Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.4 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Ennio Flaiano 0 79 1414701 1414052 2026-05-28T09:56:57Z Spinoziano 2297 +1 1414701 wikitext text/x-wiki [[Immagine:EnnioFlaiano.jpg|thumb|Ennio Flaiano negli anni sessanta]] '''Ennio Flaiano''' (1910 – 1972), scrittore, sceneggiatore, giornalista, critico cinematografico e teatrale italiano. ==Citazioni di Ennio Flaiano== *Adesso che mi ci fai pensare, mi domando anch'io che cosa ho conservato di abruzzese e debbo dire, ahimè, tutto; cioè l'orgoglio di esserlo che mi riviene in gola quando meno me l'aspetto, per esempio quest'estate in Canada, parlando con alcuni abruzzesi della comunità di Montreal, gente straordinaria e fedele al ricordo della loro terra. Un orgoglio che ha le sue relative lacerazioni e ambivalenze di sentimenti verso tutto ciò che è [[Abruzzo]]. Questo dovrebbe spiegarti il mio ritardo nel risponderti; e questo ti dice che sono nato a [[Pescara]] per caso: c'era nato anche mio padre e mia madre veniva da Cappelle sul Tavo. I nonni paterni e materni anche essi del Teramano, mia madre era fiera del paese di sua madre, Montepagano, che io ho visto una sola volta di sfuggita, in automobile, come facciamo noi, poveri viaggiatori d'oggi... Tra i dati positivi della mia eredità abruzzese metto anche la tolleranza, la pietà cristiana (nelle campagne un uomo è ancora ''nu cristiane''), la benevolenza dell'umore, la semplicità, la franchezza nelle amicizie; e cioè quel sempre fermarmi alla prima impressione e non cambiare poi il giudizio sulle persone, accettandole come sono, riconoscendo i loro difetti come miei, anzi nei loro difetti i miei. Quel senso ospitale che è in noi, un po' dovuto alla conformazione di una terra isolata, diciamo addirittura un'isola (nel ''Decamerone'', [[Giovanni Boccaccio|Boccaccio]] cita una sola volta l'[[Abruzzo]], come regione remota: «Gli è più lontano che Abruzzi»); un'isola schiacciata tra un mare esemplare e due montagne che non è possibile ignorare, monumentali e libere: se ci pensi bene, il [[Gran Sasso]] e la [[Majella]] son le nostre basiliche, che si fronteggiano in un dialogo molto riuscito e complementare... Bisogna prenderci come siamo, gente rimasta di confine (a quale stato o nazione? O, forse, a quale tempo?), con una sola morale: il lavoro. E con le nostre Madonne vestite a lutto e le sette spade dei sette dolori ben confitte nel seno. Amico, dell'Abruzzo conosco poco, quel poco che ho nel sangue.<ref>Da una lettera citata in Pasquale Scarpitti, ''Disincanto'', Sarus, Teramo, 1972.</ref> *Curioso il tempo trascorso per un film come ''[[Sogno di prigioniero]]'', di [[Henry Hathaway]], che impressionò al suo apparire (1935) per la fabulosità, lo sfumato, l'audacia del racconto cinematografico e che oggi suscita nello stesso pubblico che l'applaudì reazioni del tutto diverse: un impaccio anzitutto nel giudicare quei sentimenti, poi una bonaria ironia, infine un'educata stanchezza. Sedici anni nel cinema sono la vecchiaia quando un film riflette soltanto la modesta aspirazione letteraria di un periodo, e quest'aspirazione vuol essere un connettivo alla «brutalità» quotidiana e si veste perciò delle leggiadrie del buon tempo antico, lanciato alla ricerca di una perfezione da leggenda.<ref>16 giugno 1951; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1935/sogno-di-prigioniero/rassegnastampa/139457/ Sogno di prigioniero - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref> *È probabile che un giorno il successo convincerà [[Carmelo Bene]] di aver sbagliato tutto. Il successo può arrivare fatalmente, in una "civiltà di consumi" che adotta e riconosce con furia come proprie, le novità che appena ieri riteneva aliene e sovvertitrici. (6 aprile 1967)<ref>Da ''Lo spettatore addormentato'', Adelphi, Milano, 1983; citato in Carmelo Bene, ''Opere. {{small|Con l'Autografia d'un ritratto}}'', p. 1399.</ref> *{{NDR|Sui filosofi [[Marxismo|marxisti]]}} Il Platone d'esecuzione.<ref>Gioco di parole fra [[Platone]], filosofo greco, e plotone. Da ''La Satira in Italia: {{small|dai latini ai nostri giorni}}'', Ediars, Pescara, 2002, p. 101.</ref> *Io credo nella necessità di una certa follia [...] [[Carmelo Bene]] mette nel suo amore per il teatro una notevole mancanza di raziocinio, ed è per questo che i suoi spettacoli, persino al limite dell'indignazione, hanno qualcosa di impensabile e di affascinante. [...] C'è insomma in Carmelo Bene, una volta avviato il giuoco, quasi il proposito di soffocare le sue felici intuizioni nella ''routine'' del bizzarro [...] Detesto chi fa i baffi alla ''[[Gioconda]]'', ma non ho niente da dire a chi la prende a pugnalate. (15 marzo 1964)<ref>''Salomè di Carmelo Bene (da Oscar Wilde)''; citato in Carmelo Bene, ''Opere. {{small|Con l'Autografia d'un ritratto}}'', pp. 1386-1387.</ref> *Io, quando leggo [[Gianni Brera|Brera]], non lo capisco.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, Milano, 1992, p. 42, ISBN 88-8598-826-2</ref> *L'[[Italia]] è un paese dove sono accampati gli italiani.<ref>Citato in ''Corriere della Sera'', 26 maggio 2009.</ref> *L'uomo è un animale pensante, e quando [[Pensiero|pensa]] non può essere che in alto. È questa la mia fede. Forse l'unica. Ma mi basta per seguire ancora con curiosità lo spettacolo del mondo.<ref>Citato in [[Italo Alighiero Chiusano]], ''Intervista con Flaiano'', in «Il Dramma», n. 7-8, 1972.</ref> *La [[parola]] serve a nascondere il [[pensiero]], il pensiero a nascondere la [[verità]]. E la verità fulmina chi osa guardarla in faccia.<ref>Da ''Un marziano a Roma''. Citato in Filippo Grassia, ''[http://www.ilgiornale.it/news/lippi-non-ha-dubbi-l-inter-chiude-col-siena-e-poi-io-vado.html Lippi non ha dubbi: l'Inter chiude col Siena. E poi io vado all'estero]'', ''Il Giornale.it'', 11 maggio 2008.</ref> *La [[stupidità]] ha fatto progressi enormi. È un sole che non si può più guardare fissamente. Grazie ai mezzi di comunicazione, non è più nemmeno la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé.<ref>Da ''Ombre grigie'', elzeviro sul ''Corriere della sera'', 13 marzo 1969; riportato anche in ''La solitudine del satiro''.</ref> *Nel film ''[[Egli camminava nella notte]]'', diretto da Alfred Werker e interpretato dall'attore Basehart, il «nuovo» delinquente senza passioni ha toccato il suo culmine, indicandoci un lato nuovo della sua personalità, anzi la chiave. Il protagonista risulta difatti «inafferrabile» so! perché ha fatto parte della polizia, ne conosce i sistemi e li attua a suo vantaggio. Si può andare oltre, su questa strada? All'assassino romantico e casuale, si sostituisce l'assassino che ha fatto i suoi studi e lavora con serietà professionale, e con una punta di spirito polemico; al poliziotto dilettante subentra la squadra mobile, col suo apparato scientifico, i suoi schedari, la sua rete di informatori.<ref>1º aprile 1950; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1949/egli-camminava-nella-notte/rassegnastampa/139442/ Egli camminava nella notte - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref> *Nel film ''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'' rivediamo al lavoro [[William Wyler|Wyler]], il regista di ''[[La calunnia|Calunnia]]'' e di ''[[La voce nella tempesta|Cime tempestose]]''. Lo rivediamo al lavoro con gran piacere perché Wyler è uno dei pochi direttori intelligenti che non hanno lasciato trascorrere invano gli anni dal '40 ad oggi. Voglio dire, che ne hanno afferrato perlomeno il senso, se hanno un senso, se significano qualcosa questi anni trascorsi a rivedere le definizioni. Cos'è rimasto in piedi di ciò che pensavamo, che credevamo definito allora per sempre? Molte idee sono scomparse, altre sono in riparazione, e altre il tarlo del dubbio le sta riducendo come colabrodi.<ref>27 aprile 1948; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1946/i-migliori-anni-della-nostra-vita/rassegnastampa/70296/ I migliori anni della nostra vita - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref> *Non è la prima volta che il protagonista di un film fa di professione il pittore; e non è dunque la prima volta che al cinema ci si diverte indipendentemente dalla storia narrata nel film. La professione delle arti figurative è certo una delle più allettanti, per un interprete, ma anche la più ricca di tranelli: guardate, ad esempio, il buon Mario Cavaradossi che nel primo atto della ''[[Tosca]]'' tiene generalmente la tavolozza a rovescio. Ora, il Cavaradossi è un pittore senza molte pretese: ma che dire di quei suoi colleghi che al dramma di una sommaria conoscenza delle cose artistiche aggiungono le complicazioni della loro abnorme psicologia?<br>L'antagonista del film ''[[La seconda signora Carroll]]'', ossia Godfrey Carroll, è proprio uno di questi pittori, più sciagurati che colpevoli.<ref>5 marzo 1949; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1947/la-seconda-signora-carroll/rassegnastampa/139396/ La seconda signora Carroll - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref> *Oggi il [[Cretinismo|cretino]] è pieno di idee.<ref name=satirainitalia02>Da ''La Satira in Italia: {{small|dai latini ai nostri giorni}}'', Ediars, Pescara, 2002, p. 101.</ref> *Ogni tanto, in quei melanconici tornei per letterati si ripete la domanda: Quali autori salvereste? oppure: in quale epoca vorreste vivere? Le opinioni dei letterati sono varie, oscillano da [[Dante Alighieri|Dante]] a [[Alfredo Panzini|Panzini]], dal Settecento al 1910, ma il pubblico del cinema ha già scelto: salverebbe i «romantici», vorrebbe vivere in quell'epoca felice che è il «sogno». Così si spiega l'insuccesso che ottengono da noi i nostri migliori film realistici («... viviamo già fra tante brutture che...») e il successo di libri e di film come ''[[Il ritratto di Jennie|Ritratto di Jennie]]'', dove la Delicatezza vince la logica e dove i Diritti dell'Anima, sostenuti con scarso pudore, s'impongono persino su una platea romana in piena digestione.<ref>11 marzo 1950; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1949/il-ritratto-di-jennie/rassegnastampa/139439/ Il ritratto di Jennie]'', ''mymovies.it''.</ref> *Non mi interesso di [[moda]] se non per capire il nostro immediato futuro, per me la moda è l'autoritratto di una società e l'oroscopo che essa stessa fa del suo destino.<ref>Da ''[https://books.google.it/books?id=h9tcAAAAMAAJ&q=%22Non+mi+interesso+di+moda%22&dq=%22Non+mi+interesso+di+moda%22&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjizMmbjqHqAhXyyKYKHe0QD6AQ6AEwAHoECAIQAg Il «Taccuino Notturno» negli anni 1968-1972]'', ''Nuova Antologia'', CXXII (1987), n. 2162, p. 437.</ref> *Per lui sono come una Coca-cola, [[Federico Fellini|Fellini]] mi infila una cannuccia dentro e aspira tutto.<ref>Citato in Michele Masneri e Andrea Minuz, ''Le ombre del 25 aprile'', ''Il marziano che ci manca'', 24 aprile 2022. p. I</ref> *Prendete una tela, laceratela, lavatela, mettetela ad asciugare in una galleria assieme a un cane. Un critico vi spiegherà perché l'avete fatto, e che cosa avete fatto. Legate vostra madre a una catena, denudatela, aspettate i fotografi. Se vostra madre piange o protesta, chiamate il critico di turno. Le spiegherà che sta lavorando per la liberazione della donna. Se qualcuno lega voi a una catena e vi denuda, non allarmatevi. State lavorando per la libertà del terzo mondo o per la vostra stessa dignità.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 28 ottobre 1972.</ref> *''[[Proibito (film 1932)|Proibito]]'', un grande film. Si parlò, allora, di surrealismo. Specie nelle scene in cui i due attori discutono con le maschere sui volti e il grottesco di queste maschere viene smentito dalle patetiche cose che si dicono.<br>Con questo film, invece, nascono curiose considerazioni tra il pubblico e si pone un problema ai tecnici. Le voci di dieci anni or sono non piacciono più, tal quale come succede per le fisionomie «invecchiate». Il gentilissimo pubblico del cinema rionale si è divertito un mondo a quelle voci chiocce, di un gusto dimenticato e le ha beccate.<ref>7 agosto 1940; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1932/proibito/rassegnastampa/88729/ Proibito - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref> *Questi ''[[Centomila dollari]]'' vengono a darci un altro colpo nel mazzetto di illusioni che conserviamo per le sorti del nostro cinematografo. [[Mario Camerini|Camerini]] è un regista che si è sempre salvato dal mare delle tentazioni e dei lenocini e ora invece ci casca anche lui a piedi uniti. Nel suo film si parla di pengos, di dollari, di amore ungherese, ma si capisce che l'Ungheria c'entra per ragioni che col film hanno poco da fare. Vi si vedono attori e paesaggi chiaramente italiani dati per stranieri con un'impudenza che consola [...]. Di Camerini ci sono piaciuti quei suoi film "fatti in casa", buoni, con personaggi umili e discreti, vaganti in appartamenti di tre camere e cucina, presi in lacci amorosi scioglibili presto e con poca spesa.<ref>Da ''Cine Illustrato'', n. 15, 17 aprile 1940; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/centomila-dollari-bbvn4nm9 Centomila dollari]'', ''cinematografo.it''.</ref> *Se facciamo un po' di festa a ''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'', a quest'ultimo film di [[Alessandro Blasetti]], è perché ci mostra l'autore ormai lontano dalle tentazioni di ''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'', tornato a modi più semplici, ad un racconto vivace, cinematografico, senza melanconie estetizzanti o messaggi chiusi in bottiglia. Non è un risultato disprezzabile. ''Prima comunione'', come ''Fabiola'', è un film di produzione italo-francese: ma quale sorpresa se si pensa che la parte francese consiste in alcuni sentiti omaggi a [[René Clair]], in certe scene di ritmo comico e non più nel dialogo da falsa commedia, o nelle ambizioni della messa in scena! Anche il pretesto della vicenda, un "oggetto": un abito da prima comunione, parrebbe di marca francese, della nota sartoria [[Eugène Labiche|Labiche]] e successori: ma l'illustre precedente del ventaglio [[Carlo Goldoni|goldoniano]] basta a tranquillizzarci.<ref>18 novembre 1950; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1950/prima-comunione/rassegnastampa/70707/ Prima comunione - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref> *Se i popoli si conoscessero meglio, si odierebbe­ro di più.<ref>Da <!--Ennio Flaiano, -->''Opere'', Bompiani, Milano, 2001, [https://books.google.it/books?id=pk3yAAAAMAAJ&q=%22Se+i+popoli+si+conoscessero+meglio,+si+odierebbero+di+più.%22 p. 438].</ref> *{{NDR|[[Giuseppe Patroni Griffi]]}} se la prende col pubblico di "malpensanti" che va a vedere gli spettacoli di [[Carmelo Bene]] nella speranza di assistere ad uno scandalo, come se per assistere ad uno scandalo, in questo paese, sia indispensabile andare a teatro.<ref>19 aprile 1964; citato in Carmelo Bene, ''Opere. {{small|Con l'Autografia d'un ritratto}}'', p. 1389.</ref> *Si sono visti registi e autori dedicarsi a colpi di mano e azioni da commandos per trafugare e trasportare un film, mettendo a repentaglio anche i loro yachts personali [...]. Affinché la protesta fosse totale, costoro hanno chiesto e ottenuto l'adesione dei metalmeccanici. [...] Rileggevo giorni fa [[Niccolò Machiavelli|Machiavelli]] e di colpo ho avuto questa modesta illuminazione: non sono gli italiani che vanno verso "la [[sinistra in Italia|sinistra]]", è la sinistra che va verso gli italiani, i quali sono inamovibili come la montagna di [[Maometto]]. Essi faranno la sinistra a loro immagine e somiglianza. Cioè, molto elegante.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 3 settembre 1972.</ref> *Tuttavia [[Roma]] è la mia città. Talvolta posso odiarla, soprattutto da quando è diventata l'enorme garage del ceto medio d'Italia. Ma Roma è inconoscibile, si rivela col tempo e non del tutto. Ha un'estrema riserva di mistero e ancora qualche oasi.<ref name=Fiera>Citato in ''La Fiera Letteraria'', n. 5, 14 marzo 1971, p. 21.</ref> *Voglio aggiungere che bisogna essergli {{NDR|a [[Federico Fellini]]}} grati di averci dato, con ''[[La dolce vita]]'', una lezione di fede e di coerenza artistica. La morale del film è in fondo questa. E potrebbe essere riassunta con due versi di [[Vincenzo Cardarelli|Cardarelli]]: «''La speranza è nell'opera | Io sono un cinico che ha fede in quel che fa''».<ref>Da ''Flaiano risponde'', 28 ottobre 1959; citato in [[Tullio Kezich]], ''Noi che abbiamo fatto ''La dolce vita, Sellerio, Palermo, 2009, p. 192. ISBN 88-389-2355-8</ref> *Vogliono la rivoluzione ma preferiscono fare le [[barricata|barricate]] con i mobili degli altri.<ref name=satirainitalia02/> ===Attribuite=== *Gli italiani corrono sempre in aiuto del vincitore.<ref>Citato in [[Giuseppe Prezzolini]], ''Italia fragile'', Pan, Milano, 1975.</ref> :{{NDR|[[Citazioni erroneamente attribuite|Citazione erroneamente attribuita]]}} Riportando le parole dello stesso Flaiano: "[[Bruno Barilli]] scrisse: «L'italiano vola in soccorso del vincitore»"<ref>Da ''La solitudine del satiro'', Adelphi, Milano, 1996, p. 154.</ref>. Si veda anche l'articolo ''Cagliostro'' apparso su ''Il Mondo'' il 4 giugno 1949: "La verità è che molti italiani sono soltanto degli ottimi e incondizionati ammiratori: e questa loro tendenza è aggravata da quell'altra tendenza mirabilmente intuita da Bruno Barilli con queste parole che ricaviamo da un Suo vecchio scritto: «Gli italiani volano in soccorso del vincitore»." Una frase simile è presente ne ''Il paese del melodramma'' di Barilli: "Voi volate sempre in soccorso del vincitore". *Ho poche idee, ma confuse.<ref>Da ''Diario notturno''.</ref> :{{NDR|[[Citazioni erroneamente attribuite|Citazione erroneamente attribuita]]}} La frase in realtà è di Mino Maccari. La citazione completa infatti riporta: «Poco dopo incontro [[Mino Maccari]], cupo, che mi confida: "Ho poche idee, ma confuse"».<ref>{{Cfr}} Luigi Mascheroni, ''[http://www.ilgiornale.it/news/mondo-irriverente-e-anarchico-mino-maccari.html Il mondo irriverente e anarchico di Mino Maccari]'', ''ilGiornale.it'', 3 luglio 2009.</ref> *I fascisti (in Italia) si dividono in due categorie: i fascisti propriamente detti e gli antifascisti.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 3 settembre 1972; riportato anche ne ''La solitudine del satiro''.</ref> :{{NDR|[[Citazioni erroneamente attribuite|Citazione erroneamente attribuita]]}} Nei suoi scritti Flaiano attribuisce apertamente la citazione a [[Mino Maccari]]. *In ogni [[Maggioranza e minoranza|minoranza]] intelligente c'è una [[Maggioranza e minoranza|maggioranza]] di imbecilli.<ref>Da ''La solitudine del satiro''.</ref> :{{NDR|[[Citazioni erroneamente attribuite|Citazione erroneamente attribuita]]}} In verità Flaiano cita [[André Malraux]]. *Uccide la [[suocera]] scambiandola per la moglie.<ref>Da ''Diario notturno e altri scritti'', Bompiani, 1956.</ref> :{{NDR|[[Citazioni erroneamente attribuite|Citazione erraneamente attribuita]]}} Come specificato da Flaiano stesso, si tratta in realtà del titolo di un articolo pubblicato anni prima da un giornale romano. ==''Autobiografia del Blu di Prussia''== *Da quando l'uomo non crede più all'[[inferno]], ha trasformato la sua vita in qualcosa che somiglia all'inferno. Non può farne a meno.<ref>Riportato anche in ''Frasario essenziale per passare inosservati in società''.</ref> *I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume. *Il pensare ai buoni momenti del passato non ci conforta perché siamo convinti che oggi li sapremmo affrontare con maggiore intelligenza e trarne migliore profitto. *In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All'occorrenza essere capaci di andare a letto con la propria moglie. *L'unico modo di trattare una donna alla pari è desiderarla come uomo.<ref name=gioco>Riportato anche in ''Il gioco e il massacro''.</ref> *L'uomo molto ricco deve parlare sempre di poesia<ref name=gioco /> o di musica ed esprimere pensieri elevati, cercando di mettere a disagio le persone che vorrebbero ammirarlo per la sua ricchezza soltanto. *La [[castità]] è il miraggio degli osceni. *La [[pornografia]] è noiosa perché fa del pettegolezzo su un mistero. *La [[serietà]] è apprezzabile soltanto nei fanciulli. Negli uomini saggi è il riflesso della rinuncia. *Sei stato condannato alla pena di vivere. La domanda di grazia, respinta. *''In questa casa signorile con doppi servizi | visse e operò tenacemente | [[Alberto Moravia]] | che a supremo fastigio dell'arte sua | la Noia ponendo | in novelle innumerevoli la profuse.'' (Rizzoli, 1974, p. 120) ===''Taccuino del Marziano''=== *Chi rifiuta il [[sogno e realtà|sogno]] deve masturbarsi con la [[sogno e realtà|realtà]]. *Il mio [[gatto]] fa quello che io vorrei fare, ma con meno letteratura.<ref>Riportato anche in ''Un marziano a Roma e altre farse'', nella forma: «Un gatto fa quello che io vorrei fare, ma con meno letteratura».</ref> *Il peggio che può capitare a un [[Genialità|genio]] è di essere compreso.<ref>In ''Un marziano a Roma'' la frase continua: "il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso prima ancora di dire: «a»".</ref> *L'[[arte]] è un investimento di capitali, la cultura un alibi.<ref name=marziano>Riportato anche nella commedia ''Un marziano a Roma'' (in ''Un marziano a Roma e altre farse'', Rizzoli); il ''Taccuino del Marziano'' è infatti una raccolta di aforismi che deriva da tale opera.</ref> *L'[[avarizia]] è la forma più sensuale di castità.<ref name=gioco /> *L'evo moderno è finito. Comincia il medio-evo degli specialisti. Oggi anche il cretino è specializzato.<ref name=marziano /> *Quando la [[vanità]] si placa l'uomo è pronto a morire e comincia a pensarci.<ref name=marziano /> *Una volta il [[rimorso]] veniva dopo, adesso mi precede.<ref name=gioco /> ==''Diario degli errori''== *Afflitto da un complesso di parità. Non si sente [[inferiorità|inferiore]] a nessuno. (in treno verso Firenze, settembre 1965) *Aspettando [[progresso|tempi migliori]], che non vengono mai. (Bologna, aprile 1956) *Cercava la verità nella [[vagina|fica]]: e tutto quello che otteneva, era di addormentarcisi sopra – dopo. (1965) *Chi mi [[amore|ama]] mi preceda. (23 aprile 1965)<ref>Riportato anche in ''Il gioco e il massacro'' e ''Le ombre bianche''; erroneamente attribuito a [[Marcello Marchesi]].</ref> *I [[capolavoro|capolavori]] oggi hanno i minuti contati.<ref>Riportato anche in ''Don't Forget''.</ref> *I versi del [[poeta]] innamorato non contano. *In [[amore]] gli scritti volano e le parole restano. (23 aprile 1965) *L'[[amore]] è una cosa troppo importante per lasciarla fare agli amanti<ref>Probabile riferimento alla citazione attribuita a [[Charles de Gaulle]]: «La politica è una faccenda troppo seria per essere lasciata ai politici», che a sua volta parafrasava [[Georges Clemenceau]]: «La guerra è una cosa troppo seria per lasciarla in mano ai militari.»</ref> *L'[[italiano]] è una lingua parlata dai doppiatori. *La civiltà del [[benessere]] porta con sé proprio l'infelicità. *La [[Natura]] è un catalogo di mostruosità che tendono a conservarsi e a riprodursi. L'Uomo può essere spiegato come un errore della Natura perché riuscirà a distruggerla, insieme a se stesso. *Le razze esistono in quanto esseri umani nascono con attitudini ereditarie diverse e trasmettono ai loro eredi queste attitudini; che diventano filosofia, comportamento, modo di intendere la vita, la passione e il prossimo; e che di fronte a ogni situazione reagisce secondo la memoria ereditaria inconscia. *[[Piet Mondrian|Mondrian]], pittore realista. L'[[Olanda]] è come Mondrian la dipinge. L'equivoco è nel credere che Mondrian sia un pittore astratto. Case bianche o nere, con strisce bianche o nere e finestre rosse e blu. Linee orizzontali del paesaggio. Canali, strade, dighe. *Noi viviamo – grazie a Dio – in un'epoca [[ateismo|senza fede]]. *Non c'è che una stagione: l'[[estate]]. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla. *Ormai non desidero che ciò che mi offrono ripetutamente. *Si può chiedere tutto e l'avrai, poco e non l'avrai. *Sognatore è un uomo con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole. *Un giovane va incontro alla vita: cioè, è la vita che da dietro lo spinge. *Un [[libro]] sogna. Il libro è l'unico oggetto inanimato che possa avere sogni. (1965) *Una volta credevo che il [[contrario]] di una verità fosse l'errore e il contrario di un errore fosse la verità. Oggi una verità può avere per contrario un'altra verità altrettanto valida, e l'errore un altro errore. ==''Diario notturno''== ===Taccuino 1946=== *Le difficoltà di un'arte appaiono negli esemplari meno riusciti o addirittura cattivi di essa, i buoni danno invece la certezza di una facile riuscita, proprio perché tutto vi è risolto e la fatica non appare. (1994, p. 11) <!--questa citazione è praticamente l'incipit del libro--> *Vista dall'alto, la battaglia sembrava una scampagnata. Le tragedie, come i quadri, vogliono la giusta distanza. (1994, p. 12) *Se Madame Bovary avesse letto ''[[Madame Bovary]]'' non avrebbe frenato le sue fantasticherie? I veri libri immorali sono dunque quelli che trattano la vita in rosa e non quelli che ne dipingono gli errori e gli eccessi. Ovvero, non c'è peggior pornografia di quella sentimentale. (1994, p. 12) *Niente di più triste di un artista che dice: «Noi pittori», oppure: «Noi scrittori»; e sente la sua mediocrità protetta e confortata da tutte le altre mediocrità, che fanno numero, società, sindacato. (1994, pp. 12-13) *[...] sono più pronto a legarmi ad un amico per solidarietà coi suoi difetti, tra i quali l'intelligenza. (2002, p. 113) *Certi [[Vizio e virtù|vizi]] sono più noiosi della [[Vizio e virtù|virtù]]. Soltanto per questo la virtù spesso trionfa. (2002, p. 114) *Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, ossia anticipare quello che accadrà. (2002, p. 114) *Un tale che si apparta e che si difende a priori, quando cioè nessuno pensa di offenderlo, suggerisce ai suoi nemici l'offesa, l'attentato, perché ammette di temerli. Anche in questo caso è la richiesta che provoca l'offerta. (''I tiranni''; 1994, p. 24) ===Taccuino 1951=== *Gli presentano il progetto per lo snellimento della burocrazia. Ringrazia vivamente. Deplora l'assenza del modulo "H". Conclude che passerà il progetto, per un sollecito esame, all'ufficio competente, che sta creando. (2002, pp. 142-143) *{{NDR|Gli [[Italia|italiani]]}} Questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di [[Nipote|nipoti]] e di [[Cognato|cognati]]...<ref>{{cfr}} [[Benito Mussolini]]: «Un popolo di santi, di eroi e di navigatori».</ref> (1994, p. 43; 2002, p. 143) *Volere è potere: la divisa di questo secolo. Troppa gente che «vuole» piena soltanto di volontà (non la «buona volontà» kantiana, ma la volontà di ambizione); troppi incapaci che debbono affermarsi e ci riescono, senz'altre attitudini che una dura e opaca volontà. E dove la dirigono? Nei campi dell'arte, molto spesso, che sono oggi i più vasti e ambigui, un West dove ognuno si fa la sua legge e la impone agli sceriffi. Qui, la loro sfrenata volontà può esser scambiata per talento, per ingegno, comunque per intelligenza. Così, questi disperati senza qualità di cuore e di mente, vivono nell'ebbrezza di arrivare, di esibirsi, imparano qualcosa di facile, rifanno magari il verso di qualche loro maestro elettivo, che li disprezza. Amministrano poi con avarizia le loro povere forze, seguono le mode, tenendosi al corrente, sempre spaventati di sbagliare, pronti alle fatiche dell'adulazione, impassibili davanti ad ogni rifiuto, feroci nella vittoria, supplichevoli nella sconfitta. Finché la Fama si decide ad andare a letto con loro per stanchezza, una sola volta: tanto per levarseli dai piedi. (1994, pp. 48-49) *In realtà, l'uxoricida è quasi sempre un matricida ritardatario. (1994, p. 56) ===Taccuino 1954=== *«A causa del cattivo tempo, la Rivoluzione è stata rinviata a data da destinarsi». (2002, p. 163) *Furono insomma quei sorrisi a convincermi che Orwell ha sbagliato il suo ''[[1984]]'', mostrandoci, sotto la dittatura, un'umanità tetra e spaurita. Non è così: nelle dittature popolari tutti sorridono, sempre. Si può obiettare: Meglio! – Nient'affatto. La condanna a sorridere è più feroce, insopportabile, agghiacciante di quella ideata dallo scrittore inglese, che ci permetterebbe almeno di restare seri. Se ne può dedurre che Orwell non aveva grande immaginazione, tale da superare la realtà di una dittatura. Non ha saputo vedere quel che un semplice funzionario della Propaganda sovietica ha realizzato: i «suoi» personaggi costretti a dormire con la paura che il loro sorriso possa spegnersi nel sonno. (1994, pp. 64-65) *La situazione politica in Italia è grave ma non è seria. (2002, p. 165) *[...] gli italiani sono irrimediabilmente fatti per la [[dittatura]]. (2002, p. 165) ===Taccuino 1955=== *Rapida visita alla Quadriennale. La buona volontà sostituisce spesso l'ingegno. I giovani hanno quasi tutti il [[coraggio]] delle opinioni altrui. Nella maggior parte, non hanno niente da dire ma lo dicono lo stesso e corrono avanti per non restare indietro, fastidiosamente, come i cani nelle passeggiate, spaventando i gatti e abbaiando alle automobili. (1994, p. 72) *Era addetto a leggere articoli e racconti in un giornale letterario. Ricevette una [[lettera d'amore]]: non gli piacque ma, con qualche taglio e rifacendo la fine, poteva andare. (2002, p. 177) *Certo, certissimo, anzi probabile. (2002, p. 186) *Solo la [[verità]] contiene abbastanza [[fantasia]]. (1994, p. 93; 2002, p. 193) ===Taccuino 1956=== *Decise di cambiar vita, di approfittare delle ore del mattino. Si levò alle sei, fece la doccia, si rase, si vestì, gustò la colazione, fumò un paio di sigarette, si mise al tavolo di lavoro e si svegliò a mezzogiorno. (1994, p. 121) *I fascisti sono una trascurabile maggioranza. [...] Un giorno il [[fascismo]] sarà curato con la psicoanalisi. (1994, p. 125) *"E vissero sempre infelici e scontenti." Così, per non ingannare il suo bambino termina le favole. (2002, p. 225) *Quando un tale mi dice: «Ho un'idea» e insiste per esporla, so di che si tratta: di un'idea che resterà nel suo bozzolo. Tutti hanno idee, ma il difficile sta proprio nel domarle, nel mettersi a tavolino e vincere lo sgomento della carta bianca, l'indifferenza delle parole che non vogliono collaborare, la piattezza delle frasi che escono bell'e fatte, l'ipocrisia delle buone soluzioni. Oh, il difficile non sta nel drizzare l'uovo di Colombo, ma nel covarlo. (1994, p. 135) *L'artista oggi rifiuta ogni paternità. Ogni tanto per qualcuno si mormora un nome, come per quei trovatelli di paese che, sulla scorta di una lusinghiera rassomiglianza, vengono attribuiti al ricco nobiluomo locale, che non ne sa niente e vive la maggior parte dell'anno in città. (2002, p. 236) *Ha una tale sfiducia nel futuro che fa i suoi progetti per il passato. (1994, p. 138; 2002, p. 238) *Perché il teatro non è molto popolare in Italia? Forse perché gli italiani sono tutti ottimi commediografi. (''Teatro in casa''; 1994, p. 144) *La sera prima della battaglia, il colonnello chiamò i suoi ufficiali e disse loro: «Signori, "militare" è un aggettivo che seguendo il sostantivo ne peggiora il significato. Noi rispettiamo lo Stato, ma temiamo lo Stato militare; amiamo la Vita, sopportiamo la vita militare; ammiriamo il Genio, ma il genio militare non ha fatto i ponti. Stanotte alle tre avremo una sveglia militare, un caffè militare e una marcia verso il fiume. Poi: per alcuni l'ospedale militare, per altri un cimitero militare e per altri ancora una medaglia al valor militare. Conto sul vostro umorismo. Signori, siete in libertà». (''Don Giovanni e altri''; 1994, p. 159) *Il personaggio prudente muore a tempo, ci coglie di sorpresa e ci lascia a rimpiangerlo. La morte lo fissa nel momento migliore, trascorso il quale c'è la mediocrità della sopravvivenza. (''Don Giovanni e altri''; 1994, p. 160) *Si levò dal letto: era bruttissima. Passò un'ora davanti allo specchio a farsi brutta. (2002, p. 260) *{{NDR|In una [[tragedia]]}} L'essere in tanti, dispensa ognuno dall'ipocrisia di una partecipazione troppo personale; la lunga scena fa il resto. (1994, p. 163) ==''Don't Forget''== *C'è gente che eredita la [[fede]], come eredita i terreni, il casato, i titoli nobiliari, il denaro, una biblioteca e il castello.<ref name=gioco /> Fede per censo, ereditaria.<ref name=diario>Riportato anche in ''Diario degli errori''.</ref> *[[Giacomo Devoto|Devoto]]: Fra 30 anni l'[[Italia]] sarà non come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la [[televisione]].<ref>Spesso attribuita interamente a Flaiano, con la parte iniziale omessa. Come specificato dall'autore stesso nell'articolo ''Sui colli di Roma'' pubblicato sull'''Espresso'' del 28 giugno 1970, Flaiano cita a memoria uno scritto di [[Giacomo Devoto]].</ref> *In questi tempi l'unico modo di mostrarsi uomo di spirito è di essere seri. La serietà come solo umorismo accettabile.<ref name=diario /> *Quando l'uomo non ha più freddo, fame e paura è scontento. *Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di cultura, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli "altri" le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista. Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito. Odia gli animali, non ha senso dell'arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d'altronde non rispetta lui. Non ama l'amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l'ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des. È superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri. Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre. Le madri sono generalmente fasciste.<ref name=diario/> ==''Fine di un caso''== *[...] Roma è una citta eterna non per le sue glorie, ma per la capacità di subire le barbarie dei suoi invasori, di cancellarle col tempo, di farne rovine. (p. 188) *[...] nel nostro paese la forma più comune di imprudenza è quella di ridere, ritenendole assurde, delle cose che poi avverranno. (p. 201) ==''Frasario essenziale per passare inosservati in società''== * L'[[avarizia]] è la forma più sensuale di [[castità]]. (1993, p. 7) *In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All'occorrenza essere capaci di andare a letto con la propria moglie. (1993, p. 8) *Si battono per l'Idea, non avendone. (1993, p. 15) *Famiglia romana con padre liberale e figlio mag­giore comunista, minore fascista, zio prete, ma­dre monarchica, figlia mantenuta: si sfidano tut­ti gli eventi. (1993, p. 15) *La [[tromba]] al finale. La tromba allude sempre all'Apocalisse. (1993, p. 21) *Ci deve essere qualcosa di più noioso dei [[libro|libri]] che si scrivono sulla Cina: la Cina stessa. (1993, p. 29) *[[Hong Kong]], ovvero la Cina vista dal buco della serratura. (1993, p. 31) *Capire la [[Cina]] non è soltanto impossibile, ma inutile. (1993, p. 33) *[[Ingmar Bergman|Bergman]]: tanto silenzio per nulla. (1993, p. 34) *[[Michelangelo Antonioni|Antonioni]]: Tempesta in un bicchier d'acqua minerale. (1993, p. 34) *A New York attenti al comunista quasi sempre è un intellettuale che ama l'Italia e la France, e pensa che ci sia molto da fare in un paese dove il potere è in mano alla Borsa, ma in realtà ai sindacati. (1993, p. 35) *In [[Italia]], diceva un americano ad un altro, i [[pollo|polli]] girano crudi per istrada. (1993, p. 35) *L'[[omosessualità]] per la classe povera non è un vizio ma un modo per accedere alle classi superiori. (1993, p. 42) *Iscrivetevi al [[Partito Comunista Italiano|Partito comunista]]. Vantaggi: sarete temuti e rispettati; libertà privata totale; ampie possibilità per il futuro; viaggi in comitiva; nessuna perdita in caso di persistenza del Sistema; guadagno in caso di rivoluzione (almeno per i primi tempi); colloquio con i giovani; ammirazione del ceto borghese; ampie facilitazioni sessuali; possibilità di protesta; rapida carriera; firme di manifesti vari; impunità per delitti politici e di opinione; in casi disperati, alone di martirio. (1993, p. 51) *Lo [[sceneggiatore]] è un tale che attacca il padrone dove vuole l'[[asino]]. (1993, p. 54) *L'[[inferno]], che l'italiano si ostina a immaginare come un luogo dove, bene o male, si sta con le donne nude e dove con i diavoli ci si mette d'accordo. *– [[Diavolo]], vado bene di qui per l'[[inferno]]?<br />– Sì, sempre storto. (1993, p. 41) *Abbia la compiacenza di parlarmi con dolcezza. (1993, p. 97) *La [[psicoanalisi|psicanalisi]] è una pseudo-scienza inventata da un ebreo per convincere i protestanti a comportarsi come i cattolici. (1993, p. 102) *Se lei si spiega con un esempio non capisco più niente. (1993, p. 109) *L'[[oppio]] è ormai la [[religione]] dei popoli.<ref>Il riferimento è alla celeberrima frase di [[Karl Marx]]: «La religione [...] è l'oppio dei popoli».</ref> (1993, p. 137) *[[Alberto Moravia|Moravia]] ha raggiunto il perfetto equilibrio: sua moglie scrive meglio di lui e la sua amante peggio. (1993, p. 139) *Io credo soltanto nella [[parola]]. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere. *La pubblicità unisce sempre l'inutile al dilettevole. *La [[religione]] è finita. Non c'è più nessuno che si vanti di aver portato a letto una [[suora]]. *Leggere è niente, il difficile è dimenticare ciò che si è letto. *Mi spezzo ma non m'impiego. *[[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]] vuol soltanto morire in odore di pubblicità.<ref>Da ''Frasario essenziale per passare inosservati nella società'', Bompiani, Milano, 1986, p. 107. ISBN 88-452-2073-7</ref> ==''Il gioco e il massacro''== *Bisogna amare soltanto Iddio e odiare soltanto se stessi. *Ci sono molti modi di arrivare, il migliore è di non partire. *Il miliardo non è più quello di una volta. *Il traffico ha reso impossibile l'[[adulterio]] nelle ore di punta. *Il vero psicanalista delle donne è il loro [[parrucchiere]]. *L'Inferno di [[Dante]] è pieno di italiani che rompono i coglioni agli altri. *La [[guerra]] è un happening, e questo spiega il successo che ha sempre avuto. *La [[pubblicità]] fa più danni della pornografia perché unisce l'inutile al dilettevole. *La [[stupidità]] degli altri mi affascina, ma preferisco la mia. *Le avanguardie si trovano spesso ad essere superate dal grosso dell'esercito.<ref name=diario /> *Lei è comunista, io sono aristocratico, dunque tutti e due odiamo il popolo la differenza è che lei riesce a farlo lavorare. (1999, p. 66) *Nell'amore di gruppo c'è almeno il vantaggio che uno può dormire.<ref>Riportato anche in ''Frasario essenziale per passare inosservati in società''.</ref> ==''La saggezza di Pickwick''== *Quando mai uno stupido è stato innocuo? Lo stupido più innocuo trova sempre un'eco favorevole nel cuore e nel cervello dei suoi contemporanei che sono almeno stupidi quanto lui: e sono sempre parecchi. Inutile poi aggiungere che niente è più pericoloso di uno stupido che afferra un'idea, il che succede con una frequenza preoccupante. Se uno stupido afferra un'idea, è fatto: su quella costruirà un sistema e obbligherà gli altri a condividerlo. (p. 99) *I nomi collettivi servono a far confusione. «Popolo, pubblico...». Un bel giorno ti accorgi che siamo noi. Invece, credevi fossero gli altri. (p. 101) *Sapevamo che la sola durevole felicità che ci è concessa è la morte. Ma se ne è fatto un tale parlare, che ora la detestiamo. (p. 106) *Anche il progresso, diventato vecchio e saggio, votò contro.<ref>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> ==''La solitudine del satiro''== ===[[Incipit]]=== ''Queste note, scritte in vari momenti, non sono qui in ordine cronologico. Quello che volevo ricordare è una strada, un film, un vecchio poeta: cose disparate che si mescolano poco chiaramente non solo nella memoria ma anche in un diario. I salti di tempo hanno dunque una loro ragione''.<br /><br />''Giugno 1958''<br />Sto lavorando, con [[Fellini]] e [[Tullio Pinelli]], a rispolverare una nostra vecchia idea per un film, quella del giovane provinciale che viene a Roma a fare il giornalista. Fellini vuole adeguarla ai tempi che corrono, dare un ritratto di questa "società del caffè" che folleggia tra l'erotismo, l'alienazione, la noia e l'improvviso benessere. È una società che, passato lo spavento della guerra fredda e proprio per reazione, prospera un po' dappertutto. Ma qui a Roma, per una mescolanza di sacro e di profano, di vecchio e di nuovo, per l'arrivo massiccio di stranieri, per il cinema, presenta caratteri più aggressivi, sub-tropicali. Il film avrà per titolo ''[[La dolce vita]]'' e non ne abbiamo scritto ancora una riga; vagamente prendiamo appunti e andiamo in giro per rinfrescarci i luoghi nella memoria. In questi ultimi tempi Roma si è dilatata, distorta, arricchita. Gli scandali vi scoppiano con la violenza dei temporali d'estate, la gente vive all'aperto, si annusa, si studia, invade le trattorie, i cinema, le strade, lascia le sue automobili in quelle stesse piazze che una volta ci incantavano per il loro nitore architettonico e che adesso sembrano garages. ===Citazioni=== *''Giugno 1958''<br />Una società sguaiata, che esprime la sua fredda voglia di vivere più esibendosi che godendo realmente la vita, merita fotografi petulanti {{NDR|i [[paparazzo|paparazzi]]}}. Via Veneto è invasa da questi fotografi. Nel nostro film {{NDR|''[[La dolce vita]]''}} ce ne sarà uno, compagno indivisibile del protagonista. Fellini ha ben chiaro in testa il personaggio, ne conosce il modello: un reporter d'agenzia. (p. 13) *I grandi premi non vengono mai dati allo scrittore, ma ai suoi [[lettore|lettori]]. Poveracci, se li meritano. (p. 18) *Il [[successo]] alla moda si ottiene con la pubblicità e si paga con la prostituzione alla folla. Invertendo l'ordine dei fattori il successo non cambia, diventa forse più duraturo, perché "sofferto". Il successo ottenuto col merito e pagato con l'indifferenza annoia il grosso pubblico e, da qualche tempo in qua, anche gli altri. (p. 19) *Oh, com'è bello sentirsi profondamente intelligenti, per il [[Sesso]] sdilinquersi, per la [[Donna]] restare indifferenti... Rispondere a ogni inchiesta, avere sempre un'opinione, sottoscrivere una protesta, spiegare la situazione... Oh, com'è bello orientarsi con la moda che passa, continuamente rifarsi alla cultura di massa... Giurare sull'arte impegnata, ripetere che l'[[Industria]] è bella, e chiudere la giornata con un colpo di rivoltella... (p. 21) *«E ci dica, signorina, lei è stata sempre così bella, anche da ragazza?»<br />«Oh, no, da ragazza ero piuttosto bruttina, tanto che i miei decisero di farmi studiare. Frequentai così tre anni di scuola media, ripetendo per guadagnar tempo, finché a sedici anni migliorai fisicamente.»<br />«E questo le permise di abbandonare gli studi e di darsi alla prostituzione.»<br />«Sì, infatti.»<br />«Dunque possiamo dire che anche lei ha dovuto lottare per affermarsi!» (p. 34) *A chi può interessare.<br />«Veniamo alla nostra ultima domanda: per trenta denari lei deve dirci dove si trova ora esattamente [[Gesù|Gesù il Nazareno]].» «Nell'orto dei [[Getsemani]].» «La risposta è esatta!» (Applausi) «Andiamo, guardie!» (Escono). (p. 36) *Per i più piccini. Un topo, caduto in una trappola, si dibatteva furiosamente: «Niente equivoci,» disse il topo a quelli che stavano a guardarlo «io non mi batto contro la trappola, che va benissimo, ma per la cattiva qualità del formaggio». Questa la tesi che i comunisti ci hanno offerto per spiegare la [[Rivoluzione ungherese del 1956|rivoluzione ungherese]], informandoci che hanno già provveduto a migliorare la qualità del formaggio e a rinforzare la trappola. (pp. 50-51) *[[Jean-Paul Sartre|J. P. Sartre]]: passa l'esistenza a entrare e a uscire dal partito comunista. (p. 61) *Mi telefona un tale per dirmi che sta facendo una piccola inchiesta e vorrebbe che gli rispondessi a questa domanda: di che nazionalità vorrei essere se non fossi italiano.<br /> [...] La sua domanda è senza risposta. Si consoli pensando che per molti l'italiana non è una nazionalità, ma una professione. (p. 63-64) *[[Roma]] città corrotta? Non credo: troppi impiegati. Sarebbe una corruzione fondata sull'anticipo degli arretrati, su una ferma richiesta di aumenti e sull'anticipo della liquidazione. Ed è mai possibile? (p. 76) *Mai epoca fu come questa tanto favorevole ai narcisi e agli esibizionisti. Dove sono i santi? Dovremo accontentarci di morire in odore di pubblicità. (p. 77) *Pena e sospetto che suscitano le persone normali in un mondo dove interessa soltanto l'Eccezionale, in tutte le sue varietà. Così nell'uomo [[probità|probo]] si è portati a vedere la canaglia di domani, o una canaglia che si nasconde, mentre nella canaglia di oggi si scopre un motivo di emozione. Abele viene sottoposto all'autopsia del cervello, Caino è invitato a scrivere le sue memorie. (p. 111) *Leggere è niente, il difficile è dimenticare ciò che si è letto.<ref>Riportato anche in ''Autobiografia del Blu di Prussia''.</ref> E ormai non sono più gli autori ad allontanarsi dai loro libri, ma i [[lettore|lettori]]. (p. 133) *Fine di intervista. «Lei crede che la televisione abbia abbassato il livello culturale del pubblico?» «No, credo che abbia abbassato il livello culturale degli intellettuali.» «Se dovesse definire in poche parole il dramma della vita moderna? «Il dramma della vita moderna è questo: tutti cercano la pace e la solitudine. E per il fatto stesso di cercarle, le scacciano dai luoghi dove si trovano.» «E adesso una domanda indiscreta: perché scrive così poco?» «Caro signore, io non ho una vocazione narrativa. Scrivo, che è una cosa molto diversa». (p. 143-144) *Per l'aumentato benessere medio l'uomo e la donna si vanno orientando verso una morfologia utilitaria. Nelle classi giovani circolano già i modelli che verranno prodotti in larga serie nel futuro; uomini agili, sicuri, di buon affidamento e di basso consumo; donne di media statura, di facile manutenzione e dalle prestazioni standard. Lievi differenze nelle rifiniture. La natura fa ancora pochi esemplari di uomini e donne lusso, destinati allo spettacolo e al consumo collettivo d'informazione, alla pubblicità, ai rotocalchi. (p. 158) *Da ragazzo ero [[anarchia|anarchico]], adesso mi accorgo che si può essere [[rivoluzione|sovversivi]] soltanto chiedendo che le [[legge|leggi]] dello [[Stato]] vengano rispettate da chi [[governo|governa]] (1996, p. 158) *La [[Omosessualità|pederastia]] ha certo i suoi attivisti simpatizzanti, ma anche un gran numero di mercenari, una specie di manovalanza fornita adesso anche dalle zone rurali. Non suscita grandi turbamenti spirituali, solo pettegolezzi e qualche orribile fatto di cronaca. I pederasti "responsabili" hanno questo difetto: che singolarmente sono quasi tutti simpatici, svegli, intelligenti, attratti dalle arti, studiosi; messi insieme ricordano un po' gli alpini e i gitanti, che fanno subito gruppo, si mettono a cantare in coro o a parlare in dialetto: insopportabili. (1996, p. 267) *La crisi della cultura. C'è sempre stata: Shakespeare non sapeva il greco e Omero non sapeva l'inglese.<ref name=alettaadelphisatiro96>Citazione presente nell'aletta posteriore de ''La solitudine del satiro'', Adelphi, Milano, 1996.</ref> *L'[[immaginazione]] al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi?<ref name=alettaadelphisatiro96/> *A proposito di un film di Sordi e Manfredi sull'Africa, che mi è piaciuto per la giustezza di un'osservazione di fondo, questa: l'italiano, nella sua qualità di personaggio comico, è un tentativo della natura di smitizzare se stessa. Prendete il [[Polo Nord]]: è abbastanza serio preso in sé. Un italiano al Polo Nord vi aggiunge subito qualcosa di comico, che prima non ci aveva colpito. Il Polo Nord non è più serio. La vastità della superficie ghiacciata è eccessiva. A che serve? Perché? Non si può far niente per rimediare? Pensa il personaggio comico italiano.<br />La savana, la giungla, i grandi spazi dell'Africa: due italiani bastano a corromperli. «Dottore!», «Ragioniere!» Non rinunciano ai loro titoli, guardano i grandi spazi, vi si perdono, li percorrono senza convinzione, dubbiosamente, «Con lei in Africa non ci vengo più» eccetera. Quando due italiani si incontrano per caso all'estero, la loro prima reazione è un gran ridere. «Che fai qui?...» «E tu?» Infatti si suppone che se sono fuori casa è per motivi essenzialmente comici: il lavoro, la noia, una curiosità piena di riserve, le donne, i piaceri eccetera. (p. 160) *Quando certi uomini di teatro sollecitano la partecipazione viva del pubblico ai loro spettacoli dovrebbero meditare sui pericoli cui vanno incontro. (p. 162) *Una volta in un aereo di linea capitai di posto accanto a un giovane prete che volava per la prima volta. Era entusiasta e ciarliero. Mi disse che volando l'uomo realizza inconsciamente la sua più grande aspirazione spirituale, quella di essere assunto in cielo. Gli feci osservare che le assunzioni sono di prima classe o turistica. (p. 164) *Un critico d'arte chiese a [[Giorgio Morandi]] se era mai stato all'estero. Intendeva controllare le fonti della sua ispirazione. «Sì,» disse Morandi «ma non ci ho mai dormito.» *Si chiamava [[Libertà]]. Un giorno scese per strada e prese a interrogare la gente che incontrava. Le risposte che ebbe furono di questo genere: «Fatevi i fatti vostri. – Non te ne incaricare. – Impicciati per te. – Lascia perdere. – Chi te lo fa fare? – Te l'ha ordinato il medico? – Ti pagano per questo? – Sei stanca di campare? – Ti puzza di vivere? – Attacca l'asino dove vuole il padrone. – Non fare la stupida. – Non ti mettere nei guai. – Gli stracci vanno per aria. – Passata la festa gabbato il santo. – L'oro non si macchia. – Sta' coi frati e zappa l'orto».<br />Libertà disse: «Questa gente è molto saggia, non ha bisogno di me». Infatti cominciò a uscire meno e un giorno annunciò che se ne andava. Ai giornalisti che l'assediavano per conoscere i motivi della sua decisione rispose in modo alquanto enigmatico. Disse sorridendo: «La libertà va tenuta in continua riparazione». (p. 170) *Tutto ciò che è fuori della letteratura, all'inverso, è propaganda, od ossequio alla moda. (p. 186) *Le dittature hanno questo di buono, che sanno farsi amare. (p. 186) *Il [[tiranno]] più amato è quello che punisce per una sua esclusiva ragione, la ragione che riguarda la propria esistenza. (p. 187) *[…] le dittature hanno infine scoperto la magnanimità. Esse condannano a morte i loro nemici (il mondo freme e sussulta), e il giorno dopo li graziano. Così il mondo respira di sollievo, scodinzola di riconoscenza e rovescia altro amore sulle magnanime dittature. (p. 187) *Appartengo alla minoranza silenziosa. Sono di quei pochi che non hanno più nulla da dire e aspettano. Che cosa? Che tutto si chiarisca? L'età mi ha portato la certezza che niente si può chiarire: in questo paese che amo non esiste semplicemente la verità. Paesi molto più piccoli e importanti del nostro hanno una loro verità, noi ne abbiamo infinite versioni. Le cause? Lascio agli storici, ai sociologi, agli psicanalisti, alle tavole rotonde il compito di indicarci le cause, io ne subisco gli effetti. E con me pochi altri: perché quasi tutti hanno una soluzione da proporci: la ''loro'' verità, cioè qualcosa che non contrasti i loro interessi. Alla tavola rotonda bisognerà anche invitare uno storico dell'arte per fargli dire quale influenza può avere avuto il barocco sulla nostra psicologia.<br /> In Italia infatti la linea più breve tra due punti è l'[[arabesco]]. Viviamo in una rete d'arabeschi. (p. 207) *Ora dovremmo mettere a questo fotografo un nome esemplare perché il nome giusto aiuta molto e indica che il personaggio "vivrà". Queste affinità semantiche tra i personaggi e i loro nomi facevano la disperazione di [[Gustave Flaubert|Flaubert]], che ci mise due anni a trovare il nome di Madame Bovary, Emma. Per questo fotografo non sappiamo che inventare: finché, aprendo a caso quell'aureo libretto di George Gessing che si intitola "Sulle rive dello Jonio" troviamo un nome prestigioso: "[[Paparazzo]]". Il fotografo si chiamerà Paparazzo. Non saprà mai di portare l'onorato nome di un albergatore delle Calabrie, del quale Gessing parla con riconoscenza e con ammirazione. Ma i nomi hanno un loro destino. (1996, p. 244) ==''Tempo di uccidere''== ===[[Incipit]]=== Ero meravigliato di esser vivo, ma stanco di aspettare soccorsi. Stanco soprattutto degli alberi che crescevano lungo il burrone, dovunque ci fosse posto per un seme che capitasse a finirvi i suoi giorni. Il caldo, quell'atmosfera morbida, che nemmeno la brezza del mattino riusciva a temperare, dava alle piante l'aspetto di animali impagliati.<br>Da quando il camion s'era rovesciato, proprio alla curva della prima discesa, il dente aveva ripreso a dolermi, e ora un impulso che sentivo irresistibile (forse l'impazienza della nevralgia) mi spingeva a lasciare quel luogo. «Io me ne vado», dissi alzandomi. Il soldato che fumava soddisfatto, ormai pronto a dividere con me gli imprevisti della nuova avventura, si rabbuiò. «E dove?» chiese. ===Citazioni=== *Si può impedire ad un uomo di soddisfare i suoi desideri, quando questi non lasciano traccia, futili come sono? (I, 3; 2000, p. 21) *Lei forse conosceva tutti i segreti che io avevo rifiutato senza nemmeno approfondire, come una misera eredità, per accontentarmi di verità noiose e conclamate. Io cercavo la sapienza nei libri e lei la possedeva negli occhi, che mi guardavano da duemila anni, come la luce delle stelle che tanto impiega per essere da noi percepita. (I, 3; 2000, p. 21) *Era una piazza informe, la vedevo per la prima volta e ne ebbi la struggente sensazione di un luogo che abbiamo immaginato e visitandolo non ci disillude, perché la realtà vince l'immaginazione e anzi questa si accorge di aver trascurato gli apporti della luce e dei suoni, l'ammorbidirsi dell'aria al crepuscolo, quando gli alberi si chiudono come ombrelli e le case respirano la stessa tristezza che ci fa rallentare il passo. (II, 1; 2000, p. 53) *Ma sì, l'Africa è lo sgabuzzino delle porcherie, ci si va a sgranchirsi la coscienza. (II, 3; 2000, p. 71) *{{NDR|Riferendosi al maggiore}} Lo detestavo. Anzi: invidiavo la sua felicità, la sicurezza della sua esistenza. (IV, 2; 2000, p. 110) *{{NDR|Al protagonista}} Si diventa lebbrosi come si diventa tiranni: ereditarietà o contagio. (Il dottore: IV, 5; 2000, p. 130) *Non stavo forse confondendo le carte, non scambiavo la mia volontà di vita col bisogno di rivedere Lei e di starle vicino? Lei non era affatto il traguardo, ma un punto di riferimento, il più familiare e quindi mi veniva spontaneo attribuirle un valore che non aveva. Ora volevo coinvolgerla, in nome di un amore che avrei fatto meglio a vietarmi, anziché alimentarlo con la quotidiana lettura delle sue lettere, o coi ricordi della vita in comune (un anno, e poi la partenza), col ricordo di quell'anno che sembrava colmo di fatti, di parole dette e udite e di gesti. (VI, 4; 2000, p. 196) *{{NDR|Parlando al mulo}} Vorrei sapere un'altra cosa: tutto quello che ho fatto è per Lei, o per me, che l'ho fatto? È una domanda imbarazzante. (Il protagonista: VI, 4; 2000, p. 198) *I dubbi confortano, meglio tenerseli. (VII, 2; 2000, p. 254) *Non c'erano denunce. C'era soltanto una lettera di Lei, ma non l'ho ancora aperta. [...] Dunque, nessuno mi cercava. Né il maggiore di A. né il dottore, meno di tutti. Era arrivato pronto a dire: "Eccomi" e il carabiniere di guardia mi fece il saluto. Nessuno si curò di me, il postino dovette rovistare la tenda, non trovava la lettera e io già sentivo che, la trovasse o no, la cosa non aveva importanza. Non ho ancora aperta. Ero invece stupito del silenzio del sottotenente (1973, pp. 262-263). *Affrettai il passo, ma la scia di quel fetore mi precedeva! (1973, p. 273) *Il prossimo è troppo occupato coi propri delitti per accorgersi dei nostri. *Un buon [[Scrittori|scrittore]] non precisa mai. *Una donna che fugge attira l'inseguitore, anzi lo crea. ====Appendice: ''Aethiopia. Appunti per una canzonetta''==== *I [[Soldato|soldati]] vivono tutti per il ritorno. Quel giorno sarà bello – pensano. Invece la realtà è un'altra. Trovare che tutto è cambiato, che il mondo è andato avanti senza di loro, questa sarà la prima delusione. Le altre, diramazioni. (''Gennaio''; 2000, pp. 266-267) *L'abissino considera l'automobile (machina) l'aeroplano (trubunale) come enti soprannaturali che funzionano a benzina ma con l'intervento divino. Quindi se ne stupisce poco. Ciò che lo lascia stupefatto è per esempio la bicicletta, la casa a due piani, la palla di gomma. Queste son cose meravigliose le quali, non potendo spiegarsele come grazia divina, restano tuttavia incomprensibili al suo spirito, come opera umana. (2000, p. 279) *La fiducia, il rispetto, l'adorazione che i piccoli indigeni dimostrano per un ufficiale che li tratti gentilmente sono infinite. Suppongo che per loro l'ultimo ritrovato della creazione, sia proprio l'ufficiale bianco, questa specie di essere divino che va in guerra, è obbedito anche da altri bianchi, ha tanti soldini che regala volentieri e sorride ai piccoli che lo salutano. (2000, p. 280) ==Citazioni su Ennio Flaiano== *Flaiano è come me. Né io né lui ci rassegneremo mai a scrivere una frase come: "Ella staccò la fronte dal vetro della finestra e venne verso il centro della stanza". Purtroppo un romanzo esige anche passaggi banali: nemmeno Tolstoj può esimersene. Flaiano, come me, preferisce rinunziare al romanzo. ([[Leo Longanesi]]) *L'uomo più intelligente che abbia mai incontrato. Il più spiritoso. Reagiva alla cupezza del suo carattere con lucidità ironica e cinica. ([[Enrico Vaime]]) *Lei continua a osservare il mondo con la stessa curiosità del primo giorno, anche se l'esperienza gli ha appreso che non c'è da farsi illusioni. ([[Giuseppe Prezzolini]]) === [[Suso Cecchi D'Amico]] === *La mia amicizia con Flaiano aveva un che di infantile che coinvolgeva anche i miei figli, felici di stare con lui. Che Flaiano fosse un carattere molto complesso, avrei dovuto capirlo osservandolo bene quando si levava gli occhiali. Cambiava moltissimo, perché non c'era serenità nei suoi occhi. *Nelle sedute di sceneggiatura con Flaiano, tra chiacchiere, critiche e divagazioni sul soggetto, c'era da ricavare materia per condire dieci film; e sarebbe andato tutto perduto se fosse toccato a lui di cavarne il succo. Ho fatto centinaia di riunioni di sceneggiatura con Flaiano [...] ma di pagine scritte da lui ne ho viste ben poche. Lo scrittore vero non può compiacersi nel lavoro di sceneggiatura, che deve trovare il modo di tradurre in immagini e battute dei concetti, oltre che dei fatti. [...] Flaiano scrisse parecchi soggettini, ma di sceneggiature sue ne conosco due sole: quella del ''Melampo'' di cui voleva fare la regia, e che non è bella, e quella tratta dalla ''Recherche'' di [[Marcel Proust|Proust]] per René Clement, un compito del quale era molto scontento. *Non dico il pubblico, ma neanche i registi, salvo eccezioni come [[Mario Monicelli]] o [[Alessandro Blasetti|Blasetti]], danno credito al lavoro degli sceneggiatori. [[Federico Fellini|Fellini]] mise a dura prova il fegato di Flaiano, dichiarando sempre a destra e a sinistra di non avere sceneggiatura, e di andare sul set con in tasca un fogliettino grande quanto il biglietto dell'autobus, sul quale nottetempo aveva segnato qualche appunto. Sfacciato. Le sceneggiature le aveva eccome, almeno fino agli ultimi tempi. *Ti dava l'aria di farti confidenza ed era invece estremamente riservato. Piuttosto piccolo di statura e non bello, conversatore brillante e spiritoso. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *[[Carmelo Bene]], ''Opere. {{small|Con l'Autografia d'un ritratto}}'', Bompiani, Milano, 2002. ISBN 88-452-5166-7 *Ennio Flaiano, ''Autobiografia del Blu di Prussia'', Rizzoli, Milano, 1974. *Ennio Flaiano, ''Diario degli errori'', a cura di Emma Giammattei, Rizzoli, Milano, 1976. *Ennio Flaiano, ''Diario notturno'', Adelphi, Milano, 1994. ISBN 88-459-1043-1 *Ennio Flaiano, ''Diario notturno'', Adelphi, Milano, 2002. ISBN 88-459-1196-9 *Ennio Flaiano, ''Don't Forget'', in ''Opere. {{small|Scritti postumi}}'', a cura di M. Corti e A. Longoni, Bompiani, Milano, 1998. *Ennio Flaiano, ''Fine di un caso'', in ''Diario notturno'', Adelphi, Milano, 1994. ISBN 88-459-1043-1 *Ennio Flaiano, ''Frasario essenziale per passare inosservati in società'', Bompiani, Milano, 1993. *Ennio Flaiano, ''Il gioco e il massacro'', Bompiani, Milano, 1999. *Ennio Flaiano, ''La saggezza di Pickwick'', in ''Diario notturno'', Adelphi, Milano, 2002. ISBN 88-459-1196-9 *Ennio Flaiano, ''La solitudine del satiro'', Rizzoli, Milano, 1974. *Ennio Flaiano, ''La solitudine del satiro'', Adelphi, Milano, 1996. ISBN 88-459-1221-3 *Ennio Flaiano, ''Tempo di uccidere'', Longanesi, Milano, 1973. *Ennio Flaiano, ''Tempo di uccidere'', prefazione di Anna Longoni, BUR, Milano, 2000. ISBN 88-172-0275-4 ==Filmografia== *''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]'' (1945) – sceneggiatura *''[[Roma città libera]]'' (1946) – soggetto e sceneggiatura *''[[Guardie e ladri]]'' (1951) – sceneggiatura *''[[Lo sceicco bianco]]'' (1952) – sceneggiatura *''[[I vitelloni]]'' (1953) – soggetto e sceneggiatura *''[[Il mondo le condanna]]'' (1953) – sceneggiatura *''[[Vacanze romane]]'' (1953) – sceneggiatura *''[[Dov'è la libertà...?]]'' (1954) – sceneggiatura *''[[La strada]]'' (1954) – sceneggiatura *''[[Tempi nostri - Zibaldone n. 2]]'' (1954) – sceneggiatura *''[[Il segno di Venere]]'' (1955) – sceneggiatura *''[[Totò e Carolina]]'' (1955) – soggetto *''[[La dolce vita]]'' (1960) – soggetto e sceneggiatura *''[[Fantasmi a Roma]]'' (1961) – soggetto e sceneggiatura *''[[La notte]]'' (1961) – soggetto e sceneggiatura *''[[8½]]'' (1963) – soggetto e sceneggiatura *''[[Giulietta degli spiriti]]'' (1965) – sceneggiatura *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) – soggetto ==Voci correlate== *[[Federico Fellini]] ==Altri progetti== {{Interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Tempo di uccidere (Flaiano)|''Tempo di uccidere''|(1947)}} {{DEFAULTSORT:Flaiano, Ennio}} [[Categoria:Aforisti italiani]] [[Categoria:Critici cinematografici italiani]] [[Categoria:Critici teatrali italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Umoristi italiani]] iqheub3jb60ht4kx975cexir09c6sb9 Verità 0 1893 1414704 1382255 2026-05-28T10:14:05Z Spinoziano 2297 +1 1414704 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:La Vérité, par Jules Joseph Lefebvre.jpg|thumb|{{centrato|''La Verità''<br />(J.J. Lefebvre, 1870)}}]] Citazioni sulla '''verità'''. ==Citazioni== *A motivo della loro dignità, tutti gli esseri umani, in quanto sono persone, dotate cioè di ragione e di libera volontà e perciò investiti di personale responsabilità, sono dalla loro stessa natura e per obbligo morale tenuti a cercare la verità, in primo luogo quella concernente la religione. (''[[Dignitatis Humanae]]'') *A volte la verità sta di fronte a noi e noi le andiamo incontro senza neanche sapere che è lì. (''[[Fratelli in erba]]'') *Ama la verità, mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paura e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e tua vita, e tu sii forte nel sacrificio. ([[Giuseppe Moscati]]) *Avviene per le verità sociali come per le verità religiose: sono le passioni e non le intelligenze che non ci si possono adattare. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *''«[[Bellezza]] e verità sono una cosa». | Questo è quanto sappiamo sulla terra | E questo è tutto che sapere importa.'' ([[John Keats]]) *Benché la verità sia razionale, obiettiva e anche assoluta, non la si può mai pensare come separabile dalla [[Grazia divina|grazia]]. Essa rimane un dono della grazia che non ci viene affidato mai una volta per tutte, ma si effonde sempre in modo nuovo come dono duraturo. ([[Adrienne von Speyr]]) *Benedetto XVI lo ha sottolineato più volte: “La vocazione originale dell’università è la ricerca della verità, di tutta la verità del nostro essere e con la sua obbedienza alla verità e alle esigenze della sua conoscenza, l’università diventa una scuola di umanità in cui si coltiva una conoscenza vitale, si forgiano alte personalità e si trasmettono conoscenze e competenze di valore". Senza essere orientata alla verità, senza un atteggiamento di umile e coraggiosa ricerca della verità, ogni cultura si disintegra, cade nel relativismo e si perde nell’effimero. Tutto diventa liquido e, senza verità, non c’è più unità possibile tra gli uomini. Sono condannati a strapparsi incessantemente. Perché la verità è l’unico bene che possiedono in comune e da cui possono andare d’accordo. ([[Robert Sarah]]) *Bisogna confessare che l'{{sic|huomo}} non può conoscere la verità con una perfetta certezza, nonostante l'aiuto della sua Ragione. ([[Pierre-Daniel Huet]]) *C'è invece una nuova forma di verità che ha bisogno di quella particolare forma di verità interiore che può essere data solo da una storia che abbia una sua persuasività identificante. ([[Fulvio Papi]]) *C'è un'alleanza naturale fra la verità e la [[sventura]], perché l'una e l'altra sono supplicanti muti, eternamente condannati a restare senza voce davanti a noi. ([[Simone Weil]]) *Cattive abitudini, falsi movimenti che l'umanità sin dalla sua infanzia ha l'abitudine di fare, hanno sviato gli uomini dalla strada della verità o, piuttosto, nascondendo questa, circondandola di nebbia e di vapore, l'hanno appannata, le hanno dato il colore degli oggetti che la circondano sulla terra, in modo che si confonde coll'ambiente e l'uomo distratto le passa accanto, la rasenta senza vederla, o la vede senza riconoscerla, come il cacciatore che passa col fucile a tracolla presso la quaglia immobile che egli non vede perché il colore delle sue piume si confonde al colore del terreno ove è posata. ([[Giorgio de Chirico]]) *Certamente il vero non è bello. Nondimeno anche il vero può spesse volte porgere qualche diletto: e se nelle cose umane il bello è da preporre al vero, questo, dove manchi il bello, è da preferire ad ogni altra cosa. ([[Giacomo Leopardi]], ''[[Operette morali]]'') *Che cosa vieta di dire la verità ridendo? ([[Quinto Orazio Flacco]]) *Che cos'è la verità? Un segreto che il morente porta con sé. ([[Søren Kierkegaard]]) *Chi ama la verità capisce meglio la verità, capisce prima, capisce di più. ([[Angelo Comastri]]) *Chi avesse perso il gusto di porsi la domanda sul senso d'esistere, chi fosse divenuto incapace di scandalizzarsi davanti al male che devasta la terra e al dolore dei poveri e degli innocenti, chi non soffrisse più dell'intollerabilità dell'ultimo addio, chi non avesse più il coraggio di interrogarsi fino in fondo, non dovrebbe accostarsi alla ricerca della Verità, perché non troverebbe altro che una selva di enigmi inesplicabili. ([[Bruno Forte]]) *Chi cerca la verità nell'uomo deve farsi padrone del suo dolore. ([[Georges Bernanos]]) *Chi considerasse che per la verità non c'è che un sentiero e per l'errore infiniti, non si stupirà che, camminando gli uomini con tanto scarsa luce, la maggior parte smarrisca il cammino. I concetti che la comprensione forma delle cose sono come le figure quadrilatere che solo in un modo possono essere regolari, mentre in innumerevoli modi possono essere irregolari o trapezoidali, come le chiamano i matematici. Ogni corpo, nella sua specie, solo con una misura può riuscire correttamente organizzato; mentre con infinite può riuscire mostruoso. Solo in un modo si può riuscire; errare in infiniti. Anche nel cielo non ci sono più di due punti fissi per guidare i naviganti. Tutto il resto è instabile. Altri due punti fissi ci sono nella sfera della comprensione: la rivelazione e la dimostrazione. Tutto il resto è pieno di opinioni, che vanno girando e succedendosi le une e le altre, secondo il capriccio di intelligenze motrici inferiori. Chi non osservasse diligentemente quei due punti, o uno di essi, secondo l'emisfero in cui naviga, cioè, il primo nell'emisfero della grazia, il secondo nell'emisfero della natura, non arriverà mai al porto della verità. ([[Benito Feijoo]]) *Chi è vero, non ha mai niente da nascondere. ([[Paola Gassman]]) *Chi mai ha scritto un libro che dica l'intima, nascosta verità? ([[Christopher Morley]]) *Ci sono persone che non amano la [[nudità]] al punto che trovano qualcosa di indecente anche nella nuda verità. ([[Francis Herbert Bradley]]) *Ciò che è vero, è ciò che è vero per te.<br>Nessuno ha il diritto di costringerti ad accettare dei dati od ordinarti di credere a una cosa piuttosto che a un'altra. Se non è vero per te, non è vero. ([[L. Ron Hubbard]]) *Ciò che lentamente scompare dall'orizzonte del linguaggio umano è la nozione di verità: l'uomo occidentale non vuol più sentir parlare della verità perché gli bastano i risultati delle tecnoscienze, e pensa che questo concetto non possa essere esteso al di là del modello teorico delle scienze empiriche. ([[Adriano Pessina]]) *Com'è comica la verità! ([[George Bernard Shaw]]) *Comprendi dunque, se lo puoi, o anima tanto appesantita da un corpo soggetto alla corruzione e aggravata da pensieri terrestri molteplici e vari; comprendi, se lo puoi, che [[Dio]] è Verità. È scritto infatti che Dio è [[luce]] (1Gv 1,5), non la luce che vedono i nostri occhi, ma quella che vede il cuore, quando sente dire: è la Verità. Non cercare di sapere cos'è la verità, perché immediatamente si interporranno la caligine delle immagini corporee e le nubi dei fantasmi e turberanno la limpida chiarezza, che al primo istante ha brillato al tuo sguardo, quando ti ho detto: Verità. Resta, se puoi, nella chiarezza iniziale di questo rapido fulgore che ti abbaglia, quando si dice: Verità. Ma non puoi, tu ricadi in queste cose abituali e terrene. Qual è dunque, ti chiedo, il peso che ti fa ricadere, se non quello delle immondezze che ti hanno fatto contrarre il glutine della [[passione]] e gli sviamenti della tua peregrinazione? ([[Agostino d'Ippona]]) *Condurre alla verità mediante l'eccesso della verità, ossia mediante la menzogna. ([[François Ogier]]) *Conosciamo la verità non solo con la ragione ma anche col cuore. ([[Blaise Pascal]]) *Contro l'etica della verità significa a favore di un'etica del [[dubbio]]. Al di là delle apparenze, il dubbio non è affatto il contrario della verità. In un certo senso, ne è la ri-affermazione. È incontestabile che solo chi crede nella verità può dubitare, anzi: dubitarne. ([[Gustavo Zagrebelsky]]) *Copiare il vero può essere una buona cosa, ma ''inventare il vero'' è meglio, molto meglio. ([[Giuseppe Verdi]]) *Della verità non c'è visione o conoscenza, perché è precisamente la mancanza della verità che permette di vedere e di sapere. ([[Mario Andrea Rigoni]]) *''Di' tutta la verità ma dilla obliqua – | il successo sta in un Circuito | troppo brillante per la nostra malferma Delizia | la superba sorpresa della Verità | come un Fulmine ai Bambini chiarito | con tenere spiegazioni | la Verità deve abbagliare gradualmente | o tutti sarebbero ciechi.'' ([[Emily Dickinson]]) *Difatti, da qualunque parte sia la verità, essa non può mancare di uscire illuminata da tale prova. Essa ha un fascino segreto e un potere invincibile sugli animi; presto o tardi giunge a sottometterli. Noi siamo fatti per conoscerla, e quando invece abbracciamo l'[[errore]], siamo sedotti e legati dalla sua somiglianza con la verità, perché essa non è sempre egualmente sensibile e palpabile; qualche volta l'errore prevale per ignoranza, si accredita con l'opinione, si afferma e si consolida con l'uso; l'errore assume allora tutte le apparenze della verità, e acquista sugli animi un dominio che sembra indistruttibile.<br>Quando la verità così offuscata e dimenticata incomincia a riapparire, essa si ritrova con tutti gli svantaggi della novità, e vede alzarsi contro di sé quelle proteste che l'errore suscita, nel proprio interesse, ogni volta che viene enunciata. Soltanto a forza di esami e di fatiche, al prezzo di una discussione lunga e laboriosa essa riconquista la sua autorità perduta, e finalmente si manifesta con quella certezza alla quale l'evidenza ha posto il suo suggello. Il suo possesso è allora assicurato, essa non fugge più dopo essere stata lungamente disputata e acquistata con una ricerca ostinata, che una contraddizione sostenuta ha reso più profonda e più seria. ([[Guillaume Le Trosne]]) *''Dir la verità è un atto d'amore | fatto per la nostra rabbia che muore''. ([[Afterhours]]) *Dire addio alla verità è non solo un dono senza controdono che si fa al "Potere", ma soprattutto la revoca della sola ''chance'' di emancipazione che sia data all'umanità, il realismo, contro l'illusione e il sortilegio. ([[Maurizio Ferraris]]) *Dire la verità, arrivare insieme alla verità, è compiere azione comunista e rivoluzionaria. ([[Antonio Gramsci]]) *Dire la verità può essere uno sforzo inutile, Tiff, soprattutto se non c'è nessuno che vuole sentirla. (''[[Kirby (anime)|Kirby]]'') *Dire la verità semplifica. ([[Laura Morante]]) *Dire la verità significa allora "confessare" quello che si ha davanti e non falsificarlo. ([[Hans-Gert Pöttering]]) *''Disossate | la verità | per cucinarla | meglio.'' ([[Marcello Marchesi]]) *Dopo aver eliminato l'impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità. ([[Arthur Conan Doyle]]) *È così difficile – almeno, io lo trovo così difficile – capire le persone che dicono la verità. ([[Edward Morgan Forster]]) *È difficile dire la verità, perché ne esiste sì una sola, ma è viva e possiede pertanto un volto vivo e mutevole. ([[Franz Kafka]]) *È impossibile portare la fiaccola della verità tra la folla senza bruciare qua e là una barba o una parrucca. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *È insito nell'anima l'odio della falsità; ma ogni odio nasce dall'amore, perciò è molto più radicato nell'anima l'amore della verità e specialmente di quella verità per la quale l'anima è stata fatta. ([[Bonaventura da Bagnoregio]]) *È sempre con il ritorno alla verità naturale che si sono rigenerate le arti in tutte le epoche. ([[Théophile Thoré]]) *È sentimentalismo inutile pensare che la verità semplicemente in quanto tale abbia un qualche potere intrinseco, negato all'errore, di prevalere contro le segrete e il rogo. Gli uomini non hanno piú zelo per la verità di quanto non ne abbiano spesso per l'errore, e un'adeguata applicazione di sanzioni legali o anche soltanto sociali riuscirà in generale ad arrestare la diffusione di entrambi. Il reale vantaggio della verità è che quando un'opinione è vera la si può soffocare una, due, molte volte, ma nel corso del tempo vi saranno in generale persone che la riscopriranno, finché non riapparirà in circostanze che le permetteranno di sfuggire alla persecuzione fino a quando si sarà sufficientemente consolidata da resistere a tutti i successivi sforzi di sopprimerla. ([[John Stuart Mill]]) *È solo l'errore che ha bisogno del sostegno del governo. La verità può esistere da sola. ([[Thomas Jefferson]]) *E un altro antico poeta di cui ora mi sfugge il nome ha detto che la Verità è figlia del Tempo. ([[Aulo Gellio]]) *Esiste una verità più profonda dell'esperienza, che sta al di là di ciò che vediamo, persino di ciò che sentiamo. È una categoria di verità che separa ciò che è profondo da ciò che è soltanto razionale: la realtà dalla percezione. Di solito questa categoria di verità ci fa sentire inermi, e capita che il prezzo da pagare per conoscerla, come il prezzo da pagare per conoscere l'amore, sia più alto di ciò che i nostri cuori sono in grado di tollerare. Non sempre la verità ci aiuta ad amare il mondo, ma senza dubbio c'impedisce di odiarlo. ([[Gregory David Roberts]]) *Essendoci una sola verità per ogni cosa, chiunque la trovi ne sa tanto quanto se ne può sapere. ([[Cartesio]]) *Essi {{NDR|i cristiani – la Chiesa cattolica}} mettono in opera la verità, sono messi in opera dalla verità. ([[Jean-Luc Marion]]) *Evitate le dispute. La Verità è un assioma; pertanto, non ha bisogno di prove. Tutto ciò che ha bisogno d'esser sostenuto da argomenti e da prove è, prima o poi, demolito da prove e da argomenti. Provare una cosa vuol dire invalidar il suo opposto. Provare l'opposto significa invalidar la cosa. ([[Mikha'il Nu'ayma]]) *Faranno fatica a crederci... Coloro che hanno preso l'autorità per la verità, piuttosto che la verità per autorità. ([[Gerald Massey]]) *Fin dai tempi antichi viene detto che l'accertamento della verità è relativamente facile in confronto alla difficoltà di preservare la verità. Il mantenimento della verità è l'opera della maturazione. ([[Musō Soseki]]) *Gli esseri umani tendono a cercare la verità dov'è più facile guardare, non dov'è più probabile che si trovi. ([[Esther Perel]]) *– Hai bisogno di scoprire al più presto qual è il significato che tu dai alla vita, cosa ha importanza e cosa non ne ha. Per farlo devi guardarti nel profondo, perché è dentro di noi che nascondiamo la verità.<br>– Non è una cosa facile.<br>– È vero, è difficile. Ma la verità bisogna conoscerla. Forse è arida e ne siamo delusi, o è magnifica. Dobbiamo incontrare qualcuno che ci corrisponda, che ci consenta di vedere se la sua verità è come la nostra: se è arida e meschina, oppure magnifica. (''[[L'ispettore Derrick]]'') *Hai imparato che una verità è il frutto del tono e della convinzione con la quale l'affermiamo! (''[[Loro (film)|Loro]]'') *I nostri rapporti con la verità hanno qualche cosa a che vedere con i nostri rapporti fra noi ed il mondo. ([[Salvatore Veca]]) *Il bisogno che ha l'uomo di essere amato e rispettato è altrettanto sacro che il suo bisogno di verità. ([[Abraham Maslow]]) *Il grande nemico della verità molto spesso non è la menzogna: deliberata, creata ad arte e disonesta; quanto il [[mito]]: persistente, persuasivo ed irrealistico. ([[John Fitzgerald Kennedy]]) *Il male si diffonde col vento. La Verità è capace di viaggiare controvento. ([[Paramahansa Yogananda]]) *Il pensiero debole si è imposto con estrema forza: oggi manca una filosofia spregiudicata nell'indagine della verità. ([[Umberto Regina]]) *Il solo fondamento della verità è la possibilità di negarla. ([[Luigi Einaudi]]) *Il [[sospetto]] è l'anticamera della verità. ([[Leoluca Orlando]]) *Il tempo cura tutto, pensai, meno la verità. ([[Carlos Ruiz Zafón]]) *Il vero non si scompagna dal bene, ed avendo il suo proprio luogo nell'intelletto, corrisponde al bene ch'è riposto nelle cose; né può la mente dirizzarsi altrove per trovar il suo fine, e se 'l vulgo si reputa felice in quello che appartiene al senso, ed i politici nella virtú o nell'onore, i contemplativi mettono il loro sommo bene in considerar l'Idee che son nel primo grado della verità, la qual in tutte le cose è la proprietà dell'essere a quelle stabilito, perché in tanto son vere in quanto son conformi al divino intelletto. ([[Torquato Accetto]]) *In quanto destino della necessità, la verità è l'apparire dell'esser sé dell'essente in quanto tale (ossia di ogni essente); e cioè l'apparire del suo non esser l'altro da sé, ossia dell'impossibilità del suo divenir l'altro da sé, ossia del suo essere eterno. ([[Emanuele Severino]]) *In questo mondo, non c'è verità. La verità viene creata in seguito e sovrascrive ciò che c'era prima. La verità reale... non esiste da nessuna parte... (''[[Umineko no naku koro ni]]'') *In verità nulla sappiamo, ché la verità è nell'abisso. ([[Democrito]]) *L'[[amore]] può morire in un cuore che lo rifiuta e che si ostina a dirgli di no, come la verità può morire in uno spirito indifferente che rifiuta di essere attento, come la [[musica]] può morire in mezzo al rumore che la circonda e la copre. ([[Maurice Zundel]]) *L'[[arte]] è espressione di verità generali in una lingua comune alla nazione e insiem particolare all'autore; e verità chiamiamo ciò che è, o ciò che dovrebb'essere. Dicano pure che la verità è oggetto della scienza, mentre l'arte attende alla [[bellezza]]; noi della bellezza crediamo materia la verità morale. ([[Cesare Cantù]]) *La verità ha una sola faccia, credo: quella di una violenta smentita. ([[Georges Bataille]]) *La verità più amara è comunque preferibile alla menzogna consolatrice benché edificante. ([[Antonio Muñoz Molina]]) *L'esistenza dell'anima intelligente, e della facoltà d'intendere e di ragionare di cui essa è dotata, sono appunto condizioni meramente materiali, dalle quali per nulla dipende la verità e la forza d'ogni intuizione e dimostrazione. ([[Antonio Rosmini]]) *L'importante non è la ragione per se stessa ma la verità: il valore della ragione dipende dalla sua vincolazione alla verità e dalla sua radicazione ontologica. ([[Luigi Pareyson]]) *L'incontro con la verità, con Dio, avviene nei modi più impensati! Quando credo, non sono più un semplice uomo, sono già figlio di Dio. ([[Carlo Carretto]]) *''L'Opinione è qualcosa di fluttuante, | ma la Verità, dura più del Sole – | se poi non riusciamo ad averle entrambe – | prendiamo la più vecchia.'' ([[Emily Dickinson]]) *L'uomo appassionato di verità, o, se non altro, di esattezza, il più delle volte è in grado di accorgersi, come Pilato, che la verità non è pura. ([[Marguerite Yourcenar]]) *L'uomo è se stesso nel rapporto con la verità, cioè nell'aspirazione alla verità e nella ricerca della verità. E quando la raggiunge, la dignità e la libertà dell'uomo consiste nel sottomettersi alla verità conosciuta, nel dirla e nel testimoniarla anche pubblicamente. Il tentativo di rinchiudere la [[fede]] nel recinto del privato a cui ogni giorno assistiamo, non è solo contro la fede ma anche e prima è contro la dignità della persona. Chiedere questo ad un uomo equivale a chiedergli di rinunciare ad essere se stesso. ([[Carlo Caffarra]]) *L'uomo moderno si è frantumato in una spaventosa molteplicità d'interessi, perdendo ogni collegamento con le grandi verità vivificatrici, verità che riconducono ogni molteplicità all'unità e ricollegano ogni vita ed ogni aspirazione ad un centro spirituale. ([[Friedrich Wilhelm Foerster]]) *La demenza degli uomini fa talvolta scandalosa la verità; laonde ella ebbe a pronunziare di se medesima : ''non venni a recare la pace in mezzo di voi, sibbene la spada''. ([[Terenzio Mamiani]]) *La dimensione delle verità; ce n'è una, quella del padrone che noi cerchiamo di confutare se non altro di dire da dove nasce. ([[Dario Fo]]) *La gente può farsene quello che vuole della verità. Noi possiamo solo riportarla. (''[[Dear White People (serie televisiva)|Dear White People]]'') *La libertà è verità, e la verità non è senza l'obbedienza. Libero è l'uomo che è vero, che realizza ciò che deve essere. ([[Bruno Maggioni]]) *La negazione della verità assume spesso la figura dell'omissione voluta e colpevole, condizionata dalla paura o dall'interesse, o anche dalla paciosità: mi guardi il Signore da queste trappole, oggi come allora. [[Carlo Maria Martini]]) *La [[parola]] serve a nascondere il [[pensiero]], il pensiero a nascondere la verità. E la verità fulmina chi osa guardarla in faccia. ([[Ennio Flaiano]]) *La parola «verità» non si riferisce solo alle parole, ma deve regnare su tutta la vita in generale. Tutto quel che diciamo, pensiamo, viviamo e siamo dev'essere certo e veritiero, affinché non inganniamo non solo il mondo, ma neanche noi stessi. ([[Martin Lutero]]) *La perfetta verità è sempre semplice. ([[Ammiano Marcellino]], attribuita a [[Costanzo II]]) *La ricerca della Verità esige il coraggio della libertà interiore. ([[Sergio Lanza]]) *La [[ricerca]] porta alla verità. ([[Socrate]]) *La [[scienza]] è ricerca della verità. Ma la verità non è verità ''certa''. ([[Karl Popper]]) *La storia è stata fatta grazie allo sforzo di far conoscere la verità. ([[Ettore Gotti Tedeschi]]) *''La verità appartiene a tutti.'' ([[Red Hot Chili Peppers]]) *La verità arma sempre gli uomini e li costringe a battersi. ([[Franco Melandri]]) *''La verità brucia come candeggina.'' ([[Caparezza]]) *''La verità che la vita ti dà | è una fredda carezza nel silenzio che c'è''. ([[Enrico Ruggeri]]) *La verità, di solito, è solo una scusa per la mancanza d'immaginazione. ([[Elim Garak]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine]]'') *La verità di una filosofia va commisurata alla verità dell'uomo, e questa è verità di un'esperienza. ([[Ferdinand Alquié]]) *La verità diverte sempre gli ignoranti. ([[Philip K. Dick]]) *La verità è anormale; chi la vede è pazzo o sta per diventarlo. ([[Henry de Montherlant]]) *La verità è appunto l'espressione astratta e simbolica di un dato istante della vita; e come questa non è mai uguale a se stessa ma si trasforma in un moto che non ha riposo, così pure quel suo aspetto correlativo muta secondo il ritmo di essa. ([[Nicola Abbagnano]]) *''La verità è bella, né per tema | si debba mai tacer, né per vergogna.'' ([[Matteo Maria Boiardo]]) *La verità è come un buon vino. Spesso la trovi infilata nell'angolo più buio di uno scantinato. Ti ci devi imbattere per caso. E devi anche darle una spolveratina, prima di riportarla alla luce e cominciare a usarla. ([[Michael Dobbs]], ''[[Francis Urquhart]]'') *La verità è da Dio. Dio ne è l'origine. Se essa è il bagliore, Egli è la luce da cui il bagliore è originato. ([[Franz Rosenzweig]]) *La verità è così preziosa che bisogna proteggerla sempre con una cortina di bugie. ([[Winston Churchill]]) *La verità è di per sé causa di conflitti. La [[compassione]] è libera e non si può normare, la verità crea vincoli, impacci e regole, tanto da aver bisogno di stabilizzarsi alla fine delle istituzioni. ([[Carlo Flamigni]]) *La ''verità'' è dunque ''unità di [[ontologia]] e di [[assiologia]]''. I due termini si identificano, e non fanno parte di mondi paralleli che non si incontrano mai, come sostiene ciò che più tardi venne denominata "[[fallacia]] naturalistica". ([[Costanzo Preve]]) *La verità è essa stessa la dimora dell'amore; la verità si dona originariamente, dotata di un riferimento a se stessa. ([[Jean-Marie Lustiger]]) *La verità è l'errore che fugge nell'inganno ed è raggiunto dal fraintendimento. ([[Jacques Lacan]]) *La verità è l'espressione di una esperienza reale dell'essere pensante e senziente. ([[Jean Wahl]]) *La verità è la conformità dello spirito con l'essere, secondo che essere è ciò che è, e il non essere, ciò che non è. ([[Jacques Maritain]]) *La verità è là fuori. (''[[X-Files]]'') *La verità è la madre degli imbecilli, ragazzo. (''[[Essere John Malkovich]]'') *La verità è per noi {{NDR|filosofi}} perenne, infinito movimento. [...] Scorgere la verità è la dignità dell'uomo. Solo attraverso la verità diveniamo liberi, e solo la libertà ci rende pronti incondizionatamente per la verità. ([[Karl Jaspers]]) *La verità è quella che vi dicono, e poi il problema in Italia non è mai stato tanto di saperla, ma che saputala tutto resta uguale. (''[[Fascisti su Marte]]'') *La Verità è quello che cerchi quando ancora non sai cosa sia, ma sai che c'è. ([[Umberto Cerroni]]) *La verità è un'ambizione che sta al di sopra di noi. ([[Peter Ustinov]]) *La verità è scritta sul nostro volto. (''[[Lie to Me]]'') *La verità è sempre la correzione di un errore, e quindi l'errore fa parte della verità. ([[Giuseppe Prezzolini]]) *La verità è sempre la stessa in ogni sua parte. ([[Seneca]]) *La verità è sempre una sola! (''[[Detective Conan]]'') *La verità è sì pura che se si ammettesse miscuglio d'altra cosa ella non sarebbe più verità. ([[Maria Maddalena de' Pazzi]]) *La verità è spesso una terribile arma d'offesa. È possibile mentire e perfino uccidere con la verità. ([[Alfred Adler]]) *La verità è tradizione, non è la verità. ([[Thomas Bernhard]]) *La verità è un'antinomia. ([[Pavel Aleksandrovič Florenskij]]) *La verità è un bene raro e prezioso: forse per questo qualcuno preferisce risparmiarla. ([[Giulio Cavalli]]) *La Verità è un mare, la Legge è la sua nave: molti sono entrati nella nave, (ma) non si sono inoltrati nel mare. ([[Yunus Emre]]) *La verità è un percorso da fare, non un traguardo da cui partire. ([[Aldo Busi]]) *La verità è un regno infinito − infinito come l'essere − la cui pienezza trascende infinitamente la potenza della nostra percezione, ed ogni frammento della quale deve essere afferrato da una attività interna vitale e purificata. ([[Jacques Maritain]]) *La verità è una scelta. ([[Luciano Ligabue]]) *La verità è una terra senza sentieri. ([[Tiziano Terzani]]) *La verità è una trappola: non riesci a ottenerla senza rimanere catturato; non puoi ottenere la verità in modo tale che tu la afferri, ma solo in modo tale che essa ti afferri. ([[Søren Kierkegaard]]) *La verità è una coperta che ti lascia scoperti i piedi! [...] Tu la spingi, la tiri e lei non basta mai! Anche se ti dibatti, non riesci a coprirti tutto... Dal momento in cui nasci piangendo al momento in cui esci morendo, ti copre solo la faccia e tu piangi e gridi e gemi! (''[[L'attimo fuggente]]'') *La verità è una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con cautela. ([[J. K. Rowling]]) *La verità è una luce che rischiara e una forza che santifica; conduce gli uomini all'ammirazione di ciò che conoscono e all'amore di ciò che ammirano. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *La verità esiste, ma non possiamo mai sapere se è quella che stiamo dicendo noi. ([[Giovanni Floris]]) *La verità eterna non ci chiede altro che la sincerità, e le basta la libertà per estendersi sul mondo. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *La verità figliuola è del gran Tempo. ([[Pietro Aretino]]) *La verità ha le sue ore, le conosce e sa attendere: a differenza di qualche suo impaziente paladino.‎ ([[Primo Mazzolari]]) *La verità [[filosofia|filosofica]] è una sola, ed è il pieno riconoscimento razionale della natura solidale e comunitaria dell'essere umano, considerato universalisticamente nello spazio (geografia) e nel tempo (storia). ([[Costanzo Preve]]) *La verità, in un processo, è di carta. Una parola la può bruciare. ([[Giorgio Saviane]]) *La verità, infatti, non può mai essere limitata al tempo e alla cultura; si conosce nella storia, ma supera la storia stessa. ([[Papa Giovanni Paolo II]]) *La verità, infatti, trova forza in se stessa e non nel numero dei consensi che riceve. ([[Benedetto XVI]]) *La verità infonde sempre la propria [[morale]] in colui che la sa recivere. ([[Anne Brontë]]) *La verità, invece, è una sola e proprio per questo è di sua natura unificante. ([[Giacomo Biffi]]) *La verità manifestata è amore. ([[Pavel Aleksandrovič Florenskij]]) *La verità non conosce scorciatoie. (''[[Pokémon il film: Nero e Bianco]]'') *La verità è una comunicazione che sussiste solo se un uomo o alcuni uomini mantengono un rapporto con lei. ([[René Habachi]]) *''La verità non consiste di belle parole; | le belle parole non sono verità.'' ([[Laozi]]) *La verità non dipende dai nostri giudizi, si svela quasi spontaneamente quando raggiungiamo l'esistenza. ([[Donald Nicholl]]) *La verità non è linguaggio di cortigiano: non suona che sul labbro di chi né spera, né teme dalla potenza. ([[Giuseppe Mazzini]]) *La verità non è mai isolata, né da altre verità, né dalla nostra vita. ([[Giovanni Lajolo]]) *«La verità non è mai semplice» le aveva detto. «È uno dei difetti di voi occidentali credere che sia possibile averla sempre a portata di mano. Non è così. La verità ha bisogno del suo tempo.» ([[Henning Mankell]]) *La verità non è qualcosa di bell'e fatto fuori di noi, che dovremmo limitarci a riprodurre, come credeva il vecchio [[empirismo]]; ma è un prodotto sempre nuovo della nostra attività conoscitiva che eleva il mondo dell'esperienza a una forma superiore di vita. Si dice comunemente che nella ricerca del vero dobbiamo sforzarci di riflettere la realtà oggettiva; ma questa è un'assurda pretesa, perché nessuno mai potrà uscir fuori dell'esperienza per confrontare le sue idee con le cosiddette cose in sé stesse. ([[Antonio Aliotta]]) *La verità non è qualcosa di dovuto. La verità è una conquista, sempre!!! ([[Daniel Pennac]]) *la verità non è quasi mai né quadrata, né rotonda. ([[Paolo Mantegazza]]) *La verità non è sempre bella, ma la fame di verità sì. ([[Nadine Gordimer]]) *La verità non è sempre la soluzione, dipende dalle situazioni e dagli argomenti. ([[Audrey Tautou]]) * La verità non è sempre rivoluzionaria. (''[[Cadaveri eccellenti]]'') *La verità non è un passatempo per teologi. La sete di Dio e la sete della verità è talmente radicata nel cuore dell'uomo che il prescinderne ne comprometterebbe l'esistenza. ([[Claudio Gentili]]) *La verità non ha mai atterrito gli amici della [[virtù]] e non vi sono che i vili, che consigliano di tacerla, e le sporche coscienze, a cui torna conto che la sua luce resti sepolta nel cuore degli uomini, come una lucerna dentro una tomba. ([[Vincenzo Monti]]) *La verità non ha né gradi, né in più né in meno, e consiste in qualcosa di indivisibile. ([[Nicola Cusano]]) *La verità non la conosciamo che di riflesso, non soltanto la verità che ci supera, quella di cui parlano i filosofi, ma la verità che ci attende, che ci interpella nell'uomo che incontriamo, nel disgraziato che è ai margini della nostra strada. ([[Ernesto Balducci]]) *La verità non sembra mai vera. ([[Georges Simenon]]) *La verità non si possiede, non si detiene, occorre diventarla. ([[Jean Cardonnel]]) *La verità non si insegna; bisogna scoprirla, conquistarla. Pensare, farsi una coscienza. Non cercare uno che pensi per voi, che vi insegni come dovete essere liberi. Qui si vedono gli effetti: dagli effetti risalire alle cause, individuare il male. Strapparsi dalla massa, dal pensiero collettivo, come una pietra dall'acciottolato, ritrovare in se stessi l'individuo, la coscienza personale. Impostare il problema morale. Domani, appena toccherete col piede la vostra terra troverete uno che vi insegnerà la verità, poi un secondo che vorrà insegnarvela, poi un quarto, un quinto che vorranno tutti insegnarvi la verità in termini diversi, spesso contrastanti. Bisogna prepararsi qui, "liberarsi" qui in prigiionia, per non rimanere prigionieri del primo che v'aspetta alla stazione, o del secondo o del terzo. Ma passare ogni parola loro al vaglio della propria coscienza e, dalle individuate falsità d'ognuno, scoprire la verità. ([[Giovannino Guareschi]]) *La verità non si trova, ragazzo, è lei che trova noi. ([[Carlos Ruiz Zafón]]) *La verità non sta in un sogno, ma in molti sogni. (''[[Le mille e una notte]]'') *La verità, pensava lui, non era mai stata di aiuto a nessun essere umano, è una specie di simbolo che perseguono matematici e filosofi. Nelle relazioni umane gentilezze e menzogne valgono mille verità. ([[Graham Greene]]) *La verità, per essere conosciuta, vuol essere amata; chè nei giudizj entra l'affetto. ([[Augusto Conti]]) *La verità può essere più crudele della caricatura. ([[Joseph Conrad]]) *La verità può non essere una regola di vita, è anzi una grazia rara, da guardasi persino con sospetto. ([[Gina Lagorio]]) *La verità pura non può essere assimilata dalla folla: si deve propagare per contagio. ([[Henri-Frédéric Amiel]]) *La verità purifica, ma fa male; tranne nel dramma, dove, commedia o tragedia che sia, la verità redime attraverso l'arte. ([[David Mamet]]) *La verità quando è nuda è più bella. ([[Arthur Schopenhauer]]) *La verità scientifica o giuridica, non è avulsa, ma è inserita nello "spirito sostanziale" della nazione. Benché la verità sia obiettiva in quella misura che appartiene alla realtà storica, essa è eterogenea e non universale, è legata alla vita e non è neutrale né autonoma, dipende dalla nazione che la sceglie e dal suo "destino storico". ([[Sergei Hessen]]) *La verità si dice al confessore, in tribunale devi dire quello che dico io. (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'') *La verità si ritrova sempre nella semplicità, e non nella complessità e confusione delle cose. ([[Isaac Newton]]) *La verità si troverebbe nel mezzo? Nient'affatto. Solo nella profondità. ([[Arthur Schnitzler]]) *Le verità sono come le medicine: hanno il sapore cattivo e nessuno le vuole prendere, però fanno bene. (''[[Ferdinando I, re di Napoli]]'') *La verità solleva contro se stessa la tempesta che tutt'intorno diffonde i semi. ([[Rabindranath Tagore]]) *''La verità sorride | mentre bacia le anime''. ([[Piera Paltro]]) *La verità spesso è così semplice ed elementare che appare incredibile. ([[Giovannino Guareschi]]) *La verità spesso soffre di più per il calore dei propri difensori che per le argomentazioni dei propri oppositori. ([[William Penn]]) *''La verità | sta | nelle sfumature''. ([[Charles Bukowski]]) *''La verità tutto include, ed è compatta, esattamente come compatto è lo spazio, | e non si trova falla o lacuna nella somma della verità – ma che tutto è verità senza eccezione veruna.'' ([[Walt Whitman]]) *La verità va cercata nella sfumatura che dal rosso porta al nero. (''[[Rosso e nero (film 1995)|Rosso e nero]]'') *La verità variamente raccolta dalla vita, dai libri, dalle conversazioni deve essere ruminata interiormente, per diventare sangue dell'anima e ha bisogno di essere lentamente distillata nello spirito per poter lasciare le scorie e le impurità. ([[Carlo Gnocchi]]) *La via della verità non è necessariamente lastricata di buone azioni. ([[Freeman Dyson]]) *Le cose più strane sono vere. E le più vere sono strane. (''[[Sogno di prigioniero]]'') *Le formule mutano e passano. La dottrina di una verità la quale, scoperta, deve essere riconosciuta e ubbidita, rimane. ([[Luigi Einaudi]]) *Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino. ([[Enzo Biagi]]) *Le verità che l'intelligenza coglie direttamente, hanno qualcosa di meno necessario di quelle che la vita ci ha comunicate. ([[Marcel Proust]]) *Le verità che più ci importano ci vengon sempre dette a mezza bocca: chi è perspicace le colga a volo e le intenda. ([[Baltasar Gracián]]) *''Lotta sino alla morte per la verità | e il Signore Dio combatterà per te.'' (''[[Siracide]]'') *Ma è vana impresa volgarizzare gli abissi, e ogni verità è un abisso. ([[Herman Melville]]) *Ma siccome le verità rivelate hanno una immediata relazione con Dio, non debbonsi confondere colle verità che si manifestano all'uomo per mezzo della ragione. Queste sono un risultato di certi rapporti invariabili delle cose; quelle, all'incontro, non sono soggette a' sensi, perché sono indipendenti dalla materia e derivano da chi non può ingannarci, per essere il fonte della sapienza. ([[Cosimo Amidei]]) *Mentre gli ignoranti, attraverso queste fonti d'informazione, erano tutti occupati a scendere in fondo al pozzo, dove la <small>VERITÀ</small> tiene la sua piccola corte,—i dotti erano occupati a modo loro a pomparla attraverso la fonte dell'induzione dialettica—a loro non interessavano i fatti—loro ragionavano— ([[Laurence Sterne]]) *Mentre la verità si deve cercare e si può discutere, l'evidenza non si cerca e non si dovrebbe discutere, perché si vede. ([[Raffaele La Capria]]) *''Misericordia e verità s'incontreranno, | giustizia e pace si baceranno. | La verità germoglierà dalla terra | e la giustizia si affaccerà dal cielo.'' (''[[Salmi]]'') *Nel paradosso è la verità. ([[Francesca Ghermandi]]) *Nel suo manifestarsi ''prima facie'', quella della verità come puro potere è una affermazione molto rassegnata, quasi disperata: "la ragione del più forte è sempre la migliore". Ma, appunto, c'è da essere più speranzosi: proprio la realtà, per esempio il fatto che è vero che il lupo sta a monte e l'agnello sta a valle, dunque non può intorbidargli l'acqua, è la base per ristabilire la giustizia. Giacché, diversamente da quanto ritengono molti postmoderni, ci sono fondati motivi per credere, anzitutto in base agli insegnamenti della storia, che realtà e verità siano sempre state la tutela dei deboli contro le prepotenze dei forti. Se viceversa un filosofo dice che "La cosiddetta "verità" è una questione di potere", perché fa il filosofo invece che il mago? ([[Maurizio Ferraris]]) *Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.<ref>{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La citazione viene spesso attribuita ad Orwell e in molti credono che tale frase sia tratta dal suo famoso libro, [[1984]]. In realtà questa citazione non è presente né in questa né in altre opere di Orwell e la prima attribuzione della frase ad Orwell sembrerebbe risalire al 1982 (più di trent'anni dopo la pubblicazione del libro e la morte dello scrittore) nel libro australiano ''Partners in Ecocide''.</ref> (''erroneamente attribuita a [[George Orwell]]'') *Nell'economia digitale la verità è qualsiasi cosa attiri l'attenzione. ([[Evgenij Morozov]]) *Nell'ozio, nei sogni, la verità sommersa viene qualche volta a galla. ([[Virginia Woolf]]) *Nella Sacra Scrittura la verità è paragonata a una fonte che scorre: se le sue acque non fluiscono in perpetua continuità, imputridiscono in uno stagno melmoso di conformismo e tradizione. ([[John Milton]]) *Nella vita, lottiamo tutti per raggiungere la verità sotto la superficie. Eccolo, pensi, proprio dietro l'angolo... E invece no, sei stato di nuovo sfortunato, era solo un miraggio. Allora pensi che se scavi più a fondo in te stesso, lo troverai. Ma la verità è vanità e sei di nuovo al punto di partenza, correndo in cerchio dietro a sensazioni e impressioni sempre nuove, sempre vivide, solo per affrontare di nuovo la sconfitta. ([[Anna Stepanovna Politkovskaja]]) *Nelle controversie, infatti, nel "sì e no", è possibile conoscere la verità e in nessun altro modo. ([[Paul Tillich]]) *Nessun paese può sopprimere la verità e vivere bene. ([[Ezra Pound]]) *Niente educa il [[carattere]] quanto l'abitudine costante di dire il vero. ([[Ruggiero Bonghi]]) *Niente genera più errori della ricerca della verità assoluta. ([[Samuel Butler]]) *Niuna verità nuova [...] fu mai potuta [...] introdurre e stabilire nel mondo subitamente; ma solo in corso di tempo, mediante la consuetudine e l'esempio: assuefacendosi gli uomini al credere come ad ogni altra cosa; anzi credendo generalmente per assuefazione, non per certezza di prove concepita nell'animo. ([[Giacomo Leopardi]], ''[[Operette morali]]'') *Noi abbiamo, come unica pietra di paragone della verità e della ragione, sempre e solamente le opinioni e le usanze del paese in cui viviamo... chiamiamo barbarie tutto ciò che non rientra nei nostri costumi abituali. ([[Michel de Montaigne]]) *Noi possiamo toccare la verità, ma non impugnarla, stringerla, contenerla. Possiamo altresì indicarla, ma non propriamente definirla, circoscriverla esattamente. ([[Joseph Joubert]]) *Non arriveremo mai a fare la cosa "verità", ma lo scopo della ricerca della sua affermazione permette di avvicinarsi ad essa, il che è già bello di per sé. ([[Massimo Cacciari]]) *Non bisogna aver paura della verità, perché essa è amica dell'uomo e della sua libertà. ([[Benedetto XVI]]) *Non c'è e non ci può essere un'[[arte]] che non si fondi sulla verità. ([[Anonimi spartani|anonimo spartano]]) *Non ci dobbiamo vergognare di riconoscere la verità e di assimilarla da qualsiasi fonte ci venga, anche se ci è stata insegnata da altre generazioni e da popoli stranieri; per colui che cerca la verità, non c'è nulla che abbia un valore più grande della verità stessa; essa non lo umilia, anzi, lo onora e lo nobilita. ([[al-Kindi]]) *Non dico mai la verità perché credo che non esista nella nostra vita. Ecco perché mi piace la semplicità della linea dritta nel tagliare la stoffa. ([[Elim Garak]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine]]'') *Noi siamo in condizioni di conoscere pochissime cose e con la nostra grandissima ignoranza abbiamo tutti il bisogno di cercare la verità, che non può essere degradata a semplice opinione, soprattutto oggi che c'è un analfabetismo di ritorno preoccupante e una infantilizzazione del pubblico della quale sono responsabili i media, soprattutto la tv, che tendono a semplificare ogni messaggio. ([[Remo Bodei]]) *Non c'è nulla di più sorprendente della verità, basta trovarla. ([[Anonimo]]) *Non dovremmo né rispettare i vecchi [[Errore|errori]] né stancarci delle vecchie verità. ([[Jean Rostand]]) *''Non è la verità, | che più la dici e meno baci avrai. | È l'illusione mia che è vera.'' ([[Amedeo Minghi]]) *Non è possibile disputare su ciò che è stato dichiarato di per sé inesistente, e cioè sul pensiero e sulla verità. ([[Benedetto Croce]]) *Non è scandaloso avere una verità oggi e una domani. È scandaloso non averne mai. ([[Dino Basili]]) *Non è sempre facile dire la verità, specialmente quando si deve essere brevi. ([[Sigmund Freud]]) *Non è sportivo servirsi di un anello magico nei rapporti con gli animali: anche senza ricorrere alla magia le creature viventi ci raccontano le storie più belle, cioè quelle vere. E in [[natura]] la verità è sempre assai più bella di tutto ciò che i nostri poeti, gli unici autentici maghi, possono anche soltanto immaginare. ([[Konrad Lorenz]]) *Non esiste una sola idea importante di cui la stupidità non abbia saputo servirsi, essa è pronta e versatile e può indossare tutti i vestiti della verità. La verità invece ha un abito solo e una sola strada, ed è sempre in svantaggio. ([[Robert Musil]]) *Non esistono dei possidenti della verità tali da poterla in seguito tradurre in atti: «Colui che fa la verità viene alla luce». ([[Jean Cardonnel]]) *Non può essere un male dire la verità; non è un male salvo eccezioni che debbono essere molto limitate e ben giustificate. E certamente non è mai un male pensarla, la verità. ([[Flavio Baroncelli]]) *Non si ha diritto ad amare la verità senza voler correre i rischi che possono accompagnarla. ([[Raffaele Mariano]]) *Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti. ([[Eraclito]]) *Non tutti possono vedere la verità, ma possono esserla. ([[Franz Kafka]]) *Non uscire da te stesso, rientra in te: nell'intimo dell'[[uomo]] risiede la verità. ([[Agostino d'Ippona]]) *Nostro compito è rendere la verità visibile nella nostra persona, rendere la verità amabile, offrendo di noi stessi un esempio attraente. ([[Gianna Beretta Molla]]) *Nulla è bello tranne il vero: il vero soltanto è amabile. ([[Nicolas Boileau]]) *Occorre soffrire perché la verità non si cristallizzi in dottrina, ma nasca dalla carne. ([[Emmanuel Mounier]]) *Ogni persona libera, ogni giornalista libero, deve essere pronto a riconoscere la verità ovunque essa sia. E se non lo fa è, (nell'ordine): un imbecille, un disonesto, un fanatico. ([[Oriana Fallaci]]) *Ogni uomo è pienamente convinto dell'esistenza della Verità, altrimenti non farebbe alcuna domanda. ([[Charles Sanders Peirce]]) *Ogni verità è un rischio che ci pare valga la pena di correre. ([[Francis Herbert Bradley]]) *Ogni volta che cerchiamo la verità, rischiamo di trovare qualcosa che volevamo ignorare. ([[Rasna Warah]]) *Oh verità! sentimento divino, idolo dei cuori onorati e tormento eterno dei perfidi, io potrò dunque far sì, che il pubblico ti contempli a viso scoperto e ti tocchi? L'impostura avea tentato di seppellirti, e nascondere, ai tanti occhi che ti cercano, le tue pure attrattive. Ma la mia mano strapperà con coraggio il velo che ti hanno posto sul volto. La tua luce brillerà come il sole, confonderà i vili che ti hanno tradito, e i buoni esulteranno tutti della tua giusta vendetta. ([[Vincenzo Monti]]) *Per luogo comune si fa passare la verità per una nudista. Ma se mai la incontriamo si mostra accollata come una Mantellata o addirittura avvolta in un burqa. ([[Guido Ceronetti]]) *Percepisce la verità chi vede la conoscenza (Sankhya) e la pratica delle azioni (Yoga) come una cosa sola. (''[[Bhagavadgītā]]'') *Perché a volte la verità non basta. A volte la gente merita di più. A volte la gente ha bisogno che la propria fiducia venga ricompensata. (''[[Il cavaliere oscuro]]'') *Perché la verità è la verità, sempre la stessa, fino all'infinito. ([[William Shakespeare]]) *Perciò, fedele cristiano, cerca la verità, ascolta la verità, apprendi la verità, ama la verità, di' la verità, attieniti alla verità, difendi la verità fino alla morte: perché la verità ti farà libero dal peccato, dal demonio, dalla morte dell'anima e in ultimo dalla morte eterna. ([[Jan Hus]]) *Poca osservazione e molto ragionamento conducono all'errore. Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità. ([[Alexis Carrel]]) *Quando potremo raccontare la verità non ce la ricorderemo più. ([[Leo Longanesi]]) *Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta: la verità è sempre illuminante. ([[Aldo Moro]]) *Quando usiamo una verità come una pietra, per fare male, ecco, forse quello è il momento in cui ce la potremmo risparmiare, anche perché in quel momento l’abbiamo già un po’ falsata, perché la verità non è soltanto una corrispondenza tra la descrizione delle parole, la verità è qualcosa di più; è anche prassi, è pratica, è qualcosa che sta nell’agire, il modo in cui agiamo…quindi la verità è qualcosa che riguarda il cuore, gran parte del valore della verità sta nell’intenzione, nel dove dirigiamo la nostra vita perché è lì che si gioca proprio l’essenza del nostro rapporto onesto con la realtà, perché una verità che non serve la vita, una verità che è uno strumento per i nostri fini personali, è già una verità tradita. Quindi la verità è profondamente connessa col bene degli altri, col bene in generale, quindi con l’amore. ([[Gianmario Pagano]]) *Quando viene dichiarata una [[guerra]], la prima vittima è la Verità. ([[Arthur Ponsonby]]) *Quella che chiamiamo verità non è altro che un'eliminazione di [[errore|errori]]. ([[Georges Clemenceau]]) *Questa bellezza? – si pensa, – sì, va bene, ma è poi la mia? Questa verità che sto scoprendo, è davvero la mia verità? Gli scopi, le voci, la realtà, tutte queste cose seducenti che allettano e guidano, che noi seguiamo, in cui ci buttiamo, sono la vera verità, o invece non se ne coglie che un soffio inafferrabile, posatosi sulla realtà?. ([[Robert Musil]]) *Ritengo che la Verità sia una terra senza sentieri e che non si possa raggiungere attraverso nessuna via, nessuna religione, nessuna scuola. Questo è il mio punto di vista, e vi aderisco totalmente e incondizionatamente. Poiché la Verità è illimitata, incondizionata, irraggiungibile attraverso qualunque via, non può venire organizzata, e nessuna organizzazione può essere creata per condurre o costringere gli altri lungo un particolare sentiero. ([[Jiddu Krishnamurti]]) *S'inganna chi crede che l'opera dell'artista altro non sia se non un concetto superiormente organizzato di verità già accessibili sotto una forma diversa, e che l'artista non sia apportatore di nuova verità ma interprete dell' aurea mediocritas. ([[Charles Morgan]]) *Sana o malata che sia, la memoria è sempre in gran disordine. La verità, se non è matematica, è quello che crediamo di ricordare. ([[Anthony Burgess]]) *Sarebbe davvero un gran progresso, dopo aver combattuto la pretesa delle chiese di essere in possesso dell'unica verità, finire di ammettere che della verità assoluta è in possesso un ente pubblico collettivo, senza rivelazioni soprannaturali e senza interventi divini, come lo Stato (o il partito). ([[Norberto Bobbio]]) *Se io tenessi chiuse nella mia mano tutte le verità, mi guarderei bene dall'aprirla per rivelarle agli uomini. ([[Bernard le Bovier de Fontenelle]]) *Se l'arte dell'eloquenza è l'arte di persuadere, non vi è altra eloquenza che quella di dire sempre il vero, il solo vero, il nudo vero. Le parole, onde è necessità di nostra inferma natura di rivestire il pensiero, saranno tanto più potenti, quanto più atte al fine, cioè quanto più nudo lasceranno il vero, che è nel pensiero. ([[Vincenzo Cuoco]]) *Se la cosa che si conosce, è, ella è vera; dunque la verità si riduce all'essere della cosa che si conosce. L'essere dunque che si conosce è là verità della cognizione. Ma la forma dell'intelligenza è l'essere. Dunque la forma dell'intelligenza è la verità. La prima verità dunque è posseduta dallo spirito umano per natura. ([[Francesco Bertinaria]]) *Se la verità non ci semplifica la vita, a lungo andare non è verità. Verità è solo quella che ci salva dalle difficoltà in modo più esteso e più permanente. ([[Samuel Butler]]) *Se leggiamo ancora le opere della filosofia antica e moderna, non è per il contenuto di verità, ma per l'emozione estetica che le loro teorie dischiudono ai nostri interrogativi sull'esistenza: tutta la storia della filosofia è storia fantastica, tutti i sistemi sono romanzi. ([[Mario Andrea Rigoni]]) *Se non riesci a trovare la verità là dove sei, in quale altro luogo speri di trovarla? ([[Eihei Dōgen]]) *Se si appanna la luce della verità si rischia di perdere l'idea su cui sono basate le istituzioni della libertà stessa. ([[Michael Novak]]) *Se si vietasse di dubitare della filosofia di Newton, gli uomini non potrebbero sentirsi cosí certi della sua verità come lo sono. Le nostre convinzioni piú giustificate non riposano su altra salvaguardia che un invito permanente a tutto il mondo a dimostrarle infondate. ([[John Stuart Mill]]) *Se tutti affermano una cosa, o è vera o vuol diventar tale. ([[Baltasar Gracián]]) *Se tutti capissero che l'affermazione di una verità scientifica o storica richiede la presentazione di prove adeguate prima di essere accettata, non ci sarebbe spazio per la pseudoscienza. ([[Carl Sagan]]) *Secondo la mia esperienza, si può trovare la verità solo partendo dal suo opposto, perché la verità non è che il risultato di un conflitto tra forze in contrasto. ([[Frigyes Karinthy]]) *Si comincia a credere più alla prassi che alla verità; e si avverte sempre meno il bisogno di adorare Dio. ([[René Voillaume]]) *Si dice che la verità è destinata a soffrire, ma non si estingue mai. ([[Tito Livio]], attribuita a [[Quinto Fabio Massimo Verrucoso]]) *Si dice che la verità ti renda libera. Ma nessuno si preoccupa di dire che la verità può essere un'arma a doppio taglio. Il fatto è che arrivare alla verità non è una cosa facile. Troppo spesso è seppellita, nascosta o messa da parte, dove nessuno la possa trovare. (''[[Being Erica]]'') *Si dice che la verità trionfa sempre, ma questa non è una verità. ([[Anton Čechov]]) *Signori impariamo a sognare ed allora forse intuiremo la verità. ([[Friedrich August Kekulé von Stradonitz]]) *Solo il rifiuto di ascoltare ci garantisce contro l'essere irretiti dalla verità. ([[Robert Nozick]]) *''Solo io rimango a guardare il vero | in questo mondo che è una finta | dell'apparenza.'' ([[Rino Gaetano]]) *Solo la verità contiene abbastanza [[fantasia]]. ([[Ennio Flaiano]]) *Solo se davvero erriamo – ci perdiamo, possiamo imbatterci nella "verità". ([[Martin Heidegger]]) *Sono dell'avviso che l'unione della verità razionale e di quella irrazionale si deve trovare non tanto nell'arte quanto nel «simbolo» in sé. ([[Carl Gustav Jung]]) *Spendere la vita per la verità. ([[Giovenale]]) *Subito dopo il ridicolo di negare una verità evidente, c'è quello di darsi molta pena per difenderla, e nessuna verità appare più evidente di questa: gli [[animale|animali]] sono dotati di pensiero e di ragione come gli uomini. ([[David Hume]]) *Tanta gente urla la verità, ma senza stile è inutile, non serve. ([[Charles Bukowski]]) *Tutte le grandi verità cominciano come bestemmie. ([[George Bernard Shaw]]) *''Tutte le verità attendono in tutte le cose, | esse non affrettano né ostacolano il loro manifestarsi.'' ([[Walt Whitman]]) *Tutti sono bravi a dire la verità convenzionata dalla verità che gli altri si aspettano di sentire per applaudirti, ma così pochi a dire la propria, piccola, meschina verità che ti copre di fischi che la puoi dire solo nel silenzio della tua mente e solo in punto di morte. ([[Aldo Busi]]) *Tutto è vero o non vero, vero e non vero insieme e, del pari, né non vero né vero. Tale l'insegnamento degli Svegliati. ([[Nāgārjuna]]) *Una verità aspetta per sbocciare la riunione dei suoi elementi. ([[Jean-François Marmontel]]) *Una verità è pericolosa quando non somiglia a un errore. ([[Gesualdo Bufalino]]) *Una verità in arte è quella di cui è vero anche il contrario. ([[Oscar Wilde]]) *Una verità qualsiasi non è universale nel senso intellettualistico che sia identicamente pensata da tutti; ma solo in quanto c'è un accordo pratico fondato su certe convenzioni esplicitamente formulate o sottintese. ([[Antonio Aliotta]]) *Una volta che si è tolta la verità all'uomo, è pura illusione pretendere di renderlo libero. Verità e libertà, infatti, o si coniugano insieme o insieme miseramente periscono. ([[Papa Giovanni Paolo II]]) *Uno dei tormenti degli uomini d'ingegno è che quando una verità è stata detta essi prevedono che finirà a prevalere, e intanto devono assistere alla lunga nojosa insopportabile guerra che le si fa, devono vedere la maraviglia e le risa di coloro che la trattano da paradosso. La cosa va per lo più tanto in lungo che quella verità stessa, se non è della più alta importanza, a forza di essere ripetuta nella questione, finisce ad annojare. ([[Alessandro Manzoni]]) *Vedete adunque qual sia la forza del vero, che mentre voi cercate d'atterrarlo, i vostri medesimi assalti lo sollevano e l'avvalorano. ([[Galileo Galilei]]) *Verità e [[virtù]], ecco i due poli dell'asse morale: la verità che è la virtù dello spirito e la virtù che è la verità delle cose del cuore. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *Vi è una verità; vi è una sola verità, l'errore religioso è per sua natura immorale; [...] si deve temere l'errore; la ricerca della verità non deve essere appagamento di curiosità; l'acquisizione della verità non assomiglia in niente all'eccitazione per una scoperta; il nostro spirito è sottomesso alla verità, non le è, quindi, superiore ed è tenuto non tanto a dissertare su di essa, ma a venerarla. ([[John Henry Newman]]) *– Voglio conoscere la vita, apprendere la verità.<br>– La verità! È che cosa te ne fai? Se vuoi avere successo nella vita, dimentica la verità.<br>– Non ci riuscirei.<br>– Continua a fare il pasticciere, sarà il male minore. [...] Stai attento a come parli! E non andare dicendo alla madre la verità sul suo aspetto fisico e sul sapore delle pietanze che avrà cucinato! Niente affare più falso della verità! (''[[Le amanti di Dracula]]'') *Voleva trovare la verità, e la cercava con un'ansia appena paragonabile al terribile timore di trovarla, sospinta da un vento incontrollabile più imperioso della sua alterigia congenita, più imperioso persino della sua dignità: un supplizio affascinante. ([[Gabriel García Márquez]]) ===[[Lucio Battisti]]=== *''E già, che la verità | è solo un'immaginazione, | che una certezza propria non ha. | Ti puoi avvicinare e questo servirà, | ma è sempre un'interpretazione, | finché il contrario non accadrà.'' *''È il tuo rapporto con la verità: | niente è definitivo per te, | provi e riprovi, non ti fermi mai | e intanto aggiungi, tagli e sintetizzi.'' *''Il vero è nella memoria | e nella fantasia.'' ===[[Giordano Bruno]]=== *A la verità nulla cosa è piú prossima e cognata che la scienza; la quale si deve distinguere, come è distinta in sé, in due maniere: cioè in superiore ed inferiore. La prima è sopra la creata verità, ed è l'istessa verità increata, ed è causa del tutto; atteso che per essa le cose vere son vere, e tutto quel che è, è veramente quel tanto che è. La seconda è verità inferiore, la quale né fa le cose vere né è le cose vere, ma pende, è prodotta, formata ed informata da le cose vere, ed apprende quelle non in verità, ma in specie e similitudine: perché nella mente nostra, dove è la scienza dell'oro, non si trova l'oro in verità, ma solamente in specie e similitudine. *Sopra tutte le cose, o Saulino, è situata la Verità; perché questa è la unità che soprasiede al tutto, è la bontà che è preeminente a ogni cosa; perché uno è lo ente, buono e vero; medesimo è vero, ente e buono. *Voler con più raggioni mostrar la veritade a simili, è come se con più sorte di sapone e di lescìa più volte se lavasse il capo a l'asino; ove non se profitta più lavando cento che una volta, in mille che in un modo, ove è tutto uno l'aver lavato e non l'avere. ===[[Emil Cioran]]=== *Alcuni cercano la [[Gloria]], altri la verità. Io mi permetto di schierarmi fra questi ultimi. Un compito irrealizzabile ha più fascino di una meta accessibile. *Il credente e il miscredente soffrono di una stessa forma di orgoglio: [...] si credono detentori della verità; altrimenti non potrebbero vivere. Ma verità è una parola che non si dovrebbe usare. Ricorrervi è presunzione, anzi spudoratezza. *La verità, bisogna pur dirlo, è intollerabile, l'uomo non è fatto per sostenerla; così la evita come la peste. – Che cos'è la verità? Ciò che non aiuta a vivere. È esattamente il contrario di un aiuto. Quindi non serve a niente, se non a metterci in un equilibrio instabile, propizio a tutte le forme di [[vertigine]]. *Non è parlando degli altri, ma guardando in se stessi che si può incontrare la Verità. *Ogni verità è un fardello. Una verità nuova, un fardello in più. *Se la verità non fosse così tediosa, la scienza avrebbe fatto presto a mettere da canto Dio. Ma Dio, come i santi, è un'occasione per sfuggire all'opprimente banalità del vero. *Si può sopportare qualsiasi verità, per quanto distruttrice sia, purché surroghi tutto, e abbia la stessa vitalità della speranza alla quale si è sostituita. ===[[Massimo d'Azeglio]]=== *Non posso per altra parte mancare alla mia promessa di non tacere giammai ciò che alla mia mente presenta evidenza di verità. Mi si conceda dunque di dirla e si consideri, che la verità è simile ad un raggio di sole. Giunga esso all'occhio refratto dai nitidi filetti d'un diamante, o vi giunga ripercosso dal rozzo frantume di vetro che giace in sulla via, è sempre egualmente un raggio di sole. S'io dunque non avrò saputo esprimer la verità, malgrado il mio studio e desiderio di trovarla, ricada su me il dileggio; ma se dicessi parole vere, si accettino; ancorché non sia in me né sapienza né autorità per convalidarle. *La verità non prospera che al sole. *Si deve dire la verità e mantenere la parola data, a tutti... persino alle donne! ===[[Charles Dickens]]=== *È il raggio dei raggi, dice Chadband, il sole dei soli, la luna delle lune, la stella delle stelle. È la luce della verità. *La verità, in sé considerata, è una sublime e magnifica cosa, signori, benché non si sia sempre lieti di vederla, appunto come altre sublimi e magnifiche cose, gli uragani, per esempio... *Non si può così prendersi giuoco della verità, senza che ne soffra profondamente l'onestà dei proprii sentimenti. ===[[Fëdor Dostoevskij]]=== *Chiunque voglia sinceramente la verità è sempre spaventosamente forte. *La verità reale è sempre [[inverosimile]] [...]