Wikiquote
itwikiquote
https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale
MediaWiki 1.47.0-wmf.3
first-letter
Media
Speciale
Discussione
Utente
Discussioni utente
Wikiquote
Discussioni Wikiquote
File
Discussioni file
MediaWiki
Discussioni MediaWiki
Template
Discussioni template
Aiuto
Discussioni aiuto
Categoria
Discussioni categoria
Portale
Discussioni portale
TimedText
TimedText talk
Modulo
Discussioni modulo
Evento
Discussioni evento
Eagles
0
130
1414253
1396649
2026-05-23T00:18:21Z
Àncilu
87978
Carattere errato
1414253
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:The Eagles in performance, 2008.jpg|thumb|upright=1.4|Eagles nel 2008]]
'''Eagles''', gruppo musicale statunitense country-rock attivo dal 1971 al 1980 e poi dal 1994 al 2016.
==Citazioni tratte da canzoni==
===''On the Border''===
'''Etichetta''': Asylum Records, 1974, prodotto da Bill Szymczyk.
*''Eri troppo veloce per vivere, troppo giovane per morire''.
:''You were too fast to live, too young to die''. (da ''James Dean'', n. 6) {{NDR|canzone dedicata all'[[James Dean|attore]]}}
===''Hotel California''===
'''Etichetta''': Asylum Records, 1976, prodotto da Bill Szymczyk.
*''Benvenuto all'Hotel California, | un posto tanto squisito, una facciata tanto squisita, | stanze in quantità all'Hotel California, | in ogni momento dell'anno, ne puoi trovare qua...''
:''Welcome to the Hotel [[California]] | Such a lovely Place (such a lovely face) | Plenty of room at the Hotel California | Any time of year, you can find it here''. (da ''Hotel California'', n. 1)
*''Alcuni ballano per ricordare, altri per dimenticare.''
:''Some dance to remember, some dance to forget.'' (da ''Hotel California'', n. 1)
*''Non ti dimenticheranno mai... fino a che non arriva qualcun altro nuovo''.
:''They will never forget you till somebody new comes along''. (da ''New Kid in Town'', n. 2)
*''Soddisfiamo i nostri [[bisogni]] infiniti e | giustifichiamo le nostre azioni insanguinate | nel nome del destino e nel nome di Dio''.
:''We satisfy our endless needs and | justify our bloody deeds, | in the name of destiny and in the name of God.'' (da ''The Last Resort'', n. 9)
*''Quando chiami un posto [[paradiso]], | digli pure addio''.
:''You call someplace paradise, | kiss it goodbye.'' (da ''The Last Resort'', n. 9)
==Citazioni sugli Eagles==
*Noi non siamo i fottuti Eagles, che nella vita neanche si rivolgono la parola. ([[Chad Smith]])
===[[Don Henley]]===
*''Hotel California''? È un viaggio dall'innocenza all'esperienza, verso la maturità.
*Per ''Desperado'' sono stato influenzato da un compositore del 19º secolo, [[Stephen Foster]], che descrisse il Sud nelle sue canzoni, e da [[Ray Charles]]. ''Tequila Sunrise'' è invece una creatura dell'omonimo cocktail: si beveva della tequila pura e poi si buttava giù della birra.
*Nel country di oggi non c'è più l'anima vera della campagna. Noi Eagles comunque le nostre radici le abbiamo nel rock'n'roll.
*C'è una vecchia battuta che dice: per comporre una canzone serve il 10% di ispirazione e il 90% di traspirazione. Abbiamo avuto la fortuna di trovarci in un ambiente nel quale operavano gente come [[Jackson Browne]] e [[Randy Newman]] e abbiamo potuto osservare come operavano.
*Nei primi anni abbiamo sprecato tempo nelle droghe. Ma era lo stile di vita di quel periodo: tutti lo facevano negli anni Sessanta e Settanta. Se fossimo stati più saggi avremmo prodotto un paio di album in più.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|On the Border||(1974)}}
{{Pedia|Hotel California (album)|''Hotel California''|(1976)}}
[[Categoria:Gruppi musicali statunitensi]]
5n99eqyok737ju5xiq6f2ck6xt8nqfg
Template:SelezioneNuove
10
4465
1414228
1413867
2026-05-22T15:07:35Z
Gaux
18878
Nikolaj Ivanovič Kibal'čič
1414228
wikitext
text/x-wiki
<noinclude>{{Protetta}}</noinclude>
<div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!--
AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30.
AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}"
-->
[[Nikolaj Ivanovič Kibal'čič]]{{,}}
[[Lo sceriffo senza pistola]]{{,}}
[[Francesco Ventretti]]{{,}}
[[Ho sognato un angelo]]{{,}}
[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta]]{{,}}
[[Stroncatura]]{{,}}
[[Salvatore De Benedetti]]{{,}}
[[Placido Cerri]]{{,}}
[[Senza uscita (Dickens e Collins)]]{{,}}
[[Passo del Sempione]]{{,}}
[[9/11: The Twin Towers]]{{,}}
[[Walker Texas Ranger]]{{,}}
[[Luisa Amalia Paladini]]{{,}}
[[Giovanni Giocondo]]{{,}}
[[Firefox - Volpe di fuoco]]{{,}}
[[Alfred Thayer Mahan]]{{,}}
[[Marco Zanuso]]{{,}}
[[Gino Dallari]]{{,}}
[[Francesco Sossai]]{{,}}
[[Joseph Spencer Kennard]]{{,}}
[[Pietro Zuliani]]{{,}}
[[Ermenegildo Pini]]{{,}}
[[Giovanni Bujovich]]{{,}}
[[Francesco Maria De Regi]]{{,}}
[[Gabriele Manfredi]]{{,}}
[[Dionisio Andrea Sancassani]]{{,}}
[[La città dei ragazzi]]{{,}}
[[Tom Young (scrittore)]]{{,}}
[[Caduta libera (romanzo)]]{{,}}
[[Piero Leonardi]]
<!--
NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}"
--></div><noinclude>
[[Categoria:Template selezione]]
</noinclude>
coycovhc1cfvnimpnln0t0clia88i2w
Bill Watterson
0
7201
1414256
1068341
2026-05-23T00:20:22Z
Àncilu
87978
carattere errato
1414256
wikitext
text/x-wiki
[[File:Bill-Watterson-Signatur 2 II.png|thumb|La firma di Bill Watterson]]
{{indicedx}}
'''William B. "Bill" Watterson II''' (1958 − vivente), autore del fumetto ''Calvin & Hobbes''.
==Citazioni dal fumetto ''Calvin & Hobbes''==
===Calvin===
*Non c'è mai abbastanza [[tempo]] per fare tutto il niente che vuoi. (da ''The Authoritative Calvin and Hobbes'')
:''There's never enough time to do all the nothing you want.''
*Se fai il [[lavoro]] abbastanza male, dopo magari non te lo fanno fare più. (da ''Tigrotto psicotico con istinto omicida'')
:''If you do the job badly enough, sometimes you don't get asked to do it again.''
*La realtà continua a rovinare la mia vita. (da ''Tigrotto psicotico con istinto omicida'')
:''Reality continues to ruin my life.''
*A volte penso che la certezza dell'esistenza di una vita intelligente da qualche parte nell'universo ci è data dal fatto che nessuno ha mai cercato di contattarci. (da ''Il progresso tecnologico fa "boink"'')
:''Sometimes I think the surest sign that intelligent life exists elsewhere in the universe is that none of it has tried to contact us.''
*Se vuoi peggiorare una brutta giornata, passala desiderando l'impossibile. (da ''È un magico mondo'')
:''To make a bad day worse, spend it wishing for the impossible.''
*Se una cosa è così complicata da non poter essere spiegata in 10 secondi, allora non vale la pena di saperla. (da ''The Indispensable Calvin and Hobbes'')
:''As far as I'm concerned, if something is so complicated that you can't explain it in 10 seconds, then it's probably not worth knowing anyway.''
==''La vita che stress''==
<!-- Queste citazioni sono in ordine di apparizione -->
*'''Calvin''': MAMMAAA... <br />'''Mamma''': Cosa succede?? <br />'''Calvin''': Hobbes vorrebbe un altro bacino. <br />'''Mamma''': MA SONO LE DUE DI NOTTE! <br />'''Calvin''': Dice che il primo bacio non ha attaccato. <br /> ... <br />'''Hobbes''': Umf, mi sembra che non abbia attaccato nemmeno questo. <br />'''Calvin''': Oh, piantala e dormi!
*'''Calvin''': Vuoi vedere una grande idea in azione? Prima bevi metà del latte del thermos. Ciò fa in modo di creare lo spazio sufficiente per metterci il resto della colazione. Vedi, ci spingo dentro il panino e la banana! Lascia inzuppare per un minuto, poi scuoti il tutto finché diventa bello papposo! Il tuo stomaco non noterà la differenza e preserverai i denti dal logorio! <br />{{NDR|Siusi se ne va.}} <br />'''Calvin''': Nessuno ama le mie grandi idee in azione.
*'''Calvin''': Dicono che il segreto del successo sia trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Ma dato che non si può mai sapere quand'è il momento giusto, penso che la cosa da fare sia trovare il posto giusto e star lì ad aspettare! <br />'''Hobbes''': Stare con te è un'epifania dietro l'altra. <br />'''Calvin''': E se il posto giusto è davanti al drugstore, possiamo leggere i giornaletti mentre aspettiamo!
*'''Calvin''': Quando un bambino diventa adulto deve essere qualcosa. Non può restare così com'è. Ma una tigre quando cresce resta un tigre? Perché è così? <br />'''Hobbes''': Non c'è motivo di migliorare. <br />'''Calvin''': Di tutte le sfortune mi dovevano toccare degli umani come genitori. <br />'''Hobbes''': Non prenderla così male. Gli umani forniscono alcune importanti proteine.
*'''Calvin''': Papà e mamma mi fanno impazzire. Loro non capicono me e io non capisco loro. Non c'è speranza! Sono imparentato con dei forestieri.
*'''Calvin''': Ci credi al diavolo? Sai, un essere supremo, volto alla tentazione, corruzione e distruzione dell'uomo? <br />'''Hobbes''': Non credo che l'uomo abbia bisogno di aiuto per questo. <br />'''Calvin''': Non si può parlare di queste cose con gli animali.
*'''Calvin''': Non è strano che l'evoluzione ci abbia fornito di senso dell'umorismo? Se ci pensi è strano che abbiamo una risposta fisiologica all'assurdo. Ridiamo per la demenzialità. Ci piace. Pensiamo che sia buffa. Non pensi che sia bizzarro che apprezziamo l'assurdità? Perché ci siamo evoluti in tal senso? Che beneficio ne abbiamo? <br />'''Hobbes''': Suppongo che se non ridessimo alle cose che non hanno senso, non potremmo reagire a gran parte della vita. <br />'''Calvin''': Non so se sia divertente o assolutamente terrorizzante.
*'''Calvin''': Quando sarò grande non leggerò i giornali e non voterò. Così potrò lagnarmi che il governo non mi rappresenta. Poi quando tutto andrà a catafascio, potrò dire che il sistema non funziona e giustificare la mia antica mancanza di partecipazione. <br />'''Hobbes''': Un piano ingegnoso di autorealizzazione. <br />'''Calvin''': È molto più divertente criticare le cose che cercare di cambiarle.
*'''Hobbes''': Hai già un'idea per la tua storia? <br />'''Calvin''': No, aspetto l'ispirazione. Non puoi aprire la creatività come un rubinetto. Devi essere nel giusto stato d'animo. <br />'''Hobbes''': E quale sarebbe? <br />'''Calvin''': Il panico dell'ultimo minuto.
*'''Calvin''': Se la gente stesse fuori ogni notte a guardare le stelle penso che sarebbe diversissima. <br />'''Hobbes''': E come mai? <br />'''Calvin''': Be', quando si contempla l'infinito ci si rende conto che esistono cose molto più importanti di quelle che fa la gente tutto il giorno. <br />'''Hobbes''': Noi passiamo la nostra giornata a guardare sotto i sassi del torrente. <br />'''Calvin''': Intendo l'altra gente.
*'''Calvin''': Non ho niente da fare. <br />'''Mamma''': Allora perché non metti in ordine la tua stanza? <br />'''Calvin''': Stavo millantando.
*'''Calvin''': Sono un tipo semplice, Hobbes. <br />'''Hobbes''': Tu?? Ieri volevi un'automobile con motore nucleare che potesse trasformarsi in un jet lancia missili-laser! <br />'''Calvin''': Sono un tipo semplice con gusti complicati.
==''Calvin and Hobbes''==
<!-- Queste citazioni sono in ordine di apparizione -->
*'''Calvin''': Mamma, posso guidare io? <br />'''Mamma''': Certo che no, Calvin. <br />'''Calvin''': Posso almeno tenere il volante? <br />'''Mamma''': No, Calvin. <br />'''Calvin''': Posso schiacciare l'acceleratore mentre TU tieni il volante? <br />'''Mamma''': No, Calvin. <br />'''Calvin''': Non mi lasci mai far niente.
*'''Calvin''': Brutte notizie papà. Le tue quotazioni sono in ribasso. <br />'''Papà''': Quotazioni? <br />'''Calvin''': Vai male soprattutto con le tigri e i maschi bianchi di sei anni. Suggerirei di aggiungere alcuni programmi chiave alla tua piattaforma. <br />'''Papà''': Quali voci pensi siano più indicate? <br />'''Calvin''': Di quelle scrutinate godono maggior favore le elargizioni in denaro e le lezioni di guida.
*'''Calvin''': Sai da dove vengono i [[bambini]]? <br />'''Hobbes''': No. <br />'''Calvin''': Bé, chissà come si fa a scoprirlo? <br />'''Hobbes''': Qui, fammi vedere dietro alla maglietta. Tu vieni da Taiwan.
*'''Calvin''': Mamma, mi porti in città in macchina? <br />'''Mamma''': Perché in MACCHINA, Calvin? È una bellissima giornata! A cosa pensi che servano i piedi? <br />'''Calvin''': A schiacciare i pedali.
*'''Calvin''': Penso che sia ora di avere un nuovo papà. Quando finisce il tuo mandato? <br />'''Papà''': Spiacente, Calvin, sono stato nominato papà a vita. <br />'''Calvin''': A VITA?! Niente revoca? Niente destituzione? <br />'''Papà''': Non ci sono disposizioni in proposito. <br />'''Calvin''': Hai scritto tu la costituzione o cosa? <br />'''Papà''': Bé, mi ha aiutato la mamma.
*'''Calvin''': Ogni volta che faccio il bagno... prima metto sempre l'ochetta nella [[vasca da bagno|vasca]]. <br />'''Hobbes''': Per compagnia? <br />'''Calvin''': Per vedere se ci sono pescecani.
*'''Calvin''': Perché non posso star su fino a tardi? Voi grandi potete! NON È GIUSTO! <br />'''Papà''': Il [[mondo]] non è giusto, Calvin. <br />'''Calvin''': Lo so, ma perché non è mai ingiusto in mio favore?
*'''Calvin''': Hocus-Pocus Abracadabra! Comando ai miei compiti di farsi da soli! COMPITI, FATEVI! <br />...<br />'''Calvin''': Maledizione.
*'''Mamma''': L'imprenditore ha detto che per aggiustarlo ci vorranno 200 dollari. <br />'''Papà''': Quello stupido bambino! <br />'''Mamma''': Bé, avere dei figli significa anche questo, ti pare? <br />'''Papà''': Mm. <br />'''Mamma''': Non ti dispiace aver avuto Calvin? <br />'''Papà''': A te dispiace? <br />'''Mamma''': L'ho chiesto prima io... intanto non l'ho deciso io. <br />'''Papà''': Tutto quel che so è che io ti avevo proposto di comperare un bassotto, ma no, tu hai detto...
*'''Calvin''': Adoro i cartoni del Sabato. Che [[comicità]] classica. Questo è puro divertimento... idioti, esplosivi, e incudini che cadono.
*'''Calvin''': MAMMA! MAMMA! Un cagnone enorme mi ha assalito e mi ha rubato Hobbes! Ho cercato di acchiapparlo ma non ci sono riuscito e ora ho perso il mio migliore amico! <br />'''Mamma''': Bé, Calvin, se non ti portassi in giro quella tigre dappertutto, cose come questa non accadrebbero. <br />'''Calvin''': Non c'è problema tanto tremendo da non poterci aggiungere un po' di [[senso di colpa]] e farlo diventare ancora peggiore!
*'''Hobbes''': Sai cosa mi piace dei giorni d'estate? Sono fatti apposta per fare delle cose. Anche se non c'è niente da fare. <br />'''Calvin''': Soprattutto se non c'è niente da fare.
==''Tigrotto psicotico con istinto omicida''==
<!-- Queste citazioni sono in ordine di apparizione -->
*'''Calvin''': Guarda, Hobbes, questo "Colora con i numeri" è davvero divertente! <br />'''Hobbes''': Ma non stai colorando dentro i contorni e non usi i colori corrispondenti ai numeri. <br />'''Calvin''': Se facessi così, otterrei il disegno della scatola! <br />'''Hobbes''': Ah.
*'''Calvin''': Mi faccio crescere le unghie. Poi le affilo a punta, così avrò degli artigli come te. <br />'''Hobbes''': I miei sono retrattili. <br />'''Calvin''': Niente artigli retrattili, niente [[alluce|alluci]] opponibili, niente coda prensile, niente occhi composti, niente zanne, niente ali... sighhh...
*'''Calvin''': Posso iscrivermi a un corso di paracadutismo? <br />'''Mamma''': Perché non ti limiti a giocare a bilie sulle rotaie del treno? Sarebbe un modo meno dispendioso di rischiare la [[vita]]. <br />'''Calvin''': La mamma è così pratica.
*'''Calvin''': Questo gioco "Unisci i puntini" mi fa impazzire, guarda qua. <br />'''Hobbes''': È un papero. <br />'''Calvin''': Lo so! Chi vuole disegnare un papero? Io certo no! Mi hanno fregato! Sono stato manipolato! Il mio naturale talento artistico è stato usato contro la mia [[volontà]] per creare un volgare stereotipo di uccello acquatico! È oltraggioso! <br />'''Hobbes''': Un altro rigurgito di integrità creativa. <br />'''Calvin''': D'ora in poi unirò i puntini a modo mio.
*'''Calvin''': Immagino che gli insetti e le bambine abbiano la vaga sensazione che la natura gli ha giocato un brutto tiro, ma non l'intelligenza per capirne tutta la portata.
*'''Calvin''': ''"Caro [[Babbo Natale]], quest'anno non voglio regali. Voglio soltanto amore e pace per gli uomini."'' Psicologia a rovescio. <br />'''Hobbes''': Un po' rischioso, non credi?
*'''Calvin''': ''"Caro Babbo Natale, l'anno scorso avevo chiesto un lancia-missili termonucleare a lunga gittata. Invece ho ricevuto dei calzini e una maglietta. Ovviamente hai scambiato la mia ordinazione con quella di qualcun altro. Vediamo di darci una regolata, huh?"'' Solo perché dà via la roba gratis, pensa di potersela cavare con un'organizzazione di incompetenti.
*'''Calvin''': Sai qual è il problema con l'[[universo]]? <br />'''Hobbes''': Uhm... <br />'''Calvin''': Non esiste un servizio reclami gratuito! Ecco perché le cose non funzionano! Se l'universo fosse amministrato in maniera decente, saremmo completamente rimborsati se non fossimo soddisfatti. <br />'''Hobbes''': Ma il posto è gratis. <br />'''Calvin''': Vedi? Ecco un'altra cosa. Dovrebbero mettere una tariffa di copertura e tener fuori la gentaglia.
*'''Calvin''': Non voglio andare a [[scuola]]. Non voglio imparare niente di nuovo. So già più di quanto vorrei! Le cose mi piacevano di più quando non le capivo! Il fatto è che vengo educato contro il mio volere! I miei diritti vengono calpestati! <br />'''Hobbes''': È un diritto restare ignorante? <br />'''Calvin''': Non lo so, ma mi rifiuto di informarmi!
*'''Calvin''': Pensi che i bambini nascano colpevoli? Che vengano al mondo già peccatori? <br />'''Hobbes''': No, penso solo che imparino molto in fretta. <br />'''Calvin''': Ogni volta che discuti certe cose con gli animali vieni insultato.
*'''Calvin''': Io amo il cambiamento. <br />'''Hobbes''': Tu?! Stamattina sei uscito dai gangheri perché la mamma ti ha messo meno marmellata di ieri sul toast! <br />'''Calvin''': Io amo far cambiare gli altri.
*'''Calvin''': La [[curiosità]] è l'essenza di una mente scientifica. Per esempio, sai che il latte esce dal naso se ridi mentre stai bevendo? Be', ora vedremo cosa succede quando inalo il latte direttamente nel naso mentre rido. <br />'''Siusi''': L'idiozia è l'essenza di una mente maschile.
*'''Calvin''': Un buon compromesso lascia tutti furibondi.
*'''Calvin''': Credi nell'evoluzione? <br />'''Hobbes''': No. <br />'''Calvin''': Non credi che gli uomini derivino dalle scimmie? <br />'''Hobbes''': Io non ci vedo nessuna differenza.
*'''Calvin''': Vuoi sentire una [[Barzellette dai fumetti|barzelletta]]? <br />'''Hobbes''': Certo! <br />'''Calvin''': Dunque, c'è questo tizio che entra in un bar. No, aspetta, forse è una drogheria. Ok, non importa. Diciamo che è un bar, qualcosa che assomiglia a un bar, va bene? Ad ogni modo c'è un cane che dice qualcosa di strano, non ricordo, ma l'altro tizio dice, uhm, be', l'ho dimenticata, ma era buffa. <br />'''Hobbes''': Cercherò di immaginarla! <br />'''Calvin''': Sì, riderai come un matto.
*'''Calvin''': Il mondo letterario è in subbuglio per il seguito de "Il porcellino Pino e Crispino, il delfino" di Mabel Sciroppo! Dobbiamo comprarlo! Si intitola "Il canguro Arturo e il suo amico paguro di Capo Palinuro"! <br />'''Papà''': Gli architetti dovrebbero essere costretti a vivere nelle case che hanno progettato, e gli autori di libri per l'infanzia dovrebbero essere costretti a leggere ad alta voce le loro storie ogni sera della loro marcia vita!
==''C'è qualcosa che sbava sotto il letto''==
<!-- Queste citazioni sono in ordine di apparizione -->
*{{NDR|Parlando della madre malata:}} '''Hobbes''': Non aspetterà per caso un bambino?<br />'''Calvin''': UN BAMBINO?!? Perché dovrebbero volere un altro bambino?? Hanno già ME!<br />'''Hobbes''': Sì, dovrebbero aver imparato la lezione...
*'''Calvin''': Come fanno a sapere la portata massima di un ponte, papà?<br />'''Papà''': Fanno passare camion sempre più grossi sul ponte finché si rompe. Poi pesano l'ultimo camion e ricostruiscono il ponte.<br />'''Calvin''': Oh. Ci avrei giurato.<br />'''Mamma''': Caro, se non conosci la risposta basta dirlo!
*'''Calvin''': Pssst! Sei sveglio?<br />'''Hobbes''': È Natale? Lo è! lo è!<br />'''Calvin''': Andiamo a svegliare mamma e papà e ad aprire i regali!<br />'''Hobbes''': Dato che è Natale, forse dovremmo dormire ancora un po'.<br />...<br />'''Calvin''': ABBIAMO DORMITO ABBASTANZA! SVEGLIA! SVEGLIA! È Natale!<br />'''Papà''': Un quarto alle 6. Quest'anno ci ha lasciato dormire.
*'''Calvin''': La mamma dice che la morte è naturale come la nascita. Fa parte del ciclo della vita. Dice che anche se ci sono tante cose che non capiamo, dobbiamo cercare di fare il meglio che possiamo in base alle conoscenze che abbiamo. Penso che abbia senso.... ma TU non andare da nessuna parte.<br />'''Hobbes''': Non preoccuparti.
*'''Calvin''': E adesso che hanno abbattuto tutti gli alberi, dove pensano che vadano a vivere gli animali? Perbacco, cosa farebbe la GENTE se gli animali radessero al suolo un sobborgo e mettessero al suo posto gli ALBERI?!?<br />'''Hobbes''' {{NDR|da sopra un bulldozer}}: Niente da fare. Non ci sono le chiavi.
*'''Calvin''': Ho un'idea per far [[soldi]] [...] Vedi? Ho preso tre chicchi di granoturco dal piatto di stasera.<br />'''Hobbes''' E come facciamo a ricavarci dei soldi?<br />'''Calvin''': Facile. Li metto sotto il cuscino. Con un po' di fortuna la fata dei denti si accorgerà troppo tardi che sono dei falsi.
*'''Calvin''': Papà, come fa la gente a fare i bambini?<br />'''Papà''': Molti vanno al "fai da te", comprano l'occorrente e seguono le istruzioni.<br />'''Calvin''': MI HAI PRESO AL "FAI DA TE"?<br />'''Papà''': No, TU eri una offerta speciale del supermarket. Molto più a buon mercato.<br />'''Calvin''': AAUUGHHH!<br />'''Mamma''': Caro, cosa stai raccontando a Calvin, adesso?
*'''Calvin''': Le vacanze estive sono finite. Ora comincia un anno intero di sfacchinate!<br />'''Hobbes''': Oh, senti, hai passato tutta l'estate a lamentarti perché ti annoiavi.<br /> '''Calvin''': Davvero? <br /> '''Hobbes''': Davvero. <br /> '''Calvin''': Che strano. Probabilmente ero impazzito per via del troppo divertimento.
==''Yukon, arriviamo!''==
<!-- Queste citazioni sono in ordine di apparizione -->
*'''Calvin''': Ehi, papi, come funziona un carburatore? <br />'''Papà''': Non posso dirtelo. <br />'''Calvin''': Perché no? <br />'''Papà''': È un segreto. <br />'''Calvin''': NON È VERO! È CHE NON LO SAI!
*'''Calvin''': Il 1999 non è lontano papi. Se pensi di candidarti ancora come "papà", sarà meglio che inizi la campagna elettorale. Francamente, i sondaggi sono pessimi. Non credo che tu abbia molte probabilità di essere rieletto in questa carica. <br />'''Papà''': Traggo conforto dal fatto che non dev'essere appetita da molti. <br />'''Calvin''': I commenti sarcastici si ripercuotono sui candidati, sai.
*'''Calvin''': Hai soldi? <br />'''Hobbes''': Macché. <br />'''Calvin''': Hmm... come facciamo a procurarcene? <br /> {{NDR|Calvin e Hobbes pensano.}} <br />'''Calvin''': Conosciamo qualcuno a cui poter fare causa?
*'''Siusi''': Hei Calvin, cosa stai facendo? <br />'''Calvin''': SSST! Zitta o rivelerai la mia posizione. Sto facendo una battaglia ad [[acqua]] con Hobbes. <br />'''Siusi''': Una battaglia ad acqua! Posso giocare? <br />'''Calvin''': Tu? Ah! La guerra è una cosa da uomini! <br />'''Siusi''': Suppongo che una cosa così idiota debba esserlo. Posso giocare al vostro [[gioco]] o no? <br />'''Calvin''': Non lo so, mi sembri più adatta a fare commenti sarcastici.
*'''Calvin''': Ehi, papi, di cosa sono fatte le [[nuvole]]? <br />'''Papà''': Hmm... una volta lo sapevo. Penso soprattutto di acqua. <br />'''Calvin''': Allora come fanno a star su? <br />'''Papà''': Be', è acqua evaporata. Forse ci sono anche altri gas, non so. <br />'''Calvin''': E come mai sono bianche mentre il resto del [[cielo]] è azzurro? <br />'''Papà''': Mah, non so. Dovrei andare a controllare. <br />'''Calvin''': Evidentemente non esiste un esame di ammisione per fare il [[Padre|papà]].
*'''Mamma''': Spero che un giorno tu abbia un [[figlio]] che ti faccia passare tutto quello che sto passando io. <br />'''Calvin''': Già, la nonna sostiene che è quello che diceva anche a te.
*'''Calvin''': Le bambine sono come [[lumaca|lumache]]. Probabilmente servono a qualcosa ma è difficile capire a cosa.
*'''Calvin''': Questa faccenda di Babbo Natale non ha senso. Perché tutto questo mistero? Se il tipo esiste, perché non si fa vedere? E se non esiste, qual è il senso di tutto ciò? <br />'''Hobbes''': Non so... non è una festa religiosa? <br />'''Calvin''': Già, infatti ho gli stessi dubbi su [[Dio]].
*'''Calvin''': Guarda che roba! La chiami [[neve]] questa?! Non è alta nemmeno 5 cm! Che cos'è una neve alta meno di 5 cm?! <br />'''Hobbes''': Be', è carina. <br />'''Calvin''': Nessuno ha mai chiuso una scuola per via della carineria.
*'''Calvin''': Ho letto che la famiglia media guarda la [[televisione]] 7 ore e mezzo al giorno. La [[mamma]] dice che quando io sono a scuola non guarda mai la tv... quindi, se io torno a casa alle 3, potrei guardarla esattamente fino alle 10 e 30, giusto? <br />'''Papà''': Sbagliato. <br />'''Calvin''': NON VORRAI CHE RESTIAMO SOTTO MEDIA?!
*'''Papà''': È bello rivederti, Max! Sembrano passati secoli da quando sei stato qui. <br />'''Zio Max''': Davvero. Non pensavo che fosse tanto tempo finché non ho visto Calvin. È davvero cresciuto. Allora ragazzino, che mi dici? <br />'''Calvin''': Ti dico che è meglio che stai attento perché a casa ho una [[tigre]] ferocissima che a un mio cenno può strapparti le budella. <br />'''Zio Max''': Che carino.
*'''Calvin''': Quando torni a casa, zio Max? <br />'''Zio Max''': Domani, è abbastanza presto? <br />'''Calvin''': Caspita, vorrei che ti fermassi per sempre. <br />'''Zio Max''': Che cosa carina hai detto! Sei un amore, Calvin. <br />'''Calvin''': La mamma è molto più paziente con me di fronte agli ospiti.
*'''Calvin''': Oh, senti, visto che dobbiamo fare questo stupido progetto insieme, diamoci una mossa. Cos'è che dobbiamo fare? <br />'''Siusi''': Ma non stai mai attento?! Che cosa faresti se non ci fossi io?! Saresti bocciato e ti rispedirebbero all'asilo! <br />'''Calvin''': Lo dici tu! Ho sentito dire che a volte i bambini non stanno attenti perché il resto della classe è indietro rispetto a loro. Alcuni di noi sono troppo intelligenti per la classe. <br />'''Siusi''': Oh, certo. Sei troppo intelligente. <br />'''Calvin''': Credimi, ragazza. Sai che [[Albert Einstein|Einstein]] prendeva brutti voti da bambino? Be', i miei sono anche peggio!
==''C'è un tesoro in ogni dove''==
<!-- Queste citazioni sono in ordine di apparizione -->
*'''Hobbes''': Perché stai scavando una buca? <br />'''Calvin''': Sto cercando dei tesori sepolti. <br />'''Hobbes''': Cosa hai trovato? <br />'''Calvin''': Qualche sasso sporco, una strana radice, e alcuni disgustosi vermi. <br />'''Hobbes''': Al primo colpo? <br />'''Calvin''': C'è un tesoro in ogni dove!
*'''Calvin''': Sono un [[genio]], ma un genio incompreso. <br />'''Hobbes''': Quale sarebbe l'incomprensione? <br />'''Calvin''': Che nessuno pensa che io sia un genio.
*'''Calvin''': Papi, com'è essere un [[adulto]]? <br />'''Papà''': Be', non è molto diverso da essere bambino... solo che si è molto più affezionati ai propri [[giocattolo|giocattoli]].
*'''Calvin''': Oggi a scuola ho tentato di decidere se [[disonestà scolastica|imbrogliare nel compito in classe]] o no. Mi chiedevo: è meglio fare la cosa giusta e fallire... o fare la cosa sbagliata e avere successo? Da una parte, un successo immeritato non dà soddisfazione... ma dall'altra, neanche un [[fallimento]] [[merito|meritato]] dà soddisfazione. Naturalmente, quasi tutti imbrogliano prima o poi. La gente fa sempre uno strappo alla regola se pensa di farla franca... ma questo comunque non giustifica il mio imbroglio. Allora pensavo: senti, imbrogliare in un piccolo compito non è poi una gran cosa. Non fa male a nessuno. Ma poi mi chiedevo se stavo solo razionalizzando la mia incapacità ad accettare le conseguenze di non aver studiato. D'altronde, nel mondo reale la gente bada al successo, non hai principi... però, forse è proprio per questo che il mondo si trova in questo stato. Quale dilemma! <br />'''Hobbes''': Allora cos'hai deciso? <br />'''Calvin''': Niente. Sono andato fuori tempo massimo e ho dovuto consegnare in bianco. <br />'''Hobbes''': Comunque, il solo riconoscimento del problema è già una vittoria morale. <br />'''Calvin''': Be', mi sembrava proprio sbagliato imbrogliare in un compito di [[etica]].
*'''Calvin''': Sono un bambino del 21º secolo intrappolato in una famiglia del 19º secolo.
*'''Calvin''': Perché dovrei fare il bagno? Tanto mi sporcherò di nuovo. Perché mi dovrei lavare i denti? Tanto mangerò di nuovo. Perché dovrei pettinarmi? Tanto mi spettinerò di nuovo. Preferisco essere efficiente che igienico.
*'''Calvin''': Mamma com'ero da neonato? <br />'''Mamma''': Puzzolente. <br />'''Calvin''': Puzzolente?? <br />'''Mamma''': Puzzolente. <br />'''Calvin''': La semplificazione estrema di un concetto è sempre riduttiva.
*'''Calvin''': Dicono che il mondo è un [[palcoscenico]]. Ma ovviamente la recita si fa senza prove e tutti improvvisano. <br />'''Hobbes''': Forse è per quello che è difficile dire se siamo in una tragedia o in una farsa. <br />'''Calvin''': Ci vorrebbero più effetti speciali e numeri di danza.
*'''Calvin''': ''"Caro Babbo Natale, ogni anno a questa epoca ti mando una lista di ciò che voglio per Natale. E ogni anno la ignori bellamente e mi porti cose utili che io non desidero affatto. A che gioco giochiamo? Sei per caso rimbambito??? Non sai leggere??? O sei semplicemente un vecchio elfo vendicativo propenso a distruggere i sogni dei bambini?!??!"'' <br />'''Hobbes''': Forse sull'ultimo punto potevi glissare. <br />'''Calvin''': Lo so, ma mi ha fatto bene scriverlo.
*'''Calvin''': Non mi interessa essere accettato, mi accontento di essere ignorato.
*'''Calvin''': Quando nevica puoi andare in slitta. Quando c'è vento puoi far volare gli [[aquilone|aquiloni]]. Quando fa caldo puoi andare a nuotare. Ma quando piove... sigh... l'unico sport è far impazzire la mamma.
*'''Calvin''': La mamma dice che la [[fatina dei denti]] potrebbe darmi 50 centesimi per questo dente. <br />'''Hobbes''': Però! <br />'''Calvin''': Allora mi è venuta un'idea. Ho fatto un calco del mio dente in modo da farne dei duplicati! Ne metterò uno sotto il cuscino ogni notte e alla fine dell'anno avrò più di 150 dollari! <br />'''Hobbes''': Pensi che la fata crederà che la tua bocca abbia 300 denti? <br />'''Calvin''': Una che preferisce un vecchio dente a 50 centesimi non dev'essere molto intelligente!
*'''Calvin''': Mmm... qualcuno sta facendo un fuoco. Mi piace l'odore del fuoco d'inverno. Non è strano come gli odori siano tanto evocativi, ma difficili da descrivere? <br />'''Hobbes''': Oh, non so. Questo fuoco ha un odore ''frostoso'' e ''stugnoso''. <br />'''Calvin''': Avrei dovuto sapere che gli animali hanno le parole per descrivere gli odori. <br />'''Hobbes''': È un po' ''pisposo'', ma è per via della poca umidità.
*'''Calvin''': Vuoi dire che gli animali hanno delle parole particolari per determinati odori? <br />'''Hobbes''': Ma certo. <br />'''Calvin''': Ok, qual è la parola per l'odore delle foglie bagnate? <br />'''Hobbes''': "Snippido". <br />'''Calvin''': E qual è la parola per il mio odore. <br />'''Hobbes''': "Terribile".
*'''Calvin''': Chissà perché la [[gente]] non è mai contenta di quello che ha. <br />'''Hobbes''': Stai scherzando? Niente unghie retrattili, niente zanne, al buio non ci vedete, avete una ridicola pelle rosa, riflessi nulli e niente coda! Lo credo bene che la gente non è contenta! <br />'''Calvin''': Dimentica ciò che ho detto. <br />'''Hobbes''': Se le tigri non fossero contente, allora sì che ci sarebbe da meravigliarsi.
==''La vendetta del Baby-sitterato''==
<!-- Queste citazioni sono in ordine di apparizione -->
*'''Calvin''': Vuoi leggere la mia lettera a Babbo Natale? <br />'''Mamma''': Tutta quella roba? <br />'''Calvin''': Spero di non essermi dimenticato qualcosa. <br />'''Mamma''': È in ordine alfabetico. <br />'''Calvin''': Sì, ho fatto anche un indice delle voci supplementari per cercare di aiutarlo. <br />'''Mamma''': Qui c'è scritto "Primo volume". <br />'''Calvin''': Da "Atomica (bomba)" a "Lancia-missili". <br />'''Mamma''': Il giorno di Natale sarai un bambino molto triste.
*'''Calvin''': Stanotte ha nevicato! Accendi la radio! Magari hanno chiuso la scuola! Magari l'autobus è gelato! Magari il direttore non può uscire di casa! <br />'''Mamma''': Vestiti, Calvin. Sono caduti solo dieci centimetri di neve. <br />'''Calvin''': Avere dieci centimetri di neve è come vincere dieci centesimi alla [[lotteria]].
*'''Calvin''': Io dico che i bambini non hanno bisogno di 12 anni di scuola! Tre mesi bastano e avanzano! Guarda me. Sono intelligente! Non ho bisogno di altri 11 anni e mezzo di scuola! È una completa perdita di tempo! <br />'''Hobbes''': Come hai fatto ad arrivare fino alla fermata dell'autobus con tutte e due i piedi nella stessa gamba del pantalone? <br />'''Calvin''': Sono caduto spesso... perché? dove vuoi arrivare? <br />'''Hobbes''': Niente. Ero solo curioso.
*'''Calvin''': Cavoli. Oggi è stato un macello a scuola. Uau. <br />'''Hobbes''': Che cosa è successo? <br />'''Calvin''': Non voglio neanche parlarne. <br />'''Hobbes''': Ha qualcosa a che vedere con tutte quelle sirene che si sono sentite a mezzogiorno? <br />'''Calvin''': HO DETTO CHE NON VOGLIO PARLARNE.
*'''Calvin''': Spala, spala, spala! Perché non possiamo comprare uno spalaneve?? Siamo l'unica famiglia al mondo che continua a spalare la neve a mano! Sono congelato! <br />'''Papà''': Così ti tempri il [[carattere]]. <br />'''Calvin''': Buffo come ogni volta che '''io''' mi tempro il carattere, '''lui''' risparmia qualche centinaio di dollari.
*'''Calvin''': Quale pensi che sia il modo migliore per ottenere quello che vuoi? È meglio tener duro o compromettere? <br />'''Hobbes''': Penso che la cosa migliore sia tener duro quando puoi e compromettere quando devi. <br />'''Calvin''': Ciò è molto più maturo di quel che io intendo diventare.
*'''Calvin''': Buone notizie! Intendo fondare un club segreto e tu ne sarai socio! <br />'''Hobbes''': Caspita! <br />'''Calvin''': Sarà forte! Avremo nomi segreti, un codice segreto, un saluto segreto... avremo una sede segreta e faremo cose segretissime! <br />'''Hobbes''': Perché tutta questa segretezza? <br />'''Calvin''': La gente ti considera di più quando pensa che trami qualcosa.
*'''Papà''': Calvin, tua madre ed io abbiamo visto la tua pagella e pensiamo che puoi fare di meglio. <br />'''Calvin''': Ma a me non piace la scuola. <br />'''Papà''': Perché? Ti piace leggere e imparare. Io so che lo fai. Insomma, hai letto tutti i libri sui dinosauri e hai imparato un sacco di cose, no? E ti sei divertito. <br />'''Calvin''': Sì... <br />'''Papà''': Allora perché non ti piace la scuola? <br />'''Calvin''': Non leggiamo niente sui [[dinosauri]].
==''Strani esseri di un altro pianeta!''==
<!-- Queste citazioni sono in ordine di apparizione -->
*'''Calvin''': A che ti serve la [[Coda (anatomia)|coda]]? <br />'''Hobbes''': La coda? <br />'''Calvin''': Già. Perché le tigri hanno bisogno della coda? <br />'''Hobbes''': Non ne sono sicuro. Penso che sia per bellezza. <br />'''Calvin''': Allora è una specie di cravatta per il sedere. <br />'''Hobbes''': Non essere volgare. È tutta invidia la tua.
*'''Papà''': Ehi, Calvin! Sai che ora è? <br />'''Calvin''': Perché? Che ora è? <br />'''Papà''': È un'ora molto speciale. <br />'''Calvin''': Davvero? Davvero? Che ora è? <br />'''Papà''': Lo vuoi sapere veramente? <br />'''Calvin''': Sì, sì! Dimmelo! Dimmelo! Dimmelo! Per piacere! <br />'''Papà''': È l'ora di fare il bagno! <br /> '''Calvin''' {{NDR|Parlando con Hobbes}}: Sai quei vecchi che scrivono ai giornali lamentandosi che i figli non li vanno mai a trovare? Be', quelle lettere mi fanno veramente godere.
*'''Calvin''': Vorrei essere una tigre. <br />'''Hobbes''': Un lamento comune. <br />'''Calvin''': Ho un'[[idea]]! Puoi insegnarmi a fare la tigre. Vado a mettermi in pigiama. Vedi? Possiamo fare la coda con una calza imbottita! E poi disegnarmi delle strisce sulla faccia! <br />'''Hobbes''': Hmm... e per i baffi e il pelo? <br />'''Calvin''': Non mi sono rasato per sei anni. Dovrei avere un po' di barba.
*'''Calvin''': Pensi che il nostro [[destino]] sia determinato dalle [[stelle]]? <br />'''Hobbes''': Ma va. <br />'''Calvin''': Oh, io sì. <br />'''Hobbes''': Davvero? Come mai? <br />'''Calvin''': La vita è molto più divertente quando non sei responsabile delle tue azioni.
*'''Papà''': Calvin, vorrei che mi raccogliessi tutti i rami caduti in giardino. <br />'''Calvin''': Mi paghi? <br />'''Papà''': Be'... ok... ti darò un dollaro. <br />'''Calvin''': UN DOLLARO? Ne voglio almeno venticinque! <br />'''Papà''': Tra un minuto lo farai gratis. <br />'''Calvin''': Accetto il dollaro. <br />'''Papà''': Ragazzo in gamba.
*'''Calvin''': Eccomi qua ad aspettare l'autobus. Ancora undici anni di scuola. Poi il college e magari l'università, e poi il lavoro fino alla morte. Che razza di mondo è questo?! Hai solo cinque anni da vivere da bambino?? E le esplorazioni, le scoperte, il gioco? Anche queste sono cose importanti! <br />'''Hobbes''': Be', hai i pomeriggi e i weekend. <br />'''Calvin''': Quelli sono dedicati alla tivù.
*'''Calvin''': Ehi, Siusi, indovina che cos'ho in mano? <br />'''Siusi''': È qualcosa di disgustoso? <br />'''Calvin''': Be'... insomma... <br />'''Siusi''': È qualcosa di schifoso che nessuna persona sana di mente vorrebbe mai e poi mai guardare? <br />'''Calvin''': Uh... suppongo che dipenda dal tuo punto di vista... <br />'''Siusi''': Scordatelo. Non indovino. <br />'''Calvin''': Però potresti. Ci sei già per nove decimi.
*'''Papà''': Essere [[genitore]] vuol dire voler abbracciare e strangolare il proprio figlio contemporaneamente.
==''Il progresso tecnologico fa "boink"''==
<!-- Queste citazioni sono in ordine di apparizione -->
*'''Mamma''': Che cosa fai ancora a letto?! Ti ho chiamato tre volte! Perderai l'autobus! <br />'''Calvin''': Starò a letto fino a [[Natale]]. Voglio un sacco di regali quest'anno e penso che le possibilità di essere buono aumenteranno parecchio se non mi alzo. <br />'''Mamma''': Disubbidire alla mamma non è bene, è male. <br />'''Calvin''': Quel dannato Babbo Natale mi becca ogni volta che mi giro.
*'''Calvin''': Ehi papi, posso prendere la lattina della benzina per la falciatrice che è in cortile? <br />'''Papà''': Per farne cosa? Sono le 8 di sera! <br />'''Calvin''': Voglio scrivere con la benzina sul prato... e poi dargli fuoco in modo che gli aeroplani possano leggere! <br />'''Papà''': NO, NON PUOI! NON ESSERE RIDICOLO! <br /> '''Papà''' {{NDR|Tra sé e sé}}: Non voglio neanche sapere che cosa intendeva scrivere.
*'''Papà''': Ho sentito che ti sei iscritto a baseball. <br />'''Calvin''': Già, ma non volevo. L'ho fatto solo perché la smettessero di prendermi in giro. <br />'''Papà''': Be', lo [[sport]] è un'ottima cosa. Insegna il gioco di squadra, a [[vincere]] correttamente e ad accettare la [[sconfitta]]. Forma il [[carattere]]. <br />'''Calvin''': Ogni volta che mi sono formato il carattere me ne sono pentito! Non voglio imparare a vincere e a perdere! Diavolo, non voglio nemmeno competere! Che c'è di male a divertirsi da soli, eh?! <br />'''Papà''': Quando si è grandi, non è consentito. <br />'''Calvin''': Ragione di più per farlo adesso!
*'''Papà''': Be', guarda chi c'è! Buongiorno dormiglione. Ti sei perso la parte migliore del giorno. Io sono [[mattiniero|sveglio dalle 6 e 30]] e ho già fatto un sacco di cose! <br />'''Calvin''': Per lo meno quando io ho un giorno di vacanza posso dirti la differenza. <br />'''Papà''': Qualche infermiera deve aver scambiato sicuramente le culle.
*'''Calvin''': A me non servono dei genitori. Mi basta un disco che ripete "va' a giocare fuori!"
==''L'attacco dei mostri di neve mutanti''==
<!-- Queste citazioni sono in ordine di apparizione -->
*'''Calvin''': Vieni Hobbes, dobbiamo andare fuori. <br />'''Hobbes''': Dobbiamo?? <br />'''Calvin''': Già, il papà non mi lascia guardare la tivù. Dice che è estate e dobbiamo andare fuori a correre. Ci puoi credere?! Che razza di dittatore! <br />'''Hobbes''': Che crudeltà essere costretti a giocare. <br />'''Calvin''': Gliela farò vedere. Mi rifiuto di divertirmi.
*Non c'è niente che rovina il divertimento come lo scoprire che è formativo per il carattere. ('''Calvin''')
*'''Calvin''': Hai notato come le persone più diventano vecchie più diventano lente? Mi chiedo come mai. Io penso che meno vita ti rimane più in fretta dovresti cercare di viverla, in modo da ottenere il maggior numero di esperienze. Quando sarò un vecchio barbogio come il papà, andrò in giro come un pazzo. <br />'''Hobbes''': Benone.
*{{NDR|Mentre è di fianco al padre che cucina}} Fantastico! [[Hamburger]] sul [[grigliata|barbecue]]! Possono essere carbonizzati fuori! Possono essere crudi dentro! Ma almeno hanno quel sapore speciale da barbecue! ... Di benzina! Mm-mm, quando si mangia? {{NDR|dalla sua cameretta}} Cosa intendi con domani?! ('''Calvin''')
*'''Papà''': Cominciamo dall'inizio. Quando aggiungi qualcosa tu aumenti quello che hai. <br />'''Calvin''': Non voglio impararlo! È assolutamente irrilevante per la mia vita! <br />'''Papà''': Non è vero. Tutti devono saperlo. <br />'''Calvin''': Io no! Me la caverò senza la matematica. <br />'''Papà''': Ah sì? E cosa vuoi fare da grande? Tutti i lavori richiedono '''un po'''' di matematica! <br />'''Calvin''': Non è vero! Io farò il... il... L'uomo delle caverne! Si! <br />'''Papà''': Non è un vero lavoro.
*'''Hobbes''': Com'è andato il compito di matematica?<br />'''Calvin''': Da cani... ma solo perché non ho finito in tempo! Il peggio è che Siusi Derkins ha vinto la [[scommessa]] e ho dovuto pagare 25 centesimi. Ma l'ho fregata! Le ho dato solo mezzo dollaro! Ah!<br />'''Hobbes''': Penso che dovresti studiare di più! <br />'''Calvin''': Oh, non cominciare anche tu.
*'''Calvin''': Che cavolata! Dicono che unendo i puntini apparirà un disegno. L'ho fatto e guarda che pasticcio!<br />'''Hobbes''': Forse devi unirli seguendo la numerazione.<br />'''Calvin''': Oh. Tutto deve avere [[regole]], regole, regole.
*'''Calvin''': Hobbes, pensi che la nostra moralità sia definita dalle nostre azioni o da quello che c'è nel nostro cuore?<br />'''Hobbes''': Penso che le nostre azioni mostrino quello che c'è nel nostro cuore. <br />'''Calvin''': ... MI SONO OFFESO!
*'''Calvin''': Un'altra splendida giornata autunnale. Che spreco andare a scuola in una mattina come questa.<br />'''Hobbes''': Che cosa faresti se potessi stare a casa questa mattina?<br />'''Calvin''': La passerei a letto.
*È duro essere [[religione|religiosi]] quando certi tipi non vengono mai inceneriti da un fulmine. ('''Calvin''')
:''It's hard to be religious when certain people are never incinerated by bolts of lightning.''
*'''Calvin''': "[[carpe diem|Cogli l'attimo]]" è il mio [[Motti dai fumetti|motto]]. Magari domani esci di casa e – wham – vieni investito da un camion e non potrai più godere di nulla! Ecco perché dico "cogli l'attimo". E il tuo motto qual è?<br />'''Hobbes''': "Guarda, prima di attraversare la strada".
*'''Mamma''': Guarda! Hai rifatto il letto senza che te lo dicessi! Bravissimo, Calvin! <br />'''Hobbes''': Com'è carina la tua mamma quando l'aiuti.<br />'''Calvin''': Sì. Ecco perché di solito non lo faccio. Mi piace che la mamma rimanga impressionata quando adempio anche il minimo dei miei doveri.
*{{NDR|Calvin scrive:}} ''Cara nonna, grazie per la bella scatola di matite che mi hai mandato per Natale''<br />'''Hobbes''': Che sollecitudine.<br />'''Calvin''': Oh sì, ringrazio sempre la nonna immediatamente... almeno da quando mi ha mandato quella scatola vuota con un biglietto sarcastico in cui c'era scritto che voleva soltanto vedere se le [[posta|poste]] funzionavano ancora.
*'''Papà''': Fine del primo capitolo. Fermiamoci qui.<br />'''Calvin''': No, leggimi tutto il libro.<br />'''Papà''': Calvin, sono più di cento pagine ed è tardi. Leggeremo un altro capitolo domani.<br />'''Calvin''': No, no! Finiscilo stasera!<br />'''Papà''': Però, ti deve piacere parecchio!<br />'''Calvin''': Devo fare il riassunto per domani.
==''È un magico mondo''==
<!-- Queste citazioni sono in ordine di apparizione -->
*'''Calvin''': Non posso andare a scuola. Ho un po' di nausea, vedo delle macchie e mi gira la testa. <br />'''Mamma''': Chiamo il dottore. <br />'''Calvin''': Fa niente, mi sembra di star meglio adesso. <br />'''Calvin''': {{NDR|Tra sé e sé}} È troppo difficile azzeccare quel magico insieme di sintomi giustamente vaghi, ma non preoccupanti.
*'''Calvin''': Perché piangi? <br />'''Mamma''': Sto tagliando una cipolla. <br />'''Calvin''': Dev'essere difficile fare da mangiare se si antropomorfizzano i vegetali.
*'''Siusi''': Ho sentito che oggi non c'è la signora Vermoni. <br />'''Calvin''': Davvero? Possiamo andare a casa? <br />'''Siusi''': Certo che no. Abbiamo un insegnante supplente. <br />'''Calvin''': Posso mandare dentro uno studente supplente?
*'''Calvin''': La vita è piena di [[possibilità]]. Per esempio, adesso, invece di andare a scuola, potrei fare l'autostop e passare il resto della mia vita nel Serengeti, migrando insieme agli animali selvaggi. <br />'''Hobbes''': Il Serengeti è in Africa. Non potresti mai trovare un passaggio fin là. <br />'''Calvin''': La vita è piena di possibilità precluse.
*Se vuoi peggiorare una giornata, passala desiderando l'impossibile! ('''Calvin''')
*'''Calvin''': Perché la mia vita non è come questo serial? Perché non ho un mucchio di amici la cui unica occupazione è inventare avventure demenziali? Perché le mie conversazioni non sono infarcite di vittimismo spontaneo? Perché i miei amici non dimostrano una sentita sollecitudine quando ho dei problemi? <br />'''Hobbes''': Perché non conosci pupe stratosferiche? <br />'''Calvin''': Devo affidare la mia vita a qualche scrittore.
*'''Calvin''': Pensi che esista un Babbo Natale cattivo? <br />'''Hobbes''': Un Babbo Natale '''cattivo??''' <br />'''Calvin''': Sì, tipo un gemello disturbato di Babbo Natale, o roba del genere! Farebbe i giocattoli per i bambini cattivi! Babbo Natale cattivo porterebbe tutti quei giocattoli pericolosi, fastidiosi e devianti che i genitori non permettono! <br />'''Hobbes''': E se sei buono? <br />'''Calvin''': Ti punisce con magliette e biancheria intima.
*'''Calvin''': Caspita, se ha nevicato stanotte! Non è splendido? <br />'''Hobbes''': Tutto ciò che ci era familiare, è scomparso! Il mondo sembra nuovo di zecca! <br />'''Calvin''': Un anno nuovo... un inizio fresco e pulito! <br />'''Hobbes''': È come avere un grande foglio di carta bianca per disegnarci sopra! <br />'''Calvin''': Una giornata piena di possibilità! È un mondo magico, Hobbes, vecchio [[amico]]... andiamo a esplorarlo!
==Citazioni su Bill Watterson==
*Il lavoro di Bill Watterson ha qualcosa di mistico. Ciò che abbiamo di fronte non è una qualunque striscia a fumetti. Possiede quella particolare dimensione riconosciuta un tempo in ''Krazy Kat'' di [[George Herriman]] e, più tardi, in ''Pogo'' di [[Walt Kelly]]. Il che è stato, comunque, molto tempo fa: dopo di loro non c'è stato più niente di simile nel mondo del cartoon. Ora abbiamo Calvin & Hobbes. In questa striscia non ci sono personaggi finti o sdolcinati. Il ragazzino è decisamente e irresistibilmente pestifero. La madre e il padre (i nomi non sono necessari) vivono a fianco della loro discendenza chiedendosi con perenne e agitato stupore che cosa abbiano fatto per meritarsi un figlio del genere. Il bambino, da parte sua, vive per un buon 70 per cento del suo tempo in un mondo parallelo popolato dalle creature indicibili della sua fantasia, e per il resto del tempo in un mondo reale popolato da altre creature indicibili (la maestra, la bambina, il bullo). E trova scampo da questo secondo mondo rifugiandosi nel primo. E poi c'è il tigrotto di pezza. È un animo nobile e molto più intelligente del bambino, di cui, con sarcastica e affettuosa saggezza, tempera l'esuberanza. Ci sono un sacco di strisce a fumetti in giro, alcune buone, altre passabili, la maggior parte semplicemente roba di secondo piano. Tutti hanno il loro cast di personaggi, più o meno indovinati, tenuti insieme dal dialogo, a volte buono, a volte no. Sono pochissimi quelli che posseggono quella magia particolare che li fa reggere il confronto con il meglio del passato. Guardando al lavoro dei nostri due paragoni, Herriman e Kelly, possiamo vedere un connubio tra sceneggiatura e segno grafico che si trova raramente al giorno d'oggi, la sensazione che le parole migliorino il disegno e che il disegno faccia lo stesso con il testo, che la fusione attentamente miscelata di questi due ingredienti possa creare quell'incanto che rivela il genio. Volete la magia? L'alchimista Watterson ha portato avanti un lavoro che, per acume, carattere e profondità, è portentoso in rapporto alla sua giovane età. Gli auguro lunga vita e possano i poteri della sua stregoneria non venir mai meno. Volete la magia? Questa è una raccolta di ricette dello stregone per trasformare della semplice carta e del semplice inchiostro in oro puro. Lasciate che umilmente vi presenti Calvin (il bambino) e Hobbes (il tigrotto). Questo libro è magico. ([[Pat Oliphant]])
*Non c'è fonte di umorismo più ricca e affidabile della mente di un bambino. Gran parte degli autori di fumetti, essendo infantili, lo riconoscono, anche se, nel momento in cui tentano di catturare la natura tumultuosa dei giovanissimi, falliscono e finiscono per creare bambini che non sono bambini, ma noiosissimi adulti in miniatura che fanno dell'umorismo. È sorprendente, ma la stragrande maggioranza degli autori di strisce comiche per bambini (compresi gli autori dei Cosby) dimostra di aver ben poco feeling e fiducia nella vera fonte della comicità che è l'infanzia in tutta la sua fascinosa spensieratezza. Questo non vale per Bill Watterson, che si è distinto, come del resto i suoi personaggi alquanto insoliti, Calvin & Hobbes. Watterson ce l'ha fatta, è riuscito a cogliere l'infanzia in tutti i suoi innumerevoli stati d'animo. Chiunque stia vicino a un bambino sa che la realtà per lui non esiste. La fantasia nel suo mondo è così facilmente raggiungibile e lontana dalla realtà quotidiana. Guardate i genitori di Calvin, che vivono nell'angoscia di cadere nei suoi tranelli mentre, in realtà, per Calvin non esistono neanche. Il bambino è il re e custode del suo fantastico regno, ed è molto selettivo nello scegliere i suoi compagni. Il fatto che il suo regno sia così esclusivo non fa che provocare il tentativo, da parte di molti grandi, di riconquistare la serendipità della giovinezza per recuperare ciò che è irrecuperabile. Pochi disperati si sforzano a tal punto da guadagnarsi un bel posto al Betty Ford Center {{NDR|clinica per recupero alcolisti}}. Gli altri, dotati di un pizzico di sensibilità in più, leggono Calvin & Hobbes. ([[Garry Trudeau]])
==Bibliografia==
*Bill Watterson, ''C'è qualcosa che sbava sotto il letto'', Comix, 1997. ISBN 9788881930197
*Bill Watterson, ''C'è un tesoro in ogni dove'', Comix, 1998. ISBN 9788881930593
*Bill Watterson, ''Calvin and Hobbes'', Comix, 1998. ISBN 9788881930432
*Bill Watterson, ''Calvin & Hobbes: Tavole domenicali 1985-1995'', Comix, 2002. ISBN 9788882904586
*Bill Watterson, ''Dieci anni di Calvin & Hobbes'', Comix, 1997. ISBN 9788881930357
*Bill Watterson, ''Domenica è sempre domenica'', Comix, 2000. ISBN 9788881930975
*Bill Watterson, ''È un magico mondo'', Comix, 1999. ISBN 9788881930845
*Bill Watterson, ''Il progresso tecnologico fa "boink"'', Comix, 2000. ISBN 9788881930937
*Bill Watterson, ''L'attacco dei mostri di neve mutanti'', Comix, 2001. ISBN 9788882902391
*Bill Watterson, ''La vendetta del baby-sitterato'', Comix, 1999. ISBN 9788881930739
*Bill Watterson, ''La vita che stress'', Comix, 1996. ISBN 9788876866340
*Bill Watterson, ''Strani esseri di un altro pianeta!'', Comix, 2001. ISBN 9788882902933
*Bill Watterson, ''Tigrotto psicotico con istinto omicida'', Comix, 1996. ISBN 9788881930050
*Bill Watterson, ''Yukon, arriviamo!'', Comix, 1998. ISBN 9788881930487
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Calvin & Hobbes||(1985 – 1995)}}
{{DEFAULTSORT:Watterson, Bill}}
[[Categoria:Fumettisti statunitensi]]
15tb5v6eeeejdviswm3lljlde2a056y
Caparezza
0
8804
1414244
1407021
2026-05-23T00:03:28Z
Àncilu
87978
titolo corretto
1414244
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Caparezza Rende 4.jpg|thumb|Caparezza]]
{{indicedx}}
'''Caparezza''', pseudonimo di '''Michele Salvemini''' (1973 – vivente), cantautore e rapper italiano.
==Citazioni di Caparezza==
{{vedi anche|Saghe mentali}}
*All'inizio della carriera avevo il terrore di diventare cantante one shot, da una canzone e via. Invece sono riuscito a distrarre la gente dalle mie cosiddette hit, come ''Fuori dal Tunnel'' ad esempio, che per me sono solo canzoni.<ref group="fonte" name=comodi>Citato in ''[http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2015/07/23/caparezza-io-rapper-solo-per-comodita_32a6922e-dd10-4afb-bf20-3ae9204e3c16.html Caparezza, io rapper solo "per comodità"]'', ''Ansa.it'', 23 luglio 2015.</ref>
*Chi fa rap solo di contenuto spesso è deficitario sul flow, non può esprimersi liberamente né come metrica né come rime perché deve dare un senso compiuto a quello che dice, e nel farlo rischia di perdere un sacco di occasioni per tirare fuori incastri divertenti e metriche interessanti che hanno tuttavia il difetto di non essere funzionali al discorso.<ref name=soldirifiutati/>
*Dal tunnel, da ogni tunnel, si esce cercando di pensare con la propria testa, di non farsi massificare e riuscire a costruire una visione del mondo individuale.<ref group="fonte" name=scapi>Citato in Matteo Speroni, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/aprile/21/Caparezza_rapper_scapigliato_co_7_040421045.shtml Caparezza, rapper scapigliato]'', ''Corriere della Sera'', 21 aprile 2004.</ref>
*Di sicuro ci sono dei rapper a cui non sto simpatico. Questo è assodato. Anche dei musicisti non mi vedono di buon occhio. È una cosa normale, se fosse solo per empatia. Non è così, ma di fatto non mi importa. Non mi sono mai fatto influenzare da nessuno, nemmeno dall'aspettativa dei fan, figuriamoci dai colleghi. Esiste dell'ostracismo nei miei confronti. La più grande verità è che non ho alcun interesse per l'opinione della scena rap. Chi se ne frega, dico. Me ne tiro fuori. Tutta la musica viene accostata a fenomeni culturali, anche il liscio lo è, ma rifiuto che ci sia un modo settoriale e poco elastico di vedere la musica.<ref group="fonte" name=rap>Dall'intervista di Alessandro Alicandri, ''[http://cultura.panorama.it/musica/caparezza-intervista-esecuzione-pubblica-rap Caparezza: "Non mi riconoscono i rapper? Chi se ne frega!"]'', ''Cultura. Panorama.it'', 25 giugno 2012.</ref>
*È sempre bene distinguere {{Sic|spiega}} la parola dall'esempio: non sono un paladino. Esprimo ciò che sento e che mi sta a cuore comunicare con l'auspicio che il mio senso critico su determinate questioni possa servire a supporto di chi prova a migliorare questa società.<ref group="fonte">Citato in Giusy La Piana, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/05/pop-rap-storie-eroi-caparezza-racconta.html Pop, rap e storie d'eroi, Caparezza racconta il caos]'', ''la Repubblica'', 5 febbraio 2009.</ref>
*{{NDR|Sulla [[morte]]}} È stata rappresentata in molteplici modi, ma io ho scelto di raccontarla come una figura positiva, senza la quale la nostra vita diventerebbe il trionfo dell'apatia e della depressione. Una sorta di motivatrice che ci spinge a dare il meglio di noi durante il tempo limitato che abbiamo a disposizione.<ref group="fonte" name=scarface/>
*{{NDR|Sul periodo da Mikimix}} È stato un periodo in cui ho sofferto. Ma è stata una soglia da oltrepassare assolutamente necessaria per arrivare a quello che sono oggi. Dopo l'esperienza Mikimix ho fatto di testa mia e ho cominciato ad esprimermi come veramente sono.<ref group="fonte" name=donna>Dall'intervista di Andrea Conte, ''[http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo408319.shtml Caparezza: "Voglio un Papa donna"]'', ''Tgcom24.Mediaset.it'', 8 aprile 2008.</ref>
*{{NDR|Su [[Dino Campana]]}} Era un poeta che ha avuto problemi psicologici, e tra questi problemi, non si sa come, rientrava il fatto che lui non abitava mai nella stessa città, ma si spostava continuamente. Quello che oggi potrebbe essere un blogger di viaggio all'epoca evidentemente era considerato un pazzo, e lui è rientrato in questa "categoria", venendo chiamato "il poeta che fugge".<ref group="fonte">Dall'intervista di Andrea Giovannetti, ''[https://archive.ph/ITZAy#selection-2351.6-2353.184 Caparezza: «"Exuvia" è il mio album più cinematografico, nato dalla passione per Fellini» (intervista)]'', ''Spettakolo.it'', 6 maggio 2021.</ref>
*Il [[rap]], avendo la possibilità di raccontare se stessi in un flusso incontrollato e incontrollabile, richiama un po' il flusso di memoria, e quindi Freud e Jung.<ref group="fonte" name=prison>Dall'intervista di Luigi Bolognini, ''[http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2017/09/14/news/caparezza-175482988/ Prigioniero Caparezza: "In un momento in cui non riuscivo a riconoscermi è nato il disco"]'', ''Repubblica.it'', 14 settembre 2017.</ref>
*Io mi considero un eretico, perché mi piace scardinare i dogmi religiosi, politici e sociali.<ref group="fonte" name=ere/>
*Io non ne posso più della retorica del bullo, di vedere ''[[Scarface]]'' come modello di vita. Lo so che definire quel film "una cagata" farà arrabbiare alcune persone, ma io sono un difensore delle cause perse. Per me un capolavoro è ''[[La corazzata Potëmkin]]''. Ecco, io voglio portare la ''La corazzata Potëmkin'' nel rap.<ref group="fonte" name=scarface/>
*Io posso solo dire una cosa: sono orgoglioso di tutti i soldi che ho rifiutato, e soprattutto di quelli che ho rifiutato quando ero povero. Davvero, ne sono orgogliosissimo. "Eh, ma sei un cretino, ok che ora va tutto bene ma magari un giorno scoprirai che ti avrebbero fatto comodo anche quei soldi lì": ok, può essere, ma per ora io sono a posto così. Detto questo, lo so bene che non si può essere immacolati. Lo so bene. Men che meno oggi, che i miei guadagni arrivano solo dai dischi che vendo e dai concerti che faccio.<ref name=soldirifiutati>Dall'intervista di Damir Ivic, ''[https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/caparezza-le-hit-di-oggi-al-confronto-mikimix-sembra-bob-dylan/560778/#Part1 Il rap visto e fatto da un uomo di 47 anni. E poi i soldi rifiutati, la lotta con l'acufene, il gusto per la complessità e ovviamente il nuovo album "Exuvia", «una fuga attraverso il bosco e l'oscurità». Troppo serio? «No, sono cintura nera di cazzeggio»]'', ''RollingStone.it'', 6 maggio 2021.</ref>
*[...] la [[musica]] è un po' come un origami. Se lo spieghi, è solo un foglio.<ref group="fonte">Da ''[http://www.sorrisi.com/musica/canzoni/caparezza-ti-fa-stare-bene-tutto-sul-singolo-e-sul-testo-lintervista/ Caparezza «Ti fa stare bene»: tutto sul singolo (e sul testo). L'intervista]'' di Alessandro Alicandri, ''Sorrisi.com'', 13 ottobre 2017.</ref>
*La realtà finisce sempre nell'immaginario irreale. Pensa a quando per esempio immaginiamo un extraterrestre. Potremmo immaginarlo in qualsiasi forma, ma partiamo sempre dall'ominide, perché per noi deve avere le braccia, le gambe, la testa. Non riusciamo ad immaginare qualcos'altro completamente diverso, proprio perché abbiamo l'imprinting della realtà su di noi.<ref group="fonte">Dall'intervista al programma radiofonico ''Voci in scena'', Radio 24, 26 agosto 2014; citato in Paolo Gallina, ''L'anima delle macchine: Tecnodestino, dipendenza tecnologica e uomo virtuale'', Dedalo, 2015, [https://books.google.it/books?id=CcqzBgAAQBAJ&pg=PA119 p. 119]. ISBN 88-220-6856-4</ref>
*{{NDR|Sui suoi concerti}} Le fasi artistiche sono due: una è quella delle idee e l'altra è quella dell'esecuzione. Il periodo che mi piace di più è il primo, quindi la cosa che mi manca di più è la parte creativa, soprattutto durante i concerti. Così mi ingegno per farmi piacere anche il momento di riproduzione. Mi diverto e diverto il pubblico, perché non c'è più differenza tra me e loro. E recito come a teatro.<ref group="fonte" name=rap/>
*Lo immagino come un uomo in lotta con il mondo e in difficoltà col prossimo, come solo le persone lucidissime sanno essere. [...] [[Van Gogh]] per me è una specie di rockstar e lo dimostra la sua popolarità post-decesso. In vita non ha mai ricevuto grandi complimenti e pare abbia venduto un solo quadro (''Il vigneto rosso'') mentre oggi siamo tutti qua a dargli del "genio pazzoide".<ref group="fonte">Citato in Salvatore Gianella,'' Vincent van Gogh, una lucida pazzia'', ''Sette'', 25 luglio 2014, n. 30, p. 37.</ref>
*Mettere parole in rima, non significa necessariamente essere un rapper. Io tecnicamente utilizzo lo stilema rap, ma non rappresento la cultura hip hop. Quindi possiamo dire che io sono "rapper per comodità".<ref group="fonte" name=comodi/>
*Mi piace essere considerato oggettivamente mainstream, pur rimanendo di fatto nel mondo indipendente.<ref group="fonte" name=rap/>
*Mikimix era un personaggio mediocre. Ma il mio rapporto con lui è stato evolutivo: ho inglobato la vicenda, la situazione di allora, e ciò che ne è uscito è il rigurgito di quel momento, probabilmente necessario perché nascesse Caparezza. Certo, ho passato un anno non proprio bello, però poi ho pensato che la giusta strada da percorrere fosse tornare a fare musica a mio modo.<ref group="fonte" name=scapi/>
*Molti dicono che solo capendo il [[Piacere e dolore|dolore]] si può poi godere del [[Piacere e dolore|piacere]]. Io la trovo una pessima visione, molto cattolica, e lo dico col rispetto dell'agnostico verso le religioni. Il dolore è dolore e va se possibile evitato. Poi va accettato, ma non per apprezzare la vita, semplicemente perché non puoi eliminarlo e te lo tieni.<ref group="fonte" name=prison/>
*Non è che se uno si droga diventa automaticamente un talento. Io sono antiproibizionista, ma non faccio uso di sostanze stupefacenti. Ammiro [[Frank Zappa]]: un genio che non usava droghe. Anzi, nei tour le vietava anche alla band.<ref group="fonte" name=rabbia>Citato in Andrea Laffranchi, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2008/marzo/17/rabbia_Caparezza_co_9_080317064.shtml La rabbia di Caparezza]'', ''Corriere della Sera'', 17 marzo 2008.</ref>
*Ogni [[canzone]] è un mondo io ho una visione cinematografica della musica. Da una canzone per me parte una trama, appena l'ho finita mi immagino il prima e il dopo. Per questo motivo con me è impossibile ragionare per singoli. Nessun pezzo, da solo, può rappresentare un mio album.<ref group="fonte" name=scarface/>
*{{NDR|Sul [[Il Sessantotto|Sessantotto]]}} Per me è stato fondamentale non solo per i grandi avvenimenti storici che si sono susseguiti in quegli anni (dalla [[Primavera di Praga]] alla guerra in Vietnam) ma per la musica e per il costume. Non nego che come tutte le rivoluzioni ci siano stati degli strascichi "pesanti". Ma è stata una fase fondamentale per la crescita civile, come ad esempio i diritti delle donne.<ref group="fonte" name=donna/>
*{{NDR|Sui [[talent show]]}} Più che "saranno famosi?" dobbiamo chiederci "saranno capaci?". In questi programmi televisivi la prima cosa che noto è che il talento non conta: per l'audience si vanno a cercare pianti, litigi e storie d'amore. Nei partecipanti manca la creatività: la bella voce da sola non è creatività.<ref group="fonte" name=rabbia/>
*Qualche anno fa mi era arrivata anche la richiesta per fare il giudice di talent, ma il mio ruolo è cantare. Non è preclusione, non mi sento antagonista di niente. Se altri vanno avanti, io sono contento: la mia felicità è seguire la mia strada, e io sono decisamente felice.<ref group="fonte" name=comodi/>
*Sono affascinato dal [[dubbio]]. La certezza, il pregiudizio non fanno per me. Il bello è che il famoso beneficio del dubbio esiste: coltivo il dubbio ed è più rilassante della marijuana.<ref group="fonte">Citato in Raffaella Oliva, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2012/luglio/13/Sono_affascinato_dal_dubbio__co_7_120713058.shtml «Sono affascinato dal dubbio»]'', ''Corriere della Sera'', 13 luglio 2012.</ref>
*{{NDR|Sulle sue canzoni}} Sono fatti che leggo sui giornali e mischio con ricordi dell'infanzia e citazioni letterarie alte per creare dei contrasti. È facile dire "la guerra è brutta", ma con altre parole ottieni un altro effetto. La mia è una "patchanka" di citazioni e riferimenti.<ref group="fonte" name=rabbia/>
{{Intestazione|Dal ''[https://web.archive.org/web/20070221141911/http://www.caparezza.com:80/docs/profilo_psichico_capa.pdf Profilo psichico]'' riportato sulla vecchia versione di ''Caparezza.com''}}
*Egli fu Mikimix, cantante insignificante, dal cui autodisgusto nacque il sé stesso odierno.<ref name=kojay>Il dott. Kojay Gutzemberg, direttore del centro di igiene mentale e fisico, viene indicato come l'autore di questo ''Profilo psichico''; in realtà si tratta di un personaggio di finzione ideato da Caparezza. Kojay Gutzemberg viene riportato anche come l'autore della Skaramuffin Version di ''Il secondo secondo me'' (traccia n. 6 del singolo ''Fuori dal tunnel'') e dello jodel di ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'' (traccia n. 14 di ''Verità supposte'') nelle rispettive informazioni nelle copertine dei dischi. Inoltre Gutzemberg viene indicato come autore del III tomo (''L'opera trionfa'') del libro ''[[Saghe mentali]]'', Caparezza infatti scrive dell'introduzione del III tomo: «Essendo io scomparso già dal primo tomo, lascerò che a spiegare la mia discesa agli Inferi sia un critico caparezziano molto stimato: il dottor Kojay Gutzemberg.» (p. 191)</ref>
*La leggenda narra che in realtà Mikimix, caduto in una profonda depressione, abbia chiesto al fratello minore, Caparezza, di ammazzarlo. Le prove furono tutte insabbiate perché il Capa non avrebbe mai sopportato 7 puntate di Porta a Porta dedicate all'argomento.<ref name=kojay/>
*I malpensanti sostengono che il Capa non ami termini come "jam, contest, mixtapes, Mc e freestyle". Non è vero. Egli adopera questo tripudio di consonanti per aumentare la salivazione del cavo orale prima di ogni esibizione. Ogni altra applicazione gli appare straordinariamente fuori luogo.<ref name=kojay/>
*Da [[Amadeus (conduttore televisivo)|Amadeus]] alla [[Maria De Filippi|De Filippi]], non c'era conduttore che non abusasse di quella canzone {{NDR|''Fuori dal tunnel''}} in tv. Si narra che il tastierista del Capa, irrompendo nella sua stanza, sorprese il Nostro con una Walter PPK puntata sulla tempia. Stava guardando un trenino di figuranti alla cui motrice c'era [[Michele Cucuzza]] che ancheggiava sulle note di "Fuori Dal Tunnel".<ref name=kojay/>
*Fu così che il Capa venne identificato come cantautore "trasversale". "Trasversale è un aggettivo che coniano per le persone di cui non sanno che cazzo scrivere" – fu il lapidario commento del compositore.<ref name=kojay/>
{{Intestazione|Dall'intervista di Aldo Cazzullo, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/15/nuovo_Caparezza_sono_agnostico_stimo_co_8_120315048.shtml Il nuovo Caparezza: sono agnostico ma stimo Padre Pio]'', ''Corriere della Sera'', 15 marzo 2012}}
*Quando canto divento urticante, fastidioso. È il mio modo di richiamare l'attenzione. Ma versi come "''Voi che parlate di libertà | come si parla di una notte brava dentro i lupanari''" andavano detti di pancia, senza ironia.
*{{NDR|Riferito alla violenza}} C'è stata anche nel '68, che pure era un movimento giusto. Le lotte sociali hanno queste controindicazioni. Effetti collaterali. Nati dalla frustrazione di non contare nulla.
*Lo seguo con simpatia. Dicono che è qualunquista, antipolitico. Ma [[Beppe Grillo|Grillo]] fa politica da tempo. Certe cose sul degrado ambientale le ho imparate ai suoi spettacoli.
*È vero, sono molto legato alla mia terra. La pugliesità esiste. Ed è fatta anche dai valori della tradizione. Non sono attratto dalla movida. Per me è fondamentale la famiglia, i legami di parentela: è importante far parte di qualcosa che va oltre te stesso, in cui non sei al centro. Questo non significa familismo o clientelismo, forme striscianti di corruzione che io detesto. Ma mi piace una certa mentalità del Sud, a cominciare dalla lealtà. Per questo ho scelto di restare qui.
*Non conoscevo [[Checco Zalone|Zalone]], anzi Luca Medici. È un comico irriverente: non finge, è così sempre, anche sul set.
*La [[musica]] che amo mi ricorda un piatto pugliese, riso patate e cozze. Credo nella commistione di generi che non dovrebbero sposarsi, e invece stanno bene insieme: ska, rock, pop, jazz, rap.
*Non so se Dio esiste, non so cosa ci sia dopo la morte. Ma trovo l'ateismo consolatorio. Più della fede. L'idea che esista un'altra dimensione, di essere osservato da qualcosa che non riesco a vedere, mi fa paura. Ho bisogno di tenere a bada i miei demoni.
*[...] la musica non è una gara. Per questo sono contro i talent.
{{Intestazione|Citato in Fulvio Paloscia, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/08/15/la-battaglia-di-caparezza-io-il-clown.html La battaglia di Caparezza: Io, il clown eretico che smaschera i politici]'', ''la Repubblica'', 15 agosto 2012}}
*È una grande soddisfazione in un periodo di consumismo sfrenato come questo, con la vendita digitale della musica che sta portando verso una direzione molto anni Sessanta: singoli, singoli, singoli. Io resto ancorato all'idea della centralità dell'album. Prediligo l'idea del concept, di una storia da raccontare con le canzoni.
[[Immagine:Caparezza grande opera.jpg|miniatura|upright=1.3|Caparezza durante l'esecuzione del brano ''La grande opera'']]
*I miei fan spesso arrivano ai miei concerti muniti di striscioni con slogan politici, come ad una manifestazione di protesta, e questo mi fa riflettere.
*Il disimpegno? Colpa di quegli artisti che hanno affrontato temi sociali con poche idee e troppa retorica. Lo snobismo allontana le persone. Io invece tratto temi scottanti giocando.
*I pilastri storici della musica d'autore italiana tacciono non per timore, ma per una scelta estetica: il vero impegno è l'arte, la politica è un valore aggiunto. Anzi, certe volte il disimpegno è più politico di quanto che si pensi.
*In questo tour si parla di crisi, e dei grandi magheggi che ci sono dietro. Mi sono divertito a campionare dalla tivù considerazioni di esperti nell'arco degli ultimi cinque anni. Sono sempre le stesse. La più ricorrente: questo anno sarà il peggiore. Un mantra. Già. Intanto i tentativi per uscirne – e parlo anche del governo Monti – sono stentati.
*L'establishment racconta questa crisi come un'epidemia che attraversa l'Europa. Una specie di sventura biblica a cui è impossibile sottrarci. Con questa attribuzione delle cause a una sorta di sciagura sovrannaturale i veri responsabili- del vecchio e del nuovo governo – si autoesentano da ogni colpa. E l'utilizzo di parole come spread o spending review, in un Paese dove la conoscenza dell'inglese è bassissima, non fa altro che allungare le distanze tra il popolo e la reale situazione economica.
==Citazioni tratte da canzoni==
{{autori testi}}
===Come Mikimix===
====''Tengo duro''====
'''Etichetta''': Sony Music, 1996, prodotto da Matteo Bonsanto.
*''Mi trovavo in un parchetto di quelli cittadini, | immerso nel cinguettio di mille uccellini, | cip cip cip cup e tra mille distrazioni, | si fa sentire pure quello dentro ai pantaloni, | state buoni e sentite sto racconto che è uno spasso, | su quello che mi è capitato per non farla addosso.'' (da ''Tengo duro'', n. 1)
*''Se tengo duro qualche cosa si rimedia, | davanti a me una tipa legge la "Divina Commedia", | ma come fanno questi a leggere nel tram, non lo so, | ma so solo che dovrò aspettare un po' ma nel frattempo.'' (da ''Tengo duro'', n. 1)
*''Sono contento, che mi lascio andare via, | compro chili e chili di biglietti della lotteria | e penso ad un viaggio da uomo rude, | a foglie di palme ondeggiate da ragazze seminude | a milioni di milioni | da tuffarvicisi dentro come [[Paperon de' Paperoni]].'' (da ''Succede solo nei film'', n. 2)
*''La [[minigonna]] ti esalta, | ti porta alla ribalta | e quando è corta ti fa più alta | riscalda quando la chiappa tiene stretta, | elegante sul sedere che sculetta | oppure in bicicletta, | adagiata sul sellino, | a fare strage di cuori lungo il cammino.'' (da ''Donne in minigonne'', n. 7)
====''La mia buona stella''====
'''Etichetta''': Sony Music, 1999.
*''Il [[sogno]] cattura per ore ed ore ed ore, | a volte fa la guerra, a volte fa l'amore | e quando chiudi gli occhi non sai mai cosa succede, | saluti la tua vita, domani ci si vede al mattino, | tranquillo come dentro il pigiamino, | stringo come un bambino il mio cuscino | che forse mi diventa una fanciulla | o forse mi ricorda il pianto soffocato al buio della culla.'' (da ''E la notte se ne va'', n. 1)
*''Quante volte son rimasto accucciato, | che mi sentivo come un cane abbandonato, | mi son guardato indietro e non ho visto più nessuno | e me la sono presa col destino | e proprio sull'orlo dell'abisso | che chiedevo aiuto soltanto a me stesso, | ho visto nella notte più nera del lutto | una stella che mi ha illuminato tutto.'' (da ''La mia buona stella'', n. 6)
===Demo (1998-1999)===
====''Ricomincio da Capa''====
'''Etichetta''': 1998, prodotto da Caparezza.
*''Fuori dalle regole la musica è monnezza, | sfida Caparezza solo se ne sei all'altezza, "ah ha", | perché se la tua free-style singhiozza | già so che ti aprirò come una cozza | e la tua carrozza, alla mezza, torna zucca | e ti tocca uscire con una parrucca, | meglio che non ti si riconosca | nella famiglia quando diventa cosca.'' (da ''Tutta flava e famiglia'', n. 3)
*''Mentre io rifletto sulla mia posizione, | qui, al riparo, | sotto un ombrello nero | che custodisce il mio silenzio come un monastero: | «Ho imparato a non fidarmi di te, | acqua ingannatrice, | il tuo suono non mi piace, | anche se, per qualcuno questa è musica che viaggia, | per me rimane una dannata giornata di [[pioggia]].»'' (da ''Dannata giornata di pioggia'', n. 4)
*''Come nel mio mare di pensieri | del quale sono naufrago nei miei momenti seri, | penso ai [[fiume|fiumi]], che come porci ingrassano, | poi straripano, ed i muri delle case crollano, | sotto i fulmini catastrofi di pochi attimi | che hanno il prezzo di una vita, | nell'attesa che giunga una schiarita.'' (da ''Dannata giornata di pioggia'', n. 4)
*''Ho le scarpe fradicie, le ossa pure, | come tuoni lontani echeggiano le mie paure.'' (da ''Dannata giornata di pioggia'', n. 4)
*''Ecco il venditore di gioielli, | ha rotto una bottiglia di birra e ci ha fatto gli anelli, | costano quanto un panettone, | telefonarti è come fare a gara per vedere chi è più coglione.'' (da ''Telemonnezza'', n. 5)
*''I miei [[problema|problemi]] vengono fuori come funghi | rimbombano nella mia mente come un assolo di bonghi, | sono fanghi che mi sporcano, mi ungono, mi immobilizzano se | divento [[scacco matto|matto]] come in uno scacco al re, | anche se ne venissi fuori | ammetto che ne sono attratto come un'ape in un campo di fiori, | come un beone tra i liquori, | salgono e scendono dentro di me come ascensori di un hotel | e anche se andassi alle Seychelles | mi inseguirebbero, mi aspetterebbero | al varco come un cane quando il gatto sta sull'albero.'' (da ''Vivo in inquietudine'', n. 11)
====''Zappa''====
'''Etichetta''': 1999, prodotto da Caparezza.
*''Se fare l'[[Master of Ceremonies|MC]] significa fare il muratore che edifica | la rima calligrafica stilosa quanto statica, | pratica praticamente assente di teoria, | non è storia mia, ebbene sì, non sono un MC, ma così sia.'' (da ''La zappa sui piedi'', n. 1)
*''La [[uomo|razza umana]] brama una sorte che sa di morte clinica, | ma recita la solita cinica mimica: | «Va beh, per oggi è andata | ma domani uou hou, uou hou!»'' (da ''Ma domani uou hou'', n. 8)
===''?!''===
'''Etichetta''': Extra labels, 2000, prodotto da Caparezza.
*''Facile starsene cieco come un vicolo, | muto fottuto pupazzo per il mio ventriloquo.'' (da ''Mea culpa''<ref name=ricom>Pubblicato precedentemente nel demo ''Ricomincio da Capa'' (1998).</ref>, n. 2)
*''Fortemente volli farmi i calli tra i folli | per capire che non ero tra quelli | ma tra i ribelli.'' (da ''Mea culpa''<ref name=ricom/>, n. 2)
*''Vorrei sapere la mia lingua meno di [[Aldo Biscardi|Biscardi]], | criticare sgorbi disegnati da [[Vittorio Sgarbi|Sgarbi]], | mettere peli sotto le ascelle di [[Barbie]], | sapere che [[Gli antenati|Wilma]] se la fa con Barnie, | che di nascosto [[Red Ronnie]] s'abbuffa di carni.'' (da ''Tutto ciò che c'è''<ref name=zappa>Pubblicato precedentemente nel demo ''Zappa'' (1999).</ref>, n. 3)
*''Tutto ciò che c'è, c'è già. | Allora nei miei pezzi che si fa? | Renderò possibile l'impossibile | fino a rendere possibile la realtà.'' (da ''Tutto ciò che c'è''<ref name=zappa/>, n. 3)
*''Vorrei alzare [[Calice (liturgia)|calici]] come un prete perfetto, | [[Marilyn Manson]] mi farà da chierichetto.'' (da ''Tutto ciò che c'è''<ref name=zappa/>, n. 3)
*''Sbraito | pensando ai gioielli, agli sprechi, | 'ste mamme attaccate agli anelli più di Yuri Chechi, | vanno dal parrucchiere e non fanno l'amore per non rovinare i capelli | e i papà si fanno le pippe sulle chiappe dei calendari Pirelli.'' (da ''Mammamiamammà'', n. 4)
*''Son tutte belle le mamme del mondo, | hai ragione, | ma fanno figli solo se il seme strappa il goldone, | funziona che quando il bimbo ha fame | e geme, | imbocca la tetta col latte al silicone | e buona colazione.'' (da ''Mammamiamammà'', n. 4)
*''[[Chat|Chatta]] pure perché [[parlare]] è più difficile!'' (da ''La gente originale''<ref name=zappa/>, n. 5)
*''Non fumo, non mi canno, non mi drogo, non bevo, | a volte penso di essere il vero alternativo!'' (da ''La gente originale''<ref name=zappa/>, n. 5)
*''Mi piace la [[gente]] normale, che svolge una vita normale, | che ha figli da sfamare, bollette da pagare e non ha manco il tempo per cagare.'' (da ''La gente originale''<ref name=zappa/>, n. 5)
*''Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi | io sarei sempre in conflitto''. (da ''Il conflitto'', n. 6)
*''Se la mia donna caga missili io la ripudio''. (da ''Il conflitto'', n. 6)
*''Se ti hanno umiliato, insultato, fatto cornuto... | Beh, se ti hanno portato al limite tu resta muto!'' (da ''Fuck the violenza''<ref name=zappa/>, n. 7)
*''Prendi esempio da tanti uomini grandi, come il [[mahatma Gandhi]], | da tanti [[Nonviolenza|non violenti]] diventati Santi.'' (da ''Fuck the violenza''<ref name=zappa/>, n. 7)
*''Se l'anima è nata libera allora non la si calibra''. (da ''Fuck the violenza''<ref name=zappa/>, n. 7)
*''Se c'è chi provoca tu non alimentargli il fuoco, | tanto serve a poco e faresti il suo gioco.'' (da ''Fuck the violenza''<ref name=zappa/>, n. 7)
*''Il [[prossimo]] è facile odiarlo, | se sei forte amalo | che a fare stragi siamo tutti [[Strage di Capaci|Capaci]].'' (da ''Fuck the violenza''<ref name=zappa/>, n. 7)
*''Basta una briciola del bene che ti voglio per sfamarti, | con le dita vorrei pettinarti, | vorrei legarti | ad un granello di sabbia come [[Nico Fidenco|Fidenco]]''<ref>{{cfr}} [[Nico Fidenco]], ''Legata a un granello di sabbia'' (1961): «''Ti voglio cullare, cullare | posandoti su un'onda del mare, del mare | legandoti a un granello di sabbia così tu | nella nebbia più fuggir non potrai | e accanto a me tu resterai.''»</ref>'', | innamorato di te perché non ho niente da fare come [[Luigi Tenco|Tenco]]''<ref name=tenco>{{cfr}} [[Luigi Tenco]], ''Mi sono innamorato di te'', traccia n. 7 di ''Luigi Tenco'' (1962): «''Mi sono innamorato di te | perché non avevo niente da fare, | il giorno volevo qualcuno da incontrare, | la notte volevo qualcosa da sognare.''»</ref>'', | sai che mi piace il fiato delle tue narici, | quando addosso mi cuci | dolci baci come cicatrici.'' (da ''Ti clonerò'', n. 8)
*''Sei un'allucinazione, | l'ossessione | di ogni mio neurone, | se non ti ho vicino cado nella depressione, | mi accontenterei di te pure se fossi un clone, | anzi mi sa che questa qua è la soluzione.'' (da ''Ti clonerò'', n. 8)
*''Lasciati clonare mia adorata, | se tu fossi una scheda telefonica ti avrei collezionata, | come originale | o come copia pirata suoni bene | e che concerti quando stiamo insieme!'' (da ''Ti clonerò'', n. 8)
*''C'è chi mi vuole folle e chi follemente spera che toppi carriera, | da sera a mattina si ostina, ficca aghi nella mia bambolina!'' (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn>Pubblicato precedentemente nel demo ''Con Caparezza... nella monnezza'' (1999).</ref>, n. 9)
*''L'acqua che butti sul mio fuoco diventa benzina, | ogni [[insulto]] è [[manichino]] per la mia vetrina. | Sappi che la mia dottrina | se ne fotte di chi sta dopo e chi prima.'' (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9)
*''Mi piace che mi grandini sul viso | la fitta sassaiola dell'ingiuria, | l'agguanto solo per sentirmi vivo | al guscio della mia capigliatura.''<ref name=brand>Strofa campionata dal testo ''Confessioni di un malandrino'' (1975) di [[Angelo Branduardi]]. Il testo della canzone di Branduardi è frutto di una traduzione e adattamento dello slavista [[Renato Poggioli]] di una poesia del 1920 del poeta russo [[Sergej Aleksandrovič Esenin]], intitolata ''Confessioni di un teppista''. {{cfr}} ''[[Saghe mentali]]'', p. 48.</ref> (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9)
*''C'è penuria di muri adibiti alla memoria, | pura vanagloria, fa male come un dente che si caria | il mio debole per le vittime della storia; | le hanno odiate, umiliate, lasciate alla sorte | per fagli la corte dopo la morte.'' (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9)
*[...] ''schivo ogni giudizio, | ho la riflessione come vizio, | il mio fine è fare di ogni fine un buon inizio.'' (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9)
*''Mi sazio di un [[lessico|dizionario]] vario più dei santi del calendario!'' (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9)
*''Mi piace sapermi diverso, | piacere perverso che riverso in versi su fogli sparsi, | nei capoversi dei giorni persi nei miei rimorsi.'' (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9)
*''Chi manomette le tette della [[scultura]] | ne ignora l'amore e la cura.'' (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9)
*''Io non sono cambiato, | il cuore ed i pensieri son gli stessi | sul tappeto magnifico dei versi | voglio dirvi qualcosa che vi tocchi.''<ref name=brand/> (da ''La fitta sassaiola dell'ingiuria''<ref name=monn/>, n. 9)
*'' 'Sti [[Quindicenne|quindicenni]] c'hanno la malaria, | la faccia pigra, fanno già uso di Viagra, | nella sagra degli stolti gli stolti sono molti,| folti stormi di gotici morti statev' accuorti! | Predicano morte, vogliono morte, morte a palate, | se vi piace la morte spiegate... pecché nun v'ammazzate?'' (da ''Chi c*zzo me lo''<ref name=zappa/>, n. 10)
*''Lasciami solo tipo [[Rita Pavone]] | se vai a vedere la partita di pallone''<ref>{{cfr}} [[Rita Pavone]], ''La partita di pallone'': «''Perché, perché | la domenica mi lasci sempre sola | per andare a vedere la partita | di pallone.''»</ref>'' | perché non vengo con te, | quella non è brava gente, | s'impone violentemente, | a spinte, smantellate immediatamente. | Slogan teppisti che sanno di inni fascisti,| su 'sti spalti stanno [[tifo sportivo|tifosi]] misti a terroristi, | hai voglia a stare triste se ci scappa l'omicidio, | sta caciara mi da un senso intenso di fastidio. | [[Hooligan|Hooligans]] e svastiche binomio perfetto, | ti metterei quel palo dritto nel culetto con lo scudetto, | troppi [[Ultras|Ultrà]] cafoni senza nomi c'hanno mani armate, | come diceva [[Antoine]] quelli ti tirano le pietre.''<ref>{{cfr}} [[Antoine]], ''Pietre'': «''Tu sei buono e ti tirano le pietre, | sei cattivo e ti tirano le pietre, | qualunque cosa fai, | dovunque te ne vai | tu sempre pietre in faccia prenderai.''»</ref>'' | Sputi, monetine, carta igienica. | Domenica ci si porta anche la tromba per la carica, | mi sa che nemmeno alla banca del seme | ho visto tanti cazzi messi insieme | a saltare, a volte vorrei risanare.'' (da ''Chi c*zzo me lo''<ref name=zappa/>, n. 10)
*''Voglio stare tra gli uomini di molta fede, | tra chi vede, tra chi ci crede, | solo tra gli uomini di molta fede, | perché i disegni dei sapienti sono vani.''<ref>{{cfr}} ''[[Prima lettera ai Corinzi]]'' 3, 20: «Il Signore sa che i disegni dei sapienti sono vani.»</ref> (da ''Uomini di molta fede''<ref name=zappa/>, n. 12)
*''Se non è questo un richiamo sarà un ricamo sull'anima, | vino da annacquare con lacrima, | fisica dimora per ora perché la merito, | più in là si vedrà dove dimorerà il mio spirito, | al seguito di un motto proverbiale: | «meglio fare del bene che non fare niente di male.»'' (da ''Uomini di molta fede''<ref name=zappa/>, n. 12)
*''Ti cedo il posto mio: non è per vincere che vivo ma per ardere, | perciò se dovrò perdere lasciatemi perdere e avrò perso, | cosciente che non sono né peggiore né migliore di nessuno finché sarò diverso.'' (da ''Cammina solo'', n. 13)
===''Verità supposte''===
'''Etichetta''': ExtraLabels, 2003, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi.
*''Italiani brava gente, italiani dal cuore d'oro, | l'[[Italia]] è una repubblica fondata sul lavoro | di santi, di poeti, di mafiosi e navigatori | ma tutti rivorrebbero tra le dita la [[Maria Montessori|Montessori]].''<ref>{{cfr}} ''[[Costituzione della Repubblica italiana]]'', art. 1: «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro» e [[Benito Mussolini]]: «Un popolo di santi, di eroi e di navigatori».</ref> (da ''Il secondo secondo me'', n. 1)
*''[[Inghilterra|Inglesi]] professori che non imparano altra lingua, | inglesi non dovranno mai cambiare moneta, | inglesi guideranno sempre dal lato sbagliato | per questo chi va a [[Londra]] so che ritorna un po' cambiato.'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1)
*''I [[bianco e nero (antropologia)|neri]] giocano bene a pallacanestro, | hanno il ritmo nel sangue ed il pisello grande. | I [[bianco e nero (antropologia)|bianchi]] su tavoli verdi li trovi ridotti in mutande, | ogni bianco invidia il pisello grande.'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1)
*''Dicono che gli arabi scrivono al [[contrario]], | Mohamed ha detto che io scrivo al contrario, | dunque ogni cosa giusta rivela il suo contrario | e se no sei d'accordo mi dispiace per te!'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1)
*''Quando c'era [[Benito Mussolini|lui]] i treni partivano in orario, | quando c'era lui ci deportavano in orario, | quando c'era lui non c'eravamo noi | che se c'eravamo noi saremo stati impallinati.'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1)
*''Allora votami e vedrai, ti trovo un posto di lavoro, | votami e vedrai che non ti farai male, | votami e vedrai, da domani ti vorrò bene, | figliolo, una volta qui era tutta [[campagna elettorale]].'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1)
[[Immagine:CapaRezza 2.jpg|miniatura|upright=1.2|left|Caparezza nel 2008]]
*''Vuoi fare il cantante? Ti servirà una [[raccomandazione|spinta]]! | Vuoi fare l'assessore? Ti servirà una spinta! | Vuoi fare carriera? Ti servirà una spinta! | Sull'orlo di un burrone avrei bisogno di una spinta!'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1)
*''Non sono sposato, diciamo che convivo. | Non sono disoccupato, diciamo che sto studiando. | Non sono un delinquente, diciamo che mi arrangio. | Diciamo diciamo diciamo diciamo un sacco di cazzate!'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1)
*''Non guardare [[Devilman]] diventi violento! | Non leggere [[Uomo Ragno|Spiderman]], diventi violento! | Non ascoltare [[Method Man]], diventi violento! | Figurati cos'è restare un giorno in [[parlamento]]...'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1)
*''I politici no no non sono più quelli di una volta | le [[donna|donne]] no no no non sono più quelle di una volta | io no no no no non sono più quello di una volta | solo la [[retorica]] è rimasta la stessa!'' (da ''Il secondo secondo me'', n. 1)
*''Ne ho piene le palle | piuttosto non esco, | nel [[gregge]] rimango | soltanto se faccio il [[cane da pastore tedesco|pastore tedesco]]''. (da ''Nessuna razza'', n. 2)
*''Suppone [[verità]] che in quanto [[supposta|supposte]] | se le metta nel culo.'' (da ''Nessuna razza'', n. 2)
*''La situazione è delirante, | è come la [[servizio militare|naia]] dove | chi più aveva potere più era ignorante.'' (da ''Nessuna razza'', n. 2)
*''Se parlo di cazzate tutti dicono che bello, | se faccio polemica sono carne da macello. | Per carità, molto meglio le banalità, | "parlare di emozioni", questo è il [[motti dalle canzoni|motto]].'' (da ''La legge dell'ortica'', n. 3)
*''Della [[poesia]] me ne fotto, | io stesso sono nato per un [[preservativo|condom]] che si è rotto.'' (da ''La legge dell'ortica'', n. 3)
*''Quando butto giù il testo, che vuoi che ti dica? | Non c'è gusto se non irrita.'' (da ''La legge dell'ortica'', n. 3)
*''Ma l'[[amore]] che cos'è? | È un concetto che vuol dire tutto e niente, | dall'amore scontato dell'uomo innamorato | all'amore in senso lato per la gente.'' (da ''La legge dell'ortica'', n. 3)
*''Mi piace chi stona, | chi storpia ciò che suona, | la cantante con la voce buona | vada in monastero, | nel coro del clero.'' (da ''La legge dell'ortica'', n. 3)
*''Bacco, | guida tu questo insano caduto per mano di femmina, | insisto, giacché il meteo ha previsto banchi di nebbia sulla mia retina. | Qui si brinda e non si lesina | anche se si dà | un'immagine pessima di se stessi, | dopo l'ennesima sorsata assimilata per te!'' (da ''Stango e [[ubriachezza|Sbronzo]]'', n. 4)
*''Politici che giocano agli attori, | ragazzi che per lavoro c'hanno i genitori? | Uè! Sono diventati tutti pazzi, | li han convinti che saranno tutti imprenditori...'' (da ''Stango e Sbronzo'', n. 4)
*''Ecco, | arriva l'orco cattivo giulivo e suadente, | un fiero menzognero che sa dire solo ciò che vuol sentire la gente, | io non lo tocco il suo saio, | sono un sorcio sordo al pifferaio.''<ref>{{cfr}} la voce ''[[w:Il pifferaio di Hamelin|Il pifferaio di Hamelin]]'' su ''Wikipedia''.</ref> (da ''Stango e Sbronzo'', n. 4)
*''Il [[vino]] fa brutti scherzi | ma lo bevo per conto terzi e subisco.'' (da ''Stango e Sbronzo'', n. 4)
*''Me ne infischio, un altro fiasco e mi addormenterò tranquillo | e al mio risveglio so che non vedrò ciò che ho veduto essendo brillo, | per te.'' (da ''Stango e Sbronzo'', n. 4)
*''Ridi pure ma la situazione è tragica per chi è convinto che la maglieria sia magica, nessuna | logica mi salva, sai, sono un fottuto nostalgico, non mi riprenderò mai.'' (da ''Limiti'', n. 5)
*''Io vengo dalla [[luna]] | che il cielo vi attraversa | e trovo inopportuna | la paura | per una cultura diversa.'' (da ''Vengo dalla Luna'', n. 6)
*''Vuole mettermi sotto 'sto signorotto | che si fa vanto del santo | attaccato sul cruscotto, | non ha capito che sono disposto | a stare sotto | solamente quando fotto''. (da ''Vengo dalla Luna'', n. 6)
*''"Torna al tuo paese, sei diverso!" | "Impossibile, vengo dall'universo! | La rotta ho perso, | che vuoi che ti dica | tu sei nato qui | perché qui ti ha partorito una fica"''. (da ''Vengo dalla Luna'', n. 6)
*''Io non sono nero, | io non sono bianco, | io non sono attivo, | io non sono stanco, | io non provengo da nazione alcuna. | Io sì. Io vengo dalla Luna.'' (da ''Vengo dalla Luna'', n. 6)
*''Ce l'hai con me | perché ti fotto il lavoro, | ti fotto la macchina, | o ti fotto la tipa sotto la luna? | Che cosa vuoi che sia poi | non è colpa mia | se la tua donna di cognome fa | Pompilio come [[Numa Pompilio|Numa]]!'' (da ''Vengo dalla Luna'', n. 6)
*''Tieniti la terra, uomo, io voglio la luna!'' (da ''Vengo dalla Luna'', n. 6)
*''Scaldati in casa | davanti al tuo [[televisione|televisore]], | la verità | della tua mentalità | è che la fiction sia meglio | della vita reale.'' (da ''Vengo dalla Luna'', n. 6)
*''Io sono l'[[untore]] | e quando si fa buio | spunto come un fungo, | ungo dove giungo, | rimango guardingo nel mio ramingo girovagare, | chi vuol mandarmi a cagare deve gridare: | «Dagli all'untore!»'' (da ''Dagli all'untore'', n. 7)
*''Cinica figura nell'oscura [[notte]], | sporco le porte, porto la [[morte]], | chissene fotte, | se mi beccano mi spaccano di botte, | come minimo mi ritrovate cliccato su Rotten!''<ref>{{cfr}} la voce ''[[w:Rotten.com|Rotten.com]]'' su ''Wikipedia''.</ref> (da ''Dagli all'untore'', n. 7)
*''Sono fuori dal tunnel | del divertimento, | sono fuori dal tunnel | del [[divertimento]], | quando esco di [[casa]] e mi annoio | sono molto contento. | Quando esco di casa e mi annoio | sono molto più contento.'' (da ''Fuori dal tunnel'', n. 8)
*''Di te che spendi stipendi, | stipato in posti stupendi | tra culi su cubi, | succubi di beat orrendi, | succhi brandy e ti stendi.'' (da ''Fuori dal tunnel'', n. 8)
*''Essendo amico di [[Dario Baldan Bembo|Baldan Bembo]], | sono un silenzio | che può diventare musica''<ref>{{cfr}} [[Dario Baldan Bembo]], ''Amico è'' (1982): «''L'amico è qualcosa che più ce n'è meglio è, | è un silenzio che vuol diventare musica.''»</ref>'' | se rimo sghembo | su qualsiasi tempo | che sfrequenzo.'' (da ''Fuori dal tunnel'', n. 8)
*''Mi piace il [[cinema]] | e parecchio, | per questo mi chiamano vecchio.'' (da ''Fuori dal tunnel'', n. 8)
*''Io ho una [[Fiat Tipo|Tipo]] di seconda mano | che mi fa da pub, da disco e da divano, | sono qua, come un allodola questo è il mio ramo.'' (da ''Fuori dal tunnel'', n. 8)
*''Immune al pattume | della TV di costume | in volo senza piume | in un volume di fumetti | sotto il lume | non c'è paragone.'' (da ''Fuori dal tunnel'', n. 8)
*''Si vive di ricordi, | signori, e di giochi, | di abbracci sinceri, | di baci e di fuochi, | di tutti i momenti, | tristi e divertenti, | e non di momenti | tristemente divertenti.'' (da ''Fuori dal tunnel'', n. 8)
*''[[George W. Bush|Bush]]?! [[Saddam Hussein|Saddam]]?! [[Yasser Arafat|Arafat]]?! Sharon?! | (Mah...) La nuova collezione Benetton... (Yuhuuu!) | Vi auguro una vita elettrizzante, | fulminate dalla corrente di un phon!'' (da ''Giuda me'', n. 9)
*''La realtà giù da me è una [[realtà virtuale]] eccome, | ho la netta sensazione che tutto si dissolva in una [[bolla di sapone]]...'' (da ''Giuda me'', n. 9)
*''La chiamano [[emancipazione]] | quella di farsi le [[Lampada abbronzante|lampade]] nel Meridione.'' (da ''Giuda me'', n. 9)
*''Sto su nel Sud che è su di me | e del Sud io sono succube.'' (da ''Giuda me'', n. 9)
*''Com'è che un fatto sui gradini è solo un fatto | e su di un palco è sempre un figo?'' (da ''Nel paese dei balordi''<ref name=ricom/>, n. 10)
*''Tu, | tirchio più di un negozio di marca, | va' alla forca, | sai di stronzate più di una turca.'' (da ''Nel paese dei balordi''<ref name=ricom/>, n. 10)
*''[[Lucignolo (personaggio)|Lucignolo]], | c'hai il nome di uno [[stoppino]], | tu sei una sega, | io un burattino, | non starmi vicino, | mannaggia.'' (da ''Nel paese dei balordi''<ref name=ricom/>, n. 10)
*{{NDR|Parodiando un talk-show qualsiasi}} ''«Suo papà l'ha abbandonata che aveva tre anni per sposarsi con un transessuale; qualcuno vuole dire la sua?»'' (da ''L'età dei figuranti'', n. 11)
*''Ma che bella trasmissione, | somiglia con precisione | alla poltiglia marrone, | delle mie chiappone | dopo colazione. | Ma dov'è il pudore | di queste persone, | pagate per dare un'opinione, | drogate dalla televisione.'' (da ''L'età dei figuranti'', n. 11)
*''Abituati ad una TV accesa che ci pare spenta, | ci pesa la gente che si accontenta da casa | e non si addormenta, ma si gasa, | commenta, | e segue attenta 'sto scempio mentre lo share aumenta!'' (da ''L'età dei figuranti'', n. 11)
*''Perché nella vita vince chi figura, | farà passi da giganti chi figura, | possiamo farlo tutti quanti, | benvenuti nell'età dei figuranti! | Perché nella vita vince chi figura, | farà passi da giganti chi figura, | lo mette in culo a tutti quanti, | benvenuti nell'età dei figuranti!'' (da ''L'età dei figuranti'', n. 11)
*''Nei salotti TV | figuranti stolti fanno più | ascolti di molti programmi colti, | tant'è che tanti li han tolti dando potere a spalti di giudicanti.'' (da ''L'età dei figuranti'', n. 11)
*''Povero Dio tirato in ballo dagli uomini, | macché religione, sono questioni di economy! | Questi omini minimizzano rombi di bolidi, | fanno sempre i loro porci comodi''. (da ''Follie preferenziali'', n. 12)
*''Caro Paese da belle pretese chiedimi | se ti vedo come friend o come enemy, | ti piace fare la pace ma allora spiegami | 'sti missili che fischiano nell'aria come un theremin''. (da ''Follie preferenziali'', n. 12)
*''Io preferisco ammazzare il [[tempo]], | preferisco sparare cazzate, | preferisco fare esplodere una [[moda]], | preferisco morire d'[[amore]], | preferisco caricare la sveglia, | preferisco puntare alla roulette, | preferisco il fuoco di un obiettivo, | preferisco che tu rimanga vivo.'' (da ''Follie preferenziali'', n. 12)
*''Gli uomini | versano il tributo di | nostalgie per epoche che mai hanno vissuto. | La bandiera, il saluto, | o con noi o stai muto, | questo è il terzo millennio, | benvenuto!'' (da ''Follie preferenziali'', n. 12)
*''Io sono Caparezza! | Vengo dalla monnezza! | Ti schiaccio sul cuscino | come un moscerino | su di un parabrezza! | Io sono Caparezza! | Tutt'altro che una carezza! | Non mi puoi uccidere | perché io vivo in te, | tu vivi in me!'' (da ''Dualismi'', n. 13)
*''Da giorni sono in terapia: | "Ciao dottore, | mi servono cure per la [[schizofrenia]], | vedo fantasmi con tutti i crismi in casa mia, | mi hanno detto che è tutto frutto di fantasia", | sì, | hanno ragione, | ma la questione, è che stanotte la visione me le ha date di santa ragione.'' (da ''Dualismi'', n. 13)
*''Io non faccio [[spettacolo]], | io do spettacolo come | mio nonno ubriaco il giorno della mia comunione. | Talmente fuori di melone | che ho parenti per niente contenti | di portare il mio stesso cognome. | Lasciatemi la presunzione | di sentirmi letame | a volte duro, a volte liquame.'' (da ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'', n. 14)
*''Sono felice nella fece, | dovrei piangere ed invece...'' (da ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'', n. 14)
*''Puzzo da schifo, | bevo a sbafo, | scampato al mio destino come clandestino in uno scafo''. (da ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'', n. 14)
[[Immagine:Caparezza Isernia 2006.jpg|thumb|Caparezza durante l'esecuzione del brano ''Dalla parte del toro'']]
*''Sicuro che mi stufo, | lo giuro su ogni ciuffo, | dovrei suonare la [[tromba]] per quante volte sbuffo, | se mi tuffo in una mia idea | mi ritrovo in apnea | in una marea di diarrea, | lo trovo buffo.''. (da ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'', n. 14)
*''Io sono vivo, ma non vivo perché respiro, | mi sento vivo solo se sfilo la stilo e [[scrittura|scrivo]].'' (da ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'', n. 14)
*''L'unica certezza è che finisco male: | muore CapaRezza, tutti al funerale. | È paradossale, | ma io non vengo, non ci tengo. | {{Ancora|Mamma|Mamma, quanti dischi venderanno se mi spengo!}}'' (da ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'', n. 14)
====Citazioni su ''Verità supposte''====
*{{NDR|Su ''Fuori dal tunnel''}} Il messaggio di critica al divertimento decerebrato e a tutti i costi mi pareva chiaro. E invece la si sentiva ovunque, era la colonna sonora di bar alla moda, era la suoneria di ogni cellulare.<ref group="fonte">Citato in Luigi Bolognini, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/07/la-svolta-di-caparezza-dal-tormentone-al.html La svolta di Caparezza dal tormentone al rock]'', ''la Repubblica'', 7 marzo 2009.</ref> (Caparezza)
*Nel disco ''Verità supposte'' ho dato più spazio ai musicisti e mi sono allontanato dagli stereotipi del rap per seguire una strada più personale. (Caparezza, ''[[Saghe mentali]]'')
===''Habemus Capa''===
'''Etichetta''': Virgins Records, 2006, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi.
*''Non mi fregio di un feretro che mi dia | stima e buona nomea nel duomo e nella moschea, | non mi piace la [[bara]] Versace mi piace la bara plebea, | mia l'idea di comperarla all'IKEA.'' (da ''Annunciatemi al pubblico'', n. 2)
*''Annunciatemi al pubblico | prima di subito con espressione di giubilo. | Annunciatemi al pubblico | anche se dubito che tutti quanti mi seguano... | giù negli inferi, su con gli animi, | giù seguitemi, giù, sempre più.'' (da ''Annunciatemi al pubblico'', n. 2)
*''Non trovo giusto il trambusto, | quando prendo posto non trangugio, ma degusto, | a letto non la metto con il busto e non la frusto, | non fisso l'abisso come [[Jacques-Yves Cousteau|Cousteau]], | né lo spazio come Houston, | non mi industrio nella fabbrica del lustro | e degli eccessi dove i colpi bassi sono ammessi, | stress e annessi concessi, basta, torna catalessi!'' (da ''Torna catalessi'', n. 3)
*''Il [[futuro]] è come un piccolo coi boccoli | che con gessetti disegna cerchietti intorno ai bossoli, | cinge cadaveri con tratti in stile liberty | se lo rimproveri dovrai morire, non sei [[Misery non deve morire|Misery]].'' (da ''Torna catalessi'', n. 3)
*''Compra tutto ciò che ha detto lo [[Pubblicità|spot]], | punta sulla roulette, se non ti basta la slot, | gioca al [[lotto]] i tuoi BOT, porta in porto lo yacht, | trova un cazzo di sponsor e un'orrenda mascotte.'' (da ''Torna Catalessi'', n. 3)
*''Il ragno sa bene che si va al podere con schede | firmate da prede incollate alle tele, ci sa fare, | la vespa gli concede l'alveare: "Abbiate fede, | le cose stanno per cambiare!" Vaneggia.''<ref>Caparezza si riferisce a [[Silvio Berlusconi]] ("ragno") e [[Bruno Vespa]] ("vespa"). {{cfr}} ''[[Saghe mentali]]'', p. 201.</ref> (da ''Gli insetti del podere'', n. 4)
*''Vieni a vedere, su, vieni a vedere | i meravigliosi insetti del podere; | e se ti chini, ma non riesci a vedere, | tutto normale, ti sono entrati nel sedere.'' (da ''Gli insetti del podere'', n. 4)
*''E i [[grillo|grilli]], lucidi cantanti d'idilli, | ammutoliti da insetticidi epuranti.'' (da ''Gli insetti del podere'', n. 4)
*''Edizione straordinaria del "Podere della sera"! | [[Vedova nera]] piange per l'ape guerriera, | licenziata in tronco la [[termite]] si dispera, | millepiedi danno calci in culo alla frontiera, | l'[[acaro]] ride perché il mondo è una polveriera.'' (da ''Gli insetti del podere'', n. 4)
*''Io sono il [[toro]] dalla grande mole, | ma mi mancano le parole, | tipo yeti tu mi credi abominevole | perché mi vedi precipitevole, | ma è solamente l'indole | con cui mi dipingono le favole.'' (da ''Dalla parte del toro'', n. 5)
*''Il [[torero]] che lo sa fa l'autorevole, | si comporta con me come un onorevole, | vuole impormi le sue regole, | per la fama ammazzerebbe pure la prole, | della corrida si crede l'Ercole | be', molli la spada e mi prenda a sventole.'' (da ''Dalla parte del toro'', n. 5)
*''Già che sono un [[Toro (astrologia)|segno di terra]] | ti lascio a terra con un segno.'' (da ''Dalla parte del toro'', n. 5)
*''La [[vita]] è riprovevole | poiché fa la gioia del colpevole | ed io che la volevo incantevole, | come pioggia cado dalle nuvole.'' (da ''Dalla parte del toro'', n. 5)
*''Ora sono troppi i tori fuori dal recinto | col [[mettere le corna|capo cinto]] come [[Byron Moreno|Moreno]] e [[Hillary Clinton]].'' (da ''Dalla parte del toro'', n. 5)
*''Apri gli occhi pupo, stai attento pupo, | non temere l'uomo nero, non temere l'uomo lupo, | non temere l'uomo cupo, temi solo l'uomo astuto. | Lui fa da tutor prende tutto ciò che può.'' (da ''[[Ninne nanne dalle canzoni|Ninna nanna di Mazzarò]]'', n. 6)
*''Ninna nanna, ninna nò, sta arrivando Mazzarò. | Resta sveglio che sennò, porta via quello che può. | Ninna nanna, ninna nò, sta arrivando Mazzarò. | Resta sveglio che sennò, porta via quello che può.'' (da ''Ninna nanna di Mazzarò'', n. 6)
*''Sulla tela la tua vita intera con un prologo: | tua madre che apre le gambe dal ginecologo.'' (da ''Il silenzio dei colpevoli'', n. 7)
*''Parla, la verità è là non devi negarla. | Parla, chi tappa la falla non resta a galla. | Parla, dalla tua bocca libera la favella | come una farfalla che si libra dalla calla. | Parla, i mutismi sono inascoltabili. | Parla, i [[timore|timori]] hanno timoni deboli. | Parla, usa termini interminabili. | Parla, perché il [[silenzio]] è dei colpevoli.'' (da ''Il silenzio dei colpevoli'', n. 7)
*''Il silenzio è d'oro e tu lo svendi ai peggior offerenti.'' (da ''Il silenzio dei colpevoli'', n. 7)
*''Fatti un'opinione | o finirai come i fatti di [[metadone]].'' (da ''Il silenzio dei colpevoli'', n. 7)
*''Chi [[tacere|tace]] soggiace alla volontà del [[loquacità|loquace]], | si beve cazzate come la guerra di pace.'' (da ''Il silenzio dei colpevoli'', n. 7)
*''Ho dubbi amletici tipici dei [[sedicenne|sedici]]: | essere o non essere patetici?'' (da ''La mia parte intollerante'', n. 9)
*''Non vivo di pallone, non parlo di figone, | non indosso vesti buone | quindi sono fuori da ogni discussione!'' (da ''La mia parte intollerante'', n. 9)
*''Studio in una classe di rissosi eccitati dai [[eritrocita|globuli rossi]] | manco fossero [[Bela Lugosi]].''<ref>L'attore [[Bela Lugosi]] è famoso per aver interpretato Dracula.</ref> (da ''La mia parte intollerante'', n. 9)
*''A [[Sedicenne|sedici anni]] le opzioni sono due: visto che o diventi [[pugilato|pugile]] | o diventi come me, che sono debole, | che non ho regole, che ho roba demodé, | che detesto il cliché dell'uomo | che non deve chiedere mai''<ref>{{cfr}} [[slogan pubblicitari|slogan pubblicitario]], 1984: «Per l'uomo che non deve chiedere mai!»</ref>'', | dato che se non chiedi non sai''. (da ''La mia parte intollerante'', n. 9)
*''Meglio depressi che stronzi del tipo «Me ne fotto», | perché non dicono «Io mi interesso»? | Che si inculino un cipresso, dunque, | tanto il mio destino è stare solo con chiunque.'' (da ''La mia parte intollerante'', n. 9)
*''Imbraccia il fucil, prepara il cannon, | difendi il verdano dai riccioli d'or.| Espelli il negròn, inforca il terròn, | e servi il tuo popolo con fulgido amor.'' (da ''[[Inni dalle canzoni|Inno]] Verdano'', n. 10)
*''Ora capisco quanto aveva ragione, | ora che sono soldato di stato senza meridione, | ora che è finita la carta del cesso, | ma fa lo stesso, tanto ci ho messo la costituzione.'' (da ''Inno Verdano'', n. 10)
*''Il popolo verdano smania | per la separazione dall'Italia che dilania. | E se cade il muro in Germania chi se ne frega | io lo innalzo in Verdania dato che...'' (da ''Inno Verdano'', n. 10)
*''Voglio sbandierare commosso | un tricolore senza bianco, né rosso. | Voglio lodare il deputato esaltato, | che vuole l'immigrato umiliato e percosso.'' (da ''Inno Verdano'', n. 10)
*''Non sono cacchi miei se non quadra, | se la politica è malata e ladra, | io scendo in strada, ma bada, | solo se mi tocchi la squadra!'' (da ''Epocalisse'', n. 11)
*''Voglio il calendario di un'attrice nuda e china, | la foto di [[John Cena]]. | Voglio un trans in bikini | nei miei festini di rum e cocaina.'' (da ''Epocalisse'', n. 11)
*''Vivo in una famiglia massonica, | che in confronto i membri della [[P2]] di [[Licio Gelli|Gelli]] | sembrano quelli dell'Azione Cattolica.'' (da ''The Auditels Family'', n. 13)
*''Fissare una rete sarà umiliante | per [[Boris Becker]] non per noi, | segreti come lo specchio di [[Nanni Loy]]''<ref>{{cfr}} la voce ''[[w:Specchio segreto|Specchio segreto]]'' su ''Wikipedia''.</ref>'' | ma famosi come Leroy''<ref>{{cfr}} Leroy Johnson, protagonista di ''[[Saranno famosi (film)|Saranno famosi]]''.</ref>'', | eroi come [[Brad Pitt]] in "[[Troy]]", | noi riempiamo le fosse più del senno di poi.'' (da ''The Auditels Family'', n. 13)
*''Abbiamo un piano con un punto cardine: | trasformare i consigli per gli acquisti in un ordine, | affossando i programmi di qualità | perché l'utente intelligente si sa | che non ama la [[pubblicità]].'' (da ''The Auditels Family'', n. 13)
*''Svaniranno come in comando dell'ubi maior''<ref>{{cfr}} la voce ''[[w:Ubi maior minor cessat|Ubi maior minor cessat]]'' su ''Wikipedia''.</ref>'' | "[[Sciuscià]]", "[[Il Fatto]]", "[[Satyricon]]" e "[[Raiot]]". | Non si solleverà nessun vespaio!'' (da ''The Auditels Family'', n. 13)
*''Avete problemi a palate, ma li affidate agli astrologi, | vi interessate ai cazzi altrui come gli andrologi.'' (da ''The Auditels Family'', n. 13)
*''Tu non voti alle politiche, | ma ti lamenti se le condizioni sono critiche | eppure televoti l'Isola dei famosi d'Egitto | convinto di avere esercitato un tuo diritto.'' (da ''The Auditels Family'', n. 13)
*''Segui l'Arma in mille [[fiction televisiva|fiction]] da commediografo, | se ti ferma il caramba chiedi l'autografo.'' (da ''The Auditels Family'', n. 13)
*''In TV c'è più [[Calcio (sport)|calcio]] | che in una cura per osteoporosi.'' (da ''The Auditels Family'', n. 13)
*''Buondì telespettatore, | questo è un [[telegiornale|TG]] che ti mette di buon umore, | là fuori crimini ma qui si parla ore | di lidi a Rimini e rivoli di sudore.'' (da ''Ti Giri'', n. 14)
*''Se ti guardi intorno capirai che degli spari | sul lungomare di Bari | non c'è traccia nei TG di [[Mediaset]] e [[Rai]]. | Questo non mi va di raccontarlo, | ma ti conto i peli del buco del culo del principe Carlo.'' (da ''Ti Giri'' n. 14)
*''W il [[telegiornale|TG]] delle menzogne, | con notizie nascoste come zoccole nelle fogne, | un maresciallo che fa il pappagallo sul giallo di Cogne, | ma su [[Ustica]], no, non vuole avere rogne!'' (da ''Ti Giri'', n. 14)
*''Parlare di guerra non mi piace, | troppo audace, | preferisco parlare di forze di pace | che offrono focacce a famiglie afgane | dai loro carri armati fatti di marzapane. | Tutto buonismo che va a puttane | se le telecamere spengono sulle condizioni disumane | dei bimbi morsi dalla fame | nei loro villaggi bombardati per settimane.'' (da ''Ti Giri'' n. 14)
*''Iniziò lei che c'ha una parlata strana | che renderebbe malsana | la calma del [[Dalai Lama]], | perdiana!'' (da ''Felici ma trimoni'', n. 16)
*''Specchio, specchio delle mie brame, | sono io la modella che la dà al reame, | non tocco cibo da settimane, | voglio una torta con l'aspartame!'' (da ''Felici ma trimoni'', n. 16)
*''[[Dichiarazioni d'amore dalle canzoni|Mi sono innamorato di te]] perché il mio pisello | non aveva niente da fare ma adesso smetto.''<ref name=tenco/> (da ''Sono troppo stitico'', n. 18)
*''Sono troppo [[stitichezza|stitico]] per fare lo stronzo... | Lo senti! Lo vedi!'' (da ''Sono troppo stitico'', n. 18)
*''Amore pensaci, ti solleverò dalle paure delle ipocondrie''<ref>{{cfr}} [[Franco Battiato]], ''La cura'', traccia n. 3 di ''L'imboscata'' (1996): «''Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, | dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via. | Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, | dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.''»</ref>'' | imbottendoti di psicofarmaci, fidati di 'sti impasti chimici, | te li danno medici che vanno in vacanza ai Tropici.'' (da ''Sono troppo stitico'', n. 18)
*''Io e te voleremo insieme in carne ed ossa''<ref>{{cfr}} [[Francesco De Gregori]], ''La donna cannone'', traccia n. 1 di ''La donna cannone'' (1983): «''E con le mani, amore, per le mani ti prenderò | e senza dire parole nel mio cuore ti porterò; | e non avrò paura se non sarò bella come dici tu, | ma voleremo in cielo in carne e ossa, non torneremo più. | E senza fame e senza sete | e senza ali e senza rete | voleremo via.''»</ref>'', | ma io sarà la carne e tu le ossa per la fossa.'' (da ''Sono troppo stitico'', n. 18)
*''Nuntio Vobis Gaudium Magnum: Habemus Capa!'' (da ''Habemus Capa'', n. 19)
*''Setaccio termini e non termino se vado a braccio, | ma sono io o colui per cui mi spaccio?'' (da ''Habemus Capa'', n. 19)
====Citazioni su ''Habemus Capa''====
*È il disco a cui sono più affezionato, perché ha richiesto oltre un anno di lavoro e mi ha permesso di proseguire su una strada ancora più personale, identificata da taluni come una nuova via al cantautorato. (Caparezza, ''[[Saghe mentali]]'')
*''Habemus Capa'' è il mio disco più politico, quindi un suicidio. Tutto il concetto dell'album si sviluppa a partire dall'ultima frase del disco precedente: "Mamma, quanti dischi venderanno se mi spendo!"<ref>{{cfr}} [[#Mamma|ultima frase]] di ''Jodellavitanonhocapitouncazzo'', traccia n. 14 di ''Verità supposte'' (2003).</ref> (Caparezza, ''[[Saghe mentali]]'')
*Questo canto {{NDR|''Annunciatemi al pubblico''}} rivela il senso di tutto l'album ''Habemus Capa''. Caparezza è morto e attraverso il suo cadavere osserva l'ambiente circostante e lo riversa in versi. Egli nei canti a seguire non parlerà mai in prima persona, ma farà parlare qualcun altro al posto suo, possedendone il corpo. (Caparezza, ''[[Saghe mentali]]'')
===''Le dimensioni del mio caos''===
'''Etichetta''': Virgins Records, 2008, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi.
[[Immagine:Caparezza-festival poesia Genova 2008.jpg|thumb|left|Caparezza a Genova nel 2008]]
*''Dio si chiama [[Frank Zappa|Zappa Frank Vincent]].'' (da ''La rivoluzione del Sessintutto'', n. 1)
*''I fricchettoni vollero cambiare il mondo, | quelli del mio mondo vogliono guardare i porno | di edicole ridotte ed esporre più poppe | delle flotte nel porto di Livorno''. (da ''La rivoluzione del Sessintutto'', n. 1)
*''Scolari, sono coatti tali | che il Pierino di [[Alvaro Vitali|Vitali]] | è una figura aristocratica.'' (da ''La rivoluzione del Sessintutto'', n. 1)
*''C'è un nuovo cartello al sexy shop: | "Pagherete caro, pagherete tutto!"'' (da ''La rivoluzione del Sessintutto'', n. 1)
*''La piaga dell'uomo moderno | è passare le notti con gli occhi sullo schermo | per diventare [[adulto]] con un click su "Confermo".'' (da ''La rivoluzione del Sessintutto'', n. 1)
*''L'idea di fare carriera non la sfiora. | Lei non aspira la coca all'hotel Flora. | Nei festini dei democristiani | se hai un malore tu vai in malora. | Non va coi deputati, | non fa la lolita, | non ha il tenore di vita di tenori in vita. | Mi invita a legami da sfida | come Tenco e Dalida, Radamés ed Aida!'' (da ''Ulisse (You listen)'', n. 2)
*''Fratello sai cos'è una [[tasca]]? | È una vasca in cui si annaspa, | in cui ogni peccato è programmato più del Pascal.''<ref>{{cfr}} la [[w:Pascal (linguaggio di programmazione)|voce]] su ''Wikipedia''.</ref> (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3)
*''Sei portatore insano di tasche, | ti conviene | confessare | che con le mani in tasca | vuoi protestare.'' (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3)
*''Scomunicammo in nome di Dio | un [[Dan Brown#Il codice da Vinci|libro]] di [[Dan Brown]] | sul priorato di Sion | dando l'avvio | ad un'era di messa a morte | da [[Maurizio Crozza|Crozza]] ad [[Andrea Rivera]], | passando per [[Harry Potter (personaggio)|Harry Potter]].'' (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3)
*''C'è la galera | per chi porta le tasche | perché nelle tasche non c'è controllo!'' (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3)
*''Da quel momento chi porta una [[tasca]] | o è un artista | oppure un tossico | o entrambi come [[Jean-Michel Basquiat|Basquiat]].'' (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3)
*''Gente a cui basta fare il [[bastian contrario|contrario come bastian]] | per darsi più arie di quante ne abbia composte [[Johann Sebastian Bach|Bach Sebastian]].'' (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3)
*''Per questo sei stato arrestato, | tu credi nella favola della libera [[tasca]] | nel libero strato.''<ref>{{cfr}} [[Camillo Benso, conte di Cavour]], discorso alla Camera dei deputati, 27 marzo 1861: «Libera Chiesa in libero Stato.»</ref> (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3)
*''In nomine Libertatis vincula edificamus. | In nomine veritatis mendacia efferimus.''<ref>Traduzione: «''In nome della libertà costruiamo vincoli. | In nome della verità diffondiamo la menzogna.''»</ref> (da ''Non mettere le mani in tasca'', n. 3)
*''Gli [[anni di piombo]], | le stragi, i sequestri... ma no! | Non mi interessano argomenti come questi. | Io di quei tempi | voglio ricordare solo | "[[La liceale nella classe dei ripetenti]]".'' (da ''Pimpami la storia'', n. 4)
*''Ilaria dalla vita vuole di più, | almeno un'amica della Tim-Tribù, | scarica rane pazze e stupidi emù. | Mette le sue tette su Badoo.'' (da ''Ilaria condizionata'', n. 5)
*''Ilaria dov'è? | Adesso dov'è? | L'hanno vista al corteo con la maglia del [[Che Guevara|Che]]. | Urlava: | "No! Alla vostra mercé" | mentre ingoiava cioccolata Nestlé.'' (da ''Ilaria condizionata'', n. 5)
*''Con i capelli dritti al live dei [[Misfits]]. | Con l'antiproiettile al live di [[50 Cent|Fifty]]''. (da ''Ilaria condizionata'', n. 5)
*''Grandi opere che iniziano | ma che non finiranno | mai.'' (da ''La grande opera'', n. 6)
*''Più che l'hobby dell'edilizia | ho la lobby dell'edilizia, | che infrange la legge come un bobby che ti sevizia. | Assumo tutto ma la gente minimizza | perché arrotolo cartine che non si chiamano Rizla.'' (da ''La grande opera'', n. 6)
*''I delfini vanno a ballare sulle spiagge. | Gli [[elefante|elefanti]] vanno a ballare in cimiteri sconosciuti. | Le nuvole vanno a ballare all'orizzonte. | I treni vanno a ballare nei musei a pagamento.'' (da ''Vieni a ballare in Puglia'', n. 7)
*''Turista tu balli e tu canti, | io conto i defunti di questo paese. | Dove quei furbi che fanno le imprese, | no, non badano a spese, | pensano che il protocollo di Kyoto''<ref>{{cfr}} [[w:Protocollo di Kyoto|voce]] su ''Wikipedia''.</ref>'' | sia un film erotico giapponese.'' (da ''Vieni a ballare in Puglia'', n. 7)
*''È vero, | qui si fa festa, | ma la gente è depressa e scarica. | Ho un amico che per ammazzarsi | ha dovuto farsi assumere in fabbrica. | Tra un palo che cade | ed un tubo che scoppia, | in quella bolgia s'accoppa chi sgobba | e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda | finché non ingombra la tomba''. (da ''Vieni a ballare in Puglia'', n. 7)
*''Vieni a ballare compare | nei campi di pomodori | dove la mafia schiavizza i lavoratori, | e se ti ribelli vai fuori. | Rumeni ammassati nei bugigattoli | come pelati in barattoli. | Costretti a subire i ricatti | di uomini grandi | ma come coriandoli. '' (da ''Vieni a ballare in Puglia'', n. 7)
*''O [[Puglia]] Puglia mia, tu, Puglia mia, | ti porto sempre nel cuore quando vado via | e subito penso che potrei morire senza te. | E subito penso che potrei morire anche con te.'' (da ''Vieni a ballare in Puglia'', n. 7)
*''Se pensi che possa cambiare il mondo | ti sbagli alla grande, | è già tanto se mi cambio le [[mutanda|mutande]]''. (da ''Abiura di me'', n. 8)
*''Pensavi che sparassi palle? | Bravo! | Io sono il drago di Puzzle Bobble. | Come [[Crash Bandicoot|Crash]] | mi piace rompere le scatole | ma rischio le mazzate che nemmeno Double Dragon.'' (da ''Abiura di me'', n. 8)
*''Non mi vedrai salvare un solo [[lemming]], | né stare qui a fare la muffa come [[Alexander Fleming|Fleming]].'' (da ''Abiura di me'', n. 8)
*''Io voglio passare ad un livello successivo, | voglio dare vita a ciò che scrivo. | Sono paranoico ed ossessivo | fino all'abiura di me.'' (da ''Abiura di me'', n. 8)
*''Prendo soldi con il pugno alzato | come [[Mario (personaggio)|Super Mario]] ma non li ho mai spesi... | per farmi le righe come a [[Tetris]].'' (da ''Abiura di me'', n. 8)
*''La scena rap è controversa, | sfuggo con un salto da Prince of Persia. | Io non gioco le olimpiadi Konami, | se stacco le mani l'agitazione mi resta!'' (da ''Abiura di me'', n. 8)
*''Io devo scrivere perché sennò sclero, | non mi interessa che tu condivida il mio pensiero.'' (da ''Abiura di me'', n. 8)
*''Sulla Terra è guerra tra poveri, | non c'è posto se ti ricoveri.'' (da ''Cacca nello spazio'', n. 9)
*''C'è un uomo di [[mezza età]] | con la sua metà | che ne ha meno della sua metà.'' (da ''Cacca nello spazio'', n. 9)
*''Da lassù la [[Terra (pianeta)|terra]] pare una boccia | del peso di un'oncia | ricoperta d'acqua, ma dalla doccia | non cade una goccia. | C'è chi si piglia tutto lo spazio | e chi lo piglia in saccoccia, | in piedi come pendolari sui treni Bari-Foggia.'' (da ''Cacca nello spazio'', n. 9)
*''L'acqua è privata, | talmente privata | che l'hanno privata ai condomini, | anno domini | in cui per lavarmi mi faccio sputare da baldi giovani.'' (da ''Il circo delle pantegane'', n. 10)
*''Il domatore | ha lo zampirone | per domare la [[zanzara tigre]].'' (da ''Il circo delle pantegane'', n. 10)
*''Non sei un [[uomo (genere)|uomo]] se come un frate chiedi perdono! | Non sei un uomo se a fare mazzate non sei buono! | Non sei un uomo se tua moglie di te se ne fotte! | Non sei uomo se, se non la gonfi di botte! | Non sei un uomo se non guidi le macchine grosse! | Non sei un uomo se non tiri due ganci alle giostre! | Non sei un uomo se hai paura di tornare in carcere! | Non sei un uomo, sei un gay se ti metti a piangere!'' (da ''Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti'', n. 11)
*''Non sei un uomo se di notte non vai al bordello! | Non sei un uomo... se non ti tira il pisello!'' (da ''Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti'', n. 11)
*''Non sei un uomo se il rispetto che hai non ti basta! | Lo sai cosa ti manca? Un ferro nella tasca!'' (da ''Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti'', n. 11)
*''Non ascoltare questi maldicenti. | Non si va avanti con la forza ma con la forza degli argomenti. | Non ascoltare questi mentecatti. | Un vero uomo si dovrebbe alzare per lavare i [[Piatto (stoviglia)|piatti]].'' (da ''Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti'', n. 11)
*''Io diventerò qualcuno. | Non studierò, non leggerò, a tutti voi dirò di no: | ecco perché diventerò qualcuno. | Se vuoi parlare un po' con me ti devo addare al mio [[Myspace]].'' (da ''Io diventerò qualcuno'', n. 12)
*''Nel dopoguerra non c'era chi | urlava nei comizi più di un Cherokee. | Non c'erano tv colme di Nembo Kid, | né radio attive come nubi a Chernobyl. | C'era l'uomo [[qualunquismo|qualunque]], | sostenuto dal [[Fronte dell'Uomo Qualunque]]. | Nella schiena dei partiti | affondò le unghie: | "io non sono di destra | né di sinistra, | sono un uomo qualunque! | E lo stato è demagogo, | nel [[bipolarismo|sistema bipolare]] non mi ci ritrovo..." | Ooh, | ferma tutto! | Devo aver avuto un herpes, | dato che questo sfogo non mi è nuovo.'' (da ''Io diventerò qualcuno'', n. 12)
*''Devo aspettare di perdere il mio diritto di voto | per guadagnare il diritto alla nomination?'' (da ''Io diventerò qualcuno'', n. 12)
*''Piacere, | Luigi delle Bicocche. | Sotto il sole | faccio il [[muratore]] | e mi spacco le nocche.'' (da ''Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)'', n. 13)
*''Sono un [[eroismo|eroe]], perché lotto tutte le ore. | Sono un eroe perché combatto per la pensione. | Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari. | Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. | Sono un eroe straordinario tutte le sere. | Sono un eroe e te lo faccio vedere. | Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere''. (da ''Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)'', n. 13)
*''Io sono al verde, | vado in bianco | ed il mio conto è in rosso, | quindi posso rimanere fedele alla mia [[Bandiera d'Italia|bandiera]].'' (da ''Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)'', n. 13)
*''Né l'Uomo Ragno, | né [[Rocky Balboa|Rocky]], | né [[John Rambo (personaggio)|Rambo]], né affini | farebbero ciò che faccio per i miei bambini.'' (da ''Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)'', n. 13)
*''Vive in comunità | estremamente pacifiche | in cui maschi e femmine | hanno pari diritti e dignità. | Non sa | cosa sia la competizione | e condivide le risorse con tutti, | in maniera equa. | Non conosce la guerra, | l'assassinio e la violenza.'' (da ''[[Bonobo]] Power'', n. 14)
*''La [[scimmia]] è l'evoluzione dell'uomo.'' (da ''Bonobo Power'', n. 14)
*''Per il [[bonobo]] | il sesso è alla base dei rapporti sociali, | si accoppia | sia con etero che con omosessuali. | Davanti a cibo i bonobo | prima fanno un'orgia | e dopo mangiano | senza mai litigare. | Il bonobo non è aggressivo | perché è sessualmente appagato.'' (da ''Bonobo Power'', n. 14)
*''Il [[bonobo]] è una pericolosa alternativa sociale, | dimostra che in natura esiste l'omosessualità | e che l'uomo è aggressivo perché sessualmente represso | e soprattutto che l'unico vero modo per vivere in pace | è giocare, | mangiare | ed accoppiarsi | alla faccia di religiosi, | intellettuali | e politici benpensanti!'' (da ''Bonobo Power'', n. 14)
====Citazioni su ''Le dimensioni del mio caos''====
*{{NDR|Su ''Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)''}} È un precario che difende la sua famiglia dagli strozzini e combatte per la pensione. Ce ne sono moltissimi di uomini così con grandi difficoltà ma ricchi di dignità.<ref group="fonte" name=donna/> (Caparezza)
===''Il sogno eretico''===
'''Etichetta''': Universal Music, 2011, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi e Caparezza.
[[Immagine:Caparezza Italia Wave.jpg|miniatura|upright=1.2|Caparezza nel 2009]]
*''Io con la musica non c'entro niente | come il mio pene davanti al wc, a luci spente.'' (da ''Chi se ne frega della musica'', n. 3)
*''Mi [[contraddizione|contraddico]] facilmente, | ma lo faccio così spesso che questo fa di me una persona [[coerenza|coerente]].'' (da ''Chi se ne frega della musica'', n. 3)
*''Non ho mai capito questi [[social network]] | per me servono solo a fare i porci a letto. | Ogni volta che nasce una nuova piattaforma | mi fa l'effetto | di un libro che ho già letto | e poi non ho tutti 'sti amici ma molti meno, | mi danno affetto ma poi m'affettano come Goemon.''<ref>{{cfr}} [[w:Goemon Ishikawa XIII|voce]] su ''Wikipedia''.</ref> (da ''Chi se ne frega della musica'', n. 3)
*''Oh, non vi interessano le [[nota (musica)|note]] che registro, | vi interessano le mie note sul registro!'' (da ''Chi se ne frega della musica'', n. 3)
*''Al primo posto nella classifica digitale | che tu ci creda o meno c'è solo chi vince i talent | ed io non so cantare, già, | ma soprattutto non so piangere in pubblico per bucare lo schermo.'' (da ''Chi se ne frega della musica'', n. 3)
*''Accetti ogni dettame | senza verificare, | ti credi perspicace | ma sei soltanto un altro dei babbei.'' (da ''Il dito medio di Galileo'', n. 4)
*''La [[verità]] brucia come candeggina.'' (da ''Il dito medio di Galileo'', n. 4)
*''Prendi lo sapere nello sfintere | è meglio dell'esame della prostata.'' (da ''Il dito medio di Galileo'', n. 4)
*''[[Galileo Galilei|Galileo]], chi si oppose al tuo genio | fu più [[Wile E. Coyote|vil del coyote nel canyon]], | se la chiesa ti ha messo all'indice, | be' che male c'è tu la metti al [[medio]].'' (da ''Il dito medio di Galileo'', n. 4)
*''Tu vivrai Galileo come quel [[Gesù|Galileo]] messo in croce prima di te...'' (da ''Il dito medio di Galileo'', n. 4)
*''Le accuse contro Galileo erano molteplici: | leggeva, teneva in casa e leggeva libri proibiti... | Galileo negli ultimi diciotto mesi non è mai andato a messa... | Galileo convive con una donna... | Ma soprattutto Galileo fa gli oroscopi a pagamento... |'' [...] ''| e non si è mai confessato...''<ref>Questa citazione, parte finale della canzone, è un campionamento di vari stralci di una lezione di [[Enrico Bellone]] su [[Galileo Galilei]]: «Le accuse contro Galileo erano molteplici. Primo: leggeva, teneva in casa e leggeva libri proibiti, i libri dell'[[Pietro Aretino|Aretino]] che indulgono ai piaceri della carne. Peccato. Non eresia ma peccato. Seconda accusa: Galileo negli ultimi diciotto mesi non è mai andato a messa e non si è mai confessato e qui la cosa comincia da essere leggermente più grave. Punto terzo: Galileo convive con una donna, Marina Gamba, veneziana e fuori dal sacramento del matrimonio ha già avuto due figli, e questo è già un problema ancora più pesante. Ma soprattutto Galileo fa gli oroscopi a pagamento. E quando fa gli oroscopi, il denunciante dice che Galileo dice alla persona a cui fa l'oroscopo che ciò che capita nella sua vita è determinato in modo rigido dalla posizione dei pianeti, delle stelle, delle costellazioni al momento della nascita, quindi non c'è libero arbitrio ma se non c'è libero arbitrio, questa è eresia.»</ref> (da ''Il dito medio di Galileo'', n. 4)
*''Dalla Francia la Francia difendo, | se l'attacchi la lancia ti fendo, | estraggo la spada dal cuoio, | polvere ingoio | ma non [[Giovanna D'Arco|mi]] arrendo, | gli inglesi da mesi vorrebbero la mia capoccia in un nodo scorsoio.''<ref name=eretico>La canzone ''Sono il tuo sogno eretico'' si divide in tre parti, Caparezza racconta la storia di tre personaggi a cui è stata tolta la vita in quanto considerati eretici: [[Giovanna d'Arco]], [[Girolamo Savonarola]] e [[Giordano Bruno]], senza tuttavia citare esplicitamente i loro nomi. Ogni storia è raccontata dal punto di vista del protagonista e riassume la vicenda che lo ha portato ad essere condannato a morte.</ref> (da ''Sono il tuo sogno eretico'', n. 5)
*''Invece io sono il domenicano | ma non chiedermi come [[Girolamo Savonarola|mi]] chiamo, | qua è sicuro che non me la cavo, | mi mettono a fuoco non come la Canon.''<ref name=eretico/> (da ''Sono il tuo sogno eretico'', n. 5)
*''Detesto i potenti della città, | detesto [[papa|Sua Santità]], | un uomo carico d'avidità | che vende cariche come babà''.<ref name=eretico/> (da ''Sono il tuo sogno eretico'', n. 5)
*''La tratta dei bimbi come geishe cresce tutto il clero | ma nessuno ne parla e il millequattro non è annozero | ed ora mi impiccano, | mi appiccano | come un bengala a Capodanno, | di me rimarrà un pugno di cenere da gettare in Arno!''<ref name=eretico/> (da ''Sono il tuo sogno eretico'', n. 5)
*''Infine [[Giordano Bruno|mi]] chiamo come il fiume che battezzò [[Gesù|colui]] | nel cui nome fui imposto in posti bui.''<ref name=eretico/> (da ''Sono il tuo sogno eretico'', n. 5)
*''Nella cella reietto | perché tra fede e intelletto | ho scelto il suddetto, | Dio mi ha dato un cervello, | se non lo usassi | gli mancherei di rispetto.''<ref name=eretico/> (da ''Sono il tuo sogno eretico'', n. 5)
*''Mi bruci per ciò che predico, | è una fine che non mi merito, | mandi in cenere la verità | perché sono il tuo sogno eretico''.<ref name=eretico/> (da ''Sono il tuo sogno eretico'', n. 5)
*''Via quel sorriso da Krusty il clown, | dammi solo la risposta più drastica | sulla differenza tra [[bottiglia|bottiglie]] di [[materie plastiche|plastica]] in acqua | ed acqua nelle bottiglie di plastica.'' (da ''Cose che non capisco'', n. 6)
*''[[Roberto Saviano#Gomorra|Gomorra]] best seller, | si moltiplica come un porno sul server, | a che serve dire che fa affari | se ti fai gli affari tuoi da sempre?'' (da ''Cose che non capisco'', n. 6)
*''Ci sono cose che non capisco | e a cui nessuno dà la minima importanza | e quando faccio una domanda | mi rispondono con frasi di circostanza | tipo: | "Tu ti fai troppi problemi, Michele"...'' (da ''Cose che non capisco'', n. 6)
*''Riuniti davanti al TG | come ellenici all'agorà. | Notizie del principe e di [[Fabrizio Corona|Corona]], | di [[Mario Draghi|Draghi]] e del [[Silvio Berlusconi|Cavaliere]]. | Cos'è? Una favola?'' (da ''Cose che non capisco'', n. 6)
*''E i funerali di Stato a che servono? | I militari in missione chi servono? | E i [[caduti del lavoro|caduti sul lavoro]]? | Per loro nemmeno un cero con il santo patrono, | ma sii serio..'' (da ''Cose che non capisco'', n. 6)
*''Parlo mai di neuropsichiatria? Parlo mai di botanica? Parlo mai di algebra? Io non parlo di cose che non conosco! Parlo mai di epigrafia greca? Parlo mai di elettronica? Parlo mai delle dighe, dei ponti, delle autostrade? Io non parlo di cardiologia! Io non parlo di radiologia! Non parlo delle cose che non conosco! Non parlo di cose che non conosco. E vattene! E vattene!''<ref>Questa citazione, parte finale della canzone, è un campionamento di una battuta di [[Nanni Moretti]] nel film ''[[Sogni d'oro]]'' (1981).</ref> (da ''Cose che non capisco'', n. 6)
*''E pensare che per [[Dante Alighieri|Dante]] questo era il "bel paese là dove 'l sì sona".''<ref>{{cfr}} [[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'', ''Inferno'', XXXIII, 79-80: «''Ahi Pisa, vituperio de le genti | del bel paese là dove 'l sì suona,'' | [...].»</ref> (da ''Goodbye Malinconia'', n. 7)
*''Per pagare le spese bastava un diploma, | non fare la star o l'icona, | né buttarsi in politica con i curricula | presi da [[Ilona Staller|Staller Ilona]]''. (da ''Goodbye Malinconia'', n. 7)
*''E chi vuole rimanere, ma come fa?! | Ha le mani legate come Andromeda!''<ref>{{cfr}} la [[w:Andromeda (mitologia)|voce]] su ''Wikipedia''.</ref> (da ''Goodbye Malinconia'', n. 7)
*''Ha polizze auto da truffare con fare astuto | in giro con il collare che pare il cane Pluto. | Sta lì a denunciare le consulte dei massoni | ma poi si fa annullare le multe da Basettoni.'' (da ''La marchetta di Popolino'', n. 8)
*''La fine di Gaia non arriverà, | la gente si sbaglia | in fondo che ne sa. | È un fuoco di paglia | alla faccia dei Maya | e di Cinecittà.'' (da ''La fine di Gaia'', n. 9)
*''Non per la politica dovete odiarmi, | non per la voce nasale, | ma per questo pezzo! | Adesso avete un motivo!'' (da ''Kevin Spacey'', n. 11)
*''Hai presente [[Kevin Spacey]]? | Bene, è lui Kaiser Souse nei [[i soliti sospetti|Soliti Sospetti]]! | Serial killer di [[Seven]]? Kevin Spacey! | Cattivo di [[Superman Returns|Superman]]? Kevin Spacey! | Perfetto Criminale? Kevin Spacey!'' (da ''Kevin Spacey'', n. 11)
*''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|Blair Witch Project]] non è una storia vera, | decidi tu se ne vale la pena.'' (da ''Kevin Spacey'', n. 11)
*''[[Io e Marley]]? Alla fine il cane muore. | Nel film [[Hachiko - Il tuo migliore amico|Hachiko]] il cane muore. | [[Bruce Willis]] in The Jackal muore, | come il cinema col [[cinepanettone]]''. (da ''Kevin Spacey'', n. 11)
*''Ti disturba? Be', a me disturba | che la trama di [[Disturbia]] sia la stessa di [[La finestra sul cortile|Hitchcock]].'' (da ''Kevin Spacey'', n. 11)
*''[[Il curioso caso di Benjamin Button]] | lo vedi al contrario ed è un film come un altro.'' (da ''Kevin Spacey'', n. 11)
*''Divenuto adolescente la prima intuizione, | ogni capo deve avere un capo di imputazione.'' (da ''Legalize the Premier'', n. 12)
*''Legalize, legalize the premier. | [[Marijuana|Sensimilla e ganja]] no, ma il mio seme spargerò. | Io mi legalize.'' (da ''Legalize the Premier'', n. 12)
*''Ho dato vita a terremoti e tempeste. Ehi! Ehi! | Ai ruggiti che scuotono le foreste. Ehi! | Alla lava più calda di certe teste | e mi ripagate con sti piagnistei?'' (da ''Messa in moto'', n. 13)
*''Guarda, ho creato il mondo in una settimana! | Credi davvero di avere la mia immagine, | no non è facile, non sei il mio manager, | basta parlare a mio nome, ma che diamine, | solleva i tuoi pesi, ma va da un personal trainer!'' (da ''Messa in moto'', n. 13)
*''Non siete Stato voi, | uomini boia con la divisa | che ammazzate di percosse i detenuti.'' (da ''Non siete Stato voi'', n. 14)
*''Non siete Stato voi | che mandate i vostri figli al fronte | come una carogna da una iena che la spolpa.'' (da ''Non siete Stato voi'', n. 14)
*''Non siete Stato voi | che rimboccate le bandiere sulle bare | per addormentare ogni senso di colpa.'' (da ''Non siete Stato voi'', n. 14)
*''Non siete Stato voi | col busto del [[Benito Mussolini|duce]] sugli scrittoi | e la [[Costituzione della Repubblica italiana|Costituzione]] sotto i piedi.'' (da ''Non siete Stato voi'', n. 14)
*''Non siete Stato voi | che fate leggi su misura | come un paio di mutande a seconda dei genitali.'' (da ''Non siete Stato voi'', n. 14)
*''Non siete Stato voi, | servi, che avete noleggiato | costumi da sovrani con soldi immeritati, | siete voi, confratelli di una loggia che poggia | sul valore dei privilegiati come voi | che i mafiosi li chiamate eroi | e che il corrotto lo chiamate pio | e ciascuno di voi, | implicato in ogni sorta di reato, | fissa il magistrato e poi giura su Dio: | "Non sono stato io".'' (da ''Non siete stato voi'', n. 14)
[[Immagine:Caparezza Italia Wave Love Festival 2009 02.jpg|thumb|Caparezza nel 2009]]
*''Leggere [[William Shakespeare|Shakespeare]], questo è il vero problema!'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16)
*''Se la sala è piena il [[film]] fa schifo.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16)
*''Ostentare la [[modestia]] è una cosa da superbi.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16)
*''Il [[pregiudizio]] ti sballa più degli [[LSD|acidi]] che assumi.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16)
*''Non mi interessa essere capito, | mi interessa essere! | Capito? | Essere! | Capito?'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16)
*''Alle votazioni gli indecisi sono decisivi.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16)
*''Vedi Satana dappertutto, sei sei sei pazzo.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16)
*''Il mio ultimo piano sarà salire sul terrazzo.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16)
*''Non ho voglia di andare d'accordo, | ho voglia di andare! | D'accordo? | Di andare! | D'accordo?'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16)
*''Fare dischi di denuncia o fare dischi da denuncia?'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16)
*''La [[parola]] spesso è più importante di chi la pronuncia.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16)
*''Io sarei un ragazzo a modo se solo ci fosse un modo.'' (da ''Ti sorrido mentre affogo'', n. 16)
*''Come [[Giuda Iscariota|Giuda]] rinnego e ti mollo, | senza Giuda cosa porteresti al collo.'' (da ''Lottavo, capitolo'', Bonus track)
*''La [[destra e sinistra|sinistra]] mi dà assillo politico, | la [[destra e sinistra|destra]] mi torna buono quando me lo scrollo.'' (da ''Lottavo, capitolo'', Bonus track)
*''Parlo a vanvera, | di me non ha un buon ricordo nemmeno [[Giovanni Pico della Mirandola|Pico Della Mirandola]].'' (da ''Lottavo, capitolo'', Bonus track)
====Citazioni su ''Il sogno eretico''====
*{{NDR|Su ''Goodbye Malinconia''}} È un brano nato in Inghilterra dopo aver parlato con alcuni dei tanti italiani emigrati a Londra.<ref group="fonte" name=ere>Citato in Luca Benedetti, ''[http://milano.corriere.it/milano/notizie/concerti_e_locali/11_marzo_14/caparezza-eretico-di-successo-190222696770.shtml Caparezza, eretico di successo]'', ''Milano. Corriere.it'', 14 aprile 2011.</ref> (Caparezza)
*{{NDR|Su ''Legalize the Premier''}} [[Silvio Berlusconi]] non è mai nominato esplicitamente. La mia è un'accusa più generale a un seme che ha germogliato nel sistema italiano: se diventi Presidente del Consiglio sei libero di modificare le leggi a tuo uso e consumo.<ref group="fonte" name=ere/> (Caparezza)
*Sono offeso dai giudizi offerti da Caparezza nel suo ultimo singolo {{NDR|''Goodbye Malinconia''}}, giudizi che l'Italia e Milano non meritano. [...] Mi rattrista che un italiano si associ ad un'operazione contro il proprio paese, colpire Milano come simbolo di un'Italia degradata significa denigrare uno dei simboli di un paese che lavora nonostante il momento difficile che sta attraversando. ([[Gianfranco Rotondi]])
===''Museica''===
'''Etichetta''': Universal, 2014, prodotto da Caparezza.
*''Come quando ti accuso di darmi | sempre [[torto]], | è parte del gioco. | Se mi rispondi che non è vero, | mi hai dato torto, | è parte del gioco.'' (da ''Canzone all'entrata'', n. 1)
[[File:Francisco de Goya, Saturno devorando a su hijo (1819-1823).jpg|thumb|''Saturno che divora i suoi figli'' ([[Francisco Goya|F. Goya]], 1820 ca.), il quadro che ha ispirato ''Figli d'arte'', traccia n. 5 dell'album.]]
*''Se mi stai ascoltando e pensi | "Capa, ma che pezzo originale" | sei più banale | dell'allusione sessuale | sulle [[banana|banane]].'' (da ''Canzone all'entrata'', n. 1)
*''Ho le ossessioni, amico, serie, | mi prendono per il sedere tipo sedie | come quando sei malato di [[schizofrenia]] e il prete ti convince che il diavolo ti possiede.'' (da ''Avrai ragione tu (Ritratto)'', n. 2)
*''Magari chiedo scusa ai leghisti, | magari, scrivo a caratteri cubitali: | "Voglio la [[Padania]] libera, via dall'Europa!" per il gusto di chiamarvi extracomunitari.'' (da ''Avrai ragione tu (Ritratto)'', n. 2)
*''Ricevono gli [[applauso|applausi]] sì, | ma imbarazzanti come quelli dopo gli atterraggi.'' (da ''Avrai ragione tu (Ritratto)'', n. 2)
*''Van Gogh, mica quel tizio là | uno che alla tua età | libri di [[Émile Zola]], | [[William Shakespeare|Shakespeare]] nelle corde, | [[Charles Dickens|Dickens]] nelle corde, | tu leggi manuali di DVD Recorder.'' (da ''Mica Van Gogh'', n. 3)
*''Lui, trecento lettere, letteratura fine, | tu, centosessanta caratteri, due faccine, fine.'' (da ''Mica Van Gogh'', n. 3)
*''Tu, in fissa con i cellulari, | lui coi girasoli. | Girare con te è un po' come quando si gira soli.'' (da ''Mica Van Gogh'', n. 3)
*''Quando supero gli [[quarantenne|anta]], | metto su panza, | lascio i capelli sul pettine.'' (da ''Non me lo posso permettere'', n. 4)
*''Credo nell'onestà, | la [[disillusione]] non me la posso permettere.'' (da ''Non me lo posso permettere'', n. 4)
*''Lui dal conduttore per la prima serata, | io dallo psicologo poi dallo psichiatra, | e temevo il buio già quand'ero bambino, | lo chiamavo buio ma era l'ombra del divo, | che frequento meno di un antidepressivo, | sarei stato molto meglio dentro il suo preservativo! | E se cantassi, dovrei subire a vita il confronto, | sentirmi dire che non son pronto, | la scena indie mi sfancula come lui! | Sono figlio di un uomo che parla di pace nel mondo ma non mi ama! | Per lui siamo tutti fratelli, ho mille fratelli ma non ci ama!'' (da ''[[Figlio d'arte|Figli d'arte]]'', n. 5)
*''Ricordo quando mio padre mi disse: "Vieni e senti, | l'arte è meno banale degli esseri viventi, | la mia missione è darle vita senza mai una pausa, | la tua missione è immolarti per questa giusta causa, | ora rimani là solo, l'assolo."'' (da ''Figli d'arte'', n. 5)
*''Scoppia la guerra, | io me ne scappo, | ma quale patria? | Io me ne sbatto, | tu mi imponi le divise, | io me le strappo, | ho due bottiglie, tu combatti, | io me le stappo. | [[diserzione|Disertore]] a vita, | e me ne vanto, | se foste come me non ci sarebbe guerra in atto.'' (da ''Comunque dada'', n. 6)
*''Mi interessa l'arte, | ma le emozioni zero, | mi ha detto: "Capa, io canto le mie canzoni fiero!" | Si, mi ricordano un'opera di Manzoni, credo, | e non parlo di [[Alessandro Manzoni|Alessandro]], ma [[Piero Manzoni|Manzoni Piero]].''<ref>{{cfr}} la voce [[w:Merda d'artista|Merda d'artista]]
su ''Wikipedia''.</ref> (da ''Comunque dada'', n. 6)
*''Non mi smuovi, no, | proseguo indomito, | a vedere il bello ovunque, | pure nel mio [[vomito]].'' (da ''Comunque dada'', n. 6)
*''Ho bisogno di una [[prospettiva]], | di un nuovo punto di vista, | me l'ha detto l'oculista.'' (da ''Giotto beat'', n. 7)
*''Serve ripresa e stabilità, | steadycam, | voglio risvegliarmi là, | nell'Italia post-bellica. | Tutti al mare sabato e domenica, | accendo la tele niente oscenità, | il Tenente Sheridan.'' (da ''Giotto beat'', n. 7)
*''Lo spettacolo elettorale è uno show penale, | non resta che filosofeggiare come [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]] | e non so più nemmeno da chi farmi governare, | vedo circhi ma non vedo pane | dillo a [[Decimo Giunio Giovenale|Giovenale]].''<ref>{{cfr}} [[Decimo Giunio Giovenale]], ''Satire'', X, 81: «''Panem et circenses''» (Pane e giochi {{NDR|per distrarre il popolo}}).</ref> (da ''Giotto beat'', n. 7)
*''In principio era il verbo, gerundio, Innuendo, | il giocoliere dei pianeti in pieno allenamento''<ref>{{cfr}} copertina dell'album ''[[w:Innuendo|Innuendo]]'' (1991) dei [[Queen]].</ref>'' | creò la terra fragile come quella degli Yes.''<ref>{{cfr}} copertina dell'album ''[[w:en:Fragile (Yes album)|Fragile]]'' (1971) degli [[Yes]].</ref> (da ''Cover'', n. 8)
*''Nove mesi e l'ostetrica: "Su, spingi", | dal piacere sconosciuto e condiviso | il mio cuore pulsa come la pulsar dei [[Joy Division]].''<ref>{{cfr}} copertina dell'album ''[[w:Unknown Pleasures|Unknown Pleasures]]'' (1979) dei [[Joy Division]].</ref>'' | Il parto nella piscina è andato bene, sai | ci ho trovato pure il dollaro di Nevermind.'' (da ''Cover'', n. 8)
*''In classe mangio una [[banana]] che mi dà, | quindici minuti di notorietà, Underground Velvet.''<ref>In riferimento alla copertina disegnata da [[Andy Warhol]] per l'album ''[[w:en:The Velvet Underground & Nico|The Velvet Underground & Nico]]'' (1967) dei [[The Velvet Underground]] e ad una citazione dello stesso Warhol: «Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per 15 minuti.» {{Cfr}} ''[http://www.radioliberatutti.it/musica/artisti/item/454-caparezza-cover-testo-e-interpretazione Caparezza: Cover, testo e interpretazione]'', ''RadioLiberaTutti.it''.</ref> (da ''Cover'', n. 8)
*''Sono nato e sono cresciuto, | sono morto sotto una "[[cover]]", | alzo la testa e mi rendo conto | che tutta la mia vita è stata su una "cover".''<ref>Il ritornello, cantato in inglese da Roddy Rock, gioca sul duplice significato della parola "cover" sia come brano musicale, sia come "coperta" o "rivestimento". {{Cfr}} ''[http://www.radioliberatutti.it/musica/artisti/item/454-caparezza-cover-testo-e-interpretazione Caparezza: Cover, testo e interpretazione]'', ''RadioLiberaTutti.it''.</ref>
:''I was born and I grew up | I was dead under the cover | I raise my head and I realize | that all my life was on a cover.'' (da ''Cover'', n. 8)
*''Casomai mi cercaste | sono tra le carcasse di Master of Puppets,''<ref>{{cfr}} copertina di ''[[w:en:Master of Puppets|Master of Puppets]]'' (1986) dei [[Metallica]].</ref>'' | come uno spettro veglierò su di voi | dalla faccia oscura della luna dei [[Pink Floyd]].''<ref>{{cfr}} copertina di ''[[w:The Dark Side of the Moon|The Dark Side of the Moon]]'' (1973) dei [[Pink Floyd]].</ref> (da ''Cover'', n. 8)
*''Non è la fede che ha cambiato la mia vita, ma l'[[inchiostro]] | che guida le mie dita, la mia mano, il polso.'' (da ''China Town'', n. 9)
*''Non è la droga a darmi la pelle d'oca ma | pensare a [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] in mano la penna d'oca là | sullo scrittoio a disegnare quella [[nota (musica)|nota]] fa | la storia senza disco né video né social.'' (da ''China Town'', n. 9)
*''China Town, il mio Gange, | la mia terra santa, | la mia mecca. | Il prodigio che dà voce | a chi non parla, | a chi balbetta.'' (da ''China Town'', n. 9)
*''L'[[inchiostro]] sa quante frasi nascondono i silenzi.'' (da ''China Town'', n. 9)
[[File:Dickensdream.jpg|thumb|upright=1.4|''Il sogno di Dickens'' (R. W. Buss, 1875), il quadro che ha ispirato ''Canzone a metà'', traccia n. 10 dell'album.]]
*''La paura di perdere l'estro, | l'ispirazione che manca, | la magia che stanca, | vallette segate a metà dell'anca.'' (da ''Canzone a metà'', n. 10)
*''Per l'entusiasmo mi accendo | ma devo ammetterlo | un soffio e mi spengo a metà | come la [[sigaretta]] | di chi vuole smettere.'' (da ''Canzone a metà'', n. 10)
*''I [[Prigioni|prigionieri <nowiki>|</nowiki> di Michelangelo]]'' [...] ''sono prigionieri dei blocchi di marmo, | sono prigionieri dei blocchi di marmo, | davvero prigionieri dei blocchi di marmo, | blocchi d'artista, blocchi di marmo, | mi danno come la sensazione, | come la sensazione di un disagio che mi riconcilia col mondo.'' (da ''Canzone a metà'', n. 10)
*''Sì, io voglio essere così, | come i ragazzi delle teste di Modì, | prendermi gioco di ogni tua certezza, | ma con leggerezza, | come un [[colibrì]]!'' (da ''Teste di Modì'', n. 11)
*''Pazzi! | Sostenete il contrario del vero, quindi passi | che le vostre carte siano state battute da sassi.''<ref>Riferimento alla [[morra cinese]].</ref> (da ''Teste di Modì'', n. 11)
*''Siete come il chiasso della folla indelicata | che a Parigi tratta la [[Gioconda]] come [[Lady Gaga]]. | "Monna Lisa!!! Mannaggia non si è girata! | Mmm... hai visto che pelle liscia e levigata?"'' (da ''Teste di Modì'', n. 11)
*''Ciao [[Dante Alighieri|Dante]], ti ricordi di me? | Sono [[Filippo Argenti]], | il vicino di casa che nella Commedia ponesti tra questi violenti, | sono quello che annega nel fango, | pestato dai demoni intorno. | Cos'è vuoi provocarmi, sommo? | Puoi solo provocarmi sonno!''<ref name=argenti>Nella canzone ''Argenti vive'', Caparezza immagina l'ipotetica risposta di [[Filippo Argenti]] a [[Dante Alighieri]] (che nel VII canto dell'[[Divina Commedia|Inferno]] lo aveva posto tra i violenti), in una sorta di dissing medievale.</ref> (da ''Argenti vive'', n. 12)
*''[[Filippo Argenti|Argenti]] vive, vive e vivrà, | sono ancora il più temuto della città, | sono ancora il più rispettato, quindi cosa t'inventi? | Se questo mondo è l'Inferno allora sappi che appartiene a... Filippo Argenti!''<ref name=argenti/> (da ''Argenti vive'', n. 12)
*''Non è vero che la lingua ferisce più della spada, | è una cazzata, | cosa pensi tenga più a bada, | rima baciata o mazza chiodata?'' (da ''Argenti vive'', n. 12)
*''Non c'è dittatore che abdichi perché persuaso, | pare che nessuno sappia nemmeno che significhi [[abdicazione|abdicare]].'' (da ''Argenti vive'', n. 12)
*''Tutti i grandi [[oratoria|oratori]] sono stati fatti fuori | da signori, violenti e nerboruti.'' (da ''Argenti vive'', n. 12)
*''Anche gli [[albero|alberi]] sgomitano per un po' di sole.'' (da ''Argenti vive'', n. 12)
*''Sono sicuro che in futuro le giovani menti, | saranno come l'Argenti e l'arte porterà il mio nome!''<ref name=argenti/> (da ''Argenti vive'', n. 12)
*''Compro horror, ne sono ingordo | come il traffico dell'ingorgo, | ogni crimine ha un indotto | che io trasformo in un lingotto.'' (da ''Compro horror'', n. 13)
*''Il giorno dell'omicidio, nessuno nei paraggi | tranne i registi già pronti con i lungometraggi. | Un delitto tira l'altro come ciliegie, | brindiamo con i [[eritrocita|globuli]] dei teenagers.'' (da ''Compro horror'', n. 13)
*''Te la vedi nera nella crociera, | per il comandante la scogliera non c'era, | porta la divisa ma stasera al cellulare improvvisa | pare [[Ella Fritzgerald]].''<ref>Riferimento al [[naufragio della Costa Concordia]].</ref> (da ''Compro horror'', n. 13)
*''Fatti aiutare da [[Kitaro dei cimiteri|Kitaro]] detto "GeGeGe", | sono sicuro che troverà il rimedio che fa per te, | lo riconosci dai sandali e dal gilet | se del manga ne leggi le pagine, facile!'' (da ''Kitaro''<ref name=kitaro>Testo di Caparezza, [[Shigeru Mizuki]], Tako Izumi.</ref>, n. 14)
*''La tua vita è un mortorio | come stare in hotel, | senza uscire mai, | solo col wi-fi.'' (da ''Kitaro''<ref name=kitaro/>, n. 14)
*''Sono [[Kitaro dei cimiteri|Kitaro]] e canto, | vengo dal campo santo barcollando, | io non t'inganno come il mambo jambo. | Sono pratico di spiriti yōkai''<ref>{{cfr}} [[w:Yōkai|voce]] su ''Wikipedia''.</ref>'' da pargolo ci giocai, | conosco chi ti sta soffocando.'' (da ''Kitaro''<ref name=kitaro/>, n. 14)
*[...] ''| si nutre della tua attenzione come gli [[ubriachezza|ubriachi]], |'' [...]. (da ''Kitaro''<ref name=kitaro/>, n. 14)
[[File:Quarto Stato.jpg|thumb|upright=1.4|''Quarto Stato'' (G. Pellizza da Volpedo, 1901), il quadro che ha ispirato ''Troppo politico'', traccia n. 15 dell'album.]]
*''Il mio lessico poco compreso, | chi mi critica lo fa per partito preso.'' (da ''Troppo politico'', n. 15)
*''Sono politico, che c'è di strano? | Ho il nome di [[Michele Santoro|Santoro]], il cognome di [[Gaetano Salvemini|Gaetano]], | sono meridionale come la [[questione meridionale|questione]], | migliaia di persone, poche per il Questore.'' (da ''Troppo politico'', n. 15)
*''Quando entro nel museo sento brontolio: | "Questa tela fa schifo dipingo meglio io". | Troppi [[Federico Zeri]], ma senza Federico, | fanno tagli di [[Lucio Fontana|Fontana]] sul mio quadro preferito. | Appena parlano di [[arte moderna]] | volano certe stilettate che manco la scherma. | Lo fanno apposta per non essere ignorati, | le cantano ma non sono titolati, | sono [[traccia fantasma|ghost tracks]].'' (da ''Sfogati'', n. 16)
*''Oggi vado al cinema d'essai | ma se ti chiedo: "Vieni al cinema con me?" | rispondi: "Eh? Se". | In paese la rassegna gratis di [[Federico Fellini|Fellini]] | è piena di cafoni che giocano coi telefonini. | Chi nella vita ha visto solo un DVD-R | chiede la testa del regista, [[Maximilien de Robespierre|Robespierre]].'' (da ''Sfogati'', n. 16)
*''La [[paranoia]], che nelle sere mi ingoia.'' (da ''Fai da tela'', n. 17)
*''Fai, | fai da, | fai da te, | fai da tela, | e lascia che la gente ti dipinga come può! | Come deve! | Come crede!'' (da ''Fai da tela'', n. 17)
*''La [[gente]]! | Tutti ce l'abbiamo con la gente... | Come se non ne fossimo parte, | ci si estromette sempre! Sempre!'' (da ''Fai da tela'', n. 17)
*''Essere ci viene male come le fototessere.'' (da ''Fai da tela'', n. 17)
*''Tempo e denaro sono concetti diversi non so accomunarli, | scrivo un disco sull'arte col rischio di imputtanarmi, | ora che posso farci, è troppo tardi.'' (da ''È tardi''<ref>Testo di Caparezza e [[Michael Franti]].</ref>, n. 18)
*''Disegno con la voce, perché manco di tatto.'' (da ''Canzone all'uscita'', n. 19)
*''Pensando a sto disco, ho sofferto d'insonnia, | acufene, fischi, se ciò che canto ha peso | lascialo appeso, sulla parete museo con dischi.'' (da ''Canzone all'uscita'', n. 19)
====Citazioni su ''Museica''====
*{{NDR|Su ''China Town''}} La canzone è una dichiarazione d'amore per l'inchiostro e la scrittura. Se ne sta lì, nero su bianco, come il quadrato di Malevich.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.deejay.it/speciali/caparezza-in-anteprima-il-nuovo-video-china-town/396282/ Caparezza, in anteprima il nuovo video "China Town"]'', ''Deejay.it'', 3 settembre 2014.</ref> (Caparezza)
*''Museica'' è il mio museo, la mia musica, il mio album numero 6. È stato registrato a Molfetta e mixato a Los Angeles (dal pluri-blasonato Chris Lord Alge) ed essendone sia l'autore che il produttore artistico, lo considero come un nuovo "primo" disco. È un album ispirato al mondo dell'arte, l'audioguida delle mie visioni messe in mostra.<ref group="fonte">Da ''[https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=648471598523316&id=262849827085497&stream_ref=10 Facebook.com]'', 20 marzo 2014; citato in ''[http://www.105.net/musicbiz/news/tipo/magazine/titolo/caparezza-racconta-il-suo-museica Caparezza racconta il suo "Museica"]'', ''105.net''.</ref> (Caparezza)
*''Museica'' si muove tra due poli opposti, la violenza e l'arte. Se si subisce una violenza, anche nel vivere, ci si costruisce una realtà parallela per vivere nel proprio mondo. Comporre è un momento estraneo al ciclo violento della vita.<ref group="fonte">Dall'intervista di Marinella Venegoni, ''[http://www.lastampa.it/2014/04/15/blogs/on-the-road/il-pazzo-mondo-di-caparezza-peace-and-louvre-museica-con-i-quadri-zefu7a0AdIERQDTR51ruyK/pagina.html Il pazzo mondo di Caparezza. Peace and Louvre: ecco "Museica"]'', ''Lastampa.it'', 15 aprile 2014.</ref> (Caparezza)
===''Prisoner 709''===
'''Etichetta''': Universal, 2017, prodotto da Caparezza.
*''Quando ascolto i miei coetanei sembrano più grandi, | è il vissuto che fa l'età non i compleanni.'' (da ''Prosopagnosia'', n. 1)
*''"Siccome immobile", sto sul palco del [[5 maggio]].''<ref>{{cfr}} [[Alessandro Manzoni]], ''Il cinque maggio'': «''Ei fu. Siccome immobile, | dato il mortal sospiro, |'' [...]».</ref> (da ''Prosopagnosia'', n. 1)
*''Cantavo per fuggire dal mondo in un solo slancio, | ora che cantare è il mio mondo, ne sono ostaggio.'' (da ''Prosopagnosia'', n. 1)
*''Non sono più lo stesso di un [[secondo]] fa, | nel mio caso, fidati, pure un secondo fa.'' (da ''Prosopagnosia'', n. 1)
*''Tanto per quanta fama ricevi, | avrà sempre più paganti la [[fontana di Trevi]].'' (da ''Prosopagnosia'', n. 1)
*''Non ha senso recitare la parte degli incompresi | con tutti dalla mia parte, con tutti così cortesi.'' (da ''Prosopagnosia'', n. 1)
*''Non mi riconosco più, prosopagnosia, | sto cantando ma il mio volto non è divertito, | quasi non capisco più quale brano sia, | ogni volta mi riascolto e sono risentito. | Un video di chirurgia ricorda a me stesso | che può essere sgradevole guardarsi dentro | fino a diventare oggetto del proprio disprezzo | e dire: "Sono io sputato quello nello specchio!"'' (da ''Prosopagnosia'', n. 1)
*''Nel buio di una galera dalle barre chiuse | non immaginiamo la catena ma le piume, | passano le guardie tra file di facce mute, | ci mordiamo lingue come capesante crude.'' (da ''Prisoner 709'', n. 2)
*''Il [[futuro]] sopprime colui che negli occhi lo guarda, è un basilisco.'' (da ''Prisoner 709'', n. 2)
*''Oggi che la rete è l'unica, | io giro con amo e lenza, | ma la gente ascolta la musica, | non ascolta la coerenza | e sono mariuolo avido tra tanti | ladri d'oro, platino e diamanti.'' (da ''Prisoner 709'', n. 2)
*''Appena nato Giove m'ha regalato una biglia zaffiro, | mi disse: "Abbine cura, è una figlia che t'affido." | L'ho tenuta sul mio cuscino fino al mattino | ed ero pronto a tutto, perfino al martirio.'' ([[Atlante (mitologia)|Atlante]]: da ''La caduta di Atlante'', n. 3)
*''Del giorno in cui mi cadde il mondo addosso, | ricordo tutto pure l'ora e il posto, | il contraccolpo poi la stretta al collo, | la stretta al collo, la stretta al collo.'' (Atlante: da ''La caduta di Atlante'', n. 3)
*''[[Dike]], una dea per molti, un'angoscia per gli empi, | una benda sugli occhi che annoda coi lembi.'' (da ''La caduta di Atlante'', n. 3)
*''Lascio ogni ragazza, con questo mio corpo, afona | e tu sarai mia, ti voglio addosso, canfora, | posso darti il mondo, il mondo, non la metafora.'' (Atlante: da ''La caduta di Atlante'', n. 3)
*''Non sono di nessuno, nemmeno di [[Ulisse]] | e sono chiara e ferma come le stelle più fisse. | Usi la forza e la ricchezza per le tue conquiste? | Non sei più forte né più ricco, sei solo più triste.'' (Dike: da ''La caduta di Atlante'', n. 3)
*''Arretra adesso, barbaro! | Che tu sieda sul trono o sulla pietra dello scandalo, | a me interessa poco il tuo pianeta bello e vandalo, | piuttosto mi do fuoco, sto più lieta dentro il Tartaro!'' (Dike: da ''La caduta di Atlante'', n. 3)
[[File:Caparezza live @ Koko, London 12 10 2014 (15528942992).jpg|thumb|Caparezza nel 2014]]
*''Il [[rap]] è psicoterapia, quindi materia mia, | block notes, penna a sfera, via!'' (da ''Forever Jung''<ref name=jung>Testo di Caparezza e di [[Darryl Matthews McDaniels]].</ref>, n. 4)
*''Ti liberi se parli il rap | e non puoi dire il contrario tanto è "parli il rap".'' (da ''Forever Jung''<ref name=jung/>, n. 4) {{NDR|[[palindromi dalle canzoni|palindromo]]}}
*''I veri padri del rap sono [[Sigmund Freud|Freud]] e [[Carl Gustav Jung|Jung]] | prima di [[Clive Campbell|Dj Kool Herc]] e del folle boom, | prima che la vecchia scuola ci abbia messo rime su, | potere alla parola prima di [[Frankie hi-nrg mc|Francesco Di Gesù]]. | Guarda chi lo pratica, | ha seri problemi non basta la chiropratica, | nah, gente prolissa col primo che a tiro capita.'' (da ''Forever Jung''<ref name=jung/>, n. 4)
*''[[Rabbino|Rabbi]], [[papa]], [[Dalai Lama|Lama]], [[imam]]; | [[Bibbia]], [[Dharma]], sura, [[Torah]]; | [[pane]], [[vino]], [[Casherut|kashèr]], halāl; | [[Yom Kippur]], [[Quaresima]], [[Ramadan]].'' (da ''Confusianesimo'', n. 5)
*''Non so voi, | io vado a farmi una religione come [[Lev Tolstoj|Tolstoj]].'' (da ''Confusianesimo'', n. 5)
*''Forse sarà l'età | ma voglio un [[religione|culto]] da osservare per essere libero di privarmi della mia libertà.'' (da ''Confusianesimo'', n. 5)
*''Prego per avere grazie, | l'opposto dei galatei, | col divino in simbiosi, | cambio il vino in cirrosi.'' (da ''Confusianesimo'', n. 5)
*''Poi [[Gautama Buddha|Buddha]] dice che l'inferno è dentro, | sarà vero, deve avergli fatto effetto l'Habanero.''<ref>{{cfr}} [[w:Habanero|voce]] su ''Wikipedia''.</ref> (da ''Confusianesimo'', n. 5)
*''Il tipo di uomo che recita il Sutra del Loto''<ref>{{cfr}} [[w:Sutra del Loto|voce]] su ''Wikipedia''.</ref>'' | poi dopo si butta nel vuoto, | vorrei raggiungere il [[Nirvana]] | come loro, idem, | raggiungere i [[Nirvana (gruppo musicale)|Nirvana]] | non il loro leader.''<ref>Riferimento a [[Kurt Cobain]].</ref> (da ''Confusianesimo'', n. 5)
*''C'è una scienza dietro le religioni: | il testo epico, l'impianto scenico, | nuove barriere, nuove prigioni, | non mi immedesimo, confusianesimo.'' (da ''Confusianesimo'', n. 5)
*''Le [[rima|rime]] talmente pungenti che sembrano concepite con il braille.'' (da ''Il testo che avrei voluto scrivere'', n. 6)
*''Un testo prolifico che quasi quasi lo intitolo "Gonade".'' (da ''Il testo che avrei voluto scrivere'', n. 6)
*''Vorrei scrivere un testo epocale | così bello che lo sento e sto male, | così intenso che fa pure male, | così tetro che suona al mio funerale, | così introspettivo che ne vedi le viscere.'' (da ''Il testo che avrei voluto scrivere'', n. 6)
*''Sarà una mina che lascerà il segno | come la mina che lasci nel seggio, | solo che cambierà in meglio.'' (da ''Il testo che avrei voluto scrivere'', n. 6)
*''Le spalle curve per il peso delle [[aspettativa|aspettative]] | come le portassi nelle buste della spesa all'Iper.'' (da ''Una chiave'', n. 7)
*''E ti ripari dall'imbarazzo che sta piovendo addosso | con un sorriso che allarghi come un ombrello rotto, | potessi abbattere lo schermo degli anni | ti donerei l'inconsistenza dello scherno degli altri.'' (da ''Una chiave'', n. 7)
*''Sei nato nel mezzogiorno però purtroppo vedi | solo neve e freddo tutto intorno come un uomo yeti.'' (da ''Una chiave'', n. 7)
*''Chi dice che il mondo è meraviglioso | non ha visto quello che ti stai creando per restarci. | Rimani zitto, niente pareri, | il tuo soffitto: stelle e pianeti. | A capofitto nel tuo limbo in preda ai pensieri | procedi nel tuo labirinto senza pareti.'' (da ''Una chiave'', n. 7)
*''Potessi apparirti come uno spettro lo farei adesso | ma ti spaventerei perché sarei lo spettro di me stesso | e mi diresti "guarda, tutto a posto, | da quel che vedo invece, tu l'opposto".'' (da ''Una chiave'', n. 7)
*''Sono stufo dei drammi in tele, delle lamentele, delle star in depre, | del nero lutto di chi non ha niente a parte avere tutto.'' (da ''Ti fa stare bene'', n. 8)
*''Pare che il [[tumore|brutto male]] nasca spontaneo da un conflitto irrisolto, | vadano a dirlo a chi ha raccolto l'uranio dal conflitto in Kosovo.'' (da ''Ti fa stare bene'', n. 8)
*''Non vivo la [[crisi di mezza età]] dove dimezza va tutto attaccato, | voglio essere superato come una Bianchina dalla super auto, | come la cantina dal tuo super attico, | come la mia rima quando fugge l'attimo, | sono tutti in gara e rallento | fino a stare fuori dal tempo. | Superare il concetto stesso di [[superamento]] mi fa stare bene.'' (da ''Ti fa stare bene'', n. 8)
*''Questa canzone è un po' troppo da radio, 'sti cazzi finché... | mi farà stare bene!'' (da ''Ti fa stare bene'', n. 8)
*''Non aver paura di [[invecchiamento|invecchiare]], | l'età che si dimostra, attrae, vedi [[Persepoli]], | non avere paura di stonare, | non le pop-star, le campane suonano per secoli!'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze>Testo di Caparezza e [[Max Gazzé]].</ref>, n. 9)
*''E ricorda di omaggiare il silenzio | fingendo di lasciare un fiore sulla tomba di [[Marcel Marceau]].'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9)
*''Non venerare la [[modernità]], è di plastica, | negli anni Trenta la modernità era la svastica.'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9)
*''A sera spegni il [[telefono cellulare|telefonino]], | è un [[apparecchio ortodontico|apparecchio]], infatti ti sta togliendo il sorriso.'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9)
*''Accettare il [[dolore]] per apprezzare la vita | è come ingoiare un tizzone per apprezzare la [[pizza]].'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9)
*''Pensare a chi sta peggio non ti fa stare meglio | a meno che tu non sia [[cinismo|cinico]].'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9)
*''Ricorda, il tuo sesto senso è [[senso di colpa|quello di colpa]] | e tutti ne approfittano almeno una volta | perciò va bene l'apertura verso gli altri | ma all'entrata mettici almeno una porta.'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9)
*''Dimentica il [[karma]], | chiunque l'ha fatta franca.'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9)
*''Se ti fanno sindaco ringrazia | e inaugura "Piazza Kiss" per vedere chi spiazza.'' (da ''Cambia la tua memoria con un click''<ref name=gazze/>, n. 9)
*''Da allora nei miei timpani ne porto i sibili, | ogni giorno come fossi di ritorno da uno show degli [[AC/DC]], | Larsen''<ref name=larsen>{{cfr}} la voce [[w:Effetto Larsen|effetto Larsen]] su ''Wikipedia''.</ref>'', | fischiava per la mia attenzione un po' come si fa con i taxi, | senza una tregua, una continuazione, ma come si fa a coricarsi?'' (da ''Larsen'', n. 10)
*''Uno squillo ossessivo, come un pugno sul clacson, | primo pensiero al mattino, | l'ultimo prima di buttarmi giù dal terrazzo.'' (da ''Larsen'', n. 10)
*''Fischia l'orecchio, infuria l'[[acufene]], | nella testa vuvuzela mica l'ukulele, | la mia resistenza è quella zulu, cede, | se arriva Larsen''<ref name=larsen/>'' te lo devi tenere.'' (da ''Larsen'', n. 10)
*''Sentivo fischi pure se il locale carico applaudiva, | calo d'autostima.'' (da ''Larsen'', n. 10)
*''Ho visto più medici in un anno | che Firenze nel Rinascimento.'' (da ''Larsen'', n. 10)
*''Solo chi ce l'ha comprende quello che sento nel senso letterale.'' (da ''Larsen'', n. 10) {{NDR|riferito all'[[acufene]]}}
*''Il suono del silenzio a me manca | più che a Simon e Garfunkel.''<ref>{{cfr}} la voce ''[[w:The Sound of Silence|The Sound of Silence]]'', singolo di [[Simon & Garfunkel]] del 1964.</ref> (da ''Larsen'', n. 10)
*''Se fossi Re sarei [[Ludovico II di Baviera|Ludovico II in Baviera]], | come lui me ne sto nel castello in ciabatte | a sentire il bordello che fa [[Richard Wagner]], | se mi dicono: "il popolo intero c'ha fame", | rispondo: "Mi spiace, perlomeno c'ha l'[[arte]]".'' (da ''Sogno di potere'', n. 11)
*''Mi mettono parole in bocca come impianti molari.'' (da ''Sogno di potere'', n. 11)
*''Io mi comporto come il [[Papa]] al comando, dico: | "La Chiesa andrebbe cambiata", come il Papa fosse un altro.'' (da ''Sogno di potere'', n. 11)
*''[[Premessa|Premetto]] che sono l'uomo che premette, | premetto che sono l'uomo che premette il grilletto, | premette il grilletto. | Ora sono in manette, chi l'avrebbe mai detto? | Io non l'avrei mai detto, l'avrei solo premesso.'' (da ''L'uomo che premette'', n. 12)
*''Premetto che non sono geloso nemmeno un po', | sono di vedute larghe come le GoPro, | non siamo dei robot, | se posso tradire io perché lei non può?'' (da ''L'uomo che premette'', n. 12)
*''Vado incontro agli anni, non incontro agli altri, | non so controllarmi, | da porto pazienza arrivo a porto d'armi.'' (da ''L'uomo che premette'', n. 12)
*''Raccolta d'urina come gli addetti in [[Area di servizio|autogrill]].'' (da ''Minimoog'', n. 13)
*''Solo accettando la [[finzione]] | noi ritroveremo l'umanità.'' (da ''L'infinto'', n. 14)
*''Che venga la [[realtà virtuale]] | non ne ho nessun timore, | tanto mi viene già da vomitare | prima ancora che mi metta il visore. | Vago tra finti pedoni, come in Grand Theft Auto | e predicatori che gridano: "Dio ci perdoni per averlo inventato".'' (da ''L'infinto'', n. 14)
*''E tu ti meravigli se siamo figli di un app aliena? | Si sa che progrediamo, non veneriamo più Ra né Atena | ma una specie di beta tester celeste, non fa una piega.'' (da ''L'infinto'', n. 14)
*''In pratica tu sei | finto (fintoooo). | Io sono finto (fintoooo). | L'universo è finto (fintoooo, fintoooo, fintoooo) | ed è meglio finto (fintoooo), | è più bello finto (fintoooo) | è più vero finto (fintoooo).'' (da ''L'infinto'', n. 14)
*''Crediamo nel vero amore finché non ne arriva uno nuovo | che lo manderà a fare in cu...'' (da ''L'infinto'', n. 14)
*''E ti scandalizzi se ti rivelo che siamo finti? | Proprio non realizzi che per gli alieni tu manco esisti.'' (da ''L'infinto'', n. 14)
*''E si sta come d'autunno sugli alberi le foglie fatte di pixel.''<ref>{{cfr}} [[Giuseppe Ungaretti]], ''Soldati'': «''Si sta come | d'autunno | sugli alberi | le foglie.''»</ref> (da ''L'infinto'', n. 14)
*''Io nel pensier mi fingo (fingoooo).''<ref>{{cfr}} [[Giacomo Leopardi]], ''L'infinito'': «''Ma, sedendo e mirando, interminati | spazi di là da quella, e sovrumani | silenzi, e profondissima quiete | io nel pensier mi fingo; ove per poco | il cor non si spaura.''»</ref> (da ''L'infinto'', n. 14)
*''Il sorriso delle hostess, fiabe della buonanotte, | lo spettacolo dell'arte, tu di che ti meravigli? |'' [...] ''| Lo stupore per il regalo di compleanno. | Tutto bene grazie e tu? Tu di che ti meravigli?'' (da ''L'infinto'', n. 14)
*''La mia macchina è il cursore di una lampo sulla linea tratteggiata, | guardo nel retrovisore, dietro me si sta scucendo l'autostrada, | dal finestrino taglio il vento con il braccio | non posso più tornare indietro, come faccio?'' (da ''Autoipnotica'', n. 15)
*''Lungo la strada del subconscio | respiro piano, sub conscio | che persino il mare cristallino | ha del torbido quando scavo sul fondo.'' (da ''Autoipnotica'', n. 15)
*''Magari sono superbo ma non mi apprezzerebbero, | quindi scusa, ma resto [[umiltà|umile]].'' (da ''Autoipnotica'', n. 15)
*''Sono un [[gabbiano]] che ride dopo averla fatta sul mio monumento.'' (da ''Autoipnotica'', n. 15)
*''Ho cosi tante influenze che mi ammalerei se tentassi il ritorno in me.'' (da ''Autoipnotica'', n. 15)
*''Ho capito che arrivo alla [[meta]] solo se mi perdo.'' (da ''Autoipnotica'', n. 15)
====Citazioni su ''Prisoner 709''====
*Finalmente sono riuscito ad andarlo a vedere live. L'album nuovo di Caparezza è un grande lavoro e porta un giro un live che non assomiglia a niente. Questa sua prigione libera chi ci entra. ([[Jovanotti]])
*Il fischio nelle orecchie lo avevo da anni, ma era sopportabile. D'improvviso è diventato una tortura, probabilmente a causa dell'abuso dei volumi. Il problema è che non ha cure vere, tanti dicono di poterla battere, ma non ci riesce nessuno. Ho provato di tutto, pillole, iniezioni, psicoterapia, e alla fin fine ho capito che dovrò tenermelo e, semplicemente, pensare ad altro, distrarmi. Ma intanto mi ero chiesto, un classico, perché proprio a me che avevo concentrato l'esistenza sulla musica. In realtà capita a tanti. Ma questo mi ha portato a riflettere e a scrivere, a domandarmi se sono un artista libero o prigioniero del ruolo, perché ho fatto musica e non altro, se era destino fare dischi o se era solo un equivoco. Ed ecco ''Prisoner 709''.<ref group="fonte" name=prison/> (Caparezza)
===''Exuvia''===
'''Etichetta''': Polydor, 2021, prodotto da Caparezza.
*''Ho capito che il secondo album era più facile dell'ottavo, | tipi che mi chiedono del tunnel, | dammi una pala che me lo scavo, | dicono che vengo dalla Luna, | ma la mia casa è in un sotterraneo.''<ref>Nel brano ''Canthology'' Caparezza fa riferimento a molte canzoni del suo passato, qui in particolare si rifà ad alcune tracce dell'album ''[[#Verità supposte|Verità supposte]]'' (2003): ''Il secondo secondo me'' (traccia n. 1), ''Fuori dal tunnel'' (traccia n. 8) e ''Vengo dalla Luna'' (traccia n. 6).</ref> (da ''Canthology'', n. 1)
*''Io sul palco vinco un premio, | luce, fari, neon, | tutti fanno il dito medio | pure [[Galileo Galilei|Galileo]].''<ref>Nel brano ''Canthology'' Caparezza fa riferimento a molte canzoni del suo passato, qui in particolare si rifà a ''Il dito medio di Galileo'', traccia n. 4 di ''[[#Il sogno eretico|Il sogno eretico]]'' (2011).</ref> (da ''Canthology'', n. 1)
*''Il vento fischia una preghiera, sembra Larsen, | mentre fisso una teiera, [[Bertrand Russell]], | palle piene portate a zaino da Atlante, | vado a stare bene, butto la chiave nel sacro Gange.''<ref>Nel brano ''Canthology'' Caparezza fa riferimento a molte canzoni del suo passato, qui in particolare si rifà ad alcune tracce dell'album ''[[#Prisoner 709|Prisoner 709]]'' (2017): ''Larsen'' (traccia n. 10), ''La caduta di Atlante'' (traccia n. 4), ''Ti fa stare bene'' (traccia n. 8) e ''Una chiave'' (traccia n. 7).</ref> (da ''Canthology'', n. 1)
*''Me ne vado per le strade strette, oscure e misteriose, | non c'è un cane, qualche stella nella notte fantasiosa | via dal tanfo, via dal tanfo.''<ref>{{cfr}} [[Dino Campana]], ''La petite promenade du poète'', ''Notturni'', ''Canti Orfici'' (1914): «''Me ne vado per le strade | strette oscure e misteriose: | vedo dietro le vetrate | affacciarsi Gemme e Rose.'' [...] ''La stradina è solitaria: | non c'è un cane qualche stella | nella notte sopra i tetti: | e la notte mi par bella. | E cammino poveretto | nella notte fantasiosa, | pur mi sento nella bocca | la saliva disgustosa. Via dal tanfo | via dal tanfo e per le strade | e cammina e via cammina, | già le case son più rade.''»</ref> (da ''Fugadà'', n. 2)
*''Vado a Ventimiglia, né codardo né coniglio | perché in casa resta chi non rischia | fuggo come un padre di famiglia, | ma lo faccio per mio figlio.'' (da ''Fugadà'', n. 2)
*''Il mio corpo fermo, come se patisse | mi darò alla danza, come se [[Henri Matisse|Matisse]], | luci di Sanremo, la mia vera eclisse, | fuggo dal '97, Jena Plissken.''<ref>{{cfr}} ''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981).</ref> (da ''Fugadà'', n. 2)
*''Nella mia bara che adesso vedi fuma | leggi il biglietto lì nella fenditura: | "spero che l'aldilà abbia vie di fuga".'' (da ''Fugadà'', n. 2)
[[File:Caparezza live @ Koko, London 12 10 2014 (15505882136).jpg|thumb|Caparezza nel 2014]]
*''Spinto dalle mie orme ritrovo la guida, | guardo dietro le fronde, è di nuovo mattina, | nella testa una voce di tuono, antica, | sta dicendo: "Non correre uomo".'' (da ''Una voce (skit)'', n. 3)
*''Faccio un passo nella selva | senza briglie e senza sella, | vado incontro alla mia libertà, | già da come marcio sembra Selma.''<ref>{{cfr}} la voce [[w:Marce da Selma a Montgomery|Marce da Selma a Montgomery]] su ''Wikipedia''.</ref> (da ''El sendero''<ref name=sendero>Testo di Michele Salvemini e Michael Domenzain Suárez.</ref>, n. 4)
*''Non ho mai lasciato la Nigeria | con i miei risparmi chiusi dentro il palmo, | non ho mai sfidato la miseria | nei deserti caldi chiuso dentro un camion, | vivo le mie storie, magari | chiuso in casa come [[Emilio Salgari|Salgari]], | chino sui libri e sui manuali.'' (da ''El sendero''<ref name=sendero/>, n. 4)
*''Cammina mio padre, che ha perso suo padre | e vaga da solo, ed è solo un ragazzo | che impara a indossare le scarpe da uomo | e cammina lungo un sentiero di sogni infranti, | guarda dritto, tira avanti. | Chi ha paura perde tempo, | guarda, cito [[Indira Gandhi]].''<ref>{{cfr}} [[Indira Gandhi]], intervista di Oriana Fallaci, febbraio 1972: «La paura, ogni paura, è una perdita di tempo. Come i rimpianti.».</ref> (da ''El sendero''<ref name=sendero/>, n. 4)
*''Arte mi devi guidare, fa' uno sforzo, | di' a natura di vegliare il mio percorso, | dalla borsa tiro fuori un grande corno | per soffiare via il mio panico dal corpo.'' (da ''El sendero''<ref name=sendero/>, n. 4)
*''A scuola media, introverso, | mummia fuori, Narnia dentro, | ogni docente era certo | che io fossi l'armadietto.'' (da ''Campione dei novanta''<ref name=novanta>Testo di Michele Salvemini, Oscar Giammarinaro, Martino Tempesta e Alessandro Rella.</ref>, n. 5)
*''Puntavo ad essere un campione dei Novanta, | ma persi come quel campione dell'Olanda,<ref>Riferimento per assonanza al calciatore olandese [[Robin van Persie]]. Infatti alla domanda «Chi è il calciatore del verso "Puntavo ad essere..."?», Caparezza ha risposto «nel brano ''Campione dei Novanta''? Van Persie, stavolta mi sono divertito a cercare assonanze particolari...» {{cfr}} Francesco Carrubba, ''[https://archive.ph/GMn7h#selection-2443.0-2450.0 Caparezza: nel nuovo album "Exuvia" fa pace con Mikimix (se stesso 20enne)]'', ''RadioItalia.it'', 6 maggio 2021.</ref> | cacciato via dalla stazione di Egolandia, | passavano sopra il mio nome in retromarcia.'' (da ''Campione dei novanta''<ref name=novanta/>, n. 5)
*''I produttori dicevano: "Tu devi scrivere un pezzo su questo e quello | fare canzoni che aiutino il pubblico a mettere roba dentro al carrello" | e sono andato a Sanremo | quando rappare a Sanremo | aveva l'effetto di un sacrilegio, | io che non ero la star di pregio, | ma lo sfigato che stava in major.'' (da ''Campione dei novanta''<ref name=novanta/>, n. 5)
*''Il mio tracollo, palese | che va da [[Chris Cornell|Cornell]] a [[Chester Bennington|Chester]] | e dopo il buio, l'[[Ulisse]] | arriva ad Itaca più forte, palestre, | chioma folta e basette, | ma la scena ancora non mi riconosce, Laerte.'' (da ''Campione dei novanta''<ref name=novanta/>, n. 5)
*''Che fortuna fu la mia rovina, | ascolto roba new, è una robina, | il vuoto di una hit continua | in confronto Mikimix è [[Bob Dylan]].'' (da ''Campione dei novanta''<ref name=novanta/>, n. 5)
*''Sai, a volte il traguardo comincia da un passo falso, | fai un percorso diverso da quello che ha fatto un altro, | vai dal pollice verso alla grazia cambiando un anno, | dal pollice verso alla grazia cambiando un anno.'' (da ''Campione dei novanta''<ref name=novanta/>, n. 5)
*''Historia magistra vitae, | ogni passo una scossa, una dinamite, | perdo le difese come l'islandese | che migrò alla ricerca di un clima mite.''<ref>{{cfr}} ''[[Operette morali#Dialogo della Natura e di un Islandese|Dialogo della Natura e di un Islandese]]'' in ''[[Operette morali]]'' di [[Giacomo Leopardi]].</ref> (da ''La matrigna (skit)'', n. 6)
*''Sono disarmato, la foresta fa sguardi da occhi cavati, | non mi fido dell'uomo né delle bestie | credo solo ai [[Giacomo Leopardi|Leopardi di Recanati]].'' (da ''La matrigna (skit)'', n. 6)
*''Mi abbracci, [[anaconda]], | mi baci, [[barracuda]], | mi salverò dall'onda | se andrò contronatura.'' (da ''Contronatura'', n. 7)
*''[[Natura]] dieci e lode, o 15 22, | paura, sfregi e morte: le inventi tutte. | Con le zanne, con gli artigli, | col tuo mare senza appigli (Sto crescendo male), | con le spine per i rovi, | con le spire dei pitoni (Sto crescendo male), | con le rane velеnose, | con le frane nеlle gole (Sto crescendo male), | con le trame delle tele, | di quelle vedove nere | tu sei Madre Natura.'' (da ''Contronatura'', n. 7)
*''Ma io voglio di più | più del portare avanti la mia specie, | questo obiettivo, guarda, mi fa specie, | io ti pensavo più saggia di tutti e invece tu.'' (da ''Contronatura'', n. 7)
*''Sono così bella che mi perdoni tutto | sono così bella che sono sempre nel giusto | sono così bella, non posso farti del male | sono così bella, di una bellezza letale.'' (da ''Contronatura'', n. 7)
*''Adesso che sei famosa ti incensano come star, | io spesso ti sogno [[natura morta|innocua]] in un cesto di [[Paul Cézanne]].'' (da ''Contronatura'', n. 7)
*''Nelle grotte i tuoi canini sono stalattiti | mi divori dall'interno come i parassiti.'' (da ''Contronatura'', n. 7)
*''So che vivi nell'incuria, non ragioni, non decidi, | chi di te si prende cura lo fa contro i tuoi principi.'' (da ''Contronatura'', n. 7)
*''Vivo un eterno paradosso, | un introverso fermo e con i fari addosso | e non affondo, | ora so nuotare a dorso, | lascio l'abisso alle mie spalle, | vago nel panta rei.'' (da ''Eterno paradosso'', n. 8)
*''Un adulto che fa un genere da ragazzini | tanto ai ragazzini piace la roba per adulti.'' (da ''Eterno paradosso'', n. 8)
*''Avrei meno pensieri se lavorassi alla [[zecca (moneta)|zecca]] | perché mi mettono a far soldi е mi pagano pure.'' (da ''Eterno paradosso'', n. 8)
*''Mi nutro di paradossi, | ceno a casa d'ospiti, | mi godo gli aghi nei boschi, | mando in para tossici, | guardo la libertà negli occhi di un tiranno | che sbava ordini, credimi.'' (da ''Eterno paradosso'', n. 8)
*''Per gli amici sono Snàporaz, | cito sempre [[8½]], | non ho più niente da dire, ma... | ma voglio dirlo lo stesso.'' (da ''Eterno paradosso'', n. 8)
*''Un dubbio mi tallona e mi sta addosso, | sarò già stufo di ogni mia canzone, | ma canto per nutrire un paradosso?'' (da ''Marco e Ludo (skit)'', n. 9)
*''Da grande suonerò la [[Sinfonia n. 6 (Beethoven)|Pastorale]] | ora sul piano resto curvo come un pastorale, | mio padre è d'umore un po' grigio, mi vuole prodigio | ma sono solo un bambino e c'è rimasto male.''<ref name=scelta>Il brano racconta le storie di [[Ludwig van Beethoven]] e [[Mark Hollis]] (i cui nomi nel testo vengono italianizzati rispettivamente in Ludovico e Marco), musicisti che hanno compiuto scelte di vita opposte: il primo si è dedicato alla musica fino alla morte, mentre il secondo ha preferito ritirarsi a vita privata dopo il successo.</ref> (da ''La scelta'', n. 10)
*''Sono [[Ludwig van Beethoven|Ludovico]], culto, mito, | donne mi scansano come avessi avuto il tifo, | troppi affanni, a trent'anni ho perduto udito: | tu mi parli e mi pari un fottuto mimo. | Se la mettiamo su questo piano la mia vita, | ha senso se la mettiamo su questo piano.''<ref name=scelta/> (da ''La scelta'', n. 10)
*''Scrivo mille lettere, faccio rumore, | lotto col silenzio ma ce la farò, | tengo la mia musica, lascio l'amore, | io sarò immortale, la mia amata no.''<ref name=scelta/> (da ''La scelta'', n. 10)
*''Mi chiamo [[Mark Hollis|Marco]], sento il gelo dei riflettori, | vorrei rimanerne fuori ma il mondo vuole che vada in tour, | entro in classifica perché la fama è cieca, | così cieca che in fondo non mi riguarda più.''<ref name=scelta/> (da ''La scelta'', n. 10)
*''Ehi, sono Marco, new romantico, | sotto palco scompaio, puff come borotalco, | che guaio, bruciano il mio contratto | ché il sound è cupo, rarefatto. | Ho preparato un ritiro veloce, | la mia famiglia è più importante di un giro di note | e questi parlano, parlano mentre io | sto ricucendo la vita con un filo di voce.''<ref name=scelta/> (da ''La scelta'', n. 10)
*''Sono un rapper di successo, sì, però al contrario, | io non vengo dalla strada, ma so che ci finirò.'' (da ''Azzera pace'', n. 11)
*''Se qualcuno dice: "Ho un [[cane]] che è come un figlio", | controbatto: "Sì, beh, tuo figlio è un po' come un cane". | Amo quella [[ittero|bile che tinge il bulbo oculare]], | non immagini il brivido che mi dà.'' (da ''Azzera pace'', n. 11)
*''Tu dammi un consiglio che farò il contrario | gettare scompiglio, mi offro volontario.'' (da ''Azzera pace'', n. 11)
*''Stasera ho visto "[[Scarface]]", è una cagata pazzesca | dopo un paio di frame, "[[La corazzata Potëmkin|La corazzata]]" s'apprezza,<ref>{{cfr}} [[Ugo Fantozzi]] in ''[[Il secondo tragico Fantozzi]]'' (1976): «Per me... La corazzata Kotiomkin... è una cagata pazzesca!»</ref> | più che l'oro dalle strade<ref>{{cfr}} Tony Montana in ''[[Scarface]]'': «Pelano cipolle. Queste dovrebbero cogliere l'oro per le strade, altro che cipolle!»</ref> | con queste mani ho raccolto le mie palle da terra.'' (da ''Azzera pace'', n. 11)
*''Sì, mi fa paura l'[[ignoranza]], lo vedo come dilaga | e brucia tutto, la vedo, è come di lava.'' (da ''Azzera pace'', n. 11)
*''Sono l'unico sano in un manicomio, | ma sembro quello ubriaco con te che rimani sobrio, | con te che minacci sempre: "Vedrai che rimarrai solo" | credendo che questo mi impensierirà.'' (da ''Azzera pace'', n. 11)
*''Meglio essere un numero che il numero uno come tanti.'' (da ''Azzera pace'', n. 11)
*''Fui [[Zorro|Diego de la Vega]], | le scrissi un'ultima lettera perché già temevo per la carriera, | [[Scream|Ghostface]] quella sera | ci lasciammo per telefono e si ritrovò un coltello nella schiena.'' (da ''Eyes Wide Shut'', n. 12)
*''Vanno in scena le mie [[maschera|maschere]], | io non voglio andare in cerca di me stesso | perché rischio di trovarmi per davvero.'' (da ''Eyes Wide Shut'', n. 12)
*''Sono tutti [[V (personaggio)|V]] con le frasette dopo l'hashtag.'' (da ''Eyes Wide Shut'', n. 12)
*''Non elogiare la [[sincerità]] | perché non è un merito, è un mezzo, | eroi della superficialità | vorrei sentirvi mentire più spesso.'' (da ''Eyes Wide Shut'', n. 12)
*''Ma la mia maschera non la tolgo | o mi lascerà senza volto | come lo spettro di [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]]<ref>{{cfr}} ''[[La città incantata]]'' (2001).</ref> | cos'è un uomo senza, senza uno spettacolo in scena?'' (da ''Eyes Wide Shut'', n. 12)
*''Meglio una bugia che almeno è creativa | se vuoi la verità, non è nient'altro che questa: | come puoi dirmi di non [[finzione|fingere]] se la scelta di fingere è un bisogno reale? | Se anche l'[[età]] cambia il mio volto con un colpo teatrale? | Se togli l'[[arte]] dal mio mondo, è solo un posto banale, ricorda: | "Art is better than life".'' (da ''Eyes Wide Shut'', n. 12)
*''La mia città fantasma è una città fantastica | d'avanguardia, giuro da vantarla, | era folle e candida, come Parsifal, | folla e calca, Londra e Fatima.'' (da ''Ghost memo (Skit)'', n. 13)
*''Questa città non è più mia, ha un cuore cyber, | vedo più mutazioni di un disegnatore Marvel.'' (da ''Come Pripyat'', n. 14)
*''Per questi ragazzi non ci sarà scampo, | giocano alla [[mafia]], "Mamma, vado in strada, sparo", | a trent'anni da [[strage di Capaci|Capaci]], vedi, sarà strano | ma il modello è diventato Genny Savastano.'' (da ''Come Pripyat'', n. 14)
*''Il nemico sta sempre più a meridione, | tu sposta il cannone e minaccia terre in Antartide.'' (da ''Come Pripyat'', n. 14)
*''Non mi lodare perché resto schivo, | anni che difendo chi voleva questo schifo, | resto a custodire il vuoto dentro questo scrigno, | vomito fuoco, ma sono il draghetto Spyro.'' (da ''Come Pripyat'', n. 14)
*''Perché l'umana natura sta divorando ogni cosa, | la carreggiata, le mura, persino i banchi di scuola, | la giostra è ferma come Pripyat, | falle una foto come Pripyat.'' (da ''Come Pripyat'', n. 14)
*''Alice, come te la passi? | Com'è la vita nei palazzi?'' | [...] | ''Mi hanno detto che non guardi più i gatti,<ref>{{cfr}} [[Francesco De Gregori]] in ''Alice'', traccia n. 1 di ''Alice non lo sa'' (1973): «''Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole | mentre il mondo sta girando senza fretta.''»</ref> | ma l'armadietto dei farmaci e devi curarti.'' (da ''Il mondo dopo Lewis Carroll'', n. 15)
*''[[Crono|Chronos]] è il dio della caccia, | tu credi, Diana? | La frеccia che ho nella pancia | è una [[meridiana]]. | Sfoglio calеndari con un solo giorno, [[lunedì]], | non ho risolto il mistero.'' (da ''Il mondo dopo Lewis Carroll'', n. 15)
*''Sono troppo vecchio per fantasticare, | sono troppo giovane per il blackout, | faccio controvoglia quello che mi pare | perché mi ricordo che così si fa.'' (da ''Il mondo dopo Lewis Carroll'', n. 15)
*''Dove sei, [[Meraviglia]]? | La [[noia]] mi tiene la briglia.'' (da ''Il mondo dopo Lewis Carroll'', n. 15)
*''Il tempo mette la cravatta ad [[Huckleberry Finn]].'' (da ''Il mondo dopo Lewis Carroll'', n. 15)
*''Ed il Coniglio Bianco fa l'ultimo miglio stanco, | sempre più distratto, come un alunno all'ultimo banco, | sembra in affanno, molto mogio vaga tra la gente, | dalla tasca prende un orologio che non ha lancette.'' (da ''Pi Esse (skit)'', n. 16)
*''Io felice sulla riva, per cornice l'aria estiva, | tra i castelli sulla sabbia chiuso nella gabbia della tua clessidra.'' (da ''[[Tempo|Zeit]]!'', n. 17)
*''Dimmi, [[tempo|Zeit]], cosa ti è successo? Non mi tieni il passo, | ritorni indietro come Sisifo, non tieni il masso, | correvi a perdifiato, adesso perdi fiato, che disastro, | sembri Pilato, non sei più pilastro.'' (da ''Zeit!'', n. 17)
*''Dicono: "Ai miei tempi", si autoescludono da questi, | come se la vita fosse una faccenda da [[ventenne|ventenni]].'' (da ''Zeit!'', n. 17)
*''Io non pensavo tu invecchiassi come tutto il resto, | tu che accartocciavi quegli anziani come un brutto testo, | seguo le tue tracce sul mio corpo, tutto il tempo | quando un giorno perderemo Chronos, sarà a lutto il tempio.'' (da ''Zeit!'', n. 17)
*''Smettila di mandarmi fiori | tanto mi azzanneresti come i cani fuori, | piuttosto leggimi dentro come i grandi tomi | perché la vita è un lampo e tu ci arriverai in ritardo come fanno i tuoni. | Io sono il tuo futuro, chiama i testimoni, | non puoi mandare i piani in fumo come gli estintori.'' (da ''[[Morte|La certa]]'', n. 18)
*''Quando stai male sono la tua litania, | ma quando il male passa divento una tassa, una tirannia.'' (da ''La certa'', n. 18)
*''Mi vedi come la cattiva, la tenebra, la maldita, la dea che fa la bandita, | ma voglio solo schiodarti dalla panchina, | voglio vederti giocare la tua partita, | ringraziami, | che se fossi svanita come una dedica incisa nella battigia | avresti l'anima spenta, l'anima grigia | come la cenere di una cicca nella lattina, | ho dato io il tuo senso a tutto | e sono vera e senza trucco, | anche se non lo ammetti è a me che va il pensiero | più che al cielo del Nabucco.''<ref>{{cfr}} ''[[Nabucco]]'': «''Va pensiero sull'ali dorate, | va ti posa sui clivi, sui colli | ove olezzano libere e molli | l'aure dolci del suolo natal.''»</ref> (da ''La certa'', n. 18)
*''Altro giro di lancetta, | io matura, io l'acerba, | mi hanno dato tanti appellativi, | ma tu chiamami "La Certa".'' (da ''La certa'', n. 18)
*''Non chiamarmi prostituta | perché tutti giacciono con me, | da chi va nei posti in [[tuta]] | a chi ha diamanti nei collier.'' (da ''La certa'', n. 18)
*''Voglio che tu viva la tua [[vita]] proprio come se ne avessi una.'' (da ''La certa'', n. 18)
*''Ti immagini non ci fossi? | Di sicuro non avresti combinato la metà di niente. | Sono anni che ti sprono a dare il meglio, | ma tu vivi nelle ombre degli inganni. | Forse quando partiremo sarai vecchio | con le tue valigie colme di rimpianti. | Non puoi comprarmi | nemmeno con tutti gli ori dei Nibelunghi: | di sicuro sarai mio, sì, puoi contarci, | quel giorno sarai migliore, quasi per tutti.'' (da ''La certa'', n. 18)
*''Sto scavando dentro di me così tanto che schizzo petrolio.'' (da ''Exuvia'', n. 19)
*''E sarà tutto nuovo come da [[neonato]] con la pancia all'aria | dopo il mio passaggio dalla pancia all'aria.'' (da ''Exuvia'', n. 19)
*''Fuori di me, exuvia, spiego le ali, au revoir, | un'altra chance escludila, gioco alla pari con l'età, | passati appassiti, appassiti come quadranti di [[Salvador Dalí|Dalí]], | passati parassiti, parassiti, fame di me, cannibali.'' (da ''Exuvia'', n. 19)
*''Mi sono preso i miei spazi, ma ho lasciato che il tempo fuggisse.'' (da ''Exuvia'', n. 19)
*''Sono ancora alla guida, tengo il piede alzato da quel freno | anche se della vita prendo sempre il lato passeggero.'' (da ''Exuvia'', n. 19)
*''I miei [[dubbio|dubbi]] hanno dei modi barbari, | invadenti e sono troppi; | il segreto è fare come gli [[albero|alberi]], | prima cerchi, dopo tronchi.'' (da ''Exuvia'', n. 19)
====Citazioni su ''Exuvia''====
*È un viaggio dentro la mia testa. Questo è l'album più sofferto della mia carriera. Viene dopo sette dischi ed è figlio di una sensazione di angoscia e stupore, la stessa che si prova nel muoversi dentro la foresta interattiva che abbiamo creato entrare in una selva e non sapere dove si andrà è strano, è possibile godere delle situazioni più belle, ma anche di quelle brutte. Penso che questo viaggio, simile a un videogioco, possa aiutare il pubblico alla comprensione del progetto: è come quando ordini un vino al ristorante, se qualcuno te lo spiega assume subito più valore.<ref group="fonte" name=scarface>Dall'intervista di Claudio Cabona, ''[https://www.rockol.it/news-722067/caparezza-intervista-album-exuvia-e-su-fellini-scarface-e-marracash Caparezza: "Non sopporto vedere Scarface come modello di vita". L'intervista]'', ''Rockol.it'', 6 maggio 2021.</ref> (Caparezza)
*L'EXUVIA , in sintesi, è ciò che rimane del corpo di alcuni insetti dopo aver sviluppato un cambiamento formale.<br>Un calco perfetto, talmente preciso nei dettagli da sembrare una scultura, una specie di custodia trasparente che un tempo ospitava la vita e che ora se ne sta lì, immobile, simulacro di una fase ormai superata.<br>Sulla copertina c'è un simbolo che rappresenta il passaggio da una condizione attuale (cerchio grande) ad una futura (cerchio piccolo) attraverso una serie di spirali (simbolo di morte e rinascita in gran parte delle culture).<br>La mia EXUVIA è dunque un personale rito di passaggio in 14 brani, il percorso di un fuggiasco che evade dalla prigionia dei tempi andati per lasciarsi inghiottire da una selva in cui far perdere le proprie tracce.<ref group="fonte">Da un [https://www.instagram.com/p/CNDxHYXBs1l/ post] sulla pagina ufficiale ''Instagram'', 31 marzo 2021.</ref> (Caparezza)
*[...] non mi importa molto di come sarà recepito ''Exuvia''. Davvero. Mi importa però parecchio che la gente percepisca l'impegno che ha comportato farlo, l'impegno che ci ho messo. Perché se il gusto è soggettivo, e lo è, altre cose non lo sono. E io ti posso dire che di ogni singola frase contenuta in questo disco io potrei parlarti per ore, ma davvero ore; sui testi ci sono tornato su mille volte, prima di trovare la versione definitiva. Non mi importa insomma che questo disco ti piaccia, ma devi riconoscere l'impegno che ci sta dietro. Questo sì, questo te lo chiedo, questo un po' lo pretendo.<ref name=soldirifiutati/> (Caparezza)
===Altre canzoni===
*''Trovi un impiego, lo perdi, da capo ricomincia, | la tua Via Crucis in un capoluogo di provincia.'' (da ''Alita gli ani''<ref name=alita>Composta per la colonna sonora del film ''[[Viva l'Italia]]''.</ref>, 2012)
*''La mia nazione lascia tutti senza fiato: | "Capo, l'Italia agli Italiani!" | L'Italia alita gli ani, l'Italia alita gli ani.'' (da ''Alita gli ani''<ref name=alita/>, 2012)
*''Con uno [[sciopero]] cerchi di scuotere il capo, | che in effetti cosa fa se non scuotere il capo?'' (da ''Alita gli ani''<ref name=alita/>, 2012)
*''La tua storia non è quella di una [[capinera]], | non prendi voti, ma calci in faccia, Capoeira, | in bilico sulla fune dall'uno all'altro capo, | subordinato, passi dall'uno all'altro capo.'' (da ''Alita gli ani''<ref name=alita/>, 2012)
==Citazioni su Caparezza==
*Caparezza secondo me è l'unico artista main-stream che fa realmente la differenza qui in Italia e il fatto di essere suo amico e prezioso collaboratore da anni fa di me una persona appagata e riconoscente. ([[Diego Perrone]])
*Di Caparezza bisogna cogliere sempre le stringenti assurdità che dice... alcune espressioni che magari non riuscite a capire subito che cosa vogliono dire, ma di una bellezza quasi enigmistica, come se fossero degli indovinelli alle volte... delle parole che state lì a pensare ma cosa sta dicendo Caparezza? E poi vi accorgete che nel contesto è lineare, è perfetta. ([[Roberto Vecchioni]])
*''E dai un'occhiata di sfuggita al notiziario | e scopri che in Giappone un barboncino sposa il suo veterinario, | cazzo! Questo Turi è veramente leggendario, | meglio lui di Capare...mmmhh ma è proprio necessario?'' ([[Turi]])
*''Ho visto Caparezza ribaltarsi in bici | dopo che gli ho rotto i freni con lo scardina radici.'' ([[Fabri Fibra]])
*In Italia mi piacerebbe {{NDR|collaborare con}} Caparezza, che è snobbato dal mondo dei rap, anche se secondo me è uno dei pochi che riesce a mettere sempre contenuti anche nei pezzi più ballabili... ([[Shade (rapper)|Shade]])
*{{NDR|«È lecito infangare il proprio paese per vendere dischi?»}} In un paese normale non ne venderebbe. ([[Gianfranco Rotondi]])
*Non ce l'ho con lui, ma trovo assurdo che venga visto in modo più intellettuale di me perché è capellone e vestito male e condanna i politici per cose che sanno anche i sassi. ([[Marracash]])
*Per questo il più convincente {{NDR|al Concerto del Primo Maggio 2012}} è stato Caparezza, un pazzo di talento che declina la protesta in salsa obliquamente allegra. ([[Andrea Scanzi]])
*''Tutta la critica che a noi non ci dà retta | se fai l'impegnato a meno che tu non sia Caparezza.'' ([[Marracash]])
==Note==
<references />
===Fonti===
<references group="fonte"/>
==Film==
* ''[[Che bella giornata]]'' (2011)
==Voci correlate==
*[[Artisti uniti per l'Abruzzo]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
====Album====
{{Pedia|Tengo duro||(1996)}}
{{Pedia|La mia buona stella||(1997)}}
{{Pedia|?! (album)|''?!''|(2000)}}
{{Pedia|Verità supposte||(2003)}}
{{Pedia|Habemus Capa||(2006)}}
{{Pedia|Le dimensioni del mio caos||(2008)}}
{{Pedia|Il sogno eretico||(2011)}}
{{Pedia|Museica||(2014)}}
{{Pedia|Prisoner 709||(2017)}}
{{Pedia|Exuvia (album)|''Exuvia''|(2021)}}
====Libri====
{{Pedia|Saghe mentali. Viaggio allucinante in una testa di capa||(2008)}}
[[Categoria:Cantautori italiani]]
[[Categoria:Rapper italiani]]
ksxqggwh0jn1zwh7ur1pf2nkcpzsjzn
Napoli
0
10486
1414261
1407741
2026-05-23T00:28:35Z
Àncilu
87978
fix link
1414261
wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[Immagine:Napoli.jpg|thumb|530px|Napoli vista dal quartiere di Posillipo; sullo sfondo, il [[Vesuvio]]]]
Citazioni sulla città di '''Napoli''' e sui '''napoletani'''.
{{indicedx}}
==Citazioni in prosa==
*A dir la verità, la bellezza di Napoli è un po' un inganno. Napoli non è bella, finché non la guardate da lontano. Da lontano si stende dorata nel sole, il mare è azzurro, quanto ne avete appena un'idea, qui davanti un bel pino, lì quell'azzurro è [[Capri]], il [[Vesuvio]] soffia un batuffolo di ovatta biancastra, [[Sorrento]] splende lontana e netta – Dio, è bello. E poi scende il crepuscolo, tutto si inazzurra e spuntano le luci, adesso è tutto un semicerchio di piccole scintille, sul mare si muove una nave e splende di luci verdi, azzurre, dorate: Dio, è bello! Ma entra in città, amico mio; cammina per le strade, posa su tutto i tuoi occhi boemi e goditi quanto puoi il pittoresco di questa vita; tra un po' ne sarai nauseato. Forse queste strade sono pittoresche, ma sono decisamente bruttissime. Girovaghi sotto ghirlande di biancheria sporca, ti fai largo tra una minutaglia di ogni risma, asini, mascalzoni, capre, bambini, automobili, ceste di ortaggi, e di altre equivoche porcherie, officine che fuoriescono sul marciapiede e arrivano al centro della strada, immondizie, marinai, pesci, carrozzelle, cespi di cavolo, strilloni, ragazze con i capelli acconciati, sudici monelli stesi a terra; è tutto uno spintonarsi, uno schiamazzare, un bastonare con malagrazia gli animali, un chiamare a gran voce, offrire, urlare, schioccare la frusta, derubare. ([[Karel Čapek]])
*'A disoccupazione pure è un grave problema a Napoli, che pure stanno cercando di risolvere... di venirci incontro... stanno cercando di risolverlo con gli investimenti... no, soltanto ca poi, la volontà ce l'hanno misa... però hanno visto ca nu camion, eh... quante disoccupate ponno investi'? [...] cioè, effettivamente, se in questo campo ci vogliono aiutare, vogliono venirci incontro... na politica seria, e ccose... hann' 'a fa' 'e camiòn cchiù gruosse. ([[Massimo Troisi]])
*A guardare nella nazione napolitana solamente l'uomo, a contemplare l'enorme sciupio delle leggi morali e religiose, ogni anima onesta sarebbe tentata a gridare: Dio non è, o l'uomo non è l'opera della sua mano! Ma quando lo sguardo ricade su quelle soavi creature, in cui non sai che più ammirare, se lo splendore della bellezza o la nobilità dello spirito, quando vagheggi quell'opàla eterna i cui fuochi non muoiono mai; allora ti riconcilii con Dio e dici: quest'uomo è caduto, e la sua tristizia è un'espiazione. Un'espiazione forse della sapienza etrusca, della signoria romana, della libertà proficua del medio evo; un'espiazione della codardia moderna e dello scoraggiamento di oggidì. ([[Ferdinando Petruccelli della Gattina]])
*A Napoli, città assurda, nulla è assurdo. ([[Vittorio Paliotti]])
*A Napoli, diversamente da [[Firenze]] o [[Venezia]], che sono città museo, prive di una vera vita cittadina, e dove tutto è organizzato in funzione di un turismo di massa che ha completamente cambiato la qualità della vita rendendo queste città dei musei ingessati, Napoli ha la possibilità, non potendo contenere un turismo di massa come le suddette città, di conservare il suo straordinario fascino e le qualità dove il museo è un museo vivente, dove il patrimonio artistico convive con le realtà sociali, economiche, commerciali. Dove cioè il patrimonio artistico non è visto come un museo ma come parte di una vita in continua trasformazione, con le sue ombre, le sue luci, la miseria e la nobiltà. Napoli, cioè, come ultimo luogo di una mediterraneità vissuta non come museo ma come vita e realtà in continua evoluzione. ([[Nicola Spinosa]])
*A Napoli è cambiato tutto. O quasi. Per i rifiuti è cambiato molto poco. La [[camorra]], è vero, è diventata meno aggressiva. E da qualche avamposto si è dovuta ritirare. Però la raccolta dei sacchi «da 'a munnezza» è rimasta nelle mani delle stesse imprese che l'avevano ottenuta in appalto agli inizi degli anni Novanta, gli anni d'oro di Cirino Pomicino, De Lorenzo, Di Donato: i tre avidi «viceré» del Caf. Imprese che nel settembre del '96 hanno riottenuto dalla giunta Bassolino l'appalto per la raccolta delle 1300 tonnellate/giorno di pattume tal quale generate dalla città di Napoli. ([[Ivan Berni]])
*A Napoli è stata affibbiata una mutazione di funzione e destino di cui non si è mai compresa la connotazione: da ex capitale, che cosa è diventata? Non si sa. E quel che è peggio: non se ne discute. ([[Philippe Daverio]])
*A Napoli, il 15 maggio, una sollevazione popolare aveva colto tutti di sorpresa. I soldati spararono e ci furono molti morti. Il Parlamento, che aveva tentato una mediazione, venne invece accusato di aver sostenuto la sedizione. ([[Nico Perrone]])
*A Napoli nulla è più redditizio che esercitare il mestiere d'avvocato, benché ve ne siano in gran numero. A voler considerare tutti quelli che praticano di cose giuridiche e che frequentano il Tribunale di Napoli si potrebbero contare circa trentamila persone. Di queste ben quindicimila sono avvocati.<br>Se vi capita di andare in Tribunale, che qui si chiama [[Gran Corte della Vicaria|Vicaria]], si può diventare sordi, tale è il chiasso che fanno questi cabalisti. Qui vi è una folla di gente così grande che a malapena si può passare, nonostante le numerose e ampie sale di cui dispone il Tribunale. Tutti i giuristi vestono in abito nero e vengono chiamati paglietti, dal nome del collare che portano detto paglietto, del tutto simile ai collari dei preti, ma di colore azzurrognolo... tanti facoltosi giuristi sono la prova più evidente di liti e processi, piuttosto che di buona giustizia. ([[Jacob Jonas Björnståhl]])
*A Napoli puoi anche mandare un prefetto di frontiera come Mori o un baluardo della cultura come il sottoscritto. Ma non ci fai nulla. Un po' come a [[Palermo]]. Al Sud c'è una travolgente forza del male. ([[Vittorio Sgarbi]])
*A Napoli va debitrice l'[[Italia]] della restaurazione della moderna [[filosofia]] razionale, che da quel regno si propagò per tutta la penisola. Il [[Bernardino Telesio|Telesio]], il [[Giordano Bruno|Bruno]] ed il [[Tommaso Campanella|Campanella]] aveano cominciato a scuotere il gioco aristotelico; il [[Giambattista Vico|Vico]] ed il [[Antonio Genovesi|Genovesi]] lo levarono dal collo degli Italiani e lo infransero. ([[Giuseppe Maffei]])
*Amo Napoli perché mi ricorda [[New York]], specialmente per i tanti travestiti e per i rifiuti per strada. Come New York è una città che cade a pezzi, e nonostante tutto la gente è felice come quella di New York. ([[Andy Warhol]])
*Benché abbia spesso subito assalti terribili è ancora una delle più nobili città del mondo e forse anche la più bella.<br>Essa è tutta lastricata, e le strade sono per la maggior parte dritte e larghe. Le case sono alte e quasi tutte a tetto piatto e di struttura uniforme. Londra, Parigi, Roma, Vienna, Venezia e una quantità d'altre città famose hanno, in verità, dei belli edifici; ma quei palazzi sono inframmezzati da case brutte, mentre Napoli è generalmente tutta bella. ([[Maximilien Misson]])
*Cara Napoli, è difficile, tanto difficile dopo quattro anni... e allora ho pensato che forse è meglio salutarti così: chiedendo in prestito prima a zio Pino e poi a te, quello che la gente, la meravigliosa tua gente, ti canta ogni volta come una promessa di amore eterno. [...] ''Napule è tutto nu' suonno e a' sape tutto o' munno ma nun sann' a verità.''<ref>Nella lettera vengono citati i versi di ''Napule è'' di [[Pino Daniele]].</ref> Io la so. L'ho scoperta, l'ho amata, l'ho chiusa a chiave nel cuore: ed è per questo che oggi i miei occhi sono bagnati da questo mare e sporcati da questa terra. Terra mia. Ciao guagliù, forza Napoli sempre. ([[Gökhan Inler]])
*''[[Francesco Caracciolo (ammiraglio)|Caracciolo]]'' era uno di quei pochi che al più gran genio riuniva la più pura virtù. Chi più di lui amava la patria? Che non avrebbe fatto per lei? Diceva che la Nazione Napolitana era fatta dalla natura per avere una gran marina, e che questa si avrebbe potuto far sorgere in pochissimo tempo: avea in grandissima stima i nostri marinari. ([[Vincenzo Cuoco]])
*Che cosa significasse per il [[Michelangelo Merisi da Caravaggio|Caravaggio]] l'incontro con la immensa capitale mediterranea, più classicamente antica di Roma stessa, e insieme spagnolesca e orientale, non è difficile intendere a chi abbia letto almeno qualche passo del Porta o del Basile; un'immersione entro una realtà quotidiana violenta e mimica, disperatamente popolare. ([[Roberto Longhi]])
*{{NDR|Sembrerebbe}} che un riflesso del sorriso di questo cielo privilegiato si diffonda su di essi<ref>I napoletani.</ref>, che anche sul dolore sanno innalzare a Dio canti festosi. ([[Fanny Salazar Zampini]])
*Chi desidera la felice comunione di posizione, clima, fertilità e grandezza, penserà che Genova trascenda tutto ciò che anche una fervida immaginazione può desiderare. Se con un grado di bellezza positiva molto, molto inferiore, si sente toccato principalmente da una serie di caratteristiche naturali più interessanti, disposte elegantemente e persino filosoficamente, Napoli è la città che può maggiormente offrirgli questione di speculazione solenne e piacevole. ([[Hester Lynch Piozzi]])
*Chi ha ragione? Chi ha visto meglio il tratto saliente della città che, come ogni realtà complessa, può essere considerata da molti e differenti punti di vista? Lo scrittore napoletano [[Raffaele La Capria]] definisce Napoli una città bifronte, come Giano, il dio con due facce: «Secondo come la si guarda può essere "disperatissima" o "felicissima"».<br>Il dilemma rappresentato da Napoli è forse nel fatto che qualunque giudizio si esprima può essere considerato giusto. La magnificenza e l'abiezione, la bellezza e l'orrore, una gentilezza e una crudeltà che sembrano venire entrambe da tempi remoti. Perché se Napoli fosse solo orrore e ferocia come talvolta la cronaca induce a pensare, non varrebbe nemmeno la pena di arrovellarsi, di chiedersi come mai possa accadere tutto ciò che vi accade. ([[Corrado Augias]])
*Ci sono città più forti dei secoli: il tempo non le muta. Si succedono le dominazioni, le civiltà vi si depositano come sedimenti geologici; ma esse conservano attraverso i tempi il loro carattere, il loro profumo, il loro ritmo e il loro rumore, diversi da tutte le altre città della terra. Da sempre Napoli è una di queste e, come appare oggi al viaggiatore, così era nel Medioevo e così indubbiamente mille anni prima, mezzo africana e mezzo latina, con i suoi vicoletti affollati, il suo chiassoso brulichio di gente, il suo odore di olio, di zafferano e di pesce fritto, la sua polvere color del sole e il rumore di sonagli che dondolano al collo dei muli. ([[Maurice Druon]])
*Città cosmopolita per eccellenza e tollerante quante altre mai, Napoli, più che limitarsi ad offrire ospitalità e rifugio agli esuli greci nelle diverse, tristi o meno tristi, vicende della loro storia, ha costituito quasi sempre una seconda patria, come a suggellare nel tempo il significato dell'antico nome ellenico. Per chi è greco e ha stabilito la propria dimora in questa città, non diversamente dai tanti altri che l'hanno preceduto nei tempi andati, non è solo un conforto o un compiacimento, è un motivo di esaltazione, e anche una lusinga cui non è facile sottrarsi. ([[Costantino Nicas]])
*Colpito dalla prima apparizione di Napoli. Grandi folle, strade belle, edifici alti. ([[Herman Melville]])
*Comm si bell... I miss you assai assai.<ref>Come sei bella {{NDR|Napoli}}... Mi manchi assai assai.</ref> ([[David Rocco]])
*Con superbo slancio patriottico sapeva ritrovare, in mezzo al lutto ed alle rovine, la forza per cacciare dal suolo partenopeo le soldatesche germaniche sfidandone la feroce disumana rappresaglia. Impegnata un'impari lotta col secolare nemico offriva alla Patria, nelle "Quattro Giornate" di fine settembre 1943, numerosi eletti figli. Col suo glorioso esempio additava a tutti gli Italiani, la via verso la libertà, la giustizia, la salvezza della Patria. Napoli, 27 – 30 settembre 1943. (<small>Motivazione data dalla Presidenza della Repubblica italiana con decreto del 10 settembre 1944, che così assegnava alla città di Napoli la Medaglia d'oro al valor militare.</small><ref>''[http://archive.today/2013.07.02-161334/http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=18392 Medaglia d'oro al valor militare, città di Napoli.]'', ''quirinale.it''.</ref>)
*Credimi, per chi ha un po' d'onore e di sangue nelle vene, è una gran calamità nascere napoletano. ([[Carlo Filangieri]])
*Credo che sia abbastanza frustrante dover attingere dalle proprie risorse cercandole in un unico posto. Napoli la porto nel cuore, però ha dei limiti se paragonata ad altri luoghi. [...] il mondo sicuramente mi ha offerto delle possibilità in più. La durezza di provenire da una città del genere ha spinto me e quelli della mia generazione a guardare altrove, cercando uno stimolo verso l'esterno. Non posso che esserle riconoscente per avermi indotto ad ampliare i miei orizzonti, fino ad arrivare a sentirmi parte un po' del tutto. ([[Ilaria Graziano]])
*Cuffià: Dileggiare, beffare, deridere, burlare, prendere in giro, ma in una cadenza autenticamente napoletana, cioè ironica, sorridente e canzonatoria, tutt'altro che beffarda, sarcastica e maligna. [...] per l<nowiki>'</nowiki>''homo neapolitanus'' il ''cuffià'' si configura spesso quale itinerante supporto esistenziale: per lui, che sotto le disincantate specie del ''Tatonno 'e Quagliarella'' di [[Giovanni Capurro]] (musicato da [[Francesco Buongiovanni]] nel 1919), può dire «cuffeio pure 'a morte e 'a piglio 'a risa»... Ed è proprio in questa sovrana irrisione che si condensa e si sublima tutta la millenaria saggezza del nostro popolo, tutta la perenne essenzialità del suo sussistere, tutta la esplicita garanzia della sua rinnovantesi sopravvivenza... ([[Renato De Falco]])
*Da milanese dico che i napoletani sono l'unico popolo italiano che non è italiano perché è molto più napoletano che italiano. Hanno delle caratteristiche particolari. Ho fatto tanti film, a Napoli, li conosco bene da [[Vittorio De Sica|De Sica]] a [[Eduardo De Filippo|Edoardo De Filippo]]. Sono diversi, sono napoletani. ([[Carlo Ponti]])
*{{NDR|Napoli, vista dal Museo di San Martino}} Da questo cumulo di tetti si levava un frastuono, un urlo continuo, come esplosioni di voci ininterrotte, di cui non ci si fa l'idea nella città stessa. Questo vi incute davvero una sorta di spavento, e questo rumore che si alza con la nebbia azzurra fa stranamente sentire a quale altezza ci si trova e dà le vertigini.<br />Queste cappelle di marmo mi hanno incantato. Il paese che possiede quel che possiede l'Italia è il paese più ricco del mondo. Io paragono l'[[Italia]] con il resto dell'universo, come un magnifico quadro con un muro imbiancato a calce.<br />Come ho osato giudicare Napoli l'anno scorso! se solo avessi visto! Tutta la strada di San Martino e la discesa lungo Posillipo offrono bellezze da lasciare stupefatti. E queste ville sparpagliate e questo mare, e il Vesuvio e il cielo, e la grotta di Pozzuoli, che si scorge come una bocca di cannone! – Si perde la testa! ([[Marija Konstantinovna Baškirceva]])
*Da Parigi, seguendo i confini di Francia, abbiamo visto il Meno gettarsi nel Reno tra sponde fitte di bei vigneti, e la fertile Campania fino a Napoli, coi suoi palazzi stupendi e le strade dritte, ben lastricate, che dividono la città in quattro parti. E la tomba d'oro del saggio [[Publio Virgilio Marone|Marone]], e la strada lunga un miglio che tagliò nella roccia in una sola notte. ([[Christopher Marlowe]])
*Da sempre la città è piena di misteriosi rumori, di stridulo chiasso, di suoni inquietanti, e sembra che tutto questo sia collegato al canto, si origini dal canto e sfoci nel canto. In realtà tutto inizia con il parlare. Non un parlare in senso europeo, ma un accavallarsi continuo di tutte le possibili tonalità, sempre tendenti a modularsi in canto: tenerezza, dolcezza, il tono rauco e basso della lingua dei pescatori, la cadenza dei tassisti, il pathos dei Commendatori<ref name=it>In italiano nel testo originale.</ref> {{sic|il}} sospiro, l'adulazione e la maldicenza dei Cavalieri<ref name=it />, qua il bisbiglio degli spacciatori di droga là il discorso tenero e affettuoso degli amanti. Poi tutto si tramuta in urlo: le corde vocali si tendono come le corde di un arco, ed ecco l'urlo che scocca nell'aria. Come uno sparo perfora lo strato latteo e appiccicoso del brusio prodotto dalle voci di migliaia di persone.<br>I monelli che sghignazzano, la madre che strilla, il commerciante di cravatte, gli acquaioli, i venditori di fichi {{sic|d'india}}, di ostriche, di segatura, di piedi di porco, di giornali; e tutti quelli che spingono per le strade i loro carri senza tempo, ciascuno col proprio grido, tre o quattro toni, ripresi letteralmente dai Greci e dai Mori.<br>È una sinfonia di voci, con trilli, cadenze, ora nitide e definite, quasi eleganti, ora furiose e indignate, come le urla disperate di un moribondo. Di nuovo poi fantasiose modulazioni, impetuose o carezzevoli, nostalgici fremiti della vita, del tempo, voci che sembrano gareggiare, che si sovrappongono. ([[Hans Werner Henze]])
*Dei magnati napoletani mi ricorda di avere una volta parlato con poco favore a cagione di certo barbaro spettacolo non so se tuttavia costì praticato, che allora mi mosse a sdegno e a ribrezzo. Ma per ben costumata che sia, non v' è città che alcuna cosa in se stessa non offra degna di biasimo: ed or m'avveggo come degnissimi essi si porgano di bella lode per animo liberale, per indole generosa, e per singolare fedeltà nell' amicizia. E questo vanto {{sic|meritamente}} a loro consente la storia di Roma, che ridotta nella seconda guerra Punica allo stremo delle sue forze, abbandonata e combattuta da quasi tutta l' Italia, e tradita dai Capuani vostri vicini, che i benefizi ed i soccorsi da lei ricevuti rimeritarono con odio mortale e con gravissime ingiurie, dalla esimia fedeltà, e dalla liberale munificenza dei Napolitani ebbe nell'ora del suo più grave pericolo aiuto e sostegno. Perché gli antichi non meno che i recenti tempi mi porgono sicuri argomenti ad affermare che, chi veduta Napoli non se ne innamora, o non conosce che sia virtù, o non è capace di amarla. ([[Francesco Petrarca]])
*Di Napoli non amo i musei, le chiese, i monumenti, e neppure il mare. Di Napoli amo la turbolenza delle pietre, la follia che plana sui tetti come una nuvola, i panni stesi ad asciugare sulla corda tesa fra due balconi, una donna anziana vestita di nero che conservava ancora negli occhi l'ironia, l'eccesso, l'eccesso di rumore, l'eccesso di mistero, l'eccesso di evidenza e di violenza, la vernice rossa versata sui muri per far credere che si tratti di sangue, credere al sangue di san Gennaro che si liquefa e a quello di san Giovanni Battista che ribolle, di Napoli amo l'odore di nafta mischiata alla polvere soffocante, il sudore dei volti che imprecano contro l'ordinario disordine, una lavanderia aperta per vendere i biglietti della lotteria, la strada che si restringe per evitare una chiesa, una madonna che piange lacrime di sangue, il miracolo che cammina sopra una montagna di leccornie, la glassa che si aggiunge per bellezza, lo scooter che solca i viali zigzagando, il televisore acceso giorno e notte, il sorriso di una bella donna che aspetta il proprio uomo, una pattuglia di poliziotti che fa finta di riportare l'ordine, la manifestazione dei teppisti, il museo nazionale che dà le spalle alle urla della città vecchia, un parcheggio che deturpa ulteriormente Piazza Dante, un ristorante a menù fisso, la funicolare che si prende per un treno magico, una coppia appena sposata che esce di corsa dalla chiesa e va a farsi fotografare sul molo, una strada che non porta da nessuna parte, un'altra che finisce in un fosso, la notte che avvolge i muri di uno schermo pieno di stelle. ([[Tahar Ben Jelloun]])
*{{NDR|A Napoli}} Dopo il 1830 nacque una nidiata di giornali, che sebbene parlassero di sole cose letterarie, e dicessero quello che potevan dire, pure ei si facevano intendere, erano pieni di vita e di brio, e toccavano quella corda che in tutti rispondeva. Era moda parlare d'Italia in ogni scritturella, si intende già l'Italia dei letterati: e sebbene molti avessero la sacra parola pure al sommo della bocca, nondimeno molti altri l'avevano in cuore. ([[Luigi Settembrini]])
*È così! I più grandi uomini, le figure nostre più luminose, non trovarono mai chi si agitasse in loro favore: [[Francesco de Sanctis]] e [[Luigi Settembrini]] hanno appena due povere teste marmoree in quel giardino pubblico che chiamiamo ''la [[Villa comunale di Napoli|Villa]]''; [[Salvator Rosa]], [[Luca Giordano]], [[Pietro Giannone]], [[Carlo III di Spagna|Carlo III]], nulla; e i monumenti di Napoli sorti da cinquant'anni a questa parte, – salvo qualche rarissima eccezione – rappresentano, nella sciagurata decadenza della Scultura, la Partigianeria, la Politica e l'Intrigo...<br>Nemmeno le [[Accademia|Accademie]], delle quali pure il [[Bartolommeo Capasso|Capasso]] fu tanta parte, si mossero per onorarlo. Ma si muovono, forse, le Accademie? O non sono, forse, ora più che mai, acque stagnanti, necropoli anticipate, in cui si adagiano e nicchiano, nel ''severo raccoglimento'' che è torpore letale, le Mummie dell'Arte, della Letteratura e della Scienza?<br>Conto fra gli Accademici amici illustri e carissimi, viva minoranza d'intelletti fervidi in quelle Case dei Morti; e mi domando da anni perché non si riuniscono, in una iniziativa che qualcuno già tentò di sviluppare! Or vedremo invece altri marmi, non meno brutti di quelli già esistenti, ingombrare le piazze. ([[Ferdinando Russo]])
*È l'unica vera capitale d'Italia, avendo conservato splendori e miserie dell'impero spagnolo. Questo è l'unico posto al mondo dove gli aristocratici possono ancora fare i funerali col tiro a 8 di cavalli infiocchettati. Dove convivono la miseria disperata di [[Spaccanapoli]] e la sofisticazione disperata delle case degli aristocratici, capaci di affrontare così bene il ridicolo di quei fiocchetti sui cavalli ai funerali. ([[Fernanda Pivano]])
*{{NDR|[[Totò]]}} È la mia passione perché, oltre che grande interprete, è il simbolo di una Italia furba ma un po' ingenua, in cui non esisteva solitudine. Un'epoca che avete vissuto voi in Italia, soprattutto a Napoli e anche noi in Spagna. Ma che ora non esiste più. Quando cammino per le vie della città, nei [[Quartieri Spagnoli]] o nelle strade del centro storico provo una profonda malinconia, perché sono il segno del tempo che è passato e non ritornerà. ([[Arturo Pérez-Reverte]])
*È proprio di Napoli che si può ripetere con un famoso personaggio: qual è quel gentiluomo che non ha scritto una tragedia? Con questa variante, per altro, che la moda delle tragedie essendo passata, quei giovanetti egregi si erano dati al dramma e alla commedia; ingannando gli ozî signorili nel culto delle Muse, "cui giovano le quinte e la ribalta". La nobiltà napoletana segue in {{sic|cotesto}} le tradizioni del suo duca di Ventignano e del suo barone (sic)<ref>Nel testo citato.</ref> Genoino. Parte coltiva ancora gli studî classici, sotto gli auspici di Gargallo e di [[Basilio Puoti]]; parte si è data con ardore alla scuola moderna, e va sull'orme di [[Eugenio Scribe]] e di [[Alfred de Musset|Alfredo de Musset]]. Ma gli uni e gli altri, col loro culto per la scena, ci fanno fede che l'amore delle lettere è sempre vivo nel seno dell'aristocrazia del Sebeto, diversa in ciò da quella di tante altre città italiane. Epperò va lodata, e tutti debbono augurarsi che i baci delle Muse, una volta dati, non vadano perduti. ([[Anton Giulio Barrili]])
*È un fatto per me oramai fermo: codesti meridionali, dal più al meno, recano nella poesia quella volubilità delle loro chiacchiere, che si devolve per lunghi meandri di versi sciolti o per cadenzati intrecciamenti di strofe senza una cura al mondo del pensiero. Il poeta napoletano tipo è il [[Giovan Battista Marino|Marino]]. È inutile: i meridionali non sono poeti né artisti, non ostante tutte le apparenze: sono musici e filosofi. La poesia (anche questo parrà un paradosso) è delle genti più prosaiche e fredde della Toscana e del Settentrione. ([[Giosuè Carducci]])
*{{NDR|«Che cos'è Napoli per lei?»}} È una città complessa e inclassificabile, è un universo. Un luogo abituato all'accoglienza, continuamente contaminato ma che non si fa contaminare fino in fondo. Lo spiego con due esempi: il primo, Pino Daniele. Ha attinto ai generi musicali e alle sonorità più disparate, però poi ha composto canzoni che sono le più napoletane in assoluto, con una fortissima identità. Il secondo esempio: i fast food mediorientali di Piazza Garibaldi. Fanno sì il kebab, ma con lo sfilatino napoletano. Napoli è resiliente, è la città italiana che nel momento difficile della pandemia {{NDR|di COVID-19}} ha saputo esprimersi al meglio attraverso l'arte, rimanendo uno dei set più frequentati al mondo per numero di produzioni. Sono fiero di essere napoletano e come attore voglio raccontarlo, non faccio il birignao per nascondere la mia provenienza: in teatro mi è capitato di recitare in dizione, ma per il resto ci tengo a sottolineare quanto sono legato alla mia città e alle mie radici. ([[Massimiliano Gallo]])
*È una città dove concorrono elementi che ritroviamo separatamente altrove, ma che a Napoli sono tutti riuniti. Perché Napoli è l'unica città del [[Mediterraneo]] in cui elementi di cultura greca, orientale, nordafricana, slava, francese, catalana, aragonese, perfino tedesca, si riuniscono in modo tale che non esiste un esempio simile nel Mediterraneo. Napoli è soprattutto Napoli ed è in questo aspetto la sua vera napoletanità, la capacità naturale di coordinare e conciliare fatti sociali, culturali ed antropologici in un luogo che è l'emblema di tutta la mediterraneità. ([[Nicola Spinosa]])
*È una trappola in cui noi napoletani cadiamo spesso, pensiamo sempre di essere simpatici. ([[Silvio Orlando]])
*Eccoci finalmente qui. Un proverbio italiano dice: – Vedi Napoli e poi muori!, ma io dico: – Vedi Napoli e vivi – perché c'è molto qui degno di essere vissuto. ([[Arthur John Strutt]])
*Ed è questa l'altra differenza con Berlino: mentre la seconda torna a vivere con la riunificazione germanica un momento di grande rilancio, all'opposto Napoli con l'unità d'Italia non ha fatto che perdere colpi. Eppure, le due città hanno in comune «tutte le caratteristiche che le rendono amabili agli occhi dei giovani, solo che a Napoli questa risorsa non viene percepita come una ricchezza bensì come un problema. Bisogna cambiare il paradigma, così come fu fatto per Berlino negli anni '80, e comprendere che i centri storici sono risorse su cui investire». ([[Hans Stimmann]])
*Era allora Napoli in un periodo di grande splendore. La sua vecchia aristocrazia, nella quale s'intrecciavano con la boriosità spagnola e l'argutezza francese l'innato senso estetico della [[Magna Grecia]], era fra le prime d'[[Europa]]. Briosa, svagata, scapigliata, elegante, vi si alternavano splendide feste a chiassose mattane, spettacoli di eccezione a banchetti pantagruelici, gite a [[Capri]], ad [[Ischia]], sul [[Vesuvio]]. ([[Salvatore Gaetani]])
*Era sera quando arrivai in città. Una sagra era stata allestita lungo tutta via Caracciolo e [[Posillipo]], con tamburi, pifferi e tarantelle. Più tardi i fuochi d'artificio illuminarono l'intero [[Golfo di Napoli|golfo]]. Non avevo più visto niente di così spettacolare dai bombardamenti notturni dei primi anni quaranta. Ho capito, allora, come luci e saette non siano sempre messaggeri di morte, ma possano invece rappresentare un rituale incantatorio grazie al quale cacciare i demoni ed esorcizzare la malasorte. Mi sentivo a mio agio, completamente solo, anonimo e libero tra migliaia di anonimi e liberi stranieri. ([[Hans Werner Henze]])
*Farei fatica a vivere nel caos delle grandi città. Ma io adoro Napoli e la sua umanità, adoro lo spirito sociale che c'è lì, il fatto che se succede una cosa al tuo vicino è come se fosse successa a te. Napoli ti dà un amore unico che ogni allenatore dovrebbe provare nella vita. ([[Maurizio Sarri]])
*Già non vi sono più tutte le immagini religiose che c'erano in altri tempi. L'immagine di [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] ha sostituito quella del Signore. Adorare è una necessità di Napoli, adorare con fervore, qualunque sia l'oggetto dell'adorazione; adorare con urla, gesti, in mezzo allo strepito e alla gazzarra, con l'esaltazione propria dei temperamenti nervosi e col fanatismo che accompagna le passioni meridionali accese dal caldo molto intenso del clima. C'è qualcosa del Vesuvio, qualcosa dei suoi ardori e delle sue eruzioni, e anche qualcosa delle sue velleità nella mobile e ardente natura dei napoletani, di questi greci degenerati che vivono col sorriso sulle labbra sempre sull'orlo della morte, minacciati da un vulcano delle stesse catastrofi che seppellirono Ercolano e Pompei. ([[Emilio Castelar]])
*Gloria d'Italia e ancor del mondo lustro, madre di nobiltade e di abbondanza, benigna nella pace e dura in guerra. ([[Miguel de Cervantes]])
*Grande civiltà di Napoli: la città più civile del mondo. La vera regina delle città, la più signorile, la più nobile. La sola vera metropoli italiana. ([[Elsa Morante]])
*Grande, luminosa e gentil Città dell'Italia. ([[Giambattista Vico]])
*Guardo in questo momento con rinnovata fiducia a Napoli e ai napoletani, alla loro capacità di cogliere i frutti del riconoscimento rappresentato dalla competizione che oggi si inaugura {{NDR|l'America's cup}}, e di esprimere, in generale, lo slancio necessario per la valorizzazione delle preziose risorse e potenzialità di cui è ricca la nostra grande, storica città. ([[Giorgio Napolitano]])
*Ho maltrattato Napoli: nondimeno, non la lasciammo, senz'avervi veduto il bel tempo. Bisogna confessare ch'ell'è bella e brillante allor che splende il solo, quanto nojosa e sgarbata sotto un cielo di pioggia. Immaginatevi, inquest'ultimo caso, di vedere una povera fanciulla che corre le strade, durante il {{sic|carnovale}}, in orpelli da teatro. Quanto più porta e nastri e merletti, quanto più fiori ha nelle chiome, quanto più la di lei acconciatura {{sic|strigne}} splendidi e freschi colori e tanto più parimenti vi si mostra il fango, e tanto più il vento e la pioggia la scompongono e la scolorano, e tutto ciò di cui ornossi per piacere la rende esosa a vedersi. Ma se dolce l'aria e limpida e sonora mai siasi all'indomani, se riede il sole, ed ella ritorni col sole: ell'è attillata, ell'è leggiera; que' suoi nastri cangiano di colore all'occhio, lusinghiero è il suo riso, ed il suo canto ci allegra. Ecco veramente Napoli. Essa è fatta per vivere al sole. ([[Louis Veuillot]])
*Ho vissuto in questa città, per la prima volta, non da turista, ma da napoletano. Per conoscerla a fondo dovevo anche viverla a fondo. Per me è stata l'esperienza lavorativa più bella in assoluto. Oggi mi sento come un vero e proprio ambasciatore di Napoli. Parlo sempre di questa città stupenda quando vengo intervistato dai giornali americani. Molti mi chiedono perché ho scelto di raccontare proprio Napoli. Io rispondo che volevo raccontare una città diversa. All'estero l'Italia viene associata alla pizza, al caffè, al sole, ma in realtà tutti questi cliché provengono da Napoli: questo fa capire che è Napoli il vero cuore dell'Italia. Molti che vanno in vacanza in Italia scelgono altre regioni come la [[Toscana]] per prendere il vino, ma questa come altre mete simili fanno parte del turismo chic; per conoscere veramente l'Italia bisogna andare a Napoli. ([[David Rocco]])
*I miei canti mi furono in gran parte inspirati dai forti esempi di cittadine virtù, dalla costanza negli alti propositi, dalla prudenza e dallo entusiasmo guerriero, di cui [[Torino|questo popolo]] diede solenne esempio agli altri Italiani, mostrandosi degno d'innalzare pel primo il vessillo glorioso, unificatore d'Italia nostra. Se una speranza mi teneva in vita, si era quella di veder presto la mia Napoli seguirlo nell'arduo aringo. Ma ora che questa ha scosso un giogo lungo ed abborrito; ora che con una mirabile spontaneità, proclamando a suo Re il prode e magnanimo VITTORIO EMANUELE, ha congiunte le sue sorti a quelle delle altre sorelle italiane, il suo cuore non batterà d'oggi innanzi che per la libertà e per la gloria. Le ire di parte, le armate reazioni, già quasi disperse, nulla ormai valgono, poiché essa sa e vuole essere libera e grande. Ed ora benedico le lagrime che ho versate per lei, ed i canti di speranza e di amore che le ho consacrati per tanti anni. ([[Laura Beatrice Oliva]])
*I miei primi giorni a Napoli li ho trascorsi a guardare le processioni, sempre molto sontuose durante la settimana santa. ([[Joseph Addison]])
*I napoletani amano la loro città come un padre brutale si sente in diritto di maltrattare la propria figlia e non è consapevole di maltrattare innanzitutto se stesso, la nobiltà che è propria di un essere umano, senza la quale la brutalità dilaga verso la più bieca bestialità. ([[Gea Martire]])
*I napoletani guardano sempre indietro e mai al presente e al futuro, e dicono con nostalgia "prima si stava così bene". ([[Carlo Buccirosso]])
*I napoletani sono ipocriti, sembrano allegri, invece sono tristi. La gente li osserva, e loro fanno finta di essere spensierati. Non s'impegnano, perché da quando avevano in casa i mori sanno come va a finire. ([[Peppino De Filippo]])
*I Napolitani mi paiono incomparabilmente migliori.<ref>Rispetto ai romani.</ref> Sono rozzi, ma cordiali, franchi, aperti: sono generalmente incolti, ma non presumono: sono superstiziosi, ma non persecutori come i Romani. la natura ha fatto qui tutto, ma gli uomini non hanno fatto nulla{{sic|,..,.}} Contuttociò Napoli mi piace più di tutte le città d'Italia. Se la natura avesse dato ai Napolitani la maniera, la lingua e la polizia dei Fiorentini, io credo che gli angeli e i santi del paradiso abbandonerebbero il Padre eterno per venire a stare a Napoli. ([[Carlantonio Pilati]])
*I napoletani non sono degli attori, sono degli artisti. È vero, è una natura che li aiuta ad essere quello che sono. ([[Carlo Ponti]])
*I nostri sono de' vili, degli infami, degli esseri esecrati. Il fratello d' Acton è giunto e racconta orrori. Mack è alla disperazione. Sono fra duolo e fra sbalordimento.<br>Addio, i miei complimenti all'eroe Nelson ed alla sua buona nazione: arrossisco dell'infame viltà della nostra. ([[Maria Carolina d'Asburgo-Lorena]])
*Il 1848 era alle porte, ma pareva che nessuno lo sospettasse; Napoli ha sempre di queste placide esteriorità: l'interno lavorio non offusca il suo aspetto e neppur le più grandi disgrazie valgono a mutarne la fisionomia. Con un grano, in quegli anni, il lazzarone era quasi ricco, e una piastra ballonzolante nella saccoccia del panciotto a un borghese gli conferiva l'aria della più grande superiorità. L'allegra povertà, in pieno possesso della strada, vi si sciorinava al sole; il facchino appisolato, a un angolo, in una cesta, schiudeva, di volta in volta, gli occhi e tranquillamente, abituato a posare, contemplava il forestiero, inglese o francese, che, impiedi, davanti a lui, pigliava note in un taccuino. Le solite baldorie per le feste de' soliti suoi santi occupavano la gente de' quartieri inferiori – come anche adesso la occupano – ma pareva che un senso di caricatura fosse pur penetrato dal giornale fin nella plebe. ([[Salvatore Di Giacomo]])
*Il Comitato ha deciso l'iscrizione sulla base di criteri (ii) e (iv), considerando che il sito è di eccezionale valore. Si tratta di una fra le più antiche città d'Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia lunga e densa di eventi. La sua posizione sulla baia di Napoli gli conferisce un valore universale eccezionale che ha avuto una profonda influenza in molte parti d'Europa e oltre. (<small>Motivazione data dal Comitato di valutazione dell'UNESCO che nel 1995 decise di annoverare il centro storico di Napoli fra i siti patrimonio dell'umanità.</small><ref>«''The Committee decided to inscribe the property on the basis of criteria (ii) and (iv), considering that the site is of exceptional value. It is one of the most ancient cities in Europe, whose contemporary urban fabric preserves the elements of its long and eventful history. Its setting on the Bay of Naples gives it an outstanding universal value which has had a profound influence in many parts of Europe and beyond.''» Vedi ''[http://whc.unesco.org/en/decisions/3088 Decision - 19COM VIII.C.1 - Inscription: The Historic Centre of Naples (Italy)]'', ''unesco.org''.</ref>)
*Il giorno appresso abbandonai con dispiacere quelle incantevoli spiagge di Napoli che pur m'erano state fatali due volte: non le potei salutare cogli occhi, ma il cuore armonizzò co' suoi palpiti l'inno mestissimo della partenza. Sapeva di non doverle piú rivedere, e se io non moriva per loro, esse restavano come morte per me. ([[Ippolito Nievo]])
*Il [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] aveva ragione nel demolire la leggenda del «lazzaronismo » organico dei napoletani e nel rilevare invece che essi sono molto attivi e industriosi. Ma la {{sic|quistione}} consiste nel vedere quale sia il risultato effettivo di questa industriosità: essa non è produttiva e non è rivolta a soddisfare i bisogni e le esigenze di classi produttive. Napoli è la città dove la maggior parte dei proprietari terrieri del Mezzogiorno (nobili e no) spendono la rendita agraria. Intorno a qualche decina di migliaia di queste famiglie di proprietari, di maggiore o minore importanza economica, con le loro corti di servi e di lacchè immediati, si organizza la vita pratica di una parte imponente della città, con le sue industrie artigianesche, coi suoi mestieri ambulanti, con lo sminuzzamento inaudito dell'offerta immediata di merci e servizi agli sfaccendati che circolano nelle strade. Un'altra parte importante della città si organizza intorno al transito e al commercio all'ingrosso. L'industria «produttiva», nel senso che crea e accumula nuovi beni, è relativamente piccola, nonostante che nelle statistiche ufficiali Napoli sia annoverata come la quarta città industriale dell'Italia, dopo [[Milano]], [[Torino]] e [[Genova]]. Questa struttura economico-sociale di Napoli spiega molta parte della storia di Napoli, città cosi piena di apparenti contraddizioni e di spinosi problemi politici. Il fatto di Napoli si ripete in grande per Palermo e Roma e per tutta una serie numerosa (le famose «cento città») di città non solo dell'Italia meridionale e delle isole, ma dell'Italia centrale e anche di quella settentrionale (Bologna, in buona parte, Parma, Ferrara, ecc). Si può ripetere per molta popolazione di tal genere di città il proverbio popolare: quando un cavallo caca cento passeri fanno il loro desinare. ([[Antonio Gramsci]])
*Il napoletano è quello che era. Parlo in generale. Se pensa, non pensa che a Napoli. Gli stessi imbroglioni, gli stessi ciarlatani, gli stessi vigliacchi: non senso comune, non vera conoscenza delle cose del mondo, la stessa spensieratezza. Il brigantaggio è sempre lì. Già cominciano a borbottar contro le nuove imposte. ([[Bertrando Spaventa]])
*Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce. ([[Leo Longanesi]])
*Il Papa è a Roma, [[Dio]] è a Napoli. ([[Jean Cocteau]])
*Il papa non è venuto mai a Napoli per paura che gli chiedono i soldi. [...] Io una volta ci sono andato a Napoli. Era pulita. Però forse non ho visto bene. A Napoli ci sono tutti i ladri, mariuoli, assassini e drogati. Il mare è una latrina. Vendono le cozze usate. (''[[Io speriamo che me la cavo]]'')
*Il popolo non era né greco, né romano, né bizantino; era il popolo napoletano di sempre, un popolo che non assomiglia a nessun altro: di un'allegria che è uno schermo a coprire la tragedia della miseria; di un'enfasi che è un modo per dare un valore allo scorrere monotono dei giorni; di una pigrizia che è saggezza e che consiste nel non fingere di essere attivi quando non si ha nulla da fare. Un popolo che ama la vita, che gioca d'astuzia con i rovesci del destino, che ha il gusto della parola e il disprezzo per l'agitazione militare, perché la pace, che ha conosciuto solo raramente, non lo annoia mai. ([[Maurice Druon]])
*Il segreto del [[blu]] è ben custodito. Il blu arriva da laggiù. Man mano che avanza s'indurisce e si muta in montagna. La cicala vi lavora. Gli uccelli vi lavorano. In realtà, non si sa niente. Si parla del blu di Prussia. A Napoli la [[Maria|Santa Vergine]] resta nei buchi dei muri quando il cielo si ritira.<br>Ma qui tutto è mistero. Mistero lo zaffiro, mistero la Santa Vergine, mistero il sifone, mistero il collo del marinaio, mistero i raggi blu che accecano ed il tuo occhio blu che attraversa il mio cuore. ([[Jean Cocteau]])
*Il tumulto e l'andirivieni quotidiano rendono Napoli una città popolata e piena di vita come Parigi. ([[Donatien Alphonse François de Sade]])
*Imperciocché ad un tratto si fa un gran rivolgimento di cose letterarie in Napoli, che, quando si credevano dovervisi per lunga età ristabilire tutte le lettere migliori del Cinquecento, con la dipartenza del duca viceré vi surse un altro ordine di cose da mandarle tutte in brievissimo tempo in rovina contro ogni aspettazione. ([[Giambattista Vico]])
*In [[Campania]] è finita l'era [[Antonio Bassolino|Bassolino]], nonostante «Un posto al sole». Negli anni, la soap di Raitre ha disegnato una Napoli che non c'è, una Napoli molto bassoliniana, una Napoli da portineria dove però non è mai esistito il problema spazzatura (tanto che si è dovuto provvedere altrimenti). ([[Aldo Grasso]])
*In tutta la sua vicenda millenaria, Napoli non è mai stata solo dei napoletani, dalle origini si è caratterizzata come un ''melting pot'', un punto d'incontro di popoli, di culture e di lingue diverse le cui tracce si percepiscono ancora oggi, dando vita alla sua fisionomia inconfondibile di "metropoli della memoria".<br>[[Sigmund Freud]], grande viaggiatore e appassionato dilettante di archeologia, ha paragonato la psiche umana a una città antica come [[Roma]], sotto la cui forma moderna apparentemente visibile si celano i residui di una storia secolare che continua a influenzare la sua vita attuale. La metafora può essere valida in maniera particolare per Napoli, luogo in cui la «contemporaneità del non contemporaneo» ([[Ernst Bloch]]) salta subito agli occhi di chiunque percorra i suoi vicoli, strade e piazze, e la cui «porosità» si esprime anche come intreccio indissolubile di spazi e di tempi: città delle metamorfosi eterne in cui niente sembra scomparire per sempre. ([[Dieter Richter]])
*In tutti i modi la fusione ''coi Napoletani'' mi fa paura; è come mettersi a letto con un vaiuoloso! ([[Massimo d'Azeglio]])
*Innamoratevi a Napoli. Sposatevi a Battipaglia. Divorzierete a Potenza. Napoli città degli innamorati.<br>Per la gioia di [[Francesco Alberoni|Alberoni]] e sua moglie. Macchine incolonnate aspettano di entrare in città. Gente smaniosa, single, depressi, abbattuti, ipocondriaci, gente insomma spenta che fa la fila perché ha saputo che a Napoli ci s'innamora. ([[Peppe Lanzetta]])
*Intanto a Napoli con l'editto del 1802 (RD 30.06.1802) il Re proibiva l'accattonaggio per le Chiese, per le strade e nei luoghi pubblici (art. 1); ordinava il ricovero nel Real Albergo de' poveri, se storpi ed inabili al lavoro (artt. 2 e 4); comminava pene ai trasgressori (art. 3), e ai parenti, che non ne prendessero cura (artt. 5 e 9); prescriveva norme per l'amministrazione dell'Istituto e all'art. 12 dichiarava espressamente: «Oltre ai mendici saranno raccolti e rinchiusi per ora nel Real Albergo de' Poveri tutti i fanciulli e le fanciulle che vagano per la città abbandonati dai loro genitori, o da coloro che avendoli presi dalla Santa Casa dell'Annunziata, gli lascino esposti di nuovo, senza più curarne il mantenimento e l'istruzione». ([[Gabriele Amendola]])
*{{NDR|Alla recettività linguistica del [[dialetto napoletano]] si unisce quella}} intensamente e concretamente solidale sul piano umano. Si pensi all'accoglienza riservata agli Ebrei, non ghettizzati ma inseriti in due zone che ancora ne ricordano la presenza: Giudecca vecchia, nei pressi di Forcella e Giudecca nuova, verso Portanova, nonché alle varie Logge (cioè alloggiamenti) dei Pisani, dei Francesi, dei Genovesi... Etnie cui nel materno grembo partenopeo era possibile integrarsi e comunicare al di fuori di ogni discriminazione, nella stessa misura in cui il nostro aperto e multimediale idioma ha saputo dare spazio alle tante componenti in esso armonicamente trasfuse... ([[Renato De Falco]])
*Io ammiro in cotesta città principalmente due cose: la religione verso Dio, e la pietà verso il prossimo; che sono la perfettione di tutti quelli, ch'aspirano alla vita immortale, e gloriosa. ([[Gabriele Fiamma]])
*Io aveva creduto insino allora, che la terra e il genere umano fossero Napoli e i Napoletani; che gli ordini più sublimi di questo genere umano fossero quei feroci della fonte Capuana e dell'orto Botanico, e quei gendarmi del convento; e che la meta finale a cui questo genere umano intendesse, fossero certi saporitissimi desinari, e certe appetitivissime cenette, che, con eloquenza senza pari al mondo, que' miei eruditissimi studenti ragionavano sempre fra loro solersi dalla gente scelta fare qui alle lune estive, ponendo le tavole o in una bella contrada marina detta Santa Lucia, o in un'altra spiaggia deliziosissima detta Posilipo. ([[Antonio Ranieri]])
*Io, che ho camminato qualche parte d'Italia, ed ho notizia delle genti e de' costumi delle altre città, ardisco dire che non vi sia città al mondo dove sia più premiato il valore, e dove l'uomo senza avere altra qualità che il proprio merito possa ascender a cariche grandi e ricchezze immense, a dignità supreme ed a governar la repubblica, senza aver bisogno né di nascita, né di danari per arrivarci, anzi senza che nemmeno abbia l'onore della cittadinanza: stando così aperta la porta degli onori alli regnicoli come ai cittadini, e così a' poveri come a' ricchi, e così a' nobili come ad ignobili, ancorché siano d'infima plebe, e della più umile terra del regno: ciò che in nessun'altra città del mondo, non che dell'Italia, è lecito di desiderare, non che di sperare. ([[Francesco D'Andrea]])
*Io credo che sia ora di superare questa contrapposizione tra Nord e Sud, che poi non ha ragione d'esistere. A Torino metà della popolazione è meridionale. I miei figli hanno la nonna di Potenza. All'estero l'Italia è considerata una grande Napoli. Identificano l'Italia con il mare, il sole, la pizza, la musica. Forse non a tutti i napoletani piacerà sentirselo dire ma Napoli è la città che meglio esprime l'identità italiana, è un'Italia al quadrato. Napoli riguarda tutti noi, ci chiama in causa. Sarebbe ora di smettere di ragionare con il "noi" e "loro". ([[Aldo Cazzullo]])
*Io esisto solo perché dentro di me e più di ogni altra cosa sono solo e innanzitutto una napoletana. Napoli esiste dentro di me, ed esisterà sempre. Fortunatamente per me c'è questo tesoro che ho dentro di me e, quando ne ho bisogno, lo tiro furi. Quando vogliamo dirci le cose importanti fra di noi e il resto della famiglia, parliamo ancora in napoletano. ([[Sophia Loren]])
*Io pur venni a Napoli gentile e da bene, il cui sito a me pare meraviglioso e il più bello ch'io vedessi mai, perché io non ho veduto città ch'abbia dall'un de' lati il monte e dall'altro la batti il mare, come fa questa; ed anche per altre sue particolarità, che tutte insieme e ciascuna per sé la fanno parere mirabile. Ma perché dovete sapere che la natura non vuole, né si conviene (come disse quella pecora del [[Francesco Petrarca|Petrarca]]) "per far ricco un, por gli altri in povertate", quando l'ebbe molte delle sue doti più care concedute, le parve di ristringer la mano, affine che l'altre città non le mandassero loro ambasciatori a dolersi con esso lei di tanta parzialità, e propose fra se stessa di dare questo paradiso ad habitare a diavoli; e così come aveva proposto, mandò ad effetto. ([[Bernardino Daniello]])
*Io ritengo Napoli una città estremamente civile; ebbene, nel vocabolario dei napoletani non esiste la parola lavoro, dicono la «fatica». Anche io sono così, non amo la fatica. ([[Roberto Rossellini]])
*L'eruzione dell'anno 79 ed i terremoti che si ad essa si accompagnarono non rattristarono che per pochi anni il sempre sorridente golfo. Dopo Costantino e Giuliano, anche dopo Teodosio, Napoli e i suoi dintorni non hanno perso il fascino che aveva sedotto i contemporanei di Augusto. Nelle lettere di Simmaco come nei versi di Orazio non si parla d'altro che delle delizie di Baia e del suo golfo in miniatura. [[Cecina Decio Albino|Decio]] aveva fama di rinnovare nella sua villa le magnifiche follie di Lucullo. ([[Émile Bertaux (storico)|Émile Bertaux]])
*L'espansione delle idee se era stata più sollecita a Napoli, non era men feconda nelle altre terre d'Italia. Napoli aveva risposta la prima al solenne appello del secolo; ma il Piemonte, la Toscana, Roma, e la grande voce di Lombardia e di Venezia non tardarono a farsi udire. La costituzione di Napoli era stata la lieve scintilla che aveva destato il grande incendio. Tutta la penisola da un capo all'altro subiva da lungo tempo l'azione di una disorganizzazione vitale. Il vecchio abito dell'assolutismo cadeva a brani, ed il bisogno della ricostruzione era universalmente sentito. ([[Ferdinando Petruccelli della Gattina]])
*L'immagine di Napoli, la città dove sono nato, la città dalla storia vituperata e per 150 anni raccontata con omissioni e falsità, la città da migliaia di abusi subiti, calpestata da conquistatori sanguisughe, sembra essere diventata male che si fa alibi, protesta che si fa sistema, specialità che si fa giustifica. L'immagine di Napoli, probabilmente, è un progetto che non esiste più, una collettività che non trova ragioni di condivisioni, nella stratificazione di tante città che non diventano squadra. L'immagine di Napoli è una squadra di calcio riempita quasi tutta da stranieri, che riesce ad unire nel tifo, come per miracolo e solo per poco, gente che nella vita di tutti i giorni è lontana anni luce. L'immagine di Napoli è tante immagini, tutte diverse e tutte vere. La sintesi è difficile, la spiegazione, a chi vive lontano, non è sempre agevole. Sì, vero, al Nord tanti ci bollano con razzismo, prevenzione, puzza sotto al naso. Sta a noi, allora, lavorare sulla nostra immagine di Napoli. Trasformarla, modificarla, renderla sempre positiva. Allontanando populismo, plebeismi, giustificazionismi e arroccamenti. Che la nostra immagine diventi quella giusta, quella buona, quella di cui andare sempre fieri. Senza alibi, ad ogni costo. Perché siamo orgogliosi di essere napoletani e vorremmo sempre poterlo urlare al mondo. ([[Gigi Di Fiore]])
*L'indimenticabile ed eterna Napoli, che a volte prende sembianze mortali e va in rovina solo per esaltare ancora di più la sua sopravvivenza, l'incanto imperituro, la voluttuosità inesauribile che strugge il cuore con un piacere malinconico e ardente, con un supremo "qualcosa" che non è il golfo azzurrino, né le sue grotte trasparenti, né il suo vulcano dongiovannesco, né la sua Pompei, che ride e vive in idillio perpetuo nelle sue rovine, ma qualcosa di così particolare e così suo, che fa vivere nella nascosta trattoria l'averno e il cielo, l'angelico e l'umano, ciò che è stato e ciò che sarà poi, ed ancor più, il più struggente non voler morire che ho mai conosciuto. ([[Ramón Gómez de la Serna]])
*L'Italia, ha scritto [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]], è il paradiso degli esiliati. In questo mio breve esilio dal clima di Washington ho immensamente apprezzato questo paradiso come ultima tappa del mio viaggio in Europa. L'accoglienza affettuosa di Napoli ci rende più triste la partenza, più felice il pensiero del ritorno. ([[John Fitzgerald Kennedy]])
*La Capitale! Ma è egli possibile Napoli per capitale dell'Italia? Poi qual meschina idea?! Ma questo per Dio, non è amor patrio. ([[Giuseppe Verdi]])
*La Circe ingrata, che pur glorifica tante bestie, lo vide morire molto vecchio e quasi cieco pel troppo attento indugio degli stremati occhi {{sic|su le}} carte: e quasi non s'accorse della dipartita di Lui!<ref>Bartolomeo Capasso.</ref>. ([[Ferdinando Russo]])
*La città di Napoli non è solamente conosciuta per molto nobile, e principale da gl'italiani, che con piccola fatica, e con grandissimo gusto possono godere le comodità, e le delizie sue ma etiandio da tutte le straniere Nationi è stimata, e tenuta in pregio, come quella, da cui si conosce che in gran parte dipende la quiete, e la salute di questa provincia nobilissima d'Italia. ([[Gabriele Fiamma]])
*La città si sveglia di nuovo coi [[Pulcinella]], i borsaioli, i comici e i mendicanti; con gli stracci, le marionette, i fiori, la vivacità, la sporcizia e la universale degradazione; si risveglia sciorinando al sole il suo abito d'[[Arlecchino]], l'indomani e tutti gli altri giorni, cantando e digiunando, danzando e giocando sulla riva del mare. ([[Charles Dickens]])
*La contraddizione fra il genio inventivo e l'insuccesso pratico, tra la fecondità intellettuale e la sfortuna, il sottosviluppo, il marasma cronico, è l'aspetto più suggestivo di Napoli. Per la mancanza di una classe dirigente adulta, questa città che aveva tutto per riuscire ha fatto costantemente fiasco. Ma ha anche prodotto spiriti bizzarri e seducenti, invece di quegli scarafaggi sicuri del fatto loro che pullulano nelle capitali borghesi. ([[Dominique Fernandez]])
*La cosa che più mi colpisce è il continuo confronto forte che in altri posti faccio fatica a trovare, tra l'antico, la tradizione, ed il nuovo che si esprime anche a livello tecnologico. Per dirla con un'immagine sola, la vicinanza tra i computer e le reti dei pescatori. Ciò che trovo stimolante a Napoli è che mentre altre città hanno sacrificato completamente le proprie radici all'innovazione tecnologica, qui ancora si trova un incontro tra le radici profonde della cultura ed una visibile voglia di innovazione. Tanto che sarebbe uno scenario adatto ad un film di fantascienza. ([[Gabriele Salvatores]])
*La [[cucina napoletana|cucina di Napoli]]. E dopo aver mangiato un piatto di spaghetti con le vongole (e aver bevuto alquanto vino di [[Isola di Capri|Capri]] e d'[[Isola d'Ischia|Ischia]]) che [[Tristan Corbière]], il più simpatico dei maudits di [[Francia]], scrisse il "Sonetto a Napoli | {{sic|all'sole, all'luna}}, | {{sic|all'sabato, all'canonico}} | e tutti quanti con Pulcinella".<br/> ''Il n'est pas de samedi | qui n'ait soleil à midi; | femme ou fille soleillant, | qui n'ait midi sans amant!... || Lune, Bouc, Curé cafard | qui n'ait tricorne cornard; | – corne au front et {{sic|corde}} au seuil | préserve au mauvais oeil. || ...L'ombilic du jour filant | son macaroni brulant, | avec la tarantela: || {{sic|Lucia, Maz'Aniello}}, {{sic|Santo}} Pia, Diavolo, | – CON PULCINELLA –''<ref>''Non c'è sabato | che non ci sia il sole a mezzogiorno; | donna o ragazza soleggiante, | che non ha fatto mezzogiorno senza amante!... || Luna, Caprone, Curato scarafaggio | che {{sic|un}} {{NDR|(non)}} abbia tricorno cornuto! | – Corna in fronte e corna all'uscio | preservano dal malocchio. - || ''L'Ombelico del giorno'' filante | i suoi maccheroni brucianti | con la tarantella: || Lucia, Masaniello, | Santa-Pia, Diavolo, | – CON PULCINELLA – ''| Mergellina-Venerdì 15 aprile. (''SONETTO A [[Napoli|NAPOLI]] | AL SOLE ALL'UNA | AL SABATO AL CANONICO | E TUTTI QUANTI | CON PULCINELLA''), in Tristan Corbière, Gli Amori Gialli, poesie, vol. 2, cura e traduzione di Giuseppe D'Ambrosio Angelillo, Acquaviva, 2006, [https://books.google.it/books?id=2SzGWQFWU2AC&lpg=PP1&dq=tristan%20corbi%C3%A8re%20pulcinella%20napoli%20poesie&hl=it&pg=PA232#v=onepage&q=tricorno&f=false pp. 232-233] </ref><br /> Mangia, lunghi filanti, serpeggianti, gli spaghetti, marezzati dai molluschi gonfi e teneri, ancora saporosi di mare, delle vongole veraci; bevi quei vini; te lo trovi addosso lo spirito maudit. Maledetto? Benedetto, mille volte benedetto da che ti riempie di sole, di desiderio di cantare anche tu con Pulcinella. ([[Luigi Veronelli]])
*La domenica pomeriggio i quartieri di Napoli sono silenziosi e oppressivamente immoti. Nei vicoli deserti una miscela di ritmi musicali, voci, un sommesso acciottolio di piatti e posate esce dalle finestre aperte e dai balconi. Percepire i suoni e i segni della vita da lontano, la quiete e la solitudine delle strade, le saracinesche chiuse dei negozi e dei chioschi, l'immagine di un mondo che si è sottratto allo sguardo esterno, per immergersi nella sua dimensione privata: tutto obbliga a concludere che l'unità elementare di vita sociale a Napoli è la famiglia. ([[Thomas Belmonte]])
*La jettatura napoletana è una particolare ideologia, nata a Napoli in ambiente colto verso la fine del XVIII secolo. Questa tesi può sembrar contraddetta dal fatto che il fascino, il malocchio, e – più generalmente – la credenza nel potere malefico di una persona si ritrovano in tutti i Paesi e in tutte le epoche, come stanno a dimostrare il mauvais œil francese, l'evil eye inglese e il bose blick tedesco, per tacere di tutti i possibili riferimenti extraeuropei. In realtà se si considera la jettatura napoletana in rapporto al resto della vita culturale dell'epoca, e quando si legge in prospettiva la letteratura che sull'argomento fiorì a Napoli dalla seconda metà del Settecento, il fenomeno si presenta con una sua specifica coloritura locale che lo rende inconfondibile. ([[Ernesto de Martino]])
*La litigiosità rientra nell'umore della nostra gente. C'è nell'aria una provocazione continua. Sono in troppi a essere creativi, in quella cinta daziaria. Napoli è sterminata. Ma lo spazio per convivervi tutti in pace risulta sempre troppo stretto. ([[Francesco Rosi]])
*La mia prima impressione del mio approdo a Napoli fu quello di una città caotica. I napoletani sono insolenti e maleducati [...]. In ogni momento ti assalivano gridando in dialetto "Uè Gargà vien accà" magari per fare una foto. Il "per favore" a Napoli non esiste ma è una cosa unica vivere li. La città cambia dal giorno alla notte. Se le cose vanno bene non puoi uscire di casa, se vanno male lo stesso. ([[Walter Gargano]])
*La napoletanità è una parola che si trova nel vocabolario ideale e che individua radici tipiche oltre gli schemi.<br />Storia e leggenda sono lavoro cosmico dove magia, esoterismo, nobiltà e sacro si fondono con il quotidiano, il peccato e la famiglia. ([[Francesco Grisi]])
*La Napoli dei poveri e quella dei ricchi sono a contatto di gomito e si ignorano. ([[Vladimiro Caminiti]])
*La nazione napolitana è divisa in due classi: il proletario e la borghesia. L'aristocrazia è un essere incompleto ed impotente, la quale non ha che un nome infecondo financo di memorie. ([[Ferdinando Petruccelli della Gattina]])
*La prima volta che giunsi qui, fu per una conferenza accademica. Ero solo e non svolgevo alcun ruolo nell'Università. La povertà e la gioia di vivere, queste erano le cose che più mi hanno impressionato, e poi… {{sic|Il}} rispetto per la cultura. ([[Hans-Georg Gadamer]])
*Lasciai Napoli nel mese di agosto, e con gran dispiacere. Conosciuto che uno abbia quella città, è impossibile che si risolva a lasciarla; e se avviene che si separi da essa, non accetta l'idea di non più ritornarvi. ([[Charles-Victor Prévost d'Arlincourt]])
*Le donne di Napoli sono dei maiali. Sono maiali grassi con dei vestiti sciatti, di solito neri, macchiati di salsa di pomodoro, urina, grasso, o dalla cacca di un bebè. [...] Ma devo anche spiegare che sono meravigliose, ognuna ha il volto della madre di Dio e le mani contorte, incallite e tenere delle donne che hanno passato la vita a badare ai propri figli e ai propri uomini. ([[John Fante]])
[[Immagine:Achenbach, Oswald — Feuerwerk in Neapel (Santa Lucia mit Monte Echia und Castel dell'Ovo) 1875 — WD item Q19938884.jpg|thumb|Fuochi d'artificio sul litorale napoletano; olio su tela di Oswald Achenbach, 1875]]
*Libera dalle improvvise ceneri il tuo volto semidistrutto, o Partenope, e le tue chiome, sepolte sotto il [[Vesuvio|monte]] scosso dall'aria che soffia al suo interno, poni sul tumulo e sulle reliquie del tuo grande figlio. ([[Publio Papinio Stazio]])
*Ma non lascierò per questo di avertirvi che dovete pensare di essere nella regalissima città di Napoli, vicino al seggio di Nilo. Questa casa che vedete qua formata, per questa notte servirrà per certi barri, furbi e marioli, – guardatevi, pur voi, che non vi faccian vedovi di qualche cosa che portate adosso: – qua costoro stenderranno le sue rete, e zara a chi tocca. ([[Giordano Bruno]])
*{{NDR|Il}} malanno immedicabile, oscuro, osceno, inveterato di questa città, sotto mille altri rispetti preclarissima, per cui il girare di nottetempo qui non si fa con minor paura e pericolo che in mezzo ai folti boschi: conciossiaché le strade sien piene di nobili giovani armati tutti, le immoderatezze de' quali nè la paterna educazione, nè l'autorità de' magistrati, nè la maestà e l'impero dei re valsero mai a raffrenare. Ma come meravigliare che fra le ombre della notte e senza alcun testimonio taluno ardisca commetter delitti, se a pieno giorno, alla vista del popolo, al cospetto dei re, in questa città d'Italia con ferocia da disgradarne i barbari si esercita l'infame giuoco de gladiatori: e come sangue di pecore l'umano sangue si sparge, e, plaudente l'insano volgo affollato, sotto gli occhi de miseri genitori si scannano i figli, e tiensi a disonore l'offerire con ripugnanza la gola al pugnale, quasi che per la patria o per la gloria della vita celeste si combattesse? Di tutto questo inconsapevole io fui condotto un giorno a certo luogo vicino della città chiamato Carbonaria: nome veramente acconcio alla cosa: imperocché quella scelerata officina deturpa e denigra gli spietati fabbri che ivi si affaticano sull'incudine della morte. Era presente la Regina, presente Andrea re fanciullo, che di sè promette riuscir magnanimo, se pur riesca a porsi in capo la contrastata corona: v'eran le milizie di Napoli, delle quali invan cercheresti le più attillate e più eleganti: popolo v'era venuto in folla da tutte parti. A tanto concorso di gente, e a tanta attenzione d'illustri personaggi sospeso, fiso io guardava aspettando di vedere qualche gran cosa, quand'ecco come per lietissimo evento un indicibile universale applauso s'alza alle stelle. Mi guardo intorno e veggo un bellissimo garzone trapassato da freddo pugnale cadermi ai piedi. Rimasi attonito, inorridito; e dato di sproni al cavallo, rampognando l'inganno de'miei compagni, la crudeltà degli spettatori, la stoltezza de'combattenti, all'infernale spettacolo ebbi volte le spalle. Questa doppia peste, o padre mio, quasi eredità de maggiori venne e s'accrebbe ne'posteri, e giunse a tale che la licenza del commetter delitti in conto di dignità e di libertà vien reputata. ([[Francesco Petrarca]])
*Me ne sono andato da Napoli per stanchezza, ma anche perché sono una persona paurosa ed è una città che riesci a vivere bene solo se la affronti di petto, se la esplori senza il timore che ti possa succedere qualcosa... {{Sic|dipende}} probabilmente anche da dove sei nato. ([[Paolo Sorrentino]])
*Mentre stava per dire addio a [[Parigi]], il poeta tedesco [[Johann Peter Hebel|Hebel]] scrisse: "se tutte le città del mondo dovessero sparire, che Parigi esista per sempre!". Valga questo anche per Napoli. Napoli, parola magica; che tu possa sempre essere te stessa. ([[Varlin]])
*Mi contava un sojatore che a Napoli, in certi alberghi, usava il servitore entrare nella camera del forastiero, la bella mattina del suo arrivo, con una guantiera sparsa di piccoli e grossi stronzi, ciascuno dei quali avea appeso un cartellino e scritto su un prezzo. I grossi costavano molto più dei piccini, ed alcuni tenevano in capo un cappellino di prete. Erano questi i prodotti degli abatini. E il forastiero sceglieva. E detto fatto si apriva la porta, e compariva ai comodi del forastiero la parte corrispondente – autrice dell'esemplare. ([[Carlo Dossi]])
*Mi è piaciuta subito. Frenetica, aspra, rumorosa, sporca, incasinata città. Un gigantesco formicaio con tutto l'esotismo di un bazar mediorientale e in più un tocco di voodoo stile New Orleans. Un esaltato, pericoloso e allegro manicomio. ([[Elizabeth Gilbert]])
*Mi spiace non avere avuto il tempo di vivere anche a Napoli. Per capirne di più, entrare nella {{sic|napolaneità}}. {{sic|Napolaneità}} della quale avevo già l'impressione di aver intuito qualcosa anche perché, quando nel Duemila, fui in [[Cina]] per un mese, mi capitò di considerare i cinesi in generale, molto simili ai napoletani. Spiritosi, scanzonati e, come se si trattasse di uno scherzo, di un bel esercizio mentale, sempre pronti a raggirarti. Era come se il loro subconscio collettivo lo sentissi compatto, esplicito, una sorta di basso continuo di allegria e furbizia. Quando, una volta, smascherai un'ambulante che tentava di farmi pagare il doppio del solito prezzo di vendita di un pacchetto di sigarette, lei se ne dimostrò divertita. Poteva essere una facile via d'uscita, non dare importanza alla cosa, ma fu anche sincero, un senso di complicità per il quale la ricordo ancora. La sorpresa di un'intesa, un senso di "sorellanza". ([[Giulia Niccolai]])
*Mi trovo in un paese freddo e nebbioso, fra un popolo in cenci. Quando metto il naso alla finestra, vedo girar nella strada una popolazione che se ne sta sotto grandi e rozzi ombrelli verdi ed azzurri. La nebbia si condensa sulle foglie nascenti e scola {{sic|tristamente}} lungo i rami, anneriti da un inverno che mai finisce: anche i miei orecchi, al par degli occhi, sono spiacevolmente scossi. I rauchi gridi de' mercantelli ambulanti che si vanno agitando nella via, giungono fino a me più lugubri che non quelli dello spazzacamino sul finir dell'autunno; il tabacco è ben caro e molto cattivo. Se voglio azzardarmi alquanto fuori, bisogna affrontare il fango, e le {{sic|grondaie}}; e tutto, nella contrada principale del paese, mi rammenta lo stesso chiasso della Grande-Trouanderie. Lo stesso chiasso, lo stesso tumulto, lo stesso impaccio di carrozze, la stessa luce, lo stesso odor di cattivo formaggio e di vecchie drogherie. ebbene questa contrada chiamasi la ''[[Via Toledo|Strada Toledo]]''; questa città {{sic|sucida}}, stridula, cenciosa, che regala i reumi, comprime i polmoni, e {{sic|strigne}} il cuore, è Napoli. Sì, Napoli, Napoli, Partenope, la città dei poeti, la città dei lazzaroni, la città del sole; quella Napoli di cui si è detto: ''Vedi Napoli e poi muori!'' – Morire! ah! no! no! Bisogna vivere, invece, per cavarsela ben presto, per riedere ad ammirare le rive dell'isola Louviers, per correre a Montmartre, per augurarsi l'orizzonte della strada Mouffetard. ([[Louis Veuillot]])
*Mille volte si ripete che in Napoli eran repubblicani tutti coloro che avevano beni e fortuna, che niuna nazione conta tanti che bramassero una riforma per solo amor della patria; che in Napoli la repubblica é caduta quasi per soverchia virtù de' repubblicani. ([[Vincenzo Cuoco]])
*Moltissimi a Napoli vogliono l'autonomia, ma sono sforzati a votare per l'annessione; e infatti la formula del voto e il modo di raccoglierlo sono sì disposti, che assicurano la più gran maggioranza possibile per l'annessione, ma non a constatare i desideri del paese. [...] I risultati delle votazioni a Napoli e in Sicilia rappresentano appena i diciannove tra cento votanti e designati. ([[Henry Elliot]])
*Napoletani, siamo fieri di questo nome che abbiamo fatto risonare dovunque alto e rispettato. Vogliamo l'unità, ma non l'unità arida e meccanica che esclude le differenze ed è immobile uniformità. Diventando italiani non abbiamo cessato d'essere napoletani. ([[Francesco De Sanctis]])
*Napoli, cità eccellente, como che meritamente sia capo del nostro siculo regno, cossì è e serà sempre florentissima in arme e in littere per li suoi generosi citadini illustrata; ne la quale, non son già multi anni passati, fu un dottor legista de onorevole fameglia, ricchissimo e multo costumato. ([[Masuccio Salernitano]])
*Napoli, città più popolata di tutte relativamente alla sua grandezza, li cui voluttuosi abitanti sembrano collocati sui confini del paradiso e dell'inferno. ([[Edward Gibbon]])
*Napoli è il cristallo nel quale il viaggiatore si è lasciato catturare per, come l'insetto, eternizzare la vertigine di un volo che l'ambra fossile trasforma in frammento infinito. ([[Gabriel Albiac]])
*Napoli è l'unica città dove le persone ti salutano ancora con il "buongiorno" e non con un laconico "notte" o "giorno". ([[Christian De Sica]])
*Napoli è la capitale musicale d'Europa, che vale a dire, del mondo intero. ([[Charles de Brosses]])
*Napoli è la sola città d'Italia che dia veramente la sensazione di essere una capitale; il movimento, l'affluenza del popolo, il gran numero e il fracasso continuo delle vetture; una Corte con tutte le regole, e molto brillante, il tono di vita e lo spettacolo magnifico dei grandi signori; tutto contribuisce a darle quell'aspetto esteriore vivo e animato che hanno Parigi e Londra, e che non si trova affatto a Roma. ([[Charles de Brosses]])
*Napoli è rimasto per me un certo paese magico e misterioso dove le vicende del mondo non camminano ma galoppano, non s'ingranano ma s'accavallano, e dove il sole sfrutta in un giorno quello che nelle altre regioni tarda un mese a fiorire. ([[Ippolito Nievo]])
*Napoli è sempre a rischio di diventare l'esperimento del futuro, di tutto quello che toccherà al resto d'Italia. Ogni tanto qualcuno è affascinato da una città apparentemente attaccabile, malleabile ai poteri. Sembra, invece non lo è. È la sensazione che hanno i potenti. Ma Napoli conserva un elemento di irriducibilità. L'avverto come una persona: per conoscerla devi andare a fondo. ([[Giuseppe Montesano]])
*Napoli è tante cose, e molti sono i motivi per cui la si può amare o meno, ma soprattutto Napoli è una grande capitale, ed ha una stupefacente capacità di resistere alla paccottiglia kitsch da cui è oberata, una straordinaria possibilità di essere continuamente altro rispetto agli insopportabili stereotipi che la affliggono. ([[Elsa Morante]])
*Napoli è un sorriso della Grecia [...] i suoi orizzonti affogati nella porpora e nell'azzurro, il cielo che si riflette nei flutti di zaffiro azzurri, tutto, perfino il suo antico nome di Partenope trascina a quella civiltà brillante. ([[Charles Gounod]])
*Napoli è una città altamente morale dove si possono cercare mille ruffiani prima di trovare una prostituta. ([[Karl Kraus]])
*Napoli è una città che trovo vibrante, creativa, dove si lotta per vivere, ma splendida. ([[Peter Brook]])
*Napoli è una città dove facilmente si sprofonda. Il nuovo è fragile, il passato ha strati robusti. ([[Domenico Starnone]])
*Napoli è una città viva e rovinata. Tutto è bello, orrendo e in disordine, niente funziona bene tranne il passato. Ma tutto è possibile.<br>Gli esperimenti marini più importanti del Mediterraneo, le speculazioni più colossali e fasulle, le storie più incredibili e piacevoli, le persone più nobili e declassate, le cose più inutili e intelligenti si trovano qui. Con sfondo di sole e di mare.<br>Anche le cose più ingenue e contorte che scendono negli abissi dell'anima prosperano qui meglio che altrove.<br>Se ci fosse una capitale dell'anima, a metà tra oriente e occidente, tra sensi e filosofia, tra onore e imbroglio, avrebbe sede qui.<br>Nel mezzo della città si apre via [[Spaccanapoli]], un rettilineo di più di un chilometro, stretto e vociante, che divide in due l'enorme agglomerato. È il cuore di questa babele della storia. Qui visse e morì [[Benedetto Croce]]. ([[Stanislao Nievo]])
*Napoli è una grande capitale del mondo ed è un pezzo pregiato del Mezzogiorno d'Italia e del Paese intero. ([[Nichi Vendola]])
*Napoli è una tappa fondamentale, la racconto nelle sue contraddizioni e nella sua estrema vitalità, anche lì [...], Napoli e i napoletani rappresentano nel bene e nel male un'Italia al quadrato. ([[Corrado Augias]])
*Napoli è unica, con tutte le sue contraddizioni. ([[Corrado Ferlaino]])
*Napoli è uno strano paese!<br />Disteso come un Re orientale sul tappeto del più bel verde che si possa vedere, coi piedi sull'azzurro e limpido Tirreno col capo sul fianco dell'ardente Vesuvio, non v'ha città al mondo che possa rivaleggiare colla capitale della Italia del mezzodì.<br />Non v'ha mare più ridente, non v' ha cielo più sereno, non v'ha terra più feconda di frutti e di fiori.<br />Tutto è bello e tutto è grande qui. Questo popolo che sonnecchia, che si lascia calpestare con una pazienza che ha del dromedario del deserto il quale soccombe sotto al peso senza muover lamento, quando l'ora della rivoluzione lo ha scosso diventa d'un tratto tigre e pantera.<br />Non v'ha gente al mondo che sia stata oppressa di più.<br />La tirannide dei Viceré Spagnuoli avea appena lasciato a quel popolo gli occhi per piangere. ([[Franco Mistrali]])
*Napoli è vero e proprio crocevia della cultura italiana dell'ultimo secolo, luogo reale e simbolico, tempio della lacerazione e della speranza, delle ipotesi che balenano senza poter davvero trasformarsi in realtà e delle derive più inarrestabili, dove è possibile l'abbandono melodico e lo strappo più cupo, dove si esercitano il soccorso più solidale e la beffa più impietosa, l'intelligenza più problematica e la più becera volgarità, dove convivono violenza e dolcezza. ([[Giulio Ferroni]])
*Napoli fu per Metello il Rettifilo, via Toledo, piazza Plebiscito, e via Sergente Maggiore, via de' Fiorentini, quando gli sembrava di non aver altro da fare e si voleva prendere una distrazione. Non soltanto la mancanza di denaro, ma la divisa un poco lo umiliava; e dové adattarsi a quelle domestiche della Villa comunale, seppure non erano, per lui che aveva avuto Viola, proprio il suo tipo. Col tempo ''fece ghega'' insieme a un livornese, uno di Cascina, un fiorentino di Porta Romana: Mascherini, che negli anni dipoi non seppe mai dove fosse finito. Leoni, quello di Cascina, riceveva denaro, suo padre era mobiliere, ed egli era tirato ma finiva per offrire. Fu un sodalizio che durò a lungo: si frequentarono le bettole di Forcella, del Vasto e del Pendino, rioni che chiamano sezioni, come chi dicesse Sezione San Niccolò o Madonnone. Ebbero a che fare con la gente, per quei vicoli traversi o tutti in salita, dove la [[miseria]] e la sporcizia erano pari all'animazione che vi si trovava. Entrarono, piuttosto che in via Sergente Maggiore, in alcuni ''bassi'', dietro una sottana: ragazze tutte more di capelli, dai volti appassiti e i grossi seni. I bambini giocavano al di là della tenda. Non ci si toglieva nemmeno le mollettiere. Poi magari si restava a cena con tutta la famiglia, si diventava amici, ci tenevano in conto di figlioli: era gente come noi, come il livornese che non viveva meglio dietro la Darsena, come Mascherini che aveva il babbo fiaccherajo. E un po' ci si vergognava. Si vuotavano le tasche dell'ultimo soldino, come per farci perdonare. Cose trapassate nella [[memoria]], viste e vissute da dentro la campana. ([[Vasco Pratolini]])
*Napoli ha bisogno non pure di essere descritta, ma di essere spiegata, come città quasi eccezionale in Italia. ([[Antonio Morano]])
*Napoli, illustrissima e magnifica città, esposta al mezzo giorno, su le falde, anzi in mezzo alle radici del monte di Sant'Ermo [...] e d'alcuni altri piacevolissimi colli si riposa; l'onde mirando dell'imperioso Tirreno. ([[Bernardo Tasso]])
*Napoli in agosto è un po' come Parigi a maggio: ricorda Pescara in aprile. ([[Alessandro Bergonzoni]])
*Napoli intercetta le modificazioni sociali prima delle altre, viene attraversata da cambiamenti antropologici con precedenza sulle altre città. Non è affatto strano quindi che produca letteratura. E poi abbiamo dalla nostra il vantaggio di una lingua fortemente corporea, il lettore quasi non se ne accorge, ma essendo una città molto erotica, la scrittura acquista quel tipo di timbro. Pensa alla narrazione di [[Roberto Saviano|Saviano]], è fortemente sensuale: anche nella morbosità dei meccanismi criminologici che racconta. E direi che effettivamente non è più un fenomeno, è una tendenza ormai stabile e non mi sembra che ci sia stato ancora uno spostamento geografico, nessuna altra città italiana ha espresso un così alto numero di scrittori significativi sulla scena letteraria come è successo a Napoli. ([[Diego De Silva]])
*{{NDR|Tischbein lascia Napoli occupata dai Francesi il 20 marzo 1799}} Napoli, la splendida Napoli mi parve nera e triste come una tomba. Altra volta, nei giorni di festa, i chiostri sulle colline erano illuminati con migliaia di lumi: si sparavano cannoni, s'accendevano fuochi d'artifizio. Ora, tutto scuro e deserto: i palazzi, sinistri e silenziosi: appena qua e là accennava un lume solitario. Il mio sangue era in fermento, i miei nervi in vibrazione, il mio cuore in malinconia. Questa città, in cui avevo goduto tanto: tante gioie, tante amicizie, tanti onori!... – Le ancore furono levate, le vele disciolte e spiegate al vento; il bastimento cominciò a muoversi. E noi passammo dinnanzi alla casa, dov'io avevo abitato tanti anni...<br>La mia commozione crebbe, quando vidi da lungi la roccia, su cui [[William Hamilton|Hamilton]] aveva un giardino pensile. La fantasia mi riprodusse tutte le belle ore, ch'io avevo trascorse in quel luogo. ([[Johann Heinrich Wilhelm Tischbein]])
*Napoli, metropoli di tutte le grandezze, meraviglia di meraviglie, i cui monti sono dolce oblio degli uomini, i cui campi sono splendidi prodigi della natura, il cui celebrato [[Sebeto]] è emulo dello Xanto e rivale del Pattolo, il suo molo, meraviglia del colosso piramidale, i suoi templi resti di quello di Efeso, i suoi principi e signori il simbolo della lealtà, la congregazione del valore, il centro della nobiltà, il sole di tutta l'Europa, e il fiore di tutta l'Italia. (''[[Estebanillo González]]'')
*Napoli? Mi dispiace chiamarla solo città del sud, per me è l'unica capitale che abbiamo... In Italia c'è pochissima cultura diffusa e Napoli è un punto fondamentale per questo. ([[Cristina Comencini]])
*Napoli mi manca, sono fiero di essere napoletano. Ma [[Udine]] è come una seconda casa per me, sto benissimo qui, sento il calore della gente. ([[Antonio Di Natale]])
*Napoli nera e nuda. Napoli, che il baccano e la miseria fanno sembrare barbara al viaggiatore venuto da Roma, mentre non esiste, nella penisola, una città altrettanto fine, ingegnosa e colta, una città che abbia come lei l'aria di capitale, soprattutto se la si confronta con Roma; ma, dei successi che il talento dei suoi nativi avrebbe procurarle, è stata misteriosamente spogliata, da sempre. Città enigmatica, la cui popolazione è dotata delle più meravigliose risorse spirituali, senza riuscire a farle fruttare, perennemente vinta, nella lotta contro le offese; mendicante e umiliata da una continua calamità.<br>Così, giungendo da Roma per la strada litoranea, tanto bella da Terracina in poi, dove inizia il Sud, abbiamo proseguito rallentando l'andatura, amando Napoli e in pari tempo temendola. ([[Dominique Fernandez]])
*Napoli non è una città, è un mondo. Napoli non è solo a Napoli ma la trovi ovunque, anche in Germania. La "napoletanità" è una cosa unica. È chiaro che ogni città ha un suo calore, Napoli ce l'ha ma in maniera diversa, questa città vive le cose in maniera passionale, con un amore diverso da tutti gli altri. Non posso dire se rispetto alle altre tappe sia meglio o peggio, Napoli è sicuramente diversa. ([[Marco Masini]])
*Napoli non mi sentirà mai più! Tornerò a Napoli solamente per rivedere la mia cara mamma e per mangiare i vermicelli alle vongole! ([[Enrico Caruso]])
*Napoli non ti può dare il niente, ti può dare grandi cose, delle cose eccezionali perché è ricca di tutto. È una città che ha una storia sotto un aspetto culturale e ha una storia sotto l'aspetto del vivere le cose di tutti i giorni [...]. Napoli è stata un arricchimento della mia cultura. ([[Giuseppe Savoldi]])
*Napoli per me è tutto, è mia madre, sono i miei ricordi; Napoli è la mia adolescenza. Se non fossi stato napoletano, non avrei potuto essere quello che sono a teatro. È grazie alla mia città, con la sua cultura, che mi sono realizzato come attore e artista. Non riuscirei a vivere lontano da Napoli. Credo di essere l'unico attore che non è scappato da una città vittima di molti pregiudizi. Alcuni veri, altri falsi. Mi piace ricordare sempre ciò che diceva [[Eduardo De Filippo|Eduardo]], "'o presepio è buono, 'e pasture so malamente". E aveva ragione. Napoli è quella descritta da [[Pino Daniele]], piena di contraddizioni ma ricca di fascino. ([[Peppe Barra]])
*Napoli per me è una città straordinaria, che soddisfa in pieno le mie esigenze. Io sono un uomo di calcio, e Napoli è forse la città al mondo in cui il calcio si vive in maniera più intensa. Vengo da Liverpool, anche lì c'è un rapporto viscerale con la squadra che pensavo non fosse possibile trovare altrove. Ma a Napoli è forse superiore. Poi sono amante dell'arte. E Napoli da questo punto di vista è una miniera, ci sono cose straordinarie da vedere, forse neanche i napoletani sanno quanto è bella e quanto è ricca la loro città. Mi piacerebbe dare il mio piccolo contributo per far conoscere al mondo la vera immagine di Napoli. ([[Rafael Benitez]])
*Napoli senza sole, senza mare azzurro, senza Vesuvio. Pioggerella monotona, mimose in fiore, in lotta con la tristezza del tempo; ma emanano luce propria e profumi più forti di quelli dei gas delle auto che attraversano la città come interminabili cortei funebri, accompagnati dall'immenso fantasma della benzina bruciata. Un ''auto da {{sic|fe}}'' urbano, uguale in tutte le città del mondo, conquistate dalla tecnica, questa vittoria planetaria della metafisica occidentale, come dice [[Martin Heidegger|Heidegger]]. ([[Vintilă Horia]])
*Napoli, sì come ciascuno di voi molte volte può avere udito, è ne la più fruttifera e dilettevole parte di Italia, al lito del mare posta, famosa e nobilissima città, e di arme e di lettere felice forse quanto alcuna altra che al mondo ne sia. La quale da popoli di Calcidia venuti sovra le vetuste ceneri de la Sirena Partenope edificata, prese et ancora ritiene il venerando nome de la sepolta giovene. ([[Jacopo Sannazaro]])
*Napoli, si fa presto a dire, sembra una città, non lo è, è una nazione, è una repubblica. [...] L'ammirazione che io ho per il popolo napoletano nasce proprio da questo amore per [[Totò]]. [...] Napoli è il mistero della vita, bene e male si confondono, comunque pulsano. ([[Lucio Dalla]])
*Napoli sonnecchia sulle sue colline a un passo dal mare, come un'odalisca che riposi dopo il bagno. ([[Vladimir Dmitrievič Yakovlev (scrittore)|Vladimir Dmitrievič Yakovlev]])
*Napoli sono due città, una è esterna alla luce del sole, l'altra, sotterranea. Insomma il suolo su cui si costruisce è come la forma di una groviera piena di buchi. (''[[Le mani sulla città]]'')
*Napoli – una città dove il «piacere» è attivamente coltivato. ([[Henry James]])
*Napoli! Zi' Teresa! Il Vesuvio! La Bersagliera! «A Marechiaro ce sta 'na fenesta»! Ah, come tornerei volentieri a Napoli! (''[[Totò le Mokò]]'')
*Nei primi decenni del XVIII secolo, la città di Napoli è uno smisurato aggregato di persone, un contenitore umano che fa storia a sé nelle vicende demografiche del resto del Regno. ([[Giuseppe Moricola]])
*Napule non è più la stessa quando piove; la provvisorietà bellissima dei suoi palazzi ottocenteschi merlati, delle sue sponde rivolte al mare infinito, si moltiplica. Tutto sembra galleggiare dentro penombre diavolesche e alle quattro del pomeriggio spunta l'atmosfera di certi racconti di Edgar Allan Poe. ([[Vladimiro Caminiti]])
*Nei primi giorni della mia dimora a Napoli visitavo con un nobile napoletano le rovine dei templi e dei palazzi romani a [[Pozzuoli]]. "Siete ancora fieri dei tempi antichi, voi napoletani?" gli chiesi. "Signore" mi rispose il grasso marchese "i napoletani sono tutti poveri ruffiani." Udendo che io mi servivo di un operaio mi disse: "Lo paghi un tanto e non un grano di più e se fa rimostranze, non gli dia niente di più". E proseguì: "Signore, stia in guardia, tutti i napoletani sono mariuoli". "Anche lei sarebbe nel numero?" io risposi, per metà scherzando e per metà sdegnato. "Sì, sì, mezzo birbante" rispose, {{sic|scotendosi}} dalle risa. Egli aveva ordinato al servitore che stava dietro alla carrozza di portare per noi una bottiglia di vino di [[Siracusa]]. Quando la cercammo, non la trovammo. Il marchese montò in gran collera e lo chiamò asino, ladro e bestia, infine lo minacciò di detrargli qualche cosa dalla paga per il mese seguente. Questo ebbe effetto. "Eccellenza" gridò il servitore a mani giunte "mi spezzi una gamba in due, ma non mi punisca sul denaro, il denaro fa male." [...] Il denaro è la grande leva che muove tutti i napoletani. Per il minimo servizio, per una semplice stesa di mano, chiedono denaro. Per denaro ridono, saltano, ballano, cantano. ([[Karl August Mayer]])
*Nel Conservatorio di Napoli vive ancora quel mondo del Settecento confluito dai quattro collegi della città quando, nel secolo passato, se ne è raccolta la sede. ([[Riccardo Muti]])
*Nell'ultimo bollettino del Bureau of Psychological Warfare si dice che a Napoli quarantaduemila donne esercitano, occasionalmente o con regolarità, la prostituzione. Questo su una popolazione femminile nubile che si aggira intorno a centoquarantamila. Pare incredibile. ([[Norman Lewis]])
*Nella convinzione del popolo napoletano due classi d'individui guadagnano con certezza alla lotteria. La prima categoria è composta da coloro che sono in possesso di una formula di calcolo matematico che indica i numeri di un'estrazione prossima in base allo studio delle estrazioni anteriori. La seconda comprende gl'individui che agiscono sotto l'influenza di una suggestione extraumana, divina o diabolica. ([[Marcellin Pellet]])
*{{NDR|Il 13 settembre 1789, presenti [[Ferdinando I delle Due Sicilie|Ferdinando]] IV e [[Maria Carolina d'Asburgo-Lorena|Maria Carolina d'Austria]], il pallone aerostatico di Lunardi si alza nel cielo di Napoli.}} Non ero levato appena mille piedi quando restai incantato a osservare la scena che si presentava sotto di me del tutto nuova da quanto<ref>''Quando'', nel testo.</ref>avevo veduto in altre capitali dalla [[Gran Bretagna]] alla [[Scozia]]. Sembrava<ref name=seems>''Sembravami'', in Gleijeses, ''Napoli nostra e nuove storie'', 1977.</ref>Napoli {{sic|composto}} da tante piccole piazzette, tutte ricoperte di anime viventi. Erano questi i lastrici, o siano terrazzi, su de' quali erano saliti gli abitanti delle rispettive case. Nell'innalzarmi maggiormente, principiando a perder la vista gli individui, queste piazzette sembravano<ref name=seems/>tanti giardinetti sparsi di fiori verdi e rossi, ch'erano i diversi ombrelli con i quali si riparavano dal sole. ([[Vincenzo Lunardi]])
*Non potreste credere che bei giardini ho in questa città perché, ne sono io testimone, sembra che manchi solo Adamo ed Eva per farne un paradiso terrestre. ([[Carlo VIII di Francia]])
*Non sembrava di stampo [[Venezia|veneziano]], piuttosto della razza dei comici napoletani, mezzo ruffiani, mezzo commedianti, brutali e protervi, pericolosi e spassosi. ([[Thomas Mann]])
*{{NDR|Sul proverbio: Napoli è un paradiso abitato da diavoli}} Non so se è falso in tutto, ma son certo che quella parte appunto, in cui il credo anch'io vero, sia quella che mostra sino ai ciechi la bontà dei suoi abitanti, avvegnaché non faccia troppo onore alla loro sapienza. ([[Antonio Genovesi]])
*Non sono abbastanza forte per il nord: là imperversano gli spiriti pedanti ed artefatti, che non sanno fare altro che lavorare alle norme della convenienza, come il castoro alla sua costruzione. Ho vissuto tutta la mia gioventù fra gente simile! Mi è venuto in mente all'improvviso, mentre per la prima volta vedevo il cielo grigio e rosso della sera scendere su Napoli – un brivido di compassione per me stesso, l'idea di cominciare a vivere da vecchio, e lacrime, e, all'ultimo istante, la sensazione di essere ancora in tempo per salvarmi. ([[Friedrich Wilhelm Nietzsche]])
*Non vi mettete scuorno, napoletani e affini, ma l'Espresso e Santoro hanno ragione: Napoli è veramente una città impossibile, insopportabile, malata. Mancavano i duemila delinquenti liberati solo a Napoli e dintorni dall'indultaccio per darle la mazzata finale. Ora la delinquenza galoppa con il plauso della gente e don Clemente Mastella con il suo vice Manconi hanno voglia a dire che l'indulto non c'entra: mentre lo ripetevano, venivano acchiappati a Napoli quattro delinquenti che avevano ucciso per rapina e tre di loro erano usciti freschi freschi dal carcere, grazie all'indulto. Ma non è solo questione di indulto, ne convengo. Il problema è Napoli. Che è davvero una brutta chiavica, per dirla in linguaggio indigeno. [...] Andate per le strade dove trabocca l'immondizia, per i quartieri dove regna il casino e il rumore, per le piazze e i vicoli dove comanda la guapparia e dilaga la furbizia truffaldina. No, Napoli non si sopporta. ([[Marcello Veneziani]])
*Non voglio farla grossa, ma la scoperta del Dna è iniziata all'ombra del Golfo e l'ho raccontato nel libro La doppia elica. Napoli, quindi, è stato un luogo fondamentale per me. ([[James Dewey Watson]])
*{{NDR|A Napoli}} novantanove volte su 100 finisci scugnizzo. Vengo dai quartieri popolari, cresciuto dalla nonna. Quando entravo in casa, battevo forte i piedi per far scappare i topi. E niente doccia. Scendevi per strada e ti fottevano la cartella. Poi la bicicletta. Poi il motorino. Alla quarta diventavi scugnizzo. ([[Gigi D'Alessio]])
*Nudi ragazzini di nove anni e azzimati figlioli di ricchi; cenci e brandelli, e smaglianti uniformi; birocci e carrozze di gala; mendicanti, principi e vescovi passano gomito a gomito tutte le ore. Ogni sera tutta Napoli si riversa sulla riviera di Chiaia per la passeggiata in carrozza; e per due ore si può assistere al passaggio della processione più variopinta e promiscua che occhi umani abbiano contemplato. Principi (a Napoli vi sono più principi che poliziotti – la città ne è infestata) che vivono in cima a sette rampe di scale e non possiedono alcun principato, patiscono la fame ma possiedono la carrozza; e impiegati, meccanici, modiste e prostitute saltano la cena e sprecano i loro soldi per una passeggiata a Chiaia [...] Per due ore il plebeo ed il nobile trottano l'uno accanto all'altro in questa selvaggia processione, poi tutti se ne tornano a casa soddisfatti, felici, coperti di gloria. ([[Mark Twain]])
*Oggi fui a vedere trattare le cause. Sono rimasto edificato del metodo: vengono trattate come si deve, con decenza, con maestà, con onoratezza. Ma la quantità dei curiali è sorprendente! {{sic|figuratevi}} tutti gli abitanti di [[Trento]], e de' suoi contorni riuniti nel castello del mal consiglio. ([[Carlantonio Pilati]])
*Pensiamo a cosa è avvenuto a Napoli durante la Liberazione. Gli americani venivano a salvare i napoletani e loro pensavano al modo per derubarli, per riempirli di prostitute, insomma quasi per avvilirli. Sempre per quel senso di superiorità. ([[Giuseppe De Rita]])
*Penso che abbia nella sua natura una tale magnifica tradizione di ibridazione, che questo discorso<ref>Sull'incontro e lo scambio di apporti culturali fra le civiltà del Mediterraneo.</ref>mi pare particolarmente proficuo, e anche perché Napoli è sempre stata vivissima dal punto di vista culturale: penso al circolo culturale aragonese. [[Roma]] difficilmente è stata capitale culturale, Napoli sì. E poi ha un legame molto forte con l'Oriente, e c'è una tradizione di riflessione filosofica sulla libertà. È una capitale del pensiero, non a caso uno spirito libero come [[Giacomo Leopardi|Leopardi]] ha poi scelto questa città. Ha tradizioni che resistono insieme ad avanguardie estreme. ([[Silvia Ronchey]])
*Penso che Napoli sia l'unica capitale d'Italia perché è una città che raccoglie le qualità tipiche di una capitale: estrema miseria ed estremo fasto. A parte le bellezze naturali, che non sono suo merito, le è rimasta la ''grandeur'' spagnola ed è l'unica città a sommare a questa ''grandeur'' l<nowiki>'</nowiki>''allure'' della grande capitale''.'' ([[Fernanda Pivano]])
*Per disonore dell'umana ragione non v'è cosa in Napoli tanto notoria, quanto la libera e pubblica vendita che vi si fa dei falsi attestati. La tariffa loro ordinaria è di tre ducati, o di quattro, secondo la fame di chi vende, e il bisogno di chi compra. Se tu vuoi dunque soppiantare un processo, alterare una particola di testamento, falsificare qualunque carattere, tu non hai ch'a gittar via i rimorsi, e dar mano alla borsa. Le botteghe de' falsari son sempre aperte. Tiriamo un velo sopra queste incredibili e non mai più udite abbominazioni. Il pensiero non può fissarle senza raccapriccio. ([[Vincenzo Monti]])
*Per me esistono delle città mondo e Napoli è una città mondo, come Istanbul o Calcutta. [[Milano]] non lo è. È una città bellissima, ma è prevedibile. Il mondo invece è imprevedibile. È quello lo scarto che senti tra come le immagini, tra come cerchi di figurartele e come poi, a volte, ti viene restituita da una persona che ci vive o da un libro. Ovviamente l'imprevedibilità si può verificare solo dove gli elementi che la compongono sono disomogenei. Napoli è fatta così: trovi l'astrofisico e il troglodita che bevono un bicchiere di vino nella stessa enoteca. Non ci sono i quartieri così e quelli ''colì''. Si sta tutti insieme. ([[Valeria Parrella]])
*Per me Napoli ha un posto particolare. Stendhal diceva: "Ci sono due capitali in Europa. Parigi e Napoli". Ho letto quello che Schifano ha scritto della città. Napoli è per me una città veramente particolare, l'ho visitata più volte e mi è molto cara. ([[Emmanuel Macron]])
*{{NDR|Napoli}}, per molti rispetti eccellente, ha questo oscuro e vergognoso e inveterato malanno, che il girar di notte vi è non meno pauroso e pericoloso che tra folti boschi, essendo le vie percorse da nobili giovani armati, la cui sfrenatezza né la paterna educazione né l'autorità dei magistrati né la maestà e gli ordini del re seppero mai contenere. ([[Francesco Petrarca]])
*Per riassumermi, mi limiterò a trasmettervi l'impressione che reco da Napoli, da me prima non vagheggiata se non ne' sogni o ammirata se non ne' libri suoi. Ho visto una città colossale, ricca, potente: innumerevoli sono i suoi palazzi, costrutti con titanica negligenza sulle colline, sulle alture, nei vichi, nelle piazze, quasi che indifferente fosse la scelta del luogo in una terra da per tutto incantevole. Ho visto strade meglio selciate che a [[Parigi]], monumenti più splendidi che nelle prime capitali d'[[Europa]], abitanti fratellevoli, intelligenti, rapidi nel concepire, nel rispondere, nel sociare, nel agire. Napoli è la più grande capitale italiana, e quando domina i fuochi del Vesuvio e le ruine di [[Pompei]] sembra l'eterna regina della natura e delle nazioni. ([[Giuseppe Ferrari]])
*Per tutta la città {{NDR|si fanno}} accademie in diverse facoltà, {{NDR|alcune sono}} sospette essendo certo che la gioventù legge libri francesi ed oltramontani, e le massime di quelli contro la Chiesa ed ecclesiastici si spacciano con pompa pubblica, avendo preso gusto nella critica delle materie ecclesiastiche ed alle nuove opinioni cartesiane: {{NDR|di conseguenza a Napoli si è introdotta}} una specie d'ateismo. {{NDR|Particolarmente}} negli avvocati [...] e ministri si sentono pubblicamente proposizioni e massime contarie alla disciplina ecclesiastica, autorità di vescovi e bene spesso ancora contro la suprema autorità della Santa Sede. [...] Il moderno cappellano maggiore ha intrapreso di fondare una nuova accademia di molte facoltà e singolarmente di filosofia e di matematica, e pretende di introdurre la filosofia del [[John Locke|Loch]] e di altri autori simili, avendo già nominati i soggetti per ciascheduna facoltà. ([[Raniero Felice Simonetti]])
*Prendete un tizio che urla, gesticola, si agita, si lamenta, che parla solo in dialetto, che addossa la colpa di ogni cosa agli altri... e poi ruba, fa il furbo, non rispetta mai le regole. Ecco, in questa miscela avrete tutti gli ingredienti giusti per rappresentare il napoletano che tanto piace, che fa ascolti, indigna.<br>È la napoletaneria, degenerazione infida della napoletanità. La napoletaneria che piace a tanti programmi televisivi, che fanno audience e raccolgono pubblicità. [...]<br>Ci si chiede spesso perché i napoletani, in questa confezione preincartata in Tv, siano sempre e solo condannati a recitare a "fare i napoletani" anche se non ne hanno voglia, non amano urlare, né gesticolare, né dare la colpa agli altri, ma analizzano, si rimboccano le maniche, lavorano. Ma quel napoletano non esiste, non vende, non serve allo sfruttamento commerciale.<br>È l'eterno contrasto tra la napoletanità di radici, storia, identità, rigore, e la napoletaneria becera da sottocultura, folklore, stereotipo e pregiudizio che anche [[Pino Daniele]] odiava. Una città come Napoli, così complessa, conosciuta in tutto il mondo, sempre sotto i riflettori e sempre fuori dalle righe non può essere ridotta a luogo comune. ([[Gigi Di Fiore]])
*Provo un estremo fastidio quando si parla di napoletanità. Essa esiste quando non la si individua, non la si isola in provetta e non la si esalta. È la storia impareggiabile di questa città. È la storia anche dei misteri, della morbosità, delle contraddizioni, della violenza, delle irrisioni. Quando la napoletanità diventa tronfia ed arrogante, un surrogato della retorica di regime, sia di sinistra, di destra che di centro, mi appare in tutta la sua miseria ed indeterminatezza culturale. Non mi piace quando viene sistematizzata, ma quando viene inseguita, quando ti contraddice, ti prende alle spalle per una sensazione, una verità carnale, di clima o di paesaggio. Oggi, con l'avvenuta trasmigrazione delle menti e dei corpi, è difficile vagheggiarla come si faceva una volta. Tanto vale trovarla nel rischio di vivere, di pensare e di cercare a Napoli questa grande emozione. ([[Valerio Caprara]])
*Quando diciamo che Napoli è una città violenta, una città criminale, una città sporca, una città in cui la qualità della vita è bassa, possiamo dire verità o esprimere esclusivamente luoghi comuni o stereotipi. È sbagliato rigettare queste definizioni esclusivamente perché mettono in mostra qualcosa che non va nella nostra città. La nostra città è questo ma è anche altro evidentemente: però è anche questo e allora bisogna cercare di capire qual è il fondamento di verità che c'è in questi stereotipi. ([[Aurelio Musi]])
*Quando mi chiedono che cosa resta, in questo nostro mondo cibernetico, di quel [[Mar Mediterraneo|Mediterraneo]] quasi arcadico del ricordo, "Napoli? Il raffinato cadavere di Napoli?", rispondo: "Per restare resta molto. Resta l'immenso paradiso infranto della memoria. Resta la magnifica nostalgia dei perduti splendori. Restano la coscienza profonda di una storia condivisa, le spoglie delle civiltà da cui proveniamo, un presente postatomico con scorie industriali e una vegetazione radioattiva. Il Mediterraneo è anche questo. Una bellissima cloaca, come il [[Golfo di Napoli|golfo di napoli]]. Un rifugio di turisti nordici in pensione, come a [[Ischia]]. Un frammento di sogno di pietra, come [[Capri]]. Una [[Costiera amalfitana|costa]] geniale dove si trova [[Ravello]], sognata da [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]], sognata da [[Richard Wagner|Wagner]]. Isole trasformate in prigioni; vulcani in fiamme; vigne d'oro; vino verde, di uve prodotte e raccolte in proprio; un mondo rurale minacciato, fra il drammatico e il gaudente. Rovine di mille anni fa e persino di ieri. Eterni corpi di marmo e altri ancora effimeri, parimenti magnifici. Tutto il cumulo di passato e presente che ora è vita. Resta il bellissimo cadavere barocco che è Napoli". ([[Josep Piera]])
*Quando nell'Ottocento è stata scelta l'idea di unità nazionale, non si è rispettata l'identità della penisola, che è stata sempre policentrica. Napoli non ha mai fatto riferimento all'Italia, ma al Mediterraneo e all'Europa. I napoletani si son detti ''regnicoli'', mai italiani, e non lo erano. ([[Franco Cardini]])
*Quando sarò morto tornerò a Napoli a fare il fantasma, perché qui la notte è indicibilmente bella. ([[Hans Christian Andersen]])
*Quanto dunque é Napoli per questo Re {{NDR|[[Carlo III di Spagna|Carlo III]]}} malissima sede, tanto buona sarebbe una città mediterranea, quale io ho sempre stimato [[Melfi]], ove spesso sono stati gli antichi Re. Lontana ella è egualmente dai confini del Regno e dai due mari; buonissima vi è l'aria; le spalle ha guardate da una serie di montagne, il lido del mare dell'altra parte è di mal accesso e fortificabile. ([[Bernardo Tanucci]])
*{{NDR|Il misto di autentica generosità ed astuzia senza doppiezza dei napoletani}} Quest'oggi la padrona del basso che mi ospita ha voluto per forza offrirmi un piatto della loro minestra di riso e fagioli. Ero commosso dalla prodigalità di questa povera gente che si toglie un piatto della loro minestra così faticosamente guadagnata. Avevo appena finito di dire "Ma è sorprendente la generosità e l'ospitalità del popolo napoletano, che mi commuove nel profondo del mio animo" quando si è avvicinata la padrona e a un orecchio mi ha sussurrato: "{{sic|Vedite}} un po' voi {{sic|si putite}} ottenere dall'amministrazione un compenso per il disturbo che ci prendiamo." ([[Vittorio De Sica]])
*Questa città dei miracoli, [...] questo centro di sentimentalismo e di abile sforzo quotidiano tra il bene ed il male. ([[Vintilă Horia]])
*Questa era la città del tempo controtempo [...] noi siamo figli di un grande sonno pomeridiano, un immenso sonno storico mentre tutto l'universo attorno a noi si muoveva e vegliava. [...] Era la città dove il pigliamoci un caffè durava mezza giornata. [...] Era la città del presente eterno: un napoletano non diceva 'domani andrò al mare', diceva invece 'domani vado al mare'. E Napoli, come la sedia rotta e molto rotta e poi smembrata, non esiste più. Il nome è vuoto, come quello di una persona cara che è morta, adagiata sul letto, pronta per essere chiusa in una bara e sepolta. ([[Ruggero Cappuccio]])
*{{NDR|[[Publio Virgilio Marone|Virgilio]] e [[Giacomo Leopardi|Leopardi]]}} [...] questi due solitari e pur diversi poeti della malinconia, questi due perpetui esuli della loro città natale, ambedue innamorati della natura e portati per temperamento ai toni dell'idillio, ma che ambedue scavarono dentro le misure dell'idillio per cantare la fatale tristezza dell'uomo; e pensate anche a ciò che ha significato per l'uno e l'altro l'incontro con Napoli, se l'[[Eneide]] intera, nella sua stessa dimensione religiosa, e in quel di più che essa ha rispetto alle opere precedenti, non la si potrebbe concepire senza la presenza di questo mare e di questi dintorni, e se l'ultima e più alta impennata di Leopardi e la stessa disperata religione de La ginestra presuppongano come scenario, "''e di [[Capri]] la marina | e di Napoli il porto e [[Mergellina]]''". ([[Mario Pomilio]])
*Restituiamo Napoli ai Borbone! ([[Mario Borghezio]])
*[[Roma]] e [[Venezia]] si riuniranno all'Italia ma chissà se Napoli non sfuggirà all'Italia. Facile prender Napoli, difficile il conservarla. ([[Alexandre Dumas (padre)|Alessandro Dumas padre]])
*[[Lucia da Siracusa|Santa Lucia]] è, sotto il profilo strettamente storico, il luogo da cui nacque la città di Napoli. ([[Vittorio Paliotti]])
*«Santa Lucia vi conservi la vista», ripete da secoli, il mendicante napoletano che tende la mano sugli angoli delle strade, e dà con quella frase la misura esatta del significato in cui è tenuta a Napoli la «facoltà di vedere», un bene primario che costituisce la ricchezza estrema dei poveri e la sanità ultima degli ammalati. ([[Vittorio Paliotti]])
*Sappiamo tutti che qui non c'è industria culturale, che la vita per un intellettuale è più difficile. Io non debbo fare l'opinionista da Costanzo o tenere una rubrica su un settimanale illustrato, quindi questa condizione non mi pesa; ho pubblicato con importanti editori nazionali e non saprei vivere altrove. A Napoli mi legano i miei studi, l'insegnamento ormai ventennale presso l'Accademia di Belle Arti, il piccolo borgo dove vivo, Cappella, che non c'è su nessuna carta geografica, ma per me è importante come Cuma, Baia, Pozzuoli, con il loro fascino di tufo, terme, statue romane, spettri che salgono dai numerosi colombari di zolfo, di laghi, che mi esaltano e mi commuovono. Napoli ed il [[Campi Flegrei|mondo flegreo]] sono uniti da una medesima condizione: il conservare, a dispetto della modernità, un'irriducibile anima arcaica e l'essere continuamente fatti oggetto di saccheggio, degrado, barbarie. Ma vivere qui, significa stare in contatto con stimoli creativi forti. Per me è come ascoltare improvvisi echi, farsi portare per mano dal sortilegio. ([[Michele Sovente]])
*Sarebbe una città di incanto se non vi si incontrasse una folla di plebei che hanno aria di ribaldi e di malandrini, senza essere sovente né l'uno né l'altro. ([[Papa Clemente XIV]])
*Sbarco sempre con angoscia a Napoli. Mi sembra di salire su un insidioso palcoscenico, dove la recita è corale e tu sei osservato e trattato come l'ultimo arrivato. Temi i tranelli della scena e la complicità della platea. Saranno pregiudizi e perfino ancestrali eredità del paesano sbarcato nella capitale storica del suo Regno, come una maschera del mio paese, don Pancrazio Cucuzziello, che veniva raggirato a Napoli per la sua ingenua rozzezza contadina. Ma quando arrivo a Napoli sento un'insidia che non avverto nemmeno nelle città arabe o sudamericane più insicure. Sopporto l'inferno napoletano solo come transito obbligato per accedere al paradiso delle sue isole e penisole o per godere di qualche amico. Non scriverò un ennesimo saggio su Napoli, camorra e sentimenti, semmai scriverei su una grande capitale fallita. Che affascina per la voluttà del suo declino, quasi la civetteria di disfarsi in pubblico. ([[Marcello Veneziani]])
*Se dall'unità il Mezzogiorno è stato rovinato, Napoli è stata addirittura assassinata: ha perduto la capitale, ha finito di essere il mercato del Mezzogiorno, è caduta in una crisi che ha tolto il pane a migliaia e migliaia di persone. ([[Gaetano Salvemini]])
*Se la banca Euromediterranea si farà, la sua sede naturale dovrà essere Napoli che per storia, centralità e condizioni geopolitiche non può avere rivali. ([[Giulio Tremonti]])
*Se quand'era tempo avessi potuto compiacere ad un mio desiderio, io sarei andato a vivere alcuni anni a Napoli, alcuni a [[Milano]]. Queste due città, una per la sua grande popolazione, l'altra per molte particolari condizioni, sono da qualche tempo la stanza del pensare filosofico in Italia. Esse furono abitate da quasi tutti i nostri scrittori che s'innalzarono ad una certa elevatezza d'idee, ed abbracciarono una certa estensione di principii. ([[Giuseppe Bianchetti]])
*Se [[Piazza del Mercato (Napoli)|qui]] dunque, pullulano i bassi e se ogni casa diventa bottega − come al Lavinaio − è proprio perché da questa economia il napoletano può trarre i mezzi di vita: e non sarà troppo prossimo il giorno, che tuttavia si auspica, di una Napoli pronta a offrire a tutto il milione dei suoi abitanti condizioni perfette di esistenza e di attività. Intanto, qui più che altrove si mostra come la conclamata inerzia napoletana sia invece una geniale attitudine a far diventare ricchezza il talento d'ognuno e come una rete minutissima leghi la grande alla minima industria, il grosso al minutissimo commercio.<br>Se un viaggiatore viene qui, tra la lunghissima [[Via nuova Marina|via Marina]] e il [[Corso Umberto I|Rettifilo]] e va curiosando − con sguardo acuto e cordiale, non distratto e acido − per questa contrada, s'avvederà subito come si tratti proprio di un pullulante fermento economico, come tutto qui risponda a un gioco essenziale della vita. Magari il ricordo di tante tragiche vicende darà un più oscuro colore ai gesti e alle parole di questa parte di Napoli, ma resterà vivo nell'animo di chiunque vi passerà questo «colore locale» che nasconde un significato sociale ben definito, forse anch'esso amabile perché anch'esso necessario alla vita di una grandissima città. ([[Mario Stefanile]])
*Se volete fare qualcosa di buono, fuitevenne 'a Napoli<ref>Fuggitevene da Napoli.</ref>. ([[Eduardo De Filippo]])
*Sebbene il lotto, introdotto a Napoli nel 1682 dai viceré spagnuoli, non esistesse ai suoi tempi, si è convinti che [[Ignazio di Loyola]] abbia manipolato e manipoli ancora, per mezzo dei suoi discendenti, la forza magica dei numeri. Ogni gesuita conosce la ''regola segreta'' e potrebbe arricchire a suo piacimento la gente povera, ma egli tace e tiene per sé la sua scienza. Perciò il gesuita, tacciato di cattiveria e d'egoismo, è abbastanza odiato nel Basso Porto e a Santa Lucia. ([[Marcellin Pellet]])
*Sedevano un dì fra' boschetti d'aranci, sulla pendice a' cui piedi è [[Sorrento]]; e la brezza moveva da' rami e dalle foglie una musica di suoni e di fragranze; mentre di sotto alle verdi ombrelle rideva il golfo di Napoli, e dal cielo azzurro traluceva il Paradiso. ([[Augusto Conti]])
*Siamo tutti futuri napoletani. ([[Susanna Tamaro]])
*Si sa che i napoletani mettono tre o quattro parole dove non ne bisogna che una. ([[Giuseppe Pignata]])
*{{NDR|[[Napoli]] appare}} simile a certe leggendarie città orientali, vagheggiate dai poeti arabi: tetti e torrette che sembrano minareti, cupole ricoperte da tegole multicolori, chiese simili a moschee, guglie scintillanti, più adatte alla mezzaluna che alla croce, una popolazione brulicante simile nell'aspetto al popolo dell<nowiki>'</nowiki>''Arabia felix'', abbigliata secondo la foggia orientale. ([[Lady Morgan]])
*Solo noi abbiamo potuto permettere che la nostra Parigi {{NDR|Napoli}} venisse fagocitata da un centro minore {{NDR|[[Torino]]}}. ([[Pietrangelo Buttafuoco]])
[[File:Sfogliatelle.JPG|thumb|Sfogliatelle ricce, tipico dolce molto in uso a Napoli]]
*Sono così afflitta, che preferisco l'entrata dei Francesi e che tolgano a quei miserabili fino all' ultima camicia, piuttosto che di vedere i nostri proprii sudditi bestie vili, poltroni, ma furfanti, condursi in tal guisa. ([[Maria Carolina d'Asburgo-Lorena]])
*Sono due città simili, Napoli come [[Istanbul]] si è lasciata il suo antico splendore alle spalle... ma mentre a Napoli c'è ancora traccia del passato, nei musei, nei palazzi, nelle strade, a Istanbul tutto è andato bruciato, distrutto... Eravamo troppo occupati a sopravvivere. ([[Orhan Pamuk]])
*Su dalla piazza aperta la massa del Maschio Angioino inquadra il panorama del porto e del [[Vesuvio]] lontano. Sullo sfondo celestino del monte s'alza lo stelo rosa del faro e fittiscono gli alberi dei velieri e dei piroscafi. Le pietre del selciato dure e ondulate ricordano quelle delle strade di [[Pompei]]. Ci si inoltra nei quartieri popolari dove le vie sono profonde tra caseggiati enormi e corrosi. Sembra di avanzare in una densa boscaglia, dove tra i rami cantino gli uccelli: sono i richiami dei venditori ambulanti. ([[Giovanni Comisso]])
*Sulla filosofia dell'umanità, sull'economia dei popoli noi abbiamo avuto opere eccellenti da quel paese, giacché la libertà del pensiero illumina e predilige il golfo di Napoli più che ogni altra parte d'Italia. ([[Johann Gottfried Herder]])
*Tra le molte false idee che a nostra vergogna furono sparse in Italia dalla straniera malignità e da noi accolte e tenute in conto di verità dimostrate, non è ultima quella che ci fa considerare il napoletano siccome imbelle e poco atto alla milizia. Molte cagioni hanno cospirato a darle ombra di verità. Primo, la mollezza del clima che suole eccitare negli animi un forte amore alla vita e un odio non meno tenace alle fatiche e ai perigli. Poi la sventura che per tanti secoli oppresse il paese di Napoli facile preda a tutti i conquistatori, sicché non respirò mai al pensiero dell'indipendenza ma perpetuamente passò di servaggio in servaggio, finalmente gli ultimi casi della duplice conquista francese, della infelice spedizione di [[Gioacchino Murat|Murat]] e della incruenta invasione austriaca nel 1821. ([[Giuseppe Campori]])
*Tu sguazzerai con quei caci cavallucci freschi, arrostiti non con lento fuoco, ma prestissimo, con sopravveste di zucchero e cinamono. Io mi struggo solo a pensarvi. Vedrai in Napoli la Loggia detta per sopranome de' Genovesi, piena di tutte quelle buone cose che per ungere la gola desiderar si possano. Mangerai in Napoli di susameli, mostacciuoli, raffioli, pesci, funghi, castagni di zucchero, schiacciate di màndole, pasta reale, conserve rosate, bianco mangiare. Sarannoti appresentati de' buoni caponi. ([[Ortensio Lando]])
*Tutta la mia attività registica la svolgerei sempre a Napoli, perché è una città che veramente mi dà degli impulsi umani, poetici, artistici, Napoli è la città più fotogenica, più umana, di tutte le città d'Italia e del mondo. ([[Vittorio De Sica]])
*Tutti coloro che hanno scritto la verità su Napoli sono stati messi al bando da una certa opinione che rifletteva gli interessi del potere. Prendi Raffaele Viviani [...] osteggiato o ignorato dalla critica, boicottato nella sua stessa città. E quando [[Curzio Malaparte]] pubblicò ''La pelle'' non si levò dalla Napoli bene [...] una fumata di sdegno ipocrita? [...]. Con me, che gli ero amico, lui si sfogava spesso. "Caro Eduardo – mi diceva – ormai sia a Napoli che a [[Isola di Capri|Capri]] sono un ospite indesiderato". "E per forza – gli rispondo io – se ti metti a dire la verità". ([[Eduardo De Filippo]])
*Un'assoluta estinzione di sentimento morale è lo spettacolo disgustoso di Napoli e della sua gente. Non si vedono uomini ma selvaggi... Al gusto depravato, al senso perverso di questo popolo piace il laido, il ripugnante... È il paese del piacere, niente più. Da [[Tiberio]] ai nostri giorni qui non si è fatto che godere. ([[Ernest Renan]])
*Un turista tedesco dell'Ottocento sosteneva che «nella città del sole, per vendere un pomodoro bisognava cantare una cavatina». C'è di più: il venditore deve essere un attore nato, come dimostra questo crescendo [[Gioacchino Rossini|rossiniano]] impiegato per vendere cocomeri.<br>– Comme so' russe sti mellune!<br>(Un rosso così intenso da sembrare nero).<br>– So' nire, nire, nire sti mellune!<br>(Sono addirittura di fiamma).<br>– Tenenno 'o ffuoco d' 'o Vesuvio 'a dinta, sti mellune!<br>(Macché Vesuvio, questo è addirittura l'inferno!)<br>'Nce sta 'o diavolo 'a dinta: vih, che ffuoco 'e ll'inferno!<br>(Ed infine, è roba da chiamare i pompieri).<br>– S'è appiccicato 'o ciuccio cu tutta 'a carretta oh, anema d' 'o ffuoco!! ([[Riccardo Morbelli]])
*Una città-madre dalla presenza ingombrante, che a ogni passo richiama bellezza o offesa. ([[Patrizia Rinaldi]])
*Una cultura cittadina ancora troppo prigioniera di un ottocento napoletano, oltre tutto spesso di seconda e terza mano, una città che in quest'ultimo secolo ha avuto rarissime occasioni di monumenti urbani o di collocazioni artistiche sul territorio. Queste circostanze hanno certamente determinato una scarsa sensibilità e un'{{sic|altrettanta}} scarsa conoscenza collettiva dell'arte contemporanea. Ma se una città che vuole rinnovarsi e rilanciare se stessa, è giusto che sia sempre gelosa custode del suo passato e della sua storia, dalle cui radici deve trarre le sue azioni future, deve anche vivere il suo presente, deve produrre cultura attuale, deve, in altri termini, essere testimone e protagonista della sua contemporaneità.<br>Ci è sembrata, quindi, un'occasione straordinaria poter adoperare luoghi di grande afflusso, come sono le stazioni della metropolitana, come luoghi in cui la città potesse confrontarsi con l'arte e dove il rapporto con l'arte potesse divenire un rapporto quotidiano, ordinario, normale.<br>In altri termini, ci sembra fondamentale che la città nel suo complesso e i suoi cittadini non siano più fermi all'arte del passato, non siano più culturalmente frenati dalla cultura di Napoli come grande capitale borbonica, ma esprimano finalmente la cultura di Napoli come grande capitale del [[Mediterraneo]] e, quindi, vivano e abbiano confidenza con l'arte di oggi. ([[Riccardo Marone]])
*Una rocca antica, piena di contraddizioni e frustrazioni temperate da una tragica allegria. ([[Franz Krauspenhaar]])
*Una romantica rovina da ripensare continuamente. Una splendida festa di sole, di mare e di morte. Immagine, quella della mia città, che fugge via, si avviluppa, si trasforma, si strazia, s'imbelletta, provoca ed eccita incarnandosi in figurazioni anarchiche, aggressive, imprevedibili, irridenti. ([[Valerio Caprara]])
*Una sola città, in Italia, poté resistere, fino al tempo di Diocleziano, all'unità romana. Reggio e Taranto avevano già dimenticato il greco, quando Napoli lo parlava ancora. Mentre le città del litorale ionio erano entrate nell'oscurità in cui dovevano restare sommerse fino all'VIII° secolo dell'era cristiana, mentre Capua, ancora ricca e popolosa, declinava lentamente dal giorno in cui, rivale di Roma, era stata abbattuta per sempre, Napoli non aveva cessato di crescere sotto il dominio romano senza acquistare la sua prosperità a prezzo di una rinuncia a tutte le sue tradizioni elleniche. La città erede dell'antico splendore di Cuma conservò sotto l'Impero forme di gorverno che la stessa Grecia aveva perdute: i cittadini continuarono a ripartirsi entro ''fratrie'' ad imitazione di Atene; imperatori, come Tito e Adriano, si onorarono di portare il titolo di ''demarca'' di Napoli. Le stesse magistrature romane rivestirono nomi ellenici; il duumviro fu un ''arconte'', e l'edile un ''agoranomo''. Giochi di origine antica furono magnificamente restaurati in onore di Augusto e salutati dai poeti e dai retori delle scuole greche, che attirarono in Campania fino alla fine del IV° secolo, come gli ultimi giochi olimpici. È a Napoli che Nerone andò per ricevere al teatro la corona poetica perché contava di trovarvi una società affrancata dai pregiudizi romani e, per dirla tutta, con l'espressione stessa di Tacito, una città greca. ([[Émile Bertaux (storico)|Émile Bertaux]])
*Una volta che arrivi a Napoli e impari a conoscerla, la accetti e la apprezzi per quello che è: fantastica, caotica, a volte anche folle. Può capitare che quella follia un giorno non vada bene per te e per la tua famiglia, ma non succede quasi mai perché è quella stessa follia che te la fa amare e ti rende felice. ([[José Manuel Reina]])
*''Vedi Napoli e poi muori''. Bene, non ritengo che si debba necessariamente morire dopo aver visto questa città, ma forse a tentare di viverci il risultato può essere diverso. Vedere Napoli come noi la vedemmo nella prima alba dal [[Vesuvio]], significa vedere un quadro di straordinaria bellezza. A quella distanza le sue sudicie case sembravano bianche – e dal mare salivano file e file di terrazze, finestre e tetti, su su fino al massiccio [[Castel sant'Elmo|castello di Sant'Elmo]], che coronava quella grandiosa piramide bianca dando simmetria, enfasi, compiutezza al quadro. E quando la luce da lattea si fece rosea – e la città avvampò sotto il primo bacio del sole, il quadro divenne bello al di là d'ogni descrizione. Era proprio il caso di dire ''Vedi Napoli e poi muori.'' ([[Mark Twain]])
*{{NDR|La Festa di Pedigrotta dell'8 settembre 1608}} Vi accorre tutta Napoli. Vi vanno diecimila donne con gran fasto in infinite carrozze, e duemila cavalieri a cavallo e in carrozza, che solo a vedere tante gale, tanti volti divini, è una gloria; tanta nobiltà di principi e titolati che superano i trecento, e con tanti diversi colori di ricche livree e così numerose, che tutto il passeggio sembra un prato di gradevoli fiori. Vi va un'infinità di gente del popolo, e vi sono tra le donne mille volti stupendi, e sono adorne di mille gioie, ché non v'ha mai donna di ciabattino che non porti il giorno della festa e catene e collane d'oro e vesti molto ricche di seta. Si vedono poi mille belle cortigiane spagnuole e italiane, la cui grazia e il cui brio svegliano i sensi più assorti e mortificati. ([[Miguel de Castro]])
*– Vi sono forse città più piacevoli sul continente e capitali più allegre, disse Violetta, ma in una simile notte ed a quest'ora incantata, qual città può paragonarsi a [[Venezia]]?<br>– La Provvidenza è stata meno parziale nella distribuzione de' suoi favori terrestri, che non credono quelli che mancano d'esperienza, disse il Carmelitano. Se noi abbiamo i nostri piaceri particolari e i nostri momenti di contemplazione divina, altre città hanno i lor vantaggi: [[Genova]], [[Firenze]], per esempio, [[Roma]], [[Palermo]] e soprattutto Napoli...<br>– Napoli, padre mio!<br>– Sì, figlia!; di tutte le città della bellissima Italia, è la più bella e la più favorita dalla natura. Di tutti i paesi che ho visitati nella mia vita errante e consacrata alla penitenza, Napoli, è quello verso il quale la mano del Creatore è stata più generosa. ([[James Fenimore Cooper]])
*Via Toledo, presso al tramonto, è una zona di sogno, un canale di felicità trascinante gli ori del crepuscolo, il carminio del cielo caldamente appoggiato sulle bionde verdure del Vomero. L'eleganze, gli amori passano e s'incrociano fra uno scintillamento infiammato di cristallerie e di sorrisi, lungo i marciapiedi. Correre mollemente assisi in questo gurgito allegro di vita meridionale è una gioia di cui porterò con me l'amoroso ricordo. ([[Ardengo Soffici]])
*Voi appartenete a un popolo dalla lunga storia, attraversata da vicende complesse e drammatiche. La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste! E questa la vostra grande risorsa: la gioia, l'allegria. ([[Papa Francesco]])
===[[Nicola Abbagnano]]===
*A «istruirmi» sull'umanità fu anche l'antica astuzia partenopea, quella che viene detta «arte d'arrangiarsi», ovvero di sopravvivere a una miseria forse invincibile. C'erano per esempio i venditori d'oro falso, che si accostavano con sfacciata impudenza ai turisti appena sbarcati, o in procinto d'entrare da Zi' Teresa, per vendere qualche «patacca», c'erano i vecchi di San Gennaro dei Poveri che, a pagamento, da Piazza Carlo III andavano nelle case a piangere i morti, e potevano spingersi per la bisogna (a tripla paga o almeno doppia: 150 lire) fino a [[Vietri sul Mare|Vietri]] e a [[Sorrento]]; a ogni angolo c'erano gli acquaioli, che t'offrivano boccali d'acqua ghiacciata, assieme ai venditori improvvisati di pasta, vermicelli fumanti e appena scodellati, con su uno spruzzo di pomodori e pepe; e c'erano le prostitute, giovani e vecchie, che vendevano se stesse col medesimo sguardo, ora sfrontato ora implorante. Nei libri, e nei piccoli fatti d'ogni giorno, trovavo una continua, reciproca conferma.
*Napoli, del resto, rimase sostanzialmente impermeabile al [[fascismo]]. Lo furono gli stessi notabili che pure nel '22, alla vigilia della marcia su Roma, s'erano spellate le mani ad applaudire Mussolini al [[Teatro di San Carlo|teatro san Carlo]]. Altrettanto estraneo agli slogan mussoliniani fu il popolo, per atavico irridente scetticismo (un difetto, a volte, può trasformarsi in virtù).
*Quando sessant'anni fa m'aggiravo per Napoli, e fiutavo l'aria salmastra tra le grida dei venditori di pesce, non m'imbattevo di certo nello Spirito Assoluto, che avanza nella Storia attraverso la sua dialettica fatta di tesi, antitesi, sintesi. M'aggrediva, dolorosa e dolcissima, soltanto la molteplice realtà. Vedevo i volti dei partenopei, le loro espressioni irridenti, con una saggezza antica e popolaresca, tutt'una con la miseria insieme aulica e familiare della «Napoli nobilissima», tra la barocca solennità dei monumenti e lo squallore dei bassi. Mi dicevo che la ''Ratio'' hegeliana era ben remota da tutto questo, dalla bellezza delle donne, dagli sguardi abbaglianti degli occhi morati dietro le lunghe ciglia delle ragazze giù a [[Via Toledo|Toledo]] e a Chiaia, nell'allegria chiassosa che ti veniva incontro ovunque, anche nella povertà, anche nei laceri panni multicolori fatti asciugare nei vicoli alla brezza notturna, sotto la luna. Era forse l'Assoluto a essere il soggetto del mondo reale, della storia, o non piuttosto la molteplicità degli individui, con i loro autentici bisogni?
===[[Harold Acton]]===
*La vita nelle strade – e quale gioioso caos di vie, vichi, vicoletti, salite, rampe, calate, gradoni, con ogni tanto una ''rua'', come eco della dinastia angioina! – è febbrile, avventurosa, tragica, gaia. Non ha nulla né dell'alveare, né del formicaio, e il cielo voglia che non l'abbia mai. L'umanità vi predomina.<br>A coloro che si sono annnoiati della quotidiana abitudine, della nebbia, del fumo, dei freddi climi piovosi, della «fatigue du Nord», Napoli esprime il suo invito affinché partecipino alla tarantella dei viventi sin che ne hanno tempo. Perché se, come ha detto [[William Shakespeare|Shakespeare]], «il mondo intero è un palcoscenico e gli uomini e le donne tutti sono attori», uomini e donne di questo particolare palcoscenico recitano le loro parti con un entusiasmo che è un inno alla vita, entrando e uscendo dalla scena con la stessa forza drammatica. A Napoli non esiste il pericolo della grigia monotonia.
*Materialmente questa città contribuì alla ricchezza dell'Italia Unita più di qualunque altro Stato; dati e cifre sono stati pubblicati da Francesco Nitti in Nord e Sud (1900) come pure in altri scritti che nessuno ha mai confutato. Nella Scienza delle Finanze, Nitti dà il seguente computo della ricchezza dei diversi Stati al momento dell'unificazione: Regno delle Due Sicilie: milioni di lire oro 443,2; Lombardia: 8,1; Ducato di Modena: 0,4; Romagna, Marche e Umbria: 55,3; Parma e Piacenza: 1,2; Roma: 35,3; Piemonte, Liguria e Sardegna: 27; Toscana: 84,2; Veneto: 12,7. Così, dunque, contro i 443 milioni in oro corrisposti all'atto delle nozze dal Regno delle Due Sicilie, il resto d'Italia – oltre due terzi della Penisola – non portò in dote neppure metà di quella somma. A dispetto di ogni contrastante asserzione, le finanze di Napoli, nel complesso, non erano male amministrate.
*Napoli è un palinsesto architettonico prodigo di nascoste sorprese. Mentre una réclame turistica ci può dare l'aspetto esteriore, la realtà rimane nascosta come una giungla ricca e misteriosa. Come sarebbe facile perdersi in quei meandri! Quanto vi sarebbe da esplorare!<br>Nessun'altra città in Europa è stata governata da una così varia successione di dinastie straniere, e ciascuna di esse ha lasciato qualche traccia; eppure sotto alla congestione e al caos del suo sviluppo rimangono nascosti tesori meravigliosi.
*Troppi mettono in evidenza la vivacità dell'[[Linguaggio mimico napoletano|espressione napoletana]], esagerandone le comiche smorfie e il gran gesticolare, senza fare attenzione alla meditabonda malinconia rivelata dai lineamenti in riposo. E la spossatezza non nasce soltanto dalle lunghe estati torride; è anche, leggermente esemplificata, quella di «Madonna Lisa» del [[Walter Pater|Pater]]: il risultato di sogni e passioni, fantastiche e squisite forse, ma senza dubbio più pagane che cristiane, sebbene siano sature di quel senso delle lacrime che è insito nelle cose mortali. Essa è più vecchia delle rocce vulcaniche fra le quali quella gente vive.
===[[Carlo Alianello]]===
*Brutta cosa – disse – figlio mio, nascere napoletani!<br />– E perché papà?<br />– Perché siamo vecchi, figlio. Le grandi cose, le grandi virtù, gli ideali si son logorati fra le mani in tanti secoli e han perduto quel lustro, quel brillìo, quella certezza che attrae e fa muovere la gente giovane. Non c'è più una virtù vergine, qui da noi; e agli uomini noi non crediamo più. A nessuno. Ma li perdoniamo di essere uomini, purché ci lascino ridere di loro. Non c'è rimasta che la fede in Dio, perché Dio è troppo alto lassù, non corruttibile. E anche questa i liberali ci vogliono togliere... maledetti fessi! Come potrà vivere questo popolo se non gli rimane una sola certezza?
*Fino a un certo punto li capisco; i piemontesi, dico. S'erano ridotti all'osso, al filo, alla fame, con la loro guerra del '59. E che, [[Napoleone III di Francia|Napoleone]] fosse venuto gratis? Nizza, Savoia e rimborso spese, che sono bei quattrini. A ognuno la sua parte. E quelli hanno pensato di rimettersi in forza con l'oro napoletano. Napoli è ricca, cioè era ricca. Ma hanno scialato, hanno dato a cani e porci, hanno fatto, mò nce vò il puttanizio. E chi ha avuto ha avuto. Mi sapete dire dove è finito l'oro del Banco di Napoli, quattrocento milioni di ducatoni, belli belli? Spese di guerra. Però, {{sic|essendoché}} la guerra è finita e l'hanno fatta tutta a spese nostre, sti soldi dove si sono nascosti? A Torino? Ma quelli so' più pezzenti, più disperati 'n canna di prima, che hanno perfino alzate le tasse e ci hanno regalato questa bella imposta di guerra, nuova nuova... Rivoletti, rivoletti, fiumicelli, fiumicelli... troppe bocche da tacitare, troppe coscienze da rappezzare... E così la finanza napoletana che era citata tra le più prospere d'Europa, s'è andata a fà fottere... Per questo Re [[Francesco II delle Due Sicilie|Francesco]] ha perduto la guerra; proibito spendere... Non ci stanno cannoni di nuovo modello? I fucili sono ferracci? Gli ufficiali per mangiare e mantenere la famiglia devono fare i camorristi? Tutto, purché le casse dello stato siano piene. Un tornese, ch'è un tornese, non ne doveva uscire. {{sic|Eppoi}} arriva Garibaldi e ti fotte tutt'e cose, perché non c'è un fucile, un cannone, un ufficiale integro... E questo ve lo dice un liberale, liberale vero; appunto perché è un liberale; democratico, che se ne fotte dei Re, e dei Savoia soprattutto.
*Questo popolo va in isfacelo per eccesso d'intelligenza (pare impossibile, ma è così). Tu gli dici patria, e lui vede il gendarme borioso, il magistrato venale, il funzionario traffichino, il generale traditore o vile e il Re beffato e truffato. Tutte facce dello stesso [[Pulcinella]], tutta gente come lui, della sua pasta, che rispettare non può, ma a cui finge d'obbedire, per evitare guai. E alle idee astratte non ci crede: a una patria, che non sia fatta d'uomini, non ci può nemmeno pensare. Indovina quello che c'è dentro le uniformi, sotto le feluche: materia corruttibile che si farà concime. Lui crede in Dio e basta.<br>E lo Stato agli occhi suoi così si manifesta: un gran rubare, un gran mangiare, un immenso imbroglio, un traffico gigantesco di vergogne che va dal Garigliano alla Punta del Faro. E il napoletano non se ne meraviglia neppure, perché lui conosce che questo è il legittimo frutto degli uomini.<br>E tu vuoi che per un affare così sballato, per questa legale camorra, lui si faccia ammazzare? Questo possono farlo gli altri popoli che non vedono, che non sanno, che ci credono; non noi Napoletani.
===[[Percy Allum]]===
*L'elemento fondamentale è l'estraneità di vasti strati della popolazione dalle istituzioni della republica italiana, con tutte le conseguenze che ne derivano: la sopravvivenza del sistema paternalistico clientelare, l'ambigua accettazione dei valori sociali dominanti, la rottura causata dall'emigrazione e dalle trasformazioni economico-sociali.
*Il napoletano è convinto di vivere in un mondo ostile, sul quale non è in grado di esercitare alcun controllo... I rapporti tra gli uomini sono regolati da una concezione fatalistica, nella quale l'Autorità svolge lo stesso ruolo che ha il «destino» nel mondo naturale.
*In passato, se chi comandava faceva il suo dovere, il popolo lo sosteneva; quando non lo faceva più, il popolo scatenava una piccola rivolta... Il gran numero di dimostrazioni di piazza e di jacqueries che costellano le pagine della storia del napoletano è la prova di quanto sia radicata negli abitanti la fiducia in questo tradizionale meccanismo.
===[[Juan Andrés]]===
*Avevo visto Valencia e Barcellona, avevo visto Genova, Milano, Venezia, Firenze e anche Roma; tuttavia non sapevo cosa fosse una grande Città fino a quando non sono giunto a Napoli. Altre la superano per la bellezza degli edifici e il gusto degli ornamenti, ma quella folla immensa, quello strepito di persone; quello splendore e frastuono di carrozze, quell'abbondanza di cose, quell'allegro tumulto e quella pacifica confusione destano scompiglio nell'animo di chi la vede per la prima volta. [...] Una splendida corte, una milizia brillante, un'innumerevole e ricca nobiltà, un altrettanto numeroso e ricco foro, un popolo chiassoso, una folla infinita fanno di Napoli una grande città come solo se ne possono vedere in Inghilterra e in Francia, ma non certo in altre nazioni europee.
*In tutte le chiese si vedono lapidi sepolcrali di spagnoli, e molte in castigliano, e qualcuna in catalano. La grande strada di Toledo, e quasi tutti gli edifici e monumenti pubblici, portano il nome di qualche spagnolo, e tutto è pieno di memorie di spagnoli, ma soprattutto ad ogni passo si avverte la presenza del nostro augusto monarca [[Carlo III di Spagna|Carlo III]]. La Strada Nuova, l'[[Real Albergo dei Poveri|Albergo dei Poveri]], Capo di Monte, Portici, [[Caserta]], tutta Napoli e i suoi dintorni testimoniano l'animo generoso di Carlo III, e il Re ''Cattolico'' è un nome che si sente ripetere ad ogni occasione dai napoletani, e con un particolare sentimento di tenerezza e gratitudine.
*Napoli ripolita fin dal XIII secolo per opera di ''Federigo II'', Napoli gloriavasi nel re [[Roberto d'Angiò|''Roberto'']] del più letterato principe d'Europa, il quale la biblioteca da se raccolta fidò a ''Paolo'' {{sic|perugino}}, e questi seppe di molti codici arricchirla greci e latini. Nel XV secolo sotto ''[[Alfonso V d'Aragona|Alfonso]]'' nobile teatro divenne, dove molti spiccarono e gravissimi letterati. Nacque allora la famosa [[Accademia Pontaniana|accademia]] eretta per [[Antonio Beccadelli|''Antonio'' {{sic|panormita}}]], ma da [[Giovanni Pontano|''Gioviano'' Pontano]], da cui nome ne trasse, amplificata: in essa uomini d'anco {{sic|rimote}} nazioni ogni maniera d'erudizione trattavano.
===[[Alberto Arbasino]]===
*Avvicinandoci alla città il cielo s'oscura e l'aria si fa soffocante. Le fiammate delle raffinerie tingono di rosso e di giallo il polverone dei cementifici, a nuvoloni foschi: ma lo si è sempre saputo fin da Virgilio che questi paraggi sono le porte dell'inferno, la sede dell'orrore.
*E poi, insomma, una città fra le più vecchie d'Europa, e dalla [[Magna Grecia]] in poi sono i suoi stessi governi a ripeterle che non è ancora matura per... E lei, lì, ad aspettare che vengano Elargite Provvidenze, senza muovere un dito... Tanto vero che mentre gli altri ricostruiscono [[Amburgo]] o [[Bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki|Hiroshima]] qui non hanno ancora incominciato a portar via le immondizie del Dugento dalle strade... [...] Solita colpa dei [[Borbone delle Due Sicilie|Borboni]] che avrebbero borbonizzato la città? Mah, dev'essere lei che ha napoletanizzato loro.
*Io poi a Napoli vorrei starci sempre il meno possibile. Mai combinato niente e sempre litigato con tutti. Una depressione, sempre. Veramente è una città che non mi dice niente, perciò trovo inutile venirci. Non so cosa farmene del sole mediterraneo e dell'eredità classica e dell'architettura normanna e delle semplici gioie della vita contadina e della pizza alla pescatora. Commedia dell'arte, per me no, grazie.
===[[Giovanni Artieri]]===
*Altri e più terribili dolori sarebbero intervenuti nella vita della città, diventata uno dei centri strategici della seconda guerra mondiale, nel Mediterraneo. Prove eroiche misero a nudo lo spirito stoico della popolazione, la sua illimitata capacità di sopravvivere, la sua quasi magica facoltà di «ridurre» stranieri e invasori al proprio modulo umano, e dominarne così eccessi e barbarie.
*Chi ha detto Napoli città «savia», non la conosce: non sa quanto, a Napoli, il filisteo professorale, l'uomo di pomposa serietà che non sbaglia mai, che non sappia ridere o sorridere, rischi di passar da scemo, da «fesso», da persona non pertinente alla città.<br>A Napoli sta di casa una certa illustre e armoniosa follia di origini bacchiche e filosofiche, proveniente dal remoto passato, qualche cosa come i misteriosi raggi cosmici usciti dalle insondabili profondità del caotico universo. La follia trema con la sua luce di diamante, in fondo all'animo {{sic|queto}} e ragionevole dei napoletani.
*È la sola città del mondo ove sia possibile scorgere qualche probabilità di sfuggire al destino comune dell'[[Europa]] d'oggi. Che ci appare assai simile a quello del decadente Seicento, alla ricerca d'un'anima che ne sorregga l'affastellata apparenza barocca.<br>In questa ricerca, l'[[Italia]] e l'Europa si affacciano al davanzale di eri. Cercano uno stile, una poesia. Tentano di rifarsi al neorealismo, ch'è poi il semplice e nudo realismo del secolo scorso.<br>Dove si pensa a quest'angoscia, è a Napoli. Napoli è ricca d'una incredibile ricchezza. Essa non ha bisogno di «darsi» uno stile. Non deve cercare una cifra, una chiave, un modulo per essere «se stessa». Non ha perduto, insomma, il contatto con il passato. Essa è sempre affacciata alla finestra che guarda sul giardino (un poco appassito) delle memorie e su quello fragrante e fresco dell'attualità. Perciò tutti invidiano Napoli.
*{{NDR|L'ultimo incontro con Gino Doria, alla [[Certosa di San Martino]]}} E noi, «ncielo<ref>In cielo.</ref>» stavamo, chini sulla ringhiera barocca del celebre balcone su Napoli, lì sull'angolo dominato dalla cupa mole del Forte. Si guardava la città ai nostri piedi; compatta e ammonticchiata come sempre appare Napoli a chi la vede da una prospettiva aerea. Un grattacielo tagliava l'aria, dominando il mare confuso delle case, solcato dai neri decumani dei quartieri greco-romani.<br>Freddo e remoto il [[Vesuvio]] spento, albuginoso e come spento anch'esso, il mare; la collina di [[Posillipo]] ricoperta di eczemi. Dal caos brulicante veniva un vago rombo, un respiro di lontanissima risacca. Stavamo zitti, Doria ed io, a guardare come superstiti di una conflagrazione di mondi, reduci spaesati di evi caotici e rotolanti. Di tanto in tanto, don Gino puliva e s'aggiustava il monocolo, per vedere qualcosa nello spessore dell'aria. Qualcosa che nemmeno a me riusciva di scorgere.
*[[Ferdinando I delle Due Sicilie|Ferdinando IV]] non vende più i suoi pesci e le sue quaglie a questa plebe, ma, in cambio di voti, i partiti politici le vendono feste televisive e adulazioni sociali.
*Il concetto di nobiltà, a Napoli, è profondamente unitario e totale: pochi, anche tra i più forti napoletanisti, conoscono, per esempio, un'espressione del dialetto per indicare «tutti, nessuno escluso», questa espressione rara è ''nòbbele e snòbbele''<ref>''Sdòbbele'', refuso, nel testo.</ref>(cioè nobili e non nobili), quanto dire l'intero popolo. Per questo diverso e più sottile coincidere degli intendimenti sociali e unitari della paroletta «nobilissima», Napoli lo è. [...] La loro prima nobiltà è diplomata dall'intelligenza, dall'acume, dallo spirito e dalla cultura. Un principe fesso non vale uno scugnizzo intelligente.
*Il napoletano adopera la sua superstizione come un elemento aggiuntivo e razionale del suo giudizio. Come, cioè, una variabile indipendente il cui comportamento gli sfugge, ma la cui influenza gli è nota. Ciò è dimostrato dalla natura stessa della cabala e delle pratiche magico-aritmetiche in uso per la previsione dei numeri del lotto. ''La [[Smorfia]]'', libro dei sogni, introduce l'elemento fantastico nel rigore matematico delle ''scadenze'', delle ''figure'', degli ''estratti'' su cui si intrecciano i movimenti e l'intera meccanica delle giocate.
*In ogni napoletano si può scorgere il riflesso dell'ironia, del sarcasmo, del gusto, dolorosamente umano, della deformazione bruegheliana<ref>Nel testo il refuso: breugheliana.</ref>, comica e tragica di [[Eduardo De Filippo|Eduardo de Filippo]]: la facoltà di tradurre in paradosso e poesia, la contingenza storica: nel prodigio di un detto, di una forzatura comica, d'una constatazione centrata nell'ironica e contraddetta natura delle cose.<br>Durante la sfilata a Napoli delle squadre di camicie nere, nell'ottobre del 1922, uno [[scugnizzo]] chiese ad alta voce, dinanzi a tante braccia protese nel saluto romano: «''Ma ched'e', chiove?''» (Ma cos'è, vedono se piove?). Quello scugnizzo non sapeva di fissare un tratto di storia. (Eccetera, eccetera.)
*In questo discorrere, il lento e grigio giorno di [[Tokio]] declinava; fedelmente accompagnato dalla pioggia sottile. Ero un poco scontento. Perché a me, allora, [[Harukichi Shimoi|Shimoi]] interessava assai più come «giapponese» che come «napoletano» mentre a lui, quel fatto di possedere ogni segreto dell'anima e della misteriosa essenza d'arte del suo paese, non diceva quasi niente. Un fatto spiegabilissimo, del resto, che dice quanto Napoli avesse mutato o, come gli dissi scherzosamente, «corrotto» un nipponico così puro.<br>Allora Shimoi mi raccontò quest'aneddoto. Nel 1949 ricevette un invito a recarsi al [[Palazzo imperiale di Tokyo|palazzo imperiale]]. [[Douglas MacArthur|Mc Arthur]] aveva stabilito che l'Imperatore diventasse un monarca borghese e [[Hirohito]], prima di obbedire al generale americano ordinò di celebrare, per l'ultima volta, la «cerimonia del [[tè]]», convocando tutti i familiari, cioè tutti i principi del [[Giappone]]. A Shimoi fece dire dal suo maestro di cerimonie: «Venga ad allietarci con le sue storie di Napoli, in quest'ora triste». Nessun napoletano avrebbe immaginato il nome della sua città capace di consolare, anche per poco, la tragedia di un imperatore vinto.
*La natura filosofica dei napoletani non è discriminabile nelle manifestazioni della vita comune; anzi è tutt'una con essa; in questo si rintraccia il segno più vero della nostra sostanza ellenica.<br>È un tratto del nostro pudore, della nostra ironia di fronte alle certezze troppo solenni e auguste della scienza, della storia, della morale: un'eleganza dello spirito che rifiuta a se stesso l'orgoglio di ritenersi capace di costruzioni eterne e perfette, di raggiungimenti immuni da incoerenze e contraddizioni. È, a pensarci bene, un senso di squisita umiltà.
*Napoli pesa poco nel bagaglio di chi viaggia per il mondo, poiché appartiene al mondo delle idee. Si può incontrare, come una categoria universale, in ogni angolo, il più strano della terra.
*{{NDR|Il}} nostro popolo, che è filosofo più d'ogni altro. Libero e sboccato sovente – e questo attrasse molti di coloro che scrissero prima che io giungessi – profondo ironico saggio, sempre, e questo attrae me, per tendenza ed anche per elezione del mio spirito. ([[Rocco Galdieri]])
*Per chissà quali remoti legamenti con il pensiero eleatico ([[Elea-Velia|Elea]], del resto, si trova a due passi da Napoli) i napoletani posseggono un naturale, istintivo senso della relatività. Il velo di ironia che si scopre, come la polvere del caffè in fondo alla tazza, alla fine di ogni conversazione, per quanto seria voglia essere, con un napoletano, viene da questa natura relativistica.
*Un pomeriggio del settembre '54 con [[Amedeo Majuri]] e [[Augusto Cesareo]] andammo a rivedere [[Piazza del Mercato (Napoli)|Piazza del Mercato]] e quel che la guerra ne ha lasciato. Spettacolo triste. Il guasto e la polvere avvolgevano ugualmente l'arco di Sant'Eligio e la facciata gotica di San Giovanni a mare. E, di fronte, il piedistallo di «Marianna 'a capa 'e Napule» era vuoto. Vi appoggiava le spalle una bellissima venditrice di pannocchie bollite, una «spicaiola». «''Signò''», ci disse, «''l'hanno luvata stammatina. Dice {{sic|ch'a}} mettono dinto 'o Municipio. Mo ce stongh'io...''<ref>Signore, l'hanno tolta stamattina. Corre voce che la collocano nel Municipio. Adesso ci sono io...</ref>» La [[Cibele]] era stata tolta, per trovar posto nel Cortile del palazzo del Municipio e lei, la bellissima, diceva: «La sostituisco io». Tanto è stretta la parentela tra i napoletani e gli dèi.
*{{NDR|A [[Shiraz]], in un tempio zoroastriano}} Vi fummo introdotti e un tale, ch'era l'officiante ''parsi'', accese un fiammifero. Subito dal suolo, traverso una bocchetta di ferro, sprizzò una fiamma chiara e fumosa. Era petrolio nativo, come, in quel paese, se ne incontra dappertutto. «Ecco», ci disse l'uomo, «ecco: guarda la luce dello Spirito.» «Ma», obiettammo, «l'hai accesa tu, adesso, con un fiammifero...» «Non importa. La fiamma era lì, anche quando non appariva. Era lì. Ma tu non la vedevi.» Forse quell'imbroglione di prete ''parsi'' aveva ragione. Anche a Napoli, la «fiamma» è lì: spesso non la vediamo. Spesso la cogliamo per strada, camminando. La troviamo nella bocca di una popolana o nella rassegnata ironia di un tranviere.
===[[Simone de Beauvoir]]===
*In Via dei Tribunali, attorno a [[Porta Capuana]], guardavamo le piramidi di cocomeri e di melloni, i mucchi di pomidori, di melanzane, di limoni, di fichi, di uva, i pesci lucenti, e quelle specie di altarini rococò, così graziosi, che i venditori di frutti di mare fabbricano con muscoli e alghe: ignoravamo che il cibo si espone con tanta violenza solo quando la gente crepa di fame.
*La vita degli uomini si esibisce nella sua nudità organica, nel suo calore viscerale: sotto questo aspetto, Napoli ci stordì, ci nauseò, ci stregò.
*Misconoscendo la profondità di quella miseria, poterono piacerci certi suoi effetti; ci piaceva ch'essa sopprimesse tutte le barriere che isolano gli uomini e li diminuiscono: tutto quel popolo abitava il calore di un solo ventre; le parole «dentro», «fuori», avevano perduto il loro significato. Gli antri oscuri in cui rilucevano debolmente delle icone appartenevano alla strada, nel gran letto matrimoniale dormivano dei malati; dei morti riposavano allo scoperto. E l'intimità delle case si espandeva sulla strada. Sarti, calzolai, fabbri, fabbricanti di fiori artificiali; gli artigiani lavoravano sulla soglia della loro bottega; le donne si sedevano davanti alla porta di casa per spidocchiare i loro bambini, rammendare la biancheria, pulire il pesce, sorvegliando i bacili pieni di pomodori schiacciati che esponevano all'azzurro lontano del cielo. Da un capo all'altro della via correvano sorrisi, sguardi, voci, amicizia. Questa gentilezza ci conquistò.
*Ogni tanto andavamo a prendere un caffè sotto la [[Galleria Umberto I|Galleria]], mangiavamo i lucidi pasticcini della grande pasticceria Caflish oppure un gelato in [[Piazza del Municipio (Napoli)|Piazza del Municipio]], sulla terrazza del [[Caffè Gambrinus]]. Sfuggendo le asprezze della vita napoletana ne scoprivamo le dolcezze. Peraltro, dappertutto, in qualsiasi momento, il vento ci portava la polvere desolata dei docks, odori umidi e ambigui. Quando salivamo a [[Posillipo]], il candore menzognero di Napoli, in lontananza, non ci ingannava.
===[[Tahar Ben Jelloun]]===
*Di Napoli non amo i musei, le chiese, i monumenti, e neppure il mare. Di Napoli amo la turbolenza delle pietre, la follia che plana sui tetti come una nuvola, i panni stesi ad asciugare sulla corda tesa fra due balconi, una donna anziana vestita di nero che conservava ancora negli occhi l'ironia, l'eccesso, l'eccesso di rumore, l'eccesso di mistero, l'eccesso di evidenza e di violenza, la vernice rossa versata sui muri per far credere che si tratti di sangue, credere al sangue di san Gennaro che si liquefa e a quello di san Giovanni Battista che ribolle, di Napoli amo l'odore di nafta mischiata alla polvere soffocante, il sudore dei volti che imprecano contro l'ordinario disordine, una lavanderia aperta per vendere i biglietti della lotteria, la strada che si restringe per evitare una chiesa, una madonna che piange lacrime di sangue, il miracolo che cammina sopra una montagna di leccornie, la glassa che si aggiunge per bellezza, lo scooter che solca i viali zigzagando, il televisore acceso giorno e notte, il sorriso di una bella donna che aspetta il proprio uomo, una pattuglia di poliziotti che fa finta di riportare l'ordine, la manifestazione dei teppisti, il museo nazionale che dà le spalle alle urla della città vecchia, un parcheggio che deturpa ulteriormente Piazza Dante, un ristorante a menù fisso, la funicolare che si prende per un treno magico, una coppia appena sposata che esce di corsa dalla chiesa e va a farsi fotografare sul molo, una strada che non porta da nessuna parte, un'altra che finisce in un fosso, la notte che avvolge i muri di uno schermo pieno di stelle.
*Napoli è una città che ha la struttura di un romanzo. Le strade sono piene di storie che chiedono di essere trascritte. Ma quello di Napoli può essere solo un romanzo barocco e surrealista, ma incompiuto, irrisolto, contraddittorio, dove convivono l'apoteosi della religione cattolica e della bestemmia.
*Non conosco bene le notti di Napoli. Le intuisco. So che il sonno è lento e i sogni fecondi, conosco la superficie delle cose che si assentano per fare di Napoli un ricordo ostinato, un'immagine all'ombra della vita insolente, dare un gusto amaro alla bocca dai denti anneriti dal tabacco, denti rotti, denti cariati, un'immagine di ruggine e splendore, luci al neon e squarci di cielo. Napoli, viscere d'Italia, ventre insolito del mondo, innalza lentamente i suoi vicoli fino al cielo passando per le periferie del sogno.
===[[Walter Benjamin e Asja Lācis]]===
*Il linguaggio mimico è più spiccato che in qualsiasi altra parte d'Italia. Una conversazione tra napoletani risulta impenetrabile per qualsiasi forestiero. Le orecchie, il naso, gli occhi, il petto e le ascelle sono posti di segnalazione azionati attraverso le dita. Tale suddivisione ritorna nel loro erotismo schizzinosamente specializzato. Gesti servizievoli e tocchi impazienti appaiono allo straniero in una regolarità che esclude il caso. Sì, qui egli sarebbe perduto, e invece, bonario, il napoletano lo manda via. Lo manda qualche chilometro in là a Mori. «Vedere Napoli e poi Mori», dice secondo un vecchio motto. «Vedere Napoli e poi muori», ripete il tedesco.
*L'architettura è porosa quanto questa pietra. Costruzione e azione si compenetrano in cortili, arcate e scale. Ovunque viene mantenuto dello spazio idoneo a diventare teatro di nuove impreviste circostanze. Si evita ciò che è definitivo, formato. Nessuna situazione appare come essa è, pensata per sempre, nessuna forma dichiara il suo «così e non diversamente». È così che qui si sviluppa l'architettura come sintesi della ritmica comunitaria: civilizzata, privata, ordinata solo nei grandi alberghi e nei magazzini delle banchine – anarchica, intrecciata, rustica nel centro.
*Le descrizioni fantastiche di numerosi viaggiatori hanno colorato la città. In realtà essa è grigia: di un rosso grigio o ocra, di un bianco grigio. E assolutamente grigia in confronto al cielo e al mare. Il che contribuisce non poco a togliere piacere al visitatore. Poiché per chi non coglie le forme, qui c'è poco da vedere. La città ha un aspetto roccioso. Vista dall'alto, da Castel San Martino, dove non giungono le grida, al crepuscolo essa giace morta, tutt'uno con la pietra.
===[[Camillo Benso, conte di Cavour]]===
*Il tempo stringendo non le parlerò di [[Sicilia]] ove le cose procedono bene e mi restringerò al doloroso argomento di Napoli.<br>Divido pienamente il suo modo di vedere. Il nostro buon [[Luigi Carlo Farini|Farini]] ha preso una via falsa, ma può riparare l'errore, se alla caduta di Gaeta adotta un altro sistema. Bisogna parlargli schietto, è uomo generoso che non ha altro pensiero che il trionfo della causa cui ha dedicato la sua vita. Farini deve proclamare l'idea unificatrice ed attuarla, qualunque {{sic|sieno}} gli ostacoli che gli si parano innanzi. La menoma esitazione in proposito sarebbe fatale: glielo ripeta su tutti i {{sic|tuoni}} e con tutte le forme. Dato poi che Farini non reggesse o per difetto di forze fisiche o per qualunque altro motivo, che cosa fare?<br>Ci ho studiato bene , e non ho trovato che due soluzioni. Mandare [[Urbano Rattazzi|Rattazzi]] e [[Alfonso La Marmora|La Marmora]] a governare Napoli oppure andarci io.<br>La prima sarebbe preferibile sotto ogni rispetto. Ma Rattazzi e La Marmora accetteranno? Solo il Re potrebbe decidere il primo, ed il primo trarre seco il secondo.<br>So che Rattazzi riuscendo a Napoli, gli spetterà il primo posto nel ministero: ma ciò poco monta. Trionfi pure Rattazzi purché si salvi il paese. Se egli evita una crisi a Napoli, gli daremo l'intiero nostro appoggio come cittadini e come deputati.<br>La seconda ipotesi può avere conseguenze fatali pel paese e per me. Egli è evidente che ho tutto a perdere e nulla a guadagnare.<br>Corro pericolo di vedere distrutta la riputazione che 13 anni di lotte continue mi valsero, senza possibilità di accrescerla. Ma ciò poco monta. L'uomo di Stato che non è disposto a sacrificare il suo nome al suo paese, non è degno di governare i suoi simili.
*Io riassumo in due parole il concetto politico e militare che bisogna attuare.<br>Ristabilire l'ordine a Napoli prima, domare il [[Francesco II delle Due Sicilie|Re]] (Borbone) dopo. Guai se si invertisse il modo di procedere. Quindi occupazione immediata di Napoli... Occupate senza indugio gli Abruzzi. Fate entrare il Re in una città qualunque, e là chiami [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] a sé. Lo magnetizzi... La spedizione di Cialdini a Napoli compie l'opera: Cialdini fa da dittatore militare sino all'arrivo del Re nella capitale...<br>...Ecco il solo programma d'esito sicuro.<br>Bisogna evitare che l'assedio di Gaeta preceda l'entrata di Vittorio Emanuele in Napoli.
*L'Italia del Settentrione è fatta, non vi sono più né Lombardi, né Piemontesi, né Toscani, né Romagnoli, noi siamo tutti italiani; ma vi sono ancora i Napoletani. Oh! vi è molta corruzione nel loro paese. Non è colpa loro, povera gente: sono stati così mal governati! E quel briccone di Ferdinando! No, no, un governo così corruttore non può essere più restaurato: la Provvidenza non lo permetterà. Bisogna moralizzare il paese, educar l'infanzia e la gioventù, crear sale d'asilo, collegi militari: ma non si pensi di cambiare i Napoletani ingiuriandoli. Essi mi domandano impieghi, croci, promozioni. Bisogna che lavorino, che siano onesti, ed io darò loro croci, promozioni, decorazioni; ma soprattutto non lasciar passargliene una: l'impiegato non deve nemmeno esser sospettato. Niente stato d'assedio, nessun mezzo da governo assoluto. Tutti son capaci di governare con lo stato d'assedio. Io li governerò con la libertà, e mostrerò ciò che possono fare di quel bel paese dieci anni di libertà. In venti anni saranno le provincie più ricche d'Italia. No, niente stato d'assedio: ve lo raccomando.
*Se la costituzione dell'Italia è posta a repentaglio perché non ho voluto ammettere ora, in via eccezionale, nella marina un giovane che dava la sua dimissione, e se ne stava a casa quando i suoi compagni si battevano, bisogna dire ch'essa è talmente {{sic|dilicata}} da non potere durare tre mesi.<br>Sapete perché Napoli è caduta sì basso? Si è perché le leggi, i regolamenti non si eseguivano quando si trattava di un gran signore o di un protetto del Re, dei Principi, dei loro confessori od aderenti. Sapete come Napoli risorgerà? coll'applicare le leggi severamente, duramente, ma giustamente. Così ho fatto nella marina; così farò nell'avvenire, e vi fo sicura che fra un anno gli equipaggi napoletani saranno disciplinati come gli antichi equipaggi genovesi. Ma per ottenere questo scopo, credete alla mia vecchia esperienza, bisogna essere inesorabile.
===[[Giorgio Bocca]]===
*E a Napoli non si sa mai se sia una recita o se si faccia sul serio.
*È possibile a Napoli pranzare in un educato silenzio, magari prendendo appunti di quel che ti dice un tuo commensale? No, non è possibile, perché "pur isso adda campa'". ''Isso'' è uno con la chitarra che si avvicina al tuo tavolo, sorridendo fra i sorrisi affettuosi dei camerieri suoi amici.
*Napoli adagiata sul golfo è stupenda, ci si chiede se anche questa bellezza non faccia parte della maledizione della città, non faccia parte del prezzo spaventoso che paga per esistere.
*Per secoli Napoli, capitale del regno, è stata una metropoli che lo stato borbonico riusciva a governare solo grazie alla camorra.
===[[Giovanni Boccaccio]]===
*Lieta, pacifica, abbondevole, magnifica, e sotto ad un solo re.
*La nostra città, oltre a tutte l'altre italiche di lietissime feste abbondevole, non solamente rallegra li suoi cittadini o con nozze o con bagni o con li marini liti, ma, copiosa di molti giuochi, sovente ora con uno ora con un altro letifca la sua gente. Ma tra l'altre cose nelle quali essa appare splendidissima, è nel sovente armeggiare.
*Né credo che piú nobile o ricca cosa fosse a riguardare le nuore di Priamo con l'altre frigie donne, qualora piú ornate davanti al suocero loro a festeggiare s'adunavano, che sono in piú luoghi della nostra città le nostre cittadine a vedere; le quali poi che alli teatri in grandissima quantitá ragunate si veggono, ciascuna quanto il suo potere si stende dimostrandosi bella, non dubito che qualunque forestiere intendente sopravvenisse, considerate le contenenze altiere, li costumi notabili, gli ornamenti piuttosto reali che convenevoli ad altre donne, non giudicasse noi non donne moderne, ma di quelle antiche magnifiche essere al mondo tornate: quella per alterezza, dicendo, [[Semiramide|Semiramis]] somigliare; quell'altra, agli ornamenti guardando, [[Cleopatra|Cleopatras]] si crederebbe; l'altra, considerata la sua vaghezza, sarebbe creduta [[Elena (mitologia)|Elena]]; e alcuna, gli atti suoi bene mirando, in niente si direbbe dissimigliare a [[Didone]].<br>Perché andrò io somigliandole tutte? Ciascuna per se medesima pare una cosa piena di divina maestà, non che d'umana.
===[[Camillo Boito]]===
*{{NDR|I napoletani}} Cavano l'arte dal sole.
*{{NDR|Il popolo napoletano}} Rapido, immaginoso, facile ad infiammarsi e pur sottilissimo e studiatore.
*Que' napoletani hanno la benedizione di unire in sé l'impeto e la pazienza: sono pieghevoli e tenaci. Piglieranno tutta in mano la politica e l'arte d'Italia, se gli altri italiani non s'affannano a emularli.
===[[Libero Bovio]]===
*A Napoli il successo dura un'ora, l'insuccesso un anno – quando non ti accompagna tutta la vita.
*Napoli tutto tollera e perdona fuor che l'ingegno.
*Conosco ed amo tutti i vicoli della vecchia Napoli. È giusto che il piccone li squarci, ma è anche umano che il mio cuore senta i rumori del piccone.
*Tutto è azzurro a Napoli. Anche la malinconia è azzurra.
===[[Cesare Brandi]]===
*L'Italia deve salvare Napoli, riportarla al suo rango di capitale della cultura quale ottava meraviglia, non lasciarla abbruttire dalla spazzatura nel traffico immondo. Napoli deve vivere: non ha bisogno di tornare una stella, è una stella, non un buco nero, come si è fatta diventare. La responsabilità è di tutti gli italiani: Napoli appartiene all'Italia.
*Napoli, nel '700 non fu provincia ma grande capitale europea in competizione con Madrid, Vienna ed anche Parigi; possedette una fioritura artistica di prim'ordine, pari a quella di Venezia e assai superiore a Firenze e a Roma.
*Napoli, questa meravigliosa città, che ora fa arricciare il naso a raffinati e a villani, e nessuno ci va più, se non per vedere Pompei, come se questo palinsesto di culture non valesse che per le sue ossa.
*Vi sono dei panorami che rappresentano assai più che una bellezza naturale o lo spettacolo di una grande città, addirittura le fattezze della Patria.<br>In Italia, per quanto ricca si creda, sono in numero limitatissimo. Ad esempio la vista dal Viale dei Colli sulla città e le colline di [[Firenze]]; quella dal Gianicolo su [[Roma]]; la Riva degli Schiavoni a [[Venezia]]: ma su tutte, inutile negarlo, troneggia il panorama del [[Golfo di Napoli]], sia dall'alto del [[Vomero]] o di [[Certosa di San Martino|San Martino]] sia all'arrivo dal mare. È questa la porta celeste dell'[[Italia]], la porta che non è {{sic|rettorico}} chiamare augusta, e provoca nostalgia e rimpianto non solo ai napoletani emigrati.
===[[Fernand Braudel]]===
*E Napoli ha continuato a dare molto all'Italia, all'Europa e al mondo: essa esporta a centinaia i suoi scienziati, i suoi intellettuali, i suoi ricercatori, i suoi artisti, i suoi cineasti.... Con generosità, certo. Ma anche per necessità. Mentre non riceve nulla, o pochissimo, da fuori. L'Italia, secondo me, ha perso molto a non saper utilizzare, per indifferenza, ma anche per paura, le formidabili potenzialità di questa città decisamente troppo diversa: europea prima che italiana, essa ha sempre preferito il dialogo diretto con Madrid o Parigi, Londra o Vienna, sue omologhe, snobbando Firenze o Milano o Roma....<br>Non attendiamoci da essa né compiacimenti, né concessioni. Questo capitale oggi sottoutilizzato, sperperato fino ai limiti dell'esaurimento – poiché non si può dare indefinitamente senza ricevere – quale fortuna per tutti noi, se ora, domani, potesse essere sistematicamente mobilitato, sfruttato, valorizzato. Quale fortuna per l'Europa, ma anche e soprattutto per l'Italia. Questa fortuna, Napoli merita, più che mai, che le sia data.
*Impossibile, nondimeno, per me non vagheggiare per Napoli una sorte diversa da quella che le conosco oggi e non invitare i miei amici italiani, per assaporarne reazioni, tanto più inorridite in quanto siano originari di Milano, di Bologna o di Firenze, a immaginare quale avrebbe potuto essere il destino dell'Italia ed il volto attuale di questa città se essa fosse stata preferita a Roma come capitale del nuovo Stato. Roma, che nulla qualificava a svolgere questo ruolo, salvo la sua leggenda e il suo passato, quando Napoli era – e di gran lunga –, malgrado i rapidi progressi di Torino, la sola città ad essere, verso il 1860-70, all'altezza del compito.
*Nessuno è mai riuscito a governare Napoli.
*Non dimentichiamolo, essa sarà l'unica città dell'Occidente, dopo il riflusso dell'Islam, a dare il proprio nome ad un regno; qualcosa di più di una capitale, e l'asserzione di un diritto di proprietà eminente.
===[[Massimo Cacciari]]===
*I luoghi comuni sono tutti da buttare, e basta. È grande dote dei veri napoletani riconoscerli a prima vista e riderci sopra.
*Più ci penso e più mi convinco della forza delle immagini [[Walter Benjamin|benjaminiane]]. Si tratta di immaginare questa città come una colossale spugna stesa sul mare che non affronta i suoi problemi attraverso macroprogetti, sulla base di una ratio logocentrica, che non riduce il complesso delle tensioni, dei conflitti, che non tende ad annullarli, bensì assimilarli e, quasi, nutrirsene.
*Una terra di cui neanche il mare basta a spegnere il fuoco.
===[[Giulio Cesare Capaccio]]===
*Buoni maestri furono i Greci nell'edificar città, eligendo i megliori lochi del mondo. Così vediamo Napoli in sito di tanta vaghezza e posto sotto così clemente cielo, che si fa per questo a qualsivoglia altra città superiore. Et ancor che alcuni han voluto dire che di sito la sopravvanzi Costantinopoli, e Lisboa, l'una per il trafico dei due mari, Propontide, et Marnero in quella felicissima regione della Tracia, l'altra per essere ella emporio di tutti i trafichi settentrionali, et occidentali in quella bellissima parte della Spagna, tutta volta l'una continuamente soggetta ai morbi contagiosi, o sia per il concorso dei barbari, o per il fiato di venti non così felici, l'altra non havendo altra perspettiva che l'horribilità dell'Oceano, all'uscir che si farà dalla foce del Tago, necessaria cosa è che cedano a Napoli, ove i venti meridionali d'austro, zefiri di ponente, e piacevolissima borea senza rigidezza de nevi dal settentrione discacciano ogni aura, che potesse portar simili mali, fronteggiata dal mare, che quasi in una leggiadrissima tazza si va terminando con tanta fertilità di pesci e di frutti marittimi, che se ne raccolgono in più copia ch'in tutti i seni di Europa; circonscritta da piacevolissime colline terminatrici della vista, e nelle quali in ogni tempo vi è la stagione di primavera; ornata di vaghissimi giardini; copiosa di frutti e d'acque le più pretiose che si possano imaginare, sempre ridente nell'amenità di tante riviere, che non la fanno invidiare alle delitiose Tempe di Tessaglia, che perciò gli antichi la chiamarono abitazione di Sirene, delle quali favolosamente una finsero Partenope.
*È vero mo che gli edificij della Città di Napoli non han quella magnificenza, che richiederebbe l'architettura, perché toltone il palaggio del Principe di Salerno, hoggi con nova maniera fatta chiesa di [[Giesuiti]], e il principio della casa del Duca di Gravina, el' Palaggio reale, procurato dalla signora contessa di Lemos, non vi si vedrà maniera illustre, ma in quel modo che la copia della gente richiede. Non è però che ciò che par difettoso nell'architettura, non sia ragguardevole negli ornamenti con che sono elle vestite, dilettandosi tutti di varij apparati, aggiungendovisi una grandezza, ch'è manchevole nell'altre città, poiché le case di Napoli han li giardini di agrumi, onde di estate e d'inverno, {{sic|ancorche}} poste in luoghi occupati, sono per la verdura allegrissime accompagnate da bellissime fontane.
*Havendo noi la pietra leggierissima, l'arena, detta pozzulana a somiglianza di quella di [[Pozzuoli|Pozzuolo]], che fa le fabbriche forti come ferro, et la calce delle pietre vive di [[Castellammare di Stabia|Castel a mare]], di [[Vico Equense|Vico]], et del contorno, possiamo fabricare in modo verso l'aria, che si alzano gli edificij insino al quinto et sesto solaro, cosa ch'in nissuna parte del mondo si vede, che perciò anco Napoli, se non supera di circuito l'altre città, ch'hanno a pena gli primi tavolati, come Costantinopoli e Parigi, le supera però di popolo, per il ristretto e folto modo di habitare. Et è pur bella cosa il vedere, che con due puntelli sostenendosi un palaggio in aria vi si fabrica di sotto senza far nocumento alcuno agli habitanti. È pur bella cosa anco {{sic|à}} vedere il dono della natura fatto a questo terreno, ove prima si ritrova l'arena, appresso il rapillo o lapillo per la struttuta degli astrachi, poi la pietra, e sotto l'acqua, in modo che, come disse quel buon huomo, di sotto ritroverai il maestro pronto a fabricare. Et essendo tutti gli edificij posti in suolo anco benigno e piacevole, si vede che potendovisi aggiatissimamente cavar le cloache, la Città non si mantiene sporca, come molte Città di Europa, che fundate su la pietra viva, non han questi favori.
*I popolari come nati in città libera, et osservando a punto quella libertà greca mentionata da [[Publio Papinio Stazio|Stazio]], poeta Napolitano, han tanto del nobile, che vogliono imitar la nobiltà; nel vestire niente cedendogli, nell'uso di cocchi aguagliandoli, et in ogn'altra civiltà non volendo loro essere inferiori, dalla quale animosità sogliono nelle famiglie nascere mille disordini. Anzi è tanta la libertà, che vi si gode, che han dato animo agli altri forastieri di volerla godere, poiché non tantosto da diversi lochi giungono qua, che liberamente favellano del Principe che governa, dei magistrati che ministrano giustitia, et vogliono il pan bianco grosso a vil mercato, procurano di prevalersi quanto si prevagliono i cittadini, e s'ingeriscono negli officij pubblici, e pretendono tutto ciò che potesse pretendere un antico cittadino.<br> E dall'altra parte fan bene, perché ritrovano il popolo così cortese, che li accettano, et li chiamano ad haver parte in molte amministrationi.
*Vivono questi nobili con molta splendidezza, et si fan chiamare Cavalieri, perché essendo per honore detti prima militi nei servigi presso alte persone regali, e militando a cavallo, quasi quelli antichi ch'erano detti ''Equo publico'' nei marmi nostri napolitani, dai quali argomento l'antichissimo nome di Cavaliero, han cambiato il nome dell'armi di soldati in maneggio del cavallo, e veramente ai nobili Napolitani così bel nome conviene, i quali fan tanta professione di cavalcare, che tutte le nationi d'Europa qua vengono, per aver cavalli di prezzo, et per imparar di esercitarli nelli studij cavallereschi di maneggiar l'armi, di far giostre e tornei, guerreggiando con tutte le più famose nationi, che perciò sono nella militia sempre riusciti illustrissimi guerrieri, dei quali infiniti si fa mentione nell'historie. sono universalmente belli di corpo, ma tanto dediti alle delitie, che hanno cortissima vita, affabili, cortesi, ancorché a primo incontro altieri, inimici capitali della viltà interessata della mercatura, onde mentisce Cassaneo<ref>Il riferimento è al libro di Bartolomeo Cassaneo ''Catalogus gloriae mundi''.</ref>, che sotto una generalità, se pur ve ne fusse stato alcuno, tratta da mercanti tutti i nobili Napolitani, pronti a duelli, et massime i giovanetti, amatori della musica, et in quella et in vestire affettatamente imitano gli Spagnoli. È vero che niente attendono alle lettere, ma, quando avverrà che l'abbracciano, per la perspicacia del grande ingegno rinvestito dalla morbidezza della carne, sotto così felice temperamento di cielo, divengono in ogni professione meravigliosi. Tra le matrone ritrovasi esquisita bellezza di corpo, et prudenza tanto grande, ch'in ogni affare dimostrano, saviezza dell'Hortensie e del Cornelie, ma sopratutto dedite al culto della religione. Vestono gli uni e l'altre pomposamente, in maniera che non giovano le leggi suntuarie del vestire, né possono restringere la soverchia spesa degli ori, delle sete, e d'altre morbidezze somiglianti. Vivono tanto agiatamente, che non osano camminar cento passi senza le comodità dei cavalli, dei cocchi, delle sagette, quasi quei pallanchini che nell'Indie usano i Portughesi. E dirò che le matrone in particulare han difficoltà di esercitarsi a piedi, facendo a gara ad haver più alte le pianella che la persona, tutto ciò che coverte poi con le vesti, ove d'avantaggio si spende, mostrano con la lunghezza dell'habito gentilissimo portamento. Dignissima cosa è di considerare la grandezza di questa nobiltà Napolitana, che coi favori che ricevono dalla liberalissima mano di Sua M.<sup>tà</sup>, rilucono in tanto {{sic|spledore}} di 27 principi, 48 duchi, 76 marchesi, 62 conti, in modo che con 213 titolati par'a me e parerà ai giuditiosi, sia una delle più nobili città del mondo.
===[[Cesare Caravaglios]]===
*C'è qualche cosa di comune tra il grido ed il suo creatore; c'è qualche cosa che non si può scindere, e noi non sapremmo immaginare il grido del pizzaiuolo dato da un venditore di cocomeri, o il grido del venditore di acqua solfurea dato da un venditore di fichi d'India. In questa unità inscindibile appare, quindi, nella sua figura caratteristica il venditore ambulante napoletano il cui tipo etnico ed il cui carattere psicologico lo rendono dissimile dai venditori degli altri paesi.
*Da Napoli, fortunatamente, è scomparso quello che era dato dal malgoverno e dall'abbandono, mentre restano vivi i suoi costumi e le sue tradizioni, il che vuol dire la sua anima bella e vivace.<br />Che importa se non si incontrerà più il lazzarone coi calzoni rimboccati sino alle ginocchia, lo scugnizzo mangiatore di maccheroni, il ''guappo'' coi calzoni a quadriglié?<br />La bellezza, la varietà, la poesia, i colori del folklore napoletano non sono rappresentati da codesti avanzi borbonici o dai quadretti in cui sono raffigurati i mangiatori di maccheroni con le mani, divenuti mondiali per la leggerezza di taluni napoletani, né dai tarlati ricordi della vita dei vecchi quartieri sepolti sotto la Napoli nuova e trionfante.<br />Chi osserva il popolo napoletano nell'ora del lavoro e della gioia, nelle feste cerimoniali; chi s'addentra nella sua vita, tanto più bella quanto più intima, nella casa e nella famiglia, dalla culla al talamo, dalla tomba all'altare, potrà cogliere i tratti significativi dell'anima popolare napoletana, dei suoi costumi e delle sue consuetudini che costituiscono il suo sacro retaggio morale, in una parola, il vero folklore.
*Il dialetto napoletano è gaio e faceto. È ricco di frasi spiritose che si prestano talvolta ad arguti doppi sensi. La sua armonia imitativa è incomparabile; così in nessun dialetto del mondo si dirà ''schizzichèa'', per esprimere la prima pioggia; ''spaparanza'' per esprimere l'aprirsi di una porta; ''sciuliare'' per indicare chi scivola; ''sfrocoliare'' per stuzzicare; ''arripicchiato'' per aggrinzito; ''ha chiuoppete'', per ha piovuto; ''arteteca'' per argento vivo; ''ammarrare'' per chiudere, ecc.<br />Permette quasi sempre una satira pungente e penetrante mentre agevola in maniera meravigliosa le immagini fresche e naturali che sgorgano dalla fantasia dei napoletani.<br />I napoletani, dotati di una gaiezza e di un sentimentalismo introvabili altrove, sono i degni possessori di un linguaggio così faceto e così diffuso. Noi diremmo quasi che l'uno e gli altri si armonizzano e si completano. Il dialetto ed il carattere di questo immaginoso popolo meridionale contribuiscono a rendere più belli i suoi gridi che debbono essere considerati come la migliore espressione della sua natura.
*Il grido del venditore napoletano rinasce ad ogni primavera a Napoli e nella sua espressione suggestiva parla della bellezza di questo cielo incantevole e di questo popolo originale.
*Per quanto la moderna civiltà abbia travolto tante cose, non compatibili coi nuovi tempi, tuttavia ha lasciato intatte le più belle costumanze napoletane, così varie e così caratteristiche.<br >Napoli s'eleva sempre più nella vita morale, ma non è mutata nelle sue caratteristiche, nei suoi tipi, nelle sue vecchie e secolari istituzioni, nell'incanto dei suoi colori al sole di primavera.<br />Basta guardare con occhio esperto per ritrovare non soltanto la Napoli di eri ma anche quella di molti secoli fa, sempre viva, leggiadra e festevole nel suo spirito.
*Sono pochi quelli che si sono portati, verso il tramonto, sulla balconata del belvedere della Certosa di S. Martino per udire la più suggestiva delle sinfonie, la ''vera'' voce di Napoli, quella che nasce nel cuore della città dalla folla che s'intreccia in mille sensi, da strilli di bimbi, da voci di venditori ambulanti, da trilli di organino, da bestemmie di facchini, da rotolii di trams, da suoni di chitarra, dalle voci affievolite di cantatori che si lamentano nelle malinconiche canzonette, e scende sulla spiaggia di S. Lucia, di Mergellina, ove il grido delle donne che vendono l<nowiki>'</nowiki>''acqua zurfegna'', lo ''spassatiempo'', i polipi cotti nell'acqua marina si confonde e si unifica col canto degli uomini che lavorano le reti per la pesca.... e si perde nella profondità suggestiva del mare, nelle {{sic|morbidi}} notti di estate.<br />Nessuna città al mondo ha una così grande varietà di modulazioni: esse sono eterne, come eterno è il sorriso di questa Napoli incomparabile.
===[[Guido Ceronetti]]===
*Disumanizzare Napoli non deve essere stato facile, ma sembrano esserci riusciti. Un popolo che ha molto patito superando con la sua vitalità e la sua impressionante saggezza prova dopo prova è facilmente preso alla sprovvista da un'aggressione disumanizzante, che ha lo scopo di ucciderne l'anima fingendo di liberarlo; così mi spiego questo popolo stravolto, paralizzato, che non può più fare nient'altro che gonfiarsi di rumore e produrne, ingoiare caos e trombettarlo fuori.
*Napoli è color ferro rugginoso.
*Napoli è uno dei peggiori luoghi d'Italia; ma tutta intera questa nazione non è più che uno sbubbonare di tante Napoli, che se anche non sanguinano come Napoli, ne riproducono sintomi, crolli, abbrutimento.
===[[François-René de Chateaubriand]]===
*Convengo che i dintorni di Napoli sono forse più appariscenti che non quelli di Roma: quando il sole arde o la luna, larga e rossa, s'alza sopra dal Vesuvio come un globo lanciato dal vulcano, la baia di Napoli con le sue rive cinte d'aranci, le montagne della Puglia, l'isola di Capri, la costa di Posilipo, Baia, Miseno, Cuma, l'Averno, i Campi Elisi e tutta quella terra virgiliana presentano uno spettacolo magico; tuttavia, secondo me, vi manca il grandioso della campagna romana.
*Fiori e frutti umidi di rugiada sono meno soavi e freschi che il paesaggio di Napoli uscito dalle ombre della notte. Arrivando al portico, ero sempre sorpreso di trovarmi in riva al mare, poichè le onde in quel luogo facevano appena udire il leggero mormorio d'una fonte. Estatico per tale spettacolo, appoggiato ad una colonna, rimanevo ore ed ore, senza pensiero senza desiderio senza scopo, a respirare l'aria dolcissima. La malia era sì profonda che l'aria divina pareva trasformare la mia sostanza e con piacere ineffabile io m'alzavo al firmamento come un puro spirito...
*Forse vi sono climi pericolosi alla virtù, per la voluttà che ispirano. Non racconta un'ingegnosa favola che Partenope fu costruita sulla tomba di una sinena? Lo splendore vellutato della campagna, la tiepida temperatura dell' aria, i contorni {{sic|arrotonditi}} delle montagne, le molli curve dei fiumi e delle valli sono a Napoli vere seduzioni dei sensi cui nulla stanca e tutto riposa. Il napoletano seminudo, contento di sentirsi vivere sotto l'influenza di un cielo propizio, rifiuta di lavorare, appena abbia guadagnato l'obolo che basta al pane quotidiano. Egli passa la metà della vita immobile ai raggi del sole e l'altra a farsi trascinare in un carro mandando grida di gioia; di notte si getta sugli scalini di un tempio e dorme incurante dell'avvenire, accovacciato innanzi alle statue degli dei.
===[[Antonella Cilento]]===
*Di notte, salendo via Orazio [...] la vedo che sorge dalla terra, distesa su un fianco. Ha bracciali di corallo – gli stop delle auto nel traffico – e cinture di teschi alla vita, lunghe chiome corvine irte di antenne televisive, candide zanne, un sesso scuro di polpo e occhi che, per fortuna, non apre, perché sarebbero rossi di brace. È [[Kālī|Kalì]] dalle molte braccia e dai molti seni. È la bellissima dea che uccide danzando a ritmo di reggae e sul suono delle tammorre. È una sirena dal canto mortale.
*Le case napoletane somigliano ai denti di una vecchia, storti, raggruppati, caduti, sostituiti. O un complesso ingranaggio d'orologio medievale, con tutti i cardini e i meccanismi che s'inseguono e si perdono, un grosso orologio sfasato con fusi orari di diverse epoche e nazioni che vive come un grande corpo barocco, ma di un barocco immaginario, come le ''Carceri'' di Piranesi. [...] qui non ci sono esattezze, non ci sono calcoli che tengano. O, per lo meno, i matematici cabalisti che hanno calcolato Napoli si sono lasciati prendere la mano da algoritmi anatomici che ci sfuggono.
*Napoli è senza dubbio [[donna]], nel suo aspetto ctonio e ancestrale, nella sua manifestazione vulcanica, nella bellezza che esprime e nel coraggio.
===[[Pietro Colletta]]===
*Aveva Napoli antichi trattati di commercio con la Inghilterra, la Francia, ed antiche pratiche colla Spagna; queste non avevano data; quelli colla Gran Bretagna erano due di Madrid del 1667 e 1715, e tre di Utrecht del 1712 e 13; e colla Francia, uno di Madrid del 1669, altro de' Pirenei del 1688. Napoli concedeva innumerabili benefizi alle tre bandiere, senza premi o mercede, come servitù a signoria. Per trattati novelli, del 25 settembre 1816 colla Inghilterra, del 26 febbraio 1817 colla Francia, e del 15 agosto dello stesso anno colla Spagna furono abolti gli antichi, e si diede al commercio delle tre nazioni il ribasso del decimo de' dazi che si pagano dagli altri legni, stranieri o napoletani; perciò, le mercanzie di qualunque luogo venendo a noi colle favorite bandiere, gran parte del commercio di trasporto e quanto di utilità e di forza ne deriva, ci fu rapito.
*I difetti che ho toccato, e che in più opportuno luogo descriverò, cagionarono che i delitti, nel regno di Carlo, fossero molti ed atroci: nella sola città di Napoli numerava il censo giudiziario trentamila ladri; gli omicidii, le scorrerie, i furti violenti abbandonavano nelle province, gli avvelenamenti nella città, tanto che il re creò un magistrato, la «Giunta de' Veleni», per discoprirli e punirli. Prevalevano in quel delitto le donne, bastandovi la malvagità de' deboli, come piace alla nequizia de' forti l'atrocità scoperta.
*In dieci anni, dal 1720 al 30, non avvennero in Napoli cose memorabili, fuorché tremuoti, eruzioni volcaniche, diluvi ed altre meteore distruggitrici. Ma nella vicina Sicilia, l'anno 1724, fatto atroce apportò tanto spavento al Regno, che io credo mio debito il narrarlo a fine che resti saldo nella memoria di chi leggerà; e i Napoletani si confermino nell'odio giusto alla inquisizione; oggidì che per l'alleanza dell'imperio assoluto al sacerdozio, la superstizione, l'ipocrisia, la falsa venerazione dell'antichità spingono verso tempi e costumi abborriti, e vedesi quel tremendo Uffizio, chiamato Santo, risorgere in non pochi luoghi d'Italia, tacito ancora e discreto, ma per tornare, se fortuna lo aiuta, sanguinario e crudele quanto né tristi secoli di universale ignoranza.
*Perciò in sei lustri centomila napoletani perirono di varia morte, tutti per causa di pubblica libertà o di amore d'Italia; e le altre italiche genti, oziose ed intere, serve a straniero impero, tacite o plaudenti, oltraggiano la miseria dei vinti; nel quale dispregio, ingiusto e codardo, sta scolpita la durevole loro servitù, insino a tanto che braccio altrui, quasi a malgrado, le sollevi da quella bassezza. Infausto presagio, che vorremmo fallace, ma discende dalle narrate istorie, e si farà manifesto agli avvenire; i quali ho fede che, imparando da' vizi nostri le contrarie virtù, concederanno al popolo napoletano (misero ed operoso, irrequieto, ma di meglio) qualche sospiro di pietà e qualche lode: sterile mercede che i presenti gli negano.
===[[Francesco Compagna]]===
*{{NDR|Il ruolo di Napoli nel futuro: metropoli regionale}} capace di assolvere a funzioni di equilibrio a livello nazionale e a funzioni di organizzazione e di animazione a livello regionale. Città fornitrice di alti e qualificati servizi a un territorio provinciale e regionale da ristrutturarsi attraverso ulteriori insediamenti industriali che debbono essere favoriti con coordinate iniziative di infrastrutture e di incentivazione. L'obiettivo è una Napoli non più ripiegata su sé stessa, ma aperta verso la Campania e tutto il Mezzogiorno.
*Il potenziamento della funzione metropolitana di Napoli è il problema stesso dello sviluppo economico e civile della [[Campania]]; e in questo senso l'efficacia della terapia dell'industrializzazione risulta in [[Campania]] condizionata da quel particolare aspetto della [[questione meridionale]] che [[Gaetano Salvemini]] chiamava la "questione napoletana" e che oggi si pone in termini di promozione e di esaltazione dei valori metropolitani della vecchia capitale parassitaria.
*La vera malattia endemica a Napoli è la disoccupazione.
===[[Ermanno Corsi]]===
*A Napoli perfino le formiche sono più veloci delle automobili. E questo è un altro miracolo. Quando uscì il divertente libretto «Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano», nessuno pensò che questo poteva accadere dovunque tranne che a Napoli. Sì, perché solo a Napoli le formiche possono scendere dalle colline e arrivare alla Ferrovia, oppure muoversi da [[Mergellina]] e andare a Santa Lucia molto più in fretta degli automobilisti prigionieri dei lunghi serpenti d'acciaio o dei viaggiatori dei mezzi pubblici le cui ruote restano inchiodate per ore sull'asfalto delle corsie preferenziali. Perciò le formiche possono incazzarsi dovunque, ma non a Napoli.
*Mobilità del territorio e sviluppo dei trasporti di massa [...] appaiono oggi condizioni imprescindibili per dare concretezza all'idea del futuro possibile. È un futuro che assumerà una fisionomia sempre più precisa nella misura in cui potrà disporre di un valore e di una risorsa tipici della società moderna: la velocità e la certezza degli spostamenti. Guardare a questo futuro significa anche porre riparo a errori e distorsioni del passato. In termini economici e di qualità della vita, Napoli ha già pagato prezzi molto alti. Un sistema efficiente di trasporti pubblici avrebbe potuto evitare uno sviluppo caotico della città che ha preso forma secondo direzioni non programmate e non razionali. Napoli è andata dove bisogni o pressioni particolari, molte volte speculativi, la spingevano. La stessa rete dei servizi primari si è dovuta realizzare, quando si è potuto, a posteriori, cioè a cose fatte. La «Napoli sbagliata» ha così divorato se stessa.
*Secondo una tesi prevalente, si fronteggiarono allora<ref>Dagli anni 50 ai primi anni 60.</ref>due città: una della rozza speculazione, l'altra della migliore cultura. Due Napoli impermeabili l'una all'altra. «Ma le cose – afferma {{NDR|Pasquale}} Belfiore – non andarono esattamente in questi termini. Vi fu un groviglio di intrecci fra l'una e l'altra città, tra la migliore cultura e la più proterva speculazione; si generarono perverse implicazioni pur partendo da limpidi presupposti. Il ruolo delle facoltà universitarie, degli ordini professionali, delle associazioni di categoria fu ora di totale estraneità, ora della più flagrante connivenza, ora della più intransigente opposizione in alcune delle loro componenti». Il ventaglio delle complicità, che via via hanno preso corpo, appare molto vasto. E non è ancora finita. La speculazione edilizia si avvia verso la terza fase. Dalle singole licenze rilasciate dalle amministrazioni [[Achille Lauro|Lauro]] si passa alle lottizzazioni; dai cantieri di improvvisati appaltatori e costruttori a quelli delle Immobiliari. In molti quartieri, però, la pioggia di cemento costituisce un attentato alla incolumità fisica. Si apre la stagione dei crolli. Napoli appare come «la città di cartone che scivola a mare e uccide», secondo una frase di [[Rosellina Balbi]]. Una "carta geologica", redatta dal Comune alla fine del '67, censisce {{sic|21mila}} metri quadri di vuoti sotterranei molto profondi, {{sic|119mila}} metri di vuoti ex cava e 366 caverne. Napoli è una città costruita sul vuoto.
===[[Benedetto Croce]]===
*Accade, d'altra parte, che, pur nella poco alacre vita civile e politica, l'umana virtù si affermi nei particolari, contrastando al generale, e talora negli episodi, e perfino essa sorga dal mezzo stesso dei vizi, come loro correlativo. Onde un popolo che non ha bastevole affetto per la cosa pubblica potrà avere assai vivo quello per la famiglia, per la quale sarà disposto a ogni sacrificio; un popolo indifferente avere la chiaroveggenza dell'indifferenza; un popolo poco operoso nei commerci e negli affari valer molto nella contemplazione dell'arte e nelle indagini dell'intelletto; un popolo privo di spirito di gloria saper ben cogliere il gonfio e il falso delle umane ambizioni e operare nel riso un lavacro di verità. E via discorrendo.<br/>Sulla logica di queste considerazioni, il popolo napoletano è stato perfino più volte difeso, e il suo atteggiamento verso la vita ha suscitato simpatie [...] Napoli è apparsa come un'oasi nella quale sia possibile ritrarsi per obliare, riposare e respirare in mezzo a un popolo che di politica non cura o, tutt'al più, la prende a mera materia di chiacchiera, e, chiacchierandone senza riscaldarsi, spesso la giudica con spregiudicato acume.
*I teatri di Napoli (mi suggerisce qui il nostro maestro [[Giuseppe De Blasiis]]) hanno a capo della loro storia perfino una grande memoria classica, le recite che vi venne a fare di persona l'imperatore [[Nerone]]. E, sebbene un'introduzione "archeologica" sembri ora di tanto cattivo gusto quanto una volta di ottimo, sia ricordato dunque che Nerone, avido di popolari applausi, e non osando presentarsi dapprima sulle scene di Roma, preferì pel suo esordio la nostra città, ''quasi graecam urbem''. Napoli, che possedeva, allora un ampio teatro scoperto, ricco di marmi e di statue, del quale ancora restano i ruderi, e la cui scena sorgeva di sbieco alle spalle della presente chiesa di San Paolo e la ''cavea'' volgeva verso la presente strada dell'Anticaglia; e un teatro coperto, un Odeo, posto probabilmente tra l'Anticaglia e gl'Incurabili, nelle vicinanze del luogo dove è adesso l'ex monastero di Santa Patrizia.
*Le vecchie leggende rapidamente tramontano nella odierna trasformazione edilizia e sociale di Napoli, e le nuove non nascono, o piuttosto noi non ce ne avvediamo, e se ne avvedranno i nostri posteri, quando raccoglieranno qualche frammento del nostro presente sentire e immaginare, reso vieppiù fantastico dalle esagerazioni tradizionali, circondato dal fascino dell'antico o del vecchio, e fissato sopra taluna delle nostre ora tanto vilipese architetture e sculture. E coloro, «che questo tempo chiameranno antico», lo chiameranno forse anche «il buon vecchio tempo», come noi ora diciamo della Napoli del Settecento, e già, quasi quasi, di quella anteriore al Sessanta.
*Napoli è un paese in cui è impossibile promuovere un pubblico interesse senza rimetterci il cervello e la salute.
*Se ancor oggi noi accettiamo senza proteste o per nostro conto rinnoviamo in diversa forma l'antico biasimo<ref>Il riferimento è al proverbio: Napoli è un paradiso abitato da diavoli.</ref>, e se, anzi, non lasciamo che ce lo diano gli stranieri o gli altri italiani ma ce lo diamo volentieri noi a noi stessi, è perché stimiamo che esso valga da sferza e da pungolo, e concorra a mantener viva in noi la coscienza di quello che è il dover nostro. E, sotto questo aspetto, c'importa poco ricercare fino a qual punto il detto proverbiale sia vero, giovandoci tenerlo verissimo per far che sia sempre men vero.
===[[Elena Croce]]===
*A Napoli l'orgoglio, appannaggio del dominatore, non è mai considerato legittimo, ma sempre soltanto ridicolo.
*Chi ha lasciato Napoli nella prima giovinezza ricorda la sua partenza come un momento di grande esaltazione. A quella età si desidera vivere nel «mondo». o almeno lo si desiderava prima di accorgersi che la guerra ci aveva sprofondati in un «cosmo» tanto incolore. Per chi vi era nato e cresciuto, a meno che non avesse subito precocemente il richiamo dello scetticismo, che è rimasto l'unico stemma della citta, Napoli non era «mondo». Era uno dei più pittoreschi scenari che avessero attirato l'evasione dell'antico viaggiatore in Italia. O altrimenti era un monumento storico grandioso. Nel perdere il paradiso di bellezze naturali che la circondava, la città è stata sempre messa a nudo come un monumento tra i più stratificati e fantasiosi, abbandonati e malinconici.
*La coscienza dell'origine napoletana è restia a manifestarsi all'esterno, ed ha una lenta e difficile decantazione interiore.
===[[Lucio Dalla]]===
*Da sempre nutro una grande passione per Napoli, per la sua cultura, dalla scrittura alla filosofia alle canzoni: è una città che mi ha sempre catturato.
*La bellezza di [[Totò]] è la bellezza di Napoli. Napoli, si fa presto a dire, sembra una città, non lo è, è una nazione, è una repubblica. [...] L'ammirazione che io ho per il popolo napoletano nasce proprio da questo amore per Totò. [...] Napoli è il mistero della vita, bene e male si confondono, comunque pulsano.
*Quando mi parlano di bellezza mi viene in mente, come prima immagine, Napoli.
===[[Pino Daniele]]===
*La napoletanità autentica deve essere coltivata con discrezione, con cura, sforzandosi di eliminarne le parti superflue o ridondanti, frutto di un eccesso di gusto barocco, per arrivare, se possibile, alla essenzialità di sentimenti e pensieri che, una volta colti nel modo giusto, si mostrano fragili e delicati.
*Poche centinaia di metri più avanti<ref>Di Piazza del Gesù.</ref>c'è via Atri, dove frequentai il Diaz, istituto di ragioneria. Tutto a pochi passi da casa, andata e ritorno a piedi, sempre immerso nelle voci, negli odori, nell'aria di una Napoli popolare insediata in quello che fu il centro aristocratico della città. Una Napoli che giorno dopo giorno aderiva ai panni che portavo, entrava nei miei pori, circolava nelle vene e mi rendeva per sempre simile a lei, al suo carattere incazzoso e amabile, nervoso e paziente, dolce e amaro.
*La napoletanità è bella, ma guai a cadere nel sottobosco delle vedute meschine. Ho un sogno, per Napoli: ogni piazza, un gruppo musicale che sappia unire tradizione e innovazione. Spazi per i giovani che vogliano fare musica in tranquillità. Teatri aperti, possibilità di mettersi alla prova, ritrovi culturali per confrontarsi, parlare, anche polemizzare. Il patrimonio delle esperienze artistiche è tanto grande, in questa città contraddittoria: è l'unico vero patrimonio morale di Napoli, va salvato. Mi piacerebbe una Napoli pienamente europea e tenacemente mediterranea.
*Napoli è il [[Big Bang|big-bang]]. Non solo ciò da cui tutto ha avuto inizio, ma anche quell'energia inesauribile che a tutto ha dato e dà movimento. Vite, pensieri, passioni; fatica, sofferenza, dolore. Amore. Senza Napoli non sarei. Né quello che sono, né quello che suono. Sono partito da qui, da questo urlo che sale dal pozzo senza fondo della storia.
===[[Luciano De Crescenzo]]===
*«E chi Io sa! Chi Io sa come è Napoli veramente. Comunque io certe volte penso che anche se Napoli, quella che dico io, non esiste come città, esiste sicuramente come concetto, come aggettivo. E allora penso che Napoli è la città più Napoli che conosco e che dovunque sono andato nel mondo ho visto che c'era bisogno di un poco di Napoli.»
*I napoletani sono un popolo pieno di devozione cristiana, ma non hanno mai veramente abbandonato le tradizioni pagane. Sono sempre rimasti un po' politeisti. È proprio l'idea di Dio, del Dio che è uno, che noi napoletani facciamo fatica a digerire.
*Napoli per me non è la città di Napoli ma solo una componente dell'animo umano che so di poter trovare in tutte le persone, siano esse napoletane o no. A volte penso addirittura che Napoli possa essere ancora l'ultima speranza che resta alla razza umana.
*«Piano, piano con questa parola: industrializzazione» dice il professore. «Napoli è stata rovinata da Lauro, da Gava e dalla chimera dell'industrializzazione. Lauro l'ha gestita come l'ultimo dei Borboni, Gava ha addirittura fatto rimpiangere Lauro, ma nessuno dei due ha fatto tanto male a Napoli come chi ha creduto di risolvere il problema napoletano con l'industrializzazione. Voi invece immaginatevi una Napoli senza ciminiere, una Napoli che nella piana di Bagnoli al posto dell'Italsider avesse avuto tutta una serie di alberghi, di cottages, di villini e di casinò. Positano, Amalfi, Ischia, Capri, Procida, Baia, il lago d'Averno, Pompei. Ercolano, Vietri, Cuma, il Faito, il Vesuvio, isole, scogli, montagne, vulcani, laghi. il punto d'incontro del turismo mondiale! La Las Vegas d'Europa! Il paradiso in terra! Ma pensate, ad esempio, al Castello dell'Ovo, a questo bellissimo maniero medioevale, ricco di enormi sale, di piccole viuzze interne e di suggestive botteghe».
*«Ritornando a Napoli lei ritiene che i napoletani siano nella stragrande maggioranza uomini d'amore?»<br />«Senza dubbio: in particolar modo il popolino.»
===[[Maurizio De Giovanni]]===
*Il mio rapporto con Napoli è viscerale. Sono un napoletano che vive a Napoli e non ho intenzione di andare ad abitare altrove [...] sono fortemente intrecciato alla città, non posso lasciarla, non posso andar via. Io vedo i difetti di Napoli, a volte terribili, però non sono me stesso da nessun'altra parte. Dico sempre che il mio rapporto con Napoli è come quello con una madre impicciona, un po' volgare, di cui ci si vergogna anche un po', però è sempre tua madre e non potresti cambiarla con nessun'altra.
*{{NDR|Napoli: più che una città, un luogo dell'anima?}} Lo è senz'altro come di certo esistono anche altri luoghi dell'anima. Napoli però, rispetto ad altre città, lascia il segno. È molto difficile passare per Napoli e dimenticarsene. Non rendersi conto cioè di aver riportato una cicatrice essendoci stato.
*Napoli è stretta, ci sono molte strade piccole, è una città compressa dal punto di vista geografico: due colline, una montagna e il mare. Ma è anche sedimentaria, urbanisticamente complessa, difficile da qualificare. Ci sono singoli palazzi che hanno tre o quattro classi sociali diverse. Questo non accade da nessun'altra parte. Per questi ed altri motivi Napoli è una città molto difficile da analizzare e da comprendere. Ha la bellezza della costante vicinanza. Ci sono condomini interi che rappresentano come una grande famiglia e si comportano come tale. Per questo, da un altro punto di vista, è anche difficile pretendere il rispetto della propria privacy. Napoli è una città difficile da tenere insieme, è una città che si consuma facilmente perché le stesse strutture vengono usate da tantissima gente. Napoli è un fenomeno complesso.
*Napoli raggruppa storie continuamente, è un'enorme fucina di storie, d'incontri, di confronti, di separazioni, di allontanamenti e di accostamenti. A Napoli c'è tutto ed il contrario di tutto quindi io direi che tutti noi che raccontiamo storie ambientate a Napoli, prendiamo dalla città stessa queste storie e le rendiamo in forma di suoni, di musica, di canzoni, di danze ma anche in forma di semplici rapporti sociali o di passioni. Tutti questi aspetti concorrono a rendere le storie napoletane quasi una fattispecie sudamericana, tra l'altro l'unica al di fuori dal Sudamerica.
===[[Aurelio De Laurentiis]]===
*Napoli non è una città violenta, semmai la capitale del crimine ora è [[Roma]]. Certo, in momenti come questi chi gira con auto e orologi di lusso dimostra di non essere diventato abbastanza napoletano.
*Sono tornato in Italia, a Napoli, perché per me l'Italia è Napoli, Napoli è la cosa che più mi convince dell'Italia.
*Questa città è stata l'unica a liberarsi da sola dai nazisti, prima ancora dell'arrivo degli americani, che trovarono la città già liberata quando vi entrarono. Questo popolo lo si può tradire se non si ha vergogna, ma non prendere per il culo.
===[[Erri De Luca]]===
*A Napoli mancò uno straccio di re che capisse che nell'Europa delle nazioni l'Italia era destino inevitabile. Mancò un re che stipulasse coi modesti Savoia, signori di una provincia subalpina, un contratto Italia almeno alla pari, non tra occupanti e occupati. Napoli da allora è una capitale europea abrogata, non decaduta ma soppressa, come se Londra fosse stata soppiantata da Edimburgo. Così è andata e questa è la materia della sua ragionevole strafottenza verso la condizione di capoluogo di regione. Se non si vede l'evidenza dell'enorme orgoglio assopito nei suoi cittadini, non si sta parlando di lei.
*Com'è importante stare a due, maschio e femmina, per questa città. Chi sta solo è meno di uno.
*Napoli è una città che brulica di vita e di storia, ha avuto un passato grandioso e ha energie non solo per partecipare a un futuro, ma anche per precederlo.
*Napoli si era consumata di lacrime di guerra, si sfogava con gli americani, faceva carnevale tutti i giorni. L'ho capita allora la città: monarchica e anarchica. Voleva un re però nessun governo. Era una città spagnola. In Spagna c'è sempre stata la monarchia ma pure il più forte movimento anarchico. Napoli è spagnola, sta in Italia per sbaglio.
*Nella mia città e nel mio tempo di nascita, Napoli in dopoguerra, i bambini venivano sfoltiti dalla più alta mortalità d'Europa. La loro vita era un permesso rilasciato giorno per giorno, la loro morte non una tragedia. Le campane suonavano a festa perché un altro angioletto si era aggiunto alla volatile schiera degli sprotetti in terra, promossi d'ufficio a protettori in cielo. Di colpi ne incassavano tanti quanti atterrerebbero un pugile, assestati senza misura di proporzione, così come i vestiti, i panni: non avevano taglia, l'ultima stesura dell'usato. [...]<br>I bambini di Napoli a quel tempo saltavano la scuola, andavano al lavoro appena in grado, per giustificare la vita con un guadagno, per minimo che era. Rimborsavano il cibo delle madri. E perciò non era così atroce a quel tempo ascoltare la storia di Erode, la sua sbrigativa spada che si sostituiva a una delle periodiche epidemie e stragi di bambini. Erode era niente di più che uno dei tanti adulti da evitare, uno dei cento agguati apparecchiati.
*Per consiglio, nelle prossime statistiche eliminate Napoli, è troppo fuori scala, esagerata, per poterla misurare.
*Se fu città violata da un numero esorbitante di vincitori, se fu militarmente indifendibile quel golfo spalancato, per reazione rese inespugnabili i suoi cittadini: ognuno di essi è città intera, sapendo di esserlo e di rappresentarla.
===[[Luigi de Magistris]]===
*Napoli è una città particolare, lo è stata anche storicamente. Quando l'intero continente viveva fasi di stallo Napoli ha segnato importanti accelerazioni nel mondo della cultura. L'Università, tra le più antiche d'Europa, è stata punto di riferimento quando tutta l'Europa era dilaniata da guerre interne. È una città che non ha mai consentito alla Santa Inquisizione di agire liberamente e incontrastata. È una città che sotto l'occupazione straniera e militare si è liberata da sola concedendosi autonomamente a chi nella seconda guerra mondiale determinava la ritirata dei nazisti.
*Napoli può dimostrare che lo sport ed il calcio possono tranquillamente farsi con le mani pulite senza bisogno di truccare le partite come faceva Moggi con la Juventus e come, purtroppo, sembra stia accadendo nuovamente {{NDR|riferendosi allo scandalo del calcio scommesse relativo al 2011}}. Si potrebbe stringere tra Napoli e De Laurentiis, un patto di lealtà anche nello sport. Nel rilancio della città un punto fondamentale lo ha il calcio.
*Duecentomila spettatori per le regate {{NDR|dell'America's Cup 2012}} nonostante le avverse condizioni meteo, senza dimenticare il mezzo milione di persone a Pasquetta: questi sono numeri che mi rendono orgoglioso. La città ha dato una bella immagine al mondo e ha rappresentato l'Italia in maniera entusiasmante.
===[[Madame de Staël]]===
*Ciò che manca il più a questa nazione in generale, è il sentimento della dignità. Eglino fanno azioni generose e benefiche per buon cuore, piuttosto che per principii: poiché la loro teoria in ogni genere nulla vale, e l'opinione in questo paese non ha punto di forza.<br>Ma allorché uomini e donne scansano cotal morale anarchia, la loro condotta è più notabile in sé stessa e più degna di ammirazione che in qualsivoglia altra parte, poiché niuna cosa nelle circostanze esteriori favorisce la virtù.<br>Si adotta tutta intiera nella sua anima. Né leggi, né i costumi ricompensano o puniscono. Quegli ch'è virtuoso è tanto più eroico, in quantoché non è per questo né più tenuto in istima, né più ricercato.
*Fatte alcune onorevoli eccezioni, le prime classi di persone hanno molta somiglianza colle ultime; lo spirito delle une non è quasi più coltivato delle altre, e l'uso del mondo costituisce la sola differenza nell'esteriore. Ma in mezzo a questa ignoranza vi è un fondo di spirito naturale e di attitudine a tutto, talché non si può prevedere ciò che diventerebbe una somigliante nazione, se tutta la forza del governo fosse diretta nel senso dei lumi e della morale. Siccome vi è poca istruzione in Napoli, così vi si trova fino al presente più originalità che carattere nello spirito. Ma gli uomini ragguardevoli di questo paese, come l'abate [[Ferdinando Galiani|Galiani]], Caracciolo, ecc. possedevano, si dice, nel più alto grado la lepidezza e la riflessione, rare facoltà del pensiero, e unione, senza di cui la pedanteria o la frivolezza v'impedisce di conoscere il vero valore delle cose.
*Giunsero a Napoli di giorno, in mezzo a quella immensa popolazione ch'è cotanto animata e nello stesso tempo cotanto oziosa. Attraversarono di primo lancio la [[Via Toledo|via ''Toledo'']] e videro i [[Lazzari|Lazzaroni]] a dormire sul lastricato o in una cesta di vetrice<ref>Ramo flessibile del salice, vimine.</ref> che serve loro di abitazione notte e giorno. Questo stato selvaggio, che si vede colà mescolato con la ''civilizzazione'', ha qualche cosa di estremamente originale. Tra quegli uomini ve ne sono alcuni che non sanno neppure il loro nome, e vanno a confessarsi di peccati anonimi, non potendo dire come si chiami colui che gli ha commessi. Esiste in Napoli una grotta sotterranea nella quale migliaia di Lazzaroni passano la loro vita, uscendo solamente sul mezzodì per vedere il sole, e dormendo il restante del giorno, mentreché le loro mogli filano. Nei climi in cui il vitto e il vestito sono sì facili, vi abbisognerebbe il più indipendente ed attivo governo per dare alla nazione sufficiente emulazione. Imperroché egli è sì agevole pel popolo il sussistere materialmente in Napoli, che può fare a meno di quella specie d'industria ch'è necessaria altrove per guadagnarsi il pane. L'infingardaggine e l'ignoranza, combinate coll'aria vulcanica che si respira in quel soggiorno, debbono produrre la ferocia, quando le passioni sono eccitate; ma questo popolo non è più cattivo di un altro. Esso ha dell'immaginazione, il che potrebbe essere il principio di azioni disinteressate, e con questa immaginazione si condurrebbe al bene, se le sue istituzioni politiche e religiose fossero buone.
*Il popolo di Napoli non ha altra idea della felicità che quella del piacere: ma l'amore del piacere vale più di arido egoismo.<br>È vero che questo è il popolo del mondo che ami più il danaro. Se voi domandate a uomo del popolo il vostro cammino per la via, egli stende subito la mano dopo avervi fatto un cenno, poiché eglino sono più infingardi rapporto alle parole che ai gesti. Ma il loro gusto pel denaro non è né metodico, né ponderato; lo spendono subitoché l'hanno ricevuto. Se s'introducesse il danaro tra i selvaggi, i selvaggi lo domanderebbero come i Napoletani.
*Il popolo napoletano, in alcuni rapporti, non è niente affatto dirozzato, ma non somiglia altronde al volgo degli altri popoli. La sua materialità stessa colpisce l'immaginazione. La spiaggia africana che circonda il mare dall'altra banda, vi si fa già quasi sentire e vi è un non so che di numidico nei gridi selvaggi che si odono da tutte le parti. Quei visi bruni, quei vestiti formati di alcuni brani di panno rosso o violetto, il cui colore pieno attrae gli altrui sguardi; quei pezzi d'abito, nel panneggiamento de' quali traspira ancora il gusto delle arti, danno qualche cosa di pittoresco al popolaccio, mentre che in altri paesi non vi si può scorgere che le miserie della ''civilizzazione''.
*Si trova sovente in Napoli certo gusto {{sic|pegli}} acconciamenti e per le decorazioni accanto alla penuria assoluta delle cose necessarie o degli agi. Le botteghe sono ornate graziosamente con fiori e con frutta. Alcune hanno un'aria festiva che non dipende dall'abbondanza, né dalla felicità pubblica, ma solamente dalla vivacità dell'immaginazione: prima di ogni altra cosa si vuole rallegrare gli occhi. La dolcezza del clima permette agli artigiani di ogni specie di lavorare nella strada. I sarti vi fanno i vestiti, i vivandieri la loro cucina, e le occupazioni domestiche, succedendo in tal guisa esternamente, moltiplicano i movimenti del popolo in utili maniere; i canti, i balli, i giuochi rumorosi accompagnano assai bene tutto questo spettacolo; e non vi è altro paese, in cui si senta più chiaramente la differenza tra il divertimento e la felicità: finalmente si esce dall'interno della città per andare alla spiaggia d'onde si vede il mare e il [[Vesuvio]], e si dimentica ciò che si sa degli uomini.
===[[Carlo del Balzo]]===
*In fondo è di buona pasta il nostro popolo così spesso calunniato, e molti dei suoi difetti sono il funesto retaggio di lunghi secoli di servitù e prepotenze d'ogni specie: e pensate che se tanti secoli d'abbrutimento non gli hanno potuto spegnere molti grandi pregi, è segno che la marca di buona fabbrica, non è falsa.
*Napoli è la città allegra per eccellenza. Il lustrascarpe, alla cantonata, tinto, cencioso, aggrinzito, sorride anche lui, e, battendo la spazzola sul dorso della cassetta, grida con tanto di voce: ''U polimmo!<ref>Il lustrascarpe!</ref>'' e quasi vi pare che sia quello l'ultimo giorno della sua misera vita. Il [[lazzari|lazzarone]], l'individuo più povero della plebe, con un sorriso arguto sulle labbra e la malizia negli occhi, passa altiero accanto al gran signore, più pronto a ferirlo con dieci epigrammi che a scaraventargli in faccia una bestemmia. L'opulenza e la miseria passano, l'una accanto all'altra, senza guardarsi in cagnesco. Questa tinta generale di allegria, di rassegnazione confidente, di balda giovinezza, costituisce il fascino del movimento e della vita napoletana, la quale ha in se un non so che d'elettricismo, che vi scuote, e, correndovi tutte le fibre, vi rinvigorisce, ne scaccia la tristezza, vi tuffa in un' ora d'oblio. La vita nostra non è monotona e pesante, come quella di un grande stabilimento meccanico, che vi rimbomba nell'orecchio, vi sorprende col suo ordine, e, dopo un pezzo, con l'eguale e misurato attrito di leve, di corregge, di ruote, vi ammalinconisce e vi fa desiderare l'aperto; essa, al contrario, è quella ansiosa e febbrile di un veglione, che vi mette addosso la febbre dell'emozione, vi pizzica le gambe, e vi circonda il cervello di un'atmosfera satura di forza alcoolica. E questa vita di Napoli è immensa, indescrivibile, anche con tutto il colore della scuola veneta; è una confusione rumorosa, quasi eguale di giorno e di notte; e un miscuglio di centomila voci diverse di un esercito di venditori ambulanti; è lo scalpiccio affrettato di un popolo che si affolla ciarliero, vivace, chiassoso, per le sue vie lunghe, strette e serpeggianti; è un rimbombo fragoroso di carrozze innumerevoli, che s'incrociano, si rasentano, s'inseguono, e la sera sembrano tanti fuochi fatui; è l'onda di un gran fiume perennemente ingrossato dalle pioggie e dalle nevi de' monti vicini. Una vita immensa in un ozio immenso.
*Qualunque giorno, a Napoli, vi parrà un giorno straordinario. In prima vi sentirete stordito, in mezzo a gente che non parla ma urla, che gestisce, tanto vivacemente, da parere sul punto di venire alle mani; ma poi, a poco a poco, vi piacerà tanta confusione faccendiera, e sentirete scorrervi più velocemente il sangue nelle vene, e, senza volerlo, vi butterete dietro le spalle ogni cura, e vi parrà che tutta quella gente sia uscita di casa per farvi festa, e in mezzo a quell'aria calda, all'espansione che indovinate intorno a voi, sentirete anche voi il prurito dell'espansione.
*Se sogno Roma, vedo una piazza infuocata, un obelisco, una fontana, una rovina e una donna formosa; se penso a Firenze, un bel palazzo, una bella via, una bella statua; se penso a Venezia, un canale, una gondola, un palazzo antico, e una schiera di colombi che svolazza intorno a un campanile; se penso a Milano, un masso gigantesco di marmo scolpito, un velo nero sopra una treccia bionda, una piazza animata, una via lontana e quieta, e poi, in là, una sterminata pianura. Ma quando sogno Napoli, vedo una gran luce, un grande azzurro di mare e di cielo m'abbaglia gli occhi e mi sento trascinato da quella vita, che mai non resta, in quel fragore perenne
===[[Salvatore Di Giacomo]]===
*Chi bada in Napoli al suo decoro? Certo, chi dovrebbe no. Lascia fare e lascia correre – ecco la frase filosofica, sacramentale d'ogni indifferente partenopeo, sia egli in alto nella cosa pubblica o le passi accanto tranquillo.
*In verità, quanta somiglianza di costume tra {{sic|que'}} napoletani del tempo di [[Nerone]] e i napoletani del tempo nostro! Ecco [[Petronio Arbitro|Petronio]] che ci descrive un mercato di panni vecchi, così come oggi lo vediamo al ''Carmine'' e a ''Porta Nolana''; ecco il cantastorie, tolto di mira dagli ''[[scugnizzo|scugnizze]]'' del tempo; ecco una erbivendola che si [[Voci e gridi di venditori napoletani|sgola]] a un canto di strada; ecco Gitone e il barbiere d'Encolpio che, a braccetto, nella notte serena, se ne vanno a [[Crotone]] e cantano a distesa, o, come si direbbe adesso, a ''ffigliole''. Un cuoco, al famoso convito di [[Trimalcione]], mette in tavola le lumache ''cum tremula taeterrimaque voce'' accompagnando la leccornia: e così ricordiamo il nostro ''maruzzaro''<ref>Venditore di lumache di terra o di mare o di frutti di mare.</ref>e la maniera e il tono di quel suo canto che s'indugia a vantare <nowiki>'</nowiki>''e maruzze<ref>Lumache di terra o di mare.</ref>d' 'a festa ca so' meglie d' 'e cunfiette''. E quante forme, quasi uguali, di locuzioni e d'apostrofi! Quelli antichi partenopei dicono ''urceatim plovebat'' e noi diciamo ''chiuveva a langelle'': dicono ''bonatus'', e noi diciamo ''abbunato''<ref>Bonaccione, semplicione. La definizione è in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', Newton Compton Editori, Roma, 2016, p. 18. ISBN 978-88-541-8882-2</ref>. Per dir ''tu non sei del bottone''<nowiki>Non appartieni alla nostra combriccola.</nowiki>quelli dicevano ''non es nostrae fasciae''; e la frase ''nescio cui terrae filius''<ref>Non so a chi tu sia figlio. {{cfr}} ''Napoli: figure e paesi e Luci e ombre napoletane'', nota 2, p. 192</ref> tenea luogo di ''nun saccio a chi figlio 'e p...''; e ''nun aiza 'a capa 'a copp' 'o libro'' si diceva ''caput de tabula non tollit''. Le lievi ferite, all'uso nostro, erano medicate con la ragnatela... ''at Giton... primum aranei oleo madentibus vulnus... coartivit...'' Qualcuno diceva ''Dies nihil est, dum versas te nox fit''<ref>La giornata è breve, il tempo di girarti e rigirarti ed è notte. {{cfr}} ''Napoli: figure e paesi e Luci e ombre napoletane'', nota 3, p. 192.</ref>: – e voleva dire: – <nowiki>'</nowiki>''a jurnata è corta: mentre ca te vuote e te ggire s'è fatto notte''. Ma che! Se non mi sbaglio anche il ''[[Pernacchia| vernacchio]]'' è greco. Parla non so qual tronfio oratore alla mensa trimalcionica ed ecco qualcuno che, all'ultime enfatiche parole del conferenziere, ''oppositaque ad os manu nescio quid tetrum exibilavit, quod postea graecum esse adfirmabat!''<ref>E portata la mano alla bocca, non so che cosa abbia sibilato di tetro che dopo abbia detto lingua greca. {{cfr}} ''Napoli: figure e paesi e Luci e ombre napoletane'', nota 4, p. 192.</ref>
*La mia fissazione è questa, che Napoli è una città disgraziata, in mano di gente senza ingegno e senza cuore e senza iniziativa.
*Napoli è una città bella e singolare – singolare principalmente. Le sue cose rare sono mescolate alle comuni – le nobili alle volgari – a pochi passi dal silenzio è il rumore – prossimi a' luoghi più luminosi ed aperti sono le ombre e il mistero – accanto a un monumento medievale è un lurido fondaco o un vicolo e, forse, alle spalle d'un tempio un lupanare. Ciò che è qui {{sic|da per tutto}}, è la vita: la sanguigna vita popolana, pulsante e ininterrotta, che passa e si rincorre e scivola lungo i muri del monumento e del tempio, che s'addensa e si sparpaglia, e s'agita ed urla o impreca, sotto un fulgido sole che par quasi la fecondi, e investa a un tempo col suo lume diffuso questa folla dell'ultima ora e i ruderi d'un teatro greco, e quel che fu il tempio insigne dei Dioscuri, e una chiesa angioina, e il pallido chiostro d'un antico convento di monache armene...
*Napoli, [...] questo strano cuore d'Italia che patisce, se lo si considera bene, di tutti i mali cardiaci, dell'aritmia, dell'{{sic|iperestasia}}, dei ribollimenti subitanei e delle lunghe paci silenziose, da' battiti lenti, quasi malati.
*{{NDR|L'uccisione di [[Masaniello]] e lo scempio del suo corpo}} Triste storia, che, peculiarmente, dimostra come il popolo napoletano, la plebe per meglio dire, non abbia mai avuto una coscienza propria: abituata a servire, s'è macchiata, in servitù, fin del sangue suo stesso. Essa ha avuto sempre lo sciagurato destino degl'ignoranti e le sue lacrime postume non hanno cancellato mai più certe crudeltà e certi delitti i quali, tuttavia, la fanno più degna di pietà che d'odio.
===[[Charles Dickens]]===
*Il posto è bello, ma molto meno di quanto la gente non dica. Il famoso golfo, secondo me, come veduta, è incomparabilmente inferiore a quello di Genova, che è quanto di più bello abbia mai visto. Nemmeno la città, dal canto suo, è paragonabile a Genova, con cui in Italia nessuna regge il confronto, salvo Venezia.
*Napoli in sé, invece, almeno un po' mi ha deluso. Il golfo non mi pare bello come quello di Genova, non è facile scorgerne o coglierne la linea, e l'effetto delle montagne è sciupato dalle sue dimensioni. La vita per le strade non è pittoresca e insolita neanche la metà di quanto i nostri sapientoni giramondo amino farci credere.
*Napoli mi ha ampiamente deluso. È pur vero che il tempo è stato brutto per gran parte della mia permanenza là, ma se non vi fosse stato il fango, vi sarebbe stata la polvere. E se anche avessi avuto il Sole, avrei comunque avuto anche i Lazzaroni, che sono così cenciosi, così luridi, abietti, degradati, immersi e imbevuti nella più totale impossibilità di riscatto, che renderebbero scomodo anche il Paradiso, semmai dovessero arrivarci. Non mi aspettavo di vedere una bella Città, ma qualcosa di più piacevole della lunga monotona {{Sic|filza}} di squallide case che si stendono da Chiaia al Quartiere di Porta Capuana, sì; e mentre ero piuttosto preparato all'idea di una popolazione miserabile, mi aspettavo comunque di vedere qualche straccio pulito ogni tanto, qualche gamba che ballasse, qualche viso sorridente, abbronzato dal sole. La realtà, invece, è che, se penso a Napoli in sé per sé, non mi resta un solo ricordo ''piacevole''.
*Noi che pur siamo amanti e ricercatori del pittoresco, non dobbiamo fingere di ignorare la depravazione, la degradazione e la miseria a cui è irrimediabilmente legata l'allegra vita di Napoli!
===[[Gino Doria]]===
*Camminiamo, camminiamo insieme su queste nostre belle strade inondate di sole, e combiniamo insieme mille grandiosi affari. E quando ne avremo concluso uno grandissimo – la vendita della Villa Nazionale per suoli edificatorî io ti offrirò un caffè e tu mi offrirai una sigaretta. E ci prenderemo a braccetto e passeggeremo. E poi così domani, e poi sempre, fino alla morte. Non avremo concluso nulla, ma avremo avuto sempre – e quanti ce li avranno invidiati! – un canto nell'anima e un sogno nel cuore.
*Dalla terra impastata, vivificata dal fuoco esso trascorre, e non solo per vecchia metafora, nelle vene e nel sentimento degli esseri umani che felicemente popolano Napoli. E come il fuoco non è sempre visibile ed esplosivo, ma talvolta inerte e sonnolento – non mai morto – sotto strati di cenere o in remoti {{sic|cuniculi}}, così anche nella storia degli uomini di queste terre e nelle loro singole esistenze, la virtù ignea trapassa dalla morte apparente a uno slancio vitale così impetuoso da portare a distruzione implacabile, mentre il più delle volte, e più pacificamente, genera pensieri profondi, opere d'arte, inimitabili modi di vita.
*Il popolo napoletano, dunque, ignora la via della saggezza, la quale, al pari della virtù, sta nel mezzo.<br>Egli è sanfedista, ma se non è sanfedista è [[giacobinismo|giacobino]]. Al '60 non fu mai cavouriano: o era legittimista sfegatato, o era garibaldino, perché [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] aveva la capelliera bionda, la camicia rossa e la voce dolce.<br>Non fu sempre così, il napoletano. La maledetta [[rivoluzione francese]] con le sue maledette idee di libertà e d'uguaglianza venne a guastare irrimediabilmente il sangue di un popolo mirabilmente apolitico, iniettandogli il bacillo giacobino.
*{{NDR|C'è un colore locale, superficiale ed appariscente che può attrarre ed appagare gli stranieri}} Ma c'è l'altro colore locale, quello che riguarda noi, i nativi, ed è meno appariscente ed è assai più caro al nostro sentimento. E che cos'è? E perché ci si tiene tanto, al punto che ogni colpo di piccone, ogni colpo di scopa, ogni colpo di pennello è come una stretta al cuore? È assai difficile spiegarlo: è un indefinibile, è un inafferrabile, è un complesso di mille cose impalpabili. Sono migliaia di ricordi ammucchiati in un punto, sono abitudini millenarie localizzate in un altro, sono tutte le gioie e i dolori di un popolo che hanno lasciato la loro traccia in quella piazza, in quel vicolo, su quella casa. È l'amore disperato per tutto ciò che fu dei nostri padri e dei nostri nostri nonni e degli avoli ancora più lontani, è il fatto fisico del nostro occhio stesso, conformato, attraverso più generazioni, a vedere le cose disposte in quel modo, in quell'ordine, con quelle tinte.<br>Di colore locale, in questo senso inteso, è fatta tutta la poesia napoletana, quella vera, tutta la pittura napoletana, quella vera. E quando si distrugge questo colore locale è un pezzo di poesia in potenza che se ne va, è una pittura in potenza che se ne va.
*Noi napoletani abbiamo tutti, nel nostro foro interiore, un [[Pulcinella]] che ci ammonisce.
*Persino il verbo camminare, che in lingua vale a designare la normalità dell'animale in moto, nel [[dialetto napoletano]] assume un significato fantastico. Che cosa è un cavallo che corra molto? È appena un cavallo ''cammenatore''. Ma avete sentito mai parlare di un uomo ''cammenatore''?<br>Eppure il napoletano qualche volta corre. Allorquando Mariantonia fu avvertita del terremoto, stirandosi dal letto e sbadigliando, rispose pacifica: ''Mo... mo...'' Ma se a Mariantonia avessero detto: «Dal terrazzo si vedono le granate del Carmine», Mariantonia si sarebbe precipitata dal letto e, magari nuda, sarebbe corsa sul terrazzo.<br>Il napoletano corre quando può ''vedere'' qualcosa.
*Ricordate il lamento di Barcinio, nella duodecima egloga dell<nowiki>'</nowiki>''Arcadia''? ''Dunque, miser''<ref>Il riferimento è al Sebeto, antico fiume di Napoli.</ref>'', perché non rompi, o scapoli | tutte l'onde in un punto, ed inabissiti: | poi che Napoli tua non è più Napoli''? Già Napoli non era più Napoli all'aprirsi del secolo XVI! E che cosa direbbe oggi, se tornasse al mondo, quel bravissimo uomo del [[Iacopo Sannazzaro|Sannazzaro]]?<br>Direbbe che è scomparsa persino quella tradizionale cortesia, che a una giovinetta, cui si fosse detto che era bella, faceva rispondere, coperte le guance di pudico rossore: «sono belli gli occhi vostri». Direbbe che è scomparso persino l'amore, e Napoli era l'ultima rocca dell'amore romantico e sentimentale, cioè dell'amore.
*Veramente c'è da discutere sul verbo ''camminare'' applicato al napoletano. Anzi, io voglio appunto dire che il napoletano ignora che cosa sia ''camminare'', mentre sa assai bene cosa significa ''passeggiare''. Il napoletano non cammina mai, ma passeggia sempre: anche se sia il napoletano più attivo, più energico, più preso dagli affari, più difettoso di tempo.
===[[Francisco Elías de Tejada]]===
*Forse ora è tardi per risuscitare la Tradizione di Napoli. Ma, per coloro che ancora cercano di denigrarla o vogliono ignorarla, lì stanno le sue vestigia; nei libri che non si leggono, nel popolo che viene disprezzato, nel cuore di molti che inconsciamente le sentono come io le sento. Perciò passeggiando tanti pomeriggi nella rumorosa via Toledo ho sofferto la tristezza profonda della solitudine, consolata solo dalla voce serena dell'ultimo tradizionalista napoletano, Silvio Vitale, quando il richiamo che sentivo nel più profondo del mio essere mi diceva che era impossibile finisse così il popolo dei miei antenati, ricco di lealtà generosa, creatore di grandi libertà concrete, paladino di imprese universali. Morirò, ma voglio morire con la speranza che, anche se sepolta e derisa, la tradizione della mia Napoli non può restare inerte archeologia. La giustizia di Dio non può permettere che muoia tra lubridi un popolo che è stato strumento di Lui nelle battaglie decisive della storia. Neanche se, come sembra accadere, i Napoletani si sono lasciati andare nella pazzia di un suicidio collettivo.
*I re delle Spagne sapevano che le Spagne non erano uniformi, ma varie; che Napoli era uno dei popoli spagnoli, ma con personalità culturale e politica peculiarissima; che coltivare questa personalità era uno dei doveri dei suoi re; che Napoli non era popolo da assimilare, ma da proteggere nel culto delle sue proprie caratteristiche. I re delle Spagne furono re della Tradizione, non imposero a Napoli né leggi né lingua castigliana, non furono castigliani dominatori di Napoli, ma re strettamente napoletani.
*Quando, nel 1860, si realizzerà l'unità risorgimentale sotto il simbolo barbuto, piemontese, europeo e anticlericale di [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]], il corpo morto del Regno di Napoli si dissolverà come cadavere da cui centocinquanta anni addietro era volata via l'anima.<br>Ma l'Europa vincitrice non perdonò a Napoli l'aver combattuto per la causa della Cristianità. I vinti pagano e Napoli paga ricevendo il disprezzo dei vincitori, né più né meno degli altri popoli spagnoli. Il prezzo fu qui ancor più doloroso perché veniva dai "fratelli" del nord della Penisola, anche dai fiorentini e dai veneziani che in altri tempi avrebbero voluto dare il Regno di Napoli in mano ai turchi. La famosa questione meridionale non era né è altro che l'inadattabilità di Napoli, a causa dei suoi residui di ispanismo, alle concezioni europee che, sulla punta delle baionette, avevano innalzato gli invasori garibaldini.
===[[Elena Ferrante]]===
*Ah, che città, diceva a mia figlia zia Lina, che città splendida e significativa: qua si sono parlate tutte le lingue, Imma, qua s'è costruito di tutto e s'è scassato di tutto, qua la gente non si fida di nessuna chiacchiera ed è assai chiacchierona, qua c'è il Vesuvio che ti ricorda ogni giorno che la più grande impresa degli uomini potenti, l'opera più splendida, il fuoco, e il terremoto, e la cenere e il mare in pochi secondi te la riducono a niente.
*È una metropoli che ha anticipato e anticipa i mali italiani, forse europei. Perciò non andrebbe mai persa di vista. [...] Ciò che potremmo essere, su questo pianeta, e ciò che invece disgraziatamente siamo, a Napoli si vede meglio che altrove.
*Ora cercava testimonianze di viaggiatori stranieri dentro cui le pareva di rintracciare incanto e repulsione mescolati insieme. Tutti, diceva, tutti, di secolo in secolo, hanno lodato il grande porto, il mare, le navi, i castelli, il Vesuvio alto e nero con le sue fiamme sdegnate, la città ad anfiteatro, i giardini, gli orti e i palazzi. Ma poi, sempre di secolo in secolo, sono passati a lagnarsi dell'inefficienza, della corruzione, della miseria fisica e morale. Nessuna istituzione che dietro la facciata, dietro il nome pomposo e i numerosi stipendiati, funzionasse davvero. Nessun ordine decifrabile, solo una folla sregolata e incontenibile per le strade ingombre di venditori d'ogni possibile mercanzia, gente che parla a voce altissima, scugnizzi, pitocchi. Ah, non c'è città che diffonda tanto rumore e tanto strepito come Napoli.
===[[Abel Ferrara]]===
*È una delle più grandi città del mondo, come [[New York]], [[New Orleans]], [[San Francisco]], tutte vicino all'acqua e aperte ai flussi migratori.
*Napoli è un punto di riferimento culturale per l'intero Mediterraneo, è stata una tra le culle della civiltà occidentale, ha saputo esportare tutto il suo bene e anche tutto il suo male in giro per il mondo, come solo le grandi città sanno fare. E penso a New York, San Francisco, New Orleans, Londra, Liverpool: tutte città caratterizzate da grandi povertà e altrettanto grandi splendori. Rispetto a tutti questi luoghi, però, Napoli può vantare un elemento in più, al pari della sola New York. E si tratta della caratteristica che ho provato a catturare col mio documentario «Napoli Napoli Napoli».
*Napoli mi ricorda la New York anni '90: c'è la stessa violenza, la stessa energia.
*Penso che Napoli riuscirà a sopravvivere a tutto, è una città molto dinamica che non è mai cambiata. La mia famiglia proviene da quel luogo ed è come se avessi dei legami di sangue con questa città. La città è stata un centro culturale del mondo dal suo primo giorno.
===[[Maurizio Ferraris]]===
*A ben vedere, la friabilità del tufo, la sua eterna disponibilità a ritornare alla natura, proprio come accade nei templi Maya affondati nelle foreste dello Yucatan, costituisce l'insegnamento più profondo che si può trarre da quella città fatta di tufo che è Napoli. Una simile riflessione getterebbe un ponte ideale verso la lenta ginestra di Leopardi, verso la natura indifferente alla storia.
*I [[libertinismo|libertini]], spiega {{NDR|il [[Marchese de Sade]]}}, hanno nel sangue le forze telluriche del [[Vesuvio]], mentre le persone ordinarie sono piatte come le pianure del vercellese.<br>È con questo mantra per la testa che giro per le vie di Napoli infastidito come un leghista di una volta e insieme sottomesso a una realtà più profonda infinitamente più antica di quelle che posso trovarmi tra le vie squadrate che portano i nomi di arciduchesse sabaude: proprio la vita dell'antichità, commentava [[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]] e ripeteva [[Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff|Wilamowitz]]. Nelle insensate processioni della Madonna dell'Arco riemergono le usanze delle fratrie greche che nessun cristianesimo è riuscito ad addomesticare. Nelle donne grassissime e panterate che girano in moto come se le ruote facessero parte del loro corpo riappare il Pantheon pittoresco che, non dimentichiamocelo, era bianco e composto solo per i gentiluomini della Virginia del diciottesimo secolo. Il tratto dominante nascosto sotto la dolcezza dei paesaggi e la mitezza delle persone è in effetti l'orrore.
*{{NDR|Napoli}} è rimasta città di corte. Come [[Torino]]. Solo che Torino è una città piccola, poco più di un villaggio, ma i pochi plebei che l'hanno da sempre abitata sono stati messi in riga, facendogli fare prima i soldati e poi gli operai. A Napoli, invece, non c'è mai stato un vero esercito; ma un milione di persone che non osserva nessun tipo di regole e dei borghesi subordinati ad essi, subalterni, che ne hanno paura.
*Napoli non ha mai creduto alla modernità ed è per questo che è naturalmente postmoderna e decostruzionista.
===[[Papa Francesco]]===
*[[Buenos Aires]] è la città in cui sono nato. Conosco la sua bellezza e i suoi problemi. È vero che Napoli può ricordare qualcosa di lei. Ma sono città diverse. È vero anche che l'estro di [[Diego Armando Maradona|Maradona]] può rappresentare in qualche modo l'estro collettivo di queste due città del Sud. La creatività. Il saper guardare oltre. L'importante è sempre che l'estro non sia mai fine a se stesso, ma sia sempre rivolto a un buon fine
*L'allegria. Il pensare positivo. La resilienza. La generosità. Sono queste le doti di Napoli che ammiro di più. Insieme alla capacità di vedere davvero i poveri, di guardarli negli occhi e di non restare indifferenti. Penso che dai napoletani ci sono tante cose da imparare
*La malavita non è solo un problema di Napoli. Per me il vero volto di Napoli è un altro. È quello della gente buona, accogliente, generosa, ospitale, creativa nel bene. È quello delle bellezze naturali del suo [[Golfo di Napoli|golfo]], che incantano chiunque abbia avuto il privilegio di vederle rimanendone incantato e conservando il desiderio di potere un giorno tornare. È vero però che possiamo partire anche da Napoli per parlare dell'oltraggio fatto ai bambini quando li si priva della loro innocenza, li si deruba della loro infanzia, per portarli sulla strada del crimine. Non dobbiamo scaricare sui più piccoli le nostre colpe.
*Napoli è sempre pronta a risorgere, facendo leva su una ''speranza forgiata'' da mille prove, e perciò risorsa autentica e concreta sulla quale contare in ogni momento. La sua radice risiede nell'animo stesso dei Napoletani, soprattutto nella loro ''gioia'', nella loro ''religiosità'', nella loro ''pietà''! Vi auguro che abbiate il coraggio di andare avanti con questa gioia, con questa radice, il coraggio di portare avanti la speranza, di non rubare mai la speranza a nessuno, di andare avanti per la strada del bene, non per la strada del male, di andare avanti nell'accoglienza di tutti quelli che vengono a Napoli da qualunque Paese: siano tutti napoletani, imparino il napoletano che è tanto dolce e tanto bello! Vi auguro di andare avanti nel cercare fonti di lavoro, perché tutti abbiano la dignità di portare il pane a casa, e di andare avanti nella pulizia della propria anima, nella pulizia della città, nella pulizia della società perché non ci sia quella puzza della corruzione!
*Se penso a Napoli, alla sua storia, alle difficoltà che la hanno attraversata, penso anche alla straordinaria capacità creativa dei napoletani. E penso a come la si possa usare per tirare fuori il bene dal male, la gioia di vivere dalle difficoltà, la speranza anche laddove sembra ci sia solo scarto ed esclusione. A questo ruolo di esempio, penso Napoli possa sentirsi chiamata.
*Voi appartenete a un popolo dalla lunga storia, attraversata da vicende complesse e drammatiche. La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste! È questa la vostra grande risorsa: la gioia, l'allegria. Il cammino quotidiano in questa città, con le sue difficoltà e i suoi disagi e talvolta le sue dure prove, produce una ''cultura di vita'' che aiuta sempre a rialzarsi dopo ogni caduta, e a fare in modo che il male non abbia mai l'ultima parola. Questa è una sfida bella: non lasciare mai che il male abbia l'ultima parola. È la speranza, lo sapete bene, questo grande patrimonio, questa "leva dell'anima", tanto preziosa, ma anche esposta ad assalti e ruberie.
===[[Renato Fucini]]===
*Addio, Napoli mia, e, se l'ira del tuo vulcano non ti tocchi in eterno, vogli compatire il piccolo figlio d'una delle tue cento fortunate sorelle, che limpida e sconfinata, come la serenità del tuo cielo, vorrebbe la purezza della tua grande anima di fuoco.
*Di patria, d'Italia, di nazionalità non occorre parlarne. Essi sono napoletani e basta, ed il resto degl'Italiani, dal lato Nord son Piemontesi, dal lato Sud cafoni e niente altro.
*Dio si deve esser pentito d'essersi lasciato cadere questo pezzo di paradiso su la terra. Per correggere lo sbaglio, ha aperto quaggiù gole d'inferno che vomitan fiamme e minacciano distruzione da ogni parte, ma, per il suo scopo, ha fatto peggio che a lasciar correre.
*Il fascino di questo abbrustolito Prometeo {{NDR|Vesuvio}}, che avviva con la sua anima di fuoco tutte le membra della bellissima sfinge posata voluttuosamente ai sui piedi, è qualche cosa di strano, qualche cosa di irresistibile.<br/ >Scendete alla riva di Santa Lucia, o a [[Mergellina]]; salite alla rocca di Sant'Elmo, al Vomero, a Posillipo, a Capodimonte, od in qualunque altro luogo donde si scorga la sua mole fantastica, e contemplate.
*Nessun paese al mondo, io credo, conserva al pari di Napoli così scarsa e non pregevole quantità dì tracce monumentali delle dinastie che vi si sono succedute nel dominio. La ragione di questo fatto credo non possa ripetersi altro che dalla breve durata delle singole occupazioni, e, più che da questo, dalle lotte continue che gl'invasori hanno dovuto sostenere fra loro per contrastarsi accanitamente questa agognata regione, tantoché le arti della guerra mai non hanno dato una tregua abbastanza lunga, da permettere l'incremento di quelle della pace, che ogni invasore avrebbe potuto, o buone o cattive, trapiantarvi dal proprio paese.
*Quante volte dal folto di questo pandemonio, allorché udivo appena il cannone di Sant'Elmo scaricato a mezzogiorno negli orecchi di Napoli, ho mandato un pensiero e un sospiro alla languida signora dell'Adriatico, ai suoi vuoti palazzi ed al silenzio de' suoi canali che lascia intendere il fiotto dei remi d'una gondola lontana e il tubare de' colombi su le cuspidi delle sue torri affilate! − Bellissime ambedue queste regine del mare, ma quanto diversamente belle! − Su la laguna posa languidamente la bellissima e pallida matrona, stanca sotto il peso degli anni, povera in mezzo alle sue gemme, ma ricca d'orgoglio per antica nobiltà. Ai piedi del Vesuvio, la voluttuosa e procace Almea, balla in ciabatte la tarantella, e canta e suda povera di tutto, ma ricca di speranze, di giovinezza e di sangue. Quella si nutrisce di mestizia e di gloria; questa, di maccheroni e di luce. Quella coperta di laceri broccati, ma lindi; questa seminuda e lercia, dalle ciabatte sfondate alla folta chioma nerissima ed arruffata.
*S'io ti dovessi dipingere i colori del camaleonte o disegnarti le forme di Proteo, in verità mi sentirei meno imbrogliato che a darti una netta definizione di quello che mi è sembrato essere il carattere di questo popolo.<br/>È così instabile, così pieno di {{sic|contradizioni}}; si presenta sotto tanti e così disparati aspetti dagli infiniti punti di vista da cui può essere osservato, che su le prime è impossibile raccapezzarsi. Ad un tratto ti sembreranno ingenue creature e ti sentirai portato ad amarle; non avrai anche finito di concepire questo sentimento che ti appariranno furfanti matricolati. Ora laboriosissimi per parerti dopo accidiosi; talvolta sobrii come Arabi del deserto, tal'altra intemperanti come {{sic|parasiti}}; audaci e generosi in un'azione, egoisti e vigliacchi in un'altra. Passano dal riso al pianto, dalla gioja più schietta all'ira più forsennata, con la massima rapidità, per modo che in un momento li crederesti deboli donne o fanciulli, in un altro, uomini in tutto il vigore della parola; insomma, la loro indole non saprei in massima definirla altro che con la parola: ''anguilliforme'', poiché ti guizza, ti scivola così rapidamente da ogni parte che quando credi d'averla afferrata, allora proprio è quando ti scapola e ti lascia con tanto di naso e con le mani in mano.
*Strano paese è questo! Quale impasto bizzarro di bellissimo e di orrendo, di eccellente e di pessimo, di gradevole e di nauseante. L'effetto che l'animo riceve da un tale insieme è come se si chiudessero e si riaprissero continuamente gli occhi: tenebre e luce, luce e tenebre.
*Son troppi quelli che abbisognano di lavoro, di fronte al movimento industriale e commerciale del paese, onde molti, lo ripeto, rimangono involontariamente inoperosi; ma quando offriamo loro da lavorare, è un'atroce calunnia, almeno ora, il dire che lo ricusino, perché hanno mangiato. Sono stato troppe volte e sul molo e nei quartieri poveri, dove abbondano gli sdraiati e gli addormentati e troppe volte ho fatto la prova, destandoli e incaricandoli di qualche piccola commissione e qualche volta anche grossa e faticosa, e mai mi son sentito rispondere il famoso ''aggio magnato''. Sorgono in piedi come se scattassero per una molla, si stropicciano gli occhi e per pochi centesimi si mettono alle fatiche più improbe, fanno due chilometri di strada correndo, e ritornano ringraziandovi, domandandovi se comandate altro, e scaricandovi addosso un diluvio di ''eccellenze'' e di ''don'', come se avessero da voi ricevuto il più grosso favore del mondo.<br/>Gli ho osservati nelle loro botteghe, passando per le vie, ed ho visto che lavorano; sono stato a visitare opificj e ne sono uscito con le mie convinzioni più radicate che mai. Non contento de' miei occhi, ne ho domandato ad alcuni direttori di stabilimenti manifatturieri, non napoletani e perciò non pregiudicati, e tutti mi hanno confermato nella mia scismatica opinione. Chi ha gambe venga e chi ha occhi veda, e dopo, se è onesto, dovrà convenire con me che lo sbadiglio lungo, sonoro, spasmodico, che quell'aspetto di prostrazione fisica, che quelle fisonomie assonnate e quasi sofferenti per la noia che s'incontrano specialmente nelle città di secondo ordine delle altre provincie, fra le quali non ultima la nostra leggiadra [[Toscana|Toscanina]], a Napoli non le troverà certamente; e giri, e cerchi, e osservi pure a suo piacere, assolutamente non le troverà.
*Ti dirò soltanto che da quel tempo in poi la [[camorra]] non ha mai cessato di esistere e che non cesserà mai, nonostante le sfuriate di persecuzione che si è preteso farle, finché non sarà affatto scomparsa l'ultima delle cause che le danno vita.
*Togliete a Napoli il Vesuvio, e la voce incantata della sirena avrà perduto per voi le più dolci armonie.
===[[Hans-Georg Gadamer]]===
*Le chiese, i grandi musei, il [[Museo archeologico nazionale di Napoli|Museo Archeologico Nazionale]] e quello di [[Museo nazionale di Capodimonte|Capodimonte]] testimoniano ancor oggi che Napoli non fu mai provincia, bensì sempre non solo una città di residenza ma anche una {{sic|fucìna}} di autentica cultura umanistica. Cosa ci resta di ciò oggi? Ebbene, da una parte, indubbiamente, sempre l'allegria sicula, che spinge le sue onde fin su a Napoli; dall'altra parte la musicalità napoletana. Non solo la musica nel senso letterale, bensì l'aspetto musicale in generale, questa singolare mesolanza di operosità, eloquenza, abilità e un sentimento di misura, che negli uomini del nord espèrio guardiamo sempre con ammirazione e meraviglia.
*{{NDR|Il primo incontro con [[Napoli]] nel 1971}} Sceso dalla nave bighellonai, come capitava, senza una piantina della città, per i poveri quartieri che si affacciano sul porto. Era la domenica di Pasqua e vidi la seguente scena: era un luogo povero; ad un tratto, da una stanza all'ultimo piano di un palazzo, si aprì una finestra e una vecchia signora calò una lunga fune con un cesto dal quale alcuni bambini che giocavano presero dei pupazzi ritagliati dalla carta colorata, con una gioia che mi commosse fino alle lacrime: persone poverissime.<br>Ciò che insegnava questo episodio è che la povertà, cosa dura, unita ad un vero amore, non esclude la gioia, ed una gioia, forse, più grande di quella che possono dare i più costosi trenini elettrici o gli aeroplani dell'industria per giocattoli americana.
*Su iniziativa dell'[[Istituto italiano per gli studi filosofici|Istituto italiano per gli Studi Filosofici]] giunsero insegnanti delle scuole con le loro classi di studenti, per poter discutere con me, nel corso di una mattinata, le questioni che essi si ponevano; e alcune grandi conferenze e discussioni, che tenni in alcuni grandi licei di Napoli, ebbero evidentemente una così enorme risonanza che gli stessi organizzatori ne rimasero sbalorditi: una bella testimonianza di come in una città povera, in cui il lavoro è duro e incerto, si mostri vitale anche l'amore per la cultura. Queste sono state per me tutte esperienze nuove; avendone fatto tesoro, mi hanno aiutato anche dopo il mio ritorno in Germania.
===[[Giuseppe Maria Galanti]]===
*I napoletani sono vivi, ciarlieri e gesticolosi all'eccesso, e non è meraviglia che non abbiano potuto soffrire l'Inquisizione. Sono avidi di feste e di spettacoli, e si sviluppa questo carattere in tutti i modi.
*Ma più della situazione è bello il clima. Il cielo vi è quasi sempre puro e sereno: l'aria vi è salubre e libera, e non vi si sentono mai gli estremi del caldo e del freddo. Il suolo è di una fertilità meravigliosa. Tutto dunque invita a vivere e godere in questo angolo del mondo.
*Napoli è situata rivolta a mezzogiorno e ad oriente sul pendio di una catena di colline oltremodo deliziose. Questa capitale col suo cratere, colle sue isole e montagne forma un colpo d'occhio ed una bellezza di situazione la più singolare. Tutti i luoghi presentano vedute così vaghe, così varie, così dilettevoli, che l'anima vi è rapita ed incantata. La principale è di osservare Napoli in alto mare.
[[Immagine:Napoli - piazza San Domenico Maggiore e guglia 1030736.JPG|thumb|Piazza San Domenico Maggiore, 2007]]
===[[Giuseppe Galasso]]===
*Era solo nelle grandi ricchezze naturali del luogo – la luce, il sole, l'azzurro incomparabile del cielo e del mare, la linea insieme aspra e dolce del paesaggio tirrenico, la non comune mitezza del clima – che le insufficienze enormi dell'abitato cittadino si scioglievano e davano luogo a un paesaggio urbano della vitalità e del colore di Napoli, per cui si poteva anche dimenticare, come spesso avveniva, che quella vitalità e quel colore erano il corrispettivo di una struttura sociale tragicamente caratterizzata dalla presenza dell'enorme massa sottoproletaria. [...] Per cogliere appieno quella che doveva essere allora<ref>Nel 1700.</ref>la bellezza della città, quale ce l'ha trasmessa anche la pittura del tempo, bisogna riferirsi in generale all'equilibrio complessivo dell'insieme dell'abitato col territorio e col paesaggio. Allora lo spettacolo è di una seduzione sottile e inebriante. Le cose sembrano respirare nello stesso tempo un'atmosfera vitalissima, carica di profondi e pesanti effluvi, e una vaga aura di morte. Io capisco molto bene [[Leonardo Sciascia|Sciascia]], quando dice qualcosa del genere per la sua [[Sicilia]], e [[Raffaele La Capria|La Capria]], quando parla del «ferito a morte», ferito da questa dolorosa dialettica tra una natura stupenda e una società senza sufficienti equilibri e cariche interne.
*Il napoletanismo deteriore e il mito della napoletanità hanno un po' stravolto, anzi hanno stravolto parecchio, il significato di questo momento aureo<ref>Il riferimento è all'alto livello e alla grande influenza che Napoli conseguì nella cultura e nell'arte durante il cinquantennio liberale.</ref>, l'ultimo grande momento – finora! – della Napoli artistica e letteraria. Ne è venuta fuori la smania del bozzetto napoletano, del colore locale; la coltivazione dell'«umanità» napoletana, che sarebbe un'umanità più umana di ogni altra; lo ''spleen'' di una tavolozza di sentimenti lacrimevolmente patetici; il mito di una vitalità primigenia irreprimibile: insomma, un misto di scugnizzo, di anima bella, di piccolo mondo antico e di provincialismo estetico che a me pare un falso storico, una dannosa evasione dalla realtà e un autentico contributo alla diffamazione napoletana de se stessi.
*Il sottoproletariato napoletano non è, del resto, un cane che si faccia portare a passeggio meccanicamente. All'irrazionalità della sua formazione storica corrisponde puntualmente l'imprevedibilità del suo comportamento socio-politico.
*L'importante è che di Napoli non si faccia un feticcio, né come caso disperato, né come fatto di napoletanità. La napoletanità è tutta nella storia. Il caso disperato è un comodo luogo comune di evasione della responsabilità. Direi che mai come nel caso di Napoli va bene riconoscere alla questione molte radici, molte tendenze di sviluppo, molte possibilità di orientamento, molta disponibilità di forze attuali, molte potenzialità. E che, quindi, le risposte e le scelte semplicistiche, a una dimensione, sono proprio le meno responsabili, le meno coraggiose.
*Napoli fu la base operativa della flotta cristiana che nel 1571 riportò sui turchi la decisiva vittoria di Lepanto, con la quale si pose un alt definitivo alla minaccia ottomana sui paesi cristiani del Mediterraneo. Per quanto non lo si ricordi, ancora più importante fu, tuttavia, la funzione strategica di Napoli nei confronti del teatro politico e militare italiano ed Europeo. Napoli, col Regno, fu infatti la retrovia, la seconda linea dell'azione spagnola nella Valle Padana, dove [[Milano]] apparteneva egualmente, dal 1535, alla Corona madrilena. Retrovia di Milano, fortezza e cittadella, per così dire, di Milano, fu perciò per due secoli Napoli.
*Nel corso dei secoli, e specialmente con il consolidarsi dell'appartenenza al dominio romano, la città aveva acquistato pure una fisionomia di centro culturale magari un po' provinciale, ma tranquillo, dignitoso, informato: qualcosa come una piccola città universitaria dell'Inghilterra vittoriana. Nello stesso tempo, però, qualcosa anche come le città turistiche della Riviera ligure in cui dall'Inghilterra vittoriana si veniva a villeggiare o a svernare, in quanto fra [[Isola di Capri|Capri]], [[Baia (Bacoli)|Baia]], Napoli a altri centri campani si andò sviluppando, fra il I secolo avanti Cristo e il I secolo dopo Cristo, la zona di soggiorno invernale, riposo, villeggiatura, svago più elegante dell'alta società romana. Fu in questa Napoli che [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]] trascorse molti anni e scrisse le ''Georgiche'', trasmettendone pure l'immagine serena, benché dolcemente malinconica nella sua malia. Negli ultimi anni dell'Impero romano in Occidente la città sembra presentare una fisionomia più composita, e anche – se così posso dire – meno composta. Sembra come se la dolcezza malinconica, virgiliana, si fosse stemperata nell'edonismo lascivo e vitalisticamente agitato, tumultuoso della città ideata da [[Petronio Arbitro|Petronio]] come scena del ''Satyricon''.
*Nel periodo fascista, in un'Italia e in un mondo mutati, col primo avvio della società consumistica, con l'incipiente trionfo della meccanizzazione di massa e dei mezzi di comunicazione di massa, la continuità voleva dire ristagno, degradazione, salto di qualità all'ingiù. E, infatti, è in questo periodo che, dopo le grandi fiammate del '700 e della ''belle époque'', Napoli tende ancora più a provincializzarsi, si trova sempre più spinta ai margini delle correnti principali della vita sociale e intellettuale.
*{{NDR|La [[Mostra d'Oltremare]]}} non esprimeva solo il coronamento dell'intervento a Fuorigrotta, ma una più generale visione della città, la visione che in ultimo se ne fece il [[fascismo]]: una Napoli volta verso il [[Mediterraneo]] e l'[[Africa]], grande porto coloniale e militare, sostegno industriale e retrovia commerciale della potenza italiana oltremare e, perfino, base culturale dell'Italia africana, come si diceva allora, tramite l'Istituto Orientale e altre istituzioni universitarie ed extrauniversitarie. [...] Era, però, anche una visione pateticamente provinciale e ritardataria nel 1938-39.
*Tutta «speciale» la politica per Napoli da un secolo a questa parte: regi commissari, commissari speciali, leggi speciali. L'eccezionale come norma, e come alibi della classe politica, soprattutto di quella impegnata a livello nazionale, nei riguardi dei problemi cittadini. Ed espressione anche dell'incapacità o difficoltà manifestate nel portare avanti uno sforzo o un disegno più ordinario, ma anche più costante e costruttivo.
===[[Ferdinando Galiani]]===
*Della passione generale de' nostri e della disposizione alla musica che giova ragionare? Ne abbiamo il primato; lo abbiamo da più secoli; lo abbiamo non contrastato, nè lo perderemo, se non se qualche tetro soffio di oltramontana calcolatrice filosofia, e la smania di migliorarci mutandoci, non verrà a turbare la nostra ingenita ilarità, l'espansione libera de' nostri polmoni, il nostro neghittoso scialare. Siane lontano l'augurio.
*Il più gajo, il più placido, il più sofferente di tutti i popoli [...] il popolo più buono, ed il più innocente.
*Merita anche rifessione, che non fono certamente i Napoletani nè i più loquaci , nè i più facondi tra le nazioni. Quel rapido culto cicaleccio de' Toscani, quel {{sic|''jolì cacquet''}} de' Francesi è ignoto ai nostri. Il parlar con felicità, e con copiosa vena di parole è sempre un indizio di molta dose di delicatezza di spirito, e di scarsa sensibilità nel cuore. Le passioni non tormentando la mente resta questa chiara, serena, tranquilla, e trova felicemente, e tramanda agli organi le parole, e le frasi. Ma il Napoletano, l'ente della natura, che forse ha i nervi più delicati, e la più pronta irritabilità nelle fibre, se non è tocco da sensazioni tace: se lo è, e sian queste o di sdegno, o di tenerezza, o di giubilo, o di mestizia, di gusto, o di rammarico (che ciò non fa gran differenza) subito s'infiamma, si commuove e quasi si convelle. Allora entra in subitaneo desio di manifestar le sue idee. Le parole se gli affollano, e fanno groppo sulla lingua. S'ajuta co' gesti, co' cenni, co' moti. Ogni membro, ogni parte è in commozione, e vorrebbe esprimere. Così senza esser facondo è eloquentissimo. Senza ben esprimersi si fa comprender appieno, e sovente intenerisce, compunge, persuade. In quello stato d'accensione, e di convulsione, in cui allora è il Napoletano, le più impensate metafore, i più arditi traslati se gli paran davanti, e ne fa suo profitto. Forma quindi un discorso, e una sintassi, che sembra quello de' sacri Profeti, e degli orientali Poeti. [...] Le energiche imprecazioni , talvolta le abominevoli esecrazioni accompagnano, e figurano in questo tumulto di pensieri, e di subitanee espressioni. Qual sintassi vuol aspettarsi allora? ''Furor verba ministrat''. Ma se l'animo acceso da violente passioni del Napoletano, che prorompe in gesti, in parole, in {{sic|imagini}}, non osserva rettoriche regole, non sintassi, non grammatica, non vocabolario talvolta, è tale l'effetto di scuotimento che fa negli astanti che gli elettrizza tutti a segno, che facondia Toscana non v'è, che a tanto arrivi.
*Tra tutti gli amori terreni niuno certamente è più lodevole, più onesto, quanto quel della Patria. E quantunque a ciascuno sembri la propria esserne la più degna, e sola senza divisione d'affetti, senza comparazioni, senza rivalità l'onori, e l'abbia in pregio e l'ami; pure se fosse permesso tra questi doverosi amori far parallelo, niuna Patria a noi ne pare tanto meritevole quanto Napoli per chiunque ebbe in sorte il nascervi cittadino.
===[[Giuseppe Garibaldi]]===
*A Napoli, come in tutti i paesi percorsi dallo [[Stretto Di Messina]], le popolazioni furono sublimi d'entusiasmo e d'amor patrio, ed il loro imponente contegno contribuì certo moltissimo a sì brillanti risultati.<br>Altra circostanza ben favorevole alla causa nazionale fu il tacito consenso della marina militare borbonica, che avrebbe potuto, se intieramente ostile, ritardare molto il nostro progresso verso la capitale. E veramente i nostri piroscafi trasportavano liberamente i corpi dell'esercito meridionale lungo tutto il {{sic|littorale}} napoletano, senza ostacoli; ciò che non avrebbero potuto eseguire con una marina assolutamente contraria.
*I pochi giorni passati in Napoli, dopo l'accoglienza gentile fattami da quel popolo generoso, furono piuttosto di nausea, appunto per le mene e sollecitudini di quei tali cagnotti delle monarchie, che altro non sono in sostanza che sacerdoti del ventre. Aspiranti immorali e ridicoli, che usarono i più ignobili espedienti per rovesciare quel povero diavolo di Franceschiello, colpevole solo d'esser nato sui gradini d'un trono, e per sostituirlo del modo che tutti sanno.<br>Tutti sanno le trame d'una tentata insurrezione, che doveva aver luogo prima dell'arrivo dei Mille per toglier loro il merito di cacciar il Borbone, e farsene poi belli costoro presso l'Italia, con poca fatica e merito. Ciò poteva benissimo eseguirsi se coi grossi stipendi la monarchia sapesse infondere ne' suoi agenti un po' più di coraggio, e meno amor della pelle.<br>Non ebbero il coraggio d'una rivoluzione i fautori sabaudi, ed era allora tanto facile di edificare sulle fondamenta altrui, maestri come sono in tali appropriazioni; ma ne ebbero molto per intrigare, tramare, sovvertire l'ordine pubblico, e mentre nulla avean contribuito alla gloriosa spedizione, quando poco rimaneva da fare ed era divenuto il compimento facile, la smargiassavano da protettori ed alleati nostri, sbarcando truppe dell'esercito sardo in Napoli (per assicurare la gran preda, s'intende).
*In Napoli più che a Palermo aveva il cavourismo lavorato indefessamente, e vi trovai non pochi ostacoli. Corroborato poi dalla notizia che l'esercito sardo invadeva lo Stato pontificio, esso diventava insolente. Quel partito, basato sulla corruzione, nulla avea lasciato d'intentato. Esso s'era prima lusingato di fermarci al di là dello stretto, e circoscrivere l'azione nostra alla sola [[Sicilia]]. Perciò avea chiamato in sussidio il magnanimo padrone, e già un vascello della marina militare francese era comparso nel Faro; ma ci valse immensamente il veto di lord [[John Russell, I conte di Russell|{{sic|John Russel}}]] che in nome d'[[Gran Bretagna|Albione]] imponeva al sire di [[Francia]] di non immischiarsi nelle cose nostre.<br>Quello che più mi urtava nei maneggi di cotesto partito era di trovare le {{sic|traccie}} in certi individui che mi erano cari, e di cui mai avrei dubitato. Gli uomini incorruttibili erano dominati con l'ipocrita ma terribile pretesto della necessità! La necessità d'esser codardi! La necessità di ravvolgersi nel fango davanti ad un simulacro d'effimera potenza, e non sentire, e non capire la robusta, imponente, maschia volontà d'un popolo che, volendo ''essere'' ad ogni costo, si dispone a frangere cotesti simulacri e disperderli nel letamaio donde scaturirono.
*L'ingresso nella grande capitale ha più del portentoso che della realtà. Accompagnato da pochi aiutanti, io passai framezzo alle truppe borboniche ancora padrone, le quali mi presentavano l'armi con più ossequio certamente, che non lo facevano in quei tempi ai loro generali.<br>Il 7 settembre 1860! E chi dei figli di Partenope non ricorderà il gloriosissimo giorno? Il 7 settembre cadeva l'{{sic|abborrita}} [[Borbone delle Due Sicilie|dinastia]] che un grande statista inglese avea chiamato «Maledizione di Dio!» e sorgeva sulle sue ruine la sovranità del popolo, che una sventurata fatalità fa sempre poco duratura.<br>Il 7 settembre un figlio del popolo, accompagnato da pochi suoi amici che si chiamavano aiutanti, entrava nella superba capitale dal focoso destriero<ref>Simbolo di Napoli.</ref>acclamato e sorretto dai cinquecentomila abitatori, la cui fervida ed irresistibile volontà, paralizzando un esercito intiero, li spingeva alla demolizione d'una tirannide, all'emancipazione dei loro sacri diritti; quella scossa avrebbe potuto movere l'intiera Italia, e portarla sulla via del dovere, quel ruggito basterebbe a far mansueti i reggitori insolenti ed insaziabili, ed a rovesciarli nella polve!<br>Eppure il plauso ed il contegno imponente del grande popolo valsero nel 7 settembre 1860 a mantenere innocuo l'esercito borbonico, padrone ancora dei forti e dei punti principali della città, da dove avrebbe potuto distruggerla.
*Trattavasi di rovesciare una monarchia per sostituirla, senza volontà o capacità di far meglio per quei poveri popoli, ed era bello veder quei magnati di tutti i dispotismi usar ogni specie di malefica influenza, corrompendo l'esercito, la marina, la corte, i ministri, servendosi di tutti i mezzi più subdoli per ottenere l'intento indecoroso.<br>Sì, era bello il barcamenare di tutti cotesti satelliti, che si atteggiavano ad alleati del re di Napoli, consigliandolo, cercando di condurlo a trattative ''fraterne'' ed attorniandolo d'insidie e di tradimenti. E se non avessero tanto temuto per la loro brutta pelle, essi potevano presentarsi all'Italia come liberatori.<br>Che bel risultato se potevano far restare con tanto di naso i Mille e tutta la democrazia italiana. Ma sì! Sono i bocconi fatti che piacciono a cotesti liberatori dell'Italia a grandi livree.
===[[Alfonso Gatto]]===
*{{NDR|Il napoletano}} Paziente, trasmoda dalla sua pazienza, non la perde. Rinuncia all'attacco per attecchire nel luogo e nel tempo che gli è dato vivere. Non ha radici, ma il fusto interrato come una croce. Potremmo scalzarlo, ma l'arma della sua punta – l'unica ch'egli possiede – sempre lo porterebbe a cercare in ogni sistema, in ogni rapporto, l'eterna provvisorietà del suo appiglio. Chiameremo «reazionario» l'inane opportunista che difende la sua superficialità, la sua parte di spillo a furia di penetrazione, a furia di cadere e d'essere vibrato dall'alto?<br>Io non so rispondere, ma vedo la morte ch'egli ha sulle spalle, quel suo bisogno di penetrare nelle sue ristrettezze come la zeppa di legno in uno spacco, il soliloquio delle parole tenere che nessuno mai gli dirà.
*Se parliamo di Napoli, una città interrotta, sappiamo che «qualcosa» deve finire. Che sia l'inganno della distanza – quanto è più vicina – il fascino della sua verità?<br>Il luogo comune nasconde il suo genio o tardi lo rivela, a nostre spese. Napoli è un idolo sconsacrato e ignoto, un avanzo di storia, al quale diamo un nome, una leggenda. La prendiamo in giro e per secondare il gioco, per divertirci, lei ci tiene a distanza. Non ha nulla da riconoscersi, prestigio o fama, ma fa sue le lodi di chi la cerca. Napoli è la nostra provocazione che le fa gioco. Questo deve finire.
*Tra l'essere e il non essere, Napoli appare. Siamo davanti alle rovine di un paese felice da cui giungono i primi segni di vita.<br>Gli scampati chini a raccogliere la propria ombra stendono il sole, luminoso prima che caldo. Si lasciano accogliere nelle strette di quel paesaggio ormai illeso e silenzioso al quale è stata tolta la parola. Di colpo, come da una pietra smossa, brulicano i bambini e al loro salto – di casa in casa, sembra –, al loro risalire, la platea di sasso scoscende nell'Ade o s'alza nella sua scena. La luce pesca tutti a uno a uno. Assenti le voci, e pure udite per quell'assiduo fervore, i vivi provano le braccia, le gambe, gli occhi di cui ancora non sanno che fare.<br>Crediamo di vedere, remoto nel suo avvenimento, un passato giunto a noi da secoli di luce.
===[[Andrea Geremicca]]===
*{{NDR|Napoli}} città sospesa che nel suo presente vive ancora il passato e costruisce il futuro, in un intreccio esaltante, doloroso e drammatico al tempo stesso.
*Come la storia di un fiume non può essere letta senza scrutare i segni lasciati dalle acque in piena nel loro secolare corso verso il mare aperto, così la storia di questa città non potrà in avvenire essere compresa senza studiare le radici e le ragioni della eccezionale stagione vissuta in questi ultimi anni dal popolo napoletano, come inalienabile tappa del suo travagliato e doloroso cammino verso la propria emancipazione.
*{{NDR|Connota Napoli}} l'ambiguità o, meglio, l'ambivalenza [...] della sua storia e delle sue vicende che possono essere lette in chiave di inarrestabile decadenza o in chiave di irrefrenabile vitalità. La mia – e non solo la mia – chiave di lettura è la seconda [...].<br>E non perché sia estranea alla mia – alla nostra – coscienza l'immagine tragicamente presente a [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]], di quella parte della città che per non trasformarsi preferisce estinguersi. Al contrario: proprio perché ci è presente, siamo impegnati nella battaglia – politica, civile e culturale − per l'affermazione piena di quell'altra parte di Napoli, sino ad oggi largamente maggioritaria, che per non estinguersi vuole trasformarsi.
*La crisi di Napoli non può essere letta con occhi antichi. Non si può decifrare chiudendosi nel ventre della città e girando nel dedalo dei vicoli, tra i fondaci fitti di voci e di bassi senza luce, nel tentativo di far rivivere le stupende «cronache» di [[Matilde Serao]]. Chi ci prova si perde, ricavandone un senso di mistero e di sgomento. Perché oggi nei vicoli descritti dalla Serao, assieme ai secolari malanni, spunta una nuova malattia sociale: il [[w:saturnismo|saturnismo]], che esce dalle tipografie per aggredire i bambini attraverso il gas di combustione delle auto dilaganti ovunque; e sui bassi incombe l'ombra lunare di mostruosi grattacieli; e nei fondaci le donne cuciono guanti e scarpe che non rimangono nel circuito chiuso di una astorica «economia del vicolo» ma vengono venduti in Asia e nelle Americhe.
*Puntando tutte le carte ''sul ruolo produttivo'' di Napoli e della regione, e indicando (orgogliosamente, certo, ma legittimamente) la funzione di Napoli come ''cerniera democratica'' nel processo di unificazione politica del Paese, il movimento operaio e democratico ha contribuito grandemente alla liberazione di una massa nuova e potente di energie, promuovendo il suo impegno su una prospettiva di rinnovamento economico e di sviluppo democratico del Paese e dello Stato. Per la prima volta nella sua storia: Napoli non ''contro'' ma ''per'' uno stato democratico e realmente nazionale. Per la prima volta: da Napoli un apporto decisivo alla unificazione politica del Paese. Per la prima volta: Napoli non palla di piombo ai piedi del Paese ma leva decisiva per un assetto nuovo e diverso dell'economia, della società e dello Stato italiano nel suo insieme.
===[[Antonio Ghirelli]]===
*Anche nell'abbandonarsi alle passioni più stravaganti, un napoletano si concede in genere un margine di ironia, di scetticismo, di scherzo giocoso: questa è una caratteristica che rimane inalterata nel tempo e che, anzi, viene accentuandosi. Il «sale attico» è versato a piene mani nella conversazione di ogni giorno, nei caffè come nei salotti, durante la passeggiata sulla [[Riviera di Chiaia|Riviera]] o nel ridotto del [[Teatro di San Carlo|San Carlo]], alla stregua di una sorta di arte minore, che viene coltivata anche dai ceti meno accessibili alle curiosità erudite, fino ad entrare nella leggenda cittadina. È un costume che impronta di sé, anche all'estero, un [[XVIII secolo|secolo]] nel quale perfino la scienza, come osserva [[Francesco De Sanctis]], assume un tono conversativo, e spiriti eminenti come [[Montesquieu]] e [[Georges-Louis Leclerc de Buffon|Buffon]] non disdegnano di mescolarsi ai brillanti convegni mondani e di divulgare in ogni forma, dall'epistolario agli articoli di giornale, un pensiero che non può restare più appannaggio di pochi eletti, nella misura in cui si propone di trasformare radicalmente la società.