. Per rendere la verità più [[verosimile]], bisogna assolutamente mescolarvi della menzogna. La gente ha sempre fatto così. *Se qualcuno mi dimostrasse che [[Gesù|Cristo]] è fuori dalla verità e se fosse ''effettivamente'' vero che la verità non è in Cristo, ebbene io preferirei restare con Cristo piuttosto che con la verità. ===[[Umberto Eco]]=== *Ebbi l'impressione che Guglielmo non fosse affatto interessato alla verità, che altro non è che l'adeguazione fra la cosa e l'intelletto. Egli invece si divertiva a immaginare quanti più possibili fosse possibile. *Jorge, dico. In quel viso devastato dall'odio per la filosofia, ho visto per la prima volta il ritratto dell'Anticristo, che non viene dalla tribù di Giuda come vogliono i suoi annunciatori, né da un paese lontano. L'Anticristo può nascere dalla stessa pietà, all'eccessivo amor di Dio o della verità, come l'eretico nasce dal santo e l'indemoniato dal veggente. Temi, Adso, i profeti e coloro disposti a morire per la verità, ché di solito fan morire moltissimo con loro, spesso prima di loro, talvolta al posto loro. Jorge ha compiuto un'opera diabolica perché amava in modo così lubrico la sua verità da osare tutto pur di distruggere la menzogna. Jorge temeva il secondo libro di Aristotele perché esso forse insegnava davvero a deformare il volto di ogni verità, affinché non diventassimo schiavi dei nostri fantasmi. Forse il compito di chi ama gli uomini e di far ridere della verità, ''fare ridere la verità'', perché l'unica verità è imparare a liberarci dalla passione insana per la verità. *Non tutte le verità son per tutte le orecchie. ===[[Albert Einstein]]=== *La verità è ciò che sopporta la verifica dell'esperienza. *Misurato obiettivamente, quanto l'uomo con i suoi sforzi appassionati riesce a strappare alla verità è parte minima. Ma quegli sforzi ci liberano dalle catene dell'io e ci rendono compagni degli uomini migliori e più grandi. *Non è facile definire chiaramente il termine "verità scientifica": del pari, il senso della parola "verità" è diverso a seconda che si riferisca a fatti psicologici, a una proporzione matematica o a una teoria di scienza naturale. Ma non posso proprio farmi un'idea chiara di ciò che s'intende per "verità religiosa". ===[[Mahatma Gandhi]]=== *Affermo di essere un seguace della verità fin dall'infanzia. Fu la cosa più naturale, per me. La mia fervente ricerca mi portò alla massima rivelatrice «La Verità è [[Dio]]», invece della solita «Dio è la Verità». Quella massima mi consente di guardare Dio in faccia, per così dire. Me ne sento pervaso in ogni fibra del mio essere. *Come si può cercare la verità o accarezzare l'Amore senza essere intrepidi? *La Verità è la prima cosa da ricercare, dopodiché la [[Bellezza]] e la [[Bontà]] si aggiungeranno da sole. [[Gesù]] era, secondo me, un artista supremo, perché vide ed espresse la Verità; e tale fu Maometto, essendo il [[Corano]] la più perfetta creazione di tutta la letteratura araba [...] Entrambi si sforzarono di trovare prima di tutto la Verità. *La Verità non danneggia mai una causa giusta. *Un fedele della Verità non dovrebbe fare nulla per rispetto delle convinzioni. Deve essere sempre pronto a correggersi e ogni qualvolta scopra di essere nel torto deve confessarlo, costi quel che costi, ed espiare. ===[[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Giovanni]]''=== *Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. *Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce. *Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi. ===[[Johann Wolfgang von Goethe]]=== *La verità è scostante, l'errore attraente, perché la verità ci fa sembrare limitati, e l'errore onnipotenti. Inoltre la verità è scostante perché è frammentaria, incomprensibile, mentre l'errore è coerente e conseguente. *Niente nuoce a una nuova verità più di un vecchio errore. *''Perché è così lontana | la verità? Si cela | nei baratri più fondi?'' ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *La verità nasce nell'anima che si agita in mezzo al silenzio delle cose. *Le verità non stanno entro la circonferenza di un cerchio il cui centro è l'uomo. Le verità si stagliano in luoghi impervi: l'uomo si aggira seguendo i meandri di un sentiero sinuoso che le rivela, le occulta, e alla fine le mostra o le nasconde. *Ogni verità è tensione tra evidenze contrarie che esigono simultaneo rispetto. *Ogni verità è un rischio che ci pare valga la pena di correre. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *È difficile dire a se stessi la verità, quando la si conosce. *L'[[errore]] diventa errore quando nasce come verità. *La cosa più difficile è stabilire la verità in tempi in cui tutto può essere vero. *La verità è tenuta sottochiave come un tesoro prezioso da quelli che meno la stimano. *La verità talvolta vince quando non è più tale. *La verità viene sempre a galla. Per questo deve subito prendere il largo. ===[[Bruno Morchio]]=== *La verità è come un morto. Dopo un po' comincia a puzzare. *La verità, mio caro [...] è come la ragione. Un bene prezioso che sta sempre nelle mani degli altri. [...] Possederla non serve a nulla se gli altri non la riconoscono. *Ma sai qual è l'insidia della verità quando resta sospesa? [...] Diventa una bomba a orologeria, e può esplodere in qualsiasi momento. ===[[Friedrich Nietzsche]]=== *Che cos'è dunque la verità? Un mobile esercito di metafore, metonimie, antropomorfismi, in breve una somma di relazioni umane che sono state potenziate poeticamente e retoricamente, che sono state trasferite e abbellite, e che dopo un lungo uso sembrano a un popolo solide, canoniche e vincolanti: le verità sono illusioni di cui si è dimenticata la natura illusoria, sono metafore che si sono logorate e hanno perduto ogni forza sensibile, sono monete la cui immagine si è consumata e che vengono prese in considerazione soltanto come metallo, non più come monete. *Che cosa è verità? Inerzia; l'ipotesi che ci rende soddisfatti; il minimo dispendio di forza intellettuale. *Colui che conosce la verità salta malvolentieri nelle sue acque, non quando sono sporche, ma quando sono poco profonde. *Cosa sono in fondo le verità dell'umanità? Sono gli errori irrefutabili dell'umanità. *È terribile morire di sete in mezzo al mare. Dovete voi proprio mettere subito tanto sale nella vostra verità, sì che essa non estingua più neppure una volta la sete? *Essi si vantano di non mentire: ma l'impotenza a mentire è ben lungi dall'amore per la verità. Guardatevi da loro! [...] Chi non sa mentire non sa che cos'è la verità. *La verità è una delle tante seduzioni letterarie. *La verità non vuol altro dio all'infuori di sé. – La fede nella verità comincia con il [[dubbio]] in tutte le «verità» credute sino a quel momento. *"Ogni verità è semplice". Non è questa una doppia menzogna? *Quanto più astratta è la verità che vuoi insegnare, tanto più devi sedurre ad essa anche i sensi. ===[[Baruch Spinoza]]=== *Così la vera felicità e beatitudine di un uomo riposano esclusivamente sulla sapienza e sulla conoscenza della verità e non sul fatto che egli è più sapiente degli altri o sul fatto che gli altri son privi della conoscenza del vero, perché questa considerazione non accresce affatto la sua sapienza, cioè la sua felicità autentica. *Falso è il vanto di chi pretende di possedere, all'infuori della [[ragione]], un altro spirito che gli dia la certezza della verità. *Lascio, dunque, che ognuno viva a suo talento e che chi vuol morire muoia in santa pace, purché a me sia dato di vivere con la verità. *Non presumo di aver trovato la [[filosofia]] migliore, ma so di intendere quella che è vera. *Nessuna delle cose che non sono in mio potere mi è tanto cara quanto stringere [[amicizia]] con uomini sinceramente amanti della verità. ===[[Teresa di Lisieux]]=== *Abramin, poiché la verità brilla ai tuoi occhi, non fuggirne la luce. *È solo in Cielo che vedremo la verità riguardo a ogni cosa. *Se non sono amata, tanto peggio! Io dico la verità tutta intera: che non si venga a cercarmi, se non si vuole saperla. ===[[Tertulliano]]=== *La verità è una, l'errore si moltiplica. *La verità non arrossisce di nulla. *La verità persuade per mezzo dell'insegnamento, ma non insegna persuadendo. ===[[Henry David Thoreau]]=== *Bisogna essere in due perché la verità nasca: uno per dirla e l'altro per ascoltarla. *Coloro i quali non conoscono fonti più pure di verità, e che non ne hanno risalito il corso, restano fedeli, e saggiamente, alla Bibbia e alla Costituzione, e vi si abbeverano con riverenza e umiltà; ma coloro che la vedono sgocciolare in questo lago o in quella pozza, si mettono ancora una volta all'opera, e continuano il pellegrinaggio verso la sorgente. *Datemi la verità, invece che amore, danaro o fama. Sedetti a una tavola imbandita di cibo ricco, vino abbondante e servi ossequiosi, ma alla quale mancavano la sincerità e la verità; partii affamato da quel desco inospitale. L'ospitalità era fredda come i gelati. ===[[Lev Tolstoj]]=== *Eroe del racconto, eroe che io amo con tutta l'anima e che ho sempre cercato di riprodurre in tutta la sua bellezza, e che sempre è stato, è e sarà meraviglioso, eroe del mio racconto è la verità. *{{NDR|[[Ultime parole]]}} La verità... Io amo tanto... come loro... *Raggiungendo una verità unica per tutti, gli uomini si uniscono fra di loro. (È per questo che le superstizioni sono nocive: dividono gli uomini.) Per questo la vera scienza porta all'unione; ma perché sia tale, essa deve veramente portare tutti alla verità. L'espressione della verità dev'essere chiara, comprensibile e vera, indubbia. ===''[[Vangelo secondo Filippo]]''=== *Fu seminata dappertutto la Verità, quella che esiste fin dal principio, e molti la videro mentre era seminata, ma pochi sono quelli che la vedono quando viene raccolta. *La Verità è unica e molteplice, e a nostro vantaggio, per insegnarci, per amore, quella Unica, attraverso molte. *La Verità non è venuta nel mondo nuda, ma è venuta in simboli e immagini. Esso non la riceverà in altra maniera. ==Proverbi== *La verità è figlia di Dio. ([[Proverbi spagnoli|Spagnolo]]) *La verità, come l'olio, viene sempre a galla. ([[Proverbi spagnoli|Spagnolo]]) ===[[Proverbi inglesi|Inglesi]]=== *Dì la verità e svergogna il diavolo. *I bambini, gli sciocchi e gli ubriachi dicono la verità. *La verità ha una buona faccia, ma indossa stracci. ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Chi teme di dire il vero, non è degno di fare. *Chi vuol trovare la verità si metta sulla strada del dubbio. *Dobbiamo dire il vero, ma non c'è obbligo di dire tutte le verità. *Il cuore è come il vino, ha il fiore a galla. *La luce è sempre luce, quand'anche il cieco non la veda. *La più stretta è la via del vero. *La verità è figlia di Dio. *La verità è lo scudo migliore. *La verità è senza varietà. *La verità ha una gran forza. *La verità non deve sacrificare nemmeno gli amici. *La verità non è mai troppa. *La verità non ha bisogno di ragione. *La verità non invecchia mai. *La verità non vuol foglie davanti alla [[bocca]]. *La verità piace a Dio e agli uomini. *La verità si può seppellire, ma non può morire. *La verità usci dalla bocca di Dio. *La verità vien dietro all'errore, come l'alba alla notte. *Le donne dicono sempre la verità, ma la dicono a metà. *Mille probabilità non fanno una verità. *Non v'è fune così forte che possa strozzare la verità. *Ogni ver non è ben detto. *Parla poco e di' il vero. *Quel che è vero è sempre vero, da qualunque bocca esca. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *Al vero corrisponde sempre ogni cosa. *Chi dice il vero, non s'affatica. *Chi dice la verità, è impiccato. *Dì il vero a uno, ed è tuo nemico. *Il tempo scuopre la verità. *Il vero ha il morbo in casa. *Il vero non ha risposta. *La verità è figliola del tempo. *La verità è madre dell'odio. *La verità è una sola. *La verità può languire, ma non perire. *La verità vien sempre a galla. *L'olio e la verità tornano alla sommità. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Bugia]] *[[Falsità]] *[[Inganno]] *[[Mezza verità]] *[[Verità e bugia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Concetti epistemologici]] [[Categoria:Conoscenza]] [[Categoria:Logica]] dtu4igge7n32k6esxd0c78wbepybsup Smith 0 3327 1414660 1174398 2026-05-27T19:08:05Z Àncilu 87978 + A. C. H. Smith 1414660 wikitext text/x-wiki {{disambigua}} Il cognome '''Smith''' può riferirsi ad: * '''[[A. C. H. Smith]]''' (1935 – vivente), scrittore britannico. * '''[[Adam Smith]]''' (1723 – 1790), economista scozzese. * '''[[Alexander Smith]]''' (1830 – 1867), poeta scozzese. * '''[[Barry C. Smith]]''' (–), filosofo britannico * '''[[Betty Smith]]''', pseudonimo di '''Elisabeth Wehner''' (1896 – 1972), scrittrice statunitense. * '''[[Bobbi Smith]]''', pseudonimo di '''Julie Marshall''' (1949 – vivente), scrittrice statunitense. * '''[[Carolyn Smith]]''' (1960 – vivente), personaggio televisivo, ballerina e coreografa britannica. * '''[[Clark Ashton Smith]]''' (1893 – 1961), poeta, scultore, pittore e scrittore statunitense. * '''[[Eugene Smith]]''' (1918 – 1978), fotoreporter statunitense. * '''[[Horace Smith]]''' (1779 – 1849), poeta e scrittore britannico. * '''[[Huston Smith]]''' (1919 – vivente), studioso di religioni statunitense. * '''[[Jada Pinkett Smith]]''' (1971 – vivente), attrice, cantante e imprenditrice statunitense. * '''[[Jaden Smith]]''' (1998 – vivente), attore, rapper, ballerino e modello statunitense. * '''[[Jorja Smith]]''' (1997 – vivente), cantautrice britannica. * '''[[Joseph Smith]]''' (1805 – 1844), predicatore e religioso statunitense. * '''[[Laurids Smith]]''' (1754 – 1794), presbitero e scrittore danese. * '''[[Lillian Smith]]''' (1897–1966), scrittrice statunitense. * '''[[Lisa J. Smith]]''' (... – vivente), scrittrice statunitense. * '''[[Logan Pearsall Smith]]''' (1865 – 1946), saggista e critico statunitense. * '''[[Maggie Smith]]''' (1934 – vivente), attrice britannica. * '''[[Martin Cruz Smith]]''' (1942 – vivente), scrittore statunitense. * '''[[Patti Smith]]''' (1946 – vivente), cantante, musicista e poetessa statunitense. * '''[[Paul Smith]]''' (1946 – vivente), stilista britannico. * '''[[Robert Rowland Smith]]''' (... – vivente), filosofo britannico. * '''[[Sydney Smith]]''' (1771 – 1845), scrittore britannico. * '''[[Wilbur Smith]]''' (1933 – vivente), scrittore zambiano. * '''[[William Smith (geologo)|William Smith]]''' (1769 – 1839), geologo inglese. * '''[[Willow Smith]]''' (2000 – vivente), attrice, cantante e produttrice discografica statunitense. *'''[[Zadie Smith]]''' (1975 – vivente), scrittrice britannica. Può anche riferirsi a: *'''''[[Mr. & Mrs. Smith]]''''', film del 2005 con [[Brad Pitt]] e [[Angelina Jolie]]. Regia di [[Doug Liman]]. it9tq0q3henpi5ghpn8nwfhom02pyxz Gigi Proietti 0 4076 1414700 1385285 2026-05-28T08:56:16Z Spinoziano 2297 /* Doppiatore */ 1414700 wikitext text/x-wiki [[File:La tosca proietti.png|thumb|Gigi Proietti nel 1973]] '''Luigi Proietti''' (1940 – 2020), attore, comico, cabarettista, doppiatore, conduttore televisivo, regista, cantante, direttore artistico e insegnante italiano. ==Citazioni di Gigi Proietti== *{{NDR|Sulle accuse di ripetitività, rivoltegli da alcuni critici}} A volte lo [[spettatore]] meno avvertito è proprio il [[critico]]. Nel '76 con "A me gli occhi, please" ho inventato un nuovo modo di stare in scena, quello con la cassa piena di oggetti. Da allora ho fatto numerosi spettacoli, ma quello è rimasto il mio modo di stare in scena. Il repertorio è cambiato. [...] Ma bisogna ricordarsi che il [[teatro]] non è la tv. In tv ogni settimana devi dire cose diverse perché il pubblico è lo stesso. In teatro ogni sera il pubblico cambia ed è il testo a rimanere lo stesso. Sennò pure [[Ettore Petrolini|Petrolini]] avrebbe dovuto smettere di fare Gastone.<ref>Dall'[http://archivio.sorrisi.com/sorrisi/personaggi/art023001005611.jsp intervista] a ''TV Sorrisi e Canzoni'', 30 ottobre 2003</ref> *{{NDR|Al funerale di Stato di [[Nilde Iotti]]}} Bisogna prendere esempio dallo spessore e dalla coerenza di persone come lei.<ref>Citato in ''[http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/1999/12/06/LAT01.html In migliaia per l'ultimo saluto a Nilde Sfilano tutti i politici, commozione popolare. Oggi i funerali]'', ''Il Tirreno'', 6 dicembre 1999</ref> *Non è riuscita a capire che è diventata una metropoli, non ce la fa proprio. Basta andare un giorno in una qualsiasi grande città europea per accorgersene. Anche se non potrei vivere un sampietrino più in là, io [[Roma]] non la riconosco più. È diventata brutta, scomposta, estranea a se stessa. Non è più un'unità, ma è una somma di almeno sette città con anime diverse. Periferie che non si conoscono l'una con l'altra.<ref>Citato in ''[http://espresso.repubblica.it/visioni/2015/07/21/news/gigi-proietti-roma-non-ti-riconosco-piu-1.221862 Gigi Proietti: "Roma mia, non ti riconosco più"]'', ''Espresso'', 22 luglio 2015.</ref> *Non sono stati i mass media a far resuscitare il mito [[Lucio Battisti|Battisti]]. Ma il suo mito a far risuscitare i mass media.<ref>Citato in Andrea Laffranchi e Carlo Vulpio, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2000/settembre/08/Concerti_inediti_per_ricordare_Battisti_co_0_00090810091.shtml Concerti e inediti tv per ricordare Battisti]'', ''Corriere della sera'', 8 settembre 2000</ref> *Per anni sono stato un ospite abituale di Taormina, soprattutto al Teatro Greco. Ultimamente mi muovo meno da Roma, ma quando facevo le tournée vere e proprie, la [[Sicilia]] era una tappa immancabile. È un'isola fantastica, è banale dirlo, ma è il primo pensiero che mi viene in mente. Insieme all'estrema varietà di cibi e di vino che sa offrire.<ref>Citato in ''[http://www.ilmoderatore.it/?p=1590 Gigi Proietti: "La Sicilia è fantastica"]'', ''Il Moderatore'', 31 agosto 2012.</ref> *Ringraziamo Iddio, noi [[attori]], che abbiamo il privilegio di poter continuare i nostri giochi d'infanzia fino alla morte, che nel teatro si replica tutte le sere.<ref>Citato in ''Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo'', a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, 2005, Roma. ISBN 8839712895</ref> *''"Roma è bella". Ricordi, Giovacchino | quanno potemio {{sic|dì}} senza imbarazzo | 'sta frase? E se moveva er Ponentino | mentre a noi, nun {{sic|ciannava}} de {{sic|fa}} 'n c...?{{sic|"}} || "È bella sì, ma {{sic|fa}} finta de gnente | respirala co' l'occhi, piano piano, | eppoi coll'artri {{sic|fa}} l'indifferente | Si cchiedono "Com'è", tu {{sic|fa}} l'indiano". || Dije così: "Com'è questa città?" | "Mah... signore... Che vuole che je dica... | Se lo scopra da lei. Io {{sic|ciò}} da fa'" || "Dije che ciai da fa', ma che te frega? | Si te metti a vantà la Roma antica | verranno tutti qui pe' {{sic|ffà}} bottega". || "Famo finta che er traffico è ar collasso | dimo che qui se campa proprio male | li servizi so' pessimi, ch'è basso | il tasso de la vita curturale". || "Dimo che nun c'è manco l'Auditorio | che presto ci saranno li cantieri | e che se bloccherà tutto er Cibborio. | E che domani sarà peggio de ieri". || Così dicevi allora in quell'incanto | ner Cinquanta, e ce stava l'Ottobrata. | Ricordi? Rintoccava l'Anno Santo. || Eri profeta, dorce Giovacchino. | Però 'na cosa nun l'hai 'ndovinata: | Che non esiste più, quer Ponentino!''<ref>''Anni Santi'', in ''Poeti e Poesia'', n. 3, anno IV, dicembre 2000, Casa Editrice Pagine, Roma, 2000, pp. 125-126.</ref> *Sa perché noi [[Italia|italiani]] abbiamo spesso tollerato la [[burocrazia]] e i suoi misfatti? [...] Perché la burocrazia era la mamma, il ventre molle e accogliente nel quale sparire e riemergere il [[27 (giorno del mese)|27 di ogni mese]]. Tra coloro che ce l'avevano fatta c'era la granitica convinzione che ogni cosa che accadesse fuori non li riguardava.<ref>Dall'intervista di Antonio Gnoli, ''[http://www.repubblica.it/spettacoli/teatro-danza/2016/01/03/news/gigi-130539270/ Gigi Proietti: "Sono un esibizionista allegro. Volevo solo una cosa: la luna"]'', ''Repubblica.it'', 3 gennaio 2016.</ref> *{{NDR|Sulla prima promozione del [[Frosinone Calcio]] in Serie A}} È stato uno stupore per tutti, un qualcosa che mi ha fatto molto piacere e che mi auguro abbia un seguito dato che si tratta di una squadra della nostra stessa regione. Finora non ho mai visto giocare i giallazzurri, ma il fenomeno Sassuolo ci insegna che organici giovani e spigliati sono spesso imprevedibili e pericolosi per tutte le squadre della categoria. A me non è mai piaciuto usare la parola “burino” per fare ironia [...] Inoltre, se parliamo di Ciociaria, è una terra a cui sono molto legato, umanamente ed artisticamente. Una terra che ha dato i natali a colonne portanti dello spettacolo italiano come Vittorio De Sica e [[Nino Manfredi]].”<ref>Dall'intervista a SuperNews, ''[https://news.superscommesse.it/calcio/2015/09/frosinone-roma-parla-gigi-proietti-amo-la-ciociaria-la-roma-non-fara-una-passeggiata-89462/ Frosinone-Roma, parla Gigi Proietti: “Amo la Ciociaria. La Roma non farà una passeggiata"]'', ''SuperNews'', 11 Settembre 2015.</ref> *''Viva er teatro dove tutto è finto | ma niente c'è de farso, e questo è vero. | E tu lo sai da prima {{sic|se}} s'è tinto | Otello er Moro, oppuramente è nero || Nessun attore vero vo' fa' crede, | spignenno forte {{NDR|'n}} un'intonazione, | ch'è tutto vero quello che se vede. | Lui vole fa capì ch'è 'na finzione. || {{sic|Se}} je tocca morì sopra le scene, | è vero che nun more veramente. | Sennò che morirebbe così bene? || {{sic|Capisci}} sì com'è? Famme er piacere, | {{sic|se}} morisse de morte veramente | {{sic|non}} potrebbe morì tutte {{sic|'e}} sere.''<ref>In ''Gigi Proietti: il finto e il falso'', [https://www.youtube.com/watch?v=O18r244bZbU Video] disponibile su ''youtube. com'', min. 1,47-2,26.</ref> ==''Tutto sommato''== ===[[Incipit]]=== Un’autobiografia? Io? Tutt'al più quattro chiacchiere sul passato, sperando che a qualcuno interessi. Riordinare l'album dei ricordi è un lavoraccio infame. Ci si dimentica sempre di qualcuno, si tende a idealizzare ogni momento della propria gioventù e si finisce per raccontare una sfilza di aneddoti nei quali ci assegniamo la parte del protagonista che salva la situazione. Alla fine, più che un libro, viene fuori una lista di belle figure. No, un'autobiografia proprio no. Senza contare che tornare sui luoghi della propria infanzia può essere doloroso. E io l'ho sperimentato anni fa. ===Citazioni=== *Ricordare è un mestiere rischioso, perché ha bisogno di stimoli forti. *Raccontare la propria vita non è cosa da tutti. Certo, chiunque può ricordare gli episodi, cercare di storicizzare, fare riflessioni su come passa il tempo e come cambiano le cose. Ma l'odore della povertà misto a quello del sugo della domenica, i richiami delle mamme ai figli discoli che non tornano per cena, l'allegria irrecuperabile del mercato, le chiacchiere sui marciapiedi… E poi i «faccio un goccio d'acqua» sui muri ancora freschi di calce, la partita a tressette, la vita in strada, le donne ai davanzali, i discorsi dei disoccupati… Tutto questo, come puoi farlo rivivere in chi legge se non c'era?<br>Forse non è stato neppure come lo ricordi tu, perché nel ricordo hai enfatizzato qualcosa, e qualcos’altro hai rimosso. *«Sono un po' stanco di me / sempre la stessa vitaccia / qualche volta mi cambio la faccia / ma la vita rimane com'è.» Sono le parole che cantavo anni fa nella sigla di ''Fregoli'', uno sceneggiato che la Rai dedicò al più grande trasformista di tutti i tempi nel 1981. [[Leopoldo Fregoli]] era romano come me e, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, diventò una stella di fama internazionale. Quello che sconvolgeva di lui non era tanto la sua capacità di svestirsi e imparruccarsi alla velocità della luce, quanto la sua abilità di trasformarsi in un istante, abbinando a ogni costume una voce, una gestualità e un’intonazione diverse. Sapeva essere uomo, donna, ricco, povero, straniero, italiano, ed è stato tra i primi a reggere un intero spettacolo rimanendo da solo sul palco. Per fare questo, allenarsi e imparare un testo a macchinetta non basta.<br />Romano, trasformista, attore di one-man show: era inevitabile che la mia storia, prima o poi, incrociasse la sua. *Un giorno mio padre mi disse che mi aveva cercato un «certo [[Emilio Cigoli]]», il più grande doppiatore italiano. Doppiava le più famose star di Hollywood: tanto per capirci, era la voce di [[John Wayne]]. Lo chiamai da una cabina telefonica. Ricordo che ero a Ostia per uno spettacolo nelle scuole e alla telefonata assisté Annabella Cerliani, incuriosita come me: «Che vorrà Cigoli?». Quando lui rispose, sentii John Wayne con la sua voce calda, profonda e suadente. Stavo per rispondergli: «Ciao, John. Dove l'hai messo il cavallo?», ma mi trattenni. Non riuscivo a nascondere l'emozione. Intanto, dietro il vetro, Annabella doveva aver notato il mio disagio e cominciò a ridacchiare. Mi feci coraggio e cominciai a parlare con un tono di voce ancora più grave di quello di Cigoli. «Buongiorno signor Cigoli, desideravo proprio parlarle.» Lui si sentì sfidato, quindi abbassò ulteriormente il suo tono: «Mi dica, prego». Io, allora, scesi ancora di un'ottava e lui fece lo stesso. La telefonata finì praticamente a rutti.<br />Il lavoro, però, lo ottenni e cominciai a collaborare stabilmente con quel «certo Emilio Cigoli». Era un vero signore, sempre molto professionale e impeccabile. Grazie a lui il lavoro di doppiatore divenne per me, a più riprese, un'ancora di salvezza. ==Citazioni su Gigi Proietti== *Era straordinario vedere Gigi sul palco fare l'ubriaco: riusciva a farti capire la differenza tra il personaggio e l'arte di recitarlo. ([[Flavio Insinna]]) *''Il maresciallo Rocca'' è stato uno dei primi lavori che ho fatto. Quando ho incontrato Gigi ero un po' agitata. Ricordo che mi ha tranquillizzata e mi ha dato tantissimi consigli riguardo la scena. Mi ha detto "se hai dei dubbi non devi averli, perché devi fare l'attrice". Mi ha consigliato di studiare e dei maestri [...]. Oltre al set de ''Il maresciallo Rocca'', sono sempre andata a tutte le prime degli spettacoli di Gigi. Era un attore generosissimo, un grandissimo uomo e un maestro. Era una persona semplice, si fermava con tutti a chiacchierare e a raccontare barzellette. Voleva sempre rubarti un sorriso e farti ridere. ([[Elisabetta Pellini]]) *Quando ti trovavi davanti a lui, alla sua arte, alla sua persona, ti rendevi conto di essere davanti ad un fuoriclasse, ad un artista unico che sapeva coinvolgerti in modo totale in ogni tipo di rappresentazione. La sua arte non era mai ostentata ed era sempre in grado di mettere a proprio agio le persone con cui aveva a che fare. [...] Con la sua umiltà, la sua umanità e la sua semplicità, Gigi è stato uno degli uomini più veri, rispettosi ed umani che abbia mai incontrato. ([[Alberto Angela]]) *Stiamo parlando di un attore che sa fare tutto, in maniera straordinaria. E anche di un attore che non è mai stato utilizzato dal cinema d’autore. ([[Alessandro Gassmann]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col}} *''[[Lo scatenato]]'' (1967) *''[[Brancaleone alle Crociate]]'' (1970) *''[[La proprietà non è più un furto]]'' (1973) *''[[La Tosca]]'' (1973) *''[[Febbre da cavallo]]'' (1976) *''[[Casotto (film)|Casotto]]'' (1977) *''[[Febbre da cavallo - La mandrakata]]'' (2002) *''[[La vita è una cosa meravigliosa]]'' (2010) *''[[Box Office 3D - Il film dei film]]'' (2011) {{div col end}} ===Doppiatore=== {{div col}} *''[[L'ora della furia]]'' (1968) *''[[La notte dell'agguato]]'' (1968) *''[[Buffalo Bill e gli indiani]]'' (1976) *''[[Gli ultimi fuochi]]'' (1976) *''[[Il Casanova di Federico Fellini]]'' (1976) *''[[Rocky]]'' (1976) *''[[Aladdin]]'' (1992) *''[[Il ritorno di Jafar]]'' (1994) *''[[Casinò (film)|Casinò]]'' (1995) *''[[Aladdin e il re dei ladri]]'' (1996) *''[[Dragonheart - Cuore di drago]]'' (1996) *''[[La spada magica - Alla ricerca di Camelot]]'' (1998) *''[[Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato]]'' (2012) *''[[Lo Hobbit - La desolazione di Smaug]]'' (2013) *''[[Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate]]'' (2014) {{div col end}} ==Bibliografia== *Gigi Proietti, ''Tutto sommato. Qualcosa mi ricordo'', Rizzoli, Milano, 2014. ISBN 978-88-58-67309-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Proietti, Gigi}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Cabarettisti italiani]] [[Categoria:Cantanti italiani]] [[Categoria:Comici italiani]] [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] moelc1pvzlydhqbwe32l5t7km07cmde Template:SelezioneNuove 10 4465 1414679 1414510 2026-05-28T01:26:15Z Danyele 19198 +2 1414679 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Giro di Lombardia]]{{,}} [[Ticino (fiume)]]{{,}} [[Armando Carlini]]{{,}} [[Bill Cosby]]{{,}} [[Chato]]{{,}} [[Victor Serge]]{{,}} [[Gattico]]{{,}} [[Nikolaj Ivanovič Kibal'čič]]{{,}} [[Isola dei Pescatori]]{{,}} [[Esodo palestinese del 1948]]{{,}} [[Lo sceriffo senza pistola]]{{,}} [[Francesco Ventretti]]{{,}} [[Ho sognato un angelo]]{{,}} [[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta]]{{,}} [[Stroncatura]]{{,}} [[Salvatore De Benedetti]]{{,}} [[Placido Cerri]]{{,}} [[Senza uscita (Dickens e Collins)]]{{,}} [[Passo del Sempione]]{{,}} [[9/11: The Twin Towers]]{{,}} [[Walker Texas Ranger]]{{,}} [[Luisa Amalia Paladini]]{{,}} [[Giovanni Giocondo]]{{,}} [[Firefox - Volpe di fuoco]]{{,}} [[Alfred Thayer Mahan]]{{,}} [[Marco Zanuso]]{{,}} [[Gino Dallari]]{{,}} [[Francesco Sossai]]{{,}} [[Joseph Spencer Kennard]]{{,}} [[Pietro Zuliani]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> dp6y9njg0f69s5zluke8pzsvvzf5tnz 1414697 1414679 2026-05-28T08:47:50Z Spinoziano 2297 + 1414697 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[La notte dell'agguato]]{{,}} [[Giro di Lombardia]]{{,}} [[Ticino (fiume)]]{{,}} [[Armando Carlini]]{{,}} [[Bill Cosby]]{{,}} [[Chato]]{{,}} [[Victor Serge]]{{,}} [[Gattico]]{{,}} [[Nikolaj Ivanovič Kibal'čič]]{{,}} [[Isola dei Pescatori]]{{,}} [[Esodo palestinese del 1948]]{{,}} [[Lo sceriffo senza pistola]]{{,}} [[Francesco Ventretti]]{{,}} [[Ho sognato un angelo]]{{,}} [[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta]]{{,}} [[Stroncatura]]{{,}} [[Salvatore De Benedetti]]{{,}} [[Placido Cerri]]{{,}} [[Senza uscita (Dickens e Collins)]]{{,}} [[Passo del Sempione]]{{,}} [[9/11: The Twin Towers]]{{,}} [[Walker Texas Ranger]]{{,}} [[Luisa Amalia Paladini]]{{,}} [[Giovanni Giocondo]]{{,}} [[Firefox - Volpe di fuoco]]{{,}} [[Alfred Thayer Mahan]]{{,}} [[Marco Zanuso]]{{,}} [[Gino Dallari]]{{,}} [[Francesco Sossai]]{{,}} [[Joseph Spencer Kennard]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> qhajh7m4u8qvlu4rxhaqo5byz9dq1dt 1414705 1414697 2026-05-28T10:15:30Z Spinoziano 2297 + 1414705 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Sogno di prigioniero]]{{,}} [[La notte dell'agguato]]{{,}} [[Giro di Lombardia]]{{,}} [[Ticino (fiume)]]{{,}} [[Armando Carlini]]{{,}} [[Bill Cosby]]{{,}} [[Chato]]{{,}} [[Victor Serge]]{{,}} [[Gattico]]{{,}} [[Nikolaj Ivanovič Kibal'čič]]{{,}} [[Isola dei Pescatori]]{{,}} [[Esodo palestinese del 1948]]{{,}} [[Lo sceriffo senza pistola]]{{,}} [[Francesco Ventretti]]{{,}} [[Ho sognato un angelo]]{{,}} [[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta]]{{,}} [[Stroncatura]]{{,}} [[Salvatore De Benedetti]]{{,}} [[Placido Cerri]]{{,}} [[Senza uscita (Dickens e Collins)]]{{,}} [[Passo del Sempione]]{{,}} [[9/11: The Twin Towers]]{{,}} [[Walker Texas Ranger]]{{,}} [[Luisa Amalia Paladini]]{{,}} [[Giovanni Giocondo]]{{,}} [[Firefox - Volpe di fuoco]]{{,}} [[Alfred Thayer Mahan]]{{,}} [[Marco Zanuso]]{{,}} [[Gino Dallari]]{{,}} [[Francesco Sossai]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> 9x9477bc11pkfnyeqtfdfsm5t32buqa Damiano Cunego 0 7675 1414671 1378524 2026-05-28T01:02:16Z Danyele 19198 +4 1414671 wikitext text/x-wiki [[File:Damiano Cunego GiroItalia2006.jpg|thumb|Damiano Cunego nel 2006]] '''Damiano Cunego''' (1981 – vivente), ex ciclista su strada italiano. ==Citazioni di Damiano Cunego== {{cronologico}} *Faccio quello che posso, do quello che ho. E accetto i risultati, anche quelli negativi. Esistono limiti fisici. Il mio principio è questo: fare quello che si può come si deve. A posto con la coscienza. La gente ti conosce, capisce, apprezza, stima, rispetta. C'è un ordine di arrivo della giornata, che stavolta mi ha penalizzato, e c'è un ordine di arrivo – diciamo così – della vita, dove ognuno guarda a se stesso. Non sono l'unico a fare quello che può come si deve. Però lo faccio. È già capitato che certe classifiche debbano essere riscritte, a competizione finita, e io ci rimango male.<ref>Citato in ''La Gazzetta dello Sport'', 14 maggio 2009.</ref> *[...] da spettatore, vedere una squadra dominante che si mette davanti e tiene un ritmo esasperato azzera le emozioni. Nessuno riesce ad avere fantasia, non succede niente. Dall'esterno può risultare noioso, ma da corridore posso dire che è veramente difficile fare di più: con un'andatura così elevata si è sempre costretti a rimanere davanti, per evitare di farsi sorprendere al primo restringimento della carreggiata o di farsi staccare rimanendo nel fondo del gruppo alla prima accelerazione. E per rimanere davanti serve una super squadra attrezzata per questo tipo di lavoro.<ref>Dall'intervista di Federico Mariani, ''[https://www.gazzetta.it/Ciclismo/03-11-2018/damiano-cunego-intervista-310117562388.shtml Cunego: "Ciclismo esasperante, servono cambiamenti"]'', ''gazzetta.it'', 3 novembre 2018.</ref> *{{NDR|Sul [[Giro di Lombardia]]}} Probabilmente bisogna nascere adatti a questa corsa. [...] servono alcune caratteristiche come l'essere un buon scalatore e allo stesso tempo un corridore adatto a una corsa di un giorno. Bisogna essere resistenti e allo stesso tempo veloci.<ref>Da un'intervista a ''Rouleur'', 2019; ripubblicato in Andy McGrath, ''[https://www.rouleur.cc/blogs/rouleur-it/damiano-cunego-per-amore-delle-foglie-cadenti Damiano Cunego e il suo amore per la Classica delle Foglie Morte]'', ''rouleur.cc''.</ref> *{{NDR|Sul Giro di Lombardia}} Della Classica delle Foglie Morte mi piace tutto, più di ogni altra cosa l'attesa. Sai, arriva a fine stagione, ultimo appuntamento dell'anno. C'è sempre grande serenità perché sai che al termine della corsa si va in vacanza, come i bambini che aspettano la campanella. Allo stesso tempo è una corsa talmente importante che ci sono tutti i migliori ciclisti al mondo per conquistarla.<ref name="Peri">Dall'intervista di Emanuele Peri, ''[https://www.quibicisport.it/2021/10/07/i-pensieri-di-cunego-con-il-lombardia-un-rapporto-speciale-questanno-vedo-bene-evenepoel-e-lui-il-cavallo-pazzo-del-gruppo/ I pensieri di Cunego: «Con il Lombardia un rapporto speciale. Quest'anno vedo bene Evenepoel, è lui il cavallo pazzo del gruppo»]'', ''quibicisport.it'', 7 ottobre 2021.</ref> *{{NDR|Sul Giro di Lombardia}} Tutte le altre Monumento si corrono ad aprile, ovvero quando i corridori da [[classiche]] possono vantare una forma migliore. Essere l'ultima corsa in calendario significa dover fare i conti con le poche energie rimaste dopo un anno lungo e intenso. [...] l'atmosfera e lo scenario autunnale [...] fa da contorno a una corsa spettacolare e incerta.<ref name="Peri"/> {{Int|''SportWeek'', 6 maggio 2006}} *Essere capitano non mi spaventa: tanti vorrebbero essere al mio posto. *Il [[sesso]]? Oramai sono abituato alle astinenze prolungate. *Potevo scegliere tra corsa campestre e [[bicicletta]], ho scelto questa perché più affascinante, popolare e remunerativa. {{Int|''La Gazzetta dello Sport'', 10 luglio 2006}} * Anche [[Ivan Basso|Basso]] fino a poco tempo fa subiva distacchi importanti. Non sembra ma gli anni e la maturità fanno tanto. * È la mia prima volta, ma è una corsa {{NDR|Tour de France}} che mi piace. Sono deciso a tornare nei prossimi anni per provare a vincerla. * Mi piacerebbe vincere sull'Alpe d'Huez, ma ci pensano in tanti. {{Int|''SportWeek'', 12 maggio 2007}} *Ho imparato a mie spese che la gente scende dal carro del vincitore con la stessa rapidità con cui vi sale. *Io dico che la salute non si compra e che il [[denaro]] non te lo porti nella bara. {{NDR|Considerazione sul [[doping]]}} *Per me il [[ciclismo]] continua a essere l'hobby, la passione, che ho trasformato in [[lavoro]], ma da giovanissimo me la prendevo di più, se perdevo. Da quando è nata Ludovica, ho capito che nella [[vita]] c'è ben altro. *Sono professionista da appena cinque anni, eppure ne ho già date e prese tante. {{Int|''[https://www.cyclistmagazine.it/damiano-cunego-favola-piccolo-principe-30818 Damiano Cunego: la favola del Piccolo Principe]''|Intervista di Joseph Robinson, ''cyclistmagazine.it'', 12 gennaio 2022.}} *È facile arrivare in cima; la vera sfida è rimanerci. *All'inizio sono riuscito a confermare il successo al Giro con la vittoria al Lombardia del 2004. Ma, dal 2005, la mia vita è cambiata. L'ho notato per la prima volta durante l'inverno: di solito restavo a casa mia, nel Veneto, per allenarmi in vista della stagione successiva, ma presto mi sono reso conto che ciò stava diventando impossibile. {{NDR|«Trascorreva la maggior parte del tempo al telefono a discutere coi suoi dirigenti del team Saeco, invece di allenarsi. Volevano che incontrasse sponsor e comparisse in interviste televisive, mentre lui voleva andare in bicicletta»}} Quell'inverno ho avuto moltissimi impegni e ho dovuto faticare per adattarmi alla situazione, perché non riuscivo più a fare il lavoro per cui ero pagato. Ho quindi iniziato a lottare mentalmente contro le aspettative: il corpo segue la mente e di conseguenza la pressione ha cominciato a influenzare le mie gambe. Nel 2005 stavo sprecando energie. Ero il vincitore del Giro ma non più lo stesso corridore di prima. Mi sono reso conto di quanto fosse difficile rimanere sulla breccia, ho capito che questa era la vita di un campione. *Le aziende italiane hanno completamente perso fiducia nel ciclismo. Forse perché vedono maggiori opportunità in sport più di massa come il calcio, forse perché il nostro sport è contaminato dal suo passato di doping. Non ne sono sicuro, ma l'interesse per il ciclismo in Italia non è più quello di una volta. [...] Senza un team italiano forte nel World Tour, non esiste un percorso naturale ai massimi livelli per i ciclisti talentuosi nostrani. *Molti italiani parlano male di [[Gianni Savio|Savio]], ma è solo per il suo successo. Le persone sono gelose del fatto che abbia scovato ciclisti come Bernal ma, se lui fosse scomparso, ora il ciclismo italiano sarebbe finito. *Alcuni dicono che dopo il 2004 io non sono stato più lo stesso. Cosa vogliono fare intendere? Che ero dopato? Sono sempre stato pulito. [...] chi mi corre accanto lo è altrettanto? Forse non ho più vinto un altro Giro proprio per questo. ==Citazioni su Damiano Cunego== *Uno scalatore puro come lui ha bisogno di grandi pendenze. ([[Giuseppe Saronni]]) ==Note== <references /> == Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cunego, Damiano}} [[Categoria:Ciclisti italiani]] 88pl0vvuenbvlgeebefyemh69xgsn7u Juventus Football Club 0 9796 1414633 1414556 2026-05-27T16:29:45Z ~2026-31636-26 107299 +1; order come da manuale 1414633 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Juventus FC - logo black (Italy, 2020).svg|right|150px]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club''' e sugli '''juventini'''. ==Citazioni== *A parte quello che ho vinto, essere stato alla Juventus è un'esperienza che ti rimane dentro, diventa stile di vita. ([[Stefano Tacconi]]) *A volte questa mentalità sorprende chi viene alla Juve. La Juventus è qualcosa di diverso dalle altre squadre, è uno stile di vita che parte dal modo con cui ci si allena, sempre al massimo, sempre con la concentrazione altissima, e arriva anche al comportamento fuori dal campo. Alcuni giocatori vengono a dirci: adesso capisco perché la Juventus vince sempre, da fuori è difficile capire certi meccanismi, quando sei dentro tutto appare chiaro. ([[Pavel Nedvěd]]) *Ai miei tempi a Torino si diceva così: "Fuoco di [[Vesta]] la Juve sempre in testa". ([[Maria Sole Agnelli]]) *All'Università ho studiato, invece, diritto penale motivo per cui posso parlare a pieno titolo della Juventus.<ref>Nel settembre 2015, rispondendo a [[Giampiero Mughini]]: «Agli interisti con tanta simpatia dico che all'Università ho sostenuto tre esami di letteratura dedicando meno tempo alla Divina Commedia di quanto se ne stia dedicando alle quattro partitine dell'Inter in questo avvio di campionato.»</ref> ([[Paolo Bonolis]]) *Alla Juve è come andare in fabbrica, ognuno rispetta il suo ruolo e il clima è rigido. Alla fine però nel calcio conta vincere e lì lo fanno. In altre piazze ho riscontrato più passione. ([[Marco Borriello]]) *Alla Juve ho imparato una cosa: il rispetto dei ruoli. La Juve ti fa sentire importantissimo e centrale fino all'ultimo giorno. Non ti fa mai mancare la fiducia, per un tecnico è fondamentale. La società è lo scudo protettivo irrinunciabile, se non tiene meglio lasciarsi subito. ([[Carlo Ancelotti]]) *Alla Juve ho trovato una mentalità che si vede in pochi altri club, dietro ai successi c'è una cura maniacale del particolare. Niente è lasciato al caso. Una società incredibile. ([[Angelo Ogbonna]]) *Alla Juve ho visto passare grandi giocatori e nemmeno uno andato fuori delle righe. In tal caso, infatti, si veniva subito richiamati all'ordine. E se non volevi capire, venivi messo sulla lista dei calciatori in vendita per il mercato successivo. Questa è la cultura dei grandi club. ([[Jonathan Zebina]]) *Alla Juve non basta la classe, ci vogliono le palle d'acciaio. ([[Giuseppe Furino]]) *Alla Juve si acquisisce una abitudine mentale di sacrificio che non c'è da altre parti. Alla Juve ti insegnano che la partita più importante è sempre quella che deve venire. Alla Juve ti insegnano ad avere sempre «fame» di vittorie, a non accontentarti mai. Non è un caso che le fortune della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] siano sempre coincise con la larga presenza di bianconeri in azzurro. ([[Claudio Gentile]]) *Alla Juve vogliono uomini veri che sanno che rappresentano una grande società con milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sparsi per il mondo. Io quando giocavo nella Juve se arrivavo vestito in jeans venivo rimproverato. Era importante anche l'immagine, non solo il talento. Se vai alla Juve vai lì per vincere perché c'è una mentalità diversa, unica. E lo dice uno che in cuor suo è rimasto [[Torino Football Club|granata]]. ([[Pasquale Bruno]]) *Alla Juventus [...] mi sembra di essere in [[Germania]]. Tutto viene gestito con precisione e puntualità. ([[Sami Khedira]]) *Alla Juventus mi sentivo un numero. Non mi sono mai abituato al taglio dei capelli imposto dalla società, alle telefonate di controllo alle 10 di sera. Mi sembrava di stare in un campo di concentramento. ([[Gianfranco Zigoni]]) *Area con venticinque metri ce n'è solo una in [[Italia]].<ref>Dopo un [[calcio di rigore|rigore]] concesso ad [[Alessandro Del Piero]] la domenica precedente, durante la partita Juventus-Genoa 3-2 (14 febbraio 2010).</ref> ([[José Mourinho]]) *Aristocratica per lunga tradizione, fredda per educazione e tendenza, depositaria di uno [[Stile Juventus|stile]] che tutti le invidiano e a nessuno riesce di imitare, la Juventus è anche una formazione calcistica alla quale tutto è lecito chiedere e nulla, o pochissimo, perdonare. Deve battersi sempre per il primato, inseguire senza tregua vittorie e [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] e [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|casacche azzurre]], distribuire lezioni agli avversari sconfitti, essere se stessa o non essere nulla. Una terribile situazione di privilegio, cui società e squadra fanno fronte con larghi mezzi e consapevole coscienza.<ref group="fonte">Da ''Juventus e Torino''; citato in ''Torino 1961. Ritratto della città e della regione'', a cura di Ernesto Caballo, ed. Piemonte Artistico Culturale, Torino, 1961, p. 705.</ref> (Alfredo Toniolo<ref name=gds>Giornalista sportivo italiano.</ref>) *Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene. Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono.<ref>Riferendosi al mancato acquisto di [[Arturo Vidal]] da parte del Bayern Monaco nel 2011, nonostante un presunto accordo raggiunto tra club e il calciatore. Vidal, infatti, in quella stessa sessione di mercato si trasferì dal Bayer Leverkusen alla Juventus.<br />Quattro anni dopo l'accaduto e le dichiarazioni di Rummenigge, nell'estate del 2015, Vidal viene ceduto dalla Juventus al Bayern Monaco. {{cfr}} ''[http://www.gazzetta.it/Calciomercato/15-07-2015/vidal-quando-juve-bayern-litigavano-lui-marotta-disse-rummenigge-120573686344.shtml Vidal, quando Juve e Bayern litigavano per lui. E Marotta disse a Rummenigge...]'', ''Gazzetta.it'', 15 luglio 2015.</ref> ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *{{NDR|Nel 2006}} Avevo avuto il coraggio di gridare quello che pensavo.<ref>Riferito in particolare a un episodio durante l'incontro Parma-Juventus disputatosi il 9 gennaio 2000, in quell'occasione Baggio venne espulso e in segno di protesta mimò all'arbitro [[Stefano Farina]] il gesto dei soldi.</ref> Quando si giocava contro la Juve si sapeva che si partiva con l'handicap. E adesso, a sei anni di distanza, tutto sta venendo a galla. ([[Dino Baggio]]) *Bisogna arrivare a Venaria, perché la Juve è la squadra di Venaria e dobbiamo trovare il mezzo idoneo per arrivare in periferia, perché la Juve è una squadra di periferia rispetto a noi che giochiamo in mezzo alla città di Torino. ([[Piero Chiambretti]]) *C'è una battutaccia che si fa in negativo: giocatori e allenatori passano, ma la società resta. Vale anche per la Juventus, ma in positivo. ([[Massimo Mauro]]) *Chi arriva, non ha bisogno di sentirsi fare tanti discorsi [...] guarda i giocatori che sono qui da più tempo. È accaduto anche a me e anche se non si è abituati a certi ritmi, ci si adegua, perché questo è il mondo Juve. ([[Andrea Barzagli]]) *Chi firma [per la Juve] gioca per vincere. Chi entra nella Juve pensa solo al successo. Lo respiri dal primo momento in cui entri nella sede. ([[Eugenio Corini]]) *Ci sono due cose che mi hanno colpito: l'amore, che troviamo in qualsiasi parte d'Italia, e l'odio che riesci a trovare in qualsiasi posto d'Italia. Lo capisci solo se alleni la Juve [...]. Quando sei così attaccato all'esterno ti leghi all'interno. ([[Maurizio Sarri]]) *Ciò che distingue la Juve dalle altre squadre è soprattutto la mentalità: non abbassare mai l'attenzione, non mollare e lottare tutti i giorni per vincere. Un conto è dirlo, un conto è essere qua e vedere come tutte le persone che lavorano intorno a noi hanno una disciplina veramente importante e una mentalità che ha portato la Juve a vincere così tanto. ([[Tomás Rincón]]) *Ciò che mi ha subito colpito positivamente è stata la mentalità vincente. Qui è come se ti impiantassero un chip appena arrivato [...]. Capisci subito che si gioca sempre per vincere [...]. Alla Juve c'è grande comunicazione e un ambiente molto unito. Dai compagni al tecnico e allo staff, mi hanno tutti aiutato a inserirmi rapidamente. Ci si parla tanto e c'è un costante confronto, fondamentale per crescere. ([[Alex Sandro Lobo Silva]]) *{{NDR|Sugli ambienti di lavoro nella Juventus e nel [[Associazione Calcio Milan|Milan]]}} Come ambienti più o meno sono simili, due città [Torino e Milano] che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base ad ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse. ([[Andrea Pirlo]]) *Come dicono a Torino? "Vincere non è importante: è l'unica cosa che conta"<ref>In riferimento alla frase di [[Giampiero Boniperti]]: «Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.»</ref>. Dovrebbero aggiungere: "E non ci interessa tanto come". ([[Morgan De Sanctis]]) *– Come il giocatore della Juve?<br />– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. ([[Marco Malvaldi]]) *– Comunque sarà forte la tua Juventus, va...<br />– Cos'hai da dire sulla mia Juve?<br />– Ah, io niente. Non ho niente da dire io! Il tempo mi darà ragione: è una squadra senza futuro. (''[[Il Grande Torino]]'') *Con la Juventus ho imparato a vincere. Non so come è successo, è qualcosa che si respira nell'aria dello spogliatoio, sono concetti che vengono tramandati da giocatore in giocatore, è il sentimento che ti trasmettono milioni di tifosi e non c'è club nel mondo che ti faccia lo stesso effetto. ([[Edgar Davids]]) *Con la Juventus sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me, e a volte sono andato oltre... La Juventus è uno [[stile]], un grande insegnamento di vita. ([[Antonio Cabrini]]) *Con le buone o con le cattive vincono sempre. Le immagini parlano chiaro. Tutta Italia dovrebbe dire questo. La Juve dovrebbe giocare un campionato a parte, ogni anno è così. Tanto arriveremo ancora secondi. ([[Francesco Totti]]) *Contro la Juve avevi sempre rispetto per la squadra e per i giocatori che avevano e quando si diceva che loro vincevano con un aiuto, ti dico la verità, forse potevano vincere lo stesso anche senza queste cose. I giocatori sul momento non pensano che se fischiano qualcosa o succede qualcosa di particolare sia per un motivo, quando giochi non ti rendi conto di questo. Lo capisci dopo, quando è venuto fuori quello che succedeva, che chiudevano gli arbitri e altre cose. Poi, ognuno sa bene cosa ha fatto bene e cosa ha sbagliato. ([[Álvaro Recoba]]) *{{NDR|Una volta a [[Pietro Secchia]]}} Cos'ha fatto ieri la Juve? [...] E tu pretendi di fare la rivoluzione senza sapere i risultati della Juve? ([[Palmiro Togliatti]]) *Credo che il tifoso della Juventus, quando metti cuore e anima in mezzo al campo, te lo riconosce e ti vuole bene: la dimostrazione siamo io, Giaccherini, Padoin e non solo. Giocatori che ovviamente, se consideri che alla Juventus sono arrivati campioni [come] Zidane, Del Piero, Trezeguet e tanti altri, non sono paragonabili a livello tecnico, però la Juventus ha avuto sempre nella sua storia un'identità ben precisa, nel senso che a fianco a Zidane giocavano Porrini, Torricelli, Pessotto, Birindelli... mentre in quegli anni lì, al fianco di Pirlo a Tevez, io e altri eravamo quelli chiamati a mettere quello spirito e quella voglia a supporto. ([[Simone Pepe]]) *Da avversario la Juve è sempre stata una squadra difficile da affrontare. Si tratta di un club che ha vinto tantissimi titoli ed è molto rispettata da tutte le avversarie, in Italia e in Europa. ([[Ángel Di María]]) *Da esterno, ho sempre detto che della Juventus mi colpiva la mentalità con la quale i bianconeri affrontavano ogni partita. Ora che sono qui, mi sono accorto di cosa c'è dietro, delle ore di lavoro costante, dello spirito di sacrificio e della voglia di vincere e arrivare lontano. Credo che sia questo a fare la differenza tra la Juve e le altre squadre. ([[Federico Bernardeschi]]) *{{NDR|«Avete delle squadre rivali in Italia?»}} Della Juventus? Tutte! [ride, ''ndr''] ([[Pauline Peyraud-Magnin]]) *Dire che la Juve ruba è come dire che rubano i politici, può essere vero ma non basta. E infatti la teoria sull'appropriazione indebita di scudetto prende regolarmente vigore a marzo, e al termine di un processo temporale costante. Ad agosto sono tutti campioni d'Italia. A settembre sono fiduciosi e in rodaggio. A ottobre basta recuperare un paio d'infortunati e ci siamo. A novembre il distacco dalla vetta è serio, ma ce la giochiamo fino in fondo. A dicembre c'è ancora lo scontro diretto e la Champions porta via energie, e avanti così fino a marzo, quando la Juve è avanti di quindici punti, e allora ruba. ([[Mattia Feltri]]) *È evidente che nel rapporto tra la Juventus e i media – ma in generale tra la Juventus e gli italiani (o almeno gli italiani non juventini, ovvero la netta maggioranza della popolazione) – c'è qualcosa che non va. L'anti-juventinismo, che da decenni è divenuto un connotato rilevante del costume degli italiani (se non della loro antropologia) sta ormai assumendo tratti patologici. I media alimentano in modo poco responsabile questo "sentimento popolare" [...] pur di blandire la parte maggioritaria delle platee. Eppure la Juventus dovrebbe costituire un motivo di vanto per il nostro Paese: è infatti, oggettivamente, una delle autentiche eccellenze italiane. Dall'Italia del Nord, per essere precisi. Un'eccellenza settentrionale che ha saputo dare lustro all'intera nazione, tanto da venire "adottata" da milioni di italiani del Sud: un lustro che deriva dalla quantità di successi; dal numero di calciatori – superiore a qualsiasi altra squadra – [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|forniti alla Nazionale]]; da tutti i campioni che della Juve hanno indossato la maglia. E da tanti altri motivi. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *{{NDR|«Tifoso della Juventus sin da piccolo, cosa vuol dire poter indossare la maglia bianconera?»}} È il coronamento di un sogno. Sin dai primi calci che tiri al pallone sogni di diventare professionista e di indossare quella maglia. Un sogno difficile da realizzare, ma proprio per questa ragione, ancora più emozionante quando si avvera. ([[Massimo Carrera]]) *[«La Juve ruba»] è il solito ritornello di chi non vince. Ma non ci faccio più caso. Se, come la Juve, abitui tutti a vincere, è normale che al minimo errore ogni cosa venga ingigantita dagli altri, soprattutto da chi non vince. ([[Sebastian Giovinco]]) *{{NDR|«Cosa significa la Juve per te?»}} È il grande amore che si trova solo una volta nella vita. ([[Martina Rosucci]]) *È professionale, seria e nessuno è più grande del club. Hanno avuto alcuni grandi giocatori nel corso della loro storia, come [[Michel Platini]], [[Liam Brady]], [[Roberto Baggio]], [[Zinedine Zidane]] e [[Alessandro Del Piero]], ma la Juventus è venuta sempre prima dei singoli, e questo è ottimo, è proprio come dovrebbe essere. ([[Slaven Bilić]]) *È pur sempre la Juventus e contro i bianconeri non esistono partite facili. ([[Alex Ferguson]]) *È sempre stata una società strutturata, organizzata, moderna. La prima ad avere un organo di stampa. Quando l'intreccio con la famiglia Agnelli si è fatto stretto si è desuta la modernità che derivava dalla cultura industriale della famiglia. La Juventus è sempre stata nel calcio italiano, con gli alti e bassi sportivi, un po' più avanti della contemporaneità. ([[Walter Veltroni]]) *{{NDR|Dopo le polemiche scaturite in seguito all'arbitraggio di uno Juventus-Bologna 1-1 del 27 agosto 2023}} È una storia che si trascina da 25 anni. Quando mi dicono 'Pagliuca ce l'ha con la Juve, è un anti-juventino', confermo di esserlo. Lo sono diventato per forza di cose. Se metto in fila i fatti come faccio a non essere anti-juventino? ([[Gianluca Pagliuca]]) *{{NDR|Sulla frase «la Juve ruba» nel 2016}} È una fesseria da bar e la lascio volentieri ai bar da dove proviene. Seriamente, non posso accettare una frase di questo genere e non sono tifoso, non mi piace fare il tifoso e non voglio mai fare il tifoso. Come si fa, di fronte a una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta, tirare fuori un concetto del genere se non per gelosia? La Juventus che giocava in Serie B o faticava negli anni successivi provocava molte meno polemiche, questo significa che il problema non è che "la Juve ruba", ma che "la Juve vince" e vince tanto, quindi diventa antipatica e innesca ragionamenti distorti come questo. ([[Graziano Cesari]]) *Entrambi, Juventus e [l'azienda automobilistica] Jeep, cominciano con la [[J]]: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano. ([[Sergio Marchionne]]) *Essere alla Juventus, anche per un anno, è una fortuna troppo grande, per mentalità, educazione e dedizione. Ti crei un bagaglio che porterai con te per tutta la vita. ([[Fabio Paratici]]) *Essere juventino voleva dire un favore, un onore; voleva dire garbo, senso dell'ognuno, [[lealtà]] e, naturalmente, [[cultura]]. ([[Giuseppe Hess]]) *[La juventinità] è senso di appartenenza, condivisione dei valori. È saper accettare le vittorie e anche le sconfitte, questo vale per i giocatori e anche per i tifosi. ([[Giuseppe Furino]]) *Fin dalla prima volta in cui sono entrato nello spogliatoio della Juventus, vedendo i volti dei miei compagni, ho capito una cosa: "Qui bisogna vincere e basta". ([[Rodrigo Bentancur]]) *Fondamentalismo juventino, l'unico a cui sono fiero di appartenere. ([[Pietro Sermonti]]) *{{NDR|Negli anni trenta del XX secolo}} Gente di poche parole, dura a morire, negata agli scoppi dello entusiasmo, alle vittorie maramalde, con punteggi troppo pesanti. Ha la passione di vincere, e conosce l'arte di perdere bene. ([[Carlo Bergoglio]]) *{{NDR|Nel 2012}} Gentile John Elkann, Le scrivo da appassionato di calcio, ma soprattutto da juventino che aveva appena smesso di vergognarsi di esserlo dopo la dipartita di Moggi & C. grazie allo scandalo di Calciopoli. Ora, se possibile, gli juventini perbene, che hanno iniziato a tifare ai tempi di Boniperti, Trapattoni, Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini, e anche di Conte, quando la società indossava un certo "[[Stile Juventus|stile]]", sono costretti a vergognarsi ancor più di prima. Mai infatti, nemmeno negli anni bui di Calciopoli, la Juventus si era spinta a tanto: manipolava arbitri e campionati, ma non negava alla giustizia sportiva il diritto di fare il suo dovere. ([[Marco Travaglio]]) *Gli arbitri sbagliano con tutti, ma quando lo fanno con la Juve la gente pensa male per quello che è successo in passato. Chi deve arbitrare la Juventus ha addosso molta più pressione degli altri. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *Grazie Juventus per avermi insegnato a vincere! ([[Enzo Maresca]]) *Ho allenato qua [a Torino] due anni, mi sono trovato molto bene con la [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria]], con una parte della tifoseria, con la società. Ho imparato moltissimo in questa società, poi ho avuto dei problemi con alcuni tifosi, ma cosa posso dire? I due anni che ho passato qui mi hanno aiutato moltissimo a crescere. ([[Carlo Ancelotti]]) *Ho rifiutato tre volte il passaggio alla Juventus. Lì vogliono solo i soldatini, sul binario, sempre dritti. ([[Antonio Cassano]]) *Ho avuto la fortuna di far parte di questa grande famiglia e grande club, che ha un dna unico come altre squadre. Difficilmente cambierà. Può essere modellato, ma non cambiato. Il dna di ogni società va rispettato. ([[Massimiliano Allegri]]) *{{NDR|In riferimento ad episodi arbitrali}} Ho sempre detto che la Juve è la più brava in assoluto, se gli altri sono bravi a 360, la Juve lo è a 361 gradi. ([[Davide Ballardini]]) *Ho sempre pensato che la Juventus avesse una marcia in più, anche prima, quando ci giocavo contro e adesso lo sento sulla mia pelle, il motto "Fino alla fine" è ciò che ci rappresenta, quindi anche quando le cose non girano perfettamente sappiamo che abbiamo molta forza e determinazione per rialzarci. ([[Agnese Bonfantini]]) *Ho subito odiato la Juve ancor prima di capire di calcio. I motivi c'erano: [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] era per la Juve, i missini erano per la Juve e così i romagnoli. Tutti schierati dalla parte del più forte perché come diceva [[Ennio Flaiano|Flaiano]] l'italiano è sempre il primo a soccorrere i vincitori. ([[Carlo Laurenzi (scrittore)|Carlo Laurezi]]) *I grandi tornei si vincono con grandi difensori, bisogna prendere esempio dalla Juventus, dove la difesa è un'arte. ([[Hugo Broos]]) *''I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | di tornare a rubare, | il cuore dei Fansi.'' ([[Checco Zalone]]) *''I Juventini siamo piccoli eroi, | gli unici martiri i capi spiatoi, | perché siete gelosi, | siete gente invidiosi | di una squadra gloriosi | come noi. || I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | forza Vecchia Signora, | dacci tanti trofei.'' ([[Checco Zalone]]) *{{NDR|Sul presunto trasferimento al Valencia in una lettera ai dirigenti del club spagnolo}} I soldi non valgono l'amore per una maglia e io ne ho due, una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconera]] e una azzurra. ([[Umberto Caligaris]]) *Il gioco del calcio in Italia senza la Juventus sarebbe impensabile. ([[Giorgio Bocca]]) *Il palmarès dei bianconeri sarà forse ricco di trofei, ma in quanto a baldoria, lì sono veramente pessimi! Bisognava giocare, vincere e basta! Ogni tanto avevo l'impressione di andare al lavoro in fabbrica. ([[Zbigniew Boniek]]) *Il problema non è tanto l'imperativo categorico della [[vittoria]], sempre e in ogni partita, quanto il fatto che ogni successo duri lo spazio di una doccia. Usciti dallo spogliatoio, quelli della Juventus devono già pensare alla partita successiva. Da vincere. E se alla fine di tutte arriva un trofeo, viene sistemato nella bacheca del [[J-Museum|Museum]] un paio di giorni dopo il giro con il pullman scoperto (quando si fa) e poi via a pensare come riuscire ad alzare il successivo. Certe cose si respirano subito e all'inizio può mancare il fiato, ma la Juventus è questa, anzi anche questa, perché sono tante le zavorre che fanno pesare quella maglia.<ref group="fonte">Citato in ''Ecco perché pesa la maglia della Juve'', ''Tuttosport'', 23 gennaio 2016, p. 6.</ref> (Guido Vaciago<ref name=gds/>) *Il punto forte di questa squadra è proprio essere come una [[famiglia]]: si soffre e si gioisce insieme. Se giochi, sai che gli altri fanno il tifo per te, se non giochi fai il tifo per gli altri e sei contento se fanno gol. Alla Juve funziona così. ([[Álvaro Morata]]) *{{NDR|Nel 2005}} In 108 anni di vita la Juventus ha centrato vittorie importanti, momenti emozionanti, ha regalato moltissime gioie e qualche dolore, ma ha sempre fatto sentire i suoi tifosi al centro del mondo così come i suoi campioni: Boniperti, Sivori, Charles, Bettega, Rossi, Platini, Baggio, Vialli, Del Piero, Zidane, Trezeguet, Nedvěd e Ibrahimović... sono solo alcuni dei campioni che hanno fatto sognare l'immaginario collettivo del popolo bianconero.<br/> È grazie al lavoro di tecnici straordinari come Carniglia, Trapattoni, Lippi, Capello... la bacheca juventina può essere considerata giustamente tra le più ricche e prestigiose d'Europa. E dietro 100 anni di successi bianconeri c'è un marchio di fabbrica che non tradisce mai, quello della famiglia Agnelli, da sempre garanzia di qualità e continuità!<ref group="fonte">Dal documentario ''Grande Storia della Juventus'', Rai Trade, ''Corriere della sera'' e ''La Gazzetta dello Sport'', 2007, EAN 8032807021621</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Indossare la {{sic|[[Colori e simboli della Juventus Football Club|Maglia Bianconera]]}} è stato un privilegio senza eguali. Ho vissuto trionfi incredibili, sollevando trofei di Serie A e coppe con una squadra straordinaria, piena di campioni indimenticabili. Oltre ai successi sul campo, giocare per la Juventus significava far parte di una famiglia. Il tutto è stato possibile grazie al grandissimo lavoro della famiglia Agnelli che in questi 100 anni hanno creato successo e trasmesso lo [[Stile Juventus|{{sic|Stile}} Juve]], trasformandolo in un simbolo di {{sic|Storia}} e tradizione. Quegli anni sono stati il capitolo più bello della mia carriera, un'esperienza indimenticabile. Sono grato per aver fatto parte di questa società storica, una parte della mia vita che porterò sempre nel cuore. ([[David Trezeguet]]) *Io, innanzitutto, sono stato [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoso della Juve]] e per chi è come me, figlio di italiani emigrati in [[Australia]], il [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconero]] è stato un simbolo che unisce una comunità. ([[Joe Montemurro]]) *Io amo l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] e apprezzo la Juve, a modo mio. Credo che «le due squadre siano necessarie alla reciproca fama», come ha scritto [[Gianni Riotta]] (interista). Per questo non ho mai tifato contro i bianconeri. Io voglio che la Juve esista e continui a sorprendermi. Mi piace vedere come ogni stagione riesca a pasticciare una maglia che non è mai stata entusiasmante. ([[Beppe Severgnini]]) *{{NDR|Nel 2011}} Io oggi passo per nemico dei bianconeri, ma 30 anni fa ero tifoso della Juventus. Per me quella bianconera è una formazione storica del campionato italiano. Il problema è che qualche volta con la Juve hanno lavorato dirigenti che hanno fatto fare brutte figure alla società. ([[Zdeněk Zeman]]) *{{ndr|Nel 2017}} Io sono contro la Juve, prima di arrivare a [[Cagliari]] odiavo la Juve a prescindere [...]. Ti dico solo che io odio la Juve, se potessimo aver vinto col [[Cagliari Calcio|Cagliari]] contro la Juve avrei dato alcuni di miei coglioni per vincere la partita perché odio la Juve. Quando stavo a Cagliari non ho mai perso allo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]] col Cagliari, mai perso solo pareggiato. Mai perso. Hanno vinto solo lo scudetto quando hanno giocato a Trieste, allo Juventus Stadium mai perso. Odio la Juve perché hanno sempre vinto per un [[calcio di rigore|rigore]], per una punizione... Io sono venuto alla [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] perché volevo vincere [...] volevo vincere contro la Juve che aveva sempre avuto quest'aiuto. ([[Radja Nainggolan]]) *Io sono anti-juventino per antonomasia: l'anti-juventinismo è una malattia da cui non si guarisce, si ha fin da bambino. Se fanno una cura per guarirla, sarò il primo paziente! ([[Andrea Pucci]]) *Io tifo Juventus e nessun giocatore potrà mai dirle di no. Ripeto, nessun giocatore al mondo può rifiutare una loro offerta. La Juve è una delle squadre più grandi al mondo e quando ti fanno squillare il telefono, non puoi pensarci più di tanto. Devi accettare il più velocemente possibile! Indossare quei colori significa lasciare il sangue ad ogni allenamento e ad ogni partita. Perché la Juventus è una famiglia, una squadra di guerrieri, una squadra nata per essere campione sempre ogni anno. ([[Douglas Costa]]) *Juventus e FIAT sono esempi dell'eccellenza italiana nel mondo e, oltre alla popolarità, condividono alcuni valori fondamentali: l'importanza della squadra e delle persone, l'ambizione di puntare a risultati eccellenti, lo spirito competitivo e la coscienza che il successo non è mai permanente, ma va conquistato ogni giorno. ([[Sergio Marchionne]]) *Juventus uguale FIAT uguale potere. ([[Helenio Herrera]]) *{{NDR|Nel 2014}} L'abito, si sa, fa l'intonaco. Ma, nel caso della Juventus, l'abito fa spesso anche lo stronzo. Se ne contano a centinaia di casi. Non si capisce perché. Sta di fatto che la Vecchia Signora, soprattutto da quando accomoda le chiappe nel bollore erotico del [[Juventus Stadium|nuovo stadio]], somiglia sempre più alla mamma di ''[[Psycho]]''. È come se un logos malefico riprogrammasse le menti, tipo plagio. Arrivi a Corso Galileo Ferraris 32 che sei una persona normale e, dopo un po', diventi [[Roberto Bettega|Bettega]] o Giraudo. Se sei già [[Luciano Moggi|Moggi]] in natura, sei facilitato, non c'è problema. E, cioè, un mostro d'arroganza, un pitbull pronto a sbranare le creature a Parco Valentino, che va in giro ostentando t-shirt, tweet e cazzate da machoman del tipo: "Per noi conta solo vincere". ([[Giancarlo Dotto]]) *L'amore del Sud per la Juventus scaturisce dal gioco dei contrasti: La [[Quinquennio d'oro|Juventus del Quinquennio]] ha caratterizzato l'evoluzione del calcio italiano e ha dominato per lungo tempo il campionato, ha dato esempio di rigorosa organizzazione, di equilibrio tecnico, di elevato spirito sportivo, proprio nel periodo più oscuro del calcio meridionale, allorché nel Sud il football era ancora in una fase pionieristica e confusa, e ancora non si intravedono i segni del suo sviluppo... Mancano nel Sud, nei confronti della Juventus, quelle venature di asperezza, di invidia, di risentimento che scaturiscono dalla rivalità. [[Genova]] si sentiva ferita... [[Milano]] e [[Bologna]] vedevano nella Juve un'antagonista... Nel Sud, no. Non c'erano motivi di contrasto, non esistevano ambizioni rivaleggianti. ([[Luigi Palumbo|Gino Palumbo]]) *L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. ([[Enrico Canfari]]) *L'avversaria più forte e, insieme, una patente di grandezza. Se la affronti con possibilità di vittoria concrete – e io sono stato fortunato, mi è successo di prevalere più di una volta – vuol dire che il tuo valore è elevato. È automatico. ([[Roberto Mancini]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} l'emanazione dello spirito che fa quadrato per vincere, anche contro ogni previsione. ([[Edi Rama]]) *L'odio viscerale e irrazionale per la Juventus ha due cause. La prima è l'incurabile campanilismo degli [[italiani]]. L'[[italiano medio]] è un provinciale e quindi la Juventus, che ha la "colpa" di vincere molto essendo al contempo la squadra italiana meno vincolata a un territorio, diviene il bersaglio privilegiato delle frustrazioni di chi, essendo "periferico" si arrocca nella sua marginalità e sfoga il proprio livore su chi da tale marginalità non è afflitto. [...] La seconda causa consiste nel fatto che, nell'essere una delle poche vere eccellenze italiane, la Juve risulta per paradosso un'entità pochissimo italiana. La capacità di programmare e raggiungere gli obiettivi, la serietà dell'ambiente, uno stile di comunicazione rivendicato e riconosciuto (malgrado qualche inevitabile caduta) in tutto il mondo sono caratteristiche talmente rare, in Italia, da generare invidia e rancore: costringono infatti l'italiano medio a un confronto, e dato che l'esito del confronto è impietoso, la reazione sono le calunnie, le sistematiche accuse di furto, il doppiopesismo nella valutazione degli episodi di gioco, la completa indisponibilità a riconoscere il merito. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *La cosa più importante qui è vincere, la voglia della squadra e della società è impressionante e permette a un calciatore di crescere. ([[Miralem Pjanić]]) *{{NDR|«Cos'è secondo te che differenzia la Juventus da tutte le altre squadre nel mondo?»}} La fame per la vittoria. Un'eredità senza precedenti. Il più importante contributo in termini di giocatori donati alle vittoriose nazionali italiane. Una sorta di maledizione con le finali di Champions League, qualcosa che mi permetto di connettere alla natura esoterica di Torino e all'eterna dinastia della famiglia Agnelli. ([[Carlo Pastore]]) *La gente deve sapere che nella Juve non è facile. C'è una cultura del lavoro diversa rispetto all'estero. Io sono stato al [[Manchester United Football Club|Manchester]]: sembrava di essere in vacanza. Qui si lavora tanto, perché tutti gli scudetti non è che li abbiamo rubati: è il lavoro, fino alla fine. ([[Paul Pogba]]) *{{NDR|«Cos'ha imparato alla Juve?»}} La gestione delle sconfitte: tre finali di Champions, uno scudetto sfumato sotto la pioggia a Perugia due mesi prima dell'Europeo svanito al golden gol. Ma noi non abbiamo mai pianto. Ecco, alla Juve ho vinto tanto e ho imparato a perdere. ([[Mark Iuliano]]) *La Juve di [[Marcello Lippi|Lippi]] e quella di [[Fabio Capello|Capello]]? Erano squadre fortissime, abituate a vincere con giocatori straordinari ed era la squadra da battere in Italia. ([[Andrea Pirlo]]) *La Juve è davvero diversa. C'è un'ossessione per la vittoria, sempre, l'ossessione di rimettersi sempre in gioco, non c'è mai tempo per la soddisfazione, per festeggiare perché davanti c'è sempre la prossima sfida da vincere. Al mio arrivo ho visto dei guerrieri, dei giocatori con questa mentalità e ho capito perché è questo il club che vince. ([[Miralem Pjanić]]) *La Juve è l'immagine di [[Torino]] nel mondo. ([[Piero Fassino]]) *La Juve è l'unica squadra i cui [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sono distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio, mentre I'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], per esempio, riunisce in particolare quelli del Nord Italia. È anche la squadra i cui tifosi sono divisi tra destra e sinistra, al contrario della [[ACF Fiorentina|Fiorentina]], i cui sostenitori sono essenzialmente di sinistra o del [[Associazione Calcio Milan|Milan]] [di proprietà di Silvio Berlusconi], i cui tifosi sono maggiormente orientati al centro-destra. La Juve è diventata una sorta di partito nazionale popolare, così come l'erano la [[Democrazia Cristiana]] e il [[Partito Comunista Italiano]] al loro tempo. Con la scomparsa dei partiti di massa, è l'unico fattore di integrazione che va aldilà dell'appartenenza locale. ([[Ilvo Diamanti]]) *La Juve è la Juve. Insieme all'Inter è l'avversario di sempre. Abbiamo avuto anche il Napoli alla fine degli anni Ottanta, poi un po' le romane, però alla fine la lotta si è sempre fatta soprattutto con la Juventus per quanto riguarda i campionati, e con l'Inter per la rivalità storica della città. Quindi, la Juve rimane sempre la Juve. Più si va avanti con la carriera e più speri di giocare questo tipo di partite. Sono queste le partite che danno qualcosina in più, non devi andare a cercare nel fondo del barile le emozioni, perché escono naturalmente.<br/> [...] È una società ambiziosa per tutto quello che ha vinto, per la storia, per il passato e credo anche per quello che potrà essere il futuro... ([[Paolo Maldini]]) *La Juve è la Juve da più di cento anni e potrà sempre sperare di avere un futuro dalla sua parte. ([[Paulo Sousa]]) *La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so dire cosa, ma sono orgoglioso di farne parte. ([[Gaetano Scirea]]) *La Juve è sempre la Juve, ci sono squadre che hanno la vittoria nel DNA e la Juventus è tra queste. ([[Emilio Butragueño]]) *La Juve è storia, tradizione, è un pezzo del Paese, è un'immagine dell'Italia nel mondo. Ciò comporta una grande responsabilità, perché ogni giorno devi rispettare il nome che porti. Ma la Juve è di più: è un valore ideale e morale, è quello [[Stile Juventus|stile]] che deve tantissimo alla classe degli Agnelli. Molto del consenso intorno a noi è il risultato dei successi nazionali e mondiali, nei quali inserisco anche i giocatori dati alla [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]]. Dalla nascita sulla panchina di Corso Re Umberto, la Juve è stata al centro della vita sociale, civile e culturale del Novecento. È interclassista: aristocrazia sabauda e immigrati che negli anni '60 arrivavano a [[Torino]]. È bipartisan: i comunisti e i monarchici. ([[Vittorio Caissotti di Chiusano]]) *La Juve è un club con una storia ben precisa, con un'idea e un'identità ben precisa, e quindi indipendentemente dal periodo a noi giocatori spetta dare il massimo e far di tutto per vincere. È una questione di responsabilità, di attaccamento alla [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia]]. ([[Fabio Miretti]]) *La Juve è un fenomeno da studiare, ma non solo per il ruolo da collezionista di trionfi che si è guadagnata sul campo. Ha saputo trasferire al calcio italiano, attraverso la sua strabiliante evoluzione, anche un concetto di autentica modernità. ([[Alessandro Vocalelli]]) *La Juve è una donna, un'amante che torna all'innamorato dopo l'adulterio di una sconfitta. ([[Jean Cau]]) *La Juve è una scuola, ti aiuta a crescere e maturare. ([[Mauro Germán Camoranesi]]) *{{NDR|Nel 2017}} La Juve è una squadra prepotentemente italiana, arrogantemente sabauda, provincialmente vincente. Tutto qui. A Cardiff come a Berlino. Ad Atene come a Monaco di Baviera: in Grecia una squadra composta da campioni del mondo si afflosciò contro l'Amburgo di Magath mentre in Germania la Juve campione in carica venne umiliata da un Borussia di reduci e di scarti. E poi tutte le altre finali, vergognosamente perse per mancanza di hybris, cioè di quel senso epico che ti fa dire che sei davvero leggendario, capace di sovvertire il volere degli dei. Altro che Coppa maledetta, la maledizione è dentro di noi: la Juve, ne ho preso coscienza la scorsa notte, non potrà mai avere quella forza epica perché è una squadra costruita dal potere e nel potere. Solo che è un potere locale. Un potere che ci fa vincere 33 scudetti; gli ultimi sei di fila e per questo si scomoda l'espressione LE6END, leggenda. Un potere che ci fa pensare superbamente di averne vinti 35 sul campo, roba che se anche fosse vero non lo direi perché tre stelle e solo due Coppe dalle Grandi orecchie in bacheca allora sei davvero un eroe perdente. Peggio di Ettore. ([[Gianluigi Paragone]]) *{{NDR|Nel 2018}} La Juve ha costruito il suo grattacielo [...] seguendo una logica imprenditoriale che rappresenta la sua prima marcia in più, il valore assoluto che la separa dalla concorrenza. Un dominio che nasce da una società strutturata con i meccanismi di un'azienda. Ogni mossa ha un significato, una ragione scientifica. ([[Alessandro Vocalelli]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juve ha sempre avuto giocatori straordinari, ma ha avuto sempre l'anima che è quella di Torino e della sua proprietà, ovvero essere pratica ed efficace. [...] I 100 anni di presidenza Agnelli? [...] si festeggia qualcosa di incredibile: in un mondo fatto di fondi e sceicchi credo che la sua storia sia quello che rende la Juventus diversa da tutte le altre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juve ha tutto per rendere molto gelosa una gran parte dell'Italia. Gioca a [[Torino]], una città del nord con una reputazione d'austerità e che ha dato numerosi intellettuali e uomini di stato alla Penisola. È di proprietà della famiglia Agnelli, i Kennedy ''made in Italy''. La FIAT è il simbolo del capitalismo transalpino... Per tutti questi motivi, allo stesso tempo si può rilevare che questa squadra è odiata da molti italiani che non si riconoscono in tale modello. [...] È quasi una sorta di anti-Italia. Non per niente si chiama La Vecchia Signora. [...] Non c'è amore per la Juve, ma solamente il rispetto per una persona anziana e degna. ([[Franco Ferrarotti]]) *La Juve infatti è la città di [[Torino]], è la famiglia Agnelli, è il genio italiano che impediva al capitalismo più ricco e potente di diventare arrogante e meschino, è il campione fuori dagli schemi, è la valorizzazione di tutto ciò che non è scontato, è la distrazione colta e di talento, è l'unità d'Italia, sono gli emigranti meridionali che solo il pallone rendeva aggraziati e ben fatti, goffi nella vita ma bellissimi in campo, uomini generosi che per conquistarsi il diritto di esserci carezzavano la palla e usavano i piedi come due mani di pianista. ([[Francesco Merlo]]) *La Juve non perde perché non si disperde. ([[Bruno Roghi]]) *La Juve o la ami o la odi, gli altri la odiano e chi la ama siamo solo noi juventini. ([[Manuel Locatelli]]) *La Juve può cambiare tutto, schieramento e uomini, ma la sostanza non cambia mai. Ha successo perché è umile davanti alla vittoria. ([[Paolo De Paola]]) *{{NDR|Nel 2008 rispondendo a chi chiedeva: «Ricordi d'Italia?»}} La Juve, soprattutto. Addosso ho ancora i segni di Ciro Ferrara. Per un attaccante affrontare un'italiana resta il top, la vera prova del nove. Ferrara, Montero, Bokšić, Del Piero: dopo sapevi di aver giocato al massimo. ([[Ryan Giggs]]) *La Juve si identificherà sempre in un Agnelli. ([[Gian Paolo Montali]]) *La Juve ti resta dentro. Lo [[Stile Juventus|stile Juve]] lo vedi invece nel parlare, nel vestire, nel comportarti. È una scuola di vita. Scherzando, posso dire che è come un servizio militare. Non si può sgarrare. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juve vince perché è più forte, la Juve vince perché ha più carattere, la Juve vince perché è più organizzata, la Juve vince perché ha uno stadio sempre pieno, la Juve vince perché non si lamenta, la Juve vince perché insegue la realtà e non i sogni, la Juve vince perché dimentica di aver vinto. ([[Paolo De Paola]]) *La Juve vince tutto e qualcuno non capisce perché. Vada a prendere un caffè insieme con Scirea o Cabrini e parli loro cinque minuti. Bastano per scoprire che sono uomini veri, cos'hanno dentro. Con questi campioni si vince, con i campioni del mondo, d'Europa, di tutto, che non si stancano di migliorare, che sono fuoriclasse e guadagnano meno di tanti altri loro colleghi inferiori come bravura, però restano dove sono perché vivono bene e trasmettono a chiunque questi valori. E la Juve vince. Capito? ([[Luigi Radice]]) *La Juventus arrivando prima degli altri, diventa in fretta modello per gli altri, anche se non è l'unica. Alla Juventus c'è una riflessione su sé stessa, che ci porta anche ad altre considerazioni. La società bianconera rifiuta completamente l'identificazione con una città. Uno di loro scriveva in una tesi che la società che rappresenta Torino, sia chiaro, è il [[Torino Football Club|Torino]], la Juventus è rappresentata su scala planetaria. ([[Felice Accame]]) *La Juventus ci ha portato via anche il medico: eppure nella provincia di Torino di dottori ce ne sono almeno novemila. ([[Ernesto Pellegrini]]) *La Juventus con poco fa molto. ([[Iker Casillas]]) *{{NDR|Nel 1990}} La Juventus è adorata dai tifosi che ne sono gelosi, la sorvegliano passo passo, ne conoscono tutti i pregi ma sono pronti a rimproverarle impietosamente i minimi difetti, la obbligano ad essere bella e sempre giovane malgrado gli ottant'anni e più, criticano appena delude ma cadono in ginocchio appena, dopo l'adulterio della sconfitta, ritorna verso di loro con la vittoria. Insomma la Juve è una donna, un'amante e una madre tutto assieme. È Venere che qualche volta ti mette le corna ed allo stesso tempo è la Madonna sempre vergine. Pagana e cattolica. ([[Jean Cau]]) *{{NDR|Nel 2014}} La Juventus è ancora la razza padrona, contano poco gli organici. I campionati si vincono anche nei corridoi, per telefono, mica solo in campo. ([[Aldo Agroppi]]) *La Juventus è come l'[[Fenice|Araba Fenice]]: sembra morta invece rinasce con tutta la sua forza. ([[Joseph Blatter]]) *La Juventus è continuità nel tempo. Il segreto più semplice e anche il più difficile da mantenere per ambire a realizzare grandi progetti. ([[Sara Gama]]) *{{NDR|Nel 2011}} La Juventus è il più grande pilastro dell'organizzazione calcistica italiana, la società che ha vinto il maggior numero di [[campionato italiano di calcio|scudetti]]. I suoi giocatori hanno vinto tutto anche con la maglia della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale italiana]]. La famiglia Agnelli si identifica da sempre con la Juventus. [[Andrea Agnelli|Andrea]] ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, [[Umberto Agnelli|suo padre]] è stato presidente della FIGC. ([[Franco Carraro]]) *La Juventus è la società più strutturata tra quelle dove ho giocato. Dalla dirigenza ai tifosi, tutti hanno chiaro il ruolo. E i giocatori sanno di venire dopo l'istituzione. È una forza che permette al club di restare ai vertici. ([[Patrick Vieira]]) *La Juventus è qualcosa di diverso da tutto il resto. Quando sei fuori da quel mondo, senti sempre parlare della loro mentalità. Ti sembra un discorso finto, poi ci entri e capisci cosa vuol dire: è la storia che si tramanda. Devi vincere perché quelli prima di te lo hanno fatto e quelli dopo lo faranno. ([[Simone Pepe]]) *La Juventus è stata un esempio per il mio Manchester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocassette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tattica o la tecnica, quella ce l'abbiamo anche noi, voi dovete imparare ad avere quella voglia di vincere. ([[Alex Ferguson]]) *La Juventus è stata una delle ragioni della mia vita. Amo questa squadra, questa società e questi colori. ([[Roberto Bettega]]) *La Juventus è storia, passione, orgoglio, sacrificio e vittoria. La Juventus è famiglia. La Juventus è più grande di tutto, di tutti, per sempre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juventus è un'istituzione come nessun'altra nel mondo del calcio; la ''Vecchia Signora'' è un'[[icona]] nazionale dell'Italia in un modo che non ha eguali in tutta Europa. In Spagna, questa iconografia è complicata dalla rivalità tra il [[Real Madrid Club de Fútbol|Madrid]] in [[Castiglia]] e il [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]] [[Catalogna|catalano]]; in termini inglesi, si potrebbe solo paragonare la Juventus a un'entità che combina il [[Liverpool Football Club|Liverpool]] e il [[Manchester United Football Club|Manchester United]] con l'Aston Villa di un tempo. Il [[Fußball-Club Bayern München|Bayern Monaco]], pur essendo stato fondato nel 1900, non ha tale storia, avendo vinto il titolo tedesco solo una volta prima del 1969. ([[Ed Vulliamy]]) *La Juventus è un altro mondo. [...] Ricordo che l'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] mi diceva: "Mister, noi come Juve abbiamo il dovere di essere protagonisti, ma non l'obbligo di conquistare ogni volta lo scudetto". La Juventus è la Juventus. Ha uno [[Stile Juventus|stile]] e un equilibrio. A volte non ha comprato il giocatore perché non voleva offendere i cassaintegrati della Fiat. ([[Giovanni Trapattoni]]) *La Juventus è un avversario scomodo. È un mito del calcio europeo, è come il Real Madrid, ha storia e tradizione. ([[Jupp Heynckes]]) *La Juventus è un club abituato a vincere e la vittoria di un trofeo, anche se importante, viene subito archiviata. ([[Angelo Peruzzi]]) *La Juventus è un colpo di forbice, un taglio netto e profondo sulla pelle del tifo. O con lei o contro di lei. Solleva passioni, alleva rancori, semina invidie: che, non di rado, sono un tributo al merito. ([[Roberto Beccantini]]) *La Juventus è un grande club che onora l'Italia calcistica da sempre, in tutto il mondo, quindi è un fiore all'occhiello del calcio italiano.<ref group="fonte">Da un'intervista per ''Sky Sport 24''; trascritta in ''[http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=138973 Valentini (direttore generale della FIGC): "29 o 31? Complimenti alla Juve, fiore all'occhiello del calcio italiano, ma le regole e le sentenze vanno rispettate. Pirlo lascia la Nazionale nel 2014? Effetto malinconico, pronti ad accoglierlo nell'ambiente azzurro"]'', ''Tuttojuve.com'', 6 maggio 2013.</ref> (Antonello Valentini<ref>Direttore generale della F.I.G.C.</ref>) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus è un po' come la [[Democrazia Cristiana]]: anche quando gioca male, sempre al vertice, un po' più in basso, un po' più in alto, ma è sempre al vertice. ([[Carlo Donat-Cattin]]) *La Juventus è un po' nel mio DNA, quindi la conosco bene. È come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un'altra. Non molla mai, e la sua forza è nell'ambiente: il Piemonte è ancora un'isola felice, senza le tensioni di [[Milano]] e [[Roma]], e i giocatori possono prepararsi al meglio ([[Giovanni Trapattoni]]). *La Juventus è uno stile di vita che ha attraversato, attraversa e continuerà ad attraversare i confini non solo di Torino, ma dell'Italia e dell'Europa, per emozionare i cuori di milioni di persone, anche nei momenti più difficili perché è proprio in questi casi che si vede chi è davvero bianconero. Chi gioca [[Colori e simboli della Juventus Football Club|per questa maglia]] deve amare questi colori, lottare per loro, essere pronto, se serve, a soffrire, puntando a una sola cosa. Sempre. La vittoria. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juventus è una società solida, incredibilmente forte con un DNA preciso: lì impari a capire, sin dal primo giorno, il significato della parola vittoria; rinnovando ad ogni allenamento la fame e la voglia di non mollare mai. ([[Emerson Ferreira da Rosa]]) *La Juventus è una società storica, non solo per quello che è stato nel suo palmarès e dei risultati fatti, perché così, a memoria d'uomo adesso [...] probabilmente un altro caso in giro per il mondo ci sarà, ma non sicuramente di questa importanza: questa incredibile appartenenza ad una stessa famiglia, col passare degli anni, delle generazioni e con, sempre, esponenti anche della famiglia [Agnelli] esposti in prima persona anche nei momenti magari più complicati sia della città di [[Torino]], sia di famiglia; la FIAT, tutto ciò che ho enumerato, e ce n'è atto: questa è una storia più unica che rara. Insomma, è una eccellenza del [[Italia|Paese]] e non solo del [[Calcio (sport)|calcio]], questo potrebbe essere sicuro. ([[Giovanni Malagò]]) *La Juventus è universale, un patrimonio non soltanto calcistico, ma culturale e sociale. La Juventus è una storia infinita, sempre sospesa tra mito e modernità. La Juventus è il [[caleidoscopio]] dei suoi assi e delle sue conquiste, i presidenti e gli allenatori, le donne e gli uomini che, giorno dopo giorno, lavorano per costruirne i trionfi. La Juventus è il cuore dei suoi milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]], sparsi in Italia e nel mondo. ([[Darwin Pastorin]]) *La Juventus era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente non amerò mai, [...]. La Juventus era un ambiente totalmente nuovo per me. Diverso. Non mi sono mai sentito a casa, mi sembrava di essere l'ingranaggio di una grande azienda. Per il sentimento, prego rivolgersi altrove. Sul lavoro tutto bene, fuori zero contatti. ([[Carlo Ancelotti]]) *La Juventus ha 10 milioni di amici su Facebook. La particolarità è che sono tutti arbitri. ([[Gene Gnocchi]]) *La Juventus ha significato per me cose grandiose, che mi pare persino di non poter mettere sulla carta. Vorrei che fosse chiara una cosa: noi calciatori siamo legati al nostro mestiere, che è poi la nostra vita. Chi segna il nostro mestiere con esperienze e insegnamenti, è legato a noi per la vita. ([[Umberto Colombo (calciatore)|Umberto Colombo]]) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus ha vinto sempre, è il partito della maggioranza relativa, la squadra che ha più consenso, partito di governo. ([[Virginio Rognoni]]) *La Juventus mi ha dato tutto. Qui ho acquistato la mia mentalità vincente, quella che ti fa dire che ogni partita è una battaglia. Ho imparato ad essere esigente con me stesso e come affrontare e superare le difficoltà. ([[Pavel Nedvěd]]) *La Juventus non deve temere nessuno, devono essere gli avversari a temerla. Lo impone il nome, il peso della [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia bianconera]] non ha eguali nel mondo. ([[Stefano Tacconi]]) *La Juventus non è solo una squadra che vince tantissimo, è anche un movimento di pensiero, trasversale a tutte le classi sociali.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2017/05/31/news/champions_il_mondo_juve-166872809/ Champions, ecco i segreti del mondo Juventus]'', ''la Repubblica'', 2 giugno 2017.</ref> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *La Juventus non è soltanto una squadra di calcio, ma un modo di intendere la vita. ([[Italo Pietra]]) *La Juventus per me credo che rappresenti un punto fermo. Come la musica, come le amicizie, come i film belli. ([[Fabri Fibra]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus per me è l'insieme di identità, dedizione e vicinanza continue nel tempo per scrivere pagine di sport uniche. Ho l'onore e il privilegio di esserne il {{sic|Capitano}} dall'inizio dell'avventura femminile, alzare trofei è il nostro unico obiettivo, seguendo e mettendo in campo sempre i tre valori cardine elencati. (Sara Gama) *La Juventus rispecchia il mio modo di pensare e vivere, Nonostante giocassi in una delle squadre più forti del mondo, la caratteristica dominante era il ''low profile'': non eccedere nell'entusiasmo, non esagerare, nel bene e nel male. ([[Gianluca Pessotto]]) *La Juventus? Vincere gli scudetti in questo modo qui non è appagante a livello sportivo. Tanti campioni se ne sono andati e ora capisco perché. Mi fanno un po' pena, devono vincere aiutati. Non si tratta di un furto, vogliono vincere comunque senza fare gli sportivi. Non vogliono confrontarsi ad armi pari. Questa è una mentalità mafiosa per arrivare a qualcosa non attraverso la strada normale ma attraverso scorciatoie. ([[Oliviero Toscani]]) *La Juventus vuole dire vittoria. Ecco il modo più semplice per spiegare la Juve, l'ho detto tante volte in Inghilterra quando mi chiedevano di raccontare il mio periodo italiano e io non avevo tanta voglia di parlare. È semplice, dicevo, alla Juventus si vince. ([[John Charles]]) *La maledizione di essere juventini. [...] Perché sarà una maledizione? E da quando? In realtà da sempre, o da quasi sempre.<br/> Accade spesso che la Juventus abbia vinto partite all'ultimo minuto, e che le abbia vinte su rigore; e che il rigore dai tifosi della squadra avversaria sia fortemente contestato è la quasi normalità [...]. C'è chi prende a pretesto ogni fischio, compreso quello del capostazione, per invocare «rigore per la Juve». Non si sentono che fischi. Tutti i fischi hanno un'unica destinazione, un senso unico: assegnare la vittoria alla Juventus ad ogni costo. C'è qualcosa di paradossale su questa ironica o furiosa reazione: c'è sempre stata, ora ha raggiunto un diapason. Tifare per la Juve è diventato difficile, quasi impossibile. Vista dal di fuori la faccenda è anche buffa, il tifoso bianconero — per sfuggire agli sfottò — dovrebbe andare in giro travestito, nascondersi, non pronunciarsi. Non dovrebbe andare allo stadio, di sicuro non in quelli delle avversarie. ([[Franco Cordelli]]) *{{NDR|«Cosa ti ha colpito di più alla Juve?»}} La mentalità vincente che si respira. Quando sei dentro lo percepisci a pieno. Te ne rendi conto subito. A livello di professionalità e di organizzazione, poi, è tutto di una perfezione inaudita e di alto livello. ([[Daniele Rugani]]) *La mentalità vincente dei bianconeri è una delle altre cose immutabili e, in fondo, quello che noi [[Associazione Sportiva Roma|romanisti]] gli abbiamo sempre invidiato. ([[Paulo Roberto Falcão]]) *La mia Juventus. I migliori anni della nostra vita. Accogliente, severa, esigente e orgogliosamente unica. Un tempo indimenticabile, come i suoi protagonisti. Che nostalgia dell'ironia raffinata dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] che con una battuta riusciva a ridarti coraggio e del rigore affettuoso ma inflessibile di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] padre giusto e duro. Una famiglia che non ti abbandona anche quando decidi di volare altrove. ([[Marco Tardelli]]) *La odio ma solo perché è stata la squadra che mi ha fatto impazzire di più in Italia. Non riuscivo quasi mai a batterla e questa cosa mi ha fatto impazzire. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *La prima volta che da ragazzino sono andato in sede alla Juventus, che era situata in piazza San Carlo al di sopra del caffè Torino, ho avuto il piacere di incontrare i fondatori del club. Uno di loro, il commendatore Zambelli, si è avvicinato dicendomi che dovevo alzarmi in piedi e salutarlo in maniera più formale. Questo fa capire come era la Juve in quegli anni, prima di tutto veniva l'educazione. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *La società più società, la squadra più squadra. ([[Carlo Mazzone]]) *La sudditanza psicologica esiste. Sulla Juve occorre fare una valutazione generale: tutto quello che ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale a quello che ha vinto all'estero. Ed è un qualcosa che fa riflettere... ([[Morgan De Sanctis]]) *La Vecchia Signora è uno dei più grandi club d'Europa, è più di un club, se preferite. Io uso molto la Juventus quando parlo ai giocatori, allo staff, a miei amici per chiarire un concetto. «Sì», dico, «il calcio è uno sport, ma alla Juventus è uno sport per uomini». ([[Slaven Bilić]]) *Lasciando perdere le passioni, se la Juventus sta bene il calcio italiano sta bene. ([[Marino Bartoletti]]) *Lascio la sede [...] dopo aver respirato per l'ennesima volta l'atmosfera bianconera, piena del fragrante profumo del successo, che è il succo della filosofia del club e che, insieme con lo [[Stile Juventus|stile]], è il distintivo che la Signora non si toglie mai. ([[Angelo Caroli]]) *Lo dice la storia: non può essere Juventus senza Agnelli, non c'è Agnelli senza Juventus. ([[Mario Pennacchia]]) *Lo spessore e il livello Juventus mette in condizione di sentire la pesantezza di quello che c'è dietro. [...] a vederla da fuori, sembra una bella cosa la Juve, con la sede e i campi, poi entri dentro ma ti sembra di non aver visto niente perché essere a quel livello così non è facile, alcuni lo subiscono. ([[Luciano Spalletti]]) *Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat. ([[Vujadin Boškov]]) *Mentre le rivali ricostruiscono stagione dopo stagione, la forza dei bianconeri è quella, invece, di aggiungere qualità. La continuità è difficile da trovare e quando la trovi fa aumentare inevitabilmente il divario. ([[Paolo De Ceglie]]) *Mi hanno insegnato che un giocatore deve sempre pensare alla vittoria. Quando sei in un'altra squadra magari sei portato alcune volte ad accontentarti, alla Juve non puoi. ([[Marco Marchionni]]) *Mi mancano le sfide con la Juventus. Mi sono sempre piaciute, non importa con che maglia la affronti quando giochi contro la Juventus ci sono sempre motivazioni speciali, giochi contro la storia, la tradizione, milioni di tifosi... ([[Ronaldo]]) *Molti [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] juventini sono dipesi dalle prodezze dei fratelli Hansen e di Praest, di [[John Charles|Charles]] e [[Omar Sívori|Sívori]], di [[Michel Platini|Platini]] e [[Zbigniew Boniek|Boniek]]. Ma dietro di loro c'erano solide [[Difensore|difese]] tutte [[italia]]ne, le dure fatiche di umili, ma indispensabili gregari come Emoli, Colombo o [[Giuseppe Furino|Furino]], le geniali ispirazioni a [[Centrocampista|centrocampo]] di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], o addirittura un blocco di sette giocatori capaci di vincere in [[Nazionale di calcio dell'Italia|maglia azzurra]] la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] in [[Campionato mondiale di calcio 1982|Spagna]]. E, dunque, chi [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifava]] Juventus, trepidava e gioiva per una squadra di buon tessuto italiano, con il fiore all'occhiello di un paio di campioni stranieri, e godeva per uno scudetto che, per nove undicesimi, era il prodotto di un lavoro autoctono. Anche per questo la squadra bianconera è diventata "la fidanzata d'Italia", oltre che un simbolo di [[Torino]], quanto e talvolta perfino più della Fiat, e un valore aggiunto dell'immagine della famiglia Agnelli. ([[Paolo Garimberti]]) *Nei miei anni di Juve ci sono dentro tantissime emozioni ma se devo indicare un momento, non posso che ricordare l'{{sic|Inaugurazione}} dello [[Juventus Stadium|stadio]]. Ho visto e sentito tutta la storia della Juventus passata e presente. Ho provato un'emozione unica, che mi è rimasta dentro, un senso di responsabilità nel vestire [[Colori e simboli della Juventus Football Club|questa maglia]]. Ho sentito la storia di una famiglia. (Andrea Barzagli) *{{NDR|Sulla Juventus della seconda metà degli anni 1990}} Nella mia carriera non ho mai trovato un avversario così superiore a noi. Non ho mai visto una squadra così forte. ([[Louis van Gaal]]) *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva nel 1999: «La Juve degli anni Novanta ha provato a imitarvi?»}} No, no. Loro vincevano, e tanto, anche prima di noi. Diciamo che con l'avvento di Berlusconi siamo riusciti a portarci sugli alti livelli e ci siamo rimasti a lungo. La Juve è sempre stata un esempio per tutti. Le qualità che mantiene nel tempo sono la serietà e la continuità nei successi, altrimenti non avrebbe collezionato 25 scudetti nella sua lunga storia. ([[Franco Baresi]]) *Non ci son stati aiuti o cose che si vuol far passare, la Juve era talmente più forte delle altre che vinceva gli scudetti indipendentemente da tutto. ([[Antonio Cassano]]) *Non sono solo un tifoso mi sento un suo amante. Con la Juve sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me e a volte, con grande incoscienza, sono anche andato oltre. (Antonio Cabrini) *{{NDR|Cosa le viene in mente sentendo la parola "Juventus"?}} Notti incredibili, campioni unici. Per anni questa era "la" partita in Europa: Zidane vs Beckham, Del Piero vs Giggs. Ho un rimpianto: ho segnato a moltissime squadre, ma mai alla grande Juve! Ferguson la trattava con rispetto incredibile. A casa mia ho tante di quelle maglie bianconere: da Torricelli a Conte e Montero. A proposito, la prima volta al Delle Alpi, nel 1996, Sir Alex mi disse di concentrarmi su di lui, Montero: dovevo farmi prendere a calci, così Cantona avrebbe avuto spazio. Non funzionò: 1-0 per loro, gol di Bokšić. Oggi mia figlia tifa Juve per un semplice motivo: Andrea Pirlo... ([[Ole Gunnar Solskjær]]) *Ogni giorno ci si confronta con questa storia, pure io mi dico: "ma davvero sono l'allenatore della Juventus?". Bisogna quindi essere disponibili a fare sempre di meglio, fino a che la matematica non ce lo vieta dobbiamo ambire a lottare per qualsiasi cosa. Lo slogan della Juventus dice "fino alla fine", io ci aggiungerei "oltre la fine". ([[Luciano Spalletti]]) *Orgoglio infinito, la Juventus è la mia patria. ([[Enrico Canfari]]) *{{NDR|Sulla Juventus allenata da Marcello Lippi durante la seconda metà degli anni 1990}} Per me è, insieme al [[Associazione Calcio Milan|Milan]] di [[Arrigo Sacchi]] dei primi anni '90 e allo United che vinse il ''double'' nel 1993-94, la squadra che ha avuto il maggior influsso su come credo che il gioco debba essere praticato. ([[Gary Neville]]) *Per noi juventini vincere in Europa ha sempre un sapore speciale, cresciuti come siamo con l'incubo di essere i padroni in casa e dei nessuno fuori. ([[Linus (deejay)|Linus]]) *[Se la Juve fosse uno scrittore, forse sarebbe [[Ludovico Ariosto|Ariosto]]] perché è una squadra classica, e se occorre non poco furiosa.<ref group="fonte">Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/02/13/paolo-bertinetti-docente-io-juventino-e-tifoso-spurs-e-rushdieTorino20.html Paolo Bertinetti, docente: "Io, juventino e tifoso Spurs e il derby Ariosto-Rushdie"]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 2018.</ref> (Paolo Bertinetti<ref>Scrittore italiano, nel 2018.</ref>) *Personalmente sono molto riconoscente alla Juventus. Quando andai dal medico l'ultima volta, lui mi parlò a lungo dello scudetto appena conquistato e del futuro roseo che l'attendeva. Ricordò le prodezze di Galderisi, la sicurezza di Scirea, l'eleganza di Bettega, la sapienza di Furino, l'aggressività di Gentile, le gesta di Tardelli, la dolcezza di Paolo Rossi. Insomma mi vasectomizzò senza che me ne accorgessi. ([[Beppe Viola]]) *{{NDR|«Se la Juve fosse un film, che genere sarebbe secondo te?»}} Probabilmente un film d'avventura. Quel tipo di avventura che ti dà la carica e la motivazione, ti mantiene vivo e predisposto a fare sempre un passo in più. Se sei un club come la Juve, crei attese nei tifosi, per questo devi spingerti sempre oltre. Così si tagliano i grandi traguardi. ([[Daniel Alves]]) *Qual è la prima cosa che ho percepito nello spogliatoio della Juventus? La mentalità del lavoro. Penso che è questa l'impressione che ho avuto. Qua si lavora tanto a 360 gradi, puntando sulla prestazione al massimo. Quindi è quella la mentalità che c'è in questo ambiente. ([[Hernanes]]) *Qualsiasi ''cliché'' che ogni nuovo giocatore della Juve racconta sulla cultura della vittoria è vero! Dall'allenatore, al fisioterapia, al personale della cucina... tutti vogliono solo vincere. Questo è tutto. È un'ossessione. Ed è così anche per me adesso. ([[Federico Bernardeschi]]) *Qualsiasi cosa accada mi sentirò sempre juventino. Ho i colori bianconeri nel sangue. ([[Pietro Rava]]) *Quando abbiamo giocato per la prima volta la Champions League loro erano la squadra migliore, loro erano quelli che aspiravamo a essere. ([[Ryan Giggs]]) *Quando arrivai a Torino ero convinto di essere pronto, invece trovai una realtà non uno, ma tre livelli superiori a quanto mi aspettassi. Per concentrazione, professionalità e dedizione al lavoro erano troppo avanti. Adesso è normale trovare queste componenti nei grandi club, ma la Juve ce le aveva già vent'anni fa. [[Ciro Ferrara|Ferrara]] e [[Antonio Conte|Conte]], {{sic|ad}} esempio, avevano fatto la storia, eppure erano sempre in discussione. Vedevi la loro mentalità nel volersi riconfermare ogni giorno, con il sorriso sulle labbra. Grazie a loro, alla Juventus, ai suoi principi, nei futuri momenti di difficoltà continuai ad allenarmi in un certo modo e a reagire. Non a caso, quando per il calcio italiano ero ormai finito, da Bologna in poi feci altri 7 anni ad altissimo livello. ([[Marco Di Vaio]]). *{{NDR|Nel 2026 ad [[Alessandro Del Piero]]}} Quando giocavamo contro una squadra italiana, sapevamo che era difficile superarvi in velocità. Che tatticamente eravate solidi e che sarebbe stato sempre difficile segnare contro di voi. [...] Era sempre difficile fare gol quando giocavamo contro di voi. E quando eravate in 10 uomini, eravate ancora più forti. Soprattutto parlando della Juve [...] Ci sono rimasto solo un anno, ma la prima cosa che ho sentito nello spogliatoio è stata: "Ragazzi, non molliamo mai". [...] Quando indossi quella maglia, la senti subito. ([[Thierry Henry]]) *{{NDR|Nel 2009}} Quando la Juve era gestita da [[Luciano Moggi|Moggi]] non mi è mai piaciuta, l'ho detto pubblicamente e ho avuto ragione, purtroppo. Un club di rango non meritava la B. Ora con i nuovi dirigenti, soprattutto con [[Jean-Claude Blanc|Blanc]], c'è molta cordialità e amicizia. ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *Quando penso alla Juventus, questo mi riporta subito alla mente ricordi appassionati, che inducono a riflettere, del mio tempo al [[Manchester United Football Club|Manchester United]] durante la metà degli anni 1990, quando stavamo crescendo come squadra ed imparando tutto su come ottenere successo in Champions League. La Juventus era il punto di riferimento in virtù delle tre finali consecutive raggiunte dalla squadra di [[Marcello Lippi]] in quel periodo, e li abbiamo affrontati ben otto volte nel giro di sette anni. Ci siamo misurati contro di loro e considero ancora la squadra di Alessandro Del Piero, Zinedine Zidane, Alen Boksic e Didier Deschamps come la migliore che abbia mai affrontato. Avevano tutto quello che mi piacerebbe avere nella mia squadra. ([[Gary Neville]]) *Quando sei abituato a vincere, appena cadi ti fai male. [...] Noi siamo la Juventus e il nostro obiettivo deve sempre essere quello di giocare per vincere e quando non ci riesci devi rimboccarti le maniche e continuare a lavorare. ([[Cristiana Girelli]]) *Quando sei la Juve del secondo o terzo posto non te ne fai nulla. ([[David Trezeguet]]) *Quando si arriva alla Juventus, è la Juventus a sceglierti, e non viceversa. ([[Wojciech Szczęsny]]) *Quando si dice «il giocatore viene preso dalla Juventus» significa anche caricarlo di responsabilità. Quando si dice «la maglia della Juventus è pesante» significa capire che dietro quella maglia c'è una storia fatta di un palmarès ricco di successi e, quindi, questo giocatore deve essere uno degli interpreti per arrivare ancora a riportare ad ulteriori successi. ([[Giuseppe Marotta (dirigente sportivo)|Giuseppe Marotta]]) *Quando sono arrivato alla Juve, ero arrivato in un posto dove volevo essere, che non è una squadra di calcio, è un'azienda. [...] È difficile avere nel mondo del calcio un approccio così. C'è la società, ci sono i ruoli. E chi non li rispetta o non si adegua deve subire le sanzioni dai superiori. A me questo tipo atteggiamento piace molto, perché tutti devono rispettare le regole. ([[Hernanes]]) *Quando vinceva la Juve vinceva la storia. ([[Mario Soldati]]) *{{NDR|Nel 2017, rispondendo a chi le chiedeva un'opinione sulla affidabilità delle retroguardie della Juventus come una costante nel tempo}} Questa è la storia della Juventus. La loro struttura si è sempre basata su un solido blocco difensivo e, naturalmente, sulla loro potenza offensiva nelle ripartenze, oltreché sulla velocità e sull'esplosività in attacco. ([[Diego Simeone]]) *Questa è una cosa che mi ha sorpreso tanto quando sono arrivato qui: alla Juventus non c'è nessuno nello spogliatoio che si sente più importante, neppure chi è stato campione del mondo ed è una leggenda del calcio. Qui vai a mangiare con tutti, parli con tutti, fanno una vita normale. ([[Álvaro Morata]]) *Questa è una squadra che non molla, questa è una squadra che ci crede sempre anche quando sembra essere tutto contro, anche quando i giocatori non sono in forma [...]. Se questa squadra non è una grande squadra io mi domando quali siano le grandi squadre! È una squadra che quando sente l'odore del sangue azzanna la preda, non le concede scampo. ([[Francesco Repice]]) *{{NDR|Nel 2014, «cosa rappresenta oggi la Juve?»}} Quella che è sempre stata, un misto di arroganza, potere, di forza da tirare fuori sempre al momento giusto. ([[Aldo Agroppi]]) *Quello dei soldatini è un marchio che ha sempre avuto la Juve e forse è anche vero. Però bisogna vedere che connotazione si dà alla cosa. Sicuramente la Juve crede sia giusto fare così per ottenere il massimo, per altri può essere un fatto negativo. Io, per esempio, non ho voluto fare il soldatino e sono andato via.<ref>In riferimento alle dichiarazioni di [[Antonio Cassano]] che aveva definito come «soldatini» i giocatori della Juventus.</ref> ([[Fabrizio Miccoli]]) *Quello della Juventus è stato il primo grande mito fuori del campo politico, sociale, ecc. che il Nord abbia offerto, oltre che a sé stesso, anche al Mezzogiorno: un tipo di mito attinente ai giusti e al costume di una moderna società di massa, per cui il Mezzogiorno era solito guardare fino allora alle cronache e al cinema americano. ([[Giuseppe Galasso]]) *Qui alla Juve c'è un'unità di intenti difficile da spiegare. C'è e basta. La percepisci subito, al tuo arrivo. ([[Stefano Sturaro]]) *Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la Juve non si arrende mai. ([[Omar Sívori]]) *Qui ho trovato una società speciale: ti viene spiegato che devi lavorare sempre, per l'obiettivo della vittoria, e anche per i tuoi compagni. Questa mentalità vincente, e il sacrificio per la squadra sono cose molto belle, perché vedo che tutti noi siamo pronti a dare una mano, a lavorare per il gruppo e il collettivo. ([[Juan Cuadrado]]) *Ricordo me bambina al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] a farmi sventolare gli occhi di bianco e nero. Ricordo una telefonata in cui mi si chiede: "vuoi giocare nella Juventus" ed io sconvolta e incredula che domando: "ma la Juve quella vera?" Mi hanno detto di aver segnato il primo gol della storia della Juventus Women, ma io non me ne sono accorta perché quando ho visto [[Colori e simboli della Juventus Football Club|la maglia]] appesa in spogliatoio col mio nome non ci ho capito più nulla. La Juventus è il presente che continua a farsi strada, facendomi innamorare ogni istante come fosse la prima volta. Far parte della Juventus vuol dire avere l'ambizione di essere ogni giorno la migliore versione di se stessi. {{sic|Ed}} io posso esserlo solo se ho la Juventus con me. ([[Martina Rosucci]]) *Sapevo che la Juventus era un grande club con una [[tradizione]] fantastica alle spalle, ma finché non lo vivi non ti rendi conto di quanto l'[[organizzazione]] sia perfetta e di quanto la mentalità e il temperamento siano unici. ([[Mario Mandžukić]]) *Se è vero che il calcio è una trasposizione della [[religione]] o della [[politica]] e fa dunque riferimento comunque a una [[fede]] trascendente o laica che sia, la Juve è la religione più diffusa o il partito di maggioranza.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus" /> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *{{NDR|A [[Giampiero Boniperti]]}} Se fossi venuto alla Juve quando dovevo, magari avrei avuto una vita privata più serena. ([[Diego Armando Maradona]]) *{{NDR|Nel 1986}} Se scriviamo ''Juventus'', intendiamo la squadra di calcio sorta nel 1897 a Torino, città incubatrice delle più grandi novità del costume italiano, dall'automobile al cinema al pallone. Promotori, alcuni studenti del ginnasio D'Azeglio, classe terza e quarta. La società nacque su una panchina di corso Re Umberto (le panchine sono sempre cariche di destino, nelle vicende del calcio), luogo di riunione di questi ragazzi della buona borghesia torinese che, affascinati dell'esotico gioco appena importato dall'Inghilterra, racimolarono le sessanta lire, cifra vertiginosa, necessarie per acquistare un pallone. Poi discussero sul nome da dare al club. I classicheggianti proposero un nome che fosse anche un blasone culturale, Juventus [...]. Per dare maggiore specificità alla ragione sociale, Sport Club fu mutato in Football Club Juventus, e da quasi novant'anni questo latino ogni domenica riempie i cuori e le bocche di milioni di tifosi, e ne manda in bestia altrettanti, segno, direbbe l'autore del ''Cinque Maggio'' «[[amore e odio|d'inestinguibil odio / e d'indomato amor]]». ([[Cesare Marchi]]) *Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] juventino, e il siciliano [[Pietro Anastasi|Anastasi]] diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella Juventus del [[Quinquennio d'oro|quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti]]. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili. ([[Giorgio Bocca]]) *Senza [la famiglia] Agnelli non può essere mai la Juve. ([[Enrico Craveri]]) *Seppur fossi davvero giovane, capii subito in che ambiente mi trovassi, quali fossero le regole, gli obiettivi e il DNA della Juventus. Bisognava vincere con professionalità e stare attento ai comportamenti che si avevano. [...] Ti rendi conto di esserti abituato talmente bene e di aver avuto la fortuna e bravura di giocare in un club del genere solo quando lo lasci. Non è certamente facile lasciare una compagine del genere. Questa esperienza ti segna davvero tanto, perché la Juventus ha tifosi in tutto il mondo e io ad ogni modo rimango e rimarrò sempre un calciatore che ha vestito la maglia bianconera. ([[Nicola Amoruso]]) *Si avverte immediatamente la voglia di vincere che c'è nell'ambiente Juventus. È una mentalità che ti pervade, sin dai primi giorni in cui entri a far parte del gruppo. ([[Mattia De Sciglio]]) *Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto idiota»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere ingegnere, juventino e calabrese. ([[Marco Malvaldi]]) *{{NDR|Sul ruolo della Juventus nel calcio italiano}} Siamo tipo il meridiano di Greenwich. Pure i punti in classifica si contano a partire dallo JCS (Juventus Current Score). [...] Se finisci il campionato a +1JCS hai comunque vinto. ([[Andrea Sarubbi]]) *Significa emozione, orgoglio, voglia di combattere, identificazione con una storia. La Juve si sceglie, non è la squadra del gonfalone, del municipio, della città. È un innamoramento che dura nel tempo. ([[Pierluigi Battista]]) *Sono stato a contatto con campioni dallo spessore tecnico e umano con pochi eguali, da cui ho imparato soprattutto cosa significhi "dover vincere". La Juventus è uno stato mentale. ([[Mattia Perin]]) *Stare alla Juve era come lavorare alla FIAT. Risultati, ordine, disciplina. ([[Dino Zoff]]) *Stare alla Juventus è come fare parte di una famiglia, e lo si vede soprattutto in campo da come si lotta per la squadra. Non ho mai visto nessuno tirarsi indietro, c'è coesione anche al di fuori del campo. ([[Juan Cuadrado]]) *Tanti, tantissimi scudetti: repetita Juve. ([[Gino e Michele]]) *Torino è stata casa mia, la Juve è stata una scuola di vita che mi ha insegnato tanto. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *Tutti nasciamo spontaneamente virtuosi, intelligenti, liberali e juventini. Taluni, poi, crescendo si corrompono e diventano imbecilli, interisti o milanisti. ([[Luigi Einaudi]]) *Tutti si lamentano con la Juve? Perché sembra che è quella che comanda più di tutti. Per me resta un riferimento, ha una sua storia personale e la si deve rispettare. Ha sempre fatto cose importanti, gradite e non gradite. Quelli che ne parlano male lo fanno perché so' invidiosi... ([[Carlo Mazzone]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} un esempio di conduzione aziendale, una squadra e società con un DNA vincente. ([[Giuseppe Bruscolotti]]) *{{NDR|Nel 2018}} Un grande club con un grande passato ma anche con un grande desiderio di avere un grande futuro. ([[José Mourinho]]) *Un paio di anni fa sono quasi andato alla Juve. La gente mi aveva parlato di [[Torino]] e aveva detto questo e quest'altro e che [[Milano]] sarebbe più piacevole. Ho detto: io non vado per i dannati negozi; me ne vado perché si tratta della Juventus. ([[Roy Keane]]) *Una grande tradizione. Una società straordinaria. È sicuramente uno dei top club al mondo. Queste sono le prime cose che mi vengono in mente pensando alla Juventus. Un club che ha avuto tantissimi grandi giocatori nel corso degli anni, molti vincitori di Coppe dei Campioni e Champions League. È in generale una delle migliori squadre al mondo. ([[Gary Lineker]]) *Una società che ha fatto la storia di tutti badando soprattutto alla sua. ([[Roberto Beccantini]]) *Una squadra che fa gola a molti, una Juventus sempre sulla breccia come una vecchia signora che si ostina a non voler ricorrere al bisturi di un compiacente chirurgo di estetica. Si accontenta di make-up scoloriti, appena appena trasparenti. Tanto che la tradizione diventa, a favoleggiarci sopra, una classe nuova di zecca, seppur con niente di tipico, niente di improvvisato. ([[Rosanna Marani]]) *Una stagione alla Juve non è mai inutile. ([[Christian Vieri]]) *Uno dei club più ammirati e cari perché, senza alcun dubbio, la Juventus è sinonimo di grandezza, di tradizione, di successi e d'orgoglio. ([[Florentino Pérez]]) *Va bene diventare sportivi, si capisce, ma sempre nella speranza che la Juve perda. ([[Mario Giordano]]) *Vedere un gruppo sempre positivo, che ha voglia di arrivare a grandi obiettivi, al di là del fatto di poter giocare o meno, ti trascina. [...] Qualsiasi giocatore che indossi la maglia della Juventus preferisce giocare meno partite ma vincere alla fine dell'anno, piuttosto che giocarle tutte ma non vincere nulla. ([[Claudio Marchisio]]) *{{NDR|Nel 2003}} Ventisette motivi per cui un interista deve accettare la Juventus. 1 Perché c'è. 2 Perché, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Altrimenti chi potremmo invidiare/detestare/sospettare (a seconda delle circostanze)? [...] 5 Perché quelle due Coppe Campioni sono state così malinconiche (1985 e 1996, entrambe dal dischetto del rigore) che adesso potrebbe anche vincere una come si deve. [...] 8 Perché, senza la Juventus, ogni saga calcistico-letteraria risulterebbe incompleta. Ricapitolando. La Juve è Voldemort (l'Inter [[Harry Potter (personaggio)|Harry Potter]], il Milan Draco Malfoy). La Juve è Sauron (l'Inter Frodo Baggins, il Milan l'elfo Legolas). La Juve è il Lato Oscuro della Forza (l'Inter Obi-Wan Kenobi, il Milan [[Yoda|Joda]], che deve avere l'età di [[Rivaldo]]). 9 Perché indossa una divisa carceraria, ma lo fa con noncuranza. [...] 16 Perché, insieme al cioccolato e a Macario, la Juve è una delle poche cose che riesce a far sorridere certi piemontesi. 17 Perché ha riempito l'Italia di tifosi (dieci milioni!). Dicono che ce ne sia qualcuno anche a Torino, ma la notizia è in attesa di conferma. [...] 