*Il periodo a cavallo del [[XX secolo|nuovo secolo]] coincide con l'ultima testimonianza che Napoli dà in forma globale della propria autonomia culturale ed etnica prima che la bufera della [[Prima guerra mondiale|guerra mondiale]] la investa, trascinandola come un fiume di detriti nella marea dell'unità finalmente raggiunta, anche se a carissimo prezzo. Cantati da poeti e musicisti, narrati da giornalisti e romanzieri, rievocati da pittori e sospirati da intere generazioni di emigranti, i «tiempe belle 'e na vota» si trasfigurano nella memoria collettiva della città fino a confondersi con una mitica età dell'oro [...]. Paradossalmente, questa «età dell'oro» di Napoli, del suo dialetto e della sua arte cade nei decenni successivi alla perdita dell'indipendenza. Il brusco impatto con la «piemontesizzazione», poi quello meno violento con la comunità nazionale e la sua cultura (che del resto è sempre stata quella degli intellettuali napoletani) hanno l'effetto imprevedibile di rianimare il genio locale. È come se, nella luce del tramonto, gli abitanti della vecchia capitale rivedessero di colpo tutto il loro passato; come se un'ultima illusione trasformasse la misera plebe dei quartieri più fatiscenti nei popolani felici di [[Giambattista Basile|Basile]] e [[Giulio Cesare Cortese|Cortese]], e i borghesi in ''landau'' alla [[Riviera di Chiaia]] nei grandi signori del Vicereame, nelle dame galanti e nei gentiluomini illuminati del secolo XVIII. L'esplosione è retrospettiva: non apre un discorso nuovo, chiude i conti con la vecchia capitale delle Due Sicile. A partire non sono soltanto gli emigranti: è tutta Napoli che indugia ancora per un istante sul molo della sua storia, prima di intraprendere la navigazione verso una terra che, nonostante tutto, è straniera per i quattro quinti della sua popolazione quasi quanto Buenos Aires o New York.
*Ma da qual di questi padroni {{NDR|succedutisi dall'XI al XVI secolo}}, in verità, sarebbero stati essi temprati a più alti sensi civici? Non certo dai monarchi stranieri degli ultimi cinque secoli, né tanto meno dai nobili furfanti con lo stemma baronale, non dai nugoli di frati e di preti che si dividono le loro spoglie mortali e terrorizzano la loro anima immortale, non infine da una borghesia comunale e mercantile che non ha fatto in tempo a conquistare nemmeno un simulacro di potere. Mantenuti deliberatamente in uno stato di superstizione, di ignoranza e di totale miseria, condannati a vegetare in condizioni igieniche degne di tribù trogloditiche e sterminati periodicamente da micidiali epidemie, quando a sgomentarli non siano le eruzioni del Vesuvio, i napoletani finiscono per ridursi alla funzione marginale del coro – un coro vociante, pittoresco, ma normalmente inoffensivo – nel dramma che si recita a loro spese tra «[[Sedili di Napoli|sedili]]», castelli e palazzi viceregnali.<br>La mitezza del clima e l'incanto dell'ambiente naturale stanno, probabilmente, alla radice di questa rassegnazione. [...] Senza esagerare l'influenza di questi fattori, è ragionevole concludere che essi, riducendo al minimo le esigenze vitali, abbiano contribuito a sviluppare negli abitanti un'indole serena ed abitudini frugali che al momento opportuno, e non senza ripugnante cinismo, la classe dominante addurrà a pretesto per respingere ogni sollecitazione al progresso.
*Toccato il fondo della disperazione, constatata per diretta esperienza la disintegrazione dei poteri costituiti, bruciata ogni fiducia nei valori tradizionali della società borghese, la popolazione più scettica e paziente d'Europa diventa paradossalmente la protagonista della prima rivolta europea contro la dominazione hitleriana. Tutti i ceti sociali, le donne, i giovanissimi partecipano alla rivolta. Vistosa è la sproporzione tra i miseri mezzi di cui dispongono i ribelli e lo strapotente armamento di un nemico che si ispira ad una concezione di guerra totale senza precedenti nella storia. La crescente vicinanza del corpo di spedizione angloamericano agevola, anche sotto il profilo psicologico, il compito dei patrioti; ma l'andamento delle quattro giornate di Napoli, dopo le prime trentasei ore di resistenza seguite all'annuncio dell'armistizio, documenta eloquentemente le qualità morali e il coraggio del popolo napoletano.
===[[Giovanni Paolo II]]===
*Ho già accennato alla tradizione: che cosa significa ed implica questa parola qui a Napoli? Essa è certamente evocativa di una storia antichissima, che risale alla prima "{{sic|Palèpoli}}": dico la vicenda plurisecolare di una Città che ha visto fiorire al suo interno, come nella circostante [[Campania|Regione Campana]], diverse culture e filosofie, le arti e le lettere, la musica e il canto, all'insegna di una civiltà, a cui il mondo riguarda tuttora ammirato. Ma voi capite benissimo come, dicendo tradizione, io qui intenda soprattutto quella tradizione religiosa cristiana, che ci è stata mirabilmente attestata fin dall'approdo dell'[[Paolo di Tarso|Apostolo Paolo]] nell'adiacente golfo di Pozzuoli, mentre era in viaggio verso Roma. Stando anzi all'esplicita testimonianza degli [[Atti degli Apostoli]] (At 28,14), egli trovò alcuni "fratelli" e, dietro loro richiesta, vi sostò sette giorni. Proprio l'accertata presenza di cristiani agli inizi degli anni Sessanta della nostra era, e la legittima deduzione che non poté certo essere sterile di frutti spirituali la permanenza del "Dottore delle Genti" in mezzo a loro, sono fatti che mi spingono a definire come letteralmente e autenticamente "apostolica" la vostra fede, a cui poi l'ininterrotto contatto con la [[Chiesa cattolica|Chiesa di Roma]], nel corso dei secoli, ha conferito ulteriore sviluppo e compatta saldezza. Napoli non ha conosciuto mai distacchi e lacerazioni nella sua professione cristiana.
*Napoli è una città ricca di storia, che spazia per circa tre millenni, fin dagli albori della civiltà greca all'inserimento fecondo e ormai più che secolare nella unificata compagine della Nazione italiana; è città ricca di vita, che pulsa ardente e vigorosa nell'intelligenza, nel dinamismo e nella ben nota, solare inventiva dei suoi figli; è città agitata da profonde speranze verso un avvenire pacifico, rispondente ai postulati fondamentali della giustizia e della dignità dell'uomo.<br>Ma [...] la Metropoli partenopea è anche una comunità che ha le sue sofferenze nascoste o palesi, inerenti a problemi gravi e urgenti, la cui mancata soluzione comporta diffusi disagi e profondi drammi umani.
*Napoli [...] merita questo interesse speciale; Napoli esige una diretta sollecitudine; Napoli ha bisogno di sperare: parlo della speranza nel suo vivere, nel suo futuro; parlo della speranza anche in senso umano e civile, la quale – come già il binomio giustizia e carità – è indissociabile dalla speranza più alta che arride, nella luce di Dio, alla vita cristiana.<br>Coraggio, dunque, fratelli ed amici di Napoli! Voglio essere io il primo a sperare, augurandomi, augurandovi che, con l'aiuto del Signore provvidente, con lo sforzo coordinato e volenteroso dei buoni, nella fedeltà a tutta prova ai valori cristiani, possa profilarsi sull'orizzonte di questa Città fascinosa un periodo di più rigoglioso sviluppo per un futuro lieto e sereno, in tutto degno del suo grande passato.
*"[['O sole mio|O sole mio]]". È un sole profondamente inciso nella storia. Napoli, "Neapolis", canta il sole, Napoli canta il Cristo.
===[[George Gissing]]===
*È scoraggiante sotto qualunque cielo osservare i cambiamenti di Napoli. Lo sventramento prosegue e intere zone sono trasformate. Penso che sia un bene che l'ampio Corso Umberto I tagli il vecchio Pendino; ma quale contrasto tra il pittoresco di prima e la volgarità cosmopolita che ne ha preso il posto! «''Napoli se ne va!''»
*Non ci sarebbe da stupirsi se il rimodernamento della città, insieme alla situazione generale italiana, avesse un effetto calmante sui modi napoletani. Sotto un aspetto le strade sono indubbiamente meno gaie. Quando venni a Napoli per la prima volta non si stava mai, letteralmente mai, senza sentire un organetto; e questi organetti che in generale avevano un timbro particolarmente armonioso suonavano le arie più brillanti; banali, anche volgari, se volete, ma sempre melodiose e care a Napoli. Ora la musica per le strade è rara, e sento che un regolamento di polizia ostacola già da tempo quei teneri strumenti. Ne sento la mancanza [...] (pp. 23-24)
*Passo da Santa Lucia con gli occhi bassi, mentre i ricordi di dieci anni fa si fanno strada contro l'opaco presente. Il porto dal quale si partiva per Capri è colmato; il mare è stato scacciato a una disperata distanza, dietro squallidi mucchi di rifiuti. Vogliono fare un argine lungo e diritto da Castel dell'Uovo al Porto Grande, e tra non molto Santa Lucia sarà una strada qualunque, chiusa fra alti caseggiati, senza nessuna veduta. Ah, le notti che si passavano qui, osservando i rossi bagliori del [[Vesuvio]], seguendo la linea scura del promontorio di [[Sorrento]] o aspettando che il chiaro di luna spandesse la sua magìa su [[Capri]], a fiore delle acque! [...] Santa Lucia era unica. È diventata squallida.
===[[Vittorio Gleijeses]]===
*A [[Roma]], ad esempio, della antica città, della magnificenza della ''caput mundi'' oggi possiamo ammirare quanto è stato riportato alla luce per il suo valore archeologico, quasi in un cimitero debitamente recintato. Si possono ammirare o visitare i monumenti, i fori, gli scheletri vuoti dei templi, l'ossatura degli edifici, ruderi che pur testimoniandoci indubbiamente la grandezza di un'epoca che fu, restano avulsi dalla città vera e propria e circoscritti da barriere e confini.<br>A Napoli, ben poco o quasi nulla è rimasto di monumentale o di artistico, in quanto il centro urbano ha subito attraverso i secoli una lenta graduale insensibile trasformazione ma, in compenso, negli stessi luoghi in cui gli abitanti della {{sic|πολίς}} greca si recavano per concludere affari, divertirsi o pregare, ferve la vita, che a distanza di oltre venti secoli offre una continuità di costumi e di abitudini che dà la sensazione di essere fuori dal tempo. Questo vivere in un ambiente così fondamentalmente immutato ed immutabile spiega forse perché fra la nostra gente sia così vivo il senso della ineluttabilità del fato, del fluire incessante delle cose, dell'impotenza del genere umano di fronte all'eternità. Proprio il fatalismo imposto da questa consapevolezza è in parte responsabile della mancanza di riguardo dei napoletani verso il rudere o il monumento antico, ridotto diremmo, alla stregua di un oggetto di uso abituale.
*Anche dopo le feste voi pensate che a Napoli le «regalie» siano finite? Vi sbagliate di grosso! Vi sentirete ancora dire: Signurì, buone fatte feste! Le mance hanno validità fino all'[[Epifania]], e se non si aderisce si diventa oggetto di... mormorii poco benevoli e... si perde il saluto. «Eh! La miseria!» mi diceva un giorno Augusto Cesareo, «ma ti pare che dopo tutti quei soldi che abbiamo speso, ci dobbiamo ancora sentire... buone fatte feste?» E così il portalettere, il portiere, lo spazzino che a Napoli sta diventando... la primula rossa, perché non viene mai, non si vede mai, e se c'è... nessuno se ne accorge, nei giorni precedenti le feste si danno da fare, diventano persino premurosi.
*Certo che se nell'entusiasmo del momento si intravede la scorza ruvida del [[lazzari|lazzarone]] che in fondo in fondo ancora sopravvive, e se il divertimento degenera talvolta in rissa o in baccanale, bisogna cercare di comprendere questo popolo di lavoratori tenaci e silenziosi, ben lontano dal «cliché» del napoletano pigro e svogliato, anche se in qualche occasione è portato dal suo forte temperamento meridionale ad eccedere sotto alcuni aspetti.<br >Le feste religiose, in realtà, sono per i napoletani un pretesto per fare una scampagnata e mangiare in trattoria o all'aria aperta con ceste portate da casa. È del carattere napoletano cercare di dimenticare gli affanni giornalieri, il solito monotono «tran tran» di tutti i giorni, tuffandosi nella diversità di un giorno solo con tutta l'intensità dei propri sensi fino a sentirsi pervasi da un'allegria totale che ha qualcosa di insano.
*Dall'anima cattolicissima di Napoli non è mai scomparso un fondo di paganesimo che tinge di una qualità particolare i costumi religiosi del nostro popolo. Nelle superstizioni e nel fanatismo che due millenni di cristianesimo non sono riusciti a cancellare, vive forse ancora il ricordo degli antichi riti dei culti degli dei pagani.
*È stato detto che [[San Gennaro]] è l'anima di Napoli. Si potrebbe dire qualcosa di più. San Gennaro è il sentimento di un popolo che, nonostante le sconfitte, le delusioni, le amarezze patite nella sua lunga e dolorosa storia, trova ancora la forza di sperare, di lottare, di vivere.
*L'alta civiltà del popolo napoletano è racchiusa proprio in questa sua immensa generosità, in questa possibilità di dare e di prendere tanto dal nulla, dalle piccole cose, da una infinitesimale soddisfazione morale, o da un minimo sollievo materiale; e si concretizza nel suo saldo amore per la famiglia, che per le feste si riunisce ed attraverso di esse si {{sic|cimenta}} e resta ancora unita, oggi, come credo, in ben pochi paesi al mondo.
*La [[malocchio|jettatura]] – con la j (lunga) – è una influenza malefica alla quale, anche se non ci si crede del tutto, non ci si può sottrarre. In [[Campania]] è un fenomeno storico, poiché il timore dei suoi nefasti risultati noi napoletani l'abbiamo nel sangue, forse ereditato dai nostri progenitori greci e romani. [...] L'abate [[Ferdinando Galiani|Galiani]] sosteneva che persino [[Paolo di Tarso|San Paolo]] credesse alla jettatura in quanto scrivendo una epistola ai Galati, dai quali non riusciva ad ottenere quanto voleva, tra l'altro aveva scritto: «''quis vos fascinavit non oboedire veritati!''». Accertato quindi che questa malefica credenza esiste a Napoli sin dall'antichità, bisogna convenire con [[Alexandre Dumas (padre)|Alessandro Dumas]] che essa è una malattia incurabile: si nasce jettatori, si muore jettatori e si può diventarlo, ma quando lo si è diventati, non si cessa più di esserlo. I forestieri che vengono a Napoli, all'inizio ridono di queste sciocchezze, ma poi cominciano a parlarne, diventano titubanti e dopo qualche mese di permanenza finiscono col coprirsi di corni e aggeggi del genere o, come un simpatico funzionario straniero mio buon amico, quando incontrano determinati personaggi, prendono la fuga!
*La natura del napoletano, sempre in bilico tra il sacro ed il profano, è tale che egli addenta una [[pizza]] con la stessa voluttà con la quale stringe una bella ragazza e mette nel cantare una canzone tutta l'anima come la mette nelle sue preghiere: è sempre lo stesso entusiasmo che l'accompagna.
*La Neapolis dei primi tempi dell'impero, decaduta ormai a luogo di villeggiatura dei romani più ricchi e potenti che vi venivano per essere abbastanza − anche se non troppo − lontani dalla vita pubblica, doveva necessariamente offrire ai suoi ospiti, come una novella Circe, una corruzione sottile e molli blandizie per trattenerli nel suo grembo. La più sottile cultura ellenistica faceva {{sic|si}} che gli usi della città – sia nei lati buoni sia in quelli cattivi – fossero più scanzonati, meno inibiti, con quel senso di superiorità che spesso dipende dal non avere più niente di solido, dentro.
*La sensibilità acuta del popolo napoletano lo rende vulnerabile al dolore così come pronto al sorriso, ma questa gente semplice ha ancora la capacità di cercare gioia e felicità nello sguardo di un bimbo, nella bellezza di un tramonto, nel volo di uno stormo di uccelli, dando forse una impressione di superficialità che invece non è che vero, profondo, radicato sentimento poetico.
*Le feste, i balli, le canzoni, le taverne, il [[Voci e gridi di venditori napoletani|grido]] dei tipici venditori ambulanti, rendono unico questo popolo, questa gente che sembra sempre allegra, gaia, sorridente e spensierata e molto spesso è invece solo molto coraggiosa nella miseria e nella sventura. Sembrerebbe quasi, come diceva [[Fanny Salazar Zampini|Zampini Salazaro]]: «Che un riflesso del sorriso di questo cielo privilegiato si diffonda su di essi, che anche sul dolore sanno innalzare a Dio canti festosi».
*Nella vecchia Napoli non è raro scoprire, fra vecchi palazzetti cadenti dall'intonaco scrostato e stinto, le vestigia di un passato, quasi mimetizzate dall'incuria e dall'abbandono in cui versano. I vasetti di gerani e le «''buatte''<ref>Lattine o scatole di metallo per alimenti.</ref>» con le piante di garofani nascondono talvolta una bordura di pietra viva finemente intagliata; le brutte, policrome insegne di una scuola-guida o di un sarto si addossano a un elegante portale, che, pur se sporco e fuligginoso, resta come isolato dal contesto generale in una sorta di distaccata nobiltà. Napoli antica riserva di queste sorprese a chi sappia guardarla con occhi che vedono, sorprese che, se talvolta mortificano e addolorano, tuttavia inteneriscono.
*Oggi i costumi popolari sono spariti o modificati, ma il loro ricordo vive ancora tra noi, lasciando rimpianto ed ammirazione per quegli usi ancora coloriti dalla fantasia, pieni di brio e di giovanile freschezza. [...] il popolo napoletano è come un adulto che ricorda con rimpianto la sua infanzia, primitiva, semplice e bonaria.
*Se una città dovesse ricevere un premio per aver coscienziosamente distrutto tutti i ricordi del passato, questo sicuramente spetterebbe a Napoli.<br>Un po' per le bizze dello «''sterminator [[Vesuvio|Vesevo]]''», eruzioni e terremoti, un po' per le guerre che attraverso i secoli hanno ciclicamente devastato questa nostra terra, eternamente appetita da eserciti e dominazioni straniere, un po' per l'entusiasmo degli abitanti nel voler seguire ogni nuova moda, che li ha spinti a modificare i monumenti per mantenerli ''à la page'' con i gusti dei tempi, un po' per il menefreghismo e il lasciar correre altrettanto congeniti nel carattere di noi napoletani, gran parte del nostro patrimonio storico-artistico si è come disintegrato attraverso i secoli.
*Un popolo semplice, parco, generoso e civile nell'animo, anche se spesso non del tutto nell'esteriorità.
===[[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]''===
*Anche a me qui sembra di essere un altro. Dunque le cose sono due: o ero pazzo prima di giungere qui, oppure lo sono adesso.
*Avvicinandoci a Napoli, l'atmosfera si era fatta completamente sgombra di nubi e noi ci trovammo veramente in un altro mondo. Le abitazioni coi tetti a terrazza facevan comprendere che eravamo in un clima diverso; ma non credo che nell'interno esse siano molto ospitali. Tutti sono sulla strada, tutti seggono al sole finché finisce di brillare. Il napoletano crede veramente d'essere in possesso del paradiso, e dei paesi settentrionali ha un concetto molto triste: «Sempre neve, case di legno, grande ignoranza, ma danari assai». Questa è l'idea che essi hanno delle cose nostre. A edificazione di tutte le popolazioni tedesche, questa caratteristica, tradotta, significa: «''Immer Schnee, hölzerne Häuser, grosse Unwissenheit, aber Geld genug''».<br>Napoli per sé si annunzia giocondamente, piena di movimento e di vita; una folla innumerevole s'incrocia per le vie; il re è a caccia, la regina incinta, e non si potrebbe desiderare nulla di meglio.
*Come si suol dire che colui, al quale è apparso uno spettro, non può più esser lieto, così si potrebbe dire al contrario che non sarà mai del tutto infelice chi può ritornare, col pensiero, a Napoli.
*Da quanto si dica, si narri, o si dipinga, Napoli supera tutto: la riva, la baia, il golfo, il Vesuvio, la città, le vicine campagne, i castelli, le passeggiate... Io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi!
*È interessante e fa così bene, aggirarsi tra una folla innumerevole e irrequieta come questa. Tutti si rimescolano come le onde d'un torrente, eppure ognuno trova la sua via e arriva alla sua meta. Solo in mezzo a tanta folla e fra tanta irrequietezza io mi sento veramente tranquillo e solo; e più le vie rumoreggiano più mi sento calmo.
*Il più splendido tramonto, una serata di paradiso, mi hanno estasiato al ritorno<ref>Dal Vesuvio.</ref>Ho potuto tuttavia sentire come un contrasto così enorme basti a turbare i nostri sensi. L'orribile accostato al bello, il bello all'orribile, si annullano a vicenda e finiscono per produrre una sensazione d'indifferenza. Non v'ha dubbio che il napoletano sarebbe un altr'uomo, se non si sentisse prigioniero fra Dio e Satana.
*Napoli è un paradiso; tutti vivono in una specie di ebbrezza e di oblio di se stessi. A me accade lo stesso; non mi riconosco quasi più, mi sembra d'essere un altr'uomo. Ieri mi dicevo: o sei stato folle fin qui, o lo sei adesso.
*{{NDR|Kniep}} mi condusse sulla terrazza di una casa, dalla quale si poteva abbracciar con lo sguardo specialmente la parte bassa di Napoli, verso il molo, col golfo e la spiaggia di Sorrento; tutta la parte a destra si presentava in uno sfondo singolarissimo, come forse sarebbe difficile vedere da tutt'altro punto. Napoli e bella e stupenda da per tutto.
*Oggi ci siamo dati alla pazza gioia e abbiamo dedicato il nostro tempo a contemplare meravigliose bellezze. Si dica o racconti o dipinga quel che si vuole, ma qui ogni attesa è superata. Queste rive, golfi, insenature, il Vesuvio, la città, coi suoi dintorni, i castelli, le ville! Al tramonto andammo a visitare la Grotta di Posillipo, nel momento in cui dall'altro lato entravano i raggi del sole declinante. Siano perdonati tutti coloro che a Napoli escono di senno! Ricordai pure con commozione mio padre, cui proprio le cose da me vedute oggi per la prima volta avevano lasciato un'impressione incancellabile.
*Per ritornare al popolino di Napoli, è interessante osservare che, come fanno i ragazzi più vispi quando si comanda loro qualche cosa, anche i napoletani finiscono con l'assolvere il loro compito, ma ne traggono sempre argomento per scherzarvi sopra. Tutta la classe popolana è di spirito vivacissimo ed è dotata di un intuito rapido ed esatto: il suo linguaggio deve essere figurato, le sue trovate acute e mordaci. Non per nulla l'antica Atella sorgeva nei dintorni di Napoli; e come il suo prediletto Pulcinella continua ancora i giuochi atellani, così il basso popolo s'appassiona anche adesso ai suoi lazzi.
*Poco dopo arrivammo ad un'altura, dove un quadro grandioso si presentò ai nostro occhi. Napoli in tutta la sua magnificenza, con le sue case schierate lungo la spiaggia del golfo per parecchie miglia, i promontori, le lingue di terra, le pareti delle rocce, e poi le isole, e, nello sfondo, il mare: spettacolo davvero incantevole.<br>Un canto selvaggio, o piuttosto un grido, un urlo di gioia mi spaventò e mi turbò: era il ragazzo, che stava nel biroccio dietro a noi. Io lo rimproverai vivacemente, mentre fino allora egli non aveva inteso una sola parola aspra da noi, essendo in fondo un buon figliuolo. Per un poco, non si mosse; poi mi batté lievemente sulla spalla, tese fra noi due il braccio destro con l'indice alzato e: – Signor, perdonate – disse – questa è la mia patria! Ciò che mi sorprese non men di prima e mi fece luccicare negli occhi, povero figlio del nord, qualche cosa come una lacrima.
*Qui la gente non si dà alcun pensiero dei fatti altrui; è molto se si accorgono di correre qua e là, l'uno accanto all'altro; vanno e vengono tutto il giorno in un paradiso, senza guardarsi troppo intorno, e quando la bocca dell'inferno loro vicino minaccia di montar sulle furie, ricorrono a [[San Gennaro|S.Gennaro]] e al suo sangue, come del resto tutto il mondo ricorre al sangue, contro la morte e contro il demonio.
*Riscontro in questo popolo un'industriosità sommamente viva e accorta, al fine non già ad arricchirsi ma di vivere senza affanni.
*Se i napoletani non vogliono saperne di lasciar la loro città, se i loro poeti decantano con iperboli esagerate la felicità della sua posizione, bisognerebbe scusarli, anche se nei dintorni sorgessero due o tre [[Vesuvio|Vesuvi]] di più. In questo paese non è assolutamente possibile ripensare a [[Roma]]; di fronte alla posizione tutta aperta di Napoli, la capitale del mondo, nella valle del Tevere, fa l'impressione di un monastero mal situato.
*«Vedi Napoli e poi muori». Dicono qui.
===[[Ferdinand Gregorovius]]===
*I mercati settimanali hanno pure luogo su quella [[Piazza del Mercato (Napoli)|piazza]], per un Tedesco di triste memoria, perché colà fu decapitato l'[[Corradino di Svevia|ultimo degli Hohenstaufen]]; è del pari caratteristica per essere stato il teatro di uno storico episodio, quello di [[Masaniello]], su quella piazza dai lazzari eletto loro re, e ivi trucidato.<br>Questo luogo è storico per il popolo napoletano; è come la sua [[Presa della Bastiglia|piazza della Bastiglia]], sanguinosa per le scene terribili di giustizia popolare; il popolo vi troncò il capo a nobili cittadini e li espose all'oltraggio. È rimasta terribile anche per i ricordi della peste.
*I Napoletani sono irritati, ma ridono. Non vi è in tutto il mondo un paese in cui il dispotismo sia usato con tanta facilità, poiché è impossibile distruggere i tesori di questa splendida natura, ridurre sterile questo fertile suolo. Sotto questo cielo ognuno può sempre liberamente muoversi, tutti quanti i sensi provano la loro soddisfazione. La natura eguaglia tutto: non vi è luogo più democratico di Napoli. Chi potrebbe mai annullare questa ''magna charta'' della libertà?
*Io dimorai a S. Lucia quaranta giorni, e dalla mia finestra vedevasi tutto il golfo raggiante di luce: le due cime del Vesuvio dominanti la bianca città, le pittoresche {{sic|spiaggie}} di Castellammare, di Sorrento, fino a Capo Minerva, e l'isola di Capri. Ogni mattino, quando la rosea luce del golfo veniva a svegliarmi nella mia camera, mi abbandonavo alla contemplazione di quel fantastico spettacolo che è colà il levare del sole, e guardavo le tinte di fuoco dei monti e del mare, che parevano avvolgere in un incendio colossale la grandiosa città. Ma più magico ancora era lo spettacolo che mi si parava dinanzi allorché la luna nel suo pieno, sorgeva sul [[Vesuvio]], e spandeva la sua luce argentea sui monti, sul mare, sulla città, illuminando l'intero golfo. La cupa foresta degli alberi delle navi nel porto si distaccava allora sopra un fondo di brillante bianchezza; la luce dei fanali impallidiva; infinite barche scivolavano sulle onde, e sparivano, e tosto ricomparivano all'orizzonte; lo scoglio gigantesco di Capri appariva, e Somma, il Vesuvio, i monti di Castellammare e di Sorrento, quasi forme fantastiche, s'illuminavano. Chi avrebbe potuto dormire in quelle notti? Io prendevo una barca a S. Lucia e navigavo su quelle onde fosforescenti, oppure rimanevo seduto sulla spiaggia, insieme con popolani a mangiare frutti di mare.
*Io ho trovato sempre straordinariamente caratteristico questo spettacolo. Nelle ore calde del pomeriggio, sotto il porticato di una delle principali chiese, quella di S. Francesco di Paola, si vedono centinaia di lazzaroni sdraiati che dormono, sudici e cenciosi, decorazione poco armoniosa e decorosa con quell'opera architettonica. Ho ripensato a quegli altri lazzaroni dell'antica Roma, i quali facevano essi pure la siesta sotto il portico di Augusto e di Pompeo, se non che quelli tenevano in tasca le tessere per la distribuzione del grano, e questi non l'hanno. In qualunque altra capitale d'Europa la polizia caccerebbe via tutti quei dormienti dal portico di una chiesa dinanzi al palazzo reale. Qui, invece, dormono a loro bell'agio, e le sentinelle che passeggiano distratte in su e in giù presso le statue equestri di Carlo III e di Ferdinando I, li guardano come la cosa più naturale del mondo.
*L'armonia regna in questo paese: non un volto grave, melanconico: tutto qui sorride; a migliaia scivolano nel porto le barche, a migliaia passano per Chiaia e S. Lucia le carrozze; ad ogni passo s'incontrano persone intente a mangiare maccheroni, o frutti di mare; in terra si canta e si suona; tutti i teatri sono aperti; oggi, come prima, il sangue di S. Gennaro bolle e si discioglie; nessuna bomba ha ucciso {{sic|pulcinella}}; la Villa Reale è piena di forestieri che lasciano cospicue {{sic|mancie}}. Questo popolo vive alla giornata: non ha passioni politiche, non ama le cose gravi, le passioni virili, senza le quali un paese non ha una storia propria. Dalle sue origini Napoli ha sempre avuto per padroni gli stranieri: i Bizantini prima, poi i Normanni, gli Svevi, gli Angioini, gli Spagnuoli, i Borboni e Gioacchino Murat. Un popolo, che è privo di carattere, che non ha sentimento nazionale, si piega a qualunque signoria. Fa senso vedere ancora oggi in corso le monete coll'effigie di Murat, accanto a quelle di re Ferdinando. Gli uomini assennati, che scusano il carattere di questo popolo e non se ne adontano, mancano di perspicacia e di prudenza.
*La folla e il movimento che regnano sul porto, sono un nulla in confronto a quanto si vede nei due maggiori mercati, vicini a Marinella: il Porto Nuovo e il Mercato. Il Porto Nuovo è sempre ingombro da una folla immensa; si direbbe che l'intera Campania abbia mandato le sue frutta e il golfo tutti i suoi pesci su questa piazza. Il popolo vi si reca per comprare, per mangiare; lo si potrebbe dunque definire come il ventricolo di Napoli. È veramente interessante osservare tutta quella folla, tutto quel frastuono, ed uno lo può fare a suo bell'agio, rifugiandosi in una di quelle cucine all'aperto, costituite da quattro tavole, dove si preparano e vengono mangiate le ''pizze'', specie di torte schiacciate, rotonde, condite con formaggio, o con prosciutto. Si ordinano e in cinque minuti sono pronte; per digerirle, però, è necessario avere i succhi gastrici di un lazzarone.
*Le bellezze della natura e i sentimenti cristiani, alla presenza delle più grandi meraviglie della creazione, risvegliano sempre idee tristi. Ero giunto su di una altura dove alcuni soldati svizzeri stavano bevendo fuori di una piccola bettola, una capanna di paglia. Di lassù si dominavano il mare, le isole di Nisida, di Procida e d'Ischia, tutte avvolte nel manto meraviglioso del sole al tramonto. Uno di quei soldati mi si avvicinò e, gettando uno sguardo su quello spettacolo meraviglioso, con tono di mestizia mi disse: «Come è bello! troppo bello!... rende melanconici...»
*Mentre io stavo seduto sulle rovine della villa di Giove, contemplando lo splendido golfo irradiato dal sole, il [[Vesuvio]] che fumava mi parve quasi il [[Tiberio]] della natura, e pensai che spesso da questo punto Tiberio lo contemplasse cupo e pensoso, ravvisando la sua stessa immagine personificata nel demonio della distruzione. Nel contemplare il vulcano e ai suoi piedi la fertile Campania e il mare avvolto di luce, il monte solitario che terribile signoreggia quella felice regione mi sembrò quasi un simbolo della storia dell'umanità ed il vasto anfiteatro di Napoli la più profonda poesia della natura. ([[Ferdinand Gregorovius]])
*Nel quartiere di S. Lucia è concentrato specialmente il commercio dei frutti marini, disposti in buon ordine, con le ostriche, nelle piccole botteghe, ciascuna delle quali porta un numero e il nome del proprietario. Sono incessanti le grida per invitare la gente ad entrare; le botteghe sono illuminate, e tutti quei prodotti del mare rilucono dei colori più svariati: sono ricci, stelle di mare, coralli, araguste, dalle forme più bizzarre, dalle tinte più dissimili. Il mistero delle profondità marine è ivi svelato e quel piccolo mercato presenta ogni sera il lieto aspetto quasi di una notte di Natale marittima.
*Non potrei descrivere quali brutte immagini di santi io abbia visto portare in processione a Napoli; prodotti di un'arte senza principî, senza gusto e di una fantasia bizzarra che, in quanto a stranezza, ha poco da invidiare all'arte indiana. Per formarsi un'idea di quanto sia disposto questo popolo ad essere tollerante in materia d'arte, basta osservare bene quelle barocche statue di santi per le strade e quei Cristi in legno di orribile fattura, sorgenti qua e là nelle piazze. [...] Pur troppo, l'uomo qui non corrisponde, alla natura che lo circonda; diversamente, in vista di questo mare, di questi monti, di questo cielo, non potrebbe pregare davanti a quegli orribili fantocci.
*Povere cose, invero, l'erudizione e l'archeologia! In questo angolo di paradiso le cose si sentono e si comprendono oggi come le sentivano e le comprendevano gli antichi. Qui regna ancora l'idea del culto di Bacco e l'immaginazione si solleva in alto come una baccante col tirso; qui ci sembra di staccarci dal suolo e, sciolti da ogni vincolo terreno, di spaziare nell'atmosfera.
*Questa Piazza Reale, vicinissima al mare, di cui però non si gode la vista, mirabilmente selciata, tanto che potrebbe servire benissimo da sala da ballo, circondata di eleganti edifici, è uno dei punti più eleganti della città. Vi risiedono il Re, la Corte e le principali amministrazioni; si potrebbe chiamare questa piazza, non il cuore di Napoli, ché questo titolo spetta al porto, ma il cervello.
*Rimasi a lungo sulla terrazza di S. Martino appoggiato al parapetto ad ascoltare le voci che salivano da Napoli. Se questo popolo, pensavo, fa tanto chiasso nella sua vita comune, quanto ne farà quando è agitato da passioni, durante le lotte, quando vuole il saccheggio, come fecero il 15 maggio 1848 i lazzaroni a migliaia dietro la carrozza di re Ferdinando!<br>Il frastuono napoletano ha però di solito un carattere pacifico: è allegro ed in fondo è ordinato nel suo apparente disordine. Tutta quella gente, che brulica come formiche, si muove in certe direzioni fisse, con uno scopo determinato. In questo popolo la vita circola come il sangue nel corpo umano, e quelle sue pulsazioni febbrili in apparenza, sono in realtà regolari e normali.
*[[Roma]], da dopo la rivoluzione del 1848, appare ancor più silenziosa che nel passato; tutta la vivacità del popolo è scomparsa e le classi agiate si tengono paurosamente nascoste, guardandosi bene di far parlare di sè; e le classi infime sono ancora più misere e più oppresse di prima. Le feste popolari sono scomparse, o quasi; il carnevale è in piena decadenza; e persino le feste di ottobre, un tempo sì allegre fuori delle porte, fra i bicchieri di vino dei Castelli e il saltarello, sono presso che dimenticate. [...] Ben diverso è l'aspetto di Napoli, dove il vivace, febbrile e continuo chiassoso movimento di tutto quel popolo, ha del fantastico. Si direbbe una città in rivoluzione, perché tutti si muovono, tutti si agitano, tutti gridano e schiamazzano. Nel porto, sulle rive del mare, nei mercati, in [[via Toledo]], persino a Capodimonte, al Vomero, a Posillipo, lo stesso movimento, lo stesso chiasso. A Napoli non si riesce a far nulla, e il nostro occhio nulla può fissare: ovunque bisogna guardarsi senza posa contro gli urti e gli spintoni. La stessa viva luce del mare e delle rive mantiene in continua agitazione, eccita la vista e la fantasia; e il frastuono delle voci umane e delle carrozze non cessa nemmeno nel cuore della notte.
*S. Lucia, il luogo di carattere più svariato e dove sono le locande di secondo ordine, è la linea di confine fra la parte aristocratica di Napoli e quella popolare. Il porto è il punto del maggior movimento popolare e del commercio; ivi si lavora, si traffica senza posa, e ivi è tutto quello che è necessario alla vita del popolo. V'è un movimento continuo; le calate sono sempre ingombre di carbone e di altri materiali; vi si affollano continuamente pescatori, barcaiuoli, lazzaroni, piccoli mercanti. Gli abitanti delle campagne, i popolani vengono qui ad acquistare gli abiti e le scarpe, che empiono case da cima a fondo. Qui si vendono tutte le masserizie casalinghe, qui sono caffè, liquorerie, spacci di tabacco, unicamente frequentati dal popolo, fruttaioli i quali tengono gli aranci e le angurie già tagliate a fette che essi vendono per un tornese e che vengono mangiate dai compratori in piedi. Qui si vedono vere montagne di fichi d'India, di cui la gente più misera si nutre; questo è il luogo di riunione, si potrebbe dire la sala di conversazione del popolo.
*Tanto nella festa della Madonna del Mercato, quanto in altre occasioni, il popolo non pensa che a divertirsi e a stare allegro. I Napoletani non vanno ad una festa per assistere alle funzioni religiose, per ammirare le fonti del culto, ma per stare all'aria aperta, per godere le bellezze naturali, cui la folla variopinta dà un nuovo risalto. Ho visto migliaia e migliaia di Napoletani alla festa per il centenario della Madonna di Posillipo. Non avevo mai assistito ad uno spettacolo così teatrale: la folla variopinta ingombrava la splendida riviera di Chiaia, la Villa Reale, tutta la strada sino a Posillipo: ovunque bandiere, festoni, fiori; il golfo splendeva di luce; sei navi da guerra, ancorate fra Chiaia e il porto, facevano senza posa fuoco dalle loro artiglierie; il rumore ed il chiasso erano indescrivibili; la processione non aveva niente di dignitoso, di solenne, d'imponente, per chi arrivava da Roma. A Roma, anche le processioni più meschine presentano un carattere artistico, il che mostra avere le arti esercitato la loro benefica influenza persino sulle minime cose del culto, quali sono gli emblemi, le allegorie, le immagini dei santi. Il senso del bello ivi regna dovunque, in ogni cosa; si direbbe che gli Dei della Grecia, i quali stanno al Vaticano e al Campidoglio, non tollerino il brutto e il barocco neanche nei santi. Il Museo Borbonico non ha esercitata affatto quest'influenza sul popolo di Napoli.
===[[Pierre-Jean Grosley]]===
*È senza dubbio sorprendente che un tale popolo, tenuto quasi sempre in nessuna considerazione nelle rivoluzioni che gli hanno fatto cambiare dominatore così spesso, abbia preso parte attivamente solo a quella di [[Masaniello]]. La sua indifferenza verso i movimenti politici poté esser messa più fortemente a prova di quando, nel cuore della capitale degli Stati dei suoi padri, lo sfortunato [[Corradino di Svevia|Corradino]], all'età di diciassette anni, versò quel che restava di un sangue riprovato e proscritto dai capi della Chiesa? Non potei vedere, senza fremere, il luogo in cui si mostrano ancora le vestigia di questa spaventosa scena.<br>Questa indifferenza, apparentemente stupida, è l'opera di un istinto illuminato dall'esperienza: ''Cosa m'importa'' – dicono con l'asino della favola – ''purché non mi si faccia portare più del mio carico ordinario''. Per completare il ritratto di questo popolo, è sufficiente aggiungere che Napoli non ha l'ombra di polizia, e tuttavia di rado avvengono quei disordini e quegli eccessi che a Parigi tutta la vigilanza del magistrato riesce a prevenire solo con un'attenzione costante.
*Non ho soggiornato abbastanza a Napoli, per essere istruito a fondo sulla vita, sia privata sia di società che vi si conduce. So solo che vi si dorme più che in qualsiasi altro paese dell'Italia; che vi si consuma una quantità prodigiosa di cioccolato che ogni privato fa preparare a casa sua nella dose che più preferisce; che le conversazioni o riunioni generali sono nel tono di quelle delle altre città d'Italia; che nelle cerchie private il parlare è alla greca, cioè, molto allegro ed estremamente libero; che la galanteria è tanto comune e poco discreta nei primi ranghi, quanto rara e misteriosa nella borghesia; che, a seguirla nel popolo, gli estremi si toccano; che la continenza, in generale, a Napoli è la virtù meno comune; che l'amore, che altrove spesso non è che apparenza, fatuità, fantasia, è uno dei più urgenti bisogni; infine che il Vesuvio, che comanda questa città, è l'emblema più esatto sotto cui da questo punto di vista la si possa rappresentare.<br>Altri bisogni, che la polizia ed un certo pudore altrove, soprattutto nelle grandi città, reprimono, a Napoli sono al di sopra di tutte le leggi. Lo zolfo, mescolato a tutti i vegetali e a tutti gli alimenti, l'uso continuo del cioccolato, dei liquori più forti, delle spezie che più riscaldano provocano esplosioni ed eruzioni che non sopportano né rinvio né cerimonie. I cortili dei palazzi e degli alberghi, i porticati delle case private, le loro scale e i loro pianerottoli sono altrettanti ricettacoli per le necessità di tutti i passanti. Anche chi va in carrozza scende per mescolarsi alla folla che cammina; chiunque si prende in casa d'altri la libertà che permette a casa sua.
*Sotto un'apparenza di allegria, di distrazione e di leggerezza, il popolo e la borghesia di Napoli, divisi fra il lavoro ed il piacere, nascondono vedute profonde e ben seguite, se non in ciascuna testa, perlomeno nell'insieme. Considerati in questo insieme, formano una democrazia indipendente dal re e dalla nobiltà alla quale si uniscono quando il loro interesse lo esige. Nel loro partito hanno sempre in basso clero e la maggior parte dei monaci di cui Napoli brulica.
===[[Felix Hartlaub]]===
*A nemmeno cento metri di distanza dal mio attuale domicilio ha insegnato [[Tommaso d'Aquino]], è cresciuto [[Giordano Bruno]], sono sepolti il [[Fernando Francesco d'Avalos|Pescara]] e [[Vittoria Colonna]]<br>Dall'altra parte della strada ha passeggiato [[Francesco Petrarca]], e [[Federico II di Svevia|Federico II di Hohenstaufen]] ha amministrato la giustizia − incredibile, incommensurabile. Ma la vita del presente in questa città si muove e gira così rumorosa e disinvolta intorno a questi monumenti che non si ha nemmeno il tempo di rendersi ragione del loro significato. Per tanta ricchezza di tempo – assenza di tempo – Napoli eterna è semplicemente uno degli ingredienti eterni del tempo. Dio creò il cielo, l'acqua e la terra e creò anche l'elemento "napoletano", una piccola nuvola di olio grasso e odore di putrido, con alcune melodie e frammenti di chiasso, un Tutto e un Nulla, un elemento di tutto il mondo e insieme anche qualcosa semplicemente di inferiore. Ci saranno ancora molti bravi napoletani e gente che a Napoli imparerà e farà qualcosa di buono, si pensa, e si compra una pizza in una strada su cui, forse, ha camminato verso Roma l'apostolo [[Paolo di Tarso|Paolo]].
*A volte trovo tutto inverosimilmente grandioso, un'altra volta confuso e perturbante, in ogni caso è sempre molto interessante e prende tutta la persona come un sortilegio. Non esiste un'altra città che così, ad ogni passo, trasmette a chi cammina il suo respiro, con cui bisogna entrare in rapporto interiore. Qui non si possono cogliere, con tranquillo stato d'animo epicureo, i tesori d'arte, perfezionare la propria cultura, no, ogni giorno bisogna ricominciare di nuovo in qualche modo da capo, cercare sempre di nuovo il proprio cammino spirituale attraverso le pesanti grossolane realtà che oppone, ad ogni passo, la vita della strada.
*Il grande sole africano dona al cervello una grandiosa asciuttezza, vengono prosciugate tutte le pozzanghere dell'osservazione che psicologizza e individualizza. L'uomo accetta se stesso come è venuto al mondo e si mette subito in marcia verso un fine che gli è naturale. Il carattere matura presto al grande calore e non richiede tanto spazio per sé come da noi, consiste quasi sempre per metà in gentilezza, premura e disponibilità e tante altre piacevoli virtù con cui gli uomini reciprocamente rendono i loro rapporti più facili.<br/>E se da un canto con questa mancanza dell'idea dell'Io e della personalità ci si ritrova già quasi in Oriente, d'altro canto l'Occidente, con il mondo antico, il cristianesimo e con la scienza moderna è presente ovunque nella sua forma più evidente.<br/>Naturalmente bisogna accettare anche altre cose, la mancanza, per esempio, di una qualsiasi generosità eroica. In fondo questa spiritualità del tutto particolare la si può spegare con il fatto che Napoli in realtà è un paese, una nazione a sé, con un passato del tutto diverso da quello del resto dell'Italia.
===[[Vittorio Imbriani]]===
*I birbanti hanno talvolta un cuore, e massime i birbanti che nascono sotto il cielo di [[Napoli]].<br>A Napoli, un uomo senza cuore è una deplorabile eccezione...<br>Questa specialità non si trova che nel ceto de' ricchi. È l'inferno che Dio dà loro.
*Non passa anno senza che le collezioni scientifiche di qualunque altra città d'[[Italia]] si arricchiscano per la munificenza di qualche privato. E così mano mano si colmano le lacune, si completano le serie e si ottiene più assai di quello che non sia il potere dello stato e de' municipii di fare. Ma il napoletano ''largo di bocca e stretto di mano''; mentre non sa vivere fuori della sua città, non vuol poi far niente per renderla più bella e simpatica; non è superbo delle sue istituzioni, non è zelante di migliorarle; il suo municipalismo non sa mai incarnarsi in un'opera bella e generosa.
*Quando al grido della progrediente civiltà si dischiusero le porte {{sic|de'claustri}} femminei, si scoprirono in varî conventi misteriose comunicazioni con attigui monasteri maschili. Un senso di suprema indignazione si destò ne' cuori. Il sacrilegio annidava sotto le tenebrose volte. Notturni viaggi accoppiavano le impudiche vestali {{sic|co'furbi}} solitarî sacerdoti di un Dio, che abborre financo un pensiero d'impurità. Forse non a caso edificavansi in prossimità i claustri femminei e quelli maschili. Vie sotterranee menavano dagli uni agli altri.<br>L'occasione di aprire novelle strade nella città nostra dette agio di scoprire questi scandalosi corridoi scavati ne' visceri della terra. Nessun paese ha forse tante vie sotterranee quante ne ha la nostra Napoli, edificata su l'antica ''Partenope''.<br>Palepoli giace sotto la moderna Napoli.<br>Noi camminiamo su le ruine dello antico, su lo scheletro della città greco-romana.<br>Interrogate i secoli; ed essi vi risponderanno di sotto alle pietre vulcaniche, di che abbiamo ricoperte le nostre vie.<br>Nulla di più facile che stabilire occulte e sotterranee comunicazioni tra un luogo ed un altro.<br>Il voto di castità, temerariamente proferito da labbra pervicaci, si perdeva nelli strani connubî che Palepoli formava.<br>Lo Spirito delle tenebre aleggiava laggiù come immondo ed osceno pipistrello.
*Un popolo che ha più immaginazione che fantasia, più acume ed arguzia che sentimento e passione, il quale rimane con la testa fredda in mezzo agli impeti più selvaggi ed arzigogola e sofistica anche quando sragiona.
===[[Raffaele La Capria]]===
*A Napoli, – e in questo mondo di kamikaze dove pietà l'è morta – siamo andati «molto oltre tutto quello che si poteva immaginare». Se eliminassimo tutti gli assassini che vanno in giro nelle nostre città si dovrebbe aprire una succursale dell'Inferno.
*La Napoli dimenticata, l'altra faccia di una città che ha dato all'Italia [[Benedetto Croce]], [[Salvatore Di Giacomo]], anche se tutto questo viene trascurato perché nella rappresentazione della città prevale sempre l'osservazione sulla plebe. Io credo che la borghesia napoletana non si è saputa raccontare; non ci sono romanzi e personaggi che la rappresentano, così come invece hanno saputo fare in Sicilia con [[Federico De Roberto|De Roberto]], [[Giovanni Verga|Verga]], [[Giuseppe Tomasi di Lampedusa|Tomasi di Lampedusa]]; Napoli ha eccelso soltanto nel pensiero, è stata più avanti, non solo della Sicilia ma anche di altre regioni italiane, nella speculazione filosofica.
*La nostra non è la città di quel "chi ha avuto ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato" che spesso le attribuiscono. Chi ha dato e chi ha avuto restano sulle rispettive posizioni. Intransigenti nel valutarle. Appassionandosi ancora nel discuterne, dopo quarant'anni. Finché una città trova parole per parlare di sé, fa emergere contrasti all'interno di questo discorso e riesce a interessare anche gli altri, vuol dire che non è morta.
*Ma è l'Italia il vero problema di Napoli.
*Napoli è stata uccisa dalla speculazione edilizia. Si combatteva contro questa speculazione... Cambiare la struttura [[urbanistica]] di una [[città]] significa cambiarne la morale. E Napoli è cambiata moltissimo dopo la speculazione edilizia: è stato allora che sono arrivate le periferie inabitabili, è stato allora che è nata la «corona di spine», così viene chiamata a Napoli la periferia, «corona di spine». Ed è allora che, come scrivevo in ''L'occhio di Napoli'', se ti capita di sbagliare strada, vai a finire in periferia e puoi arrivare all'inferno.
===[[Jérôme Lalande]]===
*Il carattere tranquillo di questo popolo è ben apparso durante la terribile carestia che provò questa città {{NDR|di [[Napoli]]}} nel 1764: non si vide la minima sommossa; tuttavia le strade erano piene di infelici che morivano o di fame o per le malattie che la malnutrizione porta con sé, e i Magistrati avevano tanto più torto, in quanto avevano lasciato esportare i grani in abbondanza qualche mese prima.
*Niente si può immaginare di più bello, di più grande, di più singolare sotto tutti i punti di vista del colpo d'occhio di Napoli da quel lato in cui la si vede: questa città è posta al fondo di un bacino, chiamato in italiano cratere, che ha due leghe e mezzo di larghezza e altrettante di profondità; esso sembra quasi chiuso dall'isola di [[Capri]], che si presenta dal lato di mezzogiorno, e sebbene a sette leghe di distanza la vista termini piacevolmente, si crede di vedere ai lati di quest'isola due aperture chiamate in effetti Bocche di Capri, ma l'una ha più di otto leghe di larghezza, e l'altra ha solamente una lega, sebbene esse appaiono pressoché uguali.
*Non si incontrano affatto la sera, nelle strade di Napoli, quelle donne che sono la vergogna del loro sesso con le molestie; è vero che vi sono delle guide che si piazzano nei luoghi conosciuti, come vicino al teatro, ma è ancora con una specie di riservatezza, o di timidezza, che fa onore ai costumi e alla città di Napoli.
===[[Giacomo Leopardi]]===
*L'aria di Napoli mi è di qualche utilità; ma nelle altre cose questo soggiorno non mi conviene molto... Spero che partiremo di qua in breve, il mio amico e io.
*Lazzaroni pulcinelli nobili e plebei, tutti ladri e b. f. degnissimi di Spagnuoli e di forche.
*Paese semibarbaro e {{sic|semiaffricano}}, nel quale io vivo in un perfettissimo isolamento da tutti.
===[[Norman Lewis]]===
*Da dieci secoli questa terra è battuta da eserciti invasori. Sul trono di Napoli si sono avvicendati re stranieri che hanno ridotto in schiavitù il popolo. Le rivolte sono state soffocate nel sangue. Ma niente di tutto questo ha lasciato la minima traccia nella fantasia o nella memoria dell'uomo comune, né ha sollecitato una qualsiasi aggiunta al repertorio del cantastorie. E ancora oggi, quando questi intona il suo racconto a [[Villa comunale di Napoli|Villa Comunale]], il piccolo pubblico che gli si raccoglie intorno non vuole sentire altro. Gli Svevi, gli Aragonesi, i Borboni, e ora anche i Tedeschi vengono dimenticati in un attimo. Carlo Magno e i Paladini sono ancora vivi, per miracolo e nonostante il cinema, che tuttavia alla fine li sconfiggerà.
*Il vicolo è gremito fino a scoppiare di famiglie proletarie abituate a vivere quanto più possono all'aperto, ragion per cui la strada è chiassosa come un'uccelleria tropicale.<br>Stamattina sul presto, una famiglia che abita nella casa di fronte ha portato fuori un tavolo e lo ha sistemato in strada vicino alla sua porta. In un attimo è stato ricoperto con una tovaglia verde con la frangia. Tutt'intorno sono state disposte delle sedie, alla stessa distanza l'una dall'altra, e sul piano hanno trovato posto diverse foto incorniciate, un vaso di fiori finti, una gabbietta con un cardellino e alcuni bicchierini decorati che di tanto in tanto, nel corso della giornata, venivano strofinati per rimuovere la polvere. Intorno al tavolo, la famiglia – una madre, i nonni, una ragazza sui diciotto anni e due bambini irrequieti che andavano e venivano in continuazione – viveva in quella che era, di fatto, una stanza senza pareti. [...] Lungo il vicolo c'erano molti altri tavoli come questo, e i vicini si scambiavano visite, dando luogo a un'incessante migrazione sociale. La scena era di grande serenità. Le stuoie verdi delle finestre e dei balconi ai piani superiori respiravano dolcemente nella mite brezza marina. La gente si chiamava da grande distanza, quasi cantando.
*Tutta Napoli era distesa sotto di noi come un'antica mappa, sulla quale l'artista avesse disegnato con minuzia quasi eccessiva i molti giardini, i castelli, le torri e le cupole. Per la prima volta, aspettando il cataclisma, ho ammirato lo splendore di questa città, vista da una distanza che la ripuliva dalla sudicia crosta del tempo di guerra, e per la prima volta ho capito quanto poco europea, e quanto invece orientale essa sia. Tutto era immobile, a parte i fluttuanti coriandoli delle colombe in lontananza.
===[[Nanni Loy]]===
*Durante la lavorazione de ''Le quattro giornate di Napoli'', se prendevo il megafono e dicevo alle 500 comparse di correre da una direzione all'altra ad un mio fischio, non si muoveva nessuno. Inizialmente non riuscivo a capire il perché. La realtà è che non mi riconoscevano il diritto di imporre loro qualcosa con un fischio. Bisognava loro spiegare il motivo. Così mi riunii a loro e spiegai il perché di quella scena. [...] Il rendimento si capovolse e tutte le comparse dettero un loro contributo creativo. Non erano stati parcellizzati con un dovere. Si sentirono talmente investiti del problema del film e delle riprese, da comportarsi come dei registi. Durante le prove gridavano stop nel megafono per fermare gli errori, assimilando ciò che facevo io, interrompendo le riprese anche quando andavano bene. Ma perché volevano diventare tutti registi? Perché nei napoletani è insopprimibile il desiderio di essere considerate persone, con una dignità personale, una intelligenza ed una personalità riconoscibili. [...] A Napoli, no. Con i soldi e gli ordini non si compra nulla.
*Provo una sorta di amore e odio, una grande ammirazione, affetto e tenerezza per il singolo napoletano. Provo al tempo stesso molto risentimento per quella che ricordo essere l'organizzazione sociale della città. L'odio nasce per questo patrimonio, energie, ed intelligenza che venivano, non so oggi, continuamente deviate, sprecate. È un'amarezza che mi prende qualche volta, nel vedere queste persone che singolarmente valgono tanto, sprecarsi in complicazioni inutili, confusioni evitabili, violenze ingiustificate.
*Vi è una cultura di fondo individualista, ed in questo senso è da considerare negativa, per quanto sia al tempo stesso molto ricca di un grande potenziale, che si manifesta in esaltazione della persona e dell'uomo contro tutte le culture di appiattimento del nostro tempo. L'individualismo dei napoletani produce certamente delle difficoltà di gestione degli affari sociali, il che la fa apparire agli occhi di un non napoletano come me una città incivile, una civis incivile; è pur vero, però, che in questo modo si preserva la ricchezza dell'individuo, la sua fantasia, quel potenziale che le permette di essere fuori dalle regole della produzione e del consumo.
===[[Curzio Malaparte]]===
*Napoli è la più misteriosa città d'Europa, è la sola città del mondo antico che non sia perita come Ilio, come Ninive, come Babilonia. È la sola città del mondo che non è affondata nell'immane naufragio della civiltà antica. Napoli è una Pompei che non è stata mai sepolta. Non è una città: è un mondo. Il mondo antico, precristiano, rimasto intatto alla superficie del mondo moderno. Napoli è l'altra Europa. Che, ripeto, la ragione cartesiana non può penetrare.
*Nessun popolo sulla terra ha mai tanto sofferto quanto il popolo napoletano. Soffre la fame e la schiavitù da venti secoli, e non si lamenta. Non maledice nessuno, non odia nessuno: neppure la miseria. Cristo era napoletano.
*Non potete capire Napoli, non capirete mai Napoli.
*Quando Napoli era una delle più illustri capitali d'[[Europa]], una delle più grandi città del mondo, v'era di tutto, a Napoli: v'era Londra, Parigi, Madrid, Vienna, v'era tutta l'Europa. Ora che è decaduta, a Napoli non c'è rimasta che Napoli. Che cosa sperate di trovare a Londra, a Parigi, a Vienna? Vi troverete Napoli. E' il destino dell'Europa di diventar Napoli. Se rimarrete un po' di tempo in Europa, diverrete anche voi napoletani.
*Tutti piangevano, poiché un lutto, a Napoli, è un lutto comune, non di uno solo, né di pochi o di molti, ma di tutti, e il dolore di ciascuno è il dolore di tutta la città, la fame di uno solo è la fame di tutti. Non v'è dolore privato, a Napoli, né miseria privata: tutti soffrono e piangono l'uno per l'altro, e non c'è angoscia, non c'è fame, né colera, né strage, che questo popolo buono, infelice, e generoso, non consideri un tesoro comune, un comune patrimonio di lacrime.
===[[Giorgio Manganelli]]===
*La storia di Napoli nasce lentamente. Soprattutto, è una storia esotica, una invenzione che sa di [[Omero]], di poemi ciclici, di innumeri indecifrabili frammenti di leggende, favole, conti di mercanti, liti di taverne, imbrogli, risse, coltelli lucidi e rapidi, adulteri e nostalgie.
*Napoli voleva essere accerchiata, catturata, la grande metropoli inesistente, invisibile, intoccabile, stava nel centro delle grandi manovre delle flotte tra piratesche e adolescenti che cercavano casa oltre le coste patrie. Napoli non c'era; non c'era il rumore, il clangore, non il precipitoso coagulo di colori, non gli dèi, le donne, l'aroma del cibo, il sonno. Eppure l'ipotesi colossale di Napoli agiva, e i minuscoli uomini sfioravano lo spazio che doveva per sempre essere Napoli. Poi sbarcarono a Cuma.
*[[Partenope (sirena)|Partenope]] è una sirena, è una città, è greca, è morta per amore, è una dea, è un luogo, è una strada, è una taverna, è miracolosa, venerarla bisogna, qui è Partenope<ref>Nel testo: [[Partenone]].</ref>, Partenope è in ogni luogo, di soppiatto scaturisce dal mare, qui dove è nome di ninfa sarà sacra la ninfa nei secoli; non morirà mai; la città non morrà, la ninfa città non morrà. Gioco, allucinazione, miracolo, liturgia, la città-ninfa sta nascendo. È inevitabile chiedersi; ma come, ma quando, ma dove nasce Napoli?<br>Giacché il nascere di Napoli non può essere il nascere di altre, anche nobili, eroiche città.<br>Dopo Partenope nascerà una «città nuova», insomma una Neapolis. Siamo arrivati? Forse siamo arrivati da sempre; forse è impossibile arrivare. Ma questo sospettiamo: che vi fu un momento in cui tra i marittimi dalle brache salse e crude, tra i duri campani che non capivano greco, cominciarono ad arrivare gli dèi.
*Si ha l'impressione che arrivassero dappertutto, e certamente era così, ma che a Napoli-Partenope fosse impossibile distinguerli dalla folla di {{sic|graeculi}} e campani; erano dèi forastici, meteci, un po' contado un po' mare, ma fitti e inframettenti come i folletti. (Certo che c'erano i culti misterici. A Napoli? Ma dove volete che fossero? E [[Mitra]] si sa. E la bella [[Cerere (divinità)|Cerere]], materna e chiassona, e un'Iside così pervasiva che nemmeno si sa dove si fosse il suo santuario, si è diffusa per tutta la città, non v'è città isiaca come Napoli-Partenope. Ecco, Partenope; no, non è né storia, né folklore, è ancora una presenza sacra, e ancora qualcuno, che non veda Cerere, sussurra nella gran folla una preghiera greca a una ninfa ondosa, una ninfa greca morta dopo aver conosciuto [[Ulisse|Odisseo]].
===[[Sándor Márai]]===
*Già verso Napoli sul treno mi è venuto in mente, e mi animava anche durante i giorni trascorsi a Roma: scrivere un altro romanzo, un ultimo con il titolo: ''Il sangue di San Gennaro''. Un uomo arriva a Napoli, e decide di salvare il mondo – questo sarebbe il romanzo.
*L'addio a Napoli, a [[Posillipo]] fu più doloroso di qualsiasi addio ad una persona, o a qualcosa nella mia vita. [...] Questi tre anni e mezzo in Italia, a Posillipo, erano il dono più grande nella mia vita. Ho amato tutto qui, e sapevo che a modo loro anche loro, gli italiani meridionali, mi hanno accettato. Molti hanno pianto, nella cittadina e nel palazzo i venditori di vino, di carbone come anche il pescivendolo mi stringevano la mano.
*Napoli è un posto curioso: una città dove il miracolo regolarmente, due volte all'anno fa parte della vita della città, come un avvenimento turistico. I napoletani sono gli specialisti del miracolo.
*Per i vicoli di Napoli, ogni pomeriggio. Nei dintorni di San Biagio dei Librai. Abitano tutti qui: [[Benedetto Croce]], il vescovo, i principi, in mezzo al lerciume, in palazzi pericolanti. Ed è qui che abita il popolo napoletano. Uomini di ogni classe, di ogni condizione mangiano e bevono le stesse cose, la pensano alla stessa maniera, sognano allo stesso modo. Sono tutti uomini mediterranei. Non tanto italiani, quanto piuttosto mediterranei. È questo il loro stato sociale.
*[[Posillipo]] è come se fosse la Collina delle Rose a [[Budapest]], ma anche come il villaggio di Leányfalu sul Danubio. Tutto qui è «come se fosse»... Anche Napoli è come Budapest: non c'è l'Isola Margherita ma c'è [[Capri]], non ci sono i Bagni Lukács ma c'è il Mar Tirreno, non c'è il Danubio, ma qui davanti alle mie finestre si spalanca il Golfo di Napoli, non ci sono le Colline di Buda, ma c'è il [[Vesuvio]], non c'è la Váci utca, ma c'è via Chiaia con i suoi negozi eleganti, dove sciama e s'affretta la folla variopinta e orientaleggiante di Napoli, che assomiglia misteriosamente a quella di Budapest.
===[[Maria Amalia di Sassonia]]===
*Napoli, la mia cara Napoli, è la pupilla degli occhi miei. E più pare che sia per lei il mio amore e premura ora che ne vivo lontana, che allora che godevo il suo delizioso soggiorno.
*Oh quanto sono ingannevoli le mondane apparenze. Ognun crederebbe che molto contenta esser dovrei del cambio fatto; e pure, senza pensarci nemmeno un momento, lascerei di essere Regina di Spagna per tornare ad esserlo di Napoli {{sic|[ ]}} Non posso lagnarmi di niente. In casa godiamo una perfetta tranquillità {{sic|[ ]}} La nazione, grazie a Dio mi dimostra essere contenta di me, e pure non posso darmi pace d'aver dovuto lasciar Napoli.
*Stanno così umiliati {{NDR|alla corte spagnola}} che non hanno più animo di nominare niente delle cose loro ed in vero citerò solo questo: tutte le funzioni di corte sono una sporcizia a paragone della magnificenza e proprietà con la quale in Napoli si facevano. La corte stessa non è da paragonarsi [...] si vedono figure che danno schifo a vedere. Così a proporzione è tutto il resto. Per assuefarmi {{sic|jo}} a questo paese credo che non basterà la mia vita. È troppo, è troppo crudele il cambio fatto, ed ogni giorno si conosce più.
===[[Giuseppe Marotta (scrittore)|Giuseppe Marotta]]===
*Ah, Napoli bella, tozzo di pane mio, estrema unzione mia!
*Allora come allora, nel marzo del 1947, Napoli, eccettuandone via dei Mille, via Tasso, il viale Elena e poche altre arterie di Chiaia di San Ferdinando del Vomero, era tutta un rione popolare. Napoli era allora un vicolo solo, un "basso" solo, una botteguccia sola.
*Che cosa c'è tutto sommato, a Napoli? C'è un vulcano {{NDR|il Vesuvio}} che ha tante possibilità di sterminio quanti sono gli acini d'uva e le ginestre cui si agghinda per dissimulare le sue intenzioni.
*Ehi ehi. Dovessero piovere mazzate? I due contraggono le mascelle e s'irrigidiscono. Mannaggia. Stanno agli antipodi: il Cardillo vende luna, e cioè trasforma in lavoro qualunque cosa, l'Inzerra muta in ozio tutto, tutto. Napoli ha questi due volti, come Giano era sé ed il contrario di sé nell'identica figura; perciò chi dice: "Napoli è fervida, operosa, alacre" non è meno fesso di chi dice: "Napoli è svogliata, indolente, pigra{{sic|.}}" Ma allora? Gesù Gesù. Napoli è femmina, ossia volubile, contraddittoria, spesso incoerente. Sgobba quanto [[Milano]] e poltrisce quanto Honolulu: per ogni napoletano che, immoto in una barca a [[Mergellina]], o riverso in un prato ai Camaldoli, si lascia beatamente crocifiggere dal sole, abbiamo nelle vicinanze un altro napoletano che vacilla e affanna trasportando un quintale.
*I "Quartieri", a Napoli, sono tutti i vicoli che da Toledo si dirigono sgroppando verso la città alta. Vi formicolano i gatti e la gente; incalcolabile è il loro contenuto di festini nuziali, di malattie ereditarie, di ladri, di strozzini, di avvocati, di monache, di onesti artigiani, di case equivoche, di coltellate, di botteghini del lotto: Dio creò insomma i "Quartieri" per sentirvisi lodato e offeso il maggior numero di volte nel minore spazio possibile.
*Il vero mare di Napoli è quello esiguo e domestico di Santa Lucia, di Coroglio e di Posillipo. Consuma Castel dell'Ovo e il Palazzo Donn'Anna, bruca il muschio delle vecchie pietre, sente d'alga e di sale come nessun altro mare.
*La mia città fu, ed è, e sarà in ogni epoca, un libro di tutte le favole. Che cosa non vi producono amore e odio, saggezza e follia, candore e astuzia, verità e menzogna, "guapparia" e soldi?
*La notte è venuta e Napoli piglia fuoco. Da Via Partenope a Posillipo il mare divampa di luci riflesse, dolgono gli occhi ai pesci, un turista che percorre la litoranea in carrozza non vede i cenci che respirano sul marciapiedi ma scorge distintamente gli scheletri delle sirene che si rivoltano nelle loro tombe di sabbia. Voi dite a Napoli: «Quanto sei bella!», e Napoli è perduta.
*La possibilità di rialzarsi dopo ogni caduta; una remota, ereditaria, intelligente, superiore pazienza. Arrotoliamo i secoli, i millenni, e forse ne troveremo l'origine nelle convulsioni del suolo, negli sbuffi di mortifero vapore che erompevano improvvisi, nelle onde che scavalcavano le colline, in tutti i pericoli che qui insidiavano la vita umana; è l'oro di Napoli questa pazienza.
*La quiete della controra ingentiliva il vicolo, dorato qua e là come se una processione vi avesse deposto baldacchini stendardi flabelli candelieri e se ne fosse andata frettolosamente a dormire. In certe stagioni e in certe ore Napoli si trasfigura; perde consistenza e profondità, o meglio assume la profondità remota e immaginaria dei quadri... se vi occorrono balconcini che sembrano disegnati su un fazzoletto di seta, o embrici sfioccanti nel roseo vapore che li avvolge, eccoli.
*Lasciatemi dire che a Napoli i Santi, dal supremo e volubile San Gennaro al distratto San Giuseppe, da Sant'Antonio che protegge Posillipo a San Pasquale che sorveglia attentamente Chiaia, non sono che autorevoli congiunti del popolo. Il napoletano ha San Luigi, Sant'Espedito e ogni altro Santo come a certi poveracci dei vicoli capita di essere imparentati con un insigne professore residente a via dei Mille.
*Napoli è una bara di madreperla con quattro corde e una tastiera; affermo sul mio onore, toccandomi il petto come la statua di Gioacchino Murat nella nicchia di piazza San Ferdinando, che Napoli è un mandolino dal quale si affaccia continuamente uno scheletro. Ebbene, salute a noi; strizziamo l'occhio a questo buffo sosia di ognuno, a queste anonime ossa trasformatesi in radici di canzonette.
*Non date retta agli odierni lamentatori della città, i quali tetramente affermano che è morta e seppellita; ma neanche badate ai tam-tam di quanti la proclamano fortunata e contenta; Napoli è terra di favole puerili e angosciose, tutta miele e cicuta, grembo di mamma e schiaffo di {{sic|padrigno}}, favola sono pure chi la denigra e chi la decanta, vorreste che le mancassero proprio gli orchi e le fate?
*Qualcuno fondò Napoli, situando magnificamente il Vesuvio, le isole, Capodimonte e il [[Vomero]]; disse ai napoletani: "Ecco... Tenete, ricreatevi{{sic|,}}" e mentre quelli si distraevano a guardare l'ombelico del [[Golfo di Napoli|golfo]], agguantò la cassa e fuggì.
===[[Mario Martone]]===
*Attraverso il teatro Napoli esprime spudoratamente il suo stato di capitale del Sud del mondo.
*Napoli è una città difficile che insegna ad essere aperti, liberi, disponibili alle novità. Napoli ha una forza dolorosa ed è per questo che io l'amo.
*Questo popolo, fratello di tanti popoli sofferenti, vivo più che mai intorno a noi, ci insegna a aprire gli occhi, guardare in faccia il dolore e trasformare il dolore in energia.
===[[Francesco Mastriani]]===
*Gli è indubitato che ci è ancora della feccia nel nostro popolo, e ce ne sarà ancora per qualche tempo. Ma è forse possibile una compiuta improvvisa riforma de' suoi costumi?<br>Noi accogliamo la speranza, per non dire la certezza, che tra dieci anni il nostro popolo non sarà secondo ad altri in Europa. Voglia Dio benedire all'opera della nostra rigenerazione, iniziata dal più Grande Italiano vivente [[Giuseppe Garibaldi|GIUSEPPE GARIBALDI]]! Voglia Dio benedire gli sforzi degli uomini che han rette intenzioni e buon volere! Possano le aure incantate del nostro cielo non essere più contaminate da straniere favelle! Possano i nostri ubertosi campi non essere più calpestati da orde inimiche del sangue italiano! Possa presto Napoli festeggiare il dì in cui per tutta [[Italia]] risuoni il grido della compiuta nostra unificazione, proclamata in ROMA CAPITALE. Allora, dopo il ''Pater noster'', noi insegneremo a' nostri figliuoli questa altra prece che eglino dovranno recitare ad ogni alba e ad ogni sera:<br><br>''Da' Tedeschi ed Imperiali,<br>Da' Francesi e Cardinali<br>Libera nos, Domine!''
*L'invenzione dei bassi, cioè delle case a terreno, delle case-botteghe, è proprio un'invenzione tutta napolitana a pro del guaglione, il quale si procura quel divertimento di scegliere quel domicilio che vuole su la soglia di qualcuni di questi bassolini.
*Ma è proprio per il guaglione che Napoli è stata creata. Il guaglione è il Re di Napoli è il padrone assoluto del suolo [[Fiume|sebezio]] ed esercita talvolta il suo impero con una [[Bullismo|tirannia]] che è tanto più inesorabilmente quanto è più graziosa.
*Napoli, per la sua posizione geografica, per la sua gran popolazione, per la natura feracissima del suo suolo, per le sue gloriose tradizioni in ogni ramo dello scibile, per la prodigiosa attitudine de suoi abitanti alle arti belle e dalle arti meccaniche, per grandiosi e storici monumenti di che è ricca e pei suoi vasti commerci, sarà sempre la Filadelfia d'Italia. Incorporata oggi alla grande [[Italia|Famiglia Italiana]], essa comincia ad appropriarsi dalle città sorelle l'affrancamento da quegli aviti pregiudizi che formarono per sì lungo volger di tempo sì possente ostacolo al progresso della sua civiltà siccome le città sorelle e specialmente le settentrionali cominciano a smettere, per la fusione coi nostri vispi meridionali, le forme pedantesche, le arie pesanti e le rigidezze cancelleresche.
*Né climi meridionali sotto un cielo come questo di Napoli che invita così potentemente alla [[Ozio|pigrizia]] ed a quel dolce far niente di che ci han fatto una colpa gli [[Straniero|stranieri]], il [[Mendicante|vagabondaggio]] è così esteso che noi disperiamo che possa il governo giungere ad estirparlo del tutto in un paese come il nostro dove si vive così a buon mercato. Dove con dieci centesimi di maccheroni, dove con cinque centesimi di pane ed altrettanti di frutte un uomo ha messo a poco a poco il suo pranzo, non sappiamo come si possa sentire la suprema necessità e l'obbligo del lavoro.
===[[Raffaele Mastriani]]===
*L'antichità di Napoli si è del tutto smarrita nella oscurità de' secoli trascorsi.
*La principal veduta è di mirar Napoli in alto mare, donde l'intiera città si presenta come un immenso anfiteatro. La seconda e di guardarla da S. Martino, dove si vede sotto gli occhi minutamente quasi tutta la città ed il delizioso contorno del golfo. La terza è di veder Napoli dalla Specola Reale o dal palazzo della Riccia: questo luogo per la estensione della sua veduta è detta con nome Spagnuolo Miradolos. La quarta è di contemplarla da' reali giardini di [[Portici]], e più dalla villa del Duca di Gravina e lì è ad essa superiore. La quinta è di osservarla dalla Madonna del Pianto.
*La veduta della Capitale è sorprendente dalla cima del Vesuvio in un bel mattino di primavera: e bellissima dal terrazzo di Belvedere e dal palazzo Patrizj al Vomero, è vaga dai punti più elevali dell'Arenella, è incantevole quella parte che se ne scorge dalla strada nuova di Posillipo, al tramonto del sole.
*Napoli col suo cratere, colle sue isole, col suo Vesuvio, colle sue montagne offre vedute cosi vaghe, così amene, così varie che l'anima ne resta rapita ed incantata.
===[[Marcello Mastroianni]]===
*{{NDR|A Roma}} [...] in Via del Corso [...], sentii dietro di me uno che fece "ammazza le rughe! Hai visto come si è invecchiato?" Detto forte, perché io potessi sentire. Non so se lo dicesse a una ragazza o a chi: "ammazza le rughe!" La stessa cosa mi è accaduta a Napoli. "Marcelli', c simm fatt vecchiariell eh? 'O vulit nu cafè?" La vedete la differenza?
*La città meno americanizzata d'[[Italia]], anzi d'[[Europa]]. Eppure le truppe americane l'hanno avuta per tanto tempo. Ma una volta ripartiti questi soldati (a parte qualche moretto lasciato lì), tutto quanto era americano è stato cancellato.<br />La forza dei napoletani sta in questo: nel loro carattere, nella loro tradizione, nelle loro radici.
*Io amerei vivere su un pianeta tutto napoletano perché so che ci starei bene.
*Napoli va presa come una città unica, molto intelligente. Napoli è troppo speciale quindi non la possono capire tutti.
===[[Aldo Masullo]]===
*Napoli è la città longeva, è sempre la "nuova città", rinata "nuova" nel V secolo a. C., greca di sangue e di spirito, ma ibridata da innumerevoli culture, offesa da lunghe sopraffazioni e mai arresa. Ogni volta "capta cepit<ref>Conquistata, conquistò {{NDR|il vincitore}}.</ref>". Il suo genio sta non solo concentrato nei suoi straordinari filosofi, dal nolano e dunque conterraneo Bruno al sommo Vico, ma anche nel tessuto della cultura popolare. Il napoletano non ha ironia, ma tagliente arguzia: così egli si difende non dalla vita, come l'ironico, ma nella vita.
*Napoli, nel mio sogno, sia pure saltellando e sbeffeggiando come Pulcinella, riuscirà a costruire il rispetto di se stessa. [...] Ho spesso rimproverato Napoli per le sue mancanze, per questa borghesia che ho deprecato per la sua mancanza di unità. A Napoli ci sono molti bravi borghesi, ma non una classe che sappia elevare la vita collettiva di tutti attraverso lo sforzo del dialogo comune, di un progetto.
*Questo è un tema che ci portiamo avanti da millenni, domandarci quale sia la specificità di Napoli, se vi sia la specificità di Napoli. Da un punto di vista approssimativo, empirico, certamente Napoli ha la singolarità di un carattere dei suoi abitanti che è molto disponibile al rapporto con gli altri. Questo ha una sua origine storica. Chi abita nel [[Basso (Napoli)|basso]], a pochi passi da un altro, è inevitabilmente abituato a una consuetudine comune, ed è questa consuetudine comune che lo soccorre nei momenti talvolta di pericolo o nei momenti di difficoltà. Questo è un primo aspetto. Ed è su questo aspetto direi fondamentale, di base, che si sviluppa poi tutta una cultura. La cultura napoletana è una cultura della collettività, dello stare insieme, come si potrebbe dire. Si tratta poi di analizzare se questo stare insieme è soltanto una superficiale ricerca di rimediare a ciò che ci manca, cioè a qualcosa di più profondo del nostro vivere, o se questo stare insieme è esso stesso il profondo vivere che noi cerchiamo. È tutto da decidere e sono millenni che non lo abbiamo ancora deciso.
*Tra i personaggi, che frequentemente s'incontrano nel grande teatro di Pulcinella che è Napoli, non c'è solo il "guappo". C'e anche l'"anima del Purgatorio". Nei muri agli angoli di strada dei quartieri napoletani autenticamente popolari molto spesso si trovano inserite edicolette votive con tanto di Madonne e Santi, quanto di "anime del Purgatorio". Il loro valore artistico è nullo, ma molto interessante ne è il significato antropologico-culturale. [...] non i diavoli dell'Inferno, o gli angeli del Cielo, ma le anime del Purgatorio abitano Napoli. Sono una popolazione intermedia, che non ha altro destino se non tentare di salvarsi dai peggiori sprofondi e di elevarsi verso una definitiva salvezza da cui resta fatalmente lontana. E per le anime del Purgatorio i popolani pregano; esse hanno una posizione preminente nella loro devozione. [...] L'anima del Purgatorio rappresenta chi non si è perduto del tutto, non è precipitato nell'Inferno, non è scomparso inghiottito nelle cavità senza fondo del suolo di Napoli. Il napoletano in un modo o in un altro in queste cavità si annida e non si perde: piuttosto, come l'anima del Purgatorio, resta sospeso, a mezzo tra l'alto e il basso, tra Paradiso e Inferno. Verticalmente egli si muove senza cambiare luogo, senza spostarsi mai, proprio come orizzontalmente sa fare il ciclista che, esercitando con abilità la sua forza sui pedali, non avanza né retrocede: fermo sulle due ruote, sta in equilibrio o, come si dice, ''surplace''. [...] Allo stesso modo il napoletano, senza mai fare un passo, né avanti né indietro, si mantiene in equilibrio nella sua immobilità.
===[[Klemens von Metternich]]===
*Questo [[Vesuvio]], mia buona amica, è uno spettacolo imponente ed augusto. Sfortunatamente non posso vederlo dalla mia finestra; lo si vede però da qualsiasi posto, anche solo a cento passi dalla mia casa, come un immenso fanale nella notte. Una forte eruzione come quella del 1814, per esempio, deve essere uno spettacolo incredibile. La montagna è così vicina alla [[Napoli|città]], ed il pendio vi porta in modo così diretto che la formazione di un nuovo cratere, e ogni eruzione ne forma uno nuovo, la metterà in gran pericolo. I napoletani, del resto, non ci pensano; sono come i marinai, che dimenticano che solo una tavola li separa dall'abisso, e si è tentati di dimenticare, al cospetto di una natura tanto bella e ridente, come il pericolo possa essere anche ravvicinato dal godimento.
*Qui sareste la creatura più felice del mondo. Tutto ciò che la natura ha fatto di più bello, di più maestoso e di più incantevole è versato qui a torrenti, su tutto ciò che si vede, si sente e si tocca.
*Un popolo per metà barbaro, di un'ignoranza assoluta, di una superstizione senza limiti, ardente e passionale come sono gli africani, un popolo che non sa leggere né scrivere e di cui l'ultima parola è il pugnale, offre bel soggetto per l'applicazione dei principi costituzionali.
===[[Antonio Milo (attore)|Antonio Milo]]===
*Ciò che permette a Napoli di salvarsi è che nonostante i tempi cambino (e con essi la città ed i napoletani), alcune radici rimangono, come l'uso della lingua. Ci sono elementi che non si cambiano ed è anche giusto che non cambino. Poi Napoli ha la capacità di non farsi travolgere dagli eventi che cambiano, ma li assorbe nel proprio tessuto sociale e culturale, li metabolizza e rimanda indietro sotto altra forma, anche migliorata. Il classico esempio è nella lingua partenopea, ricca di francesismi, termini che derivano dallo spagnolo e dall'arabo, frutto delle varie influenze che la città ha avuto. Ma penso anche alla cultura, alla cucina... Tutte cose che sono state poi reinventate: è questa la vera forza di Napoli, che ha un'identità molto forte e stratificata. Anche per questo numerosi film e serie si girano qui: Napoli può essere sempre raccontata in diverse salse, ci puoi ambientare qualsiasi storia. Anche un racconto distopico a Napoli risulterebbe credibile.
*Napoli, purtroppo, è conosciuta per alcuni suoi aspetti poco edificanti. Io non voglio negare che esistano, sarebbe inutile. Ma dietro Napoli si estende un tessuto culturale spesso, fatto di persone per bene costrette a soccombere sotto il peso della cronaca nera.
*Napoli rappresenta allo stesso tempo le mie radici e una fonte di ispirazione. Basta camminare per la città per poter attingere a personaggi, tic, modi di dire.
*Napoli, storicamente, è anarchica rispetto al rapporto con la regola.
===[[Paolo Monelli]]===
*Ha detto [[Cicerone]] che Napoli è la città dove i sospettosi diventano confidenti, e gli infelici trovano consolazione. Perciò, quando sono seccato della politica vengo a Napoli a dimenticare tutto.
*I napoletani discendono dagli dèi, questa è la verità, non sono né greci né oschi né romani, sono dèi. Che per vivere sulla terra si sono fatti come siamo; un misto di spirito attico grazie agli ateniesi, di tenacia al lavoro osca, di intelligenza indulgente ed acuta quale si conviene ad esseri divini.
*Il napoletano non è ozioso; è filosofo. Sa che la vita è labile, l'avvenire è fallace, il lavoro è pena; accetta ogni fatica perché deve dar da mangiare ai piccirilli e alla donna; ma non lo esalta, non ne fa una missione nella vita come avrebbe voluto quello scocciatore di Catone. È povero e non è avido di denaro, è sobrio e non s'ingozza se la fortuna gli mette davanti una tavola imbandita.
*Ora Napoli ha un nome greco, e se vuoi fare un complimento a qualche mio compatriota che m'intendo io puoi chiamarla l'Atene dell'occidente; ma prima di essere Neapolis era Paleopolis, città antichissima come dice il nome, e prima era Partenope, la città delle sirene, chiamata così dalla sirena Parthenope che ci ebbe la tomba.
===[[Marc Monnier]]===
*Cominciamo dal popolo, e anzi tutto rendiamogli giustizia. Ha pregi veri e talune virtù, che non incontrai altrove, spinte fino alla passione; e la parola non è esagerata. Così il sentimento della famiglia, il rispetto ai vecchi, la venerazione filiale, per cui i figli conservano al padre e alla madre il titolo di ''gnore'' (signore), e consegnano ad essi, anche quando da fanciulli sono addivenuti uomini, tutto il danaro che guadagnano col lavoro: la veemenza negli affetti, la cieca devozione per gli amici, la tenacità negli amori, che uno sguardo solo basta talora ad accendere e che durano castamente per lunghi anni, fino a che l'amante, accumulando soldo a soldo, non abbia comprato il letto e ammobiliata la casa, ove ricevere la fidanzata sì fedelmente attesa: la carità infine sotto tutte le forme, le elemosine sì largamente distribuite, i socccorsi prestati senza interesse, l'adozione che fanno i poveri dei figli de' più poveri. Non cito che i fatti che vengono sotto la mia penna e che accadono tutti i giorni sotto i miei occhi.
*È noto che a Napoli la immagine della [[Maria|Vergine]] non solamente è affissa su tutti i canti delle vie, ma anche nelle botteghe le più profane, nei caffè, nelle taverne e perfino ne' postriboli. Le prostitute, alla pari delle donne oneste, si addormentano la sera, sotto l'immagine della Madre di Dio, che esse, per devoto pudore, tengono velata durante le loro turpitudini. La Madonna può dunque a maggior ragione essere anche nelle prigioni venerata dai malfattori e dai camorristi incaricati di fornire l'olio della lampada, che deve stare accesa dinanzi a lei. A tale effetto, essi richiedono una contribuzione a tutti i detenuti, e guadagnano per tal modo di che illuminare la città intiera. È questo un costume immemorabile, del quale si ritrovano le tracce ad ogni passo, risalendo nella storia di Napoli, fino alla conquista spagnuola, e nella storia della [[Spagna]] fino al medio-evo.
*Il napoletano è per ordinario sobrio, ma intemperante fino alla ghiottornia nelle grandi gioie eccezionali. Dissi fino alla ghiottornia, mai però fino all'ebrezza: dopo questi formidabili pasti e queste omeriche libagioni i convitati se ne tornavano in città insieme, camminando dritti e sicuri, come una pattuglia di granatieri digiuni.
*Non consiglierei allo straniero, nei tempi che corrono, di bastonare con tanta facilità, come altravolta potea fare, il suo commissionario o il cocchiere del suo fiacre. La dignità individuale si è ritemprata in queste aure libere che dalle cime delle Alpi scendono fino alle falde degli Appennini. Ho veduto ieri co' miei occhi un popolano, il quale schiaffava un borghese azzimato, che lo avea colpito colla sua canna. Quando vi prendevate scherno di un semplice pescatore prima di [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]], egli rideva stupidamente, quasi fosse schiacciato dal peso de' vostri sarcasmi. Ma oggi abbiate prudenza: sa parlare libero e rispondere franco: non ne abusate, vi replicherebbe e vi vincerebbe. Mi spingo più oltre: ho notato nel popolo una certa energia collettizia che si è mostrata più d'una volta, nelle occasioni importanti, e che a più riprese ha coraggiosamente espresso il voto nazionale.
===[[Montesquieu]]===
*La plebe napoletana è come quella dell'antica Roma, formata di liberti che non avevano nulla. Perciò è credulona, superstiziosa, avida di notizie. La plebe di Napoli, dove tanta gente non ha nulla, è ancora più plebe delle altre.
*Napoli ha una bellissima posizione. Le strade sono larghe e ben pavimentate con grossi e larghi massi di pietra squadrata. Le case, tutte grandi e pressappoco della stessa altezza. Molte piazze grandi e belle; e cinque castelli o fortezze, che non si finisce di ammirare. [...]<br />Da quando hanno pensato di costruire le fortezze dentro le città, non si ha più bisogno di avere popoli fedelissimi: li hanno resi obbedienti. Perciò prima scoppiava una rivoluzione al giorno, come in Italia. È quasi impossibile che i Napoletani si ribellino, con le cinque cittadelle che hanno.
*Non c'è palazzo di giustizia in cui il chiasso dei litiganti e loro accoliti superi quello dei tribunali di Napoli. Lì si vede la lite calzata e vestita.
===[[Axel Munthe]]===
*È facile ridere dell'ignoranza, e della crassa superstizione di questo popolo; a me non è mai parsa cosa da ridere; ho visto troppo di questa miseria, che soffre in silenzio perché non sa esprimere il suo tormento nel linguaggio della civilizzazione!<br>Mi pare sempre di ritornare indietro per secoli, quando vivo la vita di questa gente, sulla quale lo sviluppo moderno pare non abbia lasciato traccia, né in bene né in male, sul cui spirito si avviluppa ancora il velo del misticismo medioevale. E nondimeno anche questa notte medioevale non è tenebra completa; anche in questa brillano stelle sempiterne.<br>Ecco la lampada della Madonna che brilla sui poveri genuflessi; ecco la bellezza della vita monastica che vive tuttora nella silenziosa carità che scorge i passi dei troppo spregiati fraticelli, vaganti di porta in porta.
*Mi avete seguito nei ricettacoli dei poveri di Napoli; avete potuto ficcar lo sguardo nella vita che menano, e la vista terribile della loro miseria vi ha fatto rabbrividire. E mi domandate se è proprio vero, e come mai esseri umani, al giorno d'oggi, vivono e muoiono come avete veduto che vivono e muoiono queste povere creature! E domandate com'è che siano rimasti tanto indietro, mentre il resto dell'Italia ha progredito nel suo cammino verso la luce e la libertà! Chi è il responsabile di questo straordinario abbandono del popolo di Napoli? Eh, ve lo dirò io su chi ricade, e grave, la responsabilità! Niente si è fatto mai per questa gente, niente!<br>Un tempo, la sua degradazione corrispondeva all'interesse dei potenti, ed era considerato tratto di buona politica l'alimentare l'atmosfera di ignoranza e di oppressione, nella quale respirava. Quel tempo è passato, ma l'Italia di oggi non ha fatto per essa più che l'Italia del passato, e nella sua grande opera rinnovatrice ha dimenticato Napoli. E poi tutti si lamentano dell'ignoranza e delle male abitudini di questo popolo, ma tutti dimenticano che non s'è fatto nulla, mai, per estirpare questi malanni, che nessuna mano si è protesa per elevarli in aere più spirabile.<br>Oh potessi levar così alto la mia voce che il suono ne giungesse fino a Roma: ''è una vergogna'' per l'Italia unita questo oblio completo dei Napoletani. Non v'è scusa che valga!
*Vi è qualche cosa in questo popolo [...] che non è guastato dalla degradazione completa, qualche cosa che sopravvive a secoli di miseria e di oppressione. È il retaggio che gli fu legato dalla [[Antica Grecia|Grecia]] e da [[Roma (città antica)|Roma]]. Anche oggi, fra i cenci e il lezzo, vedete tipi che recano l'impronta di una bellezza imperitura sulla fronte; anche oggi fra le giovinette che vi passano davanti portando, come bestie da soma, gravi pesi sulla testa, vi imbattete in modelli viventi delle [[Cariatide|Cariatidi]] dell'Eretteo; anche oggi tra i pescatori di [[Mergellina]] potete riconoscere le nobili fattezze della dinastia dei Giuli; anche oggi fra i ragazzi che giocano a [[Borgo Santa Lucia|Santa Lucia]] rievocherete il puro profilo di Antinoo, dal ciglio pensoso e dagli occhi sognanti; anche oggi vedrete un lazzarone avvolgersi nel suo lacero mantello, come Cesare nel suo manto, mentre cade accanto alla statua di Pompeo. E malgrado tutti i difetti che qualificano questo popolo, si resta alcuna volta colpiti da una certa nobiltà, da una certa magnanimità, che fa tornare in mente giorni di uno splendore che non è più. È come se ci trovassimo in mezzo al [[Foro Romano]], dove, fra brutte e volgari case moderne, l'occhio si posa sopra colonne di templi in rovina, e sopra archi trionfali di Imperatori!
===[[Pavel Pavlovič Muratov]]===
*Nessun altro essere umano ama il mondo di un amore così forte, tenace, animalesco.
*Le forme astratte delle statue, i colori sbiaditi dei vecchi dipinti, le impalpabili immagini del passato impallidiscono e scompaiono molto presto nello spettacolo rutilante di tutti i suoni e di tutte le luci della vita che ci offre la Napoli di oggi. Essa non ha più nessun legame con l'arte di quegli antichi maestri forestieri o con la storia di quei re stranieri da molti secoli ormai trasformati in cenere. Attorno alle mura di musei che custodiscono i resti di una raffinata, antica civiltà, ribolle la vita del popolo, capace, a quanto pare, di seppellirli ancora più profondamente che non la lava e la cenere del Vesuvio.
*Non ci si potrà mai immaginare Napoli senza il suo classico panorama di mare e montagne. La sua favolosa bellezza è entrata come un'impronta profonda anche nell'anima della gente. [...] Il forestiero può arrivare qui con qualsivoglia pregiudizio contro la "banalità" della bellezza del paesaggio napoletano, ma non potrà non provare un impeto di gioia nel vedere Napoli dalla [[Certosa di San Martino]], o da villa Belvedere al Vomero. La linea della costa, che corre dolcemente fino ai boschi scuri di [[Sorrento]], e i contorni nitidi di [[Isola di Capri|Capri]] e di [[Ischia]] risveglieranno nella sua anima un dolce ricordo del paradiso terrestre, antico come il mondo.
===[[Marino Niola]]===
*Io terrei molto a che Napoli non diventasse una città come le altre. Rinuncerebbe a se stessa. È come dire che Rio de Janeiro non dovrebbe essere più Rio de Janeiro. Può migliorare ma partendo da se stessa. Io non vorrei mai che Napoli diventasse un clone di Milano o di un'altra città. In questo sono abbastanza pasoliniano dando ai termini "tribù" e "ultimo villaggio", definizioni che lo scrittore attribuì a Napoli, un significato contemporaneo: non quello di sopravvivenza del passato ma una invenzione di un futuro che nasce da sé, non da un modello esterno.
*Per svelare i segreti di Napoli occorre penetrare nelle sue terre di mezzo, nella sua geologia fisica e sociale, nei vuoti del sottosuolo ma anche negli ipogei dell'immaginario, dove Partenope continua ad annodare le sue trame.<br>Napoli è la più misteriosa città d'Europa, a metà fra Oriente e Occidente, diceva Curzio Malaparte. In realtà, Partenope è la capitale dell'altra Europa, quella che il logos cartesiano non può penetrare se non imperfettamente. E che fa cortocircuitare incessantemente illuminismo e barocco, realismo e magia, liturgia e oleografia. Sta anche in questa differenza il suo mistero. Impossibile da illuminare con la sola luce della ragione. Ma attraversabile con quella della visione, della partecipazione, dell'emozione. E tuttavia Partenope non è accecata dalla sua stessa luce, che spesso e volentieri acceca quelli che la guardano da fuori. E le sue verità segrete esposte in evidenza, i suoi fantasmi, le sue anime in pena, le sue voci di dentro, il suo sole amaro, i suoi mille colori e le sue mille paure, le usa come altrettanti emblemi di una {{sic|cabbala}} per figure.
*Vi sono a Napoli dei luoghi sotterranei che funzionano come una sorta di camera di decompressione simbolica, dove le presenze che abitano il fondo del tempo e dell'immaginario abbiano, nel corso della loro risalita, l'opportunità di sostare per farsi riconoscere e nominare, per riaffiorare infine nel presente senza sconvolgerlo [...] Queste "anime antiche" appaiono allo stesso tempo come simboli, custodi e testimoni del tempo: un archivio. A quest'archivio, i luoghi da una parte, il rituale e il mito dall'altra, forniscono la scena, la scrittura drammatica e l'ordine del discorso. Un discorso capace di arditezze metafisiche incredibili, soprattutto quando riflette obliquamente sul continuo e sul discontinuo, sull'oblio e sulla memoria, affidando ai morti il ruolo che nella logica spetta alle astrazioni. ([[Marino Niola]])
===[[Francesco Saverio Nitti]]===
*Come vivea Napoli prima del 1860? Essa era, come abbiam detto, la capitale del più grande regno della penisola. Messa in clima temperato, tra la collina e il mare (come nell'ideale platonico) dato lo scarso sviluppo della igiene pubblica in tutta Europa, non ostante condizioni cattive della sua edilizia, rimaneva città di dolce soggiorno, in cui i forestieri si recavano spesso a svernare, più spesso ancora erano attratti, oltre che dalla bellezza del clima, dalla facilità della vita.
*Napoli ha cessato di essere, per necessità delle cose, ''città di consumo'' e non è diventata città industriale, né di commercio: quindi le risorse dei cittadini sono diminuite.
*Napoli, la grande città che era ancora qualche secolo fa la seconda in Europa per popolazione, che nel 1860 soverchiava per importanza tutte le città italiane; Napoli, la città che Sella chiamava ''cospicua'' e che avea almeno fino a qualche tempo fa alcune apparenze di ricchezza, Napoli muore lentamente sulle sponde del Tirreno.
===[[Anna Maria Ortese]]===
*Come tutte le mostruosità, Napoli non aveva alcun effetto su persone scarsamente umane, e i suoi smisurati incanti non potevano lasciare traccia su un cuore freddo.
*Di solito, giunti a Napoli, la terra perde per voi buona parte della sua forza di gravità, non avete più peso né direzione. Si cammina senza scopo, si parla senza ragione, si tace senza motivo, ecc. Si viene, si va. Si è qui o lì, non importa dove. È come se tutti avessero perduto la possibilità di una logica, e navigassero nell'astratto profondo, completo, della pura immaginazione.
*Era strano, ma questo che vedevo, per tanti aspetti non mi sembrava un popolo. Vedevo della gente camminare adagio, parlare lentamente, salutarsi dieci volte prima di lasciasi, e poi ricominciare a parlare ancora. Qualcosa vi appariva spezzato, o mai stato, un motore segreto, che sostituisce al parlare l'agire, al fantasticare il pensare, al sorridere l'interrogarsi; e, in una parola, dà freno al colore, perché appaia la linea. Non vedevo linea, qui, ma un colore così turbinoso, da farsi a un punto bianco assoluto, o nero.
*Erano molto veri il dolore e il male di Napoli, usciti in pezzi dalla guerra. Ma Napoli era città sterminata, godeva anche di infinite risorse nella sua grazia naturale, nel suo vivere pieno di radici.
*Ho abitato a lungo in una città veramente eccezionale. Qui [...] tutte le cose, il bene e il male, la salute e lo spasimo, la felicità più cantante e il dolore più lacerato, [...] tutte queste voci erano così saldamente strette, confuse, amalgamate tra loro, che il forestiero che giungeva in questa città ne aveva, a tutta prima, una impressione stranissima, come di un'orchestra i cui strumenti, composti di anime umane, non obbedissero più alla bacchetta intelligente del Maestro, ma si esprimessero ciascuno per proprio conto suscitando effetti di una meravigliosa confusione.
*L'eterna folla di Napoli, semovente come un serpe folgorato dal sole, ma non ancora ucciso.
*La città si copriva di rumori, a un tratto, per non riflettere più, come un infelice si ubriaca. Ma non era lieto, non era limpido, non era buono quel rumore fatto di chiacchierii, di richiami, di risate, o solo di suoni meccanici; latente e orribile vi si avvertiva il silenzio, l'irrigidirsi della memoria, l'andirivieni impazzito della speranza.
*Napoli è un pezzo di deserto azzurro.
*Tornai al mio albergo, e pensando tanti casi e persone passò la notte, e riapparve l'alba del giorno in cui dovevo ripartire. Mi accostai alla finestra di quella casa ch'era alta come una torre, e guardai tutta Napoli: nella immensa luce, delicata come quella di una conchiglia, dalle verdi colline del [[Vomero]] e di Capodimonte fino alla punta scura di [[Posillipo]], era un solo sonno, una meraviglia senza coscienza.
===[[Johan Turesson Oxenstierna]]===
*Il più delizioso paese dell'Europa è Napoli, e di quanto fa {{sic|duopo}} per una vita deliziosa è provveduto, {{sic|benche}} da perverso popolo sia abitato. Albergo è quasi sempre della più trista nazione 'l paese migliore. Si trovano quivi galantuomini quanti altrove fuor d'ogni dubbio, ma così mi spiego al riguardo del popolo minuto, che dello stato la terza parte compone.
*Nazione di più inquietissima è questa, e contro cui devesi ad ogni momento ben avvertire; chiara testimonianza ne fanno quaranta due generali rivoluzioni seguite {{sic|doppo}} la separazione sua dal Romano impero, di cui per lo passato era parte, e nello spazio di due anni ha cinque Re tutti di nazioni differenti avuto, questa Corona i Re di Spagna possedendo, dicevasi; ''che 'l Re cattolico in [[Sicilia]] per la dolcezza regnava, per l'autorità in [[Milano]], ed in Napoli con la sottigliezza.''
*Napoli è nel rimanente 'l paese de' Monaci e delle Civette, due spezie d'animali ugualmente pericolosi, e per una quotidiana, ed ordinaria {{sic|Conversazione}}: Forastieri molti perciò non si vedono doppo un breve soggiorno in altra maniera ritornarsene, che colla borsa vuota, caricata la coscienza, e contaminato 'l corpo. Questa è di Napoli la mia sentenza, che per verità d'esser {{sic|veduto}} merita, ma non già d'esser con troppa curiosità {{sic|esaminato}}.
===[[Pier Paolo Pasolini]]===
*Finché i veri napoletani ci saranno, ci saranno, quando non ci saranno più, saranno altri. Non saranno dei napoletani trasformati. I napoletani hanno deciso di estinguersi, restando fino all'ultimo napoletani, cioè irripetibili, irriducibili, incorruttibili.
*Ho scelto Napoli<ref>Per le riprese del ''Decamerone''.</ref>perché è una sacca storica: i napoletani hanno deciso di restare quello che erano e così di lasciarsi morire: come certe tribù dell'Africa.
*Io con un napoletano posso semplicemente dire quel che so, perché ho, per il suo sapere, un'idea piena di rispetto quasi mitico, e comunque pieno di allegria e di naturale affetto. Considero anche l'imbroglio uno scambio di sapere. Un giorno mi sono accorto che un napoletano, durante un'effusione di affetto, mi stava sfilando il portafoglio: gliel'ho fatto notare, e il nostro affetto è cresciuto.
*Io so questo: che i napoletani oggi sono una grande tribù che anziché vivere nel deserto o nella savana, come i Tuareg e i Beja, vive nel ventre di una grande città di mare. Questa tribù ha deciso – in quanto tale, senza rispondere delle proprie possibili mutazioni coatte – di estinguersi, rifiutando il nuovo potere, ossia quella che chiamiamo la storia o altrimenti la modernità. La stessa cosa fanno nel deserto i Tuareg o nella savana i Beja (o lo fanno anche da secoli, gli zingari): è un rifiuto sorto dal cuore della collettività [...]; una negazione fatale contro cui non c'è niente da fare. Essa dà una profonda malinconia come tutte le tragedie che si compiono lentamente; ma anche una profonda consolazione, perché questo rifiuto, questa negazione alla storia, è giusto, è sacrosanto.
*Io sto scrivendo nei primi mesi del 1975: e, in questo periodo, benché sia ormai un po' di tempo che non vengo a Napoli, i napoletani rappresentano per me una categoria di persone che mi sono appunto, in concreto, e, per di più, ideologicamente, simpatici. Essi infatti in questi anni – e, per la precisione, in questo decennio – non sono molto cambiati. Sono rimasti gli stessi napoletani di tutta la storia. E questo per me è molto importante, anche se so che posso essere sospettato, per questo, delle cose più terribili, fino ad apparire un traditore, un reietto, un poco di buono. Ma cosa vuoi farci, preferisco la povertà dei napoletani al benessere della repubblica italiana, preferisco l'ignoranza dei napoletani alle scuole della repubblica italiana, preferisco le scenette, sia pure un po' naturalistiche, cui si può ancora assistere nei bassi napoletani alle scenette della televisione della repubblica italiana. Coi napoletani mi sento in estrema confidenza, perché siamo costretti a capirci a vicenda. Coi napoletani non ho ritegno fisico, perché essi, innocentemente, non ce l'hanno con me. Coi napoletani posso presumere di poter insegnare qualcosa perché essi sanno che la loro attenzione è un favore che essi mi fanno. Lo scambio di sapere è dunque assolutamente naturale.
*Napoli è ancora l'ultima metropoli plebea, l'ultimo grande villaggio (e per di più con tradizioni culturali non strettamente italiane): questo fatto generale e storico livella fisicamente e intellettualmente le classi sociali. La vitalità è sempre fonte di affetto e ingenuità. A Napoli sono pieni di vitalità sia il ragazzo povero che il ragazzo borghese.
[[Immagine:Palazzo dello Spagnolo - Naples.jpg|thumb|Palazzo dello Spagnolo]]
===[[Jean Paul]]===
*Ancor prima che avessimo compiuto il periplo del promontorio di [[Posillipo]], il cratere del [[Vesuvio]] eruttò lentamente nel cielo un figlio ardente, il sole, e mare e terra si infiammarono. L'anfiteatro di Napoli coi palazzi color dell'aurora, la sua [[Piazza del Mercato (Napoli)|piazza del mercato]] fatta di vele pallide, il brulichio delle sue fattorie sulle pendici dei monti e sulla riva e il suo trono verdeggiante di Sant'Elmo, si drizzò fieramente tra due montagne, davanti al mare.
*Io passeggiavo solitario; per me non c'era notte, né casa. Il mare dormiva, la terra pareva desta. Nel fuggevole chiarore (la luna calava già verso Posillipo) contemplavo quella divina città di frontiera del mondo delle acque, quella montagna di palazzi che s'inerpicava, fin dove l'alto [[Castel sant'Elmo|castello di Sant'Elmo]] occhieggiava bianco tra il verde del fogliame. La terra cingeva il bel mare; sul braccio destro, il Posillipo, portava fiorenti vigneti fin dentro le onde, mentre col sinistro reggeva città e racchiudeva le onde e le navi del mare e se le stringeva al petto. Sull'orizzonte la puntuta [[Capri]] giaceva nell'acqua come una sfinge e sorvegliava la porta del [[Golfo di Napoli|golfo]]. Dietro la città il vulcano fumava nell'etere, sprizzando a tratti scintille tra le stelle.
*La luna era alta nel cielo, luminosa come un sole, e l'orizzonte era indorato dalle stelle – e in tutto il cielo senza nubi si ergeva sola, a oriente la cupa colonna del Vesuvio. Nel cuore della notte, dopo le due, attraversammo da un capo all'altro la città meravigliosa, in cui continuava a fiorire la vita del giorno. Gente allegra popolava le strade – i balconi si scambiavano canzoni – sui tetti spuntavano fiori, alberi tra i lampioni, e le campanelle delle ore prolungavano il giorno, e la luna sembrava riscaldare. Solo di tanto in tanto ci imbattevamo lungo i colonnati, in qualcuno intento alla sua siesta.
===[[Roger Peyrefitte]]===
*Costumi tranquilli del popolo napoletano, che ci si immagina inquietante: la sorveglianza notturna di questa città è affidata a dodici carabinieri.
*La vera Napoli, meravigliosa, pittoresca, commovente: quella della strada.
*«Posillipo»: «che calma il dolore». Questo luogo d'incanto deve il nome a una villa di Pollione, il Romano che gettava gli schiavi alle murene. Un nome così di buon augurio non era che un'antifrasi.
*Risa e sorrisi – la sola Corte d'Europa dove [[Giacomo Casanova|Casanova]] abbia sentito ridere fragorosamente fu quella di Napoli.
*Un incidente qualunque fornisce immediatamente dei numeri per giocare al lotto. Un vaso da fiori è caduto in testa ad una passante: i testimoni, dopo averla soccorsa, vanno a giocare 17 (disgrazia), 21 (ad una donna), 34 (sulla testa).
===[[Guido Piovene]]===
*A Napoli, come a Parigi, è difficile udire, almeno in conversazione, quei giudizi assoluti, radicalmente negativi che si odono altrove; come a Parigi, la tendenza è piuttosto verso l'assoluzione, naturalmente con un sottinteso un po' scettico, e senza approfondire troppo; vi è sempre, nei giudizi, un umorismo e un garbo di capitale anche mondana.
*È un accento che spesso ho udito risuonare a Napoli in diversa forma. Un incanto nel vivere, unito però al sottinteso che il vivere ha per se stesso qualche cosa di doloroso. Si ha una specie di pendolo tra quell'incanto e quel sottinteso riposto: non si sa mai quale prevalga.
*I bambini, le «creature» brulicano. Anche nei ristoranti medi, pochi sono gli avventori senza i bambini intorno. Napoli è una città allattante e poppante, perpetuamente gravida. Un semidio napoletano è l'amore; nella coscienza popolare, l'amore si redime con la creazione.
*L'orario a Napoli può essere una necessità pratica, mai una necessità intima. Lo si abbandona quando non occorre più.
*La bellezza di Napoli cresce di giorno in giorno, di settimana in settimana, via via che scopre i suoi segreti, finché si giunge a intendere che veramente è questo il più bel golfo della terra.
*Napoli non è una città per puristi. Vedo una chiesetta barocca, che porta a metà altezza la statua di un angelo, e si prolunga sul medesimo piano con la finestra e il balconcino di una casa senza pretese. Al balconcino sta una donna, gomito a gomito con la statua dell'angelo; questa è veramente Napoli; si abbatta la casa e il balcone, e anche la chiesa sarà divenuta scipita. In tutte le città, ma a Napoli specialmente, risulta evidente che l'arte non è fatta soltanto di quelle che chiamiamo opere d'arte.
*Come ha trovato modo di convivere con i santi, con i miracoli, con la scienza e la tecnica, questo popolo vive in confidenza con le forze occulte e le potenze cosmiche. Dovunque si destreggia con la sua malizia, come la piccola barca sulle onde del mare. Anche per questo credo che il [[Vesuvio|vulcano di Napoli]], come gli scavi archeologici del Napoletano, non abbiano equivalenti in nessuna parte del mondo: tutto a Napoli, è umanizzato due volte.
===[[Antoine-Claude Pasquin Valéry]]===
*Il popolo di Napoli, malgrado ciò che si pretende ultimamente, deve essere considerato come il primo popolo della terra per inclinazione alla sommossa: esiste un libro italiano, intitolato: ''Relazione della ventisettesima rivolta della FEDELISSIMA città di Napoli''. Ma questi uomini indisciplinati, facili all'ira, non sono né crudeli, né furiosi, e malgrado la loro vivacità e l'ardore del clima che li brucia, la loro storia non offre nessuno di quei grandi massacri popolari di cui la storia di nazioni più civilizzate offre anche troppi esempi; gli orrori della rivoluzione del 1799 scaturirono da [[Horatio Nelson|Nelson]] e dalla [[Borbone delle Due Sicilie|corte]]; degli autentici napoletani non avrebbero mai destituito [[San Gennaro]], come [[Giacobinismo|giacobino]] e protettore dei Giacobini, per sostituirlo, come si fece, con [[Antonio da Padova|S. Antonio]].
*Le diverse dominazioni straniere che hanno occupato questo paese, successivamente greco, arabo, normanno, spagnolo, austriaco, francese, produssero senza dubbio negli abitanti la loro perpetua assuefazione, la loro facilità d'imitazione: fin nei costumi odierni si ritrovano molte tracce dei costumi spagnoli, quali l'esagerazione, la iattanza, il gusto delle cerimonie, e da vent'anni l'esercito ha scimmiottato di volta in volta i Francesi, gli Inglesi, e gli Austriaci, prendendo sempre, come capita a quelle specie di copisti, ciò che c'è di peggio nei loro modelli.
*Se la natura del Napoletano è poco elevata, il suo istinto è buono, compassionevole, e benché ignorante, svogliato, ha immaginazione ed un'intelligenza viva, molto suscettibile di essere coltivata; il suo linguaggio è pittoresco, figurato, talvolta eloquente. Quando Sua Maestà l'arciduchessa [[Maria Luisa d'Asburgo-Lorena|Maria Luisa]] venne a Napoli, nel 1824, la si mostrò da lontano ad un uomo del popolo, dicendogli che era ''la vedova di [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]]'' – ''Che la vedova?'' ribatté il [[lazzari|Lazzarone]], ''è il suo sepolcro''.
===[[Josep Pla]]===
*Le città come Napoli, io le trovo complete. Quando ci arrivate, vi prende una specie di smania di perdervi per le loro strade, di fondervi con la vita popolare, di immergervi in un bagno di folta umanità. Il sudiciume diventa una piacevolezza, anzi vi dispiace non saper mangiare i maccheroni con le mani; le superstizioni, il gioco della morra, la miseria vi inteneriscono. Tutta la vita si svolge in strada e quello che vi affascina è la vita in strada. La strada vi attira. Andare a [[Scavi archeologici di Pompei|Pompei]] è come fare una visita in cimitero. Salire le falde del [[Vesuvio]] in funicolare è una cosa ridicola e un vero e proprio sberleffo all'importanza che certe università tedesche danno ai vulcani. Andare al Museo, avendo al fianco una vita piccante e festosa, è come barattare il certo per l'incerto. Non c'è possibilità di dubbio. A Napoli, il compito di un turista cosciente e ben organizzato è questo: perdersi per i vicoli.
*Napoli è un fiore di gusto gesuitico. Le effigi della Madonna, dei santi, delle sante sembrano opera di un barbiere mistico, che si è dato alla scultura. Gli ori, i ricami, le decorazioni si trovano qui incredibilmente in abbondanza. Si è voluto che l'arte diventasse realismo fotografico. Certe volte l'antropomorfismo realista giunge a degli estremi di indicibile violenza. Nella cripta di Santa Maria della Pietà c'è un Cristo morto avvolto in un lenzuolo. Quando la guida ne illumina il corpo alla debole luce di un fiammifero, si prova la stessa impressione che se ci si trovasse davanti a un cadavere di quindici giorni. E i santi, poi! Che barbe, che baffi, che abiti! Se ne potrebbe fare un ripasso delle mode e degli stili di tutte le epoche.
*Napoli [...] ha tutti i sensi, tutte le forme e anche tutte le brutture rivolte verso il mare. Napoli non ha un fondo né una profondità. Ha la sua estensione davanti al blu. E questo mare, questo blu di Napoli, non ha fine né limiti. Ma questo – lo sanno tutti – è una delle cose più fini e più sensuali del mondo.
===[[Michele Prisco]]===
*La consonanza assoluta della gente napoletana con la città che la tiene stretta è il fatto capitale, che non somiglia a nessun altro fenomeno sociologico di altrove, perché [[New York]] o [[Londra]] potrebbero mutare a loro piacimento la loro disposizione urbanistica e la gente {{sic|neviorchese}} o londinese non muterebbe di un soffio il suo modo di vivere. [...] Ed è proprio dunque da questo costante abbraccio fra la città e la sua gente, da questo rapporto che all'apparenza è anche irrazionale ma che poi si rivela come un preciso equilibrio di forze concomitanti, che nascono tanti aspetti della socialità napoletana. {{NDR|([[Mario Stefanile]])}}<br>Parole che vorremmo fossero meditate dai vari inviati speciali quando vengono quaggiù a diagnosticare le piaghe di Napoli: che sono le stesse piaghe della nazione, ingrandite, se si vuole, o esasperate, solo da questa situazione di fondo registrata da Stefanile. Del resto, aggiungiamo a nostra consolazione, se questi inviati non l'hanno capita, la nostra Napoli, non l'hanno capita neppure tanti ospiti illustri, e ben più validi sul piano letterario: non l'hanno capita, vogliamo dire, né Dumas né Anatole France né Lamartine né Mommsen, i quali l'interpretarono, com'è naturale, ciascuno secondo le reazioni del proprio temperamento. E poi non dimentichiamo le eredità impostate nel nostro sangue: fenicia, greca, moresca, e forse anche slava se la filosofia del «lassamme fa {{sic|a'}} Ddio» si apparenta al «nitchevò» russo: per non parlare dell'eredità del [[Vesuvio]], questa specie di Moby Dick nostrano.<br>Anche per tutto questo in nessun altro luogo del mondo si ritrova con la stessa evidenza che acquista a Napoli la testimonianza di un rapporto immediato viscerale e continuo fra i cittadini e la città, senza la mediazione e anzi a dispregio della legge, della norma e dell'autorità. Pensate per un momento a [[Spaccanapoli]], dove una folla pittoresca, geniale, fertile d'inventiva, sembra quotidianamente accreditare – con parole, gesti e atteggiamenti – la sua duplice singolarità alla [[Giordano Bruno]]: scoprire la gioia di vivere nella sua deprimente miseria, e trovare nelle sue scarse felicità un invito alla malinconia e alla rassegnazione. Ecco perché prima che una città, Napoli è a suo modo una categoria umana, e il suo connotato più rilevante resta l'imprevedibilità e il suo destino quello di favorire e continuare a favorire, con la sua permanente contrapposizione e contraddizione – di paesaggio, di storia, di costume, di vita – un'abbondante fioritura di luoghi comuni che ne perpetuano un'immagine di falso folclore e ininterrotto colore locale.
*Si stendeva sul [[Golfo di Napoli|golfo]] una caligine colorata, un cumulo di vapori che andavano dal rosa all'azzurro al viola, conferendo al paesaggio, come il riverbero d'uno specchio rotto, quella vaghezza di riflessi, di ombre, di tinte e di lumi ch'è la tristezza di Napoli. [...] In nessuna casa di Napoli la luce era stata ancora accesa. Ma quante case, Gesù! Da far venire il capogiro a fissarle un poco a lungo: era così grande, Napoli? Non s'era mai affacciata<ref>Aurora, protagonista del romanzo.</ref>da San Martino su Napoli: è uno spettacolo meraviglioso. Era grande, la città, a starci dentro non sembrava: ora osservava le facciate stinte delle case, predominavano l'intonaco rosa e il colore grigio, il rosa pareva un riverbero di fuoco e il grigio un tappeto di cenere vulcanica: riconosceva le cupole argentate delle chiese, i terrazzi asfaltati pieni di rattoppi come la biancheria dei poveretti, le buche dei palazzi distrutti: e le strade dove si trovano? Un groviglio, a guardarle da quassù, un crudo e umido intrico di pietre.
*{{NDR|Napoli, vista da San Martino}} [...] a poco a poco emersero in quella velata malinconia, nella foschia dei vapori rosei azzurrastri e violacei, fra un brusio di voci perpetue e lontane, i profili delle case, le squadrature dei terrazzi, le rampe tortuose, le scale a precipizio. Cercava un taglio diritto da riconoscere una strada, e non lo trovava: restava questo aspetto informe e caotico di concrezione uscita dal mare, rimasta a secco, scavata con lenti e individuali accorgimenti per trovarvi riparo.
===[[Hermann von Pückler-Muskau]]===
*Il mio amico ed io ci avventurammo da soli in Via Toledo e, spinti dalla folla, giungemmo alla [[Piazza del Plebiscito|piazza del Palazzo]] dove vedemmo per la prima volta in tutta la loro maestà il [[Golfo di Napoli|golfo]] ed il [[Vesuvio]] fumante. Quale che fosse l'impressione destata in noi da questa immagine, il rumore ed il movimento che ci circondava erano così grandi, che l'intera prospettiva ci sembrava girare con la folla. Ero continuamente sul punto di gridare al popolo: insomma, tenetevi un po' tranquilli, perché possa godere di questa bella veduta che ha altrettanto bisogno di silenzio che di un canto melodioso; ma questo popolo che le baionette austriache sole potevano far tacere, di sicuro non si sarebbe lasciato calmare da belle parole; dovetti così rinunciare per il momento a godere di questa tranquillità a cui aspiravo.
*Molto spesso [[Posillipo]] mi era stato vantato come il più bel luogo che si trovi negli immediati dintorni di Napoli, e ci dirigemmo quindi da quella parte. Più di una volta lungo il nostro cammino fummo fermati prima di giungere alla meta cui tendevamo; perché, nonostante già conoscessimo discretamente l'[[Italia]] e ci fossimo abbastanza familiarizzati con gli usi degli Italiani, fummo nondimeno talmente sorpresi da tutto quel che vedevamo e sentivamo a Napoli, che ci sembrava di essere in mezzo ad un popolo del tutto estraneo a ciò che avevamo visto a [[Milano]], a [[Genova]] o a [[Roma]]: erano altri giochi, altri canti, altri costumi; gli stessi cavalli erano diversamente bardati. Tutto, in una parola, era nuovo per noi. Ma ciò che più di ogni altra cosa ci colpì, furono senza dubbio le grida eccessive del popolo.
*Napoli non ha né porte né mura di cinta, così che ci trovammo, senza aspettarcelo, in mezzo a questa città popolosa in cui all'improvviso fummo storditi dal rumore della folla che ci circondava come se, durante un viaggio per mare, fossimo stati sorpresi da una tempesta in mezzo alla calma più profonda. Quando entrammo in [[Via Toledo]] immaginai che da poco fosse avvenuta una sommossa e che il popolo si accingesse a prendere d'assalto il palazzo del re o il castel Sant'Elmo; ma, osservando più da vicino, vedemmo che tutte queste persone così chiassose, erano, in fondo, individui assolutamente pacifici che gridavano solo per vendere le loro merci, che consistevano in qualche cipolla, in fette di anguria o in piccoli pesci. Accanto a questi venditori ambulanti si trovavano i mercanti fissi di maccheroni, di frittelle, di limonate e di arance. Oltre a questo, poiché era domenica, e la serata era bella, le strade erano ancora gremite d'un gran numero di allegri oziosi a cui è permesso di gridare e cantare a squarciagola, senza minimamente darsene pensiero. In mezzo a questa folla, i ''calessari'' correvano al gran galoppo come se si trattasse di guadagnare il premio della corsa, ciò che non migliorava la tranquillità ed il buon ordine. Man mano che avanzavamo la folla si faceva sempre più serrata, di modo che alla fine ci trovammo completamente bloccati, sia per la quantità di persone che per le riparazioni che si facevano al lastricato.
*Qui imparo anche a conoscere questa trasparenza dell'atmosfera di cui avevo tanto sentito parlare; perché dal mio balcone distinguo perfettamente nella città di [[Sorrento]] da cui sono lontano quindici miglia, ogni casa con la sua forma ed anche il suo colore. Quel che c'è di più straordinario è che, quando il cielo è coperto, gli oggetti si avvicinano e sembrano divenire ancora più distinti; mentre quando fa molto caldo, e soprattutto quando soffia lo scirocco, sono come avvolti in un vapore incerto e gialligno. Dall'altro lato del mio balcone, ho innanzitutto la parte della città che si estende verso la [[Villa comunale di Napoli|Villa Reale]] e [[Posillipo]], poi fiancheggio i giardini e le residenze di villeggiatura, mi elevo verso il Capo Miseno e volo da un'isola all'altra. L'Epomeo, nell'isola d'Ischia, serve da limite da questa parte, ma le isole sono disposte nel mare come una collana di corallo, e le onde, fatte lucenti dal sole, che brillano in un orizzonte lontano, somigliano ad una catena d'argento che lega insieme i due promontori collocati l'uno di fronte all'altro. Quando si hanno davanti agli occhi tante mirabili bellezze, che non si ha bisogno di andare a cercare, non si sente il minimo desiderio di uscire di casa, a meno che non si veda passare sotto le proprie finestre una gondola o una barca a vapore; allora, a dire il vero, si sentono nascere desideri cui si fa fatica a resistere.
===[[Fabrizia Ramondino]]===
*Chi non è vissuto in una città balia, ma solo in una città madre, difficilmente potrà comprendere come le ordinate costellazioni celesti, a immagine dell'ordine terrestre – spirituale, sociale, politico, – siano indifferenti al napoletano, mentre nella Via Lattea egli ritrova quell'indistinto luminoso brulichio, privo di forme e di nomi, quel caos chiaro e nutriente, specchio celeste della sua città.
*E fuggendo Napoli, per inseguire un Nord mitico, che quasi sempre non oltrepassava Roma, [i giovani intellettuali napoletani] venivano a loro volta inseguiti da Napoli, come da una segreta ossessione. Ché Napoli usa seguire i suoi concittadini dovunque, come un'ombra, se si trasferiscono altrove.... Così Napoli, dove è così difficile vivere e che invoglia tanto a partire, che è così difficile abbandonare e che costringe sempre a tornare, diventa, più di molti altri, il luogo emblematico di una generale condizione umana nel nostro tempo: trovarsi su un inabitabile pianeta, ma sapere che è l'unico dove per ora possiamo star di casa.
*La porta dell'Oriente verso l'Occidente e dell'Occidente verso l'Oriente, come definì Napoli [[Fernand Braudel|Braudel]], è sempre spalancata, pronta ad accogliere tutti. Ma chi la oltrepassa avverte di entrare in un luogo dove sono radunati i membri di una grande setta segreta alla quale è arduo essere iniziati.
===[[Domenico Rea]]===
*A Napoli [[Giovanni Boccaccio|Boccaccio]] si preparò non solo a diventare uomo, ma {{sic|intanto}} divenne sommo scrittore in quanto subì una profonda napoletanizzazione. A Napoli acquistò il vastissimo sentimento tragico della vita, di una vita in movimento, senza scrupoli, consumata dalla e nell'azione, senza mezze misure, intensa nel bene e nel male, nell'amore celeste e nel profano.
*Boccaccio lontano da Napoli vive come un emigrante. Non sa porre radici profonde in nessun altro luogo. Si rassegnerà a rimanere in Certaldo. E il paese che sempre l'attirerà, anche dopo l'amara delusione del 1362, sarà Napoli, ed è a Napoli, come gli emigranti, che penserà sempre di ritornare. A Napoli, non a [[Firenze]], che non gli ricorda le donne ingrate ma appassionate di Napoli, le scampagnate a [[Baia]], i bagni e e le cacce, quel mare, quel cielo, quella città piena di gente, amante di una vita gridata, che tira a campare senza preoccuparsi se domani sarà domenica o lunedì, giacché sarà un bel giorno se la fortuna avrà dato un segno della sua benevolenza.
*Come un popolo tanto disposto al farsesco sia poi giunto a certi suoi grandi giorni, a [[Masaniello]], al netto rifiuto dell'Inquisizione (anche se a Napoli in fatto d'impiccagioni, arrotamenti, squartamenti, supplizi in pubblico se ne contarono a migliaia fino al Settecento), alla [[Repubblica Napoletana (1799)|Repubblica del '99]] e ai moti del 1820, non ce lo {{sic|sapremo}} spiegare se dovessimo prendere sul serio la sua letteratura che si è lasciata attrarre quasi sempre dagli effetti e non dalle cause, che ha sottomesso la miseria al colore, non il colore ad essa. Chi ha parlato delle 4 giornate? E donde sono uscite? Dalla pulcinelleria?
*{{NDR|Il panorama dal balcone di una casa di Napoli}} Da Punta della Campanella a Capo Miseno<ref>Le due estremità che delimitano il Golfo di Napoli. {{cfr}} ''Letteratura delle regioni d'Italia, Campania'', p. 341, nota 12.</ref>era un cerchio perfetto nella metafisica luce della luna. Ogni punto era un riferimento archeo-storico-sociologico, un «a capo del mito»: il [[Vesuvio]], [[Pompei]], la costa di Stabia, il promontorio di Sorrento, [[Capri]] e il [[Salto di Tiberio]], lo sperone di [[Ischia]], la prua della virgiliana [[Posillipo]] e il vasto mare a cerchi concentrici come l'eco, frastagliato dalle luci delle lampare... Ora mi spiego perché [[Giacomo Leopardi]] dettò gli ultimi sei versi del divino (e mai aggettivo fu più effettuale) ''Tramonto della luna'' da un giardino del [[Golfo di Napoli|golfo]], dopo avere amato e odiato Napoli.
*Dovunque si parli di Napoli, c'è una disposizione a comprendere Napoli, che è in sostanza un'accusa alla sua pulcinelleria, alla sua corruzione in politica e in morale. Popolo sporco, dedito all'ozio, alla prostituzione, impoeticissimo! E la nostra meraviglia si leva in dubbio; per come sia stato possibile che un popolo corrotto, da quando se ne ha una memoria, sia ancora tanto vivo, anzi nella piena capacità d'insegnare qualche cosa agli uomini, di dare a loro, se non altro, uno spettacolo che gli stranieri chiamano vita piena.
*Il mare a Napoli è un maestro. Il mare è una lenta fatica.
*Il napoletano è fuori dalla storia; o meglio vi è stato così addentro e così maltrattato, deriso e beffato che ha finito per uscire dal tempo, creandosi un suo ambiente eterno dominato, è ovvio, da [[San Gennaro]] e dalla [[cabala]].<br>Che cosa poteva fare di diverso con i suoi problemi in sospeso e procrastinati all'infinito?
*Il ''rilievo'' del mendicante, che sarebbe violento in un'altra città, a Napoli, rientra nel quadro generale della grande miseria. Si distinguono solo quei mendicanti coperti di piaghe o di altre brutture fisiche, esposte con arte provetta. Ma se piaghe, infermità e mutilazioni, stracci e insetti muovono a ribrezzo la maggioranza degli uomini, ai napoletani suggeriscono una profonda emozione. Il napoletano vecchio tipo nutriva una cieca sfiducia nel Progresso, ma confidava nella Provvidenza. In cuor suo non approvava che un mendicante, ossia un uomo colpevole di non essersi maturato nel grembo di una regina, doveva essere gettato nel fetore e nella promiscuità di un ospizio, togliendogli, in pratica, la libertà. Era considerato un colmo d'ingiustizia.
*La porta misteriosa di tutta l'Italia meridionale.
*«Ma Napoli, Napoli bella della mia gioventù, com'è diventata?»<br />«È orribile. Altro che odore di mare, che mi dicevi. Odore di merda come qua. Ma qua è la nostra merda».
*Napoli, una commedia perpetua recitata in pubblico, gridata e urlata.
*Ora l'anno è pieno. Siamo agli sgoccioli. I giorni non passano mai, ma gli anni passano come i lampi. Ma a Napoli se ne fregano. Tutto in questo mese concorre verso il [[presepe]], ossia verso un mondo immaginario pieno di pace e di bendidio. Il presepe è questo: la metafora di come dovrebbe essere la terra governata più che dagli uomini dall'ingenuo Bambino [[Gesù]]. Il presepe è il regno dell'armonia e della fine dell'ingiustizia.
*Per noi resta il fatto che ovunque troviamo quattro righe su Napoli, prostituzione, furto, arrangiamento e compromesso sono i punti di forza. Ma il sentimento tragico della vita, spogliato e nudo, che qui regna su tutto, come la violenza di vivere almeno una volta, perché una volta si vive, rimangono forze oscure.
*Re, governanti, turisti e poeti passano e se ne vanno. Anche il napoletano se ne andrebbe a vivere in riva al mare, dove l'aria sveltisce il cuore, o sulla collina del [[Vomero]] o ai Camaldoli, dove c'è odore di campagna e di cielo fresco. Egli invece è costretto a restare nel pozzo. Questa certezza ha trasformato il vicolo in una casa in comune, ha sviluppato l'istinto del mutuo soccorso – si prestano tutto: pentole, cibi, panni, scarpe, abiti – ma ha anche sollecitato un'indifferenza politica fatalistica, che ne ha fatto un popolo politicamente rachitico.
*Scartati i re, i loro delfini, parenti, congiunti e amici, ai napoletani rimase il patrono, proprio nel significato di padre da cui solo sperare non miracoli, ma il pane allo stato brado. Da questo legittimo desiderio a «un culto di sangue di stampo barbarico<ref>La citazione è tratta dalla voce ''San Gennaro'' nell<nowiki>'</nowiki>''Enciclopedia delle religioni'', edita da Vallecchi. {{cfr}} ''San Gennaro'', ''Opere'', Mondadori, 2005, p. 1520.</ref>» ce ne passa. San Gennaro largamente manovrato dai chierici per tener buoni gli sprovveduti si trasformò in un'arma di ricatto nelle mani di questi ultimi nell'immarcescibile speranza di addomesticare chi aveva e poteva.
*Si resta a Napoli perché i napoletani nella collettivizzazione universale, conservano un loro preciso comportamento; perché non provano il rigetto del loro prossimo. Lo accettano, ne sopportano e comprendono i difetti. È per questo motivo che la notte napoletana è ancora tra le più fulgide notti del mondo. Alle tre del mattino si può invitare un amico a gustare un piatto di spaghetti con pomodori, triglie in cartoccio e babà flambé. In molti luoghi d'Europa si vocifera di libertà sessuale: ma soltanto a Napoli, da illo tempore, una creatura di qualsiasi sesso può coltivare i propri sfizi. Il vizio della libertà sessuale a una certa ora della notte si respira nell'aria. Certo, rimane una città difficile. È per palati dal gusto forte. Possono capitare tante cose, tante avventure, tanti guai, tante invenzioni del vivere e tanti delitti. La ragione è semplice. Non c'è mai stata una borghesia a dettare le leggi dell'ipocrisia. La città è rimasta sostanzialmente plebea, incline al «dialettale», al versante greco, quello liberatorio degli istinti, più che mai socratica e legata al superiore ordine divino (umile, semplice) che a quello storico e politico: potere e violenza. Una città con ancora le carni e le piaghe esposte, dolenti e alla ricerca di una giustizia più vicina al diavolo che a Dio.
*Troppa folla, troppo disordine, troppo rumore. Non pioveva, ma le strade erano bagnate e umide peggio che in campagna, e dappertutto bucce e cartacce, semi di zucca, scheletrini di pesci, valve di cozze, banchi di pizzaiuoli di paste cresciute esposte alla polvere in un acre fetor d'olio fritto.
*Truppe d'occupazione furono quelle americane, ma apportatrici di un vastissimo concetto di democrazia nel significato più comune e umano del termine. Il fatto che un capitano alleato potesse amare fino a sposarla una popolana fu una rivelazione (e una rivoluzione) sociale d'inaudita importanza. Una conquista memorabile, che restò nel fondo del cuore dei napoletani. Per questa ragione la società fittizia e illegale che si instaurò a Napoli per due o tre anni lasciò dei beni morali e spirituali che sono ancora motori di progresso più di mille teorie.
*{{NDR|Napoli}} Un infernale miscuglio di casi umani piccoli e piccolissimi, ma ugualmente fatali e terribili, potenti nella gioia e nella tristezza, che riceve, raccoglie e nasconde gente di ogni risma e razza.
*Una città in cui l'ingiustizia è diventata edilizia, plastica, rilevo.
===[[Ermanno Rea]]===
*Affidare a un pool di intelligenze il progetto di un nuovo sviluppo, la mappatura dei problemi aperti, la speranza di mobilitazione delle coscienze, il compito di elaborare una prospettiva di futuro. Napoli è una città che non conosce se stessa.
*[[Antonio Bassolino]] è il nuovo sindaco di Napoli. La città ha detto no alla nipote del duce, [[Alessandra Mussolini]], che comunque esce dalla piazza non proprio polverizzata, con il 44,4 per cento dei voti che poca cosa non è.<br />Ma che importa? Il dettaglio appartiene alla cronaca; l'evento alla storia. Un ciclo si chiude anche per questa città (si è chiuso per la verità già da tempo con il crollo di tutto un ceto dirigente e di un'impalcatura di potere) e noi, figli della guerra fredda, diventiamo archeologia.
*Chi semina vento raccoglie tempesta, sostiene il proverbio. A Napoli il vento fu seminato ancora prima dell'ultimo conflitto mondiale, quando la città fu chiamata a garantire col sacrificio del proprio mare e del proprio porto, insomma con la rinuncia a ogni forma di sviluppo possibile, i perversi equilibri della guerra fredda nell'area sud-europea.
===[[Marchese de Sade]]===
*Fra il popolo, non si vedono che marchi spaventosi del veleno di questa peste<ref>La [[sifilide]].</ref>che sfigura ogni cosa in quasi tutte le parti del corpo. Se il veleno è tenuto più nascosto dai ricchi e dai nobili, non è per questo meno pericoloso, e io credo che ciò che uno straniero può fare di meglio è di evitare ogni contatto con questo popolo corrotto.<br>Come fare tuttavia, in un paese in cui il clima, gli alimenti e la corruzione generale invitano così eternamente alla depravazione? È fisicamente impossibile immaginarsi sino a qual punto essa è spinta a Napoli.<br>Le strade, di sera, sono piene di sventurate vittime offerte alla brutalità del primo venuto, e che vi provocano, per il prezzo più vile, a tutti i tipi di libertinaggio che l'immaginazione può concepire, e persino a quelli per i quali sembra che il loro sesso dovrebbe avere orrore. [...]<br>Con il danaro si può avere a Napoli la prima duchessa della città. E io mi domando cosa diventeranno la virtù, la popolazione, la salute in uno Stato in cui la degradazione dei costumi è arrivata<ref>Arivata, refuso, nel testo.</ref>sino a questo punto, e in cui la più lieve lusinga per il guadagno conduce al delitto, capovolgendo ogni sentimento di probità, di onore e di virtù!<br>L'onesta e piacevole galanteria, il sano commercio dei due sessi, che riscalda tutte le passioni nobili e che serve spesso da focolare a tutte le virtù, è poco conosciuto in una città in cui la brutalità dei costumi non vuole che il godimento.
*Il popolo indubbiamente è rozzo, grossolano, superstizioso e brutale, ma ha una certa franchezza, e non è privo, talvolta, persino di amenità. La miglior prova è che questa plebe sterminata si mantiene nell'ordine senza polizia. La borghesia è civile, sollecita. La preferirei alla nobiltà, che l'alterigia e l'orgoglio sminuiscono proporzionalmente al suo desiderio di elevarsi. In generale è una nazione da formarsi; ma non è un'opera di un giorno, né di un regno.
*In generale non è a Napoli che bisogna venire a cercare le arti. Si lasciano a [[Roma]]. Qui non bisogna ricercare che la natura e oso credere che essa sia superiore a ciò che le arti stesse sono a Roma. [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]] è il viaggiatore da tener presente percorrendo questa felice campagna dove egli fa peregrinare il suo eroe, e si trova che, malgrado le rivoluzioni che hanno desolato questo bel paese, esso non è tuttavia ancora abbastanza mutato per non riconoscerlo dalle descrizioni che egli ci fa.
*Risalendo all'origine della mescolanza dei diversi popoli che hanno sostituito i Greci in questa bella contrada, e che non vi hanno apportato che quella crudeltà che li ha condotti a distruggere i più bei monumenti, si troverebbe forse una causa<ref>Della rozzezza del popolo, che l'abate [[w:Jérôme Richard|Jérôme Richard]] attribuiva alle vicende tumultuose che hanno caratterizzato la storia di Napoli. {{cfr}} De Sade, ''Viaggio in Italia'', p. 262.</ref>più giusta: lo scarso progresso che le arti e le scienze vi hanno fatto in seguito, da cui è venuta questa imperdonabile negligenza nell'educazione, ha continuato a nutrire l'ignoranza e conseguentemente l'abbrutimento. La mollezza, vizio ordinario dei popoli che abitano in un bel clima, si è venuta ad aggiungere. La depravazione, che ne è una conseguenza, ha finito di corrompere, e io credo che ci vorrebbe oggi una rivoluzione completa per riportare questo popolo a quella amabilità che regna nella massima parte del resto dell'[[Europa]].
===[[Jean-Paul Sartre]]===
*A Napoli ho scoperto l'immonda parentela tra l'amore e il Cibo. Non è avvenuto all'improvviso, Napoli non si rivela immediatamente: è una città che si vergogna di se stessa; tenta di far credere agli stranieri che è popolata di casinò, ville e palazzi. Sono arrivato via mare, un mattino di settembre, ed essa mi ha accolto da lontano con dei bagliori scialbi; ho passeggiato tutto il giorno lungo le sue strade diritte e larghe, la Via Umberto, la Via Garibaldi e non ho saputo scorgere, dietro i belletti, le piaghe sospette che esse si portano ai fianchi.<br>Verso sera ero capitato alla terrazza del caffè Gambrinus, davanti a una granita che guardavo malinconicamente mentre si scioglieva nella sua coppa di smalto. Ero piuttosto scoraggiato, non avevo afferrato a volo che piccoli fatti multicolori, dei coriandoli. Mi domandavo: «Ma sono a Napoli? Napoli esiste?»
*La nostra corriera fa spostare un carro funebre, che caracolla davanti a noi, più adorno di un carretto siciliano, il cavallo ha l'aria di una bella di notte; la carrozza sobbalza dietro di lui, quattro colonne tortili sostengono una sorta di baldacchino dove volano gli angeli. Dai quattro vetri si vede la bara ricoperta di fiori. Ai quattro lati traballano lanterne d'argento. Sulla predella posteriore, un beccamorto fa acrobazie. È bello essere ricevuti a Napoli dalla morte. Da una morte caracollante, agghindata come una puttana, fantastica, assurda e veloce. Tutto si copre d'ombra, ci si immerge nella città.
*Napoli si avvicina. Come ogni volta, prima di arrivarci, ho una stretta al cuore. Attraversiamo un frutteto deserto. So molto bene, troppo bene, ciò che troverò a Napoli. È una città in putrefazione. L'amo e ne ho orrore.
*Seguì per un po' [[Via Toledo|Via Roma]], poi si infilò in un vicolo. «Un vicolo di Napoli, non è come un tempio. Ti si appiccica, è come la pece.» [...] Dei bassi impudichi e segreti: ti buttano in faccia il loro calore organico ma non si svelano mai. «Forse perché non si vede mai qualcuno dentro.» Di notte, si chiudevano ermeticamente; di giorno, quando si aprivano, si svuotavano dei loro occupanti, li spingevano fuori, nella strada, e questi restavano là tutto il giorno, madidi, stagnanti, legati ai bassi da un invisibile cordone ombelicale, legati tra di loro da un qualcosa {{sic|più profondo}} del linguaggio, da una comunanza carnale. [...] Il cielo sembrava altissimo, lontanissimo sopra la sua testa; Audry stava proprio in fondo – in fondo a una vita densa e nera come sangue che si coagula, era stordito; a poco a poco era invaso da un desiderio di sonno, di cibo e d'amore.
===[[Roberto Saviano]]===
*A chi ci vive, a chi la studia, Napoli offre [...] un enorme privilegio: poter assistere a un grande laboratorio dove tutto ciò che accade altrove, dove tutto ciò che accadrà altrove, è già accaduto. [...] Qui tutto è laboratorio. [[Curzio Malaparte]] aveva ragione: "Quando Napoli era una delle più illustri capitali d'Europa, una delle più grandi città del mondo, v'era di tutto a Napoli: v'era Londra, Parigi, Madrid, Vienna, v'era tutta l'Europa. Ora che è decaduta, a Napoli non c'è rimasta che Napoli. Che cosa sperate di trovare a Londra, a Parigi, a Vienna? Vi troverete Napoli. È il destino dell'Europa di diventare Napoli".
*Mi manca Napoli. È incredibile come questa città nel tempo possa generare odi profondi, un senso di sfiducia, di forte disprezzo, eppure mancarti. È incredibile come tutto questo fastidio che diventa quasi fisico, come questa ingratitudine, non siano riusciti a mutare la sua bellezza e la voglia di tornare da lei. Di riabbracciarla. È come una compagna che ti ha infinitamente tradito, ma della quale non puoi non riconoscere la bellezza, le qualità umane, la tragica verità. Nonostante lei ti odi, tu ancora vedi tutto quanto ti ha dato quando siete stati felici, ancora riconosci quello che ti ha fatto innamorare di lei.
*Napoli patisce da sempre, ha gli anticorpi e la capacità di insegnare come affrontare emotivamente questo momento difficile, come non perdere la speranza, come prendere le misure. Come rinascere.<br>Napoli è una bussola.
*Per nessuno tranne che per i meridionali è così. Se scrivi se canti se giochi, e vieni da Napoli sarai sempre il giornalista napoletano, scrittore napoletano pittore napoletano. Quel napoletano non te lo toglierai mai.
*Vorrei che questa città smettesse di ferire a morte, eppure so che è un'illusione. Ferire fa parte di questa terra travagliata e colma di una tale bellezza che chiunque abbia la fortuna di viverci aspira a essere felice sempre; è convinto di poterlo essere, felice. Quando si vive qui tutto sembra possibile. Anche continuare a vivere sebbene feriti a morte.
===[[Jean Noel Schifano]]===
*Con l'unificazione, i reali Savoia vollero trasformare Napoli in una città provinciale, senza successo, saccheggiandone gli immensi tesori. Non riuscirono a governare perché refrattaria, persino usando la collaborazione della Camorra e dei capi di quartieri. Napoli si vide privata, negli anni, di spazio e creatività. Il genio partenopeo si rifugiò nell'illegalità.
*E dico che tutti i mali di Napoli nascono a [[Roma]]. In un secolo e mezzo hanno fatto di tutto per trasformare la grande capitale che nei secoli è stata Napoli in una città-bonsai, privandola di banche, ferrovie, cantieri navali e opere d'arte. L'hanno trasformata in una città assistita da tenere al guinzaglio. E ora gli lasciano la monnezza, dopo che gli hanno portato per decenni i rifiuti tossici delle fabbriche del Nord.
*Fra 50 anni Salerno e Caserta saranno uniti da un solo territorio urbano, sarà cosa favolosa. Volevano ridurla a una città bonsai, invece ne hanno fatto una pantagruelica, che ha difficoltà a muoversi ancora con le catene del colonizzatore al piede.
*In tutti i sensi, credo che la civiltà napoletana sia indispensabile all'uomo moderno. Non si può essere moderni senza avere in gran parte una sensibilità napoletana.
*Napoli ha la particolarità di essere tollerante ed accogliente. Napoli fa delle altre culture del mondo la propria cultura. Fagocita, digerisce e ricrea a partire dalle altre culture. Più si dà a Napoli, più Napoli dà al mondo.
*Per sensibilità e cultura sono di tutto cuore napoletano. Ho imparato a vivere a Napoli, ho imparato a scrivere a Napoli.
*Più Napoli sarà Napoli, più sarà universale.
*Un altro simbolo che riconosco in Napoli è l'uovo. L'uovo primordiale si vive a Napoli. Una forma indistinta in cui l'uomo non si distingue dal ventre materno. Lo stesso sangue di [[San Gennaro|S. Gennaro]] che si scioglie ogni sei mesi, fa pensare al sangue femminile: sono ciò che ho chiamato i semestrui di San Gennaro. La civiltà napoletana è un uovo da cui tutti si possono nutrire.
*Vogliono neronizzare Napoli e tutta la Campania con la monnezza. Odiano Napoli per la sua trimillenaria intelligenza, per la sua civiltà. Così la sfruttano, come l'hanno sfruttata in questi 150 anni di Unità.
===[[Ingo Schulze]]===
*Ci sono naturalmente città più rumorose, più profumate, più puzzolenti, più anguste, più veloci, più grandi, più imprevedibili – [[Calcutta]], San'a, [[Il Cairo]], [[Tokyo]]. Posso amarle oppure odiarle, ma sono città straniere. Napoli invece è come il tipo strambo in famiglia che turba molto più di un pazzo incontrato alla stazione, Napoli è la bella zia o la bella nipote che confonde i pensieri più di qualunque ragazza pinup.
*Napoli è per me un insieme di densità e ampiezza dello sguardo. Il contatto è subito fisico, lo spazio è limitato e denso: rumori, profumi, cattivi odori, tutto è immanente, la storia qui non è lingua morta. E poi la vista del mare e del golfo, che si apre improvvisa e sembra racchiudere l'intera cultura di cui siamo fatti, da Ulisse e Virgilio fino ai giorni nostri. Mi sembra che Napoli possieda una sua intensità in tutte le sue espressioni, nel bene come nel male.
*Napoli è una città che sperpera la propria bellezza, non solo a causa della criminalità e del degrado. Qui le chiese più sontuose ti si parano davanti all'improvviso, tanto che quasi non riesci a vederne la facciata, per non dire a ricavarne una visuale d'insieme. Il vero sfarzo si rivela spesso solo nei cortili interni. In nessun altro luogo l'aria è tanto satura di odori, che passo dopo passo si trasformano. Si viene squadrati, toccati, spintonati, non vi è mai tregua. Lo scoppiettio dei motorini costringe a guardarsi continuamente le spalle. Ma questa densità nulla sarebbe senza la corrispettiva vastità. A volte basta salire qualche gradino o cambiare lato della strada o anche solo voltarsi, e già ti coglie la vertigine alla ''vista del mare''.
===[[Crescenzio Sepe]]===
*Decise nell'affrontare le strutture dell'ingiustizia per far valere i diritti dei loro figli, le madri napoletane non solo sanno proteggere i propri ragazzi, come tutte le madri, ma sanno difendere la libertà di questa terra, trasmettendo di generazione in generazione quei valori etici universali e immutabili che fanno di ogni uomo un vero uomo. Sempre presenti, sanno asciugare le lacrime dei figli, ma sanno essere obiettive e severe quando un figlio tradisce il senso della famiglia. Quando diciamo ''mamma'', diciamo porto sicuro, ma anche legge. Quando un tempo cambiavano i signori che governavano la nostra città, quando lo stato era assente, chi davvero regnava e custodiva gelosamente le tradizioni, i costumi, gli usi che sono arrivati sino a noi, erano, allora come oggi, le madri.
*È proprio dei napoletani saper godere con quelli che godono e piangere con quelli che piangono ({{cfr}} [[Lettera ai Romani|Rm]] 12,15), instaurando quelle profonde e sincere relazioni d'amicizia e di rispetto, capaci di trasformare il mondo. Se è vero, come diceva [[Agostino d'Ippona]], che "nulla è caro all'uomo senza un amico", allora il fatto che a Napoli l'amicizia è sacra, è già un segno di speranza, una traccia che lascia intravedere la concreta possibilità di fare nuove tutte le cose.
*Il martire non è solo colui che compie gesta straordinarie, ma in un certo senso, è anche colui che per amore della sua fede, sa rendere straordinario l'ordinario.<br>Napoli non è solo ''urbs sanguinum'', la ''città dei sangui'', per l'incredibile numero di ampolle e fiale, contenenti il sangue di santi e beati, ma è anche la città dei testimoni-martiri, della gente comune che, nella quotidianità della vita, vive per la verità e per l'amore. Si tratta di "testimoni" che rendono "sanguigna" la Città di Dio e la città degli uomini.
*Il seme della speranza è forse il più piccolo, ma può dar vita ad un albero rigoglioso e portare molti frutti se avremo il coraggio di affrontare le paure che minacciano la nostra città, se avremo la forza di uscire da ogni sorta di omertà e, solidali l'uno con l'altro, saremo in grado di organizzare nuove strutture e nuove forme di carità per risollevare chi è solo, chi è nel bisogno materiale e spirituale. Senza indulgere al lamento o al vittimismo, senza aspettare che altri prendano a cuore le sorti del meridione, senza aggrapparci al puro assistenzialismo, è giunto il tempo in cui i napoletani si riapproprino della loro terra, rilanciando la politica come servizio alla città, come scuola di legalità, come centro di osservazione delle questioni sociali più spinose. Noi abbiamo le energie per farlo!
*Terra di sangue e di speranza [...] popolo dal grande cuore che, più volte deprivato della libertà nella sua storia martoriata, ha sempre saputo associare al dolore la speranza.<br>''Lassamme fa a Dio''<ref>Lasciamo fare a Dio.</ref>: è l'invocazione più sincera del popolo napoletano che, nel suo proverbiale "tirare a campare", non esprime rassegnazione, ma il coraggio della fede di chi sa che ad ogni giorno basta la sua pena, di chi non ha vergogna di parlare a tu per tu con la Madonna e con San Gennaro.
*Una città unica, direi esagerata nella sua bellezza e nelle sue manifestazioni, nel bene e nel male.<br>Terra di passione, che porti addosso anche se lontano per anni, Napoli ha continuato a vivere dentro di me con le sue canzoni, le sue poesie, la sua gente, i suoi colori che, stampati nella memoria, restano lì a evocare ricordi.<br>Il rosso pompeiano dei palazzi, della luna nelle notti d'incanto, il rosso del sole, dei peperoncini forti, della pizza e dei pomodori, di una saporita mela annurca, il rosso delle calze e della maniche di [[Pulcinella]], del cippo di Sant'Antuono, tutto rimanda al rosso della passione, dell'amore per la propria terra, al rosso del martirio, del manto e del sangue di [[San Gennaro]], che protegge questa nostra città. L'azzurro del suo cielo e del suo mare che, proprio quando si avvicina la tempesta, si tinge di verde, il colore della speranza che non ha mai abbandonato il cuore dei napoletani, di chi davvero ama questa città.
===[[Matilde Serao]]===
*È gente umile, bonaria, che sarebbe felice per poco e invece non ha nulla per essere felice; che, sopporta con dolcezza, con pazienza, la miseria, la fame quotidiana, l'indifferenza di coloro che dovrebbero amarla, l'abbandono di coloro che dovrebbero sollevarla.<br>Felice per l'esistenza all'aria aperta, eredità orientale, non ha aria; innamorata del sole, non ha sole; appassionata di colori gai, vive nella tetraggine; per la memoria della bella civiltà anteriore, greca, essa ama i bianchi portici che si disegnano sull'azzurro, e invece le tane dove abita questa gente, non sembrano fatte per gli umani, e dei frutti della terra, essa ha i peggiori, quelli che in campagna si {{sic|dànno}} ai maiali; e vi sono vivande che non assaggia mai.
*Il popolo napoletano, che è sobrio, non si corrompe per l'acquavite, non muore di ''delirium tremens''; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l'acquavite di Napoli.
*Ma i napoletani non temono: il Vesuvio è loro vecchio amico, vuole scherzare, è un brontolone, ma presto tacerà. Poi vi è S. Gennaro che con le dita sollevate in atto d'imperio, comanda alla lava di non avanzarsi; le donne pregano il parroco della cattedrale a portare in piazza [[San Gennaro]] di argento o il prezioso suo sangue che è conservato nelle ampolline. In qualche chiesetta si prega. Una mattina il sole non viene fuori, una fitta nube grigia nasconde il cielo, piove cenere; i napoletani sorridono ancora e vanno ai loro affari sotto quella strana pioggia. Ma il giorno seguente il rombo diviene tumultuoso, le scosse di terremoto si succedono l'una all'altra, orribili convulsioni squassano il monte, sui cui fianchi s'aprono dappertutto bocche di fuoco, le lave si uniscono, si fondono, sono una lava sola, è una montagna di lava che cammina verso la città coi suoi ruscelli di fuoco; soffocanti fetori di zolfo ammorbano l'aria, piove cenere calda e pesante, acqua bollente, piovono lapilli infuocati sulla città: riuniti al grande vulcano corrispondono con pauroso miracolo ridestati, le eruzioni dei monte Echia, dell'Epomeo e di Pozzuoli. Piove la morte. Nel clamore disperato dei morenti, nel fragore delle case che crollano, nel tuono del terremoto, nella spaventosa tempesta del mare che si rizza incollerito o ribelle, nel bagliore sanguigno che appena rischiara le cupe tenebre, in uno sconquasso che capovolge la natura e le cose, la lava vittoriosa entra in Napoli e Napoli finisce di morire in un incendio colossale.<br><br>E che? Tu sorridi ancora, orgogliosa creatura? Ti comprendo: leggo nel tuo pensiero come in un libro dalle pagine aperte. Tu pensi quello che io penso; tu sorridi a quella morte; questa Napoli che fu creata dall'amore, che visse nella passione della luce, dei colori smaglianti, dei profumi violenti, delle notti innamorate, visse nel lusso grandioso della natura e nella espansione superba del sentimento, questa città appassionata morirà bene, morirà degnamente nell'altissima e fiammeggiante apoteosi di un oceano di fuoco.
*Napoli, la città della giovinezza, attendeva Parthenope e Cimone; ricca, ma solitaria, ricca, ma mortale, ricca, ma senza fremiti. Parthenope e Cimone hanno creata Napoli immortale.
*Ognuno sa che Iddio, generoso, misericordioso e magnifico Signore, ha guardato sempre con occhio di predilezione la città di Napoli. Per lei ha avuto tutte le carezze di un padre, di un innamorato, le ha prodigato i doni più ricchi, più splendidi che si possano immaginare.
*{{NDR|Napoli, dopo il [[Risanamento di Napoli|Risanamento]]}} Per un minimo di civiltà, voi avete perduto, tutto o in parte un massimo di bellezza, di carattere, di poesia. [...] Certo! {{sic|[era]}} Sporca, puzzolente, incivile, barbara, forse: ma fulgente, ma splendida di un superbo carattere, ma affascinante di vivacità e di languore insieme; ma bella di una beltà sua inimitabile.
*Questo ricco sangue napoletano si arroventa nell'odio, brucia nell'amore e si consuma nel sogno.
*Se interrogate uno storico, o buoni ed amabili lettori, vi risponderà che la tomba della bella Parthenope è sull'altura di San Giovanni Maggiore, dove allora il mare lambiva il piede della montagnola. Un altro vi dirà che la tomba di Parthenope è sull'altura di Sant'Aniello, verso la campagna, sotto Capodimonte. Ebbene, io vi dico che non è vero. Parthenope non ha tomba, Parthenope non è morta. Ella vive, splendida, giovane e bella, da cinquemila anni. Ella corre ancora sui poggi, ella erra sulla spiaggia, ella si affaccia al vulcano, ella si smarrisce nelle vallate. È lei che rende la nostra città ebbra di luce e folle di colori: è lei che fa brillare le stelle nelle notti serene; è lei che rende irresistibile il profumo dell'arancio; è lei che fa fosforeggiare il mare. Quando nelle giornate d'aprile un'aura calda c'inonda di benessere è il suo alito soave: quando nelle lontananze verdine del bosco di Capodimonte vediamo comparire un'ombra bianca allacciata ad un'altra ombra, è lei col suo amante; quando sentiamo nell'aria un suono di parole innamorate; è la sua voce che le pronunzia; quando un rumore di baci, indistinto, sommesso, ci fa trasalire, sono i suoi baci; quando un fruscìo di abiti ci fa fremere al memore ricordo, è il suo peplo che striscia sull'arena, è il suo piede leggiero che sorvola; quando di lontano, noi stessi ci sentiamo abbruciare alla fiamma di una eruzione spaventosa, è il suo fuoco che ci abbrucia. È lei che fa impazzire la città: è lei che la fa languire ed impallidire di amore: è lei la fa contorcere di passione nelle giornate violente dell'agosto. Parthenope, la vergine, la donna, non muore, non ha tomba, è immortale, è l'amore. Napoli è la città dell'amore.
*Sotto il vivo raggio del sole, il glauco [[mare]] freme di gioia; è fresco, è profumato. Le sue voci seduttrici sono irresistibili, e bisogna evitare di guardare per non gettarvisi dentro, anelanti del suo abbraccio. Le serate sono splendide, la [[Villa comunale di Napoli|Villa]] è gaia, le fanciulle sotto gli alberi somigliano molto alla Galatea di [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]], sono più... o forse meno vestite, ecco tutte, ecco tutto. Ci è da divertirsi, ci è da respirare a pieni polmoni l'aria leggiera, ci è da sorridere, financo, financo... ci è da innamorarsi.
*Troppo ho sofferto nell'onore e nella prosperità: troppo ho lagrimato di vergogna e di indignazione. Io debbo cominciare per salvarmi, se voglio esser salvata da tutto, da tutti. Nelle mie mani è la mia prima risurrezione: cioè quella della mia esistenza, morale, cioè quella del mio decoro sociale. Farò, io, veder al mondo, all'Europa, all'Italia che di tutti i doni della sorte, io sono degna, che di tutti gli aiuti fraterni, io sono degna, io, Napoli, paese di gente onesta, mandando al Comune solo gli onesti, chiedendo ad essi, che da essi si prosegua e si esalti la mia riabilitazione!
===[[Emilio Sereni]]===
*Assai prima della costituzione del [[Regno d'Italia (1861-1946)|Regno d'Italia]], Napoli era stata, per lunghi secoli, la capitale del maggiore tra gli Stati in cui l'Italia era divisa, ed una delle più grandi città d'Europa. Già sullo scorcio del Medio Evo, Napoli oltrepassava i 200 mila abitanti, quando Milano non sorpassava che di poco i 50 mila e Torino ne contava 16 mila soltanto; quando [[Amburgo]] ne aveva meno di Torino e [[Londra]] meno di Milano. Centro economico, politico e culturale di un grande regno, che la struttura montuosa ed il deficiente sviluppo dei mezzi di comunicazione rendevano impervio, Napoli era divenuta il punto di richiamo per una numerosa popolazione essenzialmente consumatrice, rapidamente cresciuta in conseguenza dei privilegi ad essa accordati. [...] La popolazione di cui Napoli era cresciuta non costituiva, così, un moderno proletariato di produttori, la classe di cui tutta la società vive; viveva anzi essa stessa delle briciole dello sfruttamento che nobili, usurai e burocrati concentrati a Napoli esercitavano sulle province; costituiva, attorno alla reggia ed alle case dei signori, una plebe, un proletariato di consumatori, che viveva ai margini della società, a spese della società. [...] Con la costituzione del Regno d'Italia, Napoli perdeva d'un tratto, coi suoi privilegi di capitale, il monopolio dello sfruttamento del Mezzogiorno, che passava ormai nelle mani del nuovo capitalismo del Settentrione. Soffocati dalla concorrenza del Nord i timidi inizi di un'industria manifatturiera, che si erano avuti a Napoli sotto gli ultimi Borboni, tagliata oramai fuori dalle linee dei grandi traffici internazionali, Napoli resta come un grande capo idropico privo di corpo.
*Fin dal suo primo apparire sulla scena politica, il nascente proletariato napoletano si era affermato come l'unico elemento capace di rinnovare profondamente la vita cittadina; cosa di non piccola importanza, in una città come Napoli. Anche oggi si ricordano, qui, insieme con le grandi lotte sindacali dell'anteguerra e del dopoguerra, le battaglie condotte dal proletariato, nei primi anni del '900, contro la corruzione dominante nelle amministrazioni comunali, liberali o clericali che fossero. Ma vi era ancora un che di angusto , di provinciale in queste lotte, che i dirigenti piccolo-borghesi del socialismo napoletano, gli [[Arturo Labriola]], i [[Arnaldo Lucci|Lucci]] e simili, tendevano del resto sempre a deviare, dal terreno della denuncia politica, su quello del pettegolezzo municipale.<br>Nel dopoguerra, moltiplicati e rafforzati i legami con il proletariato più avanzato del Settentrione, ii proletariato napoletano si eleva alla sua scuola, nel nuovo clima politico, ad una visione più generale dei suoi compiti: e la sua nuova coscienza politica troverà la sua espressione culminante nella occupazione delle fabbriche, che si estende, anche a Napoli, in tutti i maggiori stabilimenti. Anche a Napoli, oramai, il proletariato si è affermato come forza politica decisiva: e contro di esso si concentreranno i colpi più duri della reazione fascista.
*Il 24 luglio 1897, un telegramma giunge a Napoli da Londra: «Oggi il Consiglio d'amministrazione della ditta Armstrong ha deciso di aderire al Consorzio delle industrie navali meridionali, sia per la fabbrica di cannoni di [[Pozzuoli]], sia per la fondazione di un nuovo cantiere navale a Pozzuoli stesso». E' la risposta degli industriali agli scioperanti inglesi; è la nascita della grande industria, del proletariato moderno a Napoli.<br>Attorno alla fonderia di cannoni ed al nuovo cantiere per la costruzione degli scafi in ferro della ditta inglese Armstrong, si coalizzano altre forze industriali, italiane e straniere: Al Consorzio aderisce la ditta De Luca, per la produzione dei proiettili, il gruppo Pattison-Hawthorn per la costruzione delle caldaie, la ditta tedesca Schwarzkopf per la fabbricazione dei siluri. Nasce, anche a Napoli, un proletariato metallurgico.<br>Cosi, in una maniera brusca e, se si vuole, un po' artificiale, Napoli si affaccia alla vita industriale moderna: e di questa origine della sua grande industria la città conserva, fino ad oggi, l'impronta caratteristica, nella sua fisionomia demografica come nella sua attrezzatura produttiva.<br>A Napoli, alla grande fabbrica moderna non fa corona come a [[Milano]] una folla di medie imprese, che contribuiscono potentemente a creare attorno ad essa un tipico ambiente industriale; né d'altra parte la grande fabbrica ha rivelato – come a [[Torino]] – una vitalità tale da assorbire praticamente tutta la vita cittadina. Gli è che a Milano o a Torino – come nella maggior parte delle grandi città moderne – è appunto il moderno sviluppo industriale e commerciale che ha determinato progressivamente, con l'incremento demografico, l'ossatura fondamentale della vita cittadina; mentre il grande agglomerato umano di Napoli e la sua struttura sociale hanno origini assai più lontane, sono il prodotto di altre condizioni economiche, di altre forme di vita.
*Nel 1898, mentre già a Milano ed altrove il proletariato organizzato dà prova della sua disciplina e del suo eroismo di fronte ai cannoni del generale {{sic|[[Fiorenzo Bava Beccaris|Bava-Beccaris]]}}, a Napoli il moto popolare si presenta ancora come moto incomposto di plebe, come una elementare rivolta della fame. Ma già nel settembre 1904 – quando, in segno di protesta contro gli eccidi proletari di Buggerru e di Castelluzzo, partirà da Milano per tutta Italia la parola d'ordine dello sciopero generale – si troveranno a Napoli 72 leghe operaie organizzate nella Borsa del Lavoro per realizzare una imponente e disciplinata manifestazione di forza, che neanche le provocazioni poliziesche riusciranno a far degenerare. Per la prima volta nella millenaria storia della città, si viene costituendo a Napoli, con la formazione di un proletariato di grande industria, un nucleo di classe relativamente compatto, capace di aggruppare attorno a sè e di introdurre degli elementi di organizzazione nella grande disgregazione sociale della plebe napoletana.
===[[Toni Servillo]]===
*L'unico luogo che forse potrei scambiare con Napoli è Milano, l'altra grande metropoli italiana.
*La vita quotidiana a Roma è ormai inquinata. Chiesa, televisione e politica l'hanno occupata nelle sfere più intime e hanno finito per trasformarla in un paesone dove questi mondi la fanno da padrone. Invece Milano e Napoli hanno ancora uno spleen, una solitudine malinconica, sono città con forti valori simbolici. Viverci è nutriente sul piano degli atteggiamenti e dei comportamenti, per questo voglio assolvere Napoli nonostante tutto. Nonostante una realtà dove l'inferno e il paradiso si toccano; dove l'ironia altro non è che la passione quando sa prendere le distanze; dove si lotta continuamente contro la cultura della morte, mentre le altre città hanno la morte in casa e, nella loro quiete apparente, fanno finta di non accorgersene. Tutto questo è sempre foriero di una condizione felice artisticamente parlando. E vale per musica, cinema, arte, letteratura. Napoli è una città che crea continuamente anche nella difficoltà del suo quotidiano.
*Le mie radici sono ben ancorate al patrimonio di questa città che è stata ed è tuttora una capitale delle arti dello spettacolo in Europa e nel mondo.<br>Napoli è tra le poche metropoli che pur presentando un esperimento sociale tra il centro e la periferia degno delle grandi città del mondo, resta un luogo dove la modernità nei suoi aspetti deteriori non è arrivata del tutto, dove, quando si passeggia, si incontra l'uomo. E questo per chi fa teatro è fondamentale.
*Non solo amandola profondamente ma ritenendomi in debito costante nei confronti dell'eredità che Napoli ci consegna soprattutto nelle arti e nello spettacolo, mi auguro sempre il meglio. Io non saprei vivere in nessuna altra parte e amo profondamente questo terzo mondo.
*{{NDR|Devo a Napoli}} Tantissimo, non ho ancora estinto il debito con la mia città. Non ho restituito tutto il nutrimento culturale che ho ricevuto.
*Un genio come [[Diego Armando Maradona|Maradona]] in una città come Napoli finisce in quella teoria di miti e personaggi che vengono mitizzati e nei quali si riconosce, nel bene o nel male, per la loro irregolarità. Se Milano è la città degli affari, Roma della politica e della Chiesa, Napoli appare di difficile definizione, se non attraverso i suoi miti naturali, come il mare e il Vesuvio, come Eduardo, Totò e Pulcinella. Maradona rientra in questi personaggi che catalizzano un'energia e la restituiscono alla città in un gioco d'amore tra lo spettatore e l'eroe. Napoli è una città che ha tra le sue caratteristiche questo sottilissimo grado di separazione tra l'alto e il basso, i ricchi e i poveri, i nobili e i lazzaroni.
===[[Samuel Sharp (chirurgo)|Samuel Sharp]]===
*A Napoli è una piazza chiamata ''[[Piazza del Municipio (Napoli)|Largo del Castello]]''. Somiglia molto al nostro ''Fower Hill'', ed è il ritrovo del popolo ozioso. Qui, in ogni pomeriggio, i frati e i pagliacci, i borsaiuoli e i ciarlatani compiono la lor bisogna. Un frate (del genere dei nostri predicatori ambulanti) predica a un uditorio di popolani che riesce man mano ad attirare; un pagliaccio tenta di stornar dal frate quella gente, mettendo in mostra ''[[Pulcinella]];'' e gli altri parecchi commedianti s'ingegnano a fare altrettanto. Or accadde un giorno che ''Pulcinella'' ottenne molto successo. Il povero frate predicava addirittura alle panche: nessuno se gli accostava. Seccato, mortificato, imbestialito all'idea che un teatrino di marionette, a venti metri di distanza da lui, potesse in quel modo sviare l'attenzione del pubblico dall'Evangelo e fargli preferire un sì triviale divertimento, egli levò alto a un tratto il Crocifisso e con voce tra {{sic|inspirata}} e rabbiosa si mise a urlare: «Ecco il vero Pulcinella! Ecco il vero Pulcinella! Venite, signori! Venite da me!»<br>Ed è così noto in Napoli questo fatto ch'io non mi sarei permesso di narrarvelo, se non lo narrassero, a tutti, anche le persone più pie.
*{{NDR|La ''cuccagna'', offerta al popolo nel periodo di Carnevale per quattro domeniche consecutive}} Ai lati della costruzione sono inchiodati un numero prodigioso di pani in ordine architettonico ed anche una grande quantità di arrosti. Tra i cespugli sono trenta o quaranta montoni vivi, qualche maiale, dei piccoli bovi ed una quantità di polli. Ora la bisogna da compiere è di sacrificare questi poveri animali alla fame del popolo e, per ciò lasciar fare con ordine, ben tremila soldati circondano la costruzione per allontanare la gente finché il Re appaia a un balcone e dia il segnale per principiare la cerimonia sventolando il suo fazzoletto. Allora i soldati aprono i ranghi ed il popolaccio vi si precipita, ognun pigliando la sua preda e portando via le vivande e gli animali. Tutto è finito in un batter d'occhio. In questa confusione ci sono state gravi disgrazie, ma quest'anno non constato che vi siano morti o feriti. Le quattro società dei macellai, dei fornai, dei pescivendoli e dei pollaiuoli fanno le spese dei quattro giorni. Non posso trovare un napoletano qualunque che conosca l'origine di questa abitudine né che mi possa dire se derivi dai mori quando possedevano una parte della Sicilia o se sia d'origine pagana, o, in ultimo, se sia, come pare probabile, un ricordo delle esposizioni di belve che avevano gli antichi romani, giacché corrisponde molto al ''Venatio Direptionis''<ref>"La caccia, a cui per consenso dell'editore, e del principe dava termine la irruzione nell'arena del popolo, autorizzato, in tale occasione, ad impadronirsi di checché gli cadea sottomano, fu detta caccia di saccheggio, ''venatio direptionis''. La magnificenza dello addobbo, e la quantità delle vittime uccise, consentiva largo campo allo spoglio tumultuoso, che, pei seduti nelle gradinate formava pur esso parte animatissima dello spettacolo.<br>I Cesari costumavano far gettare dall'alto nell'affollato anfiteatro pallottole di legno contenenti numeri; ad ogni numero corrispondeva un dono, perfino navigli, isole, poderi." Da ''Storia del Pensiero nei Tempi Moderni del Conte Tullio Dandolo'', vol. II, Stabilimento Tipografico Sensi, Assisi, [https://books.google.it/books?id=dXFUAAAAcAAJ&lpg=PA349&ots=awuYBhSavP&dq=&pg=PA349#v=onepage&q&f=false p. 349]</ref>.<br>Un inglese vede con meraviglia tante migliaia di persone così pacificamente radunate. A Londra in un'occasione di tanta allegria la metà della gente sarebbe {{sic|ubbriaca}}, la si vedrebbe bisticciarsi, azzuffarsi, magari buttar nella folla qualche gatto morto, per accrescere la confusione. Però mi pare che il popolaccio napoletano, per diabolico che sia quando è inquieto, si dimostri più contenuto, quando è di buon umore, del nostro popolaccio.
*Certi luoghi delle [[Alpi]] offrono un bellissimo e pur tremendo aspetto: essi mi dettero il primo grande spettacolo, davvero ''meraviglioso''. Credo che la città di [[Venezia]], emergente dalle acque con le incantevoli sue isole adiacenti, potrebbe essere considerata come la seconda delle meraviglie ch'ho visto: e mi permetterei di nominare la [[Basilica di San Pietro in Vaticano|Chiesa di San Pietro]], in [[Roma]], come la terza di quelle, malgrado che le sue bellezze non derivino dalla natura ma soltanto dall'opera dell'arte. Sopratutto ammiro il cielo, la terra e il mare di Napoli! Le isole, le colline, il [[Golfo di Napoli|golfo]], le costruzioni che scendono, come in anfiteatro, fino al mare rendono l'aspetto di questa città cosa di una infinita bellezza.
*Io suppongo che Napoli sia l'unica città d'Europa che basti a' suoi abitanti; tutte le altre sono rinforzate dalla gente di provincia: quel che costa la vita, quel che occorre al lusso costituiscono in altre grandi città tali ostacoli ai {{sic|matrimonii}} ch'esse, in pochi anni, certo resterebbero spopolate se non se ne rimettessero a' provinciali. Invece a Napoli il caso è diverso: si ha la curiosa abitudine di prender gente di servizio coniugata: a [[Parigi]] o a [[Londra]] poche persone di servizio sposate trovano posto, anzi la gran parte di questa classe rimane tutta la vita senza sposarsi; se lo facessero, difficilmente potrebbero in quelle città i domestici e le cameriere trovar posto anche in diverso modo. A Napoli è l'uso quasi generale di dare un tanto al giorno agli uomini di servizio per nutrirsi, essi non dormono in casa del loro padrone, e quindi son costretti a pigliar moglie: ne accade che un gran numero di ragazze è sempre pronto ad accettare la prima domanda di matrimonio, giacché in Italia le donne vanno difficilmente a servizio come in Inghilterra. [...] La difficoltà d'impiegarsi come serve, quella ancora di guadagnarsi il pane in altro modo, son, giusto, le ragioni che inducono certe povere donne ad affrontare la miseria sicura, la quale le aspetta subito dopo il matrimonio. Sciami di bambini si vedono in tutte le strade abitate da' poveri, e son natural conseguenza di quelle unioni: un marito e una moglie che abitualmente hanno sei o sette figliuoli e una sola stanza per casa contribuiscono specialmente ad affollare le vie della città.
*Se non ricordo male è il Signor [[Joseph Addison|Addison]] il quale afferma che appena un napoletano non sa che farsene si caccia in saccoccia tutte le sue carte e pianta allegramente un processo; è perfettamente vero, e dico anzi che se il [[Regno di Napoli]] fosse grande come la Repubblica di Roma nel momento del suo splendore, e se ogni causa dovesse essere giudicata nella capitale, le migliaia di avvocati che qui si vedono sarebbero appena sufficienti.<br>La prima volta che mi recai alla [[Castel Capuano|Vicaria]] credetti di essere uscito tardi di casa; le strade erano zeppe di avvocati che andavano a pranzo. Una folla enorme usciva dalla ''Vicaria'' e io credetti che il Tribunale si svuotasse. Invece, riuscito a penetrarvi, vi trovai lo stesso numero di gente che s'incontrerebbe ne' teatri di Londra la sera prima di una nuova rappresentazione!<br>Benedetto paese, ove chi non è principe o pezzente è ''[[w:paglietta|paglietta]]'' o prete.
*Si dice che fosse costume dei pagani di non soltanto biasimare ma pur di castigare le loro deità quando non ascoltassero le preghiere di quelli antichi: ebbene lo stesso segue nel popolo napoletano. Se la [[Maria|Madonna]] stessa, oppur un qualunque lor santo in cui ripongono fiducia, non soddisfano le loro preghiere Madonna e santi son davvero trattati male. Per conto mio non posso dire di aver assistito a un caso di una somigliante mancanza di rispetto, ma certo, se mai merita un esemplare castigo una santa, io credo che questa deve essere proprio Santa Lucia. V'era oggi a chiederle aiuto un tal numero di ciechi che al solito arrivano [[Basilica di Santa Lucia a Mare|qui]] ogni anno da queste vicinanze, ch'io non dubito che voi stesso vi sareste indignato al punto di proprio picchiar la santa, per indurla a manifestar senza indugio la sua rara potenza. Ciò naturalmente, se foste stato un cattolico del genere di que' disgraziati.
===[[Amalia Signorelli]]===
*Anche per i non-napoletani, diciamo pure per gli italiani, ad alimentare la produzione dello stereotipo non è solo un bisogno di ordine cognitivo (semplificare la complessità, pre-costituirsi una mappa); credo (ed è ovviamente una mia ipotesi), che gli stereotipi su Napoli servano anche a esorcizzare, a tenere sotto controllo paura e senso di colpa. Paura di ciò che non si sa o non si può gestire, governare, mettere in ordine, far fruttare; senso di colpa per le occasioni sprecate, le ricchezze, anche immateriali dilapidate, le vigliaccherie e le rinunce. Incapace di assegnare un ruolo nuovo e innovativo alla ex-capitale più capitale che ci fosse nella Penisola, è come se l'Italia avesse scelto di farne contemporaneamente il proprio giullare e la propria anima nera: insomma, un vero e proprio capro espiatorio.
*Estremamente moderna e urbana è la modalità di interazione con il potere. Rapporto estremamente laico e strumentale, che non riconosce ai potenti nessuna sacralità e ben raramente il carisma, ma è costruito sulla propiziazione strumentale, sul calcolo razionale delle convenienze reciproche (sempre utilizzabili anche se asimmetriche) e sull'ironia come strumento di autotutela della propria dignità. L'ironia è resa possibile dal disincanto, ma anche da un'altra risorsa molto urbana, che è la ricca competenza linguistica. I napoletani delle classi popolari hanno almeno tre competenze linguistiche: il dialetto della loro vita quotidiana; il dialetto «aulico» in parte appreso dalla frequentazione dei ceti borghesi, dalla canzone, dal teatro e così via, in parte inventato da loro stessi come parodia del vero dialetto "alto"; infine l'italiano. Il gioco delle decontestualizzazioni e ricontestualizzazioni surreali, delle cortocircuitazioni, delle iperboli e degli understatement con il quale si prendono le distanze da e si ridimensionano quei potenti con i quali pure è ritenuto inevitabile venire a patti, trova nella ricca competenza linguistica un eccellente strumento.
*Napoli è senza dubbio la città d'Italia sulla quale più numerosi si sono prodotti e si producono stereotipi. Spesso in contraddizione fra loro e con quelli già consolidati, che non scompaiono sostituiti dai nuovi, ma persistono. Tutti insieme, e ad onta delle contraddizioni, confluiscono nell'idea di quella "qualità" (immaginata) che ontologicamente dovrebbe permeare di sé tutti i partenopei: la napoletanità. Tanto è forte e diffusa questa idea della napoletanità, che nell'immaginario collettivo nazionale e anche internazionale essa riassume e annulla in sé tutta la Regione, sicché salernitani, casertani, avellinesi finiscono riassorbiti e scoloriti nella categoria dei "napoletani", magari di serie B.
*Tuttavia non sono solo gli "altri", gli estranei a produrre e utilizzare gli stereotipi su Napoli. Come si è accennato, sono stati e sono i napoletani stessi a utilizzarli e a farli circolare. Lo stereotipo può rivelarsi non solo irritante ma anche utile per coloro a cui si riferisce. Anche per i napoletani esso funziona, o può funzionare, con un riduttore di complessità, della propria complessità, difficile da gestire nel rapporto con sé stessi e con gli altri. Lo stereotipo si offre come una sorta di staffa cui agganciare il primo nodo dell'ordito e della trama dell'identità: lo stereotipo semplifica, fissa, rende comprensibile per tutti ciò che si è («io so' napoletano e si nun canto moro»), definisce ciò che gli altri si aspettano e dunque anche ciò che ci si può aspettare dagli altri. E ancora, affidato agli imprenditori giusti, lo stereotipo può rivelarsi una merce eccellente, che si vende bene e dà ottimi profitti. Quanta napoletanità i napoletani hanno esportato ed esportano? E quanta riescono ad esportarne in loco, ai visitatori e ai turisti ansiosi di acquistarla?<br>Bisogna sottolineare con forza, però, che le funzioni strumentali non esauriscono l'utilità dello stereotipo. Per i napoletani, esso può assumere un'importante funzione espressiva: deresponsabilizza mentre identifica, perché aggrega il singolo a un "noi", e dunque dà o può dare un senso di legittimazione, persino di forza e di orgoglio. Funzione questa tanto più rilevante per la popolazione di una città che dall'Unità in poi ha vissuto una storia difficile, pesante di regressioni e di delusioni.
===[[Alfred Sohn-Rethel]]===
*A Napoli i congegni tecnici sono quasi sempre rotti: soltanto in via eccezionale, e per puro caso, si trova qualcosa di intatto. Se ne ricava a poco a poco l'impressione che tutto venga prodotto già rotto in partenza [...] per il napoletano le cose cominciano a funzionare soltanto quando sono rotte.
*La città viveva sotto il [[Vesuvio]] ed era quindi costantemente minacciata nella propria esistenza. Di conseguenza, aveva preso parte al diffuso sviluppo tecnico ed economico dell'Europa soltanto a sbalzi, poiché non si poteva mai sapere se l'anno sarebbe trascorso senza catastrofi.
*Se qualcuno gli dicesse che non è così in realtà che ci si serve di un motore o di un'apparecchiatura tecnica in generale, {{NDR|un napoletano}} lo guarderebbe sbalordito e si opporrebbe addirittura in modo energico: perché l'essenza della tecnica consiste per lui proprio nel far funzionare quel che è rotto. E nel maneggiare macchinari difettosi è senza dubbio un maestro, ben al di là di ogni tecnica. Nell'abilità e nella prontezza di spirito con cui, di fronte a un pericolo, ricava con irrisoria facilità la soluzione vincente proprio da ciò che non funziona, ha per certi versi qualcosa in comune con l'americano. Ma dalla sua ha la suprema ricchezza inventiva dei bambini, e come i bambini è sempre fortunato, e come accade ai bambini, la fortuna gli arride volentieri. Di ciò che è intatto, invece, di quel che per così dire funziona da sé, egli in fondo sospetta e diffida: infatti proprio perché va da solo, alla fine non si può mai sapere come e dove andrà.
===[[Stendhal]]===
*In Europa ci sono due capitali: Parigi e Napoli. (attribuita)
*Ingresso solenne: si discende per un'ora verso il mare seguendo una strada larga scavata nella roccia tenera, sulla quale è costruita la città. – Solidità delle mura – 'Albergo dei poveri', primo edificio. Fa un'impressione molto più forte di quella bomboniera tanto celebrata, che a Roma si chiama la Porta del Popolo. Eccoci al palazzo ''degli Studj'', si volta a destra, è la via Toledo. Ecco una delle grandi mete del mio viaggio, la strada più popolosa e allegra del mondo.
*Parto. Non dimenticherò né la via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli; ai miei occhi è, senza nessun paragone, la città più bella dell'universo.
===[[Hippolyte Taine]]===
*È gente brillante, volubile, pronta all'entusiasmo, senza equilibrio, che si lascia trasportare dalla propria natura. In condizioni normali, sono amabili e persino dolci; ma nei pericoli e nei momenti di collera, in tempi di rivoluzioni o di fanatismo, essi arrivano fino all'estremo limite del furore e della follia.
*È un altro clima, un altro cielo, quasi un altro mondo. Questa mattina, avvicinandomi al porto, quando lo spazio s'è slargato e l'orizzonte s'è scoperto, io non ho più visto, tutto a un tratto, che un vivo sfolgorio di luce bianca. In lontananza, sotto la foschia che copriva il mare, si profilavano e si stendevano le montagne, luminose e morbide come nubi. Il mare s'avanzava a grandi ondate biancheggianti, e il sole versava un fiume di fuoco, simile a metallo fuso, che arrivava sino alla spiaggia.
*In tutte le cose, la prima impressione è in essi troppo forte; appena toccati, essi scattano di colpo con una esagerazione qualche volta terribile, il più sovente grottesca. I mercanti che gridano la loro mercanzia paiono degli ossessi. Due cocchieri che litigano tra loro, sembrano vogliano uscire dalla pelle; un minuto dopo, essi non ci pensano più.
*La gente del popolo è molto sobria, pranza con pane e cipolle. Conosco un vecchio operaio che ha fatto di suo figlio un mezzo signore, e che non mangia che pochi soldi di pane al giorno. Essi lavorano da mattina a sera, qualche volta sino a mezzanotte, ad eccezione della siesta da mezzogiorno alle tre. Si vedono ciabattini all'aria aperta tirare la lesina dal mattino alla sera. Calderai che, in prossimità del porto, occupano intere strade, non cessano di battere.
*Quali strade si attraversano! Alte, strette, sudice; a tutti i piani balconi che strapiombano, un formicaio di piccoli fondachi, di botteghe all'aria aperta, di uomini e di donne che comprano, vendono, ciarlano, gesticolano, si urtano; la maggior parte macilenti e brutti, le donne in particolar modo, piccole e camuse, dalla faccia gialla e dagli occhi penetranti, poco pulite e cenciose, con degli scialli disegnati a fogliami e fazzoletti da collo color viola, rossi, arancioni, sempre a colori vivaci, ornate di ninnoli di rame. Nei dintorni della [[Piazza del Mercato (Napoli)|piazza del Mercato]] si intreccia un labirinto di straducole lastricate e tortuose, piene di polvere, sparse di bucce d'aranci e d'angurie, di resti di legumi. La folla si pigia, nera e brulicante, nell'ombra spessa, sotto il cielo sereno.
*Verso le otto, non soffiava più un alito di vento. Il cielo sembrava di lapislazzuli, la luna, come una regina immacolata, risplendeva sola in mezzo all'azzurro e i suoi fasci di luce tremolavano sulla distesa dell'acqua, simili a torrenti di latte. Non ci sono parole adeguate per esprimere la grazia e la dolcezza delle montagne avvolte nella loro ultima tinta, nel viola vaporoso del loro manto notturno. Il molo, la foresta di barche, colle loro masse nere e cupe, le rendevano ancora più suggestive; e Chiaia a destra, girando intorno al [[Golfo di Napoli|golfo]] con la sua cintura di case illuminate, gli faceva una corona di fiamme.<br>Da tutte le parti, brillano i fanali; la gente all'aria aperta chiacchiera ad alta voce, ride e mangia. Questo cielo è una festa per se stesso.
===[[John Turturro]]===
*Napoli è un luogo misterioso sia per chi non ci abita sia per i suoi stessi abitanti: c'è qualcosa di veramente vibrante e vivo che si percepisce ovunque ed è come qualcosa d'infinito che percepisci anche quando la lasci. Mi ha colpito molto e credo di aver riportato nel film queste sensazioni.
*Napoli è un luogo sopravvissuto ad invasioni straniere, eruzioni vulcaniche, terremoti, rivolte popolari e che allo stesso tempo ha prodotto nella sua storia una valanga di musica.
*Una città splendida conquistata da popoli diversi, massacrata e ricostruita, con ferite aperte, ma che sa ancora cantare e raccontarsi attraverso la sua musica ed i suoi artisti.
===[[Federigo Verdinois]]===
*Napoli ha otto Biblioteche con circa due milioni di volumi; i quali volumi, pare impossibile, son letti, poiché coteste Biblioteche danno un movimento quotidiano di 3000 lettori: un milione di lettori all'anno.
*Nello stesso anno 1899, sopra 3504 matrimoni celebrati, solo 623 atti non furono sottoscritti: il che vuol dire che l'analfabetismo coniugale è in una proporzione decrescente; né si starà molto a vederlo affatto sparire.<br>Il fenomeno è notevolissimo, chi consideri che fra tutte le città italiane Napoli è la più folta di plebe. Via via, dal '60 in qua, cotesta plebe s'è andata sollevando a dignità di popolo, vincendo pregiudizi, abitudini, miseria, ostacoli d'ogni sorta: il che non è poco merito. Il classico paese del ''dolce far niente'' ha dunque fatto qualche cosa più che starsene al sole. I piccoli popolani della generazione che vien su san leggere quasi tutti, e non solo le insegne delle botteghe ma i giornali; sanno scrivere, e non solo il proprio nome; spesso sanno disegnare e non senza gusto. A ciò han contribuito in varia misura l'istruzione obbligatoria, i Ricreatori festivi, i teatri popolari, le officine, l'esercito, la partecipazione alla vita politica e amministrativa, la stampa, e soprattutto un sentimento sempre più dirozzato di individualità e di esistenza intellettuale e morale.
*Se la fotografia avesse potuto far commercio dell<nowiki>'</nowiki>''ignoranza'' napoletana, da un pezzo l'ignoranza nostra farebbe artistica mostra di sé nelle vetrine dei cartolai e girerebbe mezzo mondo in compagnia del ''[[lazzari|lazzarone]]'', del ''ladruncolo di fazzoletti'' e dei ''mangiatori di maccheroni''.<br>Più tempo passa, meno codesta fotografia è possibile. L'ignoranza perde, giorno per giorno, contorni e colore e si va sciogliendo anch'essa in nebbia di leggenda.
*Pronti a riconoscere ed ammirare i meriti dei nostri fratelli di oltre Tronto, e anche a rallegrarcene, noi siamo parchi di lode pel valore indigeno e modesto. Epperò, siamo i primi a stupire, e in perfetta buona fede, quando ci accade di udir decantare all'estero un ingegno di casa nostra. Ed è così, lo si può affermare senza esagerazione, che ci si è accorti, dopo le consacrazioni francesi, tedesche, russe, perfino americane, che Napoli ha dato al romanzo Matilde Serao, alla lirica [[Gabriele d'Annunzio]], agli studi sociali e giuridici [[Raffaele Garofalo]], al nostro teatro [[Achille Torelli]], [[Roberto Bracco]], [[Salvatore Di Giacomo|Salvatore di Giacomo]], alla poesia popolare lo stesso di Giacomo e [[Ferdinando Russo]], al giornalismo [[Giuseppe Turco|Peppino Turco]], e alla storia, all'archeologia, alla linguistica, alle scienze esatte, agli studi politici tutta una falange di cultori insigni, la cui azione civilizzatrice è più efficace che non si creda e il cui valore tanto meno si può disconoscere quanto più volentieri lasciamo agli stranieri la cura di esaltarlo.
*Uno dei pregiudizi più stolti è che il nostro così detto ''gran mondo'' viva soltanto di futilità e non sia informato di niente. È vero che [Napoli non ha l<nowiki>'</nowiki>''Hôtel Rambouillet'', ma non l'ha oggi nemmeno Parigi, la ''ville lumière''. a Napoli, invece, un'accademia di dotti come la [[Accademia Pontaniana|Pontaniana]], si onora di contar fra' suoi membri effettivi due duchesse, la [[Teresa Filangieri Fieschi Ravaschieri|Ravaschieri]] e la [[Enrichetta Carafa Capecelatro|Carafa D'Andria]], che tengono il loro stallo accanto a [[Matilde Serao]]. Il duca [[Giuseppe Avarna|Gualtieri]] ha scritto della costituzione inglese; il principe [[Francesco Pignatelli, principe di Strongoli.|Pignatelli-Strongoli]] ha volgarizzato l<nowiki>'</nowiki>''[[Eneide]]''; il [[Pasquale Del Pezzo|duca Caianiello]] è professore di Università; il principe [[Gaetano Filangieri, principe di Satriano|Filangieri]] ha fondato il [[Museo artistico industriale Filippo Palizzi|Museo artistico industriale]]; e non serve dire di altri. Sono ritrovo di artisti e di scienziati i saloni della duchessa D'Andria, della principessa di Tricase. Con ciò non si nega che vi siano dei nobili ignoranti, allo stesso modo che ve ne sono di borghesi e popolani; ma, su per giù, la cosa si riscontra {{sic|dapertutto}} e in proporzioni non diverse.
===[[Massimiliano Virgilio]]===
*Credo che uno dei problemi sia la sovrapposizione tra rappresentazione e stereotipo. Non è un problema esclusivamente napoletano. Però se guardo ai napoletani come a un campione molto rappresentativo della popolazione italiana mi rendo conto che tale sovrapposizione è giunta a un livello talmente elevato di coscienza collettiva da rendere ininfluente qualsiasi tentativo di separazione. La grande capacità di manipolare il proprio stereotipo è una caratteristica inquietante di certi napoletani. Naturalmente, i media nazionali amano questa doppiezza, la ritengono "cinema", e quindi la riprendono, la ripropongono, se ne fanno dibattiti. La restante parte d'Italia che non è Napoli guarda a tutto ciò come "all'esotico", alienando da sé ogni responsabilità, mentre alcuni napoletani guardano alla riproposizione dello stereotipo come a una rappresentazione veritiera della propria identità. L'inganno è lì. Se la mia identità si fonda su una serie di stereotipi veicolati dal gusto per l'esotico che è proprio della televisione, allora non ho più alcun bisogno di provvedere alla mia auto-rappresentazione sociale. ''La vita in diretta'', o chi per essa, ci penserà al mio posto.
*Desidero e odio la massa, la odio e la amo. Sono incapace di dirle di no, di sfuggire al suo richiamo, di non illudermi ogni volta che non mi fagociterà.<br>Spesso accade che a una malattia se ne aggiunga un'altra cui spetta il compito di aumentare la portata della prima. La mia seconda malattia si chiama Napoli. È il mio frullatore di ossessioni, l'humus nel quale gemmano cellule malate, il laboratorio dove si sperimentano prototipi da mettere in circolazione. Consumi, spettacoli, miti della canzone e vita notturna. Napoli è la pastella che avvolge ogni fenomeno di massa che fa palpitare il mio scriteriato cuore.
*La "Napoletanità" non è niente. È il tentativo di attribuire una categoria ontologica a un gruppo di persone che vivono più o meno entro gli stessi confini geografici. È un concetto fumoso e molto dannoso. È il tentativo di definire la nostra diversità come unicità. Ma la verità è che la napoletanità non esiste, se non come giustificazione all'incapacità di costituirsi come una comunità che si preoccupa del benessere di tutti. È un vessillo all'invivibilità, uno scudo che nasconde le difficoltà. In città c'è tutto un marketing della napoletanità, sulla nostra presunta aderenza a una comunità "anomala" nel male e, soprattutto, nel bene. Nella migliore delle ipotesi, la napoletanità è solo uno slogan in dialetto su una maglietta da vendere a qualche turista o a qualche emigrante nostalgico.
*Penso che Napoli non sia una città, ma un paese. Si atteggia a metropoli, a capitale decaduta, ma in realtà è una sorta di monolite dove forme diverse e sempre più degenerate di incultura e criminalità soffocano le energie positive che esistono sul territorio. A questo c'è da aggiungere un vittimismo molto diffuso in tutti gli strati della popolazione. I piccoli mondi contigui che non si compenetrano, i diversi ambienti che non dialogano tra loro, sono il segno più eloquente di questo provincialismo. Scalfire il monolite, ecco uno dei compiti più difficili da intraprendere.
===[[Lina Wertmuller]]===
*Come si fa a dire che la [[camorra]] è un dato costitutivo di Napoli? Significa non conoscere la storia di questa città, vittima di continue dominazioni nei secoli. Il popolo minuto doveva difendersi da dominatori ogni volta diversi e nei suoi strati diciamo più distanti dalla Storia ha assunto atteggiamenti di un certo tipo, poi precipitati con la modernità. Ci sono, pertanto, anche tanti mascalzoni. Ma assumerlo a fatto costitutivo non si può.
*Napoli è la dea della bellezza. La voglia di cantare dei napoletani deriva dalla loro natura di artisti. Perché disprezzare i mandolini che venivano suonati anche da [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e [[Antonio Vivaldi|Vivaldi]]. Il [[Conservatorio di San Pietro a Majella|Conservatorio S. Pietro a Maiella]] contiene un enorme patrimonio musicale, è un forziere inesauribile dove l'incuria e l'ignoranza hanno fatto marcire cose inestimabili. Qualsiasi paese al mondo avrebbe attinto a questo patrimonio per creare una stagione speciale d'arte. Napoli dovrebbe diventare, almeno per quattro/cinque mesi all'anno, Turistlandia, un posto cioè dove tutti potrebbero arrivare guidati dalla grande vela della musica, dell'arte e della bellezza.
*Per me non è un luogo fisico ma un posto dell'anima.
*Sì la amo davvero. È molto più che una città. È speciale. Una perla antica.
==Citazioni in versi==
[[Immagine:Piazza del Plebiscito - Augusto De Luca.jpg|thumb|Piazza del Plebiscito]]
*''(A Napoli dove l'amore è Sovrano | Quando i ragazzi incontrano le ragazze | Ecco cosa dicono) | Quando la luna ti fa spalancare gli occhi | Come un grande fetta di pizza | Questo è l'amore.'' ([[Dean Martin]])
*''Basta ca ce sta 'o Sole, | ca c'è rimasto 'o mare, | na nénna''<ref>Ragazza.</ref>'' a core a core, | na canzone pe' cantà. || Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto, | chi ha dato, ha dato, ha dato, | scurdàmmoce 'o ppassato, | simmo''<ref>Siamo.</ref>'' 'e Napule paisà.'' ([[Giuseppe Fiorelli]])<ref>Versi musicati da Nicola Valente.</ref>
*''Bella Napoli, oh quanto, i primi dì! | Chiaja, e il Vesuvio, e Portici, e Toledo, | coi calessetti, che saettan lì; | e il gran chiasso e il gran moto, ch'io ci vedo, | d'altra vasta città finor digiuno, | fan sì che fuggon l'ore e non m'avvedo. | Ignoranti miei pari, assai più d'uno | la neghittosa Napoli men presta, | con cui l'ozio mio stupido accomuno. | Ma, sia pur bella, ha da finir la festa. | Al picchiar di Quaresima, mi trovo | tra un fascio di ganasce senza testa.'' ([[Vittorio Alfieri]])
*''Che fòra il veder Napoli coi fonti, | così nel sommo suo come nel basso! | Altro saria, ch'aver | marchesi e conti!'' ([[Luigi Tansillo]])
*''Chi puoi proteggere, madonna adorata, | dalla cieca miseria? | Il tacchino che si spidocchia sotto le sacre immagini | o la donna gravida nell'armadio a specchiera? | Ci vorrebbe il mare! | O che discendesse da Posillipo un'onda azzurra di cielo! | Essa dovrebbe salire le scalinate rischiarandosi, | carica di torce azzurre e di dolcezza; | e illuminare i poveri, penetrare nelle nostre contrade, | al fine di renderci diversi e di affermarci! || Ahimè! chi potrebbe esaudirci! | Potenti divinità si sono nascoste laggiù | sotto le colonne spezzate vicino al mare. || Il santo barocco s'è contorto impotente. | Le parole del poeta sono inutili.'' | Napoli-Parigi, settembre-ottobre 1959. ([[André Frénaud]])
*''Chiave di volta di un arco di azzurro, Napoli s'adagia sul mare, | Incoronata da compiacenti nazioni regina d'allegria senza pari: | Ride dell'ira dell'oceano, schernisce la furia del Vesuvio, | Disprezza malattia, e miseria, e fame, quelle che affollano le sue strade assolate.'' ([[Martin Farquhar Tupper]])
*''– Chisto è Napule d' 'o sole, | 'o paese d' 'o calore? | Gela l'acqua inte' 'e cannole''<ref>Tubazioni.</ref>'', | s'è schiattato''<ref>Scoppiato.</ref>'' 'o cuntatore!'' ([[Raffaele Viviani]])
*''Comme a stu suonno de marenare | tu duorme, Napule, viat' a tte! | Duorme, ma nzuonno<ref>In sonno.</ref> lacreme amare | tu chiagne, Napule!... Scétete<ref>Svegliati.</ref>, scé'!...'' ([[Salvatore Di Giacomo]])
*''Da secoli vive la miseria | nel sud dell'Italia. Guardate il suo trono: | pendono come tappezzerie | le tremule ragnatele nere | e i topi grigi rodono | i legni antichi. | Bucherellato trono che attraverso | le finestre rotte | della notte di Napoli respira | con rantolo terribile, | e tra i buchi | i neri riccioli cadono sulle tempie | dei bimbi belli | come piccoli dèi straccioni. | Oh, Italia, nella tua dimora | di marmo e splendore, chi abita? | Così tratti, antica lupa rossa, | la tua progenie d'oro?'' ([[Pablo Neruda]])
*''È mezzogiorno, | balena il mare; | sui colli e al piano | un uniforme | tedio. Alla vampa | canicolare | Napoli dorme || È mezzanotte, | sovra il sereno | golfo, alle rive | tra pianta e pianta | l'argento piove. | La luna è in pieno; | Napoli canta.'' ([[Vittoria Aganoor]])
*''Era fermo Imeneo tra l'erto monte | e 'l mare, in cui sovente austro risuona, | la 've cinge e 'ncorona Napoli bella l'onorata fronte : Napoli che di gloria e d'or corona | impose a tanti duci, | quante serene luci | ha notte ombrosa, allorché 'l vel dispiega; | e con amor, che avvolge i cori, e lega | l'anime pellegrine, | facean ghirlanda al crine, | ed allori tesseano e sacre palme, | e tessean preziosi i nodi all'alme.'' ([[Torquato Tasso]])
*''Fuggo i paterni tetti, e i patrii lidi, | Ma con tremante pié, mi lascio a tergo | Passo, e con questi, che di pianto aspergo, | Per voi rimiro amati colli, e fidi. || I tuoi, si vuole il Ciel, vezzi omicidi | Sirena disleal, dal cor dispergo; | E caro men, ma più securo albergo | Pellegrino ricerco, ov'io m'annidi.'' ([[Giovan Battista Marino]])
*''Hanno infinite | insidie e vite queste | napoletane strade piazze alture | in cui lunatico mi perdo | estatico, dai rumori disfatto | da una vischiosavida | nube.'' ([[Michele Sovente]])
*''La gente del [[Vomero]] ha sempre campato | vendendo pane in Via Tribunali. | Accarezzati dalla brezza del Vomero, | quei signori guardano dall'alto in basso | il sudore di Via Tribunali, | le lacrime di [[Mergellina]], | il sangue di [[Piazza del Mercato (Napoli)|Piazza Mercato]] – | ma se vogliono pregare i santi, | devono scendere nel buio della povertà. | Perché su al Vomero non ci sono chiese con santi | e nemmeno gli dei abitarono mai.'' ([[Alfred Andersch]])
*{{NDR|Venere}} ''Lascia Gaeta, e su per l'onda corre | tanto ch'arriva a [[Procida]] e la rade, | indi giugne a [[Pozzuoli|Puzzòlo]], e via trascorre, | Puzzòlo che di solfo ha le contrade | quindi s'andava in Nisida a raccorre, | e a Napoli scopría l'alta beltade: | onde dal porto suo parea inchinare | la Regina del mar, la Dea del mare.'' ([[Alessandro Tassoni]])
*''Le grandezze, i stupor, le meraviglie, | le delizie, i piacer, mare, aria e sito, | le cose illustri e celebri famiglie | della mia bella Patria, altiero vanto | de l'altre antiche e de le più moderne | degne di glorie eterne, | da cui per gusto altrui son già partito, | e fiori e frutti, e l'acque fresche e chiare, sotto il ciel più che rare, | oggi a Voi, Donne, io canto | se per cantare o dir ne saprò tanto.'' ([[Giovanni Battista del Tufo]])
*''Ma non posso più accettare l'etichetta provinciale | e una Napoli che ruba in ogni telegiornale, | una Napoli che puzza di ragù di malavita, | di spaghetti, cocaina e di pizza margherita, | di una Napoli abusiva paradiso artificiale | con il sogno ricorrente di fuggire e di emigrare.'' ([[Federico Salvatore]])
*''Ma 'sta città mme pare sempe 'a stessa | che canta pe' cantà, ma sta chiagnenno''<ref>Piangendo.</ref>''. | Napule, chesta si', si 'na canzone | cantata cu dulore, alleramente.'' ([[Raffaele De Novellis]])<ref>Versi musicati da Cafazo.</ref>
*''Mamma Napoli | Io stonghe ccà || E nun abbastano cient'anne | A ll'acqua e mare pe putè cagnà sta razza | 'o viento e terra le tocca pe crianza | e nun le passa maie sta vrenzola e speranza || e nun abbastano cient'anne | pe ce putè assettà a sta tavulata e gente | gente che già ha magnato, gente che già ha bevuto | che 'o mmeglio e chisto munno già se ll'ha futtuto | Mamma Napoli.'' ([[Teresa De Sio]])
*''Napolì | 'e benpensante votano Dc | Napolì | 'e camurriste votano Psi | Napolì | 'e sicchie 'e lota''<ref>Secchi di melma.</ref>'' votano Msi | Napolì | ma 'mmiez' 'a via continuano a murì | Napolì | ma tenimmo 'o sole 'a pizza e 'o mandulino | tarantelle canzone sole e mandulino | a Napoli se more a tarallucce e vino.'' ([[99 Posse]])
*''Napoli fu non è. La pompa altera | de le glorie già sue si volse in duolo. | Busto e tomba di sé, sul nudo suolo | pianger si può, ma non veder qual era. || Con aereo velen la Morte arciera | omicide sbalzò le Parche a volo; | e di Grandi e Plebei recisi a stuolo, | l'insepolto carname i Cieli annera. || Son macelli i Palagi, urne le sponde | del bel Sebeto; e sospirando stassi, | d'orride {{sic|straggi}} insanguinato l'onde. || Passeggier, bagna i lumi, affretta i passi, | fuggi, ché di spavento ombre feconde | spira la Morte ancor viva ne' sassi.'' ([[Giacomo Lubrano]])
*''Napoli ride int'a 'na luce 'e sole | chiena 'e feneste aperte e d'uocchie nire.'' ([[Ferdinando Russo]])
*''Napoli! Tu cuore di uomini che sempre ansima | nudo, sotto l'occhio senza palpebre del Cielo! | Città elisia, che calmi con incantesimo | l'aria ammutinata e il mare! Essi attorno a te sono attratti, | come sonno attorno all'amore! | Metropoli di un Paradiso in rovine | da tempo perduto, di recente vinto, ma pure ancora solo a metà riconquistato.'' ([[Percy Bysshe Shelley]])
*''Napule bella, desiata tanto | dal core e da la mia penosa vita, | Napuli bella, ch'io lassai da canto, | Napuli bella, e come t'ho fuggita? | Napuli bella, gli occhi miei di pianto | son pieni per la misera partita!'' ([[Francesco Galeota]])
*''Napule è comm' 'a femmena, | te fa venì 'o gulìo''<ref>Voglia.</ref>''. | Apprimma''<ref>Prima.</ref>'', core mio | e doppo, frusta llà. | E nfrìnghete, nfrìnghete, nfrà, | nfrùnghete, nfrùnghete, nfrù. || Napule, bello mio, | si' sempe tu, | si' sempe tu.'' ([[Pasquale Cinquegrana]])<ref>Versi musicati da Giuseppe De Gregorio.</ref>
*''Napule è 'nu paese curioso | è 'nu teatro antico, sempre apierto. | Ce nasce gente ca senza cuncierto<ref>Senza preparazione, spontaneamente.</ref> | scenne p<nowiki>'</nowiki>'e strate e sape recità. | Nunn'è c<nowiki>'</nowiki>'o ffanno apposta; ma pe' lloro | 'o panurama è 'na scenografia, | o popolo è 'na bella cumpagnia, | l'elettricista è Dio ch<nowiki>'</nowiki>'e fa campà. | Ognuno fa 'na parte 'na macchietta | se sceglie 'o tip 'o nomm a truccatura | L'intercalare, a camminatura | pe' fa successo e pe' se fa guardà.'' ([[Eduardo De Filippo]])
*''Napule è tutta rampe, scalinate, | scale, gradune, grade, gradiatelle, | sagliute, scese, cupe, calate, | vicule 'e coppa, 'e sotto, viculille, | vicule stuorte, | vicule cecate.'' ([[Carlo Bernari]])
*''Napule Napule Napule Na' | 'na notte e luna chiena | 'o sole ca me vase''<ref>Bacia.</ref>'' | 'n'addore e panne spase | me fa' senti' nu rre.'' ([[Enzo Bonagura]])<ref>Versi musicati da Sergio Bruni.</ref>
*''Non c'è sabato | che non ci sia il sole a mezzogiorno; | donna o ragazza soleggiante, | che non ha fatto mezzogiorno senza amante!... || Luna, Caprone, Curato scarafaggio | che {{sic|un}}''<ref>Refuso. In realtà: non.</ref>'' abbia tricorno cornuto! | – Corna in fronte e corna all'uscio | preservano dal malocchio. - || ''L'Ombelico del giorno'' filante | i suoi maccheroni brucianti | con la tarantella: || Lucia, Masaniello, | Santa-Pia, Diavolo, | – CON PULCINELLA – ''| Mergellina-Venerdì 15 aprile. ([[Tristan Corbière]])
*''Non ti ricordi la fresca sera, | molle di nubi, plenilunar, mentre di Napoli per la Riviera | a i parapetti scrosciava il mar? || Era un settembre più che autunnale, | e Piedigrotta passata già; | dentro la Villa, pel gran viale, | avean le raffiche spersa l'està. || Moriva lungi su i mandolini | una canzone, sotto un hôtel. | Ma che profumo di gelsomini! | Parea dal mondo caduto un vel. || Non ti ricordi? Scendea la notte | sempre più opaca, su te, su me; | ci sorpassavano le ultime frotte | de le discepole, da gli ateliers. || Ci soffermammo. Nubi più grosse | spegnean de i cieli, nere, il chiaror; | tossisti, e della piccola tosse | su la tua bocca bevvi il sapor: || e stemmo avvinti, contro a le spume | che ci spruzzavano, salse, ognor più, | mentre [[Posillipo]] con cento e un lume | insanguinava l'onde laggiù...'' ([[Francesco Gaeta]])
*''O bella come una favola d'oro, | città solare, contrada incantata, | ove una dolce invisibile fata | fa sue magie tra una palma e un alloro. || La dolce fata nasconde al mortale, | chiuso in mistero, il divino suo viso; | ma bene effonde nell'aria un sorriso | di mite e ardente fulgor celestiale. || Tutta ne esulta la verde pendice | lungo il grand'arco del golfo beato; | tutto ne splende, commosso, incendiato, | l'azzurro specchio del mare felice. || Solo, laggiù, c'è un cattivo gigante''<ref>Il Vesuvio.</ref>'' | che freme e sbuffa in rabbioso tormento; | ma il suo fumacchio, portato dal vento, | si perde in ciel come un cirro vagante.'' ([[Diego Valeri]])
*''O gente senza alcuna cortesia, | la cu' 'nvidia punge | l'altrui valor, ed ogni ben s'oblia; | o vil malizia, a te, perché t'allunge | di bella leggiadria, | la penna e l'orinal teco s'aggiunge.'' ([[Cino da Pistoia]])
*''Oje né', | si te vuó' sciogliere''<ref>Scioglierti, nel senso di lasciarmi.</ref>'', | 'a strada è libera, | puó' cammenà. | Napule è chino 'e femmene | tutte pe' me, | ca vònno''<ref>Vogliono.</ref>'' a me, | pazze pe'mmé.'' ([[Salvatore Baratta]])<ref>Versi musicati da Gaetano Lama.</ref>
*''Pare che a tre generazioni di russi | fosse proibito andare a spasso | senza meta per le vie | di questa città meridionale, | lasciando libero lo sguardo di vagare, | curiosare disinvolti | qua e là, scattanti come bovi, | non com'aquile o leoni in cerca di preda, | che aguzzano la vista crudele''. ([[Maksim Amelin]])
*''Pe' [[Via Toledo|Tuleto]], p' 'a strada cchiù bella | d' 'a cchiù bella città ca se trova, | n'ata vita llà 'n miezo vulesse campà!...''
:'' 'N Paraviso 'stu sciore 'e bellezza | llà sultanto 'o putite truvà!'' ([[Salvatore Baratta]])
*''Per questo, straniero, la gente | a Napoli ha il culto dei santi: | da sempre ha conosciuto non un solo Dio, | ma molti dei, | perciò scambia San Paolo e San Pietro con i Dioscuri, | San Giovanni con Hermes | e Santa Restituta con Cibele. | Vecchie usanze dei tempi di [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]].'' ([[Alfred Andersch]])
*''Più volte haver porai tu fors'udito | la nobiltade et la celebre fama | de 'st'inclyta città posta nel lito | de le syrene. Et Napoli hor si chiama. | A questo lieto et fortunato sito | la giovenetta, ch'anchor via più s'ama, | sepolta giace et come antica autrice | la sirena Parthenope si dice.'' ([[Ioan Bernardino Fuscano]])
*''Pure la nostra sirena vedrai, Partenope, alla quale, condotta di qua dal mare, lo stesso Apollo indicò con la colomba Dionea il fertile suolo. A questa mia sede natale io ti invito. Qui è mite l'inverno e fresca l'estate: qui con le onde sue lente batte il mare tranquillo, ed è la pace sicura e il dolce far niente e una quiete senza fine; e si dorme qui, tanto!'' ([[Publio Papinio Stazio]])
*''Qui sicura è la pace, e qui si gode | d'una comoda vita il bel piacere, | né v'è chi l'ozio altrui conturbi, o i sonni. | Non ha litigi il foro, e niun contrasto | conobbero giammai le leggi armate; | del diritto s'appaga ogni uom d'onore | senza aspettar che un tribunal l'astringa. | Or dirò delle superbe cose, | ch'alle colte città crescono il vanto? | Vedrai li sacri templi, e gli atrii suoi | da cento trammezzati alte colonne: | le due moli vedrai, teatro e circo, | e i quinquennali giuochi, il cui splendore | non cede a quei, che [[Roma]] sacra a Giove. | Né di [[Menandro]] a te lodar pretendo | le commedie di riso, e il dir faceto | di greco misto, e di parlar latino. | Né manca qui ciò, ch'è diletto al senso.'' ([[Publio Papinio Stazio]])
*''Quivi Napoli bella i regi alberga, | città vittoriosa e trionfale: | veggio altri tempi ancor, e in altri monti | quel ch'ora innalza tre sublimi fronti.'' ([[Torquato Tasso]])
*''Servono il padrone del momento | rimpiangono il padrone del passato | aspettano il padrone che verrà.'' ([[Anonimo]])
*''Settimana di sette feste, | questa è Napoli, punto e basta! | Passa il guappo con le maestre, | s'alza il grido dell'acquaiuol.'' ([[Enzo Bonagura]])<ref>Versi musicati da Lino Benedetto.</ref>
*''Stace Napole mia, bella, e gentile, | sciore de 'Talia<ref>''Fiore di Italia.''</ref>e schiecco<ref>''Specchio.''</ref>de lo Munno, | mamma che face nascere l'Abrile | Tutto a no ventre | sempre co l'Autunno, | sott'a n'airo né gruosso né sottile, | 'nzino a mare commo uovo chino e tunno, | accanto a sciumme''<ref>Fiumi.</ref>'', e munte, e fontanelle, | Che 'nnanze foro giuvene e zitelle.'' ([[Giulio Cesare Cortese]])
*''T'accumpagno vico vico | sulo a tte ca si' 'n amico | e te porto pe' 'e quartiere | addò 'o sole nun se vede | ma se vede tutto 'o riesto | e s'arapeno 'e ffenèste | e capisce comm'è bella | 'a città 'e Pulecenella. | Comm'è bella comm'è bella | 'a città 'e Pulecenella.'' ([[Claudio Mattone]])
*''T'adoro, sì, domenica | napoletana verso giugno: oh tu | di fragole odorosa! | oh coltri gialle e rosa | a i terrazzi! oh, profumo del ragù! || Ecco, a la chiesa prossima | chiama a distesa il campanello ancor; | nel sole, hanno per «essa», | tornata da la messa, | mobili e letto una scintilla d'or: || spunta con lumi e musica | per la salita la procession; | incede il Santo, e trema; | sul baldacchino crema | foglie di rose piove ogni balcon. || Adoro il tuo crepuscolo: | la gelsa bianca ne i panieri appar: | e l'uom de le campagne | suoi serti di castagne | su la pertica lunga ama cantar: || siede al balcone e dondola | «essa», con il ventaglio in grembo, il pié: | assorta un po', sospira | al dì che si ritira, | e ride a pena, tra le amiche, a me.'' ([[Francesco Gaeta]])
*''Una croce nera sul petto dell'italiano, | senza intaglio, rabesco, splendore, | conservata da una famiglia povera | e portata dall'unico figlio...| Giovane nativo di Napoli! | Cos'hai lasciato sui campi di Russia? | Perché non hai potuto esser felice, | circondato dal celebre golfo? | Io che ti ho ucciso vicino a Mozdòk | sognavo tanto il vulcano lontano! | O, come sognavo nelle distese del Volga | almeno una volta di andare in gondola! | Ma io non son venuto con la pistola | a portarti via l'estate italiana | e le mie pallottole non hanno fischiato | sulla santa terra di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]]! | Qui ho sparato! Qui dove sono nato, | dov'ero orgoglioso di me e degli amici, | dove gli epici canti dei nostri popoli | non risuonano mai in traduzioni. | Forse che l'ansa del medio Don | è studiata da uno scienziato straniero? | La nostra terra, la Russia, la Rus, | l'ha seminata una camicia nera? | T'hanno portato qui in una tradotta | per conquistare lontane colonie, | perché la croce del cofanetto familiare | crescesse alle dimensioni d'una croce di tomba... | Non permetterò che la mia patria sia portata | oltre le distese di mari stranieri! | Io sparo. E non c'è giustizia | più giusta della mia pallottola! | Non sei mai stato né vissuto qui!... | Ma è sparso sui campi nevosi | l'azzurro cielo italiano, | sotto il vetro degli occhi morti.'' ([[Mikhail Svetlov]])
*''Vi quant'è bella Napule | pare nu franfellicco: | ognuno vene e allicca | arronza e se ne va.'' ([[canti popolari|canto popolare napoletano]])
*''Vieni o straniero nella grande Napoli, vedila, e muori! | Ama e inebriati, godi mentre l'attimo fugge | Il più splendido sogno, scorda i desideri delusi, | e i tormenti che un demone ha tessuto nella tua vita: | impara qui a godere, ad essere felice, e poi muori!'' ([[August von Platen-Hallermünde]])
*''Voglia 'e turnà | dint'e vicoli e sta città, | guarda e ride e te vò tuccà | nun se ferma mai, | voglia 'e verè | notte e juorno te fa cantà | chest'è Napule do cafè | nun te può sbaglià.'' ([[Teresa De Sio]])
===[[Edoardo Bennato]]===
*''Chille ca nun vonno fa' 'a fila, | chille che stanno arreto 'e spurtielle, | chille ca passano c' 'o rrusso, | chille ca se fermano c' 'o giallo, | chille ca stanno chiene 'e miliarde, | chille ca vanno pezziente, 'e viecche, 'e criature, 'e buone, 'e malamente, | nisciuno! | Nun se salva nisciuno, | nisciuno nisciuno, | int' 'a 'sta città nun se salva nisciuno!''
*''E la nottata non passa mai | Bella, appariscente, invidiata, invadente | Volgare, indecente, violenta, incandescente | Ma è la mia città''.
*''Non è piana non è verticale | è una linea che sale in collina | è una strada che parte dal mare | il percorso della città obliqua. || Scale mobili sotto la luna | diagonali e passaggi segreti | un cammino che esiste da sempre | il tesoro della città antica.''
===[[Libero Bovio]]===
*''E cheste è Napule: | Canzone ca nun more, | Profumo 'e ll'aria, | Ciardino sempe 'n fiore. | Speranze, ammore, lacreme: | Napule chesto vo'.''
*''Chist'è 'o paese d' 'o sole, | chist'è 'o paese d' 'o mare, | chist'è 'o paese addó tutt' 'e pparole,| so' doce o so' amare, so' sempe parole d'ammore!''
*''È tutta d'oro, | d'oro e celeste è Napule. | Se canta e more? | Ma i' voglio murì ccà. | Pe' Napule e Maria | trèmmano 'e ccorde d' 'a [[chitarra]] mia, | Marì.''<ref>Versi musicati da Gaetano Lama.</ref>
===[[Chariteo]]===
*''La gentil sacra, cittade, | Napol, di Muse et divi antiquo hospitio; | di [[w:|trabea]] degna et non d'aspro cilitio.''
*''Seconda patria mia, dolce Sirena, | Parthenope gentil, casta cittade, | nido di leggiadria e nobiltade, | d'ogni vertute e di delicie piena; || con tal dolor ti lascio e con tal pena, | qual, lasso!, io mai soffersi in nulla etade. | A dio, amici!, a dio, dolci contrade: | Hor qui ragion le lagrime non frena.''
*''– Parthenope son io, piena di duolo: | Non men beäta pria, c'hor infelice, | squarciata in mille parti, equata al suolo. || Misera me!, fruïr più non mi lice | Primavera, che sempre in me fioriva; | ché Venere è conversa in diva ultrice! || Libera fui gran tempo, hor son captiva, | in man di fieri monstri, horrendi et diri''<ref>I francesi di Luigi XII che occuparono Napoli dal 4 agosto 1501 al 16 maggio 1503.</ref>'', | quai Protheo doma in la Carpathia riva. || Qual re più fida in regno, in me si miri | come in lucido specchio! O re possenti, | imparate frenar vostri desiri! || Non vi inganne il piacer di ben presenti, | ché sempre a voi minaccia il Re {{sic|magiore}} | ciò che temon di voi le minor genti.''
===[[Nino D'Angelo]]===
*''Ma quanto bene te voglio, mia cara città, | quann'era vierno''<ref>Inverno.</ref>'' cu 'o sole m'ê''<ref>Mi hai.</ref>'' fatto scarfa<nowiki>'</nowiki> ''<ref>Riscaldare.</ref>'', | mmiezzo a 'sti strade cchiù vecchie 'e l'età | tu m'ê 'mparato a parla', | e quanta vote m'ê fatto capi' | ca se po' sempe muri<nowiki>'</nowiki>''.
*''<nowiki>'</nowiki>Nu napulitano nunn'è sempe allero, | nun le basta 'o sole, tene troppi pensiere, | dint' 'a chesta gara parte sempe arrete''<ref>Indietro</ref>'', | corre tutt' 'a vita e 'o traguardo è 'na barriera.''
*''Sott' a 'stu cielo blu, | 'o ssaje ca nun se vola | e nun se po' campa' sempe aspetta' | speranza e sole. | T'ha tradito 'sta città, | ca vo' sulo ave' e nun dà. | Stella napulitana | che triemme 'ncopp' 'a 'stu mare | ca nun t'ha dato maje niente.''
===[[Pino Daniele]]===
*''Città che non mantiene mai le sue promesse, | città fatta di inciuci e di fotografia, | di [[Diego Armando Maradona|Maradona]] e di [[Sofia Loren|Sofia]] | ma è la mia città | tra l'inferno e il cielo.''
*''Napule è mille culure | Napule è mille paure | Napule è a voce d' 'e criature''<ref>Creature, bambini.</ref>'' | che saglie chiano chianu | e tu saje ca nun si sulo''.
*''Napule è 'na carta sporca | e nisciuno se ne 'mporta | e ognuno aspetta 'a ciorta.''
*''Napule è tutta 'no suonno | e 'a sape tutto 'o munno | ma nun sanno a verità.''
*''Simmo lazzari felici | gente ca nun trova cchiù pace | quanno canta se dispiace | è sempe pronta a se vutta' | pe' nun perdere l'addore.''
*''Terra mia, terra mia | comm'è bello a la penza'. | Terra mia, terra mia | comm'è bello a la guarda'. | Nunn è 'o vero nun è sempre 'o stesso | tutt' 'e journe po' cagna' | ogge è dritto, dimane è stuorto | e chesta vita se ne va.''
===[[Ernesto Murolo]]===
*''E 'a Luna guarda e dice: | "Si fosse ancora overo. | Chisto è 'o popolo 'e na vota''<ref>Di una volta.</ref>'', | gente semplice e felice. | Chist'è Napule sincero, | ca pur'isso se ne va".''<ref>Versi musicati da Ernesto Tagliaferri.</ref>
*''Napule, | a qua' parte d' 'o munno se fa '[[amore|ammore]] | comm'a Napule, 'e sera, 'int'a ll'està''<ref>Estate.</ref>''? | Vócche vasate''<ref>Bocche baciate.</ref>'', cantano, | core tradute, chiagnono. | Ma è tantu bella Napule | ca pure ll'odio te fa scurdà''<ref>Dimenticare.</ref>''.''<ref>Versi musicati da Ernesto Tagliaferri.</ref>
*''Napule bella mia, | terra d'ammore, lacreme e canzone... | che suonno d'oro ca nce faje sunná''<ref>Sognare.</ref>''! | 'Ncòre nce miette na malincunía, | na freva tu nce miette dint'<nowiki>'</nowiki>e vvéne | pecché nce vuó' fa' chiagnere e cantá.''<ref>Versi musicati da Ernesto Tagliaferri.</ref>
===[[Totò]]===
*''A Napule nun se po' sta cuieto''<ref>Quieto.</ref>''. | Aiere un brutto cane mascalzone | se ferma, addora, aiza 'a coscia 'e reto, | e po' mme fa pipi 'nfaccia 'o sciassì.''
*''Io voglio bene a Napule | pecché 'o paese mio | è cchiù bello 'e 'na femmena, | carnale e simpatia. || E voglio bene a te | ca si napulitana | pecché si comm'a me | cu tanto 'e core 'mmano.''
*'''Sta Napule, riggina d' 'e ssirene, | ca cchiù 'a guardammo e cchiù 'a vulimmo bbene. | 'A tengo sana sana dinto''<ref>Dentro.</ref>'' 'e vvene, | 'a porto dinto 'o core, ch'aggia''<ref>Che devo.</ref>'' fa'? | Napule, si' comme 'o zzucchero, | terra d'ammore – che rarità!''
==Proverbi==
*Napl<sub>''ǝ''</sub> tand'avandát<sub>''ǝ''</sub> s'è r<sub>''ǝ''</sub>ddótt<sub>''ǝ''</sub> a car<sub>''ǝ''</sub>scià prèt<sub>''ǝ''</sub>. ([[Proverbi lucani|lucano]])
*Napulitane: larghe 'e vocca e stritte 'e mane. ([[Proverbi napoletani|napoletano]])
*'O napulitano è cavaliere. ([[Proverbi napoletani|napoletano]])
*[[Roma]] santa, [[L'Aquila|Aquila]] bella, Napoli galante. ([[Proverbi italiani|italiano]])
*Tre sono le meraviglie, Napoli, [[Roma]] e la faccia tua. ([[Proverbi italiani|italiano]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
{{div col|strette}}
*[[Archivio di Stato di Napoli]]
*[[Arcipelago Campano]]
*[[Barocco napoletano]]
*[[Basilica santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore]]
*[[Basso (Napoli)|Basso]]
*[[Biblioteca dei Girolamini]]
*[[Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III]]
*[[Borbone delle Due Sicilie]]
*[[Borgo Santa Lucia]]
*[[Brodo di polipo]]
*[[Camorra]]
*[[Campania]]
*[[Canzone classica napoletana]]
*[[Casatiello]]
*[[Castel Capuano]]
*[[Castel sant'Elmo]]
*[[Centro direzionale di Napoli]]
*[[Centro storico di Napoli]]
*[[Certosa di San Martino]]
*[[Chiostri di San Martino]]
*[[Cimitero delle Fontanelle]]
*[[Cimitero di Poggioreale]]
*[[Cristo velato]]
*[[Crypta Neapolitana]]
*[[Cucina napoletana]]
*[[Ducato di Napoli]]
*[[Festa di Piedigrotta]]
*[[Filastrocche napoletane]]
*[[Fontana della Spinacorona]]
*[[Forcella (Napoli)|Forcella]]
*[[Galleria Umberto I]]
*[[Golfo di Napoli]]
*[[Guappo]]
*[[Il Vasto]]
*[[Indovinelli napoletani]]
*[[Istituto italiano per gli studi filosofici]]
*[[Lago d'Averno]]
*[[Lazzari]]
*[[Lingua napoletana]]
*[[Marechiaro (Napoli)|Marechiaro]]
*[[Maschio Angioino]]
*[[Mergellina]]
*[[Modi di dire napoletani]]
*[[Mostra d'Oltremare]]
*[[Museo archeologico nazionale di Napoli]]
*[[Museo artistico industriale Filippo Palizzi]]
*[[Museo nazionale di Capodimonte]]
*[[Museo nazionale di San Martino]]
*[[Palazzo Cellammare]]
*[[Palazzo Donn'Anna]]
*[[Pallonetto di Santa Lucia]]
*[[Pastiera napoletana]]
*[[Piazza Carlo III (Napoli)|Piazza Carlo III]]
*[[Piazza Dante (Napoli)|Piazza Dante]]
*[[Piazza del Mercato (Napoli)|Piazza del Mercato]]
*[[Piazza del Municipio (Napoli)|Piazza del Municipio]]
*[[Piazza del Plebiscito]]
*[[Pignasecca]]
*[[Pizza]]
*[[Ponticelli (Napoli)|Ponticelli]]
*[[Porta Capuana]]
*[[Porto di Napoli]]
*[[Posillipo]]
*[[Preghiere napoletane]]
*[[Presepe napoletano]]
*[[Proverbi napoletani]]
*[[Pulcinella]]
*[[Quartieri Spagnoli]]
*[[Real Albergo dei Poveri]]
*[[Regno di Napoli]]
*[[Repubblica Napoletana (1799)]]
*[[Risanamento di Napoli]]
*[[Riviera di Chiaia]]
*[[San Gennaro]]
*[[Scioglilingua napoletani]]
*[[Scugnizzo]]
*[[Scuola di Posillipo]]
*[[Scuola militare "Nunziatella"]]
*[[Sebeto]]
*[[Sedili di Napoli]]
*[[Spaccanapoli]]
*[[Stazioni dell'arte]]
*[[Stazione di Napoli Afragola]]
*[[Stazione zoologica Anton Dohrn]]
*[[Strummolo]]
*[[Teatro di San Carlo]]
*[[Teatro napoletano]]
*[[Teatro San Carlino]]
*[[Università degli Studi di Napoli Federico II]]
*[[Vele di Scampia]]
*[[Vesuvio]]
*[[Via Foria]]
*[[Villa comunale di Napoli]]
*[[Voci e gridi di venditori napoletani]]
*[[Vomero]]
*[[Zucchine alla scapece]]
{{Div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt=Napoli|n=Categoria:Napoli}}
{{vetrina|7|11|2012|argomenti}}
[[Categoria:Comuni della Campania]]
[[Categoria:Napoli| ]]
hv5x5i896vn9d1105uermrpul6oyy7y
Piemonte
0
11647
1414294
1260072
2026-05-23T11:31:18Z
Spinoziano
2297
/* Altri progetti */
1414294
wikitext
text/x-wiki
{{Voce tematica}}
[[File:Italian Alps and plains ESA394767.jpg|thumb|Le Alpi e la Valle del Po dal satellite]]
Citazioni sul '''Piemonte'''.
*Il Piemonte e in ispecie la sua capitale è dopo la Sicilia il paese più scarso di spiriti italici, avvezzo per antico a vita appartata e ristretta e domo da abitudini feudali e servili. Più anima e generosità e nervo si trova in alcune provincie; onde se l'[[Vittorio Alfieri|Alfieri]] astigiano parve un miracolo, torinese sarebbe un mostro. ([[Vincenzo Gioberti]])
*Il Piemonte è la sepoltura dei francesi. ([[Proverbi italiani|Proverbio italiano]])
*Il Piemonte può dirsi la patria del violino. Vi sarebbe argomento a tessere un libro artistico d'alto interesse, e assai curioso. Pare impossibile non sia venuto ancora in mente ad alcuno. [[Giovanni Battista Viotti|Viotti]], il più grande tra i violinisti piemontesi, insegnò ai Francesi a suonare il violino, e può dirsi il capo della scuola moderna. ([[Francesco Regli]])
*In [[Sardegna]] non vi son serpenti, né in Piemonte bestemmie. ([[Proverbi italiani|Proverbio italiano]])
*{{NDR|Nei piemontesi}} L'amore della verità domina la maniera che o svanisce o si mostra timida e impacciata. ([[Camillo Boito]])
*Ma se si predica al Piemonte di sperar bene senza l'Italia, è come se un astronomo esortasse la luna a star di buona voglia, ancorché la terra, che è il centro della sua orbita, andasse in fascio. ([[Vincenzo Gioberti]])
*Nel Piemonte della mia gioventù, la cultura era basata sull'accettazione del proprio ruolo e sull'ubbidienza. E io crebbi in quell'ambiente: ognuno al suo posto a fare il proprio dovere. ([[Vittorio Ghidella]])
*«Perché, signora {{NDR|Mélanie Waldor}}, abbandonare il mio Paese? Per venire in Francia a cercare una reputazione nelle lettere? Per correre dietro a un po' di rinomanza, un po' di gloria, senza poter mai raggiungere lo scopo che si propone la mia ambizione? Quale bene potrei fare all'umanità fuori del mio Paese? Quale influenza potrei esercitare a favore dei miei fratelli sventurati? ... Sono deciso, non sepererò mai la mia sorte da quella dei piemontesi. Fortunata o sfortunata, la Patria avrà tutta la mia vita, non sarò mai ad essa infedele.»<ref>Discorso fatto in Parigi nel 1838 alla nuova amante, Mélanie Waldor, che lo sollecitava a trasferirsi nella capitale francese. Poco dopo rientrava in [[Torino]].</ref> ([[Camillo Benso, conte di Cavour]])
*Piccolo stato situato ai piedi delle Alpi. ([[Napoleone III di Francia]])
*''Salve, Piemonte! A te con melodia | mesta, da lungi risonante, come | gli epici canti del tuo popol bravo, | scendono i fiumi. || Scendono pieni, rapidi, gagliardi, | come i tuoi cento battaglioni, e a valle | cercan le deste a ragionar di gloria | ville e cittadi''. ([[Giosuè Carducci]]).
*{{NDR|Napoleone Bonaparte}} A questo proposito si chiedeva quali avrebbero potuti essere i sentimenti del Piemonte nei suoi confronti. Egli nutriva una simpatia particolare, disse, per quella provincia. Il signore di San Marzano, che riteneva gli fosse rimasto fedele fino all'ultimo, lo aveva assicurato, al momento dei nostri disastri, che quella regione si sarebbe dimostrata una delle migliori province. «Infatti, continuò l'Imperatore, i Piemontesi non gradivano per niente essere un piccolo Stato: il loro re era un autentico signore feudale che bisognava corteggiare o temere. Aveva maggiori poteri, più autorità di me che, imperatore dei Francesi, ero solo un supremo magistrato, il quale faceva applicare le leggi e che non poteva esimersene!»<ref>Emmanuel de Las Cases, ''Memoriale di Sant'Elena'', Milano, Rizzoli, 2004, pp. 988. ISBN 8817107905.</ref> ([[Emmanuel de Las Cases]])
*Sebbene siam posti noi ai confini d'Italia, non v'ha forse nazione a dir così, più italiana della Piemontese da ormai mille anni, per dominio non interrotto di principi, per antichità di famiglie, per armi proprie; onde dovremmo essere zelantissimi di conservare l'originale nostro carattere incorrotto, escludendo l'uso delle lingue straniere, che il modo di pensare e le opinioni straniere porta seco infallantemente. ([[Gian Francesco Galeani Napione]])
* Signor Presidente {{NDR|[[Luigi Einaudi]]}}, Lei che tanto bene conosce la storia del Piemonte, ricorderà la fiera risposta data da [[Vittorio Amedeo II di Savoia|Vittorio Amedeo II]] agli emissari di [[Luigi XIV]] {{NDR|Assedio di Torino del 1706}} i quali gli spiegavano come le condizioni del suo esercito gli togliessero ogni possibilità di resistere alle potenti armate d'oltralpe: ''«Batterò col piede la terra, e n'usciran soldati d'ogni banda»''. Ebbene, l'8 settembre, e in seguito, a Cuneo e intorno a Cuneo avvenne proprio così: i soldati, cioè i partigiani, uscivano da ogni parte, perché qualcuno aveva battuto col piede la terra; ma non era stato un sovrano, re o principe che fosse, bensì una forza più alta e maestosa, quella che si chiama la coscienza civile, la vocazione nazionale, il senso dei valori supremi, quella essenziale virtù insomma, che, magari sotterranea ed invisibile per lungo volgere di anni, erompe nei momenti decisivi, e spinge un popolo a non mancare nell'ora del dovere storico. ([[Dante Livio Bianco]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt=Piemonte|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}}
[[Categoria:Luoghi del Piemonte| ]]
inti1fg5n2t2ysbx007muibspsmg4g0
Modi di dire napoletani
0
15796
1414262
1405886
2026-05-23T00:30:36Z
Àncilu
87978
+ noinclude per {{Protetta}}; - LRM
1414262
wikitext
text/x-wiki
<noinclude>{{Protetta}}</noinclude>
Raccolta di '''[[Napoli|modi di dire napoletani]].'''
==A==
*''''A Bella 'Mbriana.'''<ref name="meridiana">Citato in Pino Imperatore, ''Bentornati in casa Esposito, Un nuovo anno tragicomico'', Giunti, Firenze/Milano, 2013, [https://books.google.it/books?id=PthsKnYT3OwC&lpg=PA47&dq=bella%20mbriana&hl=it&pg=PA47#v=onepage&q&f=false p. 47.] ISBN 9788809782860</ref>
::{{spiegazione|La fata benefica, protettrice della casa che frequenta.}}
*'''A botavraccio.'''<ref name=turnarm>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 12.</ref>
:''A "voltabraccio."''
::{{spiegazione|Lancio dello ''[[strummolo]]'' (tipo di trottola) imprimendo – in violazione delle regole di lancio – tutta la forza possibile per scagliarlo con violenza (a '''spaccastrómmole'''<ref name=turnarm/>) contro lo ''strummolo'' perdente abbandonato in balia degli avversari che avevano facoltà di spaccarlo.<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', pp. 12-13.</ref>Si dice anche del manrovescio inferto con il dorso della mano "'Nu buffettone 'a votavraccio"}}
*'''A 'bbona 'e Ddio.'''<ref>Citato in Raffaele Viviani, ''Poesie'', a cura di Antonia Lezza, Guida, Napoli, 2010, [https://books.google.it/books?id=WoVk3S-AR88C&lpg=PA190&dq=a%20bbona%20'e%20Ddio!&hl=it&pg=PA190#v=onepage&q&f=false p. 190]. ISBN 978-88-6042-710-6</ref>
:''Vada come vada.''<ref>Traduzione in ''Poesie'', p. 190.</ref>
*'''A botta 'e stiente.'''<ref>Citato in Carmela Capitale, ''Vox Musae'', Aletti Editore, 2017, [https://books.google.it/books?id=emkuDwAAQBAJ&lpg=PT15&dq=botta%20%20'e%20stiente&hl=it&pg=PT15#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''A furia (colpo) di stenti. Con enorme fatica.''
*''''A capa 'e l'ommo è na sfoglia 'e cepolla.'''<ref name=nose/>
:''La testa dell'uomo è (sottile come) una pellicola (brattea) di cipolla.''
::{{spiegazione|Le idee, le opinioni degli uomini mutano molto facilmente. Volto spesso anche in rima:" 'A cerevella è 'na sfoglia 'e cepolla"}}
*''''A carne {{sic|asotte}}<ref>Refuso: 'a sotto.</ref> e 'e maccarune 'a {{sic|'coppa}}.'''<ref>Citato in Enzo Moscato, ''Trianon'', presentazione di Pasquale Scialò, Alfredo Guida Editore, Napoli [https://books.google.it/books?id=RD6L0IlMjCIC&lpg=PA48&dq=%C3%A8%20gghiu-%20ta%20'a%20carne%20asotte&hl=it&pg=PA48#v=onepage&q&f=false p. 48.] ISBN 88-7188-314-4</ref>
:''La carne sotto e i maccheroni sopra.''
::{{spiegazione|Le capacità, i meriti non sono né riconosciuti né valorizzati mentre i mediocri e gli incapaci avanzano. Più in generale si dice di cose che vanno o vengono fatte alla rovescia.}}
*''''A cera se struja e 'o muorto nun cammina.'''<ref>Citato in ''Tradizioni ed usi della Penisola sorrentina'', p. 108.</ref>
:''La cera si consuma e il funerale (il morto) non avanza.''
::{{spiegazione|Si è tutto arenato, ci si perde in troppi indugi, si perde tempo inutilmente.}}
*'''A chi tanto, e a chi niente.'''<ref>Citato in ''Tradizioni ed usi della Penisola sorrentina'', p. 119.</ref>
:''(La vita è ingiusta), ad alcuni dà tanto, ad altri niente.''
*'''A cche serve u pparlà?'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano, I'', p. 27.</ref>
:''A cosa serve il parlare?''
::{{spiegazione|È inutile parlare se chi ci ascolta non vuole capire. Oppure: Non c'è bisogno che tu mi dica altro, ho capito tutto e farò tutto il possibile per aiutarti.}}<ref>{{cfr}} ''Il frasario napoletano'', p. 27.</ref>
*'''A ciammiello<ref>Richiamo per uccelli, zimbello.</ref>.'''<ref name=allocco>Citato in Pietro Paolo Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 72.</ref>
:''A pennello, alla perfezione. Es. È ghiuto tutto a ciammiello. Sto vestito me sta a ciammiello. (È andato tutto liscio, alla perfezione. Questa giacca mi sta a pennello.)''
*''''A ciuccia 'i Fechella: 99 chiaie e 'a cora fràceta!'''<ref>Citato con traduzione in Apicella, ''Il frasario napoletano, I'', p. 34.</ref>
:''L'asina di Fichella: 99 piaghe e la coda fradicia!''<ref>(Fradicia: marcia, marcita). La traduzione è in ''Il frasario napoletano, I'', p. 34.</ref><ref>Fràceto: aggettivo: fradicio, guasto, marcio. La definizione è in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 144.</ref>
::{{spiegazione|Si dice ironicamente del malato immaginario che si sente colpito da ogni male possibile.}}
*''''A copp'<nowiki>'</nowiki>a mano.'''<ref>Citato in ''Ncopp' 'o marciappiede'', p. 37.</ref>
:''Da sopra la mano.''
::{{spiegazione|Completamente di propria iniziativa, in modo improvviso ed inatteso; rispondere, commentare facendo immediatamente seguito, botta e risposta o anche interrompendo o sovrapponendosi all'altrui discorso. Es. ''Parlà 'a copp' 'a mano'' o '''a mana'', parlare senza essere stati interpellati quando non spetta farlo, in un momento inopportuno; replicare, rintuzzare tempestivamente e risolutamente. Ribattere, contestare subito ed energicamente}}
*'''‘A copp' ‘a copp'.'''<ref>Citato in Paolo Isotta, ''Altri canti di Marte'', Marsilio, Venezia, 2015, [https://books.google.it/books?id=grHwDQAAQBAJ&lpg=PT146&dq=a%20copp'a&hl=it&pg=PT146#v=onepage&q&f=false] ISBN 978-88-317-3998-6</ref>
:''(Da) sopra (da) sopra.''
::{{spiegazione|Superficialmente, approssimativamente, inaccuratamente. ''Fa na cosa 'a copp' 'a copp<nowiki>'</nowiki>'': Fare qualcosa senza curarla, completarla in ogni dettaglio, farla approssimativamente.}}
*'''A core a core.'''<ref>Citato in [[Raffaele Viviani]], ''Teatro'', VI, a cura di Antonia Lezza e Pasquale Scialò, introduzione di Goffredo Fofi, Guida, Napoli, 1994, [https://books.google.it/books?id=hpvvJLglMvkC&lpg=PP1&dq=viviani&hl=it&pg=PA346#v=onepage&q=a%20core%20a%20core&f=false p. 346.]</ref>
:''A cuore a cuore.''
::{{spiegazione|Teneramente abbracciati.}}<ref>Traduzione-spiegazione in ''Teatro'', VI, p. 346.</ref>
*'''A ccraie<ref>Dal latino ''cras'': domani. Craie è al tempo stesso parola onomatopeica che imita il cra-cra della cornacchia e ''craie'' che in napoletano significa domani.</ref> a ccraie, comm' 'a curnacchia.'''<ref>Citato in ''Il frasario napoletano, I'', p. 30.</ref>
:''A domani a domani, come la cornacchia.''
::{{spiegazione|Si dice con ironia di chi se la prende comoda e rimanda sempre tutto senza realizzare nulla.}}<ref>{{cfr}} ''Il frasario napoletano'', p. 27.</ref>
*'''{{NDR|'A}} cummara.'''<ref>La comare, la madrina; l'amante.</ref><ref name=codex/>
:''Nella parlesia:''<ref name=spikkesia/>''la chitarra.''
*''''A fàccia d<nowiki>'</nowiki>'a càpa d<nowiki>'</nowiki>'o casecavàllo.'''<ref>Citato in Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 89.</ref>
:''Letteralmente: Alla faccia della testa del caciocavallo!''
::{{spiegazione|Nientedimeno! Nientemeno! Addirittura!}}
*'''A faccia d' 'o cazzo.'''<ref>Citato in Ruggero Cappuccio, ''Fuoco su Napoli'', [https://books.google.it/books?id=moHcAwAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT38&dq=&pg=PT38#v=onepage&q&f=false p. 38].</ref>
:''Alla faccia del pene!'''
::{{spiegazione|Eclamazione di grandissimo stupore: Caspita, caspita! Nientedimeno! Addirittura!}}
*'''Â faccia 'e chi ce vò male.'''<ref name=facefeet>Da Salvatore Bonavita ''Fessarìe 'e cafè. Detti, facezie e proverbi napoletani'', citato in ''L' Italia ride in napoletano'', la Repubblica.it dell'11-06-2005.</ref>
:''Alla faccia di chi ci vuole male!''
*'''A faccia mia sott' {{sic|e}} piede vuoste.'''<ref name=facefeet/>
:''La mia faccia sotto i Vostri''<ref>Plurale di cortesia e di riguardo, equivalente al Lei.</ref>'' piedi.''
::{{spiegazione|Esagerando con un pizzico di benevola ed amichevole ironia: Non pensate neppure remotamente che le mie parole, il mio comportamento, la mia iniziativa costituiscano un'implicita contestazione del Vostro prestigio, della Vostra autorevolezza, della Vostra intelligenza. È fuori discussione che resto sempre un passo indietro rispetto a Voi e sottoposto in ogni momento alla Vostra autorità.}}
*''' 'A fessa è gghiuta 'mmano a 'e criature.'''<ref>Citato in AA. VV., ''Proverbi & Modi Di Dire – Campania'', Simonelli Editore, Milano, 2006. [https://books.google.it/books?id=1yVgvr16rX0C&lpg=PA58&dq='A%20fessa%20mmano%20a%20'e%20ccriature.&hl=it&pg=PA58#v=onepage&q='A%20fessa%20mmano%20a%20'e%20ccriature.&f=false p. 58.] ISBN 88-7647-103-0</ref>
:''La vulva è finita nelle mani dei bambini.''<ref>Traduzione in ''Proverbi & Modi Di Dire – Campania''</ref>
::{{spiegazione|Quando si affidano cose a chi non ha capacità per gestirle.}}
*''''A fìglia 'e dòn Camìllo: tutt'a vònno e nisciùno s'a pìglia.'''<ref name=Am17>Citato in Amato, p. 17.</ref>
:''La figlia di don Camillo: tutti la vogliono e nessuno la piglia.''
*''''A fraveca 'e ll'appetito.'''<ref name="hambriento">Citato in Raffaele Viviani, ''Poesie, {{small|opera completa}}'', a cura di Antonia Lezza, Guida, Napoli, 2010. ISBN 978-88-6042-710-6, [https://books.google.it/books?id=WoVk3S-AR88C&lpg=PA345&dq&pg=PA342#v=onepage&q&f=false p.345].</ref>
:''La fabbrica dell'appetito.''
::{{small|Persona di formidabile appetito, difficile da saziare.}}
*'''{{sic|A}} funa è corta e 'o puzzo è funno.'''<ref name=Zwang>Citato in ''Tradizioni ed usi della Penisola sorrentina'', p. 117.</ref>
:''La fune è corta ed il pozzo è profondo.''
::{{spiegazione|Si dice quando due circostanze avverse concomitanti rendono impossibile realizzare qualcosa.}}
*''''A gassosa cu 'a pallina.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 57.</ref>
:''La gassosa con la pallina.''
::{{spiegazione|Gassosa venduta in una bottiglietta bianca dotata di un particolare sistema di chiusura dall'interno della bottiglia stessa: a fungere da tappo era una pallina contenuta all'interno della bottiglia; la pallina, spinta in alto dall'anidride carbonica, si incastrava presso l'uscita della bottiglia, tappandola.}}
*''''A guapparia 'e Peppe Nasella: accerette 'a gatta dint' 'a senga d' 'a porta.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 20.</ref>
:''La prodezza di Peppe Nasella: uccise la gatta nello spiraglio della porta.''
::{{spiegazione|Si dice per per prendere in giro chi si gloria, senza averne alcun motivo, di aver fatto qualcosa di straordinario.}}
*''''A iurnata è 'nu muorzo.'''<ref>Citato in [[Erri De Luca]], ''Montedidio'', Feltrinelli, Milano, 2003, [https://books.google.it/books?id=69XfCgAAQBAJ&lpg=PP1&dq=montedidio&hl=it&pg=PT4#v=onepage&q&f=false p. 4].</ref>
:''La giornata è un morso. (È breve, vola via in un baleno).''
*'''A la babbaloscia.'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano'', p. 13.</ref>
:''Pigramente, svogliatamente''
*''''A Lecca e 'a Mecca.'''<ref name=voluntas>Citato in Ferdinando Russo,'''O "luciano" d<nowiki>'</nowiki>'o Rre'', p. 82.</ref>
::{{spiegazione|L'intero mondo. Tutto, di tutto; con ironia: un po' di tutto e anche qualcosa in più. ''Sapé 'a Lecca e 'a Mecca'': sapere tutto, di tutto; essere a conoscenza, al corrente di cose cose che per l'età o altre ragioni non è verosimile che si sappiano.}}
*'''A licchetto.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 206.</ref>
:''A lucchetto.''
::{{spiegazione|Alla perfezione. A pennello. Es. ''È ghiuto tutto a licchetto. (È andato tutto alla perfezione.)''}}
*'''{{sic|A}} mala nuttata e 'a figlia fémmena.'''<ref>Citato Benito Li Vigni, ''La dinastia dei Florio'', Armando, Roma, 2021, [https://books.google.it/books?id=pioVEAAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA110&dq=&pg=PA110#v=onepage&q&f=false p. 110]. ISBN 978-88-6992-879-6</ref>
:''La cattiva nottata e la figlia femmina.''
::{{spiegazione|La cattiva nottata e la figlia femmina! Due eventi avversi, due circostanze negative concomitanti o in successione, con effetto sinergico. Un "doppio" guaio, un grosso guaio.}}
*''''A mamma e figlia.'''<ref name=bubbles>Citato e spiegato in ''Del parlar napoletano'', p. 24.</ref>
:''La mamma e figlia.''
::{{spiegazione|Le antiche due bustine per la preparazione della Idrolitina.}}
*''''A Mamma pacchiana.'''<ref>Citato in [[Franco Salerno]], ''La vita, la festa e la morte. {{small|Culti popolari in Campania}}'', Altrastampa, 2000, [https://books.google.it/books?id=BJ8iAQAAIAAJ&q=mamma+pacchiana&dq=mamma+pacchiana&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjm2rW7zNzkAhUvpIsKHVW0CekQ6AEINTAC p. 40].</ref>
:''La Mamma (chiamata affettuosamente:) contadina, grossolana, rustica.''
::{{spiegazione|La Madonna di Castello, venerata nel Santuario di Santa Maria a Castello a Somma Vesuviana.}}
*''''A mana è bona: è 'a valanza ca vo' essere accisa...!'''<ref>Citato in [[Libero Bovio]], ''So' dieci anne'', Luigi Pierro, Napoli, 1921, [https://books.google.it/books?hl=it&id=8t4yAQAAIAAJ&dq=%27A+mana+%C3%A8+bona%2C+%C3%A8+%27a+valanza+ca+v%C3%B2+essere+accisa%21&focus=searchwithinvolume&q=valanzap. 103].</ref>
:''La mano è buona: è la [[bilancia]] che vuol essere uccisa...!''
::{{spiegazione|La bilancia, com'è ovvio, non ha alcuna colpa dell'uso fraudolento che ne fa il venditore disonesto; l'espressione, che capovolge ironicamente i termini, è rivolta a chi vuole far ricadere sugli altri colpe che sono soltanto sue.}}
*''''A màneco 'e cato<ref>Recipiente troncoconico con manico semicircolare. Secchio.</ref>.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 54.</ref>
:''A manico di secchio.''
::{{spiegazione|''<nowiki>'</nowiki>E baffe, o: 'e mustacce a maneco 'e cato'': baffi lasciati crescere pendenti sulle due pliche boccali.<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 54.</ref>}}
*'''A' maronn v'accumpagna.'''<ref name="odigitria">Citato in Véronique Bruez, ''Naples allegro con fuoco'', Gallimard, [https://books.google.it/books?id=7AQuAwAAQBAJ&lpg=PT114&dq=assafa%20a%20maronna&hl=it&pg=PT113#v=onepage&q&f=false]</ref> o: '''<nowiki/>'A Madonna v'accumpagna.'''<ref>Citato in Viviani, Teatro, IV, p. 254.</ref>
:{{NDR|Al congedo, si augura a chi parte}}'' Che la Madonna vi accompagni (e vi protegga).''
*'''A meglio a meglio.'''<ref name=betterbetter>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano italiano'', p. 230.</ref>
:''A meglio a meglio.''
::{{spiegazione|A gonfievele, nel migliore dei modi, a tutto andare, a tutto spiano.}}
*'''A mente a mente.'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', I, p. 70.</ref>
::{{spiegazione|Essere proprio sul punto di ricordare qualcosa e poi farselo sfuggire dalla mente.}}
*'''{{sic|A}} mise 'a lengua into 'o pulito.'''<ref name=barber/>
:''Ha messo la lingua nel pulito.''
::{{spiegazione|Si dice con ironia, di chi, risalito, arricchitosi, si dà arie da gran signore parlando in un italiano pieno di errori.}}
*''''A monaca 'e sant'Austino mettette doje cape 'ncopp' 'a nu cuscino.'''<ref>Citato in ''Il custode degli arcani'', p. [https://books.google.it/books?id=atzMIJQDhHMC&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA195&dq=&pg=PA195#v=onepage&q&f=false 51].</ref>
:''La monaca di Sant'Agostino mise due teste su un cuscino.''
::{{spiegazione|Cella monastica tutt'altro che solitaria, rigore eremitico più che mitigato. Come dire: specchiate virtù pubbliche e vizi privati.}}
*''''A morte ncopp' 'a noce d' 'o cuollo.'''<ref>Citato in Raffaele Viviani, ''I dieci comandamenti'', [https://books.google.it/books?id=VTfskxLqACcC&lpg=PA31&hl=it&pg=PA72#v=onepage&q&f=false p. 71].</ref>
:''La morte sulla noce del collo.''
::{{spiegazione|La morte sulla nuca. La morte che minaccia molto da vicino. Una situazione o una persona angoscianti. ''Me pare 'a morte 'ncopp' 'a noce d' o cuollo!'' Mi sembri la morte sulla nuca! Mi stai angosciando, sei angosciante, opprimente!}}
*''''A mosca dint'o viscuvato.'''<ref>Citato in [[Gianni Mura]], ''Ischia'', Feltrinelli, Milano, 2014, [https://books.google.it/books?id=qw3pAwAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Gianni%20Mura&hl=it&pg=PT62#v=onepage&q&f=false] ISBN 978-88-0788-4351</ref>
:''La [[mosca]] nel palazzo vescovile.''
::{{spiegazione|Un'inezia in un'enormità, una goccia nel mare. ''Pare (o è gghiuta) 'a mosca dint' 'o viscuvato.'' Pare (o è andata) la mosca nel vescovato: una piccola razione di cibo per saziare una fame da lupo.}}
*''''A musica giappunese.<ref>O: 'a museca ciappunesa, oppure: 'a museca d<nowiki>'</nowiki>'a Barra.</ref>'''<ref>Citato in Pasquale Scialò, ''Storie di musiche'', a cura di Carla Conti, introduzione di Ugo Gregoretti, Guida, Napoli, 2010, [https://books.google.it/books?id=05NME_CUP4MC&lpg=PP1&dq=Pasquale%20Scial%C3%B2&hl=it&pg=PA264#v=onepage&q=giappunese&f=false p. 264.] ISBN 978-88-6042-718-2</ref>
:''La musica giapponese.''
::{{spiegazione|Sorta di rumoroso frastuono creato per lo più da bande di [[w:scugnizzo|scugnizzi]] (la più famosa delle quali proveniva dal quartiere di [[w:Barra (Napoli)|Barra]]) con voce, rudimentali strumenti a percussione e a fiato in occasione della [[w:Festa di Piedigrotta|Festa di Piedigrotta]]. ''Pare 'a musica giappunese'': locuzione con cui ci si riferisce ad una riunione, un assembramento di persone chiassose e moleste o ad un'esecuzione musicale disarmonica, raffazzonata, sgradevole.}}
*''''A na recchia me trase e all'ata me jesce.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro II'', p. 56.</ref><ref>Citato, con lezione leggermente diversa, in ''Le Muse napolitane'', egloga II, ''Euterpe {{sic|overo}} La cortisciana'', p. 250.</ref>
:''Da un orecchio mi entra e dall'altro mi esce.''
::{{spiegazione|Non faccio alcun conto di quello che dici.}}
*'''A niente a niente.'''<ref>Citato in [[Raffaele Viviani]], ''Il pezzente sagliuto (Il povero diventato ricco)'', in [[Raffaele Giglio]], ''Letteratura delle regioni d'Italia, Storia e testi, Campania'', Editrice La Scuola, Brescia, 1988, p. 306. ISBN 88-350-7971-3</ref>
:''Letteralmente: a niente a niente.''
::{{spiegazione|Come minimo. ''A niente a niente ccà ce facimmo 'nteresse cocche migliaro 'e evuro'', o anche: '''nc'appizzammo cocche migliaro 'e evuro'': Come minimo qui spenderemo qualche migliaio di euro, o anche: ci rimetteremo qualche migliaio di euro.}}
*'''A nu mantiello 'i prèvete se nne fa na scazzette.'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano, I'', p. 76.</ref>
:''Da un mantello di prete, se ne fa una scarsella {{NDR|borsellino}}.''<ref>La traduzione è in ''Il frasario napoletano, I'', p. 76.</ref>
::{{spiegazione|Si dice con ironia di chi allestisce grandi preparativi per poi ottenere scarsi risultati.}}
*'''A nu palmo d'o culo mio chi fotte, fotte.'''<ref>Citato in Luca Mencacci, ''Radici Dal Passato'', [https://books.google.it/books?id=WL6pCwAAQBAJ&lpg=PT20&dq='a%20nu%20palmo%20d'o%20culo%20mio%20chi%20fotte&hl=it&pg=PT20#v=onepage&q&f=false]
</ref> oppure: '''A 'nu parmene d' ' o culo mio fotte chi vo'.'''<ref name=facefeet/>
:''Ad un palmo dal mio didietro, chiunque vuole copuli pure.''
:{{spiegazione|Lontano da me e fintantoché non subisco alcun danno diretto faccia pure ognuno a suo bell'agio quello che più gli aggrada.}}
*''''A 'o munno 'a verità.'''<ref>Citato in ''TuttoTotò'', p. 75.</ref>
:''Al mondo della verità (all'altro mondo)''. ''Mo' stà a 'o munno 'a verità'' (Non è più in questo mondo. Adesso è nel mondo della verità, è all'altro mondo).
*'''A pesielle pavammo.'''<ref>Citato in [[Alfredo Cattabiani]], ''Florario'', Mondadori, [https://books.google.it/books?id=3sqnDgAAQBAJ&lpg=PT505&dq=A%20pesielle%20pavammo.&hl=it&pg=PT505#v=onepage&q=A%20pesielle%20pavammo.&f=false]</ref>
:''Pagheremo al tempo dei piselli.''<ref>Traduzione in ''Florario''.</ref>
::{{spiegazione|Pagheremo quando gli affari andranno bene.}}<ref>Per l'interpretazione {{cfr}} (più estesamente) ''Florario'' alla stessa pagina.</ref>}}
*'''A pisce fetiente.'''<ref>Citato in Franco Pastore, ''Le brache de San Griffone'', A. I. T. W. eEdizioni, 2005, [https://books.google.it/books?id=s8EqBgAAQBAJ&lpg=PA19&dq=a%20pisce%20fetiente&hl=it&pg=PA19#v=onepage&q&f=false p. 19]</ref>
:''A pesci graveolenti.''
::{{spiegazione|''Fernì'' o ''Ascì a pisce fetiente''. Finire o uscire a pesci che puzzano. Finire, uscire, degenerare, culminare – in progressivo, inarrestabile crescendo – in un'aspra, violenta lite; solitamente al termine di una discussione costellata da malintesi, oppure per suscettibilità di chi discute, o perché si è toccato un tasto dolente o per altri motivi.}}
*'''A ppiede chiuppe.'''<ref>Citato e spiegato in ''Ll'ode de Q. Arazio Fracco'', p. 509.</ref>
::{{spiegazione|A pié pari.}}
*'''A primma botta.''' <ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 58.</ref>
:''Al primo colpo. Di primo acchito.''
*'''A quatt'e bastune.'''<ref>Citato in ''[http://www.napolitoday.it/social/perche-si-dice-quattro-di-bastoni.html Perché e quando a Napoli si dice "a quatt'e bastune]'', ''napolitoday.it'', 11 giugno 2019</ref>
:''A quattro di bastoni.''
::{{spiegazione| (Stare) come il quattro di bastoni. Antica locuzione: lo si dice scherzosamente di chi giace supino, in totale relax, tenendo gambe e braccia larghe. ''T'he miso a quatt' 'e bastune!''. Ti sei messo a quattro di bastoni! Ti sei proprio spaparanzato per bene, spaparacchiato alla grande!}}
*'''A refrische 'e ll'anime {{sic|d'o}} priatorio.'''<ref>Citato in Barbara Zaragoza, ''The Espresso Break: Tours and Nooks of Naples, Italy and Beyond'', Merchant Press, Chula Vista, CA 91921, USA, 2012, [https://books.google.it/books?id=8eKNIlVBgb4C&lpg=PA91&dq=A%20refrische%20'e%20ll'anime%20d'o'%20priatorio.&hl=it&pg=PA91#v=onepage&q&f=false p. 91.] ISBN 978-0-9835099-2-9</ref>
:''A suffragio (refrigerio) delle anime del [[Purgatorio]].''
::{{spiegazione|Formula che ricorre nelle preghiere per alleviare le pene delle anime del Purgatorio.<ref>Per gli aspetti connessi al culto delle anime del Purgatorio si veda Cimitero delle Fontanelle, sezione: Il culto delle anime ''pezzentelle'', [[w:Cimitero delle Fontanelle|voce su ''Wikipedia'']].</ref>}}
*''''A rezza.'''<ref>Citato in ''Usi e costumi dei camorristi'', p. 128.</ref>
:''La rete.''
::{{spiegazione|La squadra mobile, nel gergo della malavita antica.}}
*'''‘A rézza d<nowiki>'</nowiki>'o còre.'''<ref name=net>Citato in Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 290.</ref>
:''La rete del cuore.''
::{{spiegazione|Il pericardio.}}
*''''A santacroce.'''<ref name=holycross>Citato e spiegato in ''Del parlar napoletano'', p. 24.</ref>
:''La santa croce.''
::{{Spiegazione|Il [[sillabario]].}}
*''''A scigna 'ngopp'o' rucchiello.<ref>Rucchiello: strumento da incannare la seta, Rocchetto. – arnese su cui si tiene il pappagallo o la scimmia, Gruccia. {{cfr}} Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 337.</ref>'''<ref>Citato in Mattia Bernardo Bagnoli, ''{{sic|bologna}} permettendo'', Fazi Editore, Roma, 2009, ISBN 978-88-6411-369-2, [https://books.google.it/books?id=AOgbSkX0ZrsC&lpg=PP1&dq=Bologna%20permettendo&hl=it&pg=PT78#v=onepage&q&f=false p. 78]</ref>
:''La scimmia sul trespolo (cilindrico rotante).''
::{{spiegazione|Una persona estremamente brutta e sgraziata.}}
*''''A sciorta d'o piecoro: nasce curnuto e more scannato!'''<ref>Citato in Patrizia Mintz, ''Il custode degli arcani'', PIEMME, Milano, 2011, [https://books.google.it/books?id=OoLQ0XlxhlsC&lpg=PA40&dq=&pg=PA40#v=onepage&q&f=false p. 40]</ref>
:''La fortuna dell'agnello, nasce cornuto e muore sgozzato!'''
::{{spiegazione|Locuzione riferita a persone particolarmente sfortunate.}}
*''''A sciorta d'o pover'ommo.'''<ref>Citato in Francesco Costa, ''La volpe a tre zampe'', Rizzoli, Milano, 2014, [https://books.google.it/books?id=Y6xSBQAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT24&dq=&pg=PT24#v=onepage&q&f=false p. 24]. ISBN 978-88-586-6675-3</ref>
:''La sorte (o la fortuna) del pover'uomo.''
::{{spiegazione|Una triste sorte, una ben magra fortuna.}}
*''''A sciorte 'i cazzette: iette pe ppiscià e se nne carette.'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano, I'', p. 102.</ref>
:''La fortuna di cazzetto: andò per urinare e (il pene) se ne cadde.''
::{{spiegazione|Essere incredibilmente scalognati, presi di mira spietatamente, fino e oltre l'inverosimile dalla più nera sfortuna.}}
*''''A si loca.'''<ref name=rent>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 28.</ref>
:''La Si Loca.''
::{{spiegazione|Antico gioco infantile: si giocava appendendo di nascosto alle spalle di un compagno un cartoncino con una scritta derisoria, canzonatoria.}}
*''''A signora 'e quatti-quatte.'''<ref>Citato in ''La donna nei detti napoletani'', p. 16.</ref>
:''La signora con quattro quarti di nobiltà,.''
::{{spiegazione|Signora blasonata (detto ironicamente).}}
*''''A siè Giustina.'''<ref>Citato in ''Usi e costumi dei camorristi'', p. 239.</ref>
:''La Signora Giustina.''
::{{spiegazione|La Giustizia, nel gergo della malavita antica.}}
*''''A soccia mana sta 'int' 'e Guantare.'''<ref name=nose/>
:''La tua stessa mano sta nei Guantai.''
::{{spiegazione|Guantai era il nome di un quartiere di Napoli in cui erano ospitate numerose fabbriche di guanti che esponevano come insegna un guanto. L'espressione è riferita a un persona che rinvia a lungo i pagamenti.}}
*''''A sotto pe le<ref name=epsilon/>chiancarelle.'''<ref>Citato in [[Eduardo Scarpetta]], '''O scarfalietto'', Guida, Napoli, 1983, [https://books.google.it/books?hl=it&id=y4DyAAAAMAAJ&dq=a+sotto+p%E2%80%9De+chiancarelle&focus=searchwithinvolume&q=+chiancarelle p. 88.]</ref>
:''Da sotto per i panconcelli!''
::{{spiegazione|'''A sotto p' 'e chiancarelle'' Fate attenzione, scostatevi, scansatevi per non rischiare di essere colpiti dall'alto da palconcelli<ref>''<nowiki>'</nowiki>A chiancarella'', il palconcello; '''e chiancarelle'', i palconcelli: travi di legno con cui erano sostenuti i solai.</ref>in caduta: era il grido con cui gli operai che procedevano alla demolizione di un vecchio fabbricato avvertivano i passanti del pericolo. L'espressione è impiegata in riferimento o a commento di avvenimenti spaventosi, pericolosi, tali da suscitare orrore, stupore, sgomento. Come dire: Accidenti! Diamine!}}
*'''A spaccastrommola.<ref>Antico gioco da strada dei ragazzi. {{cfr}} più dettagliatamente ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 355. Per lo ''strummolo'' si veda la voce [[w:strummolo|voce su ''Wikipedia'']].</ref>''' <ref>Citato in ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 355.</ref>
:''A spaccatrottola.''
::{{spiegazione|Agire o parlare a casaccio.}}
*'''A stracce e petacce.'''<ref>Citato in Giacomo Lucchesi, ''Fra ninnole e nannole'', Streetlib, [https://books.google.it/books?id=dbhpDAAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Giacomo%20Lucchesi&hl=it&pg=PA78#v=onepage&q&f=false p. 78.]</ref>
:''A stracci e brandelli.''
*'''A stracchimpacchio.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 365.</ref>
::{{spiegazione|A casaccio (''stracchimpacchio'': balordaggine).}}
*''''A Strata Nova.'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 22.</ref>
:''La Strada Nuova''
::{{spiegazione|Antica denominazione toponomastica dialettale del Corso Vittorio Emanuele.}}
*''''A tale e quale.'''<ref name=bubbles/>
:''La tale e quale.''
::{{spiegazione|La [[fotografia]].}}
*''''A ting-tang.'''<ref name=nose/>
:''La bicicletta.''
*''''A trubbéa d' 'e ceràse.'''<ref>Citato in Mario Guaraldi, ''La parlata napolitana. {{small| Nuove ipotesi semantiche}}'', Fiorentino, 1982, [https://books.google.it/books?id=tqYdAQAAIAAJ&q=A+Trubbea+d%27%27e+cerase&dq=A+Trubbea+d%27%27e+cerase&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiYl93kia_pAhUI0qYKHf2MDfEQ6AEIKTAA p. 174].</ref>
:''L'acquazzone delle ciliegie.''
::{{spiegazione|Improvviso, breve, fortissimo rovescio temporalesco di maggio che causa una raccolta precoce delle ciliegie, vendute come primizie. Improvviso, breve, fortissimo temporale estivo.}}
*''''A trummetta 'a Vicaria.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 47.</ref>
:''La [[trombetta]] (il banditore, l'araldo) del Tribunale della Vicaria.''
::{{spiegazione|L'indiscrezione in persona, il pubblico banditore, l'infaticabile divulgatore, lo strombazzatore degli altrui segreti. Si dice anche di chi parla con voce assordante.}}
*'''A uocchio de<ref>In forma moderna: 'e.</ref> puorco.'''<ref name=pig>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 386.</ref>
:''Ad [[occhio]] di maiale.''
::{{spiegazione|Abbondevolmemente, A scialacquo, A josa, Alla grossa, Largamente, Prodigalmente, Senza risparmio.<ref>Definizione in D'Ambra, p. 386.</ref>}}
*''''A vacca se tire 'e zizze e buonanotte.'''<ref>Citato in ''[https://dettinapoletani.it/bwl-knowledge-base/a-vacca-se-tira-e-zizze-e-buonanotte/ A vacca se tire 'e zizze e buonanotte.]'', ''dettinapoletani.it'', 30 dicembre 2015.</ref>
:''La [[mucca]] ritrae le mammelle e buonanotte.''
::{{spiegazione|Il gonzo ha, una buona volta, aperto gli occhi e ha smesso di dispensare generosamente, con cieca prodigalità favori e benefici; per gli insaziabili, esosi approfittatori la pacchia è finita.}}
*'''A vieneténne.'''<ref>Citato in [[Maria Orsini Natale]], ''Francesca e Nunziata'', Avagliano, Cava dei Tirreni, 1996, [https://books.google.it/books?hl=it&id=AXHyAAAAMAAJ&dq=alla+vienetenne&focus=searchwithinvolume&q=approssimazione p. 366].</ref>
:''A vienitene.''
::{{spiegazione|''Fa' 'na cosa a vieneténne'': fare una cosa in modo raffazzonato, abborracciato, arruffato, superficiale, senza metterci alcun serio impegno.}}
*'''A zeffunno.'''<ref>Citato in Citato in ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 406.</ref>
:''In abbondanza, copiosamente, prodigalmente.''
*''''A zizzona 'e Battipaglia.'''<ref>Citato in ''[https://www.vesuviolive.it/cucina/153850-zizzona-battipaglia-nata-dalle-mani-ninfa-pegno-damore/ 'A zizzona 'e Battipaglia. Nata dalle mani di una ninfa come pegno d'amore]'', ''vesuviolive.it'', 5 maggio 2019.</ref>
::{{spiegazione|Mozzarella di bufala di Battipaglia di notevoli dimensioni (fino a 15 Kg), sormontata al centro da una sporgenza a forma di capezzolo.}}
*''''A zumpata.'''<ref name=fuscello/>
:''Assalto all'arma bianca (con speciali coltelli<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 63.</ref>) in un duello fra antichi camorristi.''
::{{spiegazione|Antica forma di duello fra camorristi.}}
*'''Abbafà 'i zìfere 'i viente.'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano, I'', p. 16.</ref>
:''Gonfiare di zefiro di vento.''<ref>Traduzione in ''Il frasario napoletano'', p. 16.</ref>
::{{spiegazione|Riempire, farcire, saturare, subissare qualcuno di vacue chiacchiere, di vane promesse, vantando di capacità e prospettando imprese del tutto immaginarie; sommergerlo, quindi, in un diluvio di colossali menzogne.}}
*{{NDR|L'}} '''Abbate Taccarella<ref>''Taccarià'': sforbiciare, tagliuzzare in modo irregolare usando con forbici mal affilate: dall'antico germanico: ''taikka'', segno. {{cfr}} ''Del parlar napoletano'', p. 97.</ref>.'''<ref>Citato in Puoti, ''Vocabolario domestico napolitano-italiano'', [https://books.google.it/books?id=ICrennDu0x8C&dq=L'abate%20Taccarella&hl=it&pg=PA455#v=onepage&q&f=false p. 455]</ref>
::{{spiegazione|Taccarià: tagliuzzare. L'abate Taccarella è chi, per innata vocazione, è solito parlar male degli altri. In Puoti, ''Vocabolario domestico napolitano-italiano'': Chi parla assai e senza verun fondamento.}}
*'''Abbiarse a ccuralle.'''<ref>Citato in Raffaele Bracale, ''Comme se penza a Nnapule'', p. 35.</ref>
:''Avviarsi verso i [[corallo|coralli]].''
::{{spiegazione|Partire rapidamente per primi, anticipando tutti, verso una meta. L'espressione – nata fra i pescatori di [[Torre del Greco]] che lasciavano prendere il mare per primi i pescatori di corallo – è riferita a donne che, incinte dopo essere state violate, debbono affrettarsi a celebrare le nozze. {{cfr}} ''Comme se penza a Nnapule'', p. 35.}}
*'''Abbuccàrse 'a cafettèra.'''<ref>Citato, con spiegazione, in Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 17.</ref>
:Letterarlmente: Inclinarsi, rovesciarsi la caffettiera.
::{{spiegazione|Avere una [[polluzione]] notturna.}}
*''''Accarèmia 'e ll'ova tosta.'''<ref>Citato in Ferdinando Russo, '''O "luciano" d<nowiki>'</nowiki>'o Rre'', p. 29.</ref>
:''Accademia delle uova sode (dure).''
::{{spiegazione|Discussione molto animata su argomenti futili.}}
*'''Accattarse 'o ccaso.'''<ref>Citato in Antonio Altamura e Francesco D'Ascoli, ''Lessico italiano-napoletano: con elementi di grammatica e metrica'', Regina, Napoli, 1970, [https://books.google.it/books?id=8nUIAQAAIAAJ&newbks=1&newbks_redir=0&printsec=frontcover&dq=Accattarse+%27o+ccaso.&q=Accattarse+%27o+ccaso.&hl=it&redir_esc=y p. 109].</ref>
:''Portarsi via (comprarsi) il formaggio.''
::{{spiegazione|Sfuggire ad un pericolo, scamparne incolumi avendone avuto sentore, come un topo che riesca a portarsi via l'esca senza farsi catturare nella trappola.}}
*'''Acchiapp' 'a Peppe!'''<ref>Citato in Giuseppe Brusco, ''Sbagliando Si Vive'', Guida, Napoli, [https://books.google.it/books?id=KWjY6Jvkw2UC&lpg=PA22&dq=&pg=PA22#v=onepage&q&f=false p. 22].</ref>
:''Acchiappa, acciuffa Peppe!''
::{{spiegazione|Proprio ora è l'occasione buona, non lasciartela sfuggire! È il momento, ora, ora! Apri gli occhi, attenzione a quello che sta accadendo o sta per accadere sotto i tuoi occhi!}}
*'''{{sic|Accïòmo}}.'''<ref>Citato in Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 20.</ref>
:''Ecce Homo.''
::{{spiegazione|Pestato a sangue.}}
*'''Accirete!'''<ref>Citato in Massimo Torre, ''Uccidete Pulcinella'', Edizioni e/o, Roma, 2015 [https://books.google.it/books?id=DvcoCwAAQBAJ&lpg=PT98&dq=accirete&hl=it&pg=PT98#v=onepage&q&f=false] ISBN 9788866327103</ref>
:''Ammazzati!''
::{{spiegazione|Ingiunzione perentoria di andarsene a quel paese...}}
*'''Accuncià quatt'ova int'ô piatto.'''<ref>Citato in ''Dictionary: English-Neapolitan; Neapolitan-English'', [https://books.google.it/books?id=KYSUBgAAQBAJ&lpg=PP1&hl=it&pg=PA4#v=onepage&q&f=false p. 4.]</ref>
:''Aggiustare quattro [[uovo|uova]] nel piatto.''
::{{spiegazione|Mettere ordine nelle proprie faccende.}}
*'''Accuppatura.'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1861, p. 108.</ref>
:''La parte superiore, la sommità, la parte che "affiora", la colmatura di un recipiente, di un contenitore.''
::{{spiegazione|Il meglio del meglio e, in senso antifrastico, il peggio. ''Âccuppatura d' 'a spasa 'e frutte.'' La parte superiore della cesta dei frutti: i frutti più belli disposti dai fruttivendoli bene in vista, sulla parte più alta della cesta. / ''È âccupparura d' 'e 'mbrugliune, d' 'e mariuole.'' È il fior fiore, il peggio degli imbroglioni, dei ladri.}}
*'''Acqua pazza.'''<ref name=locagua>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 29.</ref>
::{{spiegazione|Preparazione gastronomica che si ottiene soffriggendo in padella olio con aglio e peperoncino, si aggiunge acqua e si lascia bollire. Il condimento così ottenuto si versa su fette di pane.}}
*'''«Acquajuo', ll'acqua è fresca?» «Manc' 'a neve!»'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Proverbi e modi di dire napoletani'', Newton & Compton editori, Roma, 2004, p. 93. ISBN 88-541-0119-2</ref>
:''«Acquaiolo, l'[[acqua]] è fresca?» «Neppure la neve (lo è altrettanto)!»''
::{{spiegazione|Come chiedere all'oste se il suo vino è buono.}}
*'''Acquitamme 'a criatura!'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano, I'', p. 38.</ref>
:''Acquietiamo la creatura, il bambino!''
::{{spiegazione|Si dice con ironia a chi, montato su tutte le furie, non ascolta ragioni e non può essere placato in nessun modo. Si dice anche quando si chiede comprensione per qualcuno.<ref>{{cfr}} ''Il frasario napoletano'', p. 38.</ref>}}
*'''Adderizzate tubbo... ca faie difetto areto!'''<ref>Citato, con traduzione, in Mannaggia Bubbà, p. 13.</ref> o '''Adderizzete, tubbo, ca faie difette!'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano, I'', p. 40.</ref>
:''Raddirizzati tubo... ché altrimenti si vede il difetto dietro!'' o ''Raddrìzzati, cappello a tuba, che fai difetto!''<ref>Traduzione in ''Il frasario napoletano'', p. 40.</ref>
::{{spiegazione|Raddrizzati, tubo (cilindro), che fai difetto dietro! (altrimenti si vede il difetto dietro!): lo si dice, spesso con l'accompagnamento sonoro di un robusto e inappellabile pernacchio, per prendere in canzonatura il borioso che, convinto di essere elegante, cammina dandosi delle arie, avanzando tronfio e impettito. Domenico Apicella riferisce che con queste parole le persone del popolo, in passato, si facevano beffe dei signori che usavano portare il cappello a tuba un po' inclinato di lato per darsi più arie.}}<ref>{{cfr}} ''Il frasario napoletano'', p. 40.</ref>
*'''Addò l'haie fatto 'o pumpiere? Int'<nowiki>'</nowiki>a vasca d'<nowiki>'</nowiki>e capitune?'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 13.</ref>
:''Dove l'hai fatto il pompiere? Nella vasca dei capitoni?''
::{{spiegazione|Si dice per prendere in canzonatura chi dà prova di non saper fare il suo mestiere.}}
*'''Addo' va.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro IV'', p. 450.</ref>
:Dove va. Dove il vino va, dopo averlo bevuto, fa salute. Si dice in risposta a chi, alzato il bicchiere per un brindisi, augura: Salute! Ed anche: Cin-cin!, Alla salute! Prosit!, ma "''nel senso che l'implicito augurio vada per ognuno nella auspicata, opportuna direzione.''<ref>Questa spiegazione è in Renato De Falco, ''Del parlar napoletano'', p. 32.</ref>"
*'''Addò vaie co lo<ref name=Ω/>ciuccio.'''<ref>Citato in Filippo Cammarano, ''Il Chirurgo di Aquisgrana, con Pulcinella, chirurgo spropositato'', Presso Domenico Sangiacomo, Napoli, 1812, [https://books.google.it/books?id=BoBpmknkVOAC&dq=Il%20chirurgo%20di%20Aquisgrana&hl=it&pg=PA19#v=onepage&q&f=false p. 19]</ref>
:'' ''Addó vaie c' 'o ciuccio?'' Dove vai con l'asino?''
::{{spiegazione|Sta' attento, bada a quello che fai, ti stai mettendo in una sistuazione difficile, rischiosa, pericolosa!}}
*'''Addò vede e addò ceca.'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1861, [https://books.google.it/books?id=CRhAAQAAMAAJ&dq=Add%C3%B2%20vede%20e%20add%C3%B2%20ceca.&hl=it&pg=PA442#v=onepage&q=Add%C3%B2%20vede%20e%20add%C3%B2%20ceca.&f=false p. 442.]</ref>
:''Dove vede e dove è cieco.''
::{{spiegazione|Riferito a persona non imparziale: pronta a vedere, riconoscere qualcosa quando gli fa piacere o comodo; completamente cieco, in caso contrario, anche di fronte all'assoluta evidenza.}}
*'''Addurà 'o fieto 'o miccio.'''<ref>Citato con traduzione in Raffaele Bracale, ''Comme se pensa a Nnapule'', p. 42.</ref>
:''Annusare il puzzo della [[miccia]].''
::{{spiegazione|[[Premonizione|Presentire]], fiutare, subodorare, avere sentore, accorgersi di un pericolo o di un'insidia celati.}}
*'''Aglie, fravàglie e fattura ca nun quaglie<ref>Quaglià: cagliare, coagulare</ref>.'''<ref>Citato in Stefania Nardini, ''Alcazar, ultimo spettacolo'', Edizioni e/o, Roma, 2013, [https://books.google.it/books?id=JOYoCwAAQBAJ&lpg=PT14&dq=fattura%20ca%20nun%20quaglie&hl=it&pg=PT14#v=onepage&q&f=false] ISBN 8866324264</ref>
:''Aglio, fragaglia, e fattura che non coglie.''
::{{spiegazione|Formula contro il malocchio.}}
*'''Agniento de la guàllera.'''<ref>Citato in D'ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 26.</ref>
:''Unguento per l'ernia.''
::{{spiegazione|Farmaco, cosa, provvedimento inefficace.}}
*'''Aiutammo 'a varca!'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, p. 67.</ref>
:''Aiutiamo la barca!''
::{{spiegazione|Esortazione a dare un aiuto a provvedere alle necessità della famiglia o per evitare il definitivo fallimento di un affare che ha preso una cattiva piega.}}
*'''Aità: susceme 'mmocca c' 'a patana me coce.'''<ref>Citato in Gleijeses, ''I Proverbi di Napoli'', p. 21.</ref>
:''Gaetà: soffiami in bocca, perché la patata mi sta scottando.''
::{{spiegazione|Si dice per deridere chi è stordito, intontito, tardo di comprendonio.}}
*'''Aizà ncuollo.'''<ref name=packup>Citato in Erwin e Fedele, ''Dictionary: English-Neapolitan - Neapolitan-English'', p. 224.</ref>
:''Alzare, caricarsi addosso''. '''Aizà ncuollo e gghiresenne.'''<ref name=packup/> ''Fare i bagagli e andarsene''. Aíza ncuollo e vattenne! ''Fai armi e bagali e vattene! Sparisci, togliti di torno!'' Aggio aizato ncuollo e me n'aggio ghiuto. ''Ho fatto armi e bagagli e me ne sono andato. Non sono rimasto un solo istante di più.''
*'''Aizammo 'stu cummò!''' <ref>Citato in Silvana Raffone, ''Un attimo per guardare indietro'', Youcanprint, [https://books.google.it/books?id=NXUGBgAAQBAJ&lpg=PA205&dq=cumm%C3%B2&hl=it&pg=PA205#v=onepage&q&f=false p. 205.]</ref>
:''Solleviamo questo canterano!''
::{{spiegazione|Facciamo questa pesante fatica! Facciamoci questa bella sgobbata!}}
*''''Aje cacciato sta vongola!'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', anno II, 20. 10. 1861, p. 1089.</ref>
:''Hai tirato fuori questa [[vongola]]!''
::{{spiegazione|Hai detto quest'assurdità, quest'enormità, questa bugia (anche: questa parolaccia)!}}
*'''Alessio, Alè, {{sic|e}} nu lucignolo ca mai fernisce!'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano, I'', p. 57.</ref>
:''Alessio {{NDR|abbreviazione di "cantalesio": lunga cantilena<ref>{{cfr}} ''Il frasario napoletano'', p. 57.</ref>}} Alè, è un lucignolo che non finisce mai!''
::{{spiegazione|Basta così, smettila con le tue lagne. Il tuo piagnisteo, le tue interminabili geremiadi mi hanno proprio annoiato!}}
*'''All'anema da' palla!'''<ref>Citato in [[Marcello D'Orta]], ''Aboliamo la scuola'', Giunti, 2010, [https://books.google.it/books?id=GnWZCYqKOb4C&lpg=PA48&dq=all'anema%20da%20palla!&hl=it&pg=PA48#v=onepage&q&f=false p. 48 Anteprima Google] ISBN 9788809763067</ref>
:''Alla faccia della [[bugia|bufala]]!''<ref>Traduzione in ''Aboliamo la scuola'', p. 48.</ref>
*'''Alla sanfrason<ref>Dal francese sans façon.</ref>.'''<ref>Citato in Philip Gooden e Peter Lewis, ''Idiomantics: The Weird and Wonderful World of Popular Phrases'', Bloomsbury, 2013, [https://books.google.it/books?id=Bb5ztbMSFHgC&lpg=PA50&dq=alla%20sanfrason&hl=it&pg=PA50#v=onepage&q&f=false p. 50.]</ref>
::{{spiegazione|Fare qualcosa alla sanfrasòn (sanfasòn o zanfasòn): farla alla carlona, in modo volutamente sciatto, superficiale, rozzo, con colpevole negligenza, trascuratezza.}}
*'''{{NDR|L'}} Allagosa.'''<ref name=codex>Citato, con traduzione nel testo, in Giulio Mendozza, '''A posteggia'', II parte, in ANTROPOS IN THE WORLD di Franco Pastore, anno XII, n.2 del O1-02-2016, [https://books.google.it/books?id=t5WdCwAAQBAJ&lpg=PA29&dq=a%60%20CUMMARA%20%20parlesia&hl=it&pg=PA29#v=onepage&q=a%60%20CUMMARA%20%20parlesia&f=false p. 20.]</ref>
:''Nella parlesia:''<ref name=spikkesia>Antico codice di comunicazione segreto dei musicisti (detti anche posteggiatori) napoletani.</ref>:'' la chitarra.''
*'''Allegrolillo o no poco sciasciariello.'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano'', p. 14.</ref>
:''Allegro o un po' avvinazzato. Brillo, alticcio.''
*'''Allerta allerta.'''<ref>Da ''Lo spassatiempo. {{small|Vierze e prose nove e becchie de Luigi Chiurazzi e d'autre}}'', anno IV, n. 31, Napoli, 29 settembre 1878, [https://books.google.it/books?id=yC5X1P8clIAC&dq=&pg=PA15-IA269#v=onepage&q&f=false p. 4]</ref>
:''All'impiedi all'impiedi.''
::{{spiegazione|Sbrigativamente. ''Fà 'na cosa allerta allerta'' Fare una cosa alla svelta, sbrigativamente, pur di portarla a termine, anche rischiando di non farla in modo perfetto. Con questa espressione ci si riferisce anche, molto spesso, ad rapporto sessuale occasionale o imprevisto, consumato molto velocemente.}}
*'''Allerta pe scummessa.'''<ref name="fishetiello">Citato in Antonino Guglielmi, ''Ceceniello, {{small|Farsa all'antica in un prologo e due atti (dal racconto "Invito in villeggiatura")}}'', 2012. ISBN 978-1-291-00213-3, [https://books.google.it/books?id=SbPdAwAAQBAJ&lpg=PA23&dq=&pg=PA23#v=onepage&q&f=false p. 23.]</ref>
:''In piedi per scommessa.''
::{{spiegazione|''Stà allerta pe' scummessa''. Stare, reggersi in piedi a stento, a malapena.}}
*'''Alliccasapóne.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 56.</ref>
:''Leccasapone.''
::{{spiegazione|Coltello con lama poco tagliente o male affilato che si adoperava per prelevare dal contenitore il "sapone di piazza", sapone per il bucato di colore giallastro e consistenza pastosa. Si chiamava ''alliccasapóne'' anche lo spaccone, lo smargiasso, il fanfarone inconsistente e privo di carattere.}}
*'''Allummarse dint'a l'acqua.'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, p. 200.</ref>
:''Accendersi nell'acqua.''
::{{spiegazione|Adirarsi molto facilmente.}}
*'''Allustrirse 'o curnicione.'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, p. 223.</ref>
:''Forbirsi, tirarsi a lucido, lustrarsi la fronte. ('o curnicione: la grondaia, il bordo della pizza; in senso lato, la fronte dell'uomo tradito dalla moglie.)''
::{{spiegazione|Lo si dice dell'uomo – tradito da assai vispa consorte – che fa toeletta, si agghinda.}}
*'''Ammacca e ssala, aulive 'e Gaeta.'''
:Schiaccia e sala, olive di Gaeta!
::{{spiegazione|Voce del venditore di olive che con queste parole ricorda la tecnica di conservazione delle olive, stipate a bagno in botticelle riempite con acqua salata; ma è anche un modo di esprimere disapprovazione verso chi opera in modo approssimativo, affrettato, arruffato, abborracciato.}}
*''''Ammariélle 'e sciummo.'''<ref name=nerò>Citato in ''C'era una volta a Napoli'', p. 51.</ref>
:''Gamberetti di fiume.''
::{{spiegazione|Gamberetti del fiume Sarno, erano pescati in passato, quando le acque non erano inquinate. Mescolati con farina di mais, si dava all'impasto una forma di pizza che veniva fritta. La pizza prendeva un colore giallo-arancione molto intenso. Questo piatto poteva sfamare un'intera famiglia.<ref>{{cfr}} ''C'era una volta a Napoli'', pp. 51-52.</ref>.}}
*'''Ammesùrate 'a palla!'''<ref>Citato in Vittorio Pupillo, ''Proverbi. La bellezza della vita nelle parole della tradizione'', vol IV, Youcanprint, Tricase (LE), 2015, [https://books.google.it/books?id=FJ8zCwAAQBAJ&lpg=PA249&dq=ammesurate%20a%20palla&hl=it&pg=PA249#v=onepage&q=ammesurate%20a%20palla&f=false p. 249.] ISBN 9788893212540</ref>
:''Misurati la palla!''
::{{spiegazione|Non fare niente senza riflettere, valuta prima esattamente la situazione e le tue reali possibilità.}}
*'''Ammiscà 'a lana c'a seta.'''<ref>Citato in Alessandro Carvaruso, ''Ero single... ora sono I.C.S., Manuale del "nuovo" single'', prefazione di Angela Galloro, Città del Sole, Reggio Calabria, [https://books.google.it/books?id=3wxXAwAAQBAJ&lpg=PT50&dq=a%20lana%20c'a%20seta&hl=it&pg=PT50#v=onepage&q&f=false] ISBN 9788873516132</ref>
:''Confondere (mischiare) la lana con la seta.''
::{{spiegazione|Confondere cose o persone di ineguale e opposto valore, svalutando le migliori e sovrastimando le peggiori.}}
*'''Ammulà 'e diénte.'''<ref>Citato in Bello ed Erwin, ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', Bello ed Erwin, p. 345.</ref>
:''Affilare i denti.''<ref>La traduzione è in Bello ed Erwin, ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', Bello ed Erwin, p. 345.</ref>
::{{spiegazione|Accingersi ad un banchetto sibaritico, ad un lauto pasto.}}
*'''Anema 'e Ddio.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', IV, p. 595.</ref>
:''Anima di Dio.''
::{{spiegazione|Il bambino.}}
*'''Annuzzà 'ncànna.'''<ref>Citato in ''Modern etymological Neapolitan – English Vocabulary'', [https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&lpg=PA514&dq=uocchie%20vacante.&hl=it&pg=PA20#v=onepage&q&f=false p. 20].</ref>
:''Restare bloccato in [[gola]], non poter ingoiare.''
::{{spiegazione|Sentire una forte frustrazione per non aver potuto ottenere qualcosa.}}
*'''Antrasatta.'''<ref>Citato in ''Vocabolario domestico napoletano e toscano compilato nello studio di [[Basilio Puoti]]'', p. 18.</ref>
:''All'improvviso.''
*'''Appennere (Pusà) 'e Fierre a Sant'Aloja.'''<ref>Citato in Giacomo Lucchesi, ''Senza Ai ne Bai, (solo www)'', Narcissus, [https://books.google.it/books?id=SU_aCQAAQBAJ&lpg=PA132&dq='e%20fierre%20a%20s.%20Aloja&hl=it&pg=PA133#v=onepage&q&f=false p. 133.]</ref>
:''Appendere (posare) i ferri a Sant'Eligio.''<ref>Era consuetudine dei vetturini togliere i ferri ai cavalli anziani non più adatti al traino e collocarli nella Chiesa di S. Eligio come atto di devozione al Santo.</ref>'' ''
::{{spiegazione|Ritirarsi dall'attività lavorativa per raggiunti limiti di età, oppure, aver esaurito il desiderio sessuale per raggiunti limiti di età.}}
*'''Appennerse p' 'e felinie.'''<ref name=pekfig/>
:''Appendersi alle (per le) ragnatele.''
::{{spiegazione|Arrampicarsi sugli specchi. Tentare, invano, di giustificarsi con argomenti inconsistenti, insensati, cavillosi, spiegazioni cervellotiche, astrusi sofismi, goffi funambolismi verbali.}}
*'''{{NDR|L'}} appesa 'e Pererotta.'''<ref name=nose/>
:''La salita di Piedigrotta.''
::{{spiegazione|L'ernia.}}
*'''Appiccià 'na pippa.'''<ref>Citato in Einaudi, Meridiani, 2000, p. 1006.</ref>
:''Accendere una pipa.''
::{{spiegazione|Attaccare, restare invischiati in un discorso interminabile.}}
*'''Appila!'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 42.</ref>
:''Tura, chiudi!''
::{{spiegazione|Sta' zitto, non fiatare!}}
*'''Appilà' 'a vócca.'''<ref>Citato in Antonio Altamura e Francesco D'Ascoli, ''Lessico italiano-napoletano, {{small|Con elementi di grammatica e metrica}}'', Regina, Napoli, 1970, [https://books.google.it/books?hl=it&id=8nUIAQAAIAAJ&dq=appil%C3%A0+%27a+vocca&focus=searchwithinvolume&q=appil%C3%A0+ p. 52].</ref>
:''Tappare, zaffare la bocca.''
::{{spiegazione|Tappare, turare, zaffare, chiudere − in senso ovviamente figurato − la bocca a qualcuno: eliminare alla radice ogni suo motivo di insoddisfazione, recriminazione, risentimento e lagnanza, dandogli la più ampia soddisfazione. Togliere ogni pretesto per fare critiche o rivolgere accuse.}}
*'''Appizzà.'''<ref name=sharp/>
:''Conficcare, aguzzare. Ma anche: perdere, rimetterci denaro. '''Nce aggio apizzato denare a zeffunno.'' Ci ho perso, rimesso un sacco di soldi.''
*'''Appizzà le<ref name=epsilon/>recchie.'''<ref name=sharp>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 25.</ref>
:'' ''Appizzà 'e recchie.'' Conficcare, aguzzare, appuntare, tendere le orecchie.''
*'''Appizzà ll'uocchie.'''<ref name=sharp/>
:''Conficcare, appuntire gli occhi. Aguzzare lo sguardo. ''
*'''Appójà la<ref name=alfa>In forma corrente: 'a.</ref>libarda.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 52.</ref>
:''Appoggiare l'alabarda.''
::{{spiegazione|''Appójà 'a libarda'': Mangiare a casa altrui, senza fare le spese.<ref>La spiegazione è in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 52.</ref>Mangiare a scrocco. Mangiare a scrocco in modo esoso.}}
*'''Arato chiatto<ref>Grasso.</ref>'''; '''a rrecchie<ref>Orecchie.</ref>'''; '''appezzuto<ref>Appuntito, aguzzato.</ref>'''.<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 100.</ref>
:''Aratro a mano a scure; ad orecchioni; a piccone.''<ref>La spiegazione è in ''C'era una volta Napoli'', p. 100.</ref>
*'''Arbanno juorno.'''<ref>Citato in Ferdinando Russo, '''O "luciano" d<nowiki>'</nowiki>'o Rre'', p. 23.</ref>
:''Albeggiando giorno''
::{{spiegazione|All'alba.}}
*'''Arcenfanfaro.'''<ref>Citato in Raffaele D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 55.</ref>
:''Fanfarone. Chiacchierone. Capintesta. Sopracciò. Caporione.''
*'''Armammece e gghiate!'''<ref name=chiachiello>Citato in ''Tradizioni ed usi nella Penisola sorrentina'', p. 111.</ref>
:''Armiamoci e andate!''
*'''Armato a rasulo.'''<ref>Citato in D'Ambra, Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri, p. 307.</ref>
:''Armato di [[rasoio]].''
::{{spiegazione|Armato fino ai denti. Pronto ad agire con la massima determinazione.}}
*'''Arrasso sia.'''<ref name=away>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano tascabile'', p. 28.</ref>
:''Discosto, lontano sia.''
::{{spiegazione|Formula deprecatoria: Non sia mai.}}
*'''Arravogliacuosemo<ref>Arravoglià:avvolgere; in senso figurato ingannare, infinocchiare. {{cfr}}Vocabolario napolitano-italiano: tascabile, p. 28. </ref>.'''<ref name=away/>
:''Truffa, frode, raggiro, furto.''
*'''Arretirate, pìreto.'''<ref name=peditum>Citato in ''[https://www.vocedinapoli.it/2016/04/22/origine-parola-pireto-napoletano/ Pìreto napoletano: un solo termine per molti modi di dire in dialetto]'', ''vocedinapoli.it'', 22 aprile 2016.</ref>
:''Vade retro, ritirati, [[peto]]!''
::{{spiegazione|Hai passato la misura, ora basta! Smettila, rientra nei dovuti limiti, che è meglio! Non ti temo, non mi fai nessuna paura!}}
*'''Arrostere 'o ccaso cu 'o fummo d<nowiki>'</nowiki>'a cannela.'''<ref>Citato in Raffaele Bracale, ''Comme se penza a Nnapule'', p. 51.</ref>
:''Arrostire (affumicare)il formaggio con il fumo della candela.''
::{{spiegazione|Essere in miseria o: svolgere un'attività, realizzare un'opera con mezzi assolutamente inadeguati.}}
*'''Articolo quinto «Chi tène 'mmano ha vinto».'''<ref>Citato in Alberto Di Majo, ''Che fai... li cacci?: I dissidenti e la fine della democrazia'', prefazione di [[Luigi Bisignani]], Imprimatur, Reggio Emilia, 2015, [https://books.google.it/books?id=_tekCgAAQBAJ&lpg=PT54&dq=articolo%20quinto%20chi%20tene%20mmano%20ha%20vinto&hl=it&pg=PT54#v=onepage&q&f=false] ISBN 978 88 6830 322 8 </ref>
:''Articolo quinto: chi ha in mano (possiede) ha vinto.''
::{{spiegazione|Chi possiede, ad esempio denaro, è in notevole vantaggio e detta legge.}}
*'''Ascì da<ref name=α/>sotta.'''<ref>Citato in Enrico Petrella, ''Le miniere di Freinbergh'', Napoli, 1843,[https://books.google.it/books?id=zStEAAAAcAAJ&dq=&pg=PA48#v=onepage&q&f=false p. 48.]</ref>
:''Uscire da sotto.''
::{{spiegazione|''Ascì 'a sotto'': trarsi fuori da una situazione di estrema difficoltà, grave, terribile. Essere stati discepoli (aver avuto come maestro).}}
*'''Ascì p' 'a campata.'''<ref>Citato in Sebezio, ''Motti e detti napoletani'', p. 44.</ref>
:''Uscire per (procurarsi) il necessario per vivere.''
::{{spiegazione|Andare a lavorare.}}
*'''Asciacatascia.'''<ref name=patibolo/>
::{{spiegazione|La lucciola. Dalla formula magica ''asciacatascia'', pronunciata anticamente dai bambini napoletani per catturare '''e luceluce'' le lucciole.<ref name=lightlight>Per la spiegazione {{cfr}} ''la Repubblica.it'' Napoli del 5. 12. 2016.</ref>}}
*'''{{sic|Assa'<ref>Refuso, in realtà: assa = ((l)assa): lascia.</ref>}} fa' 'a Maronna.'''<ref name=odigitria/>
:''Lascia fare alla Madonna.''
::{{spiegazione|Tutto si è risolto per il meglio; meno male oppure benissimo, è stata la Madonna a disporre tutto per il meglio!}}
*'''Asseccà mazzate.'''<ref>Citato in ''Lo Spassatiempo'', 1880, n. 17, anno V, [https://books.google.it/books?id=yC5X1P8clIAC&newbks=1&newbks_redir=0&dq=Assecc%C3%A0%20mazzate&hl=it&pg=PT220#v=onepage&q&f=false p. 3].</ref>
:''Letteralmente: seccare, prosciugare percosse.''
::{{spiegazione|Buscarne di santa ragione.<ref name=heilig>La spiegazione è in Raffaele Viviani, ''Trentaquattro commedie scelte da tutto il teatro'', p. 819.</ref>}}
*'''Assiccà<ref>Asseccà.</ref> 'o mare cu 'a cucciulella.'''<ref>Citato in ''A Buon 'Ntennitore'', p. 93.</ref>
:''Prosciugare il mare con la conchiglietta.''
::{{spiegazione|Perseguire un obiettivo impiegando mezzi manifestamente inadeguati.}}
*'''{{NDR|L'}} Assistito'''<ref name=Pitagora>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 85.</ref> o ''''O cabbalista.'''<ref name=Pitagora/>
::{{spiegazione|Il cabalista, detto anche ''assistito'' perché creduto dal popolo in possesso del dono della divinazione a lui specialmente concesso, il cabalista dava numeri da giocare al lotto in cambio di un modesto compenso.<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 85.</ref>}}
*'''Astreco e cielo.'''<ref>Citato in Cosimo Aruta, ''Il '68 di un borghese riveduto e corretto'', Pellegrini, Cosenza, stampa 2005, [https://books.google.it/books?id=Y8SPIc7kGpQC&lpg=PA45&dq=&pg=PA45#v=onepage&q&f=false p. 45].</ref>
:''Solaio e cielo.''
::{{spiegazione|''Casa astreco (o asteco) e cielo.'' Abitazione, alloggio all'ultimo piano di un immobile.}}
*'''Auciello 'ngaiola.'''<ref>Citato in ''Usi e costumi dei camorristi'', p. 238.</ref>
:''Uccello in gabbia.''
::{{spiegazione|Il detenuto, nel gergo della malavita antica.}}
*'''Aumma aumma.'''<ref>Citato in Mariano Maugeri, ''Tutti gli uomini del viceré'', Rizzoli, Milano, 2013, [https://books.google.it/books?id=VacxAAAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT166&dq=&pg=PT166#v=onepage&q&f=false p. 166]. ISBN 9788858653609</ref>
::{{spiegazione|Di nascosto, senza dare nell'occhio, segretamente, molto segretamente.}}
*'''Avanzà 'o pede.'''<ref name="marsh!">Citato in Francesco Silvestri, ''Teatro'', ''Una rosa, due anime, tre angeli, quattro streghe'', Gremese Editore, Roma, 2000, [https://books.google.it/books?id=SATDP9aY2mEC&lpg=PA61&dq=&pg=PA61#v=onepage&q&f=false p. 61]. ISBN 88-7742-450-8 </ref>
:''Avanzare il piede''
::{{spiegazione|Affrettare il passo. Affrettarsi.}}
*'''Avanzaie Garibarde, avanze pure tu!'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 124.</ref>
:''Avanzò [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]], avanza anche tu!''
::{{spiegazione|Giocando sul doppio significato del verbo ''avanzà'': avanzare, come Garibaldi nel 1860 e "avanzare" nel senso di essere creditore, si dice scherzosamente al commerciante che si intende comprare a credito.}}
*'''{{sic|Avè}} no lippeco de<ref name=epsilon/>friddo.'''<ref name=shiver>Citato in ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 149.</ref>
:''Avere un tremito di freddo.''
::{{spiegazione|''Avé nu lippeco 'e friddo.'': avere un tremito di freddo. Avere un brivido.}}
*'''{{sic|Avè}} quaccheduno a ttaglio.'''<ref>Citato in ''Lo Lampo'', voll. I e II, n. 30, anno I, 13 settembre 1875, [https://books.google.it/books?id=90MiAQAAIAAJ&newbks=1&newbks_redir=0&dq=&pg=PA87-IA23#v=onepage&q&f=false p. 3].</ref>
:''Avere qualcuno a taglio''. ''{{sic|Avé}} a ttaglio'': avere finalmente qualcuno (o qualcosa) a portata di mano, avere una buona volta l'opportunità di imbattercisi, incontrarlo, raggiungerlo. ''T'aggi' 'a avé a ttaglio!'' ''Ti devo avere a taglio!'': prima o poi dovrai pur capitarmi fra le mani, a tiro, e allora faremo i conti e per te saranno dolori!
*'''Avimme cumbinate 'a carrozza, nun cumbinamme u scurriate<ref>'''O scurriato'' è tradotto da Apicella: bacchetta escuriata,
che è la ''virga escuriata'', la verga rivestita di cuoio usata dagli antichi romani. {{cfr}} ''Il frasario napoletano'', p. 135., </ref>?'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 135.</ref>
:''Abbiamo trovato l'accordo per la [[carrozza]], non ci mettiamo d'accordo per la frusta?''
::{{spiegazione|Abbiamo raggiunto un accordo su tutti gli aspetti fondamentali, ora vogliamo far fallire tutto per qualche dettaglio di poco importanza?}}
*'''Avimmo magnato, avimmo vippeto e c'è trasuto lo<ref name=Ω>In forma corrente:'o.</ref> riesto.'''<ref name=advantage>Citato in Marulli e Livigni, p. 10.</ref>
:''Abbiamo mangiato, abbiamo bevuto e c'è entrato (rimasto) in tasca il resto.''
::{{spiegazione|Il bilancio dell'iniziativa, dell'operazione è stato positivo, vantaggioso.}}
*'''Avutà fuoglio.'''<ref>Citato in Antonino Guglielmi, ''Il patto con l'aldilà'', [https://books.google.it/books?id=tJzeAwAAQBAJ&lpg=PA39&dq=&pg=PA39#v=onepage&q&f=false p. 39.]</ref>
:''Girare foglio.''
::{{spiegazione|Cambiare argomento.}}
*'''Azz!'''<ref>Citato in Chiara Gily e Micol Brusaferro, ''Triestini e Napoletani: istruzioni per l'uso'', [https://books.google.it/books?id=3yEnDwAAQBAJ&lpg=PT61&dq=fa%20o%20zeza&hl=it&pg=PT61#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''Caspita! Accidenti!''
*'''Azzeccarse comm'a na sanguetta.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 50.</ref>
:''Attaccarsi come una [[sanguisuga]].''
::{{spiegazione|Seccare, annoiare smisuratamente, inesorabilmente.}}
*'''Azzuppàrse 'o ppàne.'''<ref>Citato in ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary '', [https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&lpg=PA514&dq=uocchie%20vacante.&hl=it&pg=PA32#v=onepage&q&f=false p. 32].</ref>
:''Inzuppar(ci)si, intinger(ci)si il pane.''
::{{spiegazione|Spassarsela, godersela un mondo; trovare grande gusto nell'attizzare e rinfocolare liti.}}
==B==
*'''Babbasone.'''<ref>Citato in Luigi Manzo, p. 8.</ref>
:''Uomo grosso ed idiota, grosso e babbeo.''
*'''{{NDR|'O}} Begriffo.'''
:''Il Begriff.<ref>''Der Begriff'': Il concetto (la Ragione, l'Idea) che crea il mondo, nel senso dell'idealismo hegeliano.</ref>''
::{{spiegazione|''E begriffe'': così erano chiamati i sostenitori napoletani della filosofia di Hegel che nel 1860 dopo il Plebiscito entrarono in grandissimo numero nell'Università di Napoli contrapponendosi aspramente ai giobertiani: "I partigiani del ''Begriff'' essendo più giovani, avevano più spesso il di sopra in questi filosofici tornei. Onde divennero in breve il terrore dei proprietari di caffè delle Puglie e della Calabria, che al vederli avvicinarsi gridavano ai garzoni: ''Chiudite, ca stanno venenno 'e Begriffe!'' Nacque così il termine di Begriffo per indicare i fedeli e i fanatici del dio ''Begriff''" ([[Adriano Tilgher]])}}
*'''Bell'e bbuono.'''<ref>Citato in [[Alessandro Siani]], ''Un napoletano come me'', BUR, Milano, 2011, [https://books.google.it/books?id=LhziDiCj9ZMC&lpg=PP1&dq=Un%20napoletano%20come%20me&hl=it&pg=PT107#v=onepage&q&f=false]ISBN 9788858619896</ref>
:''All'improvviso.''
*'''Bellu mobile.'''<ref name="furniture">Citato in Amedeo Caramanica, ''Gli angeli guerrieri della terra dei fuochi'', Rogiosi, 2016, [https://books.google.it/books?id=V_nxDAAAQBAJ&lpg=PT114&dq=&pg=PT114#v=onepage&q&f=false p. 114]. ISBN 978-88-6950-175-3</ref>
:''Bel mobile.''
::{{spiegazione|Persona piena, colma di qualità negative. ''È bello 'o mobbile!'': (in senso antifrastisco) È proprio un bel personaggio! Come no, come no, davvero una gran bella persona!}}
*'''[[w:Bene mio e core mio|Bene mio e core mio]].'''
:''[[Bene]] mio e cuore mio.''
::{{spiegazione|Fare ''bene mio e core mio'' è il modo di agire dell'ipocrita che simulando un forte e disinteressato affetto per una persona e di averne a cuore gli interessi, mira in realtà unicamente a perseguire i propri egoistici scopi.}}
*'''Bona mana a ffà zéppele.'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano, I'', p. 156.</ref>
:''Buona mano a fare zeppole.''
::{{spiegazione|''Tene 'na bona mana a ffà zeppele'': ha una buona mano a fare zeppole. Si dice con ironia di chi è del tutto incapace di generosità, di un avaro inveterato.}}
*'''Bona pezza.'''<ref name=chiffon>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 31.</ref>
:''Buona stoffa, buono straccio.''
::{{spiegazione|Furfante, canaglia, manigoldo.}}
*'''Bona notte ai sunature!'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano, I'', p. 156.</ref>
:'''Bonanotte 'e sunature!'''<ref>Citato in Vincenzo Caso, ''Dizionarietto tascabile napolitano-italiano'', Stabilimento Tipografico Lanciano e Pinto, Napoli, 1896, [https://books.google.it/books?id=s7dGAQAAMAAJ&newbks=1&newbks_redir=0&dq=&pg=PA335#v=onepage&q&f=false p. 335].</ref>
:''Buonanotte ai suonatori!''
::{{spiegazione|Tutto è finito, non c'è più niente da fare, non c'è più speranza.}}
*'''Bonanotte 'o sicchio!'''<ref>Citato in Antonino Guglielmi, ''Il morto supplente'', [https://books.google.it/books?id=kp3eAwAAQBAJ&lpg=PA68&dq=&pg=PA68#v=onepage&q&f=false p. 68]</ref>
:''Buona notte al secchio.''
::{{spiegazione|Finito per sempre in fondo al pozzo: la cosa è senza rimedio.}}
*'''Bona notte ai sunature!'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano, I'', p. 156.</ref>
:''Buonanotte ai suonatori!''
::{{spiegazione|Tutto è finito, non c'è più niente da fare, non c'è più speranza.}}
*'''{{NDR|'E}} Bone 'nzateche.'''<ref>Citato in Giuseppe Taverna, ''Le prime letture de' fanciulli, {{small|Nuova edizione rifatta e illustrata per le cure dell'avv. Elio M. Fanelli}}'', Stamperia amministrata da A. Agrelli, Napoli, 1843, [https://books.google.it/books?id=uGYFmSOspjQC&dq=&pg=RA1-PA107#v=onepage&q&f=false p. 107].</ref>
:Letteralmente: ''Le pustole selvatiche.''
::{{spiegazione|Il vaiolo selvatico o ravaglione. La varicella.}}
*'''{{NDR|'O}} Bosco.'''<ref>Citato in ''Usi e costumi dei camorristi'', p. 162.</ref>
:''Il bosco.''
::{{spiegazione|Via Toledo, nel gergo della malavita antica.}}
*'''{{NDR|'Na}} Bubbazza.'''<ref>In Colomba R. Andolfi, ''Chicchi di grano'', Alfredo Guida Editore, Napoli, 2005, [https://books.google.it/books?id=8Nkhch3DZxMC&lpg=PP1&dq=Colomba%20R.%20Andolfi&hl=it&pg=PA132#v=onepage&q&f=false p. 132.] ISBN 88-6042-114-4</ref>
:Un intruglio.
*'''Buone manche pe se fà mpennere.'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano, I'', p. 164.</ref>
:''Buono neppure per farsi impiccare.''
::{{spiegazione|Una persona assolutamente insignificante, completamente inutile.}}
*'''Buono sì, ma fesso no.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 57.</ref>
:''Sono buono, non però sprovveduto.''
::{{spiegazione|Ho capito chiaramente che mi si vuole imbrogliare.}}
*'''Buongiorno Signo’ '''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 57.</ref>
:''Buongiorno Signora''
::{{spiegazione|Il saluto dell’emigrante che al rientro cerca disperatamente l’integrazione.}}
==C==
*'''C' 'o chiummo e c' 'o cumpasso.'''<ref>Citato in Salvatore Maturanzo, ''Giovanni Cena e l'espressionismo sociale. {{small|Antologia di poesia italiana d'ispirazione sociale con un saggio sul poeta e il poema intorno alla conquista della luna}}'', La Prora, Milano, 1973, [https://books.google.it/books?hl=it&id=UU2yAAAAIAAJ&dq=cu+%27o+chiummo+e+cu+%27o+cumpasso.&focus=searchwithinvolume&q=chiummo p. 843].</ref>
:''Col [[filo a piombo]] e col compasso.''
::{{spiegazione|Con estrema attenzione e meticolosa precisione. Es.: ''Parlà c' 'o chiummo e c' 'o cumpasso.'' Misurare bene le parole, parlare soppesandole. ''Jì c' 'o chiummo e c' 'o cumpasso.'' Andare (operare) con estrema attenzione, metodica precisione.}}
*'''Ca ssotto nun ce chiove, jevano ricenne 'e pisci sott'all'acqua.'''<ref>Citato in ''A Buon 'Ntennitore'', p. 15.</ref>{{NDR|[[wellerismi|wellerismo]]}}
:''Qui sotto non ci piove, andavano dicendo i pesci sott'acqua.''
::{{spiegazione|Non sono disposto a dimenticare ed alla prima occasione mi vendicherò.}}
*'''Cacchio cacchio'''.<ref>Alternativa più discreta, più velata per : cazzo.</ref><ref>Citato in Oscar Glioti, ''Fumetti di evasione. {{small|Vita artistica di Andrea Pazienza}}'', Fandango, 2009, [https://books.google.it/books?id=HIxEAQAAIAAJ&q=cacchio+cacchio&dq=cacchio+cacchio&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjN1Jr7oLHtAhWDCewKHfOBAuk4FBDoATAJegQICRAC p. 258]. ISBN 9788860441300</ref>
:''Strano strano.''
::{{spiegazione|Si dice di chi con lentezza ed indifferenza simulate, con un'aria da nulla, si prepara a fare del male, ad arrecare danno.}}
*'''Caccia' fuoco pe' l'uocchie.'''<ref name=glue />
:''Gettare (tirare fuori) fuoco dagli (attraverso gli) occhi.''
::{{spiegazione|Essere adirato. Impiegato anche come [[w:iperbole (figura retorica)|iperbole]].}}
*'''Cafè carreco.''' '''Cafè corretto.''' '''Cafè lasco.'''<ref name=Brigida>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 122.</ref>
:''Caffè carico (forte), caffè corretto (con qualche goccia di anice) "lento" (lungo, leggero)''.
*'''Cafè 'e notte e ghiuorno.'''<ref name=Brigida/>
:''Caffè di notte e giorno.''
::{{spiegazione|Caffè aperti per ventiquattro ore su ventiquattro.<ref>La spiegazione è in ''C'era una volta Napoli'', p. 122. I più famosi erano il ''Nozze d'argento'' a Portacarrese, la ''Croce di Savoia'' e il ''Don Petruccio'' alla [[Pignasecca]] {{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 122.</ref>}}
*'''Cafeamus.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano italiano'', p. 63.</ref><ref name=Brigida/>
:''[[w:|Gazebo]].''<ref>Dall'inglese ''coffee house'' (caffetteria). {{cfr}} Andreoli, ''Vocabolario napoletano italiano'', p. 63.</ref>
*'''Cammina jappica jappica.'''<ref name=japjap>Citato in ''Tradizioni ed usi nella Penisola sorrentina'', p. 105.</ref>
:''Cammina piano, passo dopo passo.''
::{{spiegazione|Non precipitarti.}}
*'''Campà annascuso d' 'o Pateterno.'''<ref>Citato in Luca Meldolesi, ''Milano-Napoli: prove di dialogo federalista'', Alfredo Guida Editore, Napoli, 2010, [https://books.google.it/books?id=klnLs3DJKiIC&lpg=PA136&dq=annascuso%20d'%20'o%20pateterno&hl=it&pg=PA136#v=onepage&q&f=false p. 136]. ISBN 978-88-6042-767-0</ref>
:''Vivere di nascosto dal Padreterno.''
::{{spiegazione|Vivere come riuscendo ad occultarsi agli stessi occhi di Dio: vivere facendo sì che resti un impenetrabile mistero, un enigma insondabile da dove mai, in che modo si traggano mezzi economici tali da sostenere un tenore di vita che oltrepassa ampiamente, visibilmente le proprie possibilità. Si potrebbe − [[w: mutatis mutandis|mutatis mutandis]] − anche dire così: "Si tratta di un indovinello, avvolto in un mistero all'interno di un enigma." ([[Winston Churchill]])}}
*'''Campà justo justo.'''<ref>Citato in Erwin e Fedele, ''Dictionary: English-Neapolitan; Neapolitan-English'', p. 63.</ref>
:''Vivere giusto giusto ("preciso" "preciso").''
::{{spiegazione|Avere appena di che vivere, solo quello che è strettamente necessario.}}
*'''Can' 'e Macanza.'''<ref>Citato in Daniele Oberto Marrama, ''Il teatro delle marionette in Napoli: {{small|pupi e guarattelle}}'', in ''Il Secolo XX: {{small|rivista popolare illustrata}}'', n. 7, anno III, luglio 1904, Fratelli Treves Editori, Milano, [https://books.google.it/books?id=JcI7AQAAIAAJ&newbks=1&newbks_redir=0&dq=&pg=RA1-PA557#v=onepage&q&f=false p. 557].</ref>
:''[[w:Gano di Maganza|Gano di Maganza]].''
::{{spiegazione|E anche: traditore.}}
*'''Cannéla appennetora.'''<ref name=corteo/>
:''Candela appiccatoia (toscano). Era tenuta appesa alla parete.<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 46.</ref>''
*'''Cantà a figliola.'''<ref>Citato in ''C'era una volta napoli'', p. 67</ref>
::{{spiegazione|Gara di canto a responsorio fra due contendenti che, in occasione delle feste patronali, in piedi su sostegni – sovente botti – davanti al pubblico che decideva con il suo favore il successo, si rivolgevano reciprocamente astrusi quesiti sui particolari più minutamente dettagliati relativi alla vita di San Guglielmo da Vercelli, fondatore del tempio e del convento di Montevergine e del Goleto Presso Sant'Angelo dei Lombardi. Le risposte, come le domande, erano cantate.<ref>{{cfr}} più in dettaglio ''C'era una volta Napoli'', p. 67.</ref>}}
*'''Cantà a ffronna 'e limone.'''<ref>Citato in '''E scugnizze'', p. 59.</ref>
:''Cantare a fronda di limone.''
::{{spiegazione|Come il ''cantà a figliola'' è un canto improvvisato connesso alla Festa di Montevergine. Se ne servivano, inoltre, parenti o amici per trasmettere messaggi ai detenuti.}}
*'''Capa allerta.'''<ref>Citato in ''No Sansone a posticcio co Pulecenella mbrogliato fra forza e senza forza'', p. 28.</ref>
:''"Testa eretta."''
::{{spiegazione|Testa calda, testa matta, persona capricciosa, focosa.}}
*'''Capa 'e zì Vicienzo.'''<ref>Citato in ''Del parlar napoletano'', p. 65.</ref>
:''Testa di zio Vincenzo.''
::{{spiegazione|Corruzione dell'espressione latina: ''caput sine censu'', che designa il nullatenente.<ref>''Del parlar napoletano'', p. 65.</ref>}}
*'''Capa sciacqua.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 360 </ref> <ref>Citato in ''No Sansone a posticcio co Pulecenella mbrogliato fra forza e senza forza'', p. 34.</ref>
::{{spiegazione|Testa o zucca vuota, cervello d'oca.<ref>Spiegazione in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 360.</ref>}}
*'''Càpe 'e pèzze.'''<ref>Citato in ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary '', [https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&lpg=PA514&dq=uocchie%20vacante.&hl=it&pg=PA45#v=onepage&q&f=false p. 45.]</ref>
:''Teste di pezze.''
::{{spiegazione|Con connotazione spregiativa: le suore.}}
*'''{{NDR|'O}} Capitone senza rècchie.'''<ref>Citato in Rotondo, ''Proverbi napoletani'', p. 165.</ref>
:''Il capitone senza orecchie.''
::{{spiegazione|Il pene.}}
*'''Capo 'e semmana.'''<ref>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 490.</ref>
:''Capo di settimana.''
::{{spiegazione|Lunedì.}}
*'''Caporà è muorto l'Alifante.'''<ref>Citato in Pietro Belisario, ''La Botte del Diavolo'', Fratelli Criscuolo, Napoli, 1835, [https://books.google.it/books?id=qHIiTgA6QIAC&dq=capor%C3%A0%20%C3%A8%20muorto%20'alifante&hl=it&pg=PA47#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''Caporale, è morto l'elefante.''
::{{spiegazione|È finita la pacchia.<ref>Si tramanda un aneddoto relativo a un caporale colpito da invalidità che fu incaricato della custodia di un elefante donato dal Sultano a Carlo di Borbone. Il comodo incarico finì con la morte dell'elefante.</ref>}}
*'''Carnetta.'''<ref>Citato in ''TuttoTotò'', p. 110. </ref>
::{{spiegazione|Uomo malvagio, duro, spietato, crudele.}}
*'''Carrecà lo<ref name=Ω />puorco.'''<ref>Citato in [[Niccoló Capasso]], ''Varie poesie'', [https://books.google.it/books?id=NBw0AQAAMAAJ&pg=PA111&dq=&sa=X&ved=0ahUKEwiDsMiDkvjfAhUP16QKHU8ZATgQ6AEIKTAA#v=onepage&q&f=false p. 111].</ref>
:''Caricare il porco.''
::{{spiegazione|''Carrecà 'o puorco'': Aggiungere insolenze ad insolenze, insulti ad insulti rincarando sempre più la dose.}}
*'''[[Carta]] canta ncannuolo.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 98.</ref>
:''Carta canta nel cannello.''<ref>La frase vien dall'uso de' giovani provinciali che addottoratisi nell'Università, portano a casa la laurea arrotolata in un cannellone di latta. {{cfr}} ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 98.</ref>
::{{spiegazione|La cosa è certa, le prove sono solide ed inconfutabili.}}
*'''Carta janca.'''<ref>Citato in De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', [https://books.google.it/books?id=HRK5Tw5COm0C&hl=it&pg=RA1-PA153#v=onepage&q&f=false p. 153.]</ref>
:''Carta bianca.''
::{{spiegazione|Innocente, senza malizia.}}
*'''{{NDR|'O}} Carucchiaro.'''<ref>Citato in Glejieses, ''I Proverbi di Napoli'', p. 124.</ref>
:''L'avaro.''
*'''''Casa a ddoje porte.''''' (da [[Giambattista Basile]], ''Muse napolitane'', IV<ref name=cross/>)
:''Casa a due porte.''
::{{spiegazione|Una casa che non gode di buona reputazione: il doppio ingresso si rivela particolarmente conveniente per il coniuge inquieto, disinvolto, dedito ad attività extraconiugali: entrare discretamente e svignarsela in tutta impunità e sicurezza non è difficile. Facilità d'accesso, vie di fuga agevoli, fluidità di "traffico", flessibilità d'utilizzo, discrezione, innegabili vantaggi di una casa con doppia entrata. A scapitarne, purtroppo, è l'onorabilità della dimora che, dal complesso delle attività che vi fervono, risulta alquanto offuscata, decisamente compromessa.}}
*'''{{NDR|'O}} Casale 'e Nola.'''<ref>Citato e spiegato in De Falco, ''Del parlar napoletano'', p. 77.</ref>
:''Il Casale di Nola.''
::{{spiegazione|Il fondo schiena.}}
*'''Casale sacchiato.'''<ref>Citato in Mineco Piccinni (Domenico Piccinni) ''Dialochielle, favolelle, e autra mmesca de poetece componemiente'', vol. II, Dalla Stamperia della Società Tipografica, Napoli, 1820, [https://books.google.it/books?id=NwIH3LhQ4iAC&dq=Dialochielle%2C%20favolelle%2C&hl=it&pg=PA68#v=onepage&q&f=false p. 68]</ref>
:''Casale saccheggiato.''
::{{spiegazione|Stanza, ambiente in cui regna incontrastato il totale disordine, l'ingovernabile confusione, il caos.}}
*'''Cascetta 'e pulimmo.'''<ref name=shoeshine>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 10.</ref>
:''Cassetta, scatola da lustrascarpe.''
::{{spiegazione|''Cascetta 'e polimmo'' – dalla forma parallelepipeda del busto che lo effigia – è l'ingiuria con cui le "parenti" inveiscono con estrema confidenza contro [[San Gennaro]] per spronarlo a compiere il miracolo della liquefazione del suo sangue se esso tarda a manifestarsi.}}
*'''Caso cellese.'''<ref name=pizzica>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 50.</ref>
::{{spiegazione|Antica locuzione riferita forse al formaggio piccante. (''cellecuso''<ref>"Solleticoso" da ''cellecà''' o ''cellechià<nowiki>'</nowiki>'', solleticare.</ref>, secondo Enrico Malato<ref name=sick>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 50.</ref>}})
*'''Caso cuotto cu ll'uoglio.'''<ref>Citato in [[Ferdinando Russo]], ''A paranza scicca'', presentazione di [[Enzo Moscato]], Alfredo Guida Editore, Napoli, 2000, [https://books.google.it/books?id=du_8gwgM4fQC&lpg=PP1&dq=Ferdinando%20Russo&hl=it&pg=PA15#v=onepage&q&f=false p. 15]. ISBN 88-7188-365-9</ref>
:''Formaggio cotto con l'olio.''
::{{spiegazione|Due persone assolutamente estranee sia per parentela che per affinità. "'''''Caso cuotto co' ll'uoglio''''', ''frase vivacissima del nostro dialetto, colla quale s'intendono due che nulla abbiano, o abbiano avuto di comune fra loro, forse perché il formaggio (''caso'') che serve per tante vivande è così eterogeneo all'olio, che ancor<ref>Anche se.</ref> esso è molto adoperato nella cucina, da non poter essere mai cotti insieme.''<ref>Da ''Ll'ode de Q. Arazio Fracco'', p. 483.</ref>"}}
*'''Castagnelle p'abballà.'''<ref>Citato in Luigi Manzo, ''Dizionario domestico napoletano e toscano'', Tipografia Marchese, Napoli, 1864<sup>2</sup>, [https://books.google.it/books?id=JcQ1tE3POpQC&dq=Luigi%20Manzo%20vocabolario%20domestico&hl=it&pg=PA14#v=onepage&q&f=false p. 14]</ref>
:''Castagnette per ballare.''
::{{spiegazione|Le nacchere.}}
*'''Cavaliè, 'a capocchia!'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 211.</ref>
:''Cavaliere, il glande!''
::{{spiegazione|Formula di derisorio riguardo impiegata per ridimensionare chi si dà eccessiva importanza o ha un atteggiamento borioso, spocchioso (il glande è qui menzionato come sinonimo di stupidità). Al ''Cavalié'' si può sostituire il nome della persona derisa. Se, come prevedibile, l'interessato non è di animo stoico, è possibile la replica: '''Te va ncule e se scapocchia, e se fa tante na capocchie!'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 211.</ref>: ''(Il summenzionato glande, descrivendo un'inusitata traiettoria) ti va "a tergo" e si danneggerà fino al distacco totale dalla sede anatomica di origine; distacco e "residenza" nella nuova sede peraltro pressoché irreversibili, giacché, una volta avvenute, per buona misura, "se fa tante na capocchie!", esso cioè si enfierà, tumefacendosi nella maniera più abnorme.''}}
*'''{{NDR|'O}} cazone a zompafuosso.'''<ref>Citato in Massimo Maraviglia, ''Album Napoli'', Flaccovio, Palermo, [https://books.google.it/books?id=MeZOAAAAMAAJ&q=cazone+a+zompafuosso&dq=cazone+a+zompafuosso&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwj2ueXK8_3lAhUEPewKHSabCdYQ6AEIMjAB p. 35].</ref>
:''I [[pantaloni]] "a saltafosso".''
::{{small|I pantaloni alti alla caviglia.}}
*'''Cazzillo 'e re <ref>O: ''cazzillo'', ''cazzitiello {{sic|di}} re'', ''pinto'', ''pinto 'e re.'' {{cfr}} ''Gli alimenti commestibili dei mari d'Italia'', p. 77.</ref>.'''<ref>Citato in Arturo Palombi e Mario Santarelli, ''Gli alimenti commestibili dei mari d'Italia'', [https://books.google.it/books?id=-r6rEuosIssC&lpg=PP1&dq=Arturo%20Palombi%2C%20Mario%20Santarelli&hl=it&pg=PA77#v=onepage&q&f=false p. 77] </ref>
:''Piccolo membro di re.''
::{{spiegazione|[[w:Coris julis|Donzella]].<ref>La spiegazione è in ''Gli alimenti commestibili dei mari d'Italia'', p. 77.</ref>}}
*'''Cca 'e ppezze e cca 'o ssapone.'''<ref>Citato in Glauco M. De Seta, ''La casa del nonno. Ipermetropia della memoria'', Enter Edizioni, Cerignola (FG), 2013, [https://books.google.it/books?id=hrvPBJVbN1gC&lpg=PA39&dq=CCA%20'E%20PPEZZE%20E%20CCA%20'O%20SSAPONE&hl=it&pg=PA39#v=onepage&q&f=false p. 39.] ISBN 978-88-97545-00-2</ref><ref>Citato, con lezione quasi identica: '''Ccà 'e ppezze e ccà 'o ssapone.''' in ''C'era una volta Napoli'', p. 24.</ref>
:''Qui gli stracci, gli abiti smessi e qui il sapone.''
::{{spiegazione|Patti chiari: soldi (o lavoro) contro merce subito. Pagamento immediato, non vendo (o lavoro) a credito.}}
*'''Ccà 'nce vò 'o campaniello d' 'a parrocchia.'''<ref>Citato in Sebezio, ''Motti e detti napoletani'', Delfini, Milano, 1967, [https://books.google.it/books?id=6rM-AAAAIAAJ&q=ce+vo%E2%80%99+%E2%80%99o+campaniello+d%E2%80%99+%E2%80%99a+parrocchia&dq=ce+vo%E2%80%99+%E2%80%99o+campaniello+d%E2%80%99+%E2%80%99a+parrocchia&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwii9ujy5f_kAhWgxMQBHfdZDw4Q6AEIKDAA p. 33].</ref>
:''Qui ci vuole il campanello della parrocchia.''
::{{spiegazione|Campanello molto sonoro, necessario, figuratamente, per rintracciare, ritrovare persona o cosa introvabile, irreperibile.}}
*'''Cca nisciuno è fesso.'''<ref>Citato in L.R. Carrino, ''A Neopoli nisciuno è neo'', Laterza, Roma/Bari,[https://books.google.it/books?id=Or2ODAAAQBAJ&lpg=PT60&dq=cca%20nisciuno%20%C3%A8%20fesso&hl=it&pg=PT60#v=onepage&q&f=false] ISBN 9788858104125</ref>
:''Qui nessuno è ingenuo.''
*'''Cca se ferma u rilorge!'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 215.</ref>
:''Qui si ferma l'orologio!''
::{{spiegazione|È il massimo, l'eccellenza assoluta, il non plus ultra.}}
*'''Ccà sotto non ce chiove.'''<ref name=brokegg/>
:''Qui sotto non ci piove.''
::{{spiegazione|Lo si dice puntando l'indice teso della mano destra sotto il palmo della sinistra rivolto verso il basso per dire che il torto subito non verrà dimenticato e che ci si vendicherà non appena se ne presenti l'occasione; magari ''int'a scurdata'', a cose oramai dimenticate, quando meno l'avversario se lo aspetta.}}
*'''Ccà stanno 'e {{sic|guaghiune}}<ref>Refuso: in realtà guagliune.</ref> vuoste.'''<ref>Citato in ''La sceneggiata. {{small|Rappresentazioni di un genere popolare}}'', a cura di Pasquale Scialò, Alfredo Guida Editore, Napoli, 88-7188-689-5, [https://books.google.it/books?id=nqY9qxaAUh4C&lpg=PA250&dq=ca%20stanno%20%20vuoste&hl=it&pg=PA250#v=onepage&q=ca%20stanno%20%20vuoste&f=false p. 250]</ref>
:''Qui ci sono i ragazzi vostri.''
::{{spiegazione|Io sono a vostra completa disposizione; non dovete far altro che chiedere, ogni vostro desiderio è per me un ordine.}}
*'''Cchiú nera d' 'a mezanotte nun po' venì!'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', II, a cura di Guido Davico Bonino, Antonia Lezza, Pasquale Scialò, Guida, Napoli, 1988, [https://books.google.it/books?id=PondV7J2r9UC&lpg=PA155&dq=nun%20p%C3%B2%20ven%C3%AC.&hl=it&pg=PA155#v=onepage&q&f=false p. 155.]</ref>
:''Più nera della mezzanotte non può venire!''
::{{spiegazione|Ormai non può andare peggio di così; superato questo momento può solo andare meglio.}}
*'''Ce dice.'''<ref name=matches>Citato in Mondadori, Meridiani, 2000, p. 1011.</ref>
::{{spiegazione|Si abbina bene, in modo armonico.}}
*'''Cetrulo nzemmentuto.'''<ref>Citato in Ferdinando Galiani e Francesco Mazzarella Farao, ''Vocabolario delle parole del dialetto napoletano, che più si discostano dal dialetto toscano, {{small|Con alcune ricerche etimologiche sulle medesime degli Accademici Filopatridi, opera postuma supplita, ed accresciuta notabilmente}}'', Vol. I, Presso Giuseppe-Maria Porcelli, Napoli, 1789, [https://books.google.it/books?id=NxcJAAAAQAAJ&dq=Vocabulario%20delle%20parole%20del%20dialetto%20Napoletano&hl=it&pg=PA97#v=onepage&q&f=false p.97]</ref>'
::{{spiegazione|Cetrulo nzemmentuto è il cetriuolo andato in semenza, che per esser divenuto insipidissimo, non è più atto a mangiarsi. Perciò in senso traslato dinota ''una persona assolutamente stupida, e senza sale in zucca.''}}
*'''Cèuze annevate<ref>Gelse nere, rese gelate dal freddo notturno che le ricopriva di un lievissimo velo bianco ('a neve). {{cfr}} ''C'era una volta a Napoli'', p. 50.</ref>.'''
:''Gelse ghiacciate, diacce.''
*'''Che arma de<ref name=epsilon />mammeta.'''<ref>Citato in [[Antonio Petito]], ''So masto Rafaele e non te ne ncarrica''', Tipo-litografia e Libreria di L. Chiurazzi, 1869, [https://books.google.it/books?id=nYOBKiDdgNQC&dq=&pg=PA10#v=onepage&q&f=false p. 10].</ref>
:''Che anima di tua madre.''
::{{spiegazione|''Ch'arm' 'e mammeta'': che diavolo, cosa diavolo. ''Tu che arma de mammeta aie fatto?''<ref>Da ''So masto Rafaele e non te ne ncarrica''', p. 10.</ref>''Tu ch'arm' 'e mammeta hê fatto?'': (ma) che diavolo hai fatto? cosa diavolo hai combinato?}}
*'''Che ddiece.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', II, p. 95.</ref>
:''Che dieci.''
::{{spiegazione|Che cosa grande, grave<ref>La spiegazione è in ''Teatro'', II, p. 95</ref>. Che pezzo di, che gran pezzo di.}}
*'''Che m'ammacche<ref>Ammacca': schiacciare.</ref>?'''<ref>Citato in Mondadori, Meridiani, p. 1006.</ref>
::{{spiegazione|Che (frottole) mi stai raccontando? ''Ma che me staje ammaccanno?!'' Ma cosa mi stai raccontando, che razza di assurdità, balle, fandonie vorresti farmi credere?!}}
*'''Che se díce? 'E ssàrde se màgnano ll'alíce!'''<ref>Citato in ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', [https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA202&dq=&hl=it&pg=PA202#v=onepage&q&f=false p. 202].</ref>
:''Che si dice? Le sarde si mangiano le alici!''
::{{spiegazione|Risposta scherzosa o elusiva alla domanda (fatta per curiosità invadente): Che si dice?}}
*'''Chella ca guarda 'nterra.'''<ref>Citato in Franco Pastore, ''Masuccio in Teatro: Ex Novellino Masutii, comoediae quattuor'', A.I.T.W. Edizioni, 2014, [https://books.google.it/books?id=n9yZBQAAQBAJ&lpg=PA113&dq=chella%20ca%20guarda%20'nterra&hl=it&pg=PA113#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''Quella che guarda a terra.''
::{{spiegazione|La vagina.<ref>Corrisponde al numero 6 della smorfia napoletana.</ref>}}
*'''Chesta è 'a zita e se chiamma Sabella.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 69.</ref>
:''Questa (questa che vedi, e solo questa) è la fanciulla e si chiama Isabella.''
::{{spiegazione|Eccoti quanto mi avevi richiesto, per te non posso altro, non chiedermi altro.<ref>{{cfr}} ''I Proverbi di Napoli'', p. 69.</ref>Più in generale: questa è la situazione e non ci sono alternative, non resta che prenderne atto ed accettarla così com'è. Ci si deve accontentare di ciò che si ha.}}
*'''Chi m'a cecato.'''<ref>Citato in ''Viviani'', III, p. 58.</ref>
:''Chi mi ha accecato.''
::{{spiegazione|Chi me l'ha fatto [[azione|fare]].<ref>Spiegazione in ''Viviani'', III, p.58.</ref>}}
*'''Chi songh'io e chi sì tu!'''<ref>Citato in ''Manuale di napoletanità'', p. 9.</ref>
:''Chi sono io e chi sei tu!''
::{{spiegazione|''Venì a chi songh'io e chi si tu!'': mettere bene in chiaro – a chi l'ha dimnticato – come effetivamente stanno le cose. Ricordare, sottolineare, far valere, ribadire di fronte alla persona con cui si viene a diverbio il proprio superiore valore, richiamandolo energicamente al dovuto rispetto e intimandogli così di mantenere le dovute distanze. Misurare il rispettivo valore.}}
*'''Chi vene appriesso.'''<ref>Citato e spiegato in ''Ll'ode de Q. Arazio Fracco'', p. 514.</ref>
:''Chi viene dopo.''
::{{spiegazione|I posteri}}
*'''Chi vene appriesso s'u chiagne.'''<ref name=larmes/>
:''Chi viene dopo se lo piange.''
::{{spiegazione|Chi è addietro serri l'uscio, o Chi vien dopo serri la porta. / Saranno altri, quelli che verranno dopo, a sopportarne le conseguenze, a doversela sbrogliare.}}
*'''Chiachiello.'''<ref name=littlefish/>
::{{spiegazione|Persona del tutto inconsistente. Eccelle incontrastato nella sua sola autentica dote: le inesauribili, vacue e inconcludenti chiacchiere.}}
*'''Chiàgnene pure i pprete r'a via.'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 231.</ref>
:''Piangono anche le pietre della strada.''
::{{spiegazione|Al passaggio del corteo funebre piangono non solo le persone, ma anche le pietre della strada. Lo si dice, con enfasi, per dare risalto al dolore che si prova per la morte di una persona stimata e amata.}}
*'''Chiappo 'e mpiso.'''<ref>Citato in ''Ncopp' 'o_marciappiede'' p. 35.</ref>
:''Cappio da impiccato (appeso).''
::{{spiegazione|Tipo poco raccomandabile, losco; canaglia, malvivente, avanzo di galera, tipo patibolare, pendaglio da forca.}}
*'''{{NDR|'A}} Chiarenza.'''<ref name=codex/>
:''Nella parlesia:''<ref name=spikkesia/>'' il vino.''
*'''Chiavarse 'a lengua 'nculo''' o ''''ncanna'''.<ref>Citato in Giuseppe Giacco, ''[http://www.vesuvioweb.com/it/wp-content/uploads/Giuseppe-Giacco-Vocabolario-napoletano-vesuvioweb.pdf Schedario napoletano]'', ''vesuvioweb.com'', p. 81.</ref>
:''Mettersi la lingua nel didietro (o in gola).''
::{{spiegazione|Essere costretto a tacere perché si ha manifestamente torto o si è in una posizione indifendibile, insostenibile. Usato specie nell'espressione: ''Chiavate 'a lengua 'nculo!'' vale a dire: Taci! Tu parli pure? Non hai argomenti validi, non sei in condizioni di poter parlare, non hai titolo per poter parlare! Sei manifestamente in torto! ''Tu t'avisse sta' sulamente zitto!'' Tu dovresti solo tacere!}}
*'''Chillo ca cumbine tutte 'e guaie.'''<ref name=K/>
:''Quello che combina tutti i guai.''
::{{spiegazione|Il [[pene]].}}
*'''Chillo 'e coppa.'''<ref>Citato in [[Raffaele Viviani]], ''I dieci comandamenti'', [https://books.google.it/books?id=VTfskxLqACcC&lpg=PA31&dq=&pg=PA31#v=onepage&q&f=false p. 31].</ref>
:''Quello di sopra.''
::{{spiegazione|[[Dio]].}}
*'''Chino 'i vacantarìa.'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 239.</ref>
:''Pieno di vuoto.''
::{{spiegazione|Si dice ironicamente di qualcosa, come un contenitore, un recipiente, un locale completamente vuoti.}}
*'''Chiò chiò parapacchiò, cevezo mio.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli, p. 93.''</ref>
::{{spiegazione|Che gran scioccone sei, amico mio.}}
*'''Chiochiaro<ref>Secondo De Ritis da ''Chiochia'', scarpa di fattura grossolana calzata dai pastori abruzzesi. {{Cfr}} De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', p. 329.</ref>.'''<ref>Citato in De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', p. 329.</ref>
:''Persona rozza, goffa, stupida; zotico, tanghero.''
*'''Chisto è nu cataplàsemo 'e semmente 'e lino.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 33.</ref>
:''Questo è un [[cataplasma]] di semi di lino.''
::{{spiegazione|Questo è un uomo noioso e molesto.}}
*'''Chiste è u paese 'i Mastu Rafele.'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', I, p. 243.</ref>
:''Questo è il paese di Mastro Raffaele.''
::{{spiegazione|Qui ognuno fa i propri comodi, bada esclusivamente al proprio interesse e tutto, di conseguenza, versa nel più completo marasma.}}
*'''Chiste so' nummere!'''<ref>Citato in [[Renato De Falco]], ''Per moda di dire, {{small|ovvero Neo-nomenclatura emergente (con qualche riferimento napoletano)}}'', Guida Editori, 2010. ISBN 88-6042-821-1, [https://books.google.it/books?id=_NYrpxDQYUsC&lpg=PP1&dq=Renato%20De%20Falco&hl=it&pg=PA83#v=onepage&q&f=false p. 83].</ref>
:''Questi sono [[numero|numeri]]!''
::{{spiegazione|È successo; sta accadendo qualcosa di così sorprendente, incredibile, inaudito che bisogna (attraverso la [[w:La smorfia napoletana|smorfia]]) tradurlo in numeri e giocarli al lotto! Roba da pazzi, roba da pazzi!}}
*'''Ciaccà e medecà.'''<ref>Citato in Bello ed Erwin, ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', p. 57.</ref>
:''Ferire (a sangue scagliando una pietra) e medicare.''
::{{spiegazione|Dire una parola pungente, di critica, di rimprovero ed accompagnarla immediatamente, per attenuarne l'effetto, ad un'altra dolce, carezzevole, amichevole.}}
*'''Cicchignacco 'ncopp' â vótta.'''<ref>Citato in ''Proverbi e modi di dire napoletani'', p. 138.</ref>
:''«Cicchignacco» sulla botte.''
:oppure:
:'''Cicchignacco 'int'â buttéglia.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', Newton Compton editori, Roma, 2016, p. 101. ISBN 978-88-541-8882-2</ref>
:''«Cicchignacco» nella bottiglia.''
::{{spiegazione|Cicchignacco è il nome con cui veniva venduto sulle bancarelle il «diavoletto di [[Cartesio]]». Locuzione riferita a personaggi di statura non alta e dal portamento goffo.}}
*'''Ciceremmuolle.'''<ref>Citato in Volpe ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 73 e Francesco Cherubini, ''Vocabolario milanese-italiano'', Dall'Imp. Regia Stamperia, 1843, vol. 4, [https://books.google.it/books?id=3uY3AQAAMAAJ&dq=ciceremmuolle&hl=it&pg=PA548#v=onepage&q&f=false p.548]</ref>
:''[[cece|Ceci]] ammollati.''
::{{spiegazione|Cerimonie eccessive, moine, salamelecchi. ''Nun fà tutte 'sti ciceremmuolle!'' Non fare tutte queste cerimonie eccessive, tanti (finti) salamelecchi!}}
*'''{{NDR|Fà}} Ciento mesure e uno taglio.'''<ref>Citato in Citato in ''Archivio per lo studio delle tradizioni popolari'', Rivista trimestrale diretta da G. Pitrè e S. Salomone Marino, vol. II, Luigi Pedone Lauriel, Palermo, 1883, [https://archive.org/stream/archivioperlost00marigoog#page/n604/mode/2up/search/proverbi+napoletani, p. 597.]</ref>
:''(Fare) cento misure e un taglio.''
::{{spiegazione|Come i sarti che lavorano ripetutamente con metro e gesso prima di tagliare la stoffa, prepararsi con grande, eccessiva meticolosità, indugiando in minuziosi calcoli e prove prima di decidersi ad agire.}}
*'''Cinco e ccinco a diece e lo<ref name=Ω/>parrocchiano a quinnece.'''<ref>Citato in Pietro Paolo Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 73.</ref>
:''Cinque e cinque (sommano) a dieci, e (con) il parroco a quindici.''
::{{spiegazione|Si dice di chi va a sposarsi in chiesa; il particolare riferimento è al momento del rito in cui gli sposi congiungono le mani davanti al sacerdote che impartisce la benedizione.}}
*'''Ciuccio cu 'a varda ncuollo.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 450.</ref>
:''Asino con il basto addosso.''
::{{spiegazione|Asino calzato e vestito, persona di crassa ignoranza.}}
*'''Ciuccio 'e carretta.'''<ref name=tripalium>Citato in Armando Cenerazzo, ''Rose rosse e rose gialle, {{small|Nuove poesie napoletane}}'', Alfredo Guida Editore, Napoli, 1957, [https://books.google.it/books?id=lTF7BwXMuq4C&lpg=PA296&dq=Cenerazzo&hl=it&pg=PA141#v=onepage&q&f=false p. 141]</ref>
:''Asino di carretta.''
::{{spiegazione|Uomo che lavora molto duramente.}}
*'''Ciuciulià.'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 220.</ref>
:''Sussurrare, bisbigliare.''
*'''Ciuotto ciuotto.'''<ref>Citato in Salvatore Cerino, ''{{sic|Immenzità}}'', Alfredo Guida Editore, Napoli, 1997, [https://books.google.it/books?id=cQHAzKNaaiEC&lpg=PA70&dq=&pg=PA70#v=onepage&q&f=false p. 70] </ref>
:''Sazio sazio (sazissimo). Rimpinzato ben bene. "''Farse ciuotto ciuotto''". Satollarsi, rimpinzarsi.''
*'''Co lo siddivò.'''<ref name=bradipo>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1862, anno III, 27 aprile 1862, p. 462.</ref>
:''Cu 'o siddivò: Con il se Dio vuole.''
::{{Spiegazione|''Ghire co lo siddivò''<ref name=bradipo/>, in forma corrente: ''Jì cu 'o siddivò'': andare con il se dio Vuole. Agire, operare molto molto a rilento, molto fiaccamente, svogliatamente, senza iniziativa, senza alcuna efficacia, incisività, affidandosi passivamente alla volontà e all'intervento risolutore di Dio.)}}
*'''Cola mena a Ciccio e Ciccio 'a mena a Cola.'''<ref name=franknico>Citato in A.F.Th. van der Heijden ''Doodverf'', [https://books.google.it/books?id=yTd4AAAAQBAJ&lpg=PT261&dq=A.F.Th.%20van%20der%20Heijden&hl=it&pg=PT49#v=onepage&q&f=false p. 49]</ref>
:''Cola butta a Ciccio e Ciccio la butta a Cola.''
::{{spiegazione|Gettarsi reciprocamente la colpa addosso. Fare a scaricabarile.}}
*'''Comm'a che!'''<ref>Citato in Christopher Wagstaff, ''Italian Neorealist Cinema. {{small|An Aesthetic Approach }}'', University of Toronto Press, Toronto / Buffalo / London, 2007, [https://books.google.it/books?id=nzgzEwEb_fcC&lpg=PA453&dq=&pg=PA453#v=onepage&q&f=false p. 453].</ref><ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 95.</ref> o: '''Comme a chè'''<ref>Citato in ''Lo lampo'', Volumi 1-2, anno I, n. 95, 29- 11- 1875, [https://books.google.it/books?id=90MiAQAAIAAJ&dq=&pg=PA95-IA6#v=onepage&q&f=false p. 4]</ref>
::{{spiegazione|Eccome! Altro che! Che di più non si può! Es.: '' Fa cavero comm'a cche!'' ''Chiove comm'a che!'' ''È bello comm'a che!'' Altroché se fa caldo! Piove, eccome! È bello, caspita se è bello, come puoi dubitarne!}}
*'''Comm'è {{sic|bera}} 'a morte.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 241.</ref>
:''Come è vera la morte!''
::{{spiegazione|''Comm'è vera 'a morte!'' Te / Ve lo giuro, devi / dovete credermi!}}
*'''Comme ‘a mettimmo nomme?'''<ref>Citato in Antonino Guglielmi, ''Il commissario'', [https://books.google.it/books?id=_JveAwAAQBAJ&lpg=PA61&dq=guglielmi%20il%20commissario&hl=it&pg=PA20#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''Come le mettiamo nome? Come la chiamiamo? Come la battezziamo?''
::{{spiegazione|Come la mettiamo? Come la risolviamo? E poi che si fa? E adesso che si fa? Come se ne viene, verrà fuori? (col sottinteso che è estremamente difficile se non impossibile trovare una soluzione, venirne fuori ed è quindi mille volte preferibile evitare '''o 'mpiccio'', il guaio.)}}
*'''Comme 'avuote e comme 'o ggire, sempe sissantanove è.'''<ref>Citato in Vittorio Pupillo, ''Proverbi, {{small|Riflessioni sulla saggezza del passato, per un corretto comportamento nel presente}}'', vol. I, Youcanprint Self-Publishing, TRICASE (LE), 9788891115768, [https://books.google.it/books?id=KLECAwAAQBAJ&lpg=PA205&dq=&pg=PA205#v=onepage&q&f=false p. 205]</ref>
:''Come lo volti e come lo giri, sempre sessantanove è.''
::{{spiegazione|La cosa è assolutamente evidente, incontrovertibile, immutabile. Questa è la nuda evidenza, questi sono i fatti, non c'è modo di considerarli, interpretarli altrimenti.}}
*'''Comme Dio cumanna.'''<ref>Citato in Colomba Rosaria Andolfi, ''Chicchi di grano. {{small|Poesie, macchiette, teatro in versi, testi di canzoni}}'', Guida, Napoli, 2005. ISBN 88-6042-114-4, [https://books.google.it/books?id=8Nkhch3DZxMC&lpg=PA41&dq=pg=PA41#v=onepage&q&f=false p. 41]</ref>
:''Come Dio comanda.''
::{{spiegazione|A regola d'arte.}}
*'''Comme facette Scioscia, ca se magnaje 'a tosta e rummanette 'a moscia.'''<ref name="scorza">Citato in Giovanni Liccardo, ''Gesti e modi di dire di Napoli: {{small|un viaggio alla scoperta di un patrimonio di cultura popolare}}'', Newton Compton, Roma, 2020, [https://books.google.it/books?id=jy8CEAAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT113&dq=&pg=PT113#v=onepage&q&f=false p. 113]. ISBN 978-88-227-5087-7</ref>
:''Come fece Scioscia, che mangiò la dura e lasciò la morbida.''
::{{spiegazione|Scartò la parte morbida come alcunché di inedibile e mangiò la crosta, la scorza. Vale a dire: (a mo' di dileggio) Ma ti rendi conto, scioccone mio, di quel che hai fatto? Tutto sbagliato, tutto senza criterio, tutto a rovescio, tutto in tuo danno.}}
*'''Comme facette Scioscia, mettette 'o culo a viento 'e terra e sciusciaje.'''<ref name=scorza />
:''Come fece Scioscia: mise, volse il sedere nudo orientandolo in direzione del vento di terra e "soffiò"...''
::{{spiegazione|Si narra che un certo Scioscia, sorpreso in mare da un'improvvisa bonaccia, ebbe la geniale trovata, per trarsi fuori dall'accalmia, di trasformarsi lui stesso in vento, scoprendo le natiche per gonfiare le vele a furia di peti. Il leggendario evento viene ricordato, per prenderli in giro, agli sciocconi, agli imbranatissimi che ne hanno combinata una delle loro.}}
*'''Comme mme suone tu, così t'abballo.'''<ref>Citato in ''Le muse napolitane'', Egloga IX, p. 346.</ref>
:''A seconda di come suoni, così io ballo.''
::{{spiegazione|Prestazioni e compenso devono essere commisurati.}}
*'''Comme me vide, me scrive.'''<ref>Citato in Apicella, ''I ritte antiche'', p. 258.</ref>
:''Come mi vedi, (così) mi scrivi.''
::{{spiegazione|Sono così come mi vedi, non ho nulla da nascondere.}}
*'''Comme te piace 'o vino cu' a neve!'''<ref>Citato in Enzo Moscato, ''L'angelico bestiario'', Ubulibri, Milano, 1991, [https://books.google.it/books?hl=it&id=Q64IAQAAMAAJ&dq=%E2%80%98o+vino+c%E2%80%99%E2%80%98a+neve&focus=searchwithinvolume&q=%E2%80%98o+vino+c%E2%80%99%E2%80%98a+neve p. 111].</ref>
:''Come ti piace il vino con la neve (con il ghiacco)!''
::{{spiegazione|(Di' la verità): questo ti fa tanto divertire, per questo te la stai spassando un mondo! ci stai provando gran gusto!}}
*'''Copia cupiella.'''<ref>Citato in Colomba Rosaria Andolfi, ''Chicchi di grano. {{sic|Poesie, macchiette, teatro in versi, testi di canzoni}}'', Alfredo Guida Editore, 2005. ISBN 88-6042-114-4, [https://books.google.it/books?id=8Nkhch3DZxMC&lpg=PA109&dq=&pg=PA109#v=onepage&q&f=false p.109.]</ref>
::{{spiegazione|Scopiazzatura. ''Fà copia cupiella''. Copiare di nascosto. Scopiazzare.}}
*'''Coppa coppa.'''<ref>Citato in [[Adam Ledgeway]], ''Grammatica diacronica del napoletano'', Max Niemeyer Verlag, Tubinga, 2009, [https://books.google.it/books?id=jsHJnzvJHxAC&lpg=PA79&dq=coppa%20coppa%20napoletano&hl=it&pg=PA80#v=onepage&q&f=false p. 80.] ISBN 978-3-484-52350-0</ref>
:''Proprio sopra.''<ref>La traduzione è in Ledgeway, {{cfr}} ''Grammatica diacronica del napoletano'', p. 80.</ref>.
*'''Coppole 'e cazzo.'''<ref>Citato in Bruno Esposito, ''Le avventure di Pāspokaz'', nota introduttiva di [[Roberto Saviano]], NonSoloParole Edizioni, Pollena Trocchia (Na), 2006<sup>1</sup>, [https://books.google.it/books?id=NIBZkE4pkuMC&lpg=PA28&dq=coppole%20'e%20cazzo&hl=it&pg=PA28#v=onepage&q&f=false p. 28]</ref>
:"''Berretti di pene.''"
::{{spiegazione|Niente. ''Si nun fatiche te magne coppole 'e cazzo.'' Se non lavori, non mangi un bel niente.}}
*'''Coppola e denocchie!'''<ref>Citato in '''O "luciano" d<nowiki>'</nowiki>'o Rre'', prefazione, p. 6.</ref>
:''Berretto alle ginocchia!''
::{{spiegazione|Giù il cappello!}}
*'''{{NDR|'A}} cravatta a rabbà.'''
:''La cravatta ''à rabat''. Si adoperava non annodata sul tight<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 89.</ref>.''
*'''Cresemisso'''<ref>Dall'inglese ''Christmas'', Natale. {{cfr}} ''Del parlar napoletano'', p. 99.</ref>'''.'''<ref>Citato, con spiegazione, in ''Del parlar napoletano'', p. 99.</ref>
::{{spiegazione|Regalo natalizio.}}
*'''Cricco, Crocco e Manecancino.'''<ref>Citato in ''Lu Trovatore'', 1867, [https://books.google.it/books?id=DVdgeO_gTcUC&dq=cricco%20crocco%20e&hl=it&pg=PA5-IA59#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''(I Signori) Martinetto, Gancio e Mano con l'uncino.''
::{{spiegazione|La [[w:Banda Bassotti|Banda Bassotti]] napoletana. Gente, quindi, da cui stare alla larga.}}
*'''Crisce santo.'''<ref>Citato in Pietro Paolo Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano'', p. 87.</ref>
:''Cresci santo.''
::{{spiegazione|Equivalente dell'italiano: Salute! Si dice ai bambini, ai ragazzi (e talvolta, scherzosamente, anche agli adulti) che starnutiscono.}}
*'''Cu 'e ppacche dint'a ll'acqua.'''<ref>Citato in Antonino Guglielmi, ''Una bufera senza fine'', 2012, [https://books.google.it/books?id=fiDsAwAAQBAJ&lpg=PA75&dq=&pg=PA75#v=onepage&q&f=false p. 75]. ISBN 978-1-291-07197-9.</ref>
:''Con le natiche nell'acqua.''
::{{spiegazione|''Sta' cu 'e ppacche dint'a ll'acqua.'' Essere in grande miseria.}}
*'''Cu n'appietto 'e core.'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 80.</ref>
::{{spiegazione|(''Appietto 'e core'': Asma.) ''Cu n'appietto 'e core'', con una stretta al cuore.}}
*'''Cu n'uocchio frjie 'o pesce 'e cu' 'nato guarda a gatta.'''<ref>Citato in ''A Napoli mentre bolle la pentola'', p. 54.</ref>
:''Con un occhio frigge il pesce e con un altro guarda la gatta.''
::{{spiegazione|''Cu n'uocchio friere 'o pesce e cu' n'ato guardà 'a gatta'' (o anche, in modo più sintetico: ''Friere 'o pesce e guardà 'a gatta''): con un occhio friggere il pesce (seguirne la cottura) e con un altro guardare (sorvegliare) il gatto perché non lo mangi. Eseguire un'operazione, svolgere un compito restando estremamente e costantemente vigilanti.}}
*'''Cu' na mano nnanze e n'ata areto.'''<ref>Citato in ''Filumena Marturano'', in [[Eduardo De Filippo]] ''Teatro'', CDE, Milano, stampa 1985, p. 157.</ref>
:''Con una mano davanti ed un'altra dietro.''
::{{spiegazione|Coprendosi natiche e genitali nudi con le mani: in miseria assoluta, in assoluta perdita, rimettendoci tutto, sconfitti e delusi, senza più prospettive, restando con un pugno di mosche in mano. Si veda, più in dettaglio: ''Fa zita bona''.}}
*'''Cu nna fúna 'ncànna.'''<ref>Citato in ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', [https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&lpg=PA514&dq=uocchie%20vacante.&hl=it&pg=PA97#v=onepage&q&f=false p. 97 Anteprima Google]</ref>
:''Con un cappio (fune) alla gola.''
::{{spiegazione|Fare qualcosa cu nna fúna 'ncànna: per costrizione, contro la propria volontà.}}
*'''Cu 'o culo 'a fossa.'''<ref>Citato in ''TuttoTotò'', p. 58.</ref>
:''Con il sedere nella fossa. Con il piede nella fossa.'' ''Stà cu 'o culo 'a fossa.'' (Essere prossimi alla morte).
*'''Cu' 'o ttè' cu' 'o {{sic|nnè}}, cu' 'o piripisso e cu' 'o papariallà!...'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, p. 54.</ref>
::{{spiegazione|Parole puramente onomatopeiche per denotare una persona assai brutta.}}<ref>La spiegazione è in Altamura e Giuliani, ''Proverbi napoletani'', p. 54.</ref>
*'''Cu u cavalle 'i San Francische.'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 275.</ref>
:''Con il cavallo di [[Francesco d'Assisi|San Francesco]].''
::{{spiegazione|San Francesco, com'è ovvio, non possedeva cavalli; i piedi erano il solo mezzo di cui disponeva per viaggiare. Andare col cavallo di San Francesco significa quindi andare a piedi.}}
*'''Cucchiere appatrunate.''' e '''Cucchiere d'affitte.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 120.</ref>
::{{spiegazione|''Appatrunate'', cocchieri che lavorano alle dipendenze di un proprietario, ''d'affitte'', cocchieri pubblici.}}
*'''{{NDR|'A}} Cuccuvaja de<ref name=epsilon/>puorto.'''<ref>Citato in [[Antonio Petito]], ''Pulcinella creduto D.<sup>a</sup> Dorotea pezza a ll'uocchio'', Stabilimento Tipografico dei Fratelli De Angelis, Napoli, 1868, [https://books.google.it/books?id=cbhd1fbnUxoC&dq=&pg=PA11#v=onepage&q&f=false p. 11]</ref>
:''La [[Civetta]] di porto.''
::{{spiegazione|'''A Cuccuvaia 'e puorto'': una donna brutta, senza grazia, che porta male, paragonata alla scultura dell'aquila (scambiata dal popolo per una civetta) con le armi di Carlo V che sormontava la Fontana degli Incanti detta ''Funtana d' 'a cuccuvaja 'e puorto'', la Fontana della civetta di porto, fatta costruire dal viceré Don Pedro de Toledo e collocata in passato in Piazza del Porto conosciuta anche come Piazza dell'Olmo.<ref>{{cfr}} più estesamente Aurelio De Rose, ''Le Fontane di Napoli'', Newton Compton Editori, Roma, 1994, p. 52. ISBN 88-7983-644-7 </ref>}}
*'''Cule mpeciate.'''<ref>Citato e spiegato in ''Ll'ode de Q. Arazio Fracco '', p. 517.</ref>
:''Sederi impeciati.''
::{{spiegazione|Antica locuzione per dire: gli Inglesi "''perché sedendo sempre sul bordo delle navi i loro calzoni son macchiati di pece''<ref>In ''Ll'ode de Q. Arazio Fracco '', p. 517.</ref>."}}
*'''Cumeta.'''<ref name=patibolo/>
:''Aquilone.''
::{{spiegazione|Ma anche: [[w:|Lucanus cervus|cervo volante]]<ref name=lightlight/>.}}
*'''Cummatrella.'''<ref name=patibolo/>
:''Comarella.''
::{{spiegazione|Ma anche: [[w:Mustela nivalis|donnola]], umanizzata come: "piccola donna"<ref name=lightlight/>.}}
*'''Cuncià 'ncordovana.'''<ref name=toscodueseisei/>
:''Conciare alla maniera cordovana''.
::{{spiegazione|Maltrattare qualcuno con maleparole o atti fisici. Si riferisce alla cordovana, pelle di capra conciata a Cordova, un tempo molto costosa.}}
*'''Cuntà' 'e pìle d<nowiki>'</nowiki>'o cùlo.'''<ref>Citato, con spiegazione, in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 262.</ref>
:''Contare i peli del sedere.''
::{{spiegazione|Rivedere le bucce.}}
*'''{{NDR|'A}} Cunzèrva 'e pummaròla.'''<ref name=tomato>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 62.</ref>
:''La conserva di pomodoro.''
::{{spiegazione|Passato di pomodoro che in passato veniva esposto d'estate al sole. La lunga esposizione al sole estivo si protraeva fino a che il passato di pomodoro non si fosse ristretto al massimo e rappreso quanto bastava. Non una qualsiasi conserva di pomodoro, dunque, se: " [...] quando una punta di cucchiaio di quella rossa poltiglia si mescolava alla pasta con fagioli (non escluso un pizzico di pepe) o al ragù (che bisognava far ''pippiare'' per molte ore), allora si creavano i motivi per esaltare la Divina Provvidenza<ref>Da ''C'era una volta Napoli'', p. 62.</ref>."}}
*'''Cuoncio cuoncio.'''<ref>Citato in ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 156.</ref>
:''Piano piano, cautamente, garbatamente.''
*'''{{NDR|'O }} Cuónzolo''' e a Napoli '''{{NDR|'O }} Cunzuólo.'''<ref name=locagua/>
::{{spiegazione|<nowiki>'</nowiki>''O cuónzolo'': pranzo offerto dai parenti ad una famiglia colpita da un lutto come consolazione per il dolore ed il digiuno sofferti. A Napoli prendeva il nome di <nowiki>'</nowiki>''o cunzuólo'': dono di pesci offerto ai familiari all'uscire del defunto dalla casa.<ref name=cons/>}}
*'''Cuopp'allesse.'''<ref>Citato in Giovanni Chianelli, ''{{sic|neapolitan}} express: pizza e cibi di strada'', testo di Giovanni Chianelli, traduzioni di Phil Taddeo, Rogiosi, 2016, [https://books.google.it/books?id=t7XfDQAAQBAJ&lpg=PA83&dq=cuopp'allesse&hl=it&pg=PA83#v=onepage&q&f=false p. 83]. ISBN 978-88-6950-194-4</ref>
:''Involto di castagne lesse''
::{{spiegazione|L'umidità delle castagne deforma e affloscia il cartoccio che in più si tinge di macchie scure: Una donna priva di grazia e di bellezza.}}
*'''Curnuto e mazziato.'''<ref>Citato in Raffaele Viviani, ''Teatro IV'', a cura di Guido Davico Bonino, Antonia Lezza e Pasquale Scialò, Guida, Napoli, 1989, [https://books.google.it/books?id=4l3brCK8eskC&lpg=PA581&dq=Curnuto%20e%20mazziato.&hl=it&pg=PA581#v=onepage&q&f=false p. 581.]</ref>
:''Cornuto e bastonato''
::Il danno e, in più, anche le beffe.
*'''Curto e male 'ncavato.'''<ref>Citato in [[Antonella Cilento]], ''Bestiario napoletano'', Laterza, Roma-Bari, 2015, [https://books.google.it/books?id=a3eODAAAQBAJ&lpg=PT36&dq=Curto%20e%20male%20'ncavato..&hl=it&pg=PT36#v=onepage&q=Curto%20e%20male%20'ncavato..&f=false] ISBN 9788858120323</ref>
:''Basso e cattivo.''
==D==
*'''D. Luigi'''.<ref>Citato in ''Usi e costumi dei camorristi'', p. 163.</ref>
:''Don Luigi.''
::{{spiegazione|Il portazecchini, il portamonete, nel gergo della malavita antica.}}
*'''Da Vattro a Tile.'''<ref>Citato in ''Collezione di tutti i poemi in lingua Napoletena'', Vol. 23, [https://books.google.it/books?id=LXAtAAAAMAAJ&dq=Napoletena%2C%20Volume%2023&hl=it&pg=PA52#v=onepage&q&f=false p. 52]</ref>
:''Da Battro a Tile.''
::{{spiegazione|Antica espressione impiegata col significato di: distanza grandissima, enorme fra due punti. Nel mondo intero, ovunque nel mondo.}}
*'''Dà zizza pe ghionta.'''<ref>Citato in Francesco Cerlone, ''Il barbaro pentito'', Napoli, 1784, [https://books.google.it/books?id=M_mo3BJu0BkC&dq=il%20barbaro%20pentito&hl=it&pg=RA2-PA33#v=onepage&q&f=false p. 33.]</ref>
:''Dare mammella (di vacca) in aggiunta.''
::{{spiegazione|Dare sì in aggiunta, per soprammercato, ma qualcosa di assai scarso valore e quindi, in realtà, causare ulteriore danno.}}
*'''Dare<ref name=Δ>In forma corrente: Da'.</ref>u lardo int'a fiura.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 167.</ref>
:'' ''Da' o lardo int' 'a fiura.'' Dare il lardo nella figura.''
::{{spiegazione|Lo si dice di venditori che danno il meno possibile. Usare parsimoniosamente.}}
*'''Darse 'e pizzeche ncopp' 'a panza.'''<ref>Citato in ''ANTHROPOS IN THE WORLD'', anno XIV, nn. 9-10, 2018, [https://books.google.it/books?id=nHtyDwAAQBAJ&lpg=PA20&dq=it&pg=PA20#v=onepage&q&f=false p. 20].</ref>
:''Darsi i pizzichi sulla pancia.''
::{{spiegazione|Rassegnarsi. Sopportare con rassegnazione.<ref>La spiegazione è in ''ANTHROPOS IN THE WORLD'', 2018, p. 20.</ref>}}
*'''{{NDR|Ha}} Dato 'e rrecchie a 'o conciatiane<ref>'''O tiano'': il tegame.</ref>.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 18.</ref>
:''Ha dato le orecchie all'aggiustapentole.''
::{{spiegazione|Non sente, è sordo. Si pensava forse che quest'artigiano a causa del rumore delle stoviglie o del trapano che le forava per far passare il fil di ferro fra margini da ricongiungere, spalmando poi di mastice le commessure, col tempo subisse danni all'udito.<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 18.</ref>}}
*'''Diasilla.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 165.</ref>
:''[[w: Dies irae|(Dies irae) Dies illa]].''
::{{spiegazione|Lamentazione lunga e monotona. Discorso noioso, solfa.}}
*'''Dicette Pulecenella: pe' mmare nun c'è [[taverna]].'''<ref>Citato in Vezio Melegari, ''Manuale della barzelletta'', Mondadori, Milano, 1976, p. 35. Nel libro: «Dicete Polecenella, pe mmare non c'è taverna».</ref> {{NDR|[[wellerismi|wellerismo]]}}
:''Disse Pulcinella: per mare non c'è taverna.''
::{{spiegazione|Ogni cosa sta nel suo luogo e non puoi aspettarti che sia diversamente. Si usa anche per raccomandare di evitare i viaggi per mare, se non strettamente necessari (ma si usa anche la variante moderna "pe' ccielo e pe' mmare", per includere i viaggi in aereo).}}
*'''Dicette 'o pappecio vicino 'a noce: damme 'o tiempo ca te spertoso.'''<ref>Citato in Pasquale Sabbatino, Giuseppina Scognamiglio, ''Peppino De Filippo e la comicità nel Novecento'', Edizioni scientifiche italiane, 2005.</ref>
:''Disse il [[verme]] alla [[noce]]: dammi il tempo che ti buco.''
::{{spiegazione|Con il tempo si riesce a fare qualunque cosa: perfino il ''pappecio'' (un verme) riesce a bucare il guscio della noce.}}
*'''Ddie.'''<ref name=ten>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 298.</ref>
:''Dio.''
::{{spiegazione|Di incalcolabile grandezza.}}
*'''De gustibus non est sputacchiandum.'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 295.</ref>
::{{spiegazione|Resa in chiave parodistica del latino '''''[[w:|De gustibus non est disputandum]]'''''. ([[Proverbi latini]])}}. Lo si dice con molta ironia quando non si può o si è preferibile non consigliare chi si comporta in modo strano, dissennato, oppure si sa in anticipo che il nostro avvertimento non verrebbe tenuto in nessun conto.}}
*'''Diece.'''<ref name=ten/>
:''Dieci.''
::{{spiegazione|Estremamente grande, con allusione alla grandezza più assoluta: Dio. Lo si usa anche quando, per riguardo, si vuole evitare di dire ''Ddie'', con uguale significato di incalcolabile grandezza. Es.: '''Tu si' nu diece 'i fetente!'''<ref name=ten/>, anziché '''Tu si' nu Ddie 'i fetente!'''<ref name=ten/> ''Sei un grandissimo mascalzone!''; '''Tu si' nu diece 'i fesse!'''<ref name=ten/>, anziché '''Tu si' nu Ddie 'i fesse!'''<ref name=ten/>, ''Sei un fesso colossale''; '''Agge pigliate na diece 'e paura!'''<ref name=ten/>, ''Ho preso un terribile spavento.''}}
*'''Dimane 'o gallo canta matina.'''<ref>Citato in Raffaele Viviani, ''Teatro'', vol. V, Guida, Napoli, 1991, [https://books.google.it/books?hl=it&id=fURdAAAAMAAJ&dq=dimane+canta+matina&focus=searchwithinvolume&q=gallo+canta p. 273]</ref>
:''Domani il gallo canta mattina.''
::{{Spiegazione|Domani la giornata sarà piena d'impegni.}}
*'''Dint' 'a na vutata d'uocchie.'''<ref>Citato in [[Annibale Ruccello]], ''Ferdinando'', prefazione di [[Isa Danieli]], Alfredo Guida Editore, Napoli, 1998. ISBN 88-7188-273-3 [https://books.google.it/books?id=rd4jVbdlEvAC&lpg=PA55&dq=&pg=PA55#v=onepage&q&f=false p. 55]</ref>
:''In un volgere di sguardo (Dentro una girata di occhi). ''
::{{Spiegazione|In un attimo.}}
*'''Dio 'o sape e a Maronna 'o vere.'''<ref>Citato in Annibale Ruccello, ''Scritti inediti: {{small|una commedia e dieci saggi}}'', con un percorso critico di Rita Picchi, Gremese, Roma, [https://books.google.it/books?id=9ukZxAUHJawC&lpg=PA75&dq=&pg=PA55#v=onepage&q&f=false p.55]. ISBN 88-8440-307-3</ref>
:''Dio lo sa e la Madonna lo vede.''
::{{spiegazione|Solo Dio e la Madonna possono sapere cosa mi è successo! Si invocano così, nello sconforto, Dio e la Madonna, come ad implorarne l'intervento, quando si attraversa un momento particolarmente difficile.}}
*'''Don Andrea, 'mmiez'ê 'mbroglie s'arrecréa.'''<ref>Citato in ''[https://dettinapoletani.it/bwl-knowledge-base/don-andrea-mmieze-mbroglie-sarrecrea/ Don Andrea, 'mmiez'ê 'mbroglie s'arrecréa]'', ''dettinapoletani.it''.</ref>
:''Don [[Andrea]], in mezzo agli "imbrogli" se la gode un mondo.''
::{{spiegazione|Al tipo di Don Andrea non corrisponde certo una natura contemplativa, non una natura irenica. Al contrario, più intricate, più complicate – anche al limite della poca limpidezza, anche torbide – sono le situazioni in cui opera, più irto di ostacoli il cammino, più arduo il cimento, più forti gli attriti, più grande l'incatenamento, il trascinamento nella forza di gravità, e tanto più ci dà dentro di gusto, tanto più corruschi rifulgono i suoi specialissimi, duttilissimi, svariatissimi, versatilissimi, consumatissimi, collaudatissimi, scaltrissimi, sagacissimi, sapientissimi talenti, tanto più vertiginoso cresce il godimento che ne ritrae.}}
*'''Don Ciccillo Caramella.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 83.</ref>
::{{spiegazione|Persona vestita con dubbia eleganza.}}
*'''Don Frichine.'''<ref name=stain/>
::{{spiegazione|L'elegantone, il bellimbusto.}}
*'''Don Giuvanne u tène nnanze e u va ascianne arrete.'''<ref>Citato in ''Il Frasario napoletano'', p. 304.</ref>
:''Don Giovanni lo tiene davanti e lo cerca dietro.''<ref>Traduzione in ''Il Frasario napoletano'', p. 304.</ref>
::{{spiegazione|Con questa frase, che contiene un'evidente allusione maliziosa, si prende in giro chi cerca qualcosa che sta proprio sotto i sui occhi.}}
*'''Don Saciccio.'''<ref>Citato in ''L'amore a dispetto'', Stamperia Flautina, Napoli, 1806, [https://books.google.it/books?id=SpS118AUIooC&dq=don%20Saciccio&hl=it&pg=PA40#v=onepage&q&f=false p. 40.]</ref>
:''Don Salsiccia.''
::{{spiegazione|Uomo che non vale nulla.}}
*'''Don Simone, stampa e cumpone.'''<ref>Citato in Angelo Allegri, ''I suoi bigini per i concorsi sbaragliano i best sellers: «Il segreto è parlar chiaro»'', ''Il Giornale'', 12 giugno 2018.</ref>
:''Don Simone, stampa e compone.''
::{{spiegazione|Così viene definito con ironia chi per stupidità, arroganza, per smisurata, illimitata autostima sia convinto di poter fare tutto da solo, di non aver mai bisogno dell'aiuto o del consiglio di nessuno. Lo si può dire anche dei bugiardi, dei ciurmatori, dei faraboloni, dei millantatori.}}
*'''Doppo arrubbato Santa Chiara mettette 'e porte 'e fierro.'''<ref>Citato in Mario Guaraldi ''La parlata napolitana'', Fiorentino, Napoli, 1982, [https://books.google.it/books?id=tqYdAQAAIAAJ&q=doppo+arrubbato&dq=doppo+arrubbato&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjVp_Dtg8rfAhVOw1kKHRsNA0gQ6AEINDAC p. 58]</ref>
:''Dopo che la Basilica di Santa Chiara fu derubata, vennero messe le porte di ferro. (Dopo rubato Santa Chiara mise le porte di ferro).''
::{{spiegazione|Locuzione proverbiale: prendere provvedimenti, porre rimedio quando è ormai tardi.}}
:::Chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati. ([[modi di dire italiani|modo di dire italiano]])
*'''Doppo 'o lampo vène 'o truono: si' fesso e nun te n'adduóne.'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, ''Proverbi napoletani'', p. 190.</ref>
:''Dopo il lampo viene il tuono: sei fesso e non te ne accorgi.''
::{{spiegazione|Giro di frasi giocoso per rimproverare, canzonandolo, chi agisce o pensa da sprovveduto: Ma ti vuoi svegliare un po' fessacchiotto che non sei altro?}}
*'''Duorme, zetella, ca 'a sciorta veglia.'''<ref name=franknico/>
:''Dormi, zitella, che la (sorte, fortuna) è desta.''
::{{spiegazione|(Detto con ironia) Certo, aspetta pure senza darti pena, quello che speri si avvererà...}}
*'''Durmì c' 'a zizza mmócca.'''<ref>Citato in ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', p. 528.</ref>
:''Dormire con la mammella in bocca (poppando beatamente).''
::Essere molto ingenui, non rendersi conto di nulla.
==E==
*'''È a luongo 'o fatto!'''<ref>In Viviani, [[Teatro]], III, p. 60.</ref>
:''Il fatto, la faccenda va per le lunghe!''<ref>Traduzione in Viviani, [[Teatro]], III, p. 60. </ref>
*'''È asciuto lo<ref name=Ω/>sole a mezanotte.'''<ref>Citato in Marulli e Livigni, p. 13.</ref>
:'' ''È asciuto 'o sole a mezanotte'' È sorto (uscito, spuntato) il sole a mezzanotte.''
::{{spiegazione|In una situazione disperata è capitata un'improvvisa fortuna, si è presentata un'insperata soluzione.}}
*'''È asciuto pazzo 'o patrone.'''<ref>Citato in ''Dizionario completo della Canzone Italiana'', a cura di Enrico Deregibus, Giunti, 2010, [https://books.google.it/books?id=QBko1XW9KOUC&lpg=PA75&dq=pazz'%20'o%20patrone.&hl=it&pg=PA75#v=onepage&q&f=false p. 75] ISBN 9788809756250</ref>
:''È impazzito il padrone.''
::{{spiegazione|Si dice di chi, specie se avaro, diventa improvvisamente ed esageratamente generoso con tutti.}}
*''''E bane.'''<ref name=codex/>
:''Nella parlesia: i soldi.''<ref name=spikkesia />
*'''E bravo 'o fesso!'''<ref>Citato in Salvatore Cinciabella, ''Siamo uomini e caporali. Psicologia della disobbedienza'', prefazione di Philip Zambardo, nota introduttiva di Liliana De Curtis, FrancoAngeli, Milano, [https://books.google.it/books?id=rVZtAwAAQBAJ&lpg=PA144&dq=e%20bravo%20o%20fesso&hl=it&pg=PA144#v=onepage&q&f=false]</ref>
::''E bravo il [[stupidità|fesso]]!''
::{{spiegazione|Si dice a chi pontifica enunciando le più [[w:verità lapalissiane|lapalissiane]] ovvietà o sfoggia con grande vanto abilità alla portata di tutti.}}
*'''E buono.'''<ref name=altarbeiter>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 60.</ref>
:''Non ostante. Es: Viecchie e buono fatica ancora comm'a nu ciuccio. Anziano com'è, nonostante sia anziano, lavora ancora duro.''
*''''E cane dicenno.'''<ref>Citato in [[Annibale Ruccello]], ''Ferdinando'', presentazione di [[Isa Danieli]], Alfredo Guida Editore, Napoli, 1998, [https://books.google.it/books?id=rd4jVbdlEvAC&lpg=PP1&dq=Ruccello&hl=it&pg=PA13#v=onepage&q&f=false p. 13]</ref>
:''Dicendolo per i cani.''
::{{spiegazione|(Dicendolo (valga) per i cani, mai per gli uomini.) Formula di scongiuro: Che ciò non accada, non sia mai! Dio ne scampi!}}
*''''E ccaramelle 'e vrito.'''<ref name=tomato/>
:''Le caramelle di vetro.''
::{{spiegazione|Caramelle quadrate di colore giallo scuro, traslucide, ricavate dallo zucchero liquefatto. La poltiglia ottenuta era versata liquida su un marmo unto d'olio. Una volta rappresasi era tagliata a piccoli quadrati.}}
*''''E cazze ca abballano 'ncapa.'''<ref>Citato in Carlo Giarletta, ''Anime partenopee'', [https://books.google.it/books?id=bIwxDwAAQBAJ&lpg=PA32&dq=&pg=PA32#v=onepage&q&f=false] p. 32.</ref>
:''I peni che ballano in testa.''
::{{spiegazione|Grandissime preoccupazioni. ''Tené 'e cazze ca abballano 'ncapa'': essere assillati da grandissime preoccupazioni; l'opposto speculare di chi ''tene 'a capa fresca''.}}
*'''È cchiù 'a spesa ch'a 'mpresa.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 245.</ref>
:''È più la spesa che l'impresa.''
::{{spiegazione|Non ne vale la pena. Il risultato non giustifica i costi e l'impegno.}}
*'''‘E ccumparze ‘e ll'Aida.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario Napoletano'', p. 114.</ref>
:''Le comparse dell'Aida.''
::{{spiegazione|Persone esitanti, indecise, titubanti.}}
*'''È fernuta a brenna.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 27.</ref>
:''È finita a crusca.''
::{{spiegazione|È un fiasco completo, un totale flop. Lo so dice di progetti intrapresi con grande speranza di successo e di vantaggi che, contro ogni aspettativa, falliscono. L'espressione trae origine dall'uso borbonico di far caricare per le esercitazioni i cannoni a crusca invece che a polvere da sparo.<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 27.</ref>}}
*'''È fernuta 'a zezzenella.'''<ref>Citato in Ottorino Gurgo, ''Lazzari: una storia napoletana'', Guida, Napoli, 2005, [https://books.google.it/books?id=zH1BRrkAjw0C&lpg=PA172&dq=%C3%A8%20fernuta%20a%20zezzenella&hl=it&pg=PA172#v=onepage&q=%C3%A8%20fernuta%20a%20zezzenella&f=false p. 172] ISBN 88-7188-857-X</ref>
:È finita (non ha più latte) la (piccola) [[seno|mammella]].
::{{spiegazione|È finito il tempo delle vacche grasse. La pacchia è finita.}}
*''''E ffodere cumbattono e 'e sciabbule stanno appese.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 143.</ref>
:''I foderi combattono e le [[spada|sciabole]] restano appese.''
::{{spiegazione|Chi dovrebbe eseguire un compito resta inattivo e chi non ha quest'obbligo è costretto a farsene carico.}}
*'''È gghiuta 'a cart 'e musica 'mmane 'e barbiere.'''<ref name=barber>Citato in ''L'arte della fuga in ''tempo'' di guerra'', p. 26.</ref>
:''È andato a finire lo spartito in mano ai barbieri.''
::{{spiegazione|Si dice quando accade che qualcosa di importante finisca nelle mani di un incompetente.}}
*''''E lente 'e Cavour.'''<ref name=nose/>
:''Gli occhiali di [[Camillo Benso, conte di Cavour|Cavour]].''
::{{spiegazione|Le manette nel gergo della malavita.}}
*'''È ll'aria c' 'o mena.'''<ref>Citato in [[Salvatore Di Giacomo]], ''Poesie'', a cura di Davide Monda, BUR Rizzoli, Milano, [https://books.google.it/books?id=aYxaAQAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Salvatore%20Di%20Giacomo&hl=it&pg=PT367#v=onepage&q&f=false 367]</ref>
:''È l'aria che lo porta.'''
::{{spiegazione|È nell'aria, si sente nell'aria, si avverte.}}
*'''È ‘na mola fraceta.'''<ref>Citato in Patrizia Mintz, ''Il custode degli arcani'', PIEMME, Milano, 2011,[https://books.google.it/books?id=atzMIJQDhHMC&lpg=PA286&dq=%C3%88%20'na%20mola%20fraceta.&hl=it&pg=PA286#v=onepage&q&f=false p. 286]</ref>
:''È una mola fradicia.''
::{{spiegazione|È uno scansafatiche.}}
*'''È na varca scassata.'''<ref>Citato in ''Lo Trovatore, Giornale del popolo'', 1871, [https://books.google.it/books?id=QhcwAAAAYAAJ&dq=%C3%A8%20na%20varca%20scassata&hl=it&pg=PA102-IA5#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''È una barca rotta.''
::{{spiegazione|È un progetto, una realtà disastrosa. Fa acqua da tutte le parti.}}
*'''È na zarzuela.'''<ref>Citato in Renato De Falco, ''Alfabeto napoletano'', [https://books.google.it/books?id=FKYdAQAAIAAJ&q=%C3%A8+%27na+zarzuela&dq=%C3%A8+%27na+zarzuela&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwics_SXuN3lAhXRsKQKHVDOB64Q6AEIKDAA p. 516].</ref>
:''È una zarzuela.''
::{{spiegazione|"[...] cosa di poco conto, priva di mordente, piena solo (per dirla con [[William Shakespeare|Shakespeare]]) "di rumore e di vento" e che non significa nulla."<ref>La spiegazione, di Renato De Falco, è in ''Alfabeto napoletano'', p. 516.</ref>}}
*'''È notte u fatte.'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 334</ref>
::{{spiegazione|("È notte il fatto") È una situazione terribile ed è estremamente difficile venir fuori.}}
*'''È nu cacasicco.'''<ref>Citato in Giuseppe Giacco, ''Cultura classica e mondo subalterno nei Peducoli di Gennaro Aspreno Rocco'', testo integrale in latino e traduzione in vernacolo afragolese, Edizione Istituto di Studi Atellani, 1985, [https://books.google.it/books?id=WEBC99ouJRIC&lpg=PT8&dq&pg=PT52#v=onepage&q&f=false p. 52].</ref>
:''È un "evacua-scarso".''
::{{spiegazione|È avaro, spilorcio fino all'inverosimile, così tanto che ha fama di essere tiratissimo fin nel rilascio delle sue stesse deiezioni, pur di non cedere nulla che gli appartenga.}}
*''''E piere 'e Pilato.'''<ref>Citato in '''E scugnizze'', p. 21.</ref>
:''Ai piedi di [[Ponzio Pilato|Pilato]].''
::{{spiegazione|''Stà 'e piere 'e Pilato.'' Essere in grande privazione, afflizione, in estrema miseria.}}
*'''‘E pizzeche ncopp’’a panza.'''<ref name=fishetiello/>
:''I pizzichi sulla pancia.''
::{{spiegazione|''Darse 'e pizzeche 'ncopp' 'a panza'': Darsi i pizzichi sulla pancia: rassegnarsi, sopportare con rassegnazione. "[...] ''nun ce steva niente 'a mangià e io stevo allerta pe scummessa, e me devo ‘e pizzeche ncopp’’a panza'' [...]<ref>In Guglielmi, ''Ceceniello'', p. 23.</ref>. "[...] non c'era niente da mangiare e a stento mi reggevo in piedi e mi davo i pizzichi sulla pancia (sopportavo rassegnato) [...]"<ref>In Guglielmi, ''Ceceniello'', p. 23.</ref>.}}
*'''‘E ppérete ‘nnànt'â bànda.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 61.</ref>
:''I peti innanzi alla banda.''
::{{spiegazione|I peti del capobanda mentre cammina in testa alla formazione che avanza suonando fragorosamente. Azioni o iniziative inutili, inconsistenti, inconcludenti. ''Fa' 'e pperete 'nnant'â banda'': agire a vuoto, ma anche: darsi grandi arie di sapiente, senza averne i requisiti; comportarsi fastidiosamente da saccente.}}
*'''‘E ranavuóttole ‘int’â panza.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 283.</ref>
:''I [[rospo|rospi]] nella pancia.''
::{{spiegazione|''Tené 'e ranavuottole int' â panza'': avere i [[w:borborigmo|borborigmi]].}}
*'''È rimasto scupiérto a ramma.'''<ref name="copper">Citato in Altamura e Giuliani, ''Proverbi napoletani'', p. 161.</ref>
:''È rimasto scoperto a rame.''
::{{spiegazione|È stato smascherato, si è scoperto che è un imbroglione. (È venuto allo scoperto il rame che stava sotto la patina che lo dorava per falsificarlo.}}
*'''È robba d' 'o zi Peppe!'''<ref>Citato in [[Alberto Consiglio]], ''La camorra a Napoli'', a cura di Luigi Musella, Alfredo Guida Editore, Napoli, 2005, [https://books.google.it/books?id=B1U47jkA8q8C&lpg=it&pg=PA106#v=onepage&q&f=false p. 106]. ISBN 88-7188-917-7</ref> oppure: '''Facite passà, è rrobba 'e don Peppe.'''<ref>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 627.</ref>
:''È roba dello zio Peppe (Garibaldi)! oppure: Fate passare, è roba di don Peppe (Garibaldi)''.
::{{spiegazione|Sorta di parola d'ordine con cui i camorristi riuscivano a far entrare a Napoli qualsiasi cosa in totale franchigia, eludendo con questa formula ogni controllo. Il riferimento a Garibaldi è connesso alla decisione adottata del ministro dell'interno [[Liborio Romano]] poco prima dell'entrata di Garibaldi a Napoli il 7 settembre 1860, di affidare il mantenimento dell'ordine pubblico al capo della camorra Tore 'e Crescienzo ed ai camorristi suoi affiliati, integrandoli nei ranghi della Guardia cittadina. La già costituita Guardia di Pubblica Sicurezza fu successivamente abolita dal Ministro dell'interno e Prefetto di Polizia del Governo provvisorio [[Silvio Spaventa]] che mise in atto energiche misure repressive nei confronti della camorra.<ref>{{cfr}} ''La camorra a Napoli'', p. 106.</ref>}}
*''''E sbreglie p<nowiki>'</nowiki>'o saccone<ref>'''O saccone'': il pagliericcio.</ref>.'''<ref name =mouchoir/>
:''Le foglie secche di mais (la pula) per il materasso (il pagliericcio).''
::{{spiegazione|'''E sbreglie'' (chiamate anche ''sgòglie'') costituivano l'imbottitura dei materassi di chi non poteva permettersi la lana. Chi era tanto povero da non poter acquistare neppure le ''sbreglie'' riempiva i materassi con foglie secche di castagno raccolte in autunno personalmente in montagna<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 55.</ref>}}
*''''E sciure 'e fiche.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 131.</ref>
:''I fiori di fichi.''
::{{spiegazione|I fichi primaticci, grossi e carnosi. La loro comparsa coincideva con la festa dei Santi Pietro e Paolo. Sembra che per anticiparne la maturazione si iniettasse nel frutto ancora piccolo e acerbo qualche goccia di olio.<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 131.</ref>}}
*'''È {{sic|sparate}} u cannone!'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 341.</ref>
:''È sparato il cannone!''<ref>Così tradotto in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 341.</ref>''È mezzogiorno.''<ref>In passato si usava dare il segnale di questa ora sparando con un colpo di cannone dall'altura di S. Martino. Apicella racconta un aneddoto riferito a questo modo di dire: Uno [[w:|scugnizzo]] chiese l'ora ad un passante, questi, volendo prenderlo in giro rispose: ''Guagliò, è mieziuorne manche nu cazze!'' Ragazzo, è mezzogiorno meno un c.....avolo!, intendendo dire scherzosamente che mancava un quarto d'ora a mezzogiorno. Quasi immediatamente da S. Martino risuonò il colpo di cannone e lo scugnizzo replicò ancor più maliziosamente: ''Signò, tiene nu cazzo arrete!'' Signore, hai un c.....avolo dietro!, cioè... il tuo orologio va indietro di un quarto d'ora.{{cfr}} Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 341.</ref>
*'''È stato pigliato cu 'o llardo ncuollo'''<ref>Citato in Eduardo Estatico e Gerardo Gagliardi, ''La cucina napoletana'', Newton Compton Editori, Roma, 2015. [https://books.google.it/books?id=61KnCgAAQBAJ&lpg=PT124&dq=nun%20c'%C3%A8%20perdenza&hl=it&pg=PT148#v=onepage&q=llardo&f=false]. ISBN 978-88-541-8756-6</ref>
:''È stato preso con il lardo addosso.''
::{{spiegazione|È stato colto in flagrante con la refurtiva.}}
*''''E stramacchio.'''<ref>Citato in Massimiliano Canzanella, ''8 Cunte s-pare'', Streetlib, [https://books.google.it/books?id=aAJbDAAAQBAJ&lpg=PP1&dq=massimiliano%20canzanella&hl=it&pg=PT18#v=onepage&q&f=false]</ref>
::{{spiegazione|Di nascosto, in segreto, clandestinamente, occultamente, alla chetichella.}}
*''''E tennose.'''<ref name=codex/>
:''Nella parlesia''<ref name=spikkesia/>'': il seno.''
*'''E tiritittittì!'''<ref>Citato in ''Mannaggia Bubba'', p. 28.</ref> variante: '''E tiritittittì, tirame 'na vranca 'e pile e ogne diece ne faie 'na nucchetella!'''<ref>Raccolto in area vesuviana dallo studioso Salvatore Argenziano, citato in ''Mannaggia Bubba'', p. 29.</ref>
:''E tiritittittì! ''variante'': E tiritittittì, tirami una manciata di peli e di ogni dieci ne fai un fiocchetto!''
::{{spiegazione|Non me ne importa un fico secco! Me ne infischio perdutamente!}}
*''''E toche toche.'''<ref>Citato in Luciano De Crescenzo, ''Tale e quale, {{small|Con un capitolo inedito}}'', Mondadori, [https://books.google.it/books?id=Rtg2CcWsHLkC&lpg=PT4&dq=toche%20toche&hl=it&pg=PT4#v=onepage&q&f=false p. 4]</ref>
:''Nella parlesia''<ref name=spikkesia/>'': le prosperose mammelle di un florido seno.''
*'''È trasuto 'e sicco e s'è avutato 'e chiatto.'''<ref name=slimfat>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 155.</ref>
:''È entrato "di secco" (umilmente) e si è girato "di grasso." (con superbia)''.
::{{spiegazione|È entrato timidamente ed ora vuole spadroneggiare.}}
*'''È venuto 'o Pat'abbate 'e ll'acqua.'''<ref name=slimfat/>
:''È venuto (giù) il Padre Abbate dell'[[pioggia|acqua]].''
::{{spiegazione|Si è rovesciato un terribile acquazzone.}}
*'''È zumpata 'a vacca 'ncuollo 'o vuoio<ref>Vojo: bue. {{cfr}} Pietro Paolo Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 384.</ref>.'''<ref>Citato in Patrizia Mintz, ''Veritas'', [https://books.google.it/books?id=mialvSCnCysC&lpg=PA1&dq=Patrizia%20Mintz&hl=it&pg=PT69#v=onepage&q&f=false p. 69].</ref>
:''È saltata la vacca addosso al bue''
::{{spiegazione|Si è capovolto il mondo, va tutto irreparabilmente alla rovescia.}}
*'''Ecce<ref>Tradotto da Apicella con l'onomatopeico: Eccì (rumore di uno starnuto).</ref>, stutate sunt lampioncelle!''' <ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 314.</ref>
:''Si sono spenti i lampioncini!''
::{{spiegazione|[[w:|Latino maccheronico]] per dire che un'azione ha avuto termine o che una situazione è irrimediabilmente compromessa.<ref>Per quest'ultima interpretazione {{cfr}} Sergio Zazzera, ''Proverbi e modi di dire napoletani'', p. 230.</ref>}}
*'''Essere a banca d'u turrunaro.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 441.</ref>
:''Essere il banco del venditore ambulante di torroni.''
::{{spiegazione|I venditori di torrone sono i primi ad allestire, in occasione delle feste popolari, i banchi di vendita e gli ultimi ad andar via per esaurire la merce. La locuzione è riferita agli scrocconi che si presentano senza invito tutte le feste in cui si offre l'opportunità di banchettare lautamente. ''Essere 'a banca d' 'o turrunaro'': imbucarsi a tutte le feste e congedarsi per ultimi quando non resta più nulla da scroccare.}}
*'''Essere bona 'int'all'arma d'a 'a mamma.'''<ref name=tonnerre>Citato in ''La donna nei detti napoletani'', p. 46.</ref>
:''Essere formosa, procace fin dalle viscere (dall'anima) della mamma.''
*'''Essere cchiù luongo d' 'a misericordia 'e Dio.'''<ref name=erbarme>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 152.</ref>
:''Essere più lungo (alto) della misericordia di Dio.''
::{{Spiegazione|Essere di statura altissima.}}
*'''Èssere cuòrpo 'e veretàte.'''<ref>Citato in Partenio Tosco, pp. 265-6.</ref>
:''Essere corpo di verità''.
::{{spiegazione|Essere bugiardi, quindi esternare bugie e tenere in corpo le verità.}}
*'''Essere figlio 'e 'na cooperativa 'e pate.'''<ref name="mèrevolage">Citato in Antonio Altamura, ''Il dialetto napoletano'', Fausto Fiorentino, Napoli, 1961, p. 84, [https://books.google.it/books?hl=it&id=h1cRAQAAIAAJ&dq=mpren%C3%A0%27+%27e+feneste&focus=searchwithinvolume&q=mpren%C3%A0%27+].</ref>
:''Essere figlio di una cooperativa di padri.''
*'''Èssere gràsso 'e sùvaro.'''<ref name=toscodueseicinque>Citato in Partenio Tosco, p. 265.</ref>
:''Essere grasso di sughero''.
::{{spiegazione|Detto di notizie propagandate come accattivanti e nuove, ma che si rivelano nulla di entusiasmante.}}
*'''Essere miedeco 'e carrozza.'''<ref name="Aesculapius">Citato in ''Studi etno-antropologici e sociologici'', vol. XII-XIII, Atena, Napoli, 1984, p. 12, [https://books.google.it/books?id=CYkiAQAAMAAJ&q=miedeco+%27e+carrozza&dq=miedeco+%27e+carrozza&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwia3snP5IfdAhUlMuwKHdYpAm8Q6AEIJzAA]</ref>
:''Essere [[medico]] di carrozza.''
::{{Spiegazione|Essere medico di successo, ricco, ma anche: veniale, privo di scrupoli, esoso, interessato unicamente al guadagno.}}
*'''Essere 'na capafemmena'''<ref name=tonnerre/>
:''Essere una donna superlativamente bella.''
*'''Essere 'na Die 'e femmena, 'na femmena ' truono, na femmena ca fa fermà 'e rilorge, ecc...'''<ref name=tonnerre />
:''Essere una "Dio di donna" (dalle forme molto vistose), una donna di tuono, una donna che fa fermare gli orologi, ecc...''
*'''Essere 'nu gulìo {{sic|l}}'ommo'''<ref>Refuso: in realtà ''d'ommo'', di uomo.</ref>'''.'''<ref name=erbarme />
:''Essere un desiderio, una "voglia" d'uomo.''
::{{spiegazione|''Essere nu ''gulìo'' d'ommo.'' Essere un uomo insignificante, velleitario, mancato.}}
*'''Èsse nu mmoccafave.'''<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 365.</ref>
:''Essere un imboccafave, un mangia-fave.''
::{{spiegazione|''È nu mmoccafave.'': riferito a chi crede ingenuamente a tutto quel che gli si dice; detto di chi, senza un reale motivo, resta sbalordito di tutto ciò che vede, oppure di chi ha sempre dipinta sul volto un'espressione incantata, assente, come se guardasse nel vuoto.}}
*'''Èssere 'o soccùrzo 'e Pisa.'''<ref name=toscodueseisei>Citato in Partenio Tosco, p. 266.</ref>
:''Essere il soccorso di Pisa''.
::{{spiegazione|Essere una persona a cui è stato chiesto aiuto, ma che si presenta come disponibile solo dopo molto tempo dal fatto. Riprende un avvenimento della Repubblica di Pisa.}}
*'''Èssere tenàglia franzèse.'''<ref name=toscodueseicinque/>
:''Essere tenaglia francese''.
::{{spiegazione|Essere molto avari, prendere e non dare.}}
*'''Essere vajassa a re de Franza.'''<ref>Citato in Alessia Mignone, ''Francesismi nel dialetto napoletano'', a cura di Marcello Marinucci, Università degli Studi di Trieste, 2005, [https://www.openstarts.units.it/bitstream/10077/5148/1/Francesismi_dialetto_napoletano.pdf p. 28, § 34]. ISBN 978-88-8003-336-0</ref>
:''Essere serva del re di Francia.''
::{{spiegazione|''Sî vajassa a re de Franza'' o ''Sî 'na vajassa d' 'o rre de Franza'': sei serva del re di Francia, o, sei una serva del re di Francia: titolo tutt'altro che onorifico con cui una donna viene offesa in modo grave qualificandola come prostituta e, per di più, colpita dal cosiddetto [[sifilide|mal francese]].}}
==F==
*'''Fa a messa pezzuta.'''<ref>Citato in ''Usi e costumi dei camorristi'', p. 175.</ref>
:''Fare la messa elemosinata.''
::{{spiegazione|Messa pezzuta era la messa celebrata con la raccolta di elemosine fatta da giovani scalze, per la celebrazione di una messa votiva. ''Fa' 'a messa pezzuta'': affaccendarsi, rivolgendo a destra e a manca richieste insistenti, per ottenere qualcosa.}}
*'''{{sic|Fa}} a passa' cu' 'e fucetole.'''<ref name=pekfig>Citato in ''Del parlar napoletano'', p. 33.</ref>
:''Letteralmente: fare a passare, "superare" con i beccafichi.''
::{{spiegazione|Essere magro, magra come un beccafico.}}
*'''Fa' 'a passiata d' 'o rraù.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 158.</ref>
:''Fare la passeggiata del ragù.''
::{{spiegazione|Il ragù era un piatto tradizionale dei giorni festivi, fare la passeggiata del ragù significa fare la passeggiata domenicale.}}
*'''Fa' 'a seccia.'''<ref>Citato in [[Francesco Silvestri]], ''Teatro. Una rosa, due anime, tre angeli, quattro streghe'', Gremese, Roma, 2000<sup>1</sup>[https://books.google.it/books?id=SATDP9aY2mEC&lpg=PA110&dq=fa'%20%20'a%20seccia&hl=it&pg=PA110#v=onepage&q&f=false p. 110.] ISBN 88-7742-450-8</ref>
:''Fare la [[seppia]].''
::{{spiegazione|Gettare il malocchio.<ref>Anticamente ''Fare lo seccia'' significava: Farla da spavaldo. Su questo ed altri significati {{cfr}} D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 342.</ref>}}
*'''{{sic|Fa}} 'a visita d' 'o miedeco.''' <ref name=Aesculapius />
:''Fare la visita del medico.''
::{{Spiegazione|Fare una visita brevissima.}}
*'''Fà 'a vìsita 'e sant'Elisabetta.'''
:''Fare la [[visita]] di [[Elisabetta (madre del Battista)|sant'Elisabetta]].''
::{{spiegazione|Fare una visita interminabile.<ref name=Am79/>}}
*'''{{sic|Fa}} acqua {{sic|a'}} pippa.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 157.</ref>
:''Fa acqua la [[pipa]] (manca il tabacco).''
::{{spiegazione|Va male, sono al verde.}}
*'''Fa 'aucellone.'''<ref>Citato in Usi e costumi dei camorristi, p. 216.</ref>
:''Fare l'uccellone.''
::{{spiegazione|Persona che fa valere le proprie ragioni sbraitando. Chi, senza discrezione, dice ad alta voce alta cose che sarebbe meglio tenere segrete. Es: ''Statte zitto. Nun fà 'aucellone!''<ref>Citato in ''Usi e costumi dei camorristi'', p. 216.</ref> Sta' zitto. Non sbraitare, non berciare in questo modo! In Andreoli, col significato di: ''Uomo lungo e melenso.''<ref>Cfr. Andreoli, Vocabolario, p. 47.</ref>}}
*'''Fà' cannulicchie.'''<ref>Citato in Antonio Altamura, Francesco D'Ascoli, ''Lessico italiano-napoletano'', [https://books.google.it/books?id=8nUIAQAAIAAJ&q=Fa%27+cannulicchie.&dq=Fa%27+cannulicchie.&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwidxJvbo7XdAhXB2SwKHe0HBdsQ6AEILzAB], Regina, Napoli, 1970, p. 111.</ref>
:''Fare [[w:Solen marginatus|cannolicchi]].''
::{{spiegazione|Fantasticare, costruire castelli in aria.}}
*'''Fà' canta' 'e sùrece 'int'ô tiano.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Proverbi e modi di dire napoletani'', p. 53.</ref>
:''Far cantare i [[Topo|topi]] nella pentola.''
::{{spiegazione|Avere la straordinaria capacità, l'abilità di ottenere, realizzare quello che si desidera.}}
*'''Fa' 'e cose cu {{sic|e}} stentine 'mbraccio.'''<ref name=festina>Citato in Patrizia Rotondo Binacchi, ''A Napoli mentre bolle la pentola.'', [https://books.google.it/books?id=SAMMNZ0rPTEC&lpg=PA109&dq=fa%20'%20cosa%20juorno&hl=it&pg=PA109#v=onepage&q&f=false p. 109]</ref>
:''Fare le cose con gli [[intestino|intestini]] sulle braccia.''<ref>La traduzione è di Patrizia Rotondo Binacchi.</ref>
::{{spiegazione|Far le cose controvoglia.}}<ref>L'interpretazione è di Patrizia Rotondo Binacchi.</ref>
*'''Fa' {{sic|e}} 'nu pilo 'na trave.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 162.</ref>
:''Fare di un pelo una trave.''
::{{spiegazione|Fare di un piccolo fastidio una tragedia, ingigantire un'inezia.}}
*'''{{sic|Fa}} fesso 'o stommaco.'''<ref>Citato in Antonino Guglielmi, '''{{sic|'a}} Cummedia 'e Farfariello'', ''{{small|parodia dell'inferno dantesco in dialetto napoletano}}'', [https://books.google.it/books?id=k7PdAwAAQBAJ&lpg=PP1&dq=antonino%20guglielmi&hl=it&pg=PA181#v=onepage&q&f=false p. 181].</ref>
:''Far fesso, ingannare lo stomaco.''
::{{spiegazione|Mangiare qualcosa giusto per attenuare, placare un po' la fame.}}
*'''Fa fetecchia<ref>Domenico Rugerio-Greco, ''Nuovo vocabolario domestico-italiano, {{small|mnemosino o rimemorativo per avere in pronto e ricercare i termini dimenticati o ignorati}}'', [https://books.google.it/books?id=I3-AMIy0dtYC&dq=&pg=PA204#v=onepage&q&f=false p. 204]</ref>.'''<ref>Citato in ''Lo matremmonejo pe' mennetta. {{small|Commeddeja redicola pe museca de Tommaso Mariani}}'', Napoli, [https://books.google.it/books?id=SGwhJwfA-EEC&dq=&pg=PA39#v=onepage&q&f=false p. 39.]</ref>
::{{spiegazione|Fallisce, fa cilecca, manca il suo obiettivo.}}
*'''Fa' l'arte d<nowiki>'</nowiki>'o funaro.'''<ref name=Seite>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 36.</ref> oppure '''Fa' comm<nowiki>'</nowiki>'o funaro.'''<ref name=Seite/>
:''Fare l'arte del funaio. Fare come il funaio.''
::{{spiegazione|Il funaio o funaiolo avvolgeva con le mani la canapa indietreggiando man mano che sotto le sue mani la fune prendeva forma. Far l'arte del funaio significa percorrere a ritroso la strada che porta al successo, regredire anziché progredire.}}
*'''Fà l'àsteco arreto a 'e rine.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 133.</ref>
:''Fare il solaio dietro i reni.''
::{{spiegazione|Bastonare pesantemente uno sventurato sulla schiena e sulle spalle. Un tempo i solai venivano fabbricati in lapillo bianco: ammassato sul piano superiore delle abitazioni, veniva battuto, con un lavoro che univa forza e pazienza, per giorni interi con la ''mazzola'' (mazzuolo, mazzapicchio) allo scopo amalgamarlo, consolidarlo e renderlo compatto ed impermeabile.<ref>{{cfr}} più estesamente, ''C'era una volta Napoli'', p. 133.</ref>}}
*'''Fa le<ref name=epsilon/>cofecchie<ref>Cofecchia: Cosa ed azione non onesta, Leggerezza, Incostanza. La definizione è in D'Ambra,''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 132.</ref>.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 132. </ref>'''Fa cofecchie.'''<ref>[[Torquato Tasso]] e [[Gabriele Fasano]], ''Lo Tasso Napoletano, {{small|zoè, La Gierosalemme libberata de lo Sio Torquato Tasso, votata a llengua nosta da Grabiele Fasano Desta Cetate: e dda lo stisso appresentata a la llostrissema nobelta nnapoletana}}, vol. I'', a la Stamparia de Iacovo Raillardo, Napoli, 1689, [https://books.google.it/books?id=bKJDAAAAcAAJ&lpg=PA21&ots=mZT7sUvwIT&dq=&pg=PA21#v=onepage&q&f=false].</ref>
::{{spiegazione|''Fà 'e cofecchie'': Agire copertamente con intenzioni non limpide, confabulare, raggirare, essere infedeli in amore. / Aggiramenti e girandole di parole con inganno{{sic|.}} far cofecchie, ''cioè'', portarla a lungo con parole e scuse ingannevoli.<ref>Questa definizione è in ''Lo Tasso Napoletano'', nota ''f'', p. 21.</ref>}}
*'''Fa' ll'arte d' 'o sole.'''<ref>Citato in Raffaele Cossentino, ''{{sic|la}} Canzone napoletana dalle origini ai nostri giorni, {{small|Storia e protagonisti}}'', prefazione di Marcello D'Orta, Rogiosi Editore, [https://books.google.it/books?id=kcqSCwAAQBAJ&lpg=PT217&dq=&pg=PT217#v=onepage&q&f=false p. 217].</ref>
:''Fare l'arte del sole.''
::{{spiegazione|Il sole, così radiosamente alto nel cielo, così remotamente lontano dalle tribolazioni umane, il cui solo impegno è splendere e contemplare sempre sereno e imperturbato la creazione in tutta la sua bellezza, senza che mai giunga a lui neppure un'eco della fatica, dell'affanno del vivere, senza doversi mai dare pensiero di nulla. Allo stesso modo fare l'arte del sole vuol dire trascorrere l'intera vita in piacevole ozio, mai offuscati, affrancati per sempre dal peso di gravami, intralci, difficoltà; in piena beatitudine, solo dediti al lieto e spensierato godimento dei piaceri.}}
*'''Fa ll'arte de Francalasso<ref>Oppure: di Michelasso. Francalasso: epicureo, scioperato, gaudente.</ref>; magna, bbeve, e se sta a spasso.'''<ref>Citato in D'ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 186.</ref>
::''Fa il mestiere di Francalasso: mangia, beve e sta a spasso.''
*'''Fa ll'arte 'e Micalasse.'''<ref>Citato in ''Ncopp' 'o marciappiede'', p. 40.</ref>
:''Fa l'arte di Michelaccio.''
::{{spiegazione|''Ll'arte 'e Micalasse'' o ''Micalasso'': passare il giorno oziando, essere uno scansafatiche.}}
*'''Fà magnà 'o limone.'''<ref name=sour>Citato in ''Dictionary: English-Neapolitan; Neapolitan-English'', [https://books.google.it/books?id=KYSUBgAAQBAJ&lpg=PP1&hl=it&pg=PA6#v=onepage&q&f=false p. 6.]</ref>
:''Fare mangiare il [[limone]].''
::{{spiegazione|Far rodere dalla rabbia.}}
*'''Fa' na chiàveca.'''<ref>Citato in [[Renato De Falco]], ''Alfabeto napoletano'', vol II, [https://books.google.it/books?id=Uzgct1gWZH0C&q=fa%27+na+chiaveca&dq=fa%27+na+chiaveca&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiqhfuQks7mAhVNqaQKHdydAeQ4ChDoAQgnMAA p. 30].</ref>
:''Fare una chiavica, una fogna.''
::{{spiegazione|''Fa' na chiaveca'': imbruttire, rovinare qualcosa. ''Fa' na chiaveca a uno'': rimproverare qualcuno con energica, estrema asprezza, umiliandolo, intimidendolo al punto di stroncarne qualsiasi volontà e capacità di replica.}}
*'''Fa' 'na cosa 'e juorno.'''<ref name=festina/>
:''Fai una cosa "di giorno".''
::{{spiegazione|Fai veloce, senza perdere troppo tempo. Sbrigati.}}
*'''{{sic|Fa}} na croce nera.'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1861, p. 100.</ref>
:''Fare una croce nera.''
::{{spiegazione|Prendere definitivamente le distanze, cessare, chiudere radicalmente e per sempre ogni rapporto con una persona o una situazione.}}
*'''Fà na putecarella<ref>''Putecarella'' da ''pétite querelle'', piccola lite, lite di poco conto. {{cfr}} ''Del parlar napoletano'', p. 47.</ref>.'''<ref>Citato in [[Antonio Petito]], ''No Sansone a posticcio co Pulecenella mbrogliato fra forza e senza forza'', Stabilimento Tipografico dei fratelli De Angelis, Napoli, 1867, [https://books.google.it/books?id=g7KZAHxOSN4C&dq=&pg=PA24#v=onepage&q&f=false p. 24] </ref>
::{{spiegazione|Entrare in lite, polemizzare, battere e ribattere in modo insistente con argomenti futili, speciosi, inconsistenti.}}
*'''Fà nu sizia-sizia.'''<ref>Citato in AA. VV. ''Proverbi & modi di dire. Campania'', [https://books.google.it/books?id=1yVgvr16rX0C&lpg=PA79&dq=nu%20sizia%20sizia&hl=it&pg=PA79 p. 218], Simonelli, Milano, 2006. ISBN 8876471030</ref>
:''[[lamento|Lagnarsi]], essere petulanti in modo ossessivo.''
*'''Fa’ ‘o cicero ‘ncopp’a ‘o cucchiaro.'''<ref>Citato in Francesco Gangale, ''O Sistema Guagliù'', Youcanprint Self-Publishing, [https://books.google.it/books?id=oH2oCwAAQBAJ&lpg=PA1&dq=Francesco%20Gangale&hl=it&pg=PA103#v=onepage&q&f=false p. 103]</ref>
:''Fare il cece sul mestolo.''
::{{spiegazione|Darsi importanza, ostentare in modo compiaciuto un'aria di superiorità, impancarsi a maestro.}}
*'''Fà' 'o cuollo luongo.'''<ref name=mèrevolage/>
:''Letteralmente: fare il collo lungo''
::{{spiegazione|Aspettare, attendere impazientemente.}}
*'''Fà 'o pàcco.'''<ref>Citato in ''Modern etymological Neapolitan – English Vocabulary'', [https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&lpg=PA514&dq=uocchie%20vacante.&hl=it&pg=PA159#v=onepage&q&f=false p. 159.]</ref>
:''Fare il pacco.''<ref>Sostituire alla consegna il pacco che contiene la merce acquistata con un altro di diverso contenuto privo di valore.</ref>'' ''
::{{spiegazione|Imbrogliare, truffare.}}
*'''Fa 'o paro e 'o sparo.'''<ref>Citato in Salvatore Cerino, ''Napoli eterna musa'', Alfredo Guida Editore, 1994, [https://books.google.it/books?id=4tnUCiyN_u8C&lpg=PP1&dq=Salvatore%20Cerino&hl=it&pg=PA41#v=onepage&q&f=false p. 41]. ISBN 78-7188-082-X</ref>
:''Fare pari e dispari.''
::{{spiegazione|Soppesare i pro e i contro. Essere indecisi, esitare nel dubbio.}}
*'''Fa' 'o pìreto sanguégno.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera,''Dizionario napoletano'', p. 263.</ref>
:''Fare il peto sanguigno.''
::{{spiegazione|Compiere un gesto spagnolesco<ref>La definizione è in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 263.</ref>. Fare un gesto splendido.}}
*'''Fa' 'o protanquanquero.'''<ref>Citato in [[Vittorio Gleijeses]], ''I Proverbi di Napoli'', con ventiquattro litografie fuori testo di Gatti e Dura, Edizioni del Giglio, SEN, Napoli, 1978, p. 166.</ref>
:''Fare il millantatore.''
*'''Fa' 'o quatto 'e maggio.'''<ref>Citato in Carlo De Frede, ''Il Decumano Maggiore da Castelcapuano a San Pietro a Maiella, {{small|Cronache napoletane dei secoli passati }}'', Liguori editore, Napoli, 2005, [https://books.google.it/books?id=tYOLxlRC05gC&lpg=PP1&dq=Carlo%20De%20Frede&hl=it&pg=PA19#v=onepage&q&f=false p. 19].</ref>
:''Fare il quattro di maggio.''
::{{spiegazione|Traslocare.<ref>Per l'origine dell'espressione si veda più dettagliatamente ''Il Decumano Maggiore da Castelcapuano a San Pietro a Maiella'', nota 8, p. 19.</ref>}}
*'''Fà 'o rammaglietto a marzo.'''<ref>''Etnologia, antropologia culturale'', vol. 12, Atena, AR-Company editrice, Napoli, 1984, p. 7, [https://books.google.it/books?hl=it&id=cbHWAAAAMAAJ&dq=ten%C3%A8+a+grazia+d%27o+miedeco&focus=searchwithinvolume&q=rammaglietto]</ref>
:''Fare (o purta', portare) il mazzolino di fiori a marzo.''
::{{Spiegazione|Risentire nel mese di marzo di tutti i malanni sopportati durante la stagione invernale.}}
*'''Fà o rre cummanna a scoppole.'''<ref>Citato in Raffaele Bracale, ''Comme se penza a Nnapule'', p. 172.</ref>
:''Parola per parola: fare il re comanda a scappellotti.''
::{{spiegazione|L'aura di regalità di questo messere è pari a quella di un adulto che ottenga il rispetto di un bambino o di un minore a suon di scappellotti. In tutto e per tutto la sbiadita ombra, la miserabile parodia di un re, di un uomo eminente. La dolorosa, inoccultabile realtà lo rivela a colpo sicuro uomo senza carattere, senza autorevolezza, senza prestigio, senza carisma, arido, micragnoso, limitato, perfettamente insignificante. Schiacciato da un inconfessabile complesso di inferiorità, tenta di compensarlo agendo verso gli altri con le armi del frustrato colmo di risentimento: ostentata e compiaciuta arroganza, squallide, gratuite vessazioni, grette rivalse, puntigliose e meschine ripicche, ottuse prevaricazioni, rozze prepotenze. Questa la strategia che mira a celare – ottenendo un risultato diametralmente opposto – la propria sostanziale viltà e inconsistenza.}}
*'''Fa 'o scemo pe' nun ghi' 'a guerra.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', IV, p. 147.</ref>
:''Fa lo scemo per non andare alla guerra.''
::{{spiegazione|Fingersi tonto per eludere un compito difficile, rischioso, per evitare complicazioni.}}
*'''Fà 'o scrupolo d'<nowiki>'</nowiki>o ricuttaro'''<ref>Citato in ''Comme se penza a Nnapule'', p. 172.</ref>
:''Fare (avere, farsi) lo scrupolo del [[Sfruttamento della prostituzione|lenone]].''
::{{spiegazione|'''Ha fatto 'o scrupolo d' 'o ricuttaro!'''<ref>Citato in [[Roberto De Simone]], ''La gatta Cenerentola'', Giulio Einaudi Editore, 1977, [https://books.google.it/books?hl=it&id=ZR1RAQAAIAAJ&dq=scrupolo+d%27+%27o++ricuttaro&focus=searchwithinvolume&q=scrupolo, p. 26]</ref>: Si è fatto lo scrupolo del lenone! Così viene bollata l'ipocrisia di chi, benché abituato a commettere crimini gravi, non esita a condannare con la massima asprezza le lievi mancanze altrui.}}
*'''Fa' 'o speziale.'''<ref name=matches/>
:''Fare lo speziale.''
::{{spiegazione|Essere concentrati in un lavoro che necessita di grande attenzione. ''Famme fa' 'o speziale.'' Fammi lavorare, fammi operare, non distrarmi, non crearmi complicazioni.}}
*'''Fa' o [[w:zeza|zeza]].<ref>Diminutivo di Lucrezia.</ref>'''<ref>Citato in ''Modern etymological Neapolitan – English Vocabulary'', [https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&lpg=PA514&dq=uocchie%20vacante.&hl=it&pg=PA271#v=onepage&q&f=false p. 271]</ref>
:''Fare il "zeza."''
::{{spiegazione|Fare il cascamorto, lo smanceroso. Comportarsi in modo stucchevole.}}
*'''Fà' òra prué.'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, ''Proverbi napoletani'', p. 287.</ref>
:''Fare ora pro me.''
::{{spiegazione|Essere assolutamente egoisti: tutto a me e niente agli altri.}}
*'''Fa passà chello d' 'o cane.'''<ref>Citato in Sebezio, ''Motti e detti napoletani'', Delfini, 1967, [https://books.google.it/books?id=6rM-AAAAIAAJ&q=fa+pass%C3%A0+chello+d%27+%27o+cane&dq=fa+pass%C3%A0+chello+d%27+%27o+cane&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwib2cnji9DgAhUSUa0KHVmzDosQ6AEIKjAA p. 52].</ref>
:''Far passare quello del [[cane]].''
::{{spiegazione|Costringere a sopportare molte sofferenze, dare infiniti grattacapi (dati ad esempio da un figlio scapestrato).}}
*'''Fà' / restà' quacquariéllo.'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, p. 71.</ref>
::{{spiegazione|Fà' quacquariéllo: burlare. / Restà' quacquariéllo: essere burlato.}}
*'''[[bestemmia|Fa' scennere]] 'o paraviso 'nterra.'''<ref>Citato con spiegazione in [[Eduardo De Filippo]], ''Cantata dei giorni dispari'', vol. I, Einaudi, Torino, 1995, [https://books.google.it/books?hl=it&id=AHQIAQAAMAAJ&dq=scennere+%27o+paraviso+nterra&focus=searchwithinvolume&q=bestemmiare p. 578]. ISBN 880613633X</ref>
:''Far scendere il Paradiso in terra.''
::{{spiegazione|Bestemmiare tutti i santi.}}
*'''Fa' tanto no core.'''<ref>Citato in Girolamo Addeo, ''L'albero della libertà nella Repubblica napoletana del 1799'', Loffredo, Napoli, 1997, [https://books.google.it/books?id=vg48AAAAMAAJ&newbks=1&newbks_redir=0&printsec=frontcover&dq=ve+sentarrite+f%C3%A0+tanto+tanto+no+core+mpietto&q=ve+sentarrite+f%C3%A0+tanto+tanto+no+core+mpietto&hl=it&redir_esc=y p. 67]. ISBN 9788880965107</ref>
:''Letteralmente: Fare assai grande un cuore.''
::{{spiegazione|Sentir nascere, rinascere nel proprio cuore la speranza, aprirlo alla speranza. [...] ''si diciarrite na vota viva la libertà, ncoscienzia , ve sentarrite fa' tanto no core mpietto'' [...]: [...] se direte una volta viva la libertà, in coscienza, vi sentirete il cuore rinascere in petto [...].<ref>Citato in ''L'albero della libertà nella Repubblica napoletana del 1799'', [https://books.google.it/books?id=vg48AAAAMAAJ&newbks=1&newbks_redir=0&printsec=frontcover&dq=ve+sentarrite+f%C3%A0+tanto+tanto+no+core+mpietto&q=ve+sentarrite+f%C3%A0+tanto+tanto+no+core+mpietto&hl=it&redir_esc=y p. 67].</ref>}}
*'''Fa tre fiche nove [[w:Antiche unità di misura del circondario di Napoli|rotole]].'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1863, anno IV, 23-06-1863, p. 681.</ref>
:''Fare di tre fichi nove rotoli.''
::{{spiegazione|Fare di soli tre fichi circa otto chili significa esagerare, amplificare, magnificare, propalandoli ostentatamente a suon di pure chiacchiere, meriti che si è ben lungi dal possedere. Più in generale: "Ampliare, esagerare checchessia, Spacciare miracoli<ref>In Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 163.</ref>."}}
*'''Fà' trósce e mósce.'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, ''Proverbi napoletani'', p. 82.</ref>
:''Acquistare pagando in contanti.''
*'''Fa vruoccole.'''<ref>Citato in ''La Fuorfece, {{small|o vero l'ommo pratteco co li diece quatre de la gallaria di Apollo, opere di Biasio Valentino}}'', vol I, Presso Giuseppe Maria Porcelli, Napoli, 1783, [https://books.google.it/books?id=JNtJJD77fDYC&dq=&pg=PA119#v=onepage&q&f=false p. 119].</ref>
:'' ''Fa' 'e vruoccole.'' Scambiarsi parole, sguardi dolci, tenerezze, effusioni fra innamorati.''
*'''Fa zita bona.'''<ref>Citato in ''Vocabolario delle parole del dialetto napoletano, che più si discostano dal dialetto toscano'', [https://books.google.it/books?id=NxcJAAAAQAAJ&hl=it&pg=RA1-PA206#v=onepage&q&f=false p.206]</ref>
:''Fare "cedo bonis".''
::{{spiegazione|Cedere i propri beni ai creditori e, in senso figurato, calare le brache. "Fare zitabona" era, anticamente, l'atto con cui il debitore insolvente manifestava in pubblico la volontà di cedere ai creditori i propri beni. <ref>"La cagione di questo traslato è un'antica, e costante tradizione tra noi, che nella semplicità de' costumi de' nostri maggiori, per darsi un castigo d'ignominia a coloro, che si ammettevano al miserabile beneficio della cessione de' beni, si fosse usato obbligargli a salir su d'una colonnetta in mezzo alla pubblica piazza del Palazzo de' Tribunali, ed ivi calarsi i calzoni, e mostrando il deretano ignudo, dire tre volte: ''Chi ha d'avere, si venga a pagare.'' (In ''Vocabolario delle parole del dialetto napoletano, che più si discostano dal dialetto toscano'', p. 207.)</ref>}}
*'''Faccia 'e cuorno.'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 384.</ref>
:''Faccia di corno.''
::{{spiegazione|Faccia tosta. ''Tené 'na faccia 'e cuorno'', o ('''e pepierno'', di piperno): avere una (bella) faccia tosta.}}
*'''''Faccia miccia | e culo 'e nutriccia.'''''<ref>Citato in Giovanni Artieri, ''Napoli, punto e basta?'', p. 653.</ref>
:''Volto magro e sedere da nutrice.''
::{{spiegazione|Volto magro magro, ma fondo schiena generoso, molto ben pronunciato: una falsa magra.}}
*'''Faccia 'ngialluta!'''<ref name="yellow">Citato in ''Storia dell'emigrazione italiana'', ''Arrivi'', a cura di Piero Bevilacqua, Andreina De Clementi e Emilio Franzina, Donzelli Editore, Roma, 2002, [https://books.google.it/books?id=cabYkjOC5CsC&lpg=PA303&dq=faccia%20'ngialluta!&hl=it&pg=PA303#v=onepage&q&f=false p. 303.] ISBN 88-7989-719-5</ref>
:''Faccia gialla!''
::{{spiegazione|San Gennaro. Con questo appellativo confidenziale le "parenti"<ref name=relative>Donne anziane devote a San Gennaro che, in occasione della cerimonia che culmina con il miracolo della liquefazione del sangue del Santo, con le loro preghiere e invocazioni intercedono presso di lui.</ref> sollecitano San Gennaro a compiere il miracolo della liquefazione del suo sangue se esso tarda a compiersi.}}
*'''Faccio capa e muro.'''<ref>Citato in [[Pino Daniele]], Marcella Russano, ''Nero a metà, {{small|[[Pino Daniele]] Storia di una straordinaria rivoluzione blues}}'', BUR Rizzoli, Milano, 2015. ISBN 978-88-58-67766-7, [https://books.google.it/books?id=dvMxBgAAQBAJ&lpg=PT176&dq=&pg=PT176#v=onepage&q&f=false p. 176.]</ref>
:''Faccio testa e muro.''
::{{spiegazione|''Fa' capa e muro.'' Fare testa e muro: arrovellarsi il cervello senza riuscire trovare una soluzione, senza risultato.}}
*'''Facesse 'na culata e ascesse 'o sole!'''<ref>Citato in ''Antropos in the world'', di Franco Pastore, ottobre 2016, [https://books.google.it/books?id=p5RKDQAAQBAJ&lpg=PA29&dq=Facesse%20'na%20culata%20e%20ascesse%20'o%20sole.&hl=it&pg=PA29#v=onepage&q&f=false p. 29.]</ref><ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 22.</ref>
:''Stendessi un bucato e uscisse il sole!''
::{{spiegazione|Non me ne va una giusta!}}
*'''Facimm'ammuina<ref>Dallo spagnolo ''mohinar'', molestare, confondere. {{cfr}} ''Del parlar napoletano'', p. 82.</ref>.'''<ref>Citato in Vincenzo A. Pistorio, ''Tre anni in volo sopra lo Stivale'', Yucanprint Self-Publishing, Tricase (LE), 2013, [https://books.google.it/books?id=QJoEAwAAQBAJ&lpg=PT36&dq=facimm'%20ammuina&hl=it&pg=PT36#v=onepage&q&f=false p. 31.] </ref>
:''Facciamo confusione.''
::{{spiegazione|Poiché maggiore è il disordine, la confusione, il caos, più facile è pescare nel torbido.}}
*'''Facimmece a croce!'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', vol. VI, p. 281.</ref>
:''Facciamoci la croce!''
::{{spiegazione|Cominciamo bene!<ref>In Viviani, ''Teatro'', vol VI, p. 281 col significato di Pazienza!</ref> '''Facimmece a croce, a primma matina!'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', vol. VI, p. 281.</ref>Detto con ironia, sempre in senso antifrastico: Cominciamo proprio bene di primo mattino! La giornata comincia bene!}}
*'''Facimmo muorze gruosse.'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1861, p. 482.</ref>
:''Facciamo grandi morsi.''
::{{spiegazione|Sbrighiamo senza perdere tempo la faccenda.<ref name=nimora/>}}
*'''Faje 'o sorece d' 'o spezziale, allicche 'a fora à vetrina.'''<ref name=Zwang/>
:''Fai il topo del droghiere, lecchi fuori dalla vetrina.''
::{{spiegazione|Non ci guadagni un bel niente.}}
*'''Famme fa 'o speziale!'''<ref>Citato in Pasquale Scialò, ''La sceneggiata. Rappresentazioni di un genere popolare'', Guida, Napoli, [https://books.google.it/books?id=nqY9qxaAUh4C&lpg=PA257&dq=famme%20fa'%20o%20speziale&hl=it&pg=PA257#v=onepage&q&f=false p. 257.] ISBN 88-7188-689-5</ref>
:''Fammi fare lo speziale!''
::{{spiegazione|Lasciami fare in santa pace il mio lavoro!}}
*'''Far tubba catubba<ref>La catuba è un'antica danza moresca. {{cfr}} D'ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico'', p. 110, in cui la stessa locuzione è riportata in modo leggermente diverso dal Volpe.</ref>.'''<ref>Antica locuzione. Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile '', p. 370.</ref>
::{{spiegazione|Vacillare, camminare barcollando, come un ubriaco.}}
*'''Fare<ref name=Φ/>'a casa spingula spingula.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. </ref>
:''Fare la casa spilla spilla.''
::{{spiegazione|Passare la casa (o qualsiasi altra cosa) al setaccio, cercare, frugare, rovistare con la massima accuratezza.}}
*'''Fare<ref name=Φ>In forma corrente: Fà.</ref>chiagnere astreche e lavatore.'''<ref name=larmes>Citato e spiegato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 98.</ref>
:''Far piangere solai e lavatoi.''
::{{spiegazione|''Fà chiagnere astreche e lavatore'': Essere un Dongiovanni, Fare strage di donne.}}
*'''Fàre comm'o càne 'e l'uortolàno.'''<ref name=duesettesette>Citato in Tosco, p. 277.</ref>
:''Fare come il cane dell'ortolano.''
::{{spiegazione|Essere invidioso, come il cane di un povero contadino.}}
*'''Fare<ref name=Φ/>i permune fracete.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 293.</ref>
:''Fare (rendere) fradici i polmoni.''
::{{spiegazione|Spolmonarsi a furia di ripetere inutilmente le stesse cose.}}
*'''Fare<ref name=Φ/>i stentine fracete.'''<ref>Citato ed interpretato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 404.</ref>
:'' ''Fà 'e stentine fracete.'' Fare gli intestini fradici.''
::{{spiegazione|Consumarsi di rabbia, Rodersi le budella, Rodersi dentro. / "''A bott' 'e t' 'o ripetere m' hê fatto fà 'e stentine fracete.''" A furia di ripetertelo mi hai fatto consumare le budella (fatto fare i visceri fradici).}}
*'''Fare<ref name=Φ/>l'angarella.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 27.</ref>
:''"Fare la deviazione".''
::{{spiegazione|''Fa' l'angarella''. Muoversi, spostarsi con "moto serpentiforme e sfuggente, qualcosa di simile al «dribbling», nel gioco dei bambini a moscacieca<ref>Questa definizione del termine ''angarella'' è in Artieri, ''Napoli, punto e basta?'', p. 31.</ref>. Cercare di sottrarsi all'esecuzione di un impegno.<ref>La definizione è in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 27. Alla stessa pagina Andreoli riporta altri significati, come: scantonare o far cilecca. {{cfr}} più estesamente Andreoli, ''Vocabolario napoletano italiano'', p. 27.</ref> Zigzagare, fuggire zigzagando.}}
*'''Fare<ref name=Φ/>le ffusa<ref>'''O fuso'': il fuso.</ref>storte.'''<ref name=cross>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 56</ref>
::{{spiegazione|Antica espressione per: fare le corna, essere infedele, tradire.}}
*'''Fare<ref name=Φ/>quarajesema primma d'u tiempo.'''<ref>Cirato in Andreoli, ''Dizionario napoletano-italiano'', p. 321.</ref>
:''Fare quaresima anzitempo.''
::{{spiegazione|Avere una moglie tutt'altro che formosa e procace, essere sposati ad una donna magrissima, scarna.}}
*'''Fare scennere uno da i coglie d'Abramo.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 108.</ref>
:''Far discendere qualcuno dallo scroto di Abramo.''
::{{spiegazione|Accrescere in modo esagerato il valore, la nobiltà di una persona.}}
*'''Farese comme sorece nfuso a ll'uoglio.'''<ref name=opot/>
:''Farsi come topo bagnato dall'olio.''
::{{spiegazione|Essere tutto zuppo d'acqua, di pioggia.}}
*'''Farenello''' o '''Farenella.'''<ref name=littlefish/>
::{{spiegazione|Farenello è una persona dai modi fastidiosamente manierati, ricercati, leziosi, stucchevoli; bellimbusto, cascamorto con le donne. Detto in differente contesto può significare omosessuale.}}
*'''Farne chiù 'e Catuccio.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 167.</ref>
:''Farne più di [[w:Louis-Dominique Bourguignon|Cartouche]].''
::{{spiegazione|Farne di tutti i colori. Essere dissoluti. Lo si dice anche di bambini, ragazzi che combinano grosse marachelle.}}
*'''Farse afferrà pe' pazzo.'''<ref>Citato in Vincenzo Raucci, ''Storia (e filosofia) della salute mentale {{small|attraverso i proverbi e i modi di dire dei dialetti italiani}}'', Youcanprint Self-Publishing, Lecce, 2019. ISBN 9788831604536, [https://books.google.it/books?id=EMKIDwAAQBAJ&lpg=PA60&dq=Farse%20afferr%C3%A0%20pe%20pazzo.&hl=it&pg=PA60#v=onepage&q&f=false p. 60].</ref>
:''Farsi immobilizzare come un folle.''
::{{spiegazione|Dare in escandescenze. Essere in preda a un'ira incontenibile. Montare su tutte le furie.}}
*'''Fatt'e buono.'''<ref name=altarbeiter/>
:''Bell'e fatto.''
*'''Fell' {{sic|e'}} pastiera.'''<ref name="slice">Citato in [[Riccardo Brun]], ''Genova express'', Manifestolibri, 2002, [https://books.google.it/books?hl=it&id=J3PyAAAAMAAJ&dq=fell%27+%27e+pastiera&focus=searchwithinvolume&q=pastiera p. 41]. ISBN 8872852730</ref>
:''Fetta di pastiera.''
::{{spiegazione|''È 'na fell' 'e pastiera'': è una persona che non ispira simpatia, di carattere chiuso, greve, cupo, malmostoso; una persona insomma pesante, indigesta.}}
*'''Fernesce tutto a tarallucce e vino.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 173.</ref>
:''Finisce tutto a tarallucci e vino.''
::{{spiegazione|Tutto finisce a tavola con un pranzo; cioè senza prender veramente le cose sul serio.}}
*'''Fessarie 'e cafè.'''<ref>Citato in Ruggero Cappuccio, ''Fuoco su Napoli'', Feltrinelli, Milano, 2014, [https://books.google.it/books?id=moHcAwAAQBAJ&lpg=PT77&dq=fessarie%20'e%20cafe'&hl=it&pg=PT77#v=onepage&q&f=false]. ISBN 9788807883880</ref>
:''Sciocchezze, bagattelle da caffè.''
::{{spiegazione|Chiacchiere futili mentre si sorseggia un caffè al bar. E tuttavia, poiché a volte capita che le futili chiacchiere degenerino in accese polemiche, si usa dire, per stemperare la tensione: ''Fessarie 'e cafè!''}}
*'''{{sic|Ffa}}<ref name=Φ/> palicco<ref>Stuzzicadenti.</ref>.'''<ref>Citato in De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', p. 126.</ref> o '''Restà a {{sic|ppalicco}}.'''<ref name=palillo>Citato in ''Ll'ode de Q. Arazio Fracco'', p. 487.</ref> o '''Spassarse co lo palicco.'''<ref name=palillo/>
::{{spiegazione|''Fa' palicco.'' "Fare stuzzicadenti" o, nelle varianti: restare a stuzzicadenti; divertirsi, spassarsela con lo stuzzicadenti: restare a bocca asciutta, digiunare; digiunare mentre altri mangiano.}}
*'''Ffiglia 'e bbona crestiana.'''<ref name=bocri>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 124.</ref>
:''Figlia di buona cristiana.''
::{{spiegazione|(Al maschile: ''Figlio 'e buono crestiano'') Furba, scaltra.}}
*'''Figlio 'e bucchino.'''<ref>Citato in Cosimo Aruta, ''{{sic|il}} '68 di un borghese riveduto e corretto'', Pellegrini Editore, Cosenza, stampa 2005, [https://books.google.it/books?id=Y8SPIc7kGpQC&lpg=PA284&dq=&pg=PA284#v=onepage&q&f=false p. 284]. ISBN 88-8101-253-7</ref>
:''Figlio di [[fellatio]]. Figlio nato da una fellatio.''
::{{spiegazione|Scaltrissimo, superscaltrissimo.}}
*'''Figlio 'e 'ntrocchia'''<ref>Lo scaltro "te lo fa negli occhi" (latino: ''intra oculos''). Su questo ed altri possibili etimi {{cfr}} più dettagliatamente ''Proverbi e modi di dire napoletani'', p. 143.</ref>.<ref>Citato in ''Proverbi e modi di dire napoletani'', p. 142.</ref><ref>Citato in '''E scugnizze'', p. 64.</ref>
:''Figlio di "'ntrocchia."''
::{{spiegazione|Sveglio, scaltro.}}
*'''Figli'e zoccola.'''<ref name=furniture/>
:''Figlio di [[ratto|pantegana]] (in senso lato: donna di assai facili costumi).''
::{{spiegazione|Persona scaltrissima, scaltrissima e spregiudicata.}}
*'''Foss' 'a Madonna!'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', IV, p. 309.</ref>
:''Volesse il Cielo!''<ref>Traduzione in ''Teatro'', IV, p. 309.</ref>
*'''Fosse angiulo 'a vocca vosta.'''<ref>Citato in Antonino Gglielmi, ''Mariuoki... ma onesti'', [https://books.google.it/books?id=EKPeAwAAQBAJ&lpg=PA38&dq=&pg=PA38#v=onepage&q&f=false p. 38]</ref>
:''Fosse angelo (che è veritiero per essenza) la vostra bocca!''
::{{spiegazione|Che possa avverarsi quello che dici (dite), che mi auguri (augurate)|}}
*'''Foss'o Ddio!'''<ref>Citato in ''Rivista italiana di dialettologia'', Cooperativa libraria universitaria editrice, 2000, vol. 23-24, [https://books.google.it/books?hl=it&id=VEkqAQAAIAAJ&dq=%27o+libro+s%27%C3%A8+fernuto&focus=searchwithinvolume&q=foss%27o+ddio p. 135].</ref>
:''Letteralmente: "Fosse il Dio!"''
::{{spiegazione|Lo volesse Dio! Fosse questa la volontà di Dio! Magari, magari!}}
*'''Frijenno magnanno.'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', p. 830.</ref>
:''Friggendo mangiando.''
::{{spiegazione|Cibo da mangiare appena fritto, immediatamente, dalla padella al palato. Più in generale si dice di cose che vanno fatte con estrema rapidità, senza pause, senza intervalli, con assoluta continuità.}}
*'''Frijere 'o pesce cu ll'acqua.'''<ref>Citato in Autori Vari, ''Proverbi & Modi Di Dire - Campania'', Simonelli Editore, Milano, 2006, [https://books.google.it/books?id=1yVgvr16rX0C&lpg=PA43&dq=frijere%20%20'o%20pesce%20cu%20ll'%20acqua&hl=it&pg=PA43#v=onepage&q&f=false p. 43.] ISBN 88-7647-103-0</ref>
:''Friggere il pesce con l'acqua.''
::{{spiegazione|Fare qualcosa senza disporre dei necessari mezzi, ingegnarsi a farla nel modo più economico, essere in estrema povertà.}}
*'''Frisco 'e rezza.'''<ref>Citato in ''A Neopoli nisciuno è neo'', [https://books.google.it/books?id=Or2ODAAAQBAJ&lpg=PT9&dq=frisco%20'e%20rezza&hl=it&pg=PT9#v=onepage&q&f=false.]</ref>
:''Fresco di rete. (Pesce freschissimo, appena pescato.)''
*'''Frisco frisco.'''<ref>Citato in ''Lo Spassatiempo, {{small|Vierze e prose nove e becchie de Luigi Chiurazzi, e d'autre}}''', anno III, 1877-1878; n. 6, 7 aprile 1877, [https://books.google.it/books?id=0T4_AQAAMAAJ&dq=&pg=PP31#v=onepage&q&f=false p. 3]</ref>
:''Fresco fresco.''
::{{spiegazione|All'improvviso.}}
*'''Frusta llà.'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', p. 196.</ref>
::{{spiegazione|Verso con cui si scaccia un gatto.}}
*'''Fruttecielle''' o '''Fruttille 'e ll'uocchie.'''<ref>Citato in ''Cucozze e caracazze'', p. 185.</ref>
:''Piccoli frutti degli occhi''
::{{spiegazione|Le Pupille e, più precisamente, le iridi.}}
*'''Funa fraceta.'''<ref>Vitato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 192 ; p. 541.</ref>
:''Fune fradicia.''
::{{spiegazione|Scansafatiche, accidioso.}}
==G==
*'''{{NDR|'E}} Gallenelle<ref>'A gallenella: diminutivo di gallina. Nome dato al [[w:|rallus acquaticus]]. {{cfr}} D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 194.</ref>.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 194.</ref>
:''Le gallinelle.''
::{{spiegazione|Le [[Pleiadi]].}}
*'''Gattefelippe.'''<ref>Citato in ''Vocabolario delle parole del dialetto napoletano, che più si discostano dal dialetto toscano.'', vol I, [https://books.google.it/books?id=hgpEAAAAcAAJ&dq=gattefelippe&hl=it&pg=PA163#v=onepage&q=gattefelippe&f=false p. 163].</ref>
:''Complimenti, tenerezze, espressioni amorose, per lo più fatte di nascosto, segni fatti mimicamente indicanti amorosi rapporti. ''<ref>Definizione in ''Vocabolario delle parole del dialetto napoletano, che più si discostano dal dialetto toscano.'', vol I, p. 163. </ref> '' Effusioni fra innamorati.''
*'''Gattimma.'''<ref name=chauchat/>
:''L'ardore libidinoso de' gatti, Caldo, Fregola.''<ref>La definizione è in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 181.</ref>
*'''Gente 'e<ref>Nella fonte:'è, refuso.</ref>miez' 'a via.'''<ref>Citato in Marcello Ravveduto, ''Napoli-- serenata calibro 9, {{small|storia e immagini della camorra tra cinema, sceneggiata e neomelodici}}'', Liguori, Napoli, 2007, [https://books.google.it/books?id=vAXwAAAAIAAJ&q=gente+e+miez%27+%27a+via&dq=gente+e+miez%27+%27a+via&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwitv6SVq-vkAhWiw4sKHdjYB3AQ6AEINzAC p. 168].</ref>
:''Gente di (in) mezzo (al)la strada. Gente della strada.''
::{{spiegazione|Persone che si procurano di che vivere al di fuori della sicurezza e dell'ordine legali. La spietata durezza, l'alea e il pericolo della vita in strada (''miez' 'a via'') rappresentano la dimensione abituale in cui operano, diventano lo spazio cui appartengono, finiscono per foggiare uno "stile" di vita: (in modo definito) delinquenti, (in modo più sfumato) persone che vivono ai margini della legalità − su una linea di confine molto incerta, fluida − di espedienti per lo più illeciti.}}
*'''Gesù, Gesù, Giuseppe Sant'Anna e Maria!'''<ref>Pronuncia: Gəsù, Gəsù, Giuseppə, sant'Annə e Mariə!</ref><ref>Citato in [[Luciano De Crescenzo]], ''Fosse 'a Madonna!'', Mondadori, [https://books.google.it/books?id=FGMBX0bVgaQC&lpg=PT78&dq=ges%C3%B9%20gesu%20giuseppe%20sant'anna%20e%20maria&hl=it&pg=PT78#v=onepage&q&f=false]</ref>
::{{spiegazione|Espressione di grande meraviglia, sorpresa, sconcerto.}}
*'''Ggesù chìste só nnùmmere!'''
:''Gesù questi sono [[numero|numeri]]!''
::{{spiegazione|Queste sono cose da pazzi (talmente fuori dalla norma che sarebbe il caso di giocare al [[lotto]])!<ref>Citato in Amato, p. 163.</ref>}}
*'''Ghi' 'e pressa.'''<ref name=marsh! />
:''Andare di fretta.''
::{{spiegazione|Avere fretta.}}
*'''Giosuè Carducce accattava 'e cavalle e 'e vvenneva pe ciucce.'''<ref>Citato in Antonino Guglielmi, 2012. ISBN 978-1-291-01117-3, ''Il morto supplente'', [https://books.google.it/books?id=kp3eAwAAQBAJ&lpg=PP1&dq=antonino%20guglielmi&hl=it&pg=PA44#v=onepage&q&f=false p. 44]</ref>
:''Giosuè Carducci comprava i cavalli e li vendeva come asini.''
::{{spiegazione|Si dice di chi ha uno straordinario talento per gli affari in perdita.}}
*'''Giovedì murzillo.'''<ref>''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', anno IV, parlata 25, 24 gennaio 1863, p. 92.</ref>
:''"Giovedì bocconcino".''
::{{spiegazione|Giovedì grasso, giorno in cui ci si mangiano molti ''murzille sapurite'', ghiottonerie, leccornie, manicaretti.}}
*'''Giorgio se ne vò ì e 'o vescovo 'o vò mannà!'''<ref>Citato in ''Lares'', bollettino della Società di etnografia italiana, 1934, p. 110, nota 11. {{Cfr}} ''Rassegna storica del Risorgimento'', 1938, Volume 25, Parte 3, p. 950.</ref>
:''Giorgio vuole andarsene e il vescovo vuole licenziarlo.''
::{{spiegazione|Due persone che si trovano d'accordo sul proprio disaccordo, entrambe restano catturate in un circolo vizioso perché fanno qualcosa di propria iniziativa senza però farla di buon grado: Giorgio non si licenzia perché teme di offendere il vescovo che non lo licenzia perché teme a sua volta di offenderlo. Quindi: fare malvolentieri qualcosa che, per giunta, non era neppure stata richiesta.}}
*'''Giubbox'''<ref>Citato in Sergio Zazzera ''Proverbi e modi di dire napoletani'', p. 87.</ref>
:''[[w:Juke-box|Juke-box]]''
::{{spiegazione|Commessi di uffici pubblici che si risvegliano dal profondo letargo, si riscuotono dalla totale inerzia, si attivano solo se opportunamente incentivati da una mancia.}}
*'''Gnemmegnemme.'''<ref>Citato in De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', vol. I, p. 123.</ref>
::{{spiegazione|Parole eufoniche, onomatopee tratte dal mollemente ritardato parlare e conseguentemente agire dei dappoco.<ref>La spiegazione è in De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', vol. I, p. 123.</ref>Persona estremamente lenta nel parlare e nell'agire. "Tattamèa. [[Giuseppe Rigutini|Rigutini]]: «È una tattamèa che fa cascare il pan di mano a sentirlo e vederlo». E «Fiaccamidolle» lo dicono a Pistoia."<ref>In Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 184.</ref>. Come avverbio: pian pianino, lemme lemme.}}
*'''Gradiata a babaluscia.'''<ref>O: a babbaluscia</ref>.<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano tascabile'', p. 37</ref>
:''Scala a chiocciola o a lumaca.''<ref>La definizione è in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 37.</ref>
*'''Gradiata a caracò.'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 125.</ref>
:''Scala a chiocciola, a lumaca.''<ref>La definizione è in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano tascabile'', p. 125.</ref>
*'''Grastulelle 'e piatte.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 61.</ref>
::{{spiegazione|Piccoli cocci di piatti usati ben torniti e arrotondati che, in mancanza di monete metalliche, erano impiegati ai ragazzi come poste di gioco, una sorta fiches senza corrispettivo in denaro<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 61.</ref>.}}
*'''Grazie Orazio!'''<ref>Citato in Raffaele Bracale, ''Comme se penza a Nnapule'', p. 190.</ref>
:''Grazie, Orazio!''
::{{spiegazione|Grazie... "all'Orazio": si ringrazia, con estrema ironia, per un beneficio che sarebbe stato meglio non aver mai ricevuto, essendosi rivelato inatteso e tutt'altro che benefico; e – volendosi mantenere, nonostante tutto, cortesi – si evita di nominare una parte anatomica maschile, evocandola però, con l'impiego – in sostituzione – del nome proprio di persona, piuttosto assonante...}}
*'''Guainella, guaine', brié, ahò!'''<ref>Citato in ''Mannaggia Bubbà'', p. 150.</ref>
::{{spiegazione|Grido di incitamento degli scugnizzi che, nel lontano passato, si affrontavano in alcune zone di Napoli in una gara a squadre violenta scagliandosi sassi. La sassaiola terminava con la resa di una delle due squadre. Gli scugnizzi armati di pietre erano detti ''''e guagliune {{sic|d'}} guainella.<ref>'E guagliune d' 'a guainella. I ragazzi della "''guainella''"</ref>'''<ref>Citato in ''Mannaggia Bubbà'', p. 151.</ref>}}
*'''{{NDR|'Nu}} guaio 'e notte.'''<ref>Citato in Antonino Guglielmi, ''Rerenno e pazzianno, {{small|poesie napoletane, parte terza}}'', [https://books.google.it/books?id=sBjsAwAAQBAJ&lpg=PA20&dq=&pg=PA20#v=onepage&q&f=false p. 20].</ref>
:''Un guaio di notte.''
::{{spiegazione|Un problema di estrema, quasi irrimediabile gravità, un guaio molto molto serio. Ed anche: ''Sì nu guaio 'e notte!''. Tu sei un guaio di notte!: Mamma mia, sei una vera e propria sciagura, una calamità, tu sei di una molestia, una noia soffocante, mortale! Un flagello di Dio!}}
==H==
*'''Ha da passa' 'a nuttata.'''<ref>Cfr. E. De Filippo, ''Napoli milionaria'', in ''I capolavori di Eduardo'', Einaudi, p. 138.</ref>
:''La [[notte]] dovrà pur passare.''
*'''Ha fatto 'a fine d<nowiki>'</nowiki>'o tracco: tanti bbòtte e po' dint'a' munnézza!'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, p. 248.</ref>
:''Ha fatto la fine del [[petardo (pirotecnica)|mortaretto]]: tanti scoppi o poi nella spazzatura.''
::[[w:Sic transit gloria mundi|Sic transit gloria mundi]]: Grande pompa, arroganza, prepotenza quando era al culmine del potere, fine indecorosa ed oblio quando l'astro è tramontato. Smargiassate di una tigre di cartapesta, vanterie e spacconate inconsistenti.
*'''Ha fatto 'a primma féscena pampanosa.'''<ref name=failure>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 15.</ref>oppure '''Ha fatto 'a primma féscena tutta chiaccune<ref>Pampini. '''O chiaccone'': il pampino.</ref>.'''<ref name=failure/>
:''Ha fatto (riempito) il primo cesto pampinoso (pieno di soli pampini).'' ''Ha fatto (riempito) il primo cesto tutto (di) pampini.''
::{{spiegazione|Ha iniziato immediatamente con un errore, ha fallito in partenza.}}
*'''Ha fatto 'o pìreto 'o cardillo.'''<ref name=peditum />
:''Ha fatto il peto il cardellino.''
::{{spiegazione|Lo si dice di una persona che, sprovvista dei necessari requisiti, opera conseguendo risultati risibili.}}
*'''Ha perzo l'aparatura e 'e centrelle.'''<ref>Citato in Sebezio, ''Motti e detti napoletani'', [https://books.google.it/books?hl=it&id=6rM-AAAAIAAJ&dq=%27aparatura+e+%27e+centrelle&focus=searchwithinvolume&q=centrelle p. 105].</ref>
:''Ha perso l'addobbo e i chiodini.''
::{{spiegazione|''Ha perzo l'aparatura e 'e centrelle'' (o ''Avimmo perduto 'aparaura e 'e centrelle'': abbiamo perso l'addobbo e i chiodini): vento e pioggia hanno divelto e distrutto i drappi di stoffa pregiata con cui era stato ornato il portale della chiesa. In senso ampio: ha/abbiamo perso tutto.}}
*'''Ha vuttato l'uosso 'o cane.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', III, p. 284.</ref>
:''Ha buttato l'osso al cane.''
::{{spiegazione|Se l'è cavata a buon mercato. ''Hê vuttato l'uosso 'o cane'': te la sei cavata con poco, oppure: agli altri hai lasciato solo le briciole, il grosso te lo sei preso tu.}}
*'''Haje fatto pasca co ste biole.'''<ref>Citato in Marulli e Livigni, p. 17.</ref>
:'' ''Haje fatto Pasca cu 'sti viole.'' Hai festeggiato Pasqua con queste viole...''
::{{spiegazione|Senza disporre di adeguati mezzi economici non si realizza nulla.}}
*'''Haje truvato 'a forma d' 'a scarpa toja.'''<ref>Citato in Rutigliano, p. 216.</ref>
:''Hai trovato la forma della tua scarpa.''
::{{spiegazione|Hai trovato pane per i tuoi denti.}}
*'''Hanno fatto aummo aummo, Aummaria.'''<ref>Citato in Rutigliano, p. 217.</ref>
:''Hanno fatto tutto in gran segreto, di nascosto.''
*'''He 'a murì rusecato da 'e zzoccole<ref>Questo termine ha significato duplice: ratto e donna di facili costumi.</ref> e 'o primmo muorzo te ll'à da dà mammèta.'''<ref>Citato in Autori Vari, '''A mamma d' 'e fesse è sempe prena, {{small|La mamma degli imbecilli è sempre incinta, Selezione dei Proverbi e dei Modi di Dire nei Dialetti della Campania con traduzione in italiano}}'', Simonelli Editore, Milano, 2006. ISBN 88-7647-103-0, [https://books.google.it/books?id=1yVgvr16rX0C&lpg=PA72&dq=&pg=PA72#v=onepage&q&f=false p. 72]</ref>
:''Devi morire roso dai ratti e il primo morso deve dartelo tua madre.''
*'''Hê mise 'e campanelle 'ncanna â jatta.'''<ref name=notnot/>
:''Hai messo le campanelle in gola alla gatta.''
::{{spiegazione|Hai destato sospetti. ''Mettere 'e campanelle ncanna â jatta (o: 'a gatta)'': scoprire maldestramente, incautamente il proprio gioco, le proprie intenzioni, rivelare ciò che andava taciuto. Mettere sull'avviso il nemico. Destare sospetti.}}
*'''He tirata 'a sciaveca?'''<ref>Citato in ''[https://cosedinapoli.com/curiosita/il-dialetto-napoletano/ Il dialetto napoletano]'', ''cosedinapoli.com''.</ref>
:''Hai tirato la [[sciabica]]?''
::{{spiegazione|Espressione rivolta agli scansafatiche che, per un minimo d'impegno sostenuto, si danno arie di [[stacanovismo|stacanovisti]], di memorabili, leggendari eroi del lavoro, di reduci da erculee, epiche imprese lavorative: Uanema! Mamma mia! E che cos'è quest'aria da morto stramazzato di fatica? Per un lavoretto da nulla sembri distrutto, stroncato, abolito, neppure se avessi sputato sangue e sudato sette camicie tirando la sciabica!}}
*'''Hê truvato 'America.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', III, p. 246.</ref>
:''Hai tovato l'America.''
::{{spiegazione|Hai trovato una comoda fonte di ricchezza e prosperità. Fai la pacchia. Te la passi proprio bene bene. ''Hê menato' 'a rezza int' 'a l'oro.'' Hai gettato la rete nell'oro.}}
==I==
*'''I' dico ca chiove, ma no che diluvia.'''<ref name=geheimnis>Citato in Rutigliano, p. 217.</ref>
:''Io dico che piove, ma non che diluvia.''
::{{spiegazione|Siamo sì in una situazione molto difficile, ma non irreparabile. Più in generale: non esageriamo!}}
*'''I faccio {{sic|portose}} e tu gaveglie.'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 122.</ref>
:'' ''I' faccio pertose e tu gaveglie.'' Io faccio buchi e tu cavicchi (per otturare i buchi).''
::{{spiegazione|Io faccio e tu disfi, io creo e tu distruggi, io aggiusto e tu guasti; smettila di crearmi difficoltà, di mettermi i bastoni fra le ruote!}}
*'''Í ‘nfreva.'''<ref>Citato in Colomba R. Andolfi, ''Chicchi di grano. {{small|Poesie, macchiette, teatro in versi, testi di canzoni}}'', Guida, Napoli, ISBN 88-6042-114-4 [https://books.google.it/books?id=8Nkhch3DZxMC&lpg=PA44&dq=&pg=PA44#v=onepage&q&f=false p. 44]</ref>
:''Andare in febbre.''
::{{spiegazione|''Jí ''o'' ghì 'nfreva''. Essere presi, scossi da una collera, da una rabbia fortissima – così forte da somigliare ad una febbre – sentirsi rimescolare il sangue di fronte all'assoluta ingiustizia, all'insopportabile assurdità, all'esosità manifesta di determinate situazioni. Essere contrariatissimi, stizziti, non accettare, non sopportare assolutamente qualcosa. ''Sta cosa ccà me fa jí 'nfreva'', questa cosa qui non la posso proprio sopportare, mi fa salire la rabbia alla testa.}}
*''''I stramacchio'''<ref>Citato in [[Mimmo Borrelli]], '''Nzularchia'', Baldini&Castoldi, Milano. ISBN 978-88-9388-516-4, [https://books.google.it/books?id=giw2DwAAQBAJ&lpg=PT71&dq=&pg=PT71#v=onepage&q&f=false p. 71]</ref>
::{{spiegazione|Di nascosto, furtivamente, con un sotterfugio, sottobanco, alla chetichella, aggirando le regole. Es. "Aggio trasuto, l'aggio pigliato, l'aggio avuto, l'aggio fatto 'i stramacchio ('e stramacchio)." Sono entrato, l'ho preso, l'ho avuto, l'ho fatto, di nascosto, furtivamente, con un sotterfugio, ''aumma aumma''.}}
*'''I' te murtèo.'''<ref name=βασκαίνω>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 665, nota 11.</ref>
:''Maledico l'anima dei tuoi defunti (dell'avversario o dell'interlocutore verso cui c'è forte risentimento o astio).''
::{{spiegazione|Espressione del gergo "più basso e difficile<ref>Così Artieri in ''Napoli, punto e basta?'', p. 665, nota 11.</ref>" di cocchieri e facchini di Napoli. Il verbo '''murtiàre'''<ref name=βασκαίνω/> – usato solo all'attivo indicativo – deriva dal sostantivo '''murtiàta'''<ref name=βασκαίνω/> (l'azione di scagliare anatemi, maledizioni, espressioni blasfeme contro i defunti). L'uso di scagliare anatemi contro i defunti risale a tempi antichissimi ed è correlato al culto ancestrale di cui affiorano tratti mai del tutto scomparsi nelle popolazioni meridionali.<ref>{{cfr}} ''Napoli, punto e basta?'', p. 665, nota 11.</ref>}}
*'''Iette pe' se fa' 'a croce e se cecaje n'uocchio.'''<ref>Citato in Rutigliano, p. 217.</ref>
:''Andò per farsi la croce e si accecò un occhio.''
::{{spiegazione|Una persona incredibilmente sfortunata, un progetto fallito dal principio.}}
*'''Iì a fa' 'o battesimo senz' 'a criatura.'''<ref>Citato in Rutigliano, p. 218.</ref>
:''Andare a fare (celebrare) il battesimo senza il bambino.''
::{{spiegazione|Imbarcarsi in un'impresa senza avere le idee chiare.}}
*'''Iiih-isce!<ref>Dal greco ''Ische!'' Fermati! {{cfr}} ''Del parlar napoletano'', p. 44.</ref>'''<ref>Citato e spiegato in ''Del parlar napoletano'', p. 44.</ref>
::{{spiegazione|Ordine di arresto impartito al cavallo dal cocchiere o dal carrettiere.}}
*'''Io me faccio 'a Croce c<nowiki>'</nowiki>'a mano 'a smerza.'''<ref>Citato in Antonino Guglielmi, ''{{sic|il}} commisssario'', [https://books.google.it/books?id=_JveAwAAQBAJ&lpg=PA19&dq=me%20faccio%20e%20croce%20ca%20mmano%20smerza&hl=it&pg=PA19#v=onepage&q&f=false p, 19 Anteprima Google] e Adam Ledgeway, ''Grammatica diacronica del napoletano'', [https://books.google.it/books?id=jsHJnzvJHxAC&lpg=PP1&dq=adam%20Ledgeway&hl=it&pg=PA273#v=onepage&q=smerza&f=false p. 273]</ref>
:''Mi faccio il segno della croce al contrario (con la mano sinistra).''
::{{spiegazione|Io non ci posso credere.}}<ref>Spiegazione in Ledgeway, {{cfr}} ''Grammatica diacronica del napoletano'', p. 273.</ref>
*'''Illurto.'''<ref name=codex/>
:''Nella parlesia:''<ref name=spikkesia/>''Il pane.''
*''''Int'a 'na vutat' 'e mente.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Proverbi e modi di dire napoletani'', p. 147.</ref>
:''In una girata di mente. In un improvviso, repentino cambio di pensiero.''
*'''''Io me chiammo 'nzalata | si nun si tu, è {{sic|nata}}.'''''<ref>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 653.</ref>
:''Io mi chiamo insalata | se non sei tu, è un'altra (un'altra donna).''
*'''Inta a scurdata.'''<ref>Citato in [[Pino Aprile]], ''Il Sud puzza'', PIEMME, [https://books.google.it/books?id=QciRAQAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Pino%20Aprile&hl=it&pg=PT57#v=onepage&q&f=false p. 57]</ref>
:''A cose dimenticate, quando ormai non ci pensi più, quando più credi di averla fatta franca, quando meno te lo aspetti.''
*'''Ire {{NDR|Jì}}''' o '''Riuscì a brenna (vrenna).'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano tascabile'', p. 406.</ref>
:''Andare o riuscire, risultare in crusca.''
::{{spiegazione|Avere esito vano ed infelice, andare al nulla, essere perduto.<ref>La spiegazione è in ''Vocabolario napolitano-italiano tascabile'', p. 406.</ref>}}
==J==
*'''Jacovella.'''<ref>Citato in Domenico Iaccarino, ''Galleria di costumi napolitani'', Stabilimento tipografico dell'Unione, Napoli, 1875, [https://books.google.it/books?id=f84GAAAAYAAJ&dq=na%20jacovella&hl=it&pg=PA16#v=onepage&q&f=false p. 16]</ref>
::{{spiegazione|Situazione, cosa, condotta poco seria, superficiale, confusa, inconcludente, che crea disordine. Un inconsistente, pretestuoso, inconcludente, ripetuto tergiversare, fare a tira e molla. Accampare artificiosamente, con grossolana astuzia pretesti su pretesti, ordire intrighi, servirsi di sotterfugi per sottrarsi ad un impegno, per ingannare, raggirare. Es. ''Chesta è 'na jacovella!'' Questa è una pagliacciata! Qui non c'è niente di serio! È tutta una presa in giro!}}
*'''Jammo a vere'.'''<ref>Citato in Carlo Giarletta, ''Anime partenopee'', [https://books.google.it/books?id=bIwxDwAAQBAJ&lpg=PA20&dq=jammo%20%20ver%C3%A9&hl=it&pg=PA36#v=onepage&q&f=false p. 36.]</ref>
:''Andiamo a vedere.''
::{{spiegazione|Decidiamo, vediamo cosa dobbiamo fare.<ref>In ''Anime partenopee'', p. 36.</ref>}}
*'''Jamme<ref>Andiamo.</ref> bell', ja!'''<ref>Citato in Giuseppe Savorra, ''Un cicerone napoletano'', Youcanprint, Tricase (LE), 2015 [https://books.google.it/books?id=-KMbCwAAQBAJ&lpg=PA41&dq=jamme%20belle%20ja'&hl=it&pg=PA41#v=onepage&q=jamme%20belle%20ja'&f=false p. 41] ISBN 9788893216982</ref> o '''Jammo bello, jà'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 373.</ref>
::{{spiegazione|Molte sfumature di significato date dalla modulazione del tono della voce. Fra le possibili: Su, su!, Sbrighiamoci!, Che esagerazione!, Che bugia!, l'hai sparata proprio grossa!}}
*'''Jencherse 'o vernecale<ref>''<nowiki>'</nowiki>O vernecale'': la ciotola; contenitore in cui i cambiavalute riponevano le monete.</ref>.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 455.</ref>
:''Riempirsi la "ciotola".''
::{{spiegazione|Riempirsi lo stomaco, farsi una [[abbuffata|scorpacciata]], rimpinzarsi, satollarsi ben bene.}}
*'''Jenno cernenno.'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 376.</ref>
:Letteralmente: ''Andando vagliando.''
::{{spiegazione|Distingui distingui, discerni discerni, vaglia vaglia, ben esaminando, tutto ben considerando, a ben vedere il tutto, salta fuori che...}}
*'''Jèsce arrusto'''<ref>Bistecca ai ferri {{cfr}} ''Proverbi e modi di dire napoletani'', p. 100.</ref>'''!...'''<ref>Citato in ''Proverbi e modi di dire napoletani'', p. 100.</ref>
:''Non farti (fatevi) troppe illusioni.''
::{{spiegazione|In passato mangiare carne costituiva un lusso che ci si poteva concedere assai di rado.}}
*'''Jí mparaviso pe scagno.'''<ref name=Paradise>Citato in Erwin e Fedele, ''Dictionary: English-Neapolitan; Neapolitan-English'', [https://books.google.it/books?id=KYSUBgAAQBAJ&lpg=PA71&dq='mparaviso%20pe%20scagno&hl=it&pg=PA71#v=onepage&q&f=false p. 71.]</ref>
:''Andare in [[Paradiso]] per errore.''
::{{spiegazione|Avere una fortuna assolutamente imprevedibile.}}
*'''Jì truvann' a Cristo a dint' e lupini.'''<ref>Citato (in forma negativa) in Giuseppe Savorra, ''Un Cicerone napoletano'', Youcanprint, Self-Publishing, Tricase (LE), 2015, [https://books.google.it/books?id=-KMbCwAAQBAJ&lpg=PA85&dq=Cristo%20dint'e%20lupini&hl=it&pg=PA85#v=onepage&q&f=false p. 85.] ISBN 9788893216982</ref>
:''Cercare Cristo nei lupini.''
::{{spiegazione|Essere eccessivamente pignolo; cercare pretesti, sottilizzare, cavillare, cercare il pelo nell'uovo.}}
*'''Jì truvanne ciaranfe.'''<ref>Citato in ''I proverbi di Napoli'', p. 193.</ref>
:''(Andare trovando) Cercare pretesti per litigare.''
*'''Jire<ref>In forma corrente: Jì'.</ref>ngattimma.'''<ref name=chauchat>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 181.</ref>
:''Essere eccitati come i gatti. Andare in fregola.''
*'''Jire<ref>In forma corrente: Jì'.</ref> spierto e demierto comm'u malo denaro.''' Oppure '''Jire spierto e demierto.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 396.</ref>
:''Andare sperduto e disperso come il denaro guadagnato disonestamente. Oppure, semplicemente: andare sperduto e ramingo. ''
*'''Jirsenne a gloria d'i cardune.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 80.</ref>
:''Andarsene a gloria dei cardoni.''
::{{spiegazione|Morire. Andare a ingrassare i cavoli.}}<ref>Spiegazione in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 80.</ref>
*'''Jirsenne nzuocolo<ref>Nzuócolo:Dondoloni.</ref>.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 270.</ref>
:''Andarsene dondoloni dondoloni.''
::{{spiegazione|Andarsene in sollucchero, in visibilio, in broda di succiole o giuggiole.<ref>Spiegazione in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 270.</ref>}}
*'''Jurnata mosce.<ref>Citato in Apicella, ''Il frasario napoletano'', p. 45.</ref>'''
:''Giornata moscia.''
::{{spiegazione|Giornata in cui gli affari vanno a rilento, di scarsi guadagni.}}
*'''Justo justo.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 215.</ref>
:''Giusto giusto, preciso preciso.''
::{{spiegazione|Esattamente, precisamente, a puntino.}}
==L==
*'''L'acqua è poca e 'a papera nun galleggia.'''<ref>Citato in Giuseppe Montesano, ''Nel corpo di Napoli'', Mondadori, [https://books.google.it/books?id=MoqeCQAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Giuseppe%20Montesano&hl=it&pg=PT169#v=onepage&q&f=false p. 169 Anteprima Google]</ref>
::{{spiegazione|Le cose vanno irrimediabilmente male. Mancano le condizioni per realizzare un progetto.}}
*'''L'acqua nfraceta li bastimiente a mare.'''<ref>Citato in ''Il flauto magico'', Raffaele Miranda, Napoli, 1824, [https://books.google.it/books?id=Vk0sQ5myvzwC&dq=acqua%20nfraceta%20%20mare&hl=it&pg=PA3#v=onepage&q&f=false Google Book]</ref>
:''L'acqua infradicia le navi a mare.''
::{{spiegazione|L'acqua – con questo paradossale argomento il bevitore di vino la rifiuta – fa male, procurandosi così una giustificazione per abbandonarsi a bevute omeriche.}}
*'''L'urdemo lampione 'e forerotta.'''<ref>Citato in Pasquale Guaglianone, ''Tante navi Tante storie'', Nuova Santelli, [https://books.google.it/books?id=EoRUAwAAQBAJ&lpg=PT21&dq=L'urdemo%20lampione%20'e%20Forerotta&hl=it&pg=PT21#v=onepage&q&f=false]</ref> o '''{{NDR|L'}} Urdemo lampione 'e Fuorerotta.'''<ref name=rent/>
:''L'ultimo [[lampione]] di Fuorigrotta.''
::{{spiegazione|Ultimo dei lampioni a gas di Fuorigrotta e contrassegnato con il numero 6666: quattro volte scemo nella smorfia napoletana; è forse questo il motivo per cui passò in proverbio a significare: persona di scarso o nessun valore, senza importanza, che non conta pressoché nulla.<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 28.</ref>}}
*'''La carne se venne a la chianca.'''<ref>Citato in ''Lo Spassatiempo'', [https://books.google.it/books?id=pz4_AQAAMAAJ&dq=lo%20spassatiempo&hl=it&pg=PT127#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''La [[carne]] si vende in macelleria.''
::{{spiegazione|Non puoi sfruttarmi come uno schiavo. Sono un uomo, non carne che si vende a peso.}}
*'''Lampe e tuone.'''<ref>Citato in [[Carlo Cracco]], ''La grande cucina italiana. {{small|Campania}}'', RCS libri, Milano, 2014, [https://books.google.it/books?id=wk5oAwAAQBAJ&lpg=PT66&dq=&pg=PT66#v=onepage&q&f=false p. 66].</ref>
:''Lampi e tuoni.''
::{{spiegazione|Pasta e ceci.<ref>{{cfr}} più dettagliatamente ''La grande cucina italiana'', p. 66.</ref>}}
*'''Lasco de<ref name=epsilon/>vrachetta.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 426.</ref>
:''Lasco 'e vrachetta: "Largo", allentato, lasco di (nella) abbottonatura dei pantaloni, di patta.''
::{{spiegazione|{{sic|Donnajuolo}}.<ref>La definizione è in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 426.</ref>}}
*'''''Lassamme fà 'a Dio.'''''<ref>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 655.</ref>
:''Lasciamo fare a Dio. Affidiamoci a Lui, interamente, senza riserve.''
*'''Latte i furmicula.''' o talvolta '''Latte d'auciello.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 201.</ref>
:''Latte di formica.'' o talvola '''Latte d'uccello.'''
::{{spiegazione|Cibo squisito e di rarissima, quai impossibile reperibilità}}
*'''Lella palella.'''<ref name=zart>Citato in De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', p. 207.</ref>
:''Cheta cheta, pian piano, adagio adagio. Senza fasto, alla buona.''<ref name= slowslow>La traduzione è in De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', p. 207.</ref>
*'''{{sic|Leva}} l'ummeto.'''<ref>Citato in ''Lu Trovatore, Giornale-Spassatiempo'', 1866, anno I, n. 3, p. 2.</ref>
:''Togliere l'umido''
::{{spiegazione|Levà' l'ummeto: Togliere i succhi, gli umori vitali: annoiare mortalmente.}}
*'''Leva' 'a lanterna 'a 'nnanze a Carnevale.'''<ref>Citato in Gleijeses, ''I Proverbi di Napoli'', p. 206.</ref>
:''Togliere la lanterna davanti a [[Carnevale]]''
::{{spiegazione|Togliere a qualcuno il suo svago preferito.<ref>La spiegazione è in ''I Proverbi di Napoli'', p. 206.</ref>}}
*'''Levà' 'a purpètta 'a dint'a 'o piatto a uno.'''<ref name=copper/>
:''Togliere la [[polpetta]] dal piatto di qualcuno.''
::{{spiegazione|Derubare una persona di una cosa guadagnata con grande fatica.}}
*'''Leva lè.'''<ref>Citato in De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', vol. I, p. 203.</ref>
:''Togli, to'! Via! Vai via!''
::{{spiegazione|Si dice per esprimere rifiuto, repulsione.}}
*'''Levarse i rappe d'a panza.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 325.</ref>
:''Togliersi le grinze dalla pancia.''
::{{spiegazione|Sfamarsi.<ref>La spiegazione è in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 325.</ref>}}
*'''Levarse 'o sfizio.'''<ref>Citato in Sebezio, ''Motti e detti napoletani'', [https://books.google.it/books?hl=it&id=6rM-AAAAIAAJ&dq=ommo+cu+%27e+mustacce&focus=searchwithinvolume&q=sfizio], p. 112.</ref>
:''Cavarsi il gusto.''
*'''Levate 'o brito!'''<ref>Citato in [[Antonio Ghirelli]], ''Storia di Napoli'', Einaudi, Torino, 1992, p. 293. ISBN 88-06-12974-0</ref>
:''Togliete dalla tavola il vetro: bicchieri, bottigli, caraffe!''
::{{spiegazione|Comando che gli osti impartivano prima della chiusura del locale. In senso lato: affrettatevi a concludere il lavoro perché il tempo per portarlo a termine sta per scadere.}}
*'''Leve mane!'''<ref name=gliommero/>
:''Togli (le) mani.''
::{{spiegazione|Lascia perdere.}}
*'''Li profunne de casa de lo Diavolo.'''<ref>Citato in ''Lu Trovatore, Giornale-Spassatiempo'', 1866, anno I, n. 7, 30 gennaio 1866, p. 2.</ref>
:'' ''<nowiki>'</nowiki>E profunne 'e casa d' 'o Diavulo.'' Le profondità di casa del Diavolo.''
::{{Spiegazione|L'Inferno.}}
*'''Liéggio 'e mano.'''<ref>Citato in Antonio Altamura, ''Il dialetto napoletano'', Fausto Fiorentino, Napoli, 1961, p. 84, [https://books.google.it/books?hl=it&id=h1cRAQAAIAAJ&dq=mpren%C3%A0%27+%27e+feneste&focus=searchwithinvolume&q=mano]</ref>
:''Leggero di mano. Di mano leggera.''
::{{Spiegazione|Abile nel rubare. ''Arape ll' uocchie ca è lieggio 'e mano.'' Tieni gli occhi bene aperti perché ''è 'na mana leggia'', ''mena 'o rancio'', è ladro.}}
*'''Lillo palillo.'''<ref name=zart/>
:''Cheto cheto, pian piano, adagio adagio. Senza fasto, alla buona.''<ref name= slowslow/>
*'''Limma sorda.'''<ref>In ''Vocabolario domestico napoletano e toscano'', p. 422.</ref>
:''[[Lima (strumento)|Lima]] sorda (che non fa rumore).''
::{{spiegazione|Chi offende di nascosto.}}
*'''Lindo e pinto.'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 149.</ref>
:''Lindo e ben lustro (dipinto).''
::{{spiegazione|Azzimato, curatissimo, estremamente elegante (con una lieve sfumatura di ironia: elegantissimo, curatissimo, ma anche un po' artificioso, stucchevole, innaturale).}}
*'''Lisce 'e scorze.'''<ref name=schälen>Citato in '''E scugnizze'', p. 19.</ref>
:''Lisce di scorze.''
::{{spiegazione|''Essere liscio 'e scorza'': Stare con la coscienza pulita).}}
*'''Lisciabusso.<ref>Per ''lisciabusso'' vedasi più in dettaglio ''Manuale di napoletanità'', p. 53.</ref>'''<ref>Citato in ''Manuale di napoletanità'', p. 53.</ref>
:''Un violento [[rimprovero]].<ref>Traduzione in ''Manuale di napoletanità'', p. 53.</ref>''
*'''Liscio e sbriscio.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 227.</ref>
:''Liscio e vuoto.''
::{{spiegazione|Antico modo di dire napoletano: ''Stongo liscio e sbriscio (o liscesbriscio).'' Sono al verde, senza un soldo, in miseria.}}
*'''Ll'anema 'e.'''<ref>Citato in Ferdinando Russo, '''O "luciano" d<nowiki>'</nowiki>'o Rre'', p. 61.</ref>
:''L'anima di.''
::{{spiegazione|Una notevole quantità.}}
*'''Ll'opera d'e pupe.'''<ref>Citato in ''A Napoli mentre bolle la pentola.'', p. 109.</ref>
:''Il teatro delle marionette.''
::{{spiegazione|"Fa' ll'opera d'e pupe": scatenare un putiferio.<ref>La spiegazione è di Patrizia Rotondo Binacchi, {{cfr}} ''A Napoli mentre bolle la pentola'', p. 109.</ref>}}
*'''Lloco te voglio zuoppo a sta sagliuta!'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', anno II, Parlata 143, 12 giugno 1861, p. 571.</ref>
:''Qui ti voglio, zoppo, davanti a questa salita!''
::{{spiegazione|Hai tanto vantato, strombazzato e propalato le tue straordinarie capacità ed ora che viene il difficile, voglio vedere di che pasta sei fatto e sarà evidente quello che in realtà sei: nient'altro altro che un millantatore, un fanfarone buono solo a fare chiacchiere.}}
*'''Lo zugo de lo tombagno.<ref>Fondo della botte.</ref>'''<ref>Locuzione antica. Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 363.</ref>
:''Il succo del [[botte|tombagno]].''
::Il [[vino]]
==M==
*'''M'haje mbriacato de<ref name=epsilon/>percoche.<ref>'A percoca: la pesca gialla.</ref>'''<ref name=brokegg/>
:''Mi hai ubriacato di pesche.''
::{{spiegazione|('''Mbriacà' 'e percoche:'' Riempire di belle e vuote chiacchiere.) Mi hai infarcito la testa di belle e vacue parole, di vuote ciance.}}
*'''Ma addò stammo? Â cantina 'e vascio puorto? 'O rutto, 'o pireto e 'o sango 'e chi t'è muorto?!'''<ref>Citato in Raffaele Bracale, ''Comme se penza a Nnapule'', p. 223.</ref>
:''Ma dove siamo? Nella cantina giù al porto? In mezzo al rutto, al peto e alla bestemmia?!''
::{{spiegazione|Il panorama sonoro non è certo dei più gradevoli: gli avventori qui danno la stura, senza contenersi, senza freno né inibizione alcuna, alle manifestazioni più squallide delle umane miserie e alla più brutale volgarità. L'espressione è quindi riferita alle occasioni in cui si debba constatare – sbalorditi – di trovarsi fra persone e in ambienti volgari, da cui ogni urbanità è stata bandita per sempre. Ma in mezzo a quali zoticoni siamo mai capitati?!}}
*'''Ma che vaco mettenno 'a fune 'a notte?'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 215.</ref>
:''Ma vado forse a mettere la fune (la) di notte?''
::{{spiegazione|''Jì mettenno 'a fune 'a notte.'' Andare a mettere la fune di notte: antica tecnica di rapina eseguita tendendo, di notte, in strade buie, una fune fra due estremi della carreggiata perché pedoni e viaggiatori in carrozza, travolti dalla caduta, una volta a terra venissero derubati. L'espressione significa: ma credi che il denaro, anziché guadagnarlo col lavoro, vado a rubarlo di notte? Il prezzo che chiedi è ingiustificato, esorbitante.}}
*'''Ma tu overo faje?'''<ref>Citato in Carmela Capitale, ''Vox Musae, {{small|cantate e ballate intorno al mare, al cielo e la terra}}'', Aletti Editore, Villanova di Guidonia, 2017. [https://books.google.it/books?id=emkuDwAAQBAJ&lpg=PT63&dq=&pg=PT63#v=onepage&q&f=false p. 63]. ISBN 978-88-591-4299-7</ref>
:''Ma fai davvero?''
::{{spiegazione|Ma stai scherzando? Ma ti rendi conto (di quello che dici, fai)?}}
*'''Maccarone.'''<ref>In ''Viviani'', III, p. 234.</ref>
:''Maccherone.''
::{{spiegazione|Babbeo, sciocco, credulone.}}
*'''Maccaròne, sàutame 'ncànna.'''<ref name=duesetteotto>Citato in Tosco, p. 278.</ref>
:''Maccarone, saltami in gola''.
::{{spiegazione|Descrizione di un accidioso.}}
*'''Maccarone senza pertuso.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 231.</ref>
:''Maccherone senza buco.''
::{{spiegazione|Stupido. Buono a nulla.}}
*'''Madama schifa 'o ppoco.'''<ref>Citato in Erwin e Fedele, ''Dictionary English-Neapolitan; Neapolitan-English'', p. 85.</ref>
:''Madama Schifa il poco.''
::{{spiegazione|Una signora o, in genere, una persona che dà a vedere di essere schifiltosa, che ha atteggiamenti [[snob]].}}
*'''Madama senza naso.'''<ref name="nose">Citato in [[Renato de Falco]], ''[http://www.tecalibri.info/D/DEFALCO-R_parlar.htm#p004 Del parlar napoletano]'', Colonnese, Napoli, 2007 [1997], p. 27. ISBN 978-88-87501-77-3</ref>
:''La Morte.''
*'''Madonna mia fa' stà bbuono a Nnirone!'''<ref>Citato in Raffaele Bracale, ''Comme se penza a Nnapule'', p. 224.</ref>
:''Madonna mia, fai star bene [[Nerone]]!''
::{{spiegazione|L'invocazione, rivolta in modo quasi scherzoso alla Madonna affinché conservi Nerone in buona salute può essere interpretata in diversi modi: come preferenza per l'uomo forte, energico, autoritario, in grado di dare soluzione ai problemi con tempestività e risolutezza; come preghiera di mantenerlo in salute, malgrado la sua durezza, nel timore di un successore ancora più duro, come invito a non assecondare precipitosamente la volontà di deporlo perché chi gli succede potrebbe rivelarsi peggiore.}}
*'''Magnà' carauttiélle.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 84.</ref>
:''Mangiare cibo immaginario.''<ref>Carautielle: cibo immaginario. La definizione è in Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 84.</ref>
::{{spiegazione|Digiunare per miseria.<ref>Carautielle: cibo immaginario. La spiegazione è in Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 84.</ref>}}
*'''Magna magna.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 3.</ref>
:''Mangia mangia.''
::{{spiegazione|La [[corruzione]] eretta a sistema. Es.: ''Addó vai vai è tutto 'nu mangia mangia'', dovunque vai è tutto un mangia mangia: non c'è scampo, è la corruzione diffusa, endemica, inveterata, inestirpabile. ''Essere 'nu magna magna'': essere un corrotto.}}
*'''Magnàrse ‘a rézza d<nowiki>'</nowiki>'o còre.'''<ref name=net />
:''Mangiarsi la rete del cuore (il pericardio).''
::{{spiegazione|Rodersi il fegato dalla rabbia.}}
*'''Magnarse 'e maccarune.'''<ref>Citato in Alfredo Antonarus, ''Moto a luogo'', Pendragon, 1994, [https://books.google.it/books?hl=it&id=NxhdAAAAMAAJ&dq=magnarse++%27e+maccarune&focus=searchwithinvolume&q=magnarse p. 82].</ref>
:''Mangiarsi i maccheroni.''
::{{spiegazione|Mangiare la foglia.<ref>La spiegazione è in ''Moto a luogo'', p. 82. </ref> Capire l'antifona. Capire le altrui intenzioni nascoste. Afferrare, intuire ciò che si intende tenere celato.}}
*'''Magnarecotta.'''<ref>Citato in ''Ll'ode de Q. Arazio Fracco'', p. 478.</ref>
::{{spiegazione|Persona che vive dei proventi procuratigli da una donna che si prostituisce.}}
*'''Magne pane e fantasia.'''<ref>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 652.</ref>
:''(Visto che non hai altro) Mangia pane e fantasia''
::{{spiegazione|''Magnà pane e fantasia''. Mangiare pane e fantasia è la condizione di chi, costretto dalla povertà a sopportare i morsi della fame, mangia, quando è possibile, il pane e il companatico, che resta un puro miraggio, lo aggiunge con la fantasia che ne dispensa con abbondanza inesauribile, pari alla fame.}}
*'''Maie pe cumanno.'''<ref>Citato in Tommaso Pironti, 'O Lupommenaro d''o Mercato'', Libreria Editrice Teatrale T. Pironti, Napoli, senza anno, 1920, circa, ''[http://wwww.bibliocamorra.altervista.org/pdf/pirontiLupommenaro.pdf bibliocamorra]'', p. 17</ref>
:''Mai per comando.''
::{{spiegazione|Per favore, per cortesia.}}
*'''{{NDR|'O}} Male {{sic|e'}} dindò.'''<ref>Citato in Floriana Coppola, ''Donna creola e gli angeli del cortile'', Guida, Napoli, 2004, [https://books.google.it/books?id=kmC0elHRnicC&lpg=PA39&dq=male%20%20'e%20dind%C3%B2&hl=it&pg=PA39#v=onepage&q&f=false p. 39.] ISBN 88-7188-820-0</ref>
::{{spiegazione|Un [[malattia|male]] immaginario.}}
*'''Mamma d' 'a Saletta.'''<ref>Citato in [[Annibale Ruccello]], ''Ferdinando'', prefazione di Isa Danieli, Alfredo Guida Editore, Napoli, 1998, [https://books.google.it/books?id=rd4jVbdlEvAC&lpg=PA30&dq=&pg=PA30#v=onepage&q&f=false p. 30]</ref>
:''[[Maria|Madonna]] della Salette!''
::{{spiegazione|Esclamazione che esprime meraviglia di fronte a situazioni spiacevoli, che sorprendono sgradevolmente o per esprimere un'ampia gamma di sentimenti: stupore, paura, meraviglia, insofferenza, impazienza o altri simili.}}
*'''Mamma d'o Carmene<ref>Per la Vergine Bruna si consulti [[w:Basilica santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore|voce su ''Wikipedia'']]</ref>.'''<ref>Citato in ''I tesori nascosti di Napoli'', [https://books.google.it/books?id=ksS8DAAAQBAJ&lpg=PT80&dq=Tiene%20'nu%20culo%20quant'e%20Porta%20Capuana&hl=it&pg=PT93#v=onepage&q=carmene&f=false]</ref>
:''Madonna del Carmine!''
::{{spiegazione|Espressione di meraviglia, stupore: Incredibile!, Straordinario!}}
*'''Mamma Schiavona.'''<ref>Citato in ''Usi e costumi dei cammorristi'', p. 169.</ref>
:''La Madonna di Montevergine.''
::{{spiegazione|"[...] detta così dai Napoletani per i suoi tratti bizantini. L'appellativo "schiavone", sinonimo di slavo, designava infatti le icone nere di provenienza greca o generalmente orientale.<ref>Da [[Marino Niola]], ''Archeologia della devozione'', in ''Santità e tradizione, {{small|Itinerari antropologico-religiosi in Campania}}'', a cura di [[Luigi Lombardi Satriani|Luigi M. Lombardi Satriani]], Meltemi, Roma, 2004, [https://books.google.it/books?id=dBBKjiNBquMC&lpg=PP1&dq=Santit%C3%A0%20e%20tradizione&hl=it&pg=PT65#v=onepage&q&f=false p. 67].</ref>}}"
*'''Mamma zezzella<ref>Diminutivo di ''zizza'', mammella.</ref>.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 469.</ref><ref>Citato in ''Ll'ode de Q. Arazio Fracco'', p. 481.</ref> o '''Mammazezzélla'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 92. </ref>
::{{spiegazione|Mamma di latte. Balia. Nutrice.}}
*'''Mamozio.'''<ref>Citato in ''No Sansone a posticcio co Pulecenella mbrogliato fra forza e senza forza'', p. 33.</ref>
::{{spiegazione|Uomo grosso, sgraziato e stupido.}}
*{{NDR|'A}} '''Mangiatora.'''<ref name=eateat>Citato in ''C'era una volta Napoli'', pp. 107-108.</ref>
:''La mangiatoia, la greppia.''
::{{spiegazione|Denaro di non limpida provenienza. '''{{NDR|'A}} Mangiatora vascia.'''<ref name=eateat/>La mangiatoia collocata in basso, in posizione molto comoda per l'animale che in questo modo ha facile ed abbondante disponibilità di cibo. '''{{NDR|Tene' 'a}} Mangiatora vascia.'''<ref name=eateat/>(modo di dire usato in provincia di Napoli<ref>{{cfr}} ''C'era una volta a Napoli'', p. 107.</ref>) ''Avere la mangiatoia bassa'' significa avere comode, costanti e cospicue disponibilità economiche, ciò che consente, fra i non pochi agi e vantaggi, di non sapere neppure cosa sia la fame, di alimentarsi sempre bene e a sazietà. Senza nessuno sforzo, come in una confortevole mangiatoia.}}
*'''Mannà' a accattà' o pepe.'''<ref>Citato in Antonio Altamura, ''Il dialetto napoletano'', Fausto Fiorentino, Napoli, 1961, p. 84, [https://books.google.it/books?id=h1cRAQAAIAAJ&q=manna%27+a+accatt%C3%A0+%27o+pepe&dq=manna%27+a+accatt%C3%A0+%27o+pepe&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjbiK-10pTdAhWRpYsKHd3YA5QQ6AEIMDAC]</ref>
:''Mandare a comprare il pepe.''
::{{spiegazione|Allontanare con un pretesto un bambino, una persona molto giovane perché non ascolti o non si intrometta in discorsi fra adulti.}}
*'''Mannà 'e Pellerine.'''<ref>Citato in [[Antonio Petito]], ''Don Paparacianno'', Chiurazzi, Napoli, 1901, [https://books.google.it/books?id=-Uk1wEe3qa8C&q=manna%27+%27+e+pellerine+.&dq=manna%27+%27+e+pellerine+.&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwiRzqbq7q_sAhVmpYsKHWFhB8gQ6AEwAHoECAMQAg p. 54].</ref>
:''Mandare ai Pellegrini.''
::{{spiegazione|''Te manno 'e Pellerine.'' Ti mando ai Pellegrini: te ne suono talmente tante, ti concio in modo tale che dovrai ricoverarti all'Ospedale dei Pellegrini.}}
*'''Mannà ô paese 'e Pulecenella.'''<ref name=Paradise/>
:''Mandare al paese di Pulcinella.''
::{{spiegazione|Mandare qualcuno all'inferno.}}
*'''Mannaggia ‘a culonna.'''<ref>Citato in Giuseppe Giacco, ''Cultura classica e mondo subalterno nei Pediculi di Gennaro Aspreno Rocco, {{small|Testo integrale in latino e versione in vernacolo afragolese}}'', Edizioni Istituto di Studi Atellani, 1985, [https://books.google.it/books?id=WEBC99ouJRIC&lpg=PT59&dq=&pg=PT59#v=onepage&q&f=false p. 59]</ref>
:''Mannaggia la colonna!''
::{{spiegazione|La Colonna della Vicaria collocata in passato nella Piazza dei Tribunali. Presso la Colonna il creditore insolvente dichiarava pubblicamente di voler cedere ai creditori i propri beni, facendo, secondo un'espressione popolare, ''zitabona''. <ref>Si veda, più dettagliatamente alla lettera F: ''Fa zita bona''.</ref>}}
*'''Mannaggia 'a Marina.'''<ref>Citato in Giuseppe Maresca, ''Era di Maggio'', Lampi di stampa, 2012, Cologno Monzese, [https://books.google.it/books?id=9RKJAgAAQBAJ&lpg=PA210&dq=mannaggia%20a%20marina&hl=it&pg=PA208#v=onepage&q&f=false p. 208.] ISBN 978-88-488-1358-7</ref><ref>Citato in ''Ncopp' 'o marciappiede'', p. 12.</ref>
:''Mannaggia la Marina!''<ref>L'imprecazione è attribuita a [[Francesco II delle Due Sicilie|Francesco II]] che con queste parole avrebbe manifestato il suo rammarico per la debole difesa opposta a [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] dalla Marina Borbonica. {{cfr}} ''Era di maggio'', p. 210. </ref>
::{{spiegazione|Con l'imprecazione si esprime solitamente il disappunto, la frustrazione, l'amarezza per una sconfitta imprevedibile o per il verificarsi di una circostanza avversa inattesa e non dipendente dalla propria volontà.}}
*'''Mannaggia bubbà.'''<ref>Citato in AA. VV., ''Al di là delle parole'', a cura di Maria Vittoria Costantini e Maria Pierri, Franco Angeli, [https://books.google.it/books?id=sZH_CwAAQBAJ&lpg=PT118&dq=mannaggia%20a%20bubb%C3%A0&hl=it&pg=PT118#v=onepage&q&f=false], nota 11.</ref> oppure: '''Mannaggia a Bubbà!'''<ref>Citato in Pino Imperatore, ''Benvenuti in casa Esposito'', Giunti, Firenze 2012, [https://books.google.it/books?id=rdfYQ9wyoV8C&lpg=PA51&dq=mannaggia%20a%20bubb%C3%A0&hl=it&pg=PA51#v=onepage&q&f=false p. 51.] ISBN 9788809775695</ref>
:''Mannaggia Bubbà!''<ref>Figura di furfante tramandata da un'antica tradizione popolare. Celebre per essere coinvolto in ogni genere di traffici loschi, divenne una sorta di capro espiatorio su cui sfogare la propria frustrazione con l'imprecazione citata. {{cfr}} più in dettaglio la nota 11 di ''Al di là delle parole'', [https://books.google.it/books?id=sZH_CwAAQBAJ&lpg=PT118&dq=mannaggia%20a%20bubb%C3%A0&hl=it&pg=PT118#v=onepage&q&f=false]</ref>
*'''Mannaggia 'o suricillo e pèzza 'nfosa!'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, ''Proverbi napoletani'', p. 179.</ref>
:''Mannaggia il topolino e [la] pezza bagnata!''
::{{spiegazione|"Imprecazione che non dice nulla, ma che lascia sottintendere la taciuta causa che l'ha provocata.<ref>La spiegazione è in Altamura e Giuliani, ''Proverbi napoletani'', p. 179.</ref>"}}
*'''Mantené 'a cannéla.'''<ref name=corteo>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 46.</ref>
:''Reggere la candela.''
::{{spiegazione|"Fare da spettatore alle effusioni amorose di due fidanzati e risale all'uso romano di accompagnare gli sposi reggendo fiaccole accese.<ref>La spiegazione, di F. D'Ascoli, è in ''C'era una volta Napoli'', p. 46.</ref>"}}
*'''Mantiene 'o carro p<nowiki>'</nowiki> 'a scesa.'''<ref>Citato in ''Tradizioni ed usi della Penisola sorrentina'', p. 119.</ref>
:''Trattieni il carro lungo la discesa.''
::{{spiegazione|Non farti travolgere dalle difficoltà e non lasciare che le cose precipitino. Affronta le difficoltà con cautela e diplomazia.}}
:oppure:
::{{spiegazione|Metti un freno alle tue spese.}}
*'''Mappina 'e scisto.'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 65.</ref>
:''Straccio di petrolio.''
::{{spiegazione|Stracci particolari che si impiegavano per la pulizia dei lumi a petrolio. L'espressione era anche impiegata come insulto rivolto ad una donna.}}
*'''Mappina posta mpertica.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 235.</ref>
:''Strofinaccio posto a pennone.''<ref>La traduzione è in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 235.</ref>
::{{spiegazione|Donna da nulla, elevata a riputazione, Trecca<ref>Venditrice d'ortaggi. Donna volgare, dedita al pettegolezzo. Vajassa. Mpechera.</ref>insignorita.}}<ref>La spiegazione è in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 235.</ref>
*'''Marammé.'''<ref>Citato in Ledgeway, ''Grammatica diacronica del napoletano'', p. 109.</ref> o '''Marummé.'''<ref>Citato in Carlo Luigi Golino, ''Italian Quarterly'', [https://books.google.it/books?id=qPJVAAAAYAAJ&q=marumm%C3%A9&dq=marumm%C3%A9&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjT0ITB6v7cAhWtposKHc7dCOMQ6AEILzAB] p. 92.</ref>
:''Povero me, me infelice!''