24 Perché [[Gaetano Scirea|Scirea]] era Scirea. ([[Beppe Severgnini]]) *Vivere la Juventus è un'emozione che si rinnova ogni giorno, da anni. Per me è sempre stato un onore e {{sic|un}} responsabilità guidare questi colori, vedere crescere giovani talenti, raggiungere gli obiettivi in campo, vincere trofei e regalare gioie ai [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]]. Un'esperienza che ti segna per la vita, in cui la {{sic|Famiglia}} Agnelli ha sempre saputo far sentire la sua presenza, discreta ma costante. ([[Massimiliano Allegri]]) *[Per me la Juve è] [[Zinédine Zidane|Zidane]], [[David Trezeguet|Trezeguet]], [[Pavel Nedvěd|Nedved]]. Talento, classe, disciplina, senso di squadra. ([[Paul Pogba]]) ===[[Andrea Agnelli]]=== [[File:Juventus 2008-09 - Bianconeri.jpg|thumb|upright=1.2|Il soprannome ''Bianconeri'' racchiuso tra le (allora) due stelle e stampato all'interno delle maglie juventine della stagione 2008-2009.]] *{{NDR|Sul legame tra la Juventus e la famiglia Agnelli nel 2012}} A me quello che fa piacere ricordare è pensare a come la storia di questa società si intreccia con la storia della mia {{sic|Famiglia}}: dal 1923 è con la nostra {{sic|Famiglia}} questa società e ne fa il più vecchio ''franchise'' posseduto dalla {{sic|Famiglia}} di qualsiasi sport, in tutto il mondo. *Chi lavora per la Juventus deve avere ben presente che noi gioiamo solo al raggiungimento dell'obiettivo finale, e quindi il risultato finale e quindi il trofeo, non la singola partita; la singola partita è una mentalità che non ci deve appartenere. *È celebre una frase dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] in passato: «Forse uno dei fattori che ha aiutato la Juventus a diventare la squadra più tifata in [[Italia]], è il fatto che al suo nome non avesse legato il nome di una città, permettendole automaticamente di non essere legata, e di raggiungere un gruppo che non deve sentirsi necessariamente legato ad un territorio». A me però piace ricordare l'opposto: che quando andiamo in [[Europa]], quando si parla di Juventus, si parla di Juventus Turin, quindi si lega automaticamente quello che è il nome della squadra al nome della città. Quindi quello che per noi è importante è portare più in alto possibile il nome della nostra società che è comunque profondamente legato al nome della città. Poi da ultimo, quale che sia l'effetto, quale che sia la riconoscibilità, quando alla fine conquistiamo un trofeo, questo trofeo a [[Torino]] deve venire, quindi questo ci lega alla città. *Juventus è conosciuta come "la fidanzata d'Italia". È probabilmente la donna con cui ognuno vorrebbe stare. *Juventus e FIAT sono le due maggiori proprietà che abbiamo. [...] Juventus e FIAT sono i comuni denominatori della storia della [nostra] famiglia. *L'emozione Juventus è sempre rivolta al domani, la gioia più bella è quella che deve venire. *{{NDR|Nel 2021}} [...] un significato della vita del quale mi sono imbattuto di recente, che è stata una definizione di [[Oriana Fallaci]], [è] che secondo lei i sensi della vita sono quattro, e secondo me si rispecchiano perfettamente nelle persone che operano per la Juventus e fanno questo mestiere, e sono amare, lottare, soffrire e vincere. Dobbiamo amare la Juventus, dobbiamo lottare per la Juventus, sappiamo che dobbiamo soffrire per la Juventus ma, soprattutto, sappiamo che dobbiamo vincere per la Juventus. *La Juventus è più grande di ogni uomo che la potrà mai guidare. *{{NDR|Rispondendo a Carlo Genta nel 2020}} Vorrei solo eliminare un principio: non è chi vuol vincere è [[Massimiliano Allegri|allegriano]], chi vuol vincere è juventino [...] Il dogma juventino, vincere. ===[[Gianni Agnelli]]=== *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società. *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci. *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla. *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve. *La Juve è per me l'amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore. *La Juventus rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni. *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi. *Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di [[Torino]] e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] in [[Italia]] e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo. *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono. ===[[Umberto Agnelli]]=== *È sempre un'emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus.<br/> Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio.<br/> La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, [[Torino]], i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni.<br/> Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto «il meglio» del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite «storiche» per rivivere, così, l'emozione di quegli attimi. *La Juventus appartiene all'[[Italia]] proprio perché appartiene a [[Torino]]. Crescendo, da torinese la Juventus è diventata italiana, ha trovato e conquistato ovunque [[tifo sportivo|tifo]], affetto, credibilità. *La Juventus è un modo di essere, di esprimersi e di emozionarsi, vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio, possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città, condizione sociali, fedi politiche diversissime... Ieri in Italia, oggi in tutto il mondo. *La squadra ha seguito l'evoluzione del [[Italia|paese]]. ===[[Giovanni Arpino]]=== *''Cara Signora, mi tolgo il cappello | il suo nome è una stella nella curva del cielo | il suo nome rimbomba della terra alla luna. | Mi vesto a festa, lancio i coriandoli | il suo nome è un nome | che si legge anche Torino. | Il suo nome è una montagna | di tanti scudetti, | agli altri la manfrina, una lacrima, un peto. | Il suo nome è il migliore, il suo nome è il più forte. | Tu dici: sono gob. E gli altri: sono morto. | Il suo nome si allunga, | si contorce in un lamento | ma resta l'idea in tutte le genti. | Si restringe, si allunga, fa eco rotondo | che perda che vinca tra i primi del mondo. | Juventus, gridano, | o Goba o Madama, | sei forte, sei cattiva, fai girare le scatole. | Ma un'altra non c'è | e nessuno è stanco | di soffrire e cantare il tuo nero e il tuo bianco.'' *Come la Mole Antonelliana o la Tour Eiffel, come l'Arco di Tito o la milanese piazza del Duomo, la Juve è, a suo modo, un monumento che deve saper mantenere intatta la propria identità. *JUVE, JUVE La Vecchia Signora, la Madama, la Signora Omicidi, Juve primo amore, la Fidanzata d'Italia, l'ambasciatrice d'Italia, il miglior «sponsor» per Torino e l'entità piemontese: sono soltanto i più noti nomignoli e definizioni che hanno etichettato il Football Club Juventus, una realtà sportiva, sociale e umana di ormai quasi centenaria storia, una «identità» di [[Stile Juventus|stile]] e di opere che non trova riscontri nella Penisola. *Mille società sportive, piccole e grandi, si cancellano a vicenda perché il loro modo di essere era dilettantesco fin dalle origini, viveva d'emotività, di risultati, di traguardi miracolosamente raggiunti, di sfide occasionali. La Juventus: mai. Gioca nel tempo. Il suo «valore» non è in un titolo in più o in meno, ma nella durata. *Quando dici Juventus sei conosciuto da Helsinki a Melbourne, dal Canada al Pakistan. Ed è questa 'identità' che diventa biglietto da visita internazionale... *Si scrive Juventus si pronuncia scudetto. «Vincere sempre, e con classe» è l'imperativo categorico della Signora. Nata come ''seleção'' della borghesia torinese, via via è assurta a modello: una riserva dov'è vietato illudersi, dove giocare fa rima con lavorare, dove la vocazione ha il sigillo della professione. È un carattere di ferro la ''fidanzata d'Italia''. Dentro lo stile, c'è lo stiletto. *[La Juventus è] un complesso di forze vestito d'eleganza. È come una struttura. Certe volte sembra una scultura di quelle infinitamente moderne con qualunque tocco ''[[Art Nouveau|liberty]]''. ===[[Luca Beatrice]]=== {{cronologico}} *Fin dalla sua fondazione la Juventus è stata depositaria di un'estetica assai particolare, [[Colori e simboli della Juventus Football Club|in campo]] e fuori, capace di sintetizzare la componente aristocratica e quella elitaria, la nobiltà con il popolare, il portamento signorile al sudore proletario. *A ben vedere, in diversi casi l'undici bianconero dimostra palesi coincidenze con gli accadimenti del tempo: non è stata forse ''beat'', imprevedibile e senza leader la Juve di Heriberto Herrera, vittoriosa nel [[Serie A 1966-1967|1967]], quasi un anticipo estetico del [[Sessantotto|'68]]? E l'italianissima e muscolare compagine del [[Giovanni Trapattoni|Trap]], vittoriosa a Bilbao nel [[Juventus Football Club 1976-1977|1977]], una Juventus resistente e tenace, come era necessario in [[Anni di piombo|quegli anni tragici]]? Oppure, lo straordinario gruppo di fenomeni messo insieme dopo i [[Campionato mondiale di calcio 1982|mondiali del 1982]], sulla strada della [[globalizzazione]] e del superamento delle frontiere, che prese il via proprio negli anni Ottanta? *Un vecchio luogo comune vorrebbe la nostra squadra meno amata nella sua città, così come un'altrettanta abusata diceria coniuga il tremendismo atletico e agonistico [[Torino Football Club|all'altra squadra]], carattere forse presente un tempo, non certo negli ultimi vent'anni, quando invece grinta e determinazione in campo, di non mollare, di giocarsela fino all'ultimo istante, sono tipici tratti della juventinità.<br/>A Torino, invece, si respira Juventus un po' dovunque: la panchina di corso Re Umberto, il Liceo d'Azeglio, le varie sedi (Galleria San Federico, piazza Crimea e ora corso Galileo Ferraris), gli stadi (da Piazza d'Armi al Comunale, dal Campo Combi al Delle Alpi che in molti cominciamo a rimpiangere), e poi le strade, i quartieri, da Mirafiori alla collina, da San Paolo alla Crocetta, c'è tanta Juve nella storia della capitale sabauda, un percorso che attraversa, decennio dopo decennio, l'arte e la cultura del Novecento. ===[[Giampiero Boniperti]]=== *C'è un'eleganza che non è deliberata, ma che si acquisisce o s'interpreta una volta che viene indossata quella meravigliosa divisa [bianconera]. *{{NDR|Nel dicembre 1976}} Ci sono un [[odio]] e una [[gelosia]] nei nostri riguardi che mi spaventano, e che mi fanno riflettere sul divario fra la passione folkloristlca di ieri e la [[Ira|rabbia]] devastatrice di oggi. *{{NDR|Nel giugno 1977}} I tempi sono cambiati. La Juventus non è più la squadra dell'aristocrazia, tifano per la Juventus anche gli operai della Fiat. *Juventini si nasce: il mio è stato il primo distintivo bianconero circolato a Barengo quand'ero ancora un ragazzino e giocavo nel Momo. Ma juventini si può anche diventare: quando si decide che non si vuole più soffrire troppo! *{{NDR|Sul «pragmatismo» della Juventus}} La Juve degli Agnelli e della FIAT: di qui il concetto di fabrica, di produzione, assemblare e vincere l'utile preposto al dilettevole. Un marchio che, credo, ho contribuito a imporre. *La Juve è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire. Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tuttora. *La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all'occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera.<br/> Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. È andata meglio: in campionato ne ho giocate 444.<br/> Ho fatto la mia parte senza sacrifici.<br/> Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice. *La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. È il mio cuore. *{{NDR|«Perché la Juve è così antipatica»}} Lo è adesso, lo era quando la dirigevo io, lo sarà in futuro. L'invidia rappresenta una medaglia al valore. E comunque se mezza Italia tifa Juve, ci andrei piano con le etichette. Di sicuro, è una società che divide. O con lei o contro di lei. La sua forza, il suo fascino. *Questa è la Juve, arrivare secondi è una tragedia. === [[Leonardo Bonucci]] === *Alla Juventus il concetto di squadra è il primo valore che viene inculcato. Il concetto del {{sic|Noi}} che prevale sull'{{sic|Io}}. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero. *{{NDR|Nel 2023}} Entrare dentro quello spogliatoio era come portare un bambino alle giostre. È una sensazione emozionante e troppo bella da descrivere [...] Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia come quella della Juve]] e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione ed è motivo d'orgoglio. *Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto. ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Il calcio italiano non può fare a meno di una Juventus di vertice. Il resto è favola. *Io credo che uno dei segreti dei successi juventini, sia proprio questa «demonizzazione» che dei bianconeri fanno le tifoserie avversarie. La Juve può essere battuta [...] se la si affronta senza complessi. Ma quando è lei a vincere, non si può liquidare la questione, dicendo che era tutto prestabilito nelle alte sfere. *L'unica reale colpa della Juventus sta nei suoi [...] scudetti vinti, nell'abituale leadership esercitata sui campionati, sicché quella che per ogni altra squadra di vertice è una normalissima pausa di riflessione, un'annata di transizione fra vecchi e futuri successi, nel caso della Juventus diventa un'accusa infamante. Condannata a vincere sempre e comunque – salvo poi ad essere crocefissa dalla critica per questa sua tendenza razziatrice – la Juventus non può concedersi un solo attimo di respiro È il destino dei forti, e la Juve serenamente lo accetta. *La Juve è odiata (ma anche, amatissima) perché vince molto, a volte persino troppo. Questo le procura schiere di fans accaniti e sacche di nemici irriducibili. Chi resta per gran tempo sulla cresta dell'onda, fatalmente va incontro a questo tipo di reazioni. Non credo alle motivazioni ideali di chi ammanta il proprio «odio bianconero» con nobili proclami; secondo questi [...] la Juve rappresenterebbe il potere, l'ingiustizia, la discriminazione, più o meno tutti i mali profondi dell'umanità. E battersi contro questo ricettacolo di nequizie significherebbe vestire i panni rivoluzionari e romantici del cavaliere senza macchia. Io credo che la Juventus abbia vinto più degli altri perché meglio organzzata e sempre sostenuta – questo sì – da una solidità economica frutto non solo di patrimoni di famiglia ma anche e soprattutto di oculate amministrazioni. E si sia avvalsa di dirigenti tecnicamente più avveduti della media. Come tutte le squadre di vertice, ha spesso goduto di particolari riguardi: non perché si chiamava Juventus, ma perché stava in testa. ===[[Gianni Brera]]=== *[La Juventus] non è una squadra, è un fenomeno sociale. La nobiltà le viene dagli anni, più giovane di poco ad altri club di [[Torino]] troppo esclusivi per non morire di solitudine. Il Duca degli Abruzzi esprimeva plus-calore con altri nobili che presto si vergognarono dei propri slanci plebei. Il calcio squalificava socialmente in [[Gran Bretagna]] e Scandinavia, dove era localizzabile l'élite della nuova religione sportiva. Borghesi ancora ignari unirono i propri estri snobistici chiamando pedissequamente Juventus la loro prima collusione pedatoria. *La gentile Torino spasimava per le rozze grandigie d'un popolo artigiano e contadino che inglesi ed europei centro-nordici stavano riportando all'industria. La Juventus fu sempre vagamente odorosa di privilegio sociale. Gli aristòcrati si beavano del Torino plebeo (esattamente come al [[Associazione Calcio Milan|Milan]]): a mezzo fra loro e la plebe usavano profondere slanci plus-calorici i borghesi colpevoli della retorica Juve. *Uno scudetto vinto da altre è sempre perso dalla Juventus: e proprio questo è il fascino del [[campionato italiano di calcio|campionato]]. ===[[Gianluigi Buffon]]=== *È l'alibi migliore per chi non vince; dire che la Juve è davanti perché si comporta in maniera scorretta è una giustificazione da dare ai tifosi. La Juve è come il maggiordomo: sempre colpevole. *La Juve stata la mia vita calcistica, ho dei ricordi bellissimi di una crescita sia dal punto di vista umano che sportivo. L'universo Juve manda a soqquadro le tue certezze, però nel momento in cui riesci a farlo tuo non ti mollerà mai. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus, forgiata dal genio calcistico e dalla visione di tanti campioni, ha trovato nella famiglia Agnelli un faro costante di guida. Con ogni trionfo e sfida, la famiglia ha dimostrato un amore incondizionato per i colori bianconeri, trasformando sogni in realtà. Un viaggio di un secolo, intrecciato di passione, dedizione e vittorie senza tempo. *Possono cambiare gli uomini, possono cambiare i dirigenti, però quello che ha di forte questa società sono i giocatori cui è stata tramandata una voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra. *Una vita di successo, lotta ed impegno. È una famiglia in cui sono cresciuto e ha aiutato gli altri a crescere. È una sorta di scelta di vita, un modo di vita. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *La Juventus per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita. *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso. *Questa è la Juve che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. ===[[Fabio Capello]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Che emozione la prima maglia juventina! Giocare davanti all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], che aveva un fascino pazzesco, e poi l'emozione del primo {{sic|[[Campionato italiano di calcio|Scudetto]]}}... A proposito: per me gli {{sic|Scudetti}} sono 38, li abbiamo vinti, dominando, tutti insieme. Forza Juve! *Ci sono squadre dove tu vai e respiri la mentalità vincente. La Juventus ha questa mentalità. *{{NDR|Nel 2003}} È una squadra che non m'interessa. Apprezzo la società, ma il mio è un discorso personale. Dico certe cose forse anche per l'età che ho, perché per quello che ti permette di fare chiunque vorrebbe andarci, ma io no. Poi è già ben allenata. *{{NDR|Nel 2004}} Il fatto che io non vada ad allenare la Juve non significa che non mi abbiano cercato. Rispetto la società, ma a me non interessa andare lì: sono scelte di vita *La Juve è la Juve, deve stare sempre in alto. *Quando sei alla Juventus diventi un operaio. ===[[Antonio Conte]]=== *Chi affronta la Juve fa sempre la partita della vita. Per noi è normale amministrazione. *{{NDR|Nel 2023}} Famiglia Agnelli-Juve un legame indissolubile, una storia epica. Un lungo, affascinante, e vincente romanzo di vita e di sport, che non smette mai di emozionare e stupire. È un grande orgoglio fare parte di questa storia. *Io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c'è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. È stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti. ===[[Corrado Corradini]]=== *''Juventus, Juventus, | la squadra dei grandi sei tu | che non tramonta più.'' *''La gioventù, di cui portiamo il nome, | ci pulsa appien nei muscoli e nel cuor | sappiam goder ma pur sappiamo come | si debba oprar sui campi dell'onor.'' *''Miei cari amici difendiam con gioia | i colori nostri e il gioco del foot-ball. | I rammolliti fiacchi per la noia | ne dican pur tossendo tutto il mal.'' ===[[Maurizio Crosetti]]=== *La Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione. *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica. *Una squadra di controbalzo. La Juve addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge. ===[[Giuseppe Cruciani]]=== *L'anti-juventinismo è un lavoro, un mestiere che paga. Nei media la Juventus fa audience a prescindere: puoi parlarne bene e puoi parlarne male. Così c'è chi si è creato un personaggio. *L'anti-juventinismo militante si basa su mille contraddizioni. Ha attraversato il culmine nel momento di Calciopoli, quando non c'erano nemmeno prove reali a sostegno di quelle accuse. Si è poi attenuato negli anni in cui la Juve arrivava settima. Nel momento in cui la Juventus è tornata forte è risorto l'anti-juventinismo d'accatto, quello di professione, il più becero. Questa altalena dimostra che per placare questa sindrome la Juve dovrebbe tornare sesta o settima. Vi sembra normale tutto ciò? *Si parla del "potere della Juventus" che viene identificata con la Fiat e la famiglia Agnelli che, peraltro, non era l'unica famiglia depositaria del potere, ma poi mancano le prove. Certo, avere dietro la Fiat dà potere economico e questo rende forte la squadra, però dov'è il reato? Allora anche il Real Madrid o il Bayern Monaco hanno "potere"… Sento in continuazione dei teoremi sui furti della Juventus, che poi vengono smentiti dai fatti. ===[[Italo Cucci]]=== *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico. *La Juventus non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra. *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la Juve non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera. ===[[Alessandro Del Piero]]=== [[File:Alessandro Del Piero 2008 cropped.jpg|thumb|Alessandro Del Piero, giocatore della Juventus dal 1993 al 2012, è il detentore dei record di maggior numero di vittorie, presenze e reti nella storia del club.]] *Chi conosce la Juventus, sa che dopo che si è vinto, bisogna rivincere. E rivincere ancora. *{{NDR|Cosa c'è di speciale nello spogliatoio bianconero che consente di trovare le motivazioni per alzare l'asticella ogni anno di più?}} Faccio un elenco? Mentalità, qualità, ambizione, struttura. Alla Juve si volta pagina giorno dopo giorno, vittoria dopo vittoria, e si costruisce il successo seguente. *Il nostro nome è identità, significa gioventù. Nati nel 1897, ma non è il tempo a definirci. Siamo simbolo di eleganza, tradizione, orgoglio italiano cucito addosso come una seconda pelle. Abbiamo radici profonde, il desiderio costante di andare oltre, di migliorare sempre. Siamo dove il tempo non è ancora arrivato. Il nostro successo non sta solo nelle vittorie. È stile nel modo in cui vinciamo, è classe in ogni sfida. La nostra storia continua, si scrive oggi, si scrive domani. Siamo la Juventus, dal 1897 e per sempre. *La Juve è casa mia. Così come lo è [[Torino]], tutt'e due parti di un processo graduale e inesorabile che mi ha portato a sentirmi figlio di entrambe. Il legame con la Juve però è antecedente a quello con la mia città, e sconfina in quel territorio mitico dell'infanzia, di poster e sogni di gloria che cullavo, da bambino perennemente attaccato al pallone qual ero. Con questa squadra ho vinto tutto, assaporando la sensazione di tornare a Torino con la coppa più ambita in mano, e ho perso tutto, magari all'ultimo minuto, all'ultimo rigore, con in bocca l'amaro di aver lavorato, lottato, sudato per un anno intero per niente... Momenti di gioia incredibile, in cui ti senti sul tetto del mondo, ma anche momenti di scoraggiamento, di delusioni bruciate, di incredulità. *La Juve è dentro la sua storia, che è fatta di vittorie e di mentalità vincente: questa è la sua forza. È una squadra che vince perché ha imparato a soffrire quando non vinceva. *Quando diciamo che la Juve è la squadra [[Amore e odio|più amata e più odiata]] d'Italia, sveliamo una profonda verità. Su questa verità si sono costruiti oltre cent'anni di successi, perché sapersi amati e odiati dà una carica incredibile. È il famoso "peso della maglia": rendi più di quello che sei, giochi meglio perché sei della Juve. Vale pure per gli avversari, che contro i bianconeri sentono di dover giocare la partita della vita. Dunque, essere juventini è molto difficile, ti trovi sotto una continua pressione, è logorante ma esaltante. *Se giochi nella Juve nell'arco dell'anno devi migliorare, non puoi essere lo stesso giocatore di quando sei arrivato, questa è la Juve. *{{NDR|Nel 2026 a [[Thierry Henry]]}} Sei stato qui solo per un anno [1999], ma sai perfettamente cosa intendo. Lo scheletro della squadra, sai? Hai bisogno di cinque, sei, sette giocatori che sappiano ve si trovano. Perché la responsabilità che questa squadra ha – non sto parlando dell'Europa, ma dell'Italia – è grande. Puoi sentirla davvero ogni giorno in allenamento o quando esci. [...] E questa è una cosa che se non sei preparato, se vieni colpito, potresti ritrovarti nella posizione di non essere in grado di dare il massimo. Ecco cosa intendo. [...] A proposito di "non mollare mai", sai, in particolare abbiamo un altro motto qui, ovvero "fino alla fine". Questo genere di cose deriva da generazioni e generazioni, anni dopo anni. *Sono come la Juve: non pongo limiti nemmeno a me stesso. *Sono orgoglioso di essere juventino, di essere una «bandiera», come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome... *Un cavaliere non lascia mai una Signora. ===[[Didier Deschamps]]=== *{{NDR|Sul legame con la Juventus}} Ho cambiato completamente pianeta, anche se avevo avuto una buona anticipazione al [Olympique] Marsiglia. Ma la Juve è la Juve, uno dei più grandi club a livello europeo e mondiale. [...] Un grande club dal punto di vista dell'organizzazione, dal magazziniere al presidente, tutti orgogliosi di essere a servizio del club. Questo non dà ai giocatori alcuna scusa quando arriva la partita. Quando la Juve pareggia è una catastrofe, se perde è uno tsunami. C'è un grande professionismo. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Marcello Lippi]] durante la seconda metà degli anni 1990}} La voglia di lottare che aveva la nostra squadra era qualcosa di diverso e inimitabile. E arrivava immediatamente dopo aver vestito quella maglia: era come se infondesse coraggio, grinta e un unico desiderio: superare l'avversario. *Se allenassi un club, imposterei il mio lavoro seguendo la scuola Juve. Lì ci si allena tanto a livelli altissimi per ottenere risultati. ===[[John Elkann]]=== *{{NDR|Nel 2023}} C'è un doppio filo di continuità che unisce la nostra famiglia alla Juventus dal {{sic|24 luglio del 1923}} a oggi: un amore viscerale, perché legato a momenti di vita in famiglia e a ricordi indelebili. E poi la responsabilità di costruire il futuro innovando e adattandosi ai tempi. Come diceva [[Gianni Agnelli|mio nonno]]: "Juventus vuol dire [[gioventù]]". Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *{{NDR|Nel 2023}} Fin da quando nel 1923 [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|mio bisnonno]] divenne presidente, nella Juventus la tradizione sta nell'innovazione. *{{NDR|Nel 2023}} La Juve è stata storicamente l'ossatura del calcio italiano, ne è parte integrante. Ha dato la [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|struttura alle nazionali]] che hanno vinto i [[Campionato mondiale di calcio|titoli mondiali]]. E sul piano economico con le [[Calciomercato|operazioni di mercato]] ha speso mezzo miliardo di euro negli ultimi anni per acquistare giocatori in Italia, contribuendo in modo significativo a sostenere i bilanci delle squadre di [[Campionato italiano di calcio|serie A e serie minori]]. Siamo sempre stati una forza positiva per il calcio italiano e vogliamo continuare ad esserlo, rimanendo aperti al dialogo e alla collaborazione con le istituzioni. *La Juventus è la squadra italiana più amata e seguita: rappresenta il nostro calcio nazionale [...] La Juventus non è il problema, ma è, e sarà sempre, parte della soluzione. *La Juventus ha sempre avuto una storia molto forte con l'Italia ed è sempre stata la spina dorsale della nostra [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]. Se guardiamo i grandi successi dell'Italia, questi sono anche dei grandi successi juventini. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus ha sempre sentito un forte senso di responsabilità: noi come famiglia [Agnelli] l'abbiamo da {{sic|100}} anni e siamo partecipi all'evoluzione del nostro Paese. È anche un modo per contribuire, come la Juventus ha sempre fatto, al miglioramento dell'Italia e anche all'esempio che la Juventus dà e ha dato. *[...] Siamo prima di tutto dei tifosi. Ci sono squadre di calcio che sono legate {{sic|ad}} un'azienda, ne sono storicamente l'emanazione, come è stata il PSV Eindhoven con la società olandese Philips. La Juventus no. Non è mai stata l'emanazione di una società come la [[Fiat]]. È sempre stata la squadra di una famiglia, non di un'azienda. ===[[Patrice Evra]]=== *Chi gioca nella Juve lo fa per vincere il campionato. Chi indosserà questa maglia il prossimo anno lo farà per vincere la Champions. Questo è l'obiettivo. Significa guardarsi allo specchio e chiedersi: sei scarso o sei all'altezza? Ora abbiamo fatto solo il nostro lavoro. Non è presunzione, ma vincere lo scudetto qui è una cosa normale. *L'obiettivo della Juventus, a inizio stagione, è sempre quello di vincere [...]. La vera Juve è quella che vince i [[campionato italiano di calcio|campionati]] [...]. L'avversario più pericoloso per noi è la Juventus: non è arroganza, lo penso veramente. *La mentalità della Juve è molto diversa. Ti controllano tutto, ti costringono a mangiare in un certo modo e devo dire che ho imparato moltissimo, anche tatticamente. [...] È stata una delle sfide più difficili della mia vita ed è per questo che sono così orgoglioso di aver trascorso due anni e mezzo con loro. *Per me la Juventus rappresenta veramente la cultura di vincere tutte le partite. *Per questo club ho un rispetto incredibile, mi sto attaccando molto a questa maglia. Chissà, dev'esserci un angelo, perché mi sembra di aver trovato un'altra casa. *{{NDR|Somiglia allo [[Manchester United Football Club|United]]?}} Tanto. Quando arrivi a Manchester ogni sconfitta è un dramma, perché devi rispettare la storia [...] Sono magliette pesanti, c'è grossa pressione. E se prima ancora del talento, hai personalità, è già un passo avanti. ===[[Gonzalo Higuaín]]=== *Da avversario, sai che è la Juve il rivale da battere [...]. Ora che sono qua, mi accorgo di come sia società che compagni lottino e lavorino ogni giorno per continuare a vincere: nonostante le numerose vittorie, qua c'è ancora tanta fame, tanta voglia di fare ancora di più! *Da fuori dici sono forti, hanno fatto 25 vittorie di fila, eccetera. Poi arrivi qui e dici: cazzo [...]. Ci sono giocatori che hanno vinto tanto eppure ancora hanno questa fame di vincere ancora. È una cosa che ti contagia e ti dà la voglia di migliorare ancora. *Nel Real Madrid e nella Juve si lotta per arrivare in fondo a ogni competizione. Entrambi i pubblici sono esigenti e carini. Sono due mondi che si assomigliano abbastanza da questo punto di vista [...]. La Juve è nata per vincere, lo dice la sua storia. Qui è l'unica cosa che conta e ti preparano per quello, ti trasformano in una macchina da guerra. La Juventus lo dimostra da anni, vincendo scudetti con 3-4 giornate d'anticipo. Quello vuol dire qualcosa. Tra Torino e Madrid cambia magari il modo di giocare, ma la mentalità è la stessa: devi vincere tutto. *Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta: non è una frasetta, ma l'esempio più chiaro dell'essenza di questa squadra. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori, che non sbagliano mai, e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale. ===[[Simon Kuper]]=== *{{NDR|Nel 2013}} Come la [[Ferrari]] (anch'essa proprietà degli Agnelli), o Gucci o un delizioso ristorante [italiano] all'angolo, la Juventus punta a qualcosa di molto difficile: essere l'eccellenza in un paese in decadenza. *La Juventus non è una società che va subito nel panico. Prima di tutto vuole vincere, questa è la cosa più importante, ma se questo non avviene nell'immediato non si stravolgono i piani per ricominciare da capo. Questa è una cosa rara nel calcio a causa dell'attenzione mediatica e della pressione quotidiana. Pochi club sono in grado di resistere e mantenere la propria posizione. *Molti club italiani portano il nome della loro città e sono legati a sentimenti di appartenenza locale, ma la Juventus spazia l'intera [[Italia|nazione]]. [[Gianni Agnelli]] disse: «Non avere il nome di una città ci ha portato grande popolarità. Ci ha resi nazionali». Poche istituzioni in una Italia sempre divisa in fazioni possono farsi lo stesso vanto. ===[[Stephan Lichtsteiner]]=== *Il segreto della Juve è la sua grande voglia di vittoria. Che è più grande di quella dei suoi rivali. *La storia dice che la Juventus vince quasi sempre, appena arrivi capisci che si respira un'aria diversa. *Qui devi vincere, non c'è altro messaggio che puoi apprendere. ===[[Marcello Lippi]]=== *Giocare nella Juventus significa non accontentarsi mai. Vinto lo scudetto? Bene, c'è la Champions. Vinta la Champions? Bene, c'è l'Intercontinentale. Vinta l'Intercontinentale? Bene, c'è da rivincere lo scudetto. C'è sempre poco tempo per festeggiare. *[Alla Juventus] gli anni più belli della mia vita professionale, persone fantastiche, risultati fantastici... *Intanto, voglio dire che la Juventus non è mai morta, dunque chi la dà per spacciata non la conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono. *Io so di essere un tecnico segnato. Non si può stare tanto tempo come me alla Juventus e non finire per farne profondamente parte. La verità è che io sono ormai juventino nei cromosomi, dovunque mi capitasse di andare. *La forza della Juventus è che quando vinci una partita, per quanto importante, per quanto bella, per quanto spettacolare, il giorno dopo viene cancellata e si pensa sempre a quella successiva. All'inizio è frustrante, ma poi capisci che è il segreto del successo. *La [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] e la Juventus sono state due grandi storie d'amore nella mia vita di allenatore. *{{NDR|«La Juve. Cos'avrà mai di così speciale?»}} La storia, e la competenza delle persone che se ne occupano. La diversità la noti davvero soltanto quando ci sei dentro. Poi, certo, la Juventus non è solo la squadra più amata, è anche la più detestata, è antipatica perché ha vinto tanto. E allora io dico che è proprio bello essere antipatici. ===[[Paolo Montero]]=== *Alla Juventus il risultato arriva prima di ogni altra cosa; l'obiettivo è quello di vincere, sempre! *{{NDR|Nel 2023}} Cento anni di proprietà [degli Agnelli alla Juventus] rappresentano qualcosa di unico. Personalmente non riesco a immaginare la Juventus senza gli Agnelli. *Cosa abbiamo in più noi della Juve? La voglia di giocare, di vincere. I grandi campioni ci sono dappertutto [...]. Quello che fa la differenza è, appunto, la voglia. [...] Siamo la Juve, non una squadra qualsiasi. *{{NDR|«Ma cosa vuol dire giocare nella Juventus?»}} È il massimo. Ti senti uno di famiglia da subito. E poi quella maglia è una corazza. *È una scuola, ti insegna a vivere, a comportarti e a dare importanza ai giusti valori. Insomma, per me è stata una vera famiglia. *La Juventus è tutto ciò che la parola famiglia racchiude: unione, sacrificio, aiuto a crescere. Amore. E non c'è ombra di retorica. *Per me la Juve è famiglia. L'ho sempre sentita e vissuta così. Ieri, oggi e sempre. *Sai che ti dico? Non so se la Juve sarebbe così forte se non fosse tanto odiata. Altro che simpatia. *Sono diventato juventino il primo giorno che sono arrivato a [[Torino]], quando mi sono reso conto quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d'Italia. Il loro odio io l'ho trasformato in amore per la Juventus. Contro tutto e tutti. ===[[Domenico Morace]]=== *Al di là delle colorazioni di parte, la Juve è la più amata dagli italiani. Non esiste, da Bolzano a Pantelleria, una squadra che abbia un tale seguito, numerico e passionale, come la Juve. Ha tifosi al Nord, dove è di casa, ed ancor più al Sud, dove imparano ad amarla a distanza, attraverso le cronache o le immagini televisive. Come e perché questa squadra colpisca la fantasia ed il cuore dei tifosi, si sa da tempo: [...] l'identificazione col potere del Nord, la voglia di integrazione dei meridionali del Nord, la smania di partecipare ai successi che è la molla di ogni attività umana. *La Juve, nei secoli, è stata la più amata dagli italiani. Dalle Alpi a Pantelleria, non c'è zona dove il tifo bianconero non abbia profonde radici. La Juve è stata, ed è, simbolo di integrazione e di riscatto per i meridionali del nord e un trepido amore per quelli nati e cresciuti tra le nebbie. Intrecci sportivi e sociologici hanno spiegato quella che è più di una passione. Gli italiani, si sa, scelgono sempre chi vince e i tifosi proletari della Juve hanno persino dimenticato i rancori di classe: Agnelli, per loro, non è mai stato il padrone, ma soltanto il benefattore che regalava felicità domenicali. *Si sa, la Juve è la fidanzata d'Italia: dalle Alpi a Pantelleria, da sempre battono cuori bianconeri. [...] come mai uno del profondo Sud trova affinità elettive con la Vecchia Signora torinese anziché, mettiamo, col Napoli, la squadra della capitale del vecchio regno dei Borboni? La Juve è stata, in passato, la squadra che più ha eccitato l'immaginario collettivo: vinceva, e l'identificazione col vincitore è sempre stato lo sport preferito da noi italiani. Era la squadra dei padroni ma, in nome del calcio, venivano superate anche le barriere sindacali. Per i meridionali, arrivati a Torino con la valigia di cartone, inseguendo il sogno, o il miraggio, del miracolo economico, la Juve è stato il modo per integrarsi con un ambiente quasi sempre ostile. ===[[Giampiero Mughini]]=== *La Juventus è l'unica donna della nostra vita che non c'ha mai tradito. *La squadra che un italiano su tre considera la sua "fidanzata" ideale e mentre gli altri due italiani su tre la reputano invece il Male Assoluto. *{{NDR|Nel 2015}} Una squadra che è tornata ad essere l'orgoglio del calcio italiano alla faccia di tutti i club "Juve merda" disseminati per lo stivale. Una squadra che è una scuola del carattere, uno stemma, un brand. L'unico brand italiano del 1930 tuttora in voga. ===[[Gianpaolo Ormezzano]]=== *Ho avuto due fortune nella vita: non essere nato donna afghana a Kabul e tifoso della Juventus a Torino. *In una storia lunga più di un secolo tante cose belle ha insegnato la Juventus al calcio italiano, concentrando e limitando apprendimento e frequentazione di quelle brutte ad un periodo corto, gli anni appunto Calciopoli. Il club che ha "fondato" uno [[Stile Juventus|stile]], che ha riempito di giocatori la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], che ha vinto più scudetti di ogni altro. *La Juventus è da sola una parte enorme del nostro calcio. C'è perché sennò non c'era proprio niente alla «j» o «i lunga», e se è vero che non c'è niente neppure alla «y» o «i greca», è anche vero che da quelle parti del dizionario non si trova la più importante squadra d'Italia e – dicono – del mondo. ===[[Michel Platini]]=== *[Gli] Agnelli e Juventus non sono soltanto il calcio, sono una istituzione. *Con la maglia bianconera ho vissuto i momenti più belli della mia carriera: due scudetti, una Coppa dei Campioni (in una [[Strage dell'Heysel|serata tristissima]]), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale in cinque stagioni. Sono successi che un calciatore può raggiungere solo se gioca in una grandissima squadra. Ma non è soltanto per i trofei conquistati che sono orgoglioso di aver coronato la mia carriera giocando nella Juventus: è anche la consapevolezza di appartenere, per tutta la vita, ad uno dei pochi miti dello sport.<br/> Per me Juventus vuol dire storia del calcio. Una storia fatta da squadre indimenticabili e da giocatori che con il loro agonismo e la loro genialità hanno scritto alcune delle pagine più belle ed importanti nel libro del calcio mondiale. Juventus vuoi dire [[cultura]] e [[Stile Juventus|stile]] che distinguono i dirigenti, gli allenatori ed i giocatori juventini. Infine Juventus vuoi dire passione e amore: la passione che unisce i milioni di tifosi in tutta Italia, in tutto il mondo; l'amore per la maglia bianconera che esplode nei momenti di trionfo e non diminuisce in periodi meno felici. *{{NDR|Nel 2023}} Credo che per gli Agnelli la Juventus sia stata e sia ancora storia, passione, immagine, una specie di bolla nella quale osservare la propria tradizione secolare, un caso unico, mondiale [...] nel senso che altrove ho conosciuto presidenti e imprenditori proprietari di un club di calcio ma gli Agnelli non erano solo questo, erano e sono una famiglia legata al calcio non per interessi esclusivamente finanziari. *Ho cominciato a giocare nella squadra più forte della Lorena, continuato nella squadra più forte di Francia, e finito nella più forte del mondo. *Non conoscevo la storia della famiglia Agnelli, in Francia seguivo le partite delle squadre italiane ma nulla sapevo dei presidenti. Quando arrivai a Torino {{sic|scoprii}} una realtà che non riguardava soltanto la Juventus e le sue vittorie ma chi l'aveva condotta per anni con uno stesso cognome: Agnelli. La conoscenza dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] e di suo fratello [[Umberto Agnelli|Umberto]], mi fece comprendere l'importanza e il significato di una dinastia unica legata al club, una storia affascinante vissuta con personaggi di grande carisma e competenza, nel rispetto della tradizione di famiglia. Per me, anni bellissimi e indimenticabili. *{{NDR|Nel 2011}} Se continuo a ricevere premi e se sono entrato nella Hall of Fame del calcio italiano lo devo a una società che mi ha acquistato e mi ha aiutato a diventare un calciatore vincente. La Juve mi ha insegnato tanto e io sono rimasto molto affezionato a questa società e alla squadra di quei fantastici anni. ===[[Giuseppe Prisco]]=== *Certe volte la gente per strada mi chiede di non parlare solo contro il [[Associazione Calcio Milan|Milan]], ma anche contro la Juventus. E rispondo: «Ben volentieri, ma quando c'è l'occasione. Non posso dire 'porca Juventus': sarebbe una cretinata inutile». *Se stringo la mano a un [[Associazione Calcio Milan|milanista]] mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita. *La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna. *{{NDR|Sul "caso [[Mark Iuliano|Iuliano]]-[[Ronaldo]]" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il rigore dello juventino su Ronie? Non è furto. Quando c'è la Juve è sempre ricettazione. Gli juventini a volte confessano i furti ma mai la refurtiva. ===[[Claudio Ranieri]]=== *Dobbiamo essere sempre i migliori. I campioni sono tali perché vogliono essere sempre i migliori e noi tutti dobbiamo assorbire questo DNA dai nostri. Quando vedrò tutta la squadra dare tutto fino all'ultimo allora potrò dire che avranno capito cosa significa essere la Juventus. Vale a dire non rilassarsi dopo aver vinto una partita. Noi non possiamo permettercelo, perché siamo la Juve. Io stesso non sono arrivato qui per grazia ricevuta. Mi sono guadagnato tutto giorno per giorno. E noi giorno per giorno dobbiamo lavorare per migliorare. *La società bianconera è strutturata in maniera importante, è bella, quadrata: ognuno è al suo posto, sanno quello che devono fare, programmano il futuro, per cui credo sia importante vedere anche come loro lavorano, non solo la squadra in campo. *Stare alla Juventus significa voler essere i numeri uno e non accontentarsi mai. ===[[Arrigo Sacchi]]=== *La Juve, a tutti i livelli, è un esempio di squadra che moltiplica le qualità dei singoli. *La Juventus è l'esaltazione della qualità, dell'organizzazione e della potenza. *La Juventus è la squadra di adulti. Non sei mai sicuro di vincere contro di loro finché non muoiono. *La volontà, il dare tutto, la generosità e la serietà della Juve dovrebbero essere un esempio per tutti i club. La cultura della vittoria fa parte da sempre del DNA dei bianconeri: si trasmette ai giocatori facendone dei protagonisti. La storia di questo club, a parte qualche piccola pausa, è sempre stata caratterizzata da una sete di vittorie senza pari. Forse non sempre la Juventus ha convinto, forse non sempre è stata bellissima, ma sicuramente è sempre stato un avversario con una determinazione feroce, uno straordinario orgoglio e un grande senso pratico. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Massimiliano Allegri]], nel 2016}} Noi al Milan coniugavamo tre verbi: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno: vincere. È una debolezza. Si dirà: ma in Italia continua a vincere. E io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia. Ma cosa conta è la Champions League e in Europa la Juventus fatica. ===[[Mario Sconcerti]]=== *{{NDR|Nel 2016}} Alla fine vince sempre la Juve [...] perché da novant'anni ha la stessa proprietà, la stessa famiglia alla guida, quindi una grande esperienza e un portafoglio in grado di sopportare i tempi. La continuità migliora tutti e non lascia alibi ai giocatori. Sei in mezzo al meglio e te lo devi meritare. Questo spiega perché quasi qualunque giocatore, anche il più eccentrico, diventi alla Juve qualcosa di diverso, improvvisamente placato e saggio. Perché oltre la Juve non c'è niente, se non te ne accorgi non sei da Juve. [...] Non ha una città alle spalle, una piazza che chieda continuamente spiegazioni. Ha il sentimento algido di una grande azienda, si può far solo quello che serve, senza dare spiegazioni al popolo. [...] La Juve è sempre presente, ma lontana, nessuno arriva a toccarla. [...] La Juve, in sostanza, è l'unica società più forte della propria gente. *La Juve è l'unica squadra nazionale, esattamente come la FIAT è stata l'unica industria nazionale. *La Juventus è una macchina straordinaria che ogni giorno fa salire a bordo quindici milioni di suoi tifosi. *{{NDR|Nel 2020}} La società è fondamentale, e la Juventus è un modello praticamente unico nel mondo. Non solo per anzianità di servizio dei proprietari, ma anche come modello: non è guidata dalla proprietà, ma da un membro della famiglia della proprietà [...]. Dal punto di vista del valore societario siamo venti-trent'anni avanti nel caso della Juve: non è una casualità che gli altri grandi club rivali della Juve abbiano la proprietà straniera [...]. A Torino c'è una dinastia di regnanti, che ha dimostrato di essere al di sopra di qualsiasi critica. ===[[Alessio Tacchinardi]]=== *La Juve è la squadra più amata ma anche più odiata: in tutti i campi quando arrivavamo giocano con i coltelli tra i denti. Quando ne sono entrato a far parte ho percepito di appartenere a qualcosa di diverso: sei tu contro tutto il resto, ti dà tanto ma chiede anche tanto. *Per me la Juve è stata una pagina importantissima: ero e sono ancora un tifoso della Juve e per me allenarmi al Comunale, dove andavo a vedere la Juve da tifoso, era il massimo. La Juve è una grande famiglia, una grande società con valori fortissimi e ti inculcano nella testa la mentalità vincente. *{{NDR|«Come ci si sente a vestire la maglia della Juventus?»}} Pesa un quintale. Ti trasmette l'anima vincente e ti fa sentire una grande pressione. La Juventus è la tradizione del calcio. *{{NDR|Sullo juventinismo}} Una cosa che prende i tifosi, la squadra e la società e li rende un blocco unito contro tutto e tutti. E che si esprime nella voglia di vincere sempre, di essere i più forti sapendo di ricevere in cambio odio da ogni altro elemento esterno al mondo Juve. Un odio che nutre la fame di vittorie, e che rende i nostri successi ancora più belli. Prima di diventare un calciatore bianconero ero un semplice tifoso, all'interno dello spogliatoio ho capito meglio il senso della Juve. All'inizio non capivo le facce dei compagni quando si pareggiava, mi dicevo che in fondo avevamo fatto un punto. Poi ho capito che se giochi nella Juve, il pareggio equivale a una sconfitta. Conta unicamente il successo, esattamente come dice Boniperti. ===[[Sandro Veronesi]]=== *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Non preoccupatevi di dare una nuova immagine della Juventus, recuperate piuttosto quella che ha sempre avuto: la storia dice che è quella giusta. Si può essere gentiluomini anche immersi nell'odio sportivo di mezza Italia, come hanno ben dimostrato Boniperti o l'avvocato Agnelli, e le Fiat le hanno sempre comprate anche i tifosi dell'Inter o della Fiorentina. Nulla viene a mancare, nell'integrità di un galantuomo, se i tifosi avversari ti fischiano e ti insultano. Anzi, questo è diventato nel tempo l'alimento principe della dieta bianconera: l'odio degli avversari, il livore, il rancore, gli insulti. *{{NDR|Nel 2008, in occasione al ritorno della Juventus in Champions League}} Per un vecchio tifoso bianconero come me, in effetti, veder partire una stagione senza la Juve in serie A, o senza la Juve tra le favorite, o senza la Juve nelle coppe europee, com'è successo negli ultimi due anni, è stato come ritrovarsi in un posto veramente lontano, straniero, assurdo: in Alaska, in Patagonia. Sì, si può dire che a questo punto noi tifosi juventini siamo tornati a casa. Insieme a noi sono tornati a casa i nostri fuoriclasse, Del Piero, Nedved, Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Chiellini, [Cristiano] Zanetti, che non hanno abbandonato la barca in difficoltà ma sono rimasti a soffrire e hanno puntato la carriera su questo ritorno. E un simile binomio tifosi-campioni, questo grumo di passione e di forza, di amore e di classe, di quantità e di qualità, rappresenta effettivamente la Juventus – la sua storia, la sua tradizione. Dunque, quando si parla di ritorno a casa si parla di una cosa vera, reale: perché la casa della Juventus è la battaglia per la vittoria. *Per venire amati da me non è mai stato necessario essere dei campioni, se si giocava in difesa nella Juve [...] È il fatto stesso che loro difendessero ad appassionarmi, perfino a commuovermi: là davanti un nuvolone di gloria, coi più forti attaccanti del mondo che si danno il cambio a gonfiare la rete [...]; a centrocampo uno scroscio continuo di genio, estro e furia agonistica [...]; in porta, vabbe', è stata quasi solo leggenda [...]; ma è in difesa che si è sempre costruita la supremazia della Juventus, in questa scuola di vita fatta di attenzione, tempismo, corsa, fatica e sacrificio che non può tramontare mai, perché chiunque abbia osato contraddirla, concependo un calcio solo offensivo, è sempre stato spazzato via. *Quasi cinquant'anni dopo mi ritrovo a festeggiare questo ennesimo scudetto [2012/13] con la stessa gioia del primo (1967), e come sempre il passato riaffiora tutto insieme nello stesso momento, e si mescola al presente, ricreando il formidabile tutt'uno che è la patria che mi sono scelto: la zebra che corre nella savana mentre Haller mi prende in collo in Versilia e Vidal fa il cuore con le mani; le punizioni di Pirlo che coincidono con quelle di Platini, di Baggio e di Del Piero; Pogba che danza, Cabrini che si sgancia, Furino che copre; Bettega che incorna, Vialli che ritorna; Marchisio e Zidane che si passano la palla, Ibra che si fa rimbalzare addosso i difensori; Nedved che cambia passo, l'Avvocato che sorride, Barzagli che anticipa, Tardelli che contrasta, Montero che picchia, Scirea che si sgancia, Buffon che esce, Zoff che vola, Vucinic che fa l'assist, Inzaghi che la mette dentro, Rossi che la mette dentro, Vieri che la mette dentro, Trezeguet che la mette dentro; Lippi che alza le braccia; Conte che sventola la bandierina del corner... *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Rendetevi conto, voi che avete preso in mano la società nel momento peggiore della sua storia, che la Juve non è stata odiata per più di un secolo a causa dell'antipatia dei suoi dirigenti o giocatori; che non è mai stata una questione personale; che la Juve è stata semplicemente un incubo infinito per qualunque avversario, perché vinceva, o lottava fino all'ultimo per vincere, ogni anno, e questo deve tornare a essere. ===[[Gianluca Vialli]]=== *Alla Juventus la vittoria non dà felicità, ma sollievo. È il completamento di un dovere, non il raggiungimento di una vetta. *Cosa si mangia di speciale a Torino? Esiste un ambiente di lavoro molto particolare, sei contagiato: un'atmosfera che serve nella vita e in panchina. La principale caratteristica alla Juve è la testa bassa. L'umiltà rispetto a quello che si vince, che è sempre tanto. Il club ti insegna l'importanza degli oneri: ti mette nelle condizioni giuste per dimostrare quanto vali, ma poi tu devi dare il massimo. A quel punto vinci e ti godi gli onori. Ma per poco perché devi rivincere subito dopo. Ecco, il successo è spesso un sollievo più che una gioia [...]. Certo, al Barcellona prediligono l'estetica, la bellezza o anche solo il divertimento, mentre la Juventus è meravigliosamente pratica. Confesso che nei miei anni in bianconero non è mai entrato un dirigente a dirci: "Mi raccomando, oggi giochiamo bene". Più e più volte, la frase era: "Mi raccomando, oggi vinciamo". *La Juve è una filosofia. Può piacere o non piacere ma è qualcosa di unico. Per me è stato un privilegio far parte della storia di quella società. Non è una società perfetta ma ha un DNA vincente. Quando indossi quella maglia, ne senti il peso. *{{NDR|«Com'è giocare nella Juve?»}} Un onore, e un onere. Senti il peso della maglia, il dovere di riconsegnarla piegandola per bene e riponendola un po' più in alto di dove l'avevi presa. ===[[Arturo Vidal]]=== *La passione dei [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] [del club] è incredibile. Vestire la maglia [della] Juventus è la cosa più bella che mi sia mai capitata e quando entri al campo di gioco capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti. *La [[paura]] non è un sentimento che puoi avere quando giochi con la maglia della Juventus. *Quando si è in un club come la Juve si deve sempre competere per vincere. ===[[Franco Zeffirelli]]=== *Mi dispiace che una squadra come la Juve che considero una delle migliori in Europa sia costretta a sporcarsi le mani con traffici mafiosi. [...] La Juve ha vinto la metà dei suoi scudetti con la benevolenza e i pasticci arbitrali. *Mi piacerebbe vincere uno scudetto: come sempre però molto dipenderà anche dagli altri. La Juventus da sempre fa la padrona e solo lei sa quanto ha vinto grazie ai signori in giacchetta nera. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare. *{{NDR|Nel 2015}} Se non si sogna, si muore ragazzi. Si deve sognare. Io ho ancora quello di vedere la Juve in B. La Juventus è stata la regina di un certo modo di fare calcio, lo sapevamo tutti. E anche se sono anti Juve a vita, devo riconoscere che in qualche modo questa squadra ha contribuito allo spettacolo calcistico. ===[[Zinédine Zidane]]=== *{{NDR|Nel 2006 durante la conferenza stampa in cui annunziò il suo ritiro dalla attività calcistica}} Ho giocato in due dei più grandi club del mondo. Ce ne sono altri, ma è difficile che eguagliano il palmarès della Juve o del Real Madrid. *La mentalità vincente l'ho imparata alla Juve. Soltanto lì ho capito che vincere era un obbligo, fare parte di uno dei più grandi club del mondo ti pone l'imperativo del risultato. Quando perdevamo, era un dramma. Il calcio è semplice: quando lo si pratica ad alto livello, ogni tre giorni c'è una nuova partita. E questo ti fa scendere in fretta con i piedi per terra dopo una vittoria. E quando perdi, sei obbligato a lavorare più duramente. *Per me l'[[Italia]] è [[Torino]]. La Juve mi ha fatto diventare un grande calciatore e una grande persona, la porto sempre nel cuore. *Quando sei della Juve lo sei per sempre. *Tante emozioni: come non pensare all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], sempre attento a me, alle sue telefonate all'alba dopo una partita vinta, alle sue apparizioni agli allenamenti... il mondo si fermava! La Juve è stata più di una famiglia, è stata un luogo in cui ho imparato davvero cosa significava "competitività" come giocatore, e che mi ha spinto anche nella mia vita di uomo e in famiglia. ===[[Cori da stadio|Cori]]=== *''È proprio come guardare la Juve...''<ref>Coro intonato dalla tifoseria del [[Notts County Football Club]], società britannica gemellata con la Juventus, quando la squadra offre una prova di rilievo.</ref> *''Su ragazzi, arriva la Signora''.<ref>Coro intonato dalla tifoseria bianconera durante un [[Derby di Torino|derby contro il Torino]] disputatosi allo Stadio Comunale il 16 febbraio 1986.</ref> ===[[Slogan calcistici|Slogan]]=== [[File:Juventus109.jpg|miniatura|upright=1.5|Striscione che celebra i 109 anni della Juventus]] *Fino alla fine.<ref>Slogan juventino, semplificazione del grido da guerra intuonato dalla [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria organizzata]]: «Fino alla Fine Forza Juventus!».</ref> *La Juve ruba.<ref>Slogan antijuventino.</ref> *Non riceve la corona se non chi ha combattuto secondo le regole.<ref>{{NDR|orig. in lingua latina}} ''Non coronabitur nisi legitime certaverit.'' Motto juventino riportato sul primo stemma del Foot-Ball Club Juventus. La frase è tratta dalla ''[[Seconda lettera a Timoteo]]'' 2, 5.</ref> ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *109 anni di trionfi e gioia, 1 anno di umiltà che vi renderà immortali. Grazie a tutti!<ref>Messaggio della ''Curva Nord'' pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino il 12 maggio 2007 prima della gara Juventus FC 3-1 Bologna FC 1909.</ref> *28 scudetti, 2 Coppe Campioni... in Italia ladri, in Europa coglioni.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Fiesole'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della [[ACF Fiorentina]]) e rivolto agli juventini il 4 dicembre 2005 in occasione di Fiorentina-Juventus.</ref> *C'è una stella in cielo che indica il cammino, forza Juve, vincere è il tuo destino.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Scirea'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della Juventus) durante la partita Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, due giorni dopo la scomparsa dello storico presidente [[Gianni Agnelli]].</ref> *Club degli imbrogli, degli intrighi e della repressione. Da 27 anni sempre lo stesso leitmotiv. Juve merda.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria organizzata del Nantes nel secondo tempo della gara FC Nantes 0-3 Juventus FC del 23 febbraio 2023, valevole per il ritorno dei play-off di UEFA Europa League; le due squadre si ritrovavano contrapposte in una competizione confederale per la prima volta dalle semifinali di UEFA Champions League 1995-1996, quando il club bianconero aveva prevalso su quello francese.</ref> *La vostra tenacia e la nostra fedeltà sono 109 anni di storia che mai nessuno retrocederà.<ref>Messaggio della ''Curva Scirea'', pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino durante i festeggiamenti del 109° anniversario di fondazione istituzionale della società torinese il 1° novembre 2006 prima della gara Juventus 2-0 Brescia Calcio.</ref> *Per un caldo Natale... brucia un gobbo.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria [[Bologna Football Club 1909|bolognese]] e rivolto a quella juventina, durante la partita Bologna-Juventus del 6 dicembre 2013.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{Juventus FC}} {{vetrina|13|2|2017|argomenti}} [[Categoria:Juventus F.C.| ]] 2fbxgpmepv5ibuk1e96ebdvmz3qxavg 1414634 1414633 2026-05-27T16:30:54Z ~2026-31636-26 107299 Fix 1414634 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Juventus FC - logo black (Italy, 2020).svg|right|150px]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club''' e sugli '''juventini'''. ==Citazioni== *A parte quello che ho vinto, essere stato alla Juventus è un'esperienza che ti rimane dentro, diventa stile di vita. ([[Stefano Tacconi]]) *A volte questa mentalità sorprende chi viene alla Juve. La Juventus è qualcosa di diverso dalle altre squadre, è uno stile di vita che parte dal modo con cui ci si allena, sempre al massimo, sempre con la concentrazione altissima, e arriva anche al comportamento fuori dal campo. Alcuni giocatori vengono a dirci: adesso capisco perché la Juventus vince sempre, da fuori è difficile capire certi meccanismi, quando sei dentro tutto appare chiaro. ([[Pavel Nedvěd]]) *Ai miei tempi a Torino si diceva così: "Fuoco di [[Vesta]] la Juve sempre in testa". ([[Maria Sole Agnelli]]) *All'Università ho studiato, invece, diritto penale motivo per cui posso parlare a pieno titolo della Juventus.<ref>Nel settembre 2015, rispondendo a [[Giampiero Mughini]]: «Agli interisti con tanta simpatia dico che all'Università ho sostenuto tre esami di letteratura dedicando meno tempo alla Divina Commedia di quanto se ne stia dedicando alle quattro partitine dell'Inter in questo avvio di campionato.»</ref> ([[Paolo Bonolis]]) *Alla Juve è come andare in fabbrica, ognuno rispetta il suo ruolo e il clima è rigido. Alla fine però nel calcio conta vincere e lì lo fanno. In altre piazze ho riscontrato più passione. ([[Marco Borriello]]) *Alla Juve ho imparato una cosa: il rispetto dei ruoli. La Juve ti fa sentire importantissimo e centrale fino all'ultimo giorno. Non ti fa mai mancare la fiducia, per un tecnico è fondamentale. La società è lo scudo protettivo irrinunciabile, se non tiene meglio lasciarsi subito. ([[Carlo Ancelotti]]) *Alla Juve ho trovato una mentalità che si vede in pochi altri club, dietro ai successi c'è una cura maniacale del particolare. Niente è lasciato al caso. Una società incredibile. ([[Angelo Ogbonna]]) *Alla Juve ho visto passare grandi giocatori e nemmeno uno andato fuori delle righe. In tal caso, infatti, si veniva subito richiamati all'ordine. E se non volevi capire, venivi messo sulla lista dei calciatori in vendita per il mercato successivo. Questa è la cultura dei grandi club. ([[Jonathan Zebina]]) *Alla Juve non basta la classe, ci vogliono le palle d'acciaio. ([[Giuseppe Furino]]) *Alla Juve si acquisisce una abitudine mentale di sacrificio che non c'è da altre parti. Alla Juve ti insegnano che la partita più importante è sempre quella che deve venire. Alla Juve ti insegnano ad avere sempre «fame» di vittorie, a non accontentarti mai. Non è un caso che le fortune della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] siano sempre coincise con la larga presenza di bianconeri in azzurro. ([[Claudio Gentile]]) *Alla Juve vogliono uomini veri che sanno che rappresentano una grande società con milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sparsi per il mondo. Io quando giocavo nella Juve se arrivavo vestito in jeans venivo rimproverato. Era importante anche l'immagine, non solo il talento. Se vai alla Juve vai lì per vincere perché c'è una mentalità diversa, unica. E lo dice uno che in cuor suo è rimasto [[Torino Football Club|granata]]. ([[Pasquale Bruno]]) *Alla Juventus [...] mi sembra di essere in [[Germania]]. Tutto viene gestito con precisione e puntualità. ([[Sami Khedira]]) *Alla Juventus mi sentivo un numero. Non mi sono mai abituato al taglio dei capelli imposto dalla società, alle telefonate di controllo alle 10 di sera. Mi sembrava di stare in un campo di concentramento. ([[Gianfranco Zigoni]]) *Area con venticinque metri ce n'è solo una in [[Italia]].<ref>Dopo un [[calcio di rigore|rigore]] concesso ad [[Alessandro Del Piero]] la domenica precedente, durante la partita Juventus-Genoa 3-2 (14 febbraio 2010).</ref> ([[José Mourinho]]) *Aristocratica per lunga tradizione, fredda per educazione e tendenza, depositaria di uno [[Stile Juventus|stile]] che tutti le invidiano e a nessuno riesce di imitare, la Juventus è anche una formazione calcistica alla quale tutto è lecito chiedere e nulla, o pochissimo, perdonare. Deve battersi sempre per il primato, inseguire senza tregua vittorie e [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] e [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|casacche azzurre]], distribuire lezioni agli avversari sconfitti, essere se stessa o non essere nulla. Una terribile situazione di privilegio, cui società e squadra fanno fronte con larghi mezzi e consapevole coscienza.<ref group="fonte">Da ''Juventus e Torino''; citato in ''Torino 1961. Ritratto della città e della regione'', a cura di Ernesto Caballo, ed. Piemonte Artistico Culturale, Torino, 1961, p. 705.</ref> (Alfredo Toniolo<ref name=gds>Giornalista sportivo italiano.</ref>) *Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene. Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono.<ref>Riferendosi al mancato acquisto di [[Arturo Vidal]] da parte del Bayern Monaco nel 2011, nonostante un presunto accordo raggiunto tra club e il calciatore. Vidal, infatti, in quella stessa sessione di mercato si trasferì dal Bayer Leverkusen alla Juventus.<br />Quattro anni dopo l'accaduto e le dichiarazioni di Rummenigge, nell'estate del 2015, Vidal viene ceduto dalla Juventus al Bayern Monaco. {{cfr}} ''[http://www.gazzetta.it/Calciomercato/15-07-2015/vidal-quando-juve-bayern-litigavano-lui-marotta-disse-rummenigge-120573686344.shtml Vidal, quando Juve e Bayern litigavano per lui. E Marotta disse a Rummenigge...]'', ''Gazzetta.it'', 15 luglio 2015.</ref> ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *{{NDR|Nel 2006}} Avevo avuto il coraggio di gridare quello che pensavo.<ref>Riferito in particolare a un episodio durante l'incontro Parma-Juventus disputatosi il 9 gennaio 2000, in quell'occasione Baggio venne espulso e in segno di protesta mimò all'arbitro [[Stefano Farina]] il gesto dei soldi.</ref> Quando si giocava contro la Juve si sapeva che si partiva con l'handicap. E adesso, a sei anni di distanza, tutto sta venendo a galla. ([[Dino Baggio]]) *Bisogna arrivare a Venaria, perché la Juve è la squadra di Venaria e dobbiamo trovare il mezzo idoneo per arrivare in periferia, perché la Juve è una squadra di periferia rispetto a noi che giochiamo in mezzo alla città di Torino. ([[Piero Chiambretti]]) *C'è una battutaccia che si fa in negativo: giocatori e allenatori passano, ma la società resta. Vale anche per la Juventus, ma in positivo. ([[Massimo Mauro]]) *Chi arriva, non ha bisogno di sentirsi fare tanti discorsi [...] guarda i giocatori che sono qui da più tempo. È accaduto anche a me e anche se non si è abituati a certi ritmi, ci si adegua, perché questo è il mondo Juve. ([[Andrea Barzagli]]) *Chi firma [per la Juve] gioca per vincere. Chi entra nella Juve pensa solo al successo. Lo respiri dal primo momento in cui entri nella sede. ([[Eugenio Corini]]) *Ci sono due cose che mi hanno colpito: l'amore, che troviamo in qualsiasi parte d'Italia, e l'odio che riesci a trovare in qualsiasi posto d'Italia. Lo capisci solo se alleni la Juve [...]. Quando sei così attaccato all'esterno ti leghi all'interno. ([[Maurizio Sarri]]) *Ciò che distingue la Juve dalle altre squadre è soprattutto la mentalità: non abbassare mai l'attenzione, non mollare e lottare tutti i giorni per vincere. Un conto è dirlo, un conto è essere qua e vedere come tutte le persone che lavorano intorno a noi hanno una disciplina veramente importante e una mentalità che ha portato la Juve a vincere così tanto. ([[Tomás Rincón]]) *Ciò che mi ha subito colpito positivamente è stata la mentalità vincente. Qui è come se ti impiantassero un chip appena arrivato [...]. Capisci subito che si gioca sempre per vincere [...]. Alla Juve c'è grande comunicazione e un ambiente molto unito. Dai compagni al tecnico e allo staff, mi hanno tutti aiutato a inserirmi rapidamente. Ci si parla tanto e c'è un costante confronto, fondamentale per crescere. ([[Alex Sandro Lobo Silva]]) *{{NDR|Sugli ambienti di lavoro nella Juventus e nel [[Associazione Calcio Milan|Milan]]}} Come ambienti più o meno sono simili, due città [Torino e Milano] che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base ad ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse. ([[Andrea Pirlo]]) *Come dicono a Torino? "Vincere non è importante: è l'unica cosa che conta"<ref>In riferimento alla frase di [[Giampiero Boniperti]]: «Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.»</ref>. Dovrebbero aggiungere: "E non ci interessa tanto come". ([[Morgan De Sanctis]]) *– Come il giocatore della Juve?<br />– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. ([[Marco Malvaldi]]) *– Comunque sarà forte la tua Juventus, va...<br />– Cos'hai da dire sulla mia Juve?<br />– Ah, io niente. Non ho niente da dire io! Il tempo mi darà ragione: è una squadra senza futuro. (''[[Il Grande Torino]]'') *Con la Juventus ho imparato a vincere. Non so come è successo, è qualcosa che si respira nell'aria dello spogliatoio, sono concetti che vengono tramandati da giocatore in giocatore, è il sentimento che ti trasmettono milioni di tifosi e non c'è club nel mondo che ti faccia lo stesso effetto. ([[Edgar Davids]]) *Con la Juventus sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me, e a volte sono andato oltre... La Juventus è uno [[stile]], un grande insegnamento di vita. ([[Antonio Cabrini]]) *Con le buone o con le cattive vincono sempre. Le immagini parlano chiaro. Tutta Italia dovrebbe dire questo. La Juve dovrebbe giocare un campionato a parte, ogni anno è così. Tanto arriveremo ancora secondi. ([[Francesco Totti]]) *Contro la Juve avevi sempre rispetto per la squadra e per i giocatori che avevano e quando si diceva che loro vincevano con un aiuto, ti dico la verità, forse potevano vincere lo stesso anche senza queste cose. I giocatori sul momento non pensano che se fischiano qualcosa o succede qualcosa di particolare sia per un motivo, quando giochi non ti rendi conto di questo. Lo capisci dopo, quando è venuto fuori quello che succedeva, che chiudevano gli arbitri e altre cose. Poi, ognuno sa bene cosa ha fatto bene e cosa ha sbagliato. ([[Álvaro Recoba]]) *{{NDR|Una volta a [[Pietro Secchia]]}} Cos'ha fatto ieri la Juve? [...] E tu pretendi di fare la rivoluzione senza sapere i risultati della Juve? ([[Palmiro Togliatti]]) *Credo che il tifoso della Juventus, quando metti cuore e anima in mezzo al campo, te lo riconosce e ti vuole bene: la dimostrazione siamo io, Giaccherini, Padoin e non solo. Giocatori che ovviamente, se consideri che alla Juventus sono arrivati campioni [come] Zidane, Del Piero, Trezeguet e tanti altri, non sono paragonabili a livello tecnico, però la Juventus ha avuto sempre nella sua storia un'identità ben precisa, nel senso che a fianco a Zidane giocavano Porrini, Torricelli, Pessotto, Birindelli... mentre in quegli anni lì, al fianco di Pirlo a Tevez, io e altri eravamo quelli chiamati a mettere quello spirito e quella voglia a supporto. ([[Simone Pepe]]) *Da avversario la Juve è sempre stata una squadra difficile da affrontare. Si tratta di un club che ha vinto tantissimi titoli ed è molto rispettata da tutte le avversarie, in Italia e in Europa. ([[Ángel Di María]]) *Da esterno, ho sempre detto che della Juventus mi colpiva la mentalità con la quale i bianconeri affrontavano ogni partita. Ora che sono qui, mi sono accorto di cosa c'è dietro, delle ore di lavoro costante, dello spirito di sacrificio e della voglia di vincere e arrivare lontano. Credo che sia questo a fare la differenza tra la Juve e le altre squadre. ([[Federico Bernardeschi]]) *{{NDR|«Avete delle squadre rivali in Italia?»}} Della Juventus? Tutte! [ride, ''ndr''] ([[Pauline Peyraud-Magnin]]) *Dire che la Juve ruba è come dire che rubano i politici, può essere vero ma non basta. E infatti la teoria sull'appropriazione indebita di scudetto prende regolarmente vigore a marzo, e al termine di un processo temporale costante. Ad agosto sono tutti campioni d'Italia. A settembre sono fiduciosi e in rodaggio. A ottobre basta recuperare un paio d'infortunati e ci siamo. A novembre il distacco dalla vetta è serio, ma ce la giochiamo fino in fondo. A dicembre c'è ancora lo scontro diretto e la Champions porta via energie, e avanti così fino a marzo, quando la Juve è avanti di quindici punti, e allora ruba. ([[Mattia Feltri]]) *È evidente che nel rapporto tra la Juventus e i media – ma in generale tra la Juventus e gli italiani (o almeno gli italiani non juventini, ovvero la netta maggioranza della popolazione) – c'è qualcosa che non va. L'anti-juventinismo, che da decenni è divenuto un connotato rilevante del costume degli italiani (se non della loro antropologia) sta ormai assumendo tratti patologici. I media alimentano in modo poco responsabile questo "sentimento popolare" [...] pur di blandire la parte maggioritaria delle platee. Eppure la Juventus dovrebbe costituire un motivo di vanto per il nostro Paese: è infatti, oggettivamente, una delle autentiche eccellenze italiane. Dall'Italia del Nord, per essere precisi. Un'eccellenza settentrionale che ha saputo dare lustro all'intera nazione, tanto da venire "adottata" da milioni di italiani del Sud: un lustro che deriva dalla quantità di successi; dal numero di calciatori – superiore a qualsiasi altra squadra – [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|forniti alla Nazionale]]; da tutti i campioni che della Juve hanno indossato la maglia. E da tanti altri motivi. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *{{NDR|«Tifoso della Juventus sin da piccolo, cosa vuol dire poter indossare la maglia bianconera?»}} È il coronamento di un sogno. Sin dai primi calci che tiri al pallone sogni di diventare professionista e di indossare quella maglia. Un sogno difficile da realizzare, ma proprio per questa ragione, ancora più emozionante quando si avvera. ([[Massimo Carrera]]) *[«La Juve ruba»] è il solito ritornello di chi non vince. Ma non ci faccio più caso. Se, come la Juve, abitui tutti a vincere, è normale che al minimo errore ogni cosa venga ingigantita dagli altri, soprattutto da chi non vince. ([[Sebastian Giovinco]]) *{{NDR|«Cosa significa la Juve per te?»}} È il grande amore che si trova solo una volta nella vita. ([[Martina Rosucci]]) *È professionale, seria e nessuno è più grande del club. Hanno avuto alcuni grandi giocatori nel corso della loro storia, come [[Michel Platini]], [[Liam Brady]], [[Roberto Baggio]], [[Zinedine Zidane]] e [[Alessandro Del Piero]], ma la Juventus è venuta sempre prima dei singoli, e questo è ottimo, è proprio come dovrebbe essere. ([[Slaven Bilić]]) *È pur sempre la Juventus e contro i bianconeri non esistono partite facili. ([[Alex Ferguson]]) *È sempre stata una società strutturata, organizzata, moderna. La prima ad avere un organo di stampa. Quando l'intreccio con la famiglia Agnelli si è fatto stretto si è desuta la modernità che derivava dalla cultura industriale della famiglia. La Juventus è sempre stata nel calcio italiano, con gli alti e bassi sportivi, un po' più avanti della contemporaneità. ([[Walter Veltroni]]) *{{NDR|Dopo le polemiche scaturite in seguito all'arbitraggio di uno Juventus-Bologna 1-1 del 27 agosto 2023}} È una storia che si trascina da 25 anni. Quando mi dicono 'Pagliuca ce l'ha con la Juve, è un anti-juventino', confermo di esserlo. Lo sono diventato per forza di cose. Se metto in fila i fatti come faccio a non essere anti-juventino? ([[Gianluca Pagliuca]]) *{{NDR|Sulla frase «la Juve ruba» nel 2016}} È una fesseria da bar e la lascio volentieri ai bar da dove proviene. Seriamente, non posso accettare una frase di questo genere e non sono tifoso, non mi piace fare il tifoso e non voglio mai fare il tifoso. Come si fa, di fronte a una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta, tirare fuori un concetto del genere se non per gelosia? La Juventus che giocava in Serie B o faticava negli anni successivi provocava molte meno polemiche, questo significa che il problema non è che "la Juve ruba", ma che "la Juve vince" e vince tanto, quindi diventa antipatica e innesca ragionamenti distorti come questo. ([[Graziano Cesari]]) *Entrambi, Juventus e [l'azienda automobilistica] Jeep, cominciano con la [[J]]: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano. ([[Sergio Marchionne]]) *Essere alla Juventus, anche per un anno, è una fortuna troppo grande, per mentalità, educazione e dedizione. Ti crei un bagaglio che porterai con te per tutta la vita. ([[Fabio Paratici]]) *Essere juventino voleva dire un favore, un onore; voleva dire garbo, senso dell'ognuno, [[lealtà]] e, naturalmente, [[cultura]]. ([[Giuseppe Hess]]) *[La juventinità] è senso di appartenenza, condivisione dei valori. È saper accettare le vittorie e anche le sconfitte, questo vale per i giocatori e anche per i tifosi. ([[Giuseppe Furino]]) *Fin dalla prima volta in cui sono entrato nello spogliatoio della Juventus, vedendo i volti dei miei compagni, ho capito una cosa: "Qui bisogna vincere e basta". ([[Rodrigo Bentancur]]) *Fondamentalismo juventino, l'unico a cui sono fiero di appartenere. ([[Pietro Sermonti]]) *{{NDR|Negli anni trenta del XX secolo}} Gente di poche parole, dura a morire, negata agli scoppi dello entusiasmo, alle vittorie maramalde, con punteggi troppo pesanti. Ha la passione di vincere, e conosce l'arte di perdere bene. ([[Carlo Bergoglio]]) *{{NDR|Nel 2012}} Gentile John Elkann, Le scrivo da appassionato di calcio, ma soprattutto da juventino che aveva appena smesso di vergognarsi di esserlo dopo la dipartita di Moggi & C. grazie allo scandalo di Calciopoli. Ora, se possibile, gli juventini perbene, che hanno iniziato a tifare ai tempi di Boniperti, Trapattoni, Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini, e anche di Conte, quando la società indossava un certo "[[Stile Juventus|stile]]", sono costretti a vergognarsi ancor più di prima. Mai infatti, nemmeno negli anni bui di Calciopoli, la Juventus si era spinta a tanto: manipolava arbitri e campionati, ma non negava alla giustizia sportiva il diritto di fare il suo dovere. ([[Marco Travaglio]]) *Gli arbitri sbagliano con tutti, ma quando lo fanno con la Juve la gente pensa male per quello che è successo in passato. Chi deve arbitrare la Juventus ha addosso molta più pressione degli altri. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *Grazie Juventus per avermi insegnato a vincere! ([[Enzo Maresca]]) *Ho allenato qua [a Torino] due anni, mi sono trovato molto bene con la [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria]], con una parte della tifoseria, con la società. Ho imparato moltissimo in questa società, poi ho avuto dei problemi con alcuni tifosi, ma cosa posso dire? I due anni che ho passato qui mi hanno aiutato moltissimo a crescere. ([[Carlo Ancelotti]]) *Ho rifiutato tre volte il passaggio alla Juventus. Lì vogliono solo i soldatini, sul binario, sempre dritti. ([[Antonio Cassano]]) *Ho avuto la fortuna di far parte di questa grande famiglia e grande club, che ha un dna unico come altre squadre. Difficilmente cambierà. Può essere modellato, ma non cambiato. Il dna di ogni società va rispettato. ([[Massimiliano Allegri]]) *{{NDR|In riferimento ad episodi arbitrali}} Ho sempre detto che la Juve è la più brava in assoluto, se gli altri sono bravi a 360, la Juve lo è a 361 gradi. ([[Davide Ballardini]]) *Ho sempre pensato che la Juventus avesse una marcia in più, anche prima, quando ci giocavo contro e adesso lo sento sulla mia pelle, il motto "Fino alla fine" è ciò che ci rappresenta, quindi anche quando le cose non girano perfettamente sappiamo che abbiamo molta forza e determinazione per rialzarci. ([[Agnese Bonfantini]]) *Ho subito odiato la Juve ancor prima di capire di calcio. I motivi c'erano: [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] era per la Juve, i missini erano per la Juve e così i romagnoli. Tutti schierati dalla parte del più forte perché come diceva [[Ennio Flaiano|Flaiano]] l'italiano è sempre il primo a soccorrere i vincitori. ([[Carlo Laurenzi (scrittore)|Carlo Laurezi]]) *I grandi tornei si vincono con grandi difensori, bisogna prendere esempio dalla Juventus, dove la difesa è un'arte. ([[Hugo Broos]]) *''I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | di tornare a rubare, | il cuore dei Fansi.'' ([[Checco Zalone]]) *''I Juventini siamo piccoli eroi, | gli unici martiri i capi spiatoi, | perché siete gelosi, | siete gente invidiosi | di una squadra gloriosi | come noi. || I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | forza Vecchia Signora, | dacci tanti trofei.'' ([[Checco Zalone]]) *{{NDR|Sul presunto trasferimento al Valencia in una lettera ai dirigenti del club spagnolo}} I soldi non valgono l'amore per una maglia e io ne ho due, una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconera]] e una azzurra. ([[Umberto Caligaris]]) *Il gioco del calcio in Italia senza la Juventus sarebbe impensabile. ([[Giorgio Bocca]]) *Il palmarès dei bianconeri sarà forse ricco di trofei, ma in quanto a baldoria, lì sono veramente pessimi! Bisognava giocare, vincere e basta! Ogni tanto avevo l'impressione di andare al lavoro in fabbrica. ([[Zbigniew Boniek]]) *Il problema non è tanto l'imperativo categorico della [[vittoria]], sempre e in ogni partita, quanto il fatto che ogni successo duri lo spazio di una doccia. Usciti dallo spogliatoio, quelli della Juventus devono già pensare alla partita successiva. Da vincere. E se alla fine di tutte arriva un trofeo, viene sistemato nella bacheca del [[J-Museum|Museum]] un paio di giorni dopo il giro con il pullman scoperto (quando si fa) e poi via a pensare come riuscire ad alzare il successivo. Certe cose si respirano subito e all'inizio può mancare il fiato, ma la Juventus è questa, anzi anche questa, perché sono tante le zavorre che fanno pesare quella maglia.<ref group="fonte">Citato in ''Ecco perché pesa la maglia della Juve'', ''Tuttosport'', 23 gennaio 2016, p. 6.</ref> (Guido Vaciago<ref name=gds/>) *Il punto forte di questa squadra è proprio essere come una [[famiglia]]: si soffre e si gioisce insieme. Se giochi, sai che gli altri fanno il tifo per te, se non giochi fai il tifo per gli altri e sei contento se fanno gol. Alla Juve funziona così. ([[Álvaro Morata]]) *{{NDR|Nel 2005}} In 108 anni di vita la Juventus ha centrato vittorie importanti, momenti emozionanti, ha regalato moltissime gioie e qualche dolore, ma ha sempre fatto sentire i suoi tifosi al centro del mondo così come i suoi campioni: Boniperti, Sivori, Charles, Bettega, Rossi, Platini, Baggio, Vialli, Del Piero, Zidane, Trezeguet, Nedvěd e Ibrahimović... sono solo alcuni dei campioni che hanno fatto sognare l'immaginario collettivo del popolo bianconero.<br/> È grazie al lavoro di tecnici straordinari come Carniglia, Trapattoni, Lippi, Capello... la bacheca juventina può essere considerata giustamente tra le più ricche e prestigiose d'Europa. E dietro 100 anni di successi bianconeri c'è un marchio di fabbrica che non tradisce mai, quello della famiglia Agnelli, da sempre garanzia di qualità e continuità!<ref group="fonte">Dal documentario ''Grande Storia della Juventus'', Rai Trade, ''Corriere della sera'' e ''La Gazzetta dello Sport'', 2007, EAN 8032807021621</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Indossare la {{sic|[[Colori e simboli della Juventus Football Club|Maglia Bianconera]]}} è stato un privilegio senza eguali. Ho vissuto trionfi incredibili, sollevando trofei di Serie A e coppe con una squadra straordinaria, piena di campioni indimenticabili. Oltre ai successi sul campo, giocare per la Juventus significava far parte di una famiglia. Il tutto è stato possibile grazie al grandissimo lavoro della famiglia Agnelli che in questi 100 anni hanno creato successo e trasmesso lo [[Stile Juventus|{{sic|Stile}} Juve]], trasformandolo in un simbolo di {{sic|Storia}} e tradizione. Quegli anni sono stati il capitolo più bello della mia carriera, un'esperienza indimenticabile. Sono grato per aver fatto parte di questa società storica, una parte della mia vita che porterò sempre nel cuore. ([[David Trezeguet]]) *Io, innanzitutto, sono stato [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoso della Juve]] e per chi è come me, figlio di italiani emigrati in [[Australia]], il [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconero]] è stato un simbolo che unisce una comunità. ([[Joe Montemurro]]) *Io amo l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] e apprezzo la Juve, a modo mio. Credo che «le due squadre siano necessarie alla reciproca fama», come ha scritto [[Gianni Riotta]] (interista). Per questo non ho mai tifato contro i bianconeri. Io voglio che la Juve esista e continui a sorprendermi. Mi piace vedere come ogni stagione riesca a pasticciare una maglia che non è mai stata entusiasmante. ([[Beppe Severgnini]]) *{{NDR|Nel 2011}} Io oggi passo per nemico dei bianconeri, ma 30 anni fa ero tifoso della Juventus. Per me quella bianconera è una formazione storica del campionato italiano. Il problema è che qualche volta con la Juve hanno lavorato dirigenti che hanno fatto fare brutte figure alla società. ([[Zdeněk Zeman]]) *{{ndr|Nel 2017}} Io sono contro la Juve, prima di arrivare a [[Cagliari]] odiavo la Juve a prescindere [...]. Ti dico solo che io odio la Juve, se potessimo aver vinto col [[Cagliari Calcio|Cagliari]] contro la Juve avrei dato alcuni di miei coglioni per vincere la partita perché odio la Juve. Quando stavo a Cagliari non ho mai perso allo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]] col Cagliari, mai perso solo pareggiato. Mai perso. Hanno vinto solo lo scudetto quando hanno giocato a Trieste, allo Juventus Stadium mai perso. Odio la Juve perché hanno sempre vinto per un [[calcio di rigore|rigore]], per una punizione... Io sono venuto alla [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] perché volevo vincere [...] volevo vincere contro la Juve che aveva sempre avuto quest'aiuto. ([[Radja Nainggolan]]) *Io sono anti-juventino per antonomasia: l'anti-juventinismo è una malattia da cui non si guarisce, si ha fin da bambino. Se fanno una cura per guarirla, sarò il primo paziente! ([[Andrea Pucci]]) *Io tifo Juventus e nessun giocatore potrà mai dirle di no. Ripeto, nessun giocatore al mondo può rifiutare una loro offerta. La Juve è una delle squadre più grandi al mondo e quando ti fanno squillare il telefono, non puoi pensarci più di tanto. Devi accettare il più velocemente possibile! Indossare quei colori significa lasciare il sangue ad ogni allenamento e ad ogni partita. Perché la Juventus è una famiglia, una squadra di guerrieri, una squadra nata per essere campione sempre ogni anno. ([[Douglas Costa]]) *Juventus e FIAT sono esempi dell'eccellenza italiana nel mondo e, oltre alla popolarità, condividono alcuni valori fondamentali: l'importanza della squadra e delle persone, l'ambizione di puntare a risultati eccellenti, lo spirito competitivo e la coscienza che il successo non è mai permanente, ma va conquistato ogni giorno. ([[Sergio Marchionne]]) *Juventus uguale FIAT uguale potere. ([[Helenio Herrera]]) *{{NDR|Nel 2014}} L'abito, si sa, fa l'intonaco. Ma, nel caso della Juventus, l'abito fa spesso anche lo stronzo. Se ne contano a centinaia di casi. Non si capisce perché. Sta di fatto che la Vecchia Signora, soprattutto da quando accomoda le chiappe nel bollore erotico del [[Juventus Stadium|nuovo stadio]], somiglia sempre più alla mamma di ''[[Psycho]]''. È come se un logos malefico riprogrammasse le menti, tipo plagio. Arrivi a Corso Galileo Ferraris 32 che sei una persona normale e, dopo un po', diventi [[Roberto Bettega|Bettega]] o Giraudo. Se sei già [[Luciano Moggi|Moggi]] in natura, sei facilitato, non c'è problema. E, cioè, un mostro d'arroganza, un pitbull pronto a sbranare le creature a Parco Valentino, che va in giro ostentando t-shirt, tweet e cazzate da machoman del tipo: "Per noi conta solo vincere". ([[Giancarlo Dotto]]) *L'amore del Sud per la Juventus scaturisce dal gioco dei contrasti: La [[Quinquennio d'oro|Juventus del Quinquennio]] ha caratterizzato l'evoluzione del calcio italiano e ha dominato per lungo tempo il campionato, ha dato esempio di rigorosa organizzazione, di equilibrio tecnico, di elevato spirito sportivo, proprio nel periodo più oscuro del calcio meridionale, allorché nel Sud il football era ancora in una fase pionieristica e confusa, e ancora non si intravedono i segni del suo sviluppo... Mancano nel Sud, nei confronti della Juventus, quelle venature di asperezza, di invidia, di risentimento che scaturiscono dalla rivalità. [[Genova]] si sentiva ferita... [[Milano]] e [[Bologna]] vedevano nella Juve un'antagonista... Nel Sud, no. Non c'erano motivi di contrasto, non esistevano ambizioni rivaleggianti. ([[Luigi Palumbo|Gino Palumbo]]) *L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. ([[Enrico Canfari]]) *L'avversaria più forte e, insieme, una patente di grandezza. Se la affronti con possibilità di vittoria concrete – e io sono stato fortunato, mi è successo di prevalere più di una volta – vuol dire che il tuo valore è elevato. È automatico. ([[Roberto Mancini]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} l'emanazione dello spirito che fa quadrato per vincere, anche contro ogni previsione. ([[Edi Rama]]) *L'odio viscerale e irrazionale per la Juventus ha due cause. La prima è l'incurabile campanilismo degli [[italiani]]. L'[[italiano medio]] è un provinciale e quindi la Juventus, che ha la "colpa" di vincere molto essendo al contempo la squadra italiana meno vincolata a un territorio, diviene il bersaglio privilegiato delle frustrazioni di chi, essendo "periferico" si arrocca nella sua marginalità e sfoga il proprio livore su chi da tale marginalità non è afflitto. [...] La seconda causa consiste nel fatto che, nell'essere una delle poche vere eccellenze italiane, la Juve risulta per paradosso un'entità pochissimo italiana. La capacità di programmare e raggiungere gli obiettivi, la serietà dell'ambiente, uno stile di comunicazione rivendicato e riconosciuto (malgrado qualche inevitabile caduta) in tutto il mondo sono caratteristiche talmente rare, in Italia, da generare invidia e rancore: costringono infatti l'italiano medio a un confronto, e dato che l'esito del confronto è impietoso, la reazione sono le calunnie, le sistematiche accuse di furto, il doppiopesismo nella valutazione degli episodi di gioco, la completa indisponibilità a riconoscere il merito. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *La cosa più importante qui è vincere, la voglia della squadra e della società è impressionante e permette a un calciatore di crescere. ([[Miralem Pjanić]]) *{{NDR|«Cos'è secondo te che differenzia la Juventus da tutte le altre squadre nel mondo?»}} La fame per la vittoria. Un'eredità senza precedenti. Il più importante contributo in termini di giocatori donati alle vittoriose nazionali italiane. Una sorta di maledizione con le finali di Champions League, qualcosa che mi permetto di connettere alla natura esoterica di Torino e all'eterna dinastia della famiglia Agnelli. ([[Carlo Pastore]]) *La gente deve sapere che nella Juve non è facile. C'è una cultura del lavoro diversa rispetto all'estero. Io sono stato al [[Manchester United Football Club|Manchester]]: sembrava di essere in vacanza. Qui si lavora tanto, perché tutti gli scudetti non è che li abbiamo rubati: è il lavoro, fino alla fine. ([[Paul Pogba]]) *{{NDR|«Cos'ha imparato alla Juve?»}} La gestione delle sconfitte: tre finali di Champions, uno scudetto sfumato sotto la pioggia a Perugia due mesi prima dell'Europeo svanito al golden gol. Ma noi non abbiamo mai pianto. Ecco, alla Juve ho vinto tanto e ho imparato a perdere. ([[Mark Iuliano]]) *La Juve di [[Marcello Lippi|Lippi]] e quella di [[Fabio Capello|Capello]]? Erano squadre fortissime, abituate a vincere con giocatori straordinari ed era la squadra da battere in Italia. ([[Andrea Pirlo]]) *La Juve è davvero diversa. C'è un'ossessione per la vittoria, sempre, l'ossessione di rimettersi sempre in gioco, non c'è mai tempo per la soddisfazione, per festeggiare perché davanti c'è sempre la prossima sfida da vincere. Al mio arrivo ho visto dei guerrieri, dei giocatori con questa mentalità e ho capito perché è questo il club che vince. ([[Miralem Pjanić]]) *La Juve è l'immagine di [[Torino]] nel mondo. ([[Piero Fassino]]) *La Juve è l'unica squadra i cui [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sono distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio, mentre I'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], per esempio, riunisce in particolare quelli del Nord Italia. È anche la squadra i cui tifosi sono divisi tra destra e sinistra, al contrario della [[ACF Fiorentina|Fiorentina]], i cui sostenitori sono essenzialmente di sinistra o del [[Associazione Calcio Milan|Milan]] [di proprietà di Silvio Berlusconi], i cui tifosi sono maggiormente orientati al centro-destra. La Juve è diventata una sorta di partito nazionale popolare, così come l'erano la [[Democrazia Cristiana]] e il [[Partito Comunista Italiano]] al loro tempo. Con la scomparsa dei partiti di massa, è l'unico fattore di integrazione che va aldilà dell'appartenenza locale. ([[Ilvo Diamanti]]) *La Juve è la Juve. Insieme all'Inter è l'avversario di sempre. Abbiamo avuto anche il Napoli alla fine degli anni Ottanta, poi un po' le romane, però alla fine la lotta si è sempre fatta soprattutto con la Juventus per quanto riguarda i campionati, e con l'Inter per la rivalità storica della città. Quindi, la Juve rimane sempre la Juve. Più si va avanti con la carriera e più speri di giocare questo tipo di partite. Sono queste le partite che danno qualcosina in più, non devi andare a cercare nel fondo del barile le emozioni, perché escono naturalmente.<br/> [...] È una società ambiziosa per tutto quello che ha vinto, per la storia, per il passato e credo anche per quello che potrà essere il futuro... ([[Paolo Maldini]]) *La Juve è la Juve da più di cento anni e potrà sempre sperare di avere un futuro dalla sua parte. ([[Paulo Sousa]]) *La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so dire cosa, ma sono orgoglioso di farne parte. ([[Gaetano Scirea]]) *La Juve è sempre la Juve, ci sono squadre che hanno la vittoria nel DNA e la Juventus è tra queste. ([[Emilio Butragueño]]) *La Juve è storia, tradizione, è un pezzo del Paese, è un'immagine dell'Italia nel mondo. Ciò comporta una grande responsabilità, perché ogni giorno devi rispettare il nome che porti. Ma la Juve è di più: è un valore ideale e morale, è quello [[Stile Juventus|stile]] che deve tantissimo alla classe degli Agnelli. Molto del consenso intorno a noi è il risultato dei successi nazionali e mondiali, nei quali inserisco anche i giocatori dati alla [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]]. Dalla nascita sulla panchina di Corso Re Umberto, la Juve è stata al centro della vita sociale, civile e culturale del Novecento. È interclassista: aristocrazia sabauda e immigrati che negli anni '60 arrivavano a [[Torino]]. È bipartisan: i comunisti e i monarchici. ([[Vittorio Caissotti di Chiusano]]) *La Juve è un club con una storia ben precisa, con un'idea e un'identità ben precisa, e quindi indipendentemente dal periodo a noi giocatori spetta dare il massimo e far di tutto per vincere. È una questione di responsabilità, di attaccamento alla [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia]]. ([[Fabio Miretti]]) *La Juve è un fenomeno da studiare, ma non solo per il ruolo da collezionista di trionfi che si è guadagnata sul campo. Ha saputo trasferire al calcio italiano, attraverso la sua strabiliante evoluzione, anche un concetto di autentica modernità. ([[Alessandro Vocalelli]]) *La Juve è una donna, un'amante che torna all'innamorato dopo l'adulterio di una sconfitta. ([[Jean Cau]]) *La Juve è una scuola, ti aiuta a crescere e maturare. ([[Mauro Germán Camoranesi]]) *{{NDR|Nel 2017}} La Juve è una squadra prepotentemente italiana, arrogantemente sabauda, provincialmente vincente. Tutto qui. A Cardiff come a Berlino. Ad Atene come a Monaco di Baviera: in Grecia una squadra composta da campioni del mondo si afflosciò contro l'Amburgo di Magath mentre in Germania la Juve campione in carica venne umiliata da un Borussia di reduci e di scarti. E poi tutte le altre finali, vergognosamente perse per mancanza di hybris, cioè di quel senso epico che ti fa dire che sei davvero leggendario, capace di sovvertire il volere degli dei. Altro che Coppa maledetta, la maledizione è dentro di noi: la Juve, ne ho preso coscienza la scorsa notte, non potrà mai avere quella forza epica perché è una squadra costruita dal potere e nel potere. Solo che è un potere locale. Un potere che ci fa vincere 33 scudetti; gli ultimi sei di fila e per questo si scomoda l'espressione LE6END, leggenda. Un potere che ci fa pensare superbamente di averne vinti 35 sul campo, roba che se anche fosse vero non lo direi perché tre stelle e solo due Coppe dalle Grandi orecchie in bacheca allora sei davvero un eroe perdente. Peggio di Ettore. ([[Gianluigi Paragone]]) *{{NDR|Nel 2018}} La Juve ha costruito il suo grattacielo [...] seguendo una logica imprenditoriale che rappresenta la sua prima marcia in più, il valore assoluto che la separa dalla concorrenza. Un dominio che nasce da una società strutturata con i meccanismi di un'azienda. Ogni mossa ha un significato, una ragione scientifica. ([[Alessandro Vocalelli]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juve ha sempre avuto giocatori straordinari, ma ha avuto sempre l'anima che è quella di Torino e della sua proprietà, ovvero essere pratica ed efficace. [...] I 100 anni di presidenza Agnelli? [...] si festeggia qualcosa di incredibile: in un mondo fatto di fondi e sceicchi credo che la sua storia sia quello che rende la Juventus diversa da tutte le altre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juve ha tutto per rendere molto gelosa una gran parte dell'Italia. Gioca a [[Torino]], una città del nord con una reputazione d'austerità e che ha dato numerosi intellettuali e uomini di stato alla Penisola. È di proprietà della famiglia Agnelli, i Kennedy ''made in Italy''. La FIAT è il simbolo del capitalismo transalpino... Per tutti questi motivi, allo stesso tempo si può rilevare che questa squadra è odiata da molti italiani che non si riconoscono in tale modello. [...] È quasi una sorta di anti-Italia. Non per niente si chiama La Vecchia Signora. [...] Non c'è amore per la Juve, ma solamente il rispetto per una persona anziana e degna. ([[Franco Ferrarotti]]) *La Juve infatti è la città di [[Torino]], è la famiglia Agnelli, è il genio italiano che impediva al capitalismo più ricco e potente di diventare arrogante e meschino, è il campione fuori dagli schemi, è la valorizzazione di tutto ciò che non è scontato, è la distrazione colta e di talento, è l'unità d'Italia, sono gli emigranti meridionali che solo il pallone rendeva aggraziati e ben fatti, goffi nella vita ma bellissimi in campo, uomini generosi che per conquistarsi il diritto di esserci carezzavano la palla e usavano i piedi come due mani di pianista. ([[Francesco Merlo]]) *La Juve non perde perché non si disperde. ([[Bruno Roghi]]) *La Juve o la ami o la odi, gli altri la odiano e chi la ama siamo solo noi juventini. ([[Manuel Locatelli]]) *La Juve può cambiare tutto, schieramento e uomini, ma la sostanza non cambia mai. Ha successo perché è umile davanti alla vittoria. ([[Paolo De Paola]]) *{{NDR|Nel 2008 rispondendo a chi chiedeva: «Ricordi d'Italia?»}} La Juve, soprattutto. Addosso ho ancora i segni di Ciro Ferrara. Per un attaccante affrontare un'italiana resta il top, la vera prova del nove. Ferrara, Montero, Bokšić, Del Piero: dopo sapevi di aver giocato al massimo. ([[Ryan Giggs]]) *La Juve si identificherà sempre in un Agnelli. ([[Gian Paolo Montali]]) *La Juve ti resta dentro. Lo [[Stile Juventus|stile Juve]] lo vedi invece nel parlare, nel vestire, nel comportarti. È una scuola di vita. Scherzando, posso dire che è come un servizio militare. Non si può sgarrare. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juve vince perché è più forte, la Juve vince perché ha più carattere, la Juve vince perché è più organizzata, la Juve vince perché ha uno stadio sempre pieno, la Juve vince perché non si lamenta, la Juve vince perché insegue la realtà e non i sogni, la Juve vince perché dimentica di aver vinto. ([[Paolo De Paola]]) *La Juve vince tutto e qualcuno non capisce perché. Vada a prendere un caffè insieme con Scirea o Cabrini e parli loro cinque minuti. Bastano per scoprire che sono uomini veri, cos'hanno dentro. Con questi campioni si vince, con i campioni del mondo, d'Europa, di tutto, che non si stancano di migliorare, che sono fuoriclasse e guadagnano meno di tanti altri loro colleghi inferiori come bravura, però restano dove sono perché vivono bene e trasmettono a chiunque questi valori. E la Juve vince. Capito? ([[Luigi Radice]]) *La Juventus arrivando prima degli altri, diventa in fretta modello per gli altri, anche se non è l'unica. Alla Juventus c'è una riflessione su sé stessa, che ci porta anche ad altre considerazioni. La società bianconera rifiuta completamente l'identificazione con una città. Uno di loro scriveva in una tesi che la società che rappresenta Torino, sia chiaro, è il [[Torino Football Club|Torino]], la Juventus è rappresentata su scala planetaria. ([[Felice Accame]]) *La Juventus ci ha portato via anche il medico: eppure nella provincia di Torino di dottori ce ne sono almeno novemila. ([[Ernesto Pellegrini]]) *La Juventus con poco fa molto. ([[Iker Casillas]]) *{{NDR|Nel 1990}} La Juventus è adorata dai tifosi che ne sono gelosi, la sorvegliano passo passo, ne conoscono tutti i pregi ma sono pronti a rimproverarle impietosamente i minimi difetti, la obbligano ad essere bella e sempre giovane malgrado gli ottant'anni e più, criticano appena delude ma cadono in ginocchio appena, dopo l'adulterio della sconfitta, ritorna verso di loro con la vittoria. Insomma la Juve è una donna, un'amante e una madre tutto assieme. È Venere che qualche volta ti mette le corna ed allo stesso tempo è la Madonna sempre vergine. Pagana e cattolica. ([[Jean Cau]]) *{{NDR|Nel 2014}} La Juventus è ancora la razza padrona, contano poco gli organici. I campionati si vincono anche nei corridoi, per telefono, mica solo in campo. ([[Aldo Agroppi]]) *La Juventus è come l'[[Fenice|Araba Fenice]]: sembra morta invece rinasce con tutta la sua forza. ([[Joseph Blatter]]) *La Juventus è continuità nel tempo. Il segreto più semplice e anche il più difficile da mantenere per ambire a realizzare grandi progetti. ([[Sara Gama]]) *{{NDR|Nel 2011}} La Juventus è il più grande pilastro dell'organizzazione calcistica italiana, la società che ha vinto il maggior numero di [[campionato italiano di calcio|scudetti]]. I suoi giocatori hanno vinto tutto anche con la maglia della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale italiana]]. La famiglia Agnelli si identifica da sempre con la Juventus. [[Andrea Agnelli|Andrea]] ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, [[Umberto Agnelli|suo padre]] è stato presidente della FIGC. ([[Franco Carraro]]) *La Juventus è la società più strutturata tra quelle dove ho giocato. Dalla dirigenza ai tifosi, tutti hanno chiaro il ruolo. E i giocatori sanno di venire dopo l'istituzione. È una forza che permette al club di restare ai vertici. ([[Patrick Vieira]]) *La Juventus è qualcosa di diverso da tutto il resto. Quando sei fuori da quel mondo, senti sempre parlare della loro mentalità. Ti sembra un discorso finto, poi ci entri e capisci cosa vuol dire: è la storia che si tramanda. Devi vincere perché quelli prima di te lo hanno fatto e quelli dopo lo faranno. ([[Simone Pepe]]) *La Juventus è stata un esempio per il mio Manchester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocassette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tattica o la tecnica, quella ce l'abbiamo anche noi, voi dovete imparare ad avere quella voglia di vincere. ([[Alex Ferguson]]) *La Juventus è stata una delle ragioni della mia vita. Amo questa squadra, questa società e questi colori. ([[Roberto Bettega]]) *La Juventus è storia, passione, orgoglio, sacrificio e vittoria. La Juventus è famiglia. La Juventus è più grande di tutto, di tutti, per sempre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juventus è un'istituzione come nessun'altra nel mondo del calcio; la ''Vecchia Signora'' è un'[[icona]] nazionale dell'Italia in un modo che non ha eguali in tutta Europa. In Spagna, questa iconografia è complicata dalla rivalità tra il [[Real Madrid Club de Fútbol|Madrid]] in [[Castiglia]] e il [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]] [[Catalogna|catalano]]; in termini inglesi, si potrebbe solo paragonare la Juventus a un'entità che combina il [[Liverpool Football Club|Liverpool]] e il [[Manchester United Football Club|Manchester United]] con l'Aston Villa di un tempo. Il [[Fußball-Club Bayern München|Bayern Monaco]], pur essendo stato fondato nel 1900, non ha tale storia, avendo vinto il titolo tedesco solo una volta prima del 1969. ([[Ed Vulliamy]]) *La Juventus è un altro mondo. [...] Ricordo che l'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] mi diceva: "Mister, noi come Juve abbiamo il dovere di essere protagonisti, ma non l'obbligo di conquistare ogni volta lo scudetto". La Juventus è la Juventus. Ha uno [[Stile Juventus|stile]] e un equilibrio. A volte non ha comprato il giocatore perché non voleva offendere i cassaintegrati della Fiat. ([[Giovanni Trapattoni]]) *La Juventus è un avversario scomodo. È un mito del calcio europeo, è come il Real Madrid, ha storia e tradizione. ([[Jupp Heynckes]]) *La Juventus è un club abituato a vincere e la vittoria di un trofeo, anche se importante, viene subito archiviata. ([[Angelo Peruzzi]]) *La Juventus è un colpo di forbice, un taglio netto e profondo sulla pelle del tifo. O con lei o contro di lei. Solleva passioni, alleva rancori, semina invidie: che, non di rado, sono un tributo al merito. ([[Roberto Beccantini]]) *La Juventus è un grande club che onora l'Italia calcistica da sempre, in tutto il mondo, quindi è un fiore all'occhiello del calcio italiano.<ref group="fonte">Da un'intervista per ''Sky Sport 24''; trascritta in ''[http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=138973 Valentini (direttore generale della FIGC): "29 o 31? Complimenti alla Juve, fiore all'occhiello del calcio italiano, ma le regole e le sentenze vanno rispettate. Pirlo lascia la Nazionale nel 2014? Effetto malinconico, pronti ad accoglierlo nell'ambiente azzurro"]'', ''Tuttojuve.com'', 6 maggio 2013.</ref> (Antonello Valentini<ref>Direttore generale della F.I.G.C.</ref>) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus è un po' come la [[Democrazia Cristiana]]: anche quando gioca male, sempre al vertice, un po' più in basso, un po' più in alto, ma è sempre al vertice. ([[Carlo Donat-Cattin]]) *La Juventus è un po' nel mio DNA, quindi la conosco bene. È come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un'altra. Non molla mai, e la sua forza è nell'ambiente: il Piemonte è ancora un'isola felice, senza le tensioni di [[Milano]] e [[Roma]], e i giocatori possono prepararsi al meglio ([[Giovanni Trapattoni]]). *La Juventus è uno stile di vita che ha attraversato, attraversa e continuerà ad attraversare i confini non solo di Torino, ma dell'Italia e dell'Europa, per emozionare i cuori di milioni di persone, anche nei momenti più difficili perché è proprio in questi casi che si vede chi è davvero bianconero. Chi gioca [[Colori e simboli della Juventus Football Club|per questa maglia]] deve amare questi colori, lottare per loro, essere pronto, se serve, a soffrire, puntando a una sola cosa. Sempre. La vittoria. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juventus è una società solida, incredibilmente forte con un DNA preciso: lì impari a capire, sin dal primo giorno, il significato della parola vittoria; rinnovando ad ogni allenamento la fame e la voglia di non mollare mai. ([[Emerson Ferreira da Rosa]]) *La Juventus è una società storica, non solo per quello che è stato nel suo palmarès e dei risultati fatti, perché così, a memoria d'uomo adesso [...] probabilmente un altro caso in giro per il mondo ci sarà, ma non sicuramente di questa importanza: questa incredibile appartenenza ad una stessa famiglia, col passare degli anni, delle generazioni e con, sempre, esponenti anche della famiglia [Agnelli] esposti in prima persona anche nei momenti magari più complicati sia della città di [[Torino]], sia di famiglia; la FIAT, tutto ciò che ho enumerato, e ce n'è atto: questa è una storia più unica che rara. Insomma, è una eccellenza del [[Italia|Paese]] e non solo del [[Calcio (sport)|calcio]], questo potrebbe essere sicuro. ([[Giovanni Malagò]]) *La Juventus è universale, un patrimonio non soltanto calcistico, ma culturale e sociale. La Juventus è una storia infinita, sempre sospesa tra mito e modernità. La Juventus è il [[caleidoscopio]] dei suoi assi e delle sue conquiste, i presidenti e gli allenatori, le donne e gli uomini che, giorno dopo giorno, lavorano per costruirne i trionfi. La Juventus è il cuore dei suoi milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]], sparsi in Italia e nel mondo. ([[Darwin Pastorin]]) *La Juventus era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente non amerò mai, [...]. La Juventus era un ambiente totalmente nuovo per me. Diverso. Non mi sono mai sentito a casa, mi sembrava di essere l'ingranaggio di una grande azienda. Per il sentimento, prego rivolgersi altrove. Sul lavoro tutto bene, fuori zero contatti. ([[Carlo Ancelotti]]) *La Juventus ha 10 milioni di amici su Facebook. La particolarità è che sono tutti arbitri. ([[Gene Gnocchi]]) *La Juventus ha significato per me cose grandiose, che mi pare persino di non poter mettere sulla carta. Vorrei che fosse chiara una cosa: noi calciatori siamo legati al nostro mestiere, che è poi la nostra vita. Chi segna il nostro mestiere con esperienze e insegnamenti, è legato a noi per la vita. ([[Umberto Colombo (calciatore)|Umberto Colombo]]) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus ha vinto sempre, è il partito della maggioranza relativa, la squadra che ha più consenso, partito di governo. ([[Virginio Rognoni]]) *La Juventus mi ha dato tutto. Qui ho acquistato la mia mentalità vincente, quella che ti fa dire che ogni partita è una battaglia. Ho imparato ad essere esigente con me stesso e come affrontare e superare le difficoltà. ([[Pavel Nedvěd]]) *La Juventus non deve temere nessuno, devono essere gli avversari a temerla. Lo impone il nome, il peso della [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia bianconera]] non ha eguali nel mondo. ([[Stefano Tacconi]]) *La Juventus non è solo una squadra che vince tantissimo, è anche un movimento di pensiero, trasversale a tutte le classi sociali.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2017/05/31/news/champions_il_mondo_juve-166872809/ Champions, ecco i segreti del mondo Juventus]'', ''la Repubblica'', 2 giugno 2017.</ref> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *La Juventus non è soltanto una squadra di calcio, ma un modo di intendere la vita. ([[Italo Pietra]]) *La Juventus per me credo che rappresenti un punto fermo. Come la musica, come le amicizie, come i film belli. ([[Fabri Fibra]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus per me è l'insieme di identità, dedizione e vicinanza continue nel tempo per scrivere pagine di sport uniche. Ho l'onore e il privilegio di esserne il {{sic|Capitano}} dall'inizio dell'avventura femminile, alzare trofei è il nostro unico obiettivo, seguendo e mettendo in campo sempre i tre valori cardine elencati. (Sara Gama) *La Juventus rispecchia il mio modo di pensare e vivere, Nonostante giocassi in una delle squadre più forti del mondo, la caratteristica dominante era il ''low profile'': non eccedere nell'entusiasmo, non esagerare, nel bene e nel male. ([[Gianluca Pessotto]]) *La Juventus? Vincere gli scudetti in questo modo qui non è appagante a livello sportivo. Tanti campioni se ne sono andati e ora capisco perché. Mi fanno un po' pena, devono vincere aiutati. Non si tratta di un furto, vogliono vincere comunque senza fare gli sportivi. Non vogliono confrontarsi ad armi pari. Questa è una mentalità mafiosa per arrivare a qualcosa non attraverso la strada normale ma attraverso scorciatoie. ([[Oliviero Toscani]]) *La Juventus vuole dire vittoria. Ecco il modo più semplice per spiegare la Juve, l'ho detto tante volte in Inghilterra quando mi chiedevano di raccontare il mio periodo italiano e io non avevo tanta voglia di parlare. È semplice, dicevo, alla Juventus si vince. ([[John Charles]]) *La maledizione di essere juventini. [...] Perché sarà una maledizione? E da quando? In realtà da sempre, o da quasi sempre.<br/> Accade spesso che la Juventus abbia vinto partite all'ultimo minuto, e che le abbia vinte su rigore; e che il rigore dai tifosi della squadra avversaria sia fortemente contestato è la quasi normalità [...]. C'è chi prende a pretesto ogni fischio, compreso quello del capostazione, per invocare «rigore per la Juve». Non si sentono che fischi. Tutti i fischi hanno un'unica destinazione, un senso unico: assegnare la vittoria alla Juventus ad ogni costo. C'è qualcosa di paradossale su questa ironica o furiosa reazione: c'è sempre stata, ora ha raggiunto un diapason. Tifare per la Juve è diventato difficile, quasi impossibile. Vista dal di fuori la faccenda è anche buffa, il tifoso bianconero — per sfuggire agli sfottò — dovrebbe andare in giro travestito, nascondersi, non pronunciarsi. Non dovrebbe andare allo stadio, di sicuro non in quelli delle avversarie. ([[Franco Cordelli]]) *{{NDR|«Cosa ti ha colpito di più alla Juve?»}} La mentalità vincente che si respira. Quando sei dentro lo percepisci a pieno. Te ne rendi conto subito. A livello di professionalità e di organizzazione, poi, è tutto di una perfezione inaudita e di alto livello. ([[Daniele Rugani]]) *La mentalità vincente dei bianconeri è una delle altre cose immutabili e, in fondo, quello che noi [[Associazione Sportiva Roma|romanisti]] gli abbiamo sempre invidiato. ([[Paulo Roberto Falcão]]) *La mia Juventus. I migliori anni della nostra vita. Accogliente, severa, esigente e orgogliosamente unica. Un tempo indimenticabile, come i suoi protagonisti. Che nostalgia dell'ironia raffinata dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] che con una battuta riusciva a ridarti coraggio e del rigore affettuoso ma inflessibile di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] padre giusto e duro. Una famiglia che non ti abbandona anche quando decidi di volare altrove. ([[Marco Tardelli]]) *La odio ma solo perché è stata la squadra che mi ha fatto impazzire di più in Italia. Non riuscivo quasi mai a batterla e questa cosa mi ha fatto impazzire. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *La prima volta che da ragazzino sono andato in sede alla Juventus, che era situata in piazza San Carlo al di sopra del caffè Torino, ho avuto il piacere di incontrare i fondatori del club. Uno di loro, il commendatore Zambelli, si è avvicinato dicendomi che dovevo alzarmi in piedi e salutarlo in maniera più formale. Questo fa capire come era la Juve in quegli anni, prima di tutto veniva l'educazione. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *La società più società, la squadra più squadra. ([[Carlo Mazzone]]) *La sudditanza psicologica esiste. Sulla Juve occorre fare una valutazione generale: tutto quello che ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale a quello che ha vinto all'estero. Ed è un qualcosa che fa riflettere... ([[Morgan De Sanctis]]) *La Vecchia Signora è uno dei più grandi club d'Europa, è più di un club, se preferite. Io uso molto la Juventus quando parlo ai giocatori, allo staff, a miei amici per chiarire un concetto. «Sì», dico, «il calcio è uno sport, ma alla Juventus è uno sport per uomini». ([[Slaven Bilić]]) *Lasciando perdere le passioni, se la Juventus sta bene il calcio italiano sta bene. ([[Marino Bartoletti]]) *Lascio la sede [...] dopo aver respirato per l'ennesima volta l'atmosfera bianconera, piena del fragrante profumo del successo, che è il succo della filosofia del club e che, insieme con lo [[Stile Juventus|stile]], è il distintivo che la Signora non si toglie mai. ([[Angelo Caroli]]) *Lo dice la storia: non può essere Juventus senza Agnelli, non c'è Agnelli senza Juventus. ([[Mario Pennacchia]]) *Lo spessore e il livello Juventus mette in condizione di sentire la pesantezza di quello che c'è dietro. [...] a vederla da fuori, sembra una bella cosa la Juve, con la sede e i campi, poi entri dentro ma ti sembra di non aver visto niente perché essere a quel livello così non è facile, alcuni lo subiscono. ([[Luciano Spalletti]]) *Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat. ([[Vujadin Boškov]]) *Mentre le rivali ricostruiscono stagione dopo stagione, la forza dei bianconeri è quella, invece, di aggiungere qualità. La continuità è difficile da trovare e quando la trovi fa aumentare inevitabilmente il divario. ([[Paolo De Ceglie]]) *Mi hanno insegnato che un giocatore deve sempre pensare alla vittoria. Quando sei in un'altra squadra magari sei portato alcune volte ad accontentarti, alla Juve non puoi. ([[Marco Marchionni]]) *Mi mancano le sfide con la Juventus. Mi sono sempre piaciute, non importa con che maglia la affronti quando giochi contro la Juventus ci sono sempre motivazioni speciali, giochi contro la storia, la tradizione, milioni di tifosi... ([[Ronaldo]]) *Molti [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] juventini sono dipesi dalle prodezze dei fratelli Hansen e di Praest, di [[John Charles|Charles]] e [[Omar Sívori|Sívori]], di [[Michel Platini|Platini]] e [[Zbigniew Boniek|Boniek]]. Ma dietro di loro c'erano solide [[Difensore|difese]] tutte [[italia]]ne, le dure fatiche di umili, ma indispensabili gregari come Emoli, Colombo o [[Giuseppe Furino|Furino]], le geniali ispirazioni a [[Centrocampista|centrocampo]] di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], o addirittura un blocco di sette giocatori capaci di vincere in [[Nazionale di calcio dell'Italia|maglia azzurra]] la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] in [[Campionato mondiale di calcio 1982|Spagna]]. E, dunque, chi [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifava]] Juventus, trepidava e gioiva per una squadra di buon tessuto italiano, con il fiore all'occhiello di un paio di campioni stranieri, e godeva per uno scudetto che, per nove undicesimi, era il prodotto di un lavoro autoctono. Anche per questo la squadra bianconera è diventata "la fidanzata d'Italia", oltre che un simbolo di [[Torino]], quanto e talvolta perfino più della Fiat, e un valore aggiunto dell'immagine della famiglia Agnelli. ([[Paolo Garimberti]]) *Nei miei anni di Juve ci sono dentro tantissime emozioni ma se devo indicare un momento, non posso che ricordare l'{{sic|Inaugurazione}} dello [[Juventus Stadium|stadio]]. Ho visto e sentito tutta la storia della Juventus passata e presente. Ho provato un'emozione unica, che mi è rimasta dentro, un senso di responsabilità nel vestire [[Colori e simboli della Juventus Football Club|questa maglia]]. Ho sentito la storia di una famiglia. (Andrea Barzagli) *{{NDR|Sulla Juventus della seconda metà degli anni 1990}} Nella mia carriera non ho mai trovato un avversario così superiore a noi. Non ho mai visto una squadra così forte. ([[Louis van Gaal]]) *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva nel 1999: «La Juve degli anni Novanta ha provato a imitarvi?»}} No, no. Loro vincevano, e tanto, anche prima di noi. Diciamo che con l'avvento di Berlusconi siamo riusciti a portarci sugli alti livelli e ci siamo rimasti a lungo. La Juve è sempre stata un esempio per tutti. Le qualità che mantiene nel tempo sono la serietà e la continuità nei successi, altrimenti non avrebbe collezionato 25 scudetti nella sua lunga storia. ([[Franco Baresi]]) *Non ci son stati aiuti o cose che si vuol far passare, la Juve era talmente più forte delle altre che vinceva gli scudetti indipendentemente da tutto. ([[Antonio Cassano]]) *Non sono solo un tifoso mi sento un suo amante. Con la Juve sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me e a volte, con grande incoscienza, sono anche andato oltre. (Antonio Cabrini) *{{NDR|Cosa le viene in mente sentendo la parola "Juventus"?}} Notti incredibili, campioni unici. Per anni questa era "la" partita in Europa: Zidane vs Beckham, Del Piero vs Giggs. Ho un rimpianto: ho segnato a moltissime squadre, ma mai alla grande Juve! Ferguson la trattava con rispetto incredibile. A casa mia ho tante di quelle maglie bianconere: da Torricelli a Conte e Montero. A proposito, la prima volta al Delle Alpi, nel 1996, Sir Alex mi disse di concentrarmi su di lui, Montero: dovevo farmi prendere a calci, così Cantona avrebbe avuto spazio. Non funzionò: 1-0 per loro, gol di Bokšić. Oggi mia figlia tifa Juve per un semplice motivo: Andrea Pirlo... ([[Ole Gunnar Solskjær]]) *Ogni giorno ci si confronta con questa storia, pure io mi dico: "ma davvero sono l'allenatore della Juventus?". Bisogna quindi essere disponibili a fare sempre di meglio, fino a che la matematica non ce lo vieta dobbiamo ambire a lottare per qualsiasi cosa. Lo slogan della Juventus dice "fino alla fine", io ci aggiungerei "oltre la fine". ([[Luciano Spalletti]]) *Orgoglio infinito, la Juventus è la mia patria. ([[Enrico Canfari]]) *{{NDR|Sulla Juventus allenata da Marcello Lippi durante la seconda metà degli anni 1990}} Per me è, insieme al [[Associazione Calcio Milan|Milan]] di [[Arrigo Sacchi]] dei primi anni '90 e allo United che vinse il ''double'' nel 1993-94, la squadra che ha avuto il maggior influsso su come credo che il gioco debba essere praticato. ([[Gary Neville]]) *Per noi juventini vincere in Europa ha sempre un sapore speciale, cresciuti come siamo con l'incubo di essere i padroni in casa e dei nessuno fuori. ([[Linus (deejay)|Linus]]) *[Se la Juve fosse uno scrittore, forse sarebbe [[Ludovico Ariosto|Ariosto]]] perché è una squadra classica, e se occorre non poco furiosa.<ref group="fonte">Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/02/13/paolo-bertinetti-docente-io-juventino-e-tifoso-spurs-e-rushdieTorino20.html Paolo Bertinetti, docente: "Io, juventino e tifoso Spurs e il derby Ariosto-Rushdie"]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 2018.</ref> (Paolo Bertinetti<ref>Scrittore italiano, nel 2018.</ref>) *Personalmente sono molto riconoscente alla Juventus. Quando andai dal medico l'ultima volta, lui mi parlò a lungo dello scudetto appena conquistato e del futuro roseo che l'attendeva. Ricordò le prodezze di Galderisi, la sicurezza di Scirea, l'eleganza di Bettega, la sapienza di Furino, l'aggressività di Gentile, le gesta di Tardelli, la dolcezza di Paolo Rossi. Insomma mi vasectomizzò senza che me ne accorgessi. ([[Beppe Viola]]) *{{NDR|«Se la Juve fosse un film, che genere sarebbe secondo te?»}} Probabilmente un film d'avventura. Quel tipo di avventura che ti dà la carica e la motivazione, ti mantiene vivo e predisposto a fare sempre un passo in più. Se sei un club come la Juve, crei attese nei tifosi, per questo devi spingerti sempre oltre. Così si tagliano i grandi traguardi. ([[Daniel Alves]]) *Qual è la prima cosa che ho percepito nello spogliatoio della Juventus? La mentalità del lavoro. Penso che è questa l'impressione che ho avuto. Qua si lavora tanto a 360 gradi, puntando sulla prestazione al massimo. Quindi è quella la mentalità che c'è in questo ambiente. ([[Hernanes]]) *Qualsiasi ''cliché'' che ogni nuovo giocatore della Juve racconta sulla cultura della vittoria è vero! Dall'allenatore, al fisioterapia, al personale della cucina... tutti vogliono solo vincere. Questo è tutto. È un'ossessione. Ed è così anche per me adesso. ([[Federico Bernardeschi]]) *Qualsiasi cosa accada mi sentirò sempre juventino. Ho i colori bianconeri nel sangue. ([[Pietro Rava]]) *Quando abbiamo giocato per la prima volta la Champions League loro erano la squadra migliore, loro erano quelli che aspiravamo a essere. ([[Ryan Giggs]]) *Quando arrivai a Torino ero convinto di essere pronto, invece trovai una realtà non uno, ma tre livelli superiori a quanto mi aspettassi. Per concentrazione, professionalità e dedizione al lavoro erano troppo avanti. Adesso è normale trovare queste componenti nei grandi club, ma la Juve ce le aveva già vent'anni fa. [[Ciro Ferrara|Ferrara]] e [[Antonio Conte|Conte]], {{sic|ad}} esempio, avevano fatto la storia, eppure erano sempre in discussione. Vedevi la loro mentalità nel volersi riconfermare ogni giorno, con il sorriso sulle labbra. Grazie a loro, alla Juventus, ai suoi principi, nei futuri momenti di difficoltà continuai ad allenarmi in un certo modo e a reagire. Non a caso, quando per il calcio italiano ero ormai finito, da Bologna in poi feci altri 7 anni ad altissimo livello. ([[Marco Di Vaio]]). *{{NDR|Nel 2026 ad [[Alessandro Del Piero]]}} Quando giocavamo contro una squadra italiana, sapevamo che era difficile superarvi in velocità. Che tatticamente eravate solidi e che sarebbe stato sempre difficile segnare contro di voi. [...] Era sempre difficile fare gol quando giocavamo contro di voi. E quando eravate in 10 uomini, eravate ancora più forti. Soprattutto parlando della Juve [...] Ci sono rimasto solo un anno, ma la prima cosa che ho sentito nello spogliatoio è stata: "Ragazzi, non molliamo mai". [...] Quando indossi quella maglia, la senti subito. ([[Thierry Henry]]) *{{NDR|Nel 2009}} Quando la Juve era gestita da [[Luciano Moggi|Moggi]] non mi è mai piaciuta, l'ho detto pubblicamente e ho avuto ragione, purtroppo. Un club di rango non meritava la B. Ora con i nuovi dirigenti, soprattutto con [[Jean-Claude Blanc|Blanc]], c'è molta cordialità e amicizia. ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *Quando penso alla Juventus, questo mi riporta subito alla mente ricordi appassionati, che inducono a riflettere, del mio tempo al [[Manchester United Football Club|Manchester United]] durante la metà degli anni 1990, quando stavamo crescendo come squadra ed imparando tutto su come ottenere successo in Champions League. La Juventus era il punto di riferimento in virtù delle tre finali consecutive raggiunte dalla squadra di [[Marcello Lippi]] in quel periodo, e li abbiamo affrontati ben otto volte nel giro di sette anni. Ci siamo misurati contro di loro e considero ancora la squadra di Alessandro Del Piero, Zinedine Zidane, Alen Boksic e Didier Deschamps come la migliore che abbia mai affrontato. Avevano tutto quello che mi piacerebbe avere nella mia squadra. ([[Gary Neville]]) *Quando sei abituato a vincere, appena cadi ti fai male. [...] Noi siamo la Juventus e il nostro obiettivo deve sempre essere quello di giocare per vincere e quando non ci riesci devi rimboccarti le maniche e continuare a lavorare. ([[Cristiana Girelli]]) *Quando sei la Juve del secondo o terzo posto non te ne fai nulla. ([[David Trezeguet]]) *Quando si arriva alla Juventus, è la Juventus a sceglierti, e non viceversa. ([[Wojciech Szczęsny]]) *Quando si dice «il giocatore viene preso dalla Juventus» significa anche caricarlo di responsabilità. Quando si dice «la maglia della Juventus è pesante» significa capire che dietro quella maglia c'è una storia fatta di un palmarès ricco di successi e, quindi, questo giocatore deve essere uno degli interpreti per arrivare ancora a riportare ad ulteriori successi. ([[Giuseppe Marotta (dirigente sportivo)|Giuseppe Marotta]]) *Quando sono arrivato alla Juve, ero arrivato in un posto dove volevo essere, che non è una squadra di calcio, è un'azienda. [...] È difficile avere nel mondo del calcio un approccio così. C'è la società, ci sono i ruoli. E chi non li rispetta o non si adegua deve subire le sanzioni dai superiori. A me questo tipo atteggiamento piace molto, perché tutti devono rispettare le regole. ([[Hernanes]]) *Quando vinceva la Juve vinceva la storia. ([[Mario Soldati]]) *{{NDR|Nel 2017, rispondendo a chi le chiedeva un'opinione sulla affidabilità delle retroguardie della Juventus come una costante nel tempo}} Questa è la storia della Juventus. La loro struttura si è sempre basata su un solido blocco difensivo e, naturalmente, sulla loro potenza offensiva nelle ripartenze, oltreché sulla velocità e sull'esplosività in attacco. ([[Diego Simeone]]) *Questa è una cosa che mi ha sorpreso tanto quando sono arrivato qui: alla Juventus non c'è nessuno nello spogliatoio che si sente più importante, neppure chi è stato campione del mondo ed è una leggenda del calcio. Qui vai a mangiare con tutti, parli con tutti, fanno una vita normale. ([[Álvaro Morata]]) *Questa è una squadra che non molla, questa è una squadra che ci crede sempre anche quando sembra essere tutto contro, anche quando i giocatori non sono in forma [...]. Se questa squadra non è una grande squadra io mi domando quali siano le grandi squadre! È una squadra che quando sente l'odore del sangue azzanna la preda, non le concede scampo. ([[Francesco Repice]]) *{{NDR|Nel 2014, «cosa rappresenta oggi la Juve?»}} Quella che è sempre stata, un misto di arroganza, potere, di forza da tirare fuori sempre al momento giusto. ([[Aldo Agroppi]]) *Quello dei soldatini è un marchio che ha sempre avuto la Juve e forse è anche vero. Però bisogna vedere che connotazione si dà alla cosa. Sicuramente la Juve crede sia giusto fare così per ottenere il massimo, per altri può essere un fatto negativo. Io, per esempio, non ho voluto fare il soldatino e sono andato via.<ref>In riferimento alle dichiarazioni di [[Antonio Cassano]] che aveva definito come «soldatini» i giocatori della Juventus.</ref> ([[Fabrizio Miccoli]]) *Quello della Juventus è stato il primo grande mito fuori del campo politico, sociale, ecc. che il Nord abbia offerto, oltre che a sé stesso, anche al Mezzogiorno: un tipo di mito attinente ai giusti e al costume di una moderna società di massa, per cui il Mezzogiorno era solito guardare fino allora alle cronache e al cinema americano. ([[Giuseppe Galasso]]) *Qui alla Juve c'è un'unità di intenti difficile da spiegare. C'è e basta. La percepisci subito, al tuo arrivo. ([[Stefano Sturaro]]) *Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la Juve non si arrende mai. ([[Omar Sívori]]) *Qui ho trovato una società speciale: ti viene spiegato che devi lavorare sempre, per l'obiettivo della vittoria, e anche per i tuoi compagni. Questa mentalità vincente, e il sacrificio per la squadra sono cose molto belle, perché vedo che tutti noi siamo pronti a dare una mano, a lavorare per il gruppo e il collettivo. ([[Juan Cuadrado]]) *Ricordo me bambina al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] a farmi sventolare gli occhi di bianco e nero. Ricordo una telefonata in cui mi si chiede: "vuoi giocare nella Juventus" ed io sconvolta e incredula che domando: "ma la Juve quella vera?" Mi hanno detto di aver segnato il primo gol della storia della Juventus Women, ma io non me ne sono accorta perché quando ho visto [[Colori e simboli della Juventus Football Club|la maglia]] appesa in spogliatoio col mio nome non ci ho capito più nulla. La Juventus è il presente che continua a farsi strada, facendomi innamorare ogni istante come fosse la prima volta. Far parte della Juventus vuol dire avere l'ambizione di essere ogni giorno la migliore versione di se stessi. {{sic|Ed}} io posso esserlo solo se ho la Juventus con me. ([[Martina Rosucci]]) *Sapevo che la Juventus era un grande club con una [[tradizione]] fantastica alle spalle, ma finché non lo vivi non ti rendi conto di quanto l'[[organizzazione]] sia perfetta e di quanto la mentalità e il temperamento siano unici. ([[Mario Mandžukić]]) *Se è vero che il calcio è una trasposizione della [[religione]] o della [[politica]] e fa dunque riferimento comunque a una [[fede]] trascendente o laica che sia, la Juve è la religione più diffusa o il partito di maggioranza.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus" /> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *{{NDR|A [[Giampiero Boniperti]]}} Se fossi venuto alla Juve quando dovevo, magari avrei avuto una vita privata più serena. ([[Diego Armando Maradona]]) *{{NDR|Nel 1986}} Se scriviamo ''Juventus'', intendiamo la squadra di calcio sorta nel 1897 a Torino, città incubatrice delle più grandi novità del costume italiano, dall'automobile al cinema al pallone. Promotori, alcuni studenti del ginnasio D'Azeglio, classe terza e quarta. La società nacque su una panchina di corso Re Umberto (le panchine sono sempre cariche di destino, nelle vicende del calcio), luogo di riunione di questi ragazzi della buona borghesia torinese che, affascinati dell'esotico gioco appena importato dall'Inghilterra, racimolarono le sessanta lire, cifra vertiginosa, necessarie per acquistare un pallone. Poi discussero sul nome da dare al club. I classicheggianti proposero un nome che fosse anche un blasone culturale, Juventus [...]. Per dare maggiore specificità alla ragione sociale, Sport Club fu mutato in Football Club Juventus, e da quasi novant'anni questo latino ogni domenica riempie i cuori e le bocche di milioni di tifosi, e ne manda in bestia altrettanti, segno, direbbe l'autore del ''Cinque Maggio'' «[[amore e odio|d'inestinguibil odio / e d'indomato amor]]». ([[Cesare Marchi]]) *Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] juventino, e il siciliano [[Pietro Anastasi|Anastasi]] diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella Juventus del [[Quinquennio d'oro|quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti]]. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili. ([[Giorgio Bocca]]) *Senza [la famiglia] Agnelli non può essere mai la Juve. ([[Enrico Craveri]]) *Seppur fossi davvero giovane, capii subito in che ambiente mi trovassi, quali fossero le regole, gli obiettivi e il DNA della Juventus. Bisognava vincere con professionalità e stare attento ai comportamenti che si avevano. [...] Ti rendi conto di esserti abituato talmente bene e di aver avuto la fortuna e bravura di giocare in un club del genere solo quando lo lasci. Non è certamente facile lasciare una compagine del genere. Questa esperienza ti segna davvero tanto, perché la Juventus ha tifosi in tutto il mondo e io ad ogni modo rimango e rimarrò sempre un calciatore che ha vestito la maglia bianconera. ([[Nicola Amoruso]]) *Si avverte immediatamente la voglia di vincere che c'è nell'ambiente Juventus. È una mentalità che ti pervade, sin dai primi giorni in cui entri a far parte del gruppo. ([[Mattia De Sciglio]]) *Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto idiota»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere ingegnere, juventino e calabrese. ([[Marco Malvaldi]]) *{{NDR|Sul ruolo della Juventus nel calcio italiano}} Siamo tipo il meridiano di Greenwich. Pure i punti in classifica si contano a partire dallo JCS (Juventus Current Score). [...] Se finisci il campionato a +1JCS hai comunque vinto. ([[Andrea Sarubbi]]) *Significa emozione, orgoglio, voglia di combattere, identificazione con una storia. La Juve si sceglie, non è la squadra del gonfalone, del municipio, della città. È un innamoramento che dura nel tempo. ([[Pierluigi Battista]]) *Sono stato a contatto con campioni dallo spessore tecnico e umano con pochi eguali, da cui ho imparato soprattutto cosa significhi "dover vincere". La Juventus è uno stato mentale. ([[Mattia Perin]]) *Stare alla Juve era come lavorare alla FIAT. Risultati, ordine, disciplina. ([[Dino Zoff]]) *Stare alla Juventus è come fare parte di una famiglia, e lo si vede soprattutto in campo da come si lotta per la squadra. Non ho mai visto nessuno tirarsi indietro, c'è coesione anche al di fuori del campo. ([[Juan Cuadrado]]) *Tanti, tantissimi scudetti: repetita Juve. ([[Gino e Michele]]) *Torino è stata casa mia, la Juve è stata una scuola di vita che mi ha insegnato tanto. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *Tutti nasciamo spontaneamente virtuosi, intelligenti, liberali e juventini. Taluni, poi, crescendo si corrompono e diventano imbecilli, interisti o milanisti. ([[Luigi Einaudi]]) *Tutti si lamentano con la Juve? Perché sembra che è quella che comanda più di tutti. Per me resta un riferimento, ha una sua storia personale e la si deve rispettare. Ha sempre fatto cose importanti, gradite e non gradite. Quelli che ne parlano male lo fanno perché so' invidiosi... ([[Carlo Mazzone]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} un esempio di conduzione aziendale, una squadra e società con un DNA vincente. ([[Giuseppe Bruscolotti]]) *{{NDR|Nel 2018}} Un grande club con un grande passato ma anche con un grande desiderio di avere un grande futuro. ([[José Mourinho]]) *Un paio di anni fa sono quasi andato alla Juve. La gente mi aveva parlato di [[Torino]] e aveva detto questo e quest'altro e che [[Milano]] sarebbe più piacevole. Ho detto: io non vado per i dannati negozi; me ne vado perché si tratta della Juventus. ([[Roy Keane]]) *Una grande tradizione. Una società straordinaria. È sicuramente uno dei top club al mondo. Queste sono le prime cose che mi vengono in mente pensando alla Juventus. Un club che ha avuto tantissimi grandi giocatori nel corso degli anni, molti vincitori di Coppe dei Campioni e Champions League. È in generale una delle migliori squadre al mondo. ([[Gary Lineker]]) *Una società che ha fatto la storia di tutti badando soprattutto alla sua. ([[Roberto Beccantini]]) *Una squadra che fa gola a molti, una Juventus sempre sulla breccia come una vecchia signora che si ostina a non voler ricorrere al bisturi di un compiacente chirurgo di estetica. Si accontenta di make-up scoloriti, appena appena trasparenti. Tanto che la tradizione diventa, a favoleggiarci sopra, una classe nuova di zecca, seppur con niente di tipico, niente di improvvisato. ([[Rosanna Marani]]) *Una stagione alla Juve non è mai inutile. ([[Christian Vieri]]) *Uno dei club più ammirati e cari perché, senza alcun dubbio, la Juventus è sinonimo di grandezza, di tradizione, di successi e d'orgoglio. ([[Florentino Pérez]]) *Va bene diventare sportivi, si capisce, ma sempre nella speranza che la Juve perda. ([[Mario Giordano]]) *Vedere un gruppo sempre positivo, che ha voglia di arrivare a grandi obiettivi, al di là del fatto di poter giocare o meno, ti trascina. [...] Qualsiasi giocatore che indossi la maglia della Juventus preferisce giocare meno partite ma vincere alla fine dell'anno, piuttosto che giocarle tutte ma non vincere nulla. ([[Claudio Marchisio]]) *{{NDR|Nel 2003}} Ventisette motivi per cui un interista deve accettare la Juventus. 1 Perché c'è. 2 Perché, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Altrimenti chi potremmo invidiare/detestare/sospettare (a seconda delle circostanze)? [...] 5 Perché quelle due Coppe Campioni sono state così malinconiche (1985 e 1996, entrambe dal dischetto del rigore) che adesso potrebbe anche vincere una come si deve. [...] 8 Perché, senza la Juventus, ogni saga calcistico-letteraria risulterebbe incompleta. Ricapitolando. La Juve è Voldemort (l'Inter [[Harry Potter (personaggio)|Harry Potter]], il Milan Draco Malfoy). La Juve è Sauron (l'Inter Frodo Baggins, il Milan l'elfo Legolas). La Juve è il Lato Oscuro della Forza (l'Inter Obi-Wan Kenobi, il Milan [[Yoda|Joda]], che deve avere l'età di [[Rivaldo]]). 9 Perché indossa una divisa carceraria, ma lo fa con noncuranza. [...] 16 Perché, insieme al cioccolato e a Macario, la Juve è una delle poche cose che riesce a far sorridere certi piemontesi. 17 Perché ha riempito l'Italia di tifosi (dieci milioni!). Dicono che ce ne sia qualcuno anche a Torino, ma la notizia è in attesa di conferma. [...] 24 Perché [[Gaetano Scirea|Scirea]] era Scirea. ([[Beppe Severgnini]]) *Vivere la Juventus è un'emozione che si rinnova ogni giorno, da anni. Per me è sempre stato un onore e {{sic|un}} responsabilità guidare questi colori, vedere crescere giovani talenti, raggiungere gli obiettivi in campo, vincere trofei e regalare gioie ai [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]]. Un'esperienza che ti segna per la vita, in cui la {{sic|Famiglia}} Agnelli ha sempre saputo far sentire la sua presenza, discreta ma costante. ([[Massimiliano Allegri]]) *[Per me la Juve è] [[Zinédine Zidane|Zidane]], [[David Trezeguet|Trezeguet]], [[Pavel Nedvěd|Nedved]]. Talento, classe, disciplina, senso di squadra. ([[Paul Pogba]]) ===[[Andrea Agnelli]]=== [[File:Juventus 2008-09 - Bianconeri.jpg|thumb|upright=1.2|Il soprannome ''Bianconeri'' racchiuso tra le (allora) due stelle e stampato all'interno delle maglie juventine della stagione 2008-2009.]] *{{NDR|Sul legame tra la Juventus e la famiglia Agnelli nel 2012}} A me quello che fa piacere ricordare è pensare a come la storia di questa società si intreccia con la storia della mia {{sic|Famiglia}}: dal 1923 è con la nostra {{sic|Famiglia}} questa società e ne fa il più vecchio ''franchise'' posseduto dalla {{sic|Famiglia}} di qualsiasi sport, in tutto il mondo. *Chi lavora per la Juventus deve avere ben presente che noi gioiamo solo al raggiungimento dell'obiettivo finale, e quindi il risultato finale e quindi il trofeo, non la singola partita; la singola partita è una mentalità che non ci deve appartenere. *È celebre una frase dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] in passato: «Forse uno dei fattori che ha aiutato la Juventus a diventare la squadra più tifata in [[Italia]], è il fatto che al suo nome non avesse legato il nome di una città, permettendole automaticamente di non essere legata, e di raggiungere un gruppo che non deve sentirsi necessariamente legato ad un territorio». A me però piace ricordare l'opposto: che quando andiamo in [[Europa]], quando si parla di Juventus, si parla di Juventus Turin, quindi si lega automaticamente quello che è il nome della squadra al nome della città. Quindi quello che per noi è importante è portare più in alto possibile il nome della nostra società che è comunque profondamente legato al nome della città. Poi da ultimo, quale che sia l'effetto, quale che sia la riconoscibilità, quando alla fine conquistiamo un trofeo, questo trofeo a [[Torino]] deve venire, quindi questo ci lega alla città. *Juventus è conosciuta come "la fidanzata d'Italia". È probabilmente la donna con cui ognuno vorrebbe stare. *Juventus e FIAT sono le due maggiori proprietà che abbiamo. [...] Juventus e FIAT sono i comuni denominatori della storia della [nostra] famiglia. *L'emozione Juventus è sempre rivolta al domani, la gioia più bella è quella che deve venire. *{{NDR|Nel 2021}} [...] un significato della vita del quale mi sono imbattuto di recente, che è stata una definizione di [[Oriana Fallaci]], [è] che secondo lei i sensi della vita sono quattro, e secondo me si rispecchiano perfettamente nelle persone che operano per la Juventus e fanno questo mestiere, e sono amare, lottare, soffrire e vincere. Dobbiamo amare la Juventus, dobbiamo lottare per la Juventus, sappiamo che dobbiamo soffrire per la Juventus ma, soprattutto, sappiamo che dobbiamo vincere per la Juventus. *La Juventus è più grande di ogni uomo che la potrà mai guidare. *{{NDR|Rispondendo a Carlo Genta nel 2020}} Vorrei solo eliminare un principio: non è chi vuol vincere è [[Massimiliano Allegri|allegriano]], chi vuol vincere è juventino [...] Il dogma juventino, vincere. ===[[Gianni Agnelli]]=== *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società. *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci. *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla. *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve. *La Juve è per me l'amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore. *La Juventus rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni. *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi. *Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di [[Torino]] e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] in [[Italia]] e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo. *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono. ===[[Umberto Agnelli]]=== *È sempre un'emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus.<br/> Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio.<br/> La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, [[Torino]], i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni.<br/> Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto «il meglio» del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite «storiche» per rivivere, così, l'emozione di quegli attimi. *La Juventus appartiene all'[[Italia]] proprio perché appartiene a [[Torino]]. Crescendo, da torinese la Juventus è diventata italiana, ha trovato e conquistato ovunque [[tifo sportivo|tifo]], affetto, credibilità. *La Juventus è un modo di essere, di esprimersi e di emozionarsi, vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio, possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città, condizione sociali, fedi politiche diversissime... Ieri in Italia, oggi in tutto il mondo. *La squadra ha seguito l'evoluzione del [[Italia|paese]]. ===[[Giovanni Arpino]]=== *''Cara Signora, mi tolgo il cappello | il suo nome è una stella nella curva del cielo | il suo nome rimbomba della terra alla luna. | Mi vesto a festa, lancio i coriandoli | il suo nome è un nome | che si legge anche Torino. | Il suo nome è una montagna | di tanti scudetti, | agli altri la manfrina, una lacrima, un peto. | Il suo nome è il migliore, il suo nome è il più forte. | Tu dici: sono gob. E gli altri: sono morto. | Il suo nome si allunga, | si contorce in un lamento | ma resta l'idea in tutte le genti. | Si restringe, si allunga, fa eco rotondo | che perda che vinca tra i primi del mondo. | Juventus, gridano, | o Goba o Madama, | sei forte, sei cattiva, fai girare le scatole. | Ma un'altra non c'è | e nessuno è stanco | di soffrire e cantare il tuo nero e il tuo bianco.'' *Come la Mole Antonelliana o la Tour Eiffel, come l'Arco di Tito o la milanese piazza del Duomo, la Juve è, a suo modo, un monumento che deve saper mantenere intatta la propria identità. *JUVE, JUVE La Vecchia Signora, la Madama, la Signora Omicidi, Juve primo amore, la Fidanzata d'Italia, l'ambasciatrice d'Italia, il miglior «sponsor» per Torino e l'entità piemontese: sono soltanto i più noti nomignoli e definizioni che hanno etichettato il Football Club Juventus, una realtà sportiva, sociale e umana di ormai quasi centenaria storia, una «identità» di [[Stile Juventus|stile]] e di opere che non trova riscontri nella Penisola. *Mille società sportive, piccole e grandi, si cancellano a vicenda perché il loro modo di essere era dilettantesco fin dalle origini, viveva d'emotività, di risultati, di traguardi miracolosamente raggiunti, di sfide occasionali. La Juventus: mai. Gioca nel tempo. Il suo «valore» non è in un titolo in più o in meno, ma nella durata. *Quando dici Juventus sei conosciuto da Helsinki a Melbourne, dal Canada al Pakistan. Ed è questa 'identità' che diventa biglietto da visita internazionale... *Si scrive Juventus si pronuncia scudetto. «Vincere sempre, e con classe» è l'imperativo categorico della Signora. Nata come ''seleção'' della borghesia torinese, via via è assurta a modello: una riserva dov'è vietato illudersi, dove giocare fa rima con lavorare, dove la vocazione ha il sigillo della professione. È un carattere di ferro la ''fidanzata d'Italia''. Dentro lo stile, c'è lo stiletto. *[La Juventus è] un complesso di forze vestito d'eleganza. È come una struttura. Certe volte sembra una scultura di quelle infinitamente moderne con qualunque tocco ''[[Art Nouveau|liberty]]''. ===[[Luca Beatrice]]=== {{cronologico}} *Fin dalla sua fondazione la Juventus è stata depositaria di un'estetica assai particolare, [[Colori e simboli della Juventus Football Club|in campo]] e fuori, capace di sintetizzare la componente aristocratica e quella elitaria, la nobiltà con il popolare, il portamento signorile al sudore proletario. *A ben vedere, in diversi casi l'undici bianconero dimostra palesi coincidenze con gli accadimenti del tempo: non è stata forse ''beat'', imprevedibile e senza leader la Juve di Heriberto Herrera, vittoriosa nel [[Serie A 1966-1967|1967]], quasi un anticipo estetico del [[Sessantotto|'68]]? E l'italianissima e muscolare compagine del [[Giovanni Trapattoni|Trap]], vittoriosa a Bilbao nel [[Juventus Football Club 1976-1977|1977]], una Juventus resistente e tenace, come era necessario in [[Anni di piombo|quegli anni tragici]]? Oppure, lo straordinario gruppo di fenomeni messo insieme dopo i [[Campionato mondiale di calcio 1982|mondiali del 1982]], sulla strada della [[globalizzazione]] e del superamento delle frontiere, che prese il via proprio negli anni Ottanta? *Un vecchio luogo comune vorrebbe la nostra squadra meno amata nella sua città, così come un'altrettanta abusata diceria coniuga il tremendismo atletico e agonistico [[Torino Football Club|all'altra squadra]], carattere forse presente un tempo, non certo negli ultimi vent'anni, quando invece grinta e determinazione in campo, di non mollare, di giocarsela fino all'ultimo istante, sono tipici tratti della juventinità.<br/>A Torino, invece, si respira Juventus un po' dovunque: la panchina di corso Re Umberto, il Liceo d'Azeglio, le varie sedi (Galleria San Federico, piazza Crimea e ora corso Galileo Ferraris), gli stadi (da Piazza d'Armi al Comunale, dal Campo Combi al Delle Alpi che in molti cominciamo a rimpiangere), e poi le strade, i quartieri, da Mirafiori alla collina, da San Paolo alla Crocetta, c'è tanta Juve nella storia della capitale sabauda, un percorso che attraversa, decennio dopo decennio, l'arte e la cultura del Novecento. ===[[Giampiero Boniperti]]=== *C'è un'eleganza che non è deliberata, ma che si acquisisce o s'interpreta una volta che viene indossata quella meravigliosa divisa [bianconera]. *{{NDR|Nel dicembre 1976}} Ci sono un [[odio]] e una [[gelosia]] nei nostri riguardi che mi spaventano, e che mi fanno riflettere sul divario fra la passione folkloristlca di ieri e la [[Ira|rabbia]] devastatrice di oggi. *{{NDR|Nel giugno 1977}} I tempi sono cambiati. La Juventus non è più la squadra dell'aristocrazia, tifano per la Juventus anche gli operai della Fiat. *Juventini si nasce: il mio è stato il primo distintivo bianconero circolato a Barengo quand'ero ancora un ragazzino e giocavo nel Momo. Ma juventini si può anche diventare: quando si decide che non si vuole più soffrire troppo! *{{NDR|Sul «pragmatismo» della Juventus}} La Juve degli Agnelli e della FIAT: di qui il concetto di fabrica, di produzione, assemblare e vincere l'utile preposto al dilettevole. Un marchio che, credo, ho contribuito a imporre. *La Juve è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire. Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tuttora. *La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all'occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera.<br/> Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. È andata meglio: in campionato ne ho giocate 444.<br/> Ho fatto la mia parte senza sacrifici.<br/> Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice. *La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. È il mio cuore. *{{NDR|«Perché la Juve è così antipatica»}} Lo è adesso, lo era quando la dirigevo io, lo sarà in futuro. L'invidia rappresenta una medaglia al valore. E comunque se mezza Italia tifa Juve, ci andrei piano con le etichette. Di sicuro, è una società che divide. O con lei o contro di lei. La sua forza, il suo fascino. *Questa è la Juve, arrivare secondi è una tragedia. === [[Leonardo Bonucci]] === *Alla Juventus il concetto di squadra è il primo valore che viene inculcato. Il concetto del {{sic|Noi}} che prevale sull'{{sic|Io}}. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero. *{{NDR|Nel 2023}} Entrare dentro quello spogliatoio era come portare un bambino alle giostre. È una sensazione emozionante e troppo bella da descrivere [...] Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia come quella della Juve]] e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione ed è motivo d'orgoglio. *Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto. ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Il calcio italiano non può fare a meno di una Juventus di vertice. Il resto è favola. *Io credo che uno dei segreti dei successi juventini, sia proprio questa «demonizzazione» che dei bianconeri fanno le tifoserie avversarie. La Juve può essere battuta [...] se la si affronta senza complessi. Ma quando è lei a vincere, non si può liquidare la questione, dicendo che era tutto prestabilito nelle alte sfere. *L'unica reale colpa della Juventus sta nei suoi [...] scudetti vinti, nell'abituale leadership esercitata sui campionati, sicché quella che per ogni altra squadra di vertice è una normalissima pausa di riflessione, un'annata di transizione fra vecchi e futuri successi, nel caso della Juventus diventa un'accusa infamante. Condannata a vincere sempre e comunque – salvo poi ad essere crocefissa dalla critica per questa sua tendenza razziatrice – la Juventus non può concedersi un solo attimo di respiro È il destino dei forti, e la Juve serenamente lo accetta. *La Juve è odiata (ma anche, amatissima) perché vince molto, a volte persino troppo. Questo le procura schiere di fans accaniti e sacche di nemici irriducibili. Chi resta per gran tempo sulla cresta dell'onda, fatalmente va incontro a questo tipo di reazioni. Non credo alle motivazioni ideali di chi ammanta il proprio «odio bianconero» con nobili proclami; secondo questi [...] la Juve rappresenterebbe il potere, l'ingiustizia, la discriminazione, più o meno tutti i mali profondi dell'umanità. E battersi contro questo ricettacolo di nequizie significherebbe vestire i panni rivoluzionari e romantici del cavaliere senza macchia. Io credo che la Juventus abbia vinto più degli altri perché meglio organzzata e sempre sostenuta – questo sì – da una solidità economica frutto non solo di patrimoni di famiglia ma anche e soprattutto di oculate amministrazioni. E si sia avvalsa di dirigenti tecnicamente più avveduti della media. Come tutte le squadre di vertice, ha spesso goduto di particolari riguardi: non perché si chiamava Juventus, ma perché stava in testa. ===[[Gianni Brera]]=== *[La Juventus] non è una squadra, è un fenomeno sociale. La nobiltà le viene dagli anni, più giovane di poco ad altri club di [[Torino]] troppo esclusivi per non morire di solitudine. Il Duca degli Abruzzi esprimeva plus-calore con altri nobili che presto si vergognarono dei propri slanci plebei. Il calcio squalificava socialmente in [[Gran Bretagna]] e Scandinavia, dove era localizzabile l'élite della nuova religione sportiva. Borghesi ancora ignari unirono i propri estri snobistici chiamando pedissequamente Juventus la loro prima collusione pedatoria. *La gentile Torino spasimava per le rozze grandigie d'un popolo artigiano e contadino che inglesi ed europei centro-nordici stavano riportando all'industria. La Juventus fu sempre vagamente odorosa di privilegio sociale. Gli aristòcrati si beavano del Torino plebeo (esattamente come al [[Associazione Calcio Milan|Milan]]): a mezzo fra loro e la plebe usavano profondere slanci plus-calorici i borghesi colpevoli della retorica Juve. *Uno scudetto vinto da altre è sempre perso dalla Juventus: e proprio questo è il fascino del [[campionato italiano di calcio|campionato]]. ===[[Gianluigi Buffon]]=== *È l'alibi migliore per chi non vince; dire che la Juve è davanti perché si comporta in maniera scorretta è una giustificazione da dare ai tifosi. La Juve è come il maggiordomo: sempre colpevole. *La Juve stata la mia vita calcistica, ho dei ricordi bellissimi di una crescita sia dal punto di vista umano che sportivo. L'universo Juve manda a soqquadro le tue certezze, però nel momento in cui riesci a farlo tuo non ti mollerà mai. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus, forgiata dal genio calcistico e dalla visione di tanti campioni, ha trovato nella famiglia Agnelli un faro costante di guida. Con ogni trionfo e sfida, la famiglia ha dimostrato un amore incondizionato per i colori bianconeri, trasformando sogni in realtà. Un viaggio di un secolo, intrecciato di passione, dedizione e vittorie senza tempo. *Possono cambiare gli uomini, possono cambiare i dirigenti, però quello che ha di forte questa società sono i giocatori cui è stata tramandata una voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra. *Una vita di successo, lotta ed impegno. È una famiglia in cui sono cresciuto e ha aiutato gli altri a crescere. È una sorta di scelta di vita, un modo di vita. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *La Juventus per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita. *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso. *Questa è la Juve che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. ===[[Fabio Capello]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Che emozione la prima maglia juventina! Giocare davanti all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], che aveva un fascino pazzesco, e poi l'emozione del primo {{sic|[[Campionato italiano di calcio|Scudetto]]}}... A proposito: per me gli {{sic|Scudetti}} sono 38, li abbiamo vinti, dominando, tutti insieme. Forza Juve! *Ci sono squadre dove tu vai e respiri la mentalità vincente. La Juventus ha questa mentalità. *{{NDR|Nel 2003}} È una squadra che non m'interessa. Apprezzo la società, ma il mio è un discorso personale. Dico certe cose forse anche per l'età che ho, perché per quello che ti permette di fare chiunque vorrebbe andarci, ma io no. Poi è già ben allenata. *{{NDR|Nel 2004}} Il fatto che io non vada ad allenare la Juve non significa che non mi abbiano cercato. Rispetto la società, ma a me non interessa andare lì: sono scelte di vita *La Juve è la Juve, deve stare sempre in alto. *Quando sei alla Juventus diventi un operaio. ===[[Antonio Conte]]=== *Chi affronta la Juve fa sempre la partita della vita. Per noi è normale amministrazione. *{{NDR|Nel 2023}} Famiglia Agnelli-Juve un legame indissolubile, una storia epica. Un lungo, affascinante, e vincente romanzo di vita e di sport, che non smette mai di emozionare e stupire. È un grande orgoglio fare parte di questa storia. *Io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c'è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. È stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti. ===[[Corrado Corradini]]=== *''Juventus, Juventus, | la squadra dei grandi sei tu | che non tramonta più.'' *''La gioventù, di cui portiamo il nome, | ci pulsa appien nei muscoli e nel cuor | sappiam goder ma pur sappiamo come | si debba oprar sui campi dell'onor.'' *''Miei cari amici difendiam con gioia | i colori nostri e il gioco del foot-ball. | I rammolliti fiacchi per la noia | ne dican pur tossendo tutto il mal.'' ===[[Maurizio Crosetti]]=== *La Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione. *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica. *Una squadra di controbalzo. La Juve addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge. ===[[Giuseppe Cruciani]]=== *L'anti-juventinismo è un lavoro, un mestiere che paga. Nei media la Juventus fa audience a prescindere: puoi parlarne bene e puoi parlarne male. Così c'è chi si è creato un personaggio. *L'anti-juventinismo militante si basa su mille contraddizioni. Ha attraversato il culmine nel momento di Calciopoli, quando non c'erano nemmeno prove reali a sostegno di quelle accuse. Si è poi attenuato negli anni in cui la Juve arrivava settima. Nel momento in cui la Juventus è tornata forte è risorto l'anti-juventinismo d'accatto, quello di professione, il più becero. Questa altalena dimostra che per placare questa sindrome la Juve dovrebbe tornare sesta o settima. Vi sembra normale tutto ciò? *Si parla del "potere della Juventus" che viene identificata con la Fiat e la famiglia Agnelli che, peraltro, non era l'unica famiglia depositaria del potere, ma poi mancano le prove. Certo, avere dietro la Fiat dà potere economico e questo rende forte la squadra, però dov'è il reato? Allora anche il Real Madrid o il Bayern Monaco hanno "potere"… Sento in continuazione dei teoremi sui furti della Juventus, che poi vengono smentiti dai fatti. ===[[Italo Cucci]]=== *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico. *La Juventus non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra. *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la Juve non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera. ===[[Alessandro Del Piero]]=== [[File:Alessandro Del Piero 2008 cropped.jpg|thumb|Alessandro Del Piero, giocatore della Juventus dal 1993 al 2012, è il detentore dei record di maggior numero di vittorie, presenze e reti nella storia del club.]] *Chi conosce la Juventus, sa che dopo che si è vinto, bisogna rivincere. E rivincere ancora. *{{NDR|Cosa c'è di speciale nello spogliatoio bianconero che consente di trovare le motivazioni per alzare l'asticella ogni anno di più?}} Faccio un elenco? Mentalità, qualità, ambizione, struttura. Alla Juve si volta pagina giorno dopo giorno, vittoria dopo vittoria, e si costruisce il successo seguente. *Il nostro nome è identità, significa gioventù. Nati nel 1897, ma non è il tempo a definirci. Siamo simbolo di eleganza, tradizione, orgoglio italiano cucito addosso come una seconda pelle. Abbiamo radici profonde, il desiderio costante di andare oltre, di migliorare sempre. Siamo dove il tempo non è ancora arrivato. Il nostro successo non sta solo nelle vittorie. È stile nel modo in cui vinciamo, è classe in ogni sfida. La nostra storia continua, si scrive oggi, si scrive domani. Siamo la Juventus, dal 1897 e per sempre. *La Juve è casa mia. Così come lo è [[Torino]], tutt'e due parti di un processo graduale e inesorabile che mi ha portato a sentirmi figlio di entrambe. Il legame con la Juve però è antecedente a quello con la mia città, e sconfina in quel territorio mitico dell'infanzia, di poster e sogni di gloria che cullavo, da bambino perennemente attaccato al pallone qual ero. Con questa squadra ho vinto tutto, assaporando la sensazione di tornare a Torino con la coppa più ambita in mano, e ho perso tutto, magari all'ultimo minuto, all'ultimo rigore, con in bocca l'amaro di aver lavorato, lottato, sudato per un anno intero per niente... Momenti di gioia incredibile, in cui ti senti sul tetto del mondo, ma anche momenti di scoraggiamento, di delusioni bruciate, di incredulità. *La Juve è dentro la sua storia, che è fatta di vittorie e di mentalità vincente: questa è la sua forza. È una squadra che vince perché ha imparato a soffrire quando non vinceva. *Quando diciamo che la Juve è la squadra [[Amore e odio|più amata e più odiata]] d'Italia, sveliamo una profonda verità. Su questa verità si sono costruiti oltre cent'anni di successi, perché sapersi amati e odiati dà una carica incredibile. È il famoso "peso della maglia": rendi più di quello che sei, giochi meglio perché sei della Juve. Vale pure per gli avversari, che contro i bianconeri sentono di dover giocare la partita della vita. Dunque, essere juventini è molto difficile, ti trovi sotto una continua pressione, è logorante ma esaltante. *Se giochi nella Juve nell'arco dell'anno devi migliorare, non puoi essere lo stesso giocatore di quando sei arrivato, questa è la Juve. *{{NDR|Nel 2026 a [[Thierry Henry]]}} Sei stato qui solo per un anno [1999], ma sai perfettamente cosa intendo. Lo scheletro della squadra, sai? Hai bisogno di cinque, sei, sette giocatori che sappiano ve si trovano. Perché la responsabilità che questa squadra ha – non sto parlando dell'Europa, ma dell'Italia – è grande. Puoi sentirla davvero ogni giorno in allenamento o quando esci. [...] E questa è una cosa che se non sei preparato, se vieni colpito, potresti ritrovarti nella posizione di non essere in grado di dare il massimo. Ecco cosa intendo. [...] A proposito di "non mollare mai", sai, in particolare abbiamo un altro motto qui, ovvero "fino alla fine". Questo genere di cose deriva da generazioni e generazioni, anni dopo anni. *Sono come la Juve: non pongo limiti nemmeno a me stesso. *Sono orgoglioso di essere juventino, di essere una «bandiera», come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome... *Un cavaliere non lascia mai una Signora. ===[[Didier Deschamps]]=== *{{NDR|Sul legame con la Juventus}} Ho cambiato completamente pianeta, anche se avevo avuto una buona anticipazione al [Olympique] Marsiglia. Ma la Juve è la Juve, uno dei più grandi club a livello europeo e mondiale. [...] Un grande club dal punto di vista dell'organizzazione, dal magazziniere al presidente, tutti orgogliosi di essere a servizio del club. Questo non dà ai giocatori alcuna scusa quando arriva la partita. Quando la Juve pareggia è una catastrofe, se perde è uno tsunami. C'è un grande professionismo. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Marcello Lippi]] durante la seconda metà degli anni 1990}} La voglia di lottare che aveva la nostra squadra era qualcosa di diverso e inimitabile. E arrivava immediatamente dopo aver vestito quella maglia: era come se infondesse coraggio, grinta e un unico desiderio: superare l'avversario. *Se allenassi un club, imposterei il mio lavoro seguendo la scuola Juve. Lì ci si allena tanto a livelli altissimi per ottenere risultati. ===[[John Elkann]]=== *{{NDR|Nel 2023}} C'è un doppio filo di continuità che unisce la nostra famiglia alla Juventus dal {{sic|24 luglio del 1923}} a oggi: un amore viscerale, perché legato a momenti di vita in famiglia e a ricordi indelebili. E poi la responsabilità di costruire il futuro innovando e adattandosi ai tempi. Come diceva [[Gianni Agnelli|mio nonno]]: "Juventus vuol dire [[gioventù]]". Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *{{NDR|Nel 2023}} Fin da quando nel 1923 [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|mio bisnonno]] divenne presidente, nella Juventus la tradizione sta nell'innovazione. *{{NDR|Nel 2023}} La Juve è stata storicamente l'ossatura del calcio italiano, ne è parte integrante. Ha dato la [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|struttura alle nazionali]] che hanno vinto i [[Campionato mondiale di calcio|titoli mondiali]]. E sul piano economico con le [[Calciomercato|operazioni di mercato]] ha speso mezzo miliardo di euro negli ultimi anni per acquistare giocatori in Italia, contribuendo in modo significativo a sostenere i bilanci delle squadre di [[Campionato italiano di calcio|serie A e serie minori]]. Siamo sempre stati una forza positiva per il calcio italiano e vogliamo continuare ad esserlo, rimanendo aperti al dialogo e alla collaborazione con le istituzioni. *La Juventus è la squadra italiana più amata e seguita: rappresenta il nostro calcio nazionale [...] La Juventus non è il problema, ma è, e sarà sempre, parte della soluzione. *La Juventus ha sempre avuto una storia molto forte con l'Italia ed è sempre stata la spina dorsale della nostra [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]. Se guardiamo i grandi successi dell'Italia, questi sono anche dei grandi successi juventini. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus ha sempre sentito un forte senso di responsabilità: noi come famiglia [Agnelli] l'abbiamo da {{sic|100}} anni e siamo partecipi all'evoluzione del nostro Paese. È anche un modo per contribuire, come la Juventus ha sempre fatto, al miglioramento dell'Italia e anche all'esempio che la Juventus dà e ha dato. *[...] Siamo prima di tutto dei tifosi. Ci sono squadre di calcio che sono legate {{sic|ad}} un'azienda, ne sono storicamente l'emanazione, come è stata il PSV Eindhoven con la società olandese Philips. La Juventus no. Non è mai stata l'emanazione di una società come la [[Fiat]]. È sempre stata la squadra di una famiglia, non di un'azienda. ===[[Patrice Evra]]=== *Chi gioca nella Juve lo fa per vincere il campionato. Chi indosserà questa maglia il prossimo anno lo farà per vincere la Champions. Questo è l'obiettivo. Significa guardarsi allo specchio e chiedersi: sei scarso o sei all'altezza? Ora abbiamo fatto solo il nostro lavoro. Non è presunzione, ma vincere lo scudetto qui è una cosa normale. *L'obiettivo della Juventus, a inizio stagione, è sempre quello di vincere [...]. La vera Juve è quella che vince i [[campionato italiano di calcio|campionati]] [...]. L'avversario più pericoloso per noi è la Juventus: non è arroganza, lo penso veramente. *La mentalità della Juve è molto diversa. Ti controllano tutto, ti costringono a mangiare in un certo modo e devo dire che ho imparato moltissimo, anche tatticamente. [...] È stata una delle sfide più difficili della mia vita ed è per questo che sono così orgoglioso di aver trascorso due anni e mezzo con loro. *Per me la Juventus rappresenta veramente la cultura di vincere tutte le partite. *Per questo club ho un rispetto incredibile, mi sto attaccando molto a questa maglia. Chissà, dev'esserci un angelo, perché mi sembra di aver trovato un'altra casa. *{{NDR|Somiglia allo [[Manchester United Football Club|United]]?}} Tanto. Quando arrivi a Manchester ogni sconfitta è un dramma, perché devi rispettare la storia [...] Sono magliette pesanti, c'è grossa pressione. E se prima ancora del talento, hai personalità, è già un passo avanti. ===[[Gonzalo Higuaín]]=== *Da avversario, sai che è la Juve il rivale da battere [...]. Ora che sono qua, mi accorgo di come sia società che compagni lottino e lavorino ogni giorno per continuare a vincere: nonostante le numerose vittorie, qua c'è ancora tanta fame, tanta voglia di fare ancora di più! *Da fuori dici sono forti, hanno fatto 25 vittorie di fila, eccetera. Poi arrivi qui e dici: cazzo [...]. Ci sono giocatori che hanno vinto tanto eppure ancora hanno questa fame di vincere ancora. È una cosa che ti contagia e ti dà la voglia di migliorare ancora. *Nel Real Madrid e nella Juve si lotta per arrivare in fondo a ogni competizione. Entrambi i pubblici sono esigenti e carini. Sono due mondi che si assomigliano abbastanza da questo punto di vista [...]. La Juve è nata per vincere, lo dice la sua storia. Qui è l'unica cosa che conta e ti preparano per quello, ti trasformano in una macchina da guerra. La Juventus lo dimostra da anni, vincendo scudetti con 3-4 giornate d'anticipo. Quello vuol dire qualcosa. Tra Torino e Madrid cambia magari il modo di giocare, ma la mentalità è la stessa: devi vincere tutto. *Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta: non è una frasetta, ma l'esempio più chiaro dell'essenza di questa squadra. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori, che non sbagliano mai, e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale. ===[[Simon Kuper]]=== *{{NDR|Nel 2013}} Come la [[Ferrari]] (anch'essa proprietà degli Agnelli), o Gucci o un delizioso ristorante [italiano] all'angolo, la Juventus punta a qualcosa di molto difficile: essere l'eccellenza in un paese in decadenza. *La Juventus non è una società che va subito nel panico. Prima di tutto vuole vincere, questa è la cosa più importante, ma se questo non avviene nell'immediato non si stravolgono i piani per ricominciare da capo. Questa è una cosa rara nel calcio a causa dell'attenzione mediatica e della pressione quotidiana. Pochi club sono in grado di resistere e mantenere la propria posizione. *Molti club italiani portano il nome della loro città e sono legati a sentimenti di appartenenza locale, ma la Juventus spazia l'intera [[Italia|nazione]]. [[Gianni Agnelli]] disse: «Non avere il nome di una città ci ha portato grande popolarità. Ci ha resi nazionali». Poche istituzioni in una Italia sempre divisa in fazioni possono farsi lo stesso vanto. ===[[Stephan Lichtsteiner]]=== *Il segreto della Juve è la sua grande voglia di vittoria. Che è più grande di quella dei suoi rivali. *La storia dice che la Juventus vince quasi sempre, appena arrivi capisci che si respira un'aria diversa. *Qui devi vincere, non c'è altro messaggio che puoi apprendere. ===[[Marcello Lippi]]=== *Giocare nella Juventus significa non accontentarsi mai. Vinto lo scudetto? Bene, c'è la Champions. Vinta la Champions? Bene, c'è l'Intercontinentale. Vinta l'Intercontinentale? Bene, c'è da rivincere lo scudetto. C'è sempre poco tempo per festeggiare. *[Alla Juventus] gli anni più belli della mia vita professionale, persone fantastiche, risultati fantastici... *Intanto, voglio dire che la Juventus non è mai morta, dunque chi la dà per spacciata non la conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono. *Io so di essere un tecnico segnato. Non si può stare tanto tempo come me alla Juventus e non finire per farne profondamente parte. La verità è che io sono ormai juventino nei cromosomi, dovunque mi capitasse di andare. *La forza della Juventus è che quando vinci una partita, per quanto importante, per quanto bella, per quanto spettacolare, il giorno dopo viene cancellata e si pensa sempre a quella successiva. All'inizio è frustrante, ma poi capisci che è il segreto del successo. *La [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] e la Juventus sono state due grandi storie d'amore nella mia vita di allenatore. *{{NDR|«La Juve. Cos'avrà mai di così speciale?»}} La storia, e la competenza delle persone che se ne occupano. La diversità la noti davvero soltanto quando ci sei dentro. Poi, certo, la Juventus non è solo la squadra più amata, è anche la più detestata, è antipatica perché ha vinto tanto. E allora io dico che è proprio bello essere antipatici. ===[[Paolo Montero]]=== *Alla Juventus il risultato arriva prima di ogni altra cosa; l'obiettivo è quello di vincere, sempre! *{{NDR|Nel 2023}} Cento anni di proprietà [degli Agnelli alla Juventus] rappresentano qualcosa di unico. Personalmente non riesco a immaginare la Juventus senza gli Agnelli. *Cosa abbiamo in più noi della Juve? La voglia di giocare, di vincere. I grandi campioni ci sono dappertutto [...]. Quello che fa la differenza è, appunto, la voglia. [...] Siamo la Juve, non una squadra qualsiasi. *{{NDR|«Ma cosa vuol dire giocare nella Juventus?»}} È il massimo. Ti senti uno di famiglia da subito. E poi quella maglia è una corazza. *È una scuola, ti insegna a vivere, a comportarti e a dare importanza ai giusti valori. Insomma, per me è stata una vera famiglia. *La Juventus è tutto ciò che la parola famiglia racchiude: unione, sacrificio, aiuto a crescere. Amore. E non c'è ombra di retorica. *Per me la Juve è famiglia. L'ho sempre sentita e vissuta così. Ieri, oggi e sempre. *Sai che ti dico? Non so se la Juve sarebbe così forte se non fosse tanto odiata. Altro che simpatia. *Sono diventato juventino il primo giorno che sono arrivato a [[Torino]], quando mi sono reso conto quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d'Italia. Il loro odio io l'ho trasformato in amore per la Juventus. Contro tutto e tutti. ===[[Domenico Morace]]=== *Al di là delle colorazioni di parte, la Juve è la più amata dagli italiani. Non esiste, da Bolzano a Pantelleria, una squadra che abbia un tale seguito, numerico e passionale, come la Juve. Ha tifosi al Nord, dove è di casa, ed ancor più al Sud, dove imparano ad amarla a distanza, attraverso le cronache o le immagini televisive. Come e perché questa squadra colpisca la fantasia ed il cuore dei tifosi, si sa da tempo: [...] l'identificazione col potere del Nord, la voglia di integrazione dei meridionali del Nord, la smania di partecipare ai successi che è la molla di ogni attività umana. *La Juve, nei secoli, è stata la più amata dagli italiani. Dalle Alpi a Pantelleria, non c'è zona dove il tifo bianconero non abbia profonde radici. La Juve è stata, ed è, simbolo di integrazione e di riscatto per i meridionali del nord e un trepido amore per quelli nati e cresciuti tra le nebbie. Intrecci sportivi e sociologici hanno spiegato quella che è più di una passione. Gli italiani, si sa, scelgono sempre chi vince e i tifosi proletari della Juve hanno persino dimenticato i rancori di classe: Agnelli, per loro, non è mai stato il padrone, ma soltanto il benefattore che regalava felicità domenicali. *Si sa, la Juve è la fidanzata d'Italia: dalle Alpi a Pantelleria, da sempre battono cuori bianconeri. [...] come mai uno del profondo Sud trova affinità elettive con la Vecchia Signora torinese anziché, mettiamo, col Napoli, la squadra della capitale del vecchio regno dei Borboni? La Juve è stata, in passato, la squadra che più ha eccitato l'immaginario collettivo: vinceva, e l'identificazione col vincitore è sempre stato lo sport preferito da noi italiani. Era la squadra dei padroni ma, in nome del calcio, venivano superate anche le barriere sindacali. Per i meridionali, arrivati a Torino con la valigia di cartone, inseguendo il sogno, o il miraggio, del miracolo economico, la Juve è stato il modo per integrarsi con un ambiente quasi sempre ostile. ===[[Giampiero Mughini]]=== *La Juventus è l'unica donna della nostra vita che non c'ha mai tradito. *La squadra che un italiano su tre considera la sua "fidanzata" ideale e mentre gli altri due italiani su tre la reputano invece il Male Assoluto. *{{NDR|Nel 2015}} Una squadra che è tornata ad essere l'orgoglio del calcio italiano alla faccia di tutti i club "Juve merda" disseminati per lo stivale. Una squadra che è una scuola del carattere, uno stemma, un brand. L'unico brand italiano del 1930 tuttora in voga. ===[[Gianpaolo Ormezzano]]=== *Ho avuto due fortune nella vita: non essere nato donna afghana a Kabul e tifoso della Juventus a Torino. *In una storia lunga più di un secolo tante cose belle ha insegnato la Juventus al calcio italiano, concentrando e limitando apprendimento e frequentazione di quelle brutte ad un periodo corto, gli anni appunto Calciopoli. Il club che ha "fondato" uno [[Stile Juventus|stile]], che ha riempito di giocatori la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], che ha vinto più scudetti di ogni altro. *La Juventus è da sola una parte enorme del nostro calcio. C'è perché sennò non c'era proprio niente alla «j» o «i lunga», e se è vero che non c'è niente neppure alla «y» o «i greca», è anche vero che da quelle parti del dizionario non si trova la più importante squadra d'Italia e – dicono – del mondo. ===[[Michel Platini]]=== *[Gli] Agnelli e Juventus non sono soltanto il calcio, sono una istituzione. *Con la maglia bianconera ho vissuto i momenti più belli della mia carriera: due scudetti, una Coppa dei Campioni (in una [[Strage dell'Heysel|serata tristissima]]), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale in cinque stagioni. Sono successi che un calciatore può raggiungere solo se gioca in una grandissima squadra. Ma non è soltanto per i trofei conquistati che sono orgoglioso di aver coronato la mia carriera giocando nella Juventus: è anche la consapevolezza di appartenere, per tutta la vita, ad uno dei pochi miti dello sport.<br/> Per me Juventus vuol dire storia del calcio. Una storia fatta da squadre indimenticabili e da giocatori che con il loro agonismo e la loro genialità hanno scritto alcune delle pagine più belle ed importanti nel libro del calcio mondiale. Juventus vuoi dire [[cultura]] e [[Stile Juventus|stile]] che distinguono i dirigenti, gli allenatori ed i giocatori juventini. Infine Juventus vuoi dire passione e amore: la passione che unisce i milioni di tifosi in tutta Italia, in tutto il mondo; l'amore per la maglia bianconera che esplode nei momenti di trionfo e non diminuisce in periodi meno felici. *{{NDR|Nel 2023}} Credo che per gli Agnelli la Juventus sia stata e sia ancora storia, passione, immagine, una specie di bolla nella quale osservare la propria tradizione secolare, un caso unico, mondiale [...] nel senso che altrove ho conosciuto presidenti e imprenditori proprietari di un club di calcio ma gli Agnelli non erano solo questo, erano e sono una famiglia legata al calcio non per interessi esclusivamente finanziari. *Ho cominciato a giocare nella squadra più forte della Lorena, continuato nella squadra più forte di Francia, e finito nella più forte del mondo. *Non conoscevo la storia della famiglia Agnelli, in Francia seguivo le partite delle squadre italiane ma nulla sapevo dei presidenti. Quando arrivai a Torino {{sic|scoprii}} una realtà che non riguardava soltanto la Juventus e le sue vittorie ma chi l'aveva condotta per anni con uno stesso cognome: Agnelli. La conoscenza dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] e di suo fratello [[Umberto Agnelli|Umberto]], mi fece comprendere l'importanza e il significato di una dinastia unica legata al club, una storia affascinante vissuta con personaggi di grande carisma e competenza, nel rispetto della tradizione di famiglia. Per me, anni bellissimi e indimenticabili. *{{NDR|Nel 2011}} Se continuo a ricevere premi e se sono entrato nella Hall of Fame del calcio italiano lo devo a una società che mi ha acquistato e mi ha aiutato a diventare un calciatore vincente. La Juve mi ha insegnato tanto e io sono rimasto molto affezionato a questa società e alla squadra di quei fantastici anni. ===[[Giuseppe Prisco]]=== *Certe volte la gente per strada mi chiede di non parlare solo contro il [[Associazione Calcio Milan|Milan]], ma anche contro la Juventus. E rispondo: «Ben volentieri, ma quando c'è l'occasione. Non posso dire 'porca Juventus': sarebbe una cretinata inutile». *Se stringo la mano a un [[Associazione Calcio Milan|milanista]] mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita. *La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna. *{{NDR|Sul "caso [[Mark Iuliano|Iuliano]]-[[Ronaldo]]" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il rigore dello juventino su Ronie? Non è furto. Quando c'è la Juve è sempre ricettazione. Gli juventini a volte confessano i furti ma mai la refurtiva. ===[[Claudio Ranieri]]=== *Dobbiamo essere sempre i migliori. I campioni sono tali perché vogliono essere sempre i migliori e noi tutti dobbiamo assorbire questo DNA dai nostri. Quando vedrò tutta la squadra dare tutto fino all'ultimo allora potrò dire che avranno capito cosa significa essere la Juventus. Vale a dire non rilassarsi dopo aver vinto una partita. Noi non possiamo permettercelo, perché siamo la Juve. Io stesso non sono arrivato qui per grazia ricevuta. Mi sono guadagnato tutto giorno per giorno. E noi giorno per giorno dobbiamo lavorare per migliorare. *La società bianconera è strutturata in maniera importante, è bella, quadrata: ognuno è al suo posto, sanno quello che devono fare, programmano il futuro, per cui credo sia importante vedere anche come loro lavorano, non solo la squadra in campo. *Stare alla Juventus significa voler essere i numeri uno e non accontentarsi mai. ===[[Arrigo Sacchi]]=== *La Juve, a tutti i livelli, è un esempio di squadra che moltiplica le qualità dei singoli. *La Juventus è l'esaltazione della qualità, dell'organizzazione e della potenza. *La Juventus è la squadra di adulti. Non sei mai sicuro di vincere contro di loro finché non muoiono. *La volontà, il dare tutto, la generosità e la serietà della Juve dovrebbero essere un esempio per tutti i club. La cultura della vittoria fa parte da sempre del DNA dei bianconeri: si trasmette ai giocatori facendone dei protagonisti. La storia di questo club, a parte qualche piccola pausa, è sempre stata caratterizzata da una sete di vittorie senza pari. Forse non sempre la Juventus ha convinto, forse non sempre è stata bellissima, ma sicuramente è sempre stato un avversario con una determinazione feroce, uno straordinario orgoglio e un grande senso pratico. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Massimiliano Allegri]], nel 2016}} Noi al Milan coniugavamo tre verbi: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno: vincere. È una debolezza. Si dirà: ma in Italia continua a vincere. E io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia. Ma cosa conta è la Champions League e in Europa la Juventus fatica. ===[[Mario Sconcerti]]=== *{{NDR|Nel 2016}} Alla fine vince sempre la Juve [...] perché da novant'anni ha la stessa proprietà, la stessa famiglia alla guida, quindi una grande esperienza e un portafoglio in grado di sopportare i tempi. La continuità migliora tutti e non lascia alibi ai giocatori. Sei in mezzo al meglio e te lo devi meritare. Questo spiega perché quasi qualunque giocatore, anche il più eccentrico, diventi alla Juve qualcosa di diverso, improvvisamente placato e saggio. Perché oltre la Juve non c'è niente, se non te ne accorgi non sei da Juve. [...] Non ha una città alle spalle, una piazza che chieda continuamente spiegazioni. Ha il sentimento algido di una grande azienda, si può far solo quello che serve, senza dare spiegazioni al popolo. [...] La Juve è sempre presente, ma lontana, nessuno arriva a toccarla. [...] La Juve, in sostanza, è l'unica società più forte della propria gente. *La Juve è l'unica squadra nazionale, esattamente come la FIAT è stata l'unica industria nazionale. *La Juventus è una macchina straordinaria che ogni giorno fa salire a bordo quindici milioni di suoi tifosi. *{{NDR|Nel 2020}} La società è fondamentale, e la Juventus è un modello praticamente unico nel mondo. Non solo per anzianità di servizio dei proprietari, ma anche come modello: non è guidata dalla proprietà, ma da un membro della famiglia della proprietà [...]. Dal punto di vista del valore societario siamo venti-trent'anni avanti nel caso della Juve: non è una casualità che gli altri grandi club rivali della Juve abbiano la proprietà straniera [...]. A Torino c'è una dinastia di regnanti, che ha dimostrato di essere al di sopra di qualsiasi critica. ===[[Alessio Tacchinardi]]=== *La Juve è la squadra più amata ma anche più odiata: in tutti i campi quando arrivavamo giocano con i coltelli tra i denti. Quando ne sono entrato a far parte ho percepito di appartenere a qualcosa di diverso: sei tu contro tutto il resto, ti dà tanto ma chiede anche tanto. *Per me la Juve è stata una pagina importantissima: ero e sono ancora un tifoso della Juve e per me allenarmi al Comunale, dove andavo a vedere la Juve da tifoso, era il massimo. La Juve è una grande famiglia, una grande società con valori fortissimi e ti inculcano nella testa la mentalità vincente. *{{NDR|«Come ci si sente a vestire la maglia della Juventus?»}} Pesa un quintale. Ti trasmette l'anima vincente e ti fa sentire una grande pressione. La Juventus è la tradizione del calcio. *{{NDR|Sullo juventinismo}} Una cosa che prende i tifosi, la squadra e la società e li rende un blocco unito contro tutto e tutti. E che si esprime nella voglia di vincere sempre, di essere i più forti sapendo di ricevere in cambio odio da ogni altro elemento esterno al mondo Juve. Un odio che nutre la fame di vittorie, e che rende i nostri successi ancora più belli. Prima di diventare un calciatore bianconero ero un semplice tifoso, all'interno dello spogliatoio ho capito meglio il senso della Juve. All'inizio non capivo le facce dei compagni quando si pareggiava, mi dicevo che in fondo avevamo fatto un punto. Poi ho capito che se giochi nella Juve, il pareggio equivale a una sconfitta. Conta unicamente il successo, esattamente come dice Boniperti. ===[[Sandro Veronesi]]=== *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Non preoccupatevi di dare una nuova immagine della Juventus, recuperate piuttosto quella che ha sempre avuto: la storia dice che è quella giusta. Si può essere gentiluomini anche immersi nell'odio sportivo di mezza Italia, come hanno ben dimostrato Boniperti o l'avvocato Agnelli, e le Fiat le hanno sempre comprate anche i tifosi dell'Inter o della Fiorentina. Nulla viene a mancare, nell'integrità di un galantuomo, se i tifosi avversari ti fischiano e ti insultano. Anzi, questo è diventato nel tempo l'alimento principe della dieta bianconera: l'odio degli avversari, il livore, il rancore, gli insulti. *{{NDR|Nel 2008, in occasione al ritorno della Juventus in Champions League}} Per un vecchio tifoso bianconero come me, in effetti, veder partire una stagione senza la Juve in serie A, o senza la Juve tra le favorite, o senza la Juve nelle coppe europee, com'è successo negli ultimi due anni, è stato come ritrovarsi in un posto veramente lontano, straniero, assurdo: in Alaska, in Patagonia. Sì, si può dire che a questo punto noi tifosi juventini siamo tornati a casa. Insieme a noi sono tornati a casa i nostri fuoriclasse, Del Piero, Nedved, Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Chiellini, [Cristiano] Zanetti, che non hanno abbandonato la barca in difficoltà ma sono rimasti a soffrire e hanno puntato la carriera su questo ritorno. E un simile binomio tifosi-campioni, questo grumo di passione e di forza, di amore e di classe, di quantità e di qualità, rappresenta effettivamente la Juventus – la sua storia, la sua tradizione. Dunque, quando si parla di ritorno a casa si parla di una cosa vera, reale: perché la casa della Juventus è la battaglia per la vittoria. *Per venire amati da me non è mai stato necessario essere dei campioni, se si giocava in difesa nella Juve [...] È il fatto stesso che loro difendessero ad appassionarmi, perfino a commuovermi: là davanti un nuvolone di gloria, coi più forti attaccanti del mondo che si danno il cambio a gonfiare la rete [...]; a centrocampo uno scroscio continuo di genio, estro e furia agonistica [...]; in porta, vabbe', è stata quasi solo leggenda [...]; ma è in difesa che si è sempre costruita la supremazia della Juventus, in questa scuola di vita fatta di attenzione, tempismo, corsa, fatica e sacrificio che non può tramontare mai, perché chiunque abbia osato contraddirla, concependo un calcio solo offensivo, è sempre stato spazzato via. *Quasi cinquant'anni dopo mi ritrovo a festeggiare questo ennesimo scudetto [2012/13] con la stessa gioia del primo (1967), e come sempre il passato riaffiora tutto insieme nello stesso momento, e si mescola al presente, ricreando il formidabile tutt'uno che è la patria che mi sono scelto: la zebra che corre nella savana mentre Haller mi prende in collo in Versilia e Vidal fa il cuore con le mani; le punizioni di Pirlo che coincidono con quelle di Platini, di Baggio e di Del Piero; Pogba che danza, Cabrini che si sgancia, Furino che copre; Bettega che incorna, Vialli che ritorna; Marchisio e Zidane che si passano la palla, Ibra che si fa rimbalzare addosso i difensori; Nedved che cambia passo, l'Avvocato che sorride, Barzagli che anticipa, Tardelli che contrasta, Montero che picchia, Scirea che si sgancia, Buffon che esce, Zoff che vola, Vucinic che fa l'assist, Inzaghi che la mette dentro, Rossi che la mette dentro, Vieri che la mette dentro, Trezeguet che la mette dentro; Lippi che alza le braccia; Conte che sventola la bandierina del corner... *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Rendetevi conto, voi che avete preso in mano la società nel momento peggiore della sua storia, che la Juve non è stata odiata per più di un secolo a causa dell'antipatia dei suoi dirigenti o giocatori; che non è mai stata una questione personale; che la Juve è stata semplicemente un incubo infinito per qualunque avversario, perché vinceva, o lottava fino all'ultimo per vincere, ogni anno, e questo deve tornare a essere. ===[[Gianluca Vialli]]=== *Alla Juventus la vittoria non dà felicità, ma sollievo. È il completamento di un dovere, non il raggiungimento di una vetta. *Cosa si mangia di speciale a Torino? Esiste un ambiente di lavoro molto particolare, sei contagiato: un'atmosfera che serve nella vita e in panchina. La principale caratteristica alla Juve è la testa bassa. L'umiltà rispetto a quello che si vince, che è sempre tanto. Il club ti insegna l'importanza degli oneri: ti mette nelle condizioni giuste per dimostrare quanto vali, ma poi tu devi dare il massimo. A quel punto vinci e ti godi gli onori. Ma per poco perché devi rivincere subito dopo. Ecco, il successo è spesso un sollievo più che una gioia [...]. Certo, al Barcellona prediligono l'estetica, la bellezza o anche solo il divertimento, mentre la Juventus è meravigliosamente pratica. Confesso che nei miei anni in bianconero non è mai entrato un dirigente a dirci: "Mi raccomando, oggi giochiamo bene". Più e più volte, la frase era: "Mi raccomando, oggi vinciamo". *La Juve è una filosofia. Può piacere o non piacere ma è qualcosa di unico. Per me è stato un privilegio far parte della storia di quella società. Non è una società perfetta ma ha un DNA vincente. Quando indossi quella maglia, ne senti il peso. *{{NDR|«Com'è giocare nella Juve?»}} Un onore, e un onere. Senti il peso della maglia, il dovere di riconsegnarla piegandola per bene e riponendola un po' più in alto di dove l'avevi presa. ===[[Arturo Vidal]]=== *La passione dei [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] [del club] è incredibile. Vestire la maglia [della] Juventus è la cosa più bella che mi sia mai capitata e quando entri al campo di gioco capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti. *La [[paura]] non è un sentimento che puoi avere quando giochi con la maglia della Juventus. *Quando si è in un club come la Juve si deve sempre competere per vincere. ===[[Franco Zeffirelli]]=== *Mi dispiace che una squadra come la Juve che considero una delle migliori in Europa sia costretta a sporcarsi le mani con traffici mafiosi. [...] La Juve ha vinto la metà dei suoi scudetti con la benevolenza e i pasticci arbitrali. *Mi piacerebbe vincere uno scudetto: come sempre però molto dipenderà anche dagli altri. La Juventus da sempre fa la padrona e solo lei sa quanto ha vinto grazie ai signori in giacchetta nera. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare. *{{NDR|Nel 2015}} Se non si sogna, si muore ragazzi. Si deve sognare. Io ho ancora quello di vedere la Juve in B. La Juventus è stata la regina di un certo modo di fare calcio, lo sapevamo tutti. E anche se sono anti Juve a vita, devo riconoscere che in qualche modo questa squadra ha contribuito allo spettacolo calcistico. ===[[Zinédine Zidane]]=== *{{NDR|Nel 2006 durante la conferenza stampa in cui annunziò il suo ritiro dalla attività calcistica}} Ho giocato in due dei più grandi club del mondo. Ce ne sono altri, ma è difficile che eguagliano il palmarès della Juve o del Real Madrid. *La mentalità vincente l'ho imparata alla Juve. Soltanto lì ho capito che vincere era un obbligo, fare parte di uno dei più grandi club del mondo ti pone l'imperativo del risultato. Quando perdevamo, era un dramma. Il calcio è semplice: quando lo si pratica ad alto livello, ogni tre giorni c'è una nuova partita. E questo ti fa scendere in fretta con i piedi per terra dopo una vittoria. E quando perdi, sei obbligato a lavorare più duramente. *Per me l'[[Italia]] è [[Torino]]. La Juve mi ha fatto diventare un grande calciatore e una grande persona, la porto sempre nel cuore. *Quando sei della Juve lo sei per sempre. *Tante emozioni: come non pensare all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], sempre attento a me, alle sue telefonate all'alba dopo una partita vinta, alle sue apparizioni agli allenamenti... il mondo si fermava! La Juve è stata più di una famiglia, è stata un luogo in cui ho imparato davvero cosa significava "competitività" come giocatore, e che mi ha spinto anche nella mia vita di uomo e in famiglia. ===[[Cori da stadio|Cori]]=== *''È proprio come guardare la Juve...''<ref>Coro intonato dalla tifoseria del [[Notts County Football Club]], società britannica gemellata con la Juventus, quando la squadra offre una prova di rilievo.</ref> *''Su ragazzi, arriva la Signora''.<ref>Coro intonato dalla tifoseria bianconera durante un [[Derby di Torino|derby contro il Torino]] disputatosi allo Stadio Comunale il 16 febbraio 1986.</ref> ===[[Slogan calcistici|Slogan]]=== [[File:Juventus109.jpg|miniatura|upright=1.5|Striscione che celebra i 109 anni della Juventus]] *Fino alla fine.<ref>Slogan juventino, semplificazione del grido da guerra intuonato dalla [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria organizzata]]: «Fino alla Fine Forza Juventus!».</ref> *La Juve ruba.<ref>Slogan antijuventino.</ref> *Non riceve la corona se non chi ha combattuto secondo le regole.<ref>{{NDR|orig. in lingua latina}} ''Non coronabitur nisi legitime certaverit.'' Motto juventino riportato sul primo stemma del Foot-Ball Club Juventus. La frase è tratta dalla ''[[Seconda lettera a Timoteo]]'' 2, 5.</ref> ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *109 anni di trionfi e gioia, 1 anno di umiltà che vi renderà immortali. Grazie a tutti!<ref>Messaggio della ''Curva Nord'' pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino il 12 maggio 2007 prima della gara Juventus FC 3-1 Bologna FC 1909.</ref> *28 scudetti, 2 Coppe Campioni... in Italia ladri, in Europa coglioni.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Fiesole'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della [[ACF Fiorentina]]) e rivolto agli juventini il 4 dicembre 2005 in occasione di Fiorentina-Juventus.</ref> *C'è una stella in cielo che indica il cammino, forza Juve, vincere è il tuo destino.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Scirea'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della Juventus) durante la partita Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, due giorni dopo la scomparsa dello storico presidente [[Gianni Agnelli]].</ref> *Club degli imbrogli, degli intrighi e della repressione. Da 27 anni sempre lo stesso leitmotiv. Juve merda.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria organizzata del Nantes nel secondo tempo della gara FC Nantes 0-3 Juventus FC del 23 febbraio 2023, valevole per il ritorno dei play-off di UEFA Europa League; le due squadre si ritrovavano contrapposte in una competizione confederale per la prima volta dalle semifinali di UEFA Champions League 1995-1996, quando il club bianconero aveva prevalso su quello francese.</ref> *La vostra tenacia e la nostra fedeltà sono 109 anni di storia che mai nessuno retrocederà.<ref>Messaggio della ''Curva Scirea'', pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino durante i festeggiamenti del 109° anniversario di fondazione istituzionale della società torinese il 1° novembre 2006 prima della gara Juventus 2-0 Brescia Calcio.</ref> *Per un caldo Natale... brucia un gobbo.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria [[Bologna Football Club 1909|bolognese]] e rivolto a quella juventina, durante la partita Bologna-Juventus del 6 dicembre 2013.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{Juventus FC}} {{vetrina|13|2|2017|argomenti}} [[Categoria:Juventus F.C.| ]] mkhxj4bm4saqs45mrroevqjer3iasix 1414635 1414634 2026-05-27T16:50:29Z ~2026-31636-26 107299 +1; order come da manuale 1414635 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Juventus FC - logo black (Italy, 2020).svg|right|150px]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club''' e sugli '''juventini'''. ==Citazioni== *A parte quello che ho vinto, essere stato alla Juventus è un'esperienza che ti rimane dentro, diventa stile di vita. ([[Stefano Tacconi]]) *A volte questa mentalità sorprende chi viene alla Juve. La Juventus è qualcosa di diverso dalle altre squadre, è uno stile di vita che parte dal modo con cui ci si allena, sempre al massimo, sempre con la concentrazione altissima, e arriva anche al comportamento fuori dal campo. Alcuni giocatori vengono a dirci: adesso capisco perché la Juventus vince sempre, da fuori è difficile capire certi meccanismi, quando sei dentro tutto appare chiaro. ([[Pavel Nedvěd]]) *Ai miei tempi a Torino si diceva così: "Fuoco di [[Vesta]] la Juve sempre in testa". ([[Maria Sole Agnelli]]) *All'Università ho studiato, invece, diritto penale motivo per cui posso parlare a pieno titolo della Juventus.<ref>Nel settembre 2015, rispondendo a [[Giampiero Mughini]]: «Agli interisti con tanta simpatia dico che all'Università ho sostenuto tre esami di letteratura dedicando meno tempo alla Divina Commedia di quanto se ne stia dedicando alle quattro partitine dell'Inter in questo avvio di campionato.»</ref> ([[Paolo Bonolis]]) *Alla Juve è come andare in fabbrica, ognuno rispetta il suo ruolo e il clima è rigido. Alla fine però nel calcio conta vincere e lì lo fanno. In altre piazze ho riscontrato più passione. ([[Marco Borriello]]) *Alla Juve ho imparato una cosa: il rispetto dei ruoli. La Juve ti fa sentire importantissimo e centrale fino all'ultimo giorno. Non ti fa mai mancare la fiducia, per un tecnico è fondamentale. La società è lo scudo protettivo irrinunciabile, se non tiene meglio lasciarsi subito. ([[Carlo Ancelotti]]) *Alla Juve ho trovato una mentalità che si vede in pochi altri club, dietro ai successi c'è una cura maniacale del particolare. Niente è lasciato al caso. Una società incredibile. ([[Angelo Ogbonna]]) *Alla Juve ho visto passare grandi giocatori e nemmeno uno andato fuori delle righe. In tal caso, infatti, si veniva subito richiamati all'ordine. E se non volevi capire, venivi messo sulla lista dei calciatori in vendita per il mercato successivo. Questa è la cultura dei grandi club. ([[Jonathan Zebina]]) *Alla Juve non basta la classe, ci vogliono le palle d'acciaio. ([[Giuseppe Furino]]) *Alla Juve si acquisisce una abitudine mentale di sacrificio che non c'è da altre parti. Alla Juve ti insegnano che la partita più importante è sempre quella che deve venire. Alla Juve ti insegnano ad avere sempre «fame» di vittorie, a non accontentarti mai. Non è un caso che le fortune della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] siano sempre coincise con la larga presenza di bianconeri in azzurro. ([[Claudio Gentile]]) *Alla Juve vogliono uomini veri che sanno che rappresentano una grande società con milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sparsi per il mondo. Io quando giocavo nella Juve se arrivavo vestito in jeans venivo rimproverato. Era importante anche l'immagine, non solo il talento. Se vai alla Juve vai lì per vincere perché c'è una mentalità diversa, unica. E lo dice uno che in cuor suo è rimasto [[Torino Football Club|granata]]. ([[Pasquale Bruno]]) *Alla Juventus [...] mi sembra di essere in [[Germania]]. Tutto viene gestito con precisione e puntualità. ([[Sami Khedira]]) *Alla Juventus mi sentivo un numero. Non mi sono mai abituato al taglio dei capelli imposto dalla società, alle telefonate di controllo alle 10 di sera. Mi sembrava di stare in un campo di concentramento. ([[Gianfranco Zigoni]]) *Area con venticinque metri ce n'è solo una in [[Italia]].<ref>Dopo un [[calcio di rigore|rigore]] concesso ad [[Alessandro Del Piero]] la domenica precedente, durante la partita Juventus-Genoa 3-2 (14 febbraio 2010).</ref> ([[José Mourinho]]) *Aristocratica per lunga tradizione, fredda per educazione e tendenza, depositaria di uno [[Stile Juventus|stile]] che tutti le invidiano e a nessuno riesce di imitare, la Juventus è anche una formazione calcistica alla quale tutto è lecito chiedere e nulla, o pochissimo, perdonare. Deve battersi sempre per il primato, inseguire senza tregua vittorie e [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] e [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|casacche azzurre]], distribuire lezioni agli avversari sconfitti, essere se stessa o non essere nulla. Una terribile situazione di privilegio, cui società e squadra fanno fronte con larghi mezzi e consapevole coscienza.<ref group="fonte">Da ''Juventus e Torino''; citato in ''Torino 1961. Ritratto della città e della regione'', a cura di Ernesto Caballo, ed. Piemonte Artistico Culturale, Torino, 1961, p. 705.</ref> (Alfredo Toniolo<ref name=gds>Giornalista sportivo italiano.</ref>) *Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene. Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono.<ref>Riferendosi al mancato acquisto di [[Arturo Vidal]] da parte del Bayern Monaco nel 2011, nonostante un presunto accordo raggiunto tra club e il calciatore. Vidal, infatti, in quella stessa sessione di mercato si trasferì dal Bayer Leverkusen alla Juventus.<br />Quattro anni dopo l'accaduto e le dichiarazioni di Rummenigge, nell'estate del 2015, Vidal viene ceduto dalla Juventus al Bayern Monaco. {{cfr}} ''[http://www.gazzetta.it/Calciomercato/15-07-2015/vidal-quando-juve-bayern-litigavano-lui-marotta-disse-rummenigge-120573686344.shtml Vidal, quando Juve e Bayern litigavano per lui. E Marotta disse a Rummenigge...]'', ''Gazzetta.it'', 15 luglio 2015.</ref> ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *{{NDR|Nel 2006}} Avevo avuto il coraggio di gridare quello che pensavo.<ref>Riferito in particolare a un episodio durante l'incontro Parma-Juventus disputatosi il 9 gennaio 2000, in quell'occasione Baggio venne espulso e in segno di protesta mimò all'arbitro [[Stefano Farina]] il gesto dei soldi.</ref> Quando si giocava contro la Juve si sapeva che si partiva con l'handicap. E adesso, a sei anni di distanza, tutto sta venendo a galla. ([[Dino Baggio]]) *Bisogna arrivare a Venaria, perché la Juve è la squadra di Venaria e dobbiamo trovare il mezzo idoneo per arrivare in periferia, perché la Juve è una squadra di periferia rispetto a noi che giochiamo in mezzo alla città di Torino. ([[Piero Chiambretti]]) *C'è una battutaccia che si fa in negativo: giocatori e allenatori passano, ma la società resta. Vale anche per la Juventus, ma in positivo. ([[Massimo Mauro]]) *Chi firma [per la Juve] gioca per vincere. Chi entra nella Juve pensa solo al successo. Lo respiri dal primo momento in cui entri nella sede. ([[Eugenio Corini]]) *Ci sono due cose che mi hanno colpito: l'amore, che troviamo in qualsiasi parte d'Italia, e l'odio che riesci a trovare in qualsiasi posto d'Italia. Lo capisci solo se alleni la Juve [...]. Quando sei così attaccato all'esterno ti leghi all'interno. ([[Maurizio Sarri]]) *Ciò che distingue la Juve dalle altre squadre è soprattutto la mentalità: non abbassare mai l'attenzione, non mollare e lottare tutti i giorni per vincere. Un conto è dirlo, un conto è essere qua e vedere come tutte le persone che lavorano intorno a noi hanno una disciplina veramente importante e una mentalità che ha portato la Juve a vincere così tanto. ([[Tomás Rincón]]) *Ciò che mi ha subito colpito positivamente è stata la mentalità vincente. Qui è come se ti impiantassero un chip appena arrivato [...]. Capisci subito che si gioca sempre per vincere [...]. Alla Juve c'è grande comunicazione e un ambiente molto unito. Dai compagni al tecnico e allo staff, mi hanno tutti aiutato a inserirmi rapidamente. Ci si parla tanto e c'è un costante confronto, fondamentale per crescere. ([[Alex Sandro Lobo Silva]]) *{{NDR|Sugli ambienti di lavoro nella Juventus e nel [[Associazione Calcio Milan|Milan]]}} Come ambienti più o meno sono simili, due città [Torino e Milano] che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base ad ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse. ([[Andrea Pirlo]]) *Come dicono a Torino? "Vincere non è importante: è l'unica cosa che conta"<ref>In riferimento alla frase di [[Giampiero Boniperti]]: «Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.»</ref>. Dovrebbero aggiungere: "E non ci interessa tanto come". ([[Morgan De Sanctis]]) *– Come il giocatore della Juve?<br />– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. ([[Marco Malvaldi]]) *– Comunque sarà forte la tua Juventus, va...<br />– Cos'hai da dire sulla mia Juve?<br />– Ah, io niente. Non ho niente da dire io! Il tempo mi darà ragione: è una squadra senza futuro. (''[[Il Grande Torino]]'') *Con la Juventus ho imparato a vincere. Non so come è successo, è qualcosa che si respira nell'aria dello spogliatoio, sono concetti che vengono tramandati da giocatore in giocatore, è il sentimento che ti trasmettono milioni di tifosi e non c'è club nel mondo che ti faccia lo stesso effetto. ([[Edgar Davids]]) *Con la Juventus sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me, e a volte sono andato oltre... La Juventus è uno [[stile]], un grande insegnamento di vita. ([[Antonio Cabrini]]) *Con le buone o con le cattive vincono sempre. Le immagini parlano chiaro. Tutta Italia dovrebbe dire questo. La Juve dovrebbe giocare un campionato a parte, ogni anno è così. Tanto arriveremo ancora secondi. ([[Francesco Totti]]) *Contro la Juve avevi sempre rispetto per la squadra e per i giocatori che avevano e quando si diceva che loro vincevano con un aiuto, ti dico la verità, forse potevano vincere lo stesso anche senza queste cose. I giocatori sul momento non pensano che se fischiano qualcosa o succede qualcosa di particolare sia per un motivo, quando giochi non ti rendi conto di questo. Lo capisci dopo, quando è venuto fuori quello che succedeva, che chiudevano gli arbitri e altre cose. Poi, ognuno sa bene cosa ha fatto bene e cosa ha sbagliato. ([[Álvaro Recoba]]) *{{NDR|Una volta a [[Pietro Secchia]]}} Cos'ha fatto ieri la Juve? [...] E tu pretendi di fare la rivoluzione senza sapere i risultati della Juve? ([[Palmiro Togliatti]]) *Credo che il tifoso della Juventus, quando metti cuore e anima in mezzo al campo, te lo riconosce e ti vuole bene: la dimostrazione siamo io, Giaccherini, Padoin e non solo. Giocatori che ovviamente, se consideri che alla Juventus sono arrivati campioni [come] Zidane, Del Piero, Trezeguet e tanti altri, non sono paragonabili a livello tecnico, però la Juventus ha avuto sempre nella sua storia un'identità ben precisa, nel senso che a fianco a Zidane giocavano Porrini, Torricelli, Pessotto, Birindelli... mentre in quegli anni lì, al fianco di Pirlo a Tevez, io e altri eravamo quelli chiamati a mettere quello spirito e quella voglia a supporto. ([[Simone Pepe]]) *Da avversario la Juve è sempre stata una squadra difficile da affrontare. Si tratta di un club che ha vinto tantissimi titoli ed è molto rispettata da tutte le avversarie, in Italia e in Europa. ([[Ángel Di María]]) *Da esterno, ho sempre detto che della Juventus mi colpiva la mentalità con la quale i bianconeri affrontavano ogni partita. Ora che sono qui, mi sono accorto di cosa c'è dietro, delle ore di lavoro costante, dello spirito di sacrificio e della voglia di vincere e arrivare lontano. Credo che sia questo a fare la differenza tra la Juve e le altre squadre. ([[Federico Bernardeschi]]) *{{NDR|«Avete delle squadre rivali in Italia?»}} Della Juventus? Tutte! [ride, ''ndr''] ([[Pauline Peyraud-Magnin]]) *Dire che la Juve ruba è come dire che rubano i politici, può essere vero ma non basta. E infatti la teoria sull'appropriazione indebita di scudetto prende regolarmente vigore a marzo, e al termine di un processo temporale costante. Ad agosto sono tutti campioni d'Italia. A settembre sono fiduciosi e in rodaggio. A ottobre basta recuperare un paio d'infortunati e ci siamo. A novembre il distacco dalla vetta è serio, ma ce la giochiamo fino in fondo. A dicembre c'è ancora lo scontro diretto e la Champions porta via energie, e avanti così fino a marzo, quando la Juve è avanti di quindici punti, e allora ruba. ([[Mattia Feltri]]) *È evidente che nel rapporto tra la Juventus e i media – ma in generale tra la Juventus e gli italiani (o almeno gli italiani non juventini, ovvero la netta maggioranza della popolazione) – c'è qualcosa che non va. L'anti-juventinismo, che da decenni è divenuto un connotato rilevante del costume degli italiani (se non della loro antropologia) sta ormai assumendo tratti patologici. I media alimentano in modo poco responsabile questo "sentimento popolare" [...] pur di blandire la parte maggioritaria delle platee. Eppure la Juventus dovrebbe costituire un motivo di vanto per il nostro Paese: è infatti, oggettivamente, una delle autentiche eccellenze italiane. Dall'Italia del Nord, per essere precisi. Un'eccellenza settentrionale che ha saputo dare lustro all'intera nazione, tanto da venire "adottata" da milioni di italiani del Sud: un lustro che deriva dalla quantità di successi; dal numero di calciatori – superiore a qualsiasi altra squadra – [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|forniti alla Nazionale]]; da tutti i campioni che della Juve hanno indossato la maglia. E da tanti altri motivi. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *{{NDR|«Tifoso della Juventus sin da piccolo, cosa vuol dire poter indossare la maglia bianconera?»}} È il coronamento di un sogno. Sin dai primi calci che tiri al pallone sogni di diventare professionista e di indossare quella maglia. Un sogno difficile da realizzare, ma proprio per questa ragione, ancora più emozionante quando si avvera. ([[Massimo Carrera]]) *[«La Juve ruba»] è il solito ritornello di chi non vince. Ma non ci faccio più caso. Se, come la Juve, abitui tutti a vincere, è normale che al minimo errore ogni cosa venga ingigantita dagli altri, soprattutto da chi non vince. ([[Sebastian Giovinco]]) *{{NDR|«Cosa significa la Juve per te?»}} È il grande amore che si trova solo una volta nella vita. ([[Martina Rosucci]]) *È professionale, seria e nessuno è più grande del club. Hanno avuto alcuni grandi giocatori nel corso della loro storia, come [[Michel Platini]], [[Liam Brady]], [[Roberto Baggio]], [[Zinedine Zidane]] e [[Alessandro Del Piero]], ma la Juventus è venuta sempre prima dei singoli, e questo è ottimo, è proprio come dovrebbe essere. ([[Slaven Bilić]]) *È pur sempre la Juventus e contro i bianconeri non esistono partite facili. ([[Alex Ferguson]]) *È sempre stata una società strutturata, organizzata, moderna. La prima ad avere un organo di stampa. Quando l'intreccio con la famiglia Agnelli si è fatto stretto si è desuta la modernità che derivava dalla cultura industriale della famiglia. La Juventus è sempre stata nel calcio italiano, con gli alti e bassi sportivi, un po' più avanti della contemporaneità. ([[Walter Veltroni]]) *{{NDR|Dopo le polemiche scaturite in seguito all'arbitraggio di uno Juventus-Bologna 1-1 del 27 agosto 2023}} È una storia che si trascina da 25 anni. Quando mi dicono 'Pagliuca ce l'ha con la Juve, è un anti-juventino', confermo di esserlo. Lo sono diventato per forza di cose. Se metto in fila i fatti come faccio a non essere anti-juventino? ([[Gianluca Pagliuca]]) *{{NDR|Sulla frase «la Juve ruba» nel 2016}} È una fesseria da bar e la lascio volentieri ai bar da dove proviene. Seriamente, non posso accettare una frase di questo genere e non sono tifoso, non mi piace fare il tifoso e non voglio mai fare il tifoso. Come si fa, di fronte a una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta, tirare fuori un concetto del genere se non per gelosia? La Juventus che giocava in Serie B o faticava negli anni successivi provocava molte meno polemiche, questo significa che il problema non è che "la Juve ruba", ma che "la Juve vince" e vince tanto, quindi diventa antipatica e innesca ragionamenti distorti come questo. ([[Graziano Cesari]]) *Entrambi, Juventus e [l'azienda automobilistica] Jeep, cominciano con la [[J]]: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano. ([[Sergio Marchionne]]) *Essere alla Juventus, anche per un anno, è una fortuna troppo grande, per mentalità, educazione e dedizione. Ti crei un bagaglio che porterai con te per tutta la vita. ([[Fabio Paratici]]) *Essere juventino voleva dire un favore, un onore; voleva dire garbo, senso dell'ognuno, [[lealtà]] e, naturalmente, [[cultura]]. ([[Giuseppe Hess]]) *[La juventinità] è senso di appartenenza, condivisione dei valori. È saper accettare le vittorie e anche le sconfitte, questo vale per i giocatori e anche per i tifosi. ([[Giuseppe Furino]]) *Fin dalla prima volta in cui sono entrato nello spogliatoio della Juventus, vedendo i volti dei miei compagni, ho capito una cosa: "Qui bisogna vincere e basta". ([[Rodrigo Bentancur]]) *Fondamentalismo juventino, l'unico a cui sono fiero di appartenere. ([[Pietro Sermonti]]) *{{NDR|Negli anni trenta del XX secolo}} Gente di poche parole, dura a morire, negata agli scoppi dello entusiasmo, alle vittorie maramalde, con punteggi troppo pesanti. Ha la passione di vincere, e conosce l'arte di perdere bene. ([[Carlo Bergoglio]]) *{{NDR|Nel 2012}} Gentile John Elkann, Le scrivo da appassionato di calcio, ma soprattutto da juventino che aveva appena smesso di vergognarsi di esserlo dopo la dipartita di Moggi & C. grazie allo scandalo di Calciopoli. Ora, se possibile, gli juventini perbene, che hanno iniziato a tifare ai tempi di Boniperti, Trapattoni, Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini, e anche di Conte, quando la società indossava un certo "[[Stile Juventus|stile]]", sono costretti a vergognarsi ancor più di prima. Mai infatti, nemmeno negli anni bui di Calciopoli, la Juventus si era spinta a tanto: manipolava arbitri e campionati, ma non negava alla giustizia sportiva il diritto di fare il suo dovere. ([[Marco Travaglio]]) *Gli arbitri sbagliano con tutti, ma quando lo fanno con la Juve la gente pensa male per quello che è successo in passato. Chi deve arbitrare la Juventus ha addosso molta più pressione degli altri. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *Grazie Juventus per avermi insegnato a vincere! ([[Enzo Maresca]]) *Ho allenato qua [a Torino] due anni, mi sono trovato molto bene con la [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria]], con una parte della tifoseria, con la società. Ho imparato moltissimo in questa società, poi ho avuto dei problemi con alcuni tifosi, ma cosa posso dire? I due anni che ho passato qui mi hanno aiutato moltissimo a crescere. ([[Carlo Ancelotti]]) *Ho rifiutato tre volte il passaggio alla Juventus. Lì vogliono solo i soldatini, sul binario, sempre dritti. ([[Antonio Cassano]]) *Ho avuto la fortuna di far parte di questa grande famiglia e grande club, che ha un dna unico come altre squadre. Difficilmente cambierà. Può essere modellato, ma non cambiato. Il dna di ogni società va rispettato. ([[Massimiliano Allegri]]) *{{NDR|In riferimento ad episodi arbitrali}} Ho sempre detto che la Juve è la più brava in assoluto, se gli altri sono bravi a 360, la Juve lo è a 361 gradi. ([[Davide Ballardini]]) *Ho sempre pensato che la Juventus avesse una marcia in più, anche prima, quando ci giocavo contro e adesso lo sento sulla mia pelle, il motto "Fino alla fine" è ciò che ci rappresenta, quindi anche quando le cose non girano perfettamente sappiamo che abbiamo molta forza e determinazione per rialzarci. ([[Agnese Bonfantini]]) *Ho subito odiato la Juve ancor prima di capire di calcio. I motivi c'erano: [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] era per la Juve, i missini erano per la Juve e così i romagnoli. Tutti schierati dalla parte del più forte perché come diceva [[Ennio Flaiano|Flaiano]] l'italiano è sempre il primo a soccorrere i vincitori. ([[Carlo Laurenzi (scrittore)|Carlo Laurezi]]) *I grandi tornei si vincono con grandi difensori, bisogna prendere esempio dalla Juventus, dove la difesa è un'arte. ([[Hugo Broos]]) *''I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | di tornare a rubare, | il cuore dei Fansi.'' ([[Checco Zalone]]) *''I Juventini siamo piccoli eroi, | gli unici martiri i capi spiatoi, | perché siete gelosi, | siete gente invidiosi | di una squadra gloriosi | come noi. || I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | forza Vecchia Signora, | dacci tanti trofei.'' ([[Checco Zalone]]) *{{NDR|Sul presunto trasferimento al Valencia in una lettera ai dirigenti del club spagnolo}} I soldi non valgono l'amore per una maglia e io ne ho due, una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconera]] e una azzurra. ([[Umberto Caligaris]]) *Il gioco del calcio in Italia senza la Juventus sarebbe impensabile. ([[Giorgio Bocca]]) *Il palmarès dei bianconeri sarà forse ricco di trofei, ma in quanto a baldoria, lì sono veramente pessimi! Bisognava giocare, vincere e basta! Ogni tanto avevo l'impressione di andare al lavoro in fabbrica. ([[Zbigniew Boniek]]) *Il problema non è tanto l'imperativo categorico della [[vittoria]], sempre e in ogni partita, quanto il fatto che ogni successo duri lo spazio di una doccia. Usciti dallo spogliatoio, quelli della Juventus devono già pensare alla partita successiva. Da vincere. E se alla fine di tutte arriva un trofeo, viene sistemato nella bacheca del [[J-Museum|Museum]] un paio di giorni dopo il giro con il pullman scoperto (quando si fa) e poi via a pensare come riuscire ad alzare il successivo. Certe cose si respirano subito e all'inizio può mancare il fiato, ma la Juventus è questa, anzi anche questa, perché sono tante le zavorre che fanno pesare quella maglia.<ref group="fonte">Citato in ''Ecco perché pesa la maglia della Juve'', ''Tuttosport'', 23 gennaio 2016, p. 6.</ref> (Guido Vaciago<ref name=gds/>) *Il punto forte di questa squadra è proprio essere come una [[famiglia]]: si soffre e si gioisce insieme. Se giochi, sai che gli altri fanno il tifo per te, se non giochi fai il tifo per gli altri e sei contento se fanno gol. Alla Juve funziona così. ([[Álvaro Morata]]) *{{NDR|Nel 2005}} In 108 anni di vita la Juventus ha centrato vittorie importanti, momenti emozionanti, ha regalato moltissime gioie e qualche dolore, ma ha sempre fatto sentire i suoi tifosi al centro del mondo così come i suoi campioni: Boniperti, Sivori, Charles, Bettega, Rossi, Platini, Baggio, Vialli, Del Piero, Zidane, Trezeguet, Nedvěd e Ibrahimović... sono solo alcuni dei campioni che hanno fatto sognare l'immaginario collettivo del popolo bianconero.<br/> È grazie al lavoro di tecnici straordinari come Carniglia, Trapattoni, Lippi, Capello... la bacheca juventina può essere considerata giustamente tra le più ricche e prestigiose d'Europa. E dietro 100 anni di successi bianconeri c'è un marchio di fabbrica che non tradisce mai, quello della famiglia Agnelli, da sempre garanzia di qualità e continuità!<ref group="fonte">Dal documentario ''Grande Storia della Juventus'', Rai Trade, ''Corriere della sera'' e ''La Gazzetta dello Sport'', 2007, EAN 8032807021621</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Indossare la {{sic|[[Colori e simboli della Juventus Football Club|Maglia Bianconera]]}} è stato un privilegio senza eguali. Ho vissuto trionfi incredibili, sollevando trofei di Serie A e coppe con una squadra straordinaria, piena di campioni indimenticabili. Oltre ai successi sul campo, giocare per la Juventus significava far parte di una famiglia. Il tutto è stato possibile grazie al grandissimo lavoro della famiglia Agnelli che in questi 100 anni hanno creato successo e trasmesso lo [[Stile Juventus|{{sic|Stile}} Juve]], trasformandolo in un simbolo di {{sic|Storia}} e tradizione. Quegli anni sono stati il capitolo più bello della mia carriera, un'esperienza indimenticabile. Sono grato per aver fatto parte di questa società storica, una parte della mia vita che porterò sempre nel cuore. ([[David Trezeguet]]) *Io, innanzitutto, sono stato [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoso della Juve]] e per chi è come me, figlio di italiani emigrati in [[Australia]], il [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconero]] è stato un simbolo che unisce una comunità. ([[Joe Montemurro]]) *Io amo l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] e apprezzo la Juve, a modo mio. Credo che «le due squadre siano necessarie alla reciproca fama», come ha scritto [[Gianni Riotta]] (interista). Per questo non ho mai tifato contro i bianconeri. Io voglio che la Juve esista e continui a sorprendermi. Mi piace vedere come ogni stagione riesca a pasticciare una maglia che non è mai stata entusiasmante. ([[Beppe Severgnini]]) *{{NDR|Nel 2011}} Io oggi passo per nemico dei bianconeri, ma 30 anni fa ero tifoso della Juventus. Per me quella bianconera è una formazione storica del campionato italiano. Il problema è che qualche volta con la Juve hanno lavorato dirigenti che hanno fatto fare brutte figure alla società. ([[Zdeněk Zeman]]) *{{ndr|Nel 2017}} Io sono contro la Juve, prima di arrivare a [[Cagliari]] odiavo la Juve a prescindere [...]. Ti dico solo che io odio la Juve, se potessimo aver vinto col [[Cagliari Calcio|Cagliari]] contro la Juve avrei dato alcuni di miei coglioni per vincere la partita perché odio la Juve. Quando stavo a Cagliari non ho mai perso allo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]] col Cagliari, mai perso solo pareggiato. Mai perso. Hanno vinto solo lo scudetto quando hanno giocato a Trieste, allo Juventus Stadium mai perso. Odio la Juve perché hanno sempre vinto per un [[calcio di rigore|rigore]], per una punizione... Io sono venuto alla [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] perché volevo vincere [...] volevo vincere contro la Juve che aveva sempre avuto quest'aiuto. ([[Radja Nainggolan]]) *Io sono anti-juventino per antonomasia: l'anti-juventinismo è una malattia da cui non si guarisce, si ha fin da bambino. Se fanno una cura per guarirla, sarò il primo paziente! ([[Andrea Pucci]]) *Io tifo Juventus e nessun giocatore potrà mai dirle di no. Ripeto, nessun giocatore al mondo può rifiutare una loro offerta. La Juve è una delle squadre più grandi al mondo e quando ti fanno squillare il telefono, non puoi pensarci più di tanto. Devi accettare il più velocemente possibile! Indossare quei colori significa lasciare il sangue ad ogni allenamento e ad ogni partita. Perché la Juventus è una famiglia, una squadra di guerrieri, una squadra nata per essere campione sempre ogni anno. ([[Douglas Costa]]) *Juventus e FIAT sono esempi dell'eccellenza italiana nel mondo e, oltre alla popolarità, condividono alcuni valori fondamentali: l'importanza della squadra e delle persone, l'ambizione di puntare a risultati eccellenti, lo spirito competitivo e la coscienza che il successo non è mai permanente, ma va conquistato ogni giorno. ([[Sergio Marchionne]]) *Juventus uguale FIAT uguale potere. ([[Helenio Herrera]]) *{{NDR|Nel 2014}} L'abito, si sa, fa l'intonaco. Ma, nel caso della Juventus, l'abito fa spesso anche lo stronzo. Se ne contano a centinaia di casi. Non si capisce perché. Sta di fatto che la Vecchia Signora, soprattutto da quando accomoda le chiappe nel bollore erotico del [[Juventus Stadium|nuovo stadio]], somiglia sempre più alla mamma di ''[[Psycho]]''. È come se un logos malefico riprogrammasse le menti, tipo plagio. Arrivi a Corso Galileo Ferraris 32 che sei una persona normale e, dopo un po', diventi [[Roberto Bettega|Bettega]] o Giraudo. Se sei già [[Luciano Moggi|Moggi]] in natura, sei facilitato, non c'è problema. E, cioè, un mostro d'arroganza, un pitbull pronto a sbranare le creature a Parco Valentino, che va in giro ostentando t-shirt, tweet e cazzate da machoman del tipo: "Per noi conta solo vincere". ([[Giancarlo Dotto]]) *L'amore del Sud per la Juventus scaturisce dal gioco dei contrasti: La [[Quinquennio d'oro|Juventus del Quinquennio]] ha caratterizzato l'evoluzione del calcio italiano e ha dominato per lungo tempo il campionato, ha dato esempio di rigorosa organizzazione, di equilibrio tecnico, di elevato spirito sportivo, proprio nel periodo più oscuro del calcio meridionale, allorché nel Sud il football era ancora in una fase pionieristica e confusa, e ancora non si intravedono i segni del suo sviluppo... Mancano nel Sud, nei confronti della Juventus, quelle venature di asperezza, di invidia, di risentimento che scaturiscono dalla rivalità. [[Genova]] si sentiva ferita... [[Milano]] e [[Bologna]] vedevano nella Juve un'antagonista... Nel Sud, no. Non c'erano motivi di contrasto, non esistevano ambizioni rivaleggianti. ([[Luigi Palumbo|Gino Palumbo]]) *L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. ([[Enrico Canfari]]) *L'avversaria più forte e, insieme, una patente di grandezza. Se la affronti con possibilità di vittoria concrete – e io sono stato fortunato, mi è successo di prevalere più di una volta – vuol dire che il tuo valore è elevato. È automatico. ([[Roberto Mancini]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} l'emanazione dello spirito che fa quadrato per vincere, anche contro ogni previsione. ([[Edi Rama]]) *L'odio viscerale e irrazionale per la Juventus ha due cause. La prima è l'incurabile campanilismo degli [[italiani]]. L'[[italiano medio]] è un provinciale e quindi la Juventus, che ha la "colpa" di vincere molto essendo al contempo la squadra italiana meno vincolata a un territorio, diviene il bersaglio privilegiato delle frustrazioni di chi, essendo "periferico" si arrocca nella sua marginalità e sfoga il proprio livore su chi da tale marginalità non è afflitto. [...] La seconda causa consiste nel fatto che, nell'essere una delle poche vere eccellenze italiane, la Juve risulta per paradosso un'entità pochissimo italiana. La capacità di programmare e raggiungere gli obiettivi, la serietà dell'ambiente, uno stile di comunicazione rivendicato e riconosciuto (malgrado qualche inevitabile caduta) in tutto il mondo sono caratteristiche talmente rare, in Italia, da generare invidia e rancore: costringono infatti l'italiano medio a un confronto, e dato che l'esito del confronto è impietoso, la reazione sono le calunnie, le sistematiche accuse di furto, il doppiopesismo nella valutazione degli episodi di gioco, la completa indisponibilità a riconoscere il merito. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *La cosa più importante qui è vincere, la voglia della squadra e della società è impressionante e permette a un calciatore di crescere. ([[Miralem Pjanić]]) *{{NDR|«Cos'è secondo te che differenzia la Juventus da tutte le altre squadre nel mondo?»}} La fame per la vittoria. Un'eredità senza precedenti. Il più importante contributo in termini di giocatori donati alle vittoriose nazionali italiane. Una sorta di maledizione con le finali di Champions League, qualcosa che mi permetto di connettere alla natura esoterica di Torino e all'eterna dinastia della famiglia Agnelli. ([[Carlo Pastore]]) *La gente deve sapere che nella Juve non è facile. C'è una cultura del lavoro diversa rispetto all'estero. Io sono stato al [[Manchester United Football Club|Manchester]]: sembrava di essere in vacanza. Qui si lavora tanto, perché tutti gli scudetti non è che li abbiamo rubati: è il lavoro, fino alla fine. ([[Paul Pogba]]) *{{NDR|«Cos'ha imparato alla Juve?»}} La gestione delle sconfitte: tre finali di Champions, uno scudetto sfumato sotto la pioggia a Perugia due mesi prima dell'Europeo svanito al golden gol. Ma noi non abbiamo mai pianto. Ecco, alla Juve ho vinto tanto e ho imparato a perdere. ([[Mark Iuliano]]) *La Juve di [[Marcello Lippi|Lippi]] e quella di [[Fabio Capello|Capello]]? Erano squadre fortissime, abituate a vincere con giocatori straordinari ed era la squadra da battere in Italia. ([[Andrea Pirlo]]) *La Juve è davvero diversa. C'è un'ossessione per la vittoria, sempre, l'ossessione di rimettersi sempre in gioco, non c'è mai tempo per la soddisfazione, per festeggiare perché davanti c'è sempre la prossima sfida da vincere. Al mio arrivo ho visto dei guerrieri, dei giocatori con questa mentalità e ho capito perché è questo il club che vince. ([[Miralem Pjanić]]) *La Juve è l'immagine di [[Torino]] nel mondo. ([[Piero Fassino]]) *La Juve è l'unica squadra i cui [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sono distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio, mentre I'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], per esempio, riunisce in particolare quelli del Nord Italia. È anche la squadra i cui tifosi sono divisi tra destra e sinistra, al contrario della [[ACF Fiorentina|Fiorentina]], i cui sostenitori sono essenzialmente di sinistra o del [[Associazione Calcio Milan|Milan]] [di proprietà di Silvio Berlusconi], i cui tifosi sono maggiormente orientati al centro-destra. La Juve è diventata una sorta di partito nazionale popolare, così come l'erano la [[Democrazia Cristiana]] e il [[Partito Comunista Italiano]] al loro tempo. Con la scomparsa dei partiti di massa, è l'unico fattore di integrazione che va aldilà dell'appartenenza locale. ([[Ilvo Diamanti]]) *La Juve è la Juve. Insieme all'Inter è l'avversario di sempre. Abbiamo avuto anche il Napoli alla fine degli anni Ottanta, poi un po' le romane, però alla fine la lotta si è sempre fatta soprattutto con la Juventus per quanto riguarda i campionati, e con l'Inter per la rivalità storica della città. Quindi, la Juve rimane sempre la Juve. Più si va avanti con la carriera e più speri di giocare questo tipo di partite. Sono queste le partite che danno qualcosina in più, non devi andare a cercare nel fondo del barile le emozioni, perché escono naturalmente.<br/> [...] È una società ambiziosa per tutto quello che ha vinto, per la storia, per il passato e credo anche per quello che potrà essere il futuro... ([[Paolo Maldini]]) *La Juve è la Juve da più di cento anni e potrà sempre sperare di avere un futuro dalla sua parte. ([[Paulo Sousa]]) *La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so dire cosa, ma sono orgoglioso di farne parte. ([[Gaetano Scirea]]) *La Juve è sempre la Juve, ci sono squadre che hanno la vittoria nel DNA e la Juventus è tra queste. ([[Emilio Butragueño]]) *La Juve è storia, tradizione, è un pezzo del Paese, è un'immagine dell'Italia nel mondo. Ciò comporta una grande responsabilità, perché ogni giorno devi rispettare il nome che porti. Ma la Juve è di più: è un valore ideale e morale, è quello [[Stile Juventus|stile]] che deve tantissimo alla classe degli Agnelli. Molto del consenso intorno a noi è il risultato dei successi nazionali e mondiali, nei quali inserisco anche i giocatori dati alla [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]]. Dalla nascita sulla panchina di Corso Re Umberto, la Juve è stata al centro della vita sociale, civile e culturale del Novecento. È interclassista: aristocrazia sabauda e immigrati che negli anni '60 arrivavano a [[Torino]]. È bipartisan: i comunisti e i monarchici. ([[Vittorio Caissotti di Chiusano]]) *La Juve è un club con una storia ben precisa, con un'idea e un'identità ben precisa, e quindi indipendentemente dal periodo a noi giocatori spetta dare il massimo e far di tutto per vincere. È una questione di responsabilità, di attaccamento alla [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia]]. ([[Fabio Miretti]]) *La Juve è un fenomeno da studiare, ma non solo per il ruolo da collezionista di trionfi che si è guadagnata sul campo. Ha saputo trasferire al calcio italiano, attraverso la sua strabiliante evoluzione, anche un concetto di autentica modernità. ([[Alessandro Vocalelli]]) *La Juve è una donna, un'amante che torna all'innamorato dopo l'adulterio di una sconfitta. ([[Jean Cau]]) *La Juve è una scuola, ti aiuta a crescere e maturare. ([[Mauro Germán Camoranesi]]) *{{NDR|Nel 2017}} La Juve è una squadra prepotentemente italiana, arrogantemente sabauda, provincialmente vincente. Tutto qui. A Cardiff come a Berlino. Ad Atene come a Monaco di Baviera: in Grecia una squadra composta da campioni del mondo si afflosciò contro l'Amburgo di Magath mentre in Germania la Juve campione in carica venne umiliata da un Borussia di reduci e di scarti. E poi tutte le altre finali, vergognosamente perse per mancanza di hybris, cioè di quel senso epico che ti fa dire che sei davvero leggendario, capace di sovvertire il volere degli dei. Altro che Coppa maledetta, la maledizione è dentro di noi: la Juve, ne ho preso coscienza la scorsa notte, non potrà mai avere quella forza epica perché è una squadra costruita dal potere e nel potere. Solo che è un potere locale. Un potere che ci fa vincere 33 scudetti; gli ultimi sei di fila e per questo si scomoda l'espressione LE6END, leggenda. Un potere che ci fa pensare superbamente di averne vinti 35 sul campo, roba che se anche fosse vero non lo direi perché tre stelle e solo due Coppe dalle Grandi orecchie in bacheca allora sei davvero un eroe perdente. Peggio di Ettore. ([[Gianluigi Paragone]]) *{{NDR|Nel 2018}} La Juve ha costruito il suo grattacielo [...] seguendo una logica imprenditoriale che rappresenta la sua prima marcia in più, il valore assoluto che la separa dalla concorrenza. Un dominio che nasce da una società strutturata con i meccanismi di un'azienda. Ogni mossa ha un significato, una ragione scientifica. ([[Alessandro Vocalelli]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juve ha sempre avuto giocatori straordinari, ma ha avuto sempre l'anima che è quella di Torino e della sua proprietà, ovvero essere pratica ed efficace. [...] I 100 anni di presidenza Agnelli? [...] si festeggia qualcosa di incredibile: in un mondo fatto di fondi e sceicchi credo che la sua storia sia quello che rende la Juventus diversa da tutte le altre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juve ha tutto per rendere molto gelosa una gran parte dell'Italia. Gioca a [[Torino]], una città del nord con una reputazione d'austerità e che ha dato numerosi intellettuali e uomini di stato alla Penisola. È di proprietà della famiglia Agnelli, i Kennedy ''made in Italy''. La FIAT è il simbolo del capitalismo transalpino... Per tutti questi motivi, allo stesso tempo si può rilevare che questa squadra è odiata da molti italiani che non si riconoscono in tale modello. [...] È quasi una sorta di anti-Italia. Non per niente si chiama La Vecchia Signora. [...] Non c'è amore per la Juve, ma solamente il rispetto per una persona anziana e degna. ([[Franco Ferrarotti]]) *La Juve infatti è la città di [[Torino]], è la famiglia Agnelli, è il genio italiano che impediva al capitalismo più ricco e potente di diventare arrogante e meschino, è il campione fuori dagli schemi, è la valorizzazione di tutto ciò che non è scontato, è la distrazione colta e di talento, è l'unità d'Italia, sono gli emigranti meridionali che solo il pallone rendeva aggraziati e ben fatti, goffi nella vita ma bellissimi in campo, uomini generosi che per conquistarsi il diritto di esserci carezzavano la palla e usavano i piedi come due mani di pianista. ([[Francesco Merlo]]) *La Juve non perde perché non si disperde. ([[Bruno Roghi]]) *La Juve o la ami o la odi, gli altri la odiano e chi la ama siamo solo noi juventini. ([[Manuel Locatelli]]) *La Juve può cambiare tutto, schieramento e uomini, ma la sostanza non cambia mai. Ha successo perché è umile davanti alla vittoria. ([[Paolo De Paola]]) *{{NDR|Nel 2008 rispondendo a chi chiedeva: «Ricordi d'Italia?»}} La Juve, soprattutto. Addosso ho ancora i segni di Ciro Ferrara. Per un attaccante affrontare un'italiana resta il top, la vera prova del nove. Ferrara, Montero, Bokšić, Del Piero: dopo sapevi di aver giocato al massimo. ([[Ryan Giggs]]) *La Juve si identificherà sempre in un Agnelli. ([[Gian Paolo Montali]]) *La Juve ti resta dentro. Lo [[Stile Juventus|stile Juve]] lo vedi invece nel parlare, nel vestire, nel comportarti. È una scuola di vita. Scherzando, posso dire che è come un servizio militare. Non si può sgarrare. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juve vince perché è più forte, la Juve vince perché ha più carattere, la Juve vince perché è più organizzata, la Juve vince perché ha uno stadio sempre pieno, la Juve vince perché non si lamenta, la Juve vince perché insegue la realtà e non i sogni, la Juve vince perché dimentica di aver vinto. ([[Paolo De Paola]]) *La Juve vince tutto e qualcuno non capisce perché. Vada a prendere un caffè insieme con Scirea o Cabrini e parli loro cinque minuti. Bastano per scoprire che sono uomini veri, cos'hanno dentro. Con questi campioni si vince, con i campioni del mondo, d'Europa, di tutto, che non si stancano di migliorare, che sono fuoriclasse e guadagnano meno di tanti altri loro colleghi inferiori come bravura, però restano dove sono perché vivono bene e trasmettono a chiunque questi valori. E la Juve vince. Capito? ([[Luigi Radice]]) *La Juventus arrivando prima degli altri, diventa in fretta modello per gli altri, anche se non è l'unica. Alla Juventus c'è una riflessione su sé stessa, che ci porta anche ad altre considerazioni. La società bianconera rifiuta completamente l'identificazione con una città. Uno di loro scriveva in una tesi che la società che rappresenta Torino, sia chiaro, è il [[Torino Football Club|Torino]], la Juventus è rappresentata su scala planetaria. ([[Felice Accame]]) *La Juventus ci ha portato via anche il medico: eppure nella provincia di Torino di dottori ce ne sono almeno novemila. ([[Ernesto Pellegrini]]) *La Juventus con poco fa molto. ([[Iker Casillas]]) *{{NDR|Nel 1990}} La Juventus è adorata dai tifosi che ne sono gelosi, la sorvegliano passo passo, ne conoscono tutti i pregi ma sono pronti a rimproverarle impietosamente i minimi difetti, la obbligano ad essere bella e sempre giovane malgrado gli ottant'anni e più, criticano appena delude ma cadono in ginocchio appena, dopo l'adulterio della sconfitta, ritorna verso di loro con la vittoria. Insomma la Juve è una donna, un'amante e una madre tutto assieme. È Venere che qualche volta ti mette le corna ed allo stesso tempo è la Madonna sempre vergine. Pagana e cattolica. ([[Jean Cau]]) *{{NDR|Nel 2014}} La Juventus è ancora la razza padrona, contano poco gli organici. I campionati si vincono anche nei corridoi, per telefono, mica solo in campo. ([[Aldo Agroppi]]) *La Juventus è come l'[[Fenice|Araba Fenice]]: sembra morta invece rinasce con tutta la sua forza. ([[Joseph Blatter]]) *La Juventus è continuità nel tempo. Il segreto più semplice e anche il più difficile da mantenere per ambire a realizzare grandi progetti. ([[Sara Gama]]) *{{NDR|Nel 2011}} La Juventus è il più grande pilastro dell'organizzazione calcistica italiana, la società che ha vinto il maggior numero di [[campionato italiano di calcio|scudetti]]. I suoi giocatori hanno vinto tutto anche con la maglia della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale italiana]]. La famiglia Agnelli si identifica da sempre con la Juventus. [[Andrea Agnelli|Andrea]] ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, [[Umberto Agnelli|suo padre]] è stato presidente della FIGC. ([[Franco Carraro]]) *La Juventus è la società più strutturata tra quelle dove ho giocato. Dalla dirigenza ai tifosi, tutti hanno chiaro il ruolo. E i giocatori sanno di venire dopo l'istituzione. È una forza che permette al club di restare ai vertici. ([[Patrick Vieira]]) *La Juventus è qualcosa di diverso da tutto il resto. Quando sei fuori da quel mondo, senti sempre parlare della loro mentalità. Ti sembra un discorso finto, poi ci entri e capisci cosa vuol dire: è la storia che si tramanda. Devi vincere perché quelli prima di te lo hanno fatto e quelli dopo lo faranno. ([[Simone Pepe]]) *La Juventus è stata un esempio per il mio Manchester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocassette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tattica o la tecnica, quella ce l'abbiamo anche noi, voi dovete imparare ad avere quella voglia di vincere. ([[Alex Ferguson]]) *La Juventus è stata una delle ragioni della mia vita. Amo questa squadra, questa società e questi colori. ([[Roberto Bettega]]) *La Juventus è storia, passione, orgoglio, sacrificio e vittoria. La Juventus è famiglia. La Juventus è più grande di tutto, di tutti, per sempre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juventus è un'istituzione come nessun'altra nel mondo del calcio; la ''Vecchia Signora'' è un'[[icona]] nazionale dell'Italia in un modo che non ha eguali in tutta Europa. In Spagna, questa iconografia è complicata dalla rivalità tra il [[Real Madrid Club de Fútbol|Madrid]] in [[Castiglia]] e il [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]] [[Catalogna|catalano]]; in termini inglesi, si potrebbe solo paragonare la Juventus a un'entità che combina il [[Liverpool Football Club|Liverpool]] e il [[Manchester United Football Club|Manchester United]] con l'Aston Villa di un tempo. Il [[Fußball-Club Bayern München|Bayern Monaco]], pur essendo stato fondato nel 1900, non ha tale storia, avendo vinto il titolo tedesco solo una volta prima del 1969. ([[Ed Vulliamy]]) *La Juventus è un altro mondo. [...] Ricordo che l'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] mi diceva: "Mister, noi come Juve abbiamo il dovere di essere protagonisti, ma non l'obbligo di conquistare ogni volta lo scudetto". La Juventus è la Juventus. Ha uno [[Stile Juventus|stile]] e un equilibrio. A volte non ha comprato il giocatore perché non voleva offendere i cassaintegrati della Fiat. ([[Giovanni Trapattoni]]) *La Juventus è un avversario scomodo. È un mito del calcio europeo, è come il Real Madrid, ha storia e tradizione. ([[Jupp Heynckes]]) *La Juventus è un club abituato a vincere e la vittoria di un trofeo, anche se importante, viene subito archiviata. ([[Angelo Peruzzi]]) *La Juventus è un colpo di forbice, un taglio netto e profondo sulla pelle del tifo. O con lei o contro di lei. Solleva passioni, alleva rancori, semina invidie: che, non di rado, sono un tributo al merito. ([[Roberto Beccantini]]) *La Juventus è un grande club che onora l'Italia calcistica da sempre, in tutto il mondo, quindi è un fiore all'occhiello del calcio italiano.