*'''Mariantò, 'o terramoto! ...Mo ...Mo ... scenno.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 220.</ref>
:''Mariantonia, il terremoto! ...Ora ...Ora ...scendo.''
::{{spiegazione|Canzonatura del tipo flemmatico e sempre assonnato che non si lascerebbe scuotere neppure da un terremoto.}}
*{{NDR|'O}} '''Mastrisso'''.<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 225.</ref>
::{{spiegazione|Con mastrisso (e, al femminile ''Mastressa'' ci si riferiva in passato ironicamente al sapientone (alla sapientona), al (alla) saccente, a chi, senza esserne richiesto e averne i requisiti si atteggia a maestro, impartendo agli altri insegnamenti, criticandoli, correggendoli.}}
*'''Mastuggiorgio.'''<ref>Citato in Sabato Antonio Manzi, ''La formazione della psichiatria in Irpinia'', ''Lettere Italiane'' n. 55 - novembre 2003, Guida, Napoli, [https://books.google.it/books?id=V7oTRWRoHrEC&lpg=PA27&dq=mastuggiorgio&hl=it&pg=PA27#v=onepage&q&f=false p. 27.] ISBN 88-7188-560-0</ref><ref>Citato inoltre in ''C'era una volta Napoli'', p. 34. Secondo Altamura il termine deriva dal greco ''mastigophòros'', portatore di frusta, altri studiosi lo riconducono al nome del famoso custode di folli del XVII° secolo mastro Giorgio Cattaneo, ideatore ed esecutore di "metodi terapeutici" particolarmente violenti. {{cfr}} ''C'era una volta a Napoli'', p. 34.</ref> o '''Masto Giorgio.'''<ref>Citato in ''Ll'ode de Q. Arazio Fracco'', p. 517, con il seguente commento:''Masto Giorgio'': allorché i matti eran tenuti peggio che belve un custode di tal nome tanto s'illustrò per le bastonate che prodigava agli infelici dementi, da rimanere quel nome come generico, sì pei custodi de' matti, come per bastonatore instancabile.</ref>
:''Mastro Giorgio.''
::{{spiegazione|L'infermiere del manicomio; il castigamatti; persona affaccendata; chi avoca a sé la direzione di un'impresa o di una riunione; un capo autoritario che riporti ordine.}}
*'''Mazzamma.'''<ref>Citato in ''Ll'ode de Q. Arazio Fracco travestute da vasciajole de lo mandracchio'' da Grabiele Quattomane, Stamparia de lo Comman. Nobele, Napoli, 1870, [https://books.google.it/books?id=UxoMrLZ9sJkC&dq=mazzamma&hl=it&pg=PA68#v=onepage&q&f=false p. 68.]</ref>
:''Pesci di piccole dimensioni e di poco pregio.''
::{{spiegazione|Cose o persone di infimo valore; gentaglia.}}
*'''Mbomma!'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 228.</ref>
:''[[bugia|Bomba]]!''
::{{spiegazione|Bum! Questa l'hai sparata grossa! Che balla!}}
*'''Mbomme 'e sapone.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 115.</ref>
:''O ''bolle 'e sapone''. Bombe di sapone, le bolle di sapone)''
*''''Mbrellino 'e seta.'''<ref name=πόρνη>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 104.</ref>
:''Parasole di seta.''
::{{spiegazione|Prostituta (di non basso rango, che usava trattenersi, reggendo un variopinto parasole, agli angoli delle strade).<ref>{{cfr}}''C'era una volta Napoli'', p. 104.</ref>}}
*''''Mbruoglie, aiutame.'''<ref>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 436.</ref>
:''Imbroglio, aiutami!''
::{{spiegazione|È l'abito mentale, la divisa di chi fa ricorso a mezzi disonesti per vivere.}}
*'''Mbruscenare<ref>In forma corrente: 'mbruscenà.</ref> na cosa sott'u naso a uno.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 229.</ref>
:''Strofinare una cosa sotto il naso ad (di) una persona.''
::{{spiegazione|Fargliela notare bene, porgliela in forte evidenza. Proporre qualcosa con insistenza, più e più volte./ Mettergliela spesso innanzi perché se ne invogli, Sbacchiargliela <ref>Sbattergliela con forza.</ref>nel muso.<ref>Questa spiegazione è in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 229</ref>.}}
*'''Me dai na voce.'''<ref>Citato in Antonino Guglielmi, ''''O tavuto'', [https://books.google.it/books?id=4gXcAwAAQBAJ&lpg=PA20&dq=&pg=PA20#v=onepage&q&f=false p. 20.]</ref>
:''Mi dai una voce.''
::{{spiegazione|Mi saprai dire. ''Quanno te scite, me dai 'na voce.'' Quando ti svegli, quando aprirai gli occhi e ti renderai conto, mi saprai dire.}}
*'''Me faje l'ammico e me mpriene la Vajassa.'''<ref>Citato in Partenio Tosco, ''L'eccellenza della lingua napoletana con la maggioranza alla toscana'' in Accademici Filopatridi, ''Vocabolario delle parole del dialetto napoletano, che più si scostano dal dialetto toscano'', tomo secondo, presso Giuseppe-Maria Porcelli, Napoli, 1789, [https://books.google.it/books?id=QgtZAAAAcAAJ&pg=RA1-PA178 p. 178].</ref>
:''Ti comporti come un amico e mi metti incinta la serva.''
::Da te non me lo sarei mai aspettato.
*'''Me pare 'a porta d<nowiki>'</nowiki>'a vammana.'''<ref>Citato in Mario Guaraldi, ''La parlata napolitana: {{small|nuove ipotesi semantiche}}'', Fiorentino, Napoli, 1982, [https://books.google.it/books?newbks=1&newbks_redir=0&redir_esc=y&hl=it&id=tqYdAQAAIAAJ&dq=%27a+porta+d%27+%27a+vammana&focus=searchwithinvolume&q=vammana p. 94].</ref>
:''Mi sembra la porta della [[Ostetrica|levatrice]].''
::{{spiegazione|Alla porta della levatrice, per evidentissime ragioni, si bussava frequentemente, a qualunque ora, di giorno e di notte. Lo si dice di un luogo in cui c'è molta "ammuina" (confusione), in cui regna incontrastato un andirivieni contiuno, confuso, disordinato, frenetico di persone. Lo può dire anche lo sventurato che si vede senza sosta chiamato, costretto ad assolvere a mille incombenze, senza avere un attimo di respiro.}}
*'''Me pare Donna Marianna, 'a {{sic|cape}} 'e Napule.'''<ref>Citato in ''Marianna, 'a Capa 'e Napule'', [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5646]</ref>
:''Mi sembra Donna Marianna, la testa di [[Napoli]].''
::{{spiegazione|Con questa espressione si mette in caricatura chi ha una testa grossa e informe.}}
*'''Me pare mille anne.'''<ref>Citato in ''Pulcinella delle tre spose'', Roma, Gaetano Zenobi, 1710, [https://books.google.it/books?id=-Jldss8u50IC&dq=me%20pare%20mill'anne!&hl=it&pg=PA52#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''Mi sembrano (pare) mille anni!''
::{{spiegazione|Non vedo l'ora.}}
*'''Me pare 'nu Marcoffo int' 'a luna.'''<ref>Citato in ''Tradizioni ed usi della Penisola sorrentina'', p. 87.</ref>
:''Mi sembri/a un Marcolfo nella luna.''
::{{spiegazione|Hai/ha l'aria di un tonto.}}
*'''Me pare 'o carro 'e Picchippò.'''<ref>Citato in ''[https://www.napoliflash24.it/detto-napoletano-del-16-febbraio/ Il detto napoletano del 16 febbraio]'', ''Napoliflash24.it'', 16 febbraio 2019.</ref>
:''Mi sembra il carro di Picchippò.''
::{{spiegazione|'''O carro 'e Picchipò'': un veicolo pieno zeppo, gremito fino all'inverosimile di persone chiassose.}}
*'''Me pare 'o cucchiere 'e Bellumunno!'''<ref>Citato in Antonino Guglielmi, ''Storia d'altri tempi'', [https://books.google.it/books?id=oR_sAwAAQBAJ&lpg=PA1&dq=Storia%20d'altri%20tempi&hl=it&pg=PA26#v=onepage&q&f=false p. 26].</ref>
:''Mi sembri/sembra il cocchiere di Bellomunno!''<ref>Nota impresa di onoranze funebri.</ref>'' ''
::{{spiegazione|Che persona, che abbigliamento, che aspetto triste, pesante, cupo, funereo!}}
*'''Me pare 'o pastore d' 'a meraviglia.'''<ref name=poimèn>Citato in Antonio Videtta , ''Considerazioni su Corrado Giaquinto in rapporto ai disegni del Museo di S. Martino'', Libreria Scientifica Editrice, Napoli, 1965, [https://books.google.it/books?id=2ajqAAAAMAAJ&q=&sa=X&ved=0ahUKEwiHgYvCxt_cAhUDGewKHSASBnkQ6AEIKTAA p. 87].</ref>
:''Mi sembra il pastore della meraviglia.''
::{{spiegazione|Mi sembri/sembra un allocco, con quella posa immobile e quell'aria stupita, intontita, come quella di un pastore del presepe che assiste incantato ed estatico ai segni prodigiosi che accompagnano la nascita del Salvatore.}}
*'''Me pàreno mill'anne!'''<ref name=glue/>
:''Mi sembrano mille anni!''
::{{spiegazione|Non vedo l'ora!}}
*'''Me pozzo schiaffa' 'n'aglio arreto.'''<ref name=burn>Citato in ''Mannaggia Bubbà'', p. 130.</ref>
:''Mi posso schiaffare un aglio dietro.''
::{{spiegazione|Non c'è più niente da fare, sono rimasto totalmente e definitivamente fregato.}}
*'''Me staje abbuffanno 'a guallera.'''<ref>Citato in Francesco Bellanti, ''L'ultimo Gattopardo'', lulu.com, 2016, [https://books.google.it/books?id=aPq9DQAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA133&dq=&pg=PA133#v=onepage&q=me%20staje%20abbuffanno%20'a%20guallera&f=false p. 133].</ref>
:''Mi stai gonfiando l'ernia, il sacco scrotale.''
::{{spiegazione|Abbuffà 'a guallera: annoiare a morte. Variazioni – al grado di fastidio estremo, mortale – sul tema: '''M'he fatto 'a guallara a pezzaiuola'''.<ref name=guà>Citato in ''Manuale di napoletanità'', [https://books.google.it/books?id=aKqXGBrfvZoC&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA16&dq=m'he%20fatto%20'a%20guallara%20a%20pezzaiuola&hl=it&pg=PA17#v=onepage&q&f=false p. 17].</ref> '''M'he fatto 'a guallara a matriciana'''.<ref name=guà /> '''Me staje scartavetranno 'a guallara.'''<ref name=guà /> Rispettivamente: Mi hai fatto l'ernia alla pizzaiola. Mi hai fatto l'ernia all'amatriciana. Mi stai levigando con la carta vetrata (e anche quella di grana grossa) l'ernia.}}
*'''Me veco pigliato d' 'e Turche!'''<ref>Citato in Raffaele Viviani, ''I dieci comandamenti'', [https://books.google.it/books?id=VTfskxLqACcC&lpg=PA144&dq=&pg=PA144#v=onepage&q&f=false, p. 144].</ref>
:''Mi vedo catturato (e tenuto a lungo prigioniero) dai (pirati) turchi!''
::{{spiegazione|Mi vedo in una situazione disperata, senza via d'uscita.}}
*'''Meccia a masculo e femmena.'''<ref>Citato, con definizione, in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 230.</ref>
:''[[w:Calettatura|Calettatura]] a maschio e femmina, detta pure a dente, a battente.''
*'''Meglio sulo, ca male accumpagnato.'''<ref>Citato in ''Le Muse napolitane'', egloga II, ''Euterpe {{sic|overo}} La cortisciana'', p. 244.</ref>
:''Meglio solo che mal accompagnato.''
*'''Mellune 'e acqua.'''<ref name=pomone>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 90.</ref>
:''Meloni di acqua.''
::{{spiegazione|'''O mellone 'e acqua'' è l'anguria. Ne veniva fatto grande consumo, specie da parte delle donne, il 14 giugno, che era giorno di digiuno per prescrizione ecclesiastica. I '''Mellune 'e pane.'''<ref name=pomone/>, meloni di pane, 'e '''capuaniélle'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 91.</ref>, i capuanelli – serbevoli fino a [[Natale]] ed oltre – sono invece i meloni veri e propri.<ref>{{cfr}}''C'era una volta Napoli'', pp. 90-91.</ref>}}
*'''Mena<ref>Menare (in forma corrente: menà) gettare, lanciare.</ref> me''''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 231.</ref>
::{{spiegazione|Su, dai, svelto, sbrigati; e muoviti!}}
*'''Menà na zeppata.'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1864, anno V, venerdì, 13 maggio 1864, parlata 133, p. 529. </ref>
::{{spiegazione|Rivolgere una critica, muovere un rimprovero, ironizzare veicolando il messaggio attraverso un'affermazione allusiva in apparenza neutra, e tuttavia, per qualche parola in essa contenuta, messa spesso in risalto dal tono di voce, chiara quanto basta perché il destinatario ne comprenda il vero significato.<ref>Nel film ''L'oro di Napoli'', il pizzaiolo protagonista dell'episodio ''Pizze a credito'', gridava lo slogan pubblicitario: "Cà se magna e nun se pava!", intendendo dire che la pizza poteva essere acquistata pagandola dopo una settimana (pizza oggi ad otto). Se però fra i clienti scorgeva un cattivo pagatore opportunamente colto da amnesia che aveva trascurato di saldare il conto o un cliente che era solito rinviare il pagamento, lo stesso grido: "Cà se magna. ''E nun se {{sic|paava}}!...''", aveva tutt'altro significato, era cioè una ''zeppata'' ''menata'' lanciata, scagliata allo scroccone per rimproverarlo e rammentargli il debito non pagato. Altra possibile zeppata: "Nun 'o saccio. ''Io'' me faccio 'e fatte mie", "Non lo so. ''Io'' mi faccio i fatti miei", ''zeppata'' che potrebbe prendersi chi fa una domanda indiscreta, inopportuna, chi cerca di carpire informazioni riservate.</ref>}}
*'''Menare<ref>In forma corrente: Mena': gettare, lanciare, buttare.</ref>u rancio<ref>Granchio, ma anche raffio, arpione, uncino.</ref>.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 325.</ref>
:''Lanciare l'arpione, o il rampino, l'uncino.''
::{{spiegazione|Agire in modo ambiguo, subdolo, manovrando copertamente con dissimulata scaltrezza per procurarsi un utile disonesto, illecito. Rubacchiare. Rubare.}}
*'''Menarse a mare cu tutt' 'e panne.'''<ref>Citato e spiegato in Hermann W. Haller, ''Tra Napoli e New York, {{small|Le macchiette italo-americane di [[Eduardo Migliaccio]], testi con introduzione e glossario}}'', Bulzoni, 2006. ISBN 8878700819, [https://books.google.it/books?hl=it&id=CbIaAQAAIAAJ&dq=Menarse+a+mmare+cu+tutt%27+%27e+panne&focus=searchwithinvolume&q=Menarse+a+mmare+], p. 254.</ref>
:''Tuffarsi a mare con tutti i vestiti addosso.''
::{{spiegazione|Rovinarsi.}}
*'''''Merda de<ref name=epsilon/>sproviero.'''''<ref>Citato in Giambattista Basile, ''Lo cunto de li cunti'', arcadia ebook, [https://books.google.it/books?id=d3zDCQAAQBAJ&lpg=PT169&dq=&pg=PT169#v=onepage&q&f=false p. 169]</ref>
:''Sterco di sparviero.''
::{{spiegazione|Così così, senza particolari pregi o difetti.}}
*'''Mettere ‘a capa {{sic|‘a}} fa bene.'''<ref>Citato in Antonietta Ambrosano e Mimmo Barba, ''Ri-cre-azione'', presentazione di Antonio Faeti, Armando Editore, 2002, [https://books.google.it/books?id=KxKoVROF6DwC&lpg=PP1&dq=Antonietta%20Ambrosano%2CMimmo%20Barba&hl=it&pg=PA105#v=onepage&q&f=false p. 105.] ISBN 88-8358-319-1</ref>
:''Mettere la testa a fare bene.''
::{{spiegazione|Applicarsi, impegnarsi finalmente in cose serie, costruttive.}}
*'''Mèttere 'a faccia 'int'â chiàveca.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 134.</ref>
:''Mettere la faccia nella fogna.''
::{{spiegazione|Avere di che doversi vergognare.}}
*'''Mettere cennere ncopp' a na cosa.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 94.</ref>
:''Mettere cenere su una cosa.''
::{{spiegazione|Impedire che qualcosa si sappia, si divulghi. Sopirla. Metterla a tacere. Insabbiarla.}}
*'''Mettere i recchie p'i pertose<ref>Anche: p' 'e senghe: attraverso gli spiragli delle porte.</ref>.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 327.</ref>
:''Mettere 'e recchie p' 'e pertose: Mettere le orecchie attraverso i buchi.''
::{{spiegazione|Origliare dappertutto per scoprire segreti.}}
*'''Mettere l'assisa a le ccetrole.'''<ref>Citato in ''Tradizioni ed usi della Penisola sorrentina'', p. 121.</ref>
:''Imporre la tassa sui cetrioli.''
::{{spiegazione|Antico modo di dire: Arrogarsi un diritto che non spetta.<ref>{{cfr}} più dettagliatamente ''Tradizioni ed usi della Penisola sorrentina'', [https://archive.org/stream/curiositpopola08pitruoft#page/120/mode/2up p. 121.]</ref>}}
*'''Mettere mpuzatura.'''<ref name=pupata/>
::{{spiegazione|O anche '''mpuzature'': Seminare zizzania, discordia. Fomentare le liti.}}
*'''Mettere na pezza arza.'''<ref>Citato in ''Lu Trovatore, Giornale-Spassatiempo'', anno II, n. 7, giovedì 17 gennaio 1867, [https://books.google.it/books?id=pxHU9ChUOVMC&newbks=1&newbks_redir=0&dq=&pg=PA6#v=onepage&q&f=false p. 2].</ref>
:''Mettere un panno che scotta, che arde.''
::{{spiegazione|Aggravare intenzionalmente, per errore, agendo in modo maldestro una situazione già difficile.}}
*'''Mettere 'o ppepe 'nculo 'a zoccola.'''<ref>Citato in ''Manuale di napoletanità'', p. 22.</ref>
:''Mettere il pepe nel deretano della pantegana.''
::{{spiegazione|Istigare.}}
*'''Mettere prete<ref name=epsilon/>de ponta.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 299.</ref>
:'' ''Mettere prete 'e ponta.'': mettere, frapporre pietre aguzze.''
::{{spiegazione|Sia nel senso reale di creare un ostacolo fisico, che nel senso figurato di creare ostacoli, impedimenti, sabotare, impedire la realizzazione di un progetto altrui.}}
*'''Mettere uno ncopp'a nu puorco.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 316.</ref>
:''Mettere una persona sopra un porco.''
::{{spiegazione|Parlarne molto male pubblicamente di qualcuno, metterlo alla gogna, additarlo al pubblico disprezzo.}}
*'''Metterse 'e casa e puteca<ref name=πθκ/>.'''<ref>Citato in ''A Buon 'Ntennitore, Proverbs of Naples'', p. 55.</ref>
:''Mettersi casa e bottega.''
::{{spiegazione|Dedicarsi ad un'opera interamente, meticolosamente, con ininterrotta assiduità.}}
*'''Metterse na cosa int'i chiocche.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 102.</ref>
:''Mettersi una cosa nelle tempie.''
::{{spiegazione|Mettersela o Ficcarsela in testa. Es. ''Miettetillo buono dint' 'e chiocche!'' Ficcatelo bene in testa!}}
*'''Metterse ntridece.'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 215.</ref>
:''Mettersi "in tredici".''
::{{spiegazione|Intromettersi.}}
*'''Mettuto mbaleria.'''<ref>Citato in ''So masto Rafaele e non te ne ncarricà'', p. 7.</ref>
:''Mettere mbaleria'': ''prendere in giro. Preso in giro.''
*'''Mèza bbòtta.'''<ref>Citato in ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary '', [https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&lpg=PA514&dq=uocchie%20vacante.&hl=it&pg=PA37#v=onepage&q&f=false p. 37.]</ref>
:''Mezza botta.''
::{{spiegazione|Una persona di scarso valore.}}
*'''Meza<ref>Mezza</ref>{{sic|segnora}} e meza pettola<ref name=gonnella/>.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico'', p. 288.</ref>
::{{spiegazione|''Meza signora e meza pettola''. Una donna che non eccelle per comportamento educato.}}
*'''Miett' 'a meglia.'''<ref>Citato in Antonio Grano, ''Trattato di sociologia della canzone classica napoletana'', Palladino, Campobasso, 2004, [https://books.google.it/books?id=qr0UAQAAIAAJ&q=miett%27a+meglia&dq=miett%27a+meglia&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjM9NyMruDkAhWStYsKHVj7B8IQ6AEIKjAA p. 66].</ref>
:''Nel tressette, invito al compagno di gioco: metti (gioca) la migliore carta.''
::{{spiegazione|In senso ironico, al sopraggiungere di persona o persone non gradite o per rilevare che l'ambiente, il contesto non è dei più incoraggianti, gradevoli, auspicabili: ''Miett' 'a meglia, mie'!'': Ora siamo proprio a posto! Il quadro è completo! Che magnifica scena! Che bellezza! Siamo cascati proprio bene!}}
*'''Miettece nomme penna.'''<ref>Citato in Giacomo Marulli e Vincenzo Livigni, ''Guida pratica del dialetto napolitano {{small|o sia Spiegazione in lingua toscana della Mimica di alcune frasi e delle voci dei venditori e scene comiche DEI COSTUMI NAPOLITANI}}'',
Stabilimento Tipografico Partenopeo, Napoli, 1877, [https://books.google.it/books?id=2D_K7e03FgwC&dq=Giacomo%20Marulli%2C%20Vincenzo%20Livigni&hl=it&pg=PA16#v=onepage&q&f=false p. 16]</ref>
:''Mettici nome penna.''
::{{spiegazione|Non parlarne più, perché una speranza è svanita leggiera come una piuma portata dal vento.<ref>La spiegazione è in Marulli e Livigni, p. 16.</ref>Non struggerti nella speranza che avvenga ciò che non accadrà mai. Non pensarci più.}}
*'''Miezo limone.'''<ref name=shoeshine/>
:''Mezzo limone.''
::{{spiegazione|''Miezo limone'', con riferimento al colore argento e oro della sua statua, è l'ingiuria rivolta con molta confidenza dalle "parenti" a San Gennaro, per sollecitare il miracolo della liquefazione del suo sangue, se esso tarda a compiersi.}}
*'''Mimì, Cocò e Carmene 'o pazzo stevano 'e casa into 'o stesso palazzo.'''<ref>Citato in Patrizia Mintz, ''Veritas'', PIEMME, 2010 [https://books.google.it/books?id=mialvSCnCysC&lpg=PA1&dq=patrizia%20mintz&hl=it&pg=PT120#v=onepage&q&f=false] ISBN 9788858502662</ref>
:''Mimì, Cocò e Carmine il pazzo abitavano nello stesso palazzo.''
::{{spiegazione|Tre inseparabili e poco raccomandabili messeri.}}
*'''Misce-misce.<ref>Miscio: gatto, micio. {{cfr}} ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 243.</ref>'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 243.</ref>
:''Verso con cui si chiamano i gatti.''
*''''Mman' 'a.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', IV, p. 286.</ref>
:''In mano a.''
::{{spiegazione|Al tempo di.}}
*'''{{sic|Mmange}}, ca ru ttuoie [[mangiare|mange]]!'''<ref name=eatplease>Citato in Apicella, ''I ritte antiche'', p. 320.</ref>
:''Mangia, ché del tuo mangi!''
::{{spiegazione|Si dice di chi crede di mangiare o, più in generale, di trarre un utile, un vantaggio economico a spese altrui senza avvedersi che a farne le spese è lui stesso.}}
*''''Mmano a [[w:Gaetano Pappagone|Pappagone]]'''<ref>Citato e tradotto in [[Giulio Trevisani]], ''Teatro napoletano, {{small|Da Salvatore di Giacomo a Eduardo de Filippo}}'', [https://books.google.it/books?hl=it&id=XqjUAAAAMAAJ&dq=%27mmano+a+pappagone&focus=searchwithinvolume&q=+pappagone] p. 81.</ref>
::''Al tempo di Pappagone.''
::{{spiegazione|In tempi antichi.<ref>La traduzione è in ''Teatro napoletano, {{small| Da Salvatore di Giacomo a Eduardo de Filippo}}'', p. 55.</ref> / In tempi oramai trascorsi.}}
*''''Mmano all'arte.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', IV, p. 112. </ref>
:''In mano all'arte, vale a dire: nelle mani di un artista.''
::{{spiegazione|''Staje 'mmano all'arte.'' Sei nelle mani di un artista: non hai motivo di preoccuparti, considerati fortunato, sei in ottime mani, chi se ne occupa è una persona competentissima, un artista nel suo campo.}}
*'''‘Mmertecà' ll'uóglio.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 202.</ref>
:''Rovesciare l'olio.''
::{{spiegazione|Venir meno al voto di [[castità]].<ref>La spiegazione è in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 202.</ref>}}
*'''Mmesca francesca.'''<ref>Citato in ''Fascio de chellete nove contegnose e freccecarelle fatte da paricchie auture pe llevare la paturnia e li pierdetienbe; raccuoveto e prubbecato da jachil Girì Zuzù (briolià) Napole: se venne a lo mavazzeno de libre de Luigi Chiurazzi'', Napoli, 1836, [https://books.google.it/books?id=XjEc0tENsDAC&dq=mmesca%20Francesca&hl=it&pg=RA1-PA7#v=onepage&q&f=false p. 7.]</ref>
::{{spiegazione|Mescolanza disordinata di cose, insieme di cose riunite senza criterio, confusione.}}
*'''Mme'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 178.</ref>
:''Bene. Es. ''Mme, avimmo fernuto. Jammocenne.'' Bene, abbiamo finito, andiamocene. '''''E mmé'''.<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 244.</ref>'' Ebbene. "''Storduto po addemanna, e mmè chi è stato?"'' ''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 244.</ref>'' Stordito poi chiede, ebbene chi è stato?''
*'''Mmocc’ ’a porta.'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 54.</ref>
:''In bocca alla porta.''
::{{spiegazione|All'uscio, all'ingresso.}}
*'''Mmocca Liò.'''<ref>Citato in ''Arlecchino: {{small|giornale-caos di tutti i colori}}'', anno IV, n. 39, 16 febbraio 1863, [https://books.google.it/books?id=Q7Wq8ECiuLoC&newbks=1&newbks_redir=0&dq=&pg=PA153#v=onepage&q&f=false p. 153].</ref>
:''In bocca, leone!''
::{{spiegazione|Su, prendi, mangia!}}
*'''Mmoccamennuno.'''<ref>Citato in Pietro Paolo Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 172.</ref>
:"''Imboccameneuno''".
::{{spiegazione|Ingenuo, sprovveduto, credulone; in altri termini: '''nu maccarone''.}}
*'''Mmuccà c' 'o cucchiariello.'''<ref>Citato in Romualdo Marrone, ''Il paese di Pulcinella'', vol. I, Bellini, Napoli, 1991, [https://books.google.it/books?hl=it&id=eqNWAAAAYAAJ&dq=mmucc%C3%A0+cu+%27o+cucchiariello&focus=searchwithinvolume&q=+cucchiariello p. 284].</ref>
:''Imboccare con il cucchiaino.''
::{{spiegazione|Spiegare con minuziosa, estrema accuratezza.}}
*'''Mo mo.'''<ref>Citato in ''Vocabolario domestico napoletano e toscano compilato nello studio di [[Basilio Puoti]]'', p. 272.</ref>
:''Or ora, proprio ora; subito. Ma: mo, mo: piano, aspetta un attimo, un momento.''
*'''Mo mo me l'aggio lavata; 'a tengo riccia riccia comm' 'a 'na 'ncappucciata!...'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 239.</ref>
:''Proprio ora me la sono lavata; ce l'ho riccia riccia come un'insalata incappucciata!...''
::{{spiegazione|Adescamento piccante in chiave gastronomica di una... venditrice.}}
*'''Mo nce vo.'''<ref>Citato in ''Nu scagno de n'appartamiento e na festa de ballo'' di Pasquale Altavilla}}, Tipografia De' Gemelli, Napoli, 1850, [https://books.google.it/books?id=qDjH1HuWNDwC&dq=Mo%20nce%20vo'&hl=it&pg=PA10#v=onepage&q&f=false p. 10.]</ref>
:''Ora ci vuole.''
::{{spiegazione|Giustamente, già, per l'appunto, proprio così.}}
*'''{{sic|Mo pe mo}}.'''<ref>Citato in [[Niccola Valletta]], ''Poesie inedite'', Dalla Tipografia di Luigi Nobile, Napoli, 1816, [https://books.google.it/books?id=tSJbAAAAcAAJ&dq=Niccola%20VALLETTA&hl=it&pg=PA17#v=onepage&q&f=false p. 17]</ref>
:''Mo' pe' mo': Ora per ora. Adesso per adesso.''
::{{spiegazione|Ora ora, proprio ora, proprio adesso, proprio subito. Immediatamente.}}
*'''{{sic|Mò t'appoio a guallara ncapo}}.'''<ref name=guà />
:''Ora ti appoggio l'ernia in testa!''
::{{spiegazione|Ora basta! Io ti sormonto, ti sovrasto con la mia ernia, ad essa ti infeudo, e con ciò ti riporto al rango che ti spetta, giacché sei una nullità e hai parlato troppo e a sproposito. Sta' zitto!}}
*'''Monaco de sant'Agostino doje cape ncoppa a no coscino.'''<ref>Citato in ''Lo Spassatiempo'', anno II, n. 15, 11 giugno 1876, [https://books.google.it/books?id=tVgHiZx9dH8C&newbks=1&newbks_redir=0&dq=&pg=PP276#v=onepage&q&f=false p. 2].</ref>
:''Monaco di sant'Agostino due teste sopra un cuscino.''
::{{spiegazione|Si dice di un religioso la cui vocazione non sembra autentica.}}
*'''Morte gnagnolla.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 199.</ref>
:''Morte lenta.''
*'''Mosca cavallina.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 107.</ref>
:''Ippobosca (insetto ematofago)''
::{{spiegazione|Ma anche: persona fastidiosa, molesta, insistente, assillante. ''Uh Mamma d' 'a Saletta! Tu si' propio 'na mosca cavallina!'' Uh, Madonna della Salette! Sei proprio asfissiante!}}
*'''Mparanza.'''<ref>Citato in Nino Del Duca, ''Io stongo 'e casa 'America. Riflessioni'', prefazione di [[Furio Colombo]], introduzione di Antonio Ghirelli, Guida, Napoli, [https://books.google.it/books?id=8npveIawS-8C&lpg=PA175&dq=Mparanza&hl=it&pg=PA175#v=onepage&q=Mparanza&f=false p. 175.] ISBN 88-7188-905-3</ref>
::{{spiegazione|Tutto, Tutti o Tutte insieme, senza distinzione.}}
*'''Mpechèra''' o '''Ntapechèra.'''<ref>Citato in ''Il Borghini'', anno primo, Tipografia del vocabolario, Firenze, [https://books.google.it/books?id=i5E_AAAAYAAJ&dq=Il%20Borghini%20studi%20di%20filologia%20e%20di%20lettere%20italiane&hl=it&pg=PA123#v=onepage&q=%20napoletano&f=false p. 123.]</ref>
:''{{NDR|Donna}} intrigante, che imbroglia ed avviluppa.''<ref>Traduzione in ''Il Borghini'', p. 123.</ref> Truffatrice, fattucchiera.
*'''‘Mpignarse ‘o càzzo e straccià’ ‘a cartella.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 207.</ref>
:''Impegnare, dare in pegno il proprio pene e strappare la ricevuta.''
::{{Spiegazione|Avere la certezza più assoluta, senza neppure l'ombra di un dubbio.}}
*'''Mpilo mpilo.'''<ref>Citato in ''Il propugnatore'', vol. VII, parte II, presso Gaetano Romagnoli, Bologna, 1874, [https://books.google.it/books?id=lOpgAAAAcAAJ&dq=mpilo%20mpilo&hl=it&pg=PA174#v=onepage&q&f=false p. 174.]</ref>
:'' (in) Pelo (in) pelo.''
::{{Spiegazione|Lentamente, sottilmente. ''Annà' {{NDR|Jirsenne}} mpilo mpilo.''<ref>In ''Il propugnatore'', 1874, p. 174.</ref>: Intisichirsi. Consumarsi lentamente.}}
*'''Mpacchiato 'e suonne'''<ref>Citato in ''Epigrammi del marchese di Caccavone e del Duca di Maddaloni'', a cura di Giuseppe Porcaro, Arturo Berisio Editore, Napoli, 1968, p. 49.</ref>
::{{spiegazione|Fortemente assonnato}}
*''''Mprenà' 'e feneste.'''<ref name=mèrevolage/>
:''Ingravidare le finestre.'''
::{{spiegazione|Struggersi dal desiderio, desiderare ardentemente, appassionatamente a distanza.}}
*'''Nprimmis et antemmonia.'''<ref>Citato in Giovanni Fiorilli, ''La terza chiacchiareata nfra lo cuorpo de Napole e lo Sebeto. Di Giovanni'', [https://books.google.it/books?id=T-u72GoDi78C&lpg=PA3&ots=OwJKimQfo5&dq=&pg=PA3#v=onepage&q&f=false p. 3].</ref>
:''In primis et ante omnia.''
::{{spiegazione|Per prima cosa e innanzitutto.}}
*'''Mpupazzà.'''<ref name=pupata>Citato in Pietro Paolo Volpe, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 189.</ref>
::{{spiegazione|Vestirsi con eccessivo sfarzo, agghindarsi vistosamente. Camuffare per occultare difetti e gabellare per buono, perfetto, autentico: imbrogliare.}}
*'''{{NDR|'O}} Mpustatore.'''<ref>citato in ''I promessi sposi, In lingua napoletana'', [https://books.google.it/books?id=V_vgAgAAQBAJ&lpg=PT40&dq=mpustatore&hl=it&pg=PT40#v=onepage&q&f=false cap. X]</ref>
::{{spiegazione|Il prepotente, chi pretende di avere senza darsi neppure la briga di chiedere, chi vuole imporre la propria volontà in modo arrogante.}}
*'''Muchio muchio.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 250.</ref>
::{{spiegazione|Quatto quatto.<ref>La spiegazione è in D'Ambra, p. 250.</ref>}}
*'''Muchio surdo'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 74.</ref>
::{{spiegazione|Sornione, ipocrita.<ref>''— Ma comme! Me parea na santarella | chella muchiella sorda! 'Aggio ncuntrata | doj' ore fa, dint' a na carruzzella... | Cummà!... Ma comme steva ngrattinata!'' (In ''Poesie napoletane'', p. 60) — Ma come! Mi sembrava una santarella | quella marpioncella! | Commà! Ma com'era agghindata!</ref>}}
*'''Mùmmera'''<ref name=stubborn>Citato in ''C'era una volta Napoli, p. 31.''</ref>o '''Mùmmara'''<ref name=stubborn/>o '''Mómmara'''<ref name=stubborn/>o '''Mómmaro'''<ref name=stubborn/>o '''Mmúmmera'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 240.</ref> o '''Zùmmaro'''<ref name=stubborn/>
:''Anfora di creta impiegata per attingere l'acqua alle fontane pubbliche e conservarla in casa, era usata dagli acquafrescai che vendevano l<nowiki>'</nowiki>''acqua zuffrègna'', l'acqua sulfurea che si manteneva fresca grazie alla creta.''
::{{spiegazione|Uomo dalla testa dura, ostinato, refrattario alle sollecitazioni esterne. Seno prosperoso<ref>{{cfr}} per questo significato, Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 203.</ref>.}}
*'''Muorto 'o criaturo nu' simmo chiù cumpare.'''<ref name=chiachiello/>
:''Morto il bambino (il figlioccio) (l'interesse che ci univa) non siamo più compari.''
::{{spiegazione|Si dice per esprimere il proprio rammarico quando si constata un improvviso mutare di atteggiamento o se una relazione - in passato buona - all'improvviso ed incomprensibilmente si raffredda.}}
*'''{{NDR|'O}} muorzo d'a crianza.'''<ref>Citato e spiegato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 115.</ref>
:''Il boccone della creanza.''
::{{spiegazione|L'ultimo boccone del piatto.}}
*'''Muro muro.'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 58.</ref>
::{{spiegazione|Rasente il muro. ''Ji' muro muro'': andare rasente il muro.}}
*'''Murì cu 'e guarnemiénte<ref>I finimenti con cui viene bardato il cavallo.</ref> 'ncuollo.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 24.</ref>
:''Morire con i finimenti addosso.''
::{{spiegazione|Morire mentre si sta svolgendo il proprio lavoro, si sta compiendo il proprio dovere.}}
*'''Muscio int' 'e mecce.'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 371.</ref>
:''Debole nelle giunture.''
::{{spiegazione|Debole, senza forze, a stento in piedi. Idea affine è richiamata dall'espressione: '''Scunocchio ncopp'ê mecce.'''<ref>Citato in Ettore De Mura, ''Poeti napoletani dal Seicento ad oggi'', vol. 2, [https://books.google.it/books?hl=it&id=nC0uAAAAIAAJ&dq=scunucchi%C3%A0&focus=searchwithinvolume&q=mmecce], Alberto Marotta Editore, 1973, p. 577.</ref> ''Mi piego sulle giunture, vacillo sulle ginocchia.''}}
*'''Muzzóne 'e fescena.<ref>Cesto per la raccolta dell'uva fabbricato a forma di cono capovolto con al vertice una punta di legno ('o muzzóne) che, conficcata nel terreno, lo teneva in piedi. {{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 14.</ref>'''
:''Punta (mozzicone) di cesto.''
::{{spiegazione|Persona di bassa statura e tozza. Anche: '''Muzzone d'ommo.''' ''Mozzicone d'uomo'': Omiciattolo.<ref>Citato e spiegato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 252.</ref>}}
==N==
*'''N'acciso e nu 'mpiso.'''<ref name=hang>Da Vincenzo Vitale, ''Malufiglio'', citato in Pasquale Scialò, ''La sceneggiata, {{small|Rappresentazioni di un genere popolare}}'', [https://books.google.it/books?id=nqY9qxaAUh4C&lpg=PP1&dq=P.%20Scial%C3%B2&hl=it&pg=PA268#v=onepage&q&f=false p. 268]</ref>
:''Un ammazzato e un impiccato.''
::{{spiegazione|Una strage. ''"[...] nun te fà vedé, si no ccà succede n'acciso e nu 'mpiso."''[...] non farti vedere, altrimenti qui succede una strage.<ref name=hang/>''Fà n'acciso e 'nu mpiso:'' fare una strage.}}
*'''N'aggie scaurate chiaveche, ma tu si' 'o nummere uno!'''<ref>Citato in ''Troppo napoletano'', [https://books.google.it/books?id=3rK4CgAAQBAJ&lpg=PT85&dq=n'aggie%20scaurate%20chiaveche&hl=it&pg=PT85#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''Ne ho lessate fogne, ma tu sei il numero uno!''
::{{spiegazione|Ne ho conosciuti e piegati tanti di mascalzoni, ma tu sei un farabutto come nessun altro!}}
*'''N'anno fatto tacche e chiuove.'''<ref>''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1862, [https://books.google.it/books?id=MC7l6SgIRpUC&dq=tacche%20e%20chiuove&hl=it&pg=PA1342#v=onepage&q&f=false p. 1342].</ref>
:''Ne hanno fatto tacchi e chiodi.''
::{{spiegazione|''Fà 'na cosa tacche e chiuove'', ridurre una cosa tacchi e chiodi, usarla fino all'estremo logoramento.}}
*'''N'ommo cu 'e mustacce.'''<ref>Citato in Sebezio, ''Motti e detti napoletani'', Delfini S.R.L., Milano, 1967, [https://books.google.it/books?id=6rM-AAAAIAAJ&q=ommo+cu+%27e+mustacce&dq=ommo+cu+%27e+mustacce&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiIvPrjwu7cAhUP-6QKHYN6AMUQ6AEIRzAG]</ref>
:''Un uomo con i [[baffo|baffi]].''
::{{spiegazione|Un uomo di notevoli capacità e doti morali che incute, per questo, un grande rispetto.}}
*''''N'uocchio cecato e l'aità toja!.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 271.</ref>
:''Un [[occhio]] cieco e l'età tua.''
::{{spiegazione|Sarei disposto a perdere un occhio pur di avere la tua giovane età.}}
*'''Na carta 'e tre.'''<ref>[[Giuseppe Marotta]], ''I bambini osservano muti le giostre dei grandi'', {{sic|IoScrittore}}, 2012. ISBN 978-88-97148-80-7, [https://books.google.it/books?id=URfD3p3bCo4C&lpg=PP1&dq=Giuseppe%20Marotta&hl=it&pg=PT13#v=onepage&q&f=false p. 13] </ref>
:''Una carta di tre.''
::{{spiegazione|Nel gioco del tressette è la carta che ha il valore più grande. Una persona importante, che conta. Nel gergo della malavita: guappo, uomo "di rispetto".}}
*'''Na chiaveca.'''<ref>Citato in ''Manuale di napoletanità'', p. 24.</ref>
:''Una cloaca, una fogna.''
::{{spiegazione|Malissimo. Spregevole (detto con una connotazione espressiva da fortemente esplicita, dura, fino a brutale, offensiva). Esempi: Sto 'na chiavica: sto malissimo. Te sì cumpurtato 'na chiavica: ti sei comportato malissimo, sei gravemente in difetto. Stu cafè è 'na chiavica: questo caffè è assolutamente imbevibile. È 'na chiaveca: è (una persona, una cosa) spregevole; e se è proprio spregevole senza residui, senza eccezione, allo stato puro allora: (una persona, una cosa) ''è manc' 'a chiavica'': (non) è neppure la cloaca, cioè neppure la cloaca è altrettanto spregevole. ''Te sì cumpurtato manc' 'a chiaveca!'', ti sei comportato nel modo più spregevole, renditi conto che non hai alcuna giustificazione possibile, ti sei squalificato per sempre!}}
*'''Na galletta 'e Castiellammare.'''<ref>In Erwin e Fedele, ''Dictionary: English-Neapolitan; Neapolitan-English'', p. 144.</ref>
:''Una [[avarizia|galletta]] di Castellammare.''<ref>Galletta molto difficile da ammorbidire in acqua.</ref>'' ''
::{{spiegazione|Il fuoriclasse degli avari: spietato anche verso sé stesso, è del tutto inutile sperarne il sia pur minimo gesto di generosità.}}
*'''Na lenza e sole.'''<ref>Citato in ''Lo Lampo'', anno I, n. 47, [https://books.google.it/books?id=90MiAQAAIAAJ&dq=&pg=PA46-IA9#v=onepage&q&f=false p.3]</ref> '''Na lenza 'e sole.'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 153.</ref>
:''Una (lenza) striscia di [[sole]].''
::{{spiegazione|''<nowiki>'</nowiki>Na lenz' 'e sole.'' o anche: ''<nowiki>'</nowiki>Na lenzetella 'e sole'': un raggio di sole.}}
*'''{{sic|Na}} meza botta.'''<ref name=demi>Citato e spiegato in Mondadori, Meridiani, p. 1008.</ref>
:''Una mezza botta.''
::{{spiegazione|Mediocre, così così.}}
*'''Na meza parola.'''<ref>Citato in [[Niccolò Amenta]], ''Il Forca'', Presso Giacomo Prodotti, Venezia, 1700, [https://books.google.it/books?id=j4AQZtbONO0C&dq=&pg=RA2-PA13#v=onepage&q&f=false p. 113].</ref>
:''Una mezza parola.''
::{{spiegazione|Un'insinuazione. Un velato accenno. Un'allusione.}}
*'''Na rétena 'e cavalle.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 98.</ref>
:''Una redine di cavalli.''
::{{spiegazione|"Un gruppo di tre cavalli aggiogati contemporaneamente a un carro: ''<nowiki>'</nowiki>o foremano, 'o sotto e 'o bilancino.''"<ref>La spiegazione è in ''C'era una volta Napoli'', p. 98.</ref>}}
*'''Naso a piriquacchio.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 302</ref>
::{{spiegazione|O: ''a piripacchio''. Naso mal fatto. Naso a bocciuolo.<ref>La spiegazione è in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 302.</ref>}}
*'''Nacchennella<ref>Da il n'a qu'un œil. Ha solo un occhio, con riferimento agli ufficiali francesi che portavano il monocolo, {{cfr}} ''Naples allegro con fuoco'', [https://books.google.it/books?id=7AQuAwAAQBAJ&lpg=PT196&dq=nacchennella&hl=it&pg=PT196#v=onepage&q&f=false]</ref>.'''<ref>Citato in Véronique Bruez, [Naples allegro con fuoco], [https://books.google.it/books?id=7AQuAwAAQBAJ&lpg=PT196&dq=nacchennella&hl=it&pg=PT196#v=onepage&q&f=false]</ref><ref>Citato in ''Usi e costumi dei camorristi'', p. 216.</ref>
::{{spiegazione|Effeminato.<ref>{{cfr}} Anfreoli, p. 252.</ref> Non diversamente dal chiachiello e dal fareniello è un uomo tutto gradevoli apparenze, inconsistente e inconcludente nell'essenza. ''Siente, pozz'essere privo d' 'a libbertà, ca {{sic|sì}} n' 'a fernisce e guardà a cchillo nacchennella te 'ntacco a 'mpigna!...'' (Senti, che io possa essere privo della libertà, (che) se non la finisci di guardare quell'effeminato, ti sfregio!...)<ref>Citato in ''Usi e costumi dei camorristi'', p. 216.</ref>}}
*''''Nc'azzecca.'''<ref>Citato in ''La nferta pe lo capodanno de lo 1835'', Da li truocchie de la Sociatà fremmateca, Napoli, [https://books.google.it/books?id=YVAtm_0zs2gC&dq=nc'azzecca&hl=it&pg=PA41#v=onepage&q=nc'azzecca&f=false p. 41]</ref>
::{{spiegazione|Ci sta bene, si abbina bene.}}
*''''Nc'è ròbba a piètto 'e cavàllo.'''<ref name=toscodueseisei/>
:''C'è roba (fino) al petto del cavallo''.
::{{spiegazione|Detto di qualcosa molto ricco e sovrabbondante, come il torrente in piena che arriva sino al petto del cavallo che lo guada.}}
*'''Ncapa comm'a serpe e senza allé allé<ref>Allè, refuso, nella fonte. Allé allé era il grido carnevalesco per farsi far largo, {{cfr}} Rocco, ''Vocabolario del dialetto napoletano'', p. 78.</ref>.'''<ref>Citato con spiegazione in [[Emmanuele Rocco]], ''Vocabolario del dialetto napoletano'', Bernardino Ciao Editore-{{sic|librajo}}, Napoli, 1882, [https://archive.org/details/vocabolariodeld00roccgoog/page/n95 p. 78].</ref>
:''In testa, come alla serpe, e senza farsi largo.''
::{{spiegazione|"Usasi [...] al giuoco della trottola per imporre di tirare sulla trottola direttamente [...] , cioè senza discostare le cose in mezzo alle quali trovasi la trottola."}}
*'''Ncasà 'a mano.'''<ref>Citato in [[Cesare Caravaglios]], ''Voci e gridi di venditori in Napoli'', introduzione di Raffaele Corso, Catania, Libreria Tirelli di F. Guaitolini, Catania, 1931 · IX, p. 67.</ref>
:''Calcare (con) la mano.''
::{{spiegazione|Aumentare, accentuare, insistere.}}
*'''Ncasa 'e piere nterra, ca nu'scenne maje.'''<ref>Citato in ''Tradizioni ed usi nella Penisola sorrentina'', p. 118.</ref>
:''Calca (bene) i piedi al suolo, perché (la bilancia) non scende mai.''
::{{spiegazione|Si dice al venditore quando il peso sembra scarso.}}
*'''Ncasare lo<ref name=Ω />masco.'''<ref>Citato in D'Ambra ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 237.</ref>
:''Calcare, pigiare (riempiendolo) il mortaretto.''
::{{spiegazione|''Ncasà 'o masco'': mangiare a crepapelle.}}
*''''Nce capimmo a sische.''' <ref>Citato in ''Lo Lampo, {{small|Giornale elettreco pe tutte}}'', anno 2, n. 5, giovedì 13-01-1876, [https://books.google.it/books?id=E6AHIpKYY_IC&hl=it&pg=PA5-IA13#v=onepage&q&f=false p. 2]</ref>
:''Ci capiamo a fischi.''
::{{spiegazione|Ci capiamo al volo, a cenni, con uno sguardo. ''Nce capimmo a sische...'' Ci capiamo..., ci siamo capiti... (non c'è bisogno di dire altro..., non c'è bisogno di dire niente...).}}
*'''Nce stanne chù ghiuorne ca ppurpette – devette Carnuale!'''<ref>Citato in Apicella, ''I ritte antiche'', p. 363.</ref>
:''Ci sono più giorni che polpette – disse Carnevale!''
::{{spiegazione|Nella vita sono molti i giorni di magra e di privazione, ben pochi quelli di abbondanza.}}
*'''Nce vò nu core.'''<ref>Citato in ''TuttoTotò'', p. 38.</ref>
:''Ci vuole un cuore.''
::{{spiegazione|Ci vuole del cuore, del coraggio, della bella faccia tosta.<ref>La spiegazione è in ''TuttoTotò'', p. 38.</ref>}}
*''''Nchiuvà 'nu chiuovo.'''<ref>Citato in ''Cucozze e caracazze'', p. 198.</ref>
:''Inchiodare un chiodo.''
::{{spiegazione|Contrarre un debito.<ref>La spiegazione è in ''Cucozze e caracazze'', p. 198.</ref>}}
*'''Ncopp'a botta.'''<ref>Citato e spiegato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 58 .</ref>
:''Sul colpo.''
::{{spiegazione|Lì per lì, e si dice per lo più di pagamento.}}
*'''Ncopp'a ccuotto, acqua volluta.'''<ref>Citato in ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 15.</ref>
:''Sopra al cotto (scottato''<ref>Scottato,ferito da un dolore cocente.</ref>'') acqua bollita.''
::Disgrazia sopra disgrazia.<ref>L'interpretazione è in ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri''</ref>
*'''Nciucessa.'''<ref name=chiàchià/> ''''Ngiucièro.'''<ref name=iùc/>
::{{spiegazione|Chi per inclinazione ed abilità innate pratica abitualmente l'[[w:Inciucio|inciucio]].}}
*'''Nciucio.<ref>Onomatopeico.</ref>'''<ref name=chiàchià/> o ''''Ngiùcio.'''<ref name=iùc>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 477.</ref>
::{{spiegazione|Pettegolezzo, parlottio, chiacchiericcio segreto, confabulazione, mormorazione; il macchinare, l'orchestrare, il concertare copertamente progetti malevoli. "''Groviglio di equivoci, falsità, pettegolezzi, rivolto a creare inimicizie. Esiste, in dialetto, anche il sostantivo <nowiki>'</nowiki>'ngiucièro': colui che a fin di male, mette in opera uno o alcuni''<nowiki>'</nowiki>ngiùci<ref>La definizione è di Giovanni Artieri, in ''Napoli, punto e basta?'', p. 477.</ref>."}}
*''''Ndringhete 'ndra.'''<ref>Citato in ''Marinara'', a cura di Antonio Virgilio Savona e Michele L. Straniero, Mondadori, Milano, 1990, [https://books.google.it/books?id=tRBPAAAAMAAJ&newbks=1&newbks_redir=0&printsec=frontcover&dq=ndringhete+ndra+evasiva&q=ndringhete+ndra+evasiva&hl=it&redir_esc=y p. 440]. ISBN 9788804334460</ref>
::{{spiegazione|Locuzione non traducibile, semplice gioco di suoni privo di significato: si usa per rispondere in modo evasivo a una domanda, per eluderla, per sottrarsi a una risposta che sarebbe imbarazzante; o anche per sottintendere qualcosa che chiarirà il senso del discorso. – ''E pecché?'' – ''E pecché ndringhete ndra!'' – ''Perché?'' – ''E perché perché perché!... Così!...''}}
*'''Ne vuo' ca so cepolle.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 94.</ref>
:''Ne vuoi che sono cipolle''
::{{spiegazione|Cipolle: botte, percosse. ''Quante ne vuò ca so cepolle'': Se sono botte quelle che cerchi, qui ce ne sono quante ne vuoi, fino alle lacrime.}}
*'''{{NDR|'A}} Nennella 'e ll'uocchie.'''<ref>Citato in [[Rocco Galdieri]], ''[https://wikisource.org/wiki/Page:%27E_Lluce-luce.djvu/10 'E lluce-luce (Le lucciole)]'', Editrice Tirrena, Napoli, 1928, p. 8.</ref>
:''La "bambina degli occhi."''
::{{spiegazione|La pupilla.}}
*'''Neve 'e sciuocco.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 49.</ref>
:''Neve di fiocco.''
::{{spiegazione|Veri e propri fiocchi di neve, raccolta, accumulata, sotterrata in sacchi nella stagione invernale e dissotterrata in quella estiva, per essere offerta in vendita, mista a vino cotto (bollito con zucchero) che veniva preparato in autunno e conservato in bottiglia. Il vino cotto veniva bevuto anche d'inverno al fioccare della prima neve.<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 49 e p. 85.</ref>}}
*'''Ngigna''''<ref>Citato in ''Viviani'', III, p. 228.</ref>
:''Adoperare un oggetto nuovo per la prima volta.''
*'''{{NDR|'O}} Nicchinonno.''' <ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 261.</ref>
::{{spiegazione|Il [[w:pelargonium triste|geranio notturno]].}}
*'''{{NDR|'O}} Nippulo.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 262.</ref><ref>Citato in P. Bello e D. Erwin, ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', [https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&lpg=PR1&dq=Modern%20Etymological%20neapolitan&hl=it&pg=PA150#v=onepage&q&f=false p. 150]</ref>
:''Pelucco.''
::{{spiegazione|Molto comunemente impiegato per indicare i pallini ('e nippule) che si formano su un tessuto di lana (tipici quelli che si formano su di un maglione vecchio) vecchio, consumato.}}
*''''Nnoglia.'''<ref name=scarti>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 94.</ref>
::{{spiegazione|Salsicciotto o salame poco costoso confezionato con tritumi di budella insaporiti con sale, pepe ed anici. In senso lato: Scioccone, stupido. ''''Nnoglia vestuta'''<ref name=scarti/> ''Salsicciotto, salame vestito'': persona lenta, torpida.}}
*'''Nòbbele e snobbele<ref>''Sdòbbele'', refuso, nel testo.</ref>'''.<ref>Citato con traduzione e spiegazione in ''Napoli, punto e basta?'', p. 33.</ref>
:''Nobili e non nobili.''
::{{spiegazione|Tutti, nessuno escluso. L'intero popolo.}}
*'''Nocche e ziarelle.'''<ref>Citato in Nicolò Lombardi, ''La Ciucceide {{small|o puro La reggia de li ciucce conzarvata. Poemma arrojeco di Nicolò Lombardi. Caporuota nella Regia Udienza di Trani}}'', Presso Giuseppe Maria Porcelli, Napoli, 1783, [https://books.google.it/books?id=73rWCcix8KQC&lpg=PA190&ots=3gNpW1msnp&dq=&pg=PA190#v=onepage&q&f=false p. 190].</ref>
:''Fiocchi e fettucce, nastri.''
::{{spiegazione|Cianfrusaglie, ammennicoli, cose futili, spese inutili.}}
*'''Non me ntrico e non me mpaccio.'''<ref>Citato in ''No Sansone a posticcio co Pulecenella mbrogliato fra forza e senza forza'', p. 25.</ref>
:'' ''Nun me 'ntrico e nun me 'mpaccio'': Non mi intrometto e non resto coinvolto (mi intralcio, mi impiglio).''
*'''Nonna nonna''' o '''Nonna'''.<ref name=lullaby>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 264.</ref>
:''Ninnananna. Ninna. '''''Cu a nonna.'''''<ref name="lullaby" /> o (''Cu a nonna nonna'') Restituire i soldi con pieno comodo.<ref>{{cfr}} Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 264.</ref> ''Pavà cu 'a nonnanonna.'' Pagare con la ninnananna, pagare [[w:|a babbo morto]].''
*''''Ntaccata 'e 'mpigna.'''<ref>Citato in ''Usi e costumi dei camorristi'', p. 205.</ref>
:''Sfregio, nel gergo della malavita antica.''
*'''Ntapechera.'''<ref>Citato in Marulli e Livigni, p. 44.</ref>
::{{spiegazione|Donna intrigante, intramettente, pettegola, incline a tramare inganni, raggiri. ''Leva lè, mmecciata ntapechera.''<ref>In Marulli e Livigni, p. 44.</ref> Va' via, viziosa pettegola, intrigante!}}
*''''Ntrichete 'e te!'''<ref>Citato in Anna Menafro e Mariarosa Amodio, ''Il berretto del laureato'', PM Edizioni, Varazze (SV), 2018. ISBN 978-88-99565-86-2, [https://books.google.it/books?id=WhdiDwAAQBAJ&lpg=PA1&dq=Anna%20Menafro&hl=it&pg=PA120#v=onepage&q&f=false p. 120].</ref>
:''(Letteralmente: immischiati di te!) Fatti i fatti tuoi!''
*'''Ntrillavallà.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 267.</ref>
:''A sproposito. Di punto in bianco.''<ref>Questa definizione è in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 267.</ref>
*''''Nu chiappo 'e 'mpiso.'''<ref>Citato in Armando Cenerazzo, ''Rose rosse e rose gialle'', Alfredo Guida Editore, Napoli, [https://books.google.it/books?id=lTF7BwXMuq4C&lpg=PA297&dq=cenerazzo&hl=it&pg=PA101#v=onepage&q&f=false p. 101]</ref>
:''Un cappio di impiccato.''
::{{spiegazione|Un pendaglio da forca.}}
*'''Nu malacarne.'''<ref>Citato in Carmine Ruizzo, ''La terra dei suoni, {{small|Un viaggio attraverso la musica popolare campana}}'', [https://books.google.it/books?id=9dhRDwAAQBAJ&lpg=PA10&dq=&pg=PA10#v=onepage&q&f=false p. 10]</ref>
::{{spiegazione|O ''na malacarna'': Un uomo crudele, spietato.}}
*''''Nu mariuolo cu' ' a scala ' ncuollo.'''<ref>Citato in [[Renato de Falco]], ''Il napoletanario'', Colonnese Editore, Napoli; in [[Nello Ajello]], ''Detti e contraddetti del popolo napoletano'', la Repubblica.it Archivio del 28. 01. 2002.</ref>
:''Un ladro con la scala sulle spalle.''
::{{spiegazione|Una persona di scarso senso etico, spudoratamente disonesta.}}
*'''Nu parmo e nu ziracchio<ref name=Zrk>Lunghezza misurata dal pollice e dall'indice tesi. {{cfr}} Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 470.</ref>.'''<ref>Citato in Pasquale Scialò, ''Storia della canzone napoletana 1824-1931'', vol. I, Neri Pozza, Vicenza, 2017, [https://books.google.it/books?id=-CtEDwAAQBAJ&lpg=PR221&dq=&pg=PR221#v=onepage&q&f=false p. 221].</ref>
:''Un palmo ed una piccola quantità. Un po'.''
*'''Nu piezzo ‘e pane.'''<ref>Citato in ''Il morto supplente'', p. 32.</ref>
:''Un pezzo di pane.''
::{{spiegazione|Una persona veramente buona, mite, pacifica.}}
*''''Nu quadro 'e luntananza.'''<ref>Citato in [[Franco Di Mare]] ''Il paradiso dei diavoli'', BUR, RCS Libri, Milano, 2012, [https://books.google.it/books?id=fV0gAQAAQBAJ&lpg=PT30&dq=&pg=PT30#v=onepage&q&f=false p. 30]. ISBN 978-88-58-65498-9</ref>
:''Un quadro di lontananza.''
::{{spiegazione|Riferito ad una donna ancora molto seducente, molto bella, seppure di una bellezza un po' autunnale, un po' sfiorita, fanée. Tale quindi da essere apprezzata al meglio, come si fa con un quadro, se ammirata da lontano, dalla distanza che, tenendo celati agli occhi i segni, le scalfitture del tempo, permette di apprezzare la bellezza dell'intera figura.}}
*''''Nu scoglio ca nun fa patelle.'''<ref>Citato in ''Proverbi Italiani'', Associazione Culturale Adventure, [https://books.google.it/books?id=R14IDgAAQBAJ&lpg=PA1&dq=Proverbi%20Italiani%3A%20Tutta%20la%20sapienza%20e%20l'esperienza%20di%20secoli%2C%20sono%20...&hl=it&pg=PA200#v=onepage&q&f=false p. 200]</ref>
:''Uno [[avarizia|scoglio]] che non produce patelle.''<ref>Traduzione in ''Proverbi italiani, p. 200''</ref>
::{{spiegazione|Un uomo avarissimo.}}
*''''Nu sordo 'a {{sic|mesurelle}}<ref>Più comunemente ''Mesurella''.</ref>e chill'{{sic|amiche}} sempe rorme<ref>Si narra che un caldarrostaio occultò il cadavere di un uomo che aveva ucciso – secondo Apicella un venditore concorrente – proprio nel punto in cui vendeva le caldarroste. La "voce" insolita (e chill'{{sic|amiche}} sempe rorme!) con cui attirava i clienti finì per insospettire i gendarmi che scoprirono il delitto. {{cfr}} Apicella ''I ritte antiche'', p. 280.</ref>!'''<ref> Citato in Apicella ''I ritte antiche'', p. 280.</ref>
:''Un soldo al misurino (di caldarroste) e quell'amico dorme sempre! (continua a non pagarmi).''
::{{spiegazione|''Lo si dice a chi dimentica di onorare un impegno, di adempiere ad un obbligo.''}}
*'''Nu sturcio<ref>'''O sturcio'': la smorfia, il lavoro eseguito malissimo, la persona o la cosa cosa deforme.</ref>masculo<ref>Maschio.</ref>.'''<ref>Citato in ''Alfabeto napoletano'', p. [https://books.google.it/books?hl=it&id=FKYdAQAAIAAJ&dq=sturcio+masculo&focus=searchwithinvolume&q=smorfeia 453].</ref>
::{{spiegazione|Una persona o una cosa di estrema bruttezza. Un lavoro, un'opera riusciti malissimo.}}
*'''Nu' te piglia' collera, ca 'o zuccaro va caro.'''<ref>Citato in ''Tradizioni ed usi della Penisola sorrentina'', p. 108.</ref>
:''''Non arrabbiarti, perché lo zucchero è a costa caro.''
::{{spiegazione|I dispiceri potrebbero facilitare o accrescere i disturbi cardiaci che anticamente venivano curati con lo zucchero, costoso. La collera non fa che aggiungere danno a danno senza nulla risolvere. Molto meglio quindi mantenersi in ogni circostanza il più possibile calmi, sereni.}}
*'''Nu ziracchio<ref name=Zrk/>d'ommo.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 470.</ref>
::{{spiegazione|Un uomo di statura assai piccola.}}
*'''Nun bulere stare manco pe pollece int' 'a cammisa d'uno.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano italiano'', p. 305.</ref>
:''Non volere stare nemmeno come pulce nella camicia di qualcuno.''
::{{spiegazione|''Nun vule' sta' manco pe' pollece int' 'a cammisa d'uno''. Non volersi trovar ne' suoi panni per tutto l'oro del mondo<ref>La spiegazione è in Andreoli, ''Vocabolario napoletano italiano'', p. 305.</ref>.}}
*'''Nun ce so' ffose 'appennere.'''<ref>Citato e spiegato in Raffaele Viviani, ''Poesie'', Guida, Napoli, 2010, [https://books.google.it/books?id=WoVk3S-AR88C&lpg=PA84&dq=&pg=PA82#v=onepage&q&f=false p. 82.] ISBN 978-88 6042-710-6</ref> o '''Nun ce stanno fose 'appennere.'''<ref name=schälen/>
:''Non ci sono fusi da appendere (alle mie vesti).''
::{{spiegazione|Non c'è nulla da dire, da eccepire sulla mia condotta. Il mio comportamento è ineccepibile, impeccabile.}}
*'''Nun ce vo' zingara p'anduvinà sta ventura.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 470.</ref>
:''Non 'è bisogno della zingara (dell'indovina) per indovinare questa sorte.''
::{{spiegazione|È cosa che si capisce da sé molto facilmente.}}
*'''Nun da' audienzia.'''<ref>Citato in ''Per moda di dire'', p. 15.</ref>
:''Non dare [[ascoltare|ascolto]], non ne vale proprio la pena.''
*'''Nun è doce 'e sale.'''<ref>Citato in Fortunato Calvino, ''Teatro'', Guida, Napoli, 2007, [https://books.google.it/books?id=CP23Fm_H7WoC&lpg=PA116&dq=doce%20'e%20sale.&hl=it&pg=PA116#v=onepage&q&f=false p. 116] ISBN 88-878-6042-328-3</ref>
:''Non è dolce di sale.''
::{{spiegazione|È tutt'altro che mite e accomodante. È un uomo duro, di approccio molto difficile.}}
*'''Nun fa' asci' 'o ggrasso a for' 'o pignato.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', II, p. 95.</ref>
:''Non fare uscire il grasso fuori dalla pentola.''<ref>La traduzione è in Viviani, ''Teatro'', II, p. 95.</ref>
::{{spiegazione|Il denaro deve essere destinato alle necessità della famiglia, non va disperso per gli estranei.}}
*'''Nun fa 'o farenella!'''<ref name=bocri/>
::{{spiegazione|Non fare il pagliaccio, sii serio!<ref>"''Nun fa 'o farenella! |Si nce hai che di', dimme 'a parola chiara!'' Non fare il buffone | Se hai da ridire, parlami chiaro! (Da ''Poesie napoletane'', p. 124.)</ref>}}
*'''Nun haje visto 'o serpe, e chiamme San Paulo.'''<ref>Citato in ''Tradizioni ed usi nella Penisola sorrentina'', p. 109.</ref>
:''Non hai visto il serpente e invochi San Paolo.''
::{{spiegazione|Ti spaventi anzitempo, senza un reale motivo.}}
*'''Nun leggere 'o libro {{sic|'}} quaranta foglie.'''<ref>Citato in ''I proverbi di Napoli'', p. 263.</ref>
:''Non leggere il libro di quaranta pagine.''
::{{spiegazione|Non giocare a carte.<ref>La spiegazione è in ''I Proverbi di Napoli'', p. 263.</ref>}}
*'''Nun magna' pe' nun caca.'''<ref>Citato in ''[https://dettinapoletani.it/bwl-knowledge-base/nun-magna-pe-nun-caca/ Nun magna' pe' nun caca']'', ''dettinapoletani.it''.</ref>
:''Non mangiare per non andare di corpo.''
::{{spiegazione|Strenuo, ascetico, eroico esercizio di astinenza cui si sottopone l'avaro blindatissimo, inespugnabile, irredimibile: rinuncia perfino a nutrirsi pur di non dover poi rilasciare, concedere, dar via qualcosa di suo. A ragione, quindi, questo fuoriclasse viene bollato a fuoco con l'espressione: ''Nun magna pe' nun caca':'' ''Non mangia per non defecare.''}}
*'''Nun me mpicchio e nun me mpacchio.'''<ref>Citato in ''Napoli , punto e basta?'', p. 705.</ref>
:''Non mi impiccio e non mi lascio implicare in faccende complicate.''<ref>La traduzione è in ''Napoli , punto e basta?'', p. 705.</ref>
*'''Nun sai tené tre cicere mmocca.'''<ref>Citato in Antonino Guglielmi, ''Un diavolo nella valigia'', [https://books.google.it/books?id=6h_sAwAAQBAJ&lpg=PA45&dq=&pg=PA45#v=onepage&q&f=false p. 45]</ref>
:''Non sai tenere tre ceci in bocca.''
::{{spiegazione|Non sai tenere un [[segreto]].}}
*'''Nun sapé niénte 'e san Biàse.'''
:''Non sapere niente di [[San Biagio]].''
::{{spiegazione|Fare lo gnorri.<ref name=Am79>Citato in Amato, p. 79.</ref>}}
*'''Nun sfruculià 'a mazzarella 'e San Giuseppe.'''<ref>Citato in Romualdo Marrone ''Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Napoli'', Newton Compton Editori, 2015, [https://books.google.it/books?id=XnowCgAAQBAJ&lpg=PT183&dq=Nun%20sfruculi%C3%A0%20'a%20mazzarella%20'e%20San%20Giuseppe.&hl=it&pg=PT183#v=onepage&q=Nun%20sfruculi%C3%A0%20'a%20mazzarella%20'e%20San%20Giuseppe.&f=false] ISBN 978-88-541-8502-9</ref>
:''Non "sfottere" il bastone di San Giuseppe.''<ref>Della statua di San Giuseppe</ref>
::{{spiegazione|Non disturbare chi sta tranquillo per i fatti suoi.}}<ref>L'interpretazione (più dettagliata) è in ''Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Napoli.''</ref>
:oppure
::{{spiegazione|Non accaniti con qualcuno che è già indifeso e sul quale la sorte ha già infierito.}}<ref name="peace">{{cfr}} più dettagliatamente [[Paolo Isotta]], ''La virtù dell'elefante: La musica, i libri, gli amici e San Gennaro'', Marsilio, Venezia, 2014, [https://books.google.it/books?id=3J7wDQAAQBAJ&lpg=PT61&dq=o%20carro%20p'a%20scesa.&hl=it&pg=PT62#v=onepage&q=o%20carro%20p'a%20scesa.&f=false] ISBN 978-88-541-9823-4</ref>
*'''Nun tene né cielo 'a vede' né terra 'a cammena'.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', VI, p. 344.</ref>
:''Non ha né cielo da vedere né terra su cui cammminare.''
::{{spiegazione|È povero in canna.}}
*'''Nun tengo capa.'''<ref>Citato in [[Annibale Ruccello]], Teatro, Ubulibri, 2005, [https://books.google.it/books?hl=it&id=6MIeAQAAIAAJ&dq=nun+tengo++capa&focus=searchwithinvolume&q=nane p. 132].</ref>
:''Non ho testa.''
::{{spiegazione|''Nun tene' capa'': non avere testa. Non avere voglia, non avere intenzione. ''Mo nun tengo proprio (o: nisciuna) capa 'e sentì' niente, tengo 'e lappese a quadriglié ca m'abballano pe' capa'': ora non ho assolutamente (o: nessuna) voglia, energia, intenzione di ascoltare nulla, sono tormentato da cento preoccupazioni che mi frullano nella testa.}}
*'''Nun tengo manco l'uocchie pe'chiagnere.'''<ref>Citato in Colella, [https://books.google.it/books?id=aKqXGBrfvZoC&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA22&dq=&pg=PA22#v=onepage&q&f=false p. 22].</ref>
:''Non ho nemmeno gli occhi per piangere (mi hanno preso anche gli occhi).''
::{{spiegazione|Sono finito sulla paglia, sono nella più nera miseria.}}
*'''Nzallanuto.'''<ref name=sfengari>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 268.</ref>
:''Rimbambito, stordito, confuso.''
*'''Nzalannòmmeno.'''<ref name=sfengari/>
:''Zuccone, Spilungone, Sciocco.''<ref>La definizione è in Volpe, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 268.</ref>
*'''Nzeculoro.'''<ref>Citato in ''Il segreto in voce'', Roma, Domenico Antonio Ercole, 1712, [https://books.google.it/books?id=aifsiYIDX58C&dq=nzeculoro&hl=it&pg=PA37#v=onepage&q&f=false p. 37]</ref>
:''Corruzione di: [[w:In omnia saecula saeculorum|In omnia saecula saeculorum]]. All'altro mondo; per le lunghe.''
*'''Nzerrà l'uocchie.''' <ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1860, parlata 7, 23 Luglio 1860, [https://books.google.it/books?id=kkGg0V4Z6hgC&newbks=1&newbks_redir=0&dq=&pg=PA26#v=onepage&q&f=false p. 26].</ref>
:''Chiudere gli occhi.''
::{{Spiegazione|Chiudere gli occhi per non vedere. Prendere sonno. Morire.}}
*'''Nzerrà 'o libro.'''<ref>Citato in [[Eduardo De Filippo|Eduardo de Filippo]], ''Cantata dei giorni dispari'', vol I, Einaudi, Torino, 1995, [https://books.google.it/books?id=AHQIAQAAMAAJ&q=nzerr%C3%A0+%27o+libro&dq=nzerr%C3%A0+%27o+libro&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjNzaTpk8vmAhURV8AKHbvmDsUQ6AEILzAB p. 575].</ref>
:''Chudere il libro.''
::{{Spiegazione|Chiudere un argomento, mettere da parte, smetterla con le teorie.}}
*'''Nzi a rumme e busse.'''<ref name=rumbus>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 316.</ref>
::{{Spiegazione|'''Rumme e busse'''<ref name=rumbus/>: "ultimi due segni dell'alfabeto in modi di sigle". ''Nzì a rumme e busse'': "sino alla fine, sino all'estremo."<ref>La spiegazione è in D'ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 316.</ref>.}}
*'''Nzicco nzacco.'''<ref name=outof>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 269.</ref>
:''All'improvviso.''
*'''Nziria.'''<ref name=outof/>
:''Il lamentarsi e piagnucolare continuo, a volte immotivato, dei bambini.''
::{{spiegazione|Nell'uso corrente: capriccio, sfizio, voglia che assale improvvisa ed irresistibile.}}
*'''Nzu nzu.'''<ref name=outof/>
:''Dolcemente, Beatamente, Voluttuosamente.''<ref>La definizione è in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 269.</ref>
*'''Nzurfà'.'''<ref>Citato in ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', [https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&lpg=PA514&dq=uocchie%20vacante.&hl=it&pg=PA157#v=onepage&q&f=false p. 157]</ref>
:''Inzolfare. Insufflare.''
::{{spiegazione|Istigare, aizzare.}}
==O==
*''''O ball' 'e ll'urzo.'''<ref>Citato in Francesco Piscopo '''E scugnizze'', Salvatore Romano, Napoli, 1904, [https://wikisource.org/wiki/Page:%27E_scugnizze.djvu/10 wikisource p. 10].</ref>
:''Il ballo dell'orso.''
::{{spiegazione|Un ballo sgraziato, goffo.}}
*''''O Buvero 'o Rito.'''<ref>Citato in Raffaele Viviani, ''Teatro'', IV, p. 554.</ref> o ''''O Buvero.'''<ref>Citato in Agnese Palumbo e Maurizio Ponticello, ''Il giro di Napoli in 501 luoghi, {{small|La città come non l'avete mai vista}}'', Newton Compton, Roma, 2014, [https://books.google.it/books?id=uHItBQAAQBAJ&lpg=PT35&dq=&pg=PT35#v=onepage&q&f=false p. 35]. ISBN 978-88-541-7070-4</ref>
:''Il Borgo San Loreto, o, Il Borgo, per antonomasia.''
*''''O canzo.'''<ref>Citato in Raffaele Pisani, ''I Promessi sposi'', prefazione di Maria Zaniboni, [https://books.google.it/books?id=V_vgAgAAQBAJ&lpg=PT22&dq='o%20canzo&hl=it&pg=PT22#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''La possibilità, l'opportunità. Tené o dà a quaccheduno 'o canzo: Avere o dare a qualcuno la possibilità, l'opportunità. Damme 'o canzo! Dammi la possibilità, l'opportunità, dammi modo! (di fare qualcosa).''
*''''O cappotto 'e lignamme.'''<ref name=nose/>
:''Il cappotto di legno.''
::{{spiegazione|La bara.}}
*''''O chiù bunariello tene 'a guallera e 'o scartiello.'''<ref>Citato in ''Cucozze e caracazze'', p. 164.</ref>
:''Chi è messo meglio di tutti ha l'ernia e la gobba.''
::{{spiegazione|Espressione riferita a situazioni nettamente sfavorevoli, molto avverse in cui ci si venga a trovare. Può anche significare: sono uno peggiore dell'altro.}}
*''''O chiacchiarone.'''<ref>Citato in [[Abele De Blasio]], ''Usi e costumi dei camorristi'', prefazione di [[Cesare Lombroso]], illustrazioni di S. De Stefano, Napoli, Luigi Pierro Editore, Napoli, 1897<sup>2</sup>, [https://archive.org/stream/usiecostumideic00blasgoog#page/n189/mode/2up p. 165].</ref>
:''Il chiacchierone.''
::{{spiegazione|Il giornale, nel gergo della malavita antica.}}
*''''O ciuccio 'e {{sic|fechella}}, trentatré chiaje e pure 'a cora fràceta!'''<ref>Citato in Tammaro Mormile, Albatros Edizioni ''Cuore di mamma'', [https://books.google.it/books?id=9IyRDQAAQBAJ&lpg=PT16&dq=&pg=PT16#v=onepage&q&f=false p. 16]. ISBN 9788899906191</ref>
:''L'asino di Fechella, tretntatre piaghe ed anche la coda fradicia!''
::{{spiegazione|''Me pare 'o ciuccio 'e Fechella trentaré chiaje pure 'a cora fraceta!''. Mi sembra / mi sembri l'asino di Fichella, trentatré piaghe ed anche la coda è fradicia!: riferito a chi è o si lamenti di essere continuamente in cattiva salute, colpito senza posa da malattie (e con questa motivazione più immaginaria che reale, eludere l'assolvimento dei propri compiti, facendo in modo che altri se ne debbano fare carico.}}
*''''O Conte Mmerda 'a Puceriale.'''<ref>Citato in ''Proverbi & Modi Di Dire - Campania '', Simonelli, Milano, 2006, [https://books.google.it/books?id=1yVgvr16rX0C&lpg=PA72&dq=O%20conte%20Merda%20'e%20Puceriale&hl=it&pg=PA72#v=onepage&q&f=false p. 72.] ISBN 88-7647-103-0</ref>
::{{spiegazione|Il così sunnominato Conte di Poggioreale è chiunque si dia vanto e vada propalando di discendere da una nobile stirpe mai esistita.}}
*''''O cuorpo 'e Napule.'''<ref>Citato in Patrizia Rotondo Binacchi, ''A Napoli mentre bolle la pentola'', p. 63.</ref>
:''Il corpo di Napoli.''
::{{spiegazione|La [[w:|statua del dio Nilo]] posta nel [[w:largo Corpo di Napoli|Largo Corpo di Napoli]].}}
*''''O doje allattante.'''<ref>Citato in Giancarlo Signore, ''Storia delle abitudini alimentari'', ''{{small|Dalla preistoria al fast food}}'', Tecniche Nuove, Milano, 2010, [https://books.google.it/books?id=acv0VaSJ4fIC&lpg=PP1&dq=Giancarlo%20Signore&hl=it&pg=PA198#v=onepage&q&f=false p. 198]. ISBN 978-88-481-7428-2</ref>
:''Il due allattante.''
::{{spiegazione|Espressione con cui veniva chiamato un piatto di pasta con cacio e pepe venduto al prezzo di due soldi.}}
*'''{{'}}O fatto d{{'}}{{'}}e quatto surde.'''<ref>Citato in Raffaele Bracale, ''Comme se penza a Nnapule'', p. 283.</ref>
:''Il racconto dei quattro sordi.''
::{{spiegazione|Quattro sordi viaggiano nello stesso treno. Il primo chiede: ''Scusate, simmo arrivate a {{sic|nNapule}}?'' (Scusate, siamo arrivati a Napoli?) Replica il secondo: ''Nonzignore, cca è {{sic|nNapule}}!'' (Nossignore, qua è Napoli!)}} Interviene il terzo: ''I' me penzavo ca stevamo a {{sic|nNapule}}'' (Io credevo che fossimo a Napoli) Il quarto conclude: ''Maje pe ccumanno, quanno stammo a nNapule, m'avvisate?'' (Mai per comando (per cortesia), quando saremo a Napoli, mi avvertite?) Si dice '''o fatto d''e quatto surde'' a commento di una situazione in cui la reciproca incomprensione, l'incomunicabilità sono totali. ''E chist'è 'o fatto d''e quatto surde'' (E questo è il racconto dei quattro sordi): qui non c'è assolutamente modo di capirsi.)
*''''O figlio d' 'a Madonna.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', IV, p. 339-340.</ref>
:''Il trovatello.''<ref>Traduzione in ''Teatro'', IV, p. 340.</ref>
*''''O frate d' 'o cazzo!'''<ref>Citato in [[Giuseppe Marotta]], ''Scampia salverà il mondo: {{small|storia e storie di un medico di frontiera}}'', Aletti, Villanova di Guidonia, 2020, [https://books.google.it/books?id=_RXIDwAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT20&dq=frate%20%20d'%20'o%20cazzo&hl=it&pg=PT20#v=onepage&q&f=false p. 20]. ISBN 978-88-591-6324-4</ref>
:''Il fratello del pene!''
::{{spiegazione|: Una persona molto tarda a comprendere; che stenta molto a capire, se pure riesce a capire qualcosa. ''Me pare 'o frate d' 'o cazzo!'' Mi sembri il fratello del pene! Cioè: Tu non capisci niente, tu dormi della grossa, sei un minus habens; sei uno stupido! Esiste anche – mutatis mutandis – la variante femminile, col medesimo significato: ''Me pare 'a sora da fessa!'', Mi sembri la sorella della vagina! Mi sembri la sorella della vagina.<ref>Citato in Cito Teodonno, ''[https://www.vesuvionews.it/notizie/sentinelle-in-piedi/ Sentinelle di un bel niente]'', ''vesuvionews.it'', 17 ottobre 2018.</ref>}}
*''''O frùvulo pazzo.'''<ref name=cross/>
:''La folgore, il fulmine, il lampo, il razzo pazzo.''
::{{spiegazione|Particolare fuoco d'artificio che, una volta acceso, saltellava in modo disordinato creando scompiglio ed il fuggi fuggi dei presenti. "Razzo, detto anche Topo. − ''Fruvolo pazzo'', Razzo matto, Topo matto. − '''Essere nu fruvolo''' dicesi di fanciullo che non sta mai fermo, Essere un frugolo ed anche essere un fuoco lavorato."<ref>Con questa definizione in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 173.</ref>}}
*''''O fungio d' 'a recchia.'''<ref>Citato e spiegato in ''Del parlar napoletano'', p. 28.</ref>}}
:''Il fungo dell'[[orecchio]].''
::{{spiegazione|Il padiglione auricolare.}}
*''''O gallo 'ncoppa 'a munnezza.'''<ref>Citato in Mario Caccavale, ''Vite doppie'', Mondadori, [https://books.google.it/books?id=uNPMR6YmWfEC&lpg=PT69&dq=gallo%20munnezza&hl=it&pg=PT69#v=onepage&q=gallo%20munnezza&f=false]</ref>
:''Il gallo su un mucchio di (sulla) spazzatura.''
::{{spiegazione|''Fa 'o gallo 'ncoppa 'a munnezza'': fare il gallo, cantare a squarciagola un sonoro e sostenuto chicchirichì, troneggiando sulla spazzatura: lo fa chi "canta" a voce spiegata dall'alto di un mucchio di "spazzatura" – sola altezza e contesto che gli competano; ossia chi si gloria, tronfio – null'altro potendo – di infimi successi, ottenuti primeggiando su persone ancor più incapaci o deboli o in situazioni e contesti squallidi, miserevoli; più in generale chi si gloria senza averne alcun titolo.}}
*''''O guappo 'e cartone.'''<ref>Citato in Alberto Liguoro, ''Il vecchio teatro'', Alfredo Guida Editore, Napoli, 2001, [https://books.google.it/books?id=N0O5SRP64rYC&lpg=PA24&dq=guappo%20'e%20cartone&hl=it&pg=PA24#v=onepage&q&f=false p. 24] ISBN 88-7188-479-5</ref>
:''Il guappo di cartone.''
::{{spiegazione|Una [[w:Tigre di carta|tigre di carta]].}}
*''''O maccaturo 'e culore.'''<ref name=mouchoir>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 55.</ref>
:''Il fazzoletto di colore''
::{{spiegazione|Una fazzoletto colorato di formato grande che si usava per avvolgervi di tutto: dai prodotti agricoli ai generi acquistati nei negozi o i piatti che contenevano il cibo dei braccianti. C'era anche chi lo usava come fazzoletto da tasca al posto del piccolo fazzoletto bianco.}}
*''''O masto 'e festa.'''<ref>Citato in Giuseppina Scognamiglio, ''Sullo scrittoio di Partenope, {{small|studi teatrali da Mastriani a Viviani}}'', Edizioni scientifiche italiane, 2006, [https://books.google.it/books?id=E48fAQAAIAAJ&q=%27o+masto+%27e+festa&dq=%27o+masto+%27e+festa&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwj0u9yJwr7kAhVQKVAKHSz5C0AQ6AEIXTAJ p. 172].</ref>
:''Il maestro di festa.''
::{{spiegazione|Il Capo. Chi comanda.}}
*''''O mbruoglio int'o lenzulo.'''<ref>Citato in [[Erri De Luca]], ''Montedidio'', Feltrinelli, [https://books.google.it/books?id=zkaSgd4nGQsC&lpg=PA122&dq='o%20mbruoglio%20int'o%20lenzulo&hl=it&pg=PA122#v=onepage&q&f=false p. 122].</ref>
:''L'"imbroglio", cioè la trama, la storia nel lenzuolo.''
::{{spiegazione|Il cinematografo, detto così in passato<ref>La locuzione è ancora in uso in alcune città della Campania.</ref> perché il film era proiettato in piazza su un lenzuolo.}}
*''''O miraculo 'e Suor Agnese: era monaca e pure pisciava!'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, ''Proverbi napoletani'', p. 322.</ref>
:''Il miracolo di Suor Agnese: era monaca e pure mingeva!''
::{{spiegazione|E allora? Cosa ci sarebbe poi di così straordinario? È la cosa più normale del mondo!}}
*''''O munaciello.'''<ref name=meridiana/>
::{{spiegazione|Sorta di folletto benefico dotato di ampi poteri magici, protettore della casa che lo ha accolto con i dovuti riguardi. Nel caso opposto, presa in antipatia la famiglia irriguardosa, manifesta una seconda natura malefica e si vendica creando ogni specie di guai.}}
*''''O nguacchia carte.'''<ref name=stain>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 385.</ref>
:''L'imbratta carte.''
::{{spiegazione|In senso spregiativo: impiegato addetto al trattamento ed alla creazione di scartoffie.}}
*'''‘O ‘nsist’.'''<ref>Citato in Alberto Liguoro, ''Il vecchio teatro'', Lettere Italiane n. 38 – giugno 2002,
Alfredo Guida Editore, Napoli, [https://books.google.it/books?id=N0O5SRP64rYC&lpg=PP1&dq=Alberto%20Liguoro&hl=it&pg=PA24#v=onepage&q&f=false p.24]</ref>
::{{spiegazione|Il tipo che "insiste", lo spavaldo, il prepotente.}}
*'''‘O palazzo è auto e ‘a signora è sorda.'''<ref>Citato in P. Mintz, ''Il custode degli arcani'', p. 294.</ref>
:''Il palazzo è alto e la signora è sorda.''
::{{spiegazione|Riferito a chi non sente o fa finta di non sentire}}
*''''O pastore d' 'a meraviglia.'''<ref name=poimèn/>
:''Il pastore della meraviglia.''
::{{spiegazione|Figura del presepe effigiata con un'espressione di estatico stupore di fronte ai prodigi che accompagnano la nascita di Gesù.}}
*''''O pate d<nowiki>'</nowiki>'e criature.'''<ref name="K">Citato in Marcello D'Orta, ''Cuore di Napoli'', Rogiosi Editore, [https://books.google.it/books?id=UORcCwAAQBAJ&lpg=PT34&dq='o%20pate%20d'e%20criature&hl=it&pg=PT34#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''Il padre dei bambini.''
::{{spiegazione|Il pene.}}
*''''O pato-pato.'''<ref>Citato in Raffaele Viviani, ''Teatro'', II, Guida, Napoli, 1988, [https://books.google.it/books?id=PondV7J2r9UC&lpg=PA95&dq='o%20pato%20pato&hl=it&pg=PA95#v=onepage&q&f=false p. 95]</ref>
::{{spiegazione|Una grande quantità. Ad esempio: '''O pato-pato 'e ll'acqua'': una pioggia diluviale.}}
*''''O piglia e porta.'''<ref>Citato in [[Ferdinando Russo]], ''La Camorra'', Prismi, Edizioni de Il Mattino, Edi.Me.-Il Mattino, 1996, p. 14.</ref>
:''Il prende e porta.''
::{{spiegazione|Persona sulla cui discrezione non si può fare affidamento, perché riferisce (porta) tutto quello che ascolta (prende).}}
*''''O pirito cchiù gruosso d'o culo.'''<ref>Citato in Citato in Alessio Arena, Luigi Romolo Carrino, Massimiliano Palmese e Massimiliano Virgilio, ''Quattro mamme scelte a caso: {{small|omaggio ad Annibale Ruccello}}'', Caracò, Napoli, 2011, [https://books.google.it/books?id=EGFZAwAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT41&dq=&pg=PT41#v=onepage&q&f=false p. 14]. ISBN 978-88-97567-03-5</ref>
:''Il [[peto]] più grande del sedere.''
::{{spiegazione|Un'azione, un'iniziativa, un progetto non commisurati alle proprie capacità, oltre le proprie possibilità, fuori portata e destinati quindi a fallire. Il passo più lungo della gamba. ''Nun fa' 'o pirito cchiù gruosso d' 'o culo'': non fare il peto più grande del sedere, non perseguire obiettivi irraggiungibili, non fare il passo più lungo della gamba. }}
*''''O priore 'e San Martino.'''<ref>Citato in [[Vittorio Gleijeses]], ''Feste, Farina e Forca'', prefazione (all'edizione del 1976) di [[Michele Prisco]], Società Editrice Napoletana, Napoli, 1977<sup>3</sup> riveduta e aggiornata, p. 176.</ref>
:''Il priore di San Martino.''
::{{spiegazione|Un marito tradito dalla propria moglie.<ref>In ''Feste, Farina e Forca'', p. 176, Gleijeses riferisce l'interpretazione di un autore, il Maes: nell'epoca in cui visse S. Martino, la chiesa comandava durante i digiuni l'astensione dal consumo di carne e l'assoluta castità. Era questa l'occasione, per alcune mogli più vivaci, più focose, dalla sensualità molto esuberante, insofferenti di simili divieti, di cercare in altri uomini compensazioni alternative alla scrupolosa osservanza del divieto da parte dei mariti. L'uomo notoriamente... "disonorato", circondato da un'allegra brigata di amici, in un'atmosfera goliardica, fra libagioni di vino nuovo accompagnate da torrone, veniva pian piano accompagnato a sua insaputa verso la Certosa di San Martino ed una volta introdottovi, complice il guardiano, veniva chiusa la porta e gli si gridava: «Rimane 'a ffa 'o priore!» ''Resta a fare il priore!''. '''È 'a festa d'o priore San Martino''' è l'espressione impiegata per dire: è la festa dei... "traditi". {{cfr}}, inoltre, Gleijeses, ''Napoli dentro e ... fuori'', p. 319.</ref>}}
*''''O puorco dint 'e mele.'''<ref>Citato con traduzione in Giuliana Mazzotti, ''Verso una educazione interlinguistica e transculturale'', Marzorati, Milano, 1984, [https://books.google.it/books?id=CcgMAQAAMAAJ&q=O+puorco+dint+e+mele&dq=O+puorco+dint+e+mele&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwj4pcHAvbXjAhVHfZoKHRhTBlwQ6AEILTAB p. 253].</ref>
:''Il maiale nel mucchio di mele.''
::{{spiegazione|Una persona che se la passa benissimo, che è in un ventre di vacca.}}
*''''O purpo se coce cu ll'acqua soia.'''<ref>Citato in Pennino, p. 303.</ref>
:''Il [[polipo]] si cuoce nella sua stessa acqua.''
::{{spiegazione|Dicesi di persona testarda, che finisce per rovinarsi da solo.}}
*''''O puparuolo schiafféia 'o putecaro.'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, ''Proverbi napoletani'', p. 173.</ref>
:''Il peperone prende a schiaffi il bottegaio.''
::{{spiegazione|Un subalterno rimprovera il proprio superiore. Un beneficato arreca danno al benefattore.}}
*''''O quàrto spàrte.'''
:''Il quarto spariglia.''
::{{spiegazione|Dopo tre [[figli]] dello stesso sesso, il quarto è dell'altro sesso.<ref name=Am17/>}}
*''''O riàvole ‘e Mergellina.'''<ref>[[Vittorio Del Tufo]], ''TRENTAREMI, {{small|Storie di Napoli magica}}'', Rogiosi, Napoli, [https://books.google.it/books?id=U4zGCwAAQBAJ&lpg=PA1&dq=Vittorio%20Del%20Tufo&hl=it&pg=PA101#v=onepage&q&f=false p. 101].</ref>
:''Il diavolo di Mergellina.''
::{{spiegazione|Una donna di rara, incredibile bellezza.<ref>Il riferimento è al dipinto, custodito nella chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina, opera di Leonardo Grazia dello ''il Pistoia'': nella tela il diavolo, trafitto da San Michele Arcangelo, è raffigurato nelle fattezze di una donna seducente. Per la storia del dipinto e per un approfondimento sull'origine dell'espressione {{cfr}} più dettagliatamente ''TRENTAREMI, {{small|Storie di Napoli magica}}'', p. 101 e [[Gennaro Aspreno Galante]] , ''Guida sacra della città di Napoli'', Stamperia del Fibreno, Napoli, 1872, [https://books.google.it/books?id=APk3ZyDc1b8C&dq=Gennaro%20Aspreno%20Galante&hl=it&pg=PA393#v=onepage&q&f=false p. 393].</ref>'''Si bella e ‘nfame comme 'o riàvule ‘e Mergellina.'''<ref>Citato in ''TRENTAREMI, {{small|Storie di Napoli magica}}'', p. 101.</ref> Sei bella e malvagia come il diavolo di Mergellina.<ref>"Fatto sta, che nel quadro del [[Leonardo da Pistoia|Pistoia]] quel bel volto di giovane donna, dai biondi capelli e dai dolci occhi, appare calmo, quasi sorridente, ed ella piega le braccia e le mani in molle atto voluttuoso, e par che non si accorga nemmeno della lancia che l'angelo le ha infitta sul dorso serpentino, sia che non la prenda molto sul tragico, sia che non voglia, pur nel languire morendo, scomporre la propria attraente vaghezza. E il dipinto destinato a colpire le fantasie per la terribilità del castigo inflitto a colei che tentò scrollare una salda virtù, le sedusse invece con quell'immagine; e nel linguaggio del popolino dei contorni rimase come paragone di elogio: «Bella come il diavolo di Mergellina»" ([[Benedetto Croce]])</ref>}}
*''''O riesto 'e niente.'''<ref>Citato in Raffaele Viviani, ''Poesie: {{small|opera completa}}'', a cura di Antonia Lezza, Alfredo Guida Editore, Napoli, 2010, [https://books.google.it/books?id=WoVk3S-AR88C&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA240&dq=&pg=PA240#v=onepage&q&f=false p. 240]. ISBN 978-88-6042-710-6</ref>
:''Il resto di niente.''
::{{spiegazione|Niente di niente. Assolutamente niente.}}
*''''O schiattamuorto.'''<ref>Citato in Ledgeway, [https://books.google.it/books?id=jsHJnzvJHxAC&lpg=PP1&dq=adam%20Ledgeway&hl=it&pg=PA273#v=onepage&q=schiattamuorto&f=false p. 273.]</ref>
:''Il becchino.''
*''''O scemo 'e Miano.'''<ref>Citato in Antonino Guglielmi, ''Lo spirito guida'', [https://books.google.it/books?id=6KHeAwAAQBAJ&lpg=PA70&dq=&pg=PA70#v=onepage&q&f=false p. 70] ISBN 978-1-291-01389-4</ref>
:''Lo scemo di Miano.''
::{{Spiegazione|Si dice di una persona completamente stupida, stupida da ricovero (Miano era sede dell'ospedale psichiatrico del Frullone).}}
*''''O senzapiere.'''<ref name=holycross/>
:''Il senza piedi.''
::{{Spiegazione|Il [[sonno]].}}
*''''O Signore sta 'n cielo!'''<ref>Citato in [[Raffaele Viviani]], ''Teatro'' Vol. V|, [https://books.google.it/books?id=hpvvJLglMvkC&pg=PA590&dq=%&sa=X&ved=0ahUKEwiZkpXE2s7mAhVCsKQKHcYyCuwQ6AEIKDAA#v=onepage&q&f=false p. 590].</ref>
:''Il [[Dio|Signore]] sta in cielo!''
::{{Spiegazione|Si risponde, così, talvolta, con [[w:Understatement|understatement]] fra il serio e lo scherzoso, non senza una punta d'ironia – ma a volte anche per un autentico sentimento di rispetto verso Dio – se si pensa che qualcuno si sia rivolto a noi con troppa enfasi con l'appellativo di Signore.}}
*''''O [[strummolo|strùmmolo]] a tiritèppete.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 13.</ref>
::{{spiegazione|È "a tiritèppete" uno strummolo difettoso.}}
*''''O tale e quale.'''<ref name=nose/>
:''Il tale e quale.''
::{{spiegazione|Lo specchio.}}
*'''O {{sic|T}}otaro int'a chitarra.'''<ref>citato in Jordan Lancaster, ''In the Shadow of Vesuvius, A Cultural History of Naples'', I. B. Tauris, Londra, New York, 2005, [https://books.google.it/books?id=3d4BAwAAQBAJ&lpg=PA251&dq=totaro%20chitarra&hl=it&pg=PA251#v=onepage&q&f=false p. 251]</ref>
:''Il totano nella chitarra''
::{{spiegazione|L'unirsi di un uomo e una donna.}}
*''''O tram a muro.'''<ref name=nose/>
:''Il tram a muro.''
::{{spiegazione|L'ascensore.}}
*''''O tre Galibbarde.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 298.</ref>
:''Il tre [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]].''
::{{spiegazione|Piatto di vermicelli conditi con pomodoro e pecorino che si acquistava dal «maccaronaro» al costo di tre soldi coniati con l'effigie di Garibaldi.}}
*''''O triato 'e donna Peppa.'''<ref>Citato in Francesco D'Ascoli, ''Letteratura dialettale napoletana'', Gallina, Napoli, 1996, [https://books.google.it/books?newbks=1&newbks_redir=0&hl=it&id=YyFdAAAAMAAJ&dq=O+triato+%27e+donna+Peppa&focus=searchwithinvolume&q=Peppa p. 224]. </ref>
:''Il teatro di donna Peppa.''
::{{spiegazione| Donna Peppa era Giuseppina Errico<ref>Maria Giuseppa Errico (Napoli, 1792 – Napoli, 1867).</ref>, moglie di Salvatore Petito e madre di Antonio Petito, entrambi celebri interpreti di Pulcinella. Nel teatro da lei gestito il pubblico – composto in massima parte di "lazzaroni" – assisteva agli spettacoli partecipando molto, troppo appassionatamente, interferendo dalla platea nell'azione rappresentata con la più illimitata e chiassosa esuberanza di voci, schiamazzi, incitamenti, commenti, gesti scomposti e abbandonandosi ad altre simili intemperanze. La locuzione è riferita a luoghi o situazioni in cui dominino incontrastati confusione, disordine, scompiglio, sfrenatezza e ridicolo.}}
*''''O tuppe-tuppe.'''<ref>Citato e spiegato in ''Del parlar napoletano'', p. 29.</ref>
:''Il toc-toc.''
::{{spiegazione|La tachicardia.}}
*'''‘O vvàco a piglià Âgnàno.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 28.</ref>
:''Lo vado a prendere ad Agnano''
::{{spiegazione|Ma dove mai potrei riuscire a trovare, ottenere, procurarmi questa cosa?}}
*''''O vellùto è deventàto ràso.'''<ref name=toscodueseisette/>
:''Il [[velluto]] è diventato [[raso]]''.
::{{spiegazione|Detto di chi ha la sifilide, per la perdita di capelli e barba.}}
*''''O Zi' nisciuno.'''<ref>Citato in Nino Del Duca, ''Io stongo 'e casa 'America. Riflessioni'', prefazione di [[Furio Colombo]], introduzione di [[Antonio Ghirelli]], Guida, Napoli, 2005, [https://books.google.it/books?id=8npveIawS-8C&lpg=PA123&dq=zi'%20nisciuno.&hl=it&pg=PA123#v=onepage&q=zi'%20nisciuno.&f=false p. 123]</ref>
:''Il Signor nessuno, ovvero una perfetta nullità.''
*'''Ogna de<ref name=epsilon/>janara.'''<ref>Citato e spiegato in ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', p. 153.</ref>
:'' ''Ogna 'e janara'': unghia di strega.''
::{{spiegazione|[[w:Sempervivum tectorum|Sempervivum tectorum]].}}
*'''Ogne ‘e ‘mpiso ‘e sotto ‘e bastimiente.'''<ref name=patibolo>Citato in Ottavio Soppelsa, ''Dizionario zoologico napoletano'', D'Auria Editore, Napoli, 2016; in Stella Cervasio ''Purpo e cumeta, i nomi in napoletano di 3600 animali'', ''la Repubblica.it'' Napoli del 5. 12. 2016.</ref>
:''Unghie di impiccati sotto le navi.''
::{{spiegazione|Cirripede biancastro che si attacca sotto le navi del colore latteo dell ’"unghia d’impiccato".<ref>La spiegazione è in ''la Repubblica.it'' Napoli del 5. 12. 2006.</ref>}}
*'''Ojni<nowiki>'</nowiki>'''<ref>Ni' è l'abbreviazione di ninno: bimbo.</ref><ref>In ''Viviani'', III, p. 248.</ref>
:''[[Ragazzo]] mio.''<ref>Traduzione in ''Viviani'', III, p. 248.</ref>
:oppure
:''Ehi, tu (rivolgendosi ad un uomo).''
*'''Ommo de<ref name=epsilon/>ciappa.'''<ref name=allocco/>
:''Uomo di fibbia (fermaglio, borchia).''
::{{spiegazione|''Ommo 'e ciappa'', uomo di vaglia, di senno, di distinzione.<ref>La spiegazione è in ''Vocabolario napolitano-italiano tascabile'', p. 72.</ref>}}
*'''Ommo 'e sfaccìmma'' o '''Ommo pusetìvo.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 236.</ref>
:''Letteralmente: Uomo di sperma o Uomo positivo''
::{{spiegazione|Uomo positivo è da intendersi in senso antifrastico, le due locuzioni significano: uomo da nulla.}}
*'''On Titta e 'o cane.'''<ref>Citato in Maria Emilia Nardo, ''Raffaele Viviani: Dalla Vita alle Scene L’Altra Autobiografia (1888-1947)'', a cura di Maria Emilia Nardo, Rogiosi, 2017, [https://books.google.it/books?id=7v6ZCwAAQBAJ&lpg=PP1&dq=emilia%20nardo&hl=it&pg=PT71#v=onepage&q&f=false p. 71.]</ref>
:''Don Titta e il [[cane]]''
::{{spiegazione|Due persone inseparabili.}}
*'''Onna Pereta fore o balcone.'''<ref>Citato in ''In the Shadow of Vesuvius'', p. 250.</ref>
:''Donna<ref>Femminile di Don (Dominus, Signore), appellativo onorifico con cui ci si rivolge in modo riguardoso a persone che godono di grande prestigio.</ref> Peto sul balcone (fuori al balcone).''
::{{spiegazione|Locuzione che descrive una donna sciatta, volgare, sguaita, sfacciata che per di più non fa mistero alcuno delle sue poco invidiabili doti, ostentandole anzi apertamente.}}
*'''Orecchione.'''<ref name=splinter/>
::{{spiegazione|Telefono, nel gergo della malavita antica.}}
==P==
*'''P' 'a fraveca 'e ll'appetito.'''<ref name="hambriento" />
:''Per la fabbrica dell'appetito.''
::{{spiegazione|Per procurarsi di che vivere. Per il cibo.}}
*'''Pacche 'e frutte.'''<ref name=locagua/>
:''Spicchi, pezzi di frutta.''
::{{spiegazione|Susine o albicocche spaccate e fatte essiccare d'estate al sole, venivano conservate per la stagione invernale.}}
*''''{{NDR|'O}} Paglietiello.'''<ref name=cicero>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 274.</ref>
::{{spiegazione|Il giovane [[avvocato]]. In senso dispregiativo: l'avvocatucolo.}}
*''''{{NDR|'O}} Paglietta.'''<ref name=cicero/>
:''Il [[w:|paglietta]]. L'avvocato.''
*'''Palazzo a spuntatore.'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano tascabile'', p. 225.</ref>
:''Palazzo a due uscite.''
*'''{{NDR|'E}} palummelle nnante all'uocchie.'''<ref>Citato in ''Lo Trovatore'', 1866, [https://books.google.it/books?id=l2YLpbAOTIUC&dq=palummelle%20nnante%20all'uocchie&hl=it&pg=PT91#v=onepage&q=palummelle%20nnante%20all'uocchie&f=false]</ref>
:''Le "farfalline" davanti agli occhi.''
::{{spiegazione|Vedere '''e palummelle nnante all'uochie'': percepire nel campo visivo punti luminosi a scintillio intermittente. In medicina è uno dei sintomi dello [[w:scotoma|scotoma]].}}
*'''''Panza 'a sotto e pertusillo a 'ncoppa.'''''<ref name=sunbelly/>
:''Pancia da sotto e forellino sopra.''
::{{spiegazione|Posizione, insieme a ''tené 'a panza a 'o sole'' (tenere la pancia al sole), paragonata da [[Giovanni Artieri|Artieri]] ad una sorta di antico yoga napoletano cui si ricorreva per sopportare i morsi della fame.<ref name=bellysun/>}}
*'''Papurchio.'''<ref>Citato in ''No Sansone a posticcio co Pulecenella mbrogliato fra forza e senza forza'', p. 36.</ref>
::{{spiegazione|Stupido.}}
*'''{{NDR|'O}} Paputo.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 278.</ref>
::{{spiegazione|Essere fantastico con cui in passato si metteva paura ai bambini.}}
*'''Parapatta e pace.'''<ref>Citato in Generoso Picone, ''I napoletani'', Laterza, 2005 [https://books.google.it/books?id=2GqODAAAQBAJ&lpg=PT72&dq=parapatta%20e%20pace&hl=it&pg=PT72#v=onepage&q=parapatta%20e%20pace&f=false] ISBN 9788858118610</ref>
:''Pari e pace''
::{{spiegazione|Siamo a posto, siamo pari. Più nulla da dare o da avere.}}
*'''{{NDR|'O}} Paraustiello.'''<ref>Citato in ''I pediculi'' di Gennaro Aspreno Rocco, in G. Giacco, ''Cultura classica e mondo subalterno ne I pediculi di Gennaro Aspreno Rocco'', [https://books.google.it/books?id=PYBHmCL1kkEC&lpg=PT58&dq=paraustiello&hl=it&pg=PT58#v=onepage&q&f=false, Atto II, Scena I]</ref>
::{{spiegazione|Giustificazione, scusa, argomentazione contorta, artificiosa. Ragionamento tortuoso, molto complicato, arzigogolato, ragionamento contorto e sconclusionato. Es.: ''Me ne staje cuntanno tutte paraustielli. Mi stai raccontando, spacciando solo un mare di false, abborracciate, arruffate, inconsistenti chiacchiere. Ma a chi 'i vuo' cuntà 'sti paraustielli? Ma a chi le vuoi raccontare tutte queste chiacchiere, queste fole?''; oppure: cerimoniosità eccessiva, stucchevole.}}
*'''Pare' 'a gatta d' 'a sié Mari': 'nu poco chiagne e 'nu poco rire quanno sta moscia rire, e quann'è cuntenta chiagne!'''<ref name=smicry>Citato, nella formulazione riportata dallo studioso Raffaele Bracale, in ''Cucozze e caracazze'', p. 31.</ref>
:''Sembrare il gatto della signora Maria: un po' piange e un po' ride, quando è giù di morale ride e quando è contenta piange!''
::{{spiegazione|Tale sembra una persona che risponda con reazioni emotive incoerenti, paradossali ad eventi che per loro natura dovrebbero suscitare stati d'animo diametralmente opposti. Sono possibili anche formulazioni più brevi, come ad esempio: '''A gatta 'e zia Maria 'nu poco chiagne e 'nu poco rire.'''<ref name=crysmi>Citato in ''Cucozze e caracazze'', p. 31.</ref> ''Il gatto di zia Maria, un po' piange e un po' ride''. oppure: '''A gatta 'e zia Maria, primma chiagne e doppo rire.'''<ref name=crysmi/> ''Il gatto di zia Maria, prima piange e dopo ride'', entrambe riferite a persona volubile o di umore mutevole.<ref>{{cfr}} più estesamente ''Cucozze e caracazze'', pp- 30-31.</ref>}}
*'''Paré 'a sporta d' 'o tarallaro.'''<ref>Citato in Erwin e Fedele, ''Dictionary: English-Neapolitan; Neapolitan-English'', p. 340.</ref>
:''Sembrare il cesto del venditore di taralli.''
::{{spiegazione|Essere sballottati senza misura, senza riguardo, di qua e di là per soddisfare le necessità altrui, come un cesto di venditore ambulante di taralli. ''Me pare 'a sporta d' 'o tarallaro.'' Mi sembra di essere il cesto di un venditore di taralli: un po' di grazia, grazie!}}
*'''Pare ca s' 'o zùcano 'e scarrafune.'''<ref name=nose/>
:''Sembra che se lo succhino (di notte) gli scarafaggi.''
::{{spiegazione|È deperito, debilitato.}}
*'''Pare na pupata.'''<ref>Citato in [[Armando Curcio]], ''Il teatro di Armando Curcio'', Armando Curcio Editore, 1977, [https://books.google.it/books?id=AmDyAAAAMAAJ&q=pare+na+pupata&dq=pare+na+pupata&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjK1fXNsIzkAhW06KYKHWtSACwQ6AEINzAD p. 70].</ref>
:''Sembra una bambola.''
::{{spiegazione|È bellissima.}}
*'''Parente a chiochiaro.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 123.</ref>
::{{spiegazione|Dire a chi vanta origini nobili che è Parente a Chiochiaro<ref>Cioè ad un peperone rosso e per traslato ad un uomo rozzo e stupido. {{Cfr}} Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 99. Secondo il De Ritis, invece, chiochiaro deriva da ''chiochia'' scarpa grossolana da pastore. {{cfr}} De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', p. 329.</ref>, cioè ad una persona rozza e stupida, ad un tanghero, equivale a confermargli in modo derisorio che è con certezza assoluta persona di alto lignaggio, di antichi illustri e nobili natali.}}
*'''Parla' a schiovere.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 431.</ref> o '''Parlà a schiòvere.'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 214.</ref>
:''[[Parlare]] a spiovere.''
::{{spiegazione|Parlare dicendo cose insensate, sconnesse, tanto per parlare; parlare a vanvera.}}
*'''Parla comme t'ha fatto mammeta!'''<ref>Citato in ''Del parlar napoletano'', p. 13.</ref>
:''Parla come ti ha fatto tua mamma!''
::{{spiegazione|Parla semplice, schietto, con naturalezza.}}
*'''Parlà' cu 'a purpètta 'mmócca.'''<ref>Citato, con spiegazione, in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 275.</ref>
:''Parlare con la polpetta in bocca.''
::{{spiegazione|Parlar bleso.}}
*'''Parlà mazzecato.'''<ref>Citato in ''La fidanzata del parrucchiere'', Tipografia Comunale, Napoli, [https://books.google.it/books?id=mkZzAg4o31oC&dq=parl%C3%A0%20mazzecato&hl=it&pg=PA11#v=onepage&q&f=false p. 11.]</ref>
::{{spiegazione|Parlare trattenendosi – per paura, calcolo, superficialità – dal dire tutto, parlare in modo reticente, passando sotto silenzio cose importanti.}}
*'''Parlà nfiura.'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1862, anno III, 30 gennaio 1862, p. 119.</ref>
:''Parlare in figura.''
::{{spiegazione|Parlare non esplicitamente, ma in modo figurato, allusivo, metaforico, cauto.}}
*'''Parla quanno piscia 'a gallina.'''<ref>Citato in ''A Napoli mentre bolle la pentola'', [https://books.google.it/books?id=SAMMNZ0rPTEC&lpg=PP1&dq=A%20Napoli%20mentre%20bolle%20la%20pentola&hl=it&pg=PA111#v=onepage&q&f=false][https://books.google.it/books?id=SAMMNZ0rPTEC&lpg=PA109&dq=QUANNO%20PISCIA%20'A%20GALLINA!&hl=it&pg=PA109#v=onepage&q&f=false p. 109.] </ref>
:''Parla quando orina la gallina''<ref>Pendendo a modello la gallina che non orina mai (idea però del tutto priva di fondamento)). </ref>.'' ''
::{{spiegazione|Ordine di tacere impartito perentoriamente a persona presuntuosa, arrogante, saccente.}}
*'''Parla' sciò-sciommo.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 306.</ref>
:''Parlare sciò-sciommo.''
::{{spiegazione|Parlare con accento straniero, con grande raffinatezza.}}
*'''Pasca Rosata.'''<ref name=losdos/>
::{{spiegazione|Pasqua delle Rose. Pentecoste. Era consuetudine lavarsi il viso e le mani, appena desti, in una bacinella in cui si versavano acqua e petali di rose.<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 103.</ref> }}
*'''Pascàle passaguàje.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 247.</ref>
:''Pasquale Passaguai.''
::{{spiegazione|Individuo scalognato.}}<ref>La spiegazione è in ''Dizionario napoletano'', p. 247.</ref>
*'''Passa 'a vacca.'''<ref>Citato, tradotto e spiegato in Raffaele Viviani, ''Poesie, {{small|opera completa}}'', a cura di Antonia Lezza, Guida, 2010, [https://books.google.it/books?id=WoVk3S-AR88C&lpg=PA277&dq=passa%20'a%20vacca&hl=it&pg=PA277#v=onepage&q&f=false p.227]</ref><ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 78.</ref>
:''Passa la vacca magra.''
::{{spiegazione|C'è miseria. Deformazione dell'espressione ''passat vacuus'', passa vuoto, pronunciata dal doganiere con riferimento al carro agricolo che attraversava la dogana senza pagare gabella perché vuoto. La moderna glottologia ha tuttavia confutato questa ipotesi etimologica, riconducendo l'espressione alle vacche magre della [[Bibbia]].<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 78.</ref>}}
*'''Passà chello d' 'e cane.'''<ref>Citato in Antonio Venci, ''La Canzone Napolitana'', Alfredo Guida Editore, Napoli, 1955, [https://books.google.it/books?id=XDWwVSrgGO0C&lpg=PA142&dq=chella%20%20d'e%20cane&hl=it&pg=PA142#v=onepage&q&f=false p. 142.]</ref>
:''Passare quello dei cani.''
::{{spiegazione|Sopportare sofferenze, guai incredibili, inenarrabili.}}
*'''Passasse l'angelo e dicesse ammenne.'''<ref>Citato in ''Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti'', opera diretta da [Francesco de Bourcard], vol I, Napoli, Stabilimento tipografico di Gaetano Nobile, Napoli, 1853, [https://books.google.it/books?id=JuUnAAAAYAAJ&dq=passasse%20l'angelo%20e%20dicesse%20ammenne&hl=it&pg=PA319#v=onepage&q&f=false p. 319.]</ref>
:''Passasse l'[[angelo]] e dicesse amen.''
::{{spiegazione|Si pronuncia questa formula quando ci si augura che un desiderio si realizzi.}}
*'''Patapate<ref>Dal greco: ''parapatto'': versare copiosamente, senza risparmio. {{cfr}} ''Del parlar napoletano'', p. 48.</ref> 'e l'acqua.'''
::{{spiegazione|Pioggia improvvisa, copiosa, a forti rovesci, diluviale.}}
*'''Patir<ref>In forma corrente: pati'</ref>d'ogna ncarnata.'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 221.</ref>
:''Soffrire di unghia incarnita.''
::{{spiegazione|Essere inclini alla libidine.}}
*'''Pavà le<ref name=epsilon/>{{sic|ppera cotte}}.'''<ref name=Birne>Citato in Michele Zezza, ''Le bontoniste redicole, {{small|Farza de monzù [[Molière|Moliero]]}}'', Da li truocchie de la Sociatà Fremmatica, Napoli, 1835, [https://books.google.it/books?id=OQgZqF3EUToC&dq=Le%20bontoniste%20redicole&hl=it&pg=PA30#v=onepage&q&f=false p. 30]</ref>
:''Pavà' 'e pperacotte: Pagare le pere cotte.''
::{{spiegazione|Pagare, scontare il fio, sopportare le dure conseguenze. '''Fà pavà le ppera cotte.'''<ref name=Birne/>''Fà pavà 'e pperacotte'' Far subire le conseguenze, far pagare il fio, farla pagare. ''Te faccio pavà' 'e pperacotte!'' Te la farò pagare duramente!}}
*'''Pe' ghionta ‘e ruotolo.'''<ref>Citato in Francesco Barbagallo, ''Napoli, Belle Époque'', Laterza, Bari, 2015, [https://books.google.it/books?id=TZKODAAAQBAJ&lpg=PP14&dq=&pg=PP14#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''In aggiunta al [[w:Antiche unità di misura del circondario di Napoli|rotolo]].''
::{{spiegazione| E per di più, come se già non bastasse, per rincarare la dose: al danno, già grave, viene inflitta, per superare la misura, un altro danno, una beffa ancora più grave, insopportabile. ('''A ghionta 'e ruotolo'' era una piccola quantità di merce eccedente il peso acquistato, di cui qualche commerciante faceva dono ai clienti che versavano in precarie condizioni economiche).}}
*'''Pe na magnata 'e fave.'''<ref>Citato in Erwin e Fedele, ''Dictionary: English-Neapolitan; Neapolitan-English'', p. 236.</ref>
:''Per una mangiata di fave.''
::{{spiegazione|Per un prezzo, ad un costo irrisorio o per un guadagno irrisorio. '''Faje lo rucco rucco pe na magnata de fave,'''<ref>Marulli e Livigni, p. 16.</ref>(''Faje 'o rucco rucco pe na magnata 'e fave'') Fai il ruffiano per nulla: ti impegoli nelle cose altrui senza ricavarci nulla.}}
*'''Pe vintinove, e trenta.'''<ref>Citato in Michele Zezza, ''Metastasio a lo Mandracchio, {{small|Zoè La Dedone abbannonata votata a llengua nosta da lo barone Michele Zezza}}'', [https://books.google.it/books?id=jjAT7lafyn8C&dq=&pg=PA28#v=onepage&q&f=false p. 28]</ref>
:''Per ventinove e trenta''
::{{spiegazione|''Pe' vintinove e trenta'': Per un pelo.}}
*'''{{NDR|'A}} pepitola.'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1861, [https://books.google.it/books?id=CRhAAQAAMAAJ&dq=pepitula&hl=it&pg=PA746#v=onepage&q&f=false p. 746]</ref>
:''La pepitola è na malattia che ttene la gallina sott'a lengua pe bia de la quale fa sempe co co cò, co co cò.''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', p. 746.</ref>'': La pipita è la malattia che ha la gallina sotto la lingua per via della quale fa sempre co co cò, co co cò.''
::{{spiegazione|Quindi ''tené 'a pepitola'', avere la pipita significa chiacchierare incessantemente, essere eccessivamente loquaci, ciarlieri.}}
*'''Percòche cu 'o pizzo.'''<ref name=milord>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 42.</ref>
:''Pesca gialla verace.''<ref>La definizione è in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 255.</ref> Di colore chiaro venate di rosso, sono più grosse delle ''spaccarelle''.<ref>{{cfr}}''C'era una volta Napoli'', p. 42.</ref>
*'''Perdere Filippo e 'o panaro.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 312.</ref>
:''Perdere Filippo e il paniere.''
::{{spiegazione|Perdere tutto in una volta sola.}}
*'''Perdere le<ref name=epsilon/>chiancarelle.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 119.</ref>
:''Perdere i panconcelli (travi di sostegno del solaio).''
::{{spiegazione|''Perdere 'e chiancarelle'': Perdere la testa, andar fuori di testa, dare di balta al cervello, smarrire il senno<ref>Questa definizione è in D'ambra, p. 119.</ref>, farneticare.}}
*'''Pere 'e vruoccolo.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'' III, p. 103.</ref>
:''Piede di broccolo''
::{{spiegazione|Persona sciocca, stupida.}}
*'''Pèreta senza botta.'''<ref>Citato in Antonella Cilento, ''Bestiario napoletano'', [https://books.google.it/books?id=jcc3DwAAQBAJ&lpg=PT19&dq=&pg=PT19#v=onepage&q&f=false p. 19].</ref>
:''Peto senza scoppio, senza fragore.''
::{{spiegazione|Una bas-bleu: una donna saccente con pretese, con velleità intellettuali.}}
*'''{{NDR|'A}} Peretta.'''<ref name=codex/>
:''Nella parlesia:''<ref name=spikkesia/>''il mandolino.''
*'''Pèrzeche spaccarelle'''<ref name=milord/> '''Pèrzeche misciorde.'''<ref name=milord/>
::{{spiegazione|''Perzeche spaccarelle'': pesche spiccaci, deliziosissime, non grandi, di un bianco lattescente, si spaccavano in due con la sola pressione delle dita, la polpa si presentava ricoperta da una patina di colore rosso vivo. ''Pesche misciorde'': Varietà di pesche dette ''misciorde'' dal soprannome di un'antica famiglia residente nel territorio del Monte Somma. In passato molto diffuse nell'area orientale del monte Somma, avevano fama fra gli estimatori di essere le più saporite pesche del mondo; il loro gusto incomparabile era dovuto – dicevano – alle peculiare natura del suolo vulcanico vesuviano.<ref>{{cfr}}''C'era una volta Napoli'', p. 42.</ref>}}
*'''Pescetiello 'e cannuccia.'''<ref name=littlefish>Citato in ''Manuale di napoletanità'', p. 70.</ref>
:''[[ingenuità|Pesciolino]] di cannuccia.''
::{{spiegazione|Un credulone ingenuo che abbocca facilmente.}}<ref>La spiegazione è in ''Manuale di napoletanità'', p. 70.</ref>
*'''Pesole pesole.'''<ref>Pronuncia: ˈPesələ ˈpesələ.</ref><ref>Citato in Giovanni di Giurdignano, ''Il marinaio'', Napoli, 1839, [https://books.google.it/books?id=bSNEAAAAcAAJ&dq=Mario%20Aspa&hl=it&pg=PA10#v=onepage&q&f=false p. 10.] </ref>
:''Di peso. Es. Piglià' a uno pesole pesole: prendere una persona di peso (e buttarla fuori).''<br/>''"Sté, compatisceme nchillo momento non so chiù io: si sapisse che vò dì sarvà la vita a n'ommo, che sfizio te siente quando lo cacci dall'acque, quando pesole pesole lo miette ncoppa all'arena, quanno tastanno siente che le sbatte 'o core, quanno l'anniette, e vide che te spaparanza tanto d'uocchie, e te dice, lo cielo te pozza rennere 'nzò chaje fatto pe me!"''<ref>Da G. di Giurdignano, ''Il marinaio'', p. 10.</ref> ''(Stella, capiscimi, in quel momento non sono più io: se tu sapessi cosa vuol dire salvare la vita ad un uomo, che soddisfazione provi quando lo tiri fuori dalle acque, quando, di peso, lo adagi sulla spiaggia, quando, tastandolo senti che gli batte il cuore, quando lo pulisci e vedi che ti spalanca tanto d'occhi e ti dice, il cielo possa tenderti tutto ciò che hai fatto per me.)''
*'''Péttola'''<ref name=gonnella>''<nowiki>'</nowiki>A pettola'' o ''pettula'': "La parte inferiore del davanti o del di dietro della camicia [...] – quel lembo di camicia che vien fuori dallo sparo de' calzoncini de' bambini [...] – pasta distesa in falda sottile, Sfoglia. – per donna, in senso per lo più dispregiativo, Gonnella." La definizione è in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 296.</ref>'''<nowiki>'</nowiki>nculo e cumpagne.'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, p. 51.</ref>
::{{spiegazione|Una brigata di ragazzini, scugnizzi; una comitiva di perdigiorno.}}
*'''Petrusino ogne menesta.'''<ref>Citato in ''Per moda di dire'', p. 122.</ref>
:''Prezzemolo (in) ogni minestra.''
::{{spiegazione|L'onnipresente , l'intrigante, l'invadente, il pettegolo.}}
*'''Pezza de cantaro.'''<ref name=losdos/>
:''Straccio da pitale.''
::{{spiegazione|Il precursore, l'antenato della carta igienica.}}
*'''{{NDR|'A / 'Na}} Pezzecata.'''<ref name=losdos/>
:''La / Una pizzicata.''
::{{spiegazione|La / Una presa di tabacco da fiuto.}}
*'''Piatto cannaruto.'''<ref>Citato in Taranto e Guacci, p. 127.</ref>
:''Piatto goloso. Piatto ghiotto composto di più cibi appetitosi.''
*'''Piglià a scigna.'''<ref name=sour/>
:''Alla lettera: Prendere (prendersi) la [[scimmia]].''
::{{spiegazione|Arrabbiarsi.}}
*'''Piglià calimma.'''<ref name=voluntas />
:''Prendere tepore. Riprendere tepore. Iniziare a riscaldarsi.''
*'''''[...] piglià 'e sputazze | pé muneta d'argiento.'''''<ref>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 656.</ref>
:''Prendere gli sputi | per moneta d'argento.''
::{{spiegazione|Opporre indifferenza agli insulti, sopportare con distacco e con ciò trionfare delle avversità, nella totale accettazione della vita cosi com'è.<ref>{{cfr}} ''Napoli, punto e basta?'', p. 656.</ref>}}
*'''Piglià lino a ppettenà.'''<ref name=shiver/>
:''Prendere lino da pettinare.''
::{{spiegazione|Mettersi in una situazione complicata, mettersi intenzionalmente in altrui situazioni complicate, intricate e restarne coinvolti.}}
*'''Piglià n'asso pe fiura.'''<ref>Citato in Volpe, ''Dizionario napolitano-italiano tascabile'', p. 248.</ref>
:''[[errore|Scambiare]] un asso per una figura''
::{{spiegazione|Prendere una svista.}}
*'''Piglià na quaglia.'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 265.</ref>
:''Prendere una quaglia.''
::{{spiegazione|Calpestare, inciampare in una deiezione.}}
*'''Piglià no ranciofellone.'''<ref>Citato in Gargano, ''Vocabolario domestico napolitano-italiano'', p. 90.</ref>
::{{spiegazione|''Piglià nu ranciofellone'': [[w:|Prendere un granchio.]]}}
*'''Piglià' 'nu scippacentrelle.'''<ref>Anche: '''na scippacentrella''. ''Scippacentrelle'': (masch.) scivolata forte, quasi da strappar le bullette di sotto le scarpe. La definizione è in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 362.</ref><ref>Citato in Altamura e Giuliani, ''Proverbi napoletani'', p. 318.</ref>
::{{spiegazione|Buscarsi una malattia lunga, grave.}}
*'''Piglià 'o cazz' p' 'a lanterna d' 'o muolo.'''<ref name=peace/>
:''Scambiare il pene per il faro del molo.''
::{{spiegazione|Prendere un abbaglio, una svista incredibile.}}
*'''Piglia' 'o cazzo pe 'a banca 'e l'acqua.'''<ref>Citato in Angelo Cannavacciuolo, ''Acque basse'', Fazi, Roma, 2005, [https://books.google.it/books?id=4yN2xmb-C-cC&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA180&dq=&pg=PA180#v=onepage&q&f=false p. 180]. ISBN 88-8112-637-0</ref>
:''Prendere (scambiare) il pene per il banchetto del venditore di acqua fresca.''
::{{spiegazione|Pendere una madornale svista. Ricorrente nell'esclamazione: ''Hê pigliato 'o cazzo p' 'a banca 'e ll'acqua!'': Ma tu non hai capito proprio niente, ti sei completamente sbagliato, hai preso una svista, un abbaglio totale, colossale!}}
*'''Pigliarse 'o dito cu tutt"a mano.'''<ref>Citato in Vittorio Pupillo, ''Proverbi. Semi della tradizione'', vol. III, Youcanprint Self-Publishing, Tricase (LE), 2014, [https://books.google.it/books?id=EWiBBgAAQBAJ&lpg=PA264&dq='o%20dito%20cu%20tutt'a%20mano&hl=it&pg=PA264#v=onepage&q&f=false p. 264.] ISBN 978-88-91174-68-0</ref>
:''Prendersi il dito e (con) tutta la mano.''
::Prendersi, abusando dell'altrui generosità o fiducia, più di quanto sia stato concesso.
*'''Piglieporta'''<ref name=chiàchià>Citato in ''Dictionary: English-Neapolitan; Neapolitan-English'', [https://books.google.it/books?id=KYSUBgAAQBAJ&lpg=PP1&hl=it&pg=PA65#v=onepage&q&f=false p. 65.]</ref>
:''Piglia e porta''
::{{spiegazione|Pettegolo, indiscreto.}}
*'''Pìreto annasprato.'''<ref name=peditum />
:''Peto inzuccherato.''
::{{spiegazione|Un peto resta un peto anche se inzuccherato. Un pallone gonfiato, per quante arie possa darsi, per quanta boriosa spocchia possa avere, resta sempre un pallone gonfiato; la sua fondamentale insignificanza è lì, uguale a sé stessa, immutabile, immutata.}}
*'''Pìreto arretirato.'''<ref name=peditum />
:''Peto ritirato.''
::{{spiegazione|Ex bon vivant, ex gaudente, ex epicureo ritiratosi dalla scena del gran mondo, dalla vita brillante, dalla grande vita, ove un tempo era protagonista; confinatosi ora in una ordinaria, sobria, dimessa quotidianità.}}
*'''Pìreto dint' 'a vraca.'''<ref name=peditum />
:''Peto nella braca.''
::{{spiegazione|Uomo scialbo, inconsistente, insignificante.}}
*{{NDR|'O}} '''Pisaturo.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 23.</ref>
:''Il pestello che si adopera per pestare nel mortaio (''<nowiki>'</nowiki>o murtale'').''
::{{spiegazione|Ed anche, in passato: "un bambino troppo strettamente legato nelle face ed azzimato"<ref>Questa spiegazione è di Francesco D'Ascoli, in ''C'era una volta Napoli'', p. 23.</ref>.}}
*'''Piscia acqua santa p'<nowiki>'</nowiki>o velliculo.'''<ref>Citato ''Il morto supplente'', p. 31</ref>
:''Orina acqua santa dall'ombelico.''
::{{spiegazione|''Piscia' acqua santa p' 'o velliculo'': orinare 1) Acqua santa; non solo, ma, travolgendo per giunta le leggi di natura 2) Dall'ombelico. Miracolo nel miracolo grottesco ed inverosimile: l'espressione è impiegata per bollare con sarcasmo chi gode di una fama di santità completamente usurpata.}}
*'''Pisse-pisse.'''<ref>Citato in ''Feste, Farina e Forca'', p. 183.</ref>
:''Parlare fittamente ed in segreto.''
*'''Pittà co lo sciato.'''<ref>Citato in Volpe, ''''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 250.</ref>
:''Dipingere col fiato.''
::{{spiegazione|{{sic|Pingere}} con squisita morbidezza e diligenza.<ref>La definizione è in ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 250.</ref>}}
*'''Pittà<ref>Pittà': Dipingere, pitturare, imbiancare; descrivere con esattezza. La definizione è in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 264.</ref>'o sole.'''<ref>Citato in Pietro Gargano, ''Uno scugnizzo fuori dal branco. {{small|Pino De Maio. Dalla periferia alla corte della regina d'Inghilterra}}'', Alfredo Guida Editore, 2002, [https://books.google.it/books?id=1H6yDhzsI3MC&lpg=PA118&dq=&pg=PA118#v=onepage&q=pitt%C3%A0%20'o%20sole&f=false p. 118]. ISBN 88-7188-627-5</ref>
:''Dipingere il sole.''
::{{spiegazione|Fare qualcosa di straordinario.}}
*'''Pittò, va pitta!'''<ref>Citato in [[Raffaele De Cesare]], ''La fine di un Regno'', vol. III, S. Lapi, 1909, [https://books.google.it/books?id=RoBDAAAAYAAJ&q=Pitt%C3%B2,+va%27+pitta!&dq=Pitt%C3%B2,+va%27+pitta!&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiFkIzRyfPgAhWKON8KHZMoApQQ6AEIQDAE p. 21].</ref>
:''Pittore, vai a pittare!''
::{{spiegazione|Limitati a fare quello che sai fare, non pronunciarti, non intervenire, non interferire in cose di cui non sei esperto!}}
:::[[w:Sutor, ne ultra crepidam!|Sutor, ne ultra crepidam!]]
*'''{{NDR|'O}} Pizzicanterra.'''<ref name=codex/> <ref name=losdos/>
:''Il pizzica, becca a terra.''
::{{spiegazione|''Nella parlesia:''<ref name=spikkesia/>'' il pollo. / Pollo ruspante.''<ref>{{cfr}}''C'era una volta Napoli'', pp. 102-103.</ref>}}
*'''Placfò.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 304.</ref>
::{{spiegazione|Noto amalgama adoperato in luogo dell'argento{{sic|, Pacfong}} {{NDR|anche Packfong}}; vocabolo cinese, che significa «rame bianco», e invece del quale molti preferiscono dire {{sic|Argentone}}.<ref>La spiegazione è in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 304.</ref>}}
*'''{{NDR|'Nu}} povero maronna.'''<ref>Citato in ''TuttoTotò'', p. 33.</ref>
::{{spiegazione|Un poveraccio.}}<ref>Definizione in ''TuttoTotò'', p. 33.</ref>
*'''Porta suscella.<ref>''Suscella'' o ''Sciuscella'': carruba.</ref>.'''<ref name=carob>Citato in Mondadori, Meridiani, p. 1025.</ref> o '''Porta Sciuscella.'''<ref>Citato in Gleijeses, ''Napoli dentro... e fuori'', p. 303.</ref>
::{{spiegazione|Port'Alba, presso Piazza Dante. A ridosso della porta c'era in passato un grande albero di carrube.<ref>{{cfr}} Gleijeses, ''Napoli dentro... e fuori'', p. 103.</ref>}}
*'''Povero maronna.'''<ref>Citato in Totò, '''A livella'', citato in Luciano De Crescenzo, ''Fosse 'a Madonna! {{small|Storie, grazie, apparizioni della mamma di Gesù}}'', Mondadori, Milano, 2012, [https://books.google.it/books?id=FGMBX0bVgaQC&lpg=PT94&dq=&pg=PT94#v=onepage&q&f=false 94].</ref>
:''Povero Madonna.''
::{{spiegazione|Chi è perseguitato dalle altrui angherie.}}
*'''{{NDR|'O}} Presebbio ca se fricceca.''' <ref>Citato in [[Vittorio Gleijeses]], ''Feste, Farina e Forca'', prefazione (all'edizione del 1976) di [[Michele Prisco]], Società Editrice Napoletana, Napoli, 1977<sup>3</sup> riveduta e aggiornata, p. 84.</ref>
:''Letteramente: Il presepe che si agita.''
::{{spiegazione|Il presepio semovente, con statuine animate.}}
*'''Preta de fucile'''<ref name=rifle>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 102.</ref> o '''Scarda de fucile'''<ref name=rifle/>
:''Pietra o Scheggia di fucile''
::{{spiegazione|Pietra focaia. Nel lontano passato il fuoco per la cottura dei cibi era acceso servendosi di uno strumento d'acciaio chiamato ''fucile'' con cui si percuoteva la ''scarda'' per farne scaturire scintille che, a contatto con l'esca, generavano la fiamma.<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 102.</ref>}}
*'''Preta nfernale.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 298.</ref>
:''Pietra infernale: nitrato d'argento.''
*'''Primm' 'e mo.'''<ref>Citato in ''Intorno a Pinocchio'', a cura di Aldo Capasso, Armando Editore, Roma, 2008. ISBN 978-88-6081-434-0, [https://books.google.it/books?id=Gum1UE5SHBsC&lpg=PP1&dq=Intorno%20a%20Pinocchio&hl=it&pg=PA47#v=onepage&q&f=false p. 47].</ref>
:''Prima di ora.''
::{{spiegazione|Subito! Immediatamente! Es. ''Vavattenne primm'e mo!'' Vattene immediatamente! Sparisci all'istante! (letteralmente: ancor prima di quest'istante!)}}
*'''Prommette certo e vene meno sicuro.'''<ref>Citato in ''Tradizioni ed usi nella Penisola sorrentina, p. 113.''</ref>
:''Promette certo e viene meno sicuro.''
::{{spiegazione|Fa promesse da marinaio.}}
*'''Puca d'oro.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 302.</ref>
:''Letteralmente: innesto, marza d'oro.''
::{{spiegazione|Detto di donna{{sic|.,}} Giovanetta bella, amabile e virtuosa.<ref>La spiegazione è in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 302.</ref>}}
*'''Pulicenella 'a coppa Sant'Elmo piglia 'o purpo a mmare.'''<ref>Citato in ''Proverbi e modi di dire napoletani'', p. 156.</ref>
:''Pulcinella dalla cima di Sant'Elmo prende il polipo a mare.''
::{{spiegazione|Trovarsi in condizioni che rendono un obiettivo assolutamente impossibile da conseguire.<br/>Difficilmente il polipo finirà nel piatto di questo Pulcinella [[sogno|onirico]]-[[surrealismo|surrealista]] che lancia la sua lenza da una collina che si affaccia sul mare da un'altezza di oltre duecento metri.}}
*'''Pullicenella spaventato da 'e maruzze.'''<ref>Citato in Piera Ventre, ''Palazzokimbo'', Neri Pozza, Vicenza, 2016, [https://books.google.it/books?id=yN-dDQAAQBAJ&lpg=PT99&dq=pullicenella&hl=it&pg=PT99#v=onepage&q&f=false] ISBN 978-88-545-1444-7</ref>
:''Pulcinella spaventato dalle "corna" delle chiocciole.''
*'''Puortame a soreta!'''<ref>Citato in [[Pino Imperatore]], ''Questa scuola non è un albergo'', Giunti, Firenze, 2015[https://books.google.it/books?id=KZL1CAAAQBAJ&lpg=PT218&dq=&pg=PT218#v=onepage&q=soreta&f=false p. 218]. 9788809812802</ref>
:''Portami tua sorella!''
::{{spiegazione|Ordine, impartito a chi fa non velate insinuazioni, solleva infamanti dubbi sulla virilità dell'interlocutore o osa addirittura dichiararla inesistente, di condurre in proprio cospetto la sorella, nella certezza assoluta che sarà lei stessa, previa diretta esperienza, a riferire dettagliatamente, testimoniare inequivocabilmente, dissipare definitivamente ogni dubbio, tutelare a spada tratta l'onore dell'offeso, facendosi personalmente e a ragion veduta mallevadrice di quanto sia grande, enorme l'abilità amatoria di chi è stato così turpemente accusato.}}
*'''Puozze aunnà comm' aonna 'o mare!'''<ref>Citato in Eleonora Olivieri, ''Il mio anno pazzesco'', De Agostini, Milano, 2017. ISBN 978-88-511-4874-4, [https://books.google.it/books?id=QW8zDwAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Eleonora%20Olivieri&hl=it&pg=PT33#v=onepage&q&f=false p. 33]</ref>
:''Che tu possa abbondare come abbonda il mare!''
::{{spiegazione|Possa la fortuna sorriderti sempre, che tu possa avere ogni più grande felicità, ti auguro ogni bene, tutto il bene possibile!}}
*'''Puozze ave' 'n'aglio arreto.'''<ref name=burn/>
:''Che tu possa avere un aglio dietro!''
::{{spiegazione|Che tutto possa andarti male!}}
*'''Puozze murì c'u fieto d'i cravune.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 113.</ref>
:''Che tu possa crepare con il "''fetore''" (in realtà il monossido di carbonio, gas velenoso, asfissiante, è del tutto inodore ed insapore, e ciò lo rende estremamente insidioso) dei carboni (asfissiato dalle esalazioni ''d<nowiki>'</nowiki>'a vrasera'': del braciere a carboni).''
*'''Pure 'e pullece teneno 'a tosse.'''<ref>Citato in ''A Buon 'Ntennitore'', [http://books.google.it/books?id=6N50_eCCaf4C&pg=PA79 p. 79].</ref>
:''Pure le [[pulce|pulci]] hanno la tosse.''
::{{spiegazione|Anche chi non vale nulla si permette di sentenziare.}}
*'''Purtà 'a bannèra.'''<ref>Citato e spiegato in Salvatore Di Giacomo, ''Poesie'', [https://books.google.it/books?id=aYxaAQAAQBAJ&lpg=PT544&dq=&pg=PT527#v=onepage&q&f=false p. 527].</ref>
:''Portare la bandiera.''
::{{spiegazione|Eccellere.}}
==Q==
'''Quanno buono buono.'''<ref>Citato in Marco Perillo, ''101 perché sulla storia di Napoli che non puoi non sapere'', Newton Compton Editori, Roma, 2017, [https://books.google.it/books?id=8AQ7DwAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Marco%20Perillo&hl=it&pg=PT195#v=onepage&q&f=false p. 195]. ISBN 978-88-227-1478-7</ref>
:''Tutto sommato, alla fin fine, in fin dei conti''. ''Quanno buono buono cchiù nera d' 'a mezanotte nun po' venì''.<ref>Oppure, talvolta, in una variante di uso limitato, ripresa dalla canzone di [[Pino Daniele]] "Che te ne fotte": Quanno good good cchiù nero d'a notte nun po' venì. </ref> ''In fin dei conti più nera della mezzanotte non può venire (capitare); cioè alla fin fine peggio di così non può andare, (tanto vale mettersi l'anima in pace)''. Oppure: ''Quanno buono buono, s' 'o chiagneno lloro, a nuje che ce ne 'mporta?''. ''Ma alla fin fine, stando pur così le cose, se la sbroglieranno loro, a noi che ce ne importa?''
*'''Quanno chioveno passe e ficusecche.'''<ref>Citato in Antonino Guglielmi, '''E ddoje ricchezze: {{small|(commedia in due atti in lingua napoletana)}}'', ''lulu.com'', 2012, [https://books.google.it/books?id=77ndAwAAQBAJ&lpg=PA73&dq='E%20ddoie%20ricchezze&hl=it&pg=PA10#v=onepage&q&f=false p. 10]. ISBN 978-1-291-00640-7</ref>
:''Quando piovono [[uva passa]] e fichi secchi.''
::{{spiegazione|Mai e poi mai.}}
*'''Quanno nun site scarpare, pecché rumpite 'o cacchio a 'e semmenzelle?'''<ref>Citato in Vittorio Pupillo, ''Proverbi dalla saggezza del passato, una speranza per il futuro'', vol II, Youcanprint, Tricase (LE), 2014 [https://books.google.it/books?id=Qj3wAwAAQBAJ&lpg=PA276&dq=QUANNO%20NUN%20SITE%20SCARPARE%2C%20PECCH%C3%89%20RUMPITE%20'O%20CACCHIO%20%C3%8A%20SEMMENZELLE%3F&hl=it&pg=PA276#v=onepage&q&f=false p. 276]. ISBN 9788891147530</ref>
:''Visto che non siete calzolaio, perché rompete le scatole ai chiodini?''
::{{spiegazione|Se non sai fare una cosa, se non sei esperto, fatti da parte e non creare problemi.}}
*'''Quant'è vvera 'a<ref>Nella fonte: a, refuso.</ref> Maronna.'''<ref>Citato in Giovanni Liccardo, ''Gesti e modi di dire di Napoli: {{small|un viaggio alla scoperta di un patrimonio poplare}}'', Newton Compton, Roma, 2020, [https://books.google.it/books?id=jy8CEAAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT153&dq=&pg=PT153#v=onepage&q&f=false p. 153]. ISBN 9788822750877</ref>
:''Quanto è vero che la Madonna esiste.''
::{{spiegazione|Così è vero quello che dico, e giuro; ne invoco a testimone e garante la Madonna. Mi si deve credere.}}
*{{NDR|'A}} '''Quaquiglia.'''<ref>Citato in Isa Rampone Chinni e Tina Palumbo De Gregorio, ''La farmacia di Dio'', Rogiosi Editore, [https://books.google.it/books?id=HC-pCwAAQBAJ&lpg=PA41&dq=&pg=PA41#v=onepage&q=quaquiglia%20portosalvo&f=false p. 41]. ISBN 978-88-6950-129-6,</ref>
:''La conchiglia.''
::{{spiegazione|La [[w:Fontana della Maruzza|Fontana della Conchiglia]] collocata sul lato destro della [[w:|Chiesa di Santa Maria di Portosalvo]].}}
*'''Quibusse.'''<ref name=Geld>Citato in ''Ll'ode de Q. Arazio Fracco'', p. 510.</ref>
:''(Cum) quibus, con i quali.''
::{{spiegazione|''Soldi.'' Sinonimi: '''Aruta''', '''Felùsse''', '''Frìsole''' , '''Manteca''', '''Argiamma'''.<ref name=Geld/>}}
==R==
*'''Rafanié, fatte accattà' 'a chi nun te sape.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 339.</ref>
:''Ravanello (stupido), fatti comprare da chi non ti conosce.''
::{{spiegazione|Provaci con chi ancora non ti conosce, con me affari non ne fai più.}}
*{{NDR|'A}} '''Rastrellèra.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 101.</ref>
:''La rastrelliera (quella della cucina in cui venivano allineati i piatti a sgocciolare, per gli abiti, per la stalla, collocata sul muro sopra la mangiatoia ed in cui venivano messi fieno o altri mangimi.)''
::{{spiegazione|In senso lato: la dentiera o la dentatura.}}
*'''Requie e schiatta in pace.'''<ref>Citato in Wanda Marasco, ''La compagnia delle anime finte'', Neri Pozza, [https://books.google.it/books?id=FTTJDgAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Wanda%20Marasco&hl=it&pg=PT45#v=onepage&q=requie&f=false] ISBN 978-88-545-1515-4</ref>
:''Corruzione del latino: ''Requiescat in pace'', Riposi in pace (formula di preghiera per i defunti).''
*'''{{NDR|'O}} ricco Pellone.'''<ref>Citato in Giambattista Valentino, ''La mezacanna'', vol I, A spese della Stamperia Filantropica, Napoli, 1835, [https://books.google.it/books?id=QqkfNRx_dCMC&dq=&pg=PA249#v=onepage&q&f=false p. 249]</ref>
:''Il ricco [[w:Parabola di Lazzaro e del ricco Epulone|Epulone]].''
*'''Ricotta schianta.'''<ref name=pizzica/>
::{{spiegazione|Antica espressione: ricotta piccante.<ref name=sick/>}}
*'''{{NDR|'O}} Rilla-rille.'''<ref>Citato in ''Nzularchia'', [https://books.google.it/books?id=giw2DwAAQBAJ&lpg=PT87&dq=&pg=PT14#v=onepage&q&f=false p. 14]</ref> ([[Bacoli]])
:''Il grillo.''
*'''Rompere ll'ova mmano.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 386.</ref>
:''Rompere le uova in mano (a qualcuno).''
::{{spiegazione|Fargli fallire un progetto, renderglielo irrealizzabile, troncarglielo. '''T'aggio rotte l'ova mmano.'''<ref name=brokegg>Citato in Marulli e Livigni, p. 21.</ref> Ti ho troncato i passi.<ref name=nimora>La traduzione è in Marulli e Livigni, p. 21.</ref>}}
*'''Rompere 'o 'nciarmo.'''<ref>Citato in Sebezio, ''Motti e detti napoletani'', p. 64.</ref>
:''Rompere l'incantesimo, il litigio.''
::{{spiegazione|Smascherare l'imbroglio, riappacificarsi.<ref>Questa spiegazione è in Sebezio, Motti e detti napoletani, p. 64.</ref>Disperdere il malocchio. Non più procrastinare, trovando infine in se stessi la determinazione per rompere ogni indugio, ogni dilazione per affrontare con energica risolutezza una situazione che ristagna sospesa da tempo.}}
*'''Rummané {{sic|a'}} prevetina o comme a don Paulino.'''<ref>Citato in ''Proverbi. Semi della tradizione'', vol. III, p. 213.</ref>
:''Restare alla "prevetina" come don Paolino.''<ref>Traduzione in ''Proverbi. Semi della tradizione'', p. 213.</ref>
::{{spiegazione|Don Paolino era un sacerdote di [[Nola]] divenuto proverbiale per la sua estrema povertà, così grande da non consentirgli l'acquisto di ceri per celebrare le sue funzioni. In sostituzione dei ceri Don Paolino adoperava carboni incandescenti. Restare alla "prevetina<ref>Prevete: prete.</ref>" significa quindi essere privi di mezzi, indigenti.}}
*'''{{NDR|'O}} Rucco rucco.'''<ref>Citato in Marulli e Livigni, p. 16.</ref>
:''Il mezzano.''
*'''Rutto pe' rutto.'''<ref>Da Altamura,''Dizionario dialettale napoletano'', Fiorentino, Napoli, 1956<sup>1</sup>, 1968<sup>2</sup>, citato in Viviani, ''Teatro'', II, [https://books.google.it/books?id=PondV7J2r9UC&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA229&dq=&pg=PA45#v=onepage&q&f=false p. 45].</ref>
:''Rotto per rotto.''
::{{spiegazione|Oramai..., accada quel che accada.<ref>La spiegazione è in ''Teatro'', II, p. 45.</ref>}}
==S==
*'''S'accatta lo male comm'a li miedici.'''<ref>Citato in ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 8.</ref>
:''Compra il male come i medici.''
::{{spiegazione|Va in cerca del [[male]], come fanno i medici.}}
*'''S'è araputa 'a prufummaria 'e Bertelle.'''<ref>Citato in ''[https://dettinapoletani.it/se-araputa-a-prufummaria-e-bertelle/ S'è araputa 'a prufummaria 'e Bertelle!]'', ''dettinapoletani.it''.</ref>
:''Si è aperta la profumeria di Bertelli!''
::{{spiegazione|Bersaglio del commento ironico è tutt'altro che una rinomata profumeria d'epoca. A spandere a tutto scialo, a lasciare nell'aria una scia non certo gradevole è una persona dalle abitudini igieniche estremamente elastiche se non pressoché inesistenti.}}
*'''S'è aunita 'a funa corta e 'o strummolo a tiriteppete.'''<ref name=Zwang/>
:oppure
*'''S'è aunito lo [[strummolo]]<ref>Dal greco ''stróbilos''</ref> a tiritèppete<ref>Onomatopea</ref>, e la funicella corta.'''<ref>Citato in ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', 1873, p. 368.</ref>
:''Si sono uniti lo strummolo che gira vacillando e la cordicella (per imprimere la rotazione) corta.''
::{{spiegazione|Una combinazione inestricabile e irreparabile di cose che non funzionano.<ref>Interpretazione presente nella [[w:strummolo|voce]] su ''Wikipedia''.</ref><ref>Per un'ulteriore possibile interpretazione, si veda ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 368.</ref>}}
:oppure
*'''S'è unito 'o strùmmolo a tiritèppete e 'a funicella corta.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 13.</ref>
::{{spiegazione|Si è unito un cattivo artefice (''strùmmolo a tiritèppete'' era una trottola difettosa) a un peggior pagatore<ref>Questa spiegazione è di Francesco D'Ascoli. {{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 13.</ref>.}}
*'''S'è 'mbrugliata a matassa.'''<ref name="gliommero">Citato in Rodolfo Pucino, ''Il tressette'', Guida, Napoli, 2005, [https://books.google.it/books?id=O3fL93ftfokC&lpg=PA31&dq=Frije%20'o%20pesce%20e&hl=it&pg=PA22#v=onepage&q&f=false p. 22.] ISBN 88-7188-908-8</ref>
:''Si è ingarbugliata la matassa.''
::{{spiegazione|La situazione si è fortemente complicata, si è fatta intricata, si è in serie difficoltà.}}
*'''S'è scumbinata 'a grammatica.'''<ref>Citato in ''Il custode degli arcani'', p. 88.</ref>
:''Si è disordinata, stravolta la grammatica.''
::{{spiegazione|Tutto è in disordine, nulla va come dovrebbe. Non ci si raccapezza più, il corso ordinario e logico delle cose è sovvertito, stravolto.}}
*'''Salutame a soreta.'''<ref>Citato in ''Totò principe clown'', prefazione di [[Goffredo Fofi]], Alfredo Guida Editore, Napoli, 1997, [https://books.google.it/books?id=z4td3tsdAucC&lpg=PA42&dq=Tot%C3%B2%3A%20principe%20clown&hl=it&pg=PA304#v=onepage&q&f=false p. 304.] ISBN 88-7188-157-5</ref>
:''Salutami tua sorella.''
::{{spiegazione|L'espressione può essere impiegata, senza voler offendere, per troncare con rude cordialità un argomento; oppure — in maniera non riguardosa — per insinuare che con la sorella dell'interlocutore si è in estrema, intima confidenza e che se ne sono già apprezzate le qualità molto a fondo...}}
*'''Salute a{{sic|<nowiki>''</nowiki>}} fibbie – recette don Fabbie!'''<ref>Citato in Apicella, ''I ritte antiche'', p. 352.</ref>
:''Saluti alla fibbia – disse don Fabio!''
::{{spiegazione|Me ne infischio, me ne impipo completamente, non me ne frega un bel niente!}}
*'''San Biàso, 'o sóle p'e ccàse.'''<ref>Citato in Amato, p. 177.</ref>
:''San Biagio (il 3 febbraio), il sole per le case.''
*'''San Genna', mettece 'a mana toja!'''<ref>Citato in Amara LaKhous, ''Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio'', Edizioni e/o, Roma, 2006. ISBN 9788876419379, [https://books.google.it/books?id=7vgoCwAAQBAJ&lpg=PT24&dq=&pg=PT20#v=onepage&q&f=false, p. 20]</ref>
:''San Gennaro, mettici la mano tua!''
*'''San Genna', pienzace tu!'''<ref>Citato in Amara LaKhous, ''Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio'', Edizioni e/o, Roma, 2006. ISBN 9788876419379, [https://books.google.it/books?id=7vgoCwAAQBAJ&lpg=PT24&dq=&pg=PT24#v=onepage&q&f=false p. 34]</ref>
:''San Gennaro, pensaci tu!''
*'''San Giuseppe nce ha passata a chianozza.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 99.</ref>
:''San Giuseppe ci ha passato la pialla.''
::{{spiegazione|Si dice di una donna dal seno molto piccolo.}}
*'''Santo Durante!'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 148.</ref>
::{{spiegazione|Dubito che duri! Mi sa tanto che non dura! Purché duri...}}
*'''Sanghe de<ref name=epsilon/>na maruzza!'''<ref>Citato in Michelangelo Tancredi, ''Vierze, {{small|Stampate e no stampate}}'', Tipografia Cenniniana, Roma, 1877, [https://books.google.it/books?id=vtAyAQAAIAAJ&dq=&pg=PA78#v=onepage&q&f=false p. 78], Tipografia Cenniniana, Roma, 1877</ref>
:'' ''Sanghe 'e na maruzza!'' ''Sangh' 'e na maruzza!'': Sangue di una lumaca! (imprecazione).''
*'''Sano sano.'''<ref>Citato in Colomba Rosaria Andolfi, ''Chicchi di grano. {{sic|Poesie, macchiette, teatro in versi, testi di canzoni}}'', Alfredo Guida Editore, 2005. ISBN 88-6042-114-4, [https://books.google.it/books?id=8Nkhch3DZxMC&lpg=PA109&dq=&pg=PA115#v=onepage&q&f=false p. 115]</ref>
::{{spiegazione|Per intero. ''Se l'ha ammuccato sano sano.'' Se l'è bevuta tutta. Ci ha creduto, ci è cascato completamente.}}
*'''Sànta Lucìa mìa, accà te véco!'''
:''[[Lucia da Siracusa|Santa Lucia]] mia, qui ti vedo!''
::{{spiegazione|Quello che cerchi e non trovi è proprio sotto i tuoi occhi!<ref name=Am79/>}}
*'''Santo guappone.'''<ref name=yellow/>
:''Santo guappone!''
::{{spiegazione|San Gennaro. Appellativo confidenziale con cui le "parenti"<ref name=relative/> invocano San Gennaro.}}
*'''Santu Luca ce s'è spassato.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', IV, p. 234.</ref>
:''[[Luca evangelista|San Luca]] ''<ref>A S. Luca sono attribuite celebri icone della Vergine.</ref>'' ci si è divertito (nel dipingerla).''
::{{spiegazione|È una donna bellissima.}}
*'''Santu Mangione.'''<ref>Citato in Antonio Buonomo, ''L'arte della fuga in ''tempo'' di guerra'', prefazione di Roberto De Simone, Effepi Libri, Monte Porzio Catone (RM), 2010, [https://books.google.it/books?id=_aRV1U4XoScC&lpg=PA34&dq=santu%20mangione&hl=it&pg=PA34#v=onepage&q&f=false p. 34.] ISBN 978-88-6002-020-8</ref>
:''San Mangione''
::{{spiegazione|Il santo protettore dei corrotti.}}
*'''Sarchiapone.'''<ref>Citato in AA. VV., ''Natale con i tuoi'', Guida, Napoli, 2004, [https://books.google.it/books?id=mf6uqjXeBSMC&lpg=PA130&dq=sarchiapone&hl=it&pg=PA130#v=onepage&q=sarchiapone&f=false p. 130] ISBN 88-7188-837-5</ref>
::{{spiegazione|Uomo goffo, rozzo, corpulento, maldestro, di scarsa intelligenza, furbastro, credulone.}}
*'''{{NDR|'E}} Scacamarrune''' o {{NDR|'E}} '''Nghiacche.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 71.</ref>
:''Scarabocchi (al singolare: <nowiki>'</nowiki>''o scacamarrone'', <nowiki>'</nowiki>''o <nowiki>'</nowiki>nghiacco''). Le macchie d'inchiostro che potevano restare sulla carta quando erano in uso penne che venivano intinte nell'inchiostro contenuto nel calamaio. Le macchie venivano asciugate versando un po' d'arena sottile (''<nowiki>'</nowiki>o arenarulo'') sulla carta; in seguito fu impiegata '''a carta zucosa'' o ''carta zuca'', la carta sugante.''<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 71 e p. 80.</ref>
*'''{{NDR|'O}} Scapricciatiello.'''<ref name=slope>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 706.</ref>
:''Lo "scapricciatello".''
::{{spiegazione|Giovane che si è messo su una brutta china, incline a commettere azioni deplorevoli.}}
*'''Scarda 'e cesso.'''<ref>Citato in Salvatore Savignano, ''Un posto sottoterra'', Roma, Robin, 2006, [https://books.google.it/books?id=Vz6KPz_i8xgC&lpg=PP1&dq=Salvatore%20Savignano&hl=it&pg=PA179#v=onepage&q&f=false p. 179]</ref>
:''Scheggia, scaglia di [[w:water|water]].''
::{{spiegazione|Persona assolutamente spregevole.}}
*'''Scarda 'e ruvagno.'''<ref>Dallo spagnuolo ''roano'' che deriva a sua volta dal latino ''ravus'': giallo grigio, grigiastro. ''Ruvagno'' può essere riferito ad un qualsiasi vaso di argilla o di legno, più specificamente però al pitale (In napoletano:<nowiki>'</nowiki>''o pisciaturo'' o <nowiki>'</nowiki>''o rinale.'' (con aferesi della o di orinale).</ref><ref>Locuzione in uso nel Napoletano {{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 44. Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 44.</ref>
:''Scheggia di pitale.''
::{{spiegazione|Persona assolutamente spregevole.}}
*'''Scarda int'all'uocchio.'''<ref name=splinter>Citato e spiegato in Maurizio Esposito, ''Uomini di camorra, {{small|La costruzione sociale dell'identità deviante}}'', prefazione di Maria Immacolata Macioti, Franco Angeli, [https://books.google.it/books?id=8e4MrXnkd9sC&lpg=PA185&dq=&pg=PA185#v=onepage&q&f=false p. 185]</ref>
:''Scheggia nell'occhio.''
::{{spiegazione|Il delatore, nel gergo della malavita antica.}}
*'''{{NDR|'O}} Scarfalietto 'e Giesucristo.'''<ref name=donkeyox>Citato in Renato De Falco, ''Alfabeto napoletano'', Colonnese Editore, Napoli, 1989, vol. II, [https://books.google.it/books?hl=it&id=Uzgct1gWZH0C&dq=SCARFALIETTO+%27E+GIES%C3%9A+CRISTO&focus=searchwithinvolume&q=scarpetta p. 121].</ref>
:''Lo scaldino di Gesù Cristo.''
::{{spiegazione|È noto che furono un bue e un asinello a tenere al caldo Gesù Bambino nella mangiatoia. Ben altrimenti duro e canzonatorio, tuttavia, il senso della locuzione: definire, apostrofare qualcuno con questa espressione, significa dirgli che è, al tempo stesso, un asino e un bue, e cioè dargli, in un'unica soluzione, dell'ignorante e del cornuto. Non senza un'implicita, ma palese ed inequivocabile allusione alle non certo specchiate virtù della di lui consorte.}}
*'''Scarfasegge.'''<ref>Citato in Giuseppe Gargano, ''Vocabolario domestico napolitano-italiano'', Dalla Tipografia di Nunzio Pasca, Napoli, 1841, [https://books.google.it/books?id=519JAAAAMAAJ&dq=Giuseppe%20Gargano&hl=it&pg=PA105#v=onepage&q&f=false p. 105]</ref>
:''Riscaldasedie.''
::{{spiegazione|Ozioso. Sfaccendato. Perdigiorno. Fannullone. Impiegato che resta in ozio.}}
*'''Scarfatore 'e fistula.'''<ref name=donkeyox/>
:''Riscaldatore di fistola.''
::{{spiegazione|Persona fastidiosa, noiosa, molesta, assillante; sgradevole come il terapista che curava le piaghe purulente applicando ad esse una fonte di calore.}}
*'''Scartellata.<ref name=goodluck/>'''<ref name=splinter/>
:''Donna gobba''
::{{spiegazione|Pistola, nel gergo della malavita antica.}}
*'''Scartiello<ref name=goodluck>Dal greco Kartallon: cesta o paniere dal dorso appuntito; l'aggiunta della ''s'' iniziale ha valore intensivo. {{cfr}} ''Del parlar napoletano'', p. 49.</ref> cu' 'o pizzo.'''<ref name=bauglio>Citato e spiegato in ''Del parlar napoletano'', p. 49.</ref>
:''Gobba con la punta (appuntita).''
*'''Scartiello riale.<ref name=goodluck/>'''<ref name=bauglio/>
:''Gobba reale.''
::{{spiegazione|Gobba duplice.}}
*'''Scaurachiuóve.'''<ref>Citato in Erwin e Fedele, ''Dictionary: English-Neapolitan; Neapolitan-English'', p. 325.</ref>
:''Scaldachiodi.''
::{{spiegazione|E che lavoro è mai quello di scaldare i chiodi? Persona sfaccendata, sfaticato.}}
*'''Scavamento 'e Pumpei.'''<ref name=chiffon/>
:''Scavo di Pompei.''
::{{spiegazione|''Scavamiento 'e Pumpei'': Vecchiume; vecchio ciarpame, chincaglieria obsoleta; luogo, ambiente disastrato, in rovina.}}
*'''Scazzuoppolo.'''<ref>Citato in Andrea Passaro e Salvatore Agnelli, ''I due pedanti {{small|Commedia buffa in due atti poesia del signor Andrea Passaro, poeta e concertatore dei Teatri Reali musica del maestro Salvatore Agnelli}}'', Dalla Tipografia Pierro, Napoli, 1839, [https://books.google.it/books?id=7hCbWDeAk2EC&dq=&pg=PA10#v=onepage&q&f=false p. 10]</ref>
:''Bimbetto, marmocchio, fanciullo esile, minuto. Piccolo pesce.''
*'''Scemanfu'.'''<ref>Citato e spiegato in ''Del parlar napoletano'', p. 75.</ref>
::{{spiegazione|Corruzione del francese: ''je m'en fous'' (me ne infischio). Ottusa arroganza, vanità, spocchia, boria.}}
*'''Scennere nzogna nzogna.'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebeto'', 1861, anno II, parlata 337, 23 dicembre 1861, p. 1345.</ref>
:''Letteralmente: scendere, diminuire, sugna sugna.''
::{{spiegazione|''Scennere 'nzogna 'nzogna''. Detto di persona: deperire (diminuire di consistenza e volume, come la sugna quando viene lentamente sciolta al calore).}}
*'''Schiarà juorno.'''<ref>Citato in ''Vocabolario delle parole del dialetto napoletano, che più si discostano dal dialetto toscano'', presso Giuseppe Maria Porcelli, Napoli, 1789, vol. 1, [https://books.google.it/books?id=ZAEnQrWqQeAC&dq=schiar%C3%A0%20juorno&hl=it&pg=PA35#v=onepage&q&f=false p. 35.]</ref>
:''Albeggiare, farsi giorno.''
*'''Schiattà' ‘ncuórpo.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', Newton Compton editori, Roma, 2016, p. 318. ISBN 978-88-541-8882-2</ref>
:''Schiattare in corpo.''
::{{spiegazione|Arrovellarsi, rodersi dalla rabbia. <ref>Definizione in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 318.</ref>}}
*'''{{NDR|'O}} Schiattamuorto.'''<ref>Citato in ''TuttoTotò'', p. 55.</ref>
::{{spiegazione|Il becchino.}}
*'''Schiattimpace.'''<ref>Citato in Justin Vitiello, ''Il carro del pesce di Vanzetti'', Corpo 10, [https://books.google.it/books?id=3z4cAQAAIAAJ&q=schiattimpace&dq=schiattimpace&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwi_1KicycnjAhXO8qQKHSKOBk4Q6AEINzAD p. 54].</ref>
:''(Corruzione del latino) Requiescat in pace. Riposi in pace.''
*'''Sciacquà 'na mola.'''<ref name=spese>Citato in ''Don Chisciotte della Mancia: ridotto in versi napoletani'', p. 174.</ref>
:''Sciacquare una mola.''
::{{spiegazione|Affrontare un impegno difficile.<ref>Definizione in ''Don Chisciotte della Mancia: ridotto in versi napoletani'', p. 174.</ref> Affrontare una spesa onerosa.}}
*'''Sciacquàrse 'a vócca primm' 'e parlà.'''<ref>Citato in Bello ed Erwin, ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', p. 213.</ref>
:''Sciacquarsi la bocca prima di parlare.''
::{{spiegazione|Sorvegliare molto attentamente il proprio modo di esprimersi, considerando il valore della persona a cui ci si sta rivolgendo o di cui si sta parlando. Es: ''Primm' 'e parlà 'e me, sciacquate 'a vocca!'' Prima di parlare di me, sciacquati la bocca; bada bene a come parli!}}
*'''Sciacque Rose, e bbive, Agnese; ca nge sta chi fa li sspese!'''<ref name=eatplease/>
:''Sciacqua, Rosa, e bevi, Agnese; che c'è chi ne fa le spese!''
::{{spiegazione|Si dice per indicare|lo scialo reso possibile da una situazione di imprevista ed improvvisa abbondanza. Oppure per indicare una deleteria, deplorevole gara emulativa di spreco, di dilapidazione della ricchezza.}}
*'''{{NDR|'O}} sciampagnone.'''<ref>Citato in ''No barone fermo e n'auto de rispetto'', {{small|''46.<sup>a</sup> commedia di Pasquale Altavilla''}}, Dalla Tipografia DE' Gemelli, Napoli, 1853, [https://books.google.it/books?id=DfuUutb5Oc0C&dq=No%20barone%20fermo%20e%20n'auto%20de%20rispetto&hl=it&pg=PA68#v=onepage&q&f=false p. 68].</ref>
::{{spiegazione|Persona gioviale. Gaudente e scialacquatore.}}
*'''Sciasciona.'''<ref>Citato in ''Ri-cre-azione. Progetto di laboratorio teatrale'', p.107.</ref>
:''Donna corpulenta e simpatica.''
*'''Scinne 'a coppa 'o scannetiello!'''<ref>Citato in [[Annibale Ruccello]], ''Scritti inediti, {{small|Una commedia e dieci saggi}}'', con un percorso critico di Rita Picchi, Gremese, Roma, 2004, [https://books.google.it/books?id=9ukZxAUHJawC&lpg=PA104&dq=&pg=PA104#v=onepage&q&f=false p. 104]. ISBN 88-8440-307-3</ref>
:''Scendi dal panchetto, dallo sgabello!''
::{{spiegazione|Scendi dal piedistallo. Smettila di darti arie di superiorità. Abbassa la cresta. Ridimensionati.}}
*'''Scinneme 'a cuollo.'''<ref>Citato in [[Massimiliano Virgilio]], ''Le creature'', Rizzoli, Milano, 2020, [https://books.google.it/books?id=s7jHDwAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT84&dq=&pg=PT84#v=onepage&q&f=false p. 84]. ISBN 9788858699577</ref>
:''Scendimi di dosso.''
::{{spiegazione|Non starmi così col fiato sul collo! Non opprimermi! Basta, lasciami in pace, lasciami respirare!}}
*'''Sciò sciò ciucciuvè.'''<ref>Citato in Stefano Tettamanti e Laura Grandi, ''Sillabario goloso, {{small|L'alfabeto dei sapori tra cucina e letteratura}}'',Mondadori, [https://books.google.it/books?id=z046yTOAmMsC&lpg=PT59&dq=&pg=PT59#v=onepage&q=sci%C3%B2%20sci%C3%B2%20ciucciuve&f=false p. 59].</ref>
:''Via via civette! (formula [[w:apotropaico|apotropaica]].)''
*'''Sciore de rosa,<br/>Avimmo fatto sciacque e bive Agnese , E p'avè che? N'Italia pedocchiosa.'''<ref>Citato in ''L'ancunia e Lo martiello'', [https://books.google.it/books?id=qQqbUShp8hsC&dq=e%20bive%20agnese&hl=it&pg=PP72#v=snippet&q=agnese&f=false]</ref>
:''Fiore di rosa,<br/> abbiamo fatto sciacqua e bevi Agnese (abbiamo tutto prodigato, tutto sperperato), e per avere che? Un'Italia pidocchiosa!''
*'''Scioscia''' o '''Miscioscia.''' <ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 335.</ref>
:Vezzeggiativo di socia: donna amata, donna con cui ci si confida.
*'''Scioscia ca vola.'''<ref>Citato in ''Ll'ode de Q. Arazio Fracco'', [https://books.google.it/books?id=UxoMrLZ9sJkC&dq=&pg=PA452#v=onepage&q&f=false p. 452.]</ref>
:''Soffia che vola (vola via, sparisce).''
::{{spiegazione|Persona o cosa inconsistente, vana, effimera. ''È 'nu scioscia ca vola.'' È un uomo inconsistente.}}
*'''Sciosciammocca.'''<ref>Citato in Ennio Bìspuri, ''<nowiki>Totò Principe clown, {{small|Tutti i film di Totò}</nowiki>'', prefazione di [[Goffredo Fofi]], Alfredo Guida Editore, Napoli, 1997. ISBN 88-7188-157-5, [https://books.google.it/books?id=z4td3tsdAucC&lpg=PA148&dq=sciosciammocca&hl=it&pg=PA148#v=onepage&q&f=false] p. 148</ref>
::{{spiegazione|Un uomo semplice, ingenuo, facile da ingannare, credulone.}}
*'''Scippa e fuje.'''<ref>Citato in Sosio Capasso, ''Canapicoltura e sviluppo dei comuni atellani'', Istituto di Studi Atellani, 1994 [https://books.google.it/books?id=L--ztRqTedkC&lpg=PP1&dq=Sosio%20Capasso&hl=it&pg=PT63#v=onepage&q&f=false p. 63].</ref>
:''Strappa e fuggi.''
::{{spiegazione|Antico sistema di fitto stagionale, da febbraio a luglio, dei suoli adatti alla coltivazione della canapa tessile in uso un tempo nell'area della Campania nota come «Pantano».}}
*'''Scippare<ref>In forma corrente: scippà.</ref>i stentine da<ref name=α>In forma corrente: 'a.</ref> cuorpo.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 404.</ref>
:'' ''Scippà 'e stentine 'a cuorpo.'' Strappare i visceri dal corpo.''
::{{spiegazione|L'effetto esiziale prodotto nello sventurato ascoltatore da chi suona o canta male.}}
*'''Sciù! p' 'a faccia toia.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro,'' II, p. 66.</ref>
:''Sciù!''<ref>Esclamazione onomatopeica di disprezzo (sputare).</ref>'' per la faccia tua.''
*'''Sciu-sciu.'''<ref name=amore>Citato in ''Quaderni del Bobbio n. 2 anno 2010'', [https://books.google.it/books?id=7CwOGt6VPsoC&lpg=PA77&dq=si%20nu'%20babb%C3%A0&hl=it&pg=PA77#v=onepage&q=si%20nu'%20babb%C3%A0&f=false p.77.]</ref>
::{{spiegazione|Col nome raddoppiato di questo dolce si chiama con tenerezza la propria fidanzata.}}
*'''Sciucquaglie.'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1867, [https://books.google.it/books?id=DVdgeO_gTcUC&dq=sciucquaglie&hl=it&pg=PT102#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''Gli orecchini.''
*'''Sciué sciué.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 323.</ref>
:''Superficialmente, senza impegno.''<ref>Definizione (più estesa) in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 323.</ref>
*'''Sciupafemmene.'''<ref>Citato in Dario Fo, ''La figlia del papa'', Chiarelettere, Milano, 2014, [https://books.google.it/books?id=-hcaAwAAQBAJ&lpg=PT10&dq=sciupafemmene&hl=it&pg=PT10#v=onepage&q&f=false] ISBN 978-88-6190-595-5</ref>
::{{spiegazione|Seduttore irresistibile dalle numerose e facili conquiste.}}
*'''{{NDR|'A}} scola cavajola.<ref>Dal titolo di una farsa di Giovanni D'Antonio detto il Partenopeo, {{cfr}} ''I manoscritti palatini di Firenze'', p. 591.</ref>'''<ref>Citato in ''I manoscritti palatini di Firenze'', Firenze, dalla Real Biblioteca Palatina, 1860, vol. II, [https://books.google.it/books?id=2klBBd_2urIC&dq=scola%20cavajola&hl=it&pg=PA591#v=onepage&q&f=false p. 591.]</ref>
:''La scuola da farsa.''
::{{spiegazione|La scuola in cui regna la più perfetta armonia tra insegnanti incapaci e allievi svogliati, nella quale regnano chiasso e caos e prospera la più totale ignoranza. Più in generale qualsiasi situazione in cui regnino incontrastati il caos, l'inettitudine, la negligenza, l'indisciplina, il disinteresse.}}
*'''Scorze 'e purtuallo.'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 18.</ref>
:''Bucce d'arancia.''
::{{spiegazione|Monete d'oro, nel gergo dell'antica camorra.}}
*'''Scummà 'e sango.'''<ref name=spese/>
:''Schiumare di sangue.''
::{{spiegazione|Battersi fino al sangue.<ref>Definizione in ''Don Chisciotte della Mancia: ridotto in versi napoletani'', p. 174.</ref>}}
*'''Scummigliare<ref>In forma corrente: scummiglià, scoprire (opposto di coprire), mettere a nudo, svelare.</ref>a zella.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 368.</ref>
:''Scoprire, mettere a nudo, la [[w:Tinea capitis|tigna]].''
::{{spiegazione|Scoprire, mettere a nudo i difetti, le malefatte di qualcuno.}}
*'''Scurà notte.'''<ref>Citato in Valentino de Biaso, ''La Fuorfece, o vero l'ommo pratteco'', Napoli, presso Giuseppe Maria Porcelli, 1783, [https://books.google.it/books?id=z4_PS-2ydJ4C&dq=scur%C3%A0%20notte&hl=it&pg=PA133#v=onepage&q&f=false p. 133.]</ref>
:''Annottare, farsi notte.''
*'''Se n'adda accattà tutte mmericine!'''<ref>Citato in ''TuttoTotò'', a cura di Ruggero Guarini, note e testi critici di Costanzo Ioni, Gremese Roma, 1999, [https://books.google.it/books?id=dw_srvzsYuAC&lpg=PA76&dq=accatt%C3%A0%20tutte%20medicine&hl=it&pg=PA76#v=onepage&q&f=false p. 76.] ISBN 88-7742-327-7</ref>
:''Li deve spendere tutti in medicine! (Se ne deve comprare tutte medicine'')
::{{spiegazione|Lo si augura a chi si è impossessato di denaro o di un qualsiasi bene raggirandoci.}}
*'''Se ricorda 'o chiuppo a Forcella.'''<ref name=japjap/>
:''Risale ai tempi del pioppo a Forcella.''
::{{spiegazione|Persona o cosa che risale a tempi antichissimi.}}
*'''Se sò mbrugliate 'e llengue.'''<ref>Da [[Eduardo De Filippo]], '''O pparlà nfaccia'', citato in Ciro Roselli, ''Storia e antologia della letteratura italiana dalle origini ai giorni nostri'', [https://books.google.it/books?id=VTp_AgAAQBAJ&lpg=PA600&dq=mbrugliate%20'e%20lengue&hl=it&pg=PA600#v=onepage&q&f=false p. 600]</ref>
:''Si sono imbrogliate, ingarbugliate le lingue.''
::{{small|Si è creato un malinteso.}}
*'''Se so rotte le<ref name=epsilon>In forma corrente: 'e.</ref> giarretelle.'''<ref>Citato in ''Elisa e Claudio'', ''{{small|Dramma semiserio per musica dato nel Teatro Alla Scala in Milano l'autunno del 1821. E riprodotto per la prima volta nel Teatro Nuovo in Napoli l'estate del 1822.}}'', Napoli, Tipografia Orsiniana, 1822, [https://books.google.it/books?id=aQEYdm_UsDUC&dq=elisa%20e%20claudio&hl=it&pg=PA49#v=onepage&q&f=false p. 49]</ref>
:''Sono andate in frantumi le piccole brocche.''
::{{spiegazione|''Se so' rotte 'e giarretelle'': Si è rotta l'amicizia, il legame affettuoso, l'armonia, l'intesa che teneva uniti.}}
*'''{{NDR|'E}} Seccamènte.'''<ref name=locagua/>
::{{spiegazione|Fagiolini e zucchini tagliati a rondelle o in altro modo, conservati per l'inverno mediante essiccazione al sole estivo. Si mangiavano nelle serate invernali fritti in olio, sale ed un pizzico di peperoncino.<ref name=cons>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 29.</ref>}}
*'''{{NDR|'O}} Secutasorece.'''<ref>Citato in ''Arlecchino'', anno II, n. 209, 14 agosto 1862, [https://books.google.it/books?id=BXIk-viVj1QC&dq=secutasorece&hl=&pg=PA833#v=onepage&q&f=false p. 833].</ref>
:''L'"inseguisorci", il'"perseguitatopi"''
::{{spiegazione|Il [[gatto]]. Ma anche: infido, falso, sleale, disonesto, inaffidabile, traditore. ''Fa' 'o secutasorece'': "fare il gatto": comportarsi con doppiezza, in modo ipocrita, sleale, scorretto, disonesto.}}
*'''Seh, seh!'''<ref>Citato in Ferdinando Russo, '''O "luciano" d<nowiki>'</nowiki>'o Rre'', p. 82.</ref>
::{{spiegazione|In senso ironico: Ma certo! Sicuro! Hai voglia! Come no!}}
*'''Sentìrse ‘n'àtu ttànto.'''<ref>Citato in Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 381.</ref>
:''Sentirsi un altrettanto (come raddoppiato).''
:''Sentire in sé stessi un riafflusso di energia, di vigore. Sentirsi come rinascere. Es. Mo ca m'aggio levato 'sto penziero, me sento n'atu ttanto: Ora che non ho più questo assillo, mi sento rinascere.''
*'''Serraputeca<ref name=πθκ>''Puteca'': dal greco apotheke: magazzino, ripostiglio. {{cfr}} ''Del parlar napoletano'', p. 47.</ref>.'''<ref>Citato in ''Del parlar napoletano'', p. 47.</ref>
:''"Chiudibottega".''
::{{Spiegazione|Percossa poderosa al punto da stroncare nel malcapitato ogni volontà di reazione.}}
*'''{{NDR|'O}} Serviziale e {{NDR|'o}} pignatiello.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 334.</ref>
:''Il clistere e il pentolino (con l'acqua tiepida).''
::{{spiegazione|Due persone inseparabili, indispensabili l'una all'altra.}}
*'''Sfaccimma.'''<ref>Citato in Ruggiero Cappuccio, ''Fuoco su Napoli'', Feltrinelli, Milano, [https://books.google.it/books?id=moHcAwAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Ruggero%20Cappuccio&hl=it&pg=PT77#v=onepage&q&f=false p.77].</ref>
:''Sperma''.
::{{spiegazione|Usato in numerose espressioni con registro espressivo volgare: ''Ommo'' oppure ''Gente 'e sfaccimma'' (Uomo gente da quattro soldi, da nulla); in imprecazioni: '''E che sfaccimma!'''<ref>Citato in Tonino Scala, ''Un calcio d'amore'', [https://books.google.it/books?id=P7eFAwAAQBAJ&lpg=PP1&dq=&pg=PT42#v=onepage&q&f=false p. 42].</ref> (''E che "diamine"!, che "c....avolo"!''); in domande rivolte in tono duro, tagliente, volutamente aggressivo, brutale: '''Che sfaccimma vai truvanno?'''<ref>Citato in Vladimiro Bottone, ''Il giardino degli inglesi'', Neri Pozza, Vicenza, 2017. ISBN 978-88-545-1510-9, [https://books.google.it/books?id=Lk26DgAAQBAJ&lpg=PT186&dq=&pg=PT186#v=onepage&q&f=false p. 186].</ref>''(Che "c....avolo" vuoi?)''<ref>Citato in Vladimiro Bottone, ''Il giardino degli inglesi'', Neri Pozza, [https://books.google.it/books?id=Lk26DgAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Vladimiro%20Bottone&hl=it&pg=PT186#v=onepage&q&f=false p. 186]</ref>, ''Ma addò sfaccimma staje?'' (''Ma dove "c....avolo" stai?''), ''Ma che sfaccimma stai facenno?'' (''Ma cosa "c....avolo" stai facendo?'') ed in altre espressioni particolarmente ingiuriose<ref>Citato in Ruggiero Cappuccio, ''Fuoco su Napoli'', Feltrinelli, Milano, [https://books.google.it/books?id=moHcAwAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Ruggero%20Cappuccio&hl=it&pg=PT77#v=onepage&q&f=false p.77].</ref>)}}
*'''Sfaccimmo.'''<ref>Citato in Gian Paolo Porreca, ''Una corsa in Canada'', Alfredo Guida Editore, Napoli. ISBN 88-7188-027-7, [https://books.google.it/books?id=7duNv0Fjmy4C&lpg=PP1&dq=Tre%20sogni%20della%20letteratura&hl=it&pg=PA56#v=onepage&q=sfaccimmo&f=false p. 56]</ref>
::{{spiegazione|Due possibili significati: 1) con connostazione positiva: sveglio, scaltro, smaliziatissimo, determinato, intraprendente, molto in gamba. Ad esempio: ''Chillo è propio 'nu sfaccimmo!'' (Quello lì è un tipo proprio in gamba, un [[w: Furbo di tre cotte|furbo di sette cotte]], uno che la sa proprio lunga lunga, non lo frega nessuno.) 2) negativa: persona senza scrupoli, disonesto, gran mascalzone, farabutto. Usato anche in espressioni come: ''Fa 'nu sfaccimmo 'e friddo.'' (''Fa un freddo terribile'') e simili.}}
*'''Sfasulato.'''<ref>Citato in ''Galleria di costumi napolitani'', p. 18.</ref>
:''Squattrinato.''
*'''Sfezzia''''<ref>In ''Viviani'', III, p. 214.</ref>
:''Prender gusto a fare o dire qualcosa; divertirsi con qualcuno.''<ref>Definizione in A. Altamura, ''Dizionario dialettale napoletano'', Fiorentino, Napoli; citato in ''Viviani'', III, p. 214.</ref>
*'''Sfruculià ’o pasticciotto'''<ref>Citato in Renato De Falco, ''Alfabeto napoletano'', vol I, [https://books.google.it/books?newbks=1&newbks_redir=0&redir_esc=y&hl=it&id=FKYdAQAAIAAJ&dq=sfruculi%C3%A0+%27o+pasticciotto&focus=searchwithinvolume&q=pasticciotto p. 415].</ref>
:''Scheggiare tutt'intorno all'orlo il dolcetto.''
::{{spiegazione|Il "dolcetto", fuor di metafora, il [[pene|membro]]. Dare fastidio. ''Nun sfruculià 'o pasticciotto'': Non dare fastidio, non rompere...}}
*'''Sì cchiù fetente e 'na recchia 'e cunfessore.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 359.</ref>
:''Sei più fetente di un orecchio del confessore.''
::{{spiegazione|Fai più azioni malvagie di quante ne possa ascoltare un confessore. Espressione riferita ad una persona completamente priva di scrupoli e di senso morale.}}
*'''Si' ghiuto a Roma e nun haje visto 'o Papa.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 360.</ref>
:''Sei andato a Roma e non hai visto il Papa.''
::{{spiegazione|Ma come? Hai fatto tanta strada per raggiungere un luogo così lontano e non hai fatto la cosa più importante che dovevi fare?}}
*'''{{sic|Si}} {{sic|nà}} bbella ciaciona.'''<ref>Citato in Anna Montanaro, ''Il teatro al servizio della didattica'', Istituto di Studi Atellani, Aversa, 1999, [https://books.google.it/books?id=_q5doFNM-hMC&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT163&dq=si'%20%20'na%20ciaciona&hl=it&pg=PT163#v=onepage&q&f=false p. 163].</ref>
:''Sì 'na bbella ciaciona: Sei veramente tanto bella, così flessuosa, opulenta, procace.''
::{{spiegazione|Complimento, certo un po' piccante, ma non privo di una tinta d'affetto, che si rivolge a una donna con cui si sia in grande, intima confidenza e delle cui manifeste, incontestabili doti si è con ogni evidenza, e ''pour cause'', entusiasti. ''Tu sì pproprio 'na bbella caciona.''<ref>Citato, in forma leggermente diversa, in ''Il teatro al servizio della didattica'', [https://books.google.it/books?id=_q5doFNM-hMC&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT163&dq=si'%20%20'na%20ciaciona&hl=it&pg=PT163#v=onepage&q&f=false p. 163].</ref> Come dire: È veramente impossibile resisterti, cosa potrei mai desiderare di più?}}
*'''Sì 'na zoza.'''<ref>Citato in Alessio Arena, Luigi Romolo Carrino, Massimiliano Palmese e Massimiliano Virgilio, ''Quattro mamme scelte a caso, {{sic|un progetto ideato da Massimiliano Palmese dedicato ad [[Annibale Ruccello]]}}'', Caracò Editore, 2011 [https://books.google.it/books?id=EGFZAwAAQBAJ&lpg=PT8&dq='na%20zoza&hl=it&pg=PT8#v=onepage&q&f=false] ISBN 978-88-97567-03-5</ref>
::{{spiegazione|Sei sudicio, lurido, repellente, rivoltante, ma lo sei anche e soprattutto come persona, sul piano morale.}}
*'''Si' 'nu [[babà|babbà]].'''<ref name=amore/>
:''Sei un tesoro (il babà è un tipico dolce napoletano).''
*'''Si si surdo va {{sic|tè}} fà spilà le<ref>'e, in forma corrente.</ref>recchie ncoppa San Pascale'''<ref>Citato in ''Lo nuovo diavolo zuoppo e Polecenella'', Edizioni 1-77, [https://books.google.it/books?id=qrakawdIVlMC&dq=Lo%20nuovo%20diavolo%20zuoppo%20e%20polecenella&hl=it&pg=PA44#v=onepage&q&f=false p. 44]</ref>.<ref>O, più semplicemente: ''Va' te spila 'e recchie a san Pascale!'' Vai a sturarti le orecchie a San Pasquale!</ref>
:''Se sei sordo vai a farti sturare le orecchie a San Pasquale!''<ref>Presso i monaci di San Pasquale a Chiaia: nei loro laboratori veniva prodotto un olio impiegato per liberare dall'eccesso di cerume il condotto uditivo.</ref> ''Si sì surdo o si ''faje'' 'o surdo.'' Sei sei sordo o se ''fai'' il sordo. Non far finta di non capire!
*'''Si vene 'a morte manco 'o trova.'''<ref>Citato in Anton Soliman, ''Eutanasia di un politico meridionale'', Narcissus.me, [https://books.google.it/books?id=_Uw6DAAAQBAJ&lpg=PA1&dq=anton%20soliman&hl=it&pg=PA25#v=onepage&q=anton%20soliman&f=false] </ref>
:''Nemmeno se viene la morte lo trova.''
::{{spiegazione|Si dice di chi è sempre introvabile, irreperibile.}}
*'''Sicarrètte cu ‘o sfizio.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera,''Dizionario di napoletano'', p. 340.</ref>
:''[[Sigaretta|Sigarette]] con lo sfizio.''
::{{spiegazione|Sigarette di contrabbando esposte nel seno o nelle calze della venditrice e prelevate, in modalità self-service, dal cliente stesso.}}
*'''Sicchi' e' nafta!'''<ref name=slice/>
:''Secchio di nafta!''
::{{spiegazione|L'espressione ''sicchi' 'e nafta'', secchio di nafta, designa una persona del tutto priva di garbo, finezza, tatto. Una persona dai modi sgraziati, volgari, di illimitata rozzezza. Sine urbanitate, davvero senza urbanità.}}
*'''Sie nu pesce pigliato c' 'a botta!'''<ref>Citato in Claudia Ausilio, ''[https://www.vesuviolive.it/cultura-napoletana/proverbi-napoletani/95114-sie-nu-pesce-pigliato-ca-botta-significato-e-origine-di-un-insulto/#:~:text=Con%20l'espressione%20%E2%80%9CSie%20nu,pesce%20bollito%20sinonimo%20di%20mollezza. "Sie nu pesce pigliato c' 'a botta"! Significato e origine di un insulto]'', ''vesuviolive.it'', 6 giugno 2015.</ref>
:''Sei un pesce preso con lo scoppio!''
::{{spiegazione|Sei un pesce pescato di frodo, con l'esplosivo, che risale a galla stordito, rovinato e con la lisca in frantumi; dire questo di qualcuno equivale a qualificarlo come rammollito, senza carattere, uomo senza spina dorsale.}}
*'''Signò, {{sic|fferma}} ccà – recette 'a capa 'e morte ruciulianne p'<nowiki>'</nowiki>a muntagne abbasce!'''<ref name=glissant>Citato in Apicella, ''I ritte antiche'', p. 351.</ref>
:''Signore, ferma qui, disse il [[cranio|teschio]], rotolando giù per la montagna.''<ref>La traduzione è in Apicella, ''I ritte antiche'', p. 351.</ref>
::{{spiegazione|Si dice quando si viene colpiti da una disgrazia.}}
*'''Signò', nu' peggio! {{sic|decette}} 'a capa 'e morte.'''<ref name=notnot>Citato in ''Tradizioni ed usi nella Penisola sorrentina'', p. 118.</ref>
:''Non peggio di così, Signore, disse il [[cranio|teschio]].''
::{{spiegazione|Si dice quando si viene colpiti da una disgrazia.}}
*'''Signò', nun pegge – recette 'a capa 'e morte! (E tu si 'a capa 'i morte e vuò nun pegge? – E mme ne putèvene fa {{sic|ffurmelle}})!'''<ref name=glissant/>
:''Signore, non peggio – disse il teschio! (E tu sei un teschio e vuoi non peggio? – chiede la tradizione popolare. Ed il teschio aggiunge: E potevano far di me anche dei bottoni di osso)!''<ref>In Apicella, ''I ritte antiche'', p. 351.</ref>
::{{spiegazione|Si dice quando si viene colpiti da una disgrazia.}}
*'''Simmo d' 'o buttone.'''<ref>Citato in Raffaele Viviani, ''Trentaquattro commedie scelte da tutto il teatro'', vol. I, I.L.T.E., 1957, [https://books.google.it/books?hl=it&id=r6AIAQAAMAAJ&dq=Simmo+d%27o+stesso+buttone.&focus=searchwithinvolume&q=buttone. p. 819].</ref>
:''Siamo del bottone.''
::{{spiegazione|Apparteniamo alla stessa combriccola.<ref name=heilig/>}}
*'''Smammuliarse.'''<ref>Citato in Altamura e D'ascoli, ''Lessico italiano-napoletano'', pp. 107, 195.</ref>
::{{spiegazione|Emanciparsi. Si dice del bambino che comincia muovere da solo i primi passi.}}
*'''So' asciute 'e statue 'e San Gennaro.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 366.</ref>
:''Sono uscite le statue di San Gennaro.''
::{{spiegazione|È incredibile: sono uscite di casa per passeggiare persone che non si vedono quasi mai.}}
*'''So' cicere si se coceno.'''<ref>Ctato in Rodolfo Pucino ''Il tressette {{small|nei tempi moderni e secondo le nuove tecniche. Massime aforismi detti e proverbi}}'', Alfredo Guida Editore, Napoli, 2005, [https://books.google.it/books?id=O3fL93ftfokC&lpg=PA89&ots=fZkJn_ina9&dq=&pg=PA89#v=onepage&q&f=false p. 89]. ISBN 88-7188-908-8</ref>
:''Sono ceci se si cuociono (se la cottura li rende edibili).''
::{{spiegazione|Aspettiamo che tutto si concluda bene prima di affermare con certezza che il buon esito è assicurato.}}
*'''So' comme 'e cuppine {{sic|cà}} nun aizano brore 'e maruzze.'''<ref>Citato in Isa Rampone Chinni e Tina Palumbo De Gregorio, ''La farmacia di Dio'', Rogiosi, 2011, [https://books.google.it/books?id=HC-pCwAAQBAJ&lpg=PA18&dq=&pg=PA18#v=onepage&q&f=false p. 18]</ref>
:''Sono come i mestoli che non sollevano brodo di lumache.''
::{{spiegazione|'''E cuppine ca n'aizano broro 'e maruzze'': gli avari.}}
*'''So' gghiuto comm<nowiki>'</nowiki>'o lavaturo.'''<ref name=cross/>
:''Sono "andato" come il lavatoio (che viene sturato).''
::{{spiegazione|Se ne lamenta chi è costretto a sperimentare uno dei possibili effetti spiacevoli di un'alimentazione disordinata: la sciolta.}}
*'''Sole 'mpierno.<ref>'''Mpierno'': a perpendicolo.</ref>'''<ref>Citato in Domenico Piccinni, ''Poesie napoletane'', Presso Saverio Starita, Napoli, 1826, [https://books.google.it/books?id=zygBinJanLkC&dq=&pg=PA163#v=onepage&q&f=false p. 163.]</ref>
:''Sole "in perno".''
::{{spiegazione|Il sole nel più splendente sfolgorio.}}
*'''Sona, ca piglie quaglie.'''<ref>Citato in [[Giambattista Basile]], ''Lu cunto de li cunti (Il Pentamerone): {{small|testo conforme alla prima stampa del MDCXXXIV}}'', con introduzione e note di [[Benedetto Croce]], pei tipi del Cav. V. Vecchi, Napoli, 1891, vol I, p. [https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Basile_-_Lu_cunto_de_li_cunti,_Vol.I.djvu/257 43].</ref>
:''Suona, che prendi [[quaglia|quaglie]].''
::{{spiegazione|Le quaglie non si lasciano attirare dai richiami del cacciatore: parla come vuoi, non ti ascolto, non cado nella trappola, non mi lascio invischiare dalle tue chiacchere. Non ci casca nessuno, sprechi fiato, parli al vento.}}
*'''{{NDR|'O}} Sorece nfuso a ll'uoglio.'''<ref name=opot>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 353.</ref>
:''Il topo bagnato nell'olio.''
::{{spiegazione|Una persona impomatata.}}
*'''Sott' 'a botta.'''<ref name=demi/>
:''Sotto la botta.''
::{{spiegazione|Immediatamente.}}
*'''{{NDR|'O}} Spallettone.'''<ref>Citato in Salvatore Landolfi, ''Napoli e i suoi colori'', [https://books.google.it/books?id=-lP_CwAAQBAJ&lpg=PA1&dq=Salvatore%20Landolfi&hl=it&pg=PT84#v=onepage&q=spallettone&f=false p. 84].</ref>
::{{spiegazione|Condivide con Dio un attributo: l'onniscienza. Persuaso di dominare infallibilmente tutti i campi del sapere, investitosi della missione di largire a tutti i costi la sua sapienza, la esegue con zelo infaticabile, implacabile, trasformandosi in un autentico flagello: inutile opporglisi, nulla lo farà mai desistere dall'intervenire d'autorità nelle altrui conversazioni, dal prodigare con illimitata generosità consigli non richiesti né graditi.}}
*'''Sparà a brenna (vrenna).'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano tascabile'', p. 406.</ref>
:''Sparare a crusca.''
::{{spiegazione|Avere esito vano ed infelice, andare al nulla, essere perduto.<ref>La spiegazione è in ''Vocabolario napolitano-italiano tascabile'', p. 406.</ref>}}
*'''Spàrterse 'a cammìsa 'e Cristo.'''
:''Spartirsi la [[camicia]] di [[Cristo]].''
::{{spiegazione|Dividersi qualcosa guadagnata disonestamente.<ref name=Am79/>}}
*'''Sparterse 'o suonno.'''<ref>Citato e spiegato in [[Salvatore Di Giacomo]], ''Poesie'', [https://books.google.it/books?id=aYxaAQAAQBAJ&lpg=PT544&dq=&pg=PT544#v=onepage&q&f=false p. 544]</ref>
:''Dividersi il sonno.''
::{{spiegazione|Fare vita comune.}}
*'''{{NDR|'O}} Spavo ncerato.'''<ref>Citato in ''Lu Trovatore'', 1866, [https://books.google.it/books?id=l2YLpbAOTIUC&dq=lu%20truvatore&hl=it&pg=PA3#v=onepage&q=spavo&f=false p. 3] </ref>
:''Spago incerato.''
::{{spiegazione|''Pigliarse 'o spavo 'ncerato'': farsi carico di un compito, di un'azione complicata, lunga e fastidosa.}}
*'''Sperì comme a nu cane.'''<ref>Citato in ''Passatempi musicali, {{small|[[Guglielmo Cottrau|Guillaume Cottrau]] e la canzone napoletana di primo '800}}'', a cura di Pasquale Scialò e Francesca Seller, Guida, Napoli, 2013. ISBN 978-88-6666-201-3, [https://books.google.it/books?id=owlvMArEkqgC&lpg=PA1&dq=Scial%C3%B2%20Seller&hl=it&pg=PA259#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''Desiderare avidamente come un [[cane]].''
::{{spiegazione|Struggersi dal desiderio senza poterlo appagare.}}
*'''Spià 'na cosa.'''<ref>Citato in ''TuttoTotò'', p. 92.</ref>
:''"Spiare'', domandare una cosa. ''T'aggia spià 'na cosa'' (Ti devo chiedere una cosa).
*'''Spilapippa.'''<ref>Citato in ''I pirati spagnuoli melodramma in due atti'', [https://books.google.it/books?id=wVdX3BcL2kIC&dq=Gaetano%20Micci%2C%20%E2%80%8EEnrico%20Petrella%2C%20%E2%80%8EGiovanni%20Zoboli&hl=it&pg=PA26#v=onepage&q=spilapippa&f=false p. 26.]</ref> o '''Spilapippe.'''<ref>Citato in Melania G. Mazzucco, ''Vita'', tradotto da Virginia Jewiss, Picador, New York, [https://books.google.it/books?id=vpG8UpLKDgEC&lpg=PP1&dq=Melania%20G.%20Mazzucco%20a%20novel&hl=it&pg=PA153#v=onepage&q&f=false p. 153].</ref>
:''Sturapipa. Scovolino per pipa.''
::{{spiegazione|Persona molto magra e longilinea.}}
*'''Spogliampise.'''<ref>Citato in Giambattista Basile, ''The Tale of Tales'', Penguin Books, New York, [https://books.google.it/books?id=8jI6CQAAQBAJ&lpg=PP1&dq=The%20Tale%20of%20Tales&hl=it&pg=RA3-PA17#v=onepage&q&f=false p. 17]</ref>
:''"Spogliaimpiccati".''
::{{spiegazione|Uomo totalmente privo di scrupoli, avido, disonesto, ladro senza limite. Fino al punto di non esitare a spogliare anche gli impiccati, derubandoli dei loro abiti per rivenderli.}}
*'''Spuglià a ssan Giacchìno pe' vvestì a ssant'Antuóno.'''
:''Spogliare [[san Gioacchino]] per vestire sant'Antonio.''
::{{spiegazione|Danneggiare qualcuno per favorire altri.<ref name=Am79/>}}
*'''Spurtiglione<ref>Dalla forma obliqua ''vespertilione'' del latino: ''vespertilio'', pipistrello, con aferesi del ''ve''. {{cfr}} ''Rivista di filologia e di istruzione classica'', [https://archive.org/stream/rivistadifilolo32unkngoog#page/n111/mode/2up/search/vespertillus p. 94].</ref>.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 400.</ref>
:''Pipistrello, nottola.''
::{{spiegazione|Di chi ronzi attorno per sapere i fatti degli altri, Bracone, Fiutone.<ref>La spiegazione è in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 400.</ref> '''Fare lo sportiglione.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 360.</ref> (''Fà 'o spurtiglione'', fare il pipistrello): Ronzare spiando.<ref>La spiegazione è in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 360.</ref>}}
*'''Spustà c"a vocca.'''<ref name=tongue>Citato in Manlio Cortelazzo, ''I dialetti italiani. {{small|Storia, struttura, uso}}'', Utet, Torino, 2002, [https://books.google.it/books?id=ujJBAQAAIAAJ&q=spust%C3%A0+c%27a+vocca&dq=spust%C3%A0+c%27a+vocca&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjBqrX9uevqAhUCHHcKHTaYDO4Q6AEwAXoECAUQAg p. 647].</ref>
:''Spostare con la bocca.''
::{{spiegazione|Deviare dal corretto ed educato parlare. Parlare in modo offensivo, parlare in modo volgare e / o offensivo. Offendere. '''Nun spustà c<nowiki>'</nowiki>'a vocca''':<ref name=tongue /> non offendere, stai attento a come parli, bada a come parli.}}
*'''Squacquaracchiarse.'''<ref>Citato in Andreoli, '''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 401.</ref>
:''Sedere a gambe larghe, stare stravaccato.''
*'''Squaglia sole.'''<ref>Citato in Giovanni Canestrini, ''Fauna d' Italia'', parte III, ''Pesci'', Dottor Francesco Vallardi Tipografo-Editore, Milano, [https://books.google.it/books?id=kFH57vmdkjAC&dq=&pg=PA194#v=onepage&q&f=false p. 194].</ref>
::{{spiegazione|Anche Squagliasole o Pesce bannera (Pesce bandiera): Trachipterus Taenia (Trachittero Tenia)}}
*'''Stà a dduie dint<nowiki>'</nowiki>'o stesso gallenaro.'''<ref name=losdos>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 103.</ref>
:''Stare in due nello stesso pollaio.''
::{{spiegazione|Aver concorrenti in una impresa.<ref>La spiegazione è in ''C'era una volta Napoli'', p. 103.</ref>}}
*'''Stà' [[w:alleluja|alleluia]]!'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, p. 360.</ref>
:''Stare alleluia!''
::{{spiegazione|Essere completamente [[ubriachezza|ubriachi]], con grande gioia e allegria, come se si dispiegasse un canto di esultanza a Dio.}}
*'''Stà buono mpurpato.'''<ref>Citato in [[Eduardo Scarpetta]], ''Quinnece solde so cchiù assaje de semilia lire: {{small|ossia, Pulicenella e Sciosciammocca mbrogliate nfra no portafoglio ricco e n'auto pezzente.}}'', Pironti, Napoli, 1909, [https://books.google.it/books?hl=it&id=3Us-AAAAIAAJ&dq=mpurpato+denare&focus=searchwithinvolume&q=mpurpato+], p. 54.</ref>
:''È ben imbevuto, intriso.''
::{{spiegazione|'''E denare'', di soldi. ''Stà buono mpurpato 'e denare'' E ben "imbevuto", "intriso" di soldi: è pieno di soldi, ricchissimo, sesterziatissimo.}}
*'''Stà c' 'o còre int' ô zzùccaro.'''<ref>Citato in ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', p. 272.</ref>
:''Stare col cuore nello zucchero.''
::{{spiegazione|Essere al colmo della felicità, essere al settimo cielo.}}
*'''Stà comm'a na Pasca.'''<ref>Citato in ''Ll'ode de Q. Arazio Fracco '', p. 458.</ref>
:''Stare come una Pasqua.''
::{{spiegazione|Godere di ottima, florida salute.}}
*'''Stà' comm'a 'o diavulo e l'acqua santa.'''<ref name=mèrevolage/>
:''Stare come il diavolo e l'acqua santa.''
::{{spiegazione|Non potersi assolutamente soffrire. Essere in forte ed insanabile contrasto.}}
*'''Sta' 'mbrugliato {{sic|comm'a}} nu sarto ch'ha pigliat' 'e mesure a nu scartellato e nun sape chiù {{sic|canòscere}} 'o quart' 'e nanze e chill' 'e reto.'''<ref>Citato in ''Del parlar napoletano'', p. 49.</ref>
:''Essere confuso come un sarto che ha preso le misure ad un gobbo e non sa più riconoscere, distinguere il quarto anteriore (di davanti) e quello posteriore (di dietro).''
*'''Stà naso e vocca.'''<ref>Citato in ''Dictionary: English-Neapolitan; Neapolitan-English'', [https://books.google.it/books?id=KYSUBgAAQBAJ&lpg=PP1&hl=it&pg=PA26#v=onepage&q&f=false p. 26.]</ref>
:''Stare naso e bocca.''
::{{spiegazione|Essere molto vicino.}}
*'''Stà niètto comm'a vacìle 'e varvièro.'''<ref name=toscodueseisei/>
:''Essere pulito come il bacile del barbiere''.
::{{spiegazione|Dare l'impressione di essere ricchi, ma in realtà non avere il becco di un quattrino. Si riferisce ad una bacinella che usavano i barbieri.}}
*'''Stà provvìsto comm'a lèpore 'e còda.'''<ref name=toscodueseisette>Citato in Tosco, p. 267.</ref>
:''Star provvisto come la lepre (è provvista) di coda''.
::{{spiegazione|Avere pochi peli a livello di barba.}}
*'''Sta schiaranno iuorno 'a Afragola.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 373.</ref>
:''Sta facendo giorno ad Afragola.''
::{{spiegazione|(detto per prendere in canzonatura, con ironia o con sarcasmo) Ma ancora non ti accorgi, possibile che non vedi che ormai è tardi, troppo tardi per fare questa cosa? (Ad Afragola il sole sorge più tardi di Napoli).}}
*'''Sta sempe c’ ’a capa ’a pazzia.'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 383.</ref>
:Letteralmente: ''Sta sempre con la testa a gioco, a scherzo.''
::{{spiegazione|Ha sempre voglia di giocare, scherzare. È un buontempone, un giocherellone, un mattacchione.}}
*'''Stamm' tutt' sott' 'o cielo.'''<ref>Citato in Enrico Salvatori, ''Stamm' tutt' sott' 'o cielo. {{small|Appunti su una città cresciuta (follemente) tra due vulcani}}'', Reality Book, 2016, [https://books.google.it/books?id=VrAwvgAACAAJ&dq=Stamm%27+tutt%27+sott%27+%27o+cielo&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjw_umK0pDiAhUOCuwKHWphBrAQ6AEIKDAA]</ref>
:''Stiamo tutti sotto il cielo.''
::{{spiegazione|Nessuno può considerarsi assoluto padrone della propria sorte rimessa com'è alla volontà di una Forza superiore. La condizione dell'uomo è e resta costitutivamente incerta, precaria e fragile.}}
*'''Stann’ cazz’ e cucchiar.'''<ref>Citato in ''[https://napolipiu.com/lo-sai-perche-si-dice-stann-cazz-e-cucchiar Napolipiù.com]'', 24 novembre 2015.</ref>
:''Stanno (sempre appaiati come) il secchio per la calcina e la cazzuola.''
::{{spiegazione|''Stanno cazza e cucchiara'': si dice di due due amici che formano un amalgama perfetto, che stanno insieme sempre, inseparabili.}}
*'''Statte buono.'''<ref>Citato in Pasquale Altavilla e Giacomo Marulli, ''L'appassionate de lo romanzo de zio Tom'', vol. V, Dalla tipografia de' Gemelli, Napoli, 1853, [https://books.google.it/books?id=19JuHyI565gC&dq=&pg=PA37#v=onepage&q&f=false].</ref>
::{{spiegazione|Arrivederci (congedandosi da una persona).}}
*'''Stateve buono.'''<ref>Citato in ''Commedie di Francesco Cerlone'', Vol. XVIII, Napoli, 1785, [https://books.google.it/books?id=cujF77dSxA0C&dq=&pg=PA82#v=onepage&q&f=false p. 72].</ref>
::{{spiegazione|Arrivederci (congedandosi da più persone, o da una persona con un più formale Voi di cortesia).}}
*'''Steveme scarze a chiaveche!'''<ref>Citato in Alessandro Siani, ''Troppo napoletano'', [https://books.google.it/books?id=3rK4CgAAQBAJ&lpg=PT84&dq=quant'%C3%A8%20bello%20parigge&hl=it&pg=PT85#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''Eravamo a corto (scarsi) di mascalzoni (fogne)!''
::{{spiegazione|(Detto con ironia a persona che - non gradita, non aspettata - sopraggiunge) Benvenuto, ci mancavi solo tu!}}
*'''Stracciacannarone.'''<ref>Citato in Vincenzo Tenore e Giuseppe Antonio Pasquale, ''Compendio di botanica, {{small|Ordinato specialmente alla conoscenza delle piante utili più comuni}}'', Dr. V. Pasquale Editore, Napoli, 1870<sup>3</sup>, [https://books.google.it/books?id=v0-evzTCuE0C&dq=&pg=PA429#v=onepage&q&f=false, p. 429].</ref>
:''"Straccia-gola-ed-esofago".''
::{{spiegazione|[[w:Sonchus asper|Sonchus asper]] e [[w:Sonchus oleraceus|Sonchus oleraceus]].}}
*'''Strascina-facenne.'''<ref>Citato in ''Napoli dentro e... Napoli fuori'', Adriano Gallina Editore, Napoli, stampa 1990, p. 419.</ref> o '''Strascinafacènne.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 126.</ref>
:''"Trascinafaccende"''
::{{spiegazione|Chi su commissione di altre persone si interessa del disbrigo di pratiche legali, burocratiche, amministrative e simili. Faccendiere. Addetto alla segreteria di un avvocato. / In passato procacciatori di clienti per avvocati. Poveri e senza istruzione attendevano nell'atrio del tribunale qualche pastore della provincia di Campobasso o montanari dell'Abruzzo e, conducendoli in giro per le sale del Palazzo di Giustizia, li attiravano col miraggio dell'impunità<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 126.</ref>.}}
*'''Stregnere i panne ncuollo a uno.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 408.</ref>
:''Stringere i panni addosso ad una persona.''
::{{spiegazione|Incalzare qualcuno ragionando, metterlo alle strette.}}
*'''Streppone 'e ffescena.'''<ref>Citato in Vincenzio De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'',[https://books.google.it/books?id=HRK5Tw5COm0C&pg=P61 p. 61].</ref>
:''Sterpo di fescina.''<ref>Fescina: paniere di forma conica per la raccolta di fichi ed uva. Per la sua conformazione non può reggersi da solo ma deve essere appoggiato a qualcosa o sospeso. {{cfr}} ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', p. 61, Napoli, Dalla Stamperia Reale, 1845.</ref>
::{{spiegazione|Uomo dal carattere molto debole.}}
*'''Stròppole pe' sprattichi' 'a lingua.'''<ref>Citato in Luigi Molinaro del Chiaro, ''Canti popolari raccolti in Napoli. {{small|Con varianti e confronti nei varii dialetti}}'', Libreria Antiquaria Luigi Lubrano, Napoli, [1916]<sup>2</sup>, [https://archive.org/details/cantipopolarirac00moliuoft/page/18/mode/2up p. 19].</ref>
:''Sciocchezze, bagattelle per impratichire, esercitare, addestrare la lingua.''
::{{spiegazione|Gli scioglilingua.}}
*'''Strucchiomacchio.'''<ref>Citato in Renato De Falco, ''Alfabeto napoletano'', [https://books.google.it/books?hl=it&id=FKYdAQAAIAAJ&dq=sturcio+masculo&focus=searchwithinvolume&q=coloritissimo p. 453].</ref>
::{{spiegazione|Bevanda particolarmente gustosa e piacevole.}}
*'''Strùmmolo scacato.'''<ref name=trtt>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 13.</ref>
:''Letteralmente: trottola isterilita.''
::{{spiegazione|Trottola che per un lancio errato o perché difettosa ruotava male, arrestandosi piegata di lato dopo pochi giri (si diceva, in tal caso che: '''{{NDR|'o}} strummolo scacava'''<ref name=trtt/>, paragonandola ad una gallina che, isterilita, cessava di deporre uova<ref name=strobylos>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 13.</ref>. '''Seta'''<ref name=trtt/>era invece detta la trottola dalla perfetta, morbida, blanda rotazione di durata superiore a tutte le altre.<ref name=strobylos/>}}
*'''Strunzià.'''<ref>Citato in ''Dictionary: English-Neapolitan; Neapolitan-English'', [https://books.google.it/books?id=KYSUBgAAQBAJ&lpg=PP1&hl=it&pg=PA24#v=onepage&q&f=false p. 24]</ref>
::{{spiegazione|Prendere in giro, ingannare, buggerare.}}
*''''Stu ventariello ca a tte t'arrecrea, a mme me va 'nculo!'''<ref>Citato in ''Comme se penza a Nnapule'', p. 403.</ref>
:''Questo venticello, questa brezzolina, questo gentil zefiretto che tanto ti fa godere, a me, invece, va lì... dove non batte il sole!''
::{{spiegazione|Una vaga e soave auretta, eppure... refrigerio e sollievo per uno, malanni assicurati per l'altro. La medesima situazione può essere per alcuni gradevole e vantaggiosa, per altri un danno e un tormento.}}
*'''Stuort o muort.'''<ref>Citato in Autori Vari, ''La giusta parte'', a cura di Massimo Gelardi, Caracò, 2012, [https://books.google.it/books?id=62BZAwAAQBAJ&lpg=PT19&dq=stuort%20o%20muort&hl=it&pg=PT19#v=onepage&q&f=false] ISBN 978-88-97567-02-8</ref>
:''Storto o morto.''
::{{spiegazione|Bene o male; lo si voglia o meno.}}
*'''Subbrettià.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 64.</ref>
:''Sorbettare.''
::{{spiegazione|Darci dentro spesso e di gusto a consumare, essendone particolarmente golosi, sorbetti.}}
*'''Sudà gnostra.'''<ref>Citato in Nicola Vottiero, ''Lo specchio della cevertà'', Nne la Stamparia de Giuseppe Maria Porciello, Napoli, 1789, [https://books.google.it/books?id=qJzFALBLBLIC&dq=sud%C3%A0%20gnostra&hl=it&pg=PA44#v=onepage&q&f=false p. 44.]</ref>
:''Sudare inchiostro''
::{{spiegazione|Spremersi le meningi, stillarsi il cervello, sottoporsi ad un faticoso lavoro mentale.}}
*'''Sunare<ref>In forma corrente: Sunà'</ref> u pianefforte.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 298.</ref>
:''Suonare il pianoforte.''
::{{spiegazione|Rubare (scioltezza di mano, vellutata leggerezza, impalpabile tocco da virtuoso del pianoforte, nell'esecuzione dell'atto criminoso, messe in piena, icastica evidenza nella locuzione).}}
*'''Sunnarse 'o tramme elettrico.'''<ref>Citato in Mimmo Carratelli, ''Slogan salotti divette'', in ''la Repubblica.it'' Archivio del 07. 04. 2008.</ref>
:''Sognarsi il tram elettrico.''
::{{spiegazione|Illudersi di poter conseguire un obiettivo fuori portata. Desiderare l'irrealizzabile, l'impossibile. All'epoca in cui si diffuse questa espressione la trazione a cavallo era la sola disponibile per i trasporti pubblici.}}
*'''Surco commoglia surco.'''<ref>Citato in D'ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 369.</ref>
:''[[debito|Solco]] copre solco.''
::{{spiegazione|Un debito grosso più grande ne copre uno vecchio.<ref>Spiegazione in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 369.</ref>}}
*'''{{NDR|'O}} [[w:Susamielli|Susamiéllo]].'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 52.</ref>
::{{spiegazione|Dolce natalizio a forma di esse a stampatello, si preparava già nell'antica Atene con sesamo, miele ed altri ingredienti. Fu importato a Napoli dagli Ateniesi circa venticinque secoli fa. ''Susamiello'' è anche detta una persona magra e di bassa statura.<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 52.</ref>}}
==T==
*'''T'a fai cull'ova, 'a trippa.'''<ref>Citato in [[Luciano De Crescenzo]], ''Ti porterà fortuna. Guida insolita di Napoli'', Mondadori, [https://books.google.it/books?id=GHNdBAAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Ti%20porter%C3%A0%20fortuna&hl=it&pg=PT110#v=onepage&q&f=false p. 110].</ref>
:''Te la cucini con le uova la trippa.''
::{{spiegazione|Queste frattaglie, in sé non appetibili, te le prepari con le uova per rendertele più gustose. Vale a dire: ora datti da fare e trova il modo di tirati fuori da questa situazione difficile, ingrata, rischiosa, negativa in cui sei andato a ficcarti.}}
*'''T'aggio canusciuta, 'mbrellino 'e seta mia.'''<ref name=πόρνη/>
:''Ti ho conosciuta, parasole di seta mio.''
::{{spiegazione|''Mbrellino 'e seta'': "passeggiatrice", "cortigiana". Quindi: ora so che non mi sei fedele, non mi inganni più, vedo bene chi sei veramente.}}
*'''T'hê a fà benedicere da nu prevete ricchione<ref>Occorre tener presente che questo termine reca in sé l'impronta di una concezione svalutativa dell'omosessualità molto diffusa in passato ed ha pertanto una connotazione fortemente offensiva. Di conseguenza, non può e non deve essere mai impiegato, in un normale contesto comunicativo, per riferirsi in modo neutro all'omosessualità.</ref>.<ref>Citato in Aurelio Fierro, ''Grammatica della lingua napoletana'' Rusconi Libri, 1989, [https://books.google.it/books?hl=it&id=UAldAAAAMAAJ&dq=benedicere+%27a+%27nu+prevete+ricchione&focus=searchwithinvolume&q=+prevete+ricchione p. 140].</ref>'''
:''Devi farti benedire da un prete pederasta.''
::{{spiegazione|Sei talmente sfortunato, tutto ti va così male, che hai bisogno di farti impartire una benedizione, e una benedizione particolarmente efficace.}}
*'''T'hê 'a sèntere 'na messa a panza all'aria.'''<ref>Citato in ''Mannaggia Bubbà'', p. 138.</ref>
:''Devi sentirti una messa a pancia all'aria.''
::{{spiegazione|Si augura allo sventurato di presenziare ad una messa - l'ultima - in posizione orizzontale, con il ventre rivolto al soffitto del luogo di culto; vale a dire composto in rigido decubito supino all'interno di una cassa realizzata all'uopo per la solenne occasione.}}
*'''{{NDR|'O}} Tagliere.'''<ref name=codex/>
:''Nella parlesia:''<ref name=spikkesia/>''il violino.''
*'''Tanno tanno.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 411.</ref>
:''Allora allora.''
::{{spiegazione|Immediatamente.}}
*'''Tanno pe tanno.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 371.</ref>
:''Allora per allora''
::{{spiegazione|All'istante, lì per lì.}}
*'''Tant'anne dint'ê saittelle... e quando addiviente zoccola!?'''<ref>Citato in Luciano Passariello, ''[http://www.ilmessaggioteano.net/tantanne-dinte-saittelle-e-quanno-addiviente-zoccola/ Tant'anne dint'ê saittelle... e quando addiviente zoccola!?]'', ''ilmessaggioteano.net'', 22 settembre 2012.</ref>
:''(Bazzichi da) tanti anni nelle fogne... e quando diventerai ratto!?''
::{{spiegazione|È una critica dell'inettitudine, della negligenza: sono tanti anni che fai pratica, che ascolti questi insegnamenti, ma quando ti deciderai ad imparare, a mettere in pratica quello che ti è stato insegnato?!}}
*'''Tanto te vengo appriesso, fino a che te coglio: duorme,''' patella''', ca rancio veglia.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 432.</ref>
:''Ti sto alle costole (ti vengo dietro tanto), ti tallono tanto finché ti prendo: dormi, [[Patella (zoologia)|patella]], che granchio veglia.''
::{{spiegazione|Dormi pure fra due guanciali, pensa pure di averla fatta franca; ma ti illudi, ti sto incollato e prima o poi faremo i conti.}}
*'''Tarantella.'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto,'', 1863, p. 154.</ref>
::{{spiegazione|Situazione complicata, intricata, difficile e, in fondo, poco seria. Si potrebbe per esempio dire a chi si costringe o ci costringe all'ennesima tribolazione da idioti per ovviare alle conseguenze intricate di un problema in sé stupido o facilmente evitabile: ''E chesta è n'ata tarantella!'' E questa è ancora un'altra complicazione idiota! (Fai più attenzione! È ormai ora di darsi una regolata!)}}
*'''Te faccio correre pé Vicenzone.'''<ref>Citato in ''Del parlar napoletano, {{small|Manualetto per tutti}}'', Colonnese Editore, Napoli, 1997, p. 79.</ref>
:''Ti faccio correre per [[Besançon]].<ref>I titoli di credito da riscuotere obbligatoriamente ed indilazionabilmente venivano in gran parte inoltrati a Besançon. {{cfr}} ''Del parlar napoletano'', p. 79.</ref>''
::{{spiegazione|Vedrai quel che ti farò passare...: ti insegno io a comportarti correttamente.}}
*'''Te manno 'e Pellegrini!'''<ref>Citato in ''Ariel'', vol. XVII, Edizioni 2-3, Bulzoni, Roma, 2002, p. 251, [https://books.google.it/books?hl=it&id=kQ4qAQAAIAAJ&dq=Te+manno+e+Pellerini&focus=searchwithinvolume&q=manno+Pellerini]</ref>
:''Ti mando all'Ospedale Pellegrini!''
::{{spiegazione|Te le suono di santa ragione!}}
*'''Te mardíco a zizze storte!'''<ref>Citato in Luciano Galassi, ''Mannaggia Bubbà, {{small|interiezioni, imprecazioni e invettive napoletane}}'', Kairos Edizioni, Napoli, 2012, p. 116. ISBN 978-88-98029-03-7</ref> '''Te mmardico a zizze storte.'''<ref>Citato in ''Lo corzaro, {{small|commeddia pe mmuseca da rappresentarese a lo Teatro nuovo ncoppa Toleto St'Autunno de st'Anno 1726}}'', Agnolo Vocola, Napoli, [https://books.google.it/books?id=aMjACy5Ui7kC&dq=Lo%20corzaro%20commeddia&hl=it&pg=PA25#v=onepage&q&f=false p. 25].</ref>
:''Ti maledico a mammelle storte!'' (quasi a volerle immaginariamente ripiegare per rinnegarle.<ref name=tescanosco>{{cfr}} ''Mannaggia Bubbà'', p. 116.</ref>)
::{{spiegazione|Un figlio o una figlia che con la sua condotta aveva dato alla madre un forte dispiacere poteva essere colpito da questa maledizione, la più grave che una madre potesse pronunciare.<ref name=tescanosco/>}}
*'''Te pare sempe che 'o culo t'arrobba 'a cammisa.'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano'', p. 89.</ref>
:''Ti sembra sempre che il sedere ti rubi la camicia.''
::Sei veramente gretto, micragnoso, sordidamente avaro.
*'''Te pozza piglià Patano.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 285.</ref>
:''Ti possa prendere Patano.''<ref>Patano è il cognome di un famoso [[W:|monatto]] del XVIII° secolo. {{cfr}} Andreoli, p. 285.</ref>
::{{spiegazione|Imprecazione: Che ti colga la peste. Che tu possa morire.}}
*'''Te saccio piro.'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1962, anno III, parlata 359, 29 dicembre 1962, p. 1436.</ref>
:''Ti so pero.''
::{{spiegazione|Eri pero nel mio orto, non davi frutti e sei stato abbattuto. Ora che sei una statua sacra faresti miracoli? So fin troppo bene chi sei: proprio a me vorresti darla a bere?}}
*'''Te tengo appiso all'urdemo buttone d' 'a vrachetta.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 392.</ref>
:''Ti tengo appeso all'ultimo bottone della [[pantaloni|patta]].''
::{{spiegazione|Per me sei l'ultima persona al mondo.<ref>La spiegazione è in ''I Proverbi di Napoli'', p. 392.</ref>}}
*'''Te tengo stampato 'ncuorpo!'''<ref>Citato in Mario Santanelli, ''Uscita di emergenza, {{small|Beati i senzatetto perché vedranno il cielo}}'', presentazione di Nello Mascia, Alfredo Guida Editore, Napoli, 1999. ISBN 88-7188-305-5, [https://books.google.it/books?id=76Pa8UgPMCkC&lpg=PP1&dq=Manlio%20Santanelli&hl=it&pg=PA44#v=onepage&q&f=false p.44]</ref>
:''Tenere stampato, come impresso nel proprio corpo.''
::{{Spiegazione|Conoscere alla perfezione una persona o una cosa. "So perfettamente che tipo di persona sei, non puoi nasconderti, non me la dai a bere, non abbocco!"}}
*'''Te veco, e te chiagno.'''<ref>Citato in ''Il licantropo volgarmente detto lupo menaro con Pulcinella bersaglio d'un morto, rivale dell'eco, e spaventato dalle larve nella tomba d'un militare'', Napoli, 1840, [https://books.google.it/books?id=QkpD_ObGJRMC&dq=veco%20e%20chiagno&hl=it&pg=PA36#v=onepage&q&f=false p. 36.]</ref>
:''Ti vedo e ti piango.''
::{{spiegazione|Sento compassione per te, temo per quel che sarà di te.}}
*'''Ten 'o core int'o zucchero.'''<ref>Citato in Amabile Giusti, ''La donna perfetta'', Mondadori, [https://books.google.it/books?id=LGBvBgAAQBAJ&lpg=PT70&dq=%E2%80%98o%20core%20d'int'%20o%20zucchero&hl=it&pg=PT70#v=onepage&q&f=false p. 70]</ref>
:''Ha il cuore nello zucchero.''
::{{spiegazione|Tené 'o core int'o zucchero: Essere al culmine, nel pieno della gioia, della felicità. Essere al settimo cielo.}}
*'''Tené 'a capa fresca.'''<ref>Citato in ''Manuale di napoletanità'', [https://books.google.it/books?id=aKqXGBrfvZoC&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA10&dq=&pg=PA10#v=onepage&q&f=false p. 10].</ref>
:''Avere la testa fresca.''
::{{spiegazione|''Tené 'a capa fresca'': essere del tutto spensierati perché sollevati da ogni problema materiale o per innata disposizione d'animo. Al sempre lieto, fortunato possessore di simile "capa" – che in mancanza di più gravi pensieri si trastulla in piena delizia nelle più futili bagattelle – si può ben dire, rivolgendogli un complimento ironico: ''Biato a tte ca tiene 'a capa fresca, i' tengo 'e lappese a quadriglié ca m'abballano pe' ccapa.'': Beato te che non hai nulla di cui preoccuparti, io sono angustiato e tormentato da mille preoccupazioni che si agitano nella testa.}}
*'''Tene' 'a capa sulo pe' spàrtere 'e recchie.'''<ref name=nose/>
:''Avere la testa solo per separare le orecchie.''
::{{spiegazione|Non avere cervello, essere completamente stupidi.}}
*'''Tené 'a cazzimma d'<nowiki>'</nowiki>e papere australiane.'''<ref>Citato da Raffaele Bracale, in [http://guide.supereva.it/campania_i/interventi/2010/05/che-cosa-e-la-cazzimma Che cosa e' la "cazzimma"?], ''guide. supereva.it''</ref>
:''Avere la [[cazzimma]] delle papere australiane.''
::{{spiegazione|Avere la cazzimma. Il riferimento alle papere australiane è solo un'aggiunta divertente senza significato.}}
*'''{{sic|Tenè}} 'a grazia d' 'o miedeco.'''<ref name=Aesculapius />
:''Avere le buone maniere del medico.''
::{{Spiegazione|Non averne affatto.}}
*'''Tene' 'a neva 'int' 'a sacca.'''<ref name=nose/>
:''Avere la neve in tasca.''
::{{spiegazione|Avere fretta.}}
*'''Tène 'a panza azzeccata cu' 'e rine.'''<ref name=glue>Citato in ''Del parlar napoletano'', p. 34</ref>
:''Ha la pancia incollata ai reni.''
::{{spiegazione|Ḕ dimagrito. Impiegato anche come iperbole.}}
*'''''Tené 'a panza a 'o sole.'''''<ref name=sunbelly>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 650.</ref>
:''Tenere la pancia al sole.''
::{{spiegazione|Rimedio cui si ricorreva in passato per resistere ai crampi della fame.<ref name=bellysun>{{cfr}}''Napoli, punto e basta?'', p. 650.</ref>}}
*'''Tene 'a parola superchia.'''<ref>Citato in Ledgeway, p. 539.</ref>
:''Ha la parola soverchia, superflua.''
::{{spiegazione|Si dice di chi parla senza misura, logorroicamente, di chi in modo saccente vuole a tutti i costi, con argomenti futili, inconsistenti prevaricare, dire un'ultima parola – una parola superflua perché insulsa – in ogni discussione.}}
*'''Tene 'a saraca 'int' 'a sacca.'''<ref>Citato in Mauro Montacchiesi, ''Humanae Historiae'', Aletti Editore, [https://books.google.it/books?id=PWdWAwAAQBAJ&lpg=PT280&dq=saraca%20sacca&hl=it&pg=PT280#v=onepage&q&f=false p. 280].</ref>
:''Ha l'[[aringa]] in tasca.''
::{{spiegazione|Nasconde qualcosa, non la dice tutta.<ref>Spiegazione in ''Humanae Historiae'', p.280.</ref> ''Tené 'a saraca 'int' 'a sacca'', avere l'aringa in tasca: Essere irrequieti, aver fretta, manifestare inquietudine, impazienza come se si avesse in tasca una maleodorante aringa di cui ci si debba disfare al più presto; in realtà perché si nasconde un incofessabile segreto.}}
*'''Tene 'a terócciola 'mmocca.'''<ref>Citato in Viviani, ''Teatro'', II, p. 97.</ref>
:''Ha la carrucola in bocca.''
::{{spiegazione|Quando parla ricorda la scia sonora stridula e monotona che accompagna il ruotare della carrucola azionata dalla fune: chiacchiera ininterrottamente con una monotona, fastidiosa logorrea.}}
*'''Tené 'a zeppola mmocca.'''<ref>Citato in Erwin e Fedele, ''Dictionary: English-Neapolitan; Neapolitan-English'' p. 143.</ref>
:''Avere la zeppola in bocca.''
::{{spiegazione|Balbettare.}}
*'''Tene cchiù corna ca<ref>Cà, refuso, nella fonte.</ref>‘nu cato ’e maruzze.'''<ref>Citato in Isa Rampone Chinni e Tina Palumbo De Gregorio, ''La farmacia di Dio'', Rogiosi Editore, [https://books.google.it/books?id=HC-pCwAAQBAJ&lpg=PA16&dq=&pg=PA16#v=onepage&q&f=false p.16].</ref>
:''Ha più corna di un secchio (pieno) di lumache.''
::{{spiegazione|È vittima di una moglie inappagabile, non univira e assai trasgressiva che si concede, con libera spregiudicatezza, varie, frequenti, abbondanti, cospicue, copiosissime, innumerevoli eccezioni al ferreo, (forse un po' plumbeo), obbligo di osservanza della fedeltà coniugale.}}
*'''Tené' chiuóve<ref>Avere chiodi.</ref> a balùffe.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 100.</ref>
::{{spiegazione|Avere soldi a iosa, essere ricchissimo.}}
*'''Tene' 'e làppese a quadriglié<ref>Dal latino: ''Lapis quadrellatus'': opera muraria costituito dalla sovrapposizione alternata di piccolissimi quadrati di pietra. Questo particolare procedimento costruttivo, di grande precisione, richiedeva l'attenzione ed la concentrazione assolute – ciò che comportava una forte tensione – dell'esecutore. {{cfr}} ''Del parlar napoletano'', p. 65.</ref>.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 385.</ref>
:''Avere molti assilli, [[preoccupazione|preoccupazioni]]; essere sovrappensiero; avere un diavolo per capello.''
*'''Tené 'e pànne a chi và a natàre.'''<ref name=duesetteotto/>
:''Custodire gli abiti di chi va a nuotare''.
::{{spiegazione|Essere accidiosi e non sforzarsi neppure di aiutare un amico in difficoltà. Antico detto già attestato nel XVII secolo.<ref>{{cfr}} Francesco Gizzio, ''L'Atlante del Cielo'', scena IX in ''L'echo armoniosa delle sfere celesti'', parte prima, Napoli, per il De Bonis stampatore arcivescovale, 1693, [https://books.google.it/books?id=x3WkI0Y6eIQC&pg=PA159 p. 159].</ref>}}
*'''Tene' 'e recchie 'e pulicane<ref>Dal latino ''Publicanus'', pubblicano. {{cfr}} ''Del parlar napoletano'', p. 63.</ref>.'''<ref>Citato e spiegato in ''Del parlar napoletano'', p. 63.</ref>
:''Avere le orecchie del [[w:pubblicano|pubblicano]].''
::{{spiegazione|Avere un udito finissimo. Avere una capacità finissima di captare i minimi segnali, anche non sonori.}}
*'''Tène folla Pintauro!'''<ref>Citato in Luigi Cremona, ''L'Italia dei dolci'', Repertori Touring, n.1 anno 2004, Touring Editore, Milano, [https://books.google.it/books?id=qeHoUKfogVgC&lpg=PP1&dq=L'Italia%20dei%20dolci&hl=it&pg=PA128#v=onepage&q&f=false p. 128.]</ref>
:''C'è folla da Pintauro''<ref>Storica pasticceria napoletana.</ref>'' !''
::{{spiegazione|Si dice — talvolta con ironia — di persona con molti corteggiatori o di negozi o studi con molta clientela.}}
*'''Tene' l'arteteca.'''<ref>''Citato in Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', [https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&lpg=PA514&dq=uocchie%20vacante.&hl=it&pg=PA26#v=onepage&q&f=false p. 26.]</ref>
::{{spiegazione|Essere perennemente irrequieti, inquieti. Essere sempre in movimento, non riuscire a star fermi.}}
*'''Tenè-mente.'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 360.</ref>
:'' ''Tené mente'': avere mente.''
::{{spiegazione|Guardare, osservare. Fare attenzione. ''Tiene mente!'' Guarda, osserva, fai attenzione!}}
*'''Tene na cimma de<ref name=epsilon/>scirocco.''' o '''Sta cu na cimma de<ref name=epsilon/>scirocco.'''<ref>Citato in ''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1862, [https://books.google.it/books?id=MC7l6SgIRpUC&dq=&pg=PA754#v=onepage&q&f=false p. 754]</ref>
:''Ha un "lembo" , un "orlo" superiore , una cima di scirocco. O: Stare con una sommità, una cima di scirocco''
::{{spiegazione|È nervoso, irascibile.}}
*'''Tenè 'ncuorpo.'''<ref>Citato in ''Lu Trovatore, Giornale-Spassatiempo'', 1867, anno II n. 171 del 23. 12. 1867, p. 2.</ref>
:'' ''Tené 'ncuorpo.'' Tenere in corpo.''
::{{spiegazione|Tenere ben chiuso in se stessi. Tenere segreto.}}
*'''Tené' 'nfrisco.'''<ref name=mèrevolage/>
:''Tenere in fresco.''
::{{spiegazione|Tenere di riserva.}}
*'''Tene 'o mariuolo 'ncuorpo.'''<ref>Citato in Vladimiro Bottone, ''Il giardino degli inglesi'', Neri Pozza, Vicenza, 2017, [https://books.google.it/books?id=Lk26DgAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Vladimiro%20Bottone&hl=it&pg=PT49#v=onepage&q&f=false] ISBN 978-88-545-1510-9</ref>
:''Ha il ladro in corpo.''
::{{spiegazione|''Tené 'o mariuolo 'ncuorpo'': nascondere un segreto inconfessabile.}}
*'''Tène 'o mmale 'e ndindò: a isso lle vène e a me no.'''<ref>Citato in ''Rotondo'', p. 389.</ref>
:''Ha il male di dindò: a lui gli viene e a me no.''
::{{spiegazione|Il male – perfettamente immaginario e strategico – di dindò è il male da cui è colto indefettibilmente lo scansafatiche quando si concretizza il pericolo di dover lavorare o di doversi sobbarcare una lavoro non gradito.}}
*'''Tene' 'o vacile d'oro pe' ce jettà 'o sanghe rinto.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 390.</ref>
:''Avere la bacinella d'oro per buttarci dentro il sangue.''<ref>''O quanta vote, o quantane | aie lo vacile d'oro, | e nce spute lo sango.'' O quante e quante volte hai la bacinella d'oro e ci sputi sangue. (Le Muse napolitane, egloga VIII, pp. 334-335)</ref>
::{{spiegazione|Essere ricchi ma completamente infelici.}}
*'''Tenere<ref name=Θ>In forma corrente: Tené.</ref>'a vocca ca pazzeja cu i recchie.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 460.</ref>
:''Avere la bocca che gioca con le orecchie.''
::{{spiegazione|''Tené 'a vocca ca pazzea cu 'e recchie''. Avere la bocca larghissima.}}
*'''Tenere<ref name=Θ/>'e rennete spase a u sole.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 329.</ref>
:''Avere le rendite sparse al sole.''
::{{spiegazione|''Tene' 'e rennete spase 'o sole.'' Essere ricchissimo.}}
*'''Tenere<ref name=Θ/> na feleppina<ref>Feleppina: vento boreale secco, fame da lupi. {{cfr}} De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', vol. I, p. 57.</ref>'ncuorpo.'''<ref>Citato in De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', vol. I, p. 57.</ref>
:''Avere in corpo una fame da lupi.''
*'''Tengo nu brutto police int' 'a recchia.'''<ref>Da Raffaele Viviani, ''Tuledo 'e notte'', citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 692.</ref>
:''Ho una brutta pulce nell'orecchio.''
::{{spiegazione|(''Tene' no brutto pollice int' 'a recchia''. Avere nella testa un cattivo pensiero che frulla) Mi frulla per il capo un pessimo pensiero<ref>La spiegazione è di Artieri in ''Napoli, punto e basta?'', p. 692.</ref>.}}
*'''Tiempo bafuogno.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano'', p. 79.</ref>
:''Tempo favonio.''
::{{spiegazione|Afa.}}
*'''Tiene mmano.'''<ref>In ''Viviani'', III, p. 197.</ref>
:''Tieni in mano.''
::{{spiegazione|Aspetta.}}
*'''Tiene 'nu culo quant'e Porta Capuana<ref>Per Porta Capuana si consulti [[w:Porta Capuana|voce su ''Wikipedia'']]</ref>.'''<ref>Citato in Alessio Strazzullo, ''I tesori nascosti di Napoli'', Newton Compton Editori, Roma, 2011, [https://books.google.it/books?id=ksS8DAAAQBAJ&lpg=PT80&dq=Tiene%20'nu%20culo%20quant'e%20Porta%20Capuana&hl=it&pg=PT80#v=onepage&q=Tiene%20'nu%20culo%20quant'e%20Porta%20Capuana&f=false] ISBN 978-88-541-9823-4</ref>
::{{spiegazione|Hai una [[fortuna]] incredibile.}}
*'''Tieneme ca te tengo.'''<ref>Citato in [[Basilio Puoti]], ''Vocabolario domestico napoletano e toscano compilato nello studio di Basilio Puoti'', Napoli, Stamperia Del Vaglio, 1850<sup>2</sup>,[https://books.google.it/books?id=LxsTPCnq-qsC&dq=Tieneme%20ca%20te%20tengo.&hl=it&pg=PA466#v=onepage&q=Tieneme%20ca%20te%20tengo.&f=false p. 446.]</ref>
:''Tienimi che ti tengo.''
::{{spiegazione|Dicesi Stare una cosa tieneme ca te tengo di cosa che tentenni, barcolli, stia male in piedi o accenni di cadere.}}
:oppure
::{{spiegazione|Abbiamo bisogno l'uno dell'altra.}}
:::'''''[[w:Simul stabunt|Simul stabunt vel simul cadent]]'''''. ([[Proverbi latini]])
*'''Tinco tinco.'''<ref>Citato in ''Lu Trovatore, Giornale-Spassatiempo'', 1867, anno 2, . 8, 19-01-1867, p. 2.</ref>
::{{spiegazione|Veloce veloce, lesto lesto. "''E tu te ne sì benuto tinco tinco , co lu sòleto buongiorno, co lu sòleto pizzo a riso, co li sòlete coppetielle appizzate arreto, e la padiata de vitella a lu pizzo de la cammisa.<br>Vattè Carnevà, fallo pe ll'arma de tutte i muorte tuoje, tornatenne da dò si benuto.''<ref>Da ''Lu Trovatore, Giornale-Spassatiempo'', 1867, anno 2, . 8, 19-01-1867, p. 2.</ref>" E tu te ne sei venuto lesto lesto, col solito buongiorno, col solito sorrisetto, con i soliti coppetti attaccati dietro e le interiora di vitella sul pizzo della camicia. Vattene, Carnevale, fallo per l'anima di tutti i tuoi defunti, tornatene da dove sei venuto.}}
*'''Tirà 'a carretta.'''<ref>Da [[Giovanni Capurro]], ''Tatonno 'e Quagliarella'', citato in Renato De Falco, ''Alfabeto napoletano'', p. [https://books.google.it/books?hl=it&id=FKYdAQAAIAAJ&dq=tir%C3%A0+%27a+carretta&focus=searchwithinvolume&q=+carretta 511].</ref>
:''Tirare il carretto.''
:{{spiegazione|Lavorare duramente, sgobbare. Lavorare duramente per provvedere alle necessità della famiglia. "''Che brutta cosa ch'è a tirà 'a carretta quanno nisciuna mano votta 'a rota''". ''Com'è brutto tirare il carretto, quando nessuna mano spinge la ruota (se sei solo e nessuno ti aiuta.''<ref>Da Giovanni Capurro, ''Tatonno 'e Quagliarella'', citato in ''Alfabeto napoletano'', p. 511.</ref>}}
*'''Tiracazune''' o '''Tirante.'''<ref>Citato in ''Per moda di dire'', p. 19.</ref>
:''Tirapantaloni o tiranti: bretelle.''
*'''Tirate 'e renza.'''<ref>Citato in ''Poesie napoletane'', p. 397.</ref>
:{{spiegazione|Togliti di torno!}}
*'''Tirato a zuco''' o '''Tirato a zuco 'e caramella.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 78.</ref>
:''Tirato a succo'' o '''Tirato a succo di caramella.'''
::{{spiegazione|Lindo e azzimato, curatissimo, elegantissimo, in grande spolvero, tirato a lucido (fino all'eccesso).}}
*'''Tirrepetirro.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 431</ref>
::{{spiegazione|Voglia di far chiasso, confusione. '''Tirepetirre.'''<ref name=carob/>: convulsioni.}}
*'''Titillo.'''<ref name=carob/> o '''Tetillo.'''<ref name=borac>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 428.</ref> '''Titella.'''<ref name=carob/> o '''Tetella.'''<ref name=borac/>
::{{spiegazione|Modo fanciullesco di denotare il pollo<ref>La definizione è in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 428.</ref>. Vezzeggiativo per denotare un bambino, una bambina o un animale piccolo e grazioso.}}
*'''Tito'''' o '''Titò.'''<ref>Citato in ''Del parlar napoletano'', p. 77.</ref>
::{{spiegazione|Appellativo con cui ci si rivolge, con irrisione, a chi ha un comportamento strano, incomprensibile, altezzoso, sprezzante.<ref>Con uno sprezzante ''Dis-donc'', compreso come un indecifrabile ''Titò'', si rivolgevano ai napoletani i soldati della guarnigione svizzera presente a Napoli nei primi anni dell'800. {{cfr}} ''Del parlar napoletano'', p. 77.</ref> /"''Oj Titò!''": Ehi, "Titò!" (già di per sé eloquente...) (Ma anche, esplicitamente: "''Oj Titò, ma chi te cride d'essere!''", "''ma che faje!''", ''ma che t'hê chiavato 'ncapa!'': Ehi, "Titò", ma chi credi di essere! ma che fai! ma cosa ti sei messo in testa! E così via...)}}
*'''Tomo tomo.'''<ref>Citato in ''Tuttototò'', p. 32.</ref>
:''Serio serio, senza scomporsi.''<ref>Significato in ''TuttoTotò'', p. 32.</ref>
*'''Tor'<nowiki>'</nowiki>e Crisciénzo e Totonno â Port'<nowiki>'</nowiki>e Massa.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Proverbi e modi di dire napoletani'', p. 161.</ref>
:''Salvatore di Crescenzo e Antonio della Porta di Massa.''
::{{spiegazione|Due inconciliabili, acerrimi nemici. Salvatore di Crescenzo ed Antonio Lubrano, detto della Porta di Massa<ref>Fra Via Mezzocannone e la Marina.</ref>dal nome del luogo d'origine, capi della camorra e nemici irriducibili, operarono subito dopo l'Unità d'Italia.}}
*'''Tra mastu' Francisco e 'o bancariello nun se sape chi ha fatte rummore.'''<ref>Citato in Gennaro Matino, ''Angelo per un giorno'', Feltrinelli, Milano, 2006, [https://books.google.it/books?id=9hTp5xD4N-EC&lpg=PA27&ots=OsGg6TslnC&dq=it&pg=PA27#v=onepage&q&f=false 27]. ISBN 88-07-84066-9</ref>
:''Tra mastro Francesco ed il desco<ref>'''O bancariello'': Il desco da ciabattino.</ref>non si sa chi dei due ha fatto rumore...''
::{{spiegazione|Qui si gioca a scaricabarile, ognuno elude le proprie responsabilità.}}
*'''Trave 'e sapone.'''<ref name=fuscello>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 63.</ref>
:''Trave di sapone.''
::{{spiegazione|Albero della cuccagna.}}
*'''Trica e venga buono.'''<ref>Citato in ''Tradizioni ed usi nella Penisola sorrentina'', p. 113.</ref>
:''Ritardi e venga bene.''
::{{spiegazione|Non importa quanto tempo ci vuole, purché il risultato sia buono.}}
*'''Tricchitracche, tanto a parte!'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, ''Proverbi napoletani'', p. 83.</ref>
:''Tric trac, un tanto per (ciascuna) parte!''
::{{spiegazione|Il pagamento "alla romana": ciascuno paga per la propria parte.}}
*'''Trosce e mosce.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 437.</ref>
::{{spiegazione|Dicesi dei denari allorché sono pagati in contanti, L'uno sull'atro, Sonanti e ballanti.<ref>La definizione è in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 437.</ref>}}
*'''Truvà 'a pèzza a cculóre.'''<ref>Citato in ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', [https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&lpg=PA514&dq=uocchie%20vacante.&hl=it&pg=PA432#v=onepage&q&f=false p. 432.]</ref>
:''Trovare la pezza (toppa) a colori.''
::{{spiegazione|Trovare la scusa adatta.<ref>La spiegazione è in ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', p. 432.</ref>Mascherare abilmente, escogitare ingegnosamente un rimedio ad un errore o ad una situazione incresciosa, insostenibile.}}
*'''Truvà 'o vangèlo vutàto.'''<ref>Citato in ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', p. 261.</ref>
:''Trovare il vangelo girato.''
::{{spiegazione|Arrivare troppo tardi, a cose ormai fatte.}}
*'''Truvare'''<ref>In forma corrente: Truvà.</ref>''' a forma d'a scarpa soja.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 168.</ref>
:''Trovare la forma della propria scarpa.''
::{{spiegazione|''Aje truvato 'a forma d'a scarpa toja'': hai trovato pane per i tuoi denti.}}
*'''Ttuppetià.'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', 1864, p. 439.</ref>
:''Bussare, picchiare; in senso figurato: ''coire''<ref>Per questo traslato {{cfr}} Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 396.</ref>''.
*'''Tu ch'accucchie?'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 8.</ref>
:''Tu che accoppi, cosa metti insieme?''
::{{spiegazione|''Ma che staje accucchianno?'' Ma che stai dicendo, che razza di ragionamenti (sconclusionati) fai?.}}
*'''Tu me scippe 'e paccari 'a mano.'''<ref>Citato in Patrizia Mintz, ''Veritas'', Piemme, 2010, [https://books.google.it/books?id=mialvSCnCysC&lpg=PT221&dq=&pg=PT221#v=onepage&q&f=false p. 221] ISBN 9788858502662</ref>
:''Mi strappi gli schiaffi dalle mani (da mano).''
::{{spiegazione|Mi stai esasperando al punto che avrei una voglia fortissima di somministrarti una robusta dose di schiaffi.}}
*'''Tu sì 'a chiave 'e ll'acqua.'''<ref>Citato in Gigi Garanzini e Marco Bellinazzo, ''Il Napoli di [[Diego Armando Maradona|Maradona]], {{small|Cronistoria di un sogno: il primo scudetto}}'', Oscar Mondadori, [https://books.google.it/books?id=Oux2kOuyPkUC&lpg=PT14&dq=&pg=PT14#v=onepage&q&f=false p. 14].</ref>
:''Tu sei la chiave (di emissione e di arresto) dell'acqua.''
::{{spiegazione|Tu sei l'elemento decisivo, imprescindibile, indispensabile; il fattore risolutivo.}}
*'''Tu staie arreto a 'o brecco'''<ref>Dall'inglese ''break'', carrozza aperta. {{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 55.</ref>'''.'''<ref name=mouchoir/>
:''Tu stai dietro la carrozza.''
::{{spiegazione|Tu conti poco. Sei completamente all'oscuro anche dei fatti del giorno più scontati e risaputi.}}
*'''Tu staie spasa<ref>''Spasa'', participio passato femminile di ''spannere'', spandere, diffondere. ''A 'o sole 'e tutt' 'e grazie!'' Al sole di tutte le grazie!</ref> a 'o sole 'e tutt' 'e grazie!'''<ref>Citato in Altamura e Giuliani, p. 57.</ref>
::{{spiegazione|La tua bellezza è folgorante e calda come oggetto inondato dalla luce del sole.<ref>La spiegazione è in Altamura e Giuliani, p. 57.</ref>}}
*'''Tu vi' quanno è bello Parigge!'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 407.</ref>
:''Vedi quanto è bella Parigi!''
::{{spiegazione|Ma guarda un po' cosa doveva capitarmi!}}
*'''Tuppe tuppe''' o '''Tuppete tuppe'''.<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 440.</ref>
:''Toc toc (tuppettià: bussare).''
*'''Tutta {{sic|na}} botta.'''<ref name=demi/>
:"''Tutta una botta.''"
::{{spiegazione|Di colpo, improvvisamente.}}
*'''Tutto a Giesù e niente a Maria.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 406.</ref>
:''Tutto a Gesù e niente a Maria.''
::{{spiegazione|Si dice di una divisione ingiusta.}}
==U==
*'''U banco d'u sciúlio'''<ref>Citato in Andreoli: ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 52.</ref>
:Letteralmente:''Il banco dello scivolo''
::{{spiegazione|Dalla deformazione di Scilla, parte del cognome del fondatore, intorno al 1865, di un istituto di credito che attirava clienti con la promessa di interessi elevatissimi; fallì nel 1870. I napoletani rinominarono scherzosamente la banca Scilla in Sciùlio (sciulià': scivolare}}, per alludere ad iniziative votate al fallimento, a gestioni più che disinvolte di denaro, ad insolvibilità, a situazioni, progetti sprovvisti dei requisiti fondamentali per meritare fiducia. ''T' 'e vaje a piglià' 'o banco d' 'o sciulio''. I tuoi soldi te li vai a prendere al Banco dello Sciùlio; [[w:id est|id est]]: ormai ai tuoi soldi puoi anche dire addio, te li puoi pure dimenticare in perpetuo.
*'''U libro d'u {{sic|pecchè}} nun s'è stampato ancora.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 288.</ref>
:''Il libro del perché non si è stampato ancora.''
::{{spiegazione|'''O libro d' 'o pecché nun s'è stampato ancora'', come dire: perché due non fan tre. Con questa risposta non-risposta si elude con scioltezza una domanda indiscreta e si tacita l'indiscreto curiosone.}}
*'''U meglio meglio.'''<ref name=betterbetter />
:''Il migliore migliore.''
::{{spiegazione|'''O meglio meglio'': Il fior fiore.}}
*'''U serviziale e u pignatiello.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 377.</ref>
:''Il serviziale''<ref>Clistere.</ref>''e il pentolino.''
::{{spiegazione|Due persone inseparabili.}}
*'''Uanema!'''<ref>Citato in Antonio Menna, ''Tre terroni a zonzo'', Sperling & Kupfer, [https://books.google.it/books?id=8TBbFcpvCEYC&lpg=PT19&dq=uanema.&hl=it&pg=PT19#v=onepage&q&f=false]</ref>
:''Oh anima!''
::{{spiegazione|Esclamazione con cui si esprimere un grande stupore: Addirittura!, Nientedimeno! Mamma mia!}}
*'''Un'anema e curaggio.'''<ref>Citato in [[Mario Stefanile]], ''Labirinto napoletano. {{small|Studi e saggi letterari su scrittori di leri e di oggi}}'' E.S.I., Napoli, 1958, [https://books.google.it/books?hl=it&id=K8A-AAAAIAAJ&dq=Un%27anema+e+curaggio&focus=searchwithinvolume&q=Un%27anema p. 124].</ref>
:''Un'anima e coraggio.''
::{{spiegazione|(Con) tutto il coraggio e la risolutezza. ''Fa' un'anema e curaggio.'' Fare un'anima e coraggio: prendere il coraggio a due mani e, vincendo ogni indecisione, riluttanza, esitazione, ogni timore reverenziale e simili, decidere, risolversi ad agire. ''Aggio fatto un'anema e curaggio e nce l'aggio ditto''. Ho vinto ogni esitazione, ho preso il coraggio a due mani e gliel'ho detto.}}
*'''Una pe bevere e n' autra<ref>In forma moderna: n'ata, un'altra.</ref> pe sciacquà.'''<ref>Citato in ''Lu Trovatore, Giornale Spassatiempo'' anno VI, n. 11 , giovedì 26 gennaio 1871, p. 3.</ref>
:''{{NDR|Darne}} Una per bere e un'altra per sciacquare.''
::{{spiegazione|Rimproverare veementemente, aspramente un pallone gonfiato, dicendogli il fatto suo senza moderarsi in parole e argomenti.}}
*'''Uno 'e tutto.'''<ref>Citato in '''O "luciano" d' 'o Re'', p. 28.</ref>
:''Uno di tutto.''
::{{spiegazione|Di tutto un po'.}}
*'''Uno leva 'o quatro e ll'ato 'o chiuovo.'''<ref>Citato in Sebezio, ''Motti e detti napoletani'', [https://books.google.it/books?id=6rM-AAAAIAAJ&q=ommo+cu+%27e+mustacce&dq=ommo+cu+%27e+mustacce&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiIvPrjwu7cAhUP-6QKHYN6AMUQ6AEIRzAG], p. 75.</ref>
:''Uno toglie il quadro e l'altro il chiodo.''
::{{spiegazione|Fanno a gara a chi sperpera (e distrugge) di più.}}
*'''Uócchie a zennariéllo <ref>Zennà': far cenno; zennariéllo: Ammiccamento. {{cfr}} Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 390.</ref>.'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 390.</ref><ref>Citato in ''Le Muse napolitane'', egloga II, ''[[w:Euterpe|Euterpe]] {{sic|overo}} La cortisciana'', p. 248.</ref>
::{{spiegazione|Occhi ammiccanti.<ref>La definizione è in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile'', p. 390.</ref>}}
*'''Uócchie chine e mmàne vacante.'''<ref>Citato in P.Bello e D.Erwin, ''Modern etymological Neapolitan – English Vocabulary/Vocabolario etimologico odierno napoletano-italiano'', 2009, [https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&lpg=PA514&dq=uocchie%20vacante.&hl=it&pg=PA514#v=onepage&q=uocchie%20vacante.&f=false p. 514.]</ref>
:''[[Occhi]] pieni e mani vuote.''
::{{spiegazione|Riempirsi gli occhi, ammirare, desiderare e restare a mani vuote.}}
*'''Uocchie sicche.'''<ref>Citato in ''Lu Trovatore'', 1867, [https://books.google.it/books?id=DVdgeO_gTcUC&dq=uocchie%20sicche&hl=it&pg=PA20-IA9#v=onepage&q=uocchie%20sicche&f=false]</ref>
:''Occhi secchi.''
::{{spiegazione|La [[w:iettatore|jettatura]].}}
*'''Uocchio de vasalisco.'''<ref name=pig/>
:''Occhio di basilisco.''
::{{spiegazione|La jettatura.}}
*'''Uoglio petruoneco.'''<ref>Citato in [[Emanuele Campolongo|Emmanuele Campolongo]], ''La Mergellina'', Presso Vincenzo Flauto, Napoli, 1761, [https://books.google.it/books?id=0vvfYjh33jIC&dq=&pg=PA195#v=onepage&q&f=false p. 195].</ref>
:''Olio "petronico".''
::{{spiegazione|Petrolio. Ed anche, derisoriamente, gli olii per capelli, precursori delle [[brillantina|brillantine]].<ref>{{cfr}} per quest'ultimo significato [[Renato De Falco]], ''Alfabetario napoletano'', [https://books.google.it/books?hl=it&id=FKYdAQAAIAAJ&dq=petru%C3%B2neco&focus=searchwithinvolume&q=brillantine p. 402].</ref>}}
*'''Uosso'''<ref>Osso.</ref>'''pezzillo'''<ref>Piccolo merletto, punta.</ref>'''.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 52.</ref>
::{{spiegazione|Il malleolo.}}
*'''Uppelo'''<ref>In ''Dizionario napoletano'', ''Uppele (pron: 'uppələ)'' è un'esclamazione: Silenzio! Dal latino ''oppilă'' {{cfr}} ''Dizionario napoletano'', p. 401; seconda persona singolare dell'imperativo di ''oppilare'': ostruire.</ref>''' e sorece 'nmocca.'''<ref name=advantage/>
:''Zitto e mosca!''
::{{spiegazione|Letteralmente: «Silenzio e topo in bocca.»}}
*'''Usse piglia.'''<ref>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano: domestico di arti e mestieri'', p. 387.</ref>
:''Usse prendi!''
::{{spiegazione|Voce d'incitamento ai cani perché mordano o prendano la preda.}}
*'''Uva sorecella<ref>'O Sorece: il topo. ''Sorecella'': diminutivo femminile (maschile: ''sorecillo'') di ''sorece''.</ref>.'''<ref name=nerò/>
::{{spiegazione|Varietà di uva meno coltivata che in passato, veniva impiegata per dare al vino un intenso colore rosso. Forse era detta ''sorecella'' per la particolare forma degli acini, minuscoli come deiezioni di topi. <ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 51.</ref>}}
==V==
*'''Va' a vasa' 'o pesce 'e San Rafele.'''<ref>Citato in Marco Perillo, ''Misteri e segreti dei quartieri di Napoli'', [https://books.google.it/books?id=6Ws1DQAAQBAJ&lpg=PT175&dq=&pg=PT175#v=onepage&q&f=false p. 175]</ref>
:''Vai a baciare il pesce di San Raffaele Arcangelo.''
::{{spiegazione|Espressione augurale che in passato si rivolgeva alle donne; il riferimento è ad un antico [[w:|rito di fecondità]] che compivano le donne napoletane, baciando il pesce effigiato nella statua che rappresenta San Raffaele Arcangelo con [[Libro di Tobia|Tobia]] custodita nella [[w:Chiesa di San Raffaele (Napoli)|Chiesa di San Raffaele]].<ref>{{cfr}} più dettagliatamente, Marco Perillo, ''Misteri e segreti dei quartieri di Napoli'', pp. 175-176 e la voce di wikipedia [[w:|rito di fecondità]]..</ref>}}
*'''Va, chiammace Fonzo.'''<ref>Citato in De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', p. 74.</ref>
:''Va', chiamaci Alfonso.''
::{{spiegazione|Antica espressione: E adesso cosa si può fare? ormai non c'è più nulla da fare.}}
*'''Va te cocca.'''<ref>Citato in ''Lo cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', [https://books.google.it/books?id=IuMjF7gLHqwC&dq=va%20te%20cocca&hl=it&pg=PA103#v=onepage&q&f=false p. 103].</ref>
:''Vai a coricarti. (Vai a quel paese, va' a farti benedire.)''
*'''Va trova.'''<ref>Citato in De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', p. 162.</ref>
:''Vai un po' a capire, vattelapesca.''
*'''Va truvanno chi l'accide.'''<ref>Citato in ''Le commedie di Eduardo'', Fiorenza Di Franco, ''Le commedie di Eduardo'', Laterza, p. 59, [https://books.google.it/books?id=5eslAAAAMAAJ&q=Va+truvanno+chi+ll%27accide.&dq=Va+truvanno+chi+ll%27accide.&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjR9v2VpsXfAhVESN8KHVAtBhUQ6AEIMjAC]</ref>
:''Va cercando chi lo uccide.''
::{{spiegazione|''Jí truvanno chi ll’accide''. Andar cercando chi lo uccide: avere un atteggiamento così aggressivo, provocatorio, odioso da portare agli ultimi limiti la pazienza altrui e suscitare, in chi sia poco incline alla sopportazione, il pensiero di reagire (immaginariamente, figuratamente) con l'azione più estrema.}}
*'''Vafammocc!'''<ref>Citato in Danilo Catalani, ''La banda del congiuntivo'', Streetlib, [https://books.google.it/books?id=BY3wCwAAQBAJ&lpg=PT41&dq=vafammocc&hl=it&pg=PT41#v=onepage&q&f=false p. 41].</ref> o '''Afammocc!'''<ref>Citato in Andrea Esposito, ''Ischia Carbone'', ''Il Dispari'', settembre 2005, [https://books.google.it/books?id=jQ9QCwAAQBAJ&lpg=PA37&dq=&pg=PA37#v=onepage&q&f=false p. 37].</ref>
:''Va' a fare in bocca!''
::{{spiegazione|Il significato varia in relazione al contesto: l'esclamazione può essere pronunciata per sbandire, per mandare in modo marcatamente ruvido una persona a quel paese; se si è fortemente contrariati da qualcosa o, viceversa, come espressione di esultanza per un evento fausto, per qualcosa che – specie se contro ogni aspettativa – è riuscita (Benissimo! Perfetto! Così! Grande! Finalmente!); per manifestare soddisfazione – come per una rivalsa desiderata e finalmente ottenuta – alla vista delle gravi difficoltà, dei guai in cui è incappato chi ci ha fatto un torto o è solito agisce con scorrettezza, cattiveria. (Gli sta benissino! Ha avuto quello che si meritava!).}}
*'''[[w:vaiassa|Vajassa]].'''<ref>''Vocabolario delle parole del dialetto napoletano, che più si discostano dal toscano'', [https://books.google.it/books?id=NxcJAAAAQAAJ&dq=galiani%2C%20vocabolario&hl=it&pg=RA1-PA178#v=onepage&q&f=false p. 178.]</ref>
:''Popolana, domestica.''
::{{spiegazione|Anche usato (sempre in ambito locale), come sinonimo di donna di bassa condizione civile, sguaiata e volgare, "sbraitante e rissaiola".}}<ref>La spiegazione è in Wikipedia. {{cfr}} [[w:Vaiassa|voce su ''Wikipedia'']].</ref>
*'''Vacante comm'a na cucozza.'''<ref name=mèrevolage/>
:''Vuoto come una zucca.''
*'''Vaje cercanne 'e farfalle {{sic|sutt'allarco}}.'''<ref>Citato in ''I Proverbi di Napoli'', p. 414.</ref>
:''(Letteralamente:) Vai cercando (di acchiappare) le farfalle sotto all'arco.''
::{{spiegazione|Vai perdendo tempo.}}
*'''Vantate sacco mio si non te scoso.'''<ref>Citato in [[Giovan Battista Basile|Giambattista Basile]], ''Le Muse napolitane''; in ''Il Pentamerone'', vol. II, Giuseppe-Maria Porcelli, Napoli, 1788, [https://books.google.it/books?id=MHEtAAAAMAAJ&dq=vantate%20sacco%20mio%20si%20non%20te%20scoso&hl=it&pg=PA235#v=onepage&q&f=false p. 235.]</ref>
:''Vantati sacco mio se non ti scucio.''
::{{spiegazione|Vantati fanfarone mio finché non ti sgonfio.}}
*'''Vattenne, ca si' signore 'e uno candelotto!'''<ref>Citato in Di Giacomo, Einaudi, Meridiani, p. 828.</ref>
:''Vattene, che sei signore di una sola candela.''<ref>"L'illuminazione {{NDR|del Teatro San Carlo}} fu fatta a cera, ad olio ed a sego. In ogni palco erano accese, davanti allo specchio, una, due o tre candele di cera, secondo la nobiltà del proprietario. Tre candele eran segno di nobiltà grande, due di media nobiltà, una di nobiltà ''terra terra.'' E però il detto popolare ancor vivo fino a poco tempo fa: ''Vattenne, ca si' signore 'e uno candelotto!''", Da ''Il teatro San Carlo'', in Di Giacomo, Einaudi, Meridiani, p. 828.</ref>
::{{spiegazione|Va' via, le tue arie, il tuo aspetto da gran signore sono solo vernice, parvenza, bluff, fumo negli occhi. Sei un finto signore, un signore di cartapesta.}}
*'''{{NDR|'A}} Vecchia 'o Carnevale.'''<ref>Citato in ''Feste, Farina e Forca'', p 103.</ref>
:''La Vecchia del [[Carnevale]]''
::{{spiegazione|Pupazzo fatto in casa che raffigura una vecchia con corpo giovane, seno prosperoso ed una gobba sormontata da un Pulcinella col camice bianco e la mascherina nera. Simbolo infantile del Carnevale, veniva portata dagli scugnizzi in "processione" per i bassi con l'accompagnamento sonoro di una grancassa e di uno zufolo<ref>{{cfr}} ''Feste, Farina e Forca'', p. 103</ref>.}}
*'''{{NDR|'A}} Vecchia putente.'''<ref>Citato in ''Usi e costumi dei camorristi'', p. 256.</ref>
:''La vecchia potente.''
::{{spiegazione|Sant'Anna, madre della [[Maria|Madonna]].}}
*'''Vede' 'a morte cu' ll'uocchie.'''<ref>Citato in Renato De Falco, ''Alfabeto napoletano'', vol I, [https://books.google.it/books?id=FKYdAQAAIAAJ&newbks=1&newbks_redir=0&printsec=frontcover&dq=vede%27+%27a+morte+cu+ll%27uocchie&q=vede%27+%27a+morte+cu+ll%27uocchie&hl=it&redir_esc=y p. 620].</ref>
:''Vedere la morte con gli occhi.''
::{{spiegazione|''Aggio visto 'a morte cu' ll'uocchie''. Ho visto la morte con i miei stessi occhi: sono stato ad un solo passo dalla morte, ho corso il rischio altissimo di morire.}}
*'''Venì armato 'e pietra pommece, cugliecuglie<ref>Agglutinazione del plurale di ''cuglio'': ago (calco dal francese ''aiguille'': ago), ad indicare l'estrema sottigliezza degli aghi, ai quali si aggiungono – per ogni evenienza – i ferri da calze di maggior spessore. {{cfr}} ''Comme se penza a Napule'', p. 445. </ref>e fierre 'e cazette.'''<ref>Citato in Raffaele Bracale, ''Comme se penza a Napule'', p. 445.</ref>
:''Venire armato di pietra pomice, aghi sottilissimi e ferri da calze.''
::{{spiegazione|Presentarsi per un lavoro, un compito accuratamente muniti di tutta la panoplia degli strumenti necessari – minuziosamente predisposti per non lasciarsi cogliere alla sprovvista da ogni imprevedibile evenienza – per eseguirlo al meglio, con successo. / Esser pronti alla bisogna.<ref>Questa spiegazione è in ''Comme se penza a Napule'', p. 445.</ref>}}
*'''Venimmo a nuje.'''<ref>Da ''Il barbaro pentito'', in ''Commedie di Francesco Cerlone napoletano'', vol. 17, ''A spese di Giacomo Antonio Vinaccia'', Napoli, 1784, [https://books.google.it/books?id=&pg=RA1-PA33#v=onepage&q&f=false p. 33]</ref>
:''Veniamo a noi.''
::{{spiegazione|Bene, ora ritorniamo a discutere dell'argomento principale, dell'argomento che ci interessa. Anche: basta divagare, dilungarsi, stringiamo, veniamo alle conclusioni.}}
*'''Vermenara.'''<ref>Citato in Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano tascabile'', p. 380.</ref>
:''Grande spavento. Piglià la ''<ref>In forma corrente: 'a</ref>'' vermenara: spiritarsi di paura ''<ref>Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano tascabile'', p. 380.</ref>'' Prendere un grandissimo spavento.''
*'''Vévere a cate.'''<ref>Citato in Franco Taranto e Carlo Guacci, ''Vocabolario domestico italiano ad uso dei giovani'', Napoli, Stamperia Del Vaglio, 1856<sup>3</sup>, [https://books.google.it/books?id=34bG-Rr6uvYC&dq=Francesco%20TARANTO&hl=it&pg=PA191#v=onepage&q&f=false p. 191].</ref>
:''Bere a secchi. Bere senza misura, senza moderazione.''
*'''''Vì, quant'è bella 'a stagione!'''''<ref>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 640.</ref>
:''Vedi, quanto è bella l'estate!''
::{{spiegazione|Esclamazione con cui viene espressa ammirazione alla vista di una bellezza femminile fiorente, che si manifesta nel suo pieno rigoglio, come una promessa compiuta, come l'estate.}}
*'''Vicallaje.'''<ref name=push />
:''Vedi che lo hai hai.''
::{{spiegazione|''Vicallaje! Vicallaje!'': grido di burla dei monelli che attaccavano di nascosto alle spalle di un malcapitato un cartello con la scritta "Si loca".}}
*'''Vino a doje recchie.'''<ref name=abbioccarsi>Citato in D'Ambra, ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'', p. 397.</ref>
:''Vino a due orecchie.''
::{{spiegazione|Vino annacquato.}}
*'''Vino a una recchia.'''<ref name=abbioccarsi/>
:''Vino a un orecchio.''
::{{spiegazione|Vino generoso.}}
*'''Voca fora ca è maretto.'''<ref>Citato in Marulli e Livigni, p. 19.</ref>
:''Rema verso il largo, perché qui le acque sono agitate.''
::{{spiegazione|Insisti a vuoto, perdi inutilmente il tuo tempo: da me non otterrai niente.}}
*'''Volèrese caccià dùje uòcchie pe ne cacciàre uno ô compàgno.'''<ref name=duesettesette/>
:''Volersi cavar due occhi per cavarne uno al compagno''.
::{{spiegazione|Essere invidiosi e quindi autodanneggiarsi.}}
*'''Vongole fujute.'''<ref>Citato in Sergio Esposito, ''Nei secoli dei secoli'', Rogiosi editore, [https://books.google.it/books?id=P4YpDwAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Sergio%20Esposito&hl=it&pg=PT21#v=onepage&q&f=false p. 21]</ref>
:''Vongole fuggite (fuggite via dal piatto, cioè assenti, mancanti).''
::{{spiegazione|''Vermicielle cu' 'e vongole fujute'' o anche ''Spaghetti a vongole fujiute''. In questi piatti poveri della tradizione gastronomica napoletana il sapore delle vongole "fujute", assenti, è ingegnosamente evocato con un generoso condimento di olio, aglio, prezzemolo, con o senza sugo di pomodorini, senza dimenticare di aggiungere – specie se il sapore di vongola all'assaggio dovesse risultare scarso – una dose – a volontà – di fantasia.}}
*'''Vota ca s'arde.'''<ref name=abburrà>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 466,</ref>
:''Gira, perché (la frittata''<ref>{{cfr}} Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 466.</ref>'') brucia.''
::{{spiegazione|Non cercare di cambiar discorso.}}
*'''Vota e gira.'''<ref name=abburrà/>
:''Volta e gira.''
::{{spiegazione|Checché si faccia.}}
*'''Vota e gira 'o cetrulo e và 'nculo a 'o parulano.'''<ref>Citato in Vittorio Pupillo, ''Proverbi. {{small|Frammenti di luce, di sogni e di speranza}}'', vol. VI, Youcanprint, 2017, [https://books.google.it/books?id=mPc1DwAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Vittorio%20Pupillo&hl=it&pg=PA49#v=onepage&q&f=false p. 49].</ref>
:''Volta e gira il cetriolo e finisce (sempre e comunque) "dietro" all'ortolano.''
::{{spiegazione|Lo dice chi constata di essere ingiustamente divenuto il capro espiatorio.}}
*'''Vota 'e pisce ca s'abbruciano.'''<ref>Citato in ,''Tradizioni ed usi della Penisola sorrentina'', p. 112.</ref>
:''Gira i pesci che si bruciano.''
::{{spiegazione|Cambia discorso, stai parlando di cose molto delicate, tocchi un tasto molto rischioso.}}
*'''Vott' 'a preta e cova 'a mano.'''<ref name=Lüge> Citato in ''Anthropos in the world'', gennaio 1998, [https://books.google.it/books?id=wKpJDwAAQBAJ&lpg=PA16&dq=&pg=PA16#v=onepage&q&f=false p.16]</ref>
:''Scaglia la pietra e nasconde la mano.''
::{{spiegazione|Riferito a chi compie cattive azioni senza volersene assumere la responsabilità.}}
*'''Votta votta.'''<ref>Citato in [[Salvatore Di Giacomo]], ''Poesie'', a cura di Davide Monda, note al testo di Stefano Scioli, BUR, Milano, [https://books.google.it/books?id=aYxaAQAAQBAJ&lpg=PT448&dq=votta%20votta&hl=it&pg=PT448#v=onepage&q&f=false]</ref> <ref>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 313.</ref>
:''Spingi spingi.''
::{{spiegazione|Confusione, parapiglia. Urtarsi, pigiarsi tumultuoso di corpi in un serrato affollamento, uno degli aspetti caratterizzanti, in passato, della Festa di Piedigrotta. Per singolare analogia, la pratica del votta-votta si riscontra anche in Giappone durante il ''Nyubai'', la stagione festiva delle piogge, in estate e nelle feste giapponesi invernali.<ref>{{cfr}} ''Napoli, punto e basta?'', p. 313.</ref>}}
*'''Vrenzola 'e parola.'''<ref>Citato in ''Napoli, punto e basta?'', p. 8.</ref>
:''Straccio di parola.''
::{{spiegazione|In espressioni come: ''M' 'a faje dicere 'na vrenzola 'e parola?'' Me lo fai dire uno straccio di parola? Vuoi tacere un attimo e dare modo anche a me di dire qualcosa? o: ''Si m' 'a facite dicere 'na vrenzola 'e parola...'' Se me lo fate dire uno straccio di parola... Se posso dire qualcosa anche io... (o qui parlate solo voi?)}}
*'''Vulé 'a vermutta sempe da quaccheduno.'''<ref>Citato, con traduzione, in ''Comme se penza a Nnapule'', p. 450.</ref>
:''Volere il vermut sempre dal (medesimo) qualcuno.''
::{{spiegazione|Negli anni 40-50 del 900, continuando una tradizione di fine 800, nelle famiglie meno abbienti si tenevano, a spese del proprietario e a turno, le "periodiche", riunioni alla buona ad imitazione del salotto della borghesia benestante in cui si ascoltava musica, si assisteva a piccole esibizioni di comici, bevendo liquori fatti in casa o aperitivi e a volte anche il più costoso [[vermut]]. Non mancava chi approfittava della generosità altrui partecipando a tutte le "periodiche" senza ospitarne nessuna a casa propria. Esaurita la pazienza lo scroccone poteva sentirsi apostrofare con un: "Ma 'a vuó sempe 'a me 'a vermutta?". L'espressione si impiega quando si è il bersaglio di richieste esose o si pretendono atti impegnativi non dovuti. {{cfr}} più estesamente ed in dettaglio ''Comme se penza a Nnapule'', p. 450. Vulé 'a vermutta sempe da quaccheduno può anche significare rifarsi, rivalersi ingiustamente sempre sul medesimo qualcuno. "Ma 'a vuó sempe 'a me 'a vermutta?": "Ma devo sempre farne io (che non c'entro per niente) le spese, pagarne ingiustamente lo scotto?}}
*'''Vulè 'o cocco munnàto e buono.'''<ref>Citato in ''Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary'', [https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&lpg=PA514&dq=uocchie%20vacante.&hl=it&pg=PA60#v=onepage&q&f=false p. 60.]</ref>
:''Volere l'uovo<ref>Onomatopeico, dal verso della gallina.</ref> già ripulito dal guscio (mondato) e pronto da mangiare.''
::{{spiegazione|Volere qualcosa comodamente, senza darsi la minima pena di affrontare difficoltà o di fare sforzi.}}
*'''Vummecà' centrélle.'''<ref>Citato con spiegazione in Altamura e Giuliani, '' Proverbi napoletani'', p. 145.</ref>
:''Vomitare bullette.''
::{{spiegazione|Ammazzarsi di fatica.}}
*'''Vutà' ‘o càntaro.''' o '''Svacantà' ‘o càntaro.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 79.</ref>
:''Capovolgere, rovesciare o svuotare il pitale.''
::{{spiegazione|Tirare fuori, rivelare, dare infine la stura a tutto quello che ci si è tenuto dentro, tacendo, per molto tempo. Dare apertamente voce al proprio risentimento per i torti subiti, presentare all'interlocutore il conto completo delle sue scorrettezze. (Una delle formule introduttive alla predetta liberatoria, catartica operazione di "svuotamento", una delle ''ouvertures'' suona così: ''Amma parlà?'': (Allora) Dobbiamo parlare? (Allora) Dobbiamo proprio dire come stanno le cose veramente?)}}
*'''Vutare<ref name=vutà>Vutà, in forma corrente.</ref>a fantasia'''<ref name='nziria>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 154.</ref>
:''Girare la fantasia.''
::{{spiegazione|Aver voglia, avere il capriccio. '''Si me vota a fantasia'''<ref name='nziria />: ''se mi gira la fantasia'', oppure: ''si me saglie 'a fantasia'', se mi sale la fantasia: se me ne viene voglia, se dovesse venirmene voglia.}}
*'''Vutare<ref name=vutà /> a tarantella.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 465.</ref>
:''Volgere a tarantella.''
::{{spiegazione|''Vutà a tarantella 'na cosa'': tramutarla in cosa poco seria, ridicola, in una presa in giro. Es. ''Votammola a tarantella!'' (Ma sì, volgiamola pure in celia, in scherzo...! (detto con ironia.)}}
*'''Vuttà 'a zéccula<ref>'''A zeccula'': "Specie di chiavistello in cui al bastone è sostituita una spranga stiacciata, quadrangolare, scorrevole entro piegatelli fermati sopra una piastra di ferro. Ha per presa un pallino fermo, ovvero una campanella cascante" (La definizione è di D'Ambra, citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 108.) Se più piccola era detta ''zécculella'' (nottolino) {{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 108.</ref>.'''<ref>Citato in ''C'era una volta Napoli'', p. 108.</ref>
:''Spingere il chiavistello (di ferro).''
::{{spiegazione|Chiudere definitivamente la porta.<ref>La spiegazione è in ''C'era una volta Napoli'', p. 108.</ref> A tarda sera per andare a dormire o per proteggersi nel caso di un pericolo per la famiglia.<ref>{{cfr}} ''C'era una volta Napoli'', p. 108.</ref>}}
*'''Vuttà 'e mmane.'''<ref name="push">Citato in [[Ettore De Mura]], ''Poeti napoletani dal Seicento ad oggi'', vol. II, Marotta, Napoli, 1973, [https://books.google.it/books?id=nC0uAAAAIAAJ&q=vutt%C3%A0+%27e+mmane&dq=vutt%C3%A0+%27e+mmane&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiC8M7qoofmAhXECOwKHVQjCE4Q6AEIOzAC p. 860].</ref>
:''Spingere le mani.''
::{{spiegazione|Sbrigarsi, fare presto, (nell'esecuzione di un lavoro, di un'operazione), ma anche fare a botte, picchiare.}}
==Z==
*'''Zantraglia<ref>O "zandraglia": dal francese "les entrailles": le viscere.</ref>.'''<ref>In Volpe, ''Vocabolario napolitano-italiano: tascabile '' , p. 390.</ref>
:''Donna volgare, sguaiata, trasandata, pettegola. L'apoteosi della vajassa.''
*'''{{NDR|'O}} Zezzeniello.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 469.</ref>
:''L'ugola.''
*'''{{NDR|'Nu}} ziracchio<ref name=Zrk/>d'ommo.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 470.</ref>
:''Una persona di statura molto piccola.''
*'''Zita cuntignosa.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 470.</ref>
:''Ragazza, giovane contegnosa.''
::{{spiegazione|''Fà 'a zita cuntignosa'': ostentare (simulare senza veramente possederle) serietà, ritrosia, austerità di costumi.}}
*'''Zitto, chi sape 'o juòco.'''<ref>Citato in Angelo Sirignano, ''Calavrice'', Ciesse Edizioni, Montegrotto Terme (PD), 2014, [https://books.google.it/books?id=LlykBQAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT33&dq=&pg=PT33#v=onepage&q&f=false p. 33]. ISBN 9788866601456</ref>
:''Zitto chi conosce il gioco! (il trucco o l'imbroglio, altrimenti si perde il guadagno).''
*'''Zittu zitto, ‘nmiezo ‘o mercato.'''<ref>Citato in Rutigliano, p. 246.</ref>
:''Zitto zitto, in mezzo al mercato.''
::{{spiegazione|Agire in tutta segretezza, facendosi poi scoprire.}}
*'''Zòccola cu 'âcchiàra.'''<ref>Citato in Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', p. 20.</ref>
:''Ratto con gli occhiali.''
::{{spiegazione|Persona fortemente miope.}}
*'''Zuca' a ddoje zizze.'''<ref>Citato in Rutigliano, p. 177.</ref>
:''Succhiare da due mammelle.''
::{{spiegazione|Trarre guadagni da due fonti.}}
*'''Zucatore.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 471.</ref>
:''Succhiatore.''
::{{spiegazione|Una persona che ''s'azzecca comm'a 'na sanguetta'', si attacca come una sanguisuga. Un rompiscatole, un seccatore micidiale.}}
*'''Zuccariello mio.'''<ref>Citato in De Ritis, ''Vocabolario napoletano lessigrafico e storico'', I, p. 395.</ref>
:''Zuccherino mio.''
::{{spiegazione|Modo affettuoso, vezzeggiativo di chiamare un bambino.}}
*'''Zuche zuche''' o '''Zuchete zuchete.'''<ref>Citato in Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 472.</ref>
::{{spiegazione|Il suono di strumenti ad arco sonati alla peggio. — I ''zuchete zuchete'', piccolo concerto di sonatori ambulanti, {{sic|I sonatori}} e più specialmente {{sic|I Viggianesi}}, perché venuti per lo più da Viggiano di Basilicata. – gli strumenti tutti da esso sonati, {{sic|I suoni}}.<ref>{{cfr}} Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', p. 472.</ref>}}
*'''Zumpà' comm'a n'arillo.'''<ref name=mèrevolage/>
:''Saltare come un [[grillo]].''
*'''{{NDR|'O}} Zurre zurre.'''<ref>Citato in Antonio Altamura e Francesco D'Ascoli, ''Lessico italiano-napoletano'', Regina, Napoli, 1970, [https://books.google.it/books?id=8nUIAQAAIAAJ&q=zurre+zurre+api&dq=zurre+zurre+api&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiKitCRvYLkAhVELlAKHaBTCukQ6AEIQDAE p. 174].</ref>
::{{spiegazione|Il ronzio delle api (voce onomatopeica).}}
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*''A Buon 'Ntennitore. Proverbs of Naples'', ''lulu.com'', 2008. ISBN 978-1-4357-0882-2
*Patrizia Rotondo Binacchi, ''[https://books.google.it/books?id=SAMMNZ0rPTEC&lpg=PP1&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false A Napoli mentre bolle la pentola]'', Pellegrini Editore, Cosenza, 2004. ISBN 88-8101-233-2
*Bruno Amato, Anna Pardo, ''A Napoli si parla così'', Antonio Vallardi Editore, Milano, 1999. ISBN 88-8211-316-7
*L. R. Carrino, ''[https://books.google.it/books?id=Or2ODAAAQBAJ&lpg=PT60&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false A Neopoli nisciuno è neo]'', Laterza, Roma-Bari, 2013. ISBN 9788858104125
*[[Francesco D'ascoli]], ''C'era una volta Napoli: {{small|mestieri, oggetti, frutti, giochi infantili scomparsi o in via di estinzione}}'', prefazione di Gianni Infusino, Loffredo Editore, Napoli, 1987.
*Raffaele Bracale, ''Comme se penza a Napule: {{small|dizionario di proverbi, locuzioni, modi di dire dell'idioma napoletano: 2500 modi di dire commentati da Raffaele Bracale}}'', a cura di Amedeo Colella, Cultura Nova, Napoli, 2018. ISBN 978-88-94213-64-5
*Luciano Galassi, ''Cucozze e caracazze: {{small|una selezione di filastrocche napoletane}}'', Kairós Edizioni, Napoli, 2016. ISBN 978-88-99114-52-7
*Giuseppe Giacco, ''[https://books.google.it/books?id=WEBC99ouJRIC&lpg=PT8&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Cultura classica e mondo subalterno nei Peducoli di Gennaro Aspreno Rocco]'', testo integrale in latino e traduzione in vernacolo afragolese, Edizioni Istituto di Studi Atellani, 1985.
*[[Renato De Falco]], ''Del parlar napoletano: {{small|manualetto per tutti}}'', Colonnese Editore, Napoli, 1997.
*Dale Erwin e Tessa Fedele, ''[https://books.google.it/books?id=KYSUBgAAQBAJ&lpg=PA71&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Dictionary: English-Neapolitan; Neapolitan-English]'', Lulu Enterprises Incorporated, 2014.
*Luigi Manzo, ''[https://books.google.it/books?id=JcQ1tE3POpQC&dq=luigi%20manzo%20dizionario&hl=it&pg=PA1#v=onepage&q&f=false Dizionario domestico napoletano e toscano]'', Tipografia Marchese, Napoli, 1864<sup>2</sup>.
*Sergio Zazzera, ''Dizionario napoletano'', Newton Compton Editori, Roma, 2016. ISBN 978-88-541-8882-2
*Raffaele Capozzoli, ''[https://books.google.it/books?id=yegWHzrwtnEC&lpg=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Don Chisciotte della Mancia: {{small|ridotto in versi napoletani}}]'', a cura di Giuseppe E. Sansone, illustrazioni inedite di Bruno Starita, Alfredo Guida Editore, Napoli, 1998. ISBN 88-7188-236-9
*{{nl}} A.F.Th. van der Heijden, ''[https://books.google.it/books?id=yTd4AAAAQBAJ&lpg=PT261&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Doodverf]'', De Bezige Bij, Amsterdam, 2012.
*Francesco Piscopo, [https://wikisource.org/wiki/Index:%27E_scugnizze.djvu '''E scugnizze''], Salvatore Romano, Napoli, 1904.
*Adam Ledgeway, ''[https://books.google.it/books?id=jsHJnzvJHxAC&lpg=PP1&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Grammatica diacronica del napoletano]'', Max Niemayer Verlag, Tubinga, 2009. ISBN 978-3-484-52350-0
*Giacomo Marulli e Vincenzo Livigni, ''[https://books.google.it/books?id=2D_K7e03FgwC&dq=&pg=PA1#v=onepage&q&f=false Guida pratica del dialetto napolitano: {{small|o sia spiegazione in lingua toscana della mimica di alcune frasi e delle voci dei venditori e scene comiche dei costumi napolitani / raccolte e pubblicate per cura di Giacomo Marulli e Vincenzo Livigni}}]'', Stabilimento Tipografico Partenopeo, Napoli, 1877.
*[[Raffaele Viviani]], ''[https://books.google.it/books?id=VTfskxLqACcC&lpg=PA31&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q&f=false I dieci comandamenti]'', presentazione di [[Mario Martone]], Alfredo Guida Editore, Napoli, 2000. ISBN 88-7188-453-1
*[[Vittorio Gleijeses]], ''I Proverbi di Napoli'', con ventiquattro litografie fuori testo di Gatti e Dura, Edizioni del Giglio, SEN, Napoli, 1978.
*Patrizia Mintz, ''[https://books.google.it/books?id=OoLQ0XlxhlsC&lpg=PA88&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Il custode degli arcani]'', Piemme, Milano, 2011. ISBN 9788858503171
*Domenico Apicella, ''Il frasario napoletano'', vol, I, A-E, Mitilia Editrice, Cava dei Tirreni, stampa 1986.
*Antonino Guglielmi, ''[https://books.google.it/books?id=kp3eAwAAQBAJ&lpg=PA31&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Il morto supplente]'', ''lulu.com'', 2012. ISBN 978-1-291-0111-3
*Antonio Buonomo, ''[https://books.google.it/books?id=_aRV1U4XoScC&lpg=PA187&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false L'arte della fuga in ''tempo'' di guerra: {{small|vita di un musicista fra dramma e melodramma}}]'', prefazione di [[Roberto De Simone]], Effepi Libri, Monte Porzio Catone (RM), 2010. ISBN 978-88-6002-020-8
*Partenio Tosco, ''L'eccellenza della lingua napoletana con la maggioranza alla toscana'', in Accademici Filopatridi, ''[https://books.google.it/books?id=EH9zYqBGHkgC&pg=PA213 Vocabolario delle parole del dialetto napoletano, che più si scostano dal dialetto toscano]'', presso Giuseppe-Maria Porcelli, Napoli, 1789.
*[https://books.google.it/books?id=UxoMrLZ9sJkC&dq=&pg=PA1#v=onepage&q&f=false ''Ll'ode de Q. Arazio Fracco: {{small| travestute da vasciajole de lo Mandracchio da Gabriele Quattomane, co quacch'auta stroppolella fujeticcia pe fà venì lo suonno}}''], Stamparia de lo Comman. Nobele, Napoli, 1870.
*Antonio Venci, ''[https://books.google.it/books?id=XDWwVSrgGO0C&lpg=PA3&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false La Canzone Napolitana: {{small|nel tempo, nella letteratura, nell'arte}}]'', Alfredo Guida Editore, Napoli, 1955.
*Renato de Falco, ''La donna nei detti napoletani. {{small|seicento proverbi su donne, mogli, madri, sante, sorelle, suocere e...}}'', Tascabili Economici Newton, Newton Compton, Tascabili Economici Newton, Roma, 1994. ISBN 88-7983-643-9
*[[Renato Rutigliano]], ''La saggezza antica dei Proverbi Napoletani'' {{small|(in copertina)}}; ''Diceva mio nonno... Raccolta di Proverbi Napoletani'', a cura di Renato Rutigliano {{small|(sul frontespizio)}}, Edizioni Marotta, Napoli, edizione di 255 pagine, 1993?!.
*[[Giovan Battista Basile|Giambattista Basile]], ''Le Muse napolitane''; in ''Il Pentamerone'', vol. II, Giuseppe-Maria Porcelli, Napoli, 1788, [https://books.google.it/books?id=MHEtAAAAMAAJ&dq=vantate%20sacco%20mio%20si%20non%20te%20scoso&hl=it&pg=PA7#v=onepage&q&f=false]
*''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1861, [https://books.google.it/books?id=CRhAAQAAMAAJ&dq=Add%C3%B2%20vede%20e%20add%C3%B2%20ceca.&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q=pepitola&f=false]
*''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1862, [https://books.google.it/books?id=MC7l6SgIRpUC&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false]
*''Lo Cuorpo de Napole e lo Sebbeto'', 1863, [https://books.google.it/books?id=IuMjF7gLHqwC&dq=va%20te%20cocca&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q&f=false]
*''Lo Lampo, {{small|Giornale elettreco pe tutte}}'', [https://books.google.it/books?id=E6AHIpKYY_IC&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false]
*''Lu Trovatore, Giornale-Spassatiempo'', 1866, [https://books.google.it/books?id=l2YLpbAOTIUC&dq=lu%20truvatore&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q=lu%20truvatore&f=false]
*''Lu Trovatore, Giornale-Spassatiempo'', 1867, [https://books.google.it/books?id=DVdgeO_gTcUC&dq=sciucquaglie&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q&f=false]
*''Lo Trovatore, Giornale del popolo'', 1871, [https://books.google.it/books?id=QhcwAAAAYAAJ&dq=%C3%A8%20na%20varca%20scassata&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q&f=false]
*Luciano Galassi, ''Mannaggia Bubbà: {{small|interiezioni, imprecazioni e invettive napoletane}}'', Kairós Edizioni, Napoli, 2012. ISBN 978-88-98029-03-7
*Amedeo Colella, ''[https://books.google.it/books?id=aKqXGBrfvZoC&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA16&dq=&pg=PA3#v=onepage&q&f=false Manuale di napoletanità: {{small|365 lezioni semiserie su Napoli e la napoletanità da studiare una la giorno (consigliato), comodamente seduti...}}]'', Ateneapoli Editore, Napoli, 2010. ISBN 978-88-905504-0-9
*Claudio Pennino, ''Mettere 'a bbona parola'', Intra Moenia, Napoli, 2011.
*P. Bello e D. Erwin, ''[https://books.google.it/books?id=kUcIRKwCZF4C&lpg=PA514&dq=&pg=PR1#v=onepage&q&f=false Modern Etymological Neapolitan-English Vocabulary - Vocabolario etimologico odierno napoletano-italiano]'', 2009.
*Erri De Luca, ''[https://books.google.it/books?id=69XfCgAAQBAJ&lpg=PP1&dq=montedidio&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Montedidio]'', Feltrinelli, Milano, 2003.
*Sebezio, ''[https://books.google.it/books?id=6rM-AAAAIAAJ&q=ommo+cu+%27e+mustacce&dq=ommo+cu+%27e+mustacce&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwiIvPrjwu7cAhUP-6QKHYN6AMUQ6AEIRzAG Motti e detti napoletani]'', Delfini, Milano, 1967.
*{{fr}} Véronique Bruez, ''[https://books.google.it/books?id=7AQuAwAAQBAJ&lpg=PP1&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Naples allegro con fuoco]'', Gallimard, Parigi.
*[[Giovanni Artieri]], ''Napoli, punto e basta?: {{small|divertimenti, avventure, biografie, fantasie per napoletani e non}}'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1980.
*[[Ferdinando Russo]], ''[https://wikisource.org/wiki/Page:Ncoppo_marciapiede_-_frusso.pdf/7 Ncopp' 'o marciappiede]'', Luigi Pierro, Tip. Editore, Napoli, 1898.
*Ferdinando Russo, ''[https://archive.org/details/olucianodorre00russ/page/n3/mode/2up 'O "luciano" d<nowiki>'</nowiki>'o Rre: {{small|con prefazione e note}}]'', Gennaro Giannini, Napoli, 1918<sup>2</sup>.
*[[Renato De Falco]], ''[https://books.google.it/books?id=_NYrpxDQYUsC&lpg=PA192&dq=&pg=PP1#v=onepage&q=modi%20di%20dire%20napoletani&f=false Per moda di dire: {{small|ovvero Neo-nomenclatura emergente (con qualche riferimento napoletano)}}]'', Guida, Napoli, 2010. ISBN 978-88-6042-759-5
*[[Salvatore Di Giacomo]], ''[https://books.google.it/books?id=aYxaAQAAQBAJ&lpg=PT544&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Poesie]'', a cura di Davide Monda, note al testo di Stefano Scioli, Rizzoli, Milano, 2013. ISBN 978-88-58-65712-6
*[[Raffaele Viviani]], ''[https://books.google.it/books?id=WoVk3S-AR88C&lpg=PA190&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Poesie]'', a cura di Antonia Lezza, Guida, Napoli, 2010. ISBN 978-88-6042-710-6
*[[Salvatore Di Giacomo]], ''Poesie e prose'', prefazione di [[Elena Croce]], note all'edizione e cronologia a cura di Lanfranco Orsini, note ai testi, note e bibliografia a cura di Lanfranco Orsini, glossario a cura di Lanfranco Orsini, Mondadori, I Meridiani, Milano, 2000<sup>7</sup>. ISBN 88-04-13499-2
*[[Ferdinando Russo]], ''[https://wikisource.org/wiki/Index:Poesie_napoletane_-_Ferdinando_Russo.djvu Poesie napoletane]'', Francesco Perrella Editore, Napoli, 1910.
*[[Antonio Altamura]] e [[Vincenzo Giuliani]], ''Proverbi napoletani, {{small|Sentenze, locuzioni, wellerismi con 21 disegni del Pinelli e 52 del D'Anna}}'', Fausto Fiorentino, Napoli, stampa 1966.
*Vittorio Pupillo, ''Proverbi, {{small|Dalla saggezza del passato, una speranza per il futuro}}'', vol II, Youcanprint, Tricase (LE), 2014, [https://books.google.it/books?id=Qj3wAwAAQBAJ&lpg=PA276&dq=QUANNO%20NUN%20SITE%20SCARPARE%2C%20PECCH%C3%89%20RUMPITE%20'O%20CACCHIO%20%C3%8A%20SEMMENZELLE%3F&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q&f=false] ISBN 9788891147530
*Vittorio Pupillo, ''Proverbi. {{small|Frammenti di luce, di sogni e di speranza}}'', vol. VI, Youcanprint, 2017, Tricase (LE), [https://books.google.it/books?id=mPc1DwAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Vittorio%20Pupillo&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q&f=false]
*[[Sergio Zazzera]], ''Proverbi e modi di dire napoletani: {{small|la saggezza popolare partenopea nelle espressioni più tipiche sul culto della famiglia e dell'ospitalità, sull'amicizia, sull'amore, sul lavoro, sulla religione e la superstizione}}'', Newton & Compton editori, Roma, 2004. ISBN 88-541-0119-2
*[[Antonio Rotondo]], ''Proverbi napoletani, ovvero La filosofia di un popolo'', Franco Di Mauro Editore, Sorrento-Napoli, 1993. ISBN 88-85263-52-06
*Vittorio Pupillo, ''Proverbi. Semi della tradizione'', vol. III, Youcanprint Self-Publishing, Tricase (LE), 2014, [https://books.google.it/books?id=EWiBBgAAQBAJ&lpg=PP1&dq=Vittorio%20Pupillo&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q&f=false] ISBN 978-88-91174-68-0
*Antonio Petito, ''[https://books.google.it/books?id=nYOBKiDdgNQC&dq=&pg=PP5#v=onepage&q&f=false So masto Rafaele e non te ne ncarricà]''', Tipo-litografia e Libreria di L. Chiurazzi, Napoli, 1869.
*Raffaele Viviani, ''[https://books.google.it/books?id=PondV7J2r9UC&lpg=PA155&dq=nun%20p%C3%B2%20ven%C3%AC.&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Teatro]'', II, a cura di [[Guido Davico Bonino]], Antonia Lezza e Pasquale Scialò, Guida Editori, Napoli, 1988.
*Raffaele Viviani, ''[https://books.google.it/books?id=83ACagr4rVcC&lpg=PA197&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Teatro]'', III, a cura di [[Guido Davico Bonino]], Antonia Lezza e Pasquale Scialò, Guida Editori, Napoli, 1988.
*Raffaele Viviani, ''[https://books.google.it/books?id=4l3brCK8eskC&lpg=PA581&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Teatro]'', IV, a cura di [[Guido Davico Bonino]], Antonia Lezza e Pasquale Scialò, Guida Editori, Napoli, 1989.
*Raffaele Viviani, ''[https://books.google.it/books?id=hpvvJLglMvkC&lpg=PP1&dq=viviani&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Teatro]'', VI, a cura di Antonia Lezza e Pasquale Scialò, introduzione di [[Goffredo Fofi]], Guida Editori, Napoli, 1994.
*[[Gaetano Amalfi]], ''[https://archive.org/stream/curiositpopola08pitruoft#page/n5/mode/2up Tradizioni ed usi della penisola sorrentina: {{small|descritti da Gaetano Amalfi}}]'', Libreria internazionale L. Pedone Lauriel di Carlo Clausen, Palermo, 1890.
*[[Totò]], ''[https://books.google.it/books?id=dw_srvzsYuAC&lpg=PP1&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Tutto Totò: {{small|ovvero l'unica raccolta completa di tutte le poesie e canzoni con numerosi inediti e una scelta degli sketch più divertenti}}]'', a cura di Ruggero Guarini, note e testi critici di Costanzo Ioni, Gremese Editore, Roma. ISBN 88-7742-327-7
*Maurizio Esposito, ''[https://books.google.it/books?id=8e4MrXnkd9sC&lpg=PA185&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Uomini di camorra: {{small|la costruzione sociale dell'identità deviante}}]'', prefazione di Maria Immacolata Macioti, FrancoAngeli, Milano, 2004. ISBN 88-464-5865-6
*[[Abele De Blasio]], ''[https://archive.org/stream/usiecostumideic00blasgoog#page/n1/mode/2up Usi e costumi dei camorristi]'', prefazione di [[Cesare Lombroso]], illustrazioni di S. De Stefano, Napoli, Luigi Pierro Editore, Napoli, 1897<sup>2</sup>.
*[[Ferdinando Galiani]] e [[Francesco Mazzarella Farao]], ''[https://books.google.it/books?id=NxcJAAAAQAAJ&dq=&pg=PP1#v=onepage&q=cetriuolo&f=false Vocabolario delle parole del dialetto napoletano, che più si discostano dal dialetto toscano: {{small|Con alcune ricerche etimologiche sulle medesime degli Accademici Filopatridi, opera postuma supplita, ed accresciuta notabilmente}}]'', Vol. I, Presso Giuseppe-Maria Porcelli, Napoli, 1789.
*Franco Taranto e Carlo Guacci, ''[https://books.google.it/books?id=34bG-Rr6uvYC&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Vocabolario domestico italiano ad uso dei giovani]'', Stamperia Del Vaglio, Napoli, 1856<sup>3</sup>.
*Vincenzo De Ritis, ''[https://books.google.it/books?id=HRK5Tw5COm0C&hl=it&pg=PP7#v=onepage&q&f=false Vocabolario napoletano lessigrafico e storico]'', vol. I, Dalla Stamperia Reale, Napoli, 1845.
*Raffaele Andreoli, ''Vocabolario napoletano-italiano'', Salvatore Di Fraia Editore, Pozzuoli, 2002.
*Giuseppe Gargano, ''[https://books.google.it/books?id=519JAAAAMAAJ&dq=&pg=PP1#v=onepage&q&f=false Vocabolario napolitano-italiano]'', Dalla Stamperia di Nunzio Pasca, Napoli, 1841.
*Pietro Paolo Volpe, ''[https://books.google.it/books?id=sfqae2PVbK4C&dq=&pg=PR1#v=onepage&q&f=false Vocabolario napolitano-italiano tascabile: {{small|compilato sui dizionarii antichi e moderni e preceduto da brevi osservazioni grammaticali appartenenti allo stesso dialetto per Pietro Paolo Volpe}}]'', Gabriele Sarracino Librajo-Editore, Napoli, 1869.
*Raffaele D'Ambra, [https://books.google.it/books?id=MmEVAAAAYAAJ&dq=a%20zeffunno&hl=it&pg=PP1#v=onepage&q&f=false ''Vocabolario napolitano-toscano domestico di arti e mestieri'' di D'Ambra Raffaele], A spese dell'Autore, 1873.
==Voci correlate==
*[[Indovinelli napoletani]]
*[[Napoli]]
*[[Proverbi napoletani]]
*[[Scioglilingua napoletani]]
*[[Voci e gridi di venditori napoletani]]
[[Categoria:Modi di dire campani|Napoletani]]
[[Categoria:Napoli]]
7yptlreqbi6xwyv2cn8czl99kmmx1t3
Garri Kasparov
0
15885
1414192
1407298
2026-05-22T12:16:32Z
Mariomassone
17056
/* Citazioni di Garri Kasparov */
1414192
wikitext
text/x-wiki
[[File:Garry Kasparov European Union 2023 (cropped).jpg|thumb|right|Garri Kasparov nel 2023]]
'''Garri Kimovič Kasparov''', nato '''Vajnštejn''' (1963 – vivente), scacchista e attivista politico russo, dal 2014 anche di cittadinanza croata.
==Citazioni di Garri Kasparov==
*{{NDR|Sull'assassinio di [[Boris Nemcov]]}} La tragica ironia è che lui non voleva vedere un'altra rivoluzione. Tra i due ero io il radicale e continuavo a dirgli: "È tutto inutile, le elezioni, le piccole cose: non cambieranno questo regime con il voto. Ci sarà bisogno del sangue".<ref>Citato in Davide Maria De Luca, ''[http://www.ilpost.it/2015/02/28/boris-nemtsov/ Chi era Boris Nemtsov]'', ''Il Post.it'', 28 febbraio 2015.</ref>
*Dal mio punto di vista, [[Anatolij Evgen'evič Karpov|Karpov]] ha un'idea abbastanza vaga della forza del gioco di [[Magnus Carlsen|Magnus]]. Certo, sarebbe interessante confrontarci, ma l'idea è abbastanza assurda. Il Carlsen del 2019 semplicemente sa molto di più sugli scacchi di quanto sapevamo io e Karpov. E per quanto riguarda la comprensione del gioco – non voglio entrare in una disputa a distanza con Karpov, ma ho trascorso abbastanza tempo con Magnus e, in generale, posso dire che capisce gli scacchi non meno di noi.<ref>Citato in ''[https://unoscacchista.com/2019/09/07/karpov-io-e-kasparov-eravamo-piu-forti-di-carlsen/ Karpov: “Io e Kasparov eravamo più forti di Carlsen”]'', ''unoscacchista.com'', 7 settembre 2019.</ref>
*I russi non hanno saputo eguagliare il coraggio di [[Aleksej Naval'nyj|Alexei]] nel porre fine alla dittatura di Putin.<ref>[https://twitter.com/Kasparov63/status/1758472245276488045 Tweet] del 16 febbraio 2024; citato in ''[https://www.ilgiornale.it/news/politica/commento-2285079.html#google_vignette La scelta consapevole di morire per la libertà]'', ''ilgiornale.it'', 17 febbraio 2024.</ref>
*L'ultima barzelletta dall'internet russo: con l'[[Offensiva di Kursk del 2024|invasione di Kursk]], l'Ucraina ha raggiunto i confini del '91. Ovvero, del 1691!
:''Latest joke on the Russian internet: With the invasion of Kursk, Ukraine has reached the borders of '91. That is, 1691!''<ref>[https://x.com/Kasparov63/status/1825670193789677664 Tweet] del 20 agosto 2024</ref>
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2016/03/13/news/saviano_io_e_kasparov_scacco_ai_dittatori_-135355736/ Saviano: "Io e Kasparov, scacco ai dittatori"]''|Intervista di [[Roberto Saviano]], ''repubblica.it'', 13 marzo 2016.}}
*Gli [[scacchi]] richiedono una strategia trasparente: io so quello che hai tu e tu sai quello che ho io; non so quello che stai pensando, ma almeno so quali sono le tue risorse. [[Vladimir Putin|Putin]], come tutti i dittatori, odia la trasparenza. Preferisce giocare a carte coperte perché solo così, come nel poker, è possibile bluffare. I dittatori possono essere grandi giocatori di carte, ma non saranno mai abili scacchisti perché per vincere devono mentire e intimorire l'avversario. Cosa che negli scacchi non è concessa.
*Putin costituisce per l'Europa un pericolo maggiore dell'[[Stato Islamico|Is]], minaccia l'esistenza stessa dell'Europa. Putin ha fisiologicamente bisogno del crollo delle sue istituzioni. La sua strategia è creare e alimentare il caos. Per questo ha puntato sulla guerra in Siria, un conflitto che ha messo in moto un numero impressionante di rifugiati che fanno pressione sui confini dell'Europa mettendone a dura prova la tenuta e la stabilità.
*La macchina della propaganda sovietica aveva sempre una visione del futuro, proiettava il popolo verso una speranza di crescita e di grandezza, era sempre presente uno scopo pronto a giustificare l'infinità di sacrifici e sofferenze del presente, che un giorno sarebbero stati premiati dalla fratellanza comunista. La propaganda di Putin, invece, parla di nemici, di conflitti, di un mondo avverso alla Russia contro il quale Putin si erge come unico baluardo. Parla esclusivamente al presente. Senza il Boss la Russia non esisterebbe.
*La Russia di Putin si può in un certo senso considerare il paese più mafioso del mondo, perché tutto il sistema si basa sulla fedeltà: a Putin prima di tutto, e poi in linea verticale verso il basso. Se sei fedele al Boss sei fedele al sistema, e quella è l'unica cosa che conta. Non importa se ti macchi di qualche crimine.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/scienze/2020/08/22/news/kasparov_avvelenare_navalnyj_e_un_segnale_alle_voci_libere_in_russia_-301038655/ Kasparov: “Avvelenare Navalnyj è un segnale alle voci libere in Russia”]''|Intervista di Jaime D'Alessandro, ''repubblica.it'', 22 agosto 2020.}}
*[[Aleksej Naval'nyj|Navalnyj]] ha costantemente denunciato la vera natura del regime: la corruzione. Ma per restare vivi in Russia, e continuare a fare politica, bisogna necessariamente accettare certi compromessi. Lui è stato abile a muoversi fra le diverse anime dell'opposizione per emergere. Ma sono dettagli alla fine. Navalnyj è stata la voce principale contro Putin, fra le poche capaci di portare le persone in piazza. Ad un certo punto qualcuno molto in alto deve aver deciso che ne aveva abbastanza e ha provato a toglierlo di mezzo malgrado Navalnyj avesse trovato fino ad oggi un sistema per continuare a operare.
*Cosa è successo dopo l'omicidio di Litvinenko, l'attentato a Skripal, o la morte del dissidente ceceno Zelimkhan Khangoshvili al quale hanno sparato in pieno giorno a Berlino? Nulla. La lista di omicidi si allunga eppure nessuno fa nulla di concreto. Ecco perché certe azioni vengono fatte in maniera sfacciata.
*La voce dell'Europa è debole e disunita e negli Stati Uniti c'è un presidente come Donald Trump che, al pari degli altri leader sovranisti, non è certo un'invenzione di Putin ma di sicuro gioca a suo favore. Il Cremlino per ora ha poco da temere. Navalnyj era l'ultima vera minaccia interna e ora lotta in ospedale per restare in vita.
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/22_gennaio_11/kasparov-putin-fa-quello-che-dice-l-invasione-pericolo-reale-48530576-7314-11ec-8681-038bda9fc923.shtml «L'Occidente ignora la Storia, Putin è pronto a tutto»]''|Intervista di Federico Fubini sul [[conflitto russo-ucraino]], ''corriere.it'', 11 gennaio 2022.}}
*Non dico che invaderà l'Ucraina di sicuro, ma Putin può fare qualunque cosa e passarla liscia. Quelli che ora dicono che non invaderà l'Ucraina avevano previsto l'annessione della Crimea? Avevano previsto l'occupazione di fatto del Kazakhstan? Così questi osservatori nascondono la loro impotenza o qualcosa di peggio: l'interesse concreto, materiale nel proseguire in un rapporto con Putin. [[Gerhard Schröder]], l'ex cancelliere tedesco, è a libro paga del dittatore russo: milioni di euro all'anno di salario ufficiale e definisce Putin "chiaramente democratico". Mi sbaglio? Molti in Occidente dicevano che in fondo la Russia era una democrazia. No, è una dittatura fascista. Ha distrutto l'[[Opposizione a Vladimir Putin in Russia|opposizione]] interna e continua ad attaccare i propri vicini. E ora guardate le richieste alla Nato: in sostanza dice che l'Alleanza atlantica dovrebbe dissolversi. Non credo che Putin si aspetti che ciò accada, ma si sente così potente, così arrogante che può parlare così agli americani.
*Per ora Putin non ha subito nessuna vera conseguenza per le sue aggressioni. Solo due cose possono impedirgli di invadere l'Ucraina: il prezzo elevato che deve pagare, perché gli ucraini sono pronti a combattere; e il fatto che deve spostare parte delle truppe che aveva mandato in Kazakhstan. A proposito: chi aveva previsto che avrebbe preso il controllo del Kazakhstan, letteralmente dal giorno alla notte?
*Putin è sempre stato molto coerente nel realizzare il suo programma e il suo programma è di riprendere il pieno controllo dell'ex Unione sovietica. Per questo deve trovare un modo di soggiogare l'Ucraina: se non con un'invasione militare, allora tramite l'influenza politica. Ventiquattr'ore su ventiquattro la propaganda russa parla dell'Ucraina come fosse uno Stato fallito. Sembra quello che disse Molotov nel 1939 dopo il collasso della Polonia: "La Polonia, questo figlio sgraziato del Trattato di Varsavia, ha cessato di esistere". L'Ucraina è per Putin un figlio sgraziato del collasso dell'Urss: non ha diritto di esistere.
*Non appena vede l'opportunità di intervenire a sostegno di dittatori, è sempre in grado di farlo. Questo ha diminuito la reputazione del mondo libero e in particolare degli Stati Uniti agli occhi di coloro che combattono per la libertà, perché Putin nel difendere i dittatori ha avuto successo. Quelli che lui ha sostenuto sono ancora al potere. Se se l'è cavata in Siria, perché non in Kazakhstan? È un domino. Mi ricordo quando Putin invase la Georgia e l'Unione europea suddivise la colpa in parti uguali. È come dire che quando Stalin attaccò la Finlandia, la Finlandia era una minaccia per Leningrado. Allora dissi che la prossima sarebbe stata l'Ucraina e sa perché?
*[...] Putin aveva visto che l'America aveva già fatto marcia indietro sulla Siria. Nella crisi siriana del 2013, con l'uso delle armi chimiche, Obama si rimangiò la minaccia di intervenire. Fu un segnale che l'America era debole e indecisa, Putin lo ha capito così. Fu l'inizio del domino, era chiaro che avrebbe avuto delle conseguenze ben oltre la Siria.
*È incredibile, quando sento dire agli europei che non possono fare niente. Per forza, hanno costruito la loro dipendenza dalla Russia con le loro stesse mani! Questi politici ne sono responsabili, Angela Merkel in primo luogo. Ma l'80% del gas della Russia è diretto all'Europa. Dunque chi avrebbe il coltello dalla parte del manico? Eppure il ceto politico europeo è così corrotto che non vuole fare niente contro Putin. Questa è la ragione: una complessiva corruzione politica e finanziaria.
*"[[RT (rete televisiva)|Russia Today]]" {{NDR|è}} fra i canali di news meglio finanziati al mondo. Riceve più soldi di Al Jazeera.
*Non ridurrà la spesa militare, Putin. La spesa nella difesa, nella polizia e nella propaganda cresce ogni anno, mentre tutto il resto viene tagliato: sicurezza sociale, sanità, case popolari, cultura, educazione. Tutto tagliato. E non credo che il Cremlino possa reindirizzare risorse verso la società. La corruzione in Russia è sistemica, dunque anche se Putin cercasse di riportare risorse verso la popolazione i soldi verrebbero rubati. Il sistema è costruito per aspirare risorse verso l'alto, non per distribuirle verso il basso. Danno alla gente giusto abbastanza per sopravvivere. Dunque un ulteriore deterioramento della situazione in Russia porterà a una politica estera ancora più aggressiva.
{{Int|Da ''Garry Kasparov, l'ultima mossa del re degli scacchi''|Intervista di Enrico Franceschini, ''la Repubblica'', ''il Venerdì'', n. 1714, 22 gennaio 2021, pp. 16-21.}}
* Per fare un esempio legato alla realtà, il famoso campione americano [[Bobby Fischer]] non impazzì a causa degli [[scacchi]], bensì furono gli scacchi a mantenerlo sano di mente il più a lungo possibile.
* Non si eccelle, negli [[scacchi]] come in qualunque altra disciplina, senza il talento naturale. Un talento che viene sparso misteriosamente in ogni angolo del mondo. Per farlo crescere, tuttavia, serve l'opportunità di dedicarsi con sacrificio e determinazione a quella disciplina. Talento e opportunità: un elemento senza l'altro non basta.
* {{NDR|Sugli [[scacchi]]}} Sono un gioco su come prendere la decisione giusta al momento giusto, in che modo usare il proprio bagaglio di esperienze, a quale obiettivo dare priorità.
* {{NDR|A proposito del gioco d'attacco}} È sempre stato il mio stile e penso che sia anche il più vantaggioso. Ma attaccare non funziona in tutte le circostanze, negli scacchi come in altri sport o nella vita. Talvolta un gioco difensivo può essere più appropriato: basti pensare a quante partite di calcio ha vinto l'Italia con il suo celebre [[catenaccio]] e il [[contropiede]].
* Mi sarebbe piaciuto sfidare [[Bobby Fischer|Fischer]]. Ma questi confronti non hanno molto senso. Ho scritto biografie di tutti i campioni del passato, rigiocando le loro partite, mettendomi nei loro panni. Ce ne sono stati di formidabili, ma il gioco si evolve così come si evolvono gli strumenti per giocarlo al meglio, con un approccio sempre più scientifico.
* Oggi la [[Russia sotto Vladimir Putin|Russia]] è un Paese in crisi profonda, controllato da una cupola di potere attorno a [[Vladimir Putin|Putin]], praticamente in mano all'erede del Kgb sovietico. Quando Putin se ne andrà, e non succederà attraverso regolari elezioni, ci saranno enormi problemi.
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/politica/22_febbraio_26/guerra-ucraina-russia-kasparov-putin-andato-oltre-questa-puo-essere-sua-fine-ma-voi-dovete-agire-5e41f30a-966f-11ec-ae45-371c99bdba95.shtml?refresh_ce Kasparov: «Putin è andato oltre, questa può essere la sua fine. Ma voi dovete agire»]''|Intervista di Federico Fubini sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Corriere.it'', 25 febbraio 2022.}}
*Tutti i dittatori, quando hanno soggiogato il loro popolo e distrutto l’opposizione, guardano fuori. E Putin per vent’anni non ha visto conseguenze per i suoi crimini.
*A differenza di Hitler negli anni ’30, ha fatto tutto alla luce del sole. Nel 1939 non avevamo tecnologie per controllare come Hitler si preparasse all’attacco sulla Polonia. Stavolta abbiamo visto tutto, Putin non si è mai nascosto. Ha anche costruito la più influente rete di lobbisti e agenti in giro per il mondo. Chamberlain, Daladier e quelli che rifiutarono azioni forti contro Hitler a metà degli anni ‘30 si sbagliarono. Ma Chamberlain non ha mai fatto affari con Hitler. Puoi pensare che sia stato ingenuo. Ma i politici di oggi hanno preferito continuare a fare affari con Putin e molti di loro essere anche nel suo libro paga.
*Putin non ha mai nascosto le sue intenzioni, è stato sincero come Hitler in Mein Kampf. Sono anni che dice che l’Ucraina non è uno Stato sovrano. Se ne sono lavati tutti le mani. Ha detto che il collasso dell’Urss la più grande catastrofe geopolitica. Ha messo sul tavolo la sua visione strategica molto apertamente almeno da 15 anni. È stato sempre molto coerente nel portare avanti il suo programma. E poiché non ha visto nessuna vera risposta dal mondo libero, si è detto: perché no? Posso fare qualsiasi cosa.
*Tagliate fuori la Russia dai mercati finanziari globali. Assicuratevi che il sistema finanziario del Paese non sia più sostenibile e non possa generare risorse per la macchina da guerra di Putin. Anche se lui sta seduto su riserve liquide da oltre 600 miliardi di dollari.
*L’Ucraina è disposta a combattere, ma dall’annessione della Crimea nel 2014 il mondo libero si è rifiutato di armarla. Se oggi avesse un decimo delle armi che gli americani hanno abbandonato in Afghanistan, diventerebbe la tomba dell’esercito russo.
*Tutte le persone del mondo libero devono dimettersi dalle aziende del sistema putiniano. Se non lo fanno, vanno trattate come complici di crimini di guerra.
*Se vince, è un segnale a tutti i dittatori del mondo che le sole cose che contano sono la forza dell’esercito e come usi il denaro sporco per corrompere i politici.
{{Int|Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2022/05/19/news/garry-kasparov-spiega-come-la-vittoria-dell-ucraina-sara-il-primo-passo-verso-la-liberazione-della-russia-4016751/ Garry Kasparov spiega come la vittoria dell'Ucraina sarà il primo passo verso la liberazione della Russia]''|Intervista di Giancarlo Loquenzi sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Ilfoglio.it'', 19 maggio 2022.}}
*Nessuno ha minacciato la Russia, è Putin che continua ad avere truppe ai confini occidentali, e per fortuna gli stati baltici sono nella Nato, o avremmo già i carri armati nelle loro capitali.
*Questa aggressione non è stata provocata in alcun modo e mi sorprende sentir parlare di queste sciocchezze visto che c’è già stata tempo fa un’annessione.
*Noi ascoltiamo il presidente Zelensky quando parla, il più grande eroe dei nostri tempi. Putin invece è un criminale di guerra.
*Esito ad adoperare una metafora legata agli scacchi in questa tragedia umanitaria. In Ucraina è in corso un vero e proprio genocidio, sono le atrocità commesse dall’esercito invasore. Il gioco degli scacchi merita di più, non possiamo usarlo per fare questi paragoni.
*La liberazione della Crimea sarà l’inizio della liberazione del mio paese dal fascismo di Putin.
*È molto difficile nascondere tutti i cadaveri che tornano in Russia, parliamo di venticinquemila soldati russi uccisi, e più di centomila che sono stati comunque feriti. È importante per Putin che non si percepiscano questi sacrifici legati alla guerra nelle grandi città. Non vuole una mobilitazione di massa perché poi Mosca e San Pietroburgo si troverebbero a far parte della guerra e questo porterebbe a sommosse e rivolte. E insieme agli insuccessi militari Putin non avrà le risorse per affrontare la situazione.
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/23_giugno_25/kasparov-intervista2-fd920e26-12ac-11ee-9975-a381d24ea7b4.shtml «Putin ha perso l’aura di invincibilità, la fine del regime è inevitabile»]''|Intervista di Federico Fubini sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]], ''Corriere.it'', 25 giugno 2023.}}
*Putin nel suo video ha detto che la Russia veniva pugnalata alle spalle come nel 1917, ma l’analogia che mi viene in mente è con la presa del potere di Mussolini. Marciò su Roma nel 1922 facendo leva sulle recriminazioni dei reduci di guerra. Così Prigozhin ha cercato di marciare su Mosca per abbattere il potere, anche se poi ha deciso di fermarsi.
*Putin non può restare al potere a lungo dopo aver perso la sua aura, il suo status di leader supremo. L’immagine che lascia da ieri è quella di un dittatore che scappa per salvarsi la vita. Per qualche ora si è assistito al collasso dell’intera catena di comando russa.
*La disuguaglianza nella società ha raggiunto livelli superiori a quelli africani. Putin ha mandato in guerra centinaia di migliaia di uomini dalle province più povere. Ha preservato gli abitanti di Mosca e San Pietroburgo, ma nel resto del Paese ci sono duecentomila fra morti o feriti. Ormai tutti hanno legami con qualcuno che è rimasto ucciso o mutilato in Ucraina. In Russia c’è una grande domanda di giustizia sociale, le disparità sono grottesche e la guerra le ha rese ancor più dolorose
*La [[Gruppo Wagner|Wagner]] ha con sé gente esperta, che ha combattuto. Molti sono criminali, ma fra loro ci sono alcuni dei migliori guerrieri del mondo. E non hanno paura di morire. Putin forse ha ancora dalla sua i generali, ma non ha più i luogotenenti o i caporali.
*{{NDR|«Cos'ha scatenato, per lei, la rivolta di Prigozhin?»}} Il decreto che sanciva il passaggio dal primo luglio di tutte le milizie private sotto il controllo del ministero della Difesa. A quel punto Prigozhin non aveva niente da perdere: gli avrebbero tolto il controllo della Wagner e sapeva che sarebbe stato mandato a morire in prima linea.
{{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/08/17/news/kasparov_la_russia_stato_mafioso_putin_crollera-13000120/ Kasparov: "la Russia Stato mafioso, Putin crollerà"]''|Intervista di Rbc-Ucraina, ''Lastampa.it'', 17 agosto 2023.}}
*Il crollo di Putin sarà inevitabile dopo la liberazione dell'Ucraina proprio perché il regime non dura quando il leader perde la sua legittimità.
*Lo Stato di Putin, oltre ai segni evidenti di una dittatura fascista, è anche uno Stato mafioso. A questo proposito, non ha analogie dirette con la Germania di Hitler o l'Urss di Stalin, perché non esiste un'ideologia. Da un lato questo lo rende più forte, perché se non c'è ideologia può trattare con chiunque: con l'estrema sinistra, con l'estrema destra. Dall'altro è più debole internamente perché, a differenza di una dittatura ideologica, nessuno vuole morire per un'idea
*[...] qualsiasi dittatore, specialmente un dittatore mafioso, reagisce alla debolezza. Quando vede la forza, inizia a girare. Ma quando vede la debolezza, continua ad andare avanti. Pertanto, mi sembra che Putin abbia iniziato a formarsi la chiara convinzione che, in linea di principio, può fare tutto ciò che vuole. E, purtroppo, devo dire che aveva effettivamente ragione.
*[...] non è ovvio che la vittoria dell'Ucraina, la liberazione di tutti i territori ucraini, il pagamento delle riparazioni, il perseguimento dei criminali di guerra equivalgano al completo collasso della Russia. Ma credo che la probabilità di secessione di alcuni territori dalla Russia sia alta.
{{Int|Da ''[https://www.rightsreporter.org/non-credete-a-putin-ma-nemmeno-a-biden/ Non credete a Putin (ma nemmeno a Biden)]''|Sull'[[attentato al Crocus City Hall]], ''Rightsreporter.org'', 25 marzo 2024.}}
*Molti fatti chiave non sono ancora chiari, e si può star certi che lo diventeranno sempre meno man mano che il Cremlino si adopererà per sfruttare la crisi all’interno e all’estero.
*In una delle città più sorvegliate del mondo, dove si può essere arrestati in 30 secondi per aver sussurrato “no alla guerra”, i terroristi hanno continuato il loro attacco per più di un’ora e poi si sono semplicemente allontanati.
*[...] Biden teme più la sconfitta russa che la vittoria russa. [...] È un nuovo ordine mondiale vigliacco. La Casa Bianca è impegnata a dire all’Ucraina dove non può sparare e a Israele dove non può dare la caccia ai terroristi. Invece di fornire una leadership per unire gli alleati democratici contro i dittatori, l’amministrazione di Biden pone limiti agli alleati dell’America per proteggere i nemici dell’America. Non c’è bisogno di chiedersi cosa ne pensino Taiwan e la Cina della discesa dell’America nella passività.
*Come tutti i dittatori, Putin eccelle nel creare distrazioni dai suoi crimini. L’attacco di Mosca distoglierà l’attenzione globale dalla sua guerra contro l’Ucraina, ma non lo distrarrà affatto. Piangete per ogni vita innocente persa a Mosca, ma agite anche per salvare la prossima in Ucraina.
*Se un sospetto serial killer è in libertà, la prima cosa da fare quando c’è un omicidio è controllare il suo alibi. Putin è sotto accusa per crimini di guerra e i suoi sanguinosi precedenti lo rendono il sospetto n. 1. Non ci può essere una causa comune contro il terrorismo con la Russia quando il terrorista più abile del mondo governa il Cremlino.
{{Int|Da ''[https://www.rsi.ch/info/mondo/Kasparov-%E2%80%9CGli-europei-devono-dire-yankee-go-home%E2%80%9D--2605653.html Kasparov: "Gli europei devono dire: yankee, go home"]''|Intervista di Pierre Ograbek, ''Rsi.ch'', 19 febbraio 2025.}}
*Donald Trump non si preoccupa di questioni maggiori, come i diritti umani o il diritto internazionale.
*Il fatto che il Cremlino chieda lo spostamento delle truppe NATO dai Paesi dell’Europa orientale significa che ciò sarebbe chiaramente la fine della NATO. Francamente è quanto mi aspettavo.
*{{NDR|«Quindi, concretamente, gli europei cosa devono fare?»}} Devono dire chiaramente agli americani “yankees go home. Non ci difendete, per cui perché dovremmo avere bisogno di voi?” Ma l’Europa ha abbastanza forza al suo interno? Non lo so.
*La visione di Trump per le relazioni internazionali equivale a quella per le transazioni commerciali: lui vede l’opportunità di fare affari. Io penso che sia un disastro anche per l’America, che pagherà le conseguenze di questa politica spericolata, basata sugli interessi di poche persone. Donald Trump ha in testa i suoi interessi personali e il problema è che cambia la sua visione su vari temi ogni giorno, se non addirittura ogni ora.
{{Int|Da ''[https://kyivindependent.com/garry-kasparov-without-decisive-military-defeat-there-wont-be-change-in-russia/ Garry Kasparov: "You never hear Russian opposition actually say Ukraine must win"]''|{{en}} Intervista di Kate Tsurkan, ''Kyivindependent.com'', 8 gennaio 2025.}}
*L'[[eccezionalismo americano]] affonda le sue radici in concetti tangibili come gli standard di vita, il rispetto dei diritti umani e lo stato di diritto. L'eccezionalismo russo, d'altro canto, è più incline al mistico. È legato all'idea che essere russi significhi avere una connessione speciale con un potere superiore. Tuttavia, la storia russa non fornisce alcuna prova di una connessione così unica. Dobbiamo approfondire e comprendere, a un livello fondamentale, perché l'idea dell'"[[anima russa]]" rimane così resistente alle influenze esterne.
:''American exceptionalism is rooted in tangible concepts like living standards, respect for human rights, and the rule of law. Russian exceptionalism, on the other hand, leans more toward the mystical. It's tied to the notion that being Russian means having a special connection to a higher power. However, Russian history provides no evidence of such a unique connection. We need to delve deeply and understand, on a fundamental level, why the idea of the "Russian soul" remains so resistant to external influences.''
*La guerra in Ucraina ci ha dimostrato che quando abbiamo celebrato la caduta del comunismo nel 1991, non siamo riusciti a comprendere che il comunismo era solo una facciata per una matrice imperialista sottostante.
:''The war in Ukraine has shown us that when we celebrated the fall of communism in 1991, we failed to grasp that communism was merely a facade for an underlying imperialist matrix.''
*La tragedia è che anche adesso, dopo che è stato versato così tanto sangue, ci sono ancora persone nel mondo libero che cercano di trovare una sorta di compromesso o una via di mezzo a cui tornare. Ciò che non riescono a riconoscere è che non si può negoziare con questo tipo di male per una semplice ragione: Putin vede questa come una guerra di distruzione, non una guerra per guadagni territoriali. Dargli un pezzo di territorio ucraino non cambierà i suoi calcoli, gli stuzzicherà solo l'appetito. Il suo obiettivo finale include la distruzione dello stato ucraino perché lo stato ucraino è uno dei pilastri di questo ordine mondiale che cerca di smantellare.
:''What's tragic is that even now, after so much blood has been spilled, there are still people in the free world trying to find some kind of compromise or middle ground to return to. What they fail to recognize is that you cannot negotiate with this kind of evil for a simple reason: Putin views this as a war of destruction, not a war for territorial gains. Giving him a piece of Ukrainian territory won't change his calculations — it will only whet his appetite. His ultimate goal includes the destruction of Ukrainian statehood because Ukrainian statehood is one of the pillars of this world order he seeks to dismantle.''
*Guardando ai conflitti mondiali di oggi, si vede Putin come un ragno al centro della ragnatela. Eppure, rimane una tendenza persistente tra molti politici occidentali a cercare un terreno comune, negoziare e trovare modi per evitare la parola magica: escalation. Questo approccio è completamente fuorviante perché il modo più sicuro per provocare l'escalation è mostrare debolezza. Tutti sanno che quando si affronta un predatore, bisogna mantenere la propria posizione e guardarlo negli occhi. Se gli si voltano le spalle, è finita.
:''Looking at the world's conflicts today, you see Putin as a spider at the center of the web. Yet, there remains a persistent tendency among many Western politicians to seek common ground, negotiate, and find ways to avoid the magic word — escalation. This approach is utterly misguided because the surest way to escalate is to show weakness. Everyone knows that when facing a predator, you must hold your ground and look it in the eye. If you turn your back, you're done for.''
*Non credo che ci sia un forte sentimento pro-guerra in Russia. Piuttosto, si tratta più di accettare la guerra come inevitabile. C'è pochissima opposizione ad essa, siamo onesti. Al suo apice, forse il 15 percento delle persone si opponeva alla guerra per motivi morali. Sono scettico su qualsiasi numero proveniente dalla Russia di Putin, ma il cosiddetto consenso della Crimea, l'86 percento a favore, riflette probabilmente la vera mentalità. Nei primi giorni dell'invasione su vasta scala, non credo che più del 10 percento della popolazione si opponesse alla guerra per motivi morali, il che equivale comunque a 15-20 milioni di persone. Coloro che sostenevano con tutto il cuore la guerra erano un gruppo più piccolo, probabilmente un'ondata di ferventi sostenitori. Il resto era più conformista, e la sosteneva perché la guerra portava alcuni benefici materiali.
:''I don't think there's a strong pro-war sentiment in Russia. Instead, it's more about accepting the war as inevitable. There's very little opposition to it — let's be honest. At its peak, perhaps 15 percent of people opposed the war on moral grounds. I'm skeptical of any numbers coming from Putin's Russia, but the so-called Crimean consensus — 86 percent in favor — likely reflects the true mindset. In the early days of the full-scale invasion, I don't think more than 10 percent of the population opposed the war on moral grounds, which still amounts to 15 to 20 million people. Those who wholeheartedly supported the war were a smaller group, likely a surge of fervent supporters. The rest were more conformist, going along with it because the war brought some material benefits.''
*L'alleanza NATO, creata con l'unico scopo di fermare l'aggressione russa in Europa, sta ora discutendo se l'Ucraina debba farne parte. L'Ucraina è l'unico paese che ha combattuto e sta ancora combattendo per la missione principale della NATO, non inviare truppe in Afghanistan o Iraq, ma impedire un'invasione russa.
:''The NATO alliance, which was created for the sole purpose of stopping Russian aggression in Europe, is now debating whether Ukraine belongs in it. Ukraine is the only country that has fought and is still fighting for NATO's core mission — not sending troops to Afghanistan or Iraq but preventing a Russian invasion.''
*Quando si parla dell'[[Opposizione a Vladimir Putin in Russia|opposizione russa]], mi chiedo: opposizione a cosa? Ridurre tutto a Putin e al suo entourage è storicamente sbagliato perché il vero fondamento dell'aggressione russa è l'Impero russo stesso, la sua mentalità imperiale.
:''When people talk about the Russian opposition, I ask: opposition to what? Reducing everything to Putin and his entourage is historically wrong because the true foundation of Russian aggression is the Russian Empire itself — its imperial mindset.''
*Molti di loro {{NDR|gli oppositori}} sognano il giorno in cui potranno tornare in Russia, fare campagna elettorale e parlare agli elettori russi. Ma se si vedono fare questo, pensano di dover dire: "Non abbiamo mai preso le parti dell'altra parte, anche quando il nostro Paese aveva torto; abbiamo cercato di restare neutrali". Onestamente, è un dilemma morale che non capisco. Per me è chiaro: stiamo combattendo Putin, il fascismo di Putin e tutto ciò che è collegato a lui. Al centro di tutto c'è questa matrice imperiale, e dobbiamo vincere la guerra.
:''Many of them dream of the day they can return to Russia, campaign, and address Russian voters. But if they see themselves doing that, they think they need to say, "We never took the other side, even when our country was wrong; we tried to stay neutral." Honestly, that's a moral dilemma I don't understand. For me, it's clear: we're fighting Putin, Putin's fascism, and everything connected to him. At the core of it all is this imperial matrix, and we have to win the war.''
*L'ultima volta che l'opposizione russa ha avuto la possibilità di cambiare le cose è stato nel [[Proteste in Russia del 2011-2013|2011-2012]], dopo il ritorno al potere di Putin. Sfortunatamente, non siamo riusciti a generare abbastanza slancio con le proteste nelle strade di Mosca. Dopodiché è finita. Nel decennio successivo, è diventato chiaro che il sistema era falso. Avresti potuto partecipare ad alcune elezioni, ma erano assolutamente prive di significato.
:''The last moment the Russian opposition had a chance to change things was back in 2011-2012 after Putin returned to power. Unfortunately, we couldn't generate enough momentum with the protests on the streets of Moscow. It was over after that. Over the next decade, it became clear that the system was fake. You could have participated in some elections, but they were absolutely meaningless.''
*Fin dall'inizio dell'invasione su vasta scala, ho proposto un'idea in seguito sostenuta da [[Michail Chodorkovskij]]: dovremmo offrire a ogni russo che si oppone alla guerra e vuole lasciare il paese la possibilità di farlo dopo aver firmato una dichiarazione. Abbiamo elaborato la Dichiarazione di Berlino, che era una dichiarazione blanda rispetto al formato della Free Russia Forum Council, ma conteneva tre punti chiave: la guerra è criminale, il regime è illegittimo e la Crimea è l'Ucraina.<br>È un test semplice: se qualcuno è disposto a firmarlo, dobbiamo trovare un modo per fargli lasciare il paese, ottenere un visto e trovare un posto nel mondo libero.
:''From the very beginning of the full-scale invasion, I proposed an idea later supported by Mikhail Khodorkovsky: we should offer every Russian who opposes the war and wants to leave the country the chance to do so after signing a declaration. We worked out the Berlin Declaration, which was a mild statement compared to the Free Russia Forum Council's format, but it contained three key points: the war is criminal, the regime is illegitimate, and Crimea is Ukraine.<br>It's a simple test — if someone is willing to sign it, we need to find a way for them to leave the country, obtain a visa, and find a place in the free world.''
*Quando arriverà il momento, e il regime crollerà, coloro che vorranno tornare potranno farlo, e saranno la nuova élite al potere. Ma l'opposizione ha respinto questa idea. Ad esempio, hai mai sentito [[Julija Naval'naja]] parlare di qualcosa del genere? Ha incontrato molti primi ministri e presidenti, ma non ha mai menzionato nulla del genere.<br>Invece, hanno tutti respinto l'idea perché, secondo loro, non era una buona idea. Questo è esattamente ciò di cui Putin ha bisogno: persone che restino e si oppongano all'idea di andarsene.<br>Quindi, se qualcuno si definisce membro dell'opposizione russa, dimmi, qual è il tuo obiettivo? So qual è il nostro.
:''When the moment comes, and the regime collapses, those who want to return can come back, and they would be the new ruling elite. But the opposition rejected this idea. For example, did you ever hear Yulia Navalnaya talk about something along those lines? She has met with many prime ministers and presidents but never mentioned anything like it.<br>Instead, they all rejected the idea because, in their view, it wasn't a good one. That's exactly what Putin needs — people to stay and oppose the idea of leaving.<br>So, if someone calls themselves a member of the Russian opposition, tell me, what is your goal? I know what our goal is.''
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/25_febbraio_18/kasparov-trump-europa-musk-220998e2-48fb-4ea4-b15b-7fd3ae0c5xlk.shtml Kasparov: «Per Trump Putin è un vincente, l'Europa no: si svegli o collasserà. Musk? Ha usato soldi russi per comprare Twitter»]''|Intervista di Federico Fubini, ''Corriere.it'', 18 febbraio 2025.}}
*{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} A lui non piacciono i perdenti, rispetta la forza. E per lui gli europei sono dei perdenti mentre la Russia è forte.
*{{NDR|Su [[Elon Musk]]}} Sono convinto che del denaro russo lo abbia aiutato a comprare Twitter. [...] Fra l'aprile e l'ottobre 2022 {{NDR|quando ha acquisito Twitter}} Musk ha smesso di criticare la Russia. Da allora non gli sfugge più una parola contraria su Putin. Gli ho chiesto pubblicamente se abbia ricevuto aiuti da Mosca, ma non ha mai risposto. Ha solo detto che non sono molto intelligente.
*{{NDR|Su [[Viktor Orbán]]}} Il premier ungherese è un cavallo di Troia nell'Ue, di recente ho chiesto a un esponente europeo perché non l'avete già espulso.
*L’Europa super-burocratica di adesso è finita. Sta diventando irrilevante e l’intera istituzione collasserà. La parte centro-orientale e nordica preferirà spendere per la propria difesa piuttosto che per la burocrazia della Ue. Ma c’è una seconda opzione. [...] che l’Europa diventi forte. Ha il denaro, il 90% delle riserve russe congelate sono in euro: le può usare per comprare armi dagli americani, subito, per darle all’Ucraina. Gli europei devono prendere la guerra nelle loro mani.
*Sa qual è il paradosso? Ottant’anni fa servì la potenza americana per smilitarizzare la Germania, allo scopo di difendere i valori del mondo libero. Oggi serve la militarizzazione della Germania per difendere quei valori dalla potenza americana.
*L’unica politica di Putin per stare al potere è l’aggressione, sta ancora ingrandendo l’esercito. Putin è la guerra, il solo motore che lo spinge è quello e la gente in Russia ci crede: ha subito un lavaggio del cervello.
*Trump magari conta di dividersi il mondo con Cina e Russia. Nel ‘42 Roosevelt immaginava di lasciare a Germania e Giappone le loro sfere d’influenza e conviverci. Pensava ancora che sarebbe costato meno della guerra...
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/26_marzo_06/garry-kasparov-trump-un-bulldozer-fara-pulizia-a-una-guerra-la-nato-e-impreparata-5285b10f-9140-417f-8284-00119bfd2xlk.shtml Garry Kasparov: «Trump un bulldozer: farà pulizia. A una guerra la Nato è impreparata»]''|Intervista di Federico Fubini, ''Corriere.it'', 6 marzo 2026.}}
*Da quando Trump è nello Studio Ovale, non una sola sua mossa ha danneggiato Putin e la Russia.
*{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}} Credo che il bilancio nel complesso per {{NDR|Putin}} sia negativo. Perde più che un alleato: perde il prestigio. Non dà un’impressione di forza. Ha già perso Bashar al-Assad in Siria, Nicolas Maduro a Caracas e ora l’Iran. E i Paesi arabi che proteggono gli oligarchi russi stanno chiedendo l’aiuto militare a Kiev.
*Oggi dieci operatori di droni ucraini decimano un battaglione russo. Ho parlato con uno di loro che ha fatto esercitazioni contro la Nato, in cui le forze di Kiev hanno stravinto. Mi ha detto che gli eserciti occidentali erano totalmente impreparati.
*La Russia è dietro l’Iran nel Golfo come l’Iran è stato dietro la Russia in Ucraina. E la Cina riceve da entrambi informazioni preziose su come si combatte una guerra moderna. Se mai vedremo un attacco a Taiwan, sarà molto diverso. L’Occidente deve ripensare a come spende per la difesa: non investire mille miliardi in mezzi pesanti tradizionali, deve imparare dagli ucraini sugli stormi di droni e l’IA.
*{{NDR|«Trump ha sbagliato ad attaccare l’Iran?»}} Ho sentimenti contrastanti. L’ordine internazionale non esiste più, gli autocrati lo usano per aggredire contando sulla paralisi degli Stati Uniti e dell’Unione europea. Non posso essere sospettato di simpatie per Trump, ma la sua azione fa pulizia. È come un bulldozer che spazza via un vecchio ordine che non funzionava più. Fa vedere agli autocrati che anche l’America può agire fuori dalle regole.
*{{NDR|Sulla guerra d'Iran}} Trump è una minaccia per la democrazia americana. Distrugge, ma non costruisce. Si può solo sperare in una rapida risoluzione di questa crisi, magari con un intervento sul terreno dei curdi o di truppe speciali. I Paesi arabi del Golfo ora sono con Israele contro l’Iran. E vedo almeno l’Europa nord-orientale più consapevole. Sono meno pessimista di prima.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/05/22/news/kasparov_intervista_putin_guerra_all_europa_entro_la_fine_dell_anno-425362062/ Kasparov: “Putin estenderà la guerra all’Europa entro la fine dell’anno”]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 22 maggio 2026.}}
*[...] la storia insegna che in Russia Zar e dittatori possono fare di tutto, stermini o oppressioni di massa, ma l’unica cosa che non viene mai perdonata loro è iniziare una guerra senza vincerla.
*La guerra è esistenziale per Putin. Ogni elemento della società è funzionale alla guerra.Il lavaggio del cervello inizia all’asilo. L’aborto non è vietato, ma di fatto impossibile. È pianificazione a lungo termine. Sotto Putin la Russia resterà in uno stato di guerra permanente.
*È come stare su una bicicletta. Devi pedalare, se no cadi. Per un dittatore come Putin la guerra è l’unico modo che ha per giustificare la sua permanenza al potere dopo 26 anni.
*Putin ha creato un esercito che ogni giorno commette crimini contro l’umanità e spesso oltrepassa ogni linea rossa morale e psicologica. Parliamo di un milione e mezzo di reduci. Quanto tempo ci vorrà perché nasca un nuovo Prigozhin che li guidi a riprendersi ciò che credono spetti loro? Lo Stato di polizia di Putin non può gestirli.
*Finora la guerra in Ucraina si era dimostrata molto redditizia, ma i raid alle infrastrutture energetiche colpiscono interessi privati. Sono sicuro che a porte chiuse bisbiglino e si chiedano se ci sia bisogno di questa dannata guerra. Quindi, sì, Putin è vulnerabile perché non è più il boss che sposta le montagne e, come già detto, in Russia uno zar che non vince la guerra è nei guai. Ma, d’altra parte, ha costruito una rete di difesa personale molto sofisticata. Non vedo proprio come si possa riuscire a sfondarla.
*La forza militare combinata di Paesi baltici, scandinavi e Polonia è di gran lunga superiore a quella russa. La domanda è se la loro popolazione sia pronta a sostenere le ripercussioni di una guerra qualora i droni russi attacchino e se la Nato sia disposta a colpire il territorio di una potenza nucleare. E, quesito ancora più importante, se gli Usa com’è verosimile si sfilassero, chi offrirebbe deterrenza nucleare? Londra? Parigi? Putin non avrà avuto molto successo sul campo di battaglia, ma si è dimostrato molto efficace nel minare le democrazie occidentali. Siamo sicuri che il prossimo presidente francese fornirebbe l’ombrello nucleare ai Baltici?
*Bisogna creare le condizioni affinché l’opinione pubblica russa riconosca che la guerra non può andare avanti. Poi vedremo se si ribellerà. Prima di tutto, bisogna sottrarre a Putin soldi e cervelli. L’Ue ha risorse, le manca la volontà politica. In gioco c’è il futuro della stessa idea di Europa. Ma se Putin prevale, torniamo alla legge del più forte. I Paesi autoritari piegheranno i più deboli. E dato che non c’è più l’America a guidare il mondo libero, l’unità, la strategia e la forza dell’Europa sono fondamentali per garantire la sopravvivenza del mondo libero.
==''Gli scacchi, la vita''==
===Citazioni===
*Perdere può portare alla convinzione di dover cambiare qualcosa che era necessario cambiare e vincere può dare l'impressione che tutto vada bene a quando non ci si trova sull'orlo del disastro. (p. 38)
*Nel mondo del business si dice: «Pianificare senza agire è inutile, agire senza pianificare è fatale», il che richiama quanto scrisse [[Sun Tzu]] alcuni secoli fa: «Una strategia senza tattiche è il cammino più lento verso la vittoria. Le tattiche senza una strategia sono il clamore prima della sconfitta». (p. 45)
*Pensiamo al tempo come a qualcosa da non sprecare, non come a una forma di investimento. (p. 116)
*Negli scacchi la bigamia è accettabile, ma la monarchia è assoluta. (p. 127)
*Se già stai combattendo, vuoi che il primo colpo sia anche l'ultimo, ed è meglio che sia tu ad assestarlo. (p. 207)
*Se vogliamo riuscire dobbiamo mettere in conto il rischio di non riuscire. (p. 282)
==''L'inverno sta arrivando''==
===Incipit===
Il 19 agosto 1991 andava in scena, in diretta sulla Cnn, il [[Putsch di agosto|tentato colpo di Stato]] contro il presidente sovietico [[Michail Gorbačëv|Michail Gorbaciov]]. Alleatisi con il Kgb, alcuni falchi del regime comunista ormai in disfacimento avevano fatto sequestrare Gorbaciov nella sua dacia in Crimea e dichiarato lo stato di emergenza. La stampa internazionale ospitava i commenti di decine di esperti e di esponenti politici, preoccupati che il golpe segnasse d'un colpo la fine della [[Perestrojka|Perestroika]] o addirittura l'inizio di una guerra civile, mentre intanto i carri armati sfilavano nel centro di Mosca.
===Citazioni===
*Non solo il golpe fallì ma anzi accelerò il crollo dell'Urss, poiché mise il popolo sovietico dinanzi a una scelta: la dissoluzione e l'indipendenza facevano paura, naturalmente, ma quel futuro non poteva essere certo peggiore del presente totalitario. Come pedine di un domino, una dopo l'altra le repubbliche sovietiche dichiararono l'indipendenza nei mesi successivi. (p. 8)
*Qualsiasi gelo nei rapporti tra Washington e Mosca, o Pechino, viene immediatamente stigmatizzato da entrambi i fronti come un possibile "ritorno alla Guerra Fredda". Ricorrere a questo cliché è paradossale, dal momento che la strategia con cui fu combattuta e vinta la Guerra Fredda non è stata affatto emulata, anzi è stata del tutto dimenticata. Invece di affidarsi ai principi di bene e male, di giusto e sbagliato, e al valore universale dei diritti umani e della vita umana, si sceglie il compromesso, si sceglie di premere il tasto reset, si sceglie l'equivalenza morale. Insomma, espressioni diverse per definire l'identica strategia della distenzione. (p. 11)
*Chi di noi ha vissuto dietro la Cortina di ferro sapeva che nel mondo libero c'erano persone che si preoccupavano e lottavano per noi, non contro di noi. E saperlo era importante. Oggi i cosiddetti leader del mondo libero parlano di promuovere la democrazia, ma intanto trattano da eguali i leader dei regimi più repressivi del mondo. La strategia del compromesso con i dittatori ha fallito su tutti i fronti, ed è ormai tempo di riconoscere questo fallimento. (pp. 11-12)
*Purtroppo Putin, come tutti gli autocrati moderni, disponeva, e dispone ancora oggi, di un'arma che la leadership sovietica non si sarebbe neanche sognata: un profondo legame compromissorio, economico e politico, con il mondo libero. Decenni di scambi commerciali avevano generato una ricchezza mostruosa, che le dittature come quelle russa e cinese usano per edificare sofisticate infrastrutture autoritarie all'interno del paese e per esercitare pressioni in politica estera. Pensavamo, ingenuamente, che il mondo libero avrebbe sfruttato quelle relazioni socioeconomiche per liberalizzare gradualmente gli Stati autoritari. In realtà, sono stati gli Stati autoritari a diffondere il loro sistema corrotto all'estero e inasprire la repressione in patria abusando di quell'apertura e dell'interdipendenza economica. (pp. 14-15)
*Non è facile battersi per le riforme democratiche quando tutte le televisioni e i giornali mostrano in continuazione i leader delle democrazie più potenti del mondo accogliere un dittatore come fosse un membro della loro famiglia. Quelle immagini fanno pensare o che non è davvero un dittatore oppure che la democrazia oppure che la democrazia e la libertà individuale non sono che una merce di scambio; esattamente quello che sostengono Putin e quelli come lui. (pp. 17-18)
*Da par suo, Putin sa sfruttare a suo vantaggio la strategia del compromesso senza però fare nessuna concessione. Per anni, mentre i diritti umani in Russia andavano assottigliandosi, i politici e gli strateghi occidentali come [[Condoleeza Rice]] ed [[Henry Kissinger]] continuavano a difendere la linea morbida con Putin, ricorrendo tra l'altro all'argomentazione secondo cui i russi stavano molto meglio adesso che non sotto l'Unione Sovietica.<br>Innanzitutto, un grazie sarcastico a loro per averci condannato al nostro destino con questo approssimativo riconoscimento! Invece di fare raffronti con gli anni Cinquanta o Settanta, perché non parlare degli anni Novanta? Non ci vuole granché a vivere meglio rispetto ai tempi del totalitarismo comunista di Stalin o di Breznev, ma che dire della vita durante l'era Eltsin? Che dire della disintegrazione delle giovani istituzioni democratiche, mentre i Rice e i Kissinger di tutto il mondo restavano a guardare? Se per i leader e i cittadini del mondo libero i diritti umani del popolo sovietico e i prigionieri politici nei gulag erano importanti, e naturalmente lo erano, perché allora i dissidenti del ventunesimo secolo non meritano lo stesso rispetto e attenzione? (p. 20)
*I nuovi leader occidentali non vogliono accettare l'esistenza del male nel mondo e il fatto che vada combattuto a partire da principi assoluti, senza negoziare. È evidente che le democrazie del ventunesimo secolo non sono pronte per questa battaglia. Resta da vedere se, prima o poi, lo saranno. (p. 21)
*Fino a pochi anni fa Putin non ha avuto bisogno di ricorrere a nessuna ideologia per depredare la Russia e consolidare il potere. L'unica idea che ispirava la sua cerchia si può riassumere nella frase "Rubiamo insieme": la struttura governativa serviva a far confluire i denari pubblici nelle tasche di chi esercita il potere. Con il deteriorarsi della situazione economica, tuttavia, Putin ha dovuto leggere fino in fondo il manuale del perfetto dittatore alla ricerca di nuovi pretesti con cui giustificare il suo ruolo di leader supremo. (p. 25)
*{{NDR|Sul [[conflitto russo-ucraino]]}} Chi sostiene che il conflitto ucraino in fondo riguardi una regione remota ed è improbabile che possa generare instabilità a livello globale evidentemente non coglie il chiaro avvertimento lanciato da Putin. Non v'è ragione di credere che la visione, da lui più volte espressa, di una "Grande Russia" rimarrà confinata all'Ucraina orientale; anzi, esistono diverse ragioni che portano a pensare il contrario. I dittatori si fermano solo quando è qualcun altro a fermarli, e cercare la distensione con Putin in merito all'Ucraina non farà che alimentare la sua sete di conquista. (pp. 26-27)
*Non furono [...] istituiti nemmeno processi o commissioni di verità e riconciliazione per l'Urss, né a livello nazionale né a livello internazionale. Dopo decenni di genocidi, trasferimenti e imprigionamenti di massa e di repressione totalitaria, fu semplicemente deciso che quello era il passato e che si sarebbe entrati in un futuro radioso senza nessuna recriminazione. Ovviamente tanti nuovi leader e dirigenti avevano tutto l'interesse a non scavare troppo a fondo quel passato così feroce. [...] "Evitare la caccia alle streghe" era dunque la posizione condivisa, anche se ciò significava lasciare che persone con le mani sporche di sangue occupassero posizioni di potere. Ciò fece sì, peraltro, che le basi del potente apparato di sicurezza russo rimanessero sostanzialmente intatte, seppur con un nuovo nome e con un profilo decisamente più basso, almeno per il momento. Eltsin non voleva processi, cosicché gli archivi del Kgb rimasero secretati. Ai vecchi funzionari furono tacitamente promesse immunità e sicurezza finanziaria se avessero agevolato la transizione del potere. Questa stessa formula fu impiegata da Eltsin quando scelse Putin come suo succesore nel 1999. (p. 38)
*Il disperato tentativo di Gorbaciov di salvare il socialismo e l'Unione Sovietica alla fine fallì miseramente, mentre lui diventava senza volerlo un eroe dell'Occidente. Io personalmente, al contrario di altri, non gli riconosco il minimo merito per non aver mandato i soliti carri armati a sedare le rivolte anticomuniste scoppiate in tutto il blocco sovietico, anche perché in realtà Gorbaciov inviò militari in Lettonia e in Lituania, dove secondo lui avrebbe potuto agire indisturbato. Gorbaciov non era propriamente un cuor di leone quando c'era in ballo la sua testa, e non voleva fare la fine del rumeno [[Nicolae Ceaușescu]], la cui destituzione e il cui assassinio, nel dicembre del 1989, erano ancora ben impressi nella memoria collettiva. (p. 40)
*Putin non è un ideologo. Lui e i suoi soldati hanno accumulato ricchezze spaventose e la minaccia di non poterne usufruire liberamente in Occidente sarebbe per loro devastante. A differenza dei loro predecessori sovietici, Putin e i suoi alleati non si accontentano di una limousine ultimo modello e di una bella dacia sul mar Nero. Vogliono governare come Iosif Stalin ma vivere come [[Roman Abramovič]], il caro amico di Putin che ha speso una fortuna per comprare una famosa squadra di calcio inglese e svariati yatch grandi quanto un campo di calcio. Gli oligarchi di Putin viaggiano in tutto il mondo e custodiscono le loro ricchezze all'estero, e questo dà ai governi occidentali una leva di potere consistente, se soltanto avessero il coraggio di usarla. (p. 42)
*Per quanto si possa dare a questa strategia il nome di "compromesso", essa somiglia troppo al ben noto ''[[appeasement]]''. La lezione di Chamberlain e di Daladier, che nel 1938 incontrarono Hitler a Monaco, è valida ancora oggi: dando a un dittatore ciò che vuole, lo si spingerà a pretendere sempre di più, e così si convincerà che gli altri non sono abbastanza forti per impedirgli di prendersi ciò che vuole, altrimenti si sarebbero opposti fin dall'inizio. È così che ragiona un dittatore. (p. 43)
*{{NDR|Sulla [[libertà dei media in Russia]]}} Fin dagli esordi del suo primo mandato, Putin comprese che era fondamentale controllare il Quarto potere per riuscire a controllare gli altri tre. Questa lezione fu appresa quando, nell'agosto del 2000, il pasticciato salvataggio dell'equipaggio del sottomarino nucleare [[Incidente del K-141 Kursk|Kursk]], affondato a causa di un'esplosione durante un'esercitazione nel mare di Barents, scatenò le proteste dell'opinione pubblica. Invece di strigliare i vertici militari o fare pulizia nella nostra pachidermica burocrazia, Putin se la prese con la stampa indipendente. (pp. 44-45)
*Poiché da oltre dieci anni faccio di tutto, anche con i miei editoriali, per mettere in guardia dalla vera natura di Putin e dalle sue mire, mi secca non poco constatare che tanti politici americani, e così potenti, giungono alle mie stesse conclusioni solo quando non sono più in carica. Eppure nei loro libri non una riga è dedicata ad analizzare quale diversa strategia avrebbero potuto usare per incidere sulle azioni di Putin, quando ancora avevano il potere per farlo. Non si prende mai in considerazione l'ipotesi che gli Stati Uniti avrebbero potuto minacciare di isolare Putin, di emarginare lui e i suoi amici miliardari, di usare il bastone dopo avergli lasciato pappare tutte le loro carote. (p. 48)
*{{NDR|Sul [[pogrom di Baku]]}} Penso che Gorbaciov volesse che quelle violenze scoppiassero per consolidare il controllo diretto in quelle zone calde dell'impero sovietico. Cosicché lasciò che la violenza facesse il suo corso e solo dopo inviò le truppe perché usassero tolleranza zero nei confronti di chiunque e insediassero con la forza leader leali a Mosca. (p. 62)
*Persino chi in Occidente critica Gorbaciov per non aver mai voluto seriamente la fine del comunismo e dell'Urss gli riconosce il merito di "non aver inviato le truppe" quando, con lo sgretolarsi della Cortina di ferro, le repubbliche sovietiche si allontanavano via via da Mosca. Io invece gli nego anche questo piccolo onore. In primo luogo perché in realtà Gorbaciov usò la forza militare in diversi luoghi, soprattutto nei paesi baltici. È vero, avrebbe potuto ordinare ai soldati di bloccare le elezioni, arrestare i leader dell'opposizione e sparare sui dissidenti. Il punto, però, è: gli avrebbero dato ascolto? Anche se qualcuno di quei soldati avesse obbedito agli ordini di Mosca e avessero massacrato migliaia di persone, questo avrebbe decretato la fine violenta dello stesso Gorbaciov, e lui era una che ci teneva a rimanere in piedi. [...] Gorbaciov non inviò i carri armati per tenere insieme l'Unione Sovietica semplicemente perché sapeva che era troppo tardi e che così facendo sarebbe stata la sua testa a cadere. (pp. 64-65)
*Ufficialmente, durante il colpo di Stato, Gorbaciov fu rinchiuso nella sua dacia in Crimea, ma è mia convinzione che il golpe fosse una sua idea, o quantomeno che egli ne fosse un autore consapevole. In questo modo Gorbaciov non avrebbe dovuto assistere impotente al declino della sua autorità, ma avrebbe potuto sperare di tornare in una posizione di forza dopo aver "negoziato" con i falchi, che nel frattempo avrebbero fatto il lavoro sporco sbaragliando gli oppositori politici come Eltsin. (p. 66)
*La leggenda narra che in seguito al [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]] la Russia fosse stata umiliata dall'Occidente e che questo avesse scatenato risentimento e diffidenza. Si dice che i vincitori della Guerra Fredda "persero la Russia" innanzitutto perché non fornirono sufficiente assistenza e poi perché allargarono con troppa aggressività i confini della Nato. Entrambe le accuse sono false e lo si può facilmente dimostrare. [...] semmai, l'Occidente fu fin troppo smanioso di perdonare e dimenticare i crimini e ignorare il pericoloso potenziale del suo antico nemico. [...] Non si può certo definirla un'umiliazione, a meno che non si voglia tenere da conto l'imbarazzo di ricevere miliardi in contanti e in altre forme di aiuti da un ex rivale; un rivale che la propaganda sovietica per generazioni aveva dipinto come spietato e feroce. L'Unione Sovietica perse la Guerra Fredda, e la sconfitta fa male. Questo sentirsi dei perdenti scaturiva dall'incapacità di emanciparci da una nazione che andava ormai sgretolandosi. L'Unione sovietica perse la Guerra fredda, ma non fu soltanto una vittoria per gli Stati Uniti e per l'Occidente bensì anche per i russi, i cittadini sovietici e tutti coloro che si trovavano dietro la Cortina di ferro. La vera sconfitta fu non sradicare il sistema Kgb e lasciarci alle spalle i giorni gloriosi, di cui peraltro avevamo un ricordo distorto, come invece avevano fatto quasi tutti i paesi europei del blocco sovietico. Fu in questa crepa che in Russia e in altri Stati dell'ex Urss poté insinuarsi il mito dell'umiliazione, oltre che un uomo come Putin, il quale non aspettava altro che usarlo a suo vantaggio. (p. 68, 70)
*Tenete bene a mente il [[Guerra del Kosovo|Kosovo]] quando qualcuno verrà a dirvi che un intervento in Ucraina non farebbe che "inasprire il conflitto" o "portare alla Terza guerra mondiale", per citare i pretesti più utilizzati. Ovviamente lo scenario e gli avversari sono molto diversi: la Russia non è la Serbia e Putin non è [[Slobodan Milošević|Milosevic]]. Ma la lezione da trarne è una sola: l'uso deciso della forza può essere un bene, sia sul momento sia come deterrente, mentre invece la titubanza ha ripercussioni molto gravi e apre il varco a nuove aggressioni. (p. 84)
*La propaganda sovietica era anche esperta nel cosiddetto ''[[whataboutism]]'' ["che dire allora"], un neologismo coniato ai tempi della Guerra Fredda per definire il modo in cui i leader sovietici rispondevano alle critiche sui massacri, le deportazioni e i gulag. I sovietici replicavano a quelle critiche dicendo ad esempio: "Che dire allora del trattamento che voi americani avete riservato agli schiavi e agli indigeni?". O qualcosa di simile. Si trattava di un evidente stratagemma retorico per deviare l'attenzione e cambiare argomento. Putin ha poi recuperato le tecniche dell'Unione Sovietica, e il ''whataboutism'' è ritornato in auge grazie alle legioni di [[Brigate del Web|troll russi]] che operano nel Web. Ad esempio, non c'è un mio tweet sulla Russia che non sia immediatamente seguito da repliche in cui si dice che gli Stati Uniti (o Israele) hanno agito in modo simile, o peggio, oppure contenenti commenti assolutamente scollegati e anche sgradevoli. Si tratta di metodi molto diffusi tra i leader e i sostenitori delle autocrazie, perché costoro non hanno argomentazioni valide per giustificare i loro crimini. (p. 87)
*Degli Stati Uniti si dice che siano un "calderone" o un'"insalatiera", per spiegare come le diverse etnie immigrate nel paese si siano poi mescolate per creare il fiero popolo americano. Seguendo una curiosa tradizione che risale almeno alla prima nave giunta alla roccia di Plymouth dopo il ''Mayflower'', ciascuna generazione si lamenta che i migranti arrivati per ultimi sono peggiori di quelli che l'hanno preceduti, che non lavoreranno, non si assimileranno o che comunque sono inferiori per qualche ragione. Eppure, nonostante sia una nazione edificata grazie alla conquista e malgrado tutti i suoi contrasti, l'America è in continua evoluzione e trasforma sempre i nuovi immigrati in fette della sua metaforica "''apple pie''". [...] L'Unione Sovietica era una creatura completamente diversa, e le metafore alimentari non le si confanno. Essa era piuttosto una specie di Frankenstein con parti anatomiche mal assortite e impiantate a caso a partire dalla testa russa. Invece di assimilarsi e creare un'identità comune, le varie repubbliche, così differenti tra loro, furono assoggettate a un'unica cultura comunista sovietica (sempre che si possa parlare di "cultura") ricorrendo alla forza schiacciante della burocrazia e dei media. A dispetto di tutta la retorica bolscevica sulla superiorità del marxismo-leninismo, gli strumenti per edificare e conservare l'impero sovietico furono il terrore di Stato e la potenza militare. (pp. 88-89)
*{{NDR|Sulla [[crisi costituzionale russa del 1993]]}} Fu una scena incredibile: il 4 ottobre una fila di carri armati sparò sulla Casa Bianca (come noi chiamiamo il palazzo del parlamento) e un incendio scoppiò agli ultimi piani. Le forze speciali assaltarono l'edificio e poi dispersero i rivoltosi in strada. Con la situazione di nuovo sotto controllo, Eltsin non perse tempo e approvò la riforma costituzionale, depotenziando il parlamento e dando vita a quella presidenza forte che è oggi il nostro più grande tormento. Non v'è dubbio che il Soviet supremo fosse un'istutizione antiquata, ma in un paese con una società civile così fragile è di vitale importanza che il potere sia distribuito in modo capillare. (p. 105)
*Putin [...] non sa che farsene del popolo russo, soprattutto dei giovani istruiti. Lui e la sua giunta hanno trasformato il paese in un petrol-Stato, e le esportazioni di risorse naturali su un mercato globale insaziabile non necessitano di imprenditori o di manager, per non parlare di scrittori e professori. (p. 109)
*Da anni mi sento ripetere che i russi (o gli arabi o i cinesi) non sono geneticamente predisposti alla democrazia, che hanno bisogno del "pugno di ferro" o che "amano i leader forti". È solo una delle tante teorie con cui chi è nato nel mondo libero maschera i propri privilegi, la propria inerzia e il proprio senso di colpa. Del resto come potrebbe essere vero, visto che Taiwan è abitata dallo stesso identico popolo eppure è una fiorente democrazia? Che dire ancora della Germania orientale rispetto a quella occidentale, o della Corea del Nord rispetto a quella del Sud? (p. 111)
*Se Milosevic avesse accettato il [[trattato di pace di Rambouillet]] mesi prima, non ci sarebbero stati oltre un milione di profughi, migliaia di morti tra i civili e la devastazione della Serbia. Il presidente Milosevic invece silurò quell'accordo grazie all'esplicito appoggio della Russia, che si oppose categoricamente alla presenza di una forza internazionale di polizia in Kosovo. (p. 115)
*Se è vero che la Russia esercitava una forte influenza sulle decisioni di Belgrado, allora il governo di Eltsin doveva essere ritenuto in parte responsabile della pervicacia con cui Milosevic portò avanti la sanguinosa politica di pulizia etnica. Se invece l'influenza della Russia era sopravvalutata, allora che senso aveva la frenetica diplomazia della spola del vicesegretario di Stato Usa [[Strobe Talbott]]? (p. 116)
*Non è facile comprendere la natura del male incarnato da Milosevic, e non lo è mai stato. Milosevic era raffinato, intelligente e capace di relazionarsi con persone diverse in modo da conquistarle e indurle a fidarsi di lui. A quanto è stato riferito, lo staff di politica estera di Bush padre rimase sconcertato dalla metamorfosi dell'"amico" Milosevic, da cortese banchiere e burocrate a feroce nazionalista autore di pulizie etniche contro i suoi stessi cittadini. (pp. 118-119)
*{{NDR|Sull'[[annessione della Crimea alla Russia]]}} L'invasione di Putin dell'Ucraina non diventa più tollerabile pensando che forse lui si è sentito minacciato dall'espansione della Nato. Dire agli ucraini che hanno provocato Putin perché lo hanno rifiutato e si sono invece avvicinati all'Europa è come dire a una donna violentata che dovrebbe indossare gonne più lunghe. Non perdiamo di vista chi è la vittima e chi è il carnefice! (p. 119)
*Slobodan Milosevic probabilmente sarebbe stato un capopartito come tanti se le rivoluzioni del 1989 non gli avessero dato la chance di acquisire maggiore potere fomentando l'odio. A Milosevic fu data l'opportunità di crescere a tal punto da diventare il responsabile del primo genocidio in territorio europeo dalla fine della Seconda guerra mondiale. Sarebbe dovuto essere esautorato con la forza nel 1995 e invece gli fu data un'altra chance: lui ovviamente lo lesse come un segno di debolezza dei suoi oppositori e così colpì ancora qualche anno dopo. (p. 121)
*La domanda di cambiamento che aveva portato milioni di cittadini sovietici in piazza tra il 1989 e il 1991 partiva dalla convinzione che un'alternativa più allettante esisteva davvero: bastava guardare l'Occidente. D'altro canto i miei compatrioti erano altrettanto convinti che i paesi occidentali avessero il dovere di aiutare la Russia. Quell'aiuto, tuttavia, non produsse quel grande balzo nella modernità in cui avevano tanto confidato i russi. La colpa ovviamente fu innanzitutto dei leader russi: sia dei cosiddetti riformatori sia di coloro che manovravano apertamente per creare una nuova élite russa con lo stesso potere e gli stessi privilegi dei predecessori sovietici. (p. 123)
*{{NDR|Sulla [[seconda guerra cecena]]}} In verità quel conflitto fece soffrire tanta gente innocente, e solo in seguito si ebbe la conferma che la Russia aveva fatto un uso eccessivo della forza e compiuto crimini di guerra in Cecenia. La stampa russa, nelle mani degli oligarchi vicini a Eltsin che avevano garantito il loro appoggio anche a Putin, o meglio, che avevano creato Putin, dava una versione molto edulcorata dei fatti. Così l'opinione pubblica russa credette anche alla storia ufficiale secondo cui c'erano i ceceni dietro gli atti terroristici di Mosca e di Volgodonsk a settembre, per quanto mancassero le prove a conferma [...]. Tuttavia, pur alla luce di ciò che sappiamo oggi di quelle vicende, devo precisare che non è per lavaggio del cervello che i russi furono favorevoli all'invio dei soldati in Cecenia. Molti ribelli ceceni erano di fatto dei banditi che operavano anche in territorio russo e i cui metodi erano assolutamente medievali. Peraltro le loro attività non si limitavano al Caucaso e a qualche occasionale attacco terroristico al di fuori della regione. Le bande criminali cecene agivano in tutto il paese, per quanto non sarebbero mai diventate tanto potenti e pericolose senza l'appoggio dei loro affidabili "soci in affari" a Mosca. I russi vedevano dunque l'operazione militare in Cecenia come un mezzo per porre fine alla piaga della corruzione e della criminalità nelle loro città. (pp. 128-129)
*{{NDR|Sulle [[bombe nei palazzi in Russia]]}} Nel 2000, [...] la Duma respinse per due volte la richiesta di un'inchiesta parlamentare sui fatti di Rjazan. Tutte le prove e i documenti interni collegati al caso furono poi secretati per un periodo di settantacinque anni. Per quanto mi renda conto di avere quella sana paranoia tipica di chi è nato negli Stati totalitari, mi sembrano reazioni eccessive per tre sacchi di zucchero. (p. 133)
*Nonostante le clamorose discrepanze nella versione ufficiale dei fatti di Rjazan fossero ormai note anche in Occidente, nessuno volle ascoltare la verità. Fu un esempio tipico di vigliacco opportunismo: se si guarda in faccia la terribile verità si è obbligati ad agire, quindi è più facile ignorare i fatti, fare finta che sia una questione "controversa" e dire che si è molto "preoccupati" per le "accuse". Ciò si rende ancor più necessario quando si vuole tenere in piedi la farsa che il presunto alleato, in realtà un carnefice, stia operando in buona fede. (p. 134)
*{{NDR|Sulla [[Battaglia di Groznyj (1999-2000)|battaglia di Groznyj]]}} Alla fine di quella operazione, i giornalisti inviati lì riferirono di una città in condizioni ancor più gravi di quelle di Berlino nel 1945. Neanche un edificio era stato risparmiato, e nel 2003 le Nazioni Unite assegnarono a Groznyj l'infausto premio di "città più devastata della Terra". (p. 136)
*[...] credo che Putin scelse deliberatamente di non demolire del tutto la democrazia russa fino alla morte di Eltsin. Malgrado tutti i suoi errori e i suoi scivoloni, Eltsin era un vero combattente per la libertà. Se avesse deciso di criticare pubblicamente le manovre dittatoriali di Putin ciò avrebbe avuto delle forti ripercussioni, che si sarebbero fatte sentire anche alle presidenziali del 2008. Con la sua morte, il 23 aprile 2007, però, Putin non sentiva più vincoli di alcun tipo. (p. 142)
*Boris Eltsin ha sicuramente avuto la sua buona dose di colpe, ma era una persona vera, con i suoi vizi e le sue virtù. Pensavamo fosse un fantasma che ci avrebbe imprigionato per sempre nelle tenebre, invece le file chilometriche di russi in attesa di rendere omaggio alla bara di Eltsin in una cattedrale di Mosca dimostrarono che malgrado i suoi tanti fallimenti il popolo aveva scorto nelle sue azioni la possibilità di un futuro migliore. Un futuro ben diverso da quello che invece ci è toccato vivere con il suo successore. (p. 146)
*Probabilmente Putin pensò che [[Boris Abramovič Berezovskij|Berezovskij]] fosse troppo potente o sapesse troppe cose per rimanere in circolazione. L'oligarca conosceva troppi scheletri nell'armadio, e li conosceva perché ce li aveva messi lui stesso. Controllava inoltre diverse risorse strategiche, tra cui la compagnia petrolifera Sibneft e il canale televisivo Ort, più tardi ribattezzato Channel One. Putin sapeva che era molto più efficace controllare completamente i media invece di limitarsi a censurarli, così decise di eliminare gli intermediari. (pp. 155-156)
*{{NDR|Sull'[[incidente del K-141 Kursk]]}} I media russi, in particolare la televisione di Boris Berezovskij, criticarono duramente l'intervento del governo, giudicandolo spietato oltre che inadeguato, il che corrispondeva a verità. Le immagini dei familiari in lutto che inveivano contro Putin e gli altri insensibili funzionari fecero capire a Putin quanto potessero essere pericolosi i mezzi d'informazione per la sua popolarità, ancora tutta da costruire. Manifestando istinti totalitari ben più radicati dell'amore per le riforme, Putin perseguitò le testate che avevano seguito la notizia invece di riorganizzare l'apparato militare che aveva causato quel disastro e pasticciato i soccorsi o di punire pubblicamente gli ufficiali incompetenti. (p. 158)
*{{NDR|Sull'''[[Inno della Federazione Russa]]''}} Per quanto sicuramente preferisca il verso "la nostra fedeltà alla Patria ci dà forza" a "sconfiggeremo i barbari invasori" del 1944 o alla versione del 1977, "il sogno imperituro della vittoria del comunismo", è evidente e al tempo stesso sconcertanti il significato simbolico del ritorno alla melodia sovietica: le parole cambiano, ma la musica rimane la stessa. (p. 161)
*[[Andrej Dmitrievič Sacharov|Sacharov]] era il nostro [[Nelson Mandela|Mandela]], e senza di lui potemmo fingere di metterci i crimini dell'Unione sovietica alle spalle senza mai affrontarli veramente. (p. 178)
*{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} L'unica conclusione certa da trarre da quella terribile tragedia era che la guerra in Cecenia non era cessata, malgrado i proclami di Putin, e che il suo regime non aveva un rispetto per la vita umana molto più elevato di quello dei terroristi: un punto che a quanto pare il governo voleva mettere in chiaro. (p. 188)
*La Russia di Putin evidentemente non considera la morte dei suoi cittadini un reato grave del quale le autorità coinvolte debbano rendere conto. Il regime putiniano non soltanto decorò e promosse, nel silenzio generale, gli artefici dell'irruzione al Dubrovka ma previde anche una immunità ''sine die'' per chiunque eseguisse i suoi ordini immorali. Non esistendo un'[[Opposizione a Vladimir Putin in Russia|opposizione]] organizzata nella società russa, nel decennio successivo l'autoritarismo dolce assunse gradualmente i tratti sinistri di una dittatura fascista. (p. 189)
*Non sono sicuro se sia casuale o solo disgustoso il fatto che dall'inizio della guerra di Putin in Ucraina, nel 2014, il coro antisemita abbia ricominciato a farsi sentire anche al di fuori della spazzatura internettiana. Stando alla propaganda del Cremlino il nuovo governo democratico di Kiev era pieno di fascisti e nazisti, com'è bollato qualsiasi nemico dichiarato della Russia, e la Russia aveva quindi il dovere di intervenire per proteggere non soltanto quelli di etnia russa, ma anche i poveri ebrei! Per tutta risposta, l'Associazione delle comunità e organizzazioni ebraiche d'Ucraina scrisse una lettera aperta in cui si affermava che le dichiarazioni del presidente Putin sulla presunta ascesa dell'antisemitismo nel loro paese "non trovano riscontro nella realtà" e che "forse Putin ha confuso l'Ucraina con la Russia, dove le organizzazioni ebraiche hanno registrato un aumento dell'antisemitismo lo scorso anno". In Ucraina, peraltro, il tasso di violenze di matrice antisemita è più basso rispetto a quasi tutti i paesi europei in cui si effettua questo tipo di rilevazioni statistiche, tra cui Francia e Germania. Anche le leggende sugli oligarchi ebraici che "dirigono l'Ucraina" fanno parte della guerra di disinformazione del Cremlino, con l'intento evidente di spingere gli slavi russi presenti in Ucraina a levarsi contro di loro, o forse di lasciar fare il lavoro a Putin. (p. 191)
*Con il caso Chodorokovskij-Yukos il regime putiniano istituzionalizzò il legame inscindibile tra diritti di proprietà e potere: se non sei al potere non puoi controllare le tue proprietà. Questo decretò, naturalmente, la fine della democrazia. Le elezioni dovevano essere truccate da chi deteneva il potere perché altrimenti, perdendo l'autorità politica, avrebbe perso automaticamente i propri beni. Quando giunse il momento delle presidenziali del 2004, Putin e i suoi sodali non vollero rischiare di essere sbattuti fuori dal Cremlino per colpa di una cosa tanto gestibile come un'elezione. (p. 196)
*Le dittature avvertono l'esigenza perversa di seguire le procedure, di celebrare elezioni e processi anche se i risultati sono scontati. Il mondo libero tende a reagire a queste messinscene con una sorta di sospensione dell'incredulità: la Russia finge di avere un sistema elettorale e giudiziario e insieme a lei anche il mondo finge, occasionalmente esprimendo preoccupazioni di circostanza, facendo cenno a qualche irregolarità e tentando inutilmente di far provare vergogna a chi è senza vergogna. I dittatori prendono questi rumori di fondo per quello che sono, ossia patetiche tattiche di distensione, e vanno avanti per la loro strada. (p. 197)
*{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Due settimane dopo Beslan, Putin riunì tutti e ventinove i governatori della Russia insieme al suo esecutivo e parlò con loro per molte ore. Dopo qualche commento introduttivo su Beslan, Putin disse che la risposta a quell'accaduto doveeva essere una maggiore efficienza e unità a livello di governo e nel paese intero. Quelle parole hanno un significato ben preciso per chiunque studi i regimi dittatoriali, e questa volta non faceva eccezione. A parte le misure più prevedibili, come l'inasprimento delle leggi antiterrorismo e maggiori poteri alle forze dell'ordine, quelle riforme erano finalizzate a indebolire ulteriormente le istituzioni democratiche russe. Putin d'ora in poi avrebbe nominato direttamente i governatori: niente più elezioni. Le elezioni della Duma non sarebbero state più dirette ma si sarebbe votato per i partiti, assicurando così il seggio perpetuo ad alcuni personaggi già al potere. Altre leggi attaccavano le fondamenta stesse del sistema democratico in quanto rendevano più complessa la procedura di registrazione per i partiti. Naturalmente tutti questi provvedimenti non avevano nulla a che fare con Beslan, con la lotta al terrorismo o con null'altro che non fosse la volontà di Putin di centralizzare ulteriormente il potere al Cremlino. (pp. 212-213)
*La risposta del governo agli attacchi terroristici del teatro Dubrovka e di Beslan e a ciò che ne seguì dimostra che il regime di Putin non era interessato alla fiducia o alla sicurezza del popolo russo. Putin non aveva bisogno del popolo né della sua fiducia: aveva il petrolio, il gas, il controllo totale dei media e del governo e un apparato di sicurezza in rapida espansione. A differenza che in una democrazia, dove la perdita di fiducia del popolo per l'amministrazione le costerà presto il posto, essere un dittatore significa non dover mai dire mi dispiace, e non dover mai nemmeno affrontare la questione. (p. 218)
*Aiuti nucleari all'Iran, tecnologia missilistica alla Corea del Nord, equipaggiamento militare a Sudan, Myanmar e Venezuela, amicizia con Hamas: così Putin ripagava l'Occidente per aver taciuto per otto anni sulla questione dei diritti umani in Russia. (p. 233)
*Il governo di Putin nel periodo di transizione dalla fragile democrazia alla dittatura vera e propria fu un caso unico nella storia. In parte era un'oligarchia, con la sua cricca di ricchi governanti uniti da solidi legami. In parte era un sistema feudale, ripartito in feudi semiautonomi in cui le gabelle erano racimolate tra i servi, totalmente privi di diritti, e in cui i vassalli pagavano i nobili di più alto rango. Su questo sistema era stata data una mano di vernice democratica, abbastanza spessa da far entrare la Russia nel G7 e da conservare il denaro dell'oligarchia al sicuro nelle banche occidentale. (p. 235)
*L'ascesa di Vladimir Putin e del suo clan di San Pietroburgo è stata definita machiavellica, ma se ne trova una raffigurazione migliore nelle imprese di [[Don Vito Corleone|don Vito Corleone]]. La tela di tradimenti, i segreti, il confine indistinto tra affari, governo e crimine: è tutto descritto alla perfezione nei libri di Puzo. [...] leggendo Puzo si ha una visione più precisa del governo Putin: una rigida gerarchia, estorsioni, intimidazioni, un'immagine da duro, una sfilza di provvidenziali decessi tra gli oppositori, l'eliminazione dei traditori, il codice d'onore e di omertà e, soprattutto, la missione di far fluire i ricavi in continuazione. In altre parole: una mafia. (p. 236)
*Per sette anni, dall'elezione di Putin fino al momento dell'assassinio di [[Aleksandr Val'terovič Litvinenko|Litvinenko]], i leader occidentali provarono a cambiare il Cremlino con parole gentili e condiscendenza. Pensavano di poter integrare Putin e il suo clan nel sistema di mercato regolare e onesta diplomazia del mondo libero. Invece accadde il contrario. Il Cremlino non avrebbe cambiato i suoi standard, ma li avrebbe imposti al resto del mondo. La mafia corrompe tutto ciò che tocca e barattare i diritti umani oggi comincia a sembrare accettabile. Come beneficio aggiuntivo, Putin e i sui compari ricevettero il marchio di legittimità dai leader e dalle aziende occidentali rendendo quegli stessi leader e aziende complici dei loro crimini. (p. 237)
*I regime totalitari di ogni latitudine amano far credere ai loro cittadini che americani ed europei, per quanto si spaccino per paladini della democrazia e dei diritti umani, sono in realtà corrotti come i loro stessi leader. È dunque un danno enorme per la causa filo-democratica in Russia e altrove che una figura come [[Gerhard Schröder|Schröder]], ex leader della terza democrazia industrializzata, si allei con tanto entusiasmo a dei tirannici masnadieri. (p. 240)
*[[Dmitrij Medvedev|Medvedev]], in quanto essere umano, era ed è assolutamente irrilevante. Ciò che serviva era l'idea di un Medvedev qualsiasi, ossia l'idea di un presidente giovane e liberale che avrebbe riportato il paese sulla strada della modernità. Possiamo quasi immaginarci Putin e la sua cerchia in un laboratorio a progettare il Medvedev ideale. Doveva avere la faccia pulita e lo sguardo brillante, parlare un gergo riformista a uso e consumo dell'intellighenzia e mantenere un'espressione impassibile mentre ammetteva garbatamente che le cose in Russia non erano perfette ma che sarebbero migliorate. Questo Medvedev, d'altra parte, non doveva avere una base di potere, idee o ambizioni sue proprie. Infine, doveva essere più basso di Putin e con ancor meno carisma. In effetti, un'alchimia rara da trovare. (p. 248)
*Quando qualcuno che vive in una nazione democratica mi parla di sondaggi, programmi, campagne elettorali e altri elementi tipici delle elezioni in un paese libero, sono costretto a interromperlo subito. Nessuna di queste cose è mai esistita in Russia: non nel 2008 e ancor meno adesso. In Russia l'[[Opposizione a Vladimir Putin in Russia|opposizione]] non cerca di vincere le elezioni: noi cerchiamo di ''avere'' delle elezioni. (p. 256)
*Se Putin gode di tanto consenso popolare, perché non ci sono elezioni libere e regolari e una stampa indipendente? Perseguitare blogger e arrestare un manifestante che ne sta in piazza con un cartello anti-Putin non mi pare sia il comportamento tipico di un governante popolare. (p. 262)
*Che i Nazarbaev, i Putin e i Khamenei di tutto il mondo si prendano ancora il fastidio di tenere delle elezioni è un enigma su cui vale la pena meditare. I dittatori di oggi hanno imparato la lezione dei loro predecessori e l'hanno integrata con le moderne tecniche di informazione e gestione dell'immagine. Comprendono l'alto valore simbolico del voto ma non hanno nessuna intenzione di rimettersi al suo giudizio. Il fatto che avvertano l'esigenza di indire le elezioni, per quanto spudoratamente truccate, dimostra tuttavia che le pressioni dall'esterno un loro peso ce l'hanno, e tradisce anche un forte desiderio di legittimazione, di essere considerati membri dei club dei leader legittimi. (p. 264)
*[[Anna Stepanovna Politkovskaja|Anna]] era una militante e partigiana almeno quanto era una giornalista, su questo non v'è dubbio, e non ne ha mai fatto mistero. La sua passione ha reso il suo lavoro ancor più prezioso e indimenticabile. (p. 266)
*Le inchieste della Politkovskaja sulle atrocità in Cecenia di solito consistevano in conversazioni con le famiglie distrutte dalla guerra. La giornalista era anche una specie di confessore per i soldati russi, persino per alcuni ufficiali, che si vergognavano per quanto veniva fatto in Cecenia nel nome della Russia. Furono queste attività a fare di lei il nemico numero uno per parecchie persone e diversi gruppi di potere che avevano già dato prova svariate volte della loro spietatezza. (p. 266)
*Quando Putin divenne presidente nel 2000 non figurava nessun russo nella lista di ''Forbes'' dei miliardari di tutto il mondo. Nel 2005 ce n'erano trentasei e nel 2008 erano saliti a ottantasette, più di Germania e Giappone messi insieme, in un paese in cui il 13% dei cittadini vive al di sotto della soglia di povertà, con 150 dollari al mese. Putin e i suoi simpatizzanti all'estero usavano quelle cifre per pubblicizzare la crescita del Pil russo, ma era come calcolare la temperatura media di tutti i pazienti di un ospedale. (p. 268)
*[...] sarei pronto a scommettere che nell'universo in cui [[John McCain|McCain]] è presidente Putin non invade l'Ucraina. McCain è spesso dipinto negli Stati Uniti come un guerrafondaio, ma la mano tesa in segno di amicizia non ferma una persona come Vladimir Putin, anzi la incoraggia. È tragico che migliaia di ucraini, come pure molti russi, stiano soffrendo oggi perché l'amministrazione Obama non ha ancora imparato quella lezione. (p. 285)
*L'Europa non ha mai perso occasione per condannare [[Aljaksandr Lukašėnka|Alexandr Lukashenko]], bollandolo come "l'ultimo dittatore d'Europa": un'espressione che sicuramente susciterà l'ilarità del Cremlino. Le azioni repressive di Lukashenko, infatti, sono nulla in confronto di quelle di Vladimir Putin, ma immagino che immense riserve di petrolio, gas e denaro possono facilmente ripulire l'immagine di un individuo. Se fosse stato scoperto un grosso giacimento petrolifero nei pressi di Minsk, forse anche Lukashenko, come Putin, sarebbe stato invitato a cantare al karaoke con le star di Hollywood e ad andare alle feste con Silvio Berlusconi. (p. 297)
*{{NDR|Su ''[[1984]]''}} L'aspetto più inquietante del romanzo orwelliano non è tanto l'onniscienza del Grande Fratello, quanto il controllo e la distorsione della lingua, in particolare mediante l'invenzione della "neolingua". Le parole assumono significati completamente opposti, quelle che esprimono idee non approvate vengono eliminate e il pensiero stesso viene ottenebrato dalla riduzione e semplificazione del vocabolario. Questa volontà di deformare la realtà attraverso il controllo dell'informazione non è fantascienza per chi è cresciuto leggendo la ''Pravda'' in Unione Sovietica o per chiunque viva oggi nella Russia di Putin. (p. 303)
*{{NDR|Su [[Edward Snowden]]}} Non ne so molto delle sue rivelazioni, ma sicuramente avrei su di lui un'impressione diversa se non si fosse rifugiato in Russia, poiché con la sua richiesta di asilo tacitamente approvava il regime dittatoriale del suo gentile ospite, Vladimir Putin.<br>La mia reazione non è dovuta soltanto alla prima dichiarazione di Snowden dalla Russia, mentre si trovava ancora in un limbo giuridico all'aeroporto Šeremetevo: in quella dichiarazione includeva la Russia di Putin – uno Stato di polizia, protettore degli autocrati di tutto il mondo – tra le nazioni che "prendono posizione contro le violazioni dei diritti umani perpetrate dai potenti, non da chi il potere non ce l'ha". Pardon? Sono sicuro che i tanti prigionieri politici di Putin non sono per niente d'accordo, come pure i tanti esponenti dell'opposizione le cui mail vengono violate e le telefonate registrate dal Kgb allo scopo di screditarli. Snowden avrebbe potuto mostrare un po' più di rispetto per tutti i giornalisti e gli informatori come lui che sono rimasti feriti o sono morti in Russia. (pp. 316-317)
*Ciò che l'Europa ha da offrire sono piuttosto commissioni e tempistiche indefinite, pretendendo in cambio trasparenza e riforme dolorose. Putin offre denaro sonante e tutto ciò che vuole in cambio è la tua libertà e la tua anima. (p. 325)
*A giudicare dai suoi ansiosi voltafaccia, [[Viktor Janukovyč|Janukovyč]] voleva vivere come Putin ma non morire come Gheddafi. (p. 327)
*Per tutta la durata delle [[Rivoluzione ucraina del 2014|proteste di Euromaidan]], le autorità russe lanciarono accuse sempre più isteriche circa l'ingerenza di "agenti stranieri". Benché mancasse il minimo straccio di prova, il Cremlino accusò più volte i cittadini ucraini di essere stati addestrati e armati dall'America e di aver pianificato un golpe violento. Questo atteggiamento ricordava ciò che l'Unione sovietica pensava dei dissidenti: se eri contro di loro era soltanto perché eri una spia straniera, oppure perché eri pazzo. Il Cremlino non poteva accettare che gli ucraini, il popolo più vicino ai russi, stessero combattendo per la libertà. Come per la Georgia, sarebbe stato un cattivo esempio, che avrebbe potuto dare ai russi degli spunti pericolosi. (pp. 327-328)
*{{NDR|Sui [[XXII Giochi olimpici invernali]]}} Come temevo, l'emittente che seguiva le Olimpiadi, la Nbc, e il Comitato olimpico internazionale si attennero al copione di Putin e presentarono i Giochi di Sochi come un passo in avanti verso la liberalizzazione della Russia. Per Putin i giochi furono dunque un mezzo per far dimenticare non soltanto i processi-farsa che si celebravano in Russia ma anche le virulente campagne antiamericane e antisemite degli ultimi decenni. Come potevano quelle notizie competere con atleti che pattinavano sul ghiaccio o con le partite di hockey? Il popolo ucraino, però, non volle recitare la parte che gli era stata assegnata e continuò a lottare per la propria libertà e la propria vita. Il suo coraggio è encomiabile, e le proteste di Euromaidan ci ricordano che, indipendentemente dalla deferenza che i leader stranieri possono mostrare verso un dittatore, il suo destino è segnato: egli è condannato a cadere in disgrazia presso il suo popolo. (pp. 329-330)
*Putin voleva che le Olimpiadi di Sochi fossero per lui un'impresa modello Pietro il Grande, e che la sua amata località turistica diventasse un gioiello internazionale allo stesso modo in cui San Pietroburgo era stata trasformata in una capitale imperiale praticamente dal nulla. Putin sperava anche di risvegliare un po' di orgoglio patriottico con quel grande circo, da servire con lo spesso pane nero russo. È il genere di miraggio che si produce quando un despota confonde se stesso con lo Stato dopo essere stato per troppo tempo al potere. Mancanco i meccanismi di confronto di una stampa indipendente e di elezioni autentiche, il tiranno comincia a credere che la sua gloria personale equivalga alla gloria del suo paese e che ciò che rende felice lui renda felice anche il suo popolo. (pp. 331-332)
*Non è a cuor leggero [...] che paragono una moderna dittatura personalistica, promotrice di una propaganda fascista, con una più antica, nel momento in cui annette pezzi di un vicino paese europeo ricorrendo al medesimo preteso di "proteggere i nostri fratelli di sangue". Non è per ingoranza o con un intento provocatorio conciliante dei moderni leader del mondo libero verso Putin al disperato, futile e in definitiva disastroso tentativo di distensione con Hitler negli anni Trenta. Sono schemi analoghi e similmente pericolosi; non si tratta di futili parallelismi tra due dittatorelli ciascuno con un deble per l'empietà. (p. 333)
*La tattica di Putin si può facilmente equiparare a quella dell'Anschluss austriaca e dell'occupazione e annessione nazista del territorio dei Sudeti in Cecoslovacchia nel 1938. La retorica basata sulla difesa di una popolazione minacciata è la stessa, la stessa propaganda zeppa di calunnie, pretesti e accuse. Putin seguì altresì il modello di Stalin per la Polonia a Jalta: prima invadere, poi negoziare. (p. 335)
*Il difetto fondamentale delle argomentazioni occidentali, che noi dell'opposizione chiamiamo "Putin non farebbe mai...", è che partono dal presupposto che Putin e la sua classe dirigente abbiano a cuore gli interessi nazionali. Non è così, ad eccezione solo di quegli ambiti in cui quegli interessi coincidono con il loro obiettivo, ossia depredare il paese di quanto più denaro e risorse possibile. È tempo di smetterla di farci propinare dai professori di Harvard e dagli esperti del think tank la lezioncina su cosa Putin non farebbe mai e di reagire invece a quello che sta facendo davvero. (p. 337)
*Un conto è che accademici e analisti solidarizzino con Putin e il suo diritto di difendere i suoi "interessi vitali" nella "sfera di influenza" russa, dimenticando che magari cinquanta milioni di ucraini hanno qualcosa da dire al riguardo. Un altro è che Barack Obama, David Cameron e Angela Merkel si preoccupino per l'"instabilità" e i "costi elevati" delle sanzioni contro la Russia, come se questo scenario potesse essere peggiore dell'instabilità provocata dalla parziale annessione di un paese europeo da parte di una dittatura atomica, portata a termine nella totale impunità. (p. 341)
*La tesi secondo cui l'unica alternativa alla capitulazione a Putin è la Terza guerra mondiale è da ingenui. Si poteva reagire, e si può sempre reagire, in cento modi diversi. Certo, le restrizioni finanziarie e di espatrio a carico dei solidali di Putin e delle loro famiglie e le pesanti sanzioni contro settori economici russi strategici possono procurare qualche danno alle economie europee. Tuttavia, se fino alla tragedia del volo malaysiano l'Europa si chiedeva quanto denaro valessero i suoi principi, adesso, dopo quella tragedia, è costretta a chiedersi quanto denaro valgono 298 vite umane. (p. 344)
*{{NDR|Sugli [[accordi di Minsk]]}} L'umiliante fallimento dei due accordi di pace siglati a Minsk ha dimostrato che i leader del mondo libero non ammettono di non poter avere con Putin lo stesso rapporto che hanno tra di loro. Non può esistere una relazione normale e vantaggiosa per entrambe le parti. Egli sfrutta e abusa di qualsiasi gesto di apertura e non si sente in dovere di agire in base allo stato di diritto o ai diritti umani, dentro o fuori dalla Russia. Putin è una causa persa e anche la Russia lo sarà fino a quando lui non sarà andato via. È stato un errore fin dall'inizio trattare Putin come un leader come tutti gli altri, ma adesso non ci sono più scuse. (p. 347)
*Come sempre Putin mente sulle piccole cose e intanto porta a compimento piani ben più ampi. Per un anno ha negato che ci fossero soldati russi in Crimea, poi in un documentario mandato in onda il 16 marzo 2015 egli stesso ha raccontato di aver dispiegato migliaia di uomini delle forze speciali nella penisola ucraina. Ovviamente nessuno ha potuto simulare stupore, dal momento che quella presenza era nota fin dall'inizio, grazie alle foto satellitari e alle immagini di soldati e armamenti russi postate da reporter, blogger e residenti locali sui social network. Questo dovrebbe insegnarci che razza di uomo è. Se Putin ha in mente un obiettivo, qualsiasi bugia, crimine o violenza sono accettabili pur di raggiungerlo, oltre che prevedibili. Dopotutto, lo aveva detto a chiare lettere cosa aveva intenzione di fare. Non bisogna poi lamentarsi di come si comporta. Del resto, è così che Putin ha gestito la Rusia per quindici anni. (p. 349)
*Come sempre quando si tratta di fermare un dittatore, ad ogni esistazione aumenta il prezzo da pagare. I leader occidentali non perdono occasione per denunciare i costi che potrebbero derivare da un intervento in Ucraina ma non possono ignorare una verità storica incontrovertibile, e cioè che i costi reali dell'inerzia sono sempre più elevati. Ormai le uniche strade rimaste sono rischiose e complicate, eppure devono essere tentate. L'unico motivo serio per entrare in azione e fermare Putin oggi è brutalmente semplice: domani potrà solo andare peggio. (p. 350)
*Il drammaturgo [[Václav Havel|Havel]] – l'artista, il sognatore – aveva trascorso due terzi della propria vita sotto un regime comunista e sapeva bene che occorre lottare per la libertà con ogni arma e su ogni fronte. [...] In varie occasioni, durante e dopo il suo mandato, Havel fu criticato per non essere un governante efficace, per non essere riuscito a diventare un politico e un riformatore. Tuttavia, se diamo uno sguardo a ciò che ha realizzato, soprattutto avendo un occhio su Mosca, ci rendiamo conto che quelle critiche mancano il punto fondamentale. Havel fu presidente durante il crollo della Cecoslovacchia senza che fosse versata una sola goccia di sangue, e questo in un momento in cui la Jugoslavia era nel pieno di una spaventosa guerra civile. Egli aveva gettato le fondamenta per un sistema democratico libero dai legami con il passato comunista e il Kgb, mentre Boris Eltsin non era riuscito a sradicare la sclerotica burocrazia russa, la ''nomenklatura'', lasciandosi dietro quindi un successore proveniente dal Kgb. Oggi, la Repubblica ceca e la Slovacchia sono democrazie prospere, mentre i russi stanno ancora lottando per la propria libertà individuale. I principi contano, i risultati contano e Havel ha avuto successo come pochi altri. (pp. 352-353)
*[[Boris Nemcov|Boris Nemtsov]] era un infaticabile militante e uno dei più esperti oppositori del governo di Putin, un ruolo che non era certo l'unico destino per lui possibile. Sindaco di successo a Nižnij Novgorod e abile membro del gabinetto e parlamentare, egli avrebbe potuto condurre una vita confortevole nella verticale del potere come una voce liberale di riforma puramente simbolica. Ma Boris non era fatto per lavorare per il regime di Putin. Aveva dei principi, eccome se ne aveva, e non poteva sopportare di vedere il nostro paese ripiombare negli abissi del totalitarismo. (p. 362)
*Non possiamo sapere con esattezza quali orrori ci attendono, ma solo che ve ne saranno uno e poi un altro finché Putin resterà al potere. L'unico modo in cui potrà avere fine il suo dominio sarà se il popolo russo e le élite di Putin comprenderanno di non avere futuro finché egli resterà dove si trova. (p. 363)
*Se {{NDR|i leaders occidentali}} desideranno realmente onorare il mio impavido amico {{NDR|Boris Nemcov}}, allora dovranno dichiarare nei termini più netti che la Russia verrà trattata come il regime canaglia che è fino a quando Putin resterà al potere. Annullare la finta dei negoziati. Vendere armi all'Ucraina, che comporterebbe un prezzo politico insostenibile per l'aggressione di Putin. Dire a ogni oligarca russo che non vi sarà luogo sicuro per il suo denaro in Occidente finché egli continuerà a servire questo presidente. (p. 364)
*L'Ucraina dovrebbe essere difesa come se condividesse una frontiera con ogni nazione libera del mondo. Questo significa munirla di armamenti con cui possa difendere i propri confini e di aiuti finanziari con cui possa stabilizzare l'economia che Putin sta provando a distruggere. Osservate più da vicino ciò che l'America e l'Europa ottengono dalla Russia – petrolio, gas, linee di rifornimento – e cercate dei sostituti. Ecco perché Putin teme il fracking e altre tecnologie che possano rendere l'Occidente meno dipendente dalle sue esportazioni energetiche. (p. 368)
===Explicit===
L'anti-modernità è un virus pericoloso e per debellare un virus non bastano un riavvio e un reset. Dobbiamo costruire un sistema fondato su valori che sia abbastanza forte da resistere al virus dentro casa, abbastanza intelligente da arrestarlo prima che si diffonda e abbastanza coraggioso da estirparlo lì dove prolifera.
==Citazioni su Garri Kasparov==
*È convinto che un regime come quello di Putin non potrà resistere alla prova dell'ammodernamento perché si basa su valori negativi: la menzogna, l'ipocrisia, l'ingiustizia. Da uomo intelligente, però, sa che il suo movimento è all'insegna della testimonianza. ([[Demetrio Volcic]])
*In Russia gli scacchi non sono un passatempo d'élite come in Occidente ma uno dei divertimenti principali della popolazione e Kasparov, che a ventidue anni è diventato il migliore del mondo, è qualcosa di più di un campione: è un modello da imitare. Egli ha la capacità di ricordare migliaia di partite dei maestri del passato, fantasia nelle combinazioni, sa prevedere cinque o sei varianti della propria risposta, immaginare gli sviluppi della partita, elaborare piani e sorprese. ([[Demetrio Volcic]])
*Kasparov è un giocatore geometrico, ma allo stesso tempo, e a differenza di molti altri, non inizia una partita con una tattica prefissata. [...] Kasparov è un giocatore duttile, sa essere solido nello schieramento del suo esercito riuscendo a ottenere attacchi fulminei e letali. Giocare con lui significa provare a perdere gustandosi il proprio macello scacchistico o – ma solo se lui vorrà – lasciarsi guidare nel gioco come una novizia viene iniziata al tango da un ballerino professionista. Non danzerà bene ma almeno si divertirà. ([[Roberto Saviano]])
*L'unico che mi piace proprio per la mancanza di evidenti ambizioni politiche è Garri Kasparov. Di coloro la cui voce si è fatta sentire dopo Beslan, è stato l'unico che ha reagito in modo adeguato e dignitoso. ([[Elena Tregubova]])
*Non ha paura di niente, è un uomo pulito, e il potere lo sa, tanto che gli hanno fatto capire chi comanda quando lo hanno trattenuto per due ore al controllo passaporti dell'aeroporto. Era un modo per dirgli che non vale niente, anche se tutto il mondo conosce la sua faccia. Spero solo che non gli facciano fare una brutta fine. ([[Elena Tregubova]])
*Sicuramente il ruolo di Kasparov ha perso d'importanza dopo la sua emigrazione. Ma sono felice del fatto che stia, come prima, cercando di influenzare la politica russa, seppure dall'estero sia più complicato. Spero che sarà possibile per Garri tornare a casa un giorno. Il suo intelletto, la sua esperienza politica e di vita sono senza dubbio necessarie. ([[Il'ja Jašin]])
===[[Boris Spasskij]]===
*Aveva un modo di giocare politico. Un grande campione, con colossali conoscenze. Uno scacchista aggressivo, d'attacco. Ha sempre giocato prendendo l'iniziativa e non può giocare senza farlo. Una mentalità certamente politica ma che per lui, sulla scacchiera, ha anche significato una certa unilateralità.
*La politica, secondo me, non è affare per lui. E poi la politica vuol dire divisione, non unione. Un uomo politico è uomo di gruppo, di partito. Ed è questa la contraddizione perché Kasparov avrebbe potuto essere un ottimo re ma non lo è mai stato, pur essendo uno scacchista meraviglioso.
*Una volta che si è diventati re degli scacchi ci si deve comportare in maniera adeguata e Kasparov non è mai diventato veramente un re. Per il monarca scacchistico diventare un politico è un fatto talmente meschino e umiliante.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Garry Kasparov, ''Gli scacchi, la vita. {{small|Lezioni di strategia dal campione che è diventato il principale oppositore di Putin}}'', traduzione di Maria Cristina Bitti, Mondadori Libri S.p.A., Milano, 2020, ISBN 978-88-04-73239-6
*Garry Kasparov, ''L'inverno sta arrivando. {{small|Perché Vladimir Putin e i nemici del mondo libero devono essere fermati}}'', traduzione di Valentina Nicolì, Fandango Libri s.r.l., 2016, ISBN ISBN 978-88-6044-481-3
==Voci correlate==
*[[Opposizione a Vladimir Putin in Russia]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Kasparov, Garri}}
[[Categoria:Armeni]]
[[Categoria:Dissidenti russi]]
[[Categoria:Politici russi]]
[[Categoria:Scacchisti russi]]
[[Categoria:Scacchisti sovietici]]
a174fuohcsaji2u6k5hf91yual6za7r
Isaac Hayes
0
16475
1414246
891606
2026-05-23T00:05:41Z
Àncilu
87978
titolo corretto
1414246
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Isaac Hayes 2.jpg|thumb|Isaac Hayes]]
'''Isaac Lee Hayes''' (1942 – 2008), musicista, cantante e attore statunitense.
*[[Elvis Presley|Elvis]] è stato un gigante ed ha influenzato tutti nel nostro mondo. {{c|Fonte?}}
==Film==
*''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981)
*''[[Robin Hood - Un uomo in calzamaglia]]'' (1993)
*''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero]]'' (1999)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
{{DEFAULTSORT:Hayes, Isaac}}
[[Categoria:Cantanti statunitensi]]
[[Categoria:Attori statunitensi]]
t1pbkdo45iakorrxmtm7fd5oj6i7v4c
Daniele Capezzone
0
20956
1414269
1344060
2026-05-23T00:40:00Z
Àncilu
87978
° --> º
1414269
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Daniele Capezzone 2.jpg|thumb|Daniele Capezzone]]
'''Daniele Capezzone''' (1972 – vivente), politico italiano.
== Citazioni di Daniele Capezzone==
{{cronologico}}
* Nessun ordinamento – se non un ordinamento nazista o comunista – può criminalizzare un orientamento sessuale in quanto tale, come "stato", come "condizione", come "essere". Ogni orientamento sessuale, ogni preferenza, ogni scelta potranno e dovranno invece essere perseguiti se e quando si tradurranno in comportamenti violenti e dannosi per altre persone, minori o maggiori che siano. Criminalizzare i "[[pedofilia|pedofili]]" in quanto tali, al contrario, non serve certo a "tutelare i minori" (che dovrebbero piuttosto essere tutelati da chi immagina questo tipo di tutele), ma solo a creare un clima incivile, né umano né – vorremmo dire – cristiano. (dalla dichiarazione ufficiale della direzione dei Radicali [http://old.radicali.it/search_view.php?id=150834 ''Pedofilia. Capezzone (Radicali): due cose da ricordare''], ''Radicali.it'', 5 dicembre 2000)
* A noi non sta bene questo [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], quello dei pasticci, della sudditanza a Bossi. Vorremmo un Berlusconi diverso, quello che nel '94 prometteva la riforma all'americana delle istituzioni, dell'[[economia]], della giustizia. Se tornerà quello si potrà discutere, altrimenti affonderà e peggio per lui. (da ''Il Gazzettino'', 19 ottobre 2003)
* La mitica devolution di [[Umberto Bossi|Bossi]] è il nulla: la sanità è già di competenza delle Regioni, per la polizia locale non ci sono soldi, per la scuola facciamo gli esami in dialetto? (da ''Il Gazzettino'', 19 ottobre 2003)
* Al governo {{NDR|Berlusconi II}} abbiamo proposto solo un'intesa sui temi della politica internazionale e ci hanno sbattuto la porta in faccia. Sarebbe un'eresia dirsi d'accordo con chi ha impostazioni clerico-fasciste su materie come il divorzio, la droga, la ricerca scientifica. {{NDR|Su una possibile alleanza a sinistra}} Siamo disponibili a trovare spazi di intesa anche col diavolo, ma sulla base dei programmi. Al momento non riesco a vedere un progetto in positivo che tenga insieme l'Ulivo. (da ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2003/ottobre/30/Capezzone_nel_centrodestra_troppe_idee_co_0_031030060.shtml Corriere della sera]'', 30 ottobre 2003, p. 13)
* {{NDR|Riguardo la legge 40/2004, in merito alla procreazione assistita}} Noi non chiediamo una legge in più, ma una legge in meno. Non chiediamo un diritto in più, ma una facoltà in più. Non chiediamo un intervento in più dello Stato, ma un intervento in meno. Il secolo appena trascorso è stato caratterizzato dall'impronunciabilità della parola «individuo»: ed era sempre un'entità collettiva (la Famiglia, il Sindacato, il Partito, la Chiesa, lo Stato: tutti minacciosamente maiuscoli) a dire l'ultima parola. Ora, è venuto il momento di immaginare un nuovo spartiacque politico rispetto alle tradizionali categorie della «destra» e della «sinistra» (per tanti versi, attrezzi ormai inadeguati): e la distinzione è tra chi (in economia come sul fronte delle scelte personali) vuole allargare e chi invece vuole restringere la sfera della decisione individuale e privata rispetto alla sfera delle decisioni pubbliche e collettive. (da ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/ottobre/09/Capezzone_alla_morale_Stato_sulla_co_9_041009032.shtml Corriere della Sera]'', 9 ottobre 2004, p. 14)
*[[Mirko Tremaglia]] è un [[fascismo|fascista]]. E, certo, questa è la cultura che porta con sé al Governo. Una cultura che viene fuori tanto irresistibilmente quanto tristemente. E' più forte di lui: e l'[[omofobia]] ne è un tratto indelebile, tanto quanto (che so) gli attacchi alla "perfida Albione". Non c'è molto da aggiungere: la fotografia è, purtroppo, nitida. Peggio di lui ci sono solo le "vergini violate", che oggi strillano, ma non hanno fatto nulla per la legalizzazione delle coppie di fatto e sui diritti delle persone omosessuali.<ref>Citato da {{cita web | url = http://www.segnalo.it/SAGG-ART/SVOLTA-LING/TREMAGLIA-13OTT-04.htm | titolo = ''Tremaglia ribadisce: in Europa i culattoni sono in maggioranza'' | città = Roma | data = 13 ottobre 2004}}, su ''segnalo.it''. URL archiviato il [http://archive.is/WEnzJ/ 27 settembre 2019]. Citazione parzialmente ripresa da [http://archive.is/ymrfq/ repubblica.it] e da un articolo di [http:/7archiv.is/Yiul8/ gay.it].</ref>
* {{NDR|Dichiarazione rilasciata dopo la condanna di [[Marcello Dell'Utri]] per concorso esterno in associazione mafiosa}} Confesso di non riuscire ad appassionarmi a questo derby in cui entrambe le squadre mi sembrano poco meritevoli di supporto. In nessun paese occidentale del mondo, infatti, avremmo a che fare con inquisitori così, che nulla hanno fatto e nulla fanno per celare un connotato apertamente politico della loro opera; e in nessun paese al mondo avremmo una opposizione desiderosa di liberarsi dei suoi avversari attraverso scorciatoie giudiziarie. Ma, allo stesso modo, in nessun paese al mondo avremmo un premier così. Per essere chiaro, voglio prescindere dall'esito dei processi di ieri e di oggi, e perfino, se possibile, dalla rilevanza penale dei fatti che sono emersi. Ma è però incontrovertibile che Silvio Berlusconi (prescrizione o no) abbia pagato o fatto pagare magistrati; così come da Palermo (ripeto: quale che sia la qualificazione giuridica di questi fatti) emergono fatti e comportamenti oscuri, di cui qualcuno (Berlusconi in testa) dovrà assumersi la responsabilità politica. (da [http://old.radicali.it/view.php?id=30612 www.radicali.it], 11 dicembre 2004)
* [[Silvio Berlusconi]] è entrato in politica con 5 mila miliardi di debiti e con le banche che tentavano di strozzarlo; oggi vanta 29 mila miliardi di attivo e figura tra i sette uomini più ricchi del pianeta. (da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/10/30/radicali-addio-berlusconi.html Repubblica]'', 30 ottobre 2005, p. 13)
* Dal suo punto di vista Berlusconi sta facendo una campagna assolutamente razionale. Ha rinunciato all'idea di convincere chi è dall'altra parte e persino a parlare agli indecisi. Lui si rivolge alla sua curva delusa, la rincuora, gli fa sentire l'odore del sangue, gli fa sentire che la vittoria è possibile. Punta a trascinare al voto i suoi possibili astenuti e ce la può fare. Chi non fa il suo mestiere è il centrosinistra. [...] Rinunciare al confronto in tv sarebbe l'ultimo autogol di una lunga serie. Da Unipol alla candidatura D'Ambrosio per non parlare dell'atteggiamento scelto per catturare gli elettori: invece di indicare 5 cose da fare nei primi 100 giorni e costringere il centrodestra a discutere di questo, si tira fuori l'elenco del telefono detto programma dell'Unione, cioè 274 pagine scritte in corpo 11. Far questo vuol dire non avere una visione della realtà. [...] C'è solo da guardare la fotografia di questi 10 anni, quello che è rimasto del suo sogno liberale del 1994. Doveva fare la grande riforma costituzionale e ci ha precipitato nel casino del proporzionale, doveva fare le grandi riforme economiche e abbiamo [[Giulio Tremonti|Tremonti]] che scrive libri da no global, doveva fare la grande riforma della giustizia e si è fatto solo gli affari suoi. Ha trasformato la Casa delle libertà nella Casa delle libertà vigilate. (da ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2006/febbraio/04/Capezzone_rinunciare_masochismo_co_9_060204022.shtml Corriere della Sera]'', 4 febbraio 2006, p. 8)
* Berlusconi si paragona a Napoleone e Churchill. Mi ricorda la barzelletta dei due matti: uno dice "Io sono [[Mosè]] e [[Iddio]] mi ha dato le [[Dieci comandamenti|tavole della legge]]" e l'altro, offeso "Ma guarda che io non ti ho dato niente!". Ecco, lui potrebbe essere il secondo matto, mentre per il novello Mosè bisogna scegliere tra [[Sandro Bondi|Bondi]] e [[Emilio Fede|Fede]]. (da ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2006/febbraio/12/Capezzone_Radicali_lui_Napoleone_ricorda_co_9_060212041.shtml Corriere della Sera]'', 12 febbraio 2006, p. 8)
* L'[[Italia]] non può permettersi altri cinque anni di governo di [[Silvio Berlusconi]]: non sarebbero "ecosostenibili". [...] Per non parlare di ciò che è accaduto sul terreno dei diritti civili, con un'autentica aggressione contro le libertà personali: contro il divorzio breve, contro l'[[aborto]], contro i pacs, contro la fecondazione assistita e la [[libertà]] di ricerca scientifica, fino all'ultimo tentativo di sbattere in carcere i ragazzi per qualche spinello. (dal sito internet de ''La Rosa nel Pugno'', 10 marzo 2006)
* Dopo il cieco di Sorrento, la muta di Portici e lo smemorato di Collegno, arriva lo sciancato di Arcore. Berlusconi è patetico. (da ''[http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/politica/versoelezioni39/reaconv/reaconv.html la Repubblica]'', 19 marzo 2006)
* [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è come [[Vanna Marchi]] e [[Giulio Tremonti|Tremonti]] è come il suo [[Mário Pacheco do Nascimento|Mago do Nascimento]]. (da [http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/21-gennaio-marco/21-gennaio-marco.html ''la Repubblica''], 31 marzo 2006)
* Berlusconi, a parole e a chiacchiere, minaccia la guerra civile contro [[Massimo D'Alema|D'Alema]] e la sinistra, ma nei fatti sta già preparando, e praticando, il "soccorso azzurro". [...] Ci saranno liberali di destra e di sinistra desiderosi e capaci di opporsi a queste manovre? (da ''Radio Radicale'', 7 maggio 2006)
* La legislatura che si è aperta ha il carattere di un'occasione storica per il nostro Paese, che va assolutamente colta: è vero, si parte da una situazione economica delicatissima, ma il [[Governo]] è determinato ad assumere decisioni nette e tempestive, come ha chiaramente dimostrato il Consiglio dei Ministri di ieri. (da ''Decidere.net'', 22 maggio 2008)
* {{NDR|Sul Governo Berlusconi IV}} Per l'Italia questo governo è l'ultimo treno, non so se dopo ci saranno altre chance. [...] Grazie all'attuale [[legge]] elettorale, molto meno peggio rispetto a come viene descritta, e grazie alla [[saggezza]] degli italiani è iniziata una nuova fase politica [...] Con l'opposizione bisogna discutere di cose concrete, tematizzare i dibattiti e abbandonare l'atteggiamento da vergini violate dai cattivi berlusconiani. (da ''Omnibus – LA7'', 14 maggio 2008)
* Se sei autobiografico negli insulti questo è un problema tuo.<ref>Dall'intervista di [[Lilli Gruber]] con [[Marco Travaglio]], ''[https://www.youtube.com/watch?v=hyuJ7ZvikUw Otto e Mezzo]'', La7, 16 novembre 2008.</ref>
* L'annuncio del ministro [[Giulio Tremonti|Tremonti]] è importante e positivo, ed è un ulteriore passo su una linea di saggezza tenuta dal Governo, che prima ha messo al sicuro i conti dello Stato con la finanziaria triennale, poi ha adottato misure concrete per le famiglie con la manovrina di dicembre (penso, in particolare, al bonus e alla social card), e ora potenzia le risorse per gli ammortizzatori sociali". (da [http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/21-gennaio-marco/21-gennaio-marco.html ''la Repubblica''], 21 gennaio 2009)
*{{NDR|Sulle dichiarazioni di [[Gaspare Spatuzza]]}} Sono indignato che una bestia che ha sciolto un bambino nell'acido improvvisamente ha una crisi di coscienza e dopo 15 anni sostiene che nel gennaio '94 ha sentito alcuni mafiosi dire che chi ha Canale 5, aveva in mano il Paese quando Berlusconi doveva ancora scendere in politica. E su ciò è stata montata un'inchiesta e un circo mediatico che sputtana il Paese.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2009/12/dirette/sezioni/cronaca/spatuzza-processo/spatuzza-processo/index.html Mafia, in aula il pentito Spatuzza "Graviano fece il nome di Berlusconi Ci hanno messo il Paese in mano"]'', ''Repubblica.it'', 4 dicembre 2009.</ref>
*Tanti uomini della [[Sinistra in Italia|sinistra]] hanno riversato su [[Matteo Renzi|Renzi]] attacchi senza senso, in un mix di intolleranza, cultura del sospetto e stupidità.<ref name="Corriere7Dic2010">Citato in ''[https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2010/7-dicembre-2010/renzi-ad-arcore-berlusconi-il-pdl-dia-legge-speciale-firenze--18126991391.shtml Renzi-Pd, lo scontro non si ferma «Arcore? Loro vogliono Fini alleato...»]'', ''Corriere della Sera'', 7 dicembre 2010.</ref>
*Da molti anni, vado riflettendo sul fatto che forse il vero [[bipolarismo]] (trasversale agli attuali schieramenti) è tra chi vuole una legge in più e chi una in meno, tra chi vuole un intervento dello stato in più e chi uno in meno, tra chi vuole un allargamento della sfera di decisione pubblica o collettiva e chi invece preferirebbe un irrobustimento della sfera di decisione individuale e privata. Personalmente, ritengo sempre più desiderabile la seconda opzione: vale per l'economia tanto quanto per le libertà personali. Da anni, un intellettuale coraggioso come Alain Finkielkraut ci spiega che una società libera non è un "accumulo di diritti" (diritto a questo, diritto a quello...). Questa impostazione ha già avuto un peso, a mio avviso negativo, su una parte della nostra Costituzione (diritto alla casa, diritto al lavoro, e così via: solennemente proclamati, e ovviamente irrealizzabili, in quei termini). Ora l'errore più grave sarebbe quello di trasferire questo "metodo" anche in altri ambiti: quando invece il tema non sarebbe quello di chiedere un "diritto" codificato in più, ma una facoltà in più, o un divieto in meno, o un intervento pubblico in meno. (da ''[http://www.ilfoglio.it/soloqui/7899 Il Foglio]'', 24 febbraio 2011)
*Dopo la sentenza di ieri {{NDR|Di condanna a [[Silvio Berlusconi]] a quattro anni di carcere per frode fiscale}}, milioni di italiani hanno ben capito il disegno politico condotto da anni contro Silvio Berlusconi. Sono certo che, in queste ore, anche tanti cittadini che magari non hanno votato per lui si rendano perfettamente conto di come alla difesa dei diritti del cittadino Berlusconi sia legata la difesa dei diritti e delle libertà di tutti. (citato in ''[http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/13/08/02/diretta_condanna_berlusconi.html Firmata (e sospesa) l'esecuzione della pena, Berlusconi: riforma della Giustizia o si torna al voto]'', ''Tiscali.it'', 2 agosto 2013)
*Le parole del Capo dello Stato meritano ovviamente rispetto e riflessione attenta {{NDR|sulla condanna a [[Silvio Berlusconi]] a quattro anni di carcere per frode fiscale}}, anche per la nitida prospettazione, compiuta dalla nota del Quirinale, della situazione che si è determinata. Ma al tempo stesso – dichiara Capezzone – resta inaggirabile un punto politico di sostanza, che tutti – istituzioni e forze politiche – non possono ignorare o mettere tra parentesi. Quando si parla di ''agibilità'' o di ''praticabilità'' politica per [[Silvio Berlusconi]], non si affronta tanto e solo il problema di una persona, di un singolo individuo (cosa che comunque meriterebbe, in uno Stato di diritto, il massimo dell'attenzione, trattandosi dei fondamentali diritti civili e politici di un cittadino), ma il diritto alla piena rappresentanza politico-istituzionale di milioni di elettori". Insomma, la questione non riguarda solo l'uomo di Arcore, ma 10 milioni di elettori, e quindi riguarda la salute stessa della nostra democrazia. Quindi esistono percorsi e strumenti, chiaramente indicati dalla Costituzione e dal buon senso, che possono consentire di evitare un vulnus gravissimo ai danni di milioni di cittadini-elettori. Il Pdl ha dimostrato un assoluto senso di responsabilita', ma ora tocca a tutti gli attori politici e istituzionali, per la parte che compete a ciascuno, evitare ferite irrimediabili. (citato in ''[http://www.italiachiamaitalia.it/articoli/detalles/17132/Berlusconi%20OCapezzone%20OtrovareOsoluzioneOperOevitareOferiteOirrimediabili.html Berlusconi, Capezzone: trovare soluzione per evitare ferite irrimediabili]'', ''Italiachiamaitalia.it'', 14 agosto 2013)
*{{NDR|Sull'incandibilità in seguito alla condanna a [[Silvio Berlusconi]] a quattro anni di carcere per frode fiscale}} Il premier Enrico Letta e l'attuale nomenklatura del Pd non possono limitarsi alla scelta cinica di dedicarsi a un giochino precongressuale, e cioè fare la faccia feroce per guadagnare titoli antiberlusconiani, rinviare (o evitare del tutto) le assise e la sfida difficile con il favorito Matteo Renzi, e così conquistarsi una ricandidatura per via di palazzo o per via elettorale. (citato in ''[http://www.unita.it/italia/berlusconi-pdl-pd-governo-letta-alfano-brunetta-crisi-politica-italia-news-santanch%25C3%25A9-epifani-grillo-1.517440 La paura del Pdl: un Letta-bis. Vertice ad Arcore]'', ''Unità.it'', 23 agosto 2013)
== ''Uno shock radicale per il 21º secolo'' ==
*Se è così, se cioè l'antifascismo – e, beninteso, l'anticomunismo, l'antitotalitarismo – deve rappresentare una guida politica per l'oggi, un modo concreto di essere antifascisti anche quando le celebrazioni commemorative sono concluse è quello di lottare perché altri [[Anniversario della liberazione d'Italia|25 aprile]] siano possibili: un 25 aprile per i cubani, per i cambogiani, per i vietnamiti, per i nord-coreani, per i cinesi, per i ceceni... (p. 11)
*Ma non si possono lasciare soli, in questa sfida, gli Stati Uniti d'America e il Regno Unito: non si può pensare che questa impresa si realizzi con il sangue – e i soldi – degli americani e degli inglesi, e che il mondo intero sia "abbonato", per qualche misteriosa ragione, a vedersi "donato", di volta in volta, il 25 aprile italiano o il 9 aprile iracheno. In particolare, l'Europa non può continuare, dinanzi a crisi che non sa, non può o non vuole affrontare, a cavarsela facendo degli americani il capro espiatorio della propria impotenza: così, se gli Usa intervengono, sono "imperialisti" o "cacciatori di petrolio"; se invece non lo fanno, sono "isolazionisti" o, magari, disinteressati solo "perché non c'è petrolio da conquistare". (p. 12)
*Dopo l'11 settembre, Jean-Marie Colombani, storico direttore di Le Monde, ha scritto che "occorre sostenere gli Stati Uniti nella fiducia che cambino". È il momento di dire che vale l'opposto: occorre sostenerli nella fiducia che non cambino, e che cambi, invece, l'Europa. (p. 13)
== ''Euroghost. Un fantasma s'aggira per l'Europa: l'Europa'' ==
* Una figura originale, singolarissima e troppo spesso dimenticata come [[Hannah Arendt]] ha scritto pagine illuminanti su questo, esplicitando l'antinomia: c'è la [[Rivoluzione francese]], che presume di affrontare e risolvere definitivamente un problema "sociale" (fallendo); e c'è quella americana che invece si fa carico di un problema "istituzionale" e "costituzionale" (riuscendo). E non è un caso se "questa" Arendt continua ad avere scarso diritto di cittadinanza: come non è un caso se, nell'intellettualità "ufficiale" europea, il "paradigma" stesso di Rivoluzione continua ad essere rinvenuto solo negli eventi del 1789. In nuce, proprio lì c'è tutto ciò che ancora divide la nostra dall'altra sponda dell'Atlantico: la scarsa o nulla attenzione a limitare il potere pubblico (basato, ''pour cause'', sulla "volontà generale": e siamo piuttosto lontani dal "nessuna tassazione senza rappresentanza" – cioè dallo sforzo di dare una cornice, un perimetro e una giustificazione al potere –, che fonda, invece, l'altra Rivoluzione); il ruolo dello Stato da riformare, da correggere – certo – ma che riesce comunque a transitare sostanzialmente indenne dall'assolutismo della monarchia a quello "repubblicano e democratico" (e che anzi, se possibile, consolida il suo essere ''superiorem non recognoscens''); il richiamo giacobino alla Morale, alla Virtù (trasfuse nella Legge e quindi indicate dallo Stato) contrapposto al diritto americano a perseguire liberamente la felicità, anzi la "propria" felicità.
* Poi, non ci sarà da stupirsi se, nel secolo che si è chiuso solo quattro anni fa (è bene ricordarlo: perché eventi che sembrano lontani sono, in realtà, ancora vicinissimi), George Orwell troverà buoni argomenti per accusare i "democratici" europei di essere antifascisti ma non antitotalitari.
* Il "big government" europeo di questi decenni, il mix tasse-spesa, l'interventismo pubblico di una stagione durata più di mezzo secolo, mostrano oggi tutta la loro inadeguatezza.
== ''Democrazia istantanea'' ==
* Non voglio farla troppo lunga sulla mia traiettoria politica. Da elettore radicale, ho simpatizzato una prima volta per Berlusconi nel '94; da dirigente radicale, negli anni successivi, ho ripetutamente cercato – senza riuscirvi – di contribuire a un'intesa politica tra Forza Italia e il mio partito di allora; molto spesso, negli anni passati, ho considerato Berlusconi un avversario, e mi è capitato di indirizzargli non poche critiche; se in Italia ci fosse stata un'operazione davvero blairiana nel centrosinistra, molto probabilmente avrebbe visto una mia entusiastica adesione; ma la mia valutazione è che nello schieramento alternativo al Pdl non ci sia oggi spazio per una politica liberale. Per questo (fatto decisamente raro nel nostro Paese...), ho scelto nel novembre 2007 di dimettermi dalla Presidenza della Commissione attività produttive della Camera, dopo aver lasciato il mio partito. Sono state le due finanziarie del Governo Prodi a indirizzarmi verso quella scelta: mi sono espresso contro la prima manovra, e alla seconda ho ritenuto giusto lasciare la poltrona, come si dice. Le mie dimissioni – cosa che racconterò ai miei nipotini, se ne avrò – caddero proprio nel periodo in cui sembrava che l'Esecutivo Prodi potesse reggere a lungo: quelle che la stampa aveva definito "spallate" erano infatti fallite, e ho ancora nelle orecchie l'affettuoso "ma sei matto?" con cui amici autorevoli commentarono la mia decisione, tecnicamente suicida, almeno secondo i parametri della politica romana. La mia valutazione – invece – è che sia tuttora addirittura incalcolabile il danno arrecato al centrosinistra, oltre che all'Italia, dalle decisioni economiche del Governo Prodi-Visco-Padoa Schioppa. Va ricordato che il Governo Prodi ebbe la fortuna di lavorare in un momento positivo dell'economia mondiale: e invece bruciò questa grande opportunità rinunciando alle riforme, aumentando le tasse a tutti, gettando acqua gelida sulla crescita, e infine – per sovrammercato – ingannando il Paese con la telenovela del "tesoretto". Così, in quei mesi, si è prodotta una frattura difficilmente ricomponibile tra il centrosinistra e i cinque milioni di piccole imprese industriali, artigianali, commerciali, dei servizi, che rappresentano la spina dorsale economica del Paese. E non poteva bastare, come ha fatto Veltroni, "far sparire" Visco. Serviva, invece, molto più coraggio: occorreva un'autocritica pubblica e definitiva rispetto a una scellerata politica anti-imprese, con l'impegno solenne, per il futuro, a incamminarsi nella direzione opposta. Neppure questo, forse, sarebbe stato sufficiente a vincere: ma – almeno – sarebbe servito a dare al Pd un profilo nuovo, e a metterlo in condizione di tornare competitivo in futuro, almeno in tempi medi. Per queste ragioni, quando la legislatura si è successivamente interrotta, come tanti altri italiani ho trovato molto più convincente (citavo nelle pagine precedenti il rapporto Itanes) la proposta politica complessiva dello schieramento di centrodestra; infine, dopo le elezioni del 2008 (alle quali non mi sono candidato, pur sostenendo pienamente il Pdl), Silvio Berlusconi ha ritenuto di propormi un incarico di prestigio e responsabilità, quello di portavoce di Forza Italia, che ho molto volentieri accettato. Questa mia vicenda, questa mia condizione di libertà, di persona che vive con la lettera di dimissioni in tasca, mi permette di esprimere un giudizio sereno ed in qualche misura perfino freddo, quello – cioè – che emerge chiaramente dalle pagine di questo piccolo libro.
== ''Contro Assange, oltre Assange'' ==
* Oggi non solo la rete, ma gli strumenti più piccoli e maneggevoli (radioline portatili, cellulari, ''iPod'', e così via) possono essere molto più utili delle vecchie parabole televisive, non a caso oggetto, in Iran e non solo, di sistematiche azioni di danneggiamento e disattivazione da parte delle dittature. E intendiamoci: dal loro punto di vista di avvelenatori di coscienze, i dittatori hanno ben compreso che da lì può venire, per loro, un'insidia mortale. Dunque, è compito dell'Occidente spiegare che il vero eroe non è Assange, ma il giovane di Teheran (o del Maghreb, come vedremo nel paragrafo successivo) che, a rischio della vita, si rende disponibile a far funzionare questa catena. Da anni, mi è capitato di parlare e scrivere di una sorta di catena mediatica globale che sarebbe possibile realizzare con investimenti in fondo piccoli, e che potrebbe consentire una efficacissima "guerra preventiva e permanente" contro i regimi. Con la ragionevole speranza di non dover sparare neppure un solo colpo. (p. 20)
* E oltre al male individuale e alle sue nuove derive tecnologiche, esiste anche una ulteriore dimensione possibile del male collettivo. Chiunque proponga o riproponga di "servire il popolo", più o meno consapevolmente rimette in campo un'illusione, un'utopia pericolosa. [[George Orwell]] ha spiegato meglio e prima di ogni altro quel che c'era da spiegare, e quella lezione vale più che mai oggi. In [[1984]], una delle pagine più toccanti e cariche di inquietudine è quella dei "Due minuti d'Odio": il quotidiano momento di furia, di isteria collettiva, di sfogo della folla, contro il mitico Goldstein, il leggendario nemico del Partito. Nessuno, nella mischia urlante, sa bene chi sia Goldstein e cos'abbia fatto davvero: però, bisogna odiarlo e inveire contro di lui. Stiamo bene attenti: anche senza gli scenari da incubo di Orwell, ma nella piena libertà delle nostre case, nella rassicurante normalità delle nostre vite, possiamo ritrovarci pure noi a inveire contro un qualche Goldstein, senza neanche rendercene conto. Basta un gruppo di insulti contro qualcuno o qualcosa su Facebook, o una biografia da sfregiare su [[Wikipedia]], o molto altro e molto peggio. (p. 76)
* Per questo, la bussola liberale è indispensabile. Democrazia versus dittatura, intanto: perché – non dispiaccia a Wikileaks – c'è una differenza tra gli Stati Uniti d'America e la Cina, nell'anno 2011. E poi, individuo versus massa: perché – non dispiaccia ai neocollettivisti telematici – ogni singola persona è diversa e speciale rispetto ad ogni altra. E anzi, in quella frazione infinitesima di tempo in cui clicchiamo sul tasto Invio, faremmo bene a pensare che, di là o da qualche altra parte, c'è uno come noi. (pp. 76-77)
* Un po' di dubbi, forse, farebbero un gran bene anche a lui. Il suo vero rischio, a ben vedere, è proprio quello di divenire prigioniero dell'ala talebana dei suoi fans, che, ad ogni latitudine, gli chiedono, letteralmente reclamano da lui un'escalation, una progressione inarrestabile di smascheramenti e attacchi, in nome della Giustizia e della Verità, per l'occasione minacciosamente e ideologicamente maiuscole. Povero Assange: non oso pensare cosa gli accadrebbe se mai gli venisse in mente di dire una cosa controcorrente, inattesa e scomoda per il suo pubblico, insomma di accarezzare contropelo la belva della folla. Diventerebbe una specie di Trotsky o di Goldstein, appunto: un nemico reale o letterario insopportabile per il Partito, per il Progresso, per la Rivoluzione. Se potesse leggere queste pagine, verrebbe voglia di consigliargli il saggio, intelligente, umanissimo monito di [[Pietro Nenni]]: "C'è sempre un puro più puro che ti epura...". (pp. 77-78)
== Citazioni su Daniele Capezzone ==
* Capezzone, lei prima era il delfino di [[Marco Pannella|Pannella]]: ora è la triglia di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]! ([[Antonio Cornacchione]])
*Daniele Capezzone. È un chierico, un ragazzo di una rara intelligenza che mi fa lo stesso effetto di quei preti sapienti che diventano cardinali. ([[Alfredo Biondi]])
*Tu non sei il padrone, tu sei il maggiordomo... Il padrone è un altro! È Berlusconi il padrone. [...] Ma vedi che parla come il suo padrone. Gli ha insegnato anche il vocabolario...! [...] Ma che rispetta gli altri?! Se ogni elezione stai dall'altra parte rispetto a quella precedente! Dai, su... Rispetta gli altri! ([[Marco Travaglio]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Daniele Capezzone, ''[https://www.partitoradicale.it/wp-content/uploads/2018/06/2005-libro-Uno-shock-radicale-per-il-21%C2%B0-secolo-Daniele-Capezzone.pdf Uno shock radicale per il 21º secolo]'', ''partitoradicale.it'', 2005.
*Daniele Capezzone, ''Euroghost. Un fantasma s'aggira per l'Europa: l'Europa'', Rubbettino editore, 2004. ([http://books.google.it/books?id=xdX_V8cQQqAC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false Anteprima su Google Libri])
*Daniele Capezzone, ''Democrazia istantanea. Velocità e decisione: quello che anche alla sinistra converrebbe imparare da Berlusconi'', Rubbettino editore, Soveria Mannelli, 2009. ISBN 9788849824186
*Daniele Capezzone, ''Contro Assange, oltre Assange'', supplemento a ''il Giornale'', 5 aprile 2011.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Capezzone, Daniele}}
[[Categoria:Politici italiani|Capezzone, Daniele]]
589egxau9c77towz1tdlffvhenw0x3f
1997: Fuga da New York
0
25826
1414242
1349617
2026-05-23T00:02:22Z
Àncilu
87978
Àncilu ha spostato la pagina [[1997: fuga da New York]] a [[1997: Fuga da New York]]: Titolo errato
1349617
wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titoloitaliano= 1997: Fuga da New York
|immagine=
|genere= azione/fantascienza
|regista= [[John Carpenter]]
|soggetto= John Carpenter, [[Nick Castle]]
|sceneggiatore= John Carpenter, Nick Castle
|attori=
*[[Kurt Russell]]: Jena Plissken
*[[Lee Van Cleef]]: commissario Bob Hauk
*[[Ernest Borgnine]]: tassista
*[[Donald Pleasence]]: presidente degli Stati Uniti
*[[Isaac Hayes]]: il Duca
*[[Season Hubley]]: ragazza al Chock Full O'Nuts
*[[Harry Dean Stanton]]: Harold 'Mente' Helman
*[[Adrienne Barbeau]]: Maggie
*[[Tom Atkins]]: Rehme
*[[Charles Cyphers]]: segretario di stato
*[[Nancy Stephens]]: capo dei terroristi
|doppiatorioriginali=
*[[Jamie Lee Curtis]]: narratrice
|doppiatoriitaliani=
*[[Carlo Valli]]: Jena Plissken
*[[Gianni Musy]]: commissario Bob Hauk
*[[Bruno Alessandro]]: tassista
*[[Sandro Tuminelli]]: presidente degli Stati Uniti
*[[Luigi Montini]]: Rehme
*[[Marzia Ubaldi]]: Maggie
*[[Giulio Platone]]: Harold 'Mente' Helman
*[[Lorenza Biella]]: ragazza al Chock Full O'Nuts
|note= *'''Musiche''': [[John Carpenter]], [[Alan Howarth]]
}}
'''''1997: Fuga da New York''''', film statunitense del 1981 con [[Kurt Russell]], regia di [[John Carpenter]].
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
1988: l'indice di criminalità negli Stati Uniti raggiunge il quattrocento per cento. Quella che un tempo fu la libera città di New York diventa il carcere di massima sicurezza per l'intero Paese. Un muro di cinta di quindici metri viene eretto lungo la linea costiera di Jersey, attraverso il fiume Harlem, e giù lungo la linea costiera di Brooklyn. Circonda completamente l'isola di Manhattan, tutti i ponti e i canali sono minati. La forza di polizia statunitense, come un esercito, è accampata intorno all'isola. Non vi sono guardie, dentro il carcere. Solo i prigionieri e i mondi che si sono creati. Le [[regole dai film|regole]] sono semplici: una volta entrati, non si esce più. ('''narratrice''')
==Frasi==
{{cronologico}}
*Dite questo ai lavoratori, quando vi chiedono dov'è finito il vostro Presidente: noi, i soldati del Fronte di Liberazione Nazionale d'America, noi, nel nome dei lavoratori e di tutti gli oppressi di questa patria dell'[[imperialismo]], abbiamo vibrato un colpo mortale alla sbirraglia razzista di Stato! Quale azione rivoluzionaria poteva essere più esemplare di questa? Far crepare il loro Presidente nell'inferno della sua prigione imperialista! ('''terrorista''') {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}
*Qualcuno di loro ha la macchina, vecchi catorci convertiti a vapore. Pare abbiano anche qualche riserva di benzina e un po' di elettricità. Per le serre usano generatori rabberciati, qualche zona ha ancora i lampioni. E poi ci sono i "Pazzi", che vivono nella sotterranea, hanno il controllo assoluto del sottosuolo, predatori notturni. ('''Rehme''')
*Erano anni che non vedevo New York... ('''Jena Plissken''')
*Questo è il Duca, riconosco le macchine dai motori. "Non incocciare il Duca", è come un [[Dieci comandamenti|comandamento]]! ('''Tassista''')
*Tassista di merda! ('''Maggie''')
*Hanno mandato il loro uomo migliore. E domani, quando faremo il ponte della sessantanovesima verso la libertà, avremo il loro uomo migliore per battistrada, ma dal collo in su! Sul cofano della mia auto! ('''Il Duca''')
*Tu sei il numero uno!! Tu sei il Duca! Tu sei il... Duca! Haha!! Sei il numero uno! ('''Presidente''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Bob Hauk''' {{NDR|Plissken viene portato nel suo ufficio}}: Va bene...<br />'''Soldato''': È pericoloso, signore.<br />'''Bob Hauk''': Lo so, va' pure. {{NDR|Plissken, rimasto solo, si siede e porge i polsi per farsi smanettare}} Non sono uno sciocco, Plissken.<br />'''Jena Plissken''': Chiamami "Jena"!<br />'''Bob Hauk''' {{NDR|legge i suoi dati}}: "S.D. Plissken, Americano, tenente, unità speciale di combattimento Luce Nera, due decorazioni, a Leningrado e in Siberia. Il più giovane ufficiale decorato dal Presidente. Rapina alla sede della banca federale, ergastolo da scontare nel penitenziario di massima sicurezza di New York." {{NDR|mette giù i fogli}} Sono pronto a toglierti dal mondo a calci in culo, decorato.<br />'''Jena Plissken''' {{NDR|si accende una sigaretta}}: Chi sei tu? <br />'''Bob Hauk''': Hauk, alto commissario.<br />'''Jena Plissken''': Bob Hauk?<br />'''Bob Hauk''': Unità speciale di combattimento "Tuono", anche noi ti conoscevamo.<br />'''Jena Plissken''': Che parliamo a fare? <br />'''Bob Hauk''': Ho un affare per te. Ti sarà perdonata ogni azione criminale che hai commesso negli Stati Uniti. C'è stato un incidente: circa un'ora fa un piccolo jet è precipitato nel centro di New York, c'era a bordo il Presidente. <br />'''Jena Plissken''': Presidente di che? <br />'''Bob Hauk''': Questa non è spiritosa. Tu entri là, trovi il Presidente, lo porti fuori entro 24 ore e sei un uomo libero. <br />'''Jena Plissken''': 24 ore, eh? <br />'''Bob Hauk''': Ti sto facendo un'offerta. <br />'''Jena Plissken''': Balle... <br />'''Bob Hauk''': Attendibile e onesta. <br />'''Jena Plissken''': Ci voglio pensare. <br />'''Bob Hauk''': Non c'è tempo. La risposta. <br />'''Jena Plissken''': Fate un nuovo Presidente... <br />'''Bob Hauk''': Siamo ancora in guerra, Plissken! Ci occorre vivo. <br />'''Jena Plissken''': Non mi importa un cazzo della vostra guerra... o del Presidente. <br />'''Bob Hauk''': È questa la risposta?<br />'''Jena Plissken''': Ci sto riflettendo.<br />'''Bob Hauk''': Rifletti bene.<br />'''Jena Plissken''': ...Perché io? <br />'''Bob Hauk''': Volasti col Gullfire a Leningrado. Sai calarti su una città, inosservato.<br />'''Jena Plissken''': Visto che andrò là in un modo o nell'altro... Non mi frega come, dammi quel perdono.<br />'''Bob Hauk''': Quando ritorni.<br />'''Jena Plissken''': No, prima!<br />'''Bob Hauk''': Ripeto, non sono uno sciocco, Plissken.<br />'''Jena Plissken''': Chiamami "Jena".
*'''Jena Plissken''': Dove atterrerò?<br />'''Bob Hauk''': Sul tetto del World Trade Center, non ci sono alternative. Ripartendo decollerai in caduta libera. Sul tetto c'è un ascensore di servizio, è ancora funzionante, lo usiamo per infiltrare agenti. C'è un interruttore che attiva l'ascensore fino al cinquantesimo, dopo scenderai a piedi. Rintraccerai il Presidente per mezzo del trasmettitore di dati clinici, ne vedrai le pulsazioni con questa {{NDR|gli passa un bracciale}} Radiobussola, dà direzione e distanze. {{NDR|raggiungono una sala medica}} È un forte antitossico, blocca i batteri e lo sviluppo di virus per 24 ore.<br />'''Cronenberg''': Si tolga la giacca.<br />'''Jena Plissken''': Sto benissimo.<br />'''Bob Hauk''': Avanti, Plissken...<br />'''Jena Plissken''': Non mi vanno gli aghi!<br />'''Bob Hauk''' {{NDR|attiva il conto alla rovescia}}: Ventidue ore, cinquantanove minuti e cinquantasette.<br />'''Jena Plissken''': Si era parlato di 24 ore!<br />'''Bob Hauk''': Fra ventiquattro ore il vertice di Hartford sarà già terminato. Cina e Unione Sovietica saranno sulla via del ritorno. Il Presidente stava andando a quel vertice quando il suo aereo è caduto. {{NDR|Plissken ride}} Ha una valigetta incatenata al suo polso, dentro la valigetta c'è un nastro che deve arrivare ad Hartford a qualunque costo!<br />'''Jena Plissken''': Che c'è registrato?<br />'''Bob Hauk''': Tu sai qualcosa di fusione nucleare?<br />'''Jena Plissken''': Uff, va bene...<br />'''Bob Hauk''': È in gioco la sopravvivenza dell'umanità! Lo so, non ti frega niente.<br />'''Cronenberg''': È un'iniezione, brucerà per un paio di secondi... {{NDR|innesta le capsule nel corpo di Plissken}}<br />'''Bob Hauk''': Fatto, Plissken.<br />'''Cronenberg''': Glielo dica!<br />'''Jena Plissken''': Dirmi cosa?<br />'''Bob Hauk''': Ricordi l'idea che avesti di fare col Gullfire, una virata di 180 gradi e di fuggire in Canada?<br />'''Jena Plissken''': Che cosa mi hai fatto, stronzo?!<br />'''Bob Hauk''': Una mia idea, Plissken, che ci ha dato qualche ora di svago: due capsule microscopiche che, inserite nelle tue arterie, hanno già cominciato a disciogliersi! Entro 23 ore saranno completamente disciolte. Dentro le capsule c'è una carica sensibile al calore, una carica minima, una capocchia di spillo. Il tanto che basta per aprirti entrambe le arterie! Direi che moriresti in dieci o quindici... {{NDR|Plissken lo assale afferrandolo per la gola}}<br />'''Jena Plissken''': Toglietemele!!!<br />'''Cronenberg''': Sono protette fino all'ultimo, praticamente allo scadere dell'ultimo secondo possiamo ancora neutralizzare le cariche con i raggi X! {{NDR|Plissken molla la presa}}<br />'''Bob Hauk''': Saranno neutralizzate quando avremo il Presidente.<br />'''Jena Plissken''': E se dovessi tardare?<br />'''Bob Hauk''': Non più vertice di Hartford, e non più Jena Plissken.<br />'''Jena Plissken''': Quando ritorno io ti ucciderò!<br />'''Bob Hauk''': Il Gullfire ti attende.
*'''Bob Hauk''': Come va la quota? Plissken? ...Plissken? ...Plissken, che cosa fai? <br />'''Jena Plissken''' {{NDR|dall'aliante}}: Mi sto masturbando, ora atterro.
*'''Jena Plissken''': Hauk?<br />'''Bob Hauk''': Sono qui, Plissken.<br />'''Jena Plissken''': Non so cosa state vedendo voi, ma questo non è il Presidente. {{NDR|Plissken fa sentire il blaterare dell'ubriacone col trasmettitore clinico}} Prepara i raggi X, che io vengo fuori.<br />'''Bob Hauk''': Diciotto ore, Plissken.<br />'''Jena Plissken''': Stammi a sentire, Hauk, il Presidente è morto, hai capito?! Qualcuno se l'è mangiato per cena!<br />'''Bob Hauk''': Plissken, se torni con quell'aliante ti faccio abbattere, se ti arrampichi ti faccio secco sul muro. Hai capito, Plissken?<br />'''Jena Plissken''' {{NDR|mette giù}}: Nessuna umana pietà...
*'''Ragazza''': Sei un poliziotto? <br/>'''Jena Plissken''': No... <br/>'''Ragazza''': Ma hai un'arma. Hai da fumare? {{NDR|Jena le passa una sigaretta}} <br/>'''Jena Plissken''': Nascondila con la mano. <br/>'''Ragazza''': Vabbè, l'importante è che non ci sentano. {{NDR|Inizia a fumare}} Ehi, è vera! Sei entrato ora? <br/>'''Jena Plissken''': {{NDR|Vedendo i Pazzi correre per le strade}} Che succede là fuori? <br/>'''Ragazza''': I Pazzi: fine del mese, finito il cibo. <br/>'''Jena Plissken''': Ah. Abiti qui? <br/>'''Ragazza''': Coi teschi? Stai scherzando? Sto coi turchi ora. Mi ha sorpreso il buio per strada e sono bloccata qui. <br/>'''Jena Plissken''': Un aereo sette ore fa è caduto nell'Ottava Avenue. L'hai visto? <br/>'''Ragazza''': No. <br/>'''Jena Plissken''': Ah, Cristo... <br/>'''Ragazza''': Poliziotto? <br/>'''Jena Plissken''': Macché: stronzo... <br/>'''Ragazza''': {{NDR|Guardandolo meglio}} Un momento... io lo so chi sei! Sì... Ma sapevo che eri morto! <br/>'''Jena Plissken''': Infatti... <br/>'''Ragazza''': Allora sei davvero Jena Plissken! Che ci fai qui armato? <br/>'''Jena Plissken''': Sto cercando qualcuno. <br/>'''Ragazza''': Chi? <br/>'''Jena Plissken''': Il Presidente. <br/>'''Ragazza''': Ma dai! Sul serio è qua? <br/>'''Jena Plissken''': Sì, qua in giro. <br/>'''Ragazza''': E se lo trovi... Lo porti fuori? Portami fuori con te. <br/>'''Jena Plissken''': Perché? <br/>'''Ragazza'''{{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: A troppi perché potrei pensare... {{NDR|Improvvisamente i Pazzi sfondano il pavimento, trascinandola giù}}
*'''Tassista''': Ehi, Jena, quando sei entrato? Manco sapevo che t'avevano preso! Ha ha ha! Oh, Jena Plissken sul mio taxi, ha ha ha! Se lo sapesse la mia vecchia! Ehi, tieniti forte! Ha ha ha! Ehi, ma che ci fai in giro, qui?<br />'''Jena Plissken''': Sto cercando qualcuno.<br />'''Tassista''': Perché non l'hai chiesto a me? Io conosco tutti in questa città! Sissignore, porto questo taxi da trent'anni, e non l'ho mai cambiato!<br />'''Jena Plissken''': Allora lo chiedo a te. {{NDR|gli punta l'arma sul collo}} Dov'è il Presidente?<br />'''Tassista''': I-Il Duca l'ha preso! Lo sanno tutti che l'ha preso il Duca! Anche senza mettermi la canna alla testa te lo direi!<br />'''Jena Plissken''': Chi è "il Duca"?<br />'''Tassista''': Il Duca? Il Duca di New York, è il numero uno, è il pezzo ultra, il più grosso!<br />'''Jena Plissken''': Voglio conoscere questo Duca.<br />'''Tassista''': Non puoi conoscere il Duca, non diciamo pazzie! E chi ci arriva a conoscere il Duca? Lo vedi una volta e sei già morto!
*'''Tassista''': Mente! Mente! Ti porto una persona, haha!<br />'''Jena Plissken''' {{NDR|lo riconosce}}: Harold Helman!<br />'''Mente''': Jena..?<br />'''Maggie''': "Harold"?<br />'''Jena Plissken''': Dove sei stato, Harold? Ne è passato di tempo...<br />'''Maggie''': Non mi avevi mai detto che conoscevi Jena Plissken.<br />'''Tassista''': Visto che sorpresa? Ehi, Mente, mi servirebbe della benzina, ce ne hai d'avanzo?<br />'''Jena Plissken''': Mi fa piacere che ti ricordi di me... Sì... Uno dovrebbe ricordare il passato: Kansas City, quattro anni fa, tu mi lasciasti a piedi! Mi piantasti solo, là...<br />'''Mente''': Ritardasti.<br />'''Jena Plissken''': Eravamo amici, Harold. Tu, io e Fresno Bob! Lo sai che cosa fecero a Bob? Eh? {{NDR|gli punta l'arma addosso, Maggie tira fuori un coltello}} Vuoi vedere la sua poltiglia su quella carta, donna?! {{NDR|a Mente}} Dov'è il Presidente?<br />'''Mente''': Giuro su Dio, Jena, che non lo so!<br />'''Jena Plissken''': Giuri? Con me!?<br />'''Mente''': Perché lo vuoi sapere?<br />'''Jena Plissken''': Lo voglio!<br />'''Mente''': Lavori per Hauk, ora?<br />'''Jena Plissken''': Lo farò sputare alla tua squinzia!<br />'''Mente''': Maggie non sa esattamente dov'è. E a meno che tu non sappia proprio esattamente dov'è, non lo troverai mai.<br />'''Jena Plissken''': Senti... io ti porterò fuori da qui. Sì... Ho un aliante a circa un paio di isolati. Ora non hai che da portarmi da lui.<br />'''Tassista''': Sul serio? È proprio vero? Ehi, porteresti anche me? <br />'''Mente''': Abbiamo precedenti accordi.<br />'''Jena Plissken''': Senza aliante?<br />'''Maggie''': Noi abbiamo il Presidente, e il Duca ci farà uscire tutti di qui.<br />'''Jena Plissken''': Non c'è verso, Maggie... Io so qualcosa che voi e il Duca non sapete: è questione di ore, dopodiché il Presidente non significherà più niente.<br />'''Mente''': Sta mentendo!<br />'''Maggie''': Può darsi di no...<br />'''Mente''': Lo conosco bene, guardalo in faccia, mente!<br />'''Jena Plissken''': Certo, Harold, sto mentendo! ...Allora tant'è che mi diverta e continui a cercarmelo da solo! {{NDR|carica il fucile}}<br />'''Maggie''': Harold...<br />'''Jena Plissken''' {{NDR|li prende di mira}}: Convincilo, bambina!<br />'''Maggie''': Harold, ci uccide tutti e due! Diglielo, devi dirglielo! Dillo!<br />'''Mente''': E VA BENE!<br />'''Jena Plissken''' {{NDR|abbassa l'arma}}: Sei stato sempre furbo, Harold.<br />'''Mente''': Comunque una cosa sia chiara: non chiamarmi "Harold"!
*'''Jena Plissken''': Così lavori per questo Duca, eh?<br />'''Mente''': Sì, gli fornisco benzina, gli risolvo problemi.<br />'''Jena Plissken''': Per esempio?<br />'''Mente''': Eh, come passare dal ponte della sessantanovesima che è minato. Io so dove sono le mine.
*'''Mente''': Romero. Che cos'è quel berretto? <br/>'''Romero''': L'ho preso al tassista... <br />'''Mente''': Sì? <br />'''Romero''': Ho fatto un cambio... <br/>'''Mente''': Con che? <br/>'''Romero''': Ma perché sei così nervoso? <br/>'''Mente''': Devo vedere il Presidente. <br/>'''Romero''': Chi l'ha detto? <br/>'''Mente''': Il Duca. <br/>'''Romero''': Non ci credo! <br/>'''Mente''': Bene, gli dirò che hai detto così. {{NDR|Fa per andarsene}} <br/>'''Romero''': Un momento. Perché? <br/>'''Mente''': Ha qualcosa nascosto addosso, e il Duca lo vuole. <br/>'''Romero''': Cosa? <br/>'''Mente''': Lo vedrai. <br/>'''Romero''': Dimmelo! <br/>'''Mente''': Capsule di cianuro: il Duca non vuole un Presidente morto! {{NDR|Lui e Maggie entrano nella stanza del Presidente}} Signori, signor Presidente. {{NDR|Inizia a perquisire apparentemente il Presidente}} <br/>'''Romero''': Cianuro... <br/>'''Mente''': Sì. Potrebbe prenderlo domani. <br/>'''Romero''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Sono tutte puttanate! Non dovresti essere qua dentro... {{NDR|Mente pugnala Romero, mentre Maggie uccide gli altri sgherri}}
*'''Bob Hauk''': Mi ucciderai ora, Jena? <br />'''Jena Plissken''': Sono troppo stanco... Forse più tardi.<br />'''Bob Hauk''': Avrei un altro affare per te. Voglio che ci pensi su mentre ti riposi. Voglio darti un lavoro... faremmo un'ottima squadra, Jena.<br />'''Jena Plissken''': Mi chiamo "Plissken"! {{NDR|si allontana}}
==[[Explicit]]==
{{explicit film}}
Buonasera. Nonostante io non sia presente a questo storico, grande vertice, io vi rivelo questo nella speranza che le nostre grandi nazioni imparino a vivere nella pace. {{NDR|fa partire la cassetta, ma parte la musica "Bandstand Boogie" del Tassista; Jena possiede il vero nastro sulla fusione nucleare e lo distrugge mentre si allontana per la propria strada}} ('''Presidente''')
==Citazioni su ''1997: fuga da New York''==
*''1997: fuga da New York'' di Carpenter, è determinante, il film che avrebbero voluto fare tutti. ([[Enzo G. Castellari]])
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film d'azione]]
[[Categoria:Film di fantascienza]]
pv51raq8qf3oow7n7fmgf4yw7wx2xcm
1414282
1414242
2026-05-23T07:46:53Z
Spinoziano
2297
typo
1414282
wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titoloitaliano= 1997: Fuga da New York
|immagine=
|genere= azione/fantascienza
|regista= [[John Carpenter]]
|soggetto= John Carpenter, [[Nick Castle]]
|sceneggiatore= John Carpenter, Nick Castle
|attori=
*[[Kurt Russell]]: Jena Plissken
*[[Lee Van Cleef]]: commissario Bob Hauk
*[[Ernest Borgnine]]: tassista
*[[Donald Pleasence]]: presidente degli Stati Uniti
*[[Isaac Hayes]]: il Duca
*[[Season Hubley]]: ragazza al Chock Full O'Nuts
*[[Harry Dean Stanton]]: Harold "Mente" Helman
*[[Adrienne Barbeau]]: Maggie
*[[Tom Atkins]]: Rehme
*[[Charles Cyphers]]: segretario di stato
*[[Nancy Stephens]]: capo dei terroristi
|doppiatorioriginali=
*[[Jamie Lee Curtis]]: narratrice
|doppiatoriitaliani=
*[[Carlo Valli]]: Jena Plissken
*[[Gianni Musy]]: commissario Bob Hauk
*[[Bruno Alessandro]]: tassista
*[[Sandro Tuminelli]]: presidente degli Stati Uniti
*[[Luigi Montini]]: Rehme
*[[Marzia Ubaldi]]: Maggie
*[[Giulio Platone]]: Harold "Mente" Helman
*[[Lorenza Biella]]: ragazza al Chock Full O'Nuts
|note= *'''Musiche''': [[John Carpenter]], [[Alan Howarth]]
}}
'''''1997: Fuga da New York''''', film statunitense del 1981 con [[Kurt Russell]], regia di [[John Carpenter]].
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
1988: l'indice di criminalità negli Stati Uniti raggiunge il quattrocento per cento. Quella che un tempo fu la libera città di New York diventa il carcere di massima sicurezza per l'intero Paese. Un muro di cinta di quindici metri viene eretto lungo la linea costiera di Jersey, attraverso il fiume Harlem, e giù lungo la linea costiera di Brooklyn. Circonda completamente l'isola di Manhattan, tutti i ponti e i canali sono minati. La forza di polizia statunitense, come un esercito, è accampata intorno all'isola. Non vi sono guardie, dentro il carcere. Solo i prigionieri e i mondi che si sono creati. Le [[regole dai film|regole]] sono semplici: una volta entrati, non si esce più. ('''narratrice''')
==Frasi==
{{cronologico}}
*Dite questo ai lavoratori, quando vi chiedono dov'è finito il vostro Presidente: noi, i soldati del Fronte di Liberazione Nazionale d'America, noi, nel nome dei lavoratori e di tutti gli oppressi di questa patria dell'[[imperialismo]], abbiamo vibrato un colpo mortale alla sbirraglia razzista di Stato! Quale azione rivoluzionaria poteva essere più esemplare di questa? Far crepare il loro Presidente nell'inferno della sua prigione imperialista! ('''terrorista''') {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}
*Qualcuno di loro ha la macchina, vecchi catorci convertiti a vapore. Pare abbiano anche qualche riserva di benzina e un po' di elettricità. Per le serre usano generatori rabberciati, qualche zona ha ancora i lampioni. E poi ci sono i "Pazzi", che vivono nella sotterranea, hanno il controllo assoluto del sottosuolo, predatori notturni. ('''Rehme''')
*Erano anni che non vedevo New York... ('''Jena Plissken''')
*Questo è il Duca, riconosco le macchine dai motori. "Non incocciare il Duca", è come un [[Dieci comandamenti|comandamento]]! ('''Tassista''')
*Tassista di merda! ('''Maggie''')
*Hanno mandato il loro uomo migliore. E domani, quando faremo il ponte della sessantanovesima verso la libertà, avremo il loro uomo migliore per battistrada, ma dal collo in su! Sul cofano della mia auto! ('''Il Duca''')
*Tu sei il numero uno!! Tu sei il Duca! Tu sei il... Duca! Haha!! Sei il numero uno! ('''Presidente''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Bob Hauk''' {{NDR|Plissken viene portato nel suo ufficio}}: Va bene...<br />'''Soldato''': È pericoloso, signore.<br />'''Bob Hauk''': Lo so, va' pure. {{NDR|Plissken, rimasto solo, si siede e porge i polsi per farsi smanettare}} Non sono uno sciocco, Plissken.<br />'''Jena Plissken''': Chiamami "Jena"!<br />'''Bob Hauk''' {{NDR|legge i suoi dati}}: "S.D. Plissken, Americano, tenente, unità speciale di combattimento Luce Nera, due decorazioni, a Leningrado e in Siberia. Il più giovane ufficiale decorato dal Presidente. Rapina alla sede della banca federale, ergastolo da scontare nel penitenziario di massima sicurezza di New York." {{NDR|mette giù i fogli}} Sono pronto a toglierti dal mondo a calci in culo, decorato.<br />'''Jena Plissken''' {{NDR|si accende una sigaretta}}: Chi sei tu? <br />'''Bob Hauk''': Hauk, alto commissario.<br />'''Jena Plissken''': Bob Hauk?<br />'''Bob Hauk''': Unità speciale di combattimento "Tuono", anche noi ti conoscevamo.<br />'''Jena Plissken''': Che parliamo a fare? <br />'''Bob Hauk''': Ho un affare per te. Ti sarà perdonata ogni azione criminale che hai commesso negli Stati Uniti. C'è stato un incidente: circa un'ora fa un piccolo jet è precipitato nel centro di New York, c'era a bordo il Presidente. <br />'''Jena Plissken''': Presidente di che? <br />'''Bob Hauk''': Questa non è spiritosa. Tu entri là, trovi il Presidente, lo porti fuori entro 24 ore e sei un uomo libero. <br />'''Jena Plissken''': 24 ore, eh? <br />'''Bob Hauk''': Ti sto facendo un'offerta. <br />'''Jena Plissken''': Balle... <br />'''Bob Hauk''': Attendibile e onesta. <br />'''Jena Plissken''': Ci voglio pensare. <br />'''Bob Hauk''': Non c'è tempo. La risposta. <br />'''Jena Plissken''': Fate un nuovo Presidente... <br />'''Bob Hauk''': Siamo ancora in guerra, Plissken! Ci occorre vivo. <br />'''Jena Plissken''': Non mi importa un cazzo della vostra guerra... o del Presidente. <br />'''Bob Hauk''': È questa la risposta?<br />'''Jena Plissken''': Ci sto riflettendo.<br />'''Bob Hauk''': Rifletti bene.<br />'''Jena Plissken''': ...Perché io? <br />'''Bob Hauk''': Volasti col Gullfire a Leningrado. Sai calarti su una città, inosservato.<br />'''Jena Plissken''': Visto che andrò là in un modo o nell'altro... Non mi frega come, dammi quel perdono.<br />'''Bob Hauk''': Quando ritorni.<br />'''Jena Plissken''': No, prima!<br />'''Bob Hauk''': Ripeto, non sono uno sciocco, Plissken.<br />'''Jena Plissken''': Chiamami "Jena".
*'''Jena Plissken''': Dove atterrerò?<br />'''Bob Hauk''': Sul tetto del World Trade Center, non ci sono alternative. Ripartendo decollerai in caduta libera. Sul tetto c'è un ascensore di servizio, è ancora funzionante, lo usiamo per infiltrare agenti. C'è un interruttore che attiva l'ascensore fino al cinquantesimo, dopo scenderai a piedi. Rintraccerai il Presidente per mezzo del trasmettitore di dati clinici, ne vedrai le pulsazioni con questa {{NDR|gli passa un bracciale}} Radiobussola, dà direzione e distanze. {{NDR|raggiungono una sala medica}} È un forte antitossico, blocca i batteri e lo sviluppo di virus per 24 ore.<br />'''Cronenberg''': Si tolga la giacca.<br />'''Jena Plissken''': Sto benissimo.<br />'''Bob Hauk''': Avanti, Plissken...<br />'''Jena Plissken''': Non mi vanno gli aghi!<br />'''Bob Hauk''' {{NDR|attiva il conto alla rovescia}}: Ventidue ore, cinquantanove minuti e cinquantasette.<br />'''Jena Plissken''': Si era parlato di 24 ore!<br />'''Bob Hauk''': Fra ventiquattro ore il vertice di Hartford sarà già terminato. Cina e Unione Sovietica saranno sulla via del ritorno. Il Presidente stava andando a quel vertice quando il suo aereo è caduto. {{NDR|Plissken ride}} Ha una valigetta incatenata al suo polso, dentro la valigetta c'è un nastro che deve arrivare ad Hartford a qualunque costo!<br />'''Jena Plissken''': Che c'è registrato?<br />'''Bob Hauk''': Tu sai qualcosa di fusione nucleare?<br />'''Jena Plissken''': Uff, va bene...<br />'''Bob Hauk''': È in gioco la sopravvivenza dell'umanità! Lo so, non ti frega niente.<br />'''Cronenberg''': È un'iniezione, brucerà per un paio di secondi... {{NDR|innesta le capsule nel corpo di Plissken}}<br />'''Bob Hauk''': Fatto, Plissken.<br />'''Cronenberg''': Glielo dica!<br />'''Jena Plissken''': Dirmi cosa?<br />'''Bob Hauk''': Ricordi l'idea che avesti di fare col Gullfire, una virata di 180 gradi e di fuggire in Canada?<br />'''Jena Plissken''': Che cosa mi hai fatto, stronzo?!<br />'''Bob Hauk''': Una mia idea, Plissken, che ci ha dato qualche ora di svago: due capsule microscopiche che, inserite nelle tue arterie, hanno già cominciato a disciogliersi! Entro 23 ore saranno completamente disciolte. Dentro le capsule c'è una carica sensibile al calore, una carica minima, una capocchia di spillo. Il tanto che basta per aprirti entrambe le arterie! Direi che moriresti in dieci o quindici... {{NDR|Plissken lo assale afferrandolo per la gola}}<br />'''Jena Plissken''': Toglietemele!!!<br />'''Cronenberg''': Sono protette fino all'ultimo, praticamente allo scadere dell'ultimo secondo possiamo ancora neutralizzare le cariche con i raggi X! {{NDR|Plissken molla la presa}}<br />'''Bob Hauk''': Saranno neutralizzate quando avremo il Presidente.<br />'''Jena Plissken''': E se dovessi tardare?<br />'''Bob Hauk''': Non più vertice di Hartford, e non più Jena Plissken.<br />'''Jena Plissken''': Quando ritorno io ti ucciderò!<br />'''Bob Hauk''': Il Gullfire ti attende.
*'''Bob Hauk''': Come va la quota? Plissken? ...Plissken? ...Plissken, che cosa fai? <br />'''Jena Plissken''' {{NDR|dall'aliante}}: Mi sto masturbando, ora atterro.
*'''Jena Plissken''': Hauk?<br />'''Bob Hauk''': Sono qui, Plissken.<br />'''Jena Plissken''': Non so cosa state vedendo voi, ma questo non è il Presidente. {{NDR|Plissken fa sentire il blaterare dell'ubriacone col trasmettitore clinico}} Prepara i raggi X, che io vengo fuori.<br />'''Bob Hauk''': Diciotto ore, Plissken.<br />'''Jena Plissken''': Stammi a sentire, Hauk, il Presidente è morto, hai capito?! Qualcuno se l'è mangiato per cena!<br />'''Bob Hauk''': Plissken, se torni con quell'aliante ti faccio abbattere, se ti arrampichi ti faccio secco sul muro. Hai capito, Plissken?<br />'''Jena Plissken''' {{NDR|mette giù}}: Nessuna umana pietà...
*'''Ragazza''': Sei un poliziotto? <br/>'''Jena Plissken''': No... <br/>'''Ragazza''': Ma hai un'arma. Hai da fumare? {{NDR|Jena le passa una sigaretta}} <br/>'''Jena Plissken''': Nascondila con la mano. <br/>'''Ragazza''': Vabbè, l'importante è che non ci sentano. {{NDR|inizia a fumare}} Ehi, è vera! Sei entrato ora? <br/>'''Jena Plissken''' {{NDR|vedendo i Pazzi correre per le strade}}: Che succede là fuori? <br/>'''Ragazza''': I Pazzi: fine del mese, finito il cibo. <br/>'''Jena Plissken''': Ah. Abiti qui? <br/>'''Ragazza''': Coi teschi? Stai scherzando? Sto coi turchi ora. Mi ha sorpreso il buio per strada e sono bloccata qui. <br/>'''Jena Plissken''': Un aereo sette ore fa è caduto nell'Ottava Avenue. L'hai visto? <br/>'''Ragazza''': No. <br/>'''Jena Plissken''': Ah, Cristo... <br/>'''Ragazza''': Poliziotto? <br/>'''Jena Plissken''': Macché: stronzo... <br/>'''Ragazza''' {{NDR|guardandolo meglio}}: Un momento... io lo so chi sei! Sì... Ma sapevo che eri morto! <br/>'''Jena Plissken''': Infatti... <br/>'''Ragazza''': Allora sei davvero Jena Plissken! Che ci fai qui armato? <br/>'''Jena Plissken''': Sto cercando qualcuno. <br/>'''Ragazza''': Chi? <br/>'''Jena Plissken''': Il Presidente. <br/>'''Ragazza''': Ma dai! Sul serio è qua? <br/>'''Jena Plissken''': Sì, qua in giro. <br/>'''Ragazza''': E se lo trovi... Lo porti fuori? Portami fuori con te. <br/>'''Jena Plissken''': Perché? <br/>'''Ragazza''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: A troppi perché potrei pensare... {{NDR|improvvisamente i Pazzi sfondano il pavimento, trascinandola giù}}
*'''Tassista''': Ehi, Jena, quando sei entrato? Manco sapevo che t'avevano preso! Ha ha ha! Oh, Jena Plissken sul mio taxi, ha ha ha! Se lo sapesse la mia vecchia! Ehi, tieniti forte! Ha ha ha! Ehi, ma che ci fai in giro, qui?<br />'''Jena Plissken''': Sto cercando qualcuno.<br />'''Tassista''': Perché non l'hai chiesto a me? Io conosco tutti in questa città! Sissignore, porto questo taxi da trent'anni, e non l'ho mai cambiato!<br />'''Jena Plissken''': Allora lo chiedo a te. {{NDR|gli punta l'arma sul collo}} Dov'è il Presidente?<br />'''Tassista''': I-Il Duca l'ha preso! Lo sanno tutti che l'ha preso il Duca! Anche senza mettermi la canna alla testa te lo direi!<br />'''Jena Plissken''': Chi è "il Duca"?<br />'''Tassista''': Il Duca? Il Duca di New York, è il numero uno, è il pezzo ultra, il più grosso!<br />'''Jena Plissken''': Voglio conoscere questo Duca.<br />'''Tassista''': Non puoi conoscere il Duca, non diciamo pazzie! E chi ci arriva a conoscere il Duca? Lo vedi una volta e sei già morto!
*'''Tassista''': Mente! Mente! Ti porto una persona, haha!<br />'''Jena Plissken''' {{NDR|lo riconosce}}: Harold Helman!<br />'''Mente''': Jena..?<br />'''Maggie''': "Harold"?<br />'''Jena Plissken''': Dove sei stato, Harold? Ne è passato di tempo...<br />'''Maggie''': Non mi avevi mai detto che conoscevi Jena Plissken.<br />'''Tassista''': Visto che sorpresa? Ehi, Mente, mi servirebbe della benzina, ce ne hai d'avanzo?<br />'''Jena Plissken''': Mi fa piacere che ti ricordi di me... Sì... Uno dovrebbe ricordare il passato: Kansas City, quattro anni fa, tu mi lasciasti a piedi! Mi piantasti solo, là...<br />'''Mente''': Ritardasti.<br />'''Jena Plissken''': Eravamo amici, Harold. Tu, io e Fresno Bob! Lo sai che cosa fecero a Bob? Eh? {{NDR|gli punta l'arma addosso, Maggie tira fuori un coltello}} Vuoi vedere la sua poltiglia su quella carta, donna?! {{NDR|a Mente}} Dov'è il Presidente?<br />'''Mente''': Giuro su Dio, Jena, che non lo so!<br />'''Jena Plissken''': Giuri? Con me!?<br />'''Mente''': Perché lo vuoi sapere?<br />'''Jena Plissken''': Lo voglio!<br />'''Mente''': Lavori per Hauk, ora?<br />'''Jena Plissken''': Lo farò sputare alla tua squinzia!<br />'''Mente''': Maggie non sa esattamente dov'è. E a meno che tu non sappia proprio esattamente dov'è, non lo troverai mai.<br />'''Jena Plissken''': Senti... io ti porterò fuori da qui. Sì... Ho un aliante a circa un paio di isolati. Ora non hai che da portarmi da lui.<br />'''Tassista''': Sul serio? È proprio vero? Ehi, porteresti anche me? <br />'''Mente''': Abbiamo precedenti accordi.<br />'''Jena Plissken''': Senza aliante?<br />'''Maggie''': Noi abbiamo il Presidente, e il Duca ci farà uscire tutti di qui.<br />'''Jena Plissken''': Non c'è verso, Maggie... Io so qualcosa che voi e il Duca non sapete: è questione di ore, dopodiché il Presidente non significherà più niente.<br />'''Mente''': Sta mentendo!<br />'''Maggie''': Può darsi di no...<br />'''Mente''': Lo conosco bene, guardalo in faccia, mente!<br />'''Jena Plissken''': Certo, Harold, sto mentendo! ...Allora tant'è che mi diverta e continui a cercarmelo da solo! {{NDR|carica il fucile}}<br />'''Maggie''': Harold...<br />'''Jena Plissken''' {{NDR|li prende di mira}}: Convincilo, bambina!<br />'''Maggie''': Harold, ci uccide tutti e due! Diglielo, devi dirglielo! Dillo!<br />'''Mente''': E va bene!!<br />'''Jena Plissken''' {{NDR|abbassa l'arma}}: Sei stato sempre furbo, Harold.<br />'''Mente''': Comunque una cosa sia chiara: non chiamarmi "Harold"!
*'''Jena Plissken''': Così lavori per questo Duca, eh?<br />'''Mente''': Sì, gli fornisco benzina, gli risolvo problemi.<br />'''Jena Plissken''': Per esempio?<br />'''Mente''': Eh, come passare dal ponte della sessantanovesima che è minato. Io so dove sono le mine.
*'''Mente''': Romero. Che cos'è quel berretto? <br/>'''Romero''': L'ho preso al tassista... <br />'''Mente''': Sì? <br />'''Romero''': Ho fatto un cambio... <br/>'''Mente''': Con che? <br/>'''Romero''': Ma perché sei così nervoso? <br/>'''Mente''': Devo vedere il Presidente. <br/>'''Romero''': Chi l'ha detto? <br/>'''Mente''': Il Duca. <br/>'''Romero''': Non ci credo! <br/>'''Mente''': Bene, gli dirò che hai detto così. {{NDR|fa per andarsene}} <br/>'''Romero''': Un momento. Perché? <br/>'''Mente''': Ha qualcosa nascosto addosso, e il Duca lo vuole. <br/>'''Romero''': Cosa? <br/>'''Mente''': Lo vedrai. <br/>'''Romero''': Dimmelo! <br/>'''Mente''': Capsule di cianuro: il Duca non vuole un Presidente morto! {{NDR|lui e Maggie entrano nella stanza del Presidente}} Signori, signor Presidente. {{NDR|inizia a perquisire apparentemente il Presidente}} <br/>'''Romero''': Cianuro... <br/>'''Mente''': Sì. Potrebbe prenderlo domani. <br/>'''Romero''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Sono tutte puttanate! Non dovresti essere qua dentro... {{NDR|Mente pugnala Romero, mentre Maggie uccide gli altri sgherri}}
*'''Bob Hauk''': Mi ucciderai ora, Jena? <br />'''Jena Plissken''': Sono troppo stanco... Forse più tardi.<br />'''Bob Hauk''': Avrei un altro affare per te. Voglio che ci pensi su mentre ti riposi. Voglio darti un lavoro... faremmo un'ottima squadra, Jena.<br />'''Jena Plissken''': Mi chiamo "Plissken"! {{NDR|si allontana}}
==[[Explicit]]==
{{explicit film}}
Buonasera. Nonostante io non sia presente a questo storico, grande vertice, io vi rivelo questo nella speranza che le nostre grandi nazioni imparino a vivere nella pace. {{NDR|fa partire la cassetta, ma parte la musica "Bandstand Boogie" del Tassista; Jena possiede il vero nastro sulla fusione nucleare e lo distrugge mentre si allontana per la propria strada}} ('''Presidente''')
==Citazioni su ''1997: Fuga da New York''==
*''1997: fuga da New York'' di Carpenter, è determinante, il film che avrebbero voluto fare tutti. ([[Enzo G. Castellari]])
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film d'azione]]
[[Categoria:Film di fantascienza]]
c7b23ogjgi2of6e22i9z1doqljgug3y
Solov'ëv
0
31268
1414196
688038
2026-05-22T13:17:18Z
Gaux
18878
Aleksandr
1414196
wikitext
text/x-wiki
{{disambigua}}
'''Solov'ëv''', in russo ''Соловьёв'', è un cognome russo di alcune personalità, tra le quali
* [[Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv]], studente e rivoluzionario russo
* [[Pavel Aleksandrovič Solov'ëv]], ingegnere aeronautico
* [[Sergej Michajlovič Solov'ëv]], storico
* [[Vladimir Sergeevič Solov'ëv]], filosofo
* [[Leonid Vasil'evič Solov'ёv]], scrittore russo
kivjuefw3cbnj0scwzqvkn9vbkjveq1
1414197
1414196
2026-05-22T13:17:53Z
Gaux
18878
ordine alfabetico
1414197
wikitext
text/x-wiki
{{disambigua}}
'''Solov'ëv''', in russo ''Соловьёв'', è un cognome russo di alcune personalità, tra le quali
* [[Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv]], studente e rivoluzionario russo
* [[Leonid Vasil'evič Solov'ёv]], scrittore russo
* [[Pavel Aleksandrovič Solov'ëv]], ingegnere aeronautico
* [[Sergej Michajlovič Solov'ëv]], storico
* [[Vladimir Sergeevič Solov'ëv]], filosofo
o9k24u44dpt1vsa8urnw2h9koiidlau
Marocco
0
32577
1414226
1408791
2026-05-22T15:03:29Z
~2026-19722-41
107239
the true map
1414226
wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Flag-map of Morocco.svg|thumb|La posizione geografica del Marocco]]
Citazioni sul '''Marocco'''.
*Fu la [[Francia]] ad unificare il Marocco, a purificarlo e a dargli sostanza. Parecchi marocchini si considerano ancora abitanti di Fez, Ugida o di Agadir piuttosto che del Marocco. Un tunisino è un tunisino, ma un marocchino può essere una quantità di cose. ([[John Gunther]])
*Il maresciallo [[Louis Hubert Gonzalve Lyautey|Lyautey]], col suo fare sbrigativo, divideva il Marocco in due parti: quello utile, e il resto. ([[John Gunther]])
*Il Marocco è un paese freddo con un sole caldo. ([[Louis Hubert Gonzalve Lyautey]])
*Quando ho scoperto il Marocco, mi resi conto che la gamma dei colori che usavo era quella delle zelliges, dei zouac, delle djellaba e dei cafettani. Da allora devo le mie scelte audaci nel mio lavoro a questo Paese, alle sue armonie potenti, alle sue combinazioni ardite, all'ardore della sua creatività. Questa cultura è diventata la mia, ma non l'ho solo assorbita: l'ho annessa, trasformata, adattata. ([[Yves Saint Laurent]])
*Un'idea sbagliata sul Marocco è che sia sempre torrido. Evidentemente la canicola non vi manca, e in estate a sud di Mogador si può cuocere un uovo esponendolo sulla sabbia. Ma, per quanto caldo possa essere a volte, il clima marocchino non è mai tropicale come quello dell'[[Africa]] nera. ([[John Gunther]])
==Voci correlate==
*[[Africa]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt=Marocco}}
[[Categoria:Luoghi del Marocco| ]]
mmiou11c7d59t8z35ov9nns8ypnfne0
Don Henley
0
34015
1414254
1321837
2026-05-23T00:18:58Z
Àncilu
87978
carattere errato
1414254
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Don Henley (cropped).jpg|thumb|Don Henley nel 2006]]
'''Donald Hugh Henley''' (1947 – vivente), batterista e compositore statunitense del gruppo musicale degli [[Eagles]].
{{Intestazione|''Eagles: con le droghe si spreca tempo'' di Mario Luzzatto Fegiz, ''Corriere della sera'', 12 maggio 2009}}
*''Hotel California''? È un viaggio dall'innocenza all'esperienza, verso la maturità.
*Per ''Desperado'' sono stato influenzato da un compositore del 19º secolo, [[Stephen Foster]], che descrisse il Sud nelle sue canzoni, e da [[Ray Charles]]. ''Tequila Sunrise'' è invece una creatura dell'omonimo cocktail: si beveva della tequila pura e poi si buttava giù della birra.
*Nel country di oggi non c'è più l'anima vera della campagna. Noi [[Eagles]] comunque le nostre radici le abbiamo nel [[rock and roll|rock'n'roll]].
*C'è una vecchia battuta che dice: per comporre una canzone serve il 10% di ispirazione e il 90% di traspirazione. Abbiamo avuto la fortuna di trovarci in un ambiente nel quale operavano gente come [[Jackson Browne]] e [[Randy Newman]] e abbiamo potuto osservare come operavano.
*Nei primi anni abbiamo sprecato tempo nelle [[droga|droghe]]. Ma era lo stile di vita di quel periodo: tutti lo facevano negli anni [[anni 1960|Sessanta]] e [[anni 1970|Settanta]]. Se fossimo stati più saggi avremmo prodotto un paio di album in più.
*Voglio andare a [[Como]] perché mia nonna aveva origini italiane e i suoi antenati emigrarono da [[Genova]] in America e si stabilirono in una cittadina del [[Texas]] chiamata Como. Ecco perché voglio vedere il lago di Como, quello vero.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w|commons}}
[[Categoria:Batteristi statunitensi|Henley, Don]]
[[Categoria:Compositori statunitensi|Henley, Don]]
n6yk4dto8cuyau8qsy70fj9g7h1zqdr
Donald Sassoon
0
44469
1414230
1226464
2026-05-22T16:40:45Z
Carnby
10152
Citazione
1414230
wikitext
text/x-wiki
[[File:Donald Sassoon.jpg|thumb|Donald Sassoon nel 2017]]
'''Donald Sassoon''' (1946 – vivente), storico, scrittore e saggista britannico.
== Citazioni di Donald Sassoon ==
* Ho voluto evitare di considerare l'[[Italia]] come un caso unico, perché così non è: nell' Ottocento il concetto di [[nazione]] si rinnova negli [[Stati Uniti]] dopo la guerra di secessione, in [[Francia]] con la Terza Repubblica, per non parlare delle esperienze tedesca e belga. Manca una sessione dedicata alla [[Gran Bretagna]] perché nel XIX secolo era uno dei pochi Paesi che esistevano già in quanto nazione. Tuttavia bisogna tener conto che anche in questo caso i confini cambiano in continuazione. La Gran Bretagna, comprendente anche la [[Scozia]], esiste dal 1707, mentre il Regno Unito, con l'[[Irlanda]], risale al 1800, e nel 1922 con l'indipendenza irlandese i confini mutarono ancora.<ref name=:1>''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2010/aprile/10/Nazione_sentimento_co_9_100410052.shtml Nazione e sentimento]'', ''Corriere della Sera'', 10 aprile 2010.</ref>
* La domanda se conti più essere italiano o lombardo si ripete in maniera analoga in [[Spagna]], per i baschi e i catalani, o in [[Belgio]], dove si accentua la divisione tra francofoni e fiamminghi, o nella stessa [[Gran Bretagna]], con le tensioni indipendentiste in [[Scozia]].<ref name=:1/>
* {{NDR|L'[[Europa]]}} Non ha certamente la forza di aggregazione di una [[nazione]]. Non basta la moneta unica per fare uno Stato, occorrono una difesa e soprattutto un fisco comune. Ma nessuno dei leader nazionali vuol dare alla Ue la capacità impositiva.<ref name=:1/>
* Immaginiamo un'astronave extraterrestre (da Marte o da Giove), con a bordo sociologi, storici, antropologi e così via, incaricata di una missione di indagine sul pianeta Terra. Se fosse arrivata nel XVI o nel XVII secolo è poco probabile che avrebbe evidenziato, nel suo rapporto, la supremazia mondiale dell'Europa, salvo forse in certi ambiti scientifici. La Cina, l'India dei Moghul e forse perfino il Giappone erano politicamente più avanzati, con una burocrazia più sofisticata e una medicina più progredita; questi tre imperi avevano un livello artistico comparabile a quello del Rinascimento, erano molto avanti dal punto di vista tecnologico e straordinari in matematica. (Dopo tutto furono gli indù a inventare quelli che chiamiamo numeri arabi nel III secolo avanti Cristo, ripresi poi dagli arabi a partire dal IX secolo e giunti in Europa soltanto nel X secolo.)
È anche certo che la barbarie e l'intolleranza in Europa erano molto più pronunciate che altrove: prima del XVIII secolo, era sicuramente meno pericoloso vivere sotto l'islam o il Buddha che nell'Europa cristiana. E fuori dall'Europa gli europei non erano particolarmente illuminati, basti pensare alla sorte degli indiani d'America o degli aborigeni australiani, degli abitanti del Congo belga o dell'Africa Tedesca del Sudovest (l'odierna Namibia). E la barbarie e l'intolleranza europea proseguirono anche a Novecento inoltrato, come Auschwitz e i gulag dovrebbero ricordarci. Consiglio prudenza quando si invoca, con una certa arroganza, la tradizione dell'Illuminismo. E sono molto diffidente ogni volta che sento qualcuno parlare con orgoglio dei valori britannici, o francesi, o europei.<ref>''[https://www.ilsole24ore.com/art/europa-parabola-stati-nazione-AET0Aho Europa, la parabola degli Stati-nazione]'', ''Il Sole 24 ORE'', 21 marzo 2017.</ref>
* L'ansia è endogena nel [[capitalismo]]. Non sei mai sicuro del tuo posto di lavoro, bisogna essere sempre pronti alle rivoluzioni tecnologiche, un concorrente di qualsiasi parte del mondo può sbaragliare la tua azienda, l'imprenditoria cambia continuamente (...). E l'ansia aumenta sempre di più. Perché esso non esiste senza crisi: queste ultime lo rigenerano.<ref>Citato in [https://www.festivaletteratura.it/2022/eventi/131-quanti-pezzi-di-ricambio-quante-meraviglie-3447 programma Festivaletteratura], Mantova, evento 131, ''QUANTI PEZZI DI RICAMBIO, QUANTE MERAVIGLIE'', 9 settembre 2022.</ref>
== [[Incipit]] di ''Sintomi morbosi'' ==
Nella cella di una prigione fascista a Turi, nell’Italia meridionale, nel 1930, un anno dopo il crollo di [[Wall Street]] del 1929, otto anni dopo la [[marcia su Roma]] di [[Benito Mussolini|Mussolini]], tre anni prima dell’avvento al potere di [[Adolf Hitler|Hitler]], il leader del [[Partito Comunista Italiano|Partito comunista italiano]] [[Antonio Gramsci]] scrisse questa famosa riflessione:
''La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati''.<ref>Antonio Gramsci, ''Quaderni del carcere'', ''quaderno 3'' (XX), par. 34, Editori Riuniti, Roma 2012.</ref>
Per descrivere la situazione attuale, a poco più di ottant’anni dalla sua morte avvenuta nel 1937, sono ancora importanti queste sue parole? Non siamo negli anni Trenta. Il fascismo non è alle porte. La democrazia liberale vige in un numero di paesi maggiore che in qualsiasi altro periodo del passato. La disoccupazione potrà anche essere aumentata se paragonata agli anni d’oro del boom del dopoguerra, ma la recessione globale del 2007-2008, per quanto seria, non è stata per nulla catastrofica come la grande depressione del 1929, almeno finora. Gramsci spiegava che la crisi, quando il vecchio muore e il nuovo non è ancora nato, consisteva in una «crisi di autorità»: le classi dominanti stavano perdendo terreno, scemava il consenso che ne sosteneva il potere e la presa ideologica sulle masse stava loro sfuggendo. Queste masse, spiegava, non seguivano più le ideologie tradizionali, ma stavano diventando progressivamente più ciniche e scettiche. Non credevano più nelle élite. E questo le élite lo sapevano.
==Note==
<references/>
== Bibliografia ==
* Donald Sassoon, ''Sintomi morbosi'', traduzione di Leonardo Clausi, Garzanti, Milano, 2019. [[Speciale:RicercaISBN/ISBN 9788831799782|ISBN 978-88-11-60804-2]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Sassoon, Donald}}
[[Categoria:Saggisti britannici]]
[[Categoria:Scrittori britannici]]
[[Categoria:Storici britannici]]
93zw8bia5652d7gz3ik5q4h1bg3c5ia
1414231
1414230
2026-05-22T16:41:01Z
Carnby
10152
1414231
wikitext
text/x-wiki
[[File:Donald Sassoon.jpg|thumb|Donald Sassoon nel 2017]]
'''Donald Sassoon''' (1946 – vivente), storico, scrittore e saggista britannico.
== Citazioni di Donald Sassoon ==
* Ho voluto evitare di considerare l'[[Italia]] come un caso unico, perché così non è: nell' Ottocento il concetto di [[nazione]] si rinnova negli [[Stati Uniti]] dopo la guerra di secessione, in [[Francia]] con la Terza Repubblica, per non parlare delle esperienze tedesca e belga. Manca una sessione dedicata alla [[Gran Bretagna]] perché nel XIX secolo era uno dei pochi Paesi che esistevano già in quanto nazione. Tuttavia bisogna tener conto che anche in questo caso i confini cambiano in continuazione. La Gran Bretagna, comprendente anche la [[Scozia]], esiste dal 1707, mentre il Regno Unito, con l'[[Irlanda]], risale al 1800, e nel 1922 con l'indipendenza irlandese i confini mutarono ancora.<ref name=:1>''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2010/aprile/10/Nazione_sentimento_co_9_100410052.shtml Nazione e sentimento]'', ''Corriere della Sera'', 10 aprile 2010.</ref>
* La domanda se conti più essere italiano o lombardo si ripete in maniera analoga in [[Spagna]], per i baschi e i catalani, o in [[Belgio]], dove si accentua la divisione tra francofoni e fiamminghi, o nella stessa [[Gran Bretagna]], con le tensioni indipendentiste in [[Scozia]].<ref name=:1/>
* {{NDR|L'[[Europa]]}} Non ha certamente la forza di aggregazione di una [[nazione]]. Non basta la moneta unica per fare uno Stato, occorrono una difesa e soprattutto un fisco comune. Ma nessuno dei leader nazionali vuol dare alla Ue la capacità impositiva.<ref name=:1/>
* Immaginiamo un'astronave extraterrestre (da Marte o da Giove), con a bordo sociologi, storici, antropologi e così via, incaricata di una missione di indagine sul pianeta Terra. Se fosse arrivata nel XVI o nel XVII secolo è poco probabile che avrebbe evidenziato, nel suo rapporto, la supremazia mondiale dell'Europa, salvo forse in certi ambiti scientifici. La Cina, l'India dei Moghul e forse perfino il Giappone erano politicamente più avanzati, con una burocrazia più sofisticata e una medicina più progredita; questi tre imperi avevano un livello artistico comparabile a quello del Rinascimento, erano molto avanti dal punto di vista tecnologico e straordinari in matematica. (Dopo tutto furono gli indù a inventare quelli che chiamiamo numeri arabi nel III secolo avanti Cristo, ripresi poi dagli arabi a partire dal IX secolo e giunti in Europa soltanto nel X secolo.) È anche certo che la barbarie e l'intolleranza in Europa erano molto più pronunciate che altrove: prima del XVIII secolo, era sicuramente meno pericoloso vivere sotto l'islam o il Buddha che nell'Europa cristiana. E fuori dall'Europa gli europei non erano particolarmente illuminati, basti pensare alla sorte degli indiani d'America o degli aborigeni australiani, degli abitanti del Congo belga o dell'Africa Tedesca del Sudovest (l'odierna Namibia). E la barbarie e l'intolleranza europea proseguirono anche a Novecento inoltrato, come Auschwitz e i gulag dovrebbero ricordarci. Consiglio prudenza quando si invoca, con una certa arroganza, la tradizione dell'Illuminismo. E sono molto diffidente ogni volta che sento qualcuno parlare con orgoglio dei valori britannici, o francesi, o europei.<ref>''[https://www.ilsole24ore.com/art/europa-parabola-stati-nazione-AET0Aho Europa, la parabola degli Stati-nazione]'', ''Il Sole 24 ORE'', 21 marzo 2017.</ref>
* L'ansia è endogena nel [[capitalismo]]. Non sei mai sicuro del tuo posto di lavoro, bisogna essere sempre pronti alle rivoluzioni tecnologiche, un concorrente di qualsiasi parte del mondo può sbaragliare la tua azienda, l'imprenditoria cambia continuamente (...). E l'ansia aumenta sempre di più. Perché esso non esiste senza crisi: queste ultime lo rigenerano.<ref>Citato in [https://www.festivaletteratura.it/2022/eventi/131-quanti-pezzi-di-ricambio-quante-meraviglie-3447 programma Festivaletteratura], Mantova, evento 131, ''QUANTI PEZZI DI RICAMBIO, QUANTE MERAVIGLIE'', 9 settembre 2022.</ref>
== [[Incipit]] di ''Sintomi morbosi'' ==
Nella cella di una prigione fascista a Turi, nell’Italia meridionale, nel 1930, un anno dopo il crollo di [[Wall Street]] del 1929, otto anni dopo la [[marcia su Roma]] di [[Benito Mussolini|Mussolini]], tre anni prima dell’avvento al potere di [[Adolf Hitler|Hitler]], il leader del [[Partito Comunista Italiano|Partito comunista italiano]] [[Antonio Gramsci]] scrisse questa famosa riflessione:
''La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati''.<ref>Antonio Gramsci, ''Quaderni del carcere'', ''quaderno 3'' (XX), par. 34, Editori Riuniti, Roma 2012.</ref>
Per descrivere la situazione attuale, a poco più di ottant’anni dalla sua morte avvenuta nel 1937, sono ancora importanti queste sue parole? Non siamo negli anni Trenta. Il fascismo non è alle porte. La democrazia liberale vige in un numero di paesi maggiore che in qualsiasi altro periodo del passato. La disoccupazione potrà anche essere aumentata se paragonata agli anni d’oro del boom del dopoguerra, ma la recessione globale del 2007-2008, per quanto seria, non è stata per nulla catastrofica come la grande depressione del 1929, almeno finora. Gramsci spiegava che la crisi, quando il vecchio muore e il nuovo non è ancora nato, consisteva in una «crisi di autorità»: le classi dominanti stavano perdendo terreno, scemava il consenso che ne sosteneva il potere e la presa ideologica sulle masse stava loro sfuggendo. Queste masse, spiegava, non seguivano più le ideologie tradizionali, ma stavano diventando progressivamente più ciniche e scettiche. Non credevano più nelle élite. E questo le élite lo sapevano.
==Note==
<references/>
== Bibliografia ==
* Donald Sassoon, ''Sintomi morbosi'', traduzione di Leonardo Clausi, Garzanti, Milano, 2019. [[Speciale:RicercaISBN/ISBN 9788831799782|ISBN 978-88-11-60804-2]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Sassoon, Donald}}
[[Categoria:Saggisti britannici]]
[[Categoria:Scrittori britannici]]
[[Categoria:Storici britannici]]
cnq028jj9kf1pnmrcjdn0v2j7ff55tn
1414232
1414231
2026-05-22T16:41:44Z
Carnby
10152
1414232
wikitext
text/x-wiki
[[File:Donald Sassoon.jpg|thumb|Donald Sassoon nel 2017]]
'''Donald Sassoon''' (1946 – vivente), storico, scrittore e saggista britannico.
== Citazioni di Donald Sassoon ==
* Ho voluto evitare di considerare l'[[Italia]] come un caso unico, perché così non è: nell' Ottocento il concetto di [[nazione]] si rinnova negli [[Stati Uniti]] dopo la guerra di secessione, in [[Francia]] con la Terza Repubblica, per non parlare delle esperienze tedesca e belga. Manca una sessione dedicata alla [[Gran Bretagna]] perché nel XIX secolo era uno dei pochi Paesi che esistevano già in quanto nazione. Tuttavia bisogna tener conto che anche in questo caso i confini cambiano in continuazione. La Gran Bretagna, comprendente anche la [[Scozia]], esiste dal 1707, mentre il Regno Unito, con l'[[Irlanda]], risale al 1800, e nel 1922 con l'indipendenza irlandese i confini mutarono ancora.<ref name=:1>''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2010/aprile/10/Nazione_sentimento_co_9_100410052.shtml Nazione e sentimento]'', ''Corriere della Sera'', 10 aprile 2010.</ref>
* La domanda se conti più essere italiano o lombardo si ripete in maniera analoga in [[Spagna]], per i baschi e i catalani, o in [[Belgio]], dove si accentua la divisione tra francofoni e fiamminghi, o nella stessa [[Gran Bretagna]], con le tensioni indipendentiste in [[Scozia]].<ref name=:1/>
* {{NDR|L'[[Europa]]}} Non ha certamente la forza di aggregazione di una [[nazione]]. Non basta la moneta unica per fare uno Stato, occorrono una difesa e soprattutto un fisco comune. Ma nessuno dei leader nazionali vuol dare alla Ue la capacità impositiva.<ref name=:1/>
* Immaginiamo un'astronave extraterrestre (da Marte o da Giove), con a bordo sociologi, storici, antropologi e così via, incaricata di una missione di indagine sul pianeta Terra. Se fosse arrivata nel XVI o nel XVII secolo è poco probabile che avrebbe evidenziato, nel suo rapporto, la supremazia mondiale dell'Europa, salvo forse in certi ambiti scientifici. La Cina, l'India dei Moghul e forse perfino il Giappone erano politicamente più avanzati, con una burocrazia più sofisticata e una medicina più progredita; questi tre imperi avevano un livello artistico comparabile a quello del Rinascimento, erano molto avanti dal punto di vista tecnologico e straordinari in matematica. (Dopo tutto furono gli indù a inventare quelli che chiamiamo numeri arabi nel III secolo avanti Cristo, ripresi poi dagli arabi a partire dal IX secolo e giunti in Europa soltanto nel X secolo.) È anche certo che la barbarie e l'intolleranza in Europa erano molto più pronunciate che altrove: prima del XVIII secolo, era sicuramente meno pericoloso vivere sotto l'islam o il Buddha che nell'Europa cristiana. E fuori dall'Europa gli europei non erano particolarmente illuminati, basti pensare alla sorte degli indiani d'America o degli aborigeni australiani, degli abitanti del Congo belga o dell'Africa Tedesca del Sudovest (l'odierna Namibia). E la barbarie e l'intolleranza europea proseguirono anche a Novecento inoltrato, come Auschwitz e i gulag dovrebbero ricordarci. Consiglio prudenza quando si invoca, con una certa arroganza, la tradizione dell'Illuminismo. E sono molto diffidente ogni volta che sento qualcuno parlare con orgoglio dei valori britannici, o francesi, o europei.<ref>''[https://www.ilsole24ore.com/art/europa-parabola-stati-nazione-AET0Aho Europa, la parabola degli Stati-nazione]'', ''Il Sole 24 ORE'', 21 marzo 2017.</ref>
* L'ansia è endogena nel [[capitalismo]]. Non sei mai sicuro del tuo posto di lavoro, bisogna essere sempre pronti alle rivoluzioni tecnologiche, un concorrente di qualsiasi parte del mondo può sbaragliare la tua azienda, l'imprenditoria cambia continuamente (...). E l'ansia aumenta sempre di più. Perché esso non esiste senza crisi: queste ultime lo rigenerano.<ref>Citato in [https://www.festivaletteratura.it/2022/eventi/131-quanti-pezzi-di-ricambio-quante-meraviglie-3447 programma Festivaletteratura], Mantova, evento 131, ''QUANTI PEZZI DI RICAMBIO, QUANTE MERAVIGLIE'', 9 settembre 2022.</ref>
== [[Incipit]] di ''Sintomi morbosi'' ==
Nella cella di una prigione fascista a Turi, nell’Italia meridionale, nel 1930, un anno dopo il crollo di [[Wall Street]] del 1929, otto anni dopo la [[marcia su Roma]] di [[Benito Mussolini|Mussolini]], tre anni prima dell’avvento al potere di [[Adolf Hitler|Hitler]], il leader del [[Partito Comunista Italiano|Partito comunista italiano]] [[Antonio Gramsci]] scrisse questa famosa riflessione:
''La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati''.<ref>Antonio Gramsci, ''Quaderni del carcere'', ''quaderno 3'' (XX), par. 34, Editori Riuniti, Roma 2012.</ref>
Per descrivere la situazione attuale, a poco più di ottant’anni dalla sua morte avvenuta nel 1937, sono ancora importanti queste sue parole? Non siamo negli anni Trenta. Il fascismo non è alle porte. La democrazia liberale vige in un numero di paesi maggiore che in qualsiasi altro periodo del passato. La disoccupazione potrà anche essere aumentata se paragonata agli anni d’oro del boom del dopoguerra, ma la recessione globale del 2007-2008, per quanto seria, non è stata per nulla catastrofica come la grande depressione del 1929, almeno finora. Gramsci spiegava che la crisi, quando il vecchio muore e il nuovo non è ancora nato, consisteva in una «crisi di autorità»: le classi dominanti stavano perdendo terreno, scemava il consenso che ne sosteneva il potere e la presa ideologica sulle masse stava loro sfuggendo. Queste masse, spiegava, non seguivano più le ideologie tradizionali, ma stavano diventando progressivamente più ciniche e scettiche. Non credevano più nelle élite. E questo le élite lo sapevano.