<ref group="fonte">Da un'intervista per ''Sky Sport 24''; trascritta in ''[http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=138973 Valentini (direttore generale della FIGC): "29 o 31? Complimenti alla Juve, fiore all'occhiello del calcio italiano, ma le regole e le sentenze vanno rispettate. Pirlo lascia la Nazionale nel 2014? Effetto malinconico, pronti ad accoglierlo nell'ambiente azzurro"]'', ''Tuttojuve.com'', 6 maggio 2013.</ref> (Antonello Valentini<ref>Direttore generale della F.I.G.C.</ref>) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus è un po' come la [[Democrazia Cristiana]]: anche quando gioca male, sempre al vertice, un po' più in basso, un po' più in alto, ma è sempre al vertice. ([[Carlo Donat-Cattin]]) *La Juventus è un po' nel mio DNA, quindi la conosco bene. È come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un'altra. Non molla mai, e la sua forza è nell'ambiente: il Piemonte è ancora un'isola felice, senza le tensioni di [[Milano]] e [[Roma]], e i giocatori possono prepararsi al meglio ([[Giovanni Trapattoni]]). *La Juventus è uno stile di vita che ha attraversato, attraversa e continuerà ad attraversare i confini non solo di Torino, ma dell'Italia e dell'Europa, per emozionare i cuori di milioni di persone, anche nei momenti più difficili perché è proprio in questi casi che si vede chi è davvero bianconero. Chi gioca [[Colori e simboli della Juventus Football Club|per questa maglia]] deve amare questi colori, lottare per loro, essere pronto, se serve, a soffrire, puntando a una sola cosa. Sempre. La vittoria. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juventus è una società solida, incredibilmente forte con un DNA preciso: lì impari a capire, sin dal primo giorno, il significato della parola vittoria; rinnovando ad ogni allenamento la fame e la voglia di non mollare mai. ([[Emerson Ferreira da Rosa]]) *La Juventus è una società storica, non solo per quello che è stato nel suo palmarès e dei risultati fatti, perché così, a memoria d'uomo adesso [...] probabilmente un altro caso in giro per il mondo ci sarà, ma non sicuramente di questa importanza: questa incredibile appartenenza ad una stessa famiglia, col passare degli anni, delle generazioni e con, sempre, esponenti anche della famiglia [Agnelli] esposti in prima persona anche nei momenti magari più complicati sia della città di [[Torino]], sia di famiglia; la FIAT, tutto ciò che ho enumerato, e ce n'è atto: questa è una storia più unica che rara. Insomma, è una eccellenza del [[Italia|Paese]] e non solo del [[Calcio (sport)|calcio]], questo potrebbe essere sicuro. ([[Giovanni Malagò]]) *La Juventus è universale, un patrimonio non soltanto calcistico, ma culturale e sociale. La Juventus è una storia infinita, sempre sospesa tra mito e modernità. La Juventus è il [[caleidoscopio]] dei suoi assi e delle sue conquiste, i presidenti e gli allenatori, le donne e gli uomini che, giorno dopo giorno, lavorano per costruirne i trionfi. La Juventus è il cuore dei suoi milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]], sparsi in Italia e nel mondo. ([[Darwin Pastorin]]) *La Juventus era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente non amerò mai, [...]. La Juventus era un ambiente totalmente nuovo per me. Diverso. Non mi sono mai sentito a casa, mi sembrava di essere l'ingranaggio di una grande azienda. Per il sentimento, prego rivolgersi altrove. Sul lavoro tutto bene, fuori zero contatti. ([[Carlo Ancelotti]]) *La Juventus ha 10 milioni di amici su Facebook. La particolarità è che sono tutti arbitri. ([[Gene Gnocchi]]) *La Juventus ha significato per me cose grandiose, che mi pare persino di non poter mettere sulla carta. Vorrei che fosse chiara una cosa: noi calciatori siamo legati al nostro mestiere, che è poi la nostra vita. Chi segna il nostro mestiere con esperienze e insegnamenti, è legato a noi per la vita. ([[Umberto Colombo (calciatore)|Umberto Colombo]]) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus ha vinto sempre, è il partito della maggioranza relativa, la squadra che ha più consenso, partito di governo. ([[Virginio Rognoni]]) *La Juventus mi ha dato tutto. Qui ho acquistato la mia mentalità vincente, quella che ti fa dire che ogni partita è una battaglia. Ho imparato ad essere esigente con me stesso e come affrontare e superare le difficoltà. ([[Pavel Nedvěd]]) *La Juventus non deve temere nessuno, devono essere gli avversari a temerla. Lo impone il nome, il peso della [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia bianconera]] non ha eguali nel mondo. ([[Stefano Tacconi]]) *La Juventus non è solo una squadra che vince tantissimo, è anche un movimento di pensiero, trasversale a tutte le classi sociali.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2017/05/31/news/champions_il_mondo_juve-166872809/ Champions, ecco i segreti del mondo Juventus]'', ''la Repubblica'', 2 giugno 2017.</ref> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *La Juventus non è soltanto una squadra di calcio, ma un modo di intendere la vita. ([[Italo Pietra]]) *La Juventus per me credo che rappresenti un punto fermo. Come la musica, come le amicizie, come i film belli. ([[Fabri Fibra]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus per me è l'insieme di identità, dedizione e vicinanza continue nel tempo per scrivere pagine di sport uniche. Ho l'onore e il privilegio di esserne il {{sic|Capitano}} dall'inizio dell'avventura femminile, alzare trofei è il nostro unico obiettivo, seguendo e mettendo in campo sempre i tre valori cardine elencati. (Sara Gama) *La Juventus rispecchia il mio modo di pensare e vivere, Nonostante giocassi in una delle squadre più forti del mondo, la caratteristica dominante era il ''low profile'': non eccedere nell'entusiasmo, non esagerare, nel bene e nel male. ([[Gianluca Pessotto]]) *La Juventus? Vincere gli scudetti in questo modo qui non è appagante a livello sportivo. Tanti campioni se ne sono andati e ora capisco perché. Mi fanno un po' pena, devono vincere aiutati. Non si tratta di un furto, vogliono vincere comunque senza fare gli sportivi. Non vogliono confrontarsi ad armi pari. Questa è una mentalità mafiosa per arrivare a qualcosa non attraverso la strada normale ma attraverso scorciatoie. ([[Oliviero Toscani]]) *La Juventus vuole dire vittoria. Ecco il modo più semplice per spiegare la Juve, l'ho detto tante volte in Inghilterra quando mi chiedevano di raccontare il mio periodo italiano e io non avevo tanta voglia di parlare. È semplice, dicevo, alla Juventus si vince. ([[John Charles]]) *La maledizione di essere juventini. [...] Perché sarà una maledizione? E da quando? In realtà da sempre, o da quasi sempre.<br/> Accade spesso che la Juventus abbia vinto partite all'ultimo minuto, e che le abbia vinte su rigore; e che il rigore dai tifosi della squadra avversaria sia fortemente contestato è la quasi normalità [...]. C'è chi prende a pretesto ogni fischio, compreso quello del capostazione, per invocare «rigore per la Juve». Non si sentono che fischi. Tutti i fischi hanno un'unica destinazione, un senso unico: assegnare la vittoria alla Juventus ad ogni costo. C'è qualcosa di paradossale su questa ironica o furiosa reazione: c'è sempre stata, ora ha raggiunto un diapason. Tifare per la Juve è diventato difficile, quasi impossibile. Vista dal di fuori la faccenda è anche buffa, il tifoso bianconero — per sfuggire agli sfottò — dovrebbe andare in giro travestito, nascondersi, non pronunciarsi. Non dovrebbe andare allo stadio, di sicuro non in quelli delle avversarie. ([[Franco Cordelli]]) *{{NDR|«Cosa ti ha colpito di più alla Juve?»}} La mentalità vincente che si respira. Quando sei dentro lo percepisci a pieno. Te ne rendi conto subito. A livello di professionalità e di organizzazione, poi, è tutto di una perfezione inaudita e di alto livello. ([[Daniele Rugani]]) *La mentalità vincente dei bianconeri è una delle altre cose immutabili e, in fondo, quello che noi [[Associazione Sportiva Roma|romanisti]] gli abbiamo sempre invidiato. ([[Paulo Roberto Falcão]]) *La mia Juventus. I migliori anni della nostra vita. Accogliente, severa, esigente e orgogliosamente unica. Un tempo indimenticabile, come i suoi protagonisti. Che nostalgia dell'ironia raffinata dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] che con una battuta riusciva a ridarti coraggio e del rigore affettuoso ma inflessibile di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] padre giusto e duro. Una famiglia che non ti abbandona anche quando decidi di volare altrove. ([[Marco Tardelli]]) *La odio ma solo perché è stata la squadra che mi ha fatto impazzire di più in Italia. Non riuscivo quasi mai a batterla e questa cosa mi ha fatto impazzire. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *La prima volta che da ragazzino sono andato in sede alla Juventus, che era situata in piazza San Carlo al di sopra del caffè Torino, ho avuto il piacere di incontrare i fondatori del club. Uno di loro, il commendatore Zambelli, si è avvicinato dicendomi che dovevo alzarmi in piedi e salutarlo in maniera più formale. Questo fa capire come era la Juve in quegli anni, prima di tutto veniva l'educazione. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *La società più società, la squadra più squadra. ([[Carlo Mazzone]]) *La sudditanza psicologica esiste. Sulla Juve occorre fare una valutazione generale: tutto quello che ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale a quello che ha vinto all'estero. Ed è un qualcosa che fa riflettere... ([[Morgan De Sanctis]]) *La Vecchia Signora è uno dei più grandi club d'Europa, è più di un club, se preferite. Io uso molto la Juventus quando parlo ai giocatori, allo staff, a miei amici per chiarire un concetto. «Sì», dico, «il calcio è uno sport, ma alla Juventus è uno sport per uomini». ([[Slaven Bilić]]) *Lasciando perdere le passioni, se la Juventus sta bene il calcio italiano sta bene. ([[Marino Bartoletti]]) *Lascio la sede [...] dopo aver respirato per l'ennesima volta l'atmosfera bianconera, piena del fragrante profumo del successo, che è il succo della filosofia del club e che, insieme con lo [[Stile Juventus|stile]], è il distintivo che la Signora non si toglie mai. ([[Angelo Caroli]]) *Lo dice la storia: non può essere Juventus senza Agnelli, non c'è Agnelli senza Juventus. ([[Mario Pennacchia]]) *Lo spessore e il livello Juventus mette in condizione di sentire la pesantezza di quello che c'è dietro. [...] a vederla da fuori, sembra una bella cosa la Juve, con la sede e i campi, poi entri dentro ma ti sembra di non aver visto niente perché essere a quel livello così non è facile, alcuni lo subiscono. ([[Luciano Spalletti]]) *Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat. ([[Vujadin Boškov]]) *Mentre le rivali ricostruiscono stagione dopo stagione, la forza dei bianconeri è quella, invece, di aggiungere qualità. La continuità è difficile da trovare e quando la trovi fa aumentare inevitabilmente il divario. ([[Paolo De Ceglie]]) *Mi hanno insegnato che un giocatore deve sempre pensare alla vittoria. Quando sei in un'altra squadra magari sei portato alcune volte ad accontentarti, alla Juve non puoi. ([[Marco Marchionni]]) *Mi mancano le sfide con la Juventus. Mi sono sempre piaciute, non importa con che maglia la affronti quando giochi contro la Juventus ci sono sempre motivazioni speciali, giochi contro la storia, la tradizione, milioni di tifosi... ([[Ronaldo]]) *Molti [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] juventini sono dipesi dalle prodezze dei fratelli Hansen e di Praest, di [[John Charles|Charles]] e [[Omar Sívori|Sívori]], di [[Michel Platini|Platini]] e [[Zbigniew Boniek|Boniek]]. Ma dietro di loro c'erano solide [[Difensore|difese]] tutte [[italia]]ne, le dure fatiche di umili, ma indispensabili gregari come Emoli, Colombo o [[Giuseppe Furino|Furino]], le geniali ispirazioni a [[Centrocampista|centrocampo]] di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], o addirittura un blocco di sette giocatori capaci di vincere in [[Nazionale di calcio dell'Italia|maglia azzurra]] la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] in [[Campionato mondiale di calcio 1982|Spagna]]. E, dunque, chi [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifava]] Juventus, trepidava e gioiva per una squadra di buon tessuto italiano, con il fiore all'occhiello di un paio di campioni stranieri, e godeva per uno scudetto che, per nove undicesimi, era il prodotto di un lavoro autoctono. Anche per questo la squadra bianconera è diventata "la fidanzata d'Italia", oltre che un simbolo di [[Torino]], quanto e talvolta perfino più della Fiat, e un valore aggiunto dell'immagine della famiglia Agnelli. ([[Paolo Garimberti]]) *{{NDR|Sulla Juventus della seconda metà degli anni 1990}} Nella mia carriera non ho mai trovato un avversario così superiore a noi. Non ho mai visto una squadra così forte. ([[Louis van Gaal]]) *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva nel 1999: «La Juve degli anni Novanta ha provato a imitarvi?»}} No, no. Loro vincevano, e tanto, anche prima di noi. Diciamo che con l'avvento di Berlusconi siamo riusciti a portarci sugli alti livelli e ci siamo rimasti a lungo. La Juve è sempre stata un esempio per tutti. Le qualità che mantiene nel tempo sono la serietà e la continuità nei successi, altrimenti non avrebbe collezionato 25 scudetti nella sua lunga storia. ([[Franco Baresi]]) *Non ci son stati aiuti o cose che si vuol far passare, la Juve era talmente più forte delle altre che vinceva gli scudetti indipendentemente da tutto. ([[Antonio Cassano]]) *Non sono solo un tifoso mi sento un suo amante. Con la Juve sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me e a volte, con grande incoscienza, sono anche andato oltre. (Antonio Cabrini) *{{NDR|Cosa le viene in mente sentendo la parola "Juventus"?}} Notti incredibili, campioni unici. Per anni questa era "la" partita in Europa: Zidane vs Beckham, Del Piero vs Giggs. Ho un rimpianto: ho segnato a moltissime squadre, ma mai alla grande Juve! Ferguson la trattava con rispetto incredibile. A casa mia ho tante di quelle maglie bianconere: da Torricelli a Conte e Montero. A proposito, la prima volta al Delle Alpi, nel 1996, Sir Alex mi disse di concentrarmi su di lui, Montero: dovevo farmi prendere a calci, così Cantona avrebbe avuto spazio. Non funzionò: 1-0 per loro, gol di Bokšić. Oggi mia figlia tifa Juve per un semplice motivo: Andrea Pirlo... ([[Ole Gunnar Solskjær]]) *Ogni giorno ci si confronta con questa storia, pure io mi dico: "ma davvero sono l'allenatore della Juventus?". Bisogna quindi essere disponibili a fare sempre di meglio, fino a che la matematica non ce lo vieta dobbiamo ambire a lottare per qualsiasi cosa. Lo slogan della Juventus dice "fino alla fine", io ci aggiungerei "oltre la fine". ([[Luciano Spalletti]]) *Orgoglio infinito, la Juventus è la mia patria. ([[Enrico Canfari]]) *{{NDR|Sulla Juventus allenata da Marcello Lippi durante la seconda metà degli anni 1990}} Per me è, insieme al [[Associazione Calcio Milan|Milan]] di [[Arrigo Sacchi]] dei primi anni '90 e allo United che vinse il ''double'' nel 1993-94, la squadra che ha avuto il maggior influsso su come credo che il gioco debba essere praticato. ([[Gary Neville]]) *Per noi juventini vincere in Europa ha sempre un sapore speciale, cresciuti come siamo con l'incubo di essere i padroni in casa e dei nessuno fuori. ([[Linus (deejay)|Linus]]) *[Se la Juve fosse uno scrittore, forse sarebbe [[Ludovico Ariosto|Ariosto]]] perché è una squadra classica, e se occorre non poco furiosa.<ref group="fonte">Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/02/13/paolo-bertinetti-docente-io-juventino-e-tifoso-spurs-e-rushdieTorino20.html Paolo Bertinetti, docente: "Io, juventino e tifoso Spurs e il derby Ariosto-Rushdie"]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 2018.</ref> (Paolo Bertinetti<ref>Scrittore italiano, nel 2018.</ref>) *Personalmente sono molto riconoscente alla Juventus. Quando andai dal medico l'ultima volta, lui mi parlò a lungo dello scudetto appena conquistato e del futuro roseo che l'attendeva. Ricordò le prodezze di Galderisi, la sicurezza di Scirea, l'eleganza di Bettega, la sapienza di Furino, l'aggressività di Gentile, le gesta di Tardelli, la dolcezza di Paolo Rossi. Insomma mi vasectomizzò senza che me ne accorgessi. ([[Beppe Viola]]) *{{NDR|«Se la Juve fosse un film, che genere sarebbe secondo te?»}} Probabilmente un film d'avventura. Quel tipo di avventura che ti dà la carica e la motivazione, ti mantiene vivo e predisposto a fare sempre un passo in più. Se sei un club come la Juve, crei attese nei tifosi, per questo devi spingerti sempre oltre. Così si tagliano i grandi traguardi. ([[Daniel Alves]]) *Qual è la prima cosa che ho percepito nello spogliatoio della Juventus? La mentalità del lavoro. Penso che è questa l'impressione che ho avuto. Qua si lavora tanto a 360 gradi, puntando sulla prestazione al massimo. Quindi è quella la mentalità che c'è in questo ambiente. ([[Hernanes]]) *Qualsiasi ''cliché'' che ogni nuovo giocatore della Juve racconta sulla cultura della vittoria è vero! Dall'allenatore, al fisioterapia, al personale della cucina... tutti vogliono solo vincere. Questo è tutto. È un'ossessione. Ed è così anche per me adesso. ([[Federico Bernardeschi]]) *Qualsiasi cosa accada mi sentirò sempre juventino. Ho i colori bianconeri nel sangue. ([[Pietro Rava]]) *Quando abbiamo giocato per la prima volta la Champions League loro erano la squadra migliore, loro erano quelli che aspiravamo a essere. ([[Ryan Giggs]]) *Quando arrivai a Torino ero convinto di essere pronto, invece trovai una realtà non uno, ma tre livelli superiori a quanto mi aspettassi. Per concentrazione, professionalità e dedizione al lavoro erano troppo avanti. Adesso è normale trovare queste componenti nei grandi club, ma la Juve ce le aveva già vent'anni fa. [[Ciro Ferrara|Ferrara]] e [[Antonio Conte|Conte]], {{sic|ad}} esempio, avevano fatto la storia, eppure erano sempre in discussione. Vedevi la loro mentalità nel volersi riconfermare ogni giorno, con il sorriso sulle labbra. Grazie a loro, alla Juventus, ai suoi principi, nei futuri momenti di difficoltà continuai ad allenarmi in un certo modo e a reagire. Non a caso, quando per il calcio italiano ero ormai finito, da Bologna in poi feci altri 7 anni ad altissimo livello. ([[Marco Di Vaio]]). *{{NDR|Nel 2026 ad [[Alessandro Del Piero]]}} Quando giocavamo contro una squadra italiana, sapevamo che era difficile superarvi in velocità. Che tatticamente eravate solidi e che sarebbe stato sempre difficile segnare contro di voi. [...] Era sempre difficile fare gol quando giocavamo contro di voi. E quando eravate in 10 uomini, eravate ancora più forti. Soprattutto parlando della Juve [...] Ci sono rimasto solo un anno, ma la prima cosa che ho sentito nello spogliatoio è stata: "Ragazzi, non molliamo mai". [...] Quando indossi quella maglia, la senti subito. ([[Thierry Henry]]) *{{NDR|Nel 2009}} Quando la Juve era gestita da [[Luciano Moggi|Moggi]] non mi è mai piaciuta, l'ho detto pubblicamente e ho avuto ragione, purtroppo. Un club di rango non meritava la B. Ora con i nuovi dirigenti, soprattutto con [[Jean-Claude Blanc|Blanc]], c'è molta cordialità e amicizia. ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *Quando penso alla Juventus, questo mi riporta subito alla mente ricordi appassionati, che inducono a riflettere, del mio tempo al [[Manchester United Football Club|Manchester United]] durante la metà degli anni 1990, quando stavamo crescendo come squadra ed imparando tutto su come ottenere successo in Champions League. La Juventus era il punto di riferimento in virtù delle tre finali consecutive raggiunte dalla squadra di [[Marcello Lippi]] in quel periodo, e li abbiamo affrontati ben otto volte nel giro di sette anni. Ci siamo misurati contro di loro e considero ancora la squadra di Alessandro Del Piero, Zinedine Zidane, Alen Boksic e Didier Deschamps come la migliore che abbia mai affrontato. Avevano tutto quello che mi piacerebbe avere nella mia squadra. ([[Gary Neville]]) *Quando sei abituato a vincere, appena cadi ti fai male. [...] Noi siamo la Juventus e il nostro obiettivo deve sempre essere quello di giocare per vincere e quando non ci riesci devi rimboccarti le maniche e continuare a lavorare. ([[Cristiana Girelli]]) *Quando sei la Juve del secondo o terzo posto non te ne fai nulla. ([[David Trezeguet]]) *Quando si arriva alla Juventus, è la Juventus a sceglierti, e non viceversa. ([[Wojciech Szczęsny]]) *Quando si dice «il giocatore viene preso dalla Juventus» significa anche caricarlo di responsabilità. Quando si dice «la maglia della Juventus è pesante» significa capire che dietro quella maglia c'è una storia fatta di un palmarès ricco di successi e, quindi, questo giocatore deve essere uno degli interpreti per arrivare ancora a riportare ad ulteriori successi. ([[Giuseppe Marotta (dirigente sportivo)|Giuseppe Marotta]]) *Quando sono arrivato alla Juve, ero arrivato in un posto dove volevo essere, che non è una squadra di calcio, è un'azienda. [...] È difficile avere nel mondo del calcio un approccio così. C'è la società, ci sono i ruoli. E chi non li rispetta o non si adegua deve subire le sanzioni dai superiori. A me questo tipo atteggiamento piace molto, perché tutti devono rispettare le regole. ([[Hernanes]]) *Quando vinceva la Juve vinceva la storia. ([[Mario Soldati]]) *{{NDR|Nel 2017, rispondendo a chi le chiedeva un'opinione sulla affidabilità delle retroguardie della Juventus come una costante nel tempo}} Questa è la storia della Juventus. La loro struttura si è sempre basata su un solido blocco difensivo e, naturalmente, sulla loro potenza offensiva nelle ripartenze, oltreché sulla velocità e sull'esplosività in attacco. ([[Diego Simeone]]) *Questa è una cosa che mi ha sorpreso tanto quando sono arrivato qui: alla Juventus non c'è nessuno nello spogliatoio che si sente più importante, neppure chi è stato campione del mondo ed è una leggenda del calcio. Qui vai a mangiare con tutti, parli con tutti, fanno una vita normale. ([[Álvaro Morata]]) *Questa è una squadra che non molla, questa è una squadra che ci crede sempre anche quando sembra essere tutto contro, anche quando i giocatori non sono in forma [...]. Se questa squadra non è una grande squadra io mi domando quali siano le grandi squadre! È una squadra che quando sente l'odore del sangue azzanna la preda, non le concede scampo. ([[Francesco Repice]]) *{{NDR|Nel 2014, «cosa rappresenta oggi la Juve?»}} Quella che è sempre stata, un misto di arroganza, potere, di forza da tirare fuori sempre al momento giusto. ([[Aldo Agroppi]]) *Quello dei soldatini è un marchio che ha sempre avuto la Juve e forse è anche vero. Però bisogna vedere che connotazione si dà alla cosa. Sicuramente la Juve crede sia giusto fare così per ottenere il massimo, per altri può essere un fatto negativo. Io, per esempio, non ho voluto fare il soldatino e sono andato via.<ref>In riferimento alle dichiarazioni di [[Antonio Cassano]] che aveva definito come «soldatini» i giocatori della Juventus.</ref> ([[Fabrizio Miccoli]]) *Quello della Juventus è stato il primo grande mito fuori del campo politico, sociale, ecc. che il Nord abbia offerto, oltre che a sé stesso, anche al Mezzogiorno: un tipo di mito attinente ai giusti e al costume di una moderna società di massa, per cui il Mezzogiorno era solito guardare fino allora alle cronache e al cinema americano. ([[Giuseppe Galasso]]) *Qui alla Juve c'è un'unità di intenti difficile da spiegare. C'è e basta. La percepisci subito, al tuo arrivo. ([[Stefano Sturaro]]) *Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la Juve non si arrende mai. ([[Omar Sívori]]) *Qui ho trovato una società speciale: ti viene spiegato che devi lavorare sempre, per l'obiettivo della vittoria, e anche per i tuoi compagni. Questa mentalità vincente, e il sacrificio per la squadra sono cose molto belle, perché vedo che tutti noi siamo pronti a dare una mano, a lavorare per il gruppo e il collettivo. ([[Juan Cuadrado]]) *Ricordo me bambina al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] a farmi sventolare gli occhi di bianco e nero. Ricordo una telefonata in cui mi si chiede: "vuoi giocare nella Juventus" ed io sconvolta e incredula che domando: "ma la Juve quella vera?" Mi hanno detto di aver segnato il primo gol della storia della Juventus Women, ma io non me ne sono accorta perché quando ho visto [[Colori e simboli della Juventus Football Club|la maglia]] appesa in spogliatoio col mio nome non ci ho capito più nulla. La Juventus è il presente che continua a farsi strada, facendomi innamorare ogni istante come fosse la prima volta. Far parte della Juventus vuol dire avere l'ambizione di essere ogni giorno la migliore versione di se stessi. {{sic|Ed}} io posso esserlo solo se ho la Juventus con me. ([[Martina Rosucci]]) *Sapevo che la Juventus era un grande club con una [[tradizione]] fantastica alle spalle, ma finché non lo vivi non ti rendi conto di quanto l'[[organizzazione]] sia perfetta e di quanto la mentalità e il temperamento siano unici. ([[Mario Mandžukić]]) *Se è vero che il calcio è una trasposizione della [[religione]] o della [[politica]] e fa dunque riferimento comunque a una [[fede]] trascendente o laica che sia, la Juve è la religione più diffusa o il partito di maggioranza.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus" /> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *{{NDR|A [[Giampiero Boniperti]]}} Se fossi venuto alla Juve quando dovevo, magari avrei avuto una vita privata più serena. ([[Diego Armando Maradona]]) *{{NDR|Nel 1986}} Se scriviamo ''Juventus'', intendiamo la squadra di calcio sorta nel 1897 a Torino, città incubatrice delle più grandi novità del costume italiano, dall'automobile al cinema al pallone. Promotori, alcuni studenti del ginnasio D'Azeglio, classe terza e quarta. La società nacque su una panchina di corso Re Umberto (le panchine sono sempre cariche di destino, nelle vicende del calcio), luogo di riunione di questi ragazzi della buona borghesia torinese che, affascinati dell'esotico gioco appena importato dall'Inghilterra, racimolarono le sessanta lire, cifra vertiginosa, necessarie per acquistare un pallone. Poi discussero sul nome da dare al club. I classicheggianti proposero un nome che fosse anche un blasone culturale, Juventus [...]. Per dare maggiore specificità alla ragione sociale, Sport Club fu mutato in Football Club Juventus, e da quasi novant'anni questo latino ogni domenica riempie i cuori e le bocche di milioni di tifosi, e ne manda in bestia altrettanti, segno, direbbe l'autore del ''Cinque Maggio'' «[[amore e odio|d'inestinguibil odio / e d'indomato amor]]». ([[Cesare Marchi]]) *Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] juventino, e il siciliano [[Pietro Anastasi|Anastasi]] diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella Juventus del [[Quinquennio d'oro|quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti]]. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili. ([[Giorgio Bocca]]) *Senza [la famiglia] Agnelli non può essere mai la Juve. ([[Enrico Craveri]]) *Seppur fossi davvero giovane, capii subito in che ambiente mi trovassi, quali fossero le regole, gli obiettivi e il DNA della Juventus. Bisognava vincere con professionalità e stare attento ai comportamenti che si avevano. [...] Ti rendi conto di esserti abituato talmente bene e di aver avuto la fortuna e bravura di giocare in un club del genere solo quando lo lasci. Non è certamente facile lasciare una compagine del genere. Questa esperienza ti segna davvero tanto, perché la Juventus ha tifosi in tutto il mondo e io ad ogni modo rimango e rimarrò sempre un calciatore che ha vestito la maglia bianconera. ([[Nicola Amoruso]]) *Si avverte immediatamente la voglia di vincere che c'è nell'ambiente Juventus. È una mentalità che ti pervade, sin dai primi giorni in cui entri a far parte del gruppo. ([[Mattia De Sciglio]]) *Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto idiota»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere ingegnere, juventino e calabrese. ([[Marco Malvaldi]]) *{{NDR|Sul ruolo della Juventus nel calcio italiano}} Siamo tipo il meridiano di Greenwich. Pure i punti in classifica si contano a partire dallo JCS (Juventus Current Score). [...] Se finisci il campionato a +1JCS hai comunque vinto. ([[Andrea Sarubbi]]) *Significa emozione, orgoglio, voglia di combattere, identificazione con una storia. La Juve si sceglie, non è la squadra del gonfalone, del municipio, della città. È un innamoramento che dura nel tempo. ([[Pierluigi Battista]]) *Sono stato a contatto con campioni dallo spessore tecnico e umano con pochi eguali, da cui ho imparato soprattutto cosa significhi "dover vincere". La Juventus è uno stato mentale. ([[Mattia Perin]]) *Stare alla Juve era come lavorare alla FIAT. Risultati, ordine, disciplina. ([[Dino Zoff]]) *Stare alla Juventus è come fare parte di una famiglia, e lo si vede soprattutto in campo da come si lotta per la squadra. Non ho mai visto nessuno tirarsi indietro, c'è coesione anche al di fuori del campo. ([[Juan Cuadrado]]) *Tanti, tantissimi scudetti: repetita Juve. ([[Gino e Michele]]) *Torino è stata casa mia, la Juve è stata una scuola di vita che mi ha insegnato tanto. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *Tutti nasciamo spontaneamente virtuosi, intelligenti, liberali e juventini. Taluni, poi, crescendo si corrompono e diventano imbecilli, interisti o milanisti. ([[Luigi Einaudi]]) *Tutti si lamentano con la Juve? Perché sembra che è quella che comanda più di tutti. Per me resta un riferimento, ha una sua storia personale e la si deve rispettare. Ha sempre fatto cose importanti, gradite e non gradite. Quelli che ne parlano male lo fanno perché so' invidiosi... ([[Carlo Mazzone]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} un esempio di conduzione aziendale, una squadra e società con un DNA vincente. ([[Giuseppe Bruscolotti]]) *{{NDR|Nel 2018}} Un grande club con un grande passato ma anche con un grande desiderio di avere un grande futuro. ([[José Mourinho]]) *Un paio di anni fa sono quasi andato alla Juve. La gente mi aveva parlato di [[Torino]] e aveva detto questo e quest'altro e che [[Milano]] sarebbe più piacevole. Ho detto: io non vado per i dannati negozi; me ne vado perché si tratta della Juventus. ([[Roy Keane]]) *Una grande tradizione. Una società straordinaria. È sicuramente uno dei top club al mondo. Queste sono le prime cose che mi vengono in mente pensando alla Juventus. Un club che ha avuto tantissimi grandi giocatori nel corso degli anni, molti vincitori di Coppe dei Campioni e Champions League. È in generale una delle migliori squadre al mondo. ([[Gary Lineker]]) *Una società che ha fatto la storia di tutti badando soprattutto alla sua. ([[Roberto Beccantini]]) *Una squadra che fa gola a molti, una Juventus sempre sulla breccia come una vecchia signora che si ostina a non voler ricorrere al bisturi di un compiacente chirurgo di estetica. Si accontenta di make-up scoloriti, appena appena trasparenti. Tanto che la tradizione diventa, a favoleggiarci sopra, una classe nuova di zecca, seppur con niente di tipico, niente di improvvisato. ([[Rosanna Marani]]) *Una stagione alla Juve non è mai inutile. ([[Christian Vieri]]) *Uno dei club più ammirati e cari perché, senza alcun dubbio, la Juventus è sinonimo di grandezza, di tradizione, di successi e d'orgoglio. ([[Florentino Pérez]]) *Va bene diventare sportivi, si capisce, ma sempre nella speranza che la Juve perda. ([[Mario Giordano]]) *Vedere un gruppo sempre positivo, che ha voglia di arrivare a grandi obiettivi, al di là del fatto di poter giocare o meno, ti trascina. [...] Qualsiasi giocatore che indossi la maglia della Juventus preferisce giocare meno partite ma vincere alla fine dell'anno, piuttosto che giocarle tutte ma non vincere nulla. ([[Claudio Marchisio]]) *{{NDR|Nel 2003}} Ventisette motivi per cui un interista deve accettare la Juventus. 1 Perché c'è. 2 Perché, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Altrimenti chi potremmo invidiare/detestare/sospettare (a seconda delle circostanze)? [...] 5 Perché quelle due Coppe Campioni sono state così malinconiche (1985 e 1996, entrambe dal dischetto del rigore) che adesso potrebbe anche vincere una come si deve. [...] 8 Perché, senza la Juventus, ogni saga calcistico-letteraria risulterebbe incompleta. Ricapitolando. La Juve è Voldemort (l'Inter [[Harry Potter (personaggio)|Harry Potter]], il Milan Draco Malfoy). La Juve è Sauron (l'Inter Frodo Baggins, il Milan l'elfo Legolas). La Juve è il Lato Oscuro della Forza (l'Inter Obi-Wan Kenobi, il Milan [[Yoda|Joda]], che deve avere l'età di [[Rivaldo]]). 9 Perché indossa una divisa carceraria, ma lo fa con noncuranza. [...] 16 Perché, insieme al cioccolato e a Macario, la Juve è una delle poche cose che riesce a far sorridere certi piemontesi. 17 Perché ha riempito l'Italia di tifosi (dieci milioni!). Dicono che ce ne sia qualcuno anche a Torino, ma la notizia è in attesa di conferma. [...] 24 Perché [[Gaetano Scirea|Scirea]] era Scirea. ([[Beppe Severgnini]]) *Vivere la Juventus è un'emozione che si rinnova ogni giorno, da anni. Per me è sempre stato un onore e {{sic|un}} responsabilità guidare questi colori, vedere crescere giovani talenti, raggiungere gli obiettivi in campo, vincere trofei e regalare gioie ai [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]]. Un'esperienza che ti segna per la vita, in cui la {{sic|Famiglia}} Agnelli ha sempre saputo far sentire la sua presenza, discreta ma costante. ([[Massimiliano Allegri]]) *[Per me la Juve è] [[Zinédine Zidane|Zidane]], [[David Trezeguet|Trezeguet]], [[Pavel Nedvěd|Nedved]]. Talento, classe, disciplina, senso di squadra. ([[Paul Pogba]]) ===[[Andrea Agnelli]]=== [[File:Juventus 2008-09 - Bianconeri.jpg|thumb|upright=1.2|Il soprannome ''Bianconeri'' racchiuso tra le (allora) due stelle e stampato all'interno delle maglie juventine della stagione 2008-2009.]] *{{NDR|Sul legame tra la Juventus e la famiglia Agnelli nel 2012}} A me quello che fa piacere ricordare è pensare a come la storia di questa società si intreccia con la storia della mia {{sic|Famiglia}}: dal 1923 è con la nostra {{sic|Famiglia}} questa società e ne fa il più vecchio ''franchise'' posseduto dalla {{sic|Famiglia}} di qualsiasi sport, in tutto il mondo. *Chi lavora per la Juventus deve avere ben presente che noi gioiamo solo al raggiungimento dell'obiettivo finale, e quindi il risultato finale e quindi il trofeo, non la singola partita; la singola partita è una mentalità che non ci deve appartenere. *È celebre una frase dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] in passato: «Forse uno dei fattori che ha aiutato la Juventus a diventare la squadra più tifata in [[Italia]], è il fatto che al suo nome non avesse legato il nome di una città, permettendole automaticamente di non essere legata, e di raggiungere un gruppo che non deve sentirsi necessariamente legato ad un territorio». A me però piace ricordare l'opposto: che quando andiamo in [[Europa]], quando si parla di Juventus, si parla di Juventus Turin, quindi si lega automaticamente quello che è il nome della squadra al nome della città. Quindi quello che per noi è importante è portare più in alto possibile il nome della nostra società che è comunque profondamente legato al nome della città. Poi da ultimo, quale che sia l'effetto, quale che sia la riconoscibilità, quando alla fine conquistiamo un trofeo, questo trofeo a [[Torino]] deve venire, quindi questo ci lega alla città. *Juventus è conosciuta come "la fidanzata d'Italia". È probabilmente la donna con cui ognuno vorrebbe stare. *Juventus e FIAT sono le due maggiori proprietà che abbiamo. [...] Juventus e FIAT sono i comuni denominatori della storia della [nostra] famiglia. *L'emozione Juventus è sempre rivolta al domani, la gioia più bella è quella che deve venire. *{{NDR|Nel 2021}} [...] un significato della vita del quale mi sono imbattuto di recente, che è stata una definizione di [[Oriana Fallaci]], [è] che secondo lei i sensi della vita sono quattro, e secondo me si rispecchiano perfettamente nelle persone che operano per la Juventus e fanno questo mestiere, e sono amare, lottare, soffrire e vincere. Dobbiamo amare la Juventus, dobbiamo lottare per la Juventus, sappiamo che dobbiamo soffrire per la Juventus ma, soprattutto, sappiamo che dobbiamo vincere per la Juventus. *La Juventus è più grande di ogni uomo che la potrà mai guidare. *{{NDR|Rispondendo a Carlo Genta nel 2020}} Vorrei solo eliminare un principio: non è chi vuol vincere è [[Massimiliano Allegri|allegriano]], chi vuol vincere è juventino [...] Il dogma juventino, vincere. ===[[Gianni Agnelli]]=== *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società. *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci. *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla. *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve. *La Juve è per me l'amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore. *La Juventus rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni. *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi. *Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di [[Torino]] e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] in [[Italia]] e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo. *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono. ===[[Umberto Agnelli]]=== *È sempre un'emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus.<br/> Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio.<br/> La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, [[Torino]], i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni.<br/> Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto «il meglio» del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite «storiche» per rivivere, così, l'emozione di quegli attimi. *La Juventus appartiene all'[[Italia]] proprio perché appartiene a [[Torino]]. Crescendo, da torinese la Juventus è diventata italiana, ha trovato e conquistato ovunque [[tifo sportivo|tifo]], affetto, credibilità. *La Juventus è un modo di essere, di esprimersi e di emozionarsi, vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio, possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città, condizione sociali, fedi politiche diversissime... Ieri in Italia, oggi in tutto il mondo. *La squadra ha seguito l'evoluzione del [[Italia|paese]]. ===[[Giovanni Arpino]]=== *''Cara Signora, mi tolgo il cappello | il suo nome è una stella nella curva del cielo | il suo nome rimbomba della terra alla luna. | Mi vesto a festa, lancio i coriandoli | il suo nome è un nome | che si legge anche Torino. | Il suo nome è una montagna | di tanti scudetti, | agli altri la manfrina, una lacrima, un peto. | Il suo nome è il migliore, il suo nome è il più forte. | Tu dici: sono gob. E gli altri: sono morto. | Il suo nome si allunga, | si contorce in un lamento | ma resta l'idea in tutte le genti. | Si restringe, si allunga, fa eco rotondo | che perda che vinca tra i primi del mondo. | Juventus, gridano, | o Goba o Madama, | sei forte, sei cattiva, fai girare le scatole. | Ma un'altra non c'è | e nessuno è stanco | di soffrire e cantare il tuo nero e il tuo bianco.'' *Come la Mole Antonelliana o la Tour Eiffel, come l'Arco di Tito o la milanese piazza del Duomo, la Juve è, a suo modo, un monumento che deve saper mantenere intatta la propria identità. *JUVE, JUVE La Vecchia Signora, la Madama, la Signora Omicidi, Juve primo amore, la Fidanzata d'Italia, l'ambasciatrice d'Italia, il miglior «sponsor» per Torino e l'entità piemontese: sono soltanto i più noti nomignoli e definizioni che hanno etichettato il Football Club Juventus, una realtà sportiva, sociale e umana di ormai quasi centenaria storia, una «identità» di [[Stile Juventus|stile]] e di opere che non trova riscontri nella Penisola. *Mille società sportive, piccole e grandi, si cancellano a vicenda perché il loro modo di essere era dilettantesco fin dalle origini, viveva d'emotività, di risultati, di traguardi miracolosamente raggiunti, di sfide occasionali. La Juventus: mai. Gioca nel tempo. Il suo «valore» non è in un titolo in più o in meno, ma nella durata. *Quando dici Juventus sei conosciuto da Helsinki a Melbourne, dal Canada al Pakistan. Ed è questa 'identità' che diventa biglietto da visita internazionale... *Si scrive Juventus si pronuncia scudetto. «Vincere sempre, e con classe» è l'imperativo categorico della Signora. Nata come ''seleção'' della borghesia torinese, via via è assurta a modello: una riserva dov'è vietato illudersi, dove giocare fa rima con lavorare, dove la vocazione ha il sigillo della professione. È un carattere di ferro la ''fidanzata d'Italia''. Dentro lo stile, c'è lo stiletto. *[La Juventus è] un complesso di forze vestito d'eleganza. È come una struttura. Certe volte sembra una scultura di quelle infinitamente moderne con qualunque tocco ''[[Art Nouveau|liberty]]''. === [[Andrea Barzagli]] === *Chi arriva, non ha bisogno di sentirsi fare tanti discorsi [...] guarda i giocatori che sono qui da più tempo. È accaduto anche a me e anche se non si è abituati a certi ritmi, ci si adegua, perché questo è il mondo Juve. *L'estate in cui vinsi il [[Serie A 2011-2012|primo titolo]] , in vacanza pensavo ogni giorno che volevo vincere il [[Serie A 2012-2013|il secondo]]. Avevo una fame come non mi era mai successo. Non so cosa mi sia successo alla Juventus, ma la mia mentalità s'è trasformata. Non so come, ma nessuno me la cambierà mai più. *Nei miei anni di Juve ci sono dentro tantissime emozioni ma se devo indicare un momento, non posso che ricordare l'{{sic|Inaugurazione}} dello [[Juventus Stadium|stadio]]. Ho visto e sentito tutta la storia della Juventus passata e presente. Ho provato un'emozione unica, che mi è rimasta dentro, un senso di responsabilità nel vestire [[Colori e simboli della Juventus Football Club|questa maglia]]. Ho sentito la storia di una famiglia. ===[[Luca Beatrice]]=== {{cronologico}} *Fin dalla sua fondazione la Juventus è stata depositaria di un'estetica assai particolare, [[Colori e simboli della Juventus Football Club|in campo]] e fuori, capace di sintetizzare la componente aristocratica e quella elitaria, la nobiltà con il popolare, il portamento signorile al sudore proletario. *A ben vedere, in diversi casi l'undici bianconero dimostra palesi coincidenze con gli accadimenti del tempo: non è stata forse ''beat'', imprevedibile e senza leader la Juve di Heriberto Herrera, vittoriosa nel [[Serie A 1966-1967|1967]], quasi un anticipo estetico del [[Sessantotto|'68]]? E l'italianissima e muscolare compagine del [[Giovanni Trapattoni|Trap]], vittoriosa a Bilbao nel [[Juventus Football Club 1976-1977|1977]], una Juventus resistente e tenace, come era necessario in [[Anni di piombo|quegli anni tragici]]? Oppure, lo straordinario gruppo di fenomeni messo insieme dopo i [[Campionato mondiale di calcio 1982|mondiali del 1982]], sulla strada della [[globalizzazione]] e del superamento delle frontiere, che prese il via proprio negli anni Ottanta? *Un vecchio luogo comune vorrebbe la nostra squadra meno amata nella sua città, così come un'altrettanta abusata diceria coniuga il tremendismo atletico e agonistico [[Torino Football Club|all'altra squadra]], carattere forse presente un tempo, non certo negli ultimi vent'anni, quando invece grinta e determinazione in campo, di non mollare, di giocarsela fino all'ultimo istante, sono tipici tratti della juventinità.<br/>A Torino, invece, si respira Juventus un po' dovunque: la panchina di corso Re Umberto, il Liceo d'Azeglio, le varie sedi (Galleria San Federico, piazza Crimea e ora corso Galileo Ferraris), gli stadi (da Piazza d'Armi al Comunale, dal Campo Combi al Delle Alpi che in molti cominciamo a rimpiangere), e poi le strade, i quartieri, da Mirafiori alla collina, da San Paolo alla Crocetta, c'è tanta Juve nella storia della capitale sabauda, un percorso che attraversa, decennio dopo decennio, l'arte e la cultura del Novecento. ===[[Giampiero Boniperti]]=== *C'è un'eleganza che non è deliberata, ma che si acquisisce o s'interpreta una volta che viene indossata quella meravigliosa divisa [bianconera]. *{{NDR|Nel dicembre 1976}} Ci sono un [[odio]] e una [[gelosia]] nei nostri riguardi che mi spaventano, e che mi fanno riflettere sul divario fra la passione folkloristlca di ieri e la [[Ira|rabbia]] devastatrice di oggi. *{{NDR|Nel giugno 1977}} I tempi sono cambiati. La Juventus non è più la squadra dell'aristocrazia, tifano per la Juventus anche gli operai della Fiat. *Juventini si nasce: il mio è stato il primo distintivo bianconero circolato a Barengo quand'ero ancora un ragazzino e giocavo nel Momo. Ma juventini si può anche diventare: quando si decide che non si vuole più soffrire troppo! *{{NDR|Sul «pragmatismo» della Juventus}} La Juve degli Agnelli e della FIAT: di qui il concetto di fabrica, di produzione, assemblare e vincere l'utile preposto al dilettevole. Un marchio che, credo, ho contribuito a imporre. *La Juve è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire. Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tuttora. *La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all'occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera.<br/> Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. È andata meglio: in campionato ne ho giocate 444.<br/> Ho fatto la mia parte senza sacrifici.<br/> Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice. *La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. È il mio cuore. *{{NDR|«Perché la Juve è così antipatica»}} Lo è adesso, lo era quando la dirigevo io, lo sarà in futuro. L'invidia rappresenta una medaglia al valore. E comunque se mezza Italia tifa Juve, ci andrei piano con le etichette. Di sicuro, è una società che divide. O con lei o contro di lei. La sua forza, il suo fascino. *Questa è la Juve, arrivare secondi è una tragedia. === [[Leonardo Bonucci]] === *Alla Juventus il concetto di squadra è il primo valore che viene inculcato. Il concetto del {{sic|Noi}} che prevale sull'{{sic|Io}}. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero. *{{NDR|Nel 2023}} Entrare dentro quello spogliatoio era come portare un bambino alle giostre. È una sensazione emozionante e troppo bella da descrivere [...] Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia come quella della Juve]] e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione ed è motivo d'orgoglio. *Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto. ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Il calcio italiano non può fare a meno di una Juventus di vertice. Il resto è favola. *Io credo che uno dei segreti dei successi juventini, sia proprio questa «demonizzazione» che dei bianconeri fanno le tifoserie avversarie. La Juve può essere battuta [...] se la si affronta senza complessi. Ma quando è lei a vincere, non si può liquidare la questione, dicendo che era tutto prestabilito nelle alte sfere. *L'unica reale colpa della Juventus sta nei suoi [...] scudetti vinti, nell'abituale leadership esercitata sui campionati, sicché quella che per ogni altra squadra di vertice è una normalissima pausa di riflessione, un'annata di transizione fra vecchi e futuri successi, nel caso della Juventus diventa un'accusa infamante. Condannata a vincere sempre e comunque – salvo poi ad essere crocefissa dalla critica per questa sua tendenza razziatrice – la Juventus non può concedersi un solo attimo di respiro È il destino dei forti, e la Juve serenamente lo accetta. *La Juve è odiata (ma anche, amatissima) perché vince molto, a volte persino troppo. Questo le procura schiere di fans accaniti e sacche di nemici irriducibili. Chi resta per gran tempo sulla cresta dell'onda, fatalmente va incontro a questo tipo di reazioni. Non credo alle motivazioni ideali di chi ammanta il proprio «odio bianconero» con nobili proclami; secondo questi [...] la Juve rappresenterebbe il potere, l'ingiustizia, la discriminazione, più o meno tutti i mali profondi dell'umanità. E battersi contro questo ricettacolo di nequizie significherebbe vestire i panni rivoluzionari e romantici del cavaliere senza macchia. Io credo che la Juventus abbia vinto più degli altri perché meglio organzzata e sempre sostenuta – questo sì – da una solidità economica frutto non solo di patrimoni di famiglia ma anche e soprattutto di oculate amministrazioni. E si sia avvalsa di dirigenti tecnicamente più avveduti della media. Come tutte le squadre di vertice, ha spesso goduto di particolari riguardi: non perché si chiamava Juventus, ma perché stava in testa. ===[[Gianni Brera]]=== *[La Juventus] non è una squadra, è un fenomeno sociale. La nobiltà le viene dagli anni, più giovane di poco ad altri club di [[Torino]] troppo esclusivi per non morire di solitudine. Il Duca degli Abruzzi esprimeva plus-calore con altri nobili che presto si vergognarono dei propri slanci plebei. Il calcio squalificava socialmente in [[Gran Bretagna]] e Scandinavia, dove era localizzabile l'élite della nuova religione sportiva. Borghesi ancora ignari unirono i propri estri snobistici chiamando pedissequamente Juventus la loro prima collusione pedatoria. *La gentile Torino spasimava per le rozze grandigie d'un popolo artigiano e contadino che inglesi ed europei centro-nordici stavano riportando all'industria. La Juventus fu sempre vagamente odorosa di privilegio sociale. Gli aristòcrati si beavano del Torino plebeo (esattamente come al [[Associazione Calcio Milan|Milan]]): a mezzo fra loro e la plebe usavano profondere slanci plus-calorici i borghesi colpevoli della retorica Juve. *Uno scudetto vinto da altre è sempre perso dalla Juventus: e proprio questo è il fascino del [[campionato italiano di calcio|campionato]]. ===[[Gianluigi Buffon]]=== *È l'alibi migliore per chi non vince; dire che la Juve è davanti perché si comporta in maniera scorretta è una giustificazione da dare ai tifosi. La Juve è come il maggiordomo: sempre colpevole. *La Juve stata la mia vita calcistica, ho dei ricordi bellissimi di una crescita sia dal punto di vista umano che sportivo. L'universo Juve manda a soqquadro le tue certezze, però nel momento in cui riesci a farlo tuo non ti mollerà mai. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus, forgiata dal genio calcistico e dalla visione di tanti campioni, ha trovato nella famiglia Agnelli un faro costante di guida. Con ogni trionfo e sfida, la famiglia ha dimostrato un amore incondizionato per i colori bianconeri, trasformando sogni in realtà. Un viaggio di un secolo, intrecciato di passione, dedizione e vittorie senza tempo. *Possono cambiare gli uomini, possono cambiare i dirigenti, però quello che ha di forte questa società sono i giocatori cui è stata tramandata una voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra. *Una vita di successo, lotta ed impegno. È una famiglia in cui sono cresciuto e ha aiutato gli altri a crescere. È una sorta di scelta di vita, un modo di vita. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *La Juventus per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita. *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso. *Questa è la Juve che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. ===[[Fabio Capello]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Che emozione la prima maglia juventina! Giocare davanti all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], che aveva un fascino pazzesco, e poi l'emozione del primo {{sic|[[Campionato italiano di calcio|Scudetto]]}}... A proposito: per me gli {{sic|Scudetti}} sono 38, li abbiamo vinti, dominando, tutti insieme. Forza Juve! *Ci sono squadre dove tu vai e respiri la mentalità vincente. La Juventus ha questa mentalità. *{{NDR|Nel 2003}} È una squadra che non m'interessa. Apprezzo la società, ma il mio è un discorso personale. Dico certe cose forse anche per l'età che ho, perché per quello che ti permette di fare chiunque vorrebbe andarci, ma io no. Poi è già ben allenata. *{{NDR|Nel 2004}} Il fatto che io non vada ad allenare la Juve non significa che non mi abbiano cercato. Rispetto la società, ma a me non interessa andare lì: sono scelte di vita *La Juve è la Juve, deve stare sempre in alto. *Quando sei alla Juventus diventi un operaio. ===[[Antonio Conte]]=== *Chi affronta la Juve fa sempre la partita della vita. Per noi è normale amministrazione. *{{NDR|Nel 2023}} Famiglia Agnelli-Juve un legame indissolubile, una storia epica. Un lungo, affascinante, e vincente romanzo di vita e di sport, che non smette mai di emozionare e stupire. È un grande orgoglio fare parte di questa storia. *Io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c'è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. È stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti. ===[[Corrado Corradini]]=== *''Juventus, Juventus, | la squadra dei grandi sei tu | che non tramonta più.'' *''La gioventù, di cui portiamo il nome, | ci pulsa appien nei muscoli e nel cuor | sappiam goder ma pur sappiamo come | si debba oprar sui campi dell'onor.'' *''Miei cari amici difendiam con gioia | i colori nostri e il gioco del foot-ball. | I rammolliti fiacchi per la noia | ne dican pur tossendo tutto il mal.'' ===[[Maurizio Crosetti]]=== *La Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione. *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica. *Una squadra di controbalzo. La Juve addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge. ===[[Giuseppe Cruciani]]=== *L'anti-juventinismo è un lavoro, un mestiere che paga. Nei media la Juventus fa audience a prescindere: puoi parlarne bene e puoi parlarne male. Così c'è chi si è creato un personaggio. *L'anti-juventinismo militante si basa su mille contraddizioni. Ha attraversato il culmine nel momento di Calciopoli, quando non c'erano nemmeno prove reali a sostegno di quelle accuse. Si è poi attenuato negli anni in cui la Juve arrivava settima. Nel momento in cui la Juventus è tornata forte è risorto l'anti-juventinismo d'accatto, quello di professione, il più becero. Questa altalena dimostra che per placare questa sindrome la Juve dovrebbe tornare sesta o settima. Vi sembra normale tutto ciò? *Si parla del "potere della Juventus" che viene identificata con la Fiat e la famiglia Agnelli che, peraltro, non era l'unica famiglia depositaria del potere, ma poi mancano le prove. Certo, avere dietro la Fiat dà potere economico e questo rende forte la squadra, però dov'è il reato? Allora anche il Real Madrid o il Bayern Monaco hanno "potere"… Sento in continuazione dei teoremi sui furti della Juventus, che poi vengono smentiti dai fatti. ===[[Italo Cucci]]=== *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico. *La Juventus non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra. *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la Juve non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera. ===[[Alessandro Del Piero]]=== [[File:Alessandro Del Piero 2008 cropped.jpg|thumb|Alessandro Del Piero, giocatore della Juventus dal 1993 al 2012, è il detentore dei record di maggior numero di vittorie, presenze e reti nella storia del club.]] *Chi conosce la Juventus, sa che dopo che si è vinto, bisogna rivincere. E rivincere ancora. *{{NDR|Cosa c'è di speciale nello spogliatoio bianconero che consente di trovare le motivazioni per alzare l'asticella ogni anno di più?}} Faccio un elenco? Mentalità, qualità, ambizione, struttura. Alla Juve si volta pagina giorno dopo giorno, vittoria dopo vittoria, e si costruisce il successo seguente. *Il nostro nome è identità, significa gioventù. Nati nel 1897, ma non è il tempo a definirci. Siamo simbolo di eleganza, tradizione, orgoglio italiano cucito addosso come una seconda pelle. Abbiamo radici profonde, il desiderio costante di andare oltre, di migliorare sempre. Siamo dove il tempo non è ancora arrivato. Il nostro successo non sta solo nelle vittorie. È stile nel modo in cui vinciamo, è classe in ogni sfida. La nostra storia continua, si scrive oggi, si scrive domani. Siamo la Juventus, dal 1897 e per sempre. *La Juve è casa mia. Così come lo è [[Torino]], tutt'e due parti di un processo graduale e inesorabile che mi ha portato a sentirmi figlio di entrambe. Il legame con la Juve però è antecedente a quello con la mia città, e sconfina in quel territorio mitico dell'infanzia, di poster e sogni di gloria che cullavo, da bambino perennemente attaccato al pallone qual ero. Con questa squadra ho vinto tutto, assaporando la sensazione di tornare a Torino con la coppa più ambita in mano, e ho perso tutto, magari all'ultimo minuto, all'ultimo rigore, con in bocca l'amaro di aver lavorato, lottato, sudato per un anno intero per niente... Momenti di gioia incredibile, in cui ti senti sul tetto del mondo, ma anche momenti di scoraggiamento, di delusioni bruciate, di incredulità. *La Juve è dentro la sua storia, che è fatta di vittorie e di mentalità vincente: questa è la sua forza. È una squadra che vince perché ha imparato a soffrire quando non vinceva. *Quando diciamo che la Juve è la squadra [[Amore e odio|più amata e più odiata]] d'Italia, sveliamo una profonda verità. Su questa verità si sono costruiti oltre cent'anni di successi, perché sapersi amati e odiati dà una carica incredibile. È il famoso "peso della maglia": rendi più di quello che sei, giochi meglio perché sei della Juve. Vale pure per gli avversari, che contro i bianconeri sentono di dover giocare la partita della vita. Dunque, essere juventini è molto difficile, ti trovi sotto una continua pressione, è logorante ma esaltante. *Se giochi nella Juve nell'arco dell'anno devi migliorare, non puoi essere lo stesso giocatore di quando sei arrivato, questa è la Juve. *{{NDR|Nel 2026 a [[Thierry Henry]]}} Sei stato qui solo per un anno [1999], ma sai perfettamente cosa intendo. Lo scheletro della squadra, sai? Hai bisogno di cinque, sei, sette giocatori che sappiano ve si trovano. Perché la responsabilità che questa squadra ha – non sto parlando dell'Europa, ma dell'Italia – è grande. Puoi sentirla davvero ogni giorno in allenamento o quando esci. [...] E questa è una cosa che se non sei preparato, se vieni colpito, potresti ritrovarti nella posizione di non essere in grado di dare il massimo. Ecco cosa intendo. [...] A proposito di "non mollare mai", sai, in particolare abbiamo un altro motto qui, ovvero "fino alla fine". Questo genere di cose deriva da generazioni e generazioni, anni dopo anni. *Sono come la Juve: non pongo limiti nemmeno a me stesso. *Sono orgoglioso di essere juventino, di essere una «bandiera», come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome... *Un cavaliere non lascia mai una Signora. ===[[Didier Deschamps]]=== *{{NDR|Sul legame con la Juventus}} Ho cambiato completamente pianeta, anche se avevo avuto una buona anticipazione al [Olympique] Marsiglia. Ma la Juve è la Juve, uno dei più grandi club a livello europeo e mondiale. [...] Un grande club dal punto di vista dell'organizzazione, dal magazziniere al presidente, tutti orgogliosi di essere a servizio del club. Questo non dà ai giocatori alcuna scusa quando arriva la partita. Quando la Juve pareggia è una catastrofe, se perde è uno tsunami. C'è un grande professionismo. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Marcello Lippi]] durante la seconda metà degli anni 1990}} La voglia di lottare che aveva la nostra squadra era qualcosa di diverso e inimitabile. E arrivava immediatamente dopo aver vestito quella maglia: era come se infondesse coraggio, grinta e un unico desiderio: superare l'avversario. *Se allenassi un club, imposterei il mio lavoro seguendo la scuola Juve. Lì ci si allena tanto a livelli altissimi per ottenere risultati. ===[[John Elkann]]=== *{{NDR|Nel 2023}} C'è un doppio filo di continuità che unisce la nostra famiglia alla Juventus dal {{sic|24 luglio del 1923}} a oggi: un amore viscerale, perché legato a momenti di vita in famiglia e a ricordi indelebili. E poi la responsabilità di costruire il futuro innovando e adattandosi ai tempi. Come diceva [[Gianni Agnelli|mio nonno]]: "Juventus vuol dire [[gioventù]]". Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *{{NDR|Nel 2023}} Fin da quando nel 1923 [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|mio bisnonno]] divenne presidente, nella Juventus la tradizione sta nell'innovazione. *{{NDR|Nel 2023}} La Juve è stata storicamente l'ossatura del calcio italiano, ne è parte integrante. Ha dato la [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|struttura alle nazionali]] che hanno vinto i [[Campionato mondiale di calcio|titoli mondiali]]. E sul piano economico con le [[Calciomercato|operazioni di mercato]] ha speso mezzo miliardo di euro negli ultimi anni per acquistare giocatori in Italia, contribuendo in modo significativo a sostenere i bilanci delle squadre di [[Campionato italiano di calcio|serie A e serie minori]]. Siamo sempre stati una forza positiva per il calcio italiano e vogliamo continuare ad esserlo, rimanendo aperti al dialogo e alla collaborazione con le istituzioni. *La Juventus è la squadra italiana più amata e seguita: rappresenta il nostro calcio nazionale [...] La Juventus non è il problema, ma è, e sarà sempre, parte della soluzione. *La Juventus ha sempre avuto una storia molto forte con l'Italia ed è sempre stata la spina dorsale della nostra [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]. Se guardiamo i grandi successi dell'Italia, questi sono anche dei grandi successi juventini. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus ha sempre sentito un forte senso di responsabilità: noi come famiglia [Agnelli] l'abbiamo da {{sic|100}} anni e siamo partecipi all'evoluzione del nostro Paese. È anche un modo per contribuire, come la Juventus ha sempre fatto, al miglioramento dell'Italia e anche all'esempio che la Juventus dà e ha dato. *[...] Siamo prima di tutto dei tifosi. Ci sono squadre di calcio che sono legate {{sic|ad}} un'azienda, ne sono storicamente l'emanazione, come è stata il PSV Eindhoven con la società olandese Philips. La Juventus no. Non è mai stata l'emanazione di una società come la [[Fiat]]. È sempre stata la squadra di una famiglia, non di un'azienda. ===[[Patrice Evra]]=== *Chi gioca nella Juve lo fa per vincere il campionato. Chi indosserà questa maglia il prossimo anno lo farà per vincere la Champions. Questo è l'obiettivo. Significa guardarsi allo specchio e chiedersi: sei scarso o sei all'altezza? Ora abbiamo fatto solo il nostro lavoro. Non è presunzione, ma vincere lo scudetto qui è una cosa normale. *L'obiettivo della Juventus, a inizio stagione, è sempre quello di vincere [...]. La vera Juve è quella che vince i [[campionato italiano di calcio|campionati]] [...]. L'avversario più pericoloso per noi è la Juventus: non è arroganza, lo penso veramente. *La mentalità della Juve è molto diversa. Ti controllano tutto, ti costringono a mangiare in un certo modo e devo dire che ho imparato moltissimo, anche tatticamente. [...] È stata una delle sfide più difficili della mia vita ed è per questo che sono così orgoglioso di aver trascorso due anni e mezzo con loro. *Per me la Juventus rappresenta veramente la cultura di vincere tutte le partite. *Per questo club ho un rispetto incredibile, mi sto attaccando molto a questa maglia. Chissà, dev'esserci un angelo, perché mi sembra di aver trovato un'altra casa. *{{NDR|Somiglia allo [[Manchester United Football Club|United]]?}} Tanto. Quando arrivi a Manchester ogni sconfitta è un dramma, perché devi rispettare la storia [...] Sono magliette pesanti, c'è grossa pressione. E se prima ancora del talento, hai personalità, è già un passo avanti. ===[[Gonzalo Higuaín]]=== *Da avversario, sai che è la Juve il rivale da battere [...]. Ora che sono qua, mi accorgo di come sia società che compagni lottino e lavorino ogni giorno per continuare a vincere: nonostante le numerose vittorie, qua c'è ancora tanta fame, tanta voglia di fare ancora di più! *Da fuori dici sono forti, hanno fatto 25 vittorie di fila, eccetera. Poi arrivi qui e dici: cazzo [...]. Ci sono giocatori che hanno vinto tanto eppure ancora hanno questa fame di vincere ancora. È una cosa che ti contagia e ti dà la voglia di migliorare ancora. *Nel Real Madrid e nella Juve si lotta per arrivare in fondo a ogni competizione. Entrambi i pubblici sono esigenti e carini. Sono due mondi che si assomigliano abbastanza da questo punto di vista [...]. La Juve è nata per vincere, lo dice la sua storia. Qui è l'unica cosa che conta e ti preparano per quello, ti trasformano in una macchina da guerra. La Juventus lo dimostra da anni, vincendo scudetti con 3-4 giornate d'anticipo. Quello vuol dire qualcosa. Tra Torino e Madrid cambia magari il modo di giocare, ma la mentalità è la stessa: devi vincere tutto. *Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta: non è una frasetta, ma l'esempio più chiaro dell'essenza di questa squadra. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori, che non sbagliano mai, e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale. ===[[Simon Kuper]]=== *{{NDR|Nel 2013}} Come la [[Ferrari]] (anch'essa proprietà degli Agnelli), o Gucci o un delizioso ristorante [italiano] all'angolo, la Juventus punta a qualcosa di molto difficile: essere l'eccellenza in un paese in decadenza. *La Juventus non è una società che va subito nel panico. Prima di tutto vuole vincere, questa è la cosa più importante, ma se questo non avviene nell'immediato non si stravolgono i piani per ricominciare da capo. Questa è una cosa rara nel calcio a causa dell'attenzione mediatica e della pressione quotidiana. Pochi club sono in grado di resistere e mantenere la propria posizione. *Molti club italiani portano il nome della loro città e sono legati a sentimenti di appartenenza locale, ma la Juventus spazia l'intera [[Italia|nazione]]. [[Gianni Agnelli]] disse: «Non avere il nome di una città ci ha portato grande popolarità. Ci ha resi nazionali». Poche istituzioni in una Italia sempre divisa in fazioni possono farsi lo stesso vanto. ===[[Stephan Lichtsteiner]]=== *Il segreto della Juve è la sua grande voglia di vittoria. Che è più grande di quella dei suoi rivali. *La storia dice che la Juventus vince quasi sempre, appena arrivi capisci che si respira un'aria diversa. *Qui devi vincere, non c'è altro messaggio che puoi apprendere. ===[[Marcello Lippi]]=== *Giocare nella Juventus significa non accontentarsi mai. Vinto lo scudetto? Bene, c'è la Champions. Vinta la Champions? Bene, c'è l'Intercontinentale. Vinta l'Intercontinentale? Bene, c'è da rivincere lo scudetto. C'è sempre poco tempo per festeggiare. *[Alla Juventus] gli anni più belli della mia vita professionale, persone fantastiche, risultati fantastici... *Intanto, voglio dire che la Juventus non è mai morta, dunque chi la dà per spacciata non la conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono. *Io so di essere un tecnico segnato. Non si può stare tanto tempo come me alla Juventus e non finire per farne profondamente parte. La verità è che io sono ormai juventino nei cromosomi, dovunque mi capitasse di andare. *La forza della Juventus è che quando vinci una partita, per quanto importante, per quanto bella, per quanto spettacolare, il giorno dopo viene cancellata e si pensa sempre a quella successiva. All'inizio è frustrante, ma poi capisci che è il segreto del successo. *La [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] e la Juventus sono state due grandi storie d'amore nella mia vita di allenatore. *{{NDR|«La Juve. Cos'avrà mai di così speciale?»}} La storia, e la competenza delle persone che se ne occupano. La diversità la noti davvero soltanto quando ci sei dentro. Poi, certo, la Juventus non è solo la squadra più amata, è anche la più detestata, è antipatica perché ha vinto tanto. E allora io dico che è proprio bello essere antipatici. ===[[Paolo Montero]]=== *Alla Juventus il risultato arriva prima di ogni altra cosa; l'obiettivo è quello di vincere, sempre! *{{NDR|Nel 2023}} Cento anni di proprietà [degli Agnelli alla Juventus] rappresentano qualcosa di unico. Personalmente non riesco a immaginare la Juventus senza gli Agnelli. *Cosa abbiamo in più noi della Juve? La voglia di giocare, di vincere. I grandi campioni ci sono dappertutto [...]. Quello che fa la differenza è, appunto, la voglia. [...] Siamo la Juve, non una squadra qualsiasi. *{{NDR|«Ma cosa vuol dire giocare nella Juventus?»}} È il massimo. Ti senti uno di famiglia da subito. E poi quella maglia è una corazza. *È una scuola, ti insegna a vivere, a comportarti e a dare importanza ai giusti valori. Insomma, per me è stata una vera famiglia. *La Juventus è tutto ciò che la parola famiglia racchiude: unione, sacrificio, aiuto a crescere. Amore. E non c'è ombra di retorica. *Per me la Juve è famiglia. L'ho sempre sentita e vissuta così. Ieri, oggi e sempre. *Sai che ti dico? Non so se la Juve sarebbe così forte se non fosse tanto odiata. Altro che simpatia. *Sono diventato juventino il primo giorno che sono arrivato a [[Torino]], quando mi sono reso conto quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d'Italia. Il loro odio io l'ho trasformato in amore per la Juventus. Contro tutto e tutti. ===[[Domenico Morace]]=== *Al di là delle colorazioni di parte, la Juve è la più amata dagli italiani. Non esiste, da Bolzano a Pantelleria, una squadra che abbia un tale seguito, numerico e passionale, come la Juve. Ha tifosi al Nord, dove è di casa, ed ancor più al Sud, dove imparano ad amarla a distanza, attraverso le cronache o le immagini televisive. Come e perché questa squadra colpisca la fantasia ed il cuore dei tifosi, si sa da tempo: [...] l'identificazione col potere del Nord, la voglia di integrazione dei meridionali del Nord, la smania di partecipare ai successi che è la molla di ogni attività umana. *La Juve, nei secoli, è stata la più amata dagli italiani. Dalle Alpi a Pantelleria, non c'è zona dove il tifo bianconero non abbia profonde radici. La Juve è stata, ed è, simbolo di integrazione e di riscatto per i meridionali del nord e un trepido amore per quelli nati e cresciuti tra le nebbie. Intrecci sportivi e sociologici hanno spiegato quella che è più di una passione. Gli italiani, si sa, scelgono sempre chi vince e i tifosi proletari della Juve hanno persino dimenticato i rancori di classe: Agnelli, per loro, non è mai stato il padrone, ma soltanto il benefattore che regalava felicità domenicali. *Si sa, la Juve è la fidanzata d'Italia: dalle Alpi a Pantelleria, da sempre battono cuori bianconeri. [...] come mai uno del profondo Sud trova affinità elettive con la Vecchia Signora torinese anziché, mettiamo, col Napoli, la squadra della capitale del vecchio regno dei Borboni? La Juve è stata, in passato, la squadra che più ha eccitato l'immaginario collettivo: vinceva, e l'identificazione col vincitore è sempre stato lo sport preferito da noi italiani. Era la squadra dei padroni ma, in nome del calcio, venivano superate anche le barriere sindacali. Per i meridionali, arrivati a Torino con la valigia di cartone, inseguendo il sogno, o il miraggio, del miracolo economico, la Juve è stato il modo per integrarsi con un ambiente quasi sempre ostile. ===[[Giampiero Mughini]]=== *La Juventus è l'unica donna della nostra vita che non c'ha mai tradito. *La squadra che un italiano su tre considera la sua "fidanzata" ideale e mentre gli altri due italiani su tre la reputano invece il Male Assoluto. *{{NDR|Nel 2015}} Una squadra che è tornata ad essere l'orgoglio del calcio italiano alla faccia di tutti i club "Juve merda" disseminati per lo stivale. Una squadra che è una scuola del carattere, uno stemma, un brand. L'unico brand italiano del 1930 tuttora in voga. ===[[Gianpaolo Ormezzano]]=== *Ho avuto due fortune nella vita: non essere nato donna afghana a Kabul e tifoso della Juventus a Torino. *In una storia lunga più di un secolo tante cose belle ha insegnato la Juventus al calcio italiano, concentrando e limitando apprendimento e frequentazione di quelle brutte ad un periodo corto, gli anni appunto Calciopoli. Il club che ha "fondato" uno [[Stile Juventus|stile]], che ha riempito di giocatori la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], che ha vinto più scudetti di ogni altro. *La Juventus è da sola una parte enorme del nostro calcio. C'è perché sennò non c'era proprio niente alla «j» o «i lunga», e se è vero che non c'è niente neppure alla «y» o «i greca», è anche vero che da quelle parti del dizionario non si trova la più importante squadra d'Italia e – dicono – del mondo. ===[[Michel Platini]]=== *[Gli] Agnelli e Juventus non sono soltanto il calcio, sono una istituzione. *Con la maglia bianconera ho vissuto i momenti più belli della mia carriera: due scudetti, una Coppa dei Campioni (in una [[Strage dell'Heysel|serata tristissima]]), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale in cinque stagioni. Sono successi che un calciatore può raggiungere solo se gioca in una grandissima squadra. Ma non è soltanto per i trofei conquistati che sono orgoglioso di aver coronato la mia carriera giocando nella Juventus: è anche la consapevolezza di appartenere, per tutta la vita, ad uno dei pochi miti dello sport.<br/> Per me Juventus vuol dire storia del calcio. Una storia fatta da squadre indimenticabili e da giocatori che con il loro agonismo e la loro genialità hanno scritto alcune delle pagine più belle ed importanti nel libro del calcio mondiale. Juventus vuoi dire [[cultura]] e [[Stile Juventus|stile]] che distinguono i dirigenti, gli allenatori ed i giocatori juventini. Infine Juventus vuoi dire passione e amore: la passione che unisce i milioni di tifosi in tutta Italia, in tutto il mondo; l'amore per la maglia bianconera che esplode nei momenti di trionfo e non diminuisce in periodi meno felici. *{{NDR|Nel 2023}} Credo che per gli Agnelli la Juventus sia stata e sia ancora storia, passione, immagine, una specie di bolla nella quale osservare la propria tradizione secolare, un caso unico, mondiale [...] nel senso che altrove ho conosciuto presidenti e imprenditori proprietari di un club di calcio ma gli Agnelli non erano solo questo, erano e sono una famiglia legata al calcio non per interessi esclusivamente finanziari. *Ho cominciato a giocare nella squadra più forte della Lorena, continuato nella squadra più forte di Francia, e finito nella più forte del mondo. *Non conoscevo la storia della famiglia Agnelli, in Francia seguivo le partite delle squadre italiane ma nulla sapevo dei presidenti. Quando arrivai a Torino {{sic|scoprii}} una realtà che non riguardava soltanto la Juventus e le sue vittorie ma chi l'aveva condotta per anni con uno stesso cognome: Agnelli. La conoscenza dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] e di suo fratello [[Umberto Agnelli|Umberto]], mi fece comprendere l'importanza e il significato di una dinastia unica legata al club, una storia affascinante vissuta con personaggi di grande carisma e competenza, nel rispetto della tradizione di famiglia. Per me, anni bellissimi e indimenticabili. *{{NDR|Nel 2011}} Se continuo a ricevere premi e se sono entrato nella Hall of Fame del calcio italiano lo devo a una società che mi ha acquistato e mi ha aiutato a diventare un calciatore vincente. La Juve mi ha insegnato tanto e io sono rimasto molto affezionato a questa società e alla squadra di quei fantastici anni. ===[[Giuseppe Prisco]]=== *Certe volte la gente per strada mi chiede di non parlare solo contro il [[Associazione Calcio Milan|Milan]], ma anche contro la Juventus. E rispondo: «Ben volentieri, ma quando c'è l'occasione. Non posso dire 'porca Juventus': sarebbe una cretinata inutile». *Se stringo la mano a un [[Associazione Calcio Milan|milanista]] mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita. *La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna. *{{NDR|Sul "caso [[Mark Iuliano|Iuliano]]-[[Ronaldo]]" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il rigore dello juventino su Ronie? Non è furto. Quando c'è la Juve è sempre ricettazione. Gli juventini a volte confessano i furti ma mai la refurtiva. ===[[Claudio Ranieri]]=== *Dobbiamo essere sempre i migliori. I campioni sono tali perché vogliono essere sempre i migliori e noi tutti dobbiamo assorbire questo DNA dai nostri. Quando vedrò tutta la squadra dare tutto fino all'ultimo allora potrò dire che avranno capito cosa significa essere la Juventus. Vale a dire non rilassarsi dopo aver vinto una partita. Noi non possiamo permettercelo, perché siamo la Juve. Io stesso non sono arrivato qui per grazia ricevuta. Mi sono guadagnato tutto giorno per giorno. E noi giorno per giorno dobbiamo lavorare per migliorare. *La società bianconera è strutturata in maniera importante, è bella, quadrata: ognuno è al suo posto, sanno quello che devono fare, programmano il futuro, per cui credo sia importante vedere anche come loro lavorano, non solo la squadra in campo. *Stare alla Juventus significa voler essere i numeri uno e non accontentarsi mai. ===[[Arrigo Sacchi]]=== *La Juve, a tutti i livelli, è un esempio di squadra che moltiplica le qualità dei singoli. *La Juventus è l'esaltazione della qualità, dell'organizzazione e della potenza. *La Juventus è la squadra di adulti. Non sei mai sicuro di vincere contro di loro finché non muoiono. *La volontà, il dare tutto, la generosità e la serietà della Juve dovrebbero essere un esempio per tutti i club. La cultura della vittoria fa parte da sempre del DNA dei bianconeri: si trasmette ai giocatori facendone dei protagonisti. La storia di questo club, a parte qualche piccola pausa, è sempre stata caratterizzata da una sete di vittorie senza pari. Forse non sempre la Juventus ha convinto, forse non sempre è stata bellissima, ma sicuramente è sempre stato un avversario con una determinazione feroce, uno straordinario orgoglio e un grande senso pratico. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Massimiliano Allegri]], nel 2016}} Noi al Milan coniugavamo tre verbi: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno: vincere. È una debolezza. Si dirà: ma in Italia continua a vincere. E io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia. Ma cosa conta è la Champions League e in Europa la Juventus fatica. ===[[Mario Sconcerti]]=== *{{NDR|Nel 2016}} Alla fine vince sempre la Juve [...] perché da novant'anni ha la stessa proprietà, la stessa famiglia alla guida, quindi una grande esperienza e un portafoglio in grado di sopportare i tempi. La continuità migliora tutti e non lascia alibi ai giocatori. Sei in mezzo al meglio e te lo devi meritare. Questo spiega perché quasi qualunque giocatore, anche il più eccentrico, diventi alla Juve qualcosa di diverso, improvvisamente placato e saggio. Perché oltre la Juve non c'è niente, se non te ne accorgi non sei da Juve. [...] Non ha una città alle spalle, una piazza che chieda continuamente spiegazioni. Ha il sentimento algido di una grande azienda, si può far solo quello che serve, senza dare spiegazioni al popolo. [...] La Juve è sempre presente, ma lontana, nessuno arriva a toccarla. [...] La Juve, in sostanza, è l'unica società più forte della propria gente. *La Juve è l'unica squadra nazionale, esattamente come la FIAT è stata l'unica industria nazionale. *La Juventus è una macchina straordinaria che ogni giorno fa salire a bordo quindici milioni di suoi tifosi. *{{NDR|Nel 2020}} La società è fondamentale, e la Juventus è un modello praticamente unico nel mondo. Non solo per anzianità di servizio dei proprietari, ma anche come modello: non è guidata dalla proprietà, ma da un membro della famiglia della proprietà [...]. Dal punto di vista del valore societario siamo venti-trent'anni avanti nel caso della Juve: non è una casualità che gli altri grandi club rivali della Juve abbiano la proprietà straniera [...]. A Torino c'è una dinastia di regnanti, che ha dimostrato di essere al di sopra di qualsiasi critica. ===[[Alessio Tacchinardi]]=== *La Juve è la squadra più amata ma anche più odiata: in tutti i campi quando arrivavamo giocano con i coltelli tra i denti. Quando ne sono entrato a far parte ho percepito di appartenere a qualcosa di diverso: sei tu contro tutto il resto, ti dà tanto ma chiede anche tanto. *Per me la Juve è stata una pagina importantissima: ero e sono ancora un tifoso della Juve e per me allenarmi al Comunale, dove andavo a vedere la Juve da tifoso, era il massimo. La Juve è una grande famiglia, una grande società con valori fortissimi e ti inculcano nella testa la mentalità vincente. *{{NDR|«Come ci si sente a vestire la maglia della Juventus?»}} Pesa un quintale. Ti trasmette l'anima vincente e ti fa sentire una grande pressione. La Juventus è la tradizione del calcio. *{{NDR|Sullo juventinismo}} Una cosa che prende i tifosi, la squadra e la società e li rende un blocco unito contro tutto e tutti. E che si esprime nella voglia di vincere sempre, di essere i più forti sapendo di ricevere in cambio odio da ogni altro elemento esterno al mondo Juve. Un odio che nutre la fame di vittorie, e che rende i nostri successi ancora più belli. Prima di diventare un calciatore bianconero ero un semplice tifoso, all'interno dello spogliatoio ho capito meglio il senso della Juve. All'inizio non capivo le facce dei compagni quando si pareggiava, mi dicevo che in fondo avevamo fatto un punto. Poi ho capito che se giochi nella Juve, il pareggio equivale a una sconfitta. Conta unicamente il successo, esattamente come dice Boniperti. ===[[Sandro Veronesi]]=== *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Non preoccupatevi di dare una nuova immagine della Juventus, recuperate piuttosto quella che ha sempre avuto: la storia dice che è quella giusta. Si può essere gentiluomini anche immersi nell'odio sportivo di mezza Italia, come hanno ben dimostrato Boniperti o l'avvocato Agnelli, e le Fiat le hanno sempre comprate anche i tifosi dell'Inter o della Fiorentina. Nulla viene a mancare, nell'integrità di un galantuomo, se i tifosi avversari ti fischiano e ti insultano. Anzi, questo è diventato nel tempo l'alimento principe della dieta bianconera: l'odio degli avversari, il livore, il rancore, gli insulti. *{{NDR|Nel 2008, in occasione al ritorno della Juventus in Champions League}} Per un vecchio tifoso bianconero come me, in effetti, veder partire una stagione senza la Juve in serie A, o senza la Juve tra le favorite, o senza la Juve nelle coppe europee, com'è successo negli ultimi due anni, è stato come ritrovarsi in un posto veramente lontano, straniero, assurdo: in Alaska, in Patagonia. Sì, si può dire che a questo punto noi tifosi juventini siamo tornati a casa. Insieme a noi sono tornati a casa i nostri fuoriclasse, Del Piero, Nedved, Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Chiellini, [Cristiano] Zanetti, che non hanno abbandonato la barca in difficoltà ma sono rimasti a soffrire e hanno puntato la carriera su questo ritorno. E un simile binomio tifosi-campioni, questo grumo di passione e di forza, di amore e di classe, di quantità e di qualità, rappresenta effettivamente la Juventus – la sua storia, la sua tradizione. Dunque, quando si parla di ritorno a casa si parla di una cosa vera, reale: perché la casa della Juventus è la battaglia per la vittoria. *Per venire amati da me non è mai stato necessario essere dei campioni, se si giocava in difesa nella Juve [...] È il fatto stesso che loro difendessero ad appassionarmi, perfino a commuovermi: là davanti un nuvolone di gloria, coi più forti attaccanti del mondo che si danno il cambio a gonfiare la rete [...]; a centrocampo uno scroscio continuo di genio, estro e furia agonistica [...]; in porta, vabbe', è stata quasi solo leggenda [...]; ma è in difesa che si è sempre costruita la supremazia della Juventus, in questa scuola di vita fatta di attenzione, tempismo, corsa, fatica e sacrificio che non può tramontare mai, perché chiunque abbia osato contraddirla, concependo un calcio solo offensivo, è sempre stato spazzato via. *Quasi cinquant'anni dopo mi ritrovo a festeggiare questo ennesimo scudetto [2012/13] con la stessa gioia del primo (1967), e come sempre il passato riaffiora tutto insieme nello stesso momento, e si mescola al presente, ricreando il formidabile tutt'uno che è la patria che mi sono scelto: la zebra che corre nella savana mentre Haller mi prende in collo in Versilia e Vidal fa il cuore con le mani; le punizioni di Pirlo che coincidono con quelle di Platini, di Baggio e di Del Piero; Pogba che danza, Cabrini che si sgancia, Furino che copre; Bettega che incorna, Vialli che ritorna; Marchisio e Zidane che si passano la palla, Ibra che si fa rimbalzare addosso i difensori; Nedved che cambia passo, l'Avvocato che sorride, Barzagli che anticipa, Tardelli che contrasta, Montero che picchia, Scirea che si sgancia, Buffon che esce, Zoff che vola, Vucinic che fa l'assist, Inzaghi che la mette dentro, Rossi che la mette dentro, Vieri che la mette dentro, Trezeguet che la mette dentro; Lippi che alza le braccia; Conte che sventola la bandierina del corner... *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Rendetevi conto, voi che avete preso in mano la società nel momento peggiore della sua storia, che la Juve non è stata odiata per più di un secolo a causa dell'antipatia dei suoi dirigenti o giocatori; che non è mai stata una questione personale; che la Juve è stata semplicemente un incubo infinito per qualunque avversario, perché vinceva, o lottava fino all'ultimo per vincere, ogni anno, e questo deve tornare a essere. ===[[Gianluca Vialli]]=== *Alla Juventus la vittoria non dà felicità, ma sollievo. È il completamento di un dovere, non il raggiungimento di una vetta. *Cosa si mangia di speciale a Torino? Esiste un ambiente di lavoro molto particolare, sei contagiato: un'atmosfera che serve nella vita e in panchina. La principale caratteristica alla Juve è la testa bassa. L'umiltà rispetto a quello che si vince, che è sempre tanto. Il club ti insegna l'importanza degli oneri: ti mette nelle condizioni giuste per dimostrare quanto vali, ma poi tu devi dare il massimo. A quel punto vinci e ti godi gli onori. Ma per poco perché devi rivincere subito dopo. Ecco, il successo è spesso un sollievo più che una gioia [...]. Certo, al Barcellona prediligono l'estetica, la bellezza o anche solo il divertimento, mentre la Juventus è meravigliosamente pratica. Confesso che nei miei anni in bianconero non è mai entrato un dirigente a dirci: "Mi raccomando, oggi giochiamo bene". Più e più volte, la frase era: "Mi raccomando, oggi vinciamo". *La Juve è una filosofia. Può piacere o non piacere ma è qualcosa di unico. Per me è stato un privilegio far parte della storia di quella società. Non è una società perfetta ma ha un DNA vincente. Quando indossi quella maglia, ne senti il peso. *{{NDR|«Com'è giocare nella Juve?»}} Un onore, e un onere. Senti il peso della maglia, il dovere di riconsegnarla piegandola per bene e riponendola un po' più in alto di dove l'avevi presa. ===[[Arturo Vidal]]=== *La passione dei [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] [del club] è incredibile. Vestire la maglia [della] Juventus è la cosa più bella che mi sia mai capitata e quando entri al campo di gioco capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti. *La [[paura]] non è un sentimento che puoi avere quando giochi con la maglia della Juventus. *Quando si è in un club come la Juve si deve sempre competere per vincere. ===[[Franco Zeffirelli]]=== *Mi dispiace che una squadra come la Juve che considero una delle migliori in Europa sia costretta a sporcarsi le mani con traffici mafiosi. [...] La Juve ha vinto la metà dei suoi scudetti con la benevolenza e i pasticci arbitrali. *Mi piacerebbe vincere uno scudetto: come sempre però molto dipenderà anche dagli altri. La Juventus da sempre fa la padrona e solo lei sa quanto ha vinto grazie ai signori in giacchetta nera. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare. *{{NDR|Nel 2015}} Se non si sogna, si muore ragazzi. Si deve sognare. Io ho ancora quello di vedere la Juve in B. La Juventus è stata la regina di un certo modo di fare calcio, lo sapevamo tutti. E anche se sono anti Juve a vita, devo riconoscere che in qualche modo questa squadra ha contribuito allo spettacolo calcistico. ===[[Zinédine Zidane]]=== *{{NDR|Nel 2006 durante la conferenza stampa in cui annunziò il suo ritiro dalla attività calcistica}} Ho giocato in due dei più grandi club del mondo. Ce ne sono altri, ma è difficile che eguagliano il palmarès della Juve o del Real Madrid. *La mentalità vincente l'ho imparata alla Juve. Soltanto lì ho capito che vincere era un obbligo, fare parte di uno dei più grandi club del mondo ti pone l'imperativo del risultato. Quando perdevamo, era un dramma. Il calcio è semplice: quando lo si pratica ad alto livello, ogni tre giorni c'è una nuova partita. E questo ti fa scendere in fretta con i piedi per terra dopo una vittoria. E quando perdi, sei obbligato a lavorare più duramente. *Per me l'[[Italia]] è [[Torino]]. La Juve mi ha fatto diventare un grande calciatore e una grande persona, la porto sempre nel cuore. *Quando sei della Juve lo sei per sempre. *Tante emozioni: come non pensare all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], sempre attento a me, alle sue telefonate all'alba dopo una partita vinta, alle sue apparizioni agli allenamenti... il mondo si fermava! La Juve è stata più di una famiglia, è stata un luogo in cui ho imparato davvero cosa significava "competitività" come giocatore, e che mi ha spinto anche nella mia vita di uomo e in famiglia. ===[[Cori da stadio|Cori]]=== *''È proprio come guardare la Juve...''<ref>Coro intonato dalla tifoseria del [[Notts County Football Club]], società britannica gemellata con la Juventus, quando la squadra offre una prova di rilievo.</ref> *''Su ragazzi, arriva la Signora''.<ref>Coro intonato dalla tifoseria bianconera durante un [[Derby di Torino|derby contro il Torino]] disputatosi allo Stadio Comunale il 16 febbraio 1986.</ref> ===[[Slogan calcistici|Slogan]]=== [[File:Juventus109.jpg|miniatura|upright=1.5|Striscione che celebra i 109 anni della Juventus]] *Fino alla fine.<ref>Slogan juventino, semplificazione del grido da guerra intuonato dalla [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria organizzata]]: «Fino alla Fine Forza Juventus!».</ref> *La Juve ruba.<ref>Slogan antijuventino.</ref> *Non riceve la corona se non chi ha combattuto secondo le regole.<ref>{{NDR|orig. in lingua latina}} ''Non coronabitur nisi legitime certaverit.'' Motto juventino riportato sul primo stemma del Foot-Ball Club Juventus. La frase è tratta dalla ''[[Seconda lettera a Timoteo]]'' 2, 5.</ref> ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *109 anni di trionfi e gioia, 1 anno di umiltà che vi renderà immortali. Grazie a tutti!<ref>Messaggio della ''Curva Nord'' pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino il 12 maggio 2007 prima della gara Juventus FC 3-1 Bologna FC 1909.</ref> *28 scudetti, 2 Coppe Campioni... in Italia ladri, in Europa coglioni.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Fiesole'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della [[ACF Fiorentina]]) e rivolto agli juventini il 4 dicembre 2005 in occasione di Fiorentina-Juventus.</ref> *C'è una stella in cielo che indica il cammino, forza Juve, vincere è il tuo destino.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Scirea'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della Juventus) durante la partita Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, due giorni dopo la scomparsa dello storico presidente [[Gianni Agnelli]].</ref> *Club degli imbrogli, degli intrighi e della repressione. Da 27 anni sempre lo stesso leitmotiv. Juve merda.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria organizzata del Nantes nel secondo tempo della gara FC Nantes 0-3 Juventus FC del 23 febbraio 2023, valevole per il ritorno dei play-off di UEFA Europa League; le due squadre si ritrovavano contrapposte in una competizione confederale per la prima volta dalle semifinali di UEFA Champions League 1995-1996, quando il club bianconero aveva prevalso su quello francese.</ref> *La vostra tenacia e la nostra fedeltà sono 109 anni di storia che mai nessuno retrocederà.<ref>Messaggio della ''Curva Scirea'', pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino durante i festeggiamenti del 109° anniversario di fondazione istituzionale della società torinese il 1° novembre 2006 prima della gara Juventus 2-0 Brescia Calcio.</ref> *Per un caldo Natale... brucia un gobbo.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria [[Bologna Football Club 1909|bolognese]] e rivolto a quella juventina, durante la partita Bologna-Juventus del 6 dicembre 2013.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{Juventus FC}} {{vetrina|13|2|2017|argomenti}} [[Categoria:Juventus F.C.| ]] ctxka29ok0v28v05gdslgfnuryrwhpm Francesco Petrarca 0 10409 1414604 1396879 2026-05-27T12:36:43Z Gaux 18878 /* Citazioni su Francesco Petrarca */ Armando Carlini 1414604 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Francesco Petrarca00.jpg|thumb|Francesco Petrarca]] '''Francesco Petrarca''' (1304 – 1374), scrittore, poeta e umanista italiano. ==Citazioni di Francesco Petrarca== *A che ti giova insegnare agli altri [...], se intanto tu per primo non ascolti te stesso? (dalla ''Lettera a Cicerone'', nella raccolta delle ''Familiares'') *Ciò che ero solito [[amore|amare]], non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. È proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza. In me faccio triste esperienza di quel verso di un famosissimo poeta: "Ti odierò, se posso; se no, t'amerò contro voglia"<ref>Cfr. [[Publio Ovidio Nasone]]: «Ti odierò, se potrò; altrimenti ti amerò mio malgrado».</ref>. (da ''Ascesa al Monte Ventoso'') *Dei magnati napoletani mi ricorda di avere una volta parlato con poco favore a cagione di certo barbaro spettacolo non so se tuttavia costì praticato, che allora mi mosse a sdegno e a ribrezzo. Ma per ben costumata che sia, non v' è città che alcuna cosa in se stessa non offra degna di biasimo: ed or m'avveggo come degnissimi essi si porgano di bella lode per animo liberale, per indole generosa, e per singolare fedeltà nell' amicizia. E questo vanto {{sic|meritamente}} a loro consente la storia di Roma, che ridotta nella seconda guerra Punica allo stremo delle sue forze, abbandonata e combattuta da quasi tutta l' Italia, e tradita dai Capuani vostri vicini, che i benefizi ed i soccorsi da lei ricevuti rimeritarono con odio mortale e con gravissime ingiurie, dalla esimia fedeltà, e dalla liberale munificenza dei Napolitani ebbe nell'ora del suo più grave pericolo aiuto e sostegno. Perché gli antichi non meno che i recenti tempi mi porgono sicuri argomenti ad affermare che, chi veduta Napoli non se ne innamora, o non conosce che sia virtù, o non è capace di amarla.<ref>Da ''Lettere senili, {{small|volgarizzate e dichiarate con note da G. Fracassetti}}'', libro XV, lettera IV a Guglielmo Maramaldo, Cav. Napolitano, [https://books.google.it/books?id=AEcCAAAAQAAJ&dq=&pg=PA408#v=onepage&q&f=false pp. 408-409]</ref> *{{NDR|[[Salerno]]}} Fonte della medicina, e di un nobilissimo ginnasio, dove facilmente emerge ogni disciplina delle lettere. :''Medicinæ fontem, ac gymnasium nobilissimum, ubi feliciter litterarum omnium disciplina consistit.'' (citato in ''[http://books.google.it/books?id=1vkeAAAAIAAJ&q=Salernum+medicinae+fontem,ac+gymnasium+nobilissimum&dq=Salernum+medicinae+fontem,ac+gymnasium+nobilissimum&hl=it&ei=_g_BTvWNDNG5hAfPoby0BA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CC0Q6AEwAA La Chronique médicale, Volume 13]'') *Ho sempre avuto il massimo disprezzo per le ricchezze, non perché non mi piacessero, ma perché odiavo le fatiche e le preoccupazioni che ne derivano. (dalla ''Lettera ai posteri'') *I [[Libro|libri]] fecero diventare dotti alcuni, altri pazzi.<ref>''De remediis utriusque fortunae'', dial. XI, III: De librorum copia. Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/41|9]]</ref> :''Libri quosdam ad scientiam, quosdam ad insaniam deduxere''. *Il [[mondo]], più che io lo giro, e meno mi piace.<ref>Da ''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari''.</ref> *Il saggio muta consiglio, ma lo [[stoltezza|stolto]] resta della sua opinione.<ref>Da ''Ecloghe'', VIII.</ref> *La [[fatica]] perseverante e la continua applicazione sono il cibo del mio spirito; quando comincerò a riposare e a rallentare il mio lavoro, allora cesserò anche di vivere.<ref>Dalle ''Epistole'', a cura di Ugo Dotti, UTET, 1978.</ref> *Non so saziare la brama di aver [[Libro|libri]], avvegnaché già molti, e forse più del bisogno io ne possegga. Ma avvien de' libri, quello che di tutte le cose: più ti vien fatto cercando trovarne, e più l'avidità d'averne altri ti punge: anzi ne' libri v'è alcun che di singolare. L'oro, l'argento, le gemme, le ricche vesti, i marmorei palagi, il terreno ben colto, le dipinte tele, il bardato corsiero ed altre cose delle sì fatte dànno un piacere per dir così muto e superficiale: i libri ti recano un interno diletto, parlano teco, ti consigliano, e a te per certa viva e penetrante familiarità si congiungono.<ref>Da ''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', traduzione di Giuseppe Fracassetti, Le Monnier, Firenze, 1863, vol. 1, libro III, lettera XVIII, [https://books.google.it/books?id=sNxxrQ8LFc4C&pg=PA460 p. 460].</ref> *{{NDR|I libri}} Ora questi, ora quelli io interrogo, ed essi mi rispondono, e per me cantano e parlano; e chi mi svela i segreti della natura, chi mi dà ottimi consigli per la vita e per la morte, chi narra le sue e le altrui chiare imprese, richiamandomi alla mente le antiche età. E v'è chi con festose parole allontana da me la tristezza e scherzando riconduce il riso sulle mie labbra; altri m'insegnano a sopportar tutto, a non desiderar nulla, a conoscer me stesso, maestri di pace, di guerra, d'agricoltura, d'eloquenza, di navigazione; essi mi sollevano quando sono abbattuto dalla sventura, mi frenano quando insuperbisco nella felicità, e mi ricordano che tutto ha un fine, che i giorni corron veloci e che la vita fugge. E di tanti doni, piccolo è il premio che mi chiedono: di aver libero accesso alla mia casa e di viver con me, dacché la nemica fortuna ha lasciato loro nel mondo rari rifugi e pochi e pavidi amici.<ref>Da ''Rime, trionfi, e poesie latine'', a cura di Ferdinando Neri, Ricciardi, 1951.</ref> *{{NDR|[[Napoli]]}}, per molti rispetti eccellente, ha questo oscuro e vergognoso e inveterato malanno, che il girar di notte vi è non meno pauroso e pericoloso che tra folti boschi, essendo le vie percorse da nobili giovani armati, la cui sfrenatezza né la paterna educazione né l'autorità dei magistrati né la maestà e gli ordini del re seppero mai contenere. (da ''Familiarum rerum libri''; in Francesco Petrarca, ''Opere'', vol. I, Sansoni, 1990) *Piacciavi richiamare alla memoria quel tempo in cui felicissimi voi {{NDR|[[Genova|genovesi]]}} eravate tra tutti i popoli dell'Italia. Ero allora io fanciullo, e le cose vedute, quasi che sognate le avessi, confusamente rammento: ma viva sempre al pensiero ho la memoria dell'incantevole aspetto che di sè porgeva a levante e a ponente la vostra riviera, bella così da parere meglio celeste che non terrena dimora, simile a quella che la fantasia de' poeti dètte nei campi Elisi stanza ai beati, fra colli ameni, e deliziosi sentieri aperti nel seno delle verdeggianti convalli. Stupende a riguardarsi nell'alto torreggiavan le moli di superbi [[Palazzi dei Rolli|palagi]]: sorgevano a piè delle rupi le mermoree magioni de' vostri cittadini splendide al pari delle più splendide reggie, e a qualsivoglia città nobilissima invidiabil decoro: mentre vincitrice della natura l'arte vestiva gli sterili gioghi de' vostri monti di cedri, di viti, di olivi, spiegando all'occhio la pompa di una perpetua verdura. Aperti con ammirando artificio fra le rupi e gli scogli fermavan lo sguardo del navigante vaghissimi spechi, che sorretti da travi dorate echeggiavano al suono de' flutti, i quali spumeggiando si rompevano in sull'ingresso, e dentro ne spruzzavano le muscose pareti: ed ammirato il nocchiero alla novità dello spettacolo lasciavasi cadere il remo dalle mani, e fermava per meraviglia la barca a mezzo il corso. Che se per terra cammin facendo alcun traversasse le popolose vostre contrade, di quale stupore non lo colpivano le sontuosissime vesti, e la maestosa persona dei vostri cittadini, e delle vostre matrone, o il vedere nel mezzo de' boschi e delle remote campagne lusso e delizie da disgradarne le urbane magnificenze? Che se dentro le mura della vostra città finalmente ponesse il piede, in una città di re, siccome di Roma fu scritto, ed in un tempio sacro alla felicità e all'allegrezza d'essere entrato ei s'avvisava.<ref>Da una lettera al Doge e Consiglio di Genova del 1º novembre 1352, in ''Lettere di Francesco Petrarca'', libro XIV, lettera V, Le Monnier, Firenze, 1865, pp. 320-321</ref> *Quegli cui non è castigo sufficiente una [[moglie]], è degno di averne parecchie.<ref>Da ''De remediis utriusque fortune''; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''L'ape latina'', Hoepli, 1987.</ref> :''Quem una uxor non castigat, dignus est pluribus.'' *Sento qualcosa di insoddisfatto nel mio cuore, sempre. :''Sentioque inexpletum quiddam in precordiis meis semper''. (da ''Secretum'') *''Sicilia di tiranni antico nido | vide triste [[Agatocle]] acerbo e crudo | e vide i dispietati Dionigi | e quel che fece il crudel fabro ignudo | gittare il primo doloroso strido | e far ne l'arte sua primi vestigi.'' (da ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/frammenti_rime_estravaganti/pdf/petrarca_frammenti_rime_estravaganti.pdf Frammenti. Rime estravaganti]'', 20, vv. 65-70; p. 43) *[...] ventosa gloria è il cercar fama dalla splendidezza delle [[parola|parole]].<ref>Dalla ''Lettera ai posteri'', in ''Del disprezzo del mondo, dialoghi tre'', prima versione italiana del rev. prof. Giulio Cesare Parolari, coi tipi di Luigi di Giacomo Pirola, Milano 1857.</ref> *Stringendo adunque il molto in poco rammenterò fra le cose umane nessuna esser più dolce dell'amicizia, nessuna più santa, dalla virtù in fuori, e quelli che per potenza e per valore agli altri sovrastano aver più che gli altri bisogno di veri amici, i quali entrino a parte con loro della prospera e dell'avversa sorte. Fa di non chiedere all'amico giammai cosa che onesta non sia, né mai piegarti a far per lui cosa tale; ma se onesta è la domanda, qualunque ella sia, e tu l'appaga. Tieni sempre per fermo tra gli amici tutto esser comune: uno l'amico, uno il volere, non mutabile né per timore né per speranza, né per pericolo: dover ciascuno amare l'amico come se stesso, ed esser cieco a qualunque disparità di condizione; cerca in somma per tutti i modi che si avveri quel che [[Pitagora]] dice, cioè di due doversi far uno. [...] Noi non miriamo a cose impossibili, ma stiamo contenti a quelle, cui ci è dato di aggiungere secondo le leggi della umana natura: e fra queste è l’amicizia della quale parliamo. Poche, rarissime sono le coppie a noi conosciute di amici legati da un amore perfetto e sublime come quello che rese famosi i nomi di Lelio, e del minore Africano. Ma se stretta è fra i buoni, anche l’ordinaria amicizia riesce dolce e soave: come quella che non ammette adulazione, non conosce contumelie, ingiurie, disprezzo, mai non viene a discordia, mai nulla ambisce fuor che i vantaggi e l'onor dell'amico, e piena di letizia e di pace tutta si consola e si bea nel mutuo consorzio. Nulla in essa di finto, di doppio, di simulato, di occulto, ma tutto è schiettezza e candore: per guisa che comuni fra gli amici sono i consigli, le opere, gli onori, le ricchezze, l'ingegno, il sangue, e perfin la vita.<ref>Da ''[https://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/seniles/pdf/petrarca_seniles.pdf Lettere senili], {{small|volgarizzate e dichiarate con note da G. Fracassetti}}'', libro XIV, lettera I al Magnifico Francesco di Carrara Signore di Padova.</ref> ==''Canzone ai Grandi d'Italia''== *Che fan qui tante pellegrine spade? (P. IV, canzone IV, nell'edizione Marsand; canz. XVI nell'ed. Mestica) *[Chè] ''L'antiquo valore | Ne l'italici cor non è ancor morto''. (P. IV, canzone IV, nell'edizione Marsand; canz. XVI nell'ed. Mestica) *''Io parlo per ver dire | Non per odio d'altrui né per disprezzo''. (XVI dell'ed. Mestica, 4) *''I'vo gridando: [[pace]], pace, pace''. (num. XVI dell'edizione Mestica, ultimo verso) ==''Canzoniere''== ===[[Incipit]]=== [[Image:Petrarca - Canzoniere, MCCCCLXX - 929090 Carta.jpeg|thumb|Incipit nell'edizione 1470]] <poem>Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono di quei sospiri ond'io nudriva 'l core in sul mio primo giovenile errore quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono, del vario stile in ch'io piango et ragiono fra le vane speranze e 'l van dolore, ove sia chi per prova intenda amore, spero trovar pietà, nonché perdono.</poem> ===Citazioni=== *''Vegnendo in terra a'lluminar le carte | ch'avevan molt'anni già celato il vero | tolse {{NDR|[[Gesù|Gesù Cristo]]}} [[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni]] da la rete et [[Pietro apostolo|Piero]], | et nel regno del ciel fece lor parte.'' (VI, 5-8) *''L'[[anima|alma]] che sol da Dio facta gentile, | ché già d'altrui non po' venir tal gratia, | simile al suo factor stato ritiene: | però di [[perdono|perdonar]] mai non è sacia | a chi col core et col sembiante umile | dopo quantunque offese a mercé vène.'' (XXIII, 121-126) *''Non era l'andar suo cosa mortale, | ma d'angelica forma; e le parole | sonavan altro che, pur voce umana;'' (XC, 9-11) *''[[Pace]] non trovo, et non ò da far [[guerra]]; | e temo, et spero; et ardo, et son un ghiaccio;| et volo sopra 'l cielo, et giaccio in terra;| et nulla stringo, et tutto 'l mondo abbraccio.'' (CXXXIV, 1-4) *''Il [[Italia|bel paese]] | ch'Appennin parte e 'l mar circonda e l'Alpe''. (CXLVI, 13-14) *''Chiare, fresche et dolci acque, | ove le belle membra | pose colei che sola a me par donna; | gentil ramo ove piacque | (con sospir' mi rimembra) | a lei di fare al bel fiancho colonna; | herba et fior' che la gonna | leggiadra ricoverse | co l'angelico seno; | aere sacro, sereno, | ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse: | date udïenza insieme | a le dolenti mie parole extreme''. (CXXVI, 1-13) *''O viva morte, o dilectoso male'' (CXXXII, 7) *''Ché bel fin fa chi ben amando more.'' (CXL, 14) *''Et veggio 'l meglio, et al peggior m'appiglio''. (CCLXIV, 136) *''Cosa bella e mortal passa e non dura''. (CCXLVIII, 8) *''Chi pò dir com'egli arde {{NDR|d'amore}}, è 'n picciol foco.'' (CLXX, 14) *''Alma real, dignissima d'impero'' (CCLXVII, 7) *''Cercato ò sempre [[Solitudine|solitaria]] vita | (le rive il sanno, et le campagne e i boschi) | per fuggir questi ingegni sordi et loschi, | che la strada del cielo ànno smarrita'' [...]. (CCLIX, 1-4) *{{NDR|Sull'[[alloro]]}} ''Arbor victorïosa trumphale, | onor d'imperadori et di poeti.'' (CCLXIII, 1-2) *''La [[vita]] fugge e non s'arresta un'ora''. (CCLXXII, 1) *''Questo nostro caduco e fragil bene | ch'è vento ed ombra ed à nome [[bellezza|beltade]]''. (CCCX, 1-2) *''Drez et rayson es qu'ieu ciant e 'm demori''. (''Lasso me, ch'i' non so in qual parte pieghi'') :Diritto e ragione è che canti e mi sollazzi. *''La vita el fin, e 'l dí loda la [[sera]].'' (''Nel dolce tempo de la prima etade'') *''Povera et nuda vai [[Filosofia|philosophia]]''. (''La gola e 'l somno et l'otïose piume'') *''[[Usignolo|Quel rosignol]], che sí soave piagne, | forse suoi figli, o sua cara consorte, | di dolcezza empie il cielo et le campagne | con tante note sí pietose et scorte''. (''Quel rosignol, che sí soave piagne'') *''Regnano i sensi, et la ragion è morta''. (''Voglia mi sprona, Amor mi guida et scorge'') *''Sarò qual fui, vivrò com'io son visso''. (''Ponmi ove 'l sole occide i fiori et l’erba'') *''Seguite i pochi, et non la volgar gente''. (''Poi che voi et io piú volte abbiam provato'') *''Un bel [[morte|morir]] tutta la vita honora''. (''Ben mi credea passar mio tempo omai'') *''Vertú contra furore | prenderà l'arme, et fia 'l combatter corto: | ché l'antiquo valore | ne gli italici cor' non è anchor morto.''<ref>Citato in Niccolò Machiavelli, ''[[Niccolò Machiavelli#Il principe|Il principe]]'': «''Virtù contro a furore | prenderà l'arme; e fia el combatter corto, | ché l'antico valore | nell'italici cor non è ancor morto.''»</ref> (''Italia mia, benché 'l parlar sia indarno'') ===Citazioni sul ''Canzoniere''=== *Laura è certamente esistita. È esistita; ed era, alla luce di tutti i giorni, una bionda signora, nelle profondità inaccesse (infantili) dell'anima del poeta, era sua madre; era la ''donna che non si può avere''. E tutta la fascinosa, un po' monotona, storia del {{maiuscoletto|Canzoniere}}, di venti e più anni di corteggiamenti, per non arrivare, per voler non arrivare a nulla, è qui. Se Laura che lo loda, lo rimprovera, lo ammonisce a ben fare, siede in sogno sulla sponda del suo letto, si comporta in tutto e per tutto come una tenera madre col suo amato, e un po' indiscreto bambino, gli si fosse data (ma è questo che il poeta – fingendo desiderarlo – temeva; il {{maiuscoletto|Canzoniere}} è pieno di accenti di gratitudine per quelle che colla sua «virtù», colla sua «castità» gli risparmiava, con la tentazione, il pericolo di fare una brutta figura) sarebbe accaduto al Petrarca quello che accadde al [[Charles Baudelaire|Baudelaire]] con la bella signora Sabatier, e che non gli accadeva con la sua triste mulatta. La figura di Laura assorbì tutta la tenerezza del poeta. La sua sensualità egli la rivolse ad altro (ebbe – si racconta – non infecondi amori ancillari); a donne che, per la diversità delle origini, non potevano richiamare al suo inconscio, sempre vivo e vigile, la presenza – ben altrimenti diletta! – della madre. Ma l'amore, l'amore vero, l'amore intero, vuole una cosa e l'altra; vuole la fusione perfetta della sensualità e della tenerezza: anche per questo è raro. Così non c'è, in tutto il lungo {{maiuscoletto|Canzoniere}}, un verso, uno solo, che possa propriamente dirsi d'amore; molte cose ci sono ma non {{maiuscoletto|la bocca mi baciò tutto tremante}}<ref>{{cfr}} [[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'', ''Inferno'', canto V, v. 136: «''La bocca mi basciò tutto tremante''».</ref>, il più bel verso d'amore che sia stato scritto. ([[Umberto Saba]]) ==''De vita solitaria''== ===[[Incipit]]=== ====Originale==== ''Credo ego generosum animum, preter Deum ubi finis est noster, preter seipsum et archanas curas suas, aut preter aliquem multa similitudine sibi coniunctum animum, nusquam acquiescere; etsi enim voluptas tenacissimo visco illita et blandis ac dulcibus plena sit laqueis, fortes tamen circa terram alas detinere diutius non potest.'' ====Marco Noce==== Io credo che un animo nobile, eccetto che in Dio, dov'è il nostro fine estremo, eccetto che in sé stesso e nei suoi segreti pensieri o in qualche animo a lui congiunto da una grande affinità, non trovi pace in alcun luogo. Benché infatti il piacere sia cosparso di un visco tenacissimo e sia pieno di lacci attraenti e dolci, non potrebbe tuttavia trattenere a terra troppo a lungo le ali forti. ====Tito Vespasiano Strozzi==== Io credo che l'animo generoso non si riposa né si contenta se non in Dio, nel quale è il nostro fine, veramente in sé stesso con gli suoi secreti pensieri, o veramente in alcuno altro animo molto simile a lui, peroché sebene il diletto mundano è impaniato di tenacissimo vischio, e pieno di lusinghevoli e dolci lacci, nientedimeno egli non è potente a tenere lungamente in terra le ale che sono forti, cioè la mente dell'uomo magnanimo, disposta e intenta a cose grandi e alte. {{NDR|Francesco Petrarca, ''La vita solitaria'', 2 voll., traduzione di Tito Vespasiano Strozzi, Romagnoli, 1879, [https://archive.org/details/lavitasolitaria01petr vol. I].}} ===Citazioni=== *[...] ogni persona indaffarata è infelice e [...] lo è doppiamente se è alle dipendenze di un'altra persona, poiché ha la propria infelicità, ma non gode dei suoi frutti vantaggiosi. (lib. I, cap. III; 1992, p. 45) :[...] ''omnis occupatus miser, occupatusque sub alio bis miser, quod et miseriam suam habet et ipso miserie fructu caret.'' *[...] una [[verità]] universale, certo, non crolla per pochissime obiezioni. (lib. I, cap. III; 1992, p. 47) :[...] ''paucissimis quidem instantiis universale verum dogma non quatitur.'' *Ahimè, com'è forte in me il timore che tra coloro che pretendono d'essere considerati custodi delle pecore malate vi siano dei lupi che divorino quelle sane! (lib. I, cap. III; 1992, p. 53) :''Et heu quam vereor nequi forsan ex his, qui se custodes infirmarum ovium dici volunt, lupi sint sanasque dilanient.'' *Ogniqualvolta decidiamo di intraprendere o di cambiare genere di [[vita]], dobbiamo tenere innanzi agli occhi soprattutto questo: di non seguire la via che ci apparirà più splendida, ma quella che sarà più adatta a noi, confidando non su una vana passione, ma sulla guida della natura. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 59) :''In omni quidem ordiende mutandeque vite consilio, illud imprimis ante oculos habendum ut, non concupiscentia inani sed natura duce freti, viam teneamus non que speciosissima videbitur, sed que aptissima nobis erit.'' *La [[solitudine]] è santa, semplice, incorrotta e davvero la più pura di tutte le cose umane. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 65) :''Solitudo quidem sancta, simplex, incorrupta vereque purissima rerum est omnium humanarum.'' *[...] molti possono essere costretti ad affermare qualcosa, nessuno a [[Credere|credervi]]. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 67) :[...] ''ad fatendum multi, ad credendum nemo cogitur.'' *[...] la fine dell'[[Felicità e infelicità|infelicità]] è l'inizio della [[Felicità e infelicità|felicità]], poiché la legge dei contrari esige che, dove questa termini, quella abbia principio. (lib. I, cap. V, pp. 75 e 77) :[...] ''miserie finis felicitatis initium est, natura contrariorum exigente ut ubi hoc desinit illud incipiat.'' *Ho provato gli stimoli che essa dà all'animo, le ali che fornisce all'ingegno, il tempo che accorda libero al lavoro: tutte cose che non saprei dove cercare al di fuori della solitudine. (lib. I, cap. VI; 1992, p. 91) :''Sentio quos animo stimulos, quas alas ingenio, quod illa operi vacuum tempus accomodat, que omnia preter illam ubi queram nescio.'' *[...] e in verità mai mi sembrerà che la presenza di un amico interrompa la solitudine, bensì che la adorni. (lib. I, cap. VII; 1992, p. 109) :[...] ''nec vero michi unquam amici presentia interrumpi solitudo videbitur sed ornari.'' *Come è grande dunque il piacere, come è grande la sicurezza data dalla solitudine che ha attraversato tutti i pericoli ed enumera, alle sue spalle, lontano, i propri mali! Che gioia aver superato illesi i casi funesti e, al bivio, se a sinistra c'era la morte, essersi trovati a destra; e tanto maggiore è la gioia quanto più si era inclini a scegliere l'altra direzione. La natura ha infatti questa peculiarità: quanto più grave e più presente si rammenta il [[pericolo]], tanto più si gioisce per averlo superato. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 113) :''Quanta ergo delectatio, quanta securitas solitudinis, metuenda quelibet emense et a tergo procul sua mala numerantis! Quam delectat illesum transisse pestifera et in bivio, ubi ad levam mors erat, dextrorsum tenuisse, eoque magis quo in partem alteram deliberatio pronior fuit! Habet enim hoc natura ut, ubi maius presentiusque discrimen fuisse recolitur, ibi de preterito plus gaudii sit.'' *Benché infatti ogni natura abbia i propri difetti, tuttavia gran parte dei mali deriva da una sorta di emulazione e dalla smania di [[imitare]]. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 121) :''Etsi enim cuiusque natura suis vitiis abundet, magna tamen pars malorum ex emulatione quadam imitandique libidine nata est.'' *Non cesserà mai di essere in ansia chi sarà sempre proteso verso il [[domani]]: nessun giorno infatti, eccetto l'ultimo, sarà privo di un domani e nessuno, eccetto il primo, non è stato il domani di qualche altro giorno. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 133) :''Numquam pendere desinet, qui in crastinum pendebit; nullus enim dies preter ultimum crastino carebit, nullus preter primum non alicuius diei crastinus fuit.'' *[...] a poco a poco, in ogni luogo della terra, tutto decade: tutti i buoni costumi hanno breve durata, quelli cattivi invece sono eterni. (lib. I, cap. IX; 1992, p. 137) :[...] ''nam et inde nunc absum, et ubique terrarum cunta paulatim in deterius cedunt, omnes boni mores brevis evi sunt, mali autem immortales.'' *[...] fuggire le sciagure che non possiamo mettere in fuga. (lib. I, cap. IX; 1992, p. 141) :[...] ''ut pestes, quas fugare non possumus, fugiamus'' [...]. *La solitudine – a volerla debitamente definire – è di tre tipi: del luogo [...]; del tempo, ovverosia delle notti, quando anche nel foro c'è solitudine e silenzio; dell'animo, ovverosia di quelli che, per la straordinaria capacità di concentrarsi nella contemplazione, si sottraggono al mezzogiorno e alla piazza affollata e ignorano che cosa vi succeda e sono soli in qualunque momento e luogo vogliano esserlo. (lib. II, cap. VI; 1992, p. 197) :''Triplex nempe, si rite complector, solitudo est: loci scilicet'' [...]''; temporis, qualis est noctium, quando etiam in rostris solitudo silentiumque est: animi, qualis est eorum qui vi profundissime contemplationis abstracti luce media et frequenti foro quid illic geratur nesciunt, qui quotiens et ubicunque voluerint soli sunt.'' *Ricerco inoltre [[libri]] di generi differenti che, per gli autori che li hanno scritti o per gli argomenti di cui trattano, siano nello stesso tempo compagni graditi e fedeli, pronti sia a uscire in pubblico sia a ritornare nello scrigno a un tuo cenno e sempre disposti a tacere o a parlare, a restare a casa o ad accompagnarti nei boschi, a fare lunghi viaggi e a vivere in campagna, a discorrere, a scherzare, a esortarti, a consolarti, ad ammonirti, a biasimarti, a darti consigli, a rivelarti i segreti delle cose e le imprese memorabili, a insegnarti le regole della vita e il disprezzo della morte, la moderazione nella buona sorte, la costanza nell'avversa, l'imperturbabilità e la fermezza nel comportamento: compagni dotti, lieti, utili e {{Sic|facondi}}, non sono mai motivo di noia, di spesa, di lamenti, di brontolii, d'invidia o d'inganno. E mentre ci arrecano tanti vantaggi, non hanno bisogno di cibo né di bevanda e son contenti di una povera veste e di un cantuccio della casa; essi stessi però offrono ai loro ospiti inestimabili ricchezze spirituali, vaste dimore, splendidi abiti, piacevoli banchetti e cibi prelibati. (lib. II, cap. XIV; 1992, p. 313) :''Libros preterea diversi generis et simul per quos aut de quibus scripti sunt comites gratos et assiduos, et promptos vel in publicum prodire vel ad arculam redire cum iusseris, paratosque semper vel tacere vel loqui, et esse domi, et comitari in nemora, et peregrinari, et rusticari, et confabulari, et iocari, et hortari, et solari, et monere, et arguere, et consulere, et docere secreta rerum, monimenta gestorum, vite regulam mortisque contemptum, modestiam in prosperis, fortitudinem in adversis, equabilitatem in actionibus atque constantiam: comites doctos, letos, utiles ac facundos, sine tedio, sine impendio, sine querela, sine murmure, sine invidia, sine dolo; interque tot commoda, nullo cibo interim, nullo potu et veste inopi et angusta domus parte contentos, cum ipsi potius hospitibus suis inextimabiles animi divitias, amplas domus, fulgidas vestes et iucunda convivia ac suavissimos cibos parent.'' ==''Itinerarium Siriacum''== *Veniamo a [[Genova]], che dici di non aver mai visto. Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare; la sua stessa potenza, come è già accaduto a molte città, le nuoce e le reca danno, perché offre materia alle contese e alle gelosie cittadine. *[...] di questa ammirerai ora il comportamento dei cittadini, la posizione dei luoghi, lo splendore degli edifici e soprattutto la flotta, formidabile e temibile per ogni nazione come è stato scritto di quella di Tiro; ammirerai il molo opposto al mare e il [[Porto di Genova|porto]], opera dell'uomo, di inestimabile valore e di molto lavoro, che invano colpiscono le quotidiane tempeste. *Quando avrai diligentemente osservato questa città, il litorale che l'avvolge a destra e a sinistra, i monti che sovrastano i flutti, inoltre le persone, gli animi forti ed il comportamento della gente, sappi di aver visto quel secondo coltello che per molti anni, con un esercizio continuo, affilò la spada del valore romano. ==''Le Epistole familiari''== *Ti verrà forse all'orecchio qualcosa di me, sebbene sia dubbio che il mio povero, oscuro nome possa arrivare lontano nello spazio e nel tempo. E forse ti piacerà sapere che uomo fui, quale la sorte delle opere, soprattutto di quelle la cui fama sia giunta sino a te e di cui tu abbia sentito vagamente parlare. *Sono stato uno della vostra specie, un povero uomo mortale, di classe sociale né elevata né bassa; di antica famiglia, come dice di se stesso [[Cesare Augusto]]; di temperamento per natura né malvagio; né senza scrupoli, se non fosse stato guastato dal contatto abituale con esempi contagiosi. *L'adolescenza mi illuse, la gioventù mi traviò, ma la vecchiaia mi ha corretto e con l'esperienza mi ha messo bene in testa che era vero quel che avevo letto tanto tempo prima; che i godimenti dell'adolescenza sono vanità. *Ebbi la fortuna di godere la familiarità dei principi e dei re, e l'amicizia dei nobili, tanto da esserne invidiato. *Mi travagliò quand'ero molto giovane, un amore fortissimo; ma il solo, e fu puro; e più a lungo ne sarei stato travagliato se la morte, crudele ma provvidenziale, non avesse spento definitivamente quella fiamma quand'ormai era languente. *I più grandi re del mio tempo mi vollero bene e mi onorarono – il perché non lo so; è cosa che riguarda loro – e con certuni ebbi rapporti tali che in certo qual modo erano loro a stare con me; e dalla loro grandezza non ebbi noie, ma molti vantaggi. {{NDR|Francesco Petrarca, ''Le Epistole familiari''; citato in [[Carlo Salinari]], ''Profilo storico della letteratura italiana'', Editori Riuniti, 1972}} * {{NDR|su [[Richard de Bury]]}} ... uomo di vivace ingegno, esperto abbastanza di lettere [...] che fin dai primi anni fu delle riposte cose curiosissimo indagatore... Ed egli {{NDR|quando gli chiesi notizie dell'isola di Tile}} o che sperasse potermi mantener la promessa, o che vergognasse di confessare la propria ignoranza [...], o che per avventura (né vorrei crederlo) sentisse invidia dell'aprirmi questo segreto, risposemi che avrebbe sciolto il mio dubbio quando fosse tornato alla sua patria ed ivi avesse potuto consultare i suoi libri, de' quali aveva copia tragrande. {{NDR|''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', vol. 1, traduzione di Giuseppe Fracassetti, Felice Le Monnier, Firenze 1863}} *Solo al [[medico]] è conceduto dar morte agli uomini impunemente. *Non sono né vivo né sano, né morto né malato; allora soltanto comincerò a vivere e a star bene, quando troverò l'uscita di questo [[labirinto]]. A tal fine tutto son rivolto, a questo solo mi adopro. (da ''XII, 10'') {{NDR|''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', vol. 2, traduzione di Giuseppe Fracassetti, Felice Le Monnier, Firenze 1864}} *...{{NDR|il}} malanno immedicabile, oscuro, osceno, inveterato di questa città, sotto mille altri rispetti preclarissima, per cui il girare di nottetempo qui non si fa con minor paura e pericolo che in mezzo ai folti boschi: conciossiachè le strade sien piene di nobili giovani armati tutti, le immoderatezze de' quali nè la paterna educazione, nè l'autorità de' magistrati, nè la maestà e l'impero dei re valsero mai a raffrenare. Ma come meravigliare che fra le ombre della notte e senza alcun testimonio taluno ardisca commetter delitti, se a pieno giorno, alla vista del popolo, al cospetto dei re, in questa città d'Italia con ferocia da disgradarne i barbari si esercita l'infame giuoco de gladiatori: e come sangue di pecore l'umano sangue si sparge, e, plaudente l'insano volgo affollato, sotto gli occhi de miseri genitori si scannano i figli, e tiensi a disonore l'offerire con ripugnanza la gola al pugnale, quasi che per la patria o per la gloria della vita celeste si combattesse? Di tutto questo inconsapevole io fui condotto un giorno a certo luogo vicino della città chiamato Carbonaria: nome veramente acconcio alla cosa: imperocché quella scelerata officina deturpa e denigra gli spietati fabbri che ivi si affaticano sull'incudine della morte. Era presente la Regina, presente Andrea re fanciullo, che di sè promette riuscir magnanimo, se pur riesca a porsi in capo la contrastata corona: v'eran le milizie di Napoli, delle quali invan cercheresti le più attillate e più eleganti: popolo v'era venuto in folla da tutte parti. A tanto concorso di gente, e a tanta attenzione d'illustri personaggi sospeso, fiso io guardava aspettando di vedere qualche gran cosa, quand'ecco come per lietissimo evento un indicibile universale applauso s'alza alle stelle. Mi guardo intorno e veggo un bellissimo garzone trapassato da freddo pugnale cadermi ai piedi. Rimasi attonito, inorridito; e dato di sproni al cavallo, rampognando l'inganno de'miei compagni, la crudeltà degli spettatori, la stoltezza de'combattenti, all'infernale spettacolo ebbi volte le spalle. Questa doppia peste, o padre mio, quasi eredità de maggiori venne e s'accrebbe ne'posteri, e giunse a tale che la licenza del commetter delitti in conto di dignità e di libertà vien reputata. (da Lettera IV a Giovanni Colonna Cardinale, Napoli, 1 dicembre 1343, [https://books.google.it/books?id=q4hCAAAAcAAJ&dq=&pg=PA31#v=onepage&q&f=false pp.31-32]) ==''Rime''== *''Povera e nuda vai, [[Filosofia]]''. (sonetto I secondo la numerazione di Marsand, sonetto VII secondo Mestica) *''Vergine bella che di sol vestita, | Coronata di stelle, al sommo Sole | Piacesti si, che 'n te sua luce ascose, | Amor mi spinge a dir di te parole; | Ma non so incominciar senza tu' aita, | E di Colui che amando in te si pose. | Invoco lei che ben sempre rispose, | Chi la chiamò con fede''. (da ''Canzone VIII'') *''Se dal mio stato assai misero e vile | Per le tue man resurgo | [[Maria|Vergine]], l' sacro e purgo | Al tuo nome e pensieri e 'ngegno e stile, | La lingua, e 'l cor, le lagrime e i sospiri''. (da ''Canzone VIII'') *''Raccomandami al tuo Figliol, verace | Uomo e verace Dio | Che accolga 'l mio spirto ultimo in pace''. (da ''Canzone VIII'') *''Vergine chiara e stabile in eterno, | Di questo tempestoso mare Stella, | D' ogni fedel nocchier fidata guida, | Pon mente in che terribile procella | I mi ritrovo sol senza governo, | Ed ho già da vicin l' ultime strida: | Ma pur in te l'anima mia si fida.'' (da ''Canzone VIII'') *''Tennemi Amor anni ventuno ardendo | Lieto nel foco, e nel duol pien di speme: | Poiché Madonna e 'l mio cor seco insieme | Saliro al ciel, dieci altri anni piangendo''. (da ''Sonetto LXXXIV'') <!--{{NDR|Francesco Petrarca, ''Rime in morte di Laura''; citato in ''I quattro poeti italiani: con una scelta di poesie italiane dal 1200 sino a' nostri tempi'', Lefèvre, 1836}}--> ==''Sonetti sopra varj argomenti''== *{{NDR|Sullo ''[[dolce stil novo|stil nuovo]]''}} ''Tra lo stil de' moderni e 'l sermon prisco''. (son. VII, com.: ''S'Amore o Morte non dà qualche stroppio''; son. XXXII nell'ed. Mestica) *''I' da man manca, e' tenne il camin dritto: | I' tratto a froza, ed e' d'Amore scorto: | Egli in Jerusalem, ed io in Egitto''. (XVII, che comincia: ''Quanto più disiose l'ali spando''; son. CVIII nell'ediz. Mestica) *''[[Ira]] è breve furor''. (XIX: CXCVI nell'ed. Mestica). ==''Sonetto in vita di M. Laura''== *''La vita el fin e 'l dì loda la sera'' (I, 4 nell'ed. Marsand, p. 25 nell'ed. Mestica)<ref name=chi>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921.</ref> *''Da me son fatti i miei pensier diversi''. (num. II secondo il Marsand, canz. III dell'ediz. Mestica)<ref name =chi /> *''Tempo non mi parea da far riparo | Contr' a' colpi d'Amor''. (num. 3) *''La noia e 'l mal della passata via''. (num. IV secondo Marsand, canz. V dell'ediz. Mestica, v. 11)<ref name =chi /> *''El più bel fior ne colse''. (VIII secondo Marsand, X nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Intendami chi po', ch'i' m'intend'io''. (num. IX secondo Marsand; canz. XI secondo Mestica; v. 17)<ref name =chi /> *''E già di là dal rio passato è 'l [[merlo]]''. (Num. IX, nell'ed. Marsand, num. XI nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''I' benedico il loco e 'l tempo e l'ora''. (Num. X, secondo il Marsand, com.: ''Quando fra l'altre donne ad ora ad ora''; nell'ed. Mestica, son. XII)<ref name =chi /> *''Veggio 'l meglio ed al peggior m'appiglio''. (Num. XVII nell'ed. Marsand, sonetto XXI nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Nel mondo | Sua ventura ha ciascun dal dì che nasce''. (Num. XXXV nell'ed. Marsand, sonetto CCLXII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Che 'nanzi al dì de l'ultima partita | Uom beato chiamar non si convene''. (Num. XXXVI nell'ed. Marsand, sonetto XLIII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Non era l'andar suo cosa mortale | Ma d'angelica forma''. (XLI nell'ed. Marsand, LXIX nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Poi che mia speme è lunga a venir troppo''. (n. LIX secondo Marsand, LXVII secondo Mestica, v. 1)<ref name =chi /> *''Seguite i pochi, e non la volgar gente''. (num. LXVII secondo il Marsand, son. LXXIII dell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Né del vulgo mi cal né di fortuna''. (num. LXXVIII secondo il Marsand, sonetto XCI secondo il Mestica)<ref name =chi /> *''Femina è cosa mobil per natura: | ond'io so ben ch'un amoroso stato | in cor di donna picciol tempo dura.'' (''[[s:Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Se 'l dolce sguardo di costei m'ancide|Se 'l dolce sguardo di costei m'ancide]]'', Num. CXXXI nell'ed. Marsand, sonetto CL nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Lo spirito è pronto, ma la carne è stanca''. (Num. CLIV nell'ed. Marsand, sonetto CLXXIII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *[...] ''Morte fura | prima i migliori, e lascia star i rei'' [...]. (Num. CXC nell'ed. Marsand, sonetto CCX nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> ==''Trionfi''== ===[[Incipit]]=== <poem>Al tempo che rinnova i miei sospiri per la dolce memoria di quel giorno che fu principio a sì lunghi martiri, già il sole al Toro l'uno e l'altro corno scaldava, e la fanciulla di Titone correa gelata al suo usato soggiorno.</poem> ===Citazioni=== ====''Trionfo d'Amore''==== *''Così or quinci or quindi rimirando, | Vidi in una fiorita e verde piaggia | Gente che d'amor givan ragionando. | Ecco Dante e Beatrice; ecco Selvaggia; | Ecco Cin da Pistoja; Guitton d'Arezzo. | Che di non esser primo par ch'ira aggia. | Ecco i duo Guidi che già furo in prezzo; | Onesto Bolognese; e i Siciliani, | Che fur già primi, e quivi eran da sezzo.'' (IV, 35) *''I' che gioir di tal vista non soglio | per lo secol noioso in ch'i' mi trovo, | voto d'ogni valor, pien d'ogni orgoglio, | l'abito in vista sì leggiadro e novo | mirai, alzando gli occhi gravi e stanchi, | ch'altro diletto che 'mparar non provo.'' (I, 16) *''Tal biasma altrui che sè stesso condanna''. (I, 118) *''Stanco già di mirar, non sazio ancora''. (II, 1) *''Ben è 'l viver mortal, che sì n'aggrada, | Sogno d'infermi e fola di romanzi''. (III, 65-66) *''Tutti siam macchiati d'una pece''. (III, 99) *''S'Affrica pianse, Italia non ne rise''. (IV, 83) *''Ragion contra forza non ha loco''. (IV, 111) ====''Trionfo del Tempo''==== *''Nel fuggir del sole | La ruina del mondo manifesta''. (68-69) *''Infinita è la schiera degli sciocchi.'' (87) *''Passan vostri triunfi e vostre pompe, | Passan le signorie, passano i regni; | Ogni cosa mortal Tempo interrompe''. (111-114) ====''Trionfo dell'Eternità''==== *''Passa il penser sì come sole in vetro, | anzi più assai, però che nulla il tene''. ====''Trionfo della Morte''==== *[...] ''degna | di poema chiarissimo e d'istoria''. (I, 17-18; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 542) *''O ciechi, il tanto affaticar che giova? | Tutti torniamo a la [[morte|grande madre antica]], | e il nome nostro a pena si ritrova''. (I, 88-89) *''La morte è fin d'una pregione oscura | a l'anime gentili; a l'altre è noia, | ch'hanno posto nel fango ogni lor cura.'' (II, 35-37) *[...] ''che altro ch'un sospir breve è la morte?'' (II, 52) ====''Trionfo della Fama''==== {{NDR|[[Marco Tullio Cicerone]]}} ''[...] un al cui passar l'erba fioriva: | questo è quel Marco Tullio in cui si mostra | chiaro quanti eloquenzia ha frutti e fiori [...]'' (III, 18-20, Rizzoli, 1957, [https://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/i_trionfi/pdf/i_trio_p.pdf]), p. 37) ====''Trionfo della Pudicizia''==== *''Pensier canuti in giovenil etate''. (88) *''Passammo al tempio poi di [[Pudicizia]], | ch'accende in cor gentil oneste voglie, | non di gente plebeia ma di patrizia.'' (181-183) ==[[Incipit]] de ''Le senili''== Scrivendo un giorno al mio Socrate io mi doleva che l'anno del secol nostro 1348, per la morte di tanti amici, tutte quasi mi avesse rapite le consolazioni della vita: e ben mi ricorda quanti furono allora i miei lamenti e le mie lagrime. Ora che far dovrò in questo anno sessantunesimo, che non solo di ogni altro tesoro, ma di quello che sopra tutti m'ebbi prezioso e carissimo, di Socrate mio, m'ebbe spogliato? ==Citazioni su Francesco Petrarca== *Ah! se il cantor di Laura avesse consacrato tutte le sue pagine al santo amore, di qual celeste armonia non ci beerebbe il suo canto immortale! ([[Guglielmo Audisio]]) *Ciò che conta del Petrarca in una storia della lingua italiana è solo la sua [[Poesia lirica|lirica]]; di [[prosa]] italiana non abbiamo nulla (non contano le poche righe di una lettera a Leonardo Beccanugi); lontana e indiretta è l'importanza delle sue opere latine. ([[Bruno Migliorini]]) *Ciò che nella letteratura antica valse ad affascinarlo fu il suo carattere d'opera d'arte. Per la prima volta, dopo secoli, la perfezione della forma determinava le predilezioni d'un intelletto. Quella ricerca del bello per se stesso, quella distinzione fra le produzioni che lo rivelano in modo diverso, costituiscono una delle iniziative del Petrarca più feconde, e restaurano al tempo stesso, alla fine di quel Medioevo a cui rimase ignota, la critica letteraria... ([[Pierre de Nolhac]]) *È nota l'avversione o, a meglio dire, il disprezzo del Petrarca pei medici, ai quali prestava poca o punta fede. I medici se ne vendicarono ingiuriandolo e calunniandolo, ed egli si sfogò contro di essi in invettive, delle quali, per tacere dei famosi quattro libri ''contra medicum quemdam'', abbonda il suo Epistolario. ([[Antonio Zardo]]) *Il pensiero religioso di Francesco Petrarca tende [...] per una parte, come in [[Francesco d'Assisi]], a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'[[Averroè|averroismo]] che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come [[Agostino d'Ippona|Agostino]] aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata. ([[Armando Carlini]]) *Il Petrarca avea saputo mostrare il suo valore artistico e letterario sì nella lingua latina che nell'italiana o volgare; ma già egli stesso si era pentito e domandava perdono di quei suoi sospiri in rima e più volte dichiarò che in faccende casalinghe usava il volgare, perché il latino non si poteva abbassare a simili argomenti. ([[Remigio Sabbadini]]) *La provenienza di [[Dante Alighieri|Dante]] è aristotelica: scuola, dunque, d'uno che ha prepotentemente creduto nell'uomo animale politico, nella città, nel cittadino... Dire "civis" è lo stesso che dire "civilitas" e difatti su codesti termini punta Dante, assertore della società civile: d'una civiltà ch'è, insieme, ordine giuridico politico religioso, Stato. Viceversa, nel Petrarca è l'"homo" che trova la sua celebrazione, l'individuo che, in quanto creatura, prima ancora che farsi membro di consociazione politica, ha in sé la sua possibilità di redenzione e di perfezione, magari al di fuori della società. E quasi contro la "civilitas" dantesca, è l'"humanitas" che viene rivendicata e curata, quella condizione primaria ed ultima che consente, al di fuori delle strutture sociali, la parentela dell'uomo col [[Gesù|Figliuol dell'Uomo]]. ([[Rodolfo De Mattei]]) *La sua "capacità di introspezione" lo rende romantico e moderno. ([[Giuseppe Prezzolini]], da ''Storia tascabile della letteratura italiana'' – Biblioteca del Vascello, 1993) *Noi non sappiamo in che tempo precisamente si cominciassero a scrivere queste frottole {{NDR|nome dato anche alle barzellette}} che son letterario riflesso delle cantilene giullaresche. Forse il primo tentativo di nobilitare le sconnesse cantilene care ai volghi fu fatto dal gran perfezionatore d'ogni forma della nostra lirica, da Francesco Petrarca: quasi certamente è fattura sua certa frottola che comincia «Di ridere ho gran voglia»... ([[Francesco Flamini]]) *Petrarca stesso, anche in ciò con l'istinto e la lungimiranza del genio, aveva saputo serbarsi una posizione di assoluta libertà di fronte agli autori prediletti; per lui è una gioia lodarli, una pena doverli biasimare, però nell'imitatio non rinuncia alla propria individualità così fortemente marcata: l'imitazione, dice una volta (ep. fam. XXIII 19), deve avere con la cosa imitata non la somiglianza di un ritratto, ma quella di un figlio col padre. ([[Eduard Norden]]) *''Quel dolce di Calliope labbro | che Amore in Grecia nudo e nudo in Roma | d'un velo candidissimo adornando, | rendea nel grembo a Venere Celeste.'' ([[Ugo Foscolo]]) *Se avesse tardato ancora di più all'appuntamento, sarei diventato Petrarca. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Se di [[Platone]], molto amato ma poco conosciuto, Petrarca studiò poco più del ''Timeo'' (e del ''Fedone''), verso [[Aristotele]], ruvido e scabro, non fu mai particolarmente benevolo. Sapeva, è vero, da Cicerone e da Quintiliano, che era stato scrittore squisito per fiumi d'eloquenza, eppur tuttavia non sapeva dimenticare l'Aristotele della scuola, soprattutto «dialettico» e «fisico». ([[Eugenio Garin]]) *Se Laura fosse stata la moglie di Petrarca, pensate che lui avrebbe scritto sonetti tutta la vita? ([[George Gordon Byron]]) *Tutta l'opera di Petrarca si potrebbe riassumere nel verso di [[Sergio Endrigo]]: «Dite a Laura che l'amo». ([[Vittorio Sgarbi]]) *Una delle più amabili figure nella schiera degli eroi dello spirito, soffusa in tutti i tempi del soffio incantato del romanticismo e circondata dall'aureola del genio. ([[Eduard Norden]]) *{{NDR|Con il suo umanesimo [[Francesco Petrarca|Petrarca]] diede inizio a}} una prima confederazione degli spiriti illuminati, nel mezzo di questa Europa asservita totalmente dalla potenza ecclesiastica ed la dominazione feudale. ([[Abel-François Villemain]]) ===[[Antonio Cesari]]=== *Nelle tre canzoni sorelle sopra gli occhi di M. Laura, chi può abbastanza ammirare la fecondità di quell'altissimo ingegno, che da tante parti seppe trar cagione di lodare quegli occhi; e le cose, che pareano lontanissime dal suo argomento, far con maraviglioso artifizio servire ad innalzare quella bellezza? *Nella canzone ''Spirito gentil'', non abbiamo noi un'orazione in genere deliberativo delle più belle, per confortar quel tribuno a rivendicare la libertà del popol di [[Roma]], cavandone gli argomenti da' luoghi oratorii della onestà e facilità d'impresa, annullando le forze del contrario partito, e dell'utilità grandissima che al popolo, e della gloria che a lui ne sarebbe seguita. Il medesimo si dica dell'altre due ''Italia mia'', ed ''O aspettando in ciel'', con l'arte medesima lavorate. *Ma in quella che comincia ''Quell'antico mio dolce empio signore'' (che può appartenere al genere giudicale) in cui il poeta introduce una lite fra sé ed amore dinanzi al tribunale della ragione, non tratta egli i più forti argomenti d'aggravar l'avversario suo di crudeltà, frode e ingiustizia, per concitargli contro l'odio del giudice, e la compassione verso di sé? E nella seconda parte, qual difesa non fa amore della sua causa! come abbatte le ragioni dell'emulo suo, e tutte contra gliele rivolge; amplificando i benefizi a lui fatti, e la gloria a cui, sua mercé, egli era salito! Or non è questa eloquenza? ===[[Guido Mazzoni (letterato)|Guido Mazzoni]]=== *Nessuno degli antichi e nessuno dei moderni, eccetto Dante, seppe convertire in poesia, al pari del Petrarca, i proprii esami di coscienza, i timidi desiderii, le lacrime segrete, i palpiti lievi, le visioni gentili dei sogni, le scene offerte dalla natura allo svolgersi di quel tenue e insiem profondo dramma d'amore. Ogni atto, ogni voce, ogni aspetto, gli si trasformava subito, dentro l'anima sensibilissima, in una fantasia colorita e melodica che gli era forza rappresentare con le parole a sé e agli altri. *Poeta elegiaco fu, più che lirico. Della lirica ebbe l'eloquenza concitata, non i voli arditi; ché l'analisi soggettiva a quella lo conduceva, quando gli ribollisse l'animo di generosi rimproveri o di consigli da svolgere con l'orazione persuasiva. Della elegia condensò lo scorrevole pianto in poche lagrime che gli stillarono dall'occhio pensoso, e un sonetto valse una lunga serie di distici; ne raccolse l'anelito affannoso in un sospiro, gli ululati in un gemito represso, e una canzone vinse tutto un rotolo dei seguaci di [[Callimaco]]; ne emulò la descrizione idillica, e la strofe della canzone e un madrigale porsero alla figura di Laura lo sfondo di un paesaggio fiorito qual mai non fiorì sulle carte neppure del petrarchesco [[Albio Tibullo|Tibullo]]. *Poeta soggettivo se altri fu mai, non vedeva intorno a sé di là da quello che importava all'animo suo. La visione ideale gli era ben più gradita e consueta che l'osservazione reale. Centro dell'idealità poneva, in un egoismo squisito e non immorale, il suo proprio sentimento. ===[[Adolfo Padovan]]=== *Ho detto che il Petrarca appartiene alla categoria dei poeti pittori, aggiungo ora che esso è un poeta pittore nato perché, nel suo ''Canzoniere'', là dove dimostra con maggior sincerità l'indole sua, egli impugna il pennello e la tavolozza.<br>Ma bisogna anzitutto affermare un fatto che parrà incredibile, ed è invece certo e dimostrabile. Francesco Petrarca non fu un uomo di genio nel senso pieno e profondo che si deve dare a questa parola, ma soltanto un ingegno superiore, vale a dire fu singolare ma non originale e, in poesia, disse sovente parole e non cose, si preoccupò più della forma che della sostanza. Nella sua opera vasta e feconda manca anzitutto la sincerità, che noi proclamiamo uno dei requisiti essenziali e indispensabili del genio. *Poche, troppo poche, sono le pagine scritte col cuore in punta di penna e quindi geniali perché si possa classificare il Petrarca fra i genî sovrani. Quasi sempre, nelle sue poesie, salta fuori l'erudito, ma non l'erudizione adoperata come materia plastica per esprimere un sentimento o per rafforzare un'{{sic|imagine}} passionale, bensì l'erudizione per sé stessa, per la smania della preziosità e del lenocinio. *Sommo erudito, artefice di versi ingegnosissimo, uomo vanitoso, anima sensibile ed impressionabile, dotato di una rara virtù assimilatrice, ma non un forte carattere, non una coscienza integra e salda, non insomma quella spiccata personalità artistica che impronta il genio. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/canzoniere/pdf/canzon_p.pdf Canzoniere (Rerum Vulgarium Fragmenta)]'', Testo critico e introduzione di Gianfranco Contini, annotazioni di Daniele Ponchiroli, Giulio Einaudi Editore, 1989. ISBN 8806007866 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/de_secreto_conflictu_curarum_mearum/pdf/de_sec_p.pdf De secreto conflictu curarum mearum (Secretum)]'', in ''Prose'', a cura di G. Martellotti e P. G. Ricci, E. Carrara, P. G. Ricci, Riccardo Ricciardi editore, Milano-Napoli, 1955. *Francesco Petrarca, ''De vita solitaria'', Introduzione di Giorgio Ficara, a cura di Marco Noce, Mondadori, Milano, 1992. Testo latino a fronte. ISBN 88-04-35656-1 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/i_trionfi/pdf/i_trio_p.pdf I trionfi]'', a cura di Guido Bezzola sul testo approntato da Raffaello Ramat per i Classici Rizzoli (Milano 1957), edizione Rizzoli (B.U.R), Milano, 1997. ISBN 8817124702 *Francesco Petrarca, ''Itinerarium Siriacum'', 1358; citato in Giovanna Petti Balbi, ''Genova medievale vista dai contemporanei'', Sagep Editrice, Genova, 1978, pp. 80-83 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/seniles/pdf/petrarca_seniles.pdf Le senili]'', volgarizzate e dichiarate con note da Giuseppe Fracassetti, Firenze, Le Monnier, 1879-1870. ==Altri progetti== {{Interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Chiare, fresche et dolci acque}} {{Pedia|I Trionfi|''Trionfi''|}} {{DEFAULTSORT:Petrarca, Francesco}} [[Categoria:Epistolografi]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Umanisti italiani]] fsab6sgr6gucmbhhcqy3xdyzf1jim5r 1414613 1414604 2026-05-27T13:04:49Z Gaux 18878 /* Citazioni su Francesco Petrarca */ Armando Carlini 1414613 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Francesco Petrarca00.jpg|thumb|Francesco Petrarca]] '''Francesco Petrarca''' (1304 – 1374), scrittore, poeta e umanista italiano. ==Citazioni di Francesco Petrarca== *A che ti giova insegnare agli altri [...], se intanto tu per primo non ascolti te stesso? (dalla ''Lettera a Cicerone'', nella raccolta delle ''Familiares'') *Ciò che ero solito [[amore|amare]], non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. È proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza. In me faccio triste esperienza di quel verso di un famosissimo poeta: "Ti odierò, se posso; se no, t'amerò contro voglia"<ref>Cfr. [[Publio Ovidio Nasone]]: «Ti odierò, se potrò; altrimenti ti amerò mio malgrado».</ref>. (da ''Ascesa al Monte Ventoso'') *Dei magnati napoletani mi ricorda di avere una volta parlato con poco favore a cagione di certo barbaro spettacolo non so se tuttavia costì praticato, che allora mi mosse a sdegno e a ribrezzo. Ma per ben costumata che sia, non v' è città che alcuna cosa in se stessa non offra degna di biasimo: ed or m'avveggo come degnissimi essi si porgano di bella lode per animo liberale, per indole generosa, e per singolare fedeltà nell' amicizia. E questo vanto {{sic|meritamente}} a loro consente la storia di Roma, che ridotta nella seconda guerra Punica allo stremo delle sue forze, abbandonata e combattuta da quasi tutta l' Italia, e tradita dai Capuani vostri vicini, che i benefizi ed i soccorsi da lei ricevuti rimeritarono con odio mortale e con gravissime ingiurie, dalla esimia fedeltà, e dalla liberale munificenza dei Napolitani ebbe nell'ora del suo più grave pericolo aiuto e sostegno. Perché gli antichi non meno che i recenti tempi mi porgono sicuri argomenti ad affermare che, chi veduta Napoli non se ne innamora, o non conosce che sia virtù, o non è capace di amarla.<ref>Da ''Lettere senili, {{small|volgarizzate e dichiarate con note da G. Fracassetti}}'', libro XV, lettera IV a Guglielmo Maramaldo, Cav. Napolitano, [https://books.google.it/books?id=AEcCAAAAQAAJ&dq=&pg=PA408#v=onepage&q&f=false pp. 408-409]</ref> *{{NDR|[[Salerno]]}} Fonte della medicina, e di un nobilissimo ginnasio, dove facilmente emerge ogni disciplina delle lettere. :''Medicinæ fontem, ac gymnasium nobilissimum, ubi feliciter litterarum omnium disciplina consistit.'' (citato in ''[http://books.google.it/books?id=1vkeAAAAIAAJ&q=Salernum+medicinae+fontem,ac+gymnasium+nobilissimum&dq=Salernum+medicinae+fontem,ac+gymnasium+nobilissimum&hl=it&ei=_g_BTvWNDNG5hAfPoby0BA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CC0Q6AEwAA La Chronique médicale, Volume 13]'') *Ho sempre avuto il massimo disprezzo per le ricchezze, non perché non mi piacessero, ma perché odiavo le fatiche e le preoccupazioni che ne derivano. (dalla ''Lettera ai posteri'') *I [[Libro|libri]] fecero diventare dotti alcuni, altri pazzi.<ref>''De remediis utriusque fortunae'', dial. XI, III: De librorum copia. Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/41|9]]</ref> :''Libri quosdam ad scientiam, quosdam ad insaniam deduxere''. *Il [[mondo]], più che io lo giro, e meno mi piace.<ref>Da ''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari''.</ref> *Il saggio muta consiglio, ma lo [[stoltezza|stolto]] resta della sua opinione.<ref>Da ''Ecloghe'', VIII.</ref> *La [[fatica]] perseverante e la continua applicazione sono il cibo del mio spirito; quando comincerò a riposare e a rallentare il mio lavoro, allora cesserò anche di vivere.<ref>Dalle ''Epistole'', a cura di Ugo Dotti, UTET, 1978.</ref> *Non so saziare la brama di aver [[Libro|libri]], avvegnaché già molti, e forse più del bisogno io ne possegga. Ma avvien de' libri, quello che di tutte le cose: più ti vien fatto cercando trovarne, e più l'avidità d'averne altri ti punge: anzi ne' libri v'è alcun che di singolare. L'oro, l'argento, le gemme, le ricche vesti, i marmorei palagi, il terreno ben colto, le dipinte tele, il bardato corsiero ed altre cose delle sì fatte dànno un piacere per dir così muto e superficiale: i libri ti recano un interno diletto, parlano teco, ti consigliano, e a te per certa viva e penetrante familiarità si congiungono.<ref>Da ''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', traduzione di Giuseppe Fracassetti, Le Monnier, Firenze, 1863, vol. 1, libro III, lettera XVIII, [https://books.google.it/books?id=sNxxrQ8LFc4C&pg=PA460 p. 460].</ref> *{{NDR|I libri}} Ora questi, ora quelli io interrogo, ed essi mi rispondono, e per me cantano e parlano; e chi mi svela i segreti della natura, chi mi dà ottimi consigli per la vita e per la morte, chi narra le sue e le altrui chiare imprese, richiamandomi alla mente le antiche età. E v'è chi con festose parole allontana da me la tristezza e scherzando riconduce il riso sulle mie labbra; altri m'insegnano a sopportar tutto, a non desiderar nulla, a conoscer me stesso, maestri di pace, di guerra, d'agricoltura, d'eloquenza, di navigazione; essi mi sollevano quando sono abbattuto dalla sventura, mi frenano quando insuperbisco nella felicità, e mi ricordano che tutto ha un fine, che i giorni corron veloci e che la vita fugge. E di tanti doni, piccolo è il premio che mi chiedono: di aver libero accesso alla mia casa e di viver con me, dacché la nemica fortuna ha lasciato loro nel mondo rari rifugi e pochi e pavidi amici.<ref>Da ''Rime, trionfi, e poesie latine'', a cura di Ferdinando Neri, Ricciardi, 1951.</ref> *{{NDR|[[Napoli]]}}, per molti rispetti eccellente, ha questo oscuro e vergognoso e inveterato malanno, che il girar di notte vi è non meno pauroso e pericoloso che tra folti boschi, essendo le vie percorse da nobili giovani armati, la cui sfrenatezza né la paterna educazione né l'autorità dei magistrati né la maestà e gli ordini del re seppero mai contenere. (da ''Familiarum rerum libri''; in Francesco Petrarca, ''Opere'', vol. I, Sansoni, 1990) *Piacciavi richiamare alla memoria quel tempo in cui felicissimi voi {{NDR|[[Genova|genovesi]]}} eravate tra tutti i popoli dell'Italia. Ero allora io fanciullo, e le cose vedute, quasi che sognate le avessi, confusamente rammento: ma viva sempre al pensiero ho la memoria dell'incantevole aspetto che di sè porgeva a levante e a ponente la vostra riviera, bella così da parere meglio celeste che non terrena dimora, simile a quella che la fantasia de' poeti dètte nei campi Elisi stanza ai beati, fra colli ameni, e deliziosi sentieri aperti nel seno delle verdeggianti convalli. Stupende a riguardarsi nell'alto torreggiavan le moli di superbi [[Palazzi dei Rolli|palagi]]: sorgevano a piè delle rupi le mermoree magioni de' vostri cittadini splendide al pari delle più splendide reggie, e a qualsivoglia città nobilissima invidiabil decoro: mentre vincitrice della natura l'arte vestiva gli sterili gioghi de' vostri monti di cedri, di viti, di olivi, spiegando all'occhio la pompa di una perpetua verdura. Aperti con ammirando artificio fra le rupi e gli scogli fermavan lo sguardo del navigante vaghissimi spechi, che sorretti da travi dorate echeggiavano al suono de' flutti, i quali spumeggiando si rompevano in sull'ingresso, e dentro ne spruzzavano le muscose pareti: ed ammirato il nocchiero alla novità dello spettacolo lasciavasi cadere il remo dalle mani, e fermava per meraviglia la barca a mezzo il corso. Che se per terra cammin facendo alcun traversasse le popolose vostre contrade, di quale stupore non lo colpivano le sontuosissime vesti, e la maestosa persona dei vostri cittadini, e delle vostre matrone, o il vedere nel mezzo de' boschi e delle remote campagne lusso e delizie da disgradarne le urbane magnificenze? Che se dentro le mura della vostra città finalmente ponesse il piede, in una città di re, siccome di Roma fu scritto, ed in un tempio sacro alla felicità e all'allegrezza d'essere entrato ei s'avvisava.<ref>Da una lettera al Doge e Consiglio di Genova del 1º novembre 1352, in ''Lettere di Francesco Petrarca'', libro XIV, lettera V, Le Monnier, Firenze, 1865, pp. 320-321</ref> *Quegli cui non è castigo sufficiente una [[moglie]], è degno di averne parecchie.<ref>Da ''De remediis utriusque fortune''; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''L'ape latina'', Hoepli, 1987.</ref> :''Quem una uxor non castigat, dignus est pluribus.'' *Sento qualcosa di insoddisfatto nel mio cuore, sempre. :''Sentioque inexpletum quiddam in precordiis meis semper''. (da ''Secretum'') *''Sicilia di tiranni antico nido | vide triste [[Agatocle]] acerbo e crudo | e vide i dispietati Dionigi | e quel che fece il crudel fabro ignudo | gittare il primo doloroso strido | e far ne l'arte sua primi vestigi.'' (da ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/frammenti_rime_estravaganti/pdf/petrarca_frammenti_rime_estravaganti.pdf Frammenti. Rime estravaganti]'', 20, vv. 65-70; p. 43) *[...] ventosa gloria è il cercar fama dalla splendidezza delle [[parola|parole]].<ref>Dalla ''Lettera ai posteri'', in ''Del disprezzo del mondo, dialoghi tre'', prima versione italiana del rev. prof. Giulio Cesare Parolari, coi tipi di Luigi di Giacomo Pirola, Milano 1857.</ref> *Stringendo adunque il molto in poco rammenterò fra le cose umane nessuna esser più dolce dell'amicizia, nessuna più santa, dalla virtù in fuori, e quelli che per potenza e per valore agli altri sovrastano aver più che gli altri bisogno di veri amici, i quali entrino a parte con loro della prospera e dell'avversa sorte. Fa di non chiedere all'amico giammai cosa che onesta non sia, né mai piegarti a far per lui cosa tale; ma se onesta è la domanda, qualunque ella sia, e tu l'appaga. Tieni sempre per fermo tra gli amici tutto esser comune: uno l'amico, uno il volere, non mutabile né per timore né per speranza, né per pericolo: dover ciascuno amare l'amico come se stesso, ed esser cieco a qualunque disparità di condizione; cerca in somma per tutti i modi che si avveri quel che [[Pitagora]] dice, cioè di due doversi far uno. [...] Noi non miriamo a cose impossibili, ma stiamo contenti a quelle, cui ci è dato di aggiungere secondo le leggi della umana natura: e fra queste è l’amicizia della quale parliamo. Poche, rarissime sono le coppie a noi conosciute di amici legati da un amore perfetto e sublime come quello che rese famosi i nomi di Lelio, e del minore Africano. Ma se stretta è fra i buoni, anche l’ordinaria amicizia riesce dolce e soave: come quella che non ammette adulazione, non conosce contumelie, ingiurie, disprezzo, mai non viene a discordia, mai nulla ambisce fuor che i vantaggi e l'onor dell'amico, e piena di letizia e di pace tutta si consola e si bea nel mutuo consorzio. Nulla in essa di finto, di doppio, di simulato, di occulto, ma tutto è schiettezza e candore: per guisa che comuni fra gli amici sono i consigli, le opere, gli onori, le ricchezze, l'ingegno, il sangue, e perfin la vita.<ref>Da ''[https://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/seniles/pdf/petrarca_seniles.pdf Lettere senili], {{small|volgarizzate e dichiarate con note da G. Fracassetti}}'', libro XIV, lettera I al Magnifico Francesco di Carrara Signore di Padova.</ref> ==''Canzone ai Grandi d'Italia''== *Che fan qui tante pellegrine spade? (P. IV, canzone IV, nell'edizione Marsand; canz. XVI nell'ed. Mestica) *[Chè] ''L'antiquo valore | Ne l'italici cor non è ancor morto''. (P. IV, canzone IV, nell'edizione Marsand; canz. XVI nell'ed. Mestica) *''Io parlo per ver dire | Non per odio d'altrui né per disprezzo''. (XVI dell'ed. Mestica, 4) *''I'vo gridando: [[pace]], pace, pace''. (num. XVI dell'edizione Mestica, ultimo verso) ==''Canzoniere''== ===[[Incipit]]=== [[Image:Petrarca - Canzoniere, MCCCCLXX - 929090 Carta.jpeg|thumb|Incipit nell'edizione 1470]] <poem>Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono di quei sospiri ond'io nudriva 'l core in sul mio primo giovenile errore quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono, del vario stile in ch'io piango et ragiono fra le vane speranze e 'l van dolore, ove sia chi per prova intenda amore, spero trovar pietà, nonché perdono.</poem> ===Citazioni=== *''Vegnendo in terra a'lluminar le carte | ch'avevan molt'anni già celato il vero | tolse {{NDR|[[Gesù|Gesù Cristo]]}} [[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni]] da la rete et [[Pietro apostolo|Piero]], | et nel regno del ciel fece lor parte.'' (VI, 5-8) *''L'[[anima|alma]] che sol da Dio facta gentile, | ché già d'altrui non po' venir tal gratia, | simile al suo factor stato ritiene: | però di [[perdono|perdonar]] mai non è sacia | a chi col core et col sembiante umile | dopo quantunque offese a mercé vène.'' (XXIII, 121-126) *''Non era l'andar suo cosa mortale, | ma d'angelica forma; e le parole | sonavan altro che, pur voce umana;'' (XC, 9-11) *''[[Pace]] non trovo, et non ò da far [[guerra]]; | e temo, et spero; et ardo, et son un ghiaccio;| et volo sopra 'l cielo, et giaccio in terra;| et nulla stringo, et tutto 'l mondo abbraccio.'' (CXXXIV, 1-4) *''Il [[Italia|bel paese]] | ch'Appennin parte e 'l mar circonda e l'Alpe''. (CXLVI, 13-14) *''Chiare, fresche et dolci acque, | ove le belle membra | pose colei che sola a me par donna; | gentil ramo ove piacque | (con sospir' mi rimembra) | a lei di fare al bel fiancho colonna; | herba et fior' che la gonna | leggiadra ricoverse | co l'angelico seno; | aere sacro, sereno, | ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse: | date udïenza insieme | a le dolenti mie parole extreme''. (CXXVI, 1-13) *''O viva morte, o dilectoso male'' (CXXXII, 7) *''Ché bel fin fa chi ben amando more.'' (CXL, 14) *''Et veggio 'l meglio, et al peggior m'appiglio''. (CCLXIV, 136) *''Cosa bella e mortal passa e non dura''. (CCXLVIII, 8) *''Chi pò dir com'egli arde {{NDR|d'amore}}, è 'n picciol foco.'' (CLXX, 14) *''Alma real, dignissima d'impero'' (CCLXVII, 7) *''Cercato ò sempre [[Solitudine|solitaria]] vita | (le rive il sanno, et le campagne e i boschi) | per fuggir questi ingegni sordi et loschi, | che la strada del cielo ànno smarrita'' [...]. (CCLIX, 1-4) *{{NDR|Sull'[[alloro]]}} ''Arbor victorïosa trumphale, | onor d'imperadori et di poeti.'' (CCLXIII, 1-2) *''La [[vita]] fugge e non s'arresta un'ora''. (CCLXXII, 1) *''Questo nostro caduco e fragil bene | ch'è vento ed ombra ed à nome [[bellezza|beltade]]''. (CCCX, 1-2) *''Drez et rayson es qu'ieu ciant e 'm demori''. (''Lasso me, ch'i' non so in qual parte pieghi'') :Diritto e ragione è che canti e mi sollazzi. *''La vita el fin, e 'l dí loda la [[sera]].'' (''Nel dolce tempo de la prima etade'') *''Povera et nuda vai [[Filosofia|philosophia]]''. (''La gola e 'l somno et l'otïose piume'') *''[[Usignolo|Quel rosignol]], che sí soave piagne, | forse suoi figli, o sua cara consorte, | di dolcezza empie il cielo et le campagne | con tante note sí pietose et scorte''. (''Quel rosignol, che sí soave piagne'') *''Regnano i sensi, et la ragion è morta''. (''Voglia mi sprona, Amor mi guida et scorge'') *''Sarò qual fui, vivrò com'io son visso''. (''Ponmi ove 'l sole occide i fiori et l’erba'') *''Seguite i pochi, et non la volgar gente''. (''Poi che voi et io piú volte abbiam provato'') *''Un bel [[morte|morir]] tutta la vita honora''. (''Ben mi credea passar mio tempo omai'') *''Vertú contra furore | prenderà l'arme, et fia 'l combatter corto: | ché l'antiquo valore | ne gli italici cor' non è anchor morto.''<ref>Citato in Niccolò Machiavelli, ''[[Niccolò Machiavelli#Il principe|Il principe]]'': «''Virtù contro a furore | prenderà l'arme; e fia el combatter corto, | ché l'antico valore | nell'italici cor non è ancor morto.''»</ref> (''Italia mia, benché 'l parlar sia indarno'') ===Citazioni sul ''Canzoniere''=== *Laura è certamente esistita. È esistita; ed era, alla luce di tutti i giorni, una bionda signora, nelle profondità inaccesse (infantili) dell'anima del poeta, era sua madre; era la ''donna che non si può avere''. E tutta la fascinosa, un po' monotona, storia del {{maiuscoletto|Canzoniere}}, di venti e più anni di corteggiamenti, per non arrivare, per voler non arrivare a nulla, è qui. Se Laura che lo loda, lo rimprovera, lo ammonisce a ben fare, siede in sogno sulla sponda del suo letto, si comporta in tutto e per tutto come una tenera madre col suo amato, e un po' indiscreto bambino, gli si fosse data (ma è questo che il poeta – fingendo desiderarlo – temeva; il {{maiuscoletto|Canzoniere}} è pieno di accenti di gratitudine per quelle che colla sua «virtù», colla sua «castità» gli risparmiava, con la tentazione, il pericolo di fare una brutta figura) sarebbe accaduto al Petrarca quello che accadde al [[Charles Baudelaire|Baudelaire]] con la bella signora Sabatier, e che non gli accadeva con la sua triste mulatta. La figura di Laura assorbì tutta la tenerezza del poeta. La sua sensualità egli la rivolse ad altro (ebbe – si racconta – non infecondi amori ancillari); a donne che, per la diversità delle origini, non potevano richiamare al suo inconscio, sempre vivo e vigile, la presenza – ben altrimenti diletta! – della madre. Ma l'amore, l'amore vero, l'amore intero, vuole una cosa e l'altra; vuole la fusione perfetta della sensualità e della tenerezza: anche per questo è raro. Così non c'è, in tutto il lungo {{maiuscoletto|Canzoniere}}, un verso, uno solo, che possa propriamente dirsi d'amore; molte cose ci sono ma non {{maiuscoletto|la bocca mi baciò tutto tremante}}<ref>{{cfr}} [[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'', ''Inferno'', canto V, v. 136: «''La bocca mi basciò tutto tremante''».</ref>, il più bel verso d'amore che sia stato scritto. ([[Umberto Saba]]) ==''De vita solitaria''== ===[[Incipit]]=== ====Originale==== ''Credo ego generosum animum, preter Deum ubi finis est noster, preter seipsum et archanas curas suas, aut preter aliquem multa similitudine sibi coniunctum animum, nusquam acquiescere; etsi enim voluptas tenacissimo visco illita et blandis ac dulcibus plena sit laqueis, fortes tamen circa terram alas detinere diutius non potest.'' ====Marco Noce==== Io credo che un animo nobile, eccetto che in Dio, dov'è il nostro fine estremo, eccetto che in sé stesso e nei suoi segreti pensieri o in qualche animo a lui congiunto da una grande affinità, non trovi pace in alcun luogo. Benché infatti il piacere sia cosparso di un visco tenacissimo e sia pieno di lacci attraenti e dolci, non potrebbe tuttavia trattenere a terra troppo a lungo le ali forti. ====Tito Vespasiano Strozzi==== Io credo che l'animo generoso non si riposa né si contenta se non in Dio, nel quale è il nostro fine, veramente in sé stesso con gli suoi secreti pensieri, o veramente in alcuno altro animo molto simile a lui, peroché sebene il diletto mundano è impaniato di tenacissimo vischio, e pieno di lusinghevoli e dolci lacci, nientedimeno egli non è potente a tenere lungamente in terra le ale che sono forti, cioè la mente dell'uomo magnanimo, disposta e intenta a cose grandi e alte. {{NDR|Francesco Petrarca, ''La vita solitaria'', 2 voll., traduzione di Tito Vespasiano Strozzi, Romagnoli, 1879, [https://archive.org/details/lavitasolitaria01petr vol. I].}} ===Citazioni=== *[...] ogni persona indaffarata è infelice e [...] lo è doppiamente se è alle dipendenze di un'altra persona, poiché ha la propria infelicità, ma non gode dei suoi frutti vantaggiosi. (lib. I, cap. III; 1992, p. 45) :[...] ''omnis occupatus miser, occupatusque sub alio bis miser, quod et miseriam suam habet et ipso miserie fructu caret.'' *[...] una [[verità]] universale, certo, non crolla per pochissime obiezioni. (lib. I, cap. III; 1992, p. 47) :[...] ''paucissimis quidem instantiis universale verum dogma non quatitur.'' *Ahimè, com'è forte in me il timore che tra coloro che pretendono d'essere considerati custodi delle pecore malate vi siano dei lupi che divorino quelle sane! (lib. I, cap. III; 1992, p. 53) :''Et heu quam vereor nequi forsan ex his, qui se custodes infirmarum ovium dici volunt, lupi sint sanasque dilanient.'' *Ogniqualvolta decidiamo di intraprendere o di cambiare genere di [[vita]], dobbiamo tenere innanzi agli occhi soprattutto questo: di non seguire la via che ci apparirà più splendida, ma quella che sarà più adatta a noi, confidando non su una vana passione, ma sulla guida della natura. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 59) :''In omni quidem ordiende mutandeque vite consilio, illud imprimis ante oculos habendum ut, non concupiscentia inani sed natura duce freti, viam teneamus non que speciosissima videbitur, sed que aptissima nobis erit.'' *La [[solitudine]] è santa, semplice, incorrotta e davvero la più pura di tutte le cose umane. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 65) :''Solitudo quidem sancta, simplex, incorrupta vereque purissima rerum est omnium humanarum.'' *[...] molti possono essere costretti ad affermare qualcosa, nessuno a [[Credere|credervi]]. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 67) :[...] ''ad fatendum multi, ad credendum nemo cogitur.'' *[...] la fine dell'[[Felicità e infelicità|infelicità]] è l'inizio della [[Felicità e infelicità|felicità]], poiché la legge dei contrari esige che, dove questa termini, quella abbia principio. (lib. I, cap. V, pp. 75 e 77) :[...] ''miserie finis felicitatis initium est, natura contrariorum exigente ut ubi hoc desinit illud incipiat.'' *Ho provato gli stimoli che essa dà all'animo, le ali che fornisce all'ingegno, il tempo che accorda libero al lavoro: tutte cose che non saprei dove cercare al di fuori della solitudine. (lib. I, cap. VI; 1992, p. 91) :''Sentio quos animo stimulos, quas alas ingenio, quod illa operi vacuum tempus accomodat, que omnia preter illam ubi queram nescio.'' *[...] e in verità mai mi sembrerà che la presenza di un amico interrompa la solitudine, bensì che la adorni. (lib. I, cap. VII; 1992, p. 109) :[...] ''nec vero michi unquam amici presentia interrumpi solitudo videbitur sed ornari.'' *Come è grande dunque il piacere, come è grande la sicurezza data dalla solitudine che ha attraversato tutti i pericoli ed enumera, alle sue spalle, lontano, i propri mali! Che gioia aver superato illesi i casi funesti e, al bivio, se a sinistra c'era la morte, essersi trovati a destra; e tanto maggiore è la gioia quanto più si era inclini a scegliere l'altra direzione. La natura ha infatti questa peculiarità: quanto più grave e più presente si rammenta il [[pericolo]], tanto più si gioisce per averlo superato. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 113) :''Quanta ergo delectatio, quanta securitas solitudinis, metuenda quelibet emense et a tergo procul sua mala numerantis! Quam delectat illesum transisse pestifera et in bivio, ubi ad levam mors erat, dextrorsum tenuisse, eoque magis quo in partem alteram deliberatio pronior fuit! Habet enim hoc natura ut, ubi maius presentiusque discrimen fuisse recolitur, ibi de preterito plus gaudii sit.'' *Benché infatti ogni natura abbia i propri difetti, tuttavia gran parte dei mali deriva da una sorta di emulazione e dalla smania di [[imitare]]. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 121) :''Etsi enim cuiusque natura suis vitiis abundet, magna tamen pars malorum ex emulatione quadam imitandique libidine nata est.'' *Non cesserà mai di essere in ansia chi sarà sempre proteso verso il [[domani]]: nessun giorno infatti, eccetto l'ultimo, sarà privo di un domani e nessuno, eccetto il primo, non è stato il domani di qualche altro giorno. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 133) :''Numquam pendere desinet, qui in crastinum pendebit; nullus enim dies preter ultimum crastino carebit, nullus preter primum non alicuius diei crastinus fuit.'' *[...] a poco a poco, in ogni luogo della terra, tutto decade: tutti i buoni costumi hanno breve durata, quelli cattivi invece sono eterni. (lib. I, cap. IX; 1992, p. 137) :[...] ''nam et inde nunc absum, et ubique terrarum cunta paulatim in deterius cedunt, omnes boni mores brevis evi sunt, mali autem immortales.'' *[...] fuggire le sciagure che non possiamo mettere in fuga. (lib. I, cap. IX; 1992, p. 141) :[...] ''ut pestes, quas fugare non possumus, fugiamus'' [...]. *La solitudine – a volerla debitamente definire – è di tre tipi: del luogo [...]; del tempo, ovverosia delle notti, quando anche nel foro c'è solitudine e silenzio; dell'animo, ovverosia di quelli che, per la straordinaria capacità di concentrarsi nella contemplazione, si sottraggono al mezzogiorno e alla piazza affollata e ignorano che cosa vi succeda e sono soli in qualunque momento e luogo vogliano esserlo. (lib. II, cap. VI; 1992, p. 197) :''Triplex nempe, si rite complector, solitudo est: loci scilicet'' [...]''; temporis, qualis est noctium, quando etiam in rostris solitudo silentiumque est: animi, qualis est eorum qui vi profundissime contemplationis abstracti luce media et frequenti foro quid illic geratur nesciunt, qui quotiens et ubicunque voluerint soli sunt.'' *Ricerco inoltre [[libri]] di generi differenti che, per gli autori che li hanno scritti o per gli argomenti di cui trattano, siano nello stesso tempo compagni graditi e fedeli, pronti sia a uscire in pubblico sia a ritornare nello scrigno a un tuo cenno e sempre disposti a tacere o a parlare, a restare a casa o ad accompagnarti nei boschi, a fare lunghi viaggi e a vivere in campagna, a discorrere, a scherzare, a esortarti, a consolarti, ad ammonirti, a biasimarti, a darti consigli, a rivelarti i segreti delle cose e le imprese memorabili, a insegnarti le regole della vita e il disprezzo della morte, la moderazione nella buona sorte, la costanza nell'avversa, l'imperturbabilità e la fermezza nel comportamento: compagni dotti, lieti, utili e {{Sic|facondi}}, non sono mai motivo di noia, di spesa, di lamenti, di brontolii, d'invidia o d'inganno. E mentre ci arrecano tanti vantaggi, non hanno bisogno di cibo né di bevanda e son contenti di una povera veste e di un cantuccio della casa; essi stessi però offrono ai loro ospiti inestimabili ricchezze spirituali, vaste dimore, splendidi abiti, piacevoli banchetti e cibi prelibati. (lib. II, cap. XIV; 1992, p. 313) :''Libros preterea diversi generis et simul per quos aut de quibus scripti sunt comites gratos et assiduos, et promptos vel in publicum prodire vel ad arculam redire cum iusseris, paratosque semper vel tacere vel loqui, et esse domi, et comitari in nemora, et peregrinari, et rusticari, et confabulari, et iocari, et hortari, et solari, et monere, et arguere, et consulere, et docere secreta rerum, monimenta gestorum, vite regulam mortisque contemptum, modestiam in prosperis, fortitudinem in adversis, equabilitatem in actionibus atque constantiam: comites doctos, letos, utiles ac facundos, sine tedio, sine impendio, sine querela, sine murmure, sine invidia, sine dolo; interque tot commoda, nullo cibo interim, nullo potu et veste inopi et angusta domus parte contentos, cum ipsi potius hospitibus suis inextimabiles animi divitias, amplas domus, fulgidas vestes et iucunda convivia ac suavissimos cibos parent.'' ==''Itinerarium Siriacum''== *Veniamo a [[Genova]], che dici di non aver mai visto. Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare; la sua stessa potenza, come è già accaduto a molte città, le nuoce e le reca danno, perché offre materia alle contese e alle gelosie cittadine. *[...] di questa ammirerai ora il comportamento dei cittadini, la posizione dei luoghi, lo splendore degli edifici e soprattutto la flotta, formidabile e temibile per ogni nazione come è stato scritto di quella di Tiro; ammirerai il molo opposto al mare e il [[Porto di Genova|porto]], opera dell'uomo, di inestimabile valore e di molto lavoro, che invano colpiscono le quotidiane tempeste. *Quando avrai diligentemente osservato questa città, il litorale che l'avvolge a destra e a sinistra, i monti che sovrastano i flutti, inoltre le persone, gli animi forti ed il comportamento della gente, sappi di aver visto quel secondo coltello che per molti anni, con un esercizio continuo, affilò la spada del valore romano. ==''Le Epistole familiari''== *Ti verrà forse all'orecchio qualcosa di me, sebbene sia dubbio che il mio povero, oscuro nome possa arrivare lontano nello spazio e nel tempo. E forse ti piacerà sapere che uomo fui, quale la sorte delle opere, soprattutto di quelle la cui fama sia giunta sino a te e di cui tu abbia sentito vagamente parlare. *Sono stato uno della vostra specie, un povero uomo mortale, di classe sociale né elevata né bassa; di antica famiglia, come dice di se stesso [[Cesare Augusto]]; di temperamento per natura né malvagio; né senza scrupoli, se non fosse stato guastato dal contatto abituale con esempi contagiosi. *L'adolescenza mi illuse, la gioventù mi traviò, ma la vecchiaia mi ha corretto e con l'esperienza mi ha messo bene in testa che era vero quel che avevo letto tanto tempo prima; che i godimenti dell'adolescenza sono vanità. *Ebbi la fortuna di godere la familiarità dei principi e dei re, e l'amicizia dei nobili, tanto da esserne invidiato. *Mi travagliò quand'ero molto giovane, un amore fortissimo; ma il solo, e fu puro; e più a lungo ne sarei stato travagliato se la morte, crudele ma provvidenziale, non avesse spento definitivamente quella fiamma quand'ormai era languente. *I più grandi re del mio tempo mi vollero bene e mi onorarono – il perché non lo so; è cosa che riguarda loro – e con certuni ebbi rapporti tali che in certo qual modo erano loro a stare con me; e dalla loro grandezza non ebbi noie, ma molti vantaggi. {{NDR|Francesco Petrarca, ''Le Epistole familiari''; citato in [[Carlo Salinari]], ''Profilo storico della letteratura italiana'', Editori Riuniti, 1972}} * {{NDR|su [[Richard de Bury]]}} ... uomo di vivace ingegno, esperto abbastanza di lettere [...] che fin dai primi anni fu delle riposte cose curiosissimo indagatore... Ed egli {{NDR|quando gli chiesi notizie dell'isola di Tile}} o che sperasse potermi mantener la promessa, o che vergognasse di confessare la propria ignoranza [...], o che per avventura (né vorrei crederlo) sentisse invidia dell'aprirmi questo segreto, risposemi che avrebbe sciolto il mio dubbio quando fosse tornato alla sua patria ed ivi avesse potuto consultare i suoi libri, de' quali aveva copia tragrande. {{NDR|''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', vol. 1, traduzione di Giuseppe Fracassetti, Felice Le Monnier, Firenze 1863}} *Solo al [[medico]] è conceduto dar morte agli uomini impunemente. *Non sono né vivo né sano, né morto né malato; allora soltanto comincerò a vivere e a star bene, quando troverò l'uscita di questo [[labirinto]]. A tal fine tutto son rivolto, a questo solo mi adopro. (da ''XII, 10'') {{NDR|''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', vol. 2, traduzione di Giuseppe Fracassetti, Felice Le Monnier, Firenze 1864}} *...{{NDR|il}} malanno immedicabile, oscuro, osceno, inveterato di questa città, sotto mille altri rispetti preclarissima, per cui il girare di nottetempo qui non si fa con minor paura e pericolo che in mezzo ai folti boschi: conciossiachè le strade sien piene di nobili giovani armati tutti, le immoderatezze de' quali nè la paterna educazione, nè l'autorità de' magistrati, nè la maestà e l'impero dei re valsero mai a raffrenare. Ma come meravigliare che fra le ombre della notte e senza alcun testimonio taluno ardisca commetter delitti, se a pieno giorno, alla vista del popolo, al cospetto dei re, in questa città d'Italia con ferocia da disgradarne i barbari si esercita l'infame giuoco de gladiatori: e come sangue di pecore l'umano sangue si sparge, e, plaudente l'insano volgo affollato, sotto gli occhi de miseri genitori si scannano i figli, e tiensi a disonore l'offerire con ripugnanza la gola al pugnale, quasi che per la patria o per la gloria della vita celeste si combattesse? Di tutto questo inconsapevole io fui condotto un giorno a certo luogo vicino della città chiamato Carbonaria: nome veramente acconcio alla cosa: imperocché quella scelerata officina deturpa e denigra gli spietati fabbri che ivi si affaticano sull'incudine della morte. Era presente la Regina, presente Andrea re fanciullo, che di sè promette riuscir magnanimo, se pur riesca a porsi in capo la contrastata corona: v'eran le milizie di Napoli, delle quali invan cercheresti le più attillate e più eleganti: popolo v'era venuto in folla da tutte parti. A tanto concorso di gente, e a tanta attenzione d'illustri personaggi sospeso, fiso io guardava aspettando di vedere qualche gran cosa, quand'ecco come per lietissimo evento un indicibile universale applauso s'alza alle stelle. Mi guardo intorno e veggo un bellissimo garzone trapassato da freddo pugnale cadermi ai piedi. Rimasi attonito, inorridito; e dato di sproni al cavallo, rampognando l'inganno de'miei compagni, la crudeltà degli spettatori, la stoltezza de'combattenti, all'infernale spettacolo ebbi volte le spalle. Questa doppia peste, o padre mio, quasi eredità de maggiori venne e s'accrebbe ne'posteri, e giunse a tale che la licenza del commetter delitti in conto di dignità e di libertà vien reputata. (da Lettera IV a Giovanni Colonna Cardinale, Napoli, 1 dicembre 1343, [https://books.google.it/books?id=q4hCAAAAcAAJ&dq=&pg=PA31#v=onepage&q&f=false pp.31-32]) ==''Rime''== *''Povera e nuda vai, [[Filosofia]]''. (sonetto I secondo la numerazione di Marsand, sonetto VII secondo Mestica) *''Vergine bella che di sol vestita, | Coronata di stelle, al sommo Sole | Piacesti si, che 'n te sua luce ascose, | Amor mi spinge a dir di te parole; | Ma non so incominciar senza tu' aita, | E di Colui che amando in te si pose. | Invoco lei che ben sempre rispose, | Chi la chiamò con fede''. (da ''Canzone VIII'') *''Se dal mio stato assai misero e vile | Per le tue man resurgo | [[Maria|Vergine]], l' sacro e purgo | Al tuo nome e pensieri e 'ngegno e stile, | La lingua, e 'l cor, le lagrime e i sospiri''. (da ''Canzone VIII'') *''Raccomandami al tuo Figliol, verace | Uomo e verace Dio | Che accolga 'l mio spirto ultimo in pace''. (da ''Canzone VIII'') *''Vergine chiara e stabile in eterno, | Di questo tempestoso mare Stella, | D' ogni fedel nocchier fidata guida, | Pon mente in che terribile procella | I mi ritrovo sol senza governo, | Ed ho già da vicin l' ultime strida: | Ma pur in te l'anima mia si fida.'' (da ''Canzone VIII'') *''Tennemi Amor anni ventuno ardendo | Lieto nel foco, e nel duol pien di speme: | Poiché Madonna e 'l mio cor seco insieme | Saliro al ciel, dieci altri anni piangendo''. (da ''Sonetto LXXXIV'') <!--{{NDR|Francesco Petrarca, ''Rime in morte di Laura''; citato in ''I quattro poeti italiani: con una scelta di poesie italiane dal 1200 sino a' nostri tempi'', Lefèvre, 1836}}--> ==''Sonetti sopra varj argomenti''== *{{NDR|Sullo ''[[dolce stil novo|stil nuovo]]''}} ''Tra lo stil de' moderni e 'l sermon prisco''. (son. VII, com.: ''S'Amore o Morte non dà qualche stroppio''; son. XXXII nell'ed. Mestica) *''I' da man manca, e' tenne il camin dritto: | I' tratto a froza, ed e' d'Amore scorto: | Egli in Jerusalem, ed io in Egitto''. (XVII, che comincia: ''Quanto più disiose l'ali spando''; son. CVIII nell'ediz. Mestica) *''[[Ira]] è breve furor''. (XIX: CXCVI nell'ed. Mestica). ==''Sonetto in vita di M. Laura''== *''La vita el fin e 'l dì loda la sera'' (I, 4 nell'ed. Marsand, p. 25 nell'ed. Mestica)<ref name=chi>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921.</ref> *''Da me son fatti i miei pensier diversi''. (num. II secondo il Marsand, canz. III dell'ediz. Mestica)<ref name =chi /> *''Tempo non mi parea da far riparo | Contr' a' colpi d'Amor''. (num. 3) *''La noia e 'l mal della passata via''. (num. IV secondo Marsand, canz. V dell'ediz. Mestica, v. 11)<ref name =chi /> *''El più bel fior ne colse''. (VIII secondo Marsand, X nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Intendami chi po', ch'i' m'intend'io''. (num. IX secondo Marsand; canz. XI secondo Mestica; v. 17)<ref name =chi /> *''E già di là dal rio passato è 'l [[merlo]]''. (Num. IX, nell'ed. Marsand, num. XI nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''I' benedico il loco e 'l tempo e l'ora''. (Num. X, secondo il Marsand, com.: ''Quando fra l'altre donne ad ora ad ora''; nell'ed. Mestica, son. XII)<ref name =chi /> *''Veggio 'l meglio ed al peggior m'appiglio''. (Num. XVII nell'ed. Marsand, sonetto XXI nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Nel mondo | Sua ventura ha ciascun dal dì che nasce''. (Num. XXXV nell'ed. Marsand, sonetto CCLXII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Che 'nanzi al dì de l'ultima partita | Uom beato chiamar non si convene''. (Num. XXXVI nell'ed. Marsand, sonetto XLIII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Non era l'andar suo cosa mortale | Ma d'angelica forma''. (XLI nell'ed. Marsand, LXIX nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Poi che mia speme è lunga a venir troppo''. (n. LIX secondo Marsand, LXVII secondo Mestica, v. 1)<ref name =chi /> *''Seguite i pochi, e non la volgar gente''. (num. LXVII secondo il Marsand, son. LXXIII dell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Né del vulgo mi cal né di fortuna''. (num. LXXVIII secondo il Marsand, sonetto XCI secondo il Mestica)<ref name =chi /> *''Femina è cosa mobil per natura: | ond'io so ben ch'un amoroso stato | in cor di donna picciol tempo dura.'' (''[[s:Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Se 'l dolce sguardo di costei m'ancide|Se 'l dolce sguardo di costei m'ancide]]'', Num. CXXXI nell'ed. Marsand, sonetto CL nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Lo spirito è pronto, ma la carne è stanca''. (Num. CLIV nell'ed. Marsand, sonetto CLXXIII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *[...] ''Morte fura | prima i migliori, e lascia star i rei'' [...]. (Num. CXC nell'ed. Marsand, sonetto CCX nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> ==''Trionfi''== ===[[Incipit]]=== <poem>Al tempo che rinnova i miei sospiri per la dolce memoria di quel giorno che fu principio a sì lunghi martiri, già il sole al Toro l'uno e l'altro corno scaldava, e la fanciulla di Titone correa gelata al suo usato soggiorno.</poem> ===Citazioni=== ====''Trionfo d'Amore''==== *''Così or quinci or quindi rimirando, | Vidi in una fiorita e verde piaggia | Gente che d'amor givan ragionando. | Ecco Dante e Beatrice; ecco Selvaggia; | Ecco Cin da Pistoja; Guitton d'Arezzo. | Che di non esser primo par ch'ira aggia. | Ecco i duo Guidi che già furo in prezzo; | Onesto Bolognese; e i Siciliani, | Che fur già primi, e quivi eran da sezzo.'' (IV, 35) *''I' che gioir di tal vista non soglio | per lo secol noioso in ch'i' mi trovo, | voto d'ogni valor, pien d'ogni orgoglio, | l'abito in vista sì leggiadro e novo | mirai, alzando gli occhi gravi e stanchi, | ch'altro diletto che 'mparar non provo.'' (I, 16) *''Tal biasma altrui che sè stesso condanna''. (I, 118) *''Stanco già di mirar, non sazio ancora''. (II, 1) *''Ben è 'l viver mortal, che sì n'aggrada, | Sogno d'infermi e fola di romanzi''. (III, 65-66) *''Tutti siam macchiati d'una pece''. (III, 99) *''S'Affrica pianse, Italia non ne rise''. (IV, 83) *''Ragion contra forza non ha loco''. (IV, 111) ====''Trionfo del Tempo''==== *''Nel fuggir del sole | La ruina del mondo manifesta''. (68-69) *''Infinita è la schiera degli sciocchi.'' (87) *''Passan vostri triunfi e vostre pompe, | Passan le signorie, passano i regni; | Ogni cosa mortal Tempo interrompe''. (111-114) ====''Trionfo dell'Eternità''==== *''Passa il penser sì come sole in vetro, | anzi più assai, però che nulla il tene''. ====''Trionfo della Morte''==== *[...] ''degna | di poema chiarissimo e d'istoria''. (I, 17-18; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 542) *''O ciechi, il tanto affaticar che giova? | Tutti torniamo a la [[morte|grande madre antica]], | e il nome nostro a pena si ritrova''. (I, 88-89) *''La morte è fin d'una pregione oscura | a l'anime gentili; a l'altre è noia, | ch'hanno posto nel fango ogni lor cura.'' (II, 35-37) *[...] ''che altro ch'un sospir breve è la morte?'' (II, 52) ====''Trionfo della Fama''==== {{NDR|[[Marco Tullio Cicerone]]}} ''[...] un al cui passar l'erba fioriva: | questo è quel Marco Tullio in cui si mostra | chiaro quanti eloquenzia ha frutti e fiori [...]'' (III, 18-20, Rizzoli, 1957, [https://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/i_trionfi/pdf/i_trio_p.pdf]), p. 37) ====''Trionfo della Pudicizia''==== *''Pensier canuti in giovenil etate''. (88) *''Passammo al tempio poi di [[Pudicizia]], | ch'accende in cor gentil oneste voglie, | non di gente plebeia ma di patrizia.'' (181-183) ==[[Incipit]] de ''Le senili''== Scrivendo un giorno al mio Socrate io mi doleva che l'anno del secol nostro 1348, per la morte di tanti amici, tutte quasi mi avesse rapite le consolazioni della vita: e ben mi ricorda quanti furono allora i miei lamenti e le mie lagrime. Ora che far dovrò in questo anno sessantunesimo, che non solo di ogni altro tesoro, ma di quello che sopra tutti m'ebbi prezioso e carissimo, di Socrate mio, m'ebbe spogliato? ==Citazioni su Francesco Petrarca== *Ah! se il cantor di Laura avesse consacrato tutte le sue pagine al santo amore, di qual celeste armonia non ci beerebbe il suo canto immortale! ([[Guglielmo Audisio]]) *Ciò che conta del Petrarca in una storia della lingua italiana è solo la sua [[Poesia lirica|lirica]]; di [[prosa]] italiana non abbiamo nulla (non contano le poche righe di una lettera a Leonardo Beccanugi); lontana e indiretta è l'importanza delle sue opere latine. ([[Bruno Migliorini]]) *Ciò che nella letteratura antica valse ad affascinarlo fu il suo carattere d'opera d'arte. Per la prima volta, dopo secoli, la perfezione della forma determinava le predilezioni d'un intelletto. Quella ricerca del bello per se stesso, quella distinzione fra le produzioni che lo rivelano in modo diverso, costituiscono una delle iniziative del Petrarca più feconde, e restaurano al tempo stesso, alla fine di quel Medioevo a cui rimase ignota, la critica letteraria... ([[Pierre de Nolhac]]) *È egli il Petrarca nel suo pensiero altrettanto [[Cattolicesimo|cattolico]], quanto cristiano? La risposta è più difficile a darsi di quel che non paia. Certo se per cattolicismo intendiamo le pratiche esterne del culto che accompagnano la fede, egli è cattolicissimo, adempiendo scrupolosamente i propri doveri religiosi.<br>Ma nelle sue opere egli non parla mai né di dogmi della Chiesa né di santi né di miracoli: l'inferno ha perduto il suo fuoco, e il Papato il suo entusiasmo. ([[Armando Carlini]]) *È nota l'avversione o, a meglio dire, il disprezzo del Petrarca pei medici, ai quali prestava poca o punta fede. I medici se ne vendicarono ingiuriandolo e calunniandolo, ed egli si sfogò contro di essi in invettive, delle quali, per tacere dei famosi quattro libri ''contra medicum quemdam'', abbonda il suo Epistolario. ([[Antonio Zardo]]) *Il pensiero religioso di Francesco Petrarca tende [...] per una parte, come in [[Francesco d'Assisi]], a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'[[Averroè|averroismo]] che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come [[Agostino d'Ippona|Agostino]] aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata. ([[Armando Carlini]]) *Il Petrarca avea saputo mostrare il suo valore artistico e letterario sì nella lingua latina che nell'italiana o volgare; ma già egli stesso si era pentito e domandava perdono di quei suoi sospiri in rima e più volte dichiarò che in faccende casalinghe usava il volgare, perché il latino non si poteva abbassare a simili argomenti. ([[Remigio Sabbadini]]) *La provenienza di [[Dante Alighieri|Dante]] è aristotelica: scuola, dunque, d'uno che ha prepotentemente creduto nell'uomo animale politico, nella città, nel cittadino... Dire "civis" è lo stesso che dire "civilitas" e difatti su codesti termini punta Dante, assertore della società civile: d'una civiltà ch'è, insieme, ordine giuridico politico religioso, Stato. Viceversa, nel Petrarca è l'"homo" che trova la sua celebrazione, l'individuo che, in quanto creatura, prima ancora che farsi membro di consociazione politica, ha in sé la sua possibilità di redenzione e di perfezione, magari al di fuori della società. E quasi contro la "civilitas" dantesca, è l'"humanitas" che viene rivendicata e curata, quella condizione primaria ed ultima che consente, al di fuori delle strutture sociali, la parentela dell'uomo col [[Gesù|Figliuol dell'Uomo]]. ([[Rodolfo De Mattei]]) *La sua "capacità di introspezione" lo rende romantico e moderno. ([[Giuseppe Prezzolini]], da ''Storia tascabile della letteratura italiana'' – Biblioteca del Vascello, 1993) *Noi non sappiamo in che tempo precisamente si cominciassero a scrivere queste frottole {{NDR|nome dato anche alle barzellette}} che son letterario riflesso delle cantilene giullaresche. Forse il primo tentativo di nobilitare le sconnesse cantilene care ai volghi fu fatto dal gran perfezionatore d'ogni forma della nostra lirica, da Francesco Petrarca: quasi certamente è fattura sua certa frottola che comincia «Di ridere ho gran voglia»... ([[Francesco Flamini]]) *Petrarca stesso, anche in ciò con l'istinto e la lungimiranza del genio, aveva saputo serbarsi una posizione di assoluta libertà di fronte agli autori prediletti; per lui è una gioia lodarli, una pena doverli biasimare, però nell'imitatio non rinuncia alla propria individualità così fortemente marcata: l'imitazione, dice una volta (ep. fam. XXIII 19), deve avere con la cosa imitata non la somiglianza di un ritratto, ma quella di un figlio col padre. ([[Eduard Norden]]) *''Quel dolce di Calliope labbro | che Amore in Grecia nudo e nudo in Roma | d'un velo candidissimo adornando, | rendea nel grembo a Venere Celeste.'' ([[Ugo Foscolo]]) *Se avesse tardato ancora di più all'appuntamento, sarei diventato Petrarca. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Se di [[Platone]], molto amato ma poco conosciuto, Petrarca studiò poco più del ''Timeo'' (e del ''Fedone''), verso [[Aristotele]], ruvido e scabro, non fu mai particolarmente benevolo. Sapeva, è vero, da Cicerone e da Quintiliano, che era stato scrittore squisito per fiumi d'eloquenza, eppur tuttavia non sapeva dimenticare l'Aristotele della scuola, soprattutto «dialettico» e «fisico». ([[Eugenio Garin]]) *Se Laura fosse stata la moglie di Petrarca, pensate che lui avrebbe scritto sonetti tutta la vita? ([[George Gordon Byron]]) *Tutta l'opera di Petrarca si potrebbe riassumere nel verso di [[Sergio Endrigo]]: «Dite a Laura che l'amo». ([[Vittorio Sgarbi]]) *Una delle più amabili figure nella schiera degli eroi dello spirito, soffusa in tutti i tempi del soffio incantato del romanticismo e circondata dall'aureola del genio. ([[Eduard Norden]]) *{{NDR|Con il suo umanesimo [[Francesco Petrarca|Petrarca]] diede inizio a}} una prima confederazione degli spiriti illuminati, nel mezzo di questa Europa asservita totalmente dalla potenza ecclesiastica ed la dominazione feudale. ([[Abel-François Villemain]]) ===[[Antonio Cesari]]=== *Nelle tre canzoni sorelle sopra gli occhi di M. Laura, chi può abbastanza ammirare la fecondità di quell'altissimo ingegno, che da tante parti seppe trar cagione di lodare quegli occhi; e le cose, che pareano lontanissime dal suo argomento, far con maraviglioso artifizio servire ad innalzare quella bellezza? *Nella canzone ''Spirito gentil'', non abbiamo noi un'orazione in genere deliberativo delle più belle, per confortar quel tribuno a rivendicare la libertà del popol di [[Roma]], cavandone gli argomenti da' luoghi oratorii della onestà e facilità d'impresa, annullando le forze del contrario partito, e dell'utilità grandissima che al popolo, e della gloria che a lui ne sarebbe seguita. Il medesimo si dica dell'altre due ''Italia mia'', ed ''O aspettando in ciel'', con l'arte medesima lavorate. *Ma in quella che comincia ''Quell'antico mio dolce empio signore'' (che può appartenere al genere giudicale) in cui il poeta introduce una lite fra sé ed amore dinanzi al tribunale della ragione, non tratta egli i più forti argomenti d'aggravar l'avversario suo di crudeltà, frode e ingiustizia, per concitargli contro l'odio del giudice, e la compassione verso di sé? E nella seconda parte, qual difesa non fa amore della sua causa! come abbatte le ragioni dell'emulo suo, e tutte contra gliele rivolge; amplificando i benefizi a lui fatti, e la gloria a cui, sua mercé, egli era salito! Or non è questa eloquenza? ===[[Guido Mazzoni (letterato)|Guido Mazzoni]]=== *Nessuno degli antichi e nessuno dei moderni, eccetto Dante, seppe convertire in poesia, al pari del Petrarca, i proprii esami di coscienza, i timidi desiderii, le lacrime segrete, i palpiti lievi, le visioni gentili dei sogni, le scene offerte dalla natura allo svolgersi di quel tenue e insiem profondo dramma d'amore. Ogni atto, ogni voce, ogni aspetto, gli si trasformava subito, dentro l'anima sensibilissima, in una fantasia colorita e melodica che gli era forza rappresentare con le parole a sé e agli altri. *Poeta elegiaco fu, più che lirico. Della lirica ebbe l'eloquenza concitata, non i voli arditi; ché l'analisi soggettiva a quella lo conduceva, quando gli ribollisse l'animo di generosi rimproveri o di consigli da svolgere con l'orazione persuasiva. Della elegia condensò lo scorrevole pianto in poche lagrime che gli stillarono dall'occhio pensoso, e un sonetto valse una lunga serie di distici; ne raccolse l'anelito affannoso in un sospiro, gli ululati in un gemito represso, e una canzone vinse tutto un rotolo dei seguaci di [[Callimaco]]; ne emulò la descrizione idillica, e la strofe della canzone e un madrigale porsero alla figura di Laura lo sfondo di un paesaggio fiorito qual mai non fiorì sulle carte neppure del petrarchesco [[Albio Tibullo|Tibullo]]. *Poeta soggettivo se altri fu mai, non vedeva intorno a sé di là da quello che importava all'animo suo. La visione ideale gli era ben più gradita e consueta che l'osservazione reale. Centro dell'idealità poneva, in un egoismo squisito e non immorale, il suo proprio sentimento. ===[[Adolfo Padovan]]=== *Ho detto che il Petrarca appartiene alla categoria dei poeti pittori, aggiungo ora che esso è un poeta pittore nato perché, nel suo ''Canzoniere'', là dove dimostra con maggior sincerità l'indole sua, egli impugna il pennello e la tavolozza.<br>Ma bisogna anzitutto affermare un fatto che parrà incredibile, ed è invece certo e dimostrabile. Francesco Petrarca non fu un uomo di genio nel senso pieno e profondo che si deve dare a questa parola, ma soltanto un ingegno superiore, vale a dire fu singolare ma non originale e, in poesia, disse sovente parole e non cose, si preoccupò più della forma che della sostanza. Nella sua opera vasta e feconda manca anzitutto la sincerità, che noi proclamiamo uno dei requisiti essenziali e indispensabili del genio. *Poche, troppo poche, sono le pagine scritte col cuore in punta di penna e quindi geniali perché si possa classificare il Petrarca fra i genî sovrani. Quasi sempre, nelle sue poesie, salta fuori l'erudito, ma non l'erudizione adoperata come materia plastica per esprimere un sentimento o per rafforzare un'{{sic|imagine}} passionale, bensì l'erudizione per sé stessa, per la smania della preziosità e del lenocinio. *Sommo erudito, artefice di versi ingegnosissimo, uomo vanitoso, anima sensibile ed impressionabile, dotato di una rara virtù assimilatrice, ma non un forte carattere, non una coscienza integra e salda, non insomma quella spiccata personalità artistica che impronta il genio. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/canzoniere/pdf/canzon_p.pdf Canzoniere (Rerum Vulgarium Fragmenta)]'', Testo critico e introduzione di Gianfranco Contini, annotazioni di Daniele Ponchiroli, Giulio Einaudi Editore, 1989. ISBN 8806007866 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/de_secreto_conflictu_curarum_mearum/pdf/de_sec_p.pdf De secreto conflictu curarum mearum (Secretum)]'', in ''Prose'', a cura di G. Martellotti e P. G. Ricci, E. Carrara, P. G. Ricci, Riccardo Ricciardi editore, Milano-Napoli, 1955. *Francesco Petrarca, ''De vita solitaria'', Introduzione di Giorgio Ficara, a cura di Marco Noce, Mondadori, Milano, 1992. Testo latino a fronte. ISBN 88-04-35656-1 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/i_trionfi/pdf/i_trio_p.pdf I trionfi]'', a cura di Guido Bezzola sul testo approntato da Raffaello Ramat per i Classici Rizzoli (Milano 1957), edizione Rizzoli (B.U.R), Milano, 1997. ISBN 8817124702 *Francesco Petrarca, ''Itinerarium Siriacum'', 1358; citato in Giovanna Petti Balbi, ''Genova medievale vista dai contemporanei'', Sagep Editrice, Genova, 1978, pp. 80-83 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/seniles/pdf/petrarca_seniles.pdf Le senili]'', volgarizzate e dichiarate con note da Giuseppe Fracassetti, Firenze, Le Monnier, 1879-1870. ==Altri progetti== {{Interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Chiare, fresche et dolci acque}} {{Pedia|I Trionfi|''Trionfi''|}} {{DEFAULTSORT:Petrarca, Francesco}} [[Categoria:Epistolografi]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Umanisti italiani]] cqmoxmtg7ku6yv5ht48p9kwlzz8mm8l 1414618 1414613 2026-05-27T13:28:44Z Gaux 18878 /* Citazioni su Francesco Petrarca */ Armando Carlini: Petrarca geografo 1414618 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Francesco Petrarca00.jpg|thumb|Francesco Petrarca]] '''Francesco Petrarca''' (1304 – 1374), scrittore, poeta e umanista italiano. ==Citazioni di Francesco Petrarca== *A che ti giova insegnare agli altri [...], se intanto tu per primo non ascolti te stesso? (dalla ''Lettera a Cicerone'', nella raccolta delle ''Familiares'') *Ciò che ero solito [[amore|amare]], non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. È proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza. In me faccio triste esperienza di quel verso di un famosissimo poeta: "Ti odierò, se posso; se no, t'amerò contro voglia"<ref>Cfr. [[Publio Ovidio Nasone]]: «Ti odierò, se potrò; altrimenti ti amerò mio malgrado».</ref>. (da ''Ascesa al Monte Ventoso'') *Dei magnati napoletani mi ricorda di avere una volta parlato con poco favore a cagione di certo barbaro spettacolo non so se tuttavia costì praticato, che allora mi mosse a sdegno e a ribrezzo. Ma per ben costumata che sia, non v' è città che alcuna cosa in se stessa non offra degna di biasimo: ed or m'avveggo come degnissimi essi si porgano di bella lode per animo liberale, per indole generosa, e per singolare fedeltà nell' amicizia. E questo vanto {{sic|meritamente}} a loro consente la storia di Roma, che ridotta nella seconda guerra Punica allo stremo delle sue forze, abbandonata e combattuta da quasi tutta l' Italia, e tradita dai Capuani vostri vicini, che i benefizi ed i soccorsi da lei ricevuti rimeritarono con odio mortale e con gravissime ingiurie, dalla esimia fedeltà, e dalla liberale munificenza dei Napolitani ebbe nell'ora del suo più grave pericolo aiuto e sostegno. Perché gli antichi non meno che i recenti tempi mi porgono sicuri argomenti ad affermare che, chi veduta Napoli non se ne innamora, o non conosce che sia virtù, o non è capace di amarla.<ref>Da ''Lettere senili, {{small|volgarizzate e dichiarate con note da G. Fracassetti}}'', libro XV, lettera IV a Guglielmo Maramaldo, Cav. Napolitano, [https://books.google.it/books?id=AEcCAAAAQAAJ&dq=&pg=PA408#v=onepage&q&f=false pp. 408-409]</ref> *{{NDR|[[Salerno]]}} Fonte della medicina, e di un nobilissimo ginnasio, dove facilmente emerge ogni disciplina delle lettere. :''Medicinæ fontem, ac gymnasium nobilissimum, ubi feliciter litterarum omnium disciplina consistit.'' (citato in ''[http://books.google.it/books?id=1vkeAAAAIAAJ&q=Salernum+medicinae+fontem,ac+gymnasium+nobilissimum&dq=Salernum+medicinae+fontem,ac+gymnasium+nobilissimum&hl=it&ei=_g_BTvWNDNG5hAfPoby0BA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CC0Q6AEwAA La Chronique médicale, Volume 13]'') *Ho sempre avuto il massimo disprezzo per le ricchezze, non perché non mi piacessero, ma perché odiavo le fatiche e le preoccupazioni che ne derivano. (dalla ''Lettera ai posteri'') *I [[Libro|libri]] fecero diventare dotti alcuni, altri pazzi.<ref>''De remediis utriusque fortunae'', dial. XI, III: De librorum copia. Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/41|9]]</ref> :''Libri quosdam ad scientiam, quosdam ad insaniam deduxere''. *Il [[mondo]], più che io lo giro, e meno mi piace.<ref>Da ''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari''.</ref> *Il saggio muta consiglio, ma lo [[stoltezza|stolto]] resta della sua opinione.<ref>Da ''Ecloghe'', VIII.</ref> *La [[fatica]] perseverante e la continua applicazione sono il cibo del mio spirito; quando comincerò a riposare e a rallentare il mio lavoro, allora cesserò anche di vivere.<ref>Dalle ''Epistole'', a cura di Ugo Dotti, UTET, 1978.</ref> *Non so saziare la brama di aver [[Libro|libri]], avvegnaché già molti, e forse più del bisogno io ne possegga. Ma avvien de' libri, quello che di tutte le cose: più ti vien fatto cercando trovarne, e più l'avidità d'averne altri ti punge: anzi ne' libri v'è alcun che di singolare. L'oro, l'argento, le gemme, le ricche vesti, i marmorei palagi, il terreno ben colto, le dipinte tele, il bardato corsiero ed altre cose delle sì fatte dànno un piacere per dir così muto e superficiale: i libri ti recano un interno diletto, parlano teco, ti consigliano, e a te per certa viva e penetrante familiarità si congiungono.<ref>Da ''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', traduzione di Giuseppe Fracassetti, Le Monnier, Firenze, 1863, vol. 1, libro III, lettera XVIII, [https://books.google.it/books?id=sNxxrQ8LFc4C&pg=PA460 p. 460].</ref> *{{NDR|I libri}} Ora questi, ora quelli io interrogo, ed essi mi rispondono, e per me cantano e parlano; e chi mi svela i segreti della natura, chi mi dà ottimi consigli per la vita e per la morte, chi narra le sue e le altrui chiare imprese, richiamandomi alla mente le antiche età. E v'è chi con festose parole allontana da me la tristezza e scherzando riconduce il riso sulle mie labbra; altri m'insegnano a sopportar tutto, a non desiderar nulla, a conoscer me stesso, maestri di pace, di guerra, d'agricoltura, d'eloquenza, di navigazione; essi mi sollevano quando sono abbattuto dalla sventura, mi frenano quando insuperbisco nella felicità, e mi ricordano che tutto ha un fine, che i giorni corron veloci e che la vita fugge. E di tanti doni, piccolo è il premio che mi chiedono: di aver libero accesso alla mia casa e di viver con me, dacché la nemica fortuna ha lasciato loro nel mondo rari rifugi e pochi e pavidi amici.<ref>Da ''Rime, trionfi, e poesie latine'', a cura di Ferdinando Neri, Ricciardi, 1951.</ref> *{{NDR|[[Napoli]]}}, per molti rispetti eccellente, ha questo oscuro e vergognoso e inveterato malanno, che il girar di notte vi è non meno pauroso e pericoloso che tra folti boschi, essendo le vie percorse da nobili giovani armati, la cui sfrenatezza né la paterna educazione né l'autorità dei magistrati né la maestà e gli ordini del re seppero mai contenere. (da ''Familiarum rerum libri''; in Francesco Petrarca, ''Opere'', vol. I, Sansoni, 1990) *Piacciavi richiamare alla memoria quel tempo in cui felicissimi voi {{NDR|[[Genova|genovesi]]}} eravate tra tutti i popoli dell'Italia. Ero allora io fanciullo, e le cose vedute, quasi che sognate le avessi, confusamente rammento: ma viva sempre al pensiero ho la memoria dell'incantevole aspetto che di sè porgeva a levante e a ponente la vostra riviera, bella così da parere meglio celeste che non terrena dimora, simile a quella che la fantasia de' poeti dètte nei campi Elisi stanza ai beati, fra colli ameni, e deliziosi sentieri aperti nel seno delle verdeggianti convalli. Stupende a riguardarsi nell'alto torreggiavan le moli di superbi [[Palazzi dei Rolli|palagi]]: sorgevano a piè delle rupi le mermoree magioni de' vostri cittadini splendide al pari delle più splendide reggie, e a qualsivoglia città nobilissima invidiabil decoro: mentre vincitrice della natura l'arte vestiva gli sterili gioghi de' vostri monti di cedri, di viti, di olivi, spiegando all'occhio la pompa di una perpetua verdura. Aperti con ammirando artificio fra le rupi e gli scogli fermavan lo sguardo del navigante vaghissimi spechi, che sorretti da travi dorate echeggiavano al suono de' flutti, i quali spumeggiando si rompevano in sull'ingresso, e dentro ne spruzzavano le muscose pareti: ed ammirato il nocchiero alla novità dello spettacolo lasciavasi cadere il remo dalle mani, e fermava per meraviglia la barca a mezzo il corso. Che se per terra cammin facendo alcun traversasse le popolose vostre contrade, di quale stupore non lo colpivano le sontuosissime vesti, e la maestosa persona dei vostri cittadini, e delle vostre matrone, o il vedere nel mezzo de' boschi e delle remote campagne lusso e delizie da disgradarne le urbane magnificenze? Che se dentro le mura della vostra città finalmente ponesse il piede, in una città di re, siccome di Roma fu scritto, ed in un tempio sacro alla felicità e all'allegrezza d'essere entrato ei s'avvisava.<ref>Da una lettera al Doge e Consiglio di Genova del 1º novembre 1352, in ''Lettere di Francesco Petrarca'', libro XIV, lettera V, Le Monnier, Firenze, 1865, pp. 320-321</ref> *Quegli cui non è castigo sufficiente una [[moglie]], è degno di averne parecchie.<ref>Da ''De remediis utriusque fortune''; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''L'ape latina'', Hoepli, 1987.</ref> :''Quem una uxor non castigat, dignus est pluribus.'' *Sento qualcosa di insoddisfatto nel mio cuore, sempre. :''Sentioque inexpletum quiddam in precordiis meis semper''. (da ''Secretum'') *''Sicilia di tiranni antico nido | vide triste [[Agatocle]] acerbo e crudo | e vide i dispietati Dionigi | e quel che fece il crudel fabro ignudo | gittare il primo doloroso strido | e far ne l'arte sua primi vestigi.'' (da ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/frammenti_rime_estravaganti/pdf/petrarca_frammenti_rime_estravaganti.pdf Frammenti. Rime estravaganti]'', 20, vv. 65-70; p. 43) *[...] ventosa gloria è il cercar fama dalla splendidezza delle [[parola|parole]].<ref>Dalla ''Lettera ai posteri'', in ''Del disprezzo del mondo, dialoghi tre'', prima versione italiana del rev. prof. Giulio Cesare Parolari, coi tipi di Luigi di Giacomo Pirola, Milano 1857.</ref> *Stringendo adunque il molto in poco rammenterò fra le cose umane nessuna esser più dolce dell'amicizia, nessuna più santa, dalla virtù in fuori, e quelli che per potenza e per valore agli altri sovrastano aver più che gli altri bisogno di veri amici, i quali entrino a parte con loro della prospera e dell'avversa sorte. Fa di non chiedere all'amico giammai cosa che onesta non sia, né mai piegarti a far per lui cosa tale; ma se onesta è la domanda, qualunque ella sia, e tu l'appaga. Tieni sempre per fermo tra gli amici tutto esser comune: uno l'amico, uno il volere, non mutabile né per timore né per speranza, né per pericolo: dover ciascuno amare l'amico come se stesso, ed esser cieco a qualunque disparità di condizione; cerca in somma per tutti i modi che si avveri quel che [[Pitagora]] dice, cioè di due doversi far uno. [...] Noi non miriamo a cose impossibili, ma stiamo contenti a quelle, cui ci è dato di aggiungere secondo le leggi della umana natura: e fra queste è l’amicizia della quale parliamo. Poche, rarissime sono le coppie a noi conosciute di amici legati da un amore perfetto e sublime come quello che rese famosi i nomi di Lelio, e del minore Africano. Ma se stretta è fra i buoni, anche l’ordinaria amicizia riesce dolce e soave: come quella che non ammette adulazione, non conosce contumelie, ingiurie, disprezzo, mai non viene a discordia, mai nulla ambisce fuor che i vantaggi e l'onor dell'amico, e piena di letizia e di pace tutta si consola e si bea nel mutuo consorzio. Nulla in essa di finto, di doppio, di simulato, di occulto, ma tutto è schiettezza e candore: per guisa che comuni fra gli amici sono i consigli, le opere, gli onori, le ricchezze, l'ingegno, il sangue, e perfin la vita.<ref>Da ''[https://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/seniles/pdf/petrarca_seniles.pdf Lettere senili], {{small|volgarizzate e dichiarate con note da G. Fracassetti}}'', libro XIV, lettera I al Magnifico Francesco di Carrara Signore di Padova.</ref> ==''Canzone ai Grandi d'Italia''== *Che fan qui tante pellegrine spade? (P. IV, canzone IV, nell'edizione Marsand; canz. XVI nell'ed. Mestica) *[Chè] ''L'antiquo valore | Ne l'italici cor non è ancor morto''. (P. IV, canzone IV, nell'edizione Marsand; canz. XVI nell'ed. Mestica) *''Io parlo per ver dire | Non per odio d'altrui né per disprezzo''. (XVI dell'ed. Mestica, 4) *''I'vo gridando: [[pace]], pace, pace''. (num. XVI dell'edizione Mestica, ultimo verso) ==''Canzoniere''== ===[[Incipit]]=== [[Image:Petrarca - Canzoniere, MCCCCLXX - 929090 Carta.jpeg|thumb|Incipit nell'edizione 1470]] <poem>Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono di quei sospiri ond'io nudriva 'l core in sul mio primo giovenile errore quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono, del vario stile in ch'io piango et ragiono fra le vane speranze e 'l van dolore, ove sia chi per prova intenda amore, spero trovar pietà, nonché perdono.</poem> ===Citazioni=== *''Vegnendo in terra a'lluminar le carte | ch'avevan molt'anni già celato il vero | tolse {{NDR|[[Gesù|Gesù Cristo]]}} [[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni]] da la rete et [[Pietro apostolo|Piero]], | et nel regno del ciel fece lor parte.'' (VI, 5-8) *''L'[[anima|alma]] che sol da Dio facta gentile, | ché già d'altrui non po' venir tal gratia, | simile al suo factor stato ritiene: | però di [[perdono|perdonar]] mai non è sacia | a chi col core et col sembiante umile | dopo quantunque offese a mercé vène.'' (XXIII, 121-126) *''Non era l'andar suo cosa mortale, | ma d'angelica forma; e le parole | sonavan altro che, pur voce umana;'' (XC, 9-11) *''[[Pace]] non trovo, et non ò da far [[guerra]]; | e temo, et spero; et ardo, et son un ghiaccio;| et volo sopra 'l cielo, et giaccio in terra;| et nulla stringo, et tutto 'l mondo abbraccio.'' (CXXXIV, 1-4) *''Il [[Italia|bel paese]] | ch'Appennin parte e 'l mar circonda e l'Alpe''. (CXLVI, 13-14) *''Chiare, fresche et dolci acque, | ove le belle membra | pose colei che sola a me par donna; | gentil ramo ove piacque | (con sospir' mi rimembra) | a lei di fare al bel fiancho colonna; | herba et fior' che la gonna | leggiadra ricoverse | co l'angelico seno; | aere sacro, sereno, | ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse: | date udïenza insieme | a le dolenti mie parole extreme''. (CXXVI, 1-13) *''O viva morte, o dilectoso male'' (CXXXII, 7) *''Ché bel fin fa chi ben amando more.'' (CXL, 14) *''Et veggio 'l meglio, et al peggior m'appiglio''. (CCLXIV, 136) *''Cosa bella e mortal passa e non dura''. (CCXLVIII, 8) *''Chi pò dir com'egli arde {{NDR|d'amore}}, è 'n picciol foco.'' (CLXX, 14) *''Alma real, dignissima d'impero'' (CCLXVII, 7) *''Cercato ò sempre [[Solitudine|solitaria]] vita | (le rive il sanno, et le campagne e i boschi) | per fuggir questi ingegni sordi et loschi, | che la strada del cielo ànno smarrita'' [...]. (CCLIX, 1-4) *{{NDR|Sull'[[alloro]]}} ''Arbor victorïosa trumphale, | onor d'imperadori et di poeti.'' (CCLXIII, 1-2) *''La [[vita]] fugge e non s'arresta un'ora''. (CCLXXII, 1) *''Questo nostro caduco e fragil bene | ch'è vento ed ombra ed à nome [[bellezza|beltade]]''. (CCCX, 1-2) *''Drez et rayson es qu'ieu ciant e 'm demori''. (''Lasso me, ch'i' non so in qual parte pieghi'') :Diritto e ragione è che canti e mi sollazzi. *''La vita el fin, e 'l dí loda la [[sera]].'' (''Nel dolce tempo de la prima etade'') *''Povera et nuda vai [[Filosofia|philosophia]]''. (''La gola e 'l somno et l'otïose piume'') *''[[Usignolo|Quel rosignol]], che sí soave piagne, | forse suoi figli, o sua cara consorte, | di dolcezza empie il cielo et le campagne | con tante note sí pietose et scorte''. (''Quel rosignol, che sí soave piagne'') *''Regnano i sensi, et la ragion è morta''. (''Voglia mi sprona, Amor mi guida et scorge'') *''Sarò qual fui, vivrò com'io son visso''. (''Ponmi ove 'l sole occide i fiori et l’erba'') *''Seguite i pochi, et non la volgar gente''. (''Poi che voi et io piú volte abbiam provato'') *''Un bel [[morte|morir]] tutta la vita honora''. (''Ben mi credea passar mio tempo omai'') *''Vertú contra furore | prenderà l'arme, et fia 'l combatter corto: | ché l'antiquo valore | ne gli italici cor' non è anchor morto.''<ref>Citato in Niccolò Machiavelli, ''[[Niccolò Machiavelli#Il principe|Il principe]]'': «''Virtù contro a furore | prenderà l'arme; e fia el combatter corto, | ché l'antico valore | nell'italici cor non è ancor morto.''»</ref> (''Italia mia, benché 'l parlar sia indarno'') ===Citazioni sul ''Canzoniere''=== *Laura è certamente esistita. È esistita; ed era, alla luce di tutti i giorni, una bionda signora, nelle profondità inaccesse (infantili) dell'anima del poeta, era sua madre; era la ''donna che non si può avere''. E tutta la fascinosa, un po' monotona, storia del {{maiuscoletto|Canzoniere}}, di venti e più anni di corteggiamenti, per non arrivare, per voler non arrivare a nulla, è qui. Se Laura che lo loda, lo rimprovera, lo ammonisce a ben fare, siede in sogno sulla sponda del suo letto, si comporta in tutto e per tutto come una tenera madre col suo amato, e un po' indiscreto bambino, gli si fosse data (ma è questo che il poeta – fingendo desiderarlo – temeva; il {{maiuscoletto|Canzoniere}} è pieno di accenti di gratitudine per quelle che colla sua «virtù», colla sua «castità» gli risparmiava, con la tentazione, il pericolo di fare una brutta figura) sarebbe accaduto al Petrarca quello che accadde al [[Charles Baudelaire|Baudelaire]] con la bella signora Sabatier, e che non gli accadeva con la sua triste mulatta. La figura di Laura assorbì tutta la tenerezza del poeta. La sua sensualità egli la rivolse ad altro (ebbe – si racconta – non infecondi amori ancillari); a donne che, per la diversità delle origini, non potevano richiamare al suo inconscio, sempre vivo e vigile, la presenza – ben altrimenti diletta! – della madre. Ma l'amore, l'amore vero, l'amore intero, vuole una cosa e l'altra; vuole la fusione perfetta della sensualità e della tenerezza: anche per questo è raro. Così non c'è, in tutto il lungo {{maiuscoletto|Canzoniere}}, un verso, uno solo, che possa propriamente dirsi d'amore; molte cose ci sono ma non {{maiuscoletto|la bocca mi baciò tutto tremante}}<ref>{{cfr}} [[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'', ''Inferno'', canto V, v. 136: «''La bocca mi basciò tutto tremante''».</ref>, il più bel verso d'amore che sia stato scritto. ([[Umberto Saba]]) ==''De vita solitaria''== ===[[Incipit]]=== ====Originale==== ''Credo ego generosum animum, preter Deum ubi finis est noster, preter seipsum et archanas curas suas, aut preter aliquem multa similitudine sibi coniunctum animum, nusquam acquiescere; etsi enim voluptas tenacissimo visco illita et blandis ac dulcibus plena sit laqueis, fortes tamen circa terram alas detinere diutius non potest.'' ====Marco Noce==== Io credo che un animo nobile, eccetto che in Dio, dov'è il nostro fine estremo, eccetto che in sé stesso e nei suoi segreti pensieri o in qualche animo a lui congiunto da una grande affinità, non trovi pace in alcun luogo. Benché infatti il piacere sia cosparso di un visco tenacissimo e sia pieno di lacci attraenti e dolci, non potrebbe tuttavia trattenere a terra troppo a lungo le ali forti. ====Tito Vespasiano Strozzi==== Io credo che l'animo generoso non si riposa né si contenta se non in Dio, nel quale è il nostro fine, veramente in sé stesso con gli suoi secreti pensieri, o veramente in alcuno altro animo molto simile a lui, peroché sebene il diletto mundano è impaniato di tenacissimo vischio, e pieno di lusinghevoli e dolci lacci, nientedimeno egli non è potente a tenere lungamente in terra le ale che sono forti, cioè la mente dell'uomo magnanimo, disposta e intenta a cose grandi e alte. {{NDR|Francesco Petrarca, ''La vita solitaria'', 2 voll., traduzione di Tito Vespasiano Strozzi, Romagnoli, 1879, [https://archive.org/details/lavitasolitaria01petr vol. I].}} ===Citazioni=== *[...] ogni persona indaffarata è infelice e [...] lo è doppiamente se è alle dipendenze di un'altra persona, poiché ha la propria infelicità, ma non gode dei suoi frutti vantaggiosi. (lib. I, cap. III; 1992, p. 45) :[...] ''omnis occupatus miser, occupatusque sub alio bis miser, quod et miseriam suam habet et ipso miserie fructu caret.'' *[...] una [[verità]] universale, certo, non crolla per pochissime obiezioni. (lib. I, cap. III; 1992, p. 47) :[...] ''paucissimis quidem instantiis universale verum dogma non quatitur.'' *Ahimè, com'è forte in me il timore che tra coloro che pretendono d'essere considerati custodi delle pecore malate vi siano dei lupi che divorino quelle sane! (lib. I, cap. III; 1992, p. 53) :''Et heu quam vereor nequi forsan ex his, qui se custodes infirmarum ovium dici volunt, lupi sint sanasque dilanient.'' *Ogniqualvolta decidiamo di intraprendere o di cambiare genere di [[vita]], dobbiamo tenere innanzi agli occhi soprattutto questo: di non seguire la via che ci apparirà più splendida, ma quella che sarà più adatta a noi, confidando non su una vana passione, ma sulla guida della natura. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 59) :''In omni quidem ordiende mutandeque vite consilio, illud imprimis ante oculos habendum ut, non concupiscentia inani sed natura duce freti, viam teneamus non que speciosissima videbitur, sed que aptissima nobis erit.'' *La [[solitudine]] è santa, semplice, incorrotta e davvero la più pura di tutte le cose umane. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 65) :''Solitudo quidem sancta, simplex, incorrupta vereque purissima rerum est omnium humanarum.'' *[...] molti possono essere costretti ad affermare qualcosa, nessuno a [[Credere|credervi]]. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 67) :[...] ''ad fatendum multi, ad credendum nemo cogitur.'' *[...] la fine dell'[[Felicità e infelicità|infelicità]] è l'inizio della [[Felicità e infelicità|felicità]], poiché la legge dei contrari esige che, dove questa termini, quella abbia principio. (lib. I, cap. V, pp. 75 e 77) :[...] ''miserie finis felicitatis initium est, natura contrariorum exigente ut ubi hoc desinit illud incipiat.'' *Ho provato gli stimoli che essa dà all'animo, le ali che fornisce all'ingegno, il tempo che accorda libero al lavoro: tutte cose che non saprei dove cercare al di fuori della solitudine. (lib. I, cap. VI; 1992, p. 91) :''Sentio quos animo stimulos, quas alas ingenio, quod illa operi vacuum tempus accomodat, que omnia preter illam ubi queram nescio.'' *[...] e in verità mai mi sembrerà che la presenza di un amico interrompa la solitudine, bensì che la adorni. (lib. I, cap. VII; 1992, p. 109) :[...] ''nec vero michi unquam amici presentia interrumpi solitudo videbitur sed ornari.'' *Come è grande dunque il piacere, come è grande la sicurezza data dalla solitudine che ha attraversato tutti i pericoli ed enumera, alle sue spalle, lontano, i propri mali! Che gioia aver superato illesi i casi funesti e, al bivio, se a sinistra c'era la morte, essersi trovati a destra; e tanto maggiore è la gioia quanto più si era inclini a scegliere l'altra direzione. La natura ha infatti questa peculiarità: quanto più grave e più presente si rammenta il [[pericolo]], tanto più si gioisce per averlo superato. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 113) :''Quanta ergo delectatio, quanta securitas solitudinis, metuenda quelibet emense et a tergo procul sua mala numerantis! Quam delectat illesum transisse pestifera et in bivio, ubi ad levam mors erat, dextrorsum tenuisse, eoque magis quo in partem alteram deliberatio pronior fuit! Habet enim hoc natura ut, ubi maius presentiusque discrimen fuisse recolitur, ibi de preterito plus gaudii sit.'' *Benché infatti ogni natura abbia i propri difetti, tuttavia gran parte dei mali deriva da una sorta di emulazione e dalla smania di [[imitare]]. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 121) :''Etsi enim cuiusque natura suis vitiis abundet, magna tamen pars malorum ex emulatione quadam imitandique libidine nata est.'' *Non cesserà mai di essere in ansia chi sarà sempre proteso verso il [[domani]]: nessun giorno infatti, eccetto l'ultimo, sarà privo di un domani e nessuno, eccetto il primo, non è stato il domani di qualche altro giorno. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 133) :''Numquam pendere desinet, qui in crastinum pendebit; nullus enim dies preter ultimum crastino carebit, nullus preter primum non alicuius diei crastinus fuit.'' *[...] a poco a poco, in ogni luogo della terra, tutto decade: tutti i buoni costumi hanno breve durata, quelli cattivi invece sono eterni. (lib. I, cap. IX; 1992, p. 137) :[...] ''nam et inde nunc absum, et ubique terrarum cunta paulatim in deterius cedunt, omnes boni mores brevis evi sunt, mali autem immortales.'' *[...] fuggire le sciagure che non possiamo mettere in fuga. (lib. I, cap. IX; 1992, p. 141) :[...] ''ut pestes, quas fugare non possumus, fugiamus'' [...]. *La solitudine – a volerla debitamente definire – è di tre tipi: del luogo [...]; del tempo, ovverosia delle notti, quando anche nel foro c'è solitudine e silenzio; dell'animo, ovverosia di quelli che, per la straordinaria capacità di concentrarsi nella contemplazione, si sottraggono al mezzogiorno e alla piazza affollata e ignorano che cosa vi succeda e sono soli in qualunque momento e luogo vogliano esserlo. (lib. II, cap. VI; 1992, p. 197) :''Triplex nempe, si rite complector, solitudo est: loci scilicet'' [...]''; temporis, qualis est noctium, quando etiam in rostris solitudo silentiumque est: animi, qualis est eorum qui vi profundissime contemplationis abstracti luce media et frequenti foro quid illic geratur nesciunt, qui quotiens et ubicunque voluerint soli sunt.'' *Ricerco inoltre [[libri]] di generi differenti che, per gli autori che li hanno scritti o per gli argomenti di cui trattano, siano nello stesso tempo compagni graditi e fedeli, pronti sia a uscire in pubblico sia a ritornare nello scrigno a un tuo cenno e sempre disposti a tacere o a parlare, a restare a casa o ad accompagnarti nei boschi, a fare lunghi viaggi e a vivere in campagna, a discorrere, a scherzare, a esortarti, a consolarti, ad ammonirti, a biasimarti, a darti consigli, a rivelarti i segreti delle cose e le imprese memorabili, a insegnarti le regole della vita e il disprezzo della morte, la moderazione nella buona sorte, la costanza nell'avversa, l'imperturbabilità e la fermezza nel comportamento: compagni dotti, lieti, utili e {{Sic|facondi}}, non sono mai motivo di noia, di spesa, di lamenti, di brontolii, d'invidia o d'inganno. E mentre ci arrecano tanti vantaggi, non hanno bisogno di cibo né di bevanda e son contenti di una povera veste e di un cantuccio della casa; essi stessi però offrono ai loro ospiti inestimabili ricchezze spirituali, vaste dimore, splendidi abiti, piacevoli banchetti e cibi prelibati. (lib. II, cap. XIV; 1992, p. 313) :''Libros preterea diversi generis et simul per quos aut de quibus scripti sunt comites gratos et assiduos, et promptos vel in publicum prodire vel ad arculam redire cum iusseris, paratosque semper vel tacere vel loqui, et esse domi, et comitari in nemora, et peregrinari, et rusticari, et confabulari, et iocari, et hortari, et solari, et monere, et arguere, et consulere, et docere secreta rerum, monimenta gestorum, vite regulam mortisque contemptum, modestiam in prosperis, fortitudinem in adversis, equabilitatem in actionibus atque constantiam: comites doctos, letos, utiles ac facundos, sine tedio, sine impendio, sine querela, sine murmure, sine invidia, sine dolo; interque tot commoda, nullo cibo interim, nullo potu et veste inopi et angusta domus parte contentos, cum ipsi potius hospitibus suis inextimabiles animi divitias, amplas domus, fulgidas vestes et iucunda convivia ac suavissimos cibos parent.'' ==''Itinerarium Siriacum''== *Veniamo a [[Genova]], che dici di non aver mai visto. Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare; la sua stessa potenza, come è già accaduto a molte città, le nuoce e le reca danno, perché offre materia alle contese e alle gelosie cittadine. *[...] di questa ammirerai ora il comportamento dei cittadini, la posizione dei luoghi, lo splendore degli edifici e soprattutto la flotta, formidabile e temibile per ogni nazione come è stato scritto di quella di Tiro; ammirerai il molo opposto al mare e il [[Porto di Genova|porto]], opera dell'uomo, di inestimabile valore e di molto lavoro, che invano colpiscono le quotidiane tempeste. *Quando avrai diligentemente osservato questa città, il litorale che l'avvolge a destra e a sinistra, i monti che sovrastano i flutti, inoltre le persone, gli animi forti ed il comportamento della gente, sappi di aver visto quel secondo coltello che per molti anni, con un esercizio continuo, affilò la spada del valore romano. ==''Le Epistole familiari''== *Ti verrà forse all'orecchio qualcosa di me, sebbene sia dubbio che il mio povero, oscuro nome possa arrivare lontano nello spazio e nel tempo. E forse ti piacerà sapere che uomo fui, quale la sorte delle opere, soprattutto di quelle la cui fama sia giunta sino a te e di cui tu abbia sentito vagamente parlare. *Sono stato uno della vostra specie, un povero uomo mortale, di classe sociale né elevata né bassa; di antica famiglia, come dice di se stesso [[Cesare Augusto]]; di temperamento per natura né malvagio; né senza scrupoli, se non fosse stato guastato dal contatto abituale con esempi contagiosi. *L'adolescenza mi illuse, la gioventù mi traviò, ma la vecchiaia mi ha corretto e con l'esperienza mi ha messo bene in testa che era vero quel che avevo letto tanto tempo prima; che i godimenti dell'adolescenza sono vanità. *Ebbi la fortuna di godere la familiarità dei principi e dei re, e l'amicizia dei nobili, tanto da esserne invidiato. *Mi travagliò quand'ero molto giovane, un amore fortissimo; ma il solo, e fu puro; e più a lungo ne sarei stato travagliato se la morte, crudele ma provvidenziale, non avesse spento definitivamente quella fiamma quand'ormai era languente. *I più grandi re del mio tempo mi vollero bene e mi onorarono – il perché non lo so; è cosa che riguarda loro – e con certuni ebbi rapporti tali che in certo qual modo erano loro a stare con me; e dalla loro grandezza non ebbi noie, ma molti vantaggi. {{NDR|Francesco Petrarca, ''Le Epistole familiari''; citato in [[Carlo Salinari]], ''Profilo storico della letteratura italiana'', Editori Riuniti, 1972}} * {{NDR|su [[Richard de Bury]]}} ... uomo di vivace ingegno, esperto abbastanza di lettere [...] che fin dai primi anni fu delle riposte cose curiosissimo indagatore... Ed egli {{NDR|quando gli chiesi notizie dell'isola di Tile}} o che sperasse potermi mantener la promessa, o che vergognasse di confessare la propria ignoranza [...], o che per avventura (né vorrei crederlo) sentisse invidia dell'aprirmi questo segreto, risposemi che avrebbe sciolto il mio dubbio quando fosse tornato alla sua patria ed ivi avesse potuto consultare i suoi libri, de' quali aveva copia tragrande. {{NDR|''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', vol. 1, traduzione di Giuseppe Fracassetti, Felice Le Monnier, Firenze 1863}} *Solo al [[medico]] è conceduto dar morte agli uomini impunemente. *Non sono né vivo né sano, né morto né malato; allora soltanto comincerò a vivere e a star bene, quando troverò l'uscita di questo [[labirinto]]. A tal fine tutto son rivolto, a questo solo mi adopro. (da ''XII, 10'') {{NDR|''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', vol. 2, traduzione di Giuseppe Fracassetti, Felice Le Monnier, Firenze 1864}} *...{{NDR|il}} malanno immedicabile, oscuro, osceno, inveterato di questa città, sotto mille altri rispetti preclarissima, per cui il girare di nottetempo qui non si fa con minor paura e pericolo che in mezzo ai folti boschi: conciossiachè le strade sien piene di nobili giovani armati tutti, le immoderatezze de' quali nè la paterna educazione, nè l'autorità de' magistrati, nè la maestà e l'impero dei re valsero mai a raffrenare. Ma come meravigliare che fra le ombre della notte e senza alcun testimonio taluno ardisca commetter delitti, se a pieno giorno, alla vista del popolo, al cospetto dei re, in questa città d'Italia con ferocia da disgradarne i barbari si esercita l'infame giuoco de gladiatori: e come sangue di pecore l'umano sangue si sparge, e, plaudente l'insano volgo affollato, sotto gli occhi de miseri genitori si scannano i figli, e tiensi a disonore l'offerire con ripugnanza la gola al pugnale, quasi che per la patria o per la gloria della vita celeste si combattesse? Di tutto questo inconsapevole io fui condotto un giorno a certo luogo vicino della città chiamato Carbonaria: nome veramente acconcio alla cosa: imperocché quella scelerata officina deturpa e denigra gli spietati fabbri che ivi si affaticano sull'incudine della morte. Era presente la Regina, presente Andrea re fanciullo, che di sè promette riuscir magnanimo, se pur riesca a porsi in capo la contrastata corona: v'eran le milizie di Napoli, delle quali invan cercheresti le più attillate e più eleganti: popolo v'era venuto in folla da tutte parti. A tanto concorso di gente, e a tanta attenzione d'illustri personaggi sospeso, fiso io guardava aspettando di vedere qualche gran cosa, quand'ecco come per lietissimo evento un indicibile universale applauso s'alza alle stelle. Mi guardo intorno e veggo un bellissimo garzone trapassato da freddo pugnale cadermi ai piedi. Rimasi attonito, inorridito; e dato di sproni al cavallo, rampognando l'inganno de'miei compagni, la crudeltà degli spettatori, la stoltezza de'combattenti, all'infernale spettacolo ebbi volte le spalle. Questa doppia peste, o padre mio, quasi eredità de maggiori venne e s'accrebbe ne'posteri, e giunse a tale che la licenza del commetter delitti in conto di dignità e di libertà vien reputata. (da Lettera IV a Giovanni Colonna Cardinale, Napoli, 1 dicembre 1343, [https://books.google.it/books?id=q4hCAAAAcAAJ&dq=&pg=PA31#v=onepage&q&f=false pp.31-32]) ==''Rime''== *''Povera e nuda vai, [[Filosofia]]''. (sonetto I secondo la numerazione di Marsand, sonetto VII secondo Mestica) *''Vergine bella che di sol vestita, | Coronata di stelle, al sommo Sole | Piacesti si, che 'n te sua luce ascose, | Amor mi spinge a dir di te parole; | Ma non so incominciar senza tu' aita, | E di Colui che amando in te si pose. | Invoco lei che ben sempre rispose, | Chi la chiamò con fede''. (da ''Canzone VIII'') *''Se dal mio stato assai misero e vile | Per le tue man resurgo | [[Maria|Vergine]], l' sacro e purgo | Al tuo nome e pensieri e 'ngegno e stile, | La lingua, e 'l cor, le lagrime e i sospiri''. (da ''Canzone VIII'') *''Raccomandami al tuo Figliol, verace | Uomo e verace Dio | Che accolga 'l mio spirto ultimo in pace''. (da ''Canzone VIII'') *''Vergine chiara e stabile in eterno, | Di questo tempestoso mare Stella, | D' ogni fedel nocchier fidata guida, | Pon mente in che terribile procella | I mi ritrovo sol senza governo, | Ed ho già da vicin l' ultime strida: | Ma pur in te l'anima mia si fida.'' (da ''Canzone VIII'') *''Tennemi Amor anni ventuno ardendo | Lieto nel foco, e nel duol pien di speme: | Poiché Madonna e 'l mio cor seco insieme | Saliro al ciel, dieci altri anni piangendo''. (da ''Sonetto LXXXIV'') <!--{{NDR|Francesco Petrarca, ''Rime in morte di Laura''; citato in ''I quattro poeti italiani: con una scelta di poesie italiane dal 1200 sino a' nostri tempi'', Lefèvre, 1836}}--> ==''Sonetti sopra varj argomenti''== *{{NDR|Sullo ''[[dolce stil novo|stil nuovo]]''}} ''Tra lo stil de' moderni e 'l sermon prisco''. (son. VII, com.: ''S'Amore o Morte non dà qualche stroppio''; son. XXXII nell'ed. Mestica) *''I' da man manca, e' tenne il camin dritto: | I' tratto a froza, ed e' d'Amore scorto: | Egli in Jerusalem, ed io in Egitto''. (XVII, che comincia: ''Quanto più disiose l'ali spando''; son. CVIII nell'ediz. Mestica) *''[[Ira]] è breve furor''. (XIX: CXCVI nell'ed. Mestica). ==''Sonetto in vita di M. Laura''== *''La vita el fin e 'l dì loda la sera'' (I, 4 nell'ed. Marsand, p. 25 nell'ed. Mestica)<ref name=chi>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921.</ref> *''Da me son fatti i miei pensier diversi''. (num. II secondo il Marsand, canz. III dell'ediz. Mestica)<ref name =chi /> *''Tempo non mi parea da far riparo | Contr' a' colpi d'Amor''. (num. 3) *''La noia e 'l mal della passata via''. (num. IV secondo Marsand, canz. V dell'ediz. Mestica, v. 11)<ref name =chi /> *''El più bel fior ne colse''. (VIII secondo Marsand, X nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Intendami chi po', ch'i' m'intend'io''. (num. IX secondo Marsand; canz. XI secondo Mestica; v. 17)<ref name =chi /> *''E già di là dal rio passato è 'l [[merlo]]''. (Num. IX, nell'ed. Marsand, num. XI nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''I' benedico il loco e 'l tempo e l'ora''. (Num. X, secondo il Marsand, com.: ''Quando fra l'altre donne ad ora ad ora''; nell'ed. Mestica, son. XII)<ref name =chi /> *''Veggio 'l meglio ed al peggior m'appiglio''. (Num. XVII nell'ed. Marsand, sonetto XXI nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Nel mondo | Sua ventura ha ciascun dal dì che nasce''. (Num. XXXV nell'ed. Marsand, sonetto CCLXII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Che 'nanzi al dì de l'ultima partita | Uom beato chiamar non si convene''. (Num. XXXVI nell'ed. Marsand, sonetto XLIII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Non era l'andar suo cosa mortale | Ma d'angelica forma''. (XLI nell'ed. Marsand, LXIX nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Poi che mia speme è lunga a venir troppo''. (n. LIX secondo Marsand, LXVII secondo Mestica, v. 1)<ref name =chi /> *''Seguite i pochi, e non la volgar gente''. (num. LXVII secondo il Marsand, son. LXXIII dell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Né del vulgo mi cal né di fortuna''. (num. LXXVIII secondo il Marsand, sonetto XCI secondo il Mestica)<ref name =chi /> *''Femina è cosa mobil per natura: | ond'io so ben ch'un amoroso stato | in cor di donna picciol tempo dura.'' (''[[s:Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Se 'l dolce sguardo di costei m'ancide|Se 'l dolce sguardo di costei m'ancide]]'', Num. CXXXI nell'ed. Marsand, sonetto CL nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Lo spirito è pronto, ma la carne è stanca''. (Num. CLIV nell'ed. Marsand, sonetto CLXXIII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *[...] ''Morte fura | prima i migliori, e lascia star i rei'' [...]. (Num. CXC nell'ed. Marsand, sonetto CCX nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> ==''Trionfi''== ===[[Incipit]]=== <poem>Al tempo che rinnova i miei sospiri per la dolce memoria di quel giorno che fu principio a sì lunghi martiri, già il sole al Toro l'uno e l'altro corno scaldava, e la fanciulla di Titone correa gelata al suo usato soggiorno.</poem> ===Citazioni=== ====''Trionfo d'Amore''==== *''Così or quinci or quindi rimirando, | Vidi in una fiorita e verde piaggia | Gente che d'amor givan ragionando. | Ecco Dante e Beatrice; ecco Selvaggia; | Ecco Cin da Pistoja; Guitton d'Arezzo. | Che di non esser primo par ch'ira aggia. | Ecco i duo Guidi che già furo in prezzo; | Onesto Bolognese; e i Siciliani, | Che fur già primi, e quivi eran da sezzo.'' (IV, 35) *''I' che gioir di tal vista non soglio | per lo secol noioso in ch'i' mi trovo, | voto d'ogni valor, pien d'ogni orgoglio, | l'abito in vista sì leggiadro e novo | mirai, alzando gli occhi gravi e stanchi, | ch'altro diletto che 'mparar non provo.'' (I, 16) *''Tal biasma altrui che sè stesso condanna''. (I, 118) *''Stanco già di mirar, non sazio ancora''. (II, 1) *''Ben è 'l viver mortal, che sì n'aggrada, | Sogno d'infermi e fola di romanzi''. (III, 65-66) *''Tutti siam macchiati d'una pece''. (III, 99) *''S'Affrica pianse, Italia non ne rise''. (IV, 83) *''Ragion contra forza non ha loco''. (IV, 111) ====''Trionfo del Tempo''==== *''Nel fuggir del sole | La ruina del mondo manifesta''. (68-69) *''Infinita è la schiera degli sciocchi.'' (87) *''Passan vostri triunfi e vostre pompe, | Passan le signorie, passano i regni; | Ogni cosa mortal Tempo interrompe''. (111-114) ====''Trionfo dell'Eternità''==== *''Passa il penser sì come sole in vetro, | anzi più assai, però che nulla il tene''. ====''Trionfo della Morte''==== *[...] ''degna | di poema chiarissimo e d'istoria''. (I, 17-18; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 542) *''O ciechi, il tanto affaticar che giova? | Tutti torniamo a la [[morte|grande madre antica]], | e il nome nostro a pena si ritrova''. (I, 88-89) *''La morte è fin d'una pregione oscura | a l'anime gentili; a l'altre è noia, | ch'hanno posto nel fango ogni lor cura.'' (II, 35-37) *[...] ''che altro ch'un sospir breve è la morte?'' (II, 52) ====''Trionfo della Fama''==== {{NDR|[[Marco Tullio Cicerone]]}} ''[...] un al cui passar l'erba fioriva: | questo è quel Marco Tullio in cui si mostra | chiaro quanti eloquenzia ha frutti e fiori [...]'' (III, 18-20, Rizzoli, 1957, [https://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/i_trionfi/pdf/i_trio_p.pdf]), p. 37) ====''Trionfo della Pudicizia''==== *''Pensier canuti in giovenil etate''. (88) *''Passammo al tempio poi di [[Pudicizia]], | ch'accende in cor gentil oneste voglie, | non di gente plebeia ma di patrizia.'' (181-183) ==[[Incipit]] de ''Le senili''== Scrivendo un giorno al mio Socrate io mi doleva che l'anno del secol nostro 1348, per la morte di tanti amici, tutte quasi mi avesse rapite le consolazioni della vita: e ben mi ricorda quanti furono allora i miei lamenti e le mie lagrime. Ora che far dovrò in questo anno sessantunesimo, che non solo di ogni altro tesoro, ma di quello che sopra tutti m'ebbi prezioso e carissimo, di Socrate mio, m'ebbe spogliato? ==Citazioni su Francesco Petrarca== *Ah! se il cantor di Laura avesse consacrato tutte le sue pagine al santo amore, di qual celeste armonia non ci beerebbe il suo canto immortale! ([[Guglielmo Audisio]]) *Ciò che conta del Petrarca in una storia della lingua italiana è solo la sua [[Poesia lirica|lirica]]; di [[prosa]] italiana non abbiamo nulla (non contano le poche righe di una lettera a Leonardo Beccanugi); lontana e indiretta è l'importanza delle sue opere latine. ([[Bruno Migliorini]]) *Ciò che nella letteratura antica valse ad affascinarlo fu il suo carattere d'opera d'arte. Per la prima volta, dopo secoli, la perfezione della forma determinava le predilezioni d'un intelletto. Quella ricerca del bello per se stesso, quella distinzione fra le produzioni che lo rivelano in modo diverso, costituiscono una delle iniziative del Petrarca più feconde, e restaurano al tempo stesso, alla fine di quel Medioevo a cui rimase ignota, la critica letteraria... ([[Pierre de Nolhac]]) *È egli il Petrarca nel suo pensiero altrettanto [[Cattolicesimo|cattolico]], quanto cristiano? La risposta è più difficile a darsi di quel che non paia. Certo se per cattolicismo intendiamo le pratiche esterne del culto che accompagnano la fede, egli è cattolicissimo, adempiendo scrupolosamente i propri doveri religiosi.