==Note==
<references/>
== Bibliografia ==
* Donald Sassoon, ''Sintomi morbosi'', traduzione di Leonardo Clausi, Garzanti, Milano 2019. [[Speciale:RicercaISBN/ISBN 9788831799782|ISBN 978-88-11-60804-2]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Sassoon, Donald}}
[[Categoria:Saggisti britannici]]
[[Categoria:Scrittori britannici]]
[[Categoria:Storici britannici]]
189pgv9mwb4rzgwifmrhci69hzifl8m
XX secolo
0
44500
1414268
1298407
2026-05-23T00:39:25Z
Àncilu
87978
° --> º
1414268
wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
Citazioni sul '''XX secolo'''.
*– Anche sulla Terra c'erano le persecuzioni un tempo. Ricordo d'averlo letto sui testi storia.<br>– Sì, ma succedeva nel XX secolo. Oggi non esiste più un modo di pensare così primitivo. (''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]'')
*Così si fa la storia sul finire del secolo XX: la televisione non solo arriva prima, ma allestisce lo spettacolo. ([[Anthony Giddens]])
*Dobbiamo cercare di capire, ed esprimere, il perché alle domande fondamentali poste dal Novecento siano state date risposte così disastrose. Il fallimento di quell'impulso, di quella fede totalitaria sarà stato anche titanico, a tratti superomistico, quasi più nietzschiano che marxiano, ma ha pur sempre portato con sé risposte criminali e nichilistiche. ([[Enzo Bettiza]])
*È stato il più orribile, perché abbiamo avuto tutto il peggio: due guerre mondiali, [[Adolf Hitler|Hitler]], [[Stalin]], gli orrori dell'[[Olocausto]], [[Augusto Pinochet|Pinochet]], l'[[AIDS]], la [[televisione]]. È stato un secolo disastroso. ([[Tiziano Sclavi]])
*I bombardamenti aerei sulle città sono stati il sonoro del millenovecento. ([[Erri De Luca]])
*I grandi crimini sociali di questo secolo sono stati commessi in nome di un'«[[idea]]». E l'idea – anche se non la sua esecuzione, è appoggiata e anche inneggiata da noi scrittori. E fin troppo spesso non ci siamo limitati a inneggiare all'idea, ma anche alla sua esecuzione. ([[Peter Schneider]])
*Il nostro secolo è stato soprattutto il secolo della paura. Orrori come il totalitarismo e il fascismo, il comunismo, i campi di concentramento, il genocidio, la peste atomica non erano stati mai visti prima dall'umanità. ([[Boris Nikolaevič El'cin]])
*Il nostro secolo è un vecchio che ha avuto numerosi attacchi e che non ne può più. Parla indistintamente una lingua. Davanti all'insuccesso della vita, non pensa più che a uccidere. La sua selvaggina prediletta è l'individuo, l'uomo libero che gli dice di no. ([[Julien Green]])
*Il Novecento, definito da [[Eric Hobsbawn|Hobsbawn]] "secolo breve", si sta invece rivelando lungo, lunghissimo. Stermini, esodi, carestie, guerre regionali infinite, malattie e miracoli inauditi: non si può costringerlo nella camicia di forza della brevità, facendolo coincidere quasi al millimetro con la durata del comunismo reale. Il secolo passato si è innestato su quello attuale, senza soluzioni di continuità. Ecco perché il [[nichilismo]] dolce e pigro di questi anni zero del XXI secolo non può esprimerlo, se non stancamente. ([[Enzo Bettiza]])
*Il Novecento è stato il secolo più veloce dal punto di vista tecnologico, ma anche il più lento nella comprensione dei suoi linguaggi musicali. Il primo quarto del secolo è ancora chiuso in una zona d'ombra per gran parte del pubblico. E spesso anche per gli stessi musicisti. ([[Pierre Boulez]])
*Il Novecento mi sembra segni la rottura di un equilibrio non ancora ricostituito, una tensione convulsa fra totalità – un impulso buono ad una vita unitaria pervasa di senso, ma pervertito in tanti tentativi di realizzazione politica – e frammentazione, anch'essa buona nella rivendicazione dell'individualità, ma pervertita nell'ossessione particolaristica. ([[Claudio Magris]])
*{{maiuscoletto|Il Novecento}} pare abbia un solo desiderio: arrivare prima possibile al Duemila. ([[Umberto Saba]])
*Il progresso tecnologico trionfa, e quelli che all'inizio del secolo sembravano sogni impossibili oggi sono stati di gran lunga superati. Ottant'anni fa non si volava, oggi la discesa del primo uomo sulla luna è già un ricordo. Durante questo nostro ventesimo secolo, la civiltà ha fatto più passi avanti che in tutti i millenni precedenti. Oggi, il mondo nuovo degli scrittori avveneristici bussano già alle porte. Eppure, non dobbiamo dimenticare che sulla Terra esistono ancora i selvaggi, uomini il cui livello sociale non è andato aldilà dell'età della pietra, esseri il cui livello morale è rimasto al istinto della giungla, primitivi che vivono in un mondo ostile e spietato dove vige ancora la legge del più forte. (''[[Cannibal Holocaust]]'')
*Il ventesimo secolo guarda dall'alto su un mondo senza misteri. Tutte le terre sono esplorate, i più lontani mari solcati in ogni direzione. [...] La parola «terra incognita» delle vecchie carte geografiche e dei mappamondi è stata ricoperta di segni da mani sapienti; l'uomo del ventesimo secolo conosce la sua stella. ([[Stefan Zweig]])
*Il ventesimo secolo parla all'occhio, e siccome la vista è uno dei sensi più incostanti, bisogna urlare, strillare con luci violente, colori assordanti, immagini sconfortanti a forza di essere allegre, immagini sporche a forza d'essere pulite, svuotate di ogni ombra e di ogni dispiacere. Immagini inconsolabilmente gaie. ([[Christian Bobin]])
*Il vero Novecento comincia nel 1917, con la [[Rivoluzione d'ottobre|rivoluzione russa]] e con l'intervento americano fuori dal proprio continente. Sono i due fatti che questo secolo dovrà assimilare e risolvere, preparando altro. ([[Aldo Capitini]])
*Il 20º secolo iniziò con il più grande assalto dei [[Proletariato|proletari]] di tutti i tempi e finì con la loro sconfitta provvisoria. Il [[XXI secolo|21º secolo]] porterà nuovi assalti e nuove vittorie rivoluzionarie, il definitivo e irrevocabile, questa volta, rovesciamento del [[capitalismo]] e la costruzione del [[socialismo]]-[[comunismo]]. ([[Dīmītrios Koutsoumpas]])
*Infelice Novecento! Abbiamo riposto tanta speranza in lui, ha portato tanta miseria all'umanità e continuerà a farlo. L'unica cosa positiva in questo secolo è la [[Rivoluzione d'ottobre|rivoluzione russa]] e la creazione dell'[[Unione Sovietica]]. ([[Nikola Tesla]])
*La caccia alla totalità, nella letteratura cui apparteniamo, porta necessariamente all' incompiutezza. A differenza dello scrittore italiano, quello di frontiera è adatto a travalicare i confini e rompere le chiusure, favorendo il travaso di un secolo, il Novecento, solo apparentemente concluso. Le cinquecento pagine del mio ''Fantasma di Trieste'', le duemilasette dei ''Fantasmi di Mosca'' sono la testimonianza di questa mia ricerca della totalità. Non per titanismo o superomismo, sia ben chiaro. Ma perché altrimenti, secondo me, non si possono più scrivere romanzi seri e credibili. Devono confluirvi vari elementi e generi contrastanti, come la narrazione, la filosofia politica, anche certe forme di giornalismo: nel tentativo di ricreare, dopo l'antiromanzo, il post-romanzo. ([[Enzo Bettiza]])
*La lezione di questo secolo – il più sanguinoso della storia – è che quando Europa e America agiscono insieme, si promuovono i nostri interessi e i nostri valori più efficacemente di quanto non potrebbe fare da solo ciascuno dei nostri Paesi. ([[Madeleine Albright]])
*Nel corso del {{sic|Ventesimo}} secolo è completamente scomparso un mondo, quello che costituiva l’Europa. È scomparso anche, e per sempre, il mondo precedente alle rivoluzioni digitali. Andiamo verso qualcosa di disaggregato e sfocato, senza che questo qualcosa sia analizzabile perché la rapidità delle mutazioni confonde il pensiero. È un clima generale che non consente alcun ottimismo. ([[Yasmina Reza]])
*Penso che la grande tragedia del secolo scorso sia stata il divorzio tra libertà e giustizia. Una parte del mondo ha sacrificato la libertà in nome della giustizia, e l'altra parte ha fatto l'opposto. ([[Eduardo Galeano]])
*Per gli Stati Uniti il secolo ventesimo ha significato la fine dell'innocenza. Per l'Europa la fine dell'impero. Per i popoli di Russia, Cina e di oltre una dozzina di altri paesi ha significato gli orrori nel regime comunista. ([[Richard Nixon]])
*Questo millenovecento è stato un secolo di filo spinato e sbarre. ([[Erri De Luca]])
*Se l'Ottocento è stato il secolo della poltrona del direttore, il nostro è il secolo del divanetto dello psichiatra. ([[Marshall McLuhan]])
*– Se non ricordo male, Tom, lei è una specie di cultore del XX secolo.<br>– Sì, esatto.<br>– Cosa ci servirà per passare per indigeni?<br>– Semplice. Bei vestiti, auto veloci e tantissimi soldi. (''[[Star Trek: Voyager#Episodio 8, Futuro anteriore: Parte 1 (Future's End: Part 1)|Star Trek: Voyager]]''
*Tutti saremo messi tra gli assassini e i persecutori, anche le vittime, solo per essere vissuti in questo secolo. ([[Guido Ceronetti]])
===[[Nicolás Gómez Dávila]]===
*La vera arte di questo secolo è una indagine del vuoto, un inventario dell'assenza.
*Nel nostro secolo ogni impresa collettiva edifica prigioni. Solo l'egoismo ci impedisce di collaborare ad atti infami.
*Questo secolo di pedagogia proletaria predica la dignità del [[lavoro]], come uno schiavo che calunnia l'ozio intelligente e voluttuoso.
*Questo secolo sprofonda lentamente in un pantano di sperma e di merda. Per maneggiare gli avvenimenti attuali gli storici futuri dovranno mettersi i guanti.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}}
[[Categoria:Epoche e periodi storici]]
[[Categoria:XX secolo| ]]
fcjwzd7scea24n3677ilcdmiuityccp
Giovanni Faldella
0
45236
1414284
1414161
2026-05-23T09:18:17Z
Spinoziano
2297
/* Verbanine */
1414284
wikitext
text/x-wiki
{{PDA}}
[[File:Giovanni Faldella.gif|miniatura|Giovanni Faldella]]
'''Giovanni Faldella''' (1846 – 1928), scrittore, giornalista e politico italiano.
==''Dai fratelli Bandiera alla dissidenza''==
*[[Giovanni Nicotera|Nicotera]] è il tipo più vivido e più pregno di moto dell'antico congiurato patriottico e ribelle eroico.<br>Quanto diverso questo tipo poetico di congiurato e ribelle patriottico, scaturito nei tempi eroici, quanto diverso dal tipo prosaico del congiurato parlamentare e dell'avventuriero politico, che cresce nella gioventù meschina e faccendiera dei bassi tempi! Forse lo vedremo altrove. (parte quarta, p. 9)
*{{NDR|Carlo Pisacane}} Il motto della sua bandiera era vittoria immediata o martirio. Egli non si {{sic|acquetava}} alle salmodie parlamentari, agli inni sacri, recitati con religioso atticismo da [[Terenzio Mamiani]] nella Camera Sarda; si impazientiva delle arringhe diplomatiche del Cavour e della politica del carciofo di Casa Savoia; non si {{sic|commoveva}} se Francia ed Inghilterra ritiravano gli ambasciatori dal regno di Napoli, per dimostrargli il loro malcontento; notava con sarcasmo, che la maggiore concessione strappata al Borbone dalle rimostranze inglesi era stata la promessa di migliorare le condizioni dei detenuti politici trasportandoli in America ed esclamava: «Quale più solenne smentita alle previsioni ed alle speranze del signor Mamiani!» (parte quarta, pp. 19-20)
*In quel paese {{NDR|la Sicilia, nel corso della spedizione dei Mille}}, dove la donna è più cara della vita, ed è più cara della libertà, le monache, aggiunse il Mario<ref>[[Alberto Mario]], autore de ''I Mille''.</ref>, non solo mandavano al Generale {{NDR|[[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]]}} canditi in copia e cotognate, e buccellati, e bocche di dama, e castelli, e tempietti, e gli erigevano statue in zucchero, adorne di filigrana, di nastri ricamati e d'ogni altro lavorio della paziente e dolce industria claustrale; ma, quando ne vedevano la fisionomia soave e gloriosa, {{sic|susurravano}}: Come somiglia a nostro Signore! e le più ardimentose volevano baciargli le mani; e siccome egli le ritirava, allora esse si avvinghiavano alla sua camicia rossa ed arrivavano a baciarlo in bocca. Il contagio di quell'arditezza giovanile toccava persino la matura badessa, che dapprima voleva sgridare le sue pecorelle dello scandalo; e poi finì anch'essa per baciare il Generale in bocca. (parte quarta, p. 59)
*Pei loro studi naturali e positivi i [[Medico|medici]] sono i più lontani dai pregiudizi metafisici: accostando il maggior numero di sofferenze umane sono i più caritatevoli e democratici. Quindi anche nei paesucoli più remoti, se troviamo un liberale nelle elezioni, nella lettura e nella diffusione di libri e giornali, è desso d'ordinario il medico condotto. (parte quarta, p. 244)
==''Le figurine''==
===[[Incipit]]===
Carluccio, búttero di un paesello in riva alla Sesia, conduceva tutti i giorni mezza serqua di giovenche e un paio di capre al pascolo; e, quando passava davanti la casa del pievano, soleva aggrapparsi alle inferriate di una finestra al piano terreno a fine di vedere le scansie alte e polverose della libreria parrocchiale.<br>
Allorché poi sedeva coccoloni nel prato colle gambe incrociate intento a stracciare la tiglia da alcuni fusti di canapa e poi a intrecciarla per farne un frustino villereccio che sapeva schioccare benissimo ritornando nel villaggio, — egli spesso almanaccava intorno a quei libri che egli non sarebbe stato buono mai a leggere, e il poverino si beccava il cervello e tutto si ammattiva per la bramosia di conoscere che diavolo potessero contenere.
===Citazioni===
*Il vero [[galateo]] è puramente e semplicemente la moneta spicciola di quel biglietto da mille lire che è la Bontà.<ref name=frasicelebri>Citato in ''Frasi celebri della letteratura italiana'', Vallardi, Milano, 1994, p. 119. ISBN 88-11-93614-4</ref> (p. 10)
*[...] la [[famiglia]] [...] è il nido dell'uomo.<ref name=frasicelebri/> (p. 30)
==''Verbanine''==
*Ieri adunque ho dovuto dire in istrada ferrata: ''viaggio in cereali''; e quest'oggi ho scritto ''viaggiatore'' accanto al mio nome e cognome sul registro dell{{'}}''[[Grand Hotel des Iles Borromées|Hôtel des Iles Borromées]]''. Eh? Come è curioso il vocabolario commerciale! ''Viaggiatore'' io? Viaggiatore io, viaggiatore propriamente detto, viaggiatore di professione come [[Cristoforo Colombo]], come [[Amerigo Vespucci]], come il capitano Martini, come [[Edmondo De Amicis]] e come gl'inglesi messisi a far economia! Io ''viaggiatore della casa Cugini Zenzero e Comp., cereali, coloniali, legumi ed agrumi, Genova, Marsiglia ed Odessa'', — io che viaggio principalmente da Carmagnola a Chivasso e da Vercelli a Pinerolo, con qualche rara capatina alla capitale per gli incanti della Amministrazione militare, sempre tardivi; io che ieri ho spedito il seguente dispaccio al mio principale: — ''riso bertone sostenutissimo, — riso fioretto calmo, — lupini animatissimi, segala stazionaria da 19,50 a 20,50''; e ricevetti dal signor Bacciccia Zenzero quest'altro: — ''Fichi secchi preso slancio: pepe freddo — caricate X Lugano'': io, che sotto questo mistero telegrafico nascondo una tonnellata di lupini animatissimi; — io adunque ''viaggiatore'' come i predetti Colombo, Martini, De Amicis, ecc.? (p. 4)
*Devi sapere che tutti gli inglesi e le inglesine e gli inglesoni che si trovano in questo albergo, come quando sono in altri alberghi, dopo aver notato di giorno sul taccuino ogni cosa che hanno veduto: iscrizioni, monumenti, nomi botanici, numeri metereologici e titoli di uccelli imbalsamati, alla sera poi rifondono e riversano queste note nella prosa abbondantissima delle loro lettere, che scrivono alle sorelle, ai fratelli, agli amici, alle amiche, ai cognati, agli zii e in loro mancanza ai reverendi loro Pastori. In queste lettere descrittive si trovano magnifici saggi di letteratura inedita. (p. 5)
*D'ordinario questi ''letterati'' e ''letterate'' pescano la loro erudizione nelle ''Guide''; e siccome gli scrittori delle ''Guide'', per far insuperbire i forestieri di ciò che hanno visto, non mettono né sale né pepe nel dare una presa di celebrità a un minchione qualsiasi, così i suddetti viaggiatori scrivono e mandano lontano mille leghe le loro meraviglie sopra le ''célèbre peintre Polinaccio'' o altro ignoto Michelangelo Buonascopa. (pp. 5-6)
*Onde, non solo per affezione, ma eziandio per gratitudine alla letteratura e alla coltura in genere, trovandomi qui a [[Stresa]], ho voluto visitare per la prima cosa il Collegio dei Rosminiani.<br>Attraversai Stresa nei suoi zig-zag e saliscendi, Stresa, che è come una manata di case e di palazzine nuove o ritoccate, disseminate nell'ultima gradazione della collina che muore nel lago. E mi trovai sopra una strada dolcemente ripida e gentilmente granita, come le pareti delle case svizzere.<br>Di tanto in tanto è necessario fermarsi per guardare indietro. Il polmone si pascola d'aria ognora più ossigenata e la vista si pascola di un panorama ognora più esteso. Che bell'azzurro! Che bella rispondenza fra le montagne, il cielo e l'acqua! Ecco {{sic|il}} scenario teatrale, anzi coreografico dell'[[Isola Bella (Lago Maggiore)|Isola Bella]], ecco l'[[Isola Madre]] che verdeggia, ecco il grigiolato delle case che compongono l'[[Isola dei Pescatori]]. Ecco tutta la bella distesa azzurra del [[Lago Maggiore|lago]], costellata di luce e traversata dagli sbuffi di un battello a vapore [...]. Ecco la scia.... (non cercare nemmanco la parola nel dizionario) voglio dire il solco, ossia la squama d'argento, che si lascia di dietro il piroscafo.... E là in fondo c'è una superba stuoia di luce.... Pare che l'acqua bolla e che quel bollire sia oro. (pp. 10-11)
*Alcuni anni sono la Comunità non aveva ancora fatto mettere colà alcun riparo, ed un prete forestiere, ritornando una sera alla sua montagna, passò di là con il tricorno che gli barcollava sulla testa e con i piedi rotondi, perché era un po', anzi molto, cotto dal vino. Ponfate! tombolò giù nell'acqua e vi rimase in guazzo per molte ore di notte. [...] Ritornato alla sua parrocchia, di li mandò lettere fierissime al municipio di Stresa, minacciandogli una lite ''per mancanza di parapetto''. Il municipio gli rispose scherzosamente, che se egli non si chetava, esso avrebbe fatto citare lui per farsi pagare il parapetto nuovo, di cui non si era mai riconosciuto nel paese la necessità, prima di quella fulminante sbornia del reverendo. (pp. 11-12)
*Qui a Stresa c'è una grossa fabbrica di confetti dei fratelli Bolongaro. Figurati che li fabbricano a grande velocità con una macchina speciale inventata dai detti fratelli e girata da un asino. Capisci, Rosina!<br>I confetti girati da un asino come le paste della minestra! Pensa, quindi, se questa non è una fabbrica all'ingrosso, e se non può fare i prezzi più convenienti. (p. 16)
*[...] ti ho lasciata sulla spianata del Collegio Rosminiano.<br>Quando fui là sopra, dovetti premermi il petto con la palma della mano, non già per debolezza di stomaco; [...] e rimasi nella posizione dei preti, quando giurano, avendo essi il privilegio di toccare il petto in luogo del Vangelo.... rimasi in detta posizione a fine di comprimere il mio entusiasmo per il panorama, che mi si parava innanzi.<br>Allora mi venne subito un pensiero: Io così piccino veggo tante cose di qui; e chi sa quante ne avrà vedute quel grande che ha fatto fabbricare questo collegio! E chi sa quante glie ne avrà dette a lui quel buon vecchietto di Alessandro Manzoni, che girava anch'egli per queste parti! (p. 16)
*Questa enciclopedia umana, che si chiamò al secolo [[Antonio Rosmini]], fu egregiamente scolpita dal [[Vincenzo Vela|Vela]] in una statua, che rappresenta il fondatore dei Preti della Carità inginocchiato a pregare nella navata sinistra della chiesa.<br>Quel Rosmini di marmo prega, ma pensa, e pensando ha un sorriso di artista contento, perché sente giocherellare sulla fronte i riverberi del Santo Vero. (p. 18)
*E [[Stresa]] è proprio un fomite di industria. Qui c'è veramente il tipo del giovinetto, che se ne parte dal suo nudo terreno e tira via a farsi una fortuna nel formaggio, nel curaçao, o negli alberghi, dove incomincierà la sua carriera da ''piccolo'' per finire, se va bene, da padrone.<br>Ogni volta che mi affaccio alla finestra, vedo sulla strada del Sempione uno di questi giovani con la ghigna da ombrellaio, con l'ombrello sulla spalla e col fagotto sulla punta dell'ombrello.<br>Buon viaggio! Buona fortuna! Buona onestà! Buona accortezza! e buon salvadanari!<br>Sono parecchie le famiglie di qui, che dal niente si fecero strepitose fortune in Olanda e altrove.<br>Per queste ragioni io ho voluto visitare con predilezione l'isolotto dei Pescatori, anziché l'Isola Bella e l'Isola Madre. (pp. 19-20)
*L'[[Isola Bella (Lago Maggiore)|Isola Bella]] è sicuramente bella; anzi è persino troppo bella; e troppi sanno che è bella.<br>Chi non l'ha vista da bambino o da collegiale? Chi non è rimasto ammirato per quelle gradinate e quei palazzoni e quei muraglioni che pescano nell'acqua in modo ''venezievole''? [...] E le maestose terrazze dei giardini, che discendono nel lago con incesso di maestose regine?<br>E i boschetti, dove, in mezzo al verde fitto, secco, lucido, metallico, le grosse bacche degli aranci fanno una illuminazione dorata di pieno giorno?<br>E le arcate, e le balaustre babilonesi?<br>Oh, Isola Bella, isola elegante, isola incantata, quanti collegiali e quante sposine ti hanno ammirata, dopo che il conte Vitaliano Borromeo ti ha tirata fuori dell'acqua, tutta rugiadosa di perle, come una Venere neo-nata! (p. 20)
*La prima volta che ti ho vista, insieme con i miei compagni di collegio, io era diretto da due professori, l'uno sballone e l'altro critichino.<br>Il professore sballone mostrandoci i leoni di marmo, che ruggono ai piedi delle gradinate, protese un braccio e disse:<br>— In certi giorni di feste solenni, come quando si marita qualche Borromeo o qualche Borromea, qui si fanno degli straordinari giochi d'acqua; e da queste bocche di leone saltano fuori veri fiumi per le battaglie navali, ''naumachìe'', come si dice con parola derivata da ''greco fonte''. (p. 21)
*L'[[Isola Madre]] è una verde tacchina che cova nel lago.<br>Ha dei cacti cresciuti con lusso australiano, con certe lingue che paiono armi di selvaggi, e certe spine che sembrano denti di pesce-cane; — ha viali, ha prati, ha sentieri coperti da un tappeto di foglioline, che sibilano al sibilare del vento con voce sibillina; — ha piante dalle foglie larghe, sbardellate, che sembrano vestiari da paradiso terrestre, ed ha piante con barboline di fiori, che disegnano nel sereno arabeschi calligrafici. — Vi sono macchie piene di silenzi, interrotti da echi tortoreggianti. (pp. 21-22)
*{{NDR|Sull'[[isola dei Pescatori]]}} Sono partito dalle isole del lusso, dell'artificio, della ricchezza ereditaria, del casato che abbonda di cardinali, di santi, di guerrieri, di legislatori, di gentiluomini, — sono partito dalle isole della gente che da secoli è riuscita, e mi avvicino all'isolotto magro, secco, greggio della gente che lavora per riuscire. Mi pare di avviarmi a casa mia. (p. 22)
*Dalla riva di Baveno mi si spiattellano innanzi le pareti rosate e le torri acuminate della [[Villa Branca|villa Clara]] che l'ingegnere Henfrey dedicò alla propria moglie. La diresti un castello di un recente conquistatore normanno. E l'ingegnere Henfrey è un vero conquistatore venuto già dal Settentrione; ma non è un conquistatore della spada, della violenza, della ferocia; — è un conquistatore della nobiltà nuovissima, che deriva dall'utile, dalla scienza e dal lavoro. [...] Ora l'ingegnere Henfrey in particolare è una beneficenza milionaria a Baveno.<br>Egli fu ben degno di ospitare nella sua Villa Clara la sua regina d'Inghilterra, che qui venne debitamente illustrata dal mio caro amico Gustavo Minelli, il più immaginoso, coraggioso e solerte dei ''reporters''. (p. 22)
*L'Isola dei Pescatori è un palmo di terreno petroso, in cui si incatricchiano le proprietà di centinaia di abitanti.<br>Sulla riviera c'è un drappello di scolaretti pieni di brio, di salute e di impertinenza, i quali ci fanno corteo cantandoci dietro l'inno della ''Giobiascia'' (il giovedì grasso di Stresa).<br>Troviamo vicoletti, callaiette, traghetti formati da scale e da portoni; e in co' dell'isola un po' di viale borghese che dà nel lago.<br>Dappertutto: reti, odore, squame argentine di pesci, — uno schiaffeggìo e una frescura del lago, che si sente nel petto. (pp. 23-24)
*Sicuro! da quelle nude rocce, che non danno nemmeno un buco per una sepoltura, tantoché i morti dell'isola si mettono in barca e si portano con un funerale nautico a seppellire in terraferma, — sicuro! da quelle rocce nude uscirono i fratelli Bocconi [...]. Oh benedetto questo piccolo terreno; che fa sciamare questi laboriosi figliuoli verso la colossale e splendida ''industria!'' (p. 24)
*Ti spedisco un bel ritratto con alcune vedute dello stabilimento fotografico {{maiuscoletto|Boggiani}} e {{maiuscoletto|Bacmeister}} — ''Stresa, Lago Maggiore''.<br>Il cavalier Boggiani, padre dell'esimio pittore, è un bravo signore di qui, che ha sul lago un elegante vaporino di sua particolare proprietà. Spiacendogli stare con le mani in mano e fare delle svaporate senza costrutto, egli ha pensato di ritrarre più fedelmente che poteva il prossimo e le cose pittoresche del suo lago.<br>Perciò imperlò sopra un ameno poggio una amena palazzina, e di detta palazzina fece uno stabilimento fotografico, che nella sua ampiezza è uno scatolino di confetti e d'amore. Ci sono gallerie e salotti con magnifici ''albums'', magnifiche vedute, magnifici ritratti inquadrati e magnifici libri, fra cui il Vocabolario del Fanfani, che il cav. Boggiani consulta per far parlare la luce in ischietto italiano. (pp. 27-28)
*Guarda questa veduta di [[Eremo di Santa Caterina del Sasso|Santa Caterina del Sasso]]. Come ci capisci l'orrido, lo scosceso del perpendicolo, e l'arco, l'ogiva del convento appiccicata al verde cupo, quasi nereggiante della roccia, che dirupa nel lago! (pp. 28-29)
*Guarda questo mausoleo del [[Antonio Rosmini|Rosmini]]. Il marmo del [[Vincenzo Vela|Vela]] non fu per nulla tradito; c'è tutta la profondità serena del pensiero, che ti ho detto ieri, tutta l'eleganza e la ricchezza del panneggiato di marmo. Il cuscino, su cui è inginocchiata la statua del filosofo, pare morbido come ricotta. Leggi persino l'epitaffio: — {{maiuscoletto|Antonio Rosmini — Viro excellenti ac praestanti}}, ecc. (p. 29)
*Guarda questo paesaggio di Stresa. A me pare di volarci sopra come un uccello.<br>Guarda quest'[[Isola Bella (Lago Maggiore)|Isola Bella]]! Come è nitido il fondo delle montagne a cui si addossa la fotografia dell'Isola. E l'Isola come è completa, e come spicca in tutte le sue particolarità, nei suoi spigoli, nei suoi alberi, nelle sue balaustrate, ecc...! E come stilla giù il riflesso perpendicolare della sua immagine capovolta nel lago! Non ho mai visto niuna fotografia rendere l'acqua con una verità come questa, che è un tradimento.<br>Guarda questo [[Palazzo Bolongaro|palazzo della Duchessa di Genova]]. Pare un capello rosato da carabiniere di una Corte del settecento. (p. 29)
*Il palazzo della Duchessa di Genova era del Rosmini, che lo aveva ereditato dalla vedova Bolongaro; e dal Rosmini o dai Rosminiani venne ceduto alla Duchessa.<br>Ho potuto visitarlo.<br>Ho voluto respirare anch'io, dove respirò da ''signorina'' la [[Margherita di Savoia|regina d'Italia]], che qui è amata come un angelo e come una ragazza del paese.<br>Quelle sale, quelle stanze sono di una fragranza e di una modestia che innamorano. Ho palpitato davanti a qualche ritratto storico contemporaneo; ho ammirato la modestia borghese, con cui sono arredate le stanze del principe Tommaso; ed ho rivedute come care conoscenze alcuni quadri, che la Duchessa aveva comperati alle mostre torinesi della Società Promotrice di Belle Arti. (p. 29)
*Guarda quest'ultima veduta.<br>È lo stabilimento dei fratelli Omarini. Vedi una cancellata lunga ed alta che sembra d'argento, davanti a un caseggiato imponente, tutto luce, finestre e balconi, reso allegro dai fiori e dagli arbusti che lo circondano, e reso acuminato dalle bandiere e dai parafulmini.<br>L{{'}}''[[Grand Hotel des Iles Borromées|Hôtel des Iles Borromées]]'' è il primo dei grandi alberghi capitali, che si sia piantato in Italia a rivaleggiare col ''Beau-Rivage'' del lago Lemano e con lo ''Schweizer-Hof'' di Lucerna.<br>Pare un ministero. (p. 31)
*Nel parco dell{{'}}''Hôtel des Iles Borromées'' c'è una palazzina svizzera, che pare un nido di amanti. Ed è invece l'ufficio telegrafico dello stabilimento.<br>Nel pianterreno dell'albergo c'è la sala del bigliardo, e poi la biblioteca quasi tutta composta d'opere di letteratura amena (mancomale straniera, se no, non sarebbe più amena). Queste sale hanno i loro regolamenti stampati e appiccicati alle pareti, proprio come nei ministeri. (pp. 31-32)
*Un imponente spettacolo è quello del refettorio. (Ora che hanno abolito i conventi, mi piace chiamare cosi la ''table d'hôte''; tanto più che questa qui degli Omarini non potrei chiamarla, italianamente, ''tavola rotonda'', essendo bislunga, bislunghissima).<br>Quanti rappresentanti di popoli e di razze mangiano insieme dentro questo salone! Lungo lo scintillìo interminabile delle porcellane e delle posate si vede innalzarsi la gesticolazione animata dei meridionali, e aprire la bocca, come automi, certi quacqueri del settentrione, per la cui musoneria il pranzo venne definito una funzione funebre. (p. 33)
*Qui dietro, alla distanza di una camminata di poche ore, abbiamo la cima del [[Mottarone|Motterone]], che fu meritamente soprannominato il Righi italiano. Ha 1468 metri di altezza e forma una penisola fra il lago Maggiore e quello di Orta.<br>Di lì sopra si vede tutto il panorama dei laghi alpini, che si torcono, si prolungano e si incorniciano lucentemente fra le montagne; si vede l'onda solidificata di esse montagne dal monte Bianco all'Oertler-pitz con il monte Rosa, che piglia volentieri dal sole la tinta rosea che gli dà il nome; si vede lo scaglionarsi e l'ammucchiarsi delle balze, che paiono procedere e ristare come nubi e come pecore.<br>E dalla parte della pianura.... Oh! bisogna allargare le braccia nel vedere il panorama della pianura.<br>Ecco cento puntolini.... Sono le ''cento cittadi, onde l'italica contrada si imborga'', come direbbe un oratore classico in una distribuzione dei premi.<br>Ecco le guglie del duomo di Milano.<br>E là in fondo.... sicuro! là in fondo, c'è qualcheduno, che, favorito da occhi di lince, pretende di veder tremolare la marina del Mediterraneo, che gli mandi un fascio di raggi ad inargentargli la punta degli stivaletti. (p. 34)
*{{NDR|Sul [[Colosso di san Carlo Borromeo]]}} In poche parole è un campanile in forma di cardinale. Questo gigante mansueto è lì che benedice ai pesci e ai battelli del lago, non che ai popoli, alle messi e ai vigneti delle due rive.<br>Si entra nel San Carlone per una piega della sua cotta. Nella sua testa si può fare una partita a tarocchi in quattro, e il suo naso è passibile di una avventura amorosa in due, come mi osservò un caposezione. (p. 35)
*Ieri l'altro, predominato dal concetto di quel ''laghista'', feci il viaggio a Locarno con l'immaginazione di avere in compagnia il conte [[Camillo Benso, conte di Cavour|Cavour]], [[Massimo d'Azeglio]] e [[Angelo Brofferio]].<br>Passando davanti all'Orrido di Sant'Anna e ai castelli di Cannero, non solo sentii dentro me stesso le briose pagine descrittive di [[Giuseppe Torelli (scrittore)|Giuseppe Torelli]], ma vidi.... vidi in visione Massimo d'Azeglio, lui, quel tipo, quel carattere, quell'alta figura di perfetto gentiluomo e galantuomo, quell'acciaio purissimo, fortissimo, tersissimo.<br>Presso Locarno, guardando la Verbanella, che fu già villa di Angelo Brofferio, vidi nell'immaginazione una scena che potrebbe formare il soggetto magnifico di un quadro di genere.... storico. (pp. 39-40)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Donna Folgore''===
Come sappiamo dal romanzo di ''Tota Nerina'', la paesanotta Gilda rimestava con il tridente il letamaio, quando il giovane prof. Adriano Meraldi ritornò vittorioso del concorso di Pompei a San Gerolamo Canavese.<br>
Essa era figliuola unica di Simone il falegname, curvo come un quarto di luna, senza essere molto gobbo, imperocché la curva riguardava piuttosto la testa che la schiena. Simone era un vecchio semplice con i capelli bianchi pallidi che in gioventù erano stati biondi lucenti. Pareva un San Giuseppe ricamato. Era buono, sottomesso a tutti. Avrebbe voluto che il Sindaco e il Parroco, Vittorio Emanuele II e Pio IX fossero sempre stati in concordia, come pane e cacio.
===''Un viaggio a Roma senza vedere il Papa''===
Il titolo è un po' lungo e coniato all'antica. Infatti i nostri vecchi, se avevano da intitolare qualche frittella, piantavano sul frontespizio un rombo o per lo meno un triangolo di parole, che spiegavano tutto il contenuto del libro.<br>
Ad esempio: ''Della necessità del Padre Eterno con disquisizioni sugli Angeli, sui santi e su tutta la Coorte del paradiso, libri nove di Abelardo Nespola, con postille ed un indice copioso.''<br>
Altro esempio: ''Le prose di Leprone Mignatta, dove si passano in rassegna tutte le sorta di reti, paste, trappole ed istrumenti da pigliar pesci, e si insegnano nuovi modi di star sotto l'acqua, divise in sette capitoli, purgate e di nuovo con somma diligenza, ecc.''
===''Una serenata ai morti''===
Un verde da vetriolo ammutolisce nei prati, le camere da pranzo sentono l'autunnale tanfo delle castagne lessate, e le cortine delle finestre prospicienti all'orto putono come una malora alla caduta delle pulverolente cimici selvatiche. Ridiventa buono l'interno dell'osteria.<br>
Le partite a tarocchi e a bazzica, cui l'estate avea disperse o confinate in un angolo del pergolato per poche ore del vespro, si riuniscono di nuovo gagliardamente dietro la ghisa della cucina, e si protraggono fino a notte tarda.<br>
L'osteria di Borgo Grezzo non ha titolo speciale, perché è unica; e le basta l'insegna della frasca; e la rinomanza dell'ostessa Ghitona. Un cacciatore, dopo averla assaggiata l'aveva dichiarata "non bella ma pulita".
==Citazioni su Giovanni Faldella==
===[[Pompeo Gherardo Molmenti]]===
*Faldella possiede, come artista, un carattere pel quale si fa distinguere da tutti i giovani scrittori suoi coetanei. Ha una fisonomia propria, e gli stessi suoi difetti non dipendono da imitazioni, né da studi mal digeriti; sono suoi, proprio suoi e danno una cert'aria di originalità allo scrittore. Però quest'originalità, che spesso è naturale, diventa alle volte un vezzo ammanierato. Il suo singolare modo di scrivere è troppo ricercato, e quella studiata mescolanza di piemontesismi e di toscanesimi finisce per uggire.
*Io lo seguo nelle sue passeggiate solitarie pei campi e pei colli. Nulla sfugge al suo sguardo attento e indagatore, e la vita campestre si rivela a lui sotto un nuovo e pittoresco aspetto. Nell'estate e nella primavera egli guarda minutamente ogni cosa: dalle allegre feste di un raggio di sole fra i rami degli alberi alle galline che razzolano nel cortile, dai prati pieni di quiete solenne alla chiesuola bianca e romita. I misteri del silenzio, i bisbigli sommessi delle foglie gli risvegliano nell'animo dolcezze misteriose, blande memorie, orizzonti infiniti. – E quando la campagna è squallida, quando la neve nasconde il terreno, egli dipinge con rara evidenza i candidi cappucci che coprono i comignoli, i tetti, i campanili. Il Faldella adopera il pennello più che la penna e ritrae la realtà nei suoi contorni più tenui.
*Io vedo il Faldella nella quiete del suo paesello natio, dove lo tira a quando a quando l'affetto de' suoi compaesani, i quali lo fecero loro sovraintendente scolastico e presidente operaio e consigliere provinciale. Se potessero lo farebbero anche parroco.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Giovanni Faldella, ''[https://archive.org/details/daifratellibandi00fald/page/n6/mode/1up Dai fratelli Bandiera alla dissidenza]'', Roux e Favale, Torino, 1883.
*Giovanni Faldella, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/faldella/index.htm Donna Folgore]'', a cura di Gabriele Catalano, Adelphi edizioni, Milano, 1974.
*Giovanni Faldella, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/faldella/index.htm Le figurine]'', a cura di Giansiro Ferrata, Bompiani, Milano, 1942.
*Giovanni Faldella, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/faldella/index.htm Un viaggio a Roma senza vedere il Papa]'', a cura di Caterina De Caprio, Libreria Dante & Descartes, Napoli, 2002. ISBN 888814224X
*Giovanni Faldella, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/faldella/index.htm Una serenata ai morti]'', a cura di Bice Mortara Garavelli, Serra e Riva Editori, Milano, 1982.
*Giovanni Faldella, ''[https://books.google.it/books?id=Gb5QAAAAIAAJ&pg=PA0 Verbanine: lettere di Apostolo Zero pellegrino di commercio e amore]'', Fratelli Treves, Milano, 1892.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Faldella, Giovanni}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
kjg60j4kk5t6jlydobqlvsebuf3crcz
1414295
1414284
2026-05-23T11:45:19Z
Spinoziano
2297
/* Verbanine */
1414295
wikitext
text/x-wiki
{{PDA}}
[[File:Giovanni Faldella.gif|miniatura|Giovanni Faldella]]
'''Giovanni Faldella''' (1846 – 1928), scrittore, giornalista e politico italiano.
==''Dai fratelli Bandiera alla dissidenza''==
*[[Giovanni Nicotera|Nicotera]] è il tipo più vivido e più pregno di moto dell'antico congiurato patriottico e ribelle eroico.<br>Quanto diverso questo tipo poetico di congiurato e ribelle patriottico, scaturito nei tempi eroici, quanto diverso dal tipo prosaico del congiurato parlamentare e dell'avventuriero politico, che cresce nella gioventù meschina e faccendiera dei bassi tempi! Forse lo vedremo altrove. (parte quarta, p. 9)
*{{NDR|Carlo Pisacane}} Il motto della sua bandiera era vittoria immediata o martirio. Egli non si {{sic|acquetava}} alle salmodie parlamentari, agli inni sacri, recitati con religioso atticismo da [[Terenzio Mamiani]] nella Camera Sarda; si impazientiva delle arringhe diplomatiche del Cavour e della politica del carciofo di Casa Savoia; non si {{sic|commoveva}} se Francia ed Inghilterra ritiravano gli ambasciatori dal regno di Napoli, per dimostrargli il loro malcontento; notava con sarcasmo, che la maggiore concessione strappata al Borbone dalle rimostranze inglesi era stata la promessa di migliorare le condizioni dei detenuti politici trasportandoli in America ed esclamava: «Quale più solenne smentita alle previsioni ed alle speranze del signor Mamiani!» (parte quarta, pp. 19-20)
*In quel paese {{NDR|la Sicilia, nel corso della spedizione dei Mille}}, dove la donna è più cara della vita, ed è più cara della libertà, le monache, aggiunse il Mario<ref>[[Alberto Mario]], autore de ''I Mille''.</ref>, non solo mandavano al Generale {{NDR|[[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]]}} canditi in copia e cotognate, e buccellati, e bocche di dama, e castelli, e tempietti, e gli erigevano statue in zucchero, adorne di filigrana, di nastri ricamati e d'ogni altro lavorio della paziente e dolce industria claustrale; ma, quando ne vedevano la fisionomia soave e gloriosa, {{sic|susurravano}}: Come somiglia a nostro Signore! e le più ardimentose volevano baciargli le mani; e siccome egli le ritirava, allora esse si avvinghiavano alla sua camicia rossa ed arrivavano a baciarlo in bocca. Il contagio di quell'arditezza giovanile toccava persino la matura badessa, che dapprima voleva sgridare le sue pecorelle dello scandalo; e poi finì anch'essa per baciare il Generale in bocca. (parte quarta, p. 59)
*Pei loro studi naturali e positivi i [[Medico|medici]] sono i più lontani dai pregiudizi metafisici: accostando il maggior numero di sofferenze umane sono i più caritatevoli e democratici. Quindi anche nei paesucoli più remoti, se troviamo un liberale nelle elezioni, nella lettura e nella diffusione di libri e giornali, è desso d'ordinario il medico condotto. (parte quarta, p. 244)
==''Le figurine''==
===[[Incipit]]===
Carluccio, búttero di un paesello in riva alla Sesia, conduceva tutti i giorni mezza serqua di giovenche e un paio di capre al pascolo; e, quando passava davanti la casa del pievano, soleva aggrapparsi alle inferriate di una finestra al piano terreno a fine di vedere le scansie alte e polverose della libreria parrocchiale.<br>
Allorché poi sedeva coccoloni nel prato colle gambe incrociate intento a stracciare la tiglia da alcuni fusti di canapa e poi a intrecciarla per farne un frustino villereccio che sapeva schioccare benissimo ritornando nel villaggio, — egli spesso almanaccava intorno a quei libri che egli non sarebbe stato buono mai a leggere, e il poverino si beccava il cervello e tutto si ammattiva per la bramosia di conoscere che diavolo potessero contenere.
===Citazioni===
*Il vero [[galateo]] è puramente e semplicemente la moneta spicciola di quel biglietto da mille lire che è la Bontà.<ref name=frasicelebri>Citato in ''Frasi celebri della letteratura italiana'', Vallardi, Milano, 1994, p. 119. ISBN 88-11-93614-4</ref> (p. 10)
*[...] la [[famiglia]] [...] è il nido dell'uomo.<ref name=frasicelebri/> (p. 30)
==''Verbanine''==
*Ieri adunque ho dovuto dire in istrada ferrata: ''viaggio in cereali''; e quest'oggi ho scritto ''viaggiatore'' accanto al mio nome e cognome sul registro dell{{'}}''[[Grand Hotel des Iles Borromées|Hôtel des Iles Borromées]]''. Eh? Come è curioso il vocabolario commerciale! ''Viaggiatore'' io? Viaggiatore io, viaggiatore propriamente detto, viaggiatore di professione come [[Cristoforo Colombo]], come [[Amerigo Vespucci]], come il capitano Martini, come [[Edmondo De Amicis]] e come gl'inglesi messisi a far economia! Io ''viaggiatore della casa Cugini Zenzero e Comp., cereali, coloniali, legumi ed agrumi, Genova, Marsiglia ed Odessa'', — io che viaggio principalmente da Carmagnola a Chivasso e da Vercelli a Pinerolo, con qualche rara capatina alla capitale per gli incanti della Amministrazione militare, sempre tardivi; io che ieri ho spedito il seguente dispaccio al mio principale: — ''riso bertone sostenutissimo, — riso fioretto calmo, — lupini animatissimi, segala stazionaria da 19,50 a 20,50''; e ricevetti dal signor Bacciccia Zenzero quest'altro: — ''Fichi secchi preso slancio: pepe freddo — caricate X Lugano'': io, che sotto questo mistero telegrafico nascondo una tonnellata di lupini animatissimi; — io adunque ''viaggiatore'' come i predetti Colombo, Martini, De Amicis, ecc.? (p. 4)
*Devi sapere che tutti gli inglesi e le inglesine e gli inglesoni che si trovano in questo albergo, come quando sono in altri alberghi, dopo aver notato di giorno sul taccuino ogni cosa che hanno veduto: iscrizioni, monumenti, nomi botanici, numeri metereologici e titoli di uccelli imbalsamati, alla sera poi rifondono e riversano queste note nella prosa abbondantissima delle loro lettere, che scrivono alle sorelle, ai fratelli, agli amici, alle amiche, ai cognati, agli zii e in loro mancanza ai reverendi loro Pastori. In queste lettere descrittive si trovano magnifici saggi di letteratura inedita. (p. 5)
*D'ordinario questi ''letterati'' e ''letterate'' pescano la loro erudizione nelle ''Guide''; e siccome gli scrittori delle ''Guide'', per far insuperbire i forestieri di ciò che hanno visto, non mettono né sale né pepe nel dare una presa di celebrità a un minchione qualsiasi, così i suddetti viaggiatori scrivono e mandano lontano mille leghe le loro meraviglie sopra le ''célèbre peintre Polinaccio'' o altro ignoto Michelangelo Buonascopa. (pp. 5-6)
*Onde, non solo per affezione, ma eziandio per gratitudine alla letteratura e alla coltura in genere, trovandomi qui a [[Stresa]], ho voluto visitare per la prima cosa il Collegio dei Rosminiani.<br>Attraversai Stresa nei suoi zig-zag e saliscendi, Stresa, che è come una manata di case e di palazzine nuove o ritoccate, disseminate nell'ultima gradazione della collina che muore nel lago. E mi trovai sopra una strada dolcemente ripida e gentilmente granita, come le pareti delle case svizzere.<br>Di tanto in tanto è necessario fermarsi per guardare indietro. Il polmone si pascola d'aria ognora più ossigenata e la vista si pascola di un panorama ognora più esteso. Che bell'azzurro! Che bella rispondenza fra le montagne, il cielo e l'acqua! Ecco {{sic|il}} scenario teatrale, anzi coreografico dell'[[Isola Bella (Lago Maggiore)|Isola Bella]], ecco l'[[Isola Madre]] che verdeggia, ecco il grigiolato delle case che compongono l'[[Isola dei Pescatori]]. Ecco tutta la bella distesa azzurra del [[Lago Maggiore|lago]], costellata di luce e traversata dagli sbuffi di un battello a vapore [...]. Ecco la scia.... (non cercare nemmanco la parola nel dizionario) voglio dire il solco, ossia la squama d'argento, che si lascia di dietro il piroscafo.... E là in fondo c'è una superba stuoia di luce.... Pare che l'acqua bolla e che quel bollire sia oro. (pp. 10-11)
*Alcuni anni sono la Comunità non aveva ancora fatto mettere colà alcun riparo, ed un prete forestiere, ritornando una sera alla sua montagna, passò di là con il tricorno che gli barcollava sulla testa e con i piedi rotondi, perché era un po', anzi molto, cotto dal vino. Ponfate! tombolò giù nell'acqua e vi rimase in guazzo per molte ore di notte. [...] Ritornato alla sua parrocchia, di li mandò lettere fierissime al municipio di Stresa, minacciandogli una lite ''per mancanza di parapetto''. Il municipio gli rispose scherzosamente, che se egli non si chetava, esso avrebbe fatto citare lui per farsi pagare il parapetto nuovo, di cui non si era mai riconosciuto nel paese la necessità, prima di quella fulminante sbornia del reverendo. (pp. 11-12)
*Qui a Stresa c'è una grossa fabbrica di confetti dei fratelli Bolongaro. Figurati che li fabbricano a grande velocità con una macchina speciale inventata dai detti fratelli e girata da un asino. Capisci, Rosina!<br>I confetti girati da un asino come le paste della minestra! Pensa, quindi, se questa non è una fabbrica all'ingrosso, e se non può fare i prezzi più convenienti. (p. 16)
*[...] ti ho lasciata sulla spianata del Collegio Rosminiano.<br>Quando fui là sopra, dovetti premermi il petto con la palma della mano, non già per debolezza di stomaco; [...] e rimasi nella posizione dei preti, quando giurano, avendo essi il privilegio di toccare il petto in luogo del Vangelo.... rimasi in detta posizione a fine di comprimere il mio entusiasmo per il panorama, che mi si parava innanzi.<br>Allora mi venne subito un pensiero: Io così piccino veggo tante cose di qui; e chi sa quante ne avrà vedute quel grande che ha fatto fabbricare questo collegio! E chi sa quante glie ne avrà dette a lui quel buon vecchietto di Alessandro Manzoni, che girava anch'egli per queste parti! (p. 16)
*Questa enciclopedia umana, che si chiamò al secolo [[Antonio Rosmini]], fu egregiamente scolpita dal [[Vincenzo Vela|Vela]] in una statua, che rappresenta il fondatore dei Preti della Carità inginocchiato a pregare nella navata sinistra della chiesa.<br>Quel Rosmini di marmo prega, ma pensa, e pensando ha un sorriso di artista contento, perché sente giocherellare sulla fronte i riverberi del Santo Vero. (p. 18)
*E [[Stresa]] è proprio un fomite di industria. Qui c'è veramente il tipo del giovinetto, che se ne parte dal suo nudo terreno e tira via a farsi una fortuna nel formaggio, nel curaçao, o negli alberghi, dove incomincierà la sua carriera da ''piccolo'' per finire, se va bene, da padrone.<br>Ogni volta che mi affaccio alla finestra, vedo sulla strada del Sempione uno di questi giovani con la ghigna da ombrellaio, con l'ombrello sulla spalla e col fagotto sulla punta dell'ombrello.<br>Buon viaggio! Buona fortuna! Buona onestà! Buona accortezza! e buon salvadanari!<br>Sono parecchie le famiglie di qui, che dal niente si fecero strepitose fortune in Olanda e altrove.<br>Per queste ragioni io ho voluto visitare con predilezione l'isolotto dei Pescatori, anziché l'Isola Bella e l'Isola Madre. (pp. 19-20)
*L'[[Isola Bella (Lago Maggiore)|Isola Bella]] è sicuramente bella; anzi è persino troppo bella; e troppi sanno che è bella.<br>Chi non l'ha vista da bambino o da collegiale? Chi non è rimasto ammirato per quelle gradinate e quei palazzoni e quei muraglioni che pescano nell'acqua in modo ''venezievole''? [...] E le maestose terrazze dei giardini, che discendono nel lago con incesso di maestose regine?<br>E i boschetti, dove, in mezzo al verde fitto, secco, lucido, metallico, le grosse bacche degli aranci fanno una illuminazione dorata di pieno giorno?<br>E le arcate, e le balaustre babilonesi?<br>Oh, Isola Bella, isola elegante, isola incantata, quanti collegiali e quante sposine ti hanno ammirata, dopo che il conte Vitaliano Borromeo ti ha tirata fuori dell'acqua, tutta rugiadosa di perle, come una Venere neo-nata! (p. 20)
*La prima volta che ti ho vista, insieme con i miei compagni di collegio, io era diretto da due professori, l'uno sballone e l'altro critichino.<br>Il professore sballone mostrandoci i leoni di marmo, che ruggono ai piedi delle gradinate, protese un braccio e disse:<br>— In certi giorni di feste solenni, come quando si marita qualche Borromeo o qualche Borromea, qui si fanno degli straordinari giochi d'acqua; e da queste bocche di leone saltano fuori veri fiumi per le battaglie navali, ''naumachìe'', come si dice con parola derivata da ''greco fonte''. (p. 21)
*L'[[Isola Madre]] è una verde tacchina che cova nel lago.<br>Ha dei cacti cresciuti con lusso australiano, con certe lingue che paiono armi di selvaggi, e certe spine che sembrano denti di pesce-cane; — ha viali, ha prati, ha sentieri coperti da un tappeto di foglioline, che sibilano al sibilare del vento con voce sibillina; — ha piante dalle foglie larghe, sbardellate, che sembrano vestiari da paradiso terrestre, ed ha piante con barboline di fiori, che disegnano nel sereno arabeschi calligrafici. — Vi sono macchie piene di silenzi, interrotti da echi tortoreggianti. (pp. 21-22)
*{{NDR|Sull'[[isola dei Pescatori]]}} Sono partito dalle isole del lusso, dell'artificio, della ricchezza ereditaria, del casato che abbonda di cardinali, di santi, di guerrieri, di legislatori, di gentiluomini, — sono partito dalle isole della gente che da secoli è riuscita, e mi avvicino all'isolotto magro, secco, greggio della gente che lavora per riuscire. Mi pare di avviarmi a casa mia. (p. 22)
*Dalla riva di Baveno mi si spiattellano innanzi le pareti rosate e le torri acuminate della [[Villa Branca|villa Clara]] che l'ingegnere Henfrey dedicò alla propria moglie. La diresti un castello di un recente conquistatore normanno. E l'ingegnere Henfrey è un vero conquistatore venuto già dal Settentrione; ma non è un conquistatore della spada, della violenza, della ferocia; — è un conquistatore della nobiltà nuovissima, che deriva dall'utile, dalla scienza e dal lavoro. [...] Ora l'ingegnere Henfrey in particolare è una beneficenza milionaria a Baveno.<br>Egli fu ben degno di ospitare nella sua Villa Clara la sua regina d'Inghilterra, che qui venne debitamente illustrata dal mio caro amico Gustavo Minelli, il più immaginoso, coraggioso e solerte dei ''reporters''. (p. 22)
*L'Isola dei Pescatori è un palmo di terreno petroso, in cui si incatricchiano le proprietà di centinaia di abitanti.<br>Sulla riviera c'è un drappello di scolaretti pieni di brio, di salute e di impertinenza, i quali ci fanno corteo cantandoci dietro l'inno della ''Giobiascia'' (il giovedì grasso di Stresa).<br>Troviamo vicoletti, callaiette, traghetti formati da scale e da portoni; e in co' dell'isola un po' di viale borghese che dà nel lago.<br>Dappertutto: reti, odore, squame argentine di pesci, — uno schiaffeggìo e una frescura del lago, che si sente nel petto. (pp. 23-24)
*Sicuro! da quelle nude rocce, che non danno nemmeno un buco per una sepoltura, tantoché i morti dell'isola si mettono in barca e si portano con un funerale nautico a seppellire in terraferma, — sicuro! da quelle rocce nude uscirono i fratelli Bocconi [...]. Oh benedetto questo piccolo terreno; che fa sciamare questi laboriosi figliuoli verso la colossale e splendida ''industria!'' (p. 24)
*Ti spedisco un bel ritratto con alcune vedute dello stabilimento fotografico {{maiuscoletto|Boggiani}} e {{maiuscoletto|Bacmeister}} — ''Stresa, Lago Maggiore''.<br>Il cavalier Boggiani, padre dell'esimio pittore, è un bravo signore di qui, che ha sul lago un elegante vaporino di sua particolare proprietà. Spiacendogli stare con le mani in mano e fare delle svaporate senza costrutto, egli ha pensato di ritrarre più fedelmente che poteva il prossimo e le cose pittoresche del suo lago.<br>Perciò imperlò sopra un ameno poggio una amena palazzina, e di detta palazzina fece uno stabilimento fotografico, che nella sua ampiezza è uno scatolino di confetti e d'amore. Ci sono gallerie e salotti con magnifici ''albums'', magnifiche vedute, magnifici ritratti inquadrati e magnifici libri, fra cui il Vocabolario del Fanfani, che il cav. Boggiani consulta per far parlare la luce in ischietto italiano. (pp. 27-28)
*Guarda questa veduta di [[Eremo di Santa Caterina del Sasso|Santa Caterina del Sasso]]. Come ci capisci l'orrido, lo scosceso del perpendicolo, e l'arco, l'ogiva del convento appiccicata al verde cupo, quasi nereggiante della roccia, che dirupa nel lago! (pp. 28-29)
*Guarda questo mausoleo del [[Antonio Rosmini|Rosmini]]. Il marmo del [[Vincenzo Vela|Vela]] non fu per nulla tradito; c'è tutta la profondità serena del pensiero, che ti ho detto ieri, tutta l'eleganza e la ricchezza del panneggiato di marmo. Il cuscino, su cui è inginocchiata la statua del filosofo, pare morbido come ricotta. Leggi persino l'epitaffio: — {{maiuscoletto|Antonio Rosmini — Viro excellenti ac praestanti}}, ecc. (p. 29)
*Guarda questo paesaggio di Stresa. A me pare di volarci sopra come un uccello.<br>Guarda quest'[[Isola Bella (Lago Maggiore)|Isola Bella]]! Come è nitido il fondo delle montagne a cui si addossa la fotografia dell'Isola. E l'Isola come è completa, e come spicca in tutte le sue particolarità, nei suoi spigoli, nei suoi alberi, nelle sue balaustrate, ecc...! E come stilla giù il riflesso perpendicolare della sua immagine capovolta nel lago! Non ho mai visto niuna fotografia rendere l'acqua con una verità come questa, che è un tradimento.<br>Guarda questo [[Palazzo Bolongaro|palazzo della Duchessa di Genova]]. Pare un capello rosato da carabiniere di una Corte del settecento. (p. 29)
*Il palazzo della Duchessa di Genova era del Rosmini, che lo aveva ereditato dalla vedova Bolongaro; e dal Rosmini o dai Rosminiani venne ceduto alla Duchessa.<br>Ho potuto visitarlo.<br>Ho voluto respirare anch'io, dove respirò da ''signorina'' la [[Margherita di Savoia|regina d'Italia]], che qui è amata come un angelo e come una ragazza del paese.<br>Quelle sale, quelle stanze sono di una fragranza e di una modestia che innamorano. Ho palpitato davanti a qualche ritratto storico contemporaneo; ho ammirato la modestia borghese, con cui sono arredate le stanze del principe Tommaso; ed ho rivedute come care conoscenze alcuni quadri, che la Duchessa aveva comperati alle mostre torinesi della Società Promotrice di Belle Arti. (p. 29)
*Guarda quest'ultima veduta.<br>È lo stabilimento dei fratelli Omarini. Vedi una cancellata lunga ed alta che sembra d'argento, davanti a un caseggiato imponente, tutto luce, finestre e balconi, reso allegro dai fiori e dagli arbusti che lo circondano, e reso acuminato dalle bandiere e dai parafulmini.<br>L{{'}}''[[Grand Hotel des Iles Borromées|Hôtel des Iles Borromées]]'' è il primo dei grandi alberghi capitali, che si sia piantato in Italia a rivaleggiare col ''Beau-Rivage'' del lago Lemano e con lo ''Schweizer-Hof'' di Lucerna.<br>Pare un ministero. (p. 31)
*Nel parco dell{{'}}''Hôtel des Iles Borromées'' c'è una palazzina svizzera, che pare un nido di amanti. Ed è invece l'ufficio telegrafico dello stabilimento.<br>Nel pianterreno dell'albergo c'è la sala del bigliardo, e poi la biblioteca quasi tutta composta d'opere di letteratura amena (mancomale straniera, se no, non sarebbe più amena). Queste sale hanno i loro regolamenti stampati e appiccicati alle pareti, proprio come nei ministeri. (pp. 31-32)
*Un imponente spettacolo è quello del refettorio. (Ora che hanno abolito i conventi, mi piace chiamare cosi la ''table d'hôte''; tanto più che questa qui degli Omarini non potrei chiamarla, italianamente, ''tavola rotonda'', essendo bislunga, bislunghissima).<br>Quanti rappresentanti di popoli e di razze mangiano insieme dentro questo salone! Lungo lo scintillìo interminabile delle porcellane e delle posate si vede innalzarsi la gesticolazione animata dei meridionali, e aprire la bocca, come automi, certi quacqueri del settentrione, per la cui musoneria il pranzo venne definito una funzione funebre. (p. 33)
*Qui dietro, alla distanza di una camminata di poche ore, abbiamo la cima del [[Mottarone|Motterone]], che fu meritamente soprannominato il Righi italiano. Ha 1468 metri di altezza e forma una penisola fra il lago Maggiore e quello di Orta.<br>Di lì sopra si vede tutto il panorama dei laghi alpini, che si torcono, si prolungano e si incorniciano lucentemente fra le montagne; si vede l'onda solidificata di esse montagne dal monte Bianco all'Oertler-pitz con il monte Rosa, che piglia volentieri dal sole la tinta rosea che gli dà il nome; si vede lo scaglionarsi e l'ammucchiarsi delle balze, che paiono procedere e ristare come nubi e come pecore.<br>E dalla parte della pianura.... Oh! bisogna allargare le braccia nel vedere il panorama della pianura.<br>Ecco cento puntolini.... Sono le ''cento cittadi, onde l'italica contrada si imborga'', come direbbe un oratore classico in una distribuzione dei premi.<br>Ecco le guglie del duomo di Milano.<br>E là in fondo.... sicuro! là in fondo, c'è qualcheduno, che, favorito da occhi di lince, pretende di veder tremolare la marina del Mediterraneo, che gli mandi un fascio di raggi ad inargentargli la punta degli stivaletti. (p. 34)
*{{NDR|Sul [[Colosso di san Carlo Borromeo]]}} In poche parole è un campanile in forma di cardinale. Questo gigante mansueto è lì che benedice ai pesci e ai battelli del lago, non che ai popoli, alle messi e ai vigneti delle due rive.<br>Si entra nel San Carlone per una piega della sua cotta. Nella sua testa si può fare una partita a tarocchi in quattro, e il suo naso è passibile di una avventura amorosa in due, come mi osservò un caposezione. (p. 35)
*Ieri l'altro, predominato dal concetto di quel ''laghista'', feci il viaggio a Locarno con l'immaginazione di avere in compagnia il conte [[Camillo Benso, conte di Cavour|Cavour]], [[Massimo d'Azeglio]] e [[Angelo Brofferio]].<br>Passando davanti all'Orrido di Sant'Anna e ai castelli di Cannero, non solo sentii dentro me stesso le briose pagine descrittive di [[Giuseppe Torelli (scrittore)|Giuseppe Torelli]], ma vidi.... vidi in visione Massimo d'Azeglio, lui, quel tipo, quel carattere, quell'alta figura di perfetto gentiluomo e galantuomo, quell'acciaio purissimo, fortissimo, tersissimo.<br>Presso Locarno, guardando la Verbanella, che fu già villa di Angelo Brofferio, vidi nell'immaginazione una scena che potrebbe formare il soggetto magnifico di un quadro di genere.... storico. (pp. 39-40)
*{{NDR|Su [[Gattico]]}} Dopo avere fatto il mio acquisto di vino, il sindaco mi conduce a visitare i vigneti.<br>Strada facendo osservo una gora che non ha niente della pozzanghera; anzi è fresca come un laghetto; un catino verde d'acqua cristallina circondato da lavandaie, che coi loro scanni pescano nell'acqua fino alle ginocchia; e fra il bianco delle loro maniche rimboccate si veggono battere, strizzare i panni spumanti di insaponatura.<br>Queste contadine novaresi hanno visetti bruni ed ovali, e portano coltelli nelle trecce nerissime, come le madonne della campagna di Velletri.<br>Io guardo le loro estremità rosse di salute... Che belle estremità da Driadi!... (pp. 121-122)
*La villeggiatura del conte L. {{NDR|Leonardi}} a G. {{NDR|Gattico}} è una verde e boscosa ondulazione di terreno fra le vedute pittoresche del Lago Maggiore e del Lago d'Orta.<br>A C, nel punto più trigonometrico e più fotografico del parco c'è il castello, architettato come la mezza gonna o i mezzi calzoni festosi della figlia di Madama Angot; cioè da una parte medio evo scolpito; ogive; portoni a sesto acuto; merletti del più nitido color di ruggine, che corrono pei cornicioni e intorno alle finestre; diresti che vi è passato sotto or ora Giovanni Aguto coi suoi berrovieri alabardati; e poi per l'altra metà un villino fresco come un giornale onesto stampato or ora, sbocciato come rosa di un minuto fa, civettuolo, come un domino dello stesso colore, allegro e ricco come un recente sposalizio signorile, un villino che farebbe furore in quella baldoria di villini, di cui va adornandosi la vostra ex-piazza d'armi. (p. 129)
*Nella più bella fronte del villino c'è la biblioteca del conte, tutta impiallicciata dello stesso legno lucente come specchio, tanto nel soffitto, quanto sul pavimento: una bella stanza di forma ottagonale, cosicché pare costringa il pensiero al raccoglimento, tappezzata riccamente di buoni libri, la più parte di economia e di agricoltura; e davanti: un magnifico ''parterre'', che pare allarghi l'orizzonte materiale e intellettuale.<br>Che bellezza e che giocondità vedere dalla soglia di quella libreria scorrazzare per quei viali sconfinati e per quei cespugli odorosi amori di bambini, ricche e spigliate speranze di una famiglia e di un paese; ed uno di essi, elegante come un paladino e sicuro come una legge dinamica, trascorrere lestissimo sopra la ruota vellutata di un velocipede, scintillante come la corsa di uno scudo d'argento...! (p. 129)
*Sulla soglia di quella libreria, con la faccia imbevuta di sole, io compresi tutta la provvidenza della [[campagna]], che alimenta, non solo l'umanità nei tempi normali, ma la ricostruisce fisicamente e moralmente nei tempi critici, specialmente in quelle età di mezzo che corrono fra una civiltà e un'altra. Imperocché l'umanità a forza di agglomerarsi, durante una certa civiltà, produce poi tanto immondezzaio, che questo la ammorba e quasi la rimangia; — allora essa sgretolata e appestata è gettata a purificarsi e a rifabbricarsi nei varii punti della campagna; così il monastero e il castello del medio evo conservarono le lettere e le arti; si rinverginò nella cavalleria errante pei boschi il sentimento dell'onore; — scemò l'importanza delle città grosse e fiacche; e pullulò nelle sterminate foggie della natura campestre il rigoglio dei villaggi piccoli e vigorosi...<br>Rosina! Ho a dirtelo con la testa ancora piena di quel sole che mi indorava il panciotto davanti alla biblioteca del conte?... Io credo prossimo un nuovo medio evo. La civiltà presente è una cambiale di prossima scadenza; la sua fede morale oggimai si regge soltanto sugli interessi materiali: e gli interessi materiali sono la più tarlata delle travature....<br>Quindi, attenti ai villaggi!... e si badi a non maltrattarli né con le facezie dei giornali né con le imposte del Governo. (pp. 129-130)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Donna Folgore''===
Come sappiamo dal romanzo di ''Tota Nerina'', la paesanotta Gilda rimestava con il tridente il letamaio, quando il giovane prof. Adriano Meraldi ritornò vittorioso del concorso di Pompei a San Gerolamo Canavese.<br>
Essa era figliuola unica di Simone il falegname, curvo come un quarto di luna, senza essere molto gobbo, imperocché la curva riguardava piuttosto la testa che la schiena. Simone era un vecchio semplice con i capelli bianchi pallidi che in gioventù erano stati biondi lucenti. Pareva un San Giuseppe ricamato. Era buono, sottomesso a tutti. Avrebbe voluto che il Sindaco e il Parroco, Vittorio Emanuele II e Pio IX fossero sempre stati in concordia, come pane e cacio.
===''Un viaggio a Roma senza vedere il Papa''===
Il titolo è un po' lungo e coniato all'antica. Infatti i nostri vecchi, se avevano da intitolare qualche frittella, piantavano sul frontespizio un rombo o per lo meno un triangolo di parole, che spiegavano tutto il contenuto del libro.<br>
Ad esempio: ''Della necessità del Padre Eterno con disquisizioni sugli Angeli, sui santi e su tutta la Coorte del paradiso, libri nove di Abelardo Nespola, con postille ed un indice copioso.''<br>
Altro esempio: ''Le prose di Leprone Mignatta, dove si passano in rassegna tutte le sorta di reti, paste, trappole ed istrumenti da pigliar pesci, e si insegnano nuovi modi di star sotto l'acqua, divise in sette capitoli, purgate e di nuovo con somma diligenza, ecc.''
===''Una serenata ai morti''===
Un verde da vetriolo ammutolisce nei prati, le camere da pranzo sentono l'autunnale tanfo delle castagne lessate, e le cortine delle finestre prospicienti all'orto putono come una malora alla caduta delle pulverolente cimici selvatiche. Ridiventa buono l'interno dell'osteria.<br>
Le partite a tarocchi e a bazzica, cui l'estate avea disperse o confinate in un angolo del pergolato per poche ore del vespro, si riuniscono di nuovo gagliardamente dietro la ghisa della cucina, e si protraggono fino a notte tarda.<br>
L'osteria di Borgo Grezzo non ha titolo speciale, perché è unica; e le basta l'insegna della frasca; e la rinomanza dell'ostessa Ghitona. Un cacciatore, dopo averla assaggiata l'aveva dichiarata "non bella ma pulita".
==Citazioni su Giovanni Faldella==
===[[Pompeo Gherardo Molmenti]]===
*Faldella possiede, come artista, un carattere pel quale si fa distinguere da tutti i giovani scrittori suoi coetanei. Ha una fisonomia propria, e gli stessi suoi difetti non dipendono da imitazioni, né da studi mal digeriti; sono suoi, proprio suoi e danno una cert'aria di originalità allo scrittore. Però quest'originalità, che spesso è naturale, diventa alle volte un vezzo ammanierato. Il suo singolare modo di scrivere è troppo ricercato, e quella studiata mescolanza di piemontesismi e di toscanesimi finisce per uggire.
*Io lo seguo nelle sue passeggiate solitarie pei campi e pei colli. Nulla sfugge al suo sguardo attento e indagatore, e la vita campestre si rivela a lui sotto un nuovo e pittoresco aspetto. Nell'estate e nella primavera egli guarda minutamente ogni cosa: dalle allegre feste di un raggio di sole fra i rami degli alberi alle galline che razzolano nel cortile, dai prati pieni di quiete solenne alla chiesuola bianca e romita. I misteri del silenzio, i bisbigli sommessi delle foglie gli risvegliano nell'animo dolcezze misteriose, blande memorie, orizzonti infiniti. – E quando la campagna è squallida, quando la neve nasconde il terreno, egli dipinge con rara evidenza i candidi cappucci che coprono i comignoli, i tetti, i campanili. Il Faldella adopera il pennello più che la penna e ritrae la realtà nei suoi contorni più tenui.
*Io vedo il Faldella nella quiete del suo paesello natio, dove lo tira a quando a quando l'affetto de' suoi compaesani, i quali lo fecero loro sovraintendente scolastico e presidente operaio e consigliere provinciale. Se potessero lo farebbero anche parroco.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Giovanni Faldella, ''[https://archive.org/details/daifratellibandi00fald/page/n6/mode/1up Dai fratelli Bandiera alla dissidenza]'', Roux e Favale, Torino, 1883.
*Giovanni Faldella, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/faldella/index.htm Donna Folgore]'', a cura di Gabriele Catalano, Adelphi edizioni, Milano, 1974.
*Giovanni Faldella, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/faldella/index.htm Le figurine]'', a cura di Giansiro Ferrata, Bompiani, Milano, 1942.
*Giovanni Faldella, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/faldella/index.htm Un viaggio a Roma senza vedere il Papa]'', a cura di Caterina De Caprio, Libreria Dante & Descartes, Napoli, 2002. ISBN 888814224X
*Giovanni Faldella, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/faldella/index.htm Una serenata ai morti]'', a cura di Bice Mortara Garavelli, Serra e Riva Editori, Milano, 1982.
*Giovanni Faldella, ''[https://books.google.it/books?id=Gb5QAAAAIAAJ&pg=PA0 Verbanine: lettere di Apostolo Zero pellegrino di commercio e amore]'', Fratelli Treves, Milano, 1892.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Faldella, Giovanni}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
h2kq46h7patponlj6g6w26ctro26kdk
Psych (terza stagione)
0
48603
1414206
1413914
2026-05-22T13:33:00Z
BetaKentauri2
106242
1414206
wikitext
text/x-wiki
{{Torna a|Psych}}
'''''[[Psych]]''''', terza stagione.
==Episodio 1, ''La casa infestata''==
*{{NDR|Henry sta portando in prigione Shawn}}<br/>'''Shawn''': Dovrai restituirmi la tazza con scritto "il papà migliore del mondo".<br/>'''Henry''': Smettila di parlare.<br/>'''Shawn''': Tu devi parlare!<br/>'''Henry''': Lo farò leggendoti i tuoi diritti.<br/>'''Shawn''': Ho dei diritti? Che cosa nuova e divertente.<br/>'''Henry''': Falla finita, che cosa dirò a tua madre?<br/>'''Shawn''': Non lo so, ce l'hai il suo nuovo numero di telefono?<br/>'''Henry''': Finiscila di fare lo sbruffone, se continui così non diventerai mai un poliziotto.<br/>'''Shawn''': Guarda in faccia la realtà papà, IO NON VOGLIO ESSERE COME TE!
*'''Gus''' {{NDR|riferito al suo secondo lavoro con l'agenza investigativa}}: Quella è solo un'attività secondaria, un hobby a dirla tutta, come collezionare francobolli o allevare piccioni viaggiatori.<br/>'''Hawgoltry''': Tu allevi piccioni viaggiatori?<br/>'''Gus''': No, no, affatto perché... è una cosa stupida!<br/>'''Hawgoltry''': Io allevo piccioni viaggiatori.<br/>'''Gus''': B-bene... sa, sono felice che me l'abbia detto perché avevo... paura di dirle quanto sono forti i piccioni viaggiatori; volano di qua e di la, portano cose... poi tornano! S-sono proprio forti, l'ho sentito dire!
*'''Shawn''': Mamma, l'ultima cosa che ho voglia di fare adesso è parlare di Henry.<br/>'''Madeline''': Ok, parliamo di te allora: con chi avevi appuntamento questa sera?<br/>'''Shawn''': Ah, nessuno, una donna che ho conosciuto, lei... dirige un museo, niente di importante mamma, non avrebbe funzionato.<br/>'''Madeline''': Quante volte siete usciti?<br/>'''Shawn''': Era la prima volta.<br/>'''Madeline''': Shawn...<br/>'''Shawn''': Mamma...<br/>'''Madeline''': Dai paperotto, ogni volta che parliamo tu stai sempre per non uscire la seconda volta con una ragazza nuova.
*'''Vick''': Mi è stato riferito che hai sparato con la tua arma negli ultimi quattro casi di cui ti sei occupato.<br/>'''Lassiter''': Grazie.<br/>'''Vick''': Questo non era un complimento, detective.<br/>'''Lassiter''': Cerco di mantenere le strade sicure, capo.<br/>'''Vick''': L'ultimo caso è stato a una fiera felina.<br/>'''Lassiter''': Beh, tanto per la cronaca, lasciami dire che non sparerei mai a un gatto.<br/>'''Vick''': Le tue parole mi sono di grande conforto.<br/>'''Lassiter''': A meno che non si avvicinasse minaccioso, o non si fermasse a un mio ordine, ecco probabilmente sparerei un colpo di avvertimento per chiarire la mia posizione, ma si tratta di una decisione che si prende sul campo.
*'''Gus''' {{NDR|guardando una foto}}: Quella è sua moglie?<br/>'''Haversham''': È mia nonna.<br/>'''Gus''': Le dica che è attraente.<br/>'''Haversham''': È morta.
*'''Shawn''': Esca di qui, lei è scettico, quindi deve aspettare fuori nel corridoio. Possibilmente in fondo, sta uccidendo tutte le mie Giugiuby.<br/>'''Haversham''': Le Giugiuby sono caramelle.<br/>'''Shawn''': Esatto.
*'''Gus''': Haversham ha rivoluzionato il modo di fare l'inventario in ordine alfabetico.<br/>'''Shawn''': Davvero? Tutte le lettere dalla A alla Z? Compresa la M?
*'''Shawn''': Da quando è arrivata mamma ti comporti da ipocrita e lo sai!<br/>'''Henry'''; Shawn, ho ordinato del pollo arrosto, e tu credi che mi stia dando delle arie?<br/>'''Cameriere''': Scusate, chi ha ordinato il galletto amburghese con pancetta?<br/>'''Henry''' {{NDR|pausa}}: È per me.
*'''Shawn''': Voglio renderti la cosa facile, so cosa hai in mente e non te lo permetterò.<br/>'''Henry''': Senti, mi dispiace se non ti ho detto che veniva in città, mi dispiace di averti incasinato l'adolescenza, mi dispiace se pensi che ti abbia rovinato la vita. Ma devi superarlo!<br/>'''Shawn''': La tua occasione l'hai avuta, lasciala in pace ora.
*'''Lassiter''': Mi sto nascondendo sotto l'asciugamano e poi... mi rendo conto che... che l'asciugamano è la mia vita e che-che la piscina è la terza elementare e il trampolino, è mio padre. {{NDR|Suona l'orologio e indica la fine della seduta}} Wow, oh, accidenti io... le ho rivelato dei segreti che io stesso ignoravo di avere, è stato straordinario, insomma è stato così... liberatorio poter confidare a qualcuno i propri segreti più intimi e oscuri, ma dove si era cacciata, perché non è venuta prima?<br/>'''Madeline''': Frequentavo spesso questo posto, sono tornata da poco. Conosco una persona che lavora per il dipartimento ogni tanto. A dire il vero è mio figlio.<br/>'''Lassiter''': Sul serio? Conosco quasi tutti quelli che sono nel dipartimento, come si chiama?<br/>'''Madeline''': Shawn Spencer.<br/>'''Lassiter''': ...
*'''Haversham''': Qual è il suo gioco?<br/>'''Shawn''': Ne ho due a dire il vero: ruba bandiera e freccette, ma servono almeno quattro persone per ruba badiera e le freccette da giardino non le vendono più. Troppo pericolose.
*Sono un sensitivo. E da grandi poteri derivano grandi responsabilità. ('''Shawn''')
*Ecco colei che mi ha partorito! ('''Shawn''' a Madeline)
*'''Madeline''': Che è successo?<br/>'''Shawn''': Quando?<br/>'''Madeline''': Tra voi due.<br/>'''Shawn''': Mamma, non è facile, sono successe tante cose e non voglio parlarne adesso.<br/>[...]<br/>'''Madeline''': Cos'è successo Shawn, non usare mezzi termini.<br/>'''Shawn''': Con papà? Mamma c'eravamo tutti e due, [...] lui ci ha lasciati, lui ha lasciato te, si è appropriato della casa e ha lasciato te, completamente da sola a sistemare i pezzi della tua vita! Non è esattamente quello che definisco un eroe, sai.<br/>'''Madeline''': Shawn, l'ho lasciato io.<br/>'''Shawn''': Mamma, non devi addolcirmela.<br/>'''Madeline''': Voglio essere sincera con te, Henry è stato meraviglioso, ripeteva che potevamo farcela, ma si sapeva come sarebbe finita.<br/>'''Shawn''': Mamma, io... non capisco, cosa...?<br/>'''Madeline''': Quando ricevetti quella proposta di lavoro pensai che non mi sarebbe mai più capitata una simile opportunità, tu facevi l'ultimo anno di liceo, la tua vita era già incanalata. Pensai che fosse il momento giusto anche se so... che non c'è mai un momento giusto. Credevo che di tutte le persone tu te la saresti cavata, ma mi dispiace così tanto.<br/>'''Shawn''': Mamma, tu non devi mai dispiacerti di niente.<br />'''Madeline''': Non addolcire tu la cosa ora. Sai a volte mi è tutto così meravigliosamente chiaro. Io so di averti deluso, ma sai... quel giorno la mia vita... è ricominciata, può sembrarti terribile ma non pensare mai che io volessi abbandonarti.
==Episodio 2, ''La rimpatriata''==
*Niente corpo. Niente omicidio. ('''Gus''', '''Abigail''', '''Lassiter''' e '''Jules''' a Shawn nel corso dell'episodio)
*'''Gus''': Dov'è la tua foto del diploma?<br/>'''Shawn''': Oh, sì... non mi va di metterla.<br/>'''Gus''': Shawn, è stata una mia idea mettere le foto del diploma al posto delle targhette col nome e ne vado fiero! Metti quella targhetta!<br/>'''Shawn''': Va bene, va bene, ho capito. {{NDR|Mette una targhetta}}<br/>'''Gus''': Shawn quello non sei tu.<br/>'''Shawn''': Vero.<br/>'''Gus''': È Judd Nelson, vero?<br />'''Shawn''': Sì, ed è simpatico e carino.
*{{NDR|Abigail e Shawn si rincontrano dopo tredici anni}}<br/>'''Shawn''': Abigail Lyter.<br/>'''Abigail''': Ehm... Judd Nelson?<br/>'''Shawn''': In persona.<br/>'''Abigail''': Sei stato grande in ''Colpo di Scena''.<br/>'''Shawn''': Grazie per il complimento, ma alcuni critici mi hanno rimproverato di aver allargato le narici un po' troppo.<br/>'''Abigail''': Oh, no, sennò come avremmo capito che eri in preda all'[[angoscia]]?<br/>'''Shawn''': Concordo.<br/>{{NDR|si fissano}}<br/>'''Abigail''': E così...<br/>'''Shawn''': Già...<br/>[...]<br/>{{NDR|Abigail gli da' una borsettata}}<br/>'''Abigail''': Davvero non ti ricordi cos'è successo tra di noi al college? L'hai dimenticato? I'ultimo giorno? Il Luna Park? Giù al molo? Mi desti il tormento ogni santo giorno finché non accettai di uscire con te e poi non ti sei fatto vivo.<br/>'''Shawn''': Ahem... sì, hai ragione, il fatto, Abigail, sono in pochi a saperlo... ma a quel tempo lavoravo come ostetrica part-time e quella sera ricevetti una chiamata di una mia paziente che stava entrando in travaglio... trentaquattro ore di grida strazianti, divaricatori e di pinze...<br/>'''Abigail''': Oh, ora capisco perché non potesti venire, comunque è stato anni fa...<br/>'''Shawn''': Esatto, appartiene al passato, ora siamo adulti, facciamo cose da adulti, tu per esempio sei un'insegnante.<br/>'''Abigail''': E tu... continui ad assistere le partorienti?<br/>'''Shawn''': No, io... ho provato vari lavori ma alla fine ho deciso di optare per detective sensitivo.<br/>'''Abigail''': {{NDR|scoppia a ridere}}<br/>'''Shawn''': No... è vero.
*'''Gus''': Servono altre sedie, Shawn, va in mensa a prenderne un po'.<br/>'''Shawn''': Come già fatto. Dov'è la mensa?<br/>'''Gus''': Ci venivi mai a scuola, Shawn?
*'''Abigail''': Aspetta un momento, state insieme? Siete una coppia? Adesso ho capito.<br/>'''Gus''': Noi non stiamo insieme.<br/>'''Shawn''': Credi che uno che è stato eletto uomo di successo voglia uscire con me?
*'''Shawn''': Gus, la nostra squadra di football ha mai vinto qualcosa?<br/>'''Gus''': Sì, l'ultimo anno abbiamo vinto il campionato. Non hai mai visto neanche una partita, Shawn?<br />'''Shawn''': Erano sempre di venerdì, mi perdevo [[Una bionda per papà]].
*'''Shawn''': Dov'è la palestra?<br/>'''Gus''': Siamo in palestra, Shawn.
*{{NDR|Shaw arriva alle spalle di Abigail portando due punch}}<br/>'''Abigail''': Mi offri un punch per scusarti del mancato appuntamento di tredici anni fa?<br/>'''Shawn''': Veramente erano tutti e due per me. Ma se vuoi vado a prendertene uno.<br/>'''Abigail''': No.<br/>'''Shawn''': Ti faccio una domanda, supponiamo che [[Sherlock Holmes]] non sia mai esistito, hai mai visto un uomo molto attraente combattere il crimine?<br/>'''Abigail''': Una volta ho visto John Cusack acchiappare uno scippatore.
*'''Shawn''' {{NDR|prima di simulare una visione}}: Dammi solo un minuto, devo trovare l'ispirazione prima, forse però è meglio che tu ti metta seduta.<br/>'''Abigail''': Perché, che può succedermi?<br/>'''Shawn''': Beh, in effetti nessuno è in grado di prevederlo, ma è capitato che diversi animali, dei coniugi separati e delle belle ragazze siano svenuti.<br/>'''Abigail''': Mi hai dato dell'animale?
*'''Shawn''': Ti sei mai domandata perché non hai ancora la fede al dito?<br/>'''Abigail''': Non ho bisogno di chiedermelo, lo so.<br/>'''Shawn''': Ah sì? E perché?<br/>'''Abigail''': Probabilmente prima o poi mi sposerò, ma devo trovare l'uomo giusto.<br/>'''Shawn''': Non l'hai trovato?<br/>'''Abigail''': E tu Shawn?<br/>'''Shawn''': Io non potrei mai Abigail, e poi un mucchio di ragazzi brillanti e affascinanti non si sono mai sposati: [[Ludwig van Beethoven]], [[Isaac Newton]], erano scapoli incalliti, John Lovitz... il fratello di John Lovitz...<br/>'''Abigail''': John Lovitz ha un fratello?<br/>'''Shawn''': Non credo importi.
*'''Shawn''': Socio, abbiamo guardato il flm sbagliato di Huges, non è Breakfast Club, La tenera canaglia o Mr. Mama, e neanche Flubber!<br/>'''Gus''': Perché, non ti piace Flubber?<br />'''Shawn''': Io adoro Flubber!
*'''Shawn''': Siamo di nuovo in affari insieme? Come [[Batman e Robin]]?<br/>'''Gus''': Posso fare Robin?<br/>'''Shawn''': Assolutamente sì!
*'''Henry''': Non è colpa mia se quando andavi a scuola non avevi nessun interesse.<br/>'''Shawn''': Sai ti sbagli, c'era qualcosa che mi faceva diventare matto, ma ormai credo che sia tutto inutile. Quando perdi un'occasione è per sempre?
*La vita non è fatta da un momento, ma da miliardi di momenti, sono le scelte che facciamo dopo quei momenti a condizionarci la vita. ('''Henry''')
*'''Jules''': Se il capo sapesse che vi sto aiutando mi caccerebbe.<br/>'''Shawn''': ...Noi non vogliamo che questo succeda.
*'''Gus''': Dove sarà il corpo?<br/>'''Shawn''': Se fossi un ragazzo normale, senza superpoteri vi risponderei "non lo so, non chiedetelo a me!", ma come capo sensitivo della polizia di Santa Barbara vi dico "non lo so. Non chiedetelo a me".
*E ora vorrei cogliere l'occasione per ringraziare la persona che ha reso possibile la festa di questa sera, compresa la band di un grande rasta che ci ha fatto rivivere la [[musica]] di quegli anni, ma che è anche stata determinante per risolvere l'omicidio, sì, lo so, sono io il sensitivo, ma a volte le mie intuizioni sono solo un groviglio di flash confusi, stasera per esempio vedevo solo spillette del campionato di football, dappertutto, insomma non sapevo da dove cominciare ero completamente nel pallone ma Gus, è riuscito a riportarmi coi piedi per terra, ad arginare la mia follia con i fatti, ma non è questo a fare di lui un grande, no signori. Burton Guster è il mio migliore amico da quando avevo cinque anni, ma se dopo aver riflettuto qualcuno di vuoi può dire di aver ricevuto anche solo un quarto della grande [[amicizia]] che Gus ha dato a me, può ritenersi una persona fortunata: un applauso per il mio migliore amico, Burton Guster. ('''Shawn''')
*'''Abigail''': Devo dire che mi hai sorpreso, se sei così bravo come sensitivo figuriamoci come ostetrica.<br/>'''Shawn''': Ok, sono in ritardo di tredici anni ma meglio tardi che mai. Tu sei convinta che io non sia venuto al nostro appuntamento al Luna Park ma la verità è che, io c'ero. Tu stavi vicino al molo, avevi un vestitino azzurro con delle sottili righine bianche e un paio di sandali. Bianchi. Avevi i capelli raccolti da un fermaglio a forma di farfalla e una giacca jeans con una tasca strappata perché continuavi a mettere la mano dentro per mascherare il nervosismo. Non hai fatto che andare avanti e indietro e aspettasti più di un ora prima di decidere di andartene via, questi erano i biglietti del Luna Park... ero così nervoso, è una cosa che non mi succede mai, credo che dipendesse dal fatto che... tu mi piacevi troppo e, da qualche parte nel mio cervello una voce mi diceva di scappare, soltanto adesso mi rendo conto di quanto la mia vita sarebbe stata diversa se non ti avessi lasciata andare, ma questo è un altro momento e tu sei più bella di allora. Lo so che non possiamo tornare indietro ma io lo vorrei tanto.<br/>{{NDR|Abigail lo bacia}}<br/>'''Shawn''': Se un giorno ti servisse un bravo ostetrico sai a chi rivolgerti. È stato davvero fantastico.<br/>'''Abigail''': Praticamente perfetto.<br/>'''Shawn''': Già... {{NDR|vede Jules al centro della sala da ballo da sola}} ...praticamente perfetto.
*Spettabile istituto Lylam Bossyhile, prendiamo atto della vostra decisione di trattenere il deposito di 1500 dollari per il risarcimento danni e prendiamo anche atto che gli aggettivi che avete usato per definirci sono assolutamente appropriati: un sensitivo irriverente, un informatore scientifico ansioso, una graziosa detective bionda e un non altrettanto grazioso detective allampanato. Ma insieme formiamo una squadra imbattibile, quindi informandovi che la nostra tariffa di pagamento è il doppio di quella sopra citata vi inviamo una fattura di 3000 dollari pregandovi di depositare un assegno di pagamento intestato a: ''Psych''. ('''Gus''')
==Episodio 3, ''Un caso ... spericolato''==
*{{NDR|Dopo che Shawn ha tentato un salto mortale su una rampa in bicicletta}}<br/>'''Henry''': Di tutte le bravate che hai fatto in vita tua questa è senza dubbio la più assurda. Si può sapere come ti è venuto in mente di fare una cosa così incredibilmente stupida?<br/>'''Shawn''': Sono i miei compagni di classe che me l'hanno chiesto, vedi?<br/>{{NDR|Si guardano intorno e gli altri bambini sono spariti}}<br/>'''Henry''': No, Shawn, io non vedo niente. Vieni qua, ascolta, credi che i tuoi fan siano venuti per vedere la tua prodezza?<br/>'''Shawn''': Sì.<br/>'''Henry''': No, erano venuti qui per vedere come ti rompi la testa. Il che non ti rende diverso da quel mio compagno di classe che spruzzava il latte dagli occhi!<br/>'''Shawn''': Credi che potrei diventare un mito come lui?
*'''Shawn''': Non posso crederci, è Dutch l'audace!<br/>'''Gus''': Conosci quello là!?<br/>'''Shawn''': Non ti ricordi di Dutch l'audace? Quando eravamo piccoli andava sempre in TV, e poi ha saltato la gola di Springfield!<ref>Riferimento all'episodio ''[[I Simpson (seconda stagione)#Episodio 8, Bart lo spericolato|Bart lo spericolato]]'' della serie televisiva ''[[I Simpson]]''.</ref><br/>'''Gus''': Quello era [[Homer Simpson]].
*'''Gus''': Quello è uno svitato.<br/>'''Shawn''': Sì, ma di talento.
*Io e lui siamo fatti dello stesso stampo, non badiamo alle convenzioni sociali, siamo sprezzanti del [[pericolo]], ignoriamo quella vocina nella nostra testa che implora di non fare certe cose. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Allora...?<br/>'''Lassiter''': Allora cosa?<br/>'''Jules''': Il tuo appuntamento di venerdì! Com'è andato?<br/>'''Lassiter''': Oh, beh, siamo andati al ristorante, abbiamo parlato, abbiamo preso il tortino di granchio e poi lei... è andata in bagno e non è più tornata: o è andata male oppure è ancora in bagno.<br/>'''Jules''': Oh, Carlton, mi dispiace. Le hai parlato del clown morto vero?<br/>'''Lassiter''': E allora? È una storia divertente!<br/>'''Jules''': I clown sono divertenti ma non le storie in cui li ammazzano a sangue freddo, le hai fatto anche il diagramma dei buchi dei proiettili?<br/>'''Lassiter''': Beh, c'erano le matite sul tavolo, è stato più forte di me!<br/>'''Jules''': L'hai portata in un ristorante che ha le matite sui tavoli?
*'''Louis''': Gli ho detto che dovrebbe ritirarsi ma non mi ascolta.<br/>'''Shawn''': E perché?<br/>'''Louis''': Vorrebbe dire abbandonare tutto, lo spettacolo, gli applausi, il pubblico... non lo farebbe mai. Senza contare che si crede invulnerabile, ma si sbaglia: è di carne e ossa, e io lo adoro.
*'''Louis''': Papà, ho trovato i duri a morire che volevi.<br/>'''Dutch''': Cavolo, di già?<br/>'''Shawn''': Io sono Duro a morire, e lui è Duro dei duri, gli altri del nostro gruppo non erano abbastanza duri.<br/>'''Dutch''': Ma come hai fatto a trovarli così in fretta dopo quello che è successo all'ultima squadra?<br/>'''Gus''': Mi scusi, che è successo all'ultima squadra?<br/>'''Dutch''': Ah, non possiamo parlarne per motivi legali, ma l'avvocato ha detto che non è decapitazione se la testa non si stacca completamente.
*Io ho una commozione cerebrale dal 1982. È tutto vero! Sarà per questo che la [[birra]] sa di metallo! ('''Dutch''')
*Al mondo c'è chi può e chi non può, e io può! ('''Dutch''')
*{{NDR|Stando sull'orlo di un parapetto}} Avanti, 200 dollari che mi lancio da qui!... 250!... 300!... 350!... 450!... 500! 550! aggiudicato!! {{NDR|Si lancia e cade su dei sacchi d'immondizia}} Ah, ah, ah, ah... vi ho fregato alla grande! Cavolo, ho rovesciato la birra! ('''Dutch''')
*'''Jules''': Mi voleva, capo?<br/>'''Vick''': Perché fioccano richiami di continuo contro il mio ispettore capo? È già il terzo questo mese.<br/>'''Jules''': Sta solo attraversando un brutto periodo, gli passerà. Credo che abbia problemi con le donne.<br/>'''Vick''': Vedi, quando lavoravo in coppia il mio collega era un alcolista, una notte sono andata a casa sua e l'ho ammanettato al termosifone per fargli smaltire la sbornia, quando è tornato sobrio gli ho offerto una scelta: o il programma alcolisti del dipartimento o una mano rotta per liberarsi. Ha scelto il programma.<br/>'''Jules''': È una storia vera?<br/>'''Vick''': Può darsi, o forse l'ho visto in un telefilm poliziesco; il punto è, O'Hara, che a volte tocca a una brava collega aiutare gli uomini del distretto. E fare tutto il necessario perché lavorino al meglio. È chiaro?<br/>'''Jules''': Uh... credo di... sì, capo.
*'''Gus''': A che servono queste carte?<br/>'''Shawn''': Sono i moduli da firmare per essere "Duri a morire", firma e basta.<br/>'''Gus''' {{NDR|leggendo}}: Si declina ogni [[responsabilità]] per eventuali danni subiti durante le acrobazie. È questo che faremo, Shawn? Acrobazie? Sei matto?<br/>'''Shawn''': Abbi [[fiducia]] e stai calmo.<br/>'''Gus''': Senti, questo qua è nel caso venissimo mangiati da un robot malfunzionante!<br/>'''Shawn''': Dai, non succederà!<br/>'''Gus''' {{NDR|leggendo}}: Disossati? Ammazzati e riammazzati?! Ma che vuol dire!?<br/>'''Shawn''': Gus, rilassati, non avere sempre [[paura]] di tutto.<br/>'''Gus''' {{NDR|leggendo}}: Mimati a morte!?<br/>'''Shawn''': È un errore, intendevano menomati, figurarsi se verremo uccisi da [[Marcel Marceau]]!<br/>'''Gus''': Marcel Marceau è morto!<br/>'''Shawn''': Visto? Perché preoccuparsi?
*{{NDR|Jules è appostata dietro una colonna ad osservare le donne che passano, Shawn e Gus le arrivano alle spalle}}<br/>'''Shawn''': Ti do un dieci per l'appostamento e uno zero spaccato per lo sguardo inquisitore.<br/>'''Jules''': Oh, ciao ragazzi, devo rimediare una ragazza per Lassiter. Sono scesa a tre potenziali candidate.<br/>'''Shawn''': E perché vuoi gettarti in questa fossa dei serpenti?<br/>'''Jules''': Perché me l'ha ordinato Vick.<br/>'''Shawn''': Ok, vuoi che faccia un'analisi sensitiva alle tue candidate?<br/>'''Jules''': Se ci tieni...<br/>'''Shawn''': Sento che sarebbe meglio un'estranea piuttosto che una collega.<br/>'''Gus''': O una che lo conosce.<br/>'''Shawn''': O che ha avuto conversazioni con lui.<br/>'''Gus''': O a cui lui ha sparato.<br/>'''Shawn''': Un'ultima domanda, deve appartenere alla stessa specie!?
*'''Jules''': Centauri acrobatici? Perché, esistono ancora?<br/>'''Shawn''': No, non ridere, meritano rispetto!<br/>'''Jules''': Come no: "Ehi guardatemi, posso saltare una pattumiera in fiamme", ma che mi rappresenta?
*'''Dutch''': Prima proviamo, poi devo spogliare Vicky e oliarla come si deve.<br/>'''Gus''': Wow, racconti sempre i tuoi vizi privati?<br/>'''Dutch''': Parlo della motocicletta. Le chiamo tutte come mia moglie.<br/>'''Shawn''': Possiamo parlare in privato con Manny?<br/>'''Dutch''': Lo chiamo più tardi, prima ingrasso Vicky e le stringo i bulloni.
*Una volta sono saltato da un palazzo alto il doppio di quella torre, e anche se la corda si era spezzata durante la discesa; la sera stessa sono andato a un concerto con Vicky. È tutto vero! ('''Dutch''')
*Se quella tuta si è rotta è perché l'ho comprata da una svendita nel lontano '77, e quel salto non mi avrebbe ucciso. Una volta mi sono buttato da 100 metri, mentre venivo giù ho avuto un infarto e due ore dopo ero a mangiare un Cheeseburger da Red Robin. È tutto vero. ('''Dutch''')
*'''Lassiter''': O'Hara, mi sono accorto che non mi stacchi gli occhi di dosso al distretto e che mi chiedi sempre come va con le donne.<br/>'''Jules''': Non farci caso è...<br/>'''Lassiter''': È normale che un'agente giovane come te provi certi sentimenti per il suo superiore che vede come una sorta di mentore...<br/>'''Jules''': OH, NO! NO, NO, NO, NO... No, santo cielo, no!<br/>'''Lassiter''': Guarda che è natura...<br/>'''Jules''': Senti, Vick mi ha ordinato di trovarti una fidanzata.<br/>'''Lassiter''': Cosa?<br/>'''Jules''': Davvero. Abbiamo notato che sei sempre un po' distratto. E pensiamo che potrebbe aiutarti. Ho un'amica simpatica a cui piacciono i poliziotti...<br/>'''Lassiter''': M-ma questa è una follia! È un'invasione della mia privacy, ed è anche poco professionale! Dormo da solo, che c'è di male? Che c'è di sbagliato se la sera divido a metà una cena congelata o se penso di seminare prove contro il nuovo compagno di mia moglie? Questo è... Juliet mi serve aiuto!<br/>'''Jules''': E te lo offro molto volentieri.
*'''Louis''': Muovetevi, lo spettacolo è tra un'ora, e papà mi uccide se scopre che vi ho fatto entrare.<br/>'''Shawn''': Tranquillo, saremo inesistenti come un fan di [[Aldo Nova]].
*'''Gus''': Fa' andare avanti me, mi muovo più furtivamente.<br/>'''Shawn''': Nei tuoi sogni.<br/>'''Gus''': Ho la [[Grazia (qualità)|grazia]] di una gazzella, Shawn.<br/>'''Shawn''': Ma che dici?<br/>'''Gus''': Di uno sciacallo!<br/>'''Shawn''': Senti, lo [[sciacallo]] non è aggraziato! È una specie di cane che mangia le carogne.
*'''Shawn''': Tu non faresti testamento sapendo che stai morendo?<br/>'''Gus''': E me lo chiedi? Ho imparato a memoria il numero del mio notaio da quando abbiamo aperto l'agenzia. Sai quante volte qualcuno mi ha puntato contro una pistola per colpa tua?<br/>'''Shawn''': Tre?
*'''Gus''': Sei proprio negato per il legalese.<br/>'''Shawn''': Ah, sì!? Chi si è occupato del nostro fondo pensione?<br/>'''Gus''': Forse è meglio che stai zitto, perché in [[India]] non frutta niente un fondo pensione!<br />'''Shawn''': È un'[[economia]] in crescita Gus, abbiamo già guadagnato 500 Rupie!<br />'''Gus''': Cioè 13 dollari.
*'''Jules''': Che stai facendo?<br/>'''Lassiter''': Oh, sto parlando con la tua amica Blaire, che è davvero splendida, abbiamo un sacco di cose in comune!<br/>'''Jules''': Non è la mia amica!<br/>'''Lassiter''': Non... non l'hai mandata tu per conoscermi?<br/>'''Jules''': No! Figurati se invito le amiche quando faccio un appostamento! Però la conosco: è una professionista.<br/>'''Lassiter''' {{NDR|a Blaire}}: Ti prego dimmi che sei un killer.
*'''Dutch''': Che ci fai ancora qui? Ti ho buttato fuori a calci!<br/>'''Shawn''': Sono venuto a scusarmi con te, Dutch.<br/>'''Dutch''': E per che cosa?<br/>'''Shawn''': Perché non ti avevo capito, pensavo che tu fossi il ragazzino che spruzzava il latte dagli occhi, disposto a tutto pur di attirare l'attenzione senza curarsi di coloro che ha attorno. Ma questo non è il tuo caso, vero Dutch?<br/>'''Dutch''': Figliolo, sono stanco di vederti battere le mandibole.<br/>'''Shawn''': Tu pensi alla famiglia, non è vero Dutch? Li ami più della tua stessa vita, per questo hai cercato di ucciderti. Vedo una nube nera che grava su di te. Tu stati morendo. Sei un malato terminale. Mi dispiace tento, dev'essere terribile sapere che stai per morire, specialmente se la tua famiglia non ha nessuno a parte te. Per questo hai stipulato quell'assicurazione sulla vita, non è vero? Quella di cui solo tu sei al corrente. Ora non devi far altro che morire là fuori durante uno spettacolo e loro incasseranno un milione di dollari. Una cosa da nulla per te manomettere un numero, sai ironicamente sei vittima del tuo stesso talento, in realtà sei davvero un po' invulnerabile. Anche quando cerchi di sabotarti subentra il suo istinto che ti impedisce di fallire. Questo sarà il tuo ultimo numero per un po' di [[tempo]] ed è colpa mia... se la [[malattia]] ti uccide prima del prossimo spettacolo la tua famiglia non prenderà niente, quindi il metodo che userai stasera è a prova di bomba.<br/>'''Dutch''': Ora cosa farai?<br/>'''Shawn''': Niente, se è questa la tua [[volontà]] non cercherò di fermarti, hai la mia parola. {{NDR|Gli porge la mano e Dutch la stringe}} Ti lascio con una considerazione, Dutch, non ci vuole un sensitivo per vedere quanta gente ti vuole bene, tuo figlio è venuto da me e mi ha ingaggiato contro ogni buon senso e ancora tu non lo sai ma ciò che desidera di più al mondo è diventare come suo padre. Va' da tua moglie, va da tuo figlio o da chiunque altro del tuo staff, se preferisci, e chiedigli cosa preferirebbero: tre mesi in più con te... o un milione di dollari. Sai bene cosa risponderebbero e senza pensarci nemmeno per un istante.<br/>'''Dutch''': Ne sei convinto?<br/>'''Shawn''': È tutto vero.<br/>'''Dutch''' {{NDR|sorride e si infila il casco}}: Ti sbagli. Ero io il bambino che spruzzava il latte dagli occhi: ed ero bravissimo! {{NDR|Si rimette in sella e parte verso la rampa per il salto}}
==Episodio 4, ''Zio Jack e la caccia al tesoro''==
*'''Henry''': Non dire una parola!<br/>'''Shawn''': Fragoloso.<br/>'''Henry''': Shawn, ho detto nemmeno una parola!<br/>'''Shawn''': Oh, capisco come funziona, quando giochiamo a [[Scarabeo (gioco)|Scarabeo]] non è una parola, ma adesso visto che ti fa comodo lo è!
*Le leggi cambiano di continuo, è difficile rimanere aggiornati. Per esempio: lo sapevi che ora è addirittura illegale fare la permanente agli [[opossum]]? ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Non ho diritto a una telefonata?<br/>'''Lassiter''': No.<br/>'''Shawn''': Un SMS allora...
*{{NDR|Shawn fa parlare alla classe Jack al posto del padre nella giornata "che lavoro fa il tuo papà"}}<br/>'''Bambino''': Il tuo papà è proprio forte.<br/>'''Shawn''': Lo so.<br/>'''Bambino''': Meno male che il mio papà non è venuto. Anche perché non so nemmeno che fa un responsabile del consolidamento debiti, a parte bere tanto.
*'''Henry''': Questi cinema moderni mi fanno venire sonno.<br/>'''Shawn''': Praticamente ho pagato dieci dollari per farti dormire.<br/>'''Gus''': Praticamente ho pagato io.
*{{NDR|Dopo che Henry ha tirato fuori un taser dalla casetta per uccelli in giardino}} Tieni un taser nella casetta per gli uccelli? Sotto il nano che c'è, una bomba lacrimogena? ('''Shawn''')
*'''Henry''': Che ci fai qui? A parte irrompere in casa mia?<br/>'''Jack''': Irrompere? Henry, mi hai dato le chiavi!<br/>'''Henry''': Non è vero. Non le ho mai date a nessuno, neanche a Shawn.<br/>'''Shawn''': No, non è esatto. Tempo fa mi sono fatto una copia, mi ero preso una fissa per Wa-Wa-Wapsy su canale login, ma non avevo la TV via cavo... ah, ti ho anche fregato la carta igienica per un anno e un sacchetto di forchettine.
*'''Jules''': Non posso credere che tuo zio avesse una mappa del tesoro.<br/>'''Lassiter''': Io non posso credere che l'hai fatto passare per tuo padre.<br/>'''Shawn''': Io volevo il padre di Gus, ma questo poneva un problema non indifferente.
*'''Jack''': Allora, volete essere cacciatori di tesori?<br/>'''Shawn''': Vuoi scherzare? È come chiedermi se voglio un jet-pack, o se non ho mai voluto essere un koala.
*'''Jack''': Ok, abbiamo un'ora prima che arrivi il vero Espinoza.<br/>'''Shawn''': Esiste un vero Espinoza?<br/>'''Jack''': Tecnicamente era un mio socio. Brav'uomo ma poi... abbiamo avuto qualche problema quando ho flirtato con sua moglie... e con sua figlia... e la sua governante Debby...
*'''Lassiter''': Ok Spencer, racconta tutto al capo.<br/>'''Shawn''': Ok, capo, questa è la storia: noi abbiamo fame. Sa quel posto dove fanno il burrito a Kota Street? Non riesco a togliermelo dalla testa, sono ancora aperti adesso? A Gus piace il burrito senza salsa mentre papà va matto per la carne asada.<br/>'''Vick''': Va bene, ascoltami Spencer, voglio essere franca.<br/>'''Shawn''': E io voglio essere Dean e Gus Sammy.<br/>'''Gus''': Perché devo essere io Sammy?<br/>'''Shawn''': Allora sarà papà Sammy. E tu sarai [[Joey Bishop]], è questo che vuoi? Vuoi essere Joey Bishop?<br/>'''Jules''': Shawn...!<br/>'''Shawn''': Scusa, Jules, ma non capita spesso che ti servano un voglio essere [[Frank Sinatra|Fran]]...<br/>'''Jules''' {{ndr|infuriata si sporge in avanti sul tavolo a pochi millimetri da Shawn}}: Shawn! Non dimenticare che siete in un sacco di guai in questo momento e che probabilmente io sono l'unica qua dentro a cui importa che ne usciate al più presto, ora, sono le due del mattino, ormai siamo qui da ore, smettila di scherzare e di tergiversare e dicci quello che vogliamo sapere!<br/>'''Shawn''' {{NDR|Resta a bocca aperta e dopo un po' si rivolge a Gus}}: Oh mamma, sono tutto un fremito...!
*Su una cosa si può essere certi con mio fratello Jack: Lui ha sempre dei soci. ('''Henry''')
*'''Vick''': Spencer, volevo sapere...<br/>'''Shawn''' e '''Henry''': Sì?<br/>'''Vick''': Intendevo il più vecchio... scusa, non il più vecchio, il meno...<br/>'''Shawn''': Bello? Con meno capelli? Con meno amici su [[Facebook]]?<br/>'''Henry''': Con meno naso?
*{{NDR|Mentre sono legati}}<br/>'''Shawn''': Mi scappa pipì.<br/>'''Gus''': Non pensarci neanche, Shawn.<br/>'''Shawn''': E che dovrei fare?<br/>'''Gus''': Magari tenerla. Come un uomo.<br/>'''Shawn''': Mi verrà un'infezione alle vie urinarie!<br/>'''Gus''': Come a un uomo.
*Sono Henry Spencer, lasciate nome e numero di telefono. E parlate piano, la gente parla troppo velocemente in questi cosi, e poi non si capisce. (La segreteria telefonica di '''Henry''')
*'''Lassiter''': Vuoi rispondermi Spencer!? Come faceva tuo padre a sapere dove eravate tenuti prigionieri?<br/>'''Shawn''': Con alcune persone riesco a comunicare telepaticamente, mio padre è una di queste. Un'altra è [[Val Kilmer]].
*Ho una forte visione: inizia tutto coi fagioli. Gus li mangia a colazione e ora è pieno di gas! ('''Shawn''')
*'''Jules''': Non capisco, Jack colleziona i penny e poi li lascia in giro?<br/>'''Henry''': Mio fratello ha sempre avuto la passione per la storia, collezionare penny era un modo di farla un po' sua.<br/>'''Shawn''': Il fatto di lasciarli in giro deriva da una sua teoria: zio Jack diceva...<br/>{{NDR|Flashback}}'''Jack''': ...Lascio in giro i penny perché si dice che portino fortuna e Dio solo sa se il mondo ha bisogno di fortuna.
*Dunque, se io fossi un pirata francese con un pessimo carattere e almeno una malattia venerea dove guarderei? ('''Shawn''', cercando il tesoro di DeBouchat)
*Gli spiriti mi stanno guidando... é come in quel film: [[Giovani diavoli]], ma senza ragazze nude. Il che significa che devo essere inguardabile in questo momento. ('''Shawn''')
*{{NDR|Shawn simula una visione e scarabocchia scritte in altre lingue sul muro}}<br/>'''Jules''': Couler in francese significa colore!<br/>{{NDR|Tutti si voltano a guardarla}}<br/>'''Jules''': Ahem... sono stata a [[Parigi]] per nove mesi, ho preso la salmonella e perso nove chili... la miglior dieta della mia vita!
*'''Henry''': Gli indiani chumech? I loro dipinti sono su tutte le grotte dei dintorni, ci andavamo sempre a stanare i teppisti!<br/>'''Shawn''': "Stanare teppisti"? Grazie [[Cielo di piombo, ispettore Callaghan|Ispettore Callahan]].
*{{NDR|Scavando nelle grotte rinvengono un forziere sepolto}}<br/>'''Shawn''' {{NDR|Leggendo}}: HB.<br/>'''Gus''': Potrebbe essere Heybourine DeBouchat!<br/>'''Shawn''': Oppure Harry Belafonte!
==Episodio 5, ''I favolosi anni settanta''==
*Hai il diritto di non farti ammazzare, ma se ti muovi il diritto svanisce. ('''Henry''')
*'''Shawn''': Ho accettato di rilasciare un intervista all'Indipendence, erano settimane che me lo chiedevano e alla fine ho deciso di accettare.<br/>'''Reporter dell'Indipendence''': È stato lei a chiamarmi.<br/>'''Shawn''': E lei ha richiamato me. Quindi siamo pari. L'importante è che lei avrà la sua intervista in prima pagina.<br/>'''Reporter dell'Indipendence''': Sarà a pagina 64.<br/>'''Shawn''': Dipende da come si piega il giornale.
*'''Vick''': Se tuo padre viene a sapere di questa indagine o degli eventuali sviluppi voi vi ritroverete a pulire i bagni in un altro dipartimento. E mi assicurerò che veniate entrambi accusati di intralcio alla legge!<br/>'''Gus''' {{NDR|A Shawn}}: Non ha usato il congiuntivo, hai visto?<br/>'''Shawn''' {{NDR|A Gus}}: Già...!<br/>'''Vick''': Voi due lo sapete che porto la pistola, vero?<br/>'''Gus''': Questa frase invece era giusta.
*'''Shawn''': Come sei entrato?<br/>'''Henry''': Dalla finestra, dalla porta sul retro o con questa {{NDR|Mostrando la chiave}} scegli tu...
*'''Henry''': Ringraziate il cielo che ve l'ho chiesto, avrei potuto prenderlo con la forza e sbattervi per terra senza che neanche ve ne accorgeste.<br/>'''Shawn''': In alcuni stati sarebbe abuso di minore.<br/>'''Gus''': E uno è di colore.
*'''Shawn''': Sapevo che avresti fatto delle indagini per conto tuo, ma non ti rendi conto quant'è pericoloso?<br/>'''Henry''': Sono un cittadino onesto che va a votare e paga le tasse, nessuno può impedirmi di vedere il procuratore se voglio.<br/>'''Shawn''' {{NDR|A Gus}}: Per parlargli non è necessario aver votato vero?
*Tu non sei più un poliziotto, è chiaro!? A meno che tu non voglia tornare a mettere dentro i cattivi, ad aiutare le vecchiette a attraversare la strada e a salvare gattini e piccoli scoiattoli con la coda pelosa che mangiano noci! ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Quanti soldi avete con voi?<br/>'''Henry''': Io ho 50 dollari.<br/>'''Gus''': Io tra portafogli e taschino ho 400 dollari. {{NDR|Gli altri lo guardano male}} Sono i soldi per le occasioni speciali.<br/>'''Shawn''': Va bene, aggiungendo i miei arriviamo a: ...450 dollari.
*{{NDR|Jules e Lassiter raccontano a McNab come è andato il caso appena concluso}}<br/>'''Lassiter''': Quando abbiamo aperto il container abbiamo scoperto che era quello sbagliato.<br/>'''Jules''': Già, apparteneva a una banda di trafficanti di animali esotici. Era pieno di orribili scimmie selvatiche.<br/>'''Lassiter''': Odio le scimmie!<br/>'''Jules''': Pare che non amino essere disturbate...<br/>'''Lassiter''': Pare di no...<br/>'''Jules''': Se chiudo gli occhi vedo ancora tutte quelle mandibole... con tutti quei dentini affilati...
*'''Shawn''': Perché sei così poco tollerante con te stesso? Hai fatto un errore quarant'anni fa, volta pagina!<br/>'''Henry''': Io non sono come te, Shawn, quando commetto un errore ci sto male!<br/>'''Shawn''': Forse sono così perché tu hai notato sempre e soltanto i miei errori!<br/>'''Henry''': Ecco che ci risiamo! Non è assolutamente vero, io vedevo anche le cose buone ma tu eri troppo impegnato a pavoneggiarti!<br/>'''Shawn''': Sì, certo.
*{{NDR|Per scoprire il colpevole della fabbricazione di un ordigno Shawn lo attiva per costringere l'artificere a disinnescarlo, appena attivato Gus fugge spaventato}}<br/>'''Lassiter''': Spencer, in futuro potresti giocare soltanto con la tua vita?<br/>'''Shawn''': Oh andiamo Lassie, se Derek non la tagliava l'avrei sicuramente disinnescata io, è facile: basta tagliare il cavo rosso e poi quello verde.<br/>'''Jules''': Beh, veramente non c'è nessun cavo verde.<br/>'''Shawn''': Uh, davvero? Oh, be' allora saremmo morti tutti! {{NDR|Gli altri lo guardano male e se ne vanno}} Ahem... io ho una fame da lupi, a chi va il messicano? Offro io! Andiamo ragazzi, non saremmo morti tutti, un paio di noi si sarebbero salvati... beh, forse un paio no, ma sicuramente uno sì! Gus per esempio! {{NDR|Alza la testa al cielo e sussurra}} ...Grazie!
==Episodio 6, ''Due sorelle per un caso''==
*'''Gus''': Diciamo pure che troviamo il petrolio; poi che facciamo?<br/>'''Shawn''': Realizzeremo tutti i nostri sogni: io sarò ricco, e tu lavorerai per me!
*'''Gus''': I [[fungo|funghi]] sono pane e marmellata per me!<br/>'''Shawn''': Davvero? Per me pane e marmellata sono pane e marmellata. I funghi li ho sempre visti solo come funghi.
*'''Barbara''': Come mai non ha condiviso questa informazione con me?<br/>'''Vick''': Perché lei non l'ha mai fatto con me!<br/>'''Barbara''': Potrei farle rapporto, lo sa?!<br/>'''Vick''': Non cerchi di intimorirmi!<br/>'''Barbara''': Ha dieci secondi per allontanare quest'imbarcazione dalle mie acque! {{NDR|La spintona}}<br/>'''Vick''': Oh, voglio proprio vedere come mi costringerà! {{NDR|La spintona}}<br/>'''Barbara''': Ah, sì? {{NDR|La spintona}}<br/>'''Vick''': Sì! {{NDR|La spintona}}<br/>'''Barbara''' {{NDR|Le preme il viso contro}}: Il mio naso sta toccando il tuo naso, ti basta!? O vuoi che ti faccia un bel disegno?<br/>'''Vick''': Come ti permetti!?<br/>'''Barbara''' {{NDR|Le preme maggiormente il viso contro}}: Io mi permetto eccome!<br/>'''Vick''': Non osare mai più mettere il tuo [[naso]] contro il mio!<br/>'''Barbara''' {{NDR|Le preme maggiormente il viso contro}}: Ah, sì, perché? Che succede se lo faccio?<br/>'''Vick''': Guarda che non te la perdono...!<br/>{{NDR|Shawn e Gus assistono allibiti alla scena}}<br/>'''Gus''': È così che si tratta un comandante?<br/>'''Shawn''': Sì, quando è tua sorella.
*'''Lassiter''': Comandante Dunlamp, Carlton Lassiter, capo detective del dipartimento. È un piacere conoscerla, non sapevo che il capo avesse una sorella minore così stimata. {{NDR|Stringe la mano a Barbara}}<br/>'''Vick''' {{NDR|A denti stretti}}: È più grande di me!
*'''Shawn''': Non fare il chihuahua miope, ho un [[Piani dalle serie televisive|piano]] a prova di idiota che darà il merito al capo.<br/>'''Gus''': E in cosa consisterebbe?<br/>'''Shawn''': Non lo so, per ora ho solo il nome ad effetto "piano a prova di idiota".
*'''Billy Joe''': Anche un cieco vedrebbe che non siete investitori.<br/>'''Shawn''': Tecnicamente non vede niente un cieco.
*'''Lassiter''': Stavo pensando di chiedere al comandante Dunlamp un appuntamento, tu cosa ne pensi?<br/>'''Jules''': Ah... ehm, io... penso che sia una pessima idea.<br/>'''Lassiter''': Davvero? Perché?<br/>'''Jules''': Tanto per cominciare è la sorella del tuo capo, senza contare che non vanno d'accordo, hai visto come litigavano?<br/>'''Lassiter''': Se l'ho visto? Ero in estasi! Quella Barbara è proprio una tipa tosta. E poi ha quel fisico sodo e piazzato.<br/>'''Jules''' {{NDR|Scioccata}}: Ah... sììì... senti, perché non ci occupiamo degli interrogatori, ora?<br/>'''Lassiter''': Oh, sì, certo, dimentica quell'altra cosa che ho detto.<br/>'''Jules''': Lo farò!
*'''Gus''': Esattamente cosa stiamo cercando?<br/>'''Shawn''': Qualunque cosa faccia sospettare trivellazioni petrolifere illegali. O una barretta di [[cioccolato]], ho fame.
*'''Barbara''': Cosa ci fate qui?<br/>'''Shawn''': Sicuramente non mangiamo cioccolato.
*'''Shawn''': Le mie infinite capacità psichiche investigative mi dicono che la spia è l'ispettore Ics!<br/>'''Barbara''': Capacità psichiche investigative?<br/>'''Shawn''': E anche infinite.<br/>'''Barbara''': Giusto.
*'''Gus''': Appena tornati a terra andiamo dal capo.<br/>'''Shawn''': No, prima andiamo a casa, ci mettiamo il pigiama e ci facciamo un bel sonnellino, poi appena svegliati ci beviamo un succo di frutta, e dopo andiamo dal capo.
*'''Shawn''': Dobbiamo parlare col capo, è in ufficio?<br/>'''Jules''': No, è in bagno.<br/>'''Shawn''': Accidenti, un'indicazione di massima su quanto potrebbe metterci?<br/>'''Jules''': Non lo so, cinque, sette minuti al massimo.<br/>'''Shawn''': Un numero da uno a due?<br/>'''Jules''': Non so cosa dirti, Shawn. E no, Non andrò in bagmo a chiamarla per te!
*Ho avuto due percezioni su quella nave: la prima è una cospirazione dietro la morte di Ics, la seconda è che non gireranno a breve il seguito di Ghost. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Si fidi, so cosa significhi crescere con una [[Fratello maggiore|sorella maggiore]].<br/>'''Vick''': Davvero? Non credevo avessi una sorella, Spencer.<br/>'''Shawn''': Non ce l'ho, ma ho visto tutti gli episodi de "La famiglia Brady".
*'''Shawn''': Pensavamo di venire a pescare con te, papà.<br/>'''Henry''': Questa è buona, tutte le volte che ti chiedo di venire a pescare con me tiri fuori scuse imbarazzanti. L'ultima è stata mitica: [[libro|libri]].
*'''Lassiter''': Voi state fermi qui.<br/>'''Shawn''': Certo.<br/>{{ndr|Lassiter e Jules se ne vanno e Shawn dopo un po' li segue}}<br/>'''Gus''': Si può sapere quale parte non hai capito?<br/>'''Shawn''': Quella in cui dice fermi, non ha senso, come faccio a stare fermo, prima o poi dovrò muovermi.
*'''Barbara''': Dove si trova?<br/>'''Vick''': Laggiù sulla sinistra, ad almeno 30 passi.<br/>'''Barbara''': Impossibile, saranno almeno 35.<br/>'''Vick''': Perché devi correggermi sempre!?
*{{NDR|Shawn per catturare Ashley vuole che Gus si metta carponi dietro di lei per farla inciampare, strategia chiamata "Gus è un tavolo"}}<br/>'''Shawn''': Ashley, tesoro...<br/>'''Ashley''' {{NDR|Puntandogli la pistola}}: Sta indietro, Shawn, non costringermi a farlo.<br/>'''Shawn''': Calmati Ashley, non voglio farti niente, voglio solo mettere le carte in TAVOLA, esatto proprio così, butto le carte sul TAVOLO.<br/>'''Ashley''': Ormai è troppo tardi, Shawn.<br/>'''Shawn''': No, no, no... ti sbagli, non è troppo tardi... GUS È UN TAVOLO!<br/>'''Gus''' {{NDR|Sussurrando}}: Gus è una statua!<br/>'''Shawn''' {{NDR|Sussurrando}}: Gus è un codardo!
*'''Shawn''': Ascoltami Ashley, so bene cosa significhi avere un padre che non ti apprezza e non ti rispetta. Ti dico che cosa vedo: vedo una bellissima giovane [[donna]], con una giacca elegante e un talento nell'indossarla impressionante come la tonicità delle sue braccia, che cerca di salvare l'attività economica di suo padre. È per questo che hai fatto fare a Renau quella falsa mappa, così nessuno avrebbe saputo che stavate trivellando su una faglia instabile, e quando Ics l'ha scoperto hai fatto quello che qualsiasi brava bambina avrebbe fatto al tuo posto. Non avevi scelta, hai dovuto ucciderlo.<br/>'''Ashley''': Non potevo permettergli di rovinare tutto. Tu lo capisci vero, Shawn?<br/>'''Shawn''': Certo che ti capisco, mi prendi in giro? Ti capisco eccome. {{NDR|Le sorride}} Che stai facendo, Ashley, mettila giù. Dammi la pistola, è tutto ok, {{NDR|Gli da la pistola e lui allarga le braccia}} vieni qui...
*'''Barbara''': Tu. Io. Pranzo. Muoviti!<br/>'''Lassiter''': Sì, signora!
==Episodio 7, ''Spirito di squadra''==
*'''Shawn''': Sei un ladro, hai rubato il mio fucile!<br/>'''Henry''': Tecnicamente corretto, un furto mi rende un ladro.<br/>'''Shawn''': Posso riaverlo, ora?<br/>'''Henry''': No, Shawn. Quante volte ti ho detto di non giocarci in cortile? È pericoloso.<br/>'''Shawn''': Ma avevi detto che se indovinavo cosa mi avevi preso potevo riaverlo!<br/>'''Henry''': Shawn, i ladri mentono.
*{{NDR|Shawn si finge un manichino nella vetrina di un negozio}}<br/>'''Lassiter''': Spencer, che cavolo ci fai là sopra?<br/>'''Shawn''': Al momento tengo la mano sinistra in tasca senza il pollice e con la destra indico un gabbiano immaginario.
*'''Shawn''': Ci occorre qualcuno all'interno.<br/>'''Vick''': Quindi lavorerai sotto copertura?<br/>'''Shawn''': Sotto copertura? Sì. Io? No. Il lavoro richiede qualcuno con competenze specifiche!<br/>'''Lassiter''': Ho capito dove vuoi arrivare, Spencer. Mi mancava il lavoro sotto copertura e... ho un nuovo paio di baffi finti.<br/>'''Shawn''': Sono contento che tu l'abbia detto, Lassie, perché ci serve qualcuno con determinate qualità {{NDR|Va dietro a Lassiter e gli massaggia le spalle}} e qui dentro c'è una sola persona con quelle qualità. {{NDR|Si avvicina all'orecchio di Lassiter}} Concedimi ua sola domanda: {{NDR|si volta verso Jules}} sai pattinare, Jules?
*{{NDR|Jules è in centrale vestita da pattinatrice}}<br/>'''Vick''': O'Hara, posso parlarti un minuto?<br/>{{NDR|Jules anuisce ed entra nell'ufficio di Vick pattinando}}<br/>'''Jules''': Scusi capo, ma devo far prendere la forma ai pattini e lei sa bene che ho il problema dei piedi piatti.<br/>'''Vick''': Toglili subito!<br/>'''Jules''': Stavo per suggerirlo io.<br/>'''Vick''': Siediti!<br/>{{NDR|Jules si siede}}<br/>'''Vick''' {{NDR|Leggendo il rapporto}}: Hai rotto il naso a una avversaria?<br/>'''Jules''' {{NDR|Sorridendo}}: Sì! L'ho fatto, la ringrazio! {{NDR|Vick la guarda male}} Oh, ma è stato un colpo corretto, e poi non si è fratturato, ha solo perso un po' di [[sangue]] per la botta. Era entrata nel mio spazio, perciò ero autorizzata a farlo! {{NDR|Vick la guarda ancora peggio}} Ora siamo amiche. Ha un gattino!<br/>'''Vick''': Sono preoccupata per la tua sicurezza e penso che questo sia un errore.<br/>'''Jules''': No! No, no, no, non è affatto un errore! Anzi è stato geniale, ho scoperto che le mie sospettate sono piene di precedenti: aggressione aggravata, percosse... woh, attentato alla pubblica sicurezza!<br/>'''Vick''': E ti ostini a negare che sei in pericolo?<br/>'''Jules''': Le assicuro che so badare a me stessa.<br/>'''Vick''': Ho nutrito dei dubbi fin dall'inizio, devo essere franca con te, O'Hara, tendi sempre a esagerare sotto copertura.<br/>'''Jules''': Ascolti capo, prima di tutto il Roller Derby è meglio della terapia, qualora ne avesse bisogno lo ricordi. E poi, queste ragazze non guadagnano il becco di un quattrino, pagano tutto di tasca propria. Sono soggetti ideali per questo tipo di comportamenti.<br/>'''Vick''': Le opinioni non bastano a chiudere il caso, mi occorrono delle prove e mi occorrono subito. Comincia individuando le persone nel video di sorveglianza!<br/>'''Jules''': Certo. {{NDR|Si alza e fa per uscire}}<br/>'''Vick''': Oh, ah... questo è un errore di trascrizione, vero? Ottocento dollari per dei pattini?<br/>'''Jules''': Aiuterebbe se dicessi che questi erano i più carini?
*'''Lassiter''': Capo, mi lasci subentrare a O'Hara!<br/>'''Shawn''': Mi sembra un'ottima idea: sui pattini è una scheggia e può benissimo passare per una ragazza.
*'''Jules''': Grazie per avermi coperta.<br/>'''Shawn''': È così che si fa tra compagni di squadra, se dovessi contare le volte in cui Gus mi ha piantato in asso...<br/>'''Gus''' {{NDR|alzando lo sguardo dal libro che stava studiando}}: Cosa?<br/>'''Shawn''': Niente, torna a studiare: arteriosclerosi, rosacea, calli...<br/>'''Jules''': Ma di che accidenti parli?<br/>'''Shawn''': Tu mi devi un favore, oppure {{NDR|Le scopre il polso mostrando un braccialetto}} puoi darmi questo. Porta fortuna?<br/>'''Jules''': Niente da fare.<br/>'''Shawn''': Non porta fortuna?<br/>'''Jules''': Non posso dartelo, l'ho avuto da Rita Westworth. È una cosa del Roller Derby.<br/>'''Shawn''': Bene, allora non comportarti da Maniac, decido io per me!<br/>'''Jules''' {{NDR|imbronciata}}: Ok.<br/>'''Shawn''': E non darmi ordini!<br/>'''Jules''' {{NDR|imbronciata}}: Va bene.<br/>'''Shawn''': E finché non chiudiamo il caso i frullati li paghi tu!<br/>'''Jules''': ...
*'''Shawn''': Grazie del non aiuto.<br/>'''Gus''' {{NDR|alzando lo sguardo dal libro che stava studiando}}: Cosa?<br/>'''Shawn''': Scusa, non hai capito? Forse avrei dovuto dire "grazie del non appoggio" o "grazie del disinteresse": non stavi collaborando!<br/>'''Gus''': Io ho un esame, Shawn, ricordi? Se non lo supero non avrò il lavoro, senza lavoro non potrò perdere [[tempo]] qui con te! E poi te la cavi benone con la tua nuova partner!<br/>'''Shawn''': Chi, Jules?<br/>'''Gus''': "Chi, Jules?" Chi sennò!?<br/>'''Shawn''': Sei geloso di lei?<br/>'''Gus''': Non sono geloso.<br/>'''Shawn''': Non prendertela, sei ancora il mio amico numero uno su MySpace.
*'''Jules''' {{NDR|al telefono}}: La Westworth ha lasciato gli allenamenti prima: mi ha raccontato un paio di bugie e se l'è svignata.<br/>{{NDR|Shawn e Gus sono in macchina fuori dalla pista di pattinaggio e vedono la Westworth uscire}}<br/>'''Shawn''' {{NDR|Al telefono}}: La vedo: è vestita casual, maglietta verde, jeans, cintura... un'orribile cintura!<br/>'''Jules''' {{NDR|al telefono}}: Wow, dove la stai vedendo?<br/>'''Shawn''' {{NDR|al telefono}}: En me cabéza, Jules.
*'''Shawn''' {{NDR|al telefono}}: Ho due forti segnali.<br/>'''Jules''' {{NDR|al telefono}}: Di che si tratta?<br/>'''Shawn''' {{NDR|al telefono}}: Il primo è su [[Keanu Reeves]], vive in una casa sul lago costruita due anni fa e vuole incontrarmi nel [[futuro]], il secondo è che alle ladre non interessava la merce.
*È geniale, un po' come quel video su Youtube della scimmia che fa il bagnetto al gatto. ('''Shawn''')
*{{NDR|Shawn e Gus aprono un bagagliaio e trovano il cadavere della Westworth}}<br/>'''Shawn''': Oh, grazie al cielo.<br/>'''Gus''': Grazie al cielo? È una persona morta!<br/>'''Shawn''': Sì, ma non è Jules.<br/>'''Gus''': È un essere umano Shawn, è la Westworth, cos'hai che non va!?<br/>'''Shawn''': Scusa, ma avresti preferito che fosse qualcuno a cui vogliamo bene? Appena vedo Jules le dico che vorresti vederla morta!
*'''Vick''': Lavorate bene insieme.<br/>'''Shawn''': Sì, lo penso anch'io. E siamo disponibili per nuovi casi in futuro: evasioni, estorsioni... tutti quelli che iniziano con la "e"... eliche, elefanti...<br/>'''Vick''': Lo terrò in considerazione.<br/>'''Jules''': Anche gli elefanti?<br/>'''Shawn''': Oh, certo...<br/>'''Jules''': Qualcuno ruba elefanti?<br/>'''Shawn''': Non sai quanti. È una vera piaga.
==Episodio 8, ''Ostaggi''==
*Sarò con te nello [[spirito]]. Come una dolce linfa dei boschi. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Non ho molta [[simpatia]] per questo particolare ufficio di credito.<br/>'''Gus''': Perché? Perché l'anno scorso hanno respinto la tua richiesta per un prestito per l'ufficio?<br/>'''Shawn''': Sì, perché l'anno scorso hanno respinto la mia richiesta di un prestito per l'ufficio! Era un prestito legittimo, Gus!<br/>'''Gus''': Ma se lo volevi per costruire un sistema di carrucole che portasse il cibo dalla cucina fino alla tua scrivania.<br/>'''Shawn''': O alla reception!
*'''Jules''': Perché non eri dentro anche tu?<br/>'''Shawn''': Non occorre essere in due per fare un versamento, cosa dovevamo fare, prendere ognuno un lato dell'assegno e depositarlo insieme!?<br/>'''Jules''': Strano, è poco preveggente da parte tua non aver percepito il pericolo.<br/>'''Shawn''': Io non vedo il futuro Jules! Io... vedo fatti presenti! Credi che non voglia prendermi a calci nel sedere da solo? Il mio migliore amico è bloccato lì dentro per colpa mia!
*'''Jules''': Lanz è uno SWAT, sa quello che sta facendo!<br/>'''Shawn''': "È uno SWAT, è uno SWAT..." ma non sai dire altro!?<br/>'''Jules''': So che sei preoccupato per Gus ma ti assicuro che è in ottime mani!<br/>'''Shawn''': Un attimo {{NDR|ricorda di un ambiguo abbraccio tra Jules e Lanz avvenuto poco prima}} percepisco una relazione in corso.<br/>'''Jules''': Che cosa?<br/>'''Shawn''': Sì, tu e Lanz. Sento che c'è qualcosa di familiare tra voi due. Come uno zio, c'è qualche vincolo?<br/>'''Lassiter''': Non ancora.<br/>'''Jules''': Lassiter!<br/>'''Lassiter''': Lui è un sensitivo: lo sa.<br/>'''Shawn''': Cosa dovrei sapere?<br/>'''Jules''': Niente! Comunque conosco Cameron... ahem... Lanz! Il comandante Cameron Lanz.<br/>'''Shawn''': Cameron?<br/>'''Jules''': Sì, e non è mio zio, l'ho conosciuto a una conferenza al dipartimento. Mi ha chiesto di uscire. Ci siamo già visti un paio di volte, e mi piace!<br/>'''Shawn''': Non ci posso credere. Stai uscendo con quell'individuo!?<br/>'''Lassiter''': Ding-din-din-din-din... indovinato, digli quanto ha vinto, O'Hara.<br/>'''Jules''': Lassiter!<br/>'''Shawn''': No, lascia stare, non importa. Trovo che quel tizio sia "una cannonata", è un termine della sua generazione, giusto?
*{{NDR|Shawn viene incaricato di portare i viveri agli ostaggi, ma prima di darli al sequestratore li controlla e gli suggerisce di non mangiarli}}<br/>'''Lanz''': Che diavolo stai facendo Spencer? Lascia le pizze lì davanti all'ingresso e vattene!<br/>'''Shawn''': Su otto pizze quattro sono vegetariane.<br/>'''Lanz'''{{NDR|rivolto a Lassiter, Jules e Vick}}: Sta facendo sul serio?<br/>'''Shawn''': Ehi, neanche una al salame? Avete avuto la faccia tosta di non metterne neanche una al prosciutto e ananas!? E questo sarebbe un negoziato basato sulla [[fiducia]]? Ma siete pazzi? Qui ci sono degli ostaggi di mezzo!<br/>'''Lanz''': Senti, non me ne frega niente se non ti piacciono gli ingredienti! Metti subito giù le pizze e vattene!<br/>'''Shawn''' {{NDR|al sequestratore}}: Io le rimanderei indietro.<br/>'''Lanz''': Questa è la mia operazione! Levati dai piedi!<br/>'''Shawn'''{{NDR|dopo un po' di cenni al sequestratore si volta verso Lanz}}: Non sono di suo gradimento! {{NDR|Il sequestratore lo trascina dento}}
*{{NDR|Shawn viene messo tra gli ostaggi}}<br/>'''Gus''': Perché ci tiene tutti separati?<br/>'''Shawn''': Jules ha una storia con un nonnetto della SWAT!<br/>'''Gus''': Siamo ostaggi di un esaltato, Shawn, l'hai capito vero?
*'''Gus''': Ho avuto tempo per riflettere e ho capito due e tre cose sulla vita.<br/>'''Shawn''': E tutto questo in due ore?<br/>'''Gus''': Certo, ma sono due ore da ostaggio. Qui il tempo scorre più velocemente, la vita... è un soffio, e io voglio coglierlo! D'ora in poi voglio vivere esprimendo tutti i miei sentimenti!
*{{NDR|Shawn convince Phil a fargli prendere il comando delle trattative con Lanz}}<br/>'''Shawn''': Ho appena spillato un po' di richieste da fare a Lanz.<br/>'''Phil''': Richieste?<br/>'''Shawn''': Sì, amico. Lo chiamerai e gli leggerai quello che ho scritto.<br/>'''Phil'''{{NDR|leggendo}}: Le mie richieste. Firmato Phil: un aereo privato che mi porti dove voglio, un pullman blu notte con il pieno di benzina e di modelle...?<br/>'''Shawn''': Non negoziabile.<br/>'''Phil'''{{NDR|leggendo}}: 5000 dollari in banconote non segnate... [...] E un sistema di carrucole per trasportare deliziosi stuzzichini da un posto all'altro!? Che diavolo è?
*'''Shawn''' {{NDR|al telefono}}: Abbia pazienza Lanz, questa è la prima volta che faccio il negoziatore. Quindi mi passi il detective O'Hara, voglio parlare con lei.<br/>'''Lanz''': Perché dovrei accettare?<br/>'''Shawn''': Beh, non lo so. Senta il timbro della mia voce, non le dice niente?<br/>'''Lanz''' {{NDR|passando il telefono a Jules}}: È Spencer.<br/>'''Jules''' {{NDR|al telefono}}: Shawn, va tutto bene?<br/>'''Shawn''': Quanto conta realmente questa storia con Lanz?<br/>'''Jules''': Non mi sembra il caso di parlarne in questo momento.<br/>'''Shawn''': Ti sta vicino mentre ti annusa i capelli? Magari ti sta anche ascoltando?<br/>'''Jules''': Mezzo dipartimento di polizia ti sta ascoltando!<br/>{{NDR|gli agenti che captano la telefonata iniziano a ridere}}<br/>'''Shawn''': Hai ragione, non so cosa mi è passato per la testa. Rispondi solo a una domanda: per caso soffre già di prostata? Ha anche la dentiera e il parruchino?<br/>{{NDR|gli agenti che captano la telefonata si mettono a ridere di gusto}}
*'''Phil''': Vogliono soddisfare tutte le mie richieste!<br/>'''Shawn''': Anche l'aereo?<br/>'''Phil''': Sì.<br/>'''Shawn''': E le carrucole?<br/>'''Phil''': Anche.
*{{NDR|Shawn convince Phil a farsi rilasciare}}<br/>'''Gus''': Qualunque cosa succeda voglio che tu sappia che, ti sono affezionato...<br/>'''Shawn''': Uh-uhm...<br/>'''Gus''': ...che ti stimo molto... e che... come dire... ti voglio bene, Shawn. {{NDR|Lo abbraccia}}
*'''Shawn''': I codici, è questo il tuo problema!<br/>'''Lassiter''': Oh! Il mio problema!?<br/>'''Shawn''': Sì. Perché per una volta non metti da parte il manuale e segui il tuo [[istinto]]? I miei metodi non ti piacciono, lo so, e non ti piaccio io, ma siamo in corsa contro il [[tempo]]. E io impazzisco se non ci muoviamo, quindi al diavolo il protocollo e seguiamo il nostro istinto!<br/>'''Lassiter''': Però guido io.<br/>'''Shawn''': Sei così sexy quando fai così!
*'''Shawn''': Dai Jules, che ci trovi di attraente in quel vecchio?<br/>'''Jules''': Shawn...<br/>'''Shawn''': Ci sarà un motivo.<br/>'''Jules''': Ce ne sono mille!<br/>'''Shawn''': Non vedi l'ora di spazzolargli la dentiera prima di andare a letto?<br/>'''Jules''': Io trovo che la sua età e la sua [[maturità]] abbiano del [[fascino]]. È distinto, virile, e cosa più importante sa chi è e questo lo rende attraente.<br/>'''Lassiter''': Avete visto che ci sono anch'io, vero?
*'''Shawn''': Quand'è che dovete uscire?<br/>'''Jules''': Stasera alle nove.<br/>'''Shawn''': Accidenti, non ha perso tempo. E dove andate?<br/>'''Jules''': Da Mario.<br/>'''Shawn''': Da Mario? Un tantino antiquato, non credi?<br/>'''Jules''': Hanno il pane buono.
*'''Shawn''': Malcolm è fuggito nelle fogne.<br/>'''Lanz''': Ma è ridicolo!<br/>'''Lassiter''': Tecnicamente dalle fogne si può arrivare ad ogni parte della città.<br/>'''Shawn''': Devi fidarti di me, comandante, e poi senti il timbro della mia voce: è fermo, deciso...<br/>{{NDR|Lanz esce di corsa e va nelle fogne}}<br/>'''Shawn'''{{NDR|rivolto a Lassiter e Gus}}: Muoviamoci, in realtà è fuggito dal condotto d'aerazione.
*{{NDR|Jules si presenta alla ''Psych'' in abito da sera}}<br/>'''Shawn''': Jules...<br/>'''Jules''': Ciao, tra le prove c'erano anche queste {{NDR|mostra un paio di scarpe}} così... sta-stasera ho deciso di... di passare a... a riportarle! {{NDR|mette le scarpe sulla scrivania di Shawn e lo fissa imbarazzata}}<br/>'''Shawn''': Sei davvero gentile... le puoi bruciare.<br/>'''Jules''': Cosa!?<br/>'''Shawn''': Sì, mentre tornavamo era distrutto, ormai le avrà date per disperse, ha pianto sulla mia spalla. L'ho appena messo a dormire... {{NDR|mangiandola con gli occhi}} accidenti che [[eleganza]]! È il classico vestito da "restituzione di scarpe a un amico".<br/>'''Jules'''{{NDR|imbarazzata}}: Oh, Cameron ha annullato la serata.<br/>'''Shawn''': No...<br/>'''Jules'''{{NDR|sorridendo}}: Sì.<br/>'''Shawn''': Nooo...<br/>'''Jules''': Eh, sì... pensa che mi ha detto di essersi fatto quattro docce ma non è riuscito a togliersi di dosso la puzza delle fogne.<br/>'''Shawn''': Ah, quelle maledette fogne, avevamo risolto il caso e lui ha voluto per forza seguire il suo istinto. Io gli ho detto di lasciar perdere ma non c'è stato verso. Mi dispiace che non abbia funzionato, quell'idiota ha perso un occasione coi fiocchi.<br/>'''Jules''': Veramente usciamo ancora domani sera.<br/>'''Shawn''': Sul serio? Wow... siete veloci a... resettare da un giorno all'altro, nessun conflitto, niente problemi, eh?<br/>'''Jules''': Si vedrà. {{NDR|Volta lo sguardo a destra per non incrociare quello di Shawn}} Beh, adesso devo andare. {{NDR|Si volta e fa per uscire}}<br/>'''Shawn''': No... a-aspetta...<br/>'''Jules'''{{NDR|voltandosi di scatto}}: ...Sì?<br/>'''Shawn''': ... Hai... hai già cenato?<br/>'''Jules''': No!<br/>'''Shawn''': Non posso offrirti un localino trendy come Mario ma... ti va un panino volante e una bella passeggiata? {{NDR|Si fissano}} È quasi il tramonto, e sai questa [[luce]] mi dona particolarmente.<br/>'''Jules'''{{NDR|dolcemente}}: Davvero?<br/>'''Shawn''': Certo.<br/>'''Jules''': Volentieri.<br/>{{NDR|Shawn preme un pulsante e una piccola carrucola porta due panini}}<br/>'''Shawn''': È gonfiato al punto giusto?<br/>'''Jules''': Gonfiato?<br/>'''Shawn''': Ti spiego, durante il tragitto dalla cucina il [[würstel|wurstel]] assorbe l'umidità dell'aria e raddoppia le sue dimensioni. A volte le triplica.<br/>'''Jules''': Wow, addirittura?<br/>'''Shawn''': Certo.<br/>{{NDR|Escono dalla stanza diretti al lungomare}}
==Episodio 9, ''Liberate Babbo Natale''==
*'''Britnay''': Signor sensitivo vorrei il suo aiuto per far scarcerare Babbo Natale. Non ho molti soldi ma posso pagarvi. Bastano 1 dollaro e 38?<br/>'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Non possiamo accettare quei soldi.<br/>'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Hai ragione {{NDR|a Britnay}} non avresti un po' di più?
*Devo andare, i rapporti governativi non si stendono da soli. Non ancora. ('''Bill Guster''')
*{{NDR|Shawn e Joy stanno pomiciando sul divano}}<br/>'''Shawn''': Aspetta, che stiamo facendo? Non dovrebbe succedere!<br/>'''Joy''': Lo so!<br/>'''Shawn''': Ci siamo baciati una volta dieci anni fa, ma poi basta!<br/>'''Joy''': Io non l'ho mai detto a nessuno.<br/>'''Shawn''': Oh, grazie al cielo! Se Gus lo scoprisse ci rimarrebbe di sasso.<br/>'''Joy''': Shawn, siamo due adulti. È ok.<br/>'''Shawn''': No! È qui che ti sbagli. Non siamo due adulti, tu sei la sorella di Gus, coi nastrini sul manubrio della bici, e io invece sono il suo migliore amico, quello che ti metteva sempre i ranocchi in testa! {{NDR|Joy sorride}} Senti, non possiamo fare così, specialmente in casa tua! {{NDR|Joy gli mette le braccia attorno al collo e si avvicina}} Dobbiamo resistere, per il bene di Gus!<br/>'''Joy''': Parla per te!<br/>{{NDR|Si baciano, poco dopo sentono il rumore dei passi di Gus e si rimettono in piedi con aria innocente}}
*'''Shawn''': Diventi ripetitivo quando cerchi di impressionare qualcuno.<br/>'''Gus''': Non è vero.<br/>'''Joy''': Sì, invece.<br/>'''Shawn''': Ah-a, touché!<br/>'''Gus''': Non accetto un touché da te!<br/>'''Shawn''': Troppo tardi, a touché donato non si guarda in bocca.<br/>'''Gus''': Quello è a caval donato, non stravolgere i proverbi, Shawn!<br/>'''Shawn''': Perché? Il proverbio del vicino è sempre più verde.
*{{NDR|Shawn e Gus fanno uscire Babbo Natale di prigione e scoprono che è il padre di Britnay e che la bambina li ha ingannati}}<br/>'''Gus''': Quella bambina è un genio della truffa.<br/>'''Shawn''': E scommetto che aveva più di 1 dollaro e 38!
*'''Shawn''': Scommetto che l'hai rubato a un bambino cieco quel videogame!<br/>'''Britnay''': E perché un bambino cieco dovrebbe avere un videogame?<br/>'''Shawn''': E tu sei piena di pulci in faccia!<br/>'''Gus''': Shawn!<br/>'''Shawn''': Ha cominciato lei!<br/>'''Gus''': Non è vero.<br/>'''Shawn''': Mi ha guardato storto!<br/>'''Gus''': Ma se stava giocando!
*{{NDR|Bill Guster rivela a Shawn di aver perso il lavoro}}<br/>'''Bill Guster''': Questo deve rimanere tra me te e questa lampada eh?!<br/>'''Shawn''': Perché? Pensa che la sedia laggiù non sia affidabile?<br/>'''Bill Guster''': Ragazzo, parlo sul serio! Non vorrei che le cose tra di noi cambiassero perché hai tradito la mia [[fiducia]]!<br/>'''Shawn''': Non si preoccupi. Almeno di questo può stare tranquillo...
*'''Joy''' {{NDR|con un costume da elfo di Natale}}: Stai avendo una ''visione'', Shawn?<br/>'''Shawn''': Una ''visione''... sì, una ''visione''. Ma è una piccola ''visione'' una ''visione'' minuscola...<br/>'''Joy''': Oooh...<br/>'''Shawn''': Doccia fredda, statistica di baseball, mia nonna che mangia...[...]<br/>'''Gus''': Shawn? Che cosa stai guardando?<br/>'''Shawn''': Ahem... quel pupazzo di neve!
*'''Gus''': Come al solito hanno dimenticato di mettere nel presepe il Re Magio nero!<br/>'''Joy''': Ah, ormai dovrebbero saperlo tutti che c'è anche Baldassarre.
*'''Gus''': Errare è umano, perseverare è diabolico.<br/>'''Shawn''': Già. Non c'è due senza tre, meglio un uovo oggi che un pollo domani.<br/>'''Gus''': Shawn!<br/>'''Shawn''': Meglio il pollo?<br/>'''Gus''': Non ricominciare!<br/>'''Shawn''': Una omelette?
*I morti non pagano i loro debiti, i feriti sì. ('''Frank''')
*Il [[Natale]] a casa mia non inizia mai prima della partita di football. ('''Shawn''')
*'''Henry''': Impantanarti con la sorella del tuo miglior amico non è certo stata l'idea più geniale della tua vita.<br/>'''Shawn''': Già. Quella era la [[sveglia]] toast che ho costruito in seconda elementare e che ti svegliò sparandoti in faccia un toast!
*{{NDR|Shawn viene cacciato da casa Guster dopo che emerge la sua vecchia storia con Joy e torna alla centrale a lavorare a un suo caso con Jules}}<br/>'''Shawn''': Mi dispiace di tenerti lontana dalla tua famiglia il giorno di Natale, Jules.<br/>'''Jules''': Ah, non preoccuparti. {{NDR|Preoccupata}} ma dov'è Gus?<br/>'''Shawn''': Abbiamo litigato.<br/>'''Jules''': {{NDR|lo guarda con apprensione}}<br/>'''Shawn''': Ha avuto una reazione esagerata, tempo fa io e sua sorella abbiamo avuto una piccola... ehm... storiella...<br/>'''Jules''': Aww!<br/>'''Shawn''': Ora stai dalla sua parte? Non ci posso credere!<br/>'''Jules''': Dico solo che è stato un tantino inappropriato.<br/>'''Shawn''': Tranquilla, è stato prima di conoscerti.<br/>'''Jules''' {{NDR|agitata}}: Mi dovrebbe importare?<br/>'''Shawn''': Potrebbe...<br/>'''Jules''' {{NDR|fingendo indifferenza}}: No invece!<br/>'''Shawn''': È possibile...<br/>'''Jules''' {{NDR|molto agitata}}: A me non importa!<br/>{{NDR|silenzio imbarazzante}}<br/>'''Jules''': Ahem... torniamo a lavorare...
*Nella nostra famiglia abbiamo una regola: puoi arrabbiarti quanto ti pare, basta che poi impieghi la stessa quantità di energia a far pace. ('''Winnie Guster''')
*Oh, oh, oh... ('''Lassiter''', vestito da Babbo Natale)
==Episodio 10, ''Mistero nell'oceano''==
*'''Henry''': Se davvero vuoi riuscire a fregarmi devi fare di meglio.<br/>'''Shawn''': Dovrei imparare a dire meglio le bugie, dici davvero?<br/>'''Henry''': No, vorrei solo che fosse più stimolante scoprirti. Ma ti beccherò sempre.
*Sei intempestivo Gus, mio padre ha comprato una nuova barca e vuole trascinarmi a uccidere pesci: come faccio a dire di no a così tante cose contemporaneamente? ('''Shawn''')
*Odio i funerali, sono deprimenti, suonano l'organo e poi sei volte su dieci nella bara ci trovi un serpente. ('''Shawn''')
*'''April''': Perché pensate l'abbiano ucciso?<br/>'''Shawn''': Perché sono un sensitivo, lavoro per il dipartimento di polizia di Santa Barbara e so fare i torroncini al [[cioccolato]].
*{{NDR|April ammette di aver introdotto illegalmente Gus e Shawn nell'acquario per indagare sulla morte di Shabby il leone marino}}<br/>'''Jules''': Aveva le sue ragioni, capo. Anzi io direi che stava agendo eroicamente!<br/>'''April''': Grazie, sei gentile.<br/>'''Jules''': No, grazie a te, belli quegli orecchini!<br/>'''April''': Davvero?<br/>'''Jules''': Certo! {{NDR|rivolta a Vick}} Capo, è possibile che ci sia stato un omicidio. Non posso credere che Shabby sia morto!<br/>'''Shawn''': No, anche tu, Jules?<br/>'''Jules''': Shawn, la foto di Shabby è il mio screensaver! Dovremmo imparare tutti da lui![...] Non credo che i proprietari dell'acquario vogliano denunciare April, la adorano quasi quanto l'adoro io!<br/>'''April''': Grazie Jules.<br/>'''Jules''': Ma figurati...<br />{{NDR|al doppiaggio di Jules e April: le sorelle Barbara e Federica DeBortoli}}
*{{NDR|Lassiter cerca di convincere Shawn e Gus a farlo entrare nel caso Shabby senza sapere che si tratta di un animale}}<br/>'''Lassiter''': Mi serve un caso. Andiamo ditemi solo il nome della vittima.<br/>'''Shawn''' {{NDR|titubante}}: Shabby.<br/>'''Lassiter''' {{NDR|appuntandolo}}: Shabby, che cos'è, un soprannome?<br/>'''Gus''' {{NDR|titubante}}: No, no... è il nome di battesimo.<br/>'''Lassiter''' {{NDR|appuntandolo}}: Strano, e il cognome?<br/>'''Gus''' {{NDR|titubante}}: Non ha cognome.<br/>'''Lassiter''': Non prendermi per i fondelli.<br/>'''Shawn''' {{NDR|titubante}}: Vuoi lo spelling?<br/>'''Lassiter''': Come ti pare.<br/>'''Shawn''' {{NDR|titubante}}: O...<br/>'''Lassiter''' {{NDR|appuntandolo}}: O.<br/>'''Shawn''' {{NDR|titubante}}: T...<br/>'''Lassiter''' {{NDR|appuntandolo}}: T.<br/>'''Shawn''' {{NDR|titubante}}: A...<br/>'''Lassiter''' {{NDR|appuntandolo}}: A.<br/>'''Shawn''' {{NDR|titubante}}: R...<br/>'''Lassiter''' {{NDR|appuntandolo}}: R.<br/>'''Shawn''' {{NDR|titubante}}: I...<br/>'''Lassiter''' {{NDR|appuntandolo}}: I.<br/>'''Shawn''': A...<br/>'''Lassiter''' {{NDR|appuntandolo}}: A. Otarià? Che cos'è, [[Francia|francese]]?<br/>'''Gus''' {{NDR|titubante}}: Pinnipede.<br/>'''Lassiter''' {{NDR|appuntandolo}}: Pinnipede? Mai sentito. Una descrizione?<br/>'''Gus''': È nero.<br/>'''Lassiter''' {{NDR|appuntandolo}}: Peso?<br/>'''Gus''': 200-250 chilogrammi.<br/>'''Lassiter''' {{NDR|appuntandolo}}: Cavolo! È enorme!<br/>'''Shawn''': Potresti far riesumare il corpo?<br/>'''Lassiter''': Certo, però partecipo anch'io all'autopsia!<br/>{{NDR|Più tardi fanno l'autopsia a Shabby e Carlton scopre che non è umano}}<br/>'''Lassiter''': Io ti ammazzo, Spencer!<br/>'''Shawn''': Ehi, non ho mai detto che la vittima non era un leone marino.<br/>'''Jules''': Ho cercato di tenertene fuori, Carlton.
*Ok, scrivi le coordinate: 07546 e... uno di quei simbolini che userei per fare l'occhiolino in un SMS! No aspetta, dovrebbe farlo con l'occhio destro, non col sinistro... va bene fa finta che non abbia l'occhio destro, anzi... non ha neanche l'orbita... fingi che gliel'abbiano suturata da bambino. ('''Shawn''', per dire a Gus di scrivere una apostrofo)
*'''Shawn''': C'è stata una invasione di squali mutanti. Questi sono in grado di sentire l'odore della luce.<br/>'''Gus''': Sanno anche dattiloscrivere.<br/>'''Shawn''': Non bene. Ma sono [[Squalo|squali]]. Hanno le [[Pinna|pinne]].
*'''Gus''': Gli abbiamo raccontato di essere "analisti del capello" e ci hanno creduto!<br/>'''Shawn''': Sai, ho sempre desiderato di averne uno tutto mio.
*{{NDR|Dopo aver concluso un interrogatorio insieme}}<br/>'''April''': Sai, sei stata molto coraggiosa.<br/>'''Jules''': Anche tu, hai spaventato lui e quell'assurda civetta.<br/>'''April''': Senti... non lo so se questo è il momento giusto ma... che puoi dirmi di Shawn?<br/>'''Jules''': Che vuoi sapere?<br/>'''April''': Non lo so, è una persona... intrigante, strana... molto particolare.<br/>'''Jules''' {{NDR|annuisce}}: Già...<br/>'''April''': Stavo pensando di fargli sapere che sono "disponibile" se hai capito che intendo.<br/>'''Jules''': Ah... ehm... i-i-io... non lo so... è...<br/>'''April''': C'è qualche problema?<br/>'''Jules''' {{NDR|nervosa}}: No! Nessun problema! {{NDR|Abbassa lo sguardo e beve un succo di frutta}}<br />{{NDR|al doppiaggio di Jules e April: le sorelle Barbara e Federica DeBortoli}}
*{{NDR|Shawn e Gus inseguono due sospetti sul molo}}<br/>'''Shawn''': Ehi, guarda, c'è Braccio di Ferro!<br/>'''Gus''': {{NDR|voltandosi}} Dove?
*'''Jules''': Capo! Venga, presto, è arrivato un messaggio da Shawn Spencer.<br/>'''Vick''': Cosa dice?<br/>'''Jules''': Che ha risolto il caso ed è su una barca di contrabbandieri che sta prendendo il largo.<br/>'''Vick''': Cosa possiamo fare adesso...<br/>'''Jules''' {{NDR|scrivendogli un messsaggio}}: Facci-sapere-dove-sei...<br/>'''Vick''': No, scrivi il numero sei invece della parola, ed evita la punteggiatura, sennò perdi tempo!<br/>'''Jules''': Ma, capo...
*'''Contrabbandiere''' {{NDR|puntandogli la pistola}}: Siete sbirri?<br/>'''Gus''': No, non siamo poliziotti.<br/>'''Shawn''': Ma se lo fossimo... io sarei lo sbirro cattivo.
*'''Contrabbandiere''' {{NDR|puntandogli la pistola}}: Siete qui per un leone marino?<br/>'''Shawn''': Siamo qui per tutti i leoni marini. E per i pesci. E per quei... cosi che somigliano a coralli.
*'''Shawn''': A proposito, quello che ho fatto finora si chiama temporeggiare, anche se [[Rutger Hauer]] direbbe "temporecciaře".<br/>'''Contrabbandiere''' {{NDR|puntandogli la pistola}}: E perché?<br/>'''Gus''': Beh, perché è olandese!
*'''April''': Se posso fare qualsiasi cosa per te...<br/>'''Shawn''': Beh, potremmo andare a cena. In un ristorante. Magari con le luci soffuse. Oppure porto io le candele...<br/>'''April''': Shawn, senti io... mi piacerebbe molto, ma non voglio mettermi in mezzo.<br/>'''Shawn''': Metterti in mezzo?<br/>'''April''': Sì, lei mi piace... credo che voi due ci arriverete. Quindi, grazie di tutto. {{NDR|si volta e va verso l'uscita}}<br/>'''Shawn''' {{NDR|confuso}}: Scusa, ma... che cosa vorrebbe dire?<br/>'''April''': Buona fortuna, Shawn!
==Episodio 11, ''Indagine al buio''==
*{{NDR|Henry mette una benda a Shawn}}<br/>'''Shawn''': Oh, giochiamo a mosca cieca?<br/>'''Henry''': No.<br/>'''Shawn''': Un test d'assaggio?<br/>'''Henry''': No.<br/>'''Shawn''': Sto per essere giustiziato?
*'''Shawn''': Non c'è motivo per diventare ansiati.<br/>'''Gus''': Ansiati? Che parola è?<br/>'''Shawn''': Lingua vinnesiana!<br/>'''Gus''': Non esiste.
*'''Agente''': Che ci fate qui? È la scena di un crimine!<br/>'''Shawn''': Mi scappa la pipì, stavo cercando un bagno. Qui dietro non c'è un bagno? Ok, allora dovrò tenermela... a meno che non vogliate prestarmi uno dei vostri sacchetti per le prove.
*'''Shawn''': Le mie percezioni dicono che Lassiter non ha sparato.<br/>'''Gus''': Cioè, non oggi. Perché... sappiamo tutti quanto gli piaccia!<br/>'''DeCampo''': Quindi lo riterreste in grado di farlo?<br/>'''Shawn''': No. Lui è più il tipo da inquinamento delle prove.<br/>'''Lassiter''': Qualcuno vuole sbatterli fuori!?
*'''Lassiter''': Voglio sapere come procederete.<br/>'''Shawn''': Parli del nostro metodo?<br/>'''Lassiter''': Proprio così.<br/>'''Shawn''': Di solito iniziamo con un "ciao!" e mangiamo un ghiacciolo.<br/>'''Gus''': E se abbiamo abbastanza tempo: vai con i Thundercats!<br/>'''Lassiter''': ... Sono finito.
*'''Shawn''' {{NDR|portando dei [[Ghiacciolo (gelato)|ghiaccioli]]}}: Lassie, buona notizia: ti abbiamo preso quello all'[[uva]].<br/>'''Lassiter''': Non voglio il ghiacciolo!<br/>'''Shawn''': Allora dovremo dividerlo.<br/>'''Gus''': Come si divide un ghiacciolo?<br/>'''Shawn''': Semplice: lo lecco io, lo lecchi tu, lo lecco io, lo lecchi tu, lo lecco io, lo lecchi tu...<br/>'''Gus''': È tutto tuo.
*'''Shawn''' {{NDR|guarda la lista dei sospettati e la butta via}}: Non è uno di questi.<br/>'''Lassiter''': Di solito è così che lavori?<br/>'''Shawn''': Non sempre.<br/>'''Gus''': Quasi sempre.<br/>'''Shawn''': Possiamo dire sempre.
*'''Jules''': Non osare farmi la predica, Shawn, sono più scossa di quanto possa esserlo tu, è Lassiter. È il mio partner. Che proveresti se si trattasse di Gus?<br/>'''Shawn''': Dipende: se si alzasse una mattina uguale ad Howard Jones gli direi "le cose non possono che migliorare", se vincesse gli U.S. Open piangerei nel settore famigliari seduto tra sua madre e suo padre, se lanciasse una torta invece...
*'''Gus''': C'era qualcun altro vicino alla cella?<br/>'''Jules''': Sì, un certo Kenneth Loggins.<br/>'''Gus''': [[Kenny Loggins]] è in prigione?<br/>'''Shawn''': L'autore e cantante di ''Outside from the Redwoods'' ha problemi con la legge?<br/>'''Jules''': No! Non quel Kenny Loggins, era solo un tizio ubriaco che abbiamo arrestato ieri.
*Sembra che dovremmo lavorare in Stealth-Mode! ('''Shawn''')
*Siamo una squadra: Io decido, tu esegui! ('''Shawn''' a Gus)
*'''Gus''': Era ora! Dove eri finito?<br/>'''Lassiter''': A fare due passi.<br/>'''Gus''': Dove?<br/>'''Lassiter''': In giro.<br/>'''Gus''': Perché non rispondi al cellulare?<br/>'''Lassiter''': Non ho niente da dire.<br/>'''Shawn''': È la mia camicia quella?<br/>'''Lassiter''': Sì. È la tua. La mia è macchiata di tapioca.<br/>'''Gus''': La mia tapioca!? Quella nel frigo con lo zucchero e una spolveratina di cannella?<br/>'''Lassiter''': Sì.<br/>'''Gus''': Me l'ha fatta la mia mamma!<br/>'''Shawn''': Gus, calmati. Lassie, che c'è?<br/>'''Lassiter''': Dunque vediamo: la mia collega mi ha dimenticato, la mia carriera è allo sfascio, e anche la signora [[giustizia]] mi ha voltato le spalle. Meglio di così...
*'''Gus''': Ora dove andiamo?<br/>'''Shawn''': Alla polizia.<br/>'''Gus''': Ma hai promesso a tuo padre di non farlo.<br/>'''Shawn''': Da quanto mi conosci?
*Negli archivi della polizia non c'è traccia di Kenny Loggins. Né l'ubriaco, né il musicista. ('''Gus''')
*{{NDR|Shawn simula una visione}}<br/>'''Jules''': Che c'è?<br/>'''Shawn''': Stavo pensando a [[Footlose]], quando lei balla e le cade addosso una cascata d'[[acqua]].<br/>'''Gus''': Quello era [[Flashdance]]!<br/>'''Shawn''': Era spettacolare comunque!
*'''Dreammer''': O'Hara, ho appena finito quel rapporto, mi prendo il resto della giornata libero. Ci vediamo... Partner.<br/>{{NDR|Dreammer se ne va, Jules abbassa lo sguardo imbarazzata e Shawn e Gus la guardano male}}<br/>'''Shawn''': "Partner"?<br/>'''Gus''': Sei crudele, Juliet!<br/>'''Jules'''{{NDR|cercando di giustificarsi}}: No! Non è il mio partner! Anche se lui pensa di esserlo. Mi offre sempre il [[caffè]], mi regala i dolcetti... {{NDR|continuano a guardarla male}} ; ma io sono concentrata al cento per cento su Lassiter, come voi! {{NDR|Pausa}} Voi due stavate pensando ai dolcetti, vero?<br/>'''Shawn''': Sì.<br/>'''Gus''': Sì.
*'''Henry''': Vi avevo detto di non ficcare il naso laggiù.<br/>'''Shawn''': Non incolpare il mio naso, sono stati i miei piedi a portarmi lì!
*{{NDR|Dreammer tramortisce Shawn e lui si sveglia tempo dopo}} Ouch... È stato un colpo basso, un attimo prima stavamo parlando della mia dolce Jules, e un attimo dopo mi risveglio su uno scomodo divano. {{NDR|Si guarda intorno}} E a casa di Lassiter per di più. Non potrebbe andare peggio... {{NDR|Dreammer gli punta la pistola}} Oh. Invece potrebbe... ('''Shawn''')
*'''Dreammer''': Ho come il presentimento che stavolta non te la caverai.<br/>'''Shawn''': Oh, adesso sei tu il sensitivo?<br/>'''Dreammer''': Smettila di parlare.<br/>'''Shawn''' {{NDR|canzonatorio}}: Adoro il suono della mia voce! Non mi scuserò per questo!
*'''Lassiter''': Quello che avete fatto per me... lo apprezzo molto. È vero che ti ho salvato la vita, Spencer ma... non sarei di nuovo qui senza di voi. Grazie.<br/>'''Shawn''': Ah, tu avresti fatto lo stesso per noi.<br/>'''Lassiter''': Non esageriamo.
==Episodio 12, ''Caccia al piromane''==
*'''Shawn''': Papà, papà, ho capito cosa voglio fare da grande! Farò il pompiere!<br/>'''Henry''': Il pompiere? Come ti è venuto in mente?<br/>'''Shawn''': Oggi a scuola è venuto il pompiere Paul, è il tipo più tosto del mondo!<br/>'''Henry''': Il pompiere Paul? Sembra il nome di un cartone animato. Shawn, vieni qui ascoltami: tu da grande non farai il pompiere.<br/>'''Shawn''': Cosa?! E perché?<br/>'''Henry''': Perché tu farai il poliziotto! In tutti questi anni secondo te cosa ti ho insegnato?<br/>'''Shawn''': Ma fare il pompiere è la cosa più forte del mondo!<br/>'''Henry''': Fare il poliziotto è molto più forte, non c'è paragone.<br/>'''Shawn''': Le loro divise sono più belle, loro guidano i camion, e possono perfino usare le asce.<br/>'''Henry''': Asce? Io posso usare le pistole! Pistole vere, con veri proiettili! Posso sparare ai cattivi, sono come l'[[Cielo di piombo, ispettore Callaghan|Ispettore Callaghan]], dimmi il nome di un solo pompiere famoso?<br/>'''Shawn''': L'orso Smokie, per esempio!<br/>'''Henry''': Primo: l'orso Smokie non è un pompiere. Secondo: Non esiste. E per finire è un orso bruno! Fa la cacca nei boschi, è questo che vorresti fare?<br/>'''Shawn''': Il pompiere Paul sapeva che avresti detto così.
*'''Shawn''': Scusateci, cerchiamo un pompiere, crediamo abbia un elmetto rosso, o magari giallo, dovrebbe avere un ascia e magari anche un secchio di sabbia.<br/>'''Gus''': E anche un dalmata.<br/>'''Vick''': Sorvolando sul fatto che avete interrotto un'importante riunione, la signorina Conrad è un ispettore e si occupa di incendi dolosi.<br/>'''Gus''': Dolosi?<br/>'''Shawn''': Signorina?<br/>'''Gus''': Salve.<br/>'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Doloso vuol dire intenzionale?<br/>'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Sì.<br/>'''Shawn''': Shawn Spencer, capo sensitivo del dipartimento, sono disponibile. Anche per l'indagine. {{NDR|Le porge la mano}}<br/>'''Conrad''': Non voglio stringerle la mano.<br/>'''Shawn''': Sì, capisco. {{NDR|a Gus}} Ossessiva compulsiva.
*'''Conrad''': Voglio solo controllare i vostri archivi.<br/>'''Shawn''': Io potrei aiutarla.<br/>'''Vick''': Cosa?<br/>'''Shawn''': Capo, so dov'è l'archivio e non è di facile consultazione, gli schedari tendono a bloccarsi!<br/>'''Vick''': Chi ti ha autorizzato a usare i nostri archivi?<br/>'''Shawn''': È irrilevante! Non è pertinente!<br/>'''Lassiter''': Capo, non gli permetterà di fare quel suo giochetto in cui parla con un gergo d'avvocato!<br/>'''Vick''': Spencer, basta!<br/>'''Shawn''': Capo, lui si sta beffando di questo procedimento. Quel che conta è che l'affermazione della signorina è inoppugnabile.<br/>'''Conrad''': Che idiota.<br/>'''Shawn''': Chiedo che questo non venga verbalizzato.
*'''Conrad''': Nel caso non l'avesse notato questa è la mia faccia da "gliel'avevo detto"<br/>'''Shawn''': È difficile distinguerla da quella da "pensavo di essere in un episodio di [[Law & Order]]" che poi è quella che ha quasi sempre.
*Propongo di coniare un termine che contenga sia assassino che piromane, che ne dite di "assassomane" [...] o "pirassino". ('''Shawn''')
*Potrebbe rallentare un po'? Se aumenta ancora un po' l'andatura viaggerà nel [[tempo]]! ('''Shawn''' alla Conrad)
*'''Gus''' {{NDR|alla Conrad}}: E adesso che facciamo?<br/>'''Shawn''': Presumo che faremo squadra, gireremo per il paese a risolvere misteri, apriremo un negozietto e formeremo un gruppo di musica country.
*'''Shawn''': La prima cosa che cerca un ispettore agli incendi dolosi è sempre il punto d'[[origine]].<br/>'''Gus''': E tu come fai a saperlo?<br/>'''Shawn''': Credo di aver visto [[Fuoco Assassino]] qualcosa come 73 volte.<br/>'''Gus''': Non puoi formulare una teoria basandoti su un film.<br/>'''Shawn''': Ma era un bel film.
*Ciao, pompiere! ('''Gus''')
*'''Shawn''': Il pompiere Paul lavora ancora qui?<br/>'''Gus''': Da bambini venne nella nostra scuola.<br/>'''Shawn''': Dovrebe ricordarsi di noi: Gus gli fece la pipì addosso e io gli attaccai il morbillo.
*Posso suonare la campana? ('''Gus''')
*'''Shawn''': Abbiamo trovato il nostro fuocomane.<br/>'''Gus''': Eh?<br/>'''Shawn''': Fuocomitomane?<br/>'''Gus''': No...<br/>'''Shawn''': Señor te apico el fuego?
*'''Jules''': Chi conserva delle scarpe per dieci anni? Specie se scomode e color porpora!<br/>'''Shawn''': Magari le indossava quando è stato ucciso. Probabilmente dalla mafia della [[moda]].
*È una stagione morta, e non ci sono più le mezze stagioni, e tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino! ('''Shawn''')
*{{NDR|Shawn fingendosi un pompiere fa fare la visita guidata della caserma a una scolaresca}}<br/>'''Shawn''': Salve cari bambini, allora... non dimenticate mai di spegnere le vostre [[tabagismo|sigarette]] dopo averle fumate.<br/>'''Maestra''': Cosa!?<br/>'''Shawn''': Cioè... non fumate! Non fumate mai a letto. {{NDR|la maestra lo guarda male}} O in un ristorante... o in... <br/>'''Maestra''': No! Non si fuma! Non si fuma da nessuna parte!<br/>'''Gus''': E se qualcuno cerca di convincervi che fumare la [[pipa]] è meglio non credetegli, perché invece non è vero.
*'''Conrad''': Questo ufficio {{NDR|la ''Psych''}} non rispetta nessuna norma di sicurezza prevista da codice.<br/>'''Gus''': Ah, ah, ah... non è per contraddirla ma è sicuro al cento per cento! Non entro in un edificio che non è a norma, specialmente se è il mio posto di lavoro.<br/>'''Conrad''': Il vostro rilevatore di fumo è un piattino di carta con una caramella! {{NDR|indicandolo}}<br/>'''Gus''': Shawn, dov'è il rilevatore di fumo che avevo comprato?<br/>'''Shawn''': Ah, quel coso, continuava a fare "bip".<br/>'''Gus''': E dov'è adesso?<br/>'''Shawn''' {{NDR|mostrando il rilevatore di fumo riadattato a porta caramelle}}: Volete una gomma? Non fate complimenti.<br/>'''Conrad''': Vedo una presa sovraccaricata e un fornellino sul pavimento!<br/>'''Shawn''': Mi piace la zuppa, non ci vedo niente di male!<br/>'''Conrad''': È vicino a una pila di giornali vecchi.<br/>'''Shawn''': Mi piace leggere mentre mangio.
*Le scartoffie sono la base della [[civiltà]]. ('''Harvey Johnson''')
*'''Shawn''': Uno di quegli edifici è il prossimo bersaglio del nostro piromane.<br/>'''Conrad''': Ne è sicuro?<br/>'''Shawn''': Sono sicurissimamente sicuro come non sono mai stato sicuro in vita mia di esserne così sicuro.<br/>'''Conrad''': Quindi è sicuro.<br/>'''Shawn''': Questo è poco ma sicuro.
*'''Shawn''': Ti ricordi Mugglesworth?<br/>'''Gus''': Il [[cacatua]] che avevo da bambino? Cavolo, non ci pensavo più da anni!<br/>'''Shawn''': I tuoi genitori quando è morto dove ti dissero che lo portavano?<br/>'''Gus''': Al santuario degli uccelli, ma non è morto. È ancora là, vive con tutti gli altri uccelli del santuario.<br/>'''Henry''': Gus, tu c'eri quando ce lo portarono?<br/>'''Gus''': Certo che no! Aveva una malattia molto rara per cui perdeva le penne quando qualcuno lo guardava, perciò la gabbia era rivestita di specchi. Che c'è?<br/>'''Henry''': Gus, i tuoi ti hanno mentito. Lo facciamo a volte per proteggere i nostri figli. Il tuo uccello è morto, mi dispiace!<br/>'''Shawn''': Già, non tutti gli animali vanno a vivere in una fattoria come i miei coniglietti!<br/>'''Henry''': Proprio così figliolo... {{NDR|fa cenno a Gus di non parlare}}
==Episodio 13, ''Il giocatore scomparso''==
*'''Shawn''' {{NDR|aspettando Sammy Wislon fuori dagli spogliatoi}}: Devo farmi fare l'autografo! È un mito!<br/>'''Henry''': Rilassati, Shawn, è solo un [[uomo]]. Come me!<br/>'''Shawn''': Oh, no. Lui è molto meglio.
*'''Jules''': Avete fatto infuriare il capo, dice che dovete tenere i cellulari accesi.<br/>'''Shawn''': Sarebbe tutto più facile se adottaste il mio segnale di ammonimento.<br/>'''Jules''': No.<br/>'''Lassiter''': Di che si tratta?<br/>'''Shawn''': È come il batsegnale ma più sofisticato. In cielo apparirebbe la mia testa in posa da sensitivo. Ho già presentato il progetto.<br/>'''Jules''': Che ci costerebbe 200.000 dollari!<br/>'''Shawn''': Cifra facilmente reperibile.
*'''Shawn''': Quando ci date il distintivo?<br/>'''Lassiter''': Spencer, tu non puoi averlo.<br/>'''Shawn''' {{NDR|indicando Jules}}: Lei ce l'ha!<br/>'''Lassiter''': Lei è un poliziotto!<br/>'''Shawn''': Va bene, ci accontentiamo delle pistole.
*Lavorerò a piedi nudi nel parco. Speriamo non piova. ('''Shawn''')
*Bella scusa. La userò! ('''Shawn''')
*'''Shawn''' {{NDR|simulando una visione su un piede mozzato rinvenuto in un lago}}: Uno spirito mi sta mandando una visione attraverso il piede!<br/>'''Vick''': E cosa dice?<br/>'''Shawn''': Intende a parte "sei bello Shawn"? Dice che il piede era schiacciato e calloso, doveva essere di qualcuno che calciava in continuazione!<br/>'''Lassiter''': Un asinello?<br/>'''Jules''': Un pagliaccio?<br/>'''Shawn''': Un canguro?<br/>'''Jules''': Uno sportivo?<br/>'''Shawn''': Sì! Magari un kicker!<br/>'''Jules''': Ma per ridursi il piede così doveva calciare a piedi nudi!<br/>'''Shawn''': Giusto, preferivo il canguro.
*Chi fa in fretta ha disdetta! Noto proverbio coniato dai pigri. ('''Shawn''')
*Jules, mi sorprendi. E per riuscire a sorprendermi ce ne vuole! ('''Shawn''')
*Devo iniziare a chiedere autografi, sono fermo a [[Antonio Banderas]] e [[Dustin Hoffman]]! ('''Shawn''')
*Andiamo, e quello sarebbe un tiro d'attacco? Anche il piccolo [[Gary Coleman|Arnold]] l'avrebbe intercettato! ('''Sammy Wislon''')
*'''Shawn''' {{NDR|indossando la parte superiore di una divisa da football}}: Come sto?<br/>'''Jules''': Sembri mio nipote col pigiama di [[Peyton Manning]].<br/>'''Shawn''': Allora mi troverai terribilmente sexy!
*'''Lassiter''': Credi che ce l'abbiano fatto trovare?<br/>'''Shawn''': No, che l'abbiano messo lì apposta!<br/>'''Lassiter''': Ma è quello che ho detto io!<br/>'''Shawn''': È vero, ma io l'ho detto per secondo e ride bene chi ride ultimo!
*'''Gus''': Siamo suoi grandi fan, io ho dormito sopra la sua faccia per anni! {{NDR|Sammy Wislon lo fissa confuso}} Cioè, avevo le lenzuola col suo viso stampato sopra.<br/>'''Shawn''': E io ero quel bambino che dopo una partita fuori dagli spogliatoi le disse perché veniva intercettato!<br/>'''Sammy''': Ah, sì...<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Sì! Si ricorda ancora di me!<br/>'''Sammy''': Non indovinai più un lancio da quel giorno.
*{{NDR|Guardando il tabellone con la formazione di gioco in cerca di sospetti}} Sì... no... no... ni... probabilmente gay... sicuramente gay! ('''Shawn''')
*Tranquilli. Sono il nuovo kicker. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Sei vestito da team manager?<br/>'''Gus''': Non sono un team manager, ma un semplice assistente. Ho passato tutta la mattina a sistemare i lettini. Sai che ci fanno su quei lettini?<br/>'''Shawn''': Ci giocano a Risiko?<br/>'''Gus''': Ci massaggiano uomini. Uomini pelosi. Mettiamo le cose in chiaro, queste mani non massaggeranno nessun uomo, queste mani le uso solo per toccare me stesso... Cioè, riformulo la frase...<br/>'''Shawn''': No, ti prego.
*{{NDR|Mostrando il suo tatuaggio}} Allora, questa è mia moglie, lei è mia madre e lei è la spogliarellista che ogni tanto mi porto a letto. ('''Titus Shattner''')
*{{NDR|Entrando in una lavanderia russa Jules e Lassiter notano una foto di Chad (Shawn nell'episodio ''Omicidio sul set'') appesa al muro}}<br/>'''Lassiter''': Come mai ha quella foto?<br/>'''Negoziante''': Io grande ammiratrice di Chad, un giorno da lui vorrei avere bambino.
*'''Jules''': Fai l'allibratore giusto? È per questo che sei scappato vero?<br/>'''Sergei''': Dà. Ma solo per comprare fontana con angioleto che fa pipì!
*'''Jules''' {{NDR|dando un tesserino a Shawn}}: Questo semi-ufficializzerà il tuo [[lavoro]] nel dipartimento.<br/>'''Shawn''': Non è lo stesso che avete dato a quel venditore di noccioline davanti alla centrale?<br/>'''Lassiter''': No, sul suo c'è scritto agente.
*'''Gus''': Ha chiamato Juliet, dice che Vlad non è stato ucciso.<br/>'''Shawn''': Ripeti un po'? Ma stavolta fa la rima.<br/>'''Gus''': Tutti dicono che è morto, ma il corpo era in un lago, non in un orto e... Shawn!
*'''Shawn''': Non mi avrai chiamato per vedermi vestito così? Perché prima mi sono guardato allo specchio ed ero un vero schianto!<br/>'''Jules''' {{NDR|canzonatoria}}: Fanno le imbottiture per quelle divise anche di taglia extra small?<br/>'''Shawn''': Uoooh...<br/>'''Gus''': Ehi, ragazzi, ricordate? Ragazzo assassinato. Probabile omicidio di un giocatore.<br/>'''Jules''' e '''Shawn''': Giusto.
*Sento qualcosa: orsi repubblicani all'attacco! Non ha senso, gli orsi votano per i democratici! ('''Shawn''')
*'''Gus''' {{NDR|parlando del tesserino dato a Shawn dalla polizia}}: Non ci posso credere che conservi ancora quel ridicolo tesserino.<br/>'''Shawn''': È l'unico documento che ho.
*{{NDR|Parlando del tesserino datogli dalla polizia}} Questo non lo danno al primo idiota che passa! {{NDR|a Gus}} Glielo danno? ('''Shawn''')
*{{NDR|Prima che venga giocata la partita Sammy Wislon da a Shawn il permesso di condurre la squadra in campo}}<br/>'''Sammy''': Pronto?<br/>'''Shawn''': Vuoi scherzare? Non sono mai stato così pronto in vita mia!<br/>'''Sammy''': Portali fuori dal tunnel!<br/>'''Shawn''': Thunderbirds! È casa vostra!<br/>'''Thunderbirds''': Sììì!<br/>'''Shawn''': È il vostro momento!<br/>'''Thunderbirds''': Sììì!<br/>'''Shawn''': È il momento di giocareeee!<br/>'''Thunderbirds''': Sììì!<br/>{{NDR|Porta i Thunderbirds fuori dal tunnel}}
==Episodio 14, ''Ie bugie hanno le gambe corte''==
*'''Henry''': Shawn? Perché non sei a scuola?<br />'''Shawn''': Ahem... oggi a scuola c'era un ragazzo nuovo che ha... ha ipnotizzato degli studenti. E uno credeva di essere un canguro e lo ha preso a calci prima che quello nuovo riportasse gli altri alla normalità. Ma per fortuna il professor Detmer, che era nei marines, ha rimesso tutto a posto prima che qualcuno finisse dritto all'ospedale.<br />'''Henry''': Quanti giorni di sospensione ti sei beccato?<br />'''Shawn''': Chi te l'ha detto?<br />'''Henry''': Figliolo, al lavoro mi chiamano "il rilevatore di bugie". Passo le giornate studiando i bugiardi e le bugie che raccontano. Regola numero uno: ogni [[verità e bugia|bugia]] ruota attorno a un nucleo di [[verità e bugia|verità]]. Prendiamo la tua per esempio: se dovessi scommettere direi che l'unica cosa vera che hai detto è che il professor Detmer è stato un marine.<br />'''Shawn''': È vero. Sei proprio bravo!<br />'''Henry''': Beh, era ovvio considerato la specificità di quella frase rispetto a tutte le altre.
*'''Gus''': Spero che col golf ti vada meglio che con le freccette.<br />'''Shawn''': Ti sbagli, fu un successo: centro da venti metri.<br />'''Gus''': No, centrasti un ragazzo.
*'''Shawn''': Jules, di che cosa si tratta?<br />'''Jules''': Quello è Ryan Baysworth, o Ryan il bugiardo, come lo chiamiamo noi. È un bugiardo compulsivo, famoso per le sue soffiate che puntualmente si rivelano false. È l'incubo di tutti i poliziotti.<br />'''Shawn''': Come puoi dire che è un bugiardo compulsivo? A meno che non sostenga che sei brutta.<br />'''Jules''': Credimi, è un bugiardo.<br />'''Shawn''': Oh, andiamo Jules... tutti riformiamo un po' la verità.<br />'''Jules''': No. Io no!<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Jules''': Uh-uh!<br />'''Shawn''': Ti ricorda qualcosa: {{NDR|parlando in falsetto}} no Shawn, io non ho mai fatto sogni erotici su di te. {{NDR|parlando normalmente}} Oppure: {{NDR|parlando in falsetto}} si Shawn, vorrei che Gus non fosse mai nato, così il tuo socio sarei io.<br />'''Gus''': Cosa?<br />'''Shawn''': È la verità.<br />'''Gus''': Sono allibito.<br />'''Jules''': Gus, io questo non l'ho mai detto!
*'''Lassiter'''{{NDR|passando a Ryan un block notes}}: Ok, Ryan, perché non ci semplifichi le cose e scrivi qui in bella grafia come hai assassinato il portiere del tuo condominio?<br />'''Ryan''': Glielo dico per l'ultima volta, io sono innocente. Avevo chiesto al mio portiere di riparare il tritarifiuti, l'avevo intasato con dei bastoncini alla cannella e delle fette di limone marinato, ma lui si è messo a controllare le tubature perché la polarità era tutta sballata, l'acqua scorreva in senso antiorario... e quando sono tornato a casa l'ho trovato... morto.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Preferisci dirci chi l'ha ucciso?<br />'''Ryan''': Sì, un assassino.<br />'''Lassiter''': Un assassino?<br />'''Ryan''': Un assassino professionista, anzi no. Credo che fossero due. Sì, ne sono quasi certo, la sera prima ero stato a un ristorante; avevo preso quattro porzioni di patatine fritte, le quatŗo késos tos fritös. Detective, le conosce? Sono quelle che vengono farcite ai quattro formaggi, fritte per un terzo di cottura, poi tirate fuori, ri impastellate, ri fritte e poi servite con salsa e chilly. Comunque, ero li che mangiavo e una macchina va a sbattere a tutta velocità dall'altra parte della strada, ha fatto tanto casino che mi sono voltato: Ed è stato allora che ho sentito il tizio coi baffi a manubrio di triciclo parlare all'uomo seduto al tavolo con lui del piano per uccidere il portiere.<br />{{NDR|fuori dalla sala interrogatori Shawn, Gus, Jules, la Vick e uno psicologo del dipartimento ascoltano la deposizione}}<br />'''Shawn''': Sarà vero?<br />'''Gus''': Certo che no!<br />'''Shawn''': Sarebbe impossibile!<br />'''Gus''': Inimmaginabile!<br />'''Shawn''': Non si può fare una frittura così, sarebbe troppo anche per uno stomaco di amianto.<br />'''Gus''': Sarebbe un vero attentato.<br />'''Vick''': Signori, vi prego. Non dite idiozie.<br />'''Shawn''': Ha ragione, scusi. Sarebbe il caso di riflettere seriamente. Spero che le patate prima vengano lessate.<br />{{NDR|nella sala interrogatori}}<br />'''Lassiter''': Credi davvero che siamo così idioti?<br />'''Ryan''': Voi dovete credermi. Ho visto chiaramente uno dei due, quello senza lo strano manubrio, infilarsi una pistola in tasca.<br />'''Lassiter''': Ryan, andiamo...<br />'''Ryan''': Devono essersi accorti che li ho sentiti, per questo hanno cercato di uccidermi, ma hanno trovato il portiere nel mio appartamento, lui avrà cercato di fermarli e loro lo hanno spedito all'altro mondo.<br />'''Lassiter''': E come sapevano dove abitavi?<br />'''Ryan''': Beh, perché li ho cercati io, è semplice. Ho chiesto in giro, ho distribuito dei volantini...<br />'''Lassiter''': Oooh, dei volantini... Hai messo in giro un annuncio per trovare i killer!<br />'''Ryan''': Perché non volete credermi? Sono loro gli assassini, e se non li fermate subito uccideranno qualcun altro!<br />'''Shawn'''{{NDR|entrando nella sala interrogatori}}: Una domanda.<br />'''Lassiter''': No.<br />'''Shawn''': Non è per te Lassiter, {{NDR|a Ryan}} come si chiama il ristorante che fa quelle strane patate fritte? E si possono avere con una salsa al limone verde?<br />'''Lassiter''': Spencer, fuori!<br />{{NDR|Shawn esce}}<br />'''Ryan'''{{NDR|sussurrando}}: Detective, se può esserle d'aiuto, credo che si possano avere con la salsa al limone verde.
*'''Gus''': Vuoi smentire la polizia solo per fare bella figura.<br />'''Shawn''': Gus, questi jeans hanno otto anni, non sono firmati e sono scuciti. A me di fare bella figura non importa un accidente
*{{NDR|Gus e Shawn trovano il locale delle quatŗo késos tos fritös e le ordinano}}<br />'''Shawn''': Oh. Mio. Dio. Esistono davvero.<br />'''Gus''': Fermiamoci a ammirarle, sono una specie di piramide della squisitezza!
*'''Shawn''': Il mio [[mignolo]] sensitivo dice che il suo completo è molto elegante.<br />'''Vick''': Non ho intenzione di parlare con un mignolo!
*{{NDR|parlando con il suo mignolo}} No, non dire questo del capo Vick, non sarebbe educato. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Bingo.<br />'''Gus''': Non dire bingo.<br />'''Shawn''': Cranium.<br />'''Gus''': Gioco anche a cranium.
*Noi non prendiamo ordini. A parte quello di fare i cretini. O di pronunciare parole con la [[z|zeta]]! ('''Shawn''')
*{{NDR|dopo che Shawn e Gus pagano la sua cauzione}} Ehi, vi offro il pranzo? Sapete, ho un ristorante in centro. Beh, non è proprio tutto mio, sono co-proprietario con Mike D'Antoni, A voi piace la carne di montone vero? ('''Ryan''')
*'''Ryan''': Ho lezione di acquagym, sono un istruttore, devo andare.<br />'''Gus''': Ma, abbiamo appena pagato la tua cauzione!<br />'''Shawn''': Tranquillo, io mi fido. Va pure Ryan, se scopriamo qualcosa ti chiamiamo.<br />'''Ryan''': Perfetto, tramite le mie segretarie sono sempre reperibile.
*'''Gus''': Se quell'idiota non verrà all'udienza dei soldi non rivedremo neanche l'ombra!<br />'''Shawn''': Gli assegni fanno ombra?
*'''Shawn''': Ok, Ryan, digli... digli quello che hai detto alla polizia.<br />'''Ryan''': Oh. Ho ucciso il portiere del mio condominio.<br />'''Shawn''': Cosa!? Ma che diavolo dici? Non è vero!<br />'''Ryan''': Beh, al dipartimento di Santa Barbara ne sono convinti. Altrimenti non mi avrebbero arrestato!<br />'''Henry''': Shawn, se quest'uomo afferma di essere colpevole io che ci faccio qui?<br />'''Shawn''': Stà mentendo!<br />'''Henry''': Mente riguardo a una bugia?<br />'''Shawn''': Sì... no, io... Ryan, Ryan... raccontagli degli assassini, dei due tipi loschi al ristorante, digli dei baffi a manubrio, del loro piano omicida, dell'acqua che scorre al contrario. Per favore!<br />'''Ryan''': Assassini? Acqua che scorre al contrario? Se avessi detto delle cose del genere, Shawn, mi avrebbero preso per pazzo.<br />'''Shawn''': Amico, tu sei pazzo! Sei fuori di testa, per questo non voglio che ti sbattano dentro!<br />'''Ryan''': Dire bugie senza motivo, ti fa sentire importante? Se continui così non ti crederà più nessuno.<br />'''Shawn''': Adesso ti prendo a pugni.<br />'''Ryan''': La violenza non è mai la risposta.
*{{NDR|dopo che Henry se n'è andato}}<br />'''Shawn''': Si può sapere che ti è preso?<br />'''Ryan''': Vuoi sapere che mi è preso? Ti ho appena salvato la vita!<br />'''Shawn''': Da mio padre?<br />'''Ryan''': Non sappiamo di chi possiamo fidarci. Dobbiamo essere cauti, senti, ho un amico chirurgo plastico che può cambiarci i connotati e procurarci un passaggio fino in Messico. È probabile che dovrà romperti il naso ma ricorda: hai giurato fedeltà al gran maestro.<br />'''Shawn''': Smettila!
*{{NDR|Jules e Lassiter raggiungono Shawn e Gus in ospedale}}<br />'''Lassiter'''{{NDR|preoccupato}}: Spencer, che c'è?<br />'''Jules'''{{NDR|preoccupata}}: Shawn, stai bene?<br />'''Shawn''': Sì, perché?<br />'''Jules'''{{NDR|preoccupata}}: Hai detto che eri in ospedale per una questione di vita o di morte!<br />'''Shawn''': Oh, sì... giusto, beh... in ospedale ci siamo ed è normale che qui ci siano la vita e la morte.<br />'''Gus''': Dovevo lasciare io il messaggio.
*'''Tom''': Ho investito un'auto.<br />'''Gus''': Non sarà il contrario?<br />'''Tom''': No, ho investito un'auto. È così che mi hanno detto tutti. È strano però, perché avrei dovuto investire un'auto? Io non ho niente contro le auto.
*'''Lassiter''': Puoi chiamare lo Yeti, o il mostro di Lochness e vedere se ti danno una mano.<br />'''Shawn''': Ma se non vedo lo Yeti da almeno cinque anni. Sei se non contiamo quella volta che gli ho detto "ciao!" e lui mi ha risposto "huruburubbuuuh!".
*Jules, io so leggere le persone, posso vedere cosa hanno dentro. Ormai conosco Ryan, e capisco quando mente e quando dice la verità, e c'è un nucleo di verità in ognuna delle sue storie, quindi non lo possiamo ignorare. Sono una traccia. Lui è una persona e una persona è qualcosa di più delle sue storie. ('''Shawn''')
*{{NDR|Fingendosi un medico}} Dicono che noi medici ci crediamo infallibili, dopo due anni di [[neurochirurgia]] io dico... che siamo la mano di Dio! ('''Ryan''')
*'''Shawn''': Capo. Capo Vick. Capo Karen Charles Vick...<br />[...]<br />'''Vick''': Il mio secondo nome non è Charles!<br />'''Shawn''': In effetti ho tirato a indovinare.
*Guardami negli occhi e dimmi se sto mentendo. ('''Ryan''')
*'''Ryan''': Mi è successa una cosa incredibile: sono stato scelto per fare il capitano su una [[mongolfiera]] in un giro intorno al mondo.<br />'''Gus''': Sulle mongolfiere ci sono i capitani?<br />'''Ryan''': Certo: ci sono i capitani, i primi ufficiali, i marinai... comunque ragazzi, se volete fare un giro, non c'è problema. Vi sono debitore, vi faccio stare anche al timone però, non ditelo a nessuno ok? Ci vediamo. {{NDR|esce}}<br />'''Gus''': Sono proprio contento che sia uscito dalla nostra vita.<br />'''Shawn''': Che cosa assurda, lui su una mongolfiera.<br />'''Gus''': È una bugia, no?<br />'''Shawn''': Sì, è impossibile!<br />'''Gus''': Tu dici che ci farebbe timonare?<br />'''Shawn''': Oh, lo scoprirò presto.<br />'''Gus''': Tu hai detto che non avresti più abboccato Shawn!<br />'''Shawn''': Sbagli.<br />'''Gus''': Lo sapevo che mentivi.<br />'''Shawn''': Allora?<br />'''Gus''': Allora cosa Shawn?<br />'''Shawn''': Non vieni?<br />'''Gus''': Sulle mongolfiere è uno solo a guidare Shawn!
==Episodio 15, ''Il fantasma del campeggio''==
*{{NDR|Henry va a riprendere il figlio al campeggio}}<br/>'''Henry''': Allora, non saluti un vecchio amico che non ti vede da una settimana?<br/>'''Shawn''': Ciao, vecchio amico. Ora ce ne andiamo?
*Quel tipo strano con il piumino addosso mi ha pedinato per tutta la settimana! {{NDR|rivolto al bambino col piumino}} Ci sono mille gradi all'ombra! Guarda che non vivi su Oat, alieno! ('''Shawn''')
*Se cerchi il tuo coltello ce l'ho piantato nella schiena. ('''Shawn''' da bambino, a Gus, dopo che questi ha fatto la gara di piñata con Jason Cunningham)
*Siete destinati a marcire! ('''Hagworth''')
*Sono un salutista. Mi alleno per il lancio dei coriandoli. ('''Shawn''')
*{{NDR|Shawn chiama Jules e le chiede di raggiungerlo alla lavanderia del campeggio}}<br/>'''Jules''': C'è nessuno? Shawn?<br/>'''Shawn''' {{NDR|da dentro un ripostiglio}}: Jules... ciao. Ci-ci hai messo poco ad arrivare.<br/>'''Jules''': Ti sei nascosto in un ripostiglio?<br/>{{NDR|Pausa}}<br/>'''Shawn''' {{NDR|da dentro il ripostiglio}}: No. Nooo. Assolutamente no... allora, come va?<br/>'''Jules''' {{NDR|apre il ripostiglio}}: C'è qualcosa di strano.<br/>'''Shawn''': È questo il punto, Jules, e non avrei mai voluto che tu lo scoprissi così ma... qualche volta le mie capacità sensitive mi accecano troppo e io devo ritrovare il mio [[equilibrio]] in un posto buio. Gli armadi sono perfetti... ma un ripostiglio è meglio.<br/>'''Jules''': Shawn, sembravi molto spaventato al [[telefono]], cosa succede?<br/>'''Shawn''': Già, bella domanda. E grazie per essere arrivata subito ma... prima ti andrebbe di tornare fuori e di rifare l'entrata e magari trovarmi mentre sollevo una grossa incudine sulla mia testa?
*'''Clyde''': Mi chiamo Clyde, sono simpatico e sono single.<br/>'''Jules''': Mi chiamo Juliet, e sono una poliziotta.<br/>'''Clyde''': Che modo sexy di dire no.
*'''Jason''': Chi è lei?<br/>'''Jules''': Detective O'Hara.<br/>'''Shawn''': Una dei migliori di Santa Barbara, in tailleur e in divisa.<br/>'''Jules''': {{NDR|sorrisetto compiaciuto}}<br/>'''Jason''': Giuda!<br/>'''Shawn''': Come, scusa?<br/>'''Jason''': Niente polizia! Mi avevi dato la tua parola, Spencer. Hai rovinato tutto!<br/>'''Shawn''': Ascolta Jason, abbiamo trovato il pigiama di Anne insanguinato e Billy è scomparso. Credo sia ammissibile affermare che saremmo in pericolo... {{NDR|gli mette la mano sulla spalla e Jason la scrolla via}} ...restando qui.<br/>'''Jason''': Sono rovinato! Non potrò avere il campo con lei qua...<br/>'''Jules''': Ascolta Jason, non sono io il tuo [[nemico]], siamo più al sicuro se restiamo in casa!<br/>'''Jason''': Nessuno doveva saperlo! Ci avrei pensato io! {{NDR|a Shawn}} Mi hai rovinato! Iago! {{NDR|esce di corsa dalla casa}}<br/>'''Shawn''': Iago? ma che c'entra il pappagallo di [[Aladdin]]?<br/>'''Jules''': Boh!
*'''Shawn''': Jules, tu rimani qui con Sissi e Clyde, io e Gus andiamo a riprendere Jason.<br/>'''Gus''': Tu sei pazzo se pensi anche solo per un secondo che uscirò da qui. Ho visto troppi film horror per non sapere che se uno entra in un bosco è per non uscirne più.<br/>'''Clyde''': Heh. {{NDR|Gus lo guarda male}} Scusa.<br/>'''Shawn''': LL Cool J si è salvato in [[Blu profondo]].<br/>'''Gus''': Stiamo parlando di oceano Shawn, pieno di squali. E Samuel L. Jackson non si è ancora ripreso del tutto!<br/>'''Shawn''' {{NDR|pausa}}: Va bene. Andrò da solo.<br/>'''Jules''': Non mi piace, Shawn.<br/>'''Shawn''': Jules, come vedi qua nessuno vuole alzare un dito. Mi hai trovato nel ripostiglio, devo dimostrare di essere un vero uomo. {{NDR|Jules lo fissa preoccupata}} Se fra quattro minuti non torno venite a cercarmi. {{NDR|Jules annuisce}} Anzi, direi di iniziare a preoccuparvi anche fra due minuti esatti... e se pensate che ci sia qualcosa che non va anche fra quarantacinque secondi... non dovete esitare. {{NDR|Jules e Shawn si fissano, poi lui si rivolge a Gus}} Te l'avevo detto che non saremmo mai dovuti tornare.
*Funzioniamo così, io e Shawn. Yin e Yang. Io sono la scintilla, lui è la fiamma. ('''Gus''')
*{{NDR|Jason e Gus rivelano di aver organizzato tutte le sparizioni del campeggio come prova generale prima dell'apertura}}<br/>'''Gus''': Quando Jason mi ha telefonato una settimana fa ho pensato che fosse la volta buona per ripagare Shawn con un po' della [[paura]] che lui ha fatto provare a me.<br/>{{NDR|Gus e Jason fanno la loro stretta di mano speciale}}<br/>'''Shawn''': Insomma la storia si ripete. E voi due restate il peggior team di wrestler della storia.<br/>'''Clyde''': Davvero? E Colonel Mustafa e Nikolai Volkoff come sono?<br/>'''Shawn''': Un paragone davvero azzeccato.
*'''Shawn''': Dai, cerca di divertirti, Jules, non esiste nessun maniaco assassino armato di machete!<br/>'''Jules''': Questa ignobile pagliacciata mi ha disgustata e mi ha fatto solo perdere un mucchio di tempo ma... mi toccherà probabilmente aspettare che passi questa bufera.<br/>'''Shawn''': Ho visto delle merendine al cocco in frigo!<br/>'''Jules''': Tentatore!
*'''Lassiter''': Un amico mi ha suggerito di non essere troppo sfacciato. Di procedere con cautela, e così ho capito che era questo il mio problema. Non avevo mai colto l'occasione, non avevo mai scelto il momento adatto, non avevo mai seguito i sentimenti e avevo sempre analizzato i problemi alla radice per proteggere me o per proteggere qualcosa... non so dirti ma... questo è il motivo per cui siamo qui, in questo posto. Voglio ricominciare. Ti chiedo di darmi una seconda chance, Victoria, perciò... {{NDR|tira fuori una scatola con all'interno una collana di diamanti}} Questo è un regalo da parte di qualcuno che non vuole più proteggersi. Con il [[cuore]] in mano e... e senza corazze.<br/>'''Victoria''': No...<br/>'''Lassiter''': Non dire niente. Solo, accettala e basta, assieme alle mie scuse.<br/>'''Victoria''': È che, io... è davvero troppo.<br/>'''Lassiter''': Oh, beh, io... ho lavorato di più ultimamente e ho venduto dei coltelli confiscati, chiamiamolo: incentivo economico.<br/>'''Victoria''': C'è stato un grande sbaglio.<br/>'''Lassiter''': Cioè? Ti ho fatto qualcosa?<br/>'''Victoria''': No, è colpa mia... credo di non essere stata troppo esplicita sulle mie intenzioni quando ho accettato di vederti stasera. {{NDR|Gli mostra dei documenti estratti dalla borsa}}<br/>'''Lassiter''': Che cos'è?<br/>'''Victoria''': Le carte per la separazione.
*'''Jules''': Non hai qualcosa di meglio di una vibrazione?<br/>'''Shawn''': A [[X-Files|Mulder e Scully]] crederesti.
*'''Lassiter''' {{NDR|dando all'ex-moglie le carte per la separazione}}: Le ho firmate mentre eri in bagno.<br/>'''Victoria''': Sul serio? Due anni fa piuttosto le avresti bruciate.<br/>'''Lassiter''': Heh... due anni fa le avrei bruciate e rimandate al mittente. {{NDR|si guarda intorno}} Non credo che questo posto mi piaccia.<br/>{{NDR|Victoria lo bacia}}<br/>'''Victoria''': Io non credo che smetterò mai di amarti. Non del tutto. {{NDR|Lassiter la guarda scioccato}} Dimmi qualcosa.<br/>'''Lassiter''': Quando mi hai lasciato la prima volta avrei dovuto inseguirti, controllare il tuo cellulare ma... ormai non ha più importanza. Ora parliamo del futuro, ecco perché non so che dirti. Sai che sarei pronto a fare qualunque pazzia perché tu possa tornare a vivere con me... e invece ti lascerò andare. Perché è questo quello che vuoi. Quando uscirai da quella porta torneremo alle nostre vite, alle nostre cose, ai nostri domani separati.
*'''Shawn''': Jules, volevo ringraziarti per aver sparato alla mano di quello psicopatico in piscina.<br/>'''Jules''': È stato un piacere.<br/>'''Shawn''': Lo so che può suonarti strano ma... anche se ero spaventato a morte, scombussolato e tutto il resto... il tuo sguardo quando hai preso la mira e poi hai sparato è stato decisamente una delle cose più sexy che abbia mai vist...<br/>'''Jules''': Shawn... shhh.<br/>'''Shawn''': Ok.
*Guardalo bene Gus, dovrà ghiacciare l'inferno prima che io torni qui! ('''Shawn''', osservando il campeggio)
==Episodio 16, ''Indovina indovinello''==
*'''Shawn''': Porta le mie papille gustative a fare un viaggio che non dimenticheranno mai.<br/>'''Cameriera''': Potrei consigliarle un [[caffè]]...<br/>'''Shawn''': Ah-ah-ah! Non ci siamo. Dovevo dirtelo, non dev'essere qualcosa che la gente ordinerebbe a colazione, dev'essere qualcosa di inusuale. Io e le mie papille vogliamo uscire dagli schemi!<br/>'''Cameriera''': Mmm... che ne dice di: plumcake di zucca con contorno di salsa di merluzzo?<br/>'''Shawn''': Sposiamoci.
*{{NDR|Gus torna dal bagno dopo esserci andato per non vedere Shawn flirtare con la cameriera}}<br/>'''Gus''': Fammi indovinare, sta valutando la tua proposta di [[matrimonio]]!<br/>'''Shawn''': E tu come fai a saperlo?<br/>'''Gus''': Shawn, per favore... usi sempre la stessa tattica per abbordare ogni cameriera che incontriamo.<br/>'''Shawn''': È categoricamente falso!<br/>'''Gus''': L'hai usata anche l'altro giorno con l'impiegata ottantenne del fast food!<br/>'''Shawn''': Ok, arriva al dunque.<br/>'''Gus''': Intendo dire che arriverai a ottant'anni e starai ancora correndo dietro alle cameriere! È questo ciò che vuoi?
*Per una sera son tornato, per divertirmi e portarvi la morte. Chissà chi, chissà come, chissà dove. della mia vittima dovrete scoprire il nome. (la presentazione di '''Mr. Yang''')
*'''Gus''' {{NDR|parlando di Mr.Yang}}: Cosa sappiamo sul suo conto?<br/>'''Vick''': Nente, non sappiamo né l'età, né l'etnia, né il sesso ne la posizione sociale. Questo gioco lo conduce lui.
*Mr. Yang è il più pericoloso omicida che questa città abbia mai conosciuto. Ha ucciso sei persone l'estate del '95, e negli anni successivi ha rivendicato altre due vittime. Ricompare quando ritiene di aver trovato un degno avversario. Il suo modus operandi è quello di fornire degli enigmi che devono essere risolti per poter salvare le sue vittime. ('''Mary Lightly''')
*'''Shawn''': Ho una domanda! Perché ti chiami Mary?<br/>'''Mary Lightly''': Mio padre si chiamava Mary, mio nonno si chiamava Mary e il padre di mio nonno si chiamava Craig.<br/>'''Shawn''': Ora mi è tutto chiaro.
*Yin e Yang, questo antico simbolo cinese rappresenta gli opposti. Due elementi contrastanti ma complementari. Il [[buio]] contro la [[luce]], l'assassino contro la polizia, [[Kramer contro Kramer]]. ('''Mary Lightly''')
*Lei esegue gli ordini del generale, i cui soldati attendono di spirare. Un fiume bianco è per loro mortale e lei non avrà lacrime da versare. ('''Mr. Yang''', il primo indovinello)
*'''Henry''': Karen, non userai mio figlio come esca, scordatelo!<br/>'''Vick''': Henry, farai meglio a calmarti se vuoi che ti ascolti!<br/>'''Henry''': Ti ricordi cos'è successo all'ultimo detective che si è scontrato con quel bastardo?<br/>'''Vick''': Sì, ha perso ed è morta una ragazza innocente. Ora ti prego, va via e lasciaci fare il nostro lavoro.<br/>'''Henry''': Non coinvolgerai Shawn, non te lo permetterò!<br/>'''Vick''': Henry! Tuo figlio è la nostra unica possibilità!<br/>'''Henry''': Non è un problema mio.
*Quel folle sa tutto di te, conosce le persone a cui tieni! Pensaci bene, se non prendete quel bastardo la notte non chiuderai più occhio! ('''Henry''' a Shawn)
*Lui {{NDR|Mr. Yang}} non ama le repliche. Ogni vittima è un nuovo capolavoro. ('''Mary Lightly''')
*{{NDR|Dopo aver rapito la cameriera che aveva servito Shawn e Gus quella mattina}} Che peccato Shawn, c'eri quasi, se non vuoi vederla morire il come, il quando e non il perché dovrai capire. ('''Mr. Yang''')
*'''Gus''': Shawn, ma che stai facendo? La vita di una ragazza è in pericolo e tu ti metti a fare battute cretine? È come se non prendessi sul serio la situazione!<br/>'''Shawn''': Esatto! È una tattica voluta Gus, se quel pazzo riesce a entrare nella mia testa siamo fregati, sdrammatizzo per nascondere le mie debolezze.
*In serie A puoi andare, un professionista sei diventato, ma un fuori campo devi realizzare se vuoi continuare a giocare. ('''Mr. Yang''', il secondo indovinello)
*'''Madeline''': La verità è che sono preoccupata anch'io, in passato mi è capitato di fare le valutazioni psicologiche degli agenti che hanno dato la caccia a Mr. Yang, quel tipo è pericoloso.<br/>'''Shawn''': Va bene, mamma, prima di tutto: stasera devo uscire con un ragazza, ok. Perciò devo chiudere il caso prima di cena. E secondo: l'assassino non ha mai avuto a che fare con me. Non sa a cosa va incontro. Fidati, posso inchiodarlo, non chiedermi di tirarmi indietro.<br/>'''Madeline''': Shawn!<br/>'''Shawn''': Mamma, posso batterlo!
*{{NDR|Dopo aver recapitato in centrale una gabbia con un topolino e dei ritagli di giornale}} Ti presento il mio piccolo amico Ben, dai suoi passettini fatti guidare. Se proprio non riesci a ricordare le scritte in piccolo devi cercare. ('''Mr Yang''', il terzo indovinello)
*'''Shawn''' {{NDR|al telefono}}: Abigail! Mi hai richiamato!<br/>'''Abigail''' {{NDR|al telefono}}: Certo, sei stato tu a implorarmi di farlo nel messaggio che mi hai lasciato. Ti disturbo?<br/>'''Shawn''': No, assolutamente no. Senti, per stasera va bene ma temo che dovrò spostare leggermente l'orario.<br/>'''Abigail''': Ah-a. Fammi indovinare, stai inseguendo un serial killer per caso?<br/>'''Shawn''': Ma che brava, sì, è esattamente quello che sto facendo, come lo sapevi?<br/>'''Abigail''': Non riesco a credere che tu mi stia di nuovo prendendo in giro.<br/>'''Shawn''': Resta in linea! {{NDR|passa il telefono a Gus}} Dille che stiamo facendo.<br/>'''Gus'''{{NDR|al telefono}}: Ciao, Abigail. Sono Gus. Stiamo rincorrendo un treno a vapore. Cosa? {{NDR|passa il telefono a Shawn}} Vuole parlare con te?<br/>'''Shawn'''{{NDR|al telefono}}: Abigail?<br/>'''Abigail''': Gus non sa fare la voce affannata. Era un pessimo attore al liceo e lo è anche adesso. Senti, già che ripenso ai tempi della scuola, mi torna in mente una scena in cui ti aspetto su un molo come una deficiente.
*Le immagini in movimento valgono più di [[Un'immagine vale più di mille parole|mille parole]], leggi la storia e segui gli uccelli. P.S: Sentirai un telefono, rispondi entro trenta secondi o la ragazza morirà, mi dispiace ma stavolta niente rima. ('''Mr Yang''', il quarto indovinello)
*{{NDR|Shawn trova il telefono indicato da Mr. Yang e lo lascia squillare}}<br/>'''Jules''': Shawn, siamo già al quinto squillo, rispondi!<br/>'''Shawn''': No.<br/>'''Lassiter''': Rispondi, Spencer!<br/>'''Shawn''': Ma non capite!? Ha iniziato a squillare solo quando noi siamo arrivati qui! Ci sta guardando in questo momento!<br/>'''Gus''': Rispondi al telefono, Shawn!<br/>{{NDR|Shawn solleva il cellulare e lo butta in mare}}<br/>'''Lassiter''': Se la ragazza muore sarai complice di omicidio.
*Era qui! Ci stava osservando da qui, per tutto il tempo! ('''Shawn''', dopo aver scoperto che Mr. Yang li stava osservando dalla ''Psych'')
*'''Lassiter''': Perché hai una morbosa ammirazione per questo psicopatico!?<br/>'''Mary Lightly''': Ma non vedete quanto è in gamba? E ancora non sta facendo sul serio.
*'''Mary Lightly''' {{NDR|leggendo un messaggio di Mr. Yang}}: Dice che Shawn è un bambino molto cattivo. Ci da una seconda chance, dobbiamo tornare in centrale e attendere istruzioni.<br/>'''Shawn''': Non ci vengo, scordatevelo.<br/>'''Jules''': Che vuoi dire, Shawn?<br/>'''Shawn''': Non sono il suo pupazzo, ok? Basta, sono stanco di essere manipolato, ho risolto i suoi enigmi, ho parlato con un topo, ho perfino rincorso un treno... ma adesso ho chiuso.<br/>'''Mary Lightly''': Nessuno è mai arrivato a questo punto, vuole giocare ancora perché ti ammira!<br/>'''Shawn''': No, non è vero, Mary. Avevi ragione tu nonostante quel tuo nome bizzarro. Lui è troppo in gamba, l'hai detto tu stesso, è più bravo di me. Non abbiamo nessuna chance e ucciderà quella ragazza in ogni caso.<br/>'''Jules''' {{NDR|arrabbiata}}: Forse sì o forse no Shawn, ma non puoi arrenderti in questo modo!<br/>'''Shawn''': Senti Jules, la prossima volta che un serial killer decide di sfidare te personalmente scegli pure di agitare dei pon-pon per convincere la tua squadra a resistere fino alla fine ma io non ci sto! Ora andatevene. Tutti e tre.<br/>'''Jules''' {{NDR|arrabbiata}}: Non riesco a crederci!<br/>'''Shawn''' {{NDR|arrabbiato}}: Devo ripetervi quello che ho detto!?<br/>'''Lassiter''' {{NDR|arrabbiato}}: Va al diavolo, Spencer, non ci serve il tuo aiuto! Riusciremo comunque a trovare quello psicopatico. Ora andiamo, non ci resta molto tempo.<br/>{{NDR|Lassiter e Mary escono, Jules esita poi guarda Shawn con delusione, questi si volta e lei esce}}<br/>'''Gus''': Shawn, lo so che sei arrabbiato. Ma se ci arrendiamo adesso non...<br/>'''Shawn''': Gus, stavo bluffando! Non ho intenzione di arrendermi, anzi al contrario. Ma se vogliamo vincere bisogna cambiare le regole del gioco.
*Non sono San Tommaso, in battaglia arriccio il naso, se vuoi stringermi la mano non la sinistra poiché è invano. Chi sono? ('''Mr. Yang''', il quinto indovinello)
*{{NDR|Dopo aver rapito la madre di Shawn}} Shawn non vuole più giocare. Perciò alzo la posta per farlo tornare. ('''Mr. Yang''')
*Mettetevi comodi, guardate in su. Godetevi il finale, Dejavù. P.S: Tua madre ti saluta e dice addio, non si sa mai. ('''Mr. Yang''' il sesto indovinello)
*{{NDR|Dopo che Mr. Yang ha distratto Lassiter, Jules e Gus per allontanarli da lei e Shawn simulando il mirino di un fucile con una penna laser}}<br/>'''Jules''': Che significa, Mary?<br/>'''Mary Lightly''': Non lo so, secondo me sta improvvisando, tutto questo non è da lui!<br/>'''Lassiter''': Samo arrivati in tempo! Abbiamo vinto!<br/>'''Mary Lighlty''': No, sono sicuro che la ucciderà, solo che non so come! È stato un passo avanti a noi tutto il tempo!<br/>'''Gus''': Dov'è Shawn?<br/>'''Jules''': Spero sia anche lui un passo avanti a noi.
*{{NDR|Shawn e Mr. Yang si incontrano finalmente faccia a faccia a un Drive-in}}<br/>'''Mr. Yang''': Ah, ah, ah, ah, ah... allora, sii sincero con me, sei sorpreso vero? Sono più carina di quanto immaginassi. Sicuramente più di un uomo!<br/>'''Shawn''': Ho vinto io, ti ho battuta. Mantieni i patti, lascia stare mia madre.<br/>'''Mr. Yang''': Sei stato davvero bravo. Di certo il migliore fra tutti gli avversari che ho avuto. Ma io già lo sapevo, per questo ti ho scelto.<br/>'''Shawn''': E perché sono il tuo Yin. È carino da parte tua, sono lusingato. Ma sei circondata dalla polizia, non hai via di scampo.<br/>'''Mr. Yang''': Ah, ah, ah... sai cosa mi piace di questo film, Shawn? Il gran finale. Lo so, sarò antiquata, ma secondo me non c'è niente di più soddisfacente di un magnifico epilogo. Voi mi definite un'assassina ma in realtà io completo le persone, perché in fondo è quello che tutti vogliono, sentirsi completi. Oltre a un angolo appartato. E adesso, questo gioco che io e te abiamo iniziato con tanta dedizione termina qui. E come andrà a finire? Sei curioso Shawn? O preferisci un finale a sorpresa?
*'''Shawn''': Fammi indovinare, tu vuoi morire, vero? Sarebbe questo il gran finale? Sei solo un cliché. Una brutta imitazione di tanti altri delinquenti.<br/>'''Mr. Yang''': Avrei potuto uccidere tua madre ore fa, Shawn, questo pulsante è estremamente sensibile, basta sfiorarlo leggermente e poi BOOM! {{NDR|Shawn sobbalza}} E lei salta in aria! Che spettacolo divertente, non credi? Ahh! Un'emozione da brividi, sono così tentata... ma se lo faccio tu mi odieresti e invece io voglio piacerti, sono così indecisa. Io ho bisogno di piacerti, visto che in futuro dovremmo lavorare insieme!
*Questa è solo la fine dell'inizio. ('''Mr. Yang''')
*'''Mr. Yang''': Scriverò un libro sulla nostra storia. Sarà un best seller, un'opera epica! E indovina: voglio che tu scriva la prefazione!<br/>'''Shawn''': Passo.<br/>'''Mr. Yang''': Ok, ma pensaci stasera... durante il tuo appuntamento.<br/>{{NDR|Shawn la guarda allibito, Mr. Yang si fa arrestare e in seguito Shawn ricorda che era presente alla centrale di polizia, alla stazione del treno, e al bar dove lui e Gus hanno fatto colazione}}<br/>'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Era lì, Gus, ci ha seguiti per tutto il tempo.<br/>'''Gus''': L'hai presa, Shawn, è tutto finito.
*'''Madeline''': La vita non è solo dare la caccia ai cattivi. Hai fatto un ottimo lavoro oggi, ma adesso devi occuparti di una ragazza.<br/>'''Shawn''': Sì, devo occuparmi di una ragazza. Mi sento un po' [[Will Hunting - Genio ribelle|Will Hunting]].
*{{NDR|Dopo aver arrestato Mr. Yang chiede al gestore del Drive-in di lasciarlo aperto solo per lui e Abigail, mentre si prepara i pop-corn al bar entra anche Jules}}<br/>'''Shawn''': Jules, che ci fai ancora qui? Voglio dire perché non sei con la signora Yang per metterle la camicia di forza e la maschera di ferro con museruola?<br/>'''Jules''': Ho la netta sensazione che l'intero distretto di polizia muoia dalla voglia di farlo.<br/>'''Shawn''': Posso offrirti della... {{NDR|si guarda intorno e prende delle caramelle dal bancone}} caramelle assortite?<br/>'''Jules''': Shawn, per favore, puoi non parlare per un minuto? {{NDR|si fissano}} Volevo solo dirti che quello che hai fatto oggi è stato.. voglio dire, è ammirevole come hai affrontato la situazione con tua madre in ostaggio. Io non ce l'avrei fatta. Ascoltami... chiaramente non sono brava con le parole come lo sei tu... e... mi rendo conto che il nostro rapporto è un po'... un po' complicato. Avrai ricevuto dei segnali un p'o contraddittori da parte mia. Durante il tempo che abbiamo passato insieme fuori dall'orario di lavoro...<br/>'''Shawn''': Jules, ascolta...<br/>'''Jules''': No, shht! Ti prego... Shawn lasciami parlare, ho quasi finito te lo prometto. Quello che voglio dire è che nella vita probabilmente certe opportunità, le più preziose, non capitano tutti i giorni. E a volte proprio quando sembra che niente abbia più un senso capisci che è il momento giusto per agire, quindi... beh... tu meriti più dei pop-corn stasera. Posso invitarti a cena?<br/>'''Shawn''': Detective O'Hara, mi stai chiedendo di uscire con te?<br/>'''Jules''' {{NDR|dolcemente}}: Esatto, un appuntamento ufficiale.<br/>'''Shawn''': Wow... non riesco proprio a crederci... ho aspettato così tanto e... il tuo tempismo è davvero pessimo.<br/>'''Jules''': Cosa?<br/>'''Shawn''': Non potevi scegliere un momento peggiore.<br/>'''Jules''': Perché?<br/>'''Shawn''': Non posso cenare con te, sono già in compagnia di un'altra ragazza.<br/>'''Jules''': Sul serio? Dove? Qui?<br/>'''Shawn''': Sì, lei è là fuori che aspetta. È davvero assurdo, lo so... ma è così. Lei... è Abigail.<br/>'''Jules''': Quella della rimpatriata?<br/>'''Shawn'''{{NDR|abbassa lo sguardo}}: Già.<br/>{{NDR|Jules lo bacia sulla guancia, poi lo carezza e sorride}}<br/>'''Jules''': Torna da lei... non ti aspetterà in eterno. {{NDR|si volta e fa per uscire}}<br/>'''Shawn''' {{NDR|toccandosi la guancia}}: Jules... {{NDR|Jules si volta}} ...Ti chiedo scusa... se oggi sono stato brusco con te.<br/>'''Jules'''{{NDR|sorride}}: Ma certo.<br/>{{NDR|Jules esce e Shawn resta a fissare il vuoto per un po'}}
* Va tutto bene? Sembra che qualcuno ti abbia strappato lo stomaco e che tu abbia smesso di respirare! ('''Abigail''', notando l'espressione di Shawn dopo il dialogo con Jules)
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto|w=Episodi di Psych (terza stagione)}}
{{Psych}}
[[Categoria:Psych|3]]
k0u9gbtfn4m3v6rzhelbde9jf1hj37r
Harry Dean Stanton
0
57874
1414247
1412986
2026-05-23T00:07:20Z
Àncilu
87978
titolo corretto
1414247
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:HarryDeanStanton-1.jpg|thumb|right|Harry Dean Stanton nel 2006]]
'''Harry Dean Stanton''' (1926 – 2017), attore statunitense.
==Citazioni su Harry Dean Stanton==
*Harry Dean Stanton è uno dei miei idoli cinematografici. Per questo film {{NDR|''[[This Must Be the Place]]''}} avevo la possibilità di incontrare gli attori americani e uno dei primi che ho chiesto di vedere è stato proprio Harry Dean Stanton. Il primo incontro è stato emozionante e sorprendente. Siamo stati in silenzio per un tempo lunghissimo. Io tramortito dall'imbarazzo e lui completamente a suo agio in questa specie di acquario. Poi, di colpo, senza preavviso, ha detto: "Io vivo bene perché non ho le risposte". Io ho azzardato, tanto per dire una cosa: "L'importante è non farsi le domande". È seguito un altro silenzio e poi ci siamo salutati. Qualche ora dopo mi ha chiamato un suo assistente e mi ha detto che Harry Dean era rimasto favorevolmente colpito da me. Mi è sembrato, per un attimo, di vivere dentro una buona sceneggiatura. ([[Paolo Sorrentino]])
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[Le colline blu]]'' (1966)
*''[[Nick mano fredda]]'' (1967)
*''[[Il padrino - Parte II]]'' (1974)
*''[[Missouri (film)|Missouri]]'' (1976)
*''[[Alien]]'' (1979)
*''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981)
*''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'' (1988)
*''[[Fuoco cammina con me]]'' (1992)
*''[[The Prison]]'' (1994)
*''[[Fire Down Below - L'inferno sepolto]]'' (1997)
*''[[Paura e delirio a Las Vegas]]'' (1998)
*''[[Il miglio verde]]'' (1999)
*''[[Una storia vera]]'' (1999)
*''[[The Man Who Cried - L'uomo che pianse]]'' (2000)
*''[[Terapia d'urto]]'' (2003)
*''[[Inland Empire - L'impero della mente]]'' (2006)
*''[[This Must Be the Place]]'' (2011)
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
{{DEFAULTSORT:Stanton, Harry Dean}}
[[Categoria:Attori statunitensi]]
7skiq82d1zk42sch1i8k1gh018ox0hy
Carlo Borromeo
0
61342
1414292
1210352
2026-05-23T09:52:32Z
Spinoziano
2297
+ voci correl.
1414292
wikitext
text/x-wiki
[[File:Carlo Borromeo.jpg|thumb|''Ritratto di Carlo Borromeo'' ([[Ambrogio Figino]])]]
San '''Carlo Borromeo''' (1538 – 1584), cardinale e arcivescovo italiano.
==Citazioni di Carlo Borromeo==
*Due cose sono necessarie a [[Roma]] per avere successo, amare Dio e possedere una carrozza.<ref>Citato in [[Giancarlo Zizola]], ''Il Conclave. {{small|Storia e segreti. L'elezione papale da San Pietro a Giovanni Paolo II}}'', Newton Compton, Roma, 1977, p. 100. ISBN 88-8183-425-1</ref>
==Citazioni su Carlo Borromeo==
*Molti uomini privilegiati sostennero con saviezza la porpora e il pastorale, si fecero venerandi per santità di vita, riformarono e migliorarono i costumi del popolo; molti furono proclamati benefattori del genere umano o perché soccorsero i loro simili coll'opera e con istituzioni nelle private e pubbliche calamità, o perché propagarono l'istruzione delle divine e umane discipline; molti largheggiarono i propri beni allo splendore ed all'utilità della patria, consacrarono sé stessi, i propri studi a vantaggio de' loro fratelli; pochi e forse nessuno unì tutte queste eminenti qualità, come S. Carlo Borromeo. ([[Giuseppe Rovani]])
*Trofei di ben altre vittorie {{NDR|rispetto a quelle di [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]]}} si elevano in Milano a gloria del nostro grande riformatore: qui stanno tuttora floridi i monumenti di una pietà viva, di una carità che da lui stesso prendeva non solo nuovo ardore, ma anche il primo impulso di un mecenatismo largo, multiforme e sempre benefico, di una rinascita morale e religiosa, così potente, sì che ancor oggi da lui si nomina, e spaziando intorno al suo sepolcro, l'occhio del fedele si ricrea e si edifica, posando via via su una interminabile serie di quadri, che riproducono non scene di violenza e di sangue, ma gli episodi più salienti di quella santità e di quella beneficenza, di cui tutta la sua vita fu intessuta. Gloriosa epopea di bontà, che allarga il cuore e rievoca alla mente del pio pellegrino, che devoto prega sulla sua tomba «l'uomo provvidenziale, l'eroe della carità», come lo salutò il suo popolo, passato beneficando, come un astro benefico che poi tramonta placido, fra il rimpianto e le benedizioni di tutti. ([[Cesare Orsenigo]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Colosso di san Carlo Borromeo]]
*[[Federico Borromeo]] – cugino
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Borromeo, Carlo}}
[[Categoria:Arcivescovi italiani]]
[[Categoria:Cardinali italiani]]
[[Categoria:Santi italiani]]
rm99jqyj432s5a0w6u4ok9p5tkexph3
Psych (quinta stagione)
0
61705
1414202
1413916
2026-05-22T13:28:03Z
BetaKentauri2
106242
1414202
wikitext
text/x-wiki
{{Torna a|Psych}}
'''''[[Psych]]''''', quinta stagione.
==Episodio 1, ''Romeo e Giulietta e Juliet''==
*{{NDR|Gus e Shawn sono accerchiati da un gruppo di bulli}}<br/>'''Shawn''': Ok ragazzi, vi avverto: Gus pratica il karate!<br />'''Gus''': Ehm, Shawn io non faccio karate.<br/>'''Shawn''': Si invece!<br />'''Gus''': Io faccio bushue, è cinese!<br/>'''Shawn''': Gus, fidati, il karate spaventa di più.<br />'''Gus''': Ho fatto soltanto due lezioni.<br/>'''Shawn''': Hai fatto due lezioni in più di loro! Dai Gus, mio padre non vuole che faccia karate, quindi adesso devi pensarci tu! {{NDR|getta Gus tra i bulli}}
*'''Shawn''': Pensaci tu.<br />'''Gus''': No, tu!<br/>'''Shawn''': Non sono bravo a licenziare la gente, lo sai!<br />'''Gus''': Hai voluto tu un assistente!<br/>'''Shawn''': Io volevo una ragazza!<br />'''Gus''': È stato l'unico ad accettare il lavoro, Shawn.<br/>'''Shawn''': E questo che cosa vorrà dire? {{NDR|si girano e guardano Ken}} Poliziotto buono e poliziotto cattivo!<br />'''Gus''': Chi è quello cattivo?<br/>'''Shawn''': Tu! Sei tu il capo avaro, cinico che ha dei problemi con sua madre, io sono l'amico premuroso, quello che dice "amico, Gus è un idiota, ma io ti copro le spalle, insieme annienteremo quel bastardo!"<br />'''Gus''': No.<br/>'''Shawn''': Insieme allora.<br />[...]<br/>'''Shawn''': E quindi ci siamo accorti che gli affari in effetti non vanno bene come pensavamo.<br />'''Ken''': Ragazzi, mi avete assunto solo quattro giorni fa.<br />'''Gus''': Vanno molto male.<br/>'''Shawn''': Il fatto è che mio padre sta lavorando al dipartimento e noi pensavamo che avremmo avuto più casi.<br />'''Gus''': Lui lo pensava, io l'ho capito subito.<br/>'''Shawn''': Esatto ... aspetta! {{NDR|rivolto a Gus}} Non va bene, fai il poliziotto buono!<br />'''Gus''': Lo so.<br />[...]<br/>'''Shawn''': Immagina una giornata calma a Santa Barbara con omicidi e cose così.<br />'''Gus''': E come il mercato immobiliare il crimine tende al rialzo.<br/>'''Shawn''': L'unica cosa che sappiamo è che aumenterà.<br />'''Gus''': E che i beni immobili sono un investimento a lungo termine.<br/>'''Shawn''': Ma soprattutto che il crimine aumenterà. E questa è una garanzia.
*'''Lassiter''': Quanti giorni alla settimana vieni qui?<br />'''Henry''': Due, tre... dipende. Mi occupo dei consulenti.<br />'''Lassiter''': Non mi dirai cosa fare, vero?<br />'''Henry''': Non ne sono sicuro.<br />'''Lassiter''': Io invece sì. Non lo farai.
*'''Vick''': Non ricordo di averti chiamato Spencer.<br />'''Shawn''': Non è stato necessario, questo caso ha chiamato me.<br />'''Gus''': Con l'addebito.<br />'''Shawn''': Il che è strano perché io sono anche su Twitter e di solito i casi mi twittano.
*'''Henry''': C'è un motivo se hanno creato la mia posizione; qui ti sei fatto terra bruciata, hai commesso un sacco di errori. Dovrai riconquistarti la tua posizione.<br />'''Shawn''': Ah, ma dai, non lo trovo giusto.<br />'''Henry''': Ah, davvero?<br />'''Shawn''': Sì. I risultati parlano da soli ma tu ti aspetti molto di più da me.<br />'''Henry''': Io non credo proprio.<br />'''Shawn''': Hai seppellito le uova due metri sotto terra.<br />'''Henry''': Avevo lasciato della terra smossa per aiutarti.<br />'''Shawn''': Già, sotto un telo mimetico coperto di mattoni e pezzi di vetro!<br />'''Henry''': Quello era un indizio rivelatore! Oh, scusa, scusami se ho voluto stimolarti!<br />'''Shawn''': Ho impiegato tre settimane per "chiudere" quell'indagine sulle uova. Avevo otto anni!<br />'''Henry''': Per tua informazione: ci sono ancora due uova che non hai trovato.<br />'''Shawn''': Sei malato!
*'''Gus''': Allora, che è successo?<br />'''Shawn''': Due cose: la prima, lo faremo licenziare! La seconda, il caso è nostro!<br />'''Gus''': Nonostante tutto sei riuscito a convincerlo?<br />'''Shawn''': Definisci "convincere".<br />[...]<br />'''McNab''': Ah, siete stati ingaggiati!<br />'''Shawn''': Definisci "ingaggiati".
*'''Shawn''': Non ti sembra arrivato il momento di tornare in sella?<br />'''Jules''': È solo un trasferimento temporaneo, è piuttosto comune per i poliziotti che hanno vissuto un ... esperienza traumatica.<br />'''Shawn''': Senti, quella storia di Yin è stata dura per tutti, ma ho la sensazione che tu ti stia nascondendo in questo enorme ufficio postale.<br />'''Gus''': È il municipio Shawn!<br />'''Shawn''': Abbiamo un municipio?
*'''Shawn''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Lassiter''': Il sindaco ha chiesto di vedermi.<br />'''Gus''': Ovviamente non ci crediamo.<br />'''Lassiter''': Liberi di credere quello che volete.<br />'''Shawn''': Ti prego non dirlo a Gus, adesso ti dirà che Michael Jackson non è morto.<br />'''Gus''': Ha imparato a simulare la morte da Lisa Marièe.<br />'''Shawn''': Il che sottointende che Elvis è ancora vivo.<br />'''Gus''': Elvis è morto due anni fa, possibile che tu sia così ingenuo? Te l'ho detto due anni fa! Faceva il cassiere in un negozio di scarpe e ...<br />'''Shawn''': No, no, no Gus! Non voglio parlarne con te!
*Sei preoccupato per lei perché non vuole muoversi da questa prigione postale, non risponde al telefono e guarda la tinta più scura dei capelli appena accennata! ('''Shawn''' a Lassiter parlando di Jules)
*'''Shawn''': Ci servono informazioni.<br />'''Ken''': Aspetta, non siete venuti qui per pagarmi?<br />'''Shawn''': Penso che ti abbiamo pagato.<br />'''Gus''': No, non l'abbiamo fatto.<br />'''Shawn''': Sì. In gratitudine e lezioni di vita.<br />[...]<br />'''Gus''': Ci servono informazioni sulle monete false di Hong Kong.<br />'''Shawn''': E sulla mafia cinese.<br />'''Gus''': E vogliamo che ci spieghi il finale de "La tigre e il dragone".<br />'''Ken''': Che cosa?! Voi pensate che siccome sono asiatico dovrei sapere queste cose? Siete al limite del razzismo!<br />'''Shawn''': Razzismo? No! Inappropriato.<br />'''Gus''': Sì.<br />'''Shawn''': Offensivo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Uno stereotipo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Non razzista!<br />'''Gus''': Forse un po' razzista.<br />'''Shawn''': Gus, per favore! Allora Ken: Quante triadi conosci e/o, tu ne fai parte?
*'''Gus''': Se tu vuoi impormi delle regole allora anch'io imporrò delle regole!<br />'''Shawn''': Quali regole?<br />'''Gus''': In passato mi hai offerto come agnello sacrificale per risolvere i tuoi problemi!<br />'''Shawn''': Cosa!? Fammi un esempio. No aspetta ... lascia stare.<br />'''Gus''': Nuova regola: D'ora in poi qualsiasi storia di copertura o nuova identità dovrà essere prima vagliata da me e approvata!<br />'''Shawn''': Approvata?<br />'''Gus''': Per iscritto, con tre giorni di anticipo!<br />'''Shawn''': Gus, stai scherzando vero?<br />'''Gus''': No Shawn, ho bisogno di tempo per preparare il mio alter-ego perché concordi col tuo e con la situazione.<br />'''Shawn''': Non so nemmeno dove sarò fra tre giorni.<br />[...]<br />'''Shawn''': {{NDR|presentando Gus}} E quindi, lui è un informatore farmaceutico che lavora in nero presso un agenzia di detective sensitivi e una volta al campeggio si è fatto la pipì sotto.<br />'''Gus''': Mi era schizzata l'acqua nei pantaloni, Shawn!
*'''Shawn''': Corri subito in ufficio e prendi i costumi da ninja!<br />'''Gus''': E a cosa potrebbero servirci?
*'''Gus''': Le triadi d'oro tagliano le mani!<br />'''Shawn''': Non tutte insieme e, tecnicamente abbiamo quattro possibilità.
*'''Arthur Chang''': Io la conosco, è il sensitivo che lavora per la polizia.<br />'''Shawn''': Sì, esatto. Ci hanno assunti per questo caso.<br />'''Arthur Chang''': Il capo ha detto di no.<br />'''Shawn''': Non capisco perché avrebbe dovuto dire una cosa del genere.<br />'''Arthur Chang''': Lo ha detto a lei!<br />'''Shawn''': Già, è una messinscena che facciamo per depistare la gente.<br />'''Arthur Chang''': Per depistare chi?
*'''Ken''': Ragazzi, vi rendete conto che da quando mi avete licenziato lavoro di più?<br />'''Gus''': Sì, certo!
*'''Shawn''': Salve, vorrei partecipare a questa lezione.<br />'''karateka''': Questa?<br />'''Shawn''': Esatto, e dovrebbe incominciare fra ...<br />'''karateka''': Cinque minuti.<br />'''Shawn''': Già. Di solito arrivo dieci minuti prima, quindi mi sento già in ritardo.<br />'''karateka''': Questa è per bambini dai cinque agli otto anni.<br />'''Shawn''': Sì. Esatto. È quella che definisco...<br />'''Gus''': Discriminazione.<br />'''Shawn''': Esatto.<br />'''karateka''': Discriminazione?<br />'''Gus''': In base all'età!<br />'''karateka''': E lei chi sarebbe?<br />'''Gus''': Sarei il suo avvocato.<br />'''karateka''': Ha portato dietro un avvocato?<br />'''Shawn''': Io ho sempre un avvocato a mia disposizione! C'è talmente tanta ingiustizia nel mondo che praticamente non si può uscire di casa senza e a quanto pare oggi ce n'è bisogno!<br />'''karateka''': Perfetto, allora ci vediamo in tribunale! E adesso se...<br />'''Gus''': Perfetto! Ho bisogno di una sua dichiarazione e dato che faremo una causa sia civile che penale avrò anche bisogno della polizia, posso usare il suo telefono? O lo fa usare solo a persone con la pelle bianca?<br />'''karateka''': E chi ha parlato di pelle bianca?<br />'''Gus''': Lo ha appena fatto!<br />'''karateka''': La parola "persone con la pelle bianca" non è mai uscita dalla mia bocca!<br />'''Gus''': Lo ha fatto ancora, per fortuna che ho con me il mio registratore portatile! Comunque la informo che questa conversazione verrà messa agli atti!<br />'''karateka''': A-a-a... Ha registrato!? Questo è pazzesco!<br />'''Gus''': Pazzesco!? Sa cos'è pazzesco!? Ho querelato ben 300 attività l'anno scorso, ho fatto causa a un venditore di hot-dog e gli ho preso tutto tranne le ruote del camion dei panini che ho avuto due mesi dopo nella causa civile!
*'''Goo''': Concentrati!<br />'''Shawn''': Mi scusi.<br />'''Goo''': Non ti stai concentrando!<br />'''Shawn''': Io... il fatto è che mio padre non mi ha mai fatto fare karate!<br />'''Goo''': Questo non è karate!<br />'''Shawn''': No ma, più o meno è la stessa cosa!<br />'''Goo''': Non è la stessa cosa!
*'''Jules''': Capo?<br />'''Vick''': Come andiamo O'Hara?<br />'''Jules''': Bene.<br />'''Vick''': Bene?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande.
*'''Shawn''': Lo abbiamo perso!<br />'''Gus''': È dietro di noi!<br />'''Shawn''': Parlo di quello che stiamo inseguendo!<br />'''Gus''': Io di quello che sta seguendo noi!
*'''Shawn''': Qual era il tuo [[Piani dalle serie televisive|piano]]?<br />'''Gus''': Aspettavo delle grida, allora in base all'intensità mi sarei regolato di conseguenza. Se avessi sentito supplicare sarebbe stata una variabile.<br />'''Shawn''': Sei incredibile, stai controllando l'e-mail!<br />'''Gus''': Devo essere produttivo quando sono nervoso!
*Una parte di me è cinese. Ora. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Signor Han Tan... oppure è Tan Han? Mi confondo sa, perché sulla maglietta di Yao Mingh c'è scritto Yao e non Mingh! [...] Lasciatemi iniziare la conversazione dicendo che adoro il ping-pong, il pollo del generale Zong e la vostra versione della dama! Le vostre esercitazioni antincendio sono estremamente divertenti, e China Girl di David Bowbley? [...] Ho anche praticato l'antica arte marziale del bushue sotto la guida della vostra brava gente. [...] Suo figlio vuole iniziare una guerra tra le triadi. Teno. Quello cattivo. Immagino che lei abbia un suo modo per distinguerli ma personalmente credo che sia il più cattivo! Magari è il tatuaggio, il comportamento generale, come aggrotta la fronte, a volte percepisci una persona e... {{NDR|Gus gli fa notare che Han Sang potrebbe non capire l'inglese e lui prosegue la conversazione tramite sciarade}} Una parola: West Hight Story! Su-o fi-glio quello sim-pa-ti-co che ha la fel-pa ne-ra, si è innamorato della fi-glia del si-gno-r Chang, anche lei simpatica. Ed ecco la parte che non le piacerà: lei è in-cin-ta! Aspetta su-o nipo-te! C'è una be-la pagnotta cinese nel forno!<br />[...]<br />'''Gus''': Ci serve un interprete.<br />'''Shawn''': Abbiamo risolto il caso.<br />'''Gus''': Ma non possiamo dirlo a nessuno!<br />'''Shawn''': Perché non capiscono quello che diciamo.<br />'''Ken''': Senti, io conosco solo nove parole in cinese; e sei di queste sono numeri!<br />[...]<br />'''Han Tan''': Ora basta! Io vi capisco!
*'''Shawn''' {{NDR|al telefono}}: Sto per risolvere il caso.<br />'''Jules''': E allora chiama Lassiter!<br />'''Shawn''': Mi servi tu!<br />'''Jules''': No, non vengo!<br />'''Shawn''': Ascolta, Jules, Yin sel'è presa anche con me. Ma non gli permetterò di impedirmi di vivere. Devi venire anche tu o andrò a picco da solo! Be', cioè con Gus. Sai che cosa voglio dire.
*Sono riuscito a superare i sette livelli di Shan-fu su nintendo. E Gus può testimoniare. ('''Shawn''' cercando di intimorire Teno Tan)
*'''Jules''': Grazie.<br />'''Shawn''': Stavo per dirti la stessa cosa.<br />'''Jules''': Avevo bisogno di un calcio nel sedere per scuotermi.<br />'''Shawn''': Io non ti darei mai un calcio.<br />'''Jules''': Non ti sei arreso.<br />'''Shawn''': Non mi arrenderò mai. Che mi dici, ci abbracciamo?<br />'''Jules''': Potremmo farlo.<br />{{NDR|entra Lassiter}}<br />'''Shawn''': Un'altra volta.
*'''Lassiter''': Ehi, so che stai lavorando su un progetto speciale. {{NDR|le passa una pila di documenti}}<br />'''Jules''': Ah, Carlton! Vuoi propinarmi del lavoro in più!? Queste sono le tue tasse!<br />'''Lassiter''': Io lo faccio per te.<br />'''Jules''': Credi che questo mi aiuti?<br />'''Lassiter''': Be', sei qui. Quindi stà funzionando.<br />{{NDR|Jules lascia cadere i documenti}}
==Episodio 2, ''Annegamento asciutto''==
*'''Lassiter''': O'Hara, me ne occupo io finché tu non ti riabitui alla terra ferma.<br />'''Jules''': Sto bene e voglio dare una mano.<br />'''Lassiter''': Ok, prendi appunti: Un decaffeinato lungo senza latte e zucchero.
*'''Lassiter''': Senti McNab, ho accettato un mucchio di casi mentre O'Hara se la godeva in vacanza ...<br />'''McNab''': Era in congedo per lo stress.<br />'''Lassiter''': Impara a non contraddirmi.
*'''Lassiter''': Sei così prevedibile Specer.<br />'''Shawn''': Come quello che dirai alla tua prossima donna: "scusami, è la prima volta che mi succede".
*Mentirei se dicessi che amo chiedere a mio padre l'assegnazione dei casi, come mentirei se dicessi che Val Kilmer è ancora in forma. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Ho capito bene, frequenti un corso di tip-tap?<br/>'''Gus''': Sì.<br />'''Lassiter''': Vuoi punirti?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Ti obbliga qualcuno?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Indaghi su un giro di droga tra i ballerini?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': E allora perché mai fai una cosa del genere?
*'''Lassiter''': Per farla breve da quando ho divorziato il mio terapeuta mi dice di uscire dal guscio e fare cose nuove e ... dato che non mi piacciono i libri gialli ne i rapporti platonici con le donne ... mi chiedevo se potevi farmi entrare nel tuo corso. Se ci riesci tu dev'essere facile.<br />'''Gus''': Sai che mi stai insultando e chiedendo un favore allo stesso tempo?<br />'''Lassiter''': Ti prego, l'assicurazione mi copre solo quattro sedute.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Questa roba da femminucce non è poi così male.<br />'''Gus''': Femminucce non è la parola più adatta.<br />'''Lassiter''': Sì, è vero ma i sinonimi sono un po' troppo offensivi.
*'''Gus''': Cos'è che ti stressa?<br />'''Lassiter''': Ah, il lavoro, un vicino a cui ho ucciso gli scoiattoli ... soprattutto il lavoro.
*'''Shawn''': Lavoreresti a un caso senza di me!?<br />'''Gus''': Tu hai lavorato a dei casi senza di me.<br />'''Shawn''': Perché sapevo di poterli risolvere!<br />'''Gus''': Vuol dire che senza di te io non posso risolvere il caso?!<br />'''Shawn''': No che non volevo dire questo!<br />'''Gus''': Perché se c'è una cosa che abbiamo imparato è che tu sei finito senza di me!<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: noi non abbiamo mai imparato niente, e per seconda cosa; sono io che faccio così {{NDR|si mette in posa da sensitivo}} tu fai soltanto così {{NDR|mima un conato}}<br />'''Gus''': Sai una cosa, ci stò! Come biancaneve ci stà col principe azzurro!
*'''Lassiter''': Sono il detective Carlton Lassiter, lui è il mio assistente Burton Guster.<br />'''Gus''': Shawn non mi presenta mai col mio vero nome.
*'''Gus''': Conosci Shawn, di solito non mi permette di aprire bocca!<br />'''Lassiter''': Ah, invece O'Hara vomita sempre le sue opinioni, come se mi fossero utili, o gliele chiedessi, o la implorassi ... perché le donne rovinano tutto!<br />'''Gus''': Penso che sia ora di chiamare il tuo psichiatra.
*'''Gus''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Shawn''': Ti ho riportato il coltello con cui mi hai pugnalato alle spalle.
*{{NDR|Dopo aver assegnato a Shawn il caso a cui lavorano Gus e Lassiter}}<br />'''Henry''': Ora devo trovarti un partner!<br />'''Jules''': Ah, eccomi! Sono io! Di che caso si tratta!?<br />'''Shawn''': Di quello di Gus e Lassiter!<br />'''Jules''': Si! Si! Perfetto! Ho bisogno di lavorarci, mi tratta come una recluta da quando sono tornata in servizio! Sono pronta a buttarmi sul caso anche se dovrò fare da babysitter a Shawn!<br />'''Henry''': Bene! Lavorerete insieme al caso. Cercando di non fare troppi guai. Aria.<br />{{NDR|Shawn e Jules si allontanano}}<br />'''Shawn''': Babysitter? Andiamo Jules!<br />'''Jules''': Shawn, cosa hai fatto oggi?<br />'''Shawn''': Dunque, ho guardato [[W:Phineas e Ferb|Phineas e Ferb]], poi ho fatto merenda e poi un sonnellino. Ero molto stanco.<br />'''Jules''': Ecco. Appunto.
*'''Shawn''': Gus, svegliati: siamo nel 2008!<br />'''Gus''': Siamo nel 2010!<br />'''Shawn''': Sì, certo! E perché non siamo in guerra coi robot?
*'''Lassiter''': Non puoi trattarmi così, sei solo un collaboratore!<br />'''Henry''': Ah, si? So cosa hai fatto agli scoiattoli del vicino.<br />'''Lassiter''': Procediamo.
*{{NDR|Shawn e Jules vedono di nascosto Gus e Lassiter che ballano il tip-tap}}<br />'''Shawn''': Hai visto? Loro si che lavorano al caso!<br />'''Jules''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Così è questo che fate quando siete soli? Ballate il tip-tap?<br />'''Gus''': Ebbene sì, ho fatto entrare Lassiter nel mio corso di tip-tap!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Oh, fate un corso di ballo fianco a fianco, che dolci! Cos'altro farete insieme, l'uncinetto? Pilates sul bagnasciuga? {{NDR|a Jules}} dai intervieni, mentre penso a qualcos'altro.<br />'''Jules''': Vi darete anche al bridget?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Sì, al brid- cosa!? {{NDR|a Jules}} ehi, il bridget è un bel gioco!<br />'''Gus''': Si da il caso che il tip-tap piaccia a entrambi!<br />'''Lassiter''': E mentre voi due andavate in giro a spiare la gente ...<br />'''Gus''' e '''Lassiter''': ... Noi abbiamo trovato una pista!<br />'''Shawn''': Che carini, vi finite le frasi a vicenda, be', anche noi ne abbiamo una.<br />'''Jules''': Be', veramente la nostra è più una ...<br />'''Shawn''': ... Omelette!<br />'''Jules''': Shawn, per quale strano motivo hai pensato che stessi per dire omelette?<br />'''Lassiter''': Lasciamoli soli, Guster. {{NDR|lui e Gus se ne vanno}}<br />'''Jules''': Non aveva senso con la mia frase!<br />'''Shawn''': Be', credevo che iniziasse per "O".<br />'''Jules''': E hai sparato Omelette!?
*'''Shawn''': Vorrei donare il mio corpo alla scienza.<br />'''Tonya''': Non lo donerebbe a qualcun altro?<br />'''Shawn''': La sua è una proposta indecente? {{NDR|Jules gli dà una gomitata}} Che c'è? Ha cominciato lei! Veramente tutti e due vorremmo offrirci per diventare cavie umane per la scienza!<br />'''Tonya''': Di solito ai volontari diamo venti dollari.<br />'''Shawn''': Ci stò!<br />'''Tonya''': Mi spiace ma cerchiamo solo donne.<br />'''Shawn''' {{NDR|indicando Jules}}: Ci stà!
*'''Jules''': Che stai facendo?<br />'''Shawn''': Quello che fanno tutti nel grande schema cosmico.<br />'''Jules''': Smettila!<br />'''Shawm''': La tua negatività sta interferendo coi miei recettori sensitivi, ti dispiacerebbe indirizzarla altrove mentre cerco di sbloccarli?<br />'''Jules''': Cosa vorresti che facessi?<br />'''Shawn''': Be', per esempio Gus cercherebbe di rimorchiarla!<br />'''Jules''': Io non vado con le ragazze!<br />'''Shawn''': Non ti attraggono? Hai paura che ti piaccia? Io proverei.<br />'''Jules''': Shawn, quella ragazza potrebbe essere pericolosa!<br />'''Shawn''': Be', dovresti scoprirlo prima di fidanzarti con lei perché per amore non si cambia!
*'''commesso dell'autonoleggio''': L'auto doveva ritornare indietro ma Stevens è sparito. Pensate che l'abbia rubata?<br />'''Lassiter''': Direi che le possibilità che ha di rivedere quell'auto sono pari a quelle di diventare ricco facendo questo lavoro.
*Le persone fanno sesso e si uccidono. È questo il mondo reale, i sentimenti ormai non contano più niente. ('''Lassiter''')
*'''Jules''': Devo tornare al dipartimento a mettere insieme i pezzi.<br />'''Shawn''': Al dipartimento? Non puoi farlo da Japan Juice?<br />'''Jules''': Non ho con me i pennarelli per evidenziare quello che sappiamo ed estrapolare ciò che non sappiamo.<br />'''Shawn''': Come hai detto?<br />'''Jules''': Estrapolare.<br />'''Shawn''': Deve essere noioso.<br />'''Shawn''': Chi quando lavora si diverte?<br />'''Shawn''': [[w:Ron Jeremy|Ron Jeremy]]. Si diverte eccome.
*'''Jules''': Mi dispiace Shawn ma ... è finita.<br />'''Shawn''': Sì, ti capisco. È stato bello.<br />'''Jules''': No, non è vero.<br />'''Shawn''': Siamo una grande squadra!<br />'''Jules''': Per niente! Sei stato un disastro! Un collega non racconta bugie, non scappa nel bel mezzo di un'indagine e soprattutto non fruga nella mia borsa, prende il mio cellulare e manda a tutti i ragazzi della rubrica una foto di un cane con scritto "questo sei tu!".
*'''Shawn''': Ehi Woody, secondo te io come morirò?<br />'''Woody''': Ucciso. E la tua testa non verrà mai ritrovata. {{NDR|Gus alza la mano}} Tu sotto una macchina.
==Episodio 3, ''Incontri non tanto ravvicinati''==
*{{NDR|Lassiter uscendo dalla macchina chiude al suo interno Henry}}<br />'''Jules''': Smettila di trasferire la tua frustrazione per Shawn su Henry!<br />'''Lassiter''': Meglio che sul gatto del vicino. {{NDR|apre la portiera a Henry}}<br />'''Henry''': Avrei anche potuto soffocare la dentro!<br />'''Lassiter''': C'era il finestrino abbassato!<br />'''Henry''': Sono felice che Shawn ti abbia riempito il telefono di burro!<br />'''Lassiter''': Lo sapevo che era colpa sua!<br />'''Jules''': Ehy!<br />'''Lassiter''': Ho ancora il burro nelle orecchie!
*'''Kessler''': Cosa siete voi, inseguitori di UFO?<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... niente di così ridicolo. Siamo detective sensitivi.
*'''Shawn''': È ora che la smettiamo di fare strane congetture: non è stata una mummia, non è stato il demonio e neanche Bigfoot!<br />'''Gus''': Bigfoot non l'abbiamo mai sospettato!<br />'''Shawn''': E lo scuolabus scomparso? C'erano segni di morsi sui cuscini, e il sedile dell'autista era indietro di due metri.
*{{NDR|Shawn e Gus entrano nella stanza segreta di Dennis}}<br />'''Shawn''': Non ci credo! Hai una copia dell'elmetto indossato da Capitan Adama nella prima serie di [[Battlestar Galactica]]!<br />'''Gus''': E gli occhiali di Levar Burton di [[Star Trek]]!<br />'''Dennis''': Ma queste non sono copie. Li ho pagati 15000 dollari l'uno a un asta!<br />'''Gus''': Mai vista una motivazione migliore per far soldi!<br />'''Dennis''': E questo non è tutto, ora vi faccio vedere dove avviene la magia: la vera magia! Di sotto c'è un'altra stanza nascosta dove mi alleno con i truchi.<br />'''Shawn''': Ma perché tutti questi segreti?<br />'''Dennis''': Be', quando ho conosciuto Molly era evidente che le interessavano solo i veri machi, così è quello che ho finto di essere, e alla fine lei ci ha creduto. Ormai è una vita che fingo.<br />'''Gus''': Sembra faticoso.<br />'''Dennis''': E non avete idea quanto! Ogni giorno che passa è una nuova sfida: fare finta di andare in bagno mentre c'è Geopardy, aspettare la notte per venire qui a seguire le attività degli UFO o a cucire un costume per la fiera del rinascimento!<br />'''Gus''' {{NDR|osservando il costume rinascimentale}}: Eccellente lavoro maestro!<br />'''Dennis''': Grazie, Gus. Il peggio è quando stò coi mariti delle amiche di Molly, devo dire cose assurde come "birrami" o "si, io faccio colpo" ma su chi dovrei fare colpo!?<br />'''Gus''': Probabilmente su una donna attraente.<br />'''Dennis''': Sì, ma è orribile.<br />'''Shawn''': Ne vale la pena Dennis?<br />'''Dennis''': Avete visto mia moglie?<br />{{NDR|Shawn e Gus annuiscono}}
*'''Gus''': Tobey è stato rapito dagli alieni!<br />'''Shawn''': No non è vero!<br />'''Gus''': Si invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Si invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Si invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Si invece!<br />'''Shawn''': No all'infinito!
*'''Henry''': Che ci fate qui?<br />'''Shawn''': Siamo qui per seguire il caso di Tobey Shoe.<br />'''Henry''': Non credo proprio. Shawn, io ti avevo avvertito: non rischio il collo per due che vengono considerati gli scemi del villaggio.<br />'''Shawn''': Gli scemi del villaggio? {{NDR|rivolto al dipartimento}} bene, chi lo pensa di voi? {{NDR|alzano tutti la mano, anche Jules e Shawn la guarda male}} Jules!<br />'''Jules''': ... Scusa ... {{NDR|abbassa la mano}}
*'''Woody''' {{NDR|parlando di ciò che ha trovato nello stomaco di Tobey}}: C'era una scheda di memoria.<br />'''Gus''': Scheda di memoria stà forse per embrione alieno che poi esce dalle orecchie della gente?<br />'''Woody''': Quella è una stella marina.
*'''Lassiter''': Sai, Spencer, visto che ti sei rifiutato di assumere quell'indovino di tuo figlio ti ho ufficialmente tolto dalla mia lista nera. Ecco, guarda. {{NDR|mostra una lista di nomi tra cui quello di Henry, barrato}}<br />'''Henry''': Tu quindi hai davvero una lista nera?!<br />'''Lassiter''': Prendo nota delle persone che mi hanno fatto un torto. Sai come tuo figlio, mia madre, la maledetta Olimphia Duchakis ...<br />'''Henry''': Mi stai disturbando.<br />'''Lassitr''': Ah, davvero? {{NDR|scrive nuovamente il nome di Henry}} bentornato Henry.
*'''Shawn''' {{NDR|rivolto a Dennis}}: Non saprai mai cosa significa essere un tipo normale finché fingerai di essere ciò che non sei.<br />'''Gus''': Puoi fidarti. Lui lo sa.
*'''Shawn''': Che ci fa qui il camion più bello del mondo? {{NDR|indica un tir}}<br />'''Gus''': Sembra un [[Transformers|Decepticon]].<br />'''Shawn''': Gus, non è un Decepticon.
*{{NDR|Gus e Shawn vengono inseguiti da un elicottero luminoso che sembra un UFO}}<br />'''Shawn''': Non voglio essere esaminato, Gus!<br />'''Gus''': Di che ti spaventi!' Sei il meno esotico tra noi due!
*C'è una linea sottile tra l'essere colti e l'essere arroganti. ('''Shawn''')
*{{NDR|Dennis nel tentativo di salvare Shawn e Gus colpisce due malviventi con un nunchacku e successivamente se stesso}} Sai, sembravi un duro finché non ti sei colpito in faccia da solo. ('''Shawn''')
*'''Molly''' {{NDR|entrando nella stanza segreta di Dennis}}: In questo momento dove mi trovo?<br />'''Dennis''': Piccola ... ciao ...<br />'''Molly''': Denny, che succede?<br />'''Dennis''': Sai ... cose da uomini! {{ndr|Molly lo fissa}} A-ascolta ... c'è una cosa che vorrei dirti ... i-io non sono un vero sportivo. Sono un gigantesco nerd.<br />'''Molly''': Non so cosa dire.<br />'''Dennis''': Sei arrabbiata?<br />'''Molly''': No. Peggio. Denny, tu lo sai che ho visto ogni singolo episodio della prima serie di Battlestar Galactica una cinquantina di volte? Non te l'ho mai detto perché credevo che tu detestassi queste cose.<br />'''Dennis''': Tu, stai scherzando ...?<br />'''Molly''': No. Cosa credi che abbia guardato quando sei partito per quella conferenza lo scorso week-end?<br />'''Dennis''': Non era una conferenza, era una mostra sui fumetti d'autore.<br />'''Molly''': Non ci credo! Ci sarei voluta andare anch'io!<br />'''Dennis''': Ti amo!<br />'''Molly''': Ti amo!<br />{{NDR|si baciano}}<br />'''Gus''' {{NDR|guardando Molly}}: È diventata ancora più sexy!
==Episodio 4, ''La signora omicidi''==
*Guardare il cadavere di questo giovane è come guardare la mia morte in faccia. Se qualcuno va in giro ad uccidere giovani attraenti qui a Santa Barbara allora tutti noi siamo in pericolo. Be', forse non tutti ma sicuramente io sì. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Cominciamo coi testimoni, tu chi scegli le attempate o le rifatte?<br />'''Jules''': Le rifatte!
*'''Vick''': Pare che la vittima sia morta per avvelenamento e non per la caduta, sei stato bravo Spencer.<br />'''Shawn''': Be', dopotutto, la tossicologia non è una scienza.<br />'''Gus''': Si che lo è. Quella che studia le tossine.
*Capita a tutti prima o poi di fare la figura dell'idiota. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Perché se un uomo anziano esce con una ragaza giovane viene visto come un mito, e invece se una donna matura si trova un ragazzo più giovane viene socialmente emarginata?!<br />'''Lassiter''': Perché è disgustoso.
*'''Preascot''': A quando risale un suo rapporto andato a buon fine?<br />'''Shawn''': Definisca "rapporto".<br />'''Preascot''': Il modo in cui due concetti, oggetti o persone sono connessi tra loro o la condizione di essere connessi.
*'''Lassiter''': Magari uccidere la eccita. Come toccare la carne soda di un bel maschione!<br />'''Jules''': Tu non stai bene. La tua teoria su questo caso è perversa. E anche tu sei perverso.
*'''Lassiter''': Signora Tucker, sta cercando di sedurmi?<br />'''Gillian''': Non ci penso neanche.
*'''Jules''': Quella donna non sta affatto andando a un appuntamento di lavoro. Deve vedersi con qualcuno.<br />'''Lassiter''': Da cosa lo capisci?<br />'''Jules''': Per chi si è fatta la messa in piega, per te?<br />'''Lassiter''': È probabile.<br />'''Jules''': Io sono una donna nel caso lo avessi dimenticato. Dev'essere interrogata per un omicidio e viene vestita in questo modo!? No! Stà mentendo, e chissà su quante altre cose non sta dicendo la verità.<br />'''Lassiter''': Già, hai ragione. Dobbiamo pedinarla.<br />'''Jules''': Questo non l'ho detto.<br />'''Lassiter''': Perché devi contraddirmi anche quando sono d'accordo con te?
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando di Gillian}}: Starà aspettando un altro stallone, magari uno ancora più giovane di Lance.<br />'''Gus''': Più giovane!? E con chi esce, con [[w:Justin Bieber|Justin Bieber]]?
*Essendo un sensitivo il mio grande dono è la percezione, capire senza sapere, imparare senza chiedere, osservare senza vedere. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Stò morendo, prenditi cura del mio alano, Lotar.<br />'''Gus''': Tu non hai nessun alano.<br />'''Shawn''': Allora compralo e chiamalo Lotar.
*'''Shawn''': Papà, vieni qui.<br />'''Henry''': {{NDR|si indica}}<br />'''Shawn''': Quanti padri ho?
*{{NDR|Shawn da a Preascot un biglietto di scuse per le accuse di omicidio}}<br />'''Preascot''' {{NDR|leggendo}}: "Caro Preascot, scusi se l'ho accusata di aver tentato di uccidermi. Buona fortunaa. Ho detto buona fortuna. Firmato Shaaun Spencer." Ha scritto male il suo nome.<br />'''Shawn''': Sì, l'ho fatto apposta.<br />'''Preascot''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Sì, è vero, non ho fatto il controllo ortografico.<br />'''Preascot''': Non sa come si scrive il suo nome?
*{{NDR|Gus, Shawn, Jules e Lasssiter restano bloccati in coda sulla strada mentre sono diretti a fermare il killer }}<br />'''Jules''': Dobbiamo arrivare prima che lo uccida!<br />'''Lassiter''': Lo so, cosa vuoi che mi faccia strada sparando? {{NDR|pausa}} Lo faccio!
*Il mio migliore amico Gus sostiene che tutti potremmo comportarci con un po' più di cavalleria e sapete una cosa: credo proprio che abbia torto. Ecco come la vedo io; il modo in cui io ritengo sia giusto fare le cose non è l'unico modo [...] tutti possiamo crescere un po'. Perfino io. La verità è che voglio cambiare. che devo cambiare. Voglio che mio padre, sul letto di morte, tra quattro o cinque anni, mi guardi in faccia e mi dica "questo, questo è l'uomo che ho cresciuto!" e vorrei che il suo indice puntasse verso qualcun altro perché vorrebbe dire che probabilmente non sono suo figlio naturale. ('''Shawn''')
==Episodio 5, ''Sfide ad alta velocità''==
*{{NDR|la radio della polizia segnala il furto di una Lamborghini Murciélago}}<br />'''Jules''': Furto d'auto.<br />'''Lassiter''': Non un'auto, una Lamborghini!
*{{NDR|durante un inseguimento il ladro semina Lassiter e Jules}}<br />'''Jules''': Lo sapevo, l'abbiamo perso! A quest'ora sarà già sulla periferia.<br />'''Lassiter''': O'Hara, se non vuoi darmi una mano puoi anche scendere.<br />'''Jules''': Siamo a cinque chilometri dalla centrale!
*{{NDR|indicando un cadavere in un'auto}} Per questo non si devono mandare gli SMS mentre si guida. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Questo è un caso quasi perfetto per la Psych: auto di lusso ...<br />'''Gus''': ... Donne di lusso ...<br />'''Shawn''': ... Cibo di lusso ...<br />'''Gus''': ... Omicidio.<br />'''Shawn''': Esatto.
*{{NDR|guardando il video di Lassiter che insegue il ladro}}<br />'''McNab''': Accidenti che pilota.<br />'''Lassiter''': Grazie McNab, sai per me guidare è più di un semplice passatempo.<br />'''McNab''': Veramente intendevo l'altro.
*'''Shawn''': Gus, quando Lassiter arriverà a 230 tornerà indietro nel tempo, e stavolta non andrà in discoteca con la sorella.<br />'''Gus''': Era la madre, Shawn.<br />'''Shawn''': Andiamo, non essere fiscale.
*'''Lassiter''': Dimmi qualcosa che non so.<br />'''Shawn''': D'accordo: L'America ha vinto tutte le guerre in cui ha usato gli asini e il numero di telaio della Lamborghini è stato modificato il che significa che era già stata rubata.<br />'''Lassiter''': Sapevo anche questo, Spencer. Insomma, del telaio, non degli asini ... Interessante!
*{{NDR|durante il video dell'inseguimento si sente la voce di Lassiter che canta}}<br />'''Lassiter (voce registrata)''': Ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ... ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ...<br />'''Shawn''': Lassiter ... cantavi un motivetto minaccioso?
*'''Lassiter''': Tu rimani qui perché: Non lavori a questo caso.<br />'''Shawn''': Ho capito. PAPÁAAA!<br />'''Henry''': Ti assegno il caso.<br />'''Lassiter''': Henry!
*'''Lassiter''': Voi cosa ne sapete di corse illegali?<br />'''Shawn''': Quello che si impara da [[w:Fast and Furious (film 2001)|Fast and Furious]] quindi ... quasi tutto.
*'''Lassiter''': Basta che ricordi che sono io il capo.<br />'''Shawn''': Prometto di seguirti alla lettera.<br />'''Gus''': Basta che non sia la "[[Q]]".<br />'''Shawn''': Anche le vocali non mi piacciono.
*'''Shawn''': Cerco di fare un entrata così da quando ho lanciato il portafogli di Gus nel camino!<br />'''Gus''': Lo sapevo che non era stato uno [[scoiattolo]]!<br />'''Shawn''': Scusa, c'era uno scoiattolo e voleva prendere il tuo portafogli.<br />'''Gus''': Sei un bugiardo.<br />'''Shawn''': Ho inventato quella storia per addolcirti la vita.<br />'''Gus''': Ti rendi conto che hai incolpato un povero animaletto?<br />'''Shawn''': Gli scoiattoli mordono, non sono poveri animaletti!
*La tua è davvero una domanda retorica. Tipo "dov'è la penna?" o "sai fare le barchette di carta?". ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Credo che mi avebbe fatto fuori.<br />'''Tom''': Già. Rapidamente e in silenzio.<br />'''Shawn''': Il mio corpo sarebbe stato ritrovato?<br />'''Tom''': No, lui non lascia prove in giro.
*'''Shawn''': Ho una reputazione, io.<br />'''Gus''': Non hai una reputazione!<br />'''Shawn''': Me la stò costruendo.
*Viva Mexico! ('''Shawn''')
*'''Shawn''': È fatta!<br />'''Gus''': Ci ha battuti, Shawn.<br />'''Shawn''': Ma con meno distacco di quanto pensassi.
*'''Gus''': Devi aver tagliato i freni mentre montavi il kit nitro.<br />'''Shawn''': L'unica cosa che ho tagliato è quel cavo che va dai pedali alle ruote posteriori.
*'''Gus''': Siamo morti?<br />'''Shawn''': Io no. Ma se tu lo sei posso avere i 6800 dollari del tuo fondo pensione?<br />'''Gus''': Come fai a sapere quanto ho accumulato?<br />'''Shawn''': Ho ... tirato a indovinare.
*'''Tom''': Voi due avete davvero le palle.<br />'''Shawn''': In tutto sono quattro. Senza contare quelle del mio amico.
*'''Shawn''': Vacci piano Lassiter, non puoi entrare in quell'officina tutto effeminato, prenderli a schiaffi e aspettare che uno di quelle bestie confessi.<br />'''Lassiter''': Non sono mai stato effeminato in vita mia.
*Si dice che capisci davvero cosa vuol dire essere vivo solo quando batti il tuo [[record]]. È pura adrenalina. Non si tratta solo di vincere una corsa, quello lo può fare chiunque abbia abbastanza cavalli nel motore, sto parlando di libertà. Di superare i limiti. Se tu mi dici che non posso fare qualcosa, io ti dimostro che posso farla. A costo di morire. ('''Tom''')
*Se vuoi raggiungere il massimo devi essere pronto anche a pagare il massimo. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Dammi un pugno!<br />'''Lassiter''': Cosa?!<br />'''Shawn''': Dammi un pugno o salterà la mia copertura!<br />'''Lassiter''': Non voglio darti un pugno.<br />'''Shawn''': Ok: A Regan puzzavano i piedi!<br />'''Lassiter''': Bastardo! {{NDR|gli dà un pugno}}
*'''Shawn''': Non me la bevo.<br />'''Gus''': Be', puoi sempre mangiartela.
*'''Tom''': Hai l'anima el kamikaze. Posso sentirne l'odore!<br />'''Shawn''': No, non è kamikaze. È CK1 per uomini.
*'''Jules''': Delle zucchine nel tubo di scappamento. Non so se è geniale o stupido.<br />'''Gus''': Io direi stupido.<br />'''Shawn''': C'è una sottile linea tra le due cose.
*'''Lassiter''' {{NDR|a Shawn}}: Non si scende a patti coi rapitori, è alla base dell'addestramento.<br />'''Jules''': Si ma, era per salvare Gus. Uno di noi!<br />'''Lassiter''': Sicura?<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Lassiter''': No, scusa. Mi sono espresso male: la verità è che ti apprezzo molto Guster. Anche se mi chiedo quale sia il tuo supporto alle operazioni.<br />'''Jules''': Carlton!<br />'''Lassiter''': Che c'è? Almeno sono sincero!<br />'''Gus''': Ok Lassiter, ti elenco le mie doti principali: uno, so fare le crostate, due, ho un superfiuto, tre, ho un atteggiamento positivo sul lavoro, quattro, ho competenze farmaceutiche ... {{NDR|si allontanano}}
*'''Shawn''': È un vero peccato che tu non abbia potuto vedermi alla guida di quella macchina. Che ne dici se andassimo a farci un giretto?<br />'''Jules''': È sotto sequestro, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero? In realtà ci verresti.<br />'''Jules''': No, non ci verrei.<br />'''Shawn''': Sì, ci verresti. Perché hai l'anima della kamikaze. Posso sentirne l'odore a miglia di distanza.<br />'''Jules''': Davvero disgustoso.<br />'''Shawn''': Eppure funzionava in [[w:Point Break - Punto di rottura|Point Break]].<br />'''Jules''': Non l'ho mai visto.<br />'''Shawn''': Non hai mai visto Pointbreak!?<br />'''Jules''': No. Ho visto [[w:Fast Break|Fast Break]]!
==Episodio 6, ''Due coppie improbabili''==
*'''Shawn''': Chi sono quelli?<br />'''Henry''': Boone e Peters, veterani del dipartimento. Hanno lavorato a lungo per Wilkins, oggi fanno i volontari. Sono delle leggende.<br />'''Shawn''': Lo sono anche i folletti, ma loro non vanno sulla scena del crimine.
*'''Shawn''': Loro sono solo due vecchie tartarughe contro due lepri giovnai e vitali!<br />'''Gus''': Ma la tartaruga vinse.<br />'''Shawn''': Solo perché la lepre era stanca.
*'''Peters''': Fatti da parte e cercherò di non metterti in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Grazie ma ci riesco benissimo da solo!<br />'''Peters''': Puoi dirlo forte [[w:Colombo (serie televisiva)|Colombo]]!
*'''Shawn''': Lo sai che Peters e Boone passano il tempo al parco a giocare a dama?<br />'''Henry''': Sono ancora i migliori. Hai visto il lavoro che hanno fatto al molo?<br />'''Shawn''': Solo fortuna.<br />'''Henry''': No, Shawn. L'istinto di un buon poliziotto non muore mai.<br />'''Shawn''': È colpa tua se ora stanno calpestando il mio orgoglio con le loro scarpe da anziani senza lacci. Quando uno va in pensione deve restarci!
*'''Boone''': Tesoro, poi avremo bisogno di una tazza di caffè bollente e qualche pasticcino.<br />'''Jules''': Per l'amor del cialo Boone, io sono un detective!<br />'''Boone''': Sì, come no.
*Oh, bene, il veggente e quello che somiglia a Lavanda Paige da giovane! ('''Peters''' parlando di Shawn e Gus)
*'''Shawn''': Questa è la nostra tattica! Siamo noi che arriviamo prima e siamo noi che infrangiamo le regole!<br />'''Peters''': Noi infrangevamo le regole da prima che esistessero.
*'''Shawn''' {{NDR|guardando Peters e Boone}}: Ti prego dimmi che non sembriamo come loro.<br />'''Gus''': Noi siamo come loro.
*{{NDR|Peters e Boone stanno scassinando un armadietto}}<br />'''Peters''': Guarda che secondo me non è il numero [[nove]]!<br />'''Boone''': Ma che dici? Il nove porta fortuna!<br />'''Peters''': È il tuo numero fortunato?<br />'''Boone''': No, ma è il mio numero preferito!<br />'''Peters''': Ne hai uno fortunato e uno preferito?<br />'''Boone''': Non voglio affrontare l'argomento adesso.<br />'''Shawn''' {{NDR|osservandoli}}: Noi sembriamo così?<br />'''Gus''': Sì, esattamente così!
*'''Jules''': Detective so che siete molto scossi per cui se dovesse servirvi qualcosa sappiate che sono a vostra disposizione.<br />'''Boone''': Davvero?<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Boone''': Può ritirare il mio bucato, sarà pronto alle cinque.<br />'''Jules''': No. Ma se me lo richiede raccoglierò i suoi denti dal pavimento.
*'''Boone''': Non azzardarti mai più a inserire le parole "me" e "tu" nella stessa frase!<br />'''Gus''': Non ho detto la parola "me" ho detto "noi"!
*'''Shawn''': Tutti noi messi insieme facciamo più di trecento anni di lotta selvaggia al crimine e alle ingiustizie! Che ne dite? Noi siamo le mele e voi le arance!<br />'''Peters''': No! Dobbiamo essere lo stesso frutto!<br />'''Shawn''': Oh, è ragionevole. Mi sembra giusto.<br />'''Gus''': Sì, in effetti è giusto.<br />'''Shawn''': Che ne dite di mele all'uva?<br />'''Boone''': A me piacciono tanto le mele all'uva!<br />'''Peters''': Ok. Affare fato, siamo delle mele all'uva!
*'''Shawn''': Possiamo risolvere il caso!<br />'''Gus''': No, Shawn. Non possiamo.<br />'''Shawn''': Con noi non intendo solo noi ma anche loro perché noi più loro è uguale noi!
*'''Peters''': Credevamo che ci mancasse la vita da sbirri e di avere ancora qualcosa nel serbatoio. Eravamo convinti di potervi aiutare a risolvere il caso.<br />'''Boone''': Già, ma tra due che mi colpiscono alle ginocchia con una mazza di legno e gente che spara da tutte le parti io preferisco giocare a dama.<br />'''Gus''': Aspettate, volete dirmi che volete mollare solo perché siete stati colpiti da un attrezzo sportivo? Be', indovinate un po? Anche noi!<br />[...]<br />'''Shawn''': Ci serve l'aiuto di due poliziotti duri come rocce! È come ho detto prima a Gus: voi siete noi e noi siamo voi e voi siete loro e loro siete voi e insieme siamo tutto ragazzi!<br />'''Gus''': A volte dice cose senza senso!<br />'''Boone''': Per me invece ha senso.<br />'''Shawn''': Grazie Boone. Sentite, non vi chiedo di farlo per me, e nemmeno per Gus, Dio mi è testimone! Fatelo per Herb! È ora che le quattro mele all'uva tornino insieme e riabilitino il suo buon nome!
*Salve, mi chiamo Shawn Spencer, sono un detective sensitivo, lui è il mio partner, Ctrl Alt Canc, i signori ai lati siamo noi fra trent'anni. ('''Shawn''' presentando se stesso, Gus, Peters e Boone)
*'''Shawn''': L'ètà prima della bellezza!<br />'''Gus''': Tu sei più grande di me!<br />'''Shawn''': Da quando?<br />'''Gus''': Dalla nascita!<br />'''Shawn''': Perché tiri in ballo una cosa successa trent'anni fà!
*{{NDR|dopo aver visto Peters e Boone stendere a pugni il colpevole}}<br />'''Shawn''': Noi saremo ancora in grado di stendere qualcuno così a sessant'anni?<br />'''Gus''': Noi non ci riusciamo neanche adesso!<br />'''Shawn''': Già.
==Episodio 7, ''La chiave misteriosa''==
*'''Shawn''': Se mi avessi detto che avremmo preso il traghetto per le Melteen Island per partecipare a un week end ambientalista ti avrei detto di no!<br />'''Gus''': È esattamente quello che ho detto.<br />'''Shawn''': E io che ho detto?<br />'''Gus''': Hai detto di no.<br />'''Shawn''': E perché sono venuto!?<br />'''Gus''': Perché è facile distrarti.<br />'''Shawn''': Cosa?! Ma se ho la concentrazione di un {{NDR|Gus tira fuori una merendina}} Uh! Grazie Gus, avevo una fame!
*'''Craig''': Forse vi ho giudicato male, pensavo foste due teppisti, magari amici dalle elementari con la perversa passione di mettersi nei guai a spese della comunità!<br />'''Shawn''': Pff ... no! Sei fuori strada, amico!<br />'''Gus''': Già ... ehm ... eravamo in due scuole diverse!
*{{NDR|Shawn, cercando di fermare un gruppo di evasi ha fatto prendere in ostaggio tutto il traghetto su cui viaggiavano}}<br />'''Lassiter''': Stavolta Spencer l'ha fatta grossa!<br />'''Henry''': Lassiter, così non sei d'aiuto!<br />'''Jules''': Sono certa che Shawn abbia agito così perché non aveva altra scelta!<br />{{NDR|cambio scena: Shawn è sulla nave assieme agli altri ostaggi}}<br />'''Gus''': Scelta 17: Li lasciavi salire sulla barca e ci gettavi il cellulare per rintracciarli.<br />'''Craig''': Scelta 18: Avresti potuto farti da parte e lasciare che me ne occupassi io!<br />'''Gus''': Scelta 19: Perché diavolo non siamo scappati noi!
*'''Shawn''': Ehy, tu!<br />'''Sanders''': Che c'è!?<br />'''Shawn''': Lasciate andare tutti i bambini, tutte le donne e tutti gli uomini.
*'''Craig''': Il modo migliore per destabilizzarli è prendere la loro ultima frase e trasformarla in una domanda usando un tono piuttosto arrabbiato!<br />'''Shawn''': Quello che dici non ha senso!<br />'''Craig''': Dici che non ha senso!?<br />'''Shawn''': Ho afferrato il concetto.<br />'''Craig''': Oh, hai afferrato il concetto!?<br />'''Shawn''': Sì, sì, ho capito!<br />'''Craig''': Sicuro? Non vuoi fare un po' di pratica.<br />'''Shawn''': Non c'è bisogno, ho capito!<br />'''Northkat''': Voi due finitela di parlare! Non voglio spararvi.<br />'''Shawn''': Oh, tu non vuoi spararci!? Non ci vuoi sparare!? Che cos'è questa storia che non ci vuoi sparare!?<br />'''Northkat''': Ok. ok. Datti una calmata ... {{NDR|gli dà un calcio e lo stende}} Ti avevo deto di calmarti.
*Avere a che fare con Lassiter è come camminare sui vetri rotti o un intervento ai genitali. ('''Shawn''')
*'''Craig''': Ho parlato col direttore della mia prigione, mi hanno licenziato.<br />'''Gus''': Cosa!? Perché?<br />'''Craig''': Due detenuti sono evasi sotto la mia custodia.<br />'''Shawn''': Ah, nella tua prigione ci saranno di sicuro già state delle evasioni.<br />'''Craig''': No. Questa è la prima.
*Infierire su un uomo a terra è esattamente il mio scopo. Così impara meglio la lezione. L'ho imparato dalle suore. ('''Lassiter''')
*Tutti nella macchina di Topolino! ('''Shawn''' riferito alla Toyota Echo di Gus)
*'''Craig''' {{NDR|riferito a Jules}}: È un gran pezzo da novanta!<br />'''Shawn''': Pezzo da novanta!? Che cos'è un nuovo tipo di cioccolato fondente?<br />'''Jules''': {{NDR|fissa Shawn con aria offesa}} È una bella donna! Una da dieci! {{NDR|a Craig con aria lusingata}} Grazie.<br />'''Shawn''': {{NDR|abbassa lo sgurado}}.
*'''Shawn''': Ho bisogno di qualcosa con cui colpirli!<br />'''Gus''': Tieni, prendi questo. {{NDR|gli passa una Bibbia}}<br />'''Shawn''': Ma è la Bibbia!<br />'''Gus''': Sull'agire degli uomini seguendo la tua parola mi sono guardato dalle vie dei violenti. Salmo 17 versetto 4.<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Craig''': Diamoci una mossa e prendiamoli a calci nel sedere. Craig, versetto 1.
*{{NDR|Shawn e Gus sono legati e imbavagliati assieme a Northkat e Sanders, che si stanno liberando}}<br />'''Shawn''': La prima cosa che ti viene in mente?<br />'''Gus''': Stò per morire!<br />'''Shawn''': La seconda?<br />'''Gus''': Per di più a stomaco vuoto.
*'''Shawn''': Tutti facciamo degli errori.<br />'''Gus''': È questo che ci rende umani, l'importante è che alla fine hai fatto la scelta giusta.<br />'''Shawn''': Sembra la frase finale di un episodio di [[Scooby Doo]]. Che tristezza.
==Episodio 8, ''La lista d'attesa''==
*{{NDR|Shawn ha stracciato Gus a una partita di pallacanestro}}<br />'''Gus''': Perché non riesco mai a batterlo?<br />'''Henry''': Perché sei una schiappa, Gus.
*'''Henry''': Un vincente non ha bisogno di vantaggio. Sai di cosa ha bisogno?<br />'''Gus''': Steroidi!<br />'''Henry''': Non dire idiozie Gus, nessuno usa quella roba. Un vincente ha solo bisogno della convinzione di poter vincere sempre, indipendentemente da che aversario abbia di fronte.
*Shawn, non migliorerai mai nella vita se continui a battere solo mezze calzette. Ti devi mettere sempre alla prova, se non lo fai subentra l'autocompiacimento. E possono succedere brutte cose a chi si autocompiace. ('''Henry''')
*'''Shawn''': Come va con quella ragazza dal nome difficile da scrivere?<br />'''Gus''': Si chiama Kim, e si scrive K, I, M.<br />'''Shawn''': Pff... un nome di sole tre lettere, almeno Shawn ne ha cinque.
*{{NDR|Shawn, per avere la colazione gratis al bar scommette con la cassiera che indovinerà una domanda a caso di cinema}}<br />'''Cassiera''': Quante volte viene detto "figlio di buona donna" ne [[I soliti sospetti]]?<br />'''Shawn''': 97!<br />'''Declan''': In realtà 98. Fenster la dice anche dopo la scena del confronto. Non dice proprio buona donna ma gli argomenti trattati sono quelli che sono.
*'''Gus''': Non mi va giù che lavoriamo nel giorno del signore!<br />'''Shawn''': Di domenica per di più!<br />'''Gus''': Domenica è il giorno del signore!
*'''Jules''': La vittima è morta dopo il concerto sinfonico di ieri sera e il corpo è stato ritrovato oggi. Ma non sappiamo la causa.<br />'''Shawn''': Io sì. La noia.<br />'''Jules''': Ehy, io adoro la musica classica!<br />'''Shawn''': Ahem ... anche io. Scherzavo.
*'''Shawn''': Tu chi sei? E perché continui a rubarmi la parte?<br />'''Declan''': Oh, mi perdoni: Declan Rand, criminal profiler.<br />'''Shawn''': Sembra una di quelle professioni che esistono solo in televisione.<br />'''Declan'''. Be', non posso darle torto. Lei invece di cosa si occupa?<br />'''Shawn''': Sono un detective sensitivo.
*'''Shawn''' {{NDR|parlando di Declan}}: Perché non lo sopporto?<br />'''Gus''': Forse perché continua a rubarti la scena.<br />'''Shawn''': Oppure perché si chiama Declan. Non trovi anche tu che sia un nome orribile?<br />'''Gus''': No.<br />'''Shawn''': Lo credo, ti chiami Burton.
*'''Shawn''': Jules, posso parlarti?<br />'''Jules''': Certo, che c'è?<br />'''Shawn''': Ecco, so che è solo tra pochi giorni ma, mi chiedevo se ti va di venire con me al matrimonio di un mio amico questo sabato.<br />'''Jules''': Mi stai chiedendo di uscire davanti a un cadavere?<br />'''Shawn''': Sì, ma non credevo fosse un problema visto che ancora non puzza.
*È brillante, se ne intende di cinema, risolve casi complicati... Uno Shawn 2.0! ('''Gus''' a Shawn parlando di Declan)
*'''Shawn''': Perché hanno dato il merito a Declan di aver scoperto il legame della bomboletta nel parco quando io ho avuto la stessa intuizione?<br />'''Gus''': Perché tu non l'hai detto.<br />'''Shawn''': Mi ha battuto sul tempo.<br />'''Gus''': Come con Juliet e con la domanda al bar.<br />'''Shawn''': Sei basso e ciccione!<br />'''Gus''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Lo so, cercavo solo di fartela pagare.<br />'''Jules''': Ehy, ciao!<br />'''Shawn''': C-i-a-o-J-u-l-e-s!<br />'''Jules''': Perché parli così Shawn?<br />'''Gus''': Scandisce bene le parole quando si sente in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Ah-Qu-e-s-t-o-n-o-n-è-v-e-r-o!<br />'''Jules''': Posso parlarti solo un secondo?<br />'''Shawn''': C-er-to!<br />{{NDR|Jules prende Shawn di parte e vanno a parlare in privato}}<br />'''Jules''': Ah, ho ripensato a ieri e ci ho riflettuto; conosco appena Declan e con lui posso anche rimandare se hai bisogno di fare bella figura.<br />'''Shawn''' {{NDR|imbarazzato}}: Oh, oh, oh, oh, oh ... non- non ho bisogno di fare bella figura! Tel'ho chiesto solo perché pensavo fossi libera questo week-end! Trovare un'altra ragazza non sarà un problema, credimi!<br />'''Jules''' {{NDR|offesa}}: Ah. Ok. Perfetto! {{NDR|se ne va e Gus arriva alle spalle di Shawn}}<br />'''Shawn''': Hai sentito, eh?<br />'''Gus''': Ogni singola sciagurata parola.
*'''Declan''': Dunque, tutte le vittime sono state uccise dall'Atropina, un veleno che, oltre ad essere molto buffo da pronunciare. Coraggio provate...<br />'''Tutti''': Atropina!<br />'''Declan''': ... Causa la paralisi del sistema nervoso centrale causando una dolce morte. Dato che tutte le vittime erano tutte anziane e affette da varie malattie credo che l'intenzione fosse quella di praticare l'eutanasia.<br />'''Lassiter''': Omicidi caritatevoli.<br />'''Declan''': E sono stati commessi da una donna di circa 35 anni, probabilmente perché sopraffatta dai suoi istinti compassionevoli.<br />'''Shawn''': So chi è!<br />'''Declan''': Chi?<br />'''Shawn''': [[w:Alicia Silverstone|Alicia Silverstone]]. Che come ricorderai esordì in [[w:La ragazza della porta accanto|La ragazza della porta accanto]].<br />'''Declan''': Veramente era già comparsa in un film che si chiama ''The Wonder Years''.<br />'''Shawn''': Non è v- accidenti... ha ragione, è bravo.<br />'''Gus''': Atropina.
*'''Henry''': Cosa vuoi Shawn?<br />'''Shawn''': Prima ingaggi due anziani poliziotti e adesso porti qui quel cavolo di profiler col nome più brutto del mondo e le sopracciglia più folte mai vista a Santa Barbara!?<br />'''Gus''': Atropina.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Smettila! {{NDR|a Henry}} quando capirai che siamo sufficienti io e Gus?<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: Sono d'accordo sul suo nome, ma non è un cavolo di profiler, Shawn. È stimato e raccomandato da due capi dipartimento, guarda il suo curricolum.<br />{{NDR|gli passa un fascicolo}}<br />'''Gus''' {{NDR|leggendo}}: Ha preso il master di psicologia ad Harvard e ha un encomio!<br />'''Shawn''': Che hai detto? È stao rinchiuso in manicomio?!<br />'''Henry''': Shawn. Quel tizio è in gamba. Spero che questo ti sproni.<br />'''Shawn''': Di che parli?<br />'''Henry''': Oh, ammettilo, ultimamente stai perdendo colpi, arrivi sulla scena del crimine con gli occhi cisposi e l'ultimo caso lo hai risolto per raccomandata: {{NDR|mostra una lettera con scritto «É stata la babysitter»}}<br />'''Shawn''': Era stata la babysitter! Comunque avevo ragione!<br />'''Henry''': Non ha importanza!<br />'''Shawn''': Si che ha importanza!<br />'''Henry''': Il punto è Shawn, che devi migliorare il tuo gioco se vuoi tenere testa a Declan.
*'''Declan''': È un grandissimo onore lavorare con voi.<br />'''Shawn''': Devo autocompiacermi?<br />'''Gus''': Grazie, Declan.<br />'''Shawn''': Sai, devo essere sincero, io non credo molto alla capacità di spillare il profilo psicologico di un perfetto sconosciuto.<br />'''Declan''': Be', rispetto il tuo pensiero ma a me riesce sempre molto bene.<br />'''Shawn''': Davero? Fallo con me.<br />'''Declan''': Non mi sembra proprio il caso.<br />'''Shawn''': Me lo aspettavo.<br />'''Declan''': Be', a dire il vero...<br />'''Shawn''': Perché non ne sei capace.<br />'''Declan''': Sei intelligente ma anche timido così cerchi di sminuirti adottando comportamenti inappropriati, hai paura di mostrare le tue debolezze e così ti nascondi dietro a un muro fatto di battute e sarcasmo. [...] Ho notato che ogni tanto scandisci bene le parole, credo che tu lo faccia per una reazione nervosa all'imbarazzo o al confronto.
*{{NDR|il profilo spillato da Declan conduce Lassiter, Jules, Shaen e Gus da un sospetto}}<br />'''Lassiter''': Bel lavoro Declan.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter}}: Bel lavoro Declan!? Da quando chaimi la gente per nome?<br />[...]<br />'''Declan''': Bel lavoro Shawn.<br />'''Shawn''': Chiudi il becco Declan!
*'''Shawn''': Volevo farmi un caffè ma la macchinetta è esplosa.<br />'''Gus''': Quale macchinetta?<br />'''Shawn''': Con che ho giocato nell'ultima mezz'ora?
*'''Shawn''': Dammi retta Gus, Declan non è un esperto. E quando risolvero questo caso tutti, Juliet compresa, se ne accorgeranno.<br />'''Gus''': Credi che risolvendo questo caso riuscirai a conquistare Juliet?<br />'''Shawn''': No. Ma se riuscirò a far sembrare Declan un idiota agli occhi di Jules sarò felice. Non c'è niente di personale.<br />'''Gus''': Quello che hai appena detto è la definizione esatta di personale.
*'''Lassiter''': Non mi diverte puntare la pistola contro una povera donna!<br />'''Jules''': Sicuro?<br />'''Lassiter''': Certo! Non sono più un ragazzino.
*'''Gus''': Hai invitato quella pazza di Gina Rapach al matrimonio?<br />'''Shawn''': Non avevo scelta, tutte le altre a cui l'avevo chiesto o sono all'estero o si sono sposate o sono ricercate per omicidio.<br />'''Gus''': Da quanto era che non le parlavi?<br />'''Shawn''': Dalla sera in cui mi hanno sparato.<br />'''Gus''': Gina non è una ragazza che puoi prendere in giro, Shawn. Lei ti ama alla follia!<br />'''Shawn''': Gus, rilassati. Tranquillo, lei sa perfettamente che siamo solo amici.<br />{{NDR|c'è un cambio di scena e si vede Gina esultare con un amica}}<br />'''Gina''': Shawn vuole sposarmi!
*'''Shawn''': Mentre tu eri al telefono con Kim per la nona volta io chiamavo Harvard, dove non risulta traccia di Declan!<br />'''Gus''': Ha falsificato il suo curriculum, e allora? Se bastasse quello tu saresti [[Il silenzio degli innocenti|Hannibal]]!<br />'''Shawn''': Gus, qui non stiamo parlando di me o del fatto che non ho mai desiderato mangiare Jodie Foster.
*{{NDR|Shawn e Gus si presentano alla porta della villa di Declan con un forchettone per spaghetti in mano}}<br />'''Shawn''': Ciao Declan.<br />'''Declan''': Ah, ragazzi. Ben venuti al barbecue che non ho organizzato. Entrate.<br />{{NDR|entrano}}<br />'''Gus''': Bella casetta.<br />'''Shawn''': Di chi è Declan? Ammesso che si il tuo vero nome. Se non lo è ammetterai di averne scelto uno a ir poco ridicolo.<br />'''Declan''': È mia.<br />'''Shawn''': Certo. L'hai pagata con lo stipendio da profiler?<br />'''Gus''': Dice la verità.<br />'''Shawn''': Per carità Gus. Cosa c'è che ti spinge ad affermarlo? {{NDR|nota il ritratto di Declan sul muro}} A parte il mastodontico ritratto appeso alle mie spalle. Per la miseria sei ricco, eh?<br />'''Declan''': Sfondato! A dire il vero scusate non è un bel termine. Diciamo che sto bene.<br />'''Gus''': È incredibile in quel quadro somigli a John Steanus.<br />'''Declan''': Grazie. {{NDR|a Shawn}} Quando metterai giù quel forchettone?<br />'''Shawn''': Appena ci racconterai la tua vera storia!<br />'''Declan''': E va bene. Seguitemi signori.<br />{{NDR|cambio di scena: Declan, Shawn e Gus vanno nel giardino della villa}}<br />'''Declan''': Dunque, circa sei anni fa gestivo un piccolo fondo di investimento e decisi di scommettere tutto sul mercato immobiliare, dopo qualche mese boom! Sono diventato straricco!<br />{{NDR|Shawn nota Curt Smith vicino alla piscina}}<br />'''Shawn''': Scu-scu-scusami Declan, scusami ... perché c'è un uomo identico a [[w:Curt Smith|Curt Smith]] dei [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]] che suona una chitarra acustica seduto su uno sgabello a lato della tua piscina?<br />'''Declan''': Oh, ho dimenticato di presentarvi: Curt, Shawn e Gus.<br />'''Curt Smith''': Signori, è un piacere.<br />'''Shawn''': Oh, santo cielo. Sei tu. Sei quello vero, in carne e ossa. Io ti amo. Hai la più pallida idea di quanto io ti possa amare?<br />'''Curt Smith''': Ora un po' ce l'ho ...<br />'''Declan''': Ho invitato Curt a suonare a un party che ho dato sabato scorso, siamo diventati amici e ha deciso di restare qualche giorno.<br />'''Curt Smith''': E poi mi paga.<br />'''Declan''': Sì, ma soprattutto siamo diventati amici.<br />'''Curt Smith''': Sì, amici per la pelle. Ma poi mi paghi vero?<br />'''Declan''': Sì.<br />'''Curt Smith''': Mi raccomando ...<br />'''Declan''': [[w:Mad World|Mad World]], Mad World!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a suonare Mad World}}<br />'''Declan''': Curt è un artista fantastico. Comunque; arrivato alla soglia dei quarant'anni senza più problemi economici ho deciso di realizzare il mio grande sogno.<br />'''Shawn''': Fare il profiler.<br />'''Declan''': Cucinare sushi! Ma il corso durava sette anni, era troppo lungo! Così ho pensato: perché non risolvere crimini tutto il giorno? Sapevo tantissime cose di psicologia, mio padre era psichiatra.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai capito?<br />'''Declan''': Ho contraffatto qualche diploma, ci ho provato e ho scoperto di avere talento {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Pale Shelter''}} Cosa ti ho detto sull'improvvisazione Curt?! {{NDR|Curt Smith torna a cantare ''Mad World''}} Ragazzi, non lo direte al capo, vero?<br />'''Shawn''': No. Ma tu faresti bene a dirlo a Juliet, le piaci molto.<br />'''Declan''': Be', anche lei mi piace, è fantastica ma se glielo dicessi sarebbe la fine, e cosa mi resterebbe?<br />'''Gus''': Milioni e milioni di dollari.<br />'''Shawn''': Qual è il tuo piano, Declan? Farle la corte continuando a nasconderle che sei un impostore?<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: È quello che fai tu.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Fatti gli affari tuoi!<br />'''Declan''': Veramente non ci ho ancora pensato.<br />'''Shawn''': Ti do un consiglio: Jules non è una che puoi prendere in giro, è una ragazza seria. Se non le dirai che non sei un vero profiler lo farò io!<br />'''Declan''': E io le rivelerò che non sei un vero sensitivo.<br />{{NDR|Shawn e Gus rimangono di sasso a constatare che Declan lo sa e perfino Curt Smith smette di suonare}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Curt Smith}}: Non sai più cosa cantare Curt!? Che ti prende, non posso crederci! {{NDR|a Declan}} Non so di cosa parli.<br />'''Declan''': Oh, andiamo Shawn, ti tengo d'occhio fin dall'inizio e ascoltiamo gli stessi audiolibri. {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Laid So Low''}} Curt, ti prego smettila di cambiare canzone ogni due minuti!<br />'''Shawn''': Non preoccuparti, io ti amo ancora!<br />'''Curt Smith''': Puoi smetterla di dire che mi ami?<br />'''Shawn''': Come vuoi, però è vero. Io ti amo.<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': Che c'è? Amo Curt Smith e non mi vergogno di dirlo! Sono pronto a guidarlo a squarciagola!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Everybody Wants to Rule the World''}}
*'''Shawn''': Papà devi licenziare Declan, è un impostore!<br />'''Henry''': Anche tu.<br />'''Shawn''': Ma io sono produttivo.<br />'''Henry''': Anche lui.
*{{NDR|Shawn e Gus raggiungono Declan in sala interrogatori}}<br />'''Declan''': Ragazzi voglio che teniate d'occhio Curt Smith, ho paura che lui e quel tizio dei [[w:Crowded House|Crowded House]] stiano organizzando un festino da me.<br />'''Shawn''': [[w:Neil Finn|Neil Finn]]!? Non voglio perdermelo!<br />[...]<br />{{NDR|Shawn riesamina nella mente i fatti per scagionare Declan dalle accuse e si mette in posa da sensitivo}}<br />'''Declan''': Shawn smettila, siamo soli, non c'è bisogno che fai lo stupido!<br />'''Shawn''': Io non sto facendo lo stupido, sto cercando di aiutarti!<br />'''Declan''': Ma così sei ridicolo.<br />'''Shawn''': Anche la tua faccia!
*{{NDR|Appena rilasciato Declan va a ringraziare Shawn}}<br />'''Declan''': Sono in debito con te Shawn, mi sento quasi in imbarazzo, per ringraziarti ti presto Curt Smith per quel matrimonio.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Declan''' Ma quand'è ubriaco diventa violento, ha lanciato la chitarra nella mia Yakuzi.<br />'''Shawn''': Che spettacolo!<br />'''Declan''': Senti, ho pensato a quello che mi hai detto riguardo a Juliet, hai davvero ragione, sarebbe sciocco mantenere un segreto tanto grande con una persona della quale mi potrei innamorare.<br />'''Shawn''': Oh, non c'è dubbio.<br />'''Declan''': Quindi le dirò la verità.<br />'''Shawn''': Davvero? anch'io stavo pensando di fare la stessa cosa.<br />'''Declan''': Davvero?<br />'''Shawn''': Sì. Io credo che sia arrivato il momento.<br />'''Jules''': Il momento per cosa?<br />'''Shawn''': Jules ... ah, eccoci qua! Ehm ... ti va di fare due passi? {{NDR|a Declan}} Ci lasci solo un secondo? {{NDR|prende Jules sotto braccio e fa per andarsene}}<br />'''Declan''' {{NDR|fermandoli}}: È tutto falso!<br />'''Jules''': Cosa!?<br />'''Declan''': Sì, non ho studiato ad harvard e non sono laureato in criminologia quindi, non sono affatto un profiler, sono solo uno con qualche conoscenza di criminologia e la passione per i criminali. Il personaggio che mi sono costruito non esiste, ho voluto dirti la verità perché mi sembri il tipo di persona che apprezza la sincerità.<br />'''Jules''': Accidenti. Non so cosa dire.<br />'''Declan''': Be', ne potremmo parlare. {{NDR|Jules si gira e se ne va}} O no. Non è andata per niente bene, eh Shawn?<br />'''Shawn''': [...] Stavolta sono felice di essere stato battuto sul tempo.<br />'''Declan''': Be', tu avrai molte altre occasioni di parlarle, io molte meno.<br />'''Jules''' {{NDR|tornando indietro}}: Ascolta Declan, su una cosa hai ragione, non- non c'è niente che io apprezzi di più della sincerità e mi ha dato molto fastidio scoprire che mi avevi mentito ma sono anche rimasta molto colpita perché hai ammesso di avere sbagliato. Ci vuole fegato.<br />'''Declan''': Ne possiamo parlare davanti a un caffè?<br />'''Shawn''': N-no ... non credo propr-<br />'''Jules''': Certo. Ma se hai altri scheletri nell'armadio ti conviene dirmi tutto.<br />'''Declan''': Ok. Sono molto ricco.<br />'''Jules''' {{NDR|sorridendo}}: Ok, non fa niente.<br />{{NDR|Declan e Jules si allontanano insieme}}
==Episodio 9, ''Una o due vie d'uscita''==
*'''Shawn''': Sai, Gus: prima o poi aprirò una rivendita di gelati vecchio stile.<br />'''Gus''': È a causa di Juliet vero? Ogni volta che dici di voler aprire un negozio di gelati-<br />'''Shawn''': Rivendita!<br />'''Gus''': Rivendita. È perché hai un problema con Juliet. Gli scienziati la chiamano digressione. Non sarà perché adesso esce con Declan?<br />'''Shawn''': Non direi che escono insieme!<br />'''Gus''': E come diresti?<br />'''Shawn''': È così, però io non volgio dirlo! Andiamo Gus, quello mente su ogni perticolare della sua vita, poi però chiede scusa e gli viene perdonato tutto!?<br />'''Gus''': A lei però piace davvero, perché cerchi di metterle i bastoni fra le ruote?<br />'''Shawn''': D'accordo, hai ragione, Hai proprio ragione. Se vuole una relazione con uno schifosamente ricco che la adora che l'abbia pure. Ma non con lui! Nossignore!
*Dietro ogni distributore di bibite c'è una fiala di liquido per la sanità mentale; aprila, ingeriscila e richiama fra mezz'ora. ('''Shawn''' a Lassiter)
*Il caso a cui lavoriamo coinvolge la sicurezza internazionale, supernazionale e nazionale! ('''Shawn''')
*{{NDR|Shawn trova Jules in accappatoio a casa di Declan}}<br />'''Shawn''': Ho capito cosa è successo qui, Jules stava guidando da queste parti, si è sporcata e ha chiesto di poter usare il bagno.<br />'''Jules''': No, Shawn. Ho passato la notte qui, poi mi sono svegliata e ho fatto una doccia.<br />'''Shawn''': Ah, certo. Hai dormito nella stanza degli ospiti.<br />'''Jules''': Lascia perdere.
*'''Strabimskij''': La porta che avete attraversato è personalizzata, non si vende al centro commerciale!<br />'''Nadia''': Hai ragione ma ...<br />'''Strabimskij''': Ma niente! Ti inseguono, sono sulle tue tracce! E tu mi porti qui due civili mentre un altro è fuori in elicottero?<br />'''Shawn''': Be', io sono un detective sensitivo, quindi non un civile.<br />'''Strabimskij''': Lo sai, potrei farti furi senza nemmeno toccarti.<br />'''Shawn''': Wow. Sai, sarei davvero curioso di sapere come tu possa riuscirci ma credo che ne farò a meno.
*'''Declan''': Scusate ragazzi ma non avevo scelta, avevo promesso a Juliet di non mentirle più e così le ho detto tutto.<br />'''Shawn''': Tutto?!<br />'''Gus''': Tutto!?<br />'''Jules''': Sì, quindi so che era insieme a voi quando vi siete fatti coinvolgere in una faccienda che non vi riguarda nella maniera più assoluta.<br />'''Declan''': In realtà io ho fatto solo da pilota.<br />'''Jules''': Sei un pilota!?<br />'''Declan''': Non tel'ho ancora detto? È solo da tre giorni.<br />'''Gus''': Proprio adesso doveva avere una crisi di coscienza!?<br />'''Shawn''': Hai altro da confessare?<br />'''Declan''': Si! {{NDR|a Jules}} Quando hai trovato il pompelmo sbucciato sul comodino mi hai chiesto chi ce l'aveva messo e io ho detto la fata dei pompelmi, ma non era vero, ero stato io.<br />'''Jules''': Oh, mio dio che cosa carina.
*'''Drixe''': Lassiter, lei sarà il responsabile dell'operazione.<br />'''Lassiter''': Cosa?<br />'''Drike''': In questo lavoro solo chi non ha una vita può riuscire bene. E tral'altro lei conosce il posto.<br />'''Lassiter''': Può dirlo forte signore!
*'''Nadia''': Dammi il telefono altrimenti ti uccido.<br />'''Shawn''': Sì, certo. Senza neanche toccarmi, vero?<br />'''Nadia''': Oh, no. Ti toccherò eccome.
*{{NDR|Shawn e Gus rintracciano Strabimskij}}<br />'''Strabimskij''': Ragazzi, normalmente non mi piace chiederlo agli ospiti ma ... potreste togliervi le scarpe? Sapete, la casa è nuova, dicono che sia antimacchia ma non mi fido molto, anzi per niente. {{NDR|Shawn e Gus si tolgono le scarpe}} E se entro dieci secondi non mi dite perché siete qui vi do fuoco senza neanche usare un fiammifero!<br />'''Shawn''': Oh, andiamo Strabimskij!<br />'''Strabimskij''': Ehi, sono qui da poco ok? Mi piace questo posto, non voglio andarmene, c'è la lavanderia e una piscina da favola! {{NDR|mostra la piscina dalla finestra}} be'? Be'? Non è proprio fantastica, è circolare, non puoi nemmeno farci le vasche. Ma è una piscina. Voi non sapete quanto è difficile trovare un cadavere che faccia da esca; uno è troppo grasso, uno è troppo magro, quello è perfetto ma è un esquimese!<br />'''Shawn''': Senti, se ci aiuti questa volta ti giuro che non ti troveremo una terza volta.<br />'''Gus''': A meno che non ci serva la tua competenza. O volessimo nuotare in circolo.
*'''Shawn''': Nadia era qui, in questo edificio. Ama il rischio, è così sexy. Credo di piacerle davvero.<br />'''Gus''': Shawn, quella vuole soltanto ucciderti.<br />'''Shawn''': Ah, si? Allora perché mi ha dato appuntamento per stasera?<br />'''Gus''': Per ucciderti!
*'''Gus''': Lo sapevo che l'idea del giornale era stupida!<br />'''Shawn''': Ma sei fuori!? Abbiamo appena catturato una spia internazionale e ti fissi sulla storia del giornale?<br />'''Gus''': No, mi fisso sul fatto che eri ossessionato da quella donna, lei finalmente ci prova con te e tu non ci stai? Che problemi hai!? Non ha senso, è da pazzi!<br />'''Shawn''': Lo so, non ha alcun senso, forse sì, sono pazzo. Posso dirti solo che- che io in quel momento riuscivo a pensare solo a Jules. Non riesco a capacitarmi del fatto che stia con Declan. Questa cosa mi- mi uccide!<br />'''Gus''': Tu lo sai che non è giusto!<br />'''Shawn''': Lo so! Lo so che non è giusto, e hai ragione, a lei piace, chi sono io per intromettermi?<br />'''Gus''': Esatto!<br />'''Shawn''': Credi che non voglia la sua felicità!? Ma certo che la voglio! Solo che – e per una volta sarò serio – voglio essere felice anch'io. Ma non riesco a immaginare come possa succedere senza Juliet.<br />{{NDR|Jules ha sentito tutto attraverso le radiospie e scoppia a piangere}}
*{{NDR|Shawn incontra Jules a casa di Declan mentre lui e Gus sono in un'altra stanza}}<br />'''Jules''': Sahwn.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Ciao. Che ci fai qui da solo in casa di Declan?<br />'''Shawn''': Ti inquieta?<br />'''Jules''': Un po'.<br />'''Shawn''': Già.<br />'''Jules''': Voi avete risolto molti casi per la polizia di Santa Barbara ma questo è stato particolarmente impressionante: ambasciata Boliviana, spionaggio internazionale ... mi dici come avete fatto a fare tutto da soli?<br />'''Shawn''': Non voglio mentirti: È stato difficile. Ma ho intenzione di mettere spia freelance nella lista delle mie abilità.<br />'''Jules''': Puoi rispondere a una mia domanda? Ieri sono venuta qui e ho trovato tre tazze di cream brulee vicino al computer. Secondo te chi può averla mangiata?<br />'''Shawn''': Mmmm ... a occhio direi che Declan va pazzo per i dolci e non va ignorato che lo zucchero è fortemente calorico.<br />'''Jules''': Ho proprio paura che resterà un mistero irrisolto.<br />'''Shawn''': Sì. Forse.<br />'''Jules''': Stavo andando a fare un po' di shopping sai, per il viaggio.<br />'''Shawn''': Sì, giusto, il viaggio. A-allora ... passa, passa quattro bellissimi giorni Jules.<br />'''Jules''': No, sono due settimane.<br />'''Shawn''': Wow. Sono tanto tempo. È importante e significativo sono ... vacanze che duranno tanto tempo. Fa che questo viaggio sia bello. D'accordo? Promettimelo. {{NDR|lacrimando}} Sai come si dice, i viagi sono esperienze che capitano una volta nella vita e bisogna condividerle con qualcuno a cui tieni e tu ... tu ce l'hai. {{NDR|Jules inizia a lacrimare}} Fa tante foto. E non ai panorami e neanche agli edifici, fotografa i momenti. È questo che conta: catturali qui {{NDR|si indica la tempia}} e tienili stretti qui. {{NDR|si indica il petto}} È quello che farei io. Tu, non so potresti scattare foto al tuo espresso in un bar qualsiasi di un qualsiasi-{{NDR|Shawn e Jules si baciano}}
==Episodio 10, ''Il ladro gentiluomo''==
*'''Gus''': Non puoi accettare regali da uno che hai messo in prigione.<br />'''Shawn''': E chi lo dice il sultano del Canada? Tutto quello che Desperaux chiede è un incontro di dieci minuti.<br />'''Gus''': Quindi sono l'unico preoccupato di incontrare uno che ha quasi cercato di uccidermi?<br />'''Shawn''': Parli della pistola che ci ha puntato?<br />'''Gus''': Due volte.<br />'''Shawn''': Non era carica.<br />'''Gus''': E tu come lo sai?<br />'''Shawn''': Me lo ha detto lui.<br />'''Gus''': Gli hai già parlato?<br />'''Shawn''': Ci parliamo su Twitter.
*'''Shawn''': Il Canada è il cinquantesimo stato migliore al mondo.<br />'''Gus''': E quanti stati sono?<br />'''Shawn''': Almeno cinquanta. Forse di più.
*'''Henry''': Gliel'hai già detto?<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Henry''': Ho sentito la conversazione con Gus a proposito di Juliet che parte con Declan e che cercherai di fare colpo su di lei dicendole quanto le tieni ... bla, bla, bla ...<br />'''Shawn''': Papà, mi sono confidato con Gus nei bagni del Red Robin, tu dov'eri?<br />'''Henry''': Mi hai telefonato per sbaglio.<br />'''Shawn''': E tu hai ascoltato?<br />'''Henry''': Shawn, ascolta. Ho rovinato gran parte delle mie relazioni negli ultimi anni perché non ho avuto il coraggio di parlare. Diglielo Shawn. Diglielo subito, diglielo fra cinque minuti, parte per l'italia con un tizio che la adora. Quando tornerà non avrà più dubbi.<br />'''Shawn''': Papà ...<br />'''Henry''': Sì, Shawn?<br />'''Shawn''': Possiamo non parlarne mai più?<br />'''Henry''': Ci proveremo.
*'''Shawn''': Buzz, hai visto Juliet?<br />'''McNab''': No.<br />'''Shawn''': Davvero? È terribile.<br />'''McNab''': C'è qualche problema?<br />'''Shawn''': Sì, io ... devo parlare con un tizio in prigione e devo prendere l'aereo e volevo vederla. Ho una cosa da dirle.<br />'''McNab''': Se vuoi posso darle un messaggio.<br />'''Shawn''': Non è una cosa che si può semplicemente scrivere.<br />'''McNab''': Sono un buon ascoltatore perché non facciamo una prova?<br />'''Shawn''': Va bene; è un po' strano, insolito, innecessario forse. Il fatto è che io, vorrei dirle che mi piace.<br />'''McNab''': Immaginavo.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''McNab''': Sì.<br />'''Shawn''': È molto più di questo: sono accadute tante cose e, pensi sempre che ci sarà un'altra occasione ma non è così e mi sono reso conto, mi sono reso conto che non voglio aspettare, non posso più aspettare. Non stando come stò. Capisci?<br />'''McNab''': Per la miseria. È fantastico.
*Ho affidato le mie confidenze a mio padre e a McNab. È stata una giornata strana. ('''Shawn''')
*'''Desperaux''': Vedi Shawn, lo scopo della mia vita è sempre stato realizzare il crimine perfeto. Ho sempre considerato i miei furti eleganti, senza vittime. Tu mi hai fatto sentire in qualche modo ... pieno di rimpianti. Tu volevi veramente che io fossi il più grande ladro di tutti i tempi.<br />'''Shawn''': È vero, hai ragione.<br />'''Desperaux''': Bene signori, vorrei informarvi che sono in grado di fare tutto quello che pensavate potessi fare, e anche di più. E mi piacerebbe avere l'occasione di provarvelo.<br />'''Gus''': Non ci devi provare che sei un grande criminale.<br />'''Desperaux''': Lo voglio fare.<br />'''Gus''': Non dovresti.<br />'''Desperaux''': E invece lo farò.
*'''Shawn''': Non fare come i due album di Ashley Simpson!<br />'''Gus''': Sono tre gli album di Ashley Simpson.<br />'''Shawn''': Non ci posso credere.<br />'''Gus''': Autobiografico,-<br />'''Shawn''': Non mi va di saperlo adesso.<br />'''Gus''': Se vuoi criticarmi va fino in fondo.
*Nel mondo reale è difficile controllare tutte le variabili. ('''Shawn''' a Desperaux)
*Non ti voglio più bene! ('''Shawn''' a Desperaux)
*'''Shawn''': Jules! Sei venuta qui a Vancouver.<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Ecco perché ti serviva il passaporto così in fretta.<br />'''Jules''': E tu come lo sai? Stai bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ora sì. Avevo bisogno di parlarti prima che tu partissi per l'italia con Declan e ti appassionassi alla magica Barcellona con le corse dei tori e-<br />'''Jules''': Non sai dov'è l'italia eh, Shawn?<br />'''Shawn''': Prima che tu prenda decisioni importanti, prima che tu parta, possiamo parlare?<br />'''Jules''': Qui? Nel corridoio?<br />'''Shawn''': Certo. {{NDR|si guarda attorno}} Non qui. Non ora.<br />'''Jules''': Dopo.<br />'''Shawn''': Sì, dopo. Parleremo.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Ok.
*{{NDR|Jules bussa alla porta della stanza di Shawn mentre Gus e Desperaux sono all'interno}}<br />'''Jules''': Ciao.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Jules''': Perché? Credevo avessi detto che dovevi parlarmi.<br />'''Shawn''': Davvero? Oh!<br />'''Jules''': Andiamo, anch'io devo parlarti. Sono arrivata venti minuti fa ma c'erano delle voci, non ero sicura che fosse la stanza giusta. {{NDR|abbassa la voce con aria preoccupata}} c'è una ragazza lì dentro?<br />'''Shawn''': Che cosa!? No! No! Non nella camera! Non c'è nessuno qui! Nessuno qui! Sono solo! Solo come un cane!<br />'''Jules''': Ok, allora perché non posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché adesso non posso parlarti.<br />'''Jules''': Hai detto che era importante.<br />'''Shawn''': H-ho mentito! Va bene? Mento! Mi capita di farlo!<br />'''Jules''': Andiamo, Shawn. Non so più che fare! Vuoi parlare, non vuoi parlare ... senti, se non riesci a dirmi che cosa hai in mente ti dirò quello che ho in mente io: mi sono lasciata con Declan.<br />'''Shawn''': P-perché l'hai fatto? I-insomma... ora non posso parlare. Più tardi, scegli tu, organiziamoci ...<br />'''Jules''': Non importa, lascia stare.<br />'''Shawn''': No, Jules. {{NDR|Jules se ne va}}
*'''Gus''' {{NDR|parlando di un tizio che Desperaux ha tenuto appeso a testa in giù e poi è svenuto}}: L'hai ucciso?<br />'''Desperaux''': No, è solo svenuto per un po, ti senti rinato quando rinvieni.<br />'''Gus''': Sei stato anche tu appeso a testa in giù?<br />'''Desperaux''': Be', io ero quello che teneva. È molto liberatorio. Terribile per i polsi.
*'''Desperaux''': Avete mai visto il film di [[Batman (film 1989)|Batman]]? {{NDR|Spara un rampino e si soleva sul tetto dell'edificio accanto}}<br />'''Shawn''': Dove avrà preso quel meraviglioso giochino?
*'''Lassiter''': Spencer, Guster, non posso più aiutarvi.<br />'''Gus''': Perché, ci hai mai aiutato?<br />'''Lassiter''': Vi giuro che vi lascerò a marcire in questa lurida topaia di gentilezza! {{NDR|rivolto a Mackintosh e Dykstra}} Senza offesa!<br />'''Mackintosh''': Si figuri. Mi piace il suo completo.
*'''Lassiter''': Non occupatevi di Desperaux, non fate stupidaggini e lascite che lo ritrovi e lo riporti al creatore!<br />'''Dykstra''': Mi scusi Detective, vuole ucciderlo?!<br />'''Lassiter''': Cos- no! È come dire: consegnarlo alla giustizia!<br />'''Mackintosh''': Allora diciamo consegnarlo alla giustizia. Portare al creatore vuol dire uccidere.<br />'''Lassiter''': Ora ve la prendete con me!?
*'''Dykstra''' {{NDR|parlando dell'esuberanza di Shawn}}: È così che fa in America?<br />'''Lassiter''': No, di solito è meno professionale!
*'''Shawn''' {{NDR|parlando di Desperaux}}: Ok, adesso sembra colpevole.<br />'''Gus''': Quante altre persone gli lascerai uccidere prima di convincertene?<br />'''Shawn''': Non lo so, ancora una soltanto?
*Forse devi provarci, aprire il tuo cuore. Spesso sembrano assassine a sangue fredde ma non lo sono. Qualsiasi relazione richiede un atto di fede. Ci ho messo quattro anni a capirlo. ('''Shawn''' a Desperaux)
*'''Shawn''': Perché sorridi? Le accuse negli stati uniti sono dure come qui.<br />'''Desperaux''': La tua fiducia nel sistema penale americano è semplicemente adorabile. Non mi condanneranno mai.<br />'''Lassiter''': Altroché.<br />'''Desperaux''': Non vedo l'ora di un processo senza prove concrete. Ora devo farti una domanda Shawn, e vorrei che rispondessi sinceramente: a pranzo, venerdì?<br />'''Shawn''': Mmmm ... verrò in prigione.<br />'''Desperaux''': Fallo presto allora, non aspettare.
*'''Shawn''': Ciao, quel ponte è stato costruito dai porcospini. Hanno rosicchiato le travi coi loro affilatissimi denti, a quanto pare ci fu un'epidemia di rabbia durante la costruzione. Cercarono di vaccinare tutt-<br />'''Jules''': Shawn, non me la sento proprio oggi, sono molto arrabbiata con te. È che, abbiamo perso il momento. Certe persone non combaciano.<br />'''Shawn''': Sì, ma quelli sono i personaggi della Lego. Come potrebbero li fanno di misure così diverse, li mettono in una scatola o in un secchiello e i bambini poi li mischiano. Per non parlare poi di quelli della Duplo. Li fanno più grandi per evitare che i bambini se li mangino.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: Divertente. È sempre tutto divertente. Possiamo non parlare adesso? Va tutto bene. Le cose così come sono, vanno bene. Devo solo cercar di fare un po' di chiarezza in me stessa.<br />{{NDR|Shawn fa per andarsene ma poi torna indietro}}<br />'''Shawn''': Posso dirti quello che ero venuto a dirti per favore?<br />'''Jules''': {{NDR|sospira e si volta verso di lui}}<br />'''Shawn''': Io ho una motocicletta.<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Shawn''': Sì, certo. E sai una cosa? È la forma più pura di libertà che io abbia mai provato: sgusci nel traffico, parcheggi dovunque, non devi portare qualcun altro all'aeroporto, non devi aiutare qualcuno a traslocare. Di sicuro il miglior acquisto che io abbia mai fatto nella mai vita e non me ne sono mai pentito, nemmeno per un secondo.<br />'''Jules''': Grandioso. Tu ami la tua motocicletta. Ariva al punto.<br />'''Shawn''': Sì, lo faccio subito. Il punto è ... che da quando ti ho conosciuta ... io sto pensando di comprare un'auto.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E non pensi a qualcosa di più pratico ...<br />'''Shawn''': Assolutamente no.<br />'''Jules''': ... O più comodo ...<br />'''Shawn''': Non ho nessuna intenzione di arrendermi!<br />{{NDR|Si baciano a lungo e attirano degli spettatori}}<br />'''Spettatore''': È una cosa fantastica.<br />'''Shawn''': Oh, scusate.<br />'''Jules''': Non lo facciamo mai.<br />'''Shawn''': Una volta l'abbiamo fatto.<br />'''Jules''': Be', non proprio così ...<br />'''Shawn''': Questa è un evoluzione di quello che non è successo prima {{NDR|a Jules, sussurrando}} meglio andare da un'altra parte.<br />'''Jules''' {{NDR|sussurrando}}: Sì.<br />{{NDR|Cambio di scena: Shawn e Jules si stanno baciando in un negozio di souvenir e vengono sorpresi da una donna}}<br />'''Donna''': Questo è in vendita? {{NDR|mostrando un peluches}}<br />'''Jules''': Ahem- i-io non lavoro qu- mi piaccione le sue perle.<br />'''Donna''': È molto gentile ... per essere una sgualdrina!<br />'''Jules''': ...<br />{{NDR|Cambio scena: Shawn e Jules si stanno baciando all'interno di un'auto e vengono interrotti da un poliziotto che bussa al finestrino}}<br />'''Jules''': Sai una cosa? Forse non è il momento. Il mio volo è tra un ora.<br />'''Shawn''': Aspetta un momento. Io ho una camera. Una bellissima camera. Però è pagata da un criminale!<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E perché me lo stai dicendo?<br />'''Shawn''': Per dirti tutto.
==Episodio 11, ''La fiera del terrore''==
*'''Shawn''': Gus, ci sei stato almeno una ventina di volte, perché adesso te la fai sotto?<br />'''Gus''': Questa giostra non sembra meccanicamente sicura. Come facciamo a sapere che non si romperà e non ci farà volare via?<br />'''Shawn''': Gus, la giostra è a soli trenta centimetri da terra.<br />'''Gus''': E allora perché sei nervoso?<br />'''Shawn''': Perché è una cosa conosciuta da tutti che i goblin animatronici a volte prendono vita nelle situazioni più inaspettate.
*{{NDR|Shawn e Jules entrano di nascosto nelle celle del dipartimento}}<br />'''Shawn''': Jules, a quest'ora due che stanno insieme si starebbero già toccando ovunque! E dobbiamo farlo ora, fra otto ore questa storia potrebbe essere finita!<br />'''Jules''': Carlton prima o poi lo scoprirà che stiamo insieme!<br />'''Shawn''': Con le sue doti di detective ci vorranno anni! {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Pensiamo a un [[Piani dalle serie televisive|piano]], nel caso ci scoprissero e non potessimo più lavorare insieme.<br />'''Shawn''': Ma io ce l'ho un piano: non dirlo a nessuno. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Se alla fine ci scopriranno sarà solo per colpa tua e di questo tuo stupido piano.<br />'''Shawn''': Non credo, i piani stupidi sono quelli che funzionano meglio.<br />'''Jules''': In realtà non hai tutti i torti.<br />'''Shawn''': Sdraiamoci sulla branda!<br />'''Jules''': Lo sai chi ci è stato li? E cosa ci hanno fatto!?<br />'''Shawn''': Perfetto, momento rovinato.<br />'''Jules''': Scusa.<br />'''Shawn''': Ah, e va bene. Nessun contatto fisico in centrale. In realtà è stata sempre una mia regola.<br />'''Jules''': Ho una sorpresa per te {{NDR|mostra due biglietti per la fiera del terore}} due biglietti per la fiera del terrore di domani! Purtroppo quelli per l'inaugurazione erano finiti, tu hai sempre detto che non vedevi l'ora che tornasse e io non vedo l'ora di vederla attraverso i tuoi occhi – aspetta – ci vai con Gus, vero?<br />'''Shawn''': Stasera, ma cia andrò con tutti e due, e con te urlerò forte come con Gus.<br />'''Jules''': No, no, non fa niente. Faremo qualcos'altro insieme, sicuramente per voi è importante.<br />'''Shawn''': No, no, Jules aspetta, aspetta, io preferisco andarci con te ovviamente. Vuoi mettere: noi spaventati a morte da adolescienti brufolosi mascherati da Michael Mayers?<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, Gus capirà.<br />'''Jules''': Allora gli hai parlato di noi?<br />'''Shawn''': Stai scherzando!? Sarebbe come postarlo sulla mia pagina di Facebook se ne avessi una o condividere dettagli della mia vita privata con le persone che evito. Jules, ascolta, ti giuro che presto glielo dirò. Cerca di capire, questa cosa gli arriverebbe come una bomba sulla sua adorabile testa. Lo farebbe sentire come quello strano. Se non sarò delicato si abbufferà ancora di nocciole caramellate.<br />'''Jules''': Perché, lo ha già fatto?<br />'''Shawn''': Sì, e poi sudava freddo. Credimi, so cosa faccio. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice e sorride}}
*'''Shawn''': Ken!<br />'''Ken''': Non ci credo.<br />'''Shawn''': Credici invece, è tutto vero. Mi dai le chiavi?<br />'''Ken''': Cosa?<br />'''Shawn''': Ho assistito a un omicidio.<br />'''Ken''': Dove?<br />'''Shawn''': Nella casa stregata.<br />'''Ken''': È una cosa normale là dentro.<br />'''Shawn''': Persona vera. Omicidio vero.<br />'''Ken''': L'hai detto a qualcuno?<br />'''Shawn''': Certo, a Carol. Ma messaggiava con Todd l'analfabeta e non ci ha dato retta.<br />'''Gus''': Perché non lasci stare?<br />'''Shawn''': "Da sballo" Gus, non "Da stallo" è un espressione su cui insisto, può essere confusa con Sadalo, che forse è un espressione cinese, dico bene?<br />'''Ken''': Senti, tel'ho già detto: conosco solo nove parole vallo a dire a qualcun altro!<br />'''Shawn''': E invece lo dico a te, e sai perché? Perché è arrivato il momento che il nostro gruppo si rimetta insieme! È una cosa grossa, che ci permetterà di riavere il miglior collaboratore asiatico di sempre! I tre ninja di nuovo insieme. Credimi Ken, sarà una cosa ... grande!<br />'''Ken''': Mi piace l'idea. Posso usare queste chiavi solo per lavoro.<br />'''Shawn''': L'omicidio è il nostro lavoro.<br />'''Ken''': Potrebbero licenziarmi. O peggio.<br />'''Shawn''': O potresti tornare a fare il detective.<br />'''Ken''': Non mi avete mai assegnato un caso da seguire.<br />'''Shawn''': È di questo che sto parlando! {{NDR|gli prende le chiavi e apre la porta}}<br />'''Ken''': Ehi, che fai?<br />'''Shawn''': Sei dei nostri?<br />'''Ken''': Ne sto fuori.<br />'''Gus''': E anche io.<br />'''Shawn''': Non l'ho chiesto a te.
*'''Gus''': Troveranno un corpo, sì. Ma il mio!<br />'''Shawn''': Saresti il primo caso di investimento a 50 kilometri all'ora.
*'''Gus''': Ci arresteranno vero?<br />'''Shawn''': Gus, non fare il protagonista nero di una serie poliziesca. Mio padre non mi ha mai arrestato!<br />'''Gus''': Si che lo ha fatto.
*'''Shawn''': Ti spingo su e schizzerai fuori come burro, l'ho visto fare.<br />'''Gus''': Dove, su Winnie the Pooh?<br />'''Shawn''': E da altre parti.
*'''Shawn''': So cosa ho visto, e sono il migliore osservatore che conosci.<br />'''Gus''': Ma se ieri hai scambiato una spugna per un canarino!?<br />'''Shawn''': Tu smettila di comprarle colorate e non succederà più!
*'''Shawn''': Eravamo qui, e abbiamo visto quest'uomo morire. Non dico bugie! {{NDR|Jules gli compare alle spalle}} su questo. Non mento sull'uomo morto. {{NDR|a Jules}} A te lo spiego dopo.<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Shawn''': Niente!
*'''Jules''': Sai, potevi dirmelo che saresti venuto con Gus, non c'era bisogno di mentire.<br />'''Shawn''': Inizialmente non era una bugia.<br />'''Jules''': Poi sei andato con Gus. E lo è diventata.<br />'''Shawn''': Stava piangendo ...<br />'''Jules''' {{NDR|indicando altrove}}: schiaccia la talpa!<br />'''Shawn''': Il fatto è che lui tiene molto a certe cose, per questo sono finito al Clogapalusa sabato.<br />'''Jules''': Credevo stessi scherzando.<br />'''Shawn''': Visto? Una verità a cui non credi, che è come una bugia.<br />'''Jules''': Shawn.<br />'''Shawn''': Ti prometto che non succederà più.<br />'''Jules''': Le bugie?<br />'''Shawn''': Il Clogapalusa, ma soprattutto le bugie. Il Clogapalusa è stato ...<br />'''Jules''': Hai detto a Gus di noi?<br />'''Mesmerato''': Signora! Lasci che il grande Mesmerato indivini la sua età e il suo peso!<br />'''Jules''': Ah, guardi, sono impegnata adesso, quindi-<br />'''Mesmerato''': Le chiedo solo un tentativo! Sono molto bravo.<br />'''Shawn''': Parlavamo tra di noi di-<br />'''Mesmerato''': Solo un tentativo, allora, signori, signori siete tutti pronti?<br />'''Jules''': Va bene, ma faccia alla svelta.<br />'''Mesmerato''': Lei pesa 65 chili!<br />'''Jules''': Sessantaci- cosa!? È impazzito?<br />'''Mesmerato''': È troppo o troppo poco? Sa, il margine di erore è di soli due chili.<br />'''Jules''': Ho una pistola!
*Gus, sei come la convocazione di giurato che ho accidentalmente gettato il mese scorso assieme alla dichiarazione dei redditi. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Shawn, ho scapito tutto, congratulati con me.<br />'''Shawn''': Congratulazioni, anche noi abbiamo qualche idea sull'omicidio.<br />'''Jules''': Sono i pantaloni! Non slanciano per niente! Mi fanno più grassa di almeno quattro chili!<br />'''Shawn''': Jules, stai ancora pensando a quello che indovina il peso?<br />'''Jules''': Con tutti gli altri ha indovinato e anche con grande precisione!<br />'''Shawn''': È un impostore, non gli puoi credere, e poi ci sono sempre dei complici tra il pubblico, è tutto un trucco, non credo neanche che si chiami Mesmerato.
*'''Shawn''': Ken, vedo che tu stai lavorando.<br />'''Ken''': Già, hanno tenuto alcuni di noi per le pulizie.<br />'''Shawn''': È bello vedere che hai ancora un lavoro.<br />'''Ken''': Finisco stasera.<br />'''Gus''': Accidenti, se c'è qualcosa che possiamo fare ...<br />'''Ken''': Be', trovate un altro lavoro e fatemi licenziare, così farete la tripletta.<br />'''Shawn''': Non dire così, Ken.<br />'''Ken''': Sai, adesso ti ho capito Shawn, non è che non vuoi che lavori per te. Non vuoi che lavori affatto.
*'''Jules''': Forse Shawn ha ragione.<br />'''Lassiter''': Su cosa!? Lui e Guster credono di essere in un cartone animato con un alano parlante e un furgone colorato!<br />'''Jules''': [[Scooby Doo]]?<br />'''Lassiter''': È per questo che mi ha chiamato Velma?<br />'''Jules''': Probabilmente.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Sei il secondo miglior detective qui, anche se con ampio margine.<br />'''Jules''': Ah. Grazie.<br />'''Lassiter''': E lo sei perché non sei riuscita a tenere Spencer e le sue pagliacciate lontano da te. È questa la chiave per trattare con lui e avere sempre la meglio psicologicamente.<br />'''Jules''': Ma se ti chiama perfino Velma.<br />'''Lassiter''': Scelgo le mie battaglie.<br />'''Jules''': Anch'io!<br />'''Lassiter''': Sì, però ultimamente gli stai dando più retta del solito.<br />'''Jules''': Io gli do solo la considerazione che merita: ha risolto un sacco di casi per noi, perché non riesci a vederlo?<br />'''Lassiter''': E cosa dovrei vedere?<br />'''Jules''': Ad esempio il tuo partner che segue una pista.<br />'''Lassiter''': Di Spencer.<br />'''Jules''': Fa parte del nostro lavoro.<br />'''Lassiter''': E il riscaldamenteo globale è reale.<br />'''Jules''': Il riscaldamento globale è reale.
*'''Shawn''': Tranquillo, la prossima volta entrerai tu per primo.<br />'''Gus''': Sono entrrato prima io!<br />'''Shawn''': E allora di che ti lamenti?
*Non parlo l'algebra. ('''Shawn''')
*{{NDR|Mesmerato punta una pistola contro Shawn}}<br />'''Shawn''': Todd, vero? Tu devi essere Todd. Sappi che la lettera "t" non c'è nella parola "sballo", è un errore gravissimo; hai scritto "stallo" non "sballo".<br />'''Mesmerato/Todd''': ...
*'''Shawn''': Gus, ascolta, visto che potremmo anche morire, voglio confessarti una cosa: ricordi quando eri depresso perché vedevo Abigail, pensavi che le cose tra noi sarebbero cambiate e mangiavi soltanto nocciole caramellate?<br />'''Gus''': Ma di che diavolo stai parlando!?<br />'''Eve''': Non mi sembra il momento adatto.<br />'''Shawn''': Io sto con Juliet.<br />'''Gus''': E allora!?<br />'''Shawn''': E allora!' Stiamo spezzando il duo, saremmo come nel video di 666 ...<br />'''Gus''': Sono ormai cinque anni che le stai dietro.<br />'''Eve''': Cinque anni!?<br />'''Gus''': Non ci sa fare molto!<br />'''Shawn''': Ah, io non ci so fare!? {{NDR|imitando Gus}} Ehi, hai sentito di [[Plutone (astronomia)|Plutone]]? Brutto affare, eh? {{NDR|normalmente}} Quante volte questa frase funziona?<br />'''Eve''': Ragazzi, ragazzi!<br />'''Gus''': È una mossa da amanti del rischio!<br />'''Shawn''': Ma quale mossa da amanti del rischio, questa è una mossa da astronomi! Senti, io e Jules stiamo insieme, puoi mostrare un po' di emozione?<br />'''Gus''': Aspetta, ti arrabbi con me perché non mi arrabbio!?<br />'''Shawn''': Sono scioccato perché tu non sei scioccato, e vorrei che tu fossi un po' triste perché io lo sono.<br />'''Eve''': Che ti importa di cosa pensa!?<br />'''Shawn''': Sai che ti dico Eve: non mi importa, no, non mi importa!<br />{{NDR|Mesmerato/Todd gli compare allespalle puntando la pistola}}<br />'''Mesmerato/Todd''': C'è un bel problema qui.<br />'''Shawn''': Chiedimi quanto mi importa Todd.<br />'''Gus''': A me importa.<br />'''Shawn''': Ti importa di lui e della sua pistola?<br />'''Gus''': Si!<br />'''Shawn''': Le tue priorità sono davvero strane.<br />'''Mesmerato/Todd''': Ma di che diavolo state parlando voi due!? {{NDR|Jules gli arriva alle spalle e lo tramortisce col calcio della pistola}}<br />'''Jules''': Sessantacinque chili un cavolo brutto idiota!
*'''Shawn''': Jules, è stato difficile ma alla fine ho detto a Gus che stiamo insieme.<br />'''Jules''': Davvero? E come l'ha presa?<br />'''Shawn''': Be', all'inizio è stato scioccato e sconcertato come i primi minuti di [[Salvate il soldato Ryan]] seguito dagli ultimi minuti di Lady in the Water.<br />'''Gus''': Non è vero, sapevo come sarebbe finita Lady in the Water.<br />'''Shawn''': Sì, certo, è così anche per Salvate il soldato Ryan?<br />'''Gus''': Lo sbarco in Normandia? Sì, sapevo anche quello!<br />'''Shawn''': Bugiardo.<br />'''Gus''': È un fatto storico.<br />'''Shawn''': Forse per te.<br />'''Jules''': O forse per il ventunesimo secolo.<br />'''Jules''': La cosa importante è che ora tu sai che noi due stiamo insieme. Quindi niente più segreti.<br />'''Shawn''': Sono d'accordo, niente più segreti Jules, tranne che con Lassiter. Quindi Gus può rivelare quanto sia sconvolto.<br />'''Gus''': Non sono sconvolto.<br />'''Shawn''': Si che lo sei.<br />'''Gus''': Ti dico di no! {{NDR|esce e va in un'altra stanza}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Jules, sussurrando}}: Lo nasconde bene. No, forse mi sto sbagliando. {{NDR|Shawn e Jules si voltano e vedono Gus con una confezione di nocciole caramellate}} Ehi! Hai ancora le nocciole caramellate!
==Episodio 12, ''Una cittadina vecchio stampo''==
*'''Shawn''': Lo sai che esistono anche le tapparelle silenziose? Le ha inventate una donna negli anni 90.<br />'''Gus''': Non credo che il rumore delle tapparelle sia tale da inventare un silenziatore.<br />'''Shawn''': Perché invidi tanto l'inventiva altrui?
*'''Gus''' {{NDR|leggendo una mail}}: ''The Greath Nothan'', strano non l'ho mai sentito prima.<br />'''Shawn''': Conosci i quotidiani di tutta la california?<br />'''Gus''': Puoi dirlo forte, Shawn!<br />'''Shawn''': ''Rich Greast''?<br />'''Gus''': ''The Daily Indipendent''.<br />'''Shawn''': ''Shawnopoli''!<br />'''Gus''': Questo non esiste.<br />'''Shawn''': Per ora. Mi serve un terreno e la raccomandazione di Zio Paperone.
*'''Shawn''': Gus, che programmi hai?<br />'''Gus''': Io sono libero fino a domani.<br />'''Shawn''': Io invece [...] fino al prossimo Wrestlermania!
*{{NDR|Arrivati a ''Dual Spires'' si accorgono che tutti guardano Gus}}<br />'''Gus''': Sembra che non abbiano mai visto uno di colore.<br />'''Shawn''': Ma va...<br />'''Bambina''' {{NDR|rivolta a Gus}}: Mi scusi, lei è [[Frederick Douglass]]?<br />'''Gus''': Shawn. Andiamocene.<br />'''Shawn''': {{NDR|pausa}} Stava scherzando.
*Quel gufo è sia saggio che squisito. ('''Shawn''' a proposito di Lyo il gufo di cannella)
*{{NDR|Jules e Henry osservano un enorme buffet di caimbelle}}<br />'''Henry''': Non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere.<br />'''Jules''': Lo so. Il nuovo responsabile della centrale è un angelo caduto dal cielo.
*'''Jules''' {{NDR|al telefono}}: Qui O'Hara.<br />'''Shawn''': Salve detective O'Hara, sono Shawn Spencer.<br />'''Jules''': Potresti fare la persona seria per una volta?<br />'''Shawn''': Ok. Parlo con la signorina O'Hara, la detective?<br />'''Jules''': Shawn...<br />'''Shawn''': Senti, ce la sto mettendo tutta per essere formale sul lavoro. Che mutandine hai?<br />'''Jules''': È più forte di te, passi da un estremo all'altro!
*{{NDR|Osservando i titoli della dottoressa Gooden}} Wow. Fa tutto tranne i massaggi. ('''Shawn''')
*Sono una donna di scienza, ma questo non vuol dire che non abbia dei sentimenti. ('''Dr. Gooden''')
*Sfogarsi non è un delitto. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Anche noi siamo stati adolescenti.<br />'''Gus''': È passato tanto tempo.<br />'''Shawn''': Non è vero, mica tanto.<br />'''Gus''': Ti piacerebbe, eh?
*'''Randy''': Voi chi siete?<br />'''Shawn''': Solo due persone che amano la verità.<br />'''Gus''': E la cannella.
*'''Shawn''': Ci scusi...<br />'''Maudette''': Shhh. Abbassate la voce.<br />'''Gus''': Ma ci siamo solo noi.<br />'''Maudette''': Per voi i libri sono solo parole su un pezzo di carta, ma non è così: ognuno di loro ha una storia da raccontare... ascoltate: {{NDR|restano ad ascltare il silenzio}} vi stavo solo prendendo in giro.
*'''Maudette''': Quella alla ciliegia è la migliore.<br />'''Gus''': La migliore di cosa?<br />'''Maudette''': Di tutte sciocchino!
*Non succede mai niente da queste parti quindi, la morte di una ragazza, un sensitivo e un uomo di colore tutti nello stesso giorno è una cosa epica! ('''Maudette''')
*'''Gus''': Questi libri sono arcaici.<br />'''Shawn''': E anche molto vecchi.
*'''Gus''': Le tue conversazioni con Juliet sono imbarazzanti, d'ora in poi la chiamerò io.<br />'''Shawn''': Ok.<br />[...]<br />'''Gus''' {{NDR|al telefono}}: Juliet, sono Gus.<br />'''Jules''': Gus, che succede? Shawn stà bene?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Chiedile che mutandine porta.
*Aspettare che i cadaveri riaffiorino è sempre stata una mia passione. ('''Lassiter''')
*'''Bob''': Voi mi capite vero?<br />'''Shawn''': Noi non siamo qui per giudicarla Bob, siamo qui per fare indagini e mangiare delle buone torte.<br />'''Gus'''. Non per forza in quest'ordine.<br />'''Shawn''': Infatti abbiamo iniziato dalle torte.
*{{NDR|Shawn detta a padre Westley un testo in latino per tradurlo}}<br />'''Padre Westley''': Senti, non potevi mandarlo via fax?<br />'''Shawn''': Qui non ci sono computer e comunque, credevo che per i preti la tecnologia fosse il diavolo.<br />'''Padre Westley''': Se ogni tanto fossi venuto alle mie lezioni di catechismo non la penseresti così.<br />{{NDR|Dopo che Padre Westley ha tradotto il testo}}<br />'''Shawn''': Grazie padre, Gus verrà a trovarla a messa la prossima domenica.<br />'''Padre Westley''': Anche tu?<br />'''Shawn''' {{NDR|uscendo dall'area di campo}}: Come ha detto? Non la sento più!
*{{NDR|Jules torna a ''Dual Spires'' per indagare con Shawn e Gus e si dividono per le indagini}}<br />'''Shawn''': Bene, allora ci vediamo alla tavola calda fra mezz'ora.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Uh, un Labrador! {{NDR|indica un punto nel vuoto}}<br />'''Gus''': Dove?<br />{{NDR|Gus volta la testa e Shawn e Jules si baciano}}
*'''Maudette''' {{NDR|passando un libro a Shawn}}: Questo è l'annuario più recente di ''Dual Spires''.<br />'''Shawn''': È molto sottile.<br />'''Maudette''': Piccola scuola piccolo annuario.<br />'''Gus''' {{NDR|sfogliando l'annuario}}: Nella classe di Paula erano solo in sette.<br />'''Maudette''': Già ed erano in tanti, nella mia erano in tre.
*'''Shawn''': Prendi una fetta di torta, è ottima!<br />'''Jules''': L'ho fatto, ma ve la siete mangiata!
*Qual è esattamente il confine tra Gus il puritano e Gus il pervertito? ('''Shawn''')
*'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi torna!<br />'''Gus''': Sai cosa non torna a me!? Essere bloccato in questa città dove non prende il cellulare abitata da soli bianchi!
*'''Gus''': Padre Westley! Lei ci ha salvato la vita!<br />'''Shawn''': Stavano per arrostirci, come ci ha trovati!?<br />'''Padre Westley''': Tutto merito della fede.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Padre Westley''': No veramente ero arrivato in città, ho visto del fumo, un tanem qui fuori, così ho fatto due più due.
*È stato il mio bisnonno a fondare ''Dual Spires'', dopo la seconda guerra mondiale e dopo aver visto le atrocità compiute dall'uomo decise di venire a vivere qui con altri due soldati del suo plotone. [...] I tre capifamiglia si presero la responsabilità di proteggere gli abitanti, le loro intenzioni erano davvero ammirevoli: creare una comunità immune dall'orrore che avevano vissuto durante la guerra. Per quarant'anni funzionò, ''Dual Spires'' fu pefetta, fino al grande incendio della segheria del '58. Fu doloso. Fu provocato da un vagabondo di passaggio. In otto persero la vita. Da allora ci isolammo dal mondo. Gli stranieri divennero una minaccia. ('''Bob Barker''')
*Non giudicate se non volete essere giudicati. Anche se in questo caso... è del tutto comprensibile. ('''Padre Westley''')
*{{NDR|Lo sceriffo Jackson e la dottoressa Gooden puntano una pistola a Shawn, Gus, Bob e padre Westley}}<br />'''Padre Westley''': Io appartengo a una categoria protetta, giusto?<br />'''Shawn''': Sicuro...
*{{NDR|Lassiter e Jules intervengono tempestivamente e arrestano Jackson e la Gooden}}<br />'''Shawn''': Lassie, Jules, come avete fatto?<br />'''Padre Westley''': I miracoli avvengono tutti i giorni, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero!? Questo è un miracolo?<br />'''Padre Westley''': No, li ho chiamati io prima di venire qui.
*'''Padre Westley''': Questa torta alla cannella è celestiale, Burton.<br />'''Gus''': Sa che questo è un peccato di gola, vero?<br />'''Padre Westley''': È l'unico che mi concedo.
==Episodio 13, ''Corso all'accademia''==
*'''Shawn''': Visto, abbiamo preso i cattivi!<br />'''Lassiter''': Avete rovinato l'appostamento!<br />'''Shawn''': Ma li abbiamo presi.
*'''Shawn''': Il capo vorrà darci un premio!<br />'''Gus''': Un Oscar?<br />'''Shawn''': No, un premio alla carriera, l'Oscar lo danno a tutti, ne hanno dato uno perfino a Lionel Ricci!
*'''Lassiter''': David Arnold disattiva gli allarmi e fa tutto in cinque minuti. È velocissimo!<br />'''Shawn''': Be', bisogna vedere se la moglie è contenta della sua rapidità.
*'''Shawn''': Erano mesi che dicevo a Lassiter che erano li dentro ma lui non si è mosso!<br />'''Henry''': Stava organizzando una stangata, hai idea di che parlo?<br />'''Shawn''': [[Paul Newman|Newman]], [[Robert Redford|Redford]], belle signore, tanti pony...<br />'''Vick''': Intercettazioni, mandati... tutte cose che richiedono tempo.<br />'''Shawn''': E che spettano a voi poliziotti, il nostro compito invece è trovare soluzioni e metterle in pratica.
*'''Shawn''': Tanto alla fine vinciamo sempre.<br />'''Gus''': Come il presidente della federal eserv bank.
*'''Vick''': Vi abbiamo iscritto per un corso d'addestramento all'accademia. [...] Per voi due non sarà un'impresa facile!<br />'''Gus''': Per favore, tutto quello che dobbiamo fare è far suoni con la bocca e comportarci da idioti.
*'''Vick''': Dovrete presentarvi all'accademia a mezzogiorno!<br />'''Shawn''': Mezzogiorno!? Pff... abbiamo ancora quattro ore! {{NDR|Shawn e Gus escono dall'ufficio}}<br />'''Vick''': Cos-? Quattro ore!? Sono le 11 passate!<br />'''Henry''': Lo so.
*'''Comfort''': Mi hanno detto che siete sensitivi.<br />'''Shawn''': Soltanto io, signore!<br />'''Gus''': Io sono nel ramo farmaceutico, signore!<br />'''Comfort''': Non dovete finire ogni frase con la parola "signore".<br />'''Shawn''': Ma è divertente e fa ridere, signore!
*'''Comfort''': Non posso credere che sei il figlio di Henry Spencer!<br />'''Shawn''': Ah, nemmeno io, c'è un'indagine in corso. Comunque in mia difesa le posso dicre che avevo ragionevoli sospetti per ognuna delle sagome cui ho sparato.<br />'''Comfort''': Hai ucciso due donne senza pietà!<br />'''Shawn''': Le spiego: la prima donna, quella con la spesa era entrata in una biblioteca dove è proibito portare cibo, lo so perché ci abbiamo provato varie volte, la seconda era una copia della prima con un orrendo [[cappello]], il che è antiestetico e sospetto.<br />'''Gus''': Ma gli hai sparato tre volte!<br />'''Shawn''': Odio i cappelli.<br />'''Gus''': Tu non odi i cappelli.
*'''Vick''': Dov'è finito Guster?<br />'''Shawn''': Sarò sincero con lei capo, Gus ha mangiato un tramezzino da un distributore all'angolo e questo unito a un attacco d'ansia ha causato un forte movimento instestinale.<br />'''Vick''': Quanto ci metterà?<br />'''Shawn''': 35-40 minuti al massimo.
*'''Vick''': Vedo che sei riuscito a perdere metà dell'equipaggiamento.<br />'''Shawn''': Cosa!? Ho perso solo la torcia!<br />'''Lassiter''': Dov'è la radio!<br />'''Shawn''': L'ho persa.
*{{NDR|Jules tiene il corso all'accademia a Shawn e Gus e Shawn alza la mano}}<br />'''Jules''': Sì, signor Spencer?<br />'''Shawn''': Ha mai visto una piccola macchina blu sterzare e tagliare la strada a un grande camion con rimorchio, girare su se stessa e continuare a marcia indietro mantenendo la stessa velocità?<br />'''Jules''': No, chi farebbe una cosa tanto stupida?<br />'''Shawn''': Un mio amico lo fa.<br />[...]<br />'''Jules''': Signor Spencer vorrei parlarle!<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai fatto arrabbiare l'insegnante!<br />'''Shawn''': Lo credo anch'io. {{NDR|Shawn va a parlare in privato con Jules}}<br />'''Jules'''. Dovresti iniziare a prendere l'addestramento un po' più seriamente.<br />'''Shawn''': Oh, andiamo, lo sappiamo tutti che è stata un idea folle di mio padre e del capo per-<br />'''Jules''': L'idea non è stata loro. È stata mia. Ho chiesto di mandarti in accademia solo per il tuo bene, non voglio che ti succeda qualcosa.
*'''Gus''': Vedrai, ci spenneranno, Shawn!<br />'''Shawn''': Gus, andiamo non abbiamo le penne, al massimo ci scuoieranno.
*'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi convince.<br />'''Gus''': Lo dici per ogni caso.<br />'''Shawn''': Ma stavolta è come stare seduti su una sedia piena di tante piccole punte che ti si conficcano nel sedere.<br />'''Gus''': E perché ti ci siedi?
*'''Shawn''': Senti, come mai se una colpa è mia è solo mia e quando è tua diventa nostra!<br />'''Gus''': Perché io ho fatto il college.<br />'''Shawn''': Non è giusto però.
*David Arnold è solo un personaggio inventato come [[w:Kelly LeBrock|Kelly LeBrock]] in [[w:La donna esplosiva|La donna esplosiva]] ma senza quel paio di tette esplosive che fanno la differenza. ('''Shawn''')
*Dobbiamo trovare quei bastardi, riprendere i miei soldi e sparargli in faccia come fa Marvin in [[Pulp Fiction]], solo che noi lo faremo di proposito! ('''Devryl Longsdale''')
*{{NDR|Dopo aver ingannato McNab}} Facile come rubare le caramelle a un enorme bambino. ('''Shawn''')
*'''Bazo''': Posso aiutarvi?<br />'''Shawn''': Credo di sì, sono l'agente Shawn Spencer, lui è il mio parthner Mission Fixx, ora le farò una domanda difficile: Lei chi è?<br />'''Bazo''': Laster Bazo. Non era molto difficile.<br />'''Shawn''': Allora risponda a questa: Qual è la capitale del Liechtenstein?
*'''Shawn''': Una volta abbiamo scommesso perfino sulle corse degli ortaggi.<br />'''Gus''': Scommettere sempre sul cetriolo.
*'''Shawn''': Sai cosa farebbe il Nick Comfort che noi conosciamo?<br />'''Comfort''': No.<br />'''Shawn''': Be', neanche noi veramente, insomma, in fondo ci siamo frequentati solo per un giorno. Ma se c'è quancosa che ci hai insegnato è tenere duro e non mollare mai.<br />'''Comfort''': Certo, è il mio lavoro.<br />'''Gus''': Devi mettere in pratica quello che insegni! Quindi vestiti e dacci una mano!<br />'''Shawn''': In fondo che hai da perderci?<br />'''Comfort''': È vero! Non ho più nulla da perderci!<br />'''Shawn''': Così mi piaci!
*Il cane ha fiutato qualcosa! O il sospettato è in quella casa... o è uno scoiattolo! ('''Nick Comfort''')
*'''Vick''': Dove diavolo è finito Gus?<br />'''Shawn''': Capo, mi dispiace ma il mio socio è in preda a un attacco di Colonspastico! Non so se le è mai capitato di vedere quella pubblicità dove-<br />'''Vick''': L'ho vista più volte!<br />'''Shawn''': Allora saprà che quando scappa-<br />'''Vick''': Ti prego falla finita! Non lo voglio sapere!
*L'idea di farvi frequentare un corso all'accademia era buona ma è finita in maniera a dir poco tragicomica. Almeno come consulenti li catturate i criminali! ('''Karen Vick''')
*'''Vick''': Preferisco vedervi senza uniforme!<br />'''Shawn''': Non si preoccupi non la deluderemo!<br />'''Vick''': Oh, sì. Lo farete!
*Credo che andò in un bar, e poi in un altro bar e poi in un altro bar! ('''Nick Comfort''')
*'''Shawn''': È come il finale di [[Una vita al massimo]]!<br />'''Gus''': Ma era un massacro, in quel fil morivano tutti!<br />'''Shawn''': Christian Slater e Patricia Arquette si salvano però!<br />'''Dickey''': E anche Michael Rapaport!<br />'''Shawn''': Sì, è vero, men'ero dimenticato.
*{{NDR|Dando ai gangster barricatisi nel supermarket le vicendevoli posizioni per salvarsi dalla sparatoria}} Avviso per i clienti di questo supermercato, abbiamo uno sconto straordinario sui surgelati, ma solo per gli amanti dei film di kung-fu. Boo-Long Yang in corsia sette aspetta che qualcuno gli spari. {{NDR|Sparano a Boo-Long}} Sempre in promozione abbiamo anche Ewan Breelmer nero dietro lo scaffale del reparto frutta! {{NDR|Longsdale schiaccia Breelmer sotto lo scaffale e poi spara a Bazo}} ('''Shawn''')
*'''Longsdale''': Se non vuoi morire fai quello che ti dico: primo, butta via la pistola {{NDR|Shawn posa la pistola}} secondo, fai uscire subito Dickey con i miei soldi e terzo, dimmi dove hai comprato quelle scarpe da ginnastica, mi piacciono! Sono uno schianto!<br />'''Shawn''': Queste?<br />'''Longsdale''': Uh-hm!<br />'''Shawn''': Carine vero?
*'''Vick''': Naturalmente dovrete restituire le undici buste di generi alimentari di cui vi siete appropriati durante lo svolgimento dell'arresto.<br />'''Shawn''': Veramente volevamo pagarle ma sfortunatamente il signor Bazo è morto.<br />'''Vick''': Non è morto, è in terapia intensiva!<br />'''Gus e Shawn''': Oh!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus, sottovoce}}: Il tacchino è già nel forno.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn, sottovoce}}: Sì, è già cotto.
*'''Shawn''': Credo sia meglio troncare in culla i convenevoli.<br />'''Gus''': Troncare sul nascere.<br />'''Shawn''': Comunque il senso è lo stesso.
*'''Jules''': {{NDR|Mostrando a Shawn un giubbotto identico a quello di Kelly Mc Gills in [[Top Gun]]}} Me lo metto stasera.<br />'''Shawn''': E se lo metto io? {{NDR|Jules lo guarda stranita}} ridicolo, eh?<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Sta meglio a te.<br />'''Jules''': Lo credo!
==Episodio 14, ''Viaggio introspettivo''==
*Quell'uomo è un lurido verme che minaccia i lavoratori onesti per non farli testimoniare! Io gli sparerei in un vicolo buoi e lo lascerei morire in una pozza di sangue se non fossi un poliziotto. {{NDR|si accorge che lo stanno guardando tutti male}} Ehm... con "io" intendo un poliziotto immaginario interpretato da Charles Brownson. ('''Lassiter''')
*'''Gus''': Smettila di fare il disinvolto Shawn! Il cestino è pieno di integratori, il che vuol dire che sei stato sveglio tutta la notte.<br />'''Shawn''': Sì, perché ho visto [[w:Babbo bastardo|Babbo Bastardo]], seguito dal primo [[w:Austin Powers|Austin Powers]] e i primi dieci episodi di Jay Ky Progress, che ho scoperto essere un idiota perché commette sempre gli stessi errori.<br />'''Gus''': Sai che stai giocando a [[biliardo]] senza pallina vero?<br />'''Shawn''': Ok, sarò ammaliante come non mai, farò tornare il sorriso al capo e tutto tornerà come prima!
*'''Shawn''': Io sono un sensitivo capo, devo essere vicino agli oggetti, sentirli, toccarli a volte palparli. È come l'uovo e la gallina, pensi all'uovo, non esisterebbe senza la gallina, se avessi aspettato i mandati non avrei trovat-<br />'''Vick''': Senti, Spencer...<br />'''Shawn''': Oh, meno male. È tutto risolto?<br />'''Henry''': Shawn, stà zitto.<br />'''Vick'''. Il sindaco mi ha appena imposto un ultimatum, devo intraprendere un'azione preventiva.<br />'''Shawn''': Oh, era ora che mi daste un arma.<br />'''Vick''': Devo sospenderti a tempo indeterminato. Mi dispiace.<br />'''Shawn''': A tempo indeterminato, che vuol dire? Sono sospeso o no?<br />'''Henry''': Te la sei cercata, Shawn.<br />'''Shawn''': Immagino di averla trovata.
*'''Henry''': Come al solito il tuo senso di responsabilità è quasi nullo e arriva troppo tardi. Non riesco a spiegarmi come tu possa essere così imprudente considerando chi è tuo padre!<br />'''Shawn''': Be', sarà una di quelle lezioni che non mi hai insegnato quando per te il lavoro era più importante della famiglia!<br />'''Henry''': Senti, crescerti non è stato facile! E come sai bene non c'era tua madre a darmi- {{NDR|pausa}} – Senti, non ha importanza. Sono stufo di questa situazione, andiamo sempre nelle direzioni opposte, qualunque cosa succeda. Non posso fare a meno di pensare come sarebbero state le nostre vite se tu non fossi tornato a Santa Barbara cinque anni fa!<br />'''Shawn''': {{NDR|offeso}} Wow! Forse hai ragione. Tornare è stato uno sbaglio!
*{{NDR|la prima allucinazione di Shawn}}<br />'''Shawn''': Ehi, io ti conosco! Tu sei Tony Cox! Il Marcus di Babbo bastardo, sei un mito!<br />'''[[w:Tony Cox|Tony Cox]]''': Ehi, baciami le chiappe sensitivo del cavolo! Stai mischiando i nani con i biscotti e le rappresentazioni natalizie! Et voilà!<br />'''Shawn''': Ho visto Invaders 25 volte, e [[w:Willow (film)|Willow]]? Che meraviglia! Eri un guerriero con i capelli lunghi, visto! [[w:Disaster Movie|Disaster Movie]]? Visto! Il punto è che sono un tuo grande fan, quindi togliti quella patatina dalla spalla!<br />'''Tony Cox''': {{NDR|toglie la patatina}} Il punto è che nevica polistirolo e io sono bloccato qui!<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Tony Cox''': Perché io sono il tuo super-ego!<br />'''Shawn''': Veramente!? Ti mostrerò a chi mi dice che dovrei essere più umile.<br />[...]<br />'''Shawn''': Stò sognando!? Be', in questo caso, ti va di fare la doccia con [[Paula Patton]]?<br />'''Tony Cox''': Si! Cioè. no! Non è per questo che siamo qui!
*{{NDR|Nell'immaginazione di Shawn Tony Cox è vestito come Paul Bunyan}}<br />'''Tony Cox''': Sono Paul Bunyan?<br />'''Shawn''': Sto solo cercando di affondare gli stereotipi, preferivi Karim Abdul Jabal?<br />'''Tony Cox''': Uno un po' più basso?<br />'''Shawn''': Pippo?
*'''Shawn''' {{NDR|parlando del discorso con Henry}}: Gran brutte parole.<br />'''Tony Cox''': Però te le sei meritate!<br />'''Shawn''': Ehi, pensa per te!<br />'''Tony Cox''': Va al diavolo!<br />'''Shawn''': Vacci tu!
*In questo sogno sei tu che immagini le persone, hai creato un mostro solo per sentirti meglio. È imbarazzante. ('''Tony Cox''' a Shawn)
*'''Anfernee''': Non è mio padre!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Tony Cox}}: Dice solo questo?<br />'''Tony Cox''' {{NDR|a Shawn}}: Questa stagione. L'anno scorso diceva "non rompetemi".
*'''Shawn''': Non puoi annunciare una sorpresa e poi mangiare un biscotto allo zenzero.<br />'''Tony Cox''': Io faccio quello che voglio.
*'''Lassiter alternativo''': Signori, non userò mezzi termini, stamattina è stato portato alla mia attenzione che solamente il 31% degli aggressori arrestati ha subito ferite d'arma da fuoco, immagino che vi rendiate conto che questo dato è del tutto inaccettabile!<br />'''Frau Vick''': Inaccettabile!<br />'''Lassiter alternativo''': Noi non vi forniamo soffisticate armi da fuoco da portare vicino al cuore e infinite munizioni perché facciate rispettare la giustizia come foste femminucce! È così detective junior McNab?!<br />'''Junior McNab''': No signore! Ce le date perché possimo sparare ai criminali!<br />'''Lassiter alternativo''': Rompete le righe.
*'''Brawimsky''': Io non sono fatto per questa città, vorrei che mi trasferissero a Santa Barbara!<br />'''Jules alternativa''': Ah, sarebbe bello, a quest'ora probabilmente sarei un detective.
*'''Tony Cox''': Hai già imparato la lezione?<br />'''Shawn''': Certo. Ho cambiato in meglio le loro vite.<br />'''Tony Cox''': Sei più testardo di un mulo! Hai visto ''La vita è una cosa meravigliosa''?<br />'''Shawn''': No, odio il bianco e nero.<br />'''Tony Cox''': E ''A Christmas Carol''?<br />'''Shawn''': Non mi piace il genere. Sai cosa ho visto? Elf! Tu non ci sei in quel film.<br />'''Tony Cox''': Lascia stare i ruoli che avrei potuto fregare a Peter Dinklage, cosa credi che avresti fatto se non fossi tornato a casa? Uh? L'uomo salsicciotto sulla madison? O magari la guida a Greesland?<br />'''Shawn''': Elvis aveva il campo di Raquetball, mi sarei divertito!<br />'''Tony Cox''': Io dico che saresti rimbalzato da una parte all'altra evitando le responsabilità! Insomma, certo che ti saresti divertito: eri un ragazzino. Ma adesso è giunto il momento di crescere o perderai tutte le persone che ti vogliono bene.<br />'''Shawn''': Gli amici? Be', allora forse è il caso di fare uno sforzo.<br />'''Tony Cox''': Sì, è il caso.<br />'''Shawn bambino''': Ehi, non vorrai cedere così facilmente!<br />'''Shawn''': Tu da dove cavolo sbuchi?<br />'''Shawn bambino''': Dal passato.<br />'''Tony Cox''': Chi divolo sei tu?<br />'''Shawn bambino''': Lui. Da ragazzino.<br />'''Tony Cox''': E come mai non vi somigliate?<br />'''Shawn bambino''': Col tempo si cambia, a volte di settimana in settimana!<br />'''Shawn''': Sì, giusto.<br />'''Shawn bambino''': Una volta giurammo di non crescer mai e come vedi io ho mantenuto la promessa.<br />'''Shawn''': Lo so ma per te è stato sicuramente tutto più semplice insomma, fare il dodicenne è più facile se hai davvero dodici anni.<br />'''Shawn bambino''': Be', te la cavavi benissimo anche tu finché non è arrivato quel taglialegna di mezzo metro!<br />'''Tony Cox''': Se continua giuro che lo faccio fuoi!<br />'''Shawn''': Stava scherzando!<br />'''Shawn bambino''': No, non è vero. Guarda che il nanetto ci separerà per sempre!<br />'''Shawn''': È tutta scena! Va in camera tua o... fa quello che vuoi. Vai! Mi stai innervosendo, vai! {{NDR|il piccolo Shawn sparisce}}<br />'''Tony Cox''': Non devi uccidere il bambino che c'è in te, l'importante è che cominci a prenderti la responsabilità delle tue azioni pezzo d'asino!
*Fatti sentire. Scherzo, devi sparire! ('''Shawn''' salutando Tony Cox)
*'''Shawn''': Mi dispiace, avrei dovuto ascoltarti. Di tutti i miei rapporti il nostro è sicuramente il più stabile, l'unico che non abbia rovinato. Non so cosa avresti fatto se non fossi mai tornato ma so che posso sempre contare su di te, come quella volta che mi caciarono dal campo per aver truccato la mia mazza. E mai come ora ho bisogno del tuo aiuto per uscire da questo casino.<br />'''Gus''': Tu sei il mio migliore amico, se ci fossimo persi di vista probabilmente sarei già sposato e giocherei nel campionato di palla prigioniera.
*'''Shawn''': Dove metti il superolfatto nella classifica dei superpoteri?<br />'''Gus''': Forse sotto la vista a infrarossi ma sicuramente sopra a tutto quello che sa fare [[Robin]].<br />'''Shawn''': Che è ben poco.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': È solo d'intralcio.<br />'''Gus''': Come [[Batgirl]].
*'''Shawn''': Seguiremo il regolamento, so che è difficile ma ci proveremo.<br />'''Gus'''. Io lo faccio sempre!<br />'''Shawn''': Lo so.
*'''Shawn''': Abbiamo avuto i nostri screzi, le nostre scaramucce, le nostre liti in passato, ma ultimamente ho fatto un lungo viaggio introspettivo e ho scoperto che nonostante ti prendessi sempre in giro perché sei troppo teso, troppo rigido... la verità è che avrei raggiunto ben altri risultati se avessi avuto metà della tua disciplina.<br />'''Lassiter''': E postura.<br />'''Shawn''': Certo.<br />'''Lassiter''': E peli sul petto.<br />'''Shawn''': Non c'è dubbio.<br />'''Lassiter''': E abilità negli inseguimenti.<br />'''Shawn''': Se proprio vuoi sentirtelo dire... ok. Su abbracciami.<br />'''Lassiter''': Preferirei innamorarmi di un varano. Questa mancanza di ostilità tra di noi mi stà destabilizzando.<br />'''Shawn''': Ti capisco.
*Dicono che bere [[assenzio]] col tempo fa brillare la tua ombra. È un problema se devi giocare a nascondino. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': La tua missione sulla terra non è finita.<br />'''Tony Cox''': Io non vengo da un altro pianeta.
*'''Sergei Czarsky''': Non ci sarà nesuno che avrà coragio di testimoniare contro di me.<br />'''Shawn''': Io testimonierò! {{NDR|rivolto alla comunità di Santa Barbara}} Io testimonierò anche se non ho le prove, Czarsky vi estorce i soldi che guadagnate onestamente, costringendovi a pagare, minacciandovi di morte e minaciando i vostri cari!<br />{{NDR|Gus si unisce a Shawn}}<br />'''Gus''': Anch'io testimonierò! Nonostante non nabbia le prove! Czarzky usa le vostre attività e i vostri negozi come copertura per i suoi traffici illegali!<br />{{NDR|Jules e Lassiter si uniscono a Shawn e Gus}}<br />'''Lassiter''': Abbiamo giurato di servirvi e proteggervi! Ma non e la faremmo mai da soli, ci serve il vostro aiuto!<br />'''Shawn''': Per noi è facile dire queste cose, non sappiamo quello che provate; ma c'è qualcuno che lo sa.<br />{{NDR|Shawn si volta verso di Huan e lui avanza}}<br />'''Huan''': Sono io. Quell'uomo ha ucciso la mia ragazza, si chiamava Carmen, sognava di avere un ristorante. Lei aveva un dono che voleva condividere con più persone possibile, i suoi piatti rendevano felici i clienti e le cose andavano bene. Un giorno ci siamo rifiutati di pagarlo e lui ha incendiato il ristorante. Carmen era dentro. Pensate alle vostre famiglie, ai figli, ognuno di voi potrebbe essere la prossima vittima. So che è difficile, ma se stiamo uniti non potrà toccarci!<br />'''Sergei Czarsky''': Bello discorso. Mi ha tocato cuore.<br />{{NDR|avanza una donna con una bambina}}<br />'''Donna''': Io testimonierò! Viene a riscuotere i soldi giovedì, e posso provarlo.<br />{{NDR|avanza un uomo}}<br />'''Uomo''': Io testimonierò! Czarzky tiene la droga nel mio garage!<br />{{NDR|avanza un altro uomo}}<br />'''Uomo 2''': Non voglio più avere paura. Anche io verrò a testimoniare.<br />{{NDR|avanza tutta la cittadina}}<br />'''Lassiter''': Sergei Czarsky, è con immenso piacere che ti dichiaro in arresto.
==Episodio 15, ''Delitto allo zoo''==
*'''Lassiter''': Questa è la mia sorellina, Lauren Lassiter.<br />'''Lulù''': Buongiorno.<br />'''Agente''': No, andiamo, chi è veramente?<br />'''Agente 2''': Non può essere sua sorella!<br />'''Lassiter''': Sì, è mia sorella.<br />'''McNab''': Ma non geneticamente, giusto?<br />'''Lassiter''': Sì, geneticamente idiota ma che diavolo ti salta in mente?
*Anche se i miei non l'avevano programmata eccola quà! Possiamo chiamarla un felice incidente. ('''Lassiter''' parlando della sorella)
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando del film della sorella}}: Vi avverto, niente prime donne! Se qualcuno prova a rubarmi la scena gliela farò vedere io! {{NDR|rivolto a un poliziotto alle sue spalle}} Tu, la dietro, che stai facendo?<br />'''Agente''': Ripongo un fascicolo.<br />'''Lassiter''': E perché lo stai facendo? Cerchi di farti riprendere, eh?<br />'''Agente''': È il mio lavoro. Io sono l'archivista. Ripongo fascicoli.<br />'''Lassiter''': E perché lo vieni a fare proprio qui?<br />'''Agente''': Perché qui c'è l'archivio.
*{{NDR|Jules e Lassiter sono ripresi da Lulù}}<br />'''Jules''' {{NDR|guardando verso la telecamera}}: Oh... ah, eh... s-salve. {{NDR|da la mano a Lassiter e si volta dall'altro lato}} il capo ha ricevuto una chiamata hanno trovato un corpo allo zoo.<br />'''Lassiter''': Bene! Eccellente! Sì, che bello!<br />'''Jules''': Be', bello poi... {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} è morto qualcuno... non c'è niente di bello in questo. È... stato assegnato a noi. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Davvero strano.
*'''Lassiter''': Com'era?<br />'''Lulù''': Buona. Ehm... sono stata un incidente?
*'''Gus''' {{NDR|parlando di Lulù}}: È perfetta.<br />'''Shawn''': Smettila, è la sorella di Lassiter. Condividono il DNA! Non permetterò che succeda!
*L'orso deve aver ucciso il suo ammaestratore, Jasper Zane. Le guardie hanno rinvenuto il corpo questa mattina. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Oh, no... è terribile! La posso rifare? ('''Jules''')
*'''Shawn''': Lulù?<br />'''Lulù''': Oh, è il mio diminutivo, mi ha dato il soprannome da bambina perché ero proprio un maschiaccio. Sono sbocciata tardi.<br />'''Gus''': Meglio tardi che mai.
*'''Lulù'''. Come ci si sente a poter lavorare con mio fratello ogni giorno? Dev'essere magnifico!<br />'''Gus''': Tu sei magnifica. Il modo in cui premi il tasto di registrazione è magnifico.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: E tu sei superraccapricciante!<br />'''Lulù'''. Al liceo faceva la corsa ad ostacoli fino a stirarsi l'inguine.<br />'''Shawn''': Gus invece non ha l'inguine e questa è una storia vera.
*{{NDR|Lulù riprende l'autopsia di Woody}}<br />'''Woody''': Signorina, su che canale verrà trasmesso?<br />'''Lulù''': Oh, è un video per la mia tesi di laurea.<br />'''Woody''': E parteciperà a qualche festival nell'emisfero orientale per esempio: nelle Filippine?<br />'''Lulù''': Sì, può darsi.<br />'''Jules''': Oh... che bello. {{NDR|guarda verso la telecamera}} Parteciperemo ad un festival.<br />'''Lassiter''': Possiamo procedere per favore?<br />'''Woody''' {{NDR|con voce roca}}: Fratture ossee controllate. Ferite subite controllate. Impronte animali controllate.<br />'''Lulù''': Perché quella voce?<br />'''Woody''': L'ho falsata per ragioni legali.<br />'''Lulù''': È un processo che verrà fatto in editing.<br />'''Woody''': Davvero!? Credevo che la gente lo facesse da solo.<br />'''Shawn''': No.<br />'''Woody''': Be', io lo farò.
*'''Shawn''': Perché odi gli orsi?<br />'''Gus''': Hanno cominciato loro!
*'''Jules''' {{NDR|guarda verso la telecamera}}: Sppiamo tutti cosa farebbe un orso per una barretta d cioccolata.<br />'''Lassiter''': Che stai dicendo?<br />'''Jules''' {{NDR|abbassa lo sguardo}}: Il mio umore aveva bisogno di una battuta.
*Se c'è un orso che va in giro a Santa Barbara io non sono a Santa Barbara. ('''Gus''')
*Non amo nemmeno gli orsi delle fiabe, Shawn. Riccioli d'oro era una tappetta pazza per entrare in quella casa! ('''Gus''')
*Credo che prenderò il manzo. ('''Shawn''' a un ristorate ecologista)
*Non sono abituto a fare storie, ma non possiamo tenere un orso polare in ufficio legato con un filo d'aquilone! ('''Gus''' a Shawn dopo che ha sequestrato l'orso dallo zoo)
*'''Sinclair''': Gli animali non possono vivere in cattività.<br />'''Gus''': Né nel mio ufficio.
*Questa è una faccenda seria, non stò scherzando. Se qualcuno di vui ha visto quell'orso vi conviene dirlo subito, magari vi sembra un giocattolo ma vi assicuro, quello non è un orsacchiotto. È una creatura che vi ucciderà. La maggior parte di voi verrà inseguita, tu lì, pensi che il tuo amico ti soccorrerà quando griderai che un orso ti sta strappando via la faccia!? Hai presente le tue braccia? Per quella bestia sarebbero uno stuzzichino. Già, è così, credete che scherzi? ('''Lassiter''' a un gruppo di bambini)
*'''Shawn''': Jules!<br />'''Jules''': Dov'è l'orso, Shawn?<br />'''Shawn''': Cosa ti fa credere che io abbia una qualche idea di dove sia quell'orso?<br />'''Jules''': Oh, be': Primo, qualcuno ha chiamato per informarci che una piccola auto blu trascinava un rimorchio giù a mariposa. Secondo, io esco con te e quindi so quando menti e terzo ci sono 300 bustine di salsa tartara davanti alla tua porta.<br />'''Shawn''': Grazie dell'interessamento, terrò d'occhio il mio colesterolo.<br />{{NDR|Jules sposta le tende e vede l'orso in giardino dalla finestra}}<br />'''Jules''': Lo sapevo! {{NDR|prende il telefono}} lo faccio per proteggerti!<br />'''Shawn''': Dall'orso? No, è affettuoso e tenero!<br />'''Jules''': No, da te stesso Shawn! Tu non stai più ragionando: hai rapito un orso che è il principale indiziato in un caso di omicidio!<br />'''Shawn''': Non è esattamente così, Gus e io puntiamo gli occhi sui veri sospettati, che avevano delle ottime ragioni per volere morto l'ammaestratore.<br />'''Jules''': Ti avverto: se andrai in prigione io non resterò ad aspettarti.<br />'''Shawn''': Non dovrai; io evaderò, lo sai questo. {{NDR|si fissano negli occhi}} Prima di fare quella telefonata, vuoi aspettare ancora otto secondi? {{NDR|porta Jules in giardino}} Dai Jules, guarda quell'orso polare, guardalo dritto negli occhi e dimmi se può essere un assassino.<br />{{NDR|Jules guarda l'orso e si sorride}}
*È paradossale. La gente è tanto terrorizzata da quest'orso meraviglioso e lui si affida a noi per essere salvato. ('''Gus''')
*Mi rivolgo a Gus per ogni mia necessità medica. Mi ha tolto tutte e due le appendici. ('''Shawn''')
*Guadra Shawn e Gus, magari i loro metodi sono bizzarri e forse anche inopportuni, ma non si basano sulle scartosffie, si basano sulle persone [...] magari sentono qualcosa che invece tu accantoni. ('''Lulù''' a Lassiter)
*È la mia politica: non vado mai a dormire arrabbiato. ('''Gus''')
*{{NDR|Lulù inquadra un interrogtorio di Lassiter, che trova Jules nascosta in un angolo}}<br />'''Lassiter''': E tu che ci fai qui?<br />'''Jules''' {{NDR|sorrisetto imbarazzato}}: Eh... veramente non lo so. {{NDR|esce dall'inquadratura}}
*'''Jules''': È difficile ricordare le battute.<br />'''Lassiter''': Qui nessuno ha delle battute.
*{{NDR|L'intervista di Lulù a Jules}}<br /><br />'''Jules''': Ecco... magari se tu non... se non mi dici che la telecamerà è accesa allora... possiamo farlo...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus}}<br /><br />'''Shawn''': Da quanto tempo siamo amici?<br />'''Gus''': Oh, mamma.<br />'''Shawn''': Da sempre, da quando eravamo bambini.<br />'''Gus'''. Lo siamo sempre stati.<br />'''Shawn''': Facevamo popò insieme.<br />'''Gus''': È vero.<br />'''Shawn''': Uno vicino all'altro.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Henry}}<br /><br />'''Henry''': Shawn perderà i capelli, è una cosa genetica, lui non si rende conto ma gli succederà. Spero di esserci ancora per vederlo.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 2)}}<br /><br />'''Shawn''': Noi due siamo in perfetta sintonia, uno può finire le frasi dell'altro.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': Per esempio, appena finito qui andremo a buttarci nel fiume e...<br />'''Gus''': Esatto.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Lassiter}}<br /><br />'''Lassiter''': Che vuol dire che quando eri piccola non ti ascoltavo? È ridicolo! Quale altro liceale avrebbe letto per la sorellina?<br />'''Lulù (voce fuori campo)''': Guarda che mi leggevi i miei diritti.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 3)}}<br /><br />'''Shawn''': Io dico: "appena finito qui andremo a-"<br />'''Gus''': Dove vuoi andare a parare?<br />'''Shawn''': Cancellalo, non fa niente?<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Jules (parte 2)}}<br /><br />'''Jules''': È spenta? È... è accesa vero? ...È che vedo la luce rossa...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 4)}}<br /><br />'''Shawn''': Non so dove saremo noi fra cinquant'anni... forse nello spazio. Ma chissà come saranno i viaggi per allora.<br />'''Gus''': L'uomo viaggerà nello spazio.<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... è un bel bambino. Penso che lo terrò.<br /><br />{{NDR|Compare l'immagine dell'orso polare a parodiare il leone della [[w:Metro-Goldwyn-Mayer|Metro-Goldwyn-Mayer]]}}
==Episodio 16, ''Il gran finale''==
*'''Shawn''': Se dovessi scegliere preferirei morire giustiziato da un plotone d'esecuzione.<br />'''Gus''': Prima di tutto, nessuno ti ha chiesto di scegliere e poi, perché in quel modo? È brutale e violento!<br />'''Shawn''': Lo so, ma sceglierei personalmente i tiratori: [[George Carlin]], [[w:Gianni e Pinotto|Gianni o Pinotto]], il più grasso dei due, [[w:Richard Pryor|Richard Pryor]] e Adam Brody, tutti grandi comici. Sarebbe divertente!<br />'''Gus''': Per niente, saresti morto.<br />'''Shawn''': Perché vedi sempre il lato peggiore?
*'''Shawn''': Io e Gus abbiamo sei di questi "allarmi Yin" al mese!<br />'''Gus''': [...] Queste presunte vittime sono pazzi in cerca di brivido, attenzione o...<br />'''Jules''': Suicidio.<br />'''Lassiter''': Malati o pazzi che siano è comunque triste.
*'''Allison''': Sono venuta da te perché questa è una cosa molto, molto reale e molto personale!<br />'''Shawn''': Va bene ok, ma al di la di quello che tu possa aver letto o sentito io non ho nessun legame personale con questo psicopatico! Scusami se ti ho delusa!<br />'''Allison''' {{NDR|fruga nella borsa}}: L'ho rubata mentre me ne andavo. {{NDR|mette sul tavolo la foto di Shawn e Mr.Yang da giovani}}
*'''Jules''': Sono un po' preoccupata, ecco.<br />'''Shawn''': Lo so, sono sette mesi che indosso questi jeans, li laverò nel fine settimana.<br />'''Jules''': Basta! Credi ancora a questa ragazza!?<br />'''Shawn''': Non ne sono del tutto sicuro, ma non dovremmo darle una possibilità? E se fosse vero?<br />'''Jules''': Oh, Shawn, io volevo concederle il beneficio del dubbio, ma finora è stata una totale perdita di tempo. Anzi, più che una perdita di tempo!<br />'''Shawn''': Perché non le dai una possibilità? Proprio tu fra tutti... hai paura di crederle?
*'''Henry''': Vedrai che andrà tutto bene, hai appena subito un trauma ed è normale reagire in questo modo allo shock, hai solo bisogno di tempo.<br />'''Allison''': Non sto piangendo per quello. Piango perché Shawn mi crede, ed è l'unico.
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando della teoria di Jules}}: Andiamo O'Hara, è da pazzi, sembri Spencer!<br />'''Jules''':[...] Senti, io so come ci si sente, ho sentito la sua voce, ho sentito il suo respiro Carlton, so a cosa pensi, e non mi serve che me lo dici. Se quella ragazza sta dicendo la verità però, ha bisogno del nostro aiuto. Del mio aiuto.
*'''Henry''' {{NDR|parlando di Mr.Yin}}: Quel bastardo è entrato in casa mia e dovrà vedersela con me adesso!<br />'''Shawn''': No. Dovrà vedersela con tutti noi. E intendo tutti quanti.
*'''Gus''': Ti sei truccata?<br />'''Mr. Yang''': Esatto, fa parte delle lezioni di autostima. Di', mi trovi carina?<br />'''Gus''': Dipende, quante lezioni hai avuto?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Gus! {{NDR|a Yang}} ti troviamo una vera delizia!<br />'''Mr. Yang''': Ho fatto molti progressi dall'ultima volta che ci siamo visti Shawn. Dicono che sono una vera detenuta modello, non sono più considerata un pericolo ne per me ne per gli altri ma lo sono per quella grassona della mensa che non capisce che il mestolo col purè di patate lo voglio pieno!
*'''Mr. Yang''': Sembri molto più felice, ti vedi con qualcuno?<br />'''Shawn''': Non credo che questi siano-<br />'''Mr. Yang''' {{NDR|cantilenante}}: Shawn Spencer ha una fidanzata!
*'''Henry''': Shawn smise di indossare magliette di marca dal suo nono compleanno.<br />'''Madeline''': Come fai a ricordarlo?<br />'''Henry''': Perché disse che non voleva pubblicizare prodotti senza essere pagato.
*Vorrei tornare indietro nel tempo, pizzicare queste guangiotte paffute e dirti che niente andrà bene! ('''Mr. Yang''' a Shawn)
*A volte non è qualcosa che lascia dietro di sé, l'indizio, a volte è qualcosa che porta con sé. ('''Mr. Yang''' riferita al modus operandi di Yin)
*{{NDR|Shawn cerca un indizio lasciato da Yin in camera sua e nota che alcuni CD sono spariti}}<br />'''Shawn''': Mancano ''Meat Is Murder'' dei [[w:The Smiths|The Smiths]] e ''1984'' dei [[w:Van Halen|Van Halen]].<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, hanno un ordine preciso!<br />'''Jules''': [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]], [[Depeche Mode]], [[w:Thompson Twins|Thompson Twins]], che ordine usi?<br />'''Shawn''': Melodico.<br />'''Jules''': E perché gli [[AC/DC]] sono vicini agli [[w:Echo & the Bunnymen|Echo & the Bunnymen]]?<br />'''Mr. Yang''': Non mi dire che non hai dischi dei [[w:Devo|Devo]] e dei [[w:Talking Heads|Talking Heads]]!
*'''Ragazzo''': Dici sul serio?<br />'''Shawn''': Solo a volte.
*'''Lassiter''' {{NDR|leggendo il compito in classe di Mr. Yin/Karl Rotmensen}}: "Un astuto principe di nome Spencerton cerca di salvare Lady Allison dalle sinistre grinfie del fantastico ma feroce Lord Yin". Che diavolo è?<br />'''Supplente''': Un esercizio di scrittura, gli studenti possono sviluppare la traccia come vogliono ma devono usare tutti lo stesso finale.<br />'''Jules''': E qual è il finale?<br />'''Supplente''': La ragazza muore. È triste.
*Parliamo di un uomo molto intelligente, che è stato professore sia ordinario che associato in ogni prestigiosa università della california, è una fortuna averlo. (Il preside dell'università di Santa Barbara parlando di '''Karl Rotmensen/Mr. Yin''')
*{{NDR|Shawn, Gus, Jules e Lassiter trovano il video con gli ultimi pensieri di Mary Lightly}}<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Shawn, Guster... allora questo sarà, diciamo una serie di mie riflessioni sparse, ci saranno molte mie poesie e... anche molte osservazioni su Yin e Yang.<br />'''Lassiter''': Che cosa sono queste?<br />'''Shawn''': Devono essere i diari di Mary, Yin deve averli rubati dall'appatamento di Mary l'anno scorso.<br />'''Lassiter''': E perché l'avrebbe fatto?<br />'''Gus''': Per darcele adesso, così che possiamo trovarlo.<br />'''Jules''': Quindi... vuole farsi trovare!?<br />'''Shawn''': Ma certo, altrimenti perché rapire la ragaza in questo modo? Ha tutta l'aria del gran finale!<br />'''Lassiter''': Quindi o lo prendiamo adesso o non lo prendiamo più.<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Ok, giorno uno, ora uno. Ma che senso ha One Three Hill? Vallo a capire, è... è come se fosse un Dawson Creek venuto male! Ma perché lo fanno!? E non parlerò neanche di Chad Michael Murray! Troppo tardi, ne parlerò: ha anche gli occhi spenti! {{NDR|Shawn manda avanti}} Yellowstone, arco e frecce! [...] Il solletico a un amico, uno stomaco pieno di spaghetti... {{NDR|Shawn manda avanti}} No! Marion! Ok, Shawn! Forse il troppo formaggio mi ha rimbecillito ma credo di aver capio una cosa: il motivo per cui il libro di Yang suonava falso potrebbe essere perché lei è solo una pedina! D'accordo? Quella donna mostra delle caratteristiche che stanno più ad indicare una vittima che un aggressore! E sappiamo che non ha fatto tutto da sola, giusto? Credo che non sia stata lei. E che Yin sia molto arrabbiato con lei, forse è anche geloso della sua notorietà. Io credo che Yin stia per prendersi una rivincita della peggior specie, e sono preoccupato. [...] Credo che la computergrafica abbia completamente rovinato il modo di fare cinema; non stò dicendo che la colpa è tutta di Michael Bay... ma quel tizio deve essere fermato, è colpa sua!
*'''Henry''' {{NDR|parlando della foto di Shawn e Yang da giovani}}: Questa foto l'ha scattata tua madre, ed è stata fatta a Grayson Street!<br />'''Shawn''' {{NDR|ricordando l'evento}}: Oh mio dio. Quella era Yang. Questa storia è iniziata a tre isolati da qui!
*Shawn e il venditore, la chiave è sotto lo zerbino, venite da soli o lei morirà. ('''Mr. Yin''' il messaggio d'accoglienza per il confronto finale)
*'''Shawn''': Allison, tranquilla ti porteremo via, andrà tutto bene.<br />'''Allison''': Oh, Shawn... non andrà bene niente! Gli avevo detto che non avresti mai abboccato, ma non per niente lui è il maestro... e io l'apprendista {{NDR|si libera dalle manette e punta loro un fucile}} vi va di fare un giro della casa?<br />'''Shawn''': Allison, non farlo! Lui ti ha plagiata, puoi rifarti una vita!<br />'''Allison''': Stai zitto Piramo! È stato così facile, gli ho sempre sentito dire "È così bravo, il mio degno avversario, bla, bla, bla..." poi faccio un po' di boccucia, un po' di occhi dolci... e tu ci caschi come nel più banale dei cliché neoromantici!
*'''Allison''': Vorrei ringraziare Mr. Yin per avermi permesso di aprire lo show di stasera, le magliette sono in vendita all'ingresso assieme alle spille!<br />'''Shawn''': Tu quand'è che hai scoperto di essere una completa psicopatica?<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': No, mi interessa, è stato graduale o una mattina ti sei svegliata e hai visto allo specchio la scimmia di Monkey Shines?<br />'''Mr. Yin''': Signorina Cowley, può andare.<br />'''Allison''': Cosa! No, questa non me la perdo! Ho fatto tutto ciò che mi ha chiesto, sono stata perfetta, merito di restare!<br />'''Mr. Yin''': Non glielo ripeterò. {{NDR|Allison esce e Mr. Yin si volta verso Shawn e Gus rielando il suo volto}} Allora? Prima impressione?<br />'''Shawn''': Orrendo!<br />'''Gus''': Assurdo.<br />'''Mr. Yin''' {{NDR|preparando una siringa}}: Mi scuso per la maleducazione della mia collega, sapete i giovani d'oggi... comunque non esiste sostituto all'entusiasmo e il suo è fuori dal comune, tremo al pensiero di cosa combinerà una volta che le avrò passato il proverbiale testimone. Se solo la tua amica Yang non fosse stata così passionale, comunque è inutile piangere sul latte versato.<br />[...]<br />'''Mr. Yin''': Sappiate che nel quindicesimo secolo due famosi cavalieri del rinascimento italiano, credo fossero della famiglia D'Este di Ferrara, morirono atrocemente proprio su quelle due sedie.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Mr. Yin''': No. Le ho comprate al mercatino delle pulci, ma non preoccuparti Shawn, questa sera la storia la faremo a modo nostro.
*{{NDR|Jules chiama Yang per chiederle il suo aiuto per entrare nella casa in cui si è barricato Yin assieme a Shawn e Gus}}<br />'''Vick''': O'Hara ho l'impressione che questa sia una pessima idea.<br />'''Jules''': È l'unica mossa che lui non ha messo in conto.<br />'''Mr. Yang''': Io posso aiutarvi, ma solo a due condizioni.<br />'''Vick''': Non sei nelle condizioni di-<br />'''Jules''': Quali sono?<br />'''Mr. Yang''': La prima, entriamo io e te da sole, ti servo per orientarti altrimenti capirà cosa stiamo facendo se non l'ha già capito.<br />'''Jules''': E la seconda qual è?<br />'''Mr. Yang''': Voglio un'altra foto con Shawn, quella che ho è troppo vecchia!<br />'''Lassiter''': O'Hara, non sei costretta a farlo.<br />'''Jules''': Si invece.
*{{NDR|Jules e Yang entrano nella casa}}<br />'''Mr. Yang''': Io non riesco a andare oltre se non mi togli queste manette.<br />'''Jules''': No, te lo scordi. Non erano questi gli accordi.<br />'''Mr. Yang''': Be', gli acordi si possono infrangere, dico bene Juliet? {{NDR|si guardano}} Shawn ha degli occhi davvero belli non credi?<br />'''Jules''': Dove vuoi arrivare?<br />'''Mr. Yang''': Non ti fidi di me eh?<br />'''Jules''': Certo che no.<br />'''Mr. Yang''': Be', dovresti, sono l'unica possibilità che il tuo ragazzo ha di uscire vivo di qui.
*'''Mr. Yin''': Quello che abbiamo qui è un piccolo intruglio che ho chiamato "Ultimo Bacio": una parte di cianuro, una parte di stretmina, due parti di atropina con un goccio, senza mescolare, di detergente per barche. Ed è tutto per te {{NDR|indica Gus}}<br />'''Shawn''': No! Non va bene, non posso vederlo morire! Uccidi prima me!<br />'''Gus''': Tu devi essere impazzito se pensi che ti guarderò morire con un ghigno ridicolo in faccia perché pensi a una vacanza da ripetenti con gli studenti che si fingono morti!
*'''Jules''': Allison, sei ferita? Sai dove sono gli altri, dove li ha portati?<br />'''Allison''': Non so dove sono Gus e Shawn, deve avermi drogata, mi sono appena svegliata!<br />'''Jules''': Va tutto bene, stà tranquilla, andrà tutto bene, ora ti porto fuori di qui!<br />{{NDR|si avviano verso l'uscita e Jules si arresta}}<br />'''Allison''': Non si fermi, la prego, mi porti fuori di qui!<br />'''Jules''': Tu hai detto che ti sei appena risvegliata Allison.<br />'''Allison''': Sì, deve avermi dato una specie di droga.<br />'''Jules''': Allora come fai a sapere che Shawn e Gus sono in questa casa?<br />'''Allison''': Ah... i-io non so di cosa stia parlando...<br />'''Jules''': Come. Facevi. A. Saperlo. Allora?<br />'''Allison''': Niente male per una bionda!<br />{{NDR|Allison e Jules iniziano a combattere}}
*'''Gus''' {{NDR|poco prima che Yin gli inietti l'"Ultimo Bacio"}}: Non ti incolpo di nulla! Sei il mio migliore amico e non ti incolpo di nulla di ciò che è successo! Se potessi tornare indietro non cambierei niente, abbiamo realizzato tutti i nostri sogni e scusa se non mi sono comportato come avresti voluto.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Yin}}: Se lo uccidi ti ammazzo!<br />'''Mr. Yin''': Ormai è troppo tardi, baby.<br />'''Shawn''': Non dovresti fare una specie di soliloquio sul perché hai scelto me? Me la merito una spiegazione!<br />'''Mr. Yin''': Stai prendendo tempo. Non è da te.<br />[...]<br />'''Shawn''': Scommetto che sei un tipo da manuale! Mammina ti chiudeva nello sgabuzzino? Facei a pezzi gli animali da bambino? Memorizzavi gli episodi di Perfect Stranger battuta per battuta?<br />'''Mr. Yin''': Niente affatto mio piccolo [[Sigmund Freud|Freud]], avrei potuto scegliere una direzione differente ma ho preferito cedere alla pazzia. Mi piace sfidare gli stereotipi in ogni situazione, non sono mai salito sul treno del conformismo come tutti gli altri.
*I sentimenti sono nemici della carriera. ('''Mr. Yin''')
*'''Mr. Yin''' {{NDR|in punto di morte}}: Non ti ho mai amata.<br />'''Mr. Yang''': Lo so.
*'''Jules''': Tutto bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ma Allison è pazza! È coinvolta anche lei!<br />'''Jules''': Lo so, l'ho scoperto nel peggiore dei modi. {{NDR|mostra la sua ferita sulla tempia}}<br />'''Shawn''': Oh, mio dio. Mi dispiace, avevo torto, tutto bene?<br />'''Jules''': Io sì. {{NDR|sorride}} Dovresti vedere lei.
*'''Shawn''': Yang, non avevi mai ucciso nessuno vero?<br />'''Mr. Yang''': No, ma avrei potuto fermarlo. Sono stata debole.<br />'''Shawn''': No, non è così. Un padre è un padre.
*È stata una giornata traumatica, anzi un anno. ('''McNab''') {{NDR|parlando dell'incubo di Mr. Yin}}
*'''Shawn''': Ehi, eccoti qui! Ho rilasciato la mia deposizione, Gus è già fuori col motore acceso diretto verso i plumcake, dimmi che sei dei nostri.<br />'''Jules''': Non riesco a scrivere, pensavo che isolandomi ci sarei riuscita ma significa rivivere di nuovo quello che è successo e io... non ci riesco.<br />'''Shawn''': D'acordo, allora scrivi questo: Abbiamo vinto. E mettici un punto esclamativo se non ti sembra eccessivo.<br />'''Jules''': Tra poco, forse una parte di me riuscirà ad essere molto euforica ma l'altra parte mi dice che noi stiamo solo aspettando il prossimo pazzoide.<br />'''Shawn''': Ma certo che è così. Ma il prossimo pazzo sarà una sciocchezza in confronto a Yin e poi, tu hai me adesso. So che fisicamente posso non sembrare così rassicurante ma ho dimostrato di avere la tenacia di una Swift Foxy e l'istinto di una libellula.<br />'''Jules''': Tu lo sai, vero, che il primo è un coniglio e il secondo un insetto?<br />'''Shawn''': Troppo aggressivi? {{NDR|si tengono le mani}} Quello che cerco di dirti è che ti proteggerò.<br />'''Jules''': E io penserò a proteggere te.<br />'''Shawn''': Sai che sei bellissima? {{NDR|si baciano}} Ci vediamo stasera.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|etichetta=quinta stagione di ''Psych''}}
{{Psych}}
[[Categoria:Psych|5]]
bcjnvw681y9xikidiucolgy0pctazd8
1414211
1414202
2026-05-22T13:55:06Z
Udiki
86035
1414211
wikitext
text/x-wiki
{{Torna a|Psych}}
'''''[[Psych]]''''', quinta stagione.
==Episodio 1, ''Romeo e Giulietta e Juliet''==
*{{NDR|Gus e Shawn sono accerchiati da un gruppo di bulli}}<br/>'''Shawn''': Ok ragazzi, vi avverto: Gus pratica il karate!<br />'''Gus''': Ehm, Shawn io non faccio karate.<br/>'''Shawn''': Si invece!<br />'''Gus''': Io faccio bushue, è cinese!<br/>'''Shawn''': Gus, fidati, il karate spaventa di più.<br />'''Gus''': Ho fatto soltanto due lezioni.<br/>'''Shawn''': Hai fatto due lezioni in più di loro! Dai Gus, mio padre non vuole che faccia karate, quindi adesso devi pensarci tu! {{NDR|getta Gus tra i bulli}}
*'''Shawn''': Pensaci tu.<br />'''Gus''': No, tu!<br/>'''Shawn''': Non sono bravo a licenziare la gente, lo sai!<br />'''Gus''': Hai voluto tu un assistente!<br/>'''Shawn''': Io volevo una ragazza!<br />'''Gus''': È stato l'unico ad accettare il lavoro, Shawn.<br/>'''Shawn''': E questo che cosa vorrà dire? {{NDR|si girano e guardano Ken}} Poliziotto buono e poliziotto cattivo!<br />'''Gus''': Chi è quello cattivo?<br/>'''Shawn''': Tu! Sei tu il capo avaro, cinico che ha dei problemi con sua madre, io sono l'amico premuroso, quello che dice "amico, Gus è un idiota, ma io ti copro le spalle, insieme annienteremo quel bastardo!"<br />'''Gus''': No.<br/>'''Shawn''': Insieme allora.<br />[...]<br/>'''Shawn''': E quindi ci siamo accorti che gli affari in effetti non vanno bene come pensavamo.<br />'''Ken''': Ragazzi, mi avete assunto solo quattro giorni fa.<br />'''Gus''': Vanno molto male.<br/>'''Shawn''': Il fatto è che mio padre sta lavorando al dipartimento e noi pensavamo che avremmo avuto più casi.<br />'''Gus''': Lui lo pensava, io l'ho capito subito.<br/>'''Shawn''': Esatto ... aspetta! {{NDR|rivolto a Gus}} Non va bene, fai il poliziotto buono!<br />'''Gus''': Lo so.<br />[...]<br/>'''Shawn''': Immagina una giornata calma a Santa Barbara con omicidi e cose così.<br />'''Gus''': E come il mercato immobiliare il crimine tende al rialzo.<br/>'''Shawn''': L'unica cosa che sappiamo è che aumenterà.<br />'''Gus''': E che i beni immobili sono un investimento a lungo termine.<br/>'''Shawn''': Ma soprattutto che il crimine aumenterà. E questa è una garanzia.
*'''Lassiter''': Quanti giorni alla settimana vieni qui?<br />'''Henry''': Due, tre... dipende. Mi occupo dei consulenti.<br />'''Lassiter''': Non mi dirai cosa fare, vero?<br />'''Henry''': Non ne sono sicuro.<br />'''Lassiter''': Io invece sì. Non lo farai.
*'''Vick''': Non ricordo di averti chiamato Spencer.<br />'''Shawn''': Non è stato necessario, questo caso ha chiamato me.<br />'''Gus''': Con l'addebito.<br />'''Shawn''': Il che è strano perché io sono anche su Twitter e di solito i casi mi twittano.
*'''Henry''': C'è un motivo se hanno creato la mia posizione; qui ti sei fatto terra bruciata, hai commesso un sacco di errori. Dovrai riconquistarti la tua posizione.<br />'''Shawn''': Ah, ma dai, non lo trovo giusto.<br />'''Henry''': Ah, davvero?<br />'''Shawn''': Sì. I risultati parlano da soli ma tu ti aspetti molto di più da me.<br />'''Henry''': Io non credo proprio.<br />'''Shawn''': Hai seppellito le uova due metri sotto terra.<br />'''Henry''': Avevo lasciato della terra smossa per aiutarti.<br />'''Shawn''': Già, sotto un telo mimetico coperto di mattoni e pezzi di vetro!<br />'''Henry''': Quello era un indizio rivelatore! Oh, scusa, scusami se ho voluto stimolarti!<br />'''Shawn''': Ho impiegato tre settimane per "chiudere" quell'indagine sulle uova. Avevo otto anni!<br />'''Henry''': Per tua informazione: ci sono ancora due uova che non hai trovato.<br />'''Shawn''': Sei malato!
*'''Gus''': Allora, che è successo?<br />'''Shawn''': Due cose: la prima, lo faremo licenziare! La seconda, il caso è nostro!<br />'''Gus''': Nonostante tutto sei riuscito a convincerlo?<br />'''Shawn''': Definisci "convincere".<br />[...]<br />'''McNab''': Ah, siete stati ingaggiati!<br />'''Shawn''': Definisci "ingaggiati".
*'''Shawn''': Non ti sembra arrivato il momento di tornare in sella?<br />'''Jules''': È solo un trasferimento temporaneo, è piuttosto comune per i poliziotti che hanno vissuto un ... esperienza traumatica.<br />'''Shawn''': Senti, quella storia di Yin è stata dura per tutti, ma ho la sensazione che tu ti stia nascondendo in questo enorme ufficio postale.<br />'''Gus''': È il municipio Shawn!<br />'''Shawn''': Abbiamo un municipio?
*'''Shawn''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Lassiter''': Il sindaco ha chiesto di vedermi.<br />'''Gus''': Ovviamente non ci crediamo.<br />'''Lassiter''': Liberi di credere quello che volete.<br />'''Shawn''': Ti prego non dirlo a Gus, adesso ti dirà che Michael Jackson non è morto.<br />'''Gus''': Ha imparato a simulare la morte da Lisa Marièe.<br />'''Shawn''': Il che sottintende che Elvis è ancora vivo.<br />'''Gus''': Elvis è morto due anni fa, possibile che tu sia così ingenuo? Te l'ho detto due anni fa! Faceva il cassiere in un negozio di scarpe e ...<br />'''Shawn''': No, no, no Gus! Non voglio parlarne con te!
*Sei preoccupato per lei perché non vuole muoversi da questa prigione postale, non risponde al telefono e guarda la tinta più scura dei capelli appena accennata! ('''Shawn''' a Lassiter parlando di Jules)
*'''Shawn''': Ci servono informazioni.<br />'''Ken''': Aspetta, non siete venuti qui per pagarmi?<br />'''Shawn''': Penso che ti abbiamo pagato.<br />'''Gus''': No, non l'abbiamo fatto.<br />'''Shawn''': Sì. In gratitudine e lezioni di vita.<br />[...]<br />'''Gus''': Ci servono informazioni sulle monete false di Hong Kong.<br />'''Shawn''': E sulla mafia cinese.<br />'''Gus''': E vogliamo che ci spieghi il finale de "La tigre e il dragone".<br />'''Ken''': Che cosa?! Voi pensate che siccome sono asiatico dovrei sapere queste cose? Siete al limite del razzismo!<br />'''Shawn''': Razzismo? No! Inappropriato.<br />'''Gus''': Sì.<br />'''Shawn''': Offensivo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Uno stereotipo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Non razzista!<br />'''Gus''': Forse un po' razzista.<br />'''Shawn''': Gus, per favore! Allora Ken: Quante triadi conosci e/o, tu ne fai parte?
*'''Gus''': Se tu vuoi impormi delle regole allora anch'io imporrò delle regole!<br />'''Shawn''': Quali regole?<br />'''Gus''': In passato mi hai offerto come agnello sacrificale per risolvere i tuoi problemi!<br />'''Shawn''': Cosa!? Fammi un esempio. No aspetta ... lascia stare.<br />'''Gus''': Nuova regola: D'ora in poi qualsiasi storia di copertura o nuova identità dovrà essere prima vagliata da me e approvata!<br />'''Shawn''': Approvata?<br />'''Gus''': Per iscritto, con tre giorni di anticipo!<br />'''Shawn''': Gus, stai scherzando vero?<br />'''Gus''': No Shawn, ho bisogno di tempo per preparare il mio alter-ego perché concordi col tuo e con la situazione.<br />'''Shawn''': Non so nemmeno dove sarò fra tre giorni.<br />[...]<br />'''Shawn''': {{NDR|presentando Gus}} E quindi, lui è un informatore farmaceutico che lavora in nero presso un agenzia di detective sensitivi e una volta al campeggio si è fatto la pipì sotto.<br />'''Gus''': Mi era schizzata l'acqua nei pantaloni, Shawn!
*'''Shawn''': Corri subito in ufficio e prendi i costumi da ninja!<br />'''Gus''': E a cosa potrebbero servirci?
*'''Gus''': Le triadi d'oro tagliano le mani!<br />'''Shawn''': Non tutte insieme e, tecnicamente abbiamo quattro possibilità.
*'''Arthur Chang''': Io la conosco, è il sensitivo che lavora per la polizia.<br />'''Shawn''': Sì, esatto. Ci hanno assunti per questo caso.<br />'''Arthur Chang''': Il capo ha detto di no.<br />'''Shawn''': Non capisco perché avrebbe dovuto dire una cosa del genere.<br />'''Arthur Chang''': Lo ha detto a lei!<br />'''Shawn''': Già, è una messinscena che facciamo per depistare la gente.<br />'''Arthur Chang''': Per depistare chi?
*'''Ken''': Ragazzi, vi rendete conto che da quando mi avete licenziato lavoro di più?<br />'''Gus''': Sì, certo!
*'''Shawn''': Salve, vorrei partecipare a questa lezione.<br />'''karateka''': Questa?<br />'''Shawn''': Esatto, e dovrebbe incominciare fra ...<br />'''karateka''': Cinque minuti.<br />'''Shawn''': Già. Di solito arrivo dieci minuti prima, quindi mi sento già in ritardo.<br />'''karateka''': Questa è per bambini dai cinque agli otto anni.<br />'''Shawn''': Sì. Esatto. È quella che definisco...<br />'''Gus''': Discriminazione.<br />'''Shawn''': Esatto.<br />'''karateka''': Discriminazione?<br />'''Gus''': In base all'età!<br />'''karateka''': E lei chi sarebbe?<br />'''Gus''': Sarei il suo avvocato.<br />'''karateka''': Ha portato dietro un avvocato?<br />'''Shawn''': Io ho sempre un avvocato a mia disposizione! C'è talmente tanta ingiustizia nel mondo che praticamente non si può uscire di casa senza e a quanto pare oggi ce n'è bisogno!<br />'''karateka''': Perfetto, allora ci vediamo in tribunale! E adesso se...<br />'''Gus''': Perfetto! Ho bisogno di una sua dichiarazione e dato che faremo una causa sia civile che penale avrò anche bisogno della polizia, posso usare il suo telefono? O lo fa usare solo a persone con la pelle bianca?<br />'''karateka''': E chi ha parlato di pelle bianca?<br />'''Gus''': Lo ha appena fatto!<br />'''karateka''': La parola "persone con la pelle bianca" non è mai uscita dalla mia bocca!<br />'''Gus''': Lo ha fatto ancora, per fortuna che ho con me il mio registratore portatile! Comunque la informo che questa conversazione verrà messa agli atti!<br />'''karateka''': A-a-a... Ha registrato!? Questo è pazzesco!<br />'''Gus''': Pazzesco!? Sa cos'è pazzesco!? Ho querelato ben 300 attività l'anno scorso, ho fatto causa a un venditore di hot-dog e gli ho preso tutto tranne le ruote del camion dei panini che ho avuto due mesi dopo nella causa civile!
*'''Goo''': Concentrati!<br />'''Shawn''': Mi scusi.<br />'''Goo''': Non ti stai concentrando!<br />'''Shawn''': Io... il fatto è che mio padre non mi ha mai fatto fare karate!<br />'''Goo''': Questo non è karate!<br />'''Shawn''': No ma, più o meno è la stessa cosa!<br />'''Goo''': Non è la stessa cosa!
*'''Jules''': Capo?<br />'''Vick''': Come andiamo O'Hara?<br />'''Jules''': Bene.<br />'''Vick''': Bene?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande.
*'''Shawn''': Lo abbiamo perso!<br />'''Gus''': È dietro di noi!<br />'''Shawn''': Parlo di quello che stiamo inseguendo!<br />'''Gus''': Io di quello che sta seguendo noi!
*'''Shawn''': Qual era il tuo [[Piani dalle serie televisive|piano]]?<br />'''Gus''': Aspettavo delle grida, allora in base all'intensità mi sarei regolato di conseguenza. Se avessi sentito supplicare sarebbe stata una variabile.<br />'''Shawn''': Sei incredibile, stai controllando l'e-mail!<br />'''Gus''': Devo essere produttivo quando sono nervoso!
*Una parte di me è cinese. Ora. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Signor Han Tan... oppure è Tan Han? Mi confondo sa, perché sulla maglietta di Yao Mingh c'è scritto Yao e non Mingh! [...] Lasciatemi iniziare la conversazione dicendo che adoro il ping-pong, il pollo del generale Zong e la vostra versione della dama! Le vostre esercitazioni antincendio sono estremamente divertenti, e China Girl di David Bowbley? [...] Ho anche praticato l'antica arte marziale del bushue sotto la guida della vostra brava gente. [...] Suo figlio vuole iniziare una guerra tra le triadi. Teno. Quello cattivo. Immagino che lei abbia un suo modo per distinguerli ma personalmente credo che sia il più cattivo! Magari è il tatuaggio, il comportamento generale, come aggrotta la fronte, a volte percepisci una persona e... {{NDR|Gus gli fa notare che Han Sang potrebbe non capire l'inglese e lui prosegue la conversazione tramite sciarade}} Una parola: West Hight Story! Su-o fi-glio quello sim-pa-ti-co che ha la fel-pa ne-ra, si è innamorato della fi-glia del si-gno-r Chang, anche lei simpatica. Ed ecco la parte che non le piacerà: lei è in-cin-ta! Aspetta su-o nipo-te! C'è una be-la pagnotta cinese nel forno!<br />[...]<br />'''Gus''': Ci serve un interprete.<br />'''Shawn''': Abbiamo risolto il caso.<br />'''Gus''': Ma non possiamo dirlo a nessuno!<br />'''Shawn''': Perché non capiscono quello che diciamo.<br />'''Ken''': Senti, io conosco solo nove parole in cinese; e sei di queste sono numeri!<br />[...]<br />'''Han Tan''': Ora basta! Io vi capisco!
*'''Shawn''' {{NDR|al telefono}}: Sto per risolvere il caso.<br />'''Jules''': E allora chiama Lassiter!<br />'''Shawn''': Mi servi tu!<br />'''Jules''': No, non vengo!<br />'''Shawn''': Ascolta, Jules, Yin sel'è presa anche con me. Ma non gli permetterò di impedirmi di vivere. Devi venire anche tu o andrò a picco da solo! Be', cioè con Gus. Sai che cosa voglio dire.
*Sono riuscito a superare i sette livelli di Shan-fu su nintendo. E Gus può testimoniare. ('''Shawn''' cercando di intimorire Teno Tan)
*'''Jules''': Grazie.<br />'''Shawn''': Stavo per dirti la stessa cosa.<br />'''Jules''': Avevo bisogno di un calcio nel sedere per scuotermi.<br />'''Shawn''': Io non ti darei mai un calcio.<br />'''Jules''': Non ti sei arreso.<br />'''Shawn''': Non mi arrenderò mai. Che mi dici, ci abbracciamo?<br />'''Jules''': Potremmo farlo.<br />{{NDR|entra Lassiter}}<br />'''Shawn''': Un'altra volta.
*'''Lassiter''': Ehi, so che stai lavorando su un progetto speciale. {{NDR|le passa una pila di documenti}}<br />'''Jules''': Ah, Carlton! Vuoi propinarmi del lavoro in più!? Queste sono le tue tasse!<br />'''Lassiter''': Io lo faccio per te.<br />'''Jules''': Credi che questo mi aiuti?<br />'''Lassiter''': Be', sei qui. Quindi sta funzionando.<br />{{NDR|Jules lascia cadere i documenti}}
==Episodio 2, ''Annegamento asciutto''==
*'''Lassiter''': O'Hara, me ne occupo io finché tu non ti riabitui alla terra ferma.<br />'''Jules''': Sto bene e voglio dare una mano.<br />'''Lassiter''': Ok, prendi appunti: Un decaffeinato lungo senza latte e zucchero.
*'''Lassiter''': Senti McNab, ho accettato un mucchio di casi mentre O'Hara se la godeva in vacanza ...<br />'''McNab''': Era in congedo per lo stress.<br />'''Lassiter''': Impara a non contraddirmi.
*'''Lassiter''': Sei così prevedibile Specer.<br />'''Shawn''': Come quello che dirai alla tua prossima donna: "scusami, è la prima volta che mi succede".
*Mentirei se dicessi che amo chiedere a mio padre l'assegnazione dei casi, come mentirei se dicessi che Val Kilmer è ancora in forma. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Ho capito bene, frequenti un corso di tip-tap?<br/>'''Gus''': Sì.<br />'''Lassiter''': Vuoi punirti?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Ti obbliga qualcuno?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Indaghi su un giro di droga tra i ballerini?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': E allora perché mai fai una cosa del genere?
*'''Lassiter''': Per farla breve da quando ho divorziato il mio terapeuta mi dice di uscire dal guscio e fare cose nuove e ... dato che non mi piacciono i libri gialli ne i rapporti platonici con le donne ... mi chiedevo se potevi farmi entrare nel tuo corso. Se ci riesci tu dev'essere facile.<br />'''Gus''': Sai che mi stai insultando e chiedendo un favore allo stesso tempo?<br />'''Lassiter''': Ti prego, l'assicurazione mi copre solo quattro sedute.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Questa roba da femminucce non è poi così male.<br />'''Gus''': Femminucce non è la parola più adatta.<br />'''Lassiter''': Sì, è vero ma i sinonimi sono un po' troppo offensivi.
*'''Gus''': Cos'è che ti stressa?<br />'''Lassiter''': Ah, il lavoro, un vicino a cui ho ucciso gli scoiattoli ... soprattutto il lavoro.
*'''Shawn''': Lavoreresti a un caso senza di me!?<br />'''Gus''': Tu hai lavorato a dei casi senza di me.<br />'''Shawn''': Perché sapevo di poterli risolvere!<br />'''Gus''': Vuol dire che senza di te io non posso risolvere il caso?!<br />'''Shawn''': No che non volevo dire questo!<br />'''Gus''': Perché se c'è una cosa che abbiamo imparato è che tu sei finito senza di me!<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: noi non abbiamo mai imparato niente, e per seconda cosa; sono io che faccio così {{NDR|si mette in posa da sensitivo}} tu fai soltanto così {{NDR|mima un conato}}<br />'''Gus''': Sai una cosa, ci sto! Come biancaneve ci sta col principe azzurro!
*'''Lassiter''': Sono il detective Carlton Lassiter, lui è il mio assistente Burton Guster.<br />'''Gus''': Shawn non mi presenta mai col mio vero nome.
*'''Gus''': Conosci Shawn, di solito non mi permette di aprire bocca!<br />'''Lassiter''': Ah, invece O'Hara vomita sempre le sue opinioni, come se mi fossero utili, o gliele chiedessi, o la implorassi ... perché le donne rovinano tutto!<br />'''Gus''': Penso che sia ora di chiamare il tuo psichiatra.
*'''Gus''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Shawn''': Ti ho riportato il coltello con cui mi hai pugnalato alle spalle.
*{{NDR|Dopo aver assegnato a Shawn il caso a cui lavorano Gus e Lassiter}}<br />'''Henry''': Ora devo trovarti un partner!<br />'''Jules''': Ah, eccomi! Sono io! Di che caso si tratta!?<br />'''Shawn''': Di quello di Gus e Lassiter!<br />'''Jules''': Si! Si! Perfetto! Ho bisogno di lavorarci, mi tratta come una recluta da quando sono tornata in servizio! Sono pronta a buttarmi sul caso anche se dovrò fare da babysitter a Shawn!<br />'''Henry''': Bene! Lavorerete insieme al caso. Cercando di non fare troppi guai. Aria.<br />{{NDR|Shawn e Jules si allontanano}}<br />'''Shawn''': Babysitter? Andiamo Jules!<br />'''Jules''': Shawn, cosa hai fatto oggi?<br />'''Shawn''': Dunque, ho guardato [[W:Phineas e Ferb|Phineas e Ferb]], poi ho fatto merenda e poi un sonnellino. Ero molto stanco.<br />'''Jules''': Ecco. Appunto.
*'''Shawn''': Gus, svegliati: siamo nel 2008!<br />'''Gus''': Siamo nel 2010!<br />'''Shawn''': Sì, certo! E perché non siamo in guerra coi robot?
*'''Lassiter''': Non puoi trattarmi così, sei solo un collaboratore!<br />'''Henry''': Ah, si? So cosa hai fatto agli scoiattoli del vicino.<br />'''Lassiter''': Procediamo.
*{{NDR|Shawn e Jules vedono di nascosto Gus e Lassiter che ballano il tip-tap}}<br />'''Shawn''': Hai visto? Loro si che lavorano al caso!<br />'''Jules''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Così è questo che fate quando siete soli? Ballate il tip-tap?<br />'''Gus''': Ebbene sì, ho fatto entrare Lassiter nel mio corso di tip-tap!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Oh, fate un corso di ballo fianco a fianco, che dolci! Cos'altro farete insieme, l'uncinetto? Pilates sul bagnasciuga? {{NDR|a Jules}} dai intervieni, mentre penso a qualcos'altro.<br />'''Jules''': Vi darete anche al bridge?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Sì, al brid- cosa!? {{NDR|a Jules}} ehi, il bridge è un bel gioco!<br />'''Gus''': Si da il caso che il tip-tap piaccia a entrambi!<br />'''Lassiter''': E mentre voi due andavate in giro a spiare la gente ...<br />'''Gus''' e '''Lassiter''': ... Noi abbiamo trovato una pista!<br />'''Shawn''': Che carini, vi finite le frasi a vicenda, be', anche noi ne abbiamo una.<br />'''Jules''': Be', veramente la nostra è più una ...<br />'''Shawn''': ... Omelette!<br />'''Jules''': Shawn, per quale strano motivo hai pensato che stessi per dire omelette?<br />'''Lassiter''': Lasciamoli soli, Guster. {{NDR|lui e Gus se ne vanno}}<br />'''Jules''': Non aveva senso con la mia frase!<br />'''Shawn''': Be', credevo che iniziasse per "O".<br />'''Jules''': E hai sparato Omelette!?
*'''Shawn''': Vorrei donare il mio corpo alla scienza.<br />'''Tonya''': Non lo donerebbe a qualcun altro?<br />'''Shawn''': La sua è una proposta indecente? {{NDR|Jules gli dà una gomitata}} Che c'è? Ha cominciato lei! Veramente tutti e due vorremmo offrirci per diventare cavie umane per la scienza!<br />'''Tonya''': Di solito ai volontari diamo venti dollari.<br />'''Shawn''': Ci sto!<br />'''Tonya''': Mi spiace ma cerchiamo solo donne.<br />'''Shawn''' {{NDR|indicando Jules}}: Ci sta!
*'''Jules''': Che stai facendo?<br />'''Shawn''': Quello che fanno tutti nel grande schema cosmico.<br />'''Jules''': Smettila!<br />'''Shawm''': La tua negatività sta interferendo coi miei recettori sensitivi, ti dispiacerebbe indirizzarla altrove mentre cerco di sbloccarli?<br />'''Jules''': Cosa vorresti che facessi?<br />'''Shawn''': Be', per esempio Gus cercherebbe di rimorchiarla!<br />'''Jules''': Io non vado con le ragazze!<br />'''Shawn''': Non ti attraggono? Hai paura che ti piaccia? Io proverei.<br />'''Jules''': Shawn, quella ragazza potrebbe essere pericolosa!<br />'''Shawn''': Be', dovresti scoprirlo prima di fidanzarti con lei perché per amore non si cambia!
*'''commesso dell'autonoleggio''': L'auto doveva ritornare indietro ma Stevens è sparito. Pensate che l'abbia rubata?<br />'''Lassiter''': Direi che le possibilità che ha di rivedere quell'auto sono pari a quelle di diventare ricco facendo questo lavoro.
*Le persone fanno sesso e si uccidono. È questo il mondo reale, i sentimenti ormai non contano più niente. ('''Lassiter''')
*'''Jules''': Devo tornare al dipartimento a mettere insieme i pezzi.<br />'''Shawn''': Al dipartimento? Non puoi farlo da Japan Juice?<br />'''Jules''': Non ho con me i pennarelli per evidenziare quello che sappiamo ed estrapolare ciò che non sappiamo.<br />'''Shawn''': Come hai detto?<br />'''Jules''': Estrapolare.<br />'''Shawn''': Deve essere noioso.<br />'''Shawn''': Chi quando lavora si diverte?<br />'''Shawn''': [[w:Ron Jeremy|Ron Jeremy]]. Si diverte eccome.
*'''Jules''': Mi dispiace Shawn ma ... è finita.<br />'''Shawn''': Sì, ti capisco. È stato bello.<br />'''Jules''': No, non è vero.<br />'''Shawn''': Siamo una grande squadra!<br />'''Jules''': Per niente! Sei stato un disastro! Un collega non racconta bugie, non scappa nel bel mezzo di un'indagine e soprattutto non fruga nella mia borsa, prende il mio cellulare e manda a tutti i ragazzi della rubrica una foto di un cane con scritto "questo sei tu!".
*'''Shawn''': Ehi Woody, secondo te io come morirò?<br />'''Woody''': Ucciso. E la tua testa non verrà mai ritrovata. {{NDR|Gus alza la mano}} Tu sotto una macchina.
==Episodio 3, ''Incontri non tanto ravvicinati''==
*{{NDR|Lassiter uscendo dalla macchina chiude al suo interno Henry}}<br />'''Jules''': Smettila di trasferire la tua frustrazione per Shawn su Henry!<br />'''Lassiter''': Meglio che sul gatto del vicino. {{NDR|apre la portiera a Henry}}<br />'''Henry''': Avrei anche potuto soffocare la dentro!<br />'''Lassiter''': C'era il finestrino abbassato!<br />'''Henry''': Sono felice che Shawn ti abbia riempito il telefono di burro!<br />'''Lassiter''': Lo sapevo che era colpa sua!<br />'''Jules''': Ehy!<br />'''Lassiter''': Ho ancora il burro nelle orecchie!
*'''Kessler''': Cosa siete voi, inseguitori di UFO?<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... niente di così ridicolo. Siamo detective sensitivi.
*'''Shawn''': È ora che la smettiamo di fare strane congetture: non è stata una mummia, non è stato il demonio e neanche Bigfoot!<br />'''Gus''': Bigfoot non l'abbiamo mai sospettato!<br />'''Shawn''': E lo scuolabus scomparso? C'erano segni di morsi sui cuscini, e il sedile dell'autista era indietro di due metri.
*{{NDR|Shawn e Gus entrano nella stanza segreta di Dennis}}<br />'''Shawn''': Non ci credo! Hai una copia dell'elmetto indossato da Capitan Adama nella prima serie di [[Battlestar Galactica]]!<br />'''Gus''': E gli occhiali di Levar Burton di [[Star Trek]]!<br />'''Dennis''': Ma queste non sono copie. Li ho pagati 15000 dollari l'uno a un asta!<br />'''Gus''': Mai vista una motivazione migliore per far soldi!<br />'''Dennis''': E questo non è tutto, ora vi faccio vedere dove avviene la magia: la vera magia! Di sotto c'è un'altra stanza nascosta dove mi alleno con i trucchi.<br />'''Shawn''': Ma perché tutti questi segreti?<br />'''Dennis''': Be', quando ho conosciuto Molly era evidente che le interessavano solo i veri machi, così è quello che ho finto di essere, e alla fine lei ci ha creduto. Ormai è una vita che fingo.<br />'''Gus''': Sembra faticoso.<br />'''Dennis''': E non avete idea quanto! Ogni giorno che passa è una nuova sfida: fare finta di andare in bagno mentre c'è Geopardy, aspettare la notte per venire qui a seguire le attività degli UFO o a cucire un costume per la fiera del rinascimento!<br />'''Gus''' {{NDR|osservando il costume rinascimentale}}: Eccellente lavoro maestro!<br />'''Dennis''': Grazie, Gus. Il peggio è quando sto coi mariti delle amiche di Molly, devo dire cose assurde come "birrami" o "si, io faccio colpo" ma su chi dovrei fare colpo!?<br />'''Gus''': Probabilmente su una donna attraente.<br />'''Dennis''': Sì, ma è orribile.<br />'''Shawn''': Ne vale la pena Dennis?<br />'''Dennis''': Avete visto mia moglie?<br />{{NDR|Shawn e Gus annuiscono}}
*'''Gus''': Tobey è stato rapito dagli alieni!<br />'''Shawn''': No non è vero!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Si invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Si invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Si invece!<br />'''Shawn''': No all'infinito!
*'''Henry''': Che ci fate qui?<br />'''Shawn''': Siamo qui per seguire il caso di Tobey Shoe.<br />'''Henry''': Non credo proprio. Shawn, io ti avevo avvertito: non rischio il collo per due che vengono considerati gli scemi del villaggio.<br />'''Shawn''': Gli scemi del villaggio? {{NDR|rivolto al dipartimento}} bene, chi lo pensa di voi? {{NDR|alzano tutti la mano, anche Jules e Shawn la guarda male}} Jules!<br />'''Jules''': ... Scusa ... {{NDR|abbassa la mano}}
*'''Woody''' {{NDR|parlando di ciò che ha trovato nello stomaco di Tobey}}: C'era una scheda di memoria.<br />'''Gus''': Scheda di memoria sta forse per embrione alieno che poi esce dalle orecchie della gente?<br />'''Woody''': Quella è una stella marina.
*'''Lassiter''': Sai, Spencer, visto che ti sei rifiutato di assumere quell'indovino di tuo figlio ti ho ufficialmente tolto dalla mia lista nera. Ecco, guarda. {{NDR|mostra una lista di nomi tra cui quello di Henry, barrato}}<br />'''Henry''': Tu quindi hai davvero una lista nera?!<br />'''Lassiter''': Prendo nota delle persone che mi hanno fatto un torto. Sai come tuo figlio, mia madre, la maledetta Olimphia Duchakis ...<br />'''Henry''': Mi stai disturbando.<br />'''Lassitr''': Ah, davvero? {{NDR|scrive nuovamente il nome di Henry}} bentornato Henry.
*'''Shawn''' {{NDR|rivolto a Dennis}}: Non saprai mai cosa significa essere un tipo normale finché fingerai di essere ciò che non sei.<br />'''Gus''': Puoi fidarti. Lui lo sa.
*'''Shawn''': Che ci fa qui il camion più bello del mondo? {{NDR|indica un tir}}<br />'''Gus''': Sembra un [[Transformers|Decepticon]].<br />'''Shawn''': Gus, non è un Decepticon.
*{{NDR|Gus e Shawn vengono inseguiti da un elicottero luminoso che sembra un UFO}}<br />'''Shawn''': Non voglio essere esaminato, Gus!<br />'''Gus''': Di che ti spaventi!' Sei il meno esotico tra noi due!
*C'è una linea sottile tra l'essere colti e l'essere arroganti. ('''Shawn''')
*{{NDR|Dennis nel tentativo di salvare Shawn e Gus colpisce due malviventi con un nunchaku e successivamente se stesso}} Sai, sembravi un duro finché non ti sei colpito in faccia da solo. ('''Shawn''')
*'''Molly''' {{NDR|entrando nella stanza segreta di Dennis}}: In questo momento dove mi trovo?<br />'''Dennis''': Piccola ... ciao ...<br />'''Molly''': Denny, che succede?<br />'''Dennis''': Sai ... cose da uomini! {{ndr|Molly lo fissa}} A-ascolta ... c'è una cosa che vorrei dirti ... i-io non sono un vero sportivo. Sono un gigantesco nerd.<br />'''Molly''': Non so cosa dire.<br />'''Dennis''': Sei arrabbiata?<br />'''Molly''': No. Peggio. Denny, tu lo sai che ho visto ogni singolo episodio della prima serie di Battlestar Galactica una cinquantina di volte? Non te l'ho mai detto perché credevo che tu detestassi queste cose.<br />'''Dennis''': Tu, stai scherzando ...?<br />'''Molly''': No. Cosa credi che abbia guardato quando sei partito per quella conferenza lo scorso week-end?<br />'''Dennis''': Non era una conferenza, era una mostra sui fumetti d'autore.<br />'''Molly''': Non ci credo! Ci sarei voluta andare anch'io!<br />'''Dennis''': Ti amo!<br />'''Molly''': Ti amo!<br />{{NDR|si baciano}}<br />'''Gus''' {{NDR|guardando Molly}}: È diventata ancora più sexy!
==Episodio 4, ''La signora omicidi''==
*Guardare il cadavere di questo giovane è come guardare la mia morte in faccia. Se qualcuno va in giro ad uccidere giovani attraenti qui a Santa Barbara allora tutti noi siamo in pericolo. Be', forse non tutti ma sicuramente io sì. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Cominciamo coi testimoni, tu chi scegli le attempate o le rifatte?<br />'''Jules''': Le rifatte!
*'''Vick''': Pare che la vittima sia morta per avvelenamento e non per la caduta, sei stato bravo Spencer.<br />'''Shawn''': Be', dopotutto, la tossicologia non è una scienza.<br />'''Gus''': Si che lo è. Quella che studia le tossine.
*Capita a tutti prima o poi di fare la figura dell'idiota. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Perché se un uomo anziano esce con una ragazza giovane viene visto come un mito, e invece se una donna matura si trova un ragazzo più giovane viene socialmente emarginata?!<br />'''Lassiter''': Perché è disgustoso.
*'''Preascot''': A quando risale un suo rapporto andato a buon fine?<br />'''Shawn''': Definisca "rapporto".<br />'''Preascot''': Il modo in cui due concetti, oggetti o persone sono connessi tra loro o la condizione di essere connessi.
*'''Lassiter''': Magari uccidere la eccita. Come toccare la carne soda di un bel maschione!<br />'''Jules''': Tu non stai bene. La tua teoria su questo caso è perversa. E anche tu sei perverso.
*'''Lassiter''': Signora Tucker, sta cercando di sedurmi?<br />'''Gillian''': Non ci penso neanche.
*'''Jules''': Quella donna non sta affatto andando a un appuntamento di lavoro. Deve vedersi con qualcuno.<br />'''Lassiter''': Da cosa lo capisci?<br />'''Jules''': Per chi si è fatta la messa in piega, per te?<br />'''Lassiter''': È probabile.<br />'''Jules''': Io sono una donna nel caso lo avessi dimenticato. Dev'essere interrogata per un omicidio e viene vestita in questo modo!? No! Sta mentendo, e chissà su quante altre cose non sta dicendo la verità.<br />'''Lassiter''': Già, hai ragione. Dobbiamo pedinarla.<br />'''Jules''': Questo non l'ho detto.<br />'''Lassiter''': Perché devi contraddirmi anche quando sono d'accordo con te?
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando di Gillian}}: Starà aspettando un altro stallone, magari uno ancora più giovane di Lance.<br />'''Gus''': Più giovane!? E con chi esce, con [[w:Justin Bieber|Justin Bieber]]?
*Essendo un sensitivo il mio grande dono è la percezione, capire senza sapere, imparare senza chiedere, osservare senza vedere. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Sto morendo, prenditi cura del mio alano, Lotar.<br />'''Gus''': Tu non hai nessun alano.<br />'''Shawn''': Allora compralo e chiamalo Lotar.
*'''Shawn''': Papà, vieni qui.<br />'''Henry''': {{NDR|si indica}}<br />'''Shawn''': Quanti padri ho?
*{{NDR|Shawn da a Preascot un biglietto di scuse per le accuse di omicidio}}<br />'''Preascot''' {{NDR|leggendo}}: "Caro Preascot, scusi se l'ho accusata di aver tentato di uccidermi. Buona fortunaa. Ho detto buona fortuna. Firmato Shaaun Spencer." Ha scritto male il suo nome.<br />'''Shawn''': Sì, l'ho fatto apposta.<br />'''Preascot''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Sì, è vero, non ho fatto il controllo ortografico.<br />'''Preascot''': Non sa come si scrive il suo nome?
*{{NDR|Gus, Shawn, Jules e Lassiter restano bloccati in coda sulla strada mentre sono diretti a fermare il killer }}<br />'''Jules''': Dobbiamo arrivare prima che lo uccida!<br />'''Lassiter''': Lo so, cosa vuoi che mi faccia strada sparando? {{NDR|pausa}} Lo faccio!
*Il mio migliore amico Gus sostiene che tutti potremmo comportarci con un po' più di cavalleria e sapete una cosa: credo proprio che abbia torto. Ecco come la vedo io; il modo in cui io ritengo sia giusto fare le cose non è l'unico modo [...] tutti possiamo crescere un po'. Perfino io. La verità è che voglio cambiare. che devo cambiare. Voglio che mio padre, sul letto di morte, tra quattro o cinque anni, mi guardi in faccia e mi dica "questo, questo è l'uomo che ho cresciuto!" e vorrei che il suo indice puntasse verso qualcun altro perché vorrebbe dire che probabilmente non sono suo figlio naturale. ('''Shawn''')
==Episodio 5, ''Sfide ad alta velocità''==
*{{NDR|la radio della polizia segnala il furto di una Lamborghini Murciélago}}<br />'''Jules''': Furto d'auto.<br />'''Lassiter''': Non un'auto, una Lamborghini!
*{{NDR|durante un inseguimento il ladro semina Lassiter e Jules}}<br />'''Jules''': Lo sapevo, l'abbiamo perso! A quest'ora sarà già sulla periferia.<br />'''Lassiter''': O'Hara, se non vuoi darmi una mano puoi anche scendere.<br />'''Jules''': Siamo a cinque chilometri dalla centrale!
*{{NDR|indicando un cadavere in un'auto}} Per questo non si devono mandare gli SMS mentre si guida. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Questo è un caso quasi perfetto per la Psych: auto di lusso ...<br />'''Gus''': ... Donne di lusso ...<br />'''Shawn''': ... Cibo di lusso ...<br />'''Gus''': ... Omicidio.<br />'''Shawn''': Esatto.
*{{NDR|guardando il video di Lassiter che insegue il ladro}}<br />'''McNab''': Accidenti che pilota.<br />'''Lassiter''': Grazie McNab, sai per me guidare è più di un semplice passatempo.<br />'''McNab''': Veramente intendevo l'altro.
*'''Shawn''': Gus, quando Lassiter arriverà a 230 tornerà indietro nel tempo, e stavolta non andrà in discoteca con la sorella.<br />'''Gus''': Era la madre, Shawn.<br />'''Shawn''': Andiamo, non essere fiscale.
*'''Lassiter''': Dimmi qualcosa che non so.<br />'''Shawn''': D'accordo: L'America ha vinto tutte le guerre in cui ha usato gli asini e il numero di telaio della Lamborghini è stato modificato il che significa che era già stata rubata.<br />'''Lassiter''': Sapevo anche questo, Spencer. Insomma, del telaio, non degli asini ... Interessante!
*{{NDR|durante il video dell'inseguimento si sente la voce di Lassiter che canta}}<br />'''Lassiter (voce registrata)''': Ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ... ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ...<br />'''Shawn''': Lassiter ... cantavi un motivetto minaccioso?
*'''Lassiter''': Tu rimani qui perché: Non lavori a questo caso.<br />'''Shawn''': Ho capito. PAPÁAAA!<br />'''Henry''': Ti assegno il caso.<br />'''Lassiter''': Henry!
*'''Lassiter''': Voi cosa ne sapete di corse illegali?<br />'''Shawn''': Quello che si impara da [[w:Fast and Furious (film 2001)|Fast and Furious]] quindi ... quasi tutto.
*'''Lassiter''': Basta che ricordi che sono io il capo.<br />'''Shawn''': Prometto di seguirti alla lettera.<br />'''Gus''': Basta che non sia la "[[Q]]".<br />'''Shawn''': Anche le vocali non mi piacciono.
*'''Shawn''': Cerco di fare un entrata così da quando ho lanciato il portafogli di Gus nel camino!<br />'''Gus''': Lo sapevo che non era stato uno [[scoiattolo]]!<br />'''Shawn''': Scusa, c'era uno scoiattolo e voleva prendere il tuo portafogli.<br />'''Gus''': Sei un bugiardo.<br />'''Shawn''': Ho inventato quella storia per addolcirti la vita.<br />'''Gus''': Ti rendi conto che hai incolpato un povero animaletto?<br />'''Shawn''': Gli scoiattoli mordono, non sono poveri animaletti!
*La tua è davvero una domanda retorica. Tipo "dov'è la penna?" o "sai fare le barchette di carta?". ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Credo che mi avrebbe fatto fuori.<br />'''Tom''': Già. Rapidamente e in silenzio.<br />'''Shawn''': Il mio corpo sarebbe stato ritrovato?<br />'''Tom''': No, lui non lascia prove in giro.
*'''Shawn''': Ho una reputazione, io.<br />'''Gus''': Non hai una reputazione!<br />'''Shawn''': Me la sto costruendo.
*Viva Mexico! ('''Shawn''')
*'''Shawn''': È fatta!<br />'''Gus''': Ci ha battuti, Shawn.<br />'''Shawn''': Ma con meno distacco di quanto pensassi.
*'''Gus''': Devi aver tagliato i freni mentre montavi il kit nitro.<br />'''Shawn''': L'unica cosa che ho tagliato è quel cavo che va dai pedali alle ruote posteriori.
*'''Gus''': Siamo morti?<br />'''Shawn''': Io no. Ma se tu lo sei posso avere i 6800 dollari del tuo fondo pensione?<br />'''Gus''': Come fai a sapere quanto ho accumulato?<br />'''Shawn''': Ho ... tirato a indovinare.
*'''Tom''': Voi due avete davvero le palle.<br />'''Shawn''': In tutto sono quattro. Senza contare quelle del mio amico.
*'''Shawn''': Vacci piano Lassiter, non puoi entrare in quell'officina tutto effeminato, prenderli a schiaffi e aspettare che uno di quelle bestie confessi.<br />'''Lassiter''': Non sono mai stato effeminato in vita mia.
*Si dice che capisci davvero cosa vuol dire essere vivo solo quando batti il tuo [[record]]. È pura adrenalina. Non si tratta solo di vincere una corsa, quello lo può fare chiunque abbia abbastanza cavalli nel motore, sto parlando di libertà. Di superare i limiti. Se tu mi dici che non posso fare qualcosa, io ti dimostro che posso farla. A costo di morire. ('''Tom''')
*Se vuoi raggiungere il massimo devi essere pronto anche a pagare il massimo. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Dammi un pugno!<br />'''Lassiter''': Cosa?!<br />'''Shawn''': Dammi un pugno o salterà la mia copertura!<br />'''Lassiter''': Non voglio darti un pugno.<br />'''Shawn''': Ok: A Regan puzzavano i piedi!<br />'''Lassiter''': Bastardo! {{NDR|gli dà un pugno}}
*'''Shawn''': Non me la bevo.<br />'''Gus''': Be', puoi sempre mangiartela.
*'''Tom''': Hai l'anima el kamikaze. Posso sentirne l'odore!<br />'''Shawn''': No, non è kamikaze. È CK1 per uomini.
*'''Jules''': Delle zucchine nel tubo di scappamento. Non so se è geniale o stupido.<br />'''Gus''': Io direi stupido.<br />'''Shawn''': C'è una sottile linea tra le due cose.
*'''Lassiter''' {{NDR|a Shawn}}: Non si scende a patti coi rapitori, è alla base dell'addestramento.<br />'''Jules''': Si ma, era per salvare Gus. Uno di noi!<br />'''Lassiter''': Sicura?<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Lassiter''': No, scusa. Mi sono espresso male: la verità è che ti apprezzo molto Guster. Anche se mi chiedo quale sia il tuo supporto alle operazioni.<br />'''Jules''': Carlton!<br />'''Lassiter''': Che c'è? Almeno sono sincero!<br />'''Gus''': Ok Lassiter, ti elenco le mie doti principali: uno, so fare le crostate, due, ho un superfiuto, tre, ho un atteggiamento positivo sul lavoro, quattro, ho competenze farmaceutiche ... {{NDR|si allontanano}}
*'''Shawn''': È un vero peccato che tu non abbia potuto vedermi alla guida di quella macchina. Che ne dici se andassimo a farci un giretto?<br />'''Jules''': È sotto sequestro, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero? In realtà ci verresti.<br />'''Jules''': No, non ci verrei.<br />'''Shawn''': Sì, ci verresti. Perché hai l'anima della kamikaze. Posso sentirne l'odore a miglia di distanza.<br />'''Jules''': Davvero disgustoso.<br />'''Shawn''': Eppure funzionava in [[w:Point Break - Punto di rottura|Point Break]].<br />'''Jules''': Non l'ho mai visto.<br />'''Shawn''': Non hai mai visto ''Point Break''!?<br />'''Jules''': No. Ho visto [[w:Fast Break|Fast Break]]!
==Episodio 6, ''Due coppie improbabili''==
*'''Shawn''': Chi sono quelli?<br />'''Henry''': Boone e Peters, veterani del dipartimento. Hanno lavorato a lungo per Wilkins, oggi fanno i volontari. Sono delle leggende.<br />'''Shawn''': Lo sono anche i folletti, ma loro non vanno sulla scena del crimine.
*'''Shawn''': Loro sono solo due vecchie tartarughe contro due lepri giovani e vitali!<br />'''Gus''': Ma la tartaruga vinse.<br />'''Shawn''': Solo perché la lepre era stanca.
*'''Peters''': Fatti da parte e cercherò di non metterti in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Grazie ma ci riesco benissimo da solo!<br />'''Peters''': Puoi dirlo forte [[w:Colombo (serie televisiva)|Colombo]]!
*'''Shawn''': Lo sai che Peters e Boone passano il tempo al parco a giocare a dama?<br />'''Henry''': Sono ancora i migliori. Hai visto il lavoro che hanno fatto al molo?<br />'''Shawn''': Solo fortuna.<br />'''Henry''': No, Shawn. L'istinto di un buon poliziotto non muore mai.<br />'''Shawn''': È colpa tua se ora stanno calpestando il mio orgoglio con le loro scarpe da anziani senza lacci. Quando uno va in pensione deve restarci!
*'''Boone''': Tesoro, poi avremo bisogno di una tazza di caffè bollente e qualche pasticcino.<br />'''Jules''': Per l'amor del cielo, Boone! Io sono un detective!<br />'''Boone''': Sì, come no.
*Oh, bene, il veggente e quello che somiglia a Lavanda Paige da giovane! ('''Peters''' parlando di Shawn e Gus)
*'''Shawn''': Questa è la nostra tattica! Siamo noi che arriviamo prima e siamo noi che infrangiamo le regole!<br />'''Peters''': Noi infrangevamo le regole da prima che esistessero.
*'''Shawn''' {{NDR|guardando Peters e Boone}}: Ti prego dimmi che non sembriamo come loro.<br />'''Gus''': Noi siamo come loro.
*{{NDR|Peters e Boone stanno scassinando un armadietto}}<br />'''Peters''': Guarda che secondo me non è il numero [[nove]]!<br />'''Boone''': Ma che dici? Il nove porta fortuna!<br />'''Peters''': È il tuo numero fortunato?<br />'''Boone''': No, ma è il mio numero preferito!<br />'''Peters''': Ne hai uno fortunato e uno preferito?<br />'''Boone''': Non voglio affrontare l'argomento adesso.<br />'''Shawn''' {{NDR|osservandoli}}: Noi sembriamo così?<br />'''Gus''': Sì, esattamente così!
*'''Jules''': Detective so che siete molto scossi per cui se dovesse servirvi qualcosa sappiate che sono a vostra disposizione.<br />'''Boone''': Davvero?<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Boone''': Può ritirare il mio bucato, sarà pronto alle cinque.<br />'''Jules''': No. Ma se me lo richiede raccoglierò i suoi denti dal pavimento.
*'''Boone''': Non azzardarti mai più a inserire le parole "me" e "tu" nella stessa frase!<br />'''Gus''': Non ho detto la parola "me" ho detto "noi"!
*'''Shawn''': Tutti noi messi insieme facciamo più di trecento anni di lotta selvaggia al crimine e alle ingiustizie! Che ne dite? Noi siamo le mele e voi le arance!<br />'''Peters''': No! Dobbiamo essere lo stesso frutto!<br />'''Shawn''': Oh, è ragionevole. Mi sembra giusto.<br />'''Gus''': Sì, in effetti è giusto.<br />'''Shawn''': Che ne dite di mele all'uva?<br />'''Boone''': A me piacciono tanto le mele all'uva!<br />'''Peters''': Ok. Affare fato, siamo delle mele all'uva!
*'''Shawn''': Possiamo risolvere il caso!<br />'''Gus''': No, Shawn. Non possiamo.<br />'''Shawn''': Con noi non intendo solo noi ma anche loro perché noi più loro è uguale noi!
*'''Peters''': Credevamo che ci mancasse la vita da sbirri e di avere ancora qualcosa nel serbatoio. Eravamo convinti di potervi aiutare a risolvere il caso.<br />'''Boone''': Già, ma tra due che mi colpiscono alle ginocchia con una mazza di legno e gente che spara da tutte le parti io preferisco giocare a dama.<br />'''Gus''': Aspettate, volete dirmi che volete mollare solo perché siete stati colpiti da un attrezzo sportivo? Be', indovinate un po? Anche noi!<br />[...]<br />'''Shawn''': Ci serve l'aiuto di due poliziotti duri come rocce! È come ho detto prima a Gus: voi siete noi e noi siamo voi e voi siete loro e loro siete voi e insieme siamo tutto ragazzi!<br />'''Gus''': A volte dice cose senza senso!<br />'''Boone''': Per me invece ha senso.<br />'''Shawn''': Grazie Boone. Sentite, non vi chiedo di farlo per me, e nemmeno per Gus, Dio mi è testimone! Fatelo per Herb! È ora che le quattro mele all'uva tornino insieme e riabilitino il suo buon nome!
*Salve, mi chiamo Shawn Spencer, sono un detective sensitivo, lui è il mio partner, Ctrl Alt Canc, i signori ai lati siamo noi fra trent'anni. ('''Shawn''' presentando se stesso, Gus, Peters e Boone)
*'''Shawn''': L'età prima della bellezza!<br />'''Gus''': Tu sei più grande di me!<br />'''Shawn''': Da quando?<br />'''Gus''': Dalla nascita!<br />'''Shawn''': Perché tiri in ballo una cosa successa trent'anni fa!
*{{NDR|dopo aver visto Peters e Boone stendere a pugni il colpevole}}<br />'''Shawn''': Noi saremo ancora in grado di stendere qualcuno così a sessant'anni?<br />'''Gus''': Noi non ci riusciamo neanche adesso!<br />'''Shawn''': Già.
==Episodio 7, ''La chiave misteriosa''==
*'''Shawn''': Se mi avessi detto che avremmo preso il traghetto per le Melteen Island per partecipare a un week end ambientalista ti avrei detto di no!<br />'''Gus''': È esattamente quello che ho detto.<br />'''Shawn''': E io che ho detto?<br />'''Gus''': Hai detto di no.<br />'''Shawn''': E perché sono venuto!?<br />'''Gus''': Perché è facile distrarti.<br />'''Shawn''': Cosa?! Ma se ho la concentrazione di un {{NDR|Gus tira fuori una merendina}} Uh! Grazie Gus, avevo una fame!
*'''Craig''': Forse vi ho giudicato male, pensavo foste due teppisti, magari amici dalle elementari con la perversa passione di mettersi nei guai a spese della comunità!<br />'''Shawn''': Pff ... no! Sei fuori strada, amico!<br />'''Gus''': Già ... ehm ... eravamo in due scuole diverse!
*{{NDR|Shawn, cercando di fermare un gruppo di evasi ha fatto prendere in ostaggio tutto il traghetto su cui viaggiavano}}<br />'''Lassiter''': Stavolta Spencer l'ha fatta grossa!<br />'''Henry''': Lassiter, così non sei d'aiuto!<br />'''Jules''': Sono certa che Shawn abbia agito così perché non aveva altra scelta!<br />{{NDR|cambio scena: Shawn è sulla nave assieme agli altri ostaggi}}<br />'''Gus''': Scelta 17: Li lasciavi salire sulla barca e ci gettavi il cellulare per rintracciarli.<br />'''Craig''': Scelta 18: Avresti potuto farti da parte e lasciare che me ne occupassi io!<br />'''Gus''': Scelta 19: Perché diavolo non siamo scappati noi!
*'''Shawn''': Ehi, tu!<br />'''Sanders''': Che c'è!?<br />'''Shawn''': Lasciate andare tutti i bambini, tutte le donne e tutti gli uomini.
*'''Craig''': Il modo migliore per destabilizzarli è prendere la loro ultima frase e trasformarla in una domanda usando un tono piuttosto arrabbiato!<br />'''Shawn''': Quello che dici non ha senso!<br />'''Craig''': Dici che non ha senso!?<br />'''Shawn''': Ho afferrato il concetto.<br />'''Craig''': Oh, hai afferrato il concetto!?<br />'''Shawn''': Sì, sì, ho capito!<br />'''Craig''': Sicuro? Non vuoi fare un po' di pratica.<br />'''Shawn''': Non c'è bisogno, ho capito!<br />'''Northkat''': Voi due finitela di parlare! Non voglio spararvi.<br />'''Shawn''': Oh, tu non vuoi spararci!? Non ci vuoi sparare!? Che cos'è questa storia che non ci vuoi sparare!?<br />'''Northkat''': Ok. ok. Datti una calmata ... {{NDR|gli dà un calcio e lo stende}} Ti avevo detto di calmarti.
*Avere a che fare con Lassiter è come camminare sui vetri rotti o un intervento ai genitali. ('''Shawn''')
*'''Craig''': Ho parlato col direttore della mia prigione, mi hanno licenziato.<br />'''Gus''': Cosa!? Perché?<br />'''Craig''': Due detenuti sono evasi sotto la mia custodia.<br />'''Shawn''': Ah, nella tua prigione ci saranno di sicuro già state delle evasioni.<br />'''Craig''': No. Questa è la prima.
*Infierire su un uomo a terra è esattamente il mio scopo. Così impara meglio la lezione. L'ho imparato dalle suore. ('''Lassiter''')
*Tutti nella macchina di Topolino! ('''Shawn''' riferito alla Toyota Echo di Gus)
*'''Craig''' {{NDR|riferito a Jules}}: È un gran pezzo da novanta!<br />'''Shawn''': Pezzo da novanta!? Che cos'è un nuovo tipo di cioccolato fondente?<br />'''Jules''': {{NDR|fissa Shawn con aria offesa}} È una bella donna! Una da dieci! {{NDR|a Craig con aria lusingata}} Grazie.<br />'''Shawn''': {{NDR|abbassa lo sguardo}}.
*'''Shawn''': Ho bisogno di qualcosa con cui colpirli!<br />'''Gus''': Tieni, prendi questo. {{NDR|gli passa una Bibbia}}<br />'''Shawn''': Ma è la Bibbia!<br />'''Gus''': Sull'agire degli uomini seguendo la tua parola mi sono guardato dalle vie dei violenti. Salmo 17 versetto 4.<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Craig''': Diamoci una mossa e prendiamoli a calci nel sedere. Craig, versetto 1.
*{{NDR|Shawn e Gus sono legati e imbavagliati assieme a Northkat e Sanders, che si stanno liberando}}<br />'''Shawn''': La prima cosa che ti viene in mente?<br />'''Gus''': Sto per morire!<br />'''Shawn''': La seconda?<br />'''Gus''': Per di più a stomaco vuoto.
*'''Shawn''': Tutti facciamo degli errori.<br />'''Gus''': È questo che ci rende umani, l'importante è che alla fine hai fatto la scelta giusta.<br />'''Shawn''': Sembra la frase finale di un episodio di [[Scooby Doo]]. Che tristezza.
==Episodio 8, ''La lista d'attesa''==
*{{NDR|Shawn ha stracciato Gus a una partita di pallacanestro}}<br />'''Gus''': Perché non riesco mai a batterlo?<br />'''Henry''': Perché sei una schiappa, Gus.
*'''Henry''': Un vincente non ha bisogno di vantaggio. Sai di cosa ha bisogno?<br />'''Gus''': Steroidi!<br />'''Henry''': Non dire idiozie Gus, nessuno usa quella roba. Un vincente ha solo bisogno della convinzione di poter vincere sempre, indipendentemente da che avversario abbia di fronte.
*Shawn, non migliorerai mai nella vita se continui a battere solo mezze calzette. Ti devi mettere sempre alla prova, se non lo fai subentra l'autocompiacimento. E possono succedere brutte cose a chi si autocompiace. ('''Henry''')
*'''Shawn''': Come va con quella ragazza dal nome difficile da scrivere?<br />'''Gus''': Si chiama Kim, e si scrive K, I, M.<br />'''Shawn''': Pff... un nome di sole tre lettere, almeno Shawn ne ha cinque.
*{{NDR|Shawn, per avere la colazione gratis al bar scommette con la cassiera che indovinerà una domanda a caso di cinema}}<br />'''Cassiera''': Quante volte viene detto "figlio di buona donna" ne [[I soliti sospetti]]?<br />'''Shawn''': 97!<br />'''Declan''': In realtà 98. Fenster la dice anche dopo la scena del confronto. Non dice proprio buona donna ma gli argomenti trattati sono quelli che sono.
*'''Gus''': Non mi va giù che lavoriamo nel giorno del signore!<br />'''Shawn''': Di domenica per di più!<br />'''Gus''': Domenica è il giorno del signore!
*'''Jules''': La vittima è morta dopo il concerto sinfonico di ieri sera e il corpo è stato ritrovato oggi. Ma non sappiamo la causa.<br />'''Shawn''': Io sì. La noia.<br />'''Jules''': Ehy, io adoro la musica classica!<br />'''Shawn''': Ahem ... anche io. Scherzavo.
*'''Shawn''': Tu chi sei? E perché continui a rubarmi la parte?<br />'''Declan''': Oh, mi perdoni: Declan Rand, criminal profiler.<br />'''Shawn''': Sembra una di quelle professioni che esistono solo in televisione.<br />'''Declan'''. Be', non posso darle torto. Lei invece di cosa si occupa?<br />'''Shawn''': Sono un detective sensitivo.
*'''Shawn''' {{NDR|parlando di Declan}}: Perché non lo sopporto?<br />'''Gus''': Forse perché continua a rubarti la scena.<br />'''Shawn''': Oppure perché si chiama Declan. Non trovi anche tu che sia un nome orribile?<br />'''Gus''': No.<br />'''Shawn''': Lo credo, ti chiami Burton.
*'''Shawn''': Jules, posso parlarti?<br />'''Jules''': Certo, che c'è?<br />'''Shawn''': Ecco, so che è solo tra pochi giorni ma, mi chiedevo se ti va di venire con me al matrimonio di un mio amico questo sabato.<br />'''Jules''': Mi stai chiedendo di uscire davanti a un cadavere?<br />'''Shawn''': Sì, ma non credevo fosse un problema visto che ancora non puzza.
*È brillante, se ne intende di cinema, risolve casi complicati... Uno Shawn 2.0! ('''Gus''' a Shawn parlando di Declan)
*'''Shawn''': Perché hanno dato il merito a Declan di aver scoperto il legame della bomboletta nel parco quando io ho avuto la stessa intuizione?<br />'''Gus''': Perché tu non l'hai detto.<br />'''Shawn''': Mi ha battuto sul tempo.<br />'''Gus''': Come con Juliet e con la domanda al bar.<br />'''Shawn''': Sei basso e ciccione!<br />'''Gus''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Lo so, cercavo solo di fartela pagare.<br />'''Jules''': Ehy, ciao!<br />'''Shawn''': C-i-a-o-J-u-l-e-s!<br />'''Jules''': Perché parli così Shawn?<br />'''Gus''': Scandisce bene le parole quando si sente in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Ah-Qu-e-s-t-o-n-o-n-è-v-e-r-o!<br />'''Jules''': Posso parlarti solo un secondo?<br />'''Shawn''': C-er-to!<br />{{NDR|Jules prende Shawn di parte e vanno a parlare in privato}}<br />'''Jules''': Ah, ho ripensato a ieri e ci ho riflettuto; conosco appena Declan e con lui posso anche rimandare se hai bisogno di fare bella figura.<br />'''Shawn''' {{NDR|imbarazzato}}: Oh, oh, oh, oh, oh ... non- non ho bisogno di fare bella figura! Te l'ho chiesto solo perché pensavo fossi libera questo week-end! Trovare un'altra ragazza non sarà un problema, credimi!<br />'''Jules''' {{NDR|offesa}}: Ah. Ok. Perfetto! {{NDR|se ne va e Gus arriva alle spalle di Shawn}}<br />'''Shawn''': Hai sentito, eh?<br />'''Gus''': Ogni singola sciagurata parola.
*'''Declan''': Dunque, tutte le vittime sono state uccise dall'Atropina, un veleno che, oltre ad essere molto buffo da pronunciare. Coraggio provate...<br />'''Tutti''': Atropina!<br />'''Declan''': ... Causa la paralisi del sistema nervoso centrale causando una dolce morte. Dato che tutte le vittime erano tutte anziane e affette da varie malattie credo che l'intenzione fosse quella di praticare l'eutanasia.<br />'''Lassiter''': Omicidi caritatevoli.<br />'''Declan''': E sono stati commessi da una donna di circa 35 anni, probabilmente perché sopraffatta dai suoi istinti compassionevoli.<br />'''Shawn''': So chi è!<br />'''Declan''': Chi?<br />'''Shawn''': [[w:Alicia Silverstone|Alicia Silverstone]]. Che come ricorderai esordì in [[w:La ragazza della porta accanto|La ragazza della porta accanto]].<br />'''Declan''': Veramente era già comparsa in un film che si chiama ''The Wonder Years''.<br />'''Shawn''': Non è v- accidenti... ha ragione, è bravo.<br />'''Gus''': Atropina.
*'''Henry''': Cosa vuoi Shawn?<br />'''Shawn''': Prima ingaggi due anziani poliziotti e adesso porti qui quel cavolo di profiler col nome più brutto del mondo e le sopracciglia più folte mai vista a Santa Barbara!?<br />'''Gus''': Atropina.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Smettila! {{NDR|a Henry}} quando capirai che siamo sufficienti io e Gus?<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: Sono d'accordo sul suo nome, ma non è un cavolo di profiler, Shawn. È stimato e raccomandato da due capi dipartimento, guarda il suo curricolum.<br />{{NDR|gli passa un fascicolo}}<br />'''Gus''' {{NDR|leggendo}}: Ha preso il master di psicologia ad Harvard e ha un encomio!<br />'''Shawn''': Che hai detto? È stao rinchiuso in manicomio?!<br />'''Henry''': Shawn. Quel tizio è in gamba. Spero che questo ti sproni.<br />'''Shawn''': Di che parli?<br />'''Henry''': Oh, ammettilo, ultimamente stai perdendo colpi, arrivi sulla scena del crimine con gli occhi cisposi e l'ultimo caso lo hai risolto per raccomandata: {{NDR|mostra una lettera con scritto «É stata la babysitter»}}<br />'''Shawn''': Era stata la babysitter! Comunque avevo ragione!<br />'''Henry''': Non ha importanza!<br />'''Shawn''': Si che ha importanza!<br />'''Henry''': Il punto è Shawn, che devi migliorare il tuo gioco se vuoi tenere testa a Declan.
*'''Declan''': È un grandissimo onore lavorare con voi.<br />'''Shawn''': Devo autocompiacermi?<br />'''Gus''': Grazie, Declan.<br />'''Shawn''': Sai, devo essere sincero, io non credo molto alla capacità di spillare il profilo psicologico di un perfetto sconosciuto.<br />'''Declan''': Be', rispetto il tuo pensiero ma a me riesce sempre molto bene.<br />'''Shawn''': Davero? Fallo con me.<br />'''Declan''': Non mi sembra proprio il caso.<br />'''Shawn''': Me lo aspettavo.<br />'''Declan''': Be', a dire il vero...<br />'''Shawn''': Perché non ne sei capace.<br />'''Declan''': Sei intelligente ma anche timido così cerchi di sminuirti adottando comportamenti inappropriati, hai paura di mostrare le tue debolezze e così ti nascondi dietro a un muro fatto di battute e sarcasmo. [...] Ho notato che ogni tanto scandisci bene le parole, credo che tu lo faccia per una reazione nervosa all'imbarazzo o al confronto.
*{{NDR|il profilo spillato da Declan conduce Lassiter, Jules, Shaen e Gus da un sospetto}}<br />'''Lassiter''': Bel lavoro Declan.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter}}: Bel lavoro Declan!? Da quando chaimi la gente per nome?<br />[...]<br />'''Declan''': Bel lavoro Shawn.<br />'''Shawn''': Chiudi il becco Declan!
*'''Shawn''': Volevo farmi un caffè ma la macchinetta è esplosa.<br />'''Gus''': Quale macchinetta?<br />'''Shawn''': Con che ho giocato nell'ultima mezz'ora?
*'''Shawn''': Dammi retta Gus, Declan non è un esperto. E quando risolvero questo caso tutti, Juliet compresa, se ne accorgeranno.<br />'''Gus''': Credi che risolvendo questo caso riuscirai a conquistare Juliet?<br />'''Shawn''': No. Ma se riuscirò a far sembrare Declan un idiota agli occhi di Jules sarò felice. Non c'è niente di personale.<br />'''Gus''': Quello che hai appena detto è la definizione esatta di personale.
*'''Lassiter''': Non mi diverte puntare la pistola contro una povera donna!<br />'''Jules''': Sicuro?<br />'''Lassiter''': Certo! Non sono più un ragazzino.
*'''Gus''': Hai invitato quella pazza di Gina Rapach al matrimonio?<br />'''Shawn''': Non avevo scelta, tutte le altre a cui l'avevo chiesto o sono all'estero o si sono sposate o sono ricercate per omicidio.<br />'''Gus''': Da quanto era che non le parlavi?<br />'''Shawn''': Dalla sera in cui mi hanno sparato.<br />'''Gus''': Gina non è una ragazza che puoi prendere in giro, Shawn. Lei ti ama alla follia!<br />'''Shawn''': Gus, rilassati. Tranquillo, lei sa perfettamente che siamo solo amici.<br />{{NDR|c'è un cambio di scena e si vede Gina esultare con un amica}}<br />'''Gina''': Shawn vuole sposarmi!
*'''Shawn''': Mentre tu eri al telefono con Kim per la nona volta io chiamavo Harvard, dove non risulta traccia di Declan!<br />'''Gus''': Ha falsificato il suo curriculum, e allora? Se bastasse quello tu saresti [[Il silenzio degli innocenti|Hannibal]]!<br />'''Shawn''': Gus, qui non stiamo parlando di me o del fatto che non ho mai desiderato mangiare Jodie Foster.
*{{NDR|Shawn e Gus si presentano alla porta della villa di Declan con un forchettone per spaghetti in mano}}<br />'''Shawn''': Ciao Declan.<br />'''Declan''': Ah, ragazzi. Ben venuti al barbecue che non ho organizzato. Entrate.<br />{{NDR|entrano}}<br />'''Gus''': Bella casetta.<br />'''Shawn''': Di chi è Declan? Ammesso che si il tuo vero nome. Se non lo è ammetterai di averne scelto uno a ir poco ridicolo.<br />'''Declan''': È mia.<br />'''Shawn''': Certo. L'hai pagata con lo stipendio da profiler?<br />'''Gus''': Dice la verità.<br />'''Shawn''': Per carità Gus. Cosa c'è che ti spinge ad affermarlo? {{NDR|nota il ritratto di Declan sul muro}} A parte il mastodontico ritratto appeso alle mie spalle. Per la miseria sei ricco, eh?<br />'''Declan''': Sfondato! A dire il vero scusate non è un bel termine. Diciamo che sto bene.<br />'''Gus''': È incredibile in quel quadro somigli a John Steanus.<br />'''Declan''': Grazie. {{NDR|a Shawn}} Quando metterai giù quel forchettone?<br />'''Shawn''': Appena ci racconterai la tua vera storia!<br />'''Declan''': E va bene. Seguitemi signori.<br />{{NDR|cambio di scena: Declan, Shawn e Gus vanno nel giardino della villa}}<br />'''Declan''': Dunque, circa sei anni fa gestivo un piccolo fondo di investimento e decisi di scommettere tutto sul mercato immobiliare, dopo qualche mese boom! Sono diventato straricco!<br />{{NDR|Shawn nota Curt Smith vicino alla piscina}}<br />'''Shawn''': Scu-scu-scusami Declan, scusami ... perché c'è un uomo identico a [[w:Curt Smith|Curt Smith]] dei [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]] che suona una chitarra acustica seduto su uno sgabello a lato della tua piscina?<br />'''Declan''': Oh, ho dimenticato di presentarvi: Curt, Shawn e Gus.<br />'''Curt Smith''': Signori, è un piacere.<br />'''Shawn''': Oh, santo cielo. Sei tu. Sei quello vero, in carne e ossa. Io ti amo. Hai la più pallida idea di quanto io ti possa amare?<br />'''Curt Smith''': Ora un po' ce l'ho ...<br />'''Declan''': Ho invitato Curt a suonare a un party che ho dato sabato scorso, siamo diventati amici e ha deciso di restare qualche giorno.<br />'''Curt Smith''': E poi mi paga.<br />'''Declan''': Sì, ma soprattutto siamo diventati amici.<br />'''Curt Smith''': Sì, amici per la pelle. Ma poi mi paghi vero?<br />'''Declan''': Sì.<br />'''Curt Smith''': Mi raccomando ...<br />'''Declan''': [[w:Mad World|Mad World]], Mad World!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a suonare Mad World}}<br />'''Declan''': Curt è un artista fantastico. Comunque; arrivato alla soglia dei quarant'anni senza più problemi economici ho deciso di realizzare il mio grande sogno.<br />'''Shawn''': Fare il profiler.<br />'''Declan''': Cucinare sushi! Ma il corso durava sette anni, era troppo lungo! Così ho pensato: perché non risolvere crimini tutto il giorno? Sapevo tantissime cose di psicologia, mio padre era psichiatra.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai capito?<br />'''Declan''': Ho contraffatto qualche diploma, ci ho provato e ho scoperto di avere talento {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Pale Shelter''}} Cosa ti ho detto sull'improvvisazione Curt?! {{NDR|Curt Smith torna a cantare ''Mad World''}} Ragazzi, non lo direte al capo, vero?<br />'''Shawn''': No. Ma tu faresti bene a dirlo a Juliet, le piaci molto.<br />'''Declan''': Be', anche lei mi piace, è fantastica ma se glielo dicessi sarebbe la fine, e cosa mi resterebbe?<br />'''Gus''': Milioni e milioni di dollari.<br />'''Shawn''': Qual è il tuo piano, Declan? Farle la corte continuando a nasconderle che sei un impostore?<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: È quello che fai tu.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Fatti gli affari tuoi!<br />'''Declan''': Veramente non ci ho ancora pensato.<br />'''Shawn''': Ti do un consiglio: Jules non è una che puoi prendere in giro, è una ragazza seria. Se non le dirai che non sei un vero profiler lo farò io!<br />'''Declan''': E io le rivelerò che non sei un vero sensitivo.<br />{{NDR|Shawn e Gus rimangono di sasso a constatare che Declan lo sa e perfino Curt Smith smette di suonare}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Curt Smith}}: Non sai più cosa cantare Curt!? Che ti prende, non posso crederci! {{NDR|a Declan}} Non so di cosa parli.<br />'''Declan''': Oh, andiamo Shawn, ti tengo d'occhio fin dall'inizio e ascoltiamo gli stessi audiolibri. {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Laid So Low''}} Curt, ti prego smettila di cambiare canzone ogni due minuti!<br />'''Shawn''': Non preoccuparti, io ti amo ancora!<br />'''Curt Smith''': Puoi smetterla di dire che mi ami?<br />'''Shawn''': Come vuoi, però è vero. Io ti amo.<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': Che c'è? Amo Curt Smith e non mi vergogno di dirlo! Sono pronto a guidarlo a squarciagola!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Everybody Wants to Rule the World''}}
*'''Shawn''': Papà devi licenziare Declan, è un impostore!<br />'''Henry''': Anche tu.<br />'''Shawn''': Ma io sono produttivo.<br />'''Henry''': Anche lui.
*{{NDR|Shawn e Gus raggiungono Declan in sala interrogatori}}<br />'''Declan''': Ragazzi voglio che teniate d'occhio Curt Smith, ho paura che lui e quel tizio dei [[w:Crowded House|Crowded House]] stiano organizzando un festino da me.<br />'''Shawn''': [[w:Neil Finn|Neil Finn]]!? Non voglio perdermelo!<br />[...]<br />{{NDR|Shawn riesamina nella mente i fatti per scagionare Declan dalle accuse e si mette in posa da sensitivo}}<br />'''Declan''': Shawn smettila, siamo soli, non c'è bisogno che fai lo stupido!<br />'''Shawn''': Io non sto facendo lo stupido, sto cercando di aiutarti!<br />'''Declan''': Ma così sei ridicolo.<br />'''Shawn''': Anche la tua faccia!
*{{NDR|Appena rilasciato Declan va a ringraziare Shawn}}<br />'''Declan''': Sono in debito con te Shawn, mi sento quasi in imbarazzo, per ringraziarti ti presto Curt Smith per quel matrimonio.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Declan''' Ma quand'è ubriaco diventa violento, ha lanciato la chitarra nella mia Yakuzi.<br />'''Shawn''': Che spettacolo!<br />'''Declan''': Senti, ho pensato a quello che mi hai detto riguardo a Juliet, hai davvero ragione, sarebbe sciocco mantenere un segreto tanto grande con una persona della quale mi potrei innamorare.<br />'''Shawn''': Oh, non c'è dubbio.<br />'''Declan''': Quindi le dirò la verità.<br />'''Shawn''': Davvero? anch'io stavo pensando di fare la stessa cosa.<br />'''Declan''': Davvero?<br />'''Shawn''': Sì. Io credo che sia arrivato il momento.<br />'''Jules''': Il momento per cosa?<br />'''Shawn''': Jules ... ah, eccoci qua! Ehm ... ti va di fare due passi? {{NDR|a Declan}} Ci lasci solo un secondo? {{NDR|prende Jules sotto braccio e fa per andarsene}}<br />'''Declan''' {{NDR|fermandoli}}: È tutto falso!<br />'''Jules''': Cosa!?<br />'''Declan''': Sì, non ho studiato ad harvard e non sono laureato in criminologia quindi, non sono affatto un profiler, sono solo uno con qualche conoscenza di criminologia e la passione per i criminali. Il personaggio che mi sono costruito non esiste, ho voluto dirti la verità perché mi sembri il tipo di persona che apprezza la sincerità.<br />'''Jules''': Accidenti. Non so cosa dire.<br />'''Declan''': Be', ne potremmo parlare. {{NDR|Jules si gira e se ne va}} O no. Non è andata per niente bene, eh Shawn?<br />'''Shawn''': [...] Stavolta sono felice di essere stato battuto sul tempo.<br />'''Declan''': Be', tu avrai molte altre occasioni di parlarle, io molte meno.<br />'''Jules''' {{NDR|tornando indietro}}: Ascolta Declan, su una cosa hai ragione, non- non c'è niente che io apprezzi di più della sincerità e mi ha dato molto fastidio scoprire che mi avevi mentito ma sono anche rimasta molto colpita perché hai ammesso di avere sbagliato. Ci vuole fegato.<br />'''Declan''': Ne possiamo parlare davanti a un caffè?<br />'''Shawn''': N-no ... non credo propr-<br />'''Jules''': Certo. Ma se hai altri scheletri nell'armadio ti conviene dirmi tutto.<br />'''Declan''': Ok. Sono molto ricco.<br />'''Jules''' {{NDR|sorridendo}}: Ok, non fa niente.<br />{{NDR|Declan e Jules si allontanano insieme}}
==Episodio 9, ''Una o due vie d'uscita''==
*'''Shawn''': Sai, Gus: prima o poi aprirò una rivendita di gelati vecchio stile.<br />'''Gus''': È a causa di Juliet vero? Ogni volta che dici di voler aprire un negozio di gelati-<br />'''Shawn''': Rivendita!<br />'''Gus''': Rivendita. È perché hai un problema con Juliet. Gli scienziati la chiamano digressione. Non sarà perché adesso esce con Declan?<br />'''Shawn''': Non direi che escono insieme!<br />'''Gus''': E come diresti?<br />'''Shawn''': È così, però io non voglio dirlo! Andiamo Gus, quello mente su ogni particolare della sua vita, poi però chiede scusa e gli viene perdonato tutto!?<br />'''Gus''': A lei però piace davvero, perché cerchi di metterle i bastoni fra le ruote?<br />'''Shawn''': D'accordo, hai ragione, Hai proprio ragione. Se vuole una relazione con uno schifosamente ricco che la adora che l'abbia pure. Ma non con lui! Nossignore!
*Dietro ogni distributore di bibite c'è una fiala di liquido per la sanità mentale; aprila, ingeriscila e richiama fra mezz'ora. ('''Shawn''' a Lassiter)
*Il caso a cui lavoriamo coinvolge la sicurezza internazionale, supernazionale e nazionale! ('''Shawn''')
*{{NDR|Shawn trova Jules in accappatoio a casa di Declan}}<br />'''Shawn''': Ho capito cosa è successo qui, Jules stava guidando da queste parti, si è sporcata e ha chiesto di poter usare il bagno.<br />'''Jules''': No, Shawn. Ho passato la notte qui, poi mi sono svegliata e ho fatto una doccia.<br />'''Shawn''': Ah, certo. Hai dormito nella stanza degli ospiti.<br />'''Jules''': Lascia perdere.
*'''Strabimskij''': La porta che avete attraversato è personalizzata, non si vende al centro commerciale!<br />'''Nadia''': Hai ragione ma ...<br />'''Strabimskij''': Ma niente! Ti inseguono, sono sulle tue tracce! E tu mi porti qui due civili mentre un altro è fuori in elicottero?<br />'''Shawn''': Be', io sono un detective sensitivo, quindi non un civile.<br />'''Strabimskij''': Lo sai, potrei farti furi senza nemmeno toccarti.<br />'''Shawn''': Wow. Sai, sarei davvero curioso di sapere come tu possa riuscirci ma credo che ne farò a meno.
*'''Declan''': Scusate ragazzi ma non avevo scelta, avevo promesso a Juliet di non mentirle più e così le ho detto tutto.<br />'''Shawn''': Tutto?!<br />'''Gus''': Tutto!?<br />'''Jules''': Sì, quindi so che era insieme a voi quando vi siete fatti coinvolgere in una faccienda che non vi riguarda nella maniera più assoluta.<br />'''Declan''': In realtà io ho fatto solo da pilota.<br />'''Jules''': Sei un pilota!?<br />'''Declan''': Non te l'ho ancora detto? È solo da tre giorni.<br />'''Gus''': Proprio adesso doveva avere una crisi di coscienza!?<br />'''Shawn''': Hai altro da confessare?<br />'''Declan''': Sì! {{NDR|a Jules}} Quando hai trovato il pompelmo sbucciato sul comodino mi hai chiesto chi ce l'aveva messo e io ho detto la fata dei pompelmi, ma non era vero, ero stato io.<br />'''Jules''': Oh, mio dio che cosa carina.
*'''Drixe''': Lassiter, lei sarà il responsabile dell'operazione.<br />'''Lassiter''': Cosa?<br />'''Drike''': In questo lavoro solo chi non ha una vita può riuscire bene. E tral'altro lei conosce il posto.<br />'''Lassiter''': Può dirlo forte signore!
*'''Nadia''': Dammi il telefono altrimenti ti uccido.<br />'''Shawn''': Sì, certo. Senza neanche toccarmi, vero?<br />'''Nadia''': Oh, no. Ti toccherò eccome.
*{{NDR|Shawn e Gus rintracciano Strabimskij}}<br />'''Strabimskij''': Ragazzi, normalmente non mi piace chiederlo agli ospiti ma ... potreste togliervi le scarpe? Sapete, la casa è nuova, dicono che sia antimacchia ma non mi fido molto, anzi per niente. {{NDR|Shawn e Gus si tolgono le scarpe}} E se entro dieci secondi non mi dite perché siete qui vi do fuoco senza neanche usare un fiammifero!<br />'''Shawn''': Oh, andiamo Strabimskij!<br />'''Strabimskij''': Ehi, sono qui da poco ok? Mi piace questo posto, non voglio andarmene, c'è la lavanderia e una piscina da favola! {{NDR|mostra la piscina dalla finestra}} be'? Be'? Non è proprio fantastica, è circolare, non puoi nemmeno farci le vasche. Ma è una piscina. Voi non sapete quanto è difficile trovare un cadavere che faccia da esca; uno è troppo grasso, uno è troppo magro, quello è perfetto ma è un esquimese!<br />'''Shawn''': Senti, se ci aiuti questa volta ti giuro che non ti troveremo una terza volta.<br />'''Gus''': A meno che non ci serva la tua competenza. O volessimo nuotare in circolo.
*'''Shawn''': Nadia era qui, in questo edificio. Ama il rischio, è così sexy. Credo di piacerle davvero.<br />'''Gus''': Shawn, quella vuole soltanto ucciderti.<br />'''Shawn''': Ah, si? Allora perché mi ha dato appuntamento per stasera?<br />'''Gus''': Per ucciderti!
*'''Gus''': Lo sapevo che l'idea del giornale era stupida!<br />'''Shawn''': Ma sei fuori!? Abbiamo appena catturato una spia internazionale e ti fissi sulla storia del giornale?<br />'''Gus''': No, mi fisso sul fatto che eri ossessionato da quella donna, lei finalmente ci prova con te e tu non ci stai? Che problemi hai!? Non ha senso, è da pazzi!<br />'''Shawn''': Lo so, non ha alcun senso, forse sì, sono pazzo. Posso dirti solo che- che io in quel momento riuscivo a pensare solo a Jules. Non riesco a capacitarmi del fatto che stia con Declan. Questa cosa mi- mi uccide!<br />'''Gus''': Tu lo sai che non è giusto!<br />'''Shawn''': Lo so! Lo so che non è giusto, e hai ragione, a lei piace, chi sono io per intromettermi?<br />'''Gus''': Esatto!<br />'''Shawn''': Credi che non voglia la sua felicità!? Ma certo che la voglio! Solo che – e per una volta sarò serio – voglio essere felice anch'io. Ma non riesco a immaginare come possa succedere senza Juliet.<br />{{NDR|Jules ha sentito tutto attraverso le radiospie e scoppia a piangere}}
*{{NDR|Shawn incontra Jules a casa di Declan mentre lui e Gus sono in un'altra stanza}}<br />'''Jules''': Sahwn.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Ciao. Che ci fai qui da solo in casa di Declan?<br />'''Shawn''': Ti inquieta?<br />'''Jules''': Un po'.<br />'''Shawn''': Già.<br />'''Jules''': Voi avete risolto molti casi per la polizia di Santa Barbara ma questo è stato particolarmente impressionante: ambasciata Boliviana, spionaggio internazionale ... mi dici come avete fatto a fare tutto da soli?<br />'''Shawn''': Non voglio mentirti: È stato difficile. Ma ho intenzione di mettere spia freelance nella lista delle mie abilità.<br />'''Jules''': Puoi rispondere a una mia domanda? Ieri sono venuta qui e ho trovato tre tazze di crème brûlée vicino al computer. Secondo te chi può averla mangiata?<br />'''Shawn''': Mmmm ... a occhio direi che Declan va pazzo per i dolci e non va ignorato che lo zucchero è fortemente calorico.<br />'''Jules''': Ho proprio paura che resterà un mistero irrisolto.<br />'''Shawn''': Sì. Forse.<br />'''Jules''': Stavo andando a fare un po' di shopping sai, per il viaggio.<br />'''Shawn''': Sì, giusto, il viaggio. A-allora ... passa, passa quattro bellissimi giorni Jules.<br />'''Jules''': No, sono due settimane.<br />'''Shawn''': Wow. Sono tanto tempo. È importante e significativo sono ... vacanze che durano tanto tempo. Fa che questo viaggio sia bello. D'accordo? Promettimelo. {{NDR|lacrimando}} Sai come si dice, i viaggi sono esperienze che capitano una volta nella vita e bisogna condividerle con qualcuno a cui tieni e tu ... tu ce l'hai. {{NDR|Jules inizia a lacrimare}} Fa tante foto. E non ai panorami e neanche agli edifici, fotografa i momenti. È questo che conta: catturali qui {{NDR|si indica la tempia}} e tienili stretti qui. {{NDR|si indica il petto}} È quello che farei io. Tu, non so potresti scattare foto al tuo espresso in un bar qualsiasi di un qualsiasi-{{NDR|Shawn e Jules si baciano}}
==Episodio 10, ''Il ladro gentiluomo''==
*'''Gus''': Non puoi accettare regali da uno che hai messo in prigione.<br />'''Shawn''': E chi lo dice il sultano del Canada? Tutto quello che Desperaux chiede è un incontro di dieci minuti.<br />'''Gus''': Quindi sono l'unico preoccupato di incontrare uno che ha quasi cercato di uccidermi?<br />'''Shawn''': Parli della pistola che ci ha puntato?<br />'''Gus''': Due volte.<br />'''Shawn''': Non era carica.<br />'''Gus''': E tu come lo sai?<br />'''Shawn''': Me lo ha detto lui.<br />'''Gus''': Gli hai già parlato?<br />'''Shawn''': Ci parliamo su Twitter.
*'''Shawn''': Il Canada è il cinquantesimo stato migliore al mondo.<br />'''Gus''': E quanti stati sono?<br />'''Shawn''': Almeno cinquanta. Forse di più.
*'''Henry''': Gliel'hai già detto?<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Henry''': Ho sentito la conversazione con Gus a proposito di Juliet che parte con Declan e che cercherai di fare colpo su di lei dicendole quanto le tieni ... bla, bla, bla ...<br />'''Shawn''': Papà, mi sono confidato con Gus nei bagni del Red Robin, tu dov'eri?<br />'''Henry''': Mi hai telefonato per sbaglio.<br />'''Shawn''': E tu hai ascoltato?<br />'''Henry''': Shawn, ascolta. Ho rovinato gran parte delle mie relazioni negli ultimi anni perché non ho avuto il coraggio di parlare. Diglielo Shawn. Diglielo subito, diglielo fra cinque minuti, parte per l'Italia con un tizio che la adora. Quando tornerà non avrà più dubbi.<br />'''Shawn''': Papà ...<br />'''Henry''': Sì, Shawn?<br />'''Shawn''': Possiamo non parlarne mai più?<br />'''Henry''': Ci proveremo.
*'''Shawn''': Buzz, hai visto Juliet?<br />'''McNab''': No.<br />'''Shawn''': Davvero? È terribile.<br />'''McNab''': C'è qualche problema?<br />'''Shawn''': Sì, io ... devo parlare con un tizio in prigione e devo prendere l'aereo e volevo vederla. Ho una cosa da dirle.<br />'''McNab''': Se vuoi posso darle un messaggio.<br />'''Shawn''': Non è una cosa che si può semplicemente scrivere.<br />'''McNab''': Sono un buon ascoltatore perché non facciamo una prova?<br />'''Shawn''': Va bene; è un po' strano, insolito, innecessario forse. Il fatto è che io, vorrei dirle che mi piace.<br />'''McNab''': Immaginavo.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''McNab''': Sì.<br />'''Shawn''': È molto più di questo: sono accadute tante cose e, pensi sempre che ci sarà un'altra occasione ma non è così e mi sono reso conto, mi sono reso conto che non voglio aspettare, non posso più aspettare. Non stando come sto. Capisci?<br />'''McNab''': Per la miseria. È fantastico.
*Ho affidato le mie confidenze a mio padre e a McNab. È stata una giornata strana. ('''Shawn''')
*'''Desperaux''': Vedi Shawn, lo scopo della mia vita è sempre stato realizzare il crimine perfeto. Ho sempre considerato i miei furti eleganti, senza vittime. Tu mi hai fatto sentire in qualche modo ... pieno di rimpianti. Tu volevi veramente che io fossi il più grande ladro di tutti i tempi.<br />'''Shawn''': È vero, hai ragione.<br />'''Desperaux''': Bene signori, vorrei informarvi che sono in grado di fare tutto quello che pensavate potessi fare, e anche di più. E mi piacerebbe avere l'occasione di provarvelo.<br />'''Gus''': Non ci devi provare che sei un grande criminale.<br />'''Desperaux''': Lo voglio fare.<br />'''Gus''': Non dovresti.<br />'''Desperaux''': E invece lo farò.
*'''Shawn''': Non fare come i due album di Ashley Simpson!<br />'''Gus''': Sono tre gli album di Ashley Simpson.<br />'''Shawn''': Non ci posso credere.<br />'''Gus''': Autobiografico,-<br />'''Shawn''': Non mi va di saperlo adesso.<br />'''Gus''': Se vuoi criticarmi va fino in fondo.
*Nel mondo reale è difficile controllare tutte le variabili. ('''Shawn''' a Desperaux)
*Non ti voglio più bene! ('''Shawn''' a Desperaux)
*'''Shawn''': Jules! Sei venuta qui a Vancouver.<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Ecco perché ti serviva il passaporto così in fretta.<br />'''Jules''': E tu come lo sai? Stai bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ora sì. Avevo bisogno di parlarti prima che tu partissi per l'Italia con Declan e ti appassionassi alla magica Barcellona con le corse dei tori e-<br />'''Jules''': Non sai dov'è l'Italia eh, Shawn?<br />'''Shawn''': Prima che tu prenda decisioni importanti, prima che tu parta, possiamo parlare?<br />'''Jules''': Qui? Nel corridoio?<br />'''Shawn''': Certo. {{NDR|si guarda attorno}} Non qui. Non ora.<br />'''Jules''': Dopo.<br />'''Shawn''': Sì, dopo. Parleremo.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Ok.
*{{NDR|Jules bussa alla porta della stanza di Shawn mentre Gus e Desperaux sono all'interno}}<br />'''Jules''': Ciao.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Jules''': Perché? Credevo avessi detto che dovevi parlarmi.<br />'''Shawn''': Davvero? Oh!<br />'''Jules''': Andiamo, anch'io devo parlarti. Sono arrivata venti minuti fa ma c'erano delle voci, non ero sicura che fosse la stanza giusta. {{NDR|abbassa la voce con aria preoccupata}} c'è una ragazza lì dentro?<br />'''Shawn''': Che cosa!? No! No! Non nella camera! Non c'è nessuno qui! Nessuno qui! Sono solo! Solo come un cane!<br />'''Jules''': Ok, allora perché non posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché adesso non posso parlarti.<br />'''Jules''': Hai detto che era importante.<br />'''Shawn''': H-ho mentito! Va bene? Mento! Mi capita di farlo!<br />'''Jules''': Andiamo, Shawn. Non so più che fare! Vuoi parlare, non vuoi parlare ... senti, se non riesci a dirmi che cosa hai in mente ti dirò quello che ho in mente io: mi sono lasciata con Declan.<br />'''Shawn''': P-perché l'hai fatto? I-insomma... ora non posso parlare. Più tardi, scegli tu, organizziamoci ...<br />'''Jules''': Non importa, lascia stare.<br />'''Shawn''': No, Jules. {{NDR|Jules se ne va}}
*'''Gus''' {{NDR|parlando di un tizio che Desperaux ha tenuto appeso a testa in giù e poi è svenuto}}: L'hai ucciso?<br />'''Desperaux''': No, è solo svenuto per un po, ti senti rinato quando rinvieni.<br />'''Gus''': Sei stato anche tu appeso a testa in giù?<br />'''Desperaux''': Be', io ero quello che teneva. È molto liberatorio. Terribile per i polsi.
*'''Desperaux''': Avete mai visto il film di [[Batman (film 1989)|Batman]]? {{NDR|Spara un rampino e si soleva sul tetto dell'edificio accanto}}<br />'''Shawn''': Dove avrà preso quel meraviglioso giochino?
*'''Lassiter''': Spencer, Guster, non posso più aiutarvi.<br />'''Gus''': Perché, ci hai mai aiutato?<br />'''Lassiter''': Vi giuro che vi lascerò a marcire in questa lurida topaia di gentilezza! {{NDR|rivolto a Mackintosh e Dykstra}} Senza offesa!<br />'''Mackintosh''': Si figuri. Mi piace il suo completo.
*'''Lassiter''': Non occupatevi di Desperaux, non fate stupidaggini e lascite che lo ritrovi e lo riporti al creatore!<br />'''Dykstra''': Mi scusi Detective, vuole ucciderlo?!<br />'''Lassiter''': Cos- no! È come dire: consegnarlo alla giustizia!<br />'''Mackintosh''': Allora diciamo consegnarlo alla giustizia. Portare al creatore vuol dire uccidere.<br />'''Lassiter''': Ora ve la prendete con me!?
*'''Dykstra''' {{NDR|parlando dell'esuberanza di Shawn}}: È così che fa in America?<br />'''Lassiter''': No, di solito è meno professionale!
*'''Shawn''' {{NDR|parlando di Desperaux}}: Ok, adesso sembra colpevole.<br />'''Gus''': Quante altre persone gli lascerai uccidere prima di convincertene?<br />'''Shawn''': Non lo so, ancora una soltanto?
*Forse devi provarci, aprire il tuo cuore. Spesso sembrano assassine a sangue fredde ma non lo sono. Qualsiasi relazione richiede un atto di fede. Ci ho messo quattro anni a capirlo. ('''Shawn''' a Desperaux)
*'''Shawn''': Perché sorridi? Le accuse negli stati uniti sono dure come qui.<br />'''Desperaux''': La tua fiducia nel sistema penale americano è semplicemente adorabile. Non mi condanneranno mai.<br />'''Lassiter''': Altroché.<br />'''Desperaux''': Non vedo l'ora di un processo senza prove concrete. Ora devo farti una domanda Shawn, e vorrei che rispondessi sinceramente: a pranzo, venerdì?<br />'''Shawn''': Mmmm ... verrò in prigione.<br />'''Desperaux''': Fallo presto allora, non aspettare.
*'''Shawn''': Ciao, quel ponte è stato costruito dai porcospini. Hanno rosicchiato le travi coi loro affilatissimi denti, a quanto pare ci fu un'epidemia di rabbia durante la costruzione. Cercarono di vaccinare tutt-<br />'''Jules''': Shawn, non me la sento proprio oggi, sono molto arrabbiata con te. È che, abbiamo perso il momento. Certe persone non combaciano.<br />'''Shawn''': Sì, ma quelli sono i personaggi della Lego. Come potrebbero li fanno di misure così diverse, li mettono in una scatola o in un secchiello e i bambini poi li mischiano. Per non parlare poi di quelli della Duplo. Li fanno più grandi per evitare che i bambini se li mangino.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: Divertente. È sempre tutto divertente. Possiamo non parlare adesso? Va tutto bene. Le cose così come sono, vanno bene. Devo solo cercar di fare un po' di chiarezza in me stessa.<br />{{NDR|Shawn fa per andarsene ma poi torna indietro}}<br />'''Shawn''': Posso dirti quello che ero venuto a dirti per favore?<br />'''Jules''': {{NDR|sospira e si volta verso di lui}}<br />'''Shawn''': Io ho una motocicletta.<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Shawn''': Sì, certo. E sai una cosa? È la forma più pura di libertà che io abbia mai provato: sgusci nel traffico, parcheggi dovunque, non devi portare qualcun altro all'aeroporto, non devi aiutare qualcuno a traslocare. Di sicuro il miglior acquisto che io abbia mai fatto nella mai vita e non me ne sono mai pentito, nemmeno per un secondo.<br />'''Jules''': Grandioso. Tu ami la tua motocicletta. Ariva al punto.<br />'''Shawn''': Sì, lo faccio subito. Il punto è ... che da quando ti ho conosciuta ... io sto pensando di comprare un'auto.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E non pensi a qualcosa di più pratico ...<br />'''Shawn''': Assolutamente no.<br />'''Jules''': ... O più comodo ...<br />'''Shawn''': Non ho nessuna intenzione di arrendermi!<br />{{NDR|Si baciano a lungo e attirano degli spettatori}}<br />'''Spettatore''': È una cosa fantastica.<br />'''Shawn''': Oh, scusate.<br />'''Jules''': Non lo facciamo mai.<br />'''Shawn''': Una volta l'abbiamo fatto.<br />'''Jules''': Be', non proprio così ...<br />'''Shawn''': Questa è un evoluzione di quello che non è successo prima {{NDR|a Jules, sussurrando}} meglio andare da un'altra parte.<br />'''Jules''' {{NDR|sussurrando}}: Sì.<br />{{NDR|Cambio di scena: Shawn e Jules si stanno baciando in un negozio di souvenir e vengono sorpresi da una donna}}<br />'''Donna''': Questo è in vendita? {{NDR|mostrando un peluches}}<br />'''Jules''': Ahem- i-io non lavoro qu- mi piaccione le sue perle.<br />'''Donna''': È molto gentile ... per essere una sgualdrina!<br />'''Jules''': ...<br />{{NDR|Cambio scena: Shawn e Jules si stanno baciando all'interno di un'auto e vengono interrotti da un poliziotto che bussa al finestrino}}<br />'''Jules''': Sai una cosa? Forse non è il momento. Il mio volo è tra un ora.<br />'''Shawn''': Aspetta un momento. Io ho una camera. Una bellissima camera. Però è pagata da un criminale!<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E perché me lo stai dicendo?<br />'''Shawn''': Per dirti tutto.
==Episodio 11, ''La fiera del terrore''==
*'''Shawn''': Gus, ci sei stato almeno una ventina di volte, perché adesso te la fai sotto?<br />'''Gus''': Questa giostra non sembra meccanicamente sicura. Come facciamo a sapere che non si romperà e non ci farà volare via?<br />'''Shawn''': Gus, la giostra è a soli trenta centimetri da terra.<br />'''Gus''': E allora perché sei nervoso?<br />'''Shawn''': Perché è una cosa conosciuta da tutti che i goblin animatronici a volte prendono vita nelle situazioni più inaspettate.
*{{NDR|Shawn e Jules entrano di nascosto nelle celle del dipartimento}}<br />'''Shawn''': Jules, a quest'ora due che stanno insieme si starebbero già toccando ovunque! E dobbiamo farlo ora, fra otto ore questa storia potrebbe essere finita!<br />'''Jules''': Carlton prima o poi lo scoprirà che stiamo insieme!<br />'''Shawn''': Con le sue doti di detective ci vorranno anni! {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Pensiamo a un [[Piani dalle serie televisive|piano]], nel caso ci scoprissero e non potessimo più lavorare insieme.<br />'''Shawn''': Ma io ce l'ho un piano: non dirlo a nessuno. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Se alla fine ci scopriranno sarà solo per colpa tua e di questo tuo stupido piano.<br />'''Shawn''': Non credo, i piani stupidi sono quelli che funzionano meglio.<br />'''Jules''': In realtà non hai tutti i torti.<br />'''Shawn''': Sdraiamoci sulla branda!<br />'''Jules''': Lo sai chi ci è stato li? E cosa ci hanno fatto!?<br />'''Shawn''': Perfetto, momento rovinato.<br />'''Jules''': Scusa.<br />'''Shawn''': Ah, e va bene. Nessun contatto fisico in centrale. In realtà è stata sempre una mia regola.<br />'''Jules''': Ho una sorpresa per te {{NDR|mostra due biglietti per la fiera del terore}} due biglietti per la fiera del terrore di domani! Purtroppo quelli per l'inaugurazione erano finiti, tu hai sempre detto che non vedevi l'ora che tornasse e io non vedo l'ora di vederla attraverso i tuoi occhi – aspetta – ci vai con Gus, vero?<br />'''Shawn''': Stasera, ma cia andrò con tutti e due, e con te urlerò forte come con Gus.<br />'''Jules''': No, no, non fa niente. Faremo qualcos'altro insieme, sicuramente per voi è importante.<br />'''Shawn''': No, no, Jules aspetta, aspetta, io preferisco andarci con te ovviamente. Vuoi mettere: noi spaventati a morte da adolescienti brufolosi mascherati da Michael Mayers?<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, Gus capirà.<br />'''Jules''': Allora gli hai parlato di noi?<br />'''Shawn''': Stai scherzando!? Sarebbe come postarlo sulla mia pagina di Facebook se ne avessi una o condividere dettagli della mia vita privata con le persone che evito. Jules, ascolta, ti giuro che presto glielo dirò. Cerca di capire, questa cosa gli arriverebbe come una bomba sulla sua adorabile testa. Lo farebbe sentire come quello strano. Se non sarò delicato si abbufferà ancora di nocciole caramellate.<br />'''Jules''': Perché, lo ha già fatto?<br />'''Shawn''': Sì, e poi sudava freddo. Credimi, so cosa faccio. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice e sorride}}
*'''Shawn''': Ken!<br />'''Ken''': Non ci credo.<br />'''Shawn''': Credici invece, è tutto vero. Mi dai le chiavi?<br />'''Ken''': Cosa?<br />'''Shawn''': Ho assistito a un omicidio.<br />'''Ken''': Dove?<br />'''Shawn''': Nella casa stregata.<br />'''Ken''': È una cosa normale là dentro.<br />'''Shawn''': Persona vera. Omicidio vero.<br />'''Ken''': L'hai detto a qualcuno?<br />'''Shawn''': Certo, a Carol. Ma messaggiava con Todd l'analfabeta e non ci ha dato retta.<br />'''Gus''': Perché non lasci stare?<br />'''Shawn''': "Da sballo" Gus, non "Da stallo" è un espressione su cui insisto, può essere confusa con Sadalo, che forse è un espressione cinese, dico bene?<br />'''Ken''': Senti, te l'ho già detto: conosco solo nove parole vallo a dire a qualcun altro!<br />'''Shawn''': E invece lo dico a te, e sai perché? Perché è arrivato il momento che il nostro gruppo si rimetta insieme! È una cosa grossa, che ci permetterà di riavere il miglior collaboratore asiatico di sempre! I tre ninja di nuovo insieme. Credimi Ken, sarà una cosa ... grande!<br />'''Ken''': Mi piace l'idea. Posso usare queste chiavi solo per lavoro.<br />'''Shawn''': L'omicidio è il nostro lavoro.<br />'''Ken''': Potrebbero licenziarmi. O peggio.<br />'''Shawn''': O potresti tornare a fare il detective.<br />'''Ken''': Non mi avete mai assegnato un caso da seguire.<br />'''Shawn''': È di questo che sto parlando! {{NDR|gli prende le chiavi e apre la porta}}<br />'''Ken''': Ehi, che fai?<br />'''Shawn''': Sei dei nostri?<br />'''Ken''': Ne sto fuori.<br />'''Gus''': E anche io.<br />'''Shawn''': Non l'ho chiesto a te.
*'''Gus''': Troveranno un corpo, sì. Ma il mio!<br />'''Shawn''': Saresti il primo caso di investimento a 50 kilometri all'ora.
*'''Gus''': Ci arresteranno vero?<br />'''Shawn''': Gus, non fare il protagonista nero di una serie poliziesca. Mio padre non mi ha mai arrestato!<br />'''Gus''': Si che lo ha fatto.
*'''Shawn''': Ti spingo su e schizzerai fuori come burro, l'ho visto fare.<br />'''Gus''': Dove, su Winnie the Pooh?<br />'''Shawn''': E da altre parti.
*'''Shawn''': So cosa ho visto, e sono il migliore osservatore che conosci.<br />'''Gus''': Ma se ieri hai scambiato una spugna per un canarino!?<br />'''Shawn''': Tu smettila di comprarle colorate e non succederà più!
*'''Shawn''': Eravamo qui, e abbiamo visto quest'uomo morire. Non dico bugie! {{NDR|Jules gli compare alle spalle}} su questo. Non mento sull'uomo morto. {{NDR|a Jules}} A te lo spiego dopo.<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Shawn''': Niente!
*'''Jules''': Sai, potevi dirmelo che saresti venuto con Gus, non c'era bisogno di mentire.<br />'''Shawn''': Inizialmente non era una bugia.<br />'''Jules''': Poi sei andato con Gus. E lo è diventata.<br />'''Shawn''': Stava piangendo ...<br />'''Jules''' {{NDR|indicando altrove}}: schiaccia la talpa!<br />'''Shawn''': Il fatto è che lui tiene molto a certe cose, per questo sono finito al Clogapalusa sabato.<br />'''Jules''': Credevo stessi scherzando.<br />'''Shawn''': Visto? Una verità a cui non credi, che è come una bugia.<br />'''Jules''': Shawn.<br />'''Shawn''': Ti prometto che non succederà più.<br />'''Jules''': Le bugie?<br />'''Shawn''': Il Clogapalusa, ma soprattutto le bugie. Il Clogapalusa è stato ...<br />'''Jules''': Hai detto a Gus di noi?<br />'''Mesmerato''': Signora! Lasci che il grande Mesmerato indovini la sua età e il suo peso!<br />'''Jules''': Ah, guardi, sono impegnata adesso, quindi-<br />'''Mesmerato''': Le chiedo solo un tentativo! Sono molto bravo.<br />'''Shawn''': Parlavamo tra di noi di-<br />'''Mesmerato''': Solo un tentativo, allora, signori, signori siete tutti pronti?<br />'''Jules''': Va bene, ma faccia alla svelta.<br />'''Mesmerato''': Lei pesa 65 chili!<br />'''Jules''': Sessantaci- cosa!? È impazzito?<br />'''Mesmerato''': È troppo o troppo poco? Sa, il margine di errore è di soli due chili.<br />'''Jules''': Ho una pistola!
*Gus, sei come la convocazione di giurato che ho accidentalmente gettato il mese scorso assieme alla dichiarazione dei redditi. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Shawn, ho scapito tutto, congratulati con me.<br />'''Shawn''': Congratulazioni, anche noi abbiamo qualche idea sull'omicidio.<br />'''Jules''': Sono i pantaloni! Non slanciano per niente! Mi fanno più grassa di almeno quattro chili!<br />'''Shawn''': Jules, stai ancora pensando a quello che indovina il peso?<br />'''Jules''': Con tutti gli altri ha indovinato e anche con grande precisione!<br />'''Shawn''': È un impostore, non gli puoi credere, e poi ci sono sempre dei complici tra il pubblico, è tutto un trucco, non credo neanche che si chiami Mesmerato.
*'''Shawn''': Ken, vedo che tu stai lavorando.<br />'''Ken''': Già, hanno tenuto alcuni di noi per le pulizie.<br />'''Shawn''': È bello vedere che hai ancora un lavoro.<br />'''Ken''': Finisco stasera.<br />'''Gus''': Accidenti, se c'è qualcosa che possiamo fare ...<br />'''Ken''': Be', trovate un altro lavoro e fatemi licenziare, così farete la tripletta.<br />'''Shawn''': Non dire così, Ken.<br />'''Ken''': Sai, adesso ti ho capito Shawn, non è che non vuoi che lavori per te. Non vuoi che lavori affatto.
*'''Jules''': Forse Shawn ha ragione.<br />'''Lassiter''': Su cosa!? Lui e Guster credono di essere in un cartone animato con un alano parlante e un furgone colorato!<br />'''Jules''': [[Scooby-Doo]]?<br />'''Lassiter''': È per questo che mi ha chiamato Velma?<br />'''Jules''': Probabilmente.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Sei il secondo miglior detective qui, anche se con ampio margine.<br />'''Jules''': Ah. Grazie.<br />'''Lassiter''': E lo sei perché non sei riuscita a tenere Spencer e le sue pagliacciate lontano da te. È questa la chiave per trattare con lui e avere sempre la meglio psicologicamente.<br />'''Jules''': Ma se ti chiama perfino Velma.<br />'''Lassiter''': Scelgo le mie battaglie.<br />'''Jules''': Anch'io!<br />'''Lassiter''': Sì, però ultimamente gli stai dando più retta del solito.<br />'''Jules''': Io gli do solo la considerazione che merita: ha risolto un sacco di casi per noi, perché non riesci a vederlo?<br />'''Lassiter''': E cosa dovrei vedere?<br />'''Jules''': Ad esempio il tuo partner che segue una pista.<br />'''Lassiter''': Di Spencer.<br />'''Jules''': Fa parte del nostro lavoro.<br />'''Lassiter''': E il riscaldamenteo globale è reale.<br />'''Jules''': Il riscaldamento globale è reale.
*'''Shawn''': Tranquillo, la prossima volta entrerai tu per primo.<br />'''Gus''': Sono entrato prima io!<br />'''Shawn''': E allora di che ti lamenti?
*Non parlo l'algebra. ('''Shawn''')
*{{NDR|Mesmerato punta una pistola contro Shawn}}<br />'''Shawn''': Todd, vero? Tu devi essere Todd. Sappi che la lettera "t" non c'è nella parola "sballo", è un errore gravissimo; hai scritto "stallo" non "sballo".<br />'''Mesmerato/Todd''': ...
*'''Shawn''': Gus, ascolta, visto che potremmo anche morire, voglio confessarti una cosa: ricordi quando eri depresso perché vedevo Abigail, pensavi che le cose tra noi sarebbero cambiate e mangiavi soltanto nocciole caramellate?<br />'''Gus''': Ma di che diavolo stai parlando!?<br />'''Eve''': Non mi sembra il momento adatto.<br />'''Shawn''': Io sto con Juliet.<br />'''Gus''': E allora!?<br />'''Shawn''': E allora!' Stiamo spezzando il duo, saremmo come nel video di 666 ...<br />'''Gus''': Sono ormai cinque anni che le stai dietro.<br />'''Eve''': Cinque anni!?<br />'''Gus''': Non ci sa fare molto!<br />'''Shawn''': Ah, io non ci so fare!? {{NDR|imitando Gus}} Ehi, hai sentito di [[Plutone (astronomia)|Plutone]]? Brutto affare, eh? {{NDR|normalmente}} Quante volte questa frase funziona?<br />'''Eve''': Ragazzi, ragazzi!<br />'''Gus''': È una mossa da amanti del rischio!<br />'''Shawn''': Ma quale mossa da amanti del rischio, questa è una mossa da astronomi! Senti, io e Jules stiamo insieme, puoi mostrare un po' di emozione?<br />'''Gus''': Aspetta, ti arrabbi con me perché non mi arrabbio!?<br />'''Shawn''': Sono scioccato perché tu non sei scioccato, e vorrei che tu fossi un po' triste perché io lo sono.<br />'''Eve''': Che ti importa di cosa pensa!?<br />'''Shawn''': Sai che ti dico Eve: non mi importa, no, non mi importa!<br />{{NDR|Mesmerato/Todd gli compare alle spalle puntando la pistola}}<br />'''Mesmerato/Todd''': C'è un bel problema qui.<br />'''Shawn''': Chiedimi quanto mi importa Todd.<br />'''Gus''': A me importa.<br />'''Shawn''': Ti importa di lui e della sua pistola?<br />'''Gus''': Si!<br />'''Shawn''': Le tue priorità sono davvero strane.<br />'''Mesmerato/Todd''': Ma di che diavolo state parlando voi due!? {{NDR|Jules gli arriva alle spalle e lo tramortisce col calcio della pistola}}<br />'''Jules''': Sessantacinque chili un cavolo brutto idiota!
*'''Shawn''': Jules, è stato difficile ma alla fine ho detto a Gus che stiamo insieme.<br />'''Jules''': Davvero? E come l'ha presa?<br />'''Shawn''': Be', all'inizio è stato scioccato e sconcertato come i primi minuti di [[Salvate il soldato Ryan]] seguito dagli ultimi minuti di Lady in the Water.<br />'''Gus''': Non è vero, sapevo come sarebbe finita Lady in the Water.<br />'''Shawn''': Sì, certo, è così anche per Salvate il soldato Ryan?<br />'''Gus''': Lo sbarco in Normandia? Sì, sapevo anche quello!<br />'''Shawn''': Bugiardo.<br />'''Gus''': È un fatto storico.<br />'''Shawn''': Forse per te.<br />'''Jules''': O forse per il ventunesimo secolo.<br />'''Jules''': La cosa importante è che ora tu sai che noi due stiamo insieme. Quindi niente più segreti.<br />'''Shawn''': Sono d'accordo, niente più segreti Jules, tranne che con Lassiter. Quindi Gus può rivelare quanto sia sconvolto.<br />'''Gus''': Non sono sconvolto.<br />'''Shawn''': Si che lo sei.<br />'''Gus''': Ti dico di no! {{NDR|esce e va in un'altra stanza}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Jules, sussurrando}}: Lo nasconde bene. No, forse mi sto sbagliando. {{NDR|Shawn e Jules si voltano e vedono Gus con una confezione di nocciole caramellate}} Ehi! Hai ancora le nocciole caramellate!
==Episodio 12, ''Una cittadina vecchio stampo''==
*'''Shawn''': Lo sai che esistono anche le tapparelle silenziose? Le ha inventate una donna negli anni 90.<br />'''Gus''': Non credo che il rumore delle tapparelle sia tale da inventare un silenziatore.<br />'''Shawn''': Perché invidi tanto l'inventiva altrui?
*'''Gus''' {{NDR|leggendo una mail}}: ''The Greath Nothan'', strano non l'ho mai sentito prima.<br />'''Shawn''': Conosci i quotidiani di tutta la California?<br />'''Gus''': Puoi dirlo forte, Shawn!<br />'''Shawn''': ''Rich Greast''?<br />'''Gus''': ''The Daily Indipendent''.<br />'''Shawn''': ''Shawnopoli''!<br />'''Gus''': Questo non esiste.<br />'''Shawn''': Per ora. Mi serve un terreno e la raccomandazione di Zio Paperone.
*'''Shawn''': Gus, che programmi hai?<br />'''Gus''': Io sono libero fino a domani.<br />'''Shawn''': Io invece [...] fino al prossimo Wrestlermania!
*{{NDR|Arrivati a ''Dual Spires'' si accorgono che tutti guardano Gus}}<br />'''Gus''': Sembra che non abbiano mai visto uno di colore.<br />'''Shawn''': Ma va...<br />'''Bambina''' {{NDR|rivolta a Gus}}: Mi scusi, lei è [[Frederick Douglass]]?<br />'''Gus''': Shawn. Andiamocene.<br />'''Shawn''': {{NDR|pausa}} Stava scherzando.
*Quel gufo è sia saggio che squisito. ('''Shawn''' a proposito di Lyo il gufo di cannella)
*{{NDR|Jules e Henry osservano un enorme buffet di caimbelle}}<br />'''Henry''': Non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere.<br />'''Jules''': Lo so. Il nuovo responsabile della centrale è un angelo caduto dal cielo.
*'''Jules''' {{NDR|al telefono}}: Qui O'Hara.<br />'''Shawn''': Salve detective O'Hara, sono Shawn Spencer.<br />'''Jules''': Potresti fare la persona seria per una volta?<br />'''Shawn''': Ok. Parlo con la signorina O'Hara, la detective?<br />'''Jules''': Shawn...<br />'''Shawn''': Senti, ce la sto mettendo tutta per essere formale sul lavoro. Che mutandine hai?<br />'''Jules''': È più forte di te, passi da un estremo all'altro!
*{{NDR|Osservando i titoli della dottoressa Gooden}} Wow. Fa tutto tranne i massaggi. ('''Shawn''')
*Sono una donna di scienza, ma questo non vuol dire che non abbia dei sentimenti. ('''Dr. Gooden''')
*Sfogarsi non è un delitto. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Anche noi siamo stati adolescenti.<br />'''Gus''': È passato tanto tempo.<br />'''Shawn''': Non è vero, mica tanto.<br />'''Gus''': Ti piacerebbe, eh?
*'''Randy''': Voi chi siete?<br />'''Shawn''': Solo due persone che amano la verità.<br />'''Gus''': E la cannella.
*'''Shawn''': Ci scusi...<br />'''Maudette''': Shhh. Abbassate la voce.<br />'''Gus''': Ma ci siamo solo noi.<br />'''Maudette''': Per voi i libri sono solo parole su un pezzo di carta, ma non è così: ognuno di loro ha una storia da raccontare... ascoltate: {{NDR|restano ad ascltare il silenzio}} vi stavo solo prendendo in giro.
*'''Maudette''': Quella alla ciliegia è la migliore.<br />'''Gus''': La migliore di cosa?<br />'''Maudette''': Di tutte sciocchino!
*Non succede mai niente da queste parti quindi, la morte di una ragazza, un sensitivo e un uomo di colore tutti nello stesso giorno è una cosa epica! ('''Maudette''')
*'''Gus''': Questi libri sono arcaici.<br />'''Shawn''': E anche molto vecchi.
*'''Gus''': Le tue conversazioni con Juliet sono imbarazzanti, d'ora in poi la chiamerò io.<br />'''Shawn''': Ok.<br />[...]<br />'''Gus''' {{NDR|al telefono}}: Juliet, sono Gus.<br />'''Jules''': Gus, che succede? Shawn sta bene?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Chiedile che mutandine porta.
*Aspettare che i cadaveri riaffiorino è sempre stata una mia passione. ('''Lassiter''')
*'''Bob''': Voi mi capite vero?<br />'''Shawn''': Noi non siamo qui per giudicarla Bob, siamo qui per fare indagini e mangiare delle buone torte.<br />'''Gus'''. Non per forza in quest'ordine.<br />'''Shawn''': Infatti abbiamo iniziato dalle torte.
*{{NDR|Shawn detta a padre Westley un testo in latino per tradurlo}}<br />'''Padre Westley''': Senti, non potevi mandarlo via fax?<br />'''Shawn''': Qui non ci sono computer e comunque, credevo che per i preti la tecnologia fosse il diavolo.<br />'''Padre Westley''': Se ogni tanto fossi venuto alle mie lezioni di catechismo non la penseresti così.<br />{{NDR|Dopo che Padre Westley ha tradotto il testo}}<br />'''Shawn''': Grazie padre, Gus verrà a trovarla a messa la prossima domenica.<br />'''Padre Westley''': Anche tu?<br />'''Shawn''' {{NDR|uscendo dall'area di campo}}: Come ha detto? Non la sento più!
*{{NDR|Jules torna a ''Dual Spires'' per indagare con Shawn e Gus e si dividono per le indagini}}<br />'''Shawn''': Bene, allora ci vediamo alla tavola calda fra mezz'ora.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Uh, un Labrador! {{NDR|indica un punto nel vuoto}}<br />'''Gus''': Dove?<br />{{NDR|Gus volta la testa e Shawn e Jules si baciano}}
*'''Maudette''' {{NDR|passando un libro a Shawn}}: Questo è l'annuario più recente di ''Dual Spires''.<br />'''Shawn''': È molto sottile.<br />'''Maudette''': Piccola scuola piccolo annuario.<br />'''Gus''' {{NDR|sfogliando l'annuario}}: Nella classe di Paula erano solo in sette.<br />'''Maudette''': Già ed erano in tanti, nella mia erano in tre.
*'''Shawn''': Prendi una fetta di torta, è ottima!<br />'''Jules''': L'ho fatto, ma ve la siete mangiata!
*Qual è esattamente il confine tra Gus il puritano e Gus il pervertito? ('''Shawn''')
*'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi torna!<br />'''Gus''': Sai cosa non torna a me!? Essere bloccato in questa città dove non prende il cellulare abitata da soli bianchi!
*'''Gus''': Padre Westley! Lei ci ha salvato la vita!<br />'''Shawn''': Stavano per arrostirci, come ci ha trovati!?<br />'''Padre Westley''': Tutto merito della fede.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Padre Westley''': No veramente ero arrivato in città, ho visto del fumo, un tanem qui fuori, così ho fatto due più due.
*È stato il mio bisnonno a fondare ''Dual Spires'', dopo la seconda guerra mondiale e dopo aver visto le atrocità compiute dall'uomo decise di venire a vivere qui con altri due soldati del suo plotone. [...] I tre capifamiglia si presero la responsabilità di proteggere gli abitanti, le loro intenzioni erano davvero ammirevoli: creare una comunità immune dall'orrore che avevano vissuto durante la guerra. Per quarant'anni funzionò, ''Dual Spires'' fu pefetta, fino al grande incendio della segheria del '58. Fu doloso. Fu provocato da un vagabondo di passaggio. In otto persero la vita. Da allora ci isolammo dal mondo. Gli stranieri divennero una minaccia. ('''Bob Barker''')
*Non giudicate se non volete essere giudicati. Anche se in questo caso... è del tutto comprensibile. ('''Padre Westley''')
*{{NDR|Lo sceriffo Jackson e la dottoressa Gooden puntano una pistola a Shawn, Gus, Bob e padre Westley}}<br />'''Padre Westley''': Io appartengo a una categoria protetta, giusto?<br />'''Shawn''': Sicuro...
*{{NDR|Lassiter e Jules intervengono tempestivamente e arrestano Jackson e la Gooden}}<br />'''Shawn''': Lassie, Jules, come avete fatto?<br />'''Padre Westley''': I miracoli avvengono tutti i giorni, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero!? Questo è un miracolo?<br />'''Padre Westley''': No, li ho chiamati io prima di venire qui.
*'''Padre Westley''': Questa torta alla cannella è celestiale, Burton.<br />'''Gus''': Sa che questo è un peccato di gola, vero?<br />'''Padre Westley''': È l'unico che mi concedo.
==Episodio 13, ''Corso all'accademia''==
*'''Shawn''': Visto, abbiamo preso i cattivi!<br />'''Lassiter''': Avete rovinato l'appostamento!<br />'''Shawn''': Ma li abbiamo presi.
*'''Shawn''': Il capo vorrà darci un premio!<br />'''Gus''': Un Oscar?<br />'''Shawn''': No, un premio alla carriera, l'Oscar lo danno a tutti, ne hanno dato uno perfino a Lionel Ricci!
*'''Lassiter''': David Arnold disattiva gli allarmi e fa tutto in cinque minuti. È velocissimo!<br />'''Shawn''': Be', bisogna vedere se la moglie è contenta della sua rapidità.
*'''Shawn''': Erano mesi che dicevo a Lassiter che erano li dentro ma lui non si è mosso!<br />'''Henry''': Stava organizzando una stangata, hai idea di che parlo?<br />'''Shawn''': [[Paul Newman|Newman]], [[Robert Redford|Redford]], belle signore, tanti pony...<br />'''Vick''': Intercettazioni, mandati... tutte cose che richiedono tempo.<br />'''Shawn''': E che spettano a voi poliziotti, il nostro compito invece è trovare soluzioni e metterle in pratica.
*'''Shawn''': Tanto alla fine vinciamo sempre.<br />'''Gus''': Come il presidente della federal eserv bank.
*'''Vick''': Vi abbiamo iscritto per un corso d'addestramento all'accademia. [...] Per voi due non sarà un'impresa facile!<br />'''Gus''': Per favore, tutto quello che dobbiamo fare è far suoni con la bocca e comportarci da idioti.
*'''Vick''': Dovrete presentarvi all'accademia a mezzogiorno!<br />'''Shawn''': Mezzogiorno!? Pff... abbiamo ancora quattro ore! {{NDR|Shawn e Gus escono dall'ufficio}}<br />'''Vick''': Cos-? Quattro ore!? Sono le 11 passate!<br />'''Henry''': Lo so.
*'''Comfort''': Mi hanno detto che siete sensitivi.<br />'''Shawn''': Soltanto io, signore!<br />'''Gus''': Io sono nel ramo farmaceutico, signore!<br />'''Comfort''': Non dovete finire ogni frase con la parola "signore".<br />'''Shawn''': Ma è divertente e fa ridere, signore!
*'''Comfort''': Non posso credere che sei il figlio di Henry Spencer!<br />'''Shawn''': Ah, nemmeno io, c'è un'indagine in corso. Comunque in mia difesa le posso dicre che avevo ragionevoli sospetti per ognuna delle sagome cui ho sparato.<br />'''Comfort''': Hai ucciso due donne senza pietà!<br />'''Shawn''': Le spiego: la prima donna, quella con la spesa era entrata in una biblioteca dove è proibito portare cibo, lo so perché ci abbiamo provato varie volte, la seconda era una copia della prima con un orrendo [[cappello]], il che è antiestetico e sospetto.<br />'''Gus''': Ma gli hai sparato tre volte!<br />'''Shawn''': Odio i cappelli.<br />'''Gus''': Tu non odi i cappelli.
*'''Vick''': Dov'è finito Guster?<br />'''Shawn''': Sarò sincero con lei capo, Gus ha mangiato un tramezzino da un distributore all'angolo e questo unito a un attacco d'ansia ha causato un forte movimento instestinale.<br />'''Vick''': Quanto ci metterà?<br />'''Shawn''': 35-40 minuti al massimo.
*'''Vick''': Vedo che sei riuscito a perdere metà dell'equipaggiamento.<br />'''Shawn''': Cosa!? Ho perso solo la torcia!<br />'''Lassiter''': Dov'è la radio!<br />'''Shawn''': L'ho persa.
*{{NDR|Jules tiene il corso all'accademia a Shawn e Gus e Shawn alza la mano}}<br />'''Jules''': Sì, signor Spencer?<br />'''Shawn''': Ha mai visto una piccola macchina blu sterzare e tagliare la strada a un grande camion con rimorchio, girare su se stessa e continuare a marcia indietro mantenendo la stessa velocità?<br />'''Jules''': No, chi farebbe una cosa tanto stupida?<br />'''Shawn''': Un mio amico lo fa.<br />[...]<br />'''Jules''': Signor Spencer vorrei parlarle!<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai fatto arrabbiare l'insegnante!<br />'''Shawn''': Lo credo anch'io. {{NDR|Shawn va a parlare in privato con Jules}}<br />'''Jules'''. Dovresti iniziare a prendere l'addestramento un po' più seriamente.<br />'''Shawn''': Oh, andiamo, lo sappiamo tutti che è stata un idea folle di mio padre e del capo per-<br />'''Jules''': L'idea non è stata loro. È stata mia. Ho chiesto di mandarti in accademia solo per il tuo bene, non voglio che ti succeda qualcosa.
*'''Gus''': Vedrai, ci spenneranno, Shawn!<br />'''Shawn''': Gus, andiamo non abbiamo le penne, al massimo ci scuoieranno.
*'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi convince.<br />'''Gus''': Lo dici per ogni caso.<br />'''Shawn''': Ma stavolta è come stare seduti su una sedia piena di tante piccole punte che ti si conficcano nel sedere.<br />'''Gus''': E perché ti ci siedi?
*'''Shawn''': Senti, come mai se una colpa è mia è solo mia e quando è tua diventa nostra!<br />'''Gus''': Perché io ho fatto il college.<br />'''Shawn''': Non è giusto però.
*David Arnold è solo un personaggio inventato come [[w:Kelly LeBrock|Kelly LeBrock]] in [[w:La donna esplosiva|La donna esplosiva]] ma senza quel paio di tette esplosive che fanno la differenza. ('''Shawn''')
*Dobbiamo trovare quei bastardi, riprendere i miei soldi e sparargli in faccia come fa Marvin in [[Pulp Fiction]], solo che noi lo faremo di proposito! ('''Devryl Longsdale''')
*{{NDR|Dopo aver ingannato McNab}} Facile come rubare le caramelle a un enorme bambino. ('''Shawn''')
*'''Bazo''': Posso aiutarvi?<br />'''Shawn''': Credo di sì, sono l'agente Shawn Spencer, lui è il mio parthner Mission Fixx, ora le farò una domanda difficile: Lei chi è?<br />'''Bazo''': Laster Bazo. Non era molto difficile.<br />'''Shawn''': Allora risponda a questa: Qual è la capitale del Liechtenstein?
*'''Shawn''': Una volta abbiamo scommesso perfino sulle corse degli ortaggi.<br />'''Gus''': Scommettere sempre sul cetriolo.
*'''Shawn''': Sai cosa farebbe il Nick Comfort che noi conosciamo?<br />'''Comfort''': No.<br />'''Shawn''': Be', neanche noi veramente, insomma, in fondo ci siamo frequentati solo per un giorno. Ma se c'è quancosa che ci hai insegnato è tenere duro e non mollare mai.<br />'''Comfort''': Certo, è il mio lavoro.<br />'''Gus''': Devi mettere in pratica quello che insegni! Quindi vestiti e dacci una mano!<br />'''Shawn''': In fondo che hai da perderci?<br />'''Comfort''': È vero! Non ho più nulla da perderci!<br />'''Shawn''': Così mi piaci!
*Il cane ha fiutato qualcosa! O il sospettato è in quella casa... o è uno scoiattolo! ('''Nick Comfort''')
*'''Vick''': Dove diavolo è finito Gus?<br />'''Shawn''': Capo, mi dispiace ma il mio socio è in preda a un attacco di Colonspastico! Non so se le è mai capitato di vedere quella pubblicità dove-<br />'''Vick''': L'ho vista più volte!<br />'''Shawn''': Allora saprà che quando scappa-<br />'''Vick''': Ti prego falla finita! Non lo voglio sapere!
*L'idea di farvi frequentare un corso all'accademia era buona ma è finita in maniera a dir poco tragicomica. Almeno come consulenti li catturate i criminali! ('''Karen Vick''')
*'''Vick''': Preferisco vedervi senza uniforme!<br />'''Shawn''': Non si preoccupi non la deluderemo!<br />'''Vick''': Oh, sì. Lo farete!
*Credo che andò in un bar, e poi in un altro bar e poi in un altro bar! ('''Nick Comfort''')
*'''Shawn''': È come il finale di [[Una vita al massimo]]!<br />'''Gus''': Ma era un massacro, in quel fil morivano tutti!<br />'''Shawn''': Christian Slater e Patricia Arquette si salvano però!<br />'''Dickey''': E anche Michael Rapaport!<br />'''Shawn''': Sì, è vero, men'ero dimenticato.
*{{NDR|Dando ai gangster barricatisi nel supermarket le vicendevoli posizioni per salvarsi dalla sparatoria}} Avviso per i clienti di questo supermercato, abbiamo uno sconto straordinario sui surgelati, ma solo per gli amanti dei film di kung-fu. Boo-Long Yang in corsia sette aspetta che qualcuno gli spari. {{NDR|Sparano a Boo-Long}} Sempre in promozione abbiamo anche Ewan Breelmer nero dietro lo scaffale del reparto frutta! {{NDR|Longsdale schiaccia Breelmer sotto lo scaffale e poi spara a Bazo}} ('''Shawn''')
*'''Longsdale''': Se non vuoi morire fai quello che ti dico: primo, butta via la pistola {{NDR|Shawn posa la pistola}} secondo, fai uscire subito Dickey con i miei soldi e terzo, dimmi dove hai comprato quelle scarpe da ginnastica, mi piacciono! Sono uno schianto!<br />'''Shawn''': Queste?<br />'''Longsdale''': Uh-hm!<br />'''Shawn''': Carine vero?
*'''Vick''': Naturalmente dovrete restituire le undici buste di generi alimentari di cui vi siete appropriati durante lo svolgimento dell'arresto.<br />'''Shawn''': Veramente volevamo pagarle ma sfortunatamente il signor Bazo è morto.<br />'''Vick''': Non è morto, è in terapia intensiva!<br />'''Gus e Shawn''': Oh!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus, sottovoce}}: Il tacchino è già nel forno.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn, sottovoce}}: Sì, è già cotto.
*'''Shawn''': Credo sia meglio troncare in culla i convenevoli.<br />'''Gus''': Troncare sul nascere.<br />'''Shawn''': Comunque il senso è lo stesso.
*'''Jules''': {{NDR|Mostrando a Shawn un giubbotto identico a quello di Kelly Mc Gills in [[Top Gun]]}} Me lo metto stasera.<br />'''Shawn''': E se lo metto io? {{NDR|Jules lo guarda stranita}} ridicolo, eh?<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Sta meglio a te.<br />'''Jules''': Lo credo!
==Episodio 14, ''Viaggio introspettivo''==
*Quell'uomo è un lurido verme che minaccia i lavoratori onesti per non farli testimoniare! Io gli sparerei in un vicolo buoi e lo lascerei morire in una pozza di sangue se non fossi un poliziotto. {{NDR|si accorge che lo stanno guardando tutti male}} Ehm... con "io" intendo un poliziotto immaginario interpretato da Charles Brownson. ('''Lassiter''')
*'''Gus''': Smettila di fare il disinvolto Shawn! Il cestino è pieno di integratori, il che vuol dire che sei stato sveglio tutta la notte.<br />'''Shawn''': Sì, perché ho visto [[w:Babbo bastardo|Babbo Bastardo]], seguito dal primo [[w:Austin Powers|Austin Powers]] e i primi dieci episodi di Jay Ky Progress, che ho scoperto essere un idiota perché commette sempre gli stessi errori.<br />'''Gus''': Sai che stai giocando a [[biliardo]] senza pallina vero?<br />'''Shawn''': Ok, sarò ammaliante come non mai, farò tornare il sorriso al capo e tutto tornerà come prima!
*'''Shawn''': Io sono un sensitivo capo, devo essere vicino agli oggetti, sentirli, toccarli a volte palparli. È come l'uovo e la gallina, pensi all'uovo, non esisterebbe senza la gallina, se avessi aspettato i mandati non avrei trovat-<br />'''Vick''': Senti, Spencer...<br />'''Shawn''': Oh, meno male. È tutto risolto?<br />'''Henry''': Shawn, sta' zitto.<br />'''Vick'''. Il sindaco mi ha appena imposto un ultimatum, devo intraprendere un'azione preventiva.<br />'''Shawn''': Oh, era ora che mi deste un'arma.<br />'''Vick''': Devo sospenderti a tempo indeterminato. Mi dispiace.<br />'''Shawn''': A tempo indeterminato, che vuol dire? Sono sospeso o no?<br />'''Henry''': Te la sei cercata, Shawn.<br />'''Shawn''': Immagino di averla trovata.
*'''Henry''': Come al solito il tuo senso di responsabilità è quasi nullo e arriva troppo tardi. Non riesco a spiegarmi come tu possa essere così imprudente considerando chi è tuo padre!<br />'''Shawn''': Be', sarà una di quelle lezioni che non mi hai insegnato quando per te il lavoro era più importante della famiglia!<br />'''Henry''': Senti, crescerti non è stato facile! E come sai bene non c'era tua madre a darmi- {{NDR|pausa}} – Senti, non ha importanza. Sono stufo di questa situazione, andiamo sempre nelle direzioni opposte, qualunque cosa succeda. Non posso fare a meno di pensare come sarebbero state le nostre vite se tu non fossi tornato a Santa Barbara cinque anni fa!<br />'''Shawn''': {{NDR|offeso}} Wow! Forse hai ragione. Tornare è stato uno sbaglio!
*{{NDR|la prima allucinazione di Shawn}}<br />'''Shawn''': Ehi, io ti conosco! Tu sei Tony Cox! Il Marcus di Babbo bastardo, sei un mito!<br />'''[[w:Tony Cox|Tony Cox]]''': Ehi, baciami le chiappe sensitivo del cavolo! Stai mischiando i nani con i biscotti e le rappresentazioni natalizie! Et voilà!<br />'''Shawn''': Ho visto Invaders 25 volte, e [[w:Willow (film)|Willow]]? Che meraviglia! Eri un guerriero con i capelli lunghi, visto! [[w:Disaster Movie|Disaster Movie]]? Visto! Il punto è che sono un tuo grande fan, quindi togliti quella patatina dalla spalla!<br />'''Tony Cox''': {{NDR|toglie la patatina}} Il punto è che nevica polistirolo e io sono bloccato qui!<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Tony Cox''': Perché io sono il tuo super-ego!<br />'''Shawn''': Veramente!? Ti mostrerò a chi mi dice che dovrei essere più umile.<br />[...]<br />'''Shawn''': Sto sognando!? Be', in questo caso, ti va di fare la doccia con [[Paula Patton]]?<br />'''Tony Cox''': Si! Cioè. no! Non è per questo che siamo qui!
*{{NDR|Nell'immaginazione di Shawn Tony Cox è vestito come Paul Bunyan}}<br />'''Tony Cox''': Sono Paul Bunyan?<br />'''Shawn''': Sto solo cercando di affondare gli stereotipi, preferivi Karim Abdul Jabal?<br />'''Tony Cox''': Uno un po' più basso?<br />'''Shawn''': Pippo?
*'''Shawn''' {{NDR|parlando del discorso con Henry}}: Gran brutte parole.<br />'''Tony Cox''': Però te le sei meritate!<br />'''Shawn''': Ehi, pensa per te!<br />'''Tony Cox''': Va al diavolo!<br />'''Shawn''': Vacci tu!
*In questo sogno sei tu che immagini le persone, hai creato un mostro solo per sentirti meglio. È imbarazzante. ('''Tony Cox''' a Shawn)
*'''Anfernee''': Non è mio padre!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Tony Cox}}: Dice solo questo?<br />'''Tony Cox''' {{NDR|a Shawn}}: Questa stagione. L'anno scorso diceva "non rompetemi".
*'''Shawn''': Non puoi annunciare una sorpresa e poi mangiare un biscotto allo zenzero.<br />'''Tony Cox''': Io faccio quello che voglio.
*'''Lassiter alternativo''': Signori, non userò mezzi termini, stamattina è stato portato alla mia attenzione che solamente il 31% degli aggressori arrestati ha subito ferite d'arma da fuoco, immagino che vi rendiate conto che questo dato è del tutto inaccettabile!<br />'''Frau Vick''': Inaccettabile!<br />'''Lassiter alternativo''': Noi non vi forniamo soffisticate armi da fuoco da portare vicino al cuore e infinite munizioni perché facciate rispettare la giustizia come foste femminucce! È così detective junior McNab?!<br />'''Junior McNab''': No signore! Ce le date perché possimo sparare ai criminali!<br />'''Lassiter alternativo''': Rompete le righe.
*'''Brawimsky''': Io non sono fatto per questa città, vorrei che mi trasferissero a Santa Barbara!<br />'''Jules alternativa''': Ah, sarebbe bello, a quest'ora probabilmente sarei un detective.
*'''Tony Cox''': Hai già imparato la lezione?<br />'''Shawn''': Certo. Ho cambiato in meglio le loro vite.<br />'''Tony Cox''': Sei più testardo di un mulo! Hai visto ''La vita è una cosa meravigliosa''?<br />'''Shawn''': No, odio il bianco e nero.<br />'''Tony Cox''': E ''A Christmas Carol''?<br />'''Shawn''': Non mi piace il genere. Sai cosa ho visto? Elf! Tu non ci sei in quel film.<br />'''Tony Cox''': Lascia stare i ruoli che avrei potuto fregare a Peter Dinklage, cosa credi che avresti fatto se non fossi tornato a casa? Uh? L'uomo salsicciotto sulla madison? O magari la guida a Greesland?<br />'''Shawn''': Elvis aveva il campo di Raquetball, mi sarei divertito!<br />'''Tony Cox''': Io dico che saresti rimbalzato da una parte all'altra evitando le responsabilità! Insomma, certo che ti saresti divertito: eri un ragazzino. Ma adesso è giunto il momento di crescere o perderai tutte le persone che ti vogliono bene.<br />'''Shawn''': Gli amici? Be', allora forse è il caso di fare uno sforzo.<br />'''Tony Cox''': Sì, è il caso.<br />'''Shawn bambino''': Ehi, non vorrai cedere così facilmente!<br />'''Shawn''': Tu da dove cavolo sbuchi?<br />'''Shawn bambino''': Dal passato.<br />'''Tony Cox''': Chi divolo sei tu?<br />'''Shawn bambino''': Lui. Da ragazzino.<br />'''Tony Cox''': E come mai non vi somigliate?<br />'''Shawn bambino''': Col tempo si cambia, a volte di settimana in settimana!<br />'''Shawn''': Sì, giusto.<br />'''Shawn bambino''': Una volta giurammo di non crescer mai e come vedi io ho mantenuto la promessa.<br />'''Shawn''': Lo so ma per te è stato sicuramente tutto più semplice insomma, fare il dodicenne è più facile se hai davvero dodici anni.<br />'''Shawn bambino''': Be', te la cavavi benissimo anche tu finché non è arrivato quel taglialegna di mezzo metro!<br />'''Tony Cox''': Se continua giuro che lo faccio fuoi!<br />'''Shawn''': Stava scherzando!<br />'''Shawn bambino''': No, non è vero. Guarda che il nanetto ci separerà per sempre!<br />'''Shawn''': È tutta scena! Va in camera tua o... fa quello che vuoi. Vai! Mi stai innervosendo, vai! {{NDR|il piccolo Shawn sparisce}}<br />'''Tony Cox''': Non devi uccidere il bambino che c'è in te, l'importante è che cominci a prenderti la responsabilità delle tue azioni pezzo d'asino!
*Fatti sentire. Scherzo, devi sparire! ('''Shawn''' salutando Tony Cox)
*'''Shawn''': Mi dispiace, avrei dovuto ascoltarti. Di tutti i miei rapporti il nostro è sicuramente il più stabile, l'unico che non abbia rovinato. Non so cosa avresti fatto se non fossi mai tornato ma so che posso sempre contare su di te, come quella volta che mi caciarono dal campo per aver truccato la mia mazza. E mai come ora ho bisogno del tuo aiuto per uscire da questo casino.<br />'''Gus''': Tu sei il mio migliore amico, se ci fossimo persi di vista probabilmente sarei già sposato e giocherei nel campionato di palla prigioniera.
*'''Shawn''': Dove metti il superolfatto nella classifica dei superpoteri?<br />'''Gus''': Forse sotto la vista a infrarossi ma sicuramente sopra a tutto quello che sa fare [[Robin]].<br />'''Shawn''': Che è ben poco.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': È solo d'intralcio.<br />'''Gus''': Come [[Batgirl]].
*'''Shawn''': Seguiremo il regolamento, so che è difficile ma ci proveremo.<br />'''Gus'''. Io lo faccio sempre!<br />'''Shawn''': Lo so.
*'''Shawn''': Abbiamo avuto i nostri screzi, le nostre scaramucce, le nostre liti in passato, ma ultimamente ho fatto un lungo viaggio introspettivo e ho scoperto che nonostante ti prendessi sempre in giro perché sei troppo teso, troppo rigido... la verità è che avrei raggiunto ben altri risultati se avessi avuto metà della tua disciplina.<br />'''Lassiter''': E postura.<br />'''Shawn''': Certo.<br />'''Lassiter''': E peli sul petto.<br />'''Shawn''': Non c'è dubbio.<br />'''Lassiter''': E abilità negli inseguimenti.<br />'''Shawn''': Se proprio vuoi sentirtelo dire... ok. Su abbracciami.<br />'''Lassiter''': Preferirei innamorarmi di un varano. Questa mancanza di ostilità tra di noi mi sta destabilizzando.<br />'''Shawn''': Ti capisco.
*Dicono che bere [[assenzio]] col tempo fa brillare la tua ombra. È un problema se devi giocare a nascondino. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': La tua missione sulla terra non è finita.<br />'''Tony Cox''': Io non vengo da un altro pianeta.
*'''Sergei Czarsky''': Non ci sarà nesuno che avrà coragio di testimoniare contro di me.<br />'''Shawn''': Io testimonierò! {{NDR|rivolto alla comunità di Santa Barbara}} Io testimonierò anche se non ho le prove, Czarsky vi estorce i soldi che guadagnate onestamente, costringendovi a pagare, minacciandovi di morte e minaciando i vostri cari!<br />{{NDR|Gus si unisce a Shawn}}<br />'''Gus''': Anch'io testimonierò! Nonostante non nabbia le prove! Czarzky usa le vostre attività e i vostri negozi come copertura per i suoi traffici illegali!<br />{{NDR|Jules e Lassiter si uniscono a Shawn e Gus}}<br />'''Lassiter''': Abbiamo giurato di servirvi e proteggervi! Ma non e la faremmo mai da soli, ci serve il vostro aiuto!<br />'''Shawn''': Per noi è facile dire queste cose, non sappiamo quello che provate; ma c'è qualcuno che lo sa.<br />{{NDR|Shawn si volta verso di Huan e lui avanza}}<br />'''Huan''': Sono io. Quell'uomo ha ucciso la mia ragazza, si chiamava Carmen, sognava di avere un ristorante. Lei aveva un dono che voleva condividere con più persone possibile, i suoi piatti rendevano felici i clienti e le cose andavano bene. Un giorno ci siamo rifiutati di pagarlo e lui ha incendiato il ristorante. Carmen era dentro. Pensate alle vostre famiglie, ai figli, ognuno di voi potrebbe essere la prossima vittima. So che è difficile, ma se stiamo uniti non potrà toccarci!<br />'''Sergei Czarsky''': Bello discorso. Mi ha tocato cuore.<br />{{NDR|avanza una donna con una bambina}}<br />'''Donna''': Io testimonierò! Viene a riscuotere i soldi giovedì, e posso provarlo.<br />{{NDR|avanza un uomo}}<br />'''Uomo''': Io testimonierò! Czarzky tiene la droga nel mio garage!<br />{{NDR|avanza un altro uomo}}<br />'''Uomo 2''': Non voglio più avere paura. Anche io verrò a testimoniare.<br />{{NDR|avanza tutta la cittadina}}<br />'''Lassiter''': Sergei Czarsky, è con immenso piacere che ti dichiaro in arresto.
==Episodio 15, ''Delitto allo zoo''==
*'''Lassiter''': Questa è la mia sorellina, Lauren Lassiter.<br />'''Lulù''': Buongiorno.<br />'''Agente''': No, andiamo, chi è veramente?<br />'''Agente 2''': Non può essere sua sorella!<br />'''Lassiter''': Sì, è mia sorella.<br />'''McNab''': Ma non geneticamente, giusto?<br />'''Lassiter''': Sì, geneticamente idiota ma che diavolo ti salta in mente?
*Anche se i miei non l'avevano programmata eccola quà! Possiamo chiamarla un felice incidente. ('''Lassiter''' parlando della sorella)
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando del film della sorella}}: Vi avverto, niente prime donne! Se qualcuno prova a rubarmi la scena gliela farò vedere io! {{NDR|rivolto a un poliziotto alle sue spalle}} Tu, la dietro, che stai facendo?<br />'''Agente''': Ripongo un fascicolo.<br />'''Lassiter''': E perché lo stai facendo? Cerchi di farti riprendere, eh?<br />'''Agente''': È il mio lavoro. Io sono l'archivista. Ripongo fascicoli.<br />'''Lassiter''': E perché lo vieni a fare proprio qui?<br />'''Agente''': Perché qui c'è l'archivio.
*{{NDR|Jules e Lassiter sono ripresi da Lulù}}<br />'''Jules''' {{NDR|guardando verso la telecamera}}: Oh... ah, eh... s-salve. {{NDR|da la mano a Lassiter e si volta dall'altro lato}} il capo ha ricevuto una chiamata hanno trovato un corpo allo zoo.<br />'''Lassiter''': Bene! Eccellente! Sì, che bello!<br />'''Jules''': Be', bello poi... {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} è morto qualcuno... non c'è niente di bello in questo. È... stato assegnato a noi. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Davvero strano.
*'''Lassiter''': Com'era?<br />'''Lulù''': Buona. Ehm... sono stata un incidente?
*'''Gus''' {{NDR|parlando di Lulù}}: È perfetta.<br />'''Shawn''': Smettila, è la sorella di Lassiter. Condividono il DNA! Non permetterò che succeda!
*L'orso deve aver ucciso il suo ammaestratore, Jasper Zane. Le guardie hanno rinvenuto il corpo questa mattina. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Oh, no... è terribile! La posso rifare? ('''Jules''')
*'''Shawn''': Lulù?<br />'''Lulù''': Oh, è il mio diminutivo, mi ha dato il soprannome da bambina perché ero proprio un maschiaccio. Sono sbocciata tardi.<br />'''Gus''': Meglio tardi che mai.
*'''Lulù'''. Come ci si sente a poter lavorare con mio fratello ogni giorno? Dev'essere magnifico!<br />'''Gus''': Tu sei magnifica. Il modo in cui premi il tasto di registrazione è magnifico.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: E tu sei superraccapricciante!<br />'''Lulù'''. Al liceo faceva la corsa ad ostacoli fino a stirarsi l'inguine.<br />'''Shawn''': Gus invece non ha l'inguine e questa è una storia vera.
*{{NDR|Lulù riprende l'autopsia di Woody}}<br />'''Woody''': Signorina, su che canale verrà trasmesso?<br />'''Lulù''': Oh, è un video per la mia tesi di laurea.<br />'''Woody''': E parteciperà a qualche festival nell'emisfero orientale per esempio: nelle Filippine?<br />'''Lulù''': Sì, può darsi.<br />'''Jules''': Oh... che bello. {{NDR|guarda verso la telecamera}} Parteciperemo ad un festival.<br />'''Lassiter''': Possiamo procedere per favore?<br />'''Woody''' {{NDR|con voce roca}}: Fratture ossee controllate. Ferite subite controllate. Impronte animali controllate.<br />'''Lulù''': Perché quella voce?<br />'''Woody''': L'ho falsata per ragioni legali.<br />'''Lulù''': È un processo che verrà fatto in editing.<br />'''Woody''': Davvero!? Credevo che la gente lo facesse da solo.<br />'''Shawn''': No.<br />'''Woody''': Be', io lo farò.
*'''Shawn''': Perché odi gli orsi?<br />'''Gus''': Hanno cominciato loro!
*'''Jules''' {{NDR|guarda verso la telecamera}}: Sppiamo tutti cosa farebbe un orso per una barretta d cioccolata.<br />'''Lassiter''': Che stai dicendo?<br />'''Jules''' {{NDR|abbassa lo sguardo}}: Il mio umore aveva bisogno di una battuta.
*Se c'è un orso che va in giro a Santa Barbara io non sono a Santa Barbara. ('''Gus''')
*Non amo nemmeno gli orsi delle fiabe, Shawn. Riccioli d'oro era una tappetta pazza per entrare in quella casa! ('''Gus''')
*Credo che prenderò il manzo. ('''Shawn''' a un ristorate ecologista)
*Non sono abituto a fare storie, ma non possiamo tenere un orso polare in ufficio legato con un filo d'aquilone! ('''Gus''' a Shawn dopo che ha sequestrato l'orso dallo zoo)
*'''Sinclair''': Gli animali non possono vivere in cattività.<br />'''Gus''': Né nel mio ufficio.
*Questa è una faccenda seria, non sto scherzando. Se qualcuno di vui ha visto quell'orso vi conviene dirlo subito, magari vi sembra un giocattolo ma vi assicuro, quello non è un orsacchiotto. È una creatura che vi ucciderà. La maggior parte di voi verrà inseguita, tu lì, pensi che il tuo amico ti soccorrerà quando griderai che un orso ti sta strappando via la faccia!? Hai presente le tue braccia? Per quella bestia sarebbero uno stuzzichino. Già, è così, credete che scherzi? ('''Lassiter''' a un gruppo di bambini)
*'''Shawn''': Jules!<br />'''Jules''': Dov'è l'orso, Shawn?<br />'''Shawn''': Cosa ti fa credere che io abbia una qualche idea di dove sia quell'orso?<br />'''Jules''': Oh, be': Primo, qualcuno ha chiamato per informarci che una piccola auto blu trascinava un rimorchio giù a mariposa. Secondo, io esco con te e quindi so quando menti e terzo ci sono 300 bustine di salsa tartara davanti alla tua porta.<br />'''Shawn''': Grazie dell'interessamento, terrò d'occhio il mio colesterolo.<br />{{NDR|Jules sposta le tende e vede l'orso in giardino dalla finestra}}<br />'''Jules''': Lo sapevo! {{NDR|prende il telefono}} lo faccio per proteggerti!<br />'''Shawn''': Dall'orso? No, è affettuoso e tenero!<br />'''Jules''': No, da te stesso Shawn! Tu non stai più ragionando: hai rapito un orso che è il principale indiziato in un caso di omicidio!<br />'''Shawn''': Non è esattamente così, Gus e io puntiamo gli occhi sui veri sospettati, che avevano delle ottime ragioni per volere morto l'ammaestratore.<br />'''Jules''': Ti avverto: se andrai in prigione io non resterò ad aspettarti.<br />'''Shawn''': Non dovrai; io evaderò, lo sai questo. {{NDR|si fissano negli occhi}} Prima di fare quella telefonata, vuoi aspettare ancora otto secondi? {{NDR|porta Jules in giardino}} Dai Jules, guarda quell'orso polare, guardalo dritto negli occhi e dimmi se può essere un assassino.<br />{{NDR|Jules guarda l'orso e si sorride}}
*È paradossale. La gente è tanto terrorizzata da quest'orso meraviglioso e lui si affida a noi per essere salvato. ('''Gus''')
*Mi rivolgo a Gus per ogni mia necessità medica. Mi ha tolto tutte e due le appendici. ('''Shawn''')
*Guadra Shawn e Gus, magari i loro metodi sono bizzarri e forse anche inopportuni, ma non si basano sulle scartosffie, si basano sulle persone [...] magari sentono qualcosa che invece tu accantoni. ('''Lulù''' a Lassiter)
*È la mia politica: non vado mai a dormire arrabbiato. ('''Gus''')
*{{NDR|Lulù inquadra un interrogtorio di Lassiter, che trova Jules nascosta in un angolo}}<br />'''Lassiter''': E tu che ci fai qui?<br />'''Jules''' {{NDR|sorrisetto imbarazzato}}: Eh... veramente non lo so. {{NDR|esce dall'inquadratura}}
*'''Jules''': È difficile ricordare le battute.<br />'''Lassiter''': Qui nessuno ha delle battute.
*{{NDR|L'intervista di Lulù a Jules}}<br /><br />'''Jules''': Ecco... magari se tu non... se non mi dici che la telecamerà è accesa allora... possiamo farlo...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus}}<br /><br />'''Shawn''': Da quanto tempo siamo amici?<br />'''Gus''': Oh, mamma.<br />'''Shawn''': Da sempre, da quando eravamo bambini.<br />'''Gus'''. Lo siamo sempre stati.<br />'''Shawn''': Facevamo popò insieme.<br />'''Gus''': È vero.<br />'''Shawn''': Uno vicino all'altro.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Henry}}<br /><br />'''Henry''': Shawn perderà i capelli, è una cosa genetica, lui non si rende conto ma gli succederà. Spero di esserci ancora per vederlo.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 2)}}<br /><br />'''Shawn''': Noi due siamo in perfetta sintonia, uno può finire le frasi dell'altro.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': Per esempio, appena finito qui andremo a buttarci nel fiume e...<br />'''Gus''': Esatto.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Lassiter}}<br /><br />'''Lassiter''': Che vuol dire che quando eri piccola non ti ascoltavo? È ridicolo! Quale altro liceale avrebbe letto per la sorellina?<br />'''Lulù (voce fuori campo)''': Guarda che mi leggevi i miei diritti.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 3)}}<br /><br />'''Shawn''': Io dico: "appena finito qui andremo a-"<br />'''Gus''': Dove vuoi andare a parare?<br />'''Shawn''': Cancellalo, non fa niente?<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Jules (parte 2)}}<br /><br />'''Jules''': È spenta? È... è accesa vero? ...È che vedo la luce rossa...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 4)}}<br /><br />'''Shawn''': Non so dove saremo noi fra cinquant'anni... forse nello spazio. Ma chissà come saranno i viaggi per allora.<br />'''Gus''': L'uomo viaggerà nello spazio.<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... è un bel bambino. Penso che lo terrò.<br /><br />{{NDR|Compare l'immagine dell'orso polare a parodiare il leone della [[w:Metro-Goldwyn-Mayer|Metro-Goldwyn-Mayer]]}}
==Episodio 16, ''Il gran finale''==
*'''Shawn''': Se dovessi scegliere preferirei morire giustiziato da un plotone d'esecuzione.<br />'''Gus''': Prima di tutto, nessuno ti ha chiesto di scegliere e poi, perché in quel modo? È brutale e violento!<br />'''Shawn''': Lo so, ma sceglierei personalmente i tiratori: [[George Carlin]], [[w:Gianni e Pinotto|Gianni o Pinotto]], il più grasso dei due, [[w:Richard Pryor|Richard Pryor]] e Adam Brody, tutti grandi comici. Sarebbe divertente!<br />'''Gus''': Per niente, saresti morto.<br />'''Shawn''': Perché vedi sempre il lato peggiore?
*'''Shawn''': Io e Gus abbiamo sei di questi "allarmi Yin" al mese!<br />'''Gus''': [...] Queste presunte vittime sono pazzi in cerca di brivido, attenzione o...<br />'''Jules''': Suicidio.<br />'''Lassiter''': Malati o pazzi che siano è comunque triste.
*'''Allison''': Sono venuta da te perché questa è una cosa molto, molto reale e molto personale!<br />'''Shawn''': Va bene ok, ma al di la di quello che tu possa aver letto o sentito io non ho nessun legame personale con questo psicopatico! Scusami se ti ho delusa!<br />'''Allison''' {{NDR|fruga nella borsa}}: L'ho rubata mentre me ne andavo. {{NDR|mette sul tavolo la foto di Shawn e Mr.Yang da giovani}}
*'''Jules''': Sono un po' preoccupata, ecco.<br />'''Shawn''': Lo so, sono sette mesi che indosso questi jeans, li laverò nel fine settimana.<br />'''Jules''': Basta! Credi ancora a questa ragazza!?<br />'''Shawn''': Non ne sono del tutto sicuro, ma non dovremmo darle una possibilità? E se fosse vero?<br />'''Jules''': Oh, Shawn, io volevo concederle il beneficio del dubbio, ma finora è stata una totale perdita di tempo. Anzi, più che una perdita di tempo!<br />'''Shawn''': Perché non le dai una possibilità? Proprio tu fra tutti... hai paura di crederle?
*'''Henry''': Vedrai che andrà tutto bene, hai appena subito un trauma ed è normale reagire in questo modo allo shock, hai solo bisogno di tempo.<br />'''Allison''': Non sto piangendo per quello. Piango perché Shawn mi crede, ed è l'unico.
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando della teoria di Jules}}: Andiamo O'Hara, è da pazzi, sembri Spencer!<br />'''Jules''':[...] Senti, io so come ci si sente, ho sentito la sua voce, ho sentito il suo respiro Carlton, so a cosa pensi, e non mi serve che me lo dici. Se quella ragazza sta dicendo la verità però, ha bisogno del nostro aiuto. Del mio aiuto.
*'''Henry''' {{NDR|parlando di Mr.Yin}}: Quel bastardo è entrato in casa mia e dovrà vedersela con me adesso!<br />'''Shawn''': No. Dovrà vedersela con tutti noi. E intendo tutti quanti.
*'''Gus''': Ti sei truccata?<br />'''Mr. Yang''': Esatto, fa parte delle lezioni di autostima. Di', mi trovi carina?<br />'''Gus''': Dipende, quante lezioni hai avuto?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Gus! {{NDR|a Yang}} ti troviamo una vera delizia!<br />'''Mr. Yang''': Ho fatto molti progressi dall'ultima volta che ci siamo visti Shawn. Dicono che sono una vera detenuta modello, non sono più considerata un pericolo ne per me ne per gli altri ma lo sono per quella grassona della mensa che non capisce che il mestolo col purè di patate lo voglio pieno!
*'''Mr. Yang''': Sembri molto più felice, ti vedi con qualcuno?<br />'''Shawn''': Non credo che questi siano-<br />'''Mr. Yang''' {{NDR|cantilenante}}: Shawn Spencer ha una fidanzata!
*'''Henry''': Shawn smise di indossare magliette di marca dal suo nono compleanno.<br />'''Madeline''': Come fai a ricordarlo?<br />'''Henry''': Perché disse che non voleva pubblicizare prodotti senza essere pagato.
*Vorrei tornare indietro nel tempo, pizzicare queste guangiotte paffute e dirti che niente andrà bene! ('''Mr. Yang''' a Shawn)
*A volte non è qualcosa che lascia dietro di sé, l'indizio, a volte è qualcosa che porta con sé. ('''Mr. Yang''' riferita al modus operandi di Yin)
*{{NDR|Shawn cerca un indizio lasciato da Yin in camera sua e nota che alcuni CD sono spariti}}<br />'''Shawn''': Mancano ''Meat Is Murder'' dei [[w:The Smiths|The Smiths]] e ''1984'' dei [[w:Van Halen|Van Halen]].<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, hanno un ordine preciso!<br />'''Jules''': [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]], [[Depeche Mode]], [[w:Thompson Twins|Thompson Twins]], che ordine usi?<br />'''Shawn''': Melodico.<br />'''Jules''': E perché gli [[AC/DC]] sono vicini agli [[w:Echo & the Bunnymen|Echo & the Bunnymen]]?<br />'''Mr. Yang''': Non mi dire che non hai dischi dei [[w:Devo|Devo]] e dei [[w:Talking Heads|Talking Heads]]!
*'''Ragazzo''': Dici sul serio?<br />'''Shawn''': Solo a volte.
*'''Lassiter''' {{NDR|leggendo il compito in classe di Mr. Yin/Karl Rotmensen}}: "Un astuto principe di nome Spencerton cerca di salvare Lady Allison dalle sinistre grinfie del fantastico ma feroce Lord Yin". Che diavolo è?<br />'''Supplente''': Un esercizio di scrittura, gli studenti possono sviluppare la traccia come vogliono ma devono usare tutti lo stesso finale.<br />'''Jules''': E qual è il finale?<br />'''Supplente''': La ragazza muore. È triste.
*Parliamo di un uomo molto intelligente, che è stato professore sia ordinario che associato in ogni prestigiosa università della california, è una fortuna averlo. (Il preside dell'università di Santa Barbara parlando di '''Karl Rotmensen/Mr. Yin''')
*{{NDR|Shawn, Gus, Jules e Lassiter trovano il video con gli ultimi pensieri di Mary Lightly}}<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Shawn, Guster... allora questo sarà, diciamo una serie di mie riflessioni sparse, ci saranno molte mie poesie e... anche molte osservazioni su Yin e Yang.<br />'''Lassiter''': Che cosa sono queste?<br />'''Shawn''': Devono essere i diari di Mary, Yin deve averli rubati dall'appatamento di Mary l'anno scorso.<br />'''Lassiter''': E perché l'avrebbe fatto?<br />'''Gus''': Per darcele adesso, così che possiamo trovarlo.<br />'''Jules''': Quindi... vuole farsi trovare!?<br />'''Shawn''': Ma certo, altrimenti perché rapire la ragaza in questo modo? Ha tutta l'aria del gran finale!<br />'''Lassiter''': Quindi o lo prendiamo adesso o non lo prendiamo più.<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Ok, giorno uno, ora uno. Ma che senso ha One Three Hill? Vallo a capire, è... è come se fosse un Dawson Creek venuto male! Ma perché lo fanno!? E non parlerò neanche di Chad Michael Murray! Troppo tardi, ne parlerò: ha anche gli occhi spenti! {{NDR|Shawn manda avanti}} Yellowstone, arco e frecce! [...] Il solletico a un amico, uno stomaco pieno di spaghetti... {{NDR|Shawn manda avanti}} No! Marion! Ok, Shawn! Forse il troppo formaggio mi ha rimbecillito ma credo di aver capio una cosa: il motivo per cui il libro di Yang suonava falso potrebbe essere perché lei è solo una pedina! D'accordo? Quella donna mostra delle caratteristiche che stanno più ad indicare una vittima che un aggressore! E sappiamo che non ha fatto tutto da sola, giusto? Credo che non sia stata lei. E che Yin sia molto arrabbiato con lei, forse è anche geloso della sua notorietà. Io credo che Yin stia per prendersi una rivincita della peggior specie, e sono preoccupato. [...] Credo che la computergrafica abbia completamente rovinato il modo di fare cinema; non sto dicendo che la colpa è tutta di Michael Bay... ma quel tizio deve essere fermato, è colpa sua!
*'''Henry''' {{NDR|parlando della foto di Shawn e Yang da giovani}}: Questa foto l'ha scattata tua madre, ed è stata fatta a Grayson Street!<br />'''Shawn''' {{NDR|ricordando l'evento}}: Oh mio dio. Quella era Yang. Questa storia è iniziata a tre isolati da qui!
*Shawn e il venditore, la chiave è sotto lo zerbino, venite da soli o lei morirà. ('''Mr. Yin''' il messaggio d'accoglienza per il confronto finale)
*'''Shawn''': Allison, tranquilla ti porteremo via, andrà tutto bene.<br />'''Allison''': Oh, Shawn... non andrà bene niente! Gli avevo detto che non avresti mai abboccato, ma non per niente lui è il maestro... e io l'apprendista {{NDR|si libera dalle manette e punta loro un fucile}} vi va di fare un giro della casa?<br />'''Shawn''': Allison, non farlo! Lui ti ha plagiata, puoi rifarti una vita!<br />'''Allison''': Stai zitto Piramo! È stato così facile, gli ho sempre sentito dire "È così bravo, il mio degno avversario, bla, bla, bla..." poi faccio un po' di boccucia, un po' di occhi dolci... e tu ci caschi come nel più banale dei cliché neoromantici!
*'''Allison''': Vorrei ringraziare Mr. Yin per avermi permesso di aprire lo show di stasera, le magliette sono in vendita all'ingresso assieme alle spille!<br />'''Shawn''': Tu quand'è che hai scoperto di essere una completa psicopatica?<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': No, mi interessa, è stato graduale o una mattina ti sei svegliata e hai visto allo specchio la scimmia di Monkey Shines?<br />'''Mr. Yin''': Signorina Cowley, può andare.<br />'''Allison''': Cosa! No, questa non me la perdo! Ho fatto tutto ciò che mi ha chiesto, sono stata perfetta, merito di restare!<br />'''Mr. Yin''': Non glielo ripeterò. {{NDR|Allison esce e Mr. Yin si volta verso Shawn e Gus rielando il suo volto}} Allora? Prima impressione?<br />'''Shawn''': Orrendo!<br />'''Gus''': Assurdo.<br />'''Mr. Yin''' {{NDR|preparando una siringa}}: Mi scuso per la maleducazione della mia collega, sapete i giovani d'oggi... comunque non esiste sostituto all'entusiasmo e il suo è fuori dal comune, tremo al pensiero di cosa combinerà una volta che le avrò passato il proverbiale testimone. Se solo la tua amica Yang non fosse stata così passionale, comunque è inutile piangere sul latte versato.<br />[...]<br />'''Mr. Yin''': Sappiate che nel quindicesimo secolo due famosi cavalieri del rinascimento italiano, credo fossero della famiglia D'Este di Ferrara, morirono atrocemente proprio su quelle due sedie.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Mr. Yin''': No. Le ho comprate al mercatino delle pulci, ma non preoccuparti Shawn, questa sera la storia la faremo a modo nostro.
*{{NDR|Jules chiama Yang per chiederle il suo aiuto per entrare nella casa in cui si è barricato Yin assieme a Shawn e Gus}}<br />'''Vick''': O'Hara ho l'impressione che questa sia una pessima idea.<br />'''Jules''': È l'unica mossa che lui non ha messo in conto.<br />'''Mr. Yang''': Io posso aiutarvi, ma solo a due condizioni.<br />'''Vick''': Non sei nelle condizioni di-<br />'''Jules''': Quali sono?<br />'''Mr. Yang''': La prima, entriamo io e te da sole, ti servo per orientarti altrimenti capirà cosa stiamo facendo se non l'ha già capito.<br />'''Jules''': E la seconda qual è?<br />'''Mr. Yang''': Voglio un'altra foto con Shawn, quella che ho è troppo vecchia!<br />'''Lassiter''': O'Hara, non sei costretta a farlo.<br />'''Jules''': Si invece.
*{{NDR|Jules e Yang entrano nella casa}}<br />'''Mr. Yang''': Io non riesco a andare oltre se non mi togli queste manette.<br />'''Jules''': No, te lo scordi. Non erano questi gli accordi.<br />'''Mr. Yang''': Be', gli acordi si possono infrangere, dico bene Juliet? {{NDR|si guardano}} Shawn ha degli occhi davvero belli non credi?<br />'''Jules''': Dove vuoi arrivare?<br />'''Mr. Yang''': Non ti fidi di me eh?<br />'''Jules''': Certo che no.<br />'''Mr. Yang''': Be', dovresti, sono l'unica possibilità che il tuo ragazzo ha di uscire vivo di qui.
*'''Mr. Yin''': Quello che abbiamo qui è un piccolo intruglio che ho chiamato "Ultimo Bacio": una parte di cianuro, una parte di stretmina, due parti di atropina con un goccio, senza mescolare, di detergente per barche. Ed è tutto per te {{NDR|indica Gus}}<br />'''Shawn''': No! Non va bene, non posso vederlo morire! Uccidi prima me!<br />'''Gus''': Tu devi essere impazzito se pensi che ti guarderò morire con un ghigno ridicolo in faccia perché pensi a una vacanza da ripetenti con gli studenti che si fingono morti!
*'''Jules''': Allison, sei ferita? Sai dove sono gli altri, dove li ha portati?<br />'''Allison''': Non so dove sono Gus e Shawn, deve avermi drogata, mi sono appena svegliata!<br />'''Jules''': Va tutto bene, sta tranquilla, andrà tutto bene, ora ti porto fuori di qui!<br />{{NDR|si avviano verso l'uscita e Jules si arresta}}<br />'''Allison''': Non si fermi, la prego, mi porti fuori di qui!<br />'''Jules''': Tu hai detto che ti sei appena risvegliata Allison.<br />'''Allison''': Sì, deve avermi dato una specie di droga.<br />'''Jules''': Allora come fai a sapere che Shawn e Gus sono in questa casa?<br />'''Allison''': Ah... i-io non so di cosa stia parlando...<br />'''Jules''': Come. Facevi. A. Saperlo. Allora?<br />'''Allison''': Niente male per una bionda!<br />{{NDR|Allison e Jules iniziano a combattere}}
*'''Gus''' {{NDR|poco prima che Yin gli inietti l'"Ultimo Bacio"}}: Non ti incolpo di nulla! Sei il mio migliore amico e non ti incolpo di nulla di ciò che è successo! Se potessi tornare indietro non cambierei niente, abbiamo realizzato tutti i nostri sogni e scusa se non mi sono comportato come avresti voluto.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Yin}}: Se lo uccidi ti ammazzo!<br />'''Mr. Yin''': Ormai è troppo tardi, baby.<br />'''Shawn''': Non dovresti fare una specie di soliloquio sul perché hai scelto me? Me la merito una spiegazione!<br />'''Mr. Yin''': Stai prendendo tempo. Non è da te.<br />[...]<br />'''Shawn''': Scommetto che sei un tipo da manuale! Mammina ti chiudeva nello sgabuzzino? Facei a pezzi gli animali da bambino? Memorizzavi gli episodi di Perfect Stranger battuta per battuta?<br />'''Mr. Yin''': Niente affatto mio piccolo [[Sigmund Freud|Freud]], avrei potuto scegliere una direzione differente ma ho preferito cedere alla pazzia. Mi piace sfidare gli stereotipi in ogni situazione, non sono mai salito sul treno del conformismo come tutti gli altri.
*I sentimenti sono nemici della carriera. ('''Mr. Yin''')
*'''Mr. Yin''' {{NDR|in punto di morte}}: Non ti ho mai amata.<br />'''Mr. Yang''': Lo so.
*'''Jules''': Tutto bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ma Allison è pazza! È coinvolta anche lei!<br />'''Jules''': Lo so, l'ho scoperto nel peggiore dei modi. {{NDR|mostra la sua ferita sulla tempia}}<br />'''Shawn''': Oh, mio dio. Mi dispiace, avevo torto, tutto bene?<br />'''Jules''': Io sì. {{NDR|sorride}} Dovresti vedere lei.
*'''Shawn''': Yang, non avevi mai ucciso nessuno vero?<br />'''Mr. Yang''': No, ma avrei potuto fermarlo. Sono stata debole.<br />'''Shawn''': No, non è così. Un padre è un padre.
*È stata una giornata traumatica, anzi un anno. ('''McNab''') {{NDR|parlando dell'incubo di Mr. Yin}}
*'''Shawn''': Ehi, eccoti qui! Ho rilasciato la mia deposizione, Gus è già fuori col motore acceso diretto verso i plumcake, dimmi che sei dei nostri.<br />'''Jules''': Non riesco a scrivere, pensavo che isolandomi ci sarei riuscita ma significa rivivere di nuovo quello che è successo e io... non ci riesco.<br />'''Shawn''': D'acordo, allora scrivi questo: Abbiamo vinto. E mettici un punto esclamativo se non ti sembra eccessivo.<br />'''Jules''': Tra poco, forse una parte di me riuscirà ad essere molto euforica ma l'altra parte mi dice che noi stiamo solo aspettando il prossimo pazzoide.<br />'''Shawn''': Ma certo che è così. Ma il prossimo pazzo sarà una sciocchezza in confronto a Yin e poi, tu hai me adesso. So che fisicamente posso non sembrare così rassicurante ma ho dimostrato di avere la tenacia di una Swift Foxy e l'istinto di una libellula.<br />'''Jules''': Tu lo sai, vero, che il primo è un coniglio e il secondo un insetto?<br />'''Shawn''': Troppo aggressivi? {{NDR|si tengono le mani}} Quello che cerco di dirti è che ti proteggerò.<br />'''Jules''': E io penserò a proteggere te.<br />'''Shawn''': Sai che sei bellissima? {{NDR|si baciano}} Ci vediamo stasera.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|etichetta=quinta stagione di ''Psych''}}
{{Psych}}
[[Categoria:Psych|5]]
oi0iuuk9i7e5ph9yup42b7s7bzdjzeq
1414216
1414211
2026-05-22T14:26:48Z
Udiki
86035
1414216
wikitext
text/x-wiki
{{Torna a|Psych}}
'''''[[Psych]]''''', quinta stagione.
==Episodio 1, ''Romeo e Giulietta e Juliet''==
*{{NDR|Gus e Shawn sono accerchiati da un gruppo di bulli}}<br/>'''Shawn''': Ok ragazzi, vi avverto: Gus pratica il karate!<br />'''Gus''': Ehm, Shawn io non faccio karate.<br/>'''Shawn''': Sì invece!<br />'''Gus''': Io faccio bushue, è cinese!<br/>'''Shawn''': Gus, fidati, il karate spaventa di più.<br />'''Gus''': Ho fatto soltanto due lezioni.<br/>'''Shawn''': Hai fatto due lezioni in più di loro! Dai Gus, mio padre non vuole che faccia karate, quindi adesso devi pensarci tu! {{NDR|getta Gus tra i bulli}}
*'''Shawn''': Pensaci tu.<br />'''Gus''': No, tu!<br/>'''Shawn''': Non sono bravo a licenziare la gente, lo sai!<br />'''Gus''': Hai voluto tu un assistente!<br/>'''Shawn''': Io volevo una ragazza!<br />'''Gus''': È stato l'unico ad accettare il lavoro, Shawn.<br/>'''Shawn''': E questo che cosa vorrà dire? {{NDR|si girano e guardano Ken}} Poliziotto buono e poliziotto cattivo!<br />'''Gus''': Chi è quello cattivo?<br/>'''Shawn''': Tu! Sei tu il capo avaro, cinico che ha dei problemi con sua madre, io sono l'amico premuroso, quello che dice "amico, Gus è un idiota, ma io ti copro le spalle, insieme annienteremo quel bastardo!"<br />'''Gus''': No.<br/>'''Shawn''': Insieme allora.<br />[...]<br/>'''Shawn''': E quindi ci siamo accorti che gli affari in effetti non vanno bene come pensavamo.<br />'''Ken''': Ragazzi, mi avete assunto solo quattro giorni fa.<br />'''Gus''': Vanno molto male.<br/>'''Shawn''': Il fatto è che mio padre sta lavorando al dipartimento e noi pensavamo che avremmo avuto più casi.<br />'''Gus''': Lui lo pensava, io l'ho capito subito.<br/>'''Shawn''': Esatto ... aspetta! {{NDR|rivolto a Gus}} Non va bene, fai il poliziotto buono!<br />'''Gus''': Lo so.<br />[...]<br/>'''Shawn''': Immagina una giornata calma a Santa Barbara con omicidi e cose così.<br />'''Gus''': E come il mercato immobiliare il crimine tende al rialzo.<br/>'''Shawn''': L'unica cosa che sappiamo è che aumenterà.<br />'''Gus''': E che i beni immobili sono un investimento a lungo termine.<br/>'''Shawn''': Ma soprattutto che il crimine aumenterà. E questa è una garanzia.
*'''Lassiter''': Quanti giorni alla settimana vieni qui?<br />'''Henry''': Due, tre... dipende. Mi occupo dei consulenti.<br />'''Lassiter''': Non mi dirai cosa fare, vero?<br />'''Henry''': Non ne sono sicuro.<br />'''Lassiter''': Io invece sì. Non lo farai.
*'''Vick''': Non ricordo di averti chiamato Spencer.<br />'''Shawn''': Non è stato necessario, questo caso ha chiamato me.<br />'''Gus''': Con l'addebito.<br />'''Shawn''': Il che è strano perché io sono anche su Twitter e di solito i casi mi twittano.
*'''Henry''': C'è un motivo se hanno creato la mia posizione; qui ti sei fatto terra bruciata, hai commesso un sacco di errori. Dovrai riconquistarti la tua posizione.<br />'''Shawn''': Ah, ma dai, non lo trovo giusto.<br />'''Henry''': Ah, davvero?<br />'''Shawn''': Sì. I risultati parlano da soli ma tu ti aspetti molto di più da me.<br />'''Henry''': Io non credo proprio.<br />'''Shawn''': Hai seppellito le uova due metri sotto terra.<br />'''Henry''': Avevo lasciato della terra smossa per aiutarti.<br />'''Shawn''': Già, sotto un telo mimetico coperto di mattoni e pezzi di vetro!<br />'''Henry''': Quello era un indizio rivelatore! Oh, scusa, scusami se ho voluto stimolarti!<br />'''Shawn''': Ho impiegato tre settimane per "chiudere" quell'indagine sulle uova. Avevo otto anni!<br />'''Henry''': Per tua informazione: ci sono ancora due uova che non hai trovato.<br />'''Shawn''': Sei malato!
*'''Gus''': Allora, che è successo?<br />'''Shawn''': Due cose: la prima, lo faremo licenziare! La seconda, il caso è nostro!<br />'''Gus''': Nonostante tutto sei riuscito a convincerlo?<br />'''Shawn''': Definisci "convincere".<br />[...]<br />'''McNab''': Ah, siete stati ingaggiati!<br />'''Shawn''': Definisci "ingaggiati".
*'''Shawn''': Non ti sembra arrivato il momento di tornare in sella?<br />'''Jules''': È solo un trasferimento temporaneo, è piuttosto comune per i poliziotti che hanno vissuto un ... esperienza traumatica.<br />'''Shawn''': Senti, quella storia di Yin è stata dura per tutti, ma ho la sensazione che tu ti stia nascondendo in questo enorme ufficio postale.<br />'''Gus''': È il municipio Shawn!<br />'''Shawn''': Abbiamo un municipio?
*'''Shawn''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Lassiter''': Il sindaco ha chiesto di vedermi.<br />'''Gus''': Ovviamente non ci crediamo.<br />'''Lassiter''': Liberi di credere quello che volete.<br />'''Shawn''': Ti prego non dirlo a Gus, adesso ti dirà che Michael Jackson non è morto.<br />'''Gus''': Ha imparato a simulare la morte da Lisa Marièe.<br />'''Shawn''': Il che sottintende che Elvis è ancora vivo.<br />'''Gus''': Elvis è morto due anni fa, possibile che tu sia così ingenuo? Te l'ho detto due anni fa! Faceva il cassiere in un negozio di scarpe e ...<br />'''Shawn''': No, no, no Gus! Non voglio parlarne con te!
*Sei preoccupato per lei perché non vuole muoversi da questa prigione postale, non risponde al telefono e guarda la tinta più scura dei capelli appena accennata! ('''Shawn''' a Lassiter parlando di Jules)
*'''Shawn''': Ci servono informazioni.<br />'''Ken''': Aspetta, non siete venuti qui per pagarmi?<br />'''Shawn''': Penso che ti abbiamo pagato.<br />'''Gus''': No, non l'abbiamo fatto.<br />'''Shawn''': Sì. In gratitudine e lezioni di vita.<br />[...]<br />'''Gus''': Ci servono informazioni sulle monete false di Hong Kong.<br />'''Shawn''': E sulla mafia cinese.<br />'''Gus''': E vogliamo che ci spieghi il finale de "La tigre e il dragone".<br />'''Ken''': Che cosa?! Voi pensate che siccome sono asiatico dovrei sapere queste cose? Siete al limite del razzismo!<br />'''Shawn''': Razzismo? No! Inappropriato.<br />'''Gus''': Sì.<br />'''Shawn''': Offensivo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Uno stereotipo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Non razzista!<br />'''Gus''': Forse un po' razzista.<br />'''Shawn''': Gus, per favore! Allora Ken: Quante triadi conosci e/o, tu ne fai parte?
*'''Gus''': Se tu vuoi impormi delle regole allora anch'io imporrò delle regole!<br />'''Shawn''': Quali regole?<br />'''Gus''': In passato mi hai offerto come agnello sacrificale per risolvere i tuoi problemi!<br />'''Shawn''': Cosa!? Fammi un esempio. No aspetta ... lascia stare.<br />'''Gus''': Nuova regola: D'ora in poi qualsiasi storia di copertura o nuova identità dovrà essere prima vagliata da me e approvata!<br />'''Shawn''': Approvata?<br />'''Gus''': Per iscritto, con tre giorni di anticipo!<br />'''Shawn''': Gus, stai scherzando vero?<br />'''Gus''': No Shawn, ho bisogno di tempo per preparare il mio alter-ego perché concordi col tuo e con la situazione.<br />'''Shawn''': Non so nemmeno dove sarò fra tre giorni.<br />[...]<br />'''Shawn''': {{NDR|presentando Gus}} E quindi, lui è un informatore farmaceutico che lavora in nero presso un agenzia di detective sensitivi e una volta al campeggio si è fatto la pipì sotto.<br />'''Gus''': Mi era schizzata l'acqua nei pantaloni, Shawn!
*'''Shawn''': Corri subito in ufficio e prendi i costumi da ninja!<br />'''Gus''': E a cosa potrebbero servirci?
*'''Gus''': Le triadi d'oro tagliano le mani!<br />'''Shawn''': Non tutte insieme e, tecnicamente abbiamo quattro possibilità.
*'''Arthur Chang''': Io la conosco, è il sensitivo che lavora per la polizia.<br />'''Shawn''': Sì, esatto. Ci hanno assunti per questo caso.<br />'''Arthur Chang''': Il capo ha detto di no.<br />'''Shawn''': Non capisco perché avrebbe dovuto dire una cosa del genere.<br />'''Arthur Chang''': Lo ha detto a lei!<br />'''Shawn''': Già, è una messinscena che facciamo per depistare la gente.<br />'''Arthur Chang''': Per depistare chi?
*'''Ken''': Ragazzi, vi rendete conto che da quando mi avete licenziato lavoro di più?<br />'''Gus''': Sì, certo!
*'''Shawn''': Salve, vorrei partecipare a questa lezione.<br />'''karateka''': Questa?<br />'''Shawn''': Esatto, e dovrebbe incominciare fra ...<br />'''karateka''': Cinque minuti.<br />'''Shawn''': Già. Di solito arrivo dieci minuti prima, quindi mi sento già in ritardo.<br />'''karateka''': Questa è per bambini dai cinque agli otto anni.<br />'''Shawn''': Sì. Esatto. È quella che definisco...<br />'''Gus''': Discriminazione.<br />'''Shawn''': Esatto.<br />'''karateka''': Discriminazione?<br />'''Gus''': In base all'età!<br />'''karateka''': E lei chi sarebbe?<br />'''Gus''': Sarei il suo avvocato.<br />'''karateka''': Ha portato dietro un avvocato?<br />'''Shawn''': Io ho sempre un avvocato a mia disposizione! C'è talmente tanta ingiustizia nel mondo che praticamente non si può uscire di casa senza e a quanto pare oggi ce n'è bisogno!<br />'''karateka''': Perfetto, allora ci vediamo in tribunale! E adesso se...<br />'''Gus''': Perfetto! Ho bisogno di una sua dichiarazione e dato che faremo una causa sia civile che penale avrò anche bisogno della polizia, posso usare il suo telefono? O lo fa usare solo a persone con la pelle bianca?<br />'''karateka''': E chi ha parlato di pelle bianca?<br />'''Gus''': Lo ha appena fatto!<br />'''karateka''': La parola "persone con la pelle bianca" non è mai uscita dalla mia bocca!<br />'''Gus''': Lo ha fatto ancora, per fortuna che ho con me il mio registratore portatile! Comunque la informo che questa conversazione verrà messa agli atti!<br />'''karateka''': A-a-a... Ha registrato!? Questo è pazzesco!<br />'''Gus''': Pazzesco!? Sa cos'è pazzesco!? Ho querelato ben 300 attività l'anno scorso, ho fatto causa a un venditore di hot-dog e gli ho preso tutto tranne le ruote del camion dei panini che ho avuto due mesi dopo nella causa civile!
*'''Goo''': Concentrati!<br />'''Shawn''': Mi scusi.<br />'''Goo''': Non ti stai concentrando!<br />'''Shawn''': Io... il fatto è che mio padre non mi ha mai fatto fare karate!<br />'''Goo''': Questo non è karate!<br />'''Shawn''': No ma, più o meno è la stessa cosa!<br />'''Goo''': Non è la stessa cosa!
*'''Jules''': Capo?<br />'''Vick''': Come andiamo O'Hara?<br />'''Jules''': Bene.<br />'''Vick''': Bene?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande.
*'''Shawn''': Lo abbiamo perso!<br />'''Gus''': È dietro di noi!<br />'''Shawn''': Parlo di quello che stiamo inseguendo!<br />'''Gus''': Io di quello che sta seguendo noi!
*'''Shawn''': Qual era il tuo [[Piani dalle serie televisive|piano]]?<br />'''Gus''': Aspettavo delle grida, allora in base all'intensità mi sarei regolato di conseguenza. Se avessi sentito supplicare sarebbe stata una variabile.<br />'''Shawn''': Sei incredibile, stai controllando l'e-mail!<br />'''Gus''': Devo essere produttivo quando sono nervoso!
*Una parte di me è cinese. Ora. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Signor Han Tan... oppure è Tan Han? Mi confondo sa, perché sulla maglietta di Yao Mingh c'è scritto Yao e non Mingh! [...] Lasciatemi iniziare la conversazione dicendo che adoro il ping-pong, il pollo del generale Zong e la vostra versione della dama! Le vostre esercitazioni antincendio sono estremamente divertenti, e China Girl di David Bowbley? [...] Ho anche praticato l'antica arte marziale del bushue sotto la guida della vostra brava gente. [...] Suo figlio vuole iniziare una guerra tra le triadi. Teno. Quello cattivo. Immagino che lei abbia un suo modo per distinguerli ma personalmente credo che sia il più cattivo! Magari è il tatuaggio, il comportamento generale, come aggrotta la fronte, a volte percepisci una persona e... {{NDR|Gus gli fa notare che Han Sang potrebbe non capire l'inglese e lui prosegue la conversazione tramite sciarade}} Una parola: West Hight Story! Su-o fi-glio quello sim-pa-ti-co che ha la fel-pa ne-ra, si è innamorato della fi-glia del si-gno-r Chang, anche lei simpatica. Ed ecco la parte che non le piacerà: lei è in-cin-ta! Aspetta su-o nipo-te! C'è una be-la pagnotta cinese nel forno!<br />[...]<br />'''Gus''': Ci serve un interprete.<br />'''Shawn''': Abbiamo risolto il caso.<br />'''Gus''': Ma non possiamo dirlo a nessuno!<br />'''Shawn''': Perché non capiscono quello che diciamo.<br />'''Ken''': Senti, io conosco solo nove parole in cinese; e sei di queste sono numeri!<br />[...]<br />'''Han Tan''': Ora basta! Io vi capisco!
*'''Shawn''' {{NDR|al telefono}}: Sto per risolvere il caso.<br />'''Jules''': E allora chiama Lassiter!<br />'''Shawn''': Mi servi tu!<br />'''Jules''': No, non vengo!<br />'''Shawn''': Ascolta, Jules, Yin sel'è presa anche con me. Ma non gli permetterò di impedirmi di vivere. Devi venire anche tu o andrò a picco da solo! Be', cioè con Gus. Sai che cosa voglio dire.
*Sono riuscito a superare i sette livelli di Shan-fu su nintendo. E Gus può testimoniare. ('''Shawn''' cercando di intimorire Teno Tan)
*'''Jules''': Grazie.<br />'''Shawn''': Stavo per dirti la stessa cosa.<br />'''Jules''': Avevo bisogno di un calcio nel sedere per scuotermi.<br />'''Shawn''': Io non ti darei mai un calcio.<br />'''Jules''': Non ti sei arreso.<br />'''Shawn''': Non mi arrenderò mai. Che mi dici, ci abbracciamo?<br />'''Jules''': Potremmo farlo.<br />{{NDR|entra Lassiter}}<br />'''Shawn''': Un'altra volta.
*'''Lassiter''': Ehi, so che stai lavorando su un progetto speciale. {{NDR|le passa una pila di documenti}}<br />'''Jules''': Ah, Carlton! Vuoi propinarmi del lavoro in più!? Queste sono le tue tasse!<br />'''Lassiter''': Io lo faccio per te.<br />'''Jules''': Credi che questo mi aiuti?<br />'''Lassiter''': Be', sei qui. Quindi sta funzionando.<br />{{NDR|Jules lascia cadere i documenti}}
==Episodio 2, ''Annegamento asciutto''==
*'''Lassiter''': O'Hara, me ne occupo io finché tu non ti riabitui alla terra ferma.<br />'''Jules''': Sto bene e voglio dare una mano.<br />'''Lassiter''': Ok, prendi appunti: Un decaffeinato lungo senza latte e zucchero.
*'''Lassiter''': Senti McNab, ho accettato un mucchio di casi mentre O'Hara se la godeva in vacanza ...<br />'''McNab''': Era in congedo per lo stress.<br />'''Lassiter''': Impara a non contraddirmi.
*'''Lassiter''': Sei così prevedibile Specer.<br />'''Shawn''': Come quello che dirai alla tua prossima donna: "scusami, è la prima volta che mi succede".
*Mentirei se dicessi che amo chiedere a mio padre l'assegnazione dei casi, come mentirei se dicessi che Val Kilmer è ancora in forma. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Ho capito bene, frequenti un corso di tip-tap?<br/>'''Gus''': Sì.<br />'''Lassiter''': Vuoi punirti?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Ti obbliga qualcuno?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Indaghi su un giro di droga tra i ballerini?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': E allora perché mai fai una cosa del genere?
*'''Lassiter''': Per farla breve da quando ho divorziato il mio terapeuta mi dice di uscire dal guscio e fare cose nuove e ... dato che non mi piacciono i libri gialli ne i rapporti platonici con le donne ... mi chiedevo se potevi farmi entrare nel tuo corso. Se ci riesci tu dev'essere facile.<br />'''Gus''': Sai che mi stai insultando e chiedendo un favore allo stesso tempo?<br />'''Lassiter''': Ti prego, l'assicurazione mi copre solo quattro sedute.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Questa roba da femminucce non è poi così male.<br />'''Gus''': Femminucce non è la parola più adatta.<br />'''Lassiter''': Sì, è vero ma i sinonimi sono un po' troppo offensivi.
*'''Gus''': Cos'è che ti stressa?<br />'''Lassiter''': Ah, il lavoro, un vicino a cui ho ucciso gli scoiattoli ... soprattutto il lavoro.
*'''Shawn''': Lavoreresti a un caso senza di me!?<br />'''Gus''': Tu hai lavorato a dei casi senza di me.<br />'''Shawn''': Perché sapevo di poterli risolvere!<br />'''Gus''': Vuol dire che senza di te io non posso risolvere il caso?!<br />'''Shawn''': No che non volevo dire questo!<br />'''Gus''': Perché se c'è una cosa che abbiamo imparato è che tu sei finito senza di me!<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: noi non abbiamo mai imparato niente, e per seconda cosa; sono io che faccio così {{NDR|si mette in posa da sensitivo}} tu fai soltanto così {{NDR|mima un conato}}<br />'''Gus''': Sai una cosa, ci sto! Come Biancaneve ci sta col principe azzurro!
*'''Lassiter''': Sono il detective Carlton Lassiter, lui è il mio assistente Burton Guster.<br />'''Gus''': Shawn non mi presenta mai col mio vero nome.
*'''Gus''': Conosci Shawn, di solito non mi permette di aprire bocca!<br />'''Lassiter''': Ah, invece O'Hara vomita sempre le sue opinioni, come se mi fossero utili, o gliele chiedessi, o la implorassi ... perché le donne rovinano tutto!<br />'''Gus''': Penso che sia ora di chiamare il tuo psichiatra.
*'''Gus''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Shawn''': Ti ho riportato il coltello con cui mi hai pugnalato alle spalle.
*{{NDR|Dopo aver assegnato a Shawn il caso a cui lavorano Gus e Lassiter}}<br />'''Henry''': Ora devo trovarti un partner!<br />'''Jules''': Ah, eccomi! Sono io! Di che caso si tratta!?<br />'''Shawn''': Di quello di Gus e Lassiter!<br />'''Jules''': Si! Si! Perfetto! Ho bisogno di lavorarci, mi tratta come una recluta da quando sono tornata in servizio! Sono pronta a buttarmi sul caso anche se dovrò fare da babysitter a Shawn!<br />'''Henry''': Bene! Lavorerete insieme al caso. Cercando di non fare troppi guai. Aria.<br />{{NDR|Shawn e Jules si allontanano}}<br />'''Shawn''': Babysitter? Andiamo Jules!<br />'''Jules''': Shawn, cosa hai fatto oggi?<br />'''Shawn''': Dunque, ho guardato [[W:Phineas e Ferb|Phineas e Ferb]], poi ho fatto merenda e poi un sonnellino. Ero molto stanco.<br />'''Jules''': Ecco. Appunto.
*'''Shawn''': Gus, svegliati: siamo nel 2008!<br />'''Gus''': Siamo nel 2010!<br />'''Shawn''': Sì, certo! E perché non siamo in guerra coi robot?
*'''Lassiter''': Non puoi trattarmi così, sei solo un collaboratore!<br />'''Henry''': Ah, si? So cosa hai fatto agli scoiattoli del vicino.<br />'''Lassiter''': Procediamo.
*{{NDR|Shawn e Jules vedono di nascosto Gus e Lassiter che ballano il tip-tap}}<br />'''Shawn''': Hai visto? Loro si che lavorano al caso!<br />'''Jules''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Così è questo che fate quando siete soli? Ballate il tip-tap?<br />'''Gus''': Ebbene sì, ho fatto entrare Lassiter nel mio corso di tip-tap!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Oh, fate un corso di ballo fianco a fianco, che dolci! Cos'altro farete insieme, l'uncinetto? Pilates sul bagnasciuga? {{NDR|a Jules}} dai intervieni, mentre penso a qualcos'altro.<br />'''Jules''': Vi darete anche al bridge?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Sì, al brid- cosa!? {{NDR|a Jules}} ehi, il bridge è un bel gioco!<br />'''Gus''': Si da il caso che il tip-tap piaccia a entrambi!<br />'''Lassiter''': E mentre voi due andavate in giro a spiare la gente ...<br />'''Gus''' e '''Lassiter''': ... Noi abbiamo trovato una pista!<br />'''Shawn''': Che carini, vi finite le frasi a vicenda, be', anche noi ne abbiamo una.<br />'''Jules''': Be', veramente la nostra è più una ...<br />'''Shawn''': ... Omelette!<br />'''Jules''': Shawn, per quale strano motivo hai pensato che stessi per dire omelette?<br />'''Lassiter''': Lasciamoli soli, Guster. {{NDR|lui e Gus se ne vanno}}<br />'''Jules''': Non aveva senso con la mia frase!<br />'''Shawn''': Be', credevo che iniziasse per "O".<br />'''Jules''': E hai sparato Omelette!?
*'''Shawn''': Vorrei donare il mio corpo alla scienza.<br />'''Tonya''': Non lo donerebbe a qualcun altro?<br />'''Shawn''': La sua è una proposta indecente? {{NDR|Jules gli dà una gomitata}} Che c'è? Ha cominciato lei! Veramente tutti e due vorremmo offrirci per diventare cavie umane per la scienza!<br />'''Tonya''': Di solito ai volontari diamo venti dollari.<br />'''Shawn''': Ci sto!<br />'''Tonya''': Mi spiace ma cerchiamo solo donne.<br />'''Shawn''' {{NDR|indicando Jules}}: Ci sta!
*'''Jules''': Che stai facendo?<br />'''Shawn''': Quello che fanno tutti nel grande schema cosmico.<br />'''Jules''': Smettila!<br />'''Shawm''': La tua negatività sta interferendo coi miei recettori sensitivi, ti dispiacerebbe indirizzarla altrove mentre cerco di sbloccarli?<br />'''Jules''': Cosa vorresti che facessi?<br />'''Shawn''': Be', per esempio Gus cercherebbe di rimorchiarla!<br />'''Jules''': Io non vado con le ragazze!<br />'''Shawn''': Non ti attraggono? Hai paura che ti piaccia? Io proverei.<br />'''Jules''': Shawn, quella ragazza potrebbe essere pericolosa!<br />'''Shawn''': Be', dovresti scoprirlo prima di fidanzarti con lei perché per amore non si cambia!
*'''commesso dell'autonoleggio''': L'auto doveva ritornare indietro ma Stevens è sparito. Pensate che l'abbia rubata?<br />'''Lassiter''': Direi che le possibilità che ha di rivedere quell'auto sono pari a quelle di diventare ricco facendo questo lavoro.
*Le persone fanno sesso e si uccidono. È questo il mondo reale, i sentimenti ormai non contano più niente. ('''Lassiter''')
*'''Jules''': Devo tornare al dipartimento a mettere insieme i pezzi.<br />'''Shawn''': Al dipartimento? Non puoi farlo da Japan Juice?<br />'''Jules''': Non ho con me i pennarelli per evidenziare quello che sappiamo ed estrapolare ciò che non sappiamo.<br />'''Shawn''': Come hai detto?<br />'''Jules''': Estrapolare.<br />'''Shawn''': Deve essere noioso.<br />'''Shawn''': Chi quando lavora si diverte?<br />'''Shawn''': [[w:Ron Jeremy|Ron Jeremy]]. Si diverte eccome.
*'''Jules''': Mi dispiace Shawn ma ... è finita.<br />'''Shawn''': Sì, ti capisco. È stato bello.<br />'''Jules''': No, non è vero.<br />'''Shawn''': Siamo una grande squadra!<br />'''Jules''': Per niente! Sei stato un disastro! Un collega non racconta bugie, non scappa nel bel mezzo di un'indagine e soprattutto non fruga nella mia borsa, prende il mio cellulare e manda a tutti i ragazzi della rubrica una foto di un cane con scritto "questo sei tu!".
*'''Shawn''': Ehi Woody, secondo te io come morirò?<br />'''Woody''': Ucciso. E la tua testa non verrà mai ritrovata. {{NDR|Gus alza la mano}} Tu sotto una macchina.
==Episodio 3, ''Incontri non tanto ravvicinati''==
*{{NDR|Lassiter uscendo dalla macchina chiude al suo interno Henry}}<br />'''Jules''': Smettila di trasferire la tua frustrazione per Shawn su Henry!<br />'''Lassiter''': Meglio che sul gatto del vicino. {{NDR|apre la portiera a Henry}}<br />'''Henry''': Avrei anche potuto soffocare la dentro!<br />'''Lassiter''': C'era il finestrino abbassato!<br />'''Henry''': Sono felice che Shawn ti abbia riempito il telefono di burro!<br />'''Lassiter''': Lo sapevo che era colpa sua!<br />'''Jules''': Ehy!<br />'''Lassiter''': Ho ancora il burro nelle orecchie!
*'''Kessler''': Cosa siete voi, inseguitori di UFO?<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... niente di così ridicolo. Siamo detective sensitivi.
*'''Shawn''': È ora che la smettiamo di fare strane congetture: non è stata una mummia, non è stato il demonio e neanche Bigfoot!<br />'''Gus''': Bigfoot non l'abbiamo mai sospettato!<br />'''Shawn''': E lo scuolabus scomparso? C'erano segni di morsi sui cuscini, e il sedile dell'autista era indietro di due metri.
*{{NDR|Shawn e Gus entrano nella stanza segreta di Dennis}}<br />'''Shawn''': Non ci credo! Hai una copia dell'elmetto indossato da Capitan Adama nella prima serie di [[Battlestar Galactica]]!<br />'''Gus''': E gli occhiali di Levar Burton di [[Star Trek]]!<br />'''Dennis''': Ma queste non sono copie. Li ho pagati 15000 dollari l'uno a un asta!<br />'''Gus''': Mai vista una motivazione migliore per far soldi!<br />'''Dennis''': E questo non è tutto, ora vi faccio vedere dove avviene la magia: la vera magia! Di sotto c'è un'altra stanza nascosta dove mi alleno con i trucchi.<br />'''Shawn''': Ma perché tutti questi segreti?<br />'''Dennis''': Be', quando ho conosciuto Molly era evidente che le interessavano solo i veri machi, così è quello che ho finto di essere, e alla fine lei ci ha creduto. Ormai è una vita che fingo.<br />'''Gus''': Sembra faticoso.<br />'''Dennis''': E non avete idea quanto! Ogni giorno che passa è una nuova sfida: fare finta di andare in bagno mentre c'è Geopardy, aspettare la notte per venire qui a seguire le attività degli UFO o a cucire un costume per la fiera del rinascimento!<br />'''Gus''' {{NDR|osservando il costume rinascimentale}}: Eccellente lavoro maestro!<br />'''Dennis''': Grazie, Gus. Il peggio è quando sto coi mariti delle amiche di Molly, devo dire cose assurde come "birrami" o "si, io faccio colpo" ma su chi dovrei fare colpo!?<br />'''Gus''': Probabilmente su una donna attraente.<br />'''Dennis''': Sì, ma è orribile.<br />'''Shawn''': Ne vale la pena Dennis?<br />'''Dennis''': Avete visto mia moglie?<br />{{NDR|Shawn e Gus annuiscono}}
*'''Gus''': Tobey è stato rapito dagli alieni!<br />'''Shawn''': No non è vero!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No all'infinito!
*'''Henry''': Che ci fate qui?<br />'''Shawn''': Siamo qui per seguire il caso di Tobey Shoe.<br />'''Henry''': Non credo proprio. Shawn, io ti avevo avvertito: non rischio il collo per due che vengono considerati gli scemi del villaggio.<br />'''Shawn''': Gli scemi del villaggio? {{NDR|rivolto al dipartimento}} bene, chi lo pensa di voi? {{NDR|alzano tutti la mano, anche Jules e Shawn la guarda male}} Jules!<br />'''Jules''': ... Scusa ... {{NDR|abbassa la mano}}
*'''Woody''' {{NDR|parlando di ciò che ha trovato nello stomaco di Tobey}}: C'era una scheda di memoria.<br />'''Gus''': Scheda di memoria sta forse per embrione alieno che poi esce dalle orecchie della gente?<br />'''Woody''': Quella è una stella marina.
*'''Lassiter''': Sai, Spencer, visto che ti sei rifiutato di assumere quell'indovino di tuo figlio ti ho ufficialmente tolto dalla mia lista nera. Ecco, guarda. {{NDR|mostra una lista di nomi tra cui quello di Henry, barrato}}<br />'''Henry''': Tu quindi hai davvero una lista nera?!<br />'''Lassiter''': Prendo nota delle persone che mi hanno fatto un torto. Sai come tuo figlio, mia madre, la maledetta Olimphia Duchakis ...<br />'''Henry''': Mi stai disturbando.<br />'''Lassitr''': Ah, davvero? {{NDR|scrive nuovamente il nome di Henry}} bentornato Henry.
*'''Shawn''' {{NDR|rivolto a Dennis}}: Non saprai mai cosa significa essere un tipo normale finché fingerai di essere ciò che non sei.<br />'''Gus''': Puoi fidarti. Lui lo sa.
*'''Shawn''': Che ci fa qui il camion più bello del mondo? {{NDR|indica un tir}}<br />'''Gus''': Sembra un [[Transformers|Decepticon]].<br />'''Shawn''': Gus, non è un Decepticon.
*{{NDR|Gus e Shawn vengono inseguiti da un elicottero luminoso che sembra un UFO}}<br />'''Shawn''': Non voglio essere esaminato, Gus!<br />'''Gus''': Di che ti spaventi!' Sei il meno esotico tra noi due!
*C'è una linea sottile tra l'essere colti e l'essere arroganti. ('''Shawn''')
*{{NDR|Dennis nel tentativo di salvare Shawn e Gus colpisce due malviventi con un nunchaku e successivamente se stesso}} Sai, sembravi un duro finché non ti sei colpito in faccia da solo. ('''Shawn''')
*'''Molly''' {{NDR|entrando nella stanza segreta di Dennis}}: In questo momento dove mi trovo?<br />'''Dennis''': Piccola ... ciao ...<br />'''Molly''': Denny, che succede?<br />'''Dennis''': Sai ... cose da uomini! {{ndr|Molly lo fissa}} A-ascolta ... c'è una cosa che vorrei dirti ... i-io non sono un vero sportivo. Sono un gigantesco nerd.<br />'''Molly''': Non so cosa dire.<br />'''Dennis''': Sei arrabbiata?<br />'''Molly''': No. Peggio. Denny, tu lo sai che ho visto ogni singolo episodio della prima serie di Battlestar Galactica una cinquantina di volte? Non te l'ho mai detto perché credevo che tu detestassi queste cose.<br />'''Dennis''': Tu, stai scherzando ...?<br />'''Molly''': No. Cosa credi che abbia guardato quando sei partito per quella conferenza lo scorso week-end?<br />'''Dennis''': Non era una conferenza, era una mostra sui fumetti d'autore.<br />'''Molly''': Non ci credo! Ci sarei voluta andare anch'io!<br />'''Dennis''': Ti amo!<br />'''Molly''': Ti amo!<br />{{NDR|si baciano}}<br />'''Gus''' {{NDR|guardando Molly}}: È diventata ancora più sexy!
==Episodio 4, ''La signora omicidi''==
*Guardare il cadavere di questo giovane è come guardare la mia morte in faccia. Se qualcuno va in giro ad uccidere giovani attraenti qui a Santa Barbara allora tutti noi siamo in pericolo. Be', forse non tutti ma sicuramente io sì. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Cominciamo coi testimoni, tu chi scegli le attempate o le rifatte?<br />'''Jules''': Le rifatte!
*'''Vick''': Pare che la vittima sia morta per avvelenamento e non per la caduta, sei stato bravo Spencer.<br />'''Shawn''': Be', dopotutto, la tossicologia non è una scienza.<br />'''Gus''': Si che lo è. Quella che studia le tossine.
*Capita a tutti prima o poi di fare la figura dell'idiota. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Perché se un uomo anziano esce con una ragazza giovane viene visto come un mito, e invece se una donna matura si trova un ragazzo più giovane viene socialmente emarginata?!<br />'''Lassiter''': Perché è disgustoso.
*'''Preascot''': A quando risale un suo rapporto andato a buon fine?<br />'''Shawn''': Definisca "rapporto".<br />'''Preascot''': Il modo in cui due concetti, oggetti o persone sono connessi tra loro o la condizione di essere connessi.
*'''Lassiter''': Magari uccidere la eccita. Come toccare la carne soda di un bel maschione!<br />'''Jules''': Tu non stai bene. La tua teoria su questo caso è perversa. E anche tu sei perverso.
*'''Lassiter''': Signora Tucker, sta cercando di sedurmi?<br />'''Gillian''': Non ci penso neanche.
*'''Jules''': Quella donna non sta affatto andando a un appuntamento di lavoro. Deve vedersi con qualcuno.<br />'''Lassiter''': Da cosa lo capisci?<br />'''Jules''': Per chi si è fatta la messa in piega, per te?<br />'''Lassiter''': È probabile.<br />'''Jules''': Io sono una donna nel caso lo avessi dimenticato. Dev'essere interrogata per un omicidio e viene vestita in questo modo!? No! Sta mentendo, e chissà su quante altre cose non sta dicendo la verità.<br />'''Lassiter''': Già, hai ragione. Dobbiamo pedinarla.<br />'''Jules''': Questo non l'ho detto.<br />'''Lassiter''': Perché devi contraddirmi anche quando sono d'accordo con te?
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando di Gillian}}: Starà aspettando un altro stallone, magari uno ancora più giovane di Lance.<br />'''Gus''': Più giovane!? E con chi esce, con [[w:Justin Bieber|Justin Bieber]]?
*Essendo un sensitivo il mio grande dono è la percezione, capire senza sapere, imparare senza chiedere, osservare senza vedere. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Sto morendo, prenditi cura del mio alano, Lotar.<br />'''Gus''': Tu non hai nessun alano.<br />'''Shawn''': Allora compralo e chiamalo Lotar.
*'''Shawn''': Papà, vieni qui.<br />'''Henry''': {{NDR|si indica}}<br />'''Shawn''': Quanti padri ho?
*{{NDR|Shawn da a Preascot un biglietto di scuse per le accuse di omicidio}}<br />'''Preascot''' {{NDR|leggendo}}: "Caro Preascot, scusi se l'ho accusata di aver tentato di uccidermi. Buona fortunaa. Ho detto buona fortuna. Firmato Shaaun Spencer." Ha scritto male il suo nome.<br />'''Shawn''': Sì, l'ho fatto apposta.<br />'''Preascot''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Sì, è vero, non ho fatto il controllo ortografico.<br />'''Preascot''': Non sa come si scrive il suo nome?
*{{NDR|Gus, Shawn, Jules e Lassiter restano bloccati in coda sulla strada mentre sono diretti a fermare il killer }}<br />'''Jules''': Dobbiamo arrivare prima che lo uccida!<br />'''Lassiter''': Lo so, cosa vuoi che mi faccia strada sparando? {{NDR|pausa}} Lo faccio!
*Il mio migliore amico Gus sostiene che tutti potremmo comportarci con un po' più di cavalleria e sapete una cosa: credo proprio che abbia torto. Ecco come la vedo io; il modo in cui io ritengo sia giusto fare le cose non è l'unico modo [...] tutti possiamo crescere un po'. Perfino io. La verità è che voglio cambiare. che devo cambiare. Voglio che mio padre, sul letto di morte, tra quattro o cinque anni, mi guardi in faccia e mi dica "questo, questo è l'uomo che ho cresciuto!" e vorrei che il suo indice puntasse verso qualcun altro perché vorrebbe dire che probabilmente non sono suo figlio naturale. ('''Shawn''')
==Episodio 5, ''Sfide ad alta velocità''==
*{{NDR|la radio della polizia segnala il furto di una Lamborghini Murciélago}}<br />'''Jules''': Furto d'auto.<br />'''Lassiter''': Non un'auto, una Lamborghini!
*{{NDR|durante un inseguimento il ladro semina Lassiter e Jules}}<br />'''Jules''': Lo sapevo, l'abbiamo perso! A quest'ora sarà già sulla periferia.<br />'''Lassiter''': O'Hara, se non vuoi darmi una mano puoi anche scendere.<br />'''Jules''': Siamo a cinque chilometri dalla centrale!
*{{NDR|indicando un cadavere in un'auto}} Per questo non si devono mandare gli SMS mentre si guida. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Questo è un caso quasi perfetto per la Psych: auto di lusso ...<br />'''Gus''': ... Donne di lusso ...<br />'''Shawn''': ... Cibo di lusso ...<br />'''Gus''': ... Omicidio.<br />'''Shawn''': Esatto.
*{{NDR|guardando il video di Lassiter che insegue il ladro}}<br />'''McNab''': Accidenti che pilota.<br />'''Lassiter''': Grazie McNab, sai per me guidare è più di un semplice passatempo.<br />'''McNab''': Veramente intendevo l'altro.
*'''Shawn''': Gus, quando Lassiter arriverà a 230 tornerà indietro nel tempo, e stavolta non andrà in discoteca con la sorella.<br />'''Gus''': Era la madre, Shawn.<br />'''Shawn''': Andiamo, non essere fiscale.
*'''Lassiter''': Dimmi qualcosa che non so.<br />'''Shawn''': D'accordo: L'America ha vinto tutte le guerre in cui ha usato gli asini e il numero di telaio della Lamborghini è stato modificato il che significa che era già stata rubata.<br />'''Lassiter''': Sapevo anche questo, Spencer. Insomma, del telaio, non degli asini ... Interessante!
*{{NDR|durante il video dell'inseguimento si sente la voce di Lassiter che canta}}<br />'''Lassiter (voce registrata)''': Ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ... ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ...<br />'''Shawn''': Lassiter ... cantavi un motivetto minaccioso?
*'''Lassiter''': Tu rimani qui perché: Non lavori a questo caso.<br />'''Shawn''': Ho capito. PAPÁAAA!<br />'''Henry''': Ti assegno il caso.<br />'''Lassiter''': Henry!
*'''Lassiter''': Voi cosa ne sapete di corse illegali?<br />'''Shawn''': Quello che si impara da [[w:Fast and Furious (film 2001)|Fast and Furious]] quindi ... quasi tutto.
*'''Lassiter''': Basta che ricordi che sono io il capo.<br />'''Shawn''': Prometto di seguirti alla lettera.<br />'''Gus''': Basta che non sia la "[[Q]]".<br />'''Shawn''': Anche le vocali non mi piacciono.
*'''Shawn''': Cerco di fare un entrata così da quando ho lanciato il portafogli di Gus nel camino!<br />'''Gus''': Lo sapevo che non era stato uno [[scoiattolo]]!<br />'''Shawn''': Scusa, c'era uno scoiattolo e voleva prendere il tuo portafogli.<br />'''Gus''': Sei un bugiardo.<br />'''Shawn''': Ho inventato quella storia per addolcirti la vita.<br />'''Gus''': Ti rendi conto che hai incolpato un povero animaletto?<br />'''Shawn''': Gli scoiattoli mordono, non sono poveri animaletti!
*La tua è davvero una domanda retorica. Tipo "dov'è la penna?" o "sai fare le barchette di carta?". ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Credo che mi avrebbe fatto fuori.<br />'''Tom''': Già. Rapidamente e in silenzio.<br />'''Shawn''': Il mio corpo sarebbe stato ritrovato?<br />'''Tom''': No, lui non lascia prove in giro.
*'''Shawn''': Ho una reputazione, io.<br />'''Gus''': Non hai una reputazione!<br />'''Shawn''': Me la sto costruendo.
*Viva Mexico! ('''Shawn''')
*'''Shawn''': È fatta!<br />'''Gus''': Ci ha battuti, Shawn.<br />'''Shawn''': Ma con meno distacco di quanto pensassi.
*'''Gus''': Devi aver tagliato i freni mentre montavi il kit nitro.<br />'''Shawn''': L'unica cosa che ho tagliato è quel cavo che va dai pedali alle ruote posteriori.
*'''Gus''': Siamo morti?<br />'''Shawn''': Io no. Ma se tu lo sei posso avere i 6800 dollari del tuo fondo pensione?<br />'''Gus''': Come fai a sapere quanto ho accumulato?<br />'''Shawn''': Ho ... tirato a indovinare.
*'''Tom''': Voi due avete davvero le palle.<br />'''Shawn''': In tutto sono quattro. Senza contare quelle del mio amico.
*'''Shawn''': Vacci piano Lassiter, non puoi entrare in quell'officina tutto effeminato, prenderli a schiaffi e aspettare che uno di quelle bestie confessi.<br />'''Lassiter''': Non sono mai stato effeminato in vita mia.
*Si dice che capisci davvero cosa vuol dire essere vivo solo quando batti il tuo [[record]]. È pura adrenalina. Non si tratta solo di vincere una corsa, quello lo può fare chiunque abbia abbastanza cavalli nel motore, sto parlando di libertà. Di superare i limiti. Se tu mi dici che non posso fare qualcosa, io ti dimostro che posso farla. A costo di morire. ('''Tom''')
*Se vuoi raggiungere il massimo devi essere pronto anche a pagare il massimo. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Dammi un pugno!<br />'''Lassiter''': Cosa?!<br />'''Shawn''': Dammi un pugno o salterà la mia copertura!<br />'''Lassiter''': Non voglio darti un pugno.<br />'''Shawn''': Ok: A Regan puzzavano i piedi!<br />'''Lassiter''': Bastardo! {{NDR|gli dà un pugno}}
*'''Shawn''': Non me la bevo.<br />'''Gus''': Be', puoi sempre mangiartela.
*'''Tom''': Hai l'anima el kamikaze. Posso sentirne l'odore!<br />'''Shawn''': No, non è kamikaze. È CK1 per uomini.
*'''Jules''': Delle zucchine nel tubo di scappamento. Non so se è geniale o stupido.<br />'''Gus''': Io direi stupido.<br />'''Shawn''': C'è una sottile linea tra le due cose.
*'''Lassiter''' {{NDR|a Shawn}}: Non si scende a patti coi rapitori, è alla base dell'addestramento.<br />'''Jules''': Si ma, era per salvare Gus. Uno di noi!<br />'''Lassiter''': Sicura?<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Lassiter''': No, scusa. Mi sono espresso male: la verità è che ti apprezzo molto Guster. Anche se mi chiedo quale sia il tuo supporto alle operazioni.<br />'''Jules''': Carlton!<br />'''Lassiter''': Che c'è? Almeno sono sincero!<br />'''Gus''': Ok Lassiter, ti elenco le mie doti principali: uno, so fare le crostate, due, ho un superfiuto, tre, ho un atteggiamento positivo sul lavoro, quattro, ho competenze farmaceutiche ... {{NDR|si allontanano}}
*'''Shawn''': È un vero peccato che tu non abbia potuto vedermi alla guida di quella macchina. Che ne dici se andassimo a farci un giretto?<br />'''Jules''': È sotto sequestro, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero? In realtà ci verresti.<br />'''Jules''': No, non ci verrei.<br />'''Shawn''': Sì, ci verresti. Perché hai l'anima della kamikaze. Posso sentirne l'odore a miglia di distanza.<br />'''Jules''': Davvero disgustoso.<br />'''Shawn''': Eppure funzionava in [[w:Point Break - Punto di rottura|Point Break]].<br />'''Jules''': Non l'ho mai visto.<br />'''Shawn''': Non hai mai visto ''Point Break''!?<br />'''Jules''': No. Ho visto [[w:Fast Break|Fast Break]]!
==Episodio 6, ''Due coppie improbabili''==
*'''Shawn''': Chi sono quelli?<br />'''Henry''': Boone e Peters, veterani del dipartimento. Hanno lavorato a lungo per Wilkins, oggi fanno i volontari. Sono delle leggende.<br />'''Shawn''': Lo sono anche i folletti, ma loro non vanno sulla scena del crimine.
*'''Shawn''': Loro sono solo due vecchie tartarughe contro due lepri giovani e vitali!<br />'''Gus''': Ma la tartaruga vinse.<br />'''Shawn''': Solo perché la lepre era stanca.
*'''Peters''': Fatti da parte e cercherò di non metterti in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Grazie ma ci riesco benissimo da solo!<br />'''Peters''': Puoi dirlo forte [[w:Colombo (serie televisiva)|Colombo]]!
*'''Shawn''': Lo sai che Peters e Boone passano il tempo al parco a giocare a dama?<br />'''Henry''': Sono ancora i migliori. Hai visto il lavoro che hanno fatto al molo?<br />'''Shawn''': Solo fortuna.<br />'''Henry''': No, Shawn. L'istinto di un buon poliziotto non muore mai.<br />'''Shawn''': È colpa tua se ora stanno calpestando il mio orgoglio con le loro scarpe da anziani senza lacci. Quando uno va in pensione deve restarci!
*'''Boone''': Tesoro, poi avremo bisogno di una tazza di caffè bollente e qualche pasticcino.<br />'''Jules''': Per l'amor del cielo, Boone! Io sono un detective!<br />'''Boone''': Sì, come no.
*Oh, bene, il veggente e quello che somiglia a Lavanda Paige da giovane! ('''Peters''' parlando di Shawn e Gus)
*'''Shawn''': Questa è la nostra tattica! Siamo noi che arriviamo prima e siamo noi che infrangiamo le regole!<br />'''Peters''': Noi infrangevamo le regole da prima che esistessero.
*'''Shawn''' {{NDR|guardando Peters e Boone}}: Ti prego dimmi che non sembriamo come loro.<br />'''Gus''': Noi siamo come loro.
*{{NDR|Peters e Boone stanno scassinando un armadietto}}<br />'''Peters''': Guarda che secondo me non è il numero [[nove]]!<br />'''Boone''': Ma che dici? Il nove porta fortuna!<br />'''Peters''': È il tuo numero fortunato?<br />'''Boone''': No, ma è il mio numero preferito!<br />'''Peters''': Ne hai uno fortunato e uno preferito?<br />'''Boone''': Non voglio affrontare l'argomento adesso.<br />'''Shawn''' {{NDR|osservandoli}}: Noi sembriamo così?<br />'''Gus''': Sì, esattamente così!
*'''Jules''': Detective so che siete molto scossi per cui se dovesse servirvi qualcosa sappiate che sono a vostra disposizione.<br />'''Boone''': Davvero?<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Boone''': Può ritirare il mio bucato, sarà pronto alle cinque.<br />'''Jules''': No. Ma se me lo richiede raccoglierò i suoi denti dal pavimento.
*'''Boone''': Non azzardarti mai più a inserire le parole "me" e "tu" nella stessa frase!<br />'''Gus''': Non ho detto la parola "me" ho detto "noi"!
*'''Shawn''': Tutti noi messi insieme facciamo più di trecento anni di lotta selvaggia al crimine e alle ingiustizie! Che ne dite? Noi siamo le mele e voi le arance!<br />'''Peters''': No! Dobbiamo essere lo stesso frutto!<br />'''Shawn''': Oh, è ragionevole. Mi sembra giusto.<br />'''Gus''': Sì, in effetti è giusto.<br />'''Shawn''': Che ne dite di mele all'uva?<br />'''Boone''': A me piacciono tanto le mele all'uva!<br />'''Peters''': Ok. Affare fato, siamo delle mele all'uva!
*'''Shawn''': Possiamo risolvere il caso!<br />'''Gus''': No, Shawn. Non possiamo.<br />'''Shawn''': Con noi non intendo solo noi ma anche loro perché noi più loro è uguale noi!
*'''Peters''': Credevamo che ci mancasse la vita da sbirri e di avere ancora qualcosa nel serbatoio. Eravamo convinti di potervi aiutare a risolvere il caso.<br />'''Boone''': Già, ma tra due che mi colpiscono alle ginocchia con una mazza di legno e gente che spara da tutte le parti io preferisco giocare a dama.<br />'''Gus''': Aspettate, volete dirmi che volete mollare solo perché siete stati colpiti da un attrezzo sportivo? Be', indovinate un po? Anche noi!<br />[...]<br />'''Shawn''': Ci serve l'aiuto di due poliziotti duri come rocce! È come ho detto prima a Gus: voi siete noi e noi siamo voi e voi siete loro e loro siete voi e insieme siamo tutto ragazzi!<br />'''Gus''': A volte dice cose senza senso!<br />'''Boone''': Per me invece ha senso.<br />'''Shawn''': Grazie Boone. Sentite, non vi chiedo di farlo per me, e nemmeno per Gus, Dio mi è testimone! Fatelo per Herb! È ora che le quattro mele all'uva tornino insieme e riabilitino il suo buon nome!
*Salve, mi chiamo Shawn Spencer, sono un detective sensitivo, lui è il mio partner, Ctrl Alt Canc, i signori ai lati siamo noi fra trent'anni. ('''Shawn''' presentando se stesso, Gus, Peters e Boone)
*'''Shawn''': L'età prima della bellezza!<br />'''Gus''': Tu sei più grande di me!<br />'''Shawn''': Da quando?<br />'''Gus''': Dalla nascita!<br />'''Shawn''': Perché tiri in ballo una cosa successa trent'anni fa!
*{{NDR|dopo aver visto Peters e Boone stendere a pugni il colpevole}}<br />'''Shawn''': Noi saremo ancora in grado di stendere qualcuno così a sessant'anni?<br />'''Gus''': Noi non ci riusciamo neanche adesso!<br />'''Shawn''': Già.
==Episodio 7, ''La chiave misteriosa''==
*'''Shawn''': Se mi avessi detto che avremmo preso il traghetto per le Melteen Island per partecipare a un week end ambientalista ti avrei detto di no!<br />'''Gus''': È esattamente quello che ho detto.<br />'''Shawn''': E io che ho detto?<br />'''Gus''': Hai detto di no.<br />'''Shawn''': E perché sono venuto!?<br />'''Gus''': Perché è facile distrarti.<br />'''Shawn''': Cosa?! Ma se ho la concentrazione di un {{NDR|Gus tira fuori una merendina}} Uh! Grazie Gus, avevo una fame!
*'''Craig''': Forse vi ho giudicato male, pensavo foste due teppisti, magari amici dalle elementari con la perversa passione di mettersi nei guai a spese della comunità!<br />'''Shawn''': Pff ... no! Sei fuori strada, amico!<br />'''Gus''': Già ... ehm ... eravamo in due scuole diverse!
*{{NDR|Shawn, cercando di fermare un gruppo di evasi ha fatto prendere in ostaggio tutto il traghetto su cui viaggiavano}}<br />'''Lassiter''': Stavolta Spencer l'ha fatta grossa!<br />'''Henry''': Lassiter, così non sei d'aiuto!<br />'''Jules''': Sono certa che Shawn abbia agito così perché non aveva altra scelta!<br />{{NDR|cambio scena: Shawn è sulla nave assieme agli altri ostaggi}}<br />'''Gus''': Scelta 17: Li lasciavi salire sulla barca e ci gettavi il cellulare per rintracciarli.<br />'''Craig''': Scelta 18: Avresti potuto farti da parte e lasciare che me ne occupassi io!<br />'''Gus''': Scelta 19: Perché diavolo non siamo scappati noi!
*'''Shawn''': Ehi, tu!<br />'''Sanders''': Che c'è!?<br />'''Shawn''': Lasciate andare tutti i bambini, tutte le donne e tutti gli uomini.
*'''Craig''': Il modo migliore per destabilizzarli è prendere la loro ultima frase e trasformarla in una domanda usando un tono piuttosto arrabbiato!<br />'''Shawn''': Quello che dici non ha senso!<br />'''Craig''': Dici che non ha senso!?<br />'''Shawn''': Ho afferrato il concetto.<br />'''Craig''': Oh, hai afferrato il concetto!?<br />'''Shawn''': Sì, sì, ho capito!<br />'''Craig''': Sicuro? Non vuoi fare un po' di pratica.<br />'''Shawn''': Non c'è bisogno, ho capito!<br />'''Northkat''': Voi due finitela di parlare! Non voglio spararvi.<br />'''Shawn''': Oh, tu non vuoi spararci!? Non ci vuoi sparare!? Che cos'è questa storia che non ci vuoi sparare!?<br />'''Northkat''': Ok. ok. Datti una calmata ... {{NDR|gli dà un calcio e lo stende}} Ti avevo detto di calmarti.
*Avere a che fare con Lassiter è come camminare sui vetri rotti o un intervento ai genitali. ('''Shawn''')
*'''Craig''': Ho parlato col direttore della mia prigione, mi hanno licenziato.<br />'''Gus''': Cosa!? Perché?<br />'''Craig''': Due detenuti sono evasi sotto la mia custodia.<br />'''Shawn''': Ah, nella tua prigione ci saranno di sicuro già state delle evasioni.<br />'''Craig''': No. Questa è la prima.
*Infierire su un uomo a terra è esattamente il mio scopo. Così impara meglio la lezione. L'ho imparato dalle suore. ('''Lassiter''')
*Tutti nella macchina di Topolino! ('''Shawn''' riferito alla Toyota Echo di Gus)
*'''Craig''' {{NDR|riferito a Jules}}: È un gran pezzo da novanta!<br />'''Shawn''': Pezzo da novanta!? Che cos'è un nuovo tipo di cioccolato fondente?<br />'''Jules''': {{NDR|fissa Shawn con aria offesa}} È una bella donna! Una da dieci! {{NDR|a Craig con aria lusingata}} Grazie.<br />'''Shawn''': {{NDR|abbassa lo sguardo}}.
*'''Shawn''': Ho bisogno di qualcosa con cui colpirli!<br />'''Gus''': Tieni, prendi questo. {{NDR|gli passa una Bibbia}}<br />'''Shawn''': Ma è la Bibbia!<br />'''Gus''': Sull'agire degli uomini seguendo la tua parola mi sono guardato dalle vie dei violenti. Salmo 17 versetto 4.<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Craig''': Diamoci una mossa e prendiamoli a calci nel sedere. Craig, versetto 1.
*{{NDR|Shawn e Gus sono legati e imbavagliati assieme a Northkat e Sanders, che si stanno liberando}}<br />'''Shawn''': La prima cosa che ti viene in mente?<br />'''Gus''': Sto per morire!<br />'''Shawn''': La seconda?<br />'''Gus''': Per di più a stomaco vuoto.
*'''Shawn''': Tutti facciamo degli errori.<br />'''Gus''': È questo che ci rende umani, l'importante è che alla fine hai fatto la scelta giusta.<br />'''Shawn''': Sembra la frase finale di un episodio di [[Scooby Doo]]. Che tristezza.
==Episodio 8, ''La lista d'attesa''==
*{{NDR|Shawn ha stracciato Gus a una partita di pallacanestro}}<br />'''Gus''': Perché non riesco mai a batterlo?<br />'''Henry''': Perché sei una schiappa, Gus.
*'''Henry''': Un vincente non ha bisogno di vantaggio. Sai di cosa ha bisogno?<br />'''Gus''': Steroidi!<br />'''Henry''': Non dire idiozie Gus, nessuno usa quella roba. Un vincente ha solo bisogno della convinzione di poter vincere sempre, indipendentemente da che avversario abbia di fronte.
*Shawn, non migliorerai mai nella vita se continui a battere solo mezze calzette. Ti devi mettere sempre alla prova, se non lo fai subentra l'autocompiacimento. E possono succedere brutte cose a chi si autocompiace. ('''Henry''')
*'''Shawn''': Come va con quella ragazza dal nome difficile da scrivere?<br />'''Gus''': Si chiama Kim, e si scrive K, I, M.<br />'''Shawn''': Pff... un nome di sole tre lettere, almeno Shawn ne ha cinque.
*{{NDR|Shawn, per avere la colazione gratis al bar scommette con la cassiera che indovinerà una domanda a caso di cinema}}<br />'''Cassiera''': Quante volte viene detto "figlio di buona donna" ne [[I soliti sospetti]]?<br />'''Shawn''': 97!<br />'''Declan''': In realtà 98. Fenster la dice anche dopo la scena del confronto. Non dice proprio buona donna ma gli argomenti trattati sono quelli che sono.
*'''Gus''': Non mi va giù che lavoriamo nel giorno del signore!<br />'''Shawn''': Di domenica per di più!<br />'''Gus''': Domenica è il giorno del signore!
*'''Jules''': La vittima è morta dopo il concerto sinfonico di ieri sera e il corpo è stato ritrovato oggi. Ma non sappiamo la causa.<br />'''Shawn''': Io sì. La noia.<br />'''Jules''': Ehy, io adoro la musica classica!<br />'''Shawn''': Ahem ... anche io. Scherzavo.
*'''Shawn''': Tu chi sei? E perché continui a rubarmi la parte?<br />'''Declan''': Oh, mi perdoni: Declan Rand, criminal profiler.<br />'''Shawn''': Sembra una di quelle professioni che esistono solo in televisione.<br />'''Declan'''. Be', non posso darle torto. Lei invece di cosa si occupa?<br />'''Shawn''': Sono un detective sensitivo.
*'''Shawn''' {{NDR|parlando di Declan}}: Perché non lo sopporto?<br />'''Gus''': Forse perché continua a rubarti la scena.<br />'''Shawn''': Oppure perché si chiama Declan. Non trovi anche tu che sia un nome orribile?<br />'''Gus''': No.<br />'''Shawn''': Lo credo, ti chiami Burton.
*'''Shawn''': Jules, posso parlarti?<br />'''Jules''': Certo, che c'è?<br />'''Shawn''': Ecco, so che è solo tra pochi giorni ma, mi chiedevo se ti va di venire con me al matrimonio di un mio amico questo sabato.<br />'''Jules''': Mi stai chiedendo di uscire davanti a un cadavere?<br />'''Shawn''': Sì, ma non credevo fosse un problema visto che ancora non puzza.
*È brillante, se ne intende di cinema, risolve casi complicati... Uno Shawn 2.0! ('''Gus''' a Shawn parlando di Declan)
*'''Shawn''': Perché hanno dato il merito a Declan di aver scoperto il legame della bomboletta nel parco quando io ho avuto la stessa intuizione?<br />'''Gus''': Perché tu non l'hai detto.<br />'''Shawn''': Mi ha battuto sul tempo.<br />'''Gus''': Come con Juliet e con la domanda al bar.<br />'''Shawn''': Sei basso e ciccione!<br />'''Gus''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Lo so, cercavo solo di fartela pagare.<br />'''Jules''': Ehy, ciao!<br />'''Shawn''': C-i-a-o-J-u-l-e-s!<br />'''Jules''': Perché parli così Shawn?<br />'''Gus''': Scandisce bene le parole quando si sente in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Ah-Qu-e-s-t-o-n-o-n-è-v-e-r-o!<br />'''Jules''': Posso parlarti solo un secondo?<br />'''Shawn''': C-er-to!<br />{{NDR|Jules prende Shawn di parte e vanno a parlare in privato}}<br />'''Jules''': Ah, ho ripensato a ieri e ci ho riflettuto; conosco appena Declan e con lui posso anche rimandare se hai bisogno di fare bella figura.<br />'''Shawn''' {{NDR|imbarazzato}}: Oh, oh, oh, oh, oh ... non- non ho bisogno di fare bella figura! Te l'ho chiesto solo perché pensavo fossi libera questo week-end! Trovare un'altra ragazza non sarà un problema, credimi!<br />'''Jules''' {{NDR|offesa}}: Ah. Ok. Perfetto! {{NDR|se ne va e Gus arriva alle spalle di Shawn}}<br />'''Shawn''': Hai sentito, eh?<br />'''Gus''': Ogni singola sciagurata parola.
*'''Declan''': Dunque, tutte le vittime sono state uccise dall'Atropina, un veleno che, oltre ad essere molto buffo da pronunciare. Coraggio provate...<br />'''Tutti''': Atropina!<br />'''Declan''': ... Causa la paralisi del sistema nervoso centrale causando una dolce morte. Dato che tutte le vittime erano tutte anziane e affette da varie malattie credo che l'intenzione fosse quella di praticare l'eutanasia.<br />'''Lassiter''': Omicidi caritatevoli.<br />'''Declan''': E sono stati commessi da una donna di circa 35 anni, probabilmente perché sopraffatta dai suoi istinti compassionevoli.<br />'''Shawn''': So chi è!<br />'''Declan''': Chi?<br />'''Shawn''': [[w:Alicia Silverstone|Alicia Silverstone]]. Che come ricorderai esordì in [[w:La ragazza della porta accanto|La ragazza della porta accanto]].<br />'''Declan''': Veramente era già comparsa in un film che si chiama ''The Wonder Years''.<br />'''Shawn''': Non è v- accidenti... ha ragione, è bravo.<br />'''Gus''': Atropina.
*'''Henry''': Cosa vuoi Shawn?<br />'''Shawn''': Prima ingaggi due anziani poliziotti e adesso porti qui quel cavolo di profiler col nome più brutto del mondo e le sopracciglia più folte mai vista a Santa Barbara!?<br />'''Gus''': Atropina.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Smettila! {{NDR|a Henry}} quando capirai che siamo sufficienti io e Gus?<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: Sono d'accordo sul suo nome, ma non è un cavolo di profiler, Shawn. È stimato e raccomandato da due capi dipartimento, guarda il suo curricolum.<br />{{NDR|gli passa un fascicolo}}<br />'''Gus''' {{NDR|leggendo}}: Ha preso il master di psicologia ad Harvard e ha un encomio!<br />'''Shawn''': Che hai detto? È stao rinchiuso in manicomio?!<br />'''Henry''': Shawn. Quel tizio è in gamba. Spero che questo ti sproni.<br />'''Shawn''': Di che parli?<br />'''Henry''': Oh, ammettilo, ultimamente stai perdendo colpi, arrivi sulla scena del crimine con gli occhi cisposi e l'ultimo caso lo hai risolto per raccomandata: {{NDR|mostra una lettera con scritto «É stata la babysitter»}}<br />'''Shawn''': Era stata la babysitter! Comunque avevo ragione!<br />'''Henry''': Non ha importanza!<br />'''Shawn''': Si che ha importanza!<br />'''Henry''': Il punto è Shawn, che devi migliorare il tuo gioco se vuoi tenere testa a Declan.
*'''Declan''': È un grandissimo onore lavorare con voi.<br />'''Shawn''': Devo autocompiacermi?<br />'''Gus''': Grazie, Declan.<br />'''Shawn''': Sai, devo essere sincero, io non credo molto alla capacità di spillare il profilo psicologico di un perfetto sconosciuto.<br />'''Declan''': Be', rispetto il tuo pensiero ma a me riesce sempre molto bene.<br />'''Shawn''': Davero? Fallo con me.<br />'''Declan''': Non mi sembra proprio il caso.<br />'''Shawn''': Me lo aspettavo.<br />'''Declan''': Be', a dire il vero...<br />'''Shawn''': Perché non ne sei capace.<br />'''Declan''': Sei intelligente ma anche timido così cerchi di sminuirti adottando comportamenti inappropriati, hai paura di mostrare le tue debolezze e così ti nascondi dietro a un muro fatto di battute e sarcasmo. [...] Ho notato che ogni tanto scandisci bene le parole, credo che tu lo faccia per una reazione nervosa all'imbarazzo o al confronto.
*{{NDR|il profilo spillato da Declan conduce Lassiter, Jules, Shaen e Gus da un sospetto}}<br />'''Lassiter''': Bel lavoro Declan.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter}}: Bel lavoro Declan!? Da quando chaimi la gente per nome?<br />[...]<br />'''Declan''': Bel lavoro Shawn.<br />'''Shawn''': Chiudi il becco Declan!
*'''Shawn''': Volevo farmi un caffè ma la macchinetta è esplosa.<br />'''Gus''': Quale macchinetta?<br />'''Shawn''': Con che ho giocato nell'ultima mezz'ora?
*'''Shawn''': Dammi retta Gus, Declan non è un esperto. E quando risolvero questo caso tutti, Juliet compresa, se ne accorgeranno.<br />'''Gus''': Credi che risolvendo questo caso riuscirai a conquistare Juliet?<br />'''Shawn''': No. Ma se riuscirò a far sembrare Declan un idiota agli occhi di Jules sarò felice. Non c'è niente di personale.<br />'''Gus''': Quello che hai appena detto è la definizione esatta di personale.
*'''Lassiter''': Non mi diverte puntare la pistola contro una povera donna!<br />'''Jules''': Sicuro?<br />'''Lassiter''': Certo! Non sono più un ragazzino.
*'''Gus''': Hai invitato quella pazza di Gina Rapach al matrimonio?<br />'''Shawn''': Non avevo scelta, tutte le altre a cui l'avevo chiesto o sono all'estero o si sono sposate o sono ricercate per omicidio.<br />'''Gus''': Da quanto era che non le parlavi?<br />'''Shawn''': Dalla sera in cui mi hanno sparato.<br />'''Gus''': Gina non è una ragazza che puoi prendere in giro, Shawn. Lei ti ama alla follia!<br />'''Shawn''': Gus, rilassati. Tranquillo, lei sa perfettamente che siamo solo amici.<br />{{NDR|c'è un cambio di scena e si vede Gina esultare con un amica}}<br />'''Gina''': Shawn vuole sposarmi!
*'''Shawn''': Mentre tu eri al telefono con Kim per la nona volta io chiamavo Harvard, dove non risulta traccia di Declan!<br />'''Gus''': Ha falsificato il suo curriculum, e allora? Se bastasse quello tu saresti [[Il silenzio degli innocenti|Hannibal]]!<br />'''Shawn''': Gus, qui non stiamo parlando di me o del fatto che non ho mai desiderato mangiare Jodie Foster.
*{{NDR|Shawn e Gus si presentano alla porta della villa di Declan con un forchettone per spaghetti in mano}}<br />'''Shawn''': Ciao Declan.<br />'''Declan''': Ah, ragazzi. Ben venuti al barbecue che non ho organizzato. Entrate.<br />{{NDR|entrano}}<br />'''Gus''': Bella casetta.<br />'''Shawn''': Di chi è Declan? Ammesso che si il tuo vero nome. Se non lo è ammetterai di averne scelto uno a ir poco ridicolo.<br />'''Declan''': È mia.<br />'''Shawn''': Certo. L'hai pagata con lo stipendio da profiler?<br />'''Gus''': Dice la verità.<br />'''Shawn''': Per carità Gus. Cosa c'è che ti spinge ad affermarlo? {{NDR|nota il ritratto di Declan sul muro}} A parte il mastodontico ritratto appeso alle mie spalle. Per la miseria sei ricco, eh?<br />'''Declan''': Sfondato! A dire il vero scusate non è un bel termine. Diciamo che sto bene.<br />'''Gus''': È incredibile in quel quadro somigli a John Steanus.<br />'''Declan''': Grazie. {{NDR|a Shawn}} Quando metterai giù quel forchettone?<br />'''Shawn''': Appena ci racconterai la tua vera storia!<br />'''Declan''': E va bene. Seguitemi signori.<br />{{NDR|cambio di scena: Declan, Shawn e Gus vanno nel giardino della villa}}<br />'''Declan''': Dunque, circa sei anni fa gestivo un piccolo fondo di investimento e decisi di scommettere tutto sul mercato immobiliare, dopo qualche mese boom! Sono diventato straricco!<br />{{NDR|Shawn nota Curt Smith vicino alla piscina}}<br />'''Shawn''': Scu-scu-scusami Declan, scusami ... perché c'è un uomo identico a [[w:Curt Smith|Curt Smith]] dei [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]] che suona una chitarra acustica seduto su uno sgabello a lato della tua piscina?<br />'''Declan''': Oh, ho dimenticato di presentarvi: Curt, Shawn e Gus.<br />'''Curt Smith''': Signori, è un piacere.<br />'''Shawn''': Oh, santo cielo. Sei tu. Sei quello vero, in carne e ossa. Io ti amo. Hai la più pallida idea di quanto io ti possa amare?<br />'''Curt Smith''': Ora un po' ce l'ho ...<br />'''Declan''': Ho invitato Curt a suonare a un party che ho dato sabato scorso, siamo diventati amici e ha deciso di restare qualche giorno.<br />'''Curt Smith''': E poi mi paga.<br />'''Declan''': Sì, ma soprattutto siamo diventati amici.<br />'''Curt Smith''': Sì, amici per la pelle. Ma poi mi paghi vero?<br />'''Declan''': Sì.<br />'''Curt Smith''': Mi raccomando ...<br />'''Declan''': [[w:Mad World|Mad World]], Mad World!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a suonare Mad World}}<br />'''Declan''': Curt è un artista fantastico. Comunque; arrivato alla soglia dei quarant'anni senza più problemi economici ho deciso di realizzare il mio grande sogno.<br />'''Shawn''': Fare il profiler.<br />'''Declan''': Cucinare sushi! Ma il corso durava sette anni, era troppo lungo! Così ho pensato: perché non risolvere crimini tutto il giorno? Sapevo tantissime cose di psicologia, mio padre era psichiatra.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai capito?<br />'''Declan''': Ho contraffatto qualche diploma, ci ho provato e ho scoperto di avere talento {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Pale Shelter''}} Cosa ti ho detto sull'improvvisazione Curt?! {{NDR|Curt Smith torna a cantare ''Mad World''}} Ragazzi, non lo direte al capo, vero?<br />'''Shawn''': No. Ma tu faresti bene a dirlo a Juliet, le piaci molto.<br />'''Declan''': Be', anche lei mi piace, è fantastica ma se glielo dicessi sarebbe la fine, e cosa mi resterebbe?<br />'''Gus''': Milioni e milioni di dollari.<br />'''Shawn''': Qual è il tuo piano, Declan? Farle la corte continuando a nasconderle che sei un impostore?<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: È quello che fai tu.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Fatti gli affari tuoi!<br />'''Declan''': Veramente non ci ho ancora pensato.<br />'''Shawn''': Ti do un consiglio: Jules non è una che puoi prendere in giro, è una ragazza seria. Se non le dirai che non sei un vero profiler lo farò io!<br />'''Declan''': E io le rivelerò che non sei un vero sensitivo.<br />{{NDR|Shawn e Gus rimangono di sasso a constatare che Declan lo sa e perfino Curt Smith smette di suonare}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Curt Smith}}: Non sai più cosa cantare Curt!? Che ti prende, non posso crederci! {{NDR|a Declan}} Non so di cosa parli.<br />'''Declan''': Oh, andiamo Shawn, ti tengo d'occhio fin dall'inizio e ascoltiamo gli stessi audiolibri. {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Laid So Low''}} Curt, ti prego smettila di cambiare canzone ogni due minuti!<br />'''Shawn''': Non preoccuparti, io ti amo ancora!<br />'''Curt Smith''': Puoi smetterla di dire che mi ami?<br />'''Shawn''': Come vuoi, però è vero. Io ti amo.<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': Che c'è? Amo Curt Smith e non mi vergogno di dirlo! Sono pronto a guidarlo a squarciagola!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Everybody Wants to Rule the World''}}
*'''Shawn''': Papà devi licenziare Declan, è un impostore!<br />'''Henry''': Anche tu.<br />'''Shawn''': Ma io sono produttivo.<br />'''Henry''': Anche lui.
*{{NDR|Shawn e Gus raggiungono Declan in sala interrogatori}}<br />'''Declan''': Ragazzi voglio che teniate d'occhio Curt Smith, ho paura che lui e quel tizio dei [[w:Crowded House|Crowded House]] stiano organizzando un festino da me.<br />'''Shawn''': [[w:Neil Finn|Neil Finn]]!? Non voglio perdermelo!<br />[...]<br />{{NDR|Shawn riesamina nella mente i fatti per scagionare Declan dalle accuse e si mette in posa da sensitivo}}<br />'''Declan''': Shawn smettila, siamo soli, non c'è bisogno che fai lo stupido!<br />'''Shawn''': Io non sto facendo lo stupido, sto cercando di aiutarti!<br />'''Declan''': Ma così sei ridicolo.<br />'''Shawn''': Anche la tua faccia!
*{{NDR|Appena rilasciato Declan va a ringraziare Shawn}}<br />'''Declan''': Sono in debito con te Shawn, mi sento quasi in imbarazzo, per ringraziarti ti presto Curt Smith per quel matrimonio.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Declan''' Ma quand'è ubriaco diventa violento, ha lanciato la chitarra nella mia Yakuzi.<br />'''Shawn''': Che spettacolo!<br />'''Declan''': Senti, ho pensato a quello che mi hai detto riguardo a Juliet, hai davvero ragione, sarebbe sciocco mantenere un segreto tanto grande con una persona della quale mi potrei innamorare.<br />'''Shawn''': Oh, non c'è dubbio.<br />'''Declan''': Quindi le dirò la verità.<br />'''Shawn''': Davvero? anch'io stavo pensando di fare la stessa cosa.<br />'''Declan''': Davvero?<br />'''Shawn''': Sì. Io credo che sia arrivato il momento.<br />'''Jules''': Il momento per cosa?<br />'''Shawn''': Jules ... ah, eccoci qua! Ehm ... ti va di fare due passi? {{NDR|a Declan}} Ci lasci solo un secondo? {{NDR|prende Jules sotto braccio e fa per andarsene}}<br />'''Declan''' {{NDR|fermandoli}}: È tutto falso!<br />'''Jules''': Cosa!?<br />'''Declan''': Sì, non ho studiato ad harvard e non sono laureato in criminologia quindi, non sono affatto un profiler, sono solo uno con qualche conoscenza di criminologia e la passione per i criminali. Il personaggio che mi sono costruito non esiste, ho voluto dirti la verità perché mi sembri il tipo di persona che apprezza la sincerità.<br />'''Jules''': Accidenti. Non so cosa dire.<br />'''Declan''': Be', ne potremmo parlare. {{NDR|Jules si gira e se ne va}} O no. Non è andata per niente bene, eh Shawn?<br />'''Shawn''': [...] Stavolta sono felice di essere stato battuto sul tempo.<br />'''Declan''': Be', tu avrai molte altre occasioni di parlarle, io molte meno.<br />'''Jules''' {{NDR|tornando indietro}}: Ascolta Declan, su una cosa hai ragione, non- non c'è niente che io apprezzi di più della sincerità e mi ha dato molto fastidio scoprire che mi avevi mentito ma sono anche rimasta molto colpita perché hai ammesso di avere sbagliato. Ci vuole fegato.<br />'''Declan''': Ne possiamo parlare davanti a un caffè?<br />'''Shawn''': N-no ... non credo propr-<br />'''Jules''': Certo. Ma se hai altri scheletri nell'armadio ti conviene dirmi tutto.<br />'''Declan''': Ok. Sono molto ricco.<br />'''Jules''' {{NDR|sorridendo}}: Ok, non fa niente.<br />{{NDR|Declan e Jules si allontanano insieme}}
==Episodio 9, ''Una o due vie d'uscita''==
*'''Shawn''': Sai, Gus: prima o poi aprirò una rivendita di gelati vecchio stile.<br />'''Gus''': È a causa di Juliet vero? Ogni volta che dici di voler aprire un negozio di gelati-<br />'''Shawn''': Rivendita!<br />'''Gus''': Rivendita. È perché hai un problema con Juliet. Gli scienziati la chiamano digressione. Non sarà perché adesso esce con Declan?<br />'''Shawn''': Non direi che escono insieme!<br />'''Gus''': E come diresti?<br />'''Shawn''': È così, però io non voglio dirlo! Andiamo Gus, quello mente su ogni particolare della sua vita, poi però chiede scusa e gli viene perdonato tutto!?<br />'''Gus''': A lei però piace davvero, perché cerchi di metterle i bastoni fra le ruote?<br />'''Shawn''': D'accordo, hai ragione, Hai proprio ragione. Se vuole una relazione con uno schifosamente ricco che la adora che l'abbia pure. Ma non con lui! Nossignore!
*Dietro ogni distributore di bibite c'è una fiala di liquido per la sanità mentale; aprila, ingeriscila e richiama fra mezz'ora. ('''Shawn''' a Lassiter)
*Il caso a cui lavoriamo coinvolge la sicurezza internazionale, supernazionale e nazionale! ('''Shawn''')
*{{NDR|Shawn trova Jules in accappatoio a casa di Declan}}<br />'''Shawn''': Ho capito cosa è successo qui, Jules stava guidando da queste parti, si è sporcata e ha chiesto di poter usare il bagno.<br />'''Jules''': No, Shawn. Ho passato la notte qui, poi mi sono svegliata e ho fatto una doccia.<br />'''Shawn''': Ah, certo. Hai dormito nella stanza degli ospiti.<br />'''Jules''': Lascia perdere.
*'''Strabimskij''': La porta che avete attraversato è personalizzata, non si vende al centro commerciale!<br />'''Nadia''': Hai ragione ma ...<br />'''Strabimskij''': Ma niente! Ti inseguono, sono sulle tue tracce! E tu mi porti qui due civili mentre un altro è fuori in elicottero?<br />'''Shawn''': Be', io sono un detective sensitivo, quindi non un civile.<br />'''Strabimskij''': Lo sai, potrei farti furi senza nemmeno toccarti.<br />'''Shawn''': Wow. Sai, sarei davvero curioso di sapere come tu possa riuscirci ma credo che ne farò a meno.
*'''Declan''': Scusate ragazzi ma non avevo scelta, avevo promesso a Juliet di non mentirle più e così le ho detto tutto.<br />'''Shawn''': Tutto?!<br />'''Gus''': Tutto!?<br />'''Jules''': Sì, quindi so che era insieme a voi quando vi siete fatti coinvolgere in una faccienda che non vi riguarda nella maniera più assoluta.<br />'''Declan''': In realtà io ho fatto solo da pilota.<br />'''Jules''': Sei un pilota!?<br />'''Declan''': Non te l'ho ancora detto? È solo da tre giorni.<br />'''Gus''': Proprio adesso doveva avere una crisi di coscienza!?<br />'''Shawn''': Hai altro da confessare?<br />'''Declan''': Sì! {{NDR|a Jules}} Quando hai trovato il pompelmo sbucciato sul comodino mi hai chiesto chi ce l'aveva messo e io ho detto la fata dei pompelmi, ma non era vero, ero stato io.<br />'''Jules''': Oh, mio dio che cosa carina.
*'''Drixe''': Lassiter, lei sarà il responsabile dell'operazione.<br />'''Lassiter''': Cosa?<br />'''Drike''': In questo lavoro solo chi non ha una vita può riuscire bene. E tral'altro lei conosce il posto.<br />'''Lassiter''': Può dirlo forte signore!
*'''Nadia''': Dammi il telefono altrimenti ti uccido.<br />'''Shawn''': Sì, certo. Senza neanche toccarmi, vero?<br />'''Nadia''': Oh, no. Ti toccherò eccome.
*{{NDR|Shawn e Gus rintracciano Strabimskij}}<br />'''Strabimskij''': Ragazzi, normalmente non mi piace chiederlo agli ospiti ma ... potreste togliervi le scarpe? Sapete, la casa è nuova, dicono che sia antimacchia ma non mi fido molto, anzi per niente. {{NDR|Shawn e Gus si tolgono le scarpe}} E se entro dieci secondi non mi dite perché siete qui vi do fuoco senza neanche usare un fiammifero!<br />'''Shawn''': Oh, andiamo Strabimskij!<br />'''Strabimskij''': Ehi, sono qui da poco ok? Mi piace questo posto, non voglio andarmene, c'è la lavanderia e una piscina da favola! {{NDR|mostra la piscina dalla finestra}} be'? Be'? Non è proprio fantastica, è circolare, non puoi nemmeno farci le vasche. Ma è una piscina. Voi non sapete quanto è difficile trovare un cadavere che faccia da esca; uno è troppo grasso, uno è troppo magro, quello è perfetto ma è un esquimese!<br />'''Shawn''': Senti, se ci aiuti questa volta ti giuro che non ti troveremo una terza volta.<br />'''Gus''': A meno che non ci serva la tua competenza. O volessimo nuotare in circolo.
*'''Shawn''': Nadia era qui, in questo edificio. Ama il rischio, è così sexy. Credo di piacerle davvero.<br />'''Gus''': Shawn, quella vuole soltanto ucciderti.<br />'''Shawn''': Ah, si? Allora perché mi ha dato appuntamento per stasera?<br />'''Gus''': Per ucciderti!
*'''Gus''': Lo sapevo che l'idea del giornale era stupida!<br />'''Shawn''': Ma sei fuori!? Abbiamo appena catturato una spia internazionale e ti fissi sulla storia del giornale?<br />'''Gus''': No, mi fisso sul fatto che eri ossessionato da quella donna, lei finalmente ci prova con te e tu non ci stai? Che problemi hai!? Non ha senso, è da pazzi!<br />'''Shawn''': Lo so, non ha alcun senso, forse sì, sono pazzo. Posso dirti solo che- che io in quel momento riuscivo a pensare solo a Jules. Non riesco a capacitarmi del fatto che stia con Declan. Questa cosa mi- mi uccide!<br />'''Gus''': Tu lo sai che non è giusto!<br />'''Shawn''': Lo so! Lo so che non è giusto, e hai ragione, a lei piace, chi sono io per intromettermi?<br />'''Gus''': Esatto!<br />'''Shawn''': Credi che non voglia la sua felicità!? Ma certo che la voglio! Solo che – e per una volta sarò serio – voglio essere felice anch'io. Ma non riesco a immaginare come possa succedere senza Juliet.<br />{{NDR|Jules ha sentito tutto attraverso le radiospie e scoppia a piangere}}
*{{NDR|Shawn incontra Jules a casa di Declan mentre lui e Gus sono in un'altra stanza}}<br />'''Jules''': Sahwn.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Ciao. Che ci fai qui da solo in casa di Declan?<br />'''Shawn''': Ti inquieta?<br />'''Jules''': Un po'.<br />'''Shawn''': Già.<br />'''Jules''': Voi avete risolto molti casi per la polizia di Santa Barbara ma questo è stato particolarmente impressionante: ambasciata Boliviana, spionaggio internazionale ... mi dici come avete fatto a fare tutto da soli?<br />'''Shawn''': Non voglio mentirti: È stato difficile. Ma ho intenzione di mettere spia freelance nella lista delle mie abilità.<br />'''Jules''': Puoi rispondere a una mia domanda? Ieri sono venuta qui e ho trovato tre tazze di crème brûlée vicino al computer. Secondo te chi può averla mangiata?<br />'''Shawn''': Mmmm ... a occhio direi che Declan va pazzo per i dolci e non va ignorato che lo zucchero è fortemente calorico.<br />'''Jules''': Ho proprio paura che resterà un mistero irrisolto.<br />'''Shawn''': Sì. Forse.<br />'''Jules''': Stavo andando a fare un po' di shopping sai, per il viaggio.<br />'''Shawn''': Sì, giusto, il viaggio. A-allora ... passa, passa quattro bellissimi giorni Jules.<br />'''Jules''': No, sono due settimane.<br />'''Shawn''': Wow. Sono tanto tempo. È importante e significativo sono ... vacanze che durano tanto tempo. Fa che questo viaggio sia bello. D'accordo? Promettimelo. {{NDR|lacrimando}} Sai come si dice, i viaggi sono esperienze che capitano una volta nella vita e bisogna condividerle con qualcuno a cui tieni e tu ... tu ce l'hai. {{NDR|Jules inizia a lacrimare}} Fa tante foto. E non ai panorami e neanche agli edifici, fotografa i momenti. È questo che conta: catturali qui {{NDR|si indica la tempia}} e tienili stretti qui. {{NDR|si indica il petto}} È quello che farei io. Tu, non so potresti scattare foto al tuo espresso in un bar qualsiasi di un qualsiasi-{{NDR|Shawn e Jules si baciano}}
==Episodio 10, ''Il ladro gentiluomo''==
*'''Gus''': Non puoi accettare regali da uno che hai messo in prigione.<br />'''Shawn''': E chi lo dice il sultano del Canada? Tutto quello che Desperaux chiede è un incontro di dieci minuti.<br />'''Gus''': Quindi sono l'unico preoccupato di incontrare uno che ha quasi cercato di uccidermi?<br />'''Shawn''': Parli della pistola che ci ha puntato?<br />'''Gus''': Due volte.<br />'''Shawn''': Non era carica.<br />'''Gus''': E tu come lo sai?<br />'''Shawn''': Me lo ha detto lui.<br />'''Gus''': Gli hai già parlato?<br />'''Shawn''': Ci parliamo su Twitter.
*'''Shawn''': Il Canada è il cinquantesimo stato migliore al mondo.<br />'''Gus''': E quanti stati sono?<br />'''Shawn''': Almeno cinquanta. Forse di più.
*'''Henry''': Gliel'hai già detto?<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Henry''': Ho sentito la conversazione con Gus a proposito di Juliet che parte con Declan e che cercherai di fare colpo su di lei dicendole quanto le tieni ... bla, bla, bla ...<br />'''Shawn''': Papà, mi sono confidato con Gus nei bagni del Red Robin, tu dov'eri?<br />'''Henry''': Mi hai telefonato per sbaglio.<br />'''Shawn''': E tu hai ascoltato?<br />'''Henry''': Shawn, ascolta. Ho rovinato gran parte delle mie relazioni negli ultimi anni perché non ho avuto il coraggio di parlare. Diglielo Shawn. Diglielo subito, diglielo fra cinque minuti, parte per l'Italia con un tizio che la adora. Quando tornerà non avrà più dubbi.<br />'''Shawn''': Papà ...<br />'''Henry''': Sì, Shawn?<br />'''Shawn''': Possiamo non parlarne mai più?<br />'''Henry''': Ci proveremo.
*'''Shawn''': Buzz, hai visto Juliet?<br />'''McNab''': No.<br />'''Shawn''': Davvero? È terribile.<br />'''McNab''': C'è qualche problema?<br />'''Shawn''': Sì, io ... devo parlare con un tizio in prigione e devo prendere l'aereo e volevo vederla. Ho una cosa da dirle.<br />'''McNab''': Se vuoi posso darle un messaggio.<br />'''Shawn''': Non è una cosa che si può semplicemente scrivere.<br />'''McNab''': Sono un buon ascoltatore perché non facciamo una prova?<br />'''Shawn''': Va bene; è un po' strano, insolito, innecessario forse. Il fatto è che io, vorrei dirle che mi piace.<br />'''McNab''': Immaginavo.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''McNab''': Sì.<br />'''Shawn''': È molto più di questo: sono accadute tante cose e, pensi sempre che ci sarà un'altra occasione ma non è così e mi sono reso conto, mi sono reso conto che non voglio aspettare, non posso più aspettare. Non stando come sto. Capisci?<br />'''McNab''': Per la miseria. È fantastico.
*Ho affidato le mie confidenze a mio padre e a McNab. È stata una giornata strana. ('''Shawn''')
*'''Desperaux''': Vedi Shawn, lo scopo della mia vita è sempre stato realizzare il crimine perfeto. Ho sempre considerato i miei furti eleganti, senza vittime. Tu mi hai fatto sentire in qualche modo ... pieno di rimpianti. Tu volevi veramente che io fossi il più grande ladro di tutti i tempi.<br />'''Shawn''': È vero, hai ragione.<br />'''Desperaux''': Bene signori, vorrei informarvi che sono in grado di fare tutto quello che pensavate potessi fare, e anche di più. E mi piacerebbe avere l'occasione di provarvelo.<br />'''Gus''': Non ci devi provare che sei un grande criminale.<br />'''Desperaux''': Lo voglio fare.<br />'''Gus''': Non dovresti.<br />'''Desperaux''': E invece lo farò.
*'''Shawn''': Non fare come i due album di Ashley Simpson!<br />'''Gus''': Sono tre gli album di Ashley Simpson.<br />'''Shawn''': Non ci posso credere.<br />'''Gus''': Autobiografico,-<br />'''Shawn''': Non mi va di saperlo adesso.<br />'''Gus''': Se vuoi criticarmi va fino in fondo.
*Nel mondo reale è difficile controllare tutte le variabili. ('''Shawn''' a Desperaux)
*Non ti voglio più bene! ('''Shawn''' a Desperaux)
*'''Shawn''': Jules! Sei venuta qui a Vancouver.<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Ecco perché ti serviva il passaporto così in fretta.<br />'''Jules''': E tu come lo sai? Stai bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ora sì. Avevo bisogno di parlarti prima che tu partissi per l'Italia con Declan e ti appassionassi alla magica Barcellona con le corse dei tori e-<br />'''Jules''': Non sai dov'è l'Italia eh, Shawn?<br />'''Shawn''': Prima che tu prenda decisioni importanti, prima che tu parta, possiamo parlare?<br />'''Jules''': Qui? Nel corridoio?<br />'''Shawn''': Certo. {{NDR|si guarda attorno}} Non qui. Non ora.<br />'''Jules''': Dopo.<br />'''Shawn''': Sì, dopo. Parleremo.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Ok.
*{{NDR|Jules bussa alla porta della stanza di Shawn mentre Gus e Desperaux sono all'interno}}<br />'''Jules''': Ciao.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Jules''': Perché? Credevo avessi detto che dovevi parlarmi.<br />'''Shawn''': Davvero? Oh!<br />'''Jules''': Andiamo, anch'io devo parlarti. Sono arrivata venti minuti fa ma c'erano delle voci, non ero sicura che fosse la stanza giusta. {{NDR|abbassa la voce con aria preoccupata}} c'è una ragazza lì dentro?<br />'''Shawn''': Che cosa!? No! No! Non nella camera! Non c'è nessuno qui! Nessuno qui! Sono solo! Solo come un cane!<br />'''Jules''': Ok, allora perché non posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché adesso non posso parlarti.<br />'''Jules''': Hai detto che era importante.<br />'''Shawn''': H-ho mentito! Va bene? Mento! Mi capita di farlo!<br />'''Jules''': Andiamo, Shawn. Non so più che fare! Vuoi parlare, non vuoi parlare ... senti, se non riesci a dirmi che cosa hai in mente ti dirò quello che ho in mente io: mi sono lasciata con Declan.<br />'''Shawn''': P-perché l'hai fatto? I-insomma... ora non posso parlare. Più tardi, scegli tu, organizziamoci ...<br />'''Jules''': Non importa, lascia stare.<br />'''Shawn''': No, Jules. {{NDR|Jules se ne va}}
*'''Gus''' {{NDR|parlando di un tizio che Desperaux ha tenuto appeso a testa in giù e poi è svenuto}}: L'hai ucciso?<br />'''Desperaux''': No, è solo svenuto per un po, ti senti rinato quando rinvieni.<br />'''Gus''': Sei stato anche tu appeso a testa in giù?<br />'''Desperaux''': Be', io ero quello che teneva. È molto liberatorio. Terribile per i polsi.
*'''Desperaux''': Avete mai visto il film di [[Batman (film 1989)|Batman]]? {{NDR|Spara un rampino e si soleva sul tetto dell'edificio accanto}}<br />'''Shawn''': Dove avrà preso quel meraviglioso giochino?
*'''Lassiter''': Spencer, Guster, non posso più aiutarvi.<br />'''Gus''': Perché, ci hai mai aiutato?<br />'''Lassiter''': Vi giuro che vi lascerò a marcire in questa lurida topaia di gentilezza! {{NDR|rivolto a Mackintosh e Dykstra}} Senza offesa!<br />'''Mackintosh''': Si figuri. Mi piace il suo completo.
*'''Lassiter''': Non occupatevi di Desperaux, non fate stupidaggini e lascite che lo ritrovi e lo riporti al creatore!<br />'''Dykstra''': Mi scusi Detective, vuole ucciderlo?!<br />'''Lassiter''': Cos- no! È come dire: consegnarlo alla giustizia!<br />'''Mackintosh''': Allora diciamo consegnarlo alla giustizia. Portare al creatore vuol dire uccidere.<br />'''Lassiter''': Ora ve la prendete con me!?
*'''Dykstra''' {{NDR|parlando dell'esuberanza di Shawn}}: È così che fa in America?<br />'''Lassiter''': No, di solito è meno professionale!
*'''Shawn''' {{NDR|parlando di Desperaux}}: Ok, adesso sembra colpevole.<br />'''Gus''': Quante altre persone gli lascerai uccidere prima di convincertene?<br />'''Shawn''': Non lo so, ancora una soltanto?
*Forse devi provarci, aprire il tuo cuore. Spesso sembrano assassine a sangue fredde ma non lo sono. Qualsiasi relazione richiede un atto di fede. Ci ho messo quattro anni a capirlo. ('''Shawn''' a Desperaux)
*'''Shawn''': Perché sorridi? Le accuse negli stati uniti sono dure come qui.<br />'''Desperaux''': La tua fiducia nel sistema penale americano è semplicemente adorabile. Non mi condanneranno mai.<br />'''Lassiter''': Altroché.<br />'''Desperaux''': Non vedo l'ora di un processo senza prove concrete. Ora devo farti una domanda Shawn, e vorrei che rispondessi sinceramente: a pranzo, venerdì?<br />'''Shawn''': Mmmm ... verrò in prigione.<br />'''Desperaux''': Fallo presto allora, non aspettare.
*'''Shawn''': Ciao, quel ponte è stato costruito dai porcospini. Hanno rosicchiato le travi coi loro affilatissimi denti, a quanto pare ci fu un'epidemia di rabbia durante la costruzione. Cercarono di vaccinare tutt-<br />'''Jules''': Shawn, non me la sento proprio oggi, sono molto arrabbiata con te. È che, abbiamo perso il momento. Certe persone non combaciano.<br />'''Shawn''': Sì, ma quelli sono i personaggi della Lego. Come potrebbero li fanno di misure così diverse, li mettono in una scatola o in un secchiello e i bambini poi li mischiano. Per non parlare poi di quelli della Duplo. Li fanno più grandi per evitare che i bambini se li mangino.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: Divertente. È sempre tutto divertente. Possiamo non parlare adesso? Va tutto bene. Le cose così come sono, vanno bene. Devo solo cercar di fare un po' di chiarezza in me stessa.<br />{{NDR|Shawn fa per andarsene ma poi torna indietro}}<br />'''Shawn''': Posso dirti quello che ero venuto a dirti per favore?<br />'''Jules''': {{NDR|sospira e si volta verso di lui}}<br />'''Shawn''': Io ho una motocicletta.<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Shawn''': Sì, certo. E sai una cosa? È la forma più pura di libertà che io abbia mai provato: sgusci nel traffico, parcheggi dovunque, non devi portare qualcun altro all'aeroporto, non devi aiutare qualcuno a traslocare. Di sicuro il miglior acquisto che io abbia mai fatto nella mai vita e non me ne sono mai pentito, nemmeno per un secondo.<br />'''Jules''': Grandioso. Tu ami la tua motocicletta. Ariva al punto.<br />'''Shawn''': Sì, lo faccio subito. Il punto è ... che da quando ti ho conosciuta ... io sto pensando di comprare un'auto.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E non pensi a qualcosa di più pratico ...<br />'''Shawn''': Assolutamente no.<br />'''Jules''': ... O più comodo ...<br />'''Shawn''': Non ho nessuna intenzione di arrendermi!<br />{{NDR|Si baciano a lungo e attirano degli spettatori}}<br />'''Spettatore''': È una cosa fantastica.<br />'''Shawn''': Oh, scusate.<br />'''Jules''': Non lo facciamo mai.<br />'''Shawn''': Una volta l'abbiamo fatto.<br />'''Jules''': Be', non proprio così ...<br />'''Shawn''': Questa è un evoluzione di quello che non è successo prima {{NDR|a Jules, sussurrando}} meglio andare da un'altra parte.<br />'''Jules''' {{NDR|sussurrando}}: Sì.<br />{{NDR|Cambio di scena: Shawn e Jules si stanno baciando in un negozio di souvenir e vengono sorpresi da una donna}}<br />'''Donna''': Questo è in vendita? {{NDR|mostrando un peluches}}<br />'''Jules''': Ahem- i-io non lavoro qu- mi piaccione le sue perle.<br />'''Donna''': È molto gentile ... per essere una sgualdrina!<br />'''Jules''': ...<br />{{NDR|Cambio scena: Shawn e Jules si stanno baciando all'interno di un'auto e vengono interrotti da un poliziotto che bussa al finestrino}}<br />'''Jules''': Sai una cosa? Forse non è il momento. Il mio volo è tra un ora.<br />'''Shawn''': Aspetta un momento. Io ho una camera. Una bellissima camera. Però è pagata da un criminale!<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E perché me lo stai dicendo?<br />'''Shawn''': Per dirti tutto.
==Episodio 11, ''La fiera del terrore''==
*'''Shawn''': Gus, ci sei stato almeno una ventina di volte, perché adesso te la fai sotto?<br />'''Gus''': Questa giostra non sembra meccanicamente sicura. Come facciamo a sapere che non si romperà e non ci farà volare via?<br />'''Shawn''': Gus, la giostra è a soli trenta centimetri da terra.<br />'''Gus''': E allora perché sei nervoso?<br />'''Shawn''': Perché è una cosa conosciuta da tutti che i goblin animatronici a volte prendono vita nelle situazioni più inaspettate.
*{{NDR|Shawn e Jules entrano di nascosto nelle celle del dipartimento}}<br />'''Shawn''': Jules, a quest'ora due che stanno insieme si starebbero già toccando ovunque! E dobbiamo farlo ora, fra otto ore questa storia potrebbe essere finita!<br />'''Jules''': Carlton prima o poi lo scoprirà che stiamo insieme!<br />'''Shawn''': Con le sue doti di detective ci vorranno anni! {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Pensiamo a un [[Piani dalle serie televisive|piano]], nel caso ci scoprissero e non potessimo più lavorare insieme.<br />'''Shawn''': Ma io ce l'ho un piano: non dirlo a nessuno. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Se alla fine ci scopriranno sarà solo per colpa tua e di questo tuo stupido piano.<br />'''Shawn''': Non credo, i piani stupidi sono quelli che funzionano meglio.<br />'''Jules''': In realtà non hai tutti i torti.<br />'''Shawn''': Sdraiamoci sulla branda!<br />'''Jules''': Lo sai chi ci è stato li? E cosa ci hanno fatto!?<br />'''Shawn''': Perfetto, momento rovinato.<br />'''Jules''': Scusa.<br />'''Shawn''': Ah, e va bene. Nessun contatto fisico in centrale. In realtà è stata sempre una mia regola.<br />'''Jules''': Ho una sorpresa per te {{NDR|mostra due biglietti per la fiera del terore}} due biglietti per la fiera del terrore di domani! Purtroppo quelli per l'inaugurazione erano finiti, tu hai sempre detto che non vedevi l'ora che tornasse e io non vedo l'ora di vederla attraverso i tuoi occhi – aspetta – ci vai con Gus, vero?<br />'''Shawn''': Stasera, ma cia andrò con tutti e due, e con te urlerò forte come con Gus.<br />'''Jules''': No, no, non fa niente. Faremo qualcos'altro insieme, sicuramente per voi è importante.<br />'''Shawn''': No, no, Jules aspetta, aspetta, io preferisco andarci con te ovviamente. Vuoi mettere: noi spaventati a morte da adolescienti brufolosi mascherati da Michael Mayers?<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, Gus capirà.<br />'''Jules''': Allora gli hai parlato di noi?<br />'''Shawn''': Stai scherzando!? Sarebbe come postarlo sulla mia pagina di Facebook se ne avessi una o condividere dettagli della mia vita privata con le persone che evito. Jules, ascolta, ti giuro che presto glielo dirò. Cerca di capire, questa cosa gli arriverebbe come una bomba sulla sua adorabile testa. Lo farebbe sentire come quello strano. Se non sarò delicato si abbufferà ancora di nocciole caramellate.<br />'''Jules''': Perché, lo ha già fatto?<br />'''Shawn''': Sì, e poi sudava freddo. Credimi, so cosa faccio. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice e sorride}}
*'''Shawn''': Ken!<br />'''Ken''': Non ci credo.<br />'''Shawn''': Credici invece, è tutto vero. Mi dai le chiavi?<br />'''Ken''': Cosa?<br />'''Shawn''': Ho assistito a un omicidio.<br />'''Ken''': Dove?<br />'''Shawn''': Nella casa stregata.<br />'''Ken''': È una cosa normale là dentro.<br />'''Shawn''': Persona vera. Omicidio vero.<br />'''Ken''': L'hai detto a qualcuno?<br />'''Shawn''': Certo, a Carol. Ma messaggiava con Todd l'analfabeta e non ci ha dato retta.<br />'''Gus''': Perché non lasci stare?<br />'''Shawn''': "Da sballo" Gus, non "Da stallo" è un espressione su cui insisto, può essere confusa con Sadalo, che forse è un espressione cinese, dico bene?<br />'''Ken''': Senti, te l'ho già detto: conosco solo nove parole vallo a dire a qualcun altro!<br />'''Shawn''': E invece lo dico a te, e sai perché? Perché è arrivato il momento che il nostro gruppo si rimetta insieme! È una cosa grossa, che ci permetterà di riavere il miglior collaboratore asiatico di sempre! I tre ninja di nuovo insieme. Credimi Ken, sarà una cosa ... grande!<br />'''Ken''': Mi piace l'idea. Posso usare queste chiavi solo per lavoro.<br />'''Shawn''': L'omicidio è il nostro lavoro.<br />'''Ken''': Potrebbero licenziarmi. O peggio.<br />'''Shawn''': O potresti tornare a fare il detective.<br />'''Ken''': Non mi avete mai assegnato un caso da seguire.<br />'''Shawn''': È di questo che sto parlando! {{NDR|gli prende le chiavi e apre la porta}}<br />'''Ken''': Ehi, che fai?<br />'''Shawn''': Sei dei nostri?<br />'''Ken''': Ne sto fuori.<br />'''Gus''': E anche io.<br />'''Shawn''': Non l'ho chiesto a te.
*'''Gus''': Troveranno un corpo, sì. Ma il mio!<br />'''Shawn''': Saresti il primo caso di investimento a 50 kilometri all'ora.
*'''Gus''': Ci arresteranno vero?<br />'''Shawn''': Gus, non fare il protagonista nero di una serie poliziesca. Mio padre non mi ha mai arrestato!<br />'''Gus''': Si che lo ha fatto.
*'''Shawn''': Ti spingo su e schizzerai fuori come burro, l'ho visto fare.<br />'''Gus''': Dove, su Winnie the Pooh?<br />'''Shawn''': E da altre parti.
*'''Shawn''': So cosa ho visto, e sono il migliore osservatore che conosci.<br />'''Gus''': Ma se ieri hai scambiato una spugna per un canarino!?<br />'''Shawn''': Tu smettila di comprarle colorate e non succederà più!
*'''Shawn''': Eravamo qui, e abbiamo visto quest'uomo morire. Non dico bugie! {{NDR|Jules gli compare alle spalle}} su questo. Non mento sull'uomo morto. {{NDR|a Jules}} A te lo spiego dopo.<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Shawn''': Niente!
*'''Jules''': Sai, potevi dirmelo che saresti venuto con Gus, non c'era bisogno di mentire.<br />'''Shawn''': Inizialmente non era una bugia.<br />'''Jules''': Poi sei andato con Gus. E lo è diventata.<br />'''Shawn''': Stava piangendo ...<br />'''Jules''' {{NDR|indicando altrove}}: schiaccia la talpa!<br />'''Shawn''': Il fatto è che lui tiene molto a certe cose, per questo sono finito al Clogapalusa sabato.<br />'''Jules''': Credevo stessi scherzando.<br />'''Shawn''': Visto? Una verità a cui non credi, che è come una bugia.<br />'''Jules''': Shawn.<br />'''Shawn''': Ti prometto che non succederà più.<br />'''Jules''': Le bugie?<br />'''Shawn''': Il Clogapalusa, ma soprattutto le bugie. Il Clogapalusa è stato ...<br />'''Jules''': Hai detto a Gus di noi?<br />'''Mesmerato''': Signora! Lasci che il grande Mesmerato indovini la sua età e il suo peso!<br />'''Jules''': Ah, guardi, sono impegnata adesso, quindi-<br />'''Mesmerato''': Le chiedo solo un tentativo! Sono molto bravo.<br />'''Shawn''': Parlavamo tra di noi di-<br />'''Mesmerato''': Solo un tentativo, allora, signori, signori siete tutti pronti?<br />'''Jules''': Va bene, ma faccia alla svelta.<br />'''Mesmerato''': Lei pesa 65 chili!<br />'''Jules''': Sessantaci- cosa!? È impazzito?<br />'''Mesmerato''': È troppo o troppo poco? Sa, il margine di errore è di soli due chili.<br />'''Jules''': Ho una pistola!
*Gus, sei come la convocazione di giurato che ho accidentalmente gettato il mese scorso assieme alla dichiarazione dei redditi. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Shawn, ho scapito tutto, congratulati con me.<br />'''Shawn''': Congratulazioni, anche noi abbiamo qualche idea sull'omicidio.<br />'''Jules''': Sono i pantaloni! Non slanciano per niente! Mi fanno più grassa di almeno quattro chili!<br />'''Shawn''': Jules, stai ancora pensando a quello che indovina il peso?<br />'''Jules''': Con tutti gli altri ha indovinato e anche con grande precisione!<br />'''Shawn''': È un impostore, non gli puoi credere, e poi ci sono sempre dei complici tra il pubblico, è tutto un trucco, non credo neanche che si chiami Mesmerato.
*'''Shawn''': Ken, vedo che tu stai lavorando.<br />'''Ken''': Già, hanno tenuto alcuni di noi per le pulizie.<br />'''Shawn''': È bello vedere che hai ancora un lavoro.<br />'''Ken''': Finisco stasera.<br />'''Gus''': Accidenti, se c'è qualcosa che possiamo fare ...<br />'''Ken''': Be', trovate un altro lavoro e fatemi licenziare, così farete la tripletta.<br />'''Shawn''': Non dire così, Ken.<br />'''Ken''': Sai, adesso ti ho capito Shawn, non è che non vuoi che lavori per te. Non vuoi che lavori affatto.
*'''Jules''': Forse Shawn ha ragione.<br />'''Lassiter''': Su cosa!? Lui e Guster credono di essere in un cartone animato con un alano parlante e un furgone colorato!<br />'''Jules''': [[Scooby-Doo]]?<br />'''Lassiter''': È per questo che mi ha chiamato Velma?<br />'''Jules''': Probabilmente.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Sei il secondo miglior detective qui, anche se con ampio margine.<br />'''Jules''': Ah. Grazie.<br />'''Lassiter''': E lo sei perché non sei riuscita a tenere Spencer e le sue pagliacciate lontano da te. È questa la chiave per trattare con lui e avere sempre la meglio psicologicamente.<br />'''Jules''': Ma se ti chiama perfino Velma.<br />'''Lassiter''': Scelgo le mie battaglie.<br />'''Jules''': Anch'io!<br />'''Lassiter''': Sì, però ultimamente gli stai dando più retta del solito.<br />'''Jules''': Io gli do solo la considerazione che merita: ha risolto un sacco di casi per noi, perché non riesci a vederlo?<br />'''Lassiter''': E cosa dovrei vedere?<br />'''Jules''': Ad esempio il tuo partner che segue una pista.<br />'''Lassiter''': Di Spencer.<br />'''Jules''': Fa parte del nostro lavoro.<br />'''Lassiter''': E il riscaldamenteo globale è reale.<br />'''Jules''': Il riscaldamento globale è reale.
*'''Shawn''': Tranquillo, la prossima volta entrerai tu per primo.<br />'''Gus''': Sono entrato prima io!<br />'''Shawn''': E allora di che ti lamenti?
*Non parlo l'algebra. ('''Shawn''')
*{{NDR|Mesmerato punta una pistola contro Shawn}}<br />'''Shawn''': Todd, vero? Tu devi essere Todd. Sappi che la lettera "t" non c'è nella parola "sballo", è un errore gravissimo; hai scritto "stallo" non "sballo".<br />'''Mesmerato/Todd''': ...
*'''Shawn''': Gus, ascolta, visto che potremmo anche morire, voglio confessarti una cosa: ricordi quando eri depresso perché vedevo Abigail, pensavi che le cose tra noi sarebbero cambiate e mangiavi soltanto nocciole caramellate?<br />'''Gus''': Ma di che diavolo stai parlando!?<br />'''Eve''': Non mi sembra il momento adatto.<br />'''Shawn''': Io sto con Juliet.<br />'''Gus''': E allora!?<br />'''Shawn''': E allora!' Stiamo spezzando il duo, saremmo come nel video di 666 ...<br />'''Gus''': Sono ormai cinque anni che le stai dietro.<br />'''Eve''': Cinque anni!?<br />'''Gus''': Non ci sa fare molto!<br />'''Shawn''': Ah, io non ci so fare!? {{NDR|imitando Gus}} Ehi, hai sentito di [[Plutone (astronomia)|Plutone]]? Brutto affare, eh? {{NDR|normalmente}} Quante volte questa frase funziona?<br />'''Eve''': Ragazzi, ragazzi!<br />'''Gus''': È una mossa da amanti del rischio!<br />'''Shawn''': Ma quale mossa da amanti del rischio, questa è una mossa da astronomi! Senti, io e Jules stiamo insieme, puoi mostrare un po' di emozione?<br />'''Gus''': Aspetta, ti arrabbi con me perché non mi arrabbio!?<br />'''Shawn''': Sono scioccato perché tu non sei scioccato, e vorrei che tu fossi un po' triste perché io lo sono.<br />'''Eve''': Che ti importa di cosa pensa!?<br />'''Shawn''': Sai che ti dico Eve: non mi importa, no, non mi importa!<br />{{NDR|Mesmerato/Todd gli compare alle spalle puntando la pistola}}<br />'''Mesmerato/Todd''': C'è un bel problema qui.<br />'''Shawn''': Chiedimi quanto mi importa Todd.<br />'''Gus''': A me importa.<br />'''Shawn''': Ti importa di lui e della sua pistola?<br />'''Gus''': Si!<br />'''Shawn''': Le tue priorità sono davvero strane.<br />'''Mesmerato/Todd''': Ma di che diavolo state parlando voi due!? {{NDR|Jules gli arriva alle spalle e lo tramortisce col calcio della pistola}}<br />'''Jules''': Sessantacinque chili un cavolo brutto idiota!
*'''Shawn''': Jules, è stato difficile ma alla fine ho detto a Gus che stiamo insieme.<br />'''Jules''': Davvero? E come l'ha presa?<br />'''Shawn''': Be', all'inizio è stato scioccato e sconcertato come i primi minuti di [[Salvate il soldato Ryan]] seguito dagli ultimi minuti di Lady in the Water.<br />'''Gus''': Non è vero, sapevo come sarebbe finita Lady in the Water.<br />'''Shawn''': Sì, certo, è così anche per Salvate il soldato Ryan?<br />'''Gus''': Lo sbarco in Normandia? Sì, sapevo anche quello!<br />'''Shawn''': Bugiardo.<br />'''Gus''': È un fatto storico.<br />'''Shawn''': Forse per te.<br />'''Jules''': O forse per il ventunesimo secolo.<br />'''Jules''': La cosa importante è che ora tu sai che noi due stiamo insieme. Quindi niente più segreti.<br />'''Shawn''': Sono d'accordo, niente più segreti Jules, tranne che con Lassiter. Quindi Gus può rivelare quanto sia sconvolto.<br />'''Gus''': Non sono sconvolto.<br />'''Shawn''': Si che lo sei.<br />'''Gus''': Ti dico di no! {{NDR|esce e va in un'altra stanza}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Jules, sussurrando}}: Lo nasconde bene. No, forse mi sto sbagliando. {{NDR|Shawn e Jules si voltano e vedono Gus con una confezione di nocciole caramellate}} Ehi! Hai ancora le nocciole caramellate!
==Episodio 12, ''Una cittadina vecchio stampo''==
*'''Shawn''': Lo sai che esistono anche le tapparelle silenziose? Le ha inventate una donna negli anni 90.<br />'''Gus''': Non credo che il rumore delle tapparelle sia tale da inventare un silenziatore.<br />'''Shawn''': Perché invidi tanto l'inventiva altrui?
*'''Gus''' {{NDR|leggendo una mail}}: ''The Greath Nothan'', strano non l'ho mai sentito prima.<br />'''Shawn''': Conosci i quotidiani di tutta la California?<br />'''Gus''': Puoi dirlo forte, Shawn!<br />'''Shawn''': ''Rich Greast''?<br />'''Gus''': ''The Daily Indipendent''.<br />'''Shawn''': ''Shawnopoli''!<br />'''Gus''': Questo non esiste.<br />'''Shawn''': Per ora. Mi serve un terreno e la raccomandazione di Zio Paperone.
*'''Shawn''': Gus, che programmi hai?<br />'''Gus''': Io sono libero fino a domani.<br />'''Shawn''': Io invece [...] fino al prossimo Wrestlermania!
*{{NDR|Arrivati a ''Dual Spires'' si accorgono che tutti guardano Gus}}<br />'''Gus''': Sembra che non abbiano mai visto uno di colore.<br />'''Shawn''': Ma va...<br />'''Bambina''' {{NDR|rivolta a Gus}}: Mi scusi, lei è [[Frederick Douglass]]?<br />'''Gus''': Shawn. Andiamocene.<br />'''Shawn''': {{NDR|pausa}} Stava scherzando.
*Quel gufo è sia saggio che squisito. ('''Shawn''' a proposito di Lyo il gufo di cannella)
*{{NDR|Jules e Henry osservano un enorme buffet di caimbelle}}<br />'''Henry''': Non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere.<br />'''Jules''': Lo so. Il nuovo responsabile della centrale è un angelo caduto dal cielo.
*'''Jules''' {{NDR|al telefono}}: Qui O'Hara.<br />'''Shawn''': Salve detective O'Hara, sono Shawn Spencer.<br />'''Jules''': Potresti fare la persona seria per una volta?<br />'''Shawn''': Ok. Parlo con la signorina O'Hara, la detective?<br />'''Jules''': Shawn...<br />'''Shawn''': Senti, ce la sto mettendo tutta per essere formale sul lavoro. Che mutandine hai?<br />'''Jules''': È più forte di te, passi da un estremo all'altro!
*{{NDR|Osservando i titoli della dottoressa Gooden}} Wow. Fa tutto tranne i massaggi. ('''Shawn''')
*Sono una donna di scienza, ma questo non vuol dire che non abbia dei sentimenti. ('''Dr. Gooden''')
*Sfogarsi non è un delitto. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Anche noi siamo stati adolescenti.<br />'''Gus''': È passato tanto tempo.<br />'''Shawn''': Non è vero, mica tanto.<br />'''Gus''': Ti piacerebbe, eh?
*'''Randy''': Voi chi siete?<br />'''Shawn''': Solo due persone che amano la verità.<br />'''Gus''': E la cannella.
*'''Shawn''': Ci scusi...<br />'''Maudette''': Shhh. Abbassate la voce.<br />'''Gus''': Ma ci siamo solo noi.<br />'''Maudette''': Per voi i libri sono solo parole su un pezzo di carta, ma non è così: ognuno di loro ha una storia da raccontare... ascoltate: {{NDR|restano ad ascltare il silenzio}} vi stavo solo prendendo in giro.
*'''Maudette''': Quella alla ciliegia è la migliore.<br />'''Gus''': La migliore di cosa?<br />'''Maudette''': Di tutte sciocchino!
*Non succede mai niente da queste parti quindi, la morte di una ragazza, un sensitivo e un uomo di colore tutti nello stesso giorno è una cosa epica! ('''Maudette''')
*'''Gus''': Questi libri sono arcaici.<br />'''Shawn''': E anche molto vecchi.
*'''Gus''': Le tue conversazioni con Juliet sono imbarazzanti, d'ora in poi la chiamerò io.<br />'''Shawn''': Ok.<br />[...]<br />'''Gus''' {{NDR|al telefono}}: Juliet, sono Gus.<br />'''Jules''': Gus, che succede? Shawn sta bene?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Chiedile che mutandine porta.
*Aspettare che i cadaveri riaffiorino è sempre stata una mia passione. ('''Lassiter''')
*'''Bob''': Voi mi capite vero?<br />'''Shawn''': Noi non siamo qui per giudicarla Bob, siamo qui per fare indagini e mangiare delle buone torte.<br />'''Gus'''. Non per forza in quest'ordine.<br />'''Shawn''': Infatti abbiamo iniziato dalle torte.
*{{NDR|Shawn detta a padre Westley un testo in latino per tradurlo}}<br />'''Padre Westley''': Senti, non potevi mandarlo via fax?<br />'''Shawn''': Qui non ci sono computer e comunque, credevo che per i preti la tecnologia fosse il diavolo.<br />'''Padre Westley''': Se ogni tanto fossi venuto alle mie lezioni di catechismo non la penseresti così.<br />{{NDR|Dopo che Padre Westley ha tradotto il testo}}<br />'''Shawn''': Grazie padre, Gus verrà a trovarla a messa la prossima domenica.<br />'''Padre Westley''': Anche tu?<br />'''Shawn''' {{NDR|uscendo dall'area di campo}}: Come ha detto? Non la sento più!
*{{NDR|Jules torna a ''Dual Spires'' per indagare con Shawn e Gus e si dividono per le indagini}}<br />'''Shawn''': Bene, allora ci vediamo alla tavola calda fra mezz'ora.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Uh, un Labrador! {{NDR|indica un punto nel vuoto}}<br />'''Gus''': Dove?<br />{{NDR|Gus volta la testa e Shawn e Jules si baciano}}
*'''Maudette''' {{NDR|passando un libro a Shawn}}: Questo è l'annuario più recente di ''Dual Spires''.<br />'''Shawn''': È molto sottile.<br />'''Maudette''': Piccola scuola piccolo annuario.<br />'''Gus''' {{NDR|sfogliando l'annuario}}: Nella classe di Paula erano solo in sette.<br />'''Maudette''': Già ed erano in tanti, nella mia erano in tre.
*'''Shawn''': Prendi una fetta di torta, è ottima!<br />'''Jules''': L'ho fatto, ma ve la siete mangiata!
*Qual è esattamente il confine tra Gus il puritano e Gus il pervertito? ('''Shawn''')
*'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi torna!<br />'''Gus''': Sai cosa non torna a me!? Essere bloccato in questa città dove non prende il cellulare abitata da soli bianchi!
*'''Gus''': Padre Westley! Lei ci ha salvato la vita!<br />'''Shawn''': Stavano per arrostirci, come ci ha trovati!?<br />'''Padre Westley''': Tutto merito della fede.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Padre Westley''': No veramente ero arrivato in città, ho visto del fumo, un tanem qui fuori, così ho fatto due più due.
*È stato il mio bisnonno a fondare ''Dual Spires'', dopo la seconda guerra mondiale e dopo aver visto le atrocità compiute dall'uomo decise di venire a vivere qui con altri due soldati del suo plotone. [...] I tre capifamiglia si presero la responsabilità di proteggere gli abitanti, le loro intenzioni erano davvero ammirevoli: creare una comunità immune dall'orrore che avevano vissuto durante la guerra. Per quarant'anni funzionò, ''Dual Spires'' fu pefetta, fino al grande incendio della segheria del '58. Fu doloso. Fu provocato da un vagabondo di passaggio. In otto persero la vita. Da allora ci isolammo dal mondo. Gli stranieri divennero una minaccia. ('''Bob Barker''')
*Non giudicate se non volete essere giudicati. Anche se in questo caso... è del tutto comprensibile. ('''Padre Westley''')
*{{NDR|Lo sceriffo Jackson e la dottoressa Gooden puntano una pistola a Shawn, Gus, Bob e padre Westley}}<br />'''Padre Westley''': Io appartengo a una categoria protetta, giusto?<br />'''Shawn''': Sicuro...
*{{NDR|Lassiter e Jules intervengono tempestivamente e arrestano Jackson e la Gooden}}<br />'''Shawn''': Lassie, Jules, come avete fatto?<br />'''Padre Westley''': I miracoli avvengono tutti i giorni, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero!? Questo è un miracolo?<br />'''Padre Westley''': No, li ho chiamati io prima di venire qui.
*'''Padre Westley''': Questa torta alla cannella è celestiale, Burton.<br />'''Gus''': Sa che questo è un peccato di gola, vero?<br />'''Padre Westley''': È l'unico che mi concedo.
==Episodio 13, ''Corso all'accademia''==
*'''Shawn''': Visto, abbiamo preso i cattivi!<br />'''Lassiter''': Avete rovinato l'appostamento!<br />'''Shawn''': Ma li abbiamo presi.
*'''Shawn''': Il capo vorrà darci un premio!<br />'''Gus''': Un Oscar?<br />'''Shawn''': No, un premio alla carriera, l'Oscar lo danno a tutti, ne hanno dato uno perfino a Lionel Ricci!
*'''Lassiter''': David Arnold disattiva gli allarmi e fa tutto in cinque minuti. È velocissimo!<br />'''Shawn''': Be', bisogna vedere se la moglie è contenta della sua rapidità.
*'''Shawn''': Erano mesi che dicevo a Lassiter che erano li dentro ma lui non si è mosso!<br />'''Henry''': Stava organizzando una stangata, hai idea di che parlo?<br />'''Shawn''': [[Paul Newman|Newman]], [[Robert Redford|Redford]], belle signore, tanti pony...<br />'''Vick''': Intercettazioni, mandati... tutte cose che richiedono tempo.<br />'''Shawn''': E che spettano a voi poliziotti, il nostro compito invece è trovare soluzioni e metterle in pratica.
*'''Shawn''': Tanto alla fine vinciamo sempre.<br />'''Gus''': Come il presidente della federal eserv bank.
*'''Vick''': Vi abbiamo iscritto per un corso d'addestramento all'accademia. [...] Per voi due non sarà un'impresa facile!<br />'''Gus''': Per favore, tutto quello che dobbiamo fare è far suoni con la bocca e comportarci da idioti.
*'''Vick''': Dovrete presentarvi all'accademia a mezzogiorno!<br />'''Shawn''': Mezzogiorno!? Pff... abbiamo ancora quattro ore! {{NDR|Shawn e Gus escono dall'ufficio}}<br />'''Vick''': Cos-? Quattro ore!? Sono le 11 passate!<br />'''Henry''': Lo so.
*'''Comfort''': Mi hanno detto che siete sensitivi.<br />'''Shawn''': Soltanto io, signore!<br />'''Gus''': Io sono nel ramo farmaceutico, signore!<br />'''Comfort''': Non dovete finire ogni frase con la parola "signore".<br />'''Shawn''': Ma è divertente e fa ridere, signore!
*'''Comfort''': Non posso credere che sei il figlio di Henry Spencer!<br />'''Shawn''': Ah, nemmeno io, c'è un'indagine in corso. Comunque in mia difesa le posso dicre che avevo ragionevoli sospetti per ognuna delle sagome cui ho sparato.<br />'''Comfort''': Hai ucciso due donne senza pietà!<br />'''Shawn''': Le spiego: la prima donna, quella con la spesa era entrata in una biblioteca dove è proibito portare cibo, lo so perché ci abbiamo provato varie volte, la seconda era una copia della prima con un orrendo [[cappello]], il che è antiestetico e sospetto.<br />'''Gus''': Ma gli hai sparato tre volte!<br />'''Shawn''': Odio i cappelli.<br />'''Gus''': Tu non odi i cappelli.
*'''Vick''': Dov'è finito Guster?<br />'''Shawn''': Sarò sincero con lei capo, Gus ha mangiato un tramezzino da un distributore all'angolo e questo unito a un attacco d'ansia ha causato un forte movimento instestinale.<br />'''Vick''': Quanto ci metterà?<br />'''Shawn''': 35-40 minuti al massimo.
*'''Vick''': Vedo che sei riuscito a perdere metà dell'equipaggiamento.<br />'''Shawn''': Cosa!? Ho perso solo la torcia!<br />'''Lassiter''': Dov'è la radio!<br />'''Shawn''': L'ho persa.
*{{NDR|Jules tiene il corso all'accademia a Shawn e Gus e Shawn alza la mano}}<br />'''Jules''': Sì, signor Spencer?<br />'''Shawn''': Ha mai visto una piccola macchina blu sterzare e tagliare la strada a un grande camion con rimorchio, girare su se stessa e continuare a marcia indietro mantenendo la stessa velocità?<br />'''Jules''': No, chi farebbe una cosa tanto stupida?<br />'''Shawn''': Un mio amico lo fa.<br />[...]<br />'''Jules''': Signor Spencer vorrei parlarle!<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai fatto arrabbiare l'insegnante!<br />'''Shawn''': Lo credo anch'io. {{NDR|Shawn va a parlare in privato con Jules}}<br />'''Jules'''. Dovresti iniziare a prendere l'addestramento un po' più seriamente.<br />'''Shawn''': Oh, andiamo, lo sappiamo tutti che è stata un idea folle di mio padre e del capo per-<br />'''Jules''': L'idea non è stata loro. È stata mia. Ho chiesto di mandarti in accademia solo per il tuo bene, non voglio che ti succeda qualcosa.
*'''Gus''': Vedrai, ci spenneranno, Shawn!<br />'''Shawn''': Gus, andiamo non abbiamo le penne, al massimo ci scuoieranno.
*'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi convince.<br />'''Gus''': Lo dici per ogni caso.<br />'''Shawn''': Ma stavolta è come stare seduti su una sedia piena di tante piccole punte che ti si conficcano nel sedere.<br />'''Gus''': E perché ti ci siedi?
*'''Shawn''': Senti, come mai se una colpa è mia è solo mia e quando è tua diventa nostra!<br />'''Gus''': Perché io ho fatto il college.<br />'''Shawn''': Non è giusto però.
*David Arnold è solo un personaggio inventato come [[w:Kelly LeBrock|Kelly LeBrock]] in [[w:La donna esplosiva|La donna esplosiva]] ma senza quel paio di tette esplosive che fanno la differenza. ('''Shawn''')
*Dobbiamo trovare quei bastardi, riprendere i miei soldi e sparargli in faccia come fa Marvin in [[Pulp Fiction]], solo che noi lo faremo di proposito! ('''Devryl Longsdale''')
*{{NDR|Dopo aver ingannato McNab}} Facile come rubare le caramelle a un enorme bambino. ('''Shawn''')
*'''Bazo''': Posso aiutarvi?<br />'''Shawn''': Credo di sì, sono l'agente Shawn Spencer, lui è il mio parthner Mission Fixx, ora le farò una domanda difficile: Lei chi è?<br />'''Bazo''': Laster Bazo. Non era molto difficile.<br />'''Shawn''': Allora risponda a questa: Qual è la capitale del Liechtenstein?
*'''Shawn''': Una volta abbiamo scommesso perfino sulle corse degli ortaggi.<br />'''Gus''': Scommettere sempre sul cetriolo.
*'''Shawn''': Sai cosa farebbe il Nick Comfort che noi conosciamo?<br />'''Comfort''': No.<br />'''Shawn''': Be', neanche noi veramente, insomma, in fondo ci siamo frequentati solo per un giorno. Ma se c'è quancosa che ci hai insegnato è tenere duro e non mollare mai.<br />'''Comfort''': Certo, è il mio lavoro.<br />'''Gus''': Devi mettere in pratica quello che insegni! Quindi vestiti e dacci una mano!<br />'''Shawn''': In fondo che hai da perderci?<br />'''Comfort''': È vero! Non ho più nulla da perderci!<br />'''Shawn''': Così mi piaci!
*Il cane ha fiutato qualcosa! O il sospettato è in quella casa... o è uno scoiattolo! ('''Nick Comfort''')
*'''Vick''': Dove diavolo è finito Gus?<br />'''Shawn''': Capo, mi dispiace ma il mio socio è in preda a un attacco di Colonspastico! Non so se le è mai capitato di vedere quella pubblicità dove-<br />'''Vick''': L'ho vista più volte!<br />'''Shawn''': Allora saprà che quando scappa-<br />'''Vick''': Ti prego falla finita! Non lo voglio sapere!
*L'idea di farvi frequentare un corso all'accademia era buona ma è finita in maniera a dir poco tragicomica. Almeno come consulenti li catturate i criminali! ('''Karen Vick''')
*'''Vick''': Preferisco vedervi senza uniforme!<br />'''Shawn''': Non si preoccupi non la deluderemo!<br />'''Vick''': Oh, sì. Lo farete!
*Credo che andò in un bar, e poi in un altro bar e poi in un altro bar! ('''Nick Comfort''')
*'''Shawn''': È come il finale di [[Una vita al massimo]]!<br />'''Gus''': Ma era un massacro, in quel fil morivano tutti!<br />'''Shawn''': Christian Slater e Patricia Arquette si salvano però!<br />'''Dickey''': E anche Michael Rapaport!<br />'''Shawn''': Sì, è vero, men'ero dimenticato.
*{{NDR|Dando ai gangster barricatisi nel supermarket le vicendevoli posizioni per salvarsi dalla sparatoria}} Avviso per i clienti di questo supermercato, abbiamo uno sconto straordinario sui surgelati, ma solo per gli amanti dei film di kung-fu. Boo-Long Yang in corsia sette aspetta che qualcuno gli spari. {{NDR|Sparano a Boo-Long}} Sempre in promozione abbiamo anche Ewan Breelmer nero dietro lo scaffale del reparto frutta! {{NDR|Longsdale schiaccia Breelmer sotto lo scaffale e poi spara a Bazo}} ('''Shawn''')
*'''Longsdale''': Se non vuoi morire fai quello che ti dico: primo, butta via la pistola {{NDR|Shawn posa la pistola}} secondo, fai uscire subito Dickey con i miei soldi e terzo, dimmi dove hai comprato quelle scarpe da ginnastica, mi piacciono! Sono uno schianto!<br />'''Shawn''': Queste?<br />'''Longsdale''': Uh-hm!<br />'''Shawn''': Carine vero?
*'''Vick''': Naturalmente dovrete restituire le undici buste di generi alimentari di cui vi siete appropriati durante lo svolgimento dell'arresto.<br />'''Shawn''': Veramente volevamo pagarle ma sfortunatamente il signor Bazo è morto.<br />'''Vick''': Non è morto, è in terapia intensiva!<br />'''Gus e Shawn''': Oh!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus, sottovoce}}: Il tacchino è già nel forno.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn, sottovoce}}: Sì, è già cotto.
*'''Shawn''': Credo sia meglio troncare in culla i convenevoli.<br />'''Gus''': Troncare sul nascere.<br />'''Shawn''': Comunque il senso è lo stesso.
*'''Jules''': {{NDR|Mostrando a Shawn un giubbotto identico a quello di Kelly Mc Gills in [[Top Gun]]}} Me lo metto stasera.<br />'''Shawn''': E se lo metto io? {{NDR|Jules lo guarda stranita}} ridicolo, eh?<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Sta meglio a te.<br />'''Jules''': Lo credo!
==Episodio 14, ''Viaggio introspettivo''==
*Quell'uomo è un lurido verme che minaccia i lavoratori onesti per non farli testimoniare! Io gli sparerei in un vicolo buoi e lo lascerei morire in una pozza di sangue se non fossi un poliziotto. {{NDR|si accorge che lo stanno guardando tutti male}} Ehm... con "io" intendo un poliziotto immaginario interpretato da Charles Brownson. ('''Lassiter''')
*'''Gus''': Smettila di fare il disinvolto Shawn! Il cestino è pieno di integratori, il che vuol dire che sei stato sveglio tutta la notte.<br />'''Shawn''': Sì, perché ho visto [[w:Babbo bastardo|Babbo Bastardo]], seguito dal primo [[w:Austin Powers|Austin Powers]] e i primi dieci episodi di Jay Ky Progress, che ho scoperto essere un idiota perché commette sempre gli stessi errori.<br />'''Gus''': Sai che stai giocando a [[biliardo]] senza pallina vero?<br />'''Shawn''': Ok, sarò ammaliante come non mai, farò tornare il sorriso al capo e tutto tornerà come prima!
*'''Shawn''': Io sono un sensitivo capo, devo essere vicino agli oggetti, sentirli, toccarli a volte palparli. È come l'uovo e la gallina, pensi all'uovo, non esisterebbe senza la gallina, se avessi aspettato i mandati non avrei trovat-<br />'''Vick''': Senti, Spencer...<br />'''Shawn''': Oh, meno male. È tutto risolto?<br />'''Henry''': Shawn, sta' zitto.<br />'''Vick'''. Il sindaco mi ha appena imposto un ultimatum, devo intraprendere un'azione preventiva.<br />'''Shawn''': Oh, era ora che mi deste un'arma.<br />'''Vick''': Devo sospenderti a tempo indeterminato. Mi dispiace.<br />'''Shawn''': A tempo indeterminato, che vuol dire? Sono sospeso o no?<br />'''Henry''': Te la sei cercata, Shawn.<br />'''Shawn''': Immagino di averla trovata.
*'''Henry''': Come al solito il tuo senso di responsabilità è quasi nullo e arriva troppo tardi. Non riesco a spiegarmi come tu possa essere così imprudente considerando chi è tuo padre!<br />'''Shawn''': Be', sarà una di quelle lezioni che non mi hai insegnato quando per te il lavoro era più importante della famiglia!<br />'''Henry''': Senti, crescerti non è stato facile! E come sai bene non c'era tua madre a darmi- {{NDR|pausa}} – Senti, non ha importanza. Sono stufo di questa situazione, andiamo sempre nelle direzioni opposte, qualunque cosa succeda. Non posso fare a meno di pensare come sarebbero state le nostre vite se tu non fossi tornato a Santa Barbara cinque anni fa!<br />'''Shawn''': {{NDR|offeso}} Wow! Forse hai ragione. Tornare è stato uno sbaglio!
*{{NDR|la prima allucinazione di Shawn}}<br />'''Shawn''': Ehi, io ti conosco! Tu sei Tony Cox! Il Marcus di Babbo bastardo, sei un mito!<br />'''[[w:Tony Cox|Tony Cox]]''': Ehi, baciami le chiappe sensitivo del cavolo! Stai mischiando i nani con i biscotti e le rappresentazioni natalizie! Et voilà!<br />'''Shawn''': Ho visto Invaders 25 volte, e [[w:Willow (film)|Willow]]? Che meraviglia! Eri un guerriero con i capelli lunghi, visto! [[w:Disaster Movie|Disaster Movie]]? Visto! Il punto è che sono un tuo grande fan, quindi togliti quella patatina dalla spalla!<br />'''Tony Cox''': {{NDR|toglie la patatina}} Il punto è che nevica polistirolo e io sono bloccato qui!<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Tony Cox''': Perché io sono il tuo super-ego!<br />'''Shawn''': Veramente!? Ti mostrerò a chi mi dice che dovrei essere più umile.<br />[...]<br />'''Shawn''': Sto sognando!? Be', in questo caso, ti va di fare la doccia con [[Paula Patton]]?<br />'''Tony Cox''': Si! Cioè. no! Non è per questo che siamo qui!
*{{NDR|Nell'immaginazione di Shawn Tony Cox è vestito come Paul Bunyan}}<br />'''Tony Cox''': Sono Paul Bunyan?<br />'''Shawn''': Sto solo cercando di affondare gli stereotipi, preferivi Karim Abdul Jabal?<br />'''Tony Cox''': Uno un po' più basso?<br />'''Shawn''': Pippo?
*'''Shawn''' {{NDR|parlando del discorso con Henry}}: Gran brutte parole.<br />'''Tony Cox''': Però te le sei meritate!<br />'''Shawn''': Ehi, pensa per te!<br />'''Tony Cox''': Va al diavolo!<br />'''Shawn''': Vacci tu!
*In questo sogno sei tu che immagini le persone, hai creato un mostro solo per sentirti meglio. È imbarazzante. ('''Tony Cox''' a Shawn)
*'''Anfernee''': Non è mio padre!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Tony Cox}}: Dice solo questo?<br />'''Tony Cox''' {{NDR|a Shawn}}: Questa stagione. L'anno scorso diceva "non rompetemi".
*'''Shawn''': Non puoi annunciare una sorpresa e poi mangiare un biscotto allo zenzero.<br />'''Tony Cox''': Io faccio quello che voglio.
*'''Lassiter alternativo''': Signori, non userò mezzi termini, stamattina è stato portato alla mia attenzione che solamente il 31% degli aggressori arrestati ha subito ferite d'arma da fuoco, immagino che vi rendiate conto che questo dato è del tutto inaccettabile!<br />'''Frau Vick''': Inaccettabile!<br />'''Lassiter alternativo''': Noi non vi forniamo sofisticate armi da fuoco da portare vicino al cuore e infinite munizioni perché facciate rispettare la giustizia come foste femminucce! È così detective junior McNab?!<br />'''Junior McNab''': No signore! Ce le date perché prossimo sparare ai criminali!<br />'''Lassiter alternativo''': Rompete le righe.
*'''Brawimsky''': Io non sono fatto per questa città, vorrei che mi trasferissero a Santa Barbara!<br />'''Jules alternativa''': Ah, sarebbe bello, a quest'ora probabilmente sarei un detective.
*'''Tony Cox''': Hai già imparato la lezione?<br />'''Shawn''': Certo. Ho cambiato in meglio le loro vite.<br />'''Tony Cox''': Sei più testardo di un mulo! Hai visto ''La vita è una cosa meravigliosa''?<br />'''Shawn''': No, odio il bianco e nero.<br />'''Tony Cox''': E ''A Christmas Carol''?<br />'''Shawn''': Non mi piace il genere. Sai cosa ho visto? Elf! Tu non ci sei in quel film.<br />'''Tony Cox''': Lascia stare i ruoli che avrei potuto fregare a Peter Dinklage, cosa credi che avresti fatto se non fossi tornato a casa? Uh? L'uomo salsicciotto sulla madison? O magari la guida a Greesland?<br />'''Shawn''': Elvis aveva il campo di Raquetball, mi sarei divertito!<br />'''Tony Cox''': Io dico che saresti rimbalzato da una parte all'altra evitando le responsabilità! Insomma, certo che ti saresti divertito: eri un ragazzino. Ma adesso è giunto il momento di crescere o perderai tutte le persone che ti vogliono bene.<br />'''Shawn''': Gli amici? Be', allora forse è il caso di fare uno sforzo.<br />'''Tony Cox''': Sì, è il caso.<br />'''Shawn bambino''': Ehi, non vorrai cedere così facilmente!<br />'''Shawn''': Tu da dove cavolo sbuchi?<br />'''Shawn bambino''': Dal passato.<br />'''Tony Cox''': Chi diavolo sei tu?<br />'''Shawn bambino''': Lui. Da ragazzino.<br />'''Tony Cox''': E come mai non vi somigliate?<br />'''Shawn bambino''': Col tempo si cambia, a volte di settimana in settimana!<br />'''Shawn''': Sì, giusto.<br />'''Shawn bambino''': Una volta giurammo di non crescer mai e come vedi io ho mantenuto la promessa.<br />'''Shawn''': Lo so ma per te è stato sicuramente tutto più semplice insomma, fare il dodicenne è più facile se hai davvero dodici anni.<br />'''Shawn bambino''': Be', te la cavavi benissimo anche tu finché non è arrivato quel taglialegna di mezzo metro!<br />'''Tony Cox''': Se continua giuro che lo faccio fuori!<br />'''Shawn''': Stava scherzando!<br />'''Shawn bambino''': No, non è vero. Guarda che il nanetto ci separerà per sempre!<br />'''Shawn''': È tutta scena! Va in camera tua o... fa quello che vuoi. Vai! Mi stai innervosendo, vai! {{NDR|il piccolo Shawn sparisce}}<br />'''Tony Cox''': Non devi uccidere il bambino che c'è in te, l'importante è che cominci a prenderti la responsabilità delle tue azioni pezzo d'asino!
*Fatti sentire. Scherzo, devi sparire! ('''Shawn''' salutando Tony Cox)
*'''Shawn''': Mi dispiace, avrei dovuto ascoltarti. Di tutti i miei rapporti il nostro è sicuramente il più stabile, l'unico che non abbia rovinato. Non so cosa avresti fatto se non fossi mai tornato ma so che posso sempre contare su di te, come quella volta che mi caciarono dal campo per aver truccato la mia mazza. E mai come ora ho bisogno del tuo aiuto per uscire da questo casino.<br />'''Gus''': Tu sei il mio migliore amico, se ci fossimo persi di vista probabilmente sarei già sposato e giocherei nel campionato di palla prigioniera.
*'''Shawn''': Dove metti il superolfatto nella classifica dei superpoteri?<br />'''Gus''': Forse sotto la vista a infrarossi ma sicuramente sopra a tutto quello che sa fare [[Robin]].<br />'''Shawn''': Che è ben poco.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': È solo d'intralcio.<br />'''Gus''': Come [[Batgirl]].
*'''Shawn''': Seguiremo il regolamento, so che è difficile ma ci proveremo.<br />'''Gus'''. Io lo faccio sempre!<br />'''Shawn''': Lo so.
*'''Shawn''': Abbiamo avuto i nostri screzi, le nostre scaramucce, le nostre liti in passato, ma ultimamente ho fatto un lungo viaggio introspettivo e ho scoperto che nonostante ti prendessi sempre in giro perché sei troppo teso, troppo rigido... la verità è che avrei raggiunto ben altri risultati se avessi avuto metà della tua disciplina.<br />'''Lassiter''': E postura.<br />'''Shawn''': Certo.<br />'''Lassiter''': E peli sul petto.<br />'''Shawn''': Non c'è dubbio.<br />'''Lassiter''': E abilità negli inseguimenti.<br />'''Shawn''': Se proprio vuoi sentirtelo dire... ok. Su abbracciami.<br />'''Lassiter''': Preferirei innamorarmi di un varano. Questa mancanza di ostilità tra di noi mi sta destabilizzando.<br />'''Shawn''': Ti capisco.
*Dicono che bere [[assenzio]] col tempo fa brillare la tua ombra. È un problema se devi giocare a nascondino. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': La tua missione sulla terra non è finita.<br />'''Tony Cox''': Io non vengo da un altro pianeta.
*'''Sergei Czarsky''': Non ci sarà nessuno che avrà coragio di testimoniare contro di me.<br />'''Shawn''': Io testimonierò! {{NDR|rivolto alla comunità di Santa Barbara}} Io testimonierò anche se non ho le prove, Czarsky vi estorce i soldi che guadagnate onestamente, costringendovi a pagare, minacciandovi di morte e minacciando i vostri cari!<br />{{NDR|Gus si unisce a Shawn}}<br />'''Gus''': Anch'io testimonierò! Nonostante non abbia le prove! Czarzky usa le vostre attività e i vostri negozi come copertura per i suoi traffici illegali!<br />{{NDR|Jules e Lassiter si uniscono a Shawn e Gus}}<br />'''Lassiter''': Abbiamo giurato di servirvi e proteggervi! Ma non e la faremmo mai da soli, ci serve il vostro aiuto!<br />'''Shawn''': Per noi è facile dire queste cose, non sappiamo quello che provate; ma c'è qualcuno che lo sa.<br />{{NDR|Shawn si volta verso di Huan e lui avanza}}<br />'''Huan''': Sono io. Quell'uomo ha ucciso la mia ragazza, si chiamava Carmen, sognava di avere un ristorante. Lei aveva un dono che voleva condividere con più persone possibile, i suoi piatti rendevano felici i clienti e le cose andavano bene. Un giorno ci siamo rifiutati di pagarlo e lui ha incendiato il ristorante. Carmen era dentro. Pensate alle vostre famiglie, ai figli, ognuno di voi potrebbe essere la prossima vittima. So che è difficile, ma se stiamo uniti non potrà toccarci!<br />'''Sergei Czarsky''': Bello discorso. Mi ha tocato cuore.<br />{{NDR|avanza una donna con una bambina}}<br />'''Donna''': Io testimonierò! Viene a riscuotere i soldi giovedì, e posso provarlo.<br />{{NDR|avanza un uomo}}<br />'''Uomo''': Io testimonierò! Czarzky tiene la droga nel mio garage!<br />{{NDR|avanza un altro uomo}}<br />'''Uomo 2''': Non voglio più avere paura. Anche io verrò a testimoniare.<br />{{NDR|avanza tutta la cittadina}}<br />'''Lassiter''': Sergei Czarsky, è con immenso piacere che ti dichiaro in arresto.
==Episodio 15, ''Delitto allo zoo''==
*'''Lassiter''': Questa è la mia sorellina, Lauren Lassiter.<br />'''Lulù''': Buongiorno.<br />'''Agente''': No, andiamo, chi è veramente?<br />'''Agente 2''': Non può essere sua sorella!<br />'''Lassiter''': Sì, è mia sorella.<br />'''McNab''': Ma non geneticamente, giusto?<br />'''Lassiter''': Sì, geneticamente idiota ma che diavolo ti salta in mente?
*Anche se i miei non l'avevano programmata eccola quà! Possiamo chiamarla un felice incidente. ('''Lassiter''' parlando della sorella)
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando del film della sorella}}: Vi avverto, niente prime donne! Se qualcuno prova a rubarmi la scena gliela farò vedere io! {{NDR|rivolto a un poliziotto alle sue spalle}} Tu, la dietro, che stai facendo?<br />'''Agente''': Ripongo un fascicolo.<br />'''Lassiter''': E perché lo stai facendo? Cerchi di farti riprendere, eh?<br />'''Agente''': È il mio lavoro. Io sono l'archivista. Ripongo fascicoli.<br />'''Lassiter''': E perché lo vieni a fare proprio qui?<br />'''Agente''': Perché qui c'è l'archivio.
*{{NDR|Jules e Lassiter sono ripresi da Lulù}}<br />'''Jules''' {{NDR|guardando verso la telecamera}}: Oh... ah, eh... s-salve. {{NDR|da la mano a Lassiter e si volta dall'altro lato}} il capo ha ricevuto una chiamata hanno trovato un corpo allo zoo.<br />'''Lassiter''': Bene! Eccellente! Sì, che bello!<br />'''Jules''': Be', bello poi... {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} è morto qualcuno... non c'è niente di bello in questo. È... stato assegnato a noi. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Davvero strano.
*'''Lassiter''': Com'era?<br />'''Lulù''': Buona. Ehm... sono stata un incidente?
*'''Gus''' {{NDR|parlando di Lulù}}: È perfetta.<br />'''Shawn''': Smettila, è la sorella di Lassiter. Condividono il DNA! Non permetterò che succeda!
*L'orso deve aver ucciso il suo ammaestratore, Jasper Zane. Le guardie hanno rinvenuto il corpo questa mattina. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Oh, no... è terribile! La posso rifare? ('''Jules''')
*'''Shawn''': Lulù?<br />'''Lulù''': Oh, è il mio diminutivo, mi ha dato il soprannome da bambina perché ero proprio un maschiaccio. Sono sbocciata tardi.<br />'''Gus''': Meglio tardi che mai.
*'''Lulù'''. Come ci si sente a poter lavorare con mio fratello ogni giorno? Dev'essere magnifico!<br />'''Gus''': Tu sei magnifica. Il modo in cui premi il tasto di registrazione è magnifico.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: E tu sei superraccapricciante!<br />'''Lulù'''. Al liceo faceva la corsa ad ostacoli fino a stirarsi l'inguine.<br />'''Shawn''': Gus invece non ha l'inguine e questa è una storia vera.
*{{NDR|Lulù riprende l'autopsia di Woody}}<br />'''Woody''': Signorina, su che canale verrà trasmesso?<br />'''Lulù''': Oh, è un video per la mia tesi di laurea.<br />'''Woody''': E parteciperà a qualche festival nell'emisfero orientale per esempio: nelle Filippine?<br />'''Lulù''': Sì, può darsi.<br />'''Jules''': Oh... che bello. {{NDR|guarda verso la telecamera}} Parteciperemo ad un festival.<br />'''Lassiter''': Possiamo procedere per favore?<br />'''Woody''' {{NDR|con voce roca}}: Fratture ossee controllate. Ferite subite controllate. Impronte animali controllate.<br />'''Lulù''': Perché quella voce?<br />'''Woody''': L'ho falsata per ragioni legali.<br />'''Lulù''': È un processo che verrà fatto in editing.<br />'''Woody''': Davvero!? Credevo che la gente lo facesse da solo.<br />'''Shawn''': No.<br />'''Woody''': Be', io lo farò.
*'''Shawn''': Perché odi gli orsi?<br />'''Gus''': Hanno cominciato loro!
*'''Jules''' {{NDR|guarda verso la telecamera}}: Sappiamo tutti cosa farebbe un orso per una barretta d cioccolata.<br />'''Lassiter''': Che stai dicendo?<br />'''Jules''' {{NDR|abbassa lo sguardo}}: Il mio umore aveva bisogno di una battuta.
*Se c'è un orso che va in giro a Santa Barbara io non sono a Santa Barbara. ('''Gus''')
*Non amo nemmeno gli orsi delle fiabe, Shawn. Riccioli d'oro era una tappetta pazza per entrare in quella casa! ('''Gus''')
*Credo che prenderò il manzo. ('''Shawn''' a un ristorate ecologista)
*Non sono abituto a fare storie, ma non possiamo tenere un orso polare in ufficio legato con un filo d'aquilone! ('''Gus''' a Shawn dopo che ha sequestrato l'orso dallo zoo)
*'''Sinclair''': Gli animali non possono vivere in cattività.<br />'''Gus''': Né nel mio ufficio.
*Questa è una faccenda seria, non sto scherzando. Se qualcuno di vui ha visto quell'orso vi conviene dirlo subito, magari vi sembra un giocattolo ma vi assicuro, quello non è un orsacchiotto. È una creatura che vi ucciderà. La maggior parte di voi verrà inseguita, tu lì, pensi che il tuo amico ti soccorrerà quando griderai che un orso ti sta strappando via la faccia!? Hai presente le tue braccia? Per quella bestia sarebbero uno stuzzichino. Già, è così, credete che scherzi? ('''Lassiter''' a un gruppo di bambini)
*'''Shawn''': Jules!<br />'''Jules''': Dov'è l'orso, Shawn?<br />'''Shawn''': Cosa ti fa credere che io abbia una qualche idea di dove sia quell'orso?<br />'''Jules''': Oh, be': Primo, qualcuno ha chiamato per informarci che una piccola auto blu trascinava un rimorchio giù a mariposa. Secondo, io esco con te e quindi so quando menti e terzo ci sono 300 bustine di salsa tartara davanti alla tua porta.<br />'''Shawn''': Grazie dell'interessamento, terrò d'occhio il mio colesterolo.<br />{{NDR|Jules sposta le tende e vede l'orso in giardino dalla finestra}}<br />'''Jules''': Lo sapevo! {{NDR|prende il telefono}} lo faccio per proteggerti!<br />'''Shawn''': Dall'orso? No, è affettuoso e tenero!<br />'''Jules''': No, da te stesso Shawn! Tu non stai più ragionando: hai rapito un orso che è il principale indiziato in un caso di omicidio!<br />'''Shawn''': Non è esattamente così, Gus e io puntiamo gli occhi sui veri sospettati, che avevano delle ottime ragioni per volere morto l'ammaestratore.<br />'''Jules''': Ti avverto: se andrai in prigione io non resterò ad aspettarti.<br />'''Shawn''': Non dovrai; io evaderò, lo sai questo. {{NDR|si fissano negli occhi}} Prima di fare quella telefonata, vuoi aspettare ancora otto secondi? {{NDR|porta Jules in giardino}} Dai Jules, guarda quell'orso polare, guardalo dritto negli occhi e dimmi se può essere un assassino.<br />{{NDR|Jules guarda l'orso e si sorride}}
*È paradossale. La gente è tanto terrorizzata da quest'orso meraviglioso e lui si affida a noi per essere salvato. ('''Gus''')
*Mi rivolgo a Gus per ogni mia necessità medica. Mi ha tolto tutte e due le appendici. ('''Shawn''')
*Guadra Shawn e Gus, magari i loro metodi sono bizzarri e forse anche inopportuni, ma non si basano sulle scartosffie, si basano sulle persone [...] magari sentono qualcosa che invece tu accantoni. ('''Lulù''' a Lassiter)
*È la mia politica: non vado mai a dormire arrabbiato. ('''Gus''')
*{{NDR|Lulù inquadra un interrogatorio di Lassiter, che trova Jules nascosta in un angolo}}<br />'''Lassiter''': E tu che ci fai qui?<br />'''Jules''' {{NDR|sorrisetto imbarazzato}}: Eh... veramente non lo so. {{NDR|esce dall'inquadratura}}
*'''Jules''': È difficile ricordare le battute.<br />'''Lassiter''': Qui nessuno ha delle battute.
*{{NDR|L'intervista di Lulù a Jules}}<br /><br />'''Jules''': Ecco... magari se tu non... se non mi dici che la telecamera è accesa allora... possiamo farlo...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus}}<br /><br />'''Shawn''': Da quanto tempo siamo amici?<br />'''Gus''': Oh, mamma.<br />'''Shawn''': Da sempre, da quando eravamo bambini.<br />'''Gus'''. Lo siamo sempre stati.<br />'''Shawn''': Facevamo popò insieme.<br />'''Gus''': È vero.<br />'''Shawn''': Uno vicino all'altro.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Henry}}<br /><br />'''Henry''': Shawn perderà i capelli, è una cosa genetica, lui non si rende conto ma gli succederà. Spero di esserci ancora per vederlo.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 2)}}<br /><br />'''Shawn''': Noi due siamo in perfetta sintonia, uno può finire le frasi dell'altro.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': Per esempio, appena finito qui andremo a buttarci nel fiume e...<br />'''Gus''': Esatto.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Lassiter}}<br /><br />'''Lassiter''': Che vuol dire che quando eri piccola non ti ascoltavo? È ridicolo! Quale altro liceale avrebbe letto per la sorellina?<br />'''Lulù (voce fuori campo)''': Guarda che mi leggevi i miei diritti.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 3)}}<br /><br />'''Shawn''': Io dico: "appena finito qui andremo a-"<br />'''Gus''': Dove vuoi andare a parare?<br />'''Shawn''': Cancellalo, non fa niente?<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Jules (parte 2)}}<br /><br />'''Jules''': È spenta? È... è accesa vero? ...È che vedo la luce rossa...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 4)}}<br /><br />'''Shawn''': Non so dove saremo noi fra cinquant'anni... forse nello spazio. Ma chissà come saranno i viaggi per allora.<br />'''Gus''': L'uomo viaggerà nello spazio.<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... è un bel bambino. Penso che lo terrò.<br /><br />{{NDR|Compare l'immagine dell'orso polare a parodiare il leone della [[w:Metro-Goldwyn-Mayer|Metro-Goldwyn-Mayer]]}}
==Episodio 16, ''Il gran finale''==
*'''Shawn''': Se dovessi scegliere preferirei morire giustiziato da un plotone d'esecuzione.<br />'''Gus''': Prima di tutto, nessuno ti ha chiesto di scegliere e poi, perché in quel modo? È brutale e violento!<br />'''Shawn''': Lo so, ma sceglierei personalmente i tiratori: [[George Carlin]], [[w:Gianni e Pinotto|Gianni o Pinotto]], il più grasso dei due, [[w:Richard Pryor|Richard Pryor]] e Adam Brody, tutti grandi comici. Sarebbe divertente!<br />'''Gus''': Per niente, saresti morto.<br />'''Shawn''': Perché vedi sempre il lato peggiore?
*'''Shawn''': Io e Gus abbiamo sei di questi "allarmi Yin" al mese!<br />'''Gus''': [...] Queste presunte vittime sono pazzi in cerca di brivido, attenzione o...<br />'''Jules''': Suicidio.<br />'''Lassiter''': Malati o pazzi che siano è comunque triste.
*'''Allison''': Sono venuta da te perché questa è una cosa molto, molto reale e molto personale!<br />'''Shawn''': Va bene ok, ma al di la di quello che tu possa aver letto o sentito io non ho nessun legame personale con questo psicopatico! Scusami se ti ho delusa!<br />'''Allison''' {{NDR|fruga nella borsa}}: L'ho rubata mentre me ne andavo. {{NDR|mette sul tavolo la foto di Shawn e Mr.Yang da giovani}}
*'''Jules''': Sono un po' preoccupata, ecco.<br />'''Shawn''': Lo so, sono sette mesi che indosso questi jeans, li laverò nel fine settimana.<br />'''Jules''': Basta! Credi ancora a questa ragazza!?<br />'''Shawn''': Non ne sono del tutto sicuro, ma non dovremmo darle una possibilità? E se fosse vero?<br />'''Jules''': Oh, Shawn, io volevo concederle il beneficio del dubbio, ma finora è stata una totale perdita di tempo. Anzi, più che una perdita di tempo!<br />'''Shawn''': Perché non le dai una possibilità? Proprio tu fra tutti... hai paura di crederle?
*'''Henry''': Vedrai che andrà tutto bene, hai appena subito un trauma ed è normale reagire in questo modo allo shock, hai solo bisogno di tempo.<br />'''Allison''': Non sto piangendo per quello. Piango perché Shawn mi crede, ed è l'unico.
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando della teoria di Jules}}: Andiamo O'Hara, è da pazzi, sembri Spencer!<br />'''Jules''':[...] Senti, io so come ci si sente, ho sentito la sua voce, ho sentito il suo respiro Carlton, so a cosa pensi, e non mi serve che me lo dici. Se quella ragazza sta dicendo la verità però, ha bisogno del nostro aiuto. Del mio aiuto.
*'''Henry''' {{NDR|parlando di Mr.Yin}}: Quel bastardo è entrato in casa mia e dovrà vedersela con me adesso!<br />'''Shawn''': No. Dovrà vedersela con tutti noi. E intendo tutti quanti.
*'''Gus''': Ti sei truccata?<br />'''Mr. Yang''': Esatto, fa parte delle lezioni di autostima. Di', mi trovi carina?<br />'''Gus''': Dipende, quante lezioni hai avuto?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Gus! {{NDR|a Yang}} ti troviamo una vera delizia!<br />'''Mr. Yang''': Ho fatto molti progressi dall'ultima volta che ci siamo visti Shawn. Dicono che sono una vera detenuta modello, non sono più considerata un pericolo ne per me ne per gli altri ma lo sono per quella grassona della mensa che non capisce che il mestolo col purè di patate lo voglio pieno!
*'''Mr. Yang''': Sembri molto più felice, ti vedi con qualcuno?<br />'''Shawn''': Non credo che questi siano-<br />'''Mr. Yang''' {{NDR|cantilenante}}: Shawn Spencer ha una fidanzata!
*'''Henry''': Shawn smise di indossare magliette di marca dal suo nono compleanno.<br />'''Madeline''': Come fai a ricordarlo?<br />'''Henry''': Perché disse che non voleva pubblicizare prodotti senza essere pagato.
*Vorrei tornare indietro nel tempo, pizzicare queste guanciotte paffute e dirti che niente andrà bene! ('''Mr. Yang''' a Shawn)
*A volte non è qualcosa che lascia dietro di sé, l'indizio, a volte è qualcosa che porta con sé. ('''Mr. Yang''' riferita al modus operandi di Yin)
*{{NDR|Shawn cerca un indizio lasciato da Yin in camera sua e nota che alcuni CD sono spariti}}<br />'''Shawn''': Mancano ''Meat Is Murder'' dei [[w:The Smiths|The Smiths]] e ''1984'' dei [[w:Van Halen|Van Halen]].<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, hanno un ordine preciso!<br />'''Jules''': [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]], [[Depeche Mode]], [[w:Thompson Twins|Thompson Twins]], che ordine usi?<br />'''Shawn''': Melodico.<br />'''Jules''': E perché gli [[AC/DC]] sono vicini agli [[w:Echo & the Bunnymen|Echo & the Bunnymen]]?<br />'''Mr. Yang''': Non mi dire che non hai dischi dei [[w:Devo|Devo]] e dei [[w:Talking Heads|Talking Heads]]!
*'''Ragazzo''': Dici sul serio?<br />'''Shawn''': Solo a volte.
*'''Lassiter''' {{NDR|leggendo il compito in classe di Mr. Yin/Karl Rotmensen}}: "Un astuto principe di nome Spencerton cerca di salvare Lady Allison dalle sinistre grinfie del fantastico ma feroce Lord Yin". Che diavolo è?<br />'''Supplente''': Un esercizio di scrittura, gli studenti possono sviluppare la traccia come vogliono ma devono usare tutti lo stesso finale.<br />'''Jules''': E qual è il finale?<br />'''Supplente''': La ragazza muore. È triste.
*Parliamo di un uomo molto intelligente, che è stato professore sia ordinario che associato in ogni prestigiosa università della California, è una fortuna averlo. (Il preside dell'università di Santa Barbara parlando di '''Karl Rotmensen/Mr. Yin''')
*{{NDR|Shawn, Gus, Jules e Lassiter trovano il video con gli ultimi pensieri di Mary Lightly}}<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Shawn, Guster... allora questo sarà, diciamo una serie di mie riflessioni sparse, ci saranno molte mie poesie e... anche molte osservazioni su Yin e Yang.<br />'''Lassiter''': Che cosa sono queste?<br />'''Shawn''': Devono essere i diari di Mary, Yin deve averli rubati dall'appartamento di Mary l'anno scorso.<br />'''Lassiter''': E perché l'avrebbe fatto?<br />'''Gus''': Per darcele adesso, così che possiamo trovarlo.<br />'''Jules''': Quindi... vuole farsi trovare!?<br />'''Shawn''': Ma certo, altrimenti perché rapire la ragaza in questo modo? Ha tutta l'aria del gran finale!<br />'''Lassiter''': Quindi o lo prendiamo adesso o non lo prendiamo più.<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Ok, giorno uno, ora uno. Ma che senso ha One Three Hill? Vallo a capire, è... è come se fosse un Dawson Creek venuto male! Ma perché lo fanno!? E non parlerò neanche di Chad Michael Murray! Troppo tardi, ne parlerò: ha anche gli occhi spenti! {{NDR|Shawn manda avanti}} Yellowstone, arco e frecce! [...] Il solletico a un amico, uno stomaco pieno di spaghetti... {{NDR|Shawn manda avanti}} No! Marion! Ok, Shawn! Forse il troppo formaggio mi ha rimbecillito ma credo di aver capito una cosa: il motivo per cui il libro di Yang suonava falso potrebbe essere perché lei è solo una pedina! D'accordo? Quella donna mostra delle caratteristiche che stanno più ad indicare una vittima che un aggressore! E sappiamo che non ha fatto tutto da sola, giusto? Credo che non sia stata lei. E che Yin sia molto arrabbiato con lei, forse è anche geloso della sua notorietà. Io credo che Yin stia per prendersi una rivincita della peggior specie, e sono preoccupato. [...] Credo che la computergrafica abbia completamente rovinato il modo di fare cinema; non sto dicendo che la colpa è tutta di Michael Bay... ma quel tizio deve essere fermato, è colpa sua!
*'''Henry''' {{NDR|parlando della foto di Shawn e Yang da giovani}}: Questa foto l'ha scattata tua madre, ed è stata fatta a Grayson Street!<br />'''Shawn''' {{NDR|ricordando l'evento}}: Oh mio dio. Quella era Yang. Questa storia è iniziata a tre isolati da qui!
*Shawn e il venditore, la chiave è sotto lo zerbino, venite da soli o lei morirà. ('''Mr. Yin''' il messaggio d'accoglienza per il confronto finale)
*'''Shawn''': Allison, tranquilla ti porteremo via, andrà tutto bene.<br />'''Allison''': Oh, Shawn... non andrà bene niente! Gli avevo detto che non avresti mai abboccato, ma non per niente lui è il maestro... e io l'apprendista {{NDR|si libera dalle manette e punta loro un fucile}} vi va di fare un giro della casa?<br />'''Shawn''': Allison, non farlo! Lui ti ha plagiata, puoi rifarti una vita!<br />'''Allison''': Stai zitto Piramo! È stato così facile, gli ho sempre sentito dire "È così bravo, il mio degno avversario, bla, bla, bla..." poi faccio un po' di boccucia, un po' di occhi dolci... e tu ci caschi come nel più banale dei cliché neoromantici!
*'''Allison''': Vorrei ringraziare Mr. Yin per avermi permesso di aprire lo show di stasera, le magliette sono in vendita all'ingresso assieme alle spille!<br />'''Shawn''': Tu quand'è che hai scoperto di essere una completa psicopatica?<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': No, mi interessa, è stato graduale o una mattina ti sei svegliata e hai visto allo specchio la scimmia di Monkey Shines?<br />'''Mr. Yin''': Signorina Cowley, può andare.<br />'''Allison''': Cosa! No, questa non me la perdo! Ho fatto tutto ciò che mi ha chiesto, sono stata perfetta, merito di restare!<br />'''Mr. Yin''': Non glielo ripeterò. {{NDR|Allison esce e Mr. Yin si volta verso Shawn e Gus rielando il suo volto}} Allora? Prima impressione?<br />'''Shawn''': Orrendo!<br />'''Gus''': Assurdo.<br />'''Mr. Yin''' {{NDR|preparando una siringa}}: Mi scuso per la maleducazione della mia collega, sapete i giovani d'oggi... comunque non esiste sostituto all'entusiasmo e il suo è fuori dal comune, tremo al pensiero di cosa combinerà una volta che le avrò passato il proverbiale testimone. Se solo la tua amica Yang non fosse stata così passionale, comunque è inutile piangere sul latte versato.<br />[...]<br />'''Mr. Yin''': Sappiate che nel quindicesimo secolo due famosi cavalieri del rinascimento italiano, credo fossero della famiglia D'Este di Ferrara, morirono atrocemente proprio su quelle due sedie.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Mr. Yin''': No. Le ho comprate al mercatino delle pulci, ma non preoccuparti Shawn, questa sera la storia la faremo a modo nostro.
*{{NDR|Jules chiama Yang per chiederle il suo aiuto per entrare nella casa in cui si è barricato Yin assieme a Shawn e Gus}}<br />'''Vick''': O'Hara ho l'impressione che questa sia una pessima idea.<br />'''Jules''': È l'unica mossa che lui non ha messo in conto.<br />'''Mr. Yang''': Io posso aiutarvi, ma solo a due condizioni.<br />'''Vick''': Non sei nelle condizioni di-<br />'''Jules''': Quali sono?<br />'''Mr. Yang''': La prima, entriamo io e te da sole, ti servo per orientarti altrimenti capirà cosa stiamo facendo se non l'ha già capito.<br />'''Jules''': E la seconda qual è?<br />'''Mr. Yang''': Voglio un'altra foto con Shawn, quella che ho è troppo vecchia!<br />'''Lassiter''': O'Hara, non sei costretta a farlo.<br />'''Jules''': Sì invece.
*{{NDR|Jules e Yang entrano nella casa}}<br />'''Mr. Yang''': Io non riesco a andare oltre se non mi togli queste manette.<br />'''Jules''': No, te lo scordi. Non erano questi gli accordi.<br />'''Mr. Yang''': Be', gli accordi si possono infrangere, dico bene Juliet? {{NDR|si guardano}} Shawn ha degli occhi davvero belli non credi?<br />'''Jules''': Dove vuoi arrivare?<br />'''Mr. Yang''': Non ti fidi di me eh?<br />'''Jules''': Certo che no.<br />'''Mr. Yang''': Be', dovresti, sono l'unica possibilità che il tuo ragazzo ha di uscire vivo di qui.
*'''Mr. Yin''': Quello che abbiamo qui è un piccolo intruglio che ho chiamato "Ultimo Bacio": una parte di cianuro, una parte di stretmina, due parti di atropina con un goccio, senza mescolare, di detergente per barche. Ed è tutto per te {{NDR|indica Gus}}<br />'''Shawn''': No! Non va bene, non posso vederlo morire! Uccidi prima me!<br />'''Gus''': Tu devi essere impazzito se pensi che ti guarderò morire con un ghigno ridicolo in faccia perché pensi a una vacanza da ripetenti con gli studenti che si fingono morti!
*'''Jules''': Allison, sei ferita? Sai dove sono gli altri, dove li ha portati?<br />'''Allison''': Non so dove sono Gus e Shawn, deve avermi drogata, mi sono appena svegliata!<br />'''Jules''': Va tutto bene, sta tranquilla, andrà tutto bene, ora ti porto fuori di qui!<br />{{NDR|si avviano verso l'uscita e Jules si arresta}}<br />'''Allison''': Non si fermi, la prego, mi porti fuori di qui!<br />'''Jules''': Tu hai detto che ti sei appena risvegliata Allison.<br />'''Allison''': Sì, deve avermi dato una specie di droga.<br />'''Jules''': Allora come fai a sapere che Shawn e Gus sono in questa casa?<br />'''Allison''': Ah... i-io non so di cosa stia parlando...<br />'''Jules''': Come. Facevi. A. Saperlo. Allora?<br />'''Allison''': Niente male per una bionda!<br />{{NDR|Allison e Jules iniziano a combattere}}
*'''Gus''' {{NDR|poco prima che Yin gli inietti l'"Ultimo Bacio"}}: Non ti incolpo di nulla! Sei il mio migliore amico e non ti incolpo di nulla di ciò che è successo! Se potessi tornare indietro non cambierei niente, abbiamo realizzato tutti i nostri sogni e scusa se non mi sono comportato come avresti voluto.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Yin}}: Se lo uccidi ti ammazzo!<br />'''Mr. Yin''': Ormai è troppo tardi, baby.<br />'''Shawn''': Non dovresti fare una specie di soliloquio sul perché hai scelto me? Me la merito una spiegazione!<br />'''Mr. Yin''': Stai prendendo tempo. Non è da te.<br />[...]<br />'''Shawn''': Scommetto che sei un tipo da manuale! Mammina ti chiudeva nello sgabuzzino? Facei a pezzi gli animali da bambino? Memorizzavi gli episodi di Perfect Stranger battuta per battuta?<br />'''Mr. Yin''': Niente affatto mio piccolo [[Sigmund Freud|Freud]], avrei potuto scegliere una direzione differente ma ho preferito cedere alla pazzia. Mi piace sfidare gli stereotipi in ogni situazione, non sono mai salito sul treno del conformismo come tutti gli altri.
*I sentimenti sono nemici della carriera. ('''Mr. Yin''')
*'''Mr. Yin''' {{NDR|in punto di morte}}: Non ti ho mai amata.<br />'''Mr. Yang''': Lo so.
*'''Jules''': Tutto bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ma Allison è pazza! È coinvolta anche lei!<br />'''Jules''': Lo so, l'ho scoperto nel peggiore dei modi. {{NDR|mostra la sua ferita sulla tempia}}<br />'''Shawn''': Oh, mio dio. Mi dispiace, avevo torto, tutto bene?<br />'''Jules''': Io sì. {{NDR|sorride}} Dovresti vedere lei.
*'''Shawn''': Yang, non avevi mai ucciso nessuno vero?<br />'''Mr. Yang''': No, ma avrei potuto fermarlo. Sono stata debole.<br />'''Shawn''': No, non è così. Un padre è un padre.
*È stata una giornata traumatica, anzi un anno. ('''McNab''') {{NDR|parlando dell'incubo di Mr. Yin}}
*'''Shawn''': Ehi, eccoti qui! Ho rilasciato la mia deposizione, Gus è già fuori col motore acceso diretto verso i plumcake, dimmi che sei dei nostri.<br />'''Jules''': Non riesco a scrivere, pensavo che isolandomi ci sarei riuscita ma significa rivivere di nuovo quello che è successo e io... non ci riesco.<br />'''Shawn''': D'accordo, allora scrivi questo: Abbiamo vinto. E mettici un punto esclamativo se non ti sembra eccessivo.<br />'''Jules''': Tra poco, forse una parte di me riuscirà ad essere molto euforica ma l'altra parte mi dice che noi stiamo solo aspettando il prossimo pazzoide.<br />'''Shawn''': Ma certo che è così. Ma il prossimo pazzo sarà una sciocchezza in confronto a Yin e poi, tu hai me adesso. So che fisicamente posso non sembrare così rassicurante ma ho dimostrato di avere la tenacia di una Swift Foxy e l'istinto di una libellula.<br />'''Jules''': Tu lo sai, vero, che il primo è un coniglio e il secondo un insetto?<br />'''Shawn''': Troppo aggressivi? {{NDR|si tengono le mani}} Quello che cerco di dirti è che ti proteggerò.<br />'''Jules''': E io penserò a proteggere te.<br />'''Shawn''': Sai che sei bellissima? {{NDR|si baciano}} Ci vediamo stasera.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|etichetta=quinta stagione di ''Psych''}}
{{Psych}}
[[Categoria:Psych|5]]
bz82e905dbhfs7sd22nfeg1x6yv87r5
1414233
1414216
2026-05-22T18:29:06Z
Udiki
86035
Terza ondata di correzioni. Questa pagina ha registrato centinaia di visualizzazioni dal 13 maggio, mi dispiace essere arrivato tardi... Segnalo la parola "bushue", inesistente, che si riferisce a un'arte marziale, ma non sono riuscito a capire quale sia quella corretta
1414233
wikitext
text/x-wiki
{{Torna a|Psych}}
'''''[[Psych]]''''', quinta stagione.
==Episodio 1, ''Romeo e Giulietta e Juliet''==
*{{NDR|Gus e Shawn sono accerchiati da un gruppo di bulli}}<br/>'''Shawn''': Ok ragazzi, vi avverto: Gus pratica il karate!<br />'''Gus''': Ehm, Shawn io non faccio karate.<br/>'''Shawn''': Sì invece!<br />'''Gus''': Io faccio bushue, è cinese!<br/>'''Shawn''': Gus, fidati, il karate spaventa di più.<br />'''Gus''': Ho fatto soltanto due lezioni.<br/>'''Shawn''': Hai fatto due lezioni in più di loro! Dai Gus, mio padre non vuole che faccia karate, quindi adesso devi pensarci tu! {{NDR|getta Gus tra i bulli}}
*'''Shawn''': Pensaci tu.<br />'''Gus''': No, tu!<br/>'''Shawn''': Non sono bravo a licenziare la gente, lo sai!<br />'''Gus''': Hai voluto tu un assistente!<br/>'''Shawn''': Io volevo una ragazza!<br />'''Gus''': È stato l'unico ad accettare il lavoro, Shawn.<br/>'''Shawn''': E questo che cosa vorrà dire? {{NDR|si girano e guardano Ken}} Poliziotto buono e poliziotto cattivo!<br />'''Gus''': Chi è quello cattivo?<br/>'''Shawn''': Tu! Sei tu il capo avaro, cinico che ha dei problemi con sua madre, io sono l'amico premuroso, quello che dice "amico, Gus è un idiota, ma io ti copro le spalle, insieme annienteremo quel bastardo!"<br />'''Gus''': No.<br/>'''Shawn''': Insieme allora.<br />[...]<br/>'''Shawn''': E quindi ci siamo accorti che gli affari in effetti non vanno bene come pensavamo.<br />'''Ken''': Ragazzi, mi avete assunto solo quattro giorni fa.<br />'''Gus''': Vanno molto male.<br/>'''Shawn''': Il fatto è che mio padre sta lavorando al dipartimento e noi pensavamo che avremmo avuto più casi.<br />'''Gus''': Lui lo pensava, io l'ho capito subito.<br/>'''Shawn''': Esatto ... aspetta! {{NDR|rivolto a Gus}} Non va bene, fai il poliziotto buono!<br />'''Gus''': Lo so.<br />[...]<br/>'''Shawn''': Immagina una giornata calma a Santa Barbara con omicidi e cose così.<br />'''Gus''': E come il mercato immobiliare il crimine tende al rialzo.<br/>'''Shawn''': L'unica cosa che sappiamo è che aumenterà.<br />'''Gus''': E che i beni immobili sono un investimento a lungo termine.<br/>'''Shawn''': Ma soprattutto che il crimine aumenterà. E questa è una garanzia.
*'''Lassiter''': Quanti giorni alla settimana vieni qui?<br />'''Henry''': Due, tre... dipende. Mi occupo dei consulenti.<br />'''Lassiter''': Non mi dirai cosa fare, vero?<br />'''Henry''': Non ne sono sicuro.<br />'''Lassiter''': Io invece sì. Non lo farai.
*'''Vick''': Non ricordo di averti chiamato Spencer.<br />'''Shawn''': Non è stato necessario, questo caso ha chiamato me.<br />'''Gus''': Con l'addebito.<br />'''Shawn''': Il che è strano perché io sono anche su Twitter e di solito i casi mi twittano.
*'''Henry''': C'è un motivo se hanno creato la mia posizione; qui ti sei fatto terra bruciata, hai commesso un sacco di errori. Dovrai riconquistarti la tua posizione.<br />'''Shawn''': Ah, ma dai, non lo trovo giusto.<br />'''Henry''': Ah, davvero?<br />'''Shawn''': Sì. I risultati parlano da soli ma tu ti aspetti molto di più da me.<br />'''Henry''': Io non credo proprio.<br />'''Shawn''': Hai seppellito le uova due metri sotto terra.<br />'''Henry''': Avevo lasciato della terra smossa per aiutarti.<br />'''Shawn''': Già, sotto un telo mimetico coperto di mattoni e pezzi di vetro!<br />'''Henry''': Quello era un indizio rivelatore! Oh, scusa, scusami se ho voluto stimolarti!<br />'''Shawn''': Ho impiegato tre settimane per "chiudere" quell'indagine sulle uova. Avevo otto anni!<br />'''Henry''': Per tua informazione: ci sono ancora due uova che non hai trovato.<br />'''Shawn''': Sei malato!
*'''Gus''': Allora, che è successo?<br />'''Shawn''': Due cose: la prima, lo faremo licenziare! La seconda, il caso è nostro!<br />'''Gus''': Nonostante tutto sei riuscito a convincerlo?<br />'''Shawn''': Definisci "convincere".<br />[...]<br />'''McNab''': Ah, siete stati ingaggiati!<br />'''Shawn''': Definisci "ingaggiati".
*'''Shawn''': Non ti sembra arrivato il momento di tornare in sella?<br />'''Jules''': È solo un trasferimento temporaneo, è piuttosto comune per i poliziotti che hanno vissuto un ... esperienza traumatica.<br />'''Shawn''': Senti, quella storia di Yin è stata dura per tutti, ma ho la sensazione che tu ti stia nascondendo in questo enorme ufficio postale.<br />'''Gus''': È il municipio Shawn!<br />'''Shawn''': Abbiamo un municipio?
*'''Shawn''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Lassiter''': Il sindaco ha chiesto di vedermi.<br />'''Gus''': Ovviamente non ci crediamo.<br />'''Lassiter''': Liberi di credere quello che volete.<br />'''Shawn''': Ti prego non dirlo a Gus, adesso ti dirà che Michael Jackson non è morto.<br />'''Gus''': Ha imparato a simulare la morte da Lisa Marièe.<br />'''Shawn''': Il che sottintende che Elvis è ancora vivo.<br />'''Gus''': Elvis è morto due anni fa, possibile che tu sia così ingenuo? Te l'ho detto due anni fa! Faceva il cassiere in un negozio di scarpe e ...<br />'''Shawn''': No, no, no Gus! Non voglio parlarne con te!
*Sei preoccupato per lei perché non vuole muoversi da questa prigione postale, non risponde al telefono e guarda la tinta più scura dei capelli appena accennata! ('''Shawn''' a Lassiter parlando di Jules)
*'''Shawn''': Ci servono informazioni.<br />'''Ken''': Aspetta, non siete venuti qui per pagarmi?<br />'''Shawn''': Penso che ti abbiamo pagato.<br />'''Gus''': No, non l'abbiamo fatto.<br />'''Shawn''': Sì. In gratitudine e lezioni di vita.<br />[...]<br />'''Gus''': Ci servono informazioni sulle monete false di Hong Kong.<br />'''Shawn''': E sulla mafia cinese.<br />'''Gus''': E vogliamo che ci spieghi il finale de "La tigre e il dragone".<br />'''Ken''': Che cosa?! Voi pensate che siccome sono asiatico dovrei sapere queste cose? Siete al limite del razzismo!<br />'''Shawn''': Razzismo? No! Inappropriato.<br />'''Gus''': Sì.<br />'''Shawn''': Offensivo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Uno stereotipo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Non razzista!<br />'''Gus''': Forse un po' razzista.<br />'''Shawn''': Gus, per favore! Allora Ken: Quante triadi conosci e/o, tu ne fai parte?
*'''Gus''': Se tu vuoi impormi delle regole allora anch'io imporrò delle regole!<br />'''Shawn''': Quali regole?<br />'''Gus''': In passato mi hai offerto come agnello sacrificale per risolvere i tuoi problemi!<br />'''Shawn''': Cosa!? Fammi un esempio. No aspetta ... lascia stare.<br />'''Gus''': Nuova regola: D'ora in poi qualsiasi storia di copertura o nuova identità dovrà essere prima vagliata da me e approvata!<br />'''Shawn''': Approvata?<br />'''Gus''': Per iscritto, con tre giorni di anticipo!<br />'''Shawn''': Gus, stai scherzando vero?<br />'''Gus''': No Shawn, ho bisogno di tempo per preparare il mio alter-ego perché concordi col tuo e con la situazione.<br />'''Shawn''': Non so nemmeno dove sarò fra tre giorni.<br />[...]<br />'''Shawn''': {{NDR|presentando Gus}} E quindi, lui è un informatore farmaceutico che lavora in nero presso un'agenzia di detective sensitivi e una volta al campeggio si è fatto la pipì sotto.<br />'''Gus''': Mi era schizzata l'acqua nei pantaloni, Shawn!
*'''Shawn''': Corri subito in ufficio e prendi i costumi da ninja!<br />'''Gus''': E a cosa potrebbero servirci?
*'''Gus''': Le triadi d'oro tagliano le mani!<br />'''Shawn''': Non tutte insieme e, tecnicamente abbiamo quattro possibilità.
*'''Arthur Chang''': Io la conosco, è il sensitivo che lavora per la polizia.<br />'''Shawn''': Sì, esatto. Ci hanno assunti per questo caso.<br />'''Arthur Chang''': Il capo ha detto di no.<br />'''Shawn''': Non capisco perché avrebbe dovuto dire una cosa del genere.<br />'''Arthur Chang''': Lo ha detto a lei!<br />'''Shawn''': Già, è una messinscena che facciamo per depistare la gente.<br />'''Arthur Chang''': Per depistare chi?
*'''Ken''': Ragazzi, vi rendete conto che da quando mi avete licenziato lavoro di più?<br />'''Gus''': Sì, certo!
*'''Shawn''': Salve, vorrei partecipare a questa lezione.<br />'''karateka''': Questa?<br />'''Shawn''': Esatto, e dovrebbe incominciare fra ...<br />'''karateka''': Cinque minuti.<br />'''Shawn''': Già. Di solito arrivo dieci minuti prima, quindi mi sento già in ritardo.<br />'''karateka''': Questa è per bambini dai cinque agli otto anni.<br />'''Shawn''': Sì. Esatto. È quella che definisco...<br />'''Gus''': Discriminazione.<br />'''Shawn''': Esatto.<br />'''karateka''': Discriminazione?<br />'''Gus''': In base all'età!<br />'''karateka''': E lei chi sarebbe?<br />'''Gus''': Sarei il suo avvocato.<br />'''karateka''': Ha portato dietro un avvocato?<br />'''Shawn''': Io ho sempre un avvocato a mia disposizione! C'è talmente tanta ingiustizia nel mondo che praticamente non si può uscire di casa senza e a quanto pare oggi ce n'è bisogno!<br />'''karateka''': Perfetto, allora ci vediamo in tribunale! E adesso se...<br />'''Gus''': Perfetto! Ho bisogno di una sua dichiarazione e dato che faremo una causa sia civile che penale avrò anche bisogno della polizia, posso usare il suo telefono? O lo fa usare solo a persone con la pelle bianca?<br />'''karateka''': E chi ha parlato di pelle bianca?<br />'''Gus''': Lo ha appena fatto!<br />'''karateka''': La parola "persone con la pelle bianca" non è mai uscita dalla mia bocca!<br />'''Gus''': Lo ha fatto ancora, per fortuna che ho con me il mio registratore portatile! Comunque la informo che questa conversazione verrà messa agli atti!<br />'''karateka''': A-a-a... Ha registrato!? Questo è pazzesco!<br />'''Gus''': Pazzesco!? Sa cos'è pazzesco!? Ho querelato ben 300 attività l'anno scorso, ho fatto causa a un venditore di hot-dog e gli ho preso tutto tranne le ruote del camion dei panini che ho avuto due mesi dopo nella causa civile!
*'''Goo''': Concentrati!<br />'''Shawn''': Mi scusi.<br />'''Goo''': Non ti stai concentrando!<br />'''Shawn''': Io... il fatto è che mio padre non mi ha mai fatto fare karate!<br />'''Goo''': Questo non è karate!<br />'''Shawn''': No ma, più o meno è la stessa cosa!<br />'''Goo''': Non è la stessa cosa!
*'''Jules''': Capo?<br />'''Vick''': Come andiamo O'Hara?<br />'''Jules''': Bene.<br />'''Vick''': Bene?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande.
*'''Shawn''': Lo abbiamo perso!<br />'''Gus''': È dietro di noi!<br />'''Shawn''': Parlo di quello che stiamo inseguendo!<br />'''Gus''': Io di quello che sta seguendo noi!
*'''Shawn''': Qual era il tuo [[Piani dalle serie televisive|piano]]?<br />'''Gus''': Aspettavo delle grida, allora in base all'intensità mi sarei regolato di conseguenza. Se avessi sentito supplicare sarebbe stata una variabile.<br />'''Shawn''': Sei incredibile, stai controllando l'e-mail!<br />'''Gus''': Devo essere produttivo quando sono nervoso!
*Una parte di me è cinese. Ora. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Signor Han Tan... oppure è Tan Han? Mi confondo sa, perché sulla maglietta di Yao Ming c'è scritto Yao e non Ming! [...] Lasciatemi iniziare la conversazione dicendo che adoro il ping-pong, il pollo del generale Zong e la vostra versione della dama! Le vostre esercitazioni antincendio sono estremamente divertenti, e China Girl di David Bowbley? [...] Ho anche praticato l'antica arte marziale del bushue sotto la guida della vostra brava gente. [...] Suo figlio vuole iniziare una guerra tra le triadi. Teno. Quello cattivo. Immagino che lei abbia un suo modo per distinguerli ma personalmente credo che sia il più cattivo! Magari è il tatuaggio, il comportamento generale, come aggrotta la fronte, a volte percepisci una persona e... {{NDR|Gus gli fa notare che Han Sang potrebbe non capire l'inglese e lui prosegue la conversazione tramite sciarade}} Una parola: West Hight Story! Su-o fi-glio quello sim-pa-ti-co che ha la fel-pa ne-ra, si è innamorato della fi-glia del si-gno-r Chang, anche lei simpatica. Ed ecco la parte che non le piacerà: lei è in-cin-ta! Aspetta su-o nipo-te! C'è una be-la pagnotta cinese nel forno!<br />[...]<br />'''Gus''': Ci serve un interprete.<br />'''Shawn''': Abbiamo risolto il caso.<br />'''Gus''': Ma non possiamo dirlo a nessuno!<br />'''Shawn''': Perché non capiscono quello che diciamo.<br />'''Ken''': Senti, io conosco solo nove parole in cinese; e sei di queste sono numeri!<br />[...]<br />'''Han Tan''': Ora basta! Io vi capisco!
*'''Shawn''' {{NDR|al telefono}}: Sto per risolvere il caso.<br />'''Jules''': E allora chiama Lassiter!<br />'''Shawn''': Mi servi tu!<br />'''Jules''': No, non vengo!<br />'''Shawn''': Ascolta, Jules, Yin sel'è presa anche con me. Ma non gli permetterò di impedirmi di vivere. Devi venire anche tu o andrò a picco da solo! Be', cioè con Gus. Sai che cosa voglio dire.
*Sono riuscito a superare i sette livelli di Shan-fu su Nintendo. E Gus può testimoniare. ('''Shawn''' cercando di intimorire Teno Tan)
*'''Jules''': Grazie.<br />'''Shawn''': Stavo per dirti la stessa cosa.<br />'''Jules''': Avevo bisogno di un calcio nel sedere per scuotermi.<br />'''Shawn''': Io non ti darei mai un calcio.<br />'''Jules''': Non ti sei arreso.<br />'''Shawn''': Non mi arrenderò mai. Che mi dici, ci abbracciamo?<br />'''Jules''': Potremmo farlo.<br />{{NDR|entra Lassiter}}<br />'''Shawn''': Un'altra volta.
*'''Lassiter''': Ehi, so che stai lavorando su un progetto speciale. {{NDR|le passa una pila di documenti}}<br />'''Jules''': Ah, Carlton! Vuoi propinarmi del lavoro in più!? Queste sono le tue tasse!<br />'''Lassiter''': Io lo faccio per te.<br />'''Jules''': Credi che questo mi aiuti?<br />'''Lassiter''': Be', sei qui. Quindi sta funzionando.<br />{{NDR|Jules lascia cadere i documenti}}
==Episodio 2, ''Annegamento asciutto''==
*'''Lassiter''': O'Hara, me ne occupo io finché tu non ti riabitui alla terra ferma.<br />'''Jules''': Sto bene e voglio dare una mano.<br />'''Lassiter''': Ok, prendi appunti: Un decaffeinato lungo senza latte e zucchero.
*'''Lassiter''': Senti McNab, ho accettato un mucchio di casi mentre O'Hara se la godeva in vacanza ...<br />'''McNab''': Era in congedo per lo stress.<br />'''Lassiter''': Impara a non contraddirmi.
*'''Lassiter''': Sei così prevedibile Specer.<br />'''Shawn''': Come quello che dirai alla tua prossima donna: "scusami, è la prima volta che mi succede".
*Mentirei se dicessi che amo chiedere a mio padre l'assegnazione dei casi, come mentirei se dicessi che Val Kilmer è ancora in forma. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Ho capito bene, frequenti un corso di tip-tap?<br/>'''Gus''': Sì.<br />'''Lassiter''': Vuoi punirti?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Ti obbliga qualcuno?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Indaghi su un giro di droga tra i ballerini?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': E allora perché mai fai una cosa del genere?
*'''Lassiter''': Per farla breve da quando ho divorziato il mio terapeuta mi dice di uscire dal guscio e fare cose nuove e ... dato che non mi piacciono i libri gialli ne i rapporti platonici con le donne ... mi chiedevo se potevi farmi entrare nel tuo corso. Se ci riesci tu dev'essere facile.<br />'''Gus''': Sai che mi stai insultando e chiedendo un favore allo stesso tempo?<br />'''Lassiter''': Ti prego, l'assicurazione mi copre solo quattro sedute.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Questa roba da femminucce non è poi così male.<br />'''Gus''': Femminucce non è la parola più adatta.<br />'''Lassiter''': Sì, è vero ma i sinonimi sono un po' troppo offensivi.
*'''Gus''': Cos'è che ti stressa?<br />'''Lassiter''': Ah, il lavoro, un vicino a cui ho ucciso gli scoiattoli ... soprattutto il lavoro.
*'''Shawn''': Lavoreresti a un caso senza di me!?<br />'''Gus''': Tu hai lavorato a dei casi senza di me.<br />'''Shawn''': Perché sapevo di poterli risolvere!<br />'''Gus''': Vuol dire che senza di te io non posso risolvere il caso?!<br />'''Shawn''': No che non volevo dire questo!<br />'''Gus''': Perché se c'è una cosa che abbiamo imparato è che tu sei finito senza di me!<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: noi non abbiamo mai imparato niente, e per seconda cosa; sono io che faccio così {{NDR|si mette in posa da sensitivo}} tu fai soltanto così {{NDR|mima un conato}}<br />'''Gus''': Sai una cosa, ci sto! Come Biancaneve ci sta col principe azzurro!
*'''Lassiter''': Sono il detective Carlton Lassiter, lui è il mio assistente Burton Guster.<br />'''Gus''': Shawn non mi presenta mai col mio vero nome.
*'''Gus''': Conosci Shawn, di solito non mi permette di aprire bocca!<br />'''Lassiter''': Ah, invece O'Hara vomita sempre le sue opinioni, come se mi fossero utili, o gliele chiedessi, o la implorassi ... perché le donne rovinano tutto!<br />'''Gus''': Penso che sia ora di chiamare il tuo psichiatra.
*'''Gus''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Shawn''': Ti ho riportato il coltello con cui mi hai pugnalato alle spalle.
*{{NDR|Dopo aver assegnato a Shawn il caso a cui lavorano Gus e Lassiter}}<br />'''Henry''': Ora devo trovarti un partner!<br />'''Jules''': Ah, eccomi! Sono io! Di che caso si tratta!?<br />'''Shawn''': Di quello di Gus e Lassiter!<br />'''Jules''': Si! Si! Perfetto! Ho bisogno di lavorarci, mi tratta come una recluta da quando sono tornata in servizio! Sono pronta a buttarmi sul caso anche se dovrò fare da babysitter a Shawn!<br />'''Henry''': Bene! Lavorerete insieme al caso. Cercando di non fare troppi guai. Aria.<br />{{NDR|Shawn e Jules si allontanano}}<br />'''Shawn''': Babysitter? Andiamo Jules!<br />'''Jules''': Shawn, cosa hai fatto oggi?<br />'''Shawn''': Dunque, ho guardato [[W:Phineas e Ferb|Phineas e Ferb]], poi ho fatto merenda e poi un sonnellino. Ero molto stanco.<br />'''Jules''': Ecco. Appunto.
*'''Shawn''': Gus, svegliati: siamo nel 2008!<br />'''Gus''': Siamo nel 2010!<br />'''Shawn''': Sì, certo! E perché non siamo in guerra coi robot?
*'''Lassiter''': Non puoi trattarmi così, sei solo un collaboratore!<br />'''Henry''': Ah, si? So cosa hai fatto agli scoiattoli del vicino.<br />'''Lassiter''': Procediamo.
*{{NDR|Shawn e Jules vedono di nascosto Gus e Lassiter che ballano il tip-tap}}<br />'''Shawn''': Hai visto? Loro si che lavorano al caso!<br />'''Jules''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Così è questo che fate quando siete soli? Ballate il tip-tap?<br />'''Gus''': Ebbene sì, ho fatto entrare Lassiter nel mio corso di tip-tap!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Oh, fate un corso di ballo fianco a fianco, che dolci! Cos'altro farete insieme, l'uncinetto? Pilates sul bagnasciuga? {{NDR|a Jules}} dai intervieni, mentre penso a qualcos'altro.<br />'''Jules''': Vi darete anche al bridge?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Sì, al brid- cosa!? {{NDR|a Jules}} ehi, il bridge è un bel gioco!<br />'''Gus''': Si dà il caso che il tip-tap piaccia a entrambi!<br />'''Lassiter''': E mentre voi due andavate in giro a spiare la gente ...<br />'''Gus''' e '''Lassiter''': ... Noi abbiamo trovato una pista!<br />'''Shawn''': Che carini, vi finite le frasi a vicenda, be', anche noi ne abbiamo una.<br />'''Jules''': Be', veramente la nostra è più una ...<br />'''Shawn''': ... Omelette!<br />'''Jules''': Shawn, per quale strano motivo hai pensato che stessi per dire omelette?<br />'''Lassiter''': Lasciamoli soli, Guster. {{NDR|lui e Gus se ne vanno}}<br />'''Jules''': Non aveva senso con la mia frase!<br />'''Shawn''': Be', credevo che iniziasse per "O".<br />'''Jules''': E hai sparato Omelette!?
*'''Shawn''': Vorrei donare il mio corpo alla scienza.<br />'''Tonya''': Non lo donerebbe a qualcun altro?<br />'''Shawn''': La sua è una proposta indecente? {{NDR|Jules gli dà una gomitata}} Che c'è? Ha cominciato lei! Veramente tutti e due vorremmo offrirci per diventare cavie umane per la scienza!<br />'''Tonya''': Di solito ai volontari diamo venti dollari.<br />'''Shawn''': Ci sto!<br />'''Tonya''': Mi spiace ma cerchiamo solo donne.<br />'''Shawn''' {{NDR|indicando Jules}}: Ci sta!
*'''Jules''': Che stai facendo?<br />'''Shawn''': Quello che fanno tutti nel grande schema cosmico.<br />'''Jules''': Smettila!<br />'''Shawm''': La tua negatività sta interferendo coi miei recettori sensitivi, ti dispiacerebbe indirizzarla altrove mentre cerco di sbloccarli?<br />'''Jules''': Cosa vorresti che facessi?<br />'''Shawn''': Be', per esempio Gus cercherebbe di rimorchiarla!<br />'''Jules''': Io non vado con le ragazze!<br />'''Shawn''': Non ti attraggono? Hai paura che ti piaccia? Io proverei.<br />'''Jules''': Shawn, quella ragazza potrebbe essere pericolosa!<br />'''Shawn''': Be', dovresti scoprirlo prima di fidanzarti con lei perché per amore non si cambia!
*'''commesso dell'autonoleggio''': L'auto doveva ritornare indietro ma Stevens è sparito. Pensate che l'abbia rubata?<br />'''Lassiter''': Direi che le possibilità che ha di rivedere quell'auto sono pari a quelle di diventare ricco facendo questo lavoro.
*Le persone fanno sesso e si uccidono. È questo il mondo reale, i sentimenti ormai non contano più niente. ('''Lassiter''')
*'''Jules''': Devo tornare al dipartimento a mettere insieme i pezzi.<br />'''Shawn''': Al dipartimento? Non puoi farlo da Japan Juice?<br />'''Jules''': Non ho con me i pennarelli per evidenziare quello che sappiamo ed estrapolare ciò che non sappiamo.<br />'''Shawn''': Come hai detto?<br />'''Jules''': Estrapolare.<br />'''Shawn''': Deve essere noioso.<br />'''Shawn''': Chi quando lavora si diverte?<br />'''Shawn''': [[w:Ron Jeremy|Ron Jeremy]]. Si diverte eccome.
*'''Jules''': Mi dispiace Shawn ma ... è finita.<br />'''Shawn''': Sì, ti capisco. È stato bello.<br />'''Jules''': No, non è vero.<br />'''Shawn''': Siamo una grande squadra!<br />'''Jules''': Per niente! Sei stato un disastro! Un collega non racconta bugie, non scappa nel bel mezzo di un'indagine e soprattutto non fruga nella mia borsa, prende il mio cellulare e manda a tutti i ragazzi della rubrica una foto di un cane con scritto "questo sei tu!".
*'''Shawn''': Ehi Woody, secondo te io come morirò?<br />'''Woody''': Ucciso. E la tua testa non verrà mai ritrovata. {{NDR|Gus alza la mano}} Tu sotto una macchina.
==Episodio 3, ''Incontri non tanto ravvicinati''==
*{{NDR|Lassiter uscendo dalla macchina chiude al suo interno Henry}}<br />'''Jules''': Smettila di trasferire la tua frustrazione per Shawn su Henry!<br />'''Lassiter''': Meglio che sul gatto del vicino. {{NDR|apre la portiera a Henry}}<br />'''Henry''': Avrei anche potuto soffocare la dentro!<br />'''Lassiter''': C'era il finestrino abbassato!<br />'''Henry''': Sono felice che Shawn ti abbia riempito il telefono di burro!<br />'''Lassiter''': Lo sapevo che era colpa sua!<br />'''Jules''': Ehy!<br />'''Lassiter''': Ho ancora il burro nelle orecchie!
*'''Kessler''': Cosa siete voi, inseguitori di UFO?<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... niente di così ridicolo. Siamo detective sensitivi.
*'''Shawn''': È ora che la smettiamo di fare strane congetture: non è stata una mummia, non è stato il demonio e neanche Bigfoot!<br />'''Gus''': Bigfoot non l'abbiamo mai sospettato!<br />'''Shawn''': E lo scuolabus scomparso? C'erano segni di morsi sui cuscini, e il sedile dell'autista era indietro di due metri.
*{{NDR|Shawn e Gus entrano nella stanza segreta di Dennis}}<br />'''Shawn''': Non ci credo! Hai una copia dell'elmetto indossato da Capitan Adama nella prima serie di [[Battlestar Galactica]]!<br />'''Gus''': E gli occhiali di Levar Burton di [[Star Trek]]!<br />'''Dennis''': Ma queste non sono copie. Li ho pagati 15000 dollari l'uno a un'asta!<br />'''Gus''': Mai vista una motivazione migliore per far soldi!<br />'''Dennis''': E questo non è tutto, ora vi faccio vedere dove avviene la magia: la vera magia! Di sotto c'è un'altra stanza nascosta dove mi alleno con i trucchi.<br />'''Shawn''': Ma perché tutti questi segreti?<br />'''Dennis''': Be', quando ho conosciuto Molly era evidente che le interessavano solo i veri machi, così è quello che ho finto di essere, e alla fine lei ci ha creduto. Ormai è una vita che fingo.<br />'''Gus''': Sembra faticoso.<br />'''Dennis''': E non avete idea quanto! Ogni giorno che passa è una nuova sfida: fare finta di andare in bagno mentre c'è Geopardy, aspettare la notte per venire qui a seguire le attività degli UFO o a cucire un costume per la fiera del rinascimento!<br />'''Gus''' {{NDR|osservando il costume rinascimentale}}: Eccellente lavoro maestro!<br />'''Dennis''': Grazie, Gus. Il peggio è quando sto coi mariti delle amiche di Molly, devo dire cose assurde come "birrami" o "si, io faccio colpo" ma su chi dovrei fare colpo!?<br />'''Gus''': Probabilmente su una donna attraente.<br />'''Dennis''': Sì, ma è orribile.<br />'''Shawn''': Ne vale la pena Dennis?<br />'''Dennis''': Avete visto mia moglie?<br />{{NDR|Shawn e Gus annuiscono}}
*'''Gus''': Tobey è stato rapito dagli alieni!<br />'''Shawn''': No non è vero!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No all'infinito!
*'''Henry''': Che ci fate qui?<br />'''Shawn''': Siamo qui per seguire il caso di Tobey Shoe.<br />'''Henry''': Non credo proprio. Shawn, io ti avevo avvertito: non rischio il collo per due che vengono considerati gli scemi del villaggio.<br />'''Shawn''': Gli scemi del villaggio? {{NDR|rivolto al dipartimento}} bene, chi lo pensa di voi? {{NDR|alzano tutti la mano, anche Jules e Shawn la guarda male}} Jules!<br />'''Jules''': ... Scusa ... {{NDR|abbassa la mano}}
*'''Woody''' {{NDR|parlando di ciò che ha trovato nello stomaco di Tobey}}: C'era una scheda di memoria.<br />'''Gus''': Scheda di memoria sta forse per embrione alieno che poi esce dalle orecchie della gente?<br />'''Woody''': Quella è una stella marina.
*'''Lassiter''': Sai, Spencer, visto che ti sei rifiutato di assumere quell'indovino di tuo figlio ti ho ufficialmente tolto dalla mia lista nera. Ecco, guarda. {{NDR|mostra una lista di nomi tra cui quello di Henry, barrato}}<br />'''Henry''': Tu quindi hai davvero una lista nera?!<br />'''Lassiter''': Prendo nota delle persone che mi hanno fatto un torto. Sai come tuo figlio, mia madre, la maledetta Olimphia Duchakis ...<br />'''Henry''': Mi stai disturbando.<br />'''Lassitr''': Ah, davvero? {{NDR|scrive nuovamente il nome di Henry}} bentornato Henry.
*'''Shawn''' {{NDR|rivolto a Dennis}}: Non saprai mai cosa significa essere un tipo normale finché fingerai di essere ciò che non sei.<br />'''Gus''': Puoi fidarti. Lui lo sa.
*'''Shawn''': Che ci fa qui il camion più bello del mondo? {{NDR|indica un tir}}<br />'''Gus''': Sembra un [[Transformers|Decepticon]].<br />'''Shawn''': Gus, non è un Decepticon.
*{{NDR|Gus e Shawn vengono inseguiti da un elicottero luminoso che sembra un UFO}}<br />'''Shawn''': Non voglio essere esaminato, Gus!<br />'''Gus''': Di che ti spaventi!' Sei il meno esotico tra noi due!
*C'è una linea sottile tra l'essere colti e l'essere arroganti. ('''Shawn''')
*{{NDR|Dennis nel tentativo di salvare Shawn e Gus colpisce due malviventi con un nunchaku e successivamente se stesso}} Sai, sembravi un duro finché non ti sei colpito in faccia da solo. ('''Shawn''')
*'''Molly''' {{NDR|entrando nella stanza segreta di Dennis}}: In questo momento dove mi trovo?<br />'''Dennis''': Piccola ... ciao ...<br />'''Molly''': Denny, che succede?<br />'''Dennis''': Sai ... cose da uomini! {{ndr|Molly lo fissa}} A-ascolta ... c'è una cosa che vorrei dirti ... i-io non sono un vero sportivo. Sono un gigantesco nerd.<br />'''Molly''': Non so cosa dire.<br />'''Dennis''': Sei arrabbiata?<br />'''Molly''': No. Peggio. Denny, tu lo sai che ho visto ogni singolo episodio della prima serie di Battlestar Galactica una cinquantina di volte? Non te l'ho mai detto perché credevo che tu detestassi queste cose.<br />'''Dennis''': Tu, stai scherzando ...?<br />'''Molly''': No. Cosa credi che abbia guardato quando sei partito per quella conferenza lo scorso week-end?<br />'''Dennis''': Non era una conferenza, era una mostra sui fumetti d'autore.<br />'''Molly''': Non ci credo! Ci sarei voluta andare anch'io!<br />'''Dennis''': Ti amo!<br />'''Molly''': Ti amo!<br />{{NDR|si baciano}}<br />'''Gus''' {{NDR|guardando Molly}}: È diventata ancora più sexy!
==Episodio 4, ''La signora omicidi''==
*Guardare il cadavere di questo giovane è come guardare la mia morte in faccia. Se qualcuno va in giro ad uccidere giovani attraenti qui a Santa Barbara allora tutti noi siamo in pericolo. Be', forse non tutti ma sicuramente io sì. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Cominciamo coi testimoni, tu chi scegli le attempate o le rifatte?<br />'''Jules''': Le rifatte!
*'''Vick''': Pare che la vittima sia morta per avvelenamento e non per la caduta, sei stato bravo Spencer.<br />'''Shawn''': Be', dopotutto, la tossicologia non è una scienza.<br />'''Gus''': Si che lo è. Quella che studia le tossine.
*Capita a tutti prima o poi di fare la figura dell'idiota. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Perché se un uomo anziano esce con una ragazza giovane viene visto come un mito, e invece se una donna matura si trova un ragazzo più giovane viene socialmente emarginata?!<br />'''Lassiter''': Perché è disgustoso.
*'''Preascot''': A quando risale un suo rapporto andato a buon fine?<br />'''Shawn''': Definisca "rapporto".<br />'''Preascot''': Il modo in cui due concetti, oggetti o persone sono connessi tra loro o la condizione di essere connessi.
*'''Lassiter''': Magari uccidere la eccita. Come toccare la carne soda di un bel maschione!<br />'''Jules''': Tu non stai bene. La tua teoria su questo caso è perversa. E anche tu sei perverso.
*'''Lassiter''': Signora Tucker, sta cercando di sedurmi?<br />'''Gillian''': Non ci penso neanche.
*'''Jules''': Quella donna non sta affatto andando a un appuntamento di lavoro. Deve vedersi con qualcuno.<br />'''Lassiter''': Da cosa lo capisci?<br />'''Jules''': Per chi si è fatta la messa in piega, per te?<br />'''Lassiter''': È probabile.<br />'''Jules''': Io sono una donna nel caso lo avessi dimenticato. Dev'essere interrogata per un omicidio e viene vestita in questo modo!? No! Sta mentendo, e chissà su quante altre cose non sta dicendo la verità.<br />'''Lassiter''': Già, hai ragione. Dobbiamo pedinarla.<br />'''Jules''': Questo non l'ho detto.<br />'''Lassiter''': Perché devi contraddirmi anche quando sono d'accordo con te?
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando di Gillian}}: Starà aspettando un altro stallone, magari uno ancora più giovane di Lance.<br />'''Gus''': Più giovane!? E con chi esce, con [[w:Justin Bieber|Justin Bieber]]?
*Essendo un sensitivo il mio grande dono è la percezione, capire senza sapere, imparare senza chiedere, osservare senza vedere. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Sto morendo, prenditi cura del mio alano, Lotar.<br />'''Gus''': Tu non hai nessun alano.<br />'''Shawn''': Allora compralo e chiamalo Lotar.
*'''Shawn''': Papà, vieni qui.<br />'''Henry''': {{NDR|si indica}}<br />'''Shawn''': Quanti padri ho?
*{{NDR|Shawn dà a Preascot un biglietto di scuse per le accuse di omicidio}}<br />'''Preascot''' {{NDR|leggendo}}: "Caro Preascot, scusi se l'ho accusata di aver tentato di uccidermi. Buona fortunaa. Ho detto buona fortuna. Firmato Shaaun Spencer." Ha scritto male il suo nome.<br />'''Shawn''': Sì, l'ho fatto apposta.<br />'''Preascot''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Sì, è vero, non ho fatto il controllo ortografico.<br />'''Preascot''': Non sa come si scrive il suo nome?
*{{NDR|Gus, Shawn, Jules e Lassiter restano bloccati in coda sulla strada mentre sono diretti a fermare il killer }}<br />'''Jules''': Dobbiamo arrivare prima che lo uccida!<br />'''Lassiter''': Lo so, cosa vuoi che mi faccia strada sparando? {{NDR|pausa}} Lo faccio!
*Il mio migliore amico Gus sostiene che tutti potremmo comportarci con un po' più di cavalleria e sapete una cosa: credo proprio che abbia torto. Ecco come la vedo io; il modo in cui io ritengo sia giusto fare le cose non è l'unico modo [...] tutti possiamo crescere un po'. Perfino io. La verità è che voglio cambiare. che devo cambiare. Voglio che mio padre, sul letto di morte, tra quattro o cinque anni, mi guardi in faccia e mi dica "questo, questo è l'uomo che ho cresciuto!" e vorrei che il suo indice puntasse verso qualcun altro perché vorrebbe dire che probabilmente non sono suo figlio naturale. ('''Shawn''')
==Episodio 5, ''Sfide ad alta velocità''==
*{{NDR|la radio della polizia segnala il furto di una Lamborghini Murciélago}}<br />'''Jules''': Furto d'auto.<br />'''Lassiter''': Non un'auto, una Lamborghini!
*{{NDR|durante un inseguimento il ladro semina Lassiter e Jules}}<br />'''Jules''': Lo sapevo, l'abbiamo perso! A quest'ora sarà già sulla periferia.<br />'''Lassiter''': O'Hara, se non vuoi darmi una mano puoi anche scendere.<br />'''Jules''': Siamo a cinque chilometri dalla centrale!
*{{NDR|indicando un cadavere in un'auto}} Per questo non si devono mandare gli SMS mentre si guida. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Questo è un caso quasi perfetto per la Psych: auto di lusso ...<br />'''Gus''': ... Donne di lusso ...<br />'''Shawn''': ... Cibo di lusso ...<br />'''Gus''': ... Omicidio.<br />'''Shawn''': Esatto.
*{{NDR|guardando il video di Lassiter che insegue il ladro}}<br />'''McNab''': Accidenti che pilota.<br />'''Lassiter''': Grazie McNab, sai per me guidare è più di un semplice passatempo.<br />'''McNab''': Veramente intendevo l'altro.
*'''Shawn''': Gus, quando Lassiter arriverà a 230 tornerà indietro nel tempo, e stavolta non andrà in discoteca con la sorella.<br />'''Gus''': Era la madre, Shawn.<br />'''Shawn''': Andiamo, non essere fiscale.
*'''Lassiter''': Dimmi qualcosa che non so.<br />'''Shawn''': D'accordo: L'America ha vinto tutte le guerre in cui ha usato gli asini e il numero di telaio della Lamborghini è stato modificato il che significa che era già stata rubata.<br />'''Lassiter''': Sapevo anche questo, Spencer. Insomma, del telaio, non degli asini ... Interessante!
*{{NDR|durante il video dell'inseguimento si sente la voce di Lassiter che canta}}<br />'''Lassiter (voce registrata)''': Ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ... ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ...<br />'''Shawn''': Lassiter ... cantavi un motivetto minaccioso?
*'''Lassiter''': Tu rimani qui perché: Non lavori a questo caso.<br />'''Shawn''': Ho capito. PAPÁAAA!<br />'''Henry''': Ti assegno il caso.<br />'''Lassiter''': Henry!
*'''Lassiter''': Voi cosa ne sapete di corse illegali?<br />'''Shawn''': Quello che si impara da [[w:Fast and Furious (film 2001)|Fast and Furious]] quindi ... quasi tutto.
*'''Lassiter''': Basta che ricordi che sono io il capo.<br />'''Shawn''': Prometto di seguirti alla lettera.<br />'''Gus''': Basta che non sia la "[[Q]]".<br />'''Shawn''': Anche le vocali non mi piacciono.
*'''Shawn''': Cerco di fare un'entrata così da quando ho lanciato il portafogli di Gus nel camino!<br />'''Gus''': Lo sapevo che non era stato uno [[scoiattolo]]!<br />'''Shawn''': Scusa, c'era uno scoiattolo e voleva prendere il tuo portafogli.<br />'''Gus''': Sei un bugiardo.<br />'''Shawn''': Ho inventato quella storia per addolcirti la vita.<br />'''Gus''': Ti rendi conto che hai incolpato un povero animaletto?<br />'''Shawn''': Gli scoiattoli mordono, non sono poveri animaletti!
*La tua è davvero una domanda retorica. Tipo "dov'è la penna?" o "sai fare le barchette di carta?". ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Credo che mi avrebbe fatto fuori.<br />'''Tom''': Già. Rapidamente e in silenzio.<br />'''Shawn''': Il mio corpo sarebbe stato ritrovato?<br />'''Tom''': No, lui non lascia prove in giro.
*'''Shawn''': Ho una reputazione, io.<br />'''Gus''': Non hai una reputazione!<br />'''Shawn''': Me la sto costruendo.
*Viva Mexico! ('''Shawn''')
*'''Shawn''': È fatta!<br />'''Gus''': Ci ha battuti, Shawn.<br />'''Shawn''': Ma con meno distacco di quanto pensassi.
*'''Gus''': Devi aver tagliato i freni mentre montavi il kit nitro.<br />'''Shawn''': L'unica cosa che ho tagliato è quel cavo che va dai pedali alle ruote posteriori.
*'''Gus''': Siamo morti?<br />'''Shawn''': Io no. Ma se tu lo sei posso avere i 6800 dollari del tuo fondo pensione?<br />'''Gus''': Come fai a sapere quanto ho accumulato?<br />'''Shawn''': Ho ... tirato a indovinare.
*'''Tom''': Voi due avete davvero le palle.<br />'''Shawn''': In tutto sono quattro. Senza contare quelle del mio amico.
*'''Shawn''': Vacci piano Lassiter, non puoi entrare in quell'officina tutto effeminato, prenderli a schiaffi e aspettare che uno di quelle bestie confessi.<br />'''Lassiter''': Non sono mai stato effeminato in vita mia.
*Si dice che capisci davvero cosa vuol dire essere vivo solo quando batti il tuo [[record]]. È pura adrenalina. Non si tratta solo di vincere una corsa, quello lo può fare chiunque abbia abbastanza cavalli nel motore, sto parlando di libertà. Di superare i limiti. Se tu mi dici che non posso fare qualcosa, io ti dimostro che posso farla. A costo di morire. ('''Tom''')
*Se vuoi raggiungere il massimo devi essere pronto anche a pagare il massimo. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Dammi un pugno!<br />'''Lassiter''': Cosa?!<br />'''Shawn''': Dammi un pugno o salterà la mia copertura!<br />'''Lassiter''': Non voglio darti un pugno.<br />'''Shawn''': Ok: A Regan puzzavano i piedi!<br />'''Lassiter''': Bastardo! {{NDR|gli dà un pugno}}
*'''Shawn''': Non me la bevo.<br />'''Gus''': Be', puoi sempre mangiartela.
*'''Tom''': Hai l'anima el kamikaze. Posso sentirne l'odore!<br />'''Shawn''': No, non è kamikaze. È CK1 per uomini.
*'''Jules''': Delle zucchine nel tubo di scappamento. Non so se è geniale o stupido.<br />'''Gus''': Io direi stupido.<br />'''Shawn''': C'è una sottile linea tra le due cose.
*'''Lassiter''' {{NDR|a Shawn}}: Non si scende a patti coi rapitori, è alla base dell'addestramento.<br />'''Jules''': Si ma, era per salvare Gus. Uno di noi!<br />'''Lassiter''': Sicura?<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Lassiter''': No, scusa. Mi sono espresso male: la verità è che ti apprezzo molto Guster. Anche se mi chiedo quale sia il tuo supporto alle operazioni.<br />'''Jules''': Carlton!<br />'''Lassiter''': Che c'è? Almeno sono sincero!<br />'''Gus''': Ok Lassiter, ti elenco le mie doti principali: uno, so fare le crostate, due, ho un superfiuto, tre, ho un atteggiamento positivo sul lavoro, quattro, ho competenze farmaceutiche ... {{NDR|si allontanano}}
*'''Shawn''': È un vero peccato che tu non abbia potuto vedermi alla guida di quella macchina. Che ne dici se andassimo a farci un giretto?<br />'''Jules''': È sotto sequestro, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero? In realtà ci verresti.<br />'''Jules''': No, non ci verrei.<br />'''Shawn''': Sì, ci verresti. Perché hai l'anima della kamikaze. Posso sentirne l'odore a miglia di distanza.<br />'''Jules''': Davvero disgustoso.<br />'''Shawn''': Eppure funzionava in [[w:Point Break - Punto di rottura|Point Break]].<br />'''Jules''': Non l'ho mai visto.<br />'''Shawn''': Non hai mai visto ''Point Break''!?<br />'''Jules''': No. Ho visto [[w:Fast Break|Fast Break]]!
==Episodio 6, ''Due coppie improbabili''==
*'''Shawn''': Chi sono quelli?<br />'''Henry''': Boone e Peters, veterani del dipartimento. Hanno lavorato a lungo per Wilkins, oggi fanno i volontari. Sono delle leggende.<br />'''Shawn''': Lo sono anche i folletti, ma loro non vanno sulla scena del crimine.
*'''Shawn''': Loro sono solo due vecchie tartarughe contro due lepri giovani e vitali!<br />'''Gus''': Ma la tartaruga vinse.<br />'''Shawn''': Solo perché la lepre era stanca.
*'''Peters''': Fatti da parte e cercherò di non metterti in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Grazie ma ci riesco benissimo da solo!<br />'''Peters''': Puoi dirlo forte [[w:Colombo (serie televisiva)|Colombo]]!
*'''Shawn''': Lo sai che Peters e Boone passano il tempo al parco a giocare a dama?<br />'''Henry''': Sono ancora i migliori. Hai visto il lavoro che hanno fatto al molo?<br />'''Shawn''': Solo fortuna.<br />'''Henry''': No, Shawn. L'istinto di un buon poliziotto non muore mai.<br />'''Shawn''': È colpa tua se ora stanno calpestando il mio orgoglio con le loro scarpe da anziani senza lacci. Quando uno va in pensione deve restarci!
*'''Boone''': Tesoro, poi avremo bisogno di una tazza di caffè bollente e qualche pasticcino.<br />'''Jules''': Per l'amor del cielo, Boone! Io sono un detective!<br />'''Boone''': Sì, come no.
*Oh, bene, il veggente e quello che somiglia a Lavanda Paige da giovane! ('''Peters''' parlando di Shawn e Gus)
*'''Shawn''': Questa è la nostra tattica! Siamo noi che arriviamo prima e siamo noi che infrangiamo le regole!<br />'''Peters''': Noi infrangevamo le regole da prima che esistessero.
*'''Shawn''' {{NDR|guardando Peters e Boone}}: Ti prego dimmi che non sembriamo come loro.<br />'''Gus''': Noi siamo come loro.
*{{NDR|Peters e Boone stanno scassinando un armadietto}}<br />'''Peters''': Guarda che secondo me non è il numero [[nove]]!<br />'''Boone''': Ma che dici? Il nove porta fortuna!<br />'''Peters''': È il tuo numero fortunato?<br />'''Boone''': No, ma è il mio numero preferito!<br />'''Peters''': Ne hai uno fortunato e uno preferito?<br />'''Boone''': Non voglio affrontare l'argomento adesso.<br />'''Shawn''' {{NDR|osservandoli}}: Noi sembriamo così?<br />'''Gus''': Sì, esattamente così!
*'''Jules''': Detective so che siete molto scossi per cui se dovesse servirvi qualcosa sappiate che sono a vostra disposizione.<br />'''Boone''': Davvero?<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Boone''': Può ritirare il mio bucato, sarà pronto alle cinque.<br />'''Jules''': No. Ma se me lo richiede raccoglierò i suoi denti dal pavimento.
*'''Boone''': Non azzardarti mai più a inserire le parole "me" e "tu" nella stessa frase!<br />'''Gus''': Non ho detto la parola "me" ho detto "noi"!
*'''Shawn''': Tutti noi messi insieme facciamo più di trecento anni di lotta selvaggia al crimine e alle ingiustizie! Che ne dite? Noi siamo le mele e voi le arance!<br />'''Peters''': No! Dobbiamo essere lo stesso frutto!<br />'''Shawn''': Oh, è ragionevole. Mi sembra giusto.<br />'''Gus''': Sì, in effetti è giusto.<br />'''Shawn''': Che ne dite di mele all'uva?<br />'''Boone''': A me piacciono tanto le mele all'uva!<br />'''Peters''': Ok. Affare fato, siamo delle mele all'uva!
*'''Shawn''': Possiamo risolvere il caso!<br />'''Gus''': No, Shawn. Non possiamo.<br />'''Shawn''': Con noi non intendo solo noi ma anche loro perché noi più loro è uguale noi!
*'''Peters''': Credevamo che ci mancasse la vita da sbirri e di avere ancora qualcosa nel serbatoio. Eravamo convinti di potervi aiutare a risolvere il caso.<br />'''Boone''': Già, ma tra due che mi colpiscono alle ginocchia con una mazza di legno e gente che spara da tutte le parti io preferisco giocare a dama.<br />'''Gus''': Aspettate, volete dirmi che volete mollare solo perché siete stati colpiti da un attrezzo sportivo? Be', indovinate un po'? Anche noi!<br />[...]<br />'''Shawn''': Ci serve l'aiuto di due poliziotti duri come rocce! È come ho detto prima a Gus: voi siete noi e noi siamo voi e voi siete loro e loro siete voi e insieme siamo tutto ragazzi!<br />'''Gus''': A volte dice cose senza senso!<br />'''Boone''': Per me invece ha senso.<br />'''Shawn''': Grazie Boone. Sentite, non vi chiedo di farlo per me, e nemmeno per Gus, Dio mi è testimone! Fatelo per Herb! È ora che le quattro mele all'uva tornino insieme e riabilitino il suo buon nome!
*Salve, mi chiamo Shawn Spencer, sono un detective sensitivo, lui è il mio partner, Ctrl Alt Canc, i signori ai lati siamo noi fra trent'anni. ('''Shawn''' presentando se stesso, Gus, Peters e Boone)
*'''Shawn''': L'età prima della bellezza!<br />'''Gus''': Tu sei più grande di me!<br />'''Shawn''': Da quando?<br />'''Gus''': Dalla nascita!<br />'''Shawn''': Perché tiri in ballo una cosa successa trent'anni fa!
*{{NDR|dopo aver visto Peters e Boone stendere a pugni il colpevole}}<br />'''Shawn''': Noi saremo ancora in grado di stendere qualcuno così a sessant'anni?<br />'''Gus''': Noi non ci riusciamo neanche adesso!<br />'''Shawn''': Già.
==Episodio 7, ''La chiave misteriosa''==
*'''Shawn''': Se mi avessi detto che avremmo preso il traghetto per le Melteen Island per partecipare a un week end ambientalista ti avrei detto di no!<br />'''Gus''': È esattamente quello che ho detto.<br />'''Shawn''': E io che ho detto?<br />'''Gus''': Hai detto di no.<br />'''Shawn''': E perché sono venuto!?<br />'''Gus''': Perché è facile distrarti.<br />'''Shawn''': Cosa?! Ma se ho la concentrazione di un {{NDR|Gus tira fuori una merendina}} Uh! Grazie Gus, avevo una fame!
*'''Craig''': Forse vi ho giudicato male, pensavo foste due teppisti, magari amici dalle elementari con la perversa passione di mettersi nei guai a spese della comunità!<br />'''Shawn''': Pff ... no! Sei fuori strada, amico!<br />'''Gus''': Già ... ehm ... eravamo in due scuole diverse!
*{{NDR|Shawn, cercando di fermare un gruppo di evasi ha fatto prendere in ostaggio tutto il traghetto su cui viaggiavano}}<br />'''Lassiter''': Stavolta Spencer l'ha fatta grossa!<br />'''Henry''': Lassiter, così non sei d'aiuto!<br />'''Jules''': Sono certa che Shawn abbia agito così perché non aveva altra scelta!<br />{{NDR|cambio scena: Shawn è sulla nave assieme agli altri ostaggi}}<br />'''Gus''': Scelta 17: Li lasciavi salire sulla barca e ci gettavi il cellulare per rintracciarli.<br />'''Craig''': Scelta 18: Avresti potuto farti da parte e lasciare che me ne occupassi io!<br />'''Gus''': Scelta 19: Perché diavolo non siamo scappati noi!
*'''Shawn''': Ehi, tu!<br />'''Sanders''': Che c'è!?<br />'''Shawn''': Lasciate andare tutti i bambini, tutte le donne e tutti gli uomini.
*'''Craig''': Il modo migliore per destabilizzarli è prendere la loro ultima frase e trasformarla in una domanda usando un tono piuttosto arrabbiato!<br />'''Shawn''': Quello che dici non ha senso!<br />'''Craig''': Dici che non ha senso!?<br />'''Shawn''': Ho afferrato il concetto.<br />'''Craig''': Oh, hai afferrato il concetto!?<br />'''Shawn''': Sì, sì, ho capito!<br />'''Craig''': Sicuro? Non vuoi fare un po' di pratica.<br />'''Shawn''': Non c'è bisogno, ho capito!<br />'''Northkat''': Voi due finitela di parlare! Non voglio spararvi.<br />'''Shawn''': Oh, tu non vuoi spararci!? Non ci vuoi sparare!? Che cos'è questa storia che non ci vuoi sparare!?<br />'''Northkat''': Ok. ok. Datti una calmata ... {{NDR|gli dà un calcio e lo stende}} Ti avevo detto di calmarti.
*Avere a che fare con Lassiter è come camminare sui vetri rotti o un intervento ai genitali. ('''Shawn''')
*'''Craig''': Ho parlato col direttore della mia prigione, mi hanno licenziato.<br />'''Gus''': Cosa!? Perché?<br />'''Craig''': Due detenuti sono evasi sotto la mia custodia.<br />'''Shawn''': Ah, nella tua prigione ci saranno di sicuro già state delle evasioni.<br />'''Craig''': No. Questa è la prima.
*Infierire su un uomo a terra è esattamente il mio scopo. Così impara meglio la lezione. L'ho imparato dalle suore. ('''Lassiter''')
*Tutti nella macchina di Topolino! ('''Shawn''' riferito alla Toyota Echo di Gus)
*'''Craig''' {{NDR|riferito a Jules}}: È un gran pezzo da novanta!<br />'''Shawn''': Pezzo da novanta!? Che cos'è un nuovo tipo di cioccolato fondente?<br />'''Jules''': {{NDR|fissa Shawn con aria offesa}} È una bella donna! Una da dieci! {{NDR|a Craig con aria lusingata}} Grazie.<br />'''Shawn''': {{NDR|abbassa lo sguardo}}.
*'''Shawn''': Ho bisogno di qualcosa con cui colpirli!<br />'''Gus''': Tieni, prendi questo. {{NDR|gli passa una Bibbia}}<br />'''Shawn''': Ma è la Bibbia!<br />'''Gus''': Sull'agire degli uomini seguendo la tua parola mi sono guardato dalle vie dei violenti. Salmo 17 versetto 4.<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Craig''': Diamoci una mossa e prendiamoli a calci nel sedere. Craig, versetto 1.
*{{NDR|Shawn e Gus sono legati e imbavagliati assieme a Northkat e Sanders, che si stanno liberando}}<br />'''Shawn''': La prima cosa che ti viene in mente?<br />'''Gus''': Sto per morire!<br />'''Shawn''': La seconda?<br />'''Gus''': Per di più a stomaco vuoto.
*'''Shawn''': Tutti facciamo degli errori.<br />'''Gus''': È questo che ci rende umani, l'importante è che alla fine hai fatto la scelta giusta.<br />'''Shawn''': Sembra la frase finale di un episodio di [[Scooby Doo]]. Che tristezza.
==Episodio 8, ''La lista d'attesa''==
*{{NDR|Shawn ha stracciato Gus a una partita di pallacanestro}}<br />'''Gus''': Perché non riesco mai a batterlo?<br />'''Henry''': Perché sei una schiappa, Gus.
*'''Henry''': Un vincente non ha bisogno di vantaggio. Sai di cosa ha bisogno?<br />'''Gus''': Steroidi!<br />'''Henry''': Non dire idiozie Gus, nessuno usa quella roba. Un vincente ha solo bisogno della convinzione di poter vincere sempre, indipendentemente da che avversario abbia di fronte.
*Shawn, non migliorerai mai nella vita se continui a battere solo mezze calzette. Ti devi mettere sempre alla prova, se non lo fai subentra l'autocompiacimento. E possono succedere brutte cose a chi si autocompiace. ('''Henry''')
*'''Shawn''': Come va con quella ragazza dal nome difficile da scrivere?<br />'''Gus''': Si chiama Kim, e si scrive K, I, M.<br />'''Shawn''': Pff... un nome di sole tre lettere, almeno Shawn ne ha cinque.
*{{NDR|Shawn, per avere la colazione gratis al bar scommette con la cassiera che indovinerà una domanda a caso di cinema}}<br />'''Cassiera''': Quante volte viene detto "figlio di buona donna" ne [[I soliti sospetti]]?<br />'''Shawn''': 97!<br />'''Declan''': In realtà 98. Fenster la dice anche dopo la scena del confronto. Non dice proprio buona donna ma gli argomenti trattati sono quelli che sono.
*'''Gus''': Non mi va giù che lavoriamo nel giorno del signore!<br />'''Shawn''': Di domenica per di più!<br />'''Gus''': Domenica è il giorno del signore!
*'''Jules''': La vittima è morta dopo il concerto sinfonico di ieri sera e il corpo è stato ritrovato oggi. Ma non sappiamo la causa.<br />'''Shawn''': Io sì. La noia.<br />'''Jules''': Ehy, io adoro la musica classica!<br />'''Shawn''': Ahem ... anche io. Scherzavo.
*'''Shawn''': Tu chi sei? E perché continui a rubarmi la parte?<br />'''Declan''': Oh, mi perdoni: Declan Rand, criminal profiler.<br />'''Shawn''': Sembra una di quelle professioni che esistono solo in televisione.<br />'''Declan'''. Be', non posso darle torto. Lei invece di cosa si occupa?<br />'''Shawn''': Sono un detective sensitivo.
*'''Shawn''' {{NDR|parlando di Declan}}: Perché non lo sopporto?<br />'''Gus''': Forse perché continua a rubarti la scena.<br />'''Shawn''': Oppure perché si chiama Declan. Non trovi anche tu che sia un nome orribile?<br />'''Gus''': No.<br />'''Shawn''': Lo credo, ti chiami Burton.
*'''Shawn''': Jules, posso parlarti?<br />'''Jules''': Certo, che c'è?<br />'''Shawn''': Ecco, so che è solo tra pochi giorni ma, mi chiedevo se ti va di venire con me al matrimonio di un mio amico questo sabato.<br />'''Jules''': Mi stai chiedendo di uscire davanti a un cadavere?<br />'''Shawn''': Sì, ma non credevo fosse un problema visto che ancora non puzza.
*È brillante, se ne intende di cinema, risolve casi complicati... Uno Shawn 2.0! ('''Gus''' a Shawn parlando di Declan)
*'''Shawn''': Perché hanno dato il merito a Declan di aver scoperto il legame della bomboletta nel parco quando io ho avuto la stessa intuizione?<br />'''Gus''': Perché tu non l'hai detto.<br />'''Shawn''': Mi ha battuto sul tempo.<br />'''Gus''': Come con Juliet e con la domanda al bar.<br />'''Shawn''': Sei basso e ciccione!<br />'''Gus''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Lo so, cercavo solo di fartela pagare.<br />'''Jules''': Ehy, ciao!<br />'''Shawn''': C-i-a-o-J-u-l-e-s!<br />'''Jules''': Perché parli così Shawn?<br />'''Gus''': Scandisce bene le parole quando si sente in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Ah-Qu-e-s-t-o-n-o-n-è-v-e-r-o!<br />'''Jules''': Posso parlarti solo un secondo?<br />'''Shawn''': C-er-to!<br />{{NDR|Jules prende Shawn di parte e vanno a parlare in privato}}<br />'''Jules''': Ah, ho ripensato a ieri e ci ho riflettuto; conosco appena Declan e con lui posso anche rimandare se hai bisogno di fare bella figura.<br />'''Shawn''' {{NDR|imbarazzato}}: Oh, oh, oh, oh, oh ... non- non ho bisogno di fare bella figura! Te l'ho chiesto solo perché pensavo fossi libera questo week-end! Trovare un'altra ragazza non sarà un problema, credimi!<br />'''Jules''' {{NDR|offesa}}: Ah. Ok. Perfetto! {{NDR|se ne va e Gus arriva alle spalle di Shawn}}<br />'''Shawn''': Hai sentito, eh?<br />'''Gus''': Ogni singola sciagurata parola.
*'''Declan''': Dunque, tutte le vittime sono state uccise dall'Atropina, un veleno che, oltre ad essere molto buffo da pronunciare. Coraggio provate...<br />'''Tutti''': Atropina!<br />'''Declan''': ... Causa la paralisi del sistema nervoso centrale causando una dolce morte. Dato che tutte le vittime erano tutte anziane e affette da varie malattie credo che l'intenzione fosse quella di praticare l'eutanasia.<br />'''Lassiter''': Omicidi caritatevoli.<br />'''Declan''': E sono stati commessi da una donna di circa 35 anni, probabilmente perché sopraffatta dai suoi istinti compassionevoli.<br />'''Shawn''': So chi è!<br />'''Declan''': Chi?<br />'''Shawn''': [[w:Alicia Silverstone|Alicia Silverstone]]. Che come ricorderai esordì in [[w:La ragazza della porta accanto|La ragazza della porta accanto]].<br />'''Declan''': Veramente era già comparsa in un film che si chiama ''The Wonder Years''.<br />'''Shawn''': Non è v- accidenti... ha ragione, è bravo.<br />'''Gus''': Atropina.
*'''Henry''': Cosa vuoi Shawn?<br />'''Shawn''': Prima ingaggi due anziani poliziotti e adesso porti qui quel cavolo di profiler col nome più brutto del mondo e le sopracciglia più folte mai vista a Santa Barbara!?<br />'''Gus''': Atropina.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Smettila! {{NDR|a Henry}} quando capirai che siamo sufficienti io e Gus?<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: Sono d'accordo sul suo nome, ma non è un cavolo di profiler, Shawn. È stimato e raccomandato da due capi dipartimento, guarda il suo curricolum.<br />{{NDR|gli passa un fascicolo}}<br />'''Gus''' {{NDR|leggendo}}: Ha preso il master di psicologia ad Harvard e ha un encomio!<br />'''Shawn''': Che hai detto? È stao rinchiuso in manicomio?!<br />'''Henry''': Shawn. Quel tizio è in gamba. Spero che questo ti sproni.<br />'''Shawn''': Di che parli?<br />'''Henry''': Oh, ammettilo, ultimamente stai perdendo colpi, arrivi sulla scena del crimine con gli occhi cisposi e l'ultimo caso lo hai risolto per raccomandata: {{NDR|mostra una lettera con scritto «É stata la babysitter»}}<br />'''Shawn''': Era stata la babysitter! Comunque avevo ragione!<br />'''Henry''': Non ha importanza!<br />'''Shawn''': Si che ha importanza!<br />'''Henry''': Il punto è Shawn, che devi migliorare il tuo gioco se vuoi tenere testa a Declan.
*'''Declan''': È un grandissimo onore lavorare con voi.<br />'''Shawn''': Devo autocompiacermi?<br />'''Gus''': Grazie, Declan.<br />'''Shawn''': Sai, devo essere sincero, io non credo molto alla capacità di spillare il profilo psicologico di un perfetto sconosciuto.<br />'''Declan''': Be', rispetto il tuo pensiero ma a me riesce sempre molto bene.<br />'''Shawn''': Davero? Fallo con me.<br />'''Declan''': Non mi sembra proprio il caso.<br />'''Shawn''': Me lo aspettavo.<br />'''Declan''': Be', a dire il vero...<br />'''Shawn''': Perché non ne sei capace.<br />'''Declan''': Sei intelligente ma anche timido così cerchi di sminuirti adottando comportamenti inappropriati, hai paura di mostrare le tue debolezze e così ti nascondi dietro a un muro fatto di battute e sarcasmo. [...] Ho notato che ogni tanto scandisci bene le parole, credo che tu lo faccia per una reazione nervosa all'imbarazzo o al confronto.
*{{NDR|il profilo spillato da Declan conduce Lassiter, Jules, Shaen e Gus da un sospetto}}<br />'''Lassiter''': Bel lavoro Declan.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter}}: Bel lavoro Declan!? Da quando chaimi la gente per nome?<br />[...]<br />'''Declan''': Bel lavoro Shawn.<br />'''Shawn''': Chiudi il becco Declan!
*'''Shawn''': Volevo farmi un caffè ma la macchinetta è esplosa.<br />'''Gus''': Quale macchinetta?<br />'''Shawn''': Con che ho giocato nell'ultima mezz'ora?
*'''Shawn''': Dammi retta Gus, Declan non è un esperto. E quando risolvero questo caso tutti, Juliet compresa, se ne accorgeranno.<br />'''Gus''': Credi che risolvendo questo caso riuscirai a conquistare Juliet?<br />'''Shawn''': No. Ma se riuscirò a far sembrare Declan un idiota agli occhi di Jules sarò felice. Non c'è niente di personale.<br />'''Gus''': Quello che hai appena detto è la definizione esatta di personale.
*'''Lassiter''': Non mi diverte puntare la pistola contro una povera donna!<br />'''Jules''': Sicuro?<br />'''Lassiter''': Certo! Non sono più un ragazzino.
*'''Gus''': Hai invitato quella pazza di Gina Rapach al matrimonio?<br />'''Shawn''': Non avevo scelta, tutte le altre a cui l'avevo chiesto o sono all'estero o si sono sposate o sono ricercate per omicidio.<br />'''Gus''': Da quanto era che non le parlavi?<br />'''Shawn''': Dalla sera in cui mi hanno sparato.<br />'''Gus''': Gina non è una ragazza che puoi prendere in giro, Shawn. Lei ti ama alla follia!<br />'''Shawn''': Gus, rilassati. Tranquillo, lei sa perfettamente che siamo solo amici.<br />{{NDR|c'è un cambio di scena e si vede Gina esultare con un'amica}}<br />'''Gina''': Shawn vuole sposarmi!
*'''Shawn''': Mentre tu eri al telefono con Kim per la nona volta io chiamavo Harvard, dove non risulta traccia di Declan!<br />'''Gus''': Ha falsificato il suo curriculum, e allora? Se bastasse quello tu saresti [[Il silenzio degli innocenti|Hannibal]]!<br />'''Shawn''': Gus, qui non stiamo parlando di me o del fatto che non ho mai desiderato mangiare Jodie Foster.
*{{NDR|Shawn e Gus si presentano alla porta della villa di Declan con un forchettone per spaghetti in mano}}<br />'''Shawn''': Ciao Declan.<br />'''Declan''': Ah, ragazzi. Ben venuti al barbecue che non ho organizzato. Entrate.<br />{{NDR|entrano}}<br />'''Gus''': Bella casetta.<br />'''Shawn''': Di chi è Declan? Ammesso che si il tuo vero nome. Se non lo è ammetterai di averne scelto uno a dir poco ridicolo.<br />'''Declan''': È mia.<br />'''Shawn''': Certo. L'hai pagata con lo stipendio da profiler?<br />'''Gus''': Dice la verità.<br />'''Shawn''': Per carità Gus. Cosa c'è che ti spinge ad affermarlo? {{NDR|nota il ritratto di Declan sul muro}} A parte il mastodontico ritratto appeso alle mie spalle. Per la miseria sei ricco, eh?<br />'''Declan''': Sfondato! A dire il vero scusate non è un bel termine. Diciamo che sto bene.<br />'''Gus''': È incredibile in quel quadro somigli a John Steanus.<br />'''Declan''': Grazie. {{NDR|a Shawn}} Quando metterai giù quel forchettone?<br />'''Shawn''': Appena ci racconterai la tua vera storia!<br />'''Declan''': E va bene. Seguitemi signori.<br />{{NDR|cambio di scena: Declan, Shawn e Gus vanno nel giardino della villa}}<br />'''Declan''': Dunque, circa sei anni fa gestivo un piccolo fondo di investimento e decisi di scommettere tutto sul mercato immobiliare, dopo qualche mese boom! Sono diventato straricco!<br />{{NDR|Shawn nota Curt Smith vicino alla piscina}}<br />'''Shawn''': Scu-scu-scusami Declan, scusami ... perché c'è un uomo identico a [[w:Curt Smith|Curt Smith]] dei [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]] che suona una chitarra acustica seduto su uno sgabello a lato della tua piscina?<br />'''Declan''': Oh, ho dimenticato di presentarvi: Curt, Shawn e Gus.<br />'''Curt Smith''': Signori, è un piacere.<br />'''Shawn''': Oh, santo cielo. Sei tu. Sei quello vero, in carne e ossa. Io ti amo. Hai la più pallida idea di quanto io ti possa amare?<br />'''Curt Smith''': Ora un po' ce l'ho ...<br />'''Declan''': Ho invitato Curt a suonare a un party che ho dato sabato scorso, siamo diventati amici e ha deciso di restare qualche giorno.<br />'''Curt Smith''': E poi mi paga.<br />'''Declan''': Sì, ma soprattutto siamo diventati amici.<br />'''Curt Smith''': Sì, amici per la pelle. Ma poi mi paghi vero?<br />'''Declan''': Sì.<br />'''Curt Smith''': Mi raccomando ...<br />'''Declan''': [[w:Mad World|Mad World]], Mad World!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a suonare Mad World}}<br />'''Declan''': Curt è un artista fantastico. Comunque; arrivato alla soglia dei quarant'anni senza più problemi economici ho deciso di realizzare il mio grande sogno.<br />'''Shawn''': Fare il profiler.<br />'''Declan''': Cucinare sushi! Ma il corso durava sette anni, era troppo lungo! Così ho pensato: perché non risolvere crimini tutto il giorno? Sapevo tantissime cose di psicologia, mio padre era psichiatra.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai capito?<br />'''Declan''': Ho contraffatto qualche diploma, ci ho provato e ho scoperto di avere talento {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Pale Shelter''}} Cosa ti ho detto sull'improvvisazione Curt?! {{NDR|Curt Smith torna a cantare ''Mad World''}} Ragazzi, non lo direte al capo, vero?<br />'''Shawn''': No. Ma tu faresti bene a dirlo a Juliet, le piaci molto.<br />'''Declan''': Be', anche lei mi piace, è fantastica ma se glielo dicessi sarebbe la fine, e cosa mi resterebbe?<br />'''Gus''': Milioni e milioni di dollari.<br />'''Shawn''': Qual è il tuo piano, Declan? Farle la corte continuando a nasconderle che sei un impostore?<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: È quello che fai tu.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Fatti gli affari tuoi!<br />'''Declan''': Veramente non ci ho ancora pensato.<br />'''Shawn''': Ti do un consiglio: Jules non è una che puoi prendere in giro, è una ragazza seria. Se non le dirai che non sei un vero profiler lo farò io!<br />'''Declan''': E io le rivelerò che non sei un vero sensitivo.<br />{{NDR|Shawn e Gus rimangono di sasso a constatare che Declan lo sa e perfino Curt Smith smette di suonare}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Curt Smith}}: Non sai più cosa cantare Curt!? Che ti prende, non posso crederci! {{NDR|a Declan}} Non so di cosa parli.<br />'''Declan''': Oh, andiamo Shawn, ti tengo d'occhio fin dall'inizio e ascoltiamo gli stessi audiolibri. {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Laid So Low''}} Curt, ti prego smettila di cambiare canzone ogni due minuti!<br />'''Shawn''': Non preoccuparti, io ti amo ancora!<br />'''Curt Smith''': Puoi smetterla di dire che mi ami?<br />'''Shawn''': Come vuoi, però è vero. Io ti amo.<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': Che c'è? Amo Curt Smith e non mi vergogno di dirlo! Sono pronto a guidarlo a squarciagola!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Everybody Wants to Rule the World''}}
*'''Shawn''': Papà devi licenziare Declan, è un impostore!<br />'''Henry''': Anche tu.<br />'''Shawn''': Ma io sono produttivo.<br />'''Henry''': Anche lui.
*{{NDR|Shawn e Gus raggiungono Declan in sala interrogatori}}<br />'''Declan''': Ragazzi voglio che teniate d'occhio Curt Smith, ho paura che lui e quel tizio dei [[w:Crowded House|Crowded House]] stiano organizzando un festino da me.<br />'''Shawn''': [[w:Neil Finn|Neil Finn]]!? Non voglio perdermelo!<br />[...]<br />{{NDR|Shawn riesamina nella mente i fatti per scagionare Declan dalle accuse e si mette in posa da sensitivo}}<br />'''Declan''': Shawn smettila, siamo soli, non c'è bisogno che fai lo stupido!<br />'''Shawn''': Io non sto facendo lo stupido, sto cercando di aiutarti!<br />'''Declan''': Ma così sei ridicolo.<br />'''Shawn''': Anche la tua faccia!
*{{NDR|Appena rilasciato Declan va a ringraziare Shawn}}<br />'''Declan''': Sono in debito con te Shawn, mi sento quasi in imbarazzo, per ringraziarti ti presto Curt Smith per quel matrimonio.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Declan''' Ma quand'è ubriaco diventa violento, ha lanciato la chitarra nella mia Yakuzi.<br />'''Shawn''': Che spettacolo!<br />'''Declan''': Senti, ho pensato a quello che mi hai detto riguardo a Juliet, hai davvero ragione, sarebbe sciocco mantenere un segreto tanto grande con una persona della quale mi potrei innamorare.<br />'''Shawn''': Oh, non c'è dubbio.<br />'''Declan''': Quindi le dirò la verità.<br />'''Shawn''': Davvero? anch'io stavo pensando di fare la stessa cosa.<br />'''Declan''': Davvero?<br />'''Shawn''': Sì. Io credo che sia arrivato il momento.<br />'''Jules''': Il momento per cosa?<br />'''Shawn''': Jules ... ah, eccoci qua! Ehm ... ti va di fare due passi? {{NDR|a Declan}} Ci lasci solo un secondo? {{NDR|prende Jules sotto braccio e fa per andarsene}}<br />'''Declan''' {{NDR|fermandoli}}: È tutto falso!<br />'''Jules''': Cosa!?<br />'''Declan''': Sì, non ho studiato ad harvard e non sono laureato in criminologia quindi, non sono affatto un profiler, sono solo uno con qualche conoscenza di criminologia e la passione per i criminali. Il personaggio che mi sono costruito non esiste, ho voluto dirti la verità perché mi sembri il tipo di persona che apprezza la sincerità.<br />'''Jules''': Accidenti. Non so cosa dire.<br />'''Declan''': Be', ne potremmo parlare. {{NDR|Jules si gira e se ne va}} O no. Non è andata per niente bene, eh Shawn?<br />'''Shawn''': [...] Stavolta sono felice di essere stato battuto sul tempo.<br />'''Declan''': Be', tu avrai molte altre occasioni di parlarle, io molte meno.<br />'''Jules''' {{NDR|tornando indietro}}: Ascolta Declan, su una cosa hai ragione, non- non c'è niente che io apprezzi di più della sincerità e mi ha dato molto fastidio scoprire che mi avevi mentito ma sono anche rimasta molto colpita perché hai ammesso di avere sbagliato. Ci vuole fegato.<br />'''Declan''': Ne possiamo parlare davanti a un caffè?<br />'''Shawn''': N-no ... non credo propr-<br />'''Jules''': Certo. Ma se hai altri scheletri nell'armadio ti conviene dirmi tutto.<br />'''Declan''': Ok. Sono molto ricco.<br />'''Jules''' {{NDR|sorridendo}}: Ok, non fa niente.<br />{{NDR|Declan e Jules si allontanano insieme}}
==Episodio 9, ''Una o due vie d'uscita''==
*'''Shawn''': Sai, Gus: prima o poi aprirò una rivendita di gelati vecchio stile.<br />'''Gus''': È a causa di Juliet vero? Ogni volta che dici di voler aprire un negozio di gelati-<br />'''Shawn''': Rivendita!<br />'''Gus''': Rivendita. È perché hai un problema con Juliet. Gli scienziati la chiamano digressione. Non sarà perché adesso esce con Declan?<br />'''Shawn''': Non direi che escono insieme!<br />'''Gus''': E come diresti?<br />'''Shawn''': È così, però io non voglio dirlo! Andiamo Gus, quello mente su ogni particolare della sua vita, poi però chiede scusa e gli viene perdonato tutto!?<br />'''Gus''': A lei però piace davvero, perché cerchi di metterle i bastoni fra le ruote?<br />'''Shawn''': D'accordo, hai ragione, Hai proprio ragione. Se vuole una relazione con uno schifosamente ricco che la adora che l'abbia pure. Ma non con lui! Nossignore!
*Dietro ogni distributore di bibite c'è una fiala di liquido per la sanità mentale; aprila, ingeriscila e richiama fra mezz'ora. ('''Shawn''' a Lassiter)
*Il caso a cui lavoriamo coinvolge la sicurezza internazionale, supernazionale e nazionale! ('''Shawn''')
*{{NDR|Shawn trova Jules in accappatoio a casa di Declan}}<br />'''Shawn''': Ho capito cosa è successo qui, Jules stava guidando da queste parti, si è sporcata e ha chiesto di poter usare il bagno.<br />'''Jules''': No, Shawn. Ho passato la notte qui, poi mi sono svegliata e ho fatto una doccia.<br />'''Shawn''': Ah, certo. Hai dormito nella stanza degli ospiti.<br />'''Jules''': Lascia perdere.
*'''Strabimskij''': La porta che avete attraversato è personalizzata, non si vende al centro commerciale!<br />'''Nadia''': Hai ragione ma ...<br />'''Strabimskij''': Ma niente! Ti inseguono, sono sulle tue tracce! E tu mi porti qui due civili mentre un altro è fuori in elicottero?<br />'''Shawn''': Be', io sono un detective sensitivo, quindi non un civile.<br />'''Strabimskij''': Lo sai, potrei farti furi senza nemmeno toccarti.<br />'''Shawn''': Wow. Sai, sarei davvero curioso di sapere come tu possa riuscirci ma credo che ne farò a meno.
*'''Declan''': Scusate ragazzi ma non avevo scelta, avevo promesso a Juliet di non mentirle più e così le ho detto tutto.<br />'''Shawn''': Tutto?!<br />'''Gus''': Tutto!?<br />'''Jules''': Sì, quindi so che era insieme a voi quando vi siete fatti coinvolgere in una faccienda che non vi riguarda nella maniera più assoluta.<br />'''Declan''': In realtà io ho fatto solo da pilota.<br />'''Jules''': Sei un pilota!?<br />'''Declan''': Non te l'ho ancora detto? È solo da tre giorni.<br />'''Gus''': Proprio adesso doveva avere una crisi di coscienza!?<br />'''Shawn''': Hai altro da confessare?<br />'''Declan''': Sì! {{NDR|a Jules}} Quando hai trovato il pompelmo sbucciato sul comodino mi hai chiesto chi ce l'aveva messo e io ho detto la fata dei pompelmi, ma non era vero, ero stato io.<br />'''Jules''': Oh, mio dio che cosa carina.
*'''Drixe''': Lassiter, lei sarà il responsabile dell'operazione.<br />'''Lassiter''': Cosa?<br />'''Drike''': In questo lavoro solo chi non ha una vita può riuscire bene. E tral'altro lei conosce il posto.<br />'''Lassiter''': Può dirlo forte signore!
*'''Nadia''': Dammi il telefono altrimenti ti uccido.<br />'''Shawn''': Sì, certo. Senza neanche toccarmi, vero?<br />'''Nadia''': Oh, no. Ti toccherò eccome.
*{{NDR|Shawn e Gus rintracciano Strabimskij}}<br />'''Strabimskij''': Ragazzi, normalmente non mi piace chiederlo agli ospiti ma ... potreste togliervi le scarpe? Sapete, la casa è nuova, dicono che sia antimacchia ma non mi fido molto, anzi per niente. {{NDR|Shawn e Gus si tolgono le scarpe}} E se entro dieci secondi non mi dite perché siete qui vi do fuoco senza neanche usare un fiammifero!<br />'''Shawn''': Oh, andiamo Strabimskij!<br />'''Strabimskij''': Ehi, sono qui da poco ok? Mi piace questo posto, non voglio andarmene, c'è la lavanderia e una piscina da favola! {{NDR|mostra la piscina dalla finestra}} be'? Be'? Non è proprio fantastica, è circolare, non puoi nemmeno farci le vasche. Ma è una piscina. Voi non sapete quanto è difficile trovare un cadavere che faccia da esca; uno è troppo grasso, uno è troppo magro, quello è perfetto ma è un esquimese!<br />'''Shawn''': Senti, se ci aiuti questa volta ti giuro che non ti troveremo una terza volta.<br />'''Gus''': A meno che non ci serva la tua competenza. O volessimo nuotare in circolo.
*'''Shawn''': Nadia era qui, in questo edificio. Ama il rischio, è così sexy. Credo di piacerle davvero.<br />'''Gus''': Shawn, quella vuole soltanto ucciderti.<br />'''Shawn''': Ah, si? Allora perché mi ha dato appuntamento per stasera?<br />'''Gus''': Per ucciderti!
*'''Gus''': Lo sapevo che l'idea del giornale era stupida!<br />'''Shawn''': Ma sei fuori!? Abbiamo appena catturato una spia internazionale e ti fissi sulla storia del giornale?<br />'''Gus''': No, mi fisso sul fatto che eri ossessionato da quella donna, lei finalmente ci prova con te e tu non ci stai? Che problemi hai!? Non ha senso, è da pazzi!<br />'''Shawn''': Lo so, non ha alcun senso, forse sì, sono pazzo. Posso dirti solo che- che io in quel momento riuscivo a pensare solo a Jules. Non riesco a capacitarmi del fatto che stia con Declan. Questa cosa mi- mi uccide!<br />'''Gus''': Tu lo sai che non è giusto!<br />'''Shawn''': Lo so! Lo so che non è giusto, e hai ragione, a lei piace, chi sono io per intromettermi?<br />'''Gus''': Esatto!<br />'''Shawn''': Credi che non voglia la sua felicità!? Ma certo che la voglio! Solo che – e per una volta sarò serio – voglio essere felice anch'io. Ma non riesco a immaginare come possa succedere senza Juliet.<br />{{NDR|Jules ha sentito tutto attraverso le radiospie e scoppia a piangere}}
*{{NDR|Shawn incontra Jules a casa di Declan mentre lui e Gus sono in un'altra stanza}}<br />'''Jules''': Sahwn.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Ciao. Che ci fai qui da solo in casa di Declan?<br />'''Shawn''': Ti inquieta?<br />'''Jules''': Un po'.<br />'''Shawn''': Già.<br />'''Jules''': Voi avete risolto molti casi per la polizia di Santa Barbara ma questo è stato particolarmente impressionante: ambasciata Boliviana, spionaggio internazionale ... mi dici come avete fatto a fare tutto da soli?<br />'''Shawn''': Non voglio mentirti: È stato difficile. Ma ho intenzione di mettere spia freelance nella lista delle mie abilità.<br />'''Jules''': Puoi rispondere a una mia domanda? Ieri sono venuta qui e ho trovato tre tazze di crème brûlée vicino al computer. Secondo te chi può averla mangiata?<br />'''Shawn''': Mmmm ... a occhio direi che Declan va pazzo per i dolci e non va ignorato che lo zucchero è fortemente calorico.<br />'''Jules''': Ho proprio paura che resterà un mistero irrisolto.<br />'''Shawn''': Sì. Forse.<br />'''Jules''': Stavo andando a fare un po' di shopping sai, per il viaggio.<br />'''Shawn''': Sì, giusto, il viaggio. A-allora ... passa, passa quattro bellissimi giorni Jules.<br />'''Jules''': No, sono due settimane.<br />'''Shawn''': Wow. Sono tanto tempo. È importante e significativo sono ... vacanze che durano tanto tempo. Fa che questo viaggio sia bello. D'accordo? Promettimelo. {{NDR|lacrimando}} Sai come si dice, i viaggi sono esperienze che capitano una volta nella vita e bisogna condividerle con qualcuno a cui tieni e tu ... tu ce l'hai. {{NDR|Jules inizia a lacrimare}} Fa tante foto. E non ai panorami e neanche agli edifici, fotografa i momenti. È questo che conta: catturali qui {{NDR|si indica la tempia}} e tienili stretti qui. {{NDR|si indica il petto}} È quello che farei io. Tu, non so potresti scattare foto al tuo espresso in un bar qualsiasi di un qualsiasi-{{NDR|Shawn e Jules si baciano}}
==Episodio 10, ''Il ladro gentiluomo''==
*'''Gus''': Non puoi accettare regali da uno che hai messo in prigione.<br />'''Shawn''': E chi lo dice il sultano del Canada? Tutto quello che Desperaux chiede è un incontro di dieci minuti.<br />'''Gus''': Quindi sono l'unico preoccupato di incontrare uno che ha quasi cercato di uccidermi?<br />'''Shawn''': Parli della pistola che ci ha puntato?<br />'''Gus''': Due volte.<br />'''Shawn''': Non era carica.<br />'''Gus''': E tu come lo sai?<br />'''Shawn''': Me lo ha detto lui.<br />'''Gus''': Gli hai già parlato?<br />'''Shawn''': Ci parliamo su Twitter.
*'''Shawn''': Il Canada è il cinquantesimo stato migliore al mondo.<br />'''Gus''': E quanti stati sono?<br />'''Shawn''': Almeno cinquanta. Forse di più.
*'''Henry''': Gliel'hai già detto?<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Henry''': Ho sentito la conversazione con Gus a proposito di Juliet che parte con Declan e che cercherai di fare colpo su di lei dicendole quanto le tieni ... bla, bla, bla ...<br />'''Shawn''': Papà, mi sono confidato con Gus nei bagni del Red Robin, tu dov'eri?<br />'''Henry''': Mi hai telefonato per sbaglio.<br />'''Shawn''': E tu hai ascoltato?<br />'''Henry''': Shawn, ascolta. Ho rovinato gran parte delle mie relazioni negli ultimi anni perché non ho avuto il coraggio di parlare. Diglielo Shawn. Diglielo subito, diglielo fra cinque minuti, parte per l'Italia con un tizio che la adora. Quando tornerà non avrà più dubbi.<br />'''Shawn''': Papà ...<br />'''Henry''': Sì, Shawn?<br />'''Shawn''': Possiamo non parlarne mai più?<br />'''Henry''': Ci proveremo.
*'''Shawn''': Buzz, hai visto Juliet?<br />'''McNab''': No.<br />'''Shawn''': Davvero? È terribile.<br />'''McNab''': C'è qualche problema?<br />'''Shawn''': Sì, io ... devo parlare con un tizio in prigione e devo prendere l'aereo e volevo vederla. Ho una cosa da dirle.<br />'''McNab''': Se vuoi posso darle un messaggio.<br />'''Shawn''': Non è una cosa che si può semplicemente scrivere.<br />'''McNab''': Sono un buon ascoltatore perché non facciamo una prova?<br />'''Shawn''': Va bene; è un po' strano, insolito, innecessario forse. Il fatto è che io, vorrei dirle che mi piace.<br />'''McNab''': Immaginavo.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''McNab''': Sì.<br />'''Shawn''': È molto più di questo: sono accadute tante cose e, pensi sempre che ci sarà un'altra occasione ma non è così e mi sono reso conto, mi sono reso conto che non voglio aspettare, non posso più aspettare. Non stando come sto. Capisci?<br />'''McNab''': Per la miseria. È fantastico.
*Ho affidato le mie confidenze a mio padre e a McNab. È stata una giornata strana. ('''Shawn''')
*'''Desperaux''': Vedi Shawn, lo scopo della mia vita è sempre stato realizzare il crimine perfeto. Ho sempre considerato i miei furti eleganti, senza vittime. Tu mi hai fatto sentire in qualche modo ... pieno di rimpianti. Tu volevi veramente che io fossi il più grande ladro di tutti i tempi.<br />'''Shawn''': È vero, hai ragione.<br />'''Desperaux''': Bene signori, vorrei informarvi che sono in grado di fare tutto quello che pensavate potessi fare, e anche di più. E mi piacerebbe avere l'occasione di provarvelo.<br />'''Gus''': Non ci devi provare che sei un grande criminale.<br />'''Desperaux''': Lo voglio fare.<br />'''Gus''': Non dovresti.<br />'''Desperaux''': E invece lo farò.
*'''Shawn''': Non fare come i due album di Ashley Simpson!<br />'''Gus''': Sono tre gli album di Ashley Simpson.<br />'''Shawn''': Non ci posso credere.<br />'''Gus''': Autobiografico,-<br />'''Shawn''': Non mi va di saperlo adesso.<br />'''Gus''': Se vuoi criticarmi va fino in fondo.
*Nel mondo reale è difficile controllare tutte le variabili. ('''Shawn''' a Desperaux)
*Non ti voglio più bene! ('''Shawn''' a Desperaux)
*'''Shawn''': Jules! Sei venuta qui a Vancouver.<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Ecco perché ti serviva il passaporto così in fretta.<br />'''Jules''': E tu come lo sai? Stai bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ora sì. Avevo bisogno di parlarti prima che tu partissi per l'Italia con Declan e ti appassionassi alla magica Barcellona con le corse dei tori e-<br />'''Jules''': Non sai dov'è l'Italia eh, Shawn?<br />'''Shawn''': Prima che tu prenda decisioni importanti, prima che tu parta, possiamo parlare?<br />'''Jules''': Qui? Nel corridoio?<br />'''Shawn''': Certo. {{NDR|si guarda attorno}} Non qui. Non ora.<br />'''Jules''': Dopo.<br />'''Shawn''': Sì, dopo. Parleremo.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Ok.
*{{NDR|Jules bussa alla porta della stanza di Shawn mentre Gus e Desperaux sono all'interno}}<br />'''Jules''': Ciao.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Jules''': Perché? Credevo avessi detto che dovevi parlarmi.<br />'''Shawn''': Davvero? Oh!<br />'''Jules''': Andiamo, anch'io devo parlarti. Sono arrivata venti minuti fa ma c'erano delle voci, non ero sicura che fosse la stanza giusta. {{NDR|abbassa la voce con aria preoccupata}} c'è una ragazza lì dentro?<br />'''Shawn''': Che cosa!? No! No! Non nella camera! Non c'è nessuno qui! Nessuno qui! Sono solo! Solo come un cane!<br />'''Jules''': Ok, allora perché non posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché adesso non posso parlarti.<br />'''Jules''': Hai detto che era importante.<br />'''Shawn''': H-ho mentito! Va bene? Mento! Mi capita di farlo!<br />'''Jules''': Andiamo, Shawn. Non so più che fare! Vuoi parlare, non vuoi parlare ... senti, se non riesci a dirmi che cosa hai in mente ti dirò quello che ho in mente io: mi sono lasciata con Declan.<br />'''Shawn''': P-perché l'hai fatto? I-insomma... ora non posso parlare. Più tardi, scegli tu, organizziamoci ...<br />'''Jules''': Non importa, lascia stare.<br />'''Shawn''': No, Jules. {{NDR|Jules se ne va}}
*'''Gus''' {{NDR|parlando di un tizio che Desperaux ha tenuto appeso a testa in giù e poi è svenuto}}: L'hai ucciso?<br />'''Desperaux''': No, è solo svenuto per un po', ti senti rinato quando rinvieni.<br />'''Gus''': Sei stato anche tu appeso a testa in giù?<br />'''Desperaux''': Be', io ero quello che teneva. È molto liberatorio. Terribile per i polsi.
*'''Desperaux''': Avete mai visto il film di [[Batman (film 1989)|Batman]]? {{NDR|Spara un rampino e si soleva sul tetto dell'edificio accanto}}<br />'''Shawn''': Dove avrà preso quel meraviglioso giochino?
*'''Lassiter''': Spencer, Guster, non posso più aiutarvi.<br />'''Gus''': Perché, ci hai mai aiutato?<br />'''Lassiter''': Vi giuro che vi lascerò a marcire in questa lurida topaia di gentilezza! {{NDR|rivolto a Mackintosh e Dykstra}} Senza offesa!<br />'''Mackintosh''': Si figuri. Mi piace il suo completo.
*'''Lassiter''': Non occupatevi di Desperaux, non fate stupidaggini e lasciate che lo ritrovi e lo riporti al creatore!<br />'''Dykstra''': Mi scusi Detective, vuole ucciderlo?!<br />'''Lassiter''': Cos- no! È come dire: consegnarlo alla giustizia!<br />'''Mackintosh''': Allora diciamo consegnarlo alla giustizia. Portare al creatore vuol dire uccidere.<br />'''Lassiter''': Ora ve la prendete con me!?
*'''Dykstra''' {{NDR|parlando dell'esuberanza di Shawn}}: È così che fa in America?<br />'''Lassiter''': No, di solito è meno professionale!
*'''Shawn''' {{NDR|parlando di Desperaux}}: Ok, adesso sembra colpevole.<br />'''Gus''': Quante altre persone gli lascerai uccidere prima di convincertene?<br />'''Shawn''': Non lo so, ancora una soltanto?
*Forse devi provarci, aprire il tuo cuore. Spesso sembrano assassine a sangue fredde ma non lo sono. Qualsiasi relazione richiede un atto di fede. Ci ho messo quattro anni a capirlo. ('''Shawn''' a Desperaux)
*'''Shawn''': Perché sorridi? Le accuse negli stati uniti sono dure come qui.<br />'''Desperaux''': La tua fiducia nel sistema penale americano è semplicemente adorabile. Non mi condanneranno mai.<br />'''Lassiter''': Altroché.<br />'''Desperaux''': Non vedo l'ora di un processo senza prove concrete. Ora devo farti una domanda Shawn, e vorrei che rispondessi sinceramente: a pranzo, venerdì?<br />'''Shawn''': Mmmm ... verrò in prigione.<br />'''Desperaux''': Fallo presto allora, non aspettare.
*'''Shawn''': Ciao, quel ponte è stato costruito dai porcospini. Hanno rosicchiato le travi coi loro affilatissimi denti, a quanto pare ci fu un'epidemia di rabbia durante la costruzione. Cercarono di vaccinare tutt-<br />'''Jules''': Shawn, non me la sento proprio oggi, sono molto arrabbiata con te. È che, abbiamo perso il momento. Certe persone non combaciano.<br />'''Shawn''': Sì, ma quelli sono i personaggi della Lego. Come potrebbero li fanno di misure così diverse, li mettono in una scatola o in un secchiello e i bambini poi li mischiano. Per non parlare poi di quelli della Duplo. Li fanno più grandi per evitare che i bambini se li mangino.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: Divertente. È sempre tutto divertente. Possiamo non parlare adesso? Va tutto bene. Le cose così come sono, vanno bene. Devo solo cercar di fare un po' di chiarezza in me stessa.<br />{{NDR|Shawn fa per andarsene ma poi torna indietro}}<br />'''Shawn''': Posso dirti quello che ero venuto a dirti per favore?<br />'''Jules''': {{NDR|sospira e si volta verso di lui}}<br />'''Shawn''': Io ho una motocicletta.<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Shawn''': Sì, certo. E sai una cosa? È la forma più pura di libertà che io abbia mai provato: sgusci nel traffico, parcheggi dovunque, non devi portare qualcun altro all'aeroporto, non devi aiutare qualcuno a traslocare. Di sicuro il miglior acquisto che io abbia mai fatto nella mai vita e non me ne sono mai pentito, nemmeno per un secondo.<br />'''Jules''': Grandioso. Tu ami la tua motocicletta. Ariva al punto.<br />'''Shawn''': Sì, lo faccio subito. Il punto è ... che da quando ti ho conosciuta ... io sto pensando di comprare un'auto.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E non pensi a qualcosa di più pratico ...<br />'''Shawn''': Assolutamente no.<br />'''Jules''': ... O più comodo ...<br />'''Shawn''': Non ho nessuna intenzione di arrendermi!<br />{{NDR|Si baciano a lungo e attirano degli spettatori}}<br />'''Spettatore''': È una cosa fantastica.<br />'''Shawn''': Oh, scusate.<br />'''Jules''': Non lo facciamo mai.<br />'''Shawn''': Una volta l'abbiamo fatto.<br />'''Jules''': Be', non proprio così ...<br />'''Shawn''': Questa è un'evoluzione di quello che non è successo prima {{NDR|a Jules, sussurrando}} meglio andare da un'altra parte.<br />'''Jules''' {{NDR|sussurrando}}: Sì.<br />{{NDR|Cambio di scena: Shawn e Jules si stanno baciando in un negozio di souvenir e vengono sorpresi da una donna}}<br />'''Donna''': Questo è in vendita? {{NDR|mostrando un peluches}}<br />'''Jules''': Ahem- i-io non lavoro qu- mi piacciono le sue perle.<br />'''Donna''': È molto gentile ... per essere una sgualdrina!<br />'''Jules''': ...<br />{{NDR|Cambio scena: Shawn e Jules si stanno baciando all'interno di un'auto e vengono interrotti da un poliziotto che bussa al finestrino}}<br />'''Jules''': Sai una cosa? Forse non è il momento. Il mio volo è tra un'ora.<br />'''Shawn''': Aspetta un momento. Io ho una camera. Una bellissima camera. Però è pagata da un criminale!<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E perché me lo stai dicendo?<br />'''Shawn''': Per dirti tutto.
==Episodio 11, ''La fiera del terrore''==
*'''Shawn''': Gus, ci sei stato almeno una ventina di volte, perché adesso te la fai sotto?<br />'''Gus''': Questa giostra non sembra meccanicamente sicura. Come facciamo a sapere che non si romperà e non ci farà volare via?<br />'''Shawn''': Gus, la giostra è a soli trenta centimetri da terra.<br />'''Gus''': E allora perché sei nervoso?<br />'''Shawn''': Perché è una cosa conosciuta da tutti che i goblin animatronici a volte prendono vita nelle situazioni più inaspettate.
*{{NDR|Shawn e Jules entrano di nascosto nelle celle del dipartimento}}<br />'''Shawn''': Jules, a quest'ora due che stanno insieme si starebbero già toccando ovunque! E dobbiamo farlo ora, fra otto ore questa storia potrebbe essere finita!<br />'''Jules''': Carlton prima o poi lo scoprirà che stiamo insieme!<br />'''Shawn''': Con le sue doti di detective ci vorranno anni! {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Pensiamo a un [[Piani dalle serie televisive|piano]], nel caso ci scoprissero e non potessimo più lavorare insieme.<br />'''Shawn''': Ma io ce l'ho un piano: non dirlo a nessuno. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Se alla fine ci scopriranno sarà solo per colpa tua e di questo tuo stupido piano.<br />'''Shawn''': Non credo, i piani stupidi sono quelli che funzionano meglio.<br />'''Jules''': In realtà non hai tutti i torti.<br />'''Shawn''': Sdraiamoci sulla branda!<br />'''Jules''': Lo sai chi ci è stato li? E cosa ci hanno fatto!?<br />'''Shawn''': Perfetto, momento rovinato.<br />'''Jules''': Scusa.<br />'''Shawn''': Ah, e va bene. Nessun contatto fisico in centrale. In realtà è stata sempre una mia regola.<br />'''Jules''': Ho una sorpresa per te {{NDR|mostra due biglietti per la fiera del terrore}} due biglietti per la fiera del terrore di domani! Purtroppo quelli per l'inaugurazione erano finiti, tu hai sempre detto che non vedevi l'ora che tornasse e io non vedo l'ora di vederla attraverso i tuoi occhi – aspetta – ci vai con Gus, vero?<br />'''Shawn''': Stasera, ma cia andrò con tutti e due, e con te urlerò forte come con Gus.<br />'''Jules''': No, no, non fa niente. Faremo qualcos'altro insieme, sicuramente per voi è importante.<br />'''Shawn''': No, no, Jules aspetta, aspetta, io preferisco andarci con te ovviamente. Vuoi mettere: noi spaventati a morte da adolescenti brufolosi mascherati da Michael Mayers?<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, Gus capirà.<br />'''Jules''': Allora gli hai parlato di noi?<br />'''Shawn''': Stai scherzando!? Sarebbe come postarlo sulla mia pagina di Facebook se ne avessi una o condividere dettagli della mia vita privata con le persone che evito. Jules, ascolta, ti giuro che presto glielo dirò. Cerca di capire, questa cosa gli arriverebbe come una bomba sulla sua adorabile testa. Lo farebbe sentire come quello strano. Se non sarò delicato si abbufferà ancora di nocciole caramellate.<br />'''Jules''': Perché, lo ha già fatto?<br />'''Shawn''': Sì, e poi sudava freddo. Credimi, so cosa faccio. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice e sorride}}
*'''Shawn''': Ken!<br />'''Ken''': Non ci credo.<br />'''Shawn''': Credici invece, è tutto vero. Mi dai le chiavi?<br />'''Ken''': Cosa?<br />'''Shawn''': Ho assistito a un omicidio.<br />'''Ken''': Dove?<br />'''Shawn''': Nella casa stregata.<br />'''Ken''': È una cosa normale là dentro.<br />'''Shawn''': Persona vera. Omicidio vero.<br />'''Ken''': L'hai detto a qualcuno?<br />'''Shawn''': Certo, a Carol. Ma messaggiava con Todd l'analfabeta e non ci ha dato retta.<br />'''Gus''': Perché non lasci stare?<br />'''Shawn''': "Da sballo" Gus, non "Da stallo" è un'espressione su cui insisto, può essere confusa con Sadalo, che forse è un'espressione cinese, dico bene?<br />'''Ken''': Senti, te l'ho già detto: conosco solo nove parole vallo a dire a qualcun altro!<br />'''Shawn''': E invece lo dico a te, e sai perché? Perché è arrivato il momento che il nostro gruppo si rimetta insieme! È una cosa grossa, che ci permetterà di riavere il miglior collaboratore asiatico di sempre! I tre ninja di nuovo insieme. Credimi Ken, sarà una cosa ... grande!<br />'''Ken''': Mi piace l'idea. Posso usare queste chiavi solo per lavoro.<br />'''Shawn''': L'omicidio è il nostro lavoro.<br />'''Ken''': Potrebbero licenziarmi. O peggio.<br />'''Shawn''': O potresti tornare a fare il detective.<br />'''Ken''': Non mi avete mai assegnato un caso da seguire.<br />'''Shawn''': È di questo che sto parlando! {{NDR|gli prende le chiavi e apre la porta}}<br />'''Ken''': Ehi, che fai?<br />'''Shawn''': Sei dei nostri?<br />'''Ken''': Ne sto fuori.<br />'''Gus''': E anche io.<br />'''Shawn''': Non l'ho chiesto a te.
*'''Gus''': Troveranno un corpo, sì. Ma il mio!<br />'''Shawn''': Saresti il primo caso di investimento a 50 kilometri all'ora.
*'''Gus''': Ci arresteranno vero?<br />'''Shawn''': Gus, non fare il protagonista nero di una serie poliziesca. Mio padre non mi ha mai arrestato!<br />'''Gus''': Si che lo ha fatto.
*'''Shawn''': Ti spingo su e schizzerai fuori come burro, l'ho visto fare.<br />'''Gus''': Dove, su Winnie the Pooh?<br />'''Shawn''': E da altre parti.
*'''Shawn''': So cosa ho visto, e sono il migliore osservatore che conosci.<br />'''Gus''': Ma se ieri hai scambiato una spugna per un canarino!?<br />'''Shawn''': Tu smettila di comprarle colorate e non succederà più!
*'''Shawn''': Eravamo qui, e abbiamo visto quest'uomo morire. Non dico bugie! {{NDR|Jules gli compare alle spalle}} su questo. Non mento sull'uomo morto. {{NDR|a Jules}} A te lo spiego dopo.<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Shawn''': Niente!
*'''Jules''': Sai, potevi dirmelo che saresti venuto con Gus, non c'era bisogno di mentire.<br />'''Shawn''': Inizialmente non era una bugia.<br />'''Jules''': Poi sei andato con Gus. E lo è diventata.<br />'''Shawn''': Stava piangendo ...<br />'''Jules''' {{NDR|indicando altrove}}: schiaccia la talpa!<br />'''Shawn''': Il fatto è che lui tiene molto a certe cose, per questo sono finito al Clogapalusa sabato.<br />'''Jules''': Credevo stessi scherzando.<br />'''Shawn''': Visto? Una verità a cui non credi, che è come una bugia.<br />'''Jules''': Shawn.<br />'''Shawn''': Ti prometto che non succederà più.<br />'''Jules''': Le bugie?<br />'''Shawn''': Il Clogapalusa, ma soprattutto le bugie. Il Clogapalusa è stato ...<br />'''Jules''': Hai detto a Gus di noi?<br />'''Mesmerato''': Signora! Lasci che il grande Mesmerato indovini la sua età e il suo peso!<br />'''Jules''': Ah, guardi, sono impegnata adesso, quindi-<br />'''Mesmerato''': Le chiedo solo un tentativo! Sono molto bravo.<br />'''Shawn''': Parlavamo tra di noi di-<br />'''Mesmerato''': Solo un tentativo, allora, signori, signori siete tutti pronti?<br />'''Jules''': Va bene, ma faccia alla svelta.<br />'''Mesmerato''': Lei pesa 65 chili!<br />'''Jules''': Sessantaci- cosa!? È impazzito?<br />'''Mesmerato''': È troppo o troppo poco? Sa, il margine di errore è di soli due chili.<br />'''Jules''': Ho una pistola!
*Gus, sei come la convocazione di giurato che ho accidentalmente gettato il mese scorso assieme alla dichiarazione dei redditi. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Shawn, ho scapito tutto, congratulati con me.<br />'''Shawn''': Congratulazioni, anche noi abbiamo qualche idea sull'omicidio.<br />'''Jules''': Sono i pantaloni! Non slanciano per niente! Mi fanno più grassa di almeno quattro chili!<br />'''Shawn''': Jules, stai ancora pensando a quello che indovina il peso?<br />'''Jules''': Con tutti gli altri ha indovinato e anche con grande precisione!<br />'''Shawn''': È un impostore, non gli puoi credere, e poi ci sono sempre dei complici tra il pubblico, è tutto un trucco, non credo neanche che si chiami Mesmerato.
*'''Shawn''': Ken, vedo che tu stai lavorando.<br />'''Ken''': Già, hanno tenuto alcuni di noi per le pulizie.<br />'''Shawn''': È bello vedere che hai ancora un lavoro.<br />'''Ken''': Finisco stasera.<br />'''Gus''': Accidenti, se c'è qualcosa che possiamo fare ...<br />'''Ken''': Be', trovate un altro lavoro e fatemi licenziare, così farete la tripletta.<br />'''Shawn''': Non dire così, Ken.<br />'''Ken''': Sai, adesso ti ho capito Shawn, non è che non vuoi che lavori per te. Non vuoi che lavori affatto.
*'''Jules''': Forse Shawn ha ragione.<br />'''Lassiter''': Su cosa!? Lui e Guster credono di essere in un cartone animato con un alano parlante e un furgone colorato!<br />'''Jules''': [[Scooby-Doo]]?<br />'''Lassiter''': È per questo che mi ha chiamato Velma?<br />'''Jules''': Probabilmente.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Sei il secondo miglior detective qui, anche se con ampio margine.<br />'''Jules''': Ah. Grazie.<br />'''Lassiter''': E lo sei perché non sei riuscita a tenere Spencer e le sue pagliacciate lontano da te. È questa la chiave per trattare con lui e avere sempre la meglio psicologicamente.<br />'''Jules''': Ma se ti chiama perfino Velma.<br />'''Lassiter''': Scelgo le mie battaglie.<br />'''Jules''': Anch'io!<br />'''Lassiter''': Sì, però ultimamente gli stai dando più retta del solito.<br />'''Jules''': Io gli do solo la considerazione che merita: ha risolto un sacco di casi per noi, perché non riesci a vederlo?<br />'''Lassiter''': E cosa dovrei vedere?<br />'''Jules''': Ad esempio il tuo partner che segue una pista.<br />'''Lassiter''': Di Spencer.<br />'''Jules''': Fa parte del nostro lavoro.<br />'''Lassiter''': E il riscaldamenteo globale è reale.<br />'''Jules''': Il riscaldamento globale è reale.
*'''Shawn''': Tranquillo, la prossima volta entrerai tu per primo.<br />'''Gus''': Sono entrato prima io!<br />'''Shawn''': E allora di che ti lamenti?
*Non parlo l'algebra. ('''Shawn''')
*{{NDR|Mesmerato punta una pistola contro Shawn}}<br />'''Shawn''': Todd, vero? Tu devi essere Todd. Sappi che la lettera "t" non c'è nella parola "sballo", è un errore gravissimo; hai scritto "stallo" non "sballo".<br />'''Mesmerato/Todd''': ...
*'''Shawn''': Gus, ascolta, visto che potremmo anche morire, voglio confessarti una cosa: ricordi quando eri depresso perché vedevo Abigail, pensavi che le cose tra noi sarebbero cambiate e mangiavi soltanto nocciole caramellate?<br />'''Gus''': Ma di che diavolo stai parlando!?<br />'''Eve''': Non mi sembra il momento adatto.<br />'''Shawn''': Io sto con Juliet.<br />'''Gus''': E allora!?<br />'''Shawn''': E allora!' Stiamo spezzando il duo, saremmo come nel video di 666 ...<br />'''Gus''': Sono ormai cinque anni che le stai dietro.<br />'''Eve''': Cinque anni!?<br />'''Gus''': Non ci sa fare molto!<br />'''Shawn''': Ah, io non ci so fare!? {{NDR|imitando Gus}} Ehi, hai sentito di [[Plutone (astronomia)|Plutone]]? Brutto affare, eh? {{NDR|normalmente}} Quante volte questa frase funziona?<br />'''Eve''': Ragazzi, ragazzi!<br />'''Gus''': È una mossa da amanti del rischio!<br />'''Shawn''': Ma quale mossa da amanti del rischio, questa è una mossa da astronomi! Senti, io e Jules stiamo insieme, puoi mostrare un po' di emozione?<br />'''Gus''': Aspetta, ti arrabbi con me perché non mi arrabbio!?<br />'''Shawn''': Sono scioccato perché tu non sei scioccato, e vorrei che tu fossi un po' triste perché io lo sono.<br />'''Eve''': Che ti importa di cosa pensa!?<br />'''Shawn''': Sai che ti dico Eve: non mi importa, no, non mi importa!<br />{{NDR|Mesmerato/Todd gli compare alle spalle puntando la pistola}}<br />'''Mesmerato/Todd''': C'è un bel problema qui.<br />'''Shawn''': Chiedimi quanto mi importa Todd.<br />'''Gus''': A me importa.<br />'''Shawn''': Ti importa di lui e della sua pistola?<br />'''Gus''': Si!<br />'''Shawn''': Le tue priorità sono davvero strane.<br />'''Mesmerato/Todd''': Ma di che diavolo state parlando voi due!? {{NDR|Jules gli arriva alle spalle e lo tramortisce col calcio della pistola}}<br />'''Jules''': Sessantacinque chili un cavolo brutto idiota!
*'''Shawn''': Jules, è stato difficile ma alla fine ho detto a Gus che stiamo insieme.<br />'''Jules''': Davvero? E come l'ha presa?<br />'''Shawn''': Be', all'inizio è stato scioccato e sconcertato come i primi minuti di [[Salvate il soldato Ryan]] seguito dagli ultimi minuti di Lady in the Water.<br />'''Gus''': Non è vero, sapevo come sarebbe finita Lady in the Water.<br />'''Shawn''': Sì, certo, è così anche per Salvate il soldato Ryan?<br />'''Gus''': Lo sbarco in Normandia? Sì, sapevo anche quello!<br />'''Shawn''': Bugiardo.<br />'''Gus''': È un fatto storico.<br />'''Shawn''': Forse per te.<br />'''Jules''': O forse per il ventunesimo secolo.<br />'''Jules''': La cosa importante è che ora tu sai che noi due stiamo insieme. Quindi niente più segreti.<br />'''Shawn''': Sono d'accordo, niente più segreti Jules, tranne che con Lassiter. Quindi Gus può rivelare quanto sia sconvolto.<br />'''Gus''': Non sono sconvolto.<br />'''Shawn''': Si che lo sei.<br />'''Gus''': Ti dico di no! {{NDR|esce e va in un'altra stanza}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Jules, sussurrando}}: Lo nasconde bene. No, forse mi sto sbagliando. {{NDR|Shawn e Jules si voltano e vedono Gus con una confezione di nocciole caramellate}} Ehi! Hai ancora le nocciole caramellate!
==Episodio 12, ''Una cittadina vecchio stampo''==
*'''Shawn''': Lo sai che esistono anche le tapparelle silenziose? Le ha inventate una donna negli anni 90.<br />'''Gus''': Non credo che il rumore delle tapparelle sia tale da inventare un silenziatore.<br />'''Shawn''': Perché invidi tanto l'inventiva altrui?
*'''Gus''' {{NDR|leggendo una mail}}: ''The Greath Nothan'', strano non l'ho mai sentito prima.<br />'''Shawn''': Conosci i quotidiani di tutta la California?<br />'''Gus''': Puoi dirlo forte, Shawn!<br />'''Shawn''': ''Rich Greast''?<br />'''Gus''': ''The Daily Indipendent''.<br />'''Shawn''': ''Shawnopoli''!<br />'''Gus''': Questo non esiste.<br />'''Shawn''': Per ora. Mi serve un terreno e la raccomandazione di Zio Paperone.
*'''Shawn''': Gus, che programmi hai?<br />'''Gus''': Io sono libero fino a domani.<br />'''Shawn''': Io invece [...] fino al prossimo Wrestlermania!
*{{NDR|Arrivati a ''Dual Spires'' si accorgono che tutti guardano Gus}}<br />'''Gus''': Sembra che non abbiano mai visto uno di colore.<br />'''Shawn''': Ma va...<br />'''Bambina''' {{NDR|rivolta a Gus}}: Mi scusi, lei è [[Frederick Douglass]]?<br />'''Gus''': Shawn. Andiamocene.<br />'''Shawn''': {{NDR|pausa}} Stava scherzando.
*Quel gufo è sia saggio che squisito. ('''Shawn''' a proposito di Lyo il gufo di cannella)
*{{NDR|Jules e Henry osservano un enorme buffet di caimbelle}}<br />'''Henry''': Non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere.<br />'''Jules''': Lo so. Il nuovo responsabile della centrale è un angelo caduto dal cielo.
*'''Jules''' {{NDR|al telefono}}: Qui O'Hara.<br />'''Shawn''': Salve detective O'Hara, sono Shawn Spencer.<br />'''Jules''': Potresti fare la persona seria per una volta?<br />'''Shawn''': Ok. Parlo con la signorina O'Hara, la detective?<br />'''Jules''': Shawn...<br />'''Shawn''': Senti, ce la sto mettendo tutta per essere formale sul lavoro. Che mutandine hai?<br />'''Jules''': È più forte di te, passi da un estremo all'altro!
*{{NDR|Osservando i titoli della dottoressa Gooden}} Wow. Fa tutto tranne i massaggi. ('''Shawn''')
*Sono una donna di scienza, ma questo non vuol dire che non abbia dei sentimenti. ('''Dr. Gooden''')
*Sfogarsi non è un delitto. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Anche noi siamo stati adolescenti.<br />'''Gus''': È passato tanto tempo.<br />'''Shawn''': Non è vero, mica tanto.<br />'''Gus''': Ti piacerebbe, eh?
*'''Randy''': Voi chi siete?<br />'''Shawn''': Solo due persone che amano la verità.<br />'''Gus''': E la cannella.
*'''Shawn''': Ci scusi...<br />'''Maudette''': Shhh. Abbassate la voce.<br />'''Gus''': Ma ci siamo solo noi.<br />'''Maudette''': Per voi i libri sono solo parole su un pezzo di carta, ma non è così: ognuno di loro ha una storia da raccontare... ascoltate: {{NDR|restano ad ascltare il silenzio}} vi stavo solo prendendo in giro.
*'''Maudette''': Quella alla ciliegia è la migliore.<br />'''Gus''': La migliore di cosa?<br />'''Maudette''': Di tutte sciocchino!
*Non succede mai niente da queste parti quindi, la morte di una ragazza, un sensitivo e un uomo di colore tutti nello stesso giorno è una cosa epica! ('''Maudette''')
*'''Gus''': Questi libri sono arcaici.<br />'''Shawn''': E anche molto vecchi.
*'''Gus''': Le tue conversazioni con Juliet sono imbarazzanti, d'ora in poi la chiamerò io.<br />'''Shawn''': Ok.<br />[...]<br />'''Gus''' {{NDR|al telefono}}: Juliet, sono Gus.<br />'''Jules''': Gus, che succede? Shawn sta bene?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Chiedile che mutandine porta.
*Aspettare che i cadaveri riaffiorino è sempre stata una mia passione. ('''Lassiter''')
*'''Bob''': Voi mi capite vero?<br />'''Shawn''': Noi non siamo qui per giudicarla Bob, siamo qui per fare indagini e mangiare delle buone torte.<br />'''Gus'''. Non per forza in quest'ordine.<br />'''Shawn''': Infatti abbiamo iniziato dalle torte.
*{{NDR|Shawn detta a padre Westley un testo in latino per tradurlo}}<br />'''Padre Westley''': Senti, non potevi mandarlo via fax?<br />'''Shawn''': Qui non ci sono computer e comunque, credevo che per i preti la tecnologia fosse il diavolo.<br />'''Padre Westley''': Se ogni tanto fossi venuto alle mie lezioni di catechismo non la penseresti così.<br />{{NDR|Dopo che Padre Westley ha tradotto il testo}}<br />'''Shawn''': Grazie padre, Gus verrà a trovarla a messa la prossima domenica.<br />'''Padre Westley''': Anche tu?<br />'''Shawn''' {{NDR|uscendo dall'area di campo}}: Come ha detto? Non la sento più!
*{{NDR|Jules torna a ''Dual Spires'' per indagare con Shawn e Gus e si dividono per le indagini}}<br />'''Shawn''': Bene, allora ci vediamo alla tavola calda fra mezz'ora.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Uh, un Labrador! {{NDR|indica un punto nel vuoto}}<br />'''Gus''': Dove?<br />{{NDR|Gus volta la testa e Shawn e Jules si baciano}}
*'''Maudette''' {{NDR|passando un libro a Shawn}}: Questo è l'annuario più recente di ''Dual Spires''.<br />'''Shawn''': È molto sottile.<br />'''Maudette''': Piccola scuola piccolo annuario.<br />'''Gus''' {{NDR|sfogliando l'annuario}}: Nella classe di Paula erano solo in sette.<br />'''Maudette''': Già ed erano in tanti, nella mia erano in tre.
*'''Shawn''': Prendi una fetta di torta, è ottima!<br />'''Jules''': L'ho fatto, ma ve la siete mangiata!
*Qual è esattamente il confine tra Gus il puritano e Gus il pervertito? ('''Shawn''')
*'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi torna!<br />'''Gus''': Sai cosa non torna a me!? Essere bloccato in questa città dove non prende il cellulare abitata da soli bianchi!
*'''Gus''': Padre Westley! Lei ci ha salvato la vita!<br />'''Shawn''': Stavano per arrostirci, come ci ha trovati!?<br />'''Padre Westley''': Tutto merito della fede.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Padre Westley''': No veramente ero arrivato in città, ho visto del fumo, un tanem qui fuori, così ho fatto due più due.
*È stato il mio bisnonno a fondare ''Dual Spires'', dopo la seconda guerra mondiale e dopo aver visto le atrocità compiute dall'uomo decise di venire a vivere qui con altri due soldati del suo plotone. [...] I tre capifamiglia si presero la responsabilità di proteggere gli abitanti, le loro intenzioni erano davvero ammirevoli: creare una comunità immune dall'orrore che avevano vissuto durante la guerra. Per quarant'anni funzionò, ''Dual Spires'' fu pefetta, fino al grande incendio della segheria del '58. Fu doloso. Fu provocato da un vagabondo di passaggio. In otto persero la vita. Da allora ci isolammo dal mondo. Gli stranieri divennero una minaccia. ('''Bob Barker''')
*Non giudicate se non volete essere giudicati. Anche se in questo caso... è del tutto comprensibile. ('''Padre Westley''')
*{{NDR|Lo sceriffo Jackson e la dottoressa Gooden puntano una pistola a Shawn, Gus, Bob e padre Westley}}<br />'''Padre Westley''': Io appartengo a una categoria protetta, giusto?<br />'''Shawn''': Sicuro...
*{{NDR|Lassiter e Jules intervengono tempestivamente e arrestano Jackson e la Gooden}}<br />'''Shawn''': Lassie, Jules, come avete fatto?<br />'''Padre Westley''': I miracoli avvengono tutti i giorni, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero!? Questo è un miracolo?<br />'''Padre Westley''': No, li ho chiamati io prima di venire qui.
*'''Padre Westley''': Questa torta alla cannella è celestiale, Burton.<br />'''Gus''': Sa che questo è un peccato di gola, vero?<br />'''Padre Westley''': È l'unico che mi concedo.
==Episodio 13, ''Corso all'accademia''==
*'''Shawn''': Visto, abbiamo preso i cattivi!<br />'''Lassiter''': Avete rovinato l'appostamento!<br />'''Shawn''': Ma li abbiamo presi.
*'''Shawn''': Il capo vorrà darci un premio!<br />'''Gus''': Un Oscar?<br />'''Shawn''': No, un premio alla carriera, l'Oscar lo danno a tutti, ne hanno dato uno perfino a Lionel Ricci!
*'''Lassiter''': David Arnold disattiva gli allarmi e fa tutto in cinque minuti. È velocissimo!<br />'''Shawn''': Be', bisogna vedere se la moglie è contenta della sua rapidità.
*'''Shawn''': Erano mesi che dicevo a Lassiter che erano li dentro ma lui non si è mosso!<br />'''Henry''': Stava organizzando una stangata, hai idea di che parlo?<br />'''Shawn''': [[Paul Newman|Newman]], [[Robert Redford|Redford]], belle signore, tanti pony...<br />'''Vick''': Intercettazioni, mandati... tutte cose che richiedono tempo.<br />'''Shawn''': E che spettano a voi poliziotti, il nostro compito invece è trovare soluzioni e metterle in pratica.
*'''Shawn''': Tanto alla fine vinciamo sempre.<br />'''Gus''': Come il presidente della federal eserv bank.
*'''Vick''': Vi abbiamo iscritto per un corso d'addestramento all'accademia. [...] Per voi due non sarà un'impresa facile!<br />'''Gus''': Per favore, tutto quello che dobbiamo fare è far suoni con la bocca e comportarci da idioti.
*'''Vick''': Dovrete presentarvi all'accademia a mezzogiorno!<br />'''Shawn''': Mezzogiorno!? Pff... abbiamo ancora quattro ore! {{NDR|Shawn e Gus escono dall'ufficio}}<br />'''Vick''': Cos-? Quattro ore!? Sono le 11 passate!<br />'''Henry''': Lo so.
*'''Comfort''': Mi hanno detto che siete sensitivi.<br />'''Shawn''': Soltanto io, signore!<br />'''Gus''': Io sono nel ramo farmaceutico, signore!<br />'''Comfort''': Non dovete finire ogni frase con la parola "signore".<br />'''Shawn''': Ma è divertente e fa ridere, signore!
*'''Comfort''': Non posso credere che sei il figlio di Henry Spencer!<br />'''Shawn''': Ah, nemmeno io, c'è un'indagine in corso. Comunque in mia difesa le posso dire che avevo ragionevoli sospetti per ognuna delle sagome cui ho sparato.<br />'''Comfort''': Hai ucciso due donne senza pietà!<br />'''Shawn''': Le spiego: la prima donna, quella con la spesa era entrata in una biblioteca dove è proibito portare cibo, lo so perché ci abbiamo provato varie volte, la seconda era una copia della prima con un orrendo [[cappello]], il che è antiestetico e sospetto.<br />'''Gus''': Ma gli hai sparato tre volte!<br />'''Shawn''': Odio i cappelli.<br />'''Gus''': Tu non odi i cappelli.
*'''Vick''': Dov'è finito Guster?<br />'''Shawn''': Sarò sincero con lei capo, Gus ha mangiato un tramezzino da un distributore all'angolo e questo unito a un attacco d'ansia ha causato un forte movimento intestinale.<br />'''Vick''': Quanto ci metterà?<br />'''Shawn''': 35-40 minuti al massimo.
*'''Vick''': Vedo che sei riuscito a perdere metà dell'equipaggiamento.<br />'''Shawn''': Cosa!? Ho perso solo la torcia!<br />'''Lassiter''': Dov'è la radio!<br />'''Shawn''': L'ho persa.
*{{NDR|Jules tiene il corso all'accademia a Shawn e Gus e Shawn alza la mano}}<br />'''Jules''': Sì, signor Spencer?<br />'''Shawn''': Ha mai visto una piccola macchina blu sterzare e tagliare la strada a un grande camion con rimorchio, girare su se stessa e continuare a marcia indietro mantenendo la stessa velocità?<br />'''Jules''': No, chi farebbe una cosa tanto stupida?<br />'''Shawn''': Un mio amico lo fa.<br />[...]<br />'''Jules''': Signor Spencer vorrei parlarle!<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai fatto arrabbiare l'insegnante!<br />'''Shawn''': Lo credo anch'io. {{NDR|Shawn va a parlare in privato con Jules}}<br />'''Jules'''. Dovresti iniziare a prendere l'addestramento un po' più seriamente.<br />'''Shawn''': Oh, andiamo, lo sappiamo tutti che è stata un'idea folle di mio padre e del capo per-<br />'''Jules''': L'idea non è stata loro. È stata mia. Ho chiesto di mandarti in accademia solo per il tuo bene, non voglio che ti succeda qualcosa.
*'''Gus''': Vedrai, ci spenneranno, Shawn!<br />'''Shawn''': Gus, andiamo non abbiamo le penne, al massimo ci scuoieranno.
*'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi convince.<br />'''Gus''': Lo dici per ogni caso.<br />'''Shawn''': Ma stavolta è come stare seduti su una sedia piena di tante piccole punte che ti si conficcano nel sedere.<br />'''Gus''': E perché ti ci siedi?
*'''Shawn''': Senti, come mai se una colpa è mia è solo mia e quando è tua diventa nostra!<br />'''Gus''': Perché io ho fatto il college.<br />'''Shawn''': Non è giusto però.
*David Arnold è solo un personaggio inventato come [[w:Kelly LeBrock|Kelly LeBrock]] in [[w:La donna esplosiva|La donna esplosiva]] ma senza quel paio di tette esplosive che fanno la differenza. ('''Shawn''')
*Dobbiamo trovare quei bastardi, riprendere i miei soldi e sparargli in faccia come fa Marvin in [[Pulp Fiction]], solo che noi lo faremo di proposito! ('''Devryl Longsdale''')
*{{NDR|Dopo aver ingannato McNab}} Facile come rubare le caramelle a un enorme bambino. ('''Shawn''')
*'''Bazo''': Posso aiutarvi?<br />'''Shawn''': Credo di sì, sono l'agente Shawn Spencer, lui è il mio partner Mission Fixx, ora le farò una domanda difficile: Lei chi è?<br />'''Bazo''': Laster Bazo. Non era molto difficile.<br />'''Shawn''': Allora risponda a questa: Qual è la capitale del Liechtenstein?
*'''Shawn''': Una volta abbiamo scommesso perfino sulle corse degli ortaggi.<br />'''Gus''': Scommettere sempre sul cetriolo.
*'''Shawn''': Sai cosa farebbe il Nick Comfort che noi conosciamo?<br />'''Comfort''': No.<br />'''Shawn''': Be', neanche noi veramente, insomma, in fondo ci siamo frequentati solo per un giorno. Ma se c'è qualcosa che ci hai insegnato è tenere duro e non mollare mai.<br />'''Comfort''': Certo, è il mio lavoro.<br />'''Gus''': Devi mettere in pratica quello che insegni! Quindi vestiti e dacci una mano!<br />'''Shawn''': In fondo che hai da perderci?<br />'''Comfort''': È vero! Non ho più nulla da perderci!<br />'''Shawn''': Così mi piaci!
*Il cane ha fiutato qualcosa! O il sospettato è in quella casa... o è uno scoiattolo! ('''Nick Comfort''')
*'''Vick''': Dove diavolo è finito Gus?<br />'''Shawn''': Capo, mi dispiace ma il mio socio è in preda a un attacco di Colonspastico! Non so se le è mai capitato di vedere quella pubblicità dove-<br />'''Vick''': L'ho vista più volte!<br />'''Shawn''': Allora saprà che quando scappa-<br />'''Vick''': Ti prego falla finita! Non lo voglio sapere!
*L'idea di farvi frequentare un corso all'accademia era buona ma è finita in maniera a dir poco tragicomica. Almeno come consulenti li catturate i criminali! ('''Karen Vick''')
*'''Vick''': Preferisco vedervi senza uniforme!<br />'''Shawn''': Non si preoccupi non la deluderemo!<br />'''Vick''': Oh, sì. Lo farete!
*Credo che andò in un bar, e poi in un altro bar e poi in un altro bar! ('''Nick Comfort''')
*'''Shawn''': È come il finale di [[Una vita al massimo]]!<br />'''Gus''': Ma era un massacro, in quel fil morivano tutti!<br />'''Shawn''': Christian Slater e Patricia Arquette si salvano però!<br />'''Dickey''': E anche Michael Rapaport!<br />'''Shawn''': Sì, è vero, me n'ero dimenticato.
*{{NDR|Dando ai gangster barricatisi nel supermarket le vicendevoli posizioni per salvarsi dalla sparatoria}} Avviso per i clienti di questo supermercato, abbiamo uno sconto straordinario sui surgelati, ma solo per gli amanti dei film di kung-fu. Boo-Long Yang in corsia sette aspetta che qualcuno gli spari. {{NDR|Sparano a Boo-Long}} Sempre in promozione abbiamo anche Ewan Breelmer nero dietro lo scaffale del reparto frutta! {{NDR|Longsdale schiaccia Breelmer sotto lo scaffale e poi spara a Bazo}} ('''Shawn''')
*'''Longsdale''': Se non vuoi morire fai quello che ti dico: primo, butta via la pistola {{NDR|Shawn posa la pistola}} secondo, fai uscire subito Dickey con i miei soldi e terzo, dimmi dove hai comprato quelle scarpe da ginnastica, mi piacciono! Sono uno schianto!<br />'''Shawn''': Queste?<br />'''Longsdale''': Uh-hm!<br />'''Shawn''': Carine vero?
*'''Vick''': Naturalmente dovrete restituire le undici buste di generi alimentari di cui vi siete appropriati durante lo svolgimento dell'arresto.<br />'''Shawn''': Veramente volevamo pagarle ma sfortunatamente il signor Bazo è morto.<br />'''Vick''': Non è morto, è in terapia intensiva!<br />'''Gus e Shawn''': Oh!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus, sottovoce}}: Il tacchino è già nel forno.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn, sottovoce}}: Sì, è già cotto.
*'''Shawn''': Credo sia meglio troncare in culla i convenevoli.<br />'''Gus''': Troncare sul nascere.<br />'''Shawn''': Comunque il senso è lo stesso.
*'''Jules''': {{NDR|Mostrando a Shawn un giubbotto identico a quello di Kelly Mc Gills in [[Top Gun]]}} Me lo metto stasera.<br />'''Shawn''': E se lo metto io? {{NDR|Jules lo guarda stranita}} ridicolo, eh?<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Sta meglio a te.<br />'''Jules''': Lo credo!
==Episodio 14, ''Viaggio introspettivo''==
*Quell'uomo è un lurido verme che minaccia i lavoratori onesti per non farli testimoniare! Io gli sparerei in un vicolo buoi e lo lascerei morire in una pozza di sangue se non fossi un poliziotto. {{NDR|si accorge che lo stanno guardando tutti male}} Ehm... con "io" intendo un poliziotto immaginario interpretato da Charles Brownson. ('''Lassiter''')
*'''Gus''': Smettila di fare il disinvolto Shawn! Il cestino è pieno di integratori, il che vuol dire che sei stato sveglio tutta la notte.<br />'''Shawn''': Sì, perché ho visto [[w:Babbo bastardo|Babbo Bastardo]], seguito dal primo [[w:Austin Powers|Austin Powers]] e i primi dieci episodi di Jay Ky Progress, che ho scoperto essere un idiota perché commette sempre gli stessi errori.<br />'''Gus''': Sai che stai giocando a [[biliardo]] senza pallina vero?<br />'''Shawn''': Ok, sarò ammaliante come non mai, farò tornare il sorriso al capo e tutto tornerà come prima!
*'''Shawn''': Io sono un sensitivo capo, devo essere vicino agli oggetti, sentirli, toccarli a volte palparli. È come l'uovo e la gallina, pensi all'uovo, non esisterebbe senza la gallina, se avessi aspettato i mandati non avrei trovat-<br />'''Vick''': Senti, Spencer...<br />'''Shawn''': Oh, meno male. È tutto risolto?<br />'''Henry''': Shawn, sta' zitto.<br />'''Vick'''. Il sindaco mi ha appena imposto un ultimatum, devo intraprendere un'azione preventiva.<br />'''Shawn''': Oh, era ora che mi deste un'arma.<br />'''Vick''': Devo sospenderti a tempo indeterminato. Mi dispiace.<br />'''Shawn''': A tempo indeterminato, che vuol dire? Sono sospeso o no?<br />'''Henry''': Te la sei cercata, Shawn.<br />'''Shawn''': Immagino di averla trovata.
*'''Henry''': Come al solito il tuo senso di responsabilità è quasi nullo e arriva troppo tardi. Non riesco a spiegarmi come tu possa essere così imprudente considerando chi è tuo padre!<br />'''Shawn''': Be', sarà una di quelle lezioni che non mi hai insegnato quando per te il lavoro era più importante della famiglia!<br />'''Henry''': Senti, crescerti non è stato facile! E come sai bene non c'era tua madre a darmi- {{NDR|pausa}} – Senti, non ha importanza. Sono stufo di questa situazione, andiamo sempre nelle direzioni opposte, qualunque cosa succeda. Non posso fare a meno di pensare come sarebbero state le nostre vite se tu non fossi tornato a Santa Barbara cinque anni fa!<br />'''Shawn''': {{NDR|offeso}} Wow! Forse hai ragione. Tornare è stato uno sbaglio!
*{{NDR|la prima allucinazione di Shawn}}<br />'''Shawn''': Ehi, io ti conosco! Tu sei Tony Cox! Il Marcus di Babbo bastardo, sei un mito!<br />'''[[w:Tony Cox|Tony Cox]]''': Ehi, baciami le chiappe sensitivo del cavolo! Stai mischiando i nani con i biscotti e le rappresentazioni natalizie! Et voilà!<br />'''Shawn''': Ho visto Invaders 25 volte, e [[w:Willow (film)|Willow]]? Che meraviglia! Eri un guerriero con i capelli lunghi, visto! [[w:Disaster Movie|Disaster Movie]]? Visto! Il punto è che sono un tuo grande fan, quindi togliti quella patatina dalla spalla!<br />'''Tony Cox''': {{NDR|toglie la patatina}} Il punto è che nevica polistirolo e io sono bloccato qui!<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Tony Cox''': Perché io sono il tuo super-ego!<br />'''Shawn''': Veramente!? Ti mostrerò a chi mi dice che dovrei essere più umile.<br />[...]<br />'''Shawn''': Sto sognando!? Be', in questo caso, ti va di fare la doccia con [[Paula Patton]]?<br />'''Tony Cox''': Si! Cioè. no! Non è per questo che siamo qui!
*{{NDR|Nell'immaginazione di Shawn Tony Cox è vestito come Paul Bunyan}}<br />'''Tony Cox''': Sono Paul Bunyan?<br />'''Shawn''': Sto solo cercando di affondare gli stereotipi, preferivi Karim Abdul Jabal?<br />'''Tony Cox''': Uno un po' più basso?<br />'''Shawn''': Pippo?
*'''Shawn''' {{NDR|parlando del discorso con Henry}}: Gran brutte parole.<br />'''Tony Cox''': Però te le sei meritate!<br />'''Shawn''': Ehi, pensa per te!<br />'''Tony Cox''': Va al diavolo!<br />'''Shawn''': Vacci tu!
*In questo sogno sei tu che immagini le persone, hai creato un mostro solo per sentirti meglio. È imbarazzante. ('''Tony Cox''' a Shawn)
*'''Anfernee''': Non è mio padre!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Tony Cox}}: Dice solo questo?<br />'''Tony Cox''' {{NDR|a Shawn}}: Questa stagione. L'anno scorso diceva "non rompetemi".
*'''Shawn''': Non puoi annunciare una sorpresa e poi mangiare un biscotto allo zenzero.<br />'''Tony Cox''': Io faccio quello che voglio.
*'''Lassiter alternativo''': Signori, non userò mezzi termini, stamattina è stato portato alla mia attenzione che solamente il 31% degli aggressori arrestati ha subito ferite d'arma da fuoco, immagino che vi rendiate conto che questo dato è del tutto inaccettabile!<br />'''Frau Vick''': Inaccettabile!<br />'''Lassiter alternativo''': Noi non vi forniamo sofisticate armi da fuoco da portare vicino al cuore e infinite munizioni perché facciate rispettare la giustizia come foste femminucce! È così detective junior McNab?!<br />'''Junior McNab''': No signore! Ce le date perché prossimo sparare ai criminali!<br />'''Lassiter alternativo''': Rompete le righe.
*'''Brawimsky''': Io non sono fatto per questa città, vorrei che mi trasferissero a Santa Barbara!<br />'''Jules alternativa''': Ah, sarebbe bello, a quest'ora probabilmente sarei un detective.
*'''Tony Cox''': Hai già imparato la lezione?<br />'''Shawn''': Certo. Ho cambiato in meglio le loro vite.<br />'''Tony Cox''': Sei più testardo di un mulo! Hai visto ''La vita è una cosa meravigliosa''?<br />'''Shawn''': No, odio il bianco e nero.<br />'''Tony Cox''': E ''A Christmas Carol''?<br />'''Shawn''': Non mi piace il genere. Sai cosa ho visto? Elf! Tu non ci sei in quel film.<br />'''Tony Cox''': Lascia stare i ruoli che avrei potuto fregare a Peter Dinklage, cosa credi che avresti fatto se non fossi tornato a casa? Uh? L'uomo salsicciotto sulla madison? O magari la guida a Greesland?<br />'''Shawn''': Elvis aveva il campo di Raquetball, mi sarei divertito!<br />'''Tony Cox''': Io dico che saresti rimbalzato da una parte all'altra evitando le responsabilità! Insomma, certo che ti saresti divertito: eri un ragazzino. Ma adesso è giunto il momento di crescere o perderai tutte le persone che ti vogliono bene.<br />'''Shawn''': Gli amici? Be', allora forse è il caso di fare uno sforzo.<br />'''Tony Cox''': Sì, è il caso.<br />'''Shawn bambino''': Ehi, non vorrai cedere così facilmente!<br />'''Shawn''': Tu da dove cavolo sbuchi?<br />'''Shawn bambino''': Dal passato.<br />'''Tony Cox''': Chi diavolo sei tu?<br />'''Shawn bambino''': Lui. Da ragazzino.<br />'''Tony Cox''': E come mai non vi somigliate?<br />'''Shawn bambino''': Col tempo si cambia, a volte di settimana in settimana!<br />'''Shawn''': Sì, giusto.<br />'''Shawn bambino''': Una volta giurammo di non crescer mai e come vedi io ho mantenuto la promessa.<br />'''Shawn''': Lo so ma per te è stato sicuramente tutto più semplice insomma, fare il dodicenne è più facile se hai davvero dodici anni.<br />'''Shawn bambino''': Be', te la cavavi benissimo anche tu finché non è arrivato quel taglialegna di mezzo metro!<br />'''Tony Cox''': Se continua giuro che lo faccio fuori!<br />'''Shawn''': Stava scherzando!<br />'''Shawn bambino''': No, non è vero. Guarda che il nanetto ci separerà per sempre!<br />'''Shawn''': È tutta scena! Va in camera tua o... fa quello che vuoi. Vai! Mi stai innervosendo, vai! {{NDR|il piccolo Shawn sparisce}}<br />'''Tony Cox''': Non devi uccidere il bambino che c'è in te, l'importante è che cominci a prenderti la responsabilità delle tue azioni pezzo d'asino!
*Fatti sentire. Scherzo, devi sparire! ('''Shawn''' salutando Tony Cox)
*'''Shawn''': Mi dispiace, avrei dovuto ascoltarti. Di tutti i miei rapporti il nostro è sicuramente il più stabile, l'unico che non abbia rovinato. Non so cosa avresti fatto se non fossi mai tornato ma so che posso sempre contare su di te, come quella volta che mi caciarono dal campo per aver truccato la mia mazza. E mai come ora ho bisogno del tuo aiuto per uscire da questo casino.<br />'''Gus''': Tu sei il mio migliore amico, se ci fossimo persi di vista probabilmente sarei già sposato e giocherei nel campionato di palla prigioniera.
*'''Shawn''': Dove metti il superolfatto nella classifica dei superpoteri?<br />'''Gus''': Forse sotto la vista a infrarossi ma sicuramente sopra a tutto quello che sa fare [[Robin]].<br />'''Shawn''': Che è ben poco.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': È solo d'intralcio.<br />'''Gus''': Come [[Batgirl]].
*'''Shawn''': Seguiremo il regolamento, so che è difficile ma ci proveremo.<br />'''Gus'''. Io lo faccio sempre!<br />'''Shawn''': Lo so.
*'''Shawn''': Abbiamo avuto i nostri screzi, le nostre scaramucce, le nostre liti in passato, ma ultimamente ho fatto un lungo viaggio introspettivo e ho scoperto che nonostante ti prendessi sempre in giro perché sei troppo teso, troppo rigido... la verità è che avrei raggiunto ben altri risultati se avessi avuto metà della tua disciplina.<br />'''Lassiter''': E postura.<br />'''Shawn''': Certo.<br />'''Lassiter''': E peli sul petto.<br />'''Shawn''': Non c'è dubbio.<br />'''Lassiter''': E abilità negli inseguimenti.<br />'''Shawn''': Se proprio vuoi sentirtelo dire... ok. Su abbracciami.<br />'''Lassiter''': Preferirei innamorarmi di un varano. Questa mancanza di ostilità tra di noi mi sta destabilizzando.<br />'''Shawn''': Ti capisco.
*Dicono che bere [[assenzio]] col tempo fa brillare la tua ombra. È un problema se devi giocare a nascondino. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': La tua missione sulla terra non è finita.<br />'''Tony Cox''': Io non vengo da un altro pianeta.
*'''Sergei Czarsky''': Non ci sarà nessuno che avrà coragio di testimoniare contro di me.<br />'''Shawn''': Io testimonierò! {{NDR|rivolto alla comunità di Santa Barbara}} Io testimonierò anche se non ho le prove, Czarsky vi estorce i soldi che guadagnate onestamente, costringendovi a pagare, minacciandovi di morte e minacciando i vostri cari!<br />{{NDR|Gus si unisce a Shawn}}<br />'''Gus''': Anch'io testimonierò! Nonostante non abbia le prove! Czarzky usa le vostre attività e i vostri negozi come copertura per i suoi traffici illegali!<br />{{NDR|Jules e Lassiter si uniscono a Shawn e Gus}}<br />'''Lassiter''': Abbiamo giurato di servirvi e proteggervi! Ma non e la faremmo mai da soli, ci serve il vostro aiuto!<br />'''Shawn''': Per noi è facile dire queste cose, non sappiamo quello che provate; ma c'è qualcuno che lo sa.<br />{{NDR|Shawn si volta verso di Huan e lui avanza}}<br />'''Huan''': Sono io. Quell'uomo ha ucciso la mia ragazza, si chiamava Carmen, sognava di avere un ristorante. Lei aveva un dono che voleva condividere con più persone possibile, i suoi piatti rendevano felici i clienti e le cose andavano bene. Un giorno ci siamo rifiutati di pagarlo e lui ha incendiato il ristorante. Carmen era dentro. Pensate alle vostre famiglie, ai figli, ognuno di voi potrebbe essere la prossima vittima. So che è difficile, ma se stiamo uniti non potrà toccarci!<br />'''Sergei Czarsky''': Bello discorso. Mi ha tocato cuore.<br />{{NDR|avanza una donna con una bambina}}<br />'''Donna''': Io testimonierò! Viene a riscuotere i soldi giovedì, e posso provarlo.<br />{{NDR|avanza un uomo}}<br />'''Uomo''': Io testimonierò! Czarzky tiene la droga nel mio garage!<br />{{NDR|avanza un altro uomo}}<br />'''Uomo 2''': Non voglio più avere paura. Anche io verrò a testimoniare.<br />{{NDR|avanza tutta la cittadina}}<br />'''Lassiter''': Sergei Czarsky, è con immenso piacere che ti dichiaro in arresto.
==Episodio 15, ''Delitto allo zoo''==
*'''Lassiter''': Questa è la mia sorellina, Lauren Lassiter.<br />'''Lulù''': Buongiorno.<br />'''Agente''': No, andiamo, chi è veramente?<br />'''Agente 2''': Non può essere sua sorella!<br />'''Lassiter''': Sì, è mia sorella.<br />'''McNab''': Ma non geneticamente, giusto?<br />'''Lassiter''': Sì, geneticamente idiota ma che diavolo ti salta in mente?
*Anche se i miei non l'avevano programmata eccola quà! Possiamo chiamarla un felice incidente. ('''Lassiter''' parlando della sorella)
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando del film della sorella}}: Vi avverto, niente prime donne! Se qualcuno prova a rubarmi la scena gliela farò vedere io! {{NDR|rivolto a un poliziotto alle sue spalle}} Tu, la dietro, che stai facendo?<br />'''Agente''': Ripongo un fascicolo.<br />'''Lassiter''': E perché lo stai facendo? Cerchi di farti riprendere, eh?<br />'''Agente''': È il mio lavoro. Io sono l'archivista. Ripongo fascicoli.<br />'''Lassiter''': E perché lo vieni a fare proprio qui?<br />'''Agente''': Perché qui c'è l'archivio.
*{{NDR|Jules e Lassiter sono ripresi da Lulù}}<br />'''Jules''' {{NDR|guardando verso la telecamera}}: Oh... ah, eh... s-salve. {{NDR|da la mano a Lassiter e si volta dall'altro lato}} il capo ha ricevuto una chiamata hanno trovato un corpo allo zoo.<br />'''Lassiter''': Bene! Eccellente! Sì, che bello!<br />'''Jules''': Be', bello poi... {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} è morto qualcuno... non c'è niente di bello in questo. È... stato assegnato a noi. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Davvero strano.
*'''Lassiter''': Com'era?<br />'''Lulù''': Buona. Ehm... sono stata un incidente?
*'''Gus''' {{NDR|parlando di Lulù}}: È perfetta.<br />'''Shawn''': Smettila, è la sorella di Lassiter. Condividono il DNA! Non permetterò che succeda!
*L'orso deve aver ucciso il suo ammaestratore, Jasper Zane. Le guardie hanno rinvenuto il corpo questa mattina. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Oh, no... è terribile! La posso rifare? ('''Jules''')
*'''Shawn''': Lulù?<br />'''Lulù''': Oh, è il mio diminutivo, mi ha dato il soprannome da bambina perché ero proprio un maschiaccio. Sono sbocciata tardi.<br />'''Gus''': Meglio tardi che mai.
*'''Lulù'''. Come ci si sente a poter lavorare con mio fratello ogni giorno? Dev'essere magnifico!<br />'''Gus''': Tu sei magnifica. Il modo in cui premi il tasto di registrazione è magnifico.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: E tu sei superraccapricciante!<br />'''Lulù'''. Al liceo faceva la corsa ad ostacoli fino a stirarsi l'inguine.<br />'''Shawn''': Gus invece non ha l'inguine e questa è una storia vera.
*{{NDR|Lulù riprende l'autopsia di Woody}}<br />'''Woody''': Signorina, su che canale verrà trasmesso?<br />'''Lulù''': Oh, è un video per la mia tesi di laurea.<br />'''Woody''': E parteciperà a qualche festival nell'emisfero orientale per esempio: nelle Filippine?<br />'''Lulù''': Sì, può darsi.<br />'''Jules''': Oh... che bello. {{NDR|guarda verso la telecamera}} Parteciperemo ad un festival.<br />'''Lassiter''': Possiamo procedere per favore?<br />'''Woody''' {{NDR|con voce roca}}: Fratture ossee controllate. Ferite subite controllate. Impronte animali controllate.<br />'''Lulù''': Perché quella voce?<br />'''Woody''': L'ho falsata per ragioni legali.<br />'''Lulù''': È un processo che verrà fatto in editing.<br />'''Woody''': Davvero!? Credevo che la gente lo facesse da solo.<br />'''Shawn''': No.<br />'''Woody''': Be', io lo farò.
*'''Shawn''': Perché odi gli orsi?<br />'''Gus''': Hanno cominciato loro!
*'''Jules''' {{NDR|guarda verso la telecamera}}: Sappiamo tutti cosa farebbe un orso per una barretta d cioccolata.<br />'''Lassiter''': Che stai dicendo?<br />'''Jules''' {{NDR|abbassa lo sguardo}}: Il mio umore aveva bisogno di una battuta.
*Se c'è un orso che va in giro a Santa Barbara io non sono a Santa Barbara. ('''Gus''')
*Non amo nemmeno gli orsi delle fiabe, Shawn. Riccioli d'oro era una tappetta pazza per entrare in quella casa! ('''Gus''')
*Credo che prenderò il manzo. ('''Shawn''' a un ristorate ecologista)
*Non sono abituto a fare storie, ma non possiamo tenere un orso polare in ufficio legato con un filo d'aquilone! ('''Gus''' a Shawn dopo che ha sequestrato l'orso dallo zoo)
*'''Sinclair''': Gli animali non possono vivere in cattività.<br />'''Gus''': Né nel mio ufficio.
*Questa è una faccenda seria, non sto scherzando. Se qualcuno di vui ha visto quell'orso vi conviene dirlo subito, magari vi sembra un giocattolo ma vi assicuro, quello non è un orsacchiotto. È una creatura che vi ucciderà. La maggior parte di voi verrà inseguita, tu lì, pensi che il tuo amico ti soccorrerà quando griderai che un orso ti sta strappando via la faccia!? Hai presente le tue braccia? Per quella bestia sarebbero uno stuzzichino. Già, è così, credete che scherzi? ('''Lassiter''' a un gruppo di bambini)
*'''Shawn''': Jules!<br />'''Jules''': Dov'è l'orso, Shawn?<br />'''Shawn''': Cosa ti fa credere che io abbia una qualche idea di dove sia quell'orso?<br />'''Jules''': Oh, be': Primo, qualcuno ha chiamato per informarci che una piccola auto blu trascinava un rimorchio giù a mariposa. Secondo, io esco con te e quindi so quando menti e terzo ci sono 300 bustine di salsa tartara davanti alla tua porta.<br />'''Shawn''': Grazie dell'interessamento, terrò d'occhio il mio colesterolo.<br />{{NDR|Jules sposta le tende e vede l'orso in giardino dalla finestra}}<br />'''Jules''': Lo sapevo! {{NDR|prende il telefono}} lo faccio per proteggerti!<br />'''Shawn''': Dall'orso? No, è affettuoso e tenero!<br />'''Jules''': No, da te stesso Shawn! Tu non stai più ragionando: hai rapito un orso che è il principale indiziato in un caso di omicidio!<br />'''Shawn''': Non è esattamente così, Gus e io puntiamo gli occhi sui veri sospettati, che avevano delle ottime ragioni per volere morto l'ammaestratore.<br />'''Jules''': Ti avverto: se andrai in prigione io non resterò ad aspettarti.<br />'''Shawn''': Non dovrai; io evaderò, lo sai questo. {{NDR|si fissano negli occhi}} Prima di fare quella telefonata, vuoi aspettare ancora otto secondi? {{NDR|porta Jules in giardino}} Dai Jules, guarda quell'orso polare, guardalo dritto negli occhi e dimmi se può essere un assassino.<br />{{NDR|Jules guarda l'orso e si sorride}}
*È paradossale. La gente è tanto terrorizzata da quest'orso meraviglioso e lui si affida a noi per essere salvato. ('''Gus''')
*Mi rivolgo a Gus per ogni mia necessità medica. Mi ha tolto tutte e due le appendici. ('''Shawn''')
*Guadra Shawn e Gus, magari i loro metodi sono bizzarri e forse anche inopportuni, ma non si basano sulle scartosffie, si basano sulle persone [...] magari sentono qualcosa che invece tu accantoni. ('''Lulù''' a Lassiter)
*È la mia politica: non vado mai a dormire arrabbiato. ('''Gus''')
*{{NDR|Lulù inquadra un interrogatorio di Lassiter, che trova Jules nascosta in un angolo}}<br />'''Lassiter''': E tu che ci fai qui?<br />'''Jules''' {{NDR|sorrisetto imbarazzato}}: Eh... veramente non lo so. {{NDR|esce dall'inquadratura}}
*'''Jules''': È difficile ricordare le battute.<br />'''Lassiter''': Qui nessuno ha delle battute.
*{{NDR|L'intervista di Lulù a Jules}}<br /><br />'''Jules''': Ecco... magari se tu non... se non mi dici che la telecamera è accesa allora... possiamo farlo...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus}}<br /><br />'''Shawn''': Da quanto tempo siamo amici?<br />'''Gus''': Oh, mamma.<br />'''Shawn''': Da sempre, da quando eravamo bambini.<br />'''Gus'''. Lo siamo sempre stati.<br />'''Shawn''': Facevamo popò insieme.<br />'''Gus''': È vero.<br />'''Shawn''': Uno vicino all'altro.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Henry}}<br /><br />'''Henry''': Shawn perderà i capelli, è una cosa genetica, lui non si rende conto ma gli succederà. Spero di esserci ancora per vederlo.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 2)}}<br /><br />'''Shawn''': Noi due siamo in perfetta sintonia, uno può finire le frasi dell'altro.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': Per esempio, appena finito qui andremo a buttarci nel fiume e...<br />'''Gus''': Esatto.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Lassiter}}<br /><br />'''Lassiter''': Che vuol dire che quando eri piccola non ti ascoltavo? È ridicolo! Quale altro liceale avrebbe letto per la sorellina?<br />'''Lulù (voce fuori campo)''': Guarda che mi leggevi i miei diritti.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 3)}}<br /><br />'''Shawn''': Io dico: "appena finito qui andremo a-"<br />'''Gus''': Dove vuoi andare a parare?<br />'''Shawn''': Cancellalo, non fa niente?<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Jules (parte 2)}}<br /><br />'''Jules''': È spenta? È... è accesa vero? ...È che vedo la luce rossa...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 4)}}<br /><br />'''Shawn''': Non so dove saremo noi fra cinquant'anni... forse nello spazio. Ma chissà come saranno i viaggi per allora.<br />'''Gus''': L'uomo viaggerà nello spazio.<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... è un bel bambino. Penso che lo terrò.<br /><br />{{NDR|Compare l'immagine dell'orso polare a parodiare il leone della [[w:Metro-Goldwyn-Mayer|Metro-Goldwyn-Mayer]]}}
==Episodio 16, ''Il gran finale''==
*'''Shawn''': Se dovessi scegliere preferirei morire giustiziato da un plotone d'esecuzione.<br />'''Gus''': Prima di tutto, nessuno ti ha chiesto di scegliere e poi, perché in quel modo? È brutale e violento!<br />'''Shawn''': Lo so, ma sceglierei personalmente i tiratori: [[George Carlin]], [[w:Gianni e Pinotto|Gianni o Pinotto]], il più grasso dei due, [[w:Richard Pryor|Richard Pryor]] e Adam Brody, tutti grandi comici. Sarebbe divertente!<br />'''Gus''': Per niente, saresti morto.<br />'''Shawn''': Perché vedi sempre il lato peggiore?
*'''Shawn''': Io e Gus abbiamo sei di questi "allarmi Yin" al mese!<br />'''Gus''': [...] Queste presunte vittime sono pazzi in cerca di brivido, attenzione o...<br />'''Jules''': Suicidio.<br />'''Lassiter''': Malati o pazzi che siano è comunque triste.
*'''Allison''': Sono venuta da te perché questa è una cosa molto, molto reale e molto personale!<br />'''Shawn''': Va bene ok, ma al di la di quello che tu possa aver letto o sentito io non ho nessun legame personale con questo psicopatico! Scusami se ti ho delusa!<br />'''Allison''' {{NDR|fruga nella borsa}}: L'ho rubata mentre me ne andavo. {{NDR|mette sul tavolo la foto di Shawn e Mr.Yang da giovani}}
*'''Jules''': Sono un po' preoccupata, ecco.<br />'''Shawn''': Lo so, sono sette mesi che indosso questi jeans, li laverò nel fine settimana.<br />'''Jules''': Basta! Credi ancora a questa ragazza!?<br />'''Shawn''': Non ne sono del tutto sicuro, ma non dovremmo darle una possibilità? E se fosse vero?<br />'''Jules''': Oh, Shawn, io volevo concederle il beneficio del dubbio, ma finora è stata una totale perdita di tempo. Anzi, più che una perdita di tempo!<br />'''Shawn''': Perché non le dai una possibilità? Proprio tu fra tutti... hai paura di crederle?
*'''Henry''': Vedrai che andrà tutto bene, hai appena subito un trauma ed è normale reagire in questo modo allo shock, hai solo bisogno di tempo.<br />'''Allison''': Non sto piangendo per quello. Piango perché Shawn mi crede, ed è l'unico.
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando della teoria di Jules}}: Andiamo O'Hara, è da pazzi, sembri Spencer!<br />'''Jules''':[...] Senti, io so come ci si sente, ho sentito la sua voce, ho sentito il suo respiro Carlton, so a cosa pensi, e non mi serve che me lo dici. Se quella ragazza sta dicendo la verità però, ha bisogno del nostro aiuto. Del mio aiuto.
*'''Henry''' {{NDR|parlando di Mr.Yin}}: Quel bastardo è entrato in casa mia e dovrà vedersela con me adesso!<br />'''Shawn''': No. Dovrà vedersela con tutti noi. E intendo tutti quanti.
*'''Gus''': Ti sei truccata?<br />'''Mr. Yang''': Esatto, fa parte delle lezioni di autostima. Di', mi trovi carina?<br />'''Gus''': Dipende, quante lezioni hai avuto?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Gus! {{NDR|a Yang}} ti troviamo una vera delizia!<br />'''Mr. Yang''': Ho fatto molti progressi dall'ultima volta che ci siamo visti Shawn. Dicono che sono una vera detenuta modello, non sono più considerata un pericolo ne per me ne per gli altri ma lo sono per quella grassona della mensa che non capisce che il mestolo col purè di patate lo voglio pieno!
*'''Mr. Yang''': Sembri molto più felice, ti vedi con qualcuno?<br />'''Shawn''': Non credo che questi siano-<br />'''Mr. Yang''' {{NDR|cantilenante}}: Shawn Spencer ha una fidanzata!
*'''Henry''': Shawn smise di indossare magliette di marca dal suo nono compleanno.<br />'''Madeline''': Come fai a ricordarlo?<br />'''Henry''': Perché disse che non voleva pubblicizare prodotti senza essere pagato.
*Vorrei tornare indietro nel tempo, pizzicare queste guanciotte paffute e dirti che niente andrà bene! ('''Mr. Yang''' a Shawn)
*A volte non è qualcosa che lascia dietro di sé, l'indizio, a volte è qualcosa che porta con sé. ('''Mr. Yang''' riferita al modus operandi di Yin)
*{{NDR|Shawn cerca un indizio lasciato da Yin in camera sua e nota che alcuni CD sono spariti}}<br />'''Shawn''': Mancano ''Meat Is Murder'' dei [[w:The Smiths|The Smiths]] e ''1984'' dei [[w:Van Halen|Van Halen]].<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, hanno un ordine preciso!<br />'''Jules''': [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]], [[Depeche Mode]], [[w:Thompson Twins|Thompson Twins]], che ordine usi?<br />'''Shawn''': Melodico.<br />'''Jules''': E perché gli [[AC/DC]] sono vicini agli [[w:Echo & the Bunnymen|Echo & the Bunnymen]]?<br />'''Mr. Yang''': Non mi dire che non hai dischi dei [[w:Devo|Devo]] e dei [[w:Talking Heads|Talking Heads]]!
*'''Ragazzo''': Dici sul serio?<br />'''Shawn''': Solo a volte.
*'''Lassiter''' {{NDR|leggendo il compito in classe di Mr. Yin/Karl Rotmensen}}: "Un astuto principe di nome Spencerton cerca di salvare Lady Allison dalle sinistre grinfie del fantastico ma feroce Lord Yin". Che diavolo è?<br />'''Supplente''': Un esercizio di scrittura, gli studenti possono sviluppare la traccia come vogliono ma devono usare tutti lo stesso finale.<br />'''Jules''': E qual è il finale?<br />'''Supplente''': La ragazza muore. È triste.
*Parliamo di un uomo molto intelligente, che è stato professore sia ordinario che associato in ogni prestigiosa università della California, è una fortuna averlo. (Il preside dell'università di Santa Barbara parlando di '''Karl Rotmensen/Mr. Yin''')
*{{NDR|Shawn, Gus, Jules e Lassiter trovano il video con gli ultimi pensieri di Mary Lightly}}<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Shawn, Guster... allora questo sarà, diciamo una serie di mie riflessioni sparse, ci saranno molte mie poesie e... anche molte osservazioni su Yin e Yang.<br />'''Lassiter''': Che cosa sono queste?<br />'''Shawn''': Devono essere i diari di Mary, Yin deve averli rubati dall'appartamento di Mary l'anno scorso.<br />'''Lassiter''': E perché l'avrebbe fatto?<br />'''Gus''': Per darcele adesso, così che possiamo trovarlo.<br />'''Jules''': Quindi... vuole farsi trovare!?<br />'''Shawn''': Ma certo, altrimenti perché rapire la ragaza in questo modo? Ha tutta l'aria del gran finale!<br />'''Lassiter''': Quindi o lo prendiamo adesso o non lo prendiamo più.<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Ok, giorno uno, ora uno. Ma che senso ha One Three Hill? Vallo a capire, è... è come se fosse un Dawson Creek venuto male! Ma perché lo fanno!? E non parlerò neanche di Chad Michael Murray! Troppo tardi, ne parlerò: ha anche gli occhi spenti! {{NDR|Shawn manda avanti}} Yellowstone, arco e frecce! [...] Il solletico a un amico, uno stomaco pieno di spaghetti... {{NDR|Shawn manda avanti}} No! Marion! Ok, Shawn! Forse il troppo formaggio mi ha rimbecillito ma credo di aver capito una cosa: il motivo per cui il libro di Yang suonava falso potrebbe essere perché lei è solo una pedina! D'accordo? Quella donna mostra delle caratteristiche che stanno più ad indicare una vittima che un aggressore! E sappiamo che non ha fatto tutto da sola, giusto? Credo che non sia stata lei. E che Yin sia molto arrabbiato con lei, forse è anche geloso della sua notorietà. Io credo che Yin stia per prendersi una rivincita della peggior specie, e sono preoccupato. [...] Credo che la computergrafica abbia completamente rovinato il modo di fare cinema; non sto dicendo che la colpa è tutta di Michael Bay... ma quel tizio deve essere fermato, è colpa sua!
*'''Henry''' {{NDR|parlando della foto di Shawn e Yang da giovani}}: Questa foto l'ha scattata tua madre, ed è stata fatta a Grayson Street!<br />'''Shawn''' {{NDR|ricordando l'evento}}: Oh mio dio. Quella era Yang. Questa storia è iniziata a tre isolati da qui!
*Shawn e il venditore, la chiave è sotto lo zerbino, venite da soli o lei morirà. ('''Mr. Yin''' il messaggio d'accoglienza per il confronto finale)
*'''Shawn''': Allison, tranquilla ti porteremo via, andrà tutto bene.<br />'''Allison''': Oh, Shawn... non andrà bene niente! Gli avevo detto che non avresti mai abboccato, ma non per niente lui è il maestro... e io l'apprendista {{NDR|si libera dalle manette e punta loro un fucile}} vi va di fare un giro della casa?<br />'''Shawn''': Allison, non farlo! Lui ti ha plagiata, puoi rifarti una vita!<br />'''Allison''': Stai zitto Piramo! È stato così facile, gli ho sempre sentito dire "È così bravo, il mio degno avversario, bla, bla, bla..." poi faccio un po' di boccuccia, un po' di occhi dolci... e tu ci caschi come nel più banale dei cliché neoromantici!
*'''Allison''': Vorrei ringraziare Mr. Yin per avermi permesso di aprire lo show di stasera, le magliette sono in vendita all'ingresso assieme alle spille!<br />'''Shawn''': Tu quand'è che hai scoperto di essere una completa psicopatica?<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': No, mi interessa, è stato graduale o una mattina ti sei svegliata e hai visto allo specchio la scimmia di Monkey Shines?<br />'''Mr. Yin''': Signorina Cowley, può andare.<br />'''Allison''': Cosa! No, questa non me la perdo! Ho fatto tutto ciò che mi ha chiesto, sono stata perfetta, merito di restare!<br />'''Mr. Yin''': Non glielo ripeterò. {{NDR|Allison esce e Mr. Yin si volta verso Shawn e Gus rivelando il suo volto}} Allora? Prima impressione?<br />'''Shawn''': Orrendo!<br />'''Gus''': Assurdo.<br />'''Mr. Yin''' {{NDR|preparando una siringa}}: Mi scuso per la maleducazione della mia collega, sapete i giovani d'oggi... comunque non esiste sostituto all'entusiasmo e il suo è fuori dal comune, tremo al pensiero di cosa combinerà una volta che le avrò passato il proverbiale testimone. Se solo la tua amica Yang non fosse stata così passionale, comunque è inutile piangere sul latte versato.<br />[...]<br />'''Mr. Yin''': Sappiate che nel quindicesimo secolo due famosi cavalieri del rinascimento italiano, credo fossero della famiglia D'Este di Ferrara, morirono atrocemente proprio su quelle due sedie.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Mr. Yin''': No. Le ho comprate al mercatino delle pulci, ma non preoccuparti Shawn, questa sera la storia la faremo a modo nostro.
*{{NDR|Jules chiama Yang per chiederle il suo aiuto per entrare nella casa in cui si è barricato Yin assieme a Shawn e Gus}}<br />'''Vick''': O'Hara ho l'impressione che questa sia una pessima idea.<br />'''Jules''': È l'unica mossa che lui non ha messo in conto.<br />'''Mr. Yang''': Io posso aiutarvi, ma solo a due condizioni.<br />'''Vick''': Non sei nelle condizioni di-<br />'''Jules''': Quali sono?<br />'''Mr. Yang''': La prima, entriamo io e te da sole, ti servo per orientarti altrimenti capirà cosa stiamo facendo se non l'ha già capito.<br />'''Jules''': E la seconda qual è?<br />'''Mr. Yang''': Voglio un'altra foto con Shawn, quella che ho è troppo vecchia!<br />'''Lassiter''': O'Hara, non sei costretta a farlo.<br />'''Jules''': Sì invece.
*{{NDR|Jules e Yang entrano nella casa}}<br />'''Mr. Yang''': Io non riesco a andare oltre se non mi togli queste manette.<br />'''Jules''': No, te lo scordi. Non erano questi gli accordi.<br />'''Mr. Yang''': Be', gli accordi si possono infrangere, dico bene Juliet? {{NDR|si guardano}} Shawn ha degli occhi davvero belli non credi?<br />'''Jules''': Dove vuoi arrivare?<br />'''Mr. Yang''': Non ti fidi di me eh?<br />'''Jules''': Certo che no.<br />'''Mr. Yang''': Be', dovresti, sono l'unica possibilità che il tuo ragazzo ha di uscire vivo di qui.
*'''Mr. Yin''': Quello che abbiamo qui è un piccolo intruglio che ho chiamato "Ultimo Bacio": una parte di cianuro, una parte di stricnina, due parti di atropina con un goccio, senza mescolare, di detergente per barche. Ed è tutto per te {{NDR|indica Gus}}<br />'''Shawn''': No! Non va bene, non posso vederlo morire! Uccidi prima me!<br />'''Gus''': Tu devi essere impazzito se pensi che ti guarderò morire con un ghigno ridicolo in faccia perché pensi a una vacanza da ripetenti con gli studenti che si fingono morti!
*'''Jules''': Allison, sei ferita? Sai dove sono gli altri, dove li ha portati?<br />'''Allison''': Non so dove sono Gus e Shawn, deve avermi drogata, mi sono appena svegliata!<br />'''Jules''': Va tutto bene, sta tranquilla, andrà tutto bene, ora ti porto fuori di qui!<br />{{NDR|si avviano verso l'uscita e Jules si arresta}}<br />'''Allison''': Non si fermi, la prego, mi porti fuori di qui!<br />'''Jules''': Tu hai detto che ti sei appena risvegliata Allison.<br />'''Allison''': Sì, deve avermi dato una specie di droga.<br />'''Jules''': Allora come fai a sapere che Shawn e Gus sono in questa casa?<br />'''Allison''': Ah... i-io non so di cosa stia parlando...<br />'''Jules''': Come. Facevi. A. Saperlo. Allora?<br />'''Allison''': Niente male per una bionda!<br />{{NDR|Allison e Jules iniziano a combattere}}
*'''Gus''' {{NDR|poco prima che Yin gli inietti l'"Ultimo Bacio"}}: Non ti incolpo di nulla! Sei il mio migliore amico e non ti incolpo di nulla di ciò che è successo! Se potessi tornare indietro non cambierei niente, abbiamo realizzato tutti i nostri sogni e scusa se non mi sono comportato come avresti voluto.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Yin}}: Se lo uccidi ti ammazzo!<br />'''Mr. Yin''': Ormai è troppo tardi, baby.<br />'''Shawn''': Non dovresti fare una specie di soliloquio sul perché hai scelto me? Me la merito una spiegazione!<br />'''Mr. Yin''': Stai prendendo tempo. Non è da te.<br />[...]<br />'''Shawn''': Scommetto che sei un tipo da manuale! Mammina ti chiudeva nello sgabuzzino? Facei a pezzi gli animali da bambino? Memorizzavi gli episodi di Perfect Stranger battuta per battuta?<br />'''Mr. Yin''': Niente affatto mio piccolo [[Sigmund Freud|Freud]], avrei potuto scegliere una direzione differente ma ho preferito cedere alla pazzia. Mi piace sfidare gli stereotipi in ogni situazione, non sono mai salito sul treno del conformismo come tutti gli altri.
*I sentimenti sono nemici della carriera. ('''Mr. Yin''')
*'''Mr. Yin''' {{NDR|in punto di morte}}: Non ti ho mai amata.<br />'''Mr. Yang''': Lo so.
*'''Jules''': Tutto bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ma Allison è pazza! È coinvolta anche lei!<br />'''Jules''': Lo so, l'ho scoperto nel peggiore dei modi. {{NDR|mostra la sua ferita sulla tempia}}<br />'''Shawn''': Oh, mio dio. Mi dispiace, avevo torto, tutto bene?<br />'''Jules''': Io sì. {{NDR|sorride}} Dovresti vedere lei.
*'''Shawn''': Yang, non avevi mai ucciso nessuno vero?<br />'''Mr. Yang''': No, ma avrei potuto fermarlo. Sono stata debole.<br />'''Shawn''': No, non è così. Un padre è un padre.
*È stata una giornata traumatica, anzi un anno. ('''McNab''') {{NDR|parlando dell'incubo di Mr. Yin}}
*'''Shawn''': Ehi, eccoti qui! Ho rilasciato la mia deposizione, Gus è già fuori col motore acceso diretto verso i plumcake, dimmi che sei dei nostri.<br />'''Jules''': Non riesco a scrivere, pensavo che isolandomi ci sarei riuscita ma significa rivivere di nuovo quello che è successo e io... non ci riesco.<br />'''Shawn''': D'accordo, allora scrivi questo: Abbiamo vinto. E mettici un punto esclamativo se non ti sembra eccessivo.<br />'''Jules''': Tra poco, forse una parte di me riuscirà ad essere molto euforica ma l'altra parte mi dice che noi stiamo solo aspettando il prossimo pazzoide.<br />'''Shawn''': Ma certo che è così. Ma il prossimo pazzo sarà una sciocchezza in confronto a Yin e poi, tu hai me adesso. So che fisicamente posso non sembrare così rassicurante ma ho dimostrato di avere la tenacia di una Swift Foxy e l'istinto di una libellula.<br />'''Jules''': Tu lo sai, vero, che il primo è un coniglio e il secondo un insetto?<br />'''Shawn''': Troppo aggressivi? {{NDR|si tengono le mani}} Quello che cerco di dirti è che ti proteggerò.<br />'''Jules''': E io penserò a proteggere te.<br />'''Shawn''': Sai che sei bellissima? {{NDR|si baciano}} Ci vediamo stasera.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|etichetta=quinta stagione di ''Psych''}}
{{Psych}}
[[Categoria:Psych|5]]
h8ufojz6o7ndm6ltw9plax9e0c443vu
1414235
1414233
2026-05-22T21:46:45Z
Udiki
86035
Corr.
1414235
wikitext
text/x-wiki
{{Torna a|Psych}}
'''''[[Psych]]''''', quinta stagione.
==Episodio 1, ''Romeo e Giulietta e Juliet''==
*{{NDR|Gus e Shawn sono accerchiati da un gruppo di bulli}}<br/>'''Shawn''': Ok ragazzi, vi avverto: Gus pratica il karate!<br />'''Gus''': Ehm, Shawn io non faccio karate.<br/>'''Shawn''': Sì invece!<br />'''Gus''': Io faccio bushue, è cinese!<br/>'''Shawn''': Gus, fidati, il karate spaventa di più.<br />'''Gus''': Ho fatto soltanto due lezioni.<br/>'''Shawn''': Hai fatto due lezioni in più di loro! Dai Gus, mio padre non vuole che faccia karate, quindi adesso devi pensarci tu! {{NDR|getta Gus tra i bulli}}
*'''Shawn''': Pensaci tu.<br />'''Gus''': No, tu!<br/>'''Shawn''': Non sono bravo a licenziare la gente, lo sai!<br />'''Gus''': Hai voluto tu un assistente!<br/>'''Shawn''': Io volevo una ragazza!<br />'''Gus''': È stato l'unico ad accettare il lavoro, Shawn.<br/>'''Shawn''': E questo che cosa vorrà dire? {{NDR|si girano e guardano Ken}} Poliziotto buono e poliziotto cattivo!<br />'''Gus''': Chi è quello cattivo?<br/>'''Shawn''': Tu! Sei tu il capo avaro, cinico che ha dei problemi con sua madre, io sono l'amico premuroso, quello che dice "amico, Gus è un idiota, ma io ti copro le spalle, insieme annienteremo quel bastardo!"<br />'''Gus''': No.<br/>'''Shawn''': Insieme allora.<br />[...]<br/>'''Shawn''': E quindi ci siamo accorti che gli affari in effetti non vanno bene come pensavamo.<br />'''Ken''': Ragazzi, mi avete assunto solo quattro giorni fa.<br />'''Gus''': Vanno molto male.<br/>'''Shawn''': Il fatto è che mio padre sta lavorando al dipartimento e noi pensavamo che avremmo avuto più casi.<br />'''Gus''': Lui lo pensava, io l'ho capito subito.<br/>'''Shawn''': Esatto ... aspetta! {{NDR|rivolto a Gus}} Non va bene, fai il poliziotto buono!<br />'''Gus''': Lo so.<br />[...]<br/>'''Shawn''': Immagina una giornata calma a Santa Barbara con omicidi e cose così.<br />'''Gus''': E come il mercato immobiliare il crimine tende al rialzo.<br/>'''Shawn''': L'unica cosa che sappiamo è che aumenterà.<br />'''Gus''': E che i beni immobili sono un investimento a lungo termine.<br/>'''Shawn''': Ma soprattutto che il crimine aumenterà. E questa è una garanzia.
*'''Lassiter''': Quanti giorni alla settimana vieni qui?<br />'''Henry''': Due, tre... dipende. Mi occupo dei consulenti.<br />'''Lassiter''': Non mi dirai cosa fare, vero?<br />'''Henry''': Non ne sono sicuro.<br />'''Lassiter''': Io invece sì. Non lo farai.
*'''Vick''': Non ricordo di averti chiamato Spencer.<br />'''Shawn''': Non è stato necessario, questo caso ha chiamato me.<br />'''Gus''': Con l'addebito.<br />'''Shawn''': Il che è strano perché io sono anche su Twitter e di solito i casi mi twittano.
*'''Henry''': C'è un motivo se hanno creato la mia posizione; qui ti sei fatto terra bruciata, hai commesso un sacco di errori. Dovrai riconquistarti la tua posizione.<br />'''Shawn''': Ah, ma dai, non lo trovo giusto.<br />'''Henry''': Ah, davvero?<br />'''Shawn''': Sì. I risultati parlano da soli ma tu ti aspetti molto di più da me.<br />'''Henry''': Io non credo proprio.<br />'''Shawn''': Hai seppellito le uova due metri sotto terra.<br />'''Henry''': Avevo lasciato della terra smossa per aiutarti.<br />'''Shawn''': Già, sotto un telo mimetico coperto di mattoni e pezzi di vetro!<br />'''Henry''': Quello era un indizio rivelatore! Oh, scusa, scusami se ho voluto stimolarti!<br />'''Shawn''': Ho impiegato tre settimane per "chiudere" quell'indagine sulle uova. Avevo otto anni!<br />'''Henry''': Per tua informazione: ci sono ancora due uova che non hai trovato.<br />'''Shawn''': Sei malato!
*'''Gus''': Allora, che è successo?<br />'''Shawn''': Due cose: la prima, lo faremo licenziare! La seconda, il caso è nostro!<br />'''Gus''': Nonostante tutto sei riuscito a convincerlo?<br />'''Shawn''': Definisci "convincere".<br />[...]<br />'''McNab''': Ah, siete stati ingaggiati!<br />'''Shawn''': Definisci "ingaggiati".
*'''Shawn''': Non ti sembra arrivato il momento di tornare in sella?<br />'''Jules''': È solo un trasferimento temporaneo, è piuttosto comune per i poliziotti che hanno vissuto un ... esperienza traumatica.<br />'''Shawn''': Senti, quella storia di Yin è stata dura per tutti, ma ho la sensazione che tu ti stia nascondendo in questo enorme ufficio postale.<br />'''Gus''': È il municipio Shawn!<br />'''Shawn''': Abbiamo un municipio?
*'''Shawn''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Lassiter''': Il sindaco ha chiesto di vedermi.<br />'''Gus''': Ovviamente non ci crediamo.<br />'''Lassiter''': Liberi di credere quello che volete.<br />'''Shawn''': Ti prego non dirlo a Gus, adesso ti dirà che Michael Jackson non è morto.<br />'''Gus''': Ha imparato a simulare la morte da Lisa Marièe.<br />'''Shawn''': Il che sottintende che Elvis è ancora vivo.<br />'''Gus''': Elvis è morto due anni fa, possibile che tu sia così ingenuo? Te l'ho detto due anni fa! Faceva il cassiere in un negozio di scarpe e ...<br />'''Shawn''': No, no, no Gus! Non voglio parlarne con te!
*Sei preoccupato per lei perché non vuole muoversi da questa prigione postale, non risponde al telefono e guarda la tinta più scura dei capelli appena accennata! ('''Shawn''' a Lassiter parlando di Jules)
*'''Shawn''': Ci servono informazioni.<br />'''Ken''': Aspetta, non siete venuti qui per pagarmi?<br />'''Shawn''': Penso che ti abbiamo pagato.<br />'''Gus''': No, non l'abbiamo fatto.<br />'''Shawn''': Sì. In gratitudine e lezioni di vita.<br />[...]<br />'''Gus''': Ci servono informazioni sulle monete false di Hong Kong.<br />'''Shawn''': E sulla mafia cinese.<br />'''Gus''': E vogliamo che ci spieghi il finale de "La tigre e il dragone".<br />'''Ken''': Che cosa?! Voi pensate che siccome sono asiatico dovrei sapere queste cose? Siete al limite del razzismo!<br />'''Shawn''': Razzismo? No! Inappropriato.<br />'''Gus''': Sì.<br />'''Shawn''': Offensivo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Uno stereotipo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Non razzista!<br />'''Gus''': Forse un po' razzista.<br />'''Shawn''': Gus, per favore! Allora Ken: Quante triadi conosci e/o, tu ne fai parte?
*'''Gus''': Se tu vuoi impormi delle regole allora anch'io imporrò delle regole!<br />'''Shawn''': Quali regole?<br />'''Gus''': In passato mi hai offerto come agnello sacrificale per risolvere i tuoi problemi!<br />'''Shawn''': Cosa!? Fammi un esempio. No aspetta ... lascia stare.<br />'''Gus''': Nuova regola: D'ora in poi qualsiasi storia di copertura o nuova identità dovrà essere prima vagliata da me e approvata!<br />'''Shawn''': Approvata?<br />'''Gus''': Per iscritto, con tre giorni di anticipo!<br />'''Shawn''': Gus, stai scherzando vero?<br />'''Gus''': No Shawn, ho bisogno di tempo per preparare il mio alter-ego perché concordi col tuo e con la situazione.<br />'''Shawn''': Non so nemmeno dove sarò fra tre giorni.<br />[...]<br />'''Shawn''': {{NDR|presentando Gus}} E quindi, lui è un informatore farmaceutico che lavora in nero presso un'agenzia di detective sensitivi e una volta al campeggio si è fatto la pipì sotto.<br />'''Gus''': Mi era schizzata l'acqua nei pantaloni, Shawn!
*'''Shawn''': Corri subito in ufficio e prendi i costumi da ninja!<br />'''Gus''': E a cosa potrebbero servirci?
*'''Gus''': Le triadi d'oro tagliano le mani!<br />'''Shawn''': Non tutte insieme e, tecnicamente abbiamo quattro possibilità.
*'''Arthur Chang''': Io la conosco, è il sensitivo che lavora per la polizia.<br />'''Shawn''': Sì, esatto. Ci hanno assunti per questo caso.<br />'''Arthur Chang''': Il capo ha detto di no.<br />'''Shawn''': Non capisco perché avrebbe dovuto dire una cosa del genere.<br />'''Arthur Chang''': Lo ha detto a lei!<br />'''Shawn''': Già, è una messinscena che facciamo per depistare la gente.<br />'''Arthur Chang''': Per depistare chi?
*'''Ken''': Ragazzi, vi rendete conto che da quando mi avete licenziato lavoro di più?<br />'''Gus''': Sì, certo!
*'''Shawn''': Salve, vorrei partecipare a questa lezione.<br />'''karateka''': Questa?<br />'''Shawn''': Esatto, e dovrebbe incominciare fra ...<br />'''karateka''': Cinque minuti.<br />'''Shawn''': Già. Di solito arrivo dieci minuti prima, quindi mi sento già in ritardo.<br />'''karateka''': Questa è per bambini dai cinque agli otto anni.<br />'''Shawn''': Sì. Esatto. È quella che definisco...<br />'''Gus''': Discriminazione.<br />'''Shawn''': Esatto.<br />'''karateka''': Discriminazione?<br />'''Gus''': In base all'età!<br />'''karateka''': E lei chi sarebbe?<br />'''Gus''': Sarei il suo avvocato.<br />'''karateka''': Ha portato dietro un avvocato?<br />'''Shawn''': Io ho sempre un avvocato a mia disposizione! C'è talmente tanta ingiustizia nel mondo che praticamente non si può uscire di casa senza e a quanto pare oggi ce n'è bisogno!<br />'''karateka''': Perfetto, allora ci vediamo in tribunale! E adesso se...<br />'''Gus''': Perfetto! Ho bisogno di una sua dichiarazione e dato che faremo una causa sia civile che penale avrò anche bisogno della polizia, posso usare il suo telefono? O lo fa usare solo a persone con la pelle bianca?<br />'''karateka''': E chi ha parlato di pelle bianca?<br />'''Gus''': Lo ha appena fatto!<br />'''karateka''': La parola "persone con la pelle bianca" non è mai uscita dalla mia bocca!<br />'''Gus''': Lo ha fatto ancora, per fortuna che ho con me il mio registratore portatile! Comunque la informo che questa conversazione verrà messa agli atti!<br />'''karateka''': A-a-a... Ha registrato!? Questo è pazzesco!<br />'''Gus''': Pazzesco!? Sa cos'è pazzesco!? Ho querelato ben 300 attività l'anno scorso, ho fatto causa a un venditore di hot-dog e gli ho preso tutto tranne le ruote del camion dei panini che ho avuto due mesi dopo nella causa civile!
*'''Goo''': Concentrati!<br />'''Shawn''': Mi scusi.<br />'''Goo''': Non ti stai concentrando!<br />'''Shawn''': Io... il fatto è che mio padre non mi ha mai fatto fare karate!<br />'''Goo''': Questo non è karate!<br />'''Shawn''': No ma, più o meno è la stessa cosa!<br />'''Goo''': Non è la stessa cosa!
*'''Jules''': Capo?<br />'''Vick''': Come andiamo O'Hara?<br />'''Jules''': Bene.<br />'''Vick''': Bene?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande.
*'''Shawn''': Lo abbiamo perso!<br />'''Gus''': È dietro di noi!<br />'''Shawn''': Parlo di quello che stiamo inseguendo!<br />'''Gus''': Io di quello che sta seguendo noi!
*'''Shawn''': Qual era il tuo [[Piani dalle serie televisive|piano]]?<br />'''Gus''': Aspettavo delle grida, allora in base all'intensità mi sarei regolato di conseguenza. Se avessi sentito supplicare sarebbe stata una variabile.<br />'''Shawn''': Sei incredibile, stai controllando l'e-mail!<br />'''Gus''': Devo essere produttivo quando sono nervoso!
*Una parte di me è cinese. Ora. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Signor Han Tan... oppure è Tan Han? Mi confondo sa, perché sulla maglietta di Yao Ming c'è scritto Yao e non Ming! [...] Lasciatemi iniziare la conversazione dicendo che adoro il ping-pong, il pollo del generale Zong e la vostra versione della dama! Le vostre esercitazioni antincendio sono estremamente divertenti, e China Girl di David Bowbley? [...] Ho anche praticato l'antica arte marziale del bushue sotto la guida della vostra brava gente. [...] Suo figlio vuole iniziare una guerra tra le triadi. Teno. Quello cattivo. Immagino che lei abbia un suo modo per distinguerli ma personalmente credo che sia il più cattivo! Magari è il tatuaggio, il comportamento generale, come aggrotta la fronte, a volte percepisci una persona e... {{NDR|Gus gli fa notare che Han Sang potrebbe non capire l'inglese e lui prosegue la conversazione tramite sciarade}} Una parola: West Hight Story! Su-o fi-glio quello sim-pa-ti-co che ha la fel-pa ne-ra, si è innamorato della fi-glia del si-gno-r Chang, anche lei simpatica. Ed ecco la parte che non le piacerà: lei è in-cin-ta! Aspetta su-o nipo-te! C'è una be-la pagnotta cinese nel forno!<br />[...]<br />'''Gus''': Ci serve un interprete.<br />'''Shawn''': Abbiamo risolto il caso.<br />'''Gus''': Ma non possiamo dirlo a nessuno!<br />'''Shawn''': Perché non capiscono quello che diciamo.<br />'''Ken''': Senti, io conosco solo nove parole in cinese; e sei di queste sono numeri!<br />[...]<br />'''Han Tan''': Ora basta! Io vi capisco!
*'''Shawn''' {{NDR|al telefono}}: Sto per risolvere il caso.<br />'''Jules''': E allora chiama Lassiter!<br />'''Shawn''': Mi servi tu!<br />'''Jules''': No, non vengo!<br />'''Shawn''': Ascolta, Jules, Yin sel'è presa anche con me. Ma non gli permetterò di impedirmi di vivere. Devi venire anche tu o andrò a picco da solo! Be', cioè con Gus. Sai che cosa voglio dire.
*Sono riuscito a superare i sette livelli di Shan-fu su Nintendo. E Gus può testimoniare. ('''Shawn''' cercando di intimorire Teno Tan)
*'''Jules''': Grazie.<br />'''Shawn''': Stavo per dirti la stessa cosa.<br />'''Jules''': Avevo bisogno di un calcio nel sedere per scuotermi.<br />'''Shawn''': Io non ti darei mai un calcio.<br />'''Jules''': Non ti sei arreso.<br />'''Shawn''': Non mi arrenderò mai. Che mi dici, ci abbracciamo?<br />'''Jules''': Potremmo farlo.<br />{{NDR|entra Lassiter}}<br />'''Shawn''': Un'altra volta.
*'''Lassiter''': Ehi, so che stai lavorando su un progetto speciale. {{NDR|le passa una pila di documenti}}<br />'''Jules''': Ah, Carlton! Vuoi propinarmi del lavoro in più!? Queste sono le tue tasse!<br />'''Lassiter''': Io lo faccio per te.<br />'''Jules''': Credi che questo mi aiuti?<br />'''Lassiter''': Be', sei qui. Quindi sta funzionando.<br />{{NDR|Jules lascia cadere i documenti}}
==Episodio 2, ''Annegamento asciutto''==
*'''Lassiter''': O'Hara, me ne occupo io finché tu non ti riabitui alla terra ferma.<br />'''Jules''': Sto bene e voglio dare una mano.<br />'''Lassiter''': Ok, prendi appunti: Un decaffeinato lungo senza latte e zucchero.
*'''Lassiter''': Senti McNab, ho accettato un mucchio di casi mentre O'Hara se la godeva in vacanza ...<br />'''McNab''': Era in congedo per lo stress.<br />'''Lassiter''': Impara a non contraddirmi.
*'''Lassiter''': Sei così prevedibile Specer.<br />'''Shawn''': Come quello che dirai alla tua prossima donna: "scusami, è la prima volta che mi succede".
*Mentirei se dicessi che amo chiedere a mio padre l'assegnazione dei casi, come mentirei se dicessi che Val Kilmer è ancora in forma. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Ho capito bene, frequenti un corso di tip-tap?<br/>'''Gus''': Sì.<br />'''Lassiter''': Vuoi punirti?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Ti obbliga qualcuno?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Indaghi su un giro di droga tra i ballerini?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': E allora perché mai fai una cosa del genere?
*'''Lassiter''': Per farla breve da quando ho divorziato il mio terapeuta mi dice di uscire dal guscio e fare cose nuove e ... dato che non mi piacciono i libri gialli ne i rapporti platonici con le donne ... mi chiedevo se potevi farmi entrare nel tuo corso. Se ci riesci tu dev'essere facile.<br />'''Gus''': Sai che mi stai insultando e chiedendo un favore allo stesso tempo?<br />'''Lassiter''': Ti prego, l'assicurazione mi copre solo quattro sedute.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Questa roba da femminucce non è poi così male.<br />'''Gus''': Femminucce non è la parola più adatta.<br />'''Lassiter''': Sì, è vero ma i sinonimi sono un po' troppo offensivi.
*'''Gus''': Cos'è che ti stressa?<br />'''Lassiter''': Ah, il lavoro, un vicino a cui ho ucciso gli scoiattoli ... soprattutto il lavoro.
*'''Shawn''': Lavoreresti a un caso senza di me!?<br />'''Gus''': Tu hai lavorato a dei casi senza di me.<br />'''Shawn''': Perché sapevo di poterli risolvere!<br />'''Gus''': Vuol dire che senza di te io non posso risolvere il caso?!<br />'''Shawn''': No che non volevo dire questo!<br />'''Gus''': Perché se c'è una cosa che abbiamo imparato è che tu sei finito senza di me!<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: noi non abbiamo mai imparato niente, e per seconda cosa; sono io che faccio così {{NDR|si mette in posa da sensitivo}} tu fai soltanto così {{NDR|mima un conato}}<br />'''Gus''': Sai una cosa, ci sto! Come Biancaneve ci sta col principe azzurro!
*'''Lassiter''': Sono il detective Carlton Lassiter, lui è il mio assistente Burton Guster.<br />'''Gus''': Shawn non mi presenta mai col mio vero nome.
*'''Gus''': Conosci Shawn, di solito non mi permette di aprire bocca!<br />'''Lassiter''': Ah, invece O'Hara vomita sempre le sue opinioni, come se mi fossero utili, o gliele chiedessi, o la implorassi ... perché le donne rovinano tutto!<br />'''Gus''': Penso che sia ora di chiamare il tuo psichiatra.
*'''Gus''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Shawn''': Ti ho riportato il coltello con cui mi hai pugnalato alle spalle.
*{{NDR|Dopo aver assegnato a Shawn il caso a cui lavorano Gus e Lassiter}}<br />'''Henry''': Ora devo trovarti un partner!<br />'''Jules''': Ah, eccomi! Sono io! Di che caso si tratta!?<br />'''Shawn''': Di quello di Gus e Lassiter!<br />'''Jules''': Si! Si! Perfetto! Ho bisogno di lavorarci, mi tratta come una recluta da quando sono tornata in servizio! Sono pronta a buttarmi sul caso anche se dovrò fare da babysitter a Shawn!<br />'''Henry''': Bene! Lavorerete insieme al caso. Cercando di non fare troppi guai. Aria.<br />{{NDR|Shawn e Jules si allontanano}}<br />'''Shawn''': Babysitter? Andiamo Jules!<br />'''Jules''': Shawn, cosa hai fatto oggi?<br />'''Shawn''': Dunque, ho guardato [[W:Phineas e Ferb|Phineas e Ferb]], poi ho fatto merenda e poi un sonnellino. Ero molto stanco.<br />'''Jules''': Ecco. Appunto.
*'''Shawn''': Gus, svegliati: siamo nel 2008!<br />'''Gus''': Siamo nel 2010!<br />'''Shawn''': Sì, certo! E perché non siamo in guerra coi robot?
*'''Lassiter''': Non puoi trattarmi così, sei solo un collaboratore!<br />'''Henry''': Ah, si? So cosa hai fatto agli scoiattoli del vicino.<br />'''Lassiter''': Procediamo.
*{{NDR|Shawn e Jules vedono di nascosto Gus e Lassiter che ballano il tip-tap}}<br />'''Shawn''': Hai visto? Loro si che lavorano al caso!<br />'''Jules''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Così è questo che fate quando siete soli? Ballate il tip-tap?<br />'''Gus''': Ebbene sì, ho fatto entrare Lassiter nel mio corso di tip-tap!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Oh, fate un corso di ballo fianco a fianco, che dolci! Cos'altro farete insieme, l'uncinetto? Pilates sul bagnasciuga? {{NDR|a Jules}} dai intervieni, mentre penso a qualcos'altro.<br />'''Jules''': Vi darete anche al bridge?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Sì, al brid- cosa!? {{NDR|a Jules}} ehi, il bridge è un bel gioco!<br />'''Gus''': Si dà il caso che il tip-tap piaccia a entrambi!<br />'''Lassiter''': E mentre voi due andavate in giro a spiare la gente ...<br />'''Gus''' e '''Lassiter''': ... Noi abbiamo trovato una pista!<br />'''Shawn''': Che carini, vi finite le frasi a vicenda, be', anche noi ne abbiamo una.<br />'''Jules''': Be', veramente la nostra è più una ...<br />'''Shawn''': ... Omelette!<br />'''Jules''': Shawn, per quale strano motivo hai pensato che stessi per dire omelette?<br />'''Lassiter''': Lasciamoli soli, Guster. {{NDR|lui e Gus se ne vanno}}<br />'''Jules''': Non aveva senso con la mia frase!<br />'''Shawn''': Be', credevo che iniziasse per "O".<br />'''Jules''': E hai sparato Omelette!?
*'''Shawn''': Vorrei donare il mio corpo alla scienza.<br />'''Tonya''': Non lo donerebbe a qualcun altro?<br />'''Shawn''': La sua è una proposta indecente? {{NDR|Jules gli dà una gomitata}} Che c'è? Ha cominciato lei! Veramente tutti e due vorremmo offrirci per diventare cavie umane per la scienza!<br />'''Tonya''': Di solito ai volontari diamo venti dollari.<br />'''Shawn''': Ci sto!<br />'''Tonya''': Mi spiace ma cerchiamo solo donne.<br />'''Shawn''' {{NDR|indicando Jules}}: Ci sta!
*'''Jules''': Che stai facendo?<br />'''Shawn''': Quello che fanno tutti nel grande schema cosmico.<br />'''Jules''': Smettila!<br />'''Shawm''': La tua negatività sta interferendo coi miei recettori sensitivi, ti dispiacerebbe indirizzarla altrove mentre cerco di sbloccarli?<br />'''Jules''': Cosa vorresti che facessi?<br />'''Shawn''': Be', per esempio Gus cercherebbe di rimorchiarla!<br />'''Jules''': Io non vado con le ragazze!<br />'''Shawn''': Non ti attraggono? Hai paura che ti piaccia? Io proverei.<br />'''Jules''': Shawn, quella ragazza potrebbe essere pericolosa!<br />'''Shawn''': Be', dovresti scoprirlo prima di fidanzarti con lei perché per amore non si cambia!
*'''commesso dell'autonoleggio''': L'auto doveva ritornare indietro ma Stevens è sparito. Pensate che l'abbia rubata?<br />'''Lassiter''': Direi che le possibilità che ha di rivedere quell'auto sono pari a quelle di diventare ricco facendo questo lavoro.
*Le persone fanno sesso e si uccidono. È questo il mondo reale, i sentimenti ormai non contano più niente. ('''Lassiter''')
*'''Jules''': Devo tornare al dipartimento a mettere insieme i pezzi.<br />'''Shawn''': Al dipartimento? Non puoi farlo da Japan Juice?<br />'''Jules''': Non ho con me i pennarelli per evidenziare quello che sappiamo ed estrapolare ciò che non sappiamo.<br />'''Shawn''': Come hai detto?<br />'''Jules''': Estrapolare.<br />'''Shawn''': Deve essere noioso.<br />'''Shawn''': Chi quando lavora si diverte?<br />'''Shawn''': [[w:Ron Jeremy|Ron Jeremy]]. Si diverte eccome.
*'''Jules''': Mi dispiace Shawn ma ... è finita.<br />'''Shawn''': Sì, ti capisco. È stato bello.<br />'''Jules''': No, non è vero.<br />'''Shawn''': Siamo una grande squadra!<br />'''Jules''': Per niente! Sei stato un disastro! Un collega non racconta bugie, non scappa nel bel mezzo di un'indagine e soprattutto non fruga nella mia borsa, prende il mio cellulare e manda a tutti i ragazzi della rubrica una foto di un cane con scritto "questo sei tu!".
*'''Shawn''': Ehi Woody, secondo te io come morirò?<br />'''Woody''': Ucciso. E la tua testa non verrà mai ritrovata. {{NDR|Gus alza la mano}} Tu sotto una macchina.
==Episodio 3, ''Incontri non tanto ravvicinati''==
*{{NDR|Lassiter uscendo dalla macchina chiude al suo interno Henry}}<br />'''Jules''': Smettila di trasferire la tua frustrazione per Shawn su Henry!<br />'''Lassiter''': Meglio che sul gatto del vicino. {{NDR|apre la portiera a Henry}}<br />'''Henry''': Avrei anche potuto soffocare la dentro!<br />'''Lassiter''': C'era il finestrino abbassato!<br />'''Henry''': Sono felice che Shawn ti abbia riempito il telefono di burro!<br />'''Lassiter''': Lo sapevo che era colpa sua!<br />'''Jules''': Ehy!<br />'''Lassiter''': Ho ancora il burro nelle orecchie!
*'''Kessler''': Cosa siete voi, inseguitori di UFO?<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... niente di così ridicolo. Siamo detective sensitivi.
*'''Shawn''': È ora che la smettiamo di fare strane congetture: non è stata una mummia, non è stato il demonio e neanche Bigfoot!<br />'''Gus''': Bigfoot non l'abbiamo mai sospettato!<br />'''Shawn''': E lo scuolabus scomparso? C'erano segni di morsi sui cuscini, e il sedile dell'autista era indietro di due metri.
*{{NDR|Shawn e Gus entrano nella stanza segreta di Dennis}}<br />'''Shawn''': Non ci credo! Hai una copia dell'elmetto indossato da Capitan Adama nella prima serie di [[Battlestar Galactica]]!<br />'''Gus''': E gli occhiali di Levar Burton di [[Star Trek]]!<br />'''Dennis''': Ma queste non sono copie. Li ho pagati 15000 dollari l'uno a un'asta!<br />'''Gus''': Mai vista una motivazione migliore per far soldi!<br />'''Dennis''': E questo non è tutto, ora vi faccio vedere dove avviene la magia: la vera magia! Di sotto c'è un'altra stanza nascosta dove mi alleno con i trucchi.<br />'''Shawn''': Ma perché tutti questi segreti?<br />'''Dennis''': Be', quando ho conosciuto Molly era evidente che le interessavano solo i veri machi, così è quello che ho finto di essere, e alla fine lei ci ha creduto. Ormai è una vita che fingo.<br />'''Gus''': Sembra faticoso.<br />'''Dennis''': E non avete idea quanto! Ogni giorno che passa è una nuova sfida: fare finta di andare in bagno mentre c'è Geopardy, aspettare la notte per venire qui a seguire le attività degli UFO o a cucire un costume per la fiera del rinascimento!<br />'''Gus''' {{NDR|osservando il costume rinascimentale}}: Eccellente lavoro maestro!<br />'''Dennis''': Grazie, Gus. Il peggio è quando sto coi mariti delle amiche di Molly, devo dire cose assurde come "birrami" o "si, io faccio colpo" ma su chi dovrei fare colpo!?<br />'''Gus''': Probabilmente su una donna attraente.<br />'''Dennis''': Sì, ma è orribile.<br />'''Shawn''': Ne vale la pena Dennis?<br />'''Dennis''': Avete visto mia moglie?<br />{{NDR|Shawn e Gus annuiscono}}
*'''Gus''': Tobey è stato rapito dagli alieni!<br />'''Shawn''': No non è vero!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No all'infinito!
*'''Henry''': Che ci fate qui?<br />'''Shawn''': Siamo qui per seguire il caso di Tobey Shoe.<br />'''Henry''': Non credo proprio. Shawn, io ti avevo avvertito: non rischio il collo per due che vengono considerati gli scemi del villaggio.<br />'''Shawn''': Gli scemi del villaggio? {{NDR|rivolto al dipartimento}} bene, chi lo pensa di voi? {{NDR|alzano tutti la mano, anche Jules e Shawn la guarda male}} Jules!<br />'''Jules''': ... Scusa ... {{NDR|abbassa la mano}}
*'''Woody''' {{NDR|parlando di ciò che ha trovato nello stomaco di Tobey}}: C'era una scheda di memoria.<br />'''Gus''': Scheda di memoria sta forse per embrione alieno che poi esce dalle orecchie della gente?<br />'''Woody''': Quella è una stella marina.
*'''Lassiter''': Sai, Spencer, visto che ti sei rifiutato di assumere quell'indovino di tuo figlio ti ho ufficialmente tolto dalla mia lista nera. Ecco, guarda. {{NDR|mostra una lista di nomi tra cui quello di Henry, barrato}}<br />'''Henry''': Tu quindi hai davvero una lista nera?!<br />'''Lassiter''': Prendo nota delle persone che mi hanno fatto un torto. Sai come tuo figlio, mia madre, la maledetta Olimphia Duchakis ...<br />'''Henry''': Mi stai disturbando.<br />'''Lassitr''': Ah, davvero? {{NDR|scrive nuovamente il nome di Henry}} bentornato Henry.
*'''Shawn''' {{NDR|rivolto a Dennis}}: Non saprai mai cosa significa essere un tipo normale finché fingerai di essere ciò che non sei.<br />'''Gus''': Puoi fidarti. Lui lo sa.
*'''Shawn''': Che ci fa qui il camion più bello del mondo? {{NDR|indica un tir}}<br />'''Gus''': Sembra un [[Transformers|Decepticon]].<br />'''Shawn''': Gus, non è un Decepticon.
*{{NDR|Gus e Shawn vengono inseguiti da un elicottero luminoso che sembra un UFO}}<br />'''Shawn''': Non voglio essere esaminato, Gus!<br />'''Gus''': Di che ti spaventi!' Sei il meno esotico tra noi due!
*C'è una linea sottile tra l'essere colti e l'essere arroganti. ('''Shawn''')
*{{NDR|Dennis nel tentativo di salvare Shawn e Gus colpisce due malviventi con un nunchaku e successivamente se stesso}} Sai, sembravi un duro finché non ti sei colpito in faccia da solo. ('''Shawn''')
*'''Molly''' {{NDR|entrando nella stanza segreta di Dennis}}: In questo momento dove mi trovo?<br />'''Dennis''': Piccola ... ciao ...<br />'''Molly''': Denny, che succede?<br />'''Dennis''': Sai ... cose da uomini! {{ndr|Molly lo fissa}} A-ascolta ... c'è una cosa che vorrei dirti ... i-io non sono un vero sportivo. Sono un gigantesco nerd.<br />'''Molly''': Non so cosa dire.<br />'''Dennis''': Sei arrabbiata?<br />'''Molly''': No. Peggio. Denny, tu lo sai che ho visto ogni singolo episodio della prima serie di Battlestar Galactica una cinquantina di volte? Non te l'ho mai detto perché credevo che tu detestassi queste cose.<br />'''Dennis''': Tu, stai scherzando ...?<br />'''Molly''': No. Cosa credi che abbia guardato quando sei partito per quella conferenza lo scorso week-end?<br />'''Dennis''': Non era una conferenza, era una mostra sui fumetti d'autore.<br />'''Molly''': Non ci credo! Ci sarei voluta andare anch'io!<br />'''Dennis''': Ti amo!<br />'''Molly''': Ti amo!<br />{{NDR|si baciano}}<br />'''Gus''' {{NDR|guardando Molly}}: È diventata ancora più sexy!
==Episodio 4, ''La signora omicidi''==
*Guardare il cadavere di questo giovane è come guardare la mia morte in faccia. Se qualcuno va in giro ad uccidere giovani attraenti qui a Santa Barbara allora tutti noi siamo in pericolo. Be', forse non tutti ma sicuramente io sì. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Cominciamo coi testimoni, tu chi scegli le attempate o le rifatte?<br />'''Jules''': Le rifatte!
*'''Vick''': Pare che la vittima sia morta per avvelenamento e non per la caduta, sei stato bravo Spencer.<br />'''Shawn''': Be', dopotutto, la tossicologia non è una scienza.<br />'''Gus''': Si che lo è. Quella che studia le tossine.
*Capita a tutti prima o poi di fare la figura dell'idiota. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Perché se un uomo anziano esce con una ragazza giovane viene visto come un mito, e invece se una donna matura si trova un ragazzo più giovane viene socialmente emarginata?!<br />'''Lassiter''': Perché è disgustoso.
*'''Preascot''': A quando risale un suo rapporto andato a buon fine?<br />'''Shawn''': Definisca "rapporto".<br />'''Preascot''': Il modo in cui due concetti, oggetti o persone sono connessi tra loro o la condizione di essere connessi.
*'''Lassiter''': Magari uccidere la eccita. Come toccare la carne soda di un bel maschione!<br />'''Jules''': Tu non stai bene. La tua teoria su questo caso è perversa. E anche tu sei perverso.
*'''Lassiter''': Signora Tucker, sta cercando di sedurmi?<br />'''Gillian''': Non ci penso neanche.
*'''Jules''': Quella donna non sta affatto andando a un appuntamento di lavoro. Deve vedersi con qualcuno.<br />'''Lassiter''': Da cosa lo capisci?<br />'''Jules''': Per chi si è fatta la messa in piega, per te?<br />'''Lassiter''': È probabile.<br />'''Jules''': Io sono una donna nel caso lo avessi dimenticato. Dev'essere interrogata per un omicidio e viene vestita in questo modo!? No! Sta mentendo, e chissà su quante altre cose non sta dicendo la verità.<br />'''Lassiter''': Già, hai ragione. Dobbiamo pedinarla.<br />'''Jules''': Questo non l'ho detto.<br />'''Lassiter''': Perché devi contraddirmi anche quando sono d'accordo con te?
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando di Gillian}}: Starà aspettando un altro stallone, magari uno ancora più giovane di Lance.<br />'''Gus''': Più giovane!? E con chi esce, con [[w:Justin Bieber|Justin Bieber]]?
*Essendo un sensitivo il mio grande dono è la percezione, capire senza sapere, imparare senza chiedere, osservare senza vedere. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Sto morendo, prenditi cura del mio alano, Lotar.<br />'''Gus''': Tu non hai nessun alano.<br />'''Shawn''': Allora compralo e chiamalo Lotar.
*'''Shawn''': Papà, vieni qui.<br />'''Henry''': {{NDR|si indica}}<br />'''Shawn''': Quanti padri ho?
*{{NDR|Shawn dà a Preascot un biglietto di scuse per le accuse di omicidio}}<br />'''Preascot''' {{NDR|leggendo}}: "Caro Preascot, scusi se l'ho accusata di aver tentato di uccidermi. Buona fortunaa. Ho detto buona fortuna. Firmato Shaaun Spencer." Ha scritto male il suo nome.<br />'''Shawn''': Sì, l'ho fatto apposta.<br />'''Preascot''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Sì, è vero, non ho fatto il controllo ortografico.<br />'''Preascot''': Non sa come si scrive il suo nome?
*{{NDR|Gus, Shawn, Jules e Lassiter restano bloccati in coda sulla strada mentre sono diretti a fermare il killer }}<br />'''Jules''': Dobbiamo arrivare prima che lo uccida!<br />'''Lassiter''': Lo so, cosa vuoi che mi faccia strada sparando? {{NDR|pausa}} Lo faccio!
*Il mio migliore amico Gus sostiene che tutti potremmo comportarci con un po' più di cavalleria e sapete una cosa: credo proprio che abbia torto. Ecco come la vedo io; il modo in cui io ritengo sia giusto fare le cose non è l'unico modo [...] tutti possiamo crescere un po'. Perfino io. La verità è che voglio cambiare. che devo cambiare. Voglio che mio padre, sul letto di morte, tra quattro o cinque anni, mi guardi in faccia e mi dica "questo, questo è l'uomo che ho cresciuto!" e vorrei che il suo indice puntasse verso qualcun altro perché vorrebbe dire che probabilmente non sono suo figlio naturale. ('''Shawn''')
==Episodio 5, ''Sfide ad alta velocità''==
*{{NDR|la radio della polizia segnala il furto di una Lamborghini Murciélago}}<br />'''Jules''': Furto d'auto.<br />'''Lassiter''': Non un'auto, una Lamborghini!
*{{NDR|durante un inseguimento il ladro semina Lassiter e Jules}}<br />'''Jules''': Lo sapevo, l'abbiamo perso! A quest'ora sarà già sulla periferia.<br />'''Lassiter''': O'Hara, se non vuoi darmi una mano puoi anche scendere.<br />'''Jules''': Siamo a cinque chilometri dalla centrale!
*{{NDR|indicando un cadavere in un'auto}} Per questo non si devono mandare gli SMS mentre si guida. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Questo è un caso quasi perfetto per la Psych: auto di lusso ...<br />'''Gus''': ... Donne di lusso ...<br />'''Shawn''': ... Cibo di lusso ...<br />'''Gus''': ... Omicidio.<br />'''Shawn''': Esatto.
*{{NDR|guardando il video di Lassiter che insegue il ladro}}<br />'''McNab''': Accidenti che pilota.<br />'''Lassiter''': Grazie McNab, sai per me guidare è più di un semplice passatempo.<br />'''McNab''': Veramente intendevo l'altro.
*'''Shawn''': Gus, quando Lassiter arriverà a 230 tornerà indietro nel tempo, e stavolta non andrà in discoteca con la sorella.<br />'''Gus''': Era la madre, Shawn.<br />'''Shawn''': Andiamo, non essere fiscale.
*'''Lassiter''': Dimmi qualcosa che non so.<br />'''Shawn''': D'accordo: L'America ha vinto tutte le guerre in cui ha usato gli asini e il numero di telaio della Lamborghini è stato modificato il che significa che era già stata rubata.<br />'''Lassiter''': Sapevo anche questo, Spencer. Insomma, del telaio, non degli asini ... Interessante!
*{{NDR|durante il video dell'inseguimento si sente la voce di Lassiter che canta}}<br />'''Lassiter (voce registrata)''': Ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ... ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ...<br />'''Shawn''': Lassiter ... cantavi un motivetto minaccioso?
*'''Lassiter''': Tu rimani qui perché: Non lavori a questo caso.<br />'''Shawn''': Ho capito. PAPÁAAA!<br />'''Henry''': Ti assegno il caso.<br />'''Lassiter''': Henry!
*'''Lassiter''': Voi cosa ne sapete di corse illegali?<br />'''Shawn''': Quello che si impara da [[w:Fast and Furious (film 2001)|Fast and Furious]] quindi ... quasi tutto.
*'''Lassiter''': Basta che ricordi che sono io il capo.<br />'''Shawn''': Prometto di seguirti alla lettera.<br />'''Gus''': Basta che non sia la "[[Q]]".<br />'''Shawn''': Anche le vocali non mi piacciono.
*'''Shawn''': Cerco di fare un'entrata così da quando ho lanciato il portafogli di Gus nel camino!<br />'''Gus''': Lo sapevo che non era stato uno [[scoiattolo]]!<br />'''Shawn''': Scusa, c'era uno scoiattolo e voleva prendere il tuo portafogli.<br />'''Gus''': Sei un bugiardo.<br />'''Shawn''': Ho inventato quella storia per addolcirti la vita.<br />'''Gus''': Ti rendi conto che hai incolpato un povero animaletto?<br />'''Shawn''': Gli scoiattoli mordono, non sono poveri animaletti!
*La tua è davvero una domanda retorica. Tipo "dov'è la penna?" o "sai fare le barchette di carta?". ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Credo che mi avrebbe fatto fuori.<br />'''Tom''': Già. Rapidamente e in silenzio.<br />'''Shawn''': Il mio corpo sarebbe stato ritrovato?<br />'''Tom''': No, lui non lascia prove in giro.
*'''Shawn''': Ho una reputazione, io.<br />'''Gus''': Non hai una reputazione!<br />'''Shawn''': Me la sto costruendo.
*Viva Mexico! ('''Shawn''')
*'''Shawn''': È fatta!<br />'''Gus''': Ci ha battuti, Shawn.<br />'''Shawn''': Ma con meno distacco di quanto pensassi.
*'''Gus''': Devi aver tagliato i freni mentre montavi il kit nitro.<br />'''Shawn''': L'unica cosa che ho tagliato è quel cavo che va dai pedali alle ruote posteriori.
*'''Gus''': Siamo morti?<br />'''Shawn''': Io no. Ma se tu lo sei posso avere i 6800 dollari del tuo fondo pensione?<br />'''Gus''': Come fai a sapere quanto ho accumulato?<br />'''Shawn''': Ho ... tirato a indovinare.
*'''Tom''': Voi due avete davvero le palle.<br />'''Shawn''': In tutto sono quattro. Senza contare quelle del mio amico.
*'''Shawn''': Vacci piano Lassiter, non puoi entrare in quell'officina tutto effeminato, prenderli a schiaffi e aspettare che uno di quelle bestie confessi.<br />'''Lassiter''': Non sono mai stato effeminato in vita mia.
*Si dice che capisci davvero cosa vuol dire essere vivo solo quando batti il tuo [[record]]. È pura adrenalina. Non si tratta solo di vincere una corsa, quello lo può fare chiunque abbia abbastanza cavalli nel motore, sto parlando di libertà. Di superare i limiti. Se tu mi dici che non posso fare qualcosa, io ti dimostro che posso farla. A costo di morire. ('''Tom''')
*Se vuoi raggiungere il massimo devi essere pronto anche a pagare il massimo. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Dammi un pugno!<br />'''Lassiter''': Cosa?!<br />'''Shawn''': Dammi un pugno o salterà la mia copertura!<br />'''Lassiter''': Non voglio darti un pugno.<br />'''Shawn''': Ok: A Regan puzzavano i piedi!<br />'''Lassiter''': Bastardo! {{NDR|gli dà un pugno}}
*'''Shawn''': Non me la bevo.<br />'''Gus''': Be', puoi sempre mangiartela.
*'''Tom''': Hai l'anima el kamikaze. Posso sentirne l'odore!<br />'''Shawn''': No, non è kamikaze. È CK1 per uomini.
*'''Jules''': Delle zucchine nel tubo di scappamento. Non so se è geniale o stupido.<br />'''Gus''': Io direi stupido.<br />'''Shawn''': C'è una sottile linea tra le due cose.
*'''Lassiter''' {{NDR|a Shawn}}: Non si scende a patti coi rapitori, è alla base dell'addestramento.<br />'''Jules''': Si ma, era per salvare Gus. Uno di noi!<br />'''Lassiter''': Sicura?<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Lassiter''': No, scusa. Mi sono espresso male: la verità è che ti apprezzo molto Guster. Anche se mi chiedo quale sia il tuo supporto alle operazioni.<br />'''Jules''': Carlton!<br />'''Lassiter''': Che c'è? Almeno sono sincero!<br />'''Gus''': Ok Lassiter, ti elenco le mie doti principali: uno, so fare le crostate, due, ho un superfiuto, tre, ho un atteggiamento positivo sul lavoro, quattro, ho competenze farmaceutiche ... {{NDR|si allontanano}}
*'''Shawn''': È un vero peccato che tu non abbia potuto vedermi alla guida di quella macchina. Che ne dici se andassimo a farci un giretto?<br />'''Jules''': È sotto sequestro, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero? In realtà ci verresti.<br />'''Jules''': No, non ci verrei.<br />'''Shawn''': Sì, ci verresti. Perché hai l'anima della kamikaze. Posso sentirne l'odore a miglia di distanza.<br />'''Jules''': Davvero disgustoso.<br />'''Shawn''': Eppure funzionava in [[w:Point Break - Punto di rottura|Point Break]].<br />'''Jules''': Non l'ho mai visto.<br />'''Shawn''': Non hai mai visto ''Point Break''!?<br />'''Jules''': No. Ho visto [[w:Fast Break|Fast Break]]!
==Episodio 6, ''Due coppie improbabili''==
*'''Shawn''': Chi sono quelli?<br />'''Henry''': Boone e Peters, veterani del dipartimento. Hanno lavorato a lungo per Wilkins, oggi fanno i volontari. Sono delle leggende.<br />'''Shawn''': Lo sono anche i folletti, ma loro non vanno sulla scena del crimine.
*'''Shawn''': Loro sono solo due vecchie tartarughe contro due lepri giovani e vitali!<br />'''Gus''': Ma la tartaruga vinse.<br />'''Shawn''': Solo perché la lepre era stanca.
*'''Peters''': Fatti da parte e cercherò di non metterti in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Grazie ma ci riesco benissimo da solo!<br />'''Peters''': Puoi dirlo forte [[w:Colombo (serie televisiva)|Colombo]]!
*'''Shawn''': Lo sai che Peters e Boone passano il tempo al parco a giocare a dama?<br />'''Henry''': Sono ancora i migliori. Hai visto il lavoro che hanno fatto al molo?<br />'''Shawn''': Solo fortuna.<br />'''Henry''': No, Shawn. L'istinto di un buon poliziotto non muore mai.<br />'''Shawn''': È colpa tua se ora stanno calpestando il mio orgoglio con le loro scarpe da anziani senza lacci. Quando uno va in pensione deve restarci!
*'''Boone''': Tesoro, poi avremo bisogno di una tazza di caffè bollente e qualche pasticcino.<br />'''Jules''': Per l'amor del cielo, Boone! Io sono un detective!<br />'''Boone''': Sì, come no.
*Oh, bene, il veggente e quello che somiglia a Lavanda Paige da giovane! ('''Peters''' parlando di Shawn e Gus)
*'''Shawn''': Questa è la nostra tattica! Siamo noi che arriviamo prima e siamo noi che infrangiamo le regole!<br />'''Peters''': Noi infrangevamo le regole da prima che esistessero.
*'''Shawn''' {{NDR|guardando Peters e Boone}}: Ti prego dimmi che non sembriamo come loro.<br />'''Gus''': Noi siamo come loro.
*{{NDR|Peters e Boone stanno scassinando un armadietto}}<br />'''Peters''': Guarda che secondo me non è il numero [[nove]]!<br />'''Boone''': Ma che dici? Il nove porta fortuna!<br />'''Peters''': È il tuo numero fortunato?<br />'''Boone''': No, ma è il mio numero preferito!<br />'''Peters''': Ne hai uno fortunato e uno preferito?<br />'''Boone''': Non voglio affrontare l'argomento adesso.<br />'''Shawn''' {{NDR|osservandoli}}: Noi sembriamo così?<br />'''Gus''': Sì, esattamente così!
*'''Jules''': Detective so che siete molto scossi per cui se dovesse servirvi qualcosa sappiate che sono a vostra disposizione.<br />'''Boone''': Davvero?<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Boone''': Può ritirare il mio bucato, sarà pronto alle cinque.<br />'''Jules''': No. Ma se me lo richiede raccoglierò i suoi denti dal pavimento.
*'''Boone''': Non azzardarti mai più a inserire le parole "me" e "tu" nella stessa frase!<br />'''Gus''': Non ho detto la parola "me" ho detto "noi"!
*'''Shawn''': Tutti noi messi insieme facciamo più di trecento anni di lotta selvaggia al crimine e alle ingiustizie! Che ne dite? Noi siamo le mele e voi le arance!<br />'''Peters''': No! Dobbiamo essere lo stesso frutto!<br />'''Shawn''': Oh, è ragionevole. Mi sembra giusto.<br />'''Gus''': Sì, in effetti è giusto.<br />'''Shawn''': Che ne dite di mele all'uva?<br />'''Boone''': A me piacciono tanto le mele all'uva!<br />'''Peters''': Ok. Affare fato, siamo delle mele all'uva!
*'''Shawn''': Possiamo risolvere il caso!<br />'''Gus''': No, Shawn. Non possiamo.<br />'''Shawn''': Con noi non intendo solo noi ma anche loro perché noi più loro è uguale noi!
*'''Peters''': Credevamo che ci mancasse la vita da sbirri e di avere ancora qualcosa nel serbatoio. Eravamo convinti di potervi aiutare a risolvere il caso.<br />'''Boone''': Già, ma tra due che mi colpiscono alle ginocchia con una mazza di legno e gente che spara da tutte le parti io preferisco giocare a dama.<br />'''Gus''': Aspettate, volete dirmi che volete mollare solo perché siete stati colpiti da un attrezzo sportivo? Be', indovinate un po'? Anche noi!<br />[...]<br />'''Shawn''': Ci serve l'aiuto di due poliziotti duri come rocce! È come ho detto prima a Gus: voi siete noi e noi siamo voi e voi siete loro e loro siete voi e insieme siamo tutto ragazzi!<br />'''Gus''': A volte dice cose senza senso!<br />'''Boone''': Per me invece ha senso.<br />'''Shawn''': Grazie Boone. Sentite, non vi chiedo di farlo per me, e nemmeno per Gus, Dio mi è testimone! Fatelo per Herb! È ora che le quattro mele all'uva tornino insieme e riabilitino il suo buon nome!
*Salve, mi chiamo Shawn Spencer, sono un detective sensitivo, lui è il mio partner, Ctrl Alt Canc, i signori ai lati siamo noi fra trent'anni. ('''Shawn''' presentando se stesso, Gus, Peters e Boone)
*'''Shawn''': L'età prima della bellezza!<br />'''Gus''': Tu sei più grande di me!<br />'''Shawn''': Da quando?<br />'''Gus''': Dalla nascita!<br />'''Shawn''': Perché tiri in ballo una cosa successa trent'anni fa!
*{{NDR|dopo aver visto Peters e Boone stendere a pugni il colpevole}}<br />'''Shawn''': Noi saremo ancora in grado di stendere qualcuno così a sessant'anni?<br />'''Gus''': Noi non ci riusciamo neanche adesso!<br />'''Shawn''': Già.
==Episodio 7, ''La chiave misteriosa''==
*'''Shawn''': Se mi avessi detto che avremmo preso il traghetto per le Melteen Island per partecipare a un week end ambientalista ti avrei detto di no!<br />'''Gus''': È esattamente quello che ho detto.<br />'''Shawn''': E io che ho detto?<br />'''Gus''': Hai detto di no.<br />'''Shawn''': E perché sono venuto!?<br />'''Gus''': Perché è facile distrarti.<br />'''Shawn''': Cosa?! Ma se ho la concentrazione di un {{NDR|Gus tira fuori una merendina}} Uh! Grazie Gus, avevo una fame!
*'''Craig''': Forse vi ho giudicato male, pensavo foste due teppisti, magari amici dalle elementari con la perversa passione di mettersi nei guai a spese della comunità!<br />'''Shawn''': Pff ... no! Sei fuori strada, amico!<br />'''Gus''': Già ... ehm ... eravamo in due scuole diverse!
*{{NDR|Shawn, cercando di fermare un gruppo di evasi ha fatto prendere in ostaggio tutto il traghetto su cui viaggiavano}}<br />'''Lassiter''': Stavolta Spencer l'ha fatta grossa!<br />'''Henry''': Lassiter, così non sei d'aiuto!<br />'''Jules''': Sono certa che Shawn abbia agito così perché non aveva altra scelta!<br />{{NDR|cambio scena: Shawn è sulla nave assieme agli altri ostaggi}}<br />'''Gus''': Scelta 17: Li lasciavi salire sulla barca e ci gettavi il cellulare per rintracciarli.<br />'''Craig''': Scelta 18: Avresti potuto farti da parte e lasciare che me ne occupassi io!<br />'''Gus''': Scelta 19: Perché diavolo non siamo scappati noi!
*'''Shawn''': Ehi, tu!<br />'''Sanders''': Che c'è!?<br />'''Shawn''': Lasciate andare tutti i bambini, tutte le donne e tutti gli uomini.
*'''Craig''': Il modo migliore per destabilizzarli è prendere la loro ultima frase e trasformarla in una domanda usando un tono piuttosto arrabbiato!<br />'''Shawn''': Quello che dici non ha senso!<br />'''Craig''': Dici che non ha senso!?<br />'''Shawn''': Ho afferrato il concetto.<br />'''Craig''': Oh, hai afferrato il concetto!?<br />'''Shawn''': Sì, sì, ho capito!<br />'''Craig''': Sicuro? Non vuoi fare un po' di pratica.<br />'''Shawn''': Non c'è bisogno, ho capito!<br />'''Northkat''': Voi due finitela di parlare! Non voglio spararvi.<br />'''Shawn''': Oh, tu non vuoi spararci!? Non ci vuoi sparare!? Che cos'è questa storia che non ci vuoi sparare!?<br />'''Northkat''': Ok. ok. Datti una calmata ... {{NDR|gli dà un calcio e lo stende}} Ti avevo detto di calmarti.
*Avere a che fare con Lassiter è come camminare sui vetri rotti o un intervento ai genitali. ('''Shawn''')
*'''Craig''': Ho parlato col direttore della mia prigione, mi hanno licenziato.<br />'''Gus''': Cosa!? Perché?<br />'''Craig''': Due detenuti sono evasi sotto la mia custodia.<br />'''Shawn''': Ah, nella tua prigione ci saranno di sicuro già state delle evasioni.<br />'''Craig''': No. Questa è la prima.
*Infierire su un uomo a terra è esattamente il mio scopo. Così impara meglio la lezione. L'ho imparato dalle suore. ('''Lassiter''')
*Tutti nella macchina di Topolino! ('''Shawn''' riferito alla Toyota Echo di Gus)
*'''Craig''' {{NDR|riferito a Jules}}: È un gran pezzo da novanta!<br />'''Shawn''': Pezzo da novanta!? Che cos'è un nuovo tipo di cioccolato fondente?<br />'''Jules''': {{NDR|fissa Shawn con aria offesa}} È una bella donna! Una da dieci! {{NDR|a Craig con aria lusingata}} Grazie.<br />'''Shawn''': {{NDR|abbassa lo sguardo}}.
*'''Shawn''': Ho bisogno di qualcosa con cui colpirli!<br />'''Gus''': Tieni, prendi questo. {{NDR|gli passa una Bibbia}}<br />'''Shawn''': Ma è la Bibbia!<br />'''Gus''': Sull'agire degli uomini seguendo la tua parola mi sono guardato dalle vie dei violenti. Salmo 17 versetto 4.<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Craig''': Diamoci una mossa e prendiamoli a calci nel sedere. Craig, versetto 1.
*{{NDR|Shawn e Gus sono legati e imbavagliati assieme a Northkat e Sanders, che si stanno liberando}}<br />'''Shawn''': La prima cosa che ti viene in mente?<br />'''Gus''': Sto per morire!<br />'''Shawn''': La seconda?<br />'''Gus''': Per di più a stomaco vuoto.
*'''Shawn''': Tutti facciamo degli errori.<br />'''Gus''': È questo che ci rende umani, l'importante è che alla fine hai fatto la scelta giusta.<br />'''Shawn''': Sembra la frase finale di un episodio di [[Scooby Doo]]. Che tristezza.
==Episodio 8, ''La lista d'attesa''==
*{{NDR|Shawn ha stracciato Gus a una partita di pallacanestro}}<br />'''Gus''': Perché non riesco mai a batterlo?<br />'''Henry''': Perché sei una schiappa, Gus.
*'''Henry''': Un vincente non ha bisogno di vantaggio. Sai di cosa ha bisogno?<br />'''Gus''': Steroidi!<br />'''Henry''': Non dire idiozie Gus, nessuno usa quella roba. Un vincente ha solo bisogno della convinzione di poter vincere sempre, indipendentemente da che avversario abbia di fronte.
*Shawn, non migliorerai mai nella vita se continui a battere solo mezze calzette. Ti devi mettere sempre alla prova, se non lo fai subentra l'autocompiacimento. E possono succedere brutte cose a chi si autocompiace. ('''Henry''')
*'''Shawn''': Come va con quella ragazza dal nome difficile da scrivere?<br />'''Gus''': Si chiama Kim, e si scrive K, I, M.<br />'''Shawn''': Pff... un nome di sole tre lettere, almeno Shawn ne ha cinque.
*{{NDR|Shawn, per avere la colazione gratis al bar scommette con la cassiera che indovinerà una domanda a caso di cinema}}<br />'''Cassiera''': Quante volte viene detto "figlio di buona donna" ne [[I soliti sospetti]]?<br />'''Shawn''': 97!<br />'''Declan''': In realtà 98. Fenster la dice anche dopo la scena del confronto. Non dice proprio buona donna ma gli argomenti trattati sono quelli che sono.
*'''Gus''': Non mi va giù che lavoriamo nel giorno del signore!<br />'''Shawn''': Di domenica per di più!<br />'''Gus''': Domenica è il giorno del signore!
*'''Jules''': La vittima è morta dopo il concerto sinfonico di ieri sera e il corpo è stato ritrovato oggi. Ma non sappiamo la causa.<br />'''Shawn''': Io sì. La noia.<br />'''Jules''': Ehy, io adoro la musica classica!<br />'''Shawn''': Ahem ... anche io. Scherzavo.
*'''Shawn''': Tu chi sei? E perché continui a rubarmi la parte?<br />'''Declan''': Oh, mi perdoni: Declan Rand, criminal profiler.<br />'''Shawn''': Sembra una di quelle professioni che esistono solo in televisione.<br />'''Declan'''. Be', non posso darle torto. Lei invece di cosa si occupa?<br />'''Shawn''': Sono un detective sensitivo.
*'''Shawn''' {{NDR|parlando di Declan}}: Perché non lo sopporto?<br />'''Gus''': Forse perché continua a rubarti la scena.<br />'''Shawn''': Oppure perché si chiama Declan. Non trovi anche tu che sia un nome orribile?<br />'''Gus''': No.<br />'''Shawn''': Lo credo, ti chiami Burton.
*'''Shawn''': Jules, posso parlarti?<br />'''Jules''': Certo, che c'è?<br />'''Shawn''': Ecco, so che è solo tra pochi giorni ma, mi chiedevo se ti va di venire con me al matrimonio di un mio amico questo sabato.<br />'''Jules''': Mi stai chiedendo di uscire davanti a un cadavere?<br />'''Shawn''': Sì, ma non credevo fosse un problema visto che ancora non puzza.
*È brillante, se ne intende di cinema, risolve casi complicati... Uno Shawn 2.0! ('''Gus''' a Shawn parlando di Declan)
*'''Shawn''': Perché hanno dato il merito a Declan di aver scoperto il legame della bomboletta nel parco quando io ho avuto la stessa intuizione?<br />'''Gus''': Perché tu non l'hai detto.<br />'''Shawn''': Mi ha battuto sul tempo.<br />'''Gus''': Come con Juliet e con la domanda al bar.<br />'''Shawn''': Sei basso e ciccione!<br />'''Gus''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Lo so, cercavo solo di fartela pagare.<br />'''Jules''': Ehy, ciao!<br />'''Shawn''': C-i-a-o-J-u-l-e-s!<br />'''Jules''': Perché parli così Shawn?<br />'''Gus''': Scandisce bene le parole quando si sente in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Ah-Qu-e-s-t-o-n-o-n-è-v-e-r-o!<br />'''Jules''': Posso parlarti solo un secondo?<br />'''Shawn''': C-er-to!<br />{{NDR|Jules prende Shawn di parte e vanno a parlare in privato}}<br />'''Jules''': Ah, ho ripensato a ieri e ci ho riflettuto; conosco appena Declan e con lui posso anche rimandare se hai bisogno di fare bella figura.<br />'''Shawn''' {{NDR|imbarazzato}}: Oh, oh, oh, oh, oh ... non- non ho bisogno di fare bella figura! Te l'ho chiesto solo perché pensavo fossi libera questo week-end! Trovare un'altra ragazza non sarà un problema, credimi!<br />'''Jules''' {{NDR|offesa}}: Ah. Ok. Perfetto! {{NDR|se ne va e Gus arriva alle spalle di Shawn}}<br />'''Shawn''': Hai sentito, eh?<br />'''Gus''': Ogni singola sciagurata parola.
*'''Declan''': Dunque, tutte le vittime sono state uccise dall'Atropina, un veleno che, oltre ad essere molto buffo da pronunciare. Coraggio provate...<br />'''Tutti''': Atropina!<br />'''Declan''': ... Causa la paralisi del sistema nervoso centrale causando una dolce morte. Dato che tutte le vittime erano tutte anziane e affette da varie malattie credo che l'intenzione fosse quella di praticare l'eutanasia.<br />'''Lassiter''': Omicidi caritatevoli.<br />'''Declan''': E sono stati commessi da una donna di circa 35 anni, probabilmente perché sopraffatta dai suoi istinti compassionevoli.<br />'''Shawn''': So chi è!<br />'''Declan''': Chi?<br />'''Shawn''': [[w:Alicia Silverstone|Alicia Silverstone]]. Che come ricorderai esordì in [[w:La ragazza della porta accanto|La ragazza della porta accanto]].<br />'''Declan''': Veramente era già comparsa in un film che si chiama ''The Wonder Years''.<br />'''Shawn''': Non è v- accidenti... ha ragione, è bravo.<br />'''Gus''': Atropina.
*'''Henry''': Cosa vuoi Shawn?<br />'''Shawn''': Prima ingaggi due anziani poliziotti e adesso porti qui quel cavolo di profiler col nome più brutto del mondo e le sopracciglia più folte mai vista a Santa Barbara!?<br />'''Gus''': Atropina.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Smettila! {{NDR|a Henry}} quando capirai che siamo sufficienti io e Gus?<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: Sono d'accordo sul suo nome, ma non è un cavolo di profiler, Shawn. È stimato e raccomandato da due capi dipartimento, guarda il suo curricolum.<br />{{NDR|gli passa un fascicolo}}<br />'''Gus''' {{NDR|leggendo}}: Ha preso il master di psicologia ad Harvard e ha un encomio!<br />'''Shawn''': Che hai detto? È stao rinchiuso in manicomio?!<br />'''Henry''': Shawn. Quel tizio è in gamba. Spero che questo ti sproni.<br />'''Shawn''': Di che parli?<br />'''Henry''': Oh, ammettilo, ultimamente stai perdendo colpi, arrivi sulla scena del crimine con gli occhi cisposi e l'ultimo caso lo hai risolto per raccomandata: {{NDR|mostra una lettera con scritto «É stata la babysitter»}}<br />'''Shawn''': Era stata la babysitter! Comunque avevo ragione!<br />'''Henry''': Non ha importanza!<br />'''Shawn''': Si che ha importanza!<br />'''Henry''': Il punto è Shawn, che devi migliorare il tuo gioco se vuoi tenere testa a Declan.
*'''Declan''': È un grandissimo onore lavorare con voi.<br />'''Shawn''': Devo autocompiacermi?<br />'''Gus''': Grazie, Declan.<br />'''Shawn''': Sai, devo essere sincero, io non credo molto alla capacità di spillare il profilo psicologico di un perfetto sconosciuto.<br />'''Declan''': Be', rispetto il tuo pensiero ma a me riesce sempre molto bene.<br />'''Shawn''': Davero? Fallo con me.<br />'''Declan''': Non mi sembra proprio il caso.<br />'''Shawn''': Me lo aspettavo.<br />'''Declan''': Be', a dire il vero...<br />'''Shawn''': Perché non ne sei capace.<br />'''Declan''': Sei intelligente ma anche timido così cerchi di sminuirti adottando comportamenti inappropriati, hai paura di mostrare le tue debolezze e così ti nascondi dietro a un muro fatto di battute e sarcasmo. [...] Ho notato che ogni tanto scandisci bene le parole, credo che tu lo faccia per una reazione nervosa all'imbarazzo o al confronto.
*{{NDR|il profilo spillato da Declan conduce Lassiter, Jules, Shaen e Gus da un sospetto}}<br />'''Lassiter''': Bel lavoro Declan.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter}}: Bel lavoro Declan!? Da quando chaimi la gente per nome?<br />[...]<br />'''Declan''': Bel lavoro Shawn.<br />'''Shawn''': Chiudi il becco Declan!
*'''Shawn''': Volevo farmi un caffè ma la macchinetta è esplosa.<br />'''Gus''': Quale macchinetta?<br />'''Shawn''': Con che ho giocato nell'ultima mezz'ora?
*'''Shawn''': Dammi retta Gus, Declan non è un esperto. E quando risolvero questo caso tutti, Juliet compresa, se ne accorgeranno.<br />'''Gus''': Credi che risolvendo questo caso riuscirai a conquistare Juliet?<br />'''Shawn''': No. Ma se riuscirò a far sembrare Declan un idiota agli occhi di Jules sarò felice. Non c'è niente di personale.<br />'''Gus''': Quello che hai appena detto è la definizione esatta di personale.
*'''Lassiter''': Non mi diverte puntare la pistola contro una povera donna!<br />'''Jules''': Sicuro?<br />'''Lassiter''': Certo! Non sono più un ragazzino.
*'''Gus''': Hai invitato quella pazza di Gina Rapach al matrimonio?<br />'''Shawn''': Non avevo scelta, tutte le altre a cui l'avevo chiesto o sono all'estero o si sono sposate o sono ricercate per omicidio.<br />'''Gus''': Da quanto era che non le parlavi?<br />'''Shawn''': Dalla sera in cui mi hanno sparato.<br />'''Gus''': Gina non è una ragazza che puoi prendere in giro, Shawn. Lei ti ama alla follia!<br />'''Shawn''': Gus, rilassati. Tranquillo, lei sa perfettamente che siamo solo amici.<br />{{NDR|c'è un cambio di scena e si vede Gina esultare con un'amica}}<br />'''Gina''': Shawn vuole sposarmi!
*'''Shawn''': Mentre tu eri al telefono con Kim per la nona volta io chiamavo Harvard, dove non risulta traccia di Declan!<br />'''Gus''': Ha falsificato il suo curriculum, e allora? Se bastasse quello tu saresti [[Il silenzio degli innocenti|Hannibal]]!<br />'''Shawn''': Gus, qui non stiamo parlando di me o del fatto che non ho mai desiderato mangiare Jodie Foster.
*{{NDR|Shawn e Gus si presentano alla porta della villa di Declan con un forchettone per spaghetti in mano}}<br />'''Shawn''': Ciao Declan.<br />'''Declan''': Ah, ragazzi. Ben venuti al barbecue che non ho organizzato. Entrate.<br />{{NDR|entrano}}<br />'''Gus''': Bella casetta.<br />'''Shawn''': Di chi è Declan? Ammesso che si il tuo vero nome. Se non lo è ammetterai di averne scelto uno a dir poco ridicolo.<br />'''Declan''': È mia.<br />'''Shawn''': Certo. L'hai pagata con lo stipendio da profiler?<br />'''Gus''': Dice la verità.<br />'''Shawn''': Per carità Gus. Cosa c'è che ti spinge ad affermarlo? {{NDR|nota il ritratto di Declan sul muro}} A parte il mastodontico ritratto appeso alle mie spalle. Per la miseria sei ricco, eh?<br />'''Declan''': Sfondato! A dire il vero scusate non è un bel termine. Diciamo che sto bene.<br />'''Gus''': È incredibile in quel quadro somigli a John Steanus.<br />'''Declan''': Grazie. {{NDR|a Shawn}} Quando metterai giù quel forchettone?<br />'''Shawn''': Appena ci racconterai la tua vera storia!<br />'''Declan''': E va bene. Seguitemi signori.<br />{{NDR|cambio di scena: Declan, Shawn e Gus vanno nel giardino della villa}}<br />'''Declan''': Dunque, circa sei anni fa gestivo un piccolo fondo di investimento e decisi di scommettere tutto sul mercato immobiliare, dopo qualche mese boom! Sono diventato straricco!<br />{{NDR|Shawn nota Curt Smith vicino alla piscina}}<br />'''Shawn''': Scu-scu-scusami Declan, scusami ... perché c'è un uomo identico a [[w:Curt Smith|Curt Smith]] dei [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]] che suona una chitarra acustica seduto su uno sgabello a lato della tua piscina?<br />'''Declan''': Oh, ho dimenticato di presentarvi: Curt, Shawn e Gus.<br />'''Curt Smith''': Signori, è un piacere.<br />'''Shawn''': Oh, santo cielo. Sei tu. Sei quello vero, in carne e ossa. Io ti amo. Hai la più pallida idea di quanto io ti possa amare?<br />'''Curt Smith''': Ora un po' ce l'ho ...<br />'''Declan''': Ho invitato Curt a suonare a un party che ho dato sabato scorso, siamo diventati amici e ha deciso di restare qualche giorno.<br />'''Curt Smith''': E poi mi paga.<br />'''Declan''': Sì, ma soprattutto siamo diventati amici.<br />'''Curt Smith''': Sì, amici per la pelle. Ma poi mi paghi vero?<br />'''Declan''': Sì.<br />'''Curt Smith''': Mi raccomando ...<br />'''Declan''': [[w:Mad World|Mad World]], Mad World!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a suonare Mad World}}<br />'''Declan''': Curt è un artista fantastico. Comunque; arrivato alla soglia dei quarant'anni senza più problemi economici ho deciso di realizzare il mio grande sogno.<br />'''Shawn''': Fare il profiler.<br />'''Declan''': Cucinare sushi! Ma il corso durava sette anni, era troppo lungo! Così ho pensato: perché non risolvere crimini tutto il giorno? Sapevo tantissime cose di psicologia, mio padre era psichiatra.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai capito?<br />'''Declan''': Ho contraffatto qualche diploma, ci ho provato e ho scoperto di avere talento {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Pale Shelter''}} Cosa ti ho detto sull'improvvisazione Curt?! {{NDR|Curt Smith torna a cantare ''Mad World''}} Ragazzi, non lo direte al capo, vero?<br />'''Shawn''': No. Ma tu faresti bene a dirlo a Juliet, le piaci molto.<br />'''Declan''': Be', anche lei mi piace, è fantastica ma se glielo dicessi sarebbe la fine, e cosa mi resterebbe?<br />'''Gus''': Milioni e milioni di dollari.<br />'''Shawn''': Qual è il tuo piano, Declan? Farle la corte continuando a nasconderle che sei un impostore?<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: È quello che fai tu.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Fatti gli affari tuoi!<br />'''Declan''': Veramente non ci ho ancora pensato.<br />'''Shawn''': Ti do un consiglio: Jules non è una che puoi prendere in giro, è una ragazza seria. Se non le dirai che non sei un vero profiler lo farò io!<br />'''Declan''': E io le rivelerò che non sei un vero sensitivo.<br />{{NDR|Shawn e Gus rimangono di sasso a constatare che Declan lo sa e perfino Curt Smith smette di suonare}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Curt Smith}}: Non sai più cosa cantare Curt!? Che ti prende, non posso crederci! {{NDR|a Declan}} Non so di cosa parli.<br />'''Declan''': Oh, andiamo Shawn, ti tengo d'occhio fin dall'inizio e ascoltiamo gli stessi audiolibri. {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Laid So Low''}} Curt, ti prego smettila di cambiare canzone ogni due minuti!<br />'''Shawn''': Non preoccuparti, io ti amo ancora!<br />'''Curt Smith''': Puoi smetterla di dire che mi ami?<br />'''Shawn''': Come vuoi, però è vero. Io ti amo.<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': Che c'è? Amo Curt Smith e non mi vergogno di dirlo! Sono pronto a guidarlo a squarciagola!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Everybody Wants to Rule the World''}}
*'''Shawn''': Papà devi licenziare Declan, è un impostore!<br />'''Henry''': Anche tu.<br />'''Shawn''': Ma io sono produttivo.<br />'''Henry''': Anche lui.
*{{NDR|Shawn e Gus raggiungono Declan in sala interrogatori}}<br />'''Declan''': Ragazzi voglio che teniate d'occhio Curt Smith, ho paura che lui e quel tizio dei [[w:Crowded House|Crowded House]] stiano organizzando un festino da me.<br />'''Shawn''': [[w:Neil Finn|Neil Finn]]!? Non voglio perdermelo!<br />[...]<br />{{NDR|Shawn riesamina nella mente i fatti per scagionare Declan dalle accuse e si mette in posa da sensitivo}}<br />'''Declan''': Shawn smettila, siamo soli, non c'è bisogno che fai lo stupido!<br />'''Shawn''': Io non sto facendo lo stupido, sto cercando di aiutarti!<br />'''Declan''': Ma così sei ridicolo.<br />'''Shawn''': Anche la tua faccia!
*{{NDR|Appena rilasciato Declan va a ringraziare Shawn}}<br />'''Declan''': Sono in debito con te Shawn, mi sento quasi in imbarazzo, per ringraziarti ti presto Curt Smith per quel matrimonio.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Declan''' Ma quand'è ubriaco diventa violento, ha lanciato la chitarra nella mia Yakuzi.<br />'''Shawn''': Che spettacolo!<br />'''Declan''': Senti, ho pensato a quello che mi hai detto riguardo a Juliet, hai davvero ragione, sarebbe sciocco mantenere un segreto tanto grande con una persona della quale mi potrei innamorare.<br />'''Shawn''': Oh, non c'è dubbio.<br />'''Declan''': Quindi le dirò la verità.<br />'''Shawn''': Davvero? anch'io stavo pensando di fare la stessa cosa.<br />'''Declan''': Davvero?<br />'''Shawn''': Sì. Io credo che sia arrivato il momento.<br />'''Jules''': Il momento per cosa?<br />'''Shawn''': Jules ... ah, eccoci qua! Ehm ... ti va di fare due passi? {{NDR|a Declan}} Ci lasci solo un secondo? {{NDR|prende Jules sotto braccio e fa per andarsene}}<br />'''Declan''' {{NDR|fermandoli}}: È tutto falso!<br />'''Jules''': Cosa!?<br />'''Declan''': Sì, non ho studiato ad harvard e non sono laureato in criminologia quindi, non sono affatto un profiler, sono solo uno con qualche conoscenza di criminologia e la passione per i criminali. Il personaggio che mi sono costruito non esiste, ho voluto dirti la verità perché mi sembri il tipo di persona che apprezza la sincerità.<br />'''Jules''': Accidenti. Non so cosa dire.<br />'''Declan''': Be', ne potremmo parlare. {{NDR|Jules si gira e se ne va}} O no. Non è andata per niente bene, eh Shawn?<br />'''Shawn''': [...] Stavolta sono felice di essere stato battuto sul tempo.<br />'''Declan''': Be', tu avrai molte altre occasioni di parlarle, io molte meno.<br />'''Jules''' {{NDR|tornando indietro}}: Ascolta Declan, su una cosa hai ragione, non- non c'è niente che io apprezzi di più della sincerità e mi ha dato molto fastidio scoprire che mi avevi mentito ma sono anche rimasta molto colpita perché hai ammesso di avere sbagliato. Ci vuole fegato.<br />'''Declan''': Ne possiamo parlare davanti a un caffè?<br />'''Shawn''': N-no ... non credo propr-<br />'''Jules''': Certo. Ma se hai altri scheletri nell'armadio ti conviene dirmi tutto.<br />'''Declan''': Ok. Sono molto ricco.<br />'''Jules''' {{NDR|sorridendo}}: Ok, non fa niente.<br />{{NDR|Declan e Jules si allontanano insieme}}
==Episodio 9, ''Una o due vie d'uscita''==
*'''Shawn''': Sai, Gus: prima o poi aprirò una rivendita di gelati vecchio stile.<br />'''Gus''': È a causa di Juliet vero? Ogni volta che dici di voler aprire un negozio di gelati-<br />'''Shawn''': Rivendita!<br />'''Gus''': Rivendita. È perché hai un problema con Juliet. Gli scienziati la chiamano digressione. Non sarà perché adesso esce con Declan?<br />'''Shawn''': Non direi che escono insieme!<br />'''Gus''': E come diresti?<br />'''Shawn''': È così, però io non voglio dirlo! Andiamo Gus, quello mente su ogni particolare della sua vita, poi però chiede scusa e gli viene perdonato tutto!?<br />'''Gus''': A lei però piace davvero, perché cerchi di metterle i bastoni fra le ruote?<br />'''Shawn''': D'accordo, hai ragione, Hai proprio ragione. Se vuole una relazione con uno schifosamente ricco che la adora che l'abbia pure. Ma non con lui! Nossignore!
*Dietro ogni distributore di bibite c'è una fiala di liquido per la sanità mentale; aprila, ingeriscila e richiama fra mezz'ora. ('''Shawn''' a Lassiter)
*Il caso a cui lavoriamo coinvolge la sicurezza internazionale, supernazionale e nazionale! ('''Shawn''')
*{{NDR|Shawn trova Jules in accappatoio a casa di Declan}}<br />'''Shawn''': Ho capito cosa è successo qui, Jules stava guidando da queste parti, si è sporcata e ha chiesto di poter usare il bagno.<br />'''Jules''': No, Shawn. Ho passato la notte qui, poi mi sono svegliata e ho fatto una doccia.<br />'''Shawn''': Ah, certo. Hai dormito nella stanza degli ospiti.<br />'''Jules''': Lascia perdere.
*'''Strabimskij''': La porta che avete attraversato è personalizzata, non si vende al centro commerciale!<br />'''Nadia''': Hai ragione ma ...<br />'''Strabimskij''': Ma niente! Ti inseguono, sono sulle tue tracce! E tu mi porti qui due civili mentre un altro è fuori in elicottero?<br />'''Shawn''': Be', io sono un detective sensitivo, quindi non un civile.<br />'''Strabimskij''': Lo sai, potrei farti furi senza nemmeno toccarti.<br />'''Shawn''': Wow. Sai, sarei davvero curioso di sapere come tu possa riuscirci ma credo che ne farò a meno.
*'''Declan''': Scusate ragazzi ma non avevo scelta, avevo promesso a Juliet di non mentirle più e così le ho detto tutto.<br />'''Shawn''': Tutto?!<br />'''Gus''': Tutto!?<br />'''Jules''': Sì, quindi so che era insieme a voi quando vi siete fatti coinvolgere in una faccienda che non vi riguarda nella maniera più assoluta.<br />'''Declan''': In realtà io ho fatto solo da pilota.<br />'''Jules''': Sei un pilota!?<br />'''Declan''': Non te l'ho ancora detto? È solo da tre giorni.<br />'''Gus''': Proprio adesso doveva avere una crisi di coscienza!?<br />'''Shawn''': Hai altro da confessare?<br />'''Declan''': Sì! {{NDR|a Jules}} Quando hai trovato il pompelmo sbucciato sul comodino mi hai chiesto chi ce l'aveva messo e io ho detto la fata dei pompelmi, ma non era vero, ero stato io.<br />'''Jules''': Oh, mio dio che cosa carina.
*'''Drixe''': Lassiter, lei sarà il responsabile dell'operazione.<br />'''Lassiter''': Cosa?<br />'''Drike''': In questo lavoro solo chi non ha una vita può riuscire bene. E tral'altro lei conosce il posto.<br />'''Lassiter''': Può dirlo forte signore!
*'''Nadia''': Dammi il telefono altrimenti ti uccido.<br />'''Shawn''': Sì, certo. Senza neanche toccarmi, vero?<br />'''Nadia''': Oh, no. Ti toccherò eccome.