<br>Ma nelle sue opere egli non parla mai né di dogmi della Chiesa né di santi né di miracoli: l'inferno ha perduto il suo fuoco, e il Papato il suo entusiasmo. ([[Armando Carlini]]) *È nota l'avversione o, a meglio dire, il disprezzo del Petrarca pei medici, ai quali prestava poca o punta fede. I medici se ne vendicarono ingiuriandolo e calunniandolo, ed egli si sfogò contro di essi in invettive, delle quali, per tacere dei famosi quattro libri ''contra medicum quemdam'', abbonda il suo Epistolario. ([[Antonio Zardo]]) *Il pensiero religioso di Francesco Petrarca tende [...] per una parte, come in [[Francesco d'Assisi]], a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'[[Averroè|averroismo]] che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come [[Agostino d'Ippona|Agostino]] aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata. ([[Armando Carlini]]) *Il Petrarca avea saputo mostrare il suo valore artistico e letterario sì nella lingua latina che nell'italiana o volgare; ma già egli stesso si era pentito e domandava perdono di quei suoi sospiri in rima e più volte dichiarò che in faccende casalinghe usava il volgare, perché il latino non si poteva abbassare a simili argomenti. ([[Remigio Sabbadini]]) *II sentimento della [[natura]] in Francesco Petrarca è affatto nuovo, e traspare profondo da tutte le sue opere. Leggendo la vita di questo letterato si rimane meravigliati della quantità de' suoi viaggi e dell'intensa curiosità che lo spingeva a vedere terre lontane e costumi stranieri. E oltre l'''Itinerarium Syriacum'' molte altre sono le cagioni per cui egli meritamente è annoverato fra i geografi più importanti di quel tempo. Così suscitando l'amore di nuove cose e distruggendo pregiudizi e allargando le idee, il Petrarca preparò gli animi ai benefici effetti che produsse la [[Primo viaggio di Cristoforo Colombo|scoperta del nuovo mondo]]. ([[Armando Carlini]]) *La provenienza di [[Dante Alighieri|Dante]] è aristotelica: scuola, dunque, d'uno che ha prepotentemente creduto nell'uomo animale politico, nella città, nel cittadino... Dire "civis" è lo stesso che dire "civilitas" e difatti su codesti termini punta Dante, assertore della società civile: d'una civiltà ch'è, insieme, ordine giuridico politico religioso, Stato. Viceversa, nel Petrarca è l'"homo" che trova la sua celebrazione, l'individuo che, in quanto creatura, prima ancora che farsi membro di consociazione politica, ha in sé la sua possibilità di redenzione e di perfezione, magari al di fuori della società. E quasi contro la "civilitas" dantesca, è l'"humanitas" che viene rivendicata e curata, quella condizione primaria ed ultima che consente, al di fuori delle strutture sociali, la parentela dell'uomo col [[Gesù|Figliuol dell'Uomo]]. ([[Rodolfo De Mattei]]) *La sua "capacità di introspezione" lo rende romantico e moderno. ([[Giuseppe Prezzolini]], da ''Storia tascabile della letteratura italiana'' – Biblioteca del Vascello, 1993) *Noi non sappiamo in che tempo precisamente si cominciassero a scrivere queste frottole {{NDR|nome dato anche alle barzellette}} che son letterario riflesso delle cantilene giullaresche. Forse il primo tentativo di nobilitare le sconnesse cantilene care ai volghi fu fatto dal gran perfezionatore d'ogni forma della nostra lirica, da Francesco Petrarca: quasi certamente è fattura sua certa frottola che comincia «Di ridere ho gran voglia»... ([[Francesco Flamini]]) *Petrarca stesso, anche in ciò con l'istinto e la lungimiranza del genio, aveva saputo serbarsi una posizione di assoluta libertà di fronte agli autori prediletti; per lui è una gioia lodarli, una pena doverli biasimare, però nell'imitatio non rinuncia alla propria individualità così fortemente marcata: l'imitazione, dice una volta (ep. fam. XXIII 19), deve avere con la cosa imitata non la somiglianza di un ritratto, ma quella di un figlio col padre. ([[Eduard Norden]]) *''Quel dolce di Calliope labbro | che Amore in Grecia nudo e nudo in Roma | d'un velo candidissimo adornando, | rendea nel grembo a Venere Celeste.'' ([[Ugo Foscolo]]) *Se avesse tardato ancora di più all'appuntamento, sarei diventato Petrarca. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Se di [[Platone]], molto amato ma poco conosciuto, Petrarca studiò poco più del ''Timeo'' (e del ''Fedone''), verso [[Aristotele]], ruvido e scabro, non fu mai particolarmente benevolo. Sapeva, è vero, da Cicerone e da Quintiliano, che era stato scrittore squisito per fiumi d'eloquenza, eppur tuttavia non sapeva dimenticare l'Aristotele della scuola, soprattutto «dialettico» e «fisico». ([[Eugenio Garin]]) *Se Laura fosse stata la moglie di Petrarca, pensate che lui avrebbe scritto sonetti tutta la vita? ([[George Gordon Byron]]) *Tutta l'opera di Petrarca si potrebbe riassumere nel verso di [[Sergio Endrigo]]: «Dite a Laura che l'amo». ([[Vittorio Sgarbi]]) *Una delle più amabili figure nella schiera degli eroi dello spirito, soffusa in tutti i tempi del soffio incantato del romanticismo e circondata dall'aureola del genio. ([[Eduard Norden]]) *{{NDR|Con il suo umanesimo [[Francesco Petrarca|Petrarca]] diede inizio a}} una prima confederazione degli spiriti illuminati, nel mezzo di questa Europa asservita totalmente dalla potenza ecclesiastica ed la dominazione feudale. ([[Abel-François Villemain]]) ===[[Antonio Cesari]]=== *Nelle tre canzoni sorelle sopra gli occhi di M. Laura, chi può abbastanza ammirare la fecondità di quell'altissimo ingegno, che da tante parti seppe trar cagione di lodare quegli occhi; e le cose, che pareano lontanissime dal suo argomento, far con maraviglioso artifizio servire ad innalzare quella bellezza? *Nella canzone ''Spirito gentil'', non abbiamo noi un'orazione in genere deliberativo delle più belle, per confortar quel tribuno a rivendicare la libertà del popol di [[Roma]], cavandone gli argomenti da' luoghi oratorii della onestà e facilità d'impresa, annullando le forze del contrario partito, e dell'utilità grandissima che al popolo, e della gloria che a lui ne sarebbe seguita. Il medesimo si dica dell'altre due ''Italia mia'', ed ''O aspettando in ciel'', con l'arte medesima lavorate. *Ma in quella che comincia ''Quell'antico mio dolce empio signore'' (che può appartenere al genere giudicale) in cui il poeta introduce una lite fra sé ed amore dinanzi al tribunale della ragione, non tratta egli i più forti argomenti d'aggravar l'avversario suo di crudeltà, frode e ingiustizia, per concitargli contro l'odio del giudice, e la compassione verso di sé? E nella seconda parte, qual difesa non fa amore della sua causa! come abbatte le ragioni dell'emulo suo, e tutte contra gliele rivolge; amplificando i benefizi a lui fatti, e la gloria a cui, sua mercé, egli era salito! Or non è questa eloquenza? ===[[Guido Mazzoni (letterato)|Guido Mazzoni]]=== *Nessuno degli antichi e nessuno dei moderni, eccetto Dante, seppe convertire in poesia, al pari del Petrarca, i proprii esami di coscienza, i timidi desiderii, le lacrime segrete, i palpiti lievi, le visioni gentili dei sogni, le scene offerte dalla natura allo svolgersi di quel tenue e insiem profondo dramma d'amore. Ogni atto, ogni voce, ogni aspetto, gli si trasformava subito, dentro l'anima sensibilissima, in una fantasia colorita e melodica che gli era forza rappresentare con le parole a sé e agli altri. *Poeta elegiaco fu, più che lirico. Della lirica ebbe l'eloquenza concitata, non i voli arditi; ché l'analisi soggettiva a quella lo conduceva, quando gli ribollisse l'animo di generosi rimproveri o di consigli da svolgere con l'orazione persuasiva. Della elegia condensò lo scorrevole pianto in poche lagrime che gli stillarono dall'occhio pensoso, e un sonetto valse una lunga serie di distici; ne raccolse l'anelito affannoso in un sospiro, gli ululati in un gemito represso, e una canzone vinse tutto un rotolo dei seguaci di [[Callimaco]]; ne emulò la descrizione idillica, e la strofe della canzone e un madrigale porsero alla figura di Laura lo sfondo di un paesaggio fiorito qual mai non fiorì sulle carte neppure del petrarchesco [[Albio Tibullo|Tibullo]]. *Poeta soggettivo se altri fu mai, non vedeva intorno a sé di là da quello che importava all'animo suo. La visione ideale gli era ben più gradita e consueta che l'osservazione reale. Centro dell'idealità poneva, in un egoismo squisito e non immorale, il suo proprio sentimento. ===[[Adolfo Padovan]]=== *Ho detto che il Petrarca appartiene alla categoria dei poeti pittori, aggiungo ora che esso è un poeta pittore nato perché, nel suo ''Canzoniere'', là dove dimostra con maggior sincerità l'indole sua, egli impugna il pennello e la tavolozza.<br>Ma bisogna anzitutto affermare un fatto che parrà incredibile, ed è invece certo e dimostrabile. Francesco Petrarca non fu un uomo di genio nel senso pieno e profondo che si deve dare a questa parola, ma soltanto un ingegno superiore, vale a dire fu singolare ma non originale e, in poesia, disse sovente parole e non cose, si preoccupò più della forma che della sostanza. Nella sua opera vasta e feconda manca anzitutto la sincerità, che noi proclamiamo uno dei requisiti essenziali e indispensabili del genio. *Poche, troppo poche, sono le pagine scritte col cuore in punta di penna e quindi geniali perché si possa classificare il Petrarca fra i genî sovrani. Quasi sempre, nelle sue poesie, salta fuori l'erudito, ma non l'erudizione adoperata come materia plastica per esprimere un sentimento o per rafforzare un'{{sic|imagine}} passionale, bensì l'erudizione per sé stessa, per la smania della preziosità e del lenocinio. *Sommo erudito, artefice di versi ingegnosissimo, uomo vanitoso, anima sensibile ed impressionabile, dotato di una rara virtù assimilatrice, ma non un forte carattere, non una coscienza integra e salda, non insomma quella spiccata personalità artistica che impronta il genio. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/canzoniere/pdf/canzon_p.pdf Canzoniere (Rerum Vulgarium Fragmenta)]'', Testo critico e introduzione di Gianfranco Contini, annotazioni di Daniele Ponchiroli, Giulio Einaudi Editore, 1989. ISBN 8806007866 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/de_secreto_conflictu_curarum_mearum/pdf/de_sec_p.pdf De secreto conflictu curarum mearum (Secretum)]'', in ''Prose'', a cura di G. Martellotti e P. G. Ricci, E. Carrara, P. G. Ricci, Riccardo Ricciardi editore, Milano-Napoli, 1955. *Francesco Petrarca, ''De vita solitaria'', Introduzione di Giorgio Ficara, a cura di Marco Noce, Mondadori, Milano, 1992. Testo latino a fronte. ISBN 88-04-35656-1 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/i_trionfi/pdf/i_trio_p.pdf I trionfi]'', a cura di Guido Bezzola sul testo approntato da Raffaello Ramat per i Classici Rizzoli (Milano 1957), edizione Rizzoli (B.U.R), Milano, 1997. ISBN 8817124702 *Francesco Petrarca, ''Itinerarium Siriacum'', 1358; citato in Giovanna Petti Balbi, ''Genova medievale vista dai contemporanei'', Sagep Editrice, Genova, 1978, pp. 80-83 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/seniles/pdf/petrarca_seniles.pdf Le senili]'', volgarizzate e dichiarate con note da Giuseppe Fracassetti, Firenze, Le Monnier, 1879-1870. ==Altri progetti== {{Interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Chiare, fresche et dolci acque}} {{Pedia|I Trionfi|''Trionfi''|}} {{DEFAULTSORT:Petrarca, Francesco}} [[Categoria:Epistolografi]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Umanisti italiani]] kpqs2wsai5hsr82itf8k6qu6enm7f28 1414619 1414618 2026-05-27T13:34:14Z Gaux 18878 /* Citazioni su Francesco Petrarca */ nuova sezione: Armando Carlini 1414619 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Francesco Petrarca00.jpg|thumb|Francesco Petrarca]] '''Francesco Petrarca''' (1304 – 1374), scrittore, poeta e umanista italiano. ==Citazioni di Francesco Petrarca== *A che ti giova insegnare agli altri [...], se intanto tu per primo non ascolti te stesso? (dalla ''Lettera a Cicerone'', nella raccolta delle ''Familiares'') *Ciò che ero solito [[amore|amare]], non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. È proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza. In me faccio triste esperienza di quel verso di un famosissimo poeta: "Ti odierò, se posso; se no, t'amerò contro voglia"<ref>Cfr. [[Publio Ovidio Nasone]]: «Ti odierò, se potrò; altrimenti ti amerò mio malgrado».</ref>. (da ''Ascesa al Monte Ventoso'') *Dei magnati napoletani mi ricorda di avere una volta parlato con poco favore a cagione di certo barbaro spettacolo non so se tuttavia costì praticato, che allora mi mosse a sdegno e a ribrezzo. Ma per ben costumata che sia, non v' è città che alcuna cosa in se stessa non offra degna di biasimo: ed or m'avveggo come degnissimi essi si porgano di bella lode per animo liberale, per indole generosa, e per singolare fedeltà nell' amicizia. E questo vanto {{sic|meritamente}} a loro consente la storia di Roma, che ridotta nella seconda guerra Punica allo stremo delle sue forze, abbandonata e combattuta da quasi tutta l' Italia, e tradita dai Capuani vostri vicini, che i benefizi ed i soccorsi da lei ricevuti rimeritarono con odio mortale e con gravissime ingiurie, dalla esimia fedeltà, e dalla liberale munificenza dei Napolitani ebbe nell'ora del suo più grave pericolo aiuto e sostegno. Perché gli antichi non meno che i recenti tempi mi porgono sicuri argomenti ad affermare che, chi veduta Napoli non se ne innamora, o non conosce che sia virtù, o non è capace di amarla.<ref>Da ''Lettere senili, {{small|volgarizzate e dichiarate con note da G. Fracassetti}}'', libro XV, lettera IV a Guglielmo Maramaldo, Cav. Napolitano, [https://books.google.it/books?id=AEcCAAAAQAAJ&dq=&pg=PA408#v=onepage&q&f=false pp. 408-409]</ref> *{{NDR|[[Salerno]]}} Fonte della medicina, e di un nobilissimo ginnasio, dove facilmente emerge ogni disciplina delle lettere. :''Medicinæ fontem, ac gymnasium nobilissimum, ubi feliciter litterarum omnium disciplina consistit.'' (citato in ''[http://books.google.it/books?id=1vkeAAAAIAAJ&q=Salernum+medicinae+fontem,ac+gymnasium+nobilissimum&dq=Salernum+medicinae+fontem,ac+gymnasium+nobilissimum&hl=it&ei=_g_BTvWNDNG5hAfPoby0BA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CC0Q6AEwAA La Chronique médicale, Volume 13]'') *Ho sempre avuto il massimo disprezzo per le ricchezze, non perché non mi piacessero, ma perché odiavo le fatiche e le preoccupazioni che ne derivano. (dalla ''Lettera ai posteri'') *I [[Libro|libri]] fecero diventare dotti alcuni, altri pazzi.<ref>''De remediis utriusque fortunae'', dial. XI, III: De librorum copia. Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/41|9]]</ref> :''Libri quosdam ad scientiam, quosdam ad insaniam deduxere''. *Il [[mondo]], più che io lo giro, e meno mi piace.<ref>Da ''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari''.</ref> *Il saggio muta consiglio, ma lo [[stoltezza|stolto]] resta della sua opinione.<ref>Da ''Ecloghe'', VIII.</ref> *La [[fatica]] perseverante e la continua applicazione sono il cibo del mio spirito; quando comincerò a riposare e a rallentare il mio lavoro, allora cesserò anche di vivere.<ref>Dalle ''Epistole'', a cura di Ugo Dotti, UTET, 1978.</ref> *Non so saziare la brama di aver [[Libro|libri]], avvegnaché già molti, e forse più del bisogno io ne possegga. Ma avvien de' libri, quello che di tutte le cose: più ti vien fatto cercando trovarne, e più l'avidità d'averne altri ti punge: anzi ne' libri v'è alcun che di singolare. L'oro, l'argento, le gemme, le ricche vesti, i marmorei palagi, il terreno ben colto, le dipinte tele, il bardato corsiero ed altre cose delle sì fatte dànno un piacere per dir così muto e superficiale: i libri ti recano un interno diletto, parlano teco, ti consigliano, e a te per certa viva e penetrante familiarità si congiungono.<ref>Da ''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', traduzione di Giuseppe Fracassetti, Le Monnier, Firenze, 1863, vol. 1, libro III, lettera XVIII, [https://books.google.it/books?id=sNxxrQ8LFc4C&pg=PA460 p. 460].</ref> *{{NDR|I libri}} Ora questi, ora quelli io interrogo, ed essi mi rispondono, e per me cantano e parlano; e chi mi svela i segreti della natura, chi mi dà ottimi consigli per la vita e per la morte, chi narra le sue e le altrui chiare imprese, richiamandomi alla mente le antiche età. E v'è chi con festose parole allontana da me la tristezza e scherzando riconduce il riso sulle mie labbra; altri m'insegnano a sopportar tutto, a non desiderar nulla, a conoscer me stesso, maestri di pace, di guerra, d'agricoltura, d'eloquenza, di navigazione; essi mi sollevano quando sono abbattuto dalla sventura, mi frenano quando insuperbisco nella felicità, e mi ricordano che tutto ha un fine, che i giorni corron veloci e che la vita fugge. E di tanti doni, piccolo è il premio che mi chiedono: di aver libero accesso alla mia casa e di viver con me, dacché la nemica fortuna ha lasciato loro nel mondo rari rifugi e pochi e pavidi amici.<ref>Da ''Rime, trionfi, e poesie latine'', a cura di Ferdinando Neri, Ricciardi, 1951.</ref> *{{NDR|[[Napoli]]}}, per molti rispetti eccellente, ha questo oscuro e vergognoso e inveterato malanno, che il girar di notte vi è non meno pauroso e pericoloso che tra folti boschi, essendo le vie percorse da nobili giovani armati, la cui sfrenatezza né la paterna educazione né l'autorità dei magistrati né la maestà e gli ordini del re seppero mai contenere. (da ''Familiarum rerum libri''; in Francesco Petrarca, ''Opere'', vol. I, Sansoni, 1990) *Piacciavi richiamare alla memoria quel tempo in cui felicissimi voi {{NDR|[[Genova|genovesi]]}} eravate tra tutti i popoli dell'Italia. Ero allora io fanciullo, e le cose vedute, quasi che sognate le avessi, confusamente rammento: ma viva sempre al pensiero ho la memoria dell'incantevole aspetto che di sè porgeva a levante e a ponente la vostra riviera, bella così da parere meglio celeste che non terrena dimora, simile a quella che la fantasia de' poeti dètte nei campi Elisi stanza ai beati, fra colli ameni, e deliziosi sentieri aperti nel seno delle verdeggianti convalli. Stupende a riguardarsi nell'alto torreggiavan le moli di superbi [[Palazzi dei Rolli|palagi]]: sorgevano a piè delle rupi le mermoree magioni de' vostri cittadini splendide al pari delle più splendide reggie, e a qualsivoglia città nobilissima invidiabil decoro: mentre vincitrice della natura l'arte vestiva gli sterili gioghi de' vostri monti di cedri, di viti, di olivi, spiegando all'occhio la pompa di una perpetua verdura. Aperti con ammirando artificio fra le rupi e gli scogli fermavan lo sguardo del navigante vaghissimi spechi, che sorretti da travi dorate echeggiavano al suono de' flutti, i quali spumeggiando si rompevano in sull'ingresso, e dentro ne spruzzavano le muscose pareti: ed ammirato il nocchiero alla novità dello spettacolo lasciavasi cadere il remo dalle mani, e fermava per meraviglia la barca a mezzo il corso. Che se per terra cammin facendo alcun traversasse le popolose vostre contrade, di quale stupore non lo colpivano le sontuosissime vesti, e la maestosa persona dei vostri cittadini, e delle vostre matrone, o il vedere nel mezzo de' boschi e delle remote campagne lusso e delizie da disgradarne le urbane magnificenze? Che se dentro le mura della vostra città finalmente ponesse il piede, in una città di re, siccome di Roma fu scritto, ed in un tempio sacro alla felicità e all'allegrezza d'essere entrato ei s'avvisava.<ref>Da una lettera al Doge e Consiglio di Genova del 1º novembre 1352, in ''Lettere di Francesco Petrarca'', libro XIV, lettera V, Le Monnier, Firenze, 1865, pp. 320-321</ref> *Quegli cui non è castigo sufficiente una [[moglie]], è degno di averne parecchie.<ref>Da ''De remediis utriusque fortune''; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''L'ape latina'', Hoepli, 1987.</ref> :''Quem una uxor non castigat, dignus est pluribus.'' *Sento qualcosa di insoddisfatto nel mio cuore, sempre. :''Sentioque inexpletum quiddam in precordiis meis semper''. (da ''Secretum'') *''Sicilia di tiranni antico nido | vide triste [[Agatocle]] acerbo e crudo | e vide i dispietati Dionigi | e quel che fece il crudel fabro ignudo | gittare il primo doloroso strido | e far ne l'arte sua primi vestigi.'' (da ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/frammenti_rime_estravaganti/pdf/petrarca_frammenti_rime_estravaganti.pdf Frammenti. Rime estravaganti]'', 20, vv. 65-70; p. 43) *[...] ventosa gloria è il cercar fama dalla splendidezza delle [[parola|parole]].<ref>Dalla ''Lettera ai posteri'', in ''Del disprezzo del mondo, dialoghi tre'', prima versione italiana del rev. prof. Giulio Cesare Parolari, coi tipi di Luigi di Giacomo Pirola, Milano 1857.</ref> *Stringendo adunque il molto in poco rammenterò fra le cose umane nessuna esser più dolce dell'amicizia, nessuna più santa, dalla virtù in fuori, e quelli che per potenza e per valore agli altri sovrastano aver più che gli altri bisogno di veri amici, i quali entrino a parte con loro della prospera e dell'avversa sorte. Fa di non chiedere all'amico giammai cosa che onesta non sia, né mai piegarti a far per lui cosa tale; ma se onesta è la domanda, qualunque ella sia, e tu l'appaga. Tieni sempre per fermo tra gli amici tutto esser comune: uno l'amico, uno il volere, non mutabile né per timore né per speranza, né per pericolo: dover ciascuno amare l'amico come se stesso, ed esser cieco a qualunque disparità di condizione; cerca in somma per tutti i modi che si avveri quel che [[Pitagora]] dice, cioè di due doversi far uno. [...] Noi non miriamo a cose impossibili, ma stiamo contenti a quelle, cui ci è dato di aggiungere secondo le leggi della umana natura: e fra queste è l’amicizia della quale parliamo. Poche, rarissime sono le coppie a noi conosciute di amici legati da un amore perfetto e sublime come quello che rese famosi i nomi di Lelio, e del minore Africano. Ma se stretta è fra i buoni, anche l’ordinaria amicizia riesce dolce e soave: come quella che non ammette adulazione, non conosce contumelie, ingiurie, disprezzo, mai non viene a discordia, mai nulla ambisce fuor che i vantaggi e l'onor dell'amico, e piena di letizia e di pace tutta si consola e si bea nel mutuo consorzio. Nulla in essa di finto, di doppio, di simulato, di occulto, ma tutto è schiettezza e candore: per guisa che comuni fra gli amici sono i consigli, le opere, gli onori, le ricchezze, l'ingegno, il sangue, e perfin la vita.<ref>Da ''[https://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/seniles/pdf/petrarca_seniles.pdf Lettere senili], {{small|volgarizzate e dichiarate con note da G. Fracassetti}}'', libro XIV, lettera I al Magnifico Francesco di Carrara Signore di Padova.</ref> ==''Canzone ai Grandi d'Italia''== *Che fan qui tante pellegrine spade? (P. IV, canzone IV, nell'edizione Marsand; canz. XVI nell'ed. Mestica) *[Chè] ''L'antiquo valore | Ne l'italici cor non è ancor morto''. (P. IV, canzone IV, nell'edizione Marsand; canz. XVI nell'ed. Mestica) *''Io parlo per ver dire | Non per odio d'altrui né per disprezzo''. (XVI dell'ed. Mestica, 4) *''I'vo gridando: [[pace]], pace, pace''. (num. XVI dell'edizione Mestica, ultimo verso) ==''Canzoniere''== ===[[Incipit]]=== [[Image:Petrarca - Canzoniere, MCCCCLXX - 929090 Carta.jpeg|thumb|Incipit nell'edizione 1470]] <poem>Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono di quei sospiri ond'io nudriva 'l core in sul mio primo giovenile errore quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono, del vario stile in ch'io piango et ragiono fra le vane speranze e 'l van dolore, ove sia chi per prova intenda amore, spero trovar pietà, nonché perdono.</poem> ===Citazioni=== *''Vegnendo in terra a'lluminar le carte | ch'avevan molt'anni già celato il vero | tolse {{NDR|[[Gesù|Gesù Cristo]]}} [[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni]] da la rete et [[Pietro apostolo|Piero]], | et nel regno del ciel fece lor parte.'' (VI, 5-8) *''L'[[anima|alma]] che sol da Dio facta gentile, | ché già d'altrui non po' venir tal gratia, | simile al suo factor stato ritiene: | però di [[perdono|perdonar]] mai non è sacia | a chi col core et col sembiante umile | dopo quantunque offese a mercé vène.'' (XXIII, 121-126) *''Non era l'andar suo cosa mortale, | ma d'angelica forma; e le parole | sonavan altro che, pur voce umana;'' (XC, 9-11) *''[[Pace]] non trovo, et non ò da far [[guerra]]; | e temo, et spero; et ardo, et son un ghiaccio;| et volo sopra 'l cielo, et giaccio in terra;| et nulla stringo, et tutto 'l mondo abbraccio.'' (CXXXIV, 1-4) *''Il [[Italia|bel paese]] | ch'Appennin parte e 'l mar circonda e l'Alpe''. (CXLVI, 13-14) *''Chiare, fresche et dolci acque, | ove le belle membra | pose colei che sola a me par donna; | gentil ramo ove piacque | (con sospir' mi rimembra) | a lei di fare al bel fiancho colonna; | herba et fior' che la gonna | leggiadra ricoverse | co l'angelico seno; | aere sacro, sereno, | ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse: | date udïenza insieme | a le dolenti mie parole extreme''. (CXXVI, 1-13) *''O viva morte, o dilectoso male'' (CXXXII, 7) *''Ché bel fin fa chi ben amando more.'' (CXL, 14) *''Et veggio 'l meglio, et al peggior m'appiglio''. (CCLXIV, 136) *''Cosa bella e mortal passa e non dura''. (CCXLVIII, 8) *''Chi pò dir com'egli arde {{NDR|d'amore}}, è 'n picciol foco.'' (CLXX, 14) *''Alma real, dignissima d'impero'' (CCLXVII, 7) *''Cercato ò sempre [[Solitudine|solitaria]] vita | (le rive il sanno, et le campagne e i boschi) | per fuggir questi ingegni sordi et loschi, | che la strada del cielo ànno smarrita'' [...]. (CCLIX, 1-4) *{{NDR|Sull'[[alloro]]}} ''Arbor victorïosa trumphale, | onor d'imperadori et di poeti.'' (CCLXIII, 1-2) *''La [[vita]] fugge e non s'arresta un'ora''. (CCLXXII, 1) *''Questo nostro caduco e fragil bene | ch'è vento ed ombra ed à nome [[bellezza|beltade]]''. (CCCX, 1-2) *''Drez et rayson es qu'ieu ciant e 'm demori''. (''Lasso me, ch'i' non so in qual parte pieghi'') :Diritto e ragione è che canti e mi sollazzi. *''La vita el fin, e 'l dí loda la [[sera]].'' (''Nel dolce tempo de la prima etade'') *''Povera et nuda vai [[Filosofia|philosophia]]''. (''La gola e 'l somno et l'otïose piume'') *''[[Usignolo|Quel rosignol]], che sí soave piagne, | forse suoi figli, o sua cara consorte, | di dolcezza empie il cielo et le campagne | con tante note sí pietose et scorte''. (''Quel rosignol, che sí soave piagne'') *''Regnano i sensi, et la ragion è morta''. (''Voglia mi sprona, Amor mi guida et scorge'') *''Sarò qual fui, vivrò com'io son visso''. (''Ponmi ove 'l sole occide i fiori et l’erba'') *''Seguite i pochi, et non la volgar gente''. (''Poi che voi et io piú volte abbiam provato'') *''Un bel [[morte|morir]] tutta la vita honora''. (''Ben mi credea passar mio tempo omai'') *''Vertú contra furore | prenderà l'arme, et fia 'l combatter corto: | ché l'antiquo valore | ne gli italici cor' non è anchor morto.''<ref>Citato in Niccolò Machiavelli, ''[[Niccolò Machiavelli#Il principe|Il principe]]'': «''Virtù contro a furore | prenderà l'arme; e fia el combatter corto, | ché l'antico valore | nell'italici cor non è ancor morto.''»</ref> (''Italia mia, benché 'l parlar sia indarno'') ===Citazioni sul ''Canzoniere''=== *Laura è certamente esistita. È esistita; ed era, alla luce di tutti i giorni, una bionda signora, nelle profondità inaccesse (infantili) dell'anima del poeta, era sua madre; era la ''donna che non si può avere''. E tutta la fascinosa, un po' monotona, storia del {{maiuscoletto|Canzoniere}}, di venti e più anni di corteggiamenti, per non arrivare, per voler non arrivare a nulla, è qui. Se Laura che lo loda, lo rimprovera, lo ammonisce a ben fare, siede in sogno sulla sponda del suo letto, si comporta in tutto e per tutto come una tenera madre col suo amato, e un po' indiscreto bambino, gli si fosse data (ma è questo che il poeta – fingendo desiderarlo – temeva; il {{maiuscoletto|Canzoniere}} è pieno di accenti di gratitudine per quelle che colla sua «virtù», colla sua «castità» gli risparmiava, con la tentazione, il pericolo di fare una brutta figura) sarebbe accaduto al Petrarca quello che accadde al [[Charles Baudelaire|Baudelaire]] con la bella signora Sabatier, e che non gli accadeva con la sua triste mulatta. La figura di Laura assorbì tutta la tenerezza del poeta. La sua sensualità egli la rivolse ad altro (ebbe – si racconta – non infecondi amori ancillari); a donne che, per la diversità delle origini, non potevano richiamare al suo inconscio, sempre vivo e vigile, la presenza – ben altrimenti diletta! – della madre. Ma l'amore, l'amore vero, l'amore intero, vuole una cosa e l'altra; vuole la fusione perfetta della sensualità e della tenerezza: anche per questo è raro. Così non c'è, in tutto il lungo {{maiuscoletto|Canzoniere}}, un verso, uno solo, che possa propriamente dirsi d'amore; molte cose ci sono ma non {{maiuscoletto|la bocca mi baciò tutto tremante}}<ref>{{cfr}} [[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'', ''Inferno'', canto V, v. 136: «''La bocca mi basciò tutto tremante''».</ref>, il più bel verso d'amore che sia stato scritto. ([[Umberto Saba]]) ==''De vita solitaria''== ===[[Incipit]]=== ====Originale==== ''Credo ego generosum animum, preter Deum ubi finis est noster, preter seipsum et archanas curas suas, aut preter aliquem multa similitudine sibi coniunctum animum, nusquam acquiescere; etsi enim voluptas tenacissimo visco illita et blandis ac dulcibus plena sit laqueis, fortes tamen circa terram alas detinere diutius non potest.'' ====Marco Noce==== Io credo che un animo nobile, eccetto che in Dio, dov'è il nostro fine estremo, eccetto che in sé stesso e nei suoi segreti pensieri o in qualche animo a lui congiunto da una grande affinità, non trovi pace in alcun luogo. Benché infatti il piacere sia cosparso di un visco tenacissimo e sia pieno di lacci attraenti e dolci, non potrebbe tuttavia trattenere a terra troppo a lungo le ali forti. ====Tito Vespasiano Strozzi==== Io credo che l'animo generoso non si riposa né si contenta se non in Dio, nel quale è il nostro fine, veramente in sé stesso con gli suoi secreti pensieri, o veramente in alcuno altro animo molto simile a lui, peroché sebene il diletto mundano è impaniato di tenacissimo vischio, e pieno di lusinghevoli e dolci lacci, nientedimeno egli non è potente a tenere lungamente in terra le ale che sono forti, cioè la mente dell'uomo magnanimo, disposta e intenta a cose grandi e alte. {{NDR|Francesco Petrarca, ''La vita solitaria'', 2 voll., traduzione di Tito Vespasiano Strozzi, Romagnoli, 1879, [https://archive.org/details/lavitasolitaria01petr vol. I].}} ===Citazioni=== *[...] ogni persona indaffarata è infelice e [...] lo è doppiamente se è alle dipendenze di un'altra persona, poiché ha la propria infelicità, ma non gode dei suoi frutti vantaggiosi. (lib. I, cap. III; 1992, p. 45) :[...] ''omnis occupatus miser, occupatusque sub alio bis miser, quod et miseriam suam habet et ipso miserie fructu caret.'' *[...] una [[verità]] universale, certo, non crolla per pochissime obiezioni. (lib. I, cap. III; 1992, p. 47) :[...] ''paucissimis quidem instantiis universale verum dogma non quatitur.'' *Ahimè, com'è forte in me il timore che tra coloro che pretendono d'essere considerati custodi delle pecore malate vi siano dei lupi che divorino quelle sane! (lib. I, cap. III; 1992, p. 53) :''Et heu quam vereor nequi forsan ex his, qui se custodes infirmarum ovium dici volunt, lupi sint sanasque dilanient.'' *Ogniqualvolta decidiamo di intraprendere o di cambiare genere di [[vita]], dobbiamo tenere innanzi agli occhi soprattutto questo: di non seguire la via che ci apparirà più splendida, ma quella che sarà più adatta a noi, confidando non su una vana passione, ma sulla guida della natura. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 59) :''In omni quidem ordiende mutandeque vite consilio, illud imprimis ante oculos habendum ut, non concupiscentia inani sed natura duce freti, viam teneamus non que speciosissima videbitur, sed que aptissima nobis erit.'' *La [[solitudine]] è santa, semplice, incorrotta e davvero la più pura di tutte le cose umane. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 65) :''Solitudo quidem sancta, simplex, incorrupta vereque purissima rerum est omnium humanarum.'' *[...] molti possono essere costretti ad affermare qualcosa, nessuno a [[Credere|credervi]]. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 67) :[...] ''ad fatendum multi, ad credendum nemo cogitur.'' *[...] la fine dell'[[Felicità e infelicità|infelicità]] è l'inizio della [[Felicità e infelicità|felicità]], poiché la legge dei contrari esige che, dove questa termini, quella abbia principio. (lib. I, cap. V, pp. 75 e 77) :[...] ''miserie finis felicitatis initium est, natura contrariorum exigente ut ubi hoc desinit illud incipiat.'' *Ho provato gli stimoli che essa dà all'animo, le ali che fornisce all'ingegno, il tempo che accorda libero al lavoro: tutte cose che non saprei dove cercare al di fuori della solitudine. (lib. I, cap. VI; 1992, p. 91) :''Sentio quos animo stimulos, quas alas ingenio, quod illa operi vacuum tempus accomodat, que omnia preter illam ubi queram nescio.'' *[...] e in verità mai mi sembrerà che la presenza di un amico interrompa la solitudine, bensì che la adorni. (lib. I, cap. VII; 1992, p. 109) :[...] ''nec vero michi unquam amici presentia interrumpi solitudo videbitur sed ornari.'' *Come è grande dunque il piacere, come è grande la sicurezza data dalla solitudine che ha attraversato tutti i pericoli ed enumera, alle sue spalle, lontano, i propri mali! Che gioia aver superato illesi i casi funesti e, al bivio, se a sinistra c'era la morte, essersi trovati a destra; e tanto maggiore è la gioia quanto più si era inclini a scegliere l'altra direzione. La natura ha infatti questa peculiarità: quanto più grave e più presente si rammenta il [[pericolo]], tanto più si gioisce per averlo superato. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 113) :''Quanta ergo delectatio, quanta securitas solitudinis, metuenda quelibet emense et a tergo procul sua mala numerantis! Quam delectat illesum transisse pestifera et in bivio, ubi ad levam mors erat, dextrorsum tenuisse, eoque magis quo in partem alteram deliberatio pronior fuit! Habet enim hoc natura ut, ubi maius presentiusque discrimen fuisse recolitur, ibi de preterito plus gaudii sit.'' *Benché infatti ogni natura abbia i propri difetti, tuttavia gran parte dei mali deriva da una sorta di emulazione e dalla smania di [[imitare]]. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 121) :''Etsi enim cuiusque natura suis vitiis abundet, magna tamen pars malorum ex emulatione quadam imitandique libidine nata est.'' *Non cesserà mai di essere in ansia chi sarà sempre proteso verso il [[domani]]: nessun giorno infatti, eccetto l'ultimo, sarà privo di un domani e nessuno, eccetto il primo, non è stato il domani di qualche altro giorno. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 133) :''Numquam pendere desinet, qui in crastinum pendebit; nullus enim dies preter ultimum crastino carebit, nullus preter primum non alicuius diei crastinus fuit.'' *[...] a poco a poco, in ogni luogo della terra, tutto decade: tutti i buoni costumi hanno breve durata, quelli cattivi invece sono eterni. (lib. I, cap. IX; 1992, p. 137) :[...] ''nam et inde nunc absum, et ubique terrarum cunta paulatim in deterius cedunt, omnes boni mores brevis evi sunt, mali autem immortales.'' *[...] fuggire le sciagure che non possiamo mettere in fuga. (lib. I, cap. IX; 1992, p. 141) :[...] ''ut pestes, quas fugare non possumus, fugiamus'' [...]. *La solitudine – a volerla debitamente definire – è di tre tipi: del luogo [...]; del tempo, ovverosia delle notti, quando anche nel foro c'è solitudine e silenzio; dell'animo, ovverosia di quelli che, per la straordinaria capacità di concentrarsi nella contemplazione, si sottraggono al mezzogiorno e alla piazza affollata e ignorano che cosa vi succeda e sono soli in qualunque momento e luogo vogliano esserlo. (lib. II, cap. VI; 1992, p. 197) :''Triplex nempe, si rite complector, solitudo est: loci scilicet'' [...]''; temporis, qualis est noctium, quando etiam in rostris solitudo silentiumque est: animi, qualis est eorum qui vi profundissime contemplationis abstracti luce media et frequenti foro quid illic geratur nesciunt, qui quotiens et ubicunque voluerint soli sunt.'' *Ricerco inoltre [[libri]] di generi differenti che, per gli autori che li hanno scritti o per gli argomenti di cui trattano, siano nello stesso tempo compagni graditi e fedeli, pronti sia a uscire in pubblico sia a ritornare nello scrigno a un tuo cenno e sempre disposti a tacere o a parlare, a restare a casa o ad accompagnarti nei boschi, a fare lunghi viaggi e a vivere in campagna, a discorrere, a scherzare, a esortarti, a consolarti, ad ammonirti, a biasimarti, a darti consigli, a rivelarti i segreti delle cose e le imprese memorabili, a insegnarti le regole della vita e il disprezzo della morte, la moderazione nella buona sorte, la costanza nell'avversa, l'imperturbabilità e la fermezza nel comportamento: compagni dotti, lieti, utili e {{Sic|facondi}}, non sono mai motivo di noia, di spesa, di lamenti, di brontolii, d'invidia o d'inganno. E mentre ci arrecano tanti vantaggi, non hanno bisogno di cibo né di bevanda e son contenti di una povera veste e di un cantuccio della casa; essi stessi però offrono ai loro ospiti inestimabili ricchezze spirituali, vaste dimore, splendidi abiti, piacevoli banchetti e cibi prelibati. (lib. II, cap. XIV; 1992, p. 313) :''Libros preterea diversi generis et simul per quos aut de quibus scripti sunt comites gratos et assiduos, et promptos vel in publicum prodire vel ad arculam redire cum iusseris, paratosque semper vel tacere vel loqui, et esse domi, et comitari in nemora, et peregrinari, et rusticari, et confabulari, et iocari, et hortari, et solari, et monere, et arguere, et consulere, et docere secreta rerum, monimenta gestorum, vite regulam mortisque contemptum, modestiam in prosperis, fortitudinem in adversis, equabilitatem in actionibus atque constantiam: comites doctos, letos, utiles ac facundos, sine tedio, sine impendio, sine querela, sine murmure, sine invidia, sine dolo; interque tot commoda, nullo cibo interim, nullo potu et veste inopi et angusta domus parte contentos, cum ipsi potius hospitibus suis inextimabiles animi divitias, amplas domus, fulgidas vestes et iucunda convivia ac suavissimos cibos parent.'' ==''Itinerarium Siriacum''== *Veniamo a [[Genova]], che dici di non aver mai visto. Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare; la sua stessa potenza, come è già accaduto a molte città, le nuoce e le reca danno, perché offre materia alle contese e alle gelosie cittadine. *[...] di questa ammirerai ora il comportamento dei cittadini, la posizione dei luoghi, lo splendore degli edifici e soprattutto la flotta, formidabile e temibile per ogni nazione come è stato scritto di quella di Tiro; ammirerai il molo opposto al mare e il [[Porto di Genova|porto]], opera dell'uomo, di inestimabile valore e di molto lavoro, che invano colpiscono le quotidiane tempeste. *Quando avrai diligentemente osservato questa città, il litorale che l'avvolge a destra e a sinistra, i monti che sovrastano i flutti, inoltre le persone, gli animi forti ed il comportamento della gente, sappi di aver visto quel secondo coltello che per molti anni, con un esercizio continuo, affilò la spada del valore romano. ==''Le Epistole familiari''== *Ti verrà forse all'orecchio qualcosa di me, sebbene sia dubbio che il mio povero, oscuro nome possa arrivare lontano nello spazio e nel tempo. E forse ti piacerà sapere che uomo fui, quale la sorte delle opere, soprattutto di quelle la cui fama sia giunta sino a te e di cui tu abbia sentito vagamente parlare. *Sono stato uno della vostra specie, un povero uomo mortale, di classe sociale né elevata né bassa; di antica famiglia, come dice di se stesso [[Cesare Augusto]]; di temperamento per natura né malvagio; né senza scrupoli, se non fosse stato guastato dal contatto abituale con esempi contagiosi. *L'adolescenza mi illuse, la gioventù mi traviò, ma la vecchiaia mi ha corretto e con l'esperienza mi ha messo bene in testa che era vero quel che avevo letto tanto tempo prima; che i godimenti dell'adolescenza sono vanità. *Ebbi la fortuna di godere la familiarità dei principi e dei re, e l'amicizia dei nobili, tanto da esserne invidiato. *Mi travagliò quand'ero molto giovane, un amore fortissimo; ma il solo, e fu puro; e più a lungo ne sarei stato travagliato se la morte, crudele ma provvidenziale, non avesse spento definitivamente quella fiamma quand'ormai era languente. *I più grandi re del mio tempo mi vollero bene e mi onorarono – il perché non lo so; è cosa che riguarda loro – e con certuni ebbi rapporti tali che in certo qual modo erano loro a stare con me; e dalla loro grandezza non ebbi noie, ma molti vantaggi. {{NDR|Francesco Petrarca, ''Le Epistole familiari''; citato in [[Carlo Salinari]], ''Profilo storico della letteratura italiana'', Editori Riuniti, 1972}} * {{NDR|su [[Richard de Bury]]}} ... uomo di vivace ingegno, esperto abbastanza di lettere [...] che fin dai primi anni fu delle riposte cose curiosissimo indagatore... Ed egli {{NDR|quando gli chiesi notizie dell'isola di Tile}} o che sperasse potermi mantener la promessa, o che vergognasse di confessare la propria ignoranza [...], o che per avventura (né vorrei crederlo) sentisse invidia dell'aprirmi questo segreto, risposemi che avrebbe sciolto il mio dubbio quando fosse tornato alla sua patria ed ivi avesse potuto consultare i suoi libri, de' quali aveva copia tragrande. {{NDR|''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', vol. 1, traduzione di Giuseppe Fracassetti, Felice Le Monnier, Firenze 1863}} *Solo al [[medico]] è conceduto dar morte agli uomini impunemente. *Non sono né vivo né sano, né morto né malato; allora soltanto comincerò a vivere e a star bene, quando troverò l'uscita di questo [[labirinto]]. A tal fine tutto son rivolto, a questo solo mi adopro. (da ''XII, 10'') {{NDR|''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', vol. 2, traduzione di Giuseppe Fracassetti, Felice Le Monnier, Firenze 1864}} *...{{NDR|il}} malanno immedicabile, oscuro, osceno, inveterato di questa città, sotto mille altri rispetti preclarissima, per cui il girare di nottetempo qui non si fa con minor paura e pericolo che in mezzo ai folti boschi: conciossiachè le strade sien piene di nobili giovani armati tutti, le immoderatezze de' quali nè la paterna educazione, nè l'autorità de' magistrati, nè la maestà e l'impero dei re valsero mai a raffrenare. Ma come meravigliare che fra le ombre della notte e senza alcun testimonio taluno ardisca commetter delitti, se a pieno giorno, alla vista del popolo, al cospetto dei re, in questa città d'Italia con ferocia da disgradarne i barbari si esercita l'infame giuoco de gladiatori: e come sangue di pecore l'umano sangue si sparge, e, plaudente l'insano volgo affollato, sotto gli occhi de miseri genitori si scannano i figli, e tiensi a disonore l'offerire con ripugnanza la gola al pugnale, quasi che per la patria o per la gloria della vita celeste si combattesse? Di tutto questo inconsapevole io fui condotto un giorno a certo luogo vicino della città chiamato Carbonaria: nome veramente acconcio alla cosa: imperocché quella scelerata officina deturpa e denigra gli spietati fabbri che ivi si affaticano sull'incudine della morte. Era presente la Regina, presente Andrea re fanciullo, che di sè promette riuscir magnanimo, se pur riesca a porsi in capo la contrastata corona: v'eran le milizie di Napoli, delle quali invan cercheresti le più attillate e più eleganti: popolo v'era venuto in folla da tutte parti. A tanto concorso di gente, e a tanta attenzione d'illustri personaggi sospeso, fiso io guardava aspettando di vedere qualche gran cosa, quand'ecco come per lietissimo evento un indicibile universale applauso s'alza alle stelle. Mi guardo intorno e veggo un bellissimo garzone trapassato da freddo pugnale cadermi ai piedi. Rimasi attonito, inorridito; e dato di sproni al cavallo, rampognando l'inganno de'miei compagni, la crudeltà degli spettatori, la stoltezza de'combattenti, all'infernale spettacolo ebbi volte le spalle. Questa doppia peste, o padre mio, quasi eredità de maggiori venne e s'accrebbe ne'posteri, e giunse a tale che la licenza del commetter delitti in conto di dignità e di libertà vien reputata. (da Lettera IV a Giovanni Colonna Cardinale, Napoli, 1 dicembre 1343, [https://books.google.it/books?id=q4hCAAAAcAAJ&dq=&pg=PA31#v=onepage&q&f=false pp.31-32]) ==''Rime''== *''Povera e nuda vai, [[Filosofia]]''. (sonetto I secondo la numerazione di Marsand, sonetto VII secondo Mestica) *''Vergine bella che di sol vestita, | Coronata di stelle, al sommo Sole | Piacesti si, che 'n te sua luce ascose, | Amor mi spinge a dir di te parole; | Ma non so incominciar senza tu' aita, | E di Colui che amando in te si pose. | Invoco lei che ben sempre rispose, | Chi la chiamò con fede''. (da ''Canzone VIII'') *''Se dal mio stato assai misero e vile | Per le tue man resurgo | [[Maria|Vergine]], l' sacro e purgo | Al tuo nome e pensieri e 'ngegno e stile, | La lingua, e 'l cor, le lagrime e i sospiri''. (da ''Canzone VIII'') *''Raccomandami al tuo Figliol, verace | Uomo e verace Dio | Che accolga 'l mio spirto ultimo in pace''. (da ''Canzone VIII'') *''Vergine chiara e stabile in eterno, | Di questo tempestoso mare Stella, | D' ogni fedel nocchier fidata guida, | Pon mente in che terribile procella | I mi ritrovo sol senza governo, | Ed ho già da vicin l' ultime strida: | Ma pur in te l'anima mia si fida.'' (da ''Canzone VIII'') *''Tennemi Amor anni ventuno ardendo | Lieto nel foco, e nel duol pien di speme: | Poiché Madonna e 'l mio cor seco insieme | Saliro al ciel, dieci altri anni piangendo''. (da ''Sonetto LXXXIV'') <!--{{NDR|Francesco Petrarca, ''Rime in morte di Laura''; citato in ''I quattro poeti italiani: con una scelta di poesie italiane dal 1200 sino a' nostri tempi'', Lefèvre, 1836}}--> ==''Sonetti sopra varj argomenti''== *{{NDR|Sullo ''[[dolce stil novo|stil nuovo]]''}} ''Tra lo stil de' moderni e 'l sermon prisco''. (son. VII, com.: ''S'Amore o Morte non dà qualche stroppio''; son. XXXII nell'ed. Mestica) *''I' da man manca, e' tenne il camin dritto: | I' tratto a froza, ed e' d'Amore scorto: | Egli in Jerusalem, ed io in Egitto''. (XVII, che comincia: ''Quanto più disiose l'ali spando''; son. CVIII nell'ediz. Mestica) *''[[Ira]] è breve furor''. (XIX: CXCVI nell'ed. Mestica). ==''Sonetto in vita di M. Laura''== *''La vita el fin e 'l dì loda la sera'' (I, 4 nell'ed. Marsand, p. 25 nell'ed. Mestica)<ref name=chi>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921.</ref> *''Da me son fatti i miei pensier diversi''. (num. II secondo il Marsand, canz. III dell'ediz. Mestica)<ref name =chi /> *''Tempo non mi parea da far riparo | Contr' a' colpi d'Amor''. (num. 3) *''La noia e 'l mal della passata via''. (num. IV secondo Marsand, canz. V dell'ediz. Mestica, v. 11)<ref name =chi /> *''El più bel fior ne colse''. (VIII secondo Marsand, X nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Intendami chi po', ch'i' m'intend'io''. (num. IX secondo Marsand; canz. XI secondo Mestica; v. 17)<ref name =chi /> *''E già di là dal rio passato è 'l [[merlo]]''. (Num. IX, nell'ed. Marsand, num. XI nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''I' benedico il loco e 'l tempo e l'ora''. (Num. X, secondo il Marsand, com.: ''Quando fra l'altre donne ad ora ad ora''; nell'ed. Mestica, son. XII)<ref name =chi /> *''Veggio 'l meglio ed al peggior m'appiglio''. (Num. XVII nell'ed. Marsand, sonetto XXI nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Nel mondo | Sua ventura ha ciascun dal dì che nasce''. (Num. XXXV nell'ed. Marsand, sonetto CCLXII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Che 'nanzi al dì de l'ultima partita | Uom beato chiamar non si convene''. (Num. XXXVI nell'ed. Marsand, sonetto XLIII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Non era l'andar suo cosa mortale | Ma d'angelica forma''. (XLI nell'ed. Marsand, LXIX nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Poi che mia speme è lunga a venir troppo''. (n. LIX secondo Marsand, LXVII secondo Mestica, v. 1)<ref name =chi /> *''Seguite i pochi, e non la volgar gente''. (num. LXVII secondo il Marsand, son. LXXIII dell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Né del vulgo mi cal né di fortuna''. (num. LXXVIII secondo il Marsand, sonetto XCI secondo il Mestica)<ref name =chi /> *''Femina è cosa mobil per natura: | ond'io so ben ch'un amoroso stato | in cor di donna picciol tempo dura.'' (''[[s:Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Se 'l dolce sguardo di costei m'ancide|Se 'l dolce sguardo di costei m'ancide]]'', Num. CXXXI nell'ed. Marsand, sonetto CL nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Lo spirito è pronto, ma la carne è stanca''. (Num. CLIV nell'ed. Marsand, sonetto CLXXIII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *[...] ''Morte fura | prima i migliori, e lascia star i rei'' [...]. (Num. CXC nell'ed. Marsand, sonetto CCX nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> ==''Trionfi''== ===[[Incipit]]=== <poem>Al tempo che rinnova i miei sospiri per la dolce memoria di quel giorno che fu principio a sì lunghi martiri, già il sole al Toro l'uno e l'altro corno scaldava, e la fanciulla di Titone correa gelata al suo usato soggiorno.</poem> ===Citazioni=== ====''Trionfo d'Amore''==== *''Così or quinci or quindi rimirando, | Vidi in una fiorita e verde piaggia | Gente che d'amor givan ragionando. | Ecco Dante e Beatrice; ecco Selvaggia; | Ecco Cin da Pistoja; Guitton d'Arezzo. | Che di non esser primo par ch'ira aggia. | Ecco i duo Guidi che già furo in prezzo; | Onesto Bolognese; e i Siciliani, | Che fur già primi, e quivi eran da sezzo.'' (IV, 35) *''I' che gioir di tal vista non soglio | per lo secol noioso in ch'i' mi trovo, | voto d'ogni valor, pien d'ogni orgoglio, | l'abito in vista sì leggiadro e novo | mirai, alzando gli occhi gravi e stanchi, | ch'altro diletto che 'mparar non provo.'' (I, 16) *''Tal biasma altrui che sè stesso condanna''. (I, 118) *''Stanco già di mirar, non sazio ancora''. (II, 1) *''Ben è 'l viver mortal, che sì n'aggrada, | Sogno d'infermi e fola di romanzi''. (III, 65-66) *''Tutti siam macchiati d'una pece''. (III, 99) *''S'Affrica pianse, Italia non ne rise''. (IV, 83) *''Ragion contra forza non ha loco''. (IV, 111) ====''Trionfo del Tempo''==== *''Nel fuggir del sole | La ruina del mondo manifesta''. (68-69) *''Infinita è la schiera degli sciocchi.'' (87) *''Passan vostri triunfi e vostre pompe, | Passan le signorie, passano i regni; | Ogni cosa mortal Tempo interrompe''. (111-114) ====''Trionfo dell'Eternità''==== *''Passa il penser sì come sole in vetro, | anzi più assai, però che nulla il tene''. ====''Trionfo della Morte''==== *[...] ''degna | di poema chiarissimo e d'istoria''. (I, 17-18; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 542) *''O ciechi, il tanto affaticar che giova? | Tutti torniamo a la [[morte|grande madre antica]], | e il nome nostro a pena si ritrova''. (I, 88-89) *''La morte è fin d'una pregione oscura | a l'anime gentili; a l'altre è noia, | ch'hanno posto nel fango ogni lor cura.'' (II, 35-37) *[...] ''che altro ch'un sospir breve è la morte?'' (II, 52) ====''Trionfo della Fama''==== {{NDR|[[Marco Tullio Cicerone]]}} ''[...] un al cui passar l'erba fioriva: | questo è quel Marco Tullio in cui si mostra | chiaro quanti eloquenzia ha frutti e fiori [...]'' (III, 18-20, Rizzoli, 1957, [https://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/i_trionfi/pdf/i_trio_p.pdf]), p. 37) ====''Trionfo della Pudicizia''==== *''Pensier canuti in giovenil etate''. (88) *''Passammo al tempio poi di [[Pudicizia]], | ch'accende in cor gentil oneste voglie, | non di gente plebeia ma di patrizia.'' (181-183) ==[[Incipit]] de ''Le senili''== Scrivendo un giorno al mio Socrate io mi doleva che l'anno del secol nostro 1348, per la morte di tanti amici, tutte quasi mi avesse rapite le consolazioni della vita: e ben mi ricorda quanti furono allora i miei lamenti e le mie lagrime. Ora che far dovrò in questo anno sessantunesimo, che non solo di ogni altro tesoro, ma di quello che sopra tutti m'ebbi prezioso e carissimo, di Socrate mio, m'ebbe spogliato? ==Citazioni su Francesco Petrarca== *Ah! se il cantor di Laura avesse consacrato tutte le sue pagine al santo amore, di qual celeste armonia non ci beerebbe il suo canto immortale! ([[Guglielmo Audisio]]) *Ciò che conta del Petrarca in una storia della lingua italiana è solo la sua [[Poesia lirica|lirica]]; di [[prosa]] italiana non abbiamo nulla (non contano le poche righe di una lettera a Leonardo Beccanugi); lontana e indiretta è l'importanza delle sue opere latine. ([[Bruno Migliorini]]) *Ciò che nella letteratura antica valse ad affascinarlo fu il suo carattere d'opera d'arte. Per la prima volta, dopo secoli, la perfezione della forma determinava le predilezioni d'un intelletto. Quella ricerca del bello per se stesso, quella distinzione fra le produzioni che lo rivelano in modo diverso, costituiscono una delle iniziative del Petrarca più feconde, e restaurano al tempo stesso, alla fine di quel Medioevo a cui rimase ignota, la critica letteraria... ([[Pierre de Nolhac]]) *È nota l'avversione o, a meglio dire, il disprezzo del Petrarca pei medici, ai quali prestava poca o punta fede. I medici se ne vendicarono ingiuriandolo e calunniandolo, ed egli si sfogò contro di essi in invettive, delle quali, per tacere dei famosi quattro libri ''contra medicum quemdam'', abbonda il suo Epistolario. ([[Antonio Zardo]]) *Il Petrarca avea saputo mostrare il suo valore artistico e letterario sì nella lingua latina che nell'italiana o volgare; ma già egli stesso si era pentito e domandava perdono di quei suoi sospiri in rima e più volte dichiarò che in faccende casalinghe usava il volgare, perché il latino non si poteva abbassare a simili argomenti. ([[Remigio Sabbadini]]) *La provenienza di [[Dante Alighieri|Dante]] è aristotelica: scuola, dunque, d'uno che ha prepotentemente creduto nell'uomo animale politico, nella città, nel cittadino... Dire "civis" è lo stesso che dire "civilitas" e difatti su codesti termini punta Dante, assertore della società civile: d'una civiltà ch'è, insieme, ordine giuridico politico religioso, Stato. Viceversa, nel Petrarca è l'"homo" che trova la sua celebrazione, l'individuo che, in quanto creatura, prima ancora che farsi membro di consociazione politica, ha in sé la sua possibilità di redenzione e di perfezione, magari al di fuori della società. E quasi contro la "civilitas" dantesca, è l'"humanitas" che viene rivendicata e curata, quella condizione primaria ed ultima che consente, al di fuori delle strutture sociali, la parentela dell'uomo col [[Gesù|Figliuol dell'Uomo]]. ([[Rodolfo De Mattei]]) *La sua "capacità di introspezione" lo rende romantico e moderno. ([[Giuseppe Prezzolini]], da ''Storia tascabile della letteratura italiana'' – Biblioteca del Vascello, 1993) *Noi non sappiamo in che tempo precisamente si cominciassero a scrivere queste frottole {{NDR|nome dato anche alle barzellette}} che son letterario riflesso delle cantilene giullaresche. Forse il primo tentativo di nobilitare le sconnesse cantilene care ai volghi fu fatto dal gran perfezionatore d'ogni forma della nostra lirica, da Francesco Petrarca: quasi certamente è fattura sua certa frottola che comincia «Di ridere ho gran voglia»... ([[Francesco Flamini]]) *Petrarca stesso, anche in ciò con l'istinto e la lungimiranza del genio, aveva saputo serbarsi una posizione di assoluta libertà di fronte agli autori prediletti; per lui è una gioia lodarli, una pena doverli biasimare, però nell'imitatio non rinuncia alla propria individualità così fortemente marcata: l'imitazione, dice una volta (ep. fam. XXIII 19), deve avere con la cosa imitata non la somiglianza di un ritratto, ma quella di un figlio col padre. ([[Eduard Norden]]) *''Quel dolce di Calliope labbro | che Amore in Grecia nudo e nudo in Roma | d'un velo candidissimo adornando, | rendea nel grembo a Venere Celeste.'' ([[Ugo Foscolo]]) *Se avesse tardato ancora di più all'appuntamento, sarei diventato Petrarca. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Se di [[Platone]], molto amato ma poco conosciuto, Petrarca studiò poco più del ''Timeo'' (e del ''Fedone''), verso [[Aristotele]], ruvido e scabro, non fu mai particolarmente benevolo. Sapeva, è vero, da Cicerone e da Quintiliano, che era stato scrittore squisito per fiumi d'eloquenza, eppur tuttavia non sapeva dimenticare l'Aristotele della scuola, soprattutto «dialettico» e «fisico». ([[Eugenio Garin]]) *Se Laura fosse stata la moglie di Petrarca, pensate che lui avrebbe scritto sonetti tutta la vita? ([[George Gordon Byron]]) *Tutta l'opera di Petrarca si potrebbe riassumere nel verso di [[Sergio Endrigo]]: «Dite a Laura che l'amo». ([[Vittorio Sgarbi]]) *Una delle più amabili figure nella schiera degli eroi dello spirito, soffusa in tutti i tempi del soffio incantato del romanticismo e circondata dall'aureola del genio. ([[Eduard Norden]]) *{{NDR|Con il suo umanesimo [[Francesco Petrarca|Petrarca]] diede inizio a}} una prima confederazione degli spiriti illuminati, nel mezzo di questa Europa asservita totalmente dalla potenza ecclesiastica ed la dominazione feudale. ([[Abel-François Villemain]]) ===[[Armando Carlini]]=== *È egli il Petrarca nel suo pensiero altrettanto [[Cattolicesimo|cattolico]], quanto cristiano? La risposta è più difficile a darsi di quel che non paia. Certo se per cattolicismo intendiamo le pratiche esterne del culto che accompagnano la fede, egli è cattolicissimo, adempiendo scrupolosamente i propri doveri religiosi.<br>Ma nelle sue opere egli non parla mai né di dogmi della Chiesa né di santi né di miracoli: l'inferno ha perduto il suo fuoco, e il Papato il suo entusiasmo. *Il pensiero religioso di Francesco Petrarca tende [...] per una parte, come in [[Francesco d'Assisi]], a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'[[Averroè|averroismo]] che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come [[Agostino d'Ippona|Agostino]] aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata. *II sentimento della [[natura]] in Francesco Petrarca è affatto nuovo, e traspare profondo da tutte le sue opere. Leggendo la vita di questo letterato si rimane meravigliati della quantità de' suoi viaggi e dell'intensa curiosità che lo spingeva a vedere terre lontane e costumi stranieri. E oltre l'''Itinerarium Syriacum'' molte altre sono le cagioni per cui egli meritamente è annoverato fra i geografi più importanti di quel tempo. Così suscitando l'amore di nuove cose e distruggendo pregiudizi e allargando le idee, il Petrarca preparò gli animi ai benefici effetti che produsse la [[Primo viaggio di Cristoforo Colombo|scoperta del nuovo mondo]]. ===[[Antonio Cesari]]=== *Nelle tre canzoni sorelle sopra gli occhi di M. Laura, chi può abbastanza ammirare la fecondità di quell'altissimo ingegno, che da tante parti seppe trar cagione di lodare quegli occhi; e le cose, che pareano lontanissime dal suo argomento, far con maraviglioso artifizio servire ad innalzare quella bellezza? *Nella canzone ''Spirito gentil'', non abbiamo noi un'orazione in genere deliberativo delle più belle, per confortar quel tribuno a rivendicare la libertà del popol di [[Roma]], cavandone gli argomenti da' luoghi oratorii della onestà e facilità d'impresa, annullando le forze del contrario partito, e dell'utilità grandissima che al popolo, e della gloria che a lui ne sarebbe seguita. Il medesimo si dica dell'altre due ''Italia mia'', ed ''O aspettando in ciel'', con l'arte medesima lavorate. *Ma in quella che comincia ''Quell'antico mio dolce empio signore'' (che può appartenere al genere giudicale) in cui il poeta introduce una lite fra sé ed amore dinanzi al tribunale della ragione, non tratta egli i più forti argomenti d'aggravar l'avversario suo di crudeltà, frode e ingiustizia, per concitargli contro l'odio del giudice, e la compassione verso di sé? E nella seconda parte, qual difesa non fa amore della sua causa! come abbatte le ragioni dell'emulo suo, e tutte contra gliele rivolge; amplificando i benefizi a lui fatti, e la gloria a cui, sua mercé, egli era salito! Or non è questa eloquenza? ===[[Guido Mazzoni (letterato)|Guido Mazzoni]]=== *Nessuno degli antichi e nessuno dei moderni, eccetto Dante, seppe convertire in poesia, al pari del Petrarca, i proprii esami di coscienza, i timidi desiderii, le lacrime segrete, i palpiti lievi, le visioni gentili dei sogni, le scene offerte dalla natura allo svolgersi di quel tenue e insiem profondo dramma d'amore. Ogni atto, ogni voce, ogni aspetto, gli si trasformava subito, dentro l'anima sensibilissima, in una fantasia colorita e melodica che gli era forza rappresentare con le parole a sé e agli altri. *Poeta elegiaco fu, più che lirico. Della lirica ebbe l'eloquenza concitata, non i voli arditi; ché l'analisi soggettiva a quella lo conduceva, quando gli ribollisse l'animo di generosi rimproveri o di consigli da svolgere con l'orazione persuasiva. Della elegia condensò lo scorrevole pianto in poche lagrime che gli stillarono dall'occhio pensoso, e un sonetto valse una lunga serie di distici; ne raccolse l'anelito affannoso in un sospiro, gli ululati in un gemito represso, e una canzone vinse tutto un rotolo dei seguaci di [[Callimaco]]; ne emulò la descrizione idillica, e la strofe della canzone e un madrigale porsero alla figura di Laura lo sfondo di un paesaggio fiorito qual mai non fiorì sulle carte neppure del petrarchesco [[Albio Tibullo|Tibullo]]. *Poeta soggettivo se altri fu mai, non vedeva intorno a sé di là da quello che importava all'animo suo. La visione ideale gli era ben più gradita e consueta che l'osservazione reale. Centro dell'idealità poneva, in un egoismo squisito e non immorale, il suo proprio sentimento. ===[[Adolfo Padovan]]=== *Ho detto che il Petrarca appartiene alla categoria dei poeti pittori, aggiungo ora che esso è un poeta pittore nato perché, nel suo ''Canzoniere'', là dove dimostra con maggior sincerità l'indole sua, egli impugna il pennello e la tavolozza.<br>Ma bisogna anzitutto affermare un fatto che parrà incredibile, ed è invece certo e dimostrabile. Francesco Petrarca non fu un uomo di genio nel senso pieno e profondo che si deve dare a questa parola, ma soltanto un ingegno superiore, vale a dire fu singolare ma non originale e, in poesia, disse sovente parole e non cose, si preoccupò più della forma che della sostanza. Nella sua opera vasta e feconda manca anzitutto la sincerità, che noi proclamiamo uno dei requisiti essenziali e indispensabili del genio. *Poche, troppo poche, sono le pagine scritte col cuore in punta di penna e quindi geniali perché si possa classificare il Petrarca fra i genî sovrani. Quasi sempre, nelle sue poesie, salta fuori l'erudito, ma non l'erudizione adoperata come materia plastica per esprimere un sentimento o per rafforzare un'{{sic|imagine}} passionale, bensì l'erudizione per sé stessa, per la smania della preziosità e del lenocinio. *Sommo erudito, artefice di versi ingegnosissimo, uomo vanitoso, anima sensibile ed impressionabile, dotato di una rara virtù assimilatrice, ma non un forte carattere, non una coscienza integra e salda, non insomma quella spiccata personalità artistica che impronta il genio. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/canzoniere/pdf/canzon_p.pdf Canzoniere (Rerum Vulgarium Fragmenta)]'', Testo critico e introduzione di Gianfranco Contini, annotazioni di Daniele Ponchiroli, Giulio Einaudi Editore, 1989. ISBN 8806007866 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/de_secreto_conflictu_curarum_mearum/pdf/de_sec_p.pdf De secreto conflictu curarum mearum (Secretum)]'', in ''Prose'', a cura di G. Martellotti e P. G. Ricci, E. Carrara, P. G. Ricci, Riccardo Ricciardi editore, Milano-Napoli, 1955. *Francesco Petrarca, ''De vita solitaria'', Introduzione di Giorgio Ficara, a cura di Marco Noce, Mondadori, Milano, 1992. Testo latino a fronte. ISBN 88-04-35656-1 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/i_trionfi/pdf/i_trio_p.pdf I trionfi]'', a cura di Guido Bezzola sul testo approntato da Raffaello Ramat per i Classici Rizzoli (Milano 1957), edizione Rizzoli (B.U.R), Milano, 1997. ISBN 8817124702 *Francesco Petrarca, ''Itinerarium Siriacum'', 1358; citato in Giovanna Petti Balbi, ''Genova medievale vista dai contemporanei'', Sagep Editrice, Genova, 1978, pp. 80-83 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/seniles/pdf/petrarca_seniles.pdf Le senili]'', volgarizzate e dichiarate con note da Giuseppe Fracassetti, Firenze, Le Monnier, 1879-1870. ==Altri progetti== {{Interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Chiare, fresche et dolci acque}} {{Pedia|I Trionfi|''Trionfi''|}} {{DEFAULTSORT:Petrarca, Francesco}} [[Categoria:Epistolografi]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Umanisti italiani]] pmm2fwfyazl3ifuh5dzti10lsy28qdu That '70s Show 0 12439 1414628 1408959 2026-05-27T14:13:52Z BetaKentauri2 106242 1414628 wikitext text/x-wiki {{w|Le frasi vanno indicate con il personaggio che le pronuncia indicato tra parentesi, in grassetto, a fine frase}} {{FictionTV |titoloitaliano = That '70s Show |titolooriginale = That '70s Show |tipofiction = serie TV |immagine = |didascalia = |paese= Stati Uniti d'America |annoprimatv= 1998-2006 |genere= sitcom |stagioni = 8 |episodi = 200 |ideatore= [[Mark Brazill]], [[Bonnie Turner]], [[Terry Turner]] |regista= [[David Trainer]] |attori= *[[Topher Grace]]: Eric Forman *[[Mila Kunis]]: Jacqueline "Jackie" Burkhart *[[Ashton Kutcher]]: Michael Kelso *[[Danny Masterson]]: Steven Hyde *[[Laura Prepon]]: Donna Pinciotti *[[Wilmer Valderrama]]: Fez *[[Debra Jo Rupp]]: Kitty Forman *[[Kurtwood Smith]]: Reginald "Red" Forman *[[Tanya Roberts]]: Midge Pinciotti *[[Don Stark]]: Bob Pinciotti *[[Lisa Robin Kelly]]: Laurie Forman (st. 1-5) *[[Christina Moore]]: Laurie Forman (st. 6) *[[Tommy Chong]]: Leo Chingkwake *[[Josh Meyers]]: Randy Pearson |doppiatoriitaliani= *[[Sergio Luzi]]: Eric Forman *[[Micaela Incitti]]: Jacqueline "Jackie" Burkhart *[[Francesco Massimo]]: Michael Kelso *[[Fabrizio Picconi]]: Steven Hyde (st. 1-6) *[[Emilia Costa]]: Donna Pinciotti *[[Daniele Gatti (attore)|Daniele Gatti]]: Fez (st. 1-5) *[[Simone Marzola]]: Fez (st. 6-8) *[[Massimo Milazzo]]: Reginald "Red" Forman *[[Emilia Costa]]: Kitty Forman *[[Laura Mercatali]]: Midge Pinciotti *[[Maurizio Reti]]: Bob Pinciotti *[[Francesca Listri]]: Laurie Forman *[[Sergio Luzi]]: Leo Chingkwake (st. 8) |reteoriginale = Fox }} '''''That '70s Show''''', serie televisiva statunitense trasmessa dal 1998 al 2006. == Stagione 1 == === Episodio 1, ''That '70s Pilot'' === ==== Frasi ==== *'''Fez''': Posso non dirlo bene porque non parlo bene l'inglese... ma ha delle tette strepitose! *'''Kitty''': Una macchina non è una camera da letto con le ruote! *'''Eric''': Una notte davvero fantastica. Sai, non immaginavo le emozioni che può darti un atto di disubbidienza civile. ==== Dialoghi ==== *'''Eric''': Se mio padre mi becca che gli frego la birra mi uccide.<br/>'''Hyde''': Bene, sono pronto a rischiare! *'''Kelso''': Eric, non è difficile. Devi solo muoverti con molta cautela.<br/>'''Donna''': E soprattutto cerca di non farti risucchiare dai capelli di mio padre.<br/>'''Eric''': Perché, cos'hanno i suoi capelli.<br/>'''Donna''': Tu non li guardare e basta. *'''Red''': Cos'è successo ai capelli di Bob?<br/>'''Eric''': Eh eh, non lo so!<br/>'''Red''': La sua testa sembra il culo di un barboncino. *'''Jackie''': Tu non vuoi che venga al concerto con te, non è così?<br/>'''Kelso''': Non credevo che ti piacesse la musica! *'''Donna''': Eric, rilassati. Ci conosciamo da quando avevo quattro anni, potevamo farlo già da allora no?<br/>'''Eric''': Davvero? A saperlo preferivo te al cavallo a dondolo! *'''Jackie''': Michael, posso sapere chi è questo?<br/>'''Kelso''': È Fez, è qui per uno scambio culturale.<br/>'''Jackie''': E noi chi gli abbiamo mandato? *'''Red''': Eric, io e tua madre ci abbiamo pensato. Considerando che adesso lavoro alla fabbrica soltanto part-time e che in fondo l'ospedale è abbastanza vicino io prenderò la Toyota per andare al lavoro e tua madre prenderà l'autobus.<br/>'''Kitty''': Tesoro, vado a piedi. Quando prendo l'autobus sono vestita da infermiera e le persone mi fanno sempre vedere le loro cicatrici. *'''Kitty''': Ah, Eric e i suoi amici. Chissà dove vanno...<br/>'''Red''': Fuori città.<br/>'''Kitty''': Sei sicuro?<br/>'''Red''': Certo. Gli ho detto di non farlo. *'''Hyde''': Red sta ancora pensando se darti la macchina oppure no?<br/>'''Kelso''': Se te la da servirà un mare di soldi per la benzina perché la Cruiser consuma... come una nave da crociera!<br/>'''Eric''': Lo so che è una nave. Questa storia della benzina è un problema.<br/>'''Fez''': Chi se compra una barca?<br/>'''Hyde''': Di benzina ce n'è fin troppa, non credete a quello che dicono. Le compagnie petrolifere controllano tutto. Hanno detto che un tizio ha inventato una macchina che funziona addirittura ad acqua. Pensate che ha un motore di lana di vetro raffreddato ad aria ed usa l'acqua come carburante.<br/>'''Fez''': Por es è una nave.<br/>'''Hyde''': No, è una macchina. Solo che nel serbatoio ci si mette l'acqua al posto della benzina. Capito, l'acqua! Non è fantastico?<br/>'''Kelso''': L'acqua nella macchina, ma questa è fantascienza! Ehi, però Jackie potrebbe cacciare i soldi per l'acqua.<br/>'''Eric''': Sei proprio squallido!<br/>'''Fez''': Y quando arriva la nave, squallido? === Episodio 2, ''Eric's Birthday'' === ==== Frasi ==== *'''Eric''': Laurie, mi sono appena ricordato che non ti posso prestare la macchina perché ti odio! *'''Red''': Laurie, non vorrai mica prendere la Vista Cruiser? È vecchia e non è affidabile. Potrebbe rompersi e tu saresti alla mercé di un qualsiasi maniaco. Va bene per Eric. Tu prenderai la Toyota, cara. ==== Dialoghi ==== *{{NDR|Guardando la TV}}<br>'''Hyde''': Da fastidio anche a qualcun altro che queste donne vivano a Hooterville?<br/>'''Eric''': Tecnicamente [http://en.wikipedia.org/wiki/Petticoat_Junction Petticoat Junction] dista qualche chilometro da Hooterville.<br/>'''Hyde''': Okay, da fastidio anche a qualcun altro che queste donne vivano a qualche chilometro da Hooterville?<br/>'''Donna''': A me da fastidio che facciano il bagno nella cisterna dell'acqua.<br/>'''Kelso''': E con il cane!<br/>'''Jackie''': Ma non è l'acqua da bere, è solo acqua per il treno!<br/>'''Donna''': Sono sempre tre donne nude con un cane.<br/>'''Fez''': Io voglio essere el cane de Hooterville... *'''Fez''': Vedi, in mi paese è normale innamorarse de donne molto più vecchie.<br/>'''Eric''': Davvero? E perché?<br/>'''Fez''': Porque hanno una ricca dote! *{{NDR|Osservando Laurie, che indossa solo una larga felpa dell'università}}<br/>'''Fez''': Chi è l'odalisca?<br/>'''Kelso''': Non la vedi, è la sorella di Eric.<br/>'''Hyde''': Più che un'odalisca mi sembra una sirena tentatrice ed io mi sento tanto Ulisse! *'''Laurie''': Sto aspettando che l'asciugabiancheria finisca i miei jeans, potresti anche evitare di rompere. Ci vorrà solo un minuto.<br/>'''Eric''': Non credo che Kelso durerà così a lungo. *'''Laurie''' {{NDR|che ha appena fatto vedere le mutandine sotto la felpa}}: Se fossimo al mare neanche vi accorgereste di me.<br/>'''Hyde''': Se fossimo al mare Kelso sarebbe a pancia sotto. *'''Red''': Allora, come sta la tua amica Janice?<br/>'''Laurie''': Incinta. *{{NDR|Red ha appena dato 30 dollari a Laurie per la benzina}}<br/>'''Eric''': Anche a me servirebbero dei soldi per la benzina.<br/>'''Red''': Eh eh, e se la rana avesse le ali non sbatterebbe il culo ogni volta che salta! *{{NDR|I Forman sono a casa Pinciotti e Kitty è preoccupata per l'andamento della festa di Eric}}<br/>'''Kitty''': L'armadietto dei liquori!<br/>'''Red''': È chiuso a chiave.<br/>'''Kitty''': E se dovessero averne bisogno?!<br/>'''Red''': Chiameranno!<br/>'''Kitty''': E se finissero le patatine?!<br/>'''Red''': Moriranno di fame.<br/>'''Bob''': Vado a preparare il mio cocktail speciale. Ti va Red?<br/>'''Red''': No, ma Kitty ne ha bisogno. *'''Fez''': Bueno! Che ti ha regalato Donna?<br/>'''Eric''': Ancora niente.<br/>'''Kelso''': Ah-ah! Forse vuol farti il regalone... Ci siamo capiti: il regalone molto grosso! Insomma, avete capito... cosa intendo per regalone, no?<br/>'''Hyde''': Sì abbiamo capito, abbiamo capito...<br/>'''Fez''': Ho intendido io che sono straniero! === Episodio 3, ''Streaking'' === ==== Frasi ==== *'''Preside''': Per quanto riguarda la Giornata del Cibo in Scatola: l'olio per motori non è commestibile. *'''Eric''': Ascoltatemi bene. Non fraintendetemi io sono pro-nudità, ma mio padre potrebbe uccidermi e sono contrario ad essere ucciso. ==== Dialoghi ==== *'''Jackie''': Ci sarebbe un po' d'acqua?<br/>'''Donna''': Se vuoi c'è la pompa in giardino. *'''Kitty''': Ragazziragazziragazzi! Arriva il Presidente!<br/>'''Eric''': Quale presidente?<br/>'''Kitty''': Il presidente degli Stati Uniti Gerald R. Ford! Il 36... l'80... il 40esimo non lo so! Il Presidente! *'''Red''': Eric, fa finta che il tuo posto di lavoro venga trasferito a Vattelapesca o giù di lì. Dimmi, voteresti per chi ha lasciato che accadesse tutto ciò?<br/>'''Kitty''': Red, il presidente non ha preso il tuo posto ma quello di Nixon.<br/>'''Red''': Eric, rispondi!<br/>'''Eric''': Be', penso che ogni opinione sia valida e valga la pena... ascoltarla.<br/>'''Red''': Questo è un bel concetto Eric. Usalo quando concorrerai per Miss America. *'''Hyde''': Sentite ragazzi, dobbiamo fare qualcosa che dimostri che non appoggeremo mai un sistema elettorale corrotto.<br/>'''Fez''': Favoloso, un vero attentado!<br/>'''Hyde''': Si è buona ma ci vuole qualcosa di più, qualcosa che renderebbe fiera i nostri padri fondatori, mi sembra chiaro.<br/>'''Kelso''': Corriamo nudi!<br/>'''Hyde''': Bingo! *'''Donna''': Be', sembrerete un branco di idioti.<br/>'''Kelso''': Un branco di idioti nudi! *'''Red''': Io non me ne starò seduto in silenzio mentre tutto quello che ho viene portato via. Hanno preso il mio lavoro, la mia stabilità e adesso vogliono prendere anche la mia libertà di parola!<br/>'''Kitty''': Hai ancora la Toyota ed è una bella macchina... *'''Eric''': Hai scritto ''Odio la peluria'' sul didietro?<br/>'''Hyde''': Sì! Donna, ti restituisco il rossetto.<br/>'''Donna''': Tienilo pure! *'''Kitty''': Tu non vai Donna?<br/>'''Donna''': No, mio padre mi farebbe indossare una tuta allucinante... non so se ce la farei, è troppo imbarazzante.<br/>'''Kitty''': Lo sai Donna? La mia cara nonnina veniva dalla Svezia e aveva questo fortissimo fortissimo accento, ciò mi imbarazzava davvero molto. Be', le chiesi di non venire alla cerimonia dei diplomi al liceo, non volevo che i miei amici la sentissero parlare. E lei non è venuta. Sedici anni dopo la cara vecchina ha preso la [[gotta]] ed è morta. Capisci?<br/>'''Donna''': ...no.<br/>'''Kitty''': Tutti i famigliari sono imbarazzanti, e se non sono imbarazzanti allora sono morti. *'''Kelso''': Io ho pensato una cosa ragazzi. Siamo... nudi! E ci sono molti cani qui... Dovremmo sederci e basta.<br/>'''Hyde''': Ci sto.<br/>'''Eric''': Anch'io.<br/>'''Fez''': Io pure. *'''Donna''': Ma perché non ti hanno fermato?<br/>'''Eric''': Perché nessuno vuole fermare un uomo nudo! === Episodio 4, ''Battle of the Sexists'' === ==== Frasi ==== *'''Kelso''': L'avete mai vista Pam con un top? È come vedere due montagne enormi in top! Con addosso un top. *'''Hyde''' {{NDR|Dopo che Red è uscito}}: Non ci stiamo chiedendo se quelle di Pam sono grosse, ci stiamo chiedendo se le ha più grosse di Barbara! Le sue sono più grandi {{NDR|Entra Kitty}} delle mura di Gerico, le quali come tutti sappiamo sono crollate! Salve signora Forman... *'''Kitty''': Sai da quando {{NDR|Red}} lavora part-time passa tutto il suo tempo a riparare cose che non hanno bisogno di essere riparate. Cose che mi servono, cose che uso, cose che amo! Adesso nasconderò l'aspirapolvere! *'''Eric''': Pinciotti segna un canestro! L'inferno si congela! Una scimmia elabora teorie scientifiche! *'''Hyde''' {{NDR|a Kelso}}: Ti avevo detto di fare l'ometto non... il coniglietto. ==== Dialoghi ==== *'''Jackie''': Sto aspettando.<br/>'''Eric''': Scordalo!<br/>'''Hyde''': Dillo e basta così se ne va a casa.<br/>'''Eric''' {{NDR|triste}}: Bene. È vero Jackie: Fonzie picchierebbe Bruce Lee... *'''Eric''': Scusa Kelso una domandina... perché non ti vedi con un'altra ragazza?<br/>'''Kelso''': Tipo chi?<br/>'''Eric''': Tipo Barbara Vanson.<br/>'''Kelso''': No, è insopportabile come Jackie.<br/>'''Hyde''': Ma ha delle tette enormi.<br/>'''Kelso''': E allora?<br/>'''Hyde''' {{NDR|Mostrando un paginone di Playboy}}: Lei è insopportabile? *'''Kelso''': Pam Macy! Lei si che ha delle tettone, cavolo!<br/>'''Hyde''': Sono come quelle di Barbara.<br/>'''Kelso''': Davvero?<br/>'''Eric''': Stai scherzando?! È come se parlassimo {{NDR|Entra Red}} dell'Iliade e dell'Odissea! Tutte e due ci hanno insegnato qualcosa di importante, no? *'''Hyde''': Sembra che tuo padre abbia fuso...<br/>'''Kelso''': Cavolo... se è ridotto così adesso pensate un po' se chiuderanno la fabbrica. Diventerà solo un povero omuncolo patetico {{NDR|Entra Red}} con due tettone grose come due cocomeri! Così disse il caro vecchio Mosè agli Egiziani!<br/>'''Red''': Kelso, va a casa! *'''Jackie''': Eric non diventerà mai il tuo ragazzo se continui a batterlo. Okay, è come in West Side Story. Vedi, se Maria avesse sconfitto Tony non si sarebbero mai innamorati, capisci?<br/>'''Donna''': Sì, e Tony non sarebbe stato ucciso a coltellate.<br/>'''Jackie''': E non accadrà neanche ad Eric se tu lo batti ancora! *'''Donna''': Ti ricordi noi a otto anni? Ti battei a lotta libera... com'eri buffo.<br/>'''Eric''': Ti sei seduta sopra di me e mi hai fatto mangiare la terra. *'''Kelso''': Donna ti ha battuto a pallacanestro?<br/>'''Fez''': È todo vero Eric?<br/>'''Eric''': Sì. Perché, è così importante?<br/>'''Hyde''': Certo che no. A meno che Donna non sia... una ragazza!<br/>'''Kelso''': Specialmente la ragazza che ami!<br/>'''Fez''': Mira Eric, nel mio pais se una donna te batte dopo vuol'essere tua.<br/>'''Eric''': Davvero?!<br/>'''Fez''': Sì, ma questa è l'America. Perdoname...<br/>'''Kelso''': Tua-tua-tua-tua-tua-tua-tua...<br/>'''Hyde''': Kelso! Ma la vuoi smettere? Tuatuatuatua! Tuatua!<br/>'''Eric''': Aspettate un attimo! Che mi dite di Kelso, sappiamo che Jackie lo tiene con la frusta.<br/>'''Fez''': Frustato come un puerco d'allevamento...<br/>'''Kelso''': Io non sono frustato come un puerco! Come vi vengono in mente certe stupidaggini?<br/>'''Hyde''': Lo vuoi sapere... {{NDR|Imitando Jackie}} Michael chiamami alle otto!<br/>'''Eric''': {{NDR|Imitando Jackie}} Michael fa l'imitazione di Chico!<br/>'''Fez''': Michael spalmami l'olio sulle cosce mentre te sculaccio.<br/> {{NDR|I ragazzi guardano Fez allibiti...}}<br/>'''Fez''': Non tocca a qualcun altro ahora...? === Episodio 5, ''Eric's Burger Job'' === ==== Frasi ==== *'''Red''': Io alla sua età lavoravo in un mattatoio... è stata una buona esperienza. Era pieno di vacche. *'''Red''': Solo un perdente perde. *'''Jackie''' {{NDR|A proposito di Kelso}}: Io... sono innamorata di un deficiente... ==== Dialoghi ==== *{{NDR|I ragazzi stanno ascoltando lo stereo}}<br/>'''Jackie''': Voglio sentire l'assolo di chitarra un'altra volta!<br/>'''Hyde''': No, ancora! Usa le cuffie...<br/>{{NDR|Jackie si mette le cuffie}}<br/>'''Hyde''': Bene, ora avvolgitele intorno al collo... *'''Donna''': Stai cercando un lavoro?<br/>'''Eric''': Ci vogliono i soldi per la benzina, i vestiti, il divertimento...<br/>'''Kelso''': E la ragazza! Be', uscire è costoso.<br/>'''Fez''': No Kelso, quella se chiama prostitutiòn. *'''Hyde''': Allora grande festa sabato sera.<br/>'''Donna''': Che bello...<br/>'''Hyde''': Solo uno come Forman non poteva interpretare i tuoi segnali.<br/>'''Donna''': Quali segnali?<br/>'''Hyde''' {{NDR|Imitando Donna}}: Oh no, povera me! Tutta sola nella mia grande casa. Sola e disperata! Se solo ci fosse un vicino di casa magrolino qui con me...<br/>'''Donna''': Lui non è magrolino! Ma perché sto parlando con te?!<br/>'''Hyde''': Ci sono solo io.<br/>'''Donna''': Oh no adesso lo dirai a tutti!<br/>'''Hyde''': Ho paura di sì... *{{NDR|Eric sta facendo le prove per un colloquio}}<br/>'''Eric''' {{NDR|Stringe la mano a red}}: Buongiorno, il mio nome è Eric Forman...<br/>'''Red''': E...<br/>'''Eric''': E cos'altro? Io...<br/>'''Kitty''': Eric, digli di quando hai vinto il premio scolastico.<br/>'''Red''': Gli può interessare quanto il culo di un topo.<br/>'''Kitty''': Allora fagli vedere la medaglia d'onore della mostra di scienze!<br/>'''Red''': Ancora?<br/>'''Kitty''': Sì, la cosa del topo... *{{NDR|I ragazzi a turno al colloquio da Fatso Burger}}<br/>'''Ricky''': Perché hai deciso di lavorare qui da Fatso Burger?<br/>'''Eric''': Perché penso che sarebbe un'esperienza fantastica.<br/>'''Kelso''': Perché è del padre della mia ragazza.<br/>'''Fez''': Io adoro le uniformi!<br/>'''Hyde''': Per sindacalizzare i lavoratori, amico... *'''Ricky''': Quale pensi sia la tua qualità migliore?<br/>'''Eric''': Sono una persona a cui piace la gente.<br/>'''Hyde''': Non rispondo a domande stupide.<br/>'''Fez''': Io parlo olandese...<br/>'''Kelso''': I miei occhi. Credo... anche il mio culo, sì! *'''Ricky''': Dimmi qualcosa di te che consideri una debolezza.<br/>'''Eric''': Lascio che la gente mi dica che devo fare.<br/>'''Fez''': Adoro la cioccolata!<br/>'''Hyde''': Sono brutalmente onesto, testa di rapa!<br/>'''Kelso''':{{NDR|Dondolandosi sulla sedia e cadendo all'indietro}} Anch'io adoro la cioccolata! *'''Ricky''': Dove ti immagini di essere tra dieci anni?<br/>'''Eric''': Da Fatso Burger.<br/>'''Fez''': Coperto de catene d'oro!<br/>'''Kelso''': Una rockstar. Anzi... no, una star del cinema. No... sì, una rockstar.<br/>'''Hyde''': In prigione. *'''Kelso''': Sai Jackie, non riesco proprio a capire perché quel cretino non mi abbia assunto!<br/>'''Jackie''': Michael sono stanca di sentirtelo dire! Hai ancora me.<br/>'''Kelso''': Ma tu lo sai perché mi ha scartato?<br/>'''Jackie''': Sentiamo...<br/>'''Kelso''': Perché io sono bellissimo e lui è solo invidioso. È così Jackie, questo mio corpo è una maledizione! *{{NDR|Festa a casa di Donna}}<br/>'''Fez''': Buonasera Donna, quale di queste signorine è disponibile?<br/>'''Tina''': Donna, alcuni dei tuoi orribili amici stanno usando lo stereo di papà!<br/>'''Fez''': Hola bel fiorellino!<br/>'''Tina''': Ciaooo!<br/>'''Donna''': Non è un fiorellino, è mia sorella ed ha 14 anni!<br/>'''Fez''': Nel mio paese...<br/>'''Hyde''': Qui è illegale.<br/>'''Fez''': Oh, capisco... *{{NDR|Kitty va a trovare Eric al fast-food}}<br/>'''Kitty''': Allora come va?<br/>'''Eric''': Benissimo!<br/>'''Kitty''': Allora come va?<br/>'''Eric''': Malissimo... === Episodio 6, ''The Keg'' === ==== Frasi ==== *'''Fez''' {{NDR|A proposito dei barilotto che i ragazzi hanno trovato}}: Oh che suerte, avete trovato un vero fusto! {{NDR|Ride}} Questa è la prima vera battuta americana! ==== Dialoghi ==== *{{NDR|Eric e Donna sono in classe}}<br/>'''Donna''': Finirà mai questo giorno?<br/>'''Eric''': Ieri è finito, ma oggi è venerdì quindi... no.<br/> *'''Donna''': È fantastico! Eric Forman che fa sega a scuola!<br/>'''Eric''': Sì be'... il pericolo è il mio secondo nome. *'''Hyde''': Quando Dio ti da un fusto bisogna...<br/>'''Fez''': Matar una vergine! *'''Eric''': Organizziamo una festa e ci facciamo dare due dollari a testa!<br/>'''Kelso''' {{NDR|Improvvisamente intelligente...}}: Due dollari a testa? Un fusto corrisponde a sette casse cioè 168 birre, se ognuno beve tre birre a testa...<br/>'''Hyde''': No, quelli del secondo ne bevono una forse... e quelli del primo solamente metà.<br/>'''Kelso''': Calcolando una birra e mezzo possiamo invitare 112 persone e incassare 224 bigliettoni.<br/>'''Hyde''': Contanti!<br/>'''Kelso''': Che sarebbe...<br/>'''Kelso e Hyde''': ...una ficata! *{{NDR|Kelso è al negozio di liquori per comprare un rubinetto per il fusto}}<br/>'''Kelso''': Salve, io ho 25 anni. Si vede? So che sembro più giovane, ma mio padre mi ha chiesto di venire qui a prendere un rubinetto per il suo fusto di birra, lui ha 43 quindi siamo tutti e due maggiorenni! Comunque a me la birra fa schifo e poi io sono astemio, mi dispiace per lei naturalmente ma il fatto è che lui...<br/>'''Tizio''': Tieni e sta zitto.<br/>'''Kelso''': Sì! Me lo da perché ho 25 anni giusto?<br/>'''Tizio''': No, perché hai i soldi.<br/>'''Kelso''': Sì, certo, comunque io ho sempre 25 anni...<br/>'''Tizio''': Non serve, non puoi berti un rubinetto.<br/>'''Kelso''': No, se vuole capo la mia carta d'identità è in macchina...<br/>'''Tizio''': Non c'è problema, stammi bene.<br/>'''Kelso''': Ma io...<br/>'''Tizio''': Ora vattene chiaro?! *{{NDR|Dopo che Kelso è tornato con il rubinetto rotto}}<br/>'''Hyde''': Non può funzionare così. Forman, devi andare a prendere il rubinetto di tuo padre.<br/>'''Eric''': Ma mio padre non ce l'ha un rubinetto...<br/>'''Hyde''': Red ha i miscelatori del Bicentenario, ha dei limoni finti con del vero succo di limone, ha persino gli stuzzicadenti a forma di spada... Red Forman è un cocktail-papà! === Episodio 7, ''That Disco Episode'' === ==== Dialoghi ==== *'''Fez''': Che cosa è la [[discoteca]]?<br/>'''Hyde''': È una cosa infernale... E non la parte interessante dell'inferno, quella con gli assassini ma l'altra dove ci sono gli sfigati. *'''Kitty''': Ricordi Red quando andavamo a ballare all'Avalon sull'isola di Macana?<br/>'''Eric''': Macana? Un bel viaggietto, scommetto che saranno circa...<br/>'''Kitty''': Volare, oh oh! Cantare, oh oh oh oh!...<br/>'''Red''': Visto che hai fatto? Hai attivato tua madre. *'''Red''': Le donne vogliono ballare, vogliono sempre ballare, sempre...<br/>'''Hyde''': Perché?<br/>'''Red''': Perché possono avvicinarsi e dimenare i loro corpi vicino ad un uomo senza nessuna inibizione.<br/>'''Hyde''': Capisco, ma io non ho voglia di dimenarmi in pubblico...<br/>'''Red''': Be', certo che no! Tu sei un uomo. Il punto è che dovrai cercare di imparare altrimenti per il resto della tua vita... ti dimenerai da solo. *'''Eric''': Hai un buon profumo. Che ti sei messa?<br/>'''Donna''': Ho fatto un bagno. Ho pensato a te tutto il tempo...<br/>'''Eric''': Io faccio lo stesso sotto la doccia...<br/>'''Donna''': Cosa?<br/>'''Eric''': Niente! *{{NDR|Kelso sta ballando malissimo e va al tavolo dei ragazzi}}<br/>'''Kelso''': Jackie ma dove sei andata?!<br/>'''Jackie''': Sono andata a prendere qualcosa da farti mordere perché ho detto a tutti che avevi le convulsioni. *'''Hyde''': Okay ci ho pensato... verrò anch'io in discoteca! Nel caso che decidessero di suonare anche un po' di rock'n'roll.<br/>'''Kelso''': Sì, il rock'n'roll è un ballo lento. Oggi giù nella sotterranea un cinese mi ha venduto un paio di Samurai e sono le scarpe più fighe del mondo!<br/>'''Eric''': Ragazzi Kelso è fuso, ha il cervello tostato!<br/>'''Fez''': A me gusteria un toast se ne fate un po'. Qualsiasi cosa va bene ragazzi, sto morendo di fame!<br/>'''Hyde''': Oh! Ho letto da qualche parte che ci sono alcune persone in India che digiunano. Sì! {{NDR|Ride}} E le loro menti sono così illuminate che quando si concentrano tanto arrivano anche ad uccidersi!<br/>'''Kelso''': Wow. Allora non devo concentrarmi troppo! Perché la mia mente si infuria, si infuoca e si infrange! Almeno credo.<br/>'''Eric''': Noi pensiamo sempre talmente tante cose intelligenti quando siamo qua sotto che quando esco non me ne ricordo nemmeno una! E sono davvero geniali! <br/>'''Fez''': Qualcuno può andare a preparare un toast ahora?!<br/>'''Hyde''': Ehi, possiamo registrare le nostre conversazioni! Poi possiamo risentirle e scriverle! Sono sicuro che anche i grandi scrittori fanno così.<br/>'''Kelso''': Io so che da qualche parte in Francia alcune persone lo fanno!<br/>'''Hyde''': Cosa fanno?!<br/>'''Kelso''': Che cosa fanno? Fanno... da francesi!<br/>'''Eric''': Questo è geniale, vado a prendere un registratore!<br/>'''Fez''': Allora dov'è il mio toast cabron!? *{{NDR|I ragazzi ascoltano una registrazione}}<br/>'''''Hyde''''': ''Ve lo dico io, la Terra è una fattoria!'' <br/>'''''Eric''''': ''È intelligentissimo, una fattoria!''<br/>'''''Hyde''''': ''Una fattoria messa qui dagli alieni e noi siamo le mucche! E il governo lo sa... là fuori c'è la verità. La Verità è là fuori!''<br/>'''Fez''' {{NDR|Spegnendo il registratore}}: Mira, siete tutti cabròn! :: ''Out there is the truth! The truth is out there, man!'' {{NDR|Citazione da [[X-Files#Scritte|X-Files]]}} === Episodio 8, ''Drive-In'' === ==== Frasi ==== *'''Fez''' {{NDR|Leggendo i fumetti}}: Oh no, [[Dick Tracy]] è incastrado in una vongola enorme... Chissà come puzzerà dopo. *'''Jackie''': Tutti vogliono che la prima volta sia una cosa speciale, in un posto romantico come l'Irlanda oppure Disneyworld. *'''Red''' {{NDR|Ad un poliziotto}}: Adesso, perché non te ne vai a beccare qualche ragazzetto che si fa le bombe prima che ti mollo un calcio nel culo e ti spedisco al distretto! ==== Dialoghi ==== *'''Kelso''': Eric, fanno ''Il Presagio'' al drive-in! Sai cosa significa per noi... è Pomicio City!<br/>'''Eric''': Tu... mi piaci molto come amico, Kelso... Posso portare una ragazza? *'''Kelso''': Sarà fantastico, i film dell'orrore eccitano le ragazze più velocemente del porno!<br/>'''Hyde''': Davvero? Sei sicuro di questo?!<br/>'''Kelso''': Sì! Pensa se facessimo un film dell'orrore porno. *'''Kitty''' {{NDR|Mostrando una rivista}}: Sai cos'è questo Red?!<br/>'''Red''': Un giornale da donne...<br/>'''Kitty''': È ''Cosmopolitan''!<br/>'''Red''' {{NDR|Sconsolato}}: Oh no! *'''Kitty''': Ho appena fatto il test "Quant'è spontanea la vostra relazione" e sai cos'è risultato? Abbiamo preso 3 punti su 5! E a me questo non sta bene!<br/>'''Red''': E questa è una buona ragione per tenermi il muso?<br/>'''Kitty''': Oh no non ti tengo il muso, spezzerebbe la nostra routine. Dio solo sa che non vorrei andare in una nuova direzione e cadere per sbaglio nelle tentazioni del divertimento! *{{NDR|Fez è a casa degli Erdman, la sua famiglia ''adottiva''}}<br/>'''Mr E.''': Noi siamo abbastanza tolleranti, abbiamo fatto finta di niente quando hai iniziato a metterti il profumo. Ma adesso hai portato la musica del Diavolo in casa nostra {{NDR|Mostra un LP dei Kiss}}!<br/>'''Fez''': Oh no, quella non è la musica del Diavolo, è de Eric.<br/>'''Mr E.''': Adesso ascolta cosa succede quando lo fa girare al contrario.<br/>'''Fez''': Io non credo faccia bene al disco...<br/>'''Mr E.''': Ecco senti? "Il Diavolo mi ama", "il Diavolo vive"! Si sente perfettamente! {{NDR|Fez ride}} Che c'è da ridere?!<br/>'''Fez''': Nella mia lingua il disco dice "Voglio fare sesso con la tua scimmia"! {{NDR|Gli Erdman lo guardano allibiti}} Cosa che io non ho mai fatto... *{{NDR|Red e Kitty al ristorante}}<br/>'''Red''': Mi scusi, che è successo al ''Lions's Head''?<br/>'''Cameriera''': Incendio, cinque morti, molto triste, benvenuti da ''Blaningham'', volete un tavolo? *'''Fez''': Dovete crederme, l'ho sentito! El Diablo canta all'indietro su tutto il disco.<br/>'''Hyde''': Non è il Diavolo amico, è il Congresso. Hanno varato una legge segreta per mettere messaggi al contrario sui nostri dischi. Vogliono sopprimere il rock'n'roll perché sanno che ci fa eccitare!<br/>'''Eric''': Non pensi che qualsiasi cosa ci ecciti?<br/>'''Kelso''': A me eccitano i cartoni animati! E il cibo.<br/>'''Fez''': Quando se fa girare el disco al contrario se sente il Diablo che parla! Ragazzi, ahora lo sento dappertutto...<br/>'''Hyde''': Anatas arenev Zef enordap out li e Anatas!<br/>{{NDR|La telecamera si sposta su Eric e poi di nuovo su Hyde}}<br/>'''Hyde''': Satana è il tuo padrone Fez, venera Satana!<br/>'''Fez''': Ahh...<br/>'''Hyde''': Ma prima di venerare Satana, prendigli una bibita! Prendi un'aranciata per Satana! Un'aranciata amico, prendimi un'aranciata {{NDR|Ride}} Fez amico un'aranciata!<br/>'''Fez''': Oh me dispiace, avevo capito mal!<br/>'''Hyde''': La seconda scelta di Satana è un chinotto! === Episodio 9, ''Thanksgivin'' === ==== Frasi ==== *'''Red''': Kitty, mia madre non sarà un problema e tu {{NDR|Eric}} dormirai nello scantinato e così avremo un felice maledetto Giorno del Ringraziamento! *'''Kitty''': Avrei dovuto sposare Bill Bauer. Era orfano di madre. ==== Dialoghi ==== *'''Eric''': Papà, qui fuori si gela! Perché non entriamo in macchina e accendiamo il [[impianto di riscaldamento|riscaldamento]]?<br/>'''Red''': Non sprecherò benzina solo per farti stare più caldo! *'''Midge''': Allora Kitty, prepari per il giorno del ringraziamento?<br/>'''Kitty''': Sì... sai, viene la madre di Red.<br/>'''Midge''': C'è un nomignolo che usa sempre con te?<br/>'''Kitty''': "Puttana". *'''Jackie''': Mi dici come puoi stare con una ragazza magari bella che dorme nel suo letto?<br/>'''Donna''': Lui dorme nello scantinato...<br/>'''Jackie''': Donna, non saranno le scale a fermare un ragazzo eccitato! Neanche il filo spinato fermerebbe un ragazzo eccitato. Persino un muro di fuoco...<br/>'''Donna''': Jackie ho capito! *'''Red''': Allora, come va a scuola?<br/>'''Laurie''': Oh be' sai, ho deciso di laurearmi in Filosofia.<br/>'''Eric''': È un'ottima scelta, hanno appena aperto una fattoria di Filosofia a Green Bay. *'''Eric''': Sai quell'amica che mia sorella ha portato dal college?<br/>'''Donna''': Quella un po' troia? *'''Eric''': Sembra che a me accadano continuamente delle cose brutte. Sono veramente un ragazzo sfortunato!<br/>'''Red''': Figliolo, tu non sei sfortunato. Il motivo per il quale ti succedono delle cose brutte è perché sei un cretino. === Episodio 10, ''Sunday, bloody Sunday'' === ==== Frasi ==== *'''Red''': Ora saltate in macchina perché andiamo in chiesa e passeremo una dannata domenica felice! *'''Red''': Eric, io voglio bene a tua nonna, molto molto bene. Solo che non posso parlarle o passare il tempo con lei! *'''Hyde''': I tre veri rami del Governo sono quello militare, quello corporativo e Hollywood! ==== Dialoghi ==== *'''Red''': Come va con la nonna?<br/>'''Eric''': Le ho massaggiato i piedi...<br/>'''Red''': Eh, sei un ragazzo coraggioso! *'''Kitty''': Chi era tesoro?<br/>'''Red''': Era mia madre... sembra che lo zio Paul si sia rotto la [[caviglia]] e allora lei oggi verrà in chiesa con noi.<br/>'''Kitty''': No non ci viene! Tocca a Paul portarla.<br/>'''Red''': Be' hai sentito, si è rotto la caviglia.<br/>'''Kitty''': Caviglia rotta o no tocca a lui! *'''Kitty''': Eric, vai su e mettiti quell'orrenda camicia che ti ha regalato tua nonna!<br/>'''Red''': Eric resta qua. Tua madre sta esagerando, come al solito.<br/>'''Kitty''': Io sto esagerando?! E chi è che ha dato il nostro numero di telefono a tua madre? === Episodio 11, ''Eric's Buddy'' === ==== Frasi ==== *'''Fez''': Accidenti Buddy, con un'auto così sarai sommerso da pute calienti! ==== Dialoghi ==== *'''Buddy''': Ti dispiace se faccio laboratorio di chimica con te?<br/>'''Eric''': No, perché dovrebbe?<br/>'''Buddy''': Perché ho la tendenza a far saltare tutto in aria. *'''Signora''': Vorrei comprare un [[frigorifero]].<br/>'''Red''': Bene, che tipo di frigorifero vorrebbe?<br/>'''Signora''': Be', non lo so...<br/>'''Red''': Allora, che caratteristiche deve avere?<br/>'''Signora''': Vorrei che fosse freddo! *{{NDR|Eric non è passato a prendere Hyde e Kelso per tornare a casa}}<br/>'''Kelso''': Senti, comincia a farsi tardi. E se cominciassimo ad andare a piedi?<br/>'''Hyde''': No, io di qui non mi muovo. Se Dio voleva farci camminare non ci dava Forman! *'''Donna''': Che cos'hai contro Buddy, mi sembra molto gentile.<br/>'''Hyde''': Lo strozzerei con le mie mani! Ha un sacco di soldi, l'auto, una famiglia, piace agli insegnanti, insomma piace a tutti quanti, non lo sopporto! *{{NDR|Buddy ha appena baciato Eric}}<br/>'''Eric''': Tu sei... un gay!<br/>'''Buddy''': Io? Io non sono gay.<br/>'''Eric''': Davvero?... Ma tu mi hai... appena baciato!<br/>'''Buddy''': D'accordo, sono gay.<br/>'''Eric''': ...portami subito a casa. *'''Kitty''': Abbiamo questo frullatore in casa da anni ed io non ho mai saputo perché l'ho comprato.<br/>'''Red''': Non lo sapevi? Come potevi non saperlo?!<br/>'''Kitty''': Red, guarda che nessuno svolge ricerche sui prodotti prima di comprarli.<br/>'''Red''': Be' sono degli imbecilli. === Episodio 12, ''The Best Christmas Ever'' === ==== Frasi ==== *'''Kelso''': Sapete il regalo di Natale che più mi è piaciuto? Un grattaschiena! È Bello fare le cose e grattarsi la schiena! ==== Dialoghi ==== *{{NDR|Guardando ''[[Il Grinch]]''}}<br/>'''Donna''': Ma che bel culo...<br/>'''Fez''': Sì, niente augura un buon Natal come un grande verde culo! *'''Jackie''': Ogni anno i miei amici ed io portiamo dei regali agli sfortunati.<br/>'''Donna''': Vorrai dire ai meno fortunati.<br/>'''Jackie''': Sì, insomma... i fannulloni. *'''Red''': D'accordo Eric, va a comprare l'[[albero di Natale]] e tutto quello che ti avanza spendilo per la tua festa.<br/>'''Eric''': Io odio contrattare con quello degli alberi...<br/>'''Red''': Contrattare fa parte della vita degli adulti. Eccoti quaranta dollari.<br/>'''Eric''': Ne voglio cinquanta.<br/>'''Red''': ...prendere o lasciare.<br/>'''Eric''': Come lasciare? Prendo! *'''Hyde''': Signora Pinciotti, pensavo di fare un regalo ad una ragazza... ha più o meno l'età di Donna. Per caso lei sa mica cosa piace a Donna?<br/>'''Midge''': Profumo! Donna usa ''Spalle Candide''. Ma non è solo per le spalle, lo puoi mettere dovunque! *'''Laurie''': Ehi, ma tu questo {{NDR|}} non lo hai preso in un vivaio... l'hai rubato.<br/>'''Eric''': L'ho... pagato...<br/>'''Laurie''': A chi, all'orso Yogi? Lo hai rubato. <br/>'''Eric''': Ma senti chi parla, al college ti hanno cacciato!<br/>'''Laurie''': Come lo sai?!<br/>'''Eric''': Non lo sapevo!<br/>'''Laurie''': Sta' zitto!<br/>'''Eric''': Sta' zitta! *'''Jackie''': Michael, voglio che alla vigilia di Natale tu accompagni me e le mie amiche.<br/>'''Kelso''': Perché?<br/>'''Jackie''': Per distribuire regali a quei fannulloni meno fortunati! *'''Fez''': E voi, amabili donzelle, potreste unirvi a nos otros!<br/>'''Amica 1''': No, non credo...<br/>'''Amica 2''': Be'... ma noi non dovremmo aiutare i meno fortunati?<br/>'''Amica 3''': Che strazio... Va bene. *'''Fez''': Posso farte una domanda?<br/>'''Hyde''': Certo!<br/>'''Fez''': Che cosa diavolo stai facendo?<br/>'''Hyde''': Cioè?<br/>'''Fez''': Compri un regalo por Donna, lo sai che piace ad Eric.<br/>'''Hyde''': Lo so ma loro non sono ufficialmente...<br/>'''Fez''': Mira seduttor, nel mi paes te farei impiccar all'albero più alto!<br/>'''Hyde''': Non siamo nel tuo paese, Fez.<br/>'''Fez''': Esatto! Auguri con Donna! *'''Kitty''': Laurie, perché non porti queste bottiglie al bar e ti assicuri che ci sia abbastanza rhum e vodka.<br/>'''Berenice''': Oh, tutto quel rhum e quella vodka... Kitti lo sai, tu hai un problema.<br/>'''Kitty''': È per la festa, Berenice...<br/>'''Berenice''': Oh certo, molto comodo. Io so solamente che il mio Red ha cominciato a bere nel momento in cui ti ha conosciuta!<br/>'''Kitty''': E io ho cominciato a bere da quando ho conosciuto te. *{{NDR|Due poliziotti suonano alla porta. Midge va ad aprire.}}<br/>'''Midge''': È successo qualcosa?<br/>'''Poliziotto''': Signora, è sua la Olds Mobile Station Wagon rossa del '69 che è parcheggiata qui davanti?<br/>'''Midge''': No, non lo è.<br/>'''Poliziotto''': ...e sa di chi è?<br/>'''Midge''': Oh si che lo so!<br/>'''Poliziotto''': ...potrebbe indicarcelo, per favore?<br/>'''Midge''': Certo. Red! === Episodio 13, ''Sky Trip'' === ==== Frasi ==== *'''Fez''': Amigos, non avevo mai visto la neve! È muy muy special! *'''Jackie''': Sapete qual è il lato più bello di questa gita? Che Michael non è qui. Continuerebbe a dirmi quanto sono carina con il mio giubbotto di pelo. Ma so di esserlo, non c'è bisogno che sia lui a dirmelo. *'''Fez''': Ho un freddo maldito! La neve me ha sottratto tutta la mia virilità... ==== Dialoghi ==== *'''Eric''': Ok ragazzi, niente paura. Se partiamo dopo la scuola potremmo arrivare allo chalet di Jackie verso le sei!<br/>'''Hyde''': Oh non vedo l'ora, una gita nel mio posto preferito: dovunque ma non qui. *'''Kelso''': Indovinate chi ha fatto sesso con Pam Macy dietro la palestra.<br/>'''Hyde''': Tutti quanti! *'''Kitty''': Tesoro, ti ho messo dei panini nella sacca da viaggio... avrei una curiosità: a che ti serve quella busta piena di [[Marijuana|origano]]?<br/>'''Eric''': ...perché Donna è italiana, no? *'''Hyde''': {{NDR|Indicando la "Scatola per le emergenze"}} A che serve questa porcheria che ti ha dato Red?<br/>'''Eric''': Non lo so, ha un'ossessione per la sabbia per gatti. È matto! *'''Fez''': Mira! Ho fatto la mia prima palla de neve. La neve me gusta sì tanto che le dita sono paralizzate dalla gioia!<br/>'''Donna''': Fez, quello si chiama congelamento.<br/>'''Fez''': Oh diablo, odio! El vostro invierno di uomini bianchi! *{{NDR|L'auto di Eric è rimasta bloccata nella neve}}<br/>'''Eric''': Ok, pensa Eric. Pensa. La sabbia per gatti...<br/>{{NDR|Appare dal nulla la faccia di Red}}<br/>'''Red''': Usa la resina per prima, Eric!<br/>'''Eric''': Papà! Che ci fai qui?<br/>'''Red''': Io non sono qui, mi stai immaginando. Allora chi è il matto, signor sapientone?<br/>'''Eric''': Io, penso...<br/>'''Red''': Usa la resina per fissare la candela alla lattina. La candela riscalderà la lattina che scioglierà la neve sotto il pneumatico. Ci verserai la sabbia per gatti e la ruota farà presa. Credi di poterlo fare?<br/>'''Eric''': Sì signore.<br/>'''Red''': Bene, perché non mi va affatto di tornare. Sarò anche frutto della tua fantasia ma mi si sta congelando il sedere. ==Citazioni su ''That 70's Show''== *La serie, ottima nella riproduzione del passato al pari di quanto lo era stata ''[[Happy Days]]'', ha anche lanciato un'intera nuova generazione di attori che è riuscita facilmente a farsi strada al termine delle riprese. (''[[Il Morandini]]'') == Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''That '70s Show''|w|commons=Category:=That '70s Show}} dkuxlub0blfw2xd51k34kh50cr3vtti George Clooney 0 16942 1414631 1302614 2026-05-27T15:53:50Z ~2026-31823-05 107297 /* Citazioni di George Clooney */ 1414631 wikitext text/x-wiki [[Immagine:George Clooney 66ème Festival de Venise (cropped2).jpg|thumb|George Clooney nel 2009]] {{Premio|Oscar|'''[[Syriana]]''' *Miglior attore non protagonista (2006)}} '''George Timothy Clooney''' (1961 – vivente), attore, regista e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di George Clooney== *Da molto tempo ormai Brad è la più grande star del cinema nel mondo e ammiro molto come conduce la sua vita, cerca di essere la versione più onesta di [[Brad Pitt]] che lui possa essere. E rimane una persona disponibile anche se non è facile.<ref>Da un'intervista rilasciata ad ''Equire''; citata in ''[http://www.rumors.it/notizie/74019/articolo.htm George Clooney spara a zero su Crowe e Di Caprio, salva solo Pitt ]'', ''rumors.it'', 13 novembre 2013.</ref> *{{NDR|[[Lierna]]}} È come Monte Carlo!<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20140521194904/http://www.tgcom24.mediaset.it/people/articoli/articolo314696.shtml Clooney cerca casa nel lecchese]'', ''Tgcom24.Mediaset.it'', 17 giugno 2006.</ref> *Il segreto della felicitá? L'ho capito comprando casa sul [[Lago di Como]]. All'inizio pensavo a un investimento. Poi, quando ho visto gli operai che ci lavoravano, cantando e bevendo buon vino, mi sono reso conto che stavano meglio di me. Per 25 anni ho mangiato in piedi e di corsa. Loro si prendevano il tempo della pausa a pranzo e tornavano a casa pensando alla cena.<ref>Dall'intervista rilasciata ad ''Oggi'', riportata in ''[https://www.ilgiorno.it/cronaca/george-clooney-1.3520110 George Clooney, il segreto della felicità? "L'ho capito comprando casa sul lago di Como]'', ''ilgiorno.it'', 8 novembre 2017</ref> *Io non sono contro la [[Hollywood]] dell'intrattenimento e dei film di forte spettacolarità. A patto che ci sia la libertà di produrre, dirigere, interpretare ben altro.<ref name=Grassi>Citato in Grassi Giovanna, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2006/febbraio/05/GEORGE_CLOONEY_Oscar_mia_sfida_co_9_060205089.shtml George Clooney: «Oscar, la mia sfida politica Per gli amici resto un clown»]'', ''Corriere della Sera'', 5 febbraio 2006, p. 33.</ref> *La [[televisione|tv]] può avere un potere enorme, oggi l'informazione viene in maggioranza dalla televisione. In tv si fa politica, con la televisione è stato eletto Kennedy. Oggi c'è sempre più controllo dei capitali sulla televisione, ecco perché l'informazione è messa in un angolo, non frutta denaro e è pure pericolosa... Un tempo l'informazione poteva controllare gli altri poteri: non era solo un diritto ma una responsabilità. Ora invece non si fanno più le domande che contano. Chi ha creato il documento che provavamo che Saddam cercava di comperare uranio dalla Nigeria? Sappiamo adesso che era falso ma non sappiamo chi lo ha inventato. Per queste domande non c'è più spazio.<ref>Dall'intervista di Cristina Piccino, ''America, le "streghe" son tornate'', ''Il Manifesto'', 2 settembre 2005.</ref> *Noi attori siamo professionisti e non immagini da poster. Ho scoperto che sono in vendita a 16 dollari su un calendario e la cosa non mi ha rallegrato. Non vorrei ritrovarmi incollato, in camice da pediatra o in tuta da Batman, ai vetri di qualche camion guidato da una donna.<ref>Citato in Grassi Giovanna, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1997/novembre/30/George_Clooney_macche_sexy_non_co_0_97113011488.shtml George Clooney: macche' sexy, non sono una Barbie]'', ''Corriere della Sera'', 30 novembre 1997, p. 35.</ref> *[[Paris Hilton]] è un'ipocrita che usa dei trucchi di bassa lega per mantenere il suo status di celebrità. Se non possiedi alcun talento, puoi arrivare solo fino ad un certo punto. Però poi, o sei costretto a lavorare, oppure devi inventarti dei volgari espedienti pubblicitari per mantenere l'attenzione del pubblico. Paris non ha motivo di lamentarsi se è il bersaglio di cattiva pubblicità.<ref>Citato in Farkas Alessandra, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2007/giugno/11/Clooney_contro_Paris_Hilton_ipocrita_co_9_070611059.shtml Clooney contro Paris Hilton: è ipocrita]'', ''Corriere della Sera'', 11 giugno 2007, p. 37.</ref> *{{NDR|Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]]}} Quello che è accaduto mette [[Donald Trump]], Donald Trump Jr., Ivanka e tutti gli altri nella pattumiera della storia. [...] {{NDR|Il nome di Donald Trump}} sarà d'ora in poi associato a insurrezione.<ref>Citato in [https://www.huffingtonpost.it/entry/george-clooney-i-fatti-di-capitol-hill-mettono-trump-e-la-sua-famiglia-nella-pattumiera-della-storia_it_5ff877dcc5b691806c487e0f?utm_hp_ref=it-homepage ''George Clooney: "I fatti di Capitol Hill mettono Donald Trump nella pattumiera della storia"''], ''Huffington.it'', 8 gennaio 2021.</ref> *Sarò sincero: la mattina dell'annuncio all'Academy, io ero sveglio e per nulla indifferente. Scherziamo? Le nomination significano che sul DVD di Good Night... potremo mettere una bella scritta e che altri potranno produrre, dirigere, scrivere film che pongono domande.<ref name=Grassi /> *Vi chiedo scusa, perdonatemi per il "mio" [[Batman & Robin|Batman]] con quei capezzoli che si vedevano attraverso il costume di scena. Ho chiesto scusa anche a Adam West.<ref>Filippo Brunamonti, ''[http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2014/10/10/news/george_clooney_tomorrowland-97823182/ George Clooney, dopo le nozze il Comic-Con. "Vi chiedo scusa per il mio Batman..."]'', ''Repubblica.it'', 11 ottobre 2014.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[E.R. - Medici in prima linea]]'' (1994-1999) *''[[Dal tramonto all'alba]]'' (1996) *''[[Batman & Robin]]'' (1997) *''[[La sottile linea rossa]]'' (1998) *''[[Out of Sight]]'' (1998) *''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero]]'' (1999) *''[[Three Kings]]'' (1999) *''[[Fratello, dove sei?]]'' (2000) *''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001) *''[[Ocean's Twelve]]'' (2004) *''[[Syriana]]'' (2005) *''[[Intrigo a Berlino]]'' (2006) *''[[Michael Clayton (film)|Michael Clayton]]'' (2007) *''[[Ocean's Thirteen]]'' (2007) *''[[In amore niente regole]]'' (2008) *''[[Burn After Reading - A prova di spia]]'' (2008) *''[[Tra le nuvole]]'' (2009) *''[[L'uomo che fissa le capre]]'' (2009) *''[[Paradiso amaro]]'' (2011) *''[[Argo (film)|Argo]]'' (2012) – produttore *''[[Gravity]]'' (2013) *''[[Money Monster - L'altra faccia del denaro]]'' (2016) – attore e produttore *''[[The Midnight Sky]]'' (2020) – attore, regista e produttore *''[[Il bar delle grandi speranze]]'' (2021) – regista e produttore ==Voci correlate== *[[Amal Clooney]], moglie ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Clooney, George}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] lqnmsslb1k2my10dmsv0fqfgsnexqmx Gary Cooper 0 21463 1414706 1398454 2026-05-28T10:16:26Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1414706 wikitext text/x-wiki {{wikificare|Spostare le fonti delle "citazioni su..." nelle pagine dei rispettivi autori.}} [[Immagine:Gary cooper promo image.jpg|thumb|right|Gary Cooper in una foto promozionale per ''[[Arriva John Doe]]'' (1941)]] {{Premio|Oscar| '''[[Il sergente York]]''' *Miglior attore protagonista (1942) '''[[Mezzogiorno di fuoco]]''' *Miglior attore protagonista (1953) Oscar alla carriera (1961) }} '''Gary Cooper''', pseudonimo di '''Frank James Cooper''' (1901 – 1961), attore statunitense. ==Citazioni di Gary Cooper== *Mi studiai con attenzione. Non mi piacque quello che vidi. Gary Cooper. Un ''average Charlie'' che era diventato un divo del cinema – con riluttanza e con suo grande stupore.<ref name=Pierini>Citato in Mariapaola Pierini, ''Gary Cooper, il cinema dei divi, l'America degli eroi'', Le Mani-Microart'S, 2011.</ref> *Le esperienze vanno valutate in base ai risultati. Siccome tornai sul set dopo aver fallito, mi aiutò a superare una naturale reticenza – una timidezza.<ref name=Pierini/> *Ho sviluppato uno stile, qualunque esso sia, solo perché [[recitazione|recitare]] mi imbarazzava. Per me era doloroso fare un gesto più ampio del minimo indispensabile. Ma un attore deve enfatizzare i propri movimenti se vuole "farli arrivare"" al pubblico. Ero così timido che persino alzare un braccio per indicare qualcosa richiedeva tutto il mio coraggio.<ref name=Pierini/> *Lo chiamavano ''"underplaying"''. Non voglio dire che stessi facendo qualcosa di nuovo nel campo della recitazione. Dal momento che non mi ero mai trovato a dover raggiungere l'ultima fila di un teatro, non avevo mai imparato a iperenfatizzare un gesto o a urlare una battuta.<ref name=Pierini/> *{{NDR|Sulle ambizioni della madre}} Nella sua mente, un ragazzo a modo era un piccolo erudito in cappello a cilindro e colletto inamidato, attentamente sorvegliato da un precettore inglese. Arthur e io correvamo scatenati sulle montagne diretro casa. Indossavamo salopette, camicie di jeans e scarponcini. [...] Invece di giocare a cricket e collezionare farfalle, giocavamo a indiani e cowboy.<ref name=Pierini/> *{{NDR|Mentre in Inghilterra indossava i colletti inamidati}} Volevo sentire la rude giovinezza dell'America. Volevo il vento rumoroso delle pianure che fischiava e mi spettinava i capelli.<ref name=Pierini/> *Sono diventato attore solo per sbarcare il lunario, dopo aver fallito come disegnatore e caricaturista politico. Era questa infatti la mia vera ed unica vocazione giovanile.<ref>Citato in Mary Jo Pace, ''I magnifici di Hollywood'', Milano, Editoriale Albero, 1980.</ref> *Come attore, sono esclusivamente un prodotto di Hollywood. Alle spalle non ho nessuna formazione né nessun altro metodo tradizionale per affermarmi in quella che chiamano arte drammatica.<ref name=Pierini/> *Sono diventato attore per caso, e ho continuato a esserlo solo grazie alla pazienza della gente che sborsava dei bei soldi al botteghino. Sono letteralmente "caduto" nella recitazione, cadendo da cavallo come stuntman. Volevo guadagnare dei soldi e studiare arte. Non avevo mai provato il benché minimo interesse per la recitazione. E sebbene quell'interesse si sia poi sviluppato, non sono mai diventato questo grande attore.<ref name=Pierini/> *Quando leggo che sono un talento naturale che non ha mai preso una lezione di recitazione in vita sua, mi chiedo cosa siano tutte quelle migliaia di ore che ho passato con [...] e la lista sarebbe ancora lunga. Se non erano lezioni prese in condizioni professionali competitive, allora non saprei riconoscere una lezione neppure se la vedessi.<ref name=Pierini/> *{{NDR|Sul film ''[[L'idolo del sogno]]''}} Per cinquantanove minuti e quarantacinque secondi sull'ora di durata del film, avevamo recitato in silenzio. Ma per la scena del matrimonio studiai bene il copione, che conteneva questa nuova cosa chiamata dialogo, finché non imparai il testo alla perfezione. "Lo voglio", dissi. E la signorina Carroll concordò: "Lo voglio". Per quelle quattro parole ''"L'idolo del sogno"'' venne lanciato come un film sonoro.<ref name=Pierini/> *Era incredibile che, con tutto quel che stava succedendo nel mondo nel 1929 e nel 1930, i giornali dedicassero così tanto spazio a miss Velez e me, se avevamo litigato o fatto pace.<ref name=Pierini/> *Mi sballottavano senza posa da un ruolo all'altro [...]. Da farsi venire le vertigini. Nella primavera del 1930, vista la mole di impegni, mi fu concesso di lavorare di giorno in certi film e di notte in altri, un raro privilegio.<ref name=Pierini/> *Cominciai a chiedermi chi ero. Avevo ventinove anni ed era già stato fatto così tanto – a me, con me o da me – che non sapevo più cosa pensare. Ero una star solo perché avevo la fortuna di rendere bene sullo schermo? Ero un frammento della fantasia di un regista o avevo una mia consistenza? A voler essere onesti, la risposta pendeva dal lato del regista. Molto deprimente.<ref name=Pierini/> *Ero scontento di come andavano le cose allo studio. La mia vita privata era in crisi […]. Non mi ritroverò mai più in un simile stato mentale. La vita non può più farmi niente del genere. Ho imparato la lezione… Prima di tutto non permetterò più a nessuno di dominarmi, come avevo lasciato succedere fino a quel momento. Mi ero lasciato trascinare, avevo seguito i consigli, permesso alla gente di manovrarmi attraverso le mie emozioni, la mia comprensione, i miei affetti. […] Non ti accorgi del potere che dai agli altri finché non ti ritrovi impigliato e intrappolato e impotente. Devi scrollarti tutto di dosso, per tornare libero e ripartire da zero. Non è facile. Ma oggi sono di nuovo mio.<ref name=Pierini/> *Ero stato docile per così tanto tempo, avevo fatto tutto quello che mi avevano chiesto per così tanto tempo, che nessuno credeva che avrei smesso. Mi davano per scontato.<ref name=Pierini/> *Ho imparato che non serve a nulla avere delle idee se poi non le si esprime. Nessuno avrà mai rispetto per le tue idee finché tu non vorrai veramente lottare per difenderle.<ref name=Pierini/> *{{NDR|Su [[Cary Grant]], il sostituto che la Paramount vuole contrapporgli}} In Africa, sull'altipiano, avevo riflettuto un po', e avevo deciso che forse, dopo tutto, ero un attore del cinema. Non so se me ne convincerò mai davvero. Ma un mucchio di gente lo pensava. Compreso il mio studio, che mi riteneva abbastanza importante da giustificare un nuovo Gary Cooper. […] Avvisai la Paramount che l'articolo originale era pronto a tornare al lavoro.<ref name=Pierini/> *Mi chiese di interpretare la parte di Rhett Butler in ''[[Via col vento]]'', [...] io però rifiutai. Non mi vedevo così focoso e in seguito, quando vidi [[Clark Gable]] recitare il ruolo alla perfezione, seppi di aver avuto ragione.<ref name=Pierini/> *{{NDR|Su [[Helen Hayes]] sua partner in "Addio alle armi"}} Lei mi spaventava a morte [...]. Eravamo tutti e due atterriti quando ci incontrammo per la prima volta nell'ufficio di Frank Borzage, che ci avrebbe diretto nel film. Lieto di conoscerla Miss Hayes. Lieta di conoscerla Mr. Cooper. Frank si accorse del gelo polare e non ne fu affatto contento. Quando gli attori non si trovano bene tra loro, spesso ti ritrovi con un "set freddo" e in breve tempo l'intero cast si schiera da una parte o dall'altra, in una faida. Le scene d'amore, che dovrebbero essere interpretate con calore, sono ricoperte da una patina di ghiaccio.<ref name=Pierini/> *Il sergente York e io avevamo diverse cose in comune, anche prima che lo interpretassi sullo schermo.<ref name=Pierini/> *Ormai vengo talmente identificato con l'eroe western dello schermo, da essere diventato un prototipo. Accetto volentieri il complimento. Anche se ho fatto tanti ruoli sullo schermo.<ref name=Pierini/> *Come la maggior parte degli attori sviluppa idee tutte sue sulle storie e vorrebbe poter avere voce in capitolo riguardo a suddette idee. Registi e produttori non prestano molta attenzione ai suggerimenti degli attori. Se faccio anche il produttore, magari mi ascolteranno.<ref name=Pierini/> *Uno dei motivi della brutta aria che tira a Hollywood è che si stanno facendo troppi remake. È quasi sempre materiale poco coraggioso, troppo prudente.<ref name=Pierini/> *{{NDR|Nel 1938, sulla scelta di Clark Gable per il ruolo di protagonista, che lui aveva rifiutato}} ''[[Via col vento]]'' sarà il fiasco più clamoroso della storia di Hollywood.<ref>Citato in ''Focus'' n.121, p. 200.</ref> {{NDR|[[Ultime parole famose]]}} *{{NDR|Su Clark Gable nel ruolo di protagonista in ''Via col vento''}} Sono contento che sarà Clark Gable che perderà la faccia e non io.<ref>Citato in Martino Campanaro, ''A furor di polipo'', Piemme.</ref> {{NDR|[[Ultime parole famose]]}} *Vorrei tanto aver studiato recitazione, dopo tutti questi anni passati a brancicare in quest'arte. [...] Gli studenti di mister Strasberg danno delle interpretazioni realistiche perché credono in quello che fanno. Alcuni attori del Metodo caricano le loro performance di infiorettature. [...] Ma trucchetti del genere sono irrilevanti in confronto all'effetto che ha il Metodo sui ragazzi di talento. Quei giovani si emancipano da quei trucchi. [...] Mister Strasberg in persona una volta ha detto che, senza saperlo, sono un attore del Metodo. Non so se abbia torto o ragione, ma è un gran bel complimento.<ref name=Pierini/> *La voglia di recitare non ti abbandona. A volte nel bel mezzo di una scena mi sorprendo a dire battute di dialogo di quindici anni fa. Le situazioni tendono a ripetersi, e c'è un limite alle cose che puoi fare con una faccia e una carcassa. Per un po' ho pensato di ritirarmi. A volte lo penso ancora, di solito verso le cinque del pomeriggio. Ma darei di matto.<ref name=Pierini/> *{{NDR|Dalla testimonianza al richiamo della Commissione governativa per le attività antiamericane (HUAC)}}<ref name=Pierini/> <br /> '''Mr. Smith''': Ha mai notato delle informazioni comuniste nei copioni?<br/>'''Mr. Cooper''': Be', ho rifiutato alcune sceneggiature perché pensavo che alludessero velatamente a idee comuniste.<br/>'''Mr. Smith''': Può farci il titolo di qualcuna di queste sceneggiature?<br/>'''Mr. Cooper''': No, non me ne viene in mente nessuno.<br/>'''Mr. Smith''': Può dirci....<br/>'''Mr. Cooper''': I titoli.<br/>'''Presidente''': Un momento, mister Cooper, la sua memoria non dev'essere così cattiva.<br/>'''Mr. Cooper''': Mi scusi?<br/>'''Presidente''': Ho detto, la sua memoria non dev'essere così cattiva, giusto? Deve per forza ricordare qualcuna delle sceneggiature che ha rifiutato perché le riteneva comuniste.<br/>'''Mr. Cooper''': Be', non le so proprio dire neanche un titolo, no.<br/>'''Presidente''': Forse potrebbe pensarci e poi fornire alla commissione la lista di quelle sceneggiature?<br/>'''Mr. Cooper''': Non credo. ==Citazioni su Gary Cooper== *A volte la sua faccia magra e fotogenica sembra lasciare tutto all'obiettivo, ma non ci sono dubbi, qui non c'è recitazione.<ref name=Greene>G. Greene, ''The Pleasure Dome'', Secker & Warbug, London, 1972, p. 262; citato in Mariapaola Pierini, ''Gary Cooper, il cinema dei divi, l'America degli eroi'', Le Mani-Microart'S, 2011.</ref> (Graham Greene) *Che recitasse l'innocente bello, quasi bellissimo, o l'adulto ansioso e curvo il cui volto rugoso rappresentava un incerto codice morale, il westerner di Cooper sembra essere sia completo sia capace di ulteriore evoluzione, stoico eppure capace di forti emozioni, calmo eppure profondamente preoccupato, navigato eppure vulnerabile, una figura trascendente, magica eppure anche totalmente umana.<ref name=Tatum>S. Tatum, ''The Classic Westerner: Gary Cooper'', Shooting Stars; citato in Mariapaola Pierini, ''Gary Cooper, il cinema dei divi, l'America degli eroi'', Le Mani-Microart'S, 2011.