*{{NDR|Shawn e Gus rintracciano Strabimskij}}<br />'''Strabimskij''': Ragazzi, normalmente non mi piace chiederlo agli ospiti ma ... potreste togliervi le scarpe? Sapete, la casa è nuova, dicono che sia antimacchia ma non mi fido molto, anzi per niente. {{NDR|Shawn e Gus si tolgono le scarpe}} E se entro dieci secondi non mi dite perché siete qui vi do fuoco senza neanche usare un fiammifero!<br />'''Shawn''': Oh, andiamo Strabimskij!<br />'''Strabimskij''': Ehi, sono qui da poco ok? Mi piace questo posto, non voglio andarmene, c'è la lavanderia e una piscina da favola! {{NDR|mostra la piscina dalla finestra}} be'? Be'? Non è proprio fantastica, è circolare, non puoi nemmeno farci le vasche. Ma è una piscina. Voi non sapete quanto è difficile trovare un cadavere che faccia da esca; uno è troppo grasso, uno è troppo magro, quello è perfetto ma è un esquimese!<br />'''Shawn''': Senti, se ci aiuti questa volta ti giuro che non ti troveremo una terza volta.<br />'''Gus''': A meno che non ci serva la tua competenza. O volessimo nuotare in circolo.
*'''Shawn''': Nadia era qui, in questo edificio. Ama il rischio, è così sexy. Credo di piacerle davvero.<br />'''Gus''': Shawn, quella vuole soltanto ucciderti.<br />'''Shawn''': Ah, si? Allora perché mi ha dato appuntamento per stasera?<br />'''Gus''': Per ucciderti!
*'''Gus''': Lo sapevo che l'idea del giornale era stupida!<br />'''Shawn''': Ma sei fuori!? Abbiamo appena catturato una spia internazionale e ti fissi sulla storia del giornale?<br />'''Gus''': No, mi fisso sul fatto che eri ossessionato da quella donna, lei finalmente ci prova con te e tu non ci stai? Che problemi hai!? Non ha senso, è da pazzi!<br />'''Shawn''': Lo so, non ha alcun senso, forse sì, sono pazzo. Posso dirti solo che- che io in quel momento riuscivo a pensare solo a Jules. Non riesco a capacitarmi del fatto che stia con Declan. Questa cosa mi- mi uccide!<br />'''Gus''': Tu lo sai che non è giusto!<br />'''Shawn''': Lo so! Lo so che non è giusto, e hai ragione, a lei piace, chi sono io per intromettermi?<br />'''Gus''': Esatto!<br />'''Shawn''': Credi che non voglia la sua felicità!? Ma certo che la voglio! Solo che – e per una volta sarò serio – voglio essere felice anch'io. Ma non riesco a immaginare come possa succedere senza Juliet.<br />{{NDR|Jules ha sentito tutto attraverso le radiospie e scoppia a piangere}}
*{{NDR|Shawn incontra Jules a casa di Declan mentre lui e Gus sono in un'altra stanza}}<br />'''Jules''': Sahwn.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Ciao. Che ci fai qui da solo in casa di Declan?<br />'''Shawn''': Ti inquieta?<br />'''Jules''': Un po'.<br />'''Shawn''': Già.<br />'''Jules''': Voi avete risolto molti casi per la polizia di Santa Barbara ma questo è stato particolarmente impressionante: ambasciata Boliviana, spionaggio internazionale ... mi dici come avete fatto a fare tutto da soli?<br />'''Shawn''': Non voglio mentirti: È stato difficile. Ma ho intenzione di mettere spia freelance nella lista delle mie abilità.<br />'''Jules''': Puoi rispondere a una mia domanda? Ieri sono venuta qui e ho trovato tre tazze di crème brûlée vicino al computer. Secondo te chi può averla mangiata?<br />'''Shawn''': Mmmm ... a occhio direi che Declan va pazzo per i dolci e non va ignorato che lo zucchero è fortemente calorico.<br />'''Jules''': Ho proprio paura che resterà un mistero irrisolto.<br />'''Shawn''': Sì. Forse.<br />'''Jules''': Stavo andando a fare un po' di shopping sai, per il viaggio.<br />'''Shawn''': Sì, giusto, il viaggio. A-allora ... passa, passa quattro bellissimi giorni Jules.<br />'''Jules''': No, sono due settimane.<br />'''Shawn''': Wow. Sono tanto tempo. È importante e significativo sono ... vacanze che durano tanto tempo. Fa che questo viaggio sia bello. D'accordo? Promettimelo. {{NDR|lacrimando}} Sai come si dice, i viaggi sono esperienze che capitano una volta nella vita e bisogna condividerle con qualcuno a cui tieni e tu ... tu ce l'hai. {{NDR|Jules inizia a lacrimare}} Fa tante foto. E non ai panorami e neanche agli edifici, fotografa i momenti. È questo che conta: catturali qui {{NDR|si indica la tempia}} e tienili stretti qui. {{NDR|si indica il petto}} È quello che farei io. Tu, non so potresti scattare foto al tuo espresso in un bar qualsiasi di un qualsiasi-{{NDR|Shawn e Jules si baciano}}
==Episodio 10, ''Il ladro gentiluomo''==
*'''Gus''': Non puoi accettare regali da uno che hai messo in prigione.<br />'''Shawn''': E chi lo dice il sultano del Canada? Tutto quello che Desperaux chiede è un incontro di dieci minuti.<br />'''Gus''': Quindi sono l'unico preoccupato di incontrare uno che ha quasi cercato di uccidermi?<br />'''Shawn''': Parli della pistola che ci ha puntato?<br />'''Gus''': Due volte.<br />'''Shawn''': Non era carica.<br />'''Gus''': E tu come lo sai?<br />'''Shawn''': Me lo ha detto lui.<br />'''Gus''': Gli hai già parlato?<br />'''Shawn''': Ci parliamo su Twitter.
*'''Shawn''': Il Canada è il cinquantesimo stato migliore al mondo.<br />'''Gus''': E quanti stati sono?<br />'''Shawn''': Almeno cinquanta. Forse di più.
*'''Henry''': Gliel'hai già detto?<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Henry''': Ho sentito la conversazione con Gus a proposito di Juliet che parte con Declan e che cercherai di fare colpo su di lei dicendole quanto le tieni ... bla, bla, bla ...<br />'''Shawn''': Papà, mi sono confidato con Gus nei bagni del Red Robin, tu dov'eri?<br />'''Henry''': Mi hai telefonato per sbaglio.<br />'''Shawn''': E tu hai ascoltato?<br />'''Henry''': Shawn, ascolta. Ho rovinato gran parte delle mie relazioni negli ultimi anni perché non ho avuto il coraggio di parlare. Diglielo Shawn. Diglielo subito, diglielo fra cinque minuti, parte per l'Italia con un tizio che la adora. Quando tornerà non avrà più dubbi.<br />'''Shawn''': Papà ...<br />'''Henry''': Sì, Shawn?<br />'''Shawn''': Possiamo non parlarne mai più?<br />'''Henry''': Ci proveremo.
*'''Shawn''': Buzz, hai visto Juliet?<br />'''McNab''': No.<br />'''Shawn''': Davvero? È terribile.<br />'''McNab''': C'è qualche problema?<br />'''Shawn''': Sì, io ... devo parlare con un tizio in prigione e devo prendere l'aereo e volevo vederla. Ho una cosa da dirle.<br />'''McNab''': Se vuoi posso darle un messaggio.<br />'''Shawn''': Non è una cosa che si può semplicemente scrivere.<br />'''McNab''': Sono un buon ascoltatore perché non facciamo una prova?<br />'''Shawn''': Va bene; è un po' strano, insolito, innecessario forse. Il fatto è che io, vorrei dirle che mi piace.<br />'''McNab''': Immaginavo.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''McNab''': Sì.<br />'''Shawn''': È molto più di questo: sono accadute tante cose e, pensi sempre che ci sarà un'altra occasione ma non è così e mi sono reso conto, mi sono reso conto che non voglio aspettare, non posso più aspettare. Non stando come sto. Capisci?<br />'''McNab''': Per la miseria. È fantastico.
*Ho affidato le mie confidenze a mio padre e a McNab. È stata una giornata strana. ('''Shawn''')
*'''Desperaux''': Vedi Shawn, lo scopo della mia vita è sempre stato realizzare il crimine perfeto. Ho sempre considerato i miei furti eleganti, senza vittime. Tu mi hai fatto sentire in qualche modo ... pieno di rimpianti. Tu volevi veramente che io fossi il più grande ladro di tutti i tempi.<br />'''Shawn''': È vero, hai ragione.<br />'''Desperaux''': Bene signori, vorrei informarvi che sono in grado di fare tutto quello che pensavate potessi fare, e anche di più. E mi piacerebbe avere l'occasione di provarvelo.<br />'''Gus''': Non ci devi provare che sei un grande criminale.<br />'''Desperaux''': Lo voglio fare.<br />'''Gus''': Non dovresti.<br />'''Desperaux''': E invece lo farò.
*'''Shawn''': Non fare come i due album di Ashley Simpson!<br />'''Gus''': Sono tre gli album di Ashley Simpson.<br />'''Shawn''': Non ci posso credere.<br />'''Gus''': Autobiografico,-<br />'''Shawn''': Non mi va di saperlo adesso.<br />'''Gus''': Se vuoi criticarmi va fino in fondo.
*Nel mondo reale è difficile controllare tutte le variabili. ('''Shawn''' a Desperaux)
*Non ti voglio più bene! ('''Shawn''' a Desperaux)
*'''Shawn''': Jules! Sei venuta qui a Vancouver.<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Ecco perché ti serviva il passaporto così in fretta.<br />'''Jules''': E tu come lo sai? Stai bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ora sì. Avevo bisogno di parlarti prima che tu partissi per l'Italia con Declan e ti appassionassi alla magica Barcellona con le corse dei tori e-<br />'''Jules''': Non sai dov'è l'Italia eh, Shawn?<br />'''Shawn''': Prima che tu prenda decisioni importanti, prima che tu parta, possiamo parlare?<br />'''Jules''': Qui? Nel corridoio?<br />'''Shawn''': Certo. {{NDR|si guarda attorno}} Non qui. Non ora.<br />'''Jules''': Dopo.<br />'''Shawn''': Sì, dopo. Parleremo.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Ok.
*{{NDR|Jules bussa alla porta della stanza di Shawn mentre Gus e Desperaux sono all'interno}}<br />'''Jules''': Ciao.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Jules''': Perché? Credevo avessi detto che dovevi parlarmi.<br />'''Shawn''': Davvero? Oh!<br />'''Jules''': Andiamo, anch'io devo parlarti. Sono arrivata venti minuti fa ma c'erano delle voci, non ero sicura che fosse la stanza giusta. {{NDR|abbassa la voce con aria preoccupata}} c'è una ragazza lì dentro?<br />'''Shawn''': Che cosa!? No! No! Non nella camera! Non c'è nessuno qui! Nessuno qui! Sono solo! Solo come un cane!<br />'''Jules''': Ok, allora perché non posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché adesso non posso parlarti.<br />'''Jules''': Hai detto che era importante.<br />'''Shawn''': H-ho mentito! Va bene? Mento! Mi capita di farlo!<br />'''Jules''': Andiamo, Shawn. Non so più che fare! Vuoi parlare, non vuoi parlare ... senti, se non riesci a dirmi che cosa hai in mente ti dirò quello che ho in mente io: mi sono lasciata con Declan.<br />'''Shawn''': P-perché l'hai fatto? I-insomma... ora non posso parlare. Più tardi, scegli tu, organizziamoci ...<br />'''Jules''': Non importa, lascia stare.<br />'''Shawn''': No, Jules. {{NDR|Jules se ne va}}
*'''Gus''' {{NDR|parlando di un tizio che Desperaux ha tenuto appeso a testa in giù e poi è svenuto}}: L'hai ucciso?<br />'''Desperaux''': No, è solo svenuto per un po', ti senti rinato quando rinvieni.<br />'''Gus''': Sei stato anche tu appeso a testa in giù?<br />'''Desperaux''': Be', io ero quello che teneva. È molto liberatorio. Terribile per i polsi.
*'''Desperaux''': Avete mai visto il film di [[Batman (film 1989)|Batman]]? {{NDR|Spara un rampino e si soleva sul tetto dell'edificio accanto}}<br />'''Shawn''': Dove avrà preso quel meraviglioso giochino?
*'''Lassiter''': Spencer, Guster, non posso più aiutarvi.<br />'''Gus''': Perché, ci hai mai aiutato?<br />'''Lassiter''': Vi giuro che vi lascerò a marcire in questa lurida topaia di gentilezza! {{NDR|rivolto a Mackintosh e Dykstra}} Senza offesa!<br />'''Mackintosh''': Si figuri. Mi piace il suo completo.
*'''Lassiter''': Non occupatevi di Desperaux, non fate stupidaggini e lasciate che lo ritrovi e lo riporti al creatore!<br />'''Dykstra''': Mi scusi Detective, vuole ucciderlo?!<br />'''Lassiter''': Cos- no! È come dire: consegnarlo alla giustizia!<br />'''Mackintosh''': Allora diciamo consegnarlo alla giustizia. Portare al creatore vuol dire uccidere.<br />'''Lassiter''': Ora ve la prendete con me!?
*'''Dykstra''' {{NDR|parlando dell'esuberanza di Shawn}}: È così che fa in America?<br />'''Lassiter''': No, di solito è meno professionale!
*'''Shawn''' {{NDR|parlando di Desperaux}}: Ok, adesso sembra colpevole.<br />'''Gus''': Quante altre persone gli lascerai uccidere prima di convincertene?<br />'''Shawn''': Non lo so, ancora una soltanto?
*Forse devi provarci, aprire il tuo cuore. Spesso sembrano assassine a sangue fredde ma non lo sono. Qualsiasi relazione richiede un atto di fede. Ci ho messo quattro anni a capirlo. ('''Shawn''' a Desperaux)
*'''Shawn''': Perché sorridi? Le accuse negli stati uniti sono dure come qui.<br />'''Desperaux''': La tua fiducia nel sistema penale americano è semplicemente adorabile. Non mi condanneranno mai.<br />'''Lassiter''': Altroché.<br />'''Desperaux''': Non vedo l'ora di un processo senza prove concrete. Ora devo farti una domanda Shawn, e vorrei che rispondessi sinceramente: a pranzo, venerdì?<br />'''Shawn''': Mmmm ... verrò in prigione.<br />'''Desperaux''': Fallo presto allora, non aspettare.
*'''Shawn''': Ciao, quel ponte è stato costruito dai porcospini. Hanno rosicchiato le travi coi loro affilatissimi denti, a quanto pare ci fu un'epidemia di rabbia durante la costruzione. Cercarono di vaccinare tutt-<br />'''Jules''': Shawn, non me la sento proprio oggi, sono molto arrabbiata con te. È che, abbiamo perso il momento. Certe persone non combaciano.<br />'''Shawn''': Sì, ma quelli sono i personaggi della Lego. Come potrebbero li fanno di misure così diverse, li mettono in una scatola o in un secchiello e i bambini poi li mischiano. Per non parlare poi di quelli della Duplo. Li fanno più grandi per evitare che i bambini se li mangino.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: Divertente. È sempre tutto divertente. Possiamo non parlare adesso? Va tutto bene. Le cose così come sono, vanno bene. Devo solo cercar di fare un po' di chiarezza in me stessa.<br />{{NDR|Shawn fa per andarsene ma poi torna indietro}}<br />'''Shawn''': Posso dirti quello che ero venuto a dirti per favore?<br />'''Jules''': {{NDR|sospira e si volta verso di lui}}<br />'''Shawn''': Io ho una motocicletta.<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Shawn''': Sì, certo. E sai una cosa? È la forma più pura di libertà che io abbia mai provato: sgusci nel traffico, parcheggi dovunque, non devi portare qualcun altro all'aeroporto, non devi aiutare qualcuno a traslocare. Di sicuro il miglior acquisto che io abbia mai fatto nella mai vita e non me ne sono mai pentito, nemmeno per un secondo.<br />'''Jules''': Grandioso. Tu ami la tua motocicletta. Ariva al punto.<br />'''Shawn''': Sì, lo faccio subito. Il punto è ... che da quando ti ho conosciuta ... io sto pensando di comprare un'auto.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E non pensi a qualcosa di più pratico ...<br />'''Shawn''': Assolutamente no.<br />'''Jules''': ... O più comodo ...<br />'''Shawn''': Non ho nessuna intenzione di arrendermi!<br />{{NDR|Si baciano a lungo e attirano degli spettatori}}<br />'''Spettatore''': È una cosa fantastica.<br />'''Shawn''': Oh, scusate.<br />'''Jules''': Non lo facciamo mai.<br />'''Shawn''': Una volta l'abbiamo fatto.<br />'''Jules''': Be', non proprio così ...<br />'''Shawn''': Questa è un'evoluzione di quello che non è successo prima {{NDR|a Jules, sussurrando}} meglio andare da un'altra parte.<br />'''Jules''' {{NDR|sussurrando}}: Sì.<br />{{NDR|Cambio di scena: Shawn e Jules si stanno baciando in un negozio di souvenir e vengono sorpresi da una donna}}<br />'''Donna''': Questo è in vendita? {{NDR|mostrando un peluches}}<br />'''Jules''': Ahem- i-io non lavoro qu- mi piacciono le sue perle.<br />'''Donna''': È molto gentile ... per essere una sgualdrina!<br />'''Jules''': ...<br />{{NDR|Cambio scena: Shawn e Jules si stanno baciando all'interno di un'auto e vengono interrotti da un poliziotto che bussa al finestrino}}<br />'''Jules''': Sai una cosa? Forse non è il momento. Il mio volo è tra un'ora.<br />'''Shawn''': Aspetta un momento. Io ho una camera. Una bellissima camera. Però è pagata da un criminale!<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E perché me lo stai dicendo?<br />'''Shawn''': Per dirti tutto.
==Episodio 11, ''La fiera del terrore''==
*'''Shawn''': Gus, ci sei stato almeno una ventina di volte, perché adesso te la fai sotto?<br />'''Gus''': Questa giostra non sembra meccanicamente sicura. Come facciamo a sapere che non si romperà e non ci farà volare via?<br />'''Shawn''': Gus, la giostra è a soli trenta centimetri da terra.<br />'''Gus''': E allora perché sei nervoso?<br />'''Shawn''': Perché è una cosa conosciuta da tutti che i goblin animatronici a volte prendono vita nelle situazioni più inaspettate.
*{{NDR|Shawn e Jules entrano di nascosto nelle celle del dipartimento}}<br />'''Shawn''': Jules, a quest'ora due che stanno insieme si starebbero già toccando ovunque! E dobbiamo farlo ora, fra otto ore questa storia potrebbe essere finita!<br />'''Jules''': Carlton prima o poi lo scoprirà che stiamo insieme!<br />'''Shawn''': Con le sue doti di detective ci vorranno anni! {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Pensiamo a un [[Piani dalle serie televisive|piano]], nel caso ci scoprissero e non potessimo più lavorare insieme.<br />'''Shawn''': Ma io ce l'ho un piano: non dirlo a nessuno. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Se alla fine ci scopriranno sarà solo per colpa tua e di questo tuo stupido piano.<br />'''Shawn''': Non credo, i piani stupidi sono quelli che funzionano meglio.<br />'''Jules''': In realtà non hai tutti i torti.<br />'''Shawn''': Sdraiamoci sulla branda!<br />'''Jules''': Lo sai chi ci è stato li? E cosa ci hanno fatto!?<br />'''Shawn''': Perfetto, momento rovinato.<br />'''Jules''': Scusa.<br />'''Shawn''': Ah, e va bene. Nessun contatto fisico in centrale. In realtà è stata sempre una mia regola.<br />'''Jules''': Ho una sorpresa per te {{NDR|mostra due biglietti per la fiera del terrore}} due biglietti per la fiera del terrore di domani! Purtroppo quelli per l'inaugurazione erano finiti, tu hai sempre detto che non vedevi l'ora che tornasse e io non vedo l'ora di vederla attraverso i tuoi occhi – aspetta – ci vai con Gus, vero?<br />'''Shawn''': Stasera, ma cia andrò con tutti e due, e con te urlerò forte come con Gus.<br />'''Jules''': No, no, non fa niente. Faremo qualcos'altro insieme, sicuramente per voi è importante.<br />'''Shawn''': No, no, Jules aspetta, aspetta, io preferisco andarci con te ovviamente. Vuoi mettere: noi spaventati a morte da adolescenti brufolosi mascherati da Michael Mayers?<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, Gus capirà.<br />'''Jules''': Allora gli hai parlato di noi?<br />'''Shawn''': Stai scherzando!? Sarebbe come postarlo sulla mia pagina di Facebook se ne avessi una o condividere dettagli della mia vita privata con le persone che evito. Jules, ascolta, ti giuro che presto glielo dirò. Cerca di capire, questa cosa gli arriverebbe come una bomba sulla sua adorabile testa. Lo farebbe sentire come quello strano. Se non sarò delicato si abbufferà ancora di nocciole caramellate.<br />'''Jules''': Perché, lo ha già fatto?<br />'''Shawn''': Sì, e poi sudava freddo. Credimi, so cosa faccio. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice e sorride}}
*'''Shawn''': Ken!<br />'''Ken''': Non ci credo.<br />'''Shawn''': Credici invece, è tutto vero. Mi dai le chiavi?<br />'''Ken''': Cosa?<br />'''Shawn''': Ho assistito a un omicidio.<br />'''Ken''': Dove?<br />'''Shawn''': Nella casa stregata.<br />'''Ken''': È una cosa normale là dentro.<br />'''Shawn''': Persona vera. Omicidio vero.<br />'''Ken''': L'hai detto a qualcuno?<br />'''Shawn''': Certo, a Carol. Ma messaggiava con Todd l'analfabeta e non ci ha dato retta.<br />'''Gus''': Perché non lasci stare?<br />'''Shawn''': "Da sballo" Gus, non "Da stallo" è un'espressione su cui insisto, può essere confusa con Sadalo, che forse è un'espressione cinese, dico bene?<br />'''Ken''': Senti, te l'ho già detto: conosco solo nove parole vallo a dire a qualcun altro!<br />'''Shawn''': E invece lo dico a te, e sai perché? Perché è arrivato il momento che il nostro gruppo si rimetta insieme! È una cosa grossa, che ci permetterà di riavere il miglior collaboratore asiatico di sempre! I tre ninja di nuovo insieme. Credimi Ken, sarà una cosa ... grande!<br />'''Ken''': Mi piace l'idea. Posso usare queste chiavi solo per lavoro.<br />'''Shawn''': L'omicidio è il nostro lavoro.<br />'''Ken''': Potrebbero licenziarmi. O peggio.<br />'''Shawn''': O potresti tornare a fare il detective.<br />'''Ken''': Non mi avete mai assegnato un caso da seguire.<br />'''Shawn''': È di questo che sto parlando! {{NDR|gli prende le chiavi e apre la porta}}<br />'''Ken''': Ehi, che fai?<br />'''Shawn''': Sei dei nostri?<br />'''Ken''': Ne sto fuori.<br />'''Gus''': E anche io.<br />'''Shawn''': Non l'ho chiesto a te.
*'''Gus''': Troveranno un corpo, sì. Ma il mio!<br />'''Shawn''': Saresti il primo caso di investimento a 50 kilometri all'ora.
*'''Gus''': Ci arresteranno vero?<br />'''Shawn''': Gus, non fare il protagonista nero di una serie poliziesca. Mio padre non mi ha mai arrestato!<br />'''Gus''': Si che lo ha fatto.
*'''Shawn''': Ti spingo su e schizzerai fuori come burro, l'ho visto fare.<br />'''Gus''': Dove, su Winnie the Pooh?<br />'''Shawn''': E da altre parti.
*'''Shawn''': So cosa ho visto, e sono il migliore osservatore che conosci.<br />'''Gus''': Ma se ieri hai scambiato una spugna per un canarino!?<br />'''Shawn''': Tu smettila di comprarle colorate e non succederà più!
*'''Shawn''': Eravamo qui, e abbiamo visto quest'uomo morire. Non dico bugie! {{NDR|Jules gli compare alle spalle}} su questo. Non mento sull'uomo morto. {{NDR|a Jules}} A te lo spiego dopo.<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Shawn''': Niente!
*'''Jules''': Sai, potevi dirmelo che saresti venuto con Gus, non c'era bisogno di mentire.<br />'''Shawn''': Inizialmente non era una bugia.<br />'''Jules''': Poi sei andato con Gus. E lo è diventata.<br />'''Shawn''': Stava piangendo ...<br />'''Jules''' {{NDR|indicando altrove}}: schiaccia la talpa!<br />'''Shawn''': Il fatto è che lui tiene molto a certe cose, per questo sono finito al Clogapalusa sabato.<br />'''Jules''': Credevo stessi scherzando.<br />'''Shawn''': Visto? Una verità a cui non credi, che è come una bugia.<br />'''Jules''': Shawn.<br />'''Shawn''': Ti prometto che non succederà più.<br />'''Jules''': Le bugie?<br />'''Shawn''': Il Clogapalusa, ma soprattutto le bugie. Il Clogapalusa è stato ...<br />'''Jules''': Hai detto a Gus di noi?<br />'''Mesmerato''': Signora! Lasci che il grande Mesmerato indovini la sua età e il suo peso!<br />'''Jules''': Ah, guardi, sono impegnata adesso, quindi-<br />'''Mesmerato''': Le chiedo solo un tentativo! Sono molto bravo.<br />'''Shawn''': Parlavamo tra di noi di-<br />'''Mesmerato''': Solo un tentativo, allora, signori, signori siete tutti pronti?<br />'''Jules''': Va bene, ma faccia alla svelta.<br />'''Mesmerato''': Lei pesa 65 chili!<br />'''Jules''': Sessantaci- cosa!? È impazzito?<br />'''Mesmerato''': È troppo o troppo poco? Sa, il margine di errore è di soli due chili.<br />'''Jules''': Ho una pistola!
*Gus, sei come la convocazione di giurato che ho accidentalmente gettato il mese scorso assieme alla dichiarazione dei redditi. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Shawn, ho scapito tutto, congratulati con me.<br />'''Shawn''': Congratulazioni, anche noi abbiamo qualche idea sull'omicidio.<br />'''Jules''': Sono i pantaloni! Non slanciano per niente! Mi fanno più grassa di almeno quattro chili!<br />'''Shawn''': Jules, stai ancora pensando a quello che indovina il peso?<br />'''Jules''': Con tutti gli altri ha indovinato e anche con grande precisione!<br />'''Shawn''': È un impostore, non gli puoi credere, e poi ci sono sempre dei complici tra il pubblico, è tutto un trucco, non credo neanche che si chiami Mesmerato.
*'''Shawn''': Ken, vedo che tu stai lavorando.<br />'''Ken''': Già, hanno tenuto alcuni di noi per le pulizie.<br />'''Shawn''': È bello vedere che hai ancora un lavoro.<br />'''Ken''': Finisco stasera.<br />'''Gus''': Accidenti, se c'è qualcosa che possiamo fare ...<br />'''Ken''': Be', trovate un altro lavoro e fatemi licenziare, così farete la tripletta.<br />'''Shawn''': Non dire così, Ken.<br />'''Ken''': Sai, adesso ti ho capito Shawn, non è che non vuoi che lavori per te. Non vuoi che lavori affatto.
*'''Jules''': Forse Shawn ha ragione.<br />'''Lassiter''': Su cosa!? Lui e Guster credono di essere in un cartone animato con un alano parlante e un furgone colorato!<br />'''Jules''': [[Scooby-Doo]]?<br />'''Lassiter''': È per questo che mi ha chiamato Velma?<br />'''Jules''': Probabilmente.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Sei il secondo miglior detective qui, anche se con ampio margine.<br />'''Jules''': Ah. Grazie.<br />'''Lassiter''': E lo sei perché non sei riuscita a tenere Spencer e le sue pagliacciate lontano da te. È questa la chiave per trattare con lui e avere sempre la meglio psicologicamente.<br />'''Jules''': Ma se ti chiama perfino Velma.<br />'''Lassiter''': Scelgo le mie battaglie.<br />'''Jules''': Anch'io!<br />'''Lassiter''': Sì, però ultimamente gli stai dando più retta del solito.<br />'''Jules''': Io gli do solo la considerazione che merita: ha risolto un sacco di casi per noi, perché non riesci a vederlo?<br />'''Lassiter''': E cosa dovrei vedere?<br />'''Jules''': Ad esempio il tuo partner che segue una pista.<br />'''Lassiter''': Di Spencer.<br />'''Jules''': Fa parte del nostro lavoro.<br />'''Lassiter''': E il riscaldamenteo globale è reale.<br />'''Jules''': Il riscaldamento globale è reale.
*'''Shawn''': Tranquillo, la prossima volta entrerai tu per primo.<br />'''Gus''': Sono entrato prima io!<br />'''Shawn''': E allora di che ti lamenti?
*Non parlo l'algebra. ('''Shawn''')
*{{NDR|Mesmerato punta una pistola contro Shawn}}<br />'''Shawn''': Todd, vero? Tu devi essere Todd. Sappi che la lettera "t" non c'è nella parola "sballo", è un errore gravissimo; hai scritto "stallo" non "sballo".<br />'''Mesmerato/Todd''': ...
*'''Shawn''': Gus, ascolta, visto che potremmo anche morire, voglio confessarti una cosa: ricordi quando eri depresso perché vedevo Abigail, pensavi che le cose tra noi sarebbero cambiate e mangiavi soltanto nocciole caramellate?<br />'''Gus''': Ma di che diavolo stai parlando!?<br />'''Eve''': Non mi sembra il momento adatto.<br />'''Shawn''': Io sto con Juliet.<br />'''Gus''': E allora!?<br />'''Shawn''': E allora!' Stiamo spezzando il duo, saremmo come nel video di 666 ...<br />'''Gus''': Sono ormai cinque anni che le stai dietro.<br />'''Eve''': Cinque anni!?<br />'''Gus''': Non ci sa fare molto!<br />'''Shawn''': Ah, io non ci so fare!? {{NDR|imitando Gus}} Ehi, hai sentito di [[Plutone (astronomia)|Plutone]]? Brutto affare, eh? {{NDR|normalmente}} Quante volte questa frase funziona?<br />'''Eve''': Ragazzi, ragazzi!<br />'''Gus''': È una mossa da amanti del rischio!<br />'''Shawn''': Ma quale mossa da amanti del rischio, questa è una mossa da astronomi! Senti, io e Jules stiamo insieme, puoi mostrare un po' di emozione?<br />'''Gus''': Aspetta, ti arrabbi con me perché non mi arrabbio!?<br />'''Shawn''': Sono scioccato perché tu non sei scioccato, e vorrei che tu fossi un po' triste perché io lo sono.<br />'''Eve''': Che ti importa di cosa pensa!?<br />'''Shawn''': Sai che ti dico Eve: non mi importa, no, non mi importa!<br />{{NDR|Mesmerato/Todd gli compare alle spalle puntando la pistola}}<br />'''Mesmerato/Todd''': C'è un bel problema qui.<br />'''Shawn''': Chiedimi quanto mi importa Todd.<br />'''Gus''': A me importa.<br />'''Shawn''': Ti importa di lui e della sua pistola?<br />'''Gus''': Si!<br />'''Shawn''': Le tue priorità sono davvero strane.<br />'''Mesmerato/Todd''': Ma di che diavolo state parlando voi due!? {{NDR|Jules gli arriva alle spalle e lo tramortisce col calcio della pistola}}<br />'''Jules''': Sessantacinque chili un cavolo brutto idiota!
*'''Shawn''': Jules, è stato difficile ma alla fine ho detto a Gus che stiamo insieme.<br />'''Jules''': Davvero? E come l'ha presa?<br />'''Shawn''': Be', all'inizio è stato scioccato e sconcertato come i primi minuti di [[Salvate il soldato Ryan]] seguito dagli ultimi minuti di Lady in the Water.<br />'''Gus''': Non è vero, sapevo come sarebbe finita Lady in the Water.<br />'''Shawn''': Sì, certo, è così anche per Salvate il soldato Ryan?<br />'''Gus''': Lo sbarco in Normandia? Sì, sapevo anche quello!<br />'''Shawn''': Bugiardo.<br />'''Gus''': È un fatto storico.<br />'''Shawn''': Forse per te.<br />'''Jules''': O forse per il ventunesimo secolo.<br />'''Jules''': La cosa importante è che ora tu sai che noi due stiamo insieme. Quindi niente più segreti.<br />'''Shawn''': Sono d'accordo, niente più segreti Jules, tranne che con Lassiter. Quindi Gus può rivelare quanto sia sconvolto.<br />'''Gus''': Non sono sconvolto.<br />'''Shawn''': Si che lo sei.<br />'''Gus''': Ti dico di no! {{NDR|esce e va in un'altra stanza}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Jules, sussurrando}}: Lo nasconde bene. No, forse mi sto sbagliando. {{NDR|Shawn e Jules si voltano e vedono Gus con una confezione di nocciole caramellate}} Ehi! Hai ancora le nocciole caramellate!
==Episodio 12, ''Una cittadina vecchio stampo''==
*'''Shawn''': Lo sai che esistono anche le tapparelle silenziose? Le ha inventate una donna negli anni 90.<br />'''Gus''': Non credo che il rumore delle tapparelle sia tale da inventare un silenziatore.<br />'''Shawn''': Perché invidi tanto l'inventiva altrui?
*'''Gus''' {{NDR|leggendo una mail}}: ''The Greath Nothan'', strano non l'ho mai sentito prima.<br />'''Shawn''': Conosci i quotidiani di tutta la California?<br />'''Gus''': Puoi dirlo forte, Shawn!<br />'''Shawn''': ''Rich Greast''?<br />'''Gus''': ''The Daily Indipendent''.<br />'''Shawn''': ''Shawnopoli''!<br />'''Gus''': Questo non esiste.<br />'''Shawn''': Per ora. Mi serve un terreno e la raccomandazione di Zio Paperone.
*'''Shawn''': Gus, che programmi hai?<br />'''Gus''': Io sono libero fino a domani.<br />'''Shawn''': Io invece [...] fino al prossimo Wrestlermania!
*{{NDR|Arrivati a ''Dual Spires'' si accorgono che tutti guardano Gus}}<br />'''Gus''': Sembra che non abbiano mai visto uno di colore.<br />'''Shawn''': Ma va...<br />'''Bambina''' {{NDR|rivolta a Gus}}: Mi scusi, lei è [[Frederick Douglass]]?<br />'''Gus''': Shawn. Andiamocene.<br />'''Shawn''': {{NDR|pausa}} Stava scherzando.
*Quel gufo è sia saggio che squisito. ('''Shawn''' a proposito di Lyo il gufo di cannella)
*{{NDR|Jules e Henry osservano un enorme buffet di caimbelle}}<br />'''Henry''': Non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere.<br />'''Jules''': Lo so. Il nuovo responsabile della centrale è un angelo caduto dal cielo.
*'''Jules''' {{NDR|al telefono}}: Qui O'Hara.<br />'''Shawn''': Salve detective O'Hara, sono Shawn Spencer.<br />'''Jules''': Potresti fare la persona seria per una volta?<br />'''Shawn''': Ok. Parlo con la signorina O'Hara, la detective?<br />'''Jules''': Shawn...<br />'''Shawn''': Senti, ce la sto mettendo tutta per essere formale sul lavoro. Che mutandine hai?<br />'''Jules''': È più forte di te, passi da un estremo all'altro!
*{{NDR|Osservando i titoli della dottoressa Gooden}} Wow. Fa tutto tranne i massaggi. ('''Shawn''')
*Sono una donna di scienza, ma questo non vuol dire che non abbia dei sentimenti. ('''Dr. Gooden''')
*Sfogarsi non è un delitto. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Anche noi siamo stati adolescenti.<br />'''Gus''': È passato tanto tempo.<br />'''Shawn''': Non è vero, mica tanto.<br />'''Gus''': Ti piacerebbe, eh?
*'''Randy''': Voi chi siete?<br />'''Shawn''': Solo due persone che amano la verità.<br />'''Gus''': E la cannella.
*'''Shawn''': Ci scusi...<br />'''Maudette''': Shhh. Abbassate la voce.<br />'''Gus''': Ma ci siamo solo noi.<br />'''Maudette''': Per voi i libri sono solo parole su un pezzo di carta, ma non è così: ognuno di loro ha una storia da raccontare... ascoltate: {{NDR|restano ad ascltare il silenzio}} vi stavo solo prendendo in giro.
*'''Maudette''': Quella alla ciliegia è la migliore.<br />'''Gus''': La migliore di cosa?<br />'''Maudette''': Di tutte sciocchino!
*Non succede mai niente da queste parti quindi, la morte di una ragazza, un sensitivo e un uomo di colore tutti nello stesso giorno è una cosa epica! ('''Maudette''')
*'''Gus''': Questi libri sono arcaici.<br />'''Shawn''': E anche molto vecchi.
*'''Gus''': Le tue conversazioni con Juliet sono imbarazzanti, d'ora in poi la chiamerò io.<br />'''Shawn''': Ok.<br />[...]<br />'''Gus''' {{NDR|al telefono}}: Juliet, sono Gus.<br />'''Jules''': Gus, che succede? Shawn sta bene?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Chiedile che mutandine porta.
*Aspettare che i cadaveri riaffiorino è sempre stata una mia passione. ('''Lassiter''')
*'''Bob''': Voi mi capite vero?<br />'''Shawn''': Noi non siamo qui per giudicarla Bob, siamo qui per fare indagini e mangiare delle buone torte.<br />'''Gus'''. Non per forza in quest'ordine.<br />'''Shawn''': Infatti abbiamo iniziato dalle torte.
*{{NDR|Shawn detta a padre Westley un testo in latino per tradurlo}}<br />'''Padre Westley''': Senti, non potevi mandarlo via fax?<br />'''Shawn''': Qui non ci sono computer e comunque, credevo che per i preti la tecnologia fosse il diavolo.<br />'''Padre Westley''': Se ogni tanto fossi venuto alle mie lezioni di catechismo non la penseresti così.<br />{{NDR|Dopo che Padre Westley ha tradotto il testo}}<br />'''Shawn''': Grazie padre, Gus verrà a trovarla a messa la prossima domenica.<br />'''Padre Westley''': Anche tu?<br />'''Shawn''' {{NDR|uscendo dall'area di campo}}: Come ha detto? Non la sento più!
*{{NDR|Jules torna a ''Dual Spires'' per indagare con Shawn e Gus e si dividono per le indagini}}<br />'''Shawn''': Bene, allora ci vediamo alla tavola calda fra mezz'ora.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Uh, un Labrador! {{NDR|indica un punto nel vuoto}}<br />'''Gus''': Dove?<br />{{NDR|Gus volta la testa e Shawn e Jules si baciano}}
*'''Maudette''' {{NDR|passando un libro a Shawn}}: Questo è l'annuario più recente di ''Dual Spires''.<br />'''Shawn''': È molto sottile.<br />'''Maudette''': Piccola scuola piccolo annuario.<br />'''Gus''' {{NDR|sfogliando l'annuario}}: Nella classe di Paula erano solo in sette.<br />'''Maudette''': Già ed erano in tanti, nella mia erano in tre.
*'''Shawn''': Prendi una fetta di torta, è ottima!<br />'''Jules''': L'ho fatto, ma ve la siete mangiata!
*Qual è esattamente il confine tra Gus il puritano e Gus il pervertito? ('''Shawn''')
*'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi torna!<br />'''Gus''': Sai cosa non torna a me!? Essere bloccato in questa città dove non prende il cellulare abitata da soli bianchi!
*'''Gus''': Padre Westley! Lei ci ha salvato la vita!<br />'''Shawn''': Stavano per arrostirci, come ci ha trovati!?<br />'''Padre Westley''': Tutto merito della fede.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Padre Westley''': No veramente ero arrivato in città, ho visto del fumo, un tanem qui fuori, così ho fatto due più due.
*È stato il mio bisnonno a fondare ''Dual Spires'', dopo la seconda guerra mondiale e dopo aver visto le atrocità compiute dall'uomo decise di venire a vivere qui con altri due soldati del suo plotone. [...] I tre capifamiglia si presero la responsabilità di proteggere gli abitanti, le loro intenzioni erano davvero ammirevoli: creare una comunità immune dall'orrore che avevano vissuto durante la guerra. Per quarant'anni funzionò, ''Dual Spires'' fu pefetta, fino al grande incendio della segheria del '58. Fu doloso. Fu provocato da un vagabondo di passaggio. In otto persero la vita. Da allora ci isolammo dal mondo. Gli stranieri divennero una minaccia. ('''Bob Barker''')
*Non giudicate se non volete essere giudicati. Anche se in questo caso... è del tutto comprensibile. ('''Padre Westley''')
*{{NDR|Lo sceriffo Jackson e la dottoressa Gooden puntano una pistola a Shawn, Gus, Bob e padre Westley}}<br />'''Padre Westley''': Io appartengo a una categoria protetta, giusto?<br />'''Shawn''': Sicuro...
*{{NDR|Lassiter e Jules intervengono tempestivamente e arrestano Jackson e la Gooden}}<br />'''Shawn''': Lassie, Jules, come avete fatto?<br />'''Padre Westley''': I miracoli avvengono tutti i giorni, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero!? Questo è un miracolo?<br />'''Padre Westley''': No, li ho chiamati io prima di venire qui.
*'''Padre Westley''': Questa torta alla cannella è celestiale, Burton.<br />'''Gus''': Sa che questo è un peccato di gola, vero?<br />'''Padre Westley''': È l'unico che mi concedo.
==Episodio 13, ''Corso all'accademia''==
*'''Shawn''': Visto, abbiamo preso i cattivi!<br />'''Lassiter''': Avete rovinato l'appostamento!<br />'''Shawn''': Ma li abbiamo presi.
*'''Shawn''': Il capo vorrà darci un premio!<br />'''Gus''': Un Oscar?<br />'''Shawn''': No, un premio alla carriera, l'Oscar lo danno a tutti, ne hanno dato uno perfino a Lionel Ricci!
*'''Lassiter''': David Arnold disattiva gli allarmi e fa tutto in cinque minuti. È velocissimo!<br />'''Shawn''': Be', bisogna vedere se la moglie è contenta della sua rapidità.
*'''Shawn''': Erano mesi che dicevo a Lassiter che erano li dentro ma lui non si è mosso!<br />'''Henry''': Stava organizzando una stangata, hai idea di che parlo?<br />'''Shawn''': [[Paul Newman|Newman]], [[Robert Redford|Redford]], belle signore, tanti pony...<br />'''Vick''': Intercettazioni, mandati... tutte cose che richiedono tempo.<br />'''Shawn''': E che spettano a voi poliziotti, il nostro compito invece è trovare soluzioni e metterle in pratica.
*'''Shawn''': Tanto alla fine vinciamo sempre.<br />'''Gus''': Come il presidente della federal eserv bank.
*'''Vick''': Vi abbiamo iscritto per un corso d'addestramento all'accademia. [...] Per voi due non sarà un'impresa facile!<br />'''Gus''': Per favore, tutto quello che dobbiamo fare è far suoni con la bocca e comportarci da idioti.
*'''Vick''': Dovrete presentarvi all'accademia a mezzogiorno!<br />'''Shawn''': Mezzogiorno!? Pff... abbiamo ancora quattro ore! {{NDR|Shawn e Gus escono dall'ufficio}}<br />'''Vick''': Cos-? Quattro ore!? Sono le 11 passate!<br />'''Henry''': Lo so.
*'''Comfort''': Mi hanno detto che siete sensitivi.<br />'''Shawn''': Soltanto io, signore!<br />'''Gus''': Io sono nel ramo farmaceutico, signore!<br />'''Comfort''': Non dovete finire ogni frase con la parola "signore".<br />'''Shawn''': Ma è divertente e fa ridere, signore!
*'''Comfort''': Non posso credere che sei il figlio di Henry Spencer!<br />'''Shawn''': Ah, nemmeno io, c'è un'indagine in corso. Comunque in mia difesa le posso dire che avevo ragionevoli sospetti per ognuna delle sagome cui ho sparato.<br />'''Comfort''': Hai ucciso due donne senza pietà!<br />'''Shawn''': Le spiego: la prima donna, quella con la spesa era entrata in una biblioteca dove è proibito portare cibo, lo so perché ci abbiamo provato varie volte, la seconda era una copia della prima con un orrendo [[cappello]], il che è antiestetico e sospetto.<br />'''Gus''': Ma gli hai sparato tre volte!<br />'''Shawn''': Odio i cappelli.<br />'''Gus''': Tu non odi i cappelli.
*'''Vick''': Dov'è finito Guster?<br />'''Shawn''': Sarò sincero con lei capo, Gus ha mangiato un tramezzino da un distributore all'angolo e questo unito a un attacco d'ansia ha causato un forte movimento intestinale.<br />'''Vick''': Quanto ci metterà?<br />'''Shawn''': 35-40 minuti al massimo.
*'''Vick''': Vedo che sei riuscito a perdere metà dell'equipaggiamento.<br />'''Shawn''': Cosa!? Ho perso solo la torcia!<br />'''Lassiter''': Dov'è la radio!<br />'''Shawn''': L'ho persa.
*{{NDR|Jules tiene il corso all'accademia a Shawn e Gus e Shawn alza la mano}}<br />'''Jules''': Sì, signor Spencer?<br />'''Shawn''': Ha mai visto una piccola macchina blu sterzare e tagliare la strada a un grande camion con rimorchio, girare su se stessa e continuare a marcia indietro mantenendo la stessa velocità?<br />'''Jules''': No, chi farebbe una cosa tanto stupida?<br />'''Shawn''': Un mio amico lo fa.<br />[...]<br />'''Jules''': Signor Spencer vorrei parlarle!<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai fatto arrabbiare l'insegnante!<br />'''Shawn''': Lo credo anch'io. {{NDR|Shawn va a parlare in privato con Jules}}<br />'''Jules'''. Dovresti iniziare a prendere l'addestramento un po' più seriamente.<br />'''Shawn''': Oh, andiamo, lo sappiamo tutti che è stata un'idea folle di mio padre e del capo per-<br />'''Jules''': L'idea non è stata loro. È stata mia. Ho chiesto di mandarti in accademia solo per il tuo bene, non voglio che ti succeda qualcosa.
*'''Gus''': Vedrai, ci spenneranno, Shawn!<br />'''Shawn''': Gus, andiamo non abbiamo le penne, al massimo ci scuoieranno.
*'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi convince.<br />'''Gus''': Lo dici per ogni caso.<br />'''Shawn''': Ma stavolta è come stare seduti su una sedia piena di tante piccole punte che ti si conficcano nel sedere.<br />'''Gus''': E perché ti ci siedi?
*'''Shawn''': Senti, come mai se una colpa è mia è solo mia e quando è tua diventa nostra!<br />'''Gus''': Perché io ho fatto il college.<br />'''Shawn''': Non è giusto però.
*David Arnold è solo un personaggio inventato come [[w:Kelly LeBrock|Kelly LeBrock]] in [[w:La donna esplosiva|La donna esplosiva]] ma senza quel paio di tette esplosive che fanno la differenza. ('''Shawn''')
*Dobbiamo trovare quei bastardi, riprendere i miei soldi e sparargli in faccia come fa Marvin in [[Pulp Fiction]], solo che noi lo faremo di proposito! ('''Devryl Longsdale''')
*{{NDR|Dopo aver ingannato McNab}} Facile come rubare le caramelle a un enorme bambino. ('''Shawn''')
*'''Bazo''': Posso aiutarvi?<br />'''Shawn''': Credo di sì, sono l'agente Shawn Spencer, lui è il mio partner Mission Fixx, ora le farò una domanda difficile: Lei chi è?<br />'''Bazo''': Laster Bazo. Non era molto difficile.<br />'''Shawn''': Allora risponda a questa: Qual è la capitale del Liechtenstein?
*'''Shawn''': Una volta abbiamo scommesso perfino sulle corse degli ortaggi.<br />'''Gus''': Scommettere sempre sul cetriolo.
*'''Shawn''': Sai cosa farebbe il Nick Comfort che noi conosciamo?<br />'''Comfort''': No.<br />'''Shawn''': Be', neanche noi veramente, insomma, in fondo ci siamo frequentati solo per un giorno. Ma se c'è qualcosa che ci hai insegnato è tenere duro e non mollare mai.<br />'''Comfort''': Certo, è il mio lavoro.<br />'''Gus''': Devi mettere in pratica quello che insegni! Quindi vestiti e dacci una mano!<br />'''Shawn''': In fondo che hai da perderci?<br />'''Comfort''': È vero! Non ho più nulla da perderci!<br />'''Shawn''': Così mi piaci!
*Il cane ha fiutato qualcosa! O il sospettato è in quella casa... o è uno scoiattolo! ('''Nick Comfort''')
*'''Vick''': Dove diavolo è finito Gus?<br />'''Shawn''': Capo, mi dispiace ma il mio socio è in preda a un attacco di Colonspastico! Non so se le è mai capitato di vedere quella pubblicità dove-<br />'''Vick''': L'ho vista più volte!<br />'''Shawn''': Allora saprà che quando scappa-<br />'''Vick''': Ti prego falla finita! Non lo voglio sapere!
*L'idea di farvi frequentare un corso all'accademia era buona ma è finita in maniera a dir poco tragicomica. Almeno come consulenti li catturate i criminali! ('''Karen Vick''')
*'''Vick''': Preferisco vedervi senza uniforme!<br />'''Shawn''': Non si preoccupi non la deluderemo!<br />'''Vick''': Oh, sì. Lo farete!
*Credo che andò in un bar, e poi in un altro bar e poi in un altro bar! ('''Nick Comfort''')
*'''Shawn''': È come il finale di [[Una vita al massimo]]!<br />'''Gus''': Ma era un massacro, in quel fil morivano tutti!<br />'''Shawn''': Christian Slater e Patricia Arquette si salvano però!<br />'''Dickey''': E anche Michael Rapaport!<br />'''Shawn''': Sì, è vero, me n'ero dimenticato.
*{{NDR|Dando ai gangster barricatisi nel supermarket le vicendevoli posizioni per salvarsi dalla sparatoria}} Avviso per i clienti di questo supermercato, abbiamo uno sconto straordinario sui surgelati, ma solo per gli amanti dei film di kung-fu. Boo-Long Yang in corsia sette aspetta che qualcuno gli spari. {{NDR|Sparano a Boo-Long}} Sempre in promozione abbiamo anche Ewan Breelmer nero dietro lo scaffale del reparto frutta! {{NDR|Longsdale schiaccia Breelmer sotto lo scaffale e poi spara a Bazo}} ('''Shawn''')
*'''Longsdale''': Se non vuoi morire fai quello che ti dico: primo, butta via la pistola {{NDR|Shawn posa la pistola}} secondo, fai uscire subito Dickey con i miei soldi e terzo, dimmi dove hai comprato quelle scarpe da ginnastica, mi piacciono! Sono uno schianto!<br />'''Shawn''': Queste?<br />'''Longsdale''': Uh-hm!<br />'''Shawn''': Carine vero?
*'''Vick''': Naturalmente dovrete restituire le undici buste di generi alimentari di cui vi siete appropriati durante lo svolgimento dell'arresto.<br />'''Shawn''': Veramente volevamo pagarle ma sfortunatamente il signor Bazo è morto.<br />'''Vick''': Non è morto, è in terapia intensiva!<br />'''Gus e Shawn''': Oh!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus, sottovoce}}: Il tacchino è già nel forno.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn, sottovoce}}: Sì, è già cotto.
*'''Shawn''': Credo sia meglio troncare in culla i convenevoli.<br />'''Gus''': Troncare sul nascere.<br />'''Shawn''': Comunque il senso è lo stesso.
*'''Jules''': {{NDR|Mostrando a Shawn un giubbotto identico a quello di Kelly Mc Gills in [[Top Gun]]}} Me lo metto stasera.<br />'''Shawn''': E se lo metto io? {{NDR|Jules lo guarda stranita}} ridicolo, eh?<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Sta meglio a te.<br />'''Jules''': Lo credo!
==Episodio 14, ''Viaggio introspettivo''==
*Quell'uomo è un lurido verme che minaccia i lavoratori onesti per non farli testimoniare! Io gli sparerei in un vicolo buoi e lo lascerei morire in una pozza di sangue se non fossi un poliziotto. {{NDR|si accorge che lo stanno guardando tutti male}} Ehm... con "io" intendo un poliziotto immaginario interpretato da Charles Brownson. ('''Lassiter''')
*'''Gus''': Smettila di fare il disinvolto Shawn! Il cestino è pieno di integratori, il che vuol dire che sei stato sveglio tutta la notte.<br />'''Shawn''': Sì, perché ho visto [[w:Babbo bastardo|Babbo Bastardo]], seguito dal primo [[w:Austin Powers|Austin Powers]] e i primi dieci episodi di Jay Ky Progress, che ho scoperto essere un idiota perché commette sempre gli stessi errori.<br />'''Gus''': Sai che stai giocando a [[biliardo]] senza pallina vero?<br />'''Shawn''': Ok, sarò ammaliante come non mai, farò tornare il sorriso al capo e tutto tornerà come prima!
*'''Shawn''': Io sono un sensitivo capo, devo essere vicino agli oggetti, sentirli, toccarli a volte palparli. È come l'uovo e la gallina, pensi all'uovo, non esisterebbe senza la gallina, se avessi aspettato i mandati non avrei trovat-<br />'''Vick''': Senti, Spencer...<br />'''Shawn''': Oh, meno male. È tutto risolto?<br />'''Henry''': Shawn, sta' zitto.<br />'''Vick'''. Il sindaco mi ha appena imposto un ultimatum, devo intraprendere un'azione preventiva.<br />'''Shawn''': Oh, era ora che mi deste un'arma.<br />'''Vick''': Devo sospenderti a tempo indeterminato. Mi dispiace.<br />'''Shawn''': A tempo indeterminato, che vuol dire? Sono sospeso o no?<br />'''Henry''': Te la sei cercata, Shawn.<br />'''Shawn''': Immagino di averla trovata.
*'''Henry''': Come al solito il tuo senso di responsabilità è quasi nullo e arriva troppo tardi. Non riesco a spiegarmi come tu possa essere così imprudente considerando chi è tuo padre!<br />'''Shawn''': Be', sarà una di quelle lezioni che non mi hai insegnato quando per te il lavoro era più importante della famiglia!<br />'''Henry''': Senti, crescerti non è stato facile! E come sai bene non c'era tua madre a darmi- {{NDR|pausa}} – Senti, non ha importanza. Sono stufo di questa situazione, andiamo sempre nelle direzioni opposte, qualunque cosa succeda. Non posso fare a meno di pensare come sarebbero state le nostre vite se tu non fossi tornato a Santa Barbara cinque anni fa!<br />'''Shawn''': {{NDR|offeso}} Wow! Forse hai ragione. Tornare è stato uno sbaglio!
*{{NDR|la prima allucinazione di Shawn}}<br />'''Shawn''': Ehi, io ti conosco! Tu sei Tony Cox! Il Marcus di Babbo bastardo, sei un mito!<br />'''[[w:Tony Cox|Tony Cox]]''': Ehi, baciami le chiappe sensitivo del cavolo! Stai mischiando i nani con i biscotti e le rappresentazioni natalizie! Et voilà!<br />'''Shawn''': Ho visto Invaders 25 volte, e [[w:Willow (film)|Willow]]? Che meraviglia! Eri un guerriero con i capelli lunghi, visto! [[w:Disaster Movie|Disaster Movie]]? Visto! Il punto è che sono un tuo grande fan, quindi togliti quella patatina dalla spalla!<br />'''Tony Cox''': {{NDR|toglie la patatina}} Il punto è che nevica polistirolo e io sono bloccato qui!<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Tony Cox''': Perché io sono il tuo super-ego!<br />'''Shawn''': Veramente!? Ti mostrerò a chi mi dice che dovrei essere più umile.<br />[...]<br />'''Shawn''': Sto sognando!? Be', in questo caso, ti va di fare la doccia con [[Paula Patton]]?<br />'''Tony Cox''': Si! Cioè. no! Non è per questo che siamo qui!
*{{NDR|Nell'immaginazione di Shawn Tony Cox è vestito come Paul Bunyan}}<br />'''Tony Cox''': Sono Paul Bunyan?<br />'''Shawn''': Sto solo cercando di affondare gli stereotipi, preferivi Karim Abdul Jabal?<br />'''Tony Cox''': Uno un po' più basso?<br />'''Shawn''': Pippo?
*'''Shawn''' {{NDR|parlando del discorso con Henry}}: Gran brutte parole.<br />'''Tony Cox''': Però te le sei meritate!<br />'''Shawn''': Ehi, pensa per te!<br />'''Tony Cox''': Va' al diavolo!<br />'''Shawn''': Vacci tu!
*In questo sogno sei tu che immagini le persone, hai creato un mostro solo per sentirti meglio. È imbarazzante. ('''Tony Cox''' a Shawn)
*'''Anfernee''': Non è mio padre!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Tony Cox}}: Dice solo questo?<br />'''Tony Cox''' {{NDR|a Shawn}}: Questa stagione. L'anno scorso diceva "non rompetemi".
*'''Shawn''': Non puoi annunciare una sorpresa e poi mangiare un biscotto allo zenzero.<br />'''Tony Cox''': Io faccio quello che voglio.
*'''Lassiter alternativo''': Signori, non userò mezzi termini, stamattina è stato portato alla mia attenzione che solamente il 31% degli aggressori arrestati ha subito ferite d'arma da fuoco, immagino che vi rendiate conto che questo dato è del tutto inaccettabile!<br />'''Frau Vick''': Inaccettabile!<br />'''Lassiter alternativo''': Noi non vi forniamo sofisticate armi da fuoco da portare vicino al cuore e infinite munizioni perché facciate rispettare la giustizia come foste femminucce! È così detective junior McNab?!<br />'''Junior McNab''': No signore! Ce le date perché prossimo sparare ai criminali!<br />'''Lassiter alternativo''': Rompete le righe.
*'''Brawimsky''': Io non sono fatto per questa città, vorrei che mi trasferissero a Santa Barbara!<br />'''Jules alternativa''': Ah, sarebbe bello, a quest'ora probabilmente sarei un detective.
*'''Tony Cox''': Hai già imparato la lezione?<br />'''Shawn''': Certo. Ho cambiato in meglio le loro vite.<br />'''Tony Cox''': Sei più testardo di un mulo! Hai visto ''La vita è una cosa meravigliosa''?<br />'''Shawn''': No, odio il bianco e nero.<br />'''Tony Cox''': E ''A Christmas Carol''?<br />'''Shawn''': Non mi piace il genere. Sai cosa ho visto? Elf! Tu non ci sei in quel film.<br />'''Tony Cox''': Lascia stare i ruoli che avrei potuto fregare a Peter Dinklage, cosa credi che avresti fatto se non fossi tornato a casa? Uh? L'uomo salsicciotto sulla madison? O magari la guida a Greesland?<br />'''Shawn''': Elvis aveva il campo di Raquetball, mi sarei divertito!<br />'''Tony Cox''': Io dico che saresti rimbalzato da una parte all'altra evitando le responsabilità! Insomma, certo che ti saresti divertito: eri un ragazzino. Ma adesso è giunto il momento di crescere o perderai tutte le persone che ti vogliono bene.<br />'''Shawn''': Gli amici? Be', allora forse è il caso di fare uno sforzo.<br />'''Tony Cox''': Sì, è il caso.<br />'''Shawn bambino''': Ehi, non vorrai cedere così facilmente!<br />'''Shawn''': Tu da dove cavolo sbuchi?<br />'''Shawn bambino''': Dal passato.<br />'''Tony Cox''': Chi diavolo sei tu?<br />'''Shawn bambino''': Lui. Da ragazzino.<br />'''Tony Cox''': E come mai non vi somigliate?<br />'''Shawn bambino''': Col tempo si cambia, a volte di settimana in settimana!<br />'''Shawn''': Sì, giusto.<br />'''Shawn bambino''': Una volta giurammo di non crescer mai e come vedi io ho mantenuto la promessa.<br />'''Shawn''': Lo so ma per te è stato sicuramente tutto più semplice insomma, fare il dodicenne è più facile se hai davvero dodici anni.<br />'''Shawn bambino''': Be', te la cavavi benissimo anche tu finché non è arrivato quel taglialegna di mezzo metro!<br />'''Tony Cox''': Se continua giuro che lo faccio fuori!<br />'''Shawn''': Stava scherzando!<br />'''Shawn bambino''': No, non è vero. Guarda che il nanetto ci separerà per sempre!<br />'''Shawn''': È tutta scena! Va' in camera tua o... fa' quello che vuoi. Vai! Mi stai innervosendo, vai! {{NDR|il piccolo Shawn sparisce}}<br />'''Tony Cox''': Non devi uccidere il bambino che c'è in te, l'importante è che cominci a prenderti la responsabilità delle tue azioni pezzo d'asino!
*Fatti sentire. Scherzo, devi sparire! ('''Shawn''' salutando Tony Cox)
*'''Shawn''': Mi dispiace, avrei dovuto ascoltarti. Di tutti i miei rapporti il nostro è sicuramente il più stabile, l'unico che non abbia rovinato. Non so cosa avresti fatto se non fossi mai tornato ma so che posso sempre contare su di te, come quella volta che mi caciarono dal campo per aver truccato la mia mazza. E mai come ora ho bisogno del tuo aiuto per uscire da questo casino.<br />'''Gus''': Tu sei il mio migliore amico, se ci fossimo persi di vista probabilmente sarei già sposato e giocherei nel campionato di palla prigioniera.
*'''Shawn''': Dove metti il superolfatto nella classifica dei superpoteri?<br />'''Gus''': Forse sotto la vista a infrarossi ma sicuramente sopra a tutto quello che sa fare [[Robin]].<br />'''Shawn''': Che è ben poco.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': È solo d'intralcio.<br />'''Gus''': Come [[Batgirl]].
*'''Shawn''': Seguiremo il regolamento, so che è difficile ma ci proveremo.<br />'''Gus'''. Io lo faccio sempre!<br />'''Shawn''': Lo so.
*'''Shawn''': Abbiamo avuto i nostri screzi, le nostre scaramucce, le nostre liti in passato, ma ultimamente ho fatto un lungo viaggio introspettivo e ho scoperto che nonostante ti prendessi sempre in giro perché sei troppo teso, troppo rigido... la verità è che avrei raggiunto ben altri risultati se avessi avuto metà della tua disciplina.<br />'''Lassiter''': E postura.<br />'''Shawn''': Certo.<br />'''Lassiter''': E peli sul petto.<br />'''Shawn''': Non c'è dubbio.<br />'''Lassiter''': E abilità negli inseguimenti.<br />'''Shawn''': Se proprio vuoi sentirtelo dire... ok. Su abbracciami.<br />'''Lassiter''': Preferirei innamorarmi di un varano. Questa mancanza di ostilità tra di noi mi sta destabilizzando.<br />'''Shawn''': Ti capisco.
*Dicono che bere [[assenzio]] col tempo fa brillare la tua ombra. È un problema se devi giocare a nascondino. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': La tua missione sulla terra non è finita.<br />'''Tony Cox''': Io non vengo da un altro pianeta.
*'''Sergei Czarsky''': Non ci sarà nessuno che avrà coragio di testimoniare contro di me.<br />'''Shawn''': Io testimonierò! {{NDR|rivolto alla comunità di Santa Barbara}} Io testimonierò anche se non ho le prove, Czarsky vi estorce i soldi che guadagnate onestamente, costringendovi a pagare, minacciandovi di morte e minacciando i vostri cari!<br />{{NDR|Gus si unisce a Shawn}}<br />'''Gus''': Anch'io testimonierò! Nonostante non abbia le prove! Czarzky usa le vostre attività e i vostri negozi come copertura per i suoi traffici illegali!<br />{{NDR|Jules e Lassiter si uniscono a Shawn e Gus}}<br />'''Lassiter''': Abbiamo giurato di servirvi e proteggervi! Ma non e la faremmo mai da soli, ci serve il vostro aiuto!<br />'''Shawn''': Per noi è facile dire queste cose, non sappiamo quello che provate; ma c'è qualcuno che lo sa.<br />{{NDR|Shawn si volta verso di Huan e lui avanza}}<br />'''Huan''': Sono io. Quell'uomo ha ucciso la mia ragazza, si chiamava Carmen, sognava di avere un ristorante. Lei aveva un dono che voleva condividere con più persone possibile, i suoi piatti rendevano felici i clienti e le cose andavano bene. Un giorno ci siamo rifiutati di pagarlo e lui ha incendiato il ristorante. Carmen era dentro. Pensate alle vostre famiglie, ai figli, ognuno di voi potrebbe essere la prossima vittima. So che è difficile, ma se stiamo uniti non potrà toccarci!<br />'''Sergei Czarsky''': Bello discorso. Mi ha tocato cuore.<br />{{NDR|avanza una donna con una bambina}}<br />'''Donna''': Io testimonierò! Viene a riscuotere i soldi giovedì, e posso provarlo.<br />{{NDR|avanza un uomo}}<br />'''Uomo''': Io testimonierò! Czarzky tiene la droga nel mio garage!<br />{{NDR|avanza un altro uomo}}<br />'''Uomo 2''': Non voglio più avere paura. Anche io verrò a testimoniare.<br />{{NDR|avanza tutta la cittadina}}<br />'''Lassiter''': Sergei Czarsky, è con immenso piacere che ti dichiaro in arresto.
==Episodio 15, ''Delitto allo zoo''==
*'''Lassiter''': Questa è la mia sorellina, Lauren Lassiter.<br />'''Lulù''': Buongiorno.<br />'''Agente''': No, andiamo, chi è veramente?<br />'''Agente 2''': Non può essere sua sorella!<br />'''Lassiter''': Sì, è mia sorella.<br />'''McNab''': Ma non geneticamente, giusto?<br />'''Lassiter''': Sì, geneticamente idiota ma che diavolo ti salta in mente?
*Anche se i miei non l'avevano programmata eccola quà! Possiamo chiamarla un felice incidente. ('''Lassiter''' parlando della sorella)
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando del film della sorella}}: Vi avverto, niente prime donne! Se qualcuno prova a rubarmi la scena gliela farò vedere io! {{NDR|rivolto a un poliziotto alle sue spalle}} Tu, la dietro, che stai facendo?<br />'''Agente''': Ripongo un fascicolo.<br />'''Lassiter''': E perché lo stai facendo? Cerchi di farti riprendere, eh?<br />'''Agente''': È il mio lavoro. Io sono l'archivista. Ripongo fascicoli.<br />'''Lassiter''': E perché lo vieni a fare proprio qui?<br />'''Agente''': Perché qui c'è l'archivio.
*{{NDR|Jules e Lassiter sono ripresi da Lulù}}<br />'''Jules''' {{NDR|guardando verso la telecamera}}: Oh... ah, eh... s-salve. {{NDR|da la mano a Lassiter e si volta dall'altro lato}} il capo ha ricevuto una chiamata hanno trovato un corpo allo zoo.<br />'''Lassiter''': Bene! Eccellente! Sì, che bello!<br />'''Jules''': Be', bello poi... {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} è morto qualcuno... non c'è niente di bello in questo. È... stato assegnato a noi. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Davvero strano.
*'''Lassiter''': Com'era?<br />'''Lulù''': Buona. Ehm... sono stata un incidente?
*'''Gus''' {{NDR|parlando di Lulù}}: È perfetta.<br />'''Shawn''': Smettila, è la sorella di Lassiter. Condividono il DNA! Non permetterò che succeda!
*L'orso deve aver ucciso il suo ammaestratore, Jasper Zane. Le guardie hanno rinvenuto il corpo questa mattina. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Oh, no... è terribile! La posso rifare? ('''Jules''')
*'''Shawn''': Lulù?<br />'''Lulù''': Oh, è il mio diminutivo, mi ha dato il soprannome da bambina perché ero proprio un maschiaccio. Sono sbocciata tardi.<br />'''Gus''': Meglio tardi che mai.
*'''Lulù'''. Come ci si sente a poter lavorare con mio fratello ogni giorno? Dev'essere magnifico!<br />'''Gus''': Tu sei magnifica. Il modo in cui premi il tasto di registrazione è magnifico.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: E tu sei superraccapricciante!<br />'''Lulù'''. Al liceo faceva la corsa ad ostacoli fino a stirarsi l'inguine.<br />'''Shawn''': Gus invece non ha l'inguine e questa è una storia vera.
*{{NDR|Lulù riprende l'autopsia di Woody}}<br />'''Woody''': Signorina, su che canale verrà trasmesso?<br />'''Lulù''': Oh, è un video per la mia tesi di laurea.<br />'''Woody''': E parteciperà a qualche festival nell'emisfero orientale per esempio: nelle Filippine?<br />'''Lulù''': Sì, può darsi.<br />'''Jules''': Oh... che bello. {{NDR|guarda verso la telecamera}} Parteciperemo ad un festival.<br />'''Lassiter''': Possiamo procedere per favore?<br />'''Woody''' {{NDR|con voce roca}}: Fratture ossee controllate. Ferite subite controllate. Impronte animali controllate.<br />'''Lulù''': Perché quella voce?<br />'''Woody''': L'ho falsata per ragioni legali.<br />'''Lulù''': È un processo che verrà fatto in editing.<br />'''Woody''': Davvero!? Credevo che la gente lo facesse da solo.<br />'''Shawn''': No.<br />'''Woody''': Be', io lo farò.
*'''Shawn''': Perché odi gli orsi?<br />'''Gus''': Hanno cominciato loro!
*'''Jules''' {{NDR|guarda verso la telecamera}}: Sappiamo tutti cosa farebbe un orso per una barretta d cioccolata.<br />'''Lassiter''': Che stai dicendo?<br />'''Jules''' {{NDR|abbassa lo sguardo}}: Il mio umore aveva bisogno di una battuta.
*Se c'è un orso che va in giro a Santa Barbara io non sono a Santa Barbara. ('''Gus''')
*Non amo nemmeno gli orsi delle fiabe, Shawn. Riccioli d'oro era una tappetta pazza per entrare in quella casa! ('''Gus''')
*Credo che prenderò il manzo. ('''Shawn''' a un ristorate ecologista)
*Non sono abituto a fare storie, ma non possiamo tenere un orso polare in ufficio legato con un filo d'aquilone! ('''Gus''' a Shawn dopo che ha sequestrato l'orso dallo zoo)
*'''Sinclair''': Gli animali non possono vivere in cattività.<br />'''Gus''': Né nel mio ufficio.
*Questa è una faccenda seria, non sto scherzando. Se qualcuno di vui ha visto quell'orso vi conviene dirlo subito, magari vi sembra un giocattolo ma vi assicuro, quello non è un orsacchiotto. È una creatura che vi ucciderà. La maggior parte di voi verrà inseguita, tu lì, pensi che il tuo amico ti soccorrerà quando griderai che un orso ti sta strappando via la faccia!? Hai presente le tue braccia? Per quella bestia sarebbero uno stuzzichino. Già, è così, credete che scherzi? ('''Lassiter''' a un gruppo di bambini)
*'''Shawn''': Jules!<br />'''Jules''': Dov'è l'orso, Shawn?<br />'''Shawn''': Cosa ti fa credere che io abbia una qualche idea di dove sia quell'orso?<br />'''Jules''': Oh, be': Primo, qualcuno ha chiamato per informarci che una piccola auto blu trascinava un rimorchio giù a mariposa. Secondo, io esco con te e quindi so quando menti e terzo ci sono 300 bustine di salsa tartara davanti alla tua porta.<br />'''Shawn''': Grazie dell'interessamento, terrò d'occhio il mio colesterolo.<br />{{NDR|Jules sposta le tende e vede l'orso in giardino dalla finestra}}<br />'''Jules''': Lo sapevo! {{NDR|prende il telefono}} lo faccio per proteggerti!<br />'''Shawn''': Dall'orso? No, è affettuoso e tenero!<br />'''Jules''': No, da te stesso Shawn! Tu non stai più ragionando: hai rapito un orso che è il principale indiziato in un caso di omicidio!<br />'''Shawn''': Non è esattamente così, Gus e io puntiamo gli occhi sui veri sospettati, che avevano delle ottime ragioni per volere morto l'ammaestratore.<br />'''Jules''': Ti avverto: se andrai in prigione io non resterò ad aspettarti.<br />'''Shawn''': Non dovrai; io evaderò, lo sai questo. {{NDR|si fissano negli occhi}} Prima di fare quella telefonata, vuoi aspettare ancora otto secondi? {{NDR|porta Jules in giardino}} Dai Jules, guarda quell'orso polare, guardalo dritto negli occhi e dimmi se può essere un assassino.<br />{{NDR|Jules guarda l'orso e si sorride}}
*È paradossale. La gente è tanto terrorizzata da quest'orso meraviglioso e lui si affida a noi per essere salvato. ('''Gus''')
*Mi rivolgo a Gus per ogni mia necessità medica. Mi ha tolto tutte e due le appendici. ('''Shawn''')
*Guadra Shawn e Gus, magari i loro metodi sono bizzarri e forse anche inopportuni, ma non si basano sulle scartosffie, si basano sulle persone [...] magari sentono qualcosa che invece tu accantoni. ('''Lulù''' a Lassiter)
*È la mia politica: non vado mai a dormire arrabbiato. ('''Gus''')
*{{NDR|Lulù inquadra un interrogatorio di Lassiter, che trova Jules nascosta in un angolo}}<br />'''Lassiter''': E tu che ci fai qui?<br />'''Jules''' {{NDR|sorrisetto imbarazzato}}: Eh... veramente non lo so. {{NDR|esce dall'inquadratura}}
*'''Jules''': È difficile ricordare le battute.<br />'''Lassiter''': Qui nessuno ha delle battute.
*{{NDR|L'intervista di Lulù a Jules}}<br /><br />'''Jules''': Ecco... magari se tu non... se non mi dici che la telecamera è accesa allora... possiamo farlo...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus}}<br /><br />'''Shawn''': Da quanto tempo siamo amici?<br />'''Gus''': Oh, mamma.<br />'''Shawn''': Da sempre, da quando eravamo bambini.<br />'''Gus'''. Lo siamo sempre stati.<br />'''Shawn''': Facevamo popò insieme.<br />'''Gus''': È vero.<br />'''Shawn''': Uno vicino all'altro.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Henry}}<br /><br />'''Henry''': Shawn perderà i capelli, è una cosa genetica, lui non si rende conto ma gli succederà. Spero di esserci ancora per vederlo.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 2)}}<br /><br />'''Shawn''': Noi due siamo in perfetta sintonia, uno può finire le frasi dell'altro.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': Per esempio, appena finito qui andremo a buttarci nel fiume e...<br />'''Gus''': Esatto.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Lassiter}}<br /><br />'''Lassiter''': Che vuol dire che quando eri piccola non ti ascoltavo? È ridicolo! Quale altro liceale avrebbe letto per la sorellina?<br />'''Lulù (voce fuori campo)''': Guarda che mi leggevi i miei diritti.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 3)}}<br /><br />'''Shawn''': Io dico: "appena finito qui andremo a-"<br />'''Gus''': Dove vuoi andare a parare?<br />'''Shawn''': Cancellalo, non fa niente?<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Jules (parte 2)}}<br /><br />'''Jules''': È spenta? È... è accesa vero? ...È che vedo la luce rossa...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 4)}}<br /><br />'''Shawn''': Non so dove saremo noi fra cinquant'anni... forse nello spazio. Ma chissà come saranno i viaggi per allora.<br />'''Gus''': L'uomo viaggerà nello spazio.<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... è un bel bambino. Penso che lo terrò.<br /><br />{{NDR|Compare l'immagine dell'orso polare a parodiare il leone della [[w:Metro-Goldwyn-Mayer|Metro-Goldwyn-Mayer]]}}
==Episodio 16, ''Il gran finale''==
*'''Shawn''': Se dovessi scegliere preferirei morire giustiziato da un plotone d'esecuzione.<br />'''Gus''': Prima di tutto, nessuno ti ha chiesto di scegliere e poi, perché in quel modo? È brutale e violento!<br />'''Shawn''': Lo so, ma sceglierei personalmente i tiratori: [[George Carlin]], [[w:Gianni e Pinotto|Gianni o Pinotto]], il più grasso dei due, [[w:Richard Pryor|Richard Pryor]] e Adam Brody, tutti grandi comici. Sarebbe divertente!<br />'''Gus''': Per niente, saresti morto.<br />'''Shawn''': Perché vedi sempre il lato peggiore?
*'''Shawn''': Io e Gus abbiamo sei di questi "allarmi Yin" al mese!<br />'''Gus''': [...] Queste presunte vittime sono pazzi in cerca di brivido, attenzione o...<br />'''Jules''': Suicidio.<br />'''Lassiter''': Malati o pazzi che siano è comunque triste.
*'''Allison''': Sono venuta da te perché questa è una cosa molto, molto reale e molto personale!<br />'''Shawn''': Va bene ok, ma al di la di quello che tu possa aver letto o sentito io non ho nessun legame personale con questo psicopatico! Scusami se ti ho delusa!<br />'''Allison''' {{NDR|fruga nella borsa}}: L'ho rubata mentre me ne andavo. {{NDR|mette sul tavolo la foto di Shawn e Mr.Yang da giovani}}
*'''Jules''': Sono un po' preoccupata, ecco.<br />'''Shawn''': Lo so, sono sette mesi che indosso questi jeans, li laverò nel fine settimana.<br />'''Jules''': Basta! Credi ancora a questa ragazza!?<br />'''Shawn''': Non ne sono del tutto sicuro, ma non dovremmo darle una possibilità? E se fosse vero?<br />'''Jules''': Oh, Shawn, io volevo concederle il beneficio del dubbio, ma finora è stata una totale perdita di tempo. Anzi, più che una perdita di tempo!<br />'''Shawn''': Perché non le dai una possibilità? Proprio tu fra tutti... hai paura di crederle?
*'''Henry''': Vedrai che andrà tutto bene, hai appena subito un trauma ed è normale reagire in questo modo allo shock, hai solo bisogno di tempo.<br />'''Allison''': Non sto piangendo per quello. Piango perché Shawn mi crede, ed è l'unico.
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando della teoria di Jules}}: Andiamo O'Hara, è da pazzi, sembri Spencer!<br />'''Jules''':[...] Senti, io so come ci si sente, ho sentito la sua voce, ho sentito il suo respiro Carlton, so a cosa pensi, e non mi serve che me lo dici. Se quella ragazza sta dicendo la verità però, ha bisogno del nostro aiuto. Del mio aiuto.
*'''Henry''' {{NDR|parlando di Mr.Yin}}: Quel bastardo è entrato in casa mia e dovrà vedersela con me adesso!<br />'''Shawn''': No. Dovrà vedersela con tutti noi. E intendo tutti quanti.
*'''Gus''': Ti sei truccata?<br />'''Mr. Yang''': Esatto, fa parte delle lezioni di autostima. Di', mi trovi carina?<br />'''Gus''': Dipende, quante lezioni hai avuto?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Gus! {{NDR|a Yang}} ti troviamo una vera delizia!<br />'''Mr. Yang''': Ho fatto molti progressi dall'ultima volta che ci siamo visti Shawn. Dicono che sono una vera detenuta modello, non sono più considerata un pericolo ne per me ne per gli altri ma lo sono per quella grassona della mensa che non capisce che il mestolo col purè di patate lo voglio pieno!
*'''Mr. Yang''': Sembri molto più felice, ti vedi con qualcuno?<br />'''Shawn''': Non credo che questi siano-<br />'''Mr. Yang''' {{NDR|cantilenante}}: Shawn Spencer ha una fidanzata!
*'''Henry''': Shawn smise di indossare magliette di marca dal suo nono compleanno.<br />'''Madeline''': Come fai a ricordarlo?<br />'''Henry''': Perché disse che non voleva pubblicizare prodotti senza essere pagato.
*Vorrei tornare indietro nel tempo, pizzicare queste guanciotte paffute e dirti che niente andrà bene! ('''Mr. Yang''' a Shawn)
*A volte non è qualcosa che lascia dietro di sé, l'indizio, a volte è qualcosa che porta con sé. ('''Mr. Yang''' riferita al modus operandi di Yin)
*{{NDR|Shawn cerca un indizio lasciato da Yin in camera sua e nota che alcuni CD sono spariti}}<br />'''Shawn''': Mancano ''Meat Is Murder'' dei [[w:The Smiths|The Smiths]] e ''1984'' dei [[w:Van Halen|Van Halen]].<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, hanno un ordine preciso!<br />'''Jules''': [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]], [[Depeche Mode]], [[w:Thompson Twins|Thompson Twins]], che ordine usi?<br />'''Shawn''': Melodico.<br />'''Jules''': E perché gli [[AC/DC]] sono vicini agli [[w:Echo & the Bunnymen|Echo & the Bunnymen]]?<br />'''Mr. Yang''': Non mi dire che non hai dischi dei [[w:Devo|Devo]] e dei [[w:Talking Heads|Talking Heads]]!
*'''Ragazzo''': Dici sul serio?<br />'''Shawn''': Solo a volte.
*'''Lassiter''' {{NDR|leggendo il compito in classe di Mr. Yin/Karl Rotmensen}}: "Un astuto principe di nome Spencerton cerca di salvare Lady Allison dalle sinistre grinfie del fantastico ma feroce Lord Yin". Che diavolo è?<br />'''Supplente''': Un esercizio di scrittura, gli studenti possono sviluppare la traccia come vogliono ma devono usare tutti lo stesso finale.<br />'''Jules''': E qual è il finale?<br />'''Supplente''': La ragazza muore. È triste.
*Parliamo di un uomo molto intelligente, che è stato professore sia ordinario che associato in ogni prestigiosa università della California, è una fortuna averlo. (Il preside dell'università di Santa Barbara parlando di '''Karl Rotmensen/Mr. Yin''')
*{{NDR|Shawn, Gus, Jules e Lassiter trovano il video con gli ultimi pensieri di Mary Lightly}}<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Shawn, Guster... allora questo sarà, diciamo una serie di mie riflessioni sparse, ci saranno molte mie poesie e... anche molte osservazioni su Yin e Yang.<br />'''Lassiter''': Che cosa sono queste?<br />'''Shawn''': Devono essere i diari di Mary, Yin deve averli rubati dall'appartamento di Mary l'anno scorso.<br />'''Lassiter''': E perché l'avrebbe fatto?<br />'''Gus''': Per darcele adesso, così che possiamo trovarlo.<br />'''Jules''': Quindi... vuole farsi trovare!?<br />'''Shawn''': Ma certo, altrimenti perché rapire la ragaza in questo modo? Ha tutta l'aria del gran finale!<br />'''Lassiter''': Quindi o lo prendiamo adesso o non lo prendiamo più.<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Ok, giorno uno, ora uno. Ma che senso ha One Three Hill? Vallo a capire, è... è come se fosse un Dawson Creek venuto male! Ma perché lo fanno!? E non parlerò neanche di Chad Michael Murray! Troppo tardi, ne parlerò: ha anche gli occhi spenti! {{NDR|Shawn manda avanti}} Yellowstone, arco e frecce! [...] Il solletico a un amico, uno stomaco pieno di spaghetti... {{NDR|Shawn manda avanti}} No! Marion! Ok, Shawn! Forse il troppo formaggio mi ha rimbecillito ma credo di aver capito una cosa: il motivo per cui il libro di Yang suonava falso potrebbe essere perché lei è solo una pedina! D'accordo? Quella donna mostra delle caratteristiche che stanno più ad indicare una vittima che un aggressore! E sappiamo che non ha fatto tutto da sola, giusto? Credo che non sia stata lei. E che Yin sia molto arrabbiato con lei, forse è anche geloso della sua notorietà. Io credo che Yin stia per prendersi una rivincita della peggior specie, e sono preoccupato. [...] Credo che la computergrafica abbia completamente rovinato il modo di fare cinema; non sto dicendo che la colpa è tutta di Michael Bay... ma quel tizio deve essere fermato, è colpa sua!
*'''Henry''' {{NDR|parlando della foto di Shawn e Yang da giovani}}: Questa foto l'ha scattata tua madre, ed è stata fatta a Grayson Street!<br />'''Shawn''' {{NDR|ricordando l'evento}}: Oh mio dio. Quella era Yang. Questa storia è iniziata a tre isolati da qui!
*Shawn e il venditore, la chiave è sotto lo zerbino, venite da soli o lei morirà. ('''Mr. Yin''' il messaggio d'accoglienza per il confronto finale)
*'''Shawn''': Allison, tranquilla ti porteremo via, andrà tutto bene.<br />'''Allison''': Oh, Shawn... non andrà bene niente! Gli avevo detto che non avresti mai abboccato, ma non per niente lui è il maestro... e io l'apprendista {{NDR|si libera dalle manette e punta loro un fucile}} vi va di fare un giro della casa?<br />'''Shawn''': Allison, non farlo! Lui ti ha plagiata, puoi rifarti una vita!<br />'''Allison''': Stai zitto Piramo! È stato così facile, gli ho sempre sentito dire "È così bravo, il mio degno avversario, bla, bla, bla..." poi faccio un po' di boccuccia, un po' di occhi dolci... e tu ci caschi come nel più banale dei cliché neoromantici!
*'''Allison''': Vorrei ringraziare Mr. Yin per avermi permesso di aprire lo show di stasera, le magliette sono in vendita all'ingresso assieme alle spille!<br />'''Shawn''': Tu quand'è che hai scoperto di essere una completa psicopatica?<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': No, mi interessa, è stato graduale o una mattina ti sei svegliata e hai visto allo specchio la scimmia di Monkey Shines?<br />'''Mr. Yin''': Signorina Cowley, può andare.<br />'''Allison''': Cosa! No, questa non me la perdo! Ho fatto tutto ciò che mi ha chiesto, sono stata perfetta, merito di restare!<br />'''Mr. Yin''': Non glielo ripeterò. {{NDR|Allison esce e Mr. Yin si volta verso Shawn e Gus rivelando il suo volto}} Allora? Prima impressione?<br />'''Shawn''': Orrendo!<br />'''Gus''': Assurdo.<br />'''Mr. Yin''' {{NDR|preparando una siringa}}: Mi scuso per la maleducazione della mia collega, sapete i giovani d'oggi... comunque non esiste sostituto all'entusiasmo e il suo è fuori dal comune, tremo al pensiero di cosa combinerà una volta che le avrò passato il proverbiale testimone. Se solo la tua amica Yang non fosse stata così passionale, comunque è inutile piangere sul latte versato.<br />[...]<br />'''Mr. Yin''': Sappiate che nel quindicesimo secolo due famosi cavalieri del rinascimento italiano, credo fossero della famiglia D'Este di Ferrara, morirono atrocemente proprio su quelle due sedie.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Mr. Yin''': No. Le ho comprate al mercatino delle pulci, ma non preoccuparti Shawn, questa sera la storia la faremo a modo nostro.
*{{NDR|Jules chiama Yang per chiederle il suo aiuto per entrare nella casa in cui si è barricato Yin assieme a Shawn e Gus}}<br />'''Vick''': O'Hara ho l'impressione che questa sia una pessima idea.<br />'''Jules''': È l'unica mossa che lui non ha messo in conto.<br />'''Mr. Yang''': Io posso aiutarvi, ma solo a due condizioni.<br />'''Vick''': Non sei nelle condizioni di-<br />'''Jules''': Quali sono?<br />'''Mr. Yang''': La prima, entriamo io e te da sole, ti servo per orientarti altrimenti capirà cosa stiamo facendo se non l'ha già capito.<br />'''Jules''': E la seconda qual è?<br />'''Mr. Yang''': Voglio un'altra foto con Shawn, quella che ho è troppo vecchia!<br />'''Lassiter''': O'Hara, non sei costretta a farlo.<br />'''Jules''': Sì invece.
*{{NDR|Jules e Yang entrano nella casa}}<br />'''Mr. Yang''': Io non riesco a andare oltre se non mi togli queste manette.<br />'''Jules''': No, te lo scordi. Non erano questi gli accordi.<br />'''Mr. Yang''': Be', gli accordi si possono infrangere, dico bene Juliet? {{NDR|si guardano}} Shawn ha degli occhi davvero belli non credi?<br />'''Jules''': Dove vuoi arrivare?<br />'''Mr. Yang''': Non ti fidi di me eh?<br />'''Jules''': Certo che no.<br />'''Mr. Yang''': Be', dovresti, sono l'unica possibilità che il tuo ragazzo ha di uscire vivo di qui.
*'''Mr. Yin''': Quello che abbiamo qui è un piccolo intruglio che ho chiamato "Ultimo Bacio": una parte di cianuro, una parte di stricnina, due parti di atropina con un goccio, senza mescolare, di detergente per barche. Ed è tutto per te {{NDR|indica Gus}}<br />'''Shawn''': No! Non va bene, non posso vederlo morire! Uccidi prima me!<br />'''Gus''': Tu devi essere impazzito se pensi che ti guarderò morire con un ghigno ridicolo in faccia perché pensi a una vacanza da ripetenti con gli studenti che si fingono morti!
*'''Jules''': Allison, sei ferita? Sai dove sono gli altri, dove li ha portati?<br />'''Allison''': Non so dove sono Gus e Shawn, deve avermi drogata, mi sono appena svegliata!<br />'''Jules''': Va tutto bene, sta' tranquilla, andrà tutto bene, ora ti porto fuori di qui!<br />{{NDR|si avviano verso l'uscita e Jules si arresta}}<br />'''Allison''': Non si fermi, la prego, mi porti fuori di qui!<br />'''Jules''': Tu hai detto che ti sei appena risvegliata Allison.<br />'''Allison''': Sì, deve avermi dato una specie di droga.<br />'''Jules''': Allora come fai a sapere che Shawn e Gus sono in questa casa?<br />'''Allison''': Ah... i-io non so di cosa stia parlando...<br />'''Jules''': Come. Facevi. A. Saperlo. Allora?<br />'''Allison''': Niente male per una bionda!<br />{{NDR|Allison e Jules iniziano a combattere}}
*'''Gus''' {{NDR|poco prima che Yin gli inietti l'"Ultimo Bacio"}}: Non ti incolpo di nulla! Sei il mio migliore amico e non ti incolpo di nulla di ciò che è successo! Se potessi tornare indietro non cambierei niente, abbiamo realizzato tutti i nostri sogni e scusa se non mi sono comportato come avresti voluto.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Yin}}: Se lo uccidi ti ammazzo!<br />'''Mr. Yin''': Ormai è troppo tardi, baby.<br />'''Shawn''': Non dovresti fare una specie di soliloquio sul perché hai scelto me? Me la merito una spiegazione!<br />'''Mr. Yin''': Stai prendendo tempo. Non è da te.<br />[...]<br />'''Shawn''': Scommetto che sei un tipo da manuale! Mammina ti chiudeva nello sgabuzzino? Facevi a pezzi gli animali da bambino? Memorizzavi gli episodi di Perfect Stranger battuta per battuta?<br />'''Mr. Yin''': Niente affatto mio piccolo [[Sigmund Freud|Freud]], avrei potuto scegliere una direzione differente ma ho preferito cedere alla pazzia. Mi piace sfidare gli stereotipi in ogni situazione, non sono mai salito sul treno del conformismo come tutti gli altri.
*I sentimenti sono nemici della carriera. ('''Mr. Yin''')
*'''Mr. Yin''' {{NDR|in punto di morte}}: Non ti ho mai amata.<br />'''Mr. Yang''': Lo so.
*'''Jules''': Tutto bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ma Allison è pazza! È coinvolta anche lei!<br />'''Jules''': Lo so, l'ho scoperto nel peggiore dei modi. {{NDR|mostra la sua ferita sulla tempia}}<br />'''Shawn''': Oh, mio dio. Mi dispiace, avevo torto, tutto bene?<br />'''Jules''': Io sì. {{NDR|sorride}} Dovresti vedere lei.
*'''Shawn''': Yang, non avevi mai ucciso nessuno vero?<br />'''Mr. Yang''': No, ma avrei potuto fermarlo. Sono stata debole.<br />'''Shawn''': No, non è così. Un padre è un padre.
*È stata una giornata traumatica, anzi un anno. ('''McNab''') {{NDR|parlando dell'incubo di Mr. Yin}}
*'''Shawn''': Ehi, eccoti qui! Ho rilasciato la mia deposizione, Gus è già fuori col motore acceso diretto verso i plum cake, dimmi che sei dei nostri.<br />'''Jules''': Non riesco a scrivere, pensavo che isolandomi ci sarei riuscita ma significa rivivere di nuovo quello che è successo e io... non ci riesco.<br />'''Shawn''': D'accordo, allora scrivi questo: Abbiamo vinto. E mettici un punto esclamativo se non ti sembra eccessivo.<br />'''Jules''': Tra poco, forse una parte di me riuscirà ad essere molto euforica ma l'altra parte mi dice che noi stiamo solo aspettando il prossimo pazzoide.<br />'''Shawn''': Ma certo che è così. Ma il prossimo pazzo sarà una sciocchezza in confronto a Yin e poi, tu hai me adesso. So che fisicamente posso non sembrare così rassicurante ma ho dimostrato di avere la tenacia di una Swift Foxy e l'istinto di una libellula.<br />'''Jules''': Tu lo sai, vero, che il primo è un coniglio e il secondo un insetto?<br />'''Shawn''': Troppo aggressivi? {{NDR|si tengono le mani}} Quello che cerco di dirti è che ti proteggerò.<br />'''Jules''': E io penserò a proteggere te.<br />'''Shawn''': Sai che sei bellissima? {{NDR|si baciano}} Ci vediamo stasera.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|etichetta=quinta stagione di ''Psych''}}
{{Psych}}
[[Categoria:Psych|5]]
cdf1jxonai5qa9jwi3a4pyyw5rp0n7s
1414237
1414235
2026-05-22T22:24:45Z
Udiki
86035
Correzioni. L'arte marziale di cui parlavo in [[Speciale:Diff/1414233|questo oggetto di modifica]] era il wushu
1414237
wikitext
text/x-wiki
{{Torna a|Psych}}
'''''[[Psych]]''''', quinta stagione.
==Episodio 1, ''Romeo e Giulietta e Juliet''==
*{{NDR|Gus e Shawn sono accerchiati da un gruppo di bulli}}<br/>'''Shawn''': Ok ragazzi, vi avverto: Gus pratica il karate!<br />'''Gus''': Ehm, Shawn io non faccio karate.<br/>'''Shawn''': Sì invece!<br />'''Gus''': Io faccio wushu, è cinese!<br/>'''Shawn''': Gus, fidati, il karate spaventa di più.<br />'''Gus''': Ho fatto soltanto due lezioni.<br/>'''Shawn''': Hai fatto due lezioni in più di loro! Dai Gus, mio padre non vuole che faccia karate, quindi adesso devi pensarci tu! {{NDR|getta Gus tra i bulli}}
*'''Shawn''': Pensaci tu.<br />'''Gus''': No, tu!<br/>'''Shawn''': Non sono bravo a licenziare la gente, lo sai!<br />'''Gus''': Hai voluto tu un assistente!<br/>'''Shawn''': Io volevo una ragazza!<br />'''Gus''': È stato l'unico ad accettare il lavoro, Shawn.<br/>'''Shawn''': E questo che cosa vorrà dire? {{NDR|si girano e guardano Ken}} Poliziotto buono e poliziotto cattivo!<br />'''Gus''': Chi è quello cattivo?<br/>'''Shawn''': Tu! Sei tu il capo avaro, cinico che ha dei problemi con sua madre, io sono l'amico premuroso, quello che dice "amico, Gus è un idiota, ma io ti copro le spalle, insieme annienteremo quel bastardo!"<br />'''Gus''': No.<br/>'''Shawn''': Insieme allora.<br />[...]<br/>'''Shawn''': E quindi ci siamo accorti che gli affari in effetti non vanno bene come pensavamo.<br />'''Ken''': Ragazzi, mi avete assunto solo quattro giorni fa.<br />'''Gus''': Vanno molto male.<br/>'''Shawn''': Il fatto è che mio padre sta lavorando al dipartimento e noi pensavamo che avremmo avuto più casi.<br />'''Gus''': Lui lo pensava, io l'ho capito subito.<br/>'''Shawn''': Esatto ... aspetta! {{NDR|rivolto a Gus}} Non va bene, fai il poliziotto buono!<br />'''Gus''': Lo so.<br />[...]<br/>'''Shawn''': Immagina una giornata calma a Santa Barbara con omicidi e cose così.<br />'''Gus''': E come il mercato immobiliare il crimine tende al rialzo.<br/>'''Shawn''': L'unica cosa che sappiamo è che aumenterà.<br />'''Gus''': E che i beni immobili sono un investimento a lungo termine.<br/>'''Shawn''': Ma soprattutto che il crimine aumenterà. E questa è una garanzia.
*'''Lassiter''': Quanti giorni alla settimana vieni qui?<br />'''Henry''': Due, tre... dipende. Mi occupo dei consulenti.<br />'''Lassiter''': Non mi dirai cosa fare, vero?<br />'''Henry''': Non ne sono sicuro.<br />'''Lassiter''': Io invece sì. Non lo farai.
*'''Vick''': Non ricordo di averti chiamato Spencer.<br />'''Shawn''': Non è stato necessario, questo caso ha chiamato me.<br />'''Gus''': Con l'addebito.<br />'''Shawn''': Il che è strano perché io sono anche su Twitter e di solito i casi mi twittano.
*'''Henry''': C'è un motivo se hanno creato la mia posizione; qui ti sei fatto terra bruciata, hai commesso un sacco di errori. Dovrai riconquistarti la tua posizione.<br />'''Shawn''': Ah, ma dai, non lo trovo giusto.<br />'''Henry''': Ah, davvero?<br />'''Shawn''': Sì. I risultati parlano da soli ma tu ti aspetti molto di più da me.<br />'''Henry''': Io non credo proprio.<br />'''Shawn''': Hai seppellito le uova due metri sotto terra.<br />'''Henry''': Avevo lasciato della terra smossa per aiutarti.<br />'''Shawn''': Già, sotto un telo mimetico coperto di mattoni e pezzi di vetro!<br />'''Henry''': Quello era un indizio rivelatore! Oh, scusa, scusami se ho voluto stimolarti!<br />'''Shawn''': Ho impiegato tre settimane per "chiudere" quell'indagine sulle uova. Avevo otto anni!<br />'''Henry''': Per tua informazione: ci sono ancora due uova che non hai trovato.<br />'''Shawn''': Sei malato!
*'''Gus''': Allora, che è successo?<br />'''Shawn''': Due cose: la prima, lo faremo licenziare! La seconda, il caso è nostro!<br />'''Gus''': Nonostante tutto sei riuscito a convincerlo?<br />'''Shawn''': Definisci "convincere".<br />[...]<br />'''McNab''': Ah, siete stati ingaggiati!<br />'''Shawn''': Definisci "ingaggiati".
*'''Shawn''': Non ti sembra arrivato il momento di tornare in sella?<br />'''Jules''': È solo un trasferimento temporaneo, è piuttosto comune per i poliziotti che hanno vissuto un ... esperienza traumatica.<br />'''Shawn''': Senti, quella storia di Yin è stata dura per tutti, ma ho la sensazione che tu ti stia nascondendo in questo enorme ufficio postale.<br />'''Gus''': È il municipio Shawn!<br />'''Shawn''': Abbiamo un municipio?
*'''Shawn''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Lassiter''': Il sindaco ha chiesto di vedermi.<br />'''Gus''': Ovviamente non ci crediamo.<br />'''Lassiter''': Liberi di credere quello che volete.<br />'''Shawn''': Ti prego non dirlo a Gus, adesso ti dirà che Michael Jackson non è morto.<br />'''Gus''': Ha imparato a simulare la morte da Lisa Marièe.<br />'''Shawn''': Il che sottintende che Elvis è ancora vivo.<br />'''Gus''': Elvis è morto due anni fa, possibile che tu sia così ingenuo? Te l'ho detto due anni fa! Faceva il cassiere in un negozio di scarpe e ...<br />'''Shawn''': No, no, no Gus! Non voglio parlarne con te!
*Sei preoccupato per lei perché non vuole muoversi da questa prigione postale, non risponde al telefono e guarda la tinta più scura dei capelli appena accennata! ('''Shawn''' a Lassiter parlando di Jules)
*'''Shawn''': Ci servono informazioni.<br />'''Ken''': Aspetta, non siete venuti qui per pagarmi?<br />'''Shawn''': Penso che ti abbiamo pagato.<br />'''Gus''': No, non l'abbiamo fatto.<br />'''Shawn''': Sì. In gratitudine e lezioni di vita.<br />[...]<br />'''Gus''': Ci servono informazioni sulle monete false di Hong Kong.<br />'''Shawn''': E sulla mafia cinese.<br />'''Gus''': E vogliamo che ci spieghi il finale de "La tigre e il dragone".<br />'''Ken''': Che cosa?! Voi pensate che siccome sono asiatico dovrei sapere queste cose? Siete al limite del razzismo!<br />'''Shawn''': Razzismo? No! Inappropriato.<br />'''Gus''': Sì.<br />'''Shawn''': Offensivo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Uno stereotipo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Non razzista!<br />'''Gus''': Forse un po' razzista.<br />'''Shawn''': Gus, per favore! Allora Ken: Quante triadi conosci e/o, tu ne fai parte?
*'''Gus''': Se tu vuoi impormi delle regole allora anch'io imporrò delle regole!<br />'''Shawn''': Quali regole?<br />'''Gus''': In passato mi hai offerto come agnello sacrificale per risolvere i tuoi problemi!<br />'''Shawn''': Cosa!? Fammi un esempio. No aspetta ... lascia stare.<br />'''Gus''': Nuova regola: D'ora in poi qualsiasi storia di copertura o nuova identità dovrà essere prima vagliata da me e approvata!<br />'''Shawn''': Approvata?<br />'''Gus''': Per iscritto, con tre giorni di anticipo!<br />'''Shawn''': Gus, stai scherzando vero?<br />'''Gus''': No Shawn, ho bisogno di tempo per preparare il mio alter-ego perché concordi col tuo e con la situazione.<br />'''Shawn''': Non so nemmeno dove sarò fra tre giorni.<br />[...]<br />'''Shawn''': {{NDR|presentando Gus}} E quindi, lui è un informatore farmaceutico che lavora in nero presso un'agenzia di detective sensitivi e una volta al campeggio si è fatto la pipì sotto.<br />'''Gus''': Mi era schizzata l'acqua nei pantaloni, Shawn!
*'''Shawn''': Corri subito in ufficio e prendi i costumi da ninja!<br />'''Gus''': E a cosa potrebbero servirci?
*'''Gus''': Le triadi d'oro tagliano le mani!<br />'''Shawn''': Non tutte insieme e, tecnicamente abbiamo quattro possibilità.
*'''Arthur Chang''': Io la conosco, è il sensitivo che lavora per la polizia.<br />'''Shawn''': Sì, esatto. Ci hanno assunti per questo caso.<br />'''Arthur Chang''': Il capo ha detto di no.<br />'''Shawn''': Non capisco perché avrebbe dovuto dire una cosa del genere.<br />'''Arthur Chang''': Lo ha detto a lei!<br />'''Shawn''': Già, è una messinscena che facciamo per depistare la gente.<br />'''Arthur Chang''': Per depistare chi?
*'''Ken''': Ragazzi, vi rendete conto che da quando mi avete licenziato lavoro di più?<br />'''Gus''': Sì, certo!
*'''Shawn''': Salve, vorrei partecipare a questa lezione.<br />'''karateka''': Questa?<br />'''Shawn''': Esatto, e dovrebbe incominciare fra ...<br />'''karateka''': Cinque minuti.<br />'''Shawn''': Già. Di solito arrivo dieci minuti prima, quindi mi sento già in ritardo.<br />'''karateka''': Questa è per bambini dai cinque agli otto anni.<br />'''Shawn''': Sì. Esatto. È quella che definisco...<br />'''Gus''': Discriminazione.<br />'''Shawn''': Esatto.<br />'''karateka''': Discriminazione?<br />'''Gus''': In base all'età!<br />'''karateka''': E lei chi sarebbe?<br />'''Gus''': Sarei il suo avvocato.<br />'''karateka''': Ha portato dietro un avvocato?<br />'''Shawn''': Io ho sempre un avvocato a mia disposizione! C'è talmente tanta ingiustizia nel mondo che praticamente non si può uscire di casa senza e a quanto pare oggi ce n'è bisogno!<br />'''karateka''': Perfetto, allora ci vediamo in tribunale! E adesso se...<br />'''Gus''': Perfetto! Ho bisogno di una sua dichiarazione e dato che faremo una causa sia civile che penale avrò anche bisogno della polizia, posso usare il suo telefono? O lo fa usare solo a persone con la pelle bianca?<br />'''karateka''': E chi ha parlato di pelle bianca?<br />'''Gus''': Lo ha appena fatto!<br />'''karateka''': La parola "persone con la pelle bianca" non è mai uscita dalla mia bocca!<br />'''Gus''': Lo ha fatto ancora, per fortuna che ho con me il mio registratore portatile! Comunque la informo che questa conversazione verrà messa agli atti!<br />'''karateka''': A-a-a... Ha registrato!? Questo è pazzesco!<br />'''Gus''': Pazzesco!? Sa cos'è pazzesco!? Ho querelato ben 300 attività l'anno scorso, ho fatto causa a un venditore di hot-dog e gli ho preso tutto tranne le ruote del camion dei panini che ho avuto due mesi dopo nella causa civile!
*'''Goo''': Concentrati!<br />'''Shawn''': Mi scusi.<br />'''Goo''': Non ti stai concentrando!<br />'''Shawn''': Io... il fatto è che mio padre non mi ha mai fatto fare karate!<br />'''Goo''': Questo non è karate!<br />'''Shawn''': No ma, più o meno è la stessa cosa!<br />'''Goo''': Non è la stessa cosa!
*'''Jules''': Capo?<br />'''Vick''': Come andiamo O'Hara?<br />'''Jules''': Bene.<br />'''Vick''': Bene?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande.
*'''Shawn''': Lo abbiamo perso!<br />'''Gus''': È dietro di noi!<br />'''Shawn''': Parlo di quello che stiamo inseguendo!<br />'''Gus''': Io di quello che sta seguendo noi!
*'''Shawn''': Qual era il tuo [[Piani dalle serie televisive|piano]]?<br />'''Gus''': Aspettavo delle grida, allora in base all'intensità mi sarei regolato di conseguenza. Se avessi sentito supplicare sarebbe stata una variabile.<br />'''Shawn''': Sei incredibile, stai controllando l'e-mail!<br />'''Gus''': Devo essere produttivo quando sono nervoso!
*Una parte di me è cinese. Ora. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Signor Han Tan... oppure è Tan Han? Mi confondo sa, perché sulla maglietta di Yao Ming c'è scritto Yao e non Ming! [...] Lasciatemi iniziare la conversazione dicendo che adoro il ping-pong, il pollo del generale Zong e la vostra versione della dama! Le vostre esercitazioni antincendio sono estremamente divertenti, e China Girl di David Bowbley? [...] Ho anche praticato l'antica arte marziale del bushue sotto la guida della vostra brava gente. [...] Suo figlio vuole iniziare una guerra tra le triadi. Teno. Quello cattivo. Immagino che lei abbia un suo modo per distinguerli ma personalmente credo che sia il più cattivo! Magari è il tatuaggio, il comportamento generale, come aggrotta la fronte, a volte percepisci una persona e... {{NDR|Gus gli fa notare che Han Sang potrebbe non capire l'inglese e lui prosegue la conversazione tramite sciarade}} Una parola: West Hight Story! Su-o fi-glio quello sim-pa-ti-co che ha la fel-pa ne-ra, si è innamorato della fi-glia del si-gno-r Chang, anche lei simpatica. Ed ecco la parte che non le piacerà: lei è in-cin-ta! Aspetta su-o nipo-te! C'è una be-la pagnotta cinese nel forno!<br />[...]<br />'''Gus''': Ci serve un interprete.<br />'''Shawn''': Abbiamo risolto il caso.<br />'''Gus''': Ma non possiamo dirlo a nessuno!<br />'''Shawn''': Perché non capiscono quello che diciamo.<br />'''Ken''': Senti, io conosco solo nove parole in cinese; e sei di queste sono numeri!<br />[...]<br />'''Han Tan''': Ora basta! Io vi capisco!
*'''Shawn''' {{NDR|al telefono}}: Sto per risolvere il caso.<br />'''Jules''': E allora chiama Lassiter!<br />'''Shawn''': Mi servi tu!<br />'''Jules''': No, non vengo!<br />'''Shawn''': Ascolta, Jules, Yin sel'è presa anche con me. Ma non gli permetterò di impedirmi di vivere. Devi venire anche tu o andrò a picco da solo! Be', cioè con Gus. Sai che cosa voglio dire.
*Sono riuscito a superare i sette livelli di Shan-fu su Nintendo. E Gus può testimoniare. ('''Shawn''' cercando di intimorire Teno Tan)
*'''Jules''': Grazie.<br />'''Shawn''': Stavo per dirti la stessa cosa.<br />'''Jules''': Avevo bisogno di un calcio nel sedere per scuotermi.<br />'''Shawn''': Io non ti darei mai un calcio.<br />'''Jules''': Non ti sei arreso.<br />'''Shawn''': Non mi arrenderò mai. Che mi dici, ci abbracciamo?<br />'''Jules''': Potremmo farlo.<br />{{NDR|entra Lassiter}}<br />'''Shawn''': Un'altra volta.
*'''Lassiter''': Ehi, so che stai lavorando su un progetto speciale. {{NDR|le passa una pila di documenti}}<br />'''Jules''': Ah, Carlton! Vuoi propinarmi del lavoro in più!? Queste sono le tue tasse!<br />'''Lassiter''': Io lo faccio per te.<br />'''Jules''': Credi che questo mi aiuti?<br />'''Lassiter''': Be', sei qui. Quindi sta funzionando.<br />{{NDR|Jules lascia cadere i documenti}}
==Episodio 2, ''Annegamento asciutto''==
*'''Lassiter''': O'Hara, me ne occupo io finché tu non ti riabitui alla terra ferma.<br />'''Jules''': Sto bene e voglio dare una mano.<br />'''Lassiter''': Ok, prendi appunti: Un decaffeinato lungo senza latte e zucchero.
*'''Lassiter''': Senti McNab, ho accettato un mucchio di casi mentre O'Hara se la godeva in vacanza ...<br />'''McNab''': Era in congedo per lo stress.<br />'''Lassiter''': Impara a non contraddirmi.
*'''Lassiter''': Sei così prevedibile Specer.<br />'''Shawn''': Come quello che dirai alla tua prossima donna: "scusami, è la prima volta che mi succede".
*Mentirei se dicessi che amo chiedere a mio padre l'assegnazione dei casi, come mentirei se dicessi che Val Kilmer è ancora in forma. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Ho capito bene, frequenti un corso di tip-tap?<br/>'''Gus''': Sì.<br />'''Lassiter''': Vuoi punirti?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Ti obbliga qualcuno?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Indaghi su un giro di droga tra i ballerini?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': E allora perché mai fai una cosa del genere?
*'''Lassiter''': Per farla breve da quando ho divorziato il mio terapeuta mi dice di uscire dal guscio e fare cose nuove e ... dato che non mi piacciono i libri gialli ne i rapporti platonici con le donne ... mi chiedevo se potevi farmi entrare nel tuo corso. Se ci riesci tu dev'essere facile.<br />'''Gus''': Sai che mi stai insultando e chiedendo un favore allo stesso tempo?<br />'''Lassiter''': Ti prego, l'assicurazione mi copre solo quattro sedute.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Questa roba da femminucce non è poi così male.<br />'''Gus''': Femminucce non è la parola più adatta.<br />'''Lassiter''': Sì, è vero ma i sinonimi sono un po' troppo offensivi.
*'''Gus''': Cos'è che ti stressa?<br />'''Lassiter''': Ah, il lavoro, un vicino a cui ho ucciso gli scoiattoli ... soprattutto il lavoro.
*'''Shawn''': Lavoreresti a un caso senza di me!?<br />'''Gus''': Tu hai lavorato a dei casi senza di me.<br />'''Shawn''': Perché sapevo di poterli risolvere!<br />'''Gus''': Vuol dire che senza di te io non posso risolvere il caso?!<br />'''Shawn''': No che non volevo dire questo!<br />'''Gus''': Perché se c'è una cosa che abbiamo imparato è che tu sei finito senza di me!<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: noi non abbiamo mai imparato niente, e per seconda cosa; sono io che faccio così {{NDR|si mette in posa da sensitivo}} tu fai soltanto così {{NDR|mima un conato}}<br />'''Gus''': Sai una cosa, ci sto! Come Biancaneve ci sta col principe azzurro!
*'''Lassiter''': Sono il detective Carlton Lassiter, lui è il mio assistente Burton Guster.<br />'''Gus''': Shawn non mi presenta mai col mio vero nome.
*'''Gus''': Conosci Shawn, di solito non mi permette di aprire bocca!<br />'''Lassiter''': Ah, invece O'Hara vomita sempre le sue opinioni, come se mi fossero utili, o gliele chiedessi, o la implorassi ... perché le donne rovinano tutto!<br />'''Gus''': Penso che sia ora di chiamare il tuo psichiatra.
*'''Gus''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Shawn''': Ti ho riportato il coltello con cui mi hai pugnalato alle spalle.
*{{NDR|Dopo aver assegnato a Shawn il caso a cui lavorano Gus e Lassiter}}<br />'''Henry''': Ora devo trovarti un partner!<br />'''Jules''': Ah, eccomi! Sono io! Di che caso si tratta!?<br />'''Shawn''': Di quello di Gus e Lassiter!<br />'''Jules''': Sì! Sì! Perfetto! Ho bisogno di lavorarci, mi tratta come una recluta da quando sono tornata in servizio! Sono pronta a buttarmi sul caso anche se dovrò fare da babysitter a Shawn!<br />'''Henry''': Bene! Lavorerete insieme al caso. Cercando di non fare troppi guai. Aria.<br />{{NDR|Shawn e Jules si allontanano}}<br />'''Shawn''': Babysitter? Andiamo Jules!<br />'''Jules''': Shawn, cosa hai fatto oggi?<br />'''Shawn''': Dunque, ho guardato [[W:Phineas e Ferb|Phineas e Ferb]], poi ho fatto merenda e poi un sonnellino. Ero molto stanco.<br />'''Jules''': Ecco. Appunto.
*'''Shawn''': Gus, svegliati: siamo nel 2008!<br />'''Gus''': Siamo nel 2010!<br />'''Shawn''': Sì, certo! E perché non siamo in guerra coi robot?
*'''Lassiter''': Non puoi trattarmi così, sei solo un collaboratore!<br />'''Henry''': Ah, sì? So cosa hai fatto agli scoiattoli del vicino.<br />'''Lassiter''': Procediamo.
*{{NDR|Shawn e Jules vedono di nascosto Gus e Lassiter che ballano il tip-tap}}<br />'''Shawn''': Hai visto? Loro sì che lavorano al caso!<br />'''Jules''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Così è questo che fate quando siete soli? Ballate il tip-tap?<br />'''Gus''': Ebbene sì, ho fatto entrare Lassiter nel mio corso di tip-tap!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Oh, fate un corso di ballo fianco a fianco, che dolci! Cos'altro farete insieme, l'uncinetto? Pilates sul bagnasciuga? {{NDR|a Jules}} dai intervieni, mentre penso a qualcos'altro.<br />'''Jules''': Vi darete anche al bridge?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Sì, al brid- cosa!? {{NDR|a Jules}} ehi, il bridge è un bel gioco!<br />'''Gus''': Si dà il caso che il tip-tap piaccia a entrambi!<br />'''Lassiter''': E mentre voi due andavate in giro a spiare la gente ...<br />'''Gus''' e '''Lassiter''': ... Noi abbiamo trovato una pista!<br />'''Shawn''': Che carini, vi finite le frasi a vicenda, be', anche noi ne abbiamo una.<br />'''Jules''': Be', veramente la nostra è più una ...<br />'''Shawn''': ... Omelette!<br />'''Jules''': Shawn, per quale strano motivo hai pensato che stessi per dire omelette?<br />'''Lassiter''': Lasciamoli soli, Guster. {{NDR|lui e Gus se ne vanno}}<br />'''Jules''': Non aveva senso con la mia frase!<br />'''Shawn''': Be', credevo che iniziasse per "O".<br />'''Jules''': E hai sparato Omelette!?
*'''Shawn''': Vorrei donare il mio corpo alla scienza.<br />'''Tonya''': Non lo donerebbe a qualcun altro?<br />'''Shawn''': La sua è una proposta indecente? {{NDR|Jules gli dà una gomitata}} Che c'è? Ha cominciato lei! Veramente tutti e due vorremmo offrirci per diventare cavie umane per la scienza!<br />'''Tonya''': Di solito ai volontari diamo venti dollari.<br />'''Shawn''': Ci sto!<br />'''Tonya''': Mi spiace ma cerchiamo solo donne.<br />'''Shawn''' {{NDR|indicando Jules}}: Ci sta!
*'''Jules''': Che stai facendo?<br />'''Shawn''': Quello che fanno tutti nel grande schema cosmico.<br />'''Jules''': Smettila!<br />'''Shawm''': La tua negatività sta interferendo coi miei recettori sensitivi, ti dispiacerebbe indirizzarla altrove mentre cerco di sbloccarli?<br />'''Jules''': Cosa vorresti che facessi?<br />'''Shawn''': Be', per esempio Gus cercherebbe di rimorchiarla!<br />'''Jules''': Io non vado con le ragazze!<br />'''Shawn''': Non ti attraggono? Hai paura che ti piaccia? Io proverei.<br />'''Jules''': Shawn, quella ragazza potrebbe essere pericolosa!<br />'''Shawn''': Be', dovresti scoprirlo prima di fidanzarti con lei perché per amore non si cambia!
*'''commesso dell'autonoleggio''': L'auto doveva ritornare indietro ma Stevens è sparito. Pensate che l'abbia rubata?<br />'''Lassiter''': Direi che le possibilità che ha di rivedere quell'auto sono pari a quelle di diventare ricco facendo questo lavoro.
*Le persone fanno sesso e si uccidono. È questo il mondo reale, i sentimenti ormai non contano più niente. ('''Lassiter''')
*'''Jules''': Devo tornare al dipartimento a mettere insieme i pezzi.<br />'''Shawn''': Al dipartimento? Non puoi farlo da Japan Juice?<br />'''Jules''': Non ho con me i pennarelli per evidenziare quello che sappiamo ed estrapolare ciò che non sappiamo.<br />'''Shawn''': Come hai detto?<br />'''Jules''': Estrapolare.<br />'''Shawn''': Deve essere noioso.<br />'''Shawn''': Chi quando lavora si diverte?<br />'''Shawn''': [[w:Ron Jeremy|Ron Jeremy]]. Si diverte eccome.
*'''Jules''': Mi dispiace Shawn ma ... è finita.<br />'''Shawn''': Sì, ti capisco. È stato bello.<br />'''Jules''': No, non è vero.<br />'''Shawn''': Siamo una grande squadra!<br />'''Jules''': Per niente! Sei stato un disastro! Un collega non racconta bugie, non scappa nel bel mezzo di un'indagine e soprattutto non fruga nella mia borsa, prende il mio cellulare e manda a tutti i ragazzi della rubrica una foto di un cane con scritto "questo sei tu!".
*'''Shawn''': Ehi Woody, secondo te io come morirò?<br />'''Woody''': Ucciso. E la tua testa non verrà mai ritrovata. {{NDR|Gus alza la mano}} Tu sotto una macchina.
==Episodio 3, ''Incontri non tanto ravvicinati''==
*{{NDR|Lassiter uscendo dalla macchina chiude al suo interno Henry}}<br />'''Jules''': Smettila di trasferire la tua frustrazione per Shawn su Henry!<br />'''Lassiter''': Meglio che sul gatto del vicino. {{NDR|apre la portiera a Henry}}<br />'''Henry''': Avrei anche potuto soffocare la dentro!<br />'''Lassiter''': C'era il finestrino abbassato!<br />'''Henry''': Sono felice che Shawn ti abbia riempito il telefono di burro!<br />'''Lassiter''': Lo sapevo che era colpa sua!<br />'''Jules''': Ehy!<br />'''Lassiter''': Ho ancora il burro nelle orecchie!
*'''Kessler''': Cosa siete voi, inseguitori di UFO?<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... niente di così ridicolo. Siamo detective sensitivi.
*'''Shawn''': È ora che la smettiamo di fare strane congetture: non è stata una mummia, non è stato il demonio e neanche Bigfoot!<br />'''Gus''': Bigfoot non l'abbiamo mai sospettato!<br />'''Shawn''': E lo scuolabus scomparso? C'erano segni di morsi sui cuscini, e il sedile dell'autista era indietro di due metri.
*{{NDR|Shawn e Gus entrano nella stanza segreta di Dennis}}<br />'''Shawn''': Non ci credo! Hai una copia dell'elmetto indossato da Capitan Adama nella prima serie di [[Battlestar Galactica]]!<br />'''Gus''': E gli occhiali di Levar Burton di [[Star Trek]]!<br />'''Dennis''': Ma queste non sono copie. Li ho pagati 15000 dollari l'uno a un'asta!<br />'''Gus''': Mai vista una motivazione migliore per far soldi!<br />'''Dennis''': E questo non è tutto, ora vi faccio vedere dove avviene la magia: la vera magia! Di sotto c'è un'altra stanza nascosta dove mi alleno con i trucchi.<br />'''Shawn''': Ma perché tutti questi segreti?<br />'''Dennis''': Be', quando ho conosciuto Molly era evidente che le interessavano solo i veri machi, così è quello che ho finto di essere, e alla fine lei ci ha creduto. Ormai è una vita che fingo.<br />'''Gus''': Sembra faticoso.<br />'''Dennis''': E non avete idea quanto! Ogni giorno che passa è una nuova sfida: fare finta di andare in bagno mentre c'è Geopardy, aspettare la notte per venire qui a seguire le attività degli UFO o a cucire un costume per la fiera del rinascimento!<br />'''Gus''' {{NDR|osservando il costume rinascimentale}}: Eccellente lavoro maestro!<br />'''Dennis''': Grazie, Gus. Il peggio è quando sto coi mariti delle amiche di Molly, devo dire cose assurde come "birrami" o "sì, io faccio colpo" ma su chi dovrei fare colpo!?<br />'''Gus''': Probabilmente su una donna attraente.<br />'''Dennis''': Sì, ma è orribile.<br />'''Shawn''': Ne vale la pena Dennis?<br />'''Dennis''': Avete visto mia moglie?<br />{{NDR|Shawn e Gus annuiscono}}
*'''Gus''': Tobey è stato rapito dagli alieni!<br />'''Shawn''': No non è vero!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No all'infinito!
*'''Henry''': Che ci fate qui?<br />'''Shawn''': Siamo qui per seguire il caso di Tobey Shoe.<br />'''Henry''': Non credo proprio. Shawn, io ti avevo avvertito: non rischio il collo per due che vengono considerati gli scemi del villaggio.<br />'''Shawn''': Gli scemi del villaggio? {{NDR|rivolto al dipartimento}} bene, chi lo pensa di voi? {{NDR|alzano tutti la mano, anche Jules e Shawn la guarda male}} Jules!<br />'''Jules''': ... Scusa ... {{NDR|abbassa la mano}}
*'''Woody''' {{NDR|parlando di ciò che ha trovato nello stomaco di Tobey}}: C'era una scheda di memoria.<br />'''Gus''': Scheda di memoria sta forse per embrione alieno che poi esce dalle orecchie della gente?<br />'''Woody''': Quella è una stella marina.
*'''Lassiter''': Sai, Spencer, visto che ti sei rifiutato di assumere quell'indovino di tuo figlio ti ho ufficialmente tolto dalla mia lista nera. Ecco, guarda. {{NDR|mostra una lista di nomi tra cui quello di Henry, barrato}}<br />'''Henry''': Tu quindi hai davvero una lista nera?!<br />'''Lassiter''': Prendo nota delle persone che mi hanno fatto un torto. Sai come tuo figlio, mia madre, la maledetta Olimphia Duchakis ...<br />'''Henry''': Mi stai disturbando.<br />'''Lassitr''': Ah, davvero? {{NDR|scrive nuovamente il nome di Henry}} bentornato Henry.
*'''Shawn''' {{NDR|rivolto a Dennis}}: Non saprai mai cosa significa essere un tipo normale finché fingerai di essere ciò che non sei.<br />'''Gus''': Puoi fidarti. Lui lo sa.
*'''Shawn''': Che ci fa qui il camion più bello del mondo? {{NDR|indica un tir}}<br />'''Gus''': Sembra un [[Transformers|Decepticon]].<br />'''Shawn''': Gus, non è un Decepticon.
*{{NDR|Gus e Shawn vengono inseguiti da un elicottero luminoso che sembra un UFO}}<br />'''Shawn''': Non voglio essere esaminato, Gus!<br />'''Gus''': Di che ti spaventi!' Sei il meno esotico tra noi due!
*C'è una linea sottile tra l'essere colti e l'essere arroganti. ('''Shawn''')
*{{NDR|Dennis nel tentativo di salvare Shawn e Gus colpisce due malviventi con un nunchaku e successivamente se stesso}} Sai, sembravi un duro finché non ti sei colpito in faccia da solo. ('''Shawn''')
*'''Molly''' {{NDR|entrando nella stanza segreta di Dennis}}: In questo momento dove mi trovo?<br />'''Dennis''': Piccola ... ciao ...<br />'''Molly''': Denny, che succede?<br />'''Dennis''': Sai ... cose da uomini! {{ndr|Molly lo fissa}} A-ascolta ... c'è una cosa che vorrei dirti ... i-io non sono un vero sportivo. Sono un gigantesco nerd.<br />'''Molly''': Non so cosa dire.<br />'''Dennis''': Sei arrabbiata?<br />'''Molly''': No. Peggio. Denny, tu lo sai che ho visto ogni singolo episodio della prima serie di Battlestar Galactica una cinquantina di volte? Non te l'ho mai detto perché credevo che tu detestassi queste cose.<br />'''Dennis''': Tu, stai scherzando ...?<br />'''Molly''': No. Cosa credi che abbia guardato quando sei partito per quella conferenza lo scorso week-end?<br />'''Dennis''': Non era una conferenza, era una mostra sui fumetti d'autore.<br />'''Molly''': Non ci credo! Ci sarei voluta andare anch'io!<br />'''Dennis''': Ti amo!<br />'''Molly''': Ti amo!<br />{{NDR|si baciano}}<br />'''Gus''' {{NDR|guardando Molly}}: È diventata ancora più sexy!
==Episodio 4, ''La signora omicidi''==
*Guardare il cadavere di questo giovane è come guardare la mia morte in faccia. Se qualcuno va in giro ad uccidere giovani attraenti qui a Santa Barbara allora tutti noi siamo in pericolo. Be', forse non tutti ma sicuramente io sì. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Cominciamo coi testimoni, tu chi scegli le attempate o le rifatte?<br />'''Jules''': Le rifatte!
*'''Vick''': Pare che la vittima sia morta per avvelenamento e non per la caduta, sei stato bravo Spencer.<br />'''Shawn''': Be', dopotutto, la tossicologia non è una scienza.<br />'''Gus''': Sì che lo è. Quella che studia le tossine.
*Capita a tutti prima o poi di fare la figura dell'idiota. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Perché se un uomo anziano esce con una ragazza giovane viene visto come un mito, e invece se una donna matura si trova un ragazzo più giovane viene socialmente emarginata?!<br />'''Lassiter''': Perché è disgustoso.
*'''Preascot''': A quando risale un suo rapporto andato a buon fine?<br />'''Shawn''': Definisca "rapporto".<br />'''Preascot''': Il modo in cui due concetti, oggetti o persone sono connessi tra loro o la condizione di essere connessi.
*'''Lassiter''': Magari uccidere la eccita. Come toccare la carne soda di un bel maschione!<br />'''Jules''': Tu non stai bene. La tua teoria su questo caso è perversa. E anche tu sei perverso.
*'''Lassiter''': Signora Tucker, sta cercando di sedurmi?<br />'''Gillian''': Non ci penso neanche.
*'''Jules''': Quella donna non sta affatto andando a un appuntamento di lavoro. Deve vedersi con qualcuno.<br />'''Lassiter''': Da cosa lo capisci?<br />'''Jules''': Per chi si è fatta la messa in piega, per te?<br />'''Lassiter''': È probabile.<br />'''Jules''': Io sono una donna nel caso lo avessi dimenticato. Dev'essere interrogata per un omicidio e viene vestita in questo modo!? No! Sta mentendo, e chissà su quante altre cose non sta dicendo la verità.<br />'''Lassiter''': Già, hai ragione. Dobbiamo pedinarla.<br />'''Jules''': Questo non l'ho detto.<br />'''Lassiter''': Perché devi contraddirmi anche quando sono d'accordo con te?
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando di Gillian}}: Starà aspettando un altro stallone, magari uno ancora più giovane di Lance.<br />'''Gus''': Più giovane!? E con chi esce, con [[w:Justin Bieber|Justin Bieber]]?
*Essendo un sensitivo il mio grande dono è la percezione, capire senza sapere, imparare senza chiedere, osservare senza vedere. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Sto morendo, prenditi cura del mio alano, Lotar.<br />'''Gus''': Tu non hai nessun alano.<br />'''Shawn''': Allora compralo e chiamalo Lotar.
*'''Shawn''': Papà, vieni qui.<br />'''Henry''': {{NDR|si indica}}<br />'''Shawn''': Quanti padri ho?
*{{NDR|Shawn dà a Preascot un biglietto di scuse per le accuse di omicidio}}<br />'''Preascot''' {{NDR|leggendo}}: "Caro Preascot, scusi se l'ho accusata di aver tentato di uccidermi. Buona fortunaa. Ho detto buona fortuna. Firmato Shaaun Spencer." Ha scritto male il suo nome.<br />'''Shawn''': Sì, l'ho fatto apposta.<br />'''Preascot''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Sì, è vero, non ho fatto il controllo ortografico.<br />'''Preascot''': Non sa come si scrive il suo nome?
*{{NDR|Gus, Shawn, Jules e Lassiter restano bloccati in coda sulla strada mentre sono diretti a fermare il killer }}<br />'''Jules''': Dobbiamo arrivare prima che lo uccida!<br />'''Lassiter''': Lo so, cosa vuoi che mi faccia strada sparando? {{NDR|pausa}} Lo faccio!
*Il mio migliore amico Gus sostiene che tutti potremmo comportarci con un po' più di cavalleria e sapete una cosa: credo proprio che abbia torto. Ecco come la vedo io; il modo in cui io ritengo sia giusto fare le cose non è l'unico modo [...] tutti possiamo crescere un po'. Perfino io. La verità è che voglio cambiare. che devo cambiare. Voglio che mio padre, sul letto di morte, tra quattro o cinque anni, mi guardi in faccia e mi dica "questo, questo è l'uomo che ho cresciuto!" e vorrei che il suo indice puntasse verso qualcun altro perché vorrebbe dire che probabilmente non sono suo figlio naturale. ('''Shawn''')
==Episodio 5, ''Sfide ad alta velocità''==
*{{NDR|la radio della polizia segnala il furto di una Lamborghini Murciélago}}<br />'''Jules''': Furto d'auto.<br />'''Lassiter''': Non un'auto, una Lamborghini!
*{{NDR|durante un inseguimento il ladro semina Lassiter e Jules}}<br />'''Jules''': Lo sapevo, l'abbiamo perso! A quest'ora sarà già sulla periferia.<br />'''Lassiter''': O'Hara, se non vuoi darmi una mano puoi anche scendere.<br />'''Jules''': Siamo a cinque chilometri dalla centrale!
*{{NDR|indicando un cadavere in un'auto}} Per questo non si devono mandare gli SMS mentre si guida. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Questo è un caso quasi perfetto per la Psych: auto di lusso ...<br />'''Gus''': ... Donne di lusso ...<br />'''Shawn''': ... Cibo di lusso ...<br />'''Gus''': ... Omicidio.<br />'''Shawn''': Esatto.
*{{NDR|guardando il video di Lassiter che insegue il ladro}}<br />'''McNab''': Accidenti che pilota.<br />'''Lassiter''': Grazie McNab, sai per me guidare è più di un semplice passatempo.<br />'''McNab''': Veramente intendevo l'altro.
*'''Shawn''': Gus, quando Lassiter arriverà a 230 tornerà indietro nel tempo, e stavolta non andrà in discoteca con la sorella.<br />'''Gus''': Era la madre, Shawn.<br />'''Shawn''': Andiamo, non essere fiscale.
*'''Lassiter''': Dimmi qualcosa che non so.<br />'''Shawn''': D'accordo: L'America ha vinto tutte le guerre in cui ha usato gli asini e il numero di telaio della Lamborghini è stato modificato il che significa che era già stata rubata.<br />'''Lassiter''': Sapevo anche questo, Spencer. Insomma, del telaio, non degli asini ... Interessante!
*{{NDR|durante il video dell'inseguimento si sente la voce di Lassiter che canta}}<br />'''Lassiter (voce registrata)''': Ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ... ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ...<br />'''Shawn''': Lassiter ... cantavi un motivetto minaccioso?
*'''Lassiter''': Tu rimani qui perché: Non lavori a questo caso.<br />'''Shawn''': Ho capito. PAPÁAAA!<br />'''Henry''': Ti assegno il caso.<br />'''Lassiter''': Henry!
*'''Lassiter''': Voi cosa ne sapete di corse illegali?<br />'''Shawn''': Quello che si impara da [[w:Fast and Furious (film 2001)|Fast and Furious]] quindi ... quasi tutto.
*'''Lassiter''': Basta che ricordi che sono io il capo.<br />'''Shawn''': Prometto di seguirti alla lettera.<br />'''Gus''': Basta che non sia la [[Q]].<br />'''Shawn''': Anche le vocali non mi piacciono.
*'''Shawn''': Cerco di fare un'entrata così da quando ho lanciato il portafogli di Gus nel camino!<br />'''Gus''': Lo sapevo che non era stato uno [[scoiattolo]]!<br />'''Shawn''': Scusa, c'era uno scoiattolo e voleva prendere il tuo portafogli.<br />'''Gus''': Sei un bugiardo.<br />'''Shawn''': Ho inventato quella storia per addolcirti la vita.<br />'''Gus''': Ti rendi conto che hai incolpato un povero animaletto?<br />'''Shawn''': Gli scoiattoli mordono, non sono poveri animaletti!
*La tua è davvero una domanda retorica. Tipo "dov'è la penna?" o "sai fare le barchette di carta?". ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Credo che mi avrebbe fatto fuori.<br />'''Tom''': Già. Rapidamente e in silenzio.<br />'''Shawn''': Il mio corpo sarebbe stato ritrovato?<br />'''Tom''': No, lui non lascia prove in giro.
*'''Shawn''': Ho una reputazione, io.<br />'''Gus''': Non hai una reputazione!<br />'''Shawn''': Me la sto costruendo.
*Viva Mexico! ('''Shawn''')
*'''Shawn''': È fatta!<br />'''Gus''': Ci ha battuti, Shawn.<br />'''Shawn''': Ma con meno distacco di quanto pensassi.
*'''Gus''': Devi aver tagliato i freni mentre montavi il kit nitro.<br />'''Shawn''': L'unica cosa che ho tagliato è quel cavo che va dai pedali alle ruote posteriori.
*'''Gus''': Siamo morti?<br />'''Shawn''': Io no. Ma se tu lo sei posso avere i 6800 dollari del tuo fondo pensione?<br />'''Gus''': Come fai a sapere quanto ho accumulato?<br />'''Shawn''': Ho ... tirato a indovinare.
*'''Tom''': Voi due avete davvero le palle.<br />'''Shawn''': In tutto sono quattro. Senza contare quelle del mio amico.
*'''Shawn''': Vacci piano Lassiter, non puoi entrare in quell'officina tutto effeminato, prenderli a schiaffi e aspettare che uno di quelle bestie confessi.<br />'''Lassiter''': Non sono mai stato effeminato in vita mia.
*Si dice che capisci davvero cosa vuol dire essere vivo solo quando batti il tuo [[record]]. È pura adrenalina. Non si tratta solo di vincere una corsa, quello lo può fare chiunque abbia abbastanza cavalli nel motore, sto parlando di libertà. Di superare i limiti. Se tu mi dici che non posso fare qualcosa, io ti dimostro che posso farla. A costo di morire. ('''Tom''')
*Se vuoi raggiungere il massimo devi essere pronto anche a pagare il massimo. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Dammi un pugno!<br />'''Lassiter''': Cosa?!<br />'''Shawn''': Dammi un pugno o salterà la mia copertura!<br />'''Lassiter''': Non voglio darti un pugno.<br />'''Shawn''': Ok: A Regan puzzavano i piedi!<br />'''Lassiter''': Bastardo! {{NDR|gli dà un pugno}}
*'''Shawn''': Non me la bevo.<br />'''Gus''': Be', puoi sempre mangiartela.
*'''Tom''': Hai l'anima el kamikaze. Posso sentirne l'odore!<br />'''Shawn''': No, non è kamikaze. È CK1 per uomini.
*'''Jules''': Delle zucchine nel tubo di scappamento. Non so se è geniale o stupido.<br />'''Gus''': Io direi stupido.<br />'''Shawn''': C'è una sottile linea tra le due cose.
*'''Lassiter''' {{NDR|a Shawn}}: Non si scende a patti coi rapitori, è alla base dell'addestramento.<br />'''Jules''': Sì ma, era per salvare Gus. Uno di noi!<br />'''Lassiter''': Sicura?<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Lassiter''': No, scusa. Mi sono espresso male: la verità è che ti apprezzo molto Guster. Anche se mi chiedo quale sia il tuo supporto alle operazioni.<br />'''Jules''': Carlton!<br />'''Lassiter''': Che c'è? Almeno sono sincero!<br />'''Gus''': Ok Lassiter, ti elenco le mie doti principali: uno, so fare le crostate, due, ho un superfiuto, tre, ho un atteggiamento positivo sul lavoro, quattro, ho competenze farmaceutiche ... {{NDR|si allontanano}}
*'''Shawn''': È un vero peccato che tu non abbia potuto vedermi alla guida di quella macchina. Che ne dici se andassimo a farci un giretto?<br />'''Jules''': È sotto sequestro, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero? In realtà ci verresti.<br />'''Jules''': No, non ci verrei.<br />'''Shawn''': Sì, ci verresti. Perché hai l'anima della kamikaze. Posso sentirne l'odore a miglia di distanza.<br />'''Jules''': Davvero disgustoso.<br />'''Shawn''': Eppure funzionava in [[w:Point Break - Punto di rottura|Point Break]].<br />'''Jules''': Non l'ho mai visto.<br />'''Shawn''': Non hai mai visto ''Point Break''!?<br />'''Jules''': No. Ho visto [[w:Fast Break|Fast Break]]!
==Episodio 6, ''Due coppie improbabili''==
*'''Shawn''': Chi sono quelli?<br />'''Henry''': Boone e Peters, veterani del dipartimento. Hanno lavorato a lungo per Wilkins, oggi fanno i volontari. Sono delle leggende.<br />'''Shawn''': Lo sono anche i folletti, ma loro non vanno sulla scena del crimine.
*'''Shawn''': Loro sono solo due vecchie tartarughe contro due lepri giovani e vitali!<br />'''Gus''': Ma la tartaruga vinse.<br />'''Shawn''': Solo perché la lepre era stanca.
*'''Peters''': Fatti da parte e cercherò di non metterti in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Grazie ma ci riesco benissimo da solo!<br />'''Peters''': Puoi dirlo forte [[w:Colombo (serie televisiva)|Colombo]]!
*'''Shawn''': Lo sai che Peters e Boone passano il tempo al parco a giocare a dama?<br />'''Henry''': Sono ancora i migliori. Hai visto il lavoro che hanno fatto al molo?<br />'''Shawn''': Solo fortuna.<br />'''Henry''': No, Shawn. L'istinto di un buon poliziotto non muore mai.<br />'''Shawn''': È colpa tua se ora stanno calpestando il mio orgoglio con le loro scarpe da anziani senza lacci. Quando uno va in pensione deve restarci!
*'''Boone''': Tesoro, poi avremo bisogno di una tazza di caffè bollente e qualche pasticcino.<br />'''Jules''': Per l'amor del cielo, Boone! Io sono un detective!<br />'''Boone''': Sì, come no.
*Oh, bene, il veggente e quello che somiglia a Lavanda Paige da giovane! ('''Peters''' parlando di Shawn e Gus)
*'''Shawn''': Questa è la nostra tattica! Siamo noi che arriviamo prima e siamo noi che infrangiamo le regole!<br />'''Peters''': Noi infrangevamo le regole da prima che esistessero.
*'''Shawn''' {{NDR|guardando Peters e Boone}}: Ti prego dimmi che non sembriamo come loro.<br />'''Gus''': Noi siamo come loro.
*{{NDR|Peters e Boone stanno scassinando un armadietto}}<br />'''Peters''': Guarda che secondo me non è il numero [[nove]]!<br />'''Boone''': Ma che dici? Il nove porta fortuna!<br />'''Peters''': È il tuo numero fortunato?<br />'''Boone''': No, ma è il mio numero preferito!<br />'''Peters''': Ne hai uno fortunato e uno preferito?<br />'''Boone''': Non voglio affrontare l'argomento adesso.<br />'''Shawn''' {{NDR|osservandoli}}: Noi sembriamo così?<br />'''Gus''': Sì, esattamente così!
*'''Jules''': Detective so che siete molto scossi per cui se dovesse servirvi qualcosa sappiate che sono a vostra disposizione.<br />'''Boone''': Davvero?<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Boone''': Può ritirare il mio bucato, sarà pronto alle cinque.<br />'''Jules''': No. Ma se me lo richiede raccoglierò i suoi denti dal pavimento.
*'''Boone''': Non azzardarti mai più a inserire le parole "me" e "tu" nella stessa frase!<br />'''Gus''': Non ho detto la parola "me" ho detto "noi"!
*'''Shawn''': Tutti noi messi insieme facciamo più di trecento anni di lotta selvaggia al crimine e alle ingiustizie! Che ne dite? Noi siamo le mele e voi le arance!<br />'''Peters''': No! Dobbiamo essere lo stesso frutto!<br />'''Shawn''': Oh, è ragionevole. Mi sembra giusto.<br />'''Gus''': Sì, in effetti è giusto.<br />'''Shawn''': Che ne dite di mele all'uva?<br />'''Boone''': A me piacciono tanto le mele all'uva!<br />'''Peters''': Ok. Affare fato, siamo delle mele all'uva!
*'''Shawn''': Possiamo risolvere il caso!<br />'''Gus''': No, Shawn. Non possiamo.<br />'''Shawn''': Con noi non intendo solo noi ma anche loro perché noi più loro è uguale noi!
*'''Peters''': Credevamo che ci mancasse la vita da sbirri e di avere ancora qualcosa nel serbatoio. Eravamo convinti di potervi aiutare a risolvere il caso.<br />'''Boone''': Già, ma tra due che mi colpiscono alle ginocchia con una mazza di legno e gente che spara da tutte le parti io preferisco giocare a dama.<br />'''Gus''': Aspettate, volete dirmi che volete mollare solo perché siete stati colpiti da un attrezzo sportivo? Be', indovinate un po'? Anche noi!<br />[...]<br />'''Shawn''': Ci serve l'aiuto di due poliziotti duri come rocce! È come ho detto prima a Gus: voi siete noi e noi siamo voi e voi siete loro e loro siete voi e insieme siamo tutto ragazzi!<br />'''Gus''': A volte dice cose senza senso!<br />'''Boone''': Per me invece ha senso.<br />'''Shawn''': Grazie Boone. Sentite, non vi chiedo di farlo per me, e nemmeno per Gus, Dio mi è testimone! Fatelo per Herb! È ora che le quattro mele all'uva tornino insieme e riabilitino il suo buon nome!
*Salve, mi chiamo Shawn Spencer, sono un detective sensitivo, lui è il mio partner, Ctrl Alt Canc, i signori ai lati siamo noi fra trent'anni. ('''Shawn''' presentando se stesso, Gus, Peters e Boone)
*'''Shawn''': L'età prima della bellezza!<br />'''Gus''': Tu sei più grande di me!<br />'''Shawn''': Da quando?<br />'''Gus''': Dalla nascita!<br />'''Shawn''': Perché tiri in ballo una cosa successa trent'anni fa!
*{{NDR|dopo aver visto Peters e Boone stendere a pugni il colpevole}}<br />'''Shawn''': Noi saremo ancora in grado di stendere qualcuno così a sessant'anni?<br />'''Gus''': Noi non ci riusciamo neanche adesso!<br />'''Shawn''': Già.
==Episodio 7, ''La chiave misteriosa''==
*'''Shawn''': Se mi avessi detto che avremmo preso il traghetto per le Melteen Island per partecipare a un week end ambientalista ti avrei detto di no!<br />'''Gus''': È esattamente quello che ho detto.<br />'''Shawn''': E io che ho detto?<br />'''Gus''': Hai detto di no.<br />'''Shawn''': E perché sono venuto!?<br />'''Gus''': Perché è facile distrarti.<br />'''Shawn''': Cosa?! Ma se ho la concentrazione di un {{NDR|Gus tira fuori una merendina}} Uh! Grazie Gus, avevo una fame!
*'''Craig''': Forse vi ho giudicato male, pensavo foste due teppisti, magari amici dalle elementari con la perversa passione di mettersi nei guai a spese della comunità!<br />'''Shawn''': Pff ... no! Sei fuori strada, amico!<br />'''Gus''': Già ... ehm ... eravamo in due scuole diverse!
*{{NDR|Shawn, cercando di fermare un gruppo di evasi ha fatto prendere in ostaggio tutto il traghetto su cui viaggiavano}}<br />'''Lassiter''': Stavolta Spencer l'ha fatta grossa!<br />'''Henry''': Lassiter, così non sei d'aiuto!<br />'''Jules''': Sono certa che Shawn abbia agito così perché non aveva altra scelta!<br />{{NDR|cambio scena: Shawn è sulla nave assieme agli altri ostaggi}}<br />'''Gus''': Scelta 17: Li lasciavi salire sulla barca e ci gettavi il cellulare per rintracciarli.<br />'''Craig''': Scelta 18: Avresti potuto farti da parte e lasciare che me ne occupassi io!<br />'''Gus''': Scelta 19: Perché diavolo non siamo scappati noi!
*'''Shawn''': Ehi, tu!<br />'''Sanders''': Che c'è!?<br />'''Shawn''': Lasciate andare tutti i bambini, tutte le donne e tutti gli uomini.
*'''Craig''': Il modo migliore per destabilizzarli è prendere la loro ultima frase e trasformarla in una domanda usando un tono piuttosto arrabbiato!<br />'''Shawn''': Quello che dici non ha senso!<br />'''Craig''': Dici che non ha senso!?<br />'''Shawn''': Ho afferrato il concetto.<br />'''Craig''': Oh, hai afferrato il concetto!?<br />'''Shawn''': Sì, sì, ho capito!<br />'''Craig''': Sicuro? Non vuoi fare un po' di pratica.<br />'''Shawn''': Non c'è bisogno, ho capito!<br />'''Northkat''': Voi due finitela di parlare! Non voglio spararvi.<br />'''Shawn''': Oh, tu non vuoi spararci!? Non ci vuoi sparare!? Che cos'è questa storia che non ci vuoi sparare!?<br />'''Northkat''': Ok. ok. Datti una calmata ... {{NDR|gli dà un calcio e lo stende}} Ti avevo detto di calmarti.
*Avere a che fare con Lassiter è come camminare sui vetri rotti o un intervento ai genitali. ('''Shawn''')
*'''Craig''': Ho parlato col direttore della mia prigione, mi hanno licenziato.<br />'''Gus''': Cosa!? Perché?<br />'''Craig''': Due detenuti sono evasi sotto la mia custodia.<br />'''Shawn''': Ah, nella tua prigione ci saranno di sicuro già state delle evasioni.<br />'''Craig''': No. Questa è la prima.
*Infierire su un uomo a terra è esattamente il mio scopo. Così impara meglio la lezione. L'ho imparato dalle suore. ('''Lassiter''')
*Tutti nella macchina di Topolino! ('''Shawn''' riferito alla Toyota Echo di Gus)
*'''Craig''' {{NDR|riferito a Jules}}: È un gran pezzo da novanta!<br />'''Shawn''': Pezzo da novanta!? Che cos'è un nuovo tipo di cioccolato fondente?<br />'''Jules''': {{NDR|fissa Shawn con aria offesa}} È una bella donna! Una da dieci! {{NDR|a Craig con aria lusingata}} Grazie.<br />'''Shawn''': {{NDR|abbassa lo sguardo}}.
*'''Shawn''': Ho bisogno di qualcosa con cui colpirli!<br />'''Gus''': Tieni, prendi questo. {{NDR|gli passa una Bibbia}}<br />'''Shawn''': Ma è la Bibbia!<br />'''Gus''': Sull'agire degli uomini seguendo la tua parola mi sono guardato dalle vie dei violenti. Salmo 17 versetto 4.<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Craig''': Diamoci una mossa e prendiamoli a calci nel sedere. Craig, versetto 1.
*{{NDR|Shawn e Gus sono legati e imbavagliati assieme a Northkat e Sanders, che si stanno liberando}}<br />'''Shawn''': La prima cosa che ti viene in mente?<br />'''Gus''': Sto per morire!<br />'''Shawn''': La seconda?<br />'''Gus''': Per di più a stomaco vuoto.
*'''Shawn''': Tutti facciamo degli errori.<br />'''Gus''': È questo che ci rende umani, l'importante è che alla fine hai fatto la scelta giusta.<br />'''Shawn''': Sembra la frase finale di un episodio di [[Scooby Doo]]. Che tristezza.
==Episodio 8, ''La lista d'attesa''==
*{{NDR|Shawn ha stracciato Gus a una partita di pallacanestro}}<br />'''Gus''': Perché non riesco mai a batterlo?<br />'''Henry''': Perché sei una schiappa, Gus.
*'''Henry''': Un vincente non ha bisogno di vantaggio. Sai di cosa ha bisogno?<br />'''Gus''': Steroidi!<br />'''Henry''': Non dire idiozie Gus, nessuno usa quella roba. Un vincente ha solo bisogno della convinzione di poter vincere sempre, indipendentemente da che avversario abbia di fronte.
*Shawn, non migliorerai mai nella vita se continui a battere solo mezze calzette. Ti devi mettere sempre alla prova, se non lo fai subentra l'autocompiacimento. E possono succedere brutte cose a chi si autocompiace. ('''Henry''')
*'''Shawn''': Come va con quella ragazza dal nome difficile da scrivere?<br />'''Gus''': Si chiama Kim, e si scrive K, I, M.<br />'''Shawn''': Pff... un nome di sole tre lettere, almeno Shawn ne ha cinque.
*{{NDR|Shawn, per avere la colazione gratis al bar scommette con la cassiera che indovinerà una domanda a caso di cinema}}<br />'''Cassiera''': Quante volte viene detto "figlio di buona donna" ne [[I soliti sospetti]]?<br />'''Shawn''': 97!<br />'''Declan''': In realtà 98. Fenster la dice anche dopo la scena del confronto. Non dice proprio buona donna ma gli argomenti trattati sono quelli che sono.
*'''Gus''': Non mi va giù che lavoriamo nel giorno del signore!<br />'''Shawn''': Di domenica per di più!<br />'''Gus''': Domenica è il giorno del signore!
*'''Jules''': La vittima è morta dopo il concerto sinfonico di ieri sera e il corpo è stato ritrovato oggi. Ma non sappiamo la causa.<br />'''Shawn''': Io sì. La noia.<br />'''Jules''': Ehy, io adoro la musica classica!<br />'''Shawn''': Ahem ... anche io. Scherzavo.
*'''Shawn''': Tu chi sei? E perché continui a rubarmi la parte?<br />'''Declan''': Oh, mi perdoni: Declan Rand, criminal profiler.<br />'''Shawn''': Sembra una di quelle professioni che esistono solo in televisione.<br />'''Declan'''. Be', non posso darle torto. Lei invece di cosa si occupa?<br />'''Shawn''': Sono un detective sensitivo.
*'''Shawn''' {{NDR|parlando di Declan}}: Perché non lo sopporto?<br />'''Gus''': Forse perché continua a rubarti la scena.<br />'''Shawn''': Oppure perché si chiama Declan. Non trovi anche tu che sia un nome orribile?<br />'''Gus''': No.<br />'''Shawn''': Lo credo, ti chiami Burton.
*'''Shawn''': Jules, posso parlarti?<br />'''Jules''': Certo, che c'è?<br />'''Shawn''': Ecco, so che è solo tra pochi giorni ma, mi chiedevo se ti va di venire con me al matrimonio di un mio amico questo sabato.<br />'''Jules''': Mi stai chiedendo di uscire davanti a un cadavere?<br />'''Shawn''': Sì, ma non credevo fosse un problema visto che ancora non puzza.
*È brillante, se ne intende di cinema, risolve casi complicati... Uno Shawn 2.0! ('''Gus''' a Shawn parlando di Declan)
*'''Shawn''': Perché hanno dato il merito a Declan di aver scoperto il legame della bomboletta nel parco quando io ho avuto la stessa intuizione?<br />'''Gus''': Perché tu non l'hai detto.<br />'''Shawn''': Mi ha battuto sul tempo.<br />'''Gus''': Come con Juliet e con la domanda al bar.<br />'''Shawn''': Sei basso e ciccione!<br />'''Gus''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Lo so, cercavo solo di fartela pagare.<br />'''Jules''': Ehy, ciao!<br />'''Shawn''': C-i-a-o-J-u-l-e-s!<br />'''Jules''': Perché parli così Shawn?<br />'''Gus''': Scandisce bene le parole quando si sente in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Ah-Qu-e-s-t-o-n-o-n-è-v-e-r-o!<br />'''Jules''': Posso parlarti solo un secondo?<br />'''Shawn''': C-er-to!<br />{{NDR|Jules prende Shawn di parte e vanno a parlare in privato}}<br />'''Jules''': Ah, ho ripensato a ieri e ci ho riflettuto; conosco appena Declan e con lui posso anche rimandare se hai bisogno di fare bella figura.<br />'''Shawn''' {{NDR|imbarazzato}}: Oh, oh, oh, oh, oh ... non- non ho bisogno di fare bella figura! Te l'ho chiesto solo perché pensavo fossi libera questo week-end! Trovare un'altra ragazza non sarà un problema, credimi!<br />'''Jules''' {{NDR|offesa}}: Ah. Ok. Perfetto! {{NDR|se ne va e Gus arriva alle spalle di Shawn}}<br />'''Shawn''': Hai sentito, eh?<br />'''Gus''': Ogni singola sciagurata parola.
*'''Declan''': Dunque, tutte le vittime sono state uccise dall'Atropina, un veleno che, oltre ad essere molto buffo da pronunciare. Coraggio provate...<br />'''Tutti''': Atropina!<br />'''Declan''': ... Causa la paralisi del sistema nervoso centrale causando una dolce morte. Dato che tutte le vittime erano tutte anziane e affette da varie malattie credo che l'intenzione fosse quella di praticare l'eutanasia.<br />'''Lassiter''': Omicidi caritatevoli.<br />'''Declan''': E sono stati commessi da una donna di circa 35 anni, probabilmente perché sopraffatta dai suoi istinti compassionevoli.<br />'''Shawn''': So chi è!<br />'''Declan''': Chi?<br />'''Shawn''': [[w:Alicia Silverstone|Alicia Silverstone]]. Che come ricorderai esordì in [[w:La ragazza della porta accanto|La ragazza della porta accanto]].<br />'''Declan''': Veramente era già comparsa in un film che si chiama ''The Wonder Years''.<br />'''Shawn''': Non è v- accidenti... ha ragione, è bravo.<br />'''Gus''': Atropina.
*'''Henry''': Cosa vuoi Shawn?<br />'''Shawn''': Prima ingaggi due anziani poliziotti e adesso porti qui quel cavolo di profiler col nome più brutto del mondo e le sopracciglia più folte mai vista a Santa Barbara!?<br />'''Gus''': Atropina.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Smettila! {{NDR|a Henry}} quando capirai che siamo sufficienti io e Gus?<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: Sono d'accordo sul suo nome, ma non è un cavolo di profiler, Shawn. È stimato e raccomandato da due capi dipartimento, guarda il suo curriculum.<br />{{NDR|gli passa un fascicolo}}<br />'''Gus''' {{NDR|leggendo}}: Ha preso il master di psicologia ad Harvard e ha un encomio!<br />'''Shawn''': Che hai detto? È stato rinchiuso in manicomio?!<br />'''Henry''': Shawn. Quel tizio è in gamba. Spero che questo ti sproni.<br />'''Shawn''': Di che parli?<br />'''Henry''': Oh, ammettilo, ultimamente stai perdendo colpi, arrivi sulla scena del crimine con gli occhi cisposi e l'ultimo caso lo hai risolto per raccomandata: {{NDR|mostra una lettera con scritto «È stata la babysitter»}}<br />'''Shawn''': Era stata la babysitter! Comunque avevo ragione!<br />'''Henry''': Non ha importanza!<br />'''Shawn''': Sì che ha importanza!<br />'''Henry''': Il punto è Shawn, che devi migliorare il tuo gioco se vuoi tenere testa a Declan.
*'''Declan''': È un grandissimo onore lavorare con voi.<br />'''Shawn''': Devo autocompiacermi?<br />'''Gus''': Grazie, Declan.<br />'''Shawn''': Sai, devo essere sincero, io non credo molto alla capacità di spillare il profilo psicologico di un perfetto sconosciuto.<br />'''Declan''': Be', rispetto il tuo pensiero ma a me riesce sempre molto bene.<br />'''Shawn''': Davero? Fallo con me.<br />'''Declan''': Non mi sembra proprio il caso.<br />'''Shawn''': Me lo aspettavo.<br />'''Declan''': Be', a dire il vero...<br />'''Shawn''': Perché non ne sei capace.<br />'''Declan''': Sei intelligente ma anche timido così cerchi di sminuirti adottando comportamenti inappropriati, hai paura di mostrare le tue debolezze e così ti nascondi dietro a un muro fatto di battute e sarcasmo. [...] Ho notato che ogni tanto scandisci bene le parole, credo che tu lo faccia per una reazione nervosa all'imbarazzo o al confronto.
*{{NDR|il profilo spillato da Declan conduce Lassiter, Jules, Shaen e Gus da un sospetto}}<br />'''Lassiter''': Bel lavoro Declan.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter}}: Bel lavoro Declan!? Da quando chaimi la gente per nome?<br />[...]<br />'''Declan''': Bel lavoro Shawn.<br />'''Shawn''': Chiudi il becco Declan!
*'''Shawn''': Volevo farmi un caffè ma la macchinetta è esplosa.<br />'''Gus''': Quale macchinetta?<br />'''Shawn''': Con che ho giocato nell'ultima mezz'ora?
*'''Shawn''': Dammi retta Gus, Declan non è un esperto. E quando risolvero questo caso tutti, Juliet compresa, se ne accorgeranno.<br />'''Gus''': Credi che risolvendo questo caso riuscirai a conquistare Juliet?<br />'''Shawn''': No. Ma se riuscirò a far sembrare Declan un idiota agli occhi di Jules sarò felice. Non c'è niente di personale.<br />'''Gus''': Quello che hai appena detto è la definizione esatta di personale.
*'''Lassiter''': Non mi diverte puntare la pistola contro una povera donna!<br />'''Jules''': Sicuro?<br />'''Lassiter''': Certo! Non sono più un ragazzino.
*'''Gus''': Hai invitato quella pazza di Gina Rapach al matrimonio?<br />'''Shawn''': Non avevo scelta, tutte le altre a cui l'avevo chiesto o sono all'estero o si sono sposate o sono ricercate per omicidio.<br />'''Gus''': Da quanto era che non le parlavi?<br />'''Shawn''': Dalla sera in cui mi hanno sparato.<br />'''Gus''': Gina non è una ragazza che puoi prendere in giro, Shawn. Lei ti ama alla follia!<br />'''Shawn''': Gus, rilassati. Tranquillo, lei sa perfettamente che siamo solo amici.<br />{{NDR|c'è un cambio di scena e si vede Gina esultare con un'amica}}<br />'''Gina''': Shawn vuole sposarmi!
*'''Shawn''': Mentre tu eri al telefono con Kim per la nona volta io chiamavo Harvard, dove non risulta traccia di Declan!<br />'''Gus''': Ha falsificato il suo curriculum, e allora? Se bastasse quello tu saresti [[Il silenzio degli innocenti|Hannibal]]!<br />'''Shawn''': Gus, qui non stiamo parlando di me o del fatto che non ho mai desiderato mangiare Jodie Foster.
*{{NDR|Shawn e Gus si presentano alla porta della villa di Declan con un forchettone per spaghetti in mano}}<br />'''Shawn''': Ciao Declan.<br />'''Declan''': Ah, ragazzi. Ben venuti al barbecue che non ho organizzato. Entrate.<br />{{NDR|entrano}}<br />'''Gus''': Bella casetta.<br />'''Shawn''': Di chi è Declan? Ammesso che si il tuo vero nome. Se non lo è ammetterai di averne scelto uno a dir poco ridicolo.<br />'''Declan''': È mia.<br />'''Shawn''': Certo. L'hai pagata con lo stipendio da profiler?<br />'''Gus''': Dice la verità.<br />'''Shawn''': Per carità Gus. Cosa c'è che ti spinge ad affermarlo? {{NDR|nota il ritratto di Declan sul muro}} A parte il mastodontico ritratto appeso alle mie spalle. Per la miseria sei ricco, eh?<br />'''Declan''': Sfondato! A dire il vero scusate non è un bel termine. Diciamo che sto bene.<br />'''Gus''': È incredibile in quel quadro somigli a John Steanus.<br />'''Declan''': Grazie. {{NDR|a Shawn}} Quando metterai giù quel forchettone?<br />'''Shawn''': Appena ci racconterai la tua vera storia!<br />'''Declan''': E va bene. Seguitemi signori.<br />{{NDR|cambio di scena: Declan, Shawn e Gus vanno nel giardino della villa}}<br />'''Declan''': Dunque, circa sei anni fa gestivo un piccolo fondo di investimento e decisi di scommettere tutto sul mercato immobiliare, dopo qualche mese boom! Sono diventato straricco!<br />{{NDR|Shawn nota Curt Smith vicino alla piscina}}<br />'''Shawn''': Scu-scu-scusami Declan, scusami ... perché c'è un uomo identico a [[w:Curt Smith|Curt Smith]] dei [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]] che suona una chitarra acustica seduto su uno sgabello a lato della tua piscina?<br />'''Declan''': Oh, ho dimenticato di presentarvi: Curt, Shawn e Gus.<br />'''Curt Smith''': Signori, è un piacere.<br />'''Shawn''': Oh, santo cielo. Sei tu. Sei quello vero, in carne e ossa. Io ti amo. Hai la più pallida idea di quanto io ti possa amare?<br />'''Curt Smith''': Ora un po' ce l'ho ...<br />'''Declan''': Ho invitato Curt a suonare a un party che ho dato sabato scorso, siamo diventati amici e ha deciso di restare qualche giorno.<br />'''Curt Smith''': E poi mi paga.<br />'''Declan''': Sì, ma soprattutto siamo diventati amici.<br />'''Curt Smith''': Sì, amici per la pelle. Ma poi mi paghi vero?<br />'''Declan''': Sì.<br />'''Curt Smith''': Mi raccomando ...<br />'''Declan''': [[w:Mad World|Mad World]], Mad World!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a suonare Mad World}}<br />'''Declan''': Curt è un artista fantastico. Comunque; arrivato alla soglia dei quarant'anni senza più problemi economici ho deciso di realizzare il mio grande sogno.<br />'''Shawn''': Fare il profiler.<br />'''Declan''': Cucinare sushi! Ma il corso durava sette anni, era troppo lungo! Così ho pensato: perché non risolvere crimini tutto il giorno? Sapevo tantissime cose di psicologia, mio padre era psichiatra.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai capito?<br />'''Declan''': Ho contraffatto qualche diploma, ci ho provato e ho scoperto di avere talento {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Pale Shelter''}} Cosa ti ho detto sull'improvvisazione Curt?! {{NDR|Curt Smith torna a cantare ''Mad World''}} Ragazzi, non lo direte al capo, vero?<br />'''Shawn''': No. Ma tu faresti bene a dirlo a Juliet, le piaci molto.<br />'''Declan''': Be', anche lei mi piace, è fantastica ma se glielo dicessi sarebbe la fine, e cosa mi resterebbe?<br />'''Gus''': Milioni e milioni di dollari.<br />'''Shawn''': Qual è il tuo piano, Declan? Farle la corte continuando a nasconderle che sei un impostore?<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: È quello che fai tu.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Fatti gli affari tuoi!<br />'''Declan''': Veramente non ci ho ancora pensato.<br />'''Shawn''': Ti do un consiglio: Jules non è una che puoi prendere in giro, è una ragazza seria. Se non le dirai che non sei un vero profiler lo farò io!<br />'''Declan''': E io le rivelerò che non sei un vero sensitivo.<br />{{NDR|Shawn e Gus rimangono di sasso a constatare che Declan lo sa e perfino Curt Smith smette di suonare}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Curt Smith}}: Non sai più cosa cantare Curt!? Che ti prende, non posso crederci! {{NDR|a Declan}} Non so di cosa parli.<br />'''Declan''': Oh, andiamo Shawn, ti tengo d'occhio fin dall'inizio e ascoltiamo gli stessi audiolibri. {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Laid So Low''}} Curt, ti prego smettila di cambiare canzone ogni due minuti!<br />'''Shawn''': Non preoccuparti, io ti amo ancora!<br />'''Curt Smith''': Puoi smetterla di dire che mi ami?<br />'''Shawn''': Come vuoi, però è vero. Io ti amo.<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': Che c'è? Amo Curt Smith e non mi vergogno di dirlo! Sono pronto a guidarlo a squarciagola!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Everybody Wants to Rule the World''}}
*'''Shawn''': Papà devi licenziare Declan, è un impostore!<br />'''Henry''': Anche tu.<br />'''Shawn''': Ma io sono produttivo.<br />'''Henry''': Anche lui.
*{{NDR|Shawn e Gus raggiungono Declan in sala interrogatori}}<br />'''Declan''': Ragazzi voglio che teniate d'occhio Curt Smith, ho paura che lui e quel tizio dei [[w:Crowded House|Crowded House]] stiano organizzando un festino da me.<br />'''Shawn''': [[w:Neil Finn|Neil Finn]]!? Non voglio perdermelo!<br />[...]<br />{{NDR|Shawn riesamina nella mente i fatti per scagionare Declan dalle accuse e si mette in posa da sensitivo}}<br />'''Declan''': Shawn smettila, siamo soli, non c'è bisogno che fai lo stupido!<br />'''Shawn''': Io non sto facendo lo stupido, sto cercando di aiutarti!<br />'''Declan''': Ma così sei ridicolo.<br />'''Shawn''': Anche la tua faccia!
*{{NDR|Appena rilasciato Declan va a ringraziare Shawn}}<br />'''Declan''': Sono in debito con te Shawn, mi sento quasi in imbarazzo, per ringraziarti ti presto Curt Smith per quel matrimonio.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Declan''' Ma quand'è ubriaco diventa violento, ha lanciato la chitarra nella mia Jakuzzi.<br />'''Shawn''': Che spettacolo!<br />'''Declan''': Senti, ho pensato a quello che mi hai detto riguardo a Juliet, hai davvero ragione, sarebbe sciocco mantenere un segreto tanto grande con una persona della quale mi potrei innamorare.<br />'''Shawn''': Oh, non c'è dubbio.<br />'''Declan''': Quindi le dirò la verità.<br />'''Shawn''': Davvero? anch'io stavo pensando di fare la stessa cosa.<br />'''Declan''': Davvero?<br />'''Shawn''': Sì. Io credo che sia arrivato il momento.<br />'''Jules''': Il momento per cosa?<br />'''Shawn''': Jules ... ah, eccoci qua! Ehm ... ti va di fare due passi? {{NDR|a Declan}} Ci lasci solo un secondo? {{NDR|prende Jules sotto braccio e fa per andarsene}}<br />'''Declan''' {{NDR|fermandoli}}: È tutto falso!<br />'''Jules''': Cosa!?<br />'''Declan''': Sì, non ho studiato ad harvard e non sono laureato in criminologia quindi, non sono affatto un profiler, sono solo uno con qualche conoscenza di criminologia e la passione per i criminali. Il personaggio che mi sono costruito non esiste, ho voluto dirti la verità perché mi sembri il tipo di persona che apprezza la sincerità.<br />'''Jules''': Accidenti. Non so cosa dire.<br />'''Declan''': Be', ne potremmo parlare. {{NDR|Jules si gira e se ne va}} O no. Non è andata per niente bene, eh Shawn?<br />'''Shawn''': [...] Stavolta sono felice di essere stato battuto sul tempo.<br />'''Declan''': Be', tu avrai molte altre occasioni di parlarle, io molte meno.<br />'''Jules''' {{NDR|tornando indietro}}: Ascolta Declan, su una cosa hai ragione, non- non c'è niente che io apprezzi di più della sincerità e mi ha dato molto fastidio scoprire che mi avevi mentito ma sono anche rimasta molto colpita perché hai ammesso di avere sbagliato. Ci vuole fegato.<br />'''Declan''': Ne possiamo parlare davanti a un caffè?<br />'''Shawn''': N-no ... non credo propr-<br />'''Jules''': Certo. Ma se hai altri scheletri nell'armadio ti conviene dirmi tutto.<br />'''Declan''': Ok. Sono molto ricco.<br />'''Jules''' {{NDR|sorridendo}}: Ok, non fa niente.<br />{{NDR|Declan e Jules si allontanano insieme}}
==Episodio 9, ''Una o due vie d'uscita''==
*'''Shawn''': Sai, Gus: prima o poi aprirò una rivendita di gelati vecchio stile.<br />'''Gus''': È a causa di Juliet vero? Ogni volta che dici di voler aprire un negozio di gelati-<br />'''Shawn''': Rivendita!<br />'''Gus''': Rivendita. È perché hai un problema con Juliet. Gli scienziati la chiamano digressione. Non sarà perché adesso esce con Declan?<br />'''Shawn''': Non direi che escono insieme!<br />'''Gus''': E come diresti?<br />'''Shawn''': È così, però io non voglio dirlo! Andiamo Gus, quello mente su ogni particolare della sua vita, poi però chiede scusa e gli viene perdonato tutto!?<br />'''Gus''': A lei però piace davvero, perché cerchi di metterle i bastoni fra le ruote?<br />'''Shawn''': D'accordo, hai ragione, Hai proprio ragione. Se vuole una relazione con uno schifosamente ricco che la adora che l'abbia pure. Ma non con lui! Nossignore!
*Dietro ogni distributore di bibite c'è una fiala di liquido per la sanità mentale; aprila, ingeriscila e richiama fra mezz'ora. ('''Shawn''' a Lassiter)
*Il caso a cui lavoriamo coinvolge la sicurezza internazionale, supernazionale e nazionale! ('''Shawn''')
*{{NDR|Shawn trova Jules in accappatoio a casa di Declan}}<br />'''Shawn''': Ho capito cosa è successo qui, Jules stava guidando da queste parti, si è sporcata e ha chiesto di poter usare il bagno.<br />'''Jules''': No, Shawn. Ho passato la notte qui, poi mi sono svegliata e ho fatto una doccia.<br />'''Shawn''': Ah, certo. Hai dormito nella stanza degli ospiti.<br />'''Jules''': Lascia perdere.
*'''Strabimskij''': La porta che avete attraversato è personalizzata, non si vende al centro commerciale!<br />'''Nadia''': Hai ragione ma ...<br />'''Strabimskij''': Ma niente! Ti inseguono, sono sulle tue tracce! E tu mi porti qui due civili mentre un altro è fuori in elicottero?<br />'''Shawn''': Be', io sono un detective sensitivo, quindi non un civile.<br />'''Strabimskij''': Lo sai, potrei farti furi senza nemmeno toccarti.<br />'''Shawn''': Wow. Sai, sarei davvero curioso di sapere come tu possa riuscirci ma credo che ne farò a meno.
*'''Declan''': Scusate ragazzi ma non avevo scelta, avevo promesso a Juliet di non mentirle più e così le ho detto tutto.<br />'''Shawn''': Tutto?!<br />'''Gus''': Tutto!?<br />'''Jules''': Sì, quindi so che era insieme a voi quando vi siete fatti coinvolgere in una faccenda che non vi riguarda nella maniera più assoluta.<br />'''Declan''': In realtà io ho fatto solo da pilota.<br />'''Jules''': Sei un pilota!?<br />'''Declan''': Non te l'ho ancora detto? È solo da tre giorni.<br />'''Gus''': Proprio adesso doveva avere una crisi di coscienza!?<br />'''Shawn''': Hai altro da confessare?<br />'''Declan''': Sì! {{NDR|a Jules}} Quando hai trovato il pompelmo sbucciato sul comodino mi hai chiesto chi ce l'aveva messo e io ho detto la fata dei pompelmi, ma non era vero, ero stato io.<br />'''Jules''': Oh, mio dio che cosa carina.
*'''Drixe''': Lassiter, lei sarà il responsabile dell'operazione.<br />'''Lassiter''': Cosa?<br />'''Drike''': In questo lavoro solo chi non ha una vita può riuscire bene. E tra l'altro lei conosce il posto.<br />'''Lassiter''': Può dirlo forte signore!
*'''Nadia''': Dammi il telefono altrimenti ti uccido.<br />'''Shawn''': Sì, certo. Senza neanche toccarmi, vero?<br />'''Nadia''': Oh, no. Ti toccherò eccome.
*{{NDR|Shawn e Gus rintracciano Strabimskij}}<br />'''Strabimskij''': Ragazzi, normalmente non mi piace chiederlo agli ospiti ma ... potreste togliervi le scarpe? Sapete, la casa è nuova, dicono che sia antimacchia ma non mi fido molto, anzi per niente. {{NDR|Shawn e Gus si tolgono le scarpe}} E se entro dieci secondi non mi dite perché siete qui vi do fuoco senza neanche usare un fiammifero!<br />'''Shawn''': Oh, andiamo Strabimskij!<br />'''Strabimskij''': Ehi, sono qui da poco ok? Mi piace questo posto, non voglio andarmene, c'è la lavanderia e una piscina da favola! {{NDR|mostra la piscina dalla finestra}} be'? Be'? Non è proprio fantastica, è circolare, non puoi nemmeno farci le vasche. Ma è una piscina. Voi non sapete quanto è difficile trovare un cadavere che faccia da esca; uno è troppo grasso, uno è troppo magro, quello è perfetto ma è un esquimese!<br />'''Shawn''': Senti, se ci aiuti questa volta ti giuro che non ti troveremo una terza volta.<br />'''Gus''': A meno che non ci serva la tua competenza. O volessimo nuotare in circolo.
*'''Shawn''': Nadia era qui, in questo edificio. Ama il rischio, è così sexy. Credo di piacerle davvero.<br />'''Gus''': Shawn, quella vuole soltanto ucciderti.<br />'''Shawn''': Ah, sì? Allora perché mi ha dato appuntamento per stasera?<br />'''Gus''': Per ucciderti!
*'''Gus''': Lo sapevo che l'idea del giornale era stupida!<br />'''Shawn''': Ma sei fuori!? Abbiamo appena catturato una spia internazionale e ti fissi sulla storia del giornale?<br />'''Gus''': No, mi fisso sul fatto che eri ossessionato da quella donna, lei finalmente ci prova con te e tu non ci stai? Che problemi hai!? Non ha senso, è da pazzi!<br />'''Shawn''': Lo so, non ha alcun senso, forse sì, sono pazzo. Posso dirti solo che- che io in quel momento riuscivo a pensare solo a Jules. Non riesco a capacitarmi del fatto che stia con Declan. Questa cosa mi- mi uccide!<br />'''Gus''': Tu lo sai che non è giusto!<br />'''Shawn''': Lo so! Lo so che non è giusto, e hai ragione, a lei piace, chi sono io per intromettermi?<br />'''Gus''': Esatto!<br />'''Shawn''': Credi che non voglia la sua felicità!? Ma certo che la voglio! Solo che – e per una volta sarò serio – voglio essere felice anch'io. Ma non riesco a immaginare come possa succedere senza Juliet.<br />{{NDR|Jules ha sentito tutto attraverso le radiospie e scoppia a piangere}}
*{{NDR|Shawn incontra Jules a casa di Declan mentre lui e Gus sono in un'altra stanza}}<br />'''Jules''': Sahwn.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Ciao. Che ci fai qui da solo in casa di Declan?<br />'''Shawn''': Ti inquieta?<br />'''Jules''': Un po'.<br />'''Shawn''': Già.<br />'''Jules''': Voi avete risolto molti casi per la polizia di Santa Barbara ma questo è stato particolarmente impressionante: ambasciata Boliviana, spionaggio internazionale ... mi dici come avete fatto a fare tutto da soli?<br />'''Shawn''': Non voglio mentirti: È stato difficile. Ma ho intenzione di mettere spia freelance nella lista delle mie abilità.<br />'''Jules''': Puoi rispondere a una mia domanda? Ieri sono venuta qui e ho trovato tre tazze di crème brûlée vicino al computer. Secondo te chi può averla mangiata?<br />'''Shawn''': Mmmm ... a occhio direi che Declan va pazzo per i dolci e non va ignorato che lo zucchero è fortemente calorico.<br />'''Jules''': Ho proprio paura che resterà un mistero irrisolto.<br />'''Shawn''': Sì. Forse.<br />'''Jules''': Stavo andando a fare un po' di shopping sai, per il viaggio.<br />'''Shawn''': Sì, giusto, il viaggio. A-allora ... passa, passa quattro bellissimi giorni Jules.<br />'''Jules''': No, sono due settimane.<br />'''Shawn''': Wow. Sono tanto tempo. È importante e significativo sono ... vacanze che durano tanto tempo. Fa che questo viaggio sia bello. D'accordo? Promettimelo. {{NDR|lacrimando}} Sai come si dice, i viaggi sono esperienze che capitano una volta nella vita e bisogna condividerle con qualcuno a cui tieni e tu ... tu ce l'hai. {{NDR|Jules inizia a lacrimare}} Fa tante foto. E non ai panorami e neanche agli edifici, fotografa i momenti. È questo che conta: catturali qui {{NDR|si indica la tempia}} e tienili stretti qui. {{NDR|si indica il petto}} È quello che farei io. Tu, non so potresti scattare foto al tuo espresso in un bar qualsiasi di un qualsiasi-{{NDR|Shawn e Jules si baciano}}
==Episodio 10, ''Il ladro gentiluomo''==
*'''Gus''': Non puoi accettare regali da uno che hai messo in prigione.<br />'''Shawn''': E chi lo dice il sultano del Canada? Tutto quello che Desperaux chiede è un incontro di dieci minuti.<br />'''Gus''': Quindi sono l'unico preoccupato di incontrare uno che ha quasi cercato di uccidermi?<br />'''Shawn''': Parli della pistola che ci ha puntato?<br />'''Gus''': Due volte.<br />'''Shawn''': Non era carica.<br />'''Gus''': E tu come lo sai?<br />'''Shawn''': Me lo ha detto lui.<br />'''Gus''': Gli hai già parlato?<br />'''Shawn''': Ci parliamo su Twitter.
*'''Shawn''': Il Canada è il cinquantesimo stato migliore al mondo.<br />'''Gus''': E quanti stati sono?<br />'''Shawn''': Almeno cinquanta. Forse di più.
*'''Henry''': Gliel'hai già detto?<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Henry''': Ho sentito la conversazione con Gus a proposito di Juliet che parte con Declan e che cercherai di fare colpo su di lei dicendole quanto le tieni ... bla, bla, bla ...<br />'''Shawn''': Papà, mi sono confidato con Gus nei bagni del Red Robin, tu dov'eri?<br />'''Henry''': Mi hai telefonato per sbaglio.<br />'''Shawn''': E tu hai ascoltato?<br />'''Henry''': Shawn, ascolta. Ho rovinato gran parte delle mie relazioni negli ultimi anni perché non ho avuto il coraggio di parlare. Diglielo Shawn. Diglielo subito, diglielo fra cinque minuti, parte per l'Italia con un tizio che la adora. Quando tornerà non avrà più dubbi.<br />'''Shawn''': Papà ...<br />'''Henry''': Sì, Shawn?<br />'''Shawn''': Possiamo non parlarne mai più?<br />'''Henry''': Ci proveremo.
*'''Shawn''': Buzz, hai visto Juliet?<br />'''McNab''': No.<br />'''Shawn''': Davvero? È terribile.<br />'''McNab''': C'è qualche problema?<br />'''Shawn''': Sì, io ... devo parlare con un tizio in prigione e devo prendere l'aereo e volevo vederla. Ho una cosa da dirle.<br />'''McNab''': Se vuoi posso darle un messaggio.<br />'''Shawn''': Non è una cosa che si può semplicemente scrivere.<br />'''McNab''': Sono un buon ascoltatore perché non facciamo una prova?<br />'''Shawn''': Va bene; è un po' strano, insolito, innecessario forse. Il fatto è che io, vorrei dirle che mi piace.<br />'''McNab''': Immaginavo.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''McNab''': Sì.<br />'''Shawn''': È molto più di questo: sono accadute tante cose e, pensi sempre che ci sarà un'altra occasione ma non è così e mi sono reso conto, mi sono reso conto che non voglio aspettare, non posso più aspettare. Non stando come sto. Capisci?<br />'''McNab''': Per la miseria. È fantastico.
*Ho affidato le mie confidenze a mio padre e a McNab. È stata una giornata strana. ('''Shawn''')
*'''Desperaux''': Vedi Shawn, lo scopo della mia vita è sempre stato realizzare il crimine perfeto. Ho sempre considerato i miei furti eleganti, senza vittime. Tu mi hai fatto sentire in qualche modo ... pieno di rimpianti. Tu volevi veramente che io fossi il più grande ladro di tutti i tempi.<br />'''Shawn''': È vero, hai ragione.<br />'''Desperaux''': Bene signori, vorrei informarvi che sono in grado di fare tutto quello che pensavate potessi fare, e anche di più. E mi piacerebbe avere l'occasione di provarvelo.<br />'''Gus''': Non ci devi provare che sei un grande criminale.<br />'''Desperaux''': Lo voglio fare.<br />'''Gus''': Non dovresti.<br />'''Desperaux''': E invece lo farò.
*'''Shawn''': Non fare come i due album di Ashley Simpson!<br />'''Gus''': Sono tre gli album di Ashley Simpson.<br />'''Shawn''': Non ci posso credere.<br />'''Gus''': Autobiografico,-<br />'''Shawn''': Non mi va di saperlo adesso.<br />'''Gus''': Se vuoi criticarmi va fino in fondo.
*Nel mondo reale è difficile controllare tutte le variabili. ('''Shawn''' a Desperaux)
*Non ti voglio più bene! ('''Shawn''' a Desperaux)
*'''Shawn''': Jules! Sei venuta qui a Vancouver.<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Ecco perché ti serviva il passaporto così in fretta.<br />'''Jules''': E tu come lo sai? Stai bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ora sì. Avevo bisogno di parlarti prima che tu partissi per l'Italia con Declan e ti appassionassi alla magica Barcellona con le corse dei tori e-<br />'''Jules''': Non sai dov'è l'Italia eh, Shawn?<br />'''Shawn''': Prima che tu prenda decisioni importanti, prima che tu parta, possiamo parlare?<br />'''Jules''': Qui? Nel corridoio?<br />'''Shawn''': Certo. {{NDR|si guarda attorno}} Non qui. Non ora.<br />'''Jules''': Dopo.<br />'''Shawn''': Sì, dopo. Parleremo.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Ok.
*{{NDR|Jules bussa alla porta della stanza di Shawn mentre Gus e Desperaux sono all'interno}}<br />'''Jules''': Ciao.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Jules''': Perché? Credevo avessi detto che dovevi parlarmi.<br />'''Shawn''': Davvero? Oh!<br />'''Jules''': Andiamo, anch'io devo parlarti. Sono arrivata venti minuti fa ma c'erano delle voci, non ero sicura che fosse la stanza giusta. {{NDR|abbassa la voce con aria preoccupata}} c'è una ragazza lì dentro?<br />'''Shawn''': Che cosa!? No! No! Non nella camera! Non c'è nessuno qui! Nessuno qui! Sono solo! Solo come un cane!<br />'''Jules''': Ok, allora perché non posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché adesso non posso parlarti.<br />'''Jules''': Hai detto che era importante.<br />'''Shawn''': H-ho mentito! Va bene? Mento! Mi capita di farlo!<br />'''Jules''': Andiamo, Shawn. Non so più che fare! Vuoi parlare, non vuoi parlare ... senti, se non riesci a dirmi che cosa hai in mente ti dirò quello che ho in mente io: mi sono lasciata con Declan.<br />'''Shawn''': P-perché l'hai fatto? I-insomma... ora non posso parlare. Più tardi, scegli tu, organizziamoci ...<br />'''Jules''': Non importa, lascia stare.<br />'''Shawn''': No, Jules. {{NDR|Jules se ne va}}
*'''Gus''' {{NDR|parlando di un tizio che Desperaux ha tenuto appeso a testa in giù e poi è svenuto}}: L'hai ucciso?<br />'''Desperaux''': No, è solo svenuto per un po', ti senti rinato quando rinvieni.<br />'''Gus''': Sei stato anche tu appeso a testa in giù?<br />'''Desperaux''': Be', io ero quello che teneva. È molto liberatorio. Terribile per i polsi.
*'''Desperaux''': Avete mai visto il film di [[Batman (film 1989)|Batman]]? {{NDR|Spara un rampino e si soleva sul tetto dell'edificio accanto}}<br />'''Shawn''': Dove avrà preso quel meraviglioso giochino?
*'''Lassiter''': Spencer, Guster, non posso più aiutarvi.<br />'''Gus''': Perché, ci hai mai aiutato?<br />'''Lassiter''': Vi giuro che vi lascerò a marcire in questa lurida topaia di gentilezza! {{NDR|rivolto a Mackintosh e Dykstra}} Senza offesa!<br />'''Mackintosh''': Si figuri. Mi piace il suo completo.
*'''Lassiter''': Non occupatevi di Desperaux, non fate stupidaggini e lasciate che lo ritrovi e lo riporti al creatore!<br />'''Dykstra''': Mi scusi Detective, vuole ucciderlo?!<br />'''Lassiter''': Cos- no! È come dire: consegnarlo alla giustizia!<br />'''Mackintosh''': Allora diciamo consegnarlo alla giustizia. Portare al creatore vuol dire uccidere.<br />'''Lassiter''': Ora ve la prendete con me!?
*'''Dykstra''' {{NDR|parlando dell'esuberanza di Shawn}}: È così che fa in America?<br />'''Lassiter''': No, di solito è meno professionale!
*'''Shawn''' {{NDR|parlando di Desperaux}}: Ok, adesso sembra colpevole.<br />'''Gus''': Quante altre persone gli lascerai uccidere prima di convincertene?<br />'''Shawn''': Non lo so, ancora una soltanto?
*Forse devi provarci, aprire il tuo cuore. Spesso sembrano assassine a sangue fredde ma non lo sono. Qualsiasi relazione richiede un atto di fede. Ci ho messo quattro anni a capirlo. ('''Shawn''' a Desperaux)
*'''Shawn''': Perché sorridi? Le accuse negli stati uniti sono dure come qui.<br />'''Desperaux''': La tua fiducia nel sistema penale americano è semplicemente adorabile. Non mi condanneranno mai.<br />'''Lassiter''': Altroché.<br />'''Desperaux''': Non vedo l'ora di un processo senza prove concrete. Ora devo farti una domanda Shawn, e vorrei che rispondessi sinceramente: a pranzo, venerdì?<br />'''Shawn''': Mmmm ... verrò in prigione.<br />'''Desperaux''': Fallo presto allora, non aspettare.
*'''Shawn''': Ciao, quel ponte è stato costruito dai porcospini. Hanno rosicchiato le travi coi loro affilatissimi denti, a quanto pare ci fu un'epidemia di rabbia durante la costruzione. Cercarono di vaccinare tutt-<br />'''Jules''': Shawn, non me la sento proprio oggi, sono molto arrabbiata con te. È che, abbiamo perso il momento. Certe persone non combaciano.<br />'''Shawn''': Sì, ma quelli sono i personaggi della Lego. Come potrebbero li fanno di misure così diverse, li mettono in una scatola o in un secchiello e i bambini poi li mischiano. Per non parlare poi di quelli della Duplo. Li fanno più grandi per evitare che i bambini se li mangino.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: Divertente. È sempre tutto divertente. Possiamo non parlare adesso? Va tutto bene. Le cose così come sono, vanno bene. Devo solo cercar di fare un po' di chiarezza in me stessa.<br />{{NDR|Shawn fa per andarsene ma poi torna indietro}}<br />'''Shawn''': Posso dirti quello che ero venuto a dirti per favore?<br />'''Jules''': {{NDR|sospira e si volta verso di lui}}<br />'''Shawn''': Io ho una motocicletta.<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Shawn''': Sì, certo. E sai una cosa? È la forma più pura di libertà che io abbia mai provato: sgusci nel traffico, parcheggi dovunque, non devi portare qualcun altro all'aeroporto, non devi aiutare qualcuno a traslocare. Di sicuro il miglior acquisto che io abbia mai fatto nella mai vita e non me ne sono mai pentito, nemmeno per un secondo.<br />'''Jules''': Grandioso. Tu ami la tua motocicletta. Ariva al punto.<br />'''Shawn''': Sì, lo faccio subito. Il punto è ... che da quando ti ho conosciuta ... io sto pensando di comprare un'auto.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E non pensi a qualcosa di più pratico ...<br />'''Shawn''': Assolutamente no.<br />'''Jules''': ... O più comodo ...<br />'''Shawn''': Non ho nessuna intenzione di arrendermi!<br />{{NDR|Si baciano a lungo e attirano degli spettatori}}<br />'''Spettatore''': È una cosa fantastica.<br />'''Shawn''': Oh, scusate.<br />'''Jules''': Non lo facciamo mai.<br />'''Shawn''': Una volta l'abbiamo fatto.<br />'''Jules''': Be', non proprio così ...<br />'''Shawn''': Questa è un'evoluzione di quello che non è successo prima {{NDR|a Jules, sussurrando}} meglio andare da un'altra parte.<br />'''Jules''' {{NDR|sussurrando}}: Sì.<br />{{NDR|Cambio di scena: Shawn e Jules si stanno baciando in un negozio di souvenir e vengono sorpresi da una donna}}<br />'''Donna''': Questo è in vendita? {{NDR|mostrando un peluches}}<br />'''Jules''': Ahem- i-io non lavoro qu- mi piacciono le sue perle.<br />'''Donna''': È molto gentile ... per essere una sgualdrina!<br />'''Jules''': ...<br />{{NDR|Cambio scena: Shawn e Jules si stanno baciando all'interno di un'auto e vengono interrotti da un poliziotto che bussa al finestrino}}<br />'''Jules''': Sai una cosa? Forse non è il momento. Il mio volo è tra un'ora.<br />'''Shawn''': Aspetta un momento. Io ho una camera. Una bellissima camera. Però è pagata da un criminale!<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E perché me lo stai dicendo?<br />'''Shawn''': Per dirti tutto.
==Episodio 11, ''La fiera del terrore''==
*'''Shawn''': Gus, ci sei stato almeno una ventina di volte, perché adesso te la fai sotto?<br />'''Gus''': Questa giostra non sembra meccanicamente sicura. Come facciamo a sapere che non si romperà e non ci farà volare via?<br />'''Shawn''': Gus, la giostra è a soli trenta centimetri da terra.<br />'''Gus''': E allora perché sei nervoso?<br />'''Shawn''': Perché è una cosa conosciuta da tutti che i goblin animatronici a volte prendono vita nelle situazioni più inaspettate.
*{{NDR|Shawn e Jules entrano di nascosto nelle celle del dipartimento}}<br />'''Shawn''': Jules, a quest'ora due che stanno insieme si starebbero già toccando ovunque! E dobbiamo farlo ora, fra otto ore questa storia potrebbe essere finita!<br />'''Jules''': Carlton prima o poi lo scoprirà che stiamo insieme!<br />'''Shawn''': Con le sue doti di detective ci vorranno anni! {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Pensiamo a un [[Piani dalle serie televisive|piano]], nel caso ci scoprissero e non potessimo più lavorare insieme.<br />'''Shawn''': Ma io ce l'ho un piano: non dirlo a nessuno. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Se alla fine ci scopriranno sarà solo per colpa tua e di questo tuo stupido piano.<br />'''Shawn''': Non credo, i piani stupidi sono quelli che funzionano meglio.<br />'''Jules''': In realtà non hai tutti i torti.<br />'''Shawn''': Sdraiamoci sulla branda!<br />'''Jules''': Lo sai chi ci è stato li? E cosa ci hanno fatto!?<br />'''Shawn''': Perfetto, momento rovinato.<br />'''Jules''': Scusa.<br />'''Shawn''': Ah, e va bene. Nessun contatto fisico in centrale. In realtà è stata sempre una mia regola.<br />'''Jules''': Ho una sorpresa per te {{NDR|mostra due biglietti per la fiera del terrore}} due biglietti per la fiera del terrore di domani! Purtroppo quelli per l'inaugurazione erano finiti, tu hai sempre detto che non vedevi l'ora che tornasse e io non vedo l'ora di vederla attraverso i tuoi occhi – aspetta – ci vai con Gus, vero?<br />'''Shawn''': Stasera, ma cia andrò con tutti e due, e con te urlerò forte come con Gus.<br />'''Jules''': No, no, non fa niente. Faremo qualcos'altro insieme, sicuramente per voi è importante.<br />'''Shawn''': No, no, Jules aspetta, aspetta, io preferisco andarci con te ovviamente. Vuoi mettere: noi spaventati a morte da adolescenti brufolosi mascherati da Michael Mayers?<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, Gus capirà.<br />'''Jules''': Allora gli hai parlato di noi?<br />'''Shawn''': Stai scherzando!? Sarebbe come postarlo sulla mia pagina di Facebook se ne avessi una o condividere dettagli della mia vita privata con le persone che evito. Jules, ascolta, ti giuro che presto glielo dirò. Cerca di capire, questa cosa gli arriverebbe come una bomba sulla sua adorabile testa. Lo farebbe sentire come quello strano. Se non sarò delicato si abbufferà ancora di nocciole caramellate.<br />'''Jules''': Perché, lo ha già fatto?<br />'''Shawn''': Sì, e poi sudava freddo. Credimi, so cosa faccio. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice e sorride}}
*'''Shawn''': Ken!<br />'''Ken''': Non ci credo.<br />'''Shawn''': Credici invece, è tutto vero. Mi dai le chiavi?<br />'''Ken''': Cosa?<br />'''Shawn''': Ho assistito a un omicidio.<br />'''Ken''': Dove?<br />'''Shawn''': Nella casa stregata.<br />'''Ken''': È una cosa normale là dentro.<br />'''Shawn''': Persona vera. Omicidio vero.<br />'''Ken''': L'hai detto a qualcuno?<br />'''Shawn''': Certo, a Carol. Ma messaggiava con Todd l'analfabeta e non ci ha dato retta.<br />'''Gus''': Perché non lasci stare?<br />'''Shawn''': "Da sballo" Gus, non "Da stallo" è un'espressione su cui insisto, può essere confusa con Sadalo, che forse è un'espressione cinese, dico bene?<br />'''Ken''': Senti, te l'ho già detto: conosco solo nove parole vallo a dire a qualcun altro!<br />'''Shawn''': E invece lo dico a te, e sai perché? Perché è arrivato il momento che il nostro gruppo si rimetta insieme! È una cosa grossa, che ci permetterà di riavere il miglior collaboratore asiatico di sempre! I tre ninja di nuovo insieme. Credimi Ken, sarà una cosa ... grande!<br />'''Ken''': Mi piace l'idea. Posso usare queste chiavi solo per lavoro.<br />'''Shawn''': L'omicidio è il nostro lavoro.<br />'''Ken''': Potrebbero licenziarmi. O peggio.<br />'''Shawn''': O potresti tornare a fare il detective.<br />'''Ken''': Non mi avete mai assegnato un caso da seguire.<br />'''Shawn''': È di questo che sto parlando! {{NDR|gli prende le chiavi e apre la porta}}<br />'''Ken''': Ehi, che fai?<br />'''Shawn''': Sei dei nostri?<br />'''Ken''': Ne sto fuori.<br />'''Gus''': E anche io.<br />'''Shawn''': Non l'ho chiesto a te.
*'''Gus''': Troveranno un corpo, sì. Ma il mio!<br />'''Shawn''': Saresti il primo caso di investimento a 50 kilometri all'ora.
*'''Gus''': Ci arresteranno vero?<br />'''Shawn''': Gus, non fare il protagonista nero di una serie poliziesca. Mio padre non mi ha mai arrestato!<br />'''Gus''': Sì che lo ha fatto.
*'''Shawn''': Ti spingo su e schizzerai fuori come burro, l'ho visto fare.<br />'''Gus''': Dove, su Winnie the Pooh?<br />'''Shawn''': E da altre parti.
*'''Shawn''': So cosa ho visto, e sono il migliore osservatore che conosci.<br />'''Gus''': Ma se ieri hai scambiato una spugna per un canarino!?<br />'''Shawn''': Tu smettila di comprarle colorate e non succederà più!
*'''Shawn''': Eravamo qui, e abbiamo visto quest'uomo morire. Non dico bugie! {{NDR|Jules gli compare alle spalle}} su questo. Non mento sull'uomo morto. {{NDR|a Jules}} A te lo spiego dopo.<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Shawn''': Niente!
*'''Jules''': Sai, potevi dirmelo che saresti venuto con Gus, non c'era bisogno di mentire.<br />'''Shawn''': Inizialmente non era una bugia.<br />'''Jules''': Poi sei andato con Gus. E lo è diventata.<br />'''Shawn''': Stava piangendo ...<br />'''Jules''' {{NDR|indicando altrove}}: schiaccia la talpa!<br />'''Shawn''': Il fatto è che lui tiene molto a certe cose, per questo sono finito al Clogapalusa sabato.<br />'''Jules''': Credevo stessi scherzando.<br />'''Shawn''': Visto? Una verità a cui non credi, che è come una bugia.<br />'''Jules''': Shawn.<br />'''Shawn''': Ti prometto che non succederà più.<br />'''Jules''': Le bugie?<br />'''Shawn''': Il Clogapalusa, ma soprattutto le bugie. Il Clogapalusa è stato ...<br />'''Jules''': Hai detto a Gus di noi?<br />'''Mesmerato''': Signora! Lasci che il grande Mesmerato indovini la sua età e il suo peso!<br />'''Jules''': Ah, guardi, sono impegnata adesso, quindi-<br />'''Mesmerato''': Le chiedo solo un tentativo! Sono molto bravo.<br />'''Shawn''': Parlavamo tra di noi di-<br />'''Mesmerato''': Solo un tentativo, allora, signori, signori siete tutti pronti?<br />'''Jules''': Va bene, ma faccia alla svelta.<br />'''Mesmerato''': Lei pesa 65 chili!<br />'''Jules''': Sessantaci- cosa!? È impazzito?<br />'''Mesmerato''': È troppo o troppo poco? Sa, il margine di errore è di soli due chili.<br />'''Jules''': Ho una pistola!
*Gus, sei come la convocazione di giurato che ho accidentalmente gettato il mese scorso assieme alla dichiarazione dei redditi. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Shawn, ho scapito tutto, congratulati con me.<br />'''Shawn''': Congratulazioni, anche noi abbiamo qualche idea sull'omicidio.<br />'''Jules''': Sono i pantaloni! Non slanciano per niente! Mi fanno più grassa di almeno quattro chili!<br />'''Shawn''': Jules, stai ancora pensando a quello che indovina il peso?<br />'''Jules''': Con tutti gli altri ha indovinato e anche con grande precisione!<br />'''Shawn''': È un impostore, non gli puoi credere, e poi ci sono sempre dei complici tra il pubblico, è tutto un trucco, non credo neanche che si chiami Mesmerato.
*'''Shawn''': Ken, vedo che tu stai lavorando.<br />'''Ken''': Già, hanno tenuto alcuni di noi per le pulizie.<br />'''Shawn''': È bello vedere che hai ancora un lavoro.<br />'''Ken''': Finisco stasera.<br />'''Gus''': Accidenti, se c'è qualcosa che possiamo fare ...<br />'''Ken''': Be', trovate un altro lavoro e fatemi licenziare, così farete la tripletta.<br />'''Shawn''': Non dire così, Ken.<br />'''Ken''': Sai, adesso ti ho capito Shawn, non è che non vuoi che lavori per te. Non vuoi che lavori affatto.
*'''Jules''': Forse Shawn ha ragione.<br />'''Lassiter''': Su cosa!? Lui e Guster credono di essere in un cartone animato con un alano parlante e un furgone colorato!<br />'''Jules''': [[Scooby-Doo]]?<br />'''Lassiter''': È per questo che mi ha chiamato Velma?<br />'''Jules''': Probabilmente.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Sei il secondo miglior detective qui, anche se con ampio margine.<br />'''Jules''': Ah. Grazie.<br />'''Lassiter''': E lo sei perché non sei riuscita a tenere Spencer e le sue pagliacciate lontano da te. È questa la chiave per trattare con lui e avere sempre la meglio psicologicamente.<br />'''Jules''': Ma se ti chiama perfino Velma.<br />'''Lassiter''': Scelgo le mie battaglie.<br />'''Jules''': Anch'io!<br />'''Lassiter''': Sì, però ultimamente gli stai dando più retta del solito.<br />'''Jules''': Io gli do solo la considerazione che merita: ha risolto un sacco di casi per noi, perché non riesci a vederlo?<br />'''Lassiter''': E cosa dovrei vedere?<br />'''Jules''': Ad esempio il tuo partner che segue una pista.<br />'''Lassiter''': Di Spencer.<br />'''Jules''': Fa parte del nostro lavoro.<br />'''Lassiter''': E il riscaldamenteo globale è reale.<br />'''Jules''': Il riscaldamento globale è reale.
*'''Shawn''': Tranquillo, la prossima volta entrerai tu per primo.<br />'''Gus''': Sono entrato prima io!<br />'''Shawn''': E allora di che ti lamenti?
*Non parlo l'algebra. ('''Shawn''')
*{{NDR|Mesmerato punta una pistola contro Shawn}}<br />'''Shawn''': Todd, vero? Tu devi essere Todd. Sappi che la lettera T non c'è nella parola "sballo", è un errore gravissimo; hai scritto "stallo" non "sballo".<br />'''Mesmerato/Todd''': ...
*'''Shawn''': Gus, ascolta, visto che potremmo anche morire, voglio confessarti una cosa: ricordi quando eri depresso perché vedevo Abigail, pensavi che le cose tra noi sarebbero cambiate e mangiavi soltanto nocciole caramellate?<br />'''Gus''': Ma di che diavolo stai parlando!?<br />'''Eve''': Non mi sembra il momento adatto.<br />'''Shawn''': Io sto con Juliet.<br />'''Gus''': E allora!?<br />'''Shawn''': E allora!' Stiamo spezzando il duo, saremmo come nel video di 666 ...<br />'''Gus''': Sono ormai cinque anni che le stai dietro.<br />'''Eve''': Cinque anni!?<br />'''Gus''': Non ci sa fare molto!<br />'''Shawn''': Ah, io non ci so fare!? {{NDR|imitando Gus}} Ehi, hai sentito di [[Plutone (astronomia)|Plutone]]? Brutto affare, eh? {{NDR|normalmente}} Quante volte questa frase funziona?<br />'''Eve''': Ragazzi, ragazzi!<br />'''Gus''': È una mossa da amanti del rischio!<br />'''Shawn''': Ma quale mossa da amanti del rischio, questa è una mossa da astronomi! Senti, io e Jules stiamo insieme, puoi mostrare un po' di emozione?<br />'''Gus''': Aspetta, ti arrabbi con me perché non mi arrabbio!?<br />'''Shawn''': Sono scioccato perché tu non sei scioccato, e vorrei che tu fossi un po' triste perché io lo sono.<br />'''Eve''': Che ti importa di cosa pensa!?<br />'''Shawn''': Sai che ti dico Eve: non mi importa, no, non mi importa!<br />{{NDR|Mesmerato/Todd gli compare alle spalle puntando la pistola}}<br />'''Mesmerato/Todd''': C'è un bel problema qui.<br />'''Shawn''': Chiedimi quanto mi importa Todd.<br />'''Gus''': A me importa.<br />'''Shawn''': Ti importa di lui e della sua pistola?<br />'''Gus''': Sì!<br />'''Shawn''': Le tue priorità sono davvero strane.<br />'''Mesmerato/Todd''': Ma di che diavolo state parlando voi due!? {{NDR|Jules gli arriva alle spalle e lo tramortisce col calcio della pistola}}<br />'''Jules''': Sessantacinque chili un cavolo brutto idiota!
*'''Shawn''': Jules, è stato difficile ma alla fine ho detto a Gus che stiamo insieme.<br />'''Jules''': Davvero? E come l'ha presa?<br />'''Shawn''': Be', all'inizio è stato scioccato e sconcertato come i primi minuti di [[Salvate il soldato Ryan]] seguito dagli ultimi minuti di Lady in the Water.<br />'''Gus''': Non è vero, sapevo come sarebbe finita Lady in the Water.<br />'''Shawn''': Sì, certo, è così anche per Salvate il soldato Ryan?<br />'''Gus''': Lo sbarco in Normandia? Sì, sapevo anche quello!<br />'''Shawn''': Bugiardo.<br />'''Gus''': È un fatto storico.<br />'''Shawn''': Forse per te.<br />'''Jules''': O forse per il ventunesimo secolo.<br />'''Jules''': La cosa importante è che ora tu sai che noi due stiamo insieme. Quindi niente più segreti.<br />'''Shawn''': Sono d'accordo, niente più segreti Jules, tranne che con Lassiter. Quindi Gus può rivelare quanto sia sconvolto.<br />'''Gus''': Non sono sconvolto.<br />'''Shawn''': Sì che lo sei.<br />'''Gus''': Ti dico di no! {{NDR|esce e va in un'altra stanza}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Jules, sussurrando}}: Lo nasconde bene. No, forse mi sto sbagliando. {{NDR|Shawn e Jules si voltano e vedono Gus con una confezione di nocciole caramellate}} Ehi! Hai ancora le nocciole caramellate!
==Episodio 12, ''Una cittadina vecchio stampo''==
*'''Shawn''': Lo sai che esistono anche le tapparelle silenziose? Le ha inventate una donna negli anni 90.<br />'''Gus''': Non credo che il rumore delle tapparelle sia tale da inventare un silenziatore.<br />'''Shawn''': Perché invidi tanto l'inventiva altrui?
*'''Gus''' {{NDR|leggendo una mail}}: ''The Greath Nothan'', strano non l'ho mai sentito prima.<br />'''Shawn''': Conosci i quotidiani di tutta la California?<br />'''Gus''': Puoi dirlo forte, Shawn!<br />'''Shawn''': ''Rich Greast''?<br />'''Gus''': ''The Daily Indipendent''.<br />'''Shawn''': ''Shawnopoli''!<br />'''Gus''': Questo non esiste.<br />'''Shawn''': Per ora. Mi serve un terreno e la raccomandazione di Zio Paperone.
*'''Shawn''': Gus, che programmi hai?<br />'''Gus''': Io sono libero fino a domani.<br />'''Shawn''': Io invece [...] fino al prossimo Wrestlermania!
*{{NDR|Arrivati a ''Dual Spires'' si accorgono che tutti guardano Gus}}<br />'''Gus''': Sembra che non abbiano mai visto uno di colore.<br />'''Shawn''': Ma va...<br />'''Bambina''' {{NDR|rivolta a Gus}}: Mi scusi, lei è [[Frederick Douglass]]?<br />'''Gus''': Shawn. Andiamocene.<br />'''Shawn''': {{NDR|pausa}} Stava scherzando.
*Quel gufo è sia saggio che squisito. ('''Shawn''' a proposito di Lyo il gufo di cannella)
*{{NDR|Jules e Henry osservano un enorme buffet di caimbelle}}<br />'''Henry''': Non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere.<br />'''Jules''': Lo so. Il nuovo responsabile della centrale è un angelo caduto dal cielo.
*'''Jules''' {{NDR|al telefono}}: Qui O'Hara.<br />'''Shawn''': Salve detective O'Hara, sono Shawn Spencer.<br />'''Jules''': Potresti fare la persona seria per una volta?<br />'''Shawn''': Ok. Parlo con la signorina O'Hara, la detective?<br />'''Jules''': Shawn...<br />'''Shawn''': Senti, ce la sto mettendo tutta per essere formale sul lavoro. Che mutandine hai?<br />'''Jules''': È più forte di te, passi da un estremo all'altro!
*{{NDR|Osservando i titoli della dottoressa Gooden}} Wow. Fa tutto tranne i massaggi. ('''Shawn''')
*Sono una donna di scienza, ma questo non vuol dire che non abbia dei sentimenti. ('''Dr. Gooden''')
*Sfogarsi non è un delitto. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Anche noi siamo stati adolescenti.<br />'''Gus''': È passato tanto tempo.<br />'''Shawn''': Non è vero, mica tanto.<br />'''Gus''': Ti piacerebbe, eh?
*'''Randy''': Voi chi siete?<br />'''Shawn''': Solo due persone che amano la verità.<br />'''Gus''': E la cannella.
*'''Shawn''': Ci scusi...<br />'''Maudette''': Shhh. Abbassate la voce.<br />'''Gus''': Ma ci siamo solo noi.<br />'''Maudette''': Per voi i libri sono solo parole su un pezzo di carta, ma non è così: ognuno di loro ha una storia da raccontare... ascoltate: {{NDR|restano ad ascltare il silenzio}} vi stavo solo prendendo in giro.
*'''Maudette''': Quella alla ciliegia è la migliore.<br />'''Gus''': La migliore di cosa?<br />'''Maudette''': Di tutte sciocchino!
*Non succede mai niente da queste parti quindi, la morte di una ragazza, un sensitivo e un uomo di colore tutti nello stesso giorno è una cosa epica! ('''Maudette''')
*'''Gus''': Questi libri sono arcaici.<br />'''Shawn''': E anche molto vecchi.
*'''Gus''': Le tue conversazioni con Juliet sono imbarazzanti, d'ora in poi la chiamerò io.<br />'''Shawn''': Ok.<br />[...]<br />'''Gus''' {{NDR|al telefono}}: Juliet, sono Gus.<br />'''Jules''': Gus, che succede? Shawn sta bene?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Chiedile che mutandine porta.
*Aspettare che i cadaveri riaffiorino è sempre stata una mia passione. ('''Lassiter''')
*'''Bob''': Voi mi capite vero?<br />'''Shawn''': Noi non siamo qui per giudicarla Bob, siamo qui per fare indagini e mangiare delle buone torte.<br />'''Gus'''. Non per forza in quest'ordine.<br />'''Shawn''': Infatti abbiamo iniziato dalle torte.
*{{NDR|Shawn detta a padre Westley un testo in latino per tradurlo}}<br />'''Padre Westley''': Senti, non potevi mandarlo via fax?<br />'''Shawn''': Qui non ci sono computer e comunque, credevo che per i preti la tecnologia fosse il diavolo.<br />'''Padre Westley''': Se ogni tanto fossi venuto alle mie lezioni di catechismo non la penseresti così.<br />{{NDR|Dopo che Padre Westley ha tradotto il testo}}<br />'''Shawn''': Grazie padre, Gus verrà a trovarla a messa la prossima domenica.<br />'''Padre Westley''': Anche tu?<br />'''Shawn''' {{NDR|uscendo dall'area di campo}}: Come ha detto? Non la sento più!
*{{NDR|Jules torna a ''Dual Spires'' per indagare con Shawn e Gus e si dividono per le indagini}}<br />'''Shawn''': Bene, allora ci vediamo alla tavola calda fra mezz'ora.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Uh, un Labrador! {{NDR|indica un punto nel vuoto}}<br />'''Gus''': Dove?<br />{{NDR|Gus volta la testa e Shawn e Jules si baciano}}
*'''Maudette''' {{NDR|passando un libro a Shawn}}: Questo è l'annuario più recente di ''Dual Spires''.<br />'''Shawn''': È molto sottile.<br />'''Maudette''': Piccola scuola piccolo annuario.<br />'''Gus''' {{NDR|sfogliando l'annuario}}: Nella classe di Paula erano solo in sette.<br />'''Maudette''': Già ed erano in tanti, nella mia erano in tre.
*'''Shawn''': Prendi una fetta di torta, è ottima!<br />'''Jules''': L'ho fatto, ma ve la siete mangiata!
*Qual è esattamente il confine tra Gus il puritano e Gus il pervertito? ('''Shawn''')
*'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi torna!<br />'''Gus''': Sai cosa non torna a me!? Essere bloccato in questa città dove non prende il cellulare abitata da soli bianchi!
*'''Gus''': Padre Westley! Lei ci ha salvato la vita!<br />'''Shawn''': Stavano per arrostirci, come ci ha trovati!?<br />'''Padre Westley''': Tutto merito della fede.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Padre Westley''': No veramente ero arrivato in città, ho visto del fumo, un tanem qui fuori, così ho fatto due più due.
*È stato il mio bisnonno a fondare ''Dual Spires'', dopo la seconda guerra mondiale e dopo aver visto le atrocità compiute dall'uomo decise di venire a vivere qui con altri due soldati del suo plotone. [...] I tre capifamiglia si presero la responsabilità di proteggere gli abitanti, le loro intenzioni erano davvero ammirevoli: creare una comunità immune dall'orrore che avevano vissuto durante la guerra. Per quarant'anni funzionò, ''Dual Spires'' fu pefetta, fino al grande incendio della segheria del '58. Fu doloso. Fu provocato da un vagabondo di passaggio. In otto persero la vita. Da allora ci isolammo dal mondo. Gli stranieri divennero una minaccia. ('''Bob Barker''')
*Non giudicate se non volete essere giudicati. Anche se in questo caso... è del tutto comprensibile. ('''Padre Westley''')
*{{NDR|Lo sceriffo Jackson e la dottoressa Gooden puntano una pistola a Shawn, Gus, Bob e padre Westley}}<br />'''Padre Westley''': Io appartengo a una categoria protetta, giusto?<br />'''Shawn''': Sicuro...
*{{NDR|Lassiter e Jules intervengono tempestivamente e arrestano Jackson e la Gooden}}<br />'''Shawn''': Lassie, Jules, come avete fatto?<br />'''Padre Westley''': I miracoli avvengono tutti i giorni, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero!? Questo è un miracolo?<br />'''Padre Westley''': No, li ho chiamati io prima di venire qui.
*'''Padre Westley''': Questa torta alla cannella è celestiale, Burton.<br />'''Gus''': Sa che questo è un peccato di gola, vero?<br />'''Padre Westley''': È l'unico che mi concedo.
==Episodio 13, ''Corso all'accademia''==
*'''Shawn''': Visto, abbiamo preso i cattivi!<br />'''Lassiter''': Avete rovinato l'appostamento!<br />'''Shawn''': Ma li abbiamo presi.
*'''Shawn''': Il capo vorrà darci un premio!<br />'''Gus''': Un Oscar?<br />'''Shawn''': No, un premio alla carriera, l'Oscar lo danno a tutti, ne hanno dato uno perfino a Lionel Ricci!
*'''Lassiter''': David Arnold disattiva gli allarmi e fa tutto in cinque minuti. È velocissimo!<br />'''Shawn''': Be', bisogna vedere se la moglie è contenta della sua rapidità.
*'''Shawn''': Erano mesi che dicevo a Lassiter che erano li dentro ma lui non si è mosso!<br />'''Henry''': Stava organizzando una stangata, hai idea di che parlo?<br />'''Shawn''': [[Paul Newman|Newman]], [[Robert Redford|Redford]], belle signore, tanti pony...<br />'''Vick''': Intercettazioni, mandati... tutte cose che richiedono tempo.<br />'''Shawn''': E che spettano a voi poliziotti, il nostro compito invece è trovare soluzioni e metterle in pratica.
*'''Shawn''': Tanto alla fine vinciamo sempre.<br />'''Gus''': Come il presidente della federal eserv bank.
*'''Vick''': Vi abbiamo iscritto per un corso d'addestramento all'accademia. [...] Per voi due non sarà un'impresa facile!<br />'''Gus''': Per favore, tutto quello che dobbiamo fare è far suoni con la bocca e comportarci da idioti.
*'''Vick''': Dovrete presentarvi all'accademia a mezzogiorno!<br />'''Shawn''': Mezzogiorno!? Pff... abbiamo ancora quattro ore! {{NDR|Shawn e Gus escono dall'ufficio}}<br />'''Vick''': Cos-? Quattro ore!? Sono le 11 passate!<br />'''Henry''': Lo so.
*'''Comfort''': Mi hanno detto che siete sensitivi.<br />'''Shawn''': Soltanto io, signore!<br />'''Gus''': Io sono nel ramo farmaceutico, signore!<br />'''Comfort''': Non dovete finire ogni frase con la parola "signore".<br />'''Shawn''': Ma è divertente e fa ridere, signore!
*'''Comfort''': Non posso credere che sei il figlio di Henry Spencer!<br />'''Shawn''': Ah, nemmeno io, c'è un'indagine in corso. Comunque in mia difesa le posso dire che avevo ragionevoli sospetti per ognuna delle sagome cui ho sparato.<br />'''Comfort''': Hai ucciso due donne senza pietà!<br />'''Shawn''': Le spiego: la prima donna, quella con la spesa era entrata in una biblioteca dove è proibito portare cibo, lo so perché ci abbiamo provato varie volte, la seconda era una copia della prima con un orrendo [[cappello]], il che è antiestetico e sospetto.<br />'''Gus''': Ma gli hai sparato tre volte!<br />'''Shawn''': Odio i cappelli.<br />'''Gus''': Tu non odi i cappelli.
*'''Vick''': Dov'è finito Guster?<br />'''Shawn''': Sarò sincero con lei capo, Gus ha mangiato un tramezzino da un distributore all'angolo e questo unito a un attacco d'ansia ha causato un forte movimento intestinale.<br />'''Vick''': Quanto ci metterà?<br />'''Shawn''': 35-40 minuti al massimo.
*'''Vick''': Vedo che sei riuscito a perdere metà dell'equipaggiamento.<br />'''Shawn''': Cosa!? Ho perso solo la torcia!<br />'''Lassiter''': Dov'è la radio!<br />'''Shawn''': L'ho persa.
*{{NDR|Jules tiene il corso all'accademia a Shawn e Gus e Shawn alza la mano}}<br />'''Jules''': Sì, signor Spencer?<br />'''Shawn''': Ha mai visto una piccola macchina blu sterzare e tagliare la strada a un grande camion con rimorchio, girare su se stessa e continuare a marcia indietro mantenendo la stessa velocità?<br />'''Jules''': No, chi farebbe una cosa tanto stupida?<br />'''Shawn''': Un mio amico lo fa.<br />[...]<br />'''Jules''': Signor Spencer vorrei parlarle!<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai fatto arrabbiare l'insegnante!<br />'''Shawn''': Lo credo anch'io. {{NDR|Shawn va a parlare in privato con Jules}}<br />'''Jules'''. Dovresti iniziare a prendere l'addestramento un po' più seriamente.<br />'''Shawn''': Oh, andiamo, lo sappiamo tutti che è stata un'idea folle di mio padre e del capo per-<br />'''Jules''': L'idea non è stata loro. È stata mia. Ho chiesto di mandarti in accademia solo per il tuo bene, non voglio che ti succeda qualcosa.
*'''Gus''': Vedrai, ci spenneranno, Shawn!<br />'''Shawn''': Gus, andiamo non abbiamo le penne, al massimo ci scuoieranno.
*'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi convince.<br />'''Gus''': Lo dici per ogni caso.<br />'''Shawn''': Ma stavolta è come stare seduti su una sedia piena di tante piccole punte che ti si conficcano nel sedere.<br />'''Gus''': E perché ti ci siedi?
*'''Shawn''': Senti, come mai se una colpa è mia è solo mia e quando è tua diventa nostra!<br />'''Gus''': Perché io ho fatto il college.<br />'''Shawn''': Non è giusto però.
*David Arnold è solo un personaggio inventato come [[w:Kelly LeBrock|Kelly LeBrock]] in [[w:La donna esplosiva|La donna esplosiva]] ma senza quel paio di tette esplosive che fanno la differenza. ('''Shawn''')
*Dobbiamo trovare quei bastardi, riprendere i miei soldi e sparargli in faccia come fa Marvin in [[Pulp Fiction]], solo che noi lo faremo di proposito! ('''Devryl Longsdale''')
*{{NDR|Dopo aver ingannato McNab}} Facile come rubare le caramelle a un enorme bambino. ('''Shawn''')
*'''Bazo''': Posso aiutarvi?<br />'''Shawn''': Credo di sì, sono l'agente Shawn Spencer, lui è il mio partner Mission Fixx, ora le farò una domanda difficile: Lei chi è?<br />'''Bazo''': Laster Bazo. Non era molto difficile.<br />'''Shawn''': Allora risponda a questa: Qual è la capitale del Liechtenstein?
*'''Shawn''': Una volta abbiamo scommesso perfino sulle corse degli ortaggi.<br />'''Gus''': Scommettere sempre sul cetriolo.
*'''Shawn''': Sai cosa farebbe il Nick Comfort che noi conosciamo?<br />'''Comfort''': No.<br />'''Shawn''': Be', neanche noi veramente, insomma, in fondo ci siamo frequentati solo per un giorno. Ma se c'è qualcosa che ci hai insegnato è tenere duro e non mollare mai.<br />'''Comfort''': Certo, è il mio lavoro.<br />'''Gus''': Devi mettere in pratica quello che insegni! Quindi vestiti e dacci una mano!<br />'''Shawn''': In fondo che hai da perderci?<br />'''Comfort''': È vero! Non ho più nulla da perderci!<br />'''Shawn''': Così mi piaci!
*Il cane ha fiutato qualcosa! O il sospettato è in quella casa... o è uno scoiattolo! ('''Nick Comfort''')
*'''Vick''': Dove diavolo è finito Gus?<br />'''Shawn''': Capo, mi dispiace ma il mio socio è in preda a un attacco di colon spastico! Non so se le è mai capitato di vedere quella pubblicità dove-<br />'''Vick''': L'ho vista più volte!<br />'''Shawn''': Allora saprà che quando scappa-<br />'''Vick''': Ti prego falla finita! Non lo voglio sapere!
*L'idea di farvi frequentare un corso all'accademia era buona ma è finita in maniera a dir poco tragicomica. Almeno come consulenti li catturate i criminali! ('''Karen Vick''')
*'''Vick''': Preferisco vedervi senza uniforme!<br />'''Shawn''': Non si preoccupi non la deluderemo!<br />'''Vick''': Oh, sì. Lo farete!
*Credo che andò in un bar, e poi in un altro bar e poi in un altro bar! ('''Nick Comfort''')
*'''Shawn''': È come il finale di [[Una vita al massimo]]!<br />'''Gus''': Ma era un massacro, in quel fil morivano tutti!<br />'''Shawn''': Christian Slater e Patricia Arquette si salvano però!<br />'''Dickey''': E anche Michael Rapaport!<br />'''Shawn''': Sì, è vero, me n'ero dimenticato.
*{{NDR|Dando ai gangster barricatisi nel supermarket le vicendevoli posizioni per salvarsi dalla sparatoria}} Avviso per i clienti di questo supermercato, abbiamo uno sconto straordinario sui surgelati, ma solo per gli amanti dei film di kung-fu. Boo-Long Yang in corsia sette aspetta che qualcuno gli spari. {{NDR|Sparano a Boo-Long}} Sempre in promozione abbiamo anche Ewan Breelmer nero dietro lo scaffale del reparto frutta! {{NDR|Longsdale schiaccia Breelmer sotto lo scaffale e poi spara a Bazo}} ('''Shawn''')
*'''Longsdale''': Se non vuoi morire fai quello che ti dico: primo, butta via la pistola {{NDR|Shawn posa la pistola}} secondo, fai uscire subito Dickey con i miei soldi e terzo, dimmi dove hai comprato quelle scarpe da ginnastica, mi piacciono! Sono uno schianto!<br />'''Shawn''': Queste?<br />'''Longsdale''': Uh-hm!<br />'''Shawn''': Carine vero?
*'''Vick''': Naturalmente dovrete restituire le undici buste di generi alimentari di cui vi siete appropriati durante lo svolgimento dell'arresto.<br />'''Shawn''': Veramente volevamo pagarle ma sfortunatamente il signor Bazo è morto.<br />'''Vick''': Non è morto, è in terapia intensiva!<br />'''Gus e Shawn''': Oh!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus, sottovoce}}: Il tacchino è già nel forno.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn, sottovoce}}: Sì, è già cotto.
*'''Shawn''': Credo sia meglio troncare in culla i convenevoli.<br />'''Gus''': Troncare sul nascere.<br />'''Shawn''': Comunque il senso è lo stesso.
*'''Jules''': {{NDR|Mostrando a Shawn un giubbotto identico a quello di Kelly Mc Gills in [[Top Gun]]}} Me lo metto stasera.<br />'''Shawn''': E se lo metto io? {{NDR|Jules lo guarda stranita}} ridicolo, eh?<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Sta meglio a te.<br />'''Jules''': Lo credo!
==Episodio 14, ''Viaggio introspettivo''==
*Quell'uomo è un lurido verme che minaccia i lavoratori onesti per non farli testimoniare! Io gli sparerei in un vicolo buoi e lo lascerei morire in una pozza di sangue se non fossi un poliziotto. {{NDR|si accorge che lo stanno guardando tutti male}} Ehm... con "io" intendo un poliziotto immaginario interpretato da Charles Brownson. ('''Lassiter''')
*'''Gus''': Smettila di fare il disinvolto Shawn! Il cestino è pieno di integratori, il che vuol dire che sei stato sveglio tutta la notte.<br />'''Shawn''': Sì, perché ho visto [[w:Babbo bastardo|Babbo Bastardo]], seguito dal primo [[w:Austin Powers|Austin Powers]] e i primi dieci episodi di Jay Ky Progress, che ho scoperto essere un idiota perché commette sempre gli stessi errori.<br />'''Gus''': Sai che stai giocando a [[biliardo]] senza pallina vero?<br />'''Shawn''': Ok, sarò ammaliante come non mai, farò tornare il sorriso al capo e tutto tornerà come prima!
*'''Shawn''': Io sono un sensitivo capo, devo essere vicino agli oggetti, sentirli, toccarli a volte palparli. È come l'uovo e la gallina, pensi all'uovo, non esisterebbe senza la gallina, se avessi aspettato i mandati non avrei trovat-<br />'''Vick''': Senti, Spencer...<br />'''Shawn''': Oh, meno male. È tutto risolto?<br />'''Henry''': Shawn, sta' zitto.<br />'''Vick'''. Il sindaco mi ha appena imposto un ultimatum, devo intraprendere un'azione preventiva.<br />'''Shawn''': Oh, era ora che mi deste un'arma.<br />'''Vick''': Devo sospenderti a tempo indeterminato. Mi dispiace.<br />'''Shawn''': A tempo indeterminato, che vuol dire? Sono sospeso o no?<br />'''Henry''': Te la sei cercata, Shawn.<br />'''Shawn''': Immagino di averla trovata.
*'''Henry''': Come al solito il tuo senso di responsabilità è quasi nullo e arriva troppo tardi. Non riesco a spiegarmi come tu possa essere così imprudente considerando chi è tuo padre!<br />'''Shawn''': Be', sarà una di quelle lezioni che non mi hai insegnato quando per te il lavoro era più importante della famiglia!<br />'''Henry''': Senti, crescerti non è stato facile! E come sai bene non c'era tua madre a darmi- {{NDR|pausa}} – Senti, non ha importanza. Sono stufo di questa situazione, andiamo sempre nelle direzioni opposte, qualunque cosa succeda. Non posso fare a meno di pensare come sarebbero state le nostre vite se tu non fossi tornato a Santa Barbara cinque anni fa!<br />'''Shawn''': {{NDR|offeso}} Wow! Forse hai ragione. Tornare è stato uno sbaglio!
*{{NDR|la prima allucinazione di Shawn}}<br />'''Shawn''': Ehi, io ti conosco! Tu sei Tony Cox! Il Marcus di Babbo bastardo, sei un mito!<br />'''[[w:Tony Cox|Tony Cox]]''': Ehi, baciami le chiappe sensitivo del cavolo! Stai mischiando i nani con i biscotti e le rappresentazioni natalizie! Et voilà!<br />'''Shawn''': Ho visto Invaders 25 volte, e [[w:Willow (film)|Willow]]? Che meraviglia! Eri un guerriero con i capelli lunghi, visto! [[w:Disaster Movie|Disaster Movie]]? Visto! Il punto è che sono un tuo grande fan, quindi togliti quella patatina dalla spalla!<br />'''Tony Cox''': {{NDR|toglie la patatina}} Il punto è che nevica polistirolo e io sono bloccato qui!<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Tony Cox''': Perché io sono il tuo super-ego!<br />'''Shawn''': Veramente!? Ti mostrerò a chi mi dice che dovrei essere più umile.<br />[...]<br />'''Shawn''': Sto sognando!? Be', in questo caso, ti va di fare la doccia con [[Paula Patton]]?<br />'''Tony Cox''': Sì! Cioè, no! Non è per questo che siamo qui!
*{{NDR|Nell'immaginazione di Shawn Tony Cox è vestito come Paul Bunyan}}<br />'''Tony Cox''': Sono Paul Bunyan?<br />'''Shawn''': Sto solo cercando di affondare gli stereotipi, preferivi Karim Abdul Jabal?<br />'''Tony Cox''': Uno un po' più basso?<br />'''Shawn''': Pippo?
*'''Shawn''' {{NDR|parlando del discorso con Henry}}: Gran brutte parole.<br />'''Tony Cox''': Però te le sei meritate!<br />'''Shawn''': Ehi, pensa per te!<br />'''Tony Cox''': Va' al diavolo!<br />'''Shawn''': Vacci tu!
*In questo sogno sei tu che immagini le persone, hai creato un mostro solo per sentirti meglio. È imbarazzante. ('''Tony Cox''' a Shawn)
*'''Anfernee''': Non è mio padre!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Tony Cox}}: Dice solo questo?<br />'''Tony Cox''' {{NDR|a Shawn}}: Questa stagione. L'anno scorso diceva "non rompetemi".
*'''Shawn''': Non puoi annunciare una sorpresa e poi mangiare un biscotto allo zenzero.<br />'''Tony Cox''': Io faccio quello che voglio.
*'''Lassiter alternativo''': Signori, non userò mezzi termini, stamattina è stato portato alla mia attenzione che solamente il 31% degli aggressori arrestati ha subito ferite d'arma da fuoco, immagino che vi rendiate conto che questo dato è del tutto inaccettabile!<br />'''Frau Vick''': Inaccettabile!<br />'''Lassiter alternativo''': Noi non vi forniamo sofisticate armi da fuoco da portare vicino al cuore e infinite munizioni perché facciate rispettare la giustizia come foste femminucce! È così detective junior McNab?!<br />'''Junior McNab''': No signore! Ce le date perché prossimo sparare ai criminali!<br />'''Lassiter alternativo''': Rompete le righe.
*'''Brawimsky''': Io non sono fatto per questa città, vorrei che mi trasferissero a Santa Barbara!<br />'''Jules alternativa''': Ah, sarebbe bello, a quest'ora probabilmente sarei un detective.
*'''Tony Cox''': Hai già imparato la lezione?<br />'''Shawn''': Certo. Ho cambiato in meglio le loro vite.<br />'''Tony Cox''': Sei più testardo di un mulo! Hai visto ''La vita è una cosa meravigliosa''?<br />'''Shawn''': No, odio il bianco e nero.<br />'''Tony Cox''': E ''A Christmas Carol''?<br />'''Shawn''': Non mi piace il genere. Sai cosa ho visto? Elf! Tu non ci sei in quel film.<br />'''Tony Cox''': Lascia stare i ruoli che avrei potuto fregare a Peter Dinklage, cosa credi che avresti fatto se non fossi tornato a casa? Uh? L'uomo salsicciotto sulla madison? O magari la guida a Greesland?<br />'''Shawn''': Elvis aveva il campo di Raquetball, mi sarei divertito!<br />'''Tony Cox''': Io dico che saresti rimbalzato da una parte all'altra evitando le responsabilità! Insomma, certo che ti saresti divertito: eri un ragazzino. Ma adesso è giunto il momento di crescere o perderai tutte le persone che ti vogliono bene.<br />'''Shawn''': Gli amici? Be', allora forse è il caso di fare uno sforzo.<br />'''Tony Cox''': Sì, è il caso.<br />'''Shawn bambino''': Ehi, non vorrai cedere così facilmente!<br />'''Shawn''': Tu da dove cavolo sbuchi?<br />'''Shawn bambino''': Dal passato.<br />'''Tony Cox''': Chi diavolo sei tu?<br />'''Shawn bambino''': Lui. Da ragazzino.<br />'''Tony Cox''': E come mai non vi somigliate?<br />'''Shawn bambino''': Col tempo si cambia, a volte di settimana in settimana!<br />'''Shawn''': Sì, giusto.<br />'''Shawn bambino''': Una volta giurammo di non crescer mai e come vedi io ho mantenuto la promessa.<br />'''Shawn''': Lo so ma per te è stato sicuramente tutto più semplice insomma, fare il dodicenne è più facile se hai davvero dodici anni.<br />'''Shawn bambino''': Be', te la cavavi benissimo anche tu finché non è arrivato quel taglialegna di mezzo metro!<br />'''Tony Cox''': Se continua giuro che lo faccio fuori!<br />'''Shawn''': Stava scherzando!<br />'''Shawn bambino''': No, non è vero. Guarda che il nanetto ci separerà per sempre!<br />'''Shawn''': È tutta scena! Va' in camera tua o... fa' quello che vuoi. Vai! Mi stai innervosendo, vai! {{NDR|il piccolo Shawn sparisce}}<br />'''Tony Cox''': Non devi uccidere il bambino che c'è in te, l'importante è che cominci a prenderti la responsabilità delle tue azioni pezzo d'asino!
*Fatti sentire. Scherzo, devi sparire! ('''Shawn''' salutando Tony Cox)
*'''Shawn''': Mi dispiace, avrei dovuto ascoltarti. Di tutti i miei rapporti il nostro è sicuramente il più stabile, l'unico che non abbia rovinato. Non so cosa avresti fatto se non fossi mai tornato ma so che posso sempre contare su di te, come quella volta che mi caciarono dal campo per aver truccato la mia mazza. E mai come ora ho bisogno del tuo aiuto per uscire da questo casino.<br />'''Gus''': Tu sei il mio migliore amico, se ci fossimo persi di vista probabilmente sarei già sposato e giocherei nel campionato di palla prigioniera.
*'''Shawn''': Dove metti il superolfatto nella classifica dei superpoteri?<br />'''Gus''': Forse sotto la vista a infrarossi ma sicuramente sopra a tutto quello che sa fare [[Robin]].<br />'''Shawn''': Che è ben poco.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': È solo d'intralcio.<br />'''Gus''': Come [[Batgirl]].
*'''Shawn''': Seguiremo il regolamento, so che è difficile ma ci proveremo.<br />'''Gus'''. Io lo faccio sempre!<br />'''Shawn''': Lo so.
*'''Shawn''': Abbiamo avuto i nostri screzi, le nostre scaramucce, le nostre liti in passato, ma ultimamente ho fatto un lungo viaggio introspettivo e ho scoperto che nonostante ti prendessi sempre in giro perché sei troppo teso, troppo rigido... la verità è che avrei raggiunto ben altri risultati se avessi avuto metà della tua disciplina.<br />'''Lassiter''': E postura.<br />'''Shawn''': Certo.<br />'''Lassiter''': E peli sul petto.<br />'''Shawn''': Non c'è dubbio.<br />'''Lassiter''': E abilità negli inseguimenti.<br />'''Shawn''': Se proprio vuoi sentirtelo dire... ok. Su abbracciami.<br />'''Lassiter''': Preferirei innamorarmi di un varano. Questa mancanza di ostilità tra di noi mi sta destabilizzando.<br />'''Shawn''': Ti capisco.
*Dicono che bere [[assenzio]] col tempo fa brillare la tua ombra. È un problema se devi giocare a nascondino. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': La tua missione sulla terra non è finita.<br />'''Tony Cox''': Io non vengo da un altro pianeta.
*'''Sergei Czarsky''': Non ci sarà nessuno che avrà coraggio di testimoniare contro di me.<br />'''Shawn''': Io testimonierò! {{NDR|rivolto alla comunità di Santa Barbara}} Io testimonierò anche se non ho le prove, Czarsky vi estorce i soldi che guadagnate onestamente, costringendovi a pagare, minacciandovi di morte e minacciando i vostri cari!<br />{{NDR|Gus si unisce a Shawn}}<br />'''Gus''': Anch'io testimonierò! Nonostante non abbia le prove! Czarzky usa le vostre attività e i vostri negozi come copertura per i suoi traffici illegali!<br />{{NDR|Jules e Lassiter si uniscono a Shawn e Gus}}<br />'''Lassiter''': Abbiamo giurato di servirvi e proteggervi! Ma non e la faremmo mai da soli, ci serve il vostro aiuto!<br />'''Shawn''': Per noi è facile dire queste cose, non sappiamo quello che provate; ma c'è qualcuno che lo sa.<br />{{NDR|Shawn si volta verso di Huan e lui avanza}}<br />'''Huan''': Sono io. Quell'uomo ha ucciso la mia ragazza, si chiamava Carmen, sognava di avere un ristorante. Lei aveva un dono che voleva condividere con più persone possibile, i suoi piatti rendevano felici i clienti e le cose andavano bene. Un giorno ci siamo rifiutati di pagarlo e lui ha incendiato il ristorante. Carmen era dentro. Pensate alle vostre famiglie, ai figli, ognuno di voi potrebbe essere la prossima vittima. So che è difficile, ma se stiamo uniti non potrà toccarci!<br />'''Sergei Czarsky''': Bello discorso. Mi ha toccato cuore.<br />{{NDR|avanza una donna con una bambina}}<br />'''Donna''': Io testimonierò! Viene a riscuotere i soldi giovedì, e posso provarlo.<br />{{NDR|avanza un uomo}}<br />'''Uomo''': Io testimonierò! Czarzky tiene la droga nel mio garage!<br />{{NDR|avanza un altro uomo}}<br />'''Uomo 2''': Non voglio più avere paura. Anche io verrò a testimoniare.<br />{{NDR|avanza tutta la cittadina}}<br />'''Lassiter''': Sergei Czarsky, è con immenso piacere che ti dichiaro in arresto.
==Episodio 15, ''Delitto allo zoo''==
*'''Lassiter''': Questa è la mia sorellina, Lauren Lassiter.<br />'''Lulù''': Buongiorno.<br />'''Agente''': No, andiamo, chi è veramente?<br />'''Agente 2''': Non può essere sua sorella!<br />'''Lassiter''': Sì, è mia sorella.<br />'''McNab''': Ma non geneticamente, giusto?<br />'''Lassiter''': Sì, geneticamente idiota ma che diavolo ti salta in mente?
*Anche se i miei non l'avevano programmata eccola quà! Possiamo chiamarla un felice incidente. ('''Lassiter''' parlando della sorella)
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando del film della sorella}}: Vi avverto, niente prime donne! Se qualcuno prova a rubarmi la scena gliela farò vedere io! {{NDR|rivolto a un poliziotto alle sue spalle}} Tu, la dietro, che stai facendo?<br />'''Agente''': Ripongo un fascicolo.<br />'''Lassiter''': E perché lo stai facendo? Cerchi di farti riprendere, eh?<br />'''Agente''': È il mio lavoro. Io sono l'archivista. Ripongo fascicoli.<br />'''Lassiter''': E perché lo vieni a fare proprio qui?<br />'''Agente''': Perché qui c'è l'archivio.
*{{NDR|Jules e Lassiter sono ripresi da Lulù}}<br />'''Jules''' {{NDR|guardando verso la telecamera}}: Oh... ah, eh... s-salve. {{NDR|da la mano a Lassiter e si volta dall'altro lato}} il capo ha ricevuto una chiamata hanno trovato un corpo allo zoo.<br />'''Lassiter''': Bene! Eccellente! Sì, che bello!<br />'''Jules''': Be', bello poi... {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} è morto qualcuno... non c'è niente di bello in questo. È... stato assegnato a noi. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Davvero strano.
*'''Lassiter''': Com'era?<br />'''Lulù''': Buona. Ehm... sono stata un incidente?
*'''Gus''' {{NDR|parlando di Lulù}}: È perfetta.<br />'''Shawn''': Smettila, è la sorella di Lassiter. Condividono il DNA! Non permetterò che succeda!
*L'orso deve aver ucciso il suo ammaestratore, Jasper Zane. Le guardie hanno rinvenuto il corpo questa mattina. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Oh, no... è terribile! La posso rifare? ('''Jules''')
*'''Shawn''': Lulù?<br />'''Lulù''': Oh, è il mio diminutivo, mi ha dato il soprannome da bambina perché ero proprio un maschiaccio. Sono sbocciata tardi.<br />'''Gus''': Meglio tardi che mai.
*'''Lulù'''. Come ci si sente a poter lavorare con mio fratello ogni giorno? Dev'essere magnifico!<br />'''Gus''': Tu sei magnifica. Il modo in cui premi il tasto di registrazione è magnifico.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: E tu sei superraccapricciante!<br />'''Lulù'''. Al liceo faceva la corsa ad ostacoli fino a stirarsi l'inguine.<br />'''Shawn''': Gus invece non ha l'inguine e questa è una storia vera.
*{{NDR|Lulù riprende l'autopsia di Woody}}<br />'''Woody''': Signorina, su che canale verrà trasmesso?<br />'''Lulù''': Oh, è un video per la mia tesi di laurea.<br />'''Woody''': E parteciperà a qualche festival nell'emisfero orientale per esempio: nelle Filippine?<br />'''Lulù''': Sì, può darsi.<br />'''Jules''': Oh... che bello. {{NDR|guarda verso la telecamera}} Parteciperemo ad un festival.<br />'''Lassiter''': Possiamo procedere per favore?<br />'''Woody''' {{NDR|con voce roca}}: Fratture ossee controllate. Ferite subite controllate. Impronte animali controllate.<br />'''Lulù''': Perché quella voce?<br />'''Woody''': L'ho falsata per ragioni legali.<br />'''Lulù''': È un processo che verrà fatto in editing.<br />'''Woody''': Davvero!? Credevo che la gente lo facesse da solo.<br />'''Shawn''': No.<br />'''Woody''': Be', io lo farò.
*'''Shawn''': Perché odi gli orsi?<br />'''Gus''': Hanno cominciato loro!
*'''Jules''' {{NDR|guarda verso la telecamera}}: Sappiamo tutti cosa farebbe un orso per una barretta d cioccolata.<br />'''Lassiter''': Che stai dicendo?<br />'''Jules''' {{NDR|abbassa lo sguardo}}: Il mio umore aveva bisogno di una battuta.
*Se c'è un orso che va in giro a Santa Barbara io non sono a Santa Barbara. ('''Gus''')
*Non amo nemmeno gli orsi delle fiabe, Shawn. Riccioli d'oro era una tappetta pazza per entrare in quella casa! ('''Gus''')
*Credo che prenderò il manzo. ('''Shawn''' a un ristorate ecologista)
*Non sono abituto a fare storie, ma non possiamo tenere un orso polare in ufficio legato con un filo d'aquilone! ('''Gus''' a Shawn dopo che ha sequestrato l'orso dallo zoo)
*'''Sinclair''': Gli animali non possono vivere in cattività.<br />'''Gus''': Né nel mio ufficio.
*Questa è una faccenda seria, non sto scherzando. Se qualcuno di vui ha visto quell'orso vi conviene dirlo subito, magari vi sembra un giocattolo ma vi assicuro, quello non è un orsacchiotto. È una creatura che vi ucciderà. La maggior parte di voi verrà inseguita, tu lì, pensi che il tuo amico ti soccorrerà quando griderai che un orso ti sta strappando via la faccia!? Hai presente le tue braccia? Per quella bestia sarebbero uno stuzzichino. Già, è così, credete che scherzi? ('''Lassiter''' a un gruppo di bambini)
*'''Shawn''': Jules!<br />'''Jules''': Dov'è l'orso, Shawn?<br />'''Shawn''': Cosa ti fa credere che io abbia una qualche idea di dove sia quell'orso?<br />'''Jules''': Oh, be': Primo, qualcuno ha chiamato per informarci che una piccola auto blu trascinava un rimorchio giù a mariposa. Secondo, io esco con te e quindi so quando menti e terzo ci sono 300 bustine di salsa tartara davanti alla tua porta.<br />'''Shawn''': Grazie dell'interessamento, terrò d'occhio il mio colesterolo.<br />{{NDR|Jules sposta le tende e vede l'orso in giardino dalla finestra}}<br />'''Jules''': Lo sapevo! {{NDR|prende il telefono}} lo faccio per proteggerti!<br />'''Shawn''': Dall'orso? No, è affettuoso e tenero!<br />'''Jules''': No, da te stesso Shawn! Tu non stai più ragionando: hai rapito un orso che è il principale indiziato in un caso di omicidio!<br />'''Shawn''': Non è esattamente così, Gus e io puntiamo gli occhi sui veri sospettati, che avevano delle ottime ragioni per volere morto l'ammaestratore.<br />'''Jules''': Ti avverto: se andrai in prigione io non resterò ad aspettarti.<br />'''Shawn''': Non dovrai; io evaderò, lo sai questo. {{NDR|si fissano negli occhi}} Prima di fare quella telefonata, vuoi aspettare ancora otto secondi? {{NDR|porta Jules in giardino}} Dai Jules, guarda quell'orso polare, guardalo dritto negli occhi e dimmi se può essere un assassino.<br />{{NDR|Jules guarda l'orso e si sorride}}
*È paradossale. La gente è tanto terrorizzata da quest'orso meraviglioso e lui si affida a noi per essere salvato. ('''Gus''')
*Mi rivolgo a Gus per ogni mia necessità medica. Mi ha tolto tutte e due le appendici. ('''Shawn''')
*Guadra Shawn e Gus, magari i loro metodi sono bizzarri e forse anche inopportuni, ma non si basano sulle scartosffie, si basano sulle persone [...] magari sentono qualcosa che invece tu accantoni. ('''Lulù''' a Lassiter)
*È la mia politica: non vado mai a dormire arrabbiato. ('''Gus''')
*{{NDR|Lulù inquadra un interrogatorio di Lassiter, che trova Jules nascosta in un angolo}}<br />'''Lassiter''': E tu che ci fai qui?<br />'''Jules''' {{NDR|sorrisetto imbarazzato}}: Eh... veramente non lo so. {{NDR|esce dall'inquadratura}}
*'''Jules''': È difficile ricordare le battute.<br />'''Lassiter''': Qui nessuno ha delle battute.
*{{NDR|L'intervista di Lulù a Jules}}<br /><br />'''Jules''': Ecco... magari se tu non... se non mi dici che la telecamera è accesa allora... possiamo farlo...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus}}<br /><br />'''Shawn''': Da quanto tempo siamo amici?<br />'''Gus''': Oh, mamma.<br />'''Shawn''': Da sempre, da quando eravamo bambini.<br />'''Gus'''. Lo siamo sempre stati.<br />'''Shawn''': Facevamo popò insieme.<br />'''Gus''': È vero.<br />'''Shawn''': Uno vicino all'altro.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Henry}}<br /><br />'''Henry''': Shawn perderà i capelli, è una cosa genetica, lui non si rende conto ma gli succederà. Spero di esserci ancora per vederlo.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 2)}}<br /><br />'''Shawn''': Noi due siamo in perfetta sintonia, uno può finire le frasi dell'altro.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': Per esempio, appena finito qui andremo a buttarci nel fiume e...<br />'''Gus''': Esatto.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Lassiter}}<br /><br />'''Lassiter''': Che vuol dire che quando eri piccola non ti ascoltavo? È ridicolo! Quale altro liceale avrebbe letto per la sorellina?<br />'''Lulù (voce fuori campo)''': Guarda che mi leggevi i miei diritti.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 3)}}<br /><br />'''Shawn''': Io dico: "appena finito qui andremo a-"<br />'''Gus''': Dove vuoi andare a parare?<br />'''Shawn''': Cancellalo, non fa niente?<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Jules (parte 2)}}<br /><br />'''Jules''': È spenta? È... è accesa vero? ...È che vedo la luce rossa...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 4)}}<br /><br />'''Shawn''': Non so dove saremo noi fra cinquant'anni... forse nello spazio. Ma chissà come saranno i viaggi per allora.<br />'''Gus''': L'uomo viaggerà nello spazio.<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... è un bel bambino. Penso che lo terrò.<br /><br />{{NDR|Compare l'immagine dell'orso polare a parodiare il leone della [[w:Metro-Goldwyn-Mayer|Metro-Goldwyn-Mayer]]}}
==Episodio 16, ''Il gran finale''==
*'''Shawn''': Se dovessi scegliere preferirei morire giustiziato da un plotone d'esecuzione.<br />'''Gus''': Prima di tutto, nessuno ti ha chiesto di scegliere e poi, perché in quel modo? È brutale e violento!<br />'''Shawn''': Lo so, ma sceglierei personalmente i tiratori: [[George Carlin]], [[w:Gianni e Pinotto|Gianni o Pinotto]], il più grasso dei due, [[w:Richard Pryor|Richard Pryor]] e Adam Brody, tutti grandi comici. Sarebbe divertente!<br />'''Gus''': Per niente, saresti morto.<br />'''Shawn''': Perché vedi sempre il lato peggiore?
*'''Shawn''': Io e Gus abbiamo sei di questi "allarmi Yin" al mese!<br />'''Gus''': [...] Queste presunte vittime sono pazzi in cerca di brivido, attenzione o...<br />'''Jules''': Suicidio.<br />'''Lassiter''': Malati o pazzi che siano è comunque triste.
*'''Allison''': Sono venuta da te perché questa è una cosa molto, molto reale e molto personale!<br />'''Shawn''': Va bene ok, ma al di la di quello che tu possa aver letto o sentito io non ho nessun legame personale con questo psicopatico! Scusami se ti ho delusa!<br />'''Allison''' {{NDR|fruga nella borsa}}: L'ho rubata mentre me ne andavo. {{NDR|mette sul tavolo la foto di Shawn e Mr.Yang da giovani}}
*'''Jules''': Sono un po' preoccupata, ecco.<br />'''Shawn''': Lo so, sono sette mesi che indosso questi jeans, li laverò nel fine settimana.<br />'''Jules''': Basta! Credi ancora a questa ragazza!?<br />'''Shawn''': Non ne sono del tutto sicuro, ma non dovremmo darle una possibilità? E se fosse vero?<br />'''Jules''': Oh, Shawn, io volevo concederle il beneficio del dubbio, ma finora è stata una totale perdita di tempo. Anzi, più che una perdita di tempo!<br />'''Shawn''': Perché non le dai una possibilità? Proprio tu fra tutti... hai paura di crederle?
*'''Henry''': Vedrai che andrà tutto bene, hai appena subito un trauma ed è normale reagire in questo modo allo shock, hai solo bisogno di tempo.<br />'''Allison''': Non sto piangendo per quello. Piango perché Shawn mi crede, ed è l'unico.
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando della teoria di Jules}}: Andiamo O'Hara, è da pazzi, sembri Spencer!<br />'''Jules''':[...] Senti, io so come ci si sente, ho sentito la sua voce, ho sentito il suo respiro Carlton, so a cosa pensi, e non mi serve che me lo dici. Se quella ragazza sta dicendo la verità però, ha bisogno del nostro aiuto. Del mio aiuto.
*'''Henry''' {{NDR|parlando di Mr.Yin}}: Quel bastardo è entrato in casa mia e dovrà vedersela con me adesso!<br />'''Shawn''': No. Dovrà vedersela con tutti noi. E intendo tutti quanti.
*'''Gus''': Ti sei truccata?<br />'''Mr. Yang''': Esatto, fa parte delle lezioni di autostima. Di', mi trovi carina?<br />'''Gus''': Dipende, quante lezioni hai avuto?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Gus! {{NDR|a Yang}} ti troviamo una vera delizia!<br />'''Mr. Yang''': Ho fatto molti progressi dall'ultima volta che ci siamo visti Shawn. Dicono che sono una vera detenuta modello, non sono più considerata un pericolo ne per me ne per gli altri ma lo sono per quella grassona della mensa che non capisce che il mestolo col purè di patate lo voglio pieno!
*'''Mr. Yang''': Sembri molto più felice, ti vedi con qualcuno?<br />'''Shawn''': Non credo che questi siano-<br />'''Mr. Yang''' {{NDR|cantilenante}}: Shawn Spencer ha una fidanzata!
*'''Henry''': Shawn smise di indossare magliette di marca dal suo nono compleanno.<br />'''Madeline''': Come fai a ricordarlo?<br />'''Henry''': Perché disse che non voleva pubblicizare prodotti senza essere pagato.
*Vorrei tornare indietro nel tempo, pizzicare queste guanciotte paffute e dirti che niente andrà bene! ('''Mr. Yang''' a Shawn)
*A volte non è qualcosa che lascia dietro di sé, l'indizio, a volte è qualcosa che porta con sé. ('''Mr. Yang''' riferita al modus operandi di Yin)
*{{NDR|Shawn cerca un indizio lasciato da Yin in camera sua e nota che alcuni CD sono spariti}}<br />'''Shawn''': Mancano ''Meat Is Murder'' dei [[w:The Smiths|The Smiths]] e ''1984'' dei [[w:Van Halen|Van Halen]].<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, hanno un ordine preciso!<br />'''Jules''': [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]], [[Depeche Mode]], [[w:Thompson Twins|Thompson Twins]], che ordine usi?<br />'''Shawn''': Melodico.<br />'''Jules''': E perché gli [[AC/DC]] sono vicini agli [[w:Echo & the Bunnymen|Echo & the Bunnymen]]?<br />'''Mr. Yang''': Non mi dire che non hai dischi dei [[w:Devo|Devo]] e dei [[w:Talking Heads|Talking Heads]]!
*'''Ragazzo''': Dici sul serio?<br />'''Shawn''': Solo a volte.
*'''Lassiter''' {{NDR|leggendo il compito in classe di Mr. Yin/Karl Rotmensen}}: "Un astuto principe di nome Spencerton cerca di salvare Lady Allison dalle sinistre grinfie del fantastico ma feroce Lord Yin". Che diavolo è?<br />'''Supplente''': Un esercizio di scrittura, gli studenti possono sviluppare la traccia come vogliono ma devono usare tutti lo stesso finale.<br />'''Jules''': E qual è il finale?<br />'''Supplente''': La ragazza muore. È triste.
*Parliamo di un uomo molto intelligente, che è stato professore sia ordinario che associato in ogni prestigiosa università della California, è una fortuna averlo. (Il preside dell'università di Santa Barbara parlando di '''Karl Rotmensen/Mr. Yin''')
*{{NDR|Shawn, Gus, Jules e Lassiter trovano il video con gli ultimi pensieri di Mary Lightly}}<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Shawn, Guster... allora questo sarà, diciamo una serie di mie riflessioni sparse, ci saranno molte mie poesie e... anche molte osservazioni su Yin e Yang.<br />'''Lassiter''': Che cosa sono queste?<br />'''Shawn''': Devono essere i diari di Mary, Yin deve averli rubati dall'appartamento di Mary l'anno scorso.<br />'''Lassiter''': E perché l'avrebbe fatto?<br />'''Gus''': Per darcele adesso, così che possiamo trovarlo.<br />'''Jules''': Quindi... vuole farsi trovare!?<br />'''Shawn''': Ma certo, altrimenti perché rapire la ragaza in questo modo? Ha tutta l'aria del gran finale!<br />'''Lassiter''': Quindi o lo prendiamo adesso o non lo prendiamo più.<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Ok, giorno uno, ora uno. Ma che senso ha One Three Hill? Vallo a capire, è... è come se fosse un Dawson Creek venuto male! Ma perché lo fanno!? E non parlerò neanche di Chad Michael Murray! Troppo tardi, ne parlerò: ha anche gli occhi spenti! {{NDR|Shawn manda avanti}} Yellowstone, arco e frecce! [...] Il solletico a un amico, uno stomaco pieno di spaghetti... {{NDR|Shawn manda avanti}} No! Marion! Ok, Shawn! Forse il troppo formaggio mi ha rimbecillito ma credo di aver capito una cosa: il motivo per cui il libro di Yang suonava falso potrebbe essere perché lei è solo una pedina! D'accordo? Quella donna mostra delle caratteristiche che stanno più ad indicare una vittima che un aggressore! E sappiamo che non ha fatto tutto da sola, giusto? Credo che non sia stata lei. E che Yin sia molto arrabbiato con lei, forse è anche geloso della sua notorietà. Io credo che Yin stia per prendersi una rivincita della peggior specie, e sono preoccupato. [...] Credo che la computergrafica abbia completamente rovinato il modo di fare cinema; non sto dicendo che la colpa è tutta di Michael Bay... ma quel tizio deve essere fermato, è colpa sua!
*'''Henry''' {{NDR|parlando della foto di Shawn e Yang da giovani}}: Questa foto l'ha scattata tua madre, ed è stata fatta a Grayson Street!<br />'''Shawn''' {{NDR|ricordando l'evento}}: Oh mio dio. Quella era Yang. Questa storia è iniziata a tre isolati da qui!
*Shawn e il venditore, la chiave è sotto lo zerbino, venite da soli o lei morirà. ('''Mr. Yin''' il messaggio d'accoglienza per il confronto finale)
*'''Shawn''': Allison, tranquilla ti porteremo via, andrà tutto bene.<br />'''Allison''': Oh, Shawn... non andrà bene niente! Gli avevo detto che non avresti mai abboccato, ma non per niente lui è il maestro... e io l'apprendista {{NDR|si libera dalle manette e punta loro un fucile}} vi va di fare un giro della casa?<br />'''Shawn''': Allison, non farlo! Lui ti ha plagiata, puoi rifarti una vita!<br />'''Allison''': Stai zitto Piramo! È stato così facile, gli ho sempre sentito dire "È così bravo, il mio degno avversario, bla, bla, bla..." poi faccio un po' di boccuccia, un po' di occhi dolci... e tu ci caschi come nel più banale dei cliché neoromantici!
*'''Allison''': Vorrei ringraziare Mr. Yin per avermi permesso di aprire lo show di stasera, le magliette sono in vendita all'ingresso assieme alle spille!<br />'''Shawn''': Tu quand'è che hai scoperto di essere una completa psicopatica?<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': No, mi interessa, è stato graduale o una mattina ti sei svegliata e hai visto allo specchio la scimmia di Monkey Shines?<br />'''Mr. Yin''': Signorina Cowley, può andare.<br />'''Allison''': Cosa! No, questa non me la perdo! Ho fatto tutto ciò che mi ha chiesto, sono stata perfetta, merito di restare!<br />'''Mr. Yin''': Non glielo ripeterò. {{NDR|Allison esce e Mr. Yin si volta verso Shawn e Gus rivelando il suo volto}} Allora? Prima impressione?<br />'''Shawn''': Orrendo!<br />'''Gus''': Assurdo.<br />'''Mr. Yin''' {{NDR|preparando una siringa}}: Mi scuso per la maleducazione della mia collega, sapete i giovani d'oggi... comunque non esiste sostituto all'entusiasmo e il suo è fuori dal comune, tremo al pensiero di cosa combinerà una volta che le avrò passato il proverbiale testimone. Se solo la tua amica Yang non fosse stata così passionale, comunque è inutile piangere sul latte versato.<br />[...]<br />'''Mr. Yin''': Sappiate che nel quindicesimo secolo due famosi cavalieri del rinascimento italiano, credo fossero della famiglia D'Este di Ferrara, morirono atrocemente proprio su quelle due sedie.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Mr. Yin''': No. Le ho comprate al mercatino delle pulci, ma non preoccuparti Shawn, questa sera la storia la faremo a modo nostro.
*{{NDR|Jules chiama Yang per chiederle il suo aiuto per entrare nella casa in cui si è barricato Yin assieme a Shawn e Gus}}<br />'''Vick''': O'Hara ho l'impressione che questa sia una pessima idea.<br />'''Jules''': È l'unica mossa che lui non ha messo in conto.<br />'''Mr. Yang''': Io posso aiutarvi, ma solo a due condizioni.<br />'''Vick''': Non sei nelle condizioni di-<br />'''Jules''': Quali sono?<br />'''Mr. Yang''': La prima, entriamo io e te da sole, ti servo per orientarti altrimenti capirà cosa stiamo facendo se non l'ha già capito.<br />'''Jules''': E la seconda qual è?<br />'''Mr. Yang''': Voglio un'altra foto con Shawn, quella che ho è troppo vecchia!<br />'''Lassiter''': O'Hara, non sei costretta a farlo.<br />'''Jules''': Sì invece.
*{{NDR|Jules e Yang entrano nella casa}}<br />'''Mr. Yang''': Io non riesco a andare oltre se non mi togli queste manette.<br />'''Jules''': No, te lo scordi. Non erano questi gli accordi.<br />'''Mr. Yang''': Be', gli accordi si possono infrangere, dico bene Juliet? {{NDR|si guardano}} Shawn ha degli occhi davvero belli non credi?<br />'''Jules''': Dove vuoi arrivare?<br />'''Mr. Yang''': Non ti fidi di me eh?<br />'''Jules''': Certo che no.<br />'''Mr. Yang''': Be', dovresti, sono l'unica possibilità che il tuo ragazzo ha di uscire vivo di qui.
*'''Mr. Yin''': Quello che abbiamo qui è un piccolo intruglio che ho chiamato "Ultimo Bacio": una parte di cianuro, una parte di stricnina, due parti di atropina con un goccio, senza mescolare, di detergente per barche. Ed è tutto per te {{NDR|indica Gus}}<br />'''Shawn''': No! Non va bene, non posso vederlo morire! Uccidi prima me!<br />'''Gus''': Tu devi essere impazzito se pensi che ti guarderò morire con un ghigno ridicolo in faccia perché pensi a una vacanza da ripetenti con gli studenti che si fingono morti!
*'''Jules''': Allison, sei ferita? Sai dove sono gli altri, dove li ha portati?<br />'''Allison''': Non so dove sono Gus e Shawn, deve avermi drogata, mi sono appena svegliata!<br />'''Jules''': Va tutto bene, sta' tranquilla, andrà tutto bene, ora ti porto fuori di qui!<br />{{NDR|si avviano verso l'uscita e Jules si arresta}}<br />'''Allison''': Non si fermi, la prego, mi porti fuori di qui!<br />'''Jules''': Tu hai detto che ti sei appena risvegliata Allison.<br />'''Allison''': Sì, deve avermi dato una specie di droga.<br />'''Jules''': Allora come fai a sapere che Shawn e Gus sono in questa casa?<br />'''Allison''': Ah... i-io non so di cosa stia parlando...<br />'''Jules''': Come. Facevi. A. Saperlo. Allora?<br />'''Allison''': Niente male per una bionda!<br />{{NDR|Allison e Jules iniziano a combattere}}
*'''Gus''' {{NDR|poco prima che Yin gli inietti l'"Ultimo Bacio"}}: Non ti incolpo di nulla! Sei il mio migliore amico e non ti incolpo di nulla di ciò che è successo! Se potessi tornare indietro non cambierei niente, abbiamo realizzato tutti i nostri sogni e scusa se non mi sono comportato come avresti voluto.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Yin}}: Se lo uccidi ti ammazzo!<br />'''Mr. Yin''': Ormai è troppo tardi, baby.<br />'''Shawn''': Non dovresti fare una specie di soliloquio sul perché hai scelto me? Me la merito una spiegazione!<br />'''Mr. Yin''': Stai prendendo tempo. Non è da te.<br />[...]<br />'''Shawn''': Scommetto che sei un tipo da manuale! Mammina ti chiudeva nello sgabuzzino? Facevi a pezzi gli animali da bambino? Memorizzavi gli episodi di Perfect Stranger battuta per battuta?<br />'''Mr. Yin''': Niente affatto mio piccolo [[Sigmund Freud|Freud]], avrei potuto scegliere una direzione differente ma ho preferito cedere alla pazzia. Mi piace sfidare gli stereotipi in ogni situazione, non sono mai salito sul treno del conformismo come tutti gli altri.
*I sentimenti sono nemici della carriera. ('''Mr. Yin''')
*'''Mr. Yin''' {{NDR|in punto di morte}}: Non ti ho mai amata.<br />'''Mr. Yang''': Lo so.
*'''Jules''': Tutto bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ma Allison è pazza! È coinvolta anche lei!<br />'''Jules''': Lo so, l'ho scoperto nel peggiore dei modi. {{NDR|mostra la sua ferita sulla tempia}}<br />'''Shawn''': Oh, mio dio. Mi dispiace, avevo torto, tutto bene?<br />'''Jules''': Io sì. {{NDR|sorride}} Dovresti vedere lei.
*'''Shawn''': Yang, non avevi mai ucciso nessuno vero?<br />'''Mr. Yang''': No, ma avrei potuto fermarlo. Sono stata debole.<br />'''Shawn''': No, non è così. Un padre è un padre.
*È stata una giornata traumatica, anzi un anno. ('''McNab''') {{NDR|parlando dell'incubo di Mr. Yin}}
*'''Shawn''': Ehi, eccoti qui! Ho rilasciato la mia deposizione, Gus è già fuori col motore acceso diretto verso i plum cake, dimmi che sei dei nostri.<br />'''Jules''': Non riesco a scrivere, pensavo che isolandomi ci sarei riuscita ma significa rivivere di nuovo quello che è successo e io... non ci riesco.<br />'''Shawn''': D'accordo, allora scrivi questo: Abbiamo vinto. E mettici un punto esclamativo se non ti sembra eccessivo.<br />'''Jules''': Tra poco, forse una parte di me riuscirà ad essere molto euforica ma l'altra parte mi dice che noi stiamo solo aspettando il prossimo pazzoide.<br />'''Shawn''': Ma certo che è così. Ma il prossimo pazzo sarà una sciocchezza in confronto a Yin e poi, tu hai me adesso. So che fisicamente posso non sembrare così rassicurante ma ho dimostrato di avere la tenacia di una Swift Foxy e l'istinto di una libellula.<br />'''Jules''': Tu lo sai, vero, che il primo è un coniglio e il secondo un insetto?<br />'''Shawn''': Troppo aggressivi? {{NDR|si tengono le mani}} Quello che cerco di dirti è che ti proteggerò.<br />'''Jules''': E io penserò a proteggere te.<br />'''Shawn''': Sai che sei bellissima? {{NDR|si baciano}} Ci vediamo stasera.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|etichetta=quinta stagione di ''Psych''}}
{{Psych}}
[[Categoria:Psych|5]]
34wbgpsks88kdp54n6w7qf5ly4n3n77
1414238
1414237
2026-05-22T22:40:12Z
Udiki
86035
1414238
wikitext
text/x-wiki
{{Torna a|Psych}}
'''''[[Psych]]''''', quinta stagione.
==Episodio 1, ''Romeo e Giulietta e Juliet''==
*{{NDR|Gus e Shawn sono accerchiati da un gruppo di bulli}}<br/>'''Shawn''': Ok ragazzi, vi avverto: Gus pratica il karate!<br />'''Gus''': Ehm, Shawn io non faccio karate.<br/>'''Shawn''': Sì invece!<br />'''Gus''': Io faccio wushu, è cinese!<br/>'''Shawn''': Gus, fidati, il karate spaventa di più.<br />'''Gus''': Ho fatto soltanto due lezioni.<br/>'''Shawn''': Hai fatto due lezioni in più di loro! Dai Gus, mio padre non vuole che faccia karate, quindi adesso devi pensarci tu! {{NDR|getta Gus tra i bulli}}
*'''Shawn''': Pensaci tu.<br />'''Gus''': No, tu!<br/>'''Shawn''': Non sono bravo a licenziare la gente, lo sai!<br />'''Gus''': Hai voluto tu un assistente!<br/>'''Shawn''': Io volevo una ragazza!<br />'''Gus''': È stato l'unico ad accettare il lavoro, Shawn.<br/>'''Shawn''': E questo che cosa vorrà dire? {{NDR|si girano e guardano Ken}} Poliziotto buono e poliziotto cattivo!<br />'''Gus''': Chi è quello cattivo?<br/>'''Shawn''': Tu! Sei tu il capo avaro, cinico che ha dei problemi con sua madre, io sono l'amico premuroso, quello che dice "amico, Gus è un idiota, ma io ti copro le spalle, insieme annienteremo quel bastardo!"<br />'''Gus''': No.<br/>'''Shawn''': Insieme allora.<br />[...]<br/>'''Shawn''': E quindi ci siamo accorti che gli affari in effetti non vanno bene come pensavamo.<br />'''Ken''': Ragazzi, mi avete assunto solo quattro giorni fa.<br />'''Gus''': Vanno molto male.<br/>'''Shawn''': Il fatto è che mio padre sta lavorando al dipartimento e noi pensavamo che avremmo avuto più casi.<br />'''Gus''': Lui lo pensava, io l'ho capito subito.<br/>'''Shawn''': Esatto ... aspetta! {{NDR|rivolto a Gus}} Non va bene, fai il poliziotto buono!<br />'''Gus''': Lo so.<br />[...]<br/>'''Shawn''': Immagina una giornata calma a Santa Barbara con omicidi e cose così.<br />'''Gus''': E come il mercato immobiliare il crimine tende al rialzo.<br/>'''Shawn''': L'unica cosa che sappiamo è che aumenterà.<br />'''Gus''': E che i beni immobili sono un investimento a lungo termine.<br/>'''Shawn''': Ma soprattutto che il crimine aumenterà. E questa è una garanzia.
*'''Lassiter''': Quanti giorni alla settimana vieni qui?<br />'''Henry''': Due, tre... dipende. Mi occupo dei consulenti.<br />'''Lassiter''': Non mi dirai cosa fare, vero?<br />'''Henry''': Non ne sono sicuro.<br />'''Lassiter''': Io invece sì. Non lo farai.
*'''Vick''': Non ricordo di averti chiamato Spencer.<br />'''Shawn''': Non è stato necessario, questo caso ha chiamato me.<br />'''Gus''': Con l'addebito.<br />'''Shawn''': Il che è strano perché io sono anche su Twitter e di solito i casi mi twittano.
*'''Henry''': C'è un motivo se hanno creato la mia posizione; qui ti sei fatto terra bruciata, hai commesso un sacco di errori. Dovrai riconquistarti la tua posizione.<br />'''Shawn''': Ah, ma dai, non lo trovo giusto.<br />'''Henry''': Ah, davvero?<br />'''Shawn''': Sì. I risultati parlano da soli ma tu ti aspetti molto di più da me.<br />'''Henry''': Io non credo proprio.<br />'''Shawn''': Hai seppellito le uova due metri sotto terra.<br />'''Henry''': Avevo lasciato della terra smossa per aiutarti.<br />'''Shawn''': Già, sotto un telo mimetico coperto di mattoni e pezzi di vetro!<br />'''Henry''': Quello era un indizio rivelatore! Oh, scusa, scusami se ho voluto stimolarti!<br />'''Shawn''': Ho impiegato tre settimane per "chiudere" quell'indagine sulle uova. Avevo otto anni!<br />'''Henry''': Per tua informazione: ci sono ancora due uova che non hai trovato.<br />'''Shawn''': Sei malato!
*'''Gus''': Allora, che è successo?<br />'''Shawn''': Due cose: la prima, lo faremo licenziare! La seconda, il caso è nostro!<br />'''Gus''': Nonostante tutto sei riuscito a convincerlo?<br />'''Shawn''': Definisci "convincere".<br />[...]<br />'''McNab''': Ah, siete stati ingaggiati!<br />'''Shawn''': Definisci "ingaggiati".
*'''Shawn''': Non ti sembra arrivato il momento di tornare in sella?<br />'''Jules''': È solo un trasferimento temporaneo, è piuttosto comune per i poliziotti che hanno vissuto un ... esperienza traumatica.<br />'''Shawn''': Senti, quella storia di Yin è stata dura per tutti, ma ho la sensazione che tu ti stia nascondendo in questo enorme ufficio postale.<br />'''Gus''': È il municipio Shawn!<br />'''Shawn''': Abbiamo un municipio?
*'''Shawn''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Lassiter''': Il sindaco ha chiesto di vedermi.<br />'''Gus''': Ovviamente non ci crediamo.<br />'''Lassiter''': Liberi di credere quello che volete.<br />'''Shawn''': Ti prego non dirlo a Gus, adesso ti dirà che Michael Jackson non è morto.<br />'''Gus''': Ha imparato a simulare la morte da Lisa Marièe.<br />'''Shawn''': Il che sottintende che Elvis è ancora vivo.<br />'''Gus''': Elvis è morto due anni fa, possibile che tu sia così ingenuo? Te l'ho detto due anni fa! Faceva il cassiere in un negozio di scarpe e ...<br />'''Shawn''': No, no, no Gus! Non voglio parlarne con te!
*Sei preoccupato per lei perché non vuole muoversi da questa prigione postale, non risponde al telefono e guarda la tinta più scura dei capelli appena accennata! ('''Shawn''' a Lassiter parlando di Jules)
*'''Shawn''': Ci servono informazioni.<br />'''Ken''': Aspetta, non siete venuti qui per pagarmi?<br />'''Shawn''': Penso che ti abbiamo pagato.<br />'''Gus''': No, non l'abbiamo fatto.<br />'''Shawn''': Sì. In gratitudine e lezioni di vita.<br />[...]<br />'''Gus''': Ci servono informazioni sulle monete false di Hong Kong.<br />'''Shawn''': E sulla mafia cinese.<br />'''Gus''': E vogliamo che ci spieghi il finale de "La tigre e il dragone".<br />'''Ken''': Che cosa?! Voi pensate che siccome sono asiatico dovrei sapere queste cose? Siete al limite del razzismo!<br />'''Shawn''': Razzismo? No! Inappropriato.<br />'''Gus''': Sì.<br />'''Shawn''': Offensivo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Uno stereotipo.<br />'''Gus''': Certo.<br />'''Shawn''': Non razzista!<br />'''Gus''': Forse un po' razzista.<br />'''Shawn''': Gus, per favore! Allora Ken: Quante triadi conosci e/o, tu ne fai parte?
*'''Gus''': Se tu vuoi impormi delle regole allora anch'io imporrò delle regole!<br />'''Shawn''': Quali regole?<br />'''Gus''': In passato mi hai offerto come agnello sacrificale per risolvere i tuoi problemi!<br />'''Shawn''': Cosa!? Fammi un esempio. No aspetta ... lascia stare.<br />'''Gus''': Nuova regola: D'ora in poi qualsiasi storia di copertura o nuova identità dovrà essere prima vagliata da me e approvata!<br />'''Shawn''': Approvata?<br />'''Gus''': Per iscritto, con tre giorni di anticipo!<br />'''Shawn''': Gus, stai scherzando vero?<br />'''Gus''': No Shawn, ho bisogno di tempo per preparare il mio alter-ego perché concordi col tuo e con la situazione.<br />'''Shawn''': Non so nemmeno dove sarò fra tre giorni.<br />[...]<br />'''Shawn''': {{NDR|presentando Gus}} E quindi, lui è un informatore farmaceutico che lavora in nero presso un'agenzia di detective sensitivi e una volta al campeggio si è fatto la pipì sotto.<br />'''Gus''': Mi era schizzata l'acqua nei pantaloni, Shawn!
*'''Shawn''': Corri subito in ufficio e prendi i costumi da ninja!<br />'''Gus''': E a cosa potrebbero servirci?
*'''Gus''': Le triadi d'oro tagliano le mani!<br />'''Shawn''': Non tutte insieme e, tecnicamente abbiamo quattro possibilità.
*'''Arthur Chang''': Io la conosco, è il sensitivo che lavora per la polizia.<br />'''Shawn''': Sì, esatto. Ci hanno assunti per questo caso.<br />'''Arthur Chang''': Il capo ha detto di no.<br />'''Shawn''': Non capisco perché avrebbe dovuto dire una cosa del genere.<br />'''Arthur Chang''': Lo ha detto a lei!<br />'''Shawn''': Già, è una messinscena che facciamo per depistare la gente.<br />'''Arthur Chang''': Per depistare chi?
*'''Ken''': Ragazzi, vi rendete conto che da quando mi avete licenziato lavoro di più?<br />'''Gus''': Sì, certo!
*'''Shawn''': Salve, vorrei partecipare a questa lezione.<br />'''karateka''': Questa?<br />'''Shawn''': Esatto, e dovrebbe incominciare fra ...<br />'''karateka''': Cinque minuti.<br />'''Shawn''': Già. Di solito arrivo dieci minuti prima, quindi mi sento già in ritardo.<br />'''karateka''': Questa è per bambini dai cinque agli otto anni.<br />'''Shawn''': Sì. Esatto. È quella che definisco...<br />'''Gus''': Discriminazione.<br />'''Shawn''': Esatto.<br />'''karateka''': Discriminazione?<br />'''Gus''': In base all'età!<br />'''karateka''': E lei chi sarebbe?<br />'''Gus''': Sarei il suo avvocato.<br />'''karateka''': Ha portato dietro un avvocato?<br />'''Shawn''': Io ho sempre un avvocato a mia disposizione! C'è talmente tanta ingiustizia nel mondo che praticamente non si può uscire di casa senza e a quanto pare oggi ce n'è bisogno!<br />'''karateka''': Perfetto, allora ci vediamo in tribunale! E adesso se...<br />'''Gus''': Perfetto! Ho bisogno di una sua dichiarazione e dato che faremo una causa sia civile che penale avrò anche bisogno della polizia, posso usare il suo telefono? O lo fa usare solo a persone con la pelle bianca?<br />'''karateka''': E chi ha parlato di pelle bianca?<br />'''Gus''': Lo ha appena fatto!<br />'''karateka''': La parola "persone con la pelle bianca" non è mai uscita dalla mia bocca!<br />'''Gus''': Lo ha fatto ancora, per fortuna che ho con me il mio registratore portatile! Comunque la informo che questa conversazione verrà messa agli atti!<br />'''karateka''': A-a-a... Ha registrato!? Questo è pazzesco!<br />'''Gus''': Pazzesco!? Sa cos'è pazzesco!? Ho querelato ben 300 attività l'anno scorso, ho fatto causa a un venditore di hot-dog e gli ho preso tutto tranne le ruote del camion dei panini che ho avuto due mesi dopo nella causa civile!
*'''Goo''': Concentrati!<br />'''Shawn''': Mi scusi.<br />'''Goo''': Non ti stai concentrando!<br />'''Shawn''': Io... il fatto è che mio padre non mi ha mai fatto fare karate!<br />'''Goo''': Questo non è karate!<br />'''Shawn''': No ma, più o meno è la stessa cosa!<br />'''Goo''': Non è la stessa cosa!
*'''Jules''': Capo?<br />'''Vick''': Come andiamo O'Hara?<br />'''Jules''': Bene.<br />'''Vick''': Bene?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande?<br />'''Jules''': Alla grande!<br />'''Vick''': Alla grande.
*'''Shawn''': Lo abbiamo perso!<br />'''Gus''': È dietro di noi!<br />'''Shawn''': Parlo di quello che stiamo inseguendo!<br />'''Gus''': Io di quello che sta seguendo noi!
*'''Shawn''': Qual era il tuo [[Piani dalle serie televisive|piano]]?<br />'''Gus''': Aspettavo delle grida, allora in base all'intensità mi sarei regolato di conseguenza. Se avessi sentito supplicare sarebbe stata una variabile.<br />'''Shawn''': Sei incredibile, stai controllando l'e-mail!<br />'''Gus''': Devo essere produttivo quando sono nervoso!
*Una parte di me è cinese. Ora. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Signor Han Tan... oppure è Tan Han? Mi confondo sa, perché sulla maglietta di Yao Ming c'è scritto Yao e non Ming! [...] Lasciatemi iniziare la conversazione dicendo che adoro il ping-pong, il pollo del generale Zong e la vostra versione della dama! Le vostre esercitazioni antincendio sono estremamente divertenti, e China Girl di David Bowbley? [...] Ho anche praticato l'antica arte marziale del wushu sotto la guida della vostra brava gente. [...] Suo figlio vuole iniziare una guerra tra le triadi. Teno. Quello cattivo. Immagino che lei abbia un suo modo per distinguerli ma personalmente credo che sia il più cattivo! Magari è il tatuaggio, il comportamento generale, come aggrotta la fronte, a volte percepisci una persona e... {{NDR|Gus gli fa notare che Han Sang potrebbe non capire l'inglese e lui prosegue la conversazione tramite sciarade}} Una parola: West Hight Story! Su-o fi-glio quello sim-pa-ti-co che ha la fel-pa ne-ra, si è innamorato della fi-glia del si-gno-r Chang, anche lei simpatica. Ed ecco la parte che non le piacerà: lei è in-cin-ta! Aspetta su-o nipo-te! C'è una be-la pagnotta cinese nel forno!<br />[...]<br />'''Gus''': Ci serve un interprete.<br />'''Shawn''': Abbiamo risolto il caso.<br />'''Gus''': Ma non possiamo dirlo a nessuno!<br />'''Shawn''': Perché non capiscono quello che diciamo.<br />'''Ken''': Senti, io conosco solo nove parole in cinese; e sei di queste sono numeri!<br />[...]<br />'''Han Tan''': Ora basta! Io vi capisco!
*'''Shawn''' {{NDR|al telefono}}: Sto per risolvere il caso.<br />'''Jules''': E allora chiama Lassiter!<br />'''Shawn''': Mi servi tu!<br />'''Jules''': No, non vengo!<br />'''Shawn''': Ascolta, Jules, Yin sel'è presa anche con me. Ma non gli permetterò di impedirmi di vivere. Devi venire anche tu o andrò a picco da solo! Be', cioè con Gus. Sai che cosa voglio dire.
*Sono riuscito a superare i sette livelli di Shan-fu su Nintendo. E Gus può testimoniare. ('''Shawn''' cercando di intimorire Teno Tan)
*'''Jules''': Grazie.<br />'''Shawn''': Stavo per dirti la stessa cosa.<br />'''Jules''': Avevo bisogno di un calcio nel sedere per scuotermi.<br />'''Shawn''': Io non ti darei mai un calcio.<br />'''Jules''': Non ti sei arreso.<br />'''Shawn''': Non mi arrenderò mai. Che mi dici, ci abbracciamo?<br />'''Jules''': Potremmo farlo.<br />{{NDR|entra Lassiter}}<br />'''Shawn''': Un'altra volta.
*'''Lassiter''': Ehi, so che stai lavorando su un progetto speciale. {{NDR|le passa una pila di documenti}}<br />'''Jules''': Ah, Carlton! Vuoi propinarmi del lavoro in più!? Queste sono le tue tasse!<br />'''Lassiter''': Io lo faccio per te.<br />'''Jules''': Credi che questo mi aiuti?<br />'''Lassiter''': Be', sei qui. Quindi sta funzionando.<br />{{NDR|Jules lascia cadere i documenti}}
==Episodio 2, ''Annegamento asciutto''==
*'''Lassiter''': O'Hara, me ne occupo io finché tu non ti riabitui alla terra ferma.<br />'''Jules''': Sto bene e voglio dare una mano.<br />'''Lassiter''': Ok, prendi appunti: Un decaffeinato lungo senza latte e zucchero.
*'''Lassiter''': Senti McNab, ho accettato un mucchio di casi mentre O'Hara se la godeva in vacanza ...<br />'''McNab''': Era in congedo per lo stress.<br />'''Lassiter''': Impara a non contraddirmi.
*'''Lassiter''': Sei così prevedibile Specer.<br />'''Shawn''': Come quello che dirai alla tua prossima donna: "scusami, è la prima volta che mi succede".
*Mentirei se dicessi che amo chiedere a mio padre l'assegnazione dei casi, come mentirei se dicessi che Val Kilmer è ancora in forma. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Ho capito bene, frequenti un corso di tip-tap?<br/>'''Gus''': Sì.<br />'''Lassiter''': Vuoi punirti?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Ti obbliga qualcuno?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': Indaghi su un giro di droga tra i ballerini?<br />'''Gus''': No!<br />'''Lassiter''': E allora perché mai fai una cosa del genere?
*'''Lassiter''': Per farla breve da quando ho divorziato il mio terapeuta mi dice di uscire dal guscio e fare cose nuove e ... dato che non mi piacciono i libri gialli ne i rapporti platonici con le donne ... mi chiedevo se potevi farmi entrare nel tuo corso. Se ci riesci tu dev'essere facile.<br />'''Gus''': Sai che mi stai insultando e chiedendo un favore allo stesso tempo?<br />'''Lassiter''': Ti prego, l'assicurazione mi copre solo quattro sedute.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Questa roba da femminucce non è poi così male.<br />'''Gus''': Femminucce non è la parola più adatta.<br />'''Lassiter''': Sì, è vero ma i sinonimi sono un po' troppo offensivi.
*'''Gus''': Cos'è che ti stressa?<br />'''Lassiter''': Ah, il lavoro, un vicino a cui ho ucciso gli scoiattoli ... soprattutto il lavoro.
*'''Shawn''': Lavoreresti a un caso senza di me!?<br />'''Gus''': Tu hai lavorato a dei casi senza di me.<br />'''Shawn''': Perché sapevo di poterli risolvere!<br />'''Gus''': Vuol dire che senza di te io non posso risolvere il caso?!<br />'''Shawn''': No che non volevo dire questo!<br />'''Gus''': Perché se c'è una cosa che abbiamo imparato è che tu sei finito senza di me!<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: noi non abbiamo mai imparato niente, e per seconda cosa; sono io che faccio così {{NDR|si mette in posa da sensitivo}} tu fai soltanto così {{NDR|mima un conato}}<br />'''Gus''': Sai una cosa, ci sto! Come Biancaneve ci sta col principe azzurro!
*'''Lassiter''': Sono il detective Carlton Lassiter, lui è il mio assistente Burton Guster.<br />'''Gus''': Shawn non mi presenta mai col mio vero nome.
*'''Gus''': Conosci Shawn, di solito non mi permette di aprire bocca!<br />'''Lassiter''': Ah, invece O'Hara vomita sempre le sue opinioni, come se mi fossero utili, o gliele chiedessi, o la implorassi ... perché le donne rovinano tutto!<br />'''Gus''': Penso che sia ora di chiamare il tuo psichiatra.
*'''Gus''': Cosa ci fai tu qui?<br />'''Shawn''': Ti ho riportato il coltello con cui mi hai pugnalato alle spalle.
*{{NDR|Dopo aver assegnato a Shawn il caso a cui lavorano Gus e Lassiter}}<br />'''Henry''': Ora devo trovarti un partner!<br />'''Jules''': Ah, eccomi! Sono io! Di che caso si tratta!?<br />'''Shawn''': Di quello di Gus e Lassiter!<br />'''Jules''': Sì! Sì! Perfetto! Ho bisogno di lavorarci, mi tratta come una recluta da quando sono tornata in servizio! Sono pronta a buttarmi sul caso anche se dovrò fare da babysitter a Shawn!<br />'''Henry''': Bene! Lavorerete insieme al caso. Cercando di non fare troppi guai. Aria.<br />{{NDR|Shawn e Jules si allontanano}}<br />'''Shawn''': Babysitter? Andiamo Jules!<br />'''Jules''': Shawn, cosa hai fatto oggi?<br />'''Shawn''': Dunque, ho guardato [[W:Phineas e Ferb|Phineas e Ferb]], poi ho fatto merenda e poi un sonnellino. Ero molto stanco.<br />'''Jules''': Ecco. Appunto.
*'''Shawn''': Gus, svegliati: siamo nel 2008!<br />'''Gus''': Siamo nel 2010!<br />'''Shawn''': Sì, certo! E perché non siamo in guerra coi robot?
*'''Lassiter''': Non puoi trattarmi così, sei solo un collaboratore!<br />'''Henry''': Ah, sì? So cosa hai fatto agli scoiattoli del vicino.<br />'''Lassiter''': Procediamo.
*{{NDR|Shawn e Jules vedono di nascosto Gus e Lassiter che ballano il tip-tap}}<br />'''Shawn''': Hai visto? Loro sì che lavorano al caso!<br />'''Jules''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Così è questo che fate quando siete soli? Ballate il tip-tap?<br />'''Gus''': Ebbene sì, ho fatto entrare Lassiter nel mio corso di tip-tap!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Oh, fate un corso di ballo fianco a fianco, che dolci! Cos'altro farete insieme, l'uncinetto? Pilates sul bagnasciuga? {{NDR|a Jules}} dai intervieni, mentre penso a qualcos'altro.<br />'''Jules''': Vi darete anche al bridge?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter e Gus}}: Sì, al brid- cosa!? {{NDR|a Jules}} ehi, il bridge è un bel gioco!<br />'''Gus''': Si dà il caso che il tip-tap piaccia a entrambi!<br />'''Lassiter''': E mentre voi due andavate in giro a spiare la gente ...<br />'''Gus''' e '''Lassiter''': ... Noi abbiamo trovato una pista!<br />'''Shawn''': Che carini, vi finite le frasi a vicenda, be', anche noi ne abbiamo una.<br />'''Jules''': Be', veramente la nostra è più una ...<br />'''Shawn''': ... Omelette!<br />'''Jules''': Shawn, per quale strano motivo hai pensato che stessi per dire omelette?<br />'''Lassiter''': Lasciamoli soli, Guster. {{NDR|lui e Gus se ne vanno}}<br />'''Jules''': Non aveva senso con la mia frase!<br />'''Shawn''': Be', credevo che iniziasse per "O".<br />'''Jules''': E hai sparato Omelette!?
*'''Shawn''': Vorrei donare il mio corpo alla scienza.<br />'''Tonya''': Non lo donerebbe a qualcun altro?<br />'''Shawn''': La sua è una proposta indecente? {{NDR|Jules gli dà una gomitata}} Che c'è? Ha cominciato lei! Veramente tutti e due vorremmo offrirci per diventare cavie umane per la scienza!<br />'''Tonya''': Di solito ai volontari diamo venti dollari.<br />'''Shawn''': Ci sto!<br />'''Tonya''': Mi spiace ma cerchiamo solo donne.<br />'''Shawn''' {{NDR|indicando Jules}}: Ci sta!
*'''Jules''': Che stai facendo?<br />'''Shawn''': Quello che fanno tutti nel grande schema cosmico.<br />'''Jules''': Smettila!<br />'''Shawm''': La tua negatività sta interferendo coi miei recettori sensitivi, ti dispiacerebbe indirizzarla altrove mentre cerco di sbloccarli?<br />'''Jules''': Cosa vorresti che facessi?<br />'''Shawn''': Be', per esempio Gus cercherebbe di rimorchiarla!<br />'''Jules''': Io non vado con le ragazze!<br />'''Shawn''': Non ti attraggono? Hai paura che ti piaccia? Io proverei.<br />'''Jules''': Shawn, quella ragazza potrebbe essere pericolosa!<br />'''Shawn''': Be', dovresti scoprirlo prima di fidanzarti con lei perché per amore non si cambia!
*'''commesso dell'autonoleggio''': L'auto doveva ritornare indietro ma Stevens è sparito. Pensate che l'abbia rubata?<br />'''Lassiter''': Direi che le possibilità che ha di rivedere quell'auto sono pari a quelle di diventare ricco facendo questo lavoro.
*Le persone fanno sesso e si uccidono. È questo il mondo reale, i sentimenti ormai non contano più niente. ('''Lassiter''')
*'''Jules''': Devo tornare al dipartimento a mettere insieme i pezzi.<br />'''Shawn''': Al dipartimento? Non puoi farlo da Japan Juice?<br />'''Jules''': Non ho con me i pennarelli per evidenziare quello che sappiamo ed estrapolare ciò che non sappiamo.<br />'''Shawn''': Come hai detto?<br />'''Jules''': Estrapolare.<br />'''Shawn''': Deve essere noioso.<br />'''Shawn''': Chi quando lavora si diverte?<br />'''Shawn''': [[w:Ron Jeremy|Ron Jeremy]]. Si diverte eccome.
*'''Jules''': Mi dispiace Shawn ma ... è finita.<br />'''Shawn''': Sì, ti capisco. È stato bello.<br />'''Jules''': No, non è vero.<br />'''Shawn''': Siamo una grande squadra!<br />'''Jules''': Per niente! Sei stato un disastro! Un collega non racconta bugie, non scappa nel bel mezzo di un'indagine e soprattutto non fruga nella mia borsa, prende il mio cellulare e manda a tutti i ragazzi della rubrica una foto di un cane con scritto "questo sei tu!".
*'''Shawn''': Ehi Woody, secondo te io come morirò?<br />'''Woody''': Ucciso. E la tua testa non verrà mai ritrovata. {{NDR|Gus alza la mano}} Tu sotto una macchina.
==Episodio 3, ''Incontri non tanto ravvicinati''==
*{{NDR|Lassiter uscendo dalla macchina chiude al suo interno Henry}}<br />'''Jules''': Smettila di trasferire la tua frustrazione per Shawn su Henry!<br />'''Lassiter''': Meglio che sul gatto del vicino. {{NDR|apre la portiera a Henry}}<br />'''Henry''': Avrei anche potuto soffocare la dentro!<br />'''Lassiter''': C'era il finestrino abbassato!<br />'''Henry''': Sono felice che Shawn ti abbia riempito il telefono di burro!<br />'''Lassiter''': Lo sapevo che era colpa sua!<br />'''Jules''': Ehy!<br />'''Lassiter''': Ho ancora il burro nelle orecchie!
*'''Kessler''': Cosa siete voi, inseguitori di UFO?<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... niente di così ridicolo. Siamo detective sensitivi.
*'''Shawn''': È ora che la smettiamo di fare strane congetture: non è stata una mummia, non è stato il demonio e neanche Bigfoot!<br />'''Gus''': Bigfoot non l'abbiamo mai sospettato!<br />'''Shawn''': E lo scuolabus scomparso? C'erano segni di morsi sui cuscini, e il sedile dell'autista era indietro di due metri.
*{{NDR|Shawn e Gus entrano nella stanza segreta di Dennis}}<br />'''Shawn''': Non ci credo! Hai una copia dell'elmetto indossato da Capitan Adama nella prima serie di [[Battlestar Galactica]]!<br />'''Gus''': E gli occhiali di Levar Burton di [[Star Trek]]!<br />'''Dennis''': Ma queste non sono copie. Li ho pagati 15000 dollari l'uno a un'asta!<br />'''Gus''': Mai vista una motivazione migliore per far soldi!<br />'''Dennis''': E questo non è tutto, ora vi faccio vedere dove avviene la magia: la vera magia! Di sotto c'è un'altra stanza nascosta dove mi alleno con i trucchi.<br />'''Shawn''': Ma perché tutti questi segreti?<br />'''Dennis''': Be', quando ho conosciuto Molly era evidente che le interessavano solo i veri machi, così è quello che ho finto di essere, e alla fine lei ci ha creduto. Ormai è una vita che fingo.<br />'''Gus''': Sembra faticoso.<br />'''Dennis''': E non avete idea quanto! Ogni giorno che passa è una nuova sfida: fare finta di andare in bagno mentre c'è Geopardy, aspettare la notte per venire qui a seguire le attività degli UFO o a cucire un costume per la fiera del rinascimento!<br />'''Gus''' {{NDR|osservando il costume rinascimentale}}: Eccellente lavoro maestro!<br />'''Dennis''': Grazie, Gus. Il peggio è quando sto coi mariti delle amiche di Molly, devo dire cose assurde come "birrami" o "sì, io faccio colpo" ma su chi dovrei fare colpo!?<br />'''Gus''': Probabilmente su una donna attraente.<br />'''Dennis''': Sì, ma è orribile.<br />'''Shawn''': Ne vale la pena Dennis?<br />'''Dennis''': Avete visto mia moglie?<br />{{NDR|Shawn e Gus annuiscono}}
*'''Gus''': Tobey è stato rapito dagli alieni!<br />'''Shawn''': No non è vero!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No invece!<br />'''Gus''': Sì invece!<br />'''Shawn''': No all'infinito!
*'''Henry''': Che ci fate qui?<br />'''Shawn''': Siamo qui per seguire il caso di Tobey Shoe.<br />'''Henry''': Non credo proprio. Shawn, io ti avevo avvertito: non rischio il collo per due che vengono considerati gli scemi del villaggio.<br />'''Shawn''': Gli scemi del villaggio? {{NDR|rivolto al dipartimento}} bene, chi lo pensa di voi? {{NDR|alzano tutti la mano, anche Jules e Shawn la guarda male}} Jules!<br />'''Jules''': ... Scusa ... {{NDR|abbassa la mano}}
*'''Woody''' {{NDR|parlando di ciò che ha trovato nello stomaco di Tobey}}: C'era una scheda di memoria.<br />'''Gus''': Scheda di memoria sta forse per embrione alieno che poi esce dalle orecchie della gente?<br />'''Woody''': Quella è una stella marina.
*'''Lassiter''': Sai, Spencer, visto che ti sei rifiutato di assumere quell'indovino di tuo figlio ti ho ufficialmente tolto dalla mia lista nera. Ecco, guarda. {{NDR|mostra una lista di nomi tra cui quello di Henry, barrato}}<br />'''Henry''': Tu quindi hai davvero una lista nera?!<br />'''Lassiter''': Prendo nota delle persone che mi hanno fatto un torto. Sai come tuo figlio, mia madre, la maledetta Olimphia Duchakis ...<br />'''Henry''': Mi stai disturbando.<br />'''Lassitr''': Ah, davvero? {{NDR|scrive nuovamente il nome di Henry}} bentornato Henry.
*'''Shawn''' {{NDR|rivolto a Dennis}}: Non saprai mai cosa significa essere un tipo normale finché fingerai di essere ciò che non sei.<br />'''Gus''': Puoi fidarti. Lui lo sa.
*'''Shawn''': Che ci fa qui il camion più bello del mondo? {{NDR|indica un tir}}<br />'''Gus''': Sembra un [[Transformers|Decepticon]].<br />'''Shawn''': Gus, non è un Decepticon.
*{{NDR|Gus e Shawn vengono inseguiti da un elicottero luminoso che sembra un UFO}}<br />'''Shawn''': Non voglio essere esaminato, Gus!<br />'''Gus''': Di che ti spaventi!' Sei il meno esotico tra noi due!
*C'è una linea sottile tra l'essere colti e l'essere arroganti. ('''Shawn''')
*{{NDR|Dennis nel tentativo di salvare Shawn e Gus colpisce due malviventi con un nunchaku e successivamente se stesso}} Sai, sembravi un duro finché non ti sei colpito in faccia da solo. ('''Shawn''')
*'''Molly''' {{NDR|entrando nella stanza segreta di Dennis}}: In questo momento dove mi trovo?<br />'''Dennis''': Piccola ... ciao ...<br />'''Molly''': Denny, che succede?<br />'''Dennis''': Sai ... cose da uomini! {{ndr|Molly lo fissa}} A-ascolta ... c'è una cosa che vorrei dirti ... i-io non sono un vero sportivo. Sono un gigantesco nerd.<br />'''Molly''': Non so cosa dire.<br />'''Dennis''': Sei arrabbiata?<br />'''Molly''': No. Peggio. Denny, tu lo sai che ho visto ogni singolo episodio della prima serie di Battlestar Galactica una cinquantina di volte? Non te l'ho mai detto perché credevo che tu detestassi queste cose.<br />'''Dennis''': Tu, stai scherzando ...?<br />'''Molly''': No. Cosa credi che abbia guardato quando sei partito per quella conferenza lo scorso week-end?<br />'''Dennis''': Non era una conferenza, era una mostra sui fumetti d'autore.<br />'''Molly''': Non ci credo! Ci sarei voluta andare anch'io!<br />'''Dennis''': Ti amo!<br />'''Molly''': Ti amo!<br />{{NDR|si baciano}}<br />'''Gus''' {{NDR|guardando Molly}}: È diventata ancora più sexy!
==Episodio 4, ''La signora omicidi''==
*Guardare il cadavere di questo giovane è come guardare la mia morte in faccia. Se qualcuno va in giro ad uccidere giovani attraenti qui a Santa Barbara allora tutti noi siamo in pericolo. Be', forse non tutti ma sicuramente io sì. ('''Shawn''')
*'''Lassiter''': Cominciamo coi testimoni, tu chi scegli le attempate o le rifatte?<br />'''Jules''': Le rifatte!
*'''Vick''': Pare che la vittima sia morta per avvelenamento e non per la caduta, sei stato bravo Spencer.<br />'''Shawn''': Be', dopotutto, la tossicologia non è una scienza.<br />'''Gus''': Sì che lo è. Quella che studia le tossine.
*Capita a tutti prima o poi di fare la figura dell'idiota. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Perché se un uomo anziano esce con una ragazza giovane viene visto come un mito, e invece se una donna matura si trova un ragazzo più giovane viene socialmente emarginata?!<br />'''Lassiter''': Perché è disgustoso.
*'''Preascot''': A quando risale un suo rapporto andato a buon fine?<br />'''Shawn''': Definisca "rapporto".<br />'''Preascot''': Il modo in cui due concetti, oggetti o persone sono connessi tra loro o la condizione di essere connessi.
*'''Lassiter''': Magari uccidere la eccita. Come toccare la carne soda di un bel maschione!<br />'''Jules''': Tu non stai bene. La tua teoria su questo caso è perversa. E anche tu sei perverso.
*'''Lassiter''': Signora Tucker, sta cercando di sedurmi?<br />'''Gillian''': Non ci penso neanche.
*'''Jules''': Quella donna non sta affatto andando a un appuntamento di lavoro. Deve vedersi con qualcuno.<br />'''Lassiter''': Da cosa lo capisci?<br />'''Jules''': Per chi si è fatta la messa in piega, per te?<br />'''Lassiter''': È probabile.<br />'''Jules''': Io sono una donna nel caso lo avessi dimenticato. Dev'essere interrogata per un omicidio e viene vestita in questo modo!? No! Sta mentendo, e chissà su quante altre cose non sta dicendo la verità.<br />'''Lassiter''': Già, hai ragione. Dobbiamo pedinarla.<br />'''Jules''': Questo non l'ho detto.<br />'''Lassiter''': Perché devi contraddirmi anche quando sono d'accordo con te?
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando di Gillian}}: Starà aspettando un altro stallone, magari uno ancora più giovane di Lance.<br />'''Gus''': Più giovane!? E con chi esce, con [[w:Justin Bieber|Justin Bieber]]?
*Essendo un sensitivo il mio grande dono è la percezione, capire senza sapere, imparare senza chiedere, osservare senza vedere. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Sto morendo, prenditi cura del mio alano, Lotar.<br />'''Gus''': Tu non hai nessun alano.<br />'''Shawn''': Allora compralo e chiamalo Lotar.
*'''Shawn''': Papà, vieni qui.<br />'''Henry''': {{NDR|si indica}}<br />'''Shawn''': Quanti padri ho?
*{{NDR|Shawn dà a Preascot un biglietto di scuse per le accuse di omicidio}}<br />'''Preascot''' {{NDR|leggendo}}: "Caro Preascot, scusi se l'ho accusata di aver tentato di uccidermi. Buona fortunaa. Ho detto buona fortuna. Firmato Shaaun Spencer." Ha scritto male il suo nome.<br />'''Shawn''': Sì, l'ho fatto apposta.<br />'''Preascot''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Sì, è vero, non ho fatto il controllo ortografico.<br />'''Preascot''': Non sa come si scrive il suo nome?
*{{NDR|Gus, Shawn, Jules e Lassiter restano bloccati in coda sulla strada mentre sono diretti a fermare il killer }}<br />'''Jules''': Dobbiamo arrivare prima che lo uccida!<br />'''Lassiter''': Lo so, cosa vuoi che mi faccia strada sparando? {{NDR|pausa}} Lo faccio!
*Il mio migliore amico Gus sostiene che tutti potremmo comportarci con un po' più di cavalleria e sapete una cosa: credo proprio che abbia torto. Ecco come la vedo io; il modo in cui io ritengo sia giusto fare le cose non è l'unico modo [...] tutti possiamo crescere un po'. Perfino io. La verità è che voglio cambiare. che devo cambiare. Voglio che mio padre, sul letto di morte, tra quattro o cinque anni, mi guardi in faccia e mi dica "questo, questo è l'uomo che ho cresciuto!" e vorrei che il suo indice puntasse verso qualcun altro perché vorrebbe dire che probabilmente non sono suo figlio naturale. ('''Shawn''')
==Episodio 5, ''Sfide ad alta velocità''==
*{{NDR|la radio della polizia segnala il furto di una Lamborghini Murciélago}}<br />'''Jules''': Furto d'auto.<br />'''Lassiter''': Non un'auto, una Lamborghini!
*{{NDR|durante un inseguimento il ladro semina Lassiter e Jules}}<br />'''Jules''': Lo sapevo, l'abbiamo perso! A quest'ora sarà già sulla periferia.<br />'''Lassiter''': O'Hara, se non vuoi darmi una mano puoi anche scendere.<br />'''Jules''': Siamo a cinque chilometri dalla centrale!
*{{NDR|indicando un cadavere in un'auto}} Per questo non si devono mandare gli SMS mentre si guida. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Questo è un caso quasi perfetto per la Psych: auto di lusso ...<br />'''Gus''': ... Donne di lusso ...<br />'''Shawn''': ... Cibo di lusso ...<br />'''Gus''': ... Omicidio.<br />'''Shawn''': Esatto.
*{{NDR|guardando il video di Lassiter che insegue il ladro}}<br />'''McNab''': Accidenti che pilota.<br />'''Lassiter''': Grazie McNab, sai per me guidare è più di un semplice passatempo.<br />'''McNab''': Veramente intendevo l'altro.
*'''Shawn''': Gus, quando Lassiter arriverà a 230 tornerà indietro nel tempo, e stavolta non andrà in discoteca con la sorella.<br />'''Gus''': Era la madre, Shawn.<br />'''Shawn''': Andiamo, non essere fiscale.
*'''Lassiter''': Dimmi qualcosa che non so.<br />'''Shawn''': D'accordo: L'America ha vinto tutte le guerre in cui ha usato gli asini e il numero di telaio della Lamborghini è stato modificato il che significa che era già stata rubata.<br />'''Lassiter''': Sapevo anche questo, Spencer. Insomma, del telaio, non degli asini ... Interessante!
*{{NDR|durante il video dell'inseguimento si sente la voce di Lassiter che canta}}<br />'''Lassiter (voce registrata)''': Ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ... ta-ta-ta-ta-ta-ta-tan-ta ... to-to-to-tom ...<br />'''Shawn''': Lassiter ... cantavi un motivetto minaccioso?
*'''Lassiter''': Tu rimani qui perché: Non lavori a questo caso.<br />'''Shawn''': Ho capito. PAPÁAAA!<br />'''Henry''': Ti assegno il caso.<br />'''Lassiter''': Henry!
*'''Lassiter''': Voi cosa ne sapete di corse illegali?<br />'''Shawn''': Quello che si impara da [[w:Fast and Furious (film 2001)|Fast and Furious]] quindi ... quasi tutto.
*'''Lassiter''': Basta che ricordi che sono io il capo.<br />'''Shawn''': Prometto di seguirti alla lettera.<br />'''Gus''': Basta che non sia la [[Q]].<br />'''Shawn''': Anche le vocali non mi piacciono.
*'''Shawn''': Cerco di fare un'entrata così da quando ho lanciato il portafogli di Gus nel camino!<br />'''Gus''': Lo sapevo che non era stato uno [[scoiattolo]]!<br />'''Shawn''': Scusa, c'era uno scoiattolo e voleva prendere il tuo portafogli.<br />'''Gus''': Sei un bugiardo.<br />'''Shawn''': Ho inventato quella storia per addolcirti la vita.<br />'''Gus''': Ti rendi conto che hai incolpato un povero animaletto?<br />'''Shawn''': Gli scoiattoli mordono, non sono poveri animaletti!
*La tua è davvero una domanda retorica. Tipo "dov'è la penna?" o "sai fare le barchette di carta?". ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Credo che mi avrebbe fatto fuori.<br />'''Tom''': Già. Rapidamente e in silenzio.<br />'''Shawn''': Il mio corpo sarebbe stato ritrovato?<br />'''Tom''': No, lui non lascia prove in giro.
*'''Shawn''': Ho una reputazione, io.<br />'''Gus''': Non hai una reputazione!<br />'''Shawn''': Me la sto costruendo.
*Viva Mexico! ('''Shawn''')
*'''Shawn''': È fatta!<br />'''Gus''': Ci ha battuti, Shawn.<br />'''Shawn''': Ma con meno distacco di quanto pensassi.
*'''Gus''': Devi aver tagliato i freni mentre montavi il kit nitro.<br />'''Shawn''': L'unica cosa che ho tagliato è quel cavo che va dai pedali alle ruote posteriori.
*'''Gus''': Siamo morti?<br />'''Shawn''': Io no. Ma se tu lo sei posso avere i 6800 dollari del tuo fondo pensione?<br />'''Gus''': Come fai a sapere quanto ho accumulato?<br />'''Shawn''': Ho ... tirato a indovinare.
*'''Tom''': Voi due avete davvero le palle.<br />'''Shawn''': In tutto sono quattro. Senza contare quelle del mio amico.
*'''Shawn''': Vacci piano Lassiter, non puoi entrare in quell'officina tutto effeminato, prenderli a schiaffi e aspettare che uno di quelle bestie confessi.<br />'''Lassiter''': Non sono mai stato effeminato in vita mia.
*Si dice che capisci davvero cosa vuol dire essere vivo solo quando batti il tuo [[record]]. È pura adrenalina. Non si tratta solo di vincere una corsa, quello lo può fare chiunque abbia abbastanza cavalli nel motore, sto parlando di libertà. Di superare i limiti. Se tu mi dici che non posso fare qualcosa, io ti dimostro che posso farla. A costo di morire. ('''Tom''')
*Se vuoi raggiungere il massimo devi essere pronto anche a pagare il massimo. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Dammi un pugno!<br />'''Lassiter''': Cosa?!<br />'''Shawn''': Dammi un pugno o salterà la mia copertura!<br />'''Lassiter''': Non voglio darti un pugno.<br />'''Shawn''': Ok: A Regan puzzavano i piedi!<br />'''Lassiter''': Bastardo! {{NDR|gli dà un pugno}}
*'''Shawn''': Non me la bevo.<br />'''Gus''': Be', puoi sempre mangiartela.
*'''Tom''': Hai l'anima el kamikaze. Posso sentirne l'odore!<br />'''Shawn''': No, non è kamikaze. È CK1 per uomini.
*'''Jules''': Delle zucchine nel tubo di scappamento. Non so se è geniale o stupido.<br />'''Gus''': Io direi stupido.<br />'''Shawn''': C'è una sottile linea tra le due cose.
*'''Lassiter''' {{NDR|a Shawn}}: Non si scende a patti coi rapitori, è alla base dell'addestramento.<br />'''Jules''': Sì ma, era per salvare Gus. Uno di noi!<br />'''Lassiter''': Sicura?<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Lassiter''': No, scusa. Mi sono espresso male: la verità è che ti apprezzo molto Guster. Anche se mi chiedo quale sia il tuo supporto alle operazioni.<br />'''Jules''': Carlton!<br />'''Lassiter''': Che c'è? Almeno sono sincero!<br />'''Gus''': Ok Lassiter, ti elenco le mie doti principali: uno, so fare le crostate, due, ho un superfiuto, tre, ho un atteggiamento positivo sul lavoro, quattro, ho competenze farmaceutiche ... {{NDR|si allontanano}}
*'''Shawn''': È un vero peccato che tu non abbia potuto vedermi alla guida di quella macchina. Che ne dici se andassimo a farci un giretto?<br />'''Jules''': È sotto sequestro, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero? In realtà ci verresti.<br />'''Jules''': No, non ci verrei.<br />'''Shawn''': Sì, ci verresti. Perché hai l'anima della kamikaze. Posso sentirne l'odore a miglia di distanza.<br />'''Jules''': Davvero disgustoso.<br />'''Shawn''': Eppure funzionava in [[w:Point Break - Punto di rottura|Point Break]].<br />'''Jules''': Non l'ho mai visto.<br />'''Shawn''': Non hai mai visto ''Point Break''!?<br />'''Jules''': No. Ho visto [[w:Fast Break|Fast Break]]!
==Episodio 6, ''Due coppie improbabili''==
*'''Shawn''': Chi sono quelli?<br />'''Henry''': Boone e Peters, veterani del dipartimento. Hanno lavorato a lungo per Wilkins, oggi fanno i volontari. Sono delle leggende.<br />'''Shawn''': Lo sono anche i folletti, ma loro non vanno sulla scena del crimine.
*'''Shawn''': Loro sono solo due vecchie tartarughe contro due lepri giovani e vitali!<br />'''Gus''': Ma la tartaruga vinse.<br />'''Shawn''': Solo perché la lepre era stanca.
*'''Peters''': Fatti da parte e cercherò di non metterti in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Grazie ma ci riesco benissimo da solo!<br />'''Peters''': Puoi dirlo forte [[w:Colombo (serie televisiva)|Colombo]]!
*'''Shawn''': Lo sai che Peters e Boone passano il tempo al parco a giocare a dama?<br />'''Henry''': Sono ancora i migliori. Hai visto il lavoro che hanno fatto al molo?<br />'''Shawn''': Solo fortuna.<br />'''Henry''': No, Shawn. L'istinto di un buon poliziotto non muore mai.<br />'''Shawn''': È colpa tua se ora stanno calpestando il mio orgoglio con le loro scarpe da anziani senza lacci. Quando uno va in pensione deve restarci!
*'''Boone''': Tesoro, poi avremo bisogno di una tazza di caffè bollente e qualche pasticcino.<br />'''Jules''': Per l'amor del cielo, Boone! Io sono un detective!<br />'''Boone''': Sì, come no.
*Oh, bene, il veggente e quello che somiglia a Lavanda Paige da giovane! ('''Peters''' parlando di Shawn e Gus)
*'''Shawn''': Questa è la nostra tattica! Siamo noi che arriviamo prima e siamo noi che infrangiamo le regole!<br />'''Peters''': Noi infrangevamo le regole da prima che esistessero.
*'''Shawn''' {{NDR|guardando Peters e Boone}}: Ti prego dimmi che non sembriamo come loro.<br />'''Gus''': Noi siamo come loro.
*{{NDR|Peters e Boone stanno scassinando un armadietto}}<br />'''Peters''': Guarda che secondo me non è il numero [[nove]]!<br />'''Boone''': Ma che dici? Il nove porta fortuna!<br />'''Peters''': È il tuo numero fortunato?<br />'''Boone''': No, ma è il mio numero preferito!<br />'''Peters''': Ne hai uno fortunato e uno preferito?<br />'''Boone''': Non voglio affrontare l'argomento adesso.<br />'''Shawn''' {{NDR|osservandoli}}: Noi sembriamo così?<br />'''Gus''': Sì, esattamente così!
*'''Jules''': Detective so che siete molto scossi per cui se dovesse servirvi qualcosa sappiate che sono a vostra disposizione.<br />'''Boone''': Davvero?<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Boone''': Può ritirare il mio bucato, sarà pronto alle cinque.<br />'''Jules''': No. Ma se me lo richiede raccoglierò i suoi denti dal pavimento.
*'''Boone''': Non azzardarti mai più a inserire le parole "me" e "tu" nella stessa frase!<br />'''Gus''': Non ho detto la parola "me" ho detto "noi"!
*'''Shawn''': Tutti noi messi insieme facciamo più di trecento anni di lotta selvaggia al crimine e alle ingiustizie! Che ne dite? Noi siamo le mele e voi le arance!<br />'''Peters''': No! Dobbiamo essere lo stesso frutto!<br />'''Shawn''': Oh, è ragionevole. Mi sembra giusto.<br />'''Gus''': Sì, in effetti è giusto.<br />'''Shawn''': Che ne dite di mele all'uva?<br />'''Boone''': A me piacciono tanto le mele all'uva!<br />'''Peters''': Ok. Affare fato, siamo delle mele all'uva!
*'''Shawn''': Possiamo risolvere il caso!<br />'''Gus''': No, Shawn. Non possiamo.<br />'''Shawn''': Con noi non intendo solo noi ma anche loro perché noi più loro è uguale noi!
*'''Peters''': Credevamo che ci mancasse la vita da sbirri e di avere ancora qualcosa nel serbatoio. Eravamo convinti di potervi aiutare a risolvere il caso.<br />'''Boone''': Già, ma tra due che mi colpiscono alle ginocchia con una mazza di legno e gente che spara da tutte le parti io preferisco giocare a dama.<br />'''Gus''': Aspettate, volete dirmi che volete mollare solo perché siete stati colpiti da un attrezzo sportivo? Be', indovinate un po'? Anche noi!<br />[...]<br />'''Shawn''': Ci serve l'aiuto di due poliziotti duri come rocce! È come ho detto prima a Gus: voi siete noi e noi siamo voi e voi siete loro e loro siete voi e insieme siamo tutto ragazzi!<br />'''Gus''': A volte dice cose senza senso!<br />'''Boone''': Per me invece ha senso.<br />'''Shawn''': Grazie Boone. Sentite, non vi chiedo di farlo per me, e nemmeno per Gus, Dio mi è testimone! Fatelo per Herb! È ora che le quattro mele all'uva tornino insieme e riabilitino il suo buon nome!
*Salve, mi chiamo Shawn Spencer, sono un detective sensitivo, lui è il mio partner, Ctrl Alt Canc, i signori ai lati siamo noi fra trent'anni. ('''Shawn''' presentando se stesso, Gus, Peters e Boone)
*'''Shawn''': L'età prima della bellezza!<br />'''Gus''': Tu sei più grande di me!<br />'''Shawn''': Da quando?<br />'''Gus''': Dalla nascita!<br />'''Shawn''': Perché tiri in ballo una cosa successa trent'anni fa!
*{{NDR|dopo aver visto Peters e Boone stendere a pugni il colpevole}}<br />'''Shawn''': Noi saremo ancora in grado di stendere qualcuno così a sessant'anni?<br />'''Gus''': Noi non ci riusciamo neanche adesso!<br />'''Shawn''': Già.
==Episodio 7, ''La chiave misteriosa''==
*'''Shawn''': Se mi avessi detto che avremmo preso il traghetto per le Melteen Island per partecipare a un week end ambientalista ti avrei detto di no!<br />'''Gus''': È esattamente quello che ho detto.<br />'''Shawn''': E io che ho detto?<br />'''Gus''': Hai detto di no.<br />'''Shawn''': E perché sono venuto!?<br />'''Gus''': Perché è facile distrarti.<br />'''Shawn''': Cosa?! Ma se ho la concentrazione di un {{NDR|Gus tira fuori una merendina}} Uh! Grazie Gus, avevo una fame!
*'''Craig''': Forse vi ho giudicato male, pensavo foste due teppisti, magari amici dalle elementari con la perversa passione di mettersi nei guai a spese della comunità!<br />'''Shawn''': Pff ... no! Sei fuori strada, amico!<br />'''Gus''': Già ... ehm ... eravamo in due scuole diverse!
*{{NDR|Shawn, cercando di fermare un gruppo di evasi ha fatto prendere in ostaggio tutto il traghetto su cui viaggiavano}}<br />'''Lassiter''': Stavolta Spencer l'ha fatta grossa!<br />'''Henry''': Lassiter, così non sei d'aiuto!<br />'''Jules''': Sono certa che Shawn abbia agito così perché non aveva altra scelta!<br />{{NDR|cambio scena: Shawn è sulla nave assieme agli altri ostaggi}}<br />'''Gus''': Scelta 17: Li lasciavi salire sulla barca e ci gettavi il cellulare per rintracciarli.<br />'''Craig''': Scelta 18: Avresti potuto farti da parte e lasciare che me ne occupassi io!<br />'''Gus''': Scelta 19: Perché diavolo non siamo scappati noi!
*'''Shawn''': Ehi, tu!<br />'''Sanders''': Che c'è!?<br />'''Shawn''': Lasciate andare tutti i bambini, tutte le donne e tutti gli uomini.
*'''Craig''': Il modo migliore per destabilizzarli è prendere la loro ultima frase e trasformarla in una domanda usando un tono piuttosto arrabbiato!<br />'''Shawn''': Quello che dici non ha senso!<br />'''Craig''': Dici che non ha senso!?<br />'''Shawn''': Ho afferrato il concetto.<br />'''Craig''': Oh, hai afferrato il concetto!?<br />'''Shawn''': Sì, sì, ho capito!<br />'''Craig''': Sicuro? Non vuoi fare un po' di pratica.<br />'''Shawn''': Non c'è bisogno, ho capito!<br />'''Northkat''': Voi due finitela di parlare! Non voglio spararvi.<br />'''Shawn''': Oh, tu non vuoi spararci!? Non ci vuoi sparare!? Che cos'è questa storia che non ci vuoi sparare!?<br />'''Northkat''': Ok. ok. Datti una calmata ... {{NDR|gli dà un calcio e lo stende}} Ti avevo detto di calmarti.
*Avere a che fare con Lassiter è come camminare sui vetri rotti o un intervento ai genitali. ('''Shawn''')
*'''Craig''': Ho parlato col direttore della mia prigione, mi hanno licenziato.<br />'''Gus''': Cosa!? Perché?<br />'''Craig''': Due detenuti sono evasi sotto la mia custodia.<br />'''Shawn''': Ah, nella tua prigione ci saranno di sicuro già state delle evasioni.<br />'''Craig''': No. Questa è la prima.
*Infierire su un uomo a terra è esattamente il mio scopo. Così impara meglio la lezione. L'ho imparato dalle suore. ('''Lassiter''')
*Tutti nella macchina di Topolino! ('''Shawn''' riferito alla Toyota Echo di Gus)
*'''Craig''' {{NDR|riferito a Jules}}: È un gran pezzo da novanta!<br />'''Shawn''': Pezzo da novanta!? Che cos'è un nuovo tipo di cioccolato fondente?<br />'''Jules''': {{NDR|fissa Shawn con aria offesa}} È una bella donna! Una da dieci! {{NDR|a Craig con aria lusingata}} Grazie.<br />'''Shawn''': {{NDR|abbassa lo sguardo}}.
*'''Shawn''': Ho bisogno di qualcosa con cui colpirli!<br />'''Gus''': Tieni, prendi questo. {{NDR|gli passa una Bibbia}}<br />'''Shawn''': Ma è la Bibbia!<br />'''Gus''': Sull'agire degli uomini seguendo la tua parola mi sono guardato dalle vie dei violenti. Salmo 17 versetto 4.<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Craig''': Diamoci una mossa e prendiamoli a calci nel sedere. Craig, versetto 1.
*{{NDR|Shawn e Gus sono legati e imbavagliati assieme a Northkat e Sanders, che si stanno liberando}}<br />'''Shawn''': La prima cosa che ti viene in mente?<br />'''Gus''': Sto per morire!<br />'''Shawn''': La seconda?<br />'''Gus''': Per di più a stomaco vuoto.
*'''Shawn''': Tutti facciamo degli errori.<br />'''Gus''': È questo che ci rende umani, l'importante è che alla fine hai fatto la scelta giusta.<br />'''Shawn''': Sembra la frase finale di un episodio di [[Scooby Doo]]. Che tristezza.
==Episodio 8, ''La lista d'attesa''==
*{{NDR|Shawn ha stracciato Gus a una partita di pallacanestro}}<br />'''Gus''': Perché non riesco mai a batterlo?<br />'''Henry''': Perché sei una schiappa, Gus.
*'''Henry''': Un vincente non ha bisogno di vantaggio. Sai di cosa ha bisogno?<br />'''Gus''': Steroidi!<br />'''Henry''': Non dire idiozie Gus, nessuno usa quella roba. Un vincente ha solo bisogno della convinzione di poter vincere sempre, indipendentemente da che avversario abbia di fronte.
*Shawn, non migliorerai mai nella vita se continui a battere solo mezze calzette. Ti devi mettere sempre alla prova, se non lo fai subentra l'autocompiacimento. E possono succedere brutte cose a chi si autocompiace. ('''Henry''')
*'''Shawn''': Come va con quella ragazza dal nome difficile da scrivere?<br />'''Gus''': Si chiama Kim, e si scrive K, I, M.<br />'''Shawn''': Pff... un nome di sole tre lettere, almeno Shawn ne ha cinque.
*{{NDR|Shawn, per avere la colazione gratis al bar scommette con la cassiera che indovinerà una domanda a caso di cinema}}<br />'''Cassiera''': Quante volte viene detto "figlio di buona donna" ne [[I soliti sospetti]]?<br />'''Shawn''': 97!<br />'''Declan''': In realtà 98. Fenster la dice anche dopo la scena del confronto. Non dice proprio buona donna ma gli argomenti trattati sono quelli che sono.
*'''Gus''': Non mi va giù che lavoriamo nel giorno del signore!<br />'''Shawn''': Di domenica per di più!<br />'''Gus''': Domenica è il giorno del signore!
*'''Jules''': La vittima è morta dopo il concerto sinfonico di ieri sera e il corpo è stato ritrovato oggi. Ma non sappiamo la causa.<br />'''Shawn''': Io sì. La noia.<br />'''Jules''': Ehi, io adoro la musica classica!<br />'''Shawn''': Ahem ... anche io. Scherzavo.
*'''Shawn''': Tu chi sei? E perché continui a rubarmi la parte?<br />'''Declan''': Oh, mi perdoni: Declan Rand, criminal profiler.<br />'''Shawn''': Sembra una di quelle professioni che esistono solo in televisione.<br />'''Declan'''. Be', non posso darle torto. Lei invece di cosa si occupa?<br />'''Shawn''': Sono un detective sensitivo.
*'''Shawn''' {{NDR|parlando di Declan}}: Perché non lo sopporto?<br />'''Gus''': Forse perché continua a rubarti la scena.<br />'''Shawn''': Oppure perché si chiama Declan. Non trovi anche tu che sia un nome orribile?<br />'''Gus''': No.<br />'''Shawn''': Lo credo, ti chiami Burton.
*'''Shawn''': Jules, posso parlarti?<br />'''Jules''': Certo, che c'è?<br />'''Shawn''': Ecco, so che è solo tra pochi giorni ma, mi chiedevo se ti va di venire con me al matrimonio di un mio amico questo sabato.<br />'''Jules''': Mi stai chiedendo di uscire davanti a un cadavere?<br />'''Shawn''': Sì, ma non credevo fosse un problema visto che ancora non puzza.
*È brillante, se ne intende di cinema, risolve casi complicati... Uno Shawn 2.0! ('''Gus''' a Shawn parlando di Declan)
*'''Shawn''': Perché hanno dato il merito a Declan di aver scoperto il legame della bomboletta nel parco quando io ho avuto la stessa intuizione?<br />'''Gus''': Perché tu non l'hai detto.<br />'''Shawn''': Mi ha battuto sul tempo.<br />'''Gus''': Come con Juliet e con la domanda al bar.<br />'''Shawn''': Sei basso e ciccione!<br />'''Gus''': Non è vero.<br />'''Shawn''': Lo so, cercavo solo di fartela pagare.<br />'''Jules''': Ehy, ciao!<br />'''Shawn''': C-i-a-o-J-u-l-e-s!<br />'''Jules''': Perché parli così Shawn?<br />'''Gus''': Scandisce bene le parole quando si sente in imbarazzo.<br />'''Shawn''': Ah-Qu-e-s-t-o-n-o-n-è-v-e-r-o!<br />'''Jules''': Posso parlarti solo un secondo?<br />'''Shawn''': C-er-to!<br />{{NDR|Jules prende Shawn di parte e vanno a parlare in privato}}<br />'''Jules''': Ah, ho ripensato a ieri e ci ho riflettuto; conosco appena Declan e con lui posso anche rimandare se hai bisogno di fare bella figura.<br />'''Shawn''' {{NDR|imbarazzato}}: Oh, oh, oh, oh, oh ... non- non ho bisogno di fare bella figura! Te l'ho chiesto solo perché pensavo fossi libera questo week-end! Trovare un'altra ragazza non sarà un problema, credimi!<br />'''Jules''' {{NDR|offesa}}: Ah. Ok. Perfetto! {{NDR|se ne va e Gus arriva alle spalle di Shawn}}<br />'''Shawn''': Hai sentito, eh?<br />'''Gus''': Ogni singola sciagurata parola.
*'''Declan''': Dunque, tutte le vittime sono state uccise dall'Atropina, un veleno che, oltre ad essere molto buffo da pronunciare. Coraggio provate...<br />'''Tutti''': Atropina!<br />'''Declan''': ... Causa la paralisi del sistema nervoso centrale causando una dolce morte. Dato che tutte le vittime erano tutte anziane e affette da varie malattie credo che l'intenzione fosse quella di praticare l'eutanasia.<br />'''Lassiter''': Omicidi caritatevoli.<br />'''Declan''': E sono stati commessi da una donna di circa 35 anni, probabilmente perché sopraffatta dai suoi istinti compassionevoli.<br />'''Shawn''': So chi è!<br />'''Declan''': Chi?<br />'''Shawn''': [[w:Alicia Silverstone|Alicia Silverstone]]. Che come ricorderai esordì in [[w:La ragazza della porta accanto|La ragazza della porta accanto]].<br />'''Declan''': Veramente era già comparsa in un film che si chiama ''The Wonder Years''.<br />'''Shawn''': Non è v- accidenti... ha ragione, è bravo.<br />'''Gus''': Atropina.
*'''Henry''': Cosa vuoi Shawn?<br />'''Shawn''': Prima ingaggi due anziani poliziotti e adesso porti qui quel cavolo di profiler col nome più brutto del mondo e le sopracciglia più folte mai vista a Santa Barbara!?<br />'''Gus''': Atropina.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Smettila! {{NDR|a Henry}} quando capirai che siamo sufficienti io e Gus?<br />'''Shawn''': Ok, prima di tutto: Sono d'accordo sul suo nome, ma non è un cavolo di profiler, Shawn. È stimato e raccomandato da due capi dipartimento, guarda il suo curriculum.<br />{{NDR|gli passa un fascicolo}}<br />'''Gus''' {{NDR|leggendo}}: Ha preso il master di psicologia ad Harvard e ha un encomio!<br />'''Shawn''': Che hai detto? È stato rinchiuso in manicomio?!<br />'''Henry''': Shawn. Quel tizio è in gamba. Spero che questo ti sproni.<br />'''Shawn''': Di che parli?<br />'''Henry''': Oh, ammettilo, ultimamente stai perdendo colpi, arrivi sulla scena del crimine con gli occhi cisposi e l'ultimo caso lo hai risolto per raccomandata: {{NDR|mostra una lettera con scritto «È stata la babysitter»}}<br />'''Shawn''': Era stata la babysitter! Comunque avevo ragione!<br />'''Henry''': Non ha importanza!<br />'''Shawn''': Sì che ha importanza!<br />'''Henry''': Il punto è Shawn, che devi migliorare il tuo gioco se vuoi tenere testa a Declan.
*'''Declan''': È un grandissimo onore lavorare con voi.<br />'''Shawn''': Devo autocompiacermi?<br />'''Gus''': Grazie, Declan.<br />'''Shawn''': Sai, devo essere sincero, io non credo molto alla capacità di spillare il profilo psicologico di un perfetto sconosciuto.<br />'''Declan''': Be', rispetto il tuo pensiero ma a me riesce sempre molto bene.<br />'''Shawn''': Davvero? Fallo con me.<br />'''Declan''': Non mi sembra proprio il caso.<br />'''Shawn''': Me lo aspettavo.<br />'''Declan''': Be', a dire il vero...<br />'''Shawn''': Perché non ne sei capace.<br />'''Declan''': Sei intelligente ma anche timido così cerchi di sminuirti adottando comportamenti inappropriati, hai paura di mostrare le tue debolezze e così ti nascondi dietro a un muro fatto di battute e sarcasmo. [...] Ho notato che ogni tanto scandisci bene le parole, credo che tu lo faccia per una reazione nervosa all'imbarazzo o al confronto.
*{{NDR|il profilo spillato da Declan conduce Lassiter, Jules, Shaen e Gus da un sospetto}}<br />'''Lassiter''': Bel lavoro Declan.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Lassiter}}: Bel lavoro Declan!? Da quando chiami la gente per nome?<br />[...]<br />'''Declan''': Bel lavoro Shawn.<br />'''Shawn''': Chiudi il becco Declan!
*'''Shawn''': Volevo farmi un caffè ma la macchinetta è esplosa.<br />'''Gus''': Quale macchinetta?<br />'''Shawn''': Con che ho giocato nell'ultima mezz'ora?
*'''Shawn''': Dammi retta Gus, Declan non è un esperto. E quando risolverò questo caso tutti, Juliet compresa, se ne accorgeranno.<br />'''Gus''': Credi che risolvendo questo caso riuscirai a conquistare Juliet?<br />'''Shawn''': No. Ma se riuscirò a far sembrare Declan un idiota agli occhi di Jules sarò felice. Non c'è niente di personale.<br />'''Gus''': Quello che hai appena detto è la definizione esatta di personale.
*'''Lassiter''': Non mi diverte puntare la pistola contro una povera donna!<br />'''Jules''': Sicuro?<br />'''Lassiter''': Certo! Non sono più un ragazzino.
*'''Gus''': Hai invitato quella pazza di Gina Rapach al matrimonio?<br />'''Shawn''': Non avevo scelta, tutte le altre a cui l'avevo chiesto o sono all'estero o si sono sposate o sono ricercate per omicidio.<br />'''Gus''': Da quanto era che non le parlavi?<br />'''Shawn''': Dalla sera in cui mi hanno sparato.<br />'''Gus''': Gina non è una ragazza che puoi prendere in giro, Shawn. Lei ti ama alla follia!<br />'''Shawn''': Gus, rilassati. Tranquillo, lei sa perfettamente che siamo solo amici.<br />{{NDR|c'è un cambio di scena e si vede Gina esultare con un'amica}}<br />'''Gina''': Shawn vuole sposarmi!
*'''Shawn''': Mentre tu eri al telefono con Kim per la nona volta io chiamavo Harvard, dove non risulta traccia di Declan!<br />'''Gus''': Ha falsificato il suo curriculum, e allora? Se bastasse quello tu saresti [[Il silenzio degli innocenti|Hannibal]]!<br />'''Shawn''': Gus, qui non stiamo parlando di me o del fatto che non ho mai desiderato mangiare Jodie Foster.
*{{NDR|Shawn e Gus si presentano alla porta della villa di Declan con un forchettone per spaghetti in mano}}<br />'''Shawn''': Ciao Declan.<br />'''Declan''': Ah, ragazzi. Ben venuti al barbecue che non ho organizzato. Entrate.<br />{{NDR|entrano}}<br />'''Gus''': Bella casetta.<br />'''Shawn''': Di chi è Declan? Ammesso che si il tuo vero nome. Se non lo è ammetterai di averne scelto uno a dir poco ridicolo.<br />'''Declan''': È mia.<br />'''Shawn''': Certo. L'hai pagata con lo stipendio da profiler?<br />'''Gus''': Dice la verità.<br />'''Shawn''': Per carità Gus. Cosa c'è che ti spinge ad affermarlo? {{NDR|nota il ritratto di Declan sul muro}} A parte il mastodontico ritratto appeso alle mie spalle. Per la miseria sei ricco, eh?<br />'''Declan''': Sfondato! A dire il vero scusate non è un bel termine. Diciamo che sto bene.<br />'''Gus''': È incredibile in quel quadro somigli a John Steanus.<br />'''Declan''': Grazie. {{NDR|a Shawn}} Quando metterai giù quel forchettone?<br />'''Shawn''': Appena ci racconterai la tua vera storia!<br />'''Declan''': E va bene. Seguitemi signori.<br />{{NDR|cambio di scena: Declan, Shawn e Gus vanno nel giardino della villa}}<br />'''Declan''': Dunque, circa sei anni fa gestivo un piccolo fondo di investimento e decisi di scommettere tutto sul mercato immobiliare, dopo qualche mese boom! Sono diventato straricco!<br />{{NDR|Shawn nota Curt Smith vicino alla piscina}}<br />'''Shawn''': Scu-scu-scusami Declan, scusami ... perché c'è un uomo identico a [[w:Curt Smith|Curt Smith]] dei [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]] che suona una chitarra acustica seduto su uno sgabello a lato della tua piscina?<br />'''Declan''': Oh, ho dimenticato di presentarvi: Curt, Shawn e Gus.<br />'''Curt Smith''': Signori, è un piacere.<br />'''Shawn''': Oh, santo cielo. Sei tu. Sei quello vero, in carne e ossa. Io ti amo. Hai la più pallida idea di quanto io ti possa amare?<br />'''Curt Smith''': Ora un po' ce l'ho ...<br />'''Declan''': Ho invitato Curt a suonare a un party che ho dato sabato scorso, siamo diventati amici e ha deciso di restare qualche giorno.<br />'''Curt Smith''': E poi mi paga.<br />'''Declan''': Sì, ma soprattutto siamo diventati amici.<br />'''Curt Smith''': Sì, amici per la pelle. Ma poi mi paghi vero?<br />'''Declan''': Sì.<br />'''Curt Smith''': Mi raccomando ...<br />'''Declan''': [[w:Mad World|Mad World]], Mad World!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a suonare Mad World}}<br />'''Declan''': Curt è un artista fantastico. Comunque; arrivato alla soglia dei quarant'anni senza più problemi economici ho deciso di realizzare il mio grande sogno.<br />'''Shawn''': Fare il profiler.<br />'''Declan''': Cucinare sushi! Ma il corso durava sette anni, era troppo lungo! Così ho pensato: perché non risolvere crimini tutto il giorno? Sapevo tantissime cose di psicologia, mio padre era psichiatra.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai capito?<br />'''Declan''': Ho contraffatto qualche diploma, ci ho provato e ho scoperto di avere talento {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Pale Shelter''}} Cosa ti ho detto sull'improvvisazione Curt?! {{NDR|Curt Smith torna a cantare ''Mad World''}} Ragazzi, non lo direte al capo, vero?<br />'''Shawn''': No. Ma tu faresti bene a dirlo a Juliet, le piaci molto.<br />'''Declan''': Be', anche lei mi piace, è fantastica ma se glielo dicessi sarebbe la fine, e cosa mi resterebbe?<br />'''Gus''': Milioni e milioni di dollari.<br />'''Shawn''': Qual è il tuo piano, Declan? Farle la corte continuando a nasconderle che sei un impostore?<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: È quello che fai tu.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Fatti gli affari tuoi!<br />'''Declan''': Veramente non ci ho ancora pensato.<br />'''Shawn''': Ti do un consiglio: Jules non è una che puoi prendere in giro, è una ragazza seria. Se non le dirai che non sei un vero profiler lo farò io!<br />'''Declan''': E io le rivelerò che non sei un vero sensitivo.<br />{{NDR|Shawn e Gus rimangono di sasso a constatare che Declan lo sa e perfino Curt Smith smette di suonare}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Curt Smith}}: Non sai più cosa cantare Curt!? Che ti prende, non posso crederci! {{NDR|a Declan}} Non so di cosa parli.<br />'''Declan''': Oh, andiamo Shawn, ti tengo d'occhio fin dall'inizio e ascoltiamo gli stessi audiolibri. {{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Laid So Low''}} Curt, ti prego smettila di cambiare canzone ogni due minuti!<br />'''Shawn''': Non preoccuparti, io ti amo ancora!<br />'''Curt Smith''': Puoi smetterla di dire che mi ami?<br />'''Shawn''': Come vuoi, però è vero. Io ti amo.<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': Che c'è? Amo Curt Smith e non mi vergogno di dirlo! Sono pronto a guidarlo a squarciagola!<br />{{NDR|Curt Smith inizia a cantare ''Everybody Wants to Rule the World''}}
*'''Shawn''': Papà devi licenziare Declan, è un impostore!<br />'''Henry''': Anche tu.<br />'''Shawn''': Ma io sono produttivo.<br />'''Henry''': Anche lui.
*{{NDR|Shawn e Gus raggiungono Declan in sala interrogatori}}<br />'''Declan''': Ragazzi voglio che teniate d'occhio Curt Smith, ho paura che lui e quel tizio dei [[w:Crowded House|Crowded House]] stiano organizzando un festino da me.<br />'''Shawn''': [[w:Neil Finn|Neil Finn]]!? Non voglio perdermelo!<br />[...]<br />{{NDR|Shawn riesamina nella mente i fatti per scagionare Declan dalle accuse e si mette in posa da sensitivo}}<br />'''Declan''': Shawn smettila, siamo soli, non c'è bisogno che fai lo stupido!<br />'''Shawn''': Io non sto facendo lo stupido, sto cercando di aiutarti!<br />'''Declan''': Ma così sei ridicolo.<br />'''Shawn''': Anche la tua faccia!
*{{NDR|Appena rilasciato Declan va a ringraziare Shawn}}<br />'''Declan''': Sono in debito con te Shawn, mi sento quasi in imbarazzo, per ringraziarti ti presto Curt Smith per quel matrimonio.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Declan''' Ma quand'è ubriaco diventa violento, ha lanciato la chitarra nella mia Jacuzzi.<br />'''Shawn''': Che spettacolo!<br />'''Declan''': Senti, ho pensato a quello che mi hai detto riguardo a Juliet, hai davvero ragione, sarebbe sciocco mantenere un segreto tanto grande con una persona della quale mi potrei innamorare.<br />'''Shawn''': Oh, non c'è dubbio.<br />'''Declan''': Quindi le dirò la verità.<br />'''Shawn''': Davvero? anch'io stavo pensando di fare la stessa cosa.<br />'''Declan''': Davvero?<br />'''Shawn''': Sì. Io credo che sia arrivato il momento.<br />'''Jules''': Il momento per cosa?<br />'''Shawn''': Jules ... ah, eccoci qua! Ehm ... ti va di fare due passi? {{NDR|a Declan}} Ci lasci solo un secondo? {{NDR|prende Jules sotto braccio e fa per andarsene}}<br />'''Declan''' {{NDR|fermandoli}}: È tutto falso!<br />'''Jules''': Cosa!?<br />'''Declan''': Sì, non ho studiato ad harvard e non sono laureato in criminologia quindi, non sono affatto un profiler, sono solo uno con qualche conoscenza di criminologia e la passione per i criminali. Il personaggio che mi sono costruito non esiste, ho voluto dirti la verità perché mi sembri il tipo di persona che apprezza la sincerità.<br />'''Jules''': Accidenti. Non so cosa dire.<br />'''Declan''': Be', ne potremmo parlare. {{NDR|Jules si gira e se ne va}} O no. Non è andata per niente bene, eh Shawn?<br />'''Shawn''': [...] Stavolta sono felice di essere stato battuto sul tempo.<br />'''Declan''': Be', tu avrai molte altre occasioni di parlarle, io molte meno.<br />'''Jules''' {{NDR|tornando indietro}}: Ascolta Declan, su una cosa hai ragione, non- non c'è niente che io apprezzi di più della sincerità e mi ha dato molto fastidio scoprire che mi avevi mentito ma sono anche rimasta molto colpita perché hai ammesso di avere sbagliato. Ci vuole fegato.<br />'''Declan''': Ne possiamo parlare davanti a un caffè?<br />'''Shawn''': N-no ... non credo propr-<br />'''Jules''': Certo. Ma se hai altri scheletri nell'armadio ti conviene dirmi tutto.<br />'''Declan''': Ok. Sono molto ricco.<br />'''Jules''' {{NDR|sorridendo}}: Ok, non fa niente.<br />{{NDR|Declan e Jules si allontanano insieme}}
==Episodio 9, ''Una o due vie d'uscita''==
*'''Shawn''': Sai, Gus: prima o poi aprirò una rivendita di gelati vecchio stile.<br />'''Gus''': È a causa di Juliet vero? Ogni volta che dici di voler aprire un negozio di gelati-<br />'''Shawn''': Rivendita!<br />'''Gus''': Rivendita. È perché hai un problema con Juliet. Gli scienziati la chiamano digressione. Non sarà perché adesso esce con Declan?<br />'''Shawn''': Non direi che escono insieme!<br />'''Gus''': E come diresti?<br />'''Shawn''': È così, però io non voglio dirlo! Andiamo Gus, quello mente su ogni particolare della sua vita, poi però chiede scusa e gli viene perdonato tutto!?<br />'''Gus''': A lei però piace davvero, perché cerchi di metterle i bastoni fra le ruote?<br />'''Shawn''': D'accordo, hai ragione, Hai proprio ragione. Se vuole una relazione con uno schifosamente ricco che la adora che l'abbia pure. Ma non con lui! Nossignore!
*Dietro ogni distributore di bibite c'è una fiala di liquido per la sanità mentale; aprila, ingeriscila e richiama fra mezz'ora. ('''Shawn''' a Lassiter)
*Il caso a cui lavoriamo coinvolge la sicurezza internazionale, supernazionale e nazionale! ('''Shawn''')
*{{NDR|Shawn trova Jules in accappatoio a casa di Declan}}<br />'''Shawn''': Ho capito cosa è successo qui, Jules stava guidando da queste parti, si è sporcata e ha chiesto di poter usare il bagno.<br />'''Jules''': No, Shawn. Ho passato la notte qui, poi mi sono svegliata e ho fatto una doccia.<br />'''Shawn''': Ah, certo. Hai dormito nella stanza degli ospiti.<br />'''Jules''': Lascia perdere.
*'''Strabimskij''': La porta che avete attraversato è personalizzata, non si vende al centro commerciale!<br />'''Nadia''': Hai ragione ma ...<br />'''Strabimskij''': Ma niente! Ti inseguono, sono sulle tue tracce! E tu mi porti qui due civili mentre un altro è fuori in elicottero?<br />'''Shawn''': Be', io sono un detective sensitivo, quindi non un civile.<br />'''Strabimskij''': Lo sai, potrei farti furi senza nemmeno toccarti.<br />'''Shawn''': Wow. Sai, sarei davvero curioso di sapere come tu possa riuscirci ma credo che ne farò a meno.
*'''Declan''': Scusate ragazzi ma non avevo scelta, avevo promesso a Juliet di non mentirle più e così le ho detto tutto.<br />'''Shawn''': Tutto?!<br />'''Gus''': Tutto!?<br />'''Jules''': Sì, quindi so che era insieme a voi quando vi siete fatti coinvolgere in una faccenda che non vi riguarda nella maniera più assoluta.<br />'''Declan''': In realtà io ho fatto solo da pilota.<br />'''Jules''': Sei un pilota!?<br />'''Declan''': Non te l'ho ancora detto? È solo da tre giorni.<br />'''Gus''': Proprio adesso doveva avere una crisi di coscienza!?<br />'''Shawn''': Hai altro da confessare?<br />'''Declan''': Sì! {{NDR|a Jules}} Quando hai trovato il pompelmo sbucciato sul comodino mi hai chiesto chi ce l'aveva messo e io ho detto la fata dei pompelmi, ma non era vero, ero stato io.<br />'''Jules''': Oh, mio dio che cosa carina.
*'''Drixe''': Lassiter, lei sarà il responsabile dell'operazione.<br />'''Lassiter''': Cosa?<br />'''Drike''': In questo lavoro solo chi non ha una vita può riuscire bene. E tra l'altro lei conosce il posto.<br />'''Lassiter''': Può dirlo forte signore!
*'''Nadia''': Dammi il telefono altrimenti ti uccido.<br />'''Shawn''': Sì, certo. Senza neanche toccarmi, vero?<br />'''Nadia''': Oh, no. Ti toccherò eccome.
*{{NDR|Shawn e Gus rintracciano Strabimskij}}<br />'''Strabimskij''': Ragazzi, normalmente non mi piace chiederlo agli ospiti ma ... potreste togliervi le scarpe? Sapete, la casa è nuova, dicono che sia antimacchia ma non mi fido molto, anzi per niente. {{NDR|Shawn e Gus si tolgono le scarpe}} E se entro dieci secondi non mi dite perché siete qui vi do fuoco senza neanche usare un fiammifero!<br />'''Shawn''': Oh, andiamo Strabimskij!<br />'''Strabimskij''': Ehi, sono qui da poco ok? Mi piace questo posto, non voglio andarmene, c'è la lavanderia e una piscina da favola! {{NDR|mostra la piscina dalla finestra}} be'? Be'? Non è proprio fantastica, è circolare, non puoi nemmeno farci le vasche. Ma è una piscina. Voi non sapete quanto è difficile trovare un cadavere che faccia da esca; uno è troppo grasso, uno è troppo magro, quello è perfetto ma è un esquimese!<br />'''Shawn''': Senti, se ci aiuti questa volta ti giuro che non ti troveremo una terza volta.<br />'''Gus''': A meno che non ci serva la tua competenza. O volessimo nuotare in circolo.
*'''Shawn''': Nadia era qui, in questo edificio. Ama il rischio, è così sexy. Credo di piacerle davvero.<br />'''Gus''': Shawn, quella vuole soltanto ucciderti.<br />'''Shawn''': Ah, sì? Allora perché mi ha dato appuntamento per stasera?<br />'''Gus''': Per ucciderti!
*'''Gus''': Lo sapevo che l'idea del giornale era stupida!<br />'''Shawn''': Ma sei fuori!? Abbiamo appena catturato una spia internazionale e ti fissi sulla storia del giornale?<br />'''Gus''': No, mi fisso sul fatto che eri ossessionato da quella donna, lei finalmente ci prova con te e tu non ci stai? Che problemi hai!? Non ha senso, è da pazzi!<br />'''Shawn''': Lo so, non ha alcun senso, forse sì, sono pazzo. Posso dirti solo che- che io in quel momento riuscivo a pensare solo a Jules. Non riesco a capacitarmi del fatto che stia con Declan. Questa cosa mi- mi uccide!<br />'''Gus''': Tu lo sai che non è giusto!<br />'''Shawn''': Lo so! Lo so che non è giusto, e hai ragione, a lei piace, chi sono io per intromettermi?<br />'''Gus''': Esatto!<br />'''Shawn''': Credi che non voglia la sua felicità!? Ma certo che la voglio! Solo che – e per una volta sarò serio – voglio essere felice anch'io. Ma non riesco a immaginare come possa succedere senza Juliet.<br />{{NDR|Jules ha sentito tutto attraverso le radiospie e scoppia a piangere}}
*{{NDR|Shawn incontra Jules a casa di Declan mentre lui e Gus sono in un'altra stanza}}<br />'''Jules''': Sahwn.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Ciao. Che ci fai qui da solo in casa di Declan?<br />'''Shawn''': Ti inquieta?<br />'''Jules''': Un po'.<br />'''Shawn''': Già.<br />'''Jules''': Voi avete risolto molti casi per la polizia di Santa Barbara ma questo è stato particolarmente impressionante: ambasciata Boliviana, spionaggio internazionale ... mi dici come avete fatto a fare tutto da soli?<br />'''Shawn''': Non voglio mentirti: È stato difficile. Ma ho intenzione di mettere spia freelance nella lista delle mie abilità.<br />'''Jules''': Puoi rispondere a una mia domanda? Ieri sono venuta qui e ho trovato tre tazze di crème brûlée vicino al computer. Secondo te chi può averla mangiata?<br />'''Shawn''': Mmmm ... a occhio direi che Declan va pazzo per i dolci e non va ignorato che lo zucchero è fortemente calorico.<br />'''Jules''': Ho proprio paura che resterà un mistero irrisolto.<br />'''Shawn''': Sì. Forse.<br />'''Jules''': Stavo andando a fare un po' di shopping sai, per il viaggio.<br />'''Shawn''': Sì, giusto, il viaggio. A-allora ... passa, passa quattro bellissimi giorni Jules.<br />'''Jules''': No, sono due settimane.<br />'''Shawn''': Wow. Sono tanto tempo. È importante e significativo sono ... vacanze che durano tanto tempo. Fa che questo viaggio sia bello. D'accordo? Promettimelo. {{NDR|lacrimando}} Sai come si dice, i viaggi sono esperienze che capitano una volta nella vita e bisogna condividerle con qualcuno a cui tieni e tu ... tu ce l'hai. {{NDR|Jules inizia a lacrimare}} Fa tante foto. E non ai panorami e neanche agli edifici, fotografa i momenti. È questo che conta: catturali qui {{NDR|si indica la tempia}} e tienili stretti qui. {{NDR|si indica il petto}} È quello che farei io. Tu, non so potresti scattare foto al tuo espresso in un bar qualsiasi di un qualsiasi-{{NDR|Shawn e Jules si baciano}}
==Episodio 10, ''Il ladro gentiluomo''==
*'''Gus''': Non puoi accettare regali da uno che hai messo in prigione.<br />'''Shawn''': E chi lo dice il sultano del Canada? Tutto quello che Desperaux chiede è un incontro di dieci minuti.<br />'''Gus''': Quindi sono l'unico preoccupato di incontrare uno che ha quasi cercato di uccidermi?<br />'''Shawn''': Parli della pistola che ci ha puntato?<br />'''Gus''': Due volte.<br />'''Shawn''': Non era carica.<br />'''Gus''': E tu come lo sai?<br />'''Shawn''': Me lo ha detto lui.<br />'''Gus''': Gli hai già parlato?<br />'''Shawn''': Ci parliamo su Twitter.
*'''Shawn''': Il Canada è il cinquantesimo stato migliore al mondo.<br />'''Gus''': E quanti stati sono?<br />'''Shawn''': Almeno cinquanta. Forse di più.
*'''Henry''': Gliel'hai già detto?<br />'''Shawn''': Cosa!?<br />'''Henry''': Ho sentito la conversazione con Gus a proposito di Juliet che parte con Declan e che cercherai di fare colpo su di lei dicendole quanto le tieni ... bla, bla, bla ...<br />'''Shawn''': Papà, mi sono confidato con Gus nei bagni del Red Robin, tu dov'eri?<br />'''Henry''': Mi hai telefonato per sbaglio.<br />'''Shawn''': E tu hai ascoltato?<br />'''Henry''': Shawn, ascolta. Ho rovinato gran parte delle mie relazioni negli ultimi anni perché non ho avuto il coraggio di parlare. Diglielo Shawn. Diglielo subito, diglielo fra cinque minuti, parte per l'Italia con un tizio che la adora. Quando tornerà non avrà più dubbi.<br />'''Shawn''': Papà ...<br />'''Henry''': Sì, Shawn?<br />'''Shawn''': Possiamo non parlarne mai più?<br />'''Henry''': Ci proveremo.
*'''Shawn''': Buzz, hai visto Juliet?<br />'''McNab''': No.<br />'''Shawn''': Davvero? È terribile.<br />'''McNab''': C'è qualche problema?<br />'''Shawn''': Sì, io ... devo parlare con un tizio in prigione e devo prendere l'aereo e volevo vederla. Ho una cosa da dirle.<br />'''McNab''': Se vuoi posso darle un messaggio.<br />'''Shawn''': Non è una cosa che si può semplicemente scrivere.<br />'''McNab''': Sono un buon ascoltatore perché non facciamo una prova?<br />'''Shawn''': Va bene; è un po' strano, insolito, innecessario forse. Il fatto è che io, vorrei dirle che mi piace.<br />'''McNab''': Immaginavo.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''McNab''': Sì.<br />'''Shawn''': È molto più di questo: sono accadute tante cose e, pensi sempre che ci sarà un'altra occasione ma non è così e mi sono reso conto, mi sono reso conto che non voglio aspettare, non posso più aspettare. Non stando come sto. Capisci?<br />'''McNab''': Per la miseria. È fantastico.
*Ho affidato le mie confidenze a mio padre e a McNab. È stata una giornata strana. ('''Shawn''')
*'''Desperaux''': Vedi Shawn, lo scopo della mia vita è sempre stato realizzare il crimine perfeto. Ho sempre considerato i miei furti eleganti, senza vittime. Tu mi hai fatto sentire in qualche modo ... pieno di rimpianti. Tu volevi veramente che io fossi il più grande ladro di tutti i tempi.<br />'''Shawn''': È vero, hai ragione.<br />'''Desperaux''': Bene signori, vorrei informarvi che sono in grado di fare tutto quello che pensavate potessi fare, e anche di più. E mi piacerebbe avere l'occasione di provarvelo.<br />'''Gus''': Non ci devi provare che sei un grande criminale.<br />'''Desperaux''': Lo voglio fare.<br />'''Gus''': Non dovresti.<br />'''Desperaux''': E invece lo farò.
*'''Shawn''': Non fare come i due album di Ashley Simpson!<br />'''Gus''': Sono tre gli album di Ashley Simpson.<br />'''Shawn''': Non ci posso credere.<br />'''Gus''': Autobiografico,-<br />'''Shawn''': Non mi va di saperlo adesso.<br />'''Gus''': Se vuoi criticarmi va fino in fondo.
*Nel mondo reale è difficile controllare tutte le variabili. ('''Shawn''' a Desperaux)
*Non ti voglio più bene! ('''Shawn''' a Desperaux)
*'''Shawn''': Jules! Sei venuta qui a Vancouver.<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Ecco perché ti serviva il passaporto così in fretta.<br />'''Jules''': E tu come lo sai? Stai bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ora sì. Avevo bisogno di parlarti prima che tu partissi per l'Italia con Declan e ti appassionassi alla magica Barcellona con le corse dei tori e-<br />'''Jules''': Non sai dov'è l'Italia eh, Shawn?<br />'''Shawn''': Prima che tu prenda decisioni importanti, prima che tu parta, possiamo parlare?<br />'''Jules''': Qui? Nel corridoio?<br />'''Shawn''': Certo. {{NDR|si guarda attorno}} Non qui. Non ora.<br />'''Jules''': Dopo.<br />'''Shawn''': Sì, dopo. Parleremo.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Ok.
*{{NDR|Jules bussa alla porta della stanza di Shawn mentre Gus e Desperaux sono all'interno}}<br />'''Jules''': Ciao.<br />'''Shawn''': Ciao.<br />'''Jules''': Posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Jules''': Perché? Credevo avessi detto che dovevi parlarmi.<br />'''Shawn''': Davvero? Oh!<br />'''Jules''': Andiamo, anch'io devo parlarti. Sono arrivata venti minuti fa ma c'erano delle voci, non ero sicura che fosse la stanza giusta. {{NDR|abbassa la voce con aria preoccupata}} c'è una ragazza lì dentro?<br />'''Shawn''': Che cosa!? No! No! Non nella camera! Non c'è nessuno qui! Nessuno qui! Sono solo! Solo come un cane!<br />'''Jules''': Ok, allora perché non posso entrare?<br />'''Shawn''': Perché adesso non posso parlarti.<br />'''Jules''': Hai detto che era importante.<br />'''Shawn''': H-ho mentito! Va bene? Mento! Mi capita di farlo!<br />'''Jules''': Andiamo, Shawn. Non so più che fare! Vuoi parlare, non vuoi parlare ... senti, se non riesci a dirmi che cosa hai in mente ti dirò quello che ho in mente io: mi sono lasciata con Declan.<br />'''Shawn''': P-perché l'hai fatto? I-insomma... ora non posso parlare. Più tardi, scegli tu, organizziamoci ...<br />'''Jules''': Non importa, lascia stare.<br />'''Shawn''': No, Jules. {{NDR|Jules se ne va}}
*'''Gus''' {{NDR|parlando di un tizio che Desperaux ha tenuto appeso a testa in giù e poi è svenuto}}: L'hai ucciso?<br />'''Desperaux''': No, è solo svenuto per un po', ti senti rinato quando rinvieni.<br />'''Gus''': Sei stato anche tu appeso a testa in giù?<br />'''Desperaux''': Be', io ero quello che teneva. È molto liberatorio. Terribile per i polsi.
*'''Desperaux''': Avete mai visto il film di [[Batman (film 1989)|Batman]]? {{NDR|Spara un rampino e si soleva sul tetto dell'edificio accanto}}<br />'''Shawn''': Dove avrà preso quel meraviglioso giochino?
*'''Lassiter''': Spencer, Guster, non posso più aiutarvi.<br />'''Gus''': Perché, ci hai mai aiutato?<br />'''Lassiter''': Vi giuro che vi lascerò a marcire in questa lurida topaia di gentilezza! {{NDR|rivolto a Mackintosh e Dykstra}} Senza offesa!<br />'''Mackintosh''': Si figuri. Mi piace il suo completo.
*'''Lassiter''': Non occupatevi di Desperaux, non fate stupidaggini e lasciate che lo ritrovi e lo riporti al creatore!<br />'''Dykstra''': Mi scusi Detective, vuole ucciderlo?!<br />'''Lassiter''': Cos- no! È come dire: consegnarlo alla giustizia!<br />'''Mackintosh''': Allora diciamo consegnarlo alla giustizia. Portare al creatore vuol dire uccidere.<br />'''Lassiter''': Ora ve la prendete con me!?
*'''Dykstra''' {{NDR|parlando dell'esuberanza di Shawn}}: È così che fa in America?<br />'''Lassiter''': No, di solito è meno professionale!
*'''Shawn''' {{NDR|parlando di Desperaux}}: Ok, adesso sembra colpevole.<br />'''Gus''': Quante altre persone gli lascerai uccidere prima di convincertene?<br />'''Shawn''': Non lo so, ancora una soltanto?
*Forse devi provarci, aprire il tuo cuore. Spesso sembrano assassine a sangue fredde ma non lo sono. Qualsiasi relazione richiede un atto di fede. Ci ho messo quattro anni a capirlo. ('''Shawn''' a Desperaux)
*'''Shawn''': Perché sorridi? Le accuse negli stati uniti sono dure come qui.<br />'''Desperaux''': La tua fiducia nel sistema penale americano è semplicemente adorabile. Non mi condanneranno mai.<br />'''Lassiter''': Altroché.<br />'''Desperaux''': Non vedo l'ora di un processo senza prove concrete. Ora devo farti una domanda Shawn, e vorrei che rispondessi sinceramente: a pranzo, venerdì?<br />'''Shawn''': Mmmm ... verrò in prigione.<br />'''Desperaux''': Fallo presto allora, non aspettare.
*'''Shawn''': Ciao, quel ponte è stato costruito dai porcospini. Hanno rosicchiato le travi coi loro affilatissimi denti, a quanto pare ci fu un'epidemia di rabbia durante la costruzione. Cercarono di vaccinare tutt-<br />'''Jules''': Shawn, non me la sento proprio oggi, sono molto arrabbiata con te. È che, abbiamo perso il momento. Certe persone non combaciano.<br />'''Shawn''': Sì, ma quelli sono i personaggi della Lego. Come potrebbero li fanno di misure così diverse, li mettono in una scatola o in un secchiello e i bambini poi li mischiano. Per non parlare poi di quelli della Duplo. Li fanno più grandi per evitare che i bambini se li mangino.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: Divertente. È sempre tutto divertente. Possiamo non parlare adesso? Va tutto bene. Le cose così come sono, vanno bene. Devo solo cercar di fare un po' di chiarezza in me stessa.<br />{{NDR|Shawn fa per andarsene ma poi torna indietro}}<br />'''Shawn''': Posso dirti quello che ero venuto a dirti per favore?<br />'''Jules''': {{NDR|sospira e si volta verso di lui}}<br />'''Shawn''': Io ho una motocicletta.<br />'''Jules''': Sì. Certo.<br />'''Shawn''': Sì, certo. E sai una cosa? È la forma più pura di libertà che io abbia mai provato: sgusci nel traffico, parcheggi dovunque, non devi portare qualcun altro all'aeroporto, non devi aiutare qualcuno a traslocare. Di sicuro il miglior acquisto che io abbia mai fatto nella mai vita e non me ne sono mai pentito, nemmeno per un secondo.<br />'''Jules''': Grandioso. Tu ami la tua motocicletta. Ariva al punto.<br />'''Shawn''': Sì, lo faccio subito. Il punto è ... che da quando ti ho conosciuta ... io sto pensando di comprare un'auto.<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E non pensi a qualcosa di più pratico ...<br />'''Shawn''': Assolutamente no.<br />'''Jules''': ... O più comodo ...<br />'''Shawn''': Non ho nessuna intenzione di arrendermi!<br />{{NDR|Si baciano a lungo e attirano degli spettatori}}<br />'''Spettatore''': È una cosa fantastica.<br />'''Shawn''': Oh, scusate.<br />'''Jules''': Non lo facciamo mai.<br />'''Shawn''': Una volta l'abbiamo fatto.<br />'''Jules''': Be', non proprio così ...<br />'''Shawn''': Questa è un'evoluzione di quello che non è successo prima {{NDR|a Jules, sussurrando}} meglio andare da un'altra parte.<br />'''Jules''' {{NDR|sussurrando}}: Sì.<br />{{NDR|Cambio di scena: Shawn e Jules si stanno baciando in un negozio di souvenir e vengono sorpresi da una donna}}<br />'''Donna''': Questo è in vendita? {{NDR|mostrando un peluche}}<br />'''Jules''': Ahem- i-io non lavoro qu- mi piacciono le sue perle.<br />'''Donna''': È molto gentile ... per essere una sgualdrina!<br />'''Jules''': ...<br />{{NDR|Cambio scena: Shawn e Jules si stanno baciando all'interno di un'auto e vengono interrotti da un poliziotto che bussa al finestrino}}<br />'''Jules''': Sai una cosa? Forse non è il momento. Il mio volo è tra un'ora.<br />'''Shawn''': Aspetta un momento. Io ho una camera. Una bellissima camera. Però è pagata da un criminale!<br />'''Jules''' {{NDR|sorride}}: E perché me lo stai dicendo?<br />'''Shawn''': Per dirti tutto.
==Episodio 11, ''La fiera del terrore''==
*'''Shawn''': Gus, ci sei stato almeno una ventina di volte, perché adesso te la fai sotto?<br />'''Gus''': Questa giostra non sembra meccanicamente sicura. Come facciamo a sapere che non si romperà e non ci farà volare via?<br />'''Shawn''': Gus, la giostra è a soli trenta centimetri da terra.<br />'''Gus''': E allora perché sei nervoso?<br />'''Shawn''': Perché è una cosa conosciuta da tutti che i goblin animatronici a volte prendono vita nelle situazioni più inaspettate.
*{{NDR|Shawn e Jules entrano di nascosto nelle celle del dipartimento}}<br />'''Shawn''': Jules, a quest'ora due che stanno insieme si starebbero già toccando ovunque! E dobbiamo farlo ora, fra otto ore questa storia potrebbe essere finita!<br />'''Jules''': Carlton prima o poi lo scoprirà che stiamo insieme!<br />'''Shawn''': Con le sue doti di detective ci vorranno anni! {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Pensiamo a un [[Piani dalle serie televisive|piano]], nel caso ci scoprissero e non potessimo più lavorare insieme.<br />'''Shawn''': Ma io ce l'ho un piano: non dirlo a nessuno. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice}}<br />'''Jules''': Se alla fine ci scopriranno sarà solo per colpa tua e di questo tuo stupido piano.<br />'''Shawn''': Non credo, i piani stupidi sono quelli che funzionano meglio.<br />'''Jules''': In realtà non hai tutti i torti.<br />'''Shawn''': Sdraiamoci sulla branda!<br />'''Jules''': Lo sai chi ci è stato li? E cosa ci hanno fatto!?<br />'''Shawn''': Perfetto, momento rovinato.<br />'''Jules''': Scusa.<br />'''Shawn''': Ah, e va bene. Nessun contatto fisico in centrale. In realtà è stata sempre una mia regola.<br />'''Jules''': Ho una sorpresa per te {{NDR|mostra due biglietti per la fiera del terrore}} due biglietti per la fiera del terrore di domani! Purtroppo quelli per l'inaugurazione erano finiti, tu hai sempre detto che non vedevi l'ora che tornasse e io non vedo l'ora di vederla attraverso i tuoi occhi – aspetta – ci vai con Gus, vero?<br />'''Shawn''': Stasera, ma ci andrò con tutti e due, e con te urlerò forte come con Gus.<br />'''Jules''': No, no, non fa niente. Faremo qualcos'altro insieme, sicuramente per voi è importante.<br />'''Shawn''': No, no, Jules aspetta, aspetta, io preferisco andarci con te ovviamente. Vuoi mettere: noi spaventati a morte da adolescenti brufolosi mascherati da Michael Mayers?<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, Gus capirà.<br />'''Jules''': Allora gli hai parlato di noi?<br />'''Shawn''': Stai scherzando!? Sarebbe come postarlo sulla mia pagina di Facebook se ne avessi una o condividere dettagli della mia vita privata con le persone che evito. Jules, ascolta, ti giuro che presto glielo dirò. Cerca di capire, questa cosa gli arriverebbe come una bomba sulla sua adorabile testa. Lo farebbe sentire come quello strano. Se non sarò delicato si abbufferà ancora di nocciole caramellate.<br />'''Jules''': Perché, lo ha già fatto?<br />'''Shawn''': Sì, e poi sudava freddo. Credimi, so cosa faccio. {{NDR|cerca di baciarla e lei lo blocca con l'indice e sorride}}
*'''Shawn''': Ken!<br />'''Ken''': Non ci credo.<br />'''Shawn''': Credici invece, è tutto vero. Mi dai le chiavi?<br />'''Ken''': Cosa?<br />'''Shawn''': Ho assistito a un omicidio.<br />'''Ken''': Dove?<br />'''Shawn''': Nella casa stregata.<br />'''Ken''': È una cosa normale là dentro.<br />'''Shawn''': Persona vera. Omicidio vero.<br />'''Ken''': L'hai detto a qualcuno?<br />'''Shawn''': Certo, a Carol. Ma messaggiava con Todd l'analfabeta e non ci ha dato retta.<br />'''Gus''': Perché non lasci stare?<br />'''Shawn''': "Da sballo" Gus, non "Da stallo" è un'espressione su cui insisto, può essere confusa con Sadalo, che forse è un'espressione cinese, dico bene?<br />'''Ken''': Senti, te l'ho già detto: conosco solo nove parole vallo a dire a qualcun altro!<br />'''Shawn''': E invece lo dico a te, e sai perché? Perché è arrivato il momento che il nostro gruppo si rimetta insieme! È una cosa grossa, che ci permetterà di riavere il miglior collaboratore asiatico di sempre! I tre ninja di nuovo insieme. Credimi Ken, sarà una cosa ... grande!<br />'''Ken''': Mi piace l'idea. Posso usare queste chiavi solo per lavoro.<br />'''Shawn''': L'omicidio è il nostro lavoro.<br />'''Ken''': Potrebbero licenziarmi. O peggio.<br />'''Shawn''': O potresti tornare a fare il detective.<br />'''Ken''': Non mi avete mai assegnato un caso da seguire.<br />'''Shawn''': È di questo che sto parlando! {{NDR|gli prende le chiavi e apre la porta}}<br />'''Ken''': Ehi, che fai?<br />'''Shawn''': Sei dei nostri?<br />'''Ken''': Ne sto fuori.<br />'''Gus''': E anche io.<br />'''Shawn''': Non l'ho chiesto a te.
*'''Gus''': Troveranno un corpo, sì. Ma il mio!<br />'''Shawn''': Saresti il primo caso di investimento a 50 kilometri all'ora.
*'''Gus''': Ci arresteranno vero?<br />'''Shawn''': Gus, non fare il protagonista nero di una serie poliziesca. Mio padre non mi ha mai arrestato!<br />'''Gus''': Sì che lo ha fatto.
*'''Shawn''': Ti spingo su e schizzerai fuori come burro, l'ho visto fare.<br />'''Gus''': Dove, su Winnie the Pooh?<br />'''Shawn''': E da altre parti.
*'''Shawn''': So cosa ho visto, e sono il migliore osservatore che conosci.<br />'''Gus''': Ma se ieri hai scambiato una spugna per un canarino!?<br />'''Shawn''': Tu smettila di comprarle colorate e non succederà più!
*'''Shawn''': Eravamo qui, e abbiamo visto quest'uomo morire. Non dico bugie! {{NDR|Jules gli compare alle spalle}} su questo. Non mento sull'uomo morto. {{NDR|a Jules}} A te lo spiego dopo.<br />'''Gus''': Cosa!?<br />'''Shawn''': Niente!
*'''Jules''': Sai, potevi dirmelo che saresti venuto con Gus, non c'era bisogno di mentire.<br />'''Shawn''': Inizialmente non era una bugia.<br />'''Jules''': Poi sei andato con Gus. E lo è diventata.<br />'''Shawn''': Stava piangendo ...<br />'''Jules''' {{NDR|indicando altrove}}: schiaccia la talpa!<br />'''Shawn''': Il fatto è che lui tiene molto a certe cose, per questo sono finito al Clogapalusa sabato.<br />'''Jules''': Credevo stessi scherzando.<br />'''Shawn''': Visto? Una verità a cui non credi, che è come una bugia.<br />'''Jules''': Shawn.<br />'''Shawn''': Ti prometto che non succederà più.<br />'''Jules''': Le bugie?<br />'''Shawn''': Il Clogapalusa, ma soprattutto le bugie. Il Clogapalusa è stato ...<br />'''Jules''': Hai detto a Gus di noi?<br />'''Mesmerato''': Signora! Lasci che il grande Mesmerato indovini la sua età e il suo peso!<br />'''Jules''': Ah, guardi, sono impegnata adesso, quindi-<br />'''Mesmerato''': Le chiedo solo un tentativo! Sono molto bravo.<br />'''Shawn''': Parlavamo tra di noi di-<br />'''Mesmerato''': Solo un tentativo, allora, signori, signori siete tutti pronti?<br />'''Jules''': Va bene, ma faccia alla svelta.<br />'''Mesmerato''': Lei pesa 65 chili!<br />'''Jules''': Sessantaci- cosa!? È impazzito?<br />'''Mesmerato''': È troppo o troppo poco? Sa, il margine di errore è di soli due chili.<br />'''Jules''': Ho una pistola!
*Gus, sei come la convocazione di giurato che ho accidentalmente gettato il mese scorso assieme alla dichiarazione dei redditi. ('''Shawn''')
*'''Jules''': Shawn, ho scapito tutto, congratulati con me.<br />'''Shawn''': Congratulazioni, anche noi abbiamo qualche idea sull'omicidio.<br />'''Jules''': Sono i pantaloni! Non slanciano per niente! Mi fanno più grassa di almeno quattro chili!<br />'''Shawn''': Jules, stai ancora pensando a quello che indovina il peso?<br />'''Jules''': Con tutti gli altri ha indovinato e anche con grande precisione!<br />'''Shawn''': È un impostore, non gli puoi credere, e poi ci sono sempre dei complici tra il pubblico, è tutto un trucco, non credo neanche che si chiami Mesmerato.
*'''Shawn''': Ken, vedo che tu stai lavorando.<br />'''Ken''': Già, hanno tenuto alcuni di noi per le pulizie.<br />'''Shawn''': È bello vedere che hai ancora un lavoro.<br />'''Ken''': Finisco stasera.<br />'''Gus''': Accidenti, se c'è qualcosa che possiamo fare ...<br />'''Ken''': Be', trovate un altro lavoro e fatemi licenziare, così farete la tripletta.<br />'''Shawn''': Non dire così, Ken.<br />'''Ken''': Sai, adesso ti ho capito Shawn, non è che non vuoi che lavori per te. Non vuoi che lavori affatto.
*'''Jules''': Forse Shawn ha ragione.<br />'''Lassiter''': Su cosa!? Lui e Guster credono di essere in un cartone animato con un alano parlante e un furgone colorato!<br />'''Jules''': [[Scooby-Doo]]?<br />'''Lassiter''': È per questo che mi ha chiamato Velma?<br />'''Jules''': Probabilmente.<br />[...]<br />'''Lassiter''': Sei il secondo miglior detective qui, anche se con ampio margine.<br />'''Jules''': Ah. Grazie.<br />'''Lassiter''': E lo sei perché non sei riuscita a tenere Spencer e le sue pagliacciate lontano da te. È questa la chiave per trattare con lui e avere sempre la meglio psicologicamente.<br />'''Jules''': Ma se ti chiama perfino Velma.<br />'''Lassiter''': Scelgo le mie battaglie.<br />'''Jules''': Anch'io!<br />'''Lassiter''': Sì, però ultimamente gli stai dando più retta del solito.<br />'''Jules''': Io gli do solo la considerazione che merita: ha risolto un sacco di casi per noi, perché non riesci a vederlo?<br />'''Lassiter''': E cosa dovrei vedere?<br />'''Jules''': Ad esempio il tuo partner che segue una pista.<br />'''Lassiter''': Di Spencer.<br />'''Jules''': Fa parte del nostro lavoro.<br />'''Lassiter''': E il riscaldamento globale è reale.<br />'''Jules''': Il riscaldamento globale è reale.
*'''Shawn''': Tranquillo, la prossima volta entrerai tu per primo.<br />'''Gus''': Sono entrato prima io!<br />'''Shawn''': E allora di che ti lamenti?
*Non parlo l'algebra. ('''Shawn''')
*{{NDR|Mesmerato punta una pistola contro Shawn}}<br />'''Shawn''': Todd, vero? Tu devi essere Todd. Sappi che la lettera T non c'è nella parola "sballo", è un errore gravissimo; hai scritto "stallo" non "sballo".<br />'''Mesmerato/Todd''': ...
*'''Shawn''': Gus, ascolta, visto che potremmo anche morire, voglio confessarti una cosa: ricordi quando eri depresso perché vedevo Abigail, pensavi che le cose tra noi sarebbero cambiate e mangiavi soltanto nocciole caramellate?<br />'''Gus''': Ma di che diavolo stai parlando!?<br />'''Eve''': Non mi sembra il momento adatto.<br />'''Shawn''': Io sto con Juliet.<br />'''Gus''': E allora!?<br />'''Shawn''': E allora!' Stiamo spezzando il duo, saremmo come nel video di 666 ...<br />'''Gus''': Sono ormai cinque anni che le stai dietro.<br />'''Eve''': Cinque anni!?<br />'''Gus''': Non ci sa fare molto!<br />'''Shawn''': Ah, io non ci so fare!? {{NDR|imitando Gus}} Ehi, hai sentito di [[Plutone (astronomia)|Plutone]]? Brutto affare, eh? {{NDR|normalmente}} Quante volte questa frase funziona?<br />'''Eve''': Ragazzi, ragazzi!<br />'''Gus''': È una mossa da amanti del rischio!<br />'''Shawn''': Ma quale mossa da amanti del rischio, questa è una mossa da astronomi! Senti, io e Jules stiamo insieme, puoi mostrare un po' di emozione?<br />'''Gus''': Aspetta, ti arrabbi con me perché non mi arrabbio!?<br />'''Shawn''': Sono scioccato perché tu non sei scioccato, e vorrei che tu fossi un po' triste perché io lo sono.<br />'''Eve''': Che ti importa di cosa pensa!?<br />'''Shawn''': Sai che ti dico Eve: non mi importa, no, non mi importa!<br />{{NDR|Mesmerato/Todd gli compare alle spalle puntando la pistola}}<br />'''Mesmerato/Todd''': C'è un bel problema qui.<br />'''Shawn''': Chiedimi quanto mi importa Todd.<br />'''Gus''': A me importa.<br />'''Shawn''': Ti importa di lui e della sua pistola?<br />'''Gus''': Sì!<br />'''Shawn''': Le tue priorità sono davvero strane.<br />'''Mesmerato/Todd''': Ma di che diavolo state parlando voi due!? {{NDR|Jules gli arriva alle spalle e lo tramortisce col calcio della pistola}}<br />'''Jules''': Sessantacinque chili un cavolo brutto idiota!
*'''Shawn''': Jules, è stato difficile ma alla fine ho detto a Gus che stiamo insieme.<br />'''Jules''': Davvero? E come l'ha presa?<br />'''Shawn''': Be', all'inizio è stato scioccato e sconcertato come i primi minuti di [[Salvate il soldato Ryan]] seguito dagli ultimi minuti di Lady in the Water.<br />'''Gus''': Non è vero, sapevo come sarebbe finita Lady in the Water.<br />'''Shawn''': Sì, certo, è così anche per Salvate il soldato Ryan?<br />'''Gus''': Lo sbarco in Normandia? Sì, sapevo anche quello!<br />'''Shawn''': Bugiardo.<br />'''Gus''': È un fatto storico.<br />'''Shawn''': Forse per te.<br />'''Jules''': O forse per il ventunesimo secolo.<br />'''Jules''': La cosa importante è che ora tu sai che noi due stiamo insieme. Quindi niente più segreti.<br />'''Shawn''': Sono d'accordo, niente più segreti Jules, tranne che con Lassiter. Quindi Gus può rivelare quanto sia sconvolto.<br />'''Gus''': Non sono sconvolto.<br />'''Shawn''': Sì che lo sei.<br />'''Gus''': Ti dico di no! {{NDR|esce e va in un'altra stanza}}<br />'''Shawn''' {{NDR|a Jules, sussurrando}}: Lo nasconde bene. No, forse mi sto sbagliando. {{NDR|Shawn e Jules si voltano e vedono Gus con una confezione di nocciole caramellate}} Ehi! Hai ancora le nocciole caramellate!
==Episodio 12, ''Una cittadina vecchio stampo''==
*'''Shawn''': Lo sai che esistono anche le tapparelle silenziose? Le ha inventate una donna negli anni '90.<br />'''Gus''': Non credo che il rumore delle tapparelle sia tale da inventare un silenziatore.<br />'''Shawn''': Perché invidi tanto l'inventiva altrui?
*'''Gus''' {{NDR|leggendo una mail}}: ''The Greath Nothan'', strano non l'ho mai sentito prima.<br />'''Shawn''': Conosci i quotidiani di tutta la California?<br />'''Gus''': Puoi dirlo forte, Shawn!<br />'''Shawn''': ''Rich Greast''?<br />'''Gus''': ''The Daily Indipendent''.<br />'''Shawn''': ''Shawnopoli''!<br />'''Gus''': Questo non esiste.<br />'''Shawn''': Per ora. Mi serve un terreno e la raccomandazione di Zio Paperone.
*'''Shawn''': Gus, che programmi hai?<br />'''Gus''': Io sono libero fino a domani.<br />'''Shawn''': Io invece [...] fino al prossimo Wrestlermania!
*{{NDR|Arrivati a ''Dual Spires'' si accorgono che tutti guardano Gus}}<br />'''Gus''': Sembra che non abbiano mai visto uno di colore.<br />'''Shawn''': Ma va...<br />'''Bambina''' {{NDR|rivolta a Gus}}: Mi scusi, lei è [[Frederick Douglass]]?<br />'''Gus''': Shawn. Andiamocene.<br />'''Shawn''': {{NDR|pausa}} Stava scherzando.
*Quel gufo è sia saggio che squisito. ('''Shawn''' a proposito di Lyo il gufo di cannella)
*{{NDR|Jules e Henry osservano un enorme buffet di ciambelle}}<br />'''Henry''': Non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere.<br />'''Jules''': Lo so. Il nuovo responsabile della centrale è un angelo caduto dal cielo.
*'''Jules''' {{NDR|al telefono}}: Qui O'Hara.<br />'''Shawn''': Salve detective O'Hara, sono Shawn Spencer.<br />'''Jules''': Potresti fare la persona seria per una volta?<br />'''Shawn''': Ok. Parlo con la signorina O'Hara, la detective?<br />'''Jules''': Shawn...<br />'''Shawn''': Senti, ce la sto mettendo tutta per essere formale sul lavoro. Che mutandine hai?<br />'''Jules''': È più forte di te, passi da un estremo all'altro!
*{{NDR|Osservando i titoli della dottoressa Gooden}} Wow. Fa tutto tranne i massaggi. ('''Shawn''')
*Sono una donna di scienza, ma questo non vuol dire che non abbia dei sentimenti. ('''Dr. Gooden''')
*Sfogarsi non è un delitto. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': Anche noi siamo stati adolescenti.<br />'''Gus''': È passato tanto tempo.<br />'''Shawn''': Non è vero, mica tanto.<br />'''Gus''': Ti piacerebbe, eh?
*'''Randy''': Voi chi siete?<br />'''Shawn''': Solo due persone che amano la verità.<br />'''Gus''': E la cannella.
*'''Shawn''': Ci scusi...<br />'''Maudette''': Shhh. Abbassate la voce.<br />'''Gus''': Ma ci siamo solo noi.<br />'''Maudette''': Per voi i libri sono solo parole su un pezzo di carta, ma non è così: ognuno di loro ha una storia da raccontare... ascoltate: {{NDR|restano ad ascoltare il silenzio}} vi stavo solo prendendo in giro.
*'''Maudette''': Quella alla ciliegia è la migliore.<br />'''Gus''': La migliore di cosa?<br />'''Maudette''': Di tutte sciocchino!
*Non succede mai niente da queste parti quindi, la morte di una ragazza, un sensitivo e un uomo di colore tutti nello stesso giorno è una cosa epica! ('''Maudette''')
*'''Gus''': Questi libri sono arcaici.<br />'''Shawn''': E anche molto vecchi.
*'''Gus''': Le tue conversazioni con Juliet sono imbarazzanti, d'ora in poi la chiamerò io.<br />'''Shawn''': Ok.<br />[...]<br />'''Gus''' {{NDR|al telefono}}: Juliet, sono Gus.<br />'''Jules''': Gus, che succede? Shawn sta bene?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Chiedile che mutandine porta.
*Aspettare che i cadaveri riaffiorino è sempre stata una mia passione. ('''Lassiter''')
*'''Bob''': Voi mi capite vero?<br />'''Shawn''': Noi non siamo qui per giudicarla Bob, siamo qui per fare indagini e mangiare delle buone torte.<br />'''Gus'''. Non per forza in quest'ordine.<br />'''Shawn''': Infatti abbiamo iniziato dalle torte.
*{{NDR|Shawn detta a padre Westley un testo in latino per tradurlo}}<br />'''Padre Westley''': Senti, non potevi mandarlo via fax?<br />'''Shawn''': Qui non ci sono computer e comunque, credevo che per i preti la tecnologia fosse il diavolo.<br />'''Padre Westley''': Se ogni tanto fossi venuto alle mie lezioni di catechismo non la penseresti così.<br />{{NDR|Dopo che Padre Westley ha tradotto il testo}}<br />'''Shawn''': Grazie padre, Gus verrà a trovarla a messa la prossima domenica.<br />'''Padre Westley''': Anche tu?<br />'''Shawn''' {{NDR|uscendo dall'area di campo}}: Come ha detto? Non la sento più!
*{{NDR|Jules torna a ''Dual Spires'' per indagare con Shawn e Gus e si dividono per le indagini}}<br />'''Shawn''': Bene, allora ci vediamo alla tavola calda fra mezz'ora.<br />'''Jules''': Ok.<br />'''Shawn''': Uh, un Labrador! {{NDR|indica un punto nel vuoto}}<br />'''Gus''': Dove?<br />{{NDR|Gus volta la testa e Shawn e Jules si baciano}}
*'''Maudette''' {{NDR|passando un libro a Shawn}}: Questo è l'annuario più recente di ''Dual Spires''.<br />'''Shawn''': È molto sottile.<br />'''Maudette''': Piccola scuola piccolo annuario.<br />'''Gus''' {{NDR|sfogliando l'annuario}}: Nella classe di Paula erano solo in sette.<br />'''Maudette''': Già ed erano in tanti, nella mia erano in tre.
*'''Shawn''': Prendi una fetta di torta, è ottima!<br />'''Jules''': L'ho fatto, ma ve la siete mangiata!
*Qual è esattamente il confine tra Gus il puritano e Gus il pervertito? ('''Shawn''')
*'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi torna!<br />'''Gus''': Sai cosa non torna a me!? Essere bloccato in questa città dove non prende il cellulare abitata da soli bianchi!
*'''Gus''': Padre Westley! Lei ci ha salvato la vita!<br />'''Shawn''': Stavano per arrostirci, come ci ha trovati!?<br />'''Padre Westley''': Tutto merito della fede.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Padre Westley''': No veramente ero arrivato in città, ho visto del fumo, un tanem qui fuori, così ho fatto due più due.
*È stato il mio bisnonno a fondare ''Dual Spires'', dopo la seconda guerra mondiale e dopo aver visto le atrocità compiute dall'uomo decise di venire a vivere qui con altri due soldati del suo plotone. [...] I tre capifamiglia si presero la responsabilità di proteggere gli abitanti, le loro intenzioni erano davvero ammirevoli: creare una comunità immune dall'orrore che avevano vissuto durante la guerra. Per quarant'anni funzionò, ''Dual Spires'' fu perfetta, fino al grande incendio della segheria del '58. Fu doloso. Fu provocato da un vagabondo di passaggio. In otto persero la vita. Da allora ci isolammo dal mondo. Gli stranieri divennero una minaccia. ('''Bob Barker''')
*Non giudicate se non volete essere giudicati. Anche se in questo caso... è del tutto comprensibile. ('''Padre Westley''')
*{{NDR|Lo sceriffo Jackson e la dottoressa Gooden puntano una pistola a Shawn, Gus, Bob e padre Westley}}<br />'''Padre Westley''': Io appartengo a una categoria protetta, giusto?<br />'''Shawn''': Sicuro...
*{{NDR|Lassiter e Jules intervengono tempestivamente e arrestano Jackson e la Gooden}}<br />'''Shawn''': Lassie, Jules, come avete fatto?<br />'''Padre Westley''': I miracoli avvengono tutti i giorni, Shawn.<br />'''Shawn''': Davvero!? Questo è un miracolo?<br />'''Padre Westley''': No, li ho chiamati io prima di venire qui.
*'''Padre Westley''': Questa torta alla cannella è celestiale, Burton.<br />'''Gus''': Sa che questo è un peccato di gola, vero?<br />'''Padre Westley''': È l'unico che mi concedo.
==Episodio 13, ''Corso all'accademia''==
*'''Shawn''': Visto, abbiamo preso i cattivi!<br />'''Lassiter''': Avete rovinato l'appostamento!<br />'''Shawn''': Ma li abbiamo presi.
*'''Shawn''': Il capo vorrà darci un premio!<br />'''Gus''': Un Oscar?<br />'''Shawn''': No, un premio alla carriera, l'Oscar lo danno a tutti, ne hanno dato uno perfino a Lionel Ricci!
*'''Lassiter''': David Arnold disattiva gli allarmi e fa tutto in cinque minuti. È velocissimo!<br />'''Shawn''': Be', bisogna vedere se la moglie è contenta della sua rapidità.
*'''Shawn''': Erano mesi che dicevo a Lassiter che erano li dentro ma lui non si è mosso!<br />'''Henry''': Stava organizzando una stangata, hai idea di che parlo?<br />'''Shawn''': [[Paul Newman|Newman]], [[Robert Redford|Redford]], belle signore, tanti pony...<br />'''Vick''': Intercettazioni, mandati... tutte cose che richiedono tempo.<br />'''Shawn''': E che spettano a voi poliziotti, il nostro compito invece è trovare soluzioni e metterle in pratica.
*'''Shawn''': Tanto alla fine vinciamo sempre.<br />'''Gus''': Come il presidente della federal eserv bank.
*'''Vick''': Vi abbiamo iscritto per un corso d'addestramento all'accademia. [...] Per voi due non sarà un'impresa facile!<br />'''Gus''': Per favore, tutto quello che dobbiamo fare è far suoni con la bocca e comportarci da idioti.
*'''Vick''': Dovrete presentarvi all'accademia a mezzogiorno!<br />'''Shawn''': Mezzogiorno!? Pff... abbiamo ancora quattro ore! {{NDR|Shawn e Gus escono dall'ufficio}}<br />'''Vick''': Cos-? Quattro ore!? Sono le 11 passate!<br />'''Henry''': Lo so.
*'''Comfort''': Mi hanno detto che siete sensitivi.<br />'''Shawn''': Soltanto io, signore!<br />'''Gus''': Io sono nel ramo farmaceutico, signore!<br />'''Comfort''': Non dovete finire ogni frase con la parola "signore".<br />'''Shawn''': Ma è divertente e fa ridere, signore!
*'''Comfort''': Non posso credere che sei il figlio di Henry Spencer!<br />'''Shawn''': Ah, nemmeno io, c'è un'indagine in corso. Comunque in mia difesa le posso dire che avevo ragionevoli sospetti per ognuna delle sagome cui ho sparato.<br />'''Comfort''': Hai ucciso due donne senza pietà!<br />'''Shawn''': Le spiego: la prima donna, quella con la spesa era entrata in una biblioteca dove è proibito portare cibo, lo so perché ci abbiamo provato varie volte, la seconda era una copia della prima con un orrendo [[cappello]], il che è antiestetico e sospetto.<br />'''Gus''': Ma gli hai sparato tre volte!<br />'''Shawn''': Odio i cappelli.<br />'''Gus''': Tu non odi i cappelli.
*'''Vick''': Dov'è finito Guster?<br />'''Shawn''': Sarò sincero con lei capo, Gus ha mangiato un tramezzino da un distributore all'angolo e questo unito a un attacco d'ansia ha causato un forte movimento intestinale.<br />'''Vick''': Quanto ci metterà?<br />'''Shawn''': 35-40 minuti al massimo.
*'''Vick''': Vedo che sei riuscito a perdere metà dell'equipaggiamento.<br />'''Shawn''': Cosa!? Ho perso solo la torcia!<br />'''Lassiter''': Dov'è la radio!<br />'''Shawn''': L'ho persa.
*{{NDR|Jules tiene il corso all'accademia a Shawn e Gus e Shawn alza la mano}}<br />'''Jules''': Sì, signor Spencer?<br />'''Shawn''': Ha mai visto una piccola macchina blu sterzare e tagliare la strada a un grande camion con rimorchio, girare su se stessa e continuare a marcia indietro mantenendo la stessa velocità?<br />'''Jules''': No, chi farebbe una cosa tanto stupida?<br />'''Shawn''': Un mio amico lo fa.<br />[...]<br />'''Jules''': Signor Spencer vorrei parlarle!<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn}}: Hai fatto arrabbiare l'insegnante!<br />'''Shawn''': Lo credo anch'io. {{NDR|Shawn va a parlare in privato con Jules}}<br />'''Jules'''. Dovresti iniziare a prendere l'addestramento un po' più seriamente.<br />'''Shawn''': Oh, andiamo, lo sappiamo tutti che è stata un'idea folle di mio padre e del capo per-<br />'''Jules''': L'idea non è stata loro. È stata mia. Ho chiesto di mandarti in accademia solo per il tuo bene, non voglio che ti succeda qualcosa.
*'''Gus''': Vedrai, ci spenneranno, Shawn!<br />'''Shawn''': Gus, andiamo non abbiamo le penne, al massimo ci scuoieranno.
*'''Shawn''': C'è qualcosa che non mi convince.<br />'''Gus''': Lo dici per ogni caso.<br />'''Shawn''': Ma stavolta è come stare seduti su una sedia piena di tante piccole punte che ti si conficcano nel sedere.<br />'''Gus''': E perché ti ci siedi?
*'''Shawn''': Senti, come mai se una colpa è mia è solo mia e quando è tua diventa nostra!<br />'''Gus''': Perché io ho fatto il college.<br />'''Shawn''': Non è giusto però.
*David Arnold è solo un personaggio inventato come [[w:Kelly LeBrock|Kelly LeBrock]] in [[w:La donna esplosiva|La donna esplosiva]] ma senza quel paio di tette esplosive che fanno la differenza. ('''Shawn''')
*Dobbiamo trovare quei bastardi, riprendere i miei soldi e sparargli in faccia come fa Marvin in [[Pulp Fiction]], solo che noi lo faremo di proposito! ('''Devryl Longsdale''')
*{{NDR|Dopo aver ingannato McNab}} Facile come rubare le caramelle a un enorme bambino. ('''Shawn''')
*'''Bazo''': Posso aiutarvi?<br />'''Shawn''': Credo di sì, sono l'agente Shawn Spencer, lui è il mio partner Mission Fixx, ora le farò una domanda difficile: Lei chi è?<br />'''Bazo''': Laster Bazo. Non era molto difficile.<br />'''Shawn''': Allora risponda a questa: Qual è la capitale del Liechtenstein?
*'''Shawn''': Una volta abbiamo scommesso perfino sulle corse degli ortaggi.<br />'''Gus''': Scommettere sempre sul cetriolo.
*'''Shawn''': Sai cosa farebbe il Nick Comfort che noi conosciamo?<br />'''Comfort''': No.<br />'''Shawn''': Be', neanche noi veramente, insomma, in fondo ci siamo frequentati solo per un giorno. Ma se c'è qualcosa che ci hai insegnato è tenere duro e non mollare mai.<br />'''Comfort''': Certo, è il mio lavoro.<br />'''Gus''': Devi mettere in pratica quello che insegni! Quindi vestiti e dacci una mano!<br />'''Shawn''': In fondo che hai da perderci?<br />'''Comfort''': È vero! Non ho più nulla da perderci!<br />'''Shawn''': Così mi piaci!
*Il cane ha fiutato qualcosa! O il sospettato è in quella casa... o è uno scoiattolo! ('''Nick Comfort''')
*'''Vick''': Dove diavolo è finito Gus?<br />'''Shawn''': Capo, mi dispiace ma il mio socio è in preda a un attacco di colon spastico! Non so se le è mai capitato di vedere quella pubblicità dove-<br />'''Vick''': L'ho vista più volte!<br />'''Shawn''': Allora saprà che quando scappa-<br />'''Vick''': Ti prego falla finita! Non lo voglio sapere!
*L'idea di farvi frequentare un corso all'accademia era buona ma è finita in maniera a dir poco tragicomica. Almeno come consulenti li catturate i criminali! ('''Karen Vick''')
*'''Vick''': Preferisco vedervi senza uniforme!<br />'''Shawn''': Non si preoccupi non la deluderemo!<br />'''Vick''': Oh, sì. Lo farete!
*Credo che andò in un bar, e poi in un altro bar e poi in un altro bar! ('''Nick Comfort''')
*'''Shawn''': È come il finale di [[Una vita al massimo]]!<br />'''Gus''': Ma era un massacro, in quel fil morivano tutti!<br />'''Shawn''': Christian Slater e Patricia Arquette si salvano però!<br />'''Dickey''': E anche Michael Rapaport!<br />'''Shawn''': Sì, è vero, me n'ero dimenticato.
*{{NDR|Dando ai gangster barricatisi nel supermarket le vicendevoli posizioni per salvarsi dalla sparatoria}} Avviso per i clienti di questo supermercato, abbiamo uno sconto straordinario sui surgelati, ma solo per gli amanti dei film di kung-fu. Boo-Long Yang in corsia sette aspetta che qualcuno gli spari. {{NDR|Sparano a Boo-Long}} Sempre in promozione abbiamo anche Ewan Breelmer nero dietro lo scaffale del reparto frutta! {{NDR|Longsdale schiaccia Breelmer sotto lo scaffale e poi spara a Bazo}} ('''Shawn''')
*'''Longsdale''': Se non vuoi morire fai quello che ti dico: primo, butta via la pistola {{NDR|Shawn posa la pistola}} secondo, fai uscire subito Dickey con i miei soldi e terzo, dimmi dove hai comprato quelle scarpe da ginnastica, mi piacciono! Sono uno schianto!<br />'''Shawn''': Queste?<br />'''Longsdale''': Uh-hm!<br />'''Shawn''': Carine vero?
*'''Vick''': Naturalmente dovrete restituire le undici buste di generi alimentari di cui vi siete appropriati durante lo svolgimento dell'arresto.<br />'''Shawn''': Veramente volevamo pagarle ma sfortunatamente il signor Bazo è morto.<br />'''Vick''': Non è morto, è in terapia intensiva!<br />'''Gus e Shawn''': Oh!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus, sottovoce}}: Il tacchino è già nel forno.<br />'''Gus''' {{NDR|a Shawn, sottovoce}}: Sì, è già cotto.
*'''Shawn''': Credo sia meglio troncare in culla i convenevoli.<br />'''Gus''': Troncare sul nascere.<br />'''Shawn''': Comunque il senso è lo stesso.
*'''Jules''': {{NDR|Mostrando a Shawn un giubbotto identico a quello di Kelly Mc Gills in [[Top Gun]]}} Me lo metto stasera.<br />'''Shawn''': E se lo metto io? {{NDR|Jules lo guarda stranita}} ridicolo, eh?<br />'''Jules''': Sì.<br />'''Shawn''': Sta meglio a te.<br />'''Jules''': Lo credo!
==Episodio 14, ''Viaggio introspettivo''==
*Quell'uomo è un lurido verme che minaccia i lavoratori onesti per non farli testimoniare! Io gli sparerei in un vicolo buoi e lo lascerei morire in una pozza di sangue se non fossi un poliziotto. {{NDR|si accorge che lo stanno guardando tutti male}} Ehm... con "io" intendo un poliziotto immaginario interpretato da Charles Brownson. ('''Lassiter''')
*'''Gus''': Smettila di fare il disinvolto Shawn! Il cestino è pieno di integratori, il che vuol dire che sei stato sveglio tutta la notte.<br />'''Shawn''': Sì, perché ho visto [[w:Babbo bastardo|Babbo Bastardo]], seguito dal primo [[w:Austin Powers|Austin Powers]] e i primi dieci episodi di Jay Ky Progress, che ho scoperto essere un idiota perché commette sempre gli stessi errori.<br />'''Gus''': Sai che stai giocando a [[biliardo]] senza pallina vero?<br />'''Shawn''': Ok, sarò ammaliante come non mai, farò tornare il sorriso al capo e tutto tornerà come prima!
*'''Shawn''': Io sono un sensitivo capo, devo essere vicino agli oggetti, sentirli, toccarli a volte palparli. È come l'uovo e la gallina, pensi all'uovo, non esisterebbe senza la gallina, se avessi aspettato i mandati non avrei trovat-<br />'''Vick''': Senti, Spencer...<br />'''Shawn''': Oh, meno male. È tutto risolto?<br />'''Henry''': Shawn, sta' zitto.<br />'''Vick'''. Il sindaco mi ha appena imposto un ultimatum, devo intraprendere un'azione preventiva.<br />'''Shawn''': Oh, era ora che mi deste un'arma.<br />'''Vick''': Devo sospenderti a tempo indeterminato. Mi dispiace.<br />'''Shawn''': A tempo indeterminato, che vuol dire? Sono sospeso o no?<br />'''Henry''': Te la sei cercata, Shawn.<br />'''Shawn''': Immagino di averla trovata.
*'''Henry''': Come al solito il tuo senso di responsabilità è quasi nullo e arriva troppo tardi. Non riesco a spiegarmi come tu possa essere così imprudente considerando chi è tuo padre!<br />'''Shawn''': Be', sarà una di quelle lezioni che non mi hai insegnato quando per te il lavoro era più importante della famiglia!<br />'''Henry''': Senti, crescerti non è stato facile! E come sai bene non c'era tua madre a darmi- {{NDR|pausa}} – Senti, non ha importanza. Sono stufo di questa situazione, andiamo sempre nelle direzioni opposte, qualunque cosa succeda. Non posso fare a meno di pensare come sarebbero state le nostre vite se tu non fossi tornato a Santa Barbara cinque anni fa!<br />'''Shawn''': {{NDR|offeso}} Wow! Forse hai ragione. Tornare è stato uno sbaglio!
*{{NDR|la prima allucinazione di Shawn}}<br />'''Shawn''': Ehi, io ti conosco! Tu sei Tony Cox! Il Marcus di Babbo bastardo, sei un mito!<br />'''[[w:Tony Cox|Tony Cox]]''': Ehi, baciami le chiappe sensitivo del cavolo! Stai mischiando i nani con i biscotti e le rappresentazioni natalizie! Et voilà!<br />'''Shawn''': Ho visto Invaders 25 volte, e [[w:Willow (film)|Willow]]? Che meraviglia! Eri un guerriero con i capelli lunghi, visto! [[w:Disaster Movie|Disaster Movie]]? Visto! Il punto è che sono un tuo grande fan, quindi togliti quella patatina dalla spalla!<br />'''Tony Cox''': {{NDR|toglie la patatina}} Il punto è che nevica polistirolo e io sono bloccato qui!<br />'''Shawn''': Perché?<br />'''Tony Cox''': Perché io sono il tuo super-ego!<br />'''Shawn''': Veramente!? Ti mostrerò a chi mi dice che dovrei essere più umile.<br />[...]<br />'''Shawn''': Sto sognando!? Be', in questo caso, ti va di fare la doccia con [[Paula Patton]]?<br />'''Tony Cox''': Sì! Cioè, no! Non è per questo che siamo qui!
*{{NDR|Nell'immaginazione di Shawn Tony Cox è vestito come Paul Bunyan}}<br />'''Tony Cox''': Sono Paul Bunyan?<br />'''Shawn''': Sto solo cercando di affondare gli stereotipi, preferivi Karim Abdul Jabal?<br />'''Tony Cox''': Uno un po' più basso?<br />'''Shawn''': Pippo?
*'''Shawn''' {{NDR|parlando del discorso con Henry}}: Gran brutte parole.<br />'''Tony Cox''': Però te le sei meritate!<br />'''Shawn''': Ehi, pensa per te!<br />'''Tony Cox''': Va' al diavolo!<br />'''Shawn''': Vacci tu!
*In questo sogno sei tu che immagini le persone, hai creato un mostro solo per sentirti meglio. È imbarazzante. ('''Tony Cox''' a Shawn)
*'''Anfernee''': Non è mio padre!<br />'''Shawn''' {{NDR|a Tony Cox}}: Dice solo questo?<br />'''Tony Cox''' {{NDR|a Shawn}}: Questa stagione. L'anno scorso diceva "non rompetemi".
*'''Shawn''': Non puoi annunciare una sorpresa e poi mangiare un biscotto allo zenzero.<br />'''Tony Cox''': Io faccio quello che voglio.
*'''Lassiter alternativo''': Signori, non userò mezzi termini, stamattina è stato portato alla mia attenzione che solamente il 31% degli aggressori arrestati ha subito ferite d'arma da fuoco, immagino che vi rendiate conto che questo dato è del tutto inaccettabile!<br />'''Frau Vick''': Inaccettabile!<br />'''Lassiter alternativo''': Noi non vi forniamo sofisticate armi da fuoco da portare vicino al cuore e infinite munizioni perché facciate rispettare la giustizia come foste femminucce! È così detective junior McNab?!<br />'''Junior McNab''': No signore! Ce le date perché prossimo sparare ai criminali!<br />'''Lassiter alternativo''': Rompete le righe.
*'''Brawimsky''': Io non sono fatto per questa città, vorrei che mi trasferissero a Santa Barbara!<br />'''Jules alternativa''': Ah, sarebbe bello, a quest'ora probabilmente sarei un detective.
*'''Tony Cox''': Hai già imparato la lezione?<br />'''Shawn''': Certo. Ho cambiato in meglio le loro vite.<br />'''Tony Cox''': Sei più testardo di un mulo! Hai visto ''La vita è una cosa meravigliosa''?<br />'''Shawn''': No, odio il bianco e nero.<br />'''Tony Cox''': E ''A Christmas Carol''?<br />'''Shawn''': Non mi piace il genere. Sai cosa ho visto? Elf! Tu non ci sei in quel film.<br />'''Tony Cox''': Lascia stare i ruoli che avrei potuto fregare a Peter Dinklage, cosa credi che avresti fatto se non fossi tornato a casa? Uh? L'uomo salsicciotto sulla madison? O magari la guida a Greesland?<br />'''Shawn''': Elvis aveva il campo di Raquetball, mi sarei divertito!<br />'''Tony Cox''': Io dico che saresti rimbalzato da una parte all'altra evitando le responsabilità! Insomma, certo che ti saresti divertito: eri un ragazzino. Ma adesso è giunto il momento di crescere o perderai tutte le persone che ti vogliono bene.<br />'''Shawn''': Gli amici? Be', allora forse è il caso di fare uno sforzo.<br />'''Tony Cox''': Sì, è il caso.<br />'''Shawn bambino''': Ehi, non vorrai cedere così facilmente!<br />'''Shawn''': Tu da dove cavolo sbuchi?<br />'''Shawn bambino''': Dal passato.<br />'''Tony Cox''': Chi diavolo sei tu?<br />'''Shawn bambino''': Lui. Da ragazzino.<br />'''Tony Cox''': E come mai non vi somigliate?<br />'''Shawn bambino''': Col tempo si cambia, a volte di settimana in settimana!<br />'''Shawn''': Sì, giusto.<br />'''Shawn bambino''': Una volta giurammo di non crescer mai e come vedi io ho mantenuto la promessa.<br />'''Shawn''': Lo so ma per te è stato sicuramente tutto più semplice insomma, fare il dodicenne è più facile se hai davvero dodici anni.<br />'''Shawn bambino''': Be', te la cavavi benissimo anche tu finché non è arrivato quel taglialegna di mezzo metro!<br />'''Tony Cox''': Se continua giuro che lo faccio fuori!<br />'''Shawn''': Stava scherzando!<br />'''Shawn bambino''': No, non è vero. Guarda che il nanetto ci separerà per sempre!<br />'''Shawn''': È tutta scena! Va' in camera tua o... fa' quello che vuoi. Vai! Mi stai innervosendo, vai! {{NDR|il piccolo Shawn sparisce}}<br />'''Tony Cox''': Non devi uccidere il bambino che c'è in te, l'importante è che cominci a prenderti la responsabilità delle tue azioni pezzo d'asino!
*Fatti sentire. Scherzo, devi sparire! ('''Shawn''' salutando Tony Cox)
*'''Shawn''': Mi dispiace, avrei dovuto ascoltarti. Di tutti i miei rapporti il nostro è sicuramente il più stabile, l'unico che non abbia rovinato. Non so cosa avresti fatto se non fossi mai tornato ma so che posso sempre contare su di te, come quella volta che mi caciarono dal campo per aver truccato la mia mazza. E mai come ora ho bisogno del tuo aiuto per uscire da questo casino.<br />'''Gus''': Tu sei il mio migliore amico, se ci fossimo persi di vista probabilmente sarei già sposato e giocherei nel campionato di palla prigioniera.
*'''Shawn''': Dove metti il superolfatto nella classifica dei superpoteri?<br />'''Gus''': Forse sotto la vista a infrarossi ma sicuramente sopra a tutto quello che sa fare [[Robin]].<br />'''Shawn''': Che è ben poco.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': È solo d'intralcio.<br />'''Gus''': Come [[Batgirl]].
*'''Shawn''': Seguiremo il regolamento, so che è difficile ma ci proveremo.<br />'''Gus'''. Io lo faccio sempre!<br />'''Shawn''': Lo so.
*'''Shawn''': Abbiamo avuto i nostri screzi, le nostre scaramucce, le nostre liti in passato, ma ultimamente ho fatto un lungo viaggio introspettivo e ho scoperto che nonostante ti prendessi sempre in giro perché sei troppo teso, troppo rigido... la verità è che avrei raggiunto ben altri risultati se avessi avuto metà della tua disciplina.<br />'''Lassiter''': E postura.<br />'''Shawn''': Certo.<br />'''Lassiter''': E peli sul petto.<br />'''Shawn''': Non c'è dubbio.<br />'''Lassiter''': E abilità negli inseguimenti.<br />'''Shawn''': Se proprio vuoi sentirtelo dire... ok. Su abbracciami.<br />'''Lassiter''': Preferirei innamorarmi di un varano. Questa mancanza di ostilità tra di noi mi sta destabilizzando.<br />'''Shawn''': Ti capisco.
*Dicono che bere [[assenzio]] col tempo fa brillare la tua ombra. È un problema se devi giocare a nascondino. ('''Shawn''')
*'''Shawn''': La tua missione sulla terra non è finita.<br />'''Tony Cox''': Io non vengo da un altro pianeta.
*'''Sergei Czarsky''': Non ci sarà nessuno che avrà coraggio di testimoniare contro di me.<br />'''Shawn''': Io testimonierò! {{NDR|rivolto alla comunità di Santa Barbara}} Io testimonierò anche se non ho le prove, Czarsky vi estorce i soldi che guadagnate onestamente, costringendovi a pagare, minacciandovi di morte e minacciando i vostri cari!<br />{{NDR|Gus si unisce a Shawn}}<br />'''Gus''': Anch'io testimonierò! Nonostante non abbia le prove! Czarzky usa le vostre attività e i vostri negozi come copertura per i suoi traffici illegali!<br />{{NDR|Jules e Lassiter si uniscono a Shawn e Gus}}<br />'''Lassiter''': Abbiamo giurato di servirvi e proteggervi! Ma non e la faremmo mai da soli, ci serve il vostro aiuto!<br />'''Shawn''': Per noi è facile dire queste cose, non sappiamo quello che provate; ma c'è qualcuno che lo sa.<br />{{NDR|Shawn si volta verso di Huan e lui avanza}}<br />'''Huan''': Sono io. Quell'uomo ha ucciso la mia ragazza, si chiamava Carmen, sognava di avere un ristorante. Lei aveva un dono che voleva condividere con più persone possibile, i suoi piatti rendevano felici i clienti e le cose andavano bene. Un giorno ci siamo rifiutati di pagarlo e lui ha incendiato il ristorante. Carmen era dentro. Pensate alle vostre famiglie, ai figli, ognuno di voi potrebbe essere la prossima vittima. So che è difficile, ma se stiamo uniti non potrà toccarci!<br />'''Sergei Czarsky''': Bello discorso. Mi ha toccato cuore.<br />{{NDR|avanza una donna con una bambina}}<br />'''Donna''': Io testimonierò! Viene a riscuotere i soldi giovedì, e posso provarlo.<br />{{NDR|avanza un uomo}}<br />'''Uomo''': Io testimonierò! Czarzky tiene la droga nel mio garage!<br />{{NDR|avanza un altro uomo}}<br />'''Uomo 2''': Non voglio più avere paura. Anche io verrò a testimoniare.<br />{{NDR|avanza tutta la cittadina}}<br />'''Lassiter''': Sergei Czarsky, è con immenso piacere che ti dichiaro in arresto.
==Episodio 15, ''Delitto allo zoo''==
*'''Lassiter''': Questa è la mia sorellina, Lauren Lassiter.<br />'''Lulù''': Buongiorno.<br />'''Agente''': No, andiamo, chi è veramente?<br />'''Agente 2''': Non può essere sua sorella!<br />'''Lassiter''': Sì, è mia sorella.<br />'''McNab''': Ma non geneticamente, giusto?<br />'''Lassiter''': Sì, geneticamente idiota ma che diavolo ti salta in mente?
*Anche se i miei non l'avevano programmata eccola quà! Possiamo chiamarla un felice incidente. ('''Lassiter''' parlando della sorella)
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando del film della sorella}}: Vi avverto, niente prime donne! Se qualcuno prova a rubarmi la scena gliela farò vedere io! {{NDR|rivolto a un poliziotto alle sue spalle}} Tu, la dietro, che stai facendo?<br />'''Agente''': Ripongo un fascicolo.<br />'''Lassiter''': E perché lo stai facendo? Cerchi di farti riprendere, eh?<br />'''Agente''': È il mio lavoro. Io sono l'archivista. Ripongo fascicoli.<br />'''Lassiter''': E perché lo vieni a fare proprio qui?<br />'''Agente''': Perché qui c'è l'archivio.
*{{NDR|Jules e Lassiter sono ripresi da Lulù}}<br />'''Jules''' {{NDR|guardando verso la telecamera}}: Oh... ah, eh... s-salve. {{NDR|da la mano a Lassiter e si volta dall'altro lato}} il capo ha ricevuto una chiamata hanno trovato un corpo allo zoo.<br />'''Lassiter''': Bene! Eccellente! Sì, che bello!<br />'''Jules''': Be', bello poi... {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} è morto qualcuno... non c'è niente di bello in questo. È... stato assegnato a noi. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Davvero strano.
*'''Lassiter''': Com'era?<br />'''Lulù''': Buona. Ehm... sono stata un incidente?
*'''Gus''' {{NDR|parlando di Lulù}}: È perfetta.<br />'''Shawn''': Smettila, è la sorella di Lassiter. Condividono il DNA! Non permetterò che succeda!
*L'orso deve aver ucciso il suo ammaestratore, Jasper Zane. Le guardie hanno rinvenuto il corpo questa mattina. {{NDR|guarda verso la telecamera e poi si volta}} Oh, no... è terribile! La posso rifare? ('''Jules''')
*'''Shawn''': Lulù?<br />'''Lulù''': Oh, è il mio diminutivo, mi ha dato il soprannome da bambina perché ero proprio un maschiaccio. Sono sbocciata tardi.<br />'''Gus''': Meglio tardi che mai.
*'''Lulù'''. Come ci si sente a poter lavorare con mio fratello ogni giorno? Dev'essere magnifico!<br />'''Gus''': Tu sei magnifica. Il modo in cui premi il tasto di registrazione è magnifico.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: E tu sei superraccapricciante!<br />'''Lulù'''. Al liceo faceva la corsa ad ostacoli fino a stirarsi l'inguine.<br />'''Shawn''': Gus invece non ha l'inguine e questa è una storia vera.
*{{NDR|Lulù riprende l'autopsia di Woody}}<br />'''Woody''': Signorina, su che canale verrà trasmesso?<br />'''Lulù''': Oh, è un video per la mia tesi di laurea.<br />'''Woody''': E parteciperà a qualche festival nell'emisfero orientale per esempio: nelle Filippine?<br />'''Lulù''': Sì, può darsi.<br />'''Jules''': Oh... che bello. {{NDR|guarda verso la telecamera}} Parteciperemo ad un festival.<br />'''Lassiter''': Possiamo procedere per favore?<br />'''Woody''' {{NDR|con voce roca}}: Fratture ossee controllate. Ferite subite controllate. Impronte animali controllate.<br />'''Lulù''': Perché quella voce?<br />'''Woody''': L'ho falsata per ragioni legali.<br />'''Lulù''': È un processo che verrà fatto in editing.<br />'''Woody''': Davvero!? Credevo che la gente lo facesse da solo.<br />'''Shawn''': No.<br />'''Woody''': Be', io lo farò.
*'''Shawn''': Perché odi gli orsi?<br />'''Gus''': Hanno cominciato loro!
*'''Jules''' {{NDR|guarda verso la telecamera}}: Sappiamo tutti cosa farebbe un orso per una barretta d cioccolata.<br />'''Lassiter''': Che stai dicendo?<br />'''Jules''' {{NDR|abbassa lo sguardo}}: Il mio umore aveva bisogno di una battuta.
*Se c'è un orso che va in giro a Santa Barbara io non sono a Santa Barbara. ('''Gus''')
*Non amo nemmeno gli orsi delle fiabe, Shawn. Riccioli d'oro era una tappetta pazza per entrare in quella casa! ('''Gus''')
*Credo che prenderò il manzo. ('''Shawn''' a un ristorate ecologista)
*Non sono abituato a fare storie, ma non possiamo tenere un orso polare in ufficio legato con un filo d'aquilone! ('''Gus''' a Shawn dopo che ha sequestrato l'orso dallo zoo)
*'''Sinclair''': Gli animali non possono vivere in cattività.<br />'''Gus''': Né nel mio ufficio.
*Questa è una faccenda seria, non sto scherzando. Se qualcuno di voi ha visto quell'orso vi conviene dirlo subito, magari vi sembra un giocattolo ma vi assicuro, quello non è un orsacchiotto. È una creatura che vi ucciderà. La maggior parte di voi verrà inseguita, tu lì, pensi che il tuo amico ti soccorrerà quando griderai che un orso ti sta strappando via la faccia!? Hai presente le tue braccia? Per quella bestia sarebbero uno stuzzichino. Già, è così, credete che scherzi? ('''Lassiter''' a un gruppo di bambini)
*'''Shawn''': Jules!<br />'''Jules''': Dov'è l'orso, Shawn?<br />'''Shawn''': Cosa ti fa credere che io abbia una qualche idea di dove sia quell'orso?<br />'''Jules''': Oh, be': Primo, qualcuno ha chiamato per informarci che una piccola auto blu trascinava un rimorchio giù a mariposa. Secondo, io esco con te e quindi so quando menti e terzo ci sono 300 bustine di salsa tartara davanti alla tua porta.<br />'''Shawn''': Grazie dell'interessamento, terrò d'occhio il mio colesterolo.<br />{{NDR|Jules sposta le tende e vede l'orso in giardino dalla finestra}}<br />'''Jules''': Lo sapevo! {{NDR|prende il telefono}} lo faccio per proteggerti!<br />'''Shawn''': Dall'orso? No, è affettuoso e tenero!<br />'''Jules''': No, da te stesso Shawn! Tu non stai più ragionando: hai rapito un orso che è il principale indiziato in un caso di omicidio!<br />'''Shawn''': Non è esattamente così, Gus e io puntiamo gli occhi sui veri sospettati, che avevano delle ottime ragioni per volere morto l'ammaestratore.<br />'''Jules''': Ti avverto: se andrai in prigione io non resterò ad aspettarti.<br />'''Shawn''': Non dovrai; io evaderò, lo sai questo. {{NDR|si fissano negli occhi}} Prima di fare quella telefonata, vuoi aspettare ancora otto secondi? {{NDR|porta Jules in giardino}} Dai Jules, guarda quell'orso polare, guardalo dritto negli occhi e dimmi se può essere un assassino.<br />{{NDR|Jules guarda l'orso e si sorride}}
*È paradossale. La gente è tanto terrorizzata da quest'orso meraviglioso e lui si affida a noi per essere salvato. ('''Gus''')
*Mi rivolgo a Gus per ogni mia necessità medica. Mi ha tolto tutte e due le appendici. ('''Shawn''')
*Guadra Shawn e Gus, magari i loro metodi sono bizzarri e forse anche inopportuni, ma non si basano sulle scartosffie, si basano sulle persone [...] magari sentono qualcosa che invece tu accantoni. ('''Lulù''' a Lassiter)
*È la mia politica: non vado mai a dormire arrabbiato. ('''Gus''')
*{{NDR|Lulù inquadra un interrogatorio di Lassiter, che trova Jules nascosta in un angolo}}<br />'''Lassiter''': E tu che ci fai qui?<br />'''Jules''' {{NDR|sorrisetto imbarazzato}}: Eh... veramente non lo so. {{NDR|esce dall'inquadratura}}
*'''Jules''': È difficile ricordare le battute.<br />'''Lassiter''': Qui nessuno ha delle battute.
*{{NDR|L'intervista di Lulù a Jules}}<br /><br />'''Jules''': Ecco... magari se tu non... se non mi dici che la telecamera è accesa allora... possiamo farlo...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus}}<br /><br />'''Shawn''': Da quanto tempo siamo amici?<br />'''Gus''': Oh, mamma.<br />'''Shawn''': Da sempre, da quando eravamo bambini.<br />'''Gus'''. Lo siamo sempre stati.<br />'''Shawn''': Facevamo popò insieme.<br />'''Gus''': È vero.<br />'''Shawn''': Uno vicino all'altro.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Henry}}<br /><br />'''Henry''': Shawn perderà i capelli, è una cosa genetica, lui non si rende conto ma gli succederà. Spero di esserci ancora per vederlo.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 2)}}<br /><br />'''Shawn''': Noi due siamo in perfetta sintonia, uno può finire le frasi dell'altro.<br />'''Gus''': Esatto.<br />'''Shawn''': Per esempio, appena finito qui andremo a buttarci nel fiume e...<br />'''Gus''': Esatto.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Lassiter}}<br /><br />'''Lassiter''': Che vuol dire che quando eri piccola non ti ascoltavo? È ridicolo! Quale altro liceale avrebbe letto per la sorellina?<br />'''Lulù (voce fuori campo)''': Guarda che mi leggevi i miei diritti.<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 3)}}<br /><br />'''Shawn''': Io dico: "appena finito qui andremo a-"<br />'''Gus''': Dove vuoi andare a parare?<br />'''Shawn''': Cancellalo, non fa niente?<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Jules (parte 2)}}<br /><br />'''Jules''': È spenta? È... è accesa vero? ...È che vedo la luce rossa...<br /><br />{{NDR|l'intervista di Lulù a Shawn e Gus (parte 4)}}<br /><br />'''Shawn''': Non so dove saremo noi fra cinquant'anni... forse nello spazio. Ma chissà come saranno i viaggi per allora.<br />'''Gus''': L'uomo viaggerà nello spazio.<br />'''Shawn''': Eh, eh, eh... è un bel bambino. Penso che lo terrò.<br /><br />{{NDR|Compare l'immagine dell'orso polare a parodiare il leone della [[w:Metro-Goldwyn-Mayer|Metro-Goldwyn-Mayer]]}}
==Episodio 16, ''Il gran finale''==
*'''Shawn''': Se dovessi scegliere preferirei morire giustiziato da un plotone d'esecuzione.<br />'''Gus''': Prima di tutto, nessuno ti ha chiesto di scegliere e poi, perché in quel modo? È brutale e violento!<br />'''Shawn''': Lo so, ma sceglierei personalmente i tiratori: [[George Carlin]], [[w:Gianni e Pinotto|Gianni o Pinotto]], il più grasso dei due, [[w:Richard Pryor|Richard Pryor]] e Adam Brody, tutti grandi comici. Sarebbe divertente!<br />'''Gus''': Per niente, saresti morto.<br />'''Shawn''': Perché vedi sempre il lato peggiore?
*'''Shawn''': Io e Gus abbiamo sei di questi "allarmi Yin" al mese!<br />'''Gus''': [...] Queste presunte vittime sono pazzi in cerca di brivido, attenzione o...<br />'''Jules''': Suicidio.<br />'''Lassiter''': Malati o pazzi che siano è comunque triste.
*'''Allison''': Sono venuta da te perché questa è una cosa molto, molto reale e molto personale!<br />'''Shawn''': Va bene ok, ma al di la di quello che tu possa aver letto o sentito io non ho nessun legame personale con questo psicopatico! Scusami se ti ho delusa!<br />'''Allison''' {{NDR|fruga nella borsa}}: L'ho rubata mentre me ne andavo. {{NDR|mette sul tavolo la foto di Shawn e Mr. Yang da giovani}}
*'''Jules''': Sono un po' preoccupata, ecco.<br />'''Shawn''': Lo so, sono sette mesi che indosso questi jeans, li laverò nel fine settimana.<br />'''Jules''': Basta! Credi ancora a questa ragazza!?<br />'''Shawn''': Non ne sono del tutto sicuro, ma non dovremmo darle una possibilità? E se fosse vero?<br />'''Jules''': Oh, Shawn, io volevo concederle il beneficio del dubbio, ma finora è stata una totale perdita di tempo. Anzi, più che una perdita di tempo!<br />'''Shawn''': Perché non le dai una possibilità? Proprio tu fra tutti... hai paura di crederle?
*'''Henry''': Vedrai che andrà tutto bene, hai appena subito un trauma ed è normale reagire in questo modo allo shock, hai solo bisogno di tempo.<br />'''Allison''': Non sto piangendo per quello. Piango perché Shawn mi crede, ed è l'unico.
*'''Lassiter''' {{NDR|parlando della teoria di Jules}}: Andiamo O'Hara, è da pazzi, sembri Spencer!<br />'''Jules''':[...] Senti, io so come ci si sente, ho sentito la sua voce, ho sentito il suo respiro Carlton, so a cosa pensi, e non mi serve che me lo dici. Se quella ragazza sta dicendo la verità però, ha bisogno del nostro aiuto. Del mio aiuto.
*'''Henry''' {{NDR|parlando di Mr. Yin}}: Quel bastardo è entrato in casa mia e dovrà vedersela con me adesso!<br />'''Shawn''': No. Dovrà vedersela con tutti noi. E intendo tutti quanti.
*'''Gus''': Ti sei truccata?<br />'''Mr. Yang''': Esatto, fa parte delle lezioni di autostima. Di', mi trovi carina?<br />'''Gus''': Dipende, quante lezioni hai avuto?<br />'''Shawn''' {{NDR|a Gus}}: Gus! {{NDR|a Yang}} ti troviamo una vera delizia!<br />'''Mr. Yang''': Ho fatto molti progressi dall'ultima volta che ci siamo visti Shawn. Dicono che sono una vera detenuta modello, non sono più considerata un pericolo ne per me ne per gli altri ma lo sono per quella grassona della mensa che non capisce che il mestolo col purè di patate lo voglio pieno!
*'''Mr. Yang''': Sembri molto più felice, ti vedi con qualcuno?<br />'''Shawn''': Non credo che questi siano-<br />'''Mr. Yang''' {{NDR|cantilenante}}: Shawn Spencer ha una fidanzata!
*'''Henry''': Shawn smise di indossare magliette di marca dal suo nono compleanno.<br />'''Madeline''': Come fai a ricordarlo?<br />'''Henry''': Perché disse che non voleva pubblicizare prodotti senza essere pagato.
*Vorrei tornare indietro nel tempo, pizzicare queste guanciotte paffute e dirti che niente andrà bene! ('''Mr. Yang''' a Shawn)
*A volte non è qualcosa che lascia dietro di sé, l'indizio, a volte è qualcosa che porta con sé. ('''Mr. Yang''' riferita al modus operandi di Yin)
*{{NDR|Shawn cerca un indizio lasciato da Yin in camera sua e nota che alcuni CD sono spariti}}<br />'''Shawn''': Mancano ''Meat Is Murder'' dei [[w:The Smiths|The Smiths]] e ''1984'' dei [[w:Van Halen|Van Halen]].<br />'''Jules''': Sei sicuro?<br />'''Shawn''': Certo che lo sono, hanno un ordine preciso!<br />'''Jules''': [[w:Tears for Fears|Tears for Fears]], [[Depeche Mode]], [[w:Thompson Twins|Thompson Twins]], che ordine usi?<br />'''Shawn''': Melodico.<br />'''Jules''': E perché gli [[AC/DC]] sono vicini agli [[w:Echo & the Bunnymen|Echo & the Bunnymen]]?<br />'''Mr. Yang''': Non mi dire che non hai dischi dei [[w:Devo|Devo]] e dei [[w:Talking Heads|Talking Heads]]!
*'''Ragazzo''': Dici sul serio?<br />'''Shawn''': Solo a volte.
*'''Lassiter''' {{NDR|leggendo il compito in classe di Mr. Yin/Karl Rotmensen}}: "Un astuto principe di nome Spencerton cerca di salvare Lady Allison dalle sinistre grinfie del fantastico ma feroce Lord Yin". Che diavolo è?<br />'''Supplente''': Un esercizio di scrittura, gli studenti possono sviluppare la traccia come vogliono ma devono usare tutti lo stesso finale.<br />'''Jules''': E qual è il finale?<br />'''Supplente''': La ragazza muore. È triste.
*Parliamo di un uomo molto intelligente, che è stato professore sia ordinario che associato in ogni prestigiosa università della California, è una fortuna averlo. (Il preside dell'università di Santa Barbara parlando di '''Karl Rotmensen/Mr. Yin''')
*{{NDR|Shawn, Gus, Jules e Lassiter trovano il video con gli ultimi pensieri di Mary Lightly}}<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Shawn, Guster... allora questo sarà, diciamo una serie di mie riflessioni sparse, ci saranno molte mie poesie e... anche molte osservazioni su Yin e Yang.<br />'''Lassiter''': Che cosa sono queste?<br />'''Shawn''': Devono essere i diari di Mary, Yin deve averli rubati dall'appartamento di Mary l'anno scorso.<br />'''Lassiter''': E perché l'avrebbe fatto?<br />'''Gus''': Per darcele adesso, così che possiamo trovarlo.<br />'''Jules''': Quindi... vuole farsi trovare!?<br />'''Shawn''': Ma certo, altrimenti perché rapire la ragaza in questo modo? Ha tutta l'aria del gran finale!<br />'''Lassiter''': Quindi o lo prendiamo adesso o non lo prendiamo più.<br />'''Mary''' {{NDR|in video}}: Ok, giorno uno, ora uno. Ma che senso ha One Three Hill? Vallo a capire, è... è come se fosse un Dawson Creek venuto male! Ma perché lo fanno!? E non parlerò neanche di Chad Michael Murray! Troppo tardi, ne parlerò: ha anche gli occhi spenti! {{NDR|Shawn manda avanti}} Yellowstone, arco e frecce! [...] Il solletico a un amico, uno stomaco pieno di spaghetti... {{NDR|Shawn manda avanti}} No! Marion! Ok, Shawn! Forse il troppo formaggio mi ha rimbecillito ma credo di aver capito una cosa: il motivo per cui il libro di Yang suonava falso potrebbe essere perché lei è solo una pedina! D'accordo? Quella donna mostra delle caratteristiche che stanno più ad indicare una vittima che un aggressore! E sappiamo che non ha fatto tutto da sola, giusto? Credo che non sia stata lei. E che Yin sia molto arrabbiato con lei, forse è anche geloso della sua notorietà. Io credo che Yin stia per prendersi una rivincita della peggior specie, e sono preoccupato. [...] Credo che la computergrafica abbia completamente rovinato il modo di fare cinema; non sto dicendo che la colpa è tutta di Michael Bay... ma quel tizio deve essere fermato, è colpa sua!
*'''Henry''' {{NDR|parlando della foto di Shawn e Yang da giovani}}: Questa foto l'ha scattata tua madre, ed è stata fatta a Grayson Street!<br />'''Shawn''' {{NDR|ricordando l'evento}}: Oh mio dio. Quella era Yang. Questa storia è iniziata a tre isolati da qui!
*Shawn e il venditore, la chiave è sotto lo zerbino, venite da soli o lei morirà. ('''Mr. Yin''' il messaggio d'accoglienza per il confronto finale)
*'''Shawn''': Allison, tranquilla ti porteremo via, andrà tutto bene.<br />'''Allison''': Oh, Shawn... non andrà bene niente! Gli avevo detto che non avresti mai abboccato, ma non per niente lui è il maestro... e io l'apprendista {{NDR|si libera dalle manette e punta loro un fucile}} vi va di fare un giro della casa?<br />'''Shawn''': Allison, non farlo! Lui ti ha plagiata, puoi rifarti una vita!<br />'''Allison''': Stai zitto Piramo! È stato così facile, gli ho sempre sentito dire "È così bravo, il mio degno avversario, bla, bla, bla..." poi faccio un po' di boccuccia, un po' di occhi dolci... e tu ci caschi come nel più banale dei cliché neoromantici!
*'''Allison''': Vorrei ringraziare Mr. Yin per avermi permesso di aprire lo show di stasera, le magliette sono in vendita all'ingresso assieme alle spille!<br />'''Shawn''': Tu quand'è che hai scoperto di essere una completa psicopatica?<br />'''Gus''': Shawn!<br />'''Shawn''': No, mi interessa, è stato graduale o una mattina ti sei svegliata e hai visto allo specchio la scimmia di Monkey Shines?<br />'''Mr. Yin''': Signorina Cowley, può andare.<br />'''Allison''': Cosa! No, questa non me la perdo! Ho fatto tutto ciò che mi ha chiesto, sono stata perfetta, merito di restare!<br />'''Mr. Yin''': Non glielo ripeterò. {{NDR|Allison esce e Mr. Yin si volta verso Shawn e Gus rivelando il suo volto}} Allora? Prima impressione?<br />'''Shawn''': Orrendo!<br />'''Gus''': Assurdo.<br />'''Mr. Yin''' {{NDR|preparando una siringa}}: Mi scuso per la maleducazione della mia collega, sapete i giovani d'oggi... comunque non esiste sostituto all'entusiasmo e il suo è fuori dal comune, tremo al pensiero di cosa combinerà una volta che le avrò passato il proverbiale testimone. Se solo la tua amica Yang non fosse stata così passionale, comunque è inutile piangere sul latte versato.<br />[...]<br />'''Mr. Yin''': Sappiate che nel quindicesimo secolo due famosi cavalieri del rinascimento italiano, credo fossero della famiglia D'Este di Ferrara, morirono atrocemente proprio su quelle due sedie.<br />'''Shawn''': Davvero?<br />'''Mr. Yin''': No. Le ho comprate al mercatino delle pulci, ma non preoccuparti Shawn, questa sera la storia la faremo a modo nostro.
*{{NDR|Jules chiama Yang per chiederle il suo aiuto per entrare nella casa in cui si è barricato Yin assieme a Shawn e Gus}}<br />'''Vick''': O'Hara ho l'impressione che questa sia una pessima idea.<br />'''Jules''': È l'unica mossa che lui non ha messo in conto.<br />'''Mr. Yang''': Io posso aiutarvi, ma solo a due condizioni.<br />'''Vick''': Non sei nelle condizioni di-<br />'''Jules''': Quali sono?<br />'''Mr. Yang''': La prima, entriamo io e te da sole, ti servo per orientarti altrimenti capirà cosa stiamo facendo se non l'ha già capito.<br />'''Jules''': E la seconda qual è?<br />'''Mr. Yang''': Voglio un'altra foto con Shawn, quella che ho è troppo vecchia!<br />'''Lassiter''': O'Hara, non sei costretta a farlo.<br />'''Jules''': Sì invece.
*{{NDR|Jules e Yang entrano nella casa}}<br />'''Mr. Yang''': Io non riesco a andare oltre se non mi togli queste manette.<br />'''Jules''': No, te lo scordi. Non erano questi gli accordi.<br />'''Mr. Yang''': Be', gli accordi si possono infrangere, dico bene Juliet? {{NDR|si guardano}} Shawn ha degli occhi davvero belli non credi?<br />'''Jules''': Dove vuoi arrivare?<br />'''Mr. Yang''': Non ti fidi di me eh?<br />'''Jules''': Certo che no.<br />'''Mr. Yang''': Be', dovresti, sono l'unica possibilità che il tuo ragazzo ha di uscire vivo di qui.
*'''Mr. Yin''': Quello che abbiamo qui è un piccolo intruglio che ho chiamato "Ultimo Bacio": una parte di cianuro, una parte di stricnina, due parti di atropina con un goccio, senza mescolare, di detergente per barche. Ed è tutto per te {{NDR|indica Gus}}<br />'''Shawn''': No! Non va bene, non posso vederlo morire! Uccidi prima me!<br />'''Gus''': Tu devi essere impazzito se pensi che ti guarderò morire con un ghigno ridicolo in faccia perché pensi a una vacanza da ripetenti con gli studenti che si fingono morti!
*'''Jules''': Allison, sei ferita? Sai dove sono gli altri, dove li ha portati?<br />'''Allison''': Non so dove sono Gus e Shawn, deve avermi drogata, mi sono appena svegliata!<br />'''Jules''': Va tutto bene, sta' tranquilla, andrà tutto bene, ora ti porto fuori di qui!<br />{{NDR|si avviano verso l'uscita e Jules si arresta}}<br />'''Allison''': Non si fermi, la prego, mi porti fuori di qui!<br />'''Jules''': Tu hai detto che ti sei appena risvegliata Allison.<br />'''Allison''': Sì, deve avermi dato una specie di droga.<br />'''Jules''': Allora come fai a sapere che Shawn e Gus sono in questa casa?<br />'''Allison''': Ah... i-io non so di cosa stia parlando...<br />'''Jules''': Come. Facevi. A. Saperlo. Allora?<br />'''Allison''': Niente male per una bionda!<br />{{NDR|Allison e Jules iniziano a combattere}}
*'''Gus''' {{NDR|poco prima che Yin gli inietti l'"Ultimo Bacio"}}: Non ti incolpo di nulla! Sei il mio migliore amico e non ti incolpo di nulla di ciò che è successo! Se potessi tornare indietro non cambierei niente, abbiamo realizzato tutti i nostri sogni e scusa se non mi sono comportato come avresti voluto.<br />'''Shawn''' {{NDR|a Yin}}: Se lo uccidi ti ammazzo!<br />'''Mr. Yin''': Ormai è troppo tardi, baby.<br />'''Shawn''': Non dovresti fare una specie di soliloquio sul perché hai scelto me? Me la merito una spiegazione!<br />'''Mr. Yin''': Stai prendendo tempo. Non è da te.<br />[...]<br />'''Shawn''': Scommetto che sei un tipo da manuale! Mammina ti chiudeva nello sgabuzzino? Facevi a pezzi gli animali da bambino? Memorizzavi gli episodi di Perfect Stranger battuta per battuta?<br />'''Mr. Yin''': Niente affatto mio piccolo [[Sigmund Freud|Freud]], avrei potuto scegliere una direzione differente ma ho preferito cedere alla pazzia. Mi piace sfidare gli stereotipi in ogni situazione, non sono mai salito sul treno del conformismo come tutti gli altri.
*I sentimenti sono nemici della carriera. ('''Mr. Yin''')
*'''Mr. Yin''' {{NDR|in punto di morte}}: Non ti ho mai amata.<br />'''Mr. Yang''': Lo so.
*'''Jules''': Tutto bene?<br />'''Shawn''': Sì. Ma Allison è pazza! È coinvolta anche lei!<br />'''Jules''': Lo so, l'ho scoperto nel peggiore dei modi. {{NDR|mostra la sua ferita sulla tempia}}<br />'''Shawn''': Oh, mio dio. Mi dispiace, avevo torto, tutto bene?<br />'''Jules''': Io sì. {{NDR|sorride}} Dovresti vedere lei.
*'''Shawn''': Yang, non avevi mai ucciso nessuno vero?<br />'''Mr. Yang''': No, ma avrei potuto fermarlo. Sono stata debole.<br />'''Shawn''': No, non è così. Un padre è un padre.
*È stata una giornata traumatica, anzi un anno. ('''McNab''') {{NDR|parlando dell'incubo di Mr. Yin}}
*'''Shawn''': Ehi, eccoti qui! Ho rilasciato la mia deposizione, Gus è già fuori col motore acceso diretto verso i plum cake, dimmi che sei dei nostri.<br />'''Jules''': Non riesco a scrivere, pensavo che isolandomi ci sarei riuscita ma significa rivivere di nuovo quello che è successo e io... non ci riesco.<br />'''Shawn''': D'accordo, allora scrivi questo: Abbiamo vinto. E mettici un punto esclamativo se non ti sembra eccessivo.<br />'''Jules''': Tra poco, forse una parte di me riuscirà ad essere molto euforica ma l'altra parte mi dice che noi stiamo solo aspettando il prossimo pazzoide.<br />'''Shawn''': Ma certo che è così. Ma il prossimo pazzo sarà una sciocchezza in confronto a Yin e poi, tu hai me adesso. So che fisicamente posso non sembrare così rassicurante ma ho dimostrato di avere la tenacia di una Swift Foxy e l'istinto di una libellula.<br />'''Jules''': Tu lo sai, vero, che il primo è un coniglio e il secondo un insetto?<br />'''Shawn''': Troppo aggressivi? {{NDR|si tengono le mani}} Quello che cerco di dirti è che ti proteggerò.<br />'''Jules''': E io penserò a proteggere te.<br />'''Shawn''': Sai che sei bellissima? {{NDR|si baciano}} Ci vediamo stasera.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|etichetta=quinta stagione di ''Psych''}}
{{Psych}}
[[Categoria:Psych|5]]
c8tvij43lt5e5ahasd57bqwi7jl1r5z
Franco Venturi
0
62082
1414194
1414141
2026-05-22T13:12:46Z
Gaux
18878
/* Citazioni */ Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv
1414194
wikitext
text/x-wiki
[[File:Franco Venturi in Avigliano, Italy, in 1941.jpg|thumb|Franco Venturi (1941)]]
'''Franco Venturi''' (1914 – 1994), storico, saggista e giornalista italiano.
==Citazioni di Franco Venturi==
*{{NDR|su [[Francesco Mario Pagano]]}} Uno dei maggiori scrittori e martiri dell'illuminismo meridionale. (da ''La rivolta greca del 1770 e il patriottismo dellʼetà dei lumi'', Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dellʼarte in Roma, 1986, p. 31)
==''Il populismo russo''==
===[[Incipit]]===
[[Aleksandr Ivanovič Herzen|Herzen]] può essere considerato il creatore del [[populismo]]. Questo nacque nell'animo di lui dai suoi precoci tentativi di dar vita ad un germe socialista nella Russia di Nicola I, dalla sua intensa partecipazione alla vita intellettuale di Mosca nel periodo che precedette la rivoluzione del 1848, dalla sua adesione a questa rivoluzione in Italia e in Francia. Prima di diventare un movimento politico cioè, il populismo non si era espresso in una dottrina, ma in una vita, in quella di Herzen. <!--(cap. I, p. 3)-->
===Citazioni===
*Il «vero [[comunismo]]» che [[Michail Bakunin|Bakunin]] andava cercando non troverà [...] la sua formulazione nelle idee che [[Karl Marx|Marx]] stava allora elaborando, ma in una discussione con [[Pierre-Joseph Proudhon|Proudhon]]. Di fronte alla concezione politica e sociale di questi Bakunin ebbe un atteggiamento simile a quello contemporaneamente assunto da Herzen di fronte alle idee degli slavofili russi. Ne accettò alcune intuizioni centrali, ma volle sfrondarlo e soprattutto criticarlo alla luce della sua precedente esperienza filosofica. Sarà un processo lento, che Bakunin potrà considerar terminato soltanto quando formulerà il suo anarchismo, che altro non era – come egli stesso affermava – se non il sistema di Proudhon «allargato, sviluppato e liberato da tutti i suoi ornamenti metafisici, idealistici e dottrinari». (vol. I, p. 88)
*Spesso [[Nikolaj Gavrilovič Černyševskij|Cernysevskij]] scriveva ancora in latino a suo padre, che glielo insegnò con gran cura.<br>Fin da bambino aveva dimostrato un'enorme passione per la lettura, cominciando a imparare le lingue classiche – molto latino, poco greco, ma una buona base d'ebraico – e tra le moderne il francese, l'inglese, il tedesco e il polacco. Conobbe queste lingue, alle quali aggiunse più tardi l'italiano, abbastanza per poterle leggere liberamente, senza però esser mai in grado di parlarle correntemente. (vol. I, pp. 241-242)
*{{NDR|[[Pëtr Nikitič Tkačëv]]}} In Russia egli fu tra i primissimi non soltanto a far conoscere il materialismo storico marxista, ma ad attribuire ad esso un valore politico nella polemica interna del populismo. Fu il solo a dare una coerente visione ideologica di quelle rozze esigenze che s'erano espresse nella figura di Nečaev<ref>Sergej Gennadievič Nečaev (1847 – 1882), rivoluzionario russo, esponente del movimento nichilista.</ref>. (vol. II, p. 327)
*{{NDR|Pëtr Nikitič Tkačëv}} Non riuscì mai a creare un vero e proprio movimento, ma la sua azione personale, isolata certo, ma sostenuta da una forte coerenza, sarà sufficiente per fornire al giacobinismo russo una propria fisionomia, per fare del suo blanquismo<ref>[[Auguste Blanqui]].</ref> se non una forza politica immediatamente efficace, certo uno dei fatti importanti nel dibattito politico degli anno '60 e '70. (vol. II, pp. 327-328)
*La mattina del 2 aprile, all'ora dell'abituale passeggiata di Alessandro II nei pressi del Palazzo d'Inverno, [[Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv|Solov'ëv]] gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. (vol. III, p. 263)
==''Sul Risorgimento italiano''==
*Dimenticare volontariamente è, anche psicologicamente, una operazione impossibile e, se tentata, pericolosa per la salute dell'anima.
*Gli uomini del XIX secolo non cercavano di dimenticare, essi furono grandi anche per questo: che ebbero una enorme fiducia nella vivacità dei morti, se così possiamo esprimerci, che fecero un enorme tentativo di vivere con loro, di vedere insieme a loro i problemi del momento.
*Altro che «storia che ha sempre ragione». I morti risorgono volere o no, sia nelle cose (la famosa realtà), sia in noi stessi.
*Le formule sono morte, gli involucri sono spezzati, i problemi cambiati, ma lo spirito che li spingeva dovrebbe spingere anche noi.
*Per concludere, dunque, spezzare i miti, non per sostituirvene altri, o per metterli in soffitta una volta ridotti a pezzi, ma per vedere e prendere ciò che di eterno essi contengono.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.HerzenBakuninCernysevskij19521972/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. I, ''Herzen, Bakunin, Černyševskij'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallaLiberazioneDeiServiAlNihilismo1952197202/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. II, ''Dalla liberazione dei servi al nihilismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''Sul Risorgimento italiano'', in AA.VV., ''L'unità d'Italia: pro e contro il Risorgimento'', a cura di Alberto Castelli, Edizioni e/o, Roma, 1997. ISBN 978-88-7641-930-0.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
[[Categoria:Storici italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Saggisti italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Giornalisti italiani|Venturi, Franco]]
abmcz2ewtf5xllqda4hoi4abpcmh8r2
1414195
1414194
2026-05-22T13:15:03Z
Gaux
18878
/* Bibliografia */ riferimenti bibliografici
1414195
wikitext
text/x-wiki
[[File:Franco Venturi in Avigliano, Italy, in 1941.jpg|thumb|Franco Venturi (1941)]]
'''Franco Venturi''' (1914 – 1994), storico, saggista e giornalista italiano.
==Citazioni di Franco Venturi==
*{{NDR|su [[Francesco Mario Pagano]]}} Uno dei maggiori scrittori e martiri dell'illuminismo meridionale. (da ''La rivolta greca del 1770 e il patriottismo dellʼetà dei lumi'', Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dellʼarte in Roma, 1986, p. 31)
==''Il populismo russo''==
===[[Incipit]]===
[[Aleksandr Ivanovič Herzen|Herzen]] può essere considerato il creatore del [[populismo]]. Questo nacque nell'animo di lui dai suoi precoci tentativi di dar vita ad un germe socialista nella Russia di Nicola I, dalla sua intensa partecipazione alla vita intellettuale di Mosca nel periodo che precedette la rivoluzione del 1848, dalla sua adesione a questa rivoluzione in Italia e in Francia. Prima di diventare un movimento politico cioè, il populismo non si era espresso in una dottrina, ma in una vita, in quella di Herzen. <!--(cap. I, p. 3)-->
===Citazioni===
*Il «vero [[comunismo]]» che [[Michail Bakunin|Bakunin]] andava cercando non troverà [...] la sua formulazione nelle idee che [[Karl Marx|Marx]] stava allora elaborando, ma in una discussione con [[Pierre-Joseph Proudhon|Proudhon]]. Di fronte alla concezione politica e sociale di questi Bakunin ebbe un atteggiamento simile a quello contemporaneamente assunto da Herzen di fronte alle idee degli slavofili russi. Ne accettò alcune intuizioni centrali, ma volle sfrondarlo e soprattutto criticarlo alla luce della sua precedente esperienza filosofica. Sarà un processo lento, che Bakunin potrà considerar terminato soltanto quando formulerà il suo anarchismo, che altro non era – come egli stesso affermava – se non il sistema di Proudhon «allargato, sviluppato e liberato da tutti i suoi ornamenti metafisici, idealistici e dottrinari». (vol. I, p. 88)
*Spesso [[Nikolaj Gavrilovič Černyševskij|Cernysevskij]] scriveva ancora in latino a suo padre, che glielo insegnò con gran cura.<br>Fin da bambino aveva dimostrato un'enorme passione per la lettura, cominciando a imparare le lingue classiche – molto latino, poco greco, ma una buona base d'ebraico – e tra le moderne il francese, l'inglese, il tedesco e il polacco. Conobbe queste lingue, alle quali aggiunse più tardi l'italiano, abbastanza per poterle leggere liberamente, senza però esser mai in grado di parlarle correntemente. (vol. I, pp. 241-242)
*{{NDR|[[Pëtr Nikitič Tkačëv]]}} In Russia egli fu tra i primissimi non soltanto a far conoscere il materialismo storico marxista, ma ad attribuire ad esso un valore politico nella polemica interna del populismo. Fu il solo a dare una coerente visione ideologica di quelle rozze esigenze che s'erano espresse nella figura di Nečaev<ref>Sergej Gennadievič Nečaev (1847 – 1882), rivoluzionario russo, esponente del movimento nichilista.</ref>. (vol. II, p. 327)
*{{NDR|Pëtr Nikitič Tkačëv}} Non riuscì mai a creare un vero e proprio movimento, ma la sua azione personale, isolata certo, ma sostenuta da una forte coerenza, sarà sufficiente per fornire al giacobinismo russo una propria fisionomia, per fare del suo blanquismo<ref>[[Auguste Blanqui]].</ref> se non una forza politica immediatamente efficace, certo uno dei fatti importanti nel dibattito politico degli anno '60 e '70. (vol. II, pp. 327-328)
*La mattina del 2 aprile, all'ora dell'abituale passeggiata di Alessandro II nei pressi del Palazzo d'Inverno, [[Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv|Solov'ëv]] gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. (vol. III, p. 263)
==''Sul Risorgimento italiano''==
*Dimenticare volontariamente è, anche psicologicamente, una operazione impossibile e, se tentata, pericolosa per la salute dell'anima.
*Gli uomini del XIX secolo non cercavano di dimenticare, essi furono grandi anche per questo: che ebbero una enorme fiducia nella vivacità dei morti, se così possiamo esprimerci, che fecero un enorme tentativo di vivere con loro, di vedere insieme a loro i problemi del momento.
*Altro che «storia che ha sempre ragione». I morti risorgono volere o no, sia nelle cose (la famosa realtà), sia in noi stessi.
*Le formule sono morte, gli involucri sono spezzati, i problemi cambiati, ma lo spirito che li spingeva dovrebbe spingere anche noi.
*Per concludere, dunque, spezzare i miti, non per sostituirvene altri, o per metterli in soffitta una volta ridotti a pezzi, ma per vedere e prendere ciò che di eterno essi contengono.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.HerzenBakuninCernysevskij19521972/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. I, ''Herzen, Bakunin, Černyševskij'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallaLiberazioneDeiServiAlNihilismo1952197202/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. II, ''Dalla liberazione dei servi al nihilismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallandataNelPopoloAlTerrorismo1952197203/page/n1/mode/1up Il populismo russo]'', vol. III, ''Dall'andata nel popolo al terrorismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''Sul Risorgimento italiano'', in AA.VV., ''L'unità d'Italia: pro e contro il Risorgimento'', a cura di Alberto Castelli, Edizioni e/o, Roma, 1997. ISBN 978-88-7641-930-0.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
[[Categoria:Storici italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Saggisti italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Giornalisti italiani|Venturi, Franco]]
r4zukb9r8l1z4mmhtdaq5v1bzgnu55e
1414198
1414195
2026-05-22T13:21:08Z
Gaux
18878
/* Citazioni */ wlink
1414198
wikitext
text/x-wiki
[[File:Franco Venturi in Avigliano, Italy, in 1941.jpg|thumb|Franco Venturi (1941)]]
'''Franco Venturi''' (1914 – 1994), storico, saggista e giornalista italiano.
==Citazioni di Franco Venturi==
*{{NDR|su [[Francesco Mario Pagano]]}} Uno dei maggiori scrittori e martiri dell'illuminismo meridionale. (da ''La rivolta greca del 1770 e il patriottismo dellʼetà dei lumi'', Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dellʼarte in Roma, 1986, p. 31)
==''Il populismo russo''==
===[[Incipit]]===
[[Aleksandr Ivanovič Herzen|Herzen]] può essere considerato il creatore del [[populismo]]. Questo nacque nell'animo di lui dai suoi precoci tentativi di dar vita ad un germe socialista nella Russia di Nicola I, dalla sua intensa partecipazione alla vita intellettuale di Mosca nel periodo che precedette la rivoluzione del 1848, dalla sua adesione a questa rivoluzione in Italia e in Francia. Prima di diventare un movimento politico cioè, il populismo non si era espresso in una dottrina, ma in una vita, in quella di Herzen. <!--(cap. I, p. 3)-->
===Citazioni===
*Il «vero [[comunismo]]» che [[Michail Bakunin|Bakunin]] andava cercando non troverà [...] la sua formulazione nelle idee che [[Karl Marx|Marx]] stava allora elaborando, ma in una discussione con [[Pierre-Joseph Proudhon|Proudhon]]. Di fronte alla concezione politica e sociale di questi Bakunin ebbe un atteggiamento simile a quello contemporaneamente assunto da Herzen di fronte alle idee degli slavofili russi. Ne accettò alcune intuizioni centrali, ma volle sfrondarlo e soprattutto criticarlo alla luce della sua precedente esperienza filosofica. Sarà un processo lento, che Bakunin potrà considerar terminato soltanto quando formulerà il suo anarchismo, che altro non era – come egli stesso affermava – se non il sistema di Proudhon «allargato, sviluppato e liberato da tutti i suoi ornamenti metafisici, idealistici e dottrinari». (vol. I, p. 88)
*Spesso [[Nikolaj Gavrilovič Černyševskij|Cernysevskij]] scriveva ancora in latino a suo padre, che glielo insegnò con gran cura.<br>Fin da bambino aveva dimostrato un'enorme passione per la lettura, cominciando a imparare le lingue classiche – molto latino, poco greco, ma una buona base d'ebraico – e tra le moderne il francese, l'inglese, il tedesco e il polacco. Conobbe queste lingue, alle quali aggiunse più tardi l'italiano, abbastanza per poterle leggere liberamente, senza però esser mai in grado di parlarle correntemente. (vol. I, pp. 241-242)
*{{NDR|[[Pëtr Nikitič Tkačëv]]}} In Russia egli fu tra i primissimi non soltanto a far conoscere il materialismo storico marxista, ma ad attribuire ad esso un valore politico nella polemica interna del populismo. Fu il solo a dare una coerente visione ideologica di quelle rozze esigenze che s'erano espresse nella figura di Nečaev<ref>Sergej Gennadievič Nečaev (1847 – 1882), rivoluzionario russo, esponente del movimento nichilista.</ref>. (vol. II, p. 327)
*{{NDR|Pëtr Nikitič Tkačëv}} Non riuscì mai a creare un vero e proprio movimento, ma la sua azione personale, isolata certo, ma sostenuta da una forte coerenza, sarà sufficiente per fornire al giacobinismo russo una propria fisionomia, per fare del suo blanquismo<ref>[[Auguste Blanqui]].</ref> se non una forza politica immediatamente efficace, certo uno dei fatti importanti nel dibattito politico degli anno '60 e '70. (vol. II, pp. 327-328)
*La mattina del 2 aprile, all'ora dell'abituale passeggiata di [[Alessandro II di Russia|Alessandro II]] nei pressi del [[Palazzo d'Inverno]], [[Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv|Solov'ëv]] gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. (vol. III, p. 263)
==''Sul Risorgimento italiano''==
*Dimenticare volontariamente è, anche psicologicamente, una operazione impossibile e, se tentata, pericolosa per la salute dell'anima.
*Gli uomini del XIX secolo non cercavano di dimenticare, essi furono grandi anche per questo: che ebbero una enorme fiducia nella vivacità dei morti, se così possiamo esprimerci, che fecero un enorme tentativo di vivere con loro, di vedere insieme a loro i problemi del momento.
*Altro che «storia che ha sempre ragione». I morti risorgono volere o no, sia nelle cose (la famosa realtà), sia in noi stessi.
*Le formule sono morte, gli involucri sono spezzati, i problemi cambiati, ma lo spirito che li spingeva dovrebbe spingere anche noi.
*Per concludere, dunque, spezzare i miti, non per sostituirvene altri, o per metterli in soffitta una volta ridotti a pezzi, ma per vedere e prendere ciò che di eterno essi contengono.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.HerzenBakuninCernysevskij19521972/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. I, ''Herzen, Bakunin, Černyševskij'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallaLiberazioneDeiServiAlNihilismo1952197202/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. II, ''Dalla liberazione dei servi al nihilismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallandataNelPopoloAlTerrorismo1952197203/page/n1/mode/1up Il populismo russo]'', vol. III, ''Dall'andata nel popolo al terrorismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''Sul Risorgimento italiano'', in AA.VV., ''L'unità d'Italia: pro e contro il Risorgimento'', a cura di Alberto Castelli, Edizioni e/o, Roma, 1997. ISBN 978-88-7641-930-0.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
[[Categoria:Storici italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Saggisti italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Giornalisti italiani|Venturi, Franco]]
4dh1vmqeu8yng6bl6d6azqd0ll717g9
1414199
1414198
2026-05-22T13:21:56Z
Gaux
18878
/* Citazioni */ NDR
1414199
wikitext
text/x-wiki
[[File:Franco Venturi in Avigliano, Italy, in 1941.jpg|thumb|Franco Venturi (1941)]]
'''Franco Venturi''' (1914 – 1994), storico, saggista e giornalista italiano.
==Citazioni di Franco Venturi==
*{{NDR|su [[Francesco Mario Pagano]]}} Uno dei maggiori scrittori e martiri dell'illuminismo meridionale. (da ''La rivolta greca del 1770 e il patriottismo dellʼetà dei lumi'', Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dellʼarte in Roma, 1986, p. 31)
==''Il populismo russo''==
===[[Incipit]]===
[[Aleksandr Ivanovič Herzen|Herzen]] può essere considerato il creatore del [[populismo]]. Questo nacque nell'animo di lui dai suoi precoci tentativi di dar vita ad un germe socialista nella Russia di Nicola I, dalla sua intensa partecipazione alla vita intellettuale di Mosca nel periodo che precedette la rivoluzione del 1848, dalla sua adesione a questa rivoluzione in Italia e in Francia. Prima di diventare un movimento politico cioè, il populismo non si era espresso in una dottrina, ma in una vita, in quella di Herzen. <!--(cap. I, p. 3)-->
===Citazioni===
*Il «vero [[comunismo]]» che [[Michail Bakunin|Bakunin]] andava cercando non troverà [...] la sua formulazione nelle idee che [[Karl Marx|Marx]] stava allora elaborando, ma in una discussione con [[Pierre-Joseph Proudhon|Proudhon]]. Di fronte alla concezione politica e sociale di questi Bakunin ebbe un atteggiamento simile a quello contemporaneamente assunto da Herzen di fronte alle idee degli slavofili russi. Ne accettò alcune intuizioni centrali, ma volle sfrondarlo e soprattutto criticarlo alla luce della sua precedente esperienza filosofica. Sarà un processo lento, che Bakunin potrà considerar terminato soltanto quando formulerà il suo anarchismo, che altro non era – come egli stesso affermava – se non il sistema di Proudhon «allargato, sviluppato e liberato da tutti i suoi ornamenti metafisici, idealistici e dottrinari». (vol. I, p. 88)
*Spesso [[Nikolaj Gavrilovič Černyševskij|Cernysevskij]] scriveva ancora in latino a suo padre, che glielo insegnò con gran cura.<br>Fin da bambino aveva dimostrato un'enorme passione per la lettura, cominciando a imparare le lingue classiche – molto latino, poco greco, ma una buona base d'ebraico – e tra le moderne il francese, l'inglese, il tedesco e il polacco. Conobbe queste lingue, alle quali aggiunse più tardi l'italiano, abbastanza per poterle leggere liberamente, senza però esser mai in grado di parlarle correntemente. (vol. I, pp. 241-242)
*{{NDR|[[Pëtr Nikitič Tkačëv]]}} In Russia egli fu tra i primissimi non soltanto a far conoscere il materialismo storico marxista, ma ad attribuire ad esso un valore politico nella polemica interna del populismo. Fu il solo a dare una coerente visione ideologica di quelle rozze esigenze che s'erano espresse nella figura di Nečaev<ref>Sergej Gennadievič Nečaev (1847 – 1882), rivoluzionario russo, esponente del movimento nichilista.</ref>. (vol. II, p. 327)
*{{NDR|Pëtr Nikitič Tkačëv}} Non riuscì mai a creare un vero e proprio movimento, ma la sua azione personale, isolata certo, ma sostenuta da una forte coerenza, sarà sufficiente per fornire al giacobinismo russo una propria fisionomia, per fare del suo blanquismo<ref>[[Auguste Blanqui]].</ref> se non una forza politica immediatamente efficace, certo uno dei fatti importanti nel dibattito politico degli anno '60 e '70. (vol. II, pp. 327-328)
*La mattina del 2 aprile {{NDR|1879}}, all'ora dell'abituale passeggiata di [[Alessandro II di Russia|Alessandro II]] nei pressi del [[Palazzo d'Inverno]], [[Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv|Solov'ëv]] gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. (vol. III, p. 263)
==''Sul Risorgimento italiano''==
*Dimenticare volontariamente è, anche psicologicamente, una operazione impossibile e, se tentata, pericolosa per la salute dell'anima.
*Gli uomini del XIX secolo non cercavano di dimenticare, essi furono grandi anche per questo: che ebbero una enorme fiducia nella vivacità dei morti, se così possiamo esprimerci, che fecero un enorme tentativo di vivere con loro, di vedere insieme a loro i problemi del momento.
*Altro che «storia che ha sempre ragione». I morti risorgono volere o no, sia nelle cose (la famosa realtà), sia in noi stessi.
*Le formule sono morte, gli involucri sono spezzati, i problemi cambiati, ma lo spirito che li spingeva dovrebbe spingere anche noi.
*Per concludere, dunque, spezzare i miti, non per sostituirvene altri, o per metterli in soffitta una volta ridotti a pezzi, ma per vedere e prendere ciò che di eterno essi contengono.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.HerzenBakuninCernysevskij19521972/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. I, ''Herzen, Bakunin, Černyševskij'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallaLiberazioneDeiServiAlNihilismo1952197202/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. II, ''Dalla liberazione dei servi al nihilismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallandataNelPopoloAlTerrorismo1952197203/page/n1/mode/1up Il populismo russo]'', vol. III, ''Dall'andata nel popolo al terrorismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''Sul Risorgimento italiano'', in AA.VV., ''L'unità d'Italia: pro e contro il Risorgimento'', a cura di Alberto Castelli, Edizioni e/o, Roma, 1997. ISBN 978-88-7641-930-0.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
[[Categoria:Storici italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Saggisti italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Giornalisti italiani|Venturi, Franco]]
n37cqm1n37d5a4c6svv8lcu26md49py
1414200
1414199
2026-05-22T13:26:23Z
Gaux
18878
/* Citazioni */ ampliamento Solov'ëv
1414200
wikitext
text/x-wiki
[[File:Franco Venturi in Avigliano, Italy, in 1941.jpg|thumb|Franco Venturi (1941)]]
'''Franco Venturi''' (1914 – 1994), storico, saggista e giornalista italiano.
==Citazioni di Franco Venturi==
*{{NDR|su [[Francesco Mario Pagano]]}} Uno dei maggiori scrittori e martiri dell'illuminismo meridionale. (da ''La rivolta greca del 1770 e il patriottismo dellʼetà dei lumi'', Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dellʼarte in Roma, 1986, p. 31)
==''Il populismo russo''==
===[[Incipit]]===
[[Aleksandr Ivanovič Herzen|Herzen]] può essere considerato il creatore del [[populismo]]. Questo nacque nell'animo di lui dai suoi precoci tentativi di dar vita ad un germe socialista nella Russia di Nicola I, dalla sua intensa partecipazione alla vita intellettuale di Mosca nel periodo che precedette la rivoluzione del 1848, dalla sua adesione a questa rivoluzione in Italia e in Francia. Prima di diventare un movimento politico cioè, il populismo non si era espresso in una dottrina, ma in una vita, in quella di Herzen. <!--(cap. I, p. 3)-->
===Citazioni===
*Il «vero [[comunismo]]» che [[Michail Bakunin|Bakunin]] andava cercando non troverà [...] la sua formulazione nelle idee che [[Karl Marx|Marx]] stava allora elaborando, ma in una discussione con [[Pierre-Joseph Proudhon|Proudhon]]. Di fronte alla concezione politica e sociale di questi Bakunin ebbe un atteggiamento simile a quello contemporaneamente assunto da Herzen di fronte alle idee degli slavofili russi. Ne accettò alcune intuizioni centrali, ma volle sfrondarlo e soprattutto criticarlo alla luce della sua precedente esperienza filosofica. Sarà un processo lento, che Bakunin potrà considerar terminato soltanto quando formulerà il suo anarchismo, che altro non era – come egli stesso affermava – se non il sistema di Proudhon «allargato, sviluppato e liberato da tutti i suoi ornamenti metafisici, idealistici e dottrinari». (vol. I, p. 88)
*Spesso [[Nikolaj Gavrilovič Černyševskij|Cernysevskij]] scriveva ancora in latino a suo padre, che glielo insegnò con gran cura.<br>Fin da bambino aveva dimostrato un'enorme passione per la lettura, cominciando a imparare le lingue classiche – molto latino, poco greco, ma una buona base d'ebraico – e tra le moderne il francese, l'inglese, il tedesco e il polacco. Conobbe queste lingue, alle quali aggiunse più tardi l'italiano, abbastanza per poterle leggere liberamente, senza però esser mai in grado di parlarle correntemente. (vol. I, pp. 241-242)
*{{NDR|[[Pëtr Nikitič Tkačëv]]}} In Russia egli fu tra i primissimi non soltanto a far conoscere il materialismo storico marxista, ma ad attribuire ad esso un valore politico nella polemica interna del populismo. Fu il solo a dare una coerente visione ideologica di quelle rozze esigenze che s'erano espresse nella figura di Nečaev<ref>Sergej Gennadievič Nečaev (1847 – 1882), rivoluzionario russo, esponente del movimento nichilista.</ref>. (vol. II, p. 327)
*{{NDR|Pëtr Nikitič Tkačëv}} Non riuscì mai a creare un vero e proprio movimento, ma la sua azione personale, isolata certo, ma sostenuta da una forte coerenza, sarà sufficiente per fornire al giacobinismo russo una propria fisionomia, per fare del suo blanquismo<ref>[[Auguste Blanqui]].</ref> se non una forza politica immediatamente efficace, certo uno dei fatti importanti nel dibattito politico degli anno '60 e '70. (vol. II, pp. 327-328)
*La mattina del 2 aprile {{NDR|1879}}, all'ora dell'abituale passeggiata di [[Alessandro II di Russia|Alessandro II]] nei pressi del [[Palazzo d'Inverno]], [[Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv|Solov'ëv]] gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. [...].<br>Processato, spiegò il perché del suo gesto, ma riuscì a nascondere i suoi movimenti, che avrebbero messo la polizia sulle tracce degli amici. Scrisse nella sua deposizione di saper benissimo che molti, terminata l'università, riuscivano a farsi una carriera, ma questo non l'aveva attirato. «Volevo dedicarmi a servire il popolo, la povertà e i bisogni del quale sono vicini al mio cuore». «Perciò cominciai col condividere le idee dei socialisti». (vol. III, pp. 263-264)
==''Sul Risorgimento italiano''==
*Dimenticare volontariamente è, anche psicologicamente, una operazione impossibile e, se tentata, pericolosa per la salute dell'anima.
*Gli uomini del XIX secolo non cercavano di dimenticare, essi furono grandi anche per questo: che ebbero una enorme fiducia nella vivacità dei morti, se così possiamo esprimerci, che fecero un enorme tentativo di vivere con loro, di vedere insieme a loro i problemi del momento.
*Altro che «storia che ha sempre ragione». I morti risorgono volere o no, sia nelle cose (la famosa realtà), sia in noi stessi.
*Le formule sono morte, gli involucri sono spezzati, i problemi cambiati, ma lo spirito che li spingeva dovrebbe spingere anche noi.
*Per concludere, dunque, spezzare i miti, non per sostituirvene altri, o per metterli in soffitta una volta ridotti a pezzi, ma per vedere e prendere ciò che di eterno essi contengono.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.HerzenBakuninCernysevskij19521972/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. I, ''Herzen, Bakunin, Černyševskij'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallaLiberazioneDeiServiAlNihilismo1952197202/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. II, ''Dalla liberazione dei servi al nihilismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallandataNelPopoloAlTerrorismo1952197203/page/n1/mode/1up Il populismo russo]'', vol. III, ''Dall'andata nel popolo al terrorismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''Sul Risorgimento italiano'', in AA.VV., ''L'unità d'Italia: pro e contro il Risorgimento'', a cura di Alberto Castelli, Edizioni e/o, Roma, 1997. ISBN 978-88-7641-930-0.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
[[Categoria:Storici italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Saggisti italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Giornalisti italiani|Venturi, Franco]]
mi10644e7nft5qha6uljoclvfd58vq6
1414210
1414200
2026-05-22T13:53:32Z
Gaux
18878
/* Citazioni */ Nikolaj Ivanovič Kibal'čič
1414210
wikitext
text/x-wiki
[[File:Franco Venturi in Avigliano, Italy, in 1941.jpg|thumb|Franco Venturi (1941)]]
'''Franco Venturi''' (1914 – 1994), storico, saggista e giornalista italiano.
==Citazioni di Franco Venturi==
*{{NDR|su [[Francesco Mario Pagano]]}} Uno dei maggiori scrittori e martiri dell'illuminismo meridionale. (da ''La rivolta greca del 1770 e il patriottismo dellʼetà dei lumi'', Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dellʼarte in Roma, 1986, p. 31)
==''Il populismo russo''==
===[[Incipit]]===
[[Aleksandr Ivanovič Herzen|Herzen]] può essere considerato il creatore del [[populismo]]. Questo nacque nell'animo di lui dai suoi precoci tentativi di dar vita ad un germe socialista nella Russia di Nicola I, dalla sua intensa partecipazione alla vita intellettuale di Mosca nel periodo che precedette la rivoluzione del 1848, dalla sua adesione a questa rivoluzione in Italia e in Francia. Prima di diventare un movimento politico cioè, il populismo non si era espresso in una dottrina, ma in una vita, in quella di Herzen. <!--(cap. I, p. 3)-->
===Citazioni===
*Il «vero [[comunismo]]» che [[Michail Bakunin|Bakunin]] andava cercando non troverà [...] la sua formulazione nelle idee che [[Karl Marx|Marx]] stava allora elaborando, ma in una discussione con [[Pierre-Joseph Proudhon|Proudhon]]. Di fronte alla concezione politica e sociale di questi Bakunin ebbe un atteggiamento simile a quello contemporaneamente assunto da Herzen di fronte alle idee degli slavofili russi. Ne accettò alcune intuizioni centrali, ma volle sfrondarlo e soprattutto criticarlo alla luce della sua precedente esperienza filosofica. Sarà un processo lento, che Bakunin potrà considerar terminato soltanto quando formulerà il suo anarchismo, che altro non era – come egli stesso affermava – se non il sistema di Proudhon «allargato, sviluppato e liberato da tutti i suoi ornamenti metafisici, idealistici e dottrinari». (vol. I, p. 88)
*Spesso [[Nikolaj Gavrilovič Černyševskij|Cernysevskij]] scriveva ancora in latino a suo padre, che glielo insegnò con gran cura.<br>Fin da bambino aveva dimostrato un'enorme passione per la lettura, cominciando a imparare le lingue classiche – molto latino, poco greco, ma una buona base d'ebraico – e tra le moderne il francese, l'inglese, il tedesco e il polacco. Conobbe queste lingue, alle quali aggiunse più tardi l'italiano, abbastanza per poterle leggere liberamente, senza però esser mai in grado di parlarle correntemente. (vol. I, pp. 241-242)
*{{NDR|[[Pëtr Nikitič Tkačëv]]}} In Russia egli fu tra i primissimi non soltanto a far conoscere il materialismo storico marxista, ma ad attribuire ad esso un valore politico nella polemica interna del populismo. Fu il solo a dare una coerente visione ideologica di quelle rozze esigenze che s'erano espresse nella figura di Nečaev<ref>Sergej Gennadievič Nečaev (1847 – 1882), rivoluzionario russo, esponente del movimento nichilista.</ref>. (vol. II, p. 327)
*{{NDR|Pëtr Nikitič Tkačëv}} Non riuscì mai a creare un vero e proprio movimento, ma la sua azione personale, isolata certo, ma sostenuta da una forte coerenza, sarà sufficiente per fornire al giacobinismo russo una propria fisionomia, per fare del suo blanquismo<ref>[[Auguste Blanqui]].</ref> se non una forza politica immediatamente efficace, certo uno dei fatti importanti nel dibattito politico degli anno '60 e '70. (vol. II, pp. 327-328)
*La mattina del 2 aprile {{NDR|1879}}, all'ora dell'abituale passeggiata di [[Alessandro II di Russia|Alessandro II]] nei pressi del [[Palazzo d'Inverno]], [[Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv|Solov'ëv]] gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. [...].<br>Processato, spiegò il perché del suo gesto, ma riuscì a nascondere i suoi movimenti, che avrebbero messo la polizia sulle tracce degli amici. Scrisse nella sua deposizione di saper benissimo che molti, terminata l'università, riuscivano a farsi una carriera, ma questo non l'aveva attirato. «Volevo dedicarmi a servire il popolo, la povertà e i bisogni del quale sono vicini al mio cuore». «Perciò cominciai col condividere le idee dei socialisti». (vol. III, pp. 263-264)
*{{NDR|[[Nikolaj Ivanovič Kibal'čič]]}} Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja», dovuto alla sua penna. (vol. III, p. 297)
==''Sul Risorgimento italiano''==
*Dimenticare volontariamente è, anche psicologicamente, una operazione impossibile e, se tentata, pericolosa per la salute dell'anima.
*Gli uomini del XIX secolo non cercavano di dimenticare, essi furono grandi anche per questo: che ebbero una enorme fiducia nella vivacità dei morti, se così possiamo esprimerci, che fecero un enorme tentativo di vivere con loro, di vedere insieme a loro i problemi del momento.
*Altro che «storia che ha sempre ragione». I morti risorgono volere o no, sia nelle cose (la famosa realtà), sia in noi stessi.
*Le formule sono morte, gli involucri sono spezzati, i problemi cambiati, ma lo spirito che li spingeva dovrebbe spingere anche noi.
*Per concludere, dunque, spezzare i miti, non per sostituirvene altri, o per metterli in soffitta una volta ridotti a pezzi, ma per vedere e prendere ciò che di eterno essi contengono.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.HerzenBakuninCernysevskij19521972/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. I, ''Herzen, Bakunin, Černyševskij'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallaLiberazioneDeiServiAlNihilismo1952197202/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. II, ''Dalla liberazione dei servi al nihilismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallandataNelPopoloAlTerrorismo1952197203/page/n1/mode/1up Il populismo russo]'', vol. III, ''Dall'andata nel popolo al terrorismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''Sul Risorgimento italiano'', in AA.VV., ''L'unità d'Italia: pro e contro il Risorgimento'', a cura di Alberto Castelli, Edizioni e/o, Roma, 1997. ISBN 978-88-7641-930-0.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
[[Categoria:Storici italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Saggisti italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Giornalisti italiani|Venturi, Franco]]
7msybxobysg015zjfihfskdrqlorvqd
1414212
1414210
2026-05-22T14:04:30Z
Gaux
18878
/* Citazioni */ nota
1414212
wikitext
text/x-wiki
[[File:Franco Venturi in Avigliano, Italy, in 1941.jpg|thumb|Franco Venturi (1941)]]
'''Franco Venturi''' (1914 – 1994), storico, saggista e giornalista italiano.
==Citazioni di Franco Venturi==
*{{NDR|su [[Francesco Mario Pagano]]}} Uno dei maggiori scrittori e martiri dell'illuminismo meridionale. (da ''La rivolta greca del 1770 e il patriottismo dellʼetà dei lumi'', Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dellʼarte in Roma, 1986, p. 31)
==''Il populismo russo''==
===[[Incipit]]===
[[Aleksandr Ivanovič Herzen|Herzen]] può essere considerato il creatore del [[populismo]]. Questo nacque nell'animo di lui dai suoi precoci tentativi di dar vita ad un germe socialista nella Russia di Nicola I, dalla sua intensa partecipazione alla vita intellettuale di Mosca nel periodo che precedette la rivoluzione del 1848, dalla sua adesione a questa rivoluzione in Italia e in Francia. Prima di diventare un movimento politico cioè, il populismo non si era espresso in una dottrina, ma in una vita, in quella di Herzen. <!--(cap. I, p. 3)-->
===Citazioni===
*Il «vero [[comunismo]]» che [[Michail Bakunin|Bakunin]] andava cercando non troverà [...] la sua formulazione nelle idee che [[Karl Marx|Marx]] stava allora elaborando, ma in una discussione con [[Pierre-Joseph Proudhon|Proudhon]]. Di fronte alla concezione politica e sociale di questi Bakunin ebbe un atteggiamento simile a quello contemporaneamente assunto da Herzen di fronte alle idee degli slavofili russi. Ne accettò alcune intuizioni centrali, ma volle sfrondarlo e soprattutto criticarlo alla luce della sua precedente esperienza filosofica. Sarà un processo lento, che Bakunin potrà considerar terminato soltanto quando formulerà il suo anarchismo, che altro non era – come egli stesso affermava – se non il sistema di Proudhon «allargato, sviluppato e liberato da tutti i suoi ornamenti metafisici, idealistici e dottrinari». (vol. I, p. 88)
*Spesso [[Nikolaj Gavrilovič Černyševskij|Cernysevskij]] scriveva ancora in latino a suo padre, che glielo insegnò con gran cura.<br>Fin da bambino aveva dimostrato un'enorme passione per la lettura, cominciando a imparare le lingue classiche – molto latino, poco greco, ma una buona base d'ebraico – e tra le moderne il francese, l'inglese, il tedesco e il polacco. Conobbe queste lingue, alle quali aggiunse più tardi l'italiano, abbastanza per poterle leggere liberamente, senza però esser mai in grado di parlarle correntemente. (vol. I, pp. 241-242)
*{{NDR|[[Pëtr Nikitič Tkačëv]]}} In Russia egli fu tra i primissimi non soltanto a far conoscere il materialismo storico marxista, ma ad attribuire ad esso un valore politico nella polemica interna del populismo. Fu il solo a dare una coerente visione ideologica di quelle rozze esigenze che s'erano espresse nella figura di Nečaev<ref>Sergej Gennadievič Nečaev (1847 – 1882), rivoluzionario russo, esponente del movimento nichilista.</ref>. (vol. II, p. 327)
*{{NDR|Pëtr Nikitič Tkačëv}} Non riuscì mai a creare un vero e proprio movimento, ma la sua azione personale, isolata certo, ma sostenuta da una forte coerenza, sarà sufficiente per fornire al giacobinismo russo una propria fisionomia, per fare del suo blanquismo<ref>[[Auguste Blanqui]].</ref> se non una forza politica immediatamente efficace, certo uno dei fatti importanti nel dibattito politico degli anno '60 e '70. (vol. II, pp. 327-328)
*La mattina del 2 aprile {{NDR|1879}}, all'ora dell'abituale passeggiata di [[Alessandro II di Russia|Alessandro II]] nei pressi del [[Palazzo d'Inverno]], [[Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv|Solov'ëv]] gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. [...].<br>Processato, spiegò il perché del suo gesto, ma riuscì a nascondere i suoi movimenti, che avrebbero messo la polizia sulle tracce degli amici. Scrisse nella sua deposizione di saper benissimo che molti, terminata l'università, riuscivano a farsi una carriera, ma questo non l'aveva attirato. «Volevo dedicarmi a servire il popolo, la povertà e i bisogni del quale sono vicini al mio cuore». «Perciò cominciai col condividere le idee dei socialisti». (vol. III, pp. 263-264)
*{{NDR|[[Nikolaj Ivanovič Kibal'čič]]}} Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja»<ref>Periodico dell'omonima organizzazione rivoluzionaria russa.</ref>, dovuto alla sua penna. (vol. III, p. 297)
==''Sul Risorgimento italiano''==
*Dimenticare volontariamente è, anche psicologicamente, una operazione impossibile e, se tentata, pericolosa per la salute dell'anima.
*Gli uomini del XIX secolo non cercavano di dimenticare, essi furono grandi anche per questo: che ebbero una enorme fiducia nella vivacità dei morti, se così possiamo esprimerci, che fecero un enorme tentativo di vivere con loro, di vedere insieme a loro i problemi del momento.
*Altro che «storia che ha sempre ragione». I morti risorgono volere o no, sia nelle cose (la famosa realtà), sia in noi stessi.
*Le formule sono morte, gli involucri sono spezzati, i problemi cambiati, ma lo spirito che li spingeva dovrebbe spingere anche noi.
*Per concludere, dunque, spezzare i miti, non per sostituirvene altri, o per metterli in soffitta una volta ridotti a pezzi, ma per vedere e prendere ciò che di eterno essi contengono.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.HerzenBakuninCernysevskij19521972/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. I, ''Herzen, Bakunin, Černyševskij'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallaLiberazioneDeiServiAlNihilismo1952197202/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. II, ''Dalla liberazione dei servi al nihilismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallandataNelPopoloAlTerrorismo1952197203/page/n1/mode/1up Il populismo russo]'', vol. III, ''Dall'andata nel popolo al terrorismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''Sul Risorgimento italiano'', in AA.VV., ''L'unità d'Italia: pro e contro il Risorgimento'', a cura di Alberto Castelli, Edizioni e/o, Roma, 1997. ISBN 978-88-7641-930-0.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
[[Categoria:Storici italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Saggisti italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Giornalisti italiani|Venturi, Franco]]
3g180ctceep16mh8xzzslzb0f5vxotu
1414217
1414212
2026-05-22T14:29:23Z
Gaux
18878
/* Citazioni */ Nikolaj Ivanovič Kibal'čič
1414217
wikitext
text/x-wiki
[[File:Franco Venturi in Avigliano, Italy, in 1941.jpg|thumb|Franco Venturi (1941)]]
'''Franco Venturi''' (1914 – 1994), storico, saggista e giornalista italiano.
==Citazioni di Franco Venturi==
*{{NDR|su [[Francesco Mario Pagano]]}} Uno dei maggiori scrittori e martiri dell'illuminismo meridionale. (da ''La rivolta greca del 1770 e il patriottismo dellʼetà dei lumi'', Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dellʼarte in Roma, 1986, p. 31)
==''Il populismo russo''==
===[[Incipit]]===
[[Aleksandr Ivanovič Herzen|Herzen]] può essere considerato il creatore del [[populismo]]. Questo nacque nell'animo di lui dai suoi precoci tentativi di dar vita ad un germe socialista nella Russia di Nicola I, dalla sua intensa partecipazione alla vita intellettuale di Mosca nel periodo che precedette la rivoluzione del 1848, dalla sua adesione a questa rivoluzione in Italia e in Francia. Prima di diventare un movimento politico cioè, il populismo non si era espresso in una dottrina, ma in una vita, in quella di Herzen. <!--(cap. I, p. 3)-->
===Citazioni===
*Il «vero [[comunismo]]» che [[Michail Bakunin|Bakunin]] andava cercando non troverà [...] la sua formulazione nelle idee che [[Karl Marx|Marx]] stava allora elaborando, ma in una discussione con [[Pierre-Joseph Proudhon|Proudhon]]. Di fronte alla concezione politica e sociale di questi Bakunin ebbe un atteggiamento simile a quello contemporaneamente assunto da Herzen di fronte alle idee degli slavofili russi. Ne accettò alcune intuizioni centrali, ma volle sfrondarlo e soprattutto criticarlo alla luce della sua precedente esperienza filosofica. Sarà un processo lento, che Bakunin potrà considerar terminato soltanto quando formulerà il suo anarchismo, che altro non era – come egli stesso affermava – se non il sistema di Proudhon «allargato, sviluppato e liberato da tutti i suoi ornamenti metafisici, idealistici e dottrinari». (vol. I, p. 88)
*Spesso [[Nikolaj Gavrilovič Černyševskij|Cernysevskij]] scriveva ancora in latino a suo padre, che glielo insegnò con gran cura.<br>Fin da bambino aveva dimostrato un'enorme passione per la lettura, cominciando a imparare le lingue classiche – molto latino, poco greco, ma una buona base d'ebraico – e tra le moderne il francese, l'inglese, il tedesco e il polacco. Conobbe queste lingue, alle quali aggiunse più tardi l'italiano, abbastanza per poterle leggere liberamente, senza però esser mai in grado di parlarle correntemente. (vol. I, pp. 241-242)
*{{NDR|[[Pëtr Nikitič Tkačëv]]}} In Russia egli fu tra i primissimi non soltanto a far conoscere il materialismo storico marxista, ma ad attribuire ad esso un valore politico nella polemica interna del populismo. Fu il solo a dare una coerente visione ideologica di quelle rozze esigenze che s'erano espresse nella figura di Nečaev<ref>Sergej Gennadievič Nečaev (1847 – 1882), rivoluzionario russo, esponente del movimento nichilista.</ref>. (vol. II, p. 327)
*{{NDR|Pëtr Nikitič Tkačëv}} Non riuscì mai a creare un vero e proprio movimento, ma la sua azione personale, isolata certo, ma sostenuta da una forte coerenza, sarà sufficiente per fornire al giacobinismo russo una propria fisionomia, per fare del suo blanquismo<ref>[[Auguste Blanqui]].</ref> se non una forza politica immediatamente efficace, certo uno dei fatti importanti nel dibattito politico degli anno '60 e '70. (vol. II, pp. 327-328)
*La mattina del 2 aprile {{NDR|1879}}, all'ora dell'abituale passeggiata di [[Alessandro II di Russia|Alessandro II]] nei pressi del [[Palazzo d'Inverno]], [[Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv|Solov'ëv]] gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. [...].<br>Processato, spiegò il perché del suo gesto, ma riuscì a nascondere i suoi movimenti, che avrebbero messo la polizia sulle tracce degli amici. Scrisse nella sua deposizione di saper benissimo che molti, terminata l'università, riuscivano a farsi una carriera, ma questo non l'aveva attirato. «Volevo dedicarmi a servire il popolo, la povertà e i bisogni del quale sono vicini al mio cuore». «Perciò cominciai col condividere le idee dei socialisti». (vol. III, pp. 263-264)
*[...] [[Nikolaj Ivanovič Kibal'čič]], una delle figure più geniali tra questi rivoluzionari {{NDR|di «Narodnaja volja»}}. L'elemento tecnico, la volontà di dotare i rivoluzionari del più perfezionato mezzo di battaglia: la dinamite, il desiderio d’applicare questo esplosivo alle specifiche condizioni in cui doveva svolgersi la lotta partigiana contro lo zar, dovettero pesare non poco nell’indurlo a prendere la parte dei terroristi. Ma anche lui proveniva dai propagandisti. D'origine ucraina, ebbe una certa simpatia iniziale per il movimento nazionale del suo paese. (vol. III, p. 297)
*{{NDR|Nikolaj Ivanovič Kibal'čič}} Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja»<ref>Periodico dell'omonima organizzazione rivoluzionaria russa.</ref>, dovuto alla sua penna. (vol. III, p. 297)
==''Sul Risorgimento italiano''==
*Dimenticare volontariamente è, anche psicologicamente, una operazione impossibile e, se tentata, pericolosa per la salute dell'anima.
*Gli uomini del XIX secolo non cercavano di dimenticare, essi furono grandi anche per questo: che ebbero una enorme fiducia nella vivacità dei morti, se così possiamo esprimerci, che fecero un enorme tentativo di vivere con loro, di vedere insieme a loro i problemi del momento.
*Altro che «storia che ha sempre ragione». I morti risorgono volere o no, sia nelle cose (la famosa realtà), sia in noi stessi.
*Le formule sono morte, gli involucri sono spezzati, i problemi cambiati, ma lo spirito che li spingeva dovrebbe spingere anche noi.
*Per concludere, dunque, spezzare i miti, non per sostituirvene altri, o per metterli in soffitta una volta ridotti a pezzi, ma per vedere e prendere ciò che di eterno essi contengono.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.HerzenBakuninCernysevskij19521972/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. I, ''Herzen, Bakunin, Černyševskij'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallaLiberazioneDeiServiAlNihilismo1952197202/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. II, ''Dalla liberazione dei servi al nihilismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallandataNelPopoloAlTerrorismo1952197203/page/n1/mode/1up Il populismo russo]'', vol. III, ''Dall'andata nel popolo al terrorismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''Sul Risorgimento italiano'', in AA.VV., ''L'unità d'Italia: pro e contro il Risorgimento'', a cura di Alberto Castelli, Edizioni e/o, Roma, 1997. ISBN 978-88-7641-930-0.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
[[Categoria:Storici italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Saggisti italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Giornalisti italiani|Venturi, Franco]]
00h5ypsusr7o429nzzvf6km6i98iltb
1414218
1414217
2026-05-22T14:41:52Z
Gaux
18878
/* Citazioni */ nota ripetuta
1414218
wikitext
text/x-wiki
[[File:Franco Venturi in Avigliano, Italy, in 1941.jpg|thumb|Franco Venturi (1941)]]
'''Franco Venturi''' (1914 – 1994), storico, saggista e giornalista italiano.
==Citazioni di Franco Venturi==
*{{NDR|su [[Francesco Mario Pagano]]}} Uno dei maggiori scrittori e martiri dell'illuminismo meridionale. (da ''La rivolta greca del 1770 e il patriottismo dellʼetà dei lumi'', Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dellʼarte in Roma, 1986, p. 31)
==''Il populismo russo''==
===[[Incipit]]===
[[Aleksandr Ivanovič Herzen|Herzen]] può essere considerato il creatore del [[populismo]]. Questo nacque nell'animo di lui dai suoi precoci tentativi di dar vita ad un germe socialista nella Russia di Nicola I, dalla sua intensa partecipazione alla vita intellettuale di Mosca nel periodo che precedette la rivoluzione del 1848, dalla sua adesione a questa rivoluzione in Italia e in Francia. Prima di diventare un movimento politico cioè, il populismo non si era espresso in una dottrina, ma in una vita, in quella di Herzen. <!--(cap. I, p. 3)-->
===Citazioni===
*Il «vero [[comunismo]]» che [[Michail Bakunin|Bakunin]] andava cercando non troverà [...] la sua formulazione nelle idee che [[Karl Marx|Marx]] stava allora elaborando, ma in una discussione con [[Pierre-Joseph Proudhon|Proudhon]]. Di fronte alla concezione politica e sociale di questi Bakunin ebbe un atteggiamento simile a quello contemporaneamente assunto da Herzen di fronte alle idee degli slavofili russi. Ne accettò alcune intuizioni centrali, ma volle sfrondarlo e soprattutto criticarlo alla luce della sua precedente esperienza filosofica. Sarà un processo lento, che Bakunin potrà considerar terminato soltanto quando formulerà il suo anarchismo, che altro non era – come egli stesso affermava – se non il sistema di Proudhon «allargato, sviluppato e liberato da tutti i suoi ornamenti metafisici, idealistici e dottrinari». (vol. I, p. 88)
*Spesso [[Nikolaj Gavrilovič Černyševskij|Cernysevskij]] scriveva ancora in latino a suo padre, che glielo insegnò con gran cura.<br>Fin da bambino aveva dimostrato un'enorme passione per la lettura, cominciando a imparare le lingue classiche – molto latino, poco greco, ma una buona base d'ebraico – e tra le moderne il francese, l'inglese, il tedesco e il polacco. Conobbe queste lingue, alle quali aggiunse più tardi l'italiano, abbastanza per poterle leggere liberamente, senza però esser mai in grado di parlarle correntemente. (vol. I, pp. 241-242)
*{{NDR|[[Pëtr Nikitič Tkačëv]]}} In Russia egli fu tra i primissimi non soltanto a far conoscere il materialismo storico marxista, ma ad attribuire ad esso un valore politico nella polemica interna del populismo. Fu il solo a dare una coerente visione ideologica di quelle rozze esigenze che s'erano espresse nella figura di Nečaev<ref>Sergej Gennadievič Nečaev (1847 – 1882), rivoluzionario russo, esponente del movimento nichilista.</ref>. (vol. II, p. 327)
*{{NDR|Pëtr Nikitič Tkačëv}} Non riuscì mai a creare un vero e proprio movimento, ma la sua azione personale, isolata certo, ma sostenuta da una forte coerenza, sarà sufficiente per fornire al giacobinismo russo una propria fisionomia, per fare del suo blanquismo<ref>[[Auguste Blanqui]].</ref> se non una forza politica immediatamente efficace, certo uno dei fatti importanti nel dibattito politico degli anno '60 e '70. (vol. II, pp. 327-328)
*La mattina del 2 aprile {{NDR|1879}}, all'ora dell'abituale passeggiata di [[Alessandro II di Russia|Alessandro II]] nei pressi del [[Palazzo d'Inverno]], [[Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv|Solov'ëv]] gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. [...].<br>Processato, spiegò il perché del suo gesto, ma riuscì a nascondere i suoi movimenti, che avrebbero messo la polizia sulle tracce degli amici. Scrisse nella sua deposizione di saper benissimo che molti, terminata l'università, riuscivano a farsi una carriera, ma questo non l'aveva attirato. «Volevo dedicarmi a servire il popolo, la povertà e i bisogni del quale sono vicini al mio cuore». «Perciò cominciai col condividere le idee dei socialisti». (vol. III, pp. 263-264)
*[...] [[Nikolaj Ivanovič Kibal'čič]], una delle figure più geniali tra questi rivoluzionari {{NDR|di «Narodnaja volja»}}<ref name="Narodnaja">Organizzazione rivoluzionaria russa e il periodico della stessa.</ref>. L'elemento tecnico, la volontà di dotare i rivoluzionari del più perfezionato mezzo di battaglia: la dinamite, il desiderio d’applicare questo esplosivo alle specifiche condizioni in cui doveva svolgersi la lotta partigiana contro lo zar, dovettero pesare non poco nell’indurlo a prendere la parte dei terroristi. Ma anche lui proveniva dai propagandisti. D'origine ucraina, ebbe una certa simpatia iniziale per il movimento nazionale del suo paese. (vol. III, p. 297)
*{{NDR|Nikolaj Ivanovič Kibal'čič}} Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja»<ref name="Narodnaja"/>, dovuto alla sua penna. (vol. III, p. 297)
==''Sul Risorgimento italiano''==
*Dimenticare volontariamente è, anche psicologicamente, una operazione impossibile e, se tentata, pericolosa per la salute dell'anima.
*Gli uomini del XIX secolo non cercavano di dimenticare, essi furono grandi anche per questo: che ebbero una enorme fiducia nella vivacità dei morti, se così possiamo esprimerci, che fecero un enorme tentativo di vivere con loro, di vedere insieme a loro i problemi del momento.
*Altro che «storia che ha sempre ragione». I morti risorgono volere o no, sia nelle cose (la famosa realtà), sia in noi stessi.
*Le formule sono morte, gli involucri sono spezzati, i problemi cambiati, ma lo spirito che li spingeva dovrebbe spingere anche noi.
*Per concludere, dunque, spezzare i miti, non per sostituirvene altri, o per metterli in soffitta una volta ridotti a pezzi, ma per vedere e prendere ciò che di eterno essi contengono.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.HerzenBakuninCernysevskij19521972/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. I, ''Herzen, Bakunin, Černyševskij'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallaLiberazioneDeiServiAlNihilismo1952197202/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. II, ''Dalla liberazione dei servi al nihilismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallandataNelPopoloAlTerrorismo1952197203/page/n1/mode/1up Il populismo russo]'', vol. III, ''Dall'andata nel popolo al terrorismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''Sul Risorgimento italiano'', in AA.VV., ''L'unità d'Italia: pro e contro il Risorgimento'', a cura di Alberto Castelli, Edizioni e/o, Roma, 1997. ISBN 978-88-7641-930-0.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
[[Categoria:Storici italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Saggisti italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Giornalisti italiani|Venturi, Franco]]
l4w3upmrjothohr9x2ttu8vw8l7ftq6
1414219
1414218
2026-05-22T14:44:31Z
Gaux
18878
/* Il populismo russo */ Volontà del popolo
1414219
wikitext
text/x-wiki
[[File:Franco Venturi in Avigliano, Italy, in 1941.jpg|thumb|Franco Venturi (1941)]]
'''Franco Venturi''' (1914 – 1994), storico, saggista e giornalista italiano.
==Citazioni di Franco Venturi==
*{{NDR|su [[Francesco Mario Pagano]]}} Uno dei maggiori scrittori e martiri dell'illuminismo meridionale. (da ''La rivolta greca del 1770 e il patriottismo dellʼetà dei lumi'', Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dellʼarte in Roma, 1986, p. 31)
==''Il populismo russo''==
===[[Incipit]]===
[[Aleksandr Ivanovič Herzen|Herzen]] può essere considerato il creatore del [[populismo]]. Questo nacque nell'animo di lui dai suoi precoci tentativi di dar vita ad un germe socialista nella Russia di Nicola I, dalla sua intensa partecipazione alla vita intellettuale di Mosca nel periodo che precedette la rivoluzione del 1848, dalla sua adesione a questa rivoluzione in Italia e in Francia. Prima di diventare un movimento politico cioè, il populismo non si era espresso in una dottrina, ma in una vita, in quella di Herzen. <!--(cap. I, p. 3)-->
===Citazioni===
*Il «vero [[comunismo]]» che [[Michail Bakunin|Bakunin]] andava cercando non troverà [...] la sua formulazione nelle idee che [[Karl Marx|Marx]] stava allora elaborando, ma in una discussione con [[Pierre-Joseph Proudhon|Proudhon]]. Di fronte alla concezione politica e sociale di questi Bakunin ebbe un atteggiamento simile a quello contemporaneamente assunto da Herzen di fronte alle idee degli slavofili russi. Ne accettò alcune intuizioni centrali, ma volle sfrondarlo e soprattutto criticarlo alla luce della sua precedente esperienza filosofica. Sarà un processo lento, che Bakunin potrà considerar terminato soltanto quando formulerà il suo anarchismo, che altro non era – come egli stesso affermava – se non il sistema di Proudhon «allargato, sviluppato e liberato da tutti i suoi ornamenti metafisici, idealistici e dottrinari». (vol. I, p. 88)
*Spesso [[Nikolaj Gavrilovič Černyševskij|Cernysevskij]] scriveva ancora in latino a suo padre, che glielo insegnò con gran cura.<br>Fin da bambino aveva dimostrato un'enorme passione per la lettura, cominciando a imparare le lingue classiche – molto latino, poco greco, ma una buona base d'ebraico – e tra le moderne il francese, l'inglese, il tedesco e il polacco. Conobbe queste lingue, alle quali aggiunse più tardi l'italiano, abbastanza per poterle leggere liberamente, senza però esser mai in grado di parlarle correntemente. (vol. I, pp. 241-242)
*{{NDR|[[Pëtr Nikitič Tkačëv]]}} In Russia egli fu tra i primissimi non soltanto a far conoscere il materialismo storico marxista, ma ad attribuire ad esso un valore politico nella polemica interna del populismo. Fu il solo a dare una coerente visione ideologica di quelle rozze esigenze che s'erano espresse nella figura di Nečaev<ref>Sergej Gennadievič Nečaev (1847 – 1882), rivoluzionario russo, esponente del movimento nichilista.</ref>. (vol. II, p. 327)
*{{NDR|Pëtr Nikitič Tkačëv}} Non riuscì mai a creare un vero e proprio movimento, ma la sua azione personale, isolata certo, ma sostenuta da una forte coerenza, sarà sufficiente per fornire al giacobinismo russo una propria fisionomia, per fare del suo blanquismo<ref>[[Auguste Blanqui]].</ref> se non una forza politica immediatamente efficace, certo uno dei fatti importanti nel dibattito politico degli anno '60 e '70. (vol. II, pp. 327-328)
*La mattina del 2 aprile {{NDR|1879}}, all'ora dell'abituale passeggiata di [[Alessandro II di Russia|Alessandro II]] nei pressi del [[Palazzo d'Inverno]], [[Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv|Solov'ëv]] gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. [...].<br>Processato, spiegò il perché del suo gesto, ma riuscì a nascondere i suoi movimenti, che avrebbero messo la polizia sulle tracce degli amici. Scrisse nella sua deposizione di saper benissimo che molti, terminata l'università, riuscivano a farsi una carriera, ma questo non l'aveva attirato. «Volevo dedicarmi a servire il popolo, la povertà e i bisogni del quale sono vicini al mio cuore». «Perciò cominciai col condividere le idee dei socialisti». (vol. III, pp. 263-264)
*[...] [[Nikolaj Ivanovič Kibal'čič]], una delle figure più geniali tra questi rivoluzionari {{NDR|di «Narodnaja volja»}}<ref name="Narodnaja">"Volontà del popolo", organizzazione rivoluzionaria russa e il periodico della stessa.</ref>. L'elemento tecnico, la volontà di dotare i rivoluzionari del più perfezionato mezzo di battaglia: la dinamite, il desiderio d’applicare questo esplosivo alle specifiche condizioni in cui doveva svolgersi la lotta partigiana contro lo zar, dovettero pesare non poco nell’indurlo a prendere la parte dei terroristi. Ma anche lui proveniva dai propagandisti. D'origine ucraina, ebbe una certa simpatia iniziale per il movimento nazionale del suo paese. (vol. III, p. 297)
*{{NDR|Nikolaj Ivanovič Kibal'čič}} Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja»<ref name="Narodnaja"/>, dovuto alla sua penna. (vol. III, p. 297)
==''Sul Risorgimento italiano''==
*Dimenticare volontariamente è, anche psicologicamente, una operazione impossibile e, se tentata, pericolosa per la salute dell'anima.
*Gli uomini del XIX secolo non cercavano di dimenticare, essi furono grandi anche per questo: che ebbero una enorme fiducia nella vivacità dei morti, se così possiamo esprimerci, che fecero un enorme tentativo di vivere con loro, di vedere insieme a loro i problemi del momento.
*Altro che «storia che ha sempre ragione». I morti risorgono volere o no, sia nelle cose (la famosa realtà), sia in noi stessi.
*Le formule sono morte, gli involucri sono spezzati, i problemi cambiati, ma lo spirito che li spingeva dovrebbe spingere anche noi.
*Per concludere, dunque, spezzare i miti, non per sostituirvene altri, o per metterli in soffitta una volta ridotti a pezzi, ma per vedere e prendere ciò che di eterno essi contengono.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.HerzenBakuninCernysevskij19521972/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. I, ''Herzen, Bakunin, Černyševskij'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallaLiberazioneDeiServiAlNihilismo1952197202/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. II, ''Dalla liberazione dei servi al nihilismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallandataNelPopoloAlTerrorismo1952197203/page/n1/mode/1up Il populismo russo]'', vol. III, ''Dall'andata nel popolo al terrorismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''Sul Risorgimento italiano'', in AA.VV., ''L'unità d'Italia: pro e contro il Risorgimento'', a cura di Alberto Castelli, Edizioni e/o, Roma, 1997. ISBN 978-88-7641-930-0.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
[[Categoria:Storici italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Saggisti italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Giornalisti italiani|Venturi, Franco]]
skk7dty6bzzy7yf0fq4sjlqtat9ytl5
1414222
1414219
2026-05-22T14:51:42Z
Gaux
18878
/* Citazioni */ altra su Kibal'čič
1414222
wikitext
text/x-wiki
[[File:Franco Venturi in Avigliano, Italy, in 1941.jpg|thumb|Franco Venturi (1941)]]
'''Franco Venturi''' (1914 – 1994), storico, saggista e giornalista italiano.
==Citazioni di Franco Venturi==
*{{NDR|su [[Francesco Mario Pagano]]}} Uno dei maggiori scrittori e martiri dell'illuminismo meridionale. (da ''La rivolta greca del 1770 e il patriottismo dellʼetà dei lumi'', Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dellʼarte in Roma, 1986, p. 31)
==''Il populismo russo''==
===[[Incipit]]===
[[Aleksandr Ivanovič Herzen|Herzen]] può essere considerato il creatore del [[populismo]]. Questo nacque nell'animo di lui dai suoi precoci tentativi di dar vita ad un germe socialista nella Russia di Nicola I, dalla sua intensa partecipazione alla vita intellettuale di Mosca nel periodo che precedette la rivoluzione del 1848, dalla sua adesione a questa rivoluzione in Italia e in Francia. Prima di diventare un movimento politico cioè, il populismo non si era espresso in una dottrina, ma in una vita, in quella di Herzen. <!--(cap. I, p. 3)-->
===Citazioni===
*Il «vero [[comunismo]]» che [[Michail Bakunin|Bakunin]] andava cercando non troverà [...] la sua formulazione nelle idee che [[Karl Marx|Marx]] stava allora elaborando, ma in una discussione con [[Pierre-Joseph Proudhon|Proudhon]]. Di fronte alla concezione politica e sociale di questi Bakunin ebbe un atteggiamento simile a quello contemporaneamente assunto da Herzen di fronte alle idee degli slavofili russi. Ne accettò alcune intuizioni centrali, ma volle sfrondarlo e soprattutto criticarlo alla luce della sua precedente esperienza filosofica. Sarà un processo lento, che Bakunin potrà considerar terminato soltanto quando formulerà il suo anarchismo, che altro non era – come egli stesso affermava – se non il sistema di Proudhon «allargato, sviluppato e liberato da tutti i suoi ornamenti metafisici, idealistici e dottrinari». (vol. I, p. 88)
*Spesso [[Nikolaj Gavrilovič Černyševskij|Cernysevskij]] scriveva ancora in latino a suo padre, che glielo insegnò con gran cura.<br>Fin da bambino aveva dimostrato un'enorme passione per la lettura, cominciando a imparare le lingue classiche – molto latino, poco greco, ma una buona base d'ebraico – e tra le moderne il francese, l'inglese, il tedesco e il polacco. Conobbe queste lingue, alle quali aggiunse più tardi l'italiano, abbastanza per poterle leggere liberamente, senza però esser mai in grado di parlarle correntemente. (vol. I, pp. 241-242)
*{{NDR|[[Pëtr Nikitič Tkačëv]]}} In Russia egli fu tra i primissimi non soltanto a far conoscere il materialismo storico marxista, ma ad attribuire ad esso un valore politico nella polemica interna del populismo. Fu il solo a dare una coerente visione ideologica di quelle rozze esigenze che s'erano espresse nella figura di Nečaev<ref>Sergej Gennadievič Nečaev (1847 – 1882), rivoluzionario russo, esponente del movimento nichilista.</ref>. (vol. II, p. 327)
*{{NDR|Pëtr Nikitič Tkačëv}} Non riuscì mai a creare un vero e proprio movimento, ma la sua azione personale, isolata certo, ma sostenuta da una forte coerenza, sarà sufficiente per fornire al giacobinismo russo una propria fisionomia, per fare del suo blanquismo<ref>[[Auguste Blanqui]].</ref> se non una forza politica immediatamente efficace, certo uno dei fatti importanti nel dibattito politico degli anno '60 e '70. (vol. II, pp. 327-328)
*La mattina del 2 aprile {{NDR|1879}}, all'ora dell'abituale passeggiata di [[Alessandro II di Russia|Alessandro II]] nei pressi del [[Palazzo d'Inverno]], [[Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv|Solov'ëv]] gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. [...].<br>Processato, spiegò il perché del suo gesto, ma riuscì a nascondere i suoi movimenti, che avrebbero messo la polizia sulle tracce degli amici. Scrisse nella sua deposizione di saper benissimo che molti, terminata l'università, riuscivano a farsi una carriera, ma questo non l'aveva attirato. «Volevo dedicarmi a servire il popolo, la povertà e i bisogni del quale sono vicini al mio cuore». «Perciò cominciai col condividere le idee dei socialisti». (vol. III, pp. 263-264)
*[...] [[Nikolaj Ivanovič Kibal'čič]], una delle figure più geniali tra questi rivoluzionari {{NDR|di «Narodnaja volja»}}<ref name="Narodnaja">"Volontà del popolo", organizzazione rivoluzionaria russa e il periodico della stessa.</ref>. L'elemento tecnico, la volontà di dotare i rivoluzionari del più perfezionato mezzo di battaglia: la dinamite, il desiderio d'applicare questo esplosivo alle specifiche condizioni in cui doveva svolgersi la lotta partigiana contro lo zar, dovettero pesare non poco nell'indurlo a prendere la parte dei terroristi. Ma anche lui proveniva dai propagandisti. D'origine ucraina, ebbe una certa simpatia iniziale per il movimento nazionale del suo paese. (vol. III, p. 297)
*{{NDR|Nikolaj Ivanovič Kibal'čič}} Per aver distribuito stampa clandestina si era fatto tre anni di carcere preventivo, dal 1875 al 1878, per poi sentirsi condannare ad un mese di prigione al processo dei centonovantatre. Liberato, era passato tra gli «illegali». (vol. III, p. 297)
*{{NDR|Nikolaj Ivanovič Kibal'čič}} Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja»<ref name="Narodnaja"/>, dovuto alla sua penna. (vol. III, p. 297)
==''Sul Risorgimento italiano''==
*Dimenticare volontariamente è, anche psicologicamente, una operazione impossibile e, se tentata, pericolosa per la salute dell'anima.
*Gli uomini del XIX secolo non cercavano di dimenticare, essi furono grandi anche per questo: che ebbero una enorme fiducia nella vivacità dei morti, se così possiamo esprimerci, che fecero un enorme tentativo di vivere con loro, di vedere insieme a loro i problemi del momento.
*Altro che «storia che ha sempre ragione». I morti risorgono volere o no, sia nelle cose (la famosa realtà), sia in noi stessi.
*Le formule sono morte, gli involucri sono spezzati, i problemi cambiati, ma lo spirito che li spingeva dovrebbe spingere anche noi.
*Per concludere, dunque, spezzare i miti, non per sostituirvene altri, o per metterli in soffitta una volta ridotti a pezzi, ma per vedere e prendere ciò che di eterno essi contengono.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.HerzenBakuninCernysevskij19521972/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. I, ''Herzen, Bakunin, Černyševskij'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallaLiberazioneDeiServiAlNihilismo1952197202/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. II, ''Dalla liberazione dei servi al nihilismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallandataNelPopoloAlTerrorismo1952197203/page/n1/mode/1up Il populismo russo]'', vol. III, ''Dall'andata nel popolo al terrorismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''Sul Risorgimento italiano'', in AA.VV., ''L'unità d'Italia: pro e contro il Risorgimento'', a cura di Alberto Castelli, Edizioni e/o, Roma, 1997. ISBN 978-88-7641-930-0.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
[[Categoria:Storici italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Saggisti italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Giornalisti italiani|Venturi, Franco]]
b0wdo8vy3uja2cwuerzfpwyldihuhs7
1414223
1414222
2026-05-22T14:58:09Z
Gaux
18878
/* Citazioni */ nota sul processo dei 193
1414223
wikitext
text/x-wiki
[[File:Franco Venturi in Avigliano, Italy, in 1941.jpg|thumb|Franco Venturi (1941)]]
'''Franco Venturi''' (1914 – 1994), storico, saggista e giornalista italiano.
==Citazioni di Franco Venturi==
*{{NDR|su [[Francesco Mario Pagano]]}} Uno dei maggiori scrittori e martiri dell'illuminismo meridionale. (da ''La rivolta greca del 1770 e il patriottismo dellʼetà dei lumi'', Unione internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dellʼarte in Roma, 1986, p. 31)
==''Il populismo russo''==
===[[Incipit]]===
[[Aleksandr Ivanovič Herzen|Herzen]] può essere considerato il creatore del [[populismo]]. Questo nacque nell'animo di lui dai suoi precoci tentativi di dar vita ad un germe socialista nella Russia di Nicola I, dalla sua intensa partecipazione alla vita intellettuale di Mosca nel periodo che precedette la rivoluzione del 1848, dalla sua adesione a questa rivoluzione in Italia e in Francia. Prima di diventare un movimento politico cioè, il populismo non si era espresso in una dottrina, ma in una vita, in quella di Herzen. <!--(cap. I, p. 3)-->
===Citazioni===
*Il «vero [[comunismo]]» che [[Michail Bakunin|Bakunin]] andava cercando non troverà [...] la sua formulazione nelle idee che [[Karl Marx|Marx]] stava allora elaborando, ma in una discussione con [[Pierre-Joseph Proudhon|Proudhon]]. Di fronte alla concezione politica e sociale di questi Bakunin ebbe un atteggiamento simile a quello contemporaneamente assunto da Herzen di fronte alle idee degli slavofili russi. Ne accettò alcune intuizioni centrali, ma volle sfrondarlo e soprattutto criticarlo alla luce della sua precedente esperienza filosofica. Sarà un processo lento, che Bakunin potrà considerar terminato soltanto quando formulerà il suo anarchismo, che altro non era – come egli stesso affermava – se non il sistema di Proudhon «allargato, sviluppato e liberato da tutti i suoi ornamenti metafisici, idealistici e dottrinari». (vol. I, p. 88)
*Spesso [[Nikolaj Gavrilovič Černyševskij|Cernysevskij]] scriveva ancora in latino a suo padre, che glielo insegnò con gran cura.<br>Fin da bambino aveva dimostrato un'enorme passione per la lettura, cominciando a imparare le lingue classiche – molto latino, poco greco, ma una buona base d'ebraico – e tra le moderne il francese, l'inglese, il tedesco e il polacco. Conobbe queste lingue, alle quali aggiunse più tardi l'italiano, abbastanza per poterle leggere liberamente, senza però esser mai in grado di parlarle correntemente. (vol. I, pp. 241-242)
*{{NDR|[[Pëtr Nikitič Tkačëv]]}} In Russia egli fu tra i primissimi non soltanto a far conoscere il materialismo storico marxista, ma ad attribuire ad esso un valore politico nella polemica interna del populismo. Fu il solo a dare una coerente visione ideologica di quelle rozze esigenze che s'erano espresse nella figura di Nečaev<ref>Sergej Gennadievič Nečaev (1847 – 1882), rivoluzionario russo, esponente del movimento nichilista.</ref>. (vol. II, p. 327)
*{{NDR|Pëtr Nikitič Tkačëv}} Non riuscì mai a creare un vero e proprio movimento, ma la sua azione personale, isolata certo, ma sostenuta da una forte coerenza, sarà sufficiente per fornire al giacobinismo russo una propria fisionomia, per fare del suo blanquismo<ref>[[Auguste Blanqui]].</ref> se non una forza politica immediatamente efficace, certo uno dei fatti importanti nel dibattito politico degli anno '60 e '70. (vol. II, pp. 327-328)
*La mattina del 2 aprile {{NDR|1879}}, all'ora dell'abituale passeggiata di [[Alessandro II di Russia|Alessandro II]] nei pressi del [[Palazzo d'Inverno]], [[Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv|Solov'ëv]] gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. [...].<br>Processato, spiegò il perché del suo gesto, ma riuscì a nascondere i suoi movimenti, che avrebbero messo la polizia sulle tracce degli amici. Scrisse nella sua deposizione di saper benissimo che molti, terminata l'università, riuscivano a farsi una carriera, ma questo non l'aveva attirato. «Volevo dedicarmi a servire il popolo, la povertà e i bisogni del quale sono vicini al mio cuore». «Perciò cominciai col condividere le idee dei socialisti». (vol. III, pp. 263-264)
*[...] [[Nikolaj Ivanovič Kibal'čič]], una delle figure più geniali tra questi rivoluzionari {{NDR|di «Narodnaja volja»}}<ref name="Narodnaja">"Volontà del popolo", organizzazione rivoluzionaria russa e il periodico della stessa.</ref>. L'elemento tecnico, la volontà di dotare i rivoluzionari del più perfezionato mezzo di battaglia: la dinamite, il desiderio d'applicare questo esplosivo alle specifiche condizioni in cui doveva svolgersi la lotta partigiana contro lo zar, dovettero pesare non poco nell'indurlo a prendere la parte dei terroristi. Ma anche lui proveniva dai propagandisti. D'origine ucraina, ebbe una certa simpatia iniziale per il movimento nazionale del suo paese. (vol. III, p. 297)
*{{NDR|Nikolaj Ivanovič Kibal'čič}} Per aver distribuito stampa clandestina si era fatto tre anni di carcere preventivo, dal 1875 al 1878, per poi sentirsi condannare ad un mese di prigione al processo dei centonovantatre<ref>Processo tenuto a San Pietroburgo nel 1877-1878 contro gli aderenti ad organizzazioni rivoluzionarie populiste.</ref>. Liberato, era passato tra gli «illegali». (vol. III, p. 297)
*{{NDR|Nikolaj Ivanovič Kibal'čič}} Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja»<ref name="Narodnaja"/>, dovuto alla sua penna. (vol. III, p. 297)
==''Sul Risorgimento italiano''==
*Dimenticare volontariamente è, anche psicologicamente, una operazione impossibile e, se tentata, pericolosa per la salute dell'anima.
*Gli uomini del XIX secolo non cercavano di dimenticare, essi furono grandi anche per questo: che ebbero una enorme fiducia nella vivacità dei morti, se così possiamo esprimerci, che fecero un enorme tentativo di vivere con loro, di vedere insieme a loro i problemi del momento.
*Altro che «storia che ha sempre ragione». I morti risorgono volere o no, sia nelle cose (la famosa realtà), sia in noi stessi.
*Le formule sono morte, gli involucri sono spezzati, i problemi cambiati, ma lo spirito che li spingeva dovrebbe spingere anche noi.
*Per concludere, dunque, spezzare i miti, non per sostituirvene altri, o per metterli in soffitta una volta ridotti a pezzi, ma per vedere e prendere ciò che di eterno essi contengono.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.HerzenBakuninCernysevskij19521972/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. I, ''Herzen, Bakunin, Černyševskij'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallaLiberazioneDeiServiAlNihilismo1952197202/page/n3/mode/1up Il populismo russo]'', vol. II, ''Dalla liberazione dei servi al nihilismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''[https://archive.org/details/FrancoVenturiIlPopulismoRusso.DallandataNelPopoloAlTerrorismo1952197203/page/n1/mode/1up Il populismo russo]'', vol. III, ''Dall'andata nel popolo al terrorismo'', Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi editore, Torino, 1972.
*Franco Venturi, ''Sul Risorgimento italiano'', in AA.VV., ''L'unità d'Italia: pro e contro il Risorgimento'', a cura di Alberto Castelli, Edizioni e/o, Roma, 1997. ISBN 978-88-7641-930-0.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
[[Categoria:Storici italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Saggisti italiani|Venturi, Franco]]
[[Categoria:Giornalisti italiani|Venturi, Franco]]
k0vowuej5uu15sqbzwq417zmc140s2s
Campagna
0
71768
1414297
1194118
2026-05-23T11:49:15Z
Spinoziano
2297
intestazione, +1
1414297
wikitext
text/x-wiki
{{Voce tematica}}
[[Immagine:Vincent van Gogh - De oogst - Google Art Project.jpg|thumb|upright=1.3|''La trebbiatura'' ([[Vincent Van Gogh|V. Van Gogh]], 1888)]]
Citazioni sulla '''campagna'''.
==Citazioni==
*Campagna (''s.f.''). Zona periferica popolata da quaglie, trote, daini e contadini ben armati. ([[Ambrose Bierce]])
*Dio creò la campagna, e l'uomo creò la città. ([[William Cowper]])
*Fu questa la prima impressione che ebbi della campagna inglese, non dissimile da quella di un viaggiatore addormentato, che svegliato ad un tratto da una brusca fermata in piena campagna, si affacci e intravveda illuminati dalle luci del treno oggetti di un aspetto inconsueto che gli ricordano ad un tratto di essere in un paese sconosciuto, il cui vero aspetto non gli sarà rivelato se non al sorgere del sole. ([[Alberto Moravia]])
*Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C'è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo. E poi che mi mettevo a fare in campagna? A litigare con gli alberi? Quelli sono tranquilli, beati, ti fanno sentire uno sputo. La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un po' di strafottenza ce l'ha. ([[Margaret Mazzantini]])
*In campagna chiunque sa essere buono. ([[Oscar Wilde]], ''[[Il ritratto di Dorian Gray]]'')
*La campagna mi innervosisce: ci sono i grilli, il silenzio, non sai dove andare dopo cena e le reti alle finestre con le falene morte spiaccicate. A parte l'eventualità delle visite dei Manson o di altre famiglie di Satana. Le vuoi considerare? (''[[Io e Annie]]'')
*La campagna sanguina per i misfatti dell'intelligenza umana. ([[Guido Ceronetti]])
*La vita in campagna è affascinante perché tutto – uomini e attività – è alla luce del sole. È affascinante perché coinvolge la gente sin dall'infanzia nelle cure quotidiane e, senza coercizioni, addestra ad attività razionali e ponderate. Il risultato è sempre davanti agli occhi, sempre tangibile. ([[Eduard Shevardnadze]])
*Nel termine "campagna" è implicito un senso di terra trasformata dal lavoro. ([[Giuseppe Tomasi di Lampedusa]])
*Niente invecchia una donna quanto vivere in campagna. ([[Colette]])
*Senza neanche accorgersene, chi vive in campagna, col passare del tempo rimbecillisce, crede per un certo periodo che la sua sia una vita originale che fa bene alla salute, e invece la vita di campagna non è affatto originale, anzi per chi non sia nato in campagna e cresciuto per la campagna è una vita insipida che fa solo male alla salute. ([[Thomas Bernhard]])
*Sono delicato uccello di campagna. Io odio andare in città! (''[[Balto]]'')
*Sulla soglia di quella libreria, con la faccia imbevuta di sole, io compresi tutta la provvidenza della campagna, che alimenta, non solo l'umanità nei tempi normali, ma la ricostruisce fisicamente e moralmente nei tempi critici, specialmente in quelle età di mezzo che corrono fra una civiltà e un'altra. Imperocché l'umanità a forza di agglomerarsi, durante una certa civiltà, produce poi tanto immondezzaio, che questo la ammorba e quasi la rimangia; — allora essa sgretolata e appestata è gettata a purificarsi e a rifabbricarsi nei varii punti della campagna; così il monastero e il castello del medio evo conservarono le lettere e le arti; si rinverginò nella cavalleria errante pei boschi il sentimento dell'onore; — scemò l'importanza delle città grosse e fiacche; e pullulò nelle sterminate foggie della natura campestre il rigoglio dei villaggi piccoli e vigorosi... ([[Giovanni Faldella]])
*''Voglio andare a vivere in campagna, | voglio la rugiada che mi bagna, | ma vivo qui in città, e non mi piace più, | in questo traffico bestiale | la solitudine ti assale e ti butta giù.'' ([[Toto Cutugno]])
*''Voglio ritornare alla campagna, | voglio zappar la terra e fare legna, | ma vivo qui in città, che fretta sta tribù, | non si può più comunicare, | qui non si può più respirare, il cielo non è più blu.'' ([[Toto Cutugno]])
===[[Jules Renard]]===
*Come sindaco devo preoccuparmi della buona manutenzione delle strade di campagna: come poeta preferirei che fossero trascuratissime.
*Il nostro amore per la campagna: un rustico fuoco di paglia.
*Le più belle pagine sulla campagna si scrivono in piena città.
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}}
[[Categoria:Ecosistemi]]
[[Categoria:Sociologia rurale]]
ewcx2nw9r32a5gygbujnqycylxvorth
Ipocondria
0
77870
1414280
1233648
2026-05-23T06:59:02Z
Spinoziano
2297
typo, +1
1414280
wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Le Malade imaginaire.jpg|miniatura|''Il malato immaginario'' ([[Honoré Daumier]])]]
Citazioni sull''''ipocondria'''.
*È cambiata persino la figura dell'ipocondriaco. Il medico degli anni '40 definiva con questo termine colui che bussava continuamente alla porta del suo studio, il malato immaginario. I medici d'oggi invece indicano col medesimo nome la minoranza che li fugge: gli ipocondriaci sono i sani immaginari. ([[Ivan Illich]])
* ''È solo ipocondria | Questa mia nostalgia | Ma è solo ipocondria | Questa malinconia'' ([[Giancane]])
*Ecco il rimedio per l'ipocondria: mangiare e bere in buona compagnia. ([[Proverbi italiani|proverbio italiano]])
*La migliore [[terapia]] per il malato immaginario è molto semplice, ma raramente applicata. Il soggetto dovrebbe essere portato là dove la gente deve sopportare atroci sofferenze e la perdita di ogni dignità umana. ([[Fausto Cercignani]])
*Lei sa chi vive più a lungo? I tipi ipocondriaci, perché corrono subito dal medico. (''[[Walker Texas Ranger]]'')
*{{NDR|«Come sei messa a ipocondria?»}} Male. Poi, con la [[Pandemia di COVID-19|pandemia]], non ti dico... io i virus praticamente li vedo, in carne e molecole! [ride, ''ndr''] ([[Simona Tabasco]])
*– Prima che vada in campeggio avrò bisogno del vaccino per malaria, rosolia, encefalite, bua...<br />– Oh, temo proprio che ci troviamo di fronte a un tipico caso di ipocondria. Esiste un solo antico rimedio: un bel [[lecca lecca]]. (''[[I Simpson (quarta stagione)|I Simpson]]'')
*Sono ipocondriaco. Controllo sempre se vicino all'albergo dove vado c’è una farmacia. Per me conta più quello della distanza dalla stazione dei bus. La salute sempre sotto controllo è una mania. ([[Enzo Salvi]])
*State per incontrare un ipocondriaco. Questo è il signor Walter Bedeker di 44 anni, terrorizzato dalla morte, dalle malattie, dagli altri, dai batteri, dalle correnti d'aria e da altro ancora. Ha un solo interesse nella vita e cioè Walter Bedeker; una sola occupazione, la vita e il benessere di Walter Bedeker e una preoccupazione costante per la società cioè come potrebbe sopravvivere se Walter Bedeker morisse. (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|Ai confini della realtà]]'')
==Voci correlate==
*[[Sindrome di Münchausen]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}}
[[Categoria:Disturbi d'ansia]]
[[Categoria:Qualità individuali]]
gpw81njm4x23lpqytv03psynp1a49d9
Regole dai film
0
84137
1414248
1411834
2026-05-23T00:08:01Z
Àncilu
87978
1414248
wikitext
text/x-wiki
{{Raccolta}}
[[File:Regole dai film 3.svg|right|128px]]
Raccolta di '''regole''' tratte '''dai film'''.
==Regole dai film==
*– Abbiamo anche imparato una lezione.<br />– Sarebbe?<br />– Non fare qualcosa se non sai come diavolo farla. (''[[Fast Food Nation]]'')
*Abbiamo solo tre regole. La prima: fai la tua parte. Non c'è spazio per i fannulloni. La seconda: non fare del male agli altri. Per andare avanti deve esserci fiducia tra noi. La terza e più importante: non provare a superare quei muri. (''[[Maze Runner - Il labirinto]]'')
*Ad ogni festa si mostra un film: è legge a Hollywood. (''[[Cantando sotto la pioggia]]'')
*– Allora brindiamo alla nostra legge.<br>– Prima di brindare posso conoscere questa legge?<br>– Proclama che bisogna fare l'amore senza calcolo e senza costrizioni, che la verginità non è una virtù, che la coppia non deve essere un limite, e che bisogna spingere il limite fino all'impossibile.<br>– Dunque, alla nostra legge futura! (''[[Emmanuelle]]'')
*Allora, l'ABC delle conferenze stampa. Vuoi sembrare intelligente? Rispondi alle domande ponendo altre domande e poi rispondi a quelle domande. (''[[Zootropolis]]'')
*– Allora, qual è la lezione numero tre?<br />– Arrivare alla lezione numero quattro. (''[[La maschera di Zorro]]'')
*Allora, ricordatevi le regole della gita: non spingete, non mordete e non sputate fiamme. (''[[Monsters University]]'')
*Allora, Tess, poche regole chiare: lei dovrà essere il mio collegamento con il resto del mondo, le persone mi giudicheranno attraverso di lei... sarà dura se ne avrà il motivo, sarà accomodante quando potrà esserlo, sarà precisa, puntuale e non farà promesse che non potrà mantenere. Io non sono mai al telefono, sono in riunione. Tess, dobbiamo essere una squadra, e come tale dobbiamo avere una divisa: semplice, elegante, impeccabile. (''[[Una donna in carriera]]'')
*Ascolta bene questo trittico: non mangiare mai roba estera ma mangia solo il rancio di tutti, dal pentolone; secondo, se ti senti male non marcare visita, meglio crepare in cella che all'infermeria; e terzo, anche all'aria, in cortile, non ci andare, che fuori fa caldo. (''[[Il giocattolo]]'')
*Ascolta, c'è una regola nel mondo dello spettacolo: mai lavorare con bambini o animali. (''[[Il grande e potente Oz]]'')
*Ancora una regola: per vivere qui, devi lavorare. (''[[Donne, regole... e tanti guai!]]'')
*Avrete tutti i cani francesi che vorrete. È costume che una sposa non conservi nulla che appartenga a una corte straniera. Una regola sempre osservata in tali occasioni. (''[[Marie Antoinette]]'')
*Bene, allora hai rispettato la prima regola per essere un buon [[poliziotto]]: assicurati, quando hai finito il turno, di tornare a casa vivo. (''[[Gli intoccabili]]'')
*Bisogna perdonare chi ci offende. Questa è la regola. (''[[Don Camillo (film 1952)|Don Camillo]]'')
*Cazzo fratelli, come va la vita? Ehi, se state guardando questo nastro, vuol dire che non ce l'ho fatta. O sono prigioniero, o peggio ancora... morto. Ma comunque stiano le cose, vi dirò le regole per sopravvivere a questa situazione. Regola numero uno: dovete essere veloci. Regola numero due: non dovete cadere. E regola numero tre: qualunque cosa facciate non voltatevi mai indietro. Ditemi buona fortuna. Frega e scappa!!! (''[[Scary Movie]]'')
*C'è solo una regola, reggetevi forte... ecco: non esiste alcuna regola. (''[[Rat Race]]'')
*C'è solo una regola: salvarsi il culo! (''[[Carlito's Way]]'')
*C'è una vecchia regola: se si è costretti a sparare, tanto vale uccidere. (''[[L'ora della furia]]'')
*C'eravamo dati una regola: mai liberare un individuo che ha raggiunto una certa età. È pericoloso. Il cervello stenta a rifiutare il passato. (''[[Matrix]]'')
*Che ci fai nel mio parco? Le conosci le regole: non si cammina sull'erba, non si piscia sugli alberi e non si spaccia. (''[[Streets of Blood]]'')
*Ci sono delle regole fondamentali da rispettare: fai sempre quello che puoi per la tua famiglia, vai a lavorare ogni giorno e di' come la pensi, non far male a nessuno se puoi evitarlo, e non trattare mai con i disonesti. (''[[Fuori controllo]]'')
*– Ci sono due ordini precisi in questo plotone. Uno: state attenti ai vostri piedi. Due: cercate di non fare niente di stupido, tipo farvi ammazzare!<br>– Spero proprio di non deluderlo. (''[[Forrest Gump]]'')
*Ci sono solo due regole: non puoi dire a nessuno che sei Dio, meglio che non si sappia, da retta a me... e non puoi importi sul libero arbitrio. (''[[Una settimana da Dio]]'')
*Ci sono tre regole per vivere bene: mai fare a meno di dodici ore di sonno, mai giocare a carte ubriaco con in tasca il libretto degli assegni e mai andare a letto con una donna che ha un coltello tatuato sul braccio. Osserva queste tre regole e sarai sempre in una botte di ferro. (''[[Voglia di vincere]]'')
*Come essere un detective.<br>Regola 1. Perquisire tutti.<br>Regola 2. Cercare un indizio.<br>Regola 3. Esaminare tutte le finestre.<br>Regola 4. Cercare impronte digitali.<br>[...]<br>Regola 5. Pedinare da vicino il sospettato.<br>Regola 6. Chiamare la polizia.<br>Regola 7. Mantenere la calma. (''[[La palla nº 13]]'')
*Come nuovo assistente ti atterrai alla regola delle 3 esse: servizio, solerzia, silenzio. (''[[Il grande e potente Oz]]'')
*Conoscete la legge: due uomini combattono, uno vive. (''[[Mad Max - Oltre la sfera del tuono]]'')
*Conosci le regole: niente armi di sopra. (''[[Bad Girls]]'')
*Conosci le regole: niente gassosa in camera. (''[[Operazione Spy Sitter]]'')
*Conosco le regole, la prima dice: niente negoziati, se ti catturano sarai abbandonato. (''[[La morte può attendere]]'')
*Conosco una legge, io. Quella che dice che il mondo è diviso in due parti: metà scappa e metà insegue. (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]'')
*Da trent'anni seguo una ferrea regola, come voi giovani dite spesso: chi piagnucola perde. (''[[4.3.2.1]]'')
*Direttiva settantacinque: mai fare domande a un agente sul campo. (''[[Johnny English - La rinascita]]'')
*Dobbiamo osservare le regole di un serial. Prima di tutti il numero dei morti aumenta. Seconda cosa: le scene del delitto sono sempre più elaborate, più sangue, più orrore, una carneficina... ci vanno a nozze gli spettatori. Terza cosa: se vuoi che il serial abbia il marchio di fabbrica non devi mai, dico mai... ([[Randy Meeks]], ''[[Scream 2]]'')
*Dove vado io andate voi, regola numero uno. (''[[The Amazing Spider-Man (film)|The Amazing Spider-Man]]'')
*– Dovremmo fare tutti un test psichiatrico.<br/>– È la regola numero quattro! (''[[L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri]]'')
*Dunque è regola fondamentale, ad un funerale non bisogna mai piangere, perché non bisogna rubare la scena al dolore dei parenti. Questo non è consentito. Perché immorale. (''[[La grande bellezza]]'')
*– E adesso voglio sentirti recitare le tre regole d'oro.<br />– Non tutte le tasche sono piene d'oro, ma tu controlla comunque!<br />– Controlla comunque!<br />– Esattamente, perfetto.<br />– Il crimine non paga a meno che sia il tuo lavoro!<br />– A meno che sia il tuo lavoro!<br />– Ah, e la terza?<br />– E se ti prendono mai, mai fare la spia!<br />– Mai, mai fare la spia!<br />– Scolpisci, scolpisci questa regola nel tuo cuore. Bene, non ho altro da insegnarti. (''[[Oliver Twist (film 2005)|Oliver Twist]]'')
*È la prima regola sul parlare di religione ad una [[convegno|convention]]: non contraddire il cliente. No, mi correggo, è la seconda regola, la prima regola sul parlare di religione alle convention è no. [...] Non farlo. (''[[The Big Kahuna]]'')
*E la prima regola tra [[Amicizia|amici]] è potersi fidare l'uno dell'altro, giusto? (''[[L'incredibile volo]]'')
*È la mia ultima lezione: non commettere... non commettere crimini per cui stai scontando la pena. (''[[Montecristo (film 2002)|Montecristo]]'')
*– È la prima regola del [[giornalismo]]: dare al pubblico quello che vuole!<br />– Non è la prima regola del giornalismo! Credo che quella sia la prima regola dei circhi o dei demolition derby. (''[[The Interview (film 2014)|The Interview]]'')
*È la regola: sono ammessi solo cani e gatti in casa. (''[[Babe - Maialino coraggioso]]'')
*È la seconda regola del buon poliziotto: se vuoi mantenere un segreto, non dirlo al tuo capo. (''[[Gli intoccabili]]'')
*E ricorda la regola numero uno: occhi e orecchie bene aperti e bocca chiusa. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]'')
*È una mia nuova regola: presumere sempre che voi due mi nascondiate qualcosa. (''[[Mickey occhi blu]]'')
*– Essere un [[gentiluomo|gentleman]] è qualcosa che si apprende.<br />– Sì, ma come?<br />– D'accordo... Prima lezione: dovevi chiedermelo prima di sederti. Seconda lezione: come si prepara un Martini. (''[[Kingsman - Secret Service]]'')
*– Earl, non si fuma.<br />– Perché non posso fumare, lei non scende mai quaggiù.<br />– Non importa, è una regola. (''[[Cara, insopportabile Tess]]'')
*Fidarsi uguale fregarsi. Regola per sopravvivere. (''[[Sorvegliato speciale]]'')
*Forse è meglio se mettiamo la regola che non dovete uscire dalla vostra camera dopo le nove e mezzo. (''[[The Visit (film 2015)|The Visit]]'')
*Ho delle regole: se tu le rispetti io ti ricompenso. Se no ti punisco. (''[[Cinquanta sfumature di grigio (film)|Cinquanta sfumature di grigio]]'')
*Ho una regola d'oro: non devi affezionarti a una famiglia perché ti cacci nei guai. (''[[The Women]]'')
*Ho una regola riguardo l'uccidere le persone. Be', in realtà nella vita ho due regole. Primo: non mi metto con i musicisti. Secondo: non uccido le persone, ok? (''[[Trappola in alto mare]]'')
*Ho una sola regola io: prendi quello che ti piace quando ti piace, non rimandare a domani il peccato che puoi commettere oggi. (''[[Immagini di un convento]]'')
*I piloti sono detenuti e le regole semplici: non ci sono regole. (''[[Death Race]]'')
*Il giudice conosceva bene la regola dei [[politica|politicanti]]: se non puoi battere il nemico, diventane il capo. (''[[La leggenda di Bagger Vance]]'')
*In fondo la nostra prima regola è: riprenditi sempre ciò che ti hanno tolto. (''[[Lupin III - L'amore da capo: Fujiko's Unlucky Days]]'')
*In questo momento c'è una sola regola: o la nostra via o vai fuori dai piedi. (''[[Matrix]]'')
*In tempi duri fa bene un po' di conforto: vecchia legge di guerra. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'')
*Io ho soltanto una regola, solamente una regola: se devi fare una cosa, falla bene, se non sai come farla chiedimela. (''[[Unstoppable - Fuori controllo]]'')
*Io ho soltanto una regola: tutti combattono, nessuno molla. Se non fate il vostro dovere, vi ammazzo. Mi avete capito? (''[[Starship Troopers - Fanteria dello spazio]]'')
*Io ho una mia regola: quando uno mi paga gli porto sempre a termine il lavoro. (''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'')
*Io ho una regola: non discuto mai di lavoro mentre mi sto divertendo, e soprattutto mai quando bevo. (''[[Il sipario strappato]]'')
*– Io ho una sola regola: se mi rubi qualcosa...<br />– Sei un uomo morto. (''[[The Thieves]]'')
*L'amore è potere, Maria. Devi imparare a usarlo. Lascia che siano gli uomini ad amarti. Ma non devi mai, mai innamorarti di loro. Questa è la prima regola. (''[[Maria Maddalena (film 2000)|Maria Maddalena]]'')
*L'articolo sette del mio codice di sicurezza parla molto chiaro: ogni volta che termino una missione, mi prendo una lunga vacanza... possibilmente in buona compagnia. (''[[Un agente segreto al liceo]]'')
*L'unica regola è non farsi catturare. (''[[Monsters University]]'')
*L'unico modo sensato di vivere è senza regole. (''[[Il cavaliere oscuro]]'')
*La crema della crema riconosce sempre la pasta frolla come te. È una regola che devi scriverti sulle chiappe. (''[[E io mi gioco la bambina]]'')
*La mia prima regola è: spera per il meglio e aspettati il peggio. (''[[The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo]]'')
*La prima lezione l'hai imparata: l'amore si fa in due. (''[[Carne trémula]]'')
*La prima norma è lasciare in pace quelli del quartiere. (''[[Gli angeli con la faccia sporca]]'')
*La prima regola dei negozianti è avere qualcosa da scambiare. (''[[Giustizia privata]]'')
*La prima regola del teatro: lo spettacolo deve continuare. (''[[L'onda (film 2008)|L'onda]]'')
*La prima regola di quando si scappa è non correre, ma camminare. (''[[Captain America: The Winter Soldier]]'')
*La prima regola di una sana vita [[Sessualità|sessuale]] è non prendersi troppo sul serio. (''[[Licenza di matrimonio]]'')
*La primissima regola della vita politica è: non permettere mai a un presidente di mettersi al posto di guida di una macchina. Mai. Noi non siamo abituati a fare nulla per conto nostro, figuriamoci guidare. (''[[Frost/Nixon - Il duello]]'')
*La regola è questa: se un uomo non ti chiama, non vuole chiamarti. (''[[La verità è che non gli piaci abbastanza]]'')
*– La regola numero uno quando arrivi in albergo è presentarsi con il personale. Tu ti spari via un 300.000 e sei nel burro tutta la vacanza. [...] Vedi... il mio non è un punto di vista, è un teorema, claro!?<br>– Sì sì... li conosco i tuoi teoremi. Al mare si scende in spiaggia dopo le due...<br>– Esatto! Quando gli animali sono già in pensione alle prese con lo spago.<br>– E chi disfa le valigie è sempre la moglie...<br>[...]<br>– E poi è scattata la regola numero due: giro di ricognizione del pueblo alla ricerca de los amigos! (''[[Vacanze di Natale]]'')
*La regola principale per chi decide di vivere senza nessuna regola è di non farsi mai pescare. (''[[Il sole scotta a Cipro]]'')
*Lascia che l'offerta venga a te, regola prima. (''[[Mickey occhi blu]]'')
*Le dita servono a tenera la forchetta, e la forchetta serve a mangiare, regola di Giorgia. (''[[Donne, regole... e tanti guai!]]'')
*Le regole dicono che per una sola vita non si fa saltare una copertura operativa. (''[[Salt]]'')
*Le regole di Dink sono: la responsabilità di arrivare sempre in tempo, per prima cosa. La seconda: tenere la testa sui numeri. Devi imparare a capire i numeri, è la cosa più importante. Regola numero tre: non rubare. Questa è la più dura da rispettare. (''[[Una ragazza a Las Vegas]]'')
*Le regole di procedura dicono: non si rischia un'irruzione se il sequestratore è pronto a uccidere per rappresaglia. (''[[Il negoziatore]]'')
*Le regole sono semplici: una volta entrati, non si esce più. (''[[1997: Fuga da New York]]'')
*Le regole sono semplici, questo almeno dice mio fratello. Uno: evitare a tutti i costi gli infetti, il loro respiro è contagioso. Due: disinfettare ogni cosa che hanno toccato nelle ultime ventiquattr'ore. Tre: I malati sono già morti, nessuno li può salvare. Se infrangi le regole muori, se le segui vivi. Forse. (''[[Carriers - Contagio letale]]'')
*– Le spie non bevevano [[Martini (cocktail)|Martini]]? <br />– [[Scotch whisky|Scotch]], invecchiato almeno dodici anni. <br />– Dici sul serio? Regola dell'agenzia? <br />– No, mia. (''[[Spy Game]]'')
*– Lei non si può rivolgere a un generale dicendo "salve".<br />– Cos'è, una nuova regola?<br />– No... vecchia. (''[[Good Morning, Vietnam]]'')
*Lezione di marketing numero uno: non uccidere il consumatore, danneggia il tuo business. (''[[Fast Food Nation]]'')
*Lezione dodici: uomo armato, scendi a razzo dall'auto! (''[[National Security - Sei in buone mani]]'')
*Lezione numero uno. Con grattino, il Tanga, il Tagadà, come lo chiamate voi, ''Rischia e Vinci'', non si vince un cazzo. Invece di ''Rischia e Vinci'' si doveva chiamare ''Rischia e Perdi'', perché il banco, cioè lo Stato, vince sempre. (''[[Io sono Tempesta]]'')
*Lezione numero uno: mai attaccare per rabbia. (''[[La maschera di Zorro]]'')
*Lezione numero uno: puoi viaggiare nel tempo quanto vuoi, ma non puoi costringere una persona ad amarti. (''[[Questione di tempo]]'')
*Lezione numero uno, Poppy: per me le discussioni sono come i night club, evito di entrarci se mi è possibile. (''[[Wild Child (film)|Wild Child]]'')
*Lo sai Harry, muoiono sempre tre alla volta. Non l'hai notato? [...] Quando un personaggio muore, altri due lo seguono entro pochi giorni. È quasi una regola. Le celebrità muoiono a gruppi di tre. (''[[Scommessa con la morte]]'')
*– Nella [[vita]] ci sono tre regole. Uno: c'è sempre una vittima. Due: l'importante è che non sia tu.<br />– E la terza?<br />– Me la sono dimenticata. (''[[8mm - Delitto a luci rosse]]'')
*Mettiamo una regola nuova: quando io sto qua e mi senti battere a macchina... o non mi senti battere a macchina, qualsiasi cazzo tu mi senti fare qui, quando mi trovo qui vuol dire sempre che sto lavorando! (''[[Shining]]'')
*Mi hanno insegnato quattro regole. Uno: non fare domande, non ci sono cose giuste o sbagliate. Due: al di fuori del tuo lavoro evita le relazioni, non ti fidare di nessuno. Tre: cancella ogni traccia, non ti fare notare, passa inosservato. Quattro: sappi quando è ora di smettere, non stare lì a pensarci, prima che sia troppo tardi, prima di perdere il vantaggio, prima... di diventare tu il bersaglio. (''[[Bangkok Dangerous - Il codice dell'assassino]]'')
*Mi ricordo la regola numero uno: sei responsabile per i tuoi ospiti. (''[[Safe House - Nessuno è al sicuro]]'')
*Mi zio mi ha insegnato una regola: quando metti sotto qualcosa, continua per la tua strada. (''[[Kangaroo Jack - Prendi i soldi e salta]]'')
*Nel nostro lavoro sono vitali poche regole auree: operare sempre in piccoli gruppi, mantenere un profilo basso, trattare solo con gente di sicure referenze. Insomma, è un commercio come un altro. Lavatrici, scarpe su misura, pompini. Se non gli dai fregature, il cliente si affeziona e torna. (''[[The Pusher]]'')
*Nessuna regola in particolare, tuttavia colui che mostrasse una condotta scorretta sarà coperto d'infamia eterna! (''[[Porco Rosso]]'')
*Non avere paura di dire quello che pensi, non pensare "Questa è una cosa troppo grande per me". È grande, sicuro, ma dipende da quello che ognuno di noi saprà fare. Lezione di storia numero uno. (''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'')
*Non corteggiarmi, non ti azzardare... questa è la regola numero uno. Ok? E niente regali. Regola numero due: non cercare di provarci con me, o di tastarmi o di approfittare di situazioni che potresti trovare eccitanti, è chiaro? Queste sono solo lezioni io sono la maestra e tu l'allievo. [...] Quindi niente toccamenti o carezze, se mi tocchi o mi accarezzi io ti faccio male, ti faccio a pezzi, pratico l'arte del karate. [...] Ok, regola numero tre: se faremo questa cosa devi promettermi che tutto quello che ti dirò resterà in questa stanza, non puoi parlarne con nessuno, chiaro, nessuno. (''[[Il guru (film 2002)|Il guru]]'')
*Non possiamo parlare con la gente del passato dei salti nel tempo; io ho infranto la regola, e quindi non potrò rivederti mai più. (''[[La ragazza che saltava nel tempo]]'')
*Non si avvicini a quel vetro, non lo tocchi. Non gli passi nulla se non carta soffice, niente matite o penne, niente punte metalliche o attaché sulla carta. Usi il porta-vivande scorrevole in ogni caso. Se tenta di passarle qualcosa, non accetti. (''[[Il silenzio degli innocenti]]'')
*– Okay, facciamo festa, eh, ma prima ripetiamo attentamente le regole. Perché... come ci si diverte senza regole? Agnes piano coi churros, Edith non uccidere nessuno, Margo...<br />– Hola, Señor Gru!<br />– Okey! Devono esserci due metri regolamentari di distanza tra te e i ragazzi. Soprattutto questo ragazzo!<br />– Ahah! Che spiritoso! Non ci sono regole, Señor! È il [[Cinco de Mayo]]. (''[[Cattivissimo me 2]]'')
*Prima di tutto stabiliamo le regole: il limite di tempo è di trenta minuti, potete nascondervi ovunque, dal primo al settimo piano; però dovete stare alla larga dalle cabine, dalle zone riservate al personale di bordo, da docce e spogliatoi, siamo intesi? (''[[Detective Conan: La strategia degli abissi]]'')
*Prima regola: Angela non conosce tutte le regole. (''[[Omicidio in diretta]]'')
*Prima regola, Clarice: semplicità. (''[[Il silenzio degli innocenti]]'')
*Prima regola del comando: ogni cosa è colpa tua. (''[[A Bug's Life - Megaminimondo]]'')
*Prima regola dell'aviazione: mai sparare al pilota. (''[[Kangaroo Jack - Prendi i soldi e salta]]'')
*– Prima regola della vita: si forte, mantenere la forza significa risolvere ogni problema. [...] Seconda regola: non fare né tollerare mai nulla di male. E terza regola...<br>– Non dimenticare mai le prime due regole. (''[[Neerja]]'')
*Prima regola dell'[[improvvisazione]]: fare tesoro di tutte le informazioni, se qualcuno dice una cosa tu segui l'idea, non negarla. (''[[Mia moglie per finta]]'')
*Prima regola di un assassinio: eliminare gli assassini. (''[[Rotta verso l'ignoto]]'')
*Prima regola di un crimine: la semplicità. (''[[Coma profondo]]'')
*Prima regola di un mago: essere sempre quello più sveglio nella stanza. (''[[Now You See Me - I maghi del crimine]]'')
*Prima regola: fallo ridere. Seconda regola: usa sempre abiti sexy. Terza: mostrati sempre interessata. Quarta: sorprendilo costantemente. Quinta: bacialo con passione, quando l'amore finisce è ora di guardarsi intorno. (''[[5 appuntamenti per farla innamorare]]'')
*Prima regola: la scena del delitto va lasciata pulita. Non toccare niente, tesoro. Seconda regola: niente colluttazioni o scontri fisici per non lasciare segni. Terza regola: movente. (''[[La tela dell'assassino]]'')
*– Prima regola?<br>– Mai entrare nello studio di papà.<br>– E la tua prima regola?<br>– Tener chiuso lo studio di papà. (''[[Sinister]]'')
*Prima regola: zitto e mosca. Secondo: il biglietto non lo porterei né in banca, né dall'avvocato, né tantomeno dal notaio, non lo direi manco a mi moglie. E il biglietto te lo devi nascondere a casa e te lo devi scordare per sei mesi come minimo. (''[[Ho vinto la lotteria di capodanno]]'')
*Prima regola: mai seguire le indicazioni di un [[alligatore]]! (''[[La principessa e il ranocchio]]'')
*Prima regola: mai togliere lo sguardo dall'avversario. (''[[Iron Man 2]]'')
*Prima regola: niente visite di uomini, o cose simili. (''[[Quel che resta del giorno (film)|Quel che resta del giorno]]'')
*Prima regola: non farsi prendere dal panico. (''[[Scuola di polizia]]'')
*Prima regola: puntiamo solo i ricchi e nessuno con bastone o carrozzina, porta iella. (''[[Focus - Niente è come sembra]]'')
*Prima regola: sempre avere un [[piano B]]. (''[[A Week Away]]'')
*– Qual è la prima regola che ti ho insegnato in questo lavoro?<br />– «La pulizia innanzi tutto»?<br />– Molto spiritoso. «Non farti coinvolgere». (''[[Cube Zero]]'')
*– Qual è la prima regola di una rapina in banca?<br />– Nessuno deve morire.<br />– La seconda?<br />– Mai prendere più di quanto tu possa portare con una mano.<br />– La terza?<br />– Evitare ogni danno. (''[[Bandidas]]'')
*– Qual è la prima regola?<br>– Respirare. (''[[Ignazio di Loyola (film)|Ignazio di Loyola]]'')
*– Qual è la regola?<br />– Se ti sento attraverso la parete non significa che devo partecipare. (''[[Amore a mille... miglia]]'')
*– Qual è la regola numero uno a poker?<br />– Mai puntare su...<br />– No, no... lasciare le emozioni fuori dalla porta. (''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'')
*Quarta signora, è consono alla regola rendere omaggio agli avi e alle altre signore. (''[[Lanterne rosse]]'')
*Quello che dovete fare è seguire tre semplici regole. Uno: mai sottovalutare il proprio avversario, aspettarsi sempre il peggio. Due: cercare di portarlo fuori, mai scatenare una rissa all'interno del locale, quando se ne può fare a meno. E tre: gentilezza. (''[[Il duro del Road House]]'')
*Questa è la prima legge della scienza: niente è scontato. (''[[Deep Core 2000]]'')
*Qui a bordo abbiamo delle regole e saranno rispettate. È un po' come all'asilo infantile, tenete le mani in tasca e la voce a un volume ragionevole; chi dovesse sentire il bisogno di gridare, sputare, o mordere, avrà il trattamento. (''[[Con Air]]'')
*Qui c'è una regola che tutti rispettiamo, dottore. Non parlare di lavoro fuori servizio. (''[[Cittadino dello spazio]]'')
*Qui ci sono due regole: non farti i clienti. [...] Seconda regola: non portare mai i tuoi ragazzi nel mio bar. (''[[Le ragazze del Coyote Ugly]]'')
*Qui la regola è il silenzio assoluto. (''[[Papillon]]'')
*Qui la regola in cucina, signore, è sempre stata che la cuoca cuoce la colazione da cuocere, il suo aiuto tosta il toast. (''[[Quel che resta del giorno (film)|Quel che resta del giorno]]'')
*– Regola numero due...<br />– Non giudichiamo. (''[[Che cosa aspettarsi quando si aspetta]]'')
*Regola numero quattro: il taxi non si abbandona mai, cascasse il mondo, piuttosto mi faccio ammazzare a testate! (''[[Tu la conosci Claudia?]]'')
*Regola numero sette: niente deve ostacolare la ricerca. (''[[Molto forte, incredibilmente vicino]]'')
*Regola numero uno: ascoltare... ascoltare. (''[[Le regole del gioco (film 2007)|Le regole del gioco]]'')
*Regola numero uno da queste parti: sempre, no... mai uscire se c'è una tempesta. (''[[Monsters & Co.]]'')
*Regola numero uno: date sempre retta a Buck. Regola numero due: restate al centro della pista. Regola numero tre: chi fa le puzze viaggia in fondo al branco. (''[[L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri]]'')
*Regola numero uno: dovete scegliere quello fra di voi che dovrà morire. Regola numero due: il prescelto o la prescelta dovrà essere d'accordo sulla sua morte. Regola numero tre: nessuno può offrirsi volontario. Se non vorrete giocare, sarete uccisi tutti. (''[[Uno dovrà morire]]'')
*Regola numero uno: i poliziotti sono tutti un po' svitati. (''[[La tela dell'assassino]]'')
*Regola numero uno: Karate è solo per difesa. Regola numero due: prima impara regola numero uno. (''[[Karate Kid II - La storia continua]]'')
*Regola numero uno: mai andare in giro con un testimone. (''[[Gli occhi del delitto]]'')
*Regola numero uno: mai caricare il primo colpo. (''[[Nome in codice: Nina]]'')
*Regola numero uno: mai dare il tuo portafogli a un ladro. (''[[Tower Heist - Colpo ad alto livello]]'')
*Regola numero uno: mai la prima pallottola. (''[[Nikita (film)|Nikita]]'')
*– Regola numero uno: nessuno entra più in questa stanza.<br />– Nessuno, assolutamente. Metto un cartello più grande.<br />– Sì, un cartello più grande è meglio. Regola numero due: fate quello che dico io senza fare domande.<br />– Sì, certo.<br />– E regola numero tre: non provare a ridipingermi la stanza. (''[[3 Days to Kill]]'')
*Regola numero uno: niente bestemmie, non voglio che il nome di Dio sia nominato invano nella mia prigione. Le altre regole col tempo le scoprirete. (''[[Le ali della libertà]]'')
*– Regola numero uno: non fare mai niente da te stesso, quando c'è un altro che può farlo per te.<br />– E la numero due?<br />– Numero due: in Giappone, gli uomini vengono primi, e le donne seconde. (''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'')
*Regola numero uno: non farti mai beccare. (''[[La regola del sospetto]]'')
*Regola numero uno: non lasciarsi mai coinvolgere. (''[[La rapina perfetta]]'')
*Regola numero uno: non le guardare mai. Le donne sono come i cavalli, si spaventano subito. (''[[La rivolta delle ex]]'')
*Regola numero uno: non parlare delle cose che diciamo. (''[[Che cosa aspettarsi quando si aspetta]]'')
*– Regola numero uno: non si toglie mai la maschera, capito? Qualsiasi cosa succeda non toglierti mai la maschera.<br />– Mi dispiace, Kansas.<br />– Oh Gesù, no! Regola numero due: niente nomi, niente nomi porca puttana. (''[[Le insolite sospette]]'')
*– Regola numero uno: non sottovalutare mai l'avidità degli altri!<br />– Regola numero due: non sniffare la roba che devi spacciare. <br />– Esatto, regola numero due: non sniffare la roba che devi spacciare. Ma qualcuno le regole non le segue mai. (''[[Scarface]]'')
*Regola numero uno: o mi paghi o non lavoro. (''[[The Lincoln Lawyer]]'')
*Regola numero uno: parli solo quando glielo dico io. Regola numero due: risparmi a suo onore commenti non richiesti. Regola numero tre: a suo onore non piace ascoltare le voci degli avvocati che invece adorano ascoltare se stessi parlare. (''[[Il cliente (film)|Il cliente]]'')
*Regola numero uno: prendere i soldi dalle tasche del tuo cliente e metterli nelle tue. (''[[The Wolf of Wall Street]]'')
*Regola numero uno: questo mestiere, nella vita reale, è noioso. (''[[Kiss Kiss Bang Bang (film 2005)|Kiss Kiss Bang Bang]]'')
*Regola numero uno, ricordi? Non colpire per primo, ma colpisci per ultimo. (''[[Changeling]]'')
*Regola numero uno: rosso è il colore del sesso, bordeaux è il colore delle borse dell'acqua calda. (''[[Kinky Boots - Decisamente diversi]]'')
*Regola numero uno: voi non dovete toccare assolutamente niente! [...] Ok, regola numero due: non dovete disturbarmi mentre lavoro. Regola numero tre: non dovete piangere, o lamentarvi, o ridere, o sghignazzare, o starnutire, o fare ruttini e puzzettine. Quindi, niente, niente, niente rumori molesti. Chiaro? (''[[Cattivissimo me]]'')
*Regola principale: mettersi al sicuro. (''[[Il texano dagli occhi di ghiaccio]]'')
*– Regola uno: niente minerali o vegetali, solo animali. Regola due: non cose immaginarie come... draghi verdi e roba simile. Regola tre: non scomparire!<br />– Regola quattro: non barare. (''[[La spada nella roccia]]'')
*Regole della casa: telefono solo quello in cucina. La televisione dite a tutti che è rotta. Nessuno sale se vostro figlio fa rumore. (''[[C'eravamo tanto odiati]]'')
*Regole della prigione. Regola uno: i prigionieri tra di loro si chiameranno sempre e soltanto per numero. Regola due: i prigionieri dovranno rivolgersi rispettosamente alle guardie dicendo "Signor agente di custodia". Regola tre: allo "Spegnete le luci", i prigionieri dovranno smettere di parlare. [...] Regola quattro: i pasti vanno consumati interamente, ripeto, consumati interamente. [...] Regola cinque: qualsiasi ordine dato dagli agenti di custodia, va eseguito immediatamente dai prigionieri. Regola sei: non osservare le regole comporterà una punizione. (''[[The Experiment - Cercasi cavie umane]]'')
*Ricordati le cinque regole del [[dodgeball]]: schiva, piegati, evita, tuffati e... schiva. (''[[Palle al balzo - Dodgeball]]'')
*Rispettate le quattro regole fondamentali. Uno: guardate il vostro cliente negli occhi. Due: sorridete. Tre: date la sensazione del successo, la gente preferisce avere a che fare con chi ha successo piuttosto che con chi è fuori gioco. E quattro: siate entusiasti, l'entusiasmo è contagioso. (''[[L'ottavo giorno]]'')
*Sai, c'è una regola nello sport: mai fare qualcosa di grande se non sai reggere le congratulazioni. (''[[Le riserve]]'')
*– Sai qual è la prima regola dell'etichetta scolastica? In una cantina senza finestre non si deve scoreggiare.<br />– No, la prima regola e far finta di dormire quando il compagno di stanza... si fa certe cose.<br />– La prima regola è aspettare che il compagno di stanza si addormenti, prima di fare certe cose. (''[[Toy Soldiers - Scuola di eroi]]'')
*Se avete a che fare con una trilogia eccovi delle super regole per le trilogie. Primo: avete un killer super sovrumano, non servirà pugnalarlo e neanche sparargli, praticamente nel terzo capitolo dovrete congelarli la testa, decapitarlo o farlo saltare in aria. Secondo: chiunque, anche il personaggio principale può morire. [...] Terzo: il passato tornerà a mordervi le chiappe, ragazzi. Pensate di sapere tutto del passato? Non è vero, il passato non è sepolto, anche i peccati commessi nel passato stanno per tornare, vi piomberanno addosso e vi distruggeranno. Quindi, concludendo, lasciate che vi dica... buona fortuna, Dio vi guardi. E per alcuni di voi, a presto. Perché le regole dicono che alcuni di voi non ce la faranno. ([[Randy Meeks]], ''[[Scream 3]]'')
*Se castigo ha da essere, castigo sia. Se grazia ha da essere, grazia sia. Questa è la mia legge. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'')
*Se disobbedisci alle regole della società ti mandano in prigione, se disobbedisci alle regole della prigione... ti mandano da noi. Mh, Alcatraz è una prigione diversa dalle altre negli Stati Uniti. Qui ogni detenuto deve restare in isolamento, in una cella individuale. A differenza dei miei predecessori, i direttori Johnson e Blackwell, io non do nessun tipo di premio per buona condotta e non riconosco comitati di detenuti. I detenuti qui non mettono il becco in quello che si fa, lo fanno e basta. Non avete il permesso di ricevere giornali o riviste con notizie di cronaca. La conoscenza del mondo esterno si limita a quello che vi dico io. Da oggi in poi il tuo universo sarà costituito solo da quello che succede in quest'edificio. Ti raderai una volta al giorno, due volte alla settimana farai la doccia e i capelli una volta al mese. E adesso quello che ti è permesso: puoi parlare, puoi lavorare. Gli altri istituti fanno lavorare tutti, ma qui da noi è un privilegio che ti devi guadagnare. E ti garantisco che è un privilegio a cui terrai moltissimo. Le visite: ne hai diritto a due al mese. Non possono essere ex detenuti di questa o di qualcun'altra prigione federale. Tutti i nomi che sottoporrai verranno controllati dall'FBI. (''[[Fuga da Alcatraz]]'')
*– Seguo la regola di mio padre, sul bere.<br />– Che sarebbe?<br />– Non bere mai per stare meglio, bevi solo per stare ancora meglio. (''[[Come lo sai]]'')
*Se mio figlio sta male, io corro, è la regola. (''[[Partnerperfetto.com]]'')
*Se vuoi venire con me ecco le regole: hai due soste per il bagno e una pausa di diciannove minuti per mangiare, il turismo è rigorosamente vietato tranne alcuni siti di grande valore storico. Inoltre ho quindici semplici domande che ti riguardano, a cui vorrei che rispondessi. Andiamo! Regola numero quattro: passo svelto, non posso aspettarti ogni due minuti. (''[[Molto forte, incredibilmente vicino]]'')
*– Senta mister, ci sono tre regole da seguire, però.<br>– Ah, sì? E quali sarebbero?<br>– Lo tenga lontano dalla luce, lui odia la luce forte, specialmente quella del sole. Morirebbe. E lo tenga lontano dall'acqua, non lo faccia bagnare. Ma la cosa più importante, la regola che non dovrà mai dimenticare è che anche se lui piange, anche se fa scena e la supplica lei non dovrà mai, mai dargli da mangiare dopo la mezzanotte. Ha capito? (''[[Gremlins]]'')
*Sentite amico, la regola fondamentale del poker, con qualunque sistema e dovunque lo giochiate, sia all'equatore che al circolo polare, è paga o sta' zitto! (''[[Posta grossa a Dodge City]]'')
*– Soltanto poche regole. Numero uno: entrambi scriverete le promesse di matrimonio, li c'è un taccuino e potrete scambiarvi le promesse soltanto il giorno della cerimonia.<br />– Ok, qual è la numero due?<br />– Niente sesso fino alla luna di miele. (''[[Licenza di matrimonio]]'')
*– Sonny mi ha insegnato una regola. [...] Non farsi mai prendere vivi. [...]<br>– È una pessima regola. [...]<br>– È una bella notte per morire. (''[[Infiltrato speciale]]'')
*Sono solo due le regole che contano davvero: quello che un uomo può e quello che un uomo non può. (''[[La maledizione della prima luna]]'')
*Stare in guardia è una norma elementare. Se ti scordi di osservarla, non campi molto a lungo. (''[[Sinfonia per un massacro]]'')
*Tre condizioni. Voglio indirizzo e numero di telefono della casa. Se ti sposti voglio sapere dove vai e insieme a chi stai. Chiamami appena atterri e ogni sera prima di andare a dormire. (''[[Io vi troverò]]'')
*Unica regola. Restare in luce. (''[[Pitch Black]]'')
*Uno: non intendo lasciare più nulla al caso. Due: sposerò la ragazza che è sulla mia moto. Tre: diventerò ricco. Quattro: avremo una casa. Una grande casa. Tutta arancione. Con un giardino. E due figli, Paul e Michael. Cinque: avremo una decappottabile. Una decappottabile rossa e una piscina. Imparerò a nuotare. Sei: non voglio fermarmi finché non ci sarò riuscito. (''[[Mr. Nobody]]'')
*Va bene, solo qualche piccola regola: niente pianti, niente lamenti, non ti permettere di alzare la gambetta in casa, questa non è camera tua. Non sbavare, non masticare, avrai un collare anti pulci, questa non è camera tua. Non implorare il cibo, non ti leccare le palline e non ti permettere di bere nella tazza del cesso, questa non è camera tua. (''[[Turner e il casinaro]]'')
*Vacci piano! Ne ho fatto una regola di non possedere mai le possedute. Veramente è più un indirizzo che una regola! (''[[Ghostbusters - Acchiappafantasmi]]'')
*Vedi Dora, nella mia vita c'è stata solo un parola d'ordine: dignità, sempre dignità. Questa massima mi fu instillata dai miei genitori sin dall'infanzia. (''[[Cantando sotto la pioggia]]'')
*Voi vi atterrete a tre semplici regole. Prima: non vi fidate di nessuno, qualunque divisa porti e qualunque sia il suo grado, a meno che non lo conosciate personalmente. Secondo: su qualunque cosa mobile che si avvicini a meno di duecento metri si dovrà aprire il fuoco. Terzo: se avrete dei dubbi, prima sparare e poi chiedere spiegazioni. Io preferisco le perdite insignificanti che ne potrebbero derivare al rischio che la base venga occupata o distrutta dal nemico. Qualsiasi modifica a queste disposizioni potrà essere fatta solo da me. (''[[Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'')
===''[[A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar]]''===
*– Congratulazioni, Miss Rodriguez, era la fase numero uno verso la vera regalità.<br>– Ay, Dios mio! Già la prima fase!<br>– Oh, sì. I buoni pensieri siano la tua spada e il tuo scudo.
*Fase due per diventare una drag queen: ignorare le avversità.
*Fase quattro: più grande della vita stessa... è questa la giusta misura!
*La fase tre: conformarsi alle regole dell'amore.
===''[[Babylon A.D.]]''===
*Dovunque vada lei, vado io. Questa è la regola numero uno. Regola numero due: meno contatti ha con il mondo esterno e meglio è.
*Io invece di regola ne ho solo una. Non mi rompa le palle.
*La vita è semplice: uccidere o essere uccisi, non immischiarsi mai e finire sempre il lavoro. È il codice dei sopravvissuti, il mio codice.
===''[[Benvenuti a Zombieland]]''===
*Ma perché io sono ancora vivo mentre tutti sono diventati cibo? Perché io seguo le regole... Regola numero uno per sopravvivere a Zombieland: allenamento. [...] Dovevi procurarti un'arma e imparare a usarla, il che porta alla seconda regola: il doppio colpo; in quei momenti, se non sei sicuro che i non morti siano morti, non lesinare sui proiettili. [...] Regola numero tre: attento al bagno. [...] E siamo alla regola numero quattro, che è abbastanza ovvia: allaccia la cintura, può salvarti la vita.
*Altra regola per sopravvivere a Zombieland è viaggiare leggeri, evitare ogni zavorra.
*Regola numero ventidue: nel dubbio lasciati una via d'uscita.
*Regola numero trentadue: goditi le piccole cose.
*Lo giuro, vorrei davvero far colpo su Wichita, ma violerei la regola diciassette... forse la madre di tutte le regole: non fare l'eroe.
===''[[Don't Say a Word]]''===
*Regola numero uno: non sei tu che fai le richieste, tu ascolti quello che dico io.
*Regola numero due: non provare a chiamare o a mandare segnali a nessuno, se lo fai... uccido tua figlia. Non perché io lo voglia fare, perché queste sono le regole.
*Regola numero tre: hai tempo fino alle diciassette di oggi.
*Regola numero uno: basta orologio. [...] Regola numero due: voglio parlare con mia figlia adesso. [...] Regola numero tre: basta telefono.
===''[[Entrapment]]''===
*Quando cambi partner devi cambiare anche le regole. E la nuova regola è questa: Mac porta a termine il lavoro e in cambio io gli guardo le spalle.
*Regola numero uno: mai portare con sé un'arma, prima o poi si è tentati di usarla.
*Regola numero due: mai fidarsi di una donna nuda.
===''[[The Experiment (film 2010)|The Experiment]]''===
*Ho solo tre regole: lecca la fica, fuma erba e sorridi sempre.
*– Nei vostri armadietti troverete una copia con le cinque regole che i prigionieri devono seguire. Per favore, leggetele ad alta voce con me. Regola numero uno...<br>– ...i prigionieri devono fare tre pasti al giorno e tutto il cibo deve essere consumato. Due: ci saranno trenta minuti di ricreazione giornaliera. Tre: i prigionieri possono accedere solo alle aree a loro designate. Quattro: i prigionieri possono parlare solo quando ci si rivolge a loro. E cinque: I prigionieri non possono toccare le guardie in nessuna circostanza.<br>– Quelli che infrangono le regole dovranno essere puniti commisuratamente. [...] Questo esperimento non riguarda i singoli individui. Se una qualsiasi persona si ritira è finito. Se un prigioniero infrange le regole avrete trenta minuti per scegliere un provvedimento disciplinare. Se fallirete nel farlo quella luce rossa si accenderà, l'esperimento sarà terminato e voi non verrete pagati. [...] O manterrete una severa disciplina o non sarete pagati. Ci vediamo tra due settimane.
*– Regola numero uno: ripulite il piatto.<br>– {{NDR|Scherzando}} Regola numero sei: mangiate merda di cane!
*È la regola numero uno adesso: nessuno può parlare con loro.
===''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''===
[[File:Fight Club Graffiti (3370196627).jpg|thumb|«Prima regola del Fight Club: non parlate mai del Fight Club».]]
*La prima regola del progetto Mayhem è: non si fanno domande.
*La seconda regola è: non si fanno domande.
*Signori, benvenuti al Fight Club. Prima regola del Fight Club: non parlate mai del Fight Club. Seconda regola del Fight Club: non dovete parlare mai del Fight Club. Terza regola del Fight Club: se qualcuno grida "basta", si accascia, è spompato, fine del combattimento. Quarta regola: si combatte solo due per volta. Quinta regola: un combattimento alla volta, ragazzi. Sesta regola: niente camicia, niente scarpe. Settima regola: i combattimenti durano per tutto il tempo necessario. Ottava ed ultima regola: se questa è la vostra prima sera al Fight Club... dovete combattere!
===''[[Hitch - Lui sì che capisce le donne]]''===
*Regole fondamentali: nessuna donna si sveglia al mattino dicendo: «Dio, spero tanto di non essere rapita dal principe azzurro oggi».
*Regole fondamentali: non importa cosa, non importa quando, non importa chi; ogni uomo ha l'occasione di fare il principe azzurro e rapire una donna, gli serve solo il cavallo giusto.
*Regole fondamentali: non esistono.
===''[[Il giocatore - Rounders]]''===
*Regola fondamentale: calcola sempre tutte le possibilità.
*Regola numero uno: getta le carte quando sai che non sono vincenti, lascia la mano.
*Generalmente la regola è: più l'avversario è simpatico, meno sa giocare.
*La regola è questa: una volta che hai scoperto il gioco dell'avversario non devi farlo trasparire.
===''[[L'uomo del giorno dopo]]''===
*È la mia regola: evita la civilizzazione, ad ogni costo.
*Io sono il capo del clan, adesso. Ci saranno nuove leggi. Legge uno: non più uccisioni. Dovrà regnare la pace!
*Legge otto: vivi e lascia vivere.
===''[[La dura verità]]''===
*Regola numero uno: nessuna critica.
*Regola numero due: ridi a tutto quello che dice.
*Numero tre: gli uomini hanno l'occhio lungo.
*Regola numero quattro: non parlare dei tuoi problemi, gli uomini non ascoltano e non gliene frega niente.
===''[[Lord of War]]''===
*Ho le mie regole: tu non paghi, tu non giochi.
*La prima e più importante regola del contrabbando d'armi è mai farsi sparare con la tua stessa merce.
* La seconda regola del trafficante di armi è assicurarsi di poter essere sempre pagati, preferibilmente in anticipo, l'ideale su un conto offshore.
*Una cosa è più che certa, Vitaly stava rompendo la regola principale del trafficante: mai prendere un'arma davanti ai clienti.
===''[[Miss F.B.I. - Infiltrata speciale]]''===
*Regola numero uno: niente risse.
*Regola numero due: mastica a bocca chiusa.
*Regola numero tre: niente grugniti.
===''[[Revolver (film 2005)|Revolver]]''===
*La formula è profonda e possiede applicazioni infinite. Ma è semplice e logica. La prima regola di ogni partita o truffa è che l'unico modo per diventare più furbi, è giocare contro un avversario ancora più furbo. La seconda regola, più sofisticato è il gioco, più sofisticato è l'avversario. Se l'avversario è molto bravo riuscirà a mettere la vittima in un ambiente che può controllare. Più grande è l'ambiente, più facile è il controllo. Getta un osso al cane, trova la sua debolezza e dagli solo un pezzetto di quello che pensa di volere.
*Ricorda chi sono Jake: due truffatori. Volevi delle risposte e ti hanno dato degli indovinelli. Conosci le regole: più ascolti, e più è dolce il tono.
*Un uomo saggio una volta mi ha detto che esiste solo una regola, una piccola domanda che porta a ogni successo: più un uomo investe in questa domanda, più quel uomo diventa potente. Ha idea di quale sia, signor Green? "Qual è il mio guadagno?" (''[[Revolver (film 2005)|Revolver]]'')
===''[[Scream]]''===
*Ci sono delle regole precise che devono essere rispettate se si vuole sopravvivere in un horror, va bene? E vado a incominciare. Numero uno: non si deve mai fare sesso. Mai! No! È proibito! È proibito! Sesso uguale morte! Va bene?! Numero due: mai ubriacarsi o drogarsi. No, perché è il peccato, peccato per estensione della regola numero uno. E numero tre, mai, mai e poi mai in nessun caso dire: torno subito. Perché non si torna più! ([[Randy Meeks]])
*Se non rispetti le regole, sei un uomo morto. Ti troverò in cucina con un pugnale nel cuore. ([[Randy Meeks]])
*Ora devi morire: sono le regole!
===''[[Scream 4]]''===
*– Ci sono ancora delle regole, ma sono diverse. L'inaspettato è il nuovo cliché.<br />– Sì, devi avere una sequenza iniziale che spacca, utilizzare una regia da video musicale e gli omicidi devono essere molto più estremi.<br />– Il pubblico ormai conosce le regole degli originali e l'opposto diventa il nuovo standard. In pratica come fai a sopravvivere in un film horror moderno? Il solo modo è essere gay.
*La festa è il falso finale. Nuove regole.
*Hai dimenticato la prima regola dei remake: non cambiare l'originale.
===''[[The Transporter]]''===
*Regola uno: mai cambiare i patti.
*Regola due: mai fare nomi.
*Regola tre: non aprire mai i pacchi.
==Voci correlate==
*[[Regola]]
{{Raccolte dai media|Regole|dai film}}
{{vetrina|5|ottobre|2015|raccolte dai media}}
[[Categoria:Regole dai media|Film]]
[[Categoria:Raccolte dai film]]
byz6hce8u8acwd1gsnw8sieizehh3vg
Ultime parole dai film
0
87573
1414250
1413474
2026-05-23T00:11:43Z
Àncilu
87978
+ noinclude per {{Protetta}}; titolo corretto
1414250
wikitext
text/x-wiki
<noinclude>{{Protetta}}</noinclude>
{{Raccolta}}
[[File:Potemkin-still2.jpg|thumb|upright=1.6|«Ascoltate! Non sparate! Il mio bambino è gravemente ferito!» (la madre del bambino in ''[[La corazzata Potëmkin]]'')]]
{{indicedx}}
Raccolta delle '''ultime parole''' pronunciate in punto di morte da '''personaggi immaginari''', tratte '''dai film'''.
==Ultime parole dai film==
*A Remo, ci avevi ragione. Se sente er botto. ('''Tarcisio''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Palermo Milano - Solo andata]]'' (1995). Detto dopo essere stato colpito al petto da un proiettile.}}
*A te te amo de più. ('''Adelaide Ciafrocchi''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)]]'' (1970). Adelaide rivolge queste parole a Oreste, che poco prima l'aveva ferita involontariamente durante una rissa con Nello, e pochi attimi dopo muore.}}
*Aaah, maledetta! L'acqua mi uccide! Mi sciolgo, mi liquefo! Aaah, maledetta! Non immaginavo che la bontà di una bambina avrebbe potuto distruggere la mia stupenda cattiveria! Aaah! È finita per me... è finita... Aaah! ('''Strega dell'Ovest''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il mago di Oz (film 1939)|Il mago di Oz]]'' (1939). La perfida Strega dell'Ovest rivolge queste ultime parole a Dorothy che l'ha bagnata con un secchio d'acqua usato per cercare di spegnere lo Spaventapasseri mentre andava a fuoco.}}
*Abracadabra. ('''Alfred Borden''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Prestige]]'' (2006). Alfred pronuncia quest'ultima parola poco prima di essere impiccato.}}
*Adesso capisco perché siete estinti. Ti metto sotto la macchina quando ritorno. ('''Dennis Nedry''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993). Il disonesto Dennis Nedry pronuncia queste parole prima di venire orribilmente sbranato da un dilofosauro nella macchina, mentre stava cercando di scappare.}}
[[File:Todo modo.png|thumb|''[[Todo modo (film)|Todo modo]]'' (1976)]]
*Adesso puoi uccidere anche me. Pater noster... qui es... in caelis... sanctificetur... nomen... tuum... adveniat... regnum... tuum... fiat... voluntas... tua... Panem... nostrum... quotidianum... ('''M''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Todo modo (film)|Todo modo]]'' (1976) ispirato ad [[Aldo Moro]]. È l'ultimo ad essere ucciso nella strage del blocco di potere composto da politici, ecclesiastici ed imprenditori che hanno preso parte agli Esercizi Spirituali.}}
*Adesso sono la reginetta delle ragazze pon pon. È il giorno più felice di tutta la mia vita. ('''Laura Harrington''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Dead End - Quella strada nel bosco]]'' (2003). Laura muore in preda al delirio, causato da un trauma cranico dovuto a un incidente stradale.}}
*Ah... questa non me l'aspettavo. ('''Edward Bailey''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Red 2]]'' (2010). Il costruttore della bomba a mercurio rosso, capace di radere al suolo un'intera metropoli, rapisce Sarah, fidanzata di Frank Moses, e si rintana nell'aereo di Han. Dopo che Moses lo raggiunge, Bailey lo costringe a buttare la pistola e ad andarsene con Sarah. Allontanatisi i due, Bailey avvia l'aereo, ma ode poco dopo un ticchietio appartenente alla bomba. Investigando, la scopre nella stiva, e intuisce che Moses ha posato nella stiva la valigia con dentro la bomba, Appena prima di morire nell'esplosione che disintegra l'aereo di Han, esprime la sua sorpresa mormorando tra sé e sé queste ultime parole.}}
*All'inizio era... felice... incantato... facce, colori, paesaggi. Ma poi tutto cominciò a cambiare. Il mondo era molto più brutto di come se l'era immaginato. Nessuno gli aveva mai detto quanto sporco fosse. Quanta miseria. Vedeva squallore dappertutto. Quando era cieco attraversava la strada da solo con un bastone. Dopo aver riacquistato la vista, lo prese la paura. Cominciò a vivere nell'oscurità. Non usciva più di casa. Dopo tre anni si tolse la vita. Ma tu che cazzo ci fai qui con me... ('''David Locke/David Robertson''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Professione: reporter]]'' (1975). David Locke fa questo monologo in cui si rende conto dell'assurdità della sua situazione pochi istanti prima di essere crivellato da due sicari africani convinti che lui sia David Robertson.}}
*Alzati e premi! Premi quel dannato grilletto! ('''Bill Houston''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Dancer in the Dark]]'' (2000). Dopo aver sottratto a Selma, operaia diventata cieca, i soldi che occorrono al figlio per l'operazione che gli impedisca di perdere anch'egli la vista a causa della malattia ereditata dalla madre, Bill fa credere alla moglie che, al contrario, sia stata Selma a rubare i soldi a lui. Mentre Selma cerca di riprendersi i soldi, avviene una colluttazione in cui Bill viene accidentalmente colpito da uno sparo da Selma. Bill le chiede di ucciderlo per far cessare la sua agonia. Selma spara diverse volte alla cieca e gli frattura il cranio con la cassetta di sicurezza in cui Bill teneva i soldi rubati.}}
*Amico, io non mi sono fatto un'opinione! ('''Marvin''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Pulp Fiction]]'' (1994). L'impaurito Marvin pronuncia queste parole alle domande di Vincent Vega, che un istante dopo finisce per sparargli accidentalmente in faccia quando la macchina prende una buca.}}
*Ascoltate! Non sparate! Il mio bambino è gravemente ferito! ('''la madre''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La corazzata Potëmkin]]'' (1925). I soldati cosacchi dello zar marciano sulla scalinata con i fucili puntati verso gli inermi manifestanti di Odessa, i quali scappano calpestando alcuni di loro, tra cui un bambino. Accortasi che il figlio è a terra, la madre lo prende tra le braccia e lo mostra ai soldati, ma questi la fucinano, privi di compassione.}}
*Avanti Donnie, facciamolo a fettine questo maiale! ('''Nicky Santora''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Donnie Brasco]]'' (1997). Nicky Santora invita l'amico Donnie Brasco ad aiutarlo a fare a pezzi un cadavere, ma prima di potersi mettere all'opera viene ucciso con un colpo in testa da Benny "Lefty" Ruggero in quanto individuato come informatore.}}
*Avete da accendere? No? Beh, io ho da accendere. Ave maria, piena di grazia... ('''Walt Kowalski''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Gran Torino]]'' (2008). Walter Kowalski prega un ultima volta prima di fingere di estrarre una pistola davanti alla gang coreana che lo crivella di colpi seduta stante.}}
*Avete detto che non sarei morto! Avete promesso! Hai promesso che non sarei morto! Hai promesso! Signor McIvers, hai promesso! Hai detto che non m'avresti impiccato! Me l'hai promesso! ('''Turkey Ralston''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Johnny Guitar]]'' (1954). Turkey si rivolge a John McIvers prima di essere impiccato dalla banda di Emma Small per aver partecipato a una rapina in banca.}}
*Beh, sì. Come lo sapete? ('''Miriam Joyce Haines''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[L'altro uomo]]'' (1951). Il folle Bruno Anthony è convinto che il tennista Guy Hays abbia stretto con lui un accordo per un doppio omicidio: se Bruno uccide per suo conto Miriam, l'odiata moglie di Guy, in cambio quest'ultimo ucciderà il padre di Bruno. Bruno segue Miriam per tutta la sera, finché ella non si reca in un luogo isolato e buio. Bruon le si avvicina e le chiede se il suo nome è Miriam, illuminandole il volto con l'accendisigari del marito. Miriam ha appena il tempo di pronunciare questa frase, e Bruno la strangola con metodica freddezza. La scena è visibile attraverso il riflesso degli occhiali di Miriam, caduti a terra durante l'aggressione.}}
*Bella lama. Addio, signor Burton. ('''David Lo Pan''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Grosso guaio a Chinatown]]'' (1986). Lo Pan pronuncia queste parole prima di lanciare un coltello contro Jack Burton, il quale riesce a prendere l'arma al volo e a rilanciarla contro lo stregone.}}
*Bosch, è tutto finito! Di là c'è il professore! ('''Eckert''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Experiment - Cercasi cavie umane]]'' (2001). Eckert pronuncia le sue ultime parole prima di essere colpito a morte da Bosch con un estintore.}}
*Camminando attraverso l'oscura valle della morte, io non temo il male [...] Tu hai unto la mia testa con l'olio, la mia coppa trabocca e io dimorerò nella casa del Signore in eterno. ('''Reverendo Matthew Collins''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'' (1953). Il reverendo, motivato dalla fede in Dio, prova a stabilire un contatto con gli alieni, secondo lui «più progrediti di noi, [...] più vicini al Creatore proprio per questa ragione», e si avvicina a una delle astronavi marziane mostrando una Bibbia, ma viene polverizzato da uno dei raggi alieni.}}
*Carmelo! Carmelino mio! ('''Rosalia Cefalù''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Divorzio all'italiana]]'' (1961). Affranta per la morte dell'amante Carmelo, appena ammazzato dalla moglie che voleva vendicare il suo onore, Rosalia urla queste ultime parole, freddata poco dopo dal marito Ferdinando con due colpi di pistola.}}
*Che cosa curiosa. Mi è passata la paura. ('''Jamie''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il texano dagli occhi di ghiaccio]]'' (1976), Jamie muore per una brutta ferita, rivolgendo le ultime parole al suo compagno di fuga.}}
*Che fesso che sono! Accidenti, no! Ah, che bella morte... ('''Ferdinand Griffon''')
::{{spiegazione|Personaggio de''[[Il bandito delle 11]]'' (1965). Griffon muore dopo aver avvolto la propria testa in candelotti di dinamite, nonostante all'ultimo secondo si fosse pentito di questo sciocco tentativo di suicidio.}}
*Che stupido che ero... Credevo che non le interessasse il mio lavoro, e nemmeno io... Mi perdoni... Mi perdoni... ('''Wolfgang Amadeus Mozart''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Amadeus]]'' (1984). Mozart rivolge a Salieri queste ultime parole scusandosi della scarsa considerazione che nutriva nei suoi confronti. Il compositore italiano aveva aiutato Mozart a comporre la Messa da Requiem, commissionata dallo stesso Salieri.}}
*Chi sei tu? ('''Kamunrah''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Una notte al museo 2 - La fuga]]'' (2009). Il malvagio faraone Kamunrah, fratello del faraone Akmenrah, dopo essere stato sconfitto da Larry Daley, gli fa questa domanda; Larry afferma di essere il guardiano notturno e spinge Kamunrah nel Portale dell'Aldilà, dove questo si polverizza.}}
*Chi, Sonny Black? Prima di sapere cosa l'ha colpito sarà già al creatore! Oh, no! ('''Alphonse "Sonny Red" Indelicato''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Donnie Brasco]]'' (1997). Alphonse "Sonny Red" Indelicato rivolge queste parole ai suoi sottoposti un istante prima di subire un agguato mortale da parte del suo rivale Sonny Black e dei suoi sgherri.}}
*Christina, voltati. Sono papà. Amore mio... Guardami. ('''John Baxter''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[A Venezia... un dicembre rosso shocking]]'' (1978). John Baxter è convinto di vedere la figlia morta vagare per Venezia. Quando la misteriosa figura si volta verso di lui si rivela essere non una bambina, ma una nana che lo sgozza.}}
*Ci si può convivere. ('''Joan Leaven''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Cube - Il cubo]]'' (1997). Leaven, Worth e Kazan sono sul punto di uscire dal Cubo, una complicata costruzione formata da stanze cubiche piene di trappole mortali. Quando Worth rinuncia a uscire dal Cubo perché non vuole affrontare la "sconfinata stupidità umana", Leaven ribatte con questa frase, ma all'improvviso Quentin, creduto morto in una delle stanze cubiche precedenti, le trafigge la schiena con la maniglia appuntita di un portello.}}
*Cordell... Cordell! Cordell!! ('''Mason Verger''')
::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Hannibal]]'' (2001). Il sadico e brutale Mason Verger invoca il nome dell'assistente Cordell prima che quest'ultimo, persuaso dal dottor Hannibal Lecter, lo getti in pasto ai propri cinghiali.}}
*Credevi che ti avrei lasciato diventare vecchio? O ti divoro io o sarà il fiore rosso a farlo. È solo questione di tempo. Quanto credevi di riuscire a sopravvivere mettendoti contro di me? Più a lungo di tuo padre? O più a lungo di... Akela?! ('''Shere Khan''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il libro della giungla (film 2016)|Il libro della giungla]]'' (2016). La spietata e temuta tigre Shere Khan rivolge queste ultime parole al cucciolo d'uomo Mowgli quando si appresta ad ucciderlo, visto che il ragazzo è intrappolato in un albero che sta andando a fuoco e Shere Khan sa che il ragazzo non ha possibilità di fuga. Mowgli riesce però a fuggire astutamente dall'albero e Shere Khan ci rimane intrappolato. In seguito, l'albero si spacca, e Shere Khan cade nella voragine di fuoco e muore.}}
*Credevi di avere vinto, vero, Django? E invece eccomi qui, a combattere la mia guerra... la guerra che non finirà mai. Stai pregando. È giusto si preghi quando si è vicini alla morte. Ma non puoi farti il segno della croce con quelle mani. Ti aiuterò io a farlo! In nome del padre... Del figliolo... Dello spirito... Santo! ('''Maggiore Jackson''')
::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Django]]'' (1966). Il folle maggiore Jackson si prepara ad uccidere Django con i suoi sgherri proclamando un monologo religioso sulla sua dipartita, ma il pistolere riesce ad ucciderli appoggiando la pistola ad una lapide e usando il palmo della mano per premere il grilletto.}}
*Cristiana, io te lo giuro... È stata soltanto una disgrazia, non l'ho voluto io...Come puoi pensarlo? Io ti amo, cara, tanto. Ce ne andremo via...Staremo sempre insieme...Non ti lascerò mai... ('''Massimo Morlacchi''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Sei donne per l'assassino]]'' (1963). Dopo aver provato ad uccidere l'amante e complice Cristiana per incastrarla per gli omicidi che hanno commesso insieme, Massimo Morlacchi viene raggiunto proprio dalla donna e nonostante provi nuovamente a manipolarla viene ucciso con due colpi di pistola al petto.}}
*Da morire! Ti amo... ('''Dolores Chanal''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Shutter Island]]'' (2010). Queste sono le ultime parole di Dolores, prima di essere uccisa dal marito Andrew Laeddis.}}
*Dammi quella pistola, cazzo! ('''Testa Rossa''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Snatch - Lo strappo]]'' (2000). Queste sono le ultime parole di Testa Rossa prima di essere ucciso dagli zingari che gli avevano teso una trappola.}}
*Daniel, ti prego! Ti prego! Perdonami! Ti supplico! Scusa! Perdonami! ('''Eli Sunday''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il petroliere]]'' (2007). Eli prova invano a salvarsi dalla folle furia del rivale Daniel Plenview prima che questi lo massacri con un birillo.}}
*Danny! Ehi, Danny! Danny! Ehi! Wendy, ehi, Wendy! Wendy! ('''Jack Torrance''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Shining]]'' (1980). Il folle Jack viene abbandonata nel labirinto dell'Overlook Hotel dalla moglie Wendy e dal figlio Danny e muore congelato vivo il mattino seguente.}}
[[File:Roma città aperta (1945) Aldo Fabrizi.png|thumb|upright=1.2|«Dio, perdona loro...» (Don Pietro in ''[[Roma città aperta]]'')]]
*Dio, perdona loro... ('''Don Pietro Pellegrini''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Roma città aperta]]'' (1945). Don Pietro Pellegrini chiede a Dio il perdono per i soldati che lo hanno fucilato un secondo prima di essere finito dal comandante del plotone.}}
*Dite a mio figlio... Ditegli a che ora è morto suo padre. Ditegli che... ('''Capitano Vidal''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il labirinto del fauno]]'' (2006). Circondato dai ribelli all'uscita del labirinto, il capitano Vidal porge il figlio a Mercedes e, dopo aver guardato l'orologio, pronuncia queste ultime parole. Mercerdes gli risponde «''No! Non saprà neppure il tuo nome!''» e il capitano incredulo viene ucciso da un ribelle.}}
*Django ti aspetta al cimitero di Toombstone. Ma non hai nulla da tenere: gli hanno fracassato le mani. ('''Nataniele''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Django]]'' (1966). Per salvare l'amica Maria l'oste Nataniele informa il maggiore Jackson della posizione di Django, ma il perfido Jackson per tutta risposta lo crivella di colpi.}}
*Dolores...! ('''Sancho''')
::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Una pistola per Ringo]]'' (1965). Sconfitto dall'avversario Ringo, che è riuscito a colpirlo facendo rimbalzare il proprio proiettile contro una campana, il bandito Sancho invoca prima di morire l'amata Dolores, che lui stesso aveva assassinato poco prima.}}
*E adesso che cosa sei disposto a fare? ('''Jim Malone''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987). Il poliziotto irlandese Jim Malone esorta l'amico Eliott Ness a dare il massimo per fermare Al Capone prima di spirare per le ferite infertegli da Eliott Ness.}}
*E adesso vado a prendere il Diavolo per la coda. ('''Crazy Lee''')
:{{spiegazione|Personaggio minore di ''[[Il mucchio selvaggio (film)|Il mucchio selvaggio]]'' (1969). La banda del bandito Pike Bishop vuole svaligiare la banca della ferrovia, ma un gruppo di tagliagole decima i fuorilegge, tra cui anche Crazy Lee che nel frattempo si stava occupando degli ostaggi. Prima di spirare, Lee riesce comunque a uccidere altri due tagliagole.}}
*E adesso... Vorrei vedere Alexander... ('''Oscar Ekdahl''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Fanny e Alexander]]'' (1982). L'attore Oscar Ekdahl chiede invano al figlio Alexander di avvicinarsi al suo capezzale un istante prima di morire.}}
*E di' a Graham... Vedi... Di' a Graham di vedere. E di' a Merril di colpire forte. ('''Colleen Hess''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Signs]]'' (2002). Colleen prima di morire a causa di un incidente d'auto rivolge le ultime profetiche parole al marito Graham, che le ricorderà nel momento del bisogno.}}
*È finito... ('''John Merrick/Uomo Elefante''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Elephant Man]]'' (1980). Dopo aver firmato il modellino di carta della cattedrale con il pennello. il deforme Joseph "John" Merrick pronuncia queste ultime parole e sposta il proprio cuscino in modo da morire soffocato nel sonno.}}
*È così bello... È così bello... ('''Alberto Antuna''')
::{{spiegazione|Personaggio minore di ''[[Alive - Sopravvissuti]]'' (1993). Alberto Antuna è uno dei sopravvissuti del disastro aereo delle Ande del 1972. Consapevole di essere in punto di morte a causa di una grave infezione a una gamba ferita, dice all'amico Federico Aranda di essere "vicino a Dio".}}
*Ehi Armonica! Quando toccherà a te prega che sia uno che sa dove sparare. Vattene! Vattene! Non mi va che mi guardi mentre muoio. ('''Cheyenne''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[C'era una volta il West]]'' (1968). Cheyenne chiede all'amico Armonica di voltarsi prima di morire per la ferita infertagli dal malavitoso Morton.}}
*Ehi Max, sai però che musica con due mani destre! Se solo lassù riesco a trovare un pianoforte... ('''Novecento''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[La leggenda del pianista sull'oceano]]'' (1998). Max, migliore amico del protagonista Novecento, che aveva passato tutta la vita sul transatlantico ''Virginian'' senza mai scendere, tenta di convincerlo a scendervi, in quanto il transatlantico verrà abbattuto con degli esplosivo. Dopo che Max rinuncia finalmente a convincerlo, Novecento saluta Max con queste ultime parole.}}
*Ehi Max, un uomo sale sulla metropolitana qui a Los Angeles e muore. Pensi che se ne accorgerà qualcuno? ('''Vincent''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Collateral]]'' (2004). Il sicario Vincent pronuncia queste parole dopo essere stato ferito a morte dal taxista Max, facendo riferimento ad un loro dialogo precedente.}}
*È il tuo preferito? Devi bruciarlo con gli altri, e tu sei in arresto! ('''Capitano dei pompieri''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Fahrenheit 451 (film)|Fahrenheit 451]]'' (1966). Il capitano dei pompieri prova a convincere il traditore Montag a bruciare il suo libro preferito, ma il pompiere decide invece di bruciare il capitano.}}
*Electra... di tutti i giorni che ho vissuto, soltanto quelli che ho passato con te mi sembrano veri. Solo ora che sto morendo riesco a vedere il tuo volto. Chiaramente. ('''Vincent Volaju''')
::{{spiegazione|Personaggio antagonista di ''[[Cowboy Bebop - Il film]]'' (2001). Vincent, ricordatosi dell'amore che provava un tempo verso Electra, pronuncia queste parole.}}
*Eppure, vorrei scoprire... dove finisce la follia... e dove comincia la radice del male... ('''Dottore''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Ombre e nebbia]]'' (1992). Dopo aver pronunciato queste riflessioni il dottore tenta la fuga venendo raggiunto e strangolato dal maniaco che sta perseguitando la sua città.}}
*''Fifty-fifty'' per la fine... Come fosse mea culpa... Alla supercazz... ('''Giorgio Perozzi''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Amici miei]]'' (1975). Stroncato da un colpo di cuore, Il Perozzi usa le sue ultime parole per portare a termine un'ennesima "supercazzola" al prete venuto per l'estrema unzione, confermando fino all'ultimo lo spirito anarchico e giocherellone che ha caratterizzato da sempre lui e i suoi amici.}}
*Fra ventiquattro ore dovrete essere a cento milioni di miglia nello spazio. Il pianeta esploderà. Le reazioni a catena non... non possono essere invertite. Alta! ('''Dott. Morbius''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il pianeta proibito]]'' (1956), il dottor Morbius pronuncia queste ultime parole invocando il nome della figlia, dopo aver fatto attivare un congegno di autodistruzione per far scomparire il pianeta che racchiudeva la scienza del popolo Krell.}}
[[File:Screenshot, di Roma città aperta.jpg|thumb|upright=1.4|«Francesco! Francesco! Lasciatemi...» (Pina in ''[[Roma città aperta]]'')]]
*Francesco! Francesco! Lasciatemi... ('''Pina''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Roma città aperta]]'' (1945). Pina prova a correre incontro al suo amato Francesco un istante prima di essere crivellata di colpi dai nazisti.}}
*Già, capisce tutto lui! Ma che bravo! E guarda un po' se capisci questo: io lo amo e lui non ne vuole più sapere di me. E sai perché? Perché io volevo spingerlo ad ammazzare te. Tu non mi conosci! Tu non hai mai capito niente di me. Be', adesso te lo spiego io: Owens è stato il mio amante, è vero. Ma solo perché sono stata io a volerlo, perché io volevo il suo denaro! Volevo che si liberasse di sua moglie! Ma lui non era uno stupido come te! Lui m'aveva capito! E lo sai? Io lo ammiravo per questo! Io al posto suo mi sarei comportata esattamente come lui! Va' via ora! Vattene e lasciami in pace! ('''Vicky Buckley''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La bestia umana (film)|La bestia umana]]'' (1954). Vicki si rivolge al marito Carl confessandogli dei suoi amanti e del suo progetto di ucciderlo. Carl però la strangola.}}
*Giro girotondo, io giro intorno al mondo. Le stelle d'argento costan cinquecento. Centocinquanta e la Luna canta, il Sole rimira la Terra che gira... Giro girotondo... come il mappamondo.. ('''HAL 9000''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'' (1968). Dopo essere stato disattivato da David Bowman il super computer HAL 9000 canta un delirante giro tondo prima di spegnersi definitivamente.}}
*Hai fatto tutta questa strada solo per la tua vendetta, eh? Be', allora goditela, perché non c'è niente che ti darà indietro tuo figlio. ('''John Fitzgerald''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Revenant - Redivivo]]'' (2015). L'infido Fitzgerald pronuncia queste parole prima di essere abbandonato nel fiume dal suo rivale Hugh Glass nelle mani degli indiani.}}
*''Heaven... I'm in heaven...'' ('''John Coffey''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il miglio verde]]'' (1999). Queste sono le ultime parole sussurrate e ripetute più volte da John Coffey prima di essere ucciso sulla sedia elettrica.}}
*Heil [[Adolf Hitler|Hitler]]! ('''Hermann Fegelein''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler]]'' (2004). Il generale delle SS Hermann Fegelein deve essere fucilato su ordine del Führer perché colpevole di diserzione. Accortosi che è arrivata la sua ora, si abbottona la giacca e fa il saluto nazista.}}
*Ho concluso con gli uomini. ('''Mostro di Frankenstein''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Frankenstein di Mary Shelley]]'' (1994). La Creatura si dà fuoco insieme al cadavere del suo creatore dr. Victor Frankenstein su un isolotto di ghiaccio al Polo Nord.}}
*Ho detto che il tuo amico è morto strillando come un porco irlandese! Pensaci, quando vedrai che me la passo liscia! Ehi! ('''Frank Nitti''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987). Frank Nitti provoca Eliott Ness parlando dell'omicidio del suo amico Jim Malone, ma Ness per la rabbia lo scaglia giù dal tetto del palazzo del tribunale.}}
*Ho incontrato un uomo a King City che diceva di essere tuo fratello. Siamo stati amici per mesi lavorando a King City e lui voleva venire qui da te, Daniel. Non avevamo soldi. L'ha ucciso la tubercolosi. Non è stato ammazzato. Non gli è stato fatto del male. Ma lui mi parlava di te e io ho usato la sua storia, ho usato il suo diario. Daniel... Daniel, amico mio, mai ti farei un torto. Mai. Ho cercato di sopravvivere. No! ('''Henry''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il petroliere]]'' (2007). Henry viene ucciso con un colpo di pistola da Daniel Plenview dopo avergli rivelato di non essere davvero suo fratello.}}
*Ho paura... che ho sbagliato tutto. ('''Bess McNeill''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Le onde del destino]]'' (1996). La protagonista muore in seguito all'aggressione e allo stupro da parte di un gruppo di marinai che vivono su una nave abbandonata.}}
*Ho ripreso il Necronomicon, ho annientato il tuo patetico esercito e ora avrò la mia vendetta! ('''Ash Malvagio''')
::{{spiegazione|Antagonista de ''[[L'armata delle tenebre]]'' (1992). La versione malvagia di Ash si prepara ad ucciderlo proclamando la sua vittoria, ma Ash riesce a scagliarlo in aria con una catapulta esplosiva.}}
*Ho ucciso mio padre, ho mangiato carne umana, ed ora tremo di gioia. ('''Il Cannibale''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Porcile]]'' (1969). Condannato ad essere legato nel deserto e sbranato da alcuni cani, il cannibale si limita a ripetere costantemente il suo mantra.}}
* I dottori m'hanno detto che m'à cavo co' 'na ventina de giorni! ('''Nicola Proietti''')
::{{spiegazione|Personaggio minore di ''[[Il cinico, l'infame, il violento]]'' (1977). Finito in ospedale per opera del commissario Tanzi, il criminale Nicola Proietti riceve la visita del Cinese, che tuttavia decide di giustiziarlo con un colpo alla testa.}}
*Il giorno del giudizio è vicino. Dio abbia pietà della mia anima... e gli altri vadano all'inferno! Amen. ('''Lettera di suicidio di un'abitante di Piedmont''')
::{{spiegazione|Personaggio minore di ''[[Andromeda (film)|Andromeda]]'' (1971). La signora che ha scritto la lettera si è impiccata vicino al cadavere del suo gatto dopo che gli abitanti del suo paese, Piedmont, nel Nuovo Messico, sono tutti morti in circostanze misteriose.}}
*Il solito Marlowe. Non imparerai mai... perdi sempre. ('''Terry Lennox''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il lungo addio]]'' (1973). Dopo una lunga indagine, l'investigatore privato Philip Marlowe scopre l'amara verità: l'amico Terry Lennox si è finto morto in modo da scappare dalla legge e rifugiarsi in Messico dopo l'omicidio della moglie. Terry si mette a deridere Marlowe, ma quest'ultimo, ormai disilluso, gli spara e se ne va suonando la sua armonica.}}
*In piedi! Cocijo, conta fino a tre. ('''Wild il gobbo''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965). Wild il gobbo sfida a duello il cacciatore di taglie Mortimer, reo di averlo insultato in precedenza, ma viene rapidamente ucciso dall'anziano pistolero.}}
*Io a tagliare la corda ci metto meno di così. Niente chiacchiere, né discorsi a vanvera. Meglio che pensiate a quello che avete davanti agli occhi, ecco qual è la sfida. Il vostro vero nemico è dentro di voi. Merde! ('''Rennes detto "Scricciolo"''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Cube - Il cubo]]'' (1997). Pur essendo un maestro dell'evasione scappato sette volte da diverse prigioni, Rennes muore nel tentativo di trovare la via d'uscita dal Cubo, in quanto, nonostante abbia preso precauzioni provando le trappole lanciando uno scarpone, rimane vittima di una meccanismo che gli spruzza addosso dell'acido corrodendogli la faccia.}}
*Io conterò i giorni finché il mio Arthur tornerà da me per sempre. ('''Norma Lewis''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Box (film 2009)|The Box]]'' (2009). Arthur, marito di Norma Lewis, si vede costretto a sparare un colpo di pistola nel cuore della moglie per poter salvare loro figlio.}}
*Io e mia sorella ci siamo amati, pur sapendo ogni cosa. Ci riuscirete anche voi? ('''Lee Woo-Jin''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Oldboy]]'' (2003). Lee Woo-Jin si spara in testa dopo aver ripensato un ultima volta all'amata sorella, consapevole di essere riuscito nel suo piano di rovinare la vita del rivale Oh Dae-Su.}}
*Io ho diciotto dollari, Drugo. ('''Donny''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il grande Lebowski]]'' (1998). Donny muore per un infarto dopo essere stato attaccato dai nichilisti insieme agli amici Drugo e Walter.}}
*Io t'ammazzo! ('''Simone''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Dogman (film)|Dogman]]'' (2018). A seguito di una colluttazione il canaro Marcello impicca accidentalmente il bullo Simone con una catena per cani.}}
*Io voglio continuare! Non interrompere l'incontro, qualsiasi cosa succeda! Qualsiasi cosa succeda... ('''Apollo Creed''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Rocky IV]]'' (1985). Apollo pronuncia queste parole per chiedere all'amico Rocky di non interrompere il match contro Ivan Drago, perdendo la vita il round successivo.}}
*Io voglio la mia mamma! Voglio la mia mamma! ('''Capitan Uncino''')
::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991). Dopo il duello con Peter Pan, il perfido Capitan Uncino pronuncia queste ultime, piagnucolose parole, poco prima di essere attaccato e mangiato dalla statua del coccodrillo, lo stesso di cui si era finalmente vendicato.}}
*Io... volevo solo un po' di ordine. Una fetta di ''quiche'' ora basterebbe. ('''Vavarin Delatombe''')
::{{spiegazione|Antagonista di ''[[I fratelli Grimm e l'incantevole strega]]'' (2005). Il generale francese cerca di uccidere i fratelli Grimm, colpevoli di non aver risolto il mistero delle sparizioni presso la foresta di Marbaden. Dopo essere stato trafitto da Wilhelm "Will" dal moncone di una bandiera, balbetta queste parole, prima di essere usato come peso per poter salire sulla torre della Strega con una catapulta.}}
*J'ho preso in giro... lo so... j'ho detto 'n sacco de cazzate. Ma 'na cosa je vorrei dì: che un figlio come me... non se 'o meritavano proprio. Poi c'ho... sta sensazione addosso... che non te riesco a spiega'. Marco? Ooh? Ma che te sei addormentato? ('''Stefano Cucchi''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Sulla mia pelle (film 2018)|Sulla mia pelle]]'' (2018). Stefano Cucchi, arrestato sei giorni prima per spaccio di droga, pronuncia queste parole sul letto dell'ospedale Fatebenefratelli, prima di spirare a causa delle precarie condizioni di salute conseguenti alle botte a lui inflitte da due carabinieri poco dopo il suo arresto.}}
*''Je t'aime!'' ('''Miryea''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Revenge - Vendetta]]'' (1990). Ormai moribonda a causa delle violenze subite dagli uomini a cui è stata costretta a concedersi, Miryea viene trovato in un convento dall'amato Jay Cochran, a cui rivolge queste parole prima di spirare tra le sue braccia.}}
*Jinsun... ci ho messo degli anni a comprendere... quale fosse davvero il significato del wushu... e quale fosse il suo scopo ultimo. Il combattimento deve continuare. Non possiamo decidere come inizia la nostra vita... ma possiamo decidere di affrontarne la fine con coraggio. ('''Huo Yuanjia''')
::{{spiegazione|Personaggio e protagonista di ''[[Fearless (film 2006)|Fearless]]'' (2006). Durante la serie di combattimenti finali contro le delegazioni europee, Huo Yuanjia affronta come quarto e ultimo avversario il giapponese Anno Tanaka. Il loro primo combattimento finisce in parità tra di loro, ma dato che lo scontro ha visto Huo in leggero vantaggio, il console del Giappone, per evitare imbarazzi, gli fa sostituire il tè con uno avvelenato. Reso debole e morente dall'intruglio, Huo riesce a malapena a contrastare gli attacchi di Tanaka, e prima che inizi la loro terza ripresa, Nong Jinsun, migliore amico di Yuanjia, tenta di portarlo in ospedale, ma Yuanjia lo dissuade rivolgendogli queste ultime parole. Ritorna così a combattere un'ultima volta, e riesce a vincere Tanaka raggiungendolo con il suo pugno letale ma fermandosi prima di colpirlo. Stupefatto dal suo coraggio e dalla sua nobiltà, Tanaka concede la vittoria a Yuanjia, che, contento di aver salvato l'onore della Cina, muore tra le grida di esultanza e disperazione dei suoi tifosi e amici.}}
*Katie... Il sogno... Il sogno... Il matador... Il matador... Il matador... Io... Io... ('''Generale Warren Abraham Black''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964). Il generale Black ha il compito di sganciare la bomba atomica su New York, luogo in cui abitano anche i suoi figli e la moglie Katie. Appena esegue l'ordine, il generale si toglie la vita pungendosi il dito con una siringa avvelenata, e spira rivolgendo gli ultimi istanti di vita al ricordo di un sogno ricorrente che lo ossessionava: assistere all'uccisione di un toro da parte di un matador.}}
*L'avevo fatta la sentinella... ('''Yohei''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[I sette samurai]]'' (1954). Lo zimbello Yohei spira tra le braccia di Kikuchiyo confermando di aver fatto il suo dovere di sentinella.}}
*Lei non dorme mai. ('''Richard Morgan''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]'' (2002). Tormentato dalle tragiche vicende che hanno sconvolto la famiglia incentrate sulla maledizione della figlia Samara, Richard si suicida immergendosi nella vasca da bagno avvolto da fili elettrici.}}
*...Libertà! ('''William Wallace''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Braveheart - Cuore impavido]]'' (1995). William Wallace grida con forza questa parola prima di essere decapitato dal boia inglese.}}
*Lo dicevo io che non me somijava pe' niente! ('''Johnny Stecchino''')
::{{spiegazione|Protagonista di ''[[Johnny Stecchino]]'' (1991). Johnny, prima di essere ucciso da mafiosi rivali in un bagno pubblico, ribadisce la convinzione che il suo sosia Dante non gli sia somigliante, ragion per cui lo scambio di persona non ha funzionato.}}
*Lo sa, Mandrake? Io sono certo che esiste un'altra vita... e ora devo rispondere di ciò che ho fatto. E posso rispondere! ('''Generale Jack D. Ripper''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'' (1964). Il generale Ripper pronuncia queste parole rivolte all'inglese Mandrake prima di chiudersi in bagno e suicidarsi per non cadere in mano alla corte marziale.}}
*M'hai rotto l'orologio... ('''Matto''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La strada]]'' (1954). Il Matto viene picchiato da Zampanò e sbatte la testa contro una protuberanza. Poco dopo controlla l'orologio da polso, pronuncia queste ultime parole e quindi si accascia al suolo, morendo.}}
*Ma c'è speranza per il futuro. Quando il mondo sarà pronto per una nuova e migliore vita, tutto questo accadrà fatalmente. Quando Dio lo vorrà. ('''Capitano Nemo''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954), dall'omonimo romanzo di [[Jules Verne]], il capitano del Nautilus muore ferito da uno sparo, affondando insieme alla sua nave e ai segreti tecnologici che avrebbero dato all'umanità una vita migliore, pronunciando tuttavia queste parole di speranza per il futuro del mondo.}}
*Ma che cazzo fai, rotto in culo? Che cazzo fai? ('''Vinz''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[L'odio]]'' (1995). Vinz insulta stancamente un poliziotto che ha perseguitato lui e i suoi amici per l'intera serata prima di essere accidentalmente ucciso con un colpo alla testa.}}
*Ma guarda, guarda... Ma guarda, ma guarda, ma guarda... ('''Lester Burnham''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[American Beauty]]'' (1999). Lester pronuncia queste parole mentre guarda una vecchia foto con la moglie e la figlia ancora piccola, pochi attimi prima di essere ucciso da un colpo di pistola alla testa.}}
*'''Harry Lime''': Ma tu che cosa vuoi, amico? ('''Harry Lime''')
::{{spiegazione|Antagonista de ''[[Il terzo uomo]]'' (1949). Ormai ferito e impossibilitato a fuggire, Harry Lime chiede all'amico Holy Martins di finirlo pur di non cadere tra le mani della polizia.}}
*Ma tu... tu hai scopato migliaia di uomini. ('''Seligman''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Nymphomaniac]]'' (2013). Mentre Seligman sta provando a stuprare Joe nel sonno, quest'ultima si risveglia, prende in mano la propria pistola e la carica. Seligman, sorpreso, pronuncia quindi queste parole, salvo poi venire freddato da Joe.}}
*Ma vatti a far fottere! Vattene, stronzo! ('''Matthew "Sport"''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Taxi Driver]]'' (1976). Il pappone Sport insulta Travis Bickle pochi istanti prima di essere ucciso nella sparatoria provocata dal folle tassista.}}
*Madre di misericordia! È questa la fine di Rico? ('''Rico''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Piccolo Cesare]]'' (1930). Rico, ferito a morte, pronuncia queste parole alla fine del dialogo col sergente Tom Flaherty, pochi attimi prima di morire.}}
*Marco, Marco... Oggi ci è andato tutto male... Da che è morto Lupo... ('''Partigiano fiorentino''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Paisà]]'' (1946). Il partigiano spira vaneggiando e parlando della dipartita del suo leader Lupo.}}
*Martedì, ore 19 e 30. Aumenta la resistenza all'anestetico. Necessarie dosi più massicce e più frequenti. Eseguirò subito dissezione corpo. ('''Dr. Waldman''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]'' (1931). Il Dr. Waldman ritiene che sia più sicuro distruggere il mostro creato dal Dr. Frankenstein perché gli ha impiantato un cervello "anormale" predisposto alla violenza. Ma al momento della dissezione, il mostro si risveglia perché ha sviluppato una resistenza all'anestetico e strangola Waldman. Queste rappresentano le ultime parole scritte dal dottore prima che il mostro lo strangoli.}}
*Meraviglioso, caro Muska! Tu sei un vero eroe! Che atto di tremendo merito! ('''Generale Mouro''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Laputa - Castello nel cielo]]'' (1986). Il generale Mouro pronuncia queste parole contro l'agente governativo traditore Muska, un istante prima di essere fatto precipitare fuori dall'isola volante Laputa insieme al suo esercito.}}
[[File:Flesh for Frankenstein (1973) Frankenstein's death.png|thumb|upright=1.6|«Io non ho rimpianti. Io ho fatto del mio meglio.» (il [[Victor Frankenstein|Barone Frankenstein]] ne ''[[Il mostro è in tavola... barone Frankenstein]]'')]]
*Mi avete distrutto! Avete messo fine a degli esperimenti, ma il mio lavoro vivrà, ed io non sarò morto in vano. Il mio lavoro non è finito e io so che stavo lavorando nella giusta direzione. Non avevo nessuno, solo un laboratorio e un sogno. La femmina è morta, però lui vive, e testimonierà al mondo il mio genio. Contro di me non potranno più lanciare le loro frecce avvelenate alla perfezione. Io là volevo arrivare. Io non ho rimpianti. Io ho fatto del mio meglio. ('''Barone Frankenstein''')
::{{spiegazione|Protagonista de ''[[Il mostro è in tavola... barone Frankenstein]]''. Il [[Victor Frankenstein|Barone Frankenstein]] pronuncia queste parole dopo essere stato impalato con un arpione da parte della sua creazione.}}
*Mi dispiace tanto, Guy. Io-io vorrei aiutarti, ma... non posso far nulla per te. ('''Bruno Anthony''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[L'altro uomo]]'' (1951). Bruno è in fin di vita incastrato tra le macerie del carosello del luna park, esploso per un malfunzionamento. Guy, affiancato dai poliziotti, intima Bruno di confessare la verità per poterlo salvare dalle accuse di aver ucciso la moglie, ma Bruno, sebbene non abbia nulla da perdere, muore inventandosi l'ennesima bugia.}}
*Mi hai abbandonato! Mi hai abbandonato! ('''Vincent Grey''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Sixth Sense - Il sesto senso]]'' (1999). Vincent Grey da bambino è stato un paziente dello psicologo infantile Malcolm Crowe perché aveva problemi familiari. Diventato adulto irrompe, con indosso solo le mutande, nel domicilio del dottor Crowe per rinfacciargli di non averlo aiutato in passato a superare i propri problemi, sfodera improvvisamente una pistola dalle mutande e spara a Malcolm Crowe, per poi suicidarsi puntandosi la canna alla tempia.}}
Mi sarebbe piaciuto vedere il Montana... ('''Vasily Borodin''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Caccia a Ottobre Rosso]]'' (1990). Ferito a morte dal cuoco di bordo dell'Ottobre Rosso, il primo ufficiale Vasily Borodin muore tra le braccia del suo comandante Marko Ramius, rimpiangendo di non aver potuto visitare il montana come aveva sempre desiderato durante il viaggio.}}
*Mi serve un dottore! Per favore! ('''Owen''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Cube Zero]]'' (2004). L'ex-tecnico Owen, dopo essere stato rinchiuso nel labirintico cubo, riesce a trovare l'uscita seppure ferito e mentalmente labile. Dodd ed Eric, suoi ex colleghi, vengono quindi incaricati tramite una telefonata dei propri superiori di sottoporlo alla "procedura d'uscita". Incatenato in una stanza in penombra, gli vengono poste due domande tramite l'interfono: qual è il suo nome e se crede in Dio. Alla seconda domanda Owen risponde: «Quale Dio farebbe questo a un uomo?». Dodd ed Eric premono quindi il pulsante corrispondente alla sua risposta, "no", che aziona una fiamma che arde vivo Owen. Dopo Eric chiede: «Cosa succede se premi "sì"?» e Dodd risponde: «Non lo so. Nessuno risponde "sì"».}}
*Mi sono fatto tua madre. ('''Eddie Kaspbrak''')
::{{spiegazione|Personaggio principale di ''[[It - Capitolo due]]'' (2019). Eddie è un membro del Club dei Perdenti, un gruppo di ragazzini tormentati dal mostro interdimensionale It e dai bulli locali, e ritorna a Derry nel 2016 per mantenere la promessa fatta da giovane, in cui prometteva che sarebbe tornato con gli altri per uccidere definitivamente It. Durante lo scontro con il mostro, Eddie lo colpisce con una lancia di fortuna e It cade all'indietro infilzandosi nel suo puntuto meteorite, il cui sito fa da palcoscenico allo scontro. Festeggiando prematuramente la vittoria, Eddie viene infilzato da uno degli aculei di It e muore dissanguato poco dopo, ripagando il suo fastidioso amico Richie con la sua stessa battuta.}}
*Mio Dio, è come un momento in un qualche film dell'orrore. È precisamente il momento in cui la mutazione o la bestia si prepara a uccidere un antipaticissimo personaggio secondario. Ma nelle storie in cui non ci sono stati in precedenza nudi, parolacce, omicidi o morti – i film per famiglie – il personaggio antipatico sfuggirà per un pelo all'agguato e ricomparirà verso la fine della storia dopo aver imparato una lezione preziosa: che potrebbe usufruire di un momento umoristico che consenta al pubblico di trovarlo simpatico. {{NDR|ride}} Questo è il punto in cui mi volto per scappare, tu mi salterai addosso e io sbatterò la porta e tu arriverai soltanto una frazione di secondo troppo tardi. ('''Harry Farber''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Lady in the Water]]'' (2006). Harry Farber è un critico cinematografico che abita nel "The Cove", il condominio attorno al quale ruotano le vicende fantastiche del film. Le ultime parole, così come altre battute durante il film, sono dei pretesti per commentare il film stesso, ma a dispetto della previsione di Ferber, dedotta dalla conoscenza degli stereotipi cinematografici, questi viene comunque attaccato dallo Scrunt, la misteriosa bestia verde.}}
*Mio fratello... gli ho insegnato tutto io. ('''Brian''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Carriers - Contagio letale]]'' (2009). In un mondo in cui si è diffusa una pendemia mortale, Brian, ormai infettato, viene ucciso dal fratello Danny con un colpo di pistola.}}
*Né tu né l'esercito potevate fermarli. Ho dovuto farlo io. Per questo non ti ho chiamato. Oddio... Oddio... ('''Sergente Raymond Shaw''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962). La mente di Raymond è stata condizionata dai comunisti durante la Guerra di Corea affinché diventasse un assassino a sangue freddo e uccidesse il candidato alle elezioni presidenziali. Nel momento in cui Raymond avrebbe dovuto uccidere il candidato, spara invece all'odiata madre e al senatore Iselin, suo patrigno (entrambi coinvolti nella congiura e in cerca di un martire politico). Il maggiore Marco, giunto ormai troppo tardi, vede Raymond suicidarsi e comprende che si è sacrificato per salvare la democrazia.}}
*Noi due insieme... siamo più schifosi di qui figli di puttana. Sbaglio? ('''Mr Eddy/Dick Laurent''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Strade perdute]]'' (1997). Il gangster pronuncia queste parole poco prima che Fred Madison gli tagli una gola e l'infido Uomo Misterioso lo crivelli di colpi.}}
*Noi non dovremmo esistere! Manderò le nostre povere anime al riposo eterno! ('''Tadzio De Santis/Teschio Rosso''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Capitan America (film 1990)|Capitan America]]'' (1990). Il mefistofelico Teschio Rosso pronuncia queste malinconiche parole prima di essere sconfitto da Capitan America.}}
*No! Che cosa avete fatto? I miei occhi! I miei occhi! ('''Muska''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Laputa - Castello nel cielo]]'' (1986). Muska pronuncia queste parole prima di precipitare insieme ai detriti di Laputa.}}
*No David, non parlare... non parlare... ('''Calogero "Ciccio"''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pallottole su Broadway]]'' (1994). Calogero detto "Ciccio" spira tra le braccia dell'amico sceneggiatore David dopo essere stato ferito a morte dagli sgherri del suo boss Nick Valenti, non prima di avergli dato un ultimo suggerimento per rendere la sua commedia un capolavoro.}}
*No, io, Ray, sono Vigo, imperatore della Terra. Andatevene voi omuncoli! ('''Vigo''')
::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Ghostbusters II - Acchiappafantasmi II|Ghostbusters II]]'' (1989). Vigo il Carpatico (conosciuto anche come Vigo il Crudele, Vigo il Torturatore, Vigo lo Schifato e Vigo il Sacrilego) nacque nel 1505 e morì nel 1610. Fu "avvelenato, pugnalato, impalato, impiccato, sbudellato, affogato e squartato". La leggenda narra che le sue ultime parole furono la profezia della sua reincarnazione.}}
*No Jim, aspetta, no, agente, metti giù quella pistola! ('''Lee Roberts''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Bay]]'' (2012). Lo sceriffo Lee Roberts pronuncia queste ultime parole quando un suo collega, Jimson, lo minaccia con una pistola per poi ucciderlo e suicidarsi a sua volta. Lee Roberts voleva aiutare Jimson, il quale era in evidente stato confusionario a causa di un parassita mutato che si era impossessato del suo corpo, divorandogli gli organi e danneggiandogli il sistema nervoso.}}
*No, loro non si fermeranno, non si fermeranno! State lì fino all'alba. ('''Robert Neville''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Io sono leggenda]]'' (2007). Robert Neville rivolge queste ultime parole ad Anna, invitandola a nascondersi in una stanza segreta insieme al bambino fino all'alba. Fatto ciò, Neville si fa esplodere con una bomba a mano insieme a tutti gli infetti che erano entrati nel laboratorio.}}
*No... No, Keoma! No! ('''William Shannon''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Keoma]]'' (1976). Preso in ostaggio dal malvagio Coldwell, il leggendario pistolero William Shannon prova invano a convincere il figlio Keoma a non uscire allo scoperto, ma il meticcio sceglie ugualmente di arrendersi per il bene del padre. Sfortunatamente dopo un ultimo sguardo tra i due Shannon viene crivellato di colpi da Coldwell, sotto gli occhi disperati di Keoma.}}
*Non avrete mai la mia anima. Dio, non l'avrete! ('''Dottor Collins''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Ultracorpi - L'invasione continua]]'' (1993). Pur di evitare di diventare un ultracorpo, cioè una copia aliena priva di sentimenti, il dottor Collins si suicida sparandosi alla tempia.}}
*Non doveva andare così. ('''Carroll Oerstadt''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]'' (2006). Il terrorista Oerstadt, che intendeva far esplodere un traghetto, pronuncia questa frase prima di iniziare a sparare, rendendosi conto che il suo piano sta per essere vanificato. Subito dopo viene investito da Claire e poi ucciso dall'agente Doug con un colpo di pistola in fronte.}}
*Non dovevi tornare... ('''Xiao Mei''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[La foresta dei pugnali volanti]]'' (2004). La giovane Xiao Mei, membro dell'organizzazione dei Pugnali Volanti che si oppone alla dinastia cinese dei Tang, viene colpita a morte da un pugnale di Liu, uno dei suoi spasimanti, mentre tenta di raggiungere l'uomo da lei amato, Jin. Dopo un combattimento tra quest'ultimo e il suo superiore Liu, dove entrambi ne escono malconci, Xiao Mei si rialza, estrae il pugnale dal petto e lo lancia verso Jin, salvandolo da quello che si rivela essere una goccia di sangue di Liu. Mentre quest'ultimo se ne va, Xiao Mei muore tra le braccia del suo amato Jin, dopo avergli rivolto queste ultime parole.}}
*Non ero pronto... ('''Dave Boyle''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Mystic River]]'' (2003). Dave pronuncia queste malinconiche parole un istante prima di essere giustiziato dal suo ex amico Jimmy.}}
*Non fare il mio sbaglio ragazzo... Non eseguire gli ordini tutta la vita... Pensa con la tua testa... ('''Barbatus''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Z la formica]]'' (1998). La formica-soldato Barbatus, rimasto decapitato da una grossa termite, rivolge queste parole a Z e poi muore.}}
*Non ho mai sbagliato un colpo in vita mia! Ce l'hai puntata esattamente in mezzo agli occhi dal momento in cui sei entrato qui dentro, razza di coglione! D'accordo, allora accomodati! ('''Jack Scagnetti''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Assassini nati - Natural Born Killers]]'' (1994). Mentre tiene sotto tiro il serial killer Mickey Knox il folle detective Jack Scagnetti viene tramortito e ferito alla gola da sua moglie Mallory, che lo finisce sparandogli in testa.}}
*Non ho più bisogno di lei: "Les jeux sont faits". ('''Joseph Goebbels''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler]]'' (2004). Prima di suicidarsi insieme alla consorte Magda, il Ministro della Propaganda del Terzo Reich, per poche ore Cancelliere della Germania al posto di Adolf Hitler anch'egli morto suicida, pronuncia questa frase al militare delle SS Rochus Misch, telefonista del bunker di Berlino.}}
*Non importa. Stringimi, caro! ('''Phyllis Dietrichson''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La fiamma del peccato]]'' (1944). Phyllis minaccia di uccidere l'amante Walter Neff, con cui ha organizzato un piano per uccidere il marito e intascare l'assicurazione sulla vita. Phyllis ammette di averlo usato solo per il proprio vantaggio personale, ma subito si ricrede e gli confessa il suo amore. Neff dubita della sincerità del suo affetto, quindi la uccide con due colpi di pistola.}}
*Non mi sto divertendo più! Morirete insieme! ('''Ra''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Stargate (film)|Stargate]]'' (1994). Il malvagio dio Ra rivolge queste parole in lingua antica al giovane egittologo Daniel Jackson nel tentativo di ucciderlo, ma il ragazzo e la rediviva Sha'uri riescono a sfuggire. Ra cerca di sfuggire dalla rivolta con la sua astronave-piramide, ma il colonnello Jack O'Neill lo teletrasporta con gli anelli della defunta guardia Anubis, la sua bomba atomica, e Ra muore nell'esplosione.}}
*Non... non... di... menti... carmi. ('''Co Bao''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Rambo II - La vendetta]]'' (1985). Dopo essere stata uccisa dai soldati vietnamiti, la giovane pronuncia a Rambo queste ultime parole.}}
*Non so dove mi porteranno dopo. Non so cosa troverò oltre il cielo e la terra. Ma non ho paura di partire. Forse lì le cose che non capisco saranno più chiare, come la nebbia quando si dirada. Forse, Doris sarà lì. E forse lì potrò dirle tutte... quelle cose... che qui non hanno parole. ('''Ed Crane''')
::{{spiegazione|Protagonista di ''[[L'uomo che non c'era]]'' (2001). Ed compie un ultimo monologo augurandosi di incontrare la moglie Doris nell'aldilà pochi istanti prima di essere giustiziato sulla sedia elettrica.}}
*O forse io sono finito. È passata la mia ora, le mie parole cadono nel vuoto. Non pensi però, signor Totò, che io pianga per la fine di quello in cui credo: sono convinto che qualcun altro verrà e prenderà la mia bandiera per portarla avanti. Ora io piango di me stesso. è umano, no? Quandoci si sente di non contare più. ('''Il Corvo''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Uccellacci e uccellini]]'' (1966). Dopo aver parlato a lungo ai suoi compagni di viaggio Totò e Ninetto con tesi marxiste e di sinistra, Il Corvo si accorge che i due non lo ascoltano più e capisce con rammarico di stare per morire, pur essendo consapevole che la sua ideologia non crollerà mai: subito dopo Totò, stufo delle parole del volatile, che fatica a comprendere, gli toce il collo e lo mangia con Ninetto.}}
*Oh, Napoli! Com'è che si dice? Vedi Napoli e poi... ('''Vesuvia''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Totò Sapore e la magica storia della pizza]]'' (2003). Mentre insegue Totò Sapore e i suoi amici, che scappano dal Vesuvio, fuori dal vulcano si scatena il temporale. Colpita dalla pioggia scrosciante, la maligna strega di lava Vesuvia pronuncia queste ultime parole senza riuscire a finire la frase in quanto viene solidificata dalla pioggia e muore. Subito dopo, Pulcinella la canzona dicendo "... e poi muori!".}}
*Oh, no! La roccia! ('''Ruber''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La spada magica - Alla ricerca di Camelot]]'' (1998). A Camelot, durante lo scontro finale nel quale Kayley e Garret si scontrano con il perfido cavaliere Ruber, quest'ultimo tenta di ucciderli entrambi con la sua Excalibur, rubata da Re Artù, ma colpisce invece, inavvertitamente, la roccia dal quale la leggendaria spada fu estratta in passato. Ruber esclama queste ultime parole, tenta invano di tirare fuori la spada dalla roccia, e muore disintegratosi.}}
*Oh-oh! C'è qualcuno? Oh-oh! C'è qualcuno? Ehi! C'è qualcuno qui? Ehi, gente! Ehi! C'è qualcuno qui? ('''Dick Halloran''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Shining]]'' (1980). Il capocuoco dell'Overlook Hotel, Dick Halloran, ritorna all'albergo perché chiamato telepaticamente dal piccolo Danny, in pericolo perché il padre Jack Torrance, custode stagionale dell'hotel, è impazzito e vuole uccidere la famiglia. Prima che Dick possa soccorrerli, Jack lo uccide piantandogli l'accetta nel cuore.}}
*Oh, Petunia, mi mancherai tanto... sei una brava ragazza, non è vero? Una bella ragazza, lo sei, sì lo sei, mh? Oh, sì, lo sei... ('''Montgomery Montgomery''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi]]'' (2004). L'erpetologo, tutore degli orfani Baudelaire, la notte prima della loro partenza per il Perù rivolge queste parole al suo serpente preferito, mentre alle sue spalle si avvicina il malvagio Conte Olaf che lo ucciderà.}}
*Ora basta. Adesso faccio sul serio, eh? ('''Liberty Valance''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962). L'avvocato Ransom Stoddard capisce che il bandito del West Liberty Valance è al di sopra della legge e che non potrà fermarlo con la sola conoscenza delle norme che regolano la giustizia. L'unico modo per fermarlo è imparare a usare le armi da fuoco e affrontarlo in un duello. Durante lo scontro, il bandito ferisce dapprima Ransom alle braccia per poi minacciarlo di fare sul serio e ucciderlo sul colpo. Nonostante le ferite, Ransom riesce a giocare d'anticipo e ammazzarlo, liberando così la città di Shinbone dalla minaccia di Liberty Valance.}}
*Papillon... È finita... ('''André Maturette''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Papillon]]'' (1973). Ultime parole prima di spirare ed essere dato in pasto agli squali.}}
*Paul il Barcaiolo, Kinky, il Duca, Slasher, Killbur Jerry, Crazy Larry, Mister Lucky, Troup, Jimmy ... Non voglio aggiungere il mio nome alla lista. Il mio nome? Se lo sapeste, sareste furbi quanto me. ('''XXXX''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Pusher]]'' (2004). Lasciando il club con Tammy, XXXX si rivolge al pubblico (esempio di [[w:Quarta_parete#Rottura_della_quarta_parete|rottura della quarta parete]]) parlando della sua prudenza e della sua intelligenza, poco prima di essere ucciso da un colpo di pistola sparato da Sidney.}}
*Pembry, attento! Mi ha ammanettato! Porca puttana! ('''Tenente Boyle''')
::{{spiegazione|Personaggio minore di ''[[Il silenzio degli innocenti]]'' (1991). Con il fermaglio della penna rubata al dottor Chilton, Hannibal Lecter riesce ad aprire le manette che lo legano alle sbarre della cella mentre il Sergente Pembry e il tenente Boyle gli portano il pasto. Quando Boyle si avvicina, Lecter riesce velocemente ad ammanettarlo per poi saltare addosso a Pembry strappandogli la lingua a morsi e spruzzandogli negli occhi lo spray al peperoncino preso dal suo equipaggiamento. Boyle, impossibilitato ad agire perché ammanettato alle sbarre, muore per le percosse che Lecter gli infligge col manganello. Mentre i poliziotti agli altri piani dell'edificio si accorgono che qualcosa non va, Lecter fa in tempo ad appendere il cadavere sbudellato di Boyle alle sbarre e riesce a evadere con uno stratagemma.}}
*Perché obbedire senza pensare così istintivamente, lo fa solo la gente come lei, capitano! ('''Dottor Ferreiro''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il labirinto del fauno]]'' (2006). Il dottore ha ucciso un ribelle catturato, secondo la volontà del malcapitato, per evitare che questo venisse ulteriormente torturato dal capitano, disobbedendo in tal modo proprio ad un ordine dell'ufficiale. Il capitano Vidal chiede quindi al dottor Ferreiro perché non ha rispettato l'ordine e quella riportata è la risposta del dottore nonché le sue ultime parole, dal momento che poco dopo il dottore verrà ucciso proprio dal capitano con un colpo di pistola alla testa. Va considerato che il film è ambientato dopo la [[guerra civile spagnola]] e che il dottore sostiene i ribelli, mentre il capitano sostiene ovviamente [[Francisco Franco]] già saldamente al potere.}}
*Pete, è la seconda pallottola che mi prendo per te. ('''Hank Quinlan''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958). L'ispettore Quinlan rivolge queste ultime parole all'amico defunto Pete Mendes, che lo ha colpito a morte dopo essere stato a sua volta ferito.}}
*Polizia...Vorrei...Vorrei l'ispettore...Silvestri... ('''Contessa Cristiana Cuomo''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Sei donne per l'assassino]]'' (1963). Dopo aver ucciso l'amante Massimo, la contessa Cristiana prova a chiamare la polizia per confessare i delitti commessi all'ispettore Silvestri, responsabile delle indagini, ma prima di poterlo fare soccombe ad un trauma cranico causato da una caduta provocata da Massimo per metterla a tacere.}}
*Prendi quel telefono. Voglio che sia tu a chiamare la polizia. Sarà più facile se sarai tu a raccontare i fatti. ('''Benjamin Lockwood''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Jurassic World - Il regno distrutto]]'' (2018). Benjamin Lockwood pronuncia queste parole al suo maggiordomo e affarista Eli Mills dopo aver scoperto la sua vera natura spietata e obbligandolo a chiamare la polizia. Tuttavia, Mills prende un cuscino e lo mette sul collo di Lockwood, facendolo soffocare a morte.}}
*Prosegue... prosegue ancora la corsa. La corsa non è finita. ('''Messala Severus''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959). Messala, travolto da un carro avversario al termine della corsa delle quadriglie, riesce a rinconcillarsi in punto di morte con l'ex amico Giuda Ben-Hur, suo principale avversario nella competizione.}}
*Qualunque cosa accada, tu perdi e io vinco! ('''Ivan Korshunov''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Air Force One (film)|Air Force One]]'' (1997). Il terrorista Ivan pronuncia queste parole al presidente Marshall prima di essere ucciso da lui nella colluttazione seguente.}}
*Quando la musica finisce, raccogli la pistola e cerca di sparare. Cerca! ('''El Indio''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965). Indio pronuncia queste parole sfidando a duello il colonnello Mortimer, che tuttavia riesce a vincere anche grazie all'intervento del Monco.}}
*Quando sarai nel regno dei cieli, ricordami al padre tuo. ('''Giovanni Stracci''')
::{{spiegazione|Personaggio dell'episodio ''La ricotta'', nel film collettivo ''[[Ro.Go.Pa.G.]]'' (1963). Stracci è un sottoproletario che è stato scelto come comparsa per interpretare il buon ladrone in un film sulla Passione di Cristo. Costretto a cedere il proprio cestino del pranzo alla famiglia affamata, Stracci compie un vero e proprio calvario per trovare cibo, riuscendo alla fine ad acquistare della ricotta. Trovato dagli altri attori e dai membri della troupe, egli viene deriso e costretto a mangiare tutti i resti dell'ultima cena. Riportato in scena sulla croce, Stracci viene avvicinato da un assistente di produzione, che gli chiede due volte se ricorda la battuta da dire. Stracci risponde la prima volta in modo approssimativo, ma la seconda alza gli occhi al cielo e assume uno sguardo sofferente, come se facesse realmente la preghiera. L'attimo dopo si inizia a girare la scena della passione, ma tutti si accorgono che Stracci è morto di indigestione.}}
*Quando ti abbiamo trovato, abbiamo pensato che qualcuno avrebbe cercato di portarti via dopo aver scoperto quello che sapevi fare e questo ci preoccupava molto. Ma poi, quando un uomo invecchia e comincia ad avere una visione diversa diventa tutto più chiaro. E la sola cosa chiara, figliolo, è che tu sei qui per un preciso motivo. Non so quale sia e chi ti abbia mandato, ma forse è perché, ehm... non lo so. Però una cosa è certa. Non è per fare gol quando giochi. ('''Jonathan Kent''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Superman (film)|Superman]]'' (1978). Queste le sue ultime parole a Clark poco prima di cadere a terra per arresto cardiaco.}}
*Questo è il giorno più bello della... della mia esistenza. Anna... ('''Nemo Nobody''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Mr. Nobody]]'' (2009). Nemo Nobody, ormai centodiciottenne e l'ultimo mortale sulla Terra, pronuncia queste parole appena prima di morire.}}
*Questo è il più bel giorno di tutta la mia vita! ('''Simon Phoenix''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Demolition Man]]'' (1993). Il folle e spietato criminale rivolge queste parole al suo peggior nemico John Spartan nel tentativo di ucciderlo, ma quest'ultimo libera una capsula di elemento criogenico, grazie alla quale riesce a congelare vivo Phoenix, poi gli spara alla testa decapitandolo e frantumandolo in mille pezzi, provocando la sua morte nell'esplosione della fabbrica.}}
*Qui non avevo mai tenuto un uomo... non ho mai toccato un uomo, a parte mio padre. Era nostro dovere... di Harriet e mio... ('''Martin Vanger''')
::{{spiegazione|Personaggio cattivo di ''[[Millennium - Uomini che odiano le donne]]'' (2011). Martin pronuncia queste parole mentre si appresta a torturare Mikael Blomkvist, ma subito dopo viene aggredito e ferito da Lisbeth Salander; nella successiva fuga in auto, esce di strada e muore nell'esplosione della vettura.}}
*Qui numero uno, ora entriamo in azione! ('''Robbi''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Alex l'ariete]]'' (2000). Robbi pronuncia queste parole al comando prima di irrompere in un magazzino, venendo crivellato di colpi dai trafficanti d'armi sotto gli occhi dell'amico Alex.}}
*Renfield, sei uno stronzo! ('''Dracula''')
::{{spiegazione|Personaggio cattivo di ''[[Dracula morto e contento]]'' (1995). Dracula, messo alle strette dai protagonisti e con l'alba che incombe, si trasforma in pipistrello e si ripara nel sottotetto della cappella che aveva scelto come rifugio, ma il servo Renfield, cercando di indicargli una via di fuga, lo espone alla luce provocandone la morte.}}
*Rosabella. ('''Kane''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Quarto potere]]'' (1941). Il film inizia con la morte di un uomo, che poi si scopre essere il magnate Charles Foster Kane: la cinepresa mostra nella sua mano una palla di vetro con una casetta nella neve e poi, in un primissimo piano, una bocca maschile che pronuncia queste ultime parole.}}
*Se pensi che io sia tanto idiota da crederci ti sbagli, Ranger! Ah! ('''El Dorado''')
::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Tex e il signore degli abissi]]'' (1985). Riuscito a tenere sotto tiro il celebre ranger [[Tex Willer]], il bandito El Dorado non si accorge di un serpente vicino alla sua posizione e nonostante gli avvertimenti del suo avversario viene presto morso alla spalla.}}
*Se si avvicina ancora le sparo in faccia. ('''Tim''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[L'onda (film 2008)|L'onda]]'' (2008). Tim si spara con un colpo di pistola davanti al corpo studentesco perché il professor Rainer Wenger vuole portare a termine un movimento studentesco chiamato "l'Onda". Nonostante fosse solo un esperimento sul funzionamento delle dittature, l'Onda ha dato a Tim un forte senso di appartenenza e di esaltazione.}}
*Se vedete il giudice Greenfield, ditegli che suo figlio... ('''Hatfield''')
:{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Ombre rosse]]'' (1939). La diligenza è sotto l'attacco della tribù Apache. Hatfield, proprio mentre sta per sparare all'amata Lucy per evitare che gli indiani la catturino viva, viene colpito e spira senza poter concludere la frase.}}
*Sei proprio schifosa... ('''Michel Pollard''')
:{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Fino all'ultimo respiro (film)|Fino all'ultimo respiro]]'' (1960). Colpito alle spalle, il criminale francese Michel Pollard pronuncia morente queste parole alla fidanzata Patrizia, che lo aveva venduto alla polizia.}}
*'''Thelma''': Senti, Louise, non torniamo indietro.<br />'''Louise''': Che vuoi dire, Thelma?<br />'''Thelma''': Non fermiamoci.<br />'''Louise''': Non capisco!<br />'''Thelma''': Coraggio.<br />'''Louise''': Sei sicura?!<br />'''Thelma''': Sì, vai!
::{{spiegazione|Protagoniste del film ''[[Thelma & Louise]]'' (1991). Sono le parole che Thelma e Louise si scambiano prima di lanciarsi con l'auto nel vuoto.}}
*Si...Esatto. ('''Ed Bloom''')
::{{spiegazione|Protagonista di ''[[Big Fish – Le storie di una vita incredibile]]'' (2003). Ed spira sereno in ospedale dopo che il figlio Will ha raccontato la fine della fantasiosa storia della sua vita.}}
*Sì, lo so... ma io sono esattamente dove è giusto che mi trovi. ('''Danny Archer''')
::{{spiegazione|Protagonista di ''[[Blood Diamond - Diamanti di sangue]]'' (2006). Danny è ferito a morte e negli ultimi attimi di vita decide di telefonare a Moddy Bowen, chiudendo poi la telefonata con queste parole.}}
*'''Wash Perry''': Siamo amici!<br>'''Salvatore''': Uè!<br>'''Wash Perry''': Ehi, lassù! Aprite!<br>'''Salvatore''': Come faremo a farci capire?<br>'''Ogilvy''': Adopereremo il linguaggio dei segni.<br>'''Wash Perry''': Sì, capiranno. Vedrai.<br>'''Ogilvy''': Certo.<br>'''Salvatore''': Certo! Sventolando una [[bandiera bianca]] si fa presto a diventare amici!<br>'''Wash Perry''': Ehi, lassù! Aprite!<br>'''Ogilvy''': Uscite fuori! Siamo amici! Siamo i primi a darvi il benvenuto!<br>'''Wash Perry''': Siamo amici!<br>'''Salvatore''': Uè!
::{{spiegazione|Personaggi di ''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'' (1953). I tre uomini tentano di stabilire il primo contatto tra terrestri e marziani avvicinandosi all'astronave agitando una bandiera bianca, ma vengono polverizzati dal raggio alieno.}}
*Siamo sulla rotta d'attacco, ragazzi. Questi portelloni li apro a costo di dover usare l'apriscatole! ('''Maggiore T.J. "King" Kong''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'' (1964). Dopo aver pronunciato queste parole il maggiore T.J. "King" Kong apre manualmente i portelloni del suo aeroplano e si butta sulla Russia cavalcando una bomba atomica come se fosse un rodeo.}}
*Signor Jim, devo dirle una cosa. Mi vuole accompagnare? Jules, guardaci bene. ('''Catherine''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Jules e Jim]]'' (1962). Catherine, avendo vissuto il periodo senza Jules e Jim in totale solitudine e squallore, decide di fare una riunione con i due. Ad un certo punto, chiede a Jim di parlare in macchina. Subito dopo, si dirige in macchina su un ponte crollato, schiantandosi con la macchina nel lago e suicidandosi insieme a Jim.}}
*Signore e signori, io e mia moglie Kit vogliamo ringraziarvi per averci invitati oggi qui a questa festa dell'Indipendenza. La festa dell'Indipendenza significa tanto per me visto che molti mi trovano troppo indipendente per i loro gusti. ('''Senatore Charles Carroll''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Perché un assassinio]]'' (1974). Il senatore Charles Carroll viene assassinato da un cameriere con un revolver mentre pronuncia un discorso in cima allo Space Needle di Seattle.}}
*Signori! In questo momento supremo, rivolgiamo il nostro pensiero alle nostre famiglie, alla patria, alla maestà del re! Viva l'Italia! ('''Emanuele Bardone''')
::{{spiegazione|Protagonista de ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959), il finto generale rivolge queste parole ai suoi compagni prima di farsi fucilare con loro.}}
*... sono io il giudice di me stesso, Kris l'hai vista? Kris, non sono pazzo, cerca di capirmi è qualcosa che è nato dalla mia coscienza. Speravo che tu venissi in tempo per vedermi Kris. ('''Dottor Gibarian''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Solaris (film 1972)|Solaris]]'' (1972). Dopo aver registrato queste confuse parole per l'amico Kris, il dottor Gibarian si suicida con una siringa di cianuro dopo aver vissuto alcune allucinazioni a causa del pianeta Solaris.}}
*Sono rovinato. Totalmente rovinato. E per colpa tua, Ed. Per colpa tua. ('''David "Big Dave" Brewster''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[L'uomo che non c'era]]'' (2001). Big Dave pronuncia queste parole aggredendo il suo ricattatore Ed Crane, che per difendersi è costretto a pugnalarlo alla gola con un taglierino.}}
*Sono qui per riportarti a Fort Kiowa dove sarai processato per omicidio. ('''Andrew Henry''')
::{{spiegazione|Protagonista de ''[[Revenant - Redivivo]]'' (2015). Andrew Henry e Hugh Glass sono alla ricerca di Fitzgerald, che ha rubato anche le paghe del forte, ma si dividono per aumentare le possibilità di trovarlo. Durante la ricerca, Andrew viene sorpreso da Fitzgerald che gli punta il fucile contro. Henry prova a convincere il fuggiasco ad arrendersi, ma notando la resistenza di Fitzgerald, prova ad ucciderlo, ma viene freddato da un colpo di fucile.}}
*Sono stata troppo debole e non potrò rimediare a quello che gli ho fatto. ('''Christa-Maria Sieland''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Le vite degli altri]]'' (2006). Christa-Maria ha denunciato il fidanzato Georg Dreyman alla Stasi della Germania dell'Est. A causa del senso di colpa e dell'interruzione di farmaci antidepressivi si uccide correndo in strada e facendosi quindi investire.}}
*Sparano addosso alla macchina! Sparano addosso a me! ('''Spinoza''')
::{{spiegazione|Personaggio minore di ''[[Mortdecai]]'' (2015). Il meccanico Spinoza viene sorpreso dall'irruzione del criminale Emil nella sua officina.}}
*Stai aspettando un treno, un treno che ti porterà molto lontano. Sai dove speri che questo treno ti porti, ma non puoi averne la certezza. Però non ha importanza, perché saremo insieme. ('''Mal Cobb''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Inception]]'' (2010). Mal è convinta che lei e suo marito Dom stiano ancora sognando e che l'unico modo per svegliarsi sia quello di uccidersi. Così Mal, nonostante gli inviti di Dom a ragionare e a non compiere un gesto così estremo, pronuncia queste parole e si butta dal cornicione, suicidandosi davanti agli occhi del marito. Le ultime parole pronunciate da Mal sono le stesse che Dom aveva detto per tranquillizzarla, poco prima di suicidarsi insieme ed uscire così dal mondo onirico in cui avevano vissuto per circa cinquanta anni.}}
*'''Léon''': Stansfield?<br />'''Stansfield''': A tua disposizione.<br />'''Léon''': Questo... te lo manda... Mathilda.<br />'''Stansfield''' {{NDR|gli apre il giubbotto antiproiettile}}: Merda.
::{{spiegazione|Personaggi rispettivamente protagonista e antagonista di ''[[Léon]]'' (1994). Léon, dopo essere sopravvissuto all'agguato della forza d'assalto inviata da Stansfield non prima di aver messo in salvo Mathilda, riesce quasi a fuggire camuffato da agente quando Stansfield lo riconosce, lo segue e gli spara alle spalle. Poco prima di morire però, sganciato e datogli in mano l'anello della sicura di una delle granate che teneva sotto il giubbotto antiproiettile, si fa esplodere insieme a Stansfield, vendicando così Mathilda.}}
*Superman. ('''Gigante di ferro''')
::{{spiegazione|Personaggio e co-protagonista de [[Il gigante di ferro]] (1999). Sul punto di interrompere l'attacco generale, il generale Rogart viene intercettato dall'ispettore Kena Mansley, che, in un raptus di follia, gli strappa di mano il telefono da guerra e ordina urlando al sottomarino Nautilus di lanciare il missile nucleare, che viene quindi sparato verso la posizione attuale del gigante. Essendo il gigante situato in mezzo alla città, il missile è destinato a schiantarsi sulla cittadina e ad uccidere tutti i presenti. Il gigante dimostra però tutto il suo altruismo: dopo aver salutato per l'ultima volta Hogarth, si lancia nel cielo stellato, colpendo il missile e facendosi esplodere nel cielo. Nel finale, però, è rivelato che il gigante, ancora vivo, si sta ricostruendo.}}
*Ti ammazzo! Oh, mio Dio!!! ('''Jose Quesada''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Daredevil]]'' (2003). Dopo aver fallito nell'arrestarlo in tribunale, Matt Murdock nei panni di Daredevil insegue e aggredisce il piccolo criminale e stupratore Jose Quesada, prima in un bar e poi nella metropolitana. Daredevil sfrutta però i suoi poteri per disarmare Quesada e spingerlo sotto le rotaie del treno in arrivo, che trancia a metà il criminale.}}
*Ti prego, perdonami, Pierrot... ('''Marianne Renoir''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il bandito delle 11]]'' (1965). Marianne pronuncia queste parole dopo essere stata ferita a morte dall'ex amato Ferdinan Giffon.}}
*Ti voglio bene, Rocky... Ti voglio bene... Oh, mi sento male...! ('''Mickey Goldmill''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Rocky III]]'' (1982). Durante la conferenza stampa in cui conferma il suo ritiro, il campione del pugilato Rocky Balboa viene insultato e sfidato dall'emergente Clubber Lang: nonostante i consigli del suo allenatore Mickey Goldmill, che lo considera fuori forma, Rocky accetta spinto dall'orgoglio. Poco prima che l'incontro inizi, Lang provoca i due tirando uno spintone a Mickey, che però soffre per via dei suoi problemi di cuore: preoccupato, Rocky viene comunque incitato dall'allenatore a combattere. Preoccupato per il suo mentore e ormai fuori forma, il campione viene pesantemente sconfitto da Lang: corso negli spogliatoi, Rocky si reca al capezzale di Mickey, che muore tra le sue braccia.}}
*Ti vuole a tutti i costi, è vero? Accetterebbe anche di fuggire con te, al costo di rovinare per sempre la propria vita. Ma lo farebbe volentieri perché starebbe con te, questo è ciò che vuole! Ma non ti ha ancora, non ti avrà mai e nessun'altra ti avrà mai perché così voglio io! Non sei altro che un galeotto evaso! Nessuno sa quello che hai scritto! Crederanno a me! Crederanno a me! ('''Madge Rapf''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La fuga (film 1947)|La fuga]]'' (1947). Madge è la colpevole di due omicidi per cui Vincent è stato incastrato. Avendo scoperto il vero colpevole, Vincent raggiunge Madge, le mostra una busta che contiene le prove e tenta di costringerla a firmare una confessione. Ma la donna, per evitare che la polizia la arresti e scagioni Vincent, si suicida buttandosi dalla finestra.}}
*Tom è un mistero. Tom non è una nullità. Tom ha dei segreti che non vuole dirmi e vorrei mi dicesse. Tom ha degli incubi. Questa non è una cosa bella... Tom ha qualcuno che lo ama. Questa sì, è una cosa bella! Mh... Tom mi stringe, mi soffoca... Tom, così mi soffochi! Tom!! ('''Peter Smith-Kingsley''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il talento di Mr. Ripley]]'' (1999). Tom si è adagiato accanto a Peter nel letto e lo ha pregato di dirgli qualcosa di bello su Tom Ripley. Mentre Peter sta ancora parlando, Tom, in preda alle lacrime, lo strangola.}}
*Tu eri assessore quando il Municipio ebbe il coraggio civile di piantarmi gli alberi davanti alla casa. [...] Davanti alla mia casa per togliermi la vista. A me! Il barone Francesco! A me! [...] E non li sapeste nemmeno piantare e quando morirono, mi gettaste la calunnia che li avevo avvelenati io. Voi, ladri svergognati! Io... ('''Barone Francesco''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il bell'Antonio]]'' (1960). Il barone è costretto al letto malato e la figlia, la signora Puglisi, prova a destarlo per dargli la notizia del matrimonio tra la nipote Barbara e Antonio Magnano. Il barone avendo udito il nome di Alfio Magnano, padre di Antonio, comincia a inveire contro di lui. Durante la sua invettiva, l'uomo a un certo punto perde conoscenza e muore.}}
*Tu, io e il bambino... insieme! La più alta espressione di famiglia... Tre in un solo corpo... più umano di me da solo! ('''Seth Brundle/Brundlemosca''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La mosca (film)|La mosca]]'' (1986). Seth pronuncia queste parole prima di trasformarsi definitivamente nella Brundlemosca. Dopo aver provato a fondersi con l'amata Veronica tuttavia la creatura si fonde con la capsula del teletrasporto inventata in precedenza e chiede all'amata di finirlo con un colpo alla testa.}}
*Tu non hai mai capito... perché lo facevamo. Il pubblico conosce la verità. Il mondo è semplice, miserabile, solido, del tutto reale. Ma se riuscivi a ingannarli anche per un secondo, allora potevi sorprenderli. E allora... allora riuscivi a vedere qualcosa di molto speciale. Davvero non lo sai? Era quel... quello sguardo sui loro volti e... ('''Robert Angier''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Prestige]]'' (2006). Robert rivolge queste parole ad Alfred Borden, in punto di morte.}}
*Tu... Sei finito! Tu sei finito... Addio... ('''Johnny Smith''')
::{{spiegazione|Personaggio ''[[La zona morta]]'' (1983). Johnny spira tra le braccia dell'amata Sarah con la consapevolezza di aver impedito la salita al potere del folle senatore Stilson.}}
*Tutto ciò che un tempo ho amato giace in una fossa che ho scavato con le mie mani. Ho seguito il sentiero che lui mi ha tracciato. Nord, sempre a Nord, da mesi ormai con un solo scopo: ucciderlo. Ora sono stanco. Sono... tanto... troppo stanco. ('''Victor Frankenstein''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Frankenstein di Mary Shelley]]'' (1994). Dopo aver inseguito per mesi fino al Polo Nord il mostro da lui creato per distruggerlo una volta per tutte, il Dr. Frankenstein muore di stenti. Verrà al suo capezzale la Creatura per piangere la morte di quello che considera un "padre".}}
*Una sorpresina per te, fattone. è arrivato un carico ricco di pura "numero 4". Non ci ha messo le mani nessuno, nel viaggio tra il triangolo d'oro e la tua vena pulsante. Se mi dai un minuto vado e te ne prendo un po'. Non ti muovere, eh! ('''Puck Beaverton''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Vizio di forma (film)|Vizio di forma]]'' (2014). Puck pronuncia queste parole prima di allontanarsi per prendere della droga con cui uccidere Doc Sportello: quest'ultimo tuttavia riesce a colpirlo con un lavandino di marmo e ad iniettargli la dose letale.}}
*Uno si può incazzare quando le cose vanno così. Si può bestemmiare, maledire il destino, ma quando arriva la fine non resta che mollare. ('''Capitano Mike Clark''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il curioso caso di Benjamin Button]]'' (2008). Il capitano, ferito a morte durante una battaglia navale, rivolge queste ultime parole a Benjamin.}}
*Un colpo solo? ('''Nick Chevotarevich ''')
::{{Spiegazione|Personaggio di ''[[Il cacciatore]]'' (1978). Tornato in Vietnam per salvare l'amico Nick, divenuto un giocatore ossessionato dalla roulette russa, Mike decide di sfidarlo al gioco, rivivendo così la tortura che avevano subito nel campo di prigionia in Vietnam: nonostante le suppliche dell'amico, Nick gli sorride e, conscio di essere un uomo finito e mai riuscito a superare il trauma della guerra, si spara in testa, morendo tra le sue braccia.}}
*Va bene, brutti alieni del cazzo! Usando un'espressione della mia generazione, ficcatevelo nel culo! ('''Russell Casse''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Independence Day]]'' (1996). Russell è l'ultimo pilota tra quelli impiegati nell'attacco alla nave aliena ad avere ancora un missile, ma non riesce a sganciarlo e il suo aereo ha il motore danneggiato. Decide quindi di sacrificarsi lanciandosi all'interno dell'arma con la quale gli alieni si apprestavano ad aprire il fuoco sugli umani, innescando in tal modo una reazione a catena che fa precipitare l'astronave aliena. Poco prima di sacrificarsi Russell pronuncia queste parole.}}
*Vado di sotto a controllare la stiva! ('''Primo ufficiale della Dameter''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Nosferatu il vampiro]]'' (1922). Dopo che l’ultimo membro dell’equipaggio della nave Daemeter, morto per la peste, viene gettato in mare dal capitano e dal suo primo ufficiale, quest’ultimo si reca armato di ascia nella stiva, ostinato a scoprire la verità sulle misteriose casse trasportate sulla nave. Tuttavia, nella stiva trova il vampiro Orlok: terrorizzato, il marinaio indietreggia fino a cadere in mare, annegando.}}
*Vi darò la caccia io stesso! Farò saltare la testa a quella puttana di tua moglie! E poi spedirò il tuo culo marcio in un letamaio con le mie stesse mani! ('''Direttore Dwight McClusky''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Assassini nati - Natural Born Killers]]''. Deciso ad uccidere personalmente i folli coniugi Mickey e Mallory Knox, il sadico direttore McClusky non si accorge dell'arrivo dei detenuti che in precedenza aveva maltrattato, venendo linciato dalla folla.}}
*Vigliacchi... erano disarmati! Maledetto! Siete un branco di assassini! Che tu e i tuoi fratelli possiate morire sputando sangue! Maledetti! (Consuelo Baxter)
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Per un pugno di dollari]]''. Dopo aver torturato il protagonista del film, Ramon organizza una caccia spietata contro i Baxter insieme ai suoi Rojo. Riuscito a scappare e rinchiusosi in una bara del becchino Piripero, Joe assiste impotente allo stermino dei Baxter, la cui residenza viene data alle fiamme e i cui membri vengono uccisi uno per uno mentre tentano di sfuggire alla morte. John, Antonio e Consuelo Baxter escono per ultimi per una resa incondizionata, ma Ramon uccide i primi due e poi la donna, dopo che quest'ultima gli rivolge queste ultime parole.}}
*Vi ricordate che abbiamo parlato di [[John Philip Sousa]], grande compositore di marce di inizio Novecento. Era un uomo molto famoso ma aveva un odio profondo per le registrazioni: non permetteva mai che registrassero la sua musica, persino quando arrivò [[Thomas Edison]] con la sua sensazionale invenzione, il fonografo. Ma a Edison non importava, se ne infischiò e registrò di nascosto una composizione di Sousa durante una parata. Lo definirei il primo vero "disco pirata". {{NDR|gli studenti ridono}} Allora voi che ne pensate? Che dite? Sousa aveva ragione? Secondo voi è giusto, sarebbe giusto se un artista nei giorni nostri salisse su un palco, collegasse un lettore CD a un amplificatore e nient'altro. Può bastare? Io non lo so. Sono molto più vecchio di voi ma tendo a pensare che ci sia un elemento della musica che non si possa catturare: non si può catturare la vita, non si può catturare il cuore umano. Il momento della creazione è qualcosa di fugace. ('''Parker Wilson''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hachiko - Il tuo migliore amico]]'' (2009). Parker tiene ai suoi studenti quella che diventerà improvvisamente la sua ultima lezione. Ad un certo punto, infatti, avvertendo un malore, va a sedersi a fianco a loro in un posto libero, accasciandosi al suolo poi un attimo dopo essersi rialzato.}}
*Viva l'anarchia! ('''Bartolomeo Vanzetti''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Sacco e Vanzetti (film 1971)|Sacco e Vanzetti]]'' (1971). Vanzetti pronuncia queste parole poco prima di essere giustiziato sulla sedia elettrica. In alcune versioni del film il volume della pellicola è stato azzerato nel momento in cui Vanzetti pronuncia questa frase, ma dalle immagini l'esclamazione si può comunque intuire, con fatica, dal labiale di [[Gian Maria Volonté]], l'attore che interpreta Vanzetti.}}
*Voglio tornare a casa. ('''Buba''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Forrest Gump]]'' (1994). Ferito mortalmente da un attacco dei Vietcong durante la [[Guerra del Vietnam]], Buba rivolge queste ultime parole a Forrest, che lo tiene tra le sue braccia.}}
*Voi pensate che l'acqua sia letale, dovreste vedere il ghiaccio. Si muove come se avesse una mente, come se ricordasse di aver strangolato il mondo un tempo e avesse il gusto dell'omicidio! Caduta la valanga, impiegammo una settimana a venirne fuori e in quei giorni perdemmo la speranza. Non ricordo con esattezza quando iniziammo a scannarci tra noi, so solo che in sette eravamo sopravvissuti alla valanga, ma che solo cinque si salvarono. Facemmo un giuramento, che sto violando ora. Giurammo di dire che era stata la neve a uccidere gli altri due... ma non era vero. La natura può essere micidiale, ma non regge il confronto con l'uomo. Avete visto precipitare una situazione, e quanto in fretta questo avvenga, be', le cose possono andare peggio di così. Perciò da adesso, quale che sia il motivo non litigheremo più fra noi! Uniremo invece gli sforzi e alla fine troveremo il modo per uscire da qui! Per prima cosa dobbiamo isolare questa piscina! ('''Russell Franklin''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blu profondo]]'' (1999). Russell pronuncia queste parole poco prima di essere divorato da uno squalo.}}
*Voleva far del bene, Willie Stark. A tutto il mondo, Willie Stark. Perché allora l'hanno ucciso, Willie Stark? Perché? ('''Willie Stark'')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]''. Politico prima integerrimo e poi, ottenuto il successo, corrotto e intrallazzatore. Viene ucciso per vendetta e morendo pronuncia queste parole.}}
*Vorrei avere avuto un padre... come te... ('''Rufio''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991). Rufio è il capo dei Bimbi Sperduti, e viene trafitto a morte durante un duello con Capitan Uncino. In punto di morte, rivela a Peter Pan che avrebbe voluto avere un padre come lui.}}
*Vorrei che vedeste quello che vedo io! Vorrei che foste tutti qui con me! Oh Baby! Fatti sotto! Ricordatevi sempre amici, il primo a dirvelo, è stato Chaaarlie! ('''Charlie Frost''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[2012 (film)|2012]]'' (2009). Charlie, pensando al suo pubblico di ascoltatori, esclama queste parole appena prima di essere travolto dall'eruzione del supervulcano appena sorto nel parco di Yellowstone.}}
*Vuoi salvarmi la vita?! ('''Mitch Leary''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Nel centro del mirino]]'' (1993). Nonostante il suo avversario Frank provi a salvargli la vita, l'assassino Mitch Leary sceglie di lasciarsi cadere nel vuoto dopo il suo tentativo fallito di assassinare il presidente degli Stati Uniti. Leary aveva lasciato precedentemente un messaggio sulla segreteria telefonica di Frank in cui aveva dichiarato la sua stima per l'avversario.}}
===''007''===
{{vedi anche|Ultime parole dai film di 007}}
===''[[1997: Fuga da New York]]''===
*Dite questo ai lavoratori, quando vi chiedono dov'è finito il vostro Presidente: noi, i soldati del Fronte di Liberazione Nazionale d'America, noi, nel nome dei lavoratori e di tutti gli oppressi di questa patria dell'imperialismo, abbiamo vibrato un colpo mortale alla sbirraglia razzista di stato! Quale azione rivoluzionaria poteva essere più esemplare di questa? Far crepare il loro Presidente nell'inferno della sua prigione imperialista! ('''Terrorista''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981). Durante un volo importante, che porta il presidente ad un fondamentale vertice di massima sicurezza sulla guerra ormai imminente, l'Air Force One viene dirottato da alcuni terroristi anarchici: essi vogliono schiantarsi verso il carcere di massima sicurezza di New York, in modo da dare un forte messaggio anti-capitalista alla nazione. Deciso a salvarsi, il presidente scappa utilizzando la capsula d'emergenza dell'aereo, portando con sé la propria preziosissima valigetta: l'istante successivo alla sua fuga l'aereo si schianta al centro di New York, uccidendo i terroristi e l'intero staff presidenziale.}}
*A troppi perché potrei pensare... ('''Ragazza''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981). Per recuperare il presidente e sopratutto la sua valigetta, l'Alto Commissario Bob Hauk sceglie di assoldare il pericoloso criminale Jena Plissken, offrendogli in cambio la libertà. Riuscito ad infiltrarsi nella prigione di New York, Jena vaga in cerca del presidente finché non si imbatte in dei sinistri figuri: si tratta dei Pazzi, pericolosa gang cannibale che vive nel sottosuolo ed esce solo durante la notte. Rifugiatosi in un negozio, qui Jena incontra una ragazza, rifugiatasi dentro per evitare i cannibali: la donna spiega al nuovo venuto tutte le regole della prigione e, riconoscendolo, gli chiede di aiutarla a fuggire dalla prigione. Tuttavia in quel momento i Pazzi provano ad entrare nel negozio: Jena si prepara a sparargli contro, ma i cannibali irrompono improvvisamente dal pavimento trascinando via la povera ragazza.}}
*Sono tutte puttanate! Non dovresti essere qua dentro... ('''Romero''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981). Per salvare il presidente Jena si allea col suo ex complice Harold "Mente" Helmann e la sua concubina Maggie: il piano tuttavia non va a buon fine e Pliskeen viene catturato dal Duca, boss di New York che ha catturato il presidente. Mentre Jena è costretto a combattere contro un "gladiatore" del Duca, Mente e Maggie entrano nell'ufficio del criminale, pretendendo di parlare col presidente: Romero, braccio destro del Duca, si dimostra estremamente sospettoso, ma prima di poter fare alcunché viene pugnalato al petto da Mente mentre Maggie elimina gli altri sgherri di guardia.}}
*Rallenta, rallenta! Rallenta un pò, Jena! Per me stai pestando troppo, Jena! ('''Il Tassista''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981). Dopo aver sconfitto il gladiatore del Duca Jena si ricongiunge a Mente, Maggie e al presidente con l'obbiettivo di lasciare New York: l'aereo di Pliskeen però è stato distrutto da una gang e pertanto è inutilizzabile. Il gruppo viene aiutato dal Tassista, ammiratore di Jena che li fa salire sul suo taxi: il gruppo viene inseguito dal Duca fino ad uno dei ponti minati di New York, unici punti di uscita alternativi. Nonostante i suggerimenti di Mente, che ha in possesso la mappa delle mine, nello stress della fuga Jena sbaglia strada, finendo su una mina: l'esplosione è tanto potente da spezzare il taxi in due parti e uccidere il Tassista.}}
*Stai sulla destra, stai sulla destra! Non ti è bastato, no? Ora fermati! No, non di là, per Dio! ('''Harold "Mente" Helmann''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981). Dopo la morte del tassista, il gruppo prova a proseguire pur avendo alle calcagna il Duca. Rimasto indietro, Mente si accorge che i compagni stanno per finire sulle mine e prova ad avvisarli: senza accorgersene anch'egli finisce in una zona minata, morendo sotto gli occhi dell'amata Maggie.}}
*Ehi, Guercio! Guardami in faccia quando ti parlo! Capito, lurido merdoso? ('''Ariano''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Fuga da Los Angeles]]'' (1996).}}
*Beh, una volta inquadrato questo posto non è poi tanto male! ('''Taslima''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Fuga da Los Angeles]]'' (1996).}}
*Sparate! Sparate! ('''Cuervo Jones''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Fuga da Los Angeles]]'' (1996).}}
===''[[300 (film)|300]]''===
{{cronologico}}
*Questa è blasfemia! Questa è pazzia! ('''Messaggero di Serse''')
::{{spiegazione|Serse aveva inviato il messaggero per chiedere agli spartani di sottomettersi. Leonida, dopo aver rifiutato l'invito, risponde «Pazzia? Questa è Sparta!» alle ultime parole del messaggero e quindi spinge quest'ultimo con un calcio in un pozzo.}}
*Un comportamento da vera sovrana. Allontanatela dall'assemblea prima che ci infetti oltre con la sua abbietta e indegna presenza. ('''Consigliere Terone''')
::{{spiegazione|Durante l'assemblea di Sparta, nella quale Gorgo tenta di convincere tutti gli altri consiglieri a inviare un'armata in soccorso di Leonida, Terone la insulta pubblicamente rinfacciandole di avergli offerto il suo corpo. Questo provoca la rabbia di Gorgo che lo infilza con la spada di una guardia: dalla borsa del suo cadavere cadranno poi delle monete persiane, prova della sua corruzione.}}
*Mio re... è un onore... morire al tuo fianco. ('''Stelios''')
::{{spiegazione|Stelios rivolge queste parole a Leonida poco prima di soccombere sotto le frecce dei persiani.}}
*Mia regina... Moglie mia... Mio amore! ('''Leonida''')
::{{spiegazione|Leonida pronuncia queste parole poco prima di soccombere sotto le frecce dei persiani.}}
===''[[Aguirre, furore di Dio]]''===
{{cronologico}}
*Io sono con Ursua! ('''Soldato fedele ad Ursua''')
::{{spiegazione|Dopo la morte di alcuni uomini e la sparizione delle zattere, il comandante della spedizione Pedro de Ursua ordina di tornare al gruppo principale, dal loro capo Pizarro. Gli uomini però non vogliono rinunciare alla ricerca di El Dorado e, guidati da Lope de Aguirre, feriscono Ursua e catturano il suo braccio destro Armando. Uno dei soldati, fedele ad Ursua, sguaina la spada e sfida Aguirre, ma viene immediatamente ucciso dai rivoltosi con un colpo di fucile alla gola.}}
*... Dieci! ('''Soldato ribelle''')
::{{spiegazione| Fermatisi in un villaggio in cui hanno scacciato gli indios, Aguirre e i suoi uomini, ormai stanchi e affamati, pianificano la loro prossima mossa. Aguirre però si accorge che un soldato è rimasto in disparte e sta esponendo ad un altro soldato, Carlos, i suoi piani di fuga. Furente, Aguirre ordina a Ferucio di sbarazzarsene: nonostante Carlos provi ad avvisare il compagno, distratto dalla conta delle curve nel fiume da superare, il ribelle viene decapitato con un machete.}}
*Maledetti indios... Maledetta foresta... ('''Ferucio''')
::{{spiegazione|Mentre proseguono lungo il fiume, Aguirre e i suoi uomini vedono degli indios, e attraverso il loro interprete capiscono che vogliono mangiarli. Improvvisamente la zattera finisce vicinissima alla costa: Aguirre e i suoi uomini riescono ad allontanarsi, ma una lancia colpisce Ferucio, il braccio destro di Aguirre, che fa appena in tempo a imprecare, per poi cadere in acqua.}}
*Non c'è nessuna nave... Nessuna foresta... E nemmeno frecce. Le frecce le immaginiamo per avere paura. ('''Ocijo''')
::{{spiegazione|Sulla zattera gli uomini sono ormai affamati, stanchi e ammalati dalla febbre tropicale. Ad un certo punto Ocijo, lo schiavo nero di Pizarro unitosi in precedenza alla missione, crede di vedere una nave su un albero. Padre Gaspar gli fa notare tuttavia come in realtà sia solo un'illusione. Aguirre allora si infuria e si ostina a indicare la presenza della nave, ma Ocijo, ormai moribondo e colpito da una freccia, si convince dell'inesistenza del vascello e muore.}}
*Si, ma questa freccia non può farmi più niente. Questa non è pioggia... ('''Gaspar de Carvajal''')
::{{spiegazione|Sulla zattera gli uomini sono ormai affamati, stanchi e ammalati dalla febbre tropicale. In quel momento Ocijo ha un'allucinazione su una nave volante. Gaspar, il sacerdote con il compito di documentare la spedizione, lo contraddice, ma Aguirre, convinto anche lui della veridicità dell'allucinazione, parla contro Gaspar. Questi tuttavia, ferito da una freccia, prende finalmente posizione contro di lui e tenta di ucciderlo con una spada, ma perde presto le forze e muore.}}
===''Alien''===
{{vedi anche|Ultime parole da Alien}}
===''[[Le ali della libertà]]''===
{{cronologico}}
*Miei cari amici, è incredibile come vadano veloci le cose qua fuori. Ricordo che una volta quando ero ragazzo vidi una macchina, ma adesso, sono dappertutto. Sembra che all'improvviso il mondo abbia una gran fretta. Il comitato per la libertà condizionata mi ha trovato una camera in un posto che si chiama "il birraio". E un lavoro: sono inserviente in un supermercato. È un lavoro duro. Io faccio del mio meglio ma le mani mi dolgono in continuazione. Al direttore non sono molto simpatico. Qualche volta, dopo il lavoro, vado nel parco e do da mangiare agli uccelli. A volte penso che anche Jake potrebbe venire lì, così, per farmi un saluto, ma non l'ho mai visto. Spero che dovunque si trovi stia bene e che si sia fatto nuovi amici. Ho qualche problema a prendere sonno la notte. Faccio spesso dei brutti sogni in cui cado nel vuoto, mi sveglio spaventato e a volte mi ci vuole un po' per ricordarmi dove sono. Magari dovrei comprarmi una pistola e rapinare il supermercato così mi rimanderebbero a casa; potrei sparare al direttore giacché ci sono, tanto per andare sul sicuro. Ma credo di essere troppo vecchio ormai per fesserie del genere. Non mi piace qui; mi sono stancato di avere paura in continuazione, così ho deciso di andarmene. Non credo che se la prenderà nessuno... A che serve un avanzo di galera come me?<br />P.S. Dite a Heywood che mi dispiace di avergli graffiato il collo.<br/>Con affetto, Brooks. ('''Brooks Hatlen''')
::{{spiegazione|Questa è la lettera d'addio scritta da Brooks ai suoi amici del carcere. Prima di impiccarsi nella sua camera, Brooks inciderà su un muro la scritta "''Brooks was here''" ("Brooks è stato qui").}}
*Me ne dia l'opportunità, signore! ('''detenuto Tommy Williams''')
::{{spiegazione|Tommy viene convocato dal direttore Samuel Norton e i due parlano del reale assassino della moglie di Andy Dufresne e del suo amante. Il rilevamento del reale assassino potrebbe portare allo scagionamento di Andy. Così il direttore per impedire a Tommy di testimoniare in un eventuale processo, ordina al Capitano Hadley di spare al detenuto. Tommy viene quindi ucciso e Norton per giustificare l'accaduto, sparge la voce di una tentata evasione da parte del detenuto.}}
*"Caro direttore, aveva ragione la salvezza è qui dentro." ('''direttore Samuel Norton''')
::{{spiegazione|Norton legge questa dedica sulla prima pagina della Bibbia di Andy, lasciata da quest'ultimo nella cassaforte di Norton poco prima di scappare. Il direttore scopre che le pagine centrali della Bibbia erano state forate in modo da poter nascondere al loro interno il martello da roccia, Andy allude ironicamente proprio a questo e cita delle parole che lo stesso direttore aveva rivolto a lui: «Non voglio privarti di questo, la salvezza è qui dentro.» Norton sente le sirene della polizia e capisce che ormai è condannato, così carica una pistola e la punta verso la porta dalla quale entreranno i poliziotti, inteso ad affrontarli. All'ultimo momento però cambia idea e si suicida sparandosi un colpo alla testa.}}
===''[[Amore e guerra]]''===
{{cronologico}}
*Nuotare in mare aperto... come la grande, buona aringa! ('''Commerciante di aringhe''')
::{{spiegazione|La giovane e bella Sonja si ritrova costretta dagli eventi a sposare un bolso e noioso commerciante di aringhe: assolutamente delusa da questo matrimonio, la donna lo tradisce continuamente, divenendo uno degli scandali più celebri di San Pietroburgo. Un giorno, Sonja torna a casa e trova il marito a letto con due medici e un prete a fianco: l'uomo infatti si è accidentalmente colpito al cuore mentre puliva la pistola in preparazione di un duello per l'onore della donna. Sonja tenta impacciata di fare per una volta la mogliettina amorosa, ma esattamente come i medici è disinteressata al marito: prima di morire, l'uomo immagina un'ultima volta il suo unico, vero amore, ovvero le aringhe.}}
*Senti, se ti imbatti in mia moglie, io ero con te! ('''Grabotkin''')
::{{spiegazione|Divenuto per caso un eroe di guerra, Boris Grushenko riesce in maniera fortuita a sposarsi con l'amata Sonja che, inizialmente restia, si innamora dopo poco tempo di lui. Dopo i primi giorni di felicità però Boris inizia a soffrire di una profonda depressione: come confida ad un amico, sta sviluppando il desiderio del suicidio. Mentre passeggiano, Boris vede la Morte, che aveva già incontrato da bambino: essa infatti sta accompagnando un suo conoscente, Grabotkin, e la sua amante. Prima di andarsene, Grabotkin ordina a Boris di coprirlo con la moglie per la scappatella.}}
*Ehi, ma perché sta elencando tutte le mie qualità? ('''Sosia di Napoleone''')
::{{spiegazione|Vedendo come la Russia soffre per le invasioni dei francesi, Sonja e Boris decidono di uccidere Napoleone in persona:infiltratisi alla sua corte fingendosi nobili spagnoli, i due riescono a far introdurre Sonja nelle stanze dell'imperatore. Nonostante vari incidenti, Boris e Sonja riescono a tramortirlo: tuttavia, i due aspiranti eroi non hanno la forza di ucciderlo a sangue freddo e si danno così alla fuga. Pentitasi per la ritirata, Sonja ordina a Boris di tornare per eliminarlo: il pavido russo tuttavia non se la sente ancora, reputando l'omicidio l'azione più immorale che un uomo potrebbe compiere. Tuttavia, mentre alcuni soldati francesi irrompono nella stanza un sicario nascosto in un armadio spara alla schiena di Napoleone: questi in realtà non era che un impostore, facente parte del piano del nobile Pinco Pallino per sventare la presunta congiura ed entrare nelle grazie dell'imperatore.}}
*Quanto all'amore... Sapete, che si può dire? Non è la quantità dei vostri atti sessuali che conta: è la qualità. D'altronde, se la quantità è meno di una volta in sette o otto mesi, io una guardata me la farei dare! Beh, io avrei proprio finito: addio. ('''Boris Grushenko''')
::{{spiegazione|Catturato dai francesi, Boris viene condannato alla fucilazione per il giorno successivo: nella notte, egli riceve la visita di un angelo, che dichiara solennemente che il giorno successivo verrà graziato dall'imperatore. Il giorno successivo, Boris si reca soddisfatto alla sua esecuzione, ma viene fucilato comunque: il presunto angelo non era che un'allucinazione di Boris, creata dalla sua speranza di non morire. Accompagnato dalla Morte, il giovane si reca a dire addio all'amata Sonja: salutati anche gli spettatori, Boris si allontana con la Morte, danzando tra gli alberi.}}
===''[[Apocalypse Now]]''===
*Ehi, Lance, piantala! ('''Tyron "Clean" Miller''')
::{{spiegazione|Mentre la barca è ferma in mezzo al fiume, l'equipaggio si mette a leggere la posta che avevano ricevuto all'ultimo avamposto americano, riuscendo a ricollegarsi col mondo esterno. Tuttavia, in quel preciso istante alcuni vietcong nascosti sulla riva tirano una raffica di mitra contro l'imbarcazione. Dopo un'inutile controffensiva, l'equipaggio fa una tragica scoperta: il giovane Clean è stato colpito in pieno. Il ragazzo spira agonizzante fra le braccia dell'affranto Capitano Philips, mentre in sottofondo si sente ironicamente il nastro inviatogli dalla madre che lo invitava a tornare presto a casa}}
*Un... giavelotto... ('''George Philips''')
::{{spiegazione|Mentre attraversa un tratto di fiume, il battello viene attaccato da un gruppo di misteriosi guerriglieri, che mimetizzati nella giungla lanciano dei bastoncini per intimidire i soldati. Philips vorrebbe attuare una repressione armata, ma Willard lo impedisce. Nasce l'ennesima discussione tra i due, che viene sedata in modo violento e improvviso: una lancia lanciata dai guerriglieri colpisce in pieno petto il capitano del battello, che crolla a terra agonizzante. Willard prova ad aiutarlo, ma improvvisamente Philips, deciso a vendicarsi dell'uomo che ha provocato la sua morte e quella dell'amato Clean, cerca di avvicinare la faccia del capitano alla punta della lancia. Tuttavia, muore prima di finire l'impresa, spirando ironicamente fra le braccia dell'odiato rivale.}}
*Quasi otto ore... Sto dormendo... Sto dormendo e sogno di essere su questa barca del cazzo... Merda, sono passate otto ore? ('''Jay "Chef" Hicks''')
::{{spiegazione|Arrivati al villaggio di Kurtz, Willard si organizza: egli parte in esplorazione con il giovane Lance, lasciando di guardia alla barca il fido Chef, sempre più deciso ad aiutarlo dopo aver assistito alla pazzia del luogo, con l'incarico di ordinare un bombardamento sulla zona nel caso i due non tornino entro otto ore. Passano le ore, e poiché i due non tornano, Chef decide di ordinare la distruzione del luogo via radio, ma purtroppo viene catturato e decapitato, con la sua testa recapitata personalmente da Kurtz a Willard, suo prigioniero, che reagirà con terrore alla morte del suo ultimo alleato fidato.}}
*L'Orrore... L'Orrore... ('''Col. Walter E. Kurtz''')
::{{spiegazione|Desideroso di morire e consapevole di essere arrivato al capolinea della propria vita, il colonnello Kurtz libera Willard, lasciandolo tornare alla nave. Il Capitano, desideroso di compiere la missione anche e sopratutto per porre fine alle sofferenze del colonnello, si intrufola nella dimora di Kurtz armato di Machete, mentre gli indigeni, tra cui spicca Lance, compiono un rito pagano. Mentre Kurtz invia un nuovo messaggio alla radio, Willard lo attacca e lo colpisce alle spalle, trovando comunque una scarsa resistenza. Dopo aver pronunciato queste parole, il mefistofelico colonnello spira col sorriso, potendo finalmente morire in pace e lasciare il mondo alle spalle.}}
===''[[Army of the Dead]]''===
*Ok, ok, parliamo! Parliamo per un secondo! No, no, no! ('''Burt Cummings''')
::{{spiegazione|Consegnato da "Coyote" nelle mani degli zombie, la viscida guardia Burt Cummings viene morsa dal loro leader Zeus diventando uno zombie nell'arco di pochi minuti.}}
*Non ti lascerò andare lì da solo! ('''Maria Cruz''')
::{{spiegazione|Promettendo all'amico Scott di aiutarlo a salvare la figlia Kate, la mercenaria Maria Cruzsi prepara a lasciare l'edificio in cui si trovano: fortunatamente appena apre la porta si ritrova davanti ad una squadra di zombie ed uno di loro le rompe il collo sotto gli occhi dell'amico.}}
*Ciao amore, ci sei ancora? Avanti, dai...Maledizione! ('''Martin''')
::{{spiegazione|Convinto di aver recuperato la testa della regina degli zombie, l'infido Martin scopre di essere stato fregato dall'ex complice Coyote. Prima di poter fare alcunché però il mercenario si accorge di essere stato raggiunto dalla tigre zombie che lo sbrana seduta stante.}}
Fermo o le spappolo la testa! Andate, andate! ('''Lily "Coyote"''')
::{{spiegazione|Sacrificandosi per salvare i compagni, Coyote viene impalata con una sbarra di ferro dal letale Zeus, ma prima di morire si vendica scagliando la testa della sua compagna al suolo.}}
*Tenetevi, tenetevi! Cazzo... ('''Marianne Peters''')
::{{spiegazione|Ferita nella colluttazione tra Scott e Zues, la pilota Marianne Peters riesce a sorvolare le mura attorno a Las Vegas, ma allo stremo delle forze finisce per schiantarsi poco dopo morendo sul colpo.}}
*Lasciati guardare... ('''Scott Ward''')
::{{spiegazione|Ferito a morte nello schianto dell'elicottero e morso da Zues, Scott si riconcilia con la figlia Kate e muore chiedendole di dargli il colpo di grazia una volta trasformato in zombie.}}
===''[[Atto di forza]]''===
*Le mura della realtà crollerebbero all'istante e da salvatore della causa Ribelle lei si ritroverebbe l'amico del cuore di Cohaagen! Avrebbe perfino delle fantasie sugli antichi Marziani cosa che lei ha richiesto, ma alla fine riportato a Terra verrebbe lobotomizzato! Le conviene dominarsi Doug, e mettere via quella pistola! ...bene. Ora si metta la capsula in bocca. La inghiotta! ('''Dr. Edgemar''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Atto di forza]]''.}}
*Doug! Tesoro, tu non mi faresti del male... Vero, dolcezza? Dolcezza, sii ragionevole, dopotutto, siamo sposati! ('''Lori''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Atto di forza]]''.}}
*Innesca il Reattore... Libera Marte... ('''Kuato''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Atto di forza]]''.}}
*Ehi, ma dove cavolo ti sei ficcato?! ('''Benny''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Atto di forza]]''.}}
*Andrai all'inferno con me! Noooo!!! ('''Richter''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Atto di forza]]''.}}
*No! Non lo fare! Moriremo tutti! Sarà la fine per tutti!! No, no... Noooo!!! ('''Vilos Cohaagen''')
::{{spiegazione|Personaggio del film ''[[Atto di forza]]''.}}
===''[[La ballata di Buster Scruggs]]''===
*La tua pistola funziona? ('''capo dei banditi alla locanda''')
::{{Spiegazione|Il fuorilegge canterino Buster Scruggs arriva in una locanda insieme al suo cavallo Dan, chiedendo al barman di bere del wisky come stanno facendo gli unici altri avventori, un gruppo di banditi: il locandiere afferma però che solo i veri fuorilegge possono bere Wisky. Col sorriso sulle labbra, Buster afferma di essere un vero fuorilegge, ma il capo dei banditi lo insulta affermando di ritenerlo uno stupido pagliaccio: sempre con i suoi metodi affabili e la sua parlantina ricercata, Buster insulta a sua volta i banditi. Furente, il capo si alza in piedi e chiede beffardamente a Buster se sa sparare: come risposta, Buster lo uccide istantaneamente con un colpo alla testa, per poi massacrare il taverniere e gli altri fuorilegge, lasciando un solo superstite, ferito gravemente, ai lupi e ai coyote.}}
*E se invece non volessi? ('''Surly Joe''')
::{{Spiegazione|Arrivato in una nuova cittadina, Buster entra nel locale saloon, in cui vige la regola di consegnare le armi all'ingresso, e si siede ad un tavolo da poker, prendendo il posto del precedente giocatore. Gli altri giocatori lo invitano a giocare la mano del suo predecessore, ma Buster, vedendo come si tratti della famigerata “Mano del morto”, si rifiuta: uno dei giocatori, Surly Joe, si alza in piedi e, estratta la pistola, ordina furiosamente a Buster di giocare. Buster invita allora Joe a deporre l’arma all’ingresso come da regole, ma il criminale nega di volerlo fare. Buster allora dà un pestone ad un’asse della tavola che si ribalta e colpisce la pistola di Joe, facendogliela finire in faccia e facendogli partire un colpo.}}
*Beh, questa è nuova. ('''Buster Scruggs''')
::{{spiegazione|Dopo il duello contro il fratello di Surly Joe, Buster fa per andarsene via quando la sua attenzione viene attirata da un cavaliere misterioso che arriva in città, completamente vestito di nero e cantando come lui. Avvicinatosi, l’uomo in nero saluta Buster con gli epiteti che il bandito preferisce ma che nessuno ha mai usato e lo sfida a duello. Convinto che si tratti dell’ennesima sfida che vincerà facilmente, Buster invita il misterioso avversario a sparare quando vuole, ma appena termina la frase sente uno sparo e si accorge che il rivale ha già sparato e che il suo cappello ha un buco: tirato fuori il proprio specchio, Buster si accorge di essere stato colpito alla testa e, stupendosi, cade a terra morto. Mentre il suo cadavere verrà portato via, l’anima di Buster ascenderà in cielo cantando insieme al suo assassino, che altri non è che La Morte.}}
*Ecco una bella ragazza. ('''Il Bandito Solitario''')
::{{Spiegazione|Scampato all’impiccagione grazie agli indiani, che massacrano gli ufficiali incaricati dell'esecuzione, il bandito solitario viene raccolto da un mandriano, che gli chiede in cambio una mano a portare al confine la propria mandria: il bandito accetta volentieri, ma quando appaiono alcuni uomini di legge il mandriano fugge, rivelando di essere in realtà un ladro di bestiame. Accusato di essere suo complice, il bandito solitario viene condannato all’impiccagione insieme ad altri criminali. Dopo aver confortato ironicamente uno dei suoi compagni di sventura chiedendogli se si tratti della sua prima impiccagione, il bandito solitario vede tra la folla sprezzante una giovane donna che gli sorride: l’istante successivo, gli viene messo il cappuccio in testa e viene impiccato con gli altri detenuti, tra gli applausi scroscianti della folla.}}
===''[[Barry Lyndon]]''===
*Mi rimane da darti solo un centinaio di ghinee... perché ho perso il resto a carte ieri sera. Baciami, ragazzo mio, perché non ci vedremo più... ('''Capitano Grogan''')
::{{spiegazione|Finito nell'esercito inglese, il giovane Raymond Barry incontra un suo vecchio amico, il capitano Grogan, che gli rivela un segreto sconvolgente: egli era stato pagato per truccare il duello che costrinse Raymond a lasciare il suo paese d'origine. Il giorno dopo i due amici finiscono in prima linea contro i francesi e Grogan viene ferito gravemente: portato al sicuro dal protetto, il capitano consegna a Raymond un centinaio di ghinee, ultimi risparmi di una vita, per poi morire tra le sue braccia.}}
*Non così in fretta, mio caro, come a voi forse piacerebbe! Mi hanno dato tante volte per spacciato, ultimamente, e c'era sempre un candidato, o anche più di uno, in attesa di farsi avanti per la successione! Mi dispiace per voi, signor Barry: ci soffro a fare aspettare voi o qualsiasi altro signore! Fareste meglio ad accordarvi col mio dottore, o a dire al cuoco di condire la mia minestra con l'arsenico, eh? Non è detto che non viva tanto da vedere il signor Barry impiccato! Ah ah ah! ('''Sir Charles Reginald Lyndon''')
::{{spiegazione|Dopo una lunga serie di peripezie, Raymond riesce ad arricchirsi e a diventare un personaggio noto nel mondo dei nobili inglesi: egli instaura una relazione clandestina con la bella e avvenente Lady Lyndon, moglie del malato Charles Reginald Lyndon. Avvicinatosi una sera al tavolo da poker di lord Lyndon, Raymond viene insultato dal ricco nobile, che gli promette che farà in modo di non morire per non dargli sua moglie: dopo aver ammonito il rivale che le cose possono cambiare, Raymond abbandona la sala da gioco, proprio mentre Sir Charles viene colto da un infarto e muore.}}
*Mi racconti di nuovo...La storia del forte...? ('''Bryan Patrick Lyndon''')
::{{spiegazione|Dopo qualche anno felice, il matrimonio tra Raymond, ora ufficialmente Barry Lyndon, e la moglie si deteriora: l'unica cosa che li tiene legati è il figlioletto Bryan, amatissimo dal padre. Pochi giorni prima del suo compleanno però il ragazzino corre alla fattoria in cui si trova il suo regalo, un bellissimo cavallo: provando l'animale prima che sia completamente addestrato Bryan viene sbalzato di sella e si ferisce gravemente alla testa. Vegliato dai genitori, Bryan si fa raccontare dal padre la sua storia preferita, quella di quando espugnò un forte da solo durante la guerra: poco dopo il bambino muore sotto gli sguardi disperati di Barry e di Lady Lyndon.}}
===''Blade Runner''===
*Sei un uomo attaccato al lavoro! Asciugami. ('''Zhora''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner]]'' (1982). Scoperta da Deckard, la replicante Zhora tenta di fuggire venendo inesorabilmente rintracciata e uccisa con un colpo alla schiena.}}
*Su, svegliati! È ora di morire. ('''Leon Kowalski''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner]]'' (1982). Leon, il braccio destro di Roy, durante un duro combattimento corpo a corpo con Rick Deckard, pronuncia queste ultime parole nel tentativo di ucciderlo, poco prima di morire per mano di Rachael che gli spara in testa.}}
*Anche delle cose straordinarie, Roy. Godi più che puoi! ('''Eldon Tyrell''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner]]'' (1982). Il brillante dottor Eldon Tyrell rivolge queste ultime parole al malvagio replicante Roy Batty, poco dopo quest'ultimo lo uccide cavandogli gli occhi con i suoi pollici e stritolandogli il cranio.}}
*Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. ('''Roy Batty''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner]]'' (1982). Il replicante pronuncia queste parole all'impietrito Rick Deckard, prima di morire, dopo che quest'ultimo lo ha stranamente salvato. Tali parole sono divenute col tempo celebri, per approfondire vedi [[w:Ho visto cose che voi umani|qui]].}}
*E voi nuovi modelli siete felici di raschiare la merda... perché non avete mai visto un miracolo. ('''Sapper Morton''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner 2049]]'' (2017). Durante il violento scontro, il replicante Sapper Morton rivolge queste ultime parole all'agente K, poco dopo di essere ucciso sparato da quest'ultimo.}}
*Fa' quello che devi fare. ('''Joshi''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner 2049]]'' (2017). Joshi rivolge queste ultime parole alla perfida replicante Luv, poco prima di essere uccisa con un coltello da quest'ultima.}}
*Ti amo! ('''Joi''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner 2049]]'' (2017). La dolce intelligenza artificiale olografica Joi rivolge queste ultime parole all'amato K, prima di venire distrutta e calpestata sadicamente da Luv}}
*Ti sono mancata? Non mi ami...? ('''Rachael''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner 2049]]'' (2017). Una copia replicante simile a Rachael, rivolge queste ultime parole all'amato Rick Deckard, poco dopo di venire uccisa da Luv, sparandogli in testa.}}
*L'Extramondo ci aspetta! ('''Luv''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner 2049]]'' (2017). Durante il violento combattimento, la replicante Luv rivolge queste parole a Rick Deckard, poco dopo viene preso a sorpresa da K per il collo che lo strangola a morte sott'acqua.}}
*Va' a conoscere tua figlia. ('''Joe/K''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Blade Runner 2049]]'' (2017). L'agente K rivolge queste ultime parole a Rick Deckard, dopo averlo salvato, che ormai è rimasto ferito gravemente, durante lo scontro finale con Luv, e una volta solo, muore sdraiato sulla scalinata della struttura con lo sguardo rivolto al cielo nevoso.}}
===''[[Blood Simple - Sangue facile]]''===
*Prendi quei soldi, e non farti più vedere. ('''Julian Marty''')
::{{spiegazione|Scoperto che la moglie Abby lo tradisce col barista del suo locale Ray, Julian Marty incarica il suo investigatore di fiducia, Loren Visser, di uccidere la coppia. A lavoro ultimato, essi si ritrovano nel locale di Marty che, dopo aver vomitato alla vista delle foto della moglie morta, dà a Visser i soldi pattuiti: il sicario però spara subdolamente a Marty con la pistola che aveva sottratto ad Abby e prende tutti i soldi dalla cassaforte del locale. Dopo la sua fuga arriva Ray, in realtà risparmiato insieme ad Abby dal sicario: vedendo il cadavere di Marty e la pistola dell'amata, Ray si convince della colpevolezza di Abby e decide di portare in campagna il cadavere per seppellirlo salvando così l'amante. Lungo la strada scopre però che Marty è ancora vivo: pur con qualche esitazione, Ray non si fa scrupoli a seppellirlo comunque vivo.}}
*Perché hai paura allora? ('''Ray''')
::{{spiegazione|A causa delle prove fasulle lasciate da Visser e dalle dichiarazioni dell'altro, Ray e Abby si convincono entrambi che l'altro amante abbia ucciso Marty. Tuttavia, esaminando meglio l'ufficio di Marty, Ray scopre prove a carico di un terzo uomo, intuendo come possa essere andata realmente: recandosi verso il nuovo appartamento di Abby, egli non nota di essere inseguito segretamente da Visser, deciso a non lasciare testimoni del delitto. Una volta da Abby, Ray si accorge che questa ha paura di lui e cerca di rassicurarla, facendogli capire come siano andate le cose: prima che possa farlo viene però inaspettatamente centrato al petto da una fucilata di Visser, appostatosi sul tetto del palazzo di fronte.}}
*Questo l'ho capito! Quando lo vedrò glielo dirò, sta tranquilla. ('''Loren Visser''')
::{{spiegazione|Dopo la morte di Ray, Abby riesce a spegnere la luce, impedendo a Visser di ucciderla dall'esterno: entrando nell'appartamento per ucciderla, Visser non trova tuttavia nessuno, poiché Abby si è rifugiata in bagno. Entrato, egli trova solo la finestra aperta, accanto a quella della camera: provando con la mano a raggiungere questa finestra, viene tuttavia pugnalato da Abby. Infuriato, il sicario spara invano contro il muro, per poi spaccarlo a pugni in modo da estrarre il pugnale e liberarsi la mano: ormai infuriato, Visser fa per uscire dal bagno, ma attraverso la porta Abby gli spara con la propria pistola, recuperata dal cadavere di Ray. Ormai tranquilla, Abby dice di non aver più paura di Marty, dimostrando di essere convinta che il misterioso aggressore non sia altri che il marito scomparso: divertito da ciò, Visser afferma che riferirà le parole a Marty nell'aldilà, per poi spirare.}}
===''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]''===
{{cronologico}}
*Ecco, sono mille, per te! ('''Stevens''')
::{{spiegazione|Sentenza è stato assoldato da Baker per uccidere Stevens in cambio di cinquecento dollari. Stevens, quindi, consegna mille dollari a Sentenza e pronuncia queste parole cercando di convincerlo a uccidere Baker al posto suo. Nonostante questo tentativo, Sentenza, irremovibile, uccide comunque Stevens sparandogli, perché "quando qualcuno lo paga porta sempre a termine il lavoro".}}
*Ehi tu, lo sai che la tua faccia somiglia a quella di uno che vale duemila dollari? ('''Cacciatore di taglie''')
::{{spiegazione|Un gruppo composto da tre cacciatori di taglie riesce a catturare Tuco. I tre sono felici di intascare la taglia da duemila dollari che grava sulla testa del bandito, ma in quel momento arriva il Biondo, deciso a prendere lui Tuco. I cacciatori di taglie provano allora a sparargli, ma il Biondo li fredda in un attimo.}}
*Puzzi già abbastanza, è meglio non peggiorare la situazione. Su, muoviti! ('''Caporale Wallace''')
::{{spiegazione|Wallace sta viaggiando sul treno con Tuco, è infatti intenzionato a consegnare il criminale alla legge e a riscuotere la cospicua taglia sulla sua testa. I due sono legati insieme da una catena. Con queste parole il caporale accoglie la richiesta di Tuco, bisognoso di urinare, e quindi fa sporgere il prigioniero dalla parte aperta del vagone. Approfittando di una distrazione del caporale, Tuco butta Wallace giù dal vagone e rotola insieme a lui giù da una scarpata, dopodiché sbatte ripetutamente la testa di Wallace contro una roccia, uccidendolo.}}
*È passato tanto tempo, vero Tuco? Ogni volta che avrei dovuto usare la destra ho pensato a te... ma finalmente ora ti trovo nella posizione giusta e ho avuto tutto il tempo di imparare a sparare con la sinistra. ('''cacciatore di taglie senza un braccio''')
::{{spiegazione|Tuco si sta facendo il bagno e il cacciatore di taglie, intenzionato a tendergli un agguato, entra improvvisamente nella stanza, punta la pistola contro il criminale e gli rivolge queste parole. Tuco nasconde una pistola sotto la schiuma del bagno e la usa per crivellare il cacciatore di taglie, approfittando del suo monologo, prima che questi possa sparare.}}
*Dottore... Dottore, fammi vivere ancora un po'... Aspetto una notizia! ('''Capitano Clinton''')
::{{spiegazione|Dopo essere stato ferito mortalmente nel corso di una battaglia, il capitano si rivolge con queste parole al dottore che lo sta visitando. La notizia che il capitano aspetta è la distruzione del ponte, come da suo piano, ad opera del Biondo e di Tuco. Grazie a questa esplosione, infatti, l'oggetto della contesa tra i due schieramenti, il ponte appunto, sarebbe stato eliminato, ponendo di fatto fine all'inutile massacro e risparmiando così la vita a tanti giovani soldati.}}
===''[[C'era una volta in America]]''===
{{cronologico}}
*Non lo so. Ma che gli volete fare? ('''Eve''')
::{{spiegazione|Eve, amante del gangster Noodles, si reca nella loro abitazione, ma non lo trova. In quel momento però arrivano quattro sicari italiani, inviati dal boss Frankie Monaldi, che le chiedono dove sia Noodles. Preoccupata, Eve dichiara di non saperlo, e chiede ai sicari cosa vogliano farli: per tutta risposta, il capo dei sicari la uccide.}}
*Noodles, sono inciampa... ('''Dominic''')
::{{spiegazione|Dopo aver depositato i loro soldi, Noodles, Max, Patsy, Cockeye e Dominic se ne vanno a zonzo per la città, quando ad un certo punto vengono raggiunti dal boss di quartiere Bugsy, intenzionato ad ucciderli. I ragazzi provano a nascondersi, ma il piccolo Dominic, correndo meno velocemente degli altri, viene colpito. Approfittando della distrazione di Bugsy, Noodles mette al sicuro il piccolo criminale, che però spira comunque tra le sue braccia.}}
*Qualche problema? ('''Joe''')
::{{spiegazione|Joe, di Detroit, commissiona a Max, Noodles, Patsy e Cockeye una rapina di diamanti in una gioielleria. Una volta messo a segno il colpo, Patsy, dopo essere sceso dall'auto dei suoi amici, porta le pietre a Joe che si trova in un'altra auto con i suoi uomini. Joe inizia ad esaminare i diamanti, ma nota che Patsy continua ad osservarlo e gli chiede se ci siano problemi. Per tutta risposta, Patsy estrae rapidamente una pistola e spara a Joe e al conducente uccidendoli, poi si abbassa per permettere a Max e Cockeye, dall'altra auto, di ammazzare gli altri uomini presenti nell'auto, in quanto Frankie Monaldi aveva ordinato la morte di Joe.}}
===''[[Casinò (film)|Casinò]]''===
*Beh, grazie. Perché non prendi questa cazzo di penna e te la ficchi su per il culo, stronzone di merda? ('''Joe''')
::{{spiegazione|Mentre si trova in un bar con gli amici Nicky Santoro e Frank Marino, Sam "Asso" Rothstein nota una penna sul bancone del bar: convinto che sia dell'uomo che ha vicino, Joe, lo interrompe mentre parla con una prostituta, chiedendogli se la penna sia sua. Irritato per l'interruzione, Joe insulta pesantemente Asso: per tutta risposta, Nicky toglie di mano a Sam la penna e la usa per pugnalare brutalmente Joe alla gola, per poi finirlo a calci.}}
* Uccidimi... Cazzo, uccidimi! ('''Anthony "Tony" Dogs''')
::{{spiegazione|Volendo imporsi a Las Vegas, il criminale irlandese Tony Dogs commette una strage in uno dei bar di Remo Gaggi: come risposta, Dogs viene rapito da Nicky e picchiato per due giorni, venendo interrogato invano sul nome dei suoi complici. Come ultimo tentativo, Nicky fa mettere la sua testa in una morsa e la stringe, facendogli saltare via un occhio: ormai allo stremo, Tony rivela il nome del suo complice. Costatando che il complice sia una mezza tacca, Nicky insulta il poveretto, che chiede che venga posta fine alle sue sofferenze: mentre Nicky si allontana, il suo braccio destro Frank Marino taglia la gola a Dogs.}}
*Si, si, andate a fare in culo, sbirri di merda! ('''Lou''')
::{{spiegazione|A causa dell'abuso di alcool e droga, Nicky e i suoi uomini commettono azioni sempre più stupide. Uno di loro, Lou, torna a casa una sera trovandosi davanti due poliziotti: ubriaco, Lou insulta i poliziotti, ma uno di loro nota qualcosa nelle mani del criminale e, convinto che sia una pistola, apre il fuoco su di lui, subito seguito dal suo collega. Tuttavia, la presunta pistola altro non era che un panino: mentre il primo poliziotto viene insultato dal collega, questi mette una pistola nelle mani di Lou, in modo da insabbiare la vicenda.}}
*Quelli... Sono i registri di mia madre... ('''Artie Piscano''')
::{{spiegazione|A causa di alcune cimici presenti nel negozio di Artie Piscano, vice boss di Kansas City nonché principale referente della mafia con i ragazzi di Las Vegas, l'FBI arriva presto a scoprire i collegamenti tra mafia e casinò. Un ulteriore colpo arriva quando, durante una perquisizione, gli agenti federali trovano in casa Piscano dei registri contabili relativi alle operazioni criminali: non reggendo lo stress, il fragile Artie viene colto da un infarto e muore sul colpo.}}
*È importantissimo. Ci devo assolutamente fare due chiacchiere. ('''Andy Stone''')
::{{spiegazione|In una pausa del loro processo per associazione a delinquere, i boss, capitanati da Remo Gaggi, decidono di eliminare chiunque sia collegato all'operazione di cui non si possano fidare. Il giorno dopo il sindacalista Andy Stone, principale punto di contatto tra i mafiosi e l'organizzazione di Las Vegas, ordina al suo assistente di fissare un appuntamento col suo referente, Artie Piscano, non sapendo della sua morte: l'istante successivo, mentre l'assistente si allontana Andy viene colpito alla nuca da un sicario e , caduto a terra, viene crivellato di colpi da altri due.}}
*Oh... Oh, no... No...('''Ginger McKenna''')
::{{spiegazione|Abbandonata da Asso e ormai rimasta sola, Ginger muore di overdose in uno squallido motel nei pressi di Las Vegas.}}
*Vaffanculo! ('''Dominick "Dom" Santoro''')
::{{spiegazione|Dopo aver provato ad uccidere Asso, con cui ormai è in rotta, con una bomba, Nicky decide di organizzare la fuga del fratello Dominick e fissa un incontro con i suoi ex scagnozzi, guidati da Frank Marino, in mezzo ad un campo di grano. Tuttavia, appena arrivato Nicky viene trattenuto dai criminali, mentre Dominick viene pestato a morte con una mazza da Frank, incaricato dai mafiosi, che ormai non si fidano più del gangster, di sistemarlo.}}
*Non hai i coglioni... Sei senza coglioni... Oh, Dominick... Dominick... Dominick... ('''Nicky Santoro''')
::{{spiegazione|Dopo aver provato ad uccidere Asso, con cui ormai è in rotta, con una bomba, Nicky decide di organizzare la fuga del fratello Dominick e fissa un incontro con i suoi ex scagnozzi, guidati da Frank Marino, in mezzo ad un campo di grano. Tuttavia, appena arrivato Nicky viene trattenuto dai criminali, mentre Dominick viene pestato a morte con una mazza da Frank, incaricato dai mafiosi che ormai non si fidano più del gangster: dopo aver visto morire il fratello, Nicky viene pestato da Frank e dai criminali, ormai anche loro stanchi delle sue follie, e poi sepolto vivo insieme al fratello.}}
===''I Cavalieri dello zodiaco''===
{{vedi anche|Ultime parole da I Cavalieri dello zodiaco}}
===''[[Cemento armato (film)|Cemento armato]]''===
*Se per lo specchietto dovevo spezzarti due gambe, questa cazzata ti costerà un braccio extra! ('''Sahid''')
::{{spiegazione|Il malvivente rivolge queste parole a Diego che era riuscito per un attimo a sottrarsi alle minacce dello stesso Sahid, facendogli cadere la pistola. Proprio mentre sta per pestare Diego, Sahid viene colpito da Samuele. Il malvivente afferra quindi per il collo Samuele e Diego approfitta del momento per afferrare la pistola e uccidere quindi Sahid.}}
*Ma noi non lo sappiamo! ('''Unca''')
::{{spiegazione|Il giovane albanese continua a dire al Primario e ai suoi scagnozzi, Cima e Tanabuso, che non ha idea di dove sia Diego. Il Primario spazientito uccide Unca con un colpo di pistola.}}
*'''Il Primario''': Questo è l'ordine giusto delle cose: tu dentro e io fuori! Non c'è niente da fare: quando nasci perdente... muori perdente, Santini!<br>'''Diego Santini''': Mio padre non era un perdente, hai capito? Non era un perdente!
::{{spiegazione|La polizia è giunta sul posto e sta procedendo all'arresto del Primario. Il malvivente tuttavia si scosta un attimo dal poliziotto che lo stava scortando per rivolgere a Diego queste parole di sfida. Santini, ardendo d'ira, pronuncia le sue ultime parole e quindi si scaglia contro il Primario trascinandolo con sé giù dal ponte, provocando così la morte di entrambi.}}
===''[[Lo chiamavano Jeeg Robot]]''===
*Oh, ma che cazzo fai? ('''Sergio''')
::{{spiegazione|Sergio e il suo vicino Enzo vanno a prelevare due tunisini, che contrabbandano nei loro stomaci un chilo di droga dello Zingaro. Portati i due all'ultimo piano di un palazzo in costruzione, i criminali si preparano ad estrarre la droga ma inaspettatamente sorge un imprevisto: uno dei tunisini va in overdose e muore. Preso dall'agitazione, l'altro viene picchiato da Sergio, deciso comunque a prendere la droga, ma il giovane tunisino gli ruba la pistola e gli spara un colpo in pancia. Preso dalla rabbia, il criminale sbatte la testa al tunisino contro un muro: prima di morire, il giovane spara un ulteriore colpo a Sergio finendolo.}}
*Dopo possiamo torna alle rapine. Se ti sta bene resta, se no te ne poi andare. ('''Riccardo''')
::{{spiegazione|Capendo che non riusciranno mai a restituire i soldi rubati alla criminale Nunzia, il migliore amico dello Zingaro Riccardo decide di unirsi alla donna, abbandonando il disorganizzato criminale romano. Lo Zingaro prova invano a trattenerlo, ma l'amico lo schernisce e si allontana. Capendo di non poter fare altrimenti, lo Zingaro ordina al suo braccio destro, il Tazzina, di aizzare contro l'amico l'intera muta del canile: nonostante un tentativo di fuga, Riccardo viene presto sbranato dai mastini.}}
*Sono stata brava, eh? ('''Marcellone''')
::{{spiegazione|Dopo che si è fatto prestare i soldi per i napoletani dalla transessuale Marcellone, lo Zingaro viene attaccato proprio da Nunzia e dai suoi uomini. Questi inscenano la finta esecuzione per il criminale, ma vedendo che comunque i soldi ci sono tutti e divertendosi a sbeffeggiare lo Zingaro, i napoletani decidono di lasciarlo andare vivo. Tuttavia, inaspettatamente Marcellone prende una pistola e provoca una sparatoria in cui rimangono salvi solo lo Zingaro e una ferita e furiosa Nunzia: credendo di avergli fatto un favore, Marcellone sorride soddisfatta allo Zingaro, che subito dopo la uccide furiosamente.}}
*Se voi... Te posso da una mano a tirar giù il vestitino... ('''Il Tazzinna''')
::{{spiegazione|Dopo che i napoletani hanno massacrato la loro batteria, lo Zingaro e il Tazzinna prendono di petto la situazione, raggiungendo Enzo e Alessia e catturandoli. Mentre lo Zingaro si fa portare da Enzo nel luogo in cui questo aveva ottenuto i suoi superpoteri, il Tazzinna tiene in ostaggio Alessia. La giovane tuttavia dichiara di dover fare pipì, e chiede all'energumeno di aiutarla col vestitino: il Tazzinna, essendo pervertito, inizia ad alzarle il vestitino, ma viene trafitto alla testa dalla ragazza con uno dei suoi spilloni per cucire.}}
*Salvali Hiró... salvali tutti... tu che puoi... diventare Jeeg... ('''Alessia''')
::{{spiegazione|Mentre Alessia viene tenuta in ostaggio dal Tazzina, Enzo mostra allo Zingaro il punto del Tevere in cui si trovano i barili tossici che gli hanno dato i poteri. In quel momento però arrivano Nunzia e i suoi scagnozzi, decisi a vendicarsi. Come se non bastasse arriva anche Alessia, riuscita a liberarsi del Tazzina, che viene presa in ostaggio dallo Zingaro: si innesca così una sparatoria in cui sia il criminale che la ragazza vengono feriti. Mentre i napoletani si occupano dello Zingaro, Enzo si avvicina alla povera Alessia, che muore fra le sue braccia.}}
*Era Buona Domenica, cojone! ('''Zingaro''')
::{{spiegazione|Dopo aver salvato una bambina e aver capito realmente a cosa servono i suoi errori, Enzo scopre che lo Zingaro è vivo, ha ottenuto dei poteri analoghi ai suoi e ha ucciso Nunzia e i suoi, per poi annunciare un'imminente strage con una bomba. Capendo dalle sue parole che vuole attaccare con una bomba lo stadio Olimpico, Enzo va a fermarlo. I due quindi iniziano una lunga lotta. Capendo di non poter fare altrimenti, Enzo decide di sacrificarsi buttandosi nel Tevere con il nemico e la bomba: nell'esplosione subacquea che segue, lo spietato Zingaro viene decapitato.}}
===''[[Con Air]]''===
*Chiudi quella fogna! Zitto o l'ammazzo! ('''Willie Simms''')
::{{spiegazione|Dopo che i detenuti capitanati da Cyrus Grissom hanno preso il controllo dell'aeroplano, l'astuto Cyrus ordina una perquisizione di tutti i detenuti, in modo da scoprire se fra loro si trova una talpa. La sua supposizione si rivelerà corretta, in quanto il suo scagnozzo Flipper trova presto una pistola nascosta addosso ad un detenuto, in realtà l'infiltrato della DEA Willie Simms: vedondosi scoperto, Simms tenta il tutto per tutto e prende in ostaggio Flipper. Vedendo come Cyrus sia disposto ad uccidere comunque l'agente, il detenuto onesto Cameron Poe prova a calmare Simms, ma viene frainteso e minacciato. In quel momento un detenuto giunto alle spalle dell'agente e prova ad attaccarlo, ma viene presto ucciso: purtroppo Simms si scopre troppo e dà una posizione di tiro pulita a Cyrus, che lo crivella subito di colpi.}}
*Ehi, Ehi! Fermatevi! Fermatevi! Fermatevi! ('''Joe "Flipper" Parker''')
::{{spiegazione|Fermatisi a Carson City, i detenuti raccolgono i criminali che devono portare via e si preparano a partire: tuttavia, a rimanere a terra è lo sciocco Flipper, che prova a salire al volo sull'aereo ma trova il portellone chiuso, essendo bloccato da Cochise, detenuto che Flipper aveva sfigurato come diversivo per dare inizio alla rivolta. Tempo dopo, notando che il carrello d'atterraggio non è chiuso bene, il detenuto Scalpo, che ha assunto le veci del pilota, ordina a Cameron Poe e a Nathan Jones di andare a controllarlo: i due troveranno proprio il cadavere di Flipper, rimasto travolto dalle ruote dell'aereo.}}
*Poe, sei solo un vigliacco! Muori, stronzo! ('''William "Billy Manicomio" Bedford''')
::{{spiegazione|Dopo essersi assicurato che il suo amico Bimbo sta bene, Poe torna nella stiva. Tuttavia, qui trova uno dei tre detenuti più pericolosi sull'aereo, lo psicopatico "Billy Manicomio" Bedford: questi, insospettitosi da alcune informazioni contraddittorie fornite da Poe, ha trovato il foglio che attesta la sua libertà vigilata e, capendo che non può essere dalla parte dei rivoltosi, lo attacca. Durante la lotta, i due urtano una tubatura facendola sporgere: la lotta sembra propendere in favore di Bedford, ma Poe riesce con un calcio a farlo cadere sulla tubatura sporgente impalandolo.}}
*Noi... noi stavamo per venirti a prendere. Per favore. Cy.. ('''Francisco Cindino''')
::{{spiegazione|Tradendo i propri complici, il boss della droga Francisco Cindino sale sul proprio jet, pilotato da uno scagnozzo, preparandosi al decollo. Tuttavia, a causa dell'intervento dell'agente penitenziario Vince Larkin l'aereo si schianta contro un muro e il pilota muore. Ferito e ricoperto di benzina, Cindino chiede aiuto al capo dei rivoltosi, Cyrus. Questi tuttavia è impassibile e desideroso di vendicarsi: dopo avergli detto ''sayonara'' terminando in questo modo la frase di Cindino, Cyrus prende il sigaro di Scalpo e lo getta tra i rottami, uccidendo Cindino che muore carbonizzato nell'esplosione.}}
*Agente Bishop... diventerò Johnny 24.('''John "Johnny 23" Boca''')
::{{spiegazione|Mentre gli altri detenuti si preparano all'arrivo dei militari lo stupratore seriale Johnny 23, rimasto solo con l'unico agente donna fra i secondini, cerca di stuprarla dichiarando ironicamente che il suo soprannome 23, che fa riferimento alle donne stuprate, sta per cambiare in 24. Tuttavia, in quel momento, sopraggiunge Cameron Poe, che prima malmena Johnny e poi lo ammanetta svenuto all'aereo. Più avanti nel corso del film, l'aereo si schianterà su Las Vegas e tutti i detenuti verranno arrestati, tranne appunto Johnny, che non essendosi svegliato muore perdendo il braccio nello schianto.}}
*Avanti, avanti! Venite avanti! ('''Nathan "Cane Mastino" Jones''')
::{{spiegazione|Dopo l'arresto di quasi tutti i detenuti, il capo rivolta Cyrus Grissom riesce a fuggire insieme al braccio destro Nathan Jones e al pilota Scalpo, rubando una cisterna dei pompieri. I due vengono tuttavia inseguiti da Larkin e Poe, principali autori della fine dell'evasione. Mentre Scalpo guida il velivolo, i due criminali provano a tenere a bada gli inseguitori: Poe tuttavia riesce ad aggrapparsi alla scala dei pompieri su cui si trova Cyrus, facendo finire la sua moto contro Nathan uccidendolo.}}
*Accostare? Ecco fatto! ('''Earl "Scalpo" Williams''')
::{{spiegazione|Mentre Poe lotta contro Cyrus, Larkin riesce a salire sul tetto della cisterna. Presa un ascia, l'agente sfascia il tettuccio dell'abitacolo e intima a Scalpo di fermarsi: come risposta, il lunatico pilota inizia a sbandare di proposito per sbarazzarsi di Larkin. L'agente allora afferra la pompa dell'acqua della cisterna e inizia a innondare l'abitacolo del veicolo: non riuscendo a reagire e avendo bloccato in precedenza le portiere, Scalpo sfonda il parabrezza per via della pressione dell'acqua, ricadendo in avanti sulla strada e finendo investito dalla cisterna.}}
*Prima di ammazzarti, Poe, voglio solo farti sapere che l'ultimo ricordo della piccola Casey Poe sarà... "il mio fetido alito puzzolente"! ('''Cyrus "Vaiolo" Grissom''')
::{{spiegazione|Riuscito a salire sul tetto della cisterna, Cameron ha una dura lotta con Cyrus, in cui però ha la peggio. Prima di ucciderlo, Grissom riferisce sadicamente a Poe che appena evaso raggiungerà sua moglie e sua figlia e le ucciderà. Infuriato per queste parole, l'ex ranger malmena pesantemente Cyrus, bloccandolo alla scaletta della cisterna, rimasta sospesa in aria. Quando la cisterna passa sotto ad un ristorante sospeso, la scala si schianta su di esso e Cyrus con essa, cadendo su dei cavi della corrente e finendo in un cantiere edile. Non riuscendo a far nulla per via dello stordimento dovuto allo schianto, Cyrus viene spostato da un nastro trasportatore verso una pressa idraulica e spappolato.}}
===''Il corvo''===
{{cronologico}}
*Sì! Ammazzo la gente e sai perché? Perché mi piace! Perché mi eccita e adesso te ne accorgerai! Ti voglio presentare i miei amici. Non falliscono mai! ('''Tin Tin''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo - The Crow]]'' (1994). Nel primo corso della sua vendetta, Eric Draven riesce a trovare il primo criminale, Tin Tin. Dopo aver lottato, Tin Tin pronuncia queste parole per tentare di ucciderlo con i pugnali, ma Eric li schiva e lo uccide ritorcendoglieli contro.}}
*Io ti conosco!... Sapevo di conoscerti! Sapevo di conoscerti! Sapevo di conoscerti! Ma non puoi essere tu. Noi ti abbiamo buttato dalla finestra! Non si torna dal mondo dei morti. Questo è il mondo dei vivi, non si torna dal mondo dei morti. Ti abbiamo ucciso! Non puoi essere vero! Non si torna dal mondo dei morti! Non si torna dal mondo dei morti! "Sbalordito il Diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene..." "quanto osceno fosse il bene..." ('''T-Bird''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo - The Crow]]'' (1994). Nel corso della sua vendetta, Eric Draven lega T-Bird al sedile della sua auto, inserisce la marcia e quindi osserva la scena: la macchina con il malvivente esplode mentre cade da un pontile sul mare. T-Bird pronuncia queste parole mentre Eric lo sta legando, poco prima di morire. L'ultima parte della frase è tratta dal ''Paradiso perduto'' di [[John Milton]].}}
*Non sono Skank. Skank è sotto terra. Skank è morto! ('''Skank''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo - The Crow]]'' (1994). Il malvivente pronuncia queste parole poco prima di essere ucciso da Eric Draven, il quale lo scaraventerà giù dalla finestra.}}
*Fa' un buon viaggio. ('''Grange''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo - The Crow]]'' (1994). Grange, braccio destro di Top Dollar, gli fa notare che il corvo è ancora vivo in mezzo a loro, così viene ordinato di ucciderlo. Il poliziotto Albrecht però interviene per salvare Eric e Sarah e spara a Grange uccidendolo.}}
*Il tuo potere è in lui, adesso diventerà mio. Peccato che ormai non ci sia più tempo... per conoscerci. ('''Myca''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo - The Crow]]'' (1994). Myca rivolge queste parole a Eric Draven minacciandolo con una pistola, ma questi lo attacca e lo fa precipitare da una grande altezza.}}
*Mio padre diceva sempre che ogni uomo ha un diavolo dentro e non ha pace finché non lo trova. Quello poi che è successo a te e alla tua ragazza, valeva quel palazzo. In questa città nessuno può opporsi al mio volere. Mi dispiace di aver impedite le vostre nozze, amico mio, ma se può esserti di consolazione, sei riuscito a farmi tornare il sorriso. Sei pieno di spirito ragazzo, mi mancherai. ('''Top Dollar''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo - The Crow]]'' (1994). Il capo dei malviventi rivolge questa frase a Eric Draven, poco prima che questi lo scaraventi giù, facendolo atterrare sulle corna di un gargoyle sul tetto della chiesa.}}
*No, ti prego. Judah, ti prometto che farò tutto quello che vuoi! ('''Basset''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}}
*Oddio! Ti prego, non farlo. Ti prego! Ti prego! Ti prego! ('''Spider Monkey''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}}
*Abbiamo dovuto. Non è stata la nostra decisione. Ordini di Judah, non lasciare testimoni. Non c'è altra via d'uscita! ('''Nemo''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}}
*Vai a farti fottere, puttana! ('''Noah''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}}
*Alcune persone nascono per essere... vittime. Tu sai combattere? ('''Kali''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}}
*Credi che ho paura di te, forse?! Sei uno zombie del cazzo!!! Credi che ho paura?! Credi che ho paura?! ('''Curve''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}}
*Ashe! ('''Sarah Mohr''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}}
*Non riesci più a fermarmi, mi dispiace, Ashe! Non hai più nessun potere! Non ti è rimasto che il dolore ormai. ('''Judah Earl''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il corvo 2|Il corvo 2 - La città degli angeli]]'' (1996).}}
===''[[La cosa (film 1982)|La cosa]]''===
*Andate via, diavolo! Non è un cane, è una sorta di cosa! Imita un cane, ma non è reale! Andate via, idioti! ('''Il Norvegese''')
::{{spiegazione|Dopo che la loro base è stata massacrata da un'orribile creatura mutaforma, i due norvegesi sopravvissuti riescono a raggiungerla con un elicottero nella base americana 31. Tuttavia, il pilota muore a causa di un incidente con un esplosivo. L'altro norvegese allora cerca di sparare alla cosa, che ha assunto le sembianze di un cane, gridando agli americani, che purtroppo non lo capiscono in quanto norvegese, che quella è una creatura aliena e che devono scappare. Sfortunatamente, mentre cerca di sparare alla cosa colpisce uno dei ricercatori ferendolo e il capo della base americana Garry, convinto che sia pazzo, lo fredda con un colpo di pistola.}}
*Piantatela di litigare! Windows, passami quel defibrillatore! ('''Dottor Cooper''')
::{{spiegazione|Nel pieno di sospetti reciproci per via della cosa mutaforma, alcuni indizi portano al pilota MacReady: gli altri del gruppo lo attaccano, ma nella colluttazione l'inserviente Norris ha un infarto. Liberato in fretta e furia il dottor Cooper, legato in precedenza poiché ritenuto particolarmente sospetto, questi prova a rianimare l'inserviente con un defibrillatore: tuttavia, appena prova a dare una scossa Norris, in realtà la cosa, apre la pancia a mo' di fauci e trancia le braccia del dottore, che cade a terra morto.}}
*Un momento, un momento. Facciamo come dice Mac... visto che Norris è stato liquidato così facilmente! ('''Clark''')
::{{spiegazione|Dopo l'attacco della cosa/Norris, MacReady prende in mano la situazione: armato di lanciafiamme, ordina all'unico di cui si fida, Windows, di legare gli altri per sottoporli ad un test del sangue. Ovviamente tutti si oppongono a questa decisione, e Childs, da sempre ostile con Mac, lo sfida: allo stesso tempo però Clark, convinto che Mac sia impazzito o che sia una cosa, afferra non visto un coltello. Mentre Mac punta una pistola alla testa di Childs, Clark coglie l'occasione per saltargli addosso, ma con prontezza fulminea il pilota gli spara alla testa.}}
*'''Childs''': Be'... Che facciamo? <br/>'''MacReady''': Perché... Non aspettiamo qui ancora un po'... E vediamo che succede?
::{{spiegazione|Nonostante la morte degli ultimi compagni, MacReady riesce apparentemente a distruggere la base e l'ultima delle cose. Spossato e consapevole di essere prossimo alla morte per via delle basse temperature, il pilota si siede tra i detriti, ma viene inaspettatamente raggiunto da Childs, sparito tempo prima, che dichiara di essersi perso nella tormenta mentre inseguiva la cosa. Mac è ovviamente sospettoso, ma non può far nulla e lascia sedere Childs: il film si conclude qui, lasciandoci intendere che i due moriranno per le basse temperature o uccidendosi a vicenda.}}
===''[[Crocevia della morte]]''===
*Controlla, è oro colato! ('''Sicario di Leo''')
::{{spiegazione|Non accettando le idee del suo boss, il gangster irlandese Leo, e litigando con lui per l'amore comune per Verna, il suo braccio destro Tom Reagan decide di passare dalla parte del rivale Johnny Caspar, fingendo di uccidere Bernie per entrare nelle sue grazie: il braccio destro dell'italiano, Eddie Dane, non si fida però del nuovo venuto ed inizia ad indagare sulla morte di Bernie. Recatosi da Verna, il gangster la minaccia brutalmente, ma in quel momento irrompono due sicari di Leo, inviati da quest'ultimo per sorvegliare la donna: senza scomporsi, Dane uccide uno dei due e ferisce l'altro, interrogandolo sulla locazione di Leo. Facendosi promettere di venire risparmiato, il sicario confessa tutti i futuri movimenti di Leo, specificando che si troverà nel locale di un suo scagnozzo, Nick: ringraziandolo, Dane lo definisce un fesso per avergli creduto e gli spara in testa.}}
*Ti faccio partire per l'inferno, bastardo! E ci godo mentre lo faccio, ci godo! ('''Eddie Dane''')
::{{spiegazione|Una volta passato al servizio di Caspar, Reagan inizia a manipolarlo suggerendogli che dietro a Bernie ci fossero Eddie e il suo amante Mink: in questo modo, spera di sbarazzarsi del pericoloso rivale. Alla sera, Reagan viene convocato alla villa di Caspar, ma viene malmenato da Dane: questi infatti ha scoperto che il presunto cadavere di Bernie in realtà appartiene a Mink. Prima di poterlo uccidere, il gangster viene però colpito alla nuca da Caspar con un attizzatoio: il boss ha infatti deciso di fidarsi di Reagan. Mentre pianifica con quest'ultimo nuovi piani, il boss si accorge che Dane è ancora vivo: furioso, egli prende una pistola e spara alla nuca del suo ex braccio destro.}}
*Ma perché nell'acqua fredda il metallo si restringe! In questo modo la tua faccia è come una pesca, come il velluto! ('''Johnny Caspar''')
::{{spiegazione|Chiacchierando con il suo autista Sal, Caspar si reca nell'appartamento di Reagan, che gli ha promesso di consegnargli Mink per torturarlo, non sapendo che l'omossessuale è stato effettivamente ucciso da Bernie: pochi istanti dopo l'ingresso del boss arriva anche Reagan, che caccia l'autista e fa per entrare. All'improvviso il gangster sente uno sparo e si precipita in casa: una volta scacciata la propria portinaia con una scusa, Reagan sale le scale e trova il cadavere di Caspar, ucciso con un colpo alla testa da Bernie, che aveva a sua volta un appuntamento con l'irlandese.}}
*Tommy, non puoi... Tu il cuore ce l'hai! E allora ascoltalo, Tommy, ascoltalo! ('''Bernie Bernbaum''')
::{{spiegazione|Mentre esamina il cadavere di Caspar e gli prende la pistola, Reagan riceve conferma dal nervoso Bernie che era stato Mink ad uccidere il primo scagnozzo di Leo, scatenando definitivamente la guerra: rassicurandolo che appiopperanno le morti di Mink e Caspar a Dane, Reagan riesce a convincere il bookmaker a farsi dare la pistola. Mettendo l'arma in mano al cadavere del boss, Reagan spiega a Bernie che Dane è morto, ucciso dalla pistola di Caspar che ora ha in mano: suggerendo che potrebbe appioppare a Bernie tutti i delitti, inizia ad avvicinarsi minacciosamente al bookmaker. Totalmente incredulo, Bernie crede che si tratti di uno scherzo, ma notando l'impassibilità di Reagan si butta a terra, piagnucolandolo e supplicando come la volta in cui il gangster lo aveva risparmiato: non ascoltandolo, Reagan gli spara freddamente in testa, mettendogli poi la pistola di Caspar in mano e simulando che i due si siano uccisi a vicenda.}}
===''[[Da 5 Bloods - Come fratelli]]''===
*Beh, mia madre mi ha sempre detto che il denaro è la vera causa di tutti i mal... ('''Eddie''')
::{{spiegazione|Dopo una lunga ricerca, il gruppo di veterani composto da Otis, Melvin, Eddie, Paul e suo figlio David trova quello che cercava in Vietnam: il cadavere del loro ex leader Norm e una cassa di lingotti d'oro nascosta in precedenza. Nonostante la gioia iniziale del gruppo, Paul ricomincia come suo solito ad essere scontroso e a discutere sulla spartizione: devastato dall'avidità degli amici, l'idealista Eddie li rimprovera per il loro comportamento dicendo che dovrebbero stare uniti a prescindere dall'oro. Camminando all'indietro mentre parla, Eddie finisce improvvisamente su una mina scioccando i compagni: Otis prova invano a prestargli soccorso, ma Eddie, ormai privo di arti e sanguinante, muore tra le braccia dell'amico.}}
*Hedy, per l'amor di Dio, aiutami! ('''Seppo Havelin''')
::{{spiegazione|Divenuto sempre più paranoico, Paul prende il comando del gruppo e arriva addirittura a rapire la squadra di sminatori composta da Hedy, Simon e Seppo, che pure hanno salvato David da una mina: comprendendo che la situazione è sempre più sicura, Melvin e Otis lo disarmano lasciando che Seppo si dia alla fuga. Raggiunta il giorno dopo la loro guida Vinh Tran, il gruppo viene attaccato da un gruppo di mercenari vietnamiti, che hanno preso in ostaggio Seppo: dopo un momento di tensione Paul apre il fuoco scatenando uno scontro durante il quale Seppo prova a fuggire finendo però su una mina e morendo sotto lo sguardo di Hedy e Simon.}}
*''He loves us whether or not we know it... And He'll forgive all our sins!'' ('''Paul''')
::{{spiegazione|Ormai completamente impazzito, Paul abbandona il gruppo e vaga delirante in mezzo alla giungla, venendo ferito da un serpente: colpito da allucinazioni, egli rivede Norm che bonariamente lo perdona per quello che è stato il suo più grande rimpianto, ovvero ucciderlo accidentalmente in Vietnam. Catturato da Lam e dai suoi sgherri, Paul si rifiuta di rivelare la posizione dei suoi amici e, chiedendo scusa ai vietnamiti che ha sempre maltrattato, inizia a scavarsi la propria fossa: una volta portato a termine il compito egli inizia a cantare la sua canzone preferita, ''God is Love'' di Marvin Gaye, ma viene immediatamente crivellato da Lam e i suoi uomini.}}
*Brutti bastardi! ('''Lâm''')
::{{spiegazione|A causa di una ferita di David, il gruppo è costretto a rifugiarsi nei resti di un tempio in rovina: essi tuttavia vengono presto rintracciati da Lam e i suoi uomini. Il loro capo si rivela essere Desroche, il trafficante che doveva aiutarli ad esportare l'oro: dopo aver assicurato a Otis che la sua donna Tien non è una sua complice come sospettava, il francese pretende che gli venga consegnato l'oro. Lam controlla allora la borsa che Otis gli porge, ma dentro non vi trova che sassi: furibondo, il vietnamita grida ai suoi di attaccare, ma viene immediatamente ucciso da Otis con un colpo alla testa.}}
*Granata! ('''Melvin "Mel"''')
::{{spiegazione|Grazie alle difese del tempio e a Simon come vedetta Otis, Melvin e Vinh riescono ad avere la meglio sui mercenari di Desroche e il trafficante stesso viene ferito: approfittando però della distrazione fornita da un suo scagnozzo il francese riesce a sua volta a ferire Otis. Deciso ad ucciderlo senza esporsi, Desroche gli tira contro una granata: deciso a salvare il suo amico, Melvin si sacrifica coprendo la granata col proprio corpo.}}
*Permettimi... ('''Desroche''')
::{{spiegazione|Ormai rimasto solo, il ferito Desroche punta la propria arma contro Otis, chiedendogli dove sia l'oro: per tutta risposta l'ex soldato dichiara che "i cinque fratelli", ovvero il loro gruppo, non moriranno mai realmente. Deluso e parzialmente dispiaciuto per dover uccidere un avversario che trovava simpatico, Desroche si prepara ad ucciderlo, ma prima di poterlo fare viene centrato alla testa dal sopraggiunto David.}}
===''DC Comics''===
===''[[The Departed - Il bene e il male]]''===
*No. Per favore, French, no... No! ('''Brian''')
::{{spiegazione|Durante uno dei loro affari criminali, Mr French porta Billy Costigan da Brian, un debitore di Frank Costello. L'uomo, visibilmente terrorizzato, chiede pietà al sicario, conoscendo la sua leggendaria brutalità: French lo rassicura dicendo che non gli farà alcun male, ma mentre afferma ciò tira fuori una pistola con all'estremità una bottiglia di plastica (per prevenire il Guanto di Parafina) e spara in testa a Brian, lasciando sconvolto Billy.}}
*Studia legge a Notre Dame. ('''Oliver Queenan''')
::{{spiegazione|Mentre Billy si incontra col capitano Oliver Queenan viene informato per telefono dagli uomini di Frank Costello che hanno trovato il palazzo in cui si nasconde la talpa della polizia, ovvero lo stesso Billy. Terrorizzato, Billy spiega la situazione a Queenan, che escogita un piano: mentre Billy scapperà dalla scala antincendio, egli proverà a trattenere gli uomini di Costello. Mentre Billy fugge, Quennan viene raggiunto da Fitzy e Delahunt, scagnozzi di Costello, che gli chiedono dove sia la talpa: Queenan si rifiuta di rivelarlo, e perciò viene buttato giù dal palazzo dai criminali, schiantandosi proprio davanti a Billy.}}
*Dimmi perché non l'ho detto a nessuno, dimmi perché... ('''Timothy Delahunt''')
::{{spiegazione|Dopo la morte di Queenan avviene uno scontro a fuoco fra alcuni poliziotti, che pedinavano il capitano su ordine di Colin, e gli uomini di Frank Costello: nello scontro uno dei più importanti scagnozzi di Costello, Timothy Delahunt, rimane ferito. Portato al covo della banda, Delahunt rivela segretamente a Billy Costigan di conoscere il suo ruolo di infiltrato, per poi morire. Come scopriranno in seguito, Delahunt era un altro infiltrato della polizia nella gang di Costello.}}
*Andate a fanculo, fottuti bastardi! ('''Fitzy''')
::{{spiegazione|Mentre si recano in un deposito per prelevare della cocaina, Frank Costello e i suoi uomini vengono attaccati da un commando di poliziotti capitanato da Colin Sullivan, l'infiltrato di Costello. Nello scontro a fuoco, Fitzy prova ad uccidere più agenti possibile con il suo fucile a pompa, ma viene presto crivellato di colpi dai poliziotti.}}
*Fanculo... ('''Mr. French''')
::{{spiegazione|Mentre si recano in un deposito per prelevare della cocaina, Frank Costello e i suoi uomini vengono attaccati da un commando di poliziotti capitanato da Colin Sullivan, l'infiltrato di Costello. Nello scontro a fuoco, Frank e il suo braccio destro, Mr French, tentano una fuga disperata: mentre Frank riesce a scappare, French viene ferito e si schianta con l'auto, che inizia a prendere fuoco. Deciso a non essere preso vivo e a non soffrire per una morte dolorosa, French si spara alla testa.}}
*Io so tutto di te, Colin. Lo sai che non ti denuncerei mai. Tu sei come... ('''Frank Costello''')
::{{spiegazione|Mentre i suoi uomini muoiono, lo spietato boss mafioso Frank Costello prova a scappare, ma viene presto raggiunto da Colin Sullivan, che lo accusa di essere un informatore dell'FBI e che lo avrebbe venduto presto. Costello prova a giustificarsi, ma quando constata che Sullivan lo ignora, prova ad ucciderlo: avendo il giubbotto antiproiettile, il giovane poliziotto non muore e d'istinto crivella di colpi il gangster, uccidendolo una volta per tutte.}}
*Lo sto facendo! ('''Billy Costigan''')
::{{spiegazione|Dopo aver dato appuntamento a Colin Sullivan, Billy Costigan lo malmena e ammanetta, avendolo scoperto come talpa di Costello. Sullivan tuttavia lo deride, affermando di aver cancellato tutto il materiale su di lui e che nessuno gli crederà. In quel momento spunta anche l'agente Brown, amico di Billy e sottoposto di Colin, che punta una pistola contro Costigan. Prendendo in ostaggio Sullivan, Costigan sale sull'ascensore. Mentre scendono, Sullivan implora Costigan di essere ucciso, piuttosto che finire in prigione: il giovane infiltrato lo deride, ma in quel momento le porte dell'ascensore si aprono e Costigan viene ucciso da un colpo alla testa sparato dal poliziotto corrotto Barrigan.}}
*...Magari è vero. Ma adesso voglio solo che butti quella pistola a terra! ('''Brown''')
::{{spiegazione|Il giovane agente Brown viene chiamato da Billy Costigan, amico ai tempi dell'accademia di polizia, ma quando lo raggiunge, è costretto a puntargli una pistola contro, in quanto Costigan sta ammanettando e tenendo sotto tiro il suo superiore Colin Sullivan. Costigan chiede a Brown di fidarsi di lui, e di scendere le scale mentre loro prenderanno l'ascensore. Arrivato al pianterreno, Brown trova però l'agente Barrigan, che ha ucciso Costigan liberando Sullivan. Quest'ultimo e Brown si convincono che Barrigan sia in buona fede, ma appena si distrae Brown viene ucciso da Barrigan, in realtà un poliziotto corrotto, con un colpo di pistola alla testa.}}
*Credevi di essere l'unico infiltrato che avevano? Costello voleva venderci all'FBI. Siamo io e te adesso, lo capisci? Dobbiamo darci una mano, lo capisci? ('''Barrigan''')
::{{spiegazione|Dopo aver ucciso Costigan e Brown, Barrigan rivela a Sullivan di essere un infiltrato di Costello anche lui, che Costello voleva venderli e che adesso dovranno sopravvivere aiutandosi a vicenda. Sullivan sembra acconsentire, ma appena Barrigan si distrae lo uccide subdolamente a sangue freddo con un colpo di pistola alla testa.}}
*Okay. ('''Colin Sullivan''')
::{{spiegazione|Usando Barrigan come capro espiatorio, Colin Sullivan riesce ad uscire pulito dalla vicenda, pur avendo perso l'amore dell'amata Madolyn. Mentre torna a casa dopo una spesa, si ritrova inaspettatamente nel soggiorno l'ex sergente Sean Dignam che, probabilmente informato da Madolyn, gli punta una pistola contro. Ormai rassegnato, Sullivan dà il suo consenso a Dignam, che lo uccide a sangue freddo con un colpo di pistola in piena faccia.}}
===''Die Hard''===
{{cronologico}}
*Non lo conosco, glielo ripeto. Prenda un jet per Tokyo e lo chieda all'amministratore. Può solo uccidermi. ('''Joseph Yoshinobu Takagi''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]'' (1988), Takagi si rifiuta di dare uno dei codici necessari per l'apertura del caveau al terrorista Hans Gruber e questi lo uccide con un colpo di pistola.}}
*Proprio perché sei un poliziotto. I poliziotti hanno regole molto precise. ('''Tony Vreski''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]'' (1988), John McClane intima a Tony di gettare l'arma. Tony rifiuta l'invito ed è convinto che John non possa fargli niente in virtù delle ferree regole che vigono nella polizia. Il terrorista ingaggia poi un combattimento corpo a corpo con McClane, nel quale finisce col perdere la vita.}}
*Vieni fuori bastardo, vieni fuori, vieni fuori! Ormai sei morto, i tavoli sono finiti, adesso dove ti nascondi? La prossima volta che puoi ammazzare qualcuno, non pensarci troppo. ('''Marco''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]'' (1988), John McClane non ha ucciso Marco pur avendone avuto l'occasione. Il terrorista ne ha dunque approfittato per recuperare la propria arma e, schernendo il poliziotto per la sua indecisione, ha cominciato a sparare con l'obiettivo di colpire John, nascosto sotto uno dei tavoli. Tuttavia poco dopo il poliziotto, nascosto sotto ad un altro tavolo, riesce a freddare Marco prima che questi possa ucciderlo.}}
*Ma John, come puoi pretenderlo dopo tutti questi anni? John... John... ('''Harry Ellis''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]'' (1988), per trattare con i terroristi, Harry si era finto un caro amico di John McClane. Quando il poliziotto rifiuta di arrendersi, Hans Gruber uccide Harry con un colpo di pistola.}}
*Ah, certo. Qual è quel verso tipico dei cowboy? Yippee ya yeah, pezzo di merda! ('''Hans Gruber''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]'' (1988), John McClane aveva precedentemente offeso Hans Gruber con la medesima frase: «Yippee ya yeah, pezzo di merda!» Il terrorista, che tiene in ostaggio Holly, punta la pistola contro il poliziotto e pronuncia queste parole. Dopo questa battuta sia Hans, sia Eddie, sia John si mettono a ridere, McClane tuttavia approfitta delle risate generali ed estrae una pistola che teneva nascosta, sparando ad Eddie e ad Hans, che precipita poi giù dal grattacielo morendo.}}
*Sulla tua lapide ci scriverò: sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato. ('''Thomas Gabriel''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Die Hard - Vivere o morire]]'' (2007), lo spietato terrorista Thomas Gabriel rivolge queste ultime parole a John McClane, che lo ucciderà poco dopo sparandolo al cuore.}}
===''Disney / Pixar''===
{{vedi anche|Ultime parole dai film d'animazione Disney}}
===''[[Distretto 13: le brigate della morte|Distretto 13 - Le brigate della morte]]''===
*Ehi, gliel'avevo chiesto misto! ('''Kathy''')
::{{spiegazione|La piccola Kathy, aspettando che il padre finisca di telefonare alla sorella, prende un gelato. Tuttavia, accortasi che il gelataio si è sbagliato, ella torna indietro. Sfortunatamente per lei, il capo della Gang Voodoo, che ha sparato al gelataio, la vede e le spara alla gola, uccidendola.}}
*La pistola... la pistola sotto il cruscotto... ('''Il gelataio''')
::{{spiegazione|Ferito mortalmente, il gelataio suggerisce al padre della piccola Kathy, uccisa dalla gang Voodoo, di prendere la sua pistola, nascosta sotto al cruscotto, per farsi giustizia, per poi spirare.}}
*Vado a chiamare il comando con la radio della mia macchina. ('''Chaney''')
::{{spiegazione|Dopo che il padre della piccola Kathy ha ucciso l'assassino della bambina e si è rifugiato nel distretto 13, la luce e la linea del telefono saltano all'improvviso. Il burbero agente Chaney, dovendo avvisare il comando della situazione, decide di uscire per usare la radio della propria auto. Tuttavia, fatti pochi passi fuori dal commissariato Chaney viene ucciso dai colpi della Gang Voodoo.}}
*Telefono e luci staccate... che lo tengono aperto a fare, questo posto di merda? ('''Starker''')
::{{spiegazione|Mentre porta via i suoi tre detenuti, il poliziotto Starker si lamenta di come è tenuto il distretto in chiusura. Tuttavia, in quel momento la scorta e il detenuto ammalato vengono massacrati dai Vodoo. Starker prova a rientrare con i detenuti superstiti Wilson e Wells, ma viene colpito e muore.}}
*E se scappo e vi lascio nella merda? Non lo farò, Wilson. ('''Wells''')
::{{spiegazione|In un ultimo tentativo disperato per avvertire il comando centrale dell'assedio al distretto, il detenuto Wells viene scelto per tentare di sgattaiolare attraverso le fogne, rubare un'auto e avvertire il comando. Prima di partire, Wells promette al detenuto Napoleone Wilson che non li abbandonerà, cercando realmente di avvertire il comando e non di fuggire come aveva pensato. Sgattaiolato fuori, il piano sembra riuscire: con la macchina, il detenuto cerca di allontanarsi. Purtroppo per lui, uno dei Voodoo si nasconde nei sedili posteriori, e con un colpo di fucile uccide Wells.}}
===''[[Django Unchained]]''===
*Non te lo ripeto, damerino. ('''Ace Speck''')
::{{spiegazione|Innervosito dal dottor King Schultz, che prova a parlare con lo schiavo Django, il suo padrone Ace Speck prova a minacciarlo caricando il proprio fucile, ma senza alcun timore Schultz estrae la propria pistola e gli spara la testa, essendo in realtà un espertissimo cacciatore di taglie.}}
*Facciamo così : portatemi dal medico ad El Paso e vi rendo liberi! No, no! ('''Dickie Speck''')
::{{spiegazione|Bloccato sotto il suo cavallo e impossibilitato a muoversi Dickie Speck prova a trattare con gli schiavi appena liberati da King Schultz, ma questi non sentono ragioni e lo giustiziano facendogli esplodere il cranio con un colpo di fucile.}}
*Allora, perché venite qui nella mia città a piantare grane, e a spaventare questa brava gente? Non avete niente di meglio da fare che venire nella città di Bill Sharp con le vostre brutte facce?! ('''Willard Peck/Bill Sharp''')
::{{spiegazione|Su sollecitazione dei suoi concittadini, lo sceriffo Bill Sharp minaccia Django e Schultz ordinandogli di lasciare la città, ma il cacciatore di taglie riconosce in lui il ladro di bestiame Willard Peck e dopo avergli sparato a tradimento un colpo al petto lo finisce sparandogli in testa davanti agli occhi terrorizzati dei suoi concittadini.}}
*Assaggia questa, e vediamo se rompi ancora le uova! ('''Big John Brittle''')
::{{spiegazione|Pronto a frustrare a sangue una giovane schiava, il ricercato Big John Brittle viene raggiunto da Django, che ricordandogli gli abusi che aveva subito da parta sua in un'altra piantagione lo uccide sparandogli al cuore.}}
*Dannato figlio di puttana! ('''Little Roger Brittle''')
::{{spiegazione|Sconvolto per la morte del fratello John, Roger Brittle estrae la propria pistola per uccidere Django ma se la lascia sfuggire di mano, venendo rapidamente frustrato dall'ex schiavo che lo finisce crivellandolo di colpi davanti all'intera piantagione.}}
*Non vedo un cazzo con questo coso! ('''Spencer "Big Daddy" Bennet''')
::{{spiegazione|Grazie a uno stratagemma di Django e di King Schultz, i membri del Ku Klux Klan che avevano provato ad ucciderli vengono massacrati con dell'esplosivo: il loro capo Big Daddy prova a fuggire nel trambusto generale, ma è ostacolato dalla scarsa visibilità del cappuccio che indossa e presto viene ucciso da Django con una fucilata al petto.}}
*Insisto! ('''Calvin Candie''')
::{{spiegazione|Per il puro gusto di provocare King Schultz, l'infido Calvin Candie gli chiede una stretta di mano per suggellare la loro trattativa per la liberazione della moglie di Django, ma il cacciatore di taglie, che rifiuta di sopportare quest'ultima azione di Candie, estrae una pistola e gli spara al cuore.}}
*Scusate, non ho saputo resistere. ('''Dr. King Schultz''')
::{{spiegazione|Consapevole di quale sia il proprio destino, il dottor Schultz sorride mestamente agli amici Django e Broomhilda e ammette di non aver resistito alla tentazione di uccidere un uomo spregevole come Candie, un istante prima di venir giustiziato da uno dei suoi scagnozzi.}}
*Un pò di dinamite, così potete giocarci! ('''Frankie''')
::{{spiegazione|Togliendo la dinamite dal cavallo di Django, con cui lui e i suoi complici Jano e Roy hanno scelto di stringere un accordo, il minatore Frankie viene ucciso dal cacciatore di taglie che dopo aver ucciso i suoi compagni spara alla dinamite facendolo esplodere.}}
*D-Jango, sei un nero figlio di puttana! ('''Billy Crash''')
::{{spiegazione|Colpito ai genitali da Django, il bifolco Billy Crash lo provoca un ultima volta storpiando il suo nome prima di essere finito con un colpo alla testa.}}
*B-Brutto figlio di puttana! Ah, pezzo di merda! Oh Gesù santo fammi ammazzare questo negro! Stavolta non la passi liscia, Django! Tanto vedrai come ti prendono! Finirai sui manifesti dei ricercati, negro! E i cacciatori di taglie non cercheranno altri che te! Scappa, scappa negro! Quelli ti trovano, tanto! E allora sì, ah ah ah! Sissignoriddio che ti fanno!!! Non ti ammazzano solo, negro! Hai fatto una cazzata! Questa è Candyland, negro! Non puoi distruggere Candyland! Siamo qui, ci sarà sempre una Candyland! Un pistolero negro non può passare sotto gli occhi del mondo! Ti ritroveranno, muso nero! Django, sei un impertinente figlio di pu... ('''Stephen''')
::{{spiegazione|Gambizzato da Django, il perfido capo piantagione Stephen continua a urlargli contro nuovi insulti e a minacciarlo dichiarando che lo schiavismo non finirà mai, e muore quando Django fa esplodere Candyland con lui all'interno.}}
===''[[Dragon Ball]]''===
{{vedi anche|Ultime parole da Dragon Ball}}
===''[[Drive]]''===
*Diciamo tra quattro. ('''Standard Gabriel''')
::{{spiegazione|A causa di un debito con lo spacciatore Coock, l'ex detenuto Standard Gabriel si ritrova costretto a partecipare ad una rapina ad un banco dei pegni: non sapendo che pesci pigliare chiede allora aiuto al suo vicino di casa, un pilota di rapine segretamente innamorato di sua moglie Irene. Durante il colpo, mentre Standard e la complice Blanche sono dentro all'agenzia di pegni, il pilota nota una macchina di grossa cilindrata nel parcheggio: poco dopo Blanche esce con i soldi, lasciando indietro Standard. Dopo qualche minuto anche Standard esce dal banco dei pegni, sotto lo sguardo vigile dei compagni: quando però è ormai vicino alla macchina, viene inaspettatamente raggiunto dal gestore del banco dei pegni, che gli spara alla schiena e alla testa.}}
*Lui dice Chris, ma lo chiamano tutti Coock. ('''Blanche''')
::{{spiegazione|Dopo la morte di Standard, il pilota e Blanche vengono inseguiti dall'altra macchina nel parcheggio, ma per loro fortuna il pilota riesce a seminarli con le sue grandi abilità di guida. Una volta in un appartamento sicuro, i due scoprono che il bottino è molto più alto di quanto pensavano: inoltre, al telegiornale viene rivelato che il gestore del banco dei pegni non ha denunciato alcun furto. Sempre più confuso e irritato, il pilota minaccia Blanche, ordinandole di dirgli quanto sa: terrorizzata, la donna rivela che Coock, il cui vero nome è Chris, le aveva parlato della seconda macchina, ma non della morte di Standard. Mentre Blanche va in bagno per ricomporsi, il pilota nota che due uomini armati stanno per irrompere nell'appartamento: mentre lui riesce a salvarsi, Blanche viene colpita alla testa con un fucile a pompa.}}
*Scusate, ho... sbagliato piano. ('''Sicario di Nino''')
::{{spiegazione|Torturando Coock, il pilota può telefonare con il mandante della finta rapina: si tratta di Nino, piccolo boss di Los Angeles con cui il suo capo, Shannon, è in affari. Comprendendo la pericolosità della situazione, il pilota si reca da Irene e fa per portarla via dal loro appartamento, dopo averle rivelato tutta la verità: tuttavia, nell'ascensore trovano un uomo sospetto, che in realtà è un sicario di Nino, informato da Shannon dell'identità del pilota. Nell'ascensore, il pilota bacia Irene per la prima volta, dichiarando così il suo amore per lei: l'istante successivo, egli afferra il sicario e, dopo avergli sbattuto la testa contro il muro, gli fracassa il cranio a pedate, il tutto sotto gli occhi terrorizzati di Irene.}}
*Dammi un po' di tempo e ti giuro che lo trovo e lo faccio sparire! ('''Chris "Coock"''')
::{{spiegazione|Informato da Coock degli ultimi avvenimenti, Nino iene a sapdal suo socio, Bernie Rose, la verità dietro alla finta rapina: i soldi presi appartengono ad un mafioso di Filadelfia, deciso ad subentrare nel loro giro. Conscio di aver colpito un membro della mafia senza autorizzazione, Nino suggerisce che ogni persona coinvolta debba essere eliminata: così, dopo uno scambio di sguardi, Bernie pugnala Coock in un occhio con una forchetta e poi alla gola con un coltello, massacrandolo brutalmente.}}
*Messico. O forse anche Belize. ('''Shannon''')
::{{spiegazione|Mentre fa per fuggire, Shannon viene raggiunto nella sua officina da Bernie, che vuole sapere dove sia finito il pilota: dopo un istante di esitazione, il meccanico mente dicendo che è fuggito fuori da Los Angeles. Credendogli apparentemente, Bernie si rammarica per come la loro idea di una macchina da rally pilotata dal ragazzo sia fallita e, deciso a chiudere la faccenda, porge la mano a Shannon: quando questi gliela stringe, il criminale tira fuori dalla giacca un rasoio e gli recide le vene di tutto il braccio, confortandolo poi mentre muore agonizzante.}}
*'''Nino''': Chi cazzo era? Andiamo via. <br/>'''Autista di Nino''': Si, signore.
::{{spiegazione|Scoperto il cadavere di Shannon, il pilota giura vendetta: rubata una maschera dal set in cui lavorava come stantman, egli spia Nino mentre si ritrova ad una festa coi suoi scagnozzi. Quando il boss se ne va via, il pilota lo insegue fino a speronarlo con la propria auto: intuendo che quanto avvenuto non sia un incidente occasionale, Nino ordina al suo autista di fuggire. Tuttavia, prima di poter fare alcunché il pilota sperona nuovamente l'auto, facendola finire giù da una scogliera: mentre l'autista muore sul colpo, Nino fa per fuggire lungo la spiaggia, ma viene raggiunto dal pilota, che indossando la maschera rubata lo affoga brutalmente in mare.}}
* Hai portato i soldi? Ecco cosa sono disposto ad offrirti. Tu dammi quei soldi e la ragazza è salva. Per sempre, nessuno la toccherà. Hai la mia parola. A te non posso fare a stessa offerta, per te la faccenda è diversa. Mi dai i soldi, ci stringiamo la mano e torni a fare la tua vita. Se hai qualche desiderio, o dei piani, o dei sogni per il futuro, sarà meglio che tu li metta da parte. Dovrai passare il resto della tua vita a guardarti le spalle. Voglio essere chiaro su questo, perché devi sapere la verità. Ma la ragazza è salva. Dove sono i soldi? ('''Bernie Rose''')
::{{spiegazione|Con la morte del suo socio, Bernie concorda col pilota un incontro ad un ristorante cinese per chiudere la faccenda: in cambio dei soldi, il criminale promette di lasciar stare Irene e di lasciar andare il pilota, che comunque dovrà guardarsi le spalle dalla mafia per il resto della sua vita. Una volta nel parcheggio del ristorante, il pilota apre il baule in cui sono i soldi, ma in quell'istante Bernie lo pugnala subdolamente con un rasoio: avendo previsto questa possibilità, il pilota estrae a sua volta un coltello e pugnala ripetutamente il criminale, uccidendolo una volta per tutte.}}
===''[[E venne il giorno]]''===
{{cronologico}}
*A che pagina ero? Pagina... ('''Claire''')
::{{spiegazione|Dopo essersi rivolta all'amica, sotto l'effetto delle neurotossine prodotte dalle piante si sfila dai capelli la bacchetta di metallo con cui li ha raccolti e ne affonda la punta acuminata nella propria gola.}}
*'''Poliziotto''': Piuttosto freddo oggi, vero?<br>'''Automobilista''': Un po' di freddo, sì.
::{{spiegazione|Si sparano senza motivo, sotto l'effetto delle neurotossine prodotte dalle piante: prima il poliziotto, poi l'automobilista raccogliendo la pistola del poliziotto morto. Anche una passante raccoglie la pistola per spararsi.}}
*Calcoli... Ragiono con calcoli... Calcoli... Calcoli... ('''Stacy Ann''')
::{{spiegazione|Dopo aver respirato l'aria carica di neurotossine prodotte dagli alberi fuori dalla propria abitazione, la ragazzina si suicida mentre è al telefono con la madre.}}
*La mia pistola è mia amica! Sarà sempre al mio fianco! La mia pistola è mia amica... ('''Soldato Auster''')
::{{spiegazione|Il soldato comincia a mostrare un comportamento anomalo camminando all'indietro, poi tira fuori la pistola e si spara. Dopodiche anche gli altri membri del gruppo prendono uno dopo l'altro la pistola per togliersi la vita.}}
*'''Josh''': Sono fuori di testa, signor Moore!<br>'''Jared''': Forza, venite fuori!
::{{spiegazione|Josh e Jared, due ragazzini, si aggregano al gruppo per cercare un luogo dove le piante non emettano neurotossine. Alla ricerca di cibo, si fermano nei pressi di un'abitazione con porte e finestre chiuse. Il padrone di casa si rifiuta di accoglierli ed è talmente paranoico da pensare che siano terroristi, colpevoli dei sintomi neurologici autodistruttivi che colpiscono in massa la popolazione. Esasperato dall'insistenza dei due ragazzini fa spuntare la canna del fucile da una delle finestre uccidendoli entrambi.}}
*Il Signore è il mio pastore. Il Signore è il mio pastore. Il Signore è il mio pastore. Il Signore è il mio pastore. Il Signore è il mio pastore. ('''Signora Jones''')
::{{spiegazione|La signora Jones esce in giardino respirando l'aria colma di neurotossine trasportate dal vento. Manifesta quindi un comportamento anomalo: inizia dapprima a camminare all'indietro poi il comportamento si fa autodistruttivo. Sbattendo ripetutamente la testa contro il muro e le finestre si ferisce mortalmente.}}
===''[[Face/Off - Due facce di un assassino]]''===
*Andiamocene via da qui! ('''Ivan Dubov''')
::{{spiegazione|Per fermare il piano della sua nemesi Castor Troy, terrorista finito in coma al loro ultimo scontro, l'agente dell'FBI Sean Archer si infiltra con la sua faccia nel carcere in cui si trova suo fratello Pollux. Un giorno, però, Castor si risveglia e, fattasi impiantare a sua volta la faccia di Sean, gli ruba l'identità. Conscio di dover uscire dalla prigione, l'agente dell'FBI pesta un secondino, venendo portato nella sala dell'elettroshock, unico posto in cui vengono tolti ai detenuti gli stivali magnetici, e qui vi trova il detenuto Ivan Dubov, con cui aveva avuto una rissa in precedenza. Chiedendogli scusa per quanto gli ha fatto Castor, Sean riesce a farlo passare dalla sua parte: aggredite le guardie, i due si fanno strada fino all'uscita dalla prigione, anche grazie ad una rivolta scatenata dagli altri detenuti. Tuttavia, mentre sale le scale verso l'uscita, Dubov viene colpito più volte alla schiena dal capo delle guardie, il viscido Walton: essendosi affezionato al compagno, Sean prova a salvare il russo, ma quest'ultimo perde la presa e precipita nella sala comune, morendo sul colpo.}}
*Ehi, campione... Ne abbiamo fatte noi due... ('''Dietrich Hassler''')
::{{spiegazione|Fuggito dalla prigione, Sean si rifugia presso il covo del braccio destro di Troy, Dietrich Hassler: qui inizia ad affezionarsi ai vari criminali presenti, in particolare a Sasha, sorella di Dietrich nonché amante di Castor e madre di suo figlio. Quella sera stessa, però, le forze dell'FBI irrompono nel covo guidate da Castor, deciso a massacrare i suoi ex sottoposti e il suo nemico: alla carneficina sopravvivono solo i fratelli Hassler e Sean. Vedendo Sasha e il figlioletto, Castor tenta subdolamente di sparargli addosso, ma il colpo viene intercettato da Dietrich, che in questo modo è ferito mortalmente: dopo aver fatto fuggire la sorella e il nipote, il criminale rivolge un ultimo saluto a Sean, ricordando i "loro" trascorsi, per poi accasciarsi a terra morto.}}
*Signore... perché piange? È solo Pollux Troy! ('''Agente Loomis''')
::{{spiegazione|Dopo la morte di Dietrich, Castor e Sean si ritrovano faccia a faccia, decisi più che mai ad uccidersi a vicenda: il loro scontro a fuoco viene tuttavia interrotto dall'agente Loomis, che sparandogli contro delle granate permette involontariamente a Sean di fuggire. Arrivato sul tetto, l'agente avvista Pollux Troy, e, deciso a prendersi una piccola vendetta, Sean getta il criminale dalla vetrata che sovrasta il covo, uccidendolo sul colpo davanti agli occhi del fratello. Vedendo la reazione commossa di quello che ritiene il suo capo, Loomis gli chiede incredulo perché stia piangendo per la morte di un criminale. Furioso, Castor gli spara in testa, per poi continuare a piangere l'unica persona a cui era realmente affezionato.}}
* Ora basta Sean, devo toglierti il caso. Al governo iniziano a chiamare incostituzionali i tuoi metodi da Gestapo! ('''Victor Lazzarro''')
::{{spiegazione|Il giorno dopo la sparatoria al covo dei criminali, Castor va in ufficio più cupo che mai per la morte del fratello, ma viene richiamato nell'ufficio di Victor Lazzarro, capo dell'FBI nonché mentore di Sean. Una volta faccia a faccia, Lazzarro rimprovera il suo sottoposto, dicendogli che i suoi metodi estremi sono mal visti da governo e opinione pubblica: l'unica soluzione possibile è togliergli il caso. Apparentemente accondiscendendo, il presunto Sean Archer rivela al capo di dovergli confidare una cosa: sussurrandogli all'orecchio, Castor rivela la propria identità e colpisce Lazarro alla nuca in modo tale da provocargli un infarto.}}
*Pensa a nostro figlio... io gli voglio tanto bene... fa che non diventi come noi... ('''Sasha Hassler''')
::{{spiegazione|Deciso a chiudere i conti una volta per tutte, Sean dà appuntamento alla sua nemesi nella chiesa in cui si è svolto il funerale di Lazzarro, ma Castor ha ordinato a un suo sgherro di prendere in ostaggio Eve, moglie dell'agente dell'FBI. Dalla parte di Sean si schiera Sasha, che non crede a quanto gli dice il finto Archer e gli punta contro la pistola: a complicare ulteriormente le cose entra in scena un altro scagnozzo di Castor, profondamente divertito dalla situazione. Dopo pochi secondi di stallo si scatena una feroce sparatoria che termina con la fuga del criminale, la morte dei due sgherri e il ferimento di Sasha, la quale, morente, chiede a Sean di prendersi cura di "loro" figlio, ricevendo una risposta affermativa dall'agente.}}
*Sono... pronto... Pronto per il grande passo... baby... ('''Castor Troy''')
::{{spiegazione|Dopo la morte di Sasha, Sean insegue la sua nemesi, ma questi ha preso in ostaggio sua figlia Jaime, la quale riesce però a liberarsi pugnalandolo col coltello che lui stesso le aveva regalato. Ferito gravemente, Castor spara su chiunque gli capiti a tiro, riuscendo a rubare un motoscafo; Sean fa altrettanto e nell'inseguimento che segue i due finiscono su una spiaggia. Dopo una colluttazione, Sean riesce a puntare una fiocina contro il suo nemico, ma non riesce a colpirlo per via della sicura: conscio di aver perso, Castor sceglie di beffare un'ultima volta il rivale iniziando a rovinarsi la faccia con un frammento di vetro. Non volendo ritrovarsi a vivere con la faccia della sua nemesi, Sean lo colpisce con un calcio e riesce finalmente ad impalarlo con la fiocina: morente, Castor canticchia la filastrocca che recitava ogni volta che si trovava in punto di morte, per poi spirare.}}
===''[[Fargo]]''===
*Lo rimetta in tasca, prego. E scenda dalla macchina. ('''Poliziotto Statale''')
::{{spiegazione|Su ordine del venditore di auto Jerry Lundegaard, i criminali Carl Showalter e Gaear Grimsrud rapiscono sua moglie Jane: il piano di Jerry infatti è far chiedere un grosso riscatto al suo suocero Wade Gustafson per sistemare alcuni debiti finanziari. Nel viaggio verso il loro rifugio, Carl e Gaear vengono tuttavia fermati da un agente della polizia statale, poiché il primo non ha sistemato una nuova targa sulla macchina che gli ha fornito Jerry: deciso a sbrigare velocemente la vicenda, Carl prova a corrompere l'agente, ottenendo come unico risultato di farlo innervosire. Quando però Jane, legata e imbavagliata sul sedile posteriore, prova a far rumore, il poliziotto la sente e guarda sospettoso all'interno della macchina: temendo di essere scoperti, il fino allora silenzioso Gaear afferra la testa del poliziotto sbattendogliela ripetutamente sul finestrino e, presa una pistola dal cruscotto, gli spara a bruciapelo.}}
*No! Niente Jean, niente soldi! ('''Wade Gustafson''')
::{{spiegazione|Dopo essere stato picchiato dal tramite Shep Proudfoot, che ha ricevuto la visita della poliziotta sulle loro tracce Marge Gunderson, Carl diventa sempre più impaziente e ordina a Jerry di portargli il riscatto per il rapimento. Tuttavia, nel parcheggio scelto come luogo dell'appuntamento arriva lo stesso Wade, che non si fida del genero e pretende di vedere Jean prima di dare il riscatto a Carl: furibondo e stanca dell'intera vicenda, Carl gli spara al petto. Avvicinatosi per prendere la valigetta, il criminale viene inaspettatamente ferito alla faccia da un colpo di pistola di Wade, che aveva preso per precauzione un'arma: dolorante, Carl crivella di colpi il vecchio uccidendolo definitivamente.}}
*Il biglietto d'entrata, per favore! ('''Addetto all'ingresso''')
::{{spiegazione|Mentre Jerry entra nel parcheggio per provare a fermare Wade e sostituirlo nella trattativa, Carl si avvia verso l'uscita: all'ingresso, l'addetto gli chiede gentilmente il biglietto per il parcheggio, ma l'infuriato Carl gli ordina di abbassare la sbarra. Contemporaneamente, Jerry scopre il cadavere di Wade: sconvolto, si dirige velocemente verso l'uscita, ma qui scopre che Carl ha ucciso l'addetto all'ingresso e ha sfondato la sbarra.}}
*Brutto stronzo... è da una settimana che sopporto le tue stronzate, capito? Hai capito? Eh, già, lo stronzo è muto. E quando vedi il tuo amico Shep digli che se lo incontro gli spacco il culo! ('''Carl Showalter''')
::{{spiegazione|Scoperto che i soldi del riscatto sono in realtà molti più di quelli che pensava, Carl nasconde la maggior parte del denaro lungo un tratto della strada e torna al rifugio coi soldi che Jerry aveva promesso a lui e a Gaear: qui scopre che Gaear ha ucciso Jean, che aveva iniziato a strillare mentre il criminale guardava la tv. Divisi i soldi, Carl cede al compagno il suo furgone e decide di prendere la macchina fornita da Jerry: Gaear tuttavia dichiara che anche il veicolo deve essere diviso in due parti. Irritato per questa ennesima sciocchezza, Carl insulta pesantemente il complice e il suo amico Shep, dichiarando che il lavoro è stato il peggiore della sua vita: uscito all'esterno, il criminale fa per salire sull'auto, ma in quel momento Gaear gli salta addosso e lo uccide a colpi d'ascia, furente per gli insulti e deciso a prendere l'auto.}}
===''[[Fratelli (film 1996)|Fratelli]]''===
*Lei ha l'occasione di fare una cosa giusta anziché una sbagliata: è meglio della giustizia! ('''Meccanico''')
::{{spiegazione|Dopo varie ricerche e dopo aver fatto uccidere il suo rivale Gaspare, il gangster Ray Tempio rintraccia finalmente l'assassino del fratello Johnny: si tratta di un giovane meccanico, la cui fidanzata a suo dire è stata violentata da Johnny. Portato il giovane in un luogo isolato, Ray si fa raccontare la verità: il vero motivo per l'omicidio di Johnny è stata una provocazione davanti ad alcuni amici e non una violenza sulla sua ragazza. Deluso dalle bugie del ragazzo e dal fatto che il fratello sia morto per un motivo così stupido, Ray appare stanco e riluttante: il giovane meccanico prova ad approfittarne per salvarsi, ma Ray sceglie comunque di crivellarlo di colpi, essendo consapevole di non poter sfuggire alla sua natura criminale.}}
*Mi hanno colpito... Aiutatemi... Aiuto... Mi fa male... Aiutatemi... Aiuto... ('''Giovanni "Johnny" Tempio''')
::{{spiegazione|Mentre passeggia per strada, il giovane Johnny Tempio viene avvicinato dal giovane meccanico, che da una macchina gli spara al petto: ferito gravemente e circondato dalla folla, il giovane piagnucola e si lamenta per il dolore e per la sua sorte, per poi morire mentre viene portato via.}}
*...e vivere senza i miei fratelli? ('''Cesarino "Chez" Tempio''')
::{{spiegazione|Tornato a casa, Ray rivela all'instabile fratello Chez di aver trovato e ucciso l'assassino di Johnny, ordinandogli di seppellire il corpo: Chez acconsente, ma una volta tornato a casa spara al petto di Ray come niente fosse. Entrato nella stanza in cui si trova il cadavere di Johnny, il folle gli spara due colpi di pistola e si punta l'arma alla testa: sconvolta, la moglie Clara prova a convincerlo a lasciare l'arma, promettendogli tutto l'aiuto possibile, ma Chez dichiara di voler vivere con i suoi fratelli e si spara in testa.}}
*Che ha fatto...? ('''Raimondo "Ray" Tempio''')
::{{spiegazione|Mentre Clara assiste terrorizzata alla morte del marito, Jeannette piange stringendo a sè Ray: ormai in punto di morte, questi chiede mestamente alla moglie se Chez si è suicidato, per poi morire tra le sue braccia.}}
===''[[Fronte del porto]]''===
*Ok, ci vediamo su! ('''Joey Doyle''')
::{{spiegazione|Istigato dal gangster Johnny Friendly e dal suo braccio destro, ovvero suo fratello Charley, il marinaio Terry Malloy arriva sotto la casa di Joey Doyle, suo amico nonché futuro testimone contro Friendly, e lo invita a raggiungerlo sul tetto per sistemare i piccioni a cui badano: sul tetto però Joey si imbatte negli scagnozzi di Friendly che, a differenza di quanto avevano detto a Terry, non si limitano a minacciarlo ma lo buttano giù dal palazzo.}}
Tu stai lontano da me! Forza, alza! ('''Timothy J. Dugan''')
::{{spiegazione|A seguito di una conversazione col fratello e con Friendly, Terry viene a sapere che il marinaio Dugan, convinto da Padre Barry, ha deciso di testimoniare contro i criminali che gestiscono il porto. Il giorno dopo Terry si trova sulla stessa barca in cui vi è Dugan: non volendo che faccia la fine a cui lui stesso ha portato Doyle, Terry tenta invano di metterlo in guardia, ma improvvisamente il carico che i marinai stavano portando fuori dalla stiva con una gru viene fatto cadere, apparentemente in maniera accidentale, cadendo proprio addosso al povero Dugan uccidendolo.}}
*Va bene, andiamo a casa... ('''Charley Malloy''')
::{{spiegazione|Su istigazione di Friendly, Charley si incontra con Terry su un taxi e gli chiede se vuole realmente testimoniare contro il boss: quando il fratello gli risponde affermativamente, Charley prova prima a corromperlo e poi a minacciarlo con una pistola, ma quando Terry gli rinfaccia che è un fallito per colpa sua si sente in colpa e, datagli la propria pistola per difendersi, lo lascia andare. Purtroppo, il taxista è ammanicato con Friendly e, invece di portare a casa Charley, lo conduce in un garage in cui viene ucciso dai sicari di Friendly: il suo cadavere verrà successivamente lasciato sotto la casa di Terry, che piangerà la morte del fratello.}}
===''[[Full Metal Jacket]]''===
*Adesso stammi a sentire, Palla di Lardo. Stammi a sentire bene. Io voglio quell'arma e la voglio subito, adesso tu posi il tuo fucile a terra e fai un passo indietro. Che c'è dentro quella zucca marcia che non funziona mai?! Mamma e papà ti hanno fatto mancare il loro affetto quando eri bambino?! ('''Sergente Maggiore Hartman''')
::{{spiegazione|Il giorno prima della partenza per il Vietnam del suo plotone, il soldato "Joker" sente, durante il suo turno di guardia, degli strani rumori provenire dal bagno degli istruttori: una volta entrato egli scopre con orrore il soldato Leonard "Palla di Lardo" Lawrence, distrutto psicologicamente dal loro istruttore, il sergente Maggiore Harmann. Vedendo il commilitone caricare il fucile, Joker prova invano a parlargli: Palla di Lardo tuttavia continua a sorridere maniacalmente e declama urlando il credo del fuciliere. Sentendo le urla, Hartman irrompe nel bagno e viene informato da Joker della situazione: provando ad usare un tono più calmo e deciso, l'ufficiale prova a convincere la folle recluta ad abbassare l'arma. Palla di Lardo tuttavia non ascolta le richieste e gli punta l'arma contro: infuriato, Hartman cede un'ultima volta alla sua natura violenta e sbraita contro il soldato, venendo immediatamente fucilato al petto.}}
*Io ci sono già... nella merda! Fino al collo! Spalla sinist, sinist! Spalla dest, dest! Caricare! Questo è il mio fucile! Ce ne sono molti come lui, ma questo è il mio! Il mio fucile è il mio migliore amico! È la mia vita! ('''Leonard "Palla di Lardo" Lawrence''')
::{{spiegazione|alla morte di Hartman, Leonard punta l'arma contro Joker, colpevole di aver partecipato con gli altri camerati ad un pestaggio nei suoi confronti: terrorizzato, il soldato prova a giustificarsi e a calmare l'amico. Continuando a sghignazzare maniacalmente, Palla di Lardo si siede su un water e si punta il fucile alla bocca: nonostante le urla di Joker, Leonard si spara immediatamente alla testa, morendo sul colpo.}}
*Sempre il negretto dietro al grilletto, eh? ('''Soldato "Eightball"''')
::{{spiegazione|Insieme al suo fotografo Raftermann, Joker viene aggregato come reporter militare alla missione del plotone del suo amico "Cowboy": andare in avanscoperta nelle città apparentemente liberate dai nordvietnamiti per liberare la strada ai carri armati. Dopo la morte dei capi, il piccolo gruppo si ritrova nella periferia di una città: non sapendo come proseguire, Cowboy, avendo il grado più alto, decide di mandare il soldato afroamericano "Eightball" in avanscoperta. Fatti pochi metri tuttavia il soldato viene ferito da un cecchino appostato nei ruderi di un palazzo: i suoi compagni non possono che guardare mentre Eightball viene colpito ripetutamente dal nemico, che gli spara in più punti per provocargli una morte lenta e attirare allo scoperto i suoi amici.}}
*Ma che cazzo, sta nella merda! Io vado a prenderlo, voi copritemi! ('''Soldato "Doc Jay"''')
::{{spiegazione|Assistendo al supplizio di Eightball, Cowboy prova a chiamare il quartier generale del loro plotone richiedendo l'intervento dei carri armati: a causa di interferenze tuttavia i mezzi non sono disponibili, isolando di fatto i marines. Non potendo sopportare la vista dell'amico crivellato, il soldato "Doc Jay" si getta a salvarlo: tuttavia il cecchino centra anche lui, per la disperazione dei compagni. Volendo dare una svolta alla situazione, il letale soldato "Animal" riesce a raggiungere le rovine attorno al luogo in cui si trovano i due feriti: per capire meglio la situazione, il soldato chiede a Doc Jay di indicargli la posizione del cecchino. Tremante, il ferito indica un palazzo di fronte alla loro posizione: in quel momento però il cecchino lo crivella di colpi finendolo.}}
*Non ce la faccio, non ce la faccio! Sono morto! Sono morto... Sono... ('''Soldato "Cowboy"''')
::{{spiegazione|Grazie alle indicazioni di Animal Cowboy, Joker, Raftermann e altri soldati riescono ad accedere ad una posizione coperta dalla visuale del cecchino. Comprendendo la gravità della situazione, Cowboy prova a contattare nuovamente il quartier generale: inaspettatamente però il cecchino riesce a colpirlo attraverso una breccia nel muro dietro cui i marines si sono riparati. Mentre Animal tiene a bada il nemico, Joker e altri soldati portano al riparo il ferito: ormai agonizzante, Cowboy si rende conto di star morendo e, disperato, spira tra le braccia dell'amico.}}
*Tu... Spara... Prego... Tu... spara... Su... Su, spara... Prego... ('''Cecchina Vietnamita''')
::{{spiegazione|Decisi a vendicare gli amici morti, Animal, Joker, Raftermann e gli altri soldati entrano nelle strutture utilizzando dei fumogeni per coprirsi: divisosi dai compagni, Joker si imbatte nel misterioso cecchino, ovvero una ragazzina vietnamita. Provando a spararle, il soldato scopre di avere l'arma scarica, ottenendo come unico risultato quello di metterla in allarme: prima di poter eliminare il nemico tuttavia la ragazza viene crivellata di colpi da Raftermann, su di giri per il primo nemico colpito. Mentre Animal e i compagni vorrebbero farla morire in agonia, Joker prova pena per lei: sentendo come la ragazza lo inviti a spararle, Joker estrae la pistola e le spara, ponendo fine alle sue sofferenze.}}
===''[[Fuoco cammina con me]]''===
{{vedi anche|Ultime parole da Twin Peaks}}
===''[[Gangs of New York]]''===
*Finiscimi... ('''Padre Vallon''')
::{{spiegazione|Decisi a risolvere una volta per tutte i loro contrasti, i criminali William "Bill Il Macellaio" Cutting e Padre Valon, a capo delle rispettive gang dei Nativi e dei Conigli Morti, scatenano una feroce battaglia. Il conflitto è abbastanza equo, ma ad un certo punto Bill riesce a ferire Padre Vallon con uno dei suoi numerosi coltelli. In punto di morte, Vallon prima chiede a Bill di far allontanare suo figlio e poi di essere finito col suo stesso coltello: provando un forte rispetto per il rivale, Bill porta a termine entrambe le richieste.}}
*Addio per sempre, caro figliolo! Non ho mai inferto un colpo sleale o barato al gioco! Possa dio accogliermi in amicizia! ('''Simous''')
::{{spiegazione|A seguito di alcuni gravi disordini, il sindaco di New York William "Boss" Tweed ordina al suo associato, Bill il Macellaio, di trovare un capro espiatorio per la situazione, e Bill fa costituire per svariati crimini quattro comuni ladri, che verranno impiccati davanti a tutti. Prima di morire uno di loro, Simous, chiede di vedere il figlio e fa un discorso in cui ricorda a tutti la sua vita onorevole: le parole commuovono tutti i presenti, che tuttavia non esitano ad applaudire quando Simous e i suoi tre compagni vengono impiccati.}}
*Vieni fuori, ragazzo! Ti ricordi di tuo padre e me? Eri troppo piccolo per ricordarti del tuo vecchio zio jack? Ah, come ci divertivamo! Avanti, lo sai che non ti farò del male... ('''"Happy" Jack Mulraney''')
::{{spiegazione|Dopo esser stato smascherato e pestato da Bill, Amsterdam Vallon decide di vendicarsi riformando la gang dei Conigli Morti. Per prevenire il problema, Il Macellaio gli invia contro il poliziotto di quartiere "Happy" Jack Mulraney, ex braccio destro di Padre Vallon. Inseguito Amsterdam fin dentro la chiesa, il poliziotto prova a far uscire allo scoperto il giovane, che tuttavia riesce a sorprenderlo e a strangolarlo alle spalle: il giorno dopo, il cadavere di Jack viene appeso al palo in cui egli appendeva l'orologio ad ogni inizio di ronda.}}
*Ti prego... Uccidimi... ('''Johnny Sirocco''')
::{{spiegazione|Dopo la morte di "Happy" Jack, Bill decide di mandare a sua volta un messaggio al rivale. La sera stessa, Amsterdam e la sua ragazza Jenny ritrovano durante una passeggiata il migliore amico del giovane, Johnny Sirocco: il poveraccio è stato prima picchiato e poi impalato ad un cancello da Bill. Soffrendo terribilmente, Johnny chiede all'amico di finirlo: spronato da Jenny, che gli consegna una pistola in mano, Amsterdam è costretto ad uccidere l'amico con un colpo di pistola alla testa.}}
*Sei servito. Il popolo ha parlato. La sola idea di una rappresaglia violenta lo ammutolisce. Vieni qua su, risolviamo le nostre divergenze in modo democratico. ('''Walter "Monk" McGinn''')
::{{spiegazione|Dopo aver scoperto che il candidato di Amsterdam, l'ex Coniglio Morto "Monk" McGinn, è stato eletto come sceriffo, un infuriato Bill si reca all'ufficio dello sceriffo per sfidarlo: tuttavia, con abile parlantina Monk deride i metodi violenti del Macellaio davanti alla folla e lo invita a risolvere la questione da gentiluomini nel suo ufficio. Bill sembra accettare, ma appena lo sceriffo gli volta le spalle gli tira una mannaia nella schiena, sotto lo sguardo inorridito della folla: l'istante successivo, Bill uccide Monk fracassandogli il cranio con la sua stessa mazza.}}
*Grazie a Dio. Ora muoio come un vero americano. ('''William "Bill Il Macellaio" Cutting''')
::{{spiegazione|Mentre le loro gang e i rivoltosi vengono massacrati dai soldati, venuti a sedare i disordini, Bill Il Macellaio e Amsterdam consumano un ultimo duello mortale. Grazie all'esperienza e all'aiuto della nebbia Bill riesce inizialmente a prevalere sul rivale, ma un frammento di granata lo colpisce riequilibrando la situazione. Alla fine, Amsterdam riesce a colpire Il Macellaio con il coltello con cui era stato ucciso suo padre: ringraziato il rivale per il glorioso modo in cui lo ha ucciso, Bill si accascia a terra e muore.}}
===''[[Gangster Squad]]''===
*Perché pensavo fossi un uomo. Ma tu non sei un uomo. Sei marcio. Ah! ('''Tommy Russo''')
::{{spiegazione|Il gangster di Chicago Tommy Russo viene legato a due macchine diverse dal boss Mickey Cohen, che vuole dare un messaggio ai capi di Tommy, facendogli capire che la zona di Los Angeles è sua. Cohen fa dunque partire le due macchine, che tranciano a metà il cadavere di Russo, dato poi in pasto ai lupi.}}
*Signor Cohen, la ringrazio molto, e- e le giuro che non capiterà più. ('''Mitch Racine''')
::{{spiegazione|A causa del sergente O'Mara, il bordello di Mickey Cohen gestito da Mitch Racine e i suoi due complici viene scoperto dall'opinione pubblica. Deciso a distruggerlo, Mickey fa rinchiudere i tre, colpevoli di avergli creato questo disturbo non stando attenti, nell'ascensore mentre fa dare alle fiamme il palazzo.}}
*No, no, Karl, no! Ehi, Karl! Ti supplico! ('''Grimmes''')
::{{spiegazione|Poiché la Gangster Squad ha mandato a monte la consegna di una partita di droga, il responsabile dell'operazione Grimmes fa rapporto a Mickey Cohen. Questi, apparentemente non intenzionato a punirlo, lo fa invece uccidere dal fido braccio destro Karl Lennox, che colpisce Grimmes con un trapano.}}
*Vaffanculo, Mickey... ('''Jack Wharden''')
::{{spiegazione|Scoperto che il poliziotto Jerry Wooters ha una relazione con la sua donna Grace Faraday, il boss Mickey Cohen si reca a casa del gangster amico di Jerry Jack Wharden, dove si nasconde Grace. Qui Jack, deciso a difendere Grace, malmena pesantemente gli uomini di Cohen. Quest'ultimo tuttavia rifiuta di picchiarsi con lui e gli spara slealmente allo stomaco. Jack fa in tempo a insultare Mickey un ultima volta, poi quest'ultimo lo getta nella sua stessa piscina sparandogli.}}
*Sei tu, O'Mara? ('''Karl Lennox''')
::{{spiegazione|Mickey Cohen e il suo braccio destro Karl Lennox stanno fuggendo dal Park Plaza Hotel, in cui si erano rifugiati, quando vengono intercettati da John O'Mara, che uccide la loro scorta e li costringe ad un inseguimento in macchina, che termina con un incidente. Karl allora si appresta ad uccidere O'Mara, responsabile del disastro, quando viene centrato e ucciso dal poliziotto Max Kennard, che aveva colpito in precedenza.}}
*Navidad, vieni, aiutami a mirare. Ricorda: non dov'è quel gran figlio di puttana, ma dove sarà. Bravo, figliolo. ('''Max Kennard''')
::{{spiegazione|Durante la retata al Park Plaza Hotel, il rude poliziotto Max Kennard viene ferito gravemente dal braccio destro di Mickey Cohen, Karl Lennox. Dopo che Cohen, Lennox e il sergente O'Mara hanno l'incidente in macchina e Lennox si appresta ad uccidere il sergente, Keller riesce, con l'aiuto del fido partner Navidad, a colpire il gangster. Dopo aver fatto i complimenti al partner, Keller si accascia a terra e muore.}}
===''[[Il giorno degli zombi]]''===
*Non permettere che succeda... Non permettere che mi succeda! Non voglio essere uno di loro! Uccidimi, ti prego, uccidimi! ('''Soldato Miller''')
::{{spiegazione|Infettato dagli zombi usati per gli esperimenti della loro base, il soldato Miller chiede all'amico Steel di ucciderlo sparandogli in testa per impedirgli di diventare a sua volta un infetto.}}
*No! Lei mi deve ascoltare, capitano! Mi deve ascoltare! ('''Dr Matthew "Frankenstein" Logan''')
::{{spiegazione|Scoperti i suoi esperimenti inumani con i cadaveri dei militari, il folle dr "Frankenstein" Logan viene rinchiuso in uno sgabuzzino e giustiziato con un colpo alla testa dal sadico capitano Rhodes.}}
*Vieni, Bub! Vieni, putrido sacco di merda! Vuoi imparare a sparare, Bub? Ti insegnerò io a sparare! Vieni, sacco di merda! ('''Soldato Steel''')
::{{spiegazione|Con l'invasione della base ormai in corso il soldato Steel prova ad uccidere lo zombi intelligente Bub, ma fallisce nel suo intento è viene infettato da altri zombi: non volendo trasformarsi in un mostro, il soldato si fa il segno della croce e si suicida sparandosi in testa.}}
*Avanti.... mangiate! ('''Capitano Henry Rhodes''')
::{{spiegazione|Mentre scappa per la base abbandonando i suoi uomini il capitano Rhodes si imbatte in Bub, che dopo una sparatoria riesce a ferirlo. Provando a tornare indietro Rhodes si imbatte in un'orda di zombie, ma prima di poter scappare viene nuovamente colpito al petto da Bub. Ormai circondato, il malefico capitano urla provocatoriamente agli zombie di divorarlo poco prima di essere letteralmente fatto a pezzi dagli infetti, il tutto sotto lo sguardo di Bub che ironicamente gli fa il saluto militare appreso dal dr Logan.}}
===''[[Giù la testa]]''===
*Lo vedete quell'albero? ('''Figlio di Juan''')
::{{spiegazione|Il bandito Juan cerca di convincere il dinamitardo appena conosciuto John Mallory a rapinare con lui la banca di Mesa Verde, ma quello rifiuta. Juan si riunisce allora con i suoi figli, cercando di ordire un piano, ma uno di loro si oppone dichiarando che chiunque può usare la dinamite: per farlo, piazza un candelotto di dinamite su un albero, ma sbaglia la lunghezza della miccia e salta in aria.}}
*John, siamo noi John, dove sei? ('''Aschenbach''')
::{{spiegazione|Fuggito da Juan e i suoi figli, John si nasconde nei pressi di una chiesa abbandonata. Una sera tuttavia sente che degli uomini si stanno avvicinando: convinto che si tratti di Juan, John piazza della dinamite nella chiesa, in modo da farlo saltare in aria. Appena gli uomini entrano nella chiesa, inaspettatamente Juan appare alle spalle di uno stupefatto John e fa esplodere la chiesa: gli uomini all'interno erano infatti Aschenbach, datore di lavoro di John, e alcuni poliziotti.}}
*È vostra. C'è una fortuna lì dentro: Danaro, gioielli, titoli... ('''Governatore Jaime''')
::{{spiegazione|Dopo la morte dei loro compagni rivoluzionari, gli ormai disillusi Juan e John si apprestano a lasciare il Messico a bordo di un treno merci. In quel momento però la folla insorge contro i soldati messicani, e sul treno viene messo al sicuro il governatore Jaime, che si ritrova proprio nello scompartimento dei due. Jaime prova invano a corromperli, ma Juan, deciso a vendicare i figli morti e le vittime dell'esercito, lo uccide con due colpi di pistola.}}
*Ma le mie idee non sono cambiate, o credo ancora nelle stesse cose, sempre, e voglio ancora essere utile alla causa! ('''Dottor Villega''')
::{{spiegazione|Per guidare il treno che si dovrà schiantare contro quello delle truppe del colonello Reza viene scelto John, che sceglie come aiutante a sorpresa il dottor Villega, figura di spicco della rivoluzione. Mentre i due muovono il treno carico di esplosivi, John rivela al dottore di conoscere che è stato lui a tradire sotto tortura i compagni. John gli racconta tuttavia della volta in cui uccise un suo amico che era nella medesima situazione, e afferma di voler lasciare al dottore il suo destino. Quando manca poco al frontale col treno di Reza, John incita il compagno a fuggire, ma Villega, colpito profondamente dalle parole dell'amico e desideroso di riscatto, sceglie di rimanere sul treno che si schianta poco dopo.}}
*Amico mio, che grossa fregatura che t'ho dato... ('''John H "Sean" Mallory''')
::{{spiegazione|Vinto l'assalto al treno di Reza, John e Juan si ritrovano e sorridono, ma in quel momento il colonnello ferisce John, venendo a sua volta ucciso dal furioso Juan. L'ex bandito si avvicina all'amico e prova a confortarlo: questi, dopo aver raccontato la fine di Villega, chiede all'amico una sigaretta. Juan si allontana allora per cercare aiuto, ma capisce quasi immediatamente che John vuole suicidarsi utilizzando la sigaretta per accendere la dinamite che porta sempre adesso: voltatosi, Juan fa appena in tempo a gridare il nome di John che quello salta in aria, lasciandolo stupefatto e intristito.}}
===''[[Gomorra (film)|Gomorra]]''===
*Mi sto faciendo a Manicure! (''''O Americano''')
:{{spiegazione|All'inizio del film alcuni camorristi si ritrovano in un piccolo centro abbronzante, esponendosi ad alcune lampade e facendo una manicure, quando un certo punto arrivano alcuni loro amici, che iniziano a scherzare e a chiacchierare con loro. Improvvisamente, i nuovi venuti si scambiano un segno convenuto e massacrano gli amici a colpi di pistola: uno di essi, 'O Americano, viene centrato alla testa mentre si fa fare una Manicure.}}
*Totò? Totò! ('''Maria''')
::{{spiegazione|Attirata con una scusa fuori casa dal suo giovane amico Totò, Maria viene giustiziata da un soldato del clan DiLauro solo perché madre di un membro dei rivali Scissionisti.}}
*Tutto a posto, Don Cì'. Son quattro. ('''Contabile dei DiLauro''')
::{{spiegazione|Venuto a sapere della morte dell'amica Maria, Don Ciro, uomo dei DiLauro che si occupa di dare soldi alle famiglie degli affigliati morti o in carcere, capisce che non tira aria buona e decide di passare dalla parte degli Scissionisti. Il giorno dopo, Ciro va nel posto in cui ritira i soldi e, salutato il criminale che si occupa della conta, prende la propria parte mentre irrompono gli Scissionisti, che massacrano il contabile e tutti gli uomini di guardia del deposito, lasciando vivo solo Ciro e rubando tutti i soldi.}}
*'''Marco''': Oh Ciro, iàmu? <br/>'''Ciro "Pisellino"''': Iàmu. Veni cà, veni!
::{{spiegazione|Nonostante vari avvisi e un pestaggio, i giovani criminali in erba Marco e Ciro "Pisellino" continuano a commettere atti criminali nella zona del Clan dei Casalesi e per questo i due vengono avvicinati dal capoclan Zio Vittorio che gli commissiona l'omicidio di un tale Peppe 'O Cavallaro, in cambio di denaro e protezione. Il giorno dopo, i due giovani criminali pedinano 'O Cavallaro fino ad una serie di baracche su una spiaggia, ma mentre si preparano ad attaccare da una baracca alle loro spalle escono due sicari dei Casalesi che li crivellano di colpi sotto lo sguardo soddisfatto di Zio Vittorio, organizzatore dell'agguato.}}
===''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]''===
*Se vuoti il sacco io ti ammazzo! ('''Emmett Quincy''')
::{{spiegazione|Sulle tracce della banda di "Lucky" Ned Pepper, in cui è entrato da poco Tom Chaney, assassino di suo padre, Mattie Ross e il suo sicario, il marshal ubriacone Rooster Cogburn, si imbattono in una capanna abitata: insospettendosi, i due scoprono che all'interno vi sono due scagnozzi di Lucky Ned, Emmett Quincy e Moon. Dopo un conflitto a fuoco, i due riescono ad avere la meglio sui fuorilegge: vedendo che Moon è rimasto ferito alla gamba, Cogburn gli promette di curarlo a patto che gli rivela quanto sa sul loro capo. Nonostante le invettive del complice, Moon decide di rivelare tutto: infuriato, Quincy lo pugnala alla mano e al petto, venendo immediatamente colpito alla testa da Cogburn.}}
*Ci incontreremo più tardi... camminando nella gloria del Signore... ('''Moon''')
::{{spiegazione|Ferito gravemente da Quincy, Moon rivela comunque la posizione di Lucky Ned e Chaney: in cambio, egli dovrà ricevere una dignitosa sepoltura. Come ultima richiesta, Moon chiede a Mattie di spedire una lettera a suo fratello, un predicatore, che confida di reincontrare in paradiso: l'istante successivo, il povero bandito spira.}}
*Allora, Rooster, mi hai riempito di piombo. Direi che nessuno di noi vedrà il giudice Parker... ('''"Lucky" Ned Pepper''')
::{{spiegazione|Mentre il texas ranger La Boeuf salva Mattie, tenuta in ostaggio da Chaney, Cogburn affronta in duello Lucky Ned e i suoi tre scagnozzi: con grande coraggio e abilità, il marshall riesce ad uccidere i tre e a ferire gravemente Lucky Ned, che però riesce a colpire il suo cavallo facendolo cadere a terra. Conscio di essere prossimo alla morte, il bandito decide comunque di portare all'inferno con se Cogburn: prima di potergli dare il colpo di grazia però Lucky Ned viene centrato da un colpo di fucile di La Boeuf.}}
*Tuo padre era un ficcanaso come te! Onestamente non mi pento di avergli sparato! Pensava che Tom Chaney contasse poco. E tu? Tu mi faresti una dichiarazione? Siete tutti contro di me! ('''Tom Chaney''')
::{{spiegazione|Rimasto solo con Mattie, Chaney decide di strangolarla per evitare che possa portarlo davanti ad un tribunale: fortunatamente il criminale viene stordito da La Boeuf, giunto a salvare la ragazzina. Dopo la morte di Lucy Ned, i due esultano ed elogiano Cogburn, ma La Boeuf viene a sua volta tramortito dal rinvenuto Chaney: preso il fucile dell'amico prima del fuorilegge, Mattie spara a Chaney nel petto, uccidendolo una volta per tutte.}}
===''[[Guerre stellari]]''===
{{vedi anche|Ultime parole da Guerre stellari}}
===''[[Il gladiatore]]''===
{{cronologico}}
*Commodo... le tue mancanze come figlio sono il mio fallimento come padre... figlio mio. ('''Marco Aurelio''')
::{{spiegazione|L'imperatore Marco Aurelio pronuncia queste parole poco prima di essere ucciso dal figlio Commodo, che lo soffoca col suo stesso petto, furioso perché ha scelto Massimo come suo erede al posto di suo figlio.}}
*Ombra e polvere! ('''Proximo''')
::{{spiegazione|Proximo, ex gladiatore e lanista di Massimo, esclama queste parole poco prima di essere ucciso in combattimento insieme agli altri gladiatori dai pretoriani che gli hanno assaltato la caserma.}}
*Quinto, dammi la tua spada! [...] Una spada! Datemi una spada! ('''Commodo''')
::{{spiegazione|Sebbene avvelenato da Commodo col suo stiletto, Massimo Decimo Meridio riesce a disarmare il malvagio imperatore. Disperato, Commodo chiede un'altra spada, dapprima a Quinto, che però, capendo finalmente la natura abietta e subdola di Commodo, non acconsente, e poi ai pretoriani che però, su ordine di Quinto, non intervengono. Furioso, Commodo cerca allora di approfittare dell'agonia di un ormai morente Massimo, estraendo il suo stiletto e avventandosi sul gladiatore, ma questi contrattacca e ritorce lo stiletto contro l'imperatore trafiggendolo mortalmente alla gola.}}
*Lucio è salvo? ('''Massimo Decimo Meridio''')
::{{spiegazione|Massimo, in punto di morte a causa del veleno inflitto dallo stiletto di Commodo prima del loro scontro finale, rivolge a Lucilla, inginocchiatasi di fianco a lui, queste parole riferite al di lei figlio.}}
===''[[La grande abbuffata]]''===
{{cronologico}}
*Dovrei restare qui? Siete pazzi... Pazzi furiosi! ('''Marcello''')
::{{spiegazione|Dopo aver accusato un calo della libido, Marcello capisce come l'idea di suicidarsi mangiando con gli amici Ugo, Michel e Philippe fino a morire sia ridicola e grottesca e decide di abbandonare la villa in cui si trovano, utilizzando una vecchia Bugatti che nei giorni passati nella villa ha rimesso a nuovo. Il giorno dopo, Michel si alza di buon mattino e, sconvolto, trova il cadavere di Marcello, rimasto assiderato nella fredda notte senza neanche partire.}}
*Mi dispiace, mi dispiace Andréa... Ma non ho più fame... ('''Michel''')
::{{spiegazione|Dopo la morte di Marcello, gli amici superstiti e la loro accompagnatrice Andréa fanno colazione con una speciale torta preparata da Ugo e dedicata alla donna e al suo deretano. Michel, stipato all'inverosimile e sofferente di aerofagia, rifiuta garbatamente la torta e, dopo un'ultima suonata al pianoforte, si accascia morente nel terrazzo.}}
*Ti lascio la cupola del patè... Come ricordo... ('''Ugo''')
::{{spiegazione|Per cena Ugo, cuoco di fama stellare, prepara il suo capolavoro culinario, un piatto a forma di Cupola di San Pietro composto da fegato d'oca, d'anatra e di pollo. Il piatto però viene rifiutato da Andréa e Philippe, ormai sazi, ed è il solo Ugo a cibarsene: quando inizia ad affaticarsi, si sdraia sul tavolo della cucina e continua a farsi imboccare da Philippe fino alla morte.}}
*Ho freddo... Ho freddo... ('''Philippe''')
::{{spiegazione|Il giorno dopo la morte dei tre amici, Philippe si fa portare dall'amata Andréa su una panchina nel parco della villa e inizia a mangiare l'ultima portata, un dolce a forma di seni creato dalla donna. Mentre i fornitori appena arrivati appendono, su ordine di Andréa, le carni agli alberi del parco, Philippe finisce il dolce e, abbracciata la donna amata, muore stroncato dal diabete.}}
===''[[Il grande sonno]]''===
*Beh, potremmo metterci d'accordo. ('''Joe Brody''')
::{{spiegazione|Dopo che le sorelle Sternwood se ne sono andate con le foto compromettenti, Marlowe resta con i due ricattatori, Agnes e Joe Brody. Egli gli chiede informazioni sul suo caso, ma Brody dichiara di non sapere nulla. In quel momento suonano alla porta, e Brody và ad aprire. Appena aperta la porta, Brody cade a terra, colpito da dei colpi di pistola: l'assassino si rivelerà essere Karl, il braccio destro nonché amante di Arthur Gaiger, convinto che fosse stato Brody ad uccidere il suo capo.}}
*Uh, niente. ('''Henry Jones''')
::{{spiegazione|Il giovane Henry Jones, fidanzato della ricattatrice Agnes, propone a Marlowe di vendergli un'informazione su dove si trovi la moglie del boss Eddie Mars, da tutti creduta scappata con Rusty Regan. Marlowe si reca di notte all'appuntamento, ma non può fare altro che spiare la conversazione tra Jones e il braccio destro di Mars, Lash Canino. Quest'ultimo costringe con la forza Henry a farsi dare l'indirizzo di Agnes. Ottenuto quello che voleva, Canino dà dell'acqua ad Henry, stremato dall'interrogatorio, per poi andarsene amichevolmente. Marlowe allora entra in scena, ma non può fare altro che assistere alla morte di Jones, avvelenato da Canino tramite il bicchiere d'acqua.}}
*Fa quello che ti ho detto! ('''Lash Canino''')
::{{spiegazione|Imprigionato nel rifugio della signora Mars, Marlowe convince Vivian Stenwood a liberarlo. Marlowe si apposta allora dietro alla sua macchina, armato di pistola. Lash Canino e il suo scagnozzo Art si mettono allora sulle sue tracce. Vivian, decisa ad aiutare Marlowe, fa credere a Canino che Marlowe sia all'interno della macchina. Così, mentre Canino spara inutilmente all'interno della macchina, Marlowe sbuca fuori e uccide il criminale con due colpi di pistola al petto.}}
*No, non sparate, no! ('''Eddie Mars''')
::{{spiegazione|Dopo aver fatto circondare il nascondiglio di Marlowe e Vivian dai suoi scagnozzi, il boss Eddie Mars li raggiunge e li minaccia, avvertendoli che al primo sparo i suoi scagnozzi uccideranno chiunque esca dalla porta. Tuttavia, Marlowe riesce a rubargli la pistola, e attua un astuto stratagemma: dopo aver sparato un paio di colpi in aria, costringe Eddie ad uscire dalla porta. Appena compiuta l'azione, Eddie cerca di chiarire l'equivoco con i suoi uomini, ma questi, scambiandolo per Marlowe, lo eliminano.}}
===''[[Gravity]]''===
*Serve aiuto? ('''Shariff''')
::{{spiegazione|Mentre si trovano nello spazio per alcuni controlli di manutenzione ad un telescopio, gli astronauti Stone, Kowalskii e Shariff ricevono la notizia che a causa della distruzione di un satellite russo è stata provocata una tempesta di detriti che presto li colpirà. Nel rientro, Stone ha delle difficoltà e Kowalskii prova a soccorrerla: Shariff offre anche il suo aiuto, ma in quel momento viene colpito da uno dei primi detriti, che gli stacca via mezza faccia uccidendolo.}}
*Abbiamo perso Houston, ripeto: abbiamo perso Houston. ('''Comandante Explorer''')
::{{spiegazione|Dopo la morte di Shariff, gli astronauti a bordo dell'Explorer cercano di ricontattare Houston, ma le comunicazioni vengono interrotte. In quel momento Stone si perde nello spazio: Kowalskii la segue, salvandola. Quando i due tornano all'Explorer, lo trovano distrutto e scoprono che tutto l'equipaggio è morto assiderato.}}
*Ehi Ryan, dovresti vedere il sole sul Gange. è bellissimo. ('''Matt Kowalskii''')
::{{spiegazione|Raggiunta la stazione spaziale internazionale distrutta, Matt Kowalskii e Ryan Stone rischiano di finire nello spazio aperto, ma fortunatamente Stone riesce ad aggrapparsi al paracadute della stazione. Kowalskii, capendo che presto potrebbe trascinare Stone nello spazio con lui, si sacrifica sganciando il collegamento fra di loro: dopo aver aiutato Stone ad entrare nei resti della stazione, Kowalskii si lascia andare nello spazio aperto.}}
===''[[Grindhouse - Planet Terror]]''===
*Ho giurato ai miei uomini che avrei fatto tutto quanto in mio potere per farli sopravvivere... ed è quello che intendo fare... Capito? Non ho avuto scelta! ('''Tenente Muldoon''')
::{{spiegazione|Mentre avanzano nella base dei soldati infetti, Abby e El Wrey trovano il loro capo, il tenente Muldoon. Questi spiega come in una missione in Afghanistan si imbatterono nel gas DC-2 che li infettò e di come abbia voluto infettare l'intera popolazione per trovare una cura per i suoi uomini. La deformazione colpisce presto l'uomo rendendolo un orribile mutante e El Wray e Abby, commossi dal suo racconto, pongono fine alle sue sofferenze crivellandolo di colpi.}}
*No, vaffanculo il gas, cazzo! Devo solo cercare di fare in fretta! ('''Soldato stupratore''')
::{{Spiegazione|Cherry e Dakota sono state portate in disparte da due soldati. Le due si sentono al sicuro, ma improvvisamente uno dei militari si rivela essere uno stupratore infetto. L'essere prova ad abusare delle due, ma in quel momento arrivano Abby e El Wrey che sostituisce la gamba di legno di Cherry con un Fucile d'assalto: la ragazza così prima scioglie il pene e i genitali del soldato infetto e poi lo uccide con un colpo di missile.}}
*Vado io... ('''Abby''')
::{{spiegazione|Riusciti a scampare ai soldati, i protagonisti sono costretti a rimanere in un angolo poiché nel cortile della base militare ci sono molti infetti. Wray propone di morire in combattimento, ma Abby dichiara che loro sono l'unica salvezza per l'umanità. L'unica altra speranza per il gruppo è raggiungere l'elicottero nel cortile della base: Abby prova a farsi strada, ma fatti pochi passi viene colpito da un proiettile alla testa morendo.}}
*'''J.T.''': Ma non dimenticare che la ricetta te la devi portare nella tomba. <br/>'''Sceriffo Hague''': Credo di potertelo assicurare... Santa miseria...
::{{Spiegazione|Lasciati indietro dai compagni, lo sceriffo Hague e il fratello, il cuoco J.T., Sono all'interno della base militare, feriti gravemente. Per confortare il fratello, J.T. si decide finalmente a rivelare al fratello la ricetta texana per le costolette, tramandata nella loro famiglia da generazioni. Subito dopo Hague muore e J.T., dopo una risata isterica, attiva gli esplosivi preparati in precedenza, distruggendo la base e facendosi saltare in aria con molti infetti, in modo da salvare i propri amici.}}
*E così sarà... Te lo prometto... Non sbaglio mai un colpo! Non ti preoccupare, piccola, troverai la tua strada... ('''El Wray''')
::{{Spiegazione|Mentre fugge verso l'elicottero con i compagni, Wray nota che l'amata Cherry sta per essere colpita alle spalle da un soldato infetto: l'uomo crivella di colpi il mostro, che però fa in tempo a colpirlo prima di morire. Accortasi della situazione, Cherry stringe piangendo l'amato, ma questi la rassicura e le assicura che, attraverso il figlio che Cherry avrà da lui, loro resteranno sempre insieme, per poi spirare.}}
===''[[Halloween, la notte delle streghe]]''===
*Michael! ('''Judith Myers''')
::{{spiegazione|Nella notte di Halloween del 1963, la giovane Judith Myers aspetta che i genitori e il fratellino Michael siano usciti per invitare il suo ragazzo, con cui ha presto un rapporto sessuale. Nella casa però torna di nascosto il piccolo Michael: il bambino aspetta pazientemente che il fidanzato della sorella se ne sia andato e, preso un coltello, la raggiunge in camera. La ragazza, che nel frattempo si stava rivestendo, prova a scacciarlo via, ma inaspettatamente Michael assale e pugnala follemente Judith.}}
*"Oh Paul, adesso arrivo Paul!" ('''Annie Brackett''')
::{{spiegazione|Decisa ad uscire col suo ragazzo Paul, la giovane Annie manda la bambina a cui deve fare da babysitter, Lynsday, a casa dei Doyle, in cui la sua amica Laurie sta facendo da babysitter a sua volta. Mentre si prepara ad uscire canticchiando, la ragazza nota che la macchina non si apre bene. Tornata dopo aver preso le chiavi in casa, la macchina si rivela essere aperta: entrata, Annie non fa in tempo a mettere in moto che viene attaccata dallo psicotico Michael Myers, che le taglia brutalmente la gola.}}
*Ok, Lynda, ora però vieni fuori! ('''Bob Simms''')
::{{spiegazione|Dopo aver fatto l'amore nella casa in cui Annie faceva la babysitter, i giovani Lynda e Bob hanno sete, e il ragazzo va a prendere della birra in frigo. Mentre si trova nella cucina al buio, il ragazzo sente strani rumori. Convinto che sia uno scherzo di Lynda, il ragazzo la invita ad uscire. Mentre apre una porta dietro cui pensa ci sia la ragazza viene però attaccato da Michael Myers: il killer solleva Bob prendendolo per la gola e, per finirlo, lo impala contro il muro col suo coltello.}}
*Ora chiamo Laurie e mi faccio dire dove sono Annie e Paul. Questo scherzo non mi piace! ('''Lynda van deer Klok''')
::{{spiegazione|Mentre si trova a letto, Lynda vede arrivare in camera una figura mascherata da fantasma con un paio di occhiali in faccia, che la ragazza identifica in Bob. La ragazza però inizia a preoccuparsi, visto che il ragazzo non dice nulla e non le ha portato la birra richiesta: convinta che sia tutto uno scherzo, Lynda decide di chiamare l'amica Laurie per farsi dire dove siano gli amici Annie e Paul, ma mentre compone il numero viene attaccata e strangolata alle spalle dal figuro, in realtà Michael Myers.}}
===''[[Harry Potter]]''===
*Cos'è questa magia?! ('''Quirinus Raptor''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e la pietra filosofale]]'' (2001). Superate alcune prove, Harry riesce a raggiungere la stanza in cui si trova la pietra filosofale, ma viene intercettato dal professore di difesa contro le arti oscure, Raptor. Egli infatti è sempre stato sotto il controllo dello spirito di Voldemort, che vive attaccato a lui e che necessita della pietra per tornare in vita. Harry riesce a prendere la pietra, ma viene attaccato da Raptor. Tuttavia, grazie all'incantesimo di protezione creato dalla madre Lily in punto di morte, Harry riesce a polverizzare il professore toccandolo.}}
*Che cosa fai? Fermo!! No!!! ('''Tom Riddle''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e la camera dei segreti]]'' (2002). Dopo la cruenta battaglia contro il basilisco, Harry riesce a salvarsi dal veleno della letale bestia grazie a Fenny, fenice di Silente. Egli viene comunque schernito dallo spirito del diario di Tom Riddle, vero responsabile di tutto, in quanto ucciderà comunque lui e Ginny Wisley. Harry tuttavia con prontezza di riflessi afferra un artiglio del defunto basilisco (che gli si era infilzato nel braccio mentre questi stava uccidendo il basilisco) e, deciso a sbarazzarsi del malefico artefatto, pugnala il diario distruggendo lui e lo spirito di Riddle.}}
*Chi sei? Che cosa vuoi? ('''Cedric Diggory''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e il calice di fuoco]]'' (2005). Harry e il giovane membro di Tassorosso Cedric Diggory riescono a vincere il torneo tremaghi, raggiungendo la coppa del vincitore. Poiché hanno vinto a pari merito i due afferrano simultaneamente la coppa, ma inaspettatamente questa si rivela essere una passaporta che teletrasporta i due in un luogo misterioso, che si rivela essere il cimitero di famiglia dei Riddle. Quivi i due trovano un indebolito Voldemort e il suo aiutante, Codaliscia, intenti a mettere in atto il rituale per ridare un corpo forte al Signore Oscuro: Harry è necessario per il rito, ma Cedric è di intralcio e viene perciò ucciso immediatamente da Codaliscia tramite un Avada Kedavra (l'anatema che uccide), sotto lo sguardo sconvolto di Harry.}}
*Bel colpo, James! ('''Sirius Black''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e l'Ordine della Fenice]]'' (2007). Al ministero della magia Harry e i suoi amici stanno per soccombere ai Mangiamorte, che pretendono la profezia in cui si parla di Harry e Voldemort. Ad aiutare i giovani intervengono fortunatamente alcuni membri dell'Ordine della Fenice, tra cui il padrino di Harry, Sirius Black. Questi aiuta personalmente Harry e gli fa i complimenti quando il giovane sconfigge il capo dei Mangiamorte, Lucius Malfoy. L'entusiasmo però dura poco: Bellatrix Lestrange, cugina di Black nonché più potente e sadica tra i Mangiamorte, e seguace più di Voldemort, scaglia il suo Avada Kedavra contro Sirius, che muore sotto lo sguardo disperato di Harry.}}
*Severus... Ti prego. ('''Albus Silente''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e il principe mezzosangue]]'' (2009). Tornato dalla propria missione con Harry, Silente avverte che i mangiamorte stanno per raggiungerlo e ordina dunque ad Harry di nascondersi. Appena il giovane si nasconde nel sottoscala che porta sulla torre di astronomia, Draco Malfoy irrompe nella stanza e disarma Silente. Il preside prova a far ragionare il giovane, ma in quel momento arrivano altri mangiamorte per assistere l'omicidio di Silente da parte di Draco, che tuttavia è riluttante. Mentre i malvagi discutono tenendo in ostaggio Silente, Harry vede avvicinarsi di soppiatto Piton, e convinto che voglia aiutare il preside lo lascia passare. Tuttavia Piton si rivela un mangiamorte e uccide il preside. Si scoprirà in seguito che Piton lavorava per Silente e lo aveva finito su sua esortazione, in quanto il preside era ammalato da tempo per colpa degli Horcrux.}}
*È un bellissimo posto dove stare con gli amici! Dobby è felice: adesso è con il suo amico Harry Potter! ('''Dobby''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1]]'' (2010). Dopo esser fuggiti dalle celle dei Malfoy grazie all'elfo Dobby, Harry, Ron, Hermione, Luna, il folletto Unci Unci e Dobby provano a fuggire grazie ad un teletrasporto creato dall'elfo. Tuttavia, prima che il vortice svanisca la perfida Bellatrix Lestrange riesce a lanciarci un pugnale dentro. Arrivati a Villa Conchiglia, casa del fratello di Ron Bill, i fuggitivi sembrano felici, ma si accorgono presto dell'amaro prezzo della fuga: Dobby infatti è stato colpito alla schiena dal pugnale di Bellatrix e spira tra le braccia di Harry.}}
*Mio signore? ('''Pius O'Tusoe''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2]]'' (2011). Dopo la tremenda battaglia di Hogwarts, l'esercito dei mangiamorte si raduna all'esterno del castello, dove si trova Voldemort. Qui tuttavia il signore oscuro si rende presto conto che Harry e i suoi amici sono riusciti a distruggere due dei suo Horcrux e che gliene resta solo uno, il serpente Nagini. Vedendo il suo padrone arrabbiato uno dei suoi mangiamorte, il ministro della magia Pius O'Tusoe, prova a chiedergli cosa succeda, ma Voldemort lo uccide furiosamente seccato.}}
*Avada Kedavra! ('''Gregory Goyle''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2]]'' (2011). Mentre si svolge la battaglia di Hogwarts, Harry, Ron e Hermione entrano nella stanza delle necessità, in cui è nascosto il diadema di Helena Corvonero, ulteriore Horcrux di Voldemort. Trovato l'artefatto, il gruppo si imbatte in Draco Malfoy e nei suoi scagnozzi Blaise Zabini e Gregory Goyle: i sei si combattono a vicenda, e nella battaglia Goyle scatena un potente fuoco magico, l'Ardemonio, che però non riesce a controllare e che inizia presto a divorare la stanza. Mentre Harry e i suoi amici riescono a scappare, Draco, Blaise e Goyle provano ad arrampicarsi su una pila di oggetti presenti, ma Goyle perde presto l'equilibrio e viene risucchiato dal suo stesso fuoco.}}
*Guardami. Hai gli occhi di tua madre. ('''Severus Piton''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2]]'' (2011). Voldemort dà appuntamento al suo principale mangiamorte, Piton. All'incontro, che avviene nella darsena di Hogwarts, assistono in segreto anche Harry, Ron e Hermione. Qui Voldemort spiega che non può usare la bacchetta di sambuco poiché Piton, avendo ucciso Silente, ne è il vero proprietario, e ordina al serpente di pugnalarlo per ucciderlo. Andatosene Voldemort, Harry e i suoi amici irrompono nella stanza e provano ad assistere l'ex professore, ma Piton si limita ad osservare gli occhi di Harry, identici a quelli della madre Lily, per poi spirare. Come si scoprirà in seguito, Piton aveva sempre praticato un doppio gioco per conto di Silente, poiché era da sempre innamorato della madre di Harry.}}
*Io ho ucciso Piton! ('''Lord Voldemort''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2]]'' (2011). Mentre Harry Potter e Lord Voldemort e Harry si affrontano per lo scontro finale, Naville Paciock riesce ad uccidere il serpente Nagini, rendendo di fatto il signore oscuro potenzialmente mortale. Il terribile mago riesce tuttavia con la sua abilità a mantenere il duello con Harry, rivelando di essere ormai invincibile per via della bacchetta di sambuco. Harry tuttavia gli spiega come, avendo disarmato Draco Malfoy che a sua volta aveva disarmato Silente, è in realtà lui il proprietario della bacchetta più potente del mondo. Voldemort furioso prova ad attaccare Harry con un Avada Kedavra, che il ragazzo riesce a fermare con un altro incantesimo: tuttavia la sua bacchetta non lo riconosce come padrone e gli ritorce contro l'incantesimo disintegrandolo.}}
===''[[Hellboy]]''===
*Io so come chiamarlo. Lo chiamo... Figlio. Sono pronto. ('''Trevor Bruttenholm''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy (film)|Hellboy]]'' (2004).}}
*Figliolo, guarda cosa hai fatto. Hai ucciso me, un uomo insignificante. Ma hai fatto nascere... un dio... ('''Rasputin''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy (film)|Hellboy]]'' (2004). Rasputin rivolge queste parole a [[Hellboy]] che lo aveva trafitto mortalmente poco prima. Dal cadavere di Rasputin fuoriuscirà poi un gigantesco Behemoth tentacolare, che Hellboy dovrà affrontare.}}
*L'inferno non può avere sorprese. ('''Ilsa von Haupstein''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy (film)|Hellboy]]'' (2004).}}
*Dammi la mano. È bellissimo. ('''Principessa Nuala''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy: The Golden Army]]'' (2008).}}
*Nuala, sorella mia. ('''Principe Nuada''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy: The Golden Army]]'' (2008).}}
*La fine sta arrivando... ('''Esteban Ruiz''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy (film 2019)|Hellboy]]'' (2019).}}
*È ancora qui!! ('''Lady Elizabeth Hatton''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy (film 2019)|Hellboy]]'' (2019).}}
*Non è giusto!!! Vaffanculo, Hellboy!!! ('''Gruagach''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy (film 2019)|Hellboy]]'' (2019).}}
*Non è ancora finita! Noi siamo destinati l'uno all'altra! Ci rincontreremo l'ultimo giorno della fine del mondo! ('''Nimue la Regina di Sangue''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Hellboy (film 2019)|Hellboy]]'' (2019).}}
===''[[The Hateful Eight]]''===
*Tu... hai conosciuto davvero mio figlio? ('''Sandford "Sandy" Smithers''')
::{{spiegazione|Umiliato e provocato dal maggiore Marquis Warren, l'ex generale Smithers cade nel suo tranello e prova ad ucciderlo venendo preceduto e colpito al petto dal maggiore.}}
*Mannix, il caffè!!! ('''John "Il Boia" Ruth''')
::{{spiegazione|Avvelenato dai complici di Daisy Domergue, il cacciatore di taglie John Ruth picchia selvaggiamente la sua prigioniera che gli dà il colpo di grazia colpendolo al petto con una delle sue pistole.}}
*No! ('''Marco "Il Messicano"/Bob''')
::{{spiegazione|Smascherato come complice di Daisy e di colui che ha avvelenato il caffè, il messicano Bob (il cui vero nome è Marco) viene prontamente ucciso da Warren con due colpi al petto e due al cranio.}}
*E ora che vorresti fate, tesoro? ('''Minnie''')
::{{spiegazione|Fingendosi un cliente dell'emporio di Minnie, Jody Domergue uccide improvvisamente la donna colpendola alla testa e ordinando ai suoi uomini di massacrare tutti i presenti.}}
*Ascolta. lavoro qui solo da poco. Qualunque cosa Minny vi abbia fatto, io non c'entro niente. ('''Charly''')
::{{spiegazione|Ferito gravemente da Marco il messicano, il garzone Charly prova a scappare dall'emporio e implora il bandito Grouch Douglas di non ucciderlo, ma viene ugualmente assassinato senza pietà dal fuorilegge con un colpo alla testa.}}
*Come stai, demente? ('''Jody Domergue''')
::{{spiegazione|Costretto ad uscire allo scoperto da Warren e da Chris Mannix, Jody fa appena in tempo a salutare affettuosamente la sorella Daisy prima di essere ucciso con un colpo alla testa da Warren.}}
*L'accordo è ancora valido, Chris. Non hai fatto niente che non possiamo perdonare. Ha fatto tutto quel negro: se tu lo ammazzi prendi il mio corpo, aspetti nella neve con Daisy e... Argh! Brutto stronzo! ('''Pete Hicox/Oswaldo "Ozzie" Mobray''')
::{{spiegazione|Rimasto ferito in precedenza, il bandito Pete Hicox prova a convincere Mannix a tradire il maggiore Warren e passare dalla parte dei fuorilegge, ma viene messo a tacere dal maggiore che gli spara ad una gamba dandogli il colpo di grazia.}}
*Quindici assassini in tutto. ('''Grouch Douglas/Joe Cage''')
::{{spiegazione|Approfittando della distrazione di Warren dovuta all'omicidio dell'amico Pete, Grouch Douglas cerca di uccidere Warren e Mannix con una pistola nascosta, ma i due prontamente gli sparano contro uccidendolo.}}
*E allora creperai su questa montagna, perché mio fratello Jody guida un esercito di uomini! ('''Daisy Domergue''')
::{{spiegazione|Decisi a vendicare la morte dell'amico John Ruth, il maggiore Warren e Mannix usano le loro ultime forze per impiccare l'agonizzante Daisy e porre fine una volta per tutte alla banda dei Domergue.}}
*'''Chris Mannix''': "La mia cara vecchia Mary"... questo è un bel tocco.<br/>'''Marquis Warren''': Si... Grazie.
::{{spiegazione|Dopo aver ucciso Daisy, Mannix chiede a Warren di fargli leggere la famosa lettera che Abramo Lincoln gli aveva scritto, in realtà rivelatasi falsa. Mannix la legge e si commuove profondamente, soprattutto sul finale, e fa i complimenti a Warren, ricevendo un ringraziamento sincero dal maggiore. I due, ormai agonizzanti per via delle ferite riportate per mano di Hicox e di Jody, si mettono ad aspettare la morte, ormai diventati amici nonostante le loo divergenze iniziali.}}
===''[[Heat - La sfida]]''===
*Non lasciarmi così, Neil... Ti prego, soffro troppo... Non lasciarmi così... ('''Trejo''')
::{{spiegazione|Messo al sicuro l'amico Chris, ferito gravemente durante la sparatoria alla banca, il rapinatore Neil si reca da Trejo, l'unico membro della banda che pur conoscendo il piano del colpo non aveva partecipato. Arrivato all'appartamento di Trejo, trova una macabra scena: la moglie dell'amico è stata uccisa e Trejo stesso è in fin di vita. Il messicano spiega a Neil come fosse stato costretto da Weingro, inviato da Steven Van Zent, a rivelare il piano del colpo: in questo modo Van Zant e Weingro avrebbero denunciato il tutto alla polizia per vendicarsi. Weingro aveva poi ucciso la moglie di Trejo. Consapevole di essere al capolinea, Trejo chiede all'amico di finirlo, e un riluttante Neil acconsente, ponendo fine alle sofferenze del compagno.}}
*E perché lo dovrei sapere? ('''Steven Van Zant''')
::{{spiegazione|Desideroso di vendicare l'amico Trejo, Neil si reca dall'affarista Steven Van Zant, vero responsabile del fallimento del colpo. Entrato nella villa di Van Zant, Neil gli chiede dove sia Weingro. Van Zant, terrorizzato, dichiara di non sapere dove sia il criminale: non avendo più motivi per tenerlo in vita, Neil lo crivella di colpi seduta stante.}}
*Senti, ora apro e ne parliamo con calma, eh, bello? ('''Weingro''')
::{{spiegazione|Mentre se ne va da Los Angeles con l'amata Eady, Neil riceve una telefonata dall'amico Nate, che gli rivela la posizione di Weingro. Lasciando Eady in macchina, Neil si reca nell'hotel dove alloggia Weingro e, fingendosi addetto al servizio in camera, scopre il numero della camera dell'uomo. Attivato l'allarme antincendio per liberare il piano da possibili testimoni, Neil irrompe nella stanza dell'ex componente della banda. Vedendolo, Weingro cerca di farlo ragionare, ma Neil gli spara uccidendolo.}}
*Visto che non ci torno in prigione? ('''Neil McCauley''')
::{{spiegazione|Ucciso Weingro, Vincent si prepara a scappare con Eady, ma vede il tenente Hanna e fugge. Parte così un inseguimento tra poliziotto e criminale. Neil, deciso ad approfittare delle luci intermittenti dell'aeroporto, si apposta per uccidere il rivale, ma Hanna è più veloce e gli spara prima. Ferito gravemente, Neil dichiara che non tornerà in prigione, come aveva già detto ad Hanna quando si erano incontrati di persona la prima volta. Dopo queste parole, Neil offre la sua mano a Vincent in segno di reciproca stima e muore mentre Vincent gliela stringe, consapevole del rispetto provato dall'avversario nei suoi confronti.}}
===''[[A History of Violence]]''===
*'''Leland Jones''': Ok, Billy, facciamo vedere a questo coglione che facciamo sul serio. <br/>'''Billy Orser''':Lei? <br/>'''Leland Jones''': Si, falla fuori!
::{{spiegazione|All'orario di chiusura, nella tavola calda di Tom Stall entrano due individui, che chiedono in maniera brusca e sgarbata del caffé: quando Tom li invita ad andarsene, i due estraggono le pistole e rivelano di essere i due rapinatori e assassini Leland Jones e Billy Orser. Mentre il primo tiene sotto tiro Tom e gli altri avventori della tavola calda, Billy si prepara ad uccidere Charlotte, la collega di Tom che stava per andarsene, incitato dal complice. Approfittando della distrazione di Leland Tom gli versa una brocca di caffè in faccia, neutralizzandolo e rubandogli la pistola: L'istante successivo supera al volo il bancone e, allontanato Billy dalla collega, lo crivella di colpi. Furibondo, Leland lo pugnala al piede: estremamente dolorante, Tom colpisce immediatamente il criminale alla testa, uccidendolo definitivamente.}}
*Sì Joey, avresti fatto bene. ('''Carl Fogarty''')
::{{spiegazione|Convinto che Tom Stall non sia altri che Joey Cusack, il sicario che lo aveva ferito gravemente all'occhio anni prima, il pericoloso gangster di Filadelfia Carl Fogarty perseguita l'uomo e la sua famiglia. Come ultima mossa, egli rapisce suo figlio Jack e si presenta a casa Stall chiedendo che Tom si consegni per salvare il figlio: Tom acconsente allo scambio, ma appena Jack rientra in casa attacca i due scagnozzi di Fogarty ferendoli mortalmente, venendo però colpito a sua volta alla spalle. Puntandogli una pistola contro, Fogarty chiede a Tom se abbia qualcosa da dire e l'uomo si rammarica di non averlo ucciso a Filadelfia, ammettendo quindi di essere Joey: sentendo finalmente l'ammissione del suo nemico, il gangster sorride e si prepara ad uccidere Tom, ma in quel momento Jack recupera il fucile del padre e spara a Fogarty nella schiena uccidendolo sul colpo.}}
*Dio santo, Joey! ('''Richie Cusack''')
::{{spiegazione|Nel bel mezzo della crisi famigliare dovuta alla scoperta della sua identità, Joey riceve un'inaspettata telefonata da suo fratello Richie, boss indiscusso di Filadelfia, che lo invita a raggiungerlo per discutere sugli ultimi avvenimenti. Arrivato alla villa del fratello, questi si rammarica con lui per non avergli parlato dopo tanto tempo e gli rinfaccia di aver perso tempo e soldi per salvarsi dopo l'attentato fatto a Fogarty: Joey gli chiede cosa possa fare per farsi perdonare, e come risposta Richie, pur titubante, ordina a un suo scagnozzo, Ruben, di strangolarlo. Joey tuttavia riesce ad avere la meglio e uccide Ruben e la guardia del corpo di Richie per poi fuggire: infuriato, il fratello gli dà la caccia all'esterno della villa mentre l'altra sua guardia del corpo lo cerca all'interno. Joey riesce però ad uccidere la guardia del corpo e a rubargli la pistola, con la quale tiene sotto tiro Richie, che ha la pistola scarica: sconvolto dalla situazione, Richie viene ucciso dal fratello con un colpo di pistola alla testa.}}
===''[[Le iene (film)|Le iene]]''===
{{cronologico}}
*Ecco il fuoco, stronzo! ('''Victor "Vic Sorriso" Vega/Mr. Blonde''')
::{{spiegazione|Dopo una rapina finita male, il criminale Eddie "Il Bello" Cabot si organizza con i rapitori alle sue dipendenze: mentre lui, Mr. White e Mr. Pink andranno a recuperare i diamanti rubati e a trovare un dottore per Mr. Orange, ferito gravemente e svenuto, quest'ultimo resterà nel magazzino loro covo con il poliziotto in ostaggio Marvin Nesh e Mr. Blonde. Quest'ultimo tuttavia si rivela un uomo incredibilmente sadico e tortura brutalmente Nash, arrivando a tagliargli un orecchio con un rasoio: tuttavia, proprio quando sta per dargli fuoco il rapinatore viene crivellato di colpi da Mr. Orange, in realtà il poliziotto sotto copertura Freddie Newandyke.}}
*Cristo, non ci vedo più un cazzo, sono cieco... ('''Mr. Brown''')
::{{spiegazione|In un flashback, dopo la rapina si aprono vari scontri a fuoco tra criminali e poliziotti: Mr. White, Mr. Orange e Mr. Brown provano a fuggire in macchina, ma l'ultimo viene colpito alla testa e, perdendo le forze e non vedendo più nulla per via del sangue finito negli occhi, sbanda e ferma il mezzo. Vedendo un'auto di poliziotti avvicinarsi, Mr. White scende dall'auto e li crivella di colpi: distrattosi a guardarlo, Mr. Orange torna a guardare Mr. Brown, scoprendo che è morto.}}
*Non servono prove quando si ha il sesto senso! Ho fatto uno sbaglio prima, adesso basta. ('''Joe Cabot''')
::{{spiegazione|Quando gli altri tornano al covo, Mr. Orange prova a spiegare che Mr. Blonde voleva ucciderli tutti per prendere i diamanti e che quindi è stato costretto ad ucciderlo: furibondo, Eddie uccide Nesh e rivela che Mr. Blonde era un suo uomo di fiducia, giudicando impossibile la sua storia. In quel momento arriva anche Joe, padre di Eddie e mente dietro al colpo, che accusa apertamente Mr. Orange di essere una talpa puntandogli una pistola contro: fidandosi del giovane, con cui ha stretto un legame, Mr. White punta la sua arma contro il boss, venendo a sua volta messo sotto tiro da Eddie. Mentre Mr. Pink, terrorizzato per la situazione, si acquatta in un angolo della stanza, i quattro rimangono per pochi istanti in stallo finché Joe non spara a Mr. Orange: Mr. White lo uccide all'istante, e quando Eddie gli spara contro uccide anche quest'ultimo.}}
*Smetti di puntare quella cazzo di pistola contro mio padre! ('''Eddie "Il Bello" Cabot''')
::{{spiegazione|Quando gli altri tornano al covo, Mr. Orange prova a spiegare che Mr. Blonde voleva ucciderli tutti per prendere i diamanti e che quindi è stato costretto ad ucciderlo: furibondo, Eddie uccide Nesh e rivela che Mr. Blonde era un suo uomo di fiducia, giudicando impossibile la sua storia. In quel momento arriva anche Joe, padre di Eddie e mente dietro al colpo, che accusa apertamente Mr. Orange di essere una talpa puntandogli una pistola contro: fidandosi del giovane, con cui ha stretto un legame tanto da rivelargli il suo vero nome, Larry, Mr. White punta la sua arma contro il boss, venendo a sua volta messo sotto tiro da Eddie. Mentre Mr. Pink, terrorizzato per la situazione, si acquatta in un angolo della stanza, i quattro rimangono per pochi istanti in stallo finché Joe non spara a Mr. Orange: Larry lo uccide all'istante, e quando Eddie gli spara contro uccide anche quest'ultimo.}}
===''[[Indiana Jones]]''===
*Ti ho seguito in mille avventure, ma nel regno del grande mistero, ci vado prima di te. ('''Wu Han''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Indiana Jones e il tempio maledetto]]'' (1981). Mentre si trova nel ristorante del gangster Lao Che per una trattativa, Indiana Jones viene avvelenato dal criminale, che dichiara che gli darà l'antidoto al veleno solo se il diamante che doveva comprargli gli verrà dato senza alcun pagamento. Indiana ha tuttavia un asso nella manica: uno dei camerieri del ristorante è infatti il suo alleato Wu Han. Sfortunatamente, uno degli scagnozzi di Lao Che si trova alle spalle del giovane e gli spara: Wu Han muore tra le braccia di Indiana, che cerca inutilmente di confortarlo.}}
*Per colui che è malvagio, la coppa della vita non è che fonte di eterna dannazione. ('''Kazim''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989). Mentre sta per partire per il tempio in cui si trova il santo Graal, la carovana di nazisti guidata da Walter Donovan viene attaccata dai cavalieri del Graal, decisi a rallentarli. Nonostante il valore e il coraggio dei guerrieri, essi cadono presto sotto il fuoco dei nazisti, sotto gli sguardi disperati di Indiana e Sallah. Per ultimo, Kazim, il loro capo, muore, non prima di aver maledetto Donovan.}}
*Tu hai scelto con molto saggezza. Ma il Graal non dovrà mai oltrepassare il grande sigillo... Codesto il limite, e il prezzo, dell'immortalità. ('''Cavaliere del Graal''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989). Mentre fugge dal tempio del Graal, ormai quasi del tutto crollato, Indiana scorge l'antico Cavaliere del Graal, il custode secolare del calice: l'esploratore prova ad invitarlo ad uscire, ma il cavaliere, consapevole di essere inadatto ai tempi moderni e avendo portato a termine il proprio compito, si lascia morire tra le macerie, non prima di aver salutato Indiana, che ricambia commosso.}}
===''[[Interstellar]]''===
*Non andartene docile... ('''Professor Brand''')
::{{spiegazione|Murph, raggiunto il professor Brand, scopre la dura verità sulla missione di suo padre: non è mai esistito un piano per salvare i terrestri rimasti, in quanto l'equazione necessaria alla costruzione di navette in grado di farcela è impossibile. Dopo averle rivelato questo, Brand si spegne davanti a lei, recitando l'inizio della poesia ''Do not go gentle into that good night'' di [[Dylan Thomas]], poesia che recitava a tutti i suoi astronauti prima di partire nelle missioni.}}
*Questi dati non hanno senso. ('''Romilly''')
::{{spiegazione|Nella base del dottor Mann, lo scienziato Romilly, mentre sta analizzando i dati della base insieme al robot TARS, scopre che questi dati non sono coerenti con quanto affermato da Mann, che aveva descritto il pianeta come abitabile. Incredulo, egli capisce che Mann ha sempre mentito, ma ormai è troppo tardi: in quel momento il laboratorio esplode poiché minato in precedenza dal folle scienziato per ucciderli, e Romilly, al contrario di TARS, non riesce a salvarsi.}}
*Qui non si tratta della mia vita o di quella di Cooper, ma dell'intera umanità. Arriva un momento... ('''Dr. Mann''')
::{{spiegazione|Impazzito dopo anni di solitudine, il dottor Mann ruba uno dei moduli ausiliari, raggiungendo l'Endurance, con lo scopo di "continuare la missione". Tuttavia, l'agganciamento automatico della navetta viene bloccato a distanza dal robot CASE, per cui Mann cerca di attuare la pericolosa manovra manualmente. Mentre si appresta ad entrare nella Endurance, Brand e Cooper tentano invano di convincerlo che l'aggancio sia sbagliato, e che può ancora aiutarli nonostante il tradimento. Mann, non ascoltandoli, inizia ad aprire il portello: mentre sta spiegando agli astronauti le sue ragioni, il portello si apre nello spazio aperto e la pressione causa un'esplosione che distrugge la navetta ausiliare e uccide Mann.}}
===''[[The Irishman]]''===
*Non sapevo da che parte... ('''"Whispears" Ditullio''')
::{{spiegazione|incontrandosi col suo sottoposto Frank Sheeran, il criminale Whispers ignora che questi è stato incaricato dai boss Bufalino e Bruno di ucciderlo e pertanto abbassa la guardia venendo rapidamente ucciso con due colpi alla testa.}}
*No, Sally, no! ('''Anthony "Tony Tre Dita" Castellitto''')
::{{spiegazione|Mentre è in macchina con il mafioso Sally Bugs il popolare sindacalista Tony "Tre Dita" Castellitto viene improvvisamente strangolato con una corda da quest'ultimo mentre l'autista cambia stazione radio alzando il volume della musica. Su ordine di Tony Pro, mandante dell'omicidio, il suo cadavere verrà successivamente fatto a pezzi.}}
*Ma no, non si può! Merda! Cazzo! ('''Joseph "Crazy Joe" Gallo''')
::{{spiegazione|mentre sceglie la cena del suo compleanno insieme alla figlia il malavitoso Crazy Joe Gallo viene improvvisamente attaccato da Frank Sheeran, che lo insegue fino all'esterno del locale crivellandolo di colpi senza pietà.}}
*Andiamocene via da qui, Frank. Forza! ('''James "Jimmy" Hoffa''')
::{{spiegazione|Su ordine dei capi, ormai stanchi della condotta del sindacalista Jimmy Hoffa, Frank è costretto a portare il suo migliore amico in una casa abbandonata, convincendolo che all'interno si terrà un meeting riparatore con i vertici della mafia. Non trovando nessuno all'interno, Jimmy fiuta il pericolo ed esorta l'amico ad andarsene, ma viene ucciso da Frank con due colpi alla nuca appena prova ad uscire dalla casa.}}
*Ehi, irlandese. ('''Salvatore "Sally Bugs" Briguglio''')
::{{spiegazione|intercettato da Frank Sheeran e da un altro sicario fuori da un'associazione calcistica italiana, Sally Bugs li saluta amichevolmente prima di essere crivellato di colpi dai due per una sua presunta collaborazione con l'FBI.}}
*Non ridere, vedrai. Non ridere di me, vedrai. ('''Russel "Russ" Bufalino''')
::{{spiegazione|salutando laconicamente l'amico Frank, il boss Russel Bufalino si reca nella cappella del carcere a pregare, morendo stroncato da un inctus subito dopo.}}
===''[[Jackie Brown]]''===
*Va a fare i favori e guarda che... ('''Beaumont Livingston''')
::{{spiegazione|Ricevuta una telefonata dalla prigione, il trafficante d'armi Ordell Robbie scopre che un suo sgherro, Beaumont Livingston, è stato arrestato: temendo che possa parlare, Ordell paga il garante di cauzioni Max Cherry di tirarlo fuori. La sera stessa del suo rilascio, Beaumont riceve la visita del suo capo, che gli chiede di nascondersi armato nel baule della sua auto per accompagnarlo nel quartiere coreano per un affare: estremamente titubante, il criminale viene convinto da Ordell e si nasconde nel baule con un fucile a pompa. Indossati i suoi guanti, il trafficante fa un giro del quartiere parcheggiando la macchina in un parco poco distante dalla casa di Beaumont: aperto il baule, Ordell crivella di colpi il suo sgherro senza dargli il tempo di fare nulla, temendo sue possibili soffiate alla polizia.}}
*D'accordo, Louis... ('''Melanie Ralston''')
::{{spiegazione|Deciso a riportare i suoi soldi dal Messico evitando i due poliziotti Ray Nicolette e Mark Dargus, da sempre sulle sue tracce, Ordell organizza un astuto piano con l'hostess Jackie Brown: questa fingerà un accordo con i poliziotti per incastrare il trafficante alla consegna del denaro, che in realtà avverrà in maniera differente. Il giorno dello scambio Melanie Ralston, amante di Ordell incaricata di recuperare i soldi, si reca nel centro commerciale in cui si dovrà tenere la trattativa accompagnata da Louis Gara, braccio destro del criminale: dopo continui battibecchi con il gangster, Melanie entra nel camerino in cui si trova Jackie con i soldi ed effettua lo scambio. Una volta usciti, Melanie continua ad insultare il goffo Louis, che prima non riesce a trovare l'uscita del centro commerciale e poi non trova più la sua automobile nel parcheggio: irritato dal comportamento della ragazza, il criminale la minaccia ordinandogli di lasciarlo in pace. Mortificata, Melanie gli chiede immediatamente scusa, ma improvvisamente Louis estrae la pistola e le spara al petto e al cuore, scegliendo di risolvere brutalmente la faccenda.}}
*Ehi, adesso stai incominciando ad esagerare, eh! ('''Louis Gara''')
::{{spiegazione|Raggiunto da Ordell, Louis sale sul suo furgone e gli consegna la borsa coi soldi, spiegandogli di aver ucciso Melanie: infastidito per la morte della ragazza,a cui comunque si era affezionato, il trafficante decide comunque di lasciar correre controllando il denaro. Nella borsa dei soldi tuttavia trova solo quarantamila dollari invece dell'intero milione: infuriato, Ordell si rende conto che Jackie ha fregato lui e i poliziotti intascandosi l'intero malloppo. Incuriosito, Louis rivela di aver visto vicino al luogo dello scambio Max Cherry, con cui nel frattempo Jackie aveva stretto amicizia, ma di non aver pensato che potesse c'entrare qualcosa: resosi conto della sua stupidità, Ordell spara allo stomaco del suo sgherro e, rammaricandosi per il suo declino, gli si avvicina finendolo con un colpo al cuore.}}
*Ma dico, che cazzo ci fai seduta al buio?! ('''Ordell Robbie''')
::{{spiegazione|Riuscito a sfuggire ai poliziotti, Ordell telefona a Max e gli ordina di dire a Jackie che gli darà la caccia: deciso a mettersi ai ripari, il garante delle cauzioni incarica il suo aiutante Winston di trovare il nascondiglio del trafficante. Una volta rintracciato Ordell, Max si reca da lui e cerca di convincerlo del fatto che Jackie non lo abbia tradito ma anzi sia fuggita con tutti i soldi per evitare che Melanie e Louis li rubassero: dopo una telefonata alla hostess, che appare visibilmente spaventata, Ordell si convince e va all'ufficio di Max prendendolo in ostaggio. Una volta entrato nell'ufficio, il trafficante vede Jackie completamente al buio e, divertito dalla situazione, lascia andare Max chiedendo alla ex complice cosa stia succedendo: in quel momento però Ray esce dal retro del negozio e spara in testa ad Ordell, uccidendolo sul colpo e chiudendo così il caso.}}
===''[[Kill Bill]]''===
*Molto divertente, troia. Molto! ('''Vernita Green''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kill Bill vol. 1|Kill Bill: Volume 1]]'' (2003). Cominciando la sua vendetta, la Sposa si dirige dall'ex collega Vernita Green, che ora ha cambiato vita e ha una famiglia. Qui le due hanno un lungo scontro, in cui usano vari oggetti. Ad un certo punto la figlia di Vernita, Nikki, torna a casa da scuola, trovando la casa in subbuglio e le due donne in procinto di combattere. Mandata via Nikki con una scusa, le due donne si fermano per parlare: per non far vedere la sua morte davanti a Nikki, Vernita propone alla Sposa di rinviare lo scontro, e la bionda, essendo stata madre anche lei, acconsente. Si appresta poi andarsene, ma Vernita, rivelando tutta la propria meschinità, prova a ucciderla a tradimento con una pistola nascosta in una scatola di cereali: la Sposa, per difendersi, si vede costretta ad ucciderla con un coltello, ironicamente davanti agli occhi della stessa Nikki.}}
*Oh, si! Oh, si! Sei la più bella che mi sono scopato, oggi! ('''Camionista''')
::{{spiegazione|Finita in coma per quattro anni, la Sposa si risveglia grazie alla puntura di una vespa: sconvolta, la donna non ha il tempo di metabolizzare il tutto che due uomini entrano nella sua stanza e deve fingersi nuovamente in coma. I due uomini sono l'infermiere Buck, che da anni vende il corpo della Sposa in coma sessualmente, e un camionista, suo nuovo cliente: dopo aver spiegato al divertito camionista le regole per stuprare la donna, Buck esce dalla stanza. Sempre più divertito, il camionista si appresta a stuprare la Sposa, ma appena prova a baciarla lei gli strappa la lingua a morsi.}}
*Un momento! Aspetta! ('''Buck''')
::{{spiegazione|Rientrato nella stanza della Sposa, Buck scopre scopre il cadavere del camionista e la scomparsa della Sposa: scioccato, egli si chiede dove sia finita la donna, ma ella, che ha strisciato dal letto fino alla porta, è accanto ai suoi piedi e gli taglia i tendini, atterrandolo. Sbattendogli ripetutamente la porta in faccia, la Sposa interroga Buck chiedendogli dove sia Bill, colui che l'ha attaccata quattro anni fa: Buck dichiara di non conoscere chi sia Bill, ma la Sposa, ricordando tutte le sevizie subite nei quattro anni di coma ad opera sua, lo uccide comunque sbattendogli brutalmente la porta sul collo spezzandoglielo.}}
*E lo chiami supplicare? Puoi supplicare molto meglio! ('''Gogo Yubari''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kill Bill vol. 1|Kill Bill: Volume 1]]'' (2003). Arrivata alla Casa delle Foglie Blu, covo della ex collega O-Ren, la Sposa mutila la sua amica Sofie Fatale e massacra le sue guardie del corpo. O-Ren allora sfodera la sua miglior carta: in quel momento infatti arriva la sua guerriera migliore, la giovane psicopatica Gogo Yubari. Quest'ultima ingaggia un durissimo scontro con la Sposa. Inizialmente, la giovane e malvagia giapponese sembra avere la meglio riuscendo a ferire la bionda. Tuttavia, la Sposa riesce ad avere la meglio, usando un pezzo di legno chiodato prima per colpirla al piede, e poi alla testa, facendole sanguinare gli occhi e uccidendola.}}
*Era davvero una spada di Hattori Hanzo. ('''O-Ren Ishi''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kill Bill vol. 1|Kill Bill: Volume 1]]'' (2003). Dopo aver sterminato tutti gli scagnozzi di O-Ren, gli 88 folli, la Sposa raggiunge la sua peggiore nemica nel suo giardino giapponese personale. Qui le due iniziano a duellare con le proprie katane, ma la Sposa, stancatasi per i lunghi scontri, sembra non tenere testa alla perfida rivale, e viene anche ferita. O-Ren ne approfitta per schernirla, ma la Sposa la mette a tacere, ferendola a sua volta. Capendo di aver fatto male a insultare la compagna, O-Ren chiede umilmente scusa. Le due continuano il duello, che però ha vita breve: con un preciso colpo, la Sposa taglia lo scalpo ad O-Ren, che ammette come effettivamente la spada della rivale fosse stata creata da Hattori Hanzo, per poi morire con dignità e onore, sapendo di essersi guadagnata il rispetto della rivale.}}
*Un milione di grazie! ('''Budd Gunn''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kill Bill vol. 2|Kill Bill: Volume 2]]'' (2004). Dopo aver sconfitto e sepolto viva Beatrix Kiddo, Budd, fratello di Bill, contatta Elle Driver per venderle la spada di Hattori Hanzo della donna. Quando Elle arriva, i due parlano del più e del meno, per poi iniziare la trattativa: ma mentre Budd controlla i soldi, un serpente Black Mamba nascosto da Elle lo morde più volte. Mentre Budd si contorce agonizzante, Elle inizia ad elencargli sadicamente gli effetti mortali del veleno del serpente; successivamente, gli rivela il motivo che l'ha portata ad ucciderlo, ovvero il rimpianto per la patetica, presunta morte della Sposa, grande guerriera. Poco dopo, Budd spira.}}
*Elle, Cagna traditrice! Ti do la mia parola... ('''Pai Mei''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kill Bill vol. 2|Kill Bill: Volume 2]]'' (2004). Mentre combatte con Beatrix Kiddo nella roulotte del defunto Budd, Elle Driver racconta la storia del suo allenamento con Pai Mei: questi, che era stata maestro di Beatrix ed aveva mantenuto buoni rapporti con l'ex allieva, si trovava invece male con Elle, priva di pazienza e umiltà. Un giorno, Elle insultò il maestro, che per punirla le cavò un occhio. Decisa a vendicarsi, Elle avvelenò le teste di pesce del maestro, che morì insultandola. Questa notizia addolora profondamente Beatrix, ma le dà anche la giusta carica per sconfiggere Elle e vendicare il maestro.}}
*No, tu non sei una persona cattiva... Tu sei fantastica... Sei la persona che preferisco... Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia... Come ti sembro? ('''Bill Gunn''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kill Bill vol. 2|Kill Bill: Volume 2]]'' (2004). Dopo un pomeriggio di giochi passato con la loro figlia B.B, Beatrix e Bill si mettono a parlare. Beatrix spiega a Bill le ragioni del suo allontanamento, mentre questi spiega la rabbia che lo spinse a compiere la strage dei Due Pini e il perché lei non potesse cambiare la sua vita da sicario. Dopo questo dialogo, i due hanno un breve scontro, al termine del quale Beatrix pratica contro Bill la tecnica dell'esplosione del cuore in cinque passi, la famigerata mossa di Pai Mei che farebbe esplodere il cuore del perfido avversario. Bill, dopo un ultimo dialogo con Beatrix le sorride e, alzandosi, compie stoicamente i cinque passi, andando incontro alla morte.}}
===''[[King of New York]]''===
*Dammi la valigetta: vado all'aeroporto. ('''Emilio Zapa''')
::{{spiegazione|Dopo aver passato una notte in un bordello, il gangster colombiano Emilio Zapa esce con una valigetta piena di soldi per andare all'aeroporto, ma prima si ferma in una cabina telefonica per telefonare. Mentre è dentro la cabina viene avvicinato da tre uomini armati di fucile a pompa che lo crivellano di colpi: il loro capo, Lance, mostra al morente Zapa un giornale sull'uscita di Frank White, suo capo a cui Zapa aveva rubato gli affari, mentre il colombiano tira le cuoia.}}
*Sbrigate con la Coca! Che cazzo è questo...? ('''"Re Tito"''')
::{{spiegazione|In un lussuoso albergo il giovane e impulsivo Jimmy Jump, braccio destro di Frank White, organizza una trattativa per comprare della droga dal boss colombiano "Re Tito": nonostante l'irriverenza di Jump infastidisca i colombiani, alla fine l'affare ha successo e le due parti iniziano a bere per festeggiare. Mentre esamina la valigetta coi soldi, però, Tito scopre che è piena di tappi da bottiglia: prima che possa fare alcunché Jump estrae due pistole e crivella di colpi il boss, mentre il suo socio Test Tube finisce i suoi sottoposti.}}
*Non vivrai a lungo per spendere quei soldi, sucaminchia! ('''Arty Clay''')
::{{spiegazione|Inviato il suo emissario Joey Dalesio per convincere le bande di New York a passare al suo servizio, Frank scopre che il mafioso Arty Clay, con cui aveva avuto dei dissapori in passato, si rifiuta di allearsi con lui e continua ad insultarlo: deciso a mantenere la pace, Frank si reca personalmente nel locale degli italiani per proporre un'alleanza, ma il gruppo rifiuta. Mentre esce dal locale il gangster sente Arty insultarlo pesantemente e minacciarlo di morte: irritato, Frank rientra nel locale e crivella di colpi il mafioso, invitando poi i suoi terrorizzati sottoposti a passare al suo servizio.}}
*Ehi, Jump! Siamo soli adesso: dov'è Frank? Non sei stanco di fargli da spalla? Ti ha mollato, non è vero? Vieni fuori, Jump! Ti ha mollato, ormai! Vieni fuori, figlio di puttana! Siamo soli, e ho un pezzo di pollo qui con me: tu sei un mangia-polli di merda, no? Vieni fuori! Su, comportati da uomo, Jump! Fatti vedere, porco: siamo soli, no? Jump! Parliamone, fratello: coraggio, vieni fuori! ('''Tom "Tommy" Flanigan''')
::{{spiegazione|Decisi a fermare Frank con ogni mezzo possibile, i poliziotti Dennis Gilley e Tommy Flanigan organizzano una retata illegale in cui sterminano senza pietà gli uomini di Frank: solo il boss e Jump riescono a scappare, separandosi dopo un violento inseguimento. Mentre Gilley punta a Frank, Flanigan cerca di stanare in un parcheggio il giovane Jump, provocandolo e facendo riferimento ad uno scontro verbale avuto in precedenza: Jump riesce però ad arrivare alle spalle del poliziotto, e gli spara al petto.}}
*L'ho fatto secco... Ah ah ah! L'ho fatto secco! Ammazzami! Ammazzami... ('''Jimmy Jump''')
::{{spiegazione|Mentre sfotte Flanigan, Jump non si accorge di Gilley che riesce a ferirlo gravemente: il poliziotto prova poi ad aiutare l'amico Tommy, ma questo ormai è già morto. Pur ferito a morte, Jump appare divertito e sfotte Gilley per la morte del partner, chiedendogli di finirlo: stizzito, Gilley gli spara alla testa, uccidendolo definitivamente.}}
*Io lo ammazzo! Oh, Tom... L'ammazzo, l'ammazzo, l'ammazzo! Si... ('''Dennis Gilley''')
::{{spiegazione|Il giorno in cui si tengono i funerali dei poliziotti morti durante la retata, l'anziano detective Bishop intuisce la verità e rimprovera Gilley per l'azione illegale: amareggiato, il poliziotto torna nella sua macchina, iniziando a piangere per la morte degli amici. Promettendo di vendicarli, Gilley non si accorge di una macchina che si accosta alla sua: nella vettura vi è Frank, che abbassa il finestrino e spara a bruciapelo su Gilley con un fucile a canne mozze, uccidendolo e vendicando Jump.}}
*No, Frank... Frank, ti prego! Perdonami, Frank! Perdonami! Mi dispiace, Frank! No, Frank! Frank! Nooo! ('''Joey Dalesio''')
::{{spiegazione|Dopo aver fatto catturare dal fido Lance il messaggero Dalesio, Frank lo fa pestare in uno scantinato per sapere la verità: Dalesio inizialmente prova a negare, ma poi sotto minaccia confessa infine di aver venduto per soldi l'ubicazione del locale di Frank ai poliziotti. Profondamente deluso, Frank ordina a Lance di ucciderlo e seppellirlo con i soldi con cui era stato pagato: mentre se ne va il gangster sente le grida disperate di Dalesio, poco prima che questi venga ucciso con un colpo di pistola da Lance.}}
*Lasciala andare, è fra me e te la cosa: fra me e te. Non puoi farti scudo di lei per sempre. ('''Bishop''')
::{{spiegazione|Braccato dalla polizia, Frank viene rintracciato da Bishop, che lo insegue fin dentro la metropolitana: il gangster prende allora in ostaggio una donna, costringendo il poliziotto ad abbassare le armi. Deciso a catturare Frank, che oramai considera una faccenda personale, Bishop gli fa capire che oramai il suo regno è finito e che deve arrendersi: stizzito, il gangster gli spara al petto prima che questi possa ucciderlo, chiudendo una volta per tutte i loro conti in sospeso.}}
*Coraggio, parti. ('''Frank White''')
::{{spiegazione|Ferito gravemente da Bishop, Frank esce dalla metropolitana e sale su un taxi, ordinando al tassista di partire di corsa: il mezzo tuttavia è bloccato nel traffico e viene presto circondato dalla polizia. Mentre il tassista fugge terrorizzato, Frank si concede un'ultima volta uno sguardo alla sua amata New York pochi istanti prima di spirare per via della ferita mortale infertagli da Bishop.}}
===''[[Kung Fu Panda]]''===
*Tu devi credere! ('''Maestro Oogway''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kung Fu Panda]]'' (2008). Dopo aver tentato inutilmente di allenare il panda Po come guerriero dragone, il maestro Shifu viene avvisato della fuga del pericoloso ex allievo Tai Lung. Recatosi dal proprio maestro Oogway, Shifu si dimostra scettico dell'abilità del presunto Guerriero Dragone, ma il saggio maestro Oogway lo rassicura dopo una lunga discussione e, giunto ormai al termine della propria vita, svanisce insieme ad una turbine di fiori di pesco, sotto lo sguardo disperato dell'allievo.}}
*Stai bluffando. Stai bluffando! Shifu non te l'ha insegnata. ('''Tai Lung''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kung Fu Panda]]'' (2008). Sconfitto Shifu, il malvagio guerriero Tai Lung prova a estorcergli l'ubicazione della pergamena del dragone, ma incontra la resistenza del maestro. In quell'istante tuttavia entra in scena Po, che con la pergamena riesce a distrarre Tai Lung dal maestro. Dopo un lungo combattimento, Tai Lung riesce ad aprire la pergamena, ma scopre che all'interno non vi è scritto niente: come spiega Po infatti, l'importante non è il potere, ma il cuore del guerriero. Tai Lung prova furiosamente ad uccidere l'avversario, ma Po ormai è diventato un esperto guerriero e polverizza il nemico con la micidiale presa del dito Wuxi.}}
*È un avvertimento. Non puoi competere con il nostro Kung Fu. ('''Maestro Rino Tuonante''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kung Fu Panda 2]]'' (2011). Recatosi alle porte della propria città natale OngMing, il principe esiliato Shen affronta i tre difensori della città, i maestri Rino Tuonante, Bue Infuriato e Croc, sconfiggendo i primi due. Rino Tuonante, il più potente dei tre, ammonisce Shen di fermarsi: per tutta risposta, Shen mostra l'arma portata dai propri scagnozzi lupi, un cannone, e dà l'ordine di uccidere Rino, che nonostante un'eroica difesa viene fatto a pezzi dall'arma.}}
*No! ('''Capo dei lupi''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kung Fu Panda 2]]'' (2011). Durante la battaglia fra Po con i Cinque Cicloni e le armate di Shen, quest'ultimo ordina al proprio braccio destro, il capo dei lupi, di sparare colpi di cannone contro le navi su cui avvengono i combattimenti. Il lupo è restio ha sparare, in quanto i suoi compagni lupi morirebbero, ma Shen è inamovibile e dimostra l'assoluto disprezzo che ha per le proprie truppe. Capendo quanto sia diabolico il proprio capo, il lupo sguaina la spada e si prepara ad affrontarlo, ma viene ucciso da un coltello scagliato da Shen.}}
*Hai ragione... Allora io scelgo... questo! ('''Lord Shen''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kung Fu Panda 2]]'' (2011). Sconfitti i guerrieri, Shen si prepara a confluire in mare per invadere la Cina, ma si ritrova davanti Po, unico rimasto in piedi. Shen ordina ai suoi uomini di ucciderlo a colpi di cannone, ma Po, grazie alla tecniche della pace interiore finalmente appresa, riesce a schivare i colpi. Il Guerriero Dragone prova a convertire Shen, ma questi prova a combatterlo. Tuttavia, nello scontro il perfido pavone taglia inavvertitamente le corde che legavano il cannone: mentre Po fugge dalla barca, Shen vi rimane sopra accettando il proprio destino, finendo schiacciato dall'arma che fa affondare la nave.}}
*Sììì! Il potere è mio! Fermo! No! È troppo! È troppo!!! No!!! Noooo!!! Noooooo!!! ('''Kai il Collezionista''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Kung Fu Panda 3]]'' (2016). Durante il duro scontro finale, Kai il Collezionista, uno spirito guerriero malvagio e assetato di potere, e antico nemico del maestro Oogway, rivolge queste parole a Po che vorrebbe anche il suo Chi, sfortunatamente qualcosa non funziona, il corpo di Kai svanisce via del tutto esplodendo, provocando la sua fine.}}
===''[[L.A. Confidential (film)|L.A. Confidential]]''===
*'''Raymond "Sugar Ray" Collins''': Non sparare, ti prego, non sparare! <br/>'''Tyrone "Ty" Jones''': Ti prego, non sparare!<br/>'''Agente della omicidi''': Mani in alto! Non vi muovete! Non vi muovete!
::{{spiegazione|Dopo essere stata salvata da White, la ragazza violentata dai tre pregiudicati afroamericani sospettati della strage del Night Howl conferma apparentemente che essi non hanno un alibi: il dipartimento è già pronto a dichiararli colpevoli, ma i tre riescono a darsi alla fuga. Riesaminando i verbali degli interrogatori Exley scopre il nome di Roland Navarette, spacciatore presso cui potrebbero essersi nascosti i tre: accompagnato da un agente della omicidi, il tenente irrompe nell'appartamento, e trova proprio i sospetti. La situazione si fa tesa fino a quando Fontaine non fa cadere accidentalmente una bottiglia, venendo istantaneamente crivellato di colpi dal partner di Exley: Navarette tira fuori una pistola e a sua volta uccide l'agente, venendo immediatamente ucciso dal tenente. Mentre Collins si dà alla fuga, Jones prova a sua volta a sparare contro Exley, ma viene immediatamente freddato: il tenente si butta poi all'inseguimento di "Sugar Ray", raggiungendolo dentro all'ascensore del palazzo e massacrandolo senza pietà.}}
*Rollo... Tomasi... ('''Jack Vincennes''')
::{{spiegazione|Non convinti dalla risoluzione del caso, Exley e Vincennes uniscono le forze e insieme indagano per cercare nuovi elementi: scoprono così un legame fra Dick Stensland e un misterioso personaggio, il miliardario e protettore Pierce Patchet. Mentre Exley interroga Lynn Bracken, prostituta di Patchet nonché fidanzata di White, Vincennes indaga all'archivio e scopre che sia Strensland che l'ex poliziotto morto Leland Meeks, guardia spalle di Patchett, erano partner quando condussero un'indagine proprio sul milionario: Vincennes va allora a casa del capitano Smith, che aveva supervisionato l'indagine. Il capitano si dimostra interessato agli sviluppi conseguiti dai due investigatori, ma quando scopre che Vincennes non ha ancora informato Exley sulle scoperte più recenti, gli spara al petto: in realtà è proprio Smith la mente dietro alla strage finalizzata per uccidere Stensland, figura ormai scomoda, ed è sempre lui la mente dietro ai massacri di gangster e i furti della droga di Cohen. Dopo che il capitano gli chiede se ha qualcosa da dire prima di morire, Vincennes biascica il nome Rollo Tomasi, nome che Exley aveva dato all'assassino sconosciuto di suo padre: vedendo il suo assassino stupito per l'informazione, l'agente capisce che chiederà informazioni ad Exley mettendolo in guardia e sorride, morendo in pace.}}
*Ragazzi? Dudley? Avevamo un patto! Tu, io e Patchett facciamo equipe! ('''Sid Hudgens''')
::{{spiegazione|Mentre indaga sul Night Owl, non convinto dalla chiusura del caso, White viene convocato da Smith per interrogare e pestare Sid Hudgens, un giornalista che aveva a che fare con Vincennes. Pressato dai poliziotti, Hudgens rivela di compiere dei ricatti per conto di Patchett e afferma di avere delle fotografie di Lynn Bracken e Ed Exley che fanno sesso: infuriato, White si arma e si prepara ad uccidere l'odiato tenente, sotto lo sguardo soddisfatto di Smith. In quel momento Hudgens chiede al capitano di liberarlo, essendo sempre stato un complice chiave per lui e Patchett: per tutta risposta Smith lo strangola seduta stante, consapevole che ormai è diventato una figura scomoda.}}
*Mostra il distintivo: che vedano che sei un poliziotto. ('''Capitano Dudley Smith''')
::{{spiegazione|Dopo essersi quasi uccisi a vicenda, Exley e White capiscono di essere stati manipolati da Smith e riescono a raccogliere gli ultimi elementi del caso: vanno a casa di Patchett e scoprono che questi è stato ucciso da Smith inscenando un suicidio per addossargli la colpa della morte di Vincennes. Mentre va a casa di Hudgens scoprendo il suo cadavere, White viene a sapere che Exley gli ha dato appuntamento all'abbandonato Victory Motel, ma quando arriva scopre che il tenente è convinto che sia stato proprio lui a dare l'appuntamento: i due intuiscono che si tratta di una trappola di Smith, deciso a togliere di mezzo entrambi. Rintanatisi nel motel, i due riescono a sopravvivere fianco a fianco all'orda di sicari di Smith, ma Exley viene ferito ad un braccio: White prova ad aiutarlo ma viene crivellato di colpi proprio dal capitano corrotto. Smith prova ad uccidere Exley, ma White lo pugnala ad una gamba permettendo al tenente di tenerlo sotto tiro: per nulla preoccupato, Smith riesce a convincere il giovane a non ucciderlo, promettendogli che insabbieranno tutto e daranno la colpa di tutto quanto a White. Sentendo le sirene della polizia, il capitano esce dal motel con le mani alzate reggendo il distintivo per farsi riconoscere, ma prima che le macchine arrivino Smith viene colpito alle spalle da Exley, deciso a vendicare Vincennes e White.}}
===''[[Mad Max: Fury Road]]''===
*Avevamo un accordo, donna! ('''Capo dei motociclisti''')
::{{spiegazione|Una volta superata la tempesta, Furiosa ha un breve scontro con Max, ma riesce a convincerlo della bontà del suo piano di attraversare un canyion sotto il controllo di una gang di motociclisti, che bloccherà il passaggio dietro di loro in cambio della blindocisterna. Mentre svolge le trattative con il leader dei motociclisti, questi si dimostra riluttante a rispettare l'accordo vedendo Immortan Joe al loro inseguimento: capendo di dover trovare una soluzione alternativa, Furiosa ordina a Max di far partire la blindocisterna, dandosi così alla fuga. Nello scontro che ne segue, il leader dei motociclisti sale sul tettuccio della blindocisterna, giurando vendetta contro la donna, ma viene crivellato di colpi da Max.}}
*Io sono la bilancia della giustizia! Io sono il direttore del coro della morte! Canta, fratello Heckler! Canta, fratello Koch! Cantate, fratelli, cantate! Sì! Sì! Febbre da sparo! ('''Il Fattore''')
::{{spiegazione|Dopo la morte della concubina prediletta Angharad, che gli avrebbe dato presto un maschio, Joe ordina al suo medico personale di estrarre il suo erede, approfittando di una sosta dovuta ad un pantano: disgustato dalla sua debolezza, Il Fattore, suo vassallo prediletto ossessionato dalle armi, si getta all'inseguimento di Furiosa, Max e le concubine. Per cercare i fuggiaschi, il folle spara qualche colpo di avvertimento a caso: per fermarlo, Furiosa riesce a colpirlo agli occhi con un colpo di fucile. Pur accecato, Il Fattore si benda gli occhi e, ancora più folle, spara ripetute scariche di mitra: grazie all'aiuto di Nux, i fuggiaschi riescono a far ripartire la cisterna, ma devono comunque aspettare che i motori siano abbastanza freddi. Armandosi con una pistola, un coltello e della benzina, Max si dirige appiedato verso gli inseguitori, sotto gli sguardi apprensivi dei compagni: dopo una tremenda esplosione, il guidatore solitario torna con le varie cinte portaproiettili utilizzate dal Fattore come vestiario, segno della sua morte.}}
*Ehi, tu! ('''Custode dei Semi''')
::{{spiegazione|Raggiunto il Luogo Verde, patria di Furiosa nonché casa delle Molte Madri, i nostri scoprono che il luogo è diventato arido, nonostante le Madri abbiano preservato alcuni semi: su suggerimento di Max, il gruppo decide di tornare alla Cittadella, affrontando lungo la strada Immortan Joe. La battaglia si rivela particolarmente ardua, sopratutto per la presenza dei Koala, truppe acrobatiche del Mangiauomini, socio di Joe: uno di questi soldati riesce ad infiltrarsi sulla cisterna e a tagliare la gola alla Custode dei Semi con una motosega. Pur ferita gravemente, la donna aiuta comunque le compagne per il resto dello scontro: quando ormai sta per morire, la Custode consegna i suoi preziosi semi a una commossa Dag, concubina di Joe con cui ha stretto amicizia e che vede come un'erede.}}
*Joe! ('''Il Mangiauomini''')
::{{spiegazione|Riuscito a salire a bordo dell'auto del Mangiauomini, Max ingaggia una lotta senza esclusione di colpi col boss: vedendo il nemico a bordo dell'auto, Joe prova gli spara contro, ma Max usa il Mangiauomini come scudo, facendo in modo che venga crivellato di colpi.}}
Furiosa! ('''Immortan Joe''')
::{{spiegazione|Pur ferita gravemente da uno degli scagnozzi di Joe, Furiosa riesce a posizionare la blindocisterna dietro al mezzo di Joe: grazie a due delle concubine, catturate da Joe in precedenza, la donna sale sul veicolo e attacca una catena ad uno dei copertoni delle ruote. Avvicinatasi al dittatore, Furiosa gli chiede se si ricordi di lei: dopo che Joe gli ringhia contro, ella attacca l'altra estremità della catena alla maschera che copre la sua faccia, che viene strappata di netto.}}
*'''Nux''': Ammirami... <br/>'''Rictus Erectus''': Rictus, Rictus!
::{{spiegazione|Dopo la morte di Joe, Max, le restanti Madri e le concubine salgono sul suo mezzo: dopo la salita di Capable, la concubina di cui si è innamorato e che gli ha fatto capire la mostruosità di Joe, anche Nux, alla guida della blindocisterna, fa per raggiungerli. Tuttavia in quel momento Rictus, stordito in precedenza da Max, fa per afferrare Capable: deciso a salvare l'amata e gli amici, Nux decide allora di sacrificarsi, rovesciando la blindocisterna e provocando un enorme incidente in cui muoiono sia lui che Rictus.}}
===''[[La mala ordina]]''===
*Ma... Che cos'è successo... Luca...? ('''Nicola''')
::{{spiegazione|Ferito a morte nel tentativo di salvare l'amico Luca Canali dagli sgherri del boss Vito Tressoldi, Nicola gli chiede per un'ultima volta come siano finiti in questa storia.}}
*Che cosa vuoi?! Stattene nel corridoio! ('''Dog''')
::{{spiegazione|Sentendo bussare alla porta, il guardiaspalle di Tressoldi (soprannominato "Dog" dai sicari americani) controlla chi vuole entrare nell'ufficio attraverso lo spioncino: vedendo uno degli sgherri di Tressoldi Dog apre la porta irritato, ma viene immediatamente ucciso da Luca Canali, che ha usato il cadavere dello sgherro per ingannare la guardia.}}
*C'è Luca Canali! ('''Damiano''')
::{{spiegazione|Vedendo Canali irrompere nell'ufficio il braccio destro di Tressoldi Damiano prova ad avvertire il suo capo correndo incontro al nuovo venuto, che lo crivella immediatamente di colpi.}}
*No, no! Spara in petto, e guardami dritto negli occhi, Luca. Se sei l'uomo che credo, così devi fare. ('''Don Vito Tressoldi''')
::{{spiegazione|Comprendendo di aver sempre sottovalutato Canali e la sua sete di vendetta, Tressoldi gli chiede di ucciderlo sparandogli nel petto e guardandolo negli occhi, reputandolo ormai un suo parigrado.}}
*Sta' attento, ti ammazzano! No, no, no, no, no! ('''Eva Lalli''')
::{{spiegazione|Capendo che i suoi clienti David Catania e Frank Webster sono in realtà due sicari, Eva Lalli corre verso Luca Canali avvertendolo del pericolo, ma viene immediatamente investita da David per essersi messa in mezzo.}}
*''Hey, Canali, you bastard! Where are you?! Canali!'' ('''David Catania''')
::{{spiegazione|Al termine di un duro scontro in cui entrambi rimangono feriti gravemente, David Catania riesce a crivellare di colpi Canali, ma questi fa in tempo a salire su una gru e ad usarne l'artiglio meccanico per stritolare a morte un terrorizzato David.}}
*Vattene! Va' via, va'! ('''Luca Canali''')
::{{spiegazione|Dopo aver ucciso i sicari americani Luca Canali si accascia contro il sedile della gru, morendo per le ferite riportate nello scontro.}}
===''[[Mars Attacks!]]''===
*Salute. Io sono il generale Casey, comandante in capo delle Forze Armate degli Stati Uniti d'America. A nome dei popoli della Terra: Benvenuti. ('''Generale Casey''')
::{{spiegazione|Il generale Casey saluta cordialmente l'ambasciatore marziano pochi attimi prima che questi lo colpisca con la pistola laser, riducendolo a uno scheletro rossastro.}}
*Vi faccio tutti fuori, alieni bastardi! Oh... Mi arrendo! ('''Billy Glenn Norris''')
::{{spiegazione|Billy Glenn Norris corre con un fucile contro i marziani nel tentativo di fare un gesto eroico. Ma quando si accorge che il fucile è scarico impugna la bandiera degli Stati Uniti d'America. Viene immediatamente disintegrato dal colpo del fucile laser di un marziano.}}
*Hai un bacio incandescente! Ti posso togliere la gomma dalla bocca? Ah! Ma che ca...?! Il mio dito! Oh! Pronto? Pronto! Aiuto! Centralino! Emergenza! Aiutatemi! ('''Jerry Ross''')
::{{spiegazione|Jerry Ross, segretario del presidente degli Stati Uniti, invita una donna nella Stanza Kennedy, stanza segreta della Casa Bianca. Quando cerca di toglierle la gomma da masticare infilandole un dito in bocca, se lo ritrova mozzato. Resosi conto che la donna è in realtà un marziano corre al telefono, ma il marziano lo tramortisce con una statuina.}}
*Quello? È un ritratto del presidente [[James Monroe]]. ('''Guida turistica''')
::{{spiegazione|La guida turistica della Casa Bianca mostra agli studenti la Blue Room.<ref>{{Cfr}} [[:w:it:Blue Room|Blue Room]].</ref> Quando Cedric sente in lontananza il rumore delle astronavi marziane e chiede «Ehi, che cos'è?», la guida pensa la domanda si riferisca a uno dei dipinti appesi alle pareti. La guida non fa in tempo a rendersi conto della situazione che viene disintegrata da uno dei marziani che hanno fatto irruzione nella stanza.}}
*Il lampadario di [[Nancy Reagan]]! ('''Marsha Dale''')
::{{spiegazione|La first lady Marsha Dale viene schiacciata da uno dei lampadario della Casa Bianca, un marziano infatti ne ha provocato la caduta disintegrando accidentalmente la catena che lo assicurava al soffitto con la pistola laser.}}
*Credete di poter fare quello che volete, eh? Be', vi sbagliate! E sapete perché? Perché la Terra è nostra! Nostra, di noi esseri umani! E con l'aiuto del grande, del glorioso esercito degli Stati Uniti noi tutti vi combatteremo, lotteremo fino all'ultimo uomo! E senza mai conoscere la resa! Avete capito? Vi combatteremo sulle spiagge, vi combatteremo per le strade, non vi daremo tregua, non vi daremo respiro, e alla fine, com'è giusto, vinceremo! La democrazia sopravviverà, mai e poi mai ci costringerete a cercare le armi! Non ci sconfiggerete! La nostra aquila sventolerà trionfante! Aah! ('''Generale Decker''')
::{{spiegazione|Il generale, nel tentativo di fare fuoco contro gli alieni, venuti a conquistare il quartier generale in cui lui e il presidente degli Stati Uniti si sono asserragliati, viene rimpicciolito dall'arma dell'imperatore marziano alle dimensioni di una formica e infine schiacciato sotto il suo stivale.}}
*Perché state facendo questo? Perché? L'universo non è grande abbastanza per tutti noi? A cosa serve questa follia? Potremo unire gli sforzi. Per quale motivo siamo nemici? Perché siamo "diversi"?! È questa la ragione? Pensate a quante cose potremmo fare. Pensate a quanto forti potremo diventare: la Terra e Marte... Una cosa sola! Non esiste obiettivo che da alleati non potremo conseguire! Pensateci bene, signori! Riflettete bene su quanto vi ho detto! Perché distruggere quando possiamo creare? Possiamo ambire la perfezione, o decidere che tutto vada in malora nell'odio! Perché non provare a trascurare le nostre differenze? Perché non risolvere tutte le questioni intorno a un tavolo? Siete un grande popolo... perché non possiamo semplicemente... andare d'accordo? E questo cos'é... cos'è?! ('''Presidente James Dale''')
::{{spiegazione|Il presidente Dale tenta con queste parole di proporre all'imperatore di Marte un armistizio. Il marziano sembra convincersi e fa per stringergli la mano, ma questa si stacca e lo infilza da dietro, per poi innalzare la bandiera marziana.}}
*Senti, siete creature intelligenti. Facciamo un patto. Io vi posso aiutare. Sono un avvocato: voi volete conquistare il mondo, vi servirà un avvocato, ragazzi! Tieni. Lo vuoi il mio orologio, eh? Te lo do! Dai, pigliatelo! È tuo! È un Rolex! ('''Giocatore d'azzardo''')
::{{spiegazione|Il giocatore d'azzardo cerca di patteggiare con un marziano, ma viene comunque disintegrato da una pistola laser.}}
*Signori... questo è un affare in cui non è possibile perdere soldi! ('''Art Land''')
::{{spiegazione|Art Land presenta il suo nuovo casinò, il ''Galaxy'', ad alcuni investitori stranieri nonostante Las Vegas sia assediata dai marziani. Esclama queste parole subito prima che un'astronave marziana spari alla base della torre del casinò, facendola crollare e uccidendo lui e i suoi ospiti.}}
*'''Testa del Prof. Kessler''': Addio, mia adorata. Vorrei che fosse andata diversamente.<br>'''Testa di Natalie''': Lo vorrei anch'io. Addio. Donald, ti amo.<br>'''Testa del Prof. Kessler''': Ti amo anch'io, Natalie.
::{{spiegazione|Il professor Donald Kessler e la conduttrice televisiva Nathalie Lake, ormai ridotti a teste senza corpo dai marziani, rotolano sul pavimento dell'astronave aliena. Si danno l'addio baciandosi mentre l'astronave affonda nel mare.}}
===''[[Marvel Cinematic Universe]]''===
{{vedi anche|Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe}}
===''[[Metropolis]]''===
*Fedele, nonostante tutto... ('''Georgy''')
::{{spiegazione|L'uomo macchina, inviato da Joh Fredersen, istiga gli operai alla rivolta e a nulla valgono le proteste di Freder e Josaphat: la massa di operai si reca furibonda a distruggere le macchine. Nella calca viene calpestato il povero Georgy, l'operaio che Freder aveva sostituito appena arrivato nel sottosuolo: l'operaio spirerà fra le braccia degli amici, non prima di aver dichiarato la propria fedeltà.}}
*Guardiamo il mondo che và all'inferno...! ('''Uomo Macchina''')
::{{spiegazione|Furiosi per i danni che hanno provocato istigati dall'Uomo Macchina con le sembianze di Maria, gli operai lo catturano e lo legano ad un rogo, bruciandolo. Freder, convinto che sia la vera Maria, prova a ribellarsi, ma viene trattenuto dagli operai: tutti i presenti però rimangono presto a bocca aperta, vedendo come la presunta Maria sia in realtà una macchina, che ride copiosamente mentre brucia.}}
*Hell...La mia Hell! ('''Rotwang''')
::{{spiegazione|Approfittando della confusione, Rotwang rapisce Maria, essendosi convinto che ella sia la reincarnazione dell'amata Hell. Il pazzo inventore la insegue fino al tetto della cattedrale di Metropolis: fortunatamente, la ragazza riesce ad attirare l'attenzione degli operai e di Freder. Inizia così una dura lotta fra il giovane e Rotwang, che alla fine precipita dalla cattedrale morendo.}}
===''[[L'ultima legione]]''===
*Figliolo, torna dentro! ('''Oreste''')
::{{spiegazione|Durante l'assalto dei Goti a Roma e alla dimora imperiale, Oreste invita suo figlio, l'imperatore Romolo Augustolo, a mettersi in salvo, poco prima di venire ucciso dal barbaro Wulfila.}}
*Fermi! Che fate? Siamo tutti Romani! ('''Vatreno''')
::{{spiegazione|Il legionario Vatreno, realizzato che i soldati del console Nestore hanno teso un'imboscata all'imperatore Romolo, si frappone fra il ragazzo e gli assalitori venendo trafitto da diverse frecce.}}
*Aurelio... amico mio... se mi vuoi bene... ('''Nestore''')
::{{spiegazione|Il console Nestore, inseguito e raggiunto da Aurelio che vuole punirne il tradimento, supplica così il soldato, che per risposta lo abbraccia e lo trafigge con la propria spada.}}
*Fino alla morte!... ('''Batiato''')
::{{spiegazione|Appena ferito a morte dal barbaro Wulfila, il legionario fa in tempo a veder giungere sul campo di battaglia la IX legione che cambierà l'esito della battaglia finale, pronunciando queste parole.}}
===''[[Milano calibro 9]]''===
*Sì, ed è anche ripartito! ('''Alfredo Bertolon''')
::{{spiegazione|Nel corso di una trattativa il corriere Alfredo Bertolon riceve dal suo capo Rocco Musco l'ordine telefonico di aprire il pacchetto consegnatogli quel giorno, ma all'interno vi è una bomba che uccide sul colpo Bertolon.}}
*Chino! Là c'è Chino! ('''L'Americano''')
::{{spiegazione|Mentre si riposa nella sua villa L'Americano nota l'arrivo del sicario Chino e prova ad allertare i suoi sgherri, venendo immediatamente crivellato di colpi.}}
*Ci sei riuscito... A farmi ammazzare l'Americano... ('''Chino''')
::{{spiegazione|Ferito a morte dagli sgherri dell'Americano, Chino comprende in punto di morte di essere stato manipolato dall'amico Ugo Piazza per uccidere il potente boss.}}
*Spara! Spara, Luca, spara! ('''Nelly Bardon''')
::{{spiegazione|Tradendo il fidanzato Ugo Piazza con l'amante Luca, la spogliarellista Nelly viene tuttavia uccisa dal furioso fidanzato con un possente pugno al volto.}}
*Beirut! ('''Ugo Piazza''')
::{{spiegazione|Tradito dall'amata Nelly, Ugo Piazza viene crivellato di colpi da Luca, che dopo la morte di Nelly lo finisce con un colpo alla testa.}}
*Nelly! Nelly! Nelly! ('''Luca''')
::{{spiegazione|Scoperto il cadavere di Ugo Piazza, il furibondo Rocco Musco afferra Luca e, urlandogli che non avrebbe mai dovuto uccidere un criminale tanto intelligente, gli sbatte ripetutamente il cranio contro un mobile spigoloso.}}
===''[[Milano odia: la polizia non può sparare]]''===
*Ragazzi... voi state col Maione, potete pagare quando volete! ('''"Papà"''')
::{{spiegazione|I tre criminali Giulio, Vittorio e Carmine, decisi a rapire la figlia dell'industriale Porrino, si recano da un ricettatore d'armi, noto come "Papà". La trattativa sembra andare bene, ma il ricettatore chiede un prezzo troppo alto per le sostanze dei tre: furente, Giulio lo uccide con una raffica di mitra, sotto gli occhi stupefatti dei due amici, che non si aspettavano di arrivare a tanto.}}
*Oh, ragazzi: se vi serve un po' di grana, io posso anche pagare! ('''Vecchio ricco''')
::{{spiegazione|Riuscita a fuggire, la giovane Marilù Porrino si rifugia in una villa di ricchi borghesi, che sfortunatamente non capiscono la situazione. Poco dopo arrivano Giulio, Vittorio e Carmine, che rinchiudono la ragazza e iniziano a programmare sevizie contro i quattro borghesi. Uno di questi, un uomo anziano, prova a convincere i tre a lasciarli in pace in cambio di soldi, ma per tutta risposta Giulio lo uccide con una raffica di mitra.}}
*Assassino! Assassino vigliacco! Porco assassino, hai ucciso mia figlia! Floriana, mia figlia! ('''Giovane ricca''')
::{{spiegazione|Mentre seviziano i tre borghesi sopravvissuti rimasti appesi ad un lampadario, i criminali sentono dei rumori sospetti provenire dal piano superiore. Istintivamente, Giulio spara una raffica di mitra al piano superiore, ed in quel momento un orsetto di pezza cade dalle scale. Terrorizzata, una delle due donne imprigionate capisce che ad essere uccisa è stata la figlioletta, e inizia ad urlare contro Giulio: rabbioso, questi uccide lei e gli altri due con una raffica di mitra.}}
*Pazzo, assassino! Lasciami, lasciami! No, no! Ah! ('''Jole Tucci''')
::{{spiegazione|Mentre amoreggiano, Giulio Sacchi e la fidanzata Jole Tucci leggono il giornale. La donna, notando un articolo che parla della strage nella villa dei borghesi, capisce immediatamente che Giulio è il responsabile. Quando Jole inizia ad urlargli contro dandogli dell'assassino, Giulio si infuria e la butta giù dalla scogliera con la macchina.}}
*Sei soltanto un maiale, pieno di droga! ('''Marilù Porrino''')
::{{spiegazione|Mentre i suoi scagnozzi prendono il riscatto, Giulio resta con il loro ostaggio, la giovane Marilù. Per passare il tempo, il criminale chiede alla giovane cosa pensi di lui: per tutta risposta, la coraggiosa Marilù gli dice la verità, ovvero che lo considera un animale. Furente per queste parole, Giulio uccide in un raptus d'ira la povera ragazza con una scarica di mitra.}}
*Vigliacco... Vigliacco! ('''Carmine''')
::{{spiegazione|Tornato al rifugio, Carmine vede il cadavere di Marilù, con Giulio che prova a giustificarsi per il delitto. Il ragazzo, ormai stanco della follia ingiustificata del suo capo, lo attacca furiosamente, ma viene ucciso da una raffica di mitra.}}
*Ma se lo trovano mi fregano, capisci? Per colpa tua! Per colpa tua! ('''Vittorio''')
::{{spiegazione|Tornato al rifugio, Vittorio si mette a chiacchierare col suo capo, Giulio, quando si accorge della morte di Carmine. Terrorizzato e consapevole che dal cadavere arriveranno presto a loro, Vittorio impazzisce e si scaglia contro Giulio, che però lo ammazza con due colpi di pistola.}}
*La polizia non può sparare, commissario! Guardi che non ci sono prove! Non ci sono prove su di me, commissario! È matto! Fermatelo! È mattoooo! ('''Giulio Sacchi''')
::{{spiegazione|Prosciolto dalle accuse, Giulio Sacchi chiacchiera con gli amici al bar, vantandosi delle proprie imprese, ma viene presto raggiunto dal commissario Walter Grandi, sua nemesi. Mentre gli amici se ne vanno, Giulio prova a convincere Grandi a non ucciderlo, osservando come la polizia non possa sparare ad un cittadino onesto fino a prova contraria, ma Grandi è inamovibile e prova colpire il criminale, mancandolo. Giulio allora estrae a sua volta una pistola, ma il commissario lo colpisce con due colpi di pistola, facendolo cadere sopra ad una pila di immondizie. Avvicinatosi, Grandi riesce finalmente a finire Giulio, vendicando tutte le vittime del folle criminale.}}
===''Mostri Universal''===
{{vedi anche|Ultime parole dai Mostri della Universal}}
===''[[Nemico pubblico - Public Enemies]]''===
*Ce l'hai fatta, ragazzo! ('''Walter Dietrich''')
::{{spiegazione|Con un astuto piano, il criminale John Dillinger riesce ad irrompere in una prigione federale per liberare il suo mentore e amico, Walter Dietrich. Ma un detenuto fa sì che le guardie si accorgano troppo presto dell'evasione e nasce quindi un conflitto a fuoco nel quale Walter viene colpito. John cerca inutilmente di salvarlo, ma Walter muore non riuscendo neppure a salire in macchina.}}
*Il secondino non faceva quello che gli era stato ordinato di fare! ('''Schouter''')
::{{spiegazione|Per colpa del detenuto Schouter, il mentore di Dillinger Walter è morto, rendendo l'intera operazione di evasione inutile. Per questo motivo, dopo aver chiesto il parere agli amici Homer e Pete, Dillinger lo uccide gettandolo fuori dall'auto in corsa.}}
*Temo che tu mi abbia ucciso. Vattene a marcire all'inferno! ('''Pretty Boy Floyd''')
::{{spiegazione|A seguito di una lunga caccia, l'agente dell'FBI Melvin Purvis riesce finalmente a raggiungere il criminale Pretty Boy Floyd. Questi si dà alla fuga nei campi, ma Purvis riesce a centrarlo anche a lunga distanza. Dopo averlo raggiunto, Purvis gli chiede informazioni sul suo complice, ma Pretty Boy si limita a mandarlo all'inferno, per poi spirare.}}
*Nelson... ('''Agente Carter''')
::{{spiegazione|Durante la retata al motel in cui sono nascosti John Dillinger, Baby Face Nelson e la loro banda, l'agente dell'FBI Carter, fedele braccio destro di Melvin Purvis, perlustra i dintorni in macchina. Ad un certo punto viene avvicinato da un uomo a piedi, e Carter accosta, convinto che si tratti di un collega dell'FBI. Ma il pedone si rivela essere Nelson in fuga e colpisce Carter con una raffica di mitra e gli ruba la macchina. All'arrivo di Purvis, Carter farà appena in tempo a dirgli il nome del suo assalitore, per poi morire.}}
*Non sbandare, maledizione! ('''Homer Van Meter''')
::{{spiegazione|Durante la retata, Purvis e i suoi uomini si imbattono in una macchina in cui si trovano Baby Face Nelson, lo scagnozzo di Dillinger Homer Van Zant e un ferito. Gli agenti riescono a provocare un incidente, in cui la macchina sbanda. Homer, ignorando Baby Face, cerca di fuggire, ma viene crivellato di colpi dagli agenti dell'FBI.}}
*Vieni, Vieni! ('''Baby Face Nelson''')
::{{spiegazione|Dopo l'incidente e la morte di Homer, Baby Face Nelson e il ferito cercano di scappare. Mentre risponde al fuoco, Baby Face cerca di incitare il compagno ferito, che però viene presto ucciso dagli uomini dell'FBI. Nelson riesce quasi a fuggire, ma viene centrato in pieno da un colpo di fucile di Melvin Purvis.}}
*E devi lasciar perdere anche Billie. Ti conosco: Non hai mai mai deluso nessuno. Ma stavolta... devi andare avanti. Lascia stare. ('''John "Red" Hamilton''')
::{{spiegazione|Mentre i loro compagni vengono presi, Dillinger e il suo migliore amico Red cercano di scappare nei boschi, ma vengono raggiunti da due agenti dell'FBI: i due riescono a scappare, ma Red viene colpito. Raggiunto un rifugio sicuro, Dillinger cerca di salvare l'amico, ma Red, consapevole di essere in punto di morte, gli dice di non perdere tempo e di lasciar perdere anche Billie Frechette, la sua donna, per non deluderla da morto.}}
*Dì a Billy da parte mia: bye bye, Blackbird. ('''John Dillinger''')
::{{spiegazione|Volendo distrarsi per gli eventi accaduti, Dillinger invita due sue amiche prostitute al cinema. La sera, finito il film, i tre escono dal cinema, ma ad aspettare il criminale vi sono Purvis e i suoi uomini, che gli hanno preso una trappola aiutati da una delle due prostitute, Anna Patzke. Dillinger prova a scappare tra la folla, ma viene presto raggiunto da Purvis e dall'anziano agente Winstead, e, consapevole di essere ormai arrivato alla fine, prova ad estrarre la pistola, ma viene colpito da Winstead. Abbattuto l'avversario, il cinico e veterano agente nota che il criminale sta per dire qualcosa, e si china a sentirla: l'attimo dopo, il leggendario John Dillinger muore. Winstead si recherà poi in carcere, dove riferirà a Billie Frechete le parole di Dillinger, ovvero i suoi addii alla donna amata.}}
===''[[The Nice Guys]]''===
*La mia auto ti piace, bambolone? ('''Misty Mountains''')
::{{spiegazione|Mentre sta guardando una rivista porno dei genitori, un bambino assiste ad un incidente d'auto terribile. Raggiunti i resti della macchina, vi trova proprio l'attrice porno della rivista, Misty Mountains: questa pronuncia queste parole (in realtà il titolo di un film a cui lavorava) per poi morire. Si scoprirà poi che l'incidente era stato provocato dal sicario John Boy, incaricato di uccidere chiunque avesse partecipato al film.}}
*Hai mai sentito parlare di John Boy? A quest'ora saprà di te... Lo stanno facendo arrivare... Ora ammazzerà quello sbirro privato e tutta la sua cazzo di famiglia! ...E poi verrà a cercarti! Non ti resta molto da vivere, mi dispiace per te! ('''Blue Face''')
::{{spiegazione|Il sicario Blue Face riesce finalmente a catturare la piccola Holly March e Amelia Kutner, vera mente dietro al finto film porno. Mentre sta per ucciderle però il sicario viene inaspettatamente investito da un pirata della strada: mentre Amelia scappa e Holly cerca qualcuno per aiutarlo, Healy si avvicina al criminale. Blue Face, ormai in fin di vita, lo deride dicendogli che un sicario, John Boy, è già sulle loro tracce: sentendo queste parole, Healy si arrabbia e finisce il sicario soffocandolo.}}
*La prego, mi porti via! ('''Amelia Kutner''')
::{{spiegazione|Mentre si svolge la sparatoria fra March, Healy e John Boy, Amelia ne approfitta per fuggire, reputando i due investigatori degli idioti. Dopo aver camminato a lungo, la giovane ferma una macchina, chiedendo un passaggio. Sfortunatamente per lei, l'autista si rivela essere proprio John Boy, scappato dalla sparatoria: il sicario coglie la palla al balzo e uccide immediatamente Amelia, portando così a termine il proprio incarico.}}
*Figlio di puttana! ('''Il Vecchio''')
::{{spiegazione|Lo scagnozzo di John Boy noto come Il Vecchio porta sul tetto dell'hotel in cui si svolge il Los Angeles Auto Show Holland March e sua figlia Holly, con l'intento di ucciderli. Vedendo March ubriaco, sia il criminale che Holly lo rimproverano aspramente, ma in quel momento il detective attacca il sicario, rivelando di fingere la sbornia. Il Vecchio viene spinto giù dal tetto, ma afferra March trascinandolo con sè: mentre il detective cade nella piscina sottostante, Il Vecchio si spiaccica al suolo morendo.}}
===''[[Il nome della rosa]]''===
*No... no! ('''Severino''')
::{{spiegazione|Grazie alle indicazioni di Guglielmo da Baskerville, l'erborista Severino riesce a trovare il fantomatico manoscritto greco attorno a cui girano i misteriosi delitti della sua abbazia. Riferita la notizia al francescano, Severino va ad aspettarlo in erboristeria, nell'attesa che Guglielmo si liberi dal suo impegno. Mentre analizza il libro però si accorge della presenza di un altro monaco, con intenzioni bellicose. Severino prova a scappare, ma il monaco afferra una gabbietta li presente e la usa per uccidere il povero Severino. Come si scoprirà, l'assassino era Malachia, il bibliotecario.}}
*La settima tromba... L'invasione degli scorpioni...! ('''Malachia''')
::{{spiegazione|Il giorno dopo la condanna al rogo dei due frati eretici Salvatore e Remigio e della contadina creduta strega, i sacerdoti celebrano la messa, nonostante il clima di tensione. Ad un certo punto, Malachia, il bibliotecario e aiutante del venerabile Jorge, stramazza al suolo, come avvelenato, e fa appena in tempo a farneticare parole sulla settima tromba dell'apocalisse prima di morire sotto gli occhi spaventati degli altri monaci.}}
*'''Salvatore''': Salva me! Salva me! <br/>'''Remigio''': Ah, caro fratello: ci guarda frà Dolcino!
::{{spiegazione|Pur essendo estranei agli omicidi, vengono condannati al rogo, su ordine del perfido inquisitore Bernardo Gui, la giovane contadina e due monaci, il gobbo Salvatore e il cellario Remigio, questi ultimi seguaci dell'eretico frà Dolcino. La ragazza viene però salvata da una congiura di popolani, mentre invece, nella pira di Salvatore e Remigio, mentre il primochiede terrorizzato aiuto, l'altro, consapevole di non aver tradito i suoi ideali, conforta il confratello, un attimo prima di morire bruciato.}}
*Ora sigillo per sempre questa conoscenza con la tomba che io divento! ('''Jorge da Burgos''')
::{{spiegazione|Approfittando della confusione dovuta ai roghi, Guglielmo e il fido Adso si recano nella gigantesca biblioteca del monastero, dove trovano il venerabile Jorge da Burgos, cieco e austero monaco, che porge a Guglielmo il manoscritto in greco, causa di tante morti. Egli ha segretamente avvelenato le pagine per ucciderli, ma Guglielmo usa uno speciale guanto, preso dal cadavere del povero Serafino. Jorge allora prende il libro e si dà alla fuga, spiegando nel frattempo come avesse avvelenato il libro e ucciso tanti confratelli solo per impedire che l'argomento del volume, il potere della risata in grado di sbeffeggiare la chiesa, venisse alla luce. Per portare a termine il suo scopo, Jorge dà fuoco al libro e alla gigantesca biblioteca e si suicida mangiando le pagine.}}
*Aiuto, vi prego, aiuto! ('''Bernardo Gui''')
::{{spiegazione|Mentre i monaci tentano di spegnere l'incendio del monastero, Adso riesce a fuggire, lasciando indietro il suo maestro. Vedendo Bernardo Gui fuggire vigliaccamente, Adso lo insegue, dando la colpa a lui per quanto avvenuto. La carrozza di Bernardo riesce a seminare il giovane, ma viene avvistata dai contadini, i quali, furenti per le malvagità perpetrate, buttano la carrozza giù da un burrone, facendo morire Bernardo infilzato tra i rottami.}}
===''[[Non è un paese per vecchi]]''===
*Sissignore. Tutto sotto controllo. ('''Vice Sceriffo di Lamarr''')
::{{spiegazione|Mentre è di pattuglia, il vice sceriffo della contea di Lamarr arresta un uomo di nome Anton Chigurgh. Portato in centrale, l'agente ha una conversazione telefonica col suo superiore su come gestire il prigioniero: il solerte vice sceriffo assicura di avere la situazione sotto controllo, ma appena riattacca il telefono viene attaccato alle spalle da Chigurgh, che lo strangola con le manette con cui sono bloccate le sue mani.}}
*Quello a cosa serve? ('''Automobilista''')
::{{spiegazione|Mentre sta guidando, un automobilista viene fermato da una macchina della polizia, da cui scende Anton Chigurgh, che ha rubato la macchina al vice sceriffo ucciso in precedenza. Credendolo un poliziotto, l'uomo obbedisce alla richiesta di Chigurgh di scendere dalla macchina, ma si stupisce vedendolo con in mano una pistola ad aria compressa, e gli chiede di che si tratti: per tutta risposta il sicario lo uccide sparandogli con la pistola in piena fronte, per poi rubargli l'auto.}}
*Neanche un bip. ('''Aiutante di Chigurgh''')
::{{spiegazione|Dopo la fuga del cacciatore Liewelin Moss, che ha rubato una valigetta di dollari appartenente ad un cartello messicano dopo una trattativa finita male, Chigurgh si reca di notte con due aiutanti, probabilmente assegnatigli dai suo mandanti, per esaminare la scena dello scontro a fuoco. Mentre analizza i vari indizi, il sicario si fa consegnare una radiotrasmittente con cui arrivare alla valigetta col denaro rubata da Moss. Finito il lavoro il trio fa per andarsene, ma Chigurgh spara improvvisamente ai due aiutanti uccidendoli con un colpo al petto e uno alla testa, ritenendoli probabilmente inutili ai propri scopi.}}
*''No me matar''. ('''Sicario del cartello''')
::{{spiegazione|Chigurgh riesce a trovare con la propria radiotrasmittente il motel in cui alloggia Moss e, armatosi col suo fucile a pompa silenziato, irrompe nella sua stanza, ma al suo posto trova tre sicari del cartello. Uccisi i primi due, Chigurgh trova il terzo nascosto nella doccia e lo interroga invano su come abbiano trovato il luogo. Il messicano chiede al killer pietà, ma viene ucciso dall'impassibile Chigurgh.}}
*Parlo della tua natura... ti... ti posso dare i soldi. Anton. ('''Colonnello Carson Wells''')
::{{spiegazione|L'intermediario Carson Wells viene assunto da un uomo d'affari, colui che doveva comprare dai messicani la droga, per farsi restituire i soldi da Moss evitando ulteriori spargimenti di sangue. Wells va quindi a parlare con Moss, chiedendogli di telefonargli quando sarà pronto per trattare. Tornato al proprio albergo, Wells viene tuttavia intercettato da Chigurgh, suo vecchio amico, e portato nella propria stanza, dove in un dialogo confessa al sicario di aver fornito su ordine del proprio capo di una radiotrasmittente anche i messicani, in modo che ci fossero più uomini sulle tracce del fuggitivo. Carson cerca di negoziare la propria vita, dichiarando di essere l'unico a conoscere la posizione di Moss, ma in quel momento il telefono squilla e Chigurgh, intuendo che a telefonare sia proprio Moss e ritenendo Carson ormai inutile, spara all'intermediario, uccidendolo.}}
*Meglio di no, signora. So a cosa serve la birra. ('''Liewelin Moss''')
::{{spiegazione|Riuscito a scampare alla furia di Chigurgh grazie ad un accordo fatto con lui, Moss si rifugia in un motel. Qui una mattina una donna in piscina si mette a chiacchierare con lui, facendogli delle avance che però lui rifiuta. In quel momento sta arrivando al motel lo sceriffo Bell, deciso a salvare Moss dalle grinfie dei criminali. Subito però l'uomo nota un commando di sicari messicani fuggire dal motel e sente delle grida: preoccupato, l'uomo entra subito nel motel, trovando i cadaveri della donna della piscina, un sicario messicano ferito e il cadavere del povero Moss, stempiato dai colpi di mitra dei messicani.}}
*No! Non è la moneta a scegliere... a scegliere sei tu. ('''Carla Jean Moss''')
::{{spiegazione|Dopo il funerale della madre malata di cancro, la moglie di Moss, Carla Jean, torna a casa, ma ad attenderla vi è nientemeno che Anton Chigurgh, deciso ad ucciderla poiché non ha ricevuto i soldi da Moss come nei patti. Carla Jean prova a impietosirlo raccontandogli gli ultimi avvenimenti, ma il sicario è impassibile e le ordina di scegliere un lato della propria moneta, con cui sceglierà se ucciderla o no. Carla Jean, ormai sprezzante, gli grida in faccia come la moneta sia inutile e come in realtà la scelta sia solo sua, e lo invita a scegliere. Nella scena successiva si vede Chigurgh uscire di casa e controllare come d'abitudine se le proprie scarpe sono sporche di sangue, facendo intuire la fine di Carla Jean.}}
===''[[Novecento]]''===
*Irma... Quando la festa sta per finire, digli che sono morto. Ti ricordi eh? Morto... ('''Alfredo Berlinghieri''')
::{{spiegazione|Ormai stanco degli eredi insoddisfacenti e logorato dalla demenza senile, l'anziano proprietario terriero Alfredo Berlinghieri si reca nelle stalle durante una festa degli operai, dove incontra la giovane paesana Irma. Dopo averla costretta prima a mungere le mucche e poi a masturbarlo, il vecchio ordina alla giovane di andare ad avvisare gli operai riferendo che è morto. Dopo che la notizia è stata riferita, i contadini riprendono i festeggiamenti mentre il vecchio Leo Dalcò, entrato nella stalla, scopre che Alfredo si è impiccato con una catena al soffitto, non prima di aver disperso tutte le mucche.}}
*Olmo, prendimi qualche foglia e fammi aria. Eh, il mondo sta cambiando... ('''Leo Dalcò''')
::{{spiegazione|A causa di uno sciopero dei contadini, i proprietari sono costretti a lavorare nei campi al posto loro. Nel vedere l'arrogante Giovanni Berlinghieri e i suoi famigliari lavorare, l'anziano contadino Leo Dalcò e il nipote Olmo scoppiano bonariamente a ridere, godendosi finalmente una rivalsa su coloro che fino a quel punto li hanno trattati da schiavi. Tuttavia Leo si tocca sofferente il petto e, capendo cosa gli stia per succedere, ordina al nipote di prendergli qualche foglia, in modo da distrarlo: l'accortezza del vecchio contadino si rivelerà giusta, in quanto, mentre Olmo raccoglie le foglie, Leo ha un malore e muore.}}
*Attila, hai... Dimenticato i guanti... ('''Patrizio''')
::{{spiegazione|Durante il matrimonio di Ada e Alfredo, la di lui bisbetica cugina Regina e il suo amante Attila, fattore sadico nonché fascista, si chiudono nella cascina del vino e, frustrati dai comportamenti di Alfredo e Ubriachi, decidono di sposarsi seduta stante. In quel momento però irrompe il piccolo Patrizio, ammiratore di Attila, venuto a riportargli i guanti, ma i due pazzi lo catturano e lo seviziano. Poco dopo il povero Patrizio prova a fuggire, ma l'isterico Attila lo afferra e lo sbatte più volte contro il muro, maciullandogli la faccia sotto le risate isteriche di Regina.}}
*Porci assassini... Porci assassini! Ah ah! Porci... ('''Ida Cantarelli Pioppi''')
::{{spiegazione|La notte di Natale, Attila e Regina si fermano davanti alla casa di Ida Pioppi, vedova di un oppositore politico morto a seguito di un'azione dei fascisti. I due sono invidiosi poiché vorrebbero vivere in quella casa, considerata bellissima, ma vengono inaspettatamente accolti dalla signora Pioppi, ormai considerata senile, che li fa entrare. La donna tuttavia è impazzita da anni e rinchiude i due in una stanza, mettendosi a ridere istericamente e accusandoli della morte del marito. I due inizialmente provano a farla ragionare, ma capendo che può essere l'occasione buona decidono sadicamente di ucciderla: mentre Regina la distrae parlando, Attila prende la rincorsa e sfonda la pesante porta, che cade addosso alla signora Pioppi rompendole l'osso del collo.}}
*Bestie! Schiavi! Merda! Basta con la musica, questa non è una Balera! Non avete rispetto per i nostri morti? ('''Attila Melanchini''')
::{{spiegazione|Il giorno della liberazione, i vigliacchi Attila e Regina tentano la fuga ma vengono catturati dai partigiani e dai contadini. Portati in un cimitero, Attila è costretto a guardare le tombe delle sue vittime, in particolare del piccolo Patrizio e dei Pioppi. Mentre i contadini suonano e gli ballano intorno, il fascista dichiara di non pentirsi affatto delle proprie azioni e, ormai completamente folle, ordina ai partigiani di smettere di suonare per rispettare i morti: colpito dall'ipocrisia dell'uomo, il capo dei partigiani prende una pistola e spara alla testa di Attila uccidendolo.}}
===''[[Oscar insanguinato]]''===
*Tu...Eri morto... ('''George Maxwell''')
::{{spiegazione|Nonostante i brutti presentimenti della moglie, il critico teatrale George Maxwell si reca in una sua proprietà occupata da un gruppo di barboni: accompagnato da due poliziotti, egli inizia a cacciare via i barboni quando improvvisamente alcuni di loro lo attaccano con dei coltelli e dei frammenti di vetro. Senza che i poliziotti muovano un dito per aiutarlo, Maxwell tenta una vana fuga venendo ripetutamente pugnalato dal gruppo: in punto di morte, il critico si accorge che uno dei poliziotti è Edward Lionheart, attore spinto al suicidio da lui e i suoi colleghi e che lo ha fatto uccidere inscenando il "Giulio Cesare" di Shakespeare}}
*È quest'arroganza che non le ha fatto vincere il premio della critica, Lionheart! ('''Hector Snipe''')
::{{spiegazione|Con la promessa di un'intervista al redivivo Lionheart il critico Hector Snipe viene attirato in un teatro abbandonato: qui l'ex attore accusa lui e i suoi colleghi di averlo umiliato con le loro feroci ed esagerate stroncature. Indispettito dal comportamento dell'attore, Snipe decide di andarsene, ma viene istantaneamente bloccato da Edwina, figlia dell'attore, e da numerosi accoliti dell'attore: vestito da Achille come nel "Troillo e Clessidra", Lionheart trafigge il critico al petto con una lancia. Successivamente il suo cadavere verrà fatto trascinare da un cavallo il giorno del funerale di Maxwell.}}
*Si, cara. ('''Horace Sprout''')
::{{spiegazione|Rientrato a casa con la moglie, il critico Horace Sprout trova nella propria camera un grosso baule: non riuscendolo ad aprire, il remissivo critico sceglie di provare la mattina successiva. Durante la notte, dal baule escono Lionheart ed Edwina, esattamente come nel "Cimbellino" di Shakespeare: travestiti da chirurgi, i due praticano una grottesca operazione decapitando Sprout nel sonno.}}
*È stato Devlin, è stato Devlin! No! ('''Trevor Dickman''')
::{{spiegazione|Incontrata in un bar Edwina, che si spaccia per un'attrice conoscente di Sprout, il critico lussurioso Trevor Dickman viene attirato in un teatro: qui inizialmente gli viene fatto credere che si stanno tenendo le prove per "il mercante di Venezia" e gli viene chiesto di interpretare Antonio. Nel momento della scena del prelievo della libra di carne, egli viene immobilizzato dagli accoliti di Lionheart, che si smaschera mentre interpreta Shylock, che afferma di voler riscrivere l'opera con la morte del protagonista: Dickman tenta invano di scaricare la colpa sul capo dei critici, Peregrine Devlin, ma Lionheart è implacabile e gli estrae il cuore dal petto, pesandolo in modo da ottenere una libra esatta. Il cuore verrà poi spedito per posta a Devlin e alal polizia.}}
*No, Lionerheart, ti prego! Pietà, pietà! ('''Oliver Larding''')
::{{spiegazione|Scortato da un poliziotto, il critico amante del vino Oliver Larding si reca in un enoteca per una degustazione omaggio: qui viene accompagnato nelle cantine da Edwina, travestita da somellier, e dagli accoliti di Lionheart, mentre il poliziotto resta di guardia fuori dall'edificio. Larding beve sempre di più con soddisfazione, finché non nota Lionheart travestito da Riccardo III: deciso a fargli fare la fine del duca di Clarence nell'omonima opera, l'ex attore fa annegare Larding dai suoi sgherri in una botte di vino, poi chiusa ermeticamente da lui ed Edwina.}}
*Lasciami, caro, ti prego! ('''Signora Psaltery''')
::{{spiegazione|Tramite una telefonata anonima, il gelosissimo critico Salomon Psaltery scopre che la meglio lo tradisce: tornato prima del solito alla propria abitazione egli nota un uomo entrare in casa invitato calorosamente dalla moglie. In realtà l'uomo, ovvero Lionheart sotto mentite spoglie, è un massaggiatore, ma finge appositamente di avere un rapporto sessuale con la donna per ingannare Psaltery, che sta ascoltando i due dietro alla porta della camera: furibondo, il critico irrompe nella stanza e soffoca la moglie come un novello Otello, portando inconsapevolmente a termine il piano di Lionheart di farlo finire in prigione con l'ergastolo.}}
*Butch, così sono scomoda, mi fai male! ('''Chloe Moon''')
::{{spiegazione|Recatasi dal parrucchiere con un agente di scorta, la critica Chloe Moon scopre che il suo parucchiere di fiducia non è presente: a servirla è l'effemminato Butch, in realtà Lionheart sotto l'ennesimo travestimento. A disagio col parucchiere, la donna si accorge durante la seduta che è stata legata alla propria sedia: dopo essersi presentato, Lionheart collega la sedia alla corrente da alto voltaggio, fulminando Moon e replicando il rogo di Giovanna d'Arco visto nell'Enrico VI.}}
*Mai più! ('''Meredith Merridew''')
::{{spiegazione|Tornato a casa, il goloso critico Meredith Merridew si mette a cercare i suoi amatissimi cani ma trova nel soggiorno una sorpresa gradita: si tratta della troupe del programma tgelevisivo "questo è il tuo piatto", che gli offre un pasticcio di carne da gustare. Merridew mangia con sazietà, ma alla fine del pasto si allarme per le parole dello chef, che dichiara che i suoi cani sono già presenti, e per un pelo trovato nel piatto: divertito, il cuoco, che altri non è che Lionheart, mostra allo sconcertato critico che ha ucciso i suoi due cani e li ha usati per creare i pasticci di carne serviti a Merridew, proprio come accaduto alla regina Tamara nel Tito Andronico. Gettato Merridew su un tavolo, il divertito Lionheart si fa promettere di non venir più sbeffeggiato e, infilandogli un imbuto in bocca, lo costringe a trangugiare i resti del pasticcio soffocandolo a morte.}}
*Per te, o sventurato sovrano, sono molto afflitta... ('''Edwina Lionheart''')
::{{spiegazione|Rapito Devlin, Lionheart gli ordina di premiarlo ufficialmente con il premi che gli era stato negato tre anni prima dai critici: se non lo farà egli verrà accecato da due pugnali roventi, proprio come avvenuto al Re Lear. Devlin si rifiuta e pertanto è Edwina a premiare il padre: dopo una veloce cerimonia, Lionheart sente le sirene della polizia ed inizia a dare fuoco all'intero teatro. Edwina ordina ferocemente ai barboni sgherri dell'attore di aiutarlo a distruggere tutto, ma una di loro si spaventa e la colpisce alla testa con la statuetta del premio: mentre i barboni fuggono dal teatro, Edwina muore tra le braccia del padre citando per un'ultima volta Shakespeare.}}
*Lei non c'è più... Io so distinguere i vivi dai morti: lei non è più su questa terra! ('''Edward Lionheart''')
::{{spiegazione|Con la morte di Edwina, la malata psiche di Lionheart crolla definitivamente: mentre Devlin viene liberato dagli agenti della polizia prima che i pugnali possano accecarlo, l'attore scappa col cadavere della figlia sul tetto del teatro. Qui egli cita per un'ultima volta Shakespeare piangendo la morte della figlia con le parole usate da Re Lear nell'opera del bardo: l'istante successivo egli viene avvolto da una fiammata e precipita nel teatro, morendo una volta per tutte con, a detta di Devlin, "una grande abilità nell'uscire di scena".}}
===''Il padrino''===
{{vedi anche|Ultime parole da Il padrino}}
===''Il pianeta delle scimmie''===
*...Maledetti, siano tutti maledetti! ('''Zaius''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie]]'' (2001). Le ultime parole di Zaius sono rivolte al figlio generale Thade, poco prima di morire dalla vecchiaia.}}
*Il mio nemico è Thade! Non sei tu! ('''Krull''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie]]'' (2001). Durante la battaglia finale, il gorilla Krull rivolge queste ultime parole al feroce colonnello Attar, prima di combattere, per poi morire nelle sue mani.}}
*Vi scuoierò uno per uno! ('''Dodge Landon''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[L'alba del pianeta delle scimmie]]'' (2011). Dodge Landon rivolge queste ultime parole a Cesare e le altre scimmie, tentando di ucciderle con il suo taser, ma sfortunatamente Cesare lo spruzza con l'acqua, che muore fulminato con il suo stesso taser.}}
*Stupida scimmia!!! Nooo!!! Nooo!!! ('''Steven Jacobs''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[L'alba del pianeta delle scimmie]]'' (2011). Nonostante i suoi sforzi di uccidere tutte le scimmie, il cinico e infame uomo d'affari Steven Jacobs, rivolge queste ultime parole al terribile Koba, poco prima che quest'ultimo lo getta via nel fiume sotto il ponte di Brooklyn insieme al suo elicottero.}}
*Sto salvando la razza umana! ('''Dreyfus''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie]]'' (2014). Malcom, protagonista del film, raggiunge Dreyfus sotto le rovine del palazzo dove Cesare e Koba stanno combattendo; questi è riuscito a stabilire un contatto radio con un altro insediamento di sopravvissuti a Nord che sta venendo per aiutarli a respingere le scimmie. Vedendo che egli vuole far detonare delle cariche di esplosivo C-4 ai piedi della torre, Malcom tenta di far ragionare Dreyfus, reso folle dal dolore per la perdita dei suoi compagni e roso dall'odio delle scimmie che hanno attaccato il suo accampamento. Alla fine, Dreyfus pronuncia queste ultime parole prima di far esplodere le cariche, e dall'esplosione riesce a salvarsi soltanto Malcom.}}
*Scimmia non uccide scimmia. ('''Koba''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie]]'' (2014). Sconfitto da Cesare, il suo ex-Leader divenuto arcinemico, il perfido Koba pronuncia queste ultime parole. Cesare finge di accettare stringendogli la mano, ma poi gli risponde che non lo considera più una scimmia e così gli molla il braccio lasciandolo precipitare dalla torre.}}
*Che cos'è questa? Come è arrivata qui? Mettilo a lavorare. ('''Colonnello J. Wesley McCullough''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The War - Il pianeta delle scimmie]]''. Le ultime parole dello spietato Colonnello J. Wesley McCullough sono rivolte al suo arcinemico Cesare, il quale trova una bambola, che appartiene alla piccola Nova, e domanda Cesare a riguardo; non ricevendo risposta, il colonnello lo rimanda al lavoro. Tempo dopo, durante fino alla guerra tra le scimmie e gli umani, Cesare trova il Colonnello in preda dalla disperazione, perché quella bambola di prima è infettata dal virus che aveva decimato la razza umana e che ora si è evoluto perché regredisca l'intelligenza degli umani rendendoli più simili a primati. Essendo egli stato contagiato e roso dalla disperazione, il colonnello implora Cesare di ucciderlo, ma questi rifiuta il suo odio e se ne va, costringendo quindi il Colonnello a uccidersi.}}
*Non temere... Maurice. Siete tutti a casa, ora. Scimmie sono forti. Con... o senza me. ('''Cesare''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The War - Il pianeta delle scimmie]]''. Le ultime parole di Cesare sono rivolte al suo migliore amico Maurice, poco prima di morire a causa del colpo alla freccia del crudele predicatore.}}
===''Pirati dei Caraibi''===
*Veramente tutti siamo anche troppi, ne bastano sei o sette... Ooooodio. ('''Leech''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma]]'' (2006). I pirati della ''Perla Nera'', intrappolati in due gabbie di ossa sospese su un burrone, scalano la parete rocciosa per liberarsi. Will Turner, per incoraggiare gli uomini, dice che per la ''Perla'' sono tutti indispensabili. Leech, il marinaio indiano nell'altra gabbia, interviene dicendo che ne bastano pochi: parte così una gara fra le due gabbie al termine della quale, spaventato da un serpente, Leech molla la presa e precipita nell'abisso, morendo insieme agli altri marinai della sua gabbia.}}
*Darò un bacio a tua madre per te. ('''Weatherby Swann''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo]]'' (2007). La ''Perla Nera'' avvista delle barchette, e tra le persone presenti, c'è anche il governatore Weatherby Swann. Elizabeth pensa che sono riusciti a tornare, ma Jack afferma che non sono tornati, poiché stanno attraversando il mondo delle anime morte; tra queste c'è Swann, il quale aveva saputo un'informazione importante sul cuore di Davy Jones, e Lord Cutler Beckett l'ha ucciso per il tradimento. Poco prima di entrare nell'aldilà, Swann riesce a salutare per l'ultima volta la sua amata figlia.}}
*Perdonami... Calypso. ('''Sao Feng''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo]]'' (2007). Il temuto pirata cinese Sao Feng si appresta a baciare Elizabeth Swann, credendo che quest'ultima sia la dea Calypso. Poco dopo, però, l'''Olandese Volante'', la nave di Davy Jones, attacca la nave di Feng, nel quale il pirata ne rimane gravemente ferito, ma prima di morire riesce a dare il suo pezzo da otto a Elizabeth.}}
*Contrordine! ('''James Norrington''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo]]'' (2007). Dopo la morte di Sao Feng, Elizabeth e la ciurma del defunto pirata cinese vengono fatti prigionieri dall'''Olandese Volante'', ma James Norrington, l'ex commodoro divenuto ammiraglio e vecchio amico di Elizabeth, libera lei e gli altri uomini per scappare con loro. Sputafuoco Bill Turner si accorge della loro fuga, e Norrington si sacrifica per permettere a Elizabeth e gli altri di fuggire. Poco dopo, Norrington taglia la corda che lega la nave di Davy Jones a quella di Beckett, per evitare che Sputafuoco li raggiunga, e approfittando della distrazione di James, Sputafuoco lo uccide. Poco dopo, Davy Jones arriva a Norrington quasi morente, chiedendogli se vuole entrare nella sua ciurma, ma quest'ultimo rifiuta e Jones lo lascia così al suo destino.}}
*Prepararsi all'abbordaggio!!! ('''Ian Mercer''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo]]'' (2007). Dopo aver liberato per errore Tia Dialma, la dea Calypso, quest'ultima si infuria con il suo ex amante, Davy Jones, pensando di averla tradita, e scatena una tempesta e un maelstrom. Inizia una battaglia tra la ''Perla Nera'' e l'''Olandese Volante'', e nel corso dello scontro, Davy Jones uccide brutalmente il dilettante ufficiale di Beckett, Ian Mercer, distruggendogli il naso con i suoi tentacoli, e prende la chiave nascosta del forziere contenente il suo cuore.}}
*È solo... una questione d'affari. ('''Lord Cutler Beckett''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo]]'' (2007). Il perfido tiranno Lord Cutler Beckett si appresta a distruggere la ''Perla Nera''. Ma poco dopo, arriva l'''Olandese Volante'', guidato da Will Turner per aver distrutto Il cuore di Davy Jones, e le due navi si mettono ai fianchi della nave di Beckett per distruggerla. Quest'ultimo, essendo rimasto paralizzato dalla sorpresa e perdendo il contatto con la realtà, non ordina di dare fuoco, così il suo luogotenente Theodore Groves ordina di abbandonare la nave e in pochi si salvano. Beckett, invece, sapendo di essere ormai sconfitto con nessuna possibilità di salvarsi, decide di rimanere sulla sua nave, e dopo aver schivato con fortuna molto palle di cannone, muore nell'esplosione della nave.}}
*Canaglia! Diavolo! ('''Barbanera''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare]]'' (2011). Il terribile pirata Edward Teach, noto come Barbanera, trafitto in precedenza da Hector Barbossa, rivolge queste parole a Jack Sparrow dopo aver scelto il calice sbagliato, che lo farà consumare dalle acque della Fonte. Il calice giusto verrà bevuto invece da sua figlia Angelica che avrà salva la vita. Questa scelta dei calici da parte dei due viene influenzata da Jack che li aveva scambiati.}}
*Solo l'impero britannico avrà il potere del mare! ('''John Scarfield''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar]]'' (2017). L'ufficiale della marina Scarfield, avvistata la ''Perla Nera'', si appresta ad attaccarla. Inaspettatamente, il capitano fantasma Salazar spunta all'improvviso e con la sua nave fantasma trascina la nave di Scarfield giù nel mare, provocando la morte di quest'ultimo e del suo equipaggio.}}
===''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]''===
*Il bambino... la villa... il fantasma della villa! ('''Amanda Righetti''')
::{{spiegazione|Amanda Righetti, autrice del saggio "Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna", torna nella propria abitazione dove trova un pupazzo impiccato al soffitto. Dopo la curiosa scoperta, la luce si spegne misteriosamente, e nell'aria si ode una nenia infantile: la Righetti capisce allora che nella sua abitazione deve trovarsi l'assassino della Villa del bambino urlante, di cui aveva parlato nel saggio. Nonostante provi ad armarsi con uno spillone per cucire, la donna viene comunque tramortita con una torcia dall'assassino, che si sbarazza del manoscritto del saggio e la trascina in bagno, dove apre l'acqua della vasca: nonostante provi a scrivere il nome dell'assassino sulla parete del bagno, il vapore lo cancella e Amanda viene affogata nell'acqua bollente della vasca dall'assassino.}}
*Ma è per il tuo bene, cara. Hai sentito che cosa ha detto il dottore? ('''Padre di Carlo''')
::{{spiegazione|Dopo aver scoperto che il misterioso assassino è Marta, la madre del suo amico Carlo, Marc se la ritrova davanti, armata di coltello e furente per la morte di un figlio. In un flashback ambientato il giorno di Natale, scopriamo cosa l'ha spinta alla follia: mentre il piccolo Carlo scarta i regali, il padre invita la moglie ad andare in clinica dopo le vacanze di Natale, in modo da risolvere i suoi problemi psichici. Mentre corre ad abbracciare il figlio, l'uomo viene però pugnalato alla schiena da Marta, e muore davanti al figlio, che poco prima aveva acceso un disco da cui era partita la nenia infantile.}}
*Maledetto... Maledetto! Hai fatto uccidere mio figlio, che non c'entrava niente! Lui... No! Lui... cercava solo... di proteggermi... Non aveva mai fatto del male a nessuno! Ma che è successo? Che è successo? ('''Marta''')
::{{spiegazione|Dopo aver rivelato a Marc i motivi che l'hanno spinta alla definitiva follia, la furente Marta prova ad attaccarlo con una mannaia: il giovane la schiva e prova ad imboccare la via del pianerottolo, ma inciampa e sbatte contro le porte dell'ascensore. Marta tenta allora un altro assalto, ma Marc lo schiva e la folle si ritrova con la collana impigliata nell'ascensore: Marc allora con prontezza attiva l'ascensore, che scende e decapita Marta.}}
===''[[Quei bravi ragazzi]]''===
*Proprio così. La mia galera l'ho fatta, Jimmy, ho scontato sei anni e ora me ne torno a casa, e voglio quello che mi spetta. Ho delle bocche da sfamare, io! ('''William "Billy Batts" Devino''')
::{{spiegazione|Uscito da poco dal carcere, il mafioso Billy Batts entra in un locale in cui si trovano anche Henry e soci. Qui Billy, vedendo Tommy, si mette a raccontare del periodo in cui il ragazzo faceva da lustrascarpe, facendogli capire che per lui sarà sempre quello il suo ruolo. Preso dalla rabbia, Tommy se ne va dal locale, ma torna ore dopo: mentre Batts è distratto da Jimmy, Tommy gli dà una pugnalata e lo picchia insieme ai due amici. I tre decidono poi di sbarazzarsi del corpo seppellendolo, ma arrivati al luogo scelto sentono dei rumori strani provenire dal baule, e quando lo aprono si accorgono che Billy è ancora vivo. Tommy allora lo pugnala ancora e Jimmy lo crivella di colpi.}}
*Perché non te ne vai a fanculo, Tommy? ('''Michael "Spider" Gianco''')
::{{spiegazione|Mentre si trova in un locale con gli amici Henry Hill e Jimmy Conway, il gangster Tommy DeVito prende in giro il giovane cameriere Spider, che aveva in precedenza storpiato. Di malumore, Spider insulta pesantemente Tommy. Tutti sono sorpresi, e Jimmy prende bonariamente in giro Tommy, chiedendogli se permette al giovane di insultarlo così: per tutta risposta, il furibondo Tommy scarica il caricatore della pistola contro Spider, uccidendolo tra lo stupore degli amici, che non lo credevano capace di un'azione tanto esagerata.}}
*Si, si... Che ora è? ('''Steven "Stacks" Edwards''')
::{{spiegazione|Dopo il colpo alla Lufthansa, che ha arricchito Henry e i suoi amici, il giovane "Stacks", autista del colpo, riceve la visita di Tommy e di Frankie Carbone, che devono venirlo a prendere per andare al bar covo della banda. Mezzo addormentato, Stacks inizia a rivestirsi, ma viene inaspettatamente ucciso da Tommy con un colpo di pistola alla testa: egli infatti aveva lasciato troppe prove, e sarebbe presto stato beccato dalla polizia, per cui era troppo scomodo per la banda.}}
*Uh? No, non ne ho sentito niente. ('''Morris "Morrie" Kessler''')
::{{spiegazione|Dopo una serata di baldoria, Jimmy, Tommy e Frankie vanno fuori a mangiare con il loro amico Morrie, la mente dietro al colpo alla Lufthansa: appena salito sul sedile del passeggero, Morrie chiacchiera tranquillamente con Frankie, ma senza che se ne accorga viene pugnalato alla nuca con uno stiletto da Tommy, poiché Jimmy si era stancato di lui e temeva che potesse parlare.}}
*Le montagne rocciose allora erano collinette! ('''Tommy DeVito''')
::{{spiegazione|Dopo molto tempo e per l'emozione di Henry e Jimmy, Tommy può finalmente diventare un vero e proprio affiliato: la cerimonia si terrà nella casa di Vinnie, anziano membro della famiglia. Emozionato, Tommy si prepara per il rito, ma dentro non trova nessuno: prima di poter fare alcunché Tommy viene ucciso con un colpo di pistola alla nuca dalla guardia del corpo di Vinnie, che insieme agli altri mafiosi aveva scoperto il suo coinvolgimento nella morte di Billy Batts.}}
===''[[Quella sporca dozzina]]''===
*Io... Io non volevo... non volevo colpirlo... Sono giovane... ('''Arthur James Gardner''')
::{{spiegazione| Su ordine dei suoi superiori, il maggiore John Reisman ottiene un incarico gravoso: assistere all'esecuzione del giovane soldato Arthur James Gardner, accusato di omicidio. Prima di eseguire la sentenza l'ufficiale incaricato dell'esecuzione chiede al giovane se abbia qualcosa da dire, ma il pvoero Gardner non può che essere terrorizzato e sconvolto dalla sua situazione: l'istante successivo il boia lo impicca, il tutto sotto gli occhi pieni di compassione di Reisman.}}
*Quando partiamo, maggiore? ('''Pedro Jiminez''')
::{{spiegazione|Insieme alla sua squadra di dodici galeotti e al fido sergente Bowren, Reisman si lancia col paracadute verso il loro obbiettivo, castello pieno di ufficiali nazisti: una volta atterrati però gli uomini non trovano i soldati Wladislaw, Jefferson e Jiminez, quest'ultimo fondamentale per le sue doti di arrampicata. Riusciti a ricongiungersi agli altri, Jefferson e Wladislaw riportano agli scioccati compagni una macabra notizia: il simpatico Jiminez è infatti rimasto impiccato ad un'albero nel brusco atterraggio.}}
*Wolfgang...? ('''Donna Tedesca''')
::{{spiegazione|Nonostante il decesso di Jiminez l'operazione si svolge perfettamente e Jefferson e Maggot riescono ad infiltrarsi nel castello: il secondo, un folle maniaco sessuale e religioso, deve nascondersi nella stanza di un ufficiale tedesco, venendo inaspettatamente raggiunto dalla sua bella amante. La donna crede che il suo amante Wolfgang sia nella stanza, ma viene presa in ostaggio da Maggot: portata la donna nel corridoio, il folle le ordina da gridare, in modo da far fallire la missione e poter far morire i compagni, che reputa dei diavoli. La donna cerca allora di salvarsi seducendo Maggot, ma per tutta risposta questi la pugnala allo stomaco senza pensarci due volte.}}
*Forza, devi distruggerla! ('''Vernon Pinkley''')
::{{spiegazione|Attirati allo scoperto dall'esplosione dell'antenna radio provocata dal sacrificio del soldato Gilpin, alcuni soldati tedeschi escono all'esterno ma vengono immediatamente uccisi dal lunatico soldato Pinkley, travestitosi da autista tedesco: nella foga dello scontro tuttavia Pinkley non si accorge di una sentinella che riesce ad arrivargli alle spalle, crivellandolo di colpi sotto lo sguardo sconvolto del sergente Bowren.}}
*Siamo al giorno del giudizio! Fuori tutti! Fuori, ovunque siate! È il castigo divino! È il castigo! ('''Archer Maggot''')
::{{spiegazione|Dopo l'omicidio della donna tedesca, Maggot inizia a sparare dei colpi allertando subito i nazisti presenti: Vladek, Jefferson e Franko provano a fermarlo, ma vengono allontanati da una scarica di mitra. Ormai completamente folle, Maggot proclama il giorno del giudizio e invita chiunque, nemico o amico, ad uscire allo scoperto per subire il giudizio divino: nella foga del suo delirio tuttavia non si accorge di Jefferson, che arrivandogli alle spalle lo crivella di colpi vendicando tutte le angherie che il razzista gli aveva fatto durante l'addestramento.}}
*Voi francesi squagliatevi! ('''Milo Vladek''')
::{{spiegazione|Con il piano originale andato in fumo,Reisman opta per un piano alternativo: riempire di bombe il bunker in cui si sono rintanati i nazisti e far saltare in aria i generatori lì presenti, distruggendo l'intero castello. Mentre il maggiore e gli altri soldati vanno a preparare il piano, il soldato Vladek riceve il compito di liberare i camerieri francesi e di uccidere i nazisti prigionieri: pur esitando a commettere un omicidio a sangue freddo, il giovane alla fine esegue l'ordine. Uscito all'esterno, Vladek prova ad aiutare il sergente Bowren, rimasto ferito durante lo scontro: purtroppo un cecchino tedesco nascosto centra il giovane soldato in mezzo alla fronte, uccidendolo sul colpo.}}
*Si allontani lei, o saltiamo tutti! ('''Robert Jefferson''')
::{{spiegazione|Dopo aver riempito il bunker di bombe Reisman incarica Jefferson di sganciare le bombe a mano che dovranno provocare la detonazione nei condotti d'aria: nel frattempo lui, Bowren, Wladislaw e Franko prepareranno il camion per la fuga. Dopo gli ultimi preparativi Jefferson lancia le bombe nei condotti e sotto l'incitamento dei compagni si mette a correre per raggiungerli e sfuggire all'esplosione: sfortunatamente un soldato tedesco arrivato dalla sponda del fiume crivella di colpi il valoroso soldato, che muore sotto gli sguardi sconvolti degli amici.}}
*'''Roscoe Lever''': Non ce la faranno... <br/>'''Seth Sawyer''':Prendi la barca: andiamo sull'altra sponda, presto!
::{{spiegazione|Rimasti a guardia del ponte nei pressi del castello, i soldati Lever e Sawyer aiutano per tutta l'operazione i compagni coprendoli da eventuali assalitori: una volta che il castello viene fatto esplodere e la squadra è al sicuro i due rubano una barca e si preparano a fuggire utilizzando il fiume. Sfortunatamente, un gruppetto di soldati tedeschi riusciti a superare lo sbarramento li attacca uccidendo immediatamente Lever: Sawyer prova a resistere, ma alla fine anche lui viene ucciso e la barca viene fatta esplodere.}}
*È fatta! Ce l'abbiamo fatta, maledetti bastardi! È fatta! ('''Victor Franko''')
::{{spiegazione|Rimasti in quattro, Reisman, Bowren, Wladislaw e Franko si fanno strada sparando all'impazzata per aprirsi una strada e riuscire a fuggire: un mezzo corazzato prova a fermarli, ma essi riescono ad abbatterlo. Euforico per essere sopravvissuto, Franko esulta, nonostante fosse il soldato più ribelle e anarchico della squadra: purtroppo l'unico soldato tedesco sopravvissuto alla loro carica crivella di colpi il mezzo, uccidendo sul colpo lo sfortunato soldato lasciando ancora più amareggiati i suoi compagni.}}
===''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]''===
*Ok! Addio, lattina! ('''Emil Antonowsky''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]'' (1987).}}
*L'ho beccato, Clarence, l'ho beccato! ('''Leon Nash''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]'' (1987). Leon rivolge queste parole al suo capo Clarence Boddicker, dopo aver sepolto Robocop con delle travi sganciate dalla gru, ma pochi attimi dopo Anne Lewis lo fa saltare in aria con un Cannone d'assalto Cobra.}}
*Sayonara, RoboCop! ('''Clarence Boddicker''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]'' (1987). Clarence, capo pluriomicida della banda che ha ucciso Murphy, diventato RoboCop, e la sua collega Ann Lewis, pronuncia queste parole prima di trapassare RoboCop con una sbarra di metallo, ma, riesce solo a ferirlo, e quest'ultimo lo trafigge al collo con una lama da polso.}}
*Il suo veicolo è illegalmente parcheggiata su proprietà privata. Hai venti secondi per togliersi da lì. ('''ED-209''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]'' (1987).}}
*Si alzi... voglio un elicottero! Subito! Andremo sulla terrazza... con calma! E io salirò sull'elicottero col mio ostaggio. Se qualcuno tenta di fermarmi... faccio fuori il vecchio! ('''Dick Jones''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]'' (1987). Dick Jones pronuncia queste parole prima di tentare di scappare con l'elicottero, prendendo il presidente della OCP come ostaggio. Egli però si libera dandogli un colpo con la spalla e lo licenzia, autorizzando così Robocop a sparare a Dick, che cade dal finestrone.}}
*Siete in arresto... Fermo o sparo... Fermo o sparo... ('''Progetto RoboCop 2''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop 2]]'' (1990).}}
*Mi dovrò un po' abituarmi, però... sarà grandioso, Cain. ('''Angie''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop 2]]'' (1990). Angie pronuncia queste parole al suo redivivo amante Cain, alias RoboCain, poco dopo che lo uccide a tradimento strappando il collo con la mano meccanica, per come li aveva abbondati.}}
*Era enorme. Più grande di... di te. Era Cain. Sto per morire. Tu lo sai come la morte, vero? Fa davvero schifo. ('''Hob''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop 2]]'' (1990). Visibilmente pentito per le sue orrende e assurde azioni, il ragazzino Hob pronuncia queste ultime parole a RoboCop prima di morire, riferendo a Cain che è ancora vivo, sotto forma di un cyborg, in cui all'inizio della tragedia che l'aveva sparato dentro un camion pieno di soldi.}}
*Nuke... Nuke... ('''Cain/RoboCain''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop 2]]'' (1990). Murphy, il RoboCop originale, irrompe nell'inaugurazione del primo grattacielo di Delta City, dove affronta un RoboCain sopraffatto dalla droga e desideroso di diventare il nuovo RoboCop. Ne scaturisce una lotta nella quale RoboCop riesce ad avere la meglio sul nemico, di cui estrae il cervello spappolandolo sull'asfalto.}}
*Siamo morti, stupida oca! ('''Paul McDaggett''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[RoboCop 3]]'' (1993). Paul McDaggett rivolge queste ultime parole a RoboCop e le sue amiche, Mary e Nikko, poco prima di morire dall'esplosione sulla torre dello OCP provocata dall'autodistruzione dei due Otomo, sovraccaricati da Nikko.}}
===''[[The Rock]]''===
*Io non darò mai quell'ordine! ('''Comandante Anderson''')
::{{spiegazione|Inviata a uccidere il generale ribelle Frank Hammel, che ha occupato Alcatraz, la squadra di Navy Seal guidata dal comandante Anderson cade in un imboscata dei Marine di Hammel, il quale ordina ad Anderson e ai suoi di gettare le armi, ma lo stoico comandante, fermo sui suoi ideali, dichiara di non poter dare l'ordine e accusa il generale e i suoi di essere solo degli ammutinati qualsiasi. Mentre i due discutono animatamente, però, un incidente fa partire un violento scontro a fuoco in cui i Navy Seal vengono massacrati. Anderson è uno degli ultimi a cadere, venendo ucciso da un colpo sparato dal capitano Darrow.}}
*È stato un grande onore combattere al tuo fianco, generale. Ma come hai detto prima, è finita. ('''Maggiore Baxter''')
::{{spiegazione|Siccome il governo non ha creduto alla sua minaccia, il generale Hummel annulla la missione, in quanto non aveva mai voluto mettere realmente in pericolo vite innocenti. Tuttavia, i capitani Darrow e Frye si ammutinano e, alleati col sergente Crisp, tolgono il comando a Hummel. Il maggiore Baxter, però, fedele braccio destro del generale Hummel, spara contro Darrow, ma viene ucciso da quest'ultimo e Frye.}}
*Mi dia la pistola, signore. ('''Sergente Crisp''')
::{{spiegazione|Dopo l'ammutinamento ai danni di Hummel, Frye e Darrow ordinano al sergente Crisp di prendere le armi al generale: questi è reticente, ma decide infine di obbedire, tradendo il proprio comandante. Ma poi, Hummel punta la pistola contro Crisp, innescando uno stallo alla messicana che termina quando il maggiore Baxter scatena una sparatoria, e mentre Frye e Darrow uccidono Baxter, che però ferisce Darrow, Hummel spara a Crisp uccidendolo.}}
*All'interno del faro... ('''Gen. Frank Hummel''')
::{{spiegazione|Scatenata da Baxter la sparatoria, Hummel uccide Crisp, ma viene ferito gravemente da Frye e Darrow: il generale viene inaspettatamente salvato da Mason e Goodspead, che lo portano via dalle grinfie dei due capitani traditori. Mentre Mason tiene a bada Fry e Darrow, Goodspead chiede al generale l'ubicazione dell'ultimo missile carico di gas VX. Consapevole di aver commesso un atto terroristico e desideroso di riscatto, Hummel rivela l'ubicazione del missile, per poi morire a causa delle gravi ferite riportate.}}
*No, quella cacca soft mi fa schifo! ('''Capitano Darrow''')
::{{spiegazione|Il capitano Darrow, principale autore dell'ammutinamento ai danni del generale Hammel insieme al complice Frye, sorprende Stanley Goodspeed, intento a sabotare i missili che avrebbero sparso un virus letale su vasta scala negli Stati Uniti. Ma prima che il capitano possa ucciderlo, Stanley, distraendo il militare con chiacchiere a vuoto sulla musica, lo colpisce col missile ormai rimasto privo del virus, facendolo precipitare dalla finestra e impalare su un palo sottostante.}}
*Muori! lo faccio sputare a te il mio milione di dollari! ('''Capitano Frye''')
::{{spiegazione|Una volta tolto anche all'ultimo missile le sfere contenenti il virus letale, Stanley Goodspeed viene aggredito dall'ammutinato capitano Frye, ultimo sopravvissuto dei marine del generale Hummel, che, infuriato per il fallimento del suo piano, tenta di uccidere il giovane ricercatore. Stanley mette però in bocca al capitano le boccette contenenti il virus, rompendole e dando a Frye una morte incredibilmente dolorosa.}}
===''[[Roma a mano armata]]''===
*Tua sorella! ('''Stefano''')
::{{spiegazione|Inseguito dal commissario Tanzi, il giovane stupratore monarchico Stefano prova a tirarlo sotto con la macchina, ma il commissario riesce ad evitare il colpo e a sparare contro il ragazzo uccidendolo sul colpo.}}
*Mamma...Mamma... ('''Marta Assente''')
::{{spiegazione|Non riuscendo a fuggire dal proprio appartamento e invocando a gran voce la madre, la tossicodipendente Marta viene freddamente uccisa dal fidanzato Tony Parenzo tramite un overdose di eroina.}}
*Ti ringrazio, ma io a queste cose non ci credo. ('''Il Baffo''')
::{{spiegazione|Recatosi dal ricettatore noto come Il Baffo, il criminale Vincenzo Moretti detto Il Gobbo prova a rifilargli della merce rubata, ma al rifiuto del Baffo il criminale sceglie di ucciderlo sparandogli alla gola.}}
*Lei non sa che Ferrender... ('''Tony Parenzo''')
::{{spiegazione|Catturato e pestato dal commissario Tanzi, Tony prova a salvarsi cercando di rivelargli un'informazione sul famigerato boss Ferrender, ma in quel momento viene centrato alla testa da un colpo sparato dal Gobbo su una macchina vicina.}}
*Io la ammazzo! Se tra un minuto non arriva la macchina io la stendo! Vi ammazzo, vi ammazzo tutti! ('''Savelli''')
::{{spiegazione|Nel pieno di una rapina il criminale Savelli, braccio destro del Gobbo, minaccia di uccidere gli ostaggi se le sue richieste non verranno eseguite, ma in quel momento irrompono nella banca Tanzi e un altro poliziotto che crivellano prontamente di colpi Savelli e i suoi due complici.}}
*Stavolta non ci saranno tentativi di suicidio...Perché ti ammazzo io, come un cane rognoso! ('''Vice Commissario Caputo''')
::{{spiegazione|Ormai stanco di tutte le porcherie che è costretto a vedere quotidianamente, il vice commissario Caputo si appresta ad uccidere il Gobbo, vero capo del racket a Roma, ma viene fermato da Tanzi che gli ricorda come sia importante seguire le regole: sfortunatamente il Gobbo approfitta della distrazione di Caputo per estrarre una pistola e colpirlo al petto sotto gli occhi disperati dell'amico Tanzi.}}
===''[[Romanzo criminale (film)|Romanzo criminale]]''===
{{vedi anche|Ultime parole da Romanzo criminale}}
===''[[Salvate il soldato Ryan]]''===
*È...È per mio padre, Fish! ('''Soldato Adrian Caparzo''')
::{{spiegazione|Colpito a tradimento da un cecchino tedesco mentre cercava di salvare una bambina francese, il soldato Adrian Caparzo supplica i suoi commilitoni di raccogliere la lettera che ha scritto per suo padre poco prima di morire dissanguato.}}
*Voglio andare a casa... ('''Medico Irwin Wade''')
::{{spiegazione|Rimasto ferito durante l'assalto ad una posizione di artiglieria, il medico Irwin Wade si fa fare dai compagni un'overdose di morfina per porre fine alle proprie sofferenze e muore delirando e chiedendo di essere riportato a casa.}}
*Parker, a terra! ('''Soldato Daniel Jackson''')
::{{spiegazione|Nonostante riesca ad uccidere numerosi tedeschi il cecchino Jackson si accorge di essere stato individuato da un Panzer e prova a mettere in guardia il compagno Parker, venendo fatto saltare in aria l'istante successivo da un colpo del carro armato tedesco.}}
*No, sono a secco! ('''Caporale Fred Henderson''')
::{{spiegazione|Nel corso dei combattimenti il caporale Henderson e il soldato ebreo Mellish vengono attaccati da tre membri delle SS nella loro postazione, e nonostante il caporale riesca ad ucciderne uno viene presto ferito alla gola, morendo soffocato mentre gli scontri proseguono.}}
*Fermo! Fermo! Ascoltami! ('''Soldato Stanley "Fish" Mellish''')
::{{spiegazione|Attaccato nel corpo a corpo da un soldato delle SS, il soldato Mellish prova invano a chiedere pietà venendo pugnalato al cuore al termine della colluttazione.}}
*È solo un cazzotto che mi hanno dato...Sto bene... ('''Sergente Mike Horvath''')
::{{spiegazione|ferito ad una gamba e al petto, il sergente Horvath prova debolmente a fingere di stare bene per non essere di peso ai suoi compagni, ma nel successivo bombardamento alla loro posizione viene ucciso definitivamente sotto gli occhi dei suoi amici.}}
*Uphalm! ('''"Steamboat Willie"''')
::{{spiegazione|Raggruppato insieme ai prigionieri tedeschi catturati al termine dello scontro, "Steamboat Willie" riconosce tra gli americani il soldato Timothy Uphalm, che in precedenza si era battuto per evitare la sua esecuzione sommaria da parte del gruppo di Miller, ma quando fa per riconoscerlo viene giustiziato a sangue freddo dal giovane soldato, ormai cambiato dopo gli orrori visti in battaglia.}}
*James, meritatelo! Meritatelo! ('''Cap. John H. Miller''')
::{{spiegazione|Ferito a morte da "Steamboat Willie", il capitano Miller esorta il soldato Ryan, obbiettivo della missione per cui lui e i suoi uomini hanno dato la vita, a meritare il sacrificio che loro hanno fatto per lui.}}
===''[[Scarface]]''===
*Cabron! ('''Hector''')
::{{spiegazione|Tony Montana viene incaricato da Omar Suarez, braccio destro del boss di Miami Frank Lopez, di portare a termine una trattativa per comprare della droga con il colombiano Hector. L'incontro però si rivela una trappola tesa dai colombiani a Tony e al suo amico Angel, che viene fatto a pezzi con una motosega da Hector. Tony sta per subire la stessa sorte, ma viene tempestivamente salvato dai suoi amici Chi Chi e Manny, che massacrano i colombiani: ferito, Hector tenta la fuga in strada, ma viene raggiunto dall'infuriato Tony che gli spara alla testa.}}
*Beh, allora a domani, Mister Sosa! Montana. ('''Omar Suarez''')
::{{spiegazione|Suarez e Tony vanno in Bolivia da un importantissimo narcotrafficante, Alejandro Sosa, per acquistare una partita di droga per Lopez. Nella villa di Sosa, Suarez prova a rimanere sull'offerta proposta dal suo boss, ma Tony prova ad aumentare la quantità della droga, in modo da creare un vero e proprio sodalizio distributivo: quando Sosa si allontana per parlare col suo braccio destro Alberto, i due criminali hanno un'aspra discussione su come dirigere gli affari. Quando torna, Sosa invita Suarez a recarsi a Miami con Alberto e il scagnozzo "The Skull" per parlare della faccenda con Frank, mentre Tony resterà con lui: i due si mettono a parlare e fare amicizia, finché l'aereo non decolla, ma resta sopra la villa. Dopo che Sosa gli passa un binocolo, Tony nota come sull'elicottero vi sia Suarez, picchiato selvaggiamente, che viene presto impiccato rimanendo appeso all'elicottero: egli infatti era stato riconosciuto da Alberto come informatore della polizia, e perciò Sosa voleva sbarazzarsene.}}
*Grazie, Tony, grazie mille... ('''Frank Lopez''')
::{{spiegazione|Dopo aver ordinato un attentato contro il suo ex dipendente Tony per via di alcune avance alla sua donna Elvira, Frank si ritrova nel proprio ufficio insieme al suo socio, il corrotto agente della narcotici Mel Bernstein, e al suo guardaspalle Ernie quando irrompono Tony, Manny e Chi Chi, armati fino ai denti. Sconvolto, Frank finge di non sapere dell'attentato e di esserne estraneo, ma riceve una telefonata, che prende sollecitato da Tony: quando riattacca dicendo che si tratta di Elvira, Tony rivela che a telefonare è stato il suo complice Nick, che si è finto uno dei sicari. Ormai smascherato, Frank si inginocchia ai piedi di Tony e piagnucolando chiede clemenza: Tony dice che non lo ucciderà personalmente, ma appena Frank lo ringrazia ordina a Manny di sparargli due colpi di pistola uccidendolo.}}
*Spara, stronzo! ('''Mel Bernestein''')
::{{spiegazione|Dopo che Manny uccide Frank, Tony si siede di fronte a Mel, puntandogli contro la pistola. Con molto sangue freddo, Mel prova a scaricare tutta la responsabilità dell'attentato su Frank, proponendo a Tony di lavorare per lui e ricordandogli che non gli conviene uccidere un agente della narcotici: per tutta risposta, Tony gli spara in pancia ferendolo. Consapevole di non avere possibilità, Mel ordina allora sprezzante di essere finito: Alzatosi in piedi, Tony gli spara al cuore uccidendolo.}}
*Chiudi il becco!
:''Tienes callarte!'' ('''Alberto''')
::{{spiegazione|A causa di una possibile carcerazione per riciclaggio, Tony si rivolge a Sosa, che gli propone un accordo: il boliviano userà i suoi agganci politici per eliminare il problema di Tony e in cambio il socio aiuterà Alberto, che non sa parlare inglese, a uccidere un giornalista newyorchese, che ha realizzato un documentario che spiega i legami tra politici e narcotrafficanti. Dopo aver piazzato una bomba sotto la macchina del giornalista, Tony, Alberto, Ernie e Chi Chi aspettano che il giornalista esca di casa per andare alle Nazioni Unite, luogo dell'attentato. Sull'auto salgono però anche la moglie e i figli del giornalista. Nonostante Tony sia estremamente contrario a proseguire, non volendo uccidere una donna e dei bambini, il sicario boliviano è inamovibile: mentre seguono la macchina del giornalista, Tony continua a urlare sempre più disgustato contro Alberto e, appena arrivati davanti alle Nazioni Unite, decide di sparargli a bruciapelo alla testa prima che possa attivare la bomba.}}
*Tony. ('''Manny Ribera''')
::{{spiegazione|Nonostante i suoi uomini siano terrorizzati dalle conseguenze che porterà l'aver ucciso un sicario di Sosa impedendogli di compiere il proprio dovere, Tony è molto più preoccupato a trovare la sorella Gina, scomparsa misteriosamente. Ottenuto l'ultimo indirizzo di Gina dalla sprezzante madre, Tony si reca sul posto e apre la porta della casa, trovandosi faccia a faccia con un sorridente Manny, scomparso anche lui da qualche tempo, a torso nudo. Vedendo arrivare dalla camera da letto Gina, Tony capisce la situazione e, mosso da un attacco di gelosia, uccide Manny sparandogli al petto e poi alla testa: disperata, mentre stringe il cadavere, Gina rivela che lei e Manny si erano sposati recentemente, scioccando il boss che si rende conto di aver ucciso il suo migliore amico per niente.}}
*E teniamo gli occhi bene aperti! ('''Ernie''')
::{{spiegazione|Vedendo come Tony sia ormai irrimediabilmente in balia delle droghe, overdose che peggiora con la morte del suo amico Manny, Ernie, Chi Chi e Nick "Il Porco" decidono di organizzarsi per l'arrivo ormai imminente dei sicari di Sosa. Mentre i complici si occupano dell'interno della villa, Ernie controlla il perimetro con la maggior parte dei loro uomini: tuttavia, i sicari sono già riusciti ad accedere al giardino della villa e attaccano gli uomini di Tony alle spalle, strangolando Ernie e pugnalando gli altri.}}
*Avanti, Tony, Fottimi! Fottimi! è quello che hai sempre voluto! Scopami, stronzo! Sono tutta tua! Fottimi! ('''Gina Montana''')
::{{spiegazione|Mentre i suoi uomini si preparano all'arrivo del commando dei sicari di Sosa, Tony inizia a sniffare sempre più cocaina, distrutto per l'omicidio di Manny. Tuttavia, Gina irrompe nella studio, in topless e armata di pistola: impazzita per la morte del marito, la giovane inizia a sparare vari colpi contro Tony, dicendogli che può fare quello che inconsciamente ha sempre voluto, ovvero fare l'amore con lei. Ma in quel momento spunta dalla finestra uno dei sicari di Sosa, arrampicatosi dal balcone, che spara alla cieca e crivella Gina sotto lo sguardo disperato di Tony.}}
*Tony, sono dappertutto! Andiamocene, presto! ('''Nick "Il Porco"''')
::{{spiegazione|Furibondo per la morte di Gina, Tony scaglia il sicario di Sosa nella piscina del suo giardino e lo crivella di colpi col suo stesso mitra. Attirato dai colpi, Nick esce all'esterno, ma si accorge che i sicari hanno ormai sterminato Ernie e gli altri uomini di Tony e si preparano ad attaccare la villa. Terrorizzato, Nick grida a Tony di aiutarlo a preparare una via di fuga: rinsavito, Tony fa per prendere un mitra, ma alla vista del cadavere di Gina impazzisce definitivamente e si mette a parlargli, dimenticandosi di Nick. Capendo che il suo capo non lo aiuterà, Nick tira fuori la pistola e si prepara ad affrontare i sicari: alle sue spalle però arriva silenziosamente il capo dei sicari, "The Skull", che lo uccide all'istante con una fucilata alla testa.}}
*Stanno arrivando, Tony, ormai sono in casa! Tony! Apri, apri questa cazzo di porta! Tony, vuoi aprire si o no? Apri, Tony! Tony! Apri la porta! ('''Chi Chi''')
::{{spiegazione|Morti Ernie e Nick, i sicari hanno via libera ed entrano nella villa, uccidendo gli ultimi superstiti tra gli uomini di Tony. Rimasto solo, Chi Chi riesce a farsi strada a colpi di mitra fino all'ufficio di Tony, in cui spera di provare un'ultima resistenza. Arrivato alla porta, Chi Chi urla istericamente a Tony di aprire la porta, ma il boss è ormai completamente folle per la morte di Gina e lo ignora beatamente: l'istante successivo, uno dei sicari riesce a salire fino all'ufficio e uccide Chi Chi con una raffica di mitra alla schiena.}}
*Avanti! Coraggio! E allora? Adesso vi basta? Eh? Brutti finocchi bastardi! Volete eliminarmi? Vi ci vuole tutto l'esercito per eliminarmi! Avete sentito? Io vi spedisco tutti quanti all'inferno! Coraggio, coraggio, vieni qui! Con chi vi credete di fare la guerra? Io sono Tony Montana! State facendo la guerra a me? Fate la guerra al numero uno! Sto ancora in piedi, no?! Coraggio, me ne sbatto delle vostre pallottole! Avanti, continuate a sparare, avanti! Continuate a spararmi! Me ne sbatto delle vostre pallottole! ('''Tony Montana''')
::{{spiegazione|Dopo la morte di Chi Chi, Tony pare ricordarsi dei sicari e, sempre parlando col cadavere della sorella, prende un mitra con lanciagrante: paratosi davanti alla porta, Tony continua a inveire contro i sicari e lancia una granata contro la porta, uccidendone molti. Arrivato sulla balconata, Tony inizia a sparare furiosamente contro i sicari, massacrandoli senza pietà. Anche quando perde l'arma e viene crivellato dai superstiti, Tony non cede e urla contro i suoi aguzzini invitandoli a sparare: alle sue spalle arriva però "The Skull", salito attraverso la corda del sicario che aveva ucciso Gina, che spara col suo fucile a Tony nella schiena, uccidendolo definitivamente e facendolo cadere nella piscina sottostante.}}
===''[[Scarface - Lo sfregiato]]''===
*Pronto signorina, vorrei parlare con l'173 d Salt Lake Sud. Salt lake, 173. La prego, signorina, è urgente! ('''"Big" Louis Costillo''')
::{{spiegazione|Contento per un'alleanza redditizia con le gang irlandesi della Zona Nord, il boss della Zona Sud di Chicago "Big" Louis Costillo festeggia in un suo locale fino a tarda notte: salutati i suoi ultimi sgherri, egli, completamente ubriaco, cerca di telefonare a Salt Lake Sud. Tuttavia, mentre il Costillo biascica le informazioni al centralino, un uomo entra nel locale, si avvicina al boss e lo crivella di colpi con una pistola: il sicario si scoprirà essere Gino Rinaldo, braccio destro del gangster Tony Camonte, incaricato dal socio di Costillo, Johnny Lovo, di assassinare il boss per prenderne il posto.}}
*Ma quando finisce questa storia? ('''Uomo di Gaffney''')
::{{spiegazione|Al contrario di Johnny, deciso ad usare la diplomazia con gli irlandesi della Zona Nord, Tony ne fa assassinare da Gino molti membri, tra cui il loro capo O'Hara: infuriato, l'unico superstite degli irlandesi, Tom Gaffney, dichiara apertamente guerra ai due italiani. Per tutta risposta, Tony assassina vari suoi sottoposti: il giorno di San Valentino irrompe con i suoi uomini, travestiti da poliziotti e simulando una retata, nel covo di alcuni scagnozzi di Gaffney e li crivella brutalmente di colpi.}}
*Guarda questo adesso, Henry! ('''Tom Gaffney''')
::{{spiegazione|Mentre si trova a teatro con i fidi Gino e Angelo, Tony riceve da un informatore la notizia che Gaffney si trova in una sala da bowling: volendo cogliere al volo l'occasione, Tony si reca con tutti i suoi sicari dal rivale, deciso a chiudere i conti. Mentre i gangster entrano silenziosamente da tutti gli ingressi, l'ignaro Gaffney si pavoneggia con i suoi scagnozzi per la sua abilità a bowling: ma nell'istante in cui tira la palla, l'irlandese viene crivellato di colpi insieme ai suoi scagnozzi, con la palla che ironicamente riesce ad abbattere tutti i birilli.}}
*Vedi di bucargli le gomme! Ecco, lo hai preso! ('''Sicario''')
::{{spiegazione|Mentre si trova in un club, Tony insulta Johnny e flirta con la sua donna, Poppy: tuttavia, vedendo la sorella Cesca in atteggiamenti provocanti, il gangster la riporta a casa e la malmena furiosamente. Una volta uscita di casa, Tony viene attaccato da una macchina di sicari: riuscito a salire sulla propria vettura, egli riesce, dopo un duro inseguimento, a gettarli fuori strada.}}
*No, aspetta! No! Torna qui, Tony! Tony! ('''John "Johnny" Lovo''')
::{{spiegazione|Sospettando di Johnny come mandatario dei sicari, Tony escogita un astuto piano: mentre lui e Gino entreranno nell'ufficio del socio, il fido ristoratore Pietro lo chiamerà, fingendosi uno dei rapinatori. Di fronte ai due gangster, Johnny cerca di dimostrare di non sapere nulla dell'attentato, ma quando riceve la telefonata cade in pieno nella trappola: ormai conscio della sua colpevolezza, Tony lo malmena brutalmente e, nonostante le sue suppliche, se ne va lasciandolo tra le grinfie di Gino, che lo uccide senza pietà con due colpi di pistola.}}
*Salve, Tony. ('''Gino Rinaldo''')
::{{spiegazione|Tornato da un viaggio fuori città con Poppy, Tony non trova la sorella Cesca da nessuna parte: interrogando la madre, il boss scopre che ella è andata a vivere con un uomo. Furente e geloso, Tony si reca nella casa, dove ha un'altra sorpresa: lo spasimante della sorella non è altri che il fido Gino. Imbarazzata, Cesca prova a spiegarsi, ma Tony non le dà il tempo e uccide il suo amato con un colpo di pistola: scioccata, la ragazza abbraccia il cadavere di Gino e urla contro il fratello che loro si erano sposati da poco e volevano fargli una sorpresa.}}
*Sono il segretario di Tony Camonte... Puoi parlare più forte? Non ti sento... È, Poppy, capo... Ho... ho capito il nome! ('''Angelo''')
::{{spiegazione|Completamente sconvolto per l'omicidio del suo migliore amico, Tony rientra in casa, noncurante dell'arrivo di uno squadrone della polizia, venuto per arrestarlo per l'omicidio di Gino: il fido segretario Angelo prova a spronare gli altri scagnozzi del boss a rimanere, ma viene ferito gravemente dai poliziotti. Trascinatosi dentro col suo boss, il moribondo si accosta al telefono che sta squillando: Angelo rivela quindi a Tony che si tratta di Poppy e, constatando di essere riuscito finalmente a capire perfettamente il nome dell'interlocutore al telefono, si accascia al suolo morto.}}
*Io... non voglio restare... Gino, Gino... ('''Francesca "Cesca" Camonte''')
::{{spiegazione|Dopo un ultimo addio a Poppy, Tony riceve la visita di Cesca, giunta armata per ucciderlo: dopo un attimo di esitazione, però, la ragazza capisce di non poter uccidere il fratello, poiché entrambi sono ugualmente due poveracci che hanno imboccato una strada sbagliata. In quel momento interi squadroni di poliziotti circondano l'edificio, impedendo la loro fuga: ormai completamente folli, i due fratelli Camonte iniziano a sparare contro gli agenti, ma nello scontro a fuoco Cesca viene colpita da un colpo vagante: invocando il nome dell'amato Gino, la ragazza spira tra le braccia di un disperato e affranto Tony.}}
*Non sparare, Guarino! Ti prego! Hai vinto, sono solo! ('''Tony Camonte''')
::{{spiegazione|Dopo la morte di Cesca, la polizia scaglia dei lacrimogeni contro l'ufficio di Tony, inondandolo di gas: conscio di non poter fare più niente, il gangster esce sul suo pianerottolo, trovandosi faccia a faccia con l'ispettore Ben Guarino, da sempre deciso a catturarlo. Ormai conscio di non aver più nessuno al suo fianco, Tony si dimostra arrendevole, ma appena può tira un pugno contro il poliziotto: imboccata la via della porta, il gangster fa per fuggire ma viene crivellato di colpi dagli uomini di Guarino, ponendo così fine alla sua carriera criminale.}}
===''[[Il settimo sigillo]]''===
*Niente scappatoie? Nessun rimedio? Aaah! ('''Jönas Skat''')
::{{spiegazione|Mentre viaggia nella foresta, il gruppo composto dal cavaliere Antonius Block, il suo scudiero Jöns, la sua giovane cuoca, la coppia di attori Jof e Mia e il fabbro Plog si imbatte in vecchie conoscenze: sul sentiero stanno infatti giungendo Jönas Skat, collega degli attori, e la sua amante Lisa, moglie del fabbro. Dopo una lite tra Plog e Skat, quest'ultimo inscena il suo suicidio con un coltello di scena: divertiti, Jof e Jöns convincono gli altri ad andarsene. Ormai rimasto solo, il comico si rifugia su un albero, ma inaspettatamente viene raggiunto dalla Morte, che inizia a segare l'albero: terrorizzato, Skat prova a supplicarla in tutti i modi, ma la Morte non ascolta ragioni e fa cadere l'albero, uccidendolo.}}
*Guarda, guardami negli occhi, Lo vedrai anche tu se guardi bene. I preti lo hanno visto subito il demonio, e anche i soldati. E ne hanno tanta paura che non osano neanche toccarmi! ('''Strega''')
::{{spiegazione|Nel corso del loro cammino Antonius, Jöns e i loro amici si imbattono in alcuni monaci e soldati intenti a preparare il rogo per una giovane donna, ritenuta una strega: in crisi spirituale, Antonius ha un dialogo con la ragazza sul diavolo, e alla fine, per pietà, le dà un veleno per alleviarle le sofferenze: poco dopo, i monaci, tra cui si è nascosta la Morte, mettono sul rogo la donna, sotto gli sguardi disperati di Antonius, Jöns e dei loro compagni.}}
*Sto per morire... aiutatemi! Che cosa ne sarà di me? Ditemi qualcosa, confortatemi! Abbiate un po' di misericordia... non vedete che muoio? Abbiate pietà, datemi un po' d'acqua! Aiutatemi! Aiutatemi! Aiutatemi! Ah! ('''Raval''')
::{{spiegazione|Dopo l'incontro con la strega, il gruppo decide di sostare, ma riceve un'inaspettata e angosciante visita da parte dell'infido e bieco cavaliere Raval, che avevano già incontrato precedentemente. L'uomo si lamenta per la peste e supplica il gruppo di avere pietà di lui e di dargli dell'acqua. La giovane cuoca vorrebbe aiutarlo, ma Jöns la trattiene, conscio che oramai non vi è nulla da fare: poco dopo, Raval crolla a terra, morendo tra atroci sofferenze.}}
*'''Antonius Black''': Buon giorno, nobile signore. <br/>'''Karin''': Io sono Karin, la moglie del cavaliere, e vi do il benvenuto nella mia casa, signore. <br/>'''Plog''': Il mio mestiere è quello del fabbro, e devo dire che mi arrangio bene nel mio lavoro. Questa è mia moglie Lisa. Saluta il nobile signore, avanti. Qualche volta non è facile andarci d'accordo, e abbiamo avuto i nostri litigi, ma non peggio a quanto capita a tutte le coppie. <br/>'''Antonius Block''': Dall'oscurità che tutti ci attornia, mi rivolgo a te, o Signore Iddio, abbi misericordia per noi che siamo sgomenti e ignari. <br/>'''Jöns''': Nell'oscurità in cui siamo accolti, e probabilmente è così, non c'è nessuno che ascolti i vostri lamenti e lenisca le vostre sofferenze. Asciugate le lacrime e specchiatevi nella vostra indifferenza. <br/>'''Antonius Block''': Dio, tu che in qualche luogo esisti... tu che devi certamente esistere, abbi misericordia di noi. <br/>'''Jöns''': Forse avrei potuto liberarmi da questa angoscia per l'eternità che mi tormenta. Ma ormai è troppo tardi per insegnarvi la gioia smisurata di un cuore che pulsa. <br/>'''Karin''': Silenzio... silenzio... silenzio. <br/>'''Jöns''': Si, farò silenzio, ma mi ribello. <br/>'''Giovane Cuoca''': L'ora è venuta!
::{{spiegazione|Ormai allo stremo, Antonius continua la sua partita a scacchi con la morte, ma si accorge che Mia e Jof vogliono sfuggirle: per permettere alla famigliola di fuggire, il cavaliere decide di rovesciare le pedine degli scacchi, permettendo alla Morte di vincere. Il giorno successivo, Antonius e i suoi compagni di viaggio raggiungono il castello del cavaliere, dove vengono accolti da sua moglie Karin: poco dopo, mentre pasteggiano vengono raggiunti da un "nobile signore", la Morte. Nonostante le rimostranze di Jöns, tutto il gruppo accetta di seguire la Morte: al loro risveglio, Mia e Jof vedranno infatti la Morte danzare in lontananza con Antonius, Jöns, Plog, Lisa, Karin, la giovane cuoca, Skat e Raval.}}
===''[[Shrek (personaggio)|Shrek]]''===
*Sono il re! Esigerò l'ordine! Esigerò la perfezione! Esigerò... ('''Lord Farquaad''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Shrek]]'' (2001). Il perfido Lord Farquaad, re di Duloc, si appresta a sposare la principessa Fiona per diventarne finalmente sovrano. Shrek però irrompe nelle nozze e confessa di amare Fiona, per poi far scoprire a tutti l'incantesimo che quest'ultima era in grado di diventare un'orchessa. Furibondo e disgustato, Farquaad ordina ai suoi uomini di portare via lei e Shrek, ma fortunatamente sopraggiungono Ciuchino e la draghessa, che scacciano via le guardie, e subito la draghessa divora Farquaad.}}
*Te l'ho detto che gli orchi non vivono per sempre felici e contenti! ('''Fata Madrina''')
::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Shrek 2]]'' (2004). Furibonda per essere stata ingannata da Fiona, che la Fata Madrina voleva far maritare al Principe Azzurro, la malvagia fata rivolge queste parole a Shrek e cerca di ucciderlo con una magia. Re Harold si frappone e protegge Shrek con la sua armatura, facendo in modo che la magia della Fata Madrina rimbalzi sull'armatura e colpisca la stessa fata. Pochi secondi dopo la Fata Madrina muore scoppiando come una bolla di sapone.}}
*Io so che farai ciò che è giusto. ('''Re Harold''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Shrek terzo]]'' (2007). Il Re Harold, diventato una rana nel film precedente e ormai gravemente malato, rivolge queste parole a Shrek dopo aver svelato il nome dell'altro erede al trono di Molto Molto Lontano, Arthur Pendragon. Poco dopo il re spira.}}
===''[[Sin City]]''===
*È stato Telly... Telly Stern, a passarmi l'incarico. Lavora in una sala da biliardo, il Triple Ace Club. ('''Sicario''')
::{{spiegazione|Rifugiatosi al Kadie's dopo la morte di Goldie, Marv viene raggiunto da due sicari pagati per ucciderlo, che gli intimano di uscire dal locale. Grazie alla propria forza, Marv riesce ad uccidere uno dei due e a ferire l'altro. Torturato, il sicario rivela il nome dell'uomo che li ha ingaggiati; Marv lo ringrazia e lo uccide con un colpo di pistola.}}
*C'è una fattoria fra North Cross e Lennox. È tutto lì. Scoprilo da solo. E già che ci sei, chiediti se vale la pena di crepare per il cadavere di una donnaccia. ('''Il Sacerdote''')
::{{spiegazione|Nel tentativo di scoprire l'assassino dell'amata Goldie, Marv tortura e uccide chiunque non riesca a dargli informazioni. Con le sue indagini riesce a risalire ad un prete, che usa la scusa della confessione per minacciarlo e chiedergli informazioni. Quest'ultimo gli rivela un nome, quello dell'influente cardinale Roark, e il luogo dove vengono commessi gli omicidi, per poi chiedergli se pensa che i suoi sforzi abbiano davvero un senso. Per tutta risposta, Marv lo uccide con tre colpi di pistola.}}
*No, non sparate, vi prego. Sono il suo funzionario di sorveglianza. È svenuto e disarmato: non c'è bisogno di ucciderlo. ('''Lucille''')
::{{spiegazione|Riusciti a scappare dalle grinfie del killer Kevin, Lucille e Marv vengono raggiunti da un gruppo di poliziotti. Insospettito dal loro arrivo troppo tempestivo, Marv vorrebbe aggredirli, ma Lucille, volendo salvare sia lei che l'amico, lo stende e chiede ai poliziotti di catturarlo, sottolineando come siano entrambi disarmati. Purtroppo l'intuizione di Marv si rivelerà giusta: i poliziotti sono sicari del cardinale Roark e il loro capo uccide Lucille con una raffica di mitra.}}
*Kevin... si va a casa, andiamo! ('''Cardinale Roark''')
::{{spiegazione|Dopo aver ucciso Kevin, Marv si infiltra nella villa del cardinale Roark. Entrato nella sua stanza, Marv mostra al sacerdote la testa mozzata di Kevin: commosso e con la testa del ragazzo che considerava un figlio tra le mani, Roark rivela di aver sempre protetto Kevin con le sue influenze, e che una volta aveva provato a seguirlo nei suoi atti da cannibale. Dopo aver sentito questo, Marv uccide il criminale in modo lento e doloroso, vendicando Goldie, Lucille e tutte le prostitute uccise.}}
*Non sapete fare di meglio, mammolette? ('''Marv''')
::{{spiegazione|Arrestato dalla polizia, Marv viene incarcerato per gli omicidi di Roark e di Kevin, ma anche per quelli di Lucille, Goldie e delle prostitute uccise dai due pazzi. La sera prima della sua esecuzione riceve la visita di Wendy, gemella di Goldie, che per ringraziarlo passa la notte con lui. Il giorno dopo Marv viene mandato sulla sedia elettrica, e nonostante riesca a resistere alla prima scarica, muore sputando sangue e con negli occhi la notte passata con Goldie.}}
*Ti ho detto: non ti impicciare! Non ci vedo. Che succede? ('''Jackie Boy''')
::{{spiegazione|Inseguiti inconsapevolmente da Dwight McCarthy, il poliziotto Jackie Boy e i suoi amici si recano nella città vecchia, dominio delle prostitute, dove iniziano a importunare la giovane Becky. Le provocazioni diventano pesanti, e interviene Miho, una prostituta giapponese, che uccide gli amici di Jackie Boy con le sue katane e taglia una mano a quest'ultimo. Per evitare troppi guai, Dwight cerca di intervenire, ma Jackie Boy, stizzito, gli spara contro un colpo, ma la pistola si inceppa, poiché Miho aveva intasato la canna dell'arma con un bossolo, e il caricatore rimbalza all'indietro, centrando Jackie Boy in piena faccia e uccidendolo.}}
*Eccoli là: che facciamo? ('''Dallas''')
::{{spiegazione|Mentre porta i cadaveri di Jackie Boy e i suoi amici ai pozzi di catrame, Dwight viene attaccato da un gruppo di mercenari, che ruba la testa di Jackie Boy e lascia Dwight in un pozzo. Il giovane viene fortunatamente salvato dalle prostitute Miho e Dallas, con cui parte all'inseguimento dei sicari e li raggiungono. Immediatamente parte uno scontro a fuoco e Dallas viene crivellata dai colpi.}}
*Hai ucciso i miei. Forse non te l'hanno detto: non dare mai a un irlandese un motivo di vendetta. ('''Brian''')
::{{spiegazione|Mentre cercano la testa rubata di Jackie Boy, Dwight e le prostitute Miho e Dallas raggiungono i sicari che l'hanno presa. Nasce così uno scontro a fuoco, in cui Dallas e la maggior parte dei sicari muoiono e Miho viene messa fuori combattimento da una granata. Dwight cerca nelle fogne il capo dei sicari Brian, possessore della testa, ma viene tramortito da un'esplosione. Brian si prepara a uccidere Dwight con un coltello, ma in quel momento Miho spunta alle sue spalle e lo trafigge.}}
*Ehi, ragazzi? ('''Stuka''')
::{{spiegazione|Dopo aver torturato Gale, Manute ordina ad un suo scagnozzo, Stuka, di ucciderla, ma l'uomo viene trafitto da una freccia al petto. Schutz, braccio destro di Manute, nota un biglietto legato attorno alla freccia: dentro vi è la richiesta di Dwight di scambiare la testa di Jackie Boy per la vita di Gale. Manute, i suoi scagnozzi, Gale e Becky vanno allora all'appuntamento, abbandonando il povero Schutz, che viene presto finito da Miho con un'altra freccia alla testa.}}
*Non parlare, o ti impiombo! ('''Schutz''')
::{{spiegazione|Dwight e Miho propongono uno scambio: Manute, braccio destro del criminale Wallenquist desideroso di possedere la testa di Jackie Boy per intimidire la polizia, dovrà riconsegnare Gale alle prostitute, e in cambio avrà la testa. A trattativa finita, però, la prostituta traditrice Becky nota qualcosa nella bocca di Jackie Boy, e in quel momento Dwight fa scoppiare le granate nascoste nella testa. Approfittando della confusione generata tra gli uomini di Manute, Dwight e le prostitute li massacrano a colpi di mitra: nella strage muore anche Schutz, braccio destro di Manute, che cade addosso a Becky.}}
*No, McCarthy, maledetto stronzo! ('''Manute''')
::{{spiegazione|Dwight e Miho propongono uno scambio: Manute, braccio destro del criminale Wallenquist desideroso di possedere la testa di Jackie Boy per intimidire la polizia, dovrà riconsegnare alle prostitute Gale, e in cambio avrà la testa. Tuttavia, a trattativa finita la prostituta traditrice Becky nota qualcosa nella bocca di Jackie Boy, e in quel momento Dwight fa scoppiare le granate nascoste nella testa. Approfittando della confusione generata tra gli uomini di Manute, Dwight e le prostitute li massacrano a colpi di mitra. Per ultimo, Manute viene ucciso da Miho, che lo taglia a metà con le proprie katane.}}
*Sta arrivando: farà male! ('''Bastardo Giallo''')
::{{spiegazione|Ethan Roark Jr., noto come il Bastardo Giallo, tortura la giovane Nancy per il puro piacere di sentirla urlare, ma questa resiste, istruita da Hartigan, prolungando così la tortura e dando al poliziotto il tempo di liberarsi. Hartigan attacca così il Bastardo Giallo, ma questo lo atterra e, con profondo piacere, si appresta a scannarlo con un pugnale. Hartigan ribalta però la situazione e pugnala il suo nemico giurato, poi, desideroso di vendicarsi, gli strappa i genitali e lo riempie di pugni, fino ad ucciderlo e a spappolare il cadavere.}}
*La vita del vecchio per quella della ragazza. Uno scambio equo. Ti amo, Nancy. ('''Detective John Hartigan''')
::{{spiegazione|Ucciso il Bastardo Giallo, Hartigan e Nancy escono nella neve e, dopo un bacio appassionato, Hartigan fa andare via Nancy, promettendole di rivederla al più presto. Tuttavia, l'anziano e disilluso ex poliziotto è perfettamente consapevole che il Senatore Roark, padre del Bastardo Giallo, vorrà vendicarsi e che l'unico modo che avrà per arrivare a Nancy sarà lui: per salvare la ragazza, Hartigan si spara quindi alla testa dopo averle dichiarato il suo amore.}}
*Ti voglio bene, mamma. ('''Becky''')
::{{spiegazione|Becky, la prostituta che aveva tradito le compagne, si trova in ospedale per via delle ferite riportate nello scontro alla città vecchia. Mentre telefona alla madre, la ragazza sale in ascensore dove si trova un uomo, che Becky riconosce: è il killer dell'inizio del film, inviato presumibilmente dalle prostitute per vendicarsi. Capendo quello che sta succedendo, Becky dice alla madre di volerle bene, per poi chiudere la telefonata, andando incontro alla morte.}}
===''Spider-Man''===
*Peter, non dirlo a Harry... ('''Green Goblin''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spider-Man (film)|Spider-Man]]'' (2002). Dopo un feroce scontro, Spider-Man riesce a sconfiggere il suo arcinemico, Green Goblin. Quest'ultimo si toglie la maschera e si rivela essere Norman Osborn, padre di Harry, migliore amico di Peter Parker. Osborn sembra redimersi e chiedere perdono al giovane, ma il suo lato Goblin riprende il sopravvento e aziona il suo aliante, in modo da colpire Spider-Man alle spalle. Peter riesce tuttavia a schivare l'aliante, che centra in pieno Goblin impalandolo: in un ultimo atto di lucidità, Norman chiede a Peter di non rivelare la sua doppia vita a Harry, per poi spirare.}}
*Non voglio morire da mostro. ('''Dottor Octopus''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spider-Man 2]]'' (2004). Arrivato nel luogo in cui il Dottor Octopus sta preparando il suo esperimento, Peter riesce a farlo tornare in se e a riprendere il controllo delle proprie braccia meccaniche. Conscio del suo gesto sconsiderato, il dottore decide di riscattarsi facendo sprofondare la sua base nel fiume Hudson: purtroppo, il suo eroico gesto gli costerà la vita, in quanto annegherà nel fiume travolto dai resti della sua base.}}
*Peter, ma che stai facendo?! ('''Eddie Brock Jr./Venom''')
::{{spiegazione|Antagonista di ''[[Spider-Man 3]]'' (2007). Nello scontro finale, Spider-Man, ricordandosi che le vibrazioni sonore sono il punto debole del simbionte, usa dei pali di ferro per indebolire Venom, e riesce a separare quest'ultimo ed Eddie Brock. L'Uomo Ragno prende poi una bomba zucca dall'aliante di New Goblin, ma Eddie, comprendendo quello che sta per fare, tenta di fermare la bomba, riuscendo però solo a farsi coinvolgere nell'esplosione che uccide Eddie e il simbionte.}}
*Non fa niente, Peter... tu sei mio amico. ('''New Goblin''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spider-Man 3]]'' (2007). Dopo aver perdonato l'Uomo Sabbia, Peter Parker, alias, Spider-Man raggiunge i suoi migliori amici Mary Jane Watson e Harry Osborn, quest'ultimo in punto di morte dopo essere stato ferito da Venom con il suo aliante durante la lotta. Dopo essersi perdonato l'uno nell'altro, Harry spira sereno tra le braccia di Peter e Mary Jane.}}
*Mi sbagliavo su di te, Peter. Questa città ha bisogno di te. Tieni. Questa ti servirà. Ti farai dei nemici. Molti... molti si faranno male. A volte le persone più vicine a te. Devi promettermi una cosa... non... coinvolgere... Gwen. Promettimelo. ('''George Stacy''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[The Amazing Spider-Man (film)|The Amazing Spider-Man]]'' (2012). Dopo aver sconfitto Lizard e intercettato il suo piano di trasformare in lucertole l'intera popolazione di New York, Peter Parker/Spider-Man raggiunge il capitano della polizia George Stacy, padre della compagnia di scuola di Peter, in punto di morte dopo essere stato ferito da Lizard nel tentativo di aiutare Peter. Dopo aver chiesto al ragazzo di non coinvolgere Gwen nelle sue prossime avventure, il capitano Stacy spira sereno tra le braccia di Parker.}}
*Traditore!!! ('''Riot''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Venom (film 2018)|Venom]]'' (2018). Il giornalista Eddie Brock, dopo aver recuperato il suo simbionte Venom, si reca alla Life Foundation per fermare lo scienziato pazzo Carlton Drake, che intende portare altri simbionti sulla Terra. Ma Drake, come Brock, si è fatto iniettare il simbionte Riot per impedire a Brock di mettergli i bastoni tra le ruote. Brock, divenuto Venom, combatte contro Riot, ma quest'ultimo ha la meglio e dopo aver sconfitto Eddie e Venom, torna sul suo razzo pronto a portare gli altri simbionti sulla Terra. Eddie però si riprende e riesce a distruggere fortunatamente il razzo, provocando in questo modo la morte di Drake e Riot.}}
*So cosa stai cercando di fare. Non funzionerà. Sono morti. ('''Spider-Man''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spider-Man: Un nuovo universo]]'' (2018). Sotto gli occhi del giovane Miles Morales, Peter Parker/Spider-Man, combatte contro Prowler e Goblin, scagnozzi di Kingpin, che desidera creare un portale per riportare in vita i famigliari defunti: ma il portale esplode a causa di un errore di Goblin, uccidendo la creatura e ferendo gravemente Spider-Man. Smascherato da Kingpin, Peter gli rinfaccia che i suoi cari non torneranno mai in vita: furente, il boss del crimine sfonda con un potente pugno il cranio di Spider-Man, sotto gli occhi scioccati di Miles.}}
*No, Miles. Perdonami, ti ho mentito. Volevo che tu mi ammirassi... e invece ti ho deluso, mi dispiace... Tu... sei il migliore di tutti noi, Miles. Va bene così. Devi... andare avanti... andare avanti... ('''Prowler''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spider-Man: Un nuovo universo]]'' (2018). Nello scontro tra Kingpin e suoi scagnozzi e i vari Spider-Man alternativi, il criminale Aaron Davis, alias Prowler, insegue uno degli eroi fino ad un tetto, dove si prepara ad ucciderlo: il giovane tuttavia si smaschera rivelando di essere il nipote di Aaron, Miles, stupendo lo zio che si rifiuta di ucciderlo. In quel momento però Kingpin spara alle spalle dello scagnozzo traditore: nella battaglia che segue, Miles si rifugia con lo zio morente in un vicolo. Il giovane si dà la colpa del ferimento dello zio, ma Aaron gli chiede perdono spronandolo ad andare avanti, per poi spirare.}}
===''[[Gli spietati]]''===
*Sto morendo di sete! Dammi un po' d'acqua, Slim, ti prego! Ti prego, Slim! Sto perdendo sangue, Slim! ('''Davey''')
::{{spiegazione|Ferito a morte da William Munny e i suoi compari Schofield Kid e Ned Logan, il mandriano Davey muore lentamente e tra atroci sofferenze dopo che il suo amico Slim, col permesso degli assassini, gli ha portato dell'acqua da bere.}}
*No, No, No! ('''Quick Mike''')
::{{spiegazione|Mentre si trova sulla latrina del ranch in cui lavora il cowboy Quick Mike si ritrova davanti il giovane Schofield Kid, che non ascoltando le sue suppliche lo crivella di colpi compiendo di fatto il suo primo omicidio.}}
* Sono io il proprietario del locale. L'ho comprato da Grylle per...Mille dollari. ('''Skinny Dubois''')
::{{spiegazione|Colpevole di aver esposto il cadavere di Ned fuori dal suo locale, il viscido barman e protettore Skinny Dubois viene ucciso a sangue freddo da William Munny pur essendo completamente disarmato.}}
*Ci vediamo all'inferno, William Munny... ('''William "Little Bill" Daggett''')
::{{spiegazione|Dopo aver cercato invano di uccidere Munny, il ferito Little Bill Dagget prova ad impietosire il sicario per avere salva la vita, ma rendendosi conto che Munny non avrà la minima pietà lo sceriffo si limita a mandarlo all'inferno un istante prima di essere finito con un colpo alla testa.}}
===''Il Signore degli Anelli''===
*Fuggite, sciocchi! ('''Gandalf il Grigio''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello]]'' (2001). Mentre scappa dagli orchi di Moria, la compagnia dell'anello viene attaccata da un gigantesco Balrog, uno degli esseri demoniaci della prima era. I guerrieri riescono ad attraversare il ponte che porta all'uscita, ma Gandalf decide di rimanere indietro per combattere la bestia e dare agli altri il tempo di scappare. Egli riesce, grazie alla propria magia, a scaraventare nel baratro la creatura, ma questa lo afferra e lo trascina sul fondo dell'abisso. Prima di cadere, Gandalf incita i compagni, piangenti per la sua sorte, a fuggire. Gandalf combatterà per tre giorni contro la bestia, e i due si uccideranno a vicenda. Lo stregone tornerà in vita nel secondo capitolo, risuscitato come Gandalf il bianco.}}
*Trovate il mezzuomo! Trovate il mezzuomo! ('''Lurtz''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello]]'' (2001). La compagnia viene attaccata da un gruppo di possenti Uruk-Hai, capitanati dal campione di Saruman, l'orco Lurtz. Mentre parte del gruppo tiene testa a Gimli, Legolas e Aragorn, un gruppo guidato da Lurtz in persona raggiunge Merry e Pipino. Mentre i suoi uomini portano via i due hobbit, Lurtz si appresta a finire Boromir, già ferito da varie frecce, ma viene raggiunto da Aragorn, con cui ingaggia un duello: pur con molte difficoltà, l'umano riesce a tagliare un braccio all'orco e a trafiggerlo nello stomaco, ma Lurtz, per provocare l'avversario mostrandogli la propria resistenza, spinge la spada ancor più in profondità sorridendo. Stizzito, Aragorn estrae la spada e decapita l'orco, uccidendolo definitivamente.}}
*Io ti avrei seguito fratello mio... mio capitano... mio re! ('''Boromir''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello]]'' (2001). Durante l'attacco degli Uruk-Hai, Merry e Pipino vengono circondati dagli orchi, ma quando sembra che non abbiano scampo, Boromir, desideroso di riscattarsi dopo aver aggredito Frodo per via dell'anello, salva i piccoli amici. I tre provano a scappare, ma vengono raggiunti da un altro gruppo, guidato dal capitano Lurtz in persona, che tira una serie di frecce a Boromir, che rimane ferito. Nonostante la resistenza del guerriero di Gondor, gli orchi riescono a rapire Merry e Pipino. Lurtz rimane indietro per finire Boromir, ma viene attaccato e ucciso da Aragorn. In punto di morte, Boromir si scusa con Aragorn per il torto fatto a Frodo, per poi chiamarlo col suo appellativo di re, prima di spirare.}}
*Ritirate le vostre guardie... e io vi dirò dove il vostro destino verrà deciso! Non sarò tenuto prigioniero qui! ('''Saruman il Bianco''')
::{{spiegazione|personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003). Gandalf, Pipino, Merry, Aragorn, Théoden, Gimli e Barbalbero, giunti alla torre di Saruman, incitano il malvagio stregone ad arrendersi, e quando questi cerca invece di porre resistenza, viene facilmente sconfitto dalla magia di Gandalf. Questi tuttavia impedisce la morte dello stregone, considerandolo comunque un essere superiore, nonostante malvagio. Re Théoden cerca allora di convincere il suo vecchio servo Grima ad unirsi a loro, ma Saruman schiaffeggia il servo, gridandogli che non sarà mai libero. Preso dalla rabbia, Grima pugnala ripetutamente lo stregone: questo cade giù dalla torre e si infilza su un mulino ad acqua sottostante, che trascina il suo cadavere sott'acqua.}}
*Faramir... ('''Denethor''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003). Convinto della morte del figlio Faramir, Denethor, il vile sovraintendente di Gondor, decide di bruciarsi col figlio su una pira, e, ignorando l'invasione della città, si reca in un'antica sala dove, dopo aver cosparso il proprio corpo e quello di Faramir di combustibile, dà fuoco alla pira in cui si trovano. Per fortuna, irrompono Gandalf e Pipino, che salvano Faramir dalle fiamme. Denethor è furioso, ma nota come il figlio sia ancora vivo, e capisce il proprio errore, ma in quel momento il suo corpo prende fuoco e, pervaso dal dolore, si butta oltre le mura della città.}}
*In ritardo come al solito! Forza, ci aspetta un lungo lavoro, feccia di pirati! ('''Guritz''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003). Mentre gli eserciti di Rohan e di Mordor combattono, l'orco Guritz, braccio destro del generale Gothmog, accoglie con un piccolo manipolo di suoi soldati i corsari di Umbar, venuti a combattere Gondor. Dalla nave scendono però Aragorn, Gimli e Legolas, che hanno sconfitto i corsari grazie all'aiuto dell'Armata dei morti, e attaccano e massacrano gli orchi, compreso Guritz.}}
*Stupido, nessun uomo può uccidermi! Ora muori! ('''Re degli Stregoni di Angmar''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003). Durante la battaglia, i cavalieri di Rohan riescono a prevalere sull'esercito di Moria, ma il diabolico capo dei Nazgul, il Re degli Stregoni di Angmar, attacca re Théoden, uccidendogli il cavallo e ferendolo gravemente. Lo stregone si prepara ad ucciderlo, ma la sua creatura alata viene uccisa da Éowyn, che duella contro il Nazgul. Questi ferisce la ragazza al braccio, dichiarando che nessun uomo può ucciderlo. Merry però lo colpisce con un colpo al fianco: in quel momento, Éowyn toglie il proprio elmo, rivelando di essere una donna, e uccide il Re Stregone con un colpo alla testa.}}
*Éowyn... il mio corpo è spezzato. Devi lasciarmi andare. Vado dai miei Padri... nella cui gloriosa compagnia... ora non dovrò più vergognarmi. Éowyn... ('''Théoden''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003). Mentre Éowyn, che ha appena ucciso il Re degli Stregoni di Angmar, lo assiste, il re moribondo Théoden, rimasto sotto al corpo del suo cavallo ucciso, dichiara di essere pronto alla morte e chiede alla nipote di lasciarlo andare, per poi spirare.}}
*E chi è costui?! L'erede di Isildur! Per fare un re non basta una lama elfica spezzata! ('''Bocca di Sauron''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003). L'ambasciatore di Mordor, che aveva appena fatto credere al resto della Compagnia che Frodo fosse stato torturato e ucciso mostrando loro anche la cotta di mithril dell'hobbit, vede Aragorn avvicinarsi e pronuncia queste parole appena prima che l'uomo, furente, lo decapiti.}}
*Sìììì! Sìììì! Tessoro! Tessoro! Tessoro! Tessoro! Tessoro! Tesssoro! ('''Gollum''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003). La perfida creatura Gollum, ossessionato come sempre di prendere il suo tesoro, l'Unico Anello, stacca il dito di Frodo con un morso ed esulta, ma subito dopo precipita nel fiume di lava del Monte Fato, spinto da Sam, e muore insieme all'Unico Anello.}}
*Sarò sconfitto! ('''Grande Goblin''')
::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato]]'' (2012). I nani di Thorin e Gandalf riescono miracolosamente a raggiungere l'uscita dalle caverne dei perfidi Goblin, ma in quel momento sbuca davanti a loro il Grande Goblin in persona, che gli sbarra la strada. Lo stregone riesce però a ferire gravemente la creatura dopo un veloce scambio di colpi. Constata la propria dipartita, il Grande Goblin viene ucciso da Gandalf, che gli taglia la gola.}}
*Chi sei tu, che osi metterti contro di me?! Questo sì che è un peccato. Che cosa farai ora, Uomo dell'Arco? Ormai sei abbandonato. Nessuno aiuto arriverà. Mmh. Quello è tuo figlio? Non puoi salvarlo dalle fiamme, lui brucerà! Dimmi, scellerato, come farai ora a sfidarmi? Non ti resta altro che la... Morte! ('''Smaug''')
::{{spiegazione|Le ultime parole del malvagio drago Smaug, pronunciate all'inizio de ''[[Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate]]'' (2014), sono rivolte a Bard l'Arciere nel tentativo di eliminarlo con suo figlio, prima di venire ucciso agonizzante dall'arciere nel Pontelagolungo.}}
*Addio mastro scassinatore. Torna ai tuoi libri e alla tua poltrona. Pianta i tuoi alberi, guardali crescere. Se più persone considerassero la casa prima dell'oro il mondo sarebbe un posto più felice. ('''Thorin Scudodiquercia''')
::{{spiegazione|Le ultime parole del possente nano Thorin Scudodiquercia, pronunciate alla fine de ''[[Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate]]'' (2014), sono rivolte a Bilbo Baggins, poiché è stato ferito a morte nello scontro col feroce orco Azog da lui ucciso.}}
===''[[Il signore del male]]''===
*Ah, mi scusi: buonanotte, signor dottore! ('''Etchinson''')
::{{spiegazione|Mentre la squadra del professor Birack investiga su un misterioso liquido trovato nelle cantine di una chiesa abbandonata, il giovane assistente Etchinson torna a casa avendo finito il suo turno: una volta uscito si trova però davanti dei barboni, il cui capo, sotto l'influenza del liquido, lo pugnala utilizzando i resti di una bicicletta.}}
*No, non ti preoccupare: vai pure, Mullins. ('''Susan Cabot''')
::{{spiegazione|Rimasti nello scantinato in cui è custodito il liquido verde, i giovani ricercatori SUsan Cabot e Mullins ne rimangono impressionati: mentre Mullins torna al piano superiore, Susan rimane per analizzare il contenitore del liquame, ma inaspettatamente il liquido prende vita propria e le finisce in bocca, trasformandola in un'indemoniata.}}
*Susan? Susan, sei qui? ('''Mullins''')
::{{spiegazione|Mentre Birack e i suoi studenti scoprono che il liquame non è altri che il vero Cristo, in realtà una mefistofelica creatura proveniente da una dimensione oscura, Mullins torna nello scantinato per cercare Susan, ma trova invece il contenitore del liquido aperto: sconvolto, egli si volta per chiamare gli altri ma viene immediatamente attaccato dall'indemoniata Susan, che gli rompe il collo con facilità.}}
*Ma... che c'è, Susan? ('''Lisa''')
::{{spiegazione|Entrata nella stanza delle ragazze per riposare insieme all'amica Kelly, la traduttrice Lisa si risveglia con davanti Susan: Lisa chiede immediatamente spiegazioni, ma l'indemoniata le vomita in bocca parte del liquido verde, trasformandola a sua volta in una seguace della creatura.}}
*"Vivo... Voi non verrete salvati dallo Spirito Santo... Non sarete salvati dal dio Plutonio... Voi non sarete salvati..." ('''Calder''')
::{{spiegazione|Mentre cerca le ragazze scomparse, il giovane Calder si imbatte in Lisa che scrive senza fermarsi l'annuncio del liquido verde, che insulta sprezzante gli uomini dicendo che non hanno scampo: Calder prova a fuggire, ma Susan chiude improvvisamente la porta alle sue spalle. Preparandosi ad affrontarla, il ricercatore si dimentica di Lisa che lo atterra facilmente: trattenuto dalle due, il povero Calder viene immediatamente trasformato in un'indemoniato.}}
*Ho un messaggio per voi che non vi piacerà: pregate di morire! ('''Frank Wyndham''')
::{{spiegazione|Non ascoltando i moniti degli amici, che iniziano a intuire la pericolosità della situazione in cui si trovano, il ricercatore Frank Wyndham sceglie di tornare a casa: egli viene tuttavia distratto dall'apparizione di Susan e, bloccato da degli scarafaggi, viene ripetutamente pugnalato con delle forbici da una barbona. Poco dopo, il cadavere di Wyndham parla a Birack e ai suoi colleghi, ammonendoli che non hanno ormai scampo: l'istante successivo il corpo si sfalda, venendo divorato dagli scarafaggi sotto gli occhi sconvolti dei ricercatori.}}
*Padre... vieni alla libertà! ('''Kelly posseduta''')
::{{spiegazione|Prescelta dal liquame verde, la giovane Kelly viene invasa da esso: dopo una trasformazione lunga un intero giorno, ella diventa definitivamente l'anticristo e si prepara a liberare suo padre, un demone proveniente dalla dimensione degli specchi. Entrata nella stanza del grande specchio, ella viene attaccata da padre Loomis, che prova ad usare formule religiose e preghiere per bloccarla: l'indemoniata risponde bloccando il sacerdote dietro ad una caldaia, preparandosi poi per far uscire il padre. Mentre gli amici sono bloccati dagli indemoniati, la giovane Catherine decide di sacrificarsi e trascina con sé Kelly nella dimensione specchio: l'istante successivo Loomis scaglia la sua ascia contro lo specchio, distruggendolo e condannando così le due donne sotto lo sguardo disperato di Brian, amante di Catherine.}}
===''[[Spartacus]]''===
*Maledetto...! ('''Draba''')
::{{spiegazione|Ricevuta la visita del potente patrizio Crasso, il proprietario di gladiatori Batiato deve organizzare per lui e i suoi ospiti due duelli mortali: per uno di essi vengono scelti il trace Spartaco, di indole ribelle, e l'africano Draba. Pur rispettandosi, i due sono costretti a lottare per il divertimento del gruppetto di ricchi: a prevalere è infine Draba, che viene sollecitato a finire l'avversario. Tuttavia, il gladiatore lancia il suo tridente contro Crasso e i suoi compagni e prova ad arrampicarsi sulla balconata in cui si trovano, venendo trafitto da un giavellotto di una guardia: pur ferito gravemente, Dabra prova a trascinare giù con sè Crasso, che tuttavia estrae un pugnale e lo pugnala freddamente.}}
*Non si parla in cucina, schiavo! ('''Marcello''')
::{{spiegazione|Mentre si trova nelle cucine della scuola di gladiatori, Spartaco nota l'amata Varina che viene portata via su un carro: l'arrogante Marcello, braccio destro di Batiato che ha preso di mira il trace, gli rivela divertito che la ragazza è stata venduta a Crasso. All'ennesima provocazione dell'uomo, Spartaco gli salta addosso: mentre in tutta la scuola scoppia la rivolta, Spartaco affoga Marcello nella zuppa, vendicandosi così di tutte le angherie subite.}}
*Ti ho voluto bene, Spartaco... come fossi mio padre... ('''Antonino''')
::{{spiegazione|Nonostante i loro sforzi e l'aiuto segreto del senatore Sempronio Gracco, Spartaco e i suoi sodali vengono sbaragliati dalle legioni di Crasso. I sopravvissuti allo scontro vengono condannati alla crocifissione lungo tutta la via Appia: per ultimi vengono lasciati Antonino, ex schiavo di Crasso, e Spartaco, riconosciuto dal console. Alle porte di Roma, Crasso ordina ai due di duellare a morte, dichiarando che il vincitore verrà crocifisso: decisi a risparmiare all'altro la terribile sorte, Antonino e Spartaco lottano ferocemente. A prevalere è infine Spartaco, che pugnala il compagno al petto: ormai morente, Antonino dichiara a Spartaco tutta la stima e l'affetto che prova per lui, spirando tra le sue braccia.}}
*Uhm, meglio questo! ('''Sempronio Gracco''')
::{{spiegazione|Una volta ottenuta la sua vittoria su Spartaco, Crasso viene nominato Console e, alleandosi con l'emergente Giulio Cesare, inizia ad eliminare i suoi avversari politici con le liste di proscrizione: egli tuttavia promette a Gracco, suo principale oppositore politico, di lasciarlo in vita per farsi aiutare con gli avversari più tenaci. Non volendo stare ai suoi piani, Gracco organizza la sua personale vendetta: utilizzando Batiato, egli fa rapire Varinia, schiavizzata dal console per infierire ulteriormente su suo marito Spartaco. Dopo aver liberato la schiava, Gracco la invia con Batiato presso uno dei suoi tanti cugini che governano per la repubblica: una volta congedatosi dai due, egli sceglie un coltello e si reca nei suoi appartamenti per suicidarsi, deciso a non vivere nella dittatura di Crasso e Cesare.}}
===''[[Star Trek]]''===
{{vedi anche|Ultime parole da Star Trek}}
===''[[Suburra (film)|Suburra]]''===
{{vedi anche|Ultime parole da Suburra}}
===''Terminator''===
{{cronologico}}
*Oggi chiudo presto, allora. Per le pistole bisogna aspettare 15 giorni, ma i fucili può prenderli subito. Questo non deve farlo. ('''Proprietario dell'armeria''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Terminator]]'' (1984), diverse ore dopo essere arrivato nel presente, il Terminator va a rifornirsi in un'armeria. Alla fine della sua visita, il Terminator carica una cartuccia di fucile a pompa, con il quale uccide il proprietario, accortosi solo dopo di ciò che stava per compiere.}}
*Non mi costringere a picchiarti! ('''Matt Buchanan''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Terminator]]'' (1984), il fidanzato di Ginger, amica di Sarah Connor, evita per poco un pugno del Terminator che aveva fatto irruzione dalla finestra in camera da letto; alla minaccia di Matt di reagire contro di lui, il Terminator ingaggia un violento scontro corpo a corpo, uccidendolo}}
*Senta, ci vorrà un bel pezzo. Se vuole aspettare c'è una panca laggiù. ('''Poliziotto''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Terminator]]'' (1984), un poliziotto appostato dietro al bancone all'ingresso della stazione di polizia suggerisce al Terminator, venuto a cercare Sarah, di attendere fino a quando non avrebbe rilasciato dichiarazioni. Il Terminator, dopo avergli detto che sarebbe tornato, esce e sfonda poi l'ingresso per mezzo di un'auto, uccidendolo.}}
*Scappa... corri! Avanti, figlio di puttana! ('''Kyle Reese''')
::{{spiegazione|Verso la fine del film ''[[Terminator]]'' (1984), nella fabbrica, Kyle esorta Sarah a fuggire mentre sta affrontando il Terminator, a cui poi mette una delle sue bombe nell'addome, che però lo uccide, distruggendo così in parte il Terminator.}}
*Non so... per quanto tempo ancora... lo posso reggere! ('''Myles Dyson''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Terminator 2 - Il giorno del giudizio]]'' (1991), Myles Dyson, alla fine dell'intervento della polizia alla sua stessa azienda, si ritrova improvvisamente circondato da alcuni poliziotti nella stanza in cui si trova. Appena dopo aver detto queste parole, muore azionando il comando a distanza che fa brillare le diverse cariche esplosive poste nelle sue vicinanze.}}
*Tesoro? Sei rientrata? ('''Scott Mason''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Terminator 3 - Le macchine ribelli]]'' (2003), Scott, svegliatosi a casa sua poco tempo dopo il primo scontro tra il Terminator e T-X, aspetta di ritrovarsi la sua fidanzata Kate Brewster, ritrovandosi invece T-X, che lo uccide.}}
*Ho scoperchiato il vaso di Pandora. ('''Robert Brewster''')
::{{spiegazione|Nel film ''[[Terminator 3 - Le macchine ribelli]]'' (2003), dopo essere stato ferito a morte da un colpo di pistola del T-X, che lo ha ingannato, il generale Robert Brewster pronuncia queste ultime parole alla figlia Kate poco dopo di morire, riferendosi all'attivazione dello Skynet.}}
===''[[I tre volti della paura]]''===
*Maledetta... Sempre tu in mezzo ai piedi! ('''Frank''')
::{{spiegazione|A causa di un maniaco che la chiama al telefono dichiarando di essere il suo ex Frank, evaso dal carcere dopo una condanna su sua testimonianza, la povera Rosie chiama la sua amica nonché ex amante Mary perché passi la notte a farle compagnia. Mary acconsente, ma all'alba del giorno dopo si alza presto e, pentita, scrive una lettera in cui confessa di essere lei il presunto maniaco e di aver fatto tutto ciò per riavvicinarsi a Rosie. Prima che possa finire di scrivere però irrompe nell'appartamento proprio Frank, che scambiandola per la ex la strangola brutalmente: accortosi dello sbaglio, il maniaco prova ad avvicinarsi al letto in cui si riposa Rosie, ma la ragazza prende un pugnale che aveva nascosto su suggerimento di Mary e pugnala Frank al petto.}}
*Maria... Maria... non andare... torna indietro... ('''Giorgio''')
::{{spiegazione|Mentre Vladimiro e Sdenka fuggono per evitare l'ira del patriarca Gorca, divenuto ormai un Wurdalack, Giorgio e la moglie Maria vengono svegliati dalle grida di loro figlio Ivan, ucciso da Gorca e seppellito da loro fuori dalla casa. Conscio che dev'essere divenuto un Wurdalack, Giorgio invita la moglie a non aprire la porta: volendo riabbracciare il figlio, l'isterica Maria prende allora un pugnale e colpisce Giorgio, per poi aprire la porta e essere uccisa dal padre Gorca.}}
*Padre... abbiate pietà di me! Lasciatemi vivere, quell'uomo mi ama! ('''Sdenka''')
::{{spiegazione|Per sfuggire all'incubo dei Wurdalack, Vladimiro e Sdenka si rifugiano in un convento abbandonato e si fermano a riposare. Durante la notte però Sdenka si sveglia e si sente come chiamata all'esterno: una volta fuori, ella si ritrova faccia a faccia col padre Gorca. Spaventata, ella chiede pietà al genitore, ma viene presto attaccata e uccisa da Gorca, Maria e Giorgio, trasformati in Wurdalack.}}
*No. Sai che preferisco morire che perderti. ('''Vladimiro D'Urfe''')
::{{spiegazione|Svegliandosi e non trovando Sdenka, Vladimiro torna a cavallo nella dimora abitata da Gorca e i suoi figli: entrato nelle camere, trova l'amata Sdenka, morta e diventata ormai una Wurdalack come la maggior parte dei famigliari. Sconcertata dalla sua presenza, Sdenka invita l'amato a fuggire prima che Gorca e gli altri lo trovano: Ma Vladimiro, non volendo vivere senza di lei, si fa baciare e uccidere da lei, trasformandosi così in Wurdalack, sotto gli occhi di Gorca, Maria, Giorgio e Ivan.}}
*No, no, no! No! Pietà, la prego, pietà, pietà! No! ('''Helen Chester''')
::{{spiegazione|Incaricata di vestire il cadavere di una medium, morta apparentemente di paura, Helen Chester trova un bell'anello al dito del cadavere e lo ruba per sé. Tornata a casa, Helen viene però tormentata da rumori di gocce d'acqua che cadono, mosche, tafani e cali di corrente, finché terrorizzata non si trova davanti il terribile spirito della medium morta: sconvolta dall'orrore, la donna chiede pietà, ma lo spirito la costringe a strangolarsi da sola.}}
===''[[Videodrome]]''===
*'''Moses''': Forse hai tempo per aiutarci a risolvere un problema. Cosa fai? <br/>'''Raphael''': Max... Che diavolo ti prende?!
::{{spiegazione|Scoperto che l'oculista Barry Convex ha inventato Videodrome per provocare allucinazioni in individui violenti, Max Renn si reca dal suo amico tecnico Harlan, ma scopre che questi è sempre stato in combutta con Convex, avendo introdotto Max a Videodrome: i due aprono lo stomaco di Max e gli inseriscono una cassetta, in cui è inciso l'ordine di uccidere i suoi soci della Civic Tv, Moses e Raphael, in modo che possano acquisirla per i loro scopi. Dopo che la sua mano si fonde con la propria pistola, Max viene influenzato dalla cassetta e si reca alla Civic Tv, dove i suoi soci sono in sala riunioni: appena entrato, i due lo salutano, ma Max li uccide sparando Moses al petto e Raphael alla testa.}}
*Tu ci sei stato molto utile, Max. E vorremo continuare ad usarti, finché non sarai finito! Apriti davanti a me. C'è qualcosa che voglio farti vedere, Max! ('''Harlan''')
::{{spiegazione|Su istigazione della cassetta, Max riceve l'ordine di uccidere Bianca O'Blivion, principale oppositrice a Videodrome: ella riesce però a distrarlo e a inserirgli una nuova cassetta, in cui è inciso l'ordine di uccidere i creatori di Videodrome per dar vita alla "Nuova Carne". Max si reca così nel negozio di ottica di Convex in cui incontra Harlan, fingendo di obbedire ancora ai suoi ordini e di aver ucciso la O'Blivion. Soddisfatto, Harlan tira fuori una nuova cassetta-mutante e, deciso ad usare nuovamente Max come sicario, la inserisce nel suo stomaco, ma la sua mano resta intrappolata nello stomaco finché non ne esce con conficcata una bomba: terrorizzato, Harlan indietreggia fino ad esplodere sotto lo sguardo soddisfatto di Max.}}
*Buonasera. Voi conoscete me proprio come io conosco voi, ognuno di voi! Siamo qui per festeggiare la collezione della Primavera, la nostra linea Medici. Il tema a cui ci siamo ispirati si basa su due citazioni del famoso signore di Firenze e mecenate delle arti, Lorenzo De'Medici: "L'amore ci entra dagli occhi" e "L'occhio è lo spettro dell'anima". Io penso che perfino il nostro direttore commerciale riuscirà a vendere parecchio con una campagna di lancio come questa! ('''Barry Convex''')
::{{spiegazione|Dopo la morte di Harlan, Max si reca nel salone in cui si sta tenendo la presentazione della nuova linea di occhiali di Convex. Appena salito sul palco, Convex fa un discorso promozionale in cui cita anche Lorenzo De Medici, ma davanti a lui si para Max che con la sua mano-pistola lo crivella di colpi per poi finirlo con un colpo alla testa: mentre Max fugge via urlando la gloria della Nuova Carne, il corpo di Convex subisce un'orrenda mutazione, arrivando a spappolarsi e a pulsare agonizzante, lasciando intendere che egli fosse una creatura aliena.}}
*Morte a Videodrome. Gloria e vita alla nuova carne! ('''Max Renn''')
::{{spiegazione|Dopo la morte di Convex, Max si ritira in una barca al porto che aveva visitato in precedenza, al cui interno vi è un televisore: qui appare un'immagine dell'amata Nicky Brandt, che afferma che gli manca solo un passaggio per completare la sua trasformazione in Nuova Carne. L'istante successivo, in tv appare Max che, inginocchiatosi, si spara alla testa: nello stesso istante il televisore esplode, emettendo materia organica simile ad intestini. Max replica allora la scena in tv e proclamata la gloria della Nuova Carne si spara in testa.}}
===''[[X-Men]]''===
{{vedi anche|Ultime parole dagli X-Men}}
==Note==
<references />
{{Raccolte dai media|Ultime parole|dai film}}
[[Categoria:Raccolte dai film]]
[[Categoria:Ultime parole dai media|Film]]
btrxkf5sdfuqhbvcn5537l7xotxuqri
Federico Borromeo
0
88098
1414293
1005485
2026-05-23T09:54:15Z
Spinoziano
2297
+ voce correl.
1414293
wikitext
text/x-wiki
[[File:FedericoBorromeo.jpg|thumb|Federico Borromeo]]
'''Federico Borromeo''' (1564 – 1631), cardinale italiano e arcivescovo di Milano.
==Citazioni su Federico Borromeo==
*Federigo Borromeo, nato nel 1564, fu degli uomini rari in qualunque tempo, che abbiano impiegato un ingegno egregio, tutti i mezzi d'una grand'opulenza, tutti i vantaggi d'una condizione privilegiata, un intento continuo, nella ricerca e nell'esercizio del meglio. ([[Alessandro Manzoni]], ''[[I promessi sposi]]'')
*La [[scrittura]] è un metter nero su bianco, che impegna "così... dalla vita alla morte". Con la "gestuosa arte de' cenni" (ampiamente frequentata dalla trattatistica del Seicento, ed evocata da [[Alessandro Manzoni|Manzoni]] nell'apertura del capitolo VI del primo tomo del ''Fermo e Lucia'') condivide la qualità visibile della "muta favella": altro non è infatti, la scrittura, che un conversar "sulla carta [...] con parole mute, fatte d'inchiostro". Carta, penna e calamaio sono gli emblemi dell'"applicazione studiosa". Sono gli strumenti "del miglioramento umano" e della "coltura pubblica"; se per loro tramite si riversa nella società la scienza attiva di una biblioteca, come quella ambrosiana fondata da Federico Borromeo per confondere l'"ignorantaggine" e l'"inerzia" di un secolo capzioso agitato da malestri e turpitudini... ([[Salvatore Silvano Nigro]])
*Persuaso che la [[vita]] non è già destinata ad essere un peso per molti, e una festa per alcuni, ma per tutti un impiego, del quale ognuno renderà conto, cominciò da fanciullo a pensare come potesse render la sua utile e santa. ([[Alessandro Manzoni]], ''[[I promessi sposi]]'')
==Voci correlate==
*[[Carlo Borromeo]] – cugino
==Altri progetti==
{{Interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Borromeo, Federico}}
[[Categoria:Arcivescovi italiani]]
[[Categoria:Cardinali italiani]]
o5x4jlc1bm1xlry58ma7d2lux0f4k96
Escape from New York
0
88755
1414245
573018
2026-05-23T00:04:51Z
Àncilu
87978
Fix destinazione redirect
1414245
wikitext
text/x-wiki
#RINVIA [[1997: Fuga da New York]]
e4rsrkfm9sb9a5tlh8hh5dzw8g26f54
Ergo Proxy
0
91859
1414205
1406545
2026-05-22T13:32:49Z
BetaKentauri2
106242
1414205
wikitext
text/x-wiki
{{FictionTV
|titoloitaliano=Ergo Proxy
|immagine=Ergo-Proxy-Logo.png
|tipofiction=serie TV anime
|titolooriginale=Ergo Proxy<!-- Lasciare così: è scritto in lettere occidentali anche in Giappone, anche la voce della wikipedia giapponese ha il titolo in lettere occidentali (con il katakana tra parentesi per indicare la pronuncia, ma solo perché è obbligatorio indicare la pronuncia in kana sulla wikipedia giapponese) -->
|paese=Giappone
|anno=2006
|genere=fantascienza
|episodi=23
|regista=Shukō Murase
|sceneggiatore=Dai Satō
|doppiatorioriginali=
|doppiatoriitaliani=
*[[Silvia Tognoloni]]: Re-L Mayer
*[[Christian Iansante]]: Vincent Law
*[[Ludovica Bebi]]: Pino
*[[Alessandro Ballico]]: Iggy
*[[Fabio Boccanera]]: Raul Creed
*[[Gabriele Patriarca]]: Daedalus Yumeno
*[[Dante Biagioni]]: Hussler
*[[Sara Onorato]]: Derrida
*[[Dario Penne]]: Hoody
*[[Laura Boccanera]]: Quinn
*[[Alessandra Chiari]]: Kristeva
*[[Sonia Scotti]]: Lacan
*[[Alessandro Budroni]]: Berkeley
|note=
}}
'''''Ergo Proxy''''', serie televisiva ''anime'' diretta da [[Shukō Murase]] e sceneggiata da [[Dai Satō]], trasposto anche in ''manga'' con disegni di [[Yumiko Harao]].
==Citazioni dalla serie==
===[[Incipit]]===
{{Incipit serie televisive}}
''Caro m'è 'l sonno, e più l'esser di sasso<br />mentre che 'l danno, e la vergogna dura:<br />Non veder, non sentir, m'è gran ventura.<br />Però non mi destar, deh! parla basso''.<ref>Cfr. [[Michelangelo Buonarroti]], ([[s:Rime (Michelangelo)/247. Caro m'è 'l sonno, e più l'esser di sasso|Rime, 247, ''Caro m'è 'l sonno, e più l'esser di sasso'']])</ref>
===Meditatio I, ''Il battito del risveglio / awakening''===
*In quel momento tutto si è fatto chiaro, tutto il male che il Creatore ha ordito... noi non possiamo fare nulla per opporci, però... Però, dobbiamo assolutamente punirli. Il battito del risveglio, lo senti? ('''Proxy One''', voce fuori campo)
*Cari concittadini, rinunciate alle cose materiali, anche se necessarie, cercate di farne a meno e abbandonate quante più cose potete<ref>Nel doppiaggio originale gli slogan invitano invece i concittadini a "consumare" quante più cose possano.</ref>. ('''altoparlanti di Rom-Do''')
*La città di Rom-Do. Senza alcuna ombra di dubbio questo posto è per noi l'ultimo paradiso, una culla costruita in seguito al peggioramento delle condizioni ambientali sul pianeta. Al suo interno, la vita scorre uguale anche oggi... Un paradiso davvero noioso! ('''Re-L Mayer''')
*'''Re-L''': Non devi fare troppo affidamento sull'entourage. L'entourage alla fine non è che un Autoreiv, se vuoi diventare un concittadino dovrai sforzarti e relazionarti di più con gli uomini.<br />'''Vincent''': Ispettrice Re-L...<br />'''Re-L''': È dal colloquio che non ci si vede... {{NDR|si volta verso Iggy}}<br />'''Iggy''': {{NDR|suggerendole}} Vincent Law.<br />'''Re-L''': Vincent.
*Si dice che gli Autoreiv infettati da questo virus chiamato Cogito sfuggano al controllo umano e che in loro si risvegli l'io. Nella città di Rom-Do il sistema è tutto, è ciò che ci permette di vivere! La preghiera di questi Autoreiv pronti a sfidare la morte... è un elemento del tutto inutile. ('''Re-L Mayer''')
*Quello là è il volto di un concittadino, il volto che questa città desidera... un volto insignificante! Ma forse proprio io, che guardo gli altri dall'alto verso il basso, sono l'elemento inutile. ('''Re-L Mayer''')
===Meditatio II, ''Confessione di un concittadino / confession''===
*'''Re-L''': È un complotto! Quelli del Dipartiimento della Sicurezza devono aver cancellato i dati scomodi! È un atto di tradimento ai danni dei dipartimenti dell'informazione e Amministrativo!<br />'''Autoreiv''': Resoconto segnali vitali: la frequenza cardiaca è in aumento.<br />'''Re-L''': Pensa agli affari tuoi!<br />[...]<br />'''Iggy''': Re-L, calmati, il tuo battito cardiaco-<br />'''Re-L''': Tu fatti gli affari tuoi, Iggy!
*'''Raul''': È stata semplicemente assalita da un maniaco. Non era nelle sue facoltà mentali al momento dell'aggressione, e non è riuscita a distinguere tra realtà e sogno. <br />[...]<br />'''Autoreiv''': Accade spesso agli esseri umani.
*Il Dipartimento di Sicurezza fuori controllo, il silenzio del Dipartimento dell'Informazione, la manomissione di Iggy... tutto è collegato ai mostri. I punti stanno formando una linea, e una verità nascosta verrà a galla. È così, vero nonno? ('''Re-L Mayer''')
*Saggi che vanno stancandosi, indizi che si incrociano, un immigrato disperso che non risponde alle chiamate... quando l'inseguimento volgerà al termine le porte dell'Eden si spalancheranno. ('''Re-L Mayer''', prologo al 3° episodio)
===Meditatio III, ''Salto nel vuoto / mazecity''===
*Che tristezza. Che tristezza infinita. Di nuovo... quel sogno. Sto forse... piangendo? ('''Vincent Law''')
*'''Vincent''': Ma tu sei... se non mi sbaglio ti chiami Pino!<br />'''Pino''': Pino? [...] Ehi, senti, ma Pino è Pino? Significa che Pino si chiama Pino? Senti, in effetti Pino-
*{{NDR|dialogo al telefono}}<br />'''Re-L''': Vuoi uscire dalla paratia stagna!?<br />'''Vincent''': Non ne posso più, tanto io ormai... se devono uccidermi tanto vale andare fuori.<br />'''Re-L''': La fuori ti aspetta solo la morte!<br />'''Vincent''': Tanto pare che non riuscirò a diventare un concittadino.<br />'''Re-L''': Vincent!<br />'''Vincent''': Sono felice di aver sentito un'ultima volta la tua voce.<br />'''Re-L''': Stò venendo alla paratia stagna, aspettami lì! Vincent! Vincent! {{NDR|si accorge che ha riattaccato}} Merda!
*'''Lacan''': In ogni caso non si può negare che Rom-Do abbia iniziato a vacillare.<br />'''Berkeley''': Bisogna trovare al più presto una soluzione con cui risolvere questa situazione, altrimenti...<br />'''Derrida''': La raison d'être verrà meno, questo è l'unico elemento d'instabilità!
*Per diventare un concittadino ho sempre ucciso me stesso; e ho cercato di essere quello che non ero. Mi sono sforzato con tutto il mio essere, sempre, in ogni momento e in ogni luogo... e questo è il risultato che ho ottenuto? Sono un completo fallimento. Mettere in dubbio il sistema è male. Obbedire totalmente: queste sono le condizioni per diventare un concittadino [...] ma io ormai non ho più alcuna possibilità. Fino alla fine. È finita, è tutto finito! ('''Vincent Law''')
===Meditatio IV, ''Visione futura, l'Ade futuro / futu-risk''===
*È tutto così innaturale. Un uomo che viveva in una stanza così vuota... Vincent Law, quali pensieri affollavano la tua mente? Cos'è che hai cercato a costo di sfidare la morte? ('''Re-L Mayer''')
*Le varie cose che erano lì, non erano ne città, ne chiese, ne fiumi, ne colore, ne ombra. [...] Carta d'identità da immigrato, dopotutto sempre inadeguato. [...] Senza muovermi assolutamente sentivo penetrarmi dolcemente in corpo un grande ritmo indescrivibile. L'azzurro del cielo. La melanconia di questo momento. [...] Era un sogno. [...] Nella mia mente non so cosa sia successo e non ho parole per esprimerlo, ma [...] quello è stato il momento, l'attimo ineffabile in cui senti che in te qualcosa si è sopito e qualcos'altro si è desdato. Nel mondo che da lui aveva avuto origine gli uomini potevano diventare qualunque cosa, sono le parole di [[Joë Bousquet]]. ('''Hoody''')
*'''Hoody''': Sono certo che la città conservi ancora la sua bellezza.<br />'''Vincent''': Quella città è tutta una sporca menzogna!<br />'''Hoody''': La [[verità e bugia|bugia]] finché non la scopri come tale è [[verità e bugia|verità]]. Scoprire la verità che si cela nella bugia forse è giusto ma non è detto che ciò ti dia la felicità.<br />'''Pino''': {{NDR|cantilenando}} La bugia dà la felicità! La bugia dà la felicità!
*Ho visto un sacco di cose, ho fatto tante, tantissime domande, so un sacco di cose! Pazzesco, vero Vince? ('''Pino''')
*Loro sono demoni partoriti dalla Terra impazzita. ('''Hoody''' parlando dei proxy)
*'''Kristeva''': Curioso. Mi riferisco al tono così emotivo delle sue parole.<br />'''Raul''': In effetti me ne sorprendo anch'io. Sembra quasi che io sia affetto dal Cogito.<br />'''Kristeva''': È una battuta che non trovo affatto divertente.
*Qualcuno sussurra. Quando riesci a vedere l'[[invisibile]] non sei più la stessa di prima, ma va bene ugualmente se quella sono sempre io. ('''Re-L Mayer''', prologo al 5° episodio)
===Meditatio V, ''Richiamo in patria / TASOGARE''===
*Si dice che i proxy siano mostri o demoni, ma queste sono solo delle bugie: in verità i proxy sono solo dei maghi, degli abilissimi maghi che possono assumere qualunque sembianza, e oltretutto posseggono anche il potere dell'invisibilità... Possono anche penetrare all'interno degli esseri umani e controllarne l'anima... Possono scagliare dei fulmini e bruciare la terra in un solo istante! Una volta hanno addirittura attirato un pianeta che sputava fuoco! ('''Hoody''' parlando dei proxy)
*'''Re-L''': Vincent, andiamo!<br />'''Vincent''': Ma... ma... non potresti portare anche tutti gli altri con noi? No- non posso andarmene via di qui da solo. Non posso...<br />'''Re-L''': Una volta tornati a Rom-Do ti dimenticherai subito di loro. Di questa Comune, di tutto quanto. Ti basterà tornare alla vita di prima.<br />'''Vincent''': Credi veramente che potrà tornare tutto come prima?<br />'''Re-L''': Sta' tranquillo, ti prometto che io garantirò la tua innocenza Vincent.<br />'''Vincent''': Ma non è quello! Ora... ora che sono venuto a conoscenza del fatto che qua fuori c'è un mondo... non potrei diventare un concittadino. Se tornassi a Rom-Do-<br />'''Re-L''': Non c'è altro posto in cui tornare all'infuori di Rom-Do. Dove altro puoi andare? In questa discarica di rifiuti? Non farmi ridere!<br />'''Vincent''': Hai ragione, dove altro pensa di andare uno nelle mie condizioni? Ne qui, ne tanto meno a Rom-Do piuttosto dovrei tornare nel luogo dove sono nato.<br />'''Re-L''': In quel Dome perduto? Sei impazzito!?
===Meditatio VI, ''Ritorno a casa / domecoming''===
*'''Pino''': Senti Hoody, sai dov'è Timothy? Continuo a cercarlo ma non lo trovo da nessuna parte.<br />'''Hoody''': Timothy non c'è più. È morto non ti ricordi?<br />'''Pino''': Si, questo lo so. Ma mi chiedevo se ci fosse un altro Timothy.<br />'''Hoody''': Pino... devi sapere, Pino che quando un essere umano muore non possiamo rivederlo mai più.<br />'''Pino''': No! Dici sul serio?<br />'''Hoody''': Si, è proprio così.<br />'''Pino''': Ah. È così. Avrei voluto giocare di più con lui...<br />'''Hoody''': Ti senti triste Pino?<br />'''Pino''': Sentirmi triste?<br />'''Hoody''': Si. Quella cosa che senti qui, dentro di te, quella cosa, Pino, si chiama tristezza.<br />'''Pino''': Tristezza...
*Non sono così ingenuo da mostrare una carta che non mi è stata richiesta. ('''Daedalus Yumeno''')
*Ora Pino... è triste. ('''Pino''')
*I giorni in cui la felicità era sorretta dall'ignoranza sono giunti alla fine. Una forza invisibile si pone davanti al mio cammino... e poi... ('''Re-L Mayer''', prologo al 7° episodio)
===Meditatio VII, ''re-l124c41+''===
*Dopo aver perso tutto quello che avevo mi restano solo dubbi e un unica scelta. Forse andando in quella che si può definire la mia terra natia, Mosk, potrò capire qualcosa. Così è iniziato il viaggio e sono trascorsi diversi giorni. Ad essere indeboliti non sono solo i corpi. Il cielo di nubi continua all'infinito, la terra ghiacciata continua all'infinito. Un panorama che ti fa ghiacciare fin dentro l'anima continua ad inseguirci. ('''Vincent Law''')
*Noi siamo individui ma al tempo stesso siamo anche un'entità! ('''Derrida''')
*Una volta scoperta la verità non si può più fuggire. ('''Re-L Mayer''')
*'''Daedalus''': Io penso che l'esistenza del proxy rappresentasse per la città di Rom-Do un qualcosa che si potrebbe definire come una forza vitale.<br />'''Re-L''': Quindi, non è un mostro... è qualcos'altro.<br />'''Daedalus''': Si. In effetti è più una sorta di divinità, si può definire come... la chiave che ci permette di sopravvivere in questo mondo devastato.
*Un'esistenza chiave che permette a noi uomini di vivere, ecco cos'è il proxy. ('''Re-L Mayer''')
*'''Re-L''': {{NDR|parlando del proxy}} Non so perché io sia così attratta da questa cosa.<br />'''Daedalus''': È stato un incontro intenso?<br />'''Re-L''': Non credo che sia solo quello. In quel momento qualcosa è cambiato in me. La mia vita finora non ha avuto bisogno ne di domande ne di risposte, mi bastava fare ciò che mi veniva ordinato. Forse sono ancora in tempo a tornare indietro ma...<br />'''Daedalus''': Ma?<br />'''Re-L''': L'ho visto con i miei occhi. E poi, ho scoperto dell'esistenza di un altro mondo là fuori: io non posso e non voglio distogliere lo sguardo da tutto ciò che ho scoperto.
*Completamente solo, a chi è rimasto in vita non resta che il tempo per ricordare. Anche se cerco in tutti i modi di dimenticare, una memoria che non riesco ad evocare persiste nella mia testa; ma cos'è? Cosa c'è dentro di me? Anche se lo scoprissi... cosa me ne farei? Cosa me ne farei ora che sono rimasto solo? {{NDR|pensando a Re-L}} Probabilmente non la rivedrò più... per questo dovrei dimenticare e invece... non riesco a dimenticare quel viso. ('''Vincent Law''')
*Cose belle, cose che vengono, cose che si muovono, cose tristi, cose felici, cose da sole, cose in coppia, cose che brillano. ('''Pino''', prologo all'8° episodio)
===Meditatio VIII, ''Raggio di luce / shining sign''===
*L'incertezza di quella luce era simile all'obbiettivo del mio viaggio, che puntava verso la mia terra natia. Quel qualcosa che io stò cercando sarà a Mosk? E cosa sarà mai quel qualcosa? ('''Vincent Law''')
*'''Pino''': Ma per quale ragione state combattendo contro gli Autoreiv signore?<br />'''Patecatl''': Vuoi sapere il motivo? Sul campo di battaglia un dubbio del genere può rivelarsi fatale.
*Noi uomini non abbiamo altra scelta che vincere. ('''Comandante Patecatl''')
*Non so perché ma ho la sensazione che le distanze con questo Autoreiv dotato di un cuore si siano accorciate. Una sensazione che non avevo colto viaggiando da solo; forse volevo solo incontrare qualcuno e invece... ('''Vincent Law''')
*Che io sia il dio della morte? Quando io sono presente scorre sempre il sangue. Tutti muoiono. ('''Vincent Law''')
*A poco a poco si vede, a poco a poco si sente, a poco a poco si fa forte. Dappertutto. E al termine dello spasimo, alla fine, il padrone arriva insieme alla luce della Luna che emerge nelle tenebre. Lentamente... arriva. A poco a poco, a poco a poco, a poco a poco, a poco a poco, a poco a poco, a poco a poco, a poco a poco, a poco a poco, a poco a poco... [...] posso sentire il battito dell'inizio. Insieme alla luce della Luna che emerge dalle tenebre ci concede il tempo assoluto. Il battito dell'inizio... al termine dello spasimo... alla fine il padrone arriva, alla luce della Luna [...] Senex, l'Emissario della Luna. [...] Il battito della battaglia risuona, è una melodia ridondante, una melodia che annuncia la nascita di un mondo nuovo. Il padrone arriva, insieme alla luce della Luna che emerge dalle tenebre. Che bellezza... [...] dopo la battaglia concederà al nostro mondo nient'altro che la morte assoluta. ('''Mayahuel''')
===Meditatio IX, ''Schegge di bagliore / angel's share''===
*Benvenuto qui nel luogo dove sorge il sole. ('''Kazkis Hauer''' a Vincent Law)
*In guerra ci sono sempre vincitori e vinti, è una questione di vita o di morte, e non c'è mai stata guerra che sia iniziata senza che lo si sapesse. ('''Kazkis Hauer''')
*'''Kazkis''': La guerra non ha alcun senso, la distruzione invece ha un suo senso. [...] Perché sei così fissato con Halos? Loro dovevano essere purificati.<br />'''Vincent''': Per questo combattevano?<br />'''Kazkis''': Figuriamoci. Durante il mio lungo sonno coloro che erano rimasti hanno cercato di dare un significato alla triste verità di essere stati abbandonati. Non l'hanno trovato. Ma hanno iniziato a considerare il distruggersi a vicenda la loro ragione di vita e alla fine il mondo è precipitato nel chaos e le loro deboli coscienze hanno perso perfino il significato della morte, il solo pensiero che le loro identità esistessero era diventato irritante. Miserabili creature {{NDR|beve un bicchiere di vino}} No, forse siamo noi che dovremmo invocare perdono. Sia io che tu. [...] Non essere in grado di fare nulla, subendo le ingiurie del mio altro io senza trovar pace neppure nel sonno, scandendo il tempo senza alcuno scopo, eppure continuare a vivere, e quindi a soffrire. Io ho assaporato la tua stessa sofferenza [...] credo che riuscirò ad amarti, così come un tempo ho amato Senex.
*Se la mia amata Asura è il Sole, Halos è la Luna. ('''Kazkis Hauer''')
*Quindi è a Monad, è proprio a lei che hai consegnato tutti i tuoi ricordi. Qualcuno può sopravvivere dopo aver assorbito così tante informazioni? Pur sapendo questo lei ha accettato. Lei ti amava. Però nel mostrarti il suo amore inesorabilmente Monad ti ha perso. No, non è solo Monad ad averti perso; tu stesso hai perso il tuo io. Cancellare i ricordi scolpiti in sé nel proprio corpo significa perdere il proprio io. ('''Kazkis Hauer''' a Vincent Law)
*Novantasette conigli, novantotto conigli, novantanove conigli, cento conigli! Bene! Ora che ho contato fino a cento me ne vado lasciando Vince! {{NDR|pausa}} Mmmh... ancora cinquanta: centouno conigli, centodue conigli, centotre conigli... ('''Pino''')
*Tu che hai perso la tua missione e colei che ami perché ti ostini fino a questo punto? Perché non morire qui? ('''Kazkis Proxy''')
*'''Kazkis''': {{NDR|in punto di morte}} te lo chiedo ancora una volta, tu sei l'Emissario di che cosa?<br />'''Vincent''': {{NDR|piangendo}} Il mio nome è Ergo Proxy. Io sono l'Emissario della Morte.
*Chi vaga nelle tenebre è alla ricerca della luce ma quando vi giunge distoglie gli occhi perché ne è abbagliato. Ne prova perfino dolore; un dolore incolmabile. La stessa cosa vale per la verità, un giorno la luce della verità ti ustionerà gli occhi e conoscerai il buio eterno e quello sarà il giudizio, sarà il giudizio! ('''Kazkis Proxy''')
*'''Pino''': Vince! Ma, sei ferito?<br />'''Vincent''': No, non è il mio sangue.<br />'''Pino''': Ah, è dell'altro te. Di quell'altro Vince che non è affatto Vince, vero? {{NDR|lo abbraccia}} bentornato.<br />'''Vincent''': Quindi tu... lo sapevi? [...] Tu non hai avuto paura... di me?<br />'''Pino''': Paura? Ma tu mi hai sempre aiutato Vince!
*Anche se non si vede nulla qualcosa ha iniziato a muoversi nel momento in cui noi due abbiamo lasciato Rom-Do. ('''Vincent Law''')
*Si può vedere, si può dire, si può sentire. Non vedere, non dire e non sentire, questa è la ninna nanna degli adulti. Cosa? Ma dove sono io? Ehi, ehi! ('''Pino''', prologo al 10° episodio)
===Meditatio X, ''Esistenza / cytotropism''===
*Io ho accettato me stesso, e non vedo l'ora che arrivi il momento in cui non avrò più bisogno degli altri. ('''Raul Creed''')
*Da un'occhiata a questo incantevole mondo privo del superfluo. Noi tutti veniamo prodotti in quanto ingranaggi di questo paradiso e c'è concesso di esistere per portare a termine una ragione che ci è assegnata a priori. Ma lui, Daedalus Yumeno, ha perso in un colpo solo la sua raison d'être, il proxy e Re-L Mayer. In altre parole: un ingranaggio rotto. ('''Raul Creed''')
*Noi sappiamo troppo poco, dunque dobbiamo pensare. ('''Il Collettivo''')
*'''Raul''': Il Reggente non risponde mai alle domande, si limita a porle. Perché?<br />'''Kristeva''': È una domanda a cui non so rispondere.<br />'''Raul''': Io invece ho una risposta: è il pianto di chi ha perso in un istante ciò che più amava. Il Reggente perché distoglie lo sguardo ogni volta? Perché? Perché? Questa realtà chiamata Rom-Do...
*{{NDR|Re-L sogna di dialogare con la se stessa bambina}}<br />'''Re-L bambina''': Giochiamo per sempre?<br />'''Re-L adulta''': Impossibile.<br />'''Re-L bambina''': Perché? Questo posto è bello!<br />'''Re-L adulta''': Hai ragione, ma... c'è una persona che devo incontrare.<br />'''Re-L bambina''': Hai paura? In verità non lo vuoi incontrare. Anche ammesso che tu riesca a incontrarlo, forse starai solo impalata immobile in preda al terrore, forse non potrai più tornare indietro. Quello che tu stai cercando, forse è qualcosa di crudele, sei sicura di volerlo ugualmente?<br />'''Re-L adulta''': {{NDR|ricordando Vincent}} La verità è nelle sue mani.<br />'''Re-L bambina''': {{NDR|consegna il ciondolo di Vincent alla Re-L adulta}} Questa è una magia.<br />{{NDR|Re-L bambina soffia ed il sogno finisce}}
*Ai confini del mondo avvolto di bianco compare il passato che era stato abbandonato, colui che continua il suo viaggio ai confini dell'oblio vede alle spalle i due destini che si incrociano nuovamente. ('''Re-L Mayer''', prologo al 11° episodio)
===Meditatio XI, ''Nella bianca oscurità / anamnesis''===
*Sai, il futuro è come un libro chiuso. Gli uomini un tempo lo dicevano spesso ragazzo, e poi di tutto quello che succede nei libri chiusi non ne sa niente assolutamente nessuno. ('''J. J.''')
*Tutto quello che cerchi durante il viaggio della tua esistenza è innanzitutto sempre dentro di te, è così che vanno le cose, sai. ('''J. J.''')
*Non bisogna aver fretta. Come nella preparazione del thé, è il tempo di infusione a rendere più profondo l'aroma, non bisogna cercare quello che si desidera tutto in una volta. ('''J. J.''')
*Affinché possa esistere una così grande quantità di libri bisogna che gli esseri umani che li leggono diano vita a un qualcosa che possa definirsi società, ma perché questo accada è prima necessario che gli uomini dialoghino attraverso il linguaggio. È proprio come... proprio come la questione se è nato prima l'uovo o la gallina, il fatto che ciascuno necessiti dell'altro significa che non è possibile. Non è possibile affermare con certezza che i libri siano stati creati puramente ed esclusivamente per mano degli esseri umani, piuttosto mi viene da pensare che sia stata un'entità divina ad averli creati anche... anche se non è possibile. La teoria sull'origine del linguaggio di [[Jean-Jacques Rousseau|Rousseau]]. ('''J. J.''')
*{{NDR|Proxy One, con l'aspetto di Ergo, appare in un allucinazione di Vincent}}<br /> '''Vincent''': Chi sei!?<br />'''Proxy One''': Non sono nessuno, se anche fossi qualcuno l'Uomo non potrebbe comprendere, e se anche lo facesse non potrebbe comunicarlo a chi lo circonda.È così, lo dovresti sapere, no?<br />'''Vincent''': Dev'essere un sogno!<br />'''Proxy One''': Non può essere un sogno, Vincent Law. Osservato dagli altri io sono parte del mondo, ma dal mio punto di vista che guardo il mondo, io non ci sono. Io sono colui che guarda il mondo e allo stesso tempo io sono il punto di vista che crea il mondo stesso. Io non posso appartenere a questo mondo, questa è una verità di principio. [...] Io non appartengo al mondo, questo è il limite del mondo ed è la linea di demarcazione tra il mio Io e il mondo. [...] Non è vero, non è "penso, dunque sono". [...] Si. La risposta è "penso, dunque sei"... ma probabilmente non te lo ricordi.<br />'''Vincent''': Aspetta, allora devi dirmelo! Dimmi, che cos'è quel mostro? Cos'è il proxy!?<br />'''Proxy One''': [...] Sei tu. [...] Sei proprio tu, Vincent. [...] È quello che sei [...] Cerca di ricordare, Ergo Proxy!<br />'''Vincent''': No! Io, io sono Vincent Law!<br />[...]<br />'''Kazkis''': Sei davvero uno stolto ragazzo mio. Non solo hai perso la memoria, ma anche gli occhi per vedere la verità.<br />'''Vincent Law''': Memoria? No, io ho ancora i miei ricordi.<br />'''Proxy One nei panni di Kazkis''': E allora dimmi, chi sei tu? Perché non provi a dirmi chi sei veramente? ha, ha, ha!<br />'''Vincent''': Io, io dopo essere immigrato a Rom-Do ho lavorato come impiegato al centro di smaltimento Autoreiv.<br />'''Proxy One''': E prima di questo?<br />'''Vincent''': Ho cercato lavoro al distretto immigrati temporaneo FG e li ho incontrato, per la prima volta... Re-L.<br />'''Proxy One''': E prima?<br />'''Vincent''': Prima di immigrare a Rom-Do vivevo a Mosk, la città è andata distrutta in seguito ad un incidente misterioso, era uno scenario orribile.<br />'''Proxy One''': E prima di questo?<br />'''Vincent''': Stavo a Mosk.<br />'''Proxy One''': Che cosa ci facevi li?<br />'''Vincent''': Ci sto pensando, aspetta. Io non riesco a ricordare.<br />'''Proxy One''': Questo ti accade perché c'è una parte di te che si rifiuta di ricordare. Su prova a rispondere alla mia domanda, finché non sei tu a trovare la risposta se anche te la dessi io, in ogni caso non riusciresti a capire, Vincent.<br />'''Vincent''': Perché?<br />'''Proxy One''': Te l'ho detto: perché io sono te, Vincent Law! Guarda!<br />[...]<br />'''J. J.''': Spesso è proprio nelle parole che hanno un significato opposto che si manifesta il mistero del mondo. In ogni epoca della storia la parola "bios" significa al tempo stesso "arco" e "vita", arco e vita... apparentemente sembra che queste cose non abbiano nulla in comune, ma entrambe conducono direttamente alla morte. Sai, gli uomini di un tempo erano davvero saggi, credimi ragazzo. "Anamnesis", questa parola significa al tempo stesso sia "memoria" sia "reminiscenza".<br />'''Proxy One''': Reminiscenza della memoria. Vincent Law, chi sei, di cosa hai paura, cos'hai cancellato, in questo posto? A volte c'è distruzione e sulle stelle avvengono disastri, il cielo è andato perduto e i mari sono ghiacciati. Tutti gli elementi della natura hanno interrotto il loro ciclo vitale affinché tutti gli esseri umani potessero esistere su un pianeta, colui che è padrone del verbo e che ha continuato a narrare queste gesta ha ormai già lasciato questo palco e sul sistema è già calato il sipario. Tuttavia non si può sfuggire al fatto che anche questo mondo, ormai andato in rovina, rappresenta solamente un ciclo. Perché, tu sei vivo e ancora esisti? Se coloro che sono nati, non continuassero ad esistere, non ci sarebbe nessuno che potrebbe riconoscere il mondo in quanto tale e quindi questo mondo non potrebbe nemmeno esistere. Ad esempio, come una pila di libri accatastati in rovina senza qualcuno che li possa leggere. [...] E il mondo per sopravvivere alla sua completa distruzione si è lanciato in una nuova fase, un salto evolutivo, ascolta {{NDR|solleva Vincent di peso e gli mette la mano sul petto}} lo senti il battito dell'inizio?<br />'''J. J.''': [...] Il battito, esso è proprio la durata della vita. Tutti gli esseri viventi sono provvisti di un cuore proporzionato alle loro dimensioni fisiche, la frequenza è a sua volta proporzionata alla grandezza del cuore e determina il tempo e la durata della vita, si perché questa è la legge della natura e le guerre tra coloro che non vogliono sottostare a questa legge sono tutte superflue.<br />'''Proxy One''': Sei solo un vecchio noioso.<br />'''J. J.''': Ancora tu, interferire fino al nucleo più profondo dell'Io, ti sembra il modo di comportarti con il Guardiano dei Ricordi?<br />'''Proxy One''': Un Guardiano dei Ricordi che rigetta tutto è del tutto insignificante su, {{NDR|a Vincent}} cerca di ricordare! [...] Lo capisci, il mio battito l'abbiamo cambiato noi con le nostre stesse mani, ricorda, prova a sentirlo portando le mani al petto, il nostro battito, il tuo e il mio. Esso è portatore della verità e la prova che noi siamo il mondo stesso. Piegati al tuo istinto, la risposta è già qui davanti ai tuoi occhi, lo senti il battito? Il battito che rimbomba nella bianca oscurità! Il rumore bianco che rimbomba nella bianca oscurità è il ritmo che dimostra che noi siamo vivi, un battito che non non svanirà mai da questo palcoscenico. [...] Se anche le parole che dobbiamo pronunciare fossero interrotte prima o poi diventeranno le parti di congiunzione necessarie per collegarci con qualcuno. [...] Per mantenere il sistema chiamato vita, per tenere legato il sistema chiamato mondo, qualcuno al di fuori di noi ci ha creato, un tocco divino, una mano suprema. [...] È proprio per questo che nel tuo petto risuona il medesimo ritmo, è questo ritmo primordiale, il battito del risveglio. Lo senti? Lo senti il battito, vero? [...] Io sono te Vincent Law, e tu... sei me!<br />'''Vincent''': Non è vero! Io sono Vincent Law!<br />'''Proxy One''': Apri gli occhi! Guarda! Io sono te!<br />'''Vincent''': Nooooo! Re-L... io... ma com'è possibile? Io... io non ricordo nulla eppure... ho capito... io sono Ergo Proxy.
*'''Proxy One''': Ricordatelo, tu sei solo fermo, immobile di fronte alla porta d'ingresso della verità che hai perso e che devi conoscere.
*'''J. J.''': È necessario saper accettare altrimenti si finisce per vagare in un mondo di tenebre perdendo di vista le cose importanti.<br />'''Vincent''': L'ho già accettato da molto tempo.<br />'''J. J.''': Questo è lodevole! Ma si può sapere cosa hai accettato, viaggiatore?<br />'''Vincent''': Io mi sono semplicemente perso! È tutto quà!<br />'''J. J.''': {{NDR|applaudendo}} Ben fatto, allora è giunto il momento di indicarti la strada Vincent Law. No, Ergo Proxy.
===Meditatio XII, ''Se tu sorridi / hideout''===
*'''Re-L''': Tu che vuoi?<br />'''Pino''': Io non posso mangiare ma quando vedo qualcuno che mangia... mi viene un po' di invidia, non posso farci niente.<br />'''Re-L''': Così non riesco a mangiare, vatti a fare un giro adesso. {{NDR|Pino fa la linguaccia e se ne va}}
*'''Re-L''': Ma è così. Nel caos del mondo esterno che ho visto con i miei stessi occhi, il fatto che solo Romdo sia governata dalla logica è del tutto innaturale. No, anche Romdo sta per crollare: la fuga e la morte del Proxy che era in letargo, la diffusione del Virus Cogito, il tentato omicidio nei miei confronti, io, che sono la nipote del Reggente.
*'''Re-L''': {{NDR|credendo che Vincent sia addormentato}} Vincent Law, credo che tu abbia a che fare con il proxy, per questo ti ho seguito fino a qui. Questo mio atteggiamento può anche significare che io provi un'attrazione nei tuoi confronti. Durante il viaggio ho pensato a te diverse volte... tu sei davvero un proxy Vincent Law? Anche se tu lo fossi non potrei mai-<br />{{NDR|Vincent la afferra e la corica sul letto sovrastandola}}<br />'''Vincent''': Io ti amo.<br />'''Re-L''': Eh?<br />'''Vincent''': Io ti amo, sono innamorato di te Re-L. Un immigrato come me, no, anzi, un mostro come me... come posso anche solo pensare che- mi sono ripetuto che non ci saremmo più rivisti e ho cercato di rassegnarmi. Ci ho provato sai, ma io... non ci riesco, io ti amo!<br />{{NDR|Re-L per distrarlo dal fatto d'essere armata, lo bacia}}
*'''Iggy''': Vuoi rubare la sua nave?<br />'''Re-L''': Mah, forse.<br />'''Iggy''': Desideri fino a tal punto stare con lui?<br />'''Re-L''': {{NDR|sorridendo}} Chissà... lui sembrerebbe volerlo. Mostra simpatia nei miei confronti.
*'''Re-L''': L'ho visto con i miei occhi Vincent, tu sei a tutti gli effetti un proxy e questa che ho tra le mani è l'unica arma capace di uccidere un proxy. Vincent... posso ucciderti premendo una sola volta il grilletto.<br />'''Ergo''': Uccidermi? Hai detto che vuoi uccidermi? Uccidere... me?<br />'''Vincent''': Smettila! {{NDR|la coscienza di Vincent riprende il sopravvento}} Re-l, vuoi uccidermi?<br />'''Re-L''': Si, ti ucciderò, ma non ora. Ora verrò con te! [...] Tutto quello che voglio è la verità, non la morte del proxy. Prima o poi ti ucciderò Vincent, premendo questo grilletto... allora, sei ancora in grado di dire che mi ami?
*Il virus Cogito, una catena di anime tristi che hanno perso la loro ragion d'essere. Quando lui cessa di essere lui uno sparo rimbomba nel bosco del labirinto. ('''Re-L Mayer''', prologo al 13° episodio)
===Meditatio XIII, ''Punti morti concettuali / wrong way home''===
*Lei è la tua raison d'être. Senza di lei verrai liquidato. Questo è il patto tra un umano e il suo entourage. ('''Il Collettivo''' a Iggy)
*Pur essendo tu stesso un proxy in realtà non sai nemmeno cosa sia, davvero ridicolo non trovi? ('''Re-L Mayer''' a Vincent Law)
*'''Re-L''': Pettinami i capelli, almeno questo lo saprai fare, no? {{NDR|pausa}} Ehi, tu, non mi hai sentito?<br />'''Pino''': Ma io adesso sto leggendo un libro!
*Chiunque esso sia, un padrone è sempre un padrone. ('''Iggy''')
*'''Iggy''': Mi hai fatto come volevi tu! Anche questo modo di parlare, lo hai impostato tu, secondo i tuoi gusti!<br />'''Re-L''': Maledetto! [...] Quindi alla fine, alla fine mi hai ingannato, non è così Iggy? [...] Perché io non posso tollerare un entourage che inganna il suo padrone e tu dovresti essere l'entourage che mi ha giurato fedeltà! Tu hai cessato di essere Iggy nel momento in cui hai ingannato me che sono il tuo padrone! Tu non sei Iggy!<br />'''Iggy''': Non dire stronzate Re-L Mayer! Di chi pensi che sia la colpa di tutto questo? Re-L la capricciosa, Re-L l'incapace, Re-L l'imperfetta... chi pensi sia in grado di gestire una donna come te all'infuori di me!? [...] Tu sei molto più inetta di quello che pensi, eppure hai fatto carriera ai vertici di Rom-Do, non ti sei neppure accorta di questo, ma di ci chi pensi che sia il merito? Chi è che ti ha sempre sostenuta? Tu così avventata e arrogante! Io, ecco chi. Tu dici di non potermi tollerare? Sono io che non tollero che tu non abbia bisogno di me!
*'''Pino''': Io lo capisco, sai, che questa qui è la tristezza.<br />'''Re-L''': [...] Forse ti senti triste per aver conosciuto la tristezza?<br />'''Pino''': {{NDR|scuote il capo}} Forse sono solo fortunata.<br />'''Re-L''': Perché pensi così?<br />'''Pino''': Non lo so.
*"Specchio, specchio delle mie brame" la battuta della celebre favola ci invita alla fonte delle illusioni. La superficie increspata dalle onde riflette il viso di qualcuno che assomiglia a te. ('''Re-L Mayer''', prologo al 14° episodio)
===Meditatio XIV, ''Qualcuno che assomiglia a te / ophelia''===
*Quando ero piccola, pensavo che se io fossi morta il mondo sarebbe svanito... Che idea infantile, non potevo tollerare che il mondo potesse continuare ad esistere senza di me. ('''Re-L Mayer''')
*Io sono io, e non qualcun altro. Ricordo bene che questo, mi sembrava incredibile. La mia memoria non è affidabile ma sono certo... Di questo antico ricordo. ('''Vincent Law''')
*'''Pino''': Che ne sarà di Re-L?<br />'''Doppelgänger''': Re-L non c'è più. Ora sarà tutto più facile.<br />'''Pino''': Ma ce n'è un'altra.<br />'''Doppelgänger''': Cosa stai dicendo?<br />'''Pino''': Anche di Vince ce n'è un altro, sai?<br />'''Doppelgänger''': Di Vince ce n'è uno solo: io. Quello che ha mangiato ciò che hai cucinato tu, il Vince che ti vuole bene.<br />'''Pino''': Quello che ha mangiato ciò che ho cucinato io è l'altro Vince. Ci sono due Vince e ci sono anche due Re-L, sai? Chissà perché di Pino ce n'è solo una.
*'''Re-L''': Mi hai salvato tu Autoreiv?<br />'''Pino''': Ero in pensiero, sai?<br />'''Re-L''': Le coordinate da qui, quali sono?<br />'''Pino''': Dunque... da Rom-Do sono un milione, due, uno, ottomila, set-<br />'''Re-L''': Ora basta così! Sei quella vera.
*Non c'è mondo nell'universo che possa accettarci. Questo è lo scenario che ho sempre visto io: sempre da solo, senza nessuno con cui parlare... per questo non capisco: perché io sono io, e non qualcuno che la gente ama? Io... ho imparato a far finta di esser qualcun altro per essere amato, ma mi sono reso conto che non sono io quello che viene amato. Io non sono nessuno quindi nessuno mi ama. Per questo io ho cercato di sparire, ma noi anche se lo vogliamo non possiamo sparire. Così ho cercato di far sparire tutti gli altri e con loro, la mia presenza al loro interno ma non è servito a niente. Io, colui che volevo far sparire più di chiunque altro sono rimasto. Quel bagliore, con te posso sparire. Scompari insieme a me. Tu sei me, io sono diverso da te, noi siamo soli, tutti ci abbandonano.('''"Doppelgänger" Proxy''')
Ci sono alcune cose che devo sapere. ('''Vincent Law''')
Cosa vuoi sapere?('''"Doppelgänger" Proxy''')
Voglio sapere chi sono io'''Vincent Law'''
A parole diciamo così, ma abbiamo cercato di fermarci perché abbiamo paura di conoscere la verità ('''"Doppelgänger" Proxy''')
Non è vero ('''Vincent Law''')
Chi siamo noi veramente? Il vero e unico significato della nostra esistenza sarà svelato per la prima volta alla fine della nostra storia. ('''"Doppelgänger" Proxy''')
*Rimanere solo mi fa paura, non sapere chi sono mi fa paura e anche... saperlo mi terrorizza.
Quelli che vorrei al mio fianco, stando accanto a me finiranno per svanire. allora forse non è poi una brutta idea sparire in questo modo. ('''Vincent Law''')
*Quel Proxy. Cercava di farsi accettare saglia altri trasformandosi, in effetti anche per me era lo stesso. ('''Vincent Law''')
*Se io cambio dovrebbe cambiare anche il modo in cui io do senso alla mia vita. Per questo, io non potevo sparire. ('''Vincent Law''')
===Meditatio XV, ''WHO WANTS TO BE IN JEOPARDY!''===
*{{NDR|serie di indizi riferiti all'identità di Proxy One}} Ama vestirsi di nero. Ha lo sguardo torvo. Sembra più giovane di quello che è. Sopporta bene il freddo però è timido con gli estranei ed è attratto da Vincent. Essere di poche parole è il suo punto di forza. Ha la lacrima piuttosto facile ma sembrerebbe un uomo a due facce. Eppure è lui il solo vincitore e sotto il cielo blu è nudo: chi è? ('''MCQ''')
*Migliaia di milioni di anni fa, dopo il Big Bang, ai margini della tranquilla Via Lattea, nacque un pianeta bizzarro, il suo nome è Terra. Poi nacquero i mari, i prodigiosi mari ricchi di strane alghe e di pesci. In seguito a misteriosi eventi, centinaia di milioni di anni fa sui continenti comparvero i dinosauri, era un mondo dove il più forte aveva la meglio sul più debole: divorare, essere divorato, fuggire... fino a quando giunse l'era dei mammiferi e comparvero i nostri antenati, pare che loro per catturare una preda abbiano casualmente impugnato un osso: quello fu l'attimo in cui nacque l'utensile, l'uomo è davvero straordinario! ('''Altoparlante dell'Incubo Quiz Show''')
===Meditatio XVI, ''Calma piatta / busy doing nothing''===
*Che pena! Possibile che non abbia altro modo per esprimere la sua [[virilità]] all'infuori di lasciare la tavoletta alzata!? ('''Re-L Mayer''' parlando di Vincent Law)
*I viaggi sono spesso paragonati alle esistenze. [...] Di fronte a questa landa infinita noi siamo solo degli esseri effimeri e impotenti. ('''Re-L Mayer''')
*'''Re-L''': Dimmi, cosa ne dici tu di questa situazione? Per caso hai pensato a una soluzione Vince?<br />'''Vincent''': Mi stai chiedendo se ho pensato a una soluzione? Finché non si alza il vento non possiamo andare da nessuna parte.<br />'''Re-L''': Quindi?<br />'''Vincent''': Quindi... Ecco...<br />'''Re-L''': Ecco, cosa?<br />'''Vincent''': No. Niente Re-L, niente...<br />'''Re-L''': Cosa significa niente, Vincent? Niente dopo averci riflettuto seriamente o perché non ti sei neppure sforzato di pensarci? Sulla base di quale autorità ti permetti di versare il condimento su del cibo comune senza dire niente!? Mi puoi spiegare perché dovrei adattarmi io ai tuoi gusti!?<br />'''Vincent''': Ecco...<br />'''Re-L''': Ascolta se hai qualche cosa da dire, dillo chiaramente! Non hai un briciolo di spirito d'iniziativa! Anche per questo viaggio, è tutto lasciato al caso! Sei consapevole di quale sia il tuo obbiettivo?<br />'''Vincent''': Ecco, tornando a Mosk di sicuro... scusa.<br />'''Re-L''': L'autocommiserazione non è una risposta.<br />'''Vincent''': Scusami, io...<br />'''Re-L''': Perché sei sempre così titubante Vincent? Smettila di fare quella faccia del tipo "che cos'ha da starnazzare?"... ho perduto l'appetito.<br />'''Vincent''': No. A mio parere se avremo pazienza prima o poi il vento-<br />'''Re-L''': Ma cosa dici tutt'a un tratto? Adesso stiamo parlando di te!
*Stanchezza cronica. Diminuzione delle facoltà mentali. Saltano all'occhio solo i difetti. ('''Re-L Mayer''')
*Nei giorni in cui il freddo ti penetra nelle ossa anche se la mente è lucida il corpo fa fatica a risvegliarsi. ('''Re-L Mayer''')
*Può darsi che la soluzione sia molto più semplice del previsto. Pensare non serve a niente, ho provato a vederla così. E in più adesso, non so perché, ma un pochino... non so perché ma un pochino possò permettermi di sorridere. ('''Re-L Mayer''')
*La follia vaga in un paradiso abbandonato, ombre si contorcono in rovine dimenticate, i rispettivi sentimenti ora emettono fulmini. ('''Re-L Mayer''', prologo al 17° episodio)
===Meditatio XVII, ''Battaglia senza fine / terra incognita''===
*'''Vincent''' : "Il mio vero io" hai detto?
'''Re-L''' : È inutile che me lo chiedi dato che hai perso la memoria
'''Vincent''' : La memoria che io stesso ho ripudiato, significa che erano ricordi così atroci? Re-L se io non dovessi più essere in grado di essere me stesso voglio che tu mi uccida con le tue stesse mani, promettimelo.
'''Re-L''': Sì, lo farò Vincent. L'ultimo proiettile lo conserverò per te. Ma prima bisogna arrivare a Mosk, andiamo.
*'''Dedalus''': Anche tu hai avuto la stessa reazione. Per qualche ragione tutto ciò ci disgusta.
'''Raul''': Sì, sono come delle bare.
'''Dedalus''': Siamo nati tutti in una sorta di bara e siamo dei cadaveri vincenti, suppongo.
'''Raul''': Come ha reagito il Reggente?<br />'''Daedalus''': Come al solito, occultando il problema e rimandandone la soluzione.
*'''Raul''' : Sei così sereno Dottore. Nonostante la tua preziosa Re-L Mayer abbia abbandonato e tradito Rom-Do con quell'uomo
'''Dedalus''' : Il suo Io non mi tradirà mai, posso essere me stesso finché lei continuerà ad esistere.
'''Raul''' : Provo invidia.
'''Dedalus''' : Forse lo hai dimenticato Direttore, tutta questa storia ha avuto inizio solo per la tua stupidità. Vincent Law, l'uomo che Re-L stava inseguendo si è rivelato essere un Proxy. L'essere che i Delegati bramavano per Rom-Do, se non fosse stato messo alle strette, non avrebbe mai preso consapevolezza della sua forza e oggi ci sarebbe ancora quella farsa di pace fittizia. Non sarebbe cambiato nulla se il tuo rancore non ce l'avesse fatto prendere. Non sarebbe cambiato nulla e tutto sarebbe immutato.
*'''Re-L''': {{NDR|riferita a Pino}} Allora, la lasciamo qui? A parte il sensore di localizzazione è un'Autoreiv giocattolo inutile. Se la lasciamo qui non sarà una grossa perdita, anzi, se resta con noi potrebbe diventare un peso.<br />'''Vincent''': Ma come? Io non so essere così drastico dopo che abbiamo viaggiato insieme tutto questo tempo!<br />'''Re-L''': {{NDR|sorride}} Anche per me è lo stesso.
*'''Raul''' : Stavo pensando al significato di Rom-Do mi chiedevo se noi, anziché essere cittadini, non siamo piuttosto prigionieri.
'''Derrida''' : Prigionieri?
'''Raul''' : Rom-Do. Questa città è stata costituita in attesa che le condizioni climatiche migliorassero. Noi non possiamo sopravvivere al di fuori di essa.
'''Berkeley''' : Ovviamente.
'''Lacan''' : Questa culla vi protegge dall'aria esterna contaminata.
'''Raul''' : ... e quindi noi siamo tutti prigionieri di questa città, di Rom-Do.
'''Derrida''' : Raul, ci chiedevamo di cosa volessi parlarci.
'''Berkeley''' : Sei venuto qui a raccontare queste sciocchezze?
'''Lacan''' : È sufficiente che tu adempia ai tuoi doveri in qualità di direttore del dipartimento di sicurezza.
'''Raul''' : Allora datemi almeno indicazioni su come proteggere la città di Rom-Do.
'''Derrida''' : Cosa stai divendo?
'''Raul''' : Il mondo esterno sta iniziando il suo ripristino. Eppure per noi cittadini questo è ancora solo un mondo di morte. Perché?
'''Derrida''' : È Dedalus che ti ha messo in testa queste idee?
'''Raul''' : Rispondetemi!
'''Hurssel''' : Non cercare di sapere tutto. Non pensare di poter fare tutto quanto.
'''Raul''' : Ma io l'ho saputo che noi siamo tutti esseri imperfetti e incompleti.
'''Lacan''' : Che stupidaggine.
'''Raul''' : Voi non avete mai avuto alcuna risposta. Allora io cosa ho fatto fin'ora?
'''Hurssel''' : Raul. Bada a quel che dici.
'''Raul''' : Ditemi allora. Io cosa ho fatto fin'ora?
'''Allucinazione di Vincent''': Raul. Finalmente ti sei reso conto della tua impotenza. Riconosci la tua impotenza. Devi ammettere il tuo fallimento Raul. Tu sei impotente.
'''Raul'''(all'allucinazione di Vincent): Il vincitore sei dunque tu. Io non ti perdonerò...Mai!
Anche voi non siete altro che un ingranaggio del meccanismo. Alla fine il mondo sarà avvolto dalla disperazione più totale e voi riposerete con essa, non capite Reggente? Ma stiamo scherzando!? Rom-Do non è la vostra lapide, è possibile che non vi sia ancora chiaro? Siete solo un vecchio decrepito senza arte ne risposte, dovete morire da solo in silenzio Reggente, per tutti noi cittadini! (Raul Creed a Donov Mayer)
*'''Kristeva''' : Va dove lo portano i ricordi. Emergono i sentimenti, e come previsto lo portano all'autodistruzione.
[...] Raul Creed, lui è finito.
*Dedalus {{NDR|riferito a Raul}} : Per essere un buon concittadino ha troppe emozioni, ma... per me è meglio così.
*Lo splendore della disperazione! Sentimenti che non sono riuscito a tenere a freno, mi hanno sussurrato di distruggere. Di portare nel mio mondo il lampo di devastazione che la disperazione anela; lui ha portato via da questo mondo ben fatto ma imperfetto... tutto! Qualunque cosa! Mi ha portato via tutto! Pino... ('''Raul Creed''' riferito a Vincent Law)
*La nostra destinazione, Mosk. Un uomo e una donna si trovano davanti ai ricordi andati perduti, il segno che è apparso in quel momento è... malvagità. ('''Re-L Mayer''', prologo al 18° episodio)
===Meditatio XVIII, ''Indagine finale / life after god''===
*'''Derrida''': Tu che dovresti essere un buon esempio per i concittadini, responsabile di questa situazione... <br />
'''Lacan''':...hai sopravvalutato le tue capacità, e sei affogato nel tuo fallimento. <br />
'''Husserl''' : È uno scandalo per il sistema. <br />
'''Lacan''' : Se solo non fosse stato per questo errore... <br />
'''Raul''' : Voi questo lo chiare un errore? Se non sbaglio riguarda anche voi giusto? <br />
'''Berkeley''' : Possibile che tu non riesca ad ammettere le tue colpe? <br />
'''Derrida''' : Addossare le responsabilità a qualcun altro è una tipica reazione di difesa. <br />
'''Raul''' : Se voi non aveste fatto un errore, non ci sarebbe stata necessità di espiare la colpa accogliendo gli immigrati. <br />
'''Lacan''' : Tendere la mano verso i più deboli è il dovere di ogni concittadino. <br />
'''Raul''' : È proprio questa debolezza d'animo che ha portato a questa situazione. E la tragedia ha avuto inizio nel preciso momento in cui abbiamo accolto quell'uomo: Vincent Law. Mi sto sbagliando?
*'''Raul''': Una volta, voi avete tentato di trovare Dio e siete stati traditi... Per me è diverso: io non vado alla ricerca di un Dio che non ci salva. Io mi limito a distruggerlo!<br />'''Derrida''': Quindi tu vai alla ricerca della distruzione.<br />'''Lacan''': Che cosa cambierebbe portando sulla terra soltanto morte e distruzione?<br />'''Raul''': Affinché ci sia un vincitore ci devono essere anche dei perdenti. Anche se l'estinzione è inevitabile, continuando ad opporre resistenza Rom-Do potrà continuare ad esistere.<br />'''Derrida''': Che sciocchezza!<br />'''Husserl''': Non c'è modo per sfuggire a questo destino.<br />'''Berkeley''': Riconoscere che non ci si può opporre ad un destino di distruzione è andare incontro alla morte.<br />'''Raul''': Stare a guardare equivale a un lento suicidio, è troppo facile abbandonarsi a una pacifica disperazione ma... adesso... adesso è giunto il momento di cambiare, diventare esseri che non hanno più bisogno di Dio. Dentro di me non c'è disperazione.<br />[...]<br />'''Lacan''': Raul, tu prima o poi conoscerai...<br />'''Derrida''': ... la nostra profonda...<br />'''Husserl''': ... la nostra dolorosa...<br />'''Berkeley''': ... la nostra vera disperazione.
*'''Vincent Law''' : Una città scomparsa, esattamente come i miei ricordi.
Il luogo in cui sono nato, il luogo in cui Io sono diventato Io, eppure non riesco a richiamare alla memoria nulla.
[...]
Non riesco a ricordarmi nulla, in tal caso posso ugualmente affermare di esistere? ('''Vincent Law''')
*'''Pino''': Questo posto fa paura.<br />'''Re-L''': Invece a me ricorda qualcosa di familiare. Sai, Pino, assomiglia alla stanza del nonno; ogni volta che venivo convocata ero tesa invece adesso provo un po' di nostalgia.<br />'''Pino''': Il nonno ti diceva che eri brava?<br />'''Re-L''': {{NDR|tristemente}} No.<br />'''Pino''': Mi dispiace, povera Re-L...
*'''Pino''' : Chissà per quale motivo Vince ha dimenticato tutto, io invece non dimentico nulla.<br />
'''Re-L''' : Il nostro cervello se ricordasse ogni singolo dettaglio potrebbe farci impazzire.
'''Pino''' : Per Vince deve essere stata molto dura, vero?
*'''Amnesia''' : [...] Solo aspettare e tramandare: due doti umane. Ma per me che sono una macchina è solamente un lavoro decisamente semplice. Per coloro che possiedono un'anima perdere i ricordi è una specie di dispositivo di sicurezza per mantenere la lucidità. Impazzire o perdere i ricordi, cosa viene prima?
*'''Daedalus''': Una volta che si uccide Dio non cambia assolutamente nulla.<br />'''Raul''': Esatto non cambia nulla, siamo noi che dobbiamo cambiare a livello cellulare.
*Coloro che sono stati divisi, devono essere riuniti... ('''Messaggio registrato su Amnesia''')
===Meditatio XIX, ''Sorriso di bambina / eternal smile''===
*'''Paul''': Quando sei nei guai basta pregare.<br />[...]<br />'''Al''': Sai signorina, eravamo nei guai fino al collo anche noi.<br />'''Paul''': Che fortuna essere nei guai fino al collo tutti quanti insieme.<br />''''Pino''': E chi si prega?<br />'''Al''': La risposta è al quanto ovvia signorina.<br />'''Al e Paul''': Bisogna pregare e venerare il grandissimo WillB.Good. La sconfinata mente creatrice del Mondo del Sorriso.
*'''Pino''': Avete perso le vostre cartoline<br />'''Al''': Non ha molta importanza. Così abbiamo capito che le preghiere non bastano. Quindi noi veniamo con te.
*'''Paul''': Noi andiamo da WillB.Good per sapere perché siamo venuti al mondo. -Good, Lui ci ha creato e sono sicuro che Lui potrà dare delle risposte alle nostre domande.<br />[...]<br />'''Al''': Ci sarà una ragione per cui siamo venuti al mondo.<br />'''Paul''': Noi due vogliamo farcela spiegare da Lui.<br />'''Pino''': La ragione eh?
*No! Non voglio improvvisazione nel mio mondo! ('''Will B. Good''')
*Io ho incontrato Vince e Re-L, e poi mi è stato dato un cuore. Un cuore tutto per me, e quindi, quando mi diverto tanto sorrido tutto il tempo. ('''Pino''')
*Questo luogo l'ho creato io affinchè tutti possano viverci sorridendo in eterno. Si, lo so, vi può sembrare molto semplice, ma in realtà è piuttosto difficile! Chiunque può evocare il fatuo sorriso di un momento ma, far si che il sorriso sia eterno è davvero un'impresa dalle proporzioni titaniche! E poi, sapete, agli esseri umani capita di sorridere anche quando si spaventano a morte, o quando sono tristi e hanno esaurito le lacrime. Quindi, per creare il sorriso perfetto, c'è bisogno di tenere tutto sotto controllo alla perfezione, proprio per questo io ho ideato Smile Land: per creare e preservare il sorriso perfetto; un sorriso meraviglioso che possa rendere il mondo più allegro! Che faccia dimenticare, anche per poco, la realtà... Per sfuggire alla paura, in attesa, della fine del mondo. Già, gli abitanti di questa città continuano sempre a dovertirsi, dal momento della nascita fino alla morte. Così, potranno accogliere la fine del mondo sereni, ignaro di tutto. Non è incredibile? ('''Will B. Good''')
*Intanto il mondo prima o poi finirà, questo è il nostro destino. Ma... fino ad allora... voglio stare qui. Voglio stare nel mio mondo sereno a sorridere, io non voglio più combattere. ('''Will B. Good''')
*''Thank You, Pino. The Girl With a Smile''. ('''Scritta di fine episodio''')
===Meditatio XX, ''L'occhio sacro nel cielo / Goodbye Vincent''===
*'''Re-L''': La differenza che c'è tra il mondo dentro e fuori da Rom-Do è la stessa che c'è tra la terra e il cielo.<br />'''Daedalus''': È per questa ragione che i cittadini chiamano Rom-Do "Culla", e all'interno delle sue mura, in questa culla, possono riposare solo i cittadini scelti, come te e me.
*Lui e io che sono qui siamo lo stesso Vicent Law, ma lui ha una coscienza diversa e distinta da me che sono qui dentro.. allora chi sono io? Io che sono dentro Re-L. ('''Vincent Law''')
*'''Swan''': Allora chi sei tu Vincent Law? Tu che sei davanti a me, se questo mondo è fittizio, chi sei? Tu hai perso di vista te stesso per questo non troverai mai il tuo posto Vincent Law!<br />'''Vincent''': Però io sono sicuro che questo è il mio posto.<br />'''Swan''': Così non mi va! Non riesco a toglierlo... il tuo... il tuo... {{NDR|mostra il pendente dei proxy}}<br />'''Vincent''': Sei un proxy anche tu!<br />'''Swan''': Odio gli uomini che hanno addosso l'odore di altre donne! Lei penserà lo stesso.<br />'''Vincent''': {{NDR|con l'aspetto di Re-L}} Ma io voglio ugualmente proteggere Re-L.<br />'''Swan''': Davvero? Addio, Vincent.
*Sono agitata anch'io sai, chissà cosa succederà adesso a te e a me. Penso, dunque esisti? ('''Re-L Mayer''' a Vincent Law)
*Un uomo fugge per opporsi al suo destino col suo fardello rovente, e le due anime scisse diventano una cosa sola, come lo Yin e lo Yang. ('''Re-L Mayer''', prologo al 21° episodio)
===Meditatio XXI, ''Dove il tempo è esaurito / shampoo planet''===
*'''Autorave Infetto''': I-I-Io sono libero dalla mia ragion d'essere. I-I-Io sono alla ricerca della ragione per cui esisto.<br />'''Pino''': Parli della ragione per cui tu sei tu?
*Loro stanno vivendo il crollo di Rom-Do tragicamente ignari di tutto, che cosa possono fare? Ma questo, vale anche per me. [...] "Coloro che sono stati divisi devono essere riuniti", quando Vincent si sarà riunito con Ergo Proxy colui che ne risulterà sarà lo stesso Vincent Law che conosco io? In quel momento, io... ('''Re-L Mayer''')
*Un tempo ho provato noia per questo ordine così sistematico, e ho desiderato il cambiamento. Forse sono stati questi miei sentimenti a risvegliare la bestia che era dentro Vincent, Ergo. Sono io... che ho dato inizio a tutto questo. ('''Re-L Mayer''')
*Anche essere troppo sagace non va sempre bene. ('''Cage Seal''')
*Abbiamo sempre fatto affidamento sugli entourage, sulle entità, sul Reggente... i concittadini hanno voltato le spalle alla verità e questa è la loro fine. ('''Re-L Mayer''')
*Finora non ti sei fatto mai vedere, cosa vorresti fare adesso? Il tempo è ormai esaurito, creatore. [...] Il Reggente ha amato: il creatore ha creato Rom-Do, ci ha dato la vita, ci ha dato gli Autoreiv, ci ha dato il potere di procreare. Il Reggente ha odiato: perché noi esistiamo? Chi può alleviare la nostra solitudine? Perché ci ha abbandonato? Perché non ci ha amato? Il Reggente ha cercato: non il creatore, la creatura rapita, Monad Proxy. Il creatore è nuovamente tornato a nostra insaputa, da Mosk sotto le spoglie di un immigrato. Il creatore ci ha portato via Monad e di nuovo se n'è andato. Il creatore pensa, dunque noi siamo, per quanto noi pensassimo, il creatore ormai non c'era più. E ora è tornato, per la terza volta. Noi desideriamo, il mondo non esiste se il creatore non lo pensa. Noi desideriamo essere pensati. Noi pensiamo dunque lui è qui. È la nostra raison d'être. ('''Il Collettivo''' a Proxy One)
*Le lacrime del clown, il Reggente. I giorni dell'amore e dell'odio volgono al termine e il labirinto del purgatorio finalmente si manifesta aprendo le sue porte. ('''Re-L Mayer''', prologo al 22° episodio)
===Meditatio XXII, ''Catene / bilbul''===
*'''Real''': Piacere di conoscerti, tu sei il mio altro io.<br />'''Re-L''': Tu chi sei ragazzina?<br />'''Real''': Io? Io sono Real Mayer.<br />'''Re-L''': Re-L Mayer sono io, non tu. Stà indietro.<br />'''Real''': Non essere triste, tu sei colei che ha richiamato me, che ha richiamato Monad nella memoria di Vincent.<br />'''Re-L''': Cosa stai dicendo!? Monad? Ma io cosa centro? Piuttosto, come fai a conoscere Vincent?<br />'''Real''': Non c'è più bisogno che lui soffra inutilmente, ciò che voglio è liberarlo dall'agonia. Dall'agonia del Creatore.<br />'''Re-L''': L'agonia del Creatore?<br />'''Real''': È stato lui a creare Rom-Do.
*Rom-Do è un paradiso abbandonato dal suo Dio. [...] Ergo ha lasciato questa terra in preda a una profonda disperazione. [...] Per Rom-Do, Ergo è senza dubbio un Dio, ma un Dio imperfetto. Quindi anche ciò che è creato da un Dio imperfetto è di conseguenza imperfetto. [...] Re-L, questa può essere la verità per Rom-Do, ma non è la verità che tu devi scoprire. [...] Non abbiamo più nulla da dirti. ''Mentre che 'l danno e la vergogna dura, Caro m'è 'l sonno, e più l'esser di sasso. Non mi destar''. Fino alla fine solo silenzio. ('''Il Collettivo''' a Re-L Mayer)
*Vincent, forse Rom-Do ha continuato a respingere te che ne sei il creatore perché inconsciamente volevi che fosse così. Forse era tutta una tua macchinazione; se fa tutto parte di un piano prestabilito allora forse tu sei comparso davanti a me affinché io possa ucciderti nel momento della fine di Rom-Do. È questa la ragione per cui sono stata creata? Per questo tu sei comparso nella mia vita e io sono stata inevitabilmente attratta da te? Ma perché, perché proprio io? Lo stesso vale anche per te... nessuno può scegliere in che forma nascere. Chiunque egli sia. Non è così, Vincent? Ma ora il mio cuore stà per andare in frantumi, tutti quelli che finora hanno sostenuto la mia esistenza se ne vanno via uno dopo l'altro. ('''Re-L Mayer''')
*Ognuno ha una sua propria verità da scoprire. ('''Re-L Mayer''')
*{{NDR|pensando a Vincent}} In quell'attimo, oltre la paura, qualcos'altro mi ha assalita. E ogni volta che ti avevo davanti quel qualcosa si è fatto più grande. ('''Re-L Mayer''')
*Ascolta papà, io ho tante emozioni, sai? La felicità, la malinconia... E altre ancora! Io sono andata sempre più lontano. Ma da quando me ne sono andata, papà, ho capito che volevo rivederti. Anche tu provi tante emozioni, vero papà? Papà, papà... Hai voglia di rivedermi anche tu? ('''Lettera di Pino a Raul''')
*'''Re-L''': Perché sei tornato, sapevi che ti avrei puntato la pistola.<br />'''Ergo''': È questa la ragione.<br />'''Re-L''': Dunque vuoi che io prema il grilletto.<br />'''Ergo''': Si, se lo desideri. {{NDR|Re-L abbassa la pistola}} Perché?<br />'''Re-L''': Non pensare che tutto vada sempre secondo i tuoi piani, io non mi faccio manipolare da te! Ora finalmente ho trovato la mia verità, lui si è manifestato davanti a noi più volte. Stai ascoltando le mie parole? Vincent Law, poi Ergo Proxy... Vincent aveva perso la memoria e con la sua doppia personalità era per te la copertura ideale ma io, con la mia verità ti ho fatto venire a galla, perché tu sei, l'ombra che ha sempre manovrato Vincent e Ergo Proxy. Esci allo scoperto, sei qui anche adesso, vero?<br />'''Proxy One''': {{NDR|manifestandosi}} Uh, uh, uh. Notevole, Re-L 124C41.<br />'''Re-L''': {{NDR|a Ergo}} Ora tocca a te trovarlo, Vincent.<br />{{NDR|Re-L e Ergo arrivano a cospetto di Proxy One}}<br />'''Proxy One''': Alla fine sei arrivato Vincent Law, ma riuscirai a uscire da questo labirinto?
*La mia voce non può più raggiungerlo, ma sotto il cielo blu, quella che trema è un'anima che si è risvegliata. ('''Re-L Mayer''', prologo all'ultimo episodio)
===Meditatio XXIII, ''Emissario / deus ex machina''===
*Ho aspettato a lungo questo luogo e questo momento. Te l'ho detto, tu sei me e io sono te, festeggiamo il ritorno di colui che è fuggito aggrappato a colei che ama cancellando la sua memoria. ('''Proxy One''' a Ergo Proxy)
*'''Proxy One''': Arrenditi al destino, anche se sopravviveste non sareste voi i vincitori.<br />'''Re-L''': Anche se fosse così; questa è la realtà, sta accadendo, e io non voglio scappare. Anche se dopo, ad attenderci, ci sarà senz'altro una realtà ancor più dura. {{NDR|a Ergo}} Io porterò a termine quello che devo fare, promettimi che tornerai da me, Vince.
*'''Proxy One''': Questa maschera rappresenta l'animo di chi è fuggito al suo destino. Te lo chiederò una sola volta: hai davvero cancellato i tuoi ricordi o forse invece i tuoi ricordi non sono mai esistiti? Non è stata invece una pagliacciata in cui sei stato preda di una suggestione che ti ha fatto credere di aver perso la memoria? Non ricordi nulla, giusto?<br />'''Ergo''': Non è vero. Il viaggio era quello di cui avevo bisogno. La Terra che si sta rigenerando in questo mondo decaduto; con questi occhi, queste orecchie, questi piedi, queste mani e questa lingua l'ho toccata! E con il cuore l'ho sentita, altrimenti non sarei mai tornato nuovamente qui. [...] Rispondi, noi... Proxy, cosa siamo?<br />'''Proxy One''': Proxy. Basta cogliere il senso della parola così com'è. Noi siamo gli emissari del Creatore<ref>Dicendo così, Proxy One intende dire che in giapponese "emissario" e "proxy" si scrivono entrambi “Dairinin”.</ref>. [...] In quel momento ho capito tutto, tutto il male ordito dal Creatore. Al termine di una lunga sofferenza, quando ho terminato il mio compito, ossia quello di rigenerare il genere umano, il mio corpo ha cominciato a cambiare. Il battito dell'inizio, l'inizio del progetto soppressione proxy. [...] È un progetto estremamente logico, uno scherzo del destino. I proxy sono messaggeri di Dio, ma una volta esaurito il loro compito nella Terra Promessa diventano elementi inutili, anzi, mostri... demoni!<br />'''Ergo''': Se proprio a causa di questo progetto così logico qui, su quest'arca abbandonata fosse germogliata l'anima rispondi, perché? Perché il Creatore ci ha dato un'anima? Senza anima non ci sarebbe sofferenza.<br />'''Proxy One''': Dovresti saperlo.<br />'''Ergo''': Giusto, non occorre alcuna risposta.<br />'''Proxy One''': Perché anche noi stessi... noi stessi l'abbiamo provato sperimentandolo: le "creature imperfette" che noi stessi abbiammo creato prima ci hanno onorato, poi ci hanno tradito, e ci hanno gettato nella disperazione.<br />'''Ergo''': Ma io... Le amo comunque.<br />'''Proxy One''': Anche il creatore voleva essere amato, così come noi abbiamo desiderato di essere amati nella nostra solitudine. Proprio per questo, è questo il motivo per cui bisogna punire il genere umano!<br />'''Ergo''': Cosa puoi fare a questo punto se hai rigenerato il genere umano esattamente come loro volevano? Ah!<br />'''Proxy One''': Ti sei accorto, Vincent Law, tu che hai dimenticato tutto. Ecco la prova che sei un'ombra del creatore che ti manovrava, un'ombra che ha fatto germogliare nelle creature imperfette i sentimenti e poi ha fatto strage del genere umano finalmente rinato. [...] L'ombra sa il destino di chi è stato punito per aver desiderato Dio in un mondo privo di Dèi. Il genere umano era destinato all'estinzione per aver portato il mondo al collasso ed essere fuggito, esattamente come hai fatto tu, che sei fuggito da Rom-Do, il mondo che tu stesso avevi creato. Vincent Law è un residuo di Proxy One caduto nella disperazione, no, non è che un sosia! Una copia lasciata in questa terra da Ergo Proxy.<br />'''Ergo''': Una copia?<br />'''Proxy One''': Ma una copia molto ben riuscita! Prova a pensarci, anche tu a tua volta sei stato preda della disperazione e hai lasciato questa terra fuggendo da tutto! Dopotutto io e te non siamo così diversi.<br />'''Ergo''': Stà zitto!<br />'''Proxy One''': Allora combatti! {{NDR|iniziano a combattere}} [...] Cedi al tuo istinto! Libera te stesso! Capisco la tristezza di veder negata la propria piccola, insignificante, esistenza!<br />'''Ergo''': Non importa chi fossi prima di diventare chi sono ora, perché io sono io e basta e questa... questa è l'unica verità!<br />'''Proxy One''': Ah, ah, ah, ah! In effetti la verità è una soltanto, abbiamo ignorato il compito che ci avevano affidato coloro che si sono autodistrutti e poi siamo fuggiti, non è forse questa la verità?<br />'''Ergo''': Esattamente. In effetti tu sei Ergo Proxy e lo sono anch'io... Proxy One. [...] Ma tu non sei Vincent Law!<br />'''Proxy One''': Perché esiti come quelle creature imperfette?<br />'''Ergo''': Cosa puoi capire tu!<br />'''Proxy One''': E invece capisco, te l'ho detto no, io-<br />'''Ergo''': Sei me, giusto? Per questo sono tornato: per uccidermi!
*'''Daedalus''': Il nostro ruolo su questo palcoscenico è finito, Rom-Do è finita, e quelle creature imperfette dei cittadini si limitano ad andarsene.<br />'''Re-L''': No! Non è vero, ci dev'essere qualcosa che possiamo fare!<br />'''Daedalus''': Cosa possiamo fare noi uomini in una guerra tra Dèi? Noi siamo solo denti dell'ingranaggio, non possiamo far altro che sparire in silenzio. Proprio come Donov.<br />'''Re-L''': Il nonno voleva rivedere il creatore non m'importa se è questa la ragione per cui sono venuta al mondo, finora io ho amato il nonno con tutto il mio cuore, volevo solo sentirmi amata da lui... solo sentirmi amata.<br />'''Daedalus''': Ma lui ti ha negato anche questo. E tu sei uguale, apri il tuo cuore solo a Vincent Law, no, anzi, Ergo Proxy.
*'''Proxy One''': Il genere umano che io stesso ho rigenerato verrà distrutto e moriremo anche noi come vincitori immortali.<br />'''Ergo''': Anche questo è scritto nella trama?<br />'''Proxy One''': Questa è la mia vendetta, il resto dipende da te, questo sarà il tuo mondo.<br />'''Ergo''': Tu... tu vuoi di nuovo, lasciare tutto a me!?
*Il Cogito non è altro che la valvola di sicurezza dell'umanità ordita nel ''Progetto Proxy''; e all'interno di tale progetto, gli Autoreiv sono il castigo. La loro rivolta porterà il progetto al fallimento. [...] La rigenerazione del genere umano provocata dal ''Progetto Proxy'' non è l'opzione principale, Re-L; tutto ciò che ora esiste è di ostacolo all'opzione principale, anche tu ed io. ('''Daedalus Yumeno''' a Re-L Mayer)
*'''Real''': Cosa c'è? Perché hai quell'espressione triste? Devi dimenticarti di tutto e tutti.<br />'''Ergo''': Mi dispiace.<br />'''Real''': Perché?<br />'''Ergo''': Perché io non posso più dimenticare. Non si tratta di "compito" o "destino" ma di vivere affrontandosi, scontrandosi, sostenendosi e abbracciandosi.<br />'''Real''': Dimmi, cosa ci trovi in quella realtà? Cosa ci trovi in un luogo così buio, così feddo e così imprevedibile?<br />'''Ergo''': Ma quella è la nostra realtà. {{NDR|si toglie la maschera}} Anche in un mondo oscuro come questo c'è qualcuno che mi aspetta.<br />'''Real''': Tu parli di lei<ref>Per "lei" si intende Re-L: il dialogo ruotà intorno all'assonanza tra i nomi Re-L e Real, con la parola inglese "real", ossia "reale", ed al confronto tra la realtà effettiva (Re-L) e illusoria (Real).</ref>, vero?<br />'''Ergo''': {{NDR|annuisce e mostra il pendente dei proxy}} Te lo restituisco, Monad.<br />'''Real''': Vincent!<br />'''Ergo''': Questo è un addio, Real.
*'''Proxy One''': Sei tornato.<br />'''Ergo''': Si.<br />'''Proxy One''': Vincent Law, tu sei davvero l'ombra, e l'ombra ha sconfitto me, l'immortale, e ha spezzato l'incantesimo del battito.<br />'''Ergo''': E questo significa libertà per tutti quegli esseri imperfetti che ti hanno amato e fatto soffrire.<br />'''Proxy One''': Esatto, proprio così. Heh. Quindi è stata una donna a distruggere il futuro... è così vero? È lei la tua realtà, la realtà di Vincent Law. {{NDR|gli getta il suo pendente}} il sole stà tornando, e il nostro mondo tramonterà... Vivi, Vincent... La tua vita sarà la punizione per il Creatore!
*Questo, è il mondo della realtà. Quello che abbiamo cercato a lungo. Ora, dovrò affrontarlo... ma lo farò con Re-L e con gli altri che sono rimasti. Ora, dopo millenni, il genere umano sta tornando su questa Terra che sta rinascendo. Ora, comincia la vera battaglia. Io sono Ergo Proxy, l'Emissario della Morte. ('''Vincent Law/Ergo Proxy''')
==Citazioni sulla serie==
*C'era quasi troppa libertà. [...] Uno show in programma su una rete commerciale comporta delle restrizioni a seconda dell'intervallo di tempo. [...] Gli sponsor hanno spesso delle richieste per aiutare il lavoro a sfondare e anche il merchandising comporta un altro insieme di requisiti. Però, tutto quello che Ergo Proxy ha dovuto affrontare è stato un rilascio in DVD e la trasmissione televisiva su un canale satellitare a pagamento.<ref group="fonte">''There was almost too much freedom. [...] A show slated to be on a commercial network carries restrictions according to the time slot. [...] Sponsors often have requests intended to help propel the work to hit status; and merchandising entails another set of requirements altogether. By comparison, all Ergo Proxy had to deal with was a DVD release and a TV broadcast over a pay satellite channel''. (Da ''Profile: Shukou Murase'', ''MangaForever'', dicembre 2006)</ref> ([[Shukō Murase]])
*È ambientato nel futuro. Un gruppo di robot viene infettato da qualcosa che si chiama Virus Cogito e diventano coscienti della loro esistenza. Quindi questi robot, che sono stati strumenti degli umani, decidono di partire per un'avventura alla ricerca di se stessi. Essi devono decidere se è il virus che li ha infettati ad aver creato la loro identità, o se hanno ottenuto le loro identità dai loro viaggi. Questa domanda intende rappresentare il nostro dibattito sul fatto se diventiamo ciò che siamo a causa del nostro ambiente, oppure per fattori che sono insiti in noi. I robot hanno tutti nomi di filosofi: Derrida, Lacan e Husserl<ref group="fonte">''It is set in the future. A group of robots become infected with something called the Kojiro [sic] virus, and become aware of their own existence. So these robots, which had been tools of humans, decide to go on an adventure to search for themselves. They have to decide whether the virus that infected them created their identity, or whether they gained their identity through their travels. This question is meant to represent our own debate over whether we become who we are because of our environment, or because of things that are inherent in us. The robots are all named after philosophers: Derrida and Lacan and Husserl''. (Da ''[http://www.japansociety.org/resources/content/2/0/5/4/documents/sato_mcgray%20interview.pdf Dai Sato talks with Doug McGray about anime]'', ''US-Japan Innovator's Project'', 29 novembre 2005)</ref>. ([[Dai Satō]])
==Note==
<references />
==Fonti==
<references group="fonte" />
==Altri progetti==
{{interprogetto|etichetta=''Ergo Proxy''|w2_etichetta=episodi di ''Ergo Proxy''|w2=Episodi di Ergo Proxy|w2_preposizione=riguardante gli}}
[[Categoria:Manga]]
kcyxqq34s4td0wxch2vo1aumanz8e6t
Walter Gropius
0
95182
1414276
1407404
2026-05-23T06:09:13Z
Simonsegni
106283
A proposito dell'Italia.
1414276
wikitext
text/x-wiki
[[File:1955 01-Oct HansGConrad Portrait-WalterGropius HfGUlm-Opening.jpg|thumb|Walter Gropius nel 1955]]
'''Walter Adolph Gropius''' (1883 – 1969), architetto, designer e urbanista tedesco.
==Citazioni di Walter Gropius==
*Desidero che un giovane architetto sia capace di trovare in qualsiasi circostanza la sua strada; desidero che, traendole dalle condizioni tecniche economiche e sociali nelle quali si trova a operare, egli crei, in piena indipendenza, forme autentiche, genuine, anziché imporre formule scolastiche a dati ambientali che possono esigere soluzioni del tutto diverse.<ref>Da una dichiarazione resa a ''The Architectural Record'', maggio 1937; riportato in ''Architettura integrata'', traduzione di R. Pedio, Il Saggiatore, 2010, capitolo I, ''Impostazione'', [https://books.google.it/books?id=m9SihUqcSg8C&pg=PA21 p. 21]. ISBN 8856502194</ref>
*Gli [[Esperto|esperti]] sono persone che ripetono sempre gli stessi errori.<ref>Citato in ''Focus'', n. 108, p. 204.</ref>
*La buona architettura dovrebbe essere una proiezione della vita stessa.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della matematica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2020, p. 155. ISBN 9788858025857</ref>
*{{NDR|Su [[Ernesto Nathan Rogers]]}} La sua ampia competenza tecnica che proviene dalla pratica architettonica, il suo dono nel coniugare in maniera concisa un approccio intellettuale e spirituale ai grandi problemi dell'architettura contemporanea, la sua viva conoscenza della storia dell'arte e dell'architettura e, per ultima ma non ultima, la sua personalità calda e simpatetica lo rendono, a mio avviso, un leader e un maestro di architettura eccezionale.<ref>Citato in Miriam Panzeri, ''[https://web.archive.org/web/20180510104048/http://www.treccani.it/enciclopedia/ernesto-rogers_(Dizionario-Biografico)/ ROGERS, Ernesto]'', ''Dizionario Biografico degli Italiani'', vol. 88, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2017.</ref>
*Se dovessimo rifiutare del tutto il mondo che ci circonda, allora la sola soluzione resterebbe l'isola romantica. [...] un mal compreso ritorno alla natura rousseauiano. Ma se invece vogliamo rimanere in questo mondo, allora le forme delle nostre creazioni assumeranno ancor di più il suo ritmo.<ref>Citato in ''Bauhaus 1919-1933. Da Klee a Kandinsky, da Gropius a Mies van der Rohe. Catalogo della mostra (Milano, 1996)'', a cura di Marco De Michelis e Agnes Kohlmeyer, Mazzotta, 1996, p. 23. ISBN 8820211955</ref>
*Tutti quegli elementi nel disegno della casa moderna per cui noi architetti abbiamo combattuto — la stretta correlazione fra esterno ed interno, le divisioni a slitta fra le stanze, ed altre ancora — eccoli qui nella casa giapponese. <ref>Citato da [[Fosco Maraini]] ''Ore giapponesi'', Corbaccio editore p. 51 ISBN 978-88-7972-207-0 da un'intervista concessa allo ''Asahi Evening News'', Tokyo, 16 giugno 1954.</ref>
*Forse l'Italia è destinata a chiarire su quali dati della vita moderna dobbiamo fondarci per recuperare il perduto senso della bellezza e promuovere nell'era industrializzata una nuova unità culturale.<ref name="Gropius 1959">{{cita web|url=https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Fondazione_Massimo_e_Sonia_Cirulli.jpg|titolo=Walter Gropius, 1959. Cfr. immagine e descrizione|accesso=23 maggio 2026}}</ref>
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Bauhaus]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Gropius, Walter}}
[[Categoria:Architetti tedeschi]]
[[Categoria:Designer tedeschi]]
[[Categoria:Urbanisti]]
1f81r8mvous1gutdlgq5boj8hp4i719
Norman Zoia
0
95396
1414229
1413763
2026-05-22T16:02:13Z
~2026-28804-53
107125
/* Passi perVersi */ Rimesso Nureev nella sezione passi perVersi (il verso è del 94, scritto dopo la scomparsa di Rudi, e ampliato poi in relazione alla musica in “Vodka e luna” dei Vanadium per l’album “Nel cuore del caos”, titolo preso da un’opera pittorica sempre di Zoia. Il verso in questione è stato poi pubblicato nella forma originale più breve in passi perVersi, 2013. La versione da molti anni su Wikiquote con il riferimento ai Vanadium non è stata postata dal sottoscritto.
1414229
wikitext
text/x-wiki
[[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]]
'''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano.
==Citazioni di Norman Zoia==
*{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'')
*{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=9640&lang_id=ita La seduta non è tolta]'', ''ilpiave.it'', 22 febbraio 2026)
*{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'')
==Citazioni tratte da canzoni==
*{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990)
*{{NDR|Su [[Fabrizio De André]]}} ''Quell’amore perduto è un rosaio | folte le spine fiorite al vento'' (da ''Fiorite spine'', 2020)
*{{NDR|Su [[Enzo Jannacci]]}} ''[…] Per quelli che sanno star controvento | per quelli che son passati là, dietro Via del Campo'' (da ''Vincenzino e la musica'', 2014)
*{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''Pantera Rossa'', 2021)
*{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''Mrs. Watts'', 2016)
==''Passi perVersi''==
*{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11)
*{{NDR|Su [[Giosuè Carducci]]}} ''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi.'' (p. 13)
*{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14)
*{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | diangelo di stile.'' ( p. 19)
*{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21)
*{{NDR|Su [[Eduardo De Filippo]]}} ''Stanno quatti nel fango | i rospi aspettando | il fare del giorno.'' (p. 22)
*{{NDR|Su [[Luca Carboni]]}} ''Un lampo di rossa luna | nel grigiore del porto.'' (p. 25)
*{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41)
*{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49)
*{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (p. 39)
==''Grido di Natale''==
*{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13)
*{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37)
==Bibliografia==
*Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013.
*Noman Zoia, ''Grido di Natale, Fuzzbook':s, 1967-2013.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}}
[[Categoria:Artisti italiani]]
[[Categoria:Parolieri italiani]]
9q5j5r9pjtv3yscjbh3dcgfr53heqx1
Licantropo
0
96763
1414204
1366822
2026-05-22T13:30:25Z
BetaKentauri2
106242
1414204
wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Loup garou.jpg|thumb|250px|right|Illustrazione di un licantropo]]
Citazioni sul '''licantropo''' (detto anche '''uomo lupo''' o '''lupo mannaro''').
==Citazioni sul licantropo==
*Ci ha aggrediti un lupo mannaro nella brughiera, siamo stati assaliti da un lupo mannaro, da un licantropo! Io sono morto, una morte anormale, e sono costretto a vagare su questa terra finché la maledizione graverà su di me! La linea di sangue dev'essere spezzata a qualunque costo, la realtà è che l'ultimo lupo mannaro rimasto deve essere distrutto. (''[[Un lupo mannaro americano a Londra]]'')
*Dì, hai mai visto ''[[L'uomo lupo (film 1941)|L'uomo lupo]]''? Bela Lugosi morde Lon Chaney e lo fa diventare un lupo mannaro. Claude Rains è il padre di Lon Chaney e alla fine lo ammazza! Be' io credo che un lupo mannaro può essere ucciso solo da qualcuno che l'ama. (''[[Un lupo mannaro americano a Londra]]'')
*Esistono gruppi di persone, esseri che vivono tra noi che non sono uomini né animali, ma qualcosa di mezzo tra d'uno e dell'altro. Sono quei casi in cui la natura animale ha avuto il sopravvento. Sì, il male ha vinto. So cosa voi pensate, perché anch'io la pensavo come voi. Ma la leggenda è una realtà e io ve ne darò la prova, affinché possiate credermi. Dovrete credermi! (''[[L'ululato]]'')
*– Quando ti servirà, avrai un grande potere. E questo grande potere richiede una grande responsabilità. Tua madre e io abbiamo imparato ad accettarlo. Lo farai anche tu.<br/>– D'accordo, e se non ci riesco? Non voglio passare il resto della mia vita a rapire bambini nel mezzo della notte e a... a sgozzare galline! A ululare alla luna e a schivare pallottole d'argento! No, grazie! Niente da fare, non ci sto!<br/>– Non dar retta alle stronzate che vedi nei film. Se si escludono le diversità apparenti, un licantropo è uguale a qualsiasi altra persona. Marty, quello che devi capire è che il lupo mannaro è una parte di te, ma questo fatto non cambierà i tuoi istinti. (''[[Voglia di vincere]]'')
*– Dovevamo accettare il lavoro del lupo mannaro...<br/> – Ma dai, posso sparare a un tizio solo perché una volta al mese gli crescono i peli e caga sul marciapiede? Mica va in giro a mangiarsi la gente. (''[[Hitman (fumetto)|Hitman]]'')
*– Ho provato a uccidere un lupo mannaro e ho fallito. Ora sento che non sto dando il meglio di me.<br/>– Be', i lupi mannari non sono prede facili. (''[[The Vampire Diaries]]'')
*La gente che guarda la tivù alle tre del mattino non ha paura del lupo mannaro. La sola cosa che li terrorizza è farsi passare la sbronza e trovare lavoro. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]'')
*Noi Licantropi viviamo in media dieci anni... l'infanzia passa in fretta. (''[[Roswell Conspiracies]]'')
*Per natura, i licantropi non sono creature solitarie. Solitamente vivono in branchi, esattamente come le nostre controparti animali. ([[Keri Arthur]])
* – Sappiamo che gli omicidi sono avvenuti con la luna piena.<br/> – Questa è roba da Hollywood, per i film. Il lupo mannaro cambia forma quando vuole, giorno e notte, quando ne ha necessità. Sono esseri diabolici. Ne ho letti di libri!<br/> – È vero che si uccidono con pallottole d'argento?<br/> – Sicuro, con quello o col fuoco. Sono i due modi per eliminarli. Sono come gli scarafaggi. Altrimenti, quei maledetti tornano a vivere, e per di più si rigenerano. Li tagli un braccio, una gamba, un coltello nel cuore, niente! Sembrano morti, ma dopo tre giorni sono vivi e come nuovi.<br/> – Ma lei ci crede?<br/> – Sono forse un idiota?! (''[[L'ululato]]'')
*– Sono certo di essere un Lica.<br/> – Sei un lichene?<br/> – No, un lica.<br/> – Ah, vuoi dire un Leechy, cioè un pesce.<br/> – Il Leechy è un frutto cinese, Shawn.<br/> – Un lica, ragazzi. Un licantropo... quello che...<br/> – Un lupo mannaro?<br/> – Sì. (''[[Psych (quarta stagione)|Psych]]'')
===''[[Dylan Dog - Il film]]''===
*– Cosa ha ucciso mio padre?<br/> – Un lupo mannaro.<br/> – Un lupo mannaro? Non sono solo una leggenda?<br/> – Sì e no. Non sono solo nella casetta della nonna nel bosco. O solo a Londra. Sono qui, in città. Vivono e lavorano tra noi. La maggior parte sa controllare la trasformazione, tenere a freno la bestia che ha dentro, ma a volte la bestia si libera, e succede... be', questo.
*I lupi mannari amano usare gli alberi. I primi casi di licantropia sono avvenuti per lo più vicino a delle foreste.
*Il modo più comune per diventare licantropo è l'ereditarietà. Come una disfunzione genetica si passa di genitore in figlio. Queste famiglie, come tutti i branchi di lupi, hanno dei colori identificativi nel manto.
*Il problema con i licantropi è che non prendono molto bene un'accusa di omicidio. Specialmente se lo hanno commesso...
*Sapete che cosa dicono del pelo di un lupo mannaro: non mente.
===''[[Van Helsing]]''===
*– Perché sento puzza di cane bagnato qui dentro?<br>– Un uomo lupo!<br>– Oh, allora avrai bisogno di pallottole d'argento.
*– È un uomo lupo! Ucciderà delle persone!<br>– Non può farne a meno! Non è colpa sua.<br>– Lo so, ma lo farà in ogni caso.<br>– Sai che cos'è il perdono?<br>– Sì. L'ho chiesto tante volte.
*Gli uomini lupo sono una seccatura tale durante la loro prima luna piena. È così difficile controllarli. ([[Conte Dracula]])
*Persino un uomo puro di cuore, che dice le sue preghiere ogni sera, può diventare un lupo, quando l'erba luparia è in fiore e la luna splende leggera.
*È stato morso, morso da un uomo lupo! Ora diventerai quello a cui hai dato la caccia con tanta caparbietà! [...] Possa qualcuno avere altrettanta caparbietà dando la caccia a te. ([[Mostro di Frankenstein]])
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt=licantropo|etichetta=licantropo|w|preposizione=sul|commons=Category:Werewolves|commons_preposizione=di|commons_etichetta=licantropi}}
[[Categoria:Creature leggendarie]]
[[Categoria:Pseudoscienza]]
6j6hhn66w3tv9bocmzu1uaulw8h76i5
Jamie Lee Curtis
0
106022
1414257
1373698
2026-05-23T00:21:08Z
Àncilu
87978
titolo corretto
1414257
wikitext
text/x-wiki
[[File:Jamie Lee Curtis crop.jpg|thumb|Jamie Lee Curtis nel 2010]]
{{Premio|Oscar|'''''[[Everything Everywhere All at Once]]'''''
*Miglior attrice non protagonista (2023)}}
'''Jamie Lee Curtis''' (1958 – vivente), attrice statunitense.
==Citazioni di Jamie Lee Curtis==
*A volte, la tristezza, il dolore ti assalgono nel posto più impensato, nei momenti più inattesi: un agguato crudele che non si può prevedere.<ref>Citato in Calcagno Paolo, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1998/aprile/21/Jamie_Lee_Curtis_sul_set_co_0_980421554.shtml Jamie Lee Curtis: sul set ho pianto per il piccolo Nicholas Green]'', ''Corriere della Sera'', 21 aprile 1998, p. 33.</ref>
*Posso citarle un altro libro importante per me? [...] ''Teoria e pratica'' di ogni cosa di [[Marisha Pessl]]. Quando sei giovane – c’è scritto – pensi alla vita futura, a quanti soldi hanno i tuoi genitori, al college, al primo lavoro, ma sono tutte considerazioni senza importanza. La tua vita dipende da un paio di secondi che non hai assolutamente previsto: la decisione che prenderai in quei due secondi determinerà il tuo futuro, la tua esistenza acquisirà forma solo a quel punto. Ecco: questa riflessione è fatta su misura per me, perché la mia vita è stata determinata da eventi che mi hanno sorpresa.<ref name=Venezia>Dall'intervista di Alessandra Venezia, ''[https://www.iodonna.it/personaggi/star-internazionali/2018/10/27/jamie-lee-curtis-60-anni-con-leggerezza-e-pensare-che-da-ragazza-ero-insopportabile/ Jamie Lee Curtis: 60 anni con leggerezza «E pensare che da ragazza ero insopportabile»]'', ''IoDonna.it'', 27 ottobre 2018.</ref>
*Rimanere sempre sotto gli occhi degli altri non è facile. Ma la nostra ragione d’essere, quella per cui esistiamo su questa terra, non è forse la necessità di crescere, evolverci e provare curiosità per il mondo in cui viviamo? C’è un passo in ''La valle dell’Eden'' di [[John Steinbeck]] che cito spesso [...]: «Io credo questo: che la mente dell’uomo libera, desiderosa di esplorare, sia la cosa più preziosa al mondo. E mi batto per questo: perché la mente sia libera di prendere ogni direzione essa desideri, senza orientamento alcuno. E sento il dovere di ribellarmi a questo: qualsiasi idea, religione o governo che limiti o distrugga l’individuo. Questo è ciò che sono, il senso del mio essere». Ecco: è anche il mio grido di battaglia.<ref name=Venezia/>
==Citazioni su Jamie Lee Curtis==
*Jamie Lee ha sempre fatto la vergine nei film horror. Ha mostrato le tette solo quando ha recitato sul serio. [...] Non le ha mai fatte vedere per fregare il killer nella scena finale. Solo le vergini ci riescono. Non conosci le regole? ([[Randy Meeks]], ''[[Scream]]'')
==Note==
<references />
==Filmografia==
{{div col|}}
*''[[Halloween, la notte delle streghe]]'' (1978)
*''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981)
*''[[Una poltrona per due]]'' (1983)
*''[[La protesta del silenzio]]'' (1987)
*''[[Un pesce di nome Wanda]]'' (1988)
*''[[True Lies]]'' (1994)
*''[[Il sarto di Panama]]'' (2001)
*''[[Quel pazzo venerdì]]'' (2003)
*''[[Veronica Mars - Il film]]'' (2014)
*''[[Cena con delitto - Knives Out]]'' (2019)
{{div col end}}
==Voci correlate==
*[[Tony Curtis]], padre
*[[Janet Leigh]], madre
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Curtis, Jamie Lee}}
[[Categoria:Attori statunitensi]]
46hia9hd2i503qiujkbtk1jlj961jgk
John Carpenter
0
107211
1414258
1323913
2026-05-23T00:21:32Z
Àncilu
87978
titolo corretto
1414258
wikitext
text/x-wiki
[[File:JohnCarpenter2010.jpg|thumb|John Carpenter nel 2010]]
'''John Howard Carpenter''' (1948 – vivente), regista, sceneggiatore, compositore, attore, produttore cinematografico e montatore statunitense.
==Citazioni di John Carpenter==
{{Int|Da ''[http://www.theofficialjohncarpenter.com/pages/press/londtimes890622.html Cheap thrills and dark glasses]''|Intervista a proposito del film ''[[Essi vivono]]'' (''They Live'') tratta da Sheila Johnston, ''Cheap thrills and dark glasses'', ''London Times'', 22 giugno 1989.}}
*Abbiamo provato a usare vere pubblicità. [...] Ma è un film contro la pubblicità; nessuno voleva concederci il permesso.
:''We tried to use real advertisements. [...] But it's a film that's anti-advertising; no one wanted to give their permission.''
*Sono diventato talmente disgustato di come questo paese si sia spinto così a destra che ho voluto fare una dichiarazione. [...] ''Essi vivono'' può essere ''[[L'invasione degli Ultracorpi (film)|L'invasione degli Ultracorpi]]'' odierno; invece che i "[[comunismo|comunisti]] sotto al letto", i mostri sarebbero stati i [[capitalismo|capitalisti]] sfrenati. Gli "Altri", ovvero le creature, sono [[yuppie]] e non penso siano stati mai rappresentati così prima d'ora. Sono stati rappresentati [in film come ''[[Fuori orario]]'' o ''[[Qualcosa di travolgente]]''] come cialtroni, ma mai come esseri disumani.
:''I've become so disgusted by how far to the right this country has gone that I wanted to make a statement about it. [...] They Live could be an Invasion of the Body Snatchers for today; rather than Communists-under-the-beds, the monsters would be unrestrained capitalists. The Other, meaning the creatures, are yuppies, and I don't think they've been portrayed that way before; they've been shown [in films like After Hours or Something Wild] as a kind of goofball part of us, but never as inhuman.''
*Negli Stati Uniti d'America la classe media sta lentamente scomparendo: ci sono sempre più poveri e sempre più ricchi. Penso che ''Essi vivono'' verrà visto in futuro come una delle poche voci d'indignazione in un periodo durante il quale tutti volevano due cose: vincere e fare soldi; tutto il resto era secondario. Se aveste avuto un paio di quegli occhiali avreste voluto far attenzione al vostro Primo Ministro. {{NDR|Nel 1989 nel Regno Unito, nazionalità del quotidiano da cui Carpenter è intervistato, era in carica [[Margaret Thatcher]]}}
:''In the US, the middle class is slowly disappearing: there are more poor people and more rich. I think They Live will be looked back on as one of the few voices of outrage at a time when everyone wanted two things: to win, and to make money; all other considerations were secondary. If you had a pair of those sun-glasses, you might want to watch out for your Prime Minister.''
*[''Essi vivono''] è sul vedere il mondo in due modi diversi – normalmente e attraverso gli occhiali da sole, che mostrano la verità. Abbiamo girato ogni scena due volte; un gran dispendio di tempo: coprire un'intera strada di cartelloni pubblicitari con messaggi subliminali è stata una rottura di palle. Stranamente, però, la maggior parte delle persone non lo ha notato, e questo è stato spaventoso. Soprattutto all'edicola, dove le copertine delle riviste sono state ricoperte con slogan, passavano senza prestare proprio alcuna attenzione.
:''So it's about seeing the world in two different ways – normally and through the sun-glasses, which show the truth. We shot every scene twice, which was time consuming; dressing a whole street of billboards with subliminal messages was a pain in the ass. Strangely, though, most people didn't notice, which was also frightening. Especially the newsstand display, where the magazine covers were plastered with slogans, they passed right by without paying any attention at all.''
{{Int|Da ''[http://www.theofficialjohncarpenter.com/pages/press/towerpulse0295.html Mad About the Mouth]''|Intervista a proposito del film ''[[Il seme della follia]]'' (''Mouth of Madness'') tratta da Bob Strauss, ''Mad About the Mouth. John Carpenter isn't afraid to scare people in a PC world'', ''Tower Records Pulse Magazine'', febbraio 1995.}}
*{{NDR|''[[Il seme della follia]]''}} Parla di uno scrittore di libri dell'orrore, che hanno cominciato ad influenzare i fan. Infetta i fan, trasformandoli in qualcos'altro, in assassini. Pensandoci, fa eco a questo ridicolo dibattito sul fatto che la televisione stia trasformando i nostri figli in assassini. Questo film è una sorta di punto di vista horror di vedere la questione.
:''This is about a horror writer whose books are starting to affect the fans. And infect the fans, turn them into something else, into killers. If you think about it, that kind of echoes this ridiculous debate about television, about how it's turning all of our children into murderers. This is kind of a horror way of looking at that.''
*Noi non vogliamo affrontare problemi che sembrano impossibili da affrontare. Insomma, sono tutti noiosi: la povertà, la criminalità e tutta quella merda. Sembrano intrattabili; sembrano irreparabili. Nessuno può risolverli, quindi cerchiamo di tirarci fuori dalla questione e di preoccuparci di ciò che è immaginario, tanto per cominciare. Non sembra come in quei libri, ''[[1984]]'' e ''[[Aldous Huxley#Il nuovo mondo|Il nuovo mondo]]''? Tutte le cose in quei libri sembrano avverarsi.
:''I don't think we want to deal with the problems that seem to be impossible to deal with. Y'know, they're all boring: poverty, crime and all that shit. They seem intractable; they seem beyond repair. Nobody can solve this, so let's hype ourselves out and worry about what's imaginary to begin with. Doesn't it sound like those books, 1984 and Brave New World? All of the things in those books seem to be coming true.''
*Butta quei [[pop corn|popcorn]] in aria e lancia un urlo!
:''Throw that popcorn in the air and let rip a scream!''
==Citazioni su John Carpenter==
===[[Kent Jones]]===
*Carpenter è uno dei pochi artisti moderni il cui soggetto è la contemplazione del vero [[male]] o, per essere più precisi, l'atteggiamento che le persone adottano quando sono faccia a faccia con il vero male. [...] I suoi personaggi non corteggiano mai il male, ma semplicemente lo riconoscono: si tratta del momento di orrore assoluto. I suoi film sono pieni di momenti di paralizzante immobilità, di disagio causato dalla realizzazione che c'è qualcosa di nuovo e terribile nel mondo.
*È un uomo analogico in un mondo digitale.
*Se c'è un regista a cui Carpenter assomiglia è [[Jacques Tourneur]]. Entrambi sono registi di genere con un innato senso della bellezza visiva che riesce a salvare anche i loro film peggiori.
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[Distretto 13: le brigate della morte]]'' (1976)
*''[[Halloween, la notte delle streghe]]'' (1978)
*''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981)
*''[[La cosa (film 1982)|La cosa]]'' (1982)
*''[[Grosso guaio a Chinatown]]'' (1986)
*''[[Il signore del male]]'' (1987)
*''[[Essi vivono]]'' (1988)
*''[[Il seme della follia]]'' (1995)
*''[[Fuga da Los Angeles]]'' (1996)
*''[[Vampires]]'' (1998)
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Carpenter, John}}
[[Categoria:Registi statunitensi]]
[[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]]
[[Categoria:Compositori statunitensi]]
[[Categoria:Attori statunitensi]]
[[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]]
[[Categoria:Montatori statunitensi]]
a9zot4b869u2lpvo1q3ujvsgcz7x1d1
Pancrazio Chiruzzi
0
113190
1414234
1376892
2026-05-22T19:46:54Z
Udiki
86035
1414234
wikitext
text/x-wiki
[[File:Pancrazio Chiruzzi.png|thumb|Pancrazio Chiruzzi]]
'''Pancrazio Chiruzzi''', detto '''Pan''' (1952 – 2025), criminale italiano.
==Citazioni di Pancrazio Chiruzzi==
*{{NDR|Quando gli agenti italiani lo arrestarono negli anni '70 dopo le rapine a banche svizzere, francesi e tedesche}} Ma se sono l'unico di questi tempi a riportare i soldi in Italia...<ref name=pan>Citato in Meo Ponte, ''[http://torino.repubblica.it/cronaca/2013/01/14/news/e_una_leggenda_del_crimine_sulla_sua_vita_gireremo_un_film-50483913/ "È una leggenda del crimine sulla sua vita gireremo un film"]'', ''repubblica.it'', 14 gennaio 2013.</ref>
*Non ho mai voluto drogati nella banda, perdono la testa e fanno macelli, né chi aveva un'amante. Ho sempre controllato io il "gruppo di fuoco" perché la prima preoccupazione è quella di evitare di ammazzare qualcuno.<ref name=pan/>
*Si parte dalla scelta dell'obiettivo – da quel momento ti muovi come un automa, attento anche al minimo passo come se sospettassero di te ancor prima del colpo. E studi, anche tre mesi se necessario: modalità di intervento, spazi di reazioni delle scorte, vie di fuga che devono essere almeno tre. Insomma fare una [[rapina]] è come girare un film in cui tu, rapinatore, sei il regista che assegna le parti. Un film però che deve essere girato solo se ha un lieto fine. Per organizzare un buon colpo ai miei tempi ci volevano almeno cento milioni di lire, non tutti se lo potevano permettere. Spendevo quaranta, cinquanta milioni al mese solo per le spese. Per i sopralluoghi soprattutto, in un anno ho fatto 200mila chilometri. E per le armi. Le prendevo all'estero, non mi fidavo di quelli che le vendevano qui, spesso erano poliziotti sotto copertura. Infine le auto, macchine rubate anche dieci mesi prima...<ref name=pan/>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Chiruzzi, Pancrazio}}
[[Categoria:Criminali italiani]]
kaeib0bwcq7yhgs7hbj2gx8ub0kc0bg
Kim Possible (prima stagione)
0
131230
1414201
1413505
2026-05-22T13:27:03Z
BetaKentauri2
106242
1414201
wikitext
text/x-wiki
{{torna a|Kim Possible}}
[[Immagine:Wondercon 2014-7815 (13992123025).jpg|right|thumb|Cosplayer di Kim Possibile]]
{{TOCright}}
'''''Kim Possible''''', prima stagione.
==Episodio 1, ''La cotta''==
*'''Kim''': Una talpa senza peli? Ron, non hai mai pensato di prenderti un animale normale?<br />'''Ron''': Tipo cosa?<br />'''Kim''': Non lo so, qualcosa di... non nudo.
*Tokyo? Adoro la Francia! ('''Ron''')
*'''Kim''': Il Dottor Drakken!<br />'''Ron''': Il nostro arcinemico!... Be', no anzi, il tuo arcinemico. Io, ecco, non credo che si ricordi nemmeno il mio nome.
*{{NDR|Ron spara un rampino che gli porta via i pantaloni}}<br />'''Ron''': AH!<br />'''Kim''': Ron, piantala di giocare.<br />'''Ron''': Ok, sto arrivando... {{NDR|spara un secondo rampino e perde anche la felpa}} Oh, c-, ma mi prendi in giro?!
*'''Drakken''': Dunque, Kim Possible, pensi di poter mandare a monte il mio piano...<br />'''Shego''': Mi raccomando non si fermi, le racconti il suo piano!
*'''Kim''': Grazie del passaggio, Heinrich.<br />'''Heinrich''': Era il minimo, Kim! Dopo che hai salvato il mio villaggio dalla valanga.<br />'''Kim''': Niente di che!
*'''Ron''': Allora... Heinrich! Non è che per caso hai una figlia adolescente che vorrebbe andare al ballo di un liceo americano?<br />'''Heinrich''': Nein!<br />'''Ron''': Cosa!? Nove? A me ne basta una... o magari due.
*'''Ron''': Ehi, anch'io ho aiutato con la valanga!<br />'''Kim''': Sì, tu l'hai provocata.
*'''Ron''': Tu vuoi rubare il Natale!<br />'''Drakken''': Ma non dire idiozie!<br />'''Kim''': È come dicevo io, Ron, un [[Piani dalle serie televisive|piano]] per conquistare il mondo.
*Perché deve proprio essere una cheerleader?! Se fosse stata in un club di dibattito l'avrei già vaporizzata! ('''Drakken''')
*'''Ron''': Kim, Drakken è in prigione. Il Natale è salvo! Qual è il problema?<br />'''Kim''': Ok, prima di tutto, Drakken ''non'' stava cercando di rubare il Natale!
*Bisogno di un appuntamento? Chiama Ron. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone">Il cartellone posizionato di fronte al liceo di Middleton, dove è ambientata buona parte della serie, riporta un messaggio differente ogni volta che viene inquadrato di episodio in episodio.</ref>)
==Episodio 2, ''Incubo dal passato''==
*'''Barkin''': Stoppable, conosci la disposizione della zona?<br />'''Ron''': Ogni roccia, ogni albero, ogni zecca assetata di sangue... loro mi osservano.
*'''Ron''': Quegli scoiattoli erano enormi.<br />'''Barkin''': Questo perché eri più piccolo.<br />'''Ron''': Loro erano più grossi.
*Questo posto è pieno di ricordi per me, alcuni brutti, altri... no. No, no, tutti brutti. ('''Ron''')
*'''Gill''': Il mio nome non è più Gil, ora sono Gill!<br />'''Ron''': Dov'è la differenza?<br />'''Gill''': Ho aggiunto una L. Vedi, ora sono mutato, ora ho le branchie!
*'''Gill''': Allora, Ron, hai mai saputo perché hanno chiuso il campo?<br />'''Ron''': Uhhh... no.<br />'''Gill''': È venuto fuori – oh, questa ti piacerà – che le acque erano inquinate da dei rifiuti tossici provenienti dal campeggio della scienza.<br />{{ndr|indica il campeggio della scienza}}<br />'''Ron''': Davvero? Credevo che quello fosse il campeggio della banda.<br />'''Gill''': No, quello era il campeggio della banda!<br />{{NDR|indica il campeggio della banda}}<br />'''Ron''': Davvero? Credevo che quello fosse il campeggio dei clown.<br />'''Gill''': No, quello era il campeggio dei clown!<br />{{NDR|indica il campeggio dei clown}}<br />'''Ron''': Già! Adoravo quei clown.
*'''Kim''': Gill, possiamo aiutarti, conosciamo un sacco di scienziati che-<br />'''Gill''': Scienziati!? La scienza mi ha reso così!<br />'''Ron''': Sei sicuro non siano stati i clown?
*Ehi, Gill, forse questo è il momento adatto per cantare la canzone dell'amicizia del campeggio Voglia di Pianto. ('''Ron''')
*'''Bonnie''': Lo sai, il semplice fatto di averci salvate non ti rende meno, lo sai, te. Ma mi sarebbe davvero dispiaciuto se quel perdente ci avesse trasformato in mutanti. E sei stato parecchio coraggioso, in fondo.<br />'''Ron''': {{NDR|da il cinque a Rufus}} Chi è un grande?<br />'''Bonnie''' {{NDR|sospirando}}: Tu.
==Episodio 3, ''Il nuovo Ron''==
*So cosa è meglio per Ron. Anche se lui non lo sa. ('''Kim''')
*Io sono un semplice Multimiliardario, non posso credere che ciò che faccio possa avere un effetto su qualcuno. ('''Señor Senior Sr.''')
*'''Kim''': La sua casa succhia talmente tanta energia da causare dei black-out in tutta Europa.<br />'''Señor Senior Sr.''': E questa gente senza energia subisce dei disagi?<br />'''Kim''': Molti.<br />'''Señor Senior Sr.''': Visto Junior, quanto è terribile essere poveri?
*'''Ron''': Le sue porte si chiudono co un- con un "woosh".<br />'''Señor Senior Jr.''': Quel rumore mi ha sempre intrigato.<br />'''Señor Senior Sr.''': A me piace quel "woosh" è la porta che mi dice "adesso sono chiusa".
*'''Kim''': Oh, bene missili! Sono felice che tu gli abbia dato questa bella idea!<br />'''Ron''': Ehi, io gli ho dato solo qualche suggerimento adesso non dire che è colpa mia!<br />'''Kim''': Invece sì, al cento per cento!
*'''Kim''': {{NDR|dopo essersi riparata da un laser}} Avevi parlato anche di trappole!<br />'''Ron''': Ehi, Kim, guarda il lato positivo: questo qui è uno che sa ascoltare alla grande!
*'''Kim''': Mai e poi mai dire a qualcuno di comprare delle trottole micidiali! Devi fare attenzione a quello che dici, insomma, una cosa insignificante-<br />'''Ron''': Come: "ti serve una nuova acconciatura"?<br />'''Kim''': Si! {{NDR|abbassa lo sguardo}} Come quella... mi dispiace.
==Episodio 4, ''Il nano pidocchio''==
*'''Drakken''': Potrò costruire un pidocchio robot! Potrò costruire un pidocchio robot! Che bello! Che bello!<br />'''Shego''': Ahem, Dottor Drakken, non crede che dovrebbe abbassare un po' la voce?
*'''Shego''': Allarme intrusi!<br />'''Drakken''': Parla più forte! L'allarme intrusi è troppo alto!
*'''Drakken''': I miei animaletti sono affamati, forse voi due potreste rimanere-<br />'''Kim''': Per pranzo?<br />'''Drakken''': Io non volevo dire questo.<br />'''Ron''': Amico, era ovvio che volevi dire "per pranzo"!<br />'''Drakken''': E va bene, si! Rimanete per pranzo!
*'''Drakken''': Di sicuro ti stai chiedendo che ruolo ha il pidocchio robot nel mio [[Piani dalle serie televisive|piano]] malvagio non è vero Shego?<br />'''Shego''': Uhm, come scusi?<br />'''Drakken''': Uh. Intendo montare sul pidocchio robot un nano-esplosivo, una mia invenzione geniale che-<br />'''Shego''': Nano? {{NDR|ride}} Che cosa vuol dire "nano"?<br />'''Drakken''': Nano. piccolo. Mini.<br />'''Shego''': Perché non dice "mini" allora?<br />'''Drakken''': Perché "nano" suona mille volte meglio! Ecco perché. E quando il nano pidocchio si sarà aggrappato alla vittima, lui o lei saranno in mio potere!<br />'''Shego''': {{NDR|imitandolo}} E dovranno obbedire ai suoi ordini altrimenti-<br />'''Drakken''': KABOOM! Si! Immagina la potenzialità, la pagheranno cara quei ragazzini che mi prendvano in giro durante l'ora di ginnastica!
*'''Shego''': Non si azzardi a toccare nient'altro!<br />[...]<br />'''Shego''': Che cosa abbiamo detto?<br />'''Drakken''': Che non avrei toccato più niente.<br />'''Shego''': Esatto.
*Rieducazione: Aula 12. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>)
*Attenzione: Mutanti striscianti nella scuola. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>)
*Rieducazione: Ancora l'aula 12. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>)
==Episodio 5, ''Settimana bianca''==
*'''Barkin''': Signora, lei è...<br />'''DNAmy''': Speciale?<br />'''Barkin''': ... Una pazza scatenata!
*Potevamo essere carini insieme, Stevie, ma ora proverai cosa significa essere incrociato geneticamente con una talpa senza peli! ('''DNAmy''')
*Solo per una volta vorrei che il covo del cattivo non saltasse in aria! ('''Kim''')
==Episodio 6, ''Giacca di pelle verde''==
*'''Wade''': Kim, ho delle brutte notizie!<br />'''Kim''': Lo so, non posso permettermi di comprare quella giacca.<br />'''Wade''': È vero ha controllato il tuo conto in banca, sei in rosso. Ma non è questa la brutta notizia!<br />'''Kim''': A quanto pare la brutta notizia è che il mio amico, quello che si occupa del mio sito ha guardato nel mio conto in banca. Hai anche letto il mio diario?<br />'''Wade''': Come ti salta in mente? La brutta notizia è che il tuo arcinemico, il dottor Drakken è evaso di prigione!<br />'''Kim''': Ma è terribile!<br />'''Wade''': Più terribile di quella volta che sei entrata per sbaglio nel bagno dei ragazzi a scuola?<br />'''Kim''': Wade, nessuno ne è al corrent- ma allora è vero! Hai letto il mio diario!<br />'''Wade''': Buona fortuna per la missione, ciao! {{NDR|chiude le comunicazioni}}
*'''Kim''': Bella giacca Shego. Club Banana?<br />'''Shego''': È l'ultimo grido cara!<br />'''Kim''': Devi rivedere il tuo look, quest'anno va di moda il verde!<br />'''Shego''': Senti da che pulpito ''signorina non so nulla di moda, vesto solo lana''!
*Sai Kim, la tua situazione mi ricorda quando chiesi un finanziamento per un razzo a propulsione. L'università mi rispose "i soldi non crescono suglia alberi" e io gli risposi che tecnicamente i soldi sono fatti di carta, la carta cresce sugli alberi e quindi i soldi crescono sugli alberi. ('''Dr. Possible''')
*La sua abilità linguistica non ha effetto su di me signorina Possible, io rappresento la direzione. ('''Ned''')
*Non lavorare mai dove mangi. ('''Ron''')
*'''Kim''': Che cosa mangi?<br />'''Ron''': Dei taco dentro un nacho, io lo chiamo naco!<br />'''Kim''': Io invece lo chiamo disgustoso.
*Io appartengo al Bueno Nacho. Yo llamo esta lugar! ["Io amo questo posto"] ('''Ron''')
*Cinquant'otto il pasto è cotto, cinquantanove ce n'è per nove, sessanta... uh. Il pranzo è pronto. ('''Ron''')
*'''Kim''': Mamma, mi stai parlando con il viva-voce?<br />'''Drs.sa Possible''': Oh, scusa tesoro, ho entrambe le mani nei lobi temporali di un paziente di sessantadue anni.
*'''Drakken''': Vuoi che ti spieghi il mio [[Piani dalle serie televisive|piano]]? Rimarrai impressionata!<br />'''Kim''': Stai usando una trivella laser per raggiungere il magma fuso che si trova nella crosta terrestre!<br />'''Drakken''': ...questa è la fase uno! Nella fase due, che non hai ancora indovinato, la mia magmacchina risucchierà tutto il magma e ricoprirà l'intero stato del Wisconsin squagliandolo, così potrò ricostruirlo e ribattezzarlo "Drakkenville"!
*'''Drakken'''. Da un momento all'altro colpirò rapidamente e senza alcuna pietà!<br />'''Shego''': Ahem, veramente ci vorranno ancora una trentina di minuti!
*Drakkenville! Dillo anche tu, Drakkenville. Non ha un suono crudele? ('''Drakken''')
*'''Drakken''': A-ha! Milwaukee preparati a navigare nel magma! {{NDR|prema il pulsante ma il formaggio dell'edificio viene fuso e blocca il cannone}} Ma... perché il Milwaukee non sta navigando nel magma?! Non vorrete dirmi che questo posto è fatto veramente tutto di formaggio! Credevo che l'edificio ne fosse sempliciemente rivestito.<br />'''Guida turistica''': Oh, no signore. Ma sarebbe sorpreso di sapere quanta gente lo pensa.
==Episodio 7, ''Numero uno''==
*'''Kim'''. Ron, hai sentito una parola di quello che ho detto?<br />'''Ron''': Bonnie ha la faccia tosta di sfidarmi dopo tutto quello che ho fatto per la squadra? Dopo tutto quello che ho fatto per lei? Non posso crederci! Chiuse virgolette. {{NDR|Kim lo guarda sbalordita}} Tu stavi ascoltando il mio problema col burrito?
*'''Bonnie''': Nel caso tu te lo stia chiedendo Kim, questo significa dare il 130%!<br />'''Kim''': Attenta Bonnie, quando raggiungi il 160 rischi l'autocombustione.
*'''Will Du''': Lei è Big Daddy?<br />'''Big Daddy''': Be', dipende.<br />'''Will Du''': Non ho tempo per i giochetti!<br />'''Big Daddy''': Peccato, Stavo per proporre a te e al mio amico di giocare a "tonfo".<br />'''Will Du''': Tonfo!?<br />{{NDR|Big Daddy batte le mani e un suo scagnozzo scaraventa Will Du dalla finestra}}<br />'''Big Daddy''' {{NDR|ridendo}}: Mi piace questo gioco.
*Club dei procrastinatori: meeting rimandato. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>)
==Episodio 8, ''Scambio di menti''==
*'''Kim''': Parli come se la mia vita fosse una fetta di torta.<br />'''Ron''': Vediamo, sei intelligente, atletica, carina e popolare. A me sembra abbastanza torta.<br />'''Kim''': Ah, si? Vediamo te. Guardare il wrestling, giocare ai video game e imbottirsi di schifezze. Dev'essere faticoso essere te.<br />'''Ron''': Vuoi provare tu a crescere Rufus come un genitore single? Senza contare la pressione di dover mantenere la mia immagine. {{NDR|Kim lo guarda divertita}} Ok, non ho un'immagine da mantenere ma ci sto lavorando, e francamente è estenuante.
*'''Ron''': Quello è il gemello malvagio di Drakken?<br />'''Kim''': Ron, Drakken è già malvagio!
*'''Kim''' e '''Ron''': {{NDR|dopo essersi scambiati i corpi}} Tu sei me! Io sono te!<br />'''Kim in Ron''': Oh, questo è così sbagliato.
*'''Shego''': Credevate che vi avrei fatto andare via col corpo di Drakken?<br />'''Kim in Ron''': Non mi è nemmeno passato per la testa.<br />'''Shego''': Tu... voi... la macchina di Drakken vi ha colpito e vi siete scambiati i cervelli? {{NDR|scoppia a ridere e si piega a metà}} oh, questo è un vero spasso! {{NDR|indicando Ron in Kim}} Tu. Di qualcosa. Coraggio.<br />'''Ron in Kim''': Ciao-ciao.
*'''Drakken in Dobbs''': Tu hai lasciato che Kim Possible distruggesse il mio rifugio e portasse via il mio corpo!?<br />'''Shego''': Lo sa, in questo corpo è piuttosto carino quando si arrabbia!
==Episodio 9, ''Ragazze robot all'attacco''==
*La mia vita è strafinita! ('''Ron''' e '''Kim''')
*Le boy-band sono carine, gli zaini a forma di orsacchiotto sono carini, Ron fra le ragazze pon-pon, non è carino. ('''Kim''')
*Ron non è una schiappa è solo... diverso. ('''Kim''')
*Oh, io sono Kim Possible! Posso fare tutto... a parte credere nel mio migliore amico! ('''Ron''' imitando Kim)
*'''Kim''': Papà, ho un problema.<br />'''Dr. Possible''': Ahem. francamente è tua madre a dispensare consigli utili sui ragazzi.<br />'''Kim''': Oh, ma non si tratta di un ragazzo. Si tratta di Ron.<br />'''Dr. Possible''': Oh, di pure.<br />'''Kim''': Vedi, tutte ce l'hanno con Ron e... non so, forse avrei dovuto sostenerlo.<br />'''Dr. Possible''': Ma non l'hai fatto?<br />'''Kim''': Gli usciva la schiuma dalla bocca! Sono un essere umano!<br />[...]<br />{{NDR|Il dottor Possible racconta a Kim la storia di come all'università lui e dei suoi compagni derisero l'amico Drew Lipsky}}<br />'''Dr. Possible''': Drew si ritirò dagli studi e non lo rivedemmo più. Credo non ci abbia mai perdonato in un certo senso, nemmeno noi ci siamo mai perdonati.<br />'''Kim''': Solo per qualche risata?<br />'''Dr. Possible''': No, no Kim, ridemmo per giorni, forte e a lungo... con passione sfrenata.
*'''Kim''': Wade, Ron è scomparso, puoi ritrovarlo?<br />'''Wade''': Credi che lo abbia dotato di un microchip?<br />'''Kim''': Forse è così?<br />'''Wade''': {{NDR|pausa}} Sì. Resta in attesa.
*'''Kim''': Il fatto ch io sia stata così cattiva con te non ti trasformerà in una specie di furfante che indossa una maschera, vero?<br />'''Ron''': Se dicessi di si mi lascieresti fare il mio numero da ''Cane Rabbioso''?<br />'''Kim''': Non è una buona ragione per farmi dire di sì.<br />'''Ron''': Lo so.<br />'''Kim''': Perché sei il mio migliore amico. Questa è una buona ragione.
==Episodio 10, ''Le elezioni''==
*Questa è una democrazia. Ora fate come vi ho detto io! ('''Barkin''')
*Vota Brick! Verrai pagato da Bonnie Rockwaller. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>)
==Episodio 11, ''Allenatori si nasce''==
*Kim, è solo un gioco. Con dei bambini piccoli. Che piangono quando ti vedono arrivare! ('''Ron''')
*Kim, credo che la tua natura competitiva ti abbia portato al lato oscuro. ('''Ron''')
*'''Kim''': Ron, cosa ci fai qui?<br />'''Ron''': Sono venuto per i giochi, sono rimasto per l'odore della pizza bruciata!
*'''Señor Senior Sr.''': Quindi hai prelevato gli animali da cha cha cha, ora vuoi dirmi qual è il tuo schema malvagio?<br />'''Señor Senior Jr.''': Il mio [[Piani dalle serie televisive|piano]] è questo. Quando gli animali buffi balleranno e si scateneranno la gente sarà ispirata a fare lo stesso!<br />'''Señor Senior Sr.''': E allora?<br />'''Señor Senior Jr.''': E allora faremo festa per tutta la notte!<br />'''Señor Senior Sr.''': Tutti balleranno? Questo sarebbe il tuo piano malvagio?<br />'''Señor Senior Jr.''': Eeee... abbonderò con le bibite! AHAHAHAH!
==Episodio 12, ''Incontro da non perdere''==
*Sono biglietti per dietro le quinte questi! Si va dietro le quinte con questi biglietti, capisci!? Dietro, dove sono le quinte! ('''Ron''')
*Pff. Cleopatra. Come se qualcuno si ricorderà di lei tra dieci anni. ('''Ron''')
==Episodio 13, ''Il segreto dell'uomo scimmia''==
*'''Dr. Possible''': Buongiorno tesoro, com'è andata in Cambogia?<br />'''Kim''': Insomma... il lato positivo: ho salvato un idolo di pietra da feroci serpenti e scorpioni spaventosi, negativo, un ninja l'ha rubato.<br />'''Dr. Possible''': Ah, è tipico di quei famigerati ninja.
*Da pazzi dici!? Come è stato da pazzi spendere il patrimonio di famiglia sulla mutazione genetica radicale e sulla pericolosa chirurgia sperimentale!? Come è stato da pazzi diventare un uomo scimmia che viola ogni legge della natura e della scienza!? È un tantino non convenzionale. ('''Lord Monkey Fist''')
*Inchinatevi davanti al mio potere... io sono l'uomo scimmia! ('''Lord Monkey Fist''')
*Devo diventare ciò che più temo al mondo: Ehi, scimmie. Sono qua! ('''Ron''')
==Episodio 14, ''31 ottobre''==
*'''Drakken''' e '''Killigan''': Kim Possible!<br />'''Killigan''': La conosci?<br />'''Drakken''': La conosco? La detesto!
*'''Killigan''': Voglio i miei soldi!<br />'''Drakken''': Ti ho detto che ti avrei pagato appena il progetto Centurione fosse stato in mio possesso. Non è in mio possesso quindi non ti pagherò.<br />'''Killigan''': Tu... tu... sei un criminale!<br />'''Drakken''': Amico mio, tento ripetutamente di conquistare il mondo, certo che sono un criminale.
*'''Killigan''': Sono venuto a prendermi ciò che mi spetta!<br />'''Bimbo''': {{NDR|scoppia a ridere}} È vestito come una femmina.<br />'''Killigan''': Non è vero!<br />'''Bimbo''': {{NDR|ridendo}} Porti una gonna.<br />'''Killigan''': È un kilt!<br />'''Bimbo''': {{NDR|ridendo}} Come vuoi.<br />'''Ron''': Povero Duff, i ragazzi sono crudeli.<br />'''Killigan''': Non crudeli quanto me!
*'''Drakken''': {{NDR|comparendo all'improvviso}} Ah!<br />'''Dr.ssa Possible''': Dottor Drakken!<br />'''Killigan''': {{NDR|comparendo all'improvviso}} Ah!<br />'''Dr. Possible''': Una femmina barbuta!<br />'''Killigan''': Non sono una femmina, sono Duff Killigan!
*'''Drakken''': Io di certo sono rimasto molto deluso da Kim.<br />'''Shego''': Lo so! Mentire ai suoi genitori e al suo migliore amico!<br />'''Killigan''': Ah, dovrà lavorare a lungo e sodo per riacquistare la mia fiducia.<br />'''Kim''': {{NDR|abbassando lo sguardo}} Oh. Perfino i furfanti mi strigliano.
==Episodio 15, ''Tutte le notizie''==
*'''Ron''': Scusa Kim, scoprire che la tua eroina d'azione preferita è fasulla non è una cosa che puoi semplicemente lasciar correre.<br />'''Kim''': Detto da un fan del wrestling.<br />'''Ron''': Non vedo la connessione.
*Jim, Tim non fate il tifo per il nemico di vostra sorella! ('''Dr. Possible''')
==Episodio 16, ''Un look alla moda''==
*Clonare anche solo uno di voi sarebbe un crimine contro l'umanità di cui nemmeno io sarei capace. ('''Drakken''' ai suoi scagnozzi)
*La casa dello Stile Kim. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>)
==Episodio 17, ''Il fattore gemelli''==
*Le caramelle son belle ma occorre anche la frutta o in bagno la fai tutta! ('''Dr. Possible''')
*'''Kim''': Incapaci.<br />'''Jim''': Non sono un incapace!<br />'''Kim''': Incapaci! Siccome siete due, incapaci al quadrato!
*{{NDR|Kim e Ron stanno per partire su un jet e devono portarsi dietro i gemelli}}<br />'''Kim''': Allora, qualcuno ha qualche affare di cui occuparsi?<br />'''Jim''' e '''Tim''': No.<br />'''Ron''': Affari? Come per la banca?<br />'''Kim''': Ron, "affari", come dire "niente soste per la toilette".<br />'''Ron''': Kim, i ragazzi hanno 10 anni. Non hanno bisogno di grandi toilette, non credo che la toilette sarà un problema. {{NDR|Rufus gli sussurra all'orecchio}} Ah, giusto. {{NDR|pausa}} Uh... scusate. {{NDR|entra in casa di corsa}}
*'''Ron'''. Drakken ha un chip per il controllo della mente?<br />'''Kim''': Ancora un altro piano per la conquista del mondo.<br />'''Ron''': Oppure vorrà obbligare la gente ad ascoltare le storie sulla sua infanzia contorta.<br />{{NDR|cambia la scena, Drakken e Shego nel loro covo}}<br />'''Drakken''': ...Poi in quarta elementare creai un raggio che mi permettesse di controllare la [[gomma]], dicevano che ero pazzo ma poi nessuno è più riuscito a battermi a palla mano, pallavolo, ping-pong... non è affascinante?<br />'''Shego''': {{NDR|sotto controllo mentale porta dei biscotti}} Affascinante Dottor Drakken.<br />'''Drakken''': Vuoi sentire altre storielle scintillanti sui miei anni di formazione accademica?<br />'''Shego''': Sì, Dottor Drakken!<br />[...]<br />{{NDR|diverse ore dopo, Drakken impartisce un ordine dopo l'altro ad una Shego impossibilitata alla disobbedienza}}<br />'''Drakken''': Ah, che goduria. Passami una forchetta.<br />'''Shego''': Sì, Dottor Drakken.<br />'''Drakken''': E ora prendimi un dodo.<br />'''Shego''': Sì, Dottor Drakken.<br />'''Drakken''': Ci sei cascata, il dodo è un uccello estinto! [...] Kim Possible? Come ha fatto ad arrivare fin qui? Perché non mel'hai detto?<br />'''Shego''': Stavo cercando l'uccello dodo.
*'''Shego''': {{NDR|rotto il controllo mentale}} D'accordo dottore chiariamo subito una cosa: il chip mi ha fatto obbedire ad ogni suo comando ma sapevo esattamente quello che stava succedendo!<br />'''Drakken''': Tutto il tempo?<br />'''Shego''': PALLA A MANO E UCCELLO DODO! HA IDEA COSA SI PROVA A STARLA A SENTIRE? NON SO COME HO POTUTO SOPPORTARE QUELLA NOIA MORTALE!<br />{{NDR|Drakken esce inseguito da Shego}}<br />'''Ron''': Non dovremmo inseguirli?<br />'''Kim''': No, qualunque cosa Shego faccia a Drakken sarà sicuramente dieci volte peggiore di quello che potrei escogitare io.
==Episodio 18, ''L'animalogia''==
*Voi volpi blu credete sempre di sapere tutto! ('''Ron''' a Kim)
==Episodio 19, ''Scimmie spaziali''==
*Scattami una foto e potrai guardarla quanto vuoi. ('''Lord Monkey Fist''')
*'''Dr. Possible''': Non c'è niente di forte a rubare una navicella spaziale.<br />'''Monkey Fist''': Ah, davvero?<br />'''Dr. Possible''': Proprio così, anzi direi che è decisamente assurdo.<br />'''Monkey Fist''': Dottore sono guidato dalla profezia del monaco scimmia, non sono svitato.
*[[Il pianeta delle scimmie (film 1968)|Toglimi di dosso quelle zampe puzzolenti lurida scimmia!]] ('''Ron''')
==Episodio 20, ''Ron è un uomo''==
*'''Ron''': Mio padre dice che il problema non è essere un uomo ma che tipo di uomo sono. Le confesso di essere un po' confuso.<br />'''Barkin''': Ma è facile: Sei piccolo e debole.<br />'''Ron''': Che cosa!?<br />'''Barkin''': Stoppable, il vero uomo ideale è grande e/o forte. Tu non sei entrambi.<br />'''Ron''': Me la cavo.<br />'''Barkin''': Ti fai salvare da una femmina.<br />'''Ron''': A volte.<br />'''Barkin''': Molto spesso.<br />[...]<br />'''Ron''': Ehi, Kim secondo te quante volte mi trai in salvo.<br />'''Kim''': Ah, non lo so.. a volte. Molto spesso.
*È davvero sciocco quanto sembra. ('''Shego''' parlando di Ron)
*Ronald, un uomo non si giudica per i suoi bicipiti, ne per i suoi pettorali. ('''Rabbino Katz''')
==Episodio 21, ''Furfante a buon mercato''==
*'''Lucro''': {{NDR|imbracciando un fucile ad acqua}} Kim Possible, finalmente ci incontriamo. Wow... questa cosa è fortissima!<br />'''Ron''': Gettalo cocco di mamma!<br />'''Lucro''': Non vi avvicinate, questo coso è carico!<br />'''Kim''': Con che cosa?<br />'''Lucro''': Brodo di manzo se vuoi saperlo. Prova a togliere quell'odore, huh? Huh? È impossibile! Ha-ha-ha-ha!<br />'''Kim''': Ew.<br />'''Ron''': Ha ragione Kim, fa come dice lui.
*Forse mi hai sconfitto questa volta, ma Lucro Parsimonia tornerà! Muahahahaha...! Se mia madre paga la cauzione. ('''Lucro Parsimonia''')
*Piatto del giorno: salsicce viennesi. ('''Il cartellone del liceo di Middleton'''<ref name="cartellone"/>)
==Note==
<references />
[[Categoria:Stagioni di Kim Possible| 01]]
hqa8j218xe4zw3p8e9qfc6kxaf7ochy
Antoine Griezmann
0
131603
1414274
1414011
2026-05-23T04:06:00Z
SirPsych0
33615
/* Citazioni su Antoine Griezmann */ Accorcio frase riferita ad un solo contesto e in un determinato periodo storico, oltre a cancellarne una di un personaggio non enciclopedico
1414274
wikitext
text/x-wiki
[[File:Antoine Griezmann (51100409504) (cropped).jpg|thumb|Antoine Griezmann nel 2017]]
'''Antoine Griezmann''' (1991 – vivente), calciatore francese.
==Citazioni su Antoine Griezmann==
{{cronologico}}
*Griezmann è un [...] talento, cresciuto molto negli ultimi anni con [[Diego Simeone|Simeone]], con grande consapevolezza nei propri mezzi: ad oggi è uno di quei pochi giocatori che in una squadra europea fa davvero la differenza. ([[Leonardo Bonucci]])
*Griezmann non può giocare dove vuole al Barcellona, è in una situazione che deve sopportare. Non è nella sua posizione ideale.... Quando invece gioca nella sua posizione, come con la Francia [...] fa la differenza e si vede. Credo che tutti siano consapevoli che Griezmann a Barcellona non sarà mai lo stesso giocatore che si ammira con la nazionale francese. ([[Blaise Matuidi]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Griezmann, Antoine}}
[[Categoria:Calciatori francesi]]
m5awvgdna9j2z84appx3uy19awjffbv
1414275
1414274
2026-05-23T04:06:29Z
SirPsych0
33615
/* Altri progetti */ +stub
1414275
wikitext
text/x-wiki
[[File:Antoine Griezmann (51100409504) (cropped).jpg|thumb|Antoine Griezmann nel 2017]]
'''Antoine Griezmann''' (1991 – vivente), calciatore francese.
==Citazioni su Antoine Griezmann==
{{cronologico}}
*Griezmann è un [...] talento, cresciuto molto negli ultimi anni con [[Diego Simeone|Simeone]], con grande consapevolezza nei propri mezzi: ad oggi è uno di quei pochi giocatori che in una squadra europea fa davvero la differenza. ([[Leonardo Bonucci]])
*Griezmann non può giocare dove vuole al Barcellona, è in una situazione che deve sopportare. Non è nella sua posizione ideale.... Quando invece gioca nella sua posizione, come con la Francia [...] fa la differenza e si vede. Credo che tutti siano consapevoli che Griezmann a Barcellona non sarà mai lo stesso giocatore che si ammira con la nazionale francese. ([[Blaise Matuidi]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
{{DEFAULTSORT:Griezmann, Antoine}}
[[Categoria:Calciatori francesi]]
r9igovoyszw4e2huvkyfeh3bojq0vsa
Ruanda
0
135362
1414255
1096176
2026-05-23T00:19:31Z
Àncilu
87978
carattere errato
1414255
wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Flag of Rwanda.svg |thumb|right|Bandiera del Ruanda]]
Citazioni sul '''Ruanda''' e i '''ruandesi'''.
==Citazioni==
*Chiamata anche la "piccola svizzera dell'Africa", è uno dei cinque paesi più poveri del globo, il 95% vive in condizioni precarie nelle Shambas (piccole porzioni di terreno) e, a causa della mancanza di terre, i contadini sono costretti a praticare le colture in terrazze. ([[Dian Fossey]])
*Gli hutu ruandesi sono solo criminali. ([[Nzanga Mobutu]])
*Io me ne fotto del Ruanda. ([[Carmelo Bene]])
*[...] mi trovavo in Ruanda per aiutare le chiese locali a creare dei luoghi di rifugio per i profughi, ed ero amico dell'anziano del villaggio, Gahiji. Lui aveva il rispetto delle altre tribù, degli Hutu e dei Tutsi. Gahiji li aiutava, nelle epidemie, nella carestia. I militari costringevano gli Hutu a uccidere i propri vicini, con dei machete, però nessuno avrebbe mai toccato Gahiji, dicevano "come si può uccidere un uomo così buono?", e il comandante ha dato ad alcuni soldati l'ordine di tagliargli la testa di fronte all'intero villaggio. Gahiji non ha opposto resistenza, ha chiesto solo di poter dire addio alla famiglia. Ma neanche i soldati volevano più ucciderlo a quel punto. Hanno chiesto al comandante il permesso di sparargli per dargli una morte rapida. Il comandante ha voluto conoscere l'uomo che aveva il rispetto di tutti, è andato da Gahiji. È stato a parlare con lui, per molte ore. Poi lo ha portato di fronte agli abitanti e lo ha fatto a pezzi. Col resto della sua famiglia. In quell'uomo, che aveva ucciso Gahiji, ho visto il diavolo. (''[[Daredevil (serie televisiva)|Daredevil]]'')
*Più di quattro secoli prima, i Tutsi, venuti dal nord e appartenenti alla razza Hamitica, avevano stabilito la loro dominazione sugli Hutu, nella regione che sarebbe in seguito divenuta il Ruanda. Gli Hutu, feudatari che possedevano terre e bestiame, divennero i loro servi e le due caste restarono distinte durante l'occupazione coloniale tedesca e belga. ([[Dian Fossey]])
===[[Paul Kagame]]===
*Gestire la diversità nella nostra società, non dovrebbe essere visto come negare l'unicità di ogni ruandese. Sarebbe una cosa negativa se riusciremo a forgiare una nuova, più inclusiva identità nazionale?
*Il Rwanda ha avuto il coraggio di abolire la pena di morte e di attuare una riconciliazione nazionale, quando le nostre prigioni erano piene di genocidari che meritavano la morte per quello che hanno fatto nel 1994.
*L'eredità più devastante di controllo europeo del Ruanda fu la trasformazione delle distinzioni sociali in cosiddette "razze". Siamo stati classificati e sezionati. Le esistenti differenze sono state ingrandite secondo un quadro inventato altrove. Lo scopo non era né scientifico né benigno, ma ideologico: per giustificare rivendicazioni coloniali di governare e "civilizzare" i popoli apparentemente "minori". Noi non siamo minori. Questa ideologia era già in atto nel 19º secolo, e fu poi rafforzata dai missionari francesi che si stabilirono qui. Duemila anni di storia del Rwanda sono stati ridotti a una serie di caricature basate su brani della Bibbia e sui miti creati dagli esploratori.
*Nessuno sparisce in Rwanda e nessuno è arrestato senza un valido motivo. Siamo abituati a confrontarci con delle false accuse.
===[[Ryszard Kapuściński]]===
*Il Ruanda è piccolo, montuoso e densamente popolato. Come spesso accade in Africa, anche in Ruanda si arriva al conflitto tra chi vive allevando bestiame e chi coltiva la terra. Di solito, però, nel continente gli spazi sono talmente vasti che uno dei contendenti può trasferirsi su territori liberi eliminando il focolaio della discordia. In Ruanda questa soluzione è impossibile: non esiste spazio per spostarsi e cedere il campo. Intanto le mandrie possedute dai tutsi crescono e hanno bisogno di sempre nuovi pascoli, e c'è un solo modo per trovarli: confiscare la terra ai contadini, ossia, scacciare gli hutu dai loro campi. Ma gli hutu vivono già stretti come sardine. Da anni il loro numero cresce a vista d'occhio e, per colmo di sventura, le terre che coltivano sono sterili, poverissime. In effetti le montagne del Ruanda sono coperte da uno strato di terra talmente sottile che, ogni anno, la stagione delle piogge ne lava via grandi porzioni. In molte zone dove gli hutu avevano i loro campicelli di manioca e di granturco, ora luccica la roccia nuda.
*Il Ruanda è un paese piccolo, tanto piccolo che in molte delle carte geografiche contenute sui libri sull'Africa viene indicato solo con un puntino. Solo dalle tabelle annesse alle carte apprenderete che quel puntino nel cuore del continente rappresenta il Ruanda.
*Il Ruanda è uno dei paesi africani più reazionari, il cui Stato rappresenta il bastione e il sostegno del cattolicesimo nella parte francofona del continente. In pratica si tratta di un piccolo paese teocratico, governato da un arcivescovo. Uno degli articoli della costituzione ruandese definisce la lotta contro il comunismo il dovere costituzionale di ogni cittadino. In Ruanda vive un monaco che è stato l'insegnante dell'intero corpo governativo.
*La geografia africana è solitamente caratterizzata da pianure e altipiani. Il Ruanda invece è tutto montagne alte due o tremila metri, talvolta anche di più. Per questo viene spesso definito il Tibet dell'Africa, non solo per le sue montagne, ma anche per la sua originalità, la sua atipicità, la sua diversità. Una diversità che concerne soprattutto l'assetto sociale. Infatti, al contrario delle popolazioni degli altri stati africani che sono pluritribali (il Congo è abitato da trecento tribù, la Nigeria da duecentocinquanta, e via dicendo), in Ruanda vive una sola comunità, il popolo dei banyaruanda, tradizionalmente diviso in tre caste: la casta dei tutsi, possidenti di mandrie di bestiame (quattordici per cento della popolazione), la casta degli hutu, agricoltori (ottantacinque per cento) e la casta dei twa, composta di braccianti e servitori (uno per cento).
*La storia dei rapporti tra hutu e tutsi non è che una tragica serie di pogrom e massacri, di distruzioni reciproche, di migrazioni forzate, di odii feroci. Nel piccolo Ruanda non c'è posto per due popoli così estranei e naturalmente nemici.
*Nasce così il dramma ruandese, la tragedia del popolo banyaruanda: esattamente come nel dramma palestinese, si è nell'impossibilità di conciliare le ragioni di due comunità rivendicanti il diritto al medesimo pezzo di terra, troppo esiguo per accoglierle entrambe. All'interno di questo dramma sorge, dapprima ancora debole e vaga ma, con gli anni, sempre più chiara e perentoria, la tentazione dell'''Endöslung'', della soluzione finale.
==Voci correlate==
*[[Genocidio del Ruanda]]
*[[Hutu]]
*[[Tutsi]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|n|commons=Category:Rwanda|q|wikt=Rwanda|voy|preposizione=sul}}
[[Categoria:Luoghi del Ruanda| ]]
6l5vhvll5sk0r9ftvivt7y1gay8o2ev
Carlo Valli
0
136760
1414260
1366941
2026-05-23T00:27:05Z
Àncilu
87978
rimuovo LRM inutile; fix titolo
1414260
wikitext
text/x-wiki
[[File:Carlo Valli - Lucca Comics & Games 2018 01.jpg|thumb|Carlo Valli a Lucca Comics & Games 2018]]
'''Carlo Valli''' (1943 – vivente), doppiatore italiano.
==Citazioni di Carlo Valli==
*Per far fruire un film al maggior numero di persone, il film va doppiato, per lo meno in Italia. È vero che a volte il doppiaggio tradisce o sminuisce il tipo di opera, però molto più spesso aiuta e arricchisce il film. Parlo solo di cinema, non mi riferisco al doppiaggio televisivo, che ormai è un disastro. I tempi sono più stretti, i costi all'osso, è un continuo ribasso dei prezzi. Se vuoi girare un film bene ti servono degli attori bravi, se vuoi fare un buon doppiaggio ti servono i doppiatori bravi. E in questo mestiere, come in tutti i mestieri, più sei bravo, più guadagni. Ora però ci sono sempre meno soldi, quindi si chiamano gli attori un po’ meno bravi, che chiedono meno soldi, si cerca di fare in fretta, si fanno meno anelli.<ref name=cv>Citato in Chiara Galeazzi, ''[https://www.vice.com/it/article/dpa4pa/doppiaggio-intervista-carlo-valli State calmi, è solo doppiaggio]'', ''Vice.com'', 4 febbraio 2013.</ref>
*{{NDR|Sul doppiaggio effettuato da personaggi famosi}} Se in America [[Dustin Hoffman]] doppia un pupazzo è un ''talent''. Io stesso ho chiamato molti personaggi, che non erano attori né doppiatori, a fare doppiaggio, ad esempio Fabrizio Frizzi ha cominciato a fare Woody in ''Toy Story'' e continua a farlo. Con molti c'è un decadimento, ma ce lo impongono dall'alto, dall’ufficio commerciale. Poi credo che nessuno vada a vedere Lincoln perché l'ha doppiato Favino. Prima ce ne erano cinque o sei di talent bravi nel doppiaggio, ma un paio sono morti, la maggior parte sono personaggi che appaiono qualche volta in televisione e diventano talent.<ref name=cv />
*Sono convinto che agli italiani non piacciano i sottotitoli e agli americani piaccia fare soldi. Si potrebbe fare una prova, anche solo per non sentire più queste notizie. Il film quando esce dall'America è fatto, lo doppiamo giusto per farlo capire agli italiani, ma il film è quello. Il doppiaggio non è una cosa che deve migliorare il film. Cerca di rendere le emozioni nella nostra lingua al meglio. Non è un passaggio lavorativo che deve passare alla storia. Sì, poi a volte diventa anche artistico, quando ci sono doppiatori molto bravi. Però è una cosa che serve per far capire il film a più gente. Tutto qui.<ref name=cv />
==Note==
<references />
==Doppiaggio==
===Film===
{{div col|strette}}
*''[[La spia che venne dal freddo (film)|La spia che venne dal freddo]]'' (1965)
*''[[I diavoli]]'' (1971)
*''[[Coma profondo]]'' (1978)
*''[[Senza buccia]]'' (1979)
*''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981)
*''[[Momenti di gloria]]'' (1981)
*''[[Furyo]]'' (1983)
*''[[Amadeus]]'' (1984)
*''[[La storia infinita (film)|La storia infinita]]'' (1984)
*''[[Stuff - Il gelato che uccide]]'' (1985)
*''[[Grandi magazzini (film 1986)|Grandi magazzini]]'' (1986)
*''[[Grosso guaio a Chinatown]]'' (1986)
*''[[Platoon]]'' (1986)
*''[[Arizona Junior]]'' (1987)
*''[[Good Morning, Vietnam]]'' (1987)
*''[[Trappola di cristallo]]'' (1988)
*''[[Una pallottola spuntata]]'' (1988)
*''[[Batman (film 1989)|Batman]]'' (1989)
*''[[L'attimo fuggente]]'' (1989)
*''[[Crocevia della morte]]'' (1990)
*''[[Mamma, ho perso l'aereo]]'' (1990)
*''[[Americani (film)|Americani]]'' (1992)
*''[[L'ultimo dei Mohicani (film 1992)|L'ultimo dei Mohicani]]'' (1992)
*''[[Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York]]'' (1992)
*''[[Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre]]'' (1993)
*''[[Ed Wood (film)|Ed Wood]]'' (1994)
*''[[La signora ammazzatutti]]'' (1994)
*''[[Speed (film 1994)|Speed]]'' (1994)
*''[[The Mask - Da zero a mito]]'' (1994)
*''[[Babe - Maialino coraggioso]]'' (1995)
*''[[Casper (film)|Casper]]'' (1995)
*''[[Nine Months - Imprevisti d'amore]]'' (1995)
*''[[Scream]]'' (1996)
*''[[The Rock]]'' (1996)
*''[[Con Air]]'' (1997)
*''[[Febbre a 90°]]'' (1997)
*''[[Harry a pezzi]]'' (1997)
*''[[La seconda guerra civile americana]]'' (1997)
*''[[Strade perdute]]'' (1997)
*''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1997)
*''[[Al di là dei sogni]]'' (1998)
*''[[Il grande Lebowski]]'' (1998)
*''[[La leggenda del pianista sull'oceano]]'' (1998)
*''[[Patch Adams (film)|Patch Adams]]'' (1998)
*''[[Train de vie - Un treno per vivere]]'' (1998)
*''[[Fino a prova contraria]]'' (1999)
*''[[Scream 3]]'' (2000)
*''[[A.I. - Intelligenza artificiale]]'' (2001)
*''[[Wasabi]]'' (2001)
*''[[Insomnia]]'' (2002)
*''[[One Hour Photo]]'' (2002)
*''[[Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera]]'' (2003)
*''[[Un tocco di zenzero]]'' (2003)
*''[[The Final Cut (film 2004)|The Final Cut]]'' (2004)
*''[[Basic Instinct 2]]'' (2006)
*''[[L'uomo dell'anno]]'' (2006)
*''[[Vita da camper]]'' (2006)
*''[[12 (film)|12]]'' (2007)
*''[[Licenza di matrimonio]]'' (2007)
*''[[Notte brava a Las Vegas]]'' (2008)
*''[[Operazione Valchiria (film)|Operazione Valchiria]]'' (2008)
*''[[Le cronache di Narnia: il principe Caspian]]'' (2008)
*''[[A Christmas Carol]]'' (2009)
*''[[Giustizia privata]]'' (2009)
*''[[Harry Potter e il principe mezzosangue]]'' (2009)
*''[[Il maledetto United]]'' (2009)
*''[[The Maiden Heist - Colpo grosso al museo]]'' (2009)
*''[[The Road (film)|The Road]]'' (2009)
*''[[Dear John]]'' (2010)
*''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1]]'' (2010)
*''[[Another Earth]]'' (2011)
*''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2]]'' (2011)
*''[[Midnight in Paris]]'' (2011)
*''[[Il mio angolo di paradiso]]'' (2011)
*''[[Scream 4]]'' (2011)
*''[[The Iron Lady]]'' (2011)
*''[[Cloud Atlas]]'' (2012)
*''[[Django Unchained]]'' (2012)
*''[[La frode]]'' (2012)
*''[[Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato]]'' (2012)
*''[[Suor Pascalina - Nel cuore della fede]]'' (2012)
*''[[The Words]]'' (2012)
*''[[Gangster Squad]]'' (2013)
*''[[Gigolò per caso]]'' (2013)
*''[[Jobs]]'' (2013)
*''[[La migliore offerta]]'' (2013)
*''[[Lo Hobbit - La desolazione di Smaug]]'' (2013)
*''[[The Host (film 2013)|The Host]]'' (2013)
*''[[The Wolf of Wall Street]]'' (2013)
*''[[Difret - Il coraggio per cambiare]]'' (2014)
*''[[Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate]]'' (2014)
*''[[Child 44 - Il bambino n. 44]]'' (2015)
*''[[Il sapore del successo]]'' (2015)
*''[[Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto]]'' (2015)
*''[[The Hateful Eight]]'' (2015)
*''[[The Visit (film 2015)|The Visit]]'' (2015)
*''[[Florence]]'' (2016)
*''[[Io, Daniel Blake]]'' (2016)
*''[[Sully (film)|Sully]]'' (2016)
*''[[Annabelle 2: Creation]]'' (2017)
*''[[Il guardiano invisibile]]'' (2017)
*''[[La La Land]]'' (2017)
*''[[Panama Papers (film)|Panama Papers]]'' (2019)
*''[[Notizie dal mondo]]'' (2020)
*''[[Being the Ricardos]]'' (2021)
*''[[Il bar delle grandi speranze]]'' (2021)
{{div col end}}
===Film d'animazione===
{{div col|strette}}
*''[[Laputa - Castello nel cielo]]'' (1986)
*''[[Pom Poko]]'' (1994)
*''[[Toy Story - Il mondo dei giocattoli]]'' (1995)
*''[[Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa]]'' (1999)
*''[[La città incantata]]'' (2001)
*''[[Monsters & Co.]]'' (2001)
*''[[Waking Life]]'' (2001)
*''[[Fantastic Mr. Fox]]'' (2009)
*''[[Dragon Trainer]]'' (2010)
*''[[Toy Story 3 - La grande fuga]]'' (2010)
*''[[Pinocchio (film 2012)|Pinocchio]]'' (2012)
*''[[La storia della principessa splendente]]'' (2013)
*''[[Dragon Trainer 2]]'' (2014)
*''[[Il piccolo principe (film 2015)|Il piccolo principe]]'' (2015)
*''[[Dragon Trainer - Il mondo nascosto]]'' (2019)
{{div col end}}
===Serie televisive===
*''[[Fringe]]'' (2008 - 2013)
*''[[La Bibbia (miniserie televisiva)|La Bibbia]]'' (2013)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Valli, Carlo}}
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
hbefiga4s0jyigf1aqjimte9kqcexif
Cantiamo insieme
0
142828
1414281
1414183
2026-05-23T07:35:04Z
Spinoziano
2297
sistemazioni; tolgo citazioni senza indicazione dell'episodio che paiono trascritte approssimativamente
1414281
wikitext
text/x-wiki
{{FictionTV
|titoloitaliano=Cantiamo insieme
|immagine=
|tipofiction=Serie TV anime
|titolooriginale=トラップ一家物語
|titolotraslitterato=Torappu ikka monogatari
|paese=Giappone
|anno=1991
|genere=commedia/drammatico/storico/biografico
|episodi=40
|regista=[[Kōzō Kusuba]]
|doppiatoriitaliani=
*[[Roberta Gallina Laurenti]]: [[Maria Augusta Trapp|Maria Kutschala]]
*[[Orlando Mezzabotta]]: Georg Von Trapp
*[[Marina Massironi]]: Maria Von Trapp
*[[Alessandra Karpoff]]: Edvige
*[[Davide Garbolino]]: Rupert
*[[Veronica Pivetti]]: Werner
*[[Lara Parmiani]]: Giovanna
*[[Dominique Evoli]]: Martina
*[[Elisabetta Spinelli]]: Agata
*[[Annamaria Mantovani]]: Matilde
*[[Patrizia Scianca]]: Yvonne
*[[Marcella Silvestri]]: Mimì
*[[Grazia Migneco]]: Suor Dolores
*[[Dania Cericola]]: Natasha
|note=
}}
'''''Cantiamo insieme''''', serie televisiva anime del 1991.
==Episodio 2, ''Il mio futuro di religiosa''==
*A questo mondo ci sono tante cose tristi, ma con l'aiuto del Signore possono trasformarsi in cose gioiose. ('''Suor Dolores''')
==Episodio 10, ''Vecchi ricordi''==
*{{NDR|Leggendo il tema di Maria Von Trapp dal titolo ''Il mio ricordo più felice''}} Ogni volta che mi capita di riportare alla memoria alcuni dei miei ricordi più felici, va a finire che divento inevitabilmente tristissima. E questo perché in tutti i miei ricordi più divertenti è sempre presente la mia mamma, quindi i miei ricordi più felici sono anche quelli più tristi. ('''Maria Kutschala''')
*Non crede forse anche lei che sua moglie sarebbe più contenta di essere ricordata, piuttosto di essere dimenticata dalle persone che amava? ('''Maria Kutschala''')
==Episodio 32, ''Finalmente sposi!''==
*Invece di avere a fianco una moglie, ho l'impressione di avere a che fare con un'altra figlia! ('''Georg Von Trapp''')
==Voci correlate==
*''[[Tutti insieme appassionatamente]]''
==Altri progetti==
{{Interprogetto|etichetta=''Cantiamo insieme''}}
[[Categoria:Serie televisive commedia]]
[[Categoria:Serie televisive drammatiche]]
[[Categoria:Serie televisive storiche]]
k91tpujpxq0u6cqzeavffm5bvgaix9j
Enzo G. Castellari
0
144470
1414263
919410
2026-05-23T00:35:09Z
Àncilu
87978
- spazio inutile
1414263
wikitext
text/x-wiki
[[File:EnzoG.Castellari.jpg|miniatura|Enzo G. Castellari]]
'''Enzo G. Castellari''', nome d'arte di '''Enzo Girolami''' (1938 – vivente), attore, regista e sceneggiatore italiano.
==Citazioni di Enzo G. Castellari==
{{cronologico}}
*''[[1997: Fuga da New York]]'' di Carpenter, è determinante, il film che avrebbero voluto fare tutti.<ref>Da un'intervista di Paolo Prevosto, ''[http://www.fantascienzaitalia.it/intervista-enzo-g-castellari-la-trilogia-postatomica/ Intervista a Enzo G. Castellari: la trilogia postatomica]'', ''Fantascienzaitalia.it'', 1º settembre 2017.</ref>
*{{NDR|Sul cambiamento della produzione cinematografica italiana dagli anni '60}} È venuto a mancare tutto quello che emozionava, entusiasmava noi autori, sceneggiatori e registi.<ref name=Intervista>Da un'intervista di Mirko Giacchetti, ''[http://www.milanonera.com/intervista-enzo-g-castellari/ Intervista a Enzo G. Castellari]'', ''Milanonera.com'', 9 dicembre 2017.</ref>
*[[Quentin Tarantino|Quentin]] è un geniaccio assoluto, una persona e un regista straordinario.<ref name=Intervista/>
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[Keoma]]'' (1976) – regista
*''[[Bastardi senza gloria]]'' (2009) – attore
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Castellari, Enzo}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Registi italiani]]
[[Categoria:Sceneggiatori italiani]]
t9so4rhad6tu0g1ee1mtcpjac1kurve
XXI secolo
0
147330
1414267
1328434
2026-05-23T00:38:36Z
Àncilu
87978
Carattere errato
1414267
wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
Citazioni sul '''XXI secolo'''.
*Guardiamo con ottimismo al 21º secolo. Il [[XX secolo|20º secolo]] iniziò con il più grande assalto dei [[Proletariato|proletari]] di tutti i tempi e finì con la loro sconfitta provvisoria. Il 21º secolo porterà nuovi assalti e nuove vittorie rivoluzionarie, il definitivo e irrevocabile, questa volta, rovesciamento del [[capitalismo]] e la costruzione del [[socialismo]]-[[comunismo]]. ([[Dīmītrios Koutsoumpas]])
*Immagina i due giocatori {{NDR|di una partita a scacchi}}. Da un lato ci sono i "neri" che difendono il fanatismo, le armi nucleari, la corruzione, le promesse elettorali e via via sempre più giù; dall'altro ci sono i "bianchi" che appoggiano l'intelligenza, il merito, la capacità di risolvere i problemi, la stabilità, lo sviluppo. Ecco. Non so come finirà questa partita, di cui alla fine ci parleranno solo gli storici del 2100. ([[Piero Angela]])
*– Sa, la storia del XXI secolo non è il mio forte. Troppo deprimente.<br>– È uno dei miei hobby invece. Hanno fatto degli errori madornali, ma hanno anche preparato la strada per tante cose che ora diamo per scontato. (''[[Star Trek: Deep Space Nine]]'', ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 11, Tempi passati: Parte 1|Tempi passati: Parte 1]]'')
*Si può dare per certo che il XXI secolo, ben altrimenti progredito del nostro, guarderà a [[Adolf Hitler|Hitler]] e a [[Iosif Stalin|Stalin]] come a due chierichetti. ([[Emil Cioran]])
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}}
[[Categoria:Epoche e periodi storici]]
[[Categoria:XXI secolo| ]]
7wo99d3ubj0i6vefl2kxian1vidtlek
Template:Lingue/Dati
10
148341
1414236
1414153
2026-05-22T21:58:18Z
ItwikiBot
66727
Bot: aggiornamento dati
1414236
wikitext
text/x-wiki
{{#switch:{{{1}}}
|lingua1 = en
|voci1 = 65759
|lingua2 = it
|voci2 = 55135
|lingua3 = pl
|voci3 = 31747
|lingua4 = ru
|voci4 = 17915
|lingua5 = cs
|voci5 = 15538
|lingua6 = et
|voci6 = 13693
|lingua7 = uk
|voci7 = 12245
|lingua8 = pt
|voci8 = 12061
}}
ml15ct95e5qkf6x920n218wti55bvqj
Categoria:Alberghi di Genova
14
149853
1414286
950246
2026-05-23T09:32:58Z
Spinoziano
2297
removed [[Category:Alberghi]]; added [[Category:Alberghi d'Italia]] using [[Help:Gadget-HotCat|HotCat]]
1414286
wikitext
text/x-wiki
{{NotaCategorie|argomenti}}
{{interprogetto}}
[[Categoria:Alberghi d'Italia|Genova]]
[[Categoria:Architetture di Genova]]
ifx43d680vj9uzpdt1mrdnxnxzhpmah
Bruno Alessandro
0
170272
1414264
1412978
2026-05-23T00:35:41Z
Àncilu
87978
1414264
wikitext
text/x-wiki
'''Bruno Alessandro''' (1935 – vivente), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.
==Citazioni di Bruno Alessandro==
*Chi è timido, chi magari ha delle interiorità che altri hanno meno, sono aiutati dal buio della sala. E riescono a tirare fuori delle cose anche interessanti. Sempre che dietro ci sia una persona capace di capirle, non sempre capita.<ref name= Doppiaggio>Da ''Gran Premio Internazionale del Doppiaggio 2011'', ''Enciclopediadeldoppiaggio.it'', 2 novembre 2011. [https://www.youtube.com/watch?v=qC75vK-15w4 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*Ho fatto una vita di teatro, ho fatto mille cose in radio, mille cose in televisione, mille doppiaggi, molti di più di mille, e lì impari la tecnica, una capacità di entrare nel personaggio con facilità, con una certa facilità. Certo si è sempre in superficie, andare dentro dentro ci vuole tempo, e non sempre ti viene concesso. Però tutto questo bagaglio, che hai questa esperienza, ti aiuta.<ref name=Doppiaggio/>
*In questo mestiere non si finisce mai da imparare. E mi piace citare il grande [[Laurence Olivier]] che all'età di ottantacinque anni, un mese prima di morire, lo intervistarono, e disse: "Finalmente so come si fanno gli attori giovani, ma non me li fanno più fare".<ref name=Doppiaggio/>
==Note==
<references/>
==Doppiaggio==
===Film===
{{div col|strette}}
*''[[Ambizione (film)|Ambizione]]'' (1936)
*''[[La signora del venerdì]]'' (1940)
*''[[La mia via]]'' (1944)
*''[[Buffalo Bill e gli indiani]]'' (1976)
*''[[Coma profondo]]'' (1978)
*''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981)
*''[[Cercasi Gesù]]'' (1982)
*''[[Firefox - Volpe di fuoco]]'' (1982)
*''[[Amadeus]]'' (1984)
*''[[Enrico V (film 1989)|Enrico V]]'' (1989)
*''[[C'era un castello con 40 cani]]'' (1990)
*''[[Scappo dalla città - La vita, l'amore e le vacche]]'' (1991)
*''[[Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre]]'' (1993)
*''[[Priscilla - La regina del deserto]]'' (1994)
*''[[Vampiro a Brooklyn]]'' (1995)
*''[[Dal tramonto all'alba]]'' (1996)
*''[[Independence Day]]'' (1996)
*''[[Ransom - Il riscatto]]'' (1996)
*''[[Reazione a catena]]'' (1996)
*''[[Riccardo III - Un uomo, un re]]'' (1996)
*''[[Romeo + Giulietta di William Shakespeare]]'' (1996)
*''[[Alien - La clonazione]]'' (1997)
*''[[Full Monty - Squattrinati organizzati]]'' (1997)
*''[[La seconda guerra civile americana]]'' (1997)
*''[[Il quinto elemento]]'' (1997)
*''[[Hurricane - Il grido dell'innocenza]]'' (1999)
*''[[Il talento di Mr. Ripley]]'' (1999)
*''[[Magnolia (film)|Magnolia]]'' (1999)
*''[[Insomnia]]'' (2002)
*''[[The Bourne Identity]]'' (2002)
*''[[Dogville]]'' (2003)
*''[[Una settimana da Dio]]'' (2003)
*''[[Alexander (film)|Alexander]]'' (2004)
*''[[The Assassination]]'' (2004)
*''[[The Bourne Supremacy]]'' (2004)
*''[[The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo]]'' (2004)
*''[[The Pusher]]'' (2004)
*''[[Troy]]'' (2004)
*''[[Air Buddies - Cuccioli alla riscossa]]'' (2006)
*''[[Inside Man]]'' (2006)
*''[[Rocky Balboa (film)|Rocky Balboa]]'' (2006)
*''[[Una voce nella notte]]'' (2006)
*''[[Un'ottima annata]]'' (2006)
*''[[Into the Wild - Nelle terre selvagge]]'' (2007)
*''[[Non è un paese per vecchi]]'' (2007)
*''[[Rush Hour 3 - Missione Parigi]]'' (2007)
*''[[Shooter (film)|Shooter]]'' (2007)
*''[[Agora (film)|Agora]]'' (2009)
*''[[Codice Genesi]]'' (2010)
*''[[Dylan Dog - Il film]]'' (2010)
*''[[Il discorso del re]]'' (2010)
*''[[Uomini di Dio]]'' (2010)
*''[[Wall Street - Il denaro non dorme mai]]'' (2010)
*''[[J. Edgar]]'' (2011)
*''[[The Iron Lady]]'' (2011)
*''[[Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato]]'' (2012)
*''[[A proposito di Davis]]'' (2013)
*''[[Lo Hobbit - La desolazione di Smaug]]'' (2013)
*''[[Automata (film)|Automata]]'' (2014)
*''[[Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate]]'' (2014)
*''[[Notte al museo - Il segreto del faraone]]'' (2014)
*''[[Il caso Spotlight]]'' (2015)
*''[[Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto]]'' (2015)
*''[[Florence]]'' (2016)
*''[[Manchester by the Sea]]'' (2016)
*''[[Lady Bird (film)|Lady Bird]]'' (2017)
*''[[Mistero a Crooked House]]'' (2017)
*''[[Scappa - Get Out]]'' (2017)
*''[[L'apparizione (film)|L'apparizione]]'' (2018)
*''[[Doctor Sleep (film 2019)|Doctor Sleep]]'' (2019)
*''[[Elisa e Marcela]]'' (2019)
{{div col end}}
===Film d'animazione===
*''[[Il gigante di ferro]]'' (1999)
*''[[La sirenetta II: ritorno agli abissi]]'' (2000)
*''[[La strada per El Dorado]]'' (2000)
*''[[La ricompensa del gatto]]'' (2002)
*''[[Sword of the Stranger]]'' (2007)
*''[[Pinocchio di Guillermo del Toro]]'' (2022)
===Serie animate===
*''[[Le avventure del bosco piccolo]]'' (1993-1995)
*''[[Tokyo Ghoul]]'' (2014)
===Serie televisive===
*''[[L'ispettore Derrick]]'' (1973-1997)
*''[[La signora in giallo]]'' (1984-1986)
*''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]'' (1990-2010)
*''[[CSI - Scena del crimine]]'' (2000-2015)
*''[[Sons of Anarchy]]'' (2008-2014)
*''[[Brooklyn Nine-Nine]]'' (2013-2021)
*''[[I Medici]]'' (2016-2019)
==Voci correlate==
*[[Antonella Alessandro]], figlia
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Alessandro, Bruno}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
iv1uh6q7wkkztaxa8qz052ehn17oq9o
Gianni Musy
0
172294
1414266
1412977
2026-05-23T00:37:47Z
Àncilu
87978
titolo corretto
1414266
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Gianni Musy nella parte diTalberg nella commedia I giorni dei Turbin (1969).JPG|miniatura|Gianni Musy nel 1969]]
'''Giovanni Musy''' (1931 – 2011), attore, doppiatore, direttore del doppiaggio e paroliere italiano.
==Citazioni su Gianni Musy==
*Era una persona squisita, gentilissimo. Un signore di altri tempi, veramente. Mi emoziona anche parlarne. Con lui doppiai l'ultimo film di [[Ingmar Bergman|Bergman]], prima che morisse Bergman, che è ''Saraband'', ''[[Sarabanda (film)|Sarabanda]]'' credo in italiano. Sì che era un po' il seguito di ''[[Scene da un matrimonio]]''. La coppia che si ritrovava dopo anni e lo ricordo poi come un grandissimo attore, ovviamente. ([[Vittoria Febbi]])
*{{NDR|Alla domanda se è stato difficile sostituire la voce di Gianni Musy in ''[[Lo Hobbit]]''}} Gianni era un mio grande amico. Sono io che l'ho voluto come Preside di Hogswarth e sono io che l'ho proposto come voce di Gandalf. Quando Gianni ha avuto il cattivo gusto di morire, e lo dico con ironia per stemperare la commozione, siamo stati costretti a cercare un'altra voce, ma non è stato facile. L'unico modo per essere all'altezza era trovare un attore che avesse un carisma personale. Pensarci però, a livello emotivo non è stato facile. Per fortuna poi è arrivato [[Gigi Proietti]]. ([[Francesco Vairano]])
==Filmografia==
===Attore===
*''[[Harlem (film)|Harlem]]'' (1943)
*''[[Le inchieste del commissario Maigret]]'' (1964 - 1972)
*''[[Asso (film)|Asso]]'' (1981)
*''[[Kaos (film)|Kaos]]'' (1984)
*''[[Non ti muovere (film)|Non ti muovere]]'' (2004)
*''[[11 settembre 1683]]'' (2012)
===Doppiatore===
====Film====
{{div col|strette}}
*''[[Italiani, brava gente (film 1964)|Italiani, brava gente]]'' (1964)
*''[[Il Grinta]]'' (1969)
*''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'' (1972)
*''[[Buffalo Bill e gli indiani]]'' (1976)
*''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981)
*''[[Il colore viola]]'' (1981)
*''[[Firefox - Volpe di fuoco]]'' (1982)
*''[[Batman (film 1989)|Batman]]'' (1989)
*''[[Enrico V (film 1989)|Enrico V]]'' (1989)
*''[[La voce della Luna]]'' (1990)
*''[[Gli spietati]]'' (1992)
*''[[Il danno]]'' (1992)
*''[[L'ultimo dei Mohicani (film 1992)|L'ultimo dei Mohicani]]'' (1992)
*''[[Jona che visse nella balena]]'' (1993)
*''[[True Lies]]'' (1994)
*''[[Casinò (film)|Casinò]]'' (1995)
*''[[Batman & Robin]]'' (1997)
*''[[The Game - Nessuna regola]]'' (1997)
*''[[Patch Adams (film)|Patch Adams]]'' (1998)
*''[[Il 13º guerriero]]'' (1999)
*''[[Ogni maledetta domenica - Any Given Sunday]]'' (1999)
*''[[Il gladiatore]]'' (2000)
*''[[La leggenda di Bagger Vance]]'' (2000)
*''[[The Man Who Cried - L'uomo che pianse]]'' (2000)
*''[[Harry Potter e la pietra filosofale]]'' (2001)
*''[[Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello]]'' (2001)
*''[[Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie]]'' (2001)
*''[[Harry Potter e la camera dei segreti]]'' (2002)
*''[[Il Signore degli Anelli - Le due torri]]'' (2002)
*''[[Minority Report]]'' (2002)
*''[[Montecristo (film 2002)|Montecristo]]'' (2002)
*''[[San Giovanni - L'apocalisse]]'' (2002)
*''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003)
*''[[Harry Potter e il prigioniero di Azkaban]]'' (2004)
*''[[Harry Potter e il calice di fuoco]]'' (2005)
*''[[Manderlay]]'' (2005)
*''[[Oliver Twist (film 2005)|Oliver Twist]]'' (2005)
*''[[Syriana]]'' (2005)
*''[[The Interpreter]]'' (2005)
*''[[The Good Shepherd - L'ombra del potere]]'' (2006)
*''[[The Prestige]]'' (2006)
*''[[Harry Potter e l'Ordine della Fenice]]'' (2007)
*''[[La bussola d'oro (film)|La bussola d'oro]]'' (2007)
*''[[Harry Potter e il principe mezzosangue]]'' (2009)
*''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1]]'' (2010)
*''[[The Next Three Days]]'' (2010)
*''[[Robin Hood (film 2010)|Robin Hood]]'' (2010)
*''[[Shutter Island]]'' (2010)
{{div col end}}
====Film d'animazione====
*''[[Hercules (film 1997)|Hercules]]'' (1997)
*''[[Atlantis - L'impero perduto]]'' (2001)
*''[[Il pianeta del tesoro]]'' (2002)
*''[[Sword of the Stranger]]'' (2007)
====Serie animate====
*''[[Neon Genesis Evangelion]]'' (1995)
====Serie televisive====
*''[[Le avventure del giovane Indiana Jones]]'' (1992 - 1996)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{Stub}}
{{DEFAULTSORT:Musy, Gianni}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
[[Categoria:Parolieri italiani]]
dzeln7j6rev8i8yk4axnthztwkvp4k2
L'ululato
0
173714
1414203
1358991
2026-05-22T13:30:14Z
BetaKentauri2
106242
1414203
wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titolo italiano = L'ululato
|titolo alfabetico = Ululato, L'
|titolo originale = The Howling
|immagine = The Howling logo.png
|didascalia =
|paese = [[Stati Uniti d'America]]
|anno uscita = [[1981]]
|aspect ratio= 1,85:1
|genere = Horror
|genere 2 = Fantastico
|regista = [[Joe Dante]]
|soggetto = [[Gary Brandner]]
|sceneggiatore = [[John Sayles]], [[Terence H. Winkless]]
|produttore = [[Michael Finnell]], [[Jack Conrad]]
|produttore esecutivo = [[Steven A. Lane]], [[Daniel H. Blatt]]
|attori =
* [[Dee Wallace]]: Karen White
* [[Patrick Macnee]]: dott. Waggner
* [[Christopher Stone]]: Bill (Roy William) Neill
* [[Robert Picardo]]: Eddie Quist
* [[Elisabeth Brooks]]: Marsha Quist
* [[Dennis Dugan]]: Chris Halloran
* [[Belinda Balaski]]: Terri Fisher
* [[Kevin McCarthy]]: Fred Francis
* [[John Carradine]]: Erle Kenton
* [[Slim Pickens]]: Sam Newfield
* [[Margie Impert]]: Donna
* [[Noble Willingham]]: Charlie Barton
* [[James Murtaugh]]: Jerry Warren
* [[Dick Miller]]: Walter Paisley, libraio
|doppiatori italiani = * [[Angiola Baggi]]: Karen White
* [[Luciano Melani]]: dott. Waggner
* [[Oreste Rizzini]]: Bill (Roy William) Neill
* [[Franco Agostini]]: Eddie Quist
* [[Vanna Busoni]]: Marsha Quist
* [[Claudio Capone]]: Chris Halloran
* [[Roberta Greganti]]: Terri Fisher
* [[Pietro Biondi]]: Fred Francis
* [[Roberto Bertea]]: Erle Kenton
* [[Silvio Spaccesi]]: Sam Newfield
* [[Micaela Pignatelli]]: Donna
* [[Carlo Baccarini (attore)|Carlo Baccarini]]: Charlie Barton
* [[Renato Cortesi]]: Jerry Warren
* [[Alvise Battain]]: Walter Paisley, libraio
}}
'''''L'ululato''''', film horror del 1981 diretto da [[Joe Dante]].
==Incipit==
La [[repressione]]. La repressione è la madre delle nevrosi, dei propri tormenti. Naturalmente, lo stress aumenta quando combattiamo contro i nostri impulsi. Tutti abbiamo sentito parlare del magnetismo animale, del magnetismo umano, e l'uomo si sente come se avesse perso qualcosa di prezioso nella lunga evoluzione verso la civilizzazione umana, e questo è abbastanza naturale. L'uomo è una combinazione di ragione e d'istinto, di sofisticato e di primitivo. Non dovremmo mai cercare di reprimere la bestia, l'animale che è in noi. ('''George Waggner''')
==Frasi==
*La solita lotta fra la mente e il corpo per me non è indispensabile. È una lotta che produce rabbia, frustrazione. ('''George Waggner''')
*Tu senti qualcosa per me, Karen... Nessuno lo sente. Non sono reali. La gente è morta... No, non potrebbero mai capirmi! Ma tu sei diversa... ti vedo alla televisione, lo so che solo tu puoi capirmi! Ti chiedo solo di darmi il tuo corpo! Voltati, ora, Karen... Voglio che mi guardi! ('''Eddie Quist''')
*Sono imprevedibili e spesso sono anche fonte di sorprese. Non hanno regole. Seguono un impulso, e delle volte questo impulso è creativo. Ma non è usuale per un assassino disegnare così bene. ('''George Waggner''')
*Ho tutto: adoratori del Sole, della Luna, di Satana. Ho anche tutto sui seguaci di [[Charles Manson|Manson]]. Erano carogne! ('''Walter Paisley''')
*{{NDR|Doppiaggio}}<br />Io ne ho passate una decina, ma niente da fare: riposo, tranquillanti, terapia di gruppo, terapia intensiva, terapia estensiva. Non lo so, però da quando sono qui mi sento ritornata normale. Mi sento più tranquilla. ('''Donna''')
:{{NDR|Sottotitolaggio di Pulp Video}}<br />Prima di conoscere Doc ho fatto di tutto: terapia di gruppo, terapia trascendentale, [[Scientology]], [[iridologia]], urlo primordiale<ref>{{Cfr}} [[:w:it:Terapia primaria|Terapia primaria]]</ref>. Non so. Forse ci vorranno altri cinque anni di duro lavoro e poi sarò un essere umano.
*Uccidere un animale e non mangiarlo è sadismo. ('''T.C. Quist''')
*Se abbiamo cercato questo posto, è per salvarci dagli umani. ('''George Waggner''')
*{{NDR|Doppiaggio}}<br />È inutile. La natura bestiale dell'uomo non si può cambiare. ('''Erle Kenton''')
:{{NDR|Sottotitolaggio di Pulp Video}}<br />Non puoi domare quello che è destinato a essere selvaggio, Doc. Non è naturale.
*Inevitabilmente, essere con la violenza, nella violenza, porta a ognuno di noi a delle scelte morali. Fortunatamente, la maggior parte dell'umanità è capace di fare una scelta costruttiva e morale. Ma, in alcuni esseri, la parte bestiale ha il sopravvento, e porta costoro ad azioni che forse loro stessi non vorrebbero commettere. ('''George Waggner''')
*Chris, la gente deve sapere, è una cosa troppo mostruosa! ('''Karen White''')
*Un furioso incendio sta divorando i boschi a nordovest della città. Secondo i pompieri, le fiamme si sono sviluppate da una località detta la "Colonia", una comunità sperimentale fondata da uno dei più affermati cultori di psicologia, il dottor George Waggner. [...] Dalle prime notizie, risulta che molti cadaveri sono stati ritrovati nell'interno e nell'esterno della colonia, bruciati e irriconoscibili. Si fanno paragoni con il terribile spettacolo della Guyana che ricorderete.<ref>Riferendosi agli eventi di Jonestown {{cfr}} [[w:Jonestown (Guyana)|voce su Wikipedia]].</ref> ('''Lew Landers''')
*Buonasera. Dal giorno che nasciamo dobbiamo combattere una battaglia, una lotta tra quello che c'è di gentile nella nostra natura e quello che c'è di selvaggio. Dalla vittoria del bene dipende tutta l'umanità. Il [[bene]] è il vero dono che ci differenzia dagli animali. Questo discorso può sembrare normale come l'aria che respiriamo, eppure, signori, non lo è. E Dio ci aiuti per quello che sto per dire... Esistono gruppi di persone, esseri che vivono tra noi... che non sono uomini né animali, ma qualcosa di mezzo tra d'uno e dell'altro! Sono quei casi in cui la natura animale ha avuto il sopravvento! Sì, il [[male]] ha vinto! So cosa voi pensate, perché anch'io la pensavo come voi. Ma la leggenda è una realtà e io ve ne darò la prova, affinché possiate credermi... Dovrete credermi! {{NDR|Lancia un urlo e si trasforma in licantropo}} ('''Karen White''')
==Dialoghi==
*'''Karen White''': Salve, Eddie.<br>'''Eddie Quist''': Sapevo che saresti venuta... abbiamo molto da dirci... tu ed io.<br>'''Karen White''': Non posso voltarmi e guardarti?<br>'''Eddie Quist''': Non ancora... Guarda il film.
*'''Chris Halloran''' {{NDR|Mentre ispezionano l'abitazione di Eddie Quist}}: È chiaro che si trattava di un malato.<br>'''Terri Fisher''' {{NDR|raccoglie un disegno}}: Questa è Karen, guarda qui.<br>'''Chris Halloran''': Non male. Aveva talento!<br>'''Terri Fisher''': Poteva illustrare il libro del [[Marchese de Sade]].
*'''George Waggner''': È sciocco aver paura dei sogni.<br>'''Karen White''': Sì, capisco, tutto quello che ricordo è che io apro quella porta, che ne esco urlando, e che Bill e i poliziotti mi vengono incontro. Non so che cos'è accaduto nella cabina, e poi... c'è molto sangue su di me non riesco a immaginare chi possa averlo perso.<br>'''George Waggner''': Di quello che è successo nella cabina non riesci a ricordare nulla?<br>'''Karen White''': No... no, niente. Solo le immagini di un film!<br>'''George Waggner''': Come sta Bill?<br>'''Karen White''': Bene, con me è molto caro. Allora, mi dica dottore, sono pazza per caso?<br>'''George Waggner''': Sì, completamente! {{NDR|ridono}}<br>'''Karen White''': Penso anch'io!<br>'''George Waggner''': Comunque ti consiglio una casa di cura che ho vicino al mare.<br>'''Karen White''': Una casa di cura?<br>'''George Waggner''': Sì, certo. Ma, ehm, non è una clinica con dottori e infermieri, è solo una specie di pensione in mezzo al bosco, un posto dove ci si può ricaricare le batterie. Un mese di riposo e tornerai ad essere quella di sempre!<br>'''Karen White''': E non dovrò seguire nessuna cura?<br>'''George Waggner''': No, no, terapie di gruppo o cose del genere non servono a niente! Hai subito un forte ''shock'', in un paio di settimane ricorderai di nuovo tutto.
*'''Karen White''': Io non so se voglio ricordare, Bill.<br>'''Bill Neill''': Come?<br>'''Karen White''': Il dottore ha detto che una volta ricordato quello che è successo non avrò più paura. Ma io non ne sono sicura.<br>'''Bill Neill''': Comunque un po' di riposo ti farà bene. Non credi anche tu?<br>'''Karen White''': Spero che ci sia della gente simpatica...
*'''Donna''': Che lurida cagna!<br>'''George Waggner''': No no no no! È un elemento da studio, Marsha! Credetemi, è un soggetto eccezionale, è una forza della natura.<br>'''Donna''' {{NDR|a Karen}}: È solo una ninfomane...<br>'''George Waggner''': No! Hehe... Piuttosto direi che... che non rientra negli schemi normali.
*'''Karen White''' {{NDR|giocando a tennis}}: Ma che vergogna, tutte le palle dalla mia parte!<br>'''Sam Newfield''': Quello che le serve, signora, è un buon cane da riporto!<br>'''Donna''': Ciao, Sam!<br>'''Sam Newfield''': Salve! Il dottore m'ha detto per telefono che stanotte avete avuto problemi con un coyote. Ehi, lei è in televisione!<br>'''Karen White''': Esatto!<br>'''Donna''': Sam, ti presento Karen White, lo sceriffo Sam Newfield.<br>'''Sam Newfield''': Leito, molto lieto!<br>'''Karen White''': Piacere ci conoscerla.<br>'''Sam Newfield''': Guardo sempre i suoi programmi! La trovo molto più carina di [[Robert De Niro]]!<ref>Nella battuta in lingua originale, Sam paragona Karen a [[Walter Cronkite]]</ref> {{NDR|ridono}}
*'''Addetto all'obitorio''': Un tatuaggio? No, non mi ricordo di averlo notato.<br>'''Chris Halloran''': Ma sì, il magistrato ha detto che ne aveva uno sul braccio, una specie di testa d'animale, proprio qui.<br>'''Addetto all'obitorio''': Non viene spesso gente della TV qui, perlopiù sono i giornalisti, a cui piace venire a vedere i cadaveri dopo un delitto.<br>'''Terri Fisher''': Io non so come fa a resistere! {{NDR|riferita all'hamburger mezzo mangiato che tiene vicino a dei cervelli asportati}}<br>'''Addetto all'obitorio''': Be', mi ci sono abiutato. Dovrebbe vedere di là! Allora, Quist... dovrebbe essere ancora in frigo, non abbiamo avuto tempo per schedarlo. L'unica volta che mi ha fatto una certa sensazione da quando lavoro qui è stato per Stu Walker, un tizio che lavorava qui. Come tutte le sere arrivo e gli do il cambio, non passa neanche mezz'ora e ci arriva una consegna dal furgone mortuario, io apro il sacco... e dentro c'è Stu! Sorrideva con l'acqua di mare che gli usciva dalle orecchie. {{NDR|bussa contro lo sportello del compartimento di Quist}} Ci sono visite, Eddie!<br>'''Chris Halloran''' {{NDR|l'aprono, è vuoto}}: E dov'è?!<br>'''Addetto all'obitorio''': Era qui stamattina!<br>'''Terri Fisher''': Chris, guarda lo sportello! {{NDR|dall'interno è ricoperto di ammaccature e di graffi}}<br>'''Chris Halloran''': Pensa che qualcuno possa averlo rubato?<br>'''Addetto all'obitorio''': Be', una cosa è sicura: da solo non se n'è andato...
*'''Chris Halloran''': Sappiamo che gli omicidi sono avvenuti con la Luna piena.<br>'''Walter Paisley''': Questa è roba da Hollywood, per i film. Il [[Licantropo|lupo mannaro]] cambia forma quando vuole, giorno e notte, quando ne ha necessità. Sono esseri diabolici. Ne ho letti di libri!<br>'''Terri Fisher''': È vero che si uccidono con pallottole d'argento?<br>'''Walter Paisley''': Sicuro, con quello o col fuoco. Sono i due modi per eliminarli. Sono come gli scarafaggi. Altrimenti, quei maledetti tornano a vivere, e per di più si regenerano. Li tagli un braccio, una gamba, un coltello nel cuore, niente! Sembrano morti, ma dopo tre giorni sono vivi e come nuovi.<br>'''Chris Halloran''': Ma lei ci crede?<br>'''Walter Paisley''': Sono forse un idiota?! Che sto facendo? Volete dei libri, ho dei libri! Ho sangue di pollo, embrione di cane, candele nere, veleno per i lupi, guardate! Pallottole d'argento, sono pronte per l'uso, 36: numero magico. Accetto dollari, American Express, VISA. Quello lo compra?<br>'''Chris Halloran''': Ehm, sì, questi due.<br>'''Terri Fisher''': Ci sono fotografie incredibili in questo libro.<br>'''Walter Paisley''': È un buon libro. {{NDR|si rivela una illustrazione della fiaba di Cappuccetto Rosso}}
*'''Karen White''': Ho rifatto quel sogno... questa volta il mostro eri tu!<br>'''Bill Neill''': Be', vedo che questo posto ti sta facendo bene.
*{{NDR|Dopo aver sentito Terri morire al telefono, uccisa da Eddie Quist, Chris prende le pallottole d'argento lasciando delle banconote}}<br>'''Walter Paisley''': Ehi!! Quelle sono d'argento puro, dovrò farle vedere a un gioielliere, farle valutare!<br>'''Chris Halloran''': Mi dispiace, non ho tempo!<br>'''Walter Paisley''': Sono tutti pazzi...
*'''Eddie Quist''': Ciao, Karen!<br>'''Karen White''': Eddie!<br>'''Eddie Quist''': Sei tornata... ti stavo aspettando...<br>'''Karen White''': Ma t'ho visto morire!<br>'''Eddie Quist''': No... Per telefono m'avevi detto che mi volevi conoscere... Sono qui, Karen! Guardami! Voglio darti una cosa che m'ha lasciato quel poliziotto... Non dovevi farlo! {{NDR|rimuove dolorosamente una pallottola dal cranio, poi inizia a trasformarsi in lupo mannaro}}
*'''Karen White''': Dov'è Bill?<br>'''Marsha Quist''': È uno dei nostri ora.<br>'''George Waggner''': Potresti esserlo anche tu, e allora il nostro segreto sarebbe salvo.<br>'''Donna''': È meraviglioso, Karen. Prima eravamo come degli animali braccati. Sì, anche Jerry. Poi abbiamo trovato il dottore. Lui ci ha aiutati. Lui ci ha riuniti. Vedi, Karen, lui ci ha spiegato un grande dono. Ci ha detto come utilizzarlo, come controllarlo.<br>'''George Waggner''': Puoi riavere Bill. Sei ancora in tempo d'accettare il dono.<br>'''Jerry Warren''': È stato un errore portarla qui!<br>'''Erle Kenton''': Dovevamo mantenere le vecchie abitudini, avevamo le vacche per i nostri bisogni, che ne facciamo di questa?!<br>'''Charlie Barton''': Eddie la desiderava...<br>'''Erle Kenton''': Sì, e ci ha tradito! Che necessità c'era di portarla qui? Questo è stato il suo errore, mi dispiace!<br>'''George Waggner''': Ma dovevo sapere che cosa aveva visto! Se abbiamo cercato questo posto, è per salvarci dagli umani! Che cosa sarebbe accaduto se questa donna avesse capito?<br>'''Marsha Quist''': Basta, dottore! Ora ascoltate me... finiamola! Tu ci avevi fatto una promessa, ci hai detto che saremmo tornati normali, invece tu ti stai servendo di noi!<br>'''George Waggner''': Marsha!<br>'''Marsha Quist''': Io ti ho capito, finalmente! È finita, dottore...
*'''Eddie Quist''' {{NDR|irrompe rubando il fucile a Chris}}: Cosa fai qui?<br>'''Chris Halloran''': Eddie?!<br>'''Eddie Quist''': Tu mi conosci, e io non ti conosco. Come può essere?<br>'''Chris Halloran''': Dov'è lei?<br>'''Eddie Quist''': "Lei" chi? Di chi parli?<br>'''Chris Halloran''': Dov'è Terri!?<br>'''Eddie Quist''': Heh... è giù, nel grande capanno nel bosco. Il dottor Waggner le ha preparato una bella cerimonia, ora è felice. Heh... Come tutti noi!<br>'''Chris Halloran''': Cosa le avete fatto? {{NDR|dal registratore ode le sue ultime urla terrorizzate prima di essere uccisa}}<br>'''Eddie Quist''': Senti che voce sexy... Mi piacciono le donne con la voce sexy! Ha ha ha... Sì! Senti come urla!<br>'''Chris Halloran''': L'avete uccisa!<br>'''Eddie Quist''': Le abbiamo dato una nuova vita, semmai. Un gran dono. Tieni, prendi! {{NDR|restituisce il fucile a Chris}} E ora spara. Avanti, sparami al petto! Sono immortale! {{NDR|inizia a trasformarsi di nuovo, ma Chris spara uccidendolo definitivamente con le pallottole d'argento}}
*'''Karen White''': Chris, scappa! Questi ti ammazzano!<br>'''T.C. Quist''': Quel fucile non ti servirà!<br>'''Chris Halloran''': Non ti avvicinare! {{NDR|T.C. inizia a trasformarsi, gli spara uccidendolo, si rivolge agli altri licantropi}} Sono pallottole d'argento!<br>'''Jerry Warren''': Non esistono pallottole d'argento! Non ti credo! {{NDR|fa per fucilarlo, ma Chris gli spara}}<br>'''George Waggner''' {{NDR|a Karen}}: Stai indietro...<br>'''Chris Halloran''': Non si avvicini, dottore! {{NDR|George lo fa ugualmente e si fa sparare, desideroso di morire}}<br>'''George Waggner''': È finita... {{NDR|muore}}
*'''Chris Halloran''': Non posso farlo, Karen!<br>'''Karen White''': Tu devi, Chris...
==[[Explicit]]==
{{Explicit film}}
'''Camionista''' {{NDR|dopo aver visto la trasformazione e uccisione di Karen}}: Cosa non riescono a fare con i trucchi! Mi domando anche se lo sbarco sulla Luna era vero!<br>'''Fumatore''': Eppure io ci credo, ai lupi mannari...<br>'''Camionista''': He he he! Che stupido!<br>'''Fumatore''': Cosa ne vuoi sapere, tu?<br>'''Uomo''': Ehi, Ernie! Metti su una bistecca per me e un hamburger per la signora.<br>'''Ernie''': Come lo vuoi?<br>'''Uomo''': Come lo vuoi, cara?<br>'''Marsha Quist''': Al sangue...
==Citazioni su ''L'ululato''==
*È il film che, assieme a ''[[Un lupo mannaro americano a Londra]]'', ha fondato le basi per la rinascita su basi moderne del genere licantropesco, all'epoca piuttosto in ribasso. Vivace, dinamico, orrorifico e ironico al tempo stesso, è diretto con brio e capacità da un [[Joe Dante]] all'apice dell'inventiva. (''[[Dizionario dei film horror]]'')
===[[Joe Dante]]===
*Il primo film in cui la trasformazione in lupo avviene di fronte alla macchina da presa è in ordine cronologico il mio, ''L'ululato''. Io e la produzione volevamo lanciare il film dal punto di vista commerciale e questo espediente mai provato prima di allora fu la chiave di tutto. Nel mio film, a differenza di quello di Landis {{NDR|''[[Un lupo mannaro americano a Londra]]''}}, pur essendo molto meno perfetta dal punto di vista tecnico, può vantare il fatto che degli attori erano nella scena e ho potuto registrare le loro reali reazioni alla trasformazione in atto di fronte a loro. La scena girata da Landis ha anche piccoli errori, per esempio è illuminata male e si vede nell'immagine del braccio.
*L'idea di andare a vedere un film sui licantropi con un lupo vero, invece di un tipo travestito e truccato era considerata una truffa perché non era abbastanza soprannaturale. Ne tenemmo conto nel fare ''L'ululato''.
*Non inserimmo lo spezzone tratto da ''[[L'uomo lupo (film 1941)|L'uomo lupo]]'' per far ridere, ma perché riassume il modo di vivere del licantropo. È la scena che spiega cosa vuol dire essere licantropo ed è anche la scena che permette di capire, cosa mai successa in un film di questo tipo, che i personaggi ne sanno quanto lo spettatore sull'argomento.
===[[Robert Picardo]]===
*In teoria ero stato avvertito, perché la scena della trasformazione era, almeno in parte, nella sceneggiatura. Avevo sentito dire che si trattava di un nuovo tipo di trucco, che creava l'effetto camera d'aria. Ti appiccicavano alla pelle dei sacchettini e poi piazzavano una copia della tua pelle, una maschera di lattice modellata sulla tua faccia, su questi sacchettini. Non sapevo che questi sacchettini erano dei preservativi. Erano nuovi, ma erano preservativi e te li appiccicavano qui qui, qui e qui, e poi mi appiccicarono al collo una borsa dell'acqua calda gigante. C'erano otto assistenti che soffiavano in dei tubi e mi facevano rigonfiare le guance. Quando soffiavano nel tubo collegato al mio collo, mi si chiudeva la gola e non respiravo. Non ti avvertono perché non lo sanno che accade una cosa del genere. È una tecnica nuova e non ne conoscono i difetti fino a che non la usano su di te e allora glielo dici tu quali sono i difetti.
*Joe Dante mi vide durante uno show a cui stavo prendendo parte molto tempo fa a Broadway al fianco del famoso Jack Lemmon, in cui io interpretavo il suo giovane figlio pieno di ira, e mi fece fare due audizioni per ''L'ululato''. Alla fine mi scelse, non so perchè... forse riteneva che avessi questa rabbia esplosiva adatta per interpretare bene un lupo mannaro, e mentre stavamo girando il film, io mi divertivo a fare delle battute tra una scena e l’altra, che lo facevano ridere.
*Mi ricordo che un giorno ero molto giù. [...] Era il giorno dedicato al trucco e mi avevano messo una maschera all'acido che mi bruciò mezza faccia. Ero nel corridoio, dopo aver passato sei ore e mezza in sala trucco, pronto a filmare e con un'aria sconsolata. Pensai: "Accidenti. Ho alle spalle un tirocinio a Yale, due parti da protagonista a Broadway, un primo film in California, e mi fondono la faccia in un film a basso budget". Me ne stavo lì con quell'espressione sul volto e Dennis Dugan mi disse: "Bob, la prossima volta leggi la sceneggiatura per intero".
*Ricordo il giorno in cui il produttore di ''Star Trek'', Brannon Braga, scoprì che io avevo fatto Eddie Quist. Non ne aveva idea. Lavoravo con lui da due anni per ''[[Star Trek: Voyager]]'' e non lo sapeva. Qualcuno gli disse che avevo fatto Eddie in ''L'ululato'' e penso che alla fine disse: "Wow, questo ragazzo vale più di quanto pensassi, fatemi scrivere un episodio". Poco dopo, girammo un episodio di ''Voyager'' ispirato a [[Robert Louis Stevenson#Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde|Jekyll e Hyde]].
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film horror]]
tfs8296t1xohxicc0dsojriz5n1cowl
Lorenza Biella
0
174751
1414265
1386609
2026-05-23T00:37:24Z
Àncilu
87978
titolo corretto
1414265
wikitext
text/x-wiki
'''Lorenza Biella''' (1945 – vivente), doppiatrice e direttrice del doppiaggio italiana.
==Citazioni di Lorenza Biella==
*{{NDR|Fede Arnaud}} Era molto forte con chi non rispondeva, si faceva mettere sotto, diceva sempre sì,sì,sì, sì e sì. […] Sapeva benissimo con chi lo poteva fare e con chi non lo poteva fare. E se tu tenevi testa a lei, lei ti stava anche a sentire. E cambiava anche idea qualche volta.<ref name= Cola>Dall'intervista di Gerardo di Cola, ''EnciclopediadelDoppiaggio.it '', 2017 [https://www.youtube.com/watch?v=8VSWzInhmvU Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*Era una grande insegnante [[Fede Arnaud]] e soprattutto aveva un sistema proprio. Poco per volta, ti faceva capire, cercava di tirare fuori il meglio di te e erano altri tempi. C'erano altri programmi, c'erano altri budget, per cui era tutto più semplice. Noi abbiamo imparato sul campo. Molti miei colleghi hanno imparato con lei. Anche mia figlia {{NDR|Ilaria Stagni}} ha imparato con lei, dopo tanti anni.<ref name=Cola/>
*Io ho incominciato a lavorare anche con [[Emilio Cigoli|Cigoli]] e ovviamente io non ho la voce: in basso, chiudi, fonda, profonda. Perché lui voleva sempre le voci molte basse, tutte impostate in basso. Anche dei bambini.<ref name=Cola/>
*Lei {{NDR|Fede Arnaud}} voleva mantenere questo mestiere, un mestiere d'élite. Un mestiere importante. Non voleva vederlo scadere. […] Se noi ci mettevamo 20 turni per fare un film importante, lo facevano in 10, da 10 lo facevano in 8, da 8 lo facevano in 6 e lei non poteva adattarsi a questo.<ref name=Cola/>
==Note==
<references/>
==Doppiaggio==
===Film===
{{div col|strette}}
*''[[Monkey Business - Quattro folli in alto mare]]'' (1931)
*''[[La signora del venerdì]]'' (1940)
*''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946)
*''[[La grande nebbia]]'' (1953)
*''[[Gangster Story]]'' (1967)
*''[[L'ora della furia]]'' (1968)
*''[[Rio Lobo]]'' (1970)
*''[[Tristana (film)|Tristana]]'' (1970)
*''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]'' (1973)
*''[[La novizia indemoniata]]'' (1975)
*''[[Rocky]]'' (1976)
*''[[Senza buccia]]'' (1979)
*''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981)
*''[[Stuff - Il gelato che uccide]]'' (1985)
*''[[Grosso guaio a Chinatown]]'' (1986)
*''[[Cenerentola (film 1989)|Cenerentola]]'' (1989)
*''[[Mamma, ho perso l'aereo]]'' (1989)
*''[[Pomodori verdi fritti alla fermata del treno]]'' (1991)
*''[[Generazioni (film)|Generazioni]]'' (1994)
*''[[Star Trek: L'insurrezione]]'' (1998)
*''[[Bowfinger]]'' (1999)
*''[[L'erba di Grace]]'' (2000)
*''[[Scream 3]]'' (2000)
*''[[Star Trek: La nemesi]]'' (2002)
*''[[Dogville]]'' (2003)
*''[[La giuria]]'' (2003)
*''[[Che pasticcio, Bridget Jones!]]'' (2004)
*''[[Harry Potter e il prigioniero di Azkaban]]'' (2004)
*''[[The Village]]'' (2004)
*''[[Four Brothers - Quattro fratelli]]'' (2005)
*''[[Bella (film)|Bella]]'' (2006)
*''[[Nativity]]'' (2006)
*''[[La bussola d'oro (film)|La bussola d'oro]]'' (2007)
*''[[Superhero - Il più dotato fra i supereroi]]'' (2008)
*''[[Orphan]]'' (2009)
*''[[Adèle e l'enigma del faraone]]'' (2010)
*''[[Albert Nobbs]]'' (2011)
*''[[The Help]]'' (2011)
*''[[Il lato positivo - Silver Linings Playbook]]'' (2012)
*''[[Ruby Sparks]]'' (2012)
*''[[Le lettere di Madre Teresa]]'' (2014)
*''[[Magic in the Moonlight]]'' (2014)
*''[[Maleficent]]'' (2014)
*''[[Joy (film)|Joy]]'' (2015)
*''[[Le ricette della signora Toku]]'' (2015)
*''[[Il GGG - Il grande gigante gentile]]'' (2016)
*''[[Il guardiano invisibile]]'' (2017)
*''[[Mistero a Crooked House]]'' (2017)
*''[[Enola Holmes]]'' (2020)
*''[[Amsterdam (film 2022)|Amsterdam]]'' (2022)
{{div col end}}
===Film d'animazione===
*''[[A Bug's Life - Megaminimondo]]'' (1998)
*''[[La sposa cadavere]]'' (2005)
*''[[Coraline e la porta magica]]'' (2009)
*''[[Monsters University]]'' (2013)
*''[[Your Name.]]'' (2016)
*''[[Coco]]'' (2017)
===Serie animate===
*''[[Scooby-Doo]]'' (1969 - in corso)
*''[[Leone il cane fifone]]'' (1999 – 2002)
===Serie televisive===
*''[[La tata]]'' (1993 - 1999)
*''[[Miss Marple (serie televisiva 2004)|Miss Marple]]'' (2004 - 2013)
*''[[Heroes]]'' (2006 - 2010)
*''[[Castle - Detective tra le righe]]'' (2009 - 2016)
*''[[Downton Abbey]]'' (2010 - 2015)
*''[[Luther (serie televisiva)|Luther]]'' (2010 - in corso)
*''[[American Crime Story]]'' (2016 - in corso)
*''[[La casa di carta]]'' (2017 - in corso)
==Voci correlate==
*[[Ilaria Stagni]], figlia
*[[Vittorio Stagni]], ex marito
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Biella, Lorenza}}
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
itkbz1nr3a47h7o68g6nji6bnsalc34
Marzia Ubaldi
0
175755
1414259
1401051
2026-05-23T00:25:50Z
Àncilu
87978
titolo corretto
1414259
wikitext
text/x-wiki
[[File:Ubaldi in La Coscienza di Zeno (cropped).jpg|thumb|Marzia Ubaldi nel 1966]]
'''Marzia Ubaldi''' (1938 – 2023), attrice e doppiatrice italiana.
==Citazioni di Marzia Ubaldi==
*[…] ho smesso di fare teatro un po' di anni fa perché mi ero un po' stancata di portare le valigie.<ref name=Sgambelluri>Dall'intervista di Daniela Sgambelluri, ''[http://guide.supereva.it/doppiaggio_e_doppiatori/interventi/2007/09/306889.shtml Judi Dench & Marzia Ubaldi]'', ''guide.supereva.it'', settembre 2009.</ref>
*Secondo me prima di tutto bisogna imparare a recitare… la dizione è una cosa importantissima… perché non puoi andare a doppiare un film di Shakespeare non di [[William Shakespeare|Shakespeare]], un film su Shakespeare parlando romanesco o napoletano o ternano o milanese, e quindi prima bisogna imparare a parlare italiano, poi bisogna imparare a recitare, dopo si può fare anche del doppiaggio buono, del doppiaggio ben fatto, non dico artistico perché è una parola troppo grossa però insomma del doppiaggio serio.<ref name=Sgambelluri />
*Vedo uno tzunami di follia che avanza inesorabile: donne uccise come fossero inutili, giovani bulli che minacciano i loro insegnanti, gli stessi bulli che costringono ragazzini e ragazzine al suicidio, bande di bambini che rubano, aggrediscono, uccidono. È un'orribile violenta anarchia che sta invadendo il mondo e le menti degli esseri umani, segno di un malessere insostenibile che può portare solo al caos totale.<ref>Dall'intervista di Giulia Farneti, ''[https://www.restoalsud.it/in-evidenza/marzia-ubaldi-in-questo-nostro-amore-80/ Marzia Ubaldi in "Questo nostro amore 80"]'', ''restoalsud.it'', 5 gennaio 2018.</ref>
==Note==
<references />
==Filmografia==
===Attrice===
*''[[Elisa di Rivombrosa]]'' (2003 - 2005)
*''[[I predatori]]'' (2020)
===Doppiaggio===
====Film====
{{div col|strette}}
*''[[Ambizione (film)|Ambizione]]'' (1936)
*''[[La calunnia]]'' (1936)
*''[[I diavoli]]'' (1971)
*''[[Nicola e Alessandra]]'' (1971)
*''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981)
*''[[Amici, complici, amanti]]'' (1988)
*''[[Il tempo dei gitani]]'' (1988)
*''[[Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York]]'' (1992)
*''[[Sliver]]'' (1993)
*''[[Ragione e sentimento (film)|Ragione e sentimento]]'' (1995)
*''[[Il club delle prime mogli]]'' (1996)
*''[[Anna Karenina (film 1997)|Anna Karenina]]'' (1997)
*''[[Soldato Jane]]'' (1997)
*''[[Shakespeare in Love]]'' (1998)
*''[[Chocolat]]'' (2000)
*''[[Gosford Park]]'' (2001)
*''[[The Shipping News - Ombre dal profondo]]'' (2001)
*''[[L'importanza di chiamarsi Ernest]]'' (2002)
*''[[Spider (film)|Spider]]'' (2002)
*''[[Anything Else]]'' (2003)
*''[[Quel mostro di suocera]]'' (2005)
*''[[L'amore ai tempi del colera]]'' (2007)
*''[[Nine (film)|Nine]]'' (2009)
*''[[J. Edgar]]'' (2011)
*''[[Molto forte, incredibilmente vicino]]'' (2011)
*''[[Vizio di forma (film)|Vizio di forma]]'' (2014)
*''[[Magic in the Moonlight]]'' (2014)
{{div col end}}
====Film d'animazione====
*''[[Pom Poko]]'' (1994)
*''[[Princess Mononoke]]'' (1997)
*''[[A Christmas Carol]]'' (2009)
====Serie televisive====
*''[[La signora in giallo]]'' (1984 – 1996)
*''[[Mosè (miniserie televisiva 1995)|Mosè]]'' (1995)
*''[[Sansone e Dalila (miniserie televisiva)|Sansone e Dalila]]'' (1996)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Ubaldi, Marzia}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
c4vnv3dya6khbuxagmn9bzkxezpsbnn
Kurt Russell
0
175806
1414249
1309275
2026-05-23T00:08:34Z
Àncilu
87978
titolo corretto
1414249
wikitext
text/x-wiki
[[File:Kurt_Russell_by_Gage_Skidmore_2.jpg|thumb|right|Kurt Russell nel 2016]]
'''Kurt Russell''' (1951 – vivente), attore statunitense.
==Citazioni di Kurt Russell==
* Cerco di evitare di guardare i miei film. Ci sono alcuni che non posso evitare di imbattermi in TV. Di tanto in tanto, un po' lo guarderò. Ma mai dall'inizio alla fine.
:''I try to avoid watching my own movies. There are certain ones you can’t avoid stumbling upon on TV. Every once in awhile, I’ll watch a little of it. But never from beginning to end.''<ref name=Spitznagel>{{en}} Dall'intervista di Eric Spitznagel, ''[https://www.menshealth.com/entertainment/a26660038/kurt-russell-best-movies-interview/ Kurt Russell Reveals the Bizarre Injury That Pushed Him Into Acting Full-Time]'', ''menshealth.com'', 5 marzo 2019.</ref>
*Dico sempre quel che penso e a Hollywood non è la cosa migliore da fare. Non amo compiacere. Questo gioco non l'ho mai voluto giocare e ne ho pagato il prezzo.<ref name=22luglioRepubblica>Dall'intervista di Arianna Finos ''[https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2016/02/03/news/kurt_russell_ho_pagato_molto_ma_ho_fatto_il_divo_a_modo_mio_-132619359/ Kurt Russell: "Ho pagato molto ma ho fatto il divo a modo mio"]'', ''Repubblica.it'', 3 febbraio 2016.</ref>
*Non è facile conquistare la mia fiducia: non sono una persona che si innamora in un attimo, e non cerco neppure di fare innamorare gli altri. [[Mike Nichols]] me lo fece notare tanto tempo fa: «La maggior parte della gente – mi disse – cerca di sedurre, di conquistare chi si incontra nei primi due minuti di conoscenza, ma tu non provi per niente questo desiderio, e per questo ci si può fidare sul serio di te». Allora non avevo capito bene cosa intendesse dire, ma col passare degli anni, e con l’esperienza, sì….<ref name=Venezia>Dall'intervista di Alessandra Venezia''https://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2016/01/28/kurt-russell-voglio-diventare-bisnonno/ Kurt Russell: “Voglio diventare bisnonno”]'', ''iodonna.it'', 28 gennaio 2016.</ref>
==Note==
<references />
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981)
*''[[Red e Toby - Nemiciamici]]'' (1981) – voce
*''[[La cosa (film 1982)|La cosa]]'' (1982)
*''[[Grosso guaio a Chinatown]]'' (1986)
*''[[Overboard - Una coppia alla deriva]]'' (1987)
*''[[Tango & Cash]]'' (1989)
*''[[Fuoco assassino]]'' (1991)
*''[[Tombstone (film)|Tombstone]]'' (1993)
*''[[Forrest Gump]]'' (1994) – voce
*''[[Stargate (film)|Stargate]]'' (1994)
*''[[Fuga da Los Angeles]]'' (1996)
*''[[Vanilla Sky]]'' (2001)
*''[[Interstate 60]]'' (2002)
*''[[Miracle]]'' (2004)
*''[[Dreamer - La strada per la vittoria]]'' (2005)
*''[[Grindhouse - A prova di morte]]'' (2007)
*''[[The Hateful Eight]]'' (2015)
*''[[Fast & Furious 8]]'' (2017)
*''[[Guardiani della Galassia Vol. 2]]'' (2017)
*''[[C'era una volta a... Hollywood]]'' (2019)
{{div col end}}
==Voci correlate==
*[[Goldie Hawn]], moglie
*[[Kate Hudson]], figlia
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Russell, Kurt}}
[[Categoria:Attori statunitensi]]
e511suufecrsd7i5yh0q238r1pr5vlb
Avi Loeb
0
192142
1414272
1268164
2026-05-23T00:42:56Z
Àncilu
87978
ʻokina al posto dell'apostrofo
1414272
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Abraham(Avi) Loeb.jpg|miniatura|Avi Loeb nel 2020]]
'''Abraham''' "'''Avi'''" '''Loeb''' (1962 – vivente), fisico israeliano.
==Citazioni di Avi Loeb==
*L'unico modo per cercare [civiltà [[Extraterrestre|aliene]]] è cercare la loro spazzatura, come i giornalisti investigativi che guardano nella spazzatura delle celebrità.<ref>Dall'[https://nypost.com/2021/01/02/a-harvard-professor-says-an-alien-visited-in-2017/ intervista] al ''New York Post''; citato in ''[https://www.ilgiornale.it/news/mondo/tesi-choc-su-oumuamura-prova-che-alieni-esistono-1914368.html "Oumuamura è la prova che gli alieni esistono": la tesi choc dell'astrofisico]'', ''ilgiornale.it'', 5 gennaio 2021.</ref>
*{{NDR|Su [[1I/ʻOumuamua|ʻOumuamua]]}} Nessun asteroide o cometa osservati in passato hanno mai mostrato una forma simile. Si è ipotizzato che la spinta in direzione opposta al Sole potesse essere dovuta allo scioglimento ed espulsione del ghiaccio superficiale, ma le osservazioni non hanno rivelato alcuna coda cometaria. I miei colleghi ammettono che si tratta di un oggetto "mai visto prima" ma insistono sulla sua origine naturale. E però nessuna delle loro spiegazioni regge dal punto di vista scientifico. [...] Potrebbe trattarsi di un manufatto. Una vela solare, costruita proprio per essere spinta dalla luce delle stelle. Oppure un'antenna parabolica per la trasmissione di segnali. O un frammento di una nave spaziale alla deriva.<ref name="ilgiornale">Dall'intervista ''[https://www.repubblica.it/cultura/2022/02/08/news/lintervista_l_astrofisico_abraham_avi_loeb_io_a_caccia_di_ufo_per_dare_un_senso_alla_nostra_umanita_-336992245/ Abraham "Avi" Loeb: “Io astrofisico, a caccia di Ufo per dare un senso alla nostra umanità”]'', ''repubblica.it'', 8 febbraio 2022.</ref>
*Una civiltà scientificamente avanzata è la cosa che si avvicina di più a Dio. Noi siamo vicini a sviluppare la vita sintetica. E quando unificheremo gravità e meccanica quantistica potremmo produrre un universo bambino in laboratorio. Immaginiamo una civiltà migliaia o milioni di anni più avanzata della nostra: ogni loro azione ci apparirebbe magica, frutto di qualcosa di divino. Li potremmo scambiare per Dio. Questo è il mio modo di tenere insieme [[scienza e religione]].<ref name="ilgiornale" />
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Loeb, Avi}}
[[Categoria:Fisici israeliani]]
20cwu247lll9qc0f3htjhdwqwqu4dba
1I/ʻOumuamua
0
192145
1414270
1200043
2026-05-23T00:42:21Z
Àncilu
87978
Àncilu ha spostato la pagina [[1I/'Oumuamua]] a [[1I/ʻOumuamua]]: Titolo corretto, con la ʻokina
1200043
wikitext
text/x-wiki
{{Voce tematica}}
[[File:A2017U1 5gsmoothWHT enhanced.jpg|thumb|1I/'Oumuamua]]
Citazioni su '''1I/'Oumuamua'''.
*Nessun asteroide o cometa osservati in passato hanno mai mostrato una forma simile. Si è ipotizzato che la spinta in direzione opposta al Sole potesse essere dovuta allo scioglimento ed espulsione del ghiaccio superficiale, ma le osservazioni non hanno rivelato alcuna coda cometaria. I miei colleghi ammettono che si tratta di un oggetto "mai visto prima" ma insistono sulla sua origine naturale. E però nessuna delle loro spiegazioni regge dal punto di vista scientifico. [...] Potrebbe trattarsi di un manufatto. Una vela solare, costruita proprio per essere spinta dalla luce delle stelle. Oppure un’antenna parabolica per la trasmissione di segnali. O un frammento di una nave spaziale alla deriva. ([[Avi Loeb]])
==Altri progetti==
{{Interprogetto}}
{{S}}
[[Categoria:Asteroidi]]
8xb4dudydut754d15bhz7bir2vwe5tp
1414273
1414270
2026-05-23T00:43:29Z
Àncilu
87978
ʻokina al posto dell'apostrofo
1414273
wikitext
text/x-wiki
{{Voce tematica}}
[[File:A2017U1 5gsmoothWHT enhanced.jpg|thumb|1I/ʻOumuamua]]
Citazioni su '''1I/ʻOumuamua'''.
*Nessun asteroide o cometa osservati in passato hanno mai mostrato una forma simile. Si è ipotizzato che la spinta in direzione opposta al Sole potesse essere dovuta allo scioglimento ed espulsione del ghiaccio superficiale, ma le osservazioni non hanno rivelato alcuna coda cometaria. I miei colleghi ammettono che si tratta di un oggetto "mai visto prima" ma insistono sulla sua origine naturale. E però nessuna delle loro spiegazioni regge dal punto di vista scientifico. [...] Potrebbe trattarsi di un manufatto. Una vela solare, costruita proprio per essere spinta dalla luce delle stelle. Oppure un’antenna parabolica per la trasmissione di segnali. O un frammento di una nave spaziale alla deriva. ([[Avi Loeb]])
==Altri progetti==
{{Interprogetto}}
{{S}}
[[Categoria:Asteroidi]]
jj9xmbemt8p58g3nzmm6wvwocakv686
Russia sotto Vladimir Putin
0
201794
1414291
1404950
2026-05-23T09:39:33Z
Mariomassone
17056
/* Garri Kasparov */
1414291
wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Признание в любви - panoramio.jpg|thumb|Locandina a Machačkala]]
Citazioni sulla '''Russia''' durante i governi di [[Vladimir Putin]].
==Citazioni==
*Ci sono attori esterni che operano per fratturare l'ordine liberale internazionale. Non userò giri di parole: questo movimento è guidato principalmente dalla Russia. ([[Joe Biden]])
*Ci sono stati anni in cui si stava formando un’opinione pubblica, quelli di [[Boris Nikolaevič El'cin|Boris Eltsin]], con tutti i limiti. Io mi ero illuso, ma mia moglie, che è russa, mi diceva: ‘Non hai capito niente’, e purtroppo aveva ragione. La Russia di oggi è una cleptocrazia tirannica che ha eliminato progressivamente tutte le voci critiche. ([[Antonio Caprarica]])
*Ho conosciuto bene la Russia solo negli anni Duemila. Una Russia non turistica o letteraria, ma aspra e un po’ squallida. La Russia che amavo non era quella di Putin, del ritorno degli zar o di Stalin. Era la folle libertà e l’energia inquieta e feconda che mi interessavano. Tutto era contraddittorio, ambiguo, paradossale. ([[Emmanuel Carrère]])
*Il regime di Putin è così antiquato che vuole trascinare il mondo intero nel medioevo. La Russia si sente così a disagio nel rispettare le regole, le relazioni di buon vicinato, nessun cambiamento di confine con la forza, nessun ricorso alla forza brutale. E quando il Cremlino non riesce a mettersi al passo con qualcosa come il progresso, tende a far crollare tutto e a distruggerlo, ottenendo così la parità. ([[Petro Oleksijovyč Porošenko]])
*Il restauro della lapide in memoria di Andropov sull'edificio della Bolšaja Lubjanka che ospita l'FSB, un brindisi alla salute di Stalin insieme al capo dei comunisti russi Zjuganov, bombe negli edifici residenziali e una nuova guerra in Cecenia, l'approvazione di una legge che consente di nuovo di fare indagini su privati cittadini sulla base di denunce anonime, la promozione a incarichi di potere in seno all'FSB di generali e ufficiali dell'esercito; e infine la completa distruzione delle basi stesse di una società costituzionale costruita sui valori, che tutti riconosciamo fragili, ma comunque democratici, di un'economia di mercato, lo strangolamento della libertà di parola: queste sono solo alcune delle conquiste del primo ministro e presidente Putin durante i primi mesi del suo dominio. (''[[Russia. Il complotto del KGB]]'')
*In Russia c’è un numero sempre maggiore di prigionieri politici, gente arrestata per cose minime – un like o una condivisione su Facebook. Siamo ancora in grado di intraprendere azioni di resistenza per la strada, ma sta diventando sempre più difficile perché veniamo costantemente seguite, i nostri telefoni intercettati. A volte ci pedinano apertamente assicurandosi che li vediamo mentre ci filmano. ([[Nadežda Tolokonnikova]])
*Invece di contare sulle promesse personali e sulle performance di Putin, le autorità si sono sempre più concentrate sugli indicatori tecnici dello sviluppo della Russia, mentre sottolineavano la minaccia rappresentata dall’Occidente. ([[Nina Lvovna Chruščёva]])
*L'opinione pubblica russa oggi è dominata da questa visione del mondo: 1) vent'anni fa c'era un paese stabile, in via di sviluppo, potente, l'Unione Sovietica; 2) gente "strana", probabilmente agenti dei servizi segreti stranieri, ha avviato in questo paese riforme politiche ed economiche; 3) i risultati di queste riforme si sono rivelati catastrofici; 4) negli anni 1999-2000 è giunto al potere qualcuno preoccupato degli interessi nazionali; 5) successivamente anche la vita ha cominciato a normalizzarsi. Questo mito è altrettanto lontano dalla realtà quanto la leggenda della Germania non sconfitta e tradita, mito popolare nella società tedesca alla fine degli anni 1920-1930. ([[Egor Timurovič Gajdar]])
*La dirigenza della Russia è capace di uccidere i propri cittadini senza pietà e nel modo più crudele. ([[Šamil' Salmanovič Basaev]])
*La maggior parte del mondo ha capito che la Russia non ha il secondo esercito del pianeta, non fa neppure parte della società civile e ha un presidente che ordina di uccidere i bambini. ([[Oleksij Danilov]])
*La politica della Russia e di Putin è basata sulle bugie, l’ipocrisia e le aggressioni costanti ai nostri vicini. La reputazione del nostro paese è gravemente offuscata non solo in Ucraina, ma in tutta l’area ex-sovietica e l’ex blocco comunista. E quindi, non sono inclini a credere ai russi. ([[Marina Ovsjannikova]])
*La Russia da tempo agisce come uno stato terroristico, affidandosi a metodi terroristici. Avvelenare avversari politici. Mettere a tacere i giornalisti. Invadere vicini pacifici. Questo è il vero volto della Russia di oggi. ([[Ursula von der Leyen]])
*La Russia è [...] militarmente più debole della [[Nato]], ha pessime prospettive economiche, una popolazione sempre più anziana, un governo di cleptocrati con inclinazioni dittatoriali. ([[Arsenij Jacenjuk]])
*La Russia è un disastro economico, un Paese arretrato, ma vanta un esercito antiquato e obbediente, una struttura [[Stalinismo|stalinista]] del potere militare. È l’unica cosa che possiede: la capacità di infliggere la morte ai suoi cittadini, senza una ragione. ([[Manuel Vilas]])
*La Russia è un grande Paese, ma attualmente è occupato da un clan criminale. ([[Bill Browder]])
*La Russia ha bisogno di essere ricaricata. La Russia ha bisogno di un processo di de-Putinizzazione. Dobbiamo anche ridurre l'influenza russa nel mondo: fermare l'influenza russa sui politici, sulle organizzazioni non governative e sui mass media finanziati con il denaro insanguinato russo. Sarebbe uno strumento per dimostrare che non possiamo permettere a Putin di utilizzare meccanismi democratici per minare il processo democratico nel mondo. ([[Petro Oleksijovyč Porošenko]])
*La Russia non è più uno Stato ideologico: l'ideologia odierna è il patriottismo. Non ci sono dogmi, non c'è bisogno di giruare fedeltà al comunismo. Oggi posso pubblicare i miei libri e scrivere articoli: è un editore a decidere se pubblicarli. Non ci sono più alte istanze ad approvare le mie pubblicazioni. Non devo concordare i contenuti. Io, cresciuto sotto il regime sovietico come dissidente, perseguitato in patria ed edito solo all'estero, oggi mi sento libero come intellettuale e scrittore. Non ho motivo per stare all'opposizione. Non aderisco a nessun partito. ([[Roj Aleksandrovič Medvedev]])
*La Russia non è uno Stato fascista, ma solo una cleptocrazia in cui i ladri e i delinquenti hanno preso il potere. ([[Gwynne Dyer]])
*La Russia, su questo non si discute, è una democrazia fondata sul gas e sul petrolio che esporta. Se non li esportasse tornerebbe a essere la buona, vecchia dittatura di un tempo. ([[Beppe Grillo]])
*La verità è che ero stato generoso nel descrivere la Russia persino come una potenza di medie dimensioni. L'Inghilterra e la Francia sono potenze di medie dimensioni; il prodotto interno lordo della Russia è solo un po' superiore alla metà di ciascuna di esse. ([[Paul Krugman]])
*Mi sento molto triste, e non so se ho completamente ragione, ma ho la sensazione che questo è uno Stato che non ha il senso del valore della vita umana, che pensa che lo Stato possa solo diventare forte attraverso cataclismi e tragedie. Ma questo verrà pagato a caro prezzo. Prima o poi le autorità dovranno assumersi la responsabilità dei crimini commessi. Altrimenti, la Russia non uscirà mai dalla situazione attuale in cui è governata con la forza. ([[Andrej Babickij]])
*Non c'è [...] soltanto un'ossessione difensiva di sicurezza nella pretesa di Putin di ricreare intorno alla Russia un'area d'influenza che tenga a distanza i missili e gli uomini della Nato. C'è l'inseguimento della dimensione imperiale su cui in realtà si regge il patto autoritario tra ogni Capo del Cremlino e il suo popolo, perennemente orfano e pretendente di quell'aura di potere sovrano allargato: o per estensione territoriale, o per egemonia politica, o per preminenza culturale, o addirittura per destino della storia. Quel mandato che diventa missione assegnata dalla Russia a se stessa, rispondendo nel caso dell'[[Ucraina]] a una vocazione naturale e a un vincolo metafisico che Putin non ha avuto esitazione a definire "spirituale". ([[Ezio Mauro]])
*Non danno ancora il giusto valore alla vita umana come noi. ([[Margaret Thatcher]])
*Ora la polizia ha mano libera, fa quello che ha sempre sognato di fare. Lo sai che fermano i ragazzi per strada, così a caso, si fanno consegnare il telefonino e controllano chi hai chiamato, chi ti ha chiamato, ecc.? Questo non è legale neanche in Russia. E che fai? Protesti? Ti piantano della droga in tasca e ti arrestano. ([[Nina Lvovna Chruščёva]])
*Penso che le persone che guidano la Russia facciano di tutto per tenere i loro cittadini nel passato, in modo che non ci sia bisogno di nessuna idea nazionale (e nessuna idea in generale), al di là della credenza profonda nel passato come un modo migliore di vivere. Non è specificato quale parte del passato cerchino di riprodurre; è più che altro un umore, un mix eclettico. A volte corteggiano i giornali degli Anni 30 o 70, a volte Putin parla dell'eredità dell'Urss come se gli appartenesse, a volte parla del periodo comunista di Lenin come se lo disprezzasse e non fosse lui stesso una diretta conseguenza di quanto accadde nel 1917. È una visione del passato russo in cui nessun problema viene mai dall'interno ma tutti arrivano per influenza negativa dell'Occidente, e i russi sono qualcosa di permeabile, amorfo e manipolabile, suscettibile all'influenza esterna. Quindi bisogna chiudere il Paese e riportare in vita un regime che somiglia a una citazione sbagliata di un qualche testo dimenticato. ([[Maria Stepanova]])
*Quanto sia fallito l'esperimento democratico russo è dimostrato dal fatto che l'ipotesi di un Putin-Pinochet equivalga a un buon augurio per la Russia. ([[Zbigniew Brzezinski]])
*Quel che accade è evidente: la Russia è un posto pericoloso guidato da un governo senza scrupoli. Come intervenire? La prima soluzione — inutile — è che i nostri governi devono continuare a trattare con la Russia nel solito modo, ovvero lavorare con il governo che esiste, non con quello che vorrebbero. Ma la seconda e la terza soluzione appaiono più promettenti. La seconda è che nessun leader europeo dovrà mai più comportarsi nei confronti di un presidente russo come ha fatto Silvio Berlusconi durante il suo mandato di presidente del Consiglio italiano, vale a dire trattarlo da amico intimo facendosi fotografare assieme a lui persino nei momenti di relax. Anche Tony Blair e Gerhard Schröder hanno fatto il medesimo sbaglio. La terza soluzione prevede che le aziende russe e persino i rappresentanti del governo in visita ufficiale ricevano quello stesso trattamento arrogante e sbrigativo che è riservato agli europei in Russia. I tentativi delle società russe di comprare aziende europee — vedi l'offerta di Aeroflot per acquisire una quota di Alitalia — dovrebbero essere bloccati: sarà una violazione del libero mercato, è vero, ma anche la Russia contravviene ai suoi principi. I compratori di energia e altre risorse dalla Russia dovrebbero unirsi per rafforzare il loro potere negoziale nei confronti dei fornitori russi. Non c'è alcun motivo di trattare la Russia con tutti i riguardi, quando non esiste da parte della Russia alcuna reciprocità. ([[Bill Emmott]])
*Questa simpatia per una autocrazia ricorda la fascinazione per Stalin. Non dico certo che Putin sia Stalin, è però l'erede di una tradizione che parte da 3-400 anni fa, secondo la quale il Cremlino in Russia decide tutto. [...] Più ci inchiniamo, più incoraggiamo il lato pericoloso che sta venendo allo scoperto, proprio perché nessuno prova a fermarlo. Putin invia missili all'Iran, blocca le azioni dell'Onu contro l'atomica di Teheran, e noi che facciamo? Invece di sostenere i dissidenti russi [...] ci genuflettiamo. ([[Raphaël Glucksmann]])
*Questo regime, un semplice aggregato di criminalità e saccheggio, non è altro che uno di quegli istanti di caos che fanno seguito a qualsiasi rivoluzione. Non è altro che un'atroce virgola della Storia da cui la Russia uscirà presto, perché nessuno è immortale e, precipitando il suo Paese in un'avventura senza via d'uscita, quell'uomo ha accelerato la sua stessa fine. ([[Bernard Guetta]])
*Tutta la società russa è bastata sulla paura, non ci sono voci contro la guerra, non c'è nessun Andrej Sakarov, non ci sono movimenti dissidenti come ce n'erano ai tempi sovietici. Gli attivisti sono fuggiti all'estero o sono in carcere. I sovietici avevano meno paura dei russi di oggi. E in parte la colpa è della cultura e della letteratura russa che continuano a ricordare ai russi la loro presunta natura fatalista. Alla fine li hanno convinti che non possono cambiare niente. ([[Andrij Kurkov]])
*Tutte le aree vitali, compresa la popolazione, continuano a deteriorarsi e il tasso di estinzione della popolazione sta battendo record mondiali. E il degrado è sistemico e, in qualsiasi sistema complesso, il danno a un elemento può causare il collasso dell'intero sistema. Riteniamo che questa sia la principale minaccia che deve affrontare la Federazione Russa. Tuttavia, questa è una minaccia interna proveniente dal modello statale, dalla qualità del potere e dallo stato della società. Le ragioni della sua formazione sono interne: il modello statale è impraticabile, il potere e la gestione sono totalmente impraticabili e non professionali, la società è passiva e disorganizzata. Nessun paese può vivere a lungo in questo stato. ([[Leonid Ivašov]])
*Tutto deve restare sotto controllo della presidenza, questo il principio base della dottrina putiniana: i governatori locali sono inquadrati e non devono sgarrare; gli oligarchi sorvegliati; l’opposizione messa all’angolo, perseguitata, repressa; la Russia deve essere forte territorialmente ed economicamente; la “nuova” Russia è portatrice di valori tradizionali e patriottici, la religione ortodossa è uno degli strumenti che saldano passato e presente, il nazionalismo sollecitato da Putin diventa un’arma politica ed economica. ([[Leonardo Coen]])
*Una cleptocrazia di stampo etno-nazionalista comandata da un uomo assetato di potere seduto a un tavolo troppo lungo. ([[John Sweeney (giornalista)|John Sweeney]])
===[[Arkadij Babčenko]]===
*Abbiamo avuto l'occasione più che unica di diventare veramente uno dei principali Stati della comunità mondiale, ci sono state messe a disposizione TUTTE le opportunità di credito, ci è stata aperta ogni porta e siamo stati accolti in tutti i circoli, con un sorriso e una stretta di mano; ma abbiamo mandato tutto in fumo, a puttane, abbiamo usato i soldi che ci piovevano dal cielo per sontuosi palazzi, giochetti olimpici, Mercedes, parate militari, guerre, omicidi, e per la chiassosa propaganda della nostra grandezza.<br>C'è stata data una chance, ma abbiamo di nuovo dimostrato a tutto il mondo solo una cosa: la nostra incapacità di generare democrazia, tecnologia, economia, stabilità, sviluppo e sicurezza.<br>Siamo in grado soltanto di generare «putin» nelle loro varie versioni.
*Il regime ha adottato la linea di non procedere ad arresti e repressioni – si tratta di rogne superflue, c'è anche il rischio che ne parlino sulla BBC –, bensì di costringere i dissidenti a lasciare il Paese. Dopo un paio di velati avvertimenti, partono le minacce dirette, poi iniziano le pressioni e, se alla decima volta uno non capisce l'antifona, alla fine, chiaro, viene messo dentro.
*Mi demoralizza che la percentuale di fisici, ingegneri, filologi, astronomi, botanici, linguisti, matematici, bibliotecari, o giusto persone colte, sia diventata così catastroficamente infima rispetto a quella di xenofobi, oscurantisti, farabutti, o giusto stupidi. Mi deprime non scorgere quasi più in metropolitana facce da intellettuali. Sono rattristato perché dalla mia vita è scomparsa quella categoria di fisici e lirici occhialuti e appassionati che discutevano animatamente tra di loro e credevano soltanto nella scienza, non nei quattrini, né nel pope o nello zar. Sono amareggiato perché questo Paese ha espulso dai propri confini le persone intelligenti e continua a cacciare le poche che restano.
*Mi demoralizza che nel mio Paese in un lasso di tempo incredibile breve – nel giro giusto di un decennio – siano potuti emergere tutti questi [[Dmitrij Sergeevič Enteo|Ėnteo]], Bosych, [[Marina Andreevna Judenič|Judenič]], ammollatori nei cessi, [[Cirillo I|Gundjaev]], [[Vladislav Surkov|Surkov]], gonfalonieri, cosacchi, ronde patriottiche e via dicendo. Mi demoralizza che la mia nazione abbia permesso a questa gente non solo di mettersi in luce, ma anche di fare il diavolo a quattro e schizzare saliva sempre più. Mi demoralizza che il mio Paese abbia lasciato prendere il potere a individui del genere – a canaglie, idioti e castrati morali – e si faccia comandare da loro a bacchetta. Ecco, questo davvero mi butta giù.
*Povertà, guerra, carcere e telezombizzazione, ecco i quattro pilastri di questo regime.
*Regimi di questo tipo possono essere piuttosto stabili. E non vengono in alcun modo minati dall'inevitabile impoverimento progressivo della popolazione. Al contrario: quanto più la popolazione è povera, quanto più stabile è il potere. Non c'è regalo migliore per un dittatore del programma «Petrolio in cambio di alimenti». La povertà e un nemico esterno rappresentano una vera e propria manna dal cielo. Purché funzioni la tivvù. E da noi funziona a tutta birra. I bambini moriranno di fame negli androni, ma la televisione non resterà senza soldi.
===[[Aleksandr Baunov]]===
*{{NDR|«Il regime russo potrebbe finire "alla spagnola", con una transizione indolore verso una democrazia moderna?»}}<br>Sarebbe forse lo scenario migliore. Non dal punto di vista morale, perché molti dei protagonisti del regime resterebbero impuniti. Ma dal punto di vista della sicurezza sarebbe auspicabile, visti la grandezza del Paese, l’entità della sua popolazione e il suo arsenale nucleare.
*L'attuale regime russo ha molti tratti comuni ai regimi fascisti così come li descrisse Umberto Eco: il culto del leader, dello Stato e del glorioso passato, il conservatorismo sociale, le politiche sessuali e repressive, l'indottrinamento dei giovani. Ciò che manca alla Russia per essere definita del tutto fascista sono le corporazioni monopolizzate e una popolazione mobilitata che partecipi ad attività ideologiche. Le autorità stanno andando in questa direzione, ma allo stesso tempo hanno pura di spingersi troppo oltre. Mandano segnali contraddittori. Da un lato spingono la gente a partecipare a eventi politici, dall'altro la invitano a stare in silenzio. "Non agite, ci pensiamo noi". Per questo descrivo Putin come un ibrido tra Franco e Salazar. Anche adesso, in piena guerra, cerca un equilibrio, di non concedere troppo ai gruppi più attivi, più mobilitati, più fascisti del potere.
*Se si tornasse a trattare con la Russia, bisognerebbe tenere in mente che non si ha più a che fare con l'Urss, né con la Russia degli Anni Novanta e neppure con la Russia di Putin di 10 anni fa. Quella di oggi è molto più brutale e irresponsabile. E se otterrà ciò che chiede, sarà molto pericolosa.
===[[Boris Bondarev]]===
*È opinione diffusa in Russia che non spetti ai cittadini decidere perché incapaci di capire, mentre il governo è composto da persone ritenute le più intelligenti e colte. Questa mentalità è stata il pilastro che ha sostenuto l’Impero russo, l'Urss e ora il regime di Putin.
*Le persone sono nominate in base alla fedeltà, non alla competenza. Gli alti funzionari non vogliono avere intorno a sé addetti che possano individuare e sollevare problemi o magari esprimere un parere critico su ciò che viene fatto. È considerato spiacevole e non gradito. Ricordo un mio collega, un compagno di studi: non era molto dotato, ma non perdeva occasione per esaltare qualsiasi cosa il suo ambasciatore dicesse o facesse. Naturalmente, questo ha funzionato molto bene per la sua carriera. [...] La competenza è sospetta, perché in qualsiasi momento si può diventare fastidiosi. La mediocrità viene premiata con le promozioni, perché i mediocri non hanno altro modo di farsi apprezzare dai loro superiori se non compiacendoli in continuazione. È un aspetto profondamente radicato nella storia russa, dall’epoca zarista e bolscevica: le persone non vogliono assumersi responsabilità per le proprie azioni, per il proprio comportamento o persino delle proprie idee. Tendono a preferire che gli altri decidano per loro.
*Lo Stato russo è composto da due livelli. Il più alto è mafioso, composto da Putin e i suoi compari, cioè alcuni ministri, vertici delle società statali, uomini d'affari ma anche figure che pur non avendo un incarico ufficiale sono tra coloro che decidono. Poi tutte le decisioni informali scendono al secondo livello, dove vengono formalizzate. Poiché il livello più alto è fatto di relazioni informazioni, non di procedure e meccanismi, senza Putin o uno dei suoi compari l'intero sistema finirebbe a rischio.
*Oggi il servizio pubblico russo è pieno di persone abituate a dire "sì" ai loro capi, qualunque cosa dicano o facciano. Non hanno un’opinione, se ce l’hanno non la mostrano.
===[[Vladimir Konstantinovič Bukovskij]]===
*Al momento ci sono prigionieri politici, non sono tanti, ma stanno aumentando. La maggior parte della gente che protesta contro la guerra in Cecenia o contro l’inquinamento nucleare è stata accusata di aver rivelato segreti militari. Ma in realtà non sono segreti, sono cose risapute, l’autorità semplicemente non vuole che la gente ne parli.
*Con l’avvento di Putin al potere possiamo tranquillamente dire che il Kgb è tornato a occupare i ranghi della società, a livello finanziario, politico, economico e amministrativo. La cosa assurda è che, se dieci anni fa questi uomini in qualche modo mostravano di essere imbarazzati e di vergognarsi del loro passato, ora non lo fanno più. Questa è la situazione attuale.
*Il governo Putin sta cercando di ricomporre il potere del centro, diciamo il potere del Cremlino. È chiaro che non ci riuscirà totalmente, perché prima il potere del Cremlino era strettamente collegato all’ideologia, al sistema totalitario. Non credo che riescano più a restaurare un sistema totalitario, ma possono ripristinare il potere centrale su molti aspetti della vita, rendendo i russi sempre più infelici.
*In Russia, quando due poteri si contendono un mercato, si uccidono a vicenda. Non è la concorrenza di un prodotto sul mercato. È la concorrenza di chi ha più kalashnikov. Questo non è libero mercato. Noi abbiamo un mercato mafioso, regolato da norme interne al mondo mafioso.
===[[Aleksandr Gel'evič Dugin]]===
*Finché c’è Putin, la Russia ha speranza di essere forte, ma Putin è un problema perché non ha istituzionalizzato la sua linea di pensiero. La Russia oggi è Putin-centrica.
*La popolazione appoggia completamente Putin. Non c'è una vera opposizione. E non tanto perché c'è una censura contro chi critica le operazioni militari in Ucraina, ma perché il popolo russo è davvero solidale con il Presidente.
*La Russia oggi è il baluardo che oppone l’identità collettiva alla globalizzazione, che è un’universalizzazione della missione protestante: è la vecchia sfida tra la potenza del mare e la potenza della terra, in un nuovo scenario.
*Non ha fatto nulla nell’educazione, che è rimasta metà sovietica, metà liberale, copiata dall’Occidente. Un miscuglio di incoerenza. Lo stesso vale per la nostra cultura. La nostra cultura è un’imitazione della cultura occidentale e liberale con un frammento di pura propaganda politica, mal fatta. Questa è solo un simulacro, non una preparazione per il regno dello zar. Così non si ritorna alla nostra identità. Si ragiona troppo pragmaticamente e si pensa troppo poco al sacro
===[[Maša Gessen]]===
*C'era voluto quasi tutto il secondo mandato di Putin per trasformare il cliché consolidato della narrazione corrente: la «democrazia emergente» a poco a poco aveva ceduto il posto a «tendenze autoritarie», espressione che gradualmente diede un quadro più preciso di quella che era diventata sotto tutti gli aspetti una dittatura militare. Nel 2003, quando Chodorkovskij aveva cercato di parlare a Putin della corruzione, l'organizzazione internazionale Transparency International aveva classificato la Russia come il paese più corrotto del 64 per cento dei paesi nel mondo: nella classifica era un po' più corrotta del Mozambico e un po' meno corrotta dell'Algeria. Nel rapporto del 2010 la stessa organizzazione qualificava la Russia come più corrotta del'86 per cento dei paesi del mondo e la poneva in classifica tra la Papua Nuova Guinea e il Tagikistan.
*Come tante altre eredità sovietiche, sta rinascendo nella società russa l'inveterata abitudine all'educazione da caserma. Dal 31 dicembre {{NDR|1999}}, da quando Putin ha preso il potere, sono stati promulgati undici decreti presidenziali: sei concernono gli affari militari. Uno abbandona la teoria dell'attendismo atomico, enfatizzando il diritto di usare contro l'aggressore l'arma nucleare qualora gli altri mezzi risultassero esauriti o inefficaci. Si ristabilisce inoltre l'addestramento obbligatorio per i riservisti, la reintroduzione dell'addestramento militare nelle scuole secondarie, pubbliche e private. I teenagers russi, come ai bei tempi, dovranno ancora una volta riprendere confidenza con il Kalashnikov. [...] Mentre i leaders occidentali, alla vigilia del 26 marzo {{NDR|2000}}, si complimentano col riformatore Putin, noi, che non vorremmo rivedere il Kalashnikov nelle mani dei nostri ragazzi quattordicenni, ci sentiamo in verità molto soli e abbandonati.
*Il regime non è totalitario, è piuttosto uno Stato mafioso, però costruito sulle rovine della società totalitaria.
*La Seconda guerra mondiale è l'evento centrale del mito storico russo. Durante il regno di Vladimir Putin, mentre gli ultimi che hanno vissuto la guerra stanno morendo, gli eventi commemorativi si sono trasformati in carnevali che celebrano il vittimismo russo.
*Nella Russia di Putin, gran parte delle elezioni erano state abolite del tutto: adesso governatori e senatori erano nominati, mentre i rappresentanti della camera bassa erano eletti su indicazione dei partiti tramite una modalità di voto ampiamente spersonalizzata.
*Prima del 2012 la società era autoritaria. L’autoritarismo non chiede ai cittadini di mobilitarsi: nulla è politico, tutti se ne stanno a casa e si occupano dei fatti privati, mentre il governante fa ciò che vuole. Una società totalitaria è l’esatto contrario: i cittadini devono partecipare alla vita pubblica, tutto è politico, nulla è privato. Questo cambiamento è avvenuto dopo il 2012, in particolare dopo l’annessione della Crimea.
===[[Leonid Gozman]]===
*Abbiamo bisogno di valori tradizionali. Ma il principale di questi valori "russi" secondo {{NDR|Putin}} è la ''samovlastye'', il potere di una sola persona. Un potere che vale a tutti i livelli. Nella famiglia, per esempio, il padre è il padrone assoluto. Per questo motivo in Russia non abbiamo leggi contro la violenza in famiglia: se sono il capofamiglia, posso picchiare chi mi pare. E per lo stesso motivo in Russia non abbiamo i sindacati: il proprietario o il manager dell’azienda è una specie di padre. Come succedeva prima del 1861: il proprietario terriero era il "padre" dei contadini. Al livello più alto, quindi, tutti devono dipendere dal capo della nazione – che si chiami zar, khan o presidente. Così in Russia non abbiamo né un parlamento indipendente né un sistema giudiziario indipendente né media indipendenti. È la "tradizione russa".
*In tarda epoca sovietica, non che mancassero gli intrighi, [...] i meccanismi per assicurare la sopravvivenza funzionavano, come, per esempio, la metropolitana. Quei meccanismi ormai sono scomparsi da molto tempo e quelli vecchi ora vengono distrutti davanti ai nostri occhi a un'inimmaginabile velocità. E con loro se ne andrà anche la vita a cui eravamo abituati: i computer, le automobili, fare acquisti senza dover mettersi in fila.
*Persone che concordano nel giudicare orribile ciò che sta accadendo nel nostro paese, ritengono al tempo stesso che non si possa fare altrimenti, che per la Russia questo sia l'unico possibile ordine delle cose. Le emozioni antigovernative avrebbero dovuto essere coronate da un rifiuto reale di questi pregiudizi, dalla dimostrazione che nel nostro paese si può vivere diversamente. Purtroppo questo lavoro tra il grande pubblico non è stato fatto, si è discusso di questo problema solo fra «esperti». Così è successo che la gente, dopo aver visto queste efficaci denunce, dopo essersi indignata un po' degli episodi di corruzione e gli abusi, dopo aver compianto un po' le vittime, ritornava al solito tran tran.
===[[Lev Gudkov]]===
*Il cittadino tipico dell'era di Putin è simile a quello dei tempi sovietici ma più cinico. Utilizza le stesse capacità di adattamento al totalitarismo usate dal suo predecessore. Ma siccome non ci sono più i ''defizit'', l'"Homo Putinus" è relativamente soddisfatto del suo tenore di vita e non vuole perdere quel che ha. È cinico, appunto. Ogni visione del futuro è sparita. Quando c'era l'Unione Sovietica, le persone avevano un'esistenza pacifica e potevano immaginare un futuro radioso. Questo, almeno, prometteva lo Stato. Lo Stato di oggi non promette nulla. Certamente non la pace.
*Il regime afferma l'idea dei valori primitivi come primari ai valori della persona. E questa posizione si accompagna sempre con l'idea della violenza.
*La deriva è decisamente totalitaria. E la popolazione si è adeguata. Il regime è diventato più repressivo, ha allargato il suo controllo su aree che prima non rientravano nella competenza dello Stato. Sta rapidamente rafforzando il dominio sull'istruzione, sui media e su internet. Sono stati bloccati oltre 250 siti di notizie.
*Quello del ''sovetsky chelovek'' (uomo sovietico) è un modello complesso, ma la sua caratteristica principale è di aver imparato ad adattarsi a uno stato repressivo. Pertanto, l'attuale inasprimento della politica repressiva e il rafforzamento delle strutture di potere lo stanno rianimando. Complice un'istruzione pubblica mai riformata, le nuove generazioni sviluppano le stesse capacità di adattamento alla repressione dell'Homo sovieticus. Tutte le abitudini tipiche di un'esistenza in una società chiusa si stanno oggi attivando, in parte sotto l'influenza della propaganda, in parte per la cultura politica di tipo sovietico che Putin vuol restaurare.
===[[Paolo Guzzanti]]===
*La sensazione è che dopo la distruzione della borghesia avvenuta sotto Lenin e Stalin, morti anche gli ultimi epigoni del dissenso, nella Russia di Vladimir Putin non ci sia granché. Certo, milioni di esseri umani che tirano la carretta cercano di ottenere delle licenze commerciali dal governo con cui vivere decentemente talvolta anche sfarzosamente, ma lo spirito dell’arte sembra entrato in letargo.
*Se quella dell'era [[Leonid Il'ič Brežnev|Breznev]] e fino alle aperture di [[Michail Gorbačëv|Michail Gorbaciov]], meritò il nome di "Stagnazione", l'epoca più che ventennale di Putin potrebbe essere definita come l'età del disprezzo.
*Tacete, arricchitevi, non date fastidio e obbedite: queste sembrano essere le parole d’ordine di una autocrazia disinteressata all’egemonia cultura e che si limita a scoraggiare, solo nei casi estremi sopprimere, tutto ciò che rappresenti un elemento di semplice fastidio per un governo. E il risultato è quello che abbiamo sotto gli occhi: non solo non rinascono Gogol e Tolstoj, ma il pianeta culturale russo, una volta splendido e clamorosamente produttivo.
===[[Andrej Illarionov]]===
*Dal mio punto di vista la classe media ancora non esiste. La Russia è il mercato più grande per la vendita di BMW, macchina diffusa soprattutto fra i burocrati di stato. Se i salari medi sono quelli che conosciamo, come è possibile? Questo non è un buon segno. Paradossalmente, quando la Fiat sarà la macchina più diffusa, allora inizierò a credere che esiste una classe media, che può permettersela grazie al salario. E faccia attenzione: i siloviki non hanno un disegno strategico nelle loro nazionalizzazioni, perché l'unico interesse è far tornare sotto controllo statale tutti i settori dell'economia che permettono di incassare denaro liquido. Come ha detto un politico russo, la Russia è un'azienda di stato e con le elezioni si scelgono i top managers di questa azienda di stato.
*I poteri russi hanno già mostrato cosa intendano per sicurezza energetica. Anziché liberalizzare e privatizzare, stanno facendo l'esatto contrario sia all'interno del Paese sia fuori, cercando di imporre anche al resto del mondo metodi non di mercato. I [[G7|Sette]] saranno d'accordo? L'idea di educare la dirigenza russa allo spirito dei valori democratici è invece non professionale, inefficace, ridicola.
*La Russia soffre di quello che io chiamo il male dello [[Zimbabwe]], perché dal 1991 ad oggi le libertà civili e i diritti politici sono stati calpestati, se non distrutti, proprio come accade in Zimbabwe. E questo nonostante la crescita economica avrebbe dovuto e potuto favorire il miglioramento di quese libertà. Il sistema di potere dei siloviki ha solo impresso una svolta autoritaria allo sviluppo della Russia: nell'attuale burocrazia governativa, il 77% proviene dagli apparati di sicurezza e solo il 23% dal servizio civile: questo non è un paese normale.
*Questo Stato punisce la gente che vuole essere indipendente.
*Sui mass media ufficiali russi si è scatenata un'isteria propagandistica contro Ucraina, Moldova, Georgia, Paesi Baltici, Europa, Usa. Sono finiti tutti tra i nemici internazionali dell'odierna dirigenza russa, e nel ruolo di principali bersagli di una nuova «guerra fredda» che di fatto si sta conducendo. Contemporaneamente sono emersi anche i nuovi amici: gli attuali leader di Bielorussia, Uzbekistan, Iran, Algeria, Venezuela, Myanmar, Hamas.
*Un conto è vivere in un paese semi-libero, un altro è lavorare in un paese che è cambiato in questi anni ed ha smesso di essere libero. Io non mi riconosco più in questa Russia.
===[[Vladislav Inozemcev]]===
*I regimi autoritari basati su una persona raramente vivono più a lungo del proprio fondatore, ma il modello russo potrebbe svilupparsi in modo diverso: aprendo sorprendentemente la strada a una trasformazione del regime, per sopravvivere ben oltre il 2030.
*L'unico strumento di destabilizzazione che consideravo e considero tuttora è il conflitto all'interno delle élite russe, ma questa possibilità è stata eliminata dagli occidentali con l'imposizione di sanzioni uniformi contro tutti i membri significativi dei gruppi d'élite. In questo modo la Russia è diventata l'unico posto adatto alle loro vite e tutti loro, a prescindere da ciò che si pensa di Vladimir Putin, non sono altro che compagni di viaggio. Mi sembra quindi che le possibilità di scalzare il regime siano piuttosto scarse e che l'Occidente dovrà coesistere con esso fino all'inizio del 2030. E quale sarà la strategia e la tattica di tale coesistenza non è più una questione che riguarda me, ma i politici europei....
*La Russia degli anni 2000 non assomigliava assolutamente all'Unione Sovietica degli anni '70: questo nuovo ordine autoritario è stato costruito senza mettere al bando l'informazione (anche ora internet è relativamente libero, ed è relativamente libero l'accesso alle risorse "ostili" al Cremlino) e senza chiudere i confini (i russi possono viaggiare senza troppi problemi anche in tempo di guerra). Riprodurre un sistema fortemente autoritario in una terra in cui la gente era individualmente libera, in grado di votare per diversi candidati, è stata un'impresa che gli analisti occidentali dovrebbero studiare. Poi, dopo il 2014, con l'annessione della Crimea, Putin ha trascorso circa dieci anni a cambiare le priorità dei russi: il cosiddetto "consenso crimeano" ha posto fattori geopolitici e ideologici al di sopra di quelli economici, diventando il terreno su cui la Russia ha potuto resistere a un decennio di sanzioni occidentali e al rallentamento economico senza grosse scosse politiche, almeno visibili, per poi affrontare la pressione esterna ancora più forte nata dall'avventura ucraina di Putin.
*La Russia non è una potenza mondiale come fu l'Urss. La sua economia è meno di un decimo di quella Usa; le sue forze armate possono disturbare i vicini, ma non proiettare la propria potenza su scala globale. Ma allo stesso tempo, Putin è diventato un'icona per i globoscettici contemporanei, assurgendo al rango di principale ''asset'' del Paese.
*La società russa del 2024 è una società morta dal punto di vista di un analista politico. Non è estranea all'empatia, anche se per molti anni le autorità hanno abilmente alimentato l'odio delle persone tra loro per svariati motivi (tra cui anche le differenze etniche e di genere) e incoraggiato la violenza, anche quella domestica.
*La squadra di Putin ha utilizzato alla perfezione il proprio tempo al potere per trasformare senza scosse la società [...]. Negli anni 2000 avviarono un cambiamento del sistema sociale lento ma graduale, sostituendo libertà economica a espressione politica. Poi adattarono questo "nuovo corso" al costume nazionale, professando rispetto per la legge ma con clamorose eccezioni. Mescolando business e servizio pubblico. Le autorità riuscirono a gratificare la massa della popolazione con rialzi di pensioni e spese sociali, creando per la prima volta la sensazione di poter godere di una parte dignitosa delle ricchezze nazionali. Inoltre, Putin e i suoi iniziarono a comunicare in modo più chiaro e aperto di quanto facesse l'opposizione liberale. Solo in seguito il Cremlino passò alla lingua dell'odio, tirando una riga tra i "patrioti" e i "reietti".
*Lo Stato russo è molto più solido di quanto fosse quello sovietico, anche perché i russi etnici sono ora l'80% circa della popolazione rispetto al 50% nell'Urss del 1989; mentre le tendenze separatiste ora vengono contrastate come anti-russe, non anti-comuniste. La Russia non appare più come una superpotenza globale, ma come un Paese che confina con l'Europa unita e con una formidabile Cina: più preoccupato dunque per la propria difesa. Un Paese spinto a considerare ogni cambiamento come un possibile motivo di indebolimento, quindi pericoloso per la propria gente.
*Per la prima volta negli ultimi vent'anni, i russi hanno iniziato a vivere una vita relativamente normale: hanno ottenuto un numero significativo di libertà personali (tra cui la libertà di movimento e i diritti di proprietà) e di opportunità, la maggior parte delle quali non intendono nemmeno utilizzare (dall'accesso a una serie di informazioni ai viaggi all'estero). Negli anni Duemila, la politica è diventata una di queste opportunità non necessarie e il Cremlino si è affrettato a privare i cittadini della loro libertà più sottovalutata.
===[[Grigorij Javlinskij]]===
*La politica putiniana sta portando la Russia verso un vicolo cieco. La Russia ha bisogno di un vettore di sviluppo europeo: deve sviluppare la propria economia, la propria politica interna ed estera indirizzandole verso l’Europa. Invece avviene l’esatto contrario: la politica di Putin è una politica di isolamento, di avvicinamento alla Cina, una politica — come disse lo stesso Putin — di una «civiltà a se stante». È un grave errore.
*La prima ragione {{NDR|perché non esiste opposizione in Russia}} è che non esiste un sistema giudiziario indipendente, laddove l'opposizione può appellarsi solo ed esclusivamente a una giustizia senza padroni. La seconda è che mancano dei mass media indipendenti a carattere nazionale, e ho in mente la televisione, il Primo e il Secondo canale. La terza ragione è che mancano finanziamenti indipendenti. Non esistono. In assenza di questi tre fondamenti è praticamente impossibile creare un'opposizione politica attiva. Ed è una dimostrazione lampante del fatto che in Russia non c'è democrazia. Perché non c'è democrazia senza opposizione.
*Oggi in Russia vige un capitalismo di Stato. Non c’è né privatizzazione, né riduzione della spesa pubblica, né un aumento del ruolo del settore privato, manca un vero libero commercio, manca una deregolamentazione, mentre cresce il controllo statale sull’economia. La quota delle proprietà statali nell’economia è di oltre il 75%, la concorrenza è estremamente limitata, i gruppi oligarchici si espandono e sono loro a determinare la formazione del governo, l’indirizzo degli investimenti e della spesa pubblica. Una spesa pubblica enorme, un budget immenso destinato al settore militare, l’ampliamento dei monopoli sono tutte caratteristiche dell’attuale sistema economico russo, un sistema di capitalismo statale-monopolistico.
*Putin dice che la Russia si sente più forte. Forse, ma perché è stata ingannata.
*So che il problema sta nel sistema, non in una sola persona e questo sistema può durare a lungo. Dopo Putin, potrebbe arrivare qualcuno di peggio ancora. È sbagliato pensare che la colpa sia di una persona sola. È il sistema che è così: non c'è un parlamento autonomo, non c'è un sistema giudiziario indipendente, non c'è libera stampa, non ci sono partiti politici. Nessuno capisce che il problema sta nel sistema ed è un male.
===[[Grigorij Judin]]===
*È difficile, credo, per molte persone in Europa capire fino a che punto sia stata distrutta la concezione di essere soggetti, attori in politica. Qualsiasi discorso su qualsiasi tipo di azione politica, qualsiasi tipo di pensiero normativo, tutto è diventato illegittimo in Russia. Tanto per fare un esempio: anche solo pensare di discutere di migliorare qualcosa nelle nostre vite è già percepito come un'assurdità perché, per come è strutturato il mondo, le cose non possono essere migliorate. Questo è come i russi si approcciano alla vita e al loro posto nella vita politica. [...] E questo è un pensiero abbastanza diffuso in Russia. Un pensiero notevolmente sottovalutato ma che preclude qualsiasi possibilità di azione politica collettiva. Se non ti fidi di nessuno, perché dovresti impegnarti in qualcosa con il prossimo? Così uno finisce a preoccuparsi solo di sé stesso, dei suoi soldi, dei suoi affari personali. Quindi, credo, che l'intera questione della responsabilità della società russa sia del tutto irrilevante.
*Non so se la gente ne sia consapevole, ma in realtà la concentrazione di potere in Russia è quasi senza precedenti per il nostro Paese. Non è vero che la Russia è sempre stata così. Ci sono probabilmente episodi nella storia russa in cui abbiamo avuto questa concentrazione di potere politico, ma non spesso. Probabilmente è successo con Stalin ad un certo punto. Probabilmente, anche se il paragone non è esatto, con Ivan il Terribile e, in una certa misura, con Pietro il grande. Altri, come Nicola I, hanno cercato di farlo, ma in realtà non ci sono mai riusciti. Quindi ora stiamo assistendo a qualcosa di quasi senza precedenti nella storia. Si tratta di uno Stato ultra-monarchico. Questa è l'immagine della struttura dello spazio politico. E questo vale per tutta la Russia, perché ovunque, a ogni livello, ci sono quei piccoli Putin che pensano fondamentalmente che usare la violenza e la forza sia l'unico modo per governare nel servizio pubblico e nelle imprese. Questa è l'intera filosofia.
*Oggi in Russia si avverte un clima intenso, ed è una di quelle rare occasioni in cui Vladimir Putin entra in contatto con una parte significativa della società. Le sue teorie sfrenate non sono condivise da tutti, ma lui è in grado di entrare in contatto con le persone. E, cosa ancora più importante, è lui stesso a produrre questa emozione. E questa emozione è il risentimento, un risentimento mostruoso e infinito. Niente può placare questo risentimento. È impossibile immaginare cosa possa compensarlo. Non permette alle persone di pensare di stabilire qualsiasi tipo di relazione costruttiva con altri paesi.
===[[Vladimir Kara-Murza]]===
*L'intero modus operandi del regime di Putin è che le persone intorno a lui, non dimentichiamolo mai, non è solo un regime autocratico, è anche un regime cleptocratico, dalla classica definizione greca della parola "governato dai ladri"; quei ladri vogliono rubare in Russia e poi spendere e nascondere il denaro rubato in occidente, dove hanno i loro yacht, le loro ville, i loro conti bancari, o molto spesso le loro famiglie. Per anni e anni, i paesi occidentali hanno permesso che ciò accadesse.
*La Russia è un paese europeo. Non è normale ritrovarsi con una dittatura in Europa, nel XXI° secolo.
*Molto spesso, le persone in occidente vedono solo il lato ufficiale. Vedono Putin, la repressione, le azioni aggressive e la guerra in corso. Molto spesso si perde di vista l'altra faccia della Russia. L'altra faccia, ovviamente, è che nel mio paese ci sono milioni di persone che rifiutano e dissentono radicalmente da tutto ciò che il regime di Putin rappresenta, dalla cleptocrazia agli abusi, alle repressioni e ai crimini contro l’umanità che vengono commessi.
*Sappiamo che arriverà un giorno in cui la Russia diventerà un normale paese europeo. Credo sia nell'interesse, non solo di noi russi ma anche di tutti voi della comunità internazionale, avere a Mosca un governo che rispetti i diritti e le libertà del proprio popolo e che si comporti da cittadino responsabile sulla scena internazionale. Sappiamo che quel giorno arriverà e tutto ciò che facciamo nel movimento di opposizione russo ha come obiettivo quello di cercare di avvicinarsi a quel giorno.
===[[Garri Kasparov]]===
*La Russia di Putin si può in un certo senso considerare il paese più mafioso del mondo, perché tutto il sistema si basa sulla fedeltà: a Putin prima di tutto, e poi in linea verticale verso il basso. Se sei fedele al Boss sei fedele al sistema, e quella è l'unica cosa che conta. Non importa se ti macchi di qualche crimine.
*Lo Stato di Putin, oltre ai segni evidenti di una dittatura fascista, è anche uno Stato mafioso. A questo proposito, non ha analogie dirette con la Germania di Hitler o l'Urss di Stalin, perché non esiste un'ideologia. Da un lato questo lo rende più forte, perché se non c'è ideologia può trattare con chiunque: con l'estrema sinistra, con l'estrema destra. Dall'altro è più debole internamente perché, a differenza di una dittatura ideologica, nessuno vuole morire per un'idea
*Oggi la Russia è un Paese in crisi profonda, controllato da una cupola di potere attorno a Putin, praticamente in mano all'erede del Kgb sovietico.
*Ogni elemento della società è funzionale alla guerra.Il lavaggio del cervello inizia all’asilo. L’aborto non è vietato, ma di fatto impossibile. È pianificazione a lungo termine. Sotto Putin la Russia resterà in uno stato di guerra permanente.
===[[Botakoz Kassymbekova]]===
*Ciò che unisce coloro che sostengono il regime, l'opposizione liberale e la classe intellettuale è l'idea che il popolo russo sia la vittima per eccellenza: delle forze straniere o del regime di Putin. [...] Per essere popolari in Russia, bisogna sposare la narrazione del vittimismo e occultare temi come il colonialismo.
*Essere russi sotto Putin significa appartenere a una casta imperiale, cioè a una casta superiore, che richiede di dare la vita per l’Impero. È significativo il modo in cui si cerca, soprattutto tra le minoranze, di motivare gli uomini ad andare in guerra: improvvisamente questi cittadini di seconda classe vengono considerati russi e devono sacrificarsi per la patria.
*Una dittatura, senza libertà di espressione, media indipendenti o una società civile critica. È anche un impero coloniale che ha represso i movimenti nazionali fin dall'inizio, specialmente in Cecenia negli anni Novanta. [...] I diritti di autonomia sono stati ridotti progressivamente, ma la classe intellettuale di Mosca e San Pietroburgo non ha riconosciuto questa violazione, o in ogni caso non le ha attribuito la giusta importanza.
===[[Nicolai Lilin]]===
*I nostri discendenti ci ricorderanno come una società soggiogata da una lobby di oligarchi e governata da politici in simbiosi con la finanza corrotta. La cosa più preoccupante è che ormai tutto ciò viene percepito come normale.
*Il popolo russo è povero, messo in ginocchio da un potere corrotto che finge la democrazia, ma pratica la dittatura. E quella post-sovietica è una dittatura neo-capitalista.
*L'unica cosa importante che le élite al governo in Russia sembrano non capire è che non si può proporre per due decenni lo stesso identico programma solo perché questo, vent'anni fa, era popolare. Sembra che il tempo non scorra, all'interno delle prestigiose mura del Cremlino: le persone che lavorano in quel luogo sembrano non cambiare, non evolvere, non accorgersi che il pasese che governano (così come il resto del mondo) è mutato radicalmente. Le masse sono stanche dei rendiconti in stile nordcoreano che arrivano dalle faraoniche riunioni del partito Russia Unita, non ne possono più dei notiziari impostati sulla linea editoriale "lui, sempre lui". La gente non riesce a capire perché di nuovo, come durante gli anni dell'URSS, si debba vivere sotto la costante pressione ideologica che insegna che il resto del mondo è nemico, che tutti ci odiano perché siamo il paese più ricco e più bello al mondo – stranamente, però, pur esportando gas a migliaia di chilometri di distanza, abbiamo ancora il settanta per cento delle case e delle infrastrutture in Siberia (patria di quel gas) che si scaldono con la legna.
*La Russia è uno dei Paesi più corrotti al mondo ed è sotto gli occhi di tutti. Il flusso di denaro dalla Russia ha fatto comodo a lungo all’Occidente, ora le sanzioni hanno stravolto il mercato tra l’Europa e la Russia. La situazione attuale fa comodo soprattutto agli Stati Uniti, che stanno realizzando il loro progetto di mantenere l’egemonia economica e militare in Europa. Per loro la Russia è un pericolo, non è un partner e lo vorrebbero come un vassallo.
*La Russia non è mai andata contro corrente. È un Paese degradato, invivibile, antidemocratico. E la colpa non è di Putin. La responsabilità è di noi russi. Non siamo abituati a vivere liberi, siamo contenti se c'è chi decide per noi, non ci curiamo della corruzione dei potenti perché se potessimo faremmo lo stesso. I russi proteggono questa oligarchia organizzata.
*Non ho più fegato per vivere in un Paese così, dove l'unica soluzione ormai è il suicidio.
===[[Ėduard Limonov]]===
*Esiste forse una regola per definire se oggi c'è la crisi o meno? Se lo valutiamo a partire dalla vita quotidiana dei russi, allora per quanto ricordi non si è mai vissuto così bene in Russia, meglio sia rispetto al periodo sovietico sia agli anni '90. Quindi lei è giunto alla conclusione che da noi ci sia la crisi… Forse sulla base di indicatori occidentali? È vero, rispetto a quegli indicatori viviamo peggio che nel 2011, ma questo non ci preoccupa. Il potere in Russia, il putinismo, oggi è meno peggio di prima, anche se gelosamente non intende avere concorrenti politici.
*La Russia non soddisfa nessun requisito democratico, il potere di Putin è assolutista e senza alternative.
*Secondo me il fatto che la Russia non si intrometta negli affari di altri paesi, non è cosa buona. Noi russi dobbiamo intrometterci negli affari di altri Stati e sostenere le forze di chi non è contro di noi. In Russia, in Lituania, in Francia e anche in Italia.
===[[Aleksandr Val'terovič Litvinenko]]===
*Fintanto che i cechisti governeranno la Russia, questo Paese e la sua gente non potrà aspettarsi altro che guerra e sangue. Il principale merito del governo settennale di Putin è che nel Paese governato dal Kgb viene deprezzata pienamente la vita umana, oggi la vita umana in Russia non vale proprio un bel niente.
*Gradualmente ho preso coscienza del fatto che non stavo servendo la Russia ed il suo popolo, bensì una banda di criminali che di fatto avevano occupato il mio Paese, una feccia che manteneva la gente nel terrore e nella miseria, che rapinava la gente mettendosi in tasca miliardi di soldi rubati.
*La Russia è un Paese che adotta il terrorismo di Stato come metodo, la sua politica estera ed interna è criminale e pericolosa tanto per i cittadini che la abitano, quanto per l'intera comunità internazionale. Le autorità russe basano la loro attività sulla violenza e sulla completa negazione delle norme universali della morale e del diritto. I suoi più alti ufficiali esortano pubblicamente alla violenza e all'omicidio e incitano all'inimicizia nazionale; queste dichiarazioni non fanno che rafforzare le loro posizioni all'interno dell'entourage di Putin.
*Nella Russia di oggi in verità si sta effettuando un grandioso esperimento, che verrà studiato per secoli dagli studenti delle accademie dei servizi segreti di tutto il mondo; lo studio consisterà nell'individuare i metodi per contrastare i servizi segreti dell'avversario quando sono capeggiati da uno schizofrenico che soffre di paranoia.
===[[Sergej Medvedev (scrittore)|Sergej Medvedev]]===
*È tipico che il presidente veda la causa del deficit demografico nel crollo di due imperi, e non nei crimini del bolscevismo: non nella morte delle vittime del "Terrore Rosso" e della Guerra Civile del 1918-22, né nelle tre ondate di carestia del 1921-2, 1932-3 e 1946-7 (in cui morirono fino a 13 milioni di persone); non nella collettivizzazione degli anni trenta, né nella deportazione di interi popoli negli anni quaranta; secondo Putin, non aveva nulla a che fare con il "Grande Terrore" del 1937-38, o con le repressioni del dopoguerra... Anche se si è scettici sulla cifra di 66,7 milioni di persone eliminate dallo Stato (senza contare la guerra) avanzata da Aleksandr Solženicyn, stiamo comunque parlando di decine di milioni di persone. Erano tutte vittime della politica statale, sulla quale però il presidente Putin preferisce tacere. Per lui la tragedia non sta nel terrore dello stato, ma nel crollo dello stato e nella perdita del territorio.
*È un potere imperiale, totalitario, mafioso... E mi piace usare anche la formula del “biopotere” di Michel Foucault, perché mira a controllare ciò che ha a che fare con il corpo degli abitanti, come abbiamo visto con la messa al bando delle persone LGBT, il divieto delle adozioni straniere, poi lo “spettacolare” aumento delle violenze corporali da parte dello Stato contro i cittadini: torture, stupri dei prigionieri con i manganelli, l’uso della forza bruta da parte della polizia contro i manifestanti...
*Il cambiamento principale avvenuto in Russia negli ultimi quindici anni è che la guerra è diventata il linguaggio della vita quotidiana, proprio come i rituali militaristici sono diventati parte della propaganda di stato e della routine quotidiana. Da un lato, il culto della Seconda guerra mondiale e la religione della "Vittoria" si sono costantemente radicati nella coscienza delle persone e sono diventati l'ideologia statale non ufficiale. D'altra parte, il militarismo si è insinuato in ogni aspetto della vita, nelle celebrazioni pubbliche e nei festival rock, nelle scuole e nei cinema. Ovunque si sono svolte mostre di tecnologia militare e di armi leggere, i bambini sono stati vestiti con uniformi militari e gli è stato insegnato come assemblare e smontare i fucili automatici; anche i bambini sono stati messi in passeggini che sono stati trasformati in carri armati. Nel 2008, sono ricominciate le parate militari in Russia, cosa che non accadeva dai tempi dell'Unione Sovietica, e da allora ogni anno veicoli militari sempre più pesanti sono apparsi sulle strade cittadine, facendo a pezzi l'asfalto e le infrastrutture della città; è stato anche messo in mostra il missile balistico nucleare Topol-M. I presentatori televisivi hanno sbavato parlando di attacchi nucleari su Londra e Washington, minacciando di trasformarli in "polvere radioattiva", e nei suoi discorsi annuali al parlamento Putin ha mostrato film animati sui missili nucleari ipersonici russi che possono volare in tutto il mondo. Per quanto riguarda la propaganda di guerra, la Russia si è trasformata in una sorta di Corea del Nord.
*La Russia è diventata il principale esportatore mondiale di guerra. In retrospettiva, questo sembra essere stato l'obiettivo strategico di Putin fin dall'inizio. Se il defunto Michail Gorbačëv è riuscito a neutralizzare la minaccia sovietica e ha ricevuto "il dividendo della pace", Putin ha rilanciato "la minaccia russa" e cerca il dividendo della guerra. Secondo lui, partendo da una posizione di debolezza, la Russia dovrebbe aumentare continuamente i rischi per tutti coloro che la circondano. [...] Poiché non è in grado di garantire pace e stabilità, la Russia del 21° secolo ha iniziato a specializzarsi nella produzione del rischio come un modo per promuovere i propri interessi, elevare il proprio status globale e intimidire i potenziali rivali. Nel 2020, la Russia aveva perso la sua potenza economica e diplomatica e, come hanno dimostrato i primi mesi della guerra con l'Ucraina, anche la sua potenza militare – nonché qualsiasi attrattiva del suo modello sociale, del suo potenziale scientifico e innovativo, dei suoi risultati nello Spazio e, dopo lo scandalo del doping a Soči, le sue prodezze sportive. Gli unici elementi rimasti del "soft power" russo erano la paura e la capacità di allentare la tensione.
*La violenza è penetrata nella carne e nel sangue della società russa, è diventata la matrice di una collettività costruita su gerarchie e sottomissioni, sulla sottrazione e la distribuzione delle risorse in cui la forza bruta è ben al di sopra della morale e il potere vince sul diritto. Tale ordine è consacrato dal comportamento della classe dirigente che dà alla plebaglia le sue automobiline con i lampeggianti, che esce impunita dai tribunali, che viene immortalata nei discorsi del presidente Putin, il quale insegna che «i deboli si picchiano» e «bisogna farlo per primi», strappando così gli applausi della folla.
*Negli ultimi anni, grazie alla diffusione di telefoni e tablet nei luoghi di reclusione e all’accessibilità dei social network, si sono riversati sugli utenti terabyte di testimonianze scioccanti di torture, sevizie e violenze che da decenni vengono perpetrate nelle prigioni russe e che sono ormai diventate la norma nei rapporti tra l’amministrazione e i detenuti e dei detenuti tra di loro.
*Nel tentativo di creare tensione in tutto il mondo, la Russia sta inviando i suoi agenti del caos. Gli avvelenatori dell'Fsb e dell'intelligence militare, il Gru, hanno effettuato gli attacchi contro [[Aleksandr Val'terovič Litvinenko|Aleksandr Litvinenko]], [[Avvelenamento di Sergej e Julija Skripal'|Sergej e Julija Skripal']] in Gran Bretagna. I mercenari della compagnia militare privata russa [[Gruppo Wagner|Wagner]] hanno causato disordini in Siria, Libia e Repubblica Centrafricana e ora combattono in Ucraina. Nel 2014 le spie russe hanno fatto saltare in aria un deposito di armi nel villaggio ceco di Vrbětice e nel 2016 hanno tentato un colpo di stato in Montenegro. Gli hacker delle forze informatiche del Cremlino hanno attaccato infrastrutture critiche e i server del Partito Democratico negli USA, e sponsor segreti hanno finanziato gli ultra - il Rassemblement National di destra in Francia e l'Alternative für Deutschland (AfD) in Germania. Poi ci sono i corrispondenti del canale televisivo statale ''[[RT (rete televisiva)|Russia Today]]'' (RT), che diffondono notizie false sul coronavirus in Europa; e gli hooligan portati da Mosca soprattutto per provocare disordini ai Campionati europei di calcio di Marsiglia nel 2016... Nel novembre 2021, il Ministero della Difesa russo ha portato il caos russo nello Spazio. Distruggendo inespertamente un vecchio satellite russo mentre sperimentavano un'arma anti-satellite, i militari hanno creato una nuvola di 1.500 schegge ad altezza orbitale, che ha rappresentato una tale minaccia per tutti i voli spaziali pilotati che la Stazione Spaziale Internazionale ha alterato la sua traiettoria e preparato l'equipaggio per evacuazione.<br>All'inizio del 2022, quando la Russia ha iniziato a potenziare le sue forze militari al confine con l'Ucraina, preparandosi per una guerra totale, la produzione di caos e rischio è stata portata a un nuovo livello. Sono passate solo poche settimane prima che "l'esportazione della tensione" di cui parlava Putin alla fine del 2021 diventasse l'esportazione della morte.
*Poiché la Russia non è in grado di garantire pace, cooperazione e stabilità, ha iniziato a specializzarsi nella produzione di tensione come strumento per promuovere se stessa, elevare il proprio status globale e spaventare gli eventuali oppositori. Il problema del paese è che, negli anni 2020, aveva esaurito quasi tutti gli attributi tradizionali del suo soft power. Le forme classiche delle esportazioni culturali russe risalenti alla seconda metà del XIX e XX secolo, che comprendevano la triade sovietica di arte, sport e scienza, sono state erose negli ultimi decenni. E anche se capolavori eterni come i romanzi di Lev Tolstoj o le sinfonie di Čajkovskij rimangono i biglietti da visita della cultura russa, la cultura contemporanea è scarsamente rappresentata sulla scena mondiale. Se prendiamo figure chiave di fama internazionale, come il regista Andrej Zvjagincev, lo scrittore Vladimir Sorokin, il regista d'opera Vladimir Černjakov o il direttore d'orchestra Vladimir Jurovskij, risulta che ora vivono e lavorano tutti fuori dalla Russia. [...] Negli oltre trent'anni trascorsi dal crollo dell'Urss, la Russia ha perso gran parte del suo potenziale scientifico e ora si trova al quarantasettesimo posto nel Global Innovation Index. Nel corso di questi tre decenni, solo tre russi hanno vinto il premio Nobel; inoltre, due di questi riguardavano scoperte fatte in epoca sovietica. Ora non ci sono premi Nobel per la scienza che vivono in Russia.
===[[Dmitrij Muratov]]===
*Ci sono due tendenze contraddittorie nella Russia di oggi. Da un lato, il presidente della Russia sostiene la realizzazione di un monumento per il centesimo anniversario della nascita di [[Andrej Dmitrievič Sacharov|Sacharov]]. Dall'altro, il Procuratore generale della Russia chiede l'eliminazione dell'organizzazione internazionale Memorial. Memorial provvede al ritrovamento delle vittime delle repressioni staliniane. E adesso la Procura accusa Memorial di "violazione dei diritti umani"! [...] Ma Memorial è stata fondata da Sacharov.
*{{NDR|«Si può parlare di democrazia in Russia?»}} Esistono tribunali indipendenti, quando i processi non interessano la sfera politica o il grande business. Quando invece cominciano a toccare la politica o i grandi affari, allora i tribunali diventano di Stato e non più indipendenti. Per quanto riguarda la libertà dei mezzi di informazione, esistono media liberi nella carta stampata, ma certamente non esiste libertà in televisione: basta accenderla per capirlo. Quando succede qualcosa di grave, aspettano istruzioni.
*La pratica della tortura in prigione o durante le indagini è viva e vegeta nella Russia di oggi. Abusi, stupri, condizioni di vita terribili, visite vietate, vietato telefonare a tua madre per il suo compleanno, detenzione illimitata. Persone gravemente ammalate vengono rinchiuse e picchiate durante la detenzione, ragazzi ammalati sono tenuti in ostaggio e subiscono pressioni per dichiararsi colpevoli senza alcuna prova contro di loro.
*Nel nostro paese (e non solo) è comune pensare che i politici che evitano lo spargimento di sangue siano deboli. Mentre minacciare il mondo con la guerra è il dovere dei veri patrioti.
*{{NDR|«C'è libertà di espressione in Russia?»}} No, non si può parlare di libertà nel ricevere e accedere alle informazioni. Le persone che vogliono sapere qualcosa leggono il ''Kommersant'', le ''Vedemosti'', la ''Novaya Gazeta'', i siti internet ''Gazeta.ru'', il settimanale ''The New Times'' e ricevono la foto completa del Paese. Comunque nella carta stampata c’è più libertà che nei media elettronici: in televisione non c’è libertà di parola nel modo più assoluto. Tutta la televisione federale, tutti i canali sono di pura propaganda; una grossa macchina di propaganda. E su internet da noi è diffusissimo il fenomeno del ''trolling''.
===[[Aleksej Naval'nyj]]===
*Abbiamo 20 milioni di persone che vivono sotto la linea della povertà. Decine di milioni che vivono senza la minima prospettiva per il futuro [...]. A Mosca la vita è sopportabile, ma basta spostarsi di 100 chilometri in qualsiasi direzione e tutto è in uno stato disastroso.
*Comunico che io e i miei colleghi faremo di tutto per distruggere il sistema feudale che stanno costruendo in Russia. Distruggere un sistema di potere nel quale l'83% delle risorse nazionali appartiene allo 0,5% della popolazione.
*Dopo 15 anni che è arrivata una valanga di soldi grazie al gas e al petrolio, agli abitanti non è rimasto nulla. [...] Un solo ed unico prodotto oggi è più disponibile rispetto al periodo sovietico, la vodka. A parità di potere d'acquisto, solo la vodka costa di meno. Questo vuol dire che a noi, cittadini di questo Paese, sono garantiti solo il degrado e l'alcolismo.
*I processi contro di me rappresentano un esempio perfetto di come funziona il sistema giudiziario in Russia. In pratica, architettano accuse e disegnano vittime strada facendo. Di solito è difficile spiegarlo a persone che vivono in paesi rispettosi del diritto. Non è possibile, dicono, inventarsi di sana pianta trenta faldoni di documenti. Ecco, gli investigatori russi ci riescono.
*Il più grosso errore degli occidentali è di mettere sullo stesso piano lo Stato e la gente russa. In realtà non hanno niente in comune, e la nostra peggiore sfortuna è che, tra i diversi milioni di persone che vivono qui, molto spesso il potere finisce nelle mani dei peggiori e più cinici bugiardi. Secondo un detto popolare, ogni paese ha il governo che merita, e molti credono che questo valga anche per la Russia. In caso contrario, di certo il popolo russo sarebbe insorto rovesciando il regime. Io non penso che sia vero. Un gran numero di miei connazionali non approva quello che sta succedendo e non lo ha scelto. Tuttavia, se non ti ribelli, la responsabilità è sulle spalle di ciascuno di noi, quindi anche sulle mie. E spetta a me lottare con maggior decisione per cambiare le cose.
*In Russia, se sei attivo in politica, e tanto più se non supporti il regime, possono arrestarti in qualsiasi momento. Ti perquisiranno la casa, ti confischeranno beni. Requisiranno i telefoni dei tuoi figli e il computer di tua moglie. Durante una perquisizione avevano una gran voglia di filarsela con il nostro televisore.
*La Russia è strutturata in modo che i rappresentanti di diversi ministeri federali sono letteralmente ovunque. Oltre al governatore, una regione ha un «ispettore capo federale» e rappresentanti di diversi ministeri federali. Qualsiasi decisione il governatore prenda può essere cassata da un funzionario che risponde direttamente a Mosca. La cosa può raggiungere picchi di assurdità. Per esempio, negli uffici del governo regionale di Kirov non c'era il wi-fi. Io proposi di metterlo. La saga meriterebbe un capitolo a parte, per un intermezzo comico. Solo ottenere che la mia proposta fosse discussa richiese cinque riunioni molto partecipate con il governatore, e anche allora il wi-fi non fu installato.
*Non lasciatevi ingannare dall'illusione della forza e della strafottezza. Ma che forza è se ha bisogno di avvelenare di nascosto le persone e di rinchiuderle illegalmente? Dove sarebbe il sostengo popolare se riescono a vincere le elezioni solo eliminando i candidati indipendenti, e se la paura delle proteste li obbliga a chiudere le stazioni del metro?
*L'unica cosa che in Russia continua a crescere è il numero dei miliardari. Tutto il resto è in declino.
*La cosa più disgustosa, vile e ignobile di questo regime è che esiste per rapinare le persone più sfortunate, come veterani e pensionati. Sono a loro che succhiano i soldi. Da dove credete che venga il denaro per i palazzi e gli scopini da bagno che costano 50 mila rubli cadauno? I soldi devono ben venire da qualche parte: li rubano al nostro veterano. Ora non lo curano, ora non gli fanno gli esami di controllo, ora gli negano la sedia a rotelle, ora non gli danno le medicine, e tutto per potersi costruire un palazzo, per comprare un appartamento alle suocere di Putin, per assicurare a Medvedev i suoi quattro palazzi.
*Non può continuare all'infinito che un Paese di 140 milioni di abitanti, immenso, il più grande del mondo, uno dei più ricchi al mondo, sia sottomesso a una banda di mostri che in realtà non sono nessuno, neanche negli oligarchi, perché quelli si sono fatti i capitali con il cervello e l'astuzia. Sono semplicemente i bassi ranghi del partito, che poi sono diventati democratici e oggi fanno i patrioti, e hanno ramazzato tutto quanto. Questo equivoco verrà superato col nostro lavoro.
*Non sarò mai d'accordo con il sistema che è stato costruito nel Paese, perché questo sistema mira a derubare tutti i presenti. Abbiamo fatto in modo da avere una ''junta'' al potere. Ci sono 20 persone che sono diventate miliardarie, che hanno preso il controllo di tutto, dagli appalti pubblici alla vendita del petrolio. C'è un migliaio di persone che attinge alla mangiatoia di questa ''junta''. In realtà non sono più di mille: deputati, delinquenti. C'è una piccola percentuale a cui non piace. E ci sono milioni di persone che fissano il tavolo. Non smetterò di lottare contro questa banda, né di scuotere e agitare in ogni modo quelli che fissano il tavolo. Voi compresi. Non la smetterò mai.
*Non vi è stato nel nostro paese nessun colpo di Stato, né strisciante né aperto, con a capo gente dei servizi segreti, non sono andati loro al potere, togliendolo ai democratici–riformatori. Son stati loro, i democratici-riformatori, a chiamarli, a invitarli, loro gli hanno insegnato come falsificare le elezioni, come rubare la proprietà di interi settori economici, come mentire sui media, come cambiare le leggi a proprio piacimento, come reprimere con la forza l'opposizione e addirittura come cominciare guerre idiote e inutili.
===[[Boris Nemcov]]===
*Il sistema putiniano è caratterizzato dalla fusione diffusa a tutti i livelli e manifesta tra funzionari e business, dalla partecipazione di parenti, amici e conoscenti all'acquisizione dei fondi pubblici e della proprietà statale, dall'inamovibilità del potere e dalla chiusura del suo sistema di funzionamento.
*La Russia oggi può scegliere di raddoppiare le pensioni, invece di costruire e foraggiare basi militari a Cuba e in Venezuela. La mentalità della nostra gente è che non importa se siamo poveri, l’importante è che ci temano.
*La Russia oggi rappresenta circa il 2% del pil mondiale. Gli Stati Uniti contano per il 27%, la Cina per il 15%, l’Europa da sola pesa per più del 25%: che tipo di impero può contare su statistiche del genere?
*{{NDR|«Perché la politica liberista in Russia ha fallito?»}}<br>Perché l’eredità di trecento anni di schiavitù non è ancora superata. La nostra mentalità è storicamente quella degli schiavi. E poi perché la gente dalla mente più libera e indipendente è stata uccisa dai bolscevichi e da Stalin. L’intera genetica dei russi è cambiata. La Russia non ha sufficiente esperienza di liberismo.
===[[Oleg Orlov]]===
*È [...] inevitabile che la difesa dei diritti umani venga stravolta, in un paese in cui la legalità non esiste più. Oggi i russi che se ne occupano si trovano nella stessa posizione dei dissidenti d'epoca sovietica, loro predecessori. Cercare di farsi conoscere al pubblico russo ed estero diventa un obiettivo primario.
*Il regime che si è venuto a creare in Russia non ha affatto bisogno che le persone riflettano. Ha bisogno di altro, di opinioni semplici come muggiti, e solo a sostegno di ciò che in questo momento le autorità proclamano giusto. Ormai lo Stato non solo controlla la vita sociale, politica ed economica del paese, ma aspira anche al controllo assoluto della cultura, invade la vita privata.
*In pratica è tornata l’era del totalitarismo sovietico. Il numero dei prigionieri politici oggi è addirittura superiore rispetto a quello dei tempi di [[Leonid Il'ič Brežnev|Brezhnev]]. [...] Si è ritirato fuori il reato di alto tradimento, per cui si possono facilmente prendere 25 anni di galera, come nel caso del politico di opposizione [[Vladimir Kara-Murza]]. C’è poi l’articolo che punisce le "informazioni consapevolmente false" sulle forze armate: per poche parole si può esser condannati fino a dieci anni. E nella "cassetta degli attrezzi" predisposta dal regime per stroncare ogni dissenso va annoverato anche l’articolo che prevede una pesante responsabilità penale per chi organizza un’organizzazione "estremista", dove per "estremista" il giudice può intendere qualsiasi cosa non piaccia al governo.
*L'intimidazione da parte del Governo avviene a diversi livelli. Inizia dai controlli infiniti, che ci obbligano a fornire volumi e volumi di documenti e rapporti, costringendoci a interrompere il nostro lavoro per lunghi periodi. Alla fine dei controlli, possono decidere di chiudere l'organizzazione o aprire un processo penale con l'accusa di estremismo. È un modo per silenziare le voci critiche.
*Le masse aspiravano all'impero, all'uomo forte, al mito di Stalin. Opinioni rintracciabili sia "in vetta", fra le élite che dirigono il paese (dipendenti pubblici, forze di sicurezza, deputati, dirigenti di aziende pubbliche e oligarchi) sia "in fondo", tra i più poveri. Tra quelli che hanno Mercedes, yacht e castelli, e tra chi non ha neanche il bagno in casa. A tutti, però, il sistema autocratico di Putin nega qualunque diritto.
*Non siamo tornati e non torneremo mai all'Urss. La Russia ha compiuto un percorso unico nel suo genere: dalla fine del totalitarismo sovietico si è passati a una debole democrazia e infine al ritorno del totalitarismo. Il totalitarismo odierno però non è comunista, ma appunto fascista perché si ispira a ideologie conservatrici. Ad accomunare il regime odierno all'Urss è il tentativo di ricreare un Impero, benché diverso. Il totalitarismo comunista aveva perlomeno un'idea di futuro seppur distopica e impossibile da realizzare. Invece adesso al potere nessuno ha un'idea di futuro. Per loro la cosa migliore è il passato.
*Si contrappone la Russia al presente, al passato e al futuro degli stati circostanti (soprattutto di quelli europei); si afferma la superiorità della cultura russa (dove l'aggettivo non va inteso in senso etnico, ma imperiale); si nega l'esistenza stessa del popolo, della lingua e della cultura dell'Ucraina... tutto ciò è ormai la base della propaganda di stato. Quanto a negare la democrazia, affermare il culto del capo e sopprimere la dissidenza, non c'è niente da dimostrare, è una cosa che salta agli occhi...
===[[Nikolaj Patrušev]]===
*Il nostro Paese irrita i governanti degli Stati Uniti e dell'Europa con la sua indipendenza economica, l'autonomia dalle materie prime e il pensiero scientifico.
*La Federazione Russa non solo persegue una politica indipendente di rafforzamento di un mondo multipolare, ma è notevolmente superiore all'America spiritualmente, eticamente e militarmente.
*La Russia ha scelto la via della piena tutela della propria sovranità, della ferma difesa degli interessi nazionali, dell’identità culturale e spirituale, dei valori tradizionali e della memoria storica. Gli europei hanno fatto una scelta diversa. Hanno adottato i cosiddetti valori liberali, anche se in realtà si tratta del neoliberismo che promuove la priorità del privato sul pubblico, l’individualismo che sopprime l’amore per la Patria. Con una tale dottrina l’Europa non ha futuro.
*Oggi il nostro Paese è in grado di garantire non solo la stabilità interna, ma anche la sicurezza del suo popolo dalle minacce esterne.
===[[Gleb Pavlovskij]]===
*Da noi, non esiste l’economia nell’accezione occidentale della parola. Ci sono reti orizzontali di nuclei familiari che si nutrono di economia statale. Negli anni ’90 e nei primi anni Duemila, si è creata un’economia di sopravvivenza in cui le élite e la popolazione sono divise. Quest’ultima chiede solo non di svilupparsi o progredire, ma di sopravvivere. Finché le élite lo garantiscono, possono fare quello che gli pare. È questo che gli osservatori occidentali faticano a comprendere.
*Il nostro stato è un ibrido singolare tra una compagnia assicurativa e un casinò. A tutti è garantito che non scenderanno al di sotto di un certo livello, mentre allo stesso tempo si gioca una grande scommessa con i loro soldi sul mercato mondiale. Ma la gente non brucerà una compagnia di assicurazioni, perché con essa andrebbe in fiamme anche la loro assicurazione.
*La spinta di questa utopia della Russia autarchica è la cosa peggiore che Putin sta facendo al suo popolo. Perché non è possibile, semplicemente. La Federazione russa è un progetto ultra-globalizzato, non potrà mai trasformarsi in una economia chiusa. Guardi quel che sta accadendo. Anche i settori creati per sostituirsi alle importazioni, si basano su alcuni elementi di importazione. In un regime di crisi, si dovranno cercare vie traverse per sostituire quella globalizzazione di cui la Russia è stata un fattore importante.
*La verticale del potere è un sistema di accreditamento: devi letteralmente pagare per fare le cose. In dieci anni, la disponibilità delle persone ad amare Putin e ad essere d'accordo con tutto ciò che fa è cambiata radicalmente. Non c'è più. Prima nessuno poteva rischiare lo scontro – un governatore, per esempio – perché avrebbe sicuramente perso. Ma ora si è aperto uno spazio per il dissenso. Tutti hanno risorse. Putin può continuare a dispensare denaro per essere amato, ma ogni singolo ammiratore dovrà essere pagato. Quando dico pagamento, intendo bonus finanziari di qualche tipo. Abbiamo completamente finanziarizzato la politica. Le autorità esistono solo entro i limiti della loro capacità di concedere credito. E in questo senso il nostro sistema è assolutamente ideale, ciò che è richiesto nel mondo della globalizzazione. Il potere di Putin non sta nell'emettere ordini: non può ordinare nulla. Sta nel fatto che è lui che può entrare nel mercato mondiale in nome delle vaste risorse naturali della Russia. È un monopolio.
*Nel primo decennio del nuovo secolo, io scrivevo messaggi ai vertici per dire che bisognava presentare le notizie e le nostre scelte in un certo modo. Allora la tivù era molto noiosa. Poi è arrivata l’Ucraina, che dal 2014 ha fornito un conflitto reale, che si poteva mostrare, e così è nata la propaganda di oggi, che agisce sulle persone normai e anche su chi le governa, in un processo inarrestabile di autoconvincimento. Quando finirà questo modello di potere, e finirà senz’altro, sarà ben difficile cambiare la percezione della gente. Per questo non ci saranno cambi bruschi di potere. Per questo occorreranno decenni per avere una Russia diversa.
*Non abbiamo istituzioni che agiscano in modo regolare. Non abbiamo una burocrazia che svolga il suo ruolo. Il nostro sistema continua a saltare. Se non riesce ad affrontare una sfida, se ne allontana. E si allontana verso un luogo dove può simulare la forza. Se non riesce ad affrontare un problema in Ucraina, va in Siria. Se non riesce a risolvere un problema in Siria, comincia a dare l'impressione di influenzare le elezioni negli Stati Uniti, in Francia e in Germania. Questo è simile all'antica tecnica dei villaggi Potëmkin. Tuttavia, questo è un tipo di villaggio Potemkin in 3-D. È un villaggio Potëmkin flessibile e agile, che mobilita le risorse per utilizzarle al momento giusto, per presentare un quadro luminoso, se possibile globale.
===[[Anna Stepanovna Politkovskaja]]===
*A sentire i sondaggi, solo il 2% dei russi ha idea di che cosa sia scritto nella [[Costituzione della Federazione Russa|Costituzione]]. Il 45% ha dichiarato che il diritto più importante è quello al lavoro; solo il 6% ha menzionato la libertà di parola quale cardine della propria esistenza.
*Ci siamo accorti tutti che la parola «pietà» è stata cancellata dal vocabolario del Governo. Il Governo oggi fa affidamento sulla crudeltà dei propri cittadini: la distruzione è incoraggiata, la logica dell'omicidio seguita e diffusa. In un contesto simile, ''per diventare un eroe devi uccidere''.
*Così vanno le cose in Russia: per stilare perizie legali non sono i fatti che contano, ma chi li manipola. Il risultato di una perizia dipende da chi la effettua.
*Così vanno le cose in Russia: se ammazzi qualcuno sei degno di rispetto.
*Da noi il "cittadino" non vale niente, è un grumo di polvere, un granello di sabbia, un seme di papavero, non ha diritto neanche a essere protetto dal proprio governo. Bisogna essere un Putin per sentirsi cittadini.
*È curioso. Passano gli anni, il Partito comunista non c'è più da un pezzo, ma alcune peculiarità del passato restano immutate. Come la patologica mancanza di rispetto per le persone in generale e, in particolare, per chi, nonostante tutto, lavora con dedizione e sacrificio. Per chi ama la causa che serve. Il potere non ha ancora imparato a ringraziare chi gli dimostra fedeltà. Lavori duro? Bravo, continua fino a che non crepi o fino a che non ne puoi più di sopportare. Il potere si fa di giorno in giorno più spudorato nel voler annientare i nostri migliori concittadini e nel puntare sui peggiori con la pervicacia di un maniaco.<br>Non c'è dubbio che il comunismo sia stato un danno tremendo per il nostro Paese. Ma quel che sta accadendo oggi è ancora peggio.
*È una peculiarità del nostro Paese: se il sogno di ogni soldato è di diventare generale, quello di ogni criminale russo è di fare soldi legalmente.
*Fu subito chiaro, inoltre, che un vecchio ceto stava rinascendo a nuova vita: la ''nomenklatura'', l'élite di governo, un anello fortissimo della catena di potere dell'era sovietica che stava marciando sui binari di un'economia a cui aveva saputo adattarsi in un batter d'occhio. I rappresentanti di questa ''nomenklatura'' hanno tutte le intenzioni di vivere nell'agio quanto i «nuovi russi», ma ufficialmente ricevono stipendi ridicoli. Non ritornerebbero mai indietro ai vecchi tempi sovietici, ma nemmeno i nuovi soddisfano del tutto il loro desiderio di ordine e legalità (che la società chiede con sempre maggior insistenza). Perciò perdono molto del proprio tempo ad aggirare la legalità e l'ordine costituito in favore del proprio arricchimento personale. La conseguenza è una rinascita assai rigogliosa della corruzione, che con la nuova-vecchia ''nomenklatura'' putiniana ha raggiunto vette inattingibili per i comunisti o per El'cin e compagni, una corruzione che stritola le piccole e medie imprese (e la classe media con loro) e sostiene («fa fiorire», cioè predilige quali erogatori di tangenti) i grandi e i grandissimi gruppi e i monopoli paragovernativi, che sono quelli che portano alla Russia le entrate maggiori, le più stabili, e non solo ai manager e ai padroni del vapore, ma anche a chi, nello Stato, offre loro protezione (e in Russia non si fanno grossi affari senza sponsor nel governo). Sullo sfondo di tale e tanto sfacelo – che nulla ha a che spartire con il mercato – la nostra nuova «''nomenklatura'' di partito» (hanno ricominciato a chiamarla così, come in epoca sovietica) è rosa da una forte nostalgia per l'URSS, per i suoi miti e i suoi fantasmi.
*In Russia, oggi, i veri democratici sono quelli che votano «nessuno». È gente che va a votare – dunque cittadini consapevoli –, che pensa, ma è disgustata da chi è al potere.
*L'idea dell'oligarchia di Stato è un parto di Putin e di una ristretta cerchia di persone attorno a lui. Il concetto è il seguente: le entrate principali della Russia si devono all'esportazione di materie prime, dunque lo Stato deve averne il controllo totale. E nella mente di Putin e della sua amministrazione, lo Stato sono loro. Dunque loro devono controllare il grosso delle entrate, perché sono i più intelligenti e sanno meglio di chiunque altro di che cosa ha bisogno la gente e come gestire i flussi di capitale provenienti dal commercio delle materie prime. [...] Non c'è bisogno di dire che sul trono dei supermonopoli siedono ex čekisti (KGB) diventati oligarchi. Putin si fida esclusivamente di loro (sarà perché vengono dallo stesso mazzo?) e della loro capacità di capire che cosa serva ai russi. Per l'amministrazione del presidente ciò significa che soltanto loro sanno distribuire «equamente» il sovraprofitto delle materie prime. Tradotto: tutto deve passare per le loro mani.
*L'uomo russo di oggi, l'uomo dell'era Putin, ha il cervello offuscato dalla propaganda e per buona parte è tornato a pensare da bolscevico. Ma non ha disimparato del tutto a pensare con la propria testa, come era autorizzato a fare con il presidente El'cin. Oggi un russo non avrà fretta di rispondere alla domanda se un processo debba per forza essere politico o se debba, invece, fare i conti solo con la legge. Anzi, è molto probabile che chieda del tempo per rifletterci...
*La linea politica attuale è prettamente neosovietica: non uomini, ma ingranaggi costretti a realizzare incondizionatamente gli azzardi politici di chi ha preso il potere. Ingranaggi senza alcun diritto, nemmeno quello a una morte dignitosa.
*La nostra non è una società. È un'accolta di cellule di cemento non collegate tra loro. In una c'è un Eroe. In un'altra un sostenitore di Jabloko. In una terza [[Gennadij Zjuganov|Zjuganov]], il leader dei comunisti. Eccetera eccetera. Insieme, a migliaia, potrebbero formare un popolo. Invece sono impermeabili ai sentimenti. Quando una sta male, si strugge perché nessuno le offre una spalla su cui piangere. E se proprio le altre cellule le rivolgono un pensiero, è solo superficiale. Ci pensano qualche attimo in più solo quando anche loro si ritrovano a stare malissimo.<br>Il potere mira a rendere le cellule ancora più impermeabili, a separare le persone, ad aizzarle le une contro le altre: ''divide et impera''... E la gente lascia fare. Questo è il problema. Ecco perché la rivoluzione russa è tremenda quando scoppia: le cellule si disgregano solo quando il livello delle emozioni negative diventa intollerabile.
*La politica russa è, come sempre, una politica di fondi neri. Senza i quali nulla si crea e nulla si distrugge. Il denaro sporco è il principio secondo il quale si formano tutti i rami del nostro sistema di potere. Che per sopravvivere non ha bisogno di ordine e di norme ben delineate, ma di un caos fomentato artificialmente.
*La Russia è un Paese stabile, come no. Ma di una stabilità mostruosa, nella quale nessuno chiede giustizia a tribunali di un asservimento e di una faziosità lampanti. Chiunque abbia un po' di cervello non cerca protezione presso le istituzioni intese a far rispettare la legge e a mantenere l'ordine, perché sa che sono corrotte fino al midollo. Il linciaggio è all'ordine del giorno, nelle azioni e nella coscienza della gente. Occhio per occhio, dente per dente.
*«Mattaccino», da «matto», è una vecchia parola per dire pagliaccio. [...] Mattaccini sono quasi tutti i giornalisti russi dell'ultima generazione e i mass media odierni. Un bel circo di mattaccini e buffoni. Il loro compito è divertire il pubblico, e se proprio devono scrivere di cose serie, l'argomento è uno solo: com'è bella la «verticale del potere» in tutte le sue ipostasi.
*Migliaia di persone vengono umiliate e maltrattate, e nessuno fiata. Quello che si spaccia per un popolo eletto da Dio e che di Dio è latore, un popolo che si crede una superpotenza (ed è stuzzicando questi sentimenti che Putin ha portato avanti la sua politica), si è rivelato fatto di omuncoli, sottoproletari, filistei corrotti, spregevoli borghesucci dissoluti che non vedono oltre il proprio naso. Che si oppongono e dissentono solo di fronte a un piatto vuoto o perché lo Stato ha tolto LORO qualcosa. Perché se la togliesse al vicino, non starebbero certo a sindacare.
*Negli ultimi anni siamo diventati molto più rozzi. E molto più vili. È una tendenza evidente, e lo diventa sempre più man mano che la guerra nel Caucaso continua, trasformando vecchi tabù in abitudini consolidate. Omicidi? Roba di tutti i giorni... Furti? Che c'è di male! Sciacallaggio? È la norma. I crimini non trovano una condanna non solo in un'aula di tribunale, ma nemmeno nell'opinione pubblica. Quel che prima era vietato, ora è lecito...
*Non c'è popolazione meno sicura di sé dei cittadini russi. Dubitano di tutto, anche se non c'è ragione di dubitare.
*Sono pochi i risultati positivi della Russia di Putin: l'economia è ancora controllata dagli oligarchi, l'assistenza sociale è inesistente. E allora, su quale base è possibile costruire una politica interna? Sulla nostalgia della grande Unione Sovietica e su quella dell'Impero, perché abbiamo sempre tanta voglia di sentirci "grandi".
*Un tale sistema – giudici corrotti, elezioni falsate, presidenti che se ne fregano spudoratamente dei cittadini – può esistere solo se la gente non protesta. È su questo che conta il Cremlino: oggi come oggi [...] ciò che non deve mai mancare in Russia è l'apatia, radicata nella convinzione quasi unanime che il potere «sistemerà» comunque tutto a proprio vantaggio. Elezioni comprese. E più si vota, più la gente se ne convince. Più se ne convince, più se ne frega di tutto e di tutti. Più se ne frega, più è indifesa e muta. Più è indifesa, più il potere se ne approfitta. Non solo in materia di elezioni, ma anche nella vita di tutti i giorni. È un circolo vizioso. Ma pare che alla maggioranza il vizio non dispiaccia. La gente ha un fremito solo e soltanto quando è coinvolta in prima persona.
===[[Vladimir Putin]]===
*Ho già detto molte volte come vorrei vedere la Russia. Lo dico di nuovo: deve essere orientata al futuro, essere molto moderna, il sistema politico deve essere flessibile, l'economia deve fondarsi sulle tecnologie avanzate, la produttività del lavoro deve moltiplicarsi.
*Il numero dei partiti politici da noi è aumentato di parecchie volte, negli anni precedenti abbiamo liberalizzato le regole per la loro costituzione e il loro avanzamento sulla scena politica regionale e nazionale. Si deve solo essere validi e sapere lavorare con l'elettorato, con i cittadini.
*La Russia da tempo non è più un pezzo dell'Unione Sovietica frantumata, ma una nazione sicura di sé, con un radioso futuro e una popolazione splendida.
*La Russia praticamente non ha più basi militari all'estero. La nostra politica non ha un carattere globale, offensivo o aggressivo. Pubblicate sul vostro giornale la mappa del mondo, indicando tutte le basi militari americane e vedrete la differenza.
*Non è stata colpa della Federazione Russa se i rapporti con i Paesi dell'Unione europea si sono deteriorati. La scelta ci è stata imposta dai nostri partner. Non siamo stati noi a introdurre certe limitazioni nel commercio e nell'attività economica. È stato fatto contro di noi e siamo stati costretti ad adottare contromisure.
===[[Jan Račinskij]]===
*Abbiamo altrettanti prigionieri politici quanti ne avevamo prima della perestroika di Gorbaciov. L'eredità stalinista è parte del regime di Putin. È inquietante il fatto che si stiano espandendo i poteri extragiudiziali di vari organismi, come ai tempi di Stalin. Non serve un tribunale per decidere che sei un "agente straniero", per esempio. E si è tornati a perseguire le persone per le parole che pronunciano. Le leggi sovietiche che nel dopo-Stalin riabilitarono le vittime del dittatore stabilivano che non si può reprimere il diritto di parola. Le leggi recenti che prevedono pene anche superiori a 10 anni per chi dice cose che divergono dalla linea ufficiale del governo sulla "operazione militare speciale" in Ucraina invece fanno proprio questo: annullano il diritto di parola.
*I diritti umani in Russia non esistono più. È stata eliminata la libertà di riunione, soppressa quella di associazione, fortemente limitata quella di parola. I media sono sotto il completo controllo dello Stato, che impone nei palinsesti e nella linea editoriale il suo unico punto di vista. E per quanto riguarda la Giustizia, non c'è il diritto a un giusto processo. La situazione più che grave è catastrofica.
*In Russia non ci sono libertà, non esistono proprio. Perché le libertà civili si basano sulla legge e in Russia la legge non funziona. O meglio, funziona finché non dà fastidio alle autorità, se diventa un ostacolo la si dimentica. Di conseguenza, non ci sono libertà. La libertà di parola resiste soltanto in parte entro le mura della propria "cucina". Non esiste libertà di stampa, né di assemblea né di voto.
*La comunità internazionale ha chiuso per troppo tempo un occhio davanti alle sfacciate azioni delle autorità russe. Si pensi alla reazione alle guerre in Cecenia e agli eventi successivi, che è stata troppo lenta e mite. Abbiamo detto a lungo al mondo che un paese che viola i diritti dei propri cittadini diventa pericoloso per gli altri.
*La Russia dovrà seguire la strada che fece la Germania post-nazista, per metabolizzare la sua Storia recente. Il ritorno a un percorso civile non è un compito per un solo decennio.
*La Russia non può trasformarsi in una grande Corea del Nord. Per molte ragioni, la Russia non ha altro futuro se non in Europa. Ma questo futuro è stato allontanato di molto e si continua a volerlo lontano.
*Le autorità non si preoccupano più della loro reputazione e non si vergognano di nulla, a differenza, per esempio, dei tempi di Breznev.
*Le autorità vogliono dimenticare il passato. Il loro obiettivo è "make Russia great again". Non è un fenomeno puramente russo, ma altrove non implica le conseguenze disastrose che vediamo qui. E la memoria dei crimini commessi sotto l'Urss non si inquadra nel dipinto fiabesco del passato che le autorità vogliono disegnare per rendere la Russia di nuovo grande. Perciò sopprimono le ong che studiano il passato, chiudono gli archivi e, sebbene non incoraggino le iniziative locali di glorificare Stalin, non le fermano.
*Subito dopo l'ascesa al potere di Vladimir Putin, la nuova leadership russa e i servitori della sua ideologia hanno scatenato furiose, aggressive "guerre della memoria" contro gli Stati vicini – Estonia, Lettonia e Ucraina – attingendo a mani basse a stereotipi e cliché sovietici. Ovviamente non in nome della "verità", ma solo per il proprio tornaconto politico.
===[[Christian Rocca]]===
*La Russia è uno Stato terrorista, guidato da una cosca di mafiosi paranoici e popolato da milioni di volenterosi carnefici di ucraini e delle libertà occidentali, a questo punto altrettanto colpevoli dei loro leader o perché incapaci di fermare la mattanza orchestrata dal Cremlino o perché conniventi con le politiche stragiste di Putin e con i suoi crimini contro l'umanità.
*La Russia provoca il caos nelle società occidentali, manipola il consenso con l'ingegnerizzazione delle fake news, corrompe i processi elettorali, finanzia le forze estremiste ed eversive allo scopo di indebolire le democrazie liberali e di riconquistare il controllo dei paesi un tempo colonizzati o sotto la sfera di influenza sovietica, e sfida il mondo libero in Medioriente e in Asia, alleandosi con i peggiori aguzzini mai apparsi sulla faccia della Terra, aiutandoli e facendosi aiutare.<br>Gli unici a capirlo, e a spiegarlo in tutte le lingue possibili, sono i paesi che dalla caduta del Muro di Berlino e dal crollo dell'Unione Sovietica si sono affrancati dal colonizzatore moscovita, e che oggi vivono con grande preoccupazione il revanscismo imperialista russo. Loro sanno che non si tratta di chiacchiere, ma di una minaccia esistenziale. E quindi si mobilitano, e avvertono gli europei occidentali del pericolo.
*Oggi la Russia non ha nessuna capacità attrattiva, né culturale né economica, con una società chiusa, un prodotto interno lordo inferiore a quello dell'Italia nonostante le ingenti riserve energetiche e una povertà diffusa da paese sottosviluppato. Per questo il cerimonioso inchino bieloitaliano alle bugie del Cremlino risulta ancora più stravagante.
===[[Mikheil Saak'ashvili]]===
*Da una parte ci sono gli americani che ci danno assistenza, programmi, sostegno internazionale, sono contenti se abbiamo successo e non vogliono niente in cambio. Dall'altra abbiamo i russi che dicono "Se non state dalla nostre parte vi renderemo la vita impossibile, bloccheremo gli ingressi, ritarderemo la concessione dei visti, faremo in modo che voi abbiate ogni sorta di problemi". Lei da che parte starebbe?
*È un paese che sta cercando di riconquistare un orgoglio imperialista, un primato nel mondo. Ma ho l'impressione che non sappiano neanche loro cosa devono fare esattamente. Io credo che se i russi decidessero di avere relazioni più moderne con i loro vicini potrebbero tornare a essere di nuovo grandi.
*Non è l'Unione sovietica, è gente che ama troppo il denaro. Sono molto legati all'Occidente, preferiscono la Costa Azzurra a quella dell'Abkhazia, hanno molti soldi nelle banche svizzere e i loro figli sono tutti a studiare in Francia e in Gran Bretagna.
===[[Ol'ga Aleksandrovna Sedakova]]===
*C'è stata una restaurazione del modo sovietico di governare il paese. Che si esprime nella "verticale" del potere, il recupero del culto di Stalin in certe trasmissioni radiofoniche, la glorificazione del passato sovietico, l'emarginazione della lettura della storia fatta da Solzenicyn e da Grossman, annullata per riproporre lo stesso quadro di prima. Poi c'è stata l'irregimentazione dei media. Non c'è più nessuna tivù indipendente, solo radio Eco di Mosca e qualche pubblicazione minore danno voce all'opposizione, ma sono sempre sotto minaccia di chiusura. Putin ha virtualmente eliminato la libertà di stampa e di riunione politica. Il sistema giudiziario, poi, è completamente dipendente dal potere. E i rapporti coi paesi stranieri sono degenerati. Siamo più isolati che ai tempi dell'Unione Sovietica, è stata risuscitata la contrapposizione con gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e il resto del mondo.
*Ciò che abbiamo oggi è una specie di mescolanza fangosa in cui troviamo anche tracce di stalinismo, citazioni prese dal fascismo e nazismo. Il carattere centrale di questo regime non è apparso subito così evidente. Penso che la ragione centrale da dieci anni sia l'opposizione della Russia all'Occidente. O più in generale al mondo intero. È un'ideologia speciale, non così diretta come il vecchio marxismo-leninismo. Si crede nella violenza come unico modo per risolvere tutti i problemi del mondo: vi è una fede nella vocazione messianica della Russia. Ma al resto del mondo questa Russia non offre più la prospettiva di un futuro luminoso come invece pensava di fare l'Unione Sovietica, ma solo la distruzione totale, la trasformazione – per prendere le parole di Putin- in polvere radioattiva.
*I nostri nuovi ideologi, che sono storici dilettanti, cercano di costruire il mito della storia russa come una storia immutabile, in cui per esempio l'imperatore Nicola II, ucciso dai Bolscevichi, può apparire accanto a Stalin. I rivoluzionari come Lenin, i "liberali" come l'imperatore Alessandro II, il grande riformatore, non vengono tenuti in considerazione, mentre uno zar come Ivan il Terribile assurge a modello.
*Il corso ufficiale del nostro stato vuole mettere a confronto la Russia (sovrana e singolare) e l'occidente, cioè tutta la civiltà cristiana (o post-cristiana) e umanistica. Questo è un disastro. La Russia per me è sempre stata una parte del mondo europeo, una parte della civiltà cristiana, con tutta la sua singolarità (ma quale popolo europeo non è "singolo"?). La cortina di ferro alzata nei tempi di Gorbaciov sta calando di nuovo. La propaganda costruisce l'immagine caricaturale di un'Europa ridotta ai matrimoni omosessuali, al libertinaggio morale senza confini, eccetera. Il mio lavoro con Dante è in un certo senso un atto di resistenza. Voglio che in Russia sia conosciuta l'Europa che amo: l'Europa geniale, dei grandi pensatori e artisti, dei santi e dei filantropi. L'Europa dove la dignità della persona umana è indiscutibile. Nel progetto della "Russia sovrana" di Putin sta al centro lo stato, che acquista valore sacrale. E tutti gli idoli chiedono sacrifici. All'idolo dello stato si offre il sacrificio della vita umana.
*La presa della Crimea, la guerra nel Donbass, sono manifestazioni di un nuovo progetto generale per la Russia: un progetto che definirei revanscista e ideologico. Si cerca di tornare nel passato, e non ai tempi di Breznev, ma a quelli prima di Krushev e della sua "destalinizzazione". Stalin è di nuovo considerato "pater patriae", l'eroe nazionale. Ci sono i suoi ritratti ovunque, soprattutto in rapporto all'anniversario della vittoria (1945): è stato lui, il grande duce, ad aver vinto la guerra! E in tutto questo noi abbiamo i libri di Grossman, Solzenicyn, Astafiev! Sono davvero disperata. Con Stalin sta crescendo la nostalgia per uno stato stalinista, totalitario, dove tutti i dissidenti sono bollati come nemici del popolo, traditori degli interessi del paese. Così noi che partecipammo ai "moti bianchi" siamo ora "agenti pagati dagli Stati Uniti". Le fondazioni indipendenti, come Memorial (che custodisce la memoria di tutte le vittime del terrore stalinista), sono state dichiarate "agenti dell'influenza straniera". L'idea nazionale che arriva oggi dal Cremlino non è più quella comunista, però. Si chiama "patriottismo", e ognuno deve essere un "vero patriota". Ogni giudizio critico viene trattato come "russofobo" e censurato. Il concetto del "mondo russo" (secondo il modello di Pax romana) ha tutti i tratti dell'imperialismo militante, e testimonia lo sforzo - pazzesco, davvero - di restaurare l'Unione Sovietica. Un'utopia retrograda, pericolosa non soltanto per gli Stati vicini, ex-sovietici, ma per tutto il mondo. Il potere non permette a nessuno di dialogare. L'ultima zona libera rimasta è internet.
*Molto oggi assomiglia all'Urss dei suoi giorni stalinisti più repressivi. Come allora c'è la richiesta di un sostegno pieno e incondizionato a qualsiasi decisione delle autorità. Ma c'è anche qualcosa di nuovo. Gli slogan e lo stile sono spesso presi direttamente dal Terzo Reich. Il regime sovietico camuffava la sua brutalità. Oggi la brutalità della soppressione forzata di elementi esterni e locali è praticata apertamente e non nascosta. L'ideologia comunista non esiste più. Invece del marxismo-leninismo e «dell'ateismo militante» c'è ora una torbida miscela di cattivo misticismo storiosofico, l'idea di una "Grande battaglia" in cui i russi dovrebbero essere pronti a morire e a distruggere il mondo intero insieme a loro stessi, per porre fine al "Male del mondo". Un misto di vendetta, aggressione imperiale, odio verso "loro", ossia, nel linguaggio ufficiale l'Occidente collettivo. E non c'è niente davanti. Nessun "futuro luminoso", come sotto il comunismo, e nessun futuro in generale.
*Per alimentare l'autostima del cittadino oggi propongono una versione falsificata della storia, che enumera esclusivamente le vittorie militari. Nonché la «nostra» capacità di ridurli «tutti quanti» in «polvere radioattiva». Viene da dire che persino il comunismo era più umano, almeno voleva annientare tutti gli «sfruttatori» ma salvare i «lavoratori», conducendoli al «luminoso futuro». Invece qui tutti senza distinzione.
===[[Timothy Snyder]]===
*Il Paese di Putin porta all'estremo certe tendenze che si possono osservare altrove, come la disuguaglianza nella ricchezza pro-capite, la banalizzazione delle elezioni e la crisi economica.
*L'essenza della politica estera russa è il relativismo strategico: non potendo diventare più forte, la Russia deve rendere gli altri più deboli; e il modo più semplice per rendere gli altri più deboli consiste nel renderli più simili alla Russia. Anziché risolvere i propri problemi, la Russia li esporta; e uno dei suoi problemi fondamentali è l'assenza di un principio di successione. La Russia si oppone alla democrazia europea e americana per assicurarsi che i russi non vedano che la democrazia potrebbe funzionare come un principio di successione anche nel loro Paese; i russi devono nutrire verso gli altri sistemi quella stessa sfiducia che nutrono verso il proprio. Se la crisi della successione che affligge la Russia potesse essere di fatto esportata – se gli Stati Uniti diventassero un regime autoritario – i problemi russi, pur rimanendo irrisolti, sembrerebbero perlomeno una cosa normale, e la pressione su Putin verrebbe a diminuire. Se l'America fosse quel faro della democrazia che a volte i suoi cittadini immaginano, le sue istituzioni sarebbero state molto meno vulnerabili di fronte alla ciberguerra della Russia.
*La Russia di oggi soddisfa la maggior parte dei criteri {{NDR|del fascismo}} che gli studiosi tendono ad applicare per definirlo. C’è un culto per un unico leader, Vladimir Putin. Il culto della morte, legato alla seconda guerra mondiale. E poi il mito di un’età d’oro passata di grandezza imperiale, da restaurare con una guerra, proprio come nel caso di quella oggi in corso scatenata contro l’Ucraina.
*La Russia sostiene i fascisti in tutto il mondo ideologicamente, finanziariamente e logisticamente. Chi è di sinistra potrebbe esser confuso al riguardo. Ma le persone di estrema destra certamente sanno che la Russia è il loro protettore e che la Russia è il loro modello.
*Nella Russia del 21° secolo, "l'antifascismo" è semplicemente diventato il diritto di un leader russo di definire i nemici nazionali. I veri fascisti russi, come [[Aleksandr Gel'evič Dugin|Aleksandr Dugin]] e [[Aleksandr Prochanov|Aleksandr Prokhanov]], hanno avuto molto spazio nei mass media.
===[[Vladimir Georgievič Sorokin]]===
*L'attuale "verticale del potere" non differisce in modo significativo dalla piramide del potere creata da Ivan il Terribile. Naturalmente non è fatto di mattoni e legno, ma piuttosto di vetro e cemento.
*La situazione attuale in Russia è talmente grottesca che mai sarei capace di descriverla posizionandomi nel presente. Forse, non è un caso se in questi ultimi vent'anni non è apparso un solo grande romanzo in grado di raccontare la società post-sovietica.
*Mettendo da parte tutti i compromessi, mi chiedo se la Russia si stia muovendo nella direzione della democrazia. Non credo che lo sia! A poco a poco, la Russia sta tornando ad essere un impero autoritario. La cosa peggiore che può accaderci è l'indifferenza dell'Occidente, ovvero, se fosse interessato solo a petrolio e gas.
*Nel nostro Paese ci sono persone speciali a cui è permesso fare qualsiasi cosa. Sono i sacerdoti sacrificali del potere. Chi non è membro di questo gruppo non ha alcun peso nei confronti dello Stato. Si può essere puri al massimo – proprio come lo era il magnate Michail Chodorkovskij – e tuttavia perdere tutto in un lampo e finire in prigione.
*Ogni volta che incontri un funzionario minore, ti fa sapere che è al di sopra di te e che dipendi da lui. Si riflette nella mentalità da superpotere che nutre il Cremlino. Un impero esige sempre sacrifici dal suo popolo.
*Si parla molto del fatto che la Russia sia una fortezza. Le chiese ortodosse, l'autocrazia e le tradizioni nazionali dovrebbero formare una nuova ideologia nazionale. Ciò significherebbe che la Russia verrebbe superata dal suo passato e il nostro passato sarebbe il nostro futuro.
*Solo negli ultimi 15 anni i russi sono riusciti a vestirsi bene e a saziarsi. Tuttavia, le persone con la pancia piena tendono ad avere sonnolenza. Questo spiega, ad esempio, il disinteresse degli studenti. In nessun altro paese sono così apatici come da noi.
*Tedeschi, francesi e inglesi possono dire di sé: "Io sono lo Stato". Io non posso dirlo. In Russia solo i membri del Cremlino possono dirlo. Tutti gli altri cittadini non sono altro che materiale umano con cui possono fare ogni genere di cose.
===[[Vladislav Surkov]]===
*All'estero, i politici accusano la Russia di interferire nelle elezioni e nei referendum in tutto il mondo. In realtà, la questione è molto più seria. La Russia si sta insinuando nei loro cervelli e non sanno cosa fare con la propria coscienza alterata. Dai catastrofici anni '90, quando il nostro Paese ha rifiutato i prestiti ideologici e quando abbiamo iniziato a dare il nostro significato agli eventi e abbiamo lanciato il nostro contrattacco informativo verso l'Occidente, esperti europei e americani hanno iniziato a ingannare sempre più spesso nelle loro previsioni. Le preferenze paranormali del loro elettorato li stupivano e li facevano infuriare. Confusi, annunciarono l'espansione del populismo.
*Il modello contemporaneo dello stato russo inizia con la fiducia e tiene insieme la fiducia. Questo è ciò che lo differenzia fondamentalmente dal modello occidentale, che coltiva sfiducia e critica. È qui che attinge la sua forza.
*Il nostro nuovo Stato, in questo nuovo secolo, avrà una storia lunga e gloriosa. Non sarà rotto. Agirà a modo suo, otterrà e manterrà i posti migliori nella champions league della lotta geopolitica. Prima o poi tutti coloro che chiedono alla Russia di "cambiare comportamento" dovranno rassegnarsi ad accettarlo così com'è. Dopotutto, che abbiano una scelta è solo un'illusione.
*Il nostro stato non è diviso tra uno stato profondo e uno stato esterno. È intero e tutti i suoi componenti sono chiaramente visibili. Le costruzioni più brutali della sua struttura di forza sono sulla facciata, senza alcun artificio architettonico. La nostra burocrazia, anche quando imbroglia, non prende mai le pinze, partendo dal presupposto che "nessuno si fa fregare".
*In questo nuovo sistema tutte le istituzioni sono subordinate allo stesso compito principale: quello di instaurare uno spirito di fiducia attraverso la comunicazione e l'interazione del capo supremo con i cittadini. Diversi rami del potere convergono sulla persona del leader. Il valore di questi rami è determinato solo dall'importanza e dalla vicinanza del loro legame con lui. Inoltre, i mezzi di comunicazione informali operano aggirando le strutture ufficiali e i gruppi d'élite. E quando la stupidità, l'arretratezza o la corruzione creano interferenze tra le onde di comunicazione con le persone, vengono prese misure drastiche per ristabilire il collegamento il prima possibile.
*La Russia ha iniziato a ricostruirsi ed è tornata al suo unico stato naturale: un paese immenso, che estende e riunisce le terre di una comunità di popoli. Il ruolo immodesto che la storia del mondo ha attribuito al nostro Paese gli vieta di uscire di scena o di tacere tra le comparse. Non garantisce riposo e determina la natura ardua del nostro governo.
*La solitudine non significa isolamento totale, ma nemmeno apertura senza limiti: ognuna di queste opzioni significherebbe ripetere gli errori del passato. [...] La Russia senza dubbio commercerà, attirerà investimenti, scambierà conoscenze, combatterà (perché la guerra è anche un modo di comunicare), parteciperà a progetti comuni, entrerà a far parte di organizzazioni, competerà e collaborerà, susciterà paura e odio, curiosità, simpatia e ammirazione. Solo che lo farà senza falsi obiettivi e senza disincanto verso se stessa.
*La struttura multilivello delle istituzioni politiche, copiata dal modello occidentale, è qui talvolta vista come non necessaria e adottata solo per "fare come tutti gli altri". Quindi le differenze nella nostra cultura politica non sono evidenti ai nostri vicini: li irritano e li spaventano meno. Sono come gli indumenti da esterno che indossi per uscire ma non indossi mai a casa.
*Non esiste uno stato profondo in Russia, ma esiste un popolo profondo. In superficie brilla l'élite. Secolo dopo secolo, con dinamismo (va riconosciuto), coinvolge il popolo in alcune sue attività: assemblee di partito, guerre, elezioni, esperimenti economici... Il popolo partecipa a queste attività, ma in modo un po' distaccato, non mostrandosi non in superficie, vivendo la propria vita nel profondo. [...] Le persone profonde mantengono sempre la propria opinione, sfuggendo a sondaggi, propaganda, minacce e altri metodi di studio e influenza diretti. A volte le persone fortunate riescono a capire chi è, cosa pensa e cosa vuole. Ahimè! questa conoscenza spesso non viene colta se non troppo tardi e dalle persone sbagliate.
===[[Zoja Svetova]]===
*Io, come i dissidenti sovietici, voglio che il potere del mio Paese rispetti la legge. Come singola cittadina rispetto la legge e vorrei che il potere del mio Paese facesse altrettanto. Se chi sta in prigione ha diritto di ricevere la visita del suo avvocato, allora voglio che ciò avvenga.
*Io sono idealista e quindi spero, voglio credere che la Russia diventerà un Paese civile, e voglio credere che allora sarò viva e in salute e potrò vederlo con i miei occhi; e se non potrò vederlo io, lo vedranno i miei cinque nipoti.
*La differenza principale tra la Russia sovietica e la Russia odierna è che oggi non c'è la Cortina di ferro, per lo meno non ancora. Oggi, a distanza di circa due settimane da quando i miei figli hanno scelto di trasferirsi in Georgia, ho preso un mezzo di trasporto e ho potuto raggiungerli tranquillamente; all'epoca non mi sarebbe stato permesso. Un'altra differenza è che oggi non ci sono più regole del gioco, perché le regole del gioco ora si fanno e si disfano senza preavviso, i servizi speciali possono cambiare le carte in tavola a seconda del momento: per esempio, se qualcuno dell'opposizione viene in Russia non so cosa lo aspetta, se può essere portato fuori, preso dai servizi speciali, subire un'esecuzione...
*Nel corso di questi ultimi anni il governo russo si sta trasformando in un regime totalitario. Non solo la libertà di parola, ma la stessa libertà individuale viene sempre più minacciata: basti pensare alle vere e proprie persecuzioni nei confronti degli omosessuali e dei blogger che, attraverso i re- tweet sui social, diffondono informazioni considerate deleterie dal potere. Vengono perpetrate vessazioni anche verso chi ha partecipano a manifestazioni pubbliche.
*Oggi non possiamo parlare di giornalismo in Russia così come generalmente lo concepiamo. Tutti i media liberi e indipendenti sono stati chiusi o bloccati, etichettati come agenti stranieri: un processo di censura che si è intensificato negli ultimi tre, quattro anni. Poco a poco, il potere russo ha sgretolato l’informazione indipendente, è la morte dei media.
===[[Elena Tregubova]]===
*Alcuni visitatori vengono spesso fuorviati riguardo allo stato della Russia perché vedono solo Mosca, una città internazionale come Londra o Tokyo. Ma una visita a una qualsiasi città di provincia dimostra che la stragrande maggioranza del paese è povera.
*La differenza fondamentale tra quest'epoca e l'era sovietica sta nel fatto che allora si sapeva esattamente da quale parte delle barricate si stava, quando si forniva sostegno morale agli oppositori della dittatura. Ma oggigiorno, a causa della situazione favorevole sui mercati del petrolio e del gas, Putin ha le risorse per comprare la vostra indulgenza e il vostro silenzio.
*La Russia è tornata ad essere una colonia di ex agenti del Kgb, che hanno cambiato solo il nome: una colonia ricca di carburante per un piccolo gruppo di commercianti di petrolio e gas che non donano nulla delle loro ricchezze a chiunque viva fuori dalla capitale.
*Perché i leader di oggi – come i leader comunisti di un tempo – vedono ancora una volta la grandezza della Russia nel brandire missili e nel distruggere fisicamente chiunque non sia d'accordo?
*Sono pronta a scommettere che oggi della reale situazione della Russia sapete molto meno che ai tempi della "cortina di ferro". Prima, all'epoca dell'Unione Sovietica, per lo meno sapevate molto bene che là, oltre la cortina di ferro, c'era l'"impero del male", una dittatura.<br>Oggi invece, al contrario, vi mostrano solo una bella scenografia, con al centro un sorridente Bush che stringe la mano al suo migliore amico, Vladimir Putin.
*Vedo che il mondo è sempre più disposto a chiudere un occhio sulla cosiddetta democrazia russa, e io cerco di dimostrare che nel mio paese mancano gli ingredienti più importanti per fare una vera democrazia. Gli anni delle riforme di Eltsin sono finiti, adesso si può parlare piuttosto di crollo delle riforme liberali in Russia.
===[[Sandro Viola]]===
*Il declino demografico, se non lo si deve chiamare agonia, provocato dall'alcolismo e da strutture sanitarie fatiscenti, appare inarrestabile. L'Aids dilaga. Le infrastrutture sono quelle che c'erano sessanta o settant'anni fa in Occidente. Le campagne non sono ancora uscite dalla povertà e dal degrado dell'epoca comunista. La crescita economica è quasi totalmente dovuta all'aumento dei prezzi del petrolio e del gas, e dunque, come per ogni altro petro-stato, dovuta ad una congiuntura favorevole di durata incerta. La corruzione permea ogni segmento delle istituzioni e della società. Sulla decina di omicidi eccellenti commessi durante gli anni di Putin, non ce n'è uno su cui i tribunali abbiano fatto luce.
*Il fatto è che certi tratti della presidenza Putin, che si dichiara democratica e liberale, ricordano la Russia sovietica in modo un po' più che simbolico. Non c'è niente di democratico e liberale, per esempio, nella persecuzione cui sono stati sottoposti in questi mesi i giornali e la Tv del gruppo Mediamost, che in tutto il paese sono i più critici verso il governo e il presidente. Redazioni perquisite, giornalisti intimiditi. [...] Ma ciò che più inquieta è che l'offensiva contro Mediamost, Reuters, Radio Liberty, gli ambientalisti e le associazioni che reclamano il rispetto dei diritti umani in Cecenia, è condotta con la vecchia accusa leninista di sabotaggio e collusione con agenti stranieri. Uno stile Kgb, per dirla in due parole, che induce a ripensare l'origine, la formazione, la cultura di Vladimir Putin. Un' idea Kgb del potere.
*Il fatto è che noi continuiamo a parlare della Russia quasi fosse un paese come gli altri: i prezzi del petrolio e del gas che continuano a calare, la crisi finanziaria, la marea dei disoccupati, i piccoli segnali d'un possibile miglioramento dei rapporti con l'Occidente.<br>Ma la Russia non è un paese come gli altri. Negli "altri" paesi i giornalisti non vengono sparati al cuore o alla nuca. E se domani ne venisse ammazzato uno, il presidente della Repubblica di quel paese dove è stato commesso l'omicidio non direbbe, come disse Putin dopo la morte della Politkovskaja, che si trattava di "persona senza vero ascolto nella società".
*La verità, infatti, è che la Russia è un paese ancora in bilico tra la spaventosa arretratezza lasciata da sette decenni di comunismo, e i pochi, sconvinti tentativi che il regime di Vladimir Putin ha fatto dal 2000 ad oggi per portarlo nella modernità. Tutta la rete delle sue infrastrutture - condotte d'acqua, elettricità, trasporti, strade, fogne - è per vastissimi tratti vicina al collasso, nonostante gli enormi introiti da petrolio e gas venuti alle casse del regime tra il 2001 e il 2008.
*Quale settore sociale, quanti russi, sono oggi contro il regime? La Russia e i russi stanno meglio, molto meglio di quanto non siano mai stati, forse, nella loro lunga storia. Persistono sacche di grande miseria, mentre una Sanità pubblica da Terzo Mondo è impossibilitata a contenere il dilagare dell'Aids e di altre malattie endemiche. Infrastrutture fatiscenti o addirittura mancanti, ritardi tecnologici, agricoltura ancora arretrata di mezzo secolo e più rispetto a quelle dei paesi sviluppati. E infine la corruzione sempre più estesa e sfrontata, indomabile. Ma i redditi, specie nelle grandi città, sono aumentati, si va delineando una classe media, il vertiginoso aumento del numero delle automobili rende una tortura ogni percorso nel centro di Mosca. E persino i russi cui Putin non ha portato un po' di prosperità hanno motivi di soddisfazione. Le ferite che il loro nazionalismo aveva subito con il crollo dell'Urss e il caos degli anni di Eltsin, sono ormai rimarginati.
*Un'opposizione di massa, in Russia, non esiste. Non esiste un pensiero liberale, se non confinato in piccoli gruppi di politici e intellettuali. La frase che i russi ripetono più spesso è come sempre «Po figu»: non me ne importa niente. [...] La filosofia di chi è stato perennemente maltrattato senza ragione né spiegazioni, buona per fronteggiare le asprezze d'ogni giorno ma anche per tapparsi le orecchie dinanzi ai discorsi complicati, astratti, come quelli sulla democrazia, le libertà, i diritti umani e politici.
===[[Demetrio Volcic]]===
*Le grandi contraddizioni che convivono nella Russia di oggi non sono immediatamente visibili per chi visita le grandi città. Le megalopoli russe sono globalizzate e nelle vetrine si trovano le stesse merci di una qualsiasi grande città del mondo occidentale. In quattro-cinque regioni russe la gente non vive peggio che nei paesi sviluppati dell'Occidente, in altre ottantaquattro il tenore di vita è paragonabile a quello del Messico, secondo l'opposizione liberale russa. In parte ciò dipende anche dalla divisione delle risorse. Ancora nel 2000 la spesa governativa era divisa in egual misura tra il centro e le regioni. Oggi al centro resta il sessantacinque per cento e il trentacinque al resto del paese. Il numero delle piccole aziende non è aumentato e sono in tutto un milione, cioè sette imprese per mille abitanti, mentre la media europea è di quarantacinque per mille, e negli Stati Uniti di settantacinque per mille. In Giappone nelle piccole imprese lavora l'ottanta per cento della popolazione, in Russia solo il dodici per cento. I russi si arricchiscono quando sono impegnati nei settori che sfruttano le materia prime.
*Oggi, in Russia, un benestante è quindici volte più ricco di un povero e a Mosca il rapporto tra le due categorie è di quaranta a uno. Una società di questo tipo produce invidia sociale.
*Tra i capi del paese non si parla di politica. Una frase finita sarebbe troppo, è meglio il silenzio condiviso, il tono di voce, il modo di far passare la sillaba attraverso le labbra. Nella cultura russa esiste la capacità di comunicare in questo modo tra le piccole comunità d'élite e andava benissimo per i dissidenti. Nessuno chiede chiarimenti, perché sarebbe banale; o si capisce, o non si capisce, e spesso si può anche stracapire.
===[[Anna Zafesova]]===
*Ai tempi di Stalin il «nemico del popolo» era un criminale da eliminare, all'epoca di Brezhnev la propaganda non mancava mai di sottolineare le origini etnicamente diverse dei dissidenti (perfino quelli etnicamente russi, come in quel pettegolezzo messo in giro dalla polizia politica sulle presunte radici ebraiche di Alexander Solzhenitsyn); sotto Putin gli intellettuali e gli attivisti bollati dal ministero della Giustizia come «agenti stranieri» sono obbligati a mettere questo marchio infamante su ogni loro pubblicazione, incluso un post sui social, per mettere in guardia il lettore russo da opinioni che un vero russo non dovrebbe mai esprimere.<br>Quali siano le opinioni reali degli abitanti della Federazione Russa non è dato sapere.
*Di solito, in politica la stabilità viene apprezzata quando si sta bene, in momenti di relativo benessere, quando nessuno vuole cambiare. Nel caso della Russia, invece, la stabilità era apprezzata nonostante non si stesse proprio benissimo. Pur di non avere altri cambiamenti, altri shock, si preferiva conservare quel poco che si aveva senza rischiare più.
*In un Paese dove le maestre denunciano i bambini (e i bambini le maestre) per un disegno pacifista, dove il leader dell'opposizione in cella perde 8 chili in 15 giorni perché torturato con la fame, la Tv inneggia alla bomba atomica, gli intellettuali decantano Stalin e i giudici tolgono i figli ai dissidenti, il limite dell'orrore è stato sfondato da tempo. Il paragone con l'[[Stato Islamico|Isis]] regge nella furia con la quale la Russia resuscita il suo passato più oscuro, cancellando con le sue mani ogni residuo rispetto o empatia che poteva suscitare.
*Nei discorsi dei suoi politici, la Russia non è mai una «società», una «opinione pubblica» o una «nazione»: esiste il «popolo», che non ha stratificazioni né contraddizioni interne. Infatti nel linguaggio della propaganda dopo l'invasione dell'Ucraina sono riapparsi i «nemici del popolo» di staliniana memoria: il popolo deve essere unanime. Se la pensi diversamente non fai parte del popolo, e non è un caso che alla Duma riemerga regolarmente le proposta di togliere la cittadinanza ai russi scappati dalla guerra. Chi non è con noi, è contro di noi, un retaggio del comunismo, ma anche del mito dell'unità ortodossa, di un'identità tribale che fa esclamare ai bambini che litigano l'insulto «non ti comporti da russo», di una arretratezza politica e sociale che traballa di fronte alla complessità di una società moderna.
*Quello che vediamo accadere oggi non sono i tormenti di una Russia nuova, che probabilmente non è mai nata, ma le convulsioni di quel che resta dell'esperimento sovietico, il prezzo che si paga per non averne compreso e abiurato gli orrori. Negli ultimi trent'anni, l'Occidente aveva spesso chiuso gli occhi sulle gesta del Cremlino, provando un sollievo enorme perché l'impero comunista si era dissolto pacificamente (le feroci guerre nel Nagorno-Karabakh, in Tagikistan, in Transnistria, in Georgia, erano considerate un «danno collaterale» accettabile), invece di produrre una seconda Jugoslavia in una potenza nucleare. Oggi, diventa chiaro che era soltanto una bomba a scoppio ritardato, e gli ucraini stanno pagando il prezzo terribile di questa sottovalutazione del pericolo.
*Una delle tristi verità, che perfino gli intellettuali russi più critici fanno spesso fatica ad ammettere, è che i russi hanno reso la loro libertà spontaneamente, come un oggetto di cui non sapevano cosa farsene. Non erano stati vittime degli inganni della propaganda, verso la quale peraltro avevano accumulato parecchi anticorpi. Erano stanchi e stufi di un mondo incerto, vacillante, pieno di cose brutte come la corruzione e la criminalità, nel quale erano stati lasciati a se stessi.
===[[Volodymyr Zelens'kyj]]===
*{{NDR|I russi}} combatteranno per la democrazia solo quando capiranno di essere isolati su larga scala. Sono isolati dal mondo civilizzato. C'è una sola via d'uscita da questo isolamento: rispettare il diritto internazionale. Questa è già democrazia. Riconoscere la sovranità, l'integrità territoriale... Non solo dell'Ucraina. Di tutti i Paesi post-sovietici.
*Il mondo non vuole più dare la mano ai leader russi di oggi. In tutti i sensi. Non solo una stretta di mano. Mi riferisco a questioni serie. Non possono partecipare a competizioni, campionati mondiali, eventi culturali, cerimonie degli Oscar, niente. Ecco cos'è l'isolamento. Nessuno ti dà più la mano.
*La Russia si sta trasformando in una versione della [[Corea del Nord]]: un Paese in cui la vita umana non conta nulla, ma che dispone di armi nucleari e di un desiderio ardente di rendere la vita dei suoi vicini miserabile.
==Voci correlate==
{{div col|strette}}
*[[XXII Giochi olimpici invernali]]
*[[Attentati in Daghestan del 2024]]
*[[Attentato al Crocus City Hall]]
*[[Avvelenamento di Sergej e Julija Skripal']]
*[[Bombe nei palazzi in Russia]]
*[[Conflitto russo-ucraino]]
**[[Annessione della Crimea alla Russia]]
**[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022]]
*[[Corruzione in Russia]]
*[[Crisi del teatro Dubrovka]]
*[[Elezioni presidenziali in Russia del 2000]]
*[[Elezioni parlamentari in Russia del 2003]]
*[[Elezioni presidenziali in Russia del 2012]]
*[[Elezioni presidenziali in Russia del 2018]]
*[[Elezioni presidenziali in Russia del 2024]]
*''[[Federal'naja služba bezopasnosti]]''
*[[Incidente del K-141 Kursk]]
*[[Ingerenza russa nel referendum sulla Brexit]]
*[[Morte di Aleksej Naval'nyj]]
*[[Naši]]
*[[Nostalgia per l'Unione Sovietica]]
*[[Opposizione a Vladimir Putin in Russia]]
*[[Pandemia di COVID-19 in Russia]]
*[[Propaganda nella Federazione Russa]]
*[[Proteste in Russia del 2011-2013]]
*[[Proteste nella Federazione Russa del 2021]]
*[[Putinismo]]
*[[Rascismo]]
*[[Ruolo della Russia nella guerra civile siriana]]
*[[Russia]]
*[[Russia Unita]]
*[[Russiagate]]
*[[Seconda guerra cecena]]
*[[Strage di Beslan]]
*[[Vladimir Putin]]
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto|w=Russia under Vladimir Putin|w_site=en|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}}
[[Categoria:Dittature]]
[[Categoria:Storia della Russia]]
er8eo71zje2492bh3iyc3ofyqkqti5n
Dizionario dei film horror
0
215823
1414277
1397630
2026-05-23T06:19:31Z
Mariomassone
17056
1414277
wikitext
text/x-wiki
[[File:Dizionario dei film horror logo.jpg|right|300 px]]
'''''Dizionario dei film horror''''', dizionario enciclopedico del [[cinema dell'orrore]] a cura di [[Rudy Salvagnini]].
===A===
[[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Margia Dean & Richard Wordsworth.png|thumb|Margia Dean e Richard Wordsworth ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']]
*[[Freddie Francis|Francis]] punta tutto sulle atmosfere e sulle qualità visuali, riuscendo nell'intento di realizzare un film elegante e perfettamente "tipico" nell'utilizzo degli schemi, anche narrativi, dei film precedenti. Tra i particolari interessanti: il fatto che la casta sacerdotale sia riccamente rappresentata – anche in modo piuttosto vario dal punto di vista psicologico – ma che a impalare Dracula sia un ateo che riesce nell'intento solo dopo essersi convertito. C'è infatti un abbozzo di discussione teologica condotta con gusto e intelligenza, ma decisamente sbilanciata e minata nella credibilità da un contesto in cui la presenza di Dracula è la prova della personificazione di un male soprannaturale con tutto ciò che ne consegue. Buona comunque la rappresentazione del prete succube, una variazione talare di Renfield. Francis ha ripreso pedissequamente i temi fisheriani, soprattutto in materia di attrazione sessuale. Sono molto belle, in questo senso, le scene con Veronica Carlson che aspetta il vampiro. Dracula è enfatizzato nella sua maestosità, ma è ridotto sempre più a un'icona resa interessante solo dalla confidente interpretazione di Christopher Lee. (''[[Le amanti di Dracula]]'', p. 41)
*È il film che ha cambiato la storia della Hammer e di conseguenza quella del cinema dell'orrore. [...] Teso, conciso e abile nel drammatizzare la figura tragica dell'astronauta (interpretato con sofferta partecipazione da Richard Wordsworth) che sta mutando e capisce qual è il suo destino, il film, pur non aderendo appieno alla sottile scrittura di Kneale, è qualcosa di più dei film di mostri alieni cui il pubblico era abituato. Nigel Kneale non apprezzò mai l'interpretazione di Brian Donlevy, ma Donlevy dà a [[Bernard Quatermass|Quatermass]] una brusca antipatia che rende credibile la sua figura di decisionista a tutti i costi. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'', p. 70)
*Tratto – come tutti i Quatermass – da un originale televisivo dove il professore veniva interpretato da André Morell, è il primo a colori ed è anche il migliore della serie, il più articolato e complesso. Il concetto che l'ottimo Nigel Kneale veicola è assai audace e intelligente: siamo creature degli alieni, prodotto della loro ricerca genetica. E gli alieni sono creature malvagie, il male assoluto. Teso, ben condotto da Roy Ward Baker, ricco di spunti e con una sceneggiatura che affronta con acume le pesanti sfide della storia, è un ottimo film che parte in modo claustrofobico per poi allargarsi in un quadro apocalittico che conclude alla grande un incubo fantahorror nel quale l'umanità deve trovarsi di fronte alla perdita della propria identità. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]'', p. 71)
===C===
*Pochi film hanno suscitato controversie come questo, il ''cannibal movie'' per eccellenza, un film del quale non si sa se sia preferibile prima parlare male delle inutili sofferenze inflitte realmente agli animali o se sia meglio lodare la grande capacità registica qui dimostrata da Deodato, ai vertici della sua abilità di narratore astuto e anticonvenzionale. Cinico, infame e violento – tanto per restare in tema cinematografico – e nello stesso tempo portatore di una tesi non banale sullo sfruttamento capitalista del Terzo Mondo, è un film che fa del paradosso la sua natura principale. (''[[Cannibal Holocaust]]'', p. 160)
*Nel complesso, il film si fa apprezzare per la professionalità della realizzazione e la compattezza narrativa dei suoi episodi migliori, ma manca quasi del tutto di una sufficiente carica inventiva nella regia (di Peter Duffell, regista prevalentemente televisivo, elegante ma senza guizzi) e di originalità nella scrittura (Robert Bloch, altre volte più ispirato) che possano dare sostanza a una serie di frammenti abbastanza prevedibili. (''[[La casa che grondava sangue]]'', p. 168)
*Il film non è brutto come, all'epoca, la maggioranza dei critici, anche quelli di genere (probabilmente allettati da tali cast e regia), sentenziò. Il film, in effetti, è riuscito in relazione al suo ''concept'' originario: riunire i maestri dell'horror in quel momento ancora vivi e divertirsi con il genere. (''[[La casa delle ombre lunghe]]'', p. 173)
*In alcune interviste di poco posteriori alla realizzazione di questo film, Christopher Lee, qui anche nelle vesti di produttore, faceva presente come molti film del terrore, difettosi di mezzi e di inventiva, si rifugiassero nel ''grand guignol'' e nell'orripilante, nel vano tentativo di ravvivare storie risapute e mediocri. Alla luce di queste idee, Lee aveva costituito una casa di produzione (la Charlemagne) assieme ad Anthony Nelson-Keys (ex produttore-hammeriano), producendo proprio questo film. Bisogna dire che Lee è stato di parola, coerente nel rinunciare totalmente a facili effetti per affidare tutte le chance alla storia vera e propria. In effetti, sembra che sia stato più attento a non farsi accusare di eccessi "sanguinari" che a ravvivare l'interesse degli spettatori, per i primi tre quarti di film messo a dura prova dal faticoso dispiegarsi di una vicenda appartenente più a un giallo stinto che a un horror vero e proprio. Il tutto per preparare un finale pirotecnico ed efficace pur in uno squilibrio narrativo che inficia la validità complessiva del film. (''[[Il cervello dei morti viventi]]'', p. 190)
*In questo film l'insieme è superiore alla somma dei singoli elementi e anche se le storie non sono di prima qualità, il risultato rimane un piccolo classico grazie all'abilità di [[Freddie Francis]] nel dargli un'anima misteriosa e ricca di atmosfera. (''[[Le cinque chiavi del terrore]]'', p. 200)
*Si diceva che sarebbe stato il primo davvero aderente al lavoro di [[Bram Stoker|Stoker]] e che, per la prima volta, Dracula sarebbe stato quello del romanzo. [[Christopher Lee]] ci aveva creduto – racconta nella sua autobiografia – ma si sarebbe ben presto ricreduto. Del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di Stoker non resta moltissimo, anche se ci sono cose prima mai utilizzate. [...] Alcuni momenti di alcuni squarci di paesaggio boschivo è all'altezza del ''[[Nosferatu, il principe della notte|Nosferatu]]'' di [[Werner Herzog|Herzog]]. Ma lo zoom, la fretta e l'idiosincrasia alla narrazione impediscono che l'insieme arrivi a qualcosa di più della mediocrità, una mediocrità peraltro castigata e piatta: [[Jesús Franco|Franco]] rinuncia del tutto – stranamente, considerando il suo background – all'aspetto erotico, limitandosi, al massimo, ad una stanca riproposizione della sensualità fisheriana. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]'', p. 216)
*Realizzato poco dopo la fine del [[Hammer Film Productions|ciclo della Hammer]], ma quando quei film erano ancora ben presenti nella memoria collettiva (lo sono ancora, per la verità), questo adattamento televisivo per la BBC sceglie la strada del romanticismo gotico e della fedeltà alla fonte, il romanzo di Bram Stoker. La componente horror è attenuata nei toni, ma per nulla irrilevante. [...] Louis Jordan è un Dracula ''suave'', adatto all'impronta romantica – ma non, si badi, melensa – di questa versione, forse un po' troppo "mondano", ma sa anche essere minaccioso, in un'interpretazione complessivamente adeguata e interessante, piuttosto diversa da quanto siamo abituati a vedere. [...] Il ritmo (lento) televisivo di quegli anni danneggia un po' l'aspetto drammatico della vicenda, ma consente discreti approfondimenti su caratteri e psicologie e in più di qualche sequenza Saville riesce a raggiungere un'apprezzabile efficacia anche sotto il profilo della tensione. L'uso di simbologie visive un po' insistente risulta un po' didascalico. (''[[Count Dracula (film 1977)|Count Dracula]]'', p. 221)
*Ultimo film di [[Terence Fisher]] e ultimo capitolo della saga hammeriana di Frankenstein. Come se lo presentisse, Fisher immerge il film in un'atmosfera funerea di tragico destino incombente, in un clima claustrofobico dove gli ostinati tentativi di Frankenstein di battere l'invincibilità del conformismo diventano patetici. [[Peter Cushing]], pur con una poco indovinata parrucca, è come sempre autorevole e connota di tristezza lo sprezzante decisionismo dello scienziato. (''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno|La creatura di Frankenstein]]'', p. 225)
===D===
*Il film cerca di restare fedele al romanzo quanto più possibile, ma introduce un paio di elementi che poi sarebbero stati riutilizzati più volte, in particolare da Coppola per il suo ''[[Dracula di Bram Stoker]]'': esplicita infatti il collegamento con la storica figura di [[Vlad III di Valacchia|Vlad Tepes]] e, soprattutto, dà a Dracula un intento sentimentale facendo di Lucy, in sostanza, una sorta di reincarnazione della sua amata di secoli prima. (''[[Il demone nero]]'', p. 276)
*Sorretto da un'idea di base originale ed efficace (il parallelo tra orrore sullo schermo e orrore nella realtà), il film va dritto allo scopo senza perdere tempo in inutili divagazioni, concentrato sulla rappresentazione del contagio e sulla lotta tra i sopravvissuti (sempre meno) e i demoni (sempre di più). (''[[Dèmoni (film)|Dèmoni]]'', p. 276)
*Seguendo un percorso storico quasi da passaggio di consegne (riguardo l'impatto sul pubblico), il secondo capitolo della serie è sostanzialmente un remake del precedente, cambiando il ''media'' portatore del male (e in questo senso la televisione è sicuramente un simbolo più appropriato e attuale) e i personaggi (ma non necessariamente gli attori, perché il bravo Bobby Rhodes è della partita anche stavolta). (''[[Dèmoni 2... L'incubo ritorna]]''), p. 277)
*Tra i migliori ad aver affrontato il tema del satanismo "quotidiano", il film conserva anche qualcuno dei tocchi perversamente erotici che spesso caratterizzano l'opera di [[Dennis Wheatley]], scrittore specializzato in horror satanici tra i quali il romanzo da cui è stato tratto questo film è uno dei più noti. [[Richard Matheson]], ottimo scrittore in proprio e consumato sceneggiatore, sveltisce e semplifica la trama, togliendo i toni feuilletoneschi di Wheatley per asciugare la storia e renderla più veloce. Il grande [[Terence Fisher]] dirige con finezza ed efficacia, dimostrando ancora una volta le sue grandi doti di narratore di racconti morali dei quali riesce sempre a cogliere e trasmettere la vera essenza. Proposto dalla Hammer da [[Christopher Lee]], è anche un magnifico "veicolo" delle sue doti, che danno carisma e autorevolezza a Richleu, restando per una volta dalla parte del Bene. Anche [[Charles Gray]] brilla per la sua interpretazione sinistra e insinuante, in un cast comunque buono anche nei ruoli di supporto, a partire dall'affascinante [[Nike Arrighi|Niké Arrighi]]. Peccato che la carenza di effetti speciali danneggi in parte il ''climax'', così come sarebbe successo, ben più gravemente, nell'altro film che la Hammer ha tratto da Wheatley. (''[[The Devil Rides Out]]'', p. 287)
*Mentre ne ''[[La maledizione dei Frankenstein|La maledizione di Frankenstein]]'' il barone era un personaggio quasi positivo, in questo film è una figura completamente negativa, cinico, arrogante, esacerbato dal rifiuto della società e dai continui fallimenti. Non si tratta di una contraddizione, ma di due aspetti del medesimo carattere. [...] Ricco di pathos, di amarezza, di tensione, articolato e complesso, ma narrato con buon ritmo, è un film che testimonia ancora una volta l'importanza di Fisher. (''[[Distruggete Frankenstein!]]'', p. 297)
*Piuttosto statico e verboso, realizzato agli albori del sonoro, tradisce l'origine teatrale, ma mantiene ancora un fascino che va al di là del mero valore storico, grazie ad alcune meraviglie scenografiche e d'atmosfera gotica e sinistra che avrebbe fatto scuola. (''[[Dracula (film 1931 Browning)|Dracula]]'', p. 310)
*[[John Badham|Badham]] enfatizza il melodramma e i consistenti valori di produzione gli consentono una messa in scena sontuosa e ricca di fascino gotico, con colori cupi ed esangui. Il risultato è un po' tedioso per chi - come molti - conosce la storia, sostanzialmente sempre la stessa, ma non si può riconoscere che l'approccio è abbastanza originale. [...] Con tutto il rispetto per [[Laurence Olivier|Olivier]], bisogna dire che, in questo caso, il confronto è tutto a favore del buon vecchio [[Peter Cushing|Peter]], che a tutt'oggi resta il Van Helsing definitivo. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'', p. 311)
*È il secondo film della bizzarra accoppiata (l'altro è ''[[Il mostro è in tavola... barone Frankenstein]]''), realizzata in Italia da [[Paul Morrissey]] con il coinvolgimento di Antonio Margheriti. A mio avviso, è il migliore dei due, più divertente e, a suo modo, compatto. [[Udo Kier]] è grandissimo nella parte di un Dracula malato e perverso (che vomita, quando beve sangue di una non vergine). [...] Naturalmente, tutto si regge su una semplice gag – che il vampiro debba esclusivamente nutrirsi di sangue di vergini – senza riscontri nella vasta cinematografia in materia. Ma non importa, il film è brioso ed eccentrico. (''[[Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!!!]]'', p. 311)
*Lussureggiante versione coppoliana del più classico dei mostri cinematografici e pubblicizzata come aderente al romanzo di Bram Stoker, in realtà lo tradisce sin dall'inizio, con un melodrammatico prologo che recepisce l'origine del vampiro – sostenuta successivamente al romanzo – da Vlad Tepes l'Impalatore, con il corollario, inutilmente romantico e poco credibile, della perduta compagna e del suo ritrovamento dopo secoli (ripreso da ''[[Il demone nero]]''). Come se fosse necessario dare a Dracula una motivazione così banale. Lo spettacolo è sontuoso, quasi estenuante, ricco di suggestioni visive e di tocchi morbidamente erotici che ne rappresentano la parte migliore e nei quali rifulge Sadie Frost. Però manca clamorosamente di carisma nei ruoli centrali: il Dracula di Oldman è un vacuo tour de force attoriale che non raggiunge né la mostruosa essenzialità di [[Max Schreck]] e [[Klaus Kinski]], né l'imperiosa sicurezza di [[Christopher Lee]], né l'aliena minacciosità di [[Bela Lugosi]], mentre il Van Helsing di Hopkins è quasi una caricatura che spinge a implorare: Peter (Cushing), dove sei? (''[[Dracula di Bram Stoker]]'', p. 312)
[[File:Dracula 1958 c.jpg|thumb|[[Christopher Lee]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula il vampiro]]'']]
*È il trionfo dell'Hammer horror prima maniera: elegante, selvaggio, struggente. [[Jimmy Sangster]], lo sceneggiatore, riesce nel non facile compito di condensare in meno di un'ora e mezza il ''Dracula'' di Stoker, perdendo importanti personaggi minori ([[Renfield]] su tutti), ma restituendo il senso e il tono del romanzo con maggiore efficacia rispetto alla commedia di Balderston e Deane, su cui si era basato il Dracula di Lugosi (e non solo). È un film che, per modernità (di allora), aggiorna e codifica il mito del vampiro. Ci sono caratteristiche che tuttora valgono come parametri di riferimento: dal romanticismo dell'attrazione/repulsione, all'utilizzo del sangue come elemento visivo fondamentale. [...] Ma soprattutto è un film ancora godibile, che distanza di parecchio, per carismo e umile efficacia, il colossale Dracula coppoliano. (''[[Dracula il vampiro]]'', p. 313)
*Tarda parodia di [[Mel Brooks]], del quale rappresenta al momento l'ultima regia, è un film così fuori tempo da suscitare tenerezza. [...] Le gag sono raramente divertenti e tutto sembra irrimediabilmente vecchio, a partire dall'oggetto della parodia. (''[[Dracula: morto e contento]]'', p. 313)
*Il problema di questo e dei film seguenti sarà proprio la mancanza di una figura forte da contrapporre a Dracula, che, non avendo un valido antagonista, verrà sempre più marginalizzato. Questo è anche l'ultimo Dracula diretto da Fisher e resta un buon film proprio per la sua accorta regia. Fisher punta molto sulla figura iconica di Christopher Lee che, avendo trovato banali i dialoghi previsti nel copione, non recita battute, limitandosi alla presenza e a significativi sguardi. Il personaggio più interessante è quello interpretato da un'intensa Barbara Shelley, una vera eroina fisheriana, dannata e felice di esserlo, passata dal perbenismo ipocrita, cui era costretta, alla sensualità sfrenata post-vampirizzazione. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]'', p. 314)
*I grandi Dracula del passato – da Lugosi a Lee – avevano una presenza che li rendeva credibili nel ruolo e che Kretschmann non ha. Anche per questo, ma non solo per questo, il film è un po' inerte, non riesce a sviluppare tensione e ad avere una progressione drammatica adeguata. Anche la figura del classico antagonista di Dracula, vale a dire Van Helsing, compare troppo tardi e, nell'interpretazione sofferta di Rutger Hauer, è un antagonista stanco e provato, quasi distratto, poco efficace. [...] Nell'insieme, il film risulta un tentativo ambizioso e talvolta godibile, ma non riuscito. (''[[Dracula 3D]]'', pp. 314-315)
*La storia, pur presentando interessanti variazioni (la longevità di Van Helsing come nemesi perpetua di Dracula e così via), rielabora vecchi concetti e segue un percorso prevedibile. Ci sono però dei punti a favore: Christopher Plummer è un ottimo Van Helsing, dotato di armi moderne ma ricco di antico carisma, e Justine Waddell è una presenza molto incisiva. Il punto debole è Dracula, raffigurato in modo banale e interpretato senza fascino da Gerard Butler. (''[[Dracula's Legacy - Il fascino del male]]'', p. 314)
===E===
*[[David Grieco]] ha tratto questo film da un suo romanzo sulla terribile vicenda del mostro di Rostov – [[Andrej Romanovič Čikatilo|Chikatilo]], che uccise oltre cento persone – inserendola con precisione nel contesto del tramonto del comunismo, con la fine delle certezze e il disorientamento che ne è conseguito. Il parallelo è interessante, ma Grieco lo presegue forse con troppa determinazione, come evita di sfruttare morbosamente una vicenda così efferata a fini spettacolari: il risultato è un film piuttosto freddo che, retto sull'interpretazione intensa di [[Malcolm McDowell]], sembra la dimostranza di un teorema. (''[[Evilenko]]'', p. 337)
===F===
[[File:The Hound of the Baskervilles (1959) trailer - Holmes & Watson 3.png|thumb|André Morell e [[Peter Cushing]] ne ''[[La furia dei Baskerville]]'']]
*Gli elementi satirici e sociologici si mescolano con sapienza a quelli horror, contribuendo a creare un incubo realistico che materializza cinicamente l'ideale del maschilismo. (''[[La fabbrica delle mogli (film)|La fabbrica delle mogli]]'', p. 343)
*A breve distanza dal ''Dracula'' di Coppola – i due classici mostri viaggiano spesso in coppia – un'analoga operazione di ritorno alle fonti, per una versione "definitiva", viene tentata anche con Frankenstein. Diversamente da Coppola, Branagh sembra realmente rispettoso dell'opera di Mary Shelley e cerca di coglierne l'essenza romantica, nel confronto disperato e terribile tra creatore e creatura. Ambientazione e costumi risentono della scelta meticolosa di Branagh e sono impeccabili. [...] Eppure, l'insieme non funziona. Verboso e tonitruante, il film si rivela lento, lungo e poco coinvolgente. Si capisce l'intento di superare le strettoie del genere creando qualcosa di culturalmente elevato, ma proprio questo atteggiamento di supponenza nei confronti di un genere, evidentemente ritenuto minore, è l'errore più grave, riflettendosi in una tronfia solennità, che vorrebbe far assurgere il dramma ad altezze shakespeariane, ma fa solo rimpiangere la sarcastica asciuttezza di Terence Fisher e della Hammer. Non brutto, ma sostanzialmente superfluo. (''[[Frankenstein di Mary Shelley]]'', p. 373)
*Fisher dirige con grande gusto per l'ambientazione, ricreando atmosfere molto adatte al racconto e sfruttando la presenza di uno dei migliori Holmes dello schermo, [[Peter Cushing]], che avrebbe più volte ripreso il ruolo. [[Basil Rathbone]] (protagonista dell'indimenticabile ciclo in gran parte diretto da Roy William Neill) è forse più aderente alla classica iconografia di Sherlock Holmes, ma Cushing si appropria del ruolo con grande sapienza e fisicità. (''[[La furia dei Baskerville]]'', p. 380)
===G===
[[File:Godzilla King of the Monsters (1956) Atomic ray.png|thumb|[[Haruo Nakajima]] nel ruolo del [[Godzilla|personaggio omonimo]] in ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'']]
*Un film cupo e drammatico, permeato da un senso di ineluttabilità del destino che prefigura la tragedia imminente. Fortemente influenzato dalla catastrofe atomica che ha colpito il Giappone al termine della seconda guerra mondiale e girato in un suggestivo bianco e nero, il film trascende le imperfezioni degli effetti speciali, puntando sulla forza simbolica della storia e sulla caratterizzazione dei personaggi. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'', p. 403)
*Difficile capire il motivo di un remake americano di un mostro simbolo del cinema fantastico giapponese. Difficile, perché il Godzilla di Emmerich potrebbe chiamarsi Ugo o con qualunque altro nome per quanto poco deve all'iconografia e alla storia del Godzilla giapponese. (''[[Godzilla (film 1998)|Godzilla]]'', p. 403)
*Dopo il tentativo poco riuscito e poco fedele di Roland Emmerich del 1998, Hollywood ci riprova e stavolta lo fa puntando a una maggiore fedeltà al prototipo sia nell'aspetto sia nel tipo di storia che lo vede affrontare dei mostri giganteschi. Il risultato però non è dei migliori. Intanto, per essere un film di Godzilla, ci mette troppo tempo per mettere in scena il protagonista: Godzilla entra in azione solo nella seconda metà del film, dopo una fase introduttiva troppo lunga e poco entusiasmante, dedita alla creazione di un sottofondo drammatico banale, pieno di risaputezze sentimental-familiari. La scelta di un'ambientazione plumbea e notturna è figurativamente interessante, soprattutto se vista in relazione allo stile solitamente nitido e quasi solare dei film di Godzilla del passato, ma va di pari passo con una narrazione confusa e imprecisa. Se l'idea era quella di avvicinare il realismo di film come ''[[Cloverfield]]'', puntando a improvvisi squarci di luce e di chiarezza in un contesto oscuro, il risultato non è raggiunto: il film risulta solo poco avvincente e disordinato. (''[[Godzilla (film 2014)|Godzilla]]'', p. 404)
*Sarcastico e ferocemente distruttivo, è il film in cui [[Joe Dante]] è riuscito a riprendere lo spirito dei cartoon della Warner Bros da lui tanto amati (si veda il recente ''[[Looney Tunes: Back in Action|Looney Tunes Back in Action]]'', dal disastroso esito commerciale), abbinandolo ad atmosfere horror diluite con tono da commedia ''fantasy'', ottenendo una pellicola divertente, dinamica e piena di sana cattiveria. (''[[Gremlins]]'', p. 410)
*È un film divertente e brioso, ma manca della novità che caratterizza il precedente. [...] Si conferma la passione di Dante per i cartoni animati della Warner, così come la feroce ribalderia, loro caratteristica principale. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]'', p. 410)
===H===
*Questo film non ha molto da offrire in più, rielaborando in modo più banale la stessa materia e puntando sull'estremizzazione degli effetti speciali. Il clima è sempre cupo e opprimente. Maggiore peso acquista la figura di [[Pinhead (personaggio)|Pinhead]] ([[Doug Bradley]]), il Cenobita puntaspilli, che diventa l'icona rappresentativa della serie. (''[[Hellraiser II: Prigionieri dell'inferno|Hellbound: Hellraiser II - Prigionieri dell'Inferno]]'', p. 429)
*Come già Lovecraft, Barker vede gli abitanti del mondo delle tenebre come qualcosa di diverso e di incomprensibile su cui non è possibile esprimere giudizi. Vivono in un mondo che non ha punti di contatto con la nostra realtà e non sembrano intenzionati ad entrarvi a meno che non siano evocati per mezzo del cubo. L'incomprensibilità è assunta a elemento significante per relativizzare l'ottimistica visione di un universo regolato da leggi sicure e immutabili. Gli squarci aperti sull'altra dimensione non sono rassicuranti, immersi nelle tenebre di un dolore senza fine, ma coloro che vi dimorano non sembrano infelici di farlo. Il film non è esente da difetti: dopo una mezz'ora inquietante e impeccabile, l'interesse cala e si fa più scontato, reiterando immagini di omicidi prevedibili e semplificando un po' troppo le promettenti premesse. Il tema del connubio indissolubile tra dolore e piacere è meramente enunciato, invece di scaturire naturalmente dalla storia e dalle situazioni. Resta però l'atmosfera sporca e malata che rende il film così diverso da altri horror degli anni '80, spesso puliti e asettici. (''[[Hellraiser (film)|Hellraiser]]'', p. 430)
*Il terzo episodio della serie, diretto con buona mano da Anthony Hickox, ha il piccolo problema di non aver nulla di nuovo da aggiungere e perciò non trova di meglio che ripetere la struttura dei film precedenti, introducendo nuovi personaggi che a loro volta entrano in contatto con il mondo delle ombre e ne vengono travolti. (''[[Hellraiser III - Inferno sulla città]]''), p. 431)
*Seguito di ''Hellraiser - La stirpe maledetta'', riporta la serie nel contemporaneo dopo le incompiute stranezze dell'episodio precedente. Questa volta il timone è nelle mani di Scott Derrickson (''[[The Exorcism of Emily Rose]]''), che tenta con discreta efficacia la carta del noir, mettendo in scena un poliziotto alla Ellroy, duro e compromesso con il Male, con una vita privata a pezzi e una grande difficoltà a mantenerla in asse. L'intreccio – con un misterioso assassino seriale chiamato l'Ingegnere e un bambino scomparso – è interessante, ma il problema è che il film appartiene alla serie di ''Hellraiser'' e quindi il mistero è solo relativo: si intuisce subito dove si andrà a parare e il fatto che ci si incammini solo a film inoltrato non migliora le cose. La transizione da noir a horror infatti provoca uno scadimento, anche se la vicenda si mantiene interessante e il personaggio principale, ben interpretato da Craig Sheffer, funge da traghettatore da un'anima all'altra della storia. (''[[Hellraiser 5: Inferno]]'', p. 431)
*Colti dallo scrupolo di non rappresentare la stessa storia per la quarta volta, gli autori tentano di dare respiro alla serie con un'ardita dislocazione temporale plurima, combinando la fantascienza con l'orrore gotico della Francia del XVIII secolo e con quello moderno, ambientato nel 1996. Il film raggiunge una certa vivacità visuale, ma frammenta in modo esagerato una storia inconsistente: il risultato è un notevole senso di vuoto e di inutilità, enfatizzato dalle banalità pseudofilosofiche di Pinhead. (''[[Hellraiser 4: La stirpe maledetta]]'', p. 432)
*Curioso e particolare, con una rara capacità di sorprendere e un copione solido e ben strutturato, il film si avvale anche della presenza della classica coppia vincente dell'horror, Lee e Cushing, come sempre autorevoli ed efficaci. (''[[Horror Express]]'', p. 444)
===I===
*Film pessimista e di buona spettacolarità, si avvale di una robusta interpretazione di [[Oliver Reed]] nel ruolo del licantropo. Gli effetti speciali sono buoni, anche se l'uomo lupo ha caratteristiche piuttosto ursine. (''[[L'implacabile condanna]]'', p. 461)
*Tratto con parecchie libertà da uno dei classici della fantascienza inglese, dell'ottimo [[John Wyndham]], è un film diseguale che però ben rappresenta, anche esteticamente, l'approccio britannico al fantahorror in rapporto a quello americano, più sbrigativo, dell'epoca. Più cura è data allo sviluppo dei personaggi e alle relazioni interpersonali, con il risultato che maggiore è la partecipazione dello spettatore alle loro vicende e migliore è conseguentemente l'impatto drammatico della storia. (''[[L'invasione dei mostri verdi]]'', p. 480)
===L===
*All'epoca le reazioni furono molto negative, ma il film, pur non riuscendo a fondere bene le sue due anime, è avvincente, curioso e interessante. L'ambientazione cinese conferisce nuovo vigore alla saga di Dracula e le scene di arti marziali, dirette dal non accreditato [[Chang Cheh]], sono belle e perfettamente inserite nel contesto. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]'', p. 528)
*Splendida rilettura, fatta con spirito sottilmente cinefilo e partecipe, del vecchio cinema dell'orrore e del mito del licantropo, che concorre a rinnovare nello spirito e nelle tematiche. (''[[Un lupo mannaro americano a Londra]]'', p. 552)
===M===
*Dopo il modesto ''[[La rivolta di Frankenstein]]'', Terence Fisher riprende possesso della serie prodotta dalla Hammer e lo fa con un film del tutto particolare, strano, nel quale il protagonista diventa un po' filosofo, interessato agli aspetti metafisici dell'esistenza e con una caratterizzazione misurata e positiva anche sotto l'aspetto psicologico. [...] Lo spunto narrativo è originale e lo svolgimento è ricco di amarezza e di ineluttabilità. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]'', p. 566)
*Dopo il successo di ''[[Yorga il vampiro]]'', ambientato nella contemporaneità, la Hammer pensa di attualizzare anche la sua serie draculiana, divenuta un po' esangue. Il risultato non piace quasi a nessuno, ma ha invece una sua vivacità e validità, purtroppo tra diverse banalità. Il gergo giovanile, l'abbigliamento e la musica rock sono vecchi già al momento dell'uscita del film. (''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'', p. 606)
*È il film che ha definitivamente lanciato nel firmamento dell'horror la casa britannica Hammer e i suoi futuri divi, Peter Cushing e Christopher Lee. [...] Veloce, cinico, ricco di atmosfera è un film che rende di nuovo attraente un percorso già allora risaputo. (''[[La maschera di Frankenstein]]'', p. 585)
*Il film riesce a dare nuova linfa al ciclo di Dracula post-fisheriano - cosa che non era riuscita a Freddie Francis con il pur pregevole e fortunato ''[[Le amanti di Dracula]]'' - esaltandone gli aspetti più sensuali e dipingendo il vampiro come un distruttore dell'ipocrita quiete familiare borghese. Ambientato puntualmente nell'epoca vittoriana, il film può essere considerato un allegorico attacco alla normalità e al perbenismo, simboleggiati dalla mediocrità morale dei laboriosi cittadini benestanti che - come i tre bravi padri di famiglia che vogliono assistere al rituale - desiderano in realtà quella perversione che il loro bigottismo fa apparire ancora più affascinante. Christopher Lee è come sempre padrone del ruolo. (''[[Una messa per Dracula]]'', p. 600)
*Dopo il grande successo de ''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]'', la Hammer attende parecchio per realizzarne il seguito e lo fa con un film modesto sotto tutti i profili. Diretto senza estro da [[Michael Carreras]], è articolato su una storia assai banale che riprende i motivi del film precedente, ma non riesce a bissarne la riuscita anche a causa di un cast senza attrattive. (''[[Il mistero della mummia]]'', p. 616)
*Il film è godibile, ma non molto incisivo, benché sia ben diretto da Peter Sasdy, elegante e a suo agio con il periodo storico, che riesce a rendere con una vivace convenzionalità, curando con ironica morbosità la creazione di uno strano ''ménage à trois''. (''[[La morte va a braccetto con le vergini]]'', p. 630)
*L'orrore e la gioia del cambiamento, le possibilità illimitate della genetica, la felicità e la corruzione dell'amore sono i cardini di un film di consunzione e di sfacelo umano, dove il protagonista tiene con scrupoloso puntiglio le proprie membra staccate dentro l'armadietto del bagno e osserva con divertita ironia l'orrore suscitato dal suo vomito che cola sul cibo per permettergli di digerirlo. Film di eccessi mai gratuiti, ''La mosca'' è quasi del tutto riuscito (solo l'irresolutezza di alcuni passaggi e lo schematismo di certe soluzioni macchiano la perfezione) e rappresenta un ottimo esempio di come un autore possa inserirsi comodamente in una produzione industriale senza snaturare le proprie idee. (''[[La mosca (film)|La mosca]]'', p. 633)
*Primo di una trilogia molto acclamata, introduce nel pantheon dei "mostri sacri" dell'horror una nuova figura caratterizzata dall'abbinamento di eros e horror mutuato direttamente da ''King Kong'', ma adattato con originalità. (''[[Il mostro della laguna nera]]'', p. 636)
[[File:Flesh for Frankenstein (1973) Liver.png|thumb|[[Udo Kier]] nel ruolo del [[Victor Frankenstein|Barone Frankenstein]] ne ''[[Il mostro è in tavola... barone Frankenstein]]'']]
*La combinazione tra tradizionale e trasgressione avrebbe dovuto innescare una bomba commerciale che il tridimensionale avrebbe potuto valorizzare. In realtà, le cose non vanno come sperato. L'approccio di Morissey è raffinato e raggelante, non induce suspense né a risate, ma suscita un intermittente interesse intellettuale per l'irreverente genialità di alcuni spunti e l'accuratezza della confezione. (''[[Il mostro è in tavola... barone Frankenstein]]''), p. 641)
*Sebbene appesantito da una prima parte verbosa, è un buon film, arricchito da diverse scene macabre ed evocative, come quella, che resta nella memoria, del risveglio della mummia dal fondo della palude dov'era finita per un incidente. (''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]'', p. 646)
===N===
*L'idea è geniale - la concretizzazione moderna dell'Uomo Nero delle fiabe - e la sua gestione da parte di un Craven ispirato è ricca di spunti interessanti anche da un punto di vista visuale. (''[[Nightmare - Dal profondo della notte]]'', p. 668)
*Dopo il capolavoro di Craven, il compito di portare avanti la serie cade sulle spalle di Jack Sholder che non riesce a trovare la stessa ispirazione e, a causa anche di una sceneggiatura (di David Chaskin) senza spunti originali, banalizza il personaggio di Freddy Krueger, cominciando il percorso che da personaggio orrorifico a tutto tondo lo tramuterà, film dopo film, in una sorta di macabro pagliaccio dalla battuta facile. (''[[Nightmare 2 - La rivincita]]'', p. 668)
*Brutale e senza pietà, il film crea le premesse per lo sviluppo del nuovo ''splatter'' pur non avendo con esso molto in comune se non la ferocia e la rappresentazione degli esseri umani come carne da macello. Purtroppo [[Tobe Hooper|Hooper]], pur vantando una successiva nutrita filmografia horror e pur avendo fatto ancora qualche buon film, non è più riuscito a trovare quella concentrazione e quella determinazione che fanno di questo film una pietra miliare dell'horror. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]'', p. 678)
*Film sconclusionato e torpido che procede a strappi e strattoni come se mancassero dei pezzi, mettendo in scena una vicenda consunta che cerca di aggiornare con qualche tocco insolito. (''[[Nosferatu a Venezia]]'', p. 685)
*Film dell'orrore piuttosto atipico che evita ogni possibilità di generare suspense e tensione, ma mette in scena un vampiro che riprende con efficacia, grazie anche all'intensa interpretazione di [[Klaus Kinski]], una delle icone più persistenti nell'immaginario, quella del vampiro calvo e orrido del film di Murnau. Un vampiro quindi molto lontano dall'archetipo aristocratico e più o meno romantico prevalso nella cinematografia mondiale. (''[[Nosferatu, il principe della notte]]'', p. 685)
===O===
*Lo spunto è curioso e interessante come la sua rivisitazione metacinematografico-fantasiosa di un capolavoro del cinema muto, ma lo sviluppo dell'idea è banale e anche un po' oltraggioso nei confronti di Murnau, dipinto con poca simpatia e poco rispetto per la sua grandezza. La base è la vecchia chiacchiera senza fondamento sulla misteriosa identità dell'attore interprete del ''Nosferatu'' e come idea per una specie di realtà parallela poteva andare bene, ma tutto quello che Merhige riesce a trarne è un ritratto ''rétro'' e stucchevole del cinema degli albori, con un Dafoe grottesco e caricaturale oltre il necessario. Leccato ed estetizzante, accumula banalità e qualche momento divertente, senza trovare una chiusa che lo riscatti. Un'occasione sprecata. (''[[L'ombra del vampiro]]'', p. 711)
*Dopo ''[[Distruggete Frankenstein!]]'', la Hammer pensa che sia necessario ricominciare da capo nella serie di Frankenstein e fa piazza pulita: via Fisher, via Cushing. La regia è affidata a Jimmy Sangster, sceneggiatore dei primi Frankenstein hammeriani, che realizza una specie di remake de ''La maschera di Frankenstein'', accentuando i toni ironici e grotteschi e arrivando anche ad alcuni momenti apertamente comici, talvolta divertenti ma poco amalgamati con il resto del film che vorrebbe mantenersi nei binari dell'horror. Ralph Bates, allora in ascesa, fa un Frankenstein in linea con lo stile del film, ma non ha la pregnanza e la forza di convinzione di Cushing. Visivamente, il film è piuttosto povero ed è diretto senza molta immaginazione. Anche il mostro segna un ritorno a un concetto semplice e banale che i film di Fisher avevano invece caricato di significati complessi e interessanti. (''[[Gli orrori di Frankenstein]]'', pp. 722-723)
===P===
*Ottimo e puro Argento, in grado di convertire difetti in pregi, facendo giocare a proprio vantaggio le potenziali incongruenze narrative, trasformate, grazie a una sbalorditiva capacità di girare sequenze suggestive, in una potente narrazione onirica che arricchisce una trama lineare, ma non banale, ricca di spunti interessanti e curiosi, come il rapporto tra Jennfer e gli insetti. (''[[Phenomena]]'', p. 747)
[[File:Profondo rosso fine.png|thumb|[[David Hemmings]] in ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'']]
*Teso e ricco di inquietudini sinistre, ''Profondo rosso'' è un film epocale che da un lato ha portato ai vertici espressivi il "giallo all'italiana", costituito come genere da Argento con il successo dei suoi primi film, e dall'altro ne anticipa il superamento e l'abbandono verso lidi più soprannaturali. [...] Inutile dilungarsi: è un film che ha fatto storia ed è stato ampiamente imitato, ancor più dei precedenti gialli argentiani. (''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'', p. 781)
===R===
*Seguito de ''[[La vendetta di Frankenstein]]'', è un film spurio nella serie di Frankenstein della Hammer: Francis non è molto interessato alle dinamiche filosofiche e psicologiche che nei film di Fisher avevano (e avrebbero) dominato la complessa figura di Frankenstein e le sue creazioni. (''[[La rivolta di Frankenstein]]'', p. 840)
[[File:Rodan (1956) landing.png|thumb|Scena di ''[[Rodan, il mostro alato]]'']]
*Questo film mantiene ancora alto il livello di drammaticità, lasciando poco spazio al ''camp'' e al ''divertissement'' giovanile che caratterizzano le future uscite – decisamente più ''fantasy'' che horror – di Godzilla e soci. Dinamico e divertente, caratterizzato da colori accesi e spettacolari, il film non delude chi si aspetta una rutilante cavalcata tra mostri e distruzioni. (''[[Rodan, il mostro alato]]'', p. 842)
===S===
*Per il suo secondo e ultimo (dopo ''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'') film di Dracula ambientato nella contemporaneità, la Hammer decide di inserire Dracula in un contesto capitalistico facendone un po' come aveva fatto più simbolicamente [[Corrado Farina|Farina]] in ''[[...hanno cambiato faccia]]'', una specie di industriale che usa le armi del capitalismo per mettere in atto un terribile piano, così assurdo e globale da sembrare suggerito da Fu Manchu. Solo che l'idea è realizzata senza un adeguato intervento sul personaggio di Dracula che entra in scena a film ampiamente inoltrato, estraneo alla vicenda, e poco credibile nel contesto. Il film è comunque gradevole per la collaudata interpretazione della coppia Cushing-Lee e per il clima livido e autunnale della prima parte, più riuscita, ma questa rivisitazione bondiana del mito del vampiro manca di mordente. (''[[I satanici riti di Dracula]]'', pp. 858-859)
*È chiaramente un atto d'amore verso i vecchi film della Universal che cerca di ricreare, con i toni di una appassionata parodia, l'atmosfera da ''all together'' degli ultimi film del ciclo Universal. [...] I mostri sono ricreati con affetto e competenza e il ritmo è veloce. Purtroppo, però, la storia è banale, le situazioni non sono divertenti e il gruppetto di ragazzini è insopportabile. Buone le intenzioni, insomma, ma sostanzialmente un'occasione mancata. (''[[Scuola di mostri]]'', p. 871)
*Modesto capitolo dell'epopea filmica di [[Sherlock Holmes]], ha però il merito di immaginare lo scontro tra il più famoso degli assassini impuniti dell'epoca e la geniale mente deduttiva del personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle. L'ambientazione è suggestiva, ma il film ha un andamento piuttosto blando. (''[[Sherlock Holmes: notti di terrore]]'', p. 898)
*[[John Gilling|Gilling]] non riesce a infondere brio e interesse a questo film che conferma la breve serie della Mummia come la meno interessante tra quelle prodotte dalla Hammer (a parte il capostipite di Fisher, ovviamente). (''[[Il sudario della mummia]]'', p. 951)
===T===
*Uno dei film più interessanti e riusciti di Dario Argento. La storia è ben congegnata e i personaggi sono tratteggiati con cura e attenzione: la logica non è sempre ferrea, ma l'abilità e la concitazione nella narrazione mettono in secondo piano queste piccole lacune. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]'', p. 965)
*Raffinato, complesso, psicologicamente articolato, con una sceneggiatura piena di punti interessanti, il film è il capolavoro di [[Freddie Francis]] che, al servizio di una storia che gli permette di creare una cupa atmosfera gotica e macabra, dispiega al meglio le sue qualità visuali e di fine narratore. (''[[Il terrore viene dalla pioggia]]'', p. 974)
*''Found footage'' film con un'idea brillante alla base: la rivisitazione orrorifica e realistica di un mito delle fiabe nordiche. La lentezza del racconto, la camera traballante, le riprese mosse, le ripetizioni: i difetti tipici del ''format'' – o le sue caratteristiche tipiche, se preferite – ci sono tutti. [...] L'ambientazione norvegese, livida e piovosa, aiuta a creare un'atmosfera adatta al racconto. I troll sono realizzati abbastanza bene. Certo, se fosse stato più breve ne avrebbe guadagnato, ma è comunque un film curioso e di un certo intrattenimento. (''[[Troll Hunter]]'', p. 1004)
===U===
*È il film che, assieme a ''[[Un lupo mannaro americano a Londra]]'', ha fondato le basi per la rinascita su basi moderne del genere licantropesco, all'epoca piuttosto in ribasso. Vivace, dinamico, orrorifico e ironico al tempo stesso, è diretto con brio e capacità da un [[Joe Dante]] all'apice dell'inventiva. (''[[L'ululato]]'', p. 1017)
*Film singolare nell'opera di Terence Fisher, risente dell'impianto teatrale originario ed è piuttosto statico e verboso, anche se i dialoghi, pur di maniera, non sono quasi mai banali e i caratteri appaiono ben costruiti, anche quelli delle figure di contorno, tra cui spicca il vecchio scienziato pronto alla morte pur di non tradire i suoi principi. Il tema dell'immortalità e dei conflitti morali che essa provoca ben si attaglia alle problematiche fisheriane su bene e male e il dottor Bonnet ha qualcosa, nella sua ostinazione egoistica e nel suo considerarsi al di sopra di una visione etica comune, del barone Frankenstein, del quale rappresenta una variante ancora più edonistica. (''[[L'uomo che ingannò la morte]]'', p. 1025)
===V===
*Tra i Carpenter della decadenza è uno dei più godibili sotto l'aspetto spettacolare e dell'intrattenimento. Girato con cadenze e ambientazioni da western, rivisita il mito vampiresco puntando sull'azione e su un confronto a tutto campo tra vampiri e cacciatori di vampiri. Che questi ultimi appartengano a una sorta di organizzazione segreta al soldo del Vaticano (!) che mira a sconfiggere il Male senza che nessuno lo sappia è un aspetto ironico e divertente che aggiunge un po' di sale a un copione risaputo e senza sorprese. (''[[Vampires]]'', p. 1037)
*Rispetto al precedente (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''), il clima si fa ancora più cupo e sottilmente inquietante, in una storia che riprende elementi da ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', ma li integra in qualcosa di unico giocando con abilità con suggestioni politiche e sociali. (''[[I vampiri dello spazio (film)|I vampiri dello spazio]]'', p. 1040)
*La carica emotiva e patetica di questa storia è eccezionale e la regia di Fisher raggiunge vertici di abilità e suggestione sia nella descrizione dell'immorale aristocrazia del tempo che dei bassifondi dove è costretto il mostro il quale, alla fine, irrompe in una festa dell'alta società per invocare l'aiuto di Frankenstein: irruzione del Male nel Bene o viceversa? Molti sapienti tocchi di umorismo nero e di cinismo condiscono un film nel quale la figura di Frankenstein, sempre interpretata con precisione e comunicativa da Peter Cushing, assume nuove sfaccettature psicologiche in un percorso che, proprio a partire da qui, si rende del tutto autonomo da quello dei vecchi film della Universal. (''[[La vendetta di Frankenstein]]'', pp. 1048-1049)
===W===
*Un horror veramente ''sui generis'', fortemente sostenuto da Christopher Lee, che lo ritiene il suo miglior film e nel quale certamente offre la sua migliore, più partecipe e sfaccettata, interpretazione. [...] Magico, terribile, pieno di spunti e di scene memorabili, [...] è un film assolutamente da vedere per avere un'altra prospettiva sull'horror. [...] Nonostante un apprezzato passaggio al Festival di Fantascienza di Trieste nel 1974, è stato colpevolmente ignorato all'epoca dai distributori italiani. (''[[The Wicker Man]]'', pp. 1080-1081)
==Bibliografia==
*[[Rudy Salvagnini]], ''Dizionario dei film horror'', Bloodbuster, Milano, 2020. ISBN 978-88-94338-55-3
[[Categoria:Enciclopedie del cinema]]
kwo7zdy28swqp12u4p2n7fmjc6whrm9
1414278
1414277
2026-05-23T06:21:37Z
Mariomassone
17056
/* P */
1414278
wikitext
text/x-wiki
[[File:Dizionario dei film horror logo.jpg|right|300 px]]
'''''Dizionario dei film horror''''', dizionario enciclopedico del [[cinema dell'orrore]] a cura di [[Rudy Salvagnini]].
===A===
[[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Margia Dean & Richard Wordsworth.png|thumb|Margia Dean e Richard Wordsworth ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']]
*[[Freddie Francis|Francis]] punta tutto sulle atmosfere e sulle qualità visuali, riuscendo nell'intento di realizzare un film elegante e perfettamente "tipico" nell'utilizzo degli schemi, anche narrativi, dei film precedenti. Tra i particolari interessanti: il fatto che la casta sacerdotale sia riccamente rappresentata – anche in modo piuttosto vario dal punto di vista psicologico – ma che a impalare Dracula sia un ateo che riesce nell'intento solo dopo essersi convertito. C'è infatti un abbozzo di discussione teologica condotta con gusto e intelligenza, ma decisamente sbilanciata e minata nella credibilità da un contesto in cui la presenza di Dracula è la prova della personificazione di un male soprannaturale con tutto ciò che ne consegue. Buona comunque la rappresentazione del prete succube, una variazione talare di Renfield. Francis ha ripreso pedissequamente i temi fisheriani, soprattutto in materia di attrazione sessuale. Sono molto belle, in questo senso, le scene con Veronica Carlson che aspetta il vampiro. Dracula è enfatizzato nella sua maestosità, ma è ridotto sempre più a un'icona resa interessante solo dalla confidente interpretazione di Christopher Lee. (''[[Le amanti di Dracula]]'', p. 41)
*È il film che ha cambiato la storia della Hammer e di conseguenza quella del cinema dell'orrore. [...] Teso, conciso e abile nel drammatizzare la figura tragica dell'astronauta (interpretato con sofferta partecipazione da Richard Wordsworth) che sta mutando e capisce qual è il suo destino, il film, pur non aderendo appieno alla sottile scrittura di Kneale, è qualcosa di più dei film di mostri alieni cui il pubblico era abituato. Nigel Kneale non apprezzò mai l'interpretazione di Brian Donlevy, ma Donlevy dà a [[Bernard Quatermass|Quatermass]] una brusca antipatia che rende credibile la sua figura di decisionista a tutti i costi. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'', p. 70)
*Tratto – come tutti i Quatermass – da un originale televisivo dove il professore veniva interpretato da André Morell, è il primo a colori ed è anche il migliore della serie, il più articolato e complesso. Il concetto che l'ottimo Nigel Kneale veicola è assai audace e intelligente: siamo creature degli alieni, prodotto della loro ricerca genetica. E gli alieni sono creature malvagie, il male assoluto. Teso, ben condotto da Roy Ward Baker, ricco di spunti e con una sceneggiatura che affronta con acume le pesanti sfide della storia, è un ottimo film che parte in modo claustrofobico per poi allargarsi in un quadro apocalittico che conclude alla grande un incubo fantahorror nel quale l'umanità deve trovarsi di fronte alla perdita della propria identità. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]'', p. 71)
===C===
*Pochi film hanno suscitato controversie come questo, il ''cannibal movie'' per eccellenza, un film del quale non si sa se sia preferibile prima parlare male delle inutili sofferenze inflitte realmente agli animali o se sia meglio lodare la grande capacità registica qui dimostrata da Deodato, ai vertici della sua abilità di narratore astuto e anticonvenzionale. Cinico, infame e violento – tanto per restare in tema cinematografico – e nello stesso tempo portatore di una tesi non banale sullo sfruttamento capitalista del Terzo Mondo, è un film che fa del paradosso la sua natura principale. (''[[Cannibal Holocaust]]'', p. 160)
*Nel complesso, il film si fa apprezzare per la professionalità della realizzazione e la compattezza narrativa dei suoi episodi migliori, ma manca quasi del tutto di una sufficiente carica inventiva nella regia (di Peter Duffell, regista prevalentemente televisivo, elegante ma senza guizzi) e di originalità nella scrittura (Robert Bloch, altre volte più ispirato) che possano dare sostanza a una serie di frammenti abbastanza prevedibili. (''[[La casa che grondava sangue]]'', p. 168)
*Il film non è brutto come, all'epoca, la maggioranza dei critici, anche quelli di genere (probabilmente allettati da tali cast e regia), sentenziò. Il film, in effetti, è riuscito in relazione al suo ''concept'' originario: riunire i maestri dell'horror in quel momento ancora vivi e divertirsi con il genere. (''[[La casa delle ombre lunghe]]'', p. 173)
*In alcune interviste di poco posteriori alla realizzazione di questo film, Christopher Lee, qui anche nelle vesti di produttore, faceva presente come molti film del terrore, difettosi di mezzi e di inventiva, si rifugiassero nel ''grand guignol'' e nell'orripilante, nel vano tentativo di ravvivare storie risapute e mediocri. Alla luce di queste idee, Lee aveva costituito una casa di produzione (la Charlemagne) assieme ad Anthony Nelson-Keys (ex produttore-hammeriano), producendo proprio questo film. Bisogna dire che Lee è stato di parola, coerente nel rinunciare totalmente a facili effetti per affidare tutte le chance alla storia vera e propria. In effetti, sembra che sia stato più attento a non farsi accusare di eccessi "sanguinari" che a ravvivare l'interesse degli spettatori, per i primi tre quarti di film messo a dura prova dal faticoso dispiegarsi di una vicenda appartenente più a un giallo stinto che a un horror vero e proprio. Il tutto per preparare un finale pirotecnico ed efficace pur in uno squilibrio narrativo che inficia la validità complessiva del film. (''[[Il cervello dei morti viventi]]'', p. 190)
*In questo film l'insieme è superiore alla somma dei singoli elementi e anche se le storie non sono di prima qualità, il risultato rimane un piccolo classico grazie all'abilità di [[Freddie Francis]] nel dargli un'anima misteriosa e ricca di atmosfera. (''[[Le cinque chiavi del terrore]]'', p. 200)
*Si diceva che sarebbe stato il primo davvero aderente al lavoro di [[Bram Stoker|Stoker]] e che, per la prima volta, Dracula sarebbe stato quello del romanzo. [[Christopher Lee]] ci aveva creduto – racconta nella sua autobiografia – ma si sarebbe ben presto ricreduto. Del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' di Stoker non resta moltissimo, anche se ci sono cose prima mai utilizzate. [...] Alcuni momenti di alcuni squarci di paesaggio boschivo è all'altezza del ''[[Nosferatu, il principe della notte|Nosferatu]]'' di [[Werner Herzog|Herzog]]. Ma lo zoom, la fretta e l'idiosincrasia alla narrazione impediscono che l'insieme arrivi a qualcosa di più della mediocrità, una mediocrità peraltro castigata e piatta: [[Jesús Franco|Franco]] rinuncia del tutto – stranamente, considerando il suo background – all'aspetto erotico, limitandosi, al massimo, ad una stanca riproposizione della sensualità fisheriana. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]'', p. 216)
*Realizzato poco dopo la fine del [[Hammer Film Productions|ciclo della Hammer]], ma quando quei film erano ancora ben presenti nella memoria collettiva (lo sono ancora, per la verità), questo adattamento televisivo per la BBC sceglie la strada del romanticismo gotico e della fedeltà alla fonte, il romanzo di Bram Stoker. La componente horror è attenuata nei toni, ma per nulla irrilevante. [...] Louis Jordan è un Dracula ''suave'', adatto all'impronta romantica – ma non, si badi, melensa – di questa versione, forse un po' troppo "mondano", ma sa anche essere minaccioso, in un'interpretazione complessivamente adeguata e interessante, piuttosto diversa da quanto siamo abituati a vedere. [...] Il ritmo (lento) televisivo di quegli anni danneggia un po' l'aspetto drammatico della vicenda, ma consente discreti approfondimenti su caratteri e psicologie e in più di qualche sequenza Saville riesce a raggiungere un'apprezzabile efficacia anche sotto il profilo della tensione. L'uso di simbologie visive un po' insistente risulta un po' didascalico. (''[[Count Dracula (film 1977)|Count Dracula]]'', p. 221)
*Ultimo film di [[Terence Fisher]] e ultimo capitolo della saga hammeriana di Frankenstein. Come se lo presentisse, Fisher immerge il film in un'atmosfera funerea di tragico destino incombente, in un clima claustrofobico dove gli ostinati tentativi di Frankenstein di battere l'invincibilità del conformismo diventano patetici. [[Peter Cushing]], pur con una poco indovinata parrucca, è come sempre autorevole e connota di tristezza lo sprezzante decisionismo dello scienziato. (''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno|La creatura di Frankenstein]]'', p. 225)
===D===
*Il film cerca di restare fedele al romanzo quanto più possibile, ma introduce un paio di elementi che poi sarebbero stati riutilizzati più volte, in particolare da Coppola per il suo ''[[Dracula di Bram Stoker]]'': esplicita infatti il collegamento con la storica figura di [[Vlad III di Valacchia|Vlad Tepes]] e, soprattutto, dà a Dracula un intento sentimentale facendo di Lucy, in sostanza, una sorta di reincarnazione della sua amata di secoli prima. (''[[Il demone nero]]'', p. 276)
*Sorretto da un'idea di base originale ed efficace (il parallelo tra orrore sullo schermo e orrore nella realtà), il film va dritto allo scopo senza perdere tempo in inutili divagazioni, concentrato sulla rappresentazione del contagio e sulla lotta tra i sopravvissuti (sempre meno) e i demoni (sempre di più). (''[[Dèmoni (film)|Dèmoni]]'', p. 276)
*Seguendo un percorso storico quasi da passaggio di consegne (riguardo l'impatto sul pubblico), il secondo capitolo della serie è sostanzialmente un remake del precedente, cambiando il ''media'' portatore del male (e in questo senso la televisione è sicuramente un simbolo più appropriato e attuale) e i personaggi (ma non necessariamente gli attori, perché il bravo Bobby Rhodes è della partita anche stavolta). (''[[Dèmoni 2... L'incubo ritorna]]''), p. 277)
*Tra i migliori ad aver affrontato il tema del satanismo "quotidiano", il film conserva anche qualcuno dei tocchi perversamente erotici che spesso caratterizzano l'opera di [[Dennis Wheatley]], scrittore specializzato in horror satanici tra i quali il romanzo da cui è stato tratto questo film è uno dei più noti. [[Richard Matheson]], ottimo scrittore in proprio e consumato sceneggiatore, sveltisce e semplifica la trama, togliendo i toni feuilletoneschi di Wheatley per asciugare la storia e renderla più veloce. Il grande [[Terence Fisher]] dirige con finezza ed efficacia, dimostrando ancora una volta le sue grandi doti di narratore di racconti morali dei quali riesce sempre a cogliere e trasmettere la vera essenza. Proposto dalla Hammer da [[Christopher Lee]], è anche un magnifico "veicolo" delle sue doti, che danno carisma e autorevolezza a Richleu, restando per una volta dalla parte del Bene. Anche [[Charles Gray]] brilla per la sua interpretazione sinistra e insinuante, in un cast comunque buono anche nei ruoli di supporto, a partire dall'affascinante [[Nike Arrighi|Niké Arrighi]]. Peccato che la carenza di effetti speciali danneggi in parte il ''climax'', così come sarebbe successo, ben più gravemente, nell'altro film che la Hammer ha tratto da Wheatley. (''[[The Devil Rides Out]]'', p. 287)
*Mentre ne ''[[La maledizione dei Frankenstein|La maledizione di Frankenstein]]'' il barone era un personaggio quasi positivo, in questo film è una figura completamente negativa, cinico, arrogante, esacerbato dal rifiuto della società e dai continui fallimenti. Non si tratta di una contraddizione, ma di due aspetti del medesimo carattere. [...] Ricco di pathos, di amarezza, di tensione, articolato e complesso, ma narrato con buon ritmo, è un film che testimonia ancora una volta l'importanza di Fisher. (''[[Distruggete Frankenstein!]]'', p. 297)
*Piuttosto statico e verboso, realizzato agli albori del sonoro, tradisce l'origine teatrale, ma mantiene ancora un fascino che va al di là del mero valore storico, grazie ad alcune meraviglie scenografiche e d'atmosfera gotica e sinistra che avrebbe fatto scuola. (''[[Dracula (film 1931 Browning)|Dracula]]'', p. 310)
*[[John Badham|Badham]] enfatizza il melodramma e i consistenti valori di produzione gli consentono una messa in scena sontuosa e ricca di fascino gotico, con colori cupi ed esangui. Il risultato è un po' tedioso per chi - come molti - conosce la storia, sostanzialmente sempre la stessa, ma non si può riconoscere che l'approccio è abbastanza originale. [...] Con tutto il rispetto per [[Laurence Olivier|Olivier]], bisogna dire che, in questo caso, il confronto è tutto a favore del buon vecchio [[Peter Cushing|Peter]], che a tutt'oggi resta il Van Helsing definitivo. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'', p. 311)
*È il secondo film della bizzarra accoppiata (l'altro è ''[[Il mostro è in tavola... barone Frankenstein]]''), realizzata in Italia da [[Paul Morrissey]] con il coinvolgimento di Antonio Margheriti. A mio avviso, è il migliore dei due, più divertente e, a suo modo, compatto. [[Udo Kier]] è grandissimo nella parte di un Dracula malato e perverso (che vomita, quando beve sangue di una non vergine). [...] Naturalmente, tutto si regge su una semplice gag – che il vampiro debba esclusivamente nutrirsi di sangue di vergini – senza riscontri nella vasta cinematografia in materia. Ma non importa, il film è brioso ed eccentrico. (''[[Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!!!]]'', p. 311)
*Lussureggiante versione coppoliana del più classico dei mostri cinematografici e pubblicizzata come aderente al romanzo di Bram Stoker, in realtà lo tradisce sin dall'inizio, con un melodrammatico prologo che recepisce l'origine del vampiro – sostenuta successivamente al romanzo – da Vlad Tepes l'Impalatore, con il corollario, inutilmente romantico e poco credibile, della perduta compagna e del suo ritrovamento dopo secoli (ripreso da ''[[Il demone nero]]''). Come se fosse necessario dare a Dracula una motivazione così banale. Lo spettacolo è sontuoso, quasi estenuante, ricco di suggestioni visive e di tocchi morbidamente erotici che ne rappresentano la parte migliore e nei quali rifulge Sadie Frost. Però manca clamorosamente di carisma nei ruoli centrali: il Dracula di Oldman è un vacuo tour de force attoriale che non raggiunge né la mostruosa essenzialità di [[Max Schreck]] e [[Klaus Kinski]], né l'imperiosa sicurezza di [[Christopher Lee]], né l'aliena minacciosità di [[Bela Lugosi]], mentre il Van Helsing di Hopkins è quasi una caricatura che spinge a implorare: Peter (Cushing), dove sei? (''[[Dracula di Bram Stoker]]'', p. 312)
[[File:Dracula 1958 c.jpg|thumb|[[Christopher Lee]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula il vampiro]]'']]
*È il trionfo dell'Hammer horror prima maniera: elegante, selvaggio, struggente. [[Jimmy Sangster]], lo sceneggiatore, riesce nel non facile compito di condensare in meno di un'ora e mezza il ''Dracula'' di Stoker, perdendo importanti personaggi minori ([[Renfield]] su tutti), ma restituendo il senso e il tono del romanzo con maggiore efficacia rispetto alla commedia di Balderston e Deane, su cui si era basato il Dracula di Lugosi (e non solo). È un film che, per modernità (di allora), aggiorna e codifica il mito del vampiro. Ci sono caratteristiche che tuttora valgono come parametri di riferimento: dal romanticismo dell'attrazione/repulsione, all'utilizzo del sangue come elemento visivo fondamentale. [...] Ma soprattutto è un film ancora godibile, che distanza di parecchio, per carismo e umile efficacia, il colossale Dracula coppoliano. (''[[Dracula il vampiro]]'', p. 313)
*Tarda parodia di [[Mel Brooks]], del quale rappresenta al momento l'ultima regia, è un film così fuori tempo da suscitare tenerezza. [...] Le gag sono raramente divertenti e tutto sembra irrimediabilmente vecchio, a partire dall'oggetto della parodia. (''[[Dracula: morto e contento]]'', p. 313)
*Il problema di questo e dei film seguenti sarà proprio la mancanza di una figura forte da contrapporre a Dracula, che, non avendo un valido antagonista, verrà sempre più marginalizzato. Questo è anche l'ultimo Dracula diretto da Fisher e resta un buon film proprio per la sua accorta regia. Fisher punta molto sulla figura iconica di Christopher Lee che, avendo trovato banali i dialoghi previsti nel copione, non recita battute, limitandosi alla presenza e a significativi sguardi. Il personaggio più interessante è quello interpretato da un'intensa Barbara Shelley, una vera eroina fisheriana, dannata e felice di esserlo, passata dal perbenismo ipocrita, cui era costretta, alla sensualità sfrenata post-vampirizzazione. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]'', p. 314)
*I grandi Dracula del passato – da Lugosi a Lee – avevano una presenza che li rendeva credibili nel ruolo e che Kretschmann non ha. Anche per questo, ma non solo per questo, il film è un po' inerte, non riesce a sviluppare tensione e ad avere una progressione drammatica adeguata. Anche la figura del classico antagonista di Dracula, vale a dire Van Helsing, compare troppo tardi e, nell'interpretazione sofferta di Rutger Hauer, è un antagonista stanco e provato, quasi distratto, poco efficace. [...] Nell'insieme, il film risulta un tentativo ambizioso e talvolta godibile, ma non riuscito. (''[[Dracula 3D]]'', pp. 314-315)
*La storia, pur presentando interessanti variazioni (la longevità di Van Helsing come nemesi perpetua di Dracula e così via), rielabora vecchi concetti e segue un percorso prevedibile. Ci sono però dei punti a favore: Christopher Plummer è un ottimo Van Helsing, dotato di armi moderne ma ricco di antico carisma, e Justine Waddell è una presenza molto incisiva. Il punto debole è Dracula, raffigurato in modo banale e interpretato senza fascino da Gerard Butler. (''[[Dracula's Legacy - Il fascino del male]]'', p. 314)
===E===
*[[David Grieco]] ha tratto questo film da un suo romanzo sulla terribile vicenda del mostro di Rostov – [[Andrej Romanovič Čikatilo|Chikatilo]], che uccise oltre cento persone – inserendola con precisione nel contesto del tramonto del comunismo, con la fine delle certezze e il disorientamento che ne è conseguito. Il parallelo è interessante, ma Grieco lo presegue forse con troppa determinazione, come evita di sfruttare morbosamente una vicenda così efferata a fini spettacolari: il risultato è un film piuttosto freddo che, retto sull'interpretazione intensa di [[Malcolm McDowell]], sembra la dimostranza di un teorema. (''[[Evilenko]]'', p. 337)
===F===
[[File:The Hound of the Baskervilles (1959) trailer - Holmes & Watson 3.png|thumb|André Morell e [[Peter Cushing]] ne ''[[La furia dei Baskerville]]'']]
*Gli elementi satirici e sociologici si mescolano con sapienza a quelli horror, contribuendo a creare un incubo realistico che materializza cinicamente l'ideale del maschilismo. (''[[La fabbrica delle mogli (film)|La fabbrica delle mogli]]'', p. 343)
*A breve distanza dal ''Dracula'' di Coppola – i due classici mostri viaggiano spesso in coppia – un'analoga operazione di ritorno alle fonti, per una versione "definitiva", viene tentata anche con Frankenstein. Diversamente da Coppola, Branagh sembra realmente rispettoso dell'opera di Mary Shelley e cerca di coglierne l'essenza romantica, nel confronto disperato e terribile tra creatore e creatura. Ambientazione e costumi risentono della scelta meticolosa di Branagh e sono impeccabili. [...] Eppure, l'insieme non funziona. Verboso e tonitruante, il film si rivela lento, lungo e poco coinvolgente. Si capisce l'intento di superare le strettoie del genere creando qualcosa di culturalmente elevato, ma proprio questo atteggiamento di supponenza nei confronti di un genere, evidentemente ritenuto minore, è l'errore più grave, riflettendosi in una tronfia solennità, che vorrebbe far assurgere il dramma ad altezze shakespeariane, ma fa solo rimpiangere la sarcastica asciuttezza di Terence Fisher e della Hammer. Non brutto, ma sostanzialmente superfluo. (''[[Frankenstein di Mary Shelley]]'', p. 373)
*Fisher dirige con grande gusto per l'ambientazione, ricreando atmosfere molto adatte al racconto e sfruttando la presenza di uno dei migliori Holmes dello schermo, [[Peter Cushing]], che avrebbe più volte ripreso il ruolo. [[Basil Rathbone]] (protagonista dell'indimenticabile ciclo in gran parte diretto da Roy William Neill) è forse più aderente alla classica iconografia di Sherlock Holmes, ma Cushing si appropria del ruolo con grande sapienza e fisicità. (''[[La furia dei Baskerville]]'', p. 380)
===G===
[[File:Godzilla King of the Monsters (1956) Atomic ray.png|thumb|[[Haruo Nakajima]] nel ruolo del [[Godzilla|personaggio omonimo]] in ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'']]
*Un film cupo e drammatico, permeato da un senso di ineluttabilità del destino che prefigura la tragedia imminente. Fortemente influenzato dalla catastrofe atomica che ha colpito il Giappone al termine della seconda guerra mondiale e girato in un suggestivo bianco e nero, il film trascende le imperfezioni degli effetti speciali, puntando sulla forza simbolica della storia e sulla caratterizzazione dei personaggi. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'', p. 403)
*Difficile capire il motivo di un remake americano di un mostro simbolo del cinema fantastico giapponese. Difficile, perché il Godzilla di Emmerich potrebbe chiamarsi Ugo o con qualunque altro nome per quanto poco deve all'iconografia e alla storia del Godzilla giapponese. (''[[Godzilla (film 1998)|Godzilla]]'', p. 403)
*Dopo il tentativo poco riuscito e poco fedele di Roland Emmerich del 1998, Hollywood ci riprova e stavolta lo fa puntando a una maggiore fedeltà al prototipo sia nell'aspetto sia nel tipo di storia che lo vede affrontare dei mostri giganteschi. Il risultato però non è dei migliori. Intanto, per essere un film di Godzilla, ci mette troppo tempo per mettere in scena il protagonista: Godzilla entra in azione solo nella seconda metà del film, dopo una fase introduttiva troppo lunga e poco entusiasmante, dedita alla creazione di un sottofondo drammatico banale, pieno di risaputezze sentimental-familiari. La scelta di un'ambientazione plumbea e notturna è figurativamente interessante, soprattutto se vista in relazione allo stile solitamente nitido e quasi solare dei film di Godzilla del passato, ma va di pari passo con una narrazione confusa e imprecisa. Se l'idea era quella di avvicinare il realismo di film come ''[[Cloverfield]]'', puntando a improvvisi squarci di luce e di chiarezza in un contesto oscuro, il risultato non è raggiunto: il film risulta solo poco avvincente e disordinato. (''[[Godzilla (film 2014)|Godzilla]]'', p. 404)
*Sarcastico e ferocemente distruttivo, è il film in cui [[Joe Dante]] è riuscito a riprendere lo spirito dei cartoon della Warner Bros da lui tanto amati (si veda il recente ''[[Looney Tunes: Back in Action|Looney Tunes Back in Action]]'', dal disastroso esito commerciale), abbinandolo ad atmosfere horror diluite con tono da commedia ''fantasy'', ottenendo una pellicola divertente, dinamica e piena di sana cattiveria. (''[[Gremlins]]'', p. 410)
*È un film divertente e brioso, ma manca della novità che caratterizza il precedente. [...] Si conferma la passione di Dante per i cartoni animati della Warner, così come la feroce ribalderia, loro caratteristica principale. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]'', p. 410)
===H===
*Questo film non ha molto da offrire in più, rielaborando in modo più banale la stessa materia e puntando sull'estremizzazione degli effetti speciali. Il clima è sempre cupo e opprimente. Maggiore peso acquista la figura di [[Pinhead (personaggio)|Pinhead]] ([[Doug Bradley]]), il Cenobita puntaspilli, che diventa l'icona rappresentativa della serie. (''[[Hellraiser II: Prigionieri dell'inferno|Hellbound: Hellraiser II - Prigionieri dell'Inferno]]'', p. 429)
*Come già Lovecraft, Barker vede gli abitanti del mondo delle tenebre come qualcosa di diverso e di incomprensibile su cui non è possibile esprimere giudizi. Vivono in un mondo che non ha punti di contatto con la nostra realtà e non sembrano intenzionati ad entrarvi a meno che non siano evocati per mezzo del cubo. L'incomprensibilità è assunta a elemento significante per relativizzare l'ottimistica visione di un universo regolato da leggi sicure e immutabili. Gli squarci aperti sull'altra dimensione non sono rassicuranti, immersi nelle tenebre di un dolore senza fine, ma coloro che vi dimorano non sembrano infelici di farlo. Il film non è esente da difetti: dopo una mezz'ora inquietante e impeccabile, l'interesse cala e si fa più scontato, reiterando immagini di omicidi prevedibili e semplificando un po' troppo le promettenti premesse. Il tema del connubio indissolubile tra dolore e piacere è meramente enunciato, invece di scaturire naturalmente dalla storia e dalle situazioni. Resta però l'atmosfera sporca e malata che rende il film così diverso da altri horror degli anni '80, spesso puliti e asettici. (''[[Hellraiser (film)|Hellraiser]]'', p. 430)
*Il terzo episodio della serie, diretto con buona mano da Anthony Hickox, ha il piccolo problema di non aver nulla di nuovo da aggiungere e perciò non trova di meglio che ripetere la struttura dei film precedenti, introducendo nuovi personaggi che a loro volta entrano in contatto con il mondo delle ombre e ne vengono travolti. (''[[Hellraiser III - Inferno sulla città]]''), p. 431)
*Seguito di ''Hellraiser - La stirpe maledetta'', riporta la serie nel contemporaneo dopo le incompiute stranezze dell'episodio precedente. Questa volta il timone è nelle mani di Scott Derrickson (''[[The Exorcism of Emily Rose]]''), che tenta con discreta efficacia la carta del noir, mettendo in scena un poliziotto alla Ellroy, duro e compromesso con il Male, con una vita privata a pezzi e una grande difficoltà a mantenerla in asse. L'intreccio – con un misterioso assassino seriale chiamato l'Ingegnere e un bambino scomparso – è interessante, ma il problema è che il film appartiene alla serie di ''Hellraiser'' e quindi il mistero è solo relativo: si intuisce subito dove si andrà a parare e il fatto che ci si incammini solo a film inoltrato non migliora le cose. La transizione da noir a horror infatti provoca uno scadimento, anche se la vicenda si mantiene interessante e il personaggio principale, ben interpretato da Craig Sheffer, funge da traghettatore da un'anima all'altra della storia. (''[[Hellraiser 5: Inferno]]'', p. 431)
*Colti dallo scrupolo di non rappresentare la stessa storia per la quarta volta, gli autori tentano di dare respiro alla serie con un'ardita dislocazione temporale plurima, combinando la fantascienza con l'orrore gotico della Francia del XVIII secolo e con quello moderno, ambientato nel 1996. Il film raggiunge una certa vivacità visuale, ma frammenta in modo esagerato una storia inconsistente: il risultato è un notevole senso di vuoto e di inutilità, enfatizzato dalle banalità pseudofilosofiche di Pinhead. (''[[Hellraiser 4: La stirpe maledetta]]'', p. 432)
*Curioso e particolare, con una rara capacità di sorprendere e un copione solido e ben strutturato, il film si avvale anche della presenza della classica coppia vincente dell'horror, Lee e Cushing, come sempre autorevoli ed efficaci. (''[[Horror Express]]'', p. 444)
===I===
*Film pessimista e di buona spettacolarità, si avvale di una robusta interpretazione di [[Oliver Reed]] nel ruolo del licantropo. Gli effetti speciali sono buoni, anche se l'uomo lupo ha caratteristiche piuttosto ursine. (''[[L'implacabile condanna]]'', p. 461)
*Tratto con parecchie libertà da uno dei classici della fantascienza inglese, dell'ottimo [[John Wyndham]], è un film diseguale che però ben rappresenta, anche esteticamente, l'approccio britannico al fantahorror in rapporto a quello americano, più sbrigativo, dell'epoca. Più cura è data allo sviluppo dei personaggi e alle relazioni interpersonali, con il risultato che maggiore è la partecipazione dello spettatore alle loro vicende e migliore è conseguentemente l'impatto drammatico della storia. (''[[L'invasione dei mostri verdi]]'', p. 480)
===L===
*All'epoca le reazioni furono molto negative, ma il film, pur non riuscendo a fondere bene le sue due anime, è avvincente, curioso e interessante. L'ambientazione cinese conferisce nuovo vigore alla saga di Dracula e le scene di arti marziali, dirette dal non accreditato [[Chang Cheh]], sono belle e perfettamente inserite nel contesto. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]'', p. 528)
*Splendida rilettura, fatta con spirito sottilmente cinefilo e partecipe, del vecchio cinema dell'orrore e del mito del licantropo, che concorre a rinnovare nello spirito e nelle tematiche. (''[[Un lupo mannaro americano a Londra]]'', p. 552)
===M===
*Dopo il modesto ''[[La rivolta di Frankenstein]]'', Terence Fisher riprende possesso della serie prodotta dalla Hammer e lo fa con un film del tutto particolare, strano, nel quale il protagonista diventa un po' filosofo, interessato agli aspetti metafisici dell'esistenza e con una caratterizzazione misurata e positiva anche sotto l'aspetto psicologico. [...] Lo spunto narrativo è originale e lo svolgimento è ricco di amarezza e di ineluttabilità. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]'', p. 566)
*Dopo il successo di ''[[Yorga il vampiro]]'', ambientato nella contemporaneità, la Hammer pensa di attualizzare anche la sua serie draculiana, divenuta un po' esangue. Il risultato non piace quasi a nessuno, ma ha invece una sua vivacità e validità, purtroppo tra diverse banalità. Il gergo giovanile, l'abbigliamento e la musica rock sono vecchi già al momento dell'uscita del film. (''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'', p. 606)
*È il film che ha definitivamente lanciato nel firmamento dell'horror la casa britannica Hammer e i suoi futuri divi, Peter Cushing e Christopher Lee. [...] Veloce, cinico, ricco di atmosfera è un film che rende di nuovo attraente un percorso già allora risaputo. (''[[La maschera di Frankenstein]]'', p. 585)
*Il film riesce a dare nuova linfa al ciclo di Dracula post-fisheriano - cosa che non era riuscita a Freddie Francis con il pur pregevole e fortunato ''[[Le amanti di Dracula]]'' - esaltandone gli aspetti più sensuali e dipingendo il vampiro come un distruttore dell'ipocrita quiete familiare borghese. Ambientato puntualmente nell'epoca vittoriana, il film può essere considerato un allegorico attacco alla normalità e al perbenismo, simboleggiati dalla mediocrità morale dei laboriosi cittadini benestanti che - come i tre bravi padri di famiglia che vogliono assistere al rituale - desiderano in realtà quella perversione che il loro bigottismo fa apparire ancora più affascinante. Christopher Lee è come sempre padrone del ruolo. (''[[Una messa per Dracula]]'', p. 600)
*Dopo il grande successo de ''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]'', la Hammer attende parecchio per realizzarne il seguito e lo fa con un film modesto sotto tutti i profili. Diretto senza estro da [[Michael Carreras]], è articolato su una storia assai banale che riprende i motivi del film precedente, ma non riesce a bissarne la riuscita anche a causa di un cast senza attrattive. (''[[Il mistero della mummia]]'', p. 616)
*Il film è godibile, ma non molto incisivo, benché sia ben diretto da Peter Sasdy, elegante e a suo agio con il periodo storico, che riesce a rendere con una vivace convenzionalità, curando con ironica morbosità la creazione di uno strano ''ménage à trois''. (''[[La morte va a braccetto con le vergini]]'', p. 630)
*L'orrore e la gioia del cambiamento, le possibilità illimitate della genetica, la felicità e la corruzione dell'amore sono i cardini di un film di consunzione e di sfacelo umano, dove il protagonista tiene con scrupoloso puntiglio le proprie membra staccate dentro l'armadietto del bagno e osserva con divertita ironia l'orrore suscitato dal suo vomito che cola sul cibo per permettergli di digerirlo. Film di eccessi mai gratuiti, ''La mosca'' è quasi del tutto riuscito (solo l'irresolutezza di alcuni passaggi e lo schematismo di certe soluzioni macchiano la perfezione) e rappresenta un ottimo esempio di come un autore possa inserirsi comodamente in una produzione industriale senza snaturare le proprie idee. (''[[La mosca (film)|La mosca]]'', p. 633)
*Primo di una trilogia molto acclamata, introduce nel pantheon dei "mostri sacri" dell'horror una nuova figura caratterizzata dall'abbinamento di eros e horror mutuato direttamente da ''King Kong'', ma adattato con originalità. (''[[Il mostro della laguna nera]]'', p. 636)
[[File:Flesh for Frankenstein (1973) Liver.png|thumb|[[Udo Kier]] nel ruolo del [[Victor Frankenstein|Barone Frankenstein]] ne ''[[Il mostro è in tavola... barone Frankenstein]]'']]
*La combinazione tra tradizionale e trasgressione avrebbe dovuto innescare una bomba commerciale che il tridimensionale avrebbe potuto valorizzare. In realtà, le cose non vanno come sperato. L'approccio di Morissey è raffinato e raggelante, non induce suspense né a risate, ma suscita un intermittente interesse intellettuale per l'irreverente genialità di alcuni spunti e l'accuratezza della confezione. (''[[Il mostro è in tavola... barone Frankenstein]]''), p. 641)
*Sebbene appesantito da una prima parte verbosa, è un buon film, arricchito da diverse scene macabre ed evocative, come quella, che resta nella memoria, del risveglio della mummia dal fondo della palude dov'era finita per un incidente. (''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]'', p. 646)
===N===
*L'idea è geniale - la concretizzazione moderna dell'Uomo Nero delle fiabe - e la sua gestione da parte di un Craven ispirato è ricca di spunti interessanti anche da un punto di vista visuale. (''[[Nightmare - Dal profondo della notte]]'', p. 668)
*Dopo il capolavoro di Craven, il compito di portare avanti la serie cade sulle spalle di Jack Sholder che non riesce a trovare la stessa ispirazione e, a causa anche di una sceneggiatura (di David Chaskin) senza spunti originali, banalizza il personaggio di Freddy Krueger, cominciando il percorso che da personaggio orrorifico a tutto tondo lo tramuterà, film dopo film, in una sorta di macabro pagliaccio dalla battuta facile. (''[[Nightmare 2 - La rivincita]]'', p. 668)
*Brutale e senza pietà, il film crea le premesse per lo sviluppo del nuovo ''splatter'' pur non avendo con esso molto in comune se non la ferocia e la rappresentazione degli esseri umani come carne da macello. Purtroppo [[Tobe Hooper|Hooper]], pur vantando una successiva nutrita filmografia horror e pur avendo fatto ancora qualche buon film, non è più riuscito a trovare quella concentrazione e quella determinazione che fanno di questo film una pietra miliare dell'horror. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]'', p. 678)
*Film sconclusionato e torpido che procede a strappi e strattoni come se mancassero dei pezzi, mettendo in scena una vicenda consunta che cerca di aggiornare con qualche tocco insolito. (''[[Nosferatu a Venezia]]'', p. 685)
*Film dell'orrore piuttosto atipico che evita ogni possibilità di generare suspense e tensione, ma mette in scena un vampiro che riprende con efficacia, grazie anche all'intensa interpretazione di [[Klaus Kinski]], una delle icone più persistenti nell'immaginario, quella del vampiro calvo e orrido del film di Murnau. Un vampiro quindi molto lontano dall'archetipo aristocratico e più o meno romantico prevalso nella cinematografia mondiale. (''[[Nosferatu, il principe della notte]]'', p. 685)
===O===
*Lo spunto è curioso e interessante come la sua rivisitazione metacinematografico-fantasiosa di un capolavoro del cinema muto, ma lo sviluppo dell'idea è banale e anche un po' oltraggioso nei confronti di Murnau, dipinto con poca simpatia e poco rispetto per la sua grandezza. La base è la vecchia chiacchiera senza fondamento sulla misteriosa identità dell'attore interprete del ''Nosferatu'' e come idea per una specie di realtà parallela poteva andare bene, ma tutto quello che Merhige riesce a trarne è un ritratto ''rétro'' e stucchevole del cinema degli albori, con un Dafoe grottesco e caricaturale oltre il necessario. Leccato ed estetizzante, accumula banalità e qualche momento divertente, senza trovare una chiusa che lo riscatti. Un'occasione sprecata. (''[[L'ombra del vampiro]]'', p. 711)
*Dopo ''[[Distruggete Frankenstein!]]'', la Hammer pensa che sia necessario ricominciare da capo nella serie di Frankenstein e fa piazza pulita: via Fisher, via Cushing. La regia è affidata a Jimmy Sangster, sceneggiatore dei primi Frankenstein hammeriani, che realizza una specie di remake de ''La maschera di Frankenstein'', accentuando i toni ironici e grotteschi e arrivando anche ad alcuni momenti apertamente comici, talvolta divertenti ma poco amalgamati con il resto del film che vorrebbe mantenersi nei binari dell'horror. Ralph Bates, allora in ascesa, fa un Frankenstein in linea con lo stile del film, ma non ha la pregnanza e la forza di convinzione di Cushing. Visivamente, il film è piuttosto povero ed è diretto senza molta immaginazione. Anche il mostro segna un ritorno a un concetto semplice e banale che i film di Fisher avevano invece caricato di significati complessi e interessanti. (''[[Gli orrori di Frankenstein]]'', pp. 722-723)
===P===
*Ottimo e puro Argento, in grado di convertire difetti in pregi, facendo giocare a proprio vantaggio le potenziali incongruenze narrative, trasformate, grazie a una sbalorditiva capacità di girare sequenze suggestive, in una potente narrazione onirica che arricchisce una trama lineare, ma non banale, ricca di spunti interessanti e curiosi, come il rapporto tra Jennfer e gli insetti. (''[[Phenomena]]'', p. 747)
[[File:Profondo rosso fine.png|thumb|[[David Hemmings]] in ''[[Profondo rosso]]'']]
*Teso e ricco di inquietudini sinistre, ''Profondo rosso'' è un film epocale che da un lato ha portato ai vertici espressivi il "giallo all'italiana", costituito come genere da Argento con il successo dei suoi primi film, e dall'altro ne anticipa il superamento e l'abbandono verso lidi più soprannaturali. [...] Inutile dilungarsi: è un film che ha fatto storia ed è stato ampiamente imitato, ancor più dei precedenti gialli argentiani. (''[[Profondo rosso]]'', p. 781)
===R===
*Seguito de ''[[La vendetta di Frankenstein]]'', è un film spurio nella serie di Frankenstein della Hammer: Francis non è molto interessato alle dinamiche filosofiche e psicologiche che nei film di Fisher avevano (e avrebbero) dominato la complessa figura di Frankenstein e le sue creazioni. (''[[La rivolta di Frankenstein]]'', p. 840)
[[File:Rodan (1956) landing.png|thumb|Scena di ''[[Rodan, il mostro alato]]'']]
*Questo film mantiene ancora alto il livello di drammaticità, lasciando poco spazio al ''camp'' e al ''divertissement'' giovanile che caratterizzano le future uscite – decisamente più ''fantasy'' che horror – di Godzilla e soci. Dinamico e divertente, caratterizzato da colori accesi e spettacolari, il film non delude chi si aspetta una rutilante cavalcata tra mostri e distruzioni. (''[[Rodan, il mostro alato]]'', p. 842)
===S===
*Per il suo secondo e ultimo (dopo ''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'') film di Dracula ambientato nella contemporaneità, la Hammer decide di inserire Dracula in un contesto capitalistico facendone un po' come aveva fatto più simbolicamente [[Corrado Farina|Farina]] in ''[[...hanno cambiato faccia]]'', una specie di industriale che usa le armi del capitalismo per mettere in atto un terribile piano, così assurdo e globale da sembrare suggerito da Fu Manchu. Solo che l'idea è realizzata senza un adeguato intervento sul personaggio di Dracula che entra in scena a film ampiamente inoltrato, estraneo alla vicenda, e poco credibile nel contesto. Il film è comunque gradevole per la collaudata interpretazione della coppia Cushing-Lee e per il clima livido e autunnale della prima parte, più riuscita, ma questa rivisitazione bondiana del mito del vampiro manca di mordente. (''[[I satanici riti di Dracula]]'', pp. 858-859)
*È chiaramente un atto d'amore verso i vecchi film della Universal che cerca di ricreare, con i toni di una appassionata parodia, l'atmosfera da ''all together'' degli ultimi film del ciclo Universal. [...] I mostri sono ricreati con affetto e competenza e il ritmo è veloce. Purtroppo, però, la storia è banale, le situazioni non sono divertenti e il gruppetto di ragazzini è insopportabile. Buone le intenzioni, insomma, ma sostanzialmente un'occasione mancata. (''[[Scuola di mostri]]'', p. 871)
*Modesto capitolo dell'epopea filmica di [[Sherlock Holmes]], ha però il merito di immaginare lo scontro tra il più famoso degli assassini impuniti dell'epoca e la geniale mente deduttiva del personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle. L'ambientazione è suggestiva, ma il film ha un andamento piuttosto blando. (''[[Sherlock Holmes: notti di terrore]]'', p. 898)
*[[John Gilling|Gilling]] non riesce a infondere brio e interesse a questo film che conferma la breve serie della Mummia come la meno interessante tra quelle prodotte dalla Hammer (a parte il capostipite di Fisher, ovviamente). (''[[Il sudario della mummia]]'', p. 951)
===T===
*Uno dei film più interessanti e riusciti di Dario Argento. La storia è ben congegnata e i personaggi sono tratteggiati con cura e attenzione: la logica non è sempre ferrea, ma l'abilità e la concitazione nella narrazione mettono in secondo piano queste piccole lacune. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]'', p. 965)
*Raffinato, complesso, psicologicamente articolato, con una sceneggiatura piena di punti interessanti, il film è il capolavoro di [[Freddie Francis]] che, al servizio di una storia che gli permette di creare una cupa atmosfera gotica e macabra, dispiega al meglio le sue qualità visuali e di fine narratore. (''[[Il terrore viene dalla pioggia]]'', p. 974)
*''Found footage'' film con un'idea brillante alla base: la rivisitazione orrorifica e realistica di un mito delle fiabe nordiche. La lentezza del racconto, la camera traballante, le riprese mosse, le ripetizioni: i difetti tipici del ''format'' – o le sue caratteristiche tipiche, se preferite – ci sono tutti. [...] L'ambientazione norvegese, livida e piovosa, aiuta a creare un'atmosfera adatta al racconto. I troll sono realizzati abbastanza bene. Certo, se fosse stato più breve ne avrebbe guadagnato, ma è comunque un film curioso e di un certo intrattenimento. (''[[Troll Hunter]]'', p. 1004)
===U===
*È il film che, assieme a ''[[Un lupo mannaro americano a Londra]]'', ha fondato le basi per la rinascita su basi moderne del genere licantropesco, all'epoca piuttosto in ribasso. Vivace, dinamico, orrorifico e ironico al tempo stesso, è diretto con brio e capacità da un [[Joe Dante]] all'apice dell'inventiva. (''[[L'ululato]]'', p. 1017)
*Film singolare nell'opera di Terence Fisher, risente dell'impianto teatrale originario ed è piuttosto statico e verboso, anche se i dialoghi, pur di maniera, non sono quasi mai banali e i caratteri appaiono ben costruiti, anche quelli delle figure di contorno, tra cui spicca il vecchio scienziato pronto alla morte pur di non tradire i suoi principi. Il tema dell'immortalità e dei conflitti morali che essa provoca ben si attaglia alle problematiche fisheriane su bene e male e il dottor Bonnet ha qualcosa, nella sua ostinazione egoistica e nel suo considerarsi al di sopra di una visione etica comune, del barone Frankenstein, del quale rappresenta una variante ancora più edonistica. (''[[L'uomo che ingannò la morte]]'', p. 1025)
===V===
*Tra i Carpenter della decadenza è uno dei più godibili sotto l'aspetto spettacolare e dell'intrattenimento. Girato con cadenze e ambientazioni da western, rivisita il mito vampiresco puntando sull'azione e su un confronto a tutto campo tra vampiri e cacciatori di vampiri. Che questi ultimi appartengano a una sorta di organizzazione segreta al soldo del Vaticano (!) che mira a sconfiggere il Male senza che nessuno lo sappia è un aspetto ironico e divertente che aggiunge un po' di sale a un copione risaputo e senza sorprese. (''[[Vampires]]'', p. 1037)
*Rispetto al precedente (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''), il clima si fa ancora più cupo e sottilmente inquietante, in una storia che riprende elementi da ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', ma li integra in qualcosa di unico giocando con abilità con suggestioni politiche e sociali. (''[[I vampiri dello spazio (film)|I vampiri dello spazio]]'', p. 1040)
*La carica emotiva e patetica di questa storia è eccezionale e la regia di Fisher raggiunge vertici di abilità e suggestione sia nella descrizione dell'immorale aristocrazia del tempo che dei bassifondi dove è costretto il mostro il quale, alla fine, irrompe in una festa dell'alta società per invocare l'aiuto di Frankenstein: irruzione del Male nel Bene o viceversa? Molti sapienti tocchi di umorismo nero e di cinismo condiscono un film nel quale la figura di Frankenstein, sempre interpretata con precisione e comunicativa da Peter Cushing, assume nuove sfaccettature psicologiche in un percorso che, proprio a partire da qui, si rende del tutto autonomo da quello dei vecchi film della Universal. (''[[La vendetta di Frankenstein]]'', pp. 1048-1049)
===W===
*Un horror veramente ''sui generis'', fortemente sostenuto da Christopher Lee, che lo ritiene il suo miglior film e nel quale certamente offre la sua migliore, più partecipe e sfaccettata, interpretazione. [...] Magico, terribile, pieno di spunti e di scene memorabili, [...] è un film assolutamente da vedere per avere un'altra prospettiva sull'horror. [...] Nonostante un apprezzato passaggio al Festival di Fantascienza di Trieste nel 1974, è stato colpevolmente ignorato all'epoca dai distributori italiani. (''[[The Wicker Man]]'', pp. 1080-1081)
==Bibliografia==
*[[Rudy Salvagnini]], ''Dizionario dei film horror'', Bloodbuster, Milano, 2020. ISBN 978-88-94338-55-3
[[Categoria:Enciclopedie del cinema]]
fc86zxc8ihcko5al1tpttdq9by2f1vn
Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie/Voci
4
219244
1414298
1414168
2026-05-23T11:53:42Z
Spinoziano
2297
1414298
wikitext
text/x-wiki
__NOTOC__
==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie==
{{vedi anche|Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie}}
Totale provvisorio: '''208''' voci create e '''56''' ampliate.
{{MultiCol}}
===Persone===
====Create====
#[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small>
#[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small>
#[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small>
#[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small>
#[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small>
#[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small>
#[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small>
#[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small>
#[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small>
#[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Giovanni Bianconi (poeta)]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Gustav Gräser]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Guglielmo Camponovo]] - <small>2026-05-04</small>
#[[Carlo Cavalli (1799-1860)]] - <small>2026-05-06</small>
#[[Felicina Colombo]] - <small>2026-05-12</small>
#[[Vincenzo De Vit]] - <small>2026-05-13</small>
#[[Déodat de Dolomieu]] - <small>2026-05-15</small>
====Ampliate====
#[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1]
#[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1]
#[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1378318&oldid=783695 +1]
#[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1387265&oldid=1190828 +3]
#[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1]
#[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8]
#[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4]
#[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4]
#[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/11-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1394050&oldid=1321732 +4]
#[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1]
#[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2]
#[[Joseph Victor Widmann]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Joseph_Victor_Widmann&diff=1381194&oldid=1353343 +1]
#[[Ernest Hemingway]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ernest_Hemingway&diff=prev&oldid=1381195 +1]
#[[Luigi Pirandello]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luigi_Pirandello&diff=prev&oldid=1386708 +1]
#[[Friedrich Glauser]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Friedrich_Glauser&diff=prev&oldid=1386711 +1]
#[[Eugenio Montale]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Eugenio_Montale&diff=prev&oldid=1386712 +1]
#[[Max Frisch]] - <small>2025-08-23/09-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Max_Frisch&diff=1389740&oldid=1309202 +3]
#[[Piero Chiara]] - <small>2025-08-23/2026-05-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Piero_Chiara&diff=1412892&oldid=1343130 +12]
#[[Günter Grass]] - <small>2025-10-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=G%C3%BCnter_Grass&diff=1390762&oldid=1353436 +1]
#[[Paolo Buzzi]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Paolo_Buzzi&diff=1391714&oldid=1255270 +1]
#[[Giuseppe Antonio Borgese]] - <small>2025-10-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giuseppe_Antonio_Borgese&diff=1392429&oldid=1372072 +1]
#[[Giorgio Scerbanenco]] - <small>2025-10-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Scerbanenco&diff=1393195&oldid=1325784 +1]
#[[Emilio Comba]] - <small>2025-10-31</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Emilio_Comba&diff=1393527&oldid=1092758 +2]
#[[Mario Soldati]] - <small>2025-12-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Soldati&diff=prev&oldid=1396275 +1]
#[[Delio Tessa]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Delio_Tessa&diff=1399964&oldid=1267375 +4]
#[[David Herbert Lawrence]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=David_Herbert_Lawrence&diff=1399970&oldid=1253939 +1]
#[[Alberto Arbasino]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alberto_Arbasino&diff=1399976&oldid=1383380 +1]
#[[Anonimo]] - <small>2026-03-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anonimo&diff=1408413&oldid=1343155 +1]
#[[Riccardo Bacchelli]] - <small>2026-03-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Riccardo_Bacchelli&diff=1408645&oldid=1372502 +2]
#[[Brenno Bertoni]] - <small>2026-04-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Brenno_Bertoni&diff=prev&oldid=1409068 +1]
#[[Giorgio Bocca]] - <small>2026-04-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Bocca&diff=1410651&oldid=1405095 +16]
#[[Charles de Brosses]] - <small>2026-04-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Charles_de_Brosses&diff=1411849&oldid=1294829 +8]
#[[Antonia Susan Byatt]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonia_Susan_Byatt&diff=prev&oldid=1412099 +1]
#[[Achille Giovanni Cagna]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Achille_Giovanni_Cagna&diff=prev&oldid=1412106 +14]
#[[Dino Campana]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dino_Campana&diff=1412486&oldid=1404936 +1]
#[[Elias Canetti]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Elias_Canetti&diff=1412496&oldid=1372282 +1]
#[[Cesare Cantù]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cesare_Cant%C3%B9&diff=1412497&oldid=1403453 +2]
#[[Valentino Carrera]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Valentino_Carrera&diff=1412500&oldid=1369912 +1]
#[[François-René de Chateaubriand]] - <small>2026-05-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Fran%C3%A7ois-Ren%C3%A9_de_Chateaubriand&diff=1412755&oldid=1409731 +1]
#[[Francesco Chiesa]] - <small>2026-05-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesco_Chiesa&diff=1412901&oldid=1395198 +2]
#[[Maria Antonietta Torriani]] - <small>2026-05-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Antonietta_Torriani&diff=1413111&oldid=1357117 +1]
#[[Francesco Dall'Ongaro]] - <small>2026-05-12</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesco_Dall%27Ongaro&diff=prev&oldid=1413190 +1]
#[[Charles Dickens]] - <small>2026-05-14</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Charles_Dickens&diff=1413364&oldid=1371781 +3]
#[[Daphne du Maurier]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Daphne_du_Maurier&diff=1413488&oldid=1321521 +1]
#[[Umberto Eco]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Umberto_Eco&diff=1413490&oldid=1406799 +1]
#[[Enrico Emanuelli]] - <small>2026-05-16</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Emanuelli&diff=prev&oldid=1413610 +1]
#[[Giovanni Faldella]] - <small>2026-05-16/05-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Faldella&diff=1414295&oldid=1325297 +31]
===Opere===
====Create====
#[[Senza uscita (Dickens e Collins)]] - <small>2026-05-14</small>
{{ColBreak}}
===Tematiche===
====Create====
#[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small>
#[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small>
#[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small>
#[[Brione Verzasca]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Passo di Redorta]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Passo del San Bernardino]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Mergoscia]] - <small>2025-08-22</small>
#[[Monte Verità]] - <small>2025-08-22</small>
#[[Spruga]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Casa Serodine]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small>
#[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small>
#[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small>
#[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small>
#[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small>
#[[Poschiavo]] - <small>2025-10-27</small>
#[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small>
#[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small>
#[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small>
#[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small>
#[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small>
#[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small>
#[[Sementina]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Camorino]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Balerna]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Chiasso]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small>
#[[La Baronata]] - <small>2026-03-28</small>
#[[Passo di Cristallina]] - <small>2026-03-30</small>
#[[Bolle di Magadino]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Isole di Brissago]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Centovalli (valle)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Cardada]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Minusio]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Verdasio]] - <small>2026-04-04</small>
#[[Losone]] - <small>2026-04-04</small>
#[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small>
#[[Sornico]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Diga di Contra]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Passo di Bosco]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Bosco Gurin]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Museum Walserhaus]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Val d'Ossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Repubblica partigiana dell'Ossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Santa Maria Maggiore (Italia)]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Villadossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Battaglia di Gravellona Toce]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Muralto]] - <small>2026-04-17</small>
#[[Melezzo Orientale]] - <small>2026-04-18</small>
#[[Verscio]] - <small>2026-04-18</small>
#[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)]] - <small>2026-04-24</small>
#[[Piano di Magadino]] - <small>2026-04-25</small>
#[[Chiesa della Madonna della Fontana (Ascona)]] - <small>2026-04-27</small>
#[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Isola Bella (Lago Maggiore)]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Isola Madre]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Isole Borromee]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Colosso di san Carlo Borromeo]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Buccione]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Sacro Monte di Orta]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Mottarone]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Val Vigezzo]] - <small>2026-05-06</small>
#[[Foroglio]] - <small>2026-05-08</small>
#[[Sonlerto]] - <small>2026-05-08</small>
#[[Chiesa di San Michele (Centovalli)]] - <small>2026-05-08</small>
#[[Monte Camoghè]] - <small>2026-05-08</small>
#[[Monte Brè]] - <small>2026-05-08</small>
#[[Madom da Sgióf]] - <small>2026-05-09</small>
#[[Chiesa di San Bartolomeo (Verzasca)]] - <small>2026-05-11</small>
#[[Peccia (Lavizzara)]] - <small>2026-05-11</small>
#[[Giumaglio]] - <small>2026-05-11</small>
#[[Chiesa di Sant'Eufemia (Novara)]] - <small>2026-05-11</small>
#[[Vairano (Gambarogno)]] - <small>2026-05-12</small>
#[[Grand Hotel des Iles Borromées]] - <small>2026-05-13</small>
#[[Passo del Sempione]] - <small>2026-05-14</small>
#[[Gola di Gondo]] - <small>2026-05-14</small>
#[[Ganterbrücke]] - <small>2026-05-14</small>
#[[Macugnaga]] - <small>2026-05-15</small>
#[[Stresa]] - <small>2026-05-20</small>
#[[Isola dei Pescatori]] - <small>2026-05-21</small>
#[[Villa Branca]] - <small>2026-05-21</small>
#[[Palazzo Bolongaro]] - <small>2026-05-22</small>
#[[Eremo di Santa Caterina del Sasso]] - <small>2026-05-22</small>
#[[Gattico]] - <small>2026-05-23</small>
====Ampliate====
#[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-05-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1413890&oldid=1331744 +15]
#[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-05-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1413098&oldid=1190536 +5]
#[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2]
#[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2]
#[[Lago d'Orta]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_d%27Orta&diff=1412120&oldid=1309879 +4]
#[[Isola di San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Isola_di_San_Giulio&diff=1412117&oldid=1300342 +2]
#[[Orta San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Orta_San_Giulio&diff=prev&oldid=1412122 +1]
#[[Monte Rosa]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Monte_Rosa&diff=1413466&oldid=1377667 +1]
#[[Cascata del Toce]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cascata_del_Toce&diff=prev&oldid=1413468 +1]
{{EndMultiCol}}
rnsmjq0hsl41t67ztj34krlo2tqws9t
Colosso di san Carlo Borromeo
0
224505
1414290
1411857
2026-05-23T09:38:48Z
Spinoziano
2297
+1
1414290
wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:SancarloneFeb032025 04.jpg|thumb|Colosso di san Carlo Borromeo]]
Citazioni sul '''Colosso di san Carlo Borromeo'''.
*In poche parole è un campanile in forma di cardinale. Questo gigante mansueto è lì che benedice ai pesci e ai battelli del lago, non che ai popoli, alle messi e ai vigneti delle due rive.<br>Si entra nel San Carlone per una piega della sua cotta. Nella sua testa si può fare una partita a tarocchi in quattro, e il suo naso è passibile di una avventura amorosa in due, come mi osservò un caposezione. ([[Giovanni Faldella]])
*Sulla piazza dove è nato, ad Arona, gli hanno innalzato una colossale statua di bronzo, alta, compreso il piedistallo, una sessantina di braccia; cioè novanta piedi reali. Fa una certa impressione vedere questa enorme figura, col naso che non finisce più. ([[Charles de Brosses]])
==Voci correlate==
*[[Carlo Borromeo]]
*[[Federico Borromeo]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}}
{{s}}
[[Categoria:Luoghi del Piemonte]]
[[Categoria:Monumenti d'Italia]]
[[Categoria:Sculture a soggetto religioso]]
nodzek6b5t310ygd5terau6kccm6gqt
Mottarone
0
224562
1414289
1412125
2026-05-23T09:38:01Z
Spinoziano
2297
+1
1414289
wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:MottaroneFeb202026 02.jpg|thumb|Il Mottarone]]
Citazioni sul '''Mottarone'''.
*I colli di Gozzano e di Ameno, maceravano sotto un fitto velo di piova. Orta pareva sommersa nella nebbia e nel freddo; il Motterone ergeva nel cielo nuvoloso la sua immane schiena di cavallone chiazzata di fiocchi e di batuffoli di nuvolaglia bianca. ([[Achille Giovanni Cagna]])
*Le montagne avevano tinte di un verde livido che metteva i brividi; il Motterone sfumava nella nebbia, pigliando nella sua giacitura mezza riva del lago, ed una covata di villaggi e di casolari. Torreggiava nel cielo grigio, immane marsupio di macigno, come in procinto di colmare la scodella del lago col suo groppone di dromedario. ([[Achille Giovanni Cagna]])
*Qui dietro, alla distanza di una camminata di poche ore, abbiamo la cima del Motterone, che fu meritamente soprannominato il Righi italiano. Ha 1468 metri di altezza e forma una penisola fra il lago Maggiore e quello di Orta.<br>Di lì sopra si vede tutto il panorama dei laghi alpini, che si torcono, si prolungano e si incorniciano lucentemente fra le montagne; si vede l'onda solidificata di esse montagne dal monte Bianco all'Oertler-pitz con il monte Rosa, che piglia volentieri dal sole la tinta rosea che gli dà il nome; si vede lo scaglionarsi e l'ammucchiarsi delle balze, che paiono procedere e ristare come nubi e come pecore.<br>E dalla parte della pianura.... Oh! bisogna allargare le braccia nel vedere il panorama della pianura.<br>Ecco cento puntolini.... Sono le ''cento cittadi, onde l'italica contrada si imborga'', come direbbe un oratore classico in una distribuzione dei premi.<br>Ecco le guglie del duomo di Milano.<br>E là in fondo.... sicuro! là in fondo, c'è qualcheduno, che, favorito da occhi di lince, pretende di veder tremolare la marina del Mediterraneo, che gli mandi un fascio di raggi ad inargentargli la punta degli stivaletti. ([[Giovanni Faldella]])
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}}
[[Categoria:Montagne del Piemonte]]
6u40sih8cidzwq4x1cktxms1kwvf534
Walker Texas Ranger
0
224718
1414279
1413267
2026-05-23T06:57:55Z
Spinoziano
2297
1414279
wikitext
text/x-wiki
{{FictionTV
|titoloitaliano = Walker Texas Ranger
|immagine = Walker, Texas Ranger (Sony Pictures Television) logo.svg
|tipofiction = serie TV
|genere = azione/poliziesco
|ideatore = [[Albert S. Ruddy]], [[Leslie Greif]], [[Paul Haggis]], Christopher Canaan
|regista = [[Michael Preece]], [[Tony Mordente]], [[Jerry Jameson]], Eric Norris, [[Christian I. Nyby II]], [[Mike Norris]], Joe Coppoletta, [[Aaron Norris]]
|sceneggiatore = John Lansing, Bruce Cervi, Gordon T. Dawson, Bob Gookin, Nicholas Corea, Harold Apter
|attori =
*[[Chuck Norris]]: [[Cordell Walker]]
*[[Clarence Gilyard Jr.]]: James Trivette
*[[Sheree J. Wilson]]: Alex Cahill
*[[Gailard Sartain]]: C.D. Parker (st. 1)
*[[Noble Willingham]]: C.D. Parker (st. 2-8)
*[[Floyd Westerman]]: zio Ray
*[[Nia Peeples]]: Sydney Cooke
*[[Judson Mills]]: Francis Gage
*[[James Wlcek]]: Trent Malloy
*[[Marco Sanchez]]: Carlos Sandoval
*[[Frank Salsedo]]: Aquila Bianca
|doppiatori italiani = *[[Rodolfo Bianchi]]: Cordell Walker
*[[Andrea Ward]]: James Trivette
*[[Dario De Grassi]]: C.D. Parker
*[[Fabrizia Castagnoli]]: Alex Cahill
*[[Gianni Vagliani]]: zio Ray
*[[Beatrice Margiotti]]: Sydney Cooke
*[[Francesco Bulckaen]]: Francis Gage
*[[Alessandro Quarta]]: Trent Malloy
*[[Fabrizio Vidale]]: Carlos Sandoval
}}
'''''Walker Texas Ranger''''', serie televisiva statunitense prodotta tra il 1993 il 2001.
==Prima stagione==
===Episodio 2, ''Colpo grosso a Fort Worth - seconda parte''===
*Brutta faccenda pestare i piedi a quella gente. Quand'ero nella CIA, ho avuto a che fare con un [[Texas Ranger Division|ranger]]: hanno un loro codice, sono ossi molto duri, peggio dell'FBI. Già. "Una è la legge, uno è il ranger": è questo il loro motto. ('''J.J.''')
*Amico mio, va' con lo spirito del [[gufo]]: lui vedrà per te ogni cosa. Va' con lo spirito del falco: lui ti proteggerà nel tuo ultimo viaggio. Va' con lo spirito dell'aquila: ti porterà in alto, da tuo padre; tuo padre ti sta aspettando. ('''Walker''') {{NDR|[[Elegie funebri dalle serie televisive|elegia funebre]]}}
==Seconda stagione==
===Episodio 1, ''Il cacciatore di taglie''===
*L'ultima tribù di cannibali in Africa tende un agguato a quattro esploratori. Appena li vedono, tre si buttano nel fiume, ma vengono catturati e portati al campo. Il quarto tenta di fuggire nella savana, lo inseguono, lo prendono e lo portano al campo. I primi tre se li mangiano arrostiti, il quarto invece di mangiarselo se lo bevono. Tu giustamente dirai: "Come, se lo bevono?" Ma certo, è un quarto bianco e asciutto. ('''Ray''') {{NDR|[[Barzellette dalle serie televisive|barzelletta]]}}
===Episodio 4, ''Libertà vigilata''===
*Se vuoi essere un orso, è meglio essere un [[Orso grizzly|grizzly]]. ('''Ray''')
==Terza stagione==
===Episodio 7, ''La strada della vendetta - prima parte''===
*Lei sa chi vive più a lungo? I tipi [[Ipocondria|ipocondriaci]], perché corrono subito dal medico. E sa chi muore presto? I superman muoiono presto: quelli che stringono i denti e sopportano il dolore muoiono presto. ('''Medico''')
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Serie televisive poliziesche]]
n465l89kqmackjbb6cnqxl3arwdyto0
Grand Hotel des Iles Borromées
0
224722
1414287
1413901
2026-05-23T09:34:30Z
Spinoziano
2297
amplio
1414287
wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Stresa Grand Hôtel sul Lago Maggiore.jpg|miniatura|Grand Hotel des Iles Borromées]]
Citazioni sul '''Grand Hotel des Iles Borromées''' di [[Stresa]].
==Citazioni==
*Sopra tutti {{NDR|gli alberghi di Stresa}} però primeggia per ampiezza e magnificenza quello delle ''Isole Borromee'', fornito di tutto ciò che può desiderare un viaggiatore qualsiasi. Fu edificato dai cinque fratelli Omarini sul disegno dell'architetto Antonio Polli in ottima posizione di fronte a Pallanza nel sito chiamato ''vigna di riva'' a mattina del così detto ''chioso'' o serraglio. Gode di una vista incantevole estendendosi in lunghezza volta al Lago per oltre metri 60, con adiacenze e boschetti, viali, aiuole e giardini che occupano {{sic|un area}} di 36 mila metri quadrati. Ha cento e ventotto stanze senza le sale e i saloni, il bigliardo, il caffè e il gabinetto di lettura. Fu aperto l'anno 1862 ed in breve acquistò tale fama da gareggiare per la frequenza de' forestieri coi più rinomati della Svizzera. ([[Vincenzo De Vit]])
===[[Giovanni Faldella]]===
*Guarda quest'ultima veduta.<br>È lo stabilimento dei fratelli Omarini. Vedi una cancellata lunga ed alta che sembra d'argento, davanti a un caseggiato imponente, tutto luce, finestre e balconi, reso allegro dai fiori e dagli arbusti che lo circondano, e reso acuminato dalle bandiere e dai parafulmini.<br>L{{'}}''Hôtel des Iles Borromées'' è il primo dei grandi alberghi capitali, che si sia piantato in Italia a rivaleggiare col ''Beau-Rivage'' del lago Lemano e con lo ''Schweizer-Hof'' di Lucerna.<br>Pare un ministero.
*Nel parco dell{{'}}''Hôtel des Iles Borromées'' c'è una palazzina svizzera, che pare un nido di amanti. Ed è invece l'ufficio telegrafico dello stabilimento.<br>Nel pianterreno dell'albergo c'è la sala del bigliardo, e poi la biblioteca quasi tutta composta d'opere di letteratura amena (mancomale straniera, se no, non sarebbe più amena). Queste sale hanno i loro regolamenti stampati e appiccicati alle pareti, proprio come nei ministeri.
*Un imponente spettacolo è quello del refettorio. (Ora che hanno abolito i conventi, mi piace chiamare cosi la ''table d'hôte''; tanto più che questa qui degli Omarini non potrei chiamarla, italianamente, ''tavola rotonda'', essendo bislunga, bislunghissima).<br>Quanti rappresentanti di popoli e di razze mangiano insieme dentro questo salone! Lungo lo scintillìo interminabile delle porcellane e delle posate si vede innalzarsi la gesticolazione animata dei meridionali, e aprire la bocca, come automi, certi quacqueri del settentrione, per la cui musoneria il pranzo venne definito una funzione funebre.
==Voci correlate==
*[[Isole Borromee]]
*[[Lago Maggiore]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}}
[[Categoria:Alberghi d'Italia]]
[[Categoria:Luoghi del Piemonte]]
f6eypbovryditd0e8wj9ocmv35jhgqi
Palazzo Bolongaro
0
224878
1414288
1414164
2026-05-23T09:37:31Z
Spinoziano
2297
typo, +1
1414288
wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Villa Bolongaro facciata.jpg|thumb|Palazzo Bolongaro]]
Citazioni sul '''Palazzo Bolongaro''' o '''Villa Ducale''' di [[Stresa]].
*Guarda questo palazzo della Duchessa di Genova. Pare un capello rosato da carabiniere di una Corte del settecento. ([[Giovanni Faldella]])
*Il palazzo della Duchessa di Genova era del [[Antonio Rosmini|Rosmini]], che lo aveva ereditato dalla vedova Bolongaro; e dal Rosmini o dai Rosminiani venne ceduto alla Duchessa.<br>Ho potuto visitarlo.<br>Ho voluto respirare anch'io, dove respirò da ''signorina'' la [[Margherita di Savoia|regina d'Italia]], che qui è amata come un angelo e come una ragazza del paese.<br>Quelle sale, quelle stanze sono di una fragranza e di una modestia che innamorano. Ho palpitato davanti a qualche ritratto storico contemporaneo; ho ammirato la modestia borghese, con cui sono arredate le stanze del principe Tommaso; ed ho rivedute come care conoscenze alcuni quadri, che la Duchessa aveva comperati alle mostre torinesi della Società Promotrice di Belle Arti. ([[Giovanni Faldella]])
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}}
{{s}}
[[Categoria:Luoghi del Piemonte]]
[[Categoria:Palazzi d'Italia|Bolongaro]]
eo2e99hi7epryayuhrlka8e83yxgo0k
Marcel Breuer
0
224880
1414283
1414184
2026-05-23T08:18:45Z
Simonsegni
106283
1414283
wikitext
text/x-wiki
[[File:Marcel Breuer (cropped).jpg|miniatura|Marcel Breuer]]
'''Marcel Breuer''' (1902 – 1981), architetto e designer ungherese.
==Citazioni di Marcel Breuer==
*{{NDR|Su [[Dino Gavina]]}} Il più emotivo e impulsivo di tutti i costruttori di mobili del mondo.<ref name=citazioni>{{cita web|url=http://www.goldminefactory.com/blog/dino-gavina-%E2%80%93-lampi-di-design/|titolo=Citazioni su Dino Gavina|accesso=22 maggio 2026|urlarchivio=https://archive.is/20130411012659/http://www.goldminefactory.com/dino-gavina-%E2%80%93-lampi-di-design/#selection-133.7-133.27 |dataarchivio=11 aprile 2013|urlmorto=sì}}</ref>
==Citazioni su Marcel Breuer==
*Il mobile metallico di Breuer era dunque la prima sintesi operativa e funzionale delle arti, la prima, grande vittoria del « disegno industriale ». ([[Giulio Carlo Argan]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{stub}}
{{DEFAULTSORT:Breuer, Marcel}}
[[Categoria:Architetti ungheresi]]
[[Categoria:Designer ungheresi]]
1e7r1o799g1dcu46gp2xwpf2skwcyqb
Discussioni utente:Roromomo22
3
224885
1414193
2026-05-22T12:23:05Z
Homer
215
Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà!
1414193
wikitext
text/x-wiki
{{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:23, 22 mag 2026 (CEST)}}
lwjui7umw3wrbg0lvogt0xym5l1sjfr
Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv
0
224886
1414207
2026-05-22T13:36:03Z
Gaux
18878
Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv
1414207
wikitext
text/x-wiki
'''Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv''' (1846 – 1879), studente e rivoluzionario russo.
==Citazioni su Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv==
*La mattina del 2 aprile {{NDR|1879}}, all'ora dell'abituale passeggiata di [[Alessandro II di Russia|Alessandro II]] nei pressi del [[Palazzo d'Inverno]], Solov'ëv gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. [...].<br>Processato, spiegò il perché del suo gesto, ma riuscì a nascondere i suoi movimenti, che avrebbero messo la polizia sulle tracce degli amici. Scrisse nella sua deposizione di saper benissimo che molti, terminata l'università, riuscivano a farsi una carriera, ma questo non l'aveva attirato. «Volevo dedicarmi a servire il popolo, la povertà e i bisogni del quale sono vicini al mio cuore». «Perciò cominciai col condividere le idee dei socialisti». ([[Franco Venturi]])
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
{{DEFAULTSORT:Solov'ëv, Aleksandr Konstantinovič}}
[[Categoria:Rivoluzionari russi]]
[[Categoria:Studenti]]
exfydd60o92ibpaahvfpqnz271pds6r
1414208
1414207
2026-05-22T13:40:02Z
Gaux
18878
immagine
1414208
wikitext
text/x-wiki
[[File:Soloviev AK.jpg|thumb|upright=0.8|Aleksandr Solov'ëv]]
'''Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv''' (1846 – 1879), studente e rivoluzionario russo.
==Citazioni su Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv==
*La mattina del 2 aprile {{NDR|1879}}, all'ora dell'abituale passeggiata di [[Alessandro II di Russia|Alessandro II]] nei pressi del [[Palazzo d'Inverno]], Solov'ëv gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. [...].<br>Processato, spiegò il perché del suo gesto, ma riuscì a nascondere i suoi movimenti, che avrebbero messo la polizia sulle tracce degli amici. Scrisse nella sua deposizione di saper benissimo che molti, terminata l'università, riuscivano a farsi una carriera, ma questo non l'aveva attirato. «Volevo dedicarmi a servire il popolo, la povertà e i bisogni del quale sono vicini al mio cuore». «Perciò cominciai col condividere le idee dei socialisti». ([[Franco Venturi]])
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
{{DEFAULTSORT:Solov'ëv, Aleksandr Konstantinovič}}
[[Categoria:Rivoluzionari russi]]
[[Categoria:Studenti]]
o2gwgaaypnnok623ugogtg89xb21d63
1414209
1414208
2026-05-22T13:41:21Z
Gaux
18878
voci correlate
1414209
wikitext
text/x-wiki
[[File:Soloviev AK.jpg|thumb|upright=0.8|Aleksandr Solov'ëv]]
'''Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv''' (1846 – 1879), studente e rivoluzionario russo.
==Citazioni su Aleksandr Konstantinovič Solov'ëv==
*La mattina del 2 aprile {{NDR|1879}}, all'ora dell'abituale passeggiata di [[Alessandro II di Russia|Alessandro II]] nei pressi del [[Palazzo d'Inverno]], Solov'ëv gli andò incontro e gli sparò cinque colpi di rivoltella, senza riuscire a colpirlo. Lo zar, fuggendo, inciampò e cadde, ma rimase illeso. I numerosi gendarmi che lo accompagnavano si gettarono sull'attentatore, che si difese ferendo uno di essi. Ingurgitò il veleno che aveva con sé, ma, prontamente medicato, dovette sopravvivere. [...].<br>Processato, spiegò il perché del suo gesto, ma riuscì a nascondere i suoi movimenti, che avrebbero messo la polizia sulle tracce degli amici. Scrisse nella sua deposizione di saper benissimo che molti, terminata l'università, riuscivano a farsi una carriera, ma questo non l'aveva attirato. «Volevo dedicarmi a servire il popolo, la povertà e i bisogni del quale sono vicini al mio cuore». «Perciò cominciai col condividere le idee dei socialisti». ([[Franco Venturi]])
==Voci correlate==
*[[Alessandro II di Russia]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
{{DEFAULTSORT:Solov'ëv, Aleksandr Konstantinovič}}
[[Categoria:Rivoluzionari russi]]
[[Categoria:Studenti]]
1arx50uvdoxvzvwzkrknsxl57cta40v
Nikolaj Ivanovič Kibal'čič
0
224887
1414213
2026-05-22T14:12:36Z
Gaux
18878
Nikolaj Ivanovič Kibal'čič
1414213
wikitext
text/x-wiki
'''Nikolaj Ivanovič Kibal'čič''' (1853 – 1881), rivoluzionario, giornalista, scienziato e inventore russo.
==Citazioni su Nikolaj Ivanovič Kibal'čič==
*Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja»<ref>Periodico dell'omonima organizzazione rivoluzionaria russa.</ref>, dovuto alla sua penna. ([[Franco Venturi]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
{{DEFAULTSORT:Kibal'čič, Nikolaj Ivanovič}}
[[Categoria:Giornalisti russi]]
[[Categoria:Inventori russi]]
[[Categoria:Rivoluzionari russi]]
[[Categoria:Scienziati russi]]
a3c4k6i7yo6e87q75nou9pay36qb6ld
1414214
1414213
2026-05-22T14:13:23Z
Gaux
18878
categoria inesistente
1414214
wikitext
text/x-wiki
'''Nikolaj Ivanovič Kibal'čič''' (1853 – 1881), rivoluzionario, giornalista, scienziato e inventore russo.
==Citazioni su Nikolaj Ivanovič Kibal'čič==
*Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja»<ref>Periodico dell'omonima organizzazione rivoluzionaria russa.</ref>, dovuto alla sua penna. ([[Franco Venturi]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
{{DEFAULTSORT:Kibal'čič, Nikolaj Ivanovič}}
[[Categoria:Giornalisti russi]]
[[Categoria:Inventori]]
[[Categoria:Rivoluzionari russi]]
[[Categoria:Scienziati russi]]
ipxjne1pj0b3x26ynri74s4gwhzi4tl
1414215
1414214
2026-05-22T14:17:37Z
Gaux
18878
immagine
1414215
wikitext
text/x-wiki
[[File:Kibalchich2.jpg|thumb|upright=0.7|Nikolaj Kibal'čič]]
'''Nikolaj Ivanovič Kibal'čič''' (1853 – 1881), rivoluzionario, giornalista, scienziato e inventore russo.
==Citazioni su Nikolaj Ivanovič Kibal'čič==
*Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja»<ref>Periodico dell'omonima organizzazione rivoluzionaria russa.</ref>, dovuto alla sua penna. ([[Franco Venturi]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
{{DEFAULTSORT:Kibal'čič, Nikolaj Ivanovič}}
[[Categoria:Giornalisti russi]]
[[Categoria:Inventori]]
[[Categoria:Rivoluzionari russi]]
[[Categoria:Scienziati russi]]
h1rln5x39hk734juk3y7qyzsw3djfnm
1414220
1414215
2026-05-22T14:47:06Z
Gaux
18878
/* Citazioni su Nikolaj Ivanovič Kibal'čič */ altra di Venturi
1414220
wikitext
text/x-wiki
[[File:Kibalchich2.jpg|thumb|upright=0.7|Nikolaj Kibal'čič]]
'''Nikolaj Ivanovič Kibal'čič''' (1853 – 1881), rivoluzionario, giornalista, scienziato e inventore russo.
==Citazioni su Nikolaj Ivanovič Kibal'čič==
*Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja»<ref>Periodico dell'omonima organizzazione rivoluzionaria russa.</ref>, dovuto alla sua penna. ([[Franco Venturi]])
*Nikolaj Ivanovič Kibal'čič, una delle figure più geniali tra questi rivoluzionari {{NDR|di «Narodnaja volja»}}<ref name="Narodnaja">"Volontà del popolo", organizzazione rivoluzionaria russa e il periodico della stessa.</ref>. L'elemento tecnico, la volontà di dotare i rivoluzionari del più perfezionato mezzo di battaglia: la dinamite, il desiderio d’applicare questo esplosivo alle specifiche condizioni in cui doveva svolgersi la lotta partigiana contro lo zar, dovettero pesare non poco nell’indurlo a prendere la parte dei terroristi. Ma anche lui proveniva dai propagandisti. D'origine ucraina, ebbe una certa simpatia iniziale per il movimento nazionale del suo paese. ([[Franco Venturi]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
{{DEFAULTSORT:Kibal'čič, Nikolaj Ivanovič}}
[[Categoria:Giornalisti russi]]
[[Categoria:Inventori]]
[[Categoria:Rivoluzionari russi]]
[[Categoria:Scienziati russi]]
mpes20enz72ejoelnphv2bj9qlivyk9
1414221
1414220
2026-05-22T14:48:38Z
Gaux
18878
/* Citazioni su Nikolaj Ivanovič Kibal'čič */ nota ripetuta
1414221
wikitext
text/x-wiki
[[File:Kibalchich2.jpg|thumb|upright=0.7|Nikolaj Kibal'čič]]
'''Nikolaj Ivanovič Kibal'čič''' (1853 – 1881), rivoluzionario, giornalista, scienziato e inventore russo.
==Citazioni su Nikolaj Ivanovič Kibal'čič==
*Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja»<ref name="Narodnaja">"Volontà del popolo", organizzazione rivoluzionaria russa e il periodico della stessa.</ref>, dovuto alla sua penna. ([[Franco Venturi]])
*Nikolaj Ivanovič Kibal'čič, una delle figure più geniali tra questi rivoluzionari {{NDR|di «Narodnaja volja»}}<ref name="Narodnaja">"Volontà del popolo", organizzazione rivoluzionaria russa e il periodico della stessa.</ref>. L'elemento tecnico, la volontà di dotare i rivoluzionari del più perfezionato mezzo di battaglia: la dinamite, il desiderio d’applicare questo esplosivo alle specifiche condizioni in cui doveva svolgersi la lotta partigiana contro lo zar, dovettero pesare non poco nell’indurlo a prendere la parte dei terroristi. Ma anche lui proveniva dai propagandisti. D'origine ucraina, ebbe una certa simpatia iniziale per il movimento nazionale del suo paese. ([[Franco Venturi]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
{{DEFAULTSORT:Kibal'čič, Nikolaj Ivanovič}}
[[Categoria:Giornalisti russi]]
[[Categoria:Inventori]]
[[Categoria:Rivoluzionari russi]]
[[Categoria:Scienziati russi]]
2cvpmq54vkfenoszad2wm45kthsjwjm
1414224
1414221
2026-05-22T15:01:34Z
Gaux
18878
processo dei centonovantatré
1414224
wikitext
text/x-wiki
[[File:Kibalchich2.jpg|thumb|upright=0.7|Nikolaj Kibal'čič]]
'''Nikolaj Ivanovič Kibal'čič''' (1853 – 1881), rivoluzionario, giornalista, scienziato e inventore russo.
==Citazioni su Nikolaj Ivanovič Kibal'čič==
*Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja»<ref name="Narodnaja">"Volontà del popolo", organizzazione rivoluzionaria russa e il periodico della stessa.</ref>, dovuto alla sua penna. ([[Franco Venturi]])
*Nikolaj Ivanovič Kibal'čič, una delle figure più geniali tra questi rivoluzionari {{NDR|di «Narodnaja volja»}}<ref name="Narodnaja">"Volontà del popolo", organizzazione rivoluzionaria russa e il periodico della stessa.</ref>. L'elemento tecnico, la volontà di dotare i rivoluzionari del più perfezionato mezzo di battaglia: la dinamite, il desiderio d’applicare questo esplosivo alle specifiche condizioni in cui doveva svolgersi la lotta partigiana contro lo zar, dovettero pesare non poco nell’indurlo a prendere la parte dei terroristi. Ma anche lui proveniva dai propagandisti. D'origine ucraina, ebbe una certa simpatia iniziale per il movimento nazionale del suo paese. ([[Franco Venturi]])
*Per aver distribuito stampa clandestina si era fatto tre anni di carcere preventivo, dal 1875 al 1878, per poi sentirsi condannare ad un mese di prigione al processo dei {{sic|centonovantatre}}<ref>Processo tenuto a San Pietroburgo nel 1877-1878 contro gli aderenti ad organizzazioni rivoluzionarie populiste.</ref>. Liberato, era passato tra gli «illegali». ([[Franco Venturi]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{s}}
{{DEFAULTSORT:Kibal'čič, Nikolaj Ivanovič}}
[[Categoria:Giornalisti russi]]
[[Categoria:Inventori]]
[[Categoria:Rivoluzionari russi]]
[[Categoria:Scienziati russi]]
qqc1s9w4igdojof85zp6tpfd2jxjwmc
1414225
1414224
2026-05-22T15:02:18Z
Gaux
18878
no stub
1414225
wikitext
text/x-wiki
[[File:Kibalchich2.jpg|thumb|upright=0.7|Nikolaj Kibal'čič]]
'''Nikolaj Ivanovič Kibal'čič''' (1853 – 1881), rivoluzionario, giornalista, scienziato e inventore russo.
==Citazioni su Nikolaj Ivanovič Kibal'čič==
*Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja»<ref name="Narodnaja">"Volontà del popolo", organizzazione rivoluzionaria russa e il periodico della stessa.</ref>, dovuto alla sua penna. ([[Franco Venturi]])
*Nikolaj Ivanovič Kibal'čič, una delle figure più geniali tra questi rivoluzionari {{NDR|di «Narodnaja volja»}}<ref name="Narodnaja">"Volontà del popolo", organizzazione rivoluzionaria russa e il periodico della stessa.</ref>. L'elemento tecnico, la volontà di dotare i rivoluzionari del più perfezionato mezzo di battaglia: la dinamite, il desiderio d’applicare questo esplosivo alle specifiche condizioni in cui doveva svolgersi la lotta partigiana contro lo zar, dovettero pesare non poco nell’indurlo a prendere la parte dei terroristi. Ma anche lui proveniva dai propagandisti. D'origine ucraina, ebbe una certa simpatia iniziale per il movimento nazionale del suo paese. ([[Franco Venturi]])
*Per aver distribuito stampa clandestina si era fatto tre anni di carcere preventivo, dal 1875 al 1878, per poi sentirsi condannare ad un mese di prigione al processo dei {{sic|centonovantatre}}<ref>Processo tenuto a San Pietroburgo nel 1877-1878 contro gli aderenti ad organizzazioni rivoluzionarie populiste.</ref>. Liberato, era passato tra gli «illegali». ([[Franco Venturi]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Kibal'čič, Nikolaj Ivanovič}}
[[Categoria:Giornalisti russi]]
[[Categoria:Inventori]]
[[Categoria:Rivoluzionari russi]]
[[Categoria:Scienziati russi]]
02awr5tz056yxirqu2qlevyibu1ntsr
1414227
1414225
2026-05-22T15:04:25Z
Gaux
18878
/* Citazioni su Nikolaj Ivanovič Kibal'čič */ formattazione
1414227
wikitext
text/x-wiki
[[File:Kibalchich2.jpg|thumb|upright=0.7|Nikolaj Kibal'čič]]
'''Nikolaj Ivanovič Kibal'čič''' (1853 – 1881), rivoluzionario, giornalista, scienziato e inventore russo.
==Citazioni su Nikolaj Ivanovič Kibal'čič==
===[[Franco Venturi]]===
*Era un vero scienziato, aveva «una testa straordinariamente inventiva». Non amava le discussioni politiche, le lotte di fazione, «la sua natura era contraria ad ogni genere di diplomazia», ma seppe dimostrarsi un notevole teorico della politica, oltre che della tecnica, come proverà uno dei più interessanti articoli pubblicati su «Narodnaja volja»<ref name="Narodnaja">"Volontà del popolo", organizzazione rivoluzionaria russa e il periodico della stessa.</ref>, dovuto alla sua penna.
*Nikolaj Ivanovič Kibal'čič, una delle figure più geniali tra questi rivoluzionari {{NDR|di «Narodnaja volja»}}<ref name="Narodnaja">"Volontà del popolo", organizzazione rivoluzionaria russa e il periodico della stessa.</ref>. L'elemento tecnico, la volontà di dotare i rivoluzionari del più perfezionato mezzo di battaglia: la dinamite, il desiderio d’applicare questo esplosivo alle specifiche condizioni in cui doveva svolgersi la lotta partigiana contro lo zar, dovettero pesare non poco nell’indurlo a prendere la parte dei terroristi. Ma anche lui proveniva dai propagandisti. D'origine ucraina, ebbe una certa simpatia iniziale per il movimento nazionale del suo paese.
*Per aver distribuito stampa clandestina si era fatto tre anni di carcere preventivo, dal 1875 al 1878, per poi sentirsi condannare ad un mese di prigione al processo dei {{sic|centonovantatre}}<ref>Processo tenuto a San Pietroburgo nel 1877-1878 contro gli aderenti ad organizzazioni rivoluzionarie populiste.</ref>. Liberato, era passato tra gli «illegali».
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Kibal'čič, Nikolaj Ivanovič}}
[[Categoria:Giornalisti russi]]
[[Categoria:Inventori]]
[[Categoria:Rivoluzionari russi]]
[[Categoria:Scienziati russi]]
a4ite5dm1nqlhhgnpqva1qmbgq16z91
15enne
0
224888
1414239
2026-05-22T23:57:20Z
Àncilu
87978
Redirect alla pagina [[Quindicenne]]
1414239
wikitext
text/x-wiki
#RINVIA [[Quindicenne]]
pjybyykskikmyxg4jpkwchv5wipgqh4
16enne
0
224889
1414240
2026-05-22T23:58:00Z
Àncilu
87978
Redirect alla pagina [[Sedicenne]]
1414240
wikitext
text/x-wiki
#RINVIA [[Sedicenne]]
f2vpqvf3vivinf10n5fth4bos7wiyj9
17enne
0
224890
1414241
2026-05-22T23:58:38Z
Àncilu
87978
Redirect alla pagina [[Diciassettenne]]
1414241
wikitext
text/x-wiki
#RINVIA [[Diciassettenne]]
k1ofnuyt1vngg5yx3y8rk1d17hhczg3
1997: fuga da New York
0
224891
1414243
2026-05-23T00:02:22Z
Àncilu
87978
Àncilu ha spostato la pagina [[1997: fuga da New York]] a [[1997: Fuga da New York]]: Titolo errato
1414243
wikitext
text/x-wiki
#RINVIA [[1997: Fuga da New York]]
e4rsrkfm9sb9a5tlh8hh5dzw8g26f54
19enne
0
224892
1414251
2026-05-23T00:15:50Z
Àncilu
87978
Redirect alla pagina [[Diciannovenne]]
1414251
wikitext
text/x-wiki
#RINVIA [[Diciannovenne]]
84msgelf5hmegy7skrjovp2rjuxaz0j
19º secolo
0
224893
1414252
2026-05-23T00:17:17Z
Àncilu
87978
Redirect alla pagina [[XIX secolo]]
1414252
wikitext
text/x-wiki
#RINVIA [[XIX secolo]]
09exhq5eo6poqjw0ngqxh6sl5qznigc
1I/'Oumuamua
0
224894
1414271
2026-05-23T00:42:21Z
Àncilu
87978
Àncilu ha spostato la pagina [[1I/'Oumuamua]] a [[1I/ʻOumuamua]]: Titolo corretto, con la ʻokina
1414271
wikitext
text/x-wiki
#RINVIA [[1I/ʻOumuamua]]
byonuy34rhijvh5y20zhw9rvc6sjvsk
Categoria:Alberghi d'Italia
14
224895
1414285
2026-05-23T09:32:12Z
Spinoziano
2297
Creata pagina con "{{NotaCategorie|argomenti}} {{interprogetto}} [[Categoria:Alberghi|Italia]] [[Categoria:Architetture d'Italia| Alberghi]]"
1414285
wikitext
text/x-wiki
{{NotaCategorie|argomenti}}
{{interprogetto}}
[[Categoria:Alberghi|Italia]]
[[Categoria:Architetture d'Italia| Alberghi]]
4o0u4sn60czr56x8x18tc668pihxt55
Gattico
0
224896
1414296
2026-05-23T11:45:31Z
Spinoziano
2297
Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Mario Finotti - Villa Leonardi - Gattico.jpg|thumb|Gattico, Villa Leonardi]] Citazioni su '''Gattico'''. ==[[Giovanni Faldella]]== *Dopo avere fatto il mio acquisto di vino, il sindaco mi conduce a visitare i vigneti.<br>Strada facendo osservo una gora che non ha niente della pozzanghera; anzi è fresca come un laghetto; un catino verde d'acqua cristallina circondato da lavandaie, che coi loro scanni pescano nell'acqua fino alle ginocchia; e fra..."
1414296
wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Mario Finotti - Villa Leonardi - Gattico.jpg|thumb|Gattico, Villa Leonardi]]
Citazioni su '''Gattico'''.
==[[Giovanni Faldella]]==
*Dopo avere fatto il mio acquisto di vino, il sindaco mi conduce a visitare i vigneti.<br>Strada facendo osservo una gora che non ha niente della pozzanghera; anzi è fresca come un laghetto; un catino verde d'acqua cristallina circondato da lavandaie, che coi loro scanni pescano nell'acqua fino alle ginocchia; e fra il bianco delle loro maniche rimboccate si veggono battere, strizzare i panni spumanti di insaponatura.<br>Queste contadine novaresi hanno visetti bruni ed ovali, e portano coltelli nelle trecce nerissime, come le madonne della campagna di Velletri.<br>Io guardo le loro estremità rosse di salute... Che belle estremità da Driadi!...
*La villeggiatura del conte L. {{NDR|Leonardi}} a G. {{NDR|Gattico}} è una verde e boscosa ondulazione di terreno fra le vedute pittoresche del Lago Maggiore e del Lago d'Orta.<br>A C, nel punto più trigonometrico e più fotografico del parco c'è il castello, architettato come la mezza gonna o i mezzi calzoni festosi della figlia di Madama Angot; cioè da una parte medio evo scolpito; ogive; portoni a sesto acuto; merletti del più nitido color di ruggine, che corrono pei cornicioni e intorno alle finestre; diresti che vi è passato sotto or ora Giovanni Aguto coi suoi berrovieri alabardati; e poi per l'altra metà un villino fresco come un giornale onesto stampato or ora, sbocciato come rosa di un minuto fa, civettuolo, come un domino dello stesso colore, allegro e ricco come un recente sposalizio signorile, un villino che farebbe furore in quella baldoria di villini, di cui va adornandosi la vostra ex-piazza d'armi.
*Nella più bella fronte del villino c'è la biblioteca del conte, tutta impiallicciata dello stesso legno lucente come specchio, tanto nel soffitto, quanto sul pavimento: una bella stanza di forma ottagonale, cosicché pare costringa il pensiero al raccoglimento, tappezzata riccamente di buoni libri, la più parte di economia e di agricoltura; e davanti: un magnifico ''parterre'', che pare allarghi l'orizzonte materiale e intellettuale.<br>Che bellezza e che giocondità vedere dalla soglia di quella libreria scorrazzare per quei viali sconfinati e per quei cespugli odorosi amori di bambini, ricche e spigliate speranze di una famiglia e di un paese; ed uno di essi, elegante come un paladino e sicuro come una legge dinamica, trascorrere lestissimo sopra la ruota vellutata di un velocipede, scintillante come la corsa di uno scudo d'argento...!
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Luoghi del Piemonte]]
lk0db8lieimr443js8hxzbf21hb97f0