</ref> (S. Tatum) *Coop scrive la sua performance con un inchiostro invisibile direttamente sulla pellicola. Avevo lavorato con attori che sul set erano magnifici, ma che per qualche motivo quando li guardavi in sala di proiezione risultavano deludenti. Gary era l'esatto contrario. Quando stampavi una ripresa non eri sicuro che la scena fosse venuta bene, ma poi proiettavi i giornalieri, ed era perfetta. Cooper aveva adattato l'arte della recitazione all'obiettivo della macchina da presa invece che al pubblico. ([[Charles Brackett]]) *Cooper è la risposta alle preghiere di ogni fanciulla.<ref name=Pierini/> (L.O. Parsons) *{{NDR|Sulla testimonianza di Cooper davanti all'HUAC}} Cooper non era un idiota. Era un uomo semplice e buono, la perfetta incarnazione di un grande mito americano. La politica era sempre stata un enigma per lui, e la puzza di urina dell'aula affollata della Commissione, a Washington, non poteva competere con l'aria inebriante della stagione di caccia in Montana. [...] Cooper non avrebbe dovuto essere lì, a snocciolare "yup" e "nope" davanti a un uomo che non era degno neppure di allacciargli le scarpe.<ref name=Dmytryk>E. Dmytryk, ''It's a Hell of a Life, but not a Bad Living'', New York Times Book Company, New York, 1978, p. 96-97; citato in Mariapaola Pierini, ''Gary Cooper, il cinema dei divi, l'America degli eroi'', Le Mani-Microart'S, 2011.</ref> (E. Dmytryk) *Era una grande star dello schermo, nessuno può negarlo. Ma durante le riprese ho scoperto che era anche un attore. In effetti è l'attore che, nel suo caso, ha creato la star. Il modo di parlare lento, esitante, con gli occhi bassi, l'andatura apparentemente goffa, sono tutti atteggiamenti inventati dall'attore, per affrontare la cinepresa con quell'apparenza di realismo che questo mezzo esige. Nella vita era completamente diverso. ([[Otto Preminger]]) *Gary Cooper può essere considerato un attore di grande raffinatezza e profondità che solo di rado ha lavorato nel western.<ref name=Tatum/> (S. Tatum) *Il ruolo di Cooper in ''"Marocco"'' è quello di essere guardato e di essere desiderato, relegato talvolta a un ruolo passivo, e femminilizzato. In frac e cilindro, lei ([[Marlene Dietrich]]) gli lancia uno sguardo fermo e indagatore dall'alto del palcoscenico. Cooper si trova nella posizione passiva, femminile, e diventa un oggetto feticizzato, esaltato da un primo piano bidimensionale.<ref name=Studlar>G. Studlar, ''In the Realm of Pleasure. Von Sternberg, Dietrich and the Masochistic Aesthetic'', p. 64; citato in Mariapaola Pierini, ''Gary Cooper, il cinema dei divi, l'America degli eroi'', Le Mani-Microart'S, 2011.</ref> (G. Studlar) *Il suo istinto d'attore ci azzecca sempre. Cooper sa qual è la cosa giusta senza sapere come o perché lo sa. È un attore molto più bravo di quanto potrebbe mai pensare – quindi non diteglielo. ([[Helen Hayes]]) *Iniziammo la nostra ricerca sul tema ''"Cosa pensa la gente di Gary Cooper"'' accettando l'immagine ben pubblicizzata di ragazzo fantastico che presumibilmente non aprirà bocca. [...] Eravamo anche stati avvisati che possiede un vocabolario di cinquemila parole – di cui quattromilanovecentonovantanove sono yep e nope.<ref name=French>W.F. French, ''What Hollywood Thinks of Gary Cooper'', in ''Photoplay combined with Movie Mirror'', 1942, p. 39; citato in Mariapaola Pierini, ''Gary Cooper, il cinema dei divi, l'America degli eroi'', Le Mani-Microart'S, 2011.</ref> (W.F. French) *L'immagine di Cooper trascendeva la restrizione binaria di maschio e femmina, dimostrando che i tratti associati alle due categorie non si escludono a vicenda. Non voglio dire che Cooper fosse una specie di effeminato, ma un caso di innata fusione di tratti sessuali che di solito vengono attribuiti all'uno o all'altro sesso.<ref name=Brown>J.A. Brown, ''Putting on the Ritz: Masculinity and the Young Gary Cooper'', in ''Screen'', 1995, p. 195; citato in Mariapaola Pierini, ''Gary Cooper, il cinema dei divi, l'America degli eroi'', Le Mani-Microart'S, 2011.</ref> (Jeffery A. Brown) *L'''"acting natural"'' dell'esordiente Gary Cooper era l'unica cosa che lui potesse fare, considerato che non ne sapeva nulla.<ref name=Pierini/> (Jim Tully) *L'immagine di vulnerabilità che Cooper riusciva a esprimere pur portando ruvidi abiti da cowboy, diventò il suo inconfondibile marchio di fabbrica; dava un senso di profondità ai suoi ruoli western mai eguagliato da nessun altro attore. Cooper riusciva a trasmettere la potente mascolinità indispensabile ai western in virtù della storia e del suo stile naturale in sella, ma quel personaggio ammorbidito, più dubbioso, più vulnerabile che si veniva a creare filmando Cooper come un oggetto sessualmente desiderabile lo rendeva un eroe western complesso.<ref name=Brown/> (Jeffrey Brown) *Nessuna star del cinema è mai stata più astuta di Gary, e le piramidi sono come piume spazzate via dal vento in confronto a Mr. Cooper quando ha preso la sua decisione. Alto, timido, e sorridente, è di poche parole ma quando le urla si placano e il fumo si dirada, eccolo lì, esattamente nello stesso punto, sempre timido e sorridente, ma irremovibile.<ref name=St.Johns>St. Johns, ''Gary the Great'', in ''Photoplay'', 1938, p. 19; citato in Mariapaola Pierini, ''Gary Cooper, il cinema dei divi, l'America degli eroi'', Le Mani-Microart'S, 2011.</ref> (A. Rogers St. Johns) *Quel ragazzo è il più grande attore del mondo. Riesce a fare, senza sforzo, quello che la maggior parte di noi ha impiegato anni a cercare di imparare: essere perfettamente naturale. ([[John Barrymore]]) *Quando facevo un film con Gary Cooper, dopo aver girato una scena mi voltavo dall'altra parte e sbottavo: "Oddio"; il giorno dopo la riguardavo e filava tutto come volevo io. Lì per lì non me ne accorgevo ma era la macchina da presa a lavorare per lui. ([[Howard Hawks]]) *Si, Gary Cooper era un uomo veramente virile, nel senso più femminile del termine. Dolce. Gentile. Incapace di odiare. Pieno di umorismo e modestia. ([[Romain Gary]]) ===[[Mariapaola Pierini]]=== *Agli esordi viveva e lavorava, come lui stesso afferma ''"in un'agonia di insicurezza"''. Quello che nasce come un limite finisce per trasformarsi in una caratteristica fondamentale della sua recitazione, addirittura in uno stile. Non enfatizzare, limitare l'azione alla sua stretta funzionalità rende il suo agire quasi impercettibile agli occhi degli astanti (registi, attori, troupe) ma straordinariamente efficace quando viene proiettato sullo schermo. *{{NDR|Sull'interpretazione di "Ali"}} In questi due minuto e mezzo è possibile riconoscere alcuni degli ingredienti della figura eroica che incarnerà molte volte nel prosieguo della carriera: laconicità, essenzialità dei gesti, mobilità dello sguardo, una virilità addolcita da tratti ingenui, scanzonati e dal portamento elegante. *Dopo il ritorno negli Stati Uniti il percorso scolastico di Frank Cooper prosegue a singhiozzo; nel 1916, a causa di un grave incidente, abbandonò la scuola per due anni. [...] Il medico, senza averlo sottoposto ad alcuna radiografia, gli aveva consigliato di cavalcare per riprendersi dall'incidente. In realtà Cooper si era fratturato l'anca, e la cura suggerita determinò quel particolare modo di camminare inconfondibile, rigido e leggermente claudicante. ===[[King Vidor]]=== *C'è una certa levità, una certa acutezza, il tentativo di dire qualcosa di insolito, di spremere il massimo dalla vita senza però perdere del tutto la timidezza. *Il giorno dopo, a mezzogiorno, andai a vedere i giornalieri, ed ecco quella meravigliosa personalità riempire lo schermo. Tutto il resto cadde nel dimenticatoio. Era un uomo che sullo schermo ti incantava. *{{NDR|Sull'interpretazione di Cooper ne "La fonte meravigliosa"}} Naturalmente Gary non era il personaggio che aveva portato sullo schermo, non lo collegavi all'idea dell'arroganza. Forse quando leggi il romanzo pensi a una recitazione più sfrontata, qualcosa che avrebbe potuto fare [[Humphrey Bogart|Bogart]]. Tracy non era adatto alla parte, [[Clark Gable|Gable]] forse sì. Sarebbero stati più arroganti di Cooper, che aveva una voce dolce e pacata. E invece, è stato un vantaggio. Non era arroganza, era solo sicurezza di sé, la fiducia che aveva nel proprio operato. La sicurezza di sé non dev'essere per forza arroganza. Ci ho impiegato un po a rendermene conto. Solo un paio di anni dopo la fine del film ho capito che la forza pacata di Cooper funzionava meglio sullo schermo di un'interpretazione più arrogante del personaggio. ===[[Orson Welles]]=== *{{NDR|Alla domanda di [[Peter Bogdanovich|Bogdanovich]] se esista qualcosa che si chiama recitazione cinematografica}} Esistono ''attori'' cinematografici. Cooper era un attore cinematografico, il caso classico. Lo vedevi lavorare sul set e pensavi: "Dio mio, questa dovranno rigirarla!". Praticamente, sembrava che ''non ci fosse''. E poi vedevi i giornalieri, e riempiva lo schermo. *Personalità. Non presumo di risolvere questo mistero. Ma conta sempre più della tecnica. Per esempio, chi conosce la tecnica meglio di [[Laurence Olivier|Olivier]]? Certo che, se la recitazione cinematografica dipendesse in modo significativo da una tecnica particolare Larry se ne sarebbe impadronito. Eppure per quanto bravo sia al cinema, è solo un'ombra dell'attore che impone la sua presenza sulle scene teatrali. Perché la macchina da presa sembra diminuirlo? E ingrandire Gary Cooper, che di tecnica non ne sapeva un bel niente? ==Note== <references/> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'' (1930) *''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]'' (1932) *''[[Partita a quattro]]'' (1933) *''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]'' (1935) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936) *''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'' (1936) *''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936) *''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' (1938) *''[[L'uomo del West]]'' (1940) *''[[Il sergente York]]'' (1941) *''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947) *''[[Tamburi lontani]]'' (1951) *''[[La maschera di fango]]'' (1952) *''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952) *''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[L'albero degli impiccati]]'' (1959) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cooper, Gary}} [[Categoria:Attori statunitensi]] 2nsksg0c0couud3vle9rkxn6flh81va Stephen Fry 0 24717 1414627 1276543 2026-05-27T14:13:39Z BetaKentauri2 106242 1414627 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Stephen Fry.jpg|thumb|Stephen Fry nel 2008]] '''Stephen John Fry''' (1957 – vivente), comico, attore, scrittore e regista britannico. ==Citazioni di Stephen Fry== *Ho detto al Reverendo {{NDR|[[Simon Lokodo]]}} – l'unico al mondo a guidare un ministero per l'Etica e l'Integrità – che in Uganda ci sono molte cose più gravi di cui preoccuparsi, piuttosto che pensare a un uomo gay che va a letto con un altro uomo gay. Per esempio il numero di bambini stuprati è quasi epidemico, ed è terribile. E lui mi ha risposto: «Ah, ma è il tipo giusto di stupro». Gli ho ricordato che c'era la telecamera accesa, «stiamo filmando» e lui ha detto «sì». Così gli ho chiesto di spiegarmi cosa intendeva. «Beh, sono gli uomini che violentano le ragazze. È naturale».<ref>Citato in [https://www.lezpop.it/il-reverendo-ugandese-lo-stupro-di-un-bambino-e-piu-naturale-dellomosessualita/ ''Il reverendo ugandese: «Lo stupro di un bambino è più naturale dell’omosessualità»''], ''Lezpop.it'', 28 febbraio 2014</ref> *Il mio corpo, quando è in movimento, sembra per suono e proporzioni una cisterna di [[yogurt]]; la capacità di concentrazione – l'unico talento naturale, a parte l'egocentrismo, necessario a un poeta – si è appannata.<ref name=sovra>Citato in sovracoperta de ''L'ippopotamo'', 1995.</ref> *I miei matrimoni sono andati in fumo e, professionalmente, sono considerato un buffone.<ref name=sovra/> *Mi chiamano il Poeta di Destra. Solo perché non aderisco a tutte le piagnucolose ortodossie della mafia accademica... Che vadano a farsi fottere, e poi ancora a farsi fottere. Non ce n'è bisogno: ci sono già andati.<ref name=sovra/> *Muovermi da sedia a sedia, da una macchina del caffè ad un'altra è il limite della mia azione in molti film. :''Moving from chair to chair, from coffee machine to coffee machine is the limit of my action in most films.''<ref name=v>{{en}} Dall'[http://www.bbc.co.uk/films/2006/03/10/stephen_fry_v_for_vendetta_2006_interview.shtml intervista] di Rob Carnevale, ''BBC.co.uk'', 17 marzo 2006.</ref> *{{NDR|Su ''[[V per Vendetta]]''}} Vi ricordate, negli anni settanta, quel meraviglioso filone di pellicole distopiche, come ''[[Zardoz]]'', ''[[2022: i sopravvissuti]]'', ''[[1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra]]''? E, naturalmente, ''[[La fuga di Logan]]'', su cui Joel [Silver] sta lavorando al momento [per un rifacimento]. Credo fosse perché c'era una grande attenzione al tema del rapporto tra individuo e Stato. Negli anni ottanta sembrò che questo tema finisse per interessare meno alla gente. Ma ecco che all'improvviso tutti ne parlano di nuovo ed è davvero meraviglioso che la gente, uscendo dalla sala dopo un ''popcorn movie'' come questo, si ritrovi a parlare davvero. Non in un modo pomposo o intellettuale ma in modo genuino, parlando di come vanno le cose nel loro paese e di come vanno le cose con lo Stato. Il ''Patriot Act'', per esempio, è ormai legge in America e anche a noi sta andando un po' in quel modo. Il film non affronta direttamente questi temi, ovviamente, ma solleva delle domande, una delle cose migliori che il cinema possa fare, e se è possibile farlo in una forma così avvincente, allora tanto meglio. :''Do you remember in the 70s there was a wonderful strand of dystopic films, like Zardoz, Soylent Green, The Omega Man and, of course, Logan's Run, which Joel [Silver] is developing at the moment. I guess it was because there was a big issue about the individual and the state. In the 80s it seemed to be less interesting to people. But suddenly it's something that everyone's talking about again and it's rather wonderful that a popcorn movie like this also has people coming out of screenings really talking about things. Not in a pompous, intellectual way but genuinely talking about the way their country is going, and the way the state is going. The Patriot Act has finally gone into law in America, for instance, and we have our own issues like that. The film doesn't directly address these issues, of course, but it raises the questions, which is one of the best things that film can do, and if it can do it in a form that's wholly entertaining, then so much the better.''<ref name=v/> *{{NDR|Cosa chiederesti a dio se potessi incontrarlo?}} Gli direi: come hai osato creare un mondo in cui c’è una tale pena che cade addosso alla gente senza colpa. Non è giusto. È profondamente, profondamente malvagio. Perché dovrei rispettare un dio capriccioso, malevolo e stupido, che crea un mondo così pieno di ingiustizia e dolore?<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2018/10/28/irlanda-cancellato-reato-blasfemia-referendum/ In Irlanda non ci sarà più il reato di blasfemia]'', ''Il post.it'', 28 ottobre 2018.</ref> {{Int|Dal dibattito ''La Chiesa cattolica è una forza benefica nel mondo''|in ''The Catholic Church is a Force for Good in the World - Full Version'', ''iqsquared'', 21 ottobre 2009 (ripubblicato il 15 settembre 2015).}} *Sarebbe irriguardoso e sbagliato da parte mia esprimere qualsiasi antagonismo verso qualsiasi individuo che desidera trovare la salvezza in qualsiasi forma desiderino esprimerlo. Questo, per me, è sacrosanto, così come qualsiasi articolo di fede è sacrosanto per chiunque appartenga ad una qualunque chiesa o fede del mondo. È molto importante. Si dà il caso che è altrettanto importante per me avere le mie proprie cose in cui credo. Esse sono una fede nell'Illuminismo, una fede nell'eterna avventura della ricerca della verità morale nel mondo, e non c'è niente, assolutamente niente, sfortunatamente, che alla Chiesa cattolica e e alla sua gerarchia piaccia fare di più che attaccare l'Illuminismo. :''It would be impertinent and wrong of me to express any antagonism towards any individual who wishes to find salvation in whatever form they wish to express it. That to me is sacrosanct as much as any article of faith is sacrosanct to anyone of any church or any faith in the world. It’s very important. It’s also very important to me, as it happens, that I have my own beliefs. They are a belief in the Enlightenment, a belief in the eternal adventure of trying to discover moral truth in the world, and there is nothing, sadly, that the Catholic Church and its hierarchs likes to do more than to attack the Enlightenment.'' *Forse è ingiusto da parte mia, come omosessuale, lamentarmi di questa istituzione, che è la più grande e la più potente chiesa del mondo, che conta, come a loro piace dirci, oltre un miliardo di membri, ciascuno dei quali ha la rigida direttiva di credere nei dogmi della chiesa, che però, è ovvio, può entrare in contrasto con loro personalmente. È duro sentirmi dire che sono cattivo, perché penso a me come qualcuno pieno d'amore, il cui solo scopo nella vita è di ottenere l'amore e che sente amore per gran parte della natura e del mondo e per ogni altra cosa. Di sicuro non abbiamo bisogno della stigmatizzazione, della persecuzione che conduce al bullismo di parco giochi quando si dice: sei un individuo disordinato e moralmente perverso. :''It's perhaps unfair of me, as a gay man, to moan at this enormous institution, which is the largest and most powerful church on Earth, has over a billion, as they like to tell us, members, each one of whom is under strict instructions to believe the dogmas of the church, but may wrestle with them personally of course. It's hard for me to be told that I'm evil, because I think of myself as someone who is filled with love, whose only purpose in life was to achieve love, and who feels love for so much of nature and the world and for everything else. We certainly don’t need the stigmatisation, the victimisation, that leads to the playground bullying when people say you're a disordered, morally evil individual.'' *Non sto negando che l'astinenza sia un buon modo per non prendere l'aids. Lo è davvero. Funziona, come anche l'essere fedele, ma anche i preservativi, e non lo negare! E questo Papa, questo "Papa", non soddisfatto col dire "i preservativi sono contro la nostra religione, vi preghiamo di considerare prima l'astinenza, secondo essere fedeli alla vostra compagna", egli diffonde la menzogna che i preservativi aumentano il rischio dell'aids. Fa sì che gli aiuti siano a patto di dire no ai preservativi. :''I'm not denying that abstinence is a very good way of not getting AIDS, it really is. It works, so does being faithful, but so do condoms, and do not deny it! And this Pope, this "Pope", not satisfied with saying “condoms are against our religion, please consider first abstinence, second being faithful to your partner,” he spreads the lie that condoms actually increase the incidence of AIDS. He actually makes sure that aid is conditional on saying no to condoms.'' *È una cosa strana di questa chiesa: è ossessionata dal sesso, assolutamente ossessionata. Ora, diranno che siamo noi gli ossessionati, con la nostra società permissiva e le nostre barzellette volgari. No, noi abbiamo un atteggiamento sano. Ci piace, è divertente, è allegro, perché è un impulso primario. Può essere pericoloso, tenebroso e difficile. Sotto questo aspetto, è un po' come il cibo, solo ancora più eccitante. Le uniche persone ad essere ossessionate dal cibo sono gli anoressici e i patologicamente obesi, e questo, in termini erotici, è, in poche parole, la Chiesa cattolica. :''It's the strange thing about this church: it is obsessed with sex, absolutely obsessed. Now, they will say we with our permissive society and our rude jokes, we are obsessed. No, we have a healthy attitude. We like it, it's fun, it's jolly, because it's a primary impulse. It can be dangerous and dark and difficult. It's a bit like food in that respect only even more exciting. The only people who are obsessed with food are anorexics and the morbidly obese, and that in erotic terms is the Catholic Church in a nutshell.'' *Il Papa potrebbe decidere che tutto questo potere, tutta questa ricchezza, questa gerarchia di principi e vescovi ed arcivescovi e preti e suore potrebbero essere mandati nel mondo col denaro ed i tesori d'arte per riportarli nei paesi in cui fecero stupri e commisero violazioni, potrebbero disfarsi del denaro e concentrarsi sulla manifesta essenza della loro fede, ed allora io starei qui e direi che la Chiesa Cattolica può realmente essere una forza per il bene nel mondo, ma fintantoché non viene quel giorno, non lo è. :''The Pope could decide that all this power, all this wealth, this hierarchy of princes and bishops and archbishops and priests and monks and nuns could be sent out in the world with money and art treasures, to put them back in the countries that they once raped and violated, they could give that money away, and they could concentrate on the apparent essence of their belief, and then, I would stand here and say the Catholic Church may well be a force for good in the world, but until that day, it is not.'' ==''L'ippopotamo''== ===[[Incipit]]=== Il fatto è che mi hanno appena cacciato dal giornale: la piccola follia di aver urlato qualche insulto dal palco a una prima.<br>«La critica teatrale dovrebbe essere un giudizio meditato nella tranquillità», mi ha gridato in falsetto quello stronzo mal cagato del direttore, ancora scosso dall'ondata di gridolini e piagnistei scatenata via fax e telefono da attori, registi, produttori e (ci credereste) colleghi recensori supponenti e vigliaccamente saputelli. «Sai bene che difendo sempre i miei collaboratori. Sai anche che rispetto il tuo lavoro.» ===Citazioni=== *Per un uomo è già abbastanza duro scoprire, invecchiando, che i rappresentanti delle generazioni seguenti sono più zozzi, e promiscui, meno disciplinati, ignoranti come maiali e stupidi come la merda. (p. 17) *Le donne sopportano il [[sesso]], considerandolo il prezzo che sono costrette a pagare per avere un uomo, per far parte di quella che chiamano una «relazione», ma potrebbero tranquillamente farne a meno. (p. 24) *Il [[desiderio]] è una forma di possesso. Desiderare una donna significa volerla ridurre al livello di un animale o di un oggetto. (p. 25) *Sono sempre stato convinto che il mondo venerasse i poeti e che un giorno le guerre sarebbero finite e che i divi della televisione sarebbero stati spazzati via da un'epidemia mortale. (p. 33) *Una mente offesa si crea delle immagini realistiche per mediare tra i propri desideri e una realtà sconfortante. Su una scala più vasta, la [[società]] fa lo stesso con l'industria televisiva e cinematografica. (p. 88) *La [[poesia]] era corta, il che è bene. Era dolce, il che è bene, Aveva una forma, il che è bene. Era brutta, il che è male. Era intitolata, ''L'uomo verde'', il che è imperdonabile. (p. 97) *Non ti sembrerà vero ma mi sono perso tutte le presentazioni dei libri di [[Ned Sherrin]]. Per quanto sembri contrario a tutte le leggi della probabilità, ci sono riuscito. Forse grazie a un rigoroso allenamento e a una forte autodisciplina. Vedi, il guaio è che se ci caschi una volta, non puoi più rinunciare ad andarci ancora e, prima ancora di riuscire ad accorgertene, ci vai una volta alla settimana. Credo che l'unica soluzione alternativa sia che Ned Sherrin smetta di scrivere, ma quello sarebbe un po' come barare, non credi? (pp. 105-106) *Il guaio degli [[ebrei]] è che non hanno alcun senso della natura. Tutti città e affari. (p. 148) ==''Mythos''== *L'arco della mitologia greca segue l'ascesa del genere umano, la nostra lotta per emanciparci dall'interferenza degli dei - dalle loro violenze, dal loro impicciarsi, dalla tirannia che esercitavano sulla vita e la civiltà degli uomini. I Greci non erano succubi dei loro dei. Si rendevano conto del loro fatuo bisogno di essere supplicati e venerati, ma restavano convinti che gli umani fossero sul loro stesso piano. Risulta chiaro, dai miti, che chiunque avesse creato questo mondo sconcertante, con le sue crudeltà, le sue meraviglie, i suoi capricci, la sua bellezza, le sue follie e le sue ingiustizie doveva esser stato altrettanto crudele, meraviglioso, capriccioso, bello, folle e ingiusto. I Greci crearono gli dei a propria immagine e somiglianza: bellicosi ma creativi, saggi ma spietati, amorevoli ma gelosi, teneri ma brutali, pietosi ma vendicativi. (p. 7) *Se [[Crono]] avesse dovuto prendere qualcuno come esempio, forse si sarebbe identificato con Amleto nei suoi momenti di massima introspezione, o con Jacques al culmine della sua morbosa autoindulgenza. Il Konstantin del ''Gabbiano'' con un pizzico di Morrissey. E tuttavia in lui c'era pure qualcosa di Macbeth, e non poco Hannibal Lecter, come vedremo.<br>Crono era stato il primo a scoprire che un silenzio meditabondo spesso viene preso per un segno di forza, saggezza e potere. Era il più giovane dei dodici, e aveva sempre odiato suo padre. Il veleno profondo e penetrante dell'invidia e del risentimento stava mandando in pezzi la sua salute mentale, eppure era riuscito a nascondere l'intensità del suo odio a tutti, tranne che alla devota sorella Rea, unico membro della famiglia con cui si sentiva abbastanza in confidenza da svelare la sua vera natura. (pp. 24-25) *Nessuno, mortale o immortale che sia, sfugge al [[Fato]], che però è sempre nascosto. Persino gli immortali temevano il controllo dell'onnipotente e onnisciente Fato sul cosmo. (p. 27) *Se è vero che Vecchiaia ti privava dell'elasticità, della gioventù e dell'agilità, secondo i Greci ti ricambiava ampiamente conferendoti dignità, saggezza e autorità. (p. 27) *[[Nemesi]] ha qualche elemento in comune con l'idea orientale del karma, e oggi la usiamo per suggerire il castigo fatale a cui un giorno andranno incontro i superbi e i cattivi. Suppongo che si possa dire che Holmes fosse la Nemesi di Moriarty, Bond fosse quella di Blofeld e Jerry quella di Tom. (p. 28) *Dunque, per quanto Urano fosse omicida, crudele, rapace e distruttivo, dopo tutto era stato il re del creato. Il fatto che suo figlio lo avesse mutilato e castrato rappresentava un delitto gravissimo nei riguardi del Cosmo. (p. 31) *«Colui che si affanna, si sforza», ossia [[Titano]], è il titolo che riserviamo a Crono, ai suoi undici figli e a buona parte della loro progenie. Urano lo intendeva come un insulto, ma per una ragione o per l'altra il nome è echeggiato di epoca in epoca con un accento di grandiosità. Ancora oggi nessuno si sentirebbe insultato se gli dessero del Titano. (p. 33) *Rimuginando e sbollendo la rabbia a fuoco lento nella terra, nella profondità della terra che lo aveva amato, Urano compresse tutta la sua furia e la sua divina energia nella roccia stessa, sperando che un giorno una creatura, scavando, la estrasse e tentasse di imbrigliare il potere immortale che irradiava dal suo interno. Naturalmente non c'era la benché minima possibilità che succedesse. Sarebbe stato troppo pericoloso. Deve ancora nascere una razza abbastanza folle da tentare di scatenare il potere dell'uranio, dico bene? (p. 33) *Crono adesso era il signore della terra, del mare e del suo cielo, e il falcetto era il simbolo della sua autorità. Il suo scettro. Aveva tolto la terra a Gea, il cielo a Urano. Minacciando violenza strappò il dominio sui mari a Ponto e Thalassa e ai suoi figli Oceano e Teti. Non si fidava di nessuno e regnava da solo. (p. 36) *{{NDR|Su [[Zeus]]}} Egli possedeva la sicurezza, un'aria naturale di comando che contraddistingue chi è destinato a diventare un capo. Era più pronto alla risata che alla collera, ma quando si arrabbiava, era in grado di atterrire ogni creatura che vivesse nella sua orbita. (p. 42) *{{NDR|Sulla [[Titanomachia]]}} Benché molte delle informazioni su questa guerra decennale siano andate perdute, sappiamo che il calore e la furia, la potenza esplosiva e l'energia colossale rilasciati da Titani, dei e mostri in battaglia fece tuonare di fuoco le montagne e tremare e fendersi la terra. Molte isole si formarono e diverse terre emersero a seguito degli scontri. Interi continenti si spostarono e cambiarono forma, e buona parte del mondo che conosciamo deve la geografia a questi disturbi sismici, a questo conflitto che sconvolse letteralmente la terra. (p. 53) *{{NDR|Sulle [[Moire]]}} Io me le immagino come tre megere con le guance scavate, vestite di stracci neri, sedute in una grotta a blaterare e annuire con la testa mentre filano, e invece molti scultori e poeti le rappresentano come fanciulle dalle gote rosee, con tuniche bianche e un sorriso modesto sulle labra. (p. 61) *Anche gli dei dovevano sottostare ai crudeli decreti delle Parche. (p. 61) *{{NDR|Su [[Zeus]]}} Il fulmine e il lampo erano ai suoi ordini. L'aquila e la quercia i suoi emblemi, simbolo, ora come allora, di una fiera grazia e di un potere invincibile. La sua parola era legge, la sua autorità formidabile. Ma non era perfetto. Era molto, ''molto'' lontano dall'esserlo. (p. 67) *{{NDR|Su [[Poseidone]]}} Poteva essere truculento, furioso, vanitoso, capriccioso, incoerente, irrequieto, crudele e incomprensibile come i mari sui quali regnava. Ma sapeva anche essere leale e riconoscente. Al pari dei fratelli e di alcune sorelle, era capace di un appetito sessuale irrefrenabile, di un profondo amore spirituale e di ogni altro sentimento compreso fra i due estremi. Come ogni altro dio era affamato di ammirazione, sacrificio, obbedienza e adorazione. Se era tuo amico, lo era per sempre. E una volta tuo nemico, lo era per sempre. E la sua ambizione non si accontentava affatto di olocausti, libagioni e preghiere. Aveva sempre un occhio avido e bramoso puntato sul fratello più giovane, quello che adesso si faceva chiamare 'primogenito' e 're'. Se Zeus avesse fatto uno sbaglio di troppo, ci avrebbe pensato Poseidone a buttarlo giù dal trono. (pp. 72-73) *Poseidone passava quasi tutto il suo tempo a correr dietro a una quantità davvero sfinente di belle ragazze e bei ragazzi, procreando, con le prime, un numero ancor più grande di mostri, semidei ed eroi - [[Percy Jackson]] e [[Teseo]], per citarne solo un paio. (p. 73) *Sarebbe facile liquidare [[Era (divinità)|Era]] come una noiosa tiranna, gelosa e sospettosa, furibonda e imprecante come una vecchia bisbetica (la immaginiamo mentre scaglia vasi di porcellana contro i suoi inetti tirapiedi), pronta a vendicarsi astiosamente delle ninfe e dei mortali che l'hanno contrariata non bruciando abbastanza bestie sui suoi altari, oppure, errore fatale, unendosi con Zeus (consenzienti o meno che fossero non li avrebbe comunque perdonati, capace com'era di legarsela al dito in eterno). E invece, per quanto fosse ambiziosa, snob, tradizionalmente legata alla gerarchia e insofferente dell'originalità e dello stile, Era non fu mai noiosa. La forza e la risolutezza con cui affrontò un dio che poteva disintegrarla con un fulmine dimostrano il suo coraggio e la sua fiducia in se stessa.<br>Le sono molto affezionato, e benché sia sicuro che in sua presenza balbetterei, arrossirei e deglutirei impacciato, Era ha in me un devoto ammiratore. Ha dato agli dei la solennità e il dono che i Romani chiamavano ''auctoritas''. Se questo la fa sembrare una guastafeste, be', a volte le feste bisogna guastarle, e portare via i bambini dal campo giochi. (pp. 75-76) *Nemmeno a dirlo, [[Ares]] - Marte per i Romani - era tutt'altro che intelligente, anzi era del tutto privo di fantasia e di un'ottusità monumentale, poiché, come tutti sanno, la guerra è stupida. Ma Zeus, seppure controvoglia, decise di accoglierlo nell'Olimpo. La guerra sarà anche stupida ma è inevitabile, a volte - si può dire? - persino necessaria. (p. 78) *Zeus pareva aver ereditato lo sgradevole vizio paterno di mangiarsi chiunque, secondo i pronostici, minacciasse di sconfiggerlo. (p. 91) *Gli dei saranno anche immuni dalla morte, dall'invecchiamento e da molti altri orrori che affliggono e atteriscono i comuni mortali, ma non sono immuni al dolore. (p. 92) *Le virtù personificate da [[Atena]] sarebbero diventate le somme qualità della grande città-stato che da lei prese il nome: Atene. Dalla madre Meti ereditò saggezza e perspicacia. Possedeva abilità manuale, guerriera e politica. E pure legge e giustizia. Si prese una fetta di quelli che erano stati i domini esclusivi di Afrodite, ossia l'amore e la bellezza. Il tipo di bellezza di Atena trovava espressione nell'estetica, nella capacità di comprenderne l'''ideale'' nell'arte, nella rappresentazione, nel pensiero e nel carattere, invece che nei modi più fisici, ovvi e, forse, superficiali che erano tipici di Afrodite. L'amore simboleggiato da Atena era meno focoso, dava meno risalto alla fisicità: era del genere che in seguito sarebbe stato definito 'platonico'. Gli Ateniesi avrebbero apprezzato questi attribuiti di Atena più di tutti gli altri, così come apprezzavano lei, la loro patrona, più di ogni altro immortale del tempo. (pp. 94-95) *{{NDR|Su [[Atena]]}} L'apparente gentilezza di quegli occhi grigi celava un ideale nuovo, in cui la forza fisica si univa a quella del carattere e della mente. Non era saggio farla arrabbiare. E oltretutto, se mandavi in collera lei, mandavi in collera Zeus, che stravedeva per sua figlia e la considerava infallibile. (p. 96) *Di solito, chi dice la verità ai potenti finisce in catene o sottoterra prima del previsto, ma dentro la testa di Zeus nessuno poteva zittire [[Meti (Oceanina)|Meti]]. Avrebbe prudentemente tenuto a bada gli sconsiderati eccessi e le impetuose passioni che spesso minacciavano di mettere nei guai il dio del tuono. I suoi tempestosi sfoghi di collera, lussuria e gelosia dovevano essere controbilanciati dalla voce serena di lei, che si mostrava capace di convogliare i suoi istinti in strade più razionali e illuminate.<br>Non so stabilire con certezza se Meti avesse sacrificato la libertà per senso del dovere o per amore di Zeus, che adorava da sempre. Mi piace pensare che fosse stato per entrambe le cose. (pp. 97) *Se è vero che in un orecchio era la saggezza a parlargli sotto forma di Meti, nell'altro Zeus sentiva sempre il bollente richiamo della passione. Quando gli passavano davanti una bella donna, una bella ragazza - e a volte un bel ragazzo -, niente poteva impedirgli di seguirli in capo al mondo, a costo di doversi trasformare in una quantità di animali diversi. Se veniva colto da un attacco di libidine, Meti non riusciva a dominarlo più di quanto un sussurro possa acquietare una tempesta; né Era, con le sue folli grida di rabbia e gelosia aveva più potere nel richiamarlo di quanto il battito d'ali di una farfalla possa mandare una nave fuori rotta. (p. 98) *Zeus amava [[Artemide]] quasi quanto Atena, e faceva di tutto per proteggerla dalla collera di Era, che non tollerava l'idea di un ennesimo frutto dell'adulterio, soprattutto una bambina che altezzosamente considerava un maschiaccio e un insulto alla dignità delle divinità femminili. (p. 101) *{{NDR|Su [[Artemide]]}} La regina degli arcieri e delle cacciatrici imparò col tempo ad apprezzare la propria indipendenza e castità sopra ogni cosa. La gentilezza con cui esprimeva la comprensione per le partorienti era compensata dalla ferocia con cui dava la caccia alla selvaggina e puniva ogni uomo che presumeva di potersi avvicinare troppo. (p. 103) *[[Apollo]] era il signore della matematica, della ragione e della logica. La poesia e la medicina, il sapere, la retorica e la rivelazione erano il suo regno. In buona sostanza, era il dio dell'armonia. Il concetto che il mondo materiale e i suoi oggetti ordinari avessero proprietà dei quadrati, dei cerchi e delle sfere, che nella modulazione e nei ritmi perfetti di una voce o di un ragionamento. Chi possiede il dono, nelle cose più comuni può leggere il destino. E Apollo lo possedeva in abbondanza, e insieme un'assoluta incapacità di mentire. Era naturale che gli venissero affidati anche oracoli e profezie. (pp. 104-105) *Apollo non mente mai, però non dà mai una risposta diretta, anzi si diverte a rispondere con un'altra domanda o un indovinello così oscuro che ne capisci il senso quando ormai è troppo tardi per tenerne conto. (p. 107) *{{NDR|Su [[Ermes]]}} La furbizia e la slealtà che aveva dimostrato nel rubare ad Apollo le mucche lo indicavano come il perfetto dio dei furfanti, dei ladri, dei bugiardi, degli imbroglioni, dei giocatori d'azzardo, dei maneggioni, dei buffoni, dei contaballe e degli sportivi. Il lato più nobile dei bugiardi, dei buffoni e dei contaballe gli accordava una partecipazione anche nella letteratura, nella poesia, nella retorica e nell'umorismo. La sua abilità e il suo istinto gli permettevano di signoreggiare nei campi della scienza e della medicina. (p. 118) *{{NDR|Su [[Prometeo]]}} Il giovane lungimirante Titano aveva tutto quel che occorre per incantare. Era forte, di una bellezza quasi imbarazzante, fedele, leale, discreto, modesto, spiritoso, sollecito, beneducato ed era, nel complesso, un compagno alquanto seducente e accattivante. Piaceva a tutti, ma soprattutto a Zeus. Quando la fitta agenda di quest'ultimo lo consentiva, i due andavano a camminare insieme in campagna, parlando di tutto e di niente: della sorte, dell'amicizia, della famiglia, della guerra e del destino, nonché di tante frivolezze senza senso, come si fa tra amici. (p. 125) *Oh, Prometeo, tu non hai idea di quanto sia noioso essere il dio di un mondo perfetto. (Zeus, p. 127) *{{NDR|Sull'umanità}} Puoi essergli amico quanto vuoi, Prometeo, e non dubito che anche Atena e tutti gli altri dei lo saranno. Però c'è una cosa che non dovranno avere. Mai. Ed è il fuoco. [...] Col fuoco potrebbero ribellarsi a noi. Col fuoco potrebbero credersi nostri pari. Lo sento, e lo so. Non bisogna mai dar loro il fuoco. Così ho parlato. (Zeus, pp. 135-136) *Sì, i suoi umani erano felici; ma per Prometeo, in una vita così sicura e priva di complicazioni proprio non c'era sugo. Per avicinarsi alla condizione di beatitudine che le sue creature meritavano, al genere umano occorreva qualcosa di più. Occorreva il ''fuoco''. Fiamme vere, brucianti, feroci, balenanti che consentissero di fondere e sciogliere, grigliare e tostare, bollire e arrostire, foggiare e forgiare; inoltre avevano bisogno di un fuoco interiore, creativo, ''divino'', che permettesse loro di pensare, di immaginare, di osare, di agire. (p. 138) *{{NDR|Su Prometeo}} Per quanto avesse sempre voluto bene a Zeus, sentiva di volere ancor più bene al genere umano. L'esaltazione e la determinazione erano più forti del timore dell'ira divina. Odiava l'idea di far arrabbiare il suo amico, ma, alle strette, non aveva scelta. (p. 139) *Prometeo, principale creatore dell'uomo, nonché nostro amico e difensore, per noi è stato maestro, ha rubato e si è sacrificato. Ognuno di noi ha in sé un po' del fuoco di Prometeo, senza il quale non saremmo umani. È giusto compatirlo e ammirarlo, ma lui, a differenza di altri dei invidiosi ed egoisti, non ci chiederebbe mai di venerarlo, di lodarlo e di adorarlo. (p. 159) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Stephen Fry, ''L'ippopotamo'' (''The Hippopotamus''), traduzione di Paolo Canton, Baldini e Castoldi, Milano, 1995. *Stephen Fry, ''Mythos'', traduzione di Guido Calza, Adriano Salani editore, Milano, 2018, ISBN 978-88-9381-730-1. ==Filmografia== *''[[Wilde (film)|Wilde]]'' (1997) *''[[Gosford Park]]'' (2001) *''[[V per Vendetta]]'' (2006) *''[[Alice in Wonderland]]'' (2010) *''[[Sherlock Holmes - Gioco di ombre]]'' (2011) *''[[Lo Hobbit - La desolazione di Smaug]]'' (2013) ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} [[Categoria:Scrittori britannici|Fry, Stephen]] [[Categoria:Registi britannici|Fry, Stephen]] [[Categoria:Attori britannici|Fry, Stephen]] 589p5qgk7beqklz22y9g7sl8mnugcp6 Henry Hathaway 0 25122 1414707 1394266 2026-05-28T10:16:50Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1414707 wikitext text/x-wiki [[File:Henry Hathaway 1944 press photo (cropped).jpg|miniatura|Henry Hathaway nel 1944]] '''Henry Hathaway''', pseudonimo di '''Henri Leonard de Fiennes''' (1898 – 1985), regista e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Henry Hathaway== *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} L'ho trovata splendida per lavorarci assieme, e terribilmente desiderosa di far meglio. E sveglia. Può darsi che non abbia avuto un'istruzione, ma era proprio sveglia di suo.<ref>Citato in Evans, p. 149.</ref> *{{NDR|Su Marilyn Monroe}} Ogni sua mossa, ogni suo gesto può essere irresistibilmente allusivo.<ref>Citato in Evans, p. 151.</ref> *{{NDR|Sulla direzione degli [[attore|attori]]}} Rispetto il loro talento e assisto un capace interprete in un ruolo difficile, ma ho poca pazienza con l'incompetenza e il lavoro superficiale. :''I respect their talent and nurse an able performer through a difficult role, but I have little patience with incompetence and careless work.''<ref>{{en}} Citato in Albin Krebs, ''[https://www.nytimes.com/1985/02/13/arts/henry-hathaway-dies-at-86-directed-more-than-60-films.html Henry Hathaway dies at 86; directed more than 60 films]'', ''nytimes.com'', 13 febbraio 1985.</ref> ==Citazioni su Henry Hathaway== *Ero solo una comparsa {{NDR|nel film ''[[Il comandante Johnny]]''}}. Ma il regista, Henry Hathaway, mi prese in simpatia e mi chiese di venire a Hollywood. Mi trovò un agente ma non mi ingaggiò perché ero una comparsa. Quindi Hathaway mi diede dei dialoghi e mi rese un attore. Hathaway mi trovò in quel film, trovò [[Charles Bronson]] e trovò [[Jack Warden]]. Quindi, forse aveva occhio. ([[Lee Marvin]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Mike Evans, ''Marilyn'' (''Marilyn Handbook'', 2004), traduzione di Michele Lauro, Giunti Editore, 2006. ISBN 880904634X ==Filmografia== {{div col}} *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[Il grande tormento]]'' (1941) *''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947) *''[[Chiamate Nord 777]]'' (1948) *''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952) *''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954) *''[[Ossessione di donna]]'' (1959) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[I 4 figli di Katie Elder]]'' (1965) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Il Grinta]]'' (1969) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Hathaway, Henry}} [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] rzhxcrv3qngou877s5jygyt0upcf40r I ricordi di Abbey 0 40461 1414630 1090331 2026-05-27T14:15:46Z BetaKentauri2 106242 1414630 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Ricordi di Abbey, I |titoloitaliano = I ricordi di Abbey |titolooriginale = The Browning Version |paese= Regno Unito |anno = 1994 |genere = drammatico |regista = [[Mike Figgis]] |soggetto = [[Terence Rattigan]] |sceneggiatore = [[Ronald Harwood]] |attori = *[[Matthew Modine]]: Frank Hunter *[[Greta Scacchi]]: Laura Crocker-Harris *[[Michael Gambon]]: Dott. Frobisher *[[Albert Finney]]: Andrew Crocker-Harris *[[Julian Sands]]: Tom Gilbert *[[Olivia D'abo]]: Diana Rafferty *[[Joe Beattie]]: Wilson *[[David Leyer]]: David Fletcher *[[Bruce Myers]]: Dott. Rafferty *[[Walter Micklethwait]]: Buller *[[Oliver Milburn]]: Trubshaw *[[Ben Silverstone]]: Taplow *[[Marc Long]]: Foster |doppiatori italiani= *[[Sandro Acerbo]]: Frank Hunter *[[Maria Pia Di Meo]]: Laura Crocker-Harris *[[Sergio Graziani]]: Dott. Frobisher *[[Dario Penne]]: Andrew Crocker-Harris *[[Antonio Sanna]]: Tom Gilbert *[[Tiziana Avarista]]: Diana Rafferty *[[Simone Crisari]]: Wilson *[[Vittorio De Angelis]]: David Fletcher *[[Sandro Iovino]]: Dott. Rafferty *[[Fabrizio Manfredi]]: Buller *[[Francesco Meoni]]: Trubshaw *[[Davide Perino]]: Taplow *[[Sandro Sardone]]: Foster |note= }} '''''I ricordi di Abbey''''', film britannico del 1994 con [[Albert Finney]], regia di [[Mike Figgis]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Hai ottenuto esattamente quello che ti meriti, niente di meno e certamente niente di più. ('''Andrew''') *{{NDR|Parlando della moglie}} <br/> Noi siamo stati incompatibili fin dal primo momento, anche se nessuno dei due se n'è accorto a quel tempo. [...] Entrambi cercavamo [[amore]] ma di diverso genere. Mondi separati, modi separati. Perciò in fondo non è poi tanto tragico o anormale, è solo il problema di una [[moglie]] insoddisfatta e di un [[marito]] inadeguato. ('''Andrew''') *Io sono mortificato, sono mortificato perché mi sono meritato l'epiteto: "[[Adolf Hitler|Hitler]] della prima liceo". Sono mortificato perché ho mancato di darvi quello che è vostro diritto, domandare a me in quanto vostro maestro, comprensione, incoraggiamento, umanità. Ho degradato la [[vocazione]] più nobile che un uomo possa seguire: la cura e la formazione dei giovani. Quando sono arrivato in questa scuola ero ancora convinto che io avessi la vocazione di insegnare, sapevo quello che volevo fare, ciononostante non l'ho mai fatto. Non posso invocare scuse, io ho fallito e miseramente fallito, posso solo sperare che troverete nel vostro cuore, voi e gli innumerevoli altri che vi hanno preceduto la capacità di perdonarmi per avervi abbandonato. Non troverò facile riuscire a [[perdonare]] me stesso. È tutto. ('''Andrew''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] ey5sr9zm264lz8ee1vyjk2bknwb4ra7 A. C. H. Smith 0 44142 1414659 1287468 2026-05-27T19:06:44Z Àncilu 87978 punto 1414659 wikitext text/x-wiki [[File:Achsmith.jpg|miniatura|A. C. H. Smith]] '''A. C. H. Smith''' (1935 – vivente), scrittore britannico. ==''Dark Crystal''== ===[[Incipit]]=== C'era solamente Jen. Jen solo.<br> Il suo gioco preferito consisteva nel suonare il flauto e immaginare che altri Ghelfling, sollecitati dalla sua musica, sbucassero da dietro gli alberi vicini, strisciando silenziosi alle sue spalle, mentre lui se ne stava seduto accanto alla cascata. Li immaginava sorridenti perché convinti che le rocce li nascondessero alla sua vista. E quando lui avesse smesso di suonare e si fosse voltato di scatto cogliendoli di sorpresa mentre si muovevano, sarebbero stati costretti a restare per sempre con lui nella valle degli urRu.<br> Ma si trattava solamente di un gioco che giocava da solo. ===Citazioni=== *Passando attraverso il Cristallo la luce si rifrangeva in numerosi raggi che si proiettavano verso il basso. Quelli più vicini alla verticale finivano in un pozzo, scavato nella roccia viva proprio al di sotto del Cristallo, dove si fondevano in un lago di fuoco. Intorno al bordo del pozzo si estendeva una vasta sala cerimoniale, di forma triangolare; nei punti del pavimento colpiti dai raggi rifratti dal Cristallo si formavano cerchi di vivida luce scura. Nove di queste pozze luminose erano vuote, mentre in ciascuna delle altre nove c'era uno dei sinistri Skeksis, esseri simili a rettili. E tutt'e nove, con gli occhi semicoperti dalle palpebre grevi al di sopra delle mascelle a becco, fissavano furtivamente la porta. Se ne stavano immobili entro gli spessi strati di mantelli che coprivano i loro corpi scheletrici e squamosi da eoni, e non ne toglievano mai uno. Solo quando uno si disfaceva, lo sostituivano con un altro. Immobili e massicci, assorbivano la radianza cosmica del Cristallo che li sovrastava, ma gli occhi che non ammiccavano mai non erano immobili, e gli artigli si torcevano mentre si guardavano intorno, in attesa dell'arrivo del loro Imperatore. *Cosa mai avrebbe potuto apprendere Jen sul proprio conto, avendo come paragone quelle creature così totalmente diverse, tanto più grandi di lui, e almeno cento volte più pesanti? Tutto quello che lui imparava – ed era molto – glielo insegnavano sotto forma di regole. Non potevano fare degli esempi, non solo a causa della loro differenza fisica, ma anche perché tutta la loro sapienza era fatta di concetti. Tutto quanto avveniva e veniva appreso era istantaneamente tradotto in idea dagli urRu, idea che andava ad unirsi alle altre accumulatesi lungo gli eoni come la polvere sui loro mantelli. Le spirali e le rune incise nell'epidermide delle loro teste erano incisioni di pensiero codificato che rappresentavano un'interpretazione simbolica di tutto il passato di ogni urRu, da cui, in qualunque momento, chi avesse saputo interpretare sistematicamente quei segni, sarebbe stato in grado di leggere il futuro. L'abituale tristezza delle loro espressioni, e la marcata lentezza delle loro voci basse e sonore erano la caratteristica delle loro nature cerebrali. Chiunque avesse incontrato un urRu, poteva sulle prime pensare che fossero oppressi da un senso collettivo di colpa tanta era la mancanza di spontaneità del loro modo di fare. *– Maestro, cosa succede?<br />UrSu ansimò prima di rispondere.<br />– Nacqui... – disse, e il resto della frase si perse in un mormorìo indistinto.<br />Jen piegò la testa per indicare che non aveva capito. Il Maestro agitò debolmente una mano come a dirgli di aver pazienza, e finalmente riuscì a mormorare: – Nacqui sotto un cielo tempestoso.<br />Jen deglutì a vuoto, sforzandosi di mantenere la calma. – Per favore – disse. – Sono io, Jen.<br />Il vecchio saggio tornò a sollevare la mano, e mosse le labbra come per guidare le parole. – Un Cristallo cantava... – ansimò. – Un Cristallo cantava i tre divenuti uno. La colonna oscura, la colonna, la colonna rosea... e la luce...<br />Jen si avvicinò, chinandosi per parlargli.<br />– Ascolta – mormorò il Maestro. – Devi capire. Tu devi... Dopo novecentonovantanove triadi più una triade... La Grande Congiunzione, cantava il Cristallo... Io nacqui, ah... anche Skeksis...<br />Jen rimaneva lì immobile, timoroso all'idea che la sua vita dovesse cambiare, smarrito al pensiero delle responsabilità che, nel suo sconnesso mormorìo, il Maestro dava l'impressione di volergli imporre. Non aveva idea del significato di quei frammenti di cognizioni – se si trattava di cognizioni e non di parole prive di senso mormorate da un essere agonizzante – più di quanto non riuscisse a immaginare cosa avrebbe potuto fare per venire in aiuto al suo Maestro.<br />– Sei malato. Devi riposare – gli disse.<br />Se riusciva a calmarlo, sarebbe andato a chiamare UrIm il Guaritore, che, con la sua sensibilità all'aura, avrebbe imposto le mani e poi forse tutto sarebbe tornato come prima.<br />UrSu non l'aveva sentito. – Tre volte sei erano gli urSkeks – proseguì cantilenando, come se così gli riuscisse meglio di respirare. – Oscuro il Cristallo, oh... Tempestoso il cielo, grande dolore, gli Skeksis, essi... Male, oscurità, il loro governo...<br />Jen si sforzava di dare un senso a quelle parole sconnesse, perché il Maestro gli aveva detto che doveva capire, ma nello stesso tempo era disperato perché s'era reso conto che UrIm, che aveva visto sulla soglia della caverna, doveva aver già visitato il suo Maestro, e se si era allontanato significava che non c'era più niente da fare.<br />– Grande potere – continuò lentamente urSu dopo aver ripreso fiato. – Non ancora, non rinnovato, non Skeksis, non se i Ghelfling, tu, ah... – emise un gemito di dolore. – Tu lo renderai intero, tu devi, tu devi, tutto intero, Ghelfling. Di nuovo. *Il passato tallonava sempre il presente per cercare di distruggerlo? UrSu gli aveva detto che una domanda bidimensionale come quella era priva di spiegazione e quindi di senso. – Forma un triangolo che congiunga passato, presente e futuro, e allora ciascuno dei due spiegherà il terzo.<br />– Tutto è energia – aveva detto in un'altra occasione urSu. – L'energia esiste solo quando si può creare un nesso, un collegamento. Unisci una cosa a un'altra e avrai l'energia che ti serve a vivere. Unisci uno a uno e ancora a uno e nulla sarà più come prima. Guarda la mia faccia, Jen. Quello che tu vedi adesso nacque quando tre diventarono uno. Guarda attentamente, adesso, con la massima concentrazione, e potrai vedere che tre diventeranno nuovamente uno.<br />– Cosa significa, Maestro? È difficile da capire. Non puoi dirlo in modo più semplice?<br />– È già semplice quanto può esserlo. Per questo ti è difficile capirlo. *– Tu hai bisogno di [[domanda e risposta|domande, non di risposte]], come la caverna ha bisogno della montagna.<br />Jen cercò di dominare il panico che lo stava invadendo. – Ma, urZah, tu sei capace di vedere il futuro, non è vero? Ti prego, dimmi almeno cosa accadrà.<br />– Il futuro è molti futuri – rispose urZah dopo una lunga pausa, mentre gli altri continuavano a cantare in coro e il sole compariva all'orizzonte. – Noi li vediamo tutti. Sta a te cercare quale sarà il tuo. – Indicò un'incisione nella pietra più vicina: rappresentava tre cerchi concentrici chiusi in un triangolo. – Ti dirò questo – continuò. – Molto presto i tre fatti uno guarderanno giù. Chiunque toccherà la roccia sentirà violente vibrazioni. Se fino a quel momento non avrai trovato il futuro che devi cercare, e reso intero ciò che è stato rotto, quel che era luce oscura, allora nulla potrà essere intero, e l'oscurità sarà il destino di tutte le creature di Thra.<br />– Ma io ho paura di quello che è scuro, urZah.<br />– E hai ragione. L'oscurità imprigiona la luce. L'oscurità distrugge tutto ciò che esiste, ingoia tutta l'energia. È il male.<br />– Cos'è il male? – chiese Jen.<br />– Il male non esiste – rispose urZah. – Il [[male]] è disarmonia fra le esistenze. E adesso va, Ghelfling, con le tue domande. *Il complicato disegno sui pavimenti del Castello del Cristallo Oscuro rappresentava un sentiero. Chiunque lo vedeva non aveva dubbi in proposito, ma quello che veniva lasciato all'interpretazione individuale era il punto d'inizio e quello d'arrivo, oltre allo scopo del tragitto.<br />Con le sue biforcazioni e intersecazioni, i suoi archi, i suoi cerchi e le sue spirali che portavano di stanza in stanza, avrebbe potuto essere interpretato, secondo un modo di vedere trascendentale, come la strada che un pellegrino doveva percorrere per raggiungere i più alti gradi dell'illuminazione. Il viaggiatore, fatto in origine di materia bruta, si sarebbe a poco a poco elevato fino a diventare un puro spirito, senza però mai procedere in linea retta ma seguendo un percorso contorto, che continuava anche quando pareva che il percorso fosse stato compiuto. (Perché anche l'anima, fatta di puro spirito, ha ancora dei compiti da assolvere, e per questo il ciclo del disegno dei pavimenti si snodava all'infinito.)<br />Gli Skeksis, tuttavia, non la pensavano a questo modo. Il presupposto che la pura spiritualità fosse superiore alla materia bruta era qualcosa che sfuggiva alla loro comprensione. Uno dei significati del labirinto fu chiaro ai loro occhi il giorno successivo a quello dei funerali dell'Imperatore: era la via che conduceva al trono.<br />Colui che aspirava a stringere fra gli artigli lo scettro, sapeva come seguirne il tracciato. Doveva farlo con apparente umiltà, con rispetto, dimostrando di volersi sottomettere a una debita disciplina. Così quei tre – il Maestro delle Cerimonie, il Generale dei Garthim e il Ciambellano – stavano percorrendo da alcune ore il labirinto, con la dovuta solennità, sotto lo sguardo attento degli altri Skeksis. I tre seguivano le circonvoluzioni del percorso, ne studiavano le difficoltà, si soffermavano alle biforcazioni, e scoprivano infine che portavano invariabilmente al punto di partenza. *– Scusami – disse Jen. – Vorresti dirmi una cosa? Tu sei una femmina?<br />Aughra scoppiò in una sonora risata. Sebbene quella boccaccia spalancata coi denti rotti e anneriti fosse disgustosa, la risata rincuorò Jen.<br />– Femmina – rise lei. – Sì, il pezzo rimasto è femmina. Il pezzo andato a male maschio. Troppo da fare. Ah, ah!<br />– Cosa è successo all'occhio che puoi avvitare e svitare? – chiese Jen che andava prendendo coraggio.<br />– Occhio? Bruciato.<br />– Terribile.<br />– Valeva la pena – Si toccò l'orbita vuota. – Visto Grande Congiunzione. Visto cosa fatto Cristallo. Io sola. Nessun altro visto. ''Io guardato Cristallo!'' – concluse con enfasi.<br />Jen annuì, come se avesse capito una sola parola, e continuò a masticare. Quel formaggio era proprio buono.<br />– Solo uno. Me – ripeté Aughra. – Eccetto Skeksis, naturalmente. Ah! Ma è diverso. Quando intonano quel canto, allora qui, dappertutto su Thra c'erano cristalli risonanti. *Ridacchiando, Aughra allungò un braccio verso un banco e prese un triangolo alchimistico di ottone. Con l'altra mano si tolse l'occhio e lo tenne in modo che guardasse Jen attraverso il triangolo.<br />– Vedi? – chiese. – Tre cerchi. Tutti insieme. Concentrici, eh? Tre soli fratelli. Grande lite su figlia di luna. Questa è storia che raccontano, chiedi ai Podling. Loro vogliono storie. Lei si annegò, loro si divisero e quando tornano insieme, zac! – Aughra batté il triangolo sul tavolo facendo increspare in cerchi concentrici la superficie del succo nella brocca. – Grossa battaglia. O grande amicizia. Non so dire.<br />– Capisco – disse Jen. – Adesso possiamo cercare quella scheggia di cristallo?<br />– Aspetta, Ghelfling – rispose Aughra rimettendo a posto l'occhio. Depose il triangolo sul banco e si alzò per frugare nei cassetti mentre continuava a parlare. – Tu vuoi sapere di Grande Congiunzione. Quando viene tu stai meglio sottoterra. Sicuramente. Forse fine del mondo. O principio. Fine e principio sono la stessa cosa. Grande cambiamento. Buono, cattivo, non so. Fine di Aughra, ''fffft''... Anche tua fine. Anelli di fumo? E allora? Un giorno tutti diventiamo fumo, no? Anche venuti da fumo, un giorno. Non so. Forse fumo non cattivo. Galleggia in aria. Vede mondo. Eh? – E scoppiò a ridere istericamente. *Dal seggio imperiale adorno di complicate sculture, il Generale dei Garthim scoccava occhiate al Maestro delle Cerimonie, seduto al suo fianco. Cosa stava macchinando? Il suo atteggiamento di distacco era solo una posa studiata ad arte per mostrare agli altri la sua superiorità spirituale e stabilire quindi il diritto di usurpare il trono alla prima occasione? Guardando gli altri, però, gli pareva che fosse tempo sprecato. Forza, avidità e spietatezza erano le qualità che gli Skeksis apprezzavano in chi aveva il comando. Il Generale dei Garthim allungò il braccio per afferrare un pentolone quasi vuoto in cui stava mangiando il Tesoriere. Vi infilò dentro la testa per ripulirlo con la lingua, e quando l'ebbe leccato per bene lo gettò via. Guardò di soppiatto il Maestro delle Cerimonie e gli parve di scoprire un'ombra di disgusto nella sua espressione. Bene. Questo gli offriva la possibilità di prendere l'iniziativa. Forse sarebbe stato in grado di escogitare qualche stratagemma per diffamare il Maestro delle Cerimonie, superbo della propria dignità e della sua supremazia nell'osservare il cerimoniale. Più presto quel bacchettone avesse seguito il Ciambellano nella landa selvaggia, più sicuro si sarebbe sentito lui sul trono. *La soglia era bloccata dalla mole massiccia di uno Skeksis, che li guardava. Sulla faccia del Ciambellano era dipinta un'espressione cordiale, intesa a ingraziarsi i Ghelfling.<br />Fizzgig saltò su un davanzale, e stando lassù in bilico si voltò verso Kira per indurla a seguirlo. Lei stava per farlo, ma poi si accorse che Jen non si era mosso.<br />Il Ciambellano alzò la mano, senza sfoderare gli artigli, nello stesso gesto della notte precedente. – Fermatevi – sibilò. – Sono amico. Amico di Kelffinks. Ieri notte io salvato voi da Garthim. Io nemico? No, io amico. State, per favore.<br />Jen guardò il mostro che avrebbe potuto afferrarlo e ridurlo in brandelli. – Mi hanno detto che gli Skeksis uccidono i Ghelfling – ribatté.<br />Il Ciambellano sbuffò. – Puah! È per stupida profezia che dice Kelffinks mettere fine potere di Skeksis. Stupido – e scrollò la testa.<br />Jen stava calcolando che lo Skeksis non avrebbe potuto varcare la soglia a meno che non abbattesse le pareti che sovrastava di tutta la testa. Ma quello non era il modo di agire degli Skeksis, che, nelle aggressioni, ricorrevano sempre ai Garthim. No, e poi, con un po' di fortuna, lui e Kira avrebbero potuto scappare dalla finestra. Per sicurezza arretrò di qualche passo per tenersi alla larga da quegli artigli. Prima di scappare, voleva sapere tutto quello che lo Skeksis aveva da dirgli.<br />– Stupida profezia – diceva il mostro. – Ma Skeksis spaventati. Paura di Kelffinks, sì. Piccoli Kelffinks. Errore, grande errore. State, per favore. Io amico. *Lo Skeksis li teneva troppo saldamente perché potessero liberarsi, ma non fece quello che temevano, cioè strangolarli come aveva fatto anni prima con la madre di Kira. No, era evidente che voleva qualcosa da loro, e che non aveva intenzione di ucciderli.<br />– Prego ora voi venite con me, eh? – disse il Ciambellano. – Sì, Skeksis e Kelffinks ora vivere in pace insieme, sì. Per favore.<br />Jen, che aveva le braccia libere, infilò la mano nella tunica impugnando il cristallo.<br />– Noi ora andiamo – continuò il Ciambellano avviandosi. – Altrimenti sarà troppo tardi.<br />Con uno scatto fulmineo, Jen estrasse la scheggia e gliel'affondò nel braccio. Il cristallo emise un bagliore accecante, e il tunnel tremò mentre dal tetto cadevano piccole pietre.<br />Nella landa selvaggia, all'orizzonte, urSol il Cantore alzò un braccio. Improvvisamente vi era comparso un profondo squarcio che sanguinava abbondantemente. La fila degli urRu arrancava verso il castello. Nel cielo, i tre soli stavano sempre più avvicinandosi l'uno all'altro. *Il Ciambellano fece una profonda quanto ironica riverenza all'onnisciente Imperatore. Protendendo il braccio offrì Kira al trono cominciando nel contempo un lungo e minuzioso sproloquio su come fosse riuscito a scovarla e a catturarla grazie alla sua abilità e scaltrezza. Avrebbe voluto continuare aggiungendo un'agghiacciante descrizione del destino degli Skeksis se lui non fosse riuscito nell'impresa, quando fu interrotto dal Maestro delle Cerimonie.<br />– ''Kelffinks Krakweekah!'' – strillò, indicando Kira, e si passò un artiglio di traverso alla gola per indicare quello che si proponeva di farle. Il Maestro delle Cerimonie aveva già fatto un passo avanti per afferrare la vittima destinata al sacrificio, quando il Generale dei Garthim lo fermò alzando lo scettro.<br />Il Maestro delle Cerimonie rimase dov'era, ma sfoderò egualmente il lungo e acuminato coltello sacrificale, che tenne pronto mentre fissava il Generale dei Garthim. Gesto e occhiata erano inequivocabili.<br />Intanto, il Ciambellano non era rimasto solo a guardare, e aveva cominciato a protestare: il Ghelfling era suo prigioniero e spettava a lui decidere cosa farne.<br />Il Generale dei Garthim chiamò a sé con un cenno lo Scienziato, e gli mormorò qualcosa a bassa voce. Lo Scienziato annuì più volte. Poi il Generale dei Garthim si rivolse all'assemblea e dichiarò: – ''Kelffinks na Rakkash!''<br />Non tutti gli Skeksis approvarono la decisione. Qualcuno dubitava dell'abilità dello Scienziato. L'Artista, per esempio, aveva già pensato a come poteva servirsi della testa di Kira. Il Buongustaio pregustava già il sapore del resto del corpo, e tutti sapevano perfettamente quali erano le vere intenzioni del Generale dei Garthim. Forse, il vecchio Imperatore era morto per mancanza di vliya Ghelfling. Adesso, se lo Scienziato avesse trovato il modo di allevare i Ghelfling in cattività, con una produzione regolare di vliya, la salute del nuovo Imperatore non avrebbe più avuto nulla da temere, e lui sarebbe rimasto per sempre saldamente sul trono. Ma, come stava blaterando in quel momento il Maestro delle Cerimonie, lo Scienziato era capace solo di ottenere qualche risultato con i Podling, e basta. Inoltre, tutti lo consideravano un pazzo che si era automutilato. Non sarebbe stato meglio per tutti, chiese il Maestro delle Cerimonie, festeggiare la loro raggiunta salvezza col coltello sacrificale che lui impugnava?<br />Al Generale dei Garthim non piaceva come si stavano mettendo le cose. Lui stesso non nutriva un'eccessiva stima nei confronti dello Scienziato, però riteneva che gli altri lo stimassero. Quale di loro si sarebbe tagliato una mano o una gamba per puro amore della scienza? *Le mani dello Scienziato tremavano di eccitazione mentre assicurava Kira alla sedia nel laboratorio. Era eccitato non solo all'idea di ottenere vliya da una Ghelfling dopo tanto tempo in cui si erano dovuti accontentare di succo di Podling, ma anche perché sapeva che il Generale dei Garthim non ricordava l'esatta quantità di vliya contenuta in un Ghelfling. Lui invece lo ricordava con esattezza, ed era sicuro di poterne sottrarre una buona parte per proprio uso senza essere scoperto. Si voltò a guardare Aughra, chiusa nella gabbia. Non si fidava di lei. Se ne avesse avuto l'occasione, sapeva che avrebbe fatto la spia, solamente per fargli dispetto e poter ridere alle sue spalle. Adesso però sembrava addormentata. Aveva cercato di morderlo, quando lui le aveva preso l'occhio, quella maligna brutta strega. Dopo di allora se ne era rimasta immersa in un cupo silenzio. Lui aveva deposto l'occhio sul banco di lavoro, ma non aveva ancora deciso cosa farne.<br />Cercando di dominare l'agitazione inserì il cristallo e il tubo inclinato nel supporto sotto cui aveva sistemato una grossa brocca, da cui avrebbe poi versato parte del contenuto nella fiaschetta destinata al Generale dei Garthim. Il resto l'avrebbe nascosto e tenuto per sé. *Dal tempo della divisione avvenuta dopo l'ultima Grande Congiunzione, un avvenimento di tantissimo tempo prima, gli Skeksis avevano abbandonato gli urRu a se stessi nella loro valle. Avevano dovuto fare così: l'oggetto e la sua immagine speculare potevano unirsi solo annullandosi a vicenda. Inoltre gli Skeksis non avevano mai avuto bisogno degli urRu, vecchi visionari, privi di senso pratico e ossessionati solo dalla loro vita collettiva interiore, i cui valori erano diametralmente opposti a quelli degli Skeksis.<br />Poco dopo la divisione, gli Skeksis avevano scoperto che, scheggiando il Cristallo, potevano intrappolare energie malvagie che, a livello molecolare, erano visibili solo nella sfumatura più cupa che il Cristallo aveva assunto. Dopo alcune ricerche, lo Scienziato aveva spiegato che il Cristallo possedeva una connessione a spirale nella sua struttura, da cui derivava la proprietà di far ruotare il piano di polarizzazione di un raggio di luce polarizzata. Quando i tre soli erano congiunti direttamente al di sopra di esso, emanavano una forza polarizzata tale da svolgere la spirale, rischiarare il colore del cristallo e produrre un raggio focalizzato della massima concentrazione. Ma se il Cristallo fosse stato scheggiato, il collegamento a spirale sarebbe rimasto intatto. La luce della Grande Congiunzione avrebbe irradiato d'energia solo gli Skeksis, ma di un'energia tutta particolare, oscura, piena di malvagità.<br />Gli Skeksis si erano avvantaggiati di questa cognizione e ne avevano approfittato tenendo sotto il loro controllo il Cristallo nella fortezza, che avevano ricavato dalla montagna che lo conteneva. Attraverso le linee di energia che circondavano il pianeta, essi avevano trasmesso incessantemente impulsi dannosi, fomentando la miseria e la debolezza e risucchiando per i loro fini tutte le energie geodinamiche. Il lampo che Jen aveva visto era stato concentrato sulle Pietre Erette e di lì rinviato al castello. Gli Skeksis controllavano i punti nevralgici del pianeta mediante l'[[agopuntura]] terrestre. Per tutti questi motivi essi avevano sempre ignorato gli urRu. Le spie di cristallo non li avevano mai sorvegliati, né erano stati fatti oggetto delle scorrerie dei Garthim. All'infuori delle Pietre Erette, nulla, in quella valle remota, avrebbe potuto costituire una minaccia per la tirannia degli Skeksis. La valle degli urRu era un'enclave di nozioni, la provincia delle nuvole, nient'altro. ===[[Explicit]]=== Fra i singhiozzi, Jen sentì una voce che lo chiamava. – Ghelfling, ascoltami. – Alzò gli occhi. L'urSkek in cui si erano fusi urIm il Guaritore e skekUng il Generale dei Garthim, gli stava parlando mentre ondeggiava nel raggio del Cristallo. Nel suo viso si leggevano la saggezza degli urRu e la conoscenza degli Skeksis.<br />Jen si alzò reggendo fra le braccia il corpo di Kira, e, piangendo, andò a porsi davanti al semicerchio degli urSkek.<br />Quello che gli aveva rivolto la parola riprese a parlare. – Il mondo che noi dividemmo è stato riunito grazie al vostro coraggio e al vostro sacrificio. Ci avete liberato dal mondo di prima per farci vivere in questo. Dal delitto ora nasce la vita. Ghelfling, tieni stretta a te la tua compagna. Fa parte di te, come noi facciamo parte l'uno dell'altro. Tu hai ridato al Cristallo il suo vero potere. Crea il tuo mondo nella sua luce.<br />L'urSkek alzò la mano trasparente, deflettendo il raggio di luce su Kira, che si mosse fra le braccia di Jen e aprì gli occhi, mentre la sua ferita si richiudeva. Il canto raggiunse il punto culminante. Tenendosi abbracciati, Jen e Kira videro gli urSkek risalire lungo i raggi ed entrare nel Cristallo e di qui passare in un'altra dimensione astrale.<br />Nella sala tornò a regnare il silenzio. I tre soli si divisero ponendo fine alla Grande Congiunzione.<br />FINE, in cui il mondo eternamente rotante gode di un nuovo inizio... ==[[Incipit]] di ''Labyrinth''== Nessuno vide il gufo, bianco al chiar di luna, nero sotto le stelle, nessuno lo udì planare sulle silenti ali di velluto. Il gufo vide tutto.<br> Si piazzò su un albero, artigliato a un ramo, e fissò la ragazza nella radura sottostante. Il vento mugghiava, faceva dondolare il ramo, trasportava di qua e di là le basse nubi nel cielo crepuscolare. Sollevò i capelli della ragazza. Il gufo guardava con i suoi occhi tondi e scuri.<br> La ragazza si allontanò lentamente dagli alberi verso il centro della radura dove luccicava uno specchio d'acqua. Era immersa nei suoi pensieri. Ogni passo la portava più vicino al suo scopo. Teneva le mani aperte, appena tese in avanti. Il vento sospirò fra gli alberi. Il mantello le si avvolse attorno al corpo snello e i capelli si scompigliarono, coprendole in parte il volto illuminato dagli occhi grandi. Aveva le labbra socchiuse. ==Bibliografia== *A.C.H: Smith, ''Dark Crystal'', traduzione di Beata della Frattina, Mondadori, 1983. *A.C.H. Smith, ''Labyrinth'', traduzione di Mariagiovanna Anzil, Bompiani, 1986. ==Voci correlate== *''[[The Dark Crystal]]'', film 1982 ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Smith, A.C.H.}} [[Categoria:Scrittori britannici]] 7fo5xj9lkhalgizftffz25l571g7ieg Jones 0 49191 1414647 1412360 2026-05-27T18:23:51Z Àncilu 87978 + Allen Neal Jones 1414647 wikitext text/x-wiki {{disambigua}} Il cognome '''Jones''' può riferirsi a: * '''[[Adam Mars-Jones]]''' (1954 – vivente), scrittore britannico * '''[[Allen Neal Jones]]''' (1977 – vivente), wrestler statunitense, meglio conosciuto come '''AJ Styles''' * '''[[Arnold Hugh Martin Jones]]''' (1904 – 1970), storico britannico * '''[[Brian Jones]]''' (1942 – 1969), musicista britannico, tra i fondatori dei Rolling Stones * '''[[Il diario di Bridget Jones|Bridget Jones]]''', personaggio immaginario, autrice del "Diario" * '''[[Carrie Jones]]''' (? — vivente), scrittrice statunitense * '''[[David Robert Jones]]''' (1947 – vivente), cantante, polistrumentista e attore britannico, meglio conosciuto come '''David Bowie''' * '''[[Diana Wynne Jones]]''' (1934 – 2011), scrittrice britannica * '''[[D. F. Jones|Dennis Feltham Jones]]''' (1918 – 1981), scrittore britannico, meglio noto come '''D.F. Jones''' * '''[[Edward D. Jones]]''', propr. '''Edward David Jones Sr.''' (1893 – 1982), banchiere statunitense * '''[[Emrys Jones (geografo)|Emrys Jones]]''' (1920 – 2006), accademico e geografo gallese * '''[[Felicity Jones]]''' (1983 – vivente), attrice britannica * '''[[Grace Jones]]''' (1948 – vivente), cantante, attrice e modella giamaicana * '''[[Indiana Jones]]''', personaggio immaginario, avventuriero e archeologo * '''[[James Ramon Jones]]''' (1921 – 1977), scrittore statunitense * '''[[January Jones]]''' (1978 – vivente), attrice e modella statunitense * '''[[John Harvey-Jones]]''' (1924 – 2008), imprenditore britannico * '''[[Norah Jones]]''' (1979 – vivente) cantautrice, polistrumentista e attrice statunitense * '''[[Quincy Jones]]''' (1933 – vivente), cantante, trombettista, produttore discografico, compositore statunitense * '''[[Radhika Jones]]''' (1973 – vivente), giornalista ed editrice statunitense * '''[[Raymond F. Jones]]''' (1915 – 1994), scrittore statunitense * '''[[Terry Jones]]''', propr. '''Terence Graham Parry Jones''' (1942 – 2020), attore, regista, sceneggiatore, scrittore e presentatore televisivo britannico * '''[[Toby Jones]]''' (1966 – vivente), attore britannico 1w891dhpeqz76tp5sc56iurlgbwp0j4 Markus Heitz 0 57858 1414625 808003 2026-05-27T14:13:12Z BetaKentauri2 106242 1414625 wikitext text/x-wiki [[File:Markus Heitz - Lucca Comics & Games 2014 2.JPG|thumb|Markus Heitz a Lucca Comics & Games 2014]] '''Markus Heitz''' (1971 – vivente), scrittore e giornalista tedesco. ==''La vendetta dei nani''== ===[[Incipit]]=== Gronsha si fermò e tese l'orecchio nello spesso banco di nebbia che i suoi occhi gialli non riuscivano a penetrare, benché fosse tra i migliori esploratori dell'esercito del principe Ushnotz. A dirla tutta, era uno dei tre ultimi migliori esploratori dell'esercito; gli altri membri della pattuglia di ricognizione erano stati decapitati vicino alla Porta di Pietra. Il mezz'orco sentì dei passi. Molti passi. ===Citazioni=== *Che una creatura o un braccio siano straordinariamente lunghi non è poi così importante. Basta pensare agli elfi ... Come dico sempre: più è grosso, più è facile da colpire! *Di tanto in tanto si sentono battute cattive sui nani. Sarebbero poco cresciuti e chiassosi, avrebbero un modo assai strambo di mostrarsi allegri, berrebbero solo birra scura come la notte e apprezzerebbero solo le canzoni tuonate da cento gole. Inoltre preferirebbero sacrificare la loro vita piuttosto che cedere di fronte al nemico. E io vi dico: chi, come me, ha potuto sostare come ospite in una delle loro maestose corti potrebbe dirvi che è tutto vero. ==''Il destino dei nani''== ===[[Incipit]]=== L'odore di polvere d'ossa e di pietra gelida riempiva l'aria. La creatura, che aveva braccia lunghe e sottili, uscì guardinga dal riparo offerto dall'ombra delle sporgenze rocciose e strizzò gli occhi. A una distanza di dieci passi si alzava una parete di aria tremolante che rendeva indistinto il paesaggio oltre quella barriera. La creatura senza nome si passò la lingua bruna sul muso canino, scoprendo così zanne acuminate come chiodi. ==''La leggenda degli albi''== ===[[Incipit]]=== L'impazienza pulsava in Sinthoras, inebriandolo. Ogni fibra del suo essere bramava di prendere il pennello, intingere le setole nel colore e lasciare che l'ispirazione gli guidasse la mano. Ma non poteva ancora cominciare. Fece un frettoloso passo indietro, allontanandosi dal cavalletto, e osservò lo sfondo cupo: copriva uniformemente la tela a grana sottile ed era pronto. Pronto per accogliere qualcosa di unico. ===Citazioni=== *L'ambizione mi protegge dalla mortalità. *Con i compromessi ci sono sempre due perdenti, mentre alla fine di un'onesta battaglia ce n'è soltanto uno. ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Le cinque stirpi''=== La bruma candida colmava le gole e le valli dei Monti Grigi. Le vette della Grande Lama, della Lingua di Drago e delle altre montagne si ergevano caparbie tra la nebbia, protendendosi verso il tramonto. Esitante, come se temesse le rocce scoscese, l'astro tramontò, rischiarando il Passo Settentrionale con la sua luce rosso cupo sempre più fioca. Glandallin del clan Colpo di Martello si appoggiò ansimando al muro rozzamente sgrossato della torre di guardia e, con la mano destra sopra le folte sopracciglia nere, si schermò gli occhi da quell'insolita luminosità. La salita l'aveva lasciato del tutto senza fiato, e il peso dello scudo, delle due asce e della cotta di maglia fittamente intrecciata gravava sulle sue vecchie gambe. Tuttavia, non era rimasto nessuno più aitante di lui. ===''La guerra dei nani''=== I fiocchi di neve turbinavano senza sosta. Cadevano dal cielo vorticando sui Monti Rossi come danzatori ubriachi, che poi il vento distribuiva a suo piacere tra i pendii, dove coprivano le rupi come un bianco fazzoletto. Le nuvole riversavano il loro carico ormai da molte rotazioni, tanto che la neve raccolta sui declivi sarebbe bastata a coprire dieci nani l'uno sull'altro. Con la cotta di maglia coperta da uno strato di pelliccia, Boëndal Manouncinata del clan dei Branditori d'ascia, della stirpe del Secondo, Beroïn, stava su una delle nove torri, la seconda per altezza, e guardava verso est. == Bibliografia == *Markus Heitz, ''Le cinque stirpi'', traduzione di Roberta Zuppet, Editrice Nord. ISBN 9788842914334 *Markus Heitz, ''La guerra dei nani'', traduzione di Dario Leccacorvi, Editrice Nord. ISBN 9788842914952 *Markus Heitz, ''La vendetta dei nani'', traduzione di Dario Leccacorvi, Editrice Nord. ISBN 9788842915355 *Markus Heitz, ''Il destino dei nani'', traduzione di Dario Leccacorvi, Editrice Nord. ISBN 9788842916024 *Markus Heitz, ''La leggenda degli albi'', traduzione di Roberta Zuppet, Editrice Nord. ISBN 9788842916505 ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} ===Opere=== {{Pedia|Le cinque stirpi||(2006)}} {{Pedia|La guerra dei nani||(2007)}} {{Pedia|La vendetta dei nani||(2008)}} {{Pedia|Il destino dei nani||(2009)}} {{Pedia|La leggenda degli albi||(2010)}} [[Categoria:Scrittori tedeschi|Heitz, Markus]] [[Categoria:Giornalisti tedeschi|Heitz, Markus]] rfpn2sdvidk1b7iwqmt2n3v5sphexfq Averroè 0 58566 1414607 1314180 2026-05-27T12:49:16Z Gaux 18878 /* Citazioni su Averroè */ Armando Carlini 1414607 wikitext text/x-wiki [[File:PSM V25 D300 Averroes.jpg|thumb|Averroè]] '''Averroè''', in arabo '''Abū l-Walīd Muhammad ibn Ahmad Muhammad ibn Rushd''', nel Medioevo diventa '''Aven Roshd''' e infine '''Averroes''' (1126 – 1198), filosofo, medico, matematico e giurisperito berbero. {{indicedx}} ==Citazioni di Averroè== *Dato che la Legge prescrive lo studio degli esseri (del cielo e della terra) con l'intelligenza e di riflettere su di essi ed essendo la riflessione nient'altro che ricavare l'ignoto dal noto, e in ciò consiste il ragionamento, ne consegue che ci viene imposto dalla Legge di effettuare lo studio degli esseri mediante il ragionamento.<ref>Da ''Philosophie und Theologie'', Monaco, 1875.</ref><ref name=Mon/> *[...] è cosa nota che la fama di molti predecessori è spesso causa di errori in molti successori.<ref>Dal prologo di ''Destructio''.</ref><ref name=Mon/> *{{NDR|[[Aristotele]]}} È il modello che la natura ci ha fornito per svelare la massima perfezione che l'uomo può raggiungere in questo mondo.<ref>Da ''Commentarium magnum in Aristotelis'', ''"De Anima III"''.</ref><ref name=Mon/> *I filosofi credono che le leggi religiose siano necessariamente arti politiche.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della filosofia'', traduzione di Daniele Ballarini e Anna Carbone, Gribaudo, 2018, p. 83. ISBN 9788858014165</ref> *Le prove dell'esistenza del Creatore si riducono a due generi: la prova della Provvidenza e quella della Creazione.<ref>Da ''Manahiğ''. Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> *Le speculazioni dimostrative della [[filosofia]] non possono arrivare a contraddire il contenuto della Legge, perché la verità non può mettersi in conflitto con la verità, ma al contrario è in accordo con essa e le rende testimonianza. Che questa sia la situazione effettiva risulta dal fatto che, quando una speculazione dimostrativa porta alla conoscenza di qualcosa di reale, le sole alternative possibili sono le seguenti: o la Legge non dice nulla al riguardo oppure dice qualcosa. Se non dice nulla, non ci può essere nessuna contraddizione. Se dice qualcosa, allora l'espressione esterna o concorda con ciò che è detto della speculazione dimostrativa o la contraddice. Se la contraddice allora diviene necessaria una interpretazione. Questa ha per scopo di ricavare il significato profondo di ciò che la parola della Legge esprime in modo figurato.<ref>Da ''Philosophie und Theologie'', Monaco, 1875, p. 7.</ref><ref name=Mon>Citato in [[Battista Mondin]], ''Storia della metafisica'', Volume 2°, ESD.</ref> *O uomini! Io non dico che questa scienza che voi chiamate divina sia falsa; dico soltanto che io sono uno che conosce la scienza umana.<ref>Citato in [[Henry Corbin]], ''Storia della filosofia islamica'', Adelphi, p. 250. ISBN 88-459-0141-6</ref> ===Attribuite=== *La [[religione]] cristiana è la religione delle cose impossibili; la giudaica, è religione da fanciulli; la maomettana, da porci.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 491-492.</ref> :''Religio christianorum, religio impossibilium; religio judaeorum, religio puerorum; religio Mahometanorum, religio porcorum''. *Muoia l'anima mia della morte dei filosofi.<ref>Citato in Giuseppe Fumagalli, ''L'ape latina'', Hoepli, 1955, p. [https://books.google.it/books?id=FkgRAQAAIAAJ&pg=PA=165 165], § 1427.</ref> :''Moriatur anima mea morte philosophorum''. :{{NDR|Sono, secondo la leggenda, le [[ultime parole]] di Averroè, parodiate dal motto biblico di [[Balaam]]: ''Moriatur anima mea morte justorum''.}} ==Citazioni su Averroè== *{{sic|Averrhoè}} (Ebn-Rochd) tiene ancora il primo seggio tra gli Arabi Filosofi, più come grande faticatore attorno i libri di Aristotele, che per elevatezza e proprietà di pensiero. Leggendolo ti richiama l'alchimista indefesso nel decomporre, che tende sempre a ricomporre una sintesi; la quale non è poi altro in fondo che ''la pietra filosofale'', vale a dire l'assertiva {{sic|d' un ente}}, {{sic|d' un idea}} che non esiste: tale si fu il suo ''eterno ed unico intelletto'' fuori dell'uomo. Spinse con la sua autorità i medici sempre più fuori e lontani dal sentiero della vera esperienza, inculcando il falso principio, che l'arte di conoscere e di fare in medicina è tutta nella Dialettica; e chiunque non è iniziato ne' misteri di questa non intenderà certamente il suo ''Colliget''<ref>''Al-Kulliyat fi al-Tibb'', libro di medicina di Averroè, tradotto in latino e noto come ''Colliget''.</ref>. ([[Francesco Puccinotti]]) *L'averroismo, che rappresentò per alcun tempo la libertà del pensiero contro le scuole teologiche, aveva preso nell'ultimo quarto del secolo XIV in alcuni luoghi d'Italia un significato tutt'altro che filosofico, tentando di rovesciare non solo il cattolicismo ma ogni pensiero religioso e di instaurare l'empietà: e contro di esso il [[Francesco Petrarca|Petrarca]] già vecchio combatté una memorabile battaglia. ([[Armando Carlini]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Filosofi arabi]] [[Categoria:Matematici arabi]] [[Categoria:Medici arabi]] [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]] r4mtgoxc1f76c1bsv399c1qufymdbq8 Arthur Ashe 0 64796 1414702 1408625 2026-05-28T10:09:05Z CommonsDelinker 1592 Replacing President_Ronald_Reagan_shaking_hands_with_Arthur_Ashe.jpg with [[File:President_Ronald_Reagan_Shaking_Hands_with_Arthur_Ashe_at_a_White_House_Blue_Room_Event_for_The_United_States_Davis_Cup_Tennis_Team_-_DPLA_-_964f8b8e429042341bc601f6a8ad41de. 1414702 wikitext text/x-wiki [[File:Arthur Ashe (cropped).jpg|thumb|Arthur Ashe nel 1975]] '''Arthur Robert Ashe, Jr.''' (1943 – 1993), tennista statunitense. ==Citazioni di Arthur Ashe== *{{NDR|Su [[Torneo di Wimbledon|Wimbledon]]}} Adesso che viaggiamo come una troupe di cani ammaestrati, venti volte il giro del mondo in un anno, è una cosa incredibile ritornare per 15 giorni in un luogo in cui tutto funziona con amore. Darei un anno di vita, magari una mano, pur di farcela {{NDR|a vincere il torneo}}. È un posto incredibile, un posto dove tutti dovremmo vestirci puliti, di bianco, se già non ci fosse quella regola.<ref name=wimbledon>Citato in [[Gianni Clerici]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/02/09/cosi-vinse-wimbledon-quel-campione-nero-nel.html Così vinse Wimbledon quel campione nero nel regno dei bianchi]'', ''la Repubblica'', 9 febbraio 1993.</ref> *Bisogna avere sempre speranza. Io spero che, se non sono ancora possibili dei rimedi per [[AIDS|questa malattia]], se ne troveranno in futuro.<ref name=speranza>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/07/02/la-speranza-di-ashe-resisto.html La speranza di Ashe: "Resisto"]'', ''la Repubblica'', 2 luglio 1992.</ref> *[[Björn Borg|Borg]] e [[Jimmy Connors|Connors]] vi prendono a colpi d'ascia, [[John McEnroe|Mac]] vi lavora con uno stiletto, e in pochi minuti buttate sangue da cento ferite.<ref>Citato in [[Gianni Clerici]], ''[http://www.repubblica.it/2009/02/sport/tennis/mcenroe-50/mcenroe-50/mcenroe-50.html Un tocco in più: il gioco divenne arte]'', ''Repubblica.it'', 15 febbraio 2009.</ref> *{{NDR|Sul primo incontro con [[w:en:Robert Walter Johnson|Robert Johnson]]}} Come mi vide, dovette prendergli un colpo. Ero pelle e ossa, avevo un racchettone più lungo di me. Credette che fossi affamato, perché mi mandò subito in cucina a nutrirmi.<ref name=wimbledon/> *{{NDR|Su [[Roscoe Tanner]]}} È il contrario di Mida, ogni cosa che tocca, la trasforma in uno schifo!<ref>Citato in [[Gianni Clerici]], ''[http://www.repubblica.it/2003/h/sezioni/sport/tanner/tanner/tanner.html Truffe, bordelli e assegni a vuoto, il rovescio del fantastico Tanner]'', ''Repubblica.it'', 8 agosto 1993.</ref> *Fu proprio l'atteggiamento di mio padre a farmi capire che l'affrancamento di noi [[nero (antropologia)|neri]] non era venuto con la fine della guerra di secessione, né con le leggi successive. Era in corso. La mia trisavola era stata venduta per una balla di tabacco, mio nonno era stato meno libero di mio papà, che era meno libero di me, ma non se ne lagnava. Io sarei stato il primo nero ammesso in uno sport di bianchi.<ref name=wimbledon/> *Giuro che ogni volta che nello spogliatoio incontro Connors devo forzarmi per non dargli un pugno in bocca.<ref>Citato in [[Emanuela Audisio]], ''[http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2009/12/28/274974-grande_mito.shtml Il grande mito di Jimbo Connors]'', ''Ubitennis.com'', 28 dicembre 2009.</ref> *I [[campione|campioni]] sono quelli che vogliono lasciare il loro [[sport]] in condizioni migliori rispetto a quando hanno iniziato a praticarlo.<ref>Citato in Piero Pardini, ''[http://www.ubitennis.com/2008/11/15/132811-citazioni_bordo_campo_novembre.shtml Citazioni a bordo campo]'', ''Ubitennis.com'', novembre 2008.</ref> *{{NDR|Nel 1992}} Il prossimo vincitore di Slam di colore sarà più probabilmente una donna che un uomo... i migliori atleti di colore uomini giocano ancora a pallacanestro o si dedicano alla corsa.<ref>Citato in Piero Pardini, ''[http://www.ubitennis.com/2008/09/26/121263-citazioni_bordo_campo_settembre.shtml Citazioni a bordo campo]'', ''Ubitennis.com'', settembre 2008.</ref> *Il [[tennis]] è uno sport prevalentemente bianco e io provo che i neri lo possono fare altrettanto bene!<ref name=ashe>Citato in [[Roberto Perrone]], ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1993/febbraio/08/partita_impossibile_Ashe_co_0_9302085420.shtml Classe e impegno, dal tennis ai diritti umani]'', ''Corriere della sera'', 8 febbraio 1993.</ref> *In tutta la sua vita, [[Jimmy Connors|Connors]] è stato abituato a non fidarsi di nessuno e a non curarsi di nessuno se non di se stesso. Non ha mai voluto capire la dinamica del gioco di squadra.<ref>Citato in Joel Drucker, ''Jimmy Connors mi ha salvato la vita. Una doppia biografia'', ''Effepi Libri'', 2006, [http://books.google.it/books?id=twa-8BtfJg4C&pg=PA309 p. 309], ISBN 88-6002-005-0.</ref> *[[Ion Țiriac|Ion]] è così, non è disonesto, non farebbe mai qualcosa di volutamente scorretto. Ma è stato abituato a credere che sia giusto piegare le regole per arrivare alla vittoria.<ref>Citato in Alessandro Mastroluca, ''[http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2012/06/13/727925-tiriac_becker.shtml Tiriac e Becker: il bianco e il nero]'', ''Ubitennis.com'', 13 giugno 2012.</ref> *[[John McEnroe|John]] può cambiare le sue tattiche e il suo stile per adattarsi alla strategia dell'avversario e alla superficie del campo. Ha un'incredibile coordinazione visiva, ed è veloce, con un tremendo lavoro di gambe. Aver giocato a calcio l'ha probabilmente aiutato molto. Ma ciò che valorizza il tutto è il suo tempismo. Questo è un qualcosa con cui si nasce, ma McEnroe l'ha affinato attraverso la pratica. Il suo servizio non è certo il più incisivo, ma può cambiare velocità e angolo. Ha anche il vantaggio di essere mancino, per questo infatti i suoi servizi tagliati rimbalzano nella direzione opposta rispetto a quelli dei destrimani e li confondono. :''John can change his tactics and style to adjust to his opponent's strategy and to the court surface. He has tremendous hand-eye coordination, and he's quick, with tremendous footwork. Playing soccer probably helped him a lot. What puts it all together is his timing. That's something you're born with, but McEnroe has sharpened his through practice. His serve is not the hardest, but he can change speed and angle. He also has the advantage of being lefthanded, which causes his spin serves to break in the opposite direction from righthanders and confuse them.''<ref>{{en}} Citato in ''[http://espn.go.com/classic/biography/s/McEnroe_John.html McEnroe was McNasty on and off the court]'', ''ESPN Classic''.</ref> *L'autentico [[eroismo]] è sicuramente sobrio, privo di drammi. Non è il bisogno di superare gli altri a qualunque costo, ma il bisogno di servire gli altri a qualunque costo.<ref>Citato in ''[[Criminal Minds]]'', stagione 10, episodio 14.</ref> :''True heroism is remarkably sober, very undramatic. It is not the urge to surpass all others at whatever cost, but the urge to serve others at whatever cost.''<ref>{{en}} Dal discorso di commiato alla ''Ohio Wesleyan University'', 1991; citato nella [https://books.google.it/books?id=R7ZlcI6RpSIC&pg=PR13 prefazione] di ''Handbook of Dementing Illnesses'', a cura di John Morris, CRC Press, 1993. ISBN 0824788370</ref> *La mia unica preoccupazione è di perdere progressivamente tutte le mie capacità come succede a quelli che soffrono di questa malattia.<ref name=speranza/> *{{NDR|Dopo aver vinto gli [[US Open]]}} Molto divertente, il colore della mia pelle non mi farebbe entrare come socio in 7 su 8 circoli dove gioco i miei incontri.<ref name=impossibile>Citato in Barbara Stefanelli, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1993/febbraio/08/partita_impossibile_Ashe_co_0_9302085420.shtml La partita impossibile di Ashe]'', ''Corriere della sera'', 8 febbraio 1993.</ref> *Ne ho abbastanza<ref>Durante una partita del 1975 contro [[Ilie Năstase|Nastase]] al Masters di Stoccolma. Il rumeno, in svantaggio, continuava ad insultare l'americano chiamandolo "Negroni". Ad un certo punto, quando era in vantaggio 4-1 nel terzo set, Ashe, stufo ormai della cosa, decise di posare la racchetta a terra e di andarsene pronunciando proprio queste parole.</ref>, a questo punto temo di perdere il controllo. Me ne vado. Preferisco perdere questa partita che il rispetto di me stesso.<ref>Citato in Rossana Capobianco e Alessandro Mastroluca, ''[http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2010/12/19/431309-fascino.shtml Il fascino dei bad boys]'', ''Ubitennis.com'', 20 dicembre 2010.</ref> *Non ho mai cercato di diventare una parte della società bianca. Bisogna dimenticare le barriere di nazionalità, di religione, di razza. Io sono americano, capitalista, ma amo il mondo.<ref name=ashe/> *Non sono malato, non sono mai stato così attivo. Mi sono quasi abituato a convivere con il virus. E sono contento di me.<ref name=impossibile/> *Se avessi avuto la forza mentale di [[Rod Laver|Laver]], avrei probabilmente vinto venti titoli in più. Ma non ho il killer instinct.<ref>Citato in Piero Pardini, ''[http://www.ubitennis.com/2008/11/15/132810-citazioni_bordo_campo_ottobre.shtml Citazioni a bordo campo]'', ''Ubitennis.com'', ottobre 2008.</ref> *{{NDR|Riferito al tennis dilettantistico}} Tutti noi meritiamo degli Oscar come amatori...<ref>Citato in Enos Mantoani, ''[http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2012/01/09/639918-closed_ante_1968.shtml L'Era "Closed": i "pro" ante-1968 (1)]'', ''Ubitennis.com'', 9 gennaio 2012.</ref> {{intestazione|Citato in Ennio Caretto, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/06/19/match-point-con-la-vita.html Match Point con la vita]'', ''la Repubblica'', 19 giugno 1993}} *Fino a che punto ho lanciato le mie crociate contro l'apartheid per liberarmi dal rimorso di non aver partecipato al movimento di [[Martin Luther King]]? Mentre il sangue dei miei fratelli neri scorreva nelle strade di Biloxi, Memphis e Birmingham, io giocavo a tennis, vestito dell'uniforme bianca immacolata, sferrando colpi eleganti sui campi levigati della California e dell'Europa. *{{NDR|Riferito alle loro storie di conquiste sessuali}} I [[afroamericani|neri americani]] hanno combattuto per decenni la tesi razzista secondo cui siamo primitivi... E [[Magic Johnson|Johnson]] e [[Wilt Chamberlain|Chamberlain]], uomini con una laurea di enorme ricchezza personale noti in tutto il mondo, hanno fatto del loro meglio per confermare lo stereotipo. *Io sono cresciuto in un'epoca in cui i negri non parlavano, e ho evitato per tutta la mia vita ogni scontro con la legge... ma la segregazione mi ha impresso un marchio indelebile che si cancellerà soltanto con la morte. *L'Aids non è stato il peso più assillante della mia esistenza, lo è stato la mia negritudine. *{{NDR|Dichiarandosi a favore dell'istruzione sessuale nelle scuole}} Non c'è spazio per il puritanesimo né la vergogna: i ragazzi sessualmente attivi o in procinto di diventarlo devono sapere a cosa vanno incontro. *Non ho mai usato droghe, non ho mai tradito mia moglie, non ho mai avuto rapporti omosessuali... ma non sono amaro, il mio destino non mi fa paura. *Non mi sono mai chiesto perché mi sia toccato l'Aids come non mi sono mai chiesto perché mi sia toccato vincere il torneo di Wimbledon: ho pensato che fosse la volontà di Dio. ==Citazioni su Arthur Ashe== [[Immagine:President Ronald Reagan Shaking Hands with Arthur Ashe at a White House Blue Room Event for The United States Davis Cup Tennis Team - DPLA - 964f8b8e429042341bc601f6a8ad41de.jpg|thumb|Arthur Ashe e [[Ronald Reagan]]]] *Arthur divenne subito troppo bravo per l'associazione dei tennisti di colore, a 17 anni aveva già vinto il titolo senior. Per mancanza di avversari passò tra i bianchi. Era il 1961, aveva 18 anni. Il suo punto di forza era il servizio, il suo è stato un tennis essenziale nello stile e compassato nei modi. Per il suo assoluto rispetto degli avversari e delle convenzioni è stato paragonato a Bjorn Borg. Ma a differenza del grande ghiacciolo svedese non trascinava la freddezza anche fuori dal campo. Ashe ha sempre voluto costruire qualcosa. ([[Roberto Perrone]]) *Arthur mi ha permesso di sognare. Ora non c'è più. So che ha sofferto molto e a lungo. So che a noi tutti mancheranno la sua calma, la sua classe, il suo impegno per i diritti umani e civili. ([[Yannick Noah]]) *Credo però che Arthur abbia rivoluzionato il tennis internazionale: è stato il primo giocatore nero a vincere, dando una radicale svolta. Mi è stato raccontato di alcuni circoli in cui i giocatori di colore non potevano nemmeno entrare, Ashe in questo senso è stato molto importante. ([[Adriano Panatta]]) *Ho voluto bene ad Arthur Ashe, perché altro non si poteva fare. Un negro che difendeva i diritti suoi e dei suoi fratelli senza urlare né rompere vetrine, a bassa voce, come accadeva in altri tempi alla Camera dei Lord. Un negro che faceva massima attenzione a vestirsi di candide flanelle, e una volta che un suo sponsor lo costrinse al blu mi disse indignato che non avrebbe rinnovato il contratto. Un gentleman, e cioè un uomo di animo gentile. Proprio a lui doveva toccare una trasfusione di sangue infetto di Aids. Proprio lui doveva essere denunciato su un quotidiano da un suo corazziale che ancora scrive, senza vergogna, a pochi metri da me. L'ultima volta che l'abbracciai, Arthur, mi parve di tenermi stretto un sacco vuoto. ([[Gianni Clerici]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *''[[Borg McEnroe]]'' – film 2017 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ashe, Arthur}} [[Categoria:Tennisti statunitensi]] a6agfm53c5ak2xtv26swgq1qlhyn2d6 Leonardo Bonucci 0 80403 1414632 1414328 2026-05-27T16:22:34Z ~2026-31636-26 107299 +1 1414632 wikitext text/x-wiki [[File:20150616 - Portugal - Italie - Genève - Leonardo Bonucci.jpg|thumb|Leonardo Bonucci (2015)]] '''Leonardo Bonucci''' (1987 – vivente), calciatore italiano. ==Citazioni di Leonardo Bonucci== {{cronologico}} *{{NDR|Sull'essere giocatori della [[Juventus Football Club|Juventus]]}} Più che soldatini... professionisti!<ref>Replicando alle parole di [[Antonio Cassano]] il quale, in un'intervista al programma ''Che tempo che fa'' di Rai 3, aveva motivato il rifiuto a vestire la maglia juventina perché, a suo dire, «lì [...] non vogliono dei giocatori, ma dei soldatini, che vanno sempre dritto, e io voglio andare a destra o a sinistra se ne ho voglia».</ref><ref group="fonte">Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/16-10-2012/bonucci-risponde-cassano-soldatini-no-professionisti-912924937274.shtml Bonucci risponde a Cassano: "Soldatini? No, professionisti"]'', ''gazzetta.it'', 16 ottobre 2012.</ref> *Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto.<ref group="fonte">Da un [https://www.instagram.com/p/7jK1YvL1Xl/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 15 settembre 2015.</ref> *{{NDR|Su [[Simone Padoin]]}} Non ho mai scritto messaggi di addio ad un compagno perché il calcio si sa è fatto così. Un giorno seduto accanto a te hai un compagno, il giorno dopo ne hai un altro. Nulla è definitivo, nulla è per sempre nel mondo calcistico. Per il Pado, perché così lo chiamiamo Noi, oggi sono qui a scrivere queste parole perché se le merita. Un grande giocatore, un grande Uomo. In 4 anni e mezzo insieme è stato un esempio per tutti. Mai un ritardo, mai un allenamento saltato, mai una corsa in meno, ogni giorno il primo ad arrivare al campo, sempre disponibile e Uomo importante per il nostro gruppo.<ref group="fonte">Da un [https://www.instagram.com/p/BG2d1K4r1fQ/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 20 giugno 2016.</ref> *Tutti si devono mettere in testa che si vince da squadra, si fa gol da squadra e non si prende gol da squadra. [...] Con questo atteggiamento puoi schierare anche 11 attaccanti. Se tutti si mettono a disposizione nelle due fasi, il modulo conta relativamente. [...] Sono l'intensità mentale e la voglia di ognuno di noi di dare tutto per portare a casa la vittoria a fare la differenza.<ref group="fonte" name="Balaudo">Citato in Fabio Balaudo, ''[http://it.uefa.com/uefachampionsleague/news/newsid=2440240.html Bonucci crede nella nuova Juve]'', ''uefa.com'', 9 febbraio 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Gonzalo Higuaín]]}} "Pipa" è un fenomeno, un animale da area di rigore. Gli metti la palla in area e lui in un modo o in un altro fa gol. [...] Ha dimostrato [...] che gli basta un pallone per fare gol.<ref group="fonte" name="Balaudo"/> *[[Antoine Griezmann|Griezmann]] è un [...] talento, cresciuto molto negli [...] anni con [[Diego Simeone|Simeone]], con grande consapevolezza nei propri mezzi: ad oggi è uno di quei pochi giocatori che in una squadra europea fa davvero la differenza.<ref group="fonte">Da un'intervista a Sky Sport; citato in ''[http://www.juventus.com/it/news/news/2017/bonucci-possiamo-ambire-alla-champions-league.php Bonucci: «Possiamo ambire alla Champions»]'', ''juventus.com'', 20 aprile 2017.</ref> *{{NDR|Dopo la morte di [[Davide Astori]]}} Ciao Grande Asto, era così che ti chiamavo quando ci incontravamo, per una partita che ci vedeva avversari o per un raduno in Nazionale. Un sorriso e un abbraccio di quelli veri, una persona leale, onesta e umile. Quante volte abbiamo riso, scherzato, gioito insieme. Quante chiacchierate a tavola seduti accanto, o lungo il corridoio che a Coverciano porta alle camere, o in campo, e anche in camera. "Dai Leo sventagliamela come sai" era quello che mi ripetevi ogni allenamento durante la tattica. Con quel sorriso che non finiva mai e che faceva capire quanto di buono c'era dentro di Te. Te ne sei andato a giocare lassù e so che lo farai sempre con un grande sorriso. Quello che ti ha sempre contraddistinto. Sei un grande amico mio. Mancherai.<ref group="fonte">Da un [https://www.instagram.com/p/Bf6FGDHFaVe/?hl=it post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 5 marzo 2018.</ref> *Quando [...] avevo 14/15 anni ho subito un'esperienza di [[bullismo]]. Ma è stata anche una [[fortuna]], perché ho sempre certcato di trasformare le esperienze in positivo. Bisogna parlarne perché non deve essere una vergogna, io ho pensato anche che se io ho attirato una persona che voleva farmi del male vuol dire che mi sono dimostrato [[Paura|pauroso]] e [[Timidezza|timido]], quindi c'è qualcosa che dovevo cambiare.<ref group="fonte">Da un'intervista a Juventus TV; citato in ''[https://www.ilbianconero.com/a/da-viterbo-alla-juve-a-tutto-bonucci-vi-racconto-la-mia-storia-49468 Bonucci: 'Così sono arrivato alla Juve, ma ho due rimpianti']'', ''ilbianconero.com'', 1º febbraio 2020.</ref> *Alla Juventus il concetto di squadra è il primo valore che viene inculcato. Il concetto del {{sic|Noi}} che prevale sull'{{sic|Io}}. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2021/12/09-87788600/juve_bonucci_ringrazia_gli_addetti_al_campo_siamo_una_squadra_ Juve, Bonucci ringrazia gli addetti al campo: "Siamo una squadra"]'', ''tuttosport.com'', 9 dicembre 2021.</ref> *Entrare dentro quello spogliatoio era come portare un bambino alle giostre. È una sensazione emozionante e troppo bella da descrivere [...] Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia come quella della Juve]] e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione ed è motivo d'orgoglio.<ref>Da ''[https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/bonucci-ho-fatto-la-storia-della-juve-grande-emozione-e-motivo-d-orgoglio_64833533-202302k.shtml Bonucci: "Ho fatto la storia della Juve, il prossimo anno smetterò di giocare"]'', ''Sportmediaset'', 16 maggio 2023.</ref> {{Int|''[https://www.tuttojuve.com/primo-piano/bonucci-a-corsera-ecco-come-si-batte-il-napoli-a-pechino-per-educazione-sarebbe-stato-opportuno-che-si-presentassero-114097 Bonucci a Corsera: "Ecco come si batte il Napoli. A Pechino per educazione sarebbe stato opportuno che si presentassero"]''|Dall'intervista di Roberto Perrone al ''Corriere della Sera''; citato in ''tuttojuve.com'', 19 ottobre 2012.}} *Famiglia interista, io pecora nera. Ricordo ancora quando perdemmo la [[UEFA Champions League|Champions League]] '98 con un gol di [[Predrag Mijatović|Mijatovic]] in fuorigioco. Notte di rabbia e pianto. Quando sono andato all'Inter ho dovuto portare la "croce". A sentire [[Antonio Conte|Antonio]], è uscito l'orgoglio dell'appartenenza. *{{NDR|Sul coinvolgimento nello scandalo calcioscommesse del 2012}} Ho dato sempre il massimo sul campo. Fuori puntavo sulla mia buona fede. La verità sarebbe uscita. A sostenermi sono stati mia moglie Martina e mio figlio Lorenzo, nato il 7 luglio. Mia moglie è anche la mia migliore amica. Sapeva che mai e poi mai avrei potuto fare quello che dicevano. Siamo arrivati a un passo dal patteggiamento, mi sono rifiutato: voglio andare fino in fondo, non merito la squalifica. [...]. Io ho la testa dura. Anche sul campo. Se faccio un errore insisto finché non rimedio. Le mie certezze contavano poco, ma da innocente ho tirato dritto. Sapevo di essere pulito. Avevo fiducia nei miei avvocati e nella giustizia sportiva. *{{NDR|Su Antonio Conte}} Un condottiero. Cura ogni dettaglio: per dire, pretende che ci presentiamo dopo la [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]] al 100 per cento. Umiltà e fame. {{Int|''[https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/14-08-2017/milan-parla-bonucci-saro-tuo-pirlo-quattro-anni-vinciamo-champions-2101006379678.shtml Milan, parla Bonucci: "Sarò il tuo Pirlo, in quattro anni vinciamo la Champions"]''|Dall'intervista di Marco Pasotto, ''gazzetta.it'', 15 agosto 2017.}} *[[Stadio Giuseppe Meazza|San Siro]] è la storia e [...], anche se non giocavo, è stata una delle poche volte in cui mi sono emozionato entrando in uno stadio. *{{NDR|«Che cosa significa essere [[Leadership|leader]]?»}} Io posso mettere a disposizione carisma ed esperienza, ma è la squadra che ti fa diventare tale. Ho la fortuna di avere imparato da grandi leader come [[Gianluigi Buffon|Buffon]], [[Alessandro Del Piero|Del Piero]] e [[Giorgio Chiellini|Chiellini]]. Per il resto, il segreto è fare gruppo nelle piccole cose, nei dettagli. *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Ho scelto il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] anche perché nella mia testa c'è l'idea di ripetere il percorso vissuto in [[Juventus Football Club|bianconero]], dove eravamo partiti da una rifondazione come in questo caso e siamo arrivati in alto. Ecco, qui voglio arrivare ancora più in alto. Nell'arco di quattro anni spero di arrivare a vincere la [[UEFA Champions League|Champions]]. Voglio portare a casa tutto.<ref name="Milan">Dopo una sola stagione al Milan, senza conseguire risultati di rilievo, il 2 agosto 2018 Bonucci ha fatto ritorno alla Juventus.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Francamente in questo club {{NDR|il Milan}} mi ci vedo a lungo.<ref name="Milan"/> ===Attribuite=== *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Andare via dalla Juventus? Piuttosto legatemi ai cancelli dello [[Allianz Stadium (Torino)|Stadium]], perché non me ne andrò mai.<ref>Dichiarazione attribuita il 7 luglio 2016; poco più di un anno dopo, il 20 luglio 2017 Bonucci si è trasferito ai [[Rivalità calcistica Juventus-Milan|rivali]] del Milan.</ref><ref group="fonte">Da una presunta dichiarazione del 7 luglio 2016; citato in Gregorio Sorgi, ''[http://www.huffingtonpost.it/gregorio-sorgi/bonucci-si-e-stancato-di-vincere_a_23029648/ Bonucci si è stancato di vincere]'', ''huffingtonpost.it'', 14 luglio 2017.</ref> ==Citazioni su Leonardo Bonucci== *Ai difensori oggi insegnano a muoversi da reparto, ma nell'uno contro uno fanno fatica. Il mio preferito è Bonucci. Forse ha più attributi di me. Nessuno gli ha regalato nulla ed è arrivato dove nessuno immaginava. ([[Marco Materazzi]]) *Alla Juve ho avuto il piacere di lavorare con [[Andrea Barzagli|Barzagli]], Bonucci e [[Giorgio Chiellini|Chiellini]]: fenomeni, ma quando li avevo io ancora non avevano vinto nulla. ([[Antonio Conte]]) *Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini sono i migliori della loro generazione, due top player. Sono già leggende. ([[John Terry]]) *Mi piacerebbe avere la possibilità di essere in campo nel calcio di oggi, Pasquale Bruno che gioca un Juventus-Torino contro Bonucci. Vederlo così tanto eccitato, euforico, pronto a protestare sempre, anche quando non serve, mi ha fatto immaginare Pasquale Bruno nel tunnel che dà un pugno in faccia a Bonucci, gli spacca il labbro con 5 punti di sutura e così non parla per 5 mesi [...]. È insopportabile il suo comportamento. Io ero antipatico, forse sono stato il peggiore di tutti. Diranno "senti chi parla", ma io davo tanto e protestavo poco. È il mio sogno nel cassetto, irrealizzabile, ma ce l'ho. ([[Pasquale Bruno]]) *Nella mia testa la migliore difesa al mondo, quando giocano insieme, sono Chiellini e Bonucci. ([[Thomas Henry]]) *Se è arrivato a essere uno dei difensori più forti al mondo è grazie alle sue qualità, ma anche a questa forte personalità. È un giocatore dotato di una grande visione di gioco, sa leggere in anticipo le situazioni, ma soprattutto ha dei piedi molto educati, tali da poter diventare un play aggiunto in campo. ([[Giuseppe Pillon]]) *Sta giocando da centrale in una difesa a tre: ha una grande visione di gioco, da centrocampista. In molte situazioni di gioco, in cui noi {{NDR|centrocampisti}} in mezzo siamo marcati, sappiamo che possiamo contare su di lui, che ha qualità e, ripeto, visione. ([[Claudio Marchisio]]) *Quando in campo c'è una rissa, tutti i giocatori di buon senso e i capitani corrono per metter calma. Bonucci arriva sempre per mettere zizzania. ([[Javier Zanetti]]) ==Note== <references/> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bonucci, Leonardo}} [[Categoria:Calciatori italiani]] mt2buubg0ssmmdmb1xt7700gqct6hvw 1414638 1414632 2026-05-27T17:02:53Z Danyele 19198 /* Citazioni di Leonardo Bonucci */ fix 1414638 wikitext text/x-wiki [[File:20150616 - Portugal - Italie - Genève - Leonardo Bonucci.jpg|thumb|Leonardo Bonucci (2015)]] '''Leonardo Bonucci''' (1987 – vivente), calciatore italiano. ==Citazioni di Leonardo Bonucci== {{cronologico}} *{{NDR|Sull'essere giocatori della [[Juventus Football Club|Juventus]]}} Più che soldatini... professionisti!<ref>Replicando alle parole di [[Antonio Cassano]] il quale, in un'intervista al programma ''Che tempo che fa'' di Rai 3, aveva motivato il rifiuto a vestire la maglia juventina perché, a suo dire, «lì [...] non vogliono dei giocatori, ma dei soldatini, che vanno sempre dritto, e io voglio andare a destra o a sinistra se ne ho voglia».</ref><ref group="fonte">Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/16-10-2012/bonucci-risponde-cassano-soldatini-no-professionisti-912924937274.shtml Bonucci risponde a Cassano: "Soldatini? No, professionisti"]'', ''gazzetta.it'', 16 ottobre 2012.</ref> *Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto.<ref group="fonte">Da un [https://www.instagram.com/p/7jK1YvL1Xl/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 15 settembre 2015.</ref> *{{NDR|Su [[Simone Padoin]]}} Non ho mai scritto messaggi di addio ad un compagno perché il calcio si sa è fatto così. Un giorno seduto accanto a te hai un compagno, il giorno dopo ne hai un altro. Nulla è definitivo, nulla è per sempre nel mondo calcistico. Per il Pado, perché così lo chiamiamo Noi, oggi sono qui a scrivere queste parole perché se le merita. Un grande giocatore, un grande Uomo. In 4 anni e mezzo insieme è stato un esempio per tutti. Mai un ritardo, mai un allenamento saltato, mai una corsa in meno, ogni giorno il primo ad arrivare al campo, sempre disponibile e Uomo importante per il nostro gruppo.<ref group="fonte">Da un [https://www.instagram.com/p/BG2d1K4r1fQ/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 20 giugno 2016.</ref> *Tutti si devono mettere in testa che si vince da squadra, si fa gol da squadra e non si prende gol da squadra. [...] Con questo atteggiamento puoi schierare anche 11 attaccanti. Se tutti si mettono a disposizione nelle due fasi, il modulo conta relativamente. [...] Sono l'intensità mentale e la voglia di ognuno di noi di dare tutto per portare a casa la vittoria a fare la differenza.<ref group="fonte" name="Balaudo">Citato in Fabio Balaudo, ''[http://it.uefa.com/uefachampionsleague/news/newsid=2440240.html Bonucci crede nella nuova Juve]'', ''uefa.com'', 9 febbraio 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Gonzalo Higuaín]]}} "Pipa" è un fenomeno, un animale da area di rigore. Gli metti la palla in area e lui in un modo o in un altro fa gol. [...] Ha dimostrato [...] che gli basta un pallone per fare gol.<ref group="fonte" name="Balaudo"/> *[[Antoine Griezmann|Griezmann]] è un [...] talento, cresciuto molto negli [...] anni con [[Diego Simeone|Simeone]], con grande consapevolezza nei propri mezzi: ad oggi è uno di quei pochi giocatori che in una squadra europea fa davvero la differenza.<ref group="fonte">Da un'intervista a Sky Sport; citato in ''[http://www.juventus.com/it/news/news/2017/bonucci-possiamo-ambire-alla-champions-league.php Bonucci: «Possiamo ambire alla Champions»]'', ''juventus.com'', 20 aprile 2017.</ref> *{{NDR|Dopo la morte di [[Davide Astori]]}} Ciao Grande Asto, era così che ti chiamavo quando ci incontravamo, per una partita che ci vedeva avversari o per un raduno in Nazionale. Un sorriso e un abbraccio di quelli veri, una persona leale, onesta e umile. Quante volte abbiamo riso, scherzato, gioito insieme. Quante chiacchierate a tavola seduti accanto, o lungo il corridoio che a Coverciano porta alle camere, o in campo, e anche in camera. "Dai Leo sventagliamela come sai" era quello che mi ripetevi ogni allenamento durante la tattica. Con quel sorriso che non finiva mai e che faceva capire quanto di buono c'era dentro di Te. Te ne sei andato a giocare lassù e so che lo farai sempre con un grande sorriso. Quello che ti ha sempre contraddistinto. Sei un grande amico mio. Mancherai.<ref group="fonte">Da un [https://www.instagram.com/p/Bf6FGDHFaVe/?hl=it post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 5 marzo 2018.</ref> *Quando [...] avevo 14/15 anni ho subito un'esperienza di [[bullismo]]. Ma è stata anche una [[fortuna]], perché ho sempre certcato di trasformare le esperienze in positivo. Bisogna parlarne perché non deve essere una vergogna, io ho pensato anche che se io ho attirato una persona che voleva farmi del male vuol dire che mi sono dimostrato [[Paura|pauroso]] e [[Timidezza|timido]], quindi c'è qualcosa che dovevo cambiare.<ref group="fonte">Da un'intervista a Juventus TV; citato in ''[https://www.ilbianconero.com/a/da-viterbo-alla-juve-a-tutto-bonucci-vi-racconto-la-mia-storia-49468 Bonucci: 'Così sono arrivato alla Juve, ma ho due rimpianti']'', ''ilbianconero.com'', 1º febbraio 2020.</ref> *Alla Juventus il concetto di squadra è il primo valore che viene inculcato. Il concetto del {{sic|Noi}} che prevale sull'{{sic|Io}}. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2021/12/09-87788600/juve_bonucci_ringrazia_gli_addetti_al_campo_siamo_una_squadra_ Juve, Bonucci ringrazia gli addetti al campo: "Siamo una squadra"]'', ''tuttosport.com'', 9 dicembre 2021.</ref> *Entrare dentro quello spogliatoio era come portare un bambino alle giostre. È una sensazione emozionante e troppo bella da descrivere [...] Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia come quella della Juve]] e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione ed è motivo d'orgoglio.<ref>Da ''[https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/bonucci-ho-fatto-la-storia-della-juve-grande-emozione-e-motivo-d-orgoglio_64833533-202302k.shtml Bonucci: "Ho fatto la storia della Juve, il prossimo anno smetterò di giocare"]'', ''sportmediaset.mediaset.it'', 16 maggio 2023.</ref> {{Int|''[https://www.tuttojuve.com/primo-piano/bonucci-a-corsera-ecco-come-si-batte-il-napoli-a-pechino-per-educazione-sarebbe-stato-opportuno-che-si-presentassero-114097 Bonucci a Corsera: "Ecco come si batte il Napoli. A Pechino per educazione sarebbe stato opportuno che si presentassero"]''|Dall'intervista di Roberto Perrone al ''Corriere della Sera''; citato in ''tuttojuve.com'', 19 ottobre 2012.}} *Famiglia interista, io pecora nera. Ricordo ancora quando perdemmo la [[UEFA Champions League|Champions League]] '98 con un gol di [[Predrag Mijatović|Mijatovic]] in fuorigioco. Notte di rabbia e pianto. Quando sono andato all'Inter ho dovuto portare la "croce". A sentire [[Antonio Conte|Antonio]], è uscito l'orgoglio dell'appartenenza. *{{NDR|Sul coinvolgimento nello scandalo calcioscommesse del 2012}} Ho dato sempre il massimo sul campo. Fuori puntavo sulla mia buona fede. La verità sarebbe uscita. A sostenermi sono stati mia moglie Martina e mio figlio Lorenzo, nato il 7 luglio. Mia moglie è anche la mia migliore amica. Sapeva che mai e poi mai avrei potuto fare quello che dicevano. Siamo arrivati a un passo dal patteggiamento, mi sono rifiutato: voglio andare fino in fondo, non merito la squalifica. [...]. Io ho la testa dura. Anche sul campo. Se faccio un errore insisto finché non rimedio. Le mie certezze contavano poco, ma da innocente ho tirato dritto. Sapevo di essere pulito. Avevo fiducia nei miei avvocati e nella giustizia sportiva. *{{NDR|Su Antonio Conte}} Un condottiero. Cura ogni dettaglio: per dire, pretende che ci presentiamo dopo la [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]] al 100 per cento. Umiltà e fame. {{Int|''[https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/14-08-2017/milan-parla-bonucci-saro-tuo-pirlo-quattro-anni-vinciamo-champions-2101006379678.shtml Milan, parla Bonucci: "Sarò il tuo Pirlo, in quattro anni vinciamo la Champions"]''|Dall'intervista di Marco Pasotto, ''gazzetta.it'', 15 agosto 2017.}} *[[Stadio Giuseppe Meazza|San Siro]] è la storia e [...], anche se non giocavo, è stata una delle poche volte in cui mi sono emozionato entrando in uno stadio. *{{NDR|«Che cosa significa essere [[Leadership|leader]]?»}} Io posso mettere a disposizione carisma ed esperienza, ma è la squadra che ti fa diventare tale. Ho la fortuna di avere imparato da grandi leader come [[Gianluigi Buffon|Buffon]], [[Alessandro Del Piero|Del Piero]] e [[Giorgio Chiellini|Chiellini]]. Per il resto, il segreto è fare gruppo nelle piccole cose, nei dettagli. *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Ho scelto il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] anche perché nella mia testa c'è l'idea di ripetere il percorso vissuto in [[Juventus Football Club|bianconero]], dove eravamo partiti da una rifondazione come in questo caso e siamo arrivati in alto. Ecco, qui voglio arrivare ancora più in alto. Nell'arco di quattro anni spero di arrivare a vincere la [[UEFA Champions League|Champions]]. Voglio portare a casa tutto.<ref name="Milan">Dopo una sola stagione al Milan, senza conseguire risultati di rilievo, il 2 agosto 2018 Bonucci ha fatto ritorno alla Juventus.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Francamente in questo club {{NDR|il Milan}} mi ci vedo a lungo.<ref name="Milan"/> ===Attribuite=== *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Andare via dalla Juventus? Piuttosto legatemi ai cancelli dello [[Allianz Stadium (Torino)|Stadium]], perché non me ne andrò mai.<ref>Dichiarazione attribuita il 7 luglio 2016; poco più di un anno dopo, il 20 luglio 2017 Bonucci si è trasferito ai [[Rivalità calcistica Juventus-Milan|rivali]] del Milan.</ref><ref group="fonte">Da una presunta dichiarazione del 7 luglio 2016; citato in Gregorio Sorgi, ''[http://www.huffingtonpost.it/gregorio-sorgi/bonucci-si-e-stancato-di-vincere_a_23029648/ Bonucci si è stancato di vincere]'', ''huffingtonpost.it'', 14 luglio 2017.</ref> ==Citazioni su Leonardo Bonucci== *Ai difensori oggi insegnano a muoversi da reparto, ma nell'uno contro uno fanno fatica. Il mio preferito è Bonucci. Forse ha più attributi di me. Nessuno gli ha regalato nulla ed è arrivato dove nessuno immaginava. ([[Marco Materazzi]]) *Alla Juve ho avuto il piacere di lavorare con [[Andrea Barzagli|Barzagli]], Bonucci e [[Giorgio Chiellini|Chiellini]]: fenomeni, ma quando li avevo io ancora non avevano vinto nulla. ([[Antonio Conte]]) *Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini sono i migliori della loro generazione, due top player. Sono già leggende. ([[John Terry]]) *Mi piacerebbe avere la possibilità di essere in campo nel calcio di oggi, Pasquale Bruno che gioca un Juventus-Torino contro Bonucci. Vederlo così tanto eccitato, euforico, pronto a protestare sempre, anche quando non serve, mi ha fatto immaginare Pasquale Bruno nel tunnel che dà un pugno in faccia a Bonucci, gli spacca il labbro con 5 punti di sutura e così non parla per 5 mesi [...]. È insopportabile il suo comportamento. Io ero antipatico, forse sono stato il peggiore di tutti. Diranno "senti chi parla", ma io davo tanto e protestavo poco. È il mio sogno nel cassetto, irrealizzabile, ma ce l'ho. ([[Pasquale Bruno]]) *Nella mia testa la migliore difesa al mondo, quando giocano insieme, sono Chiellini e Bonucci. ([[Thomas Henry]]) *Se è arrivato a essere uno dei difensori più forti al mondo è grazie alle sue qualità, ma anche a questa forte personalità. È un giocatore dotato di una grande visione di gioco, sa leggere in anticipo le situazioni, ma soprattutto ha dei piedi molto educati, tali da poter diventare un play aggiunto in campo. ([[Giuseppe Pillon]]) *Sta giocando da centrale in una difesa a tre: ha una grande visione di gioco, da centrocampista. In molte situazioni di gioco, in cui noi {{NDR|centrocampisti}} in mezzo siamo marcati, sappiamo che possiamo contare su di lui, che ha qualità e, ripeto, visione. ([[Claudio Marchisio]]) *Quando in campo c'è una rissa, tutti i giocatori di buon senso e i capitani corrono per metter calma. Bonucci arriva sempre per mettere zizzania. ([[Javier Zanetti]]) ==Note== <references/> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bonucci, Leonardo}} [[Categoria:Calciatori italiani]] str9bvu28u1mc8p4gxbany1mrc5mu02 1414639 1414638 2026-05-27T17:04:11Z Danyele 19198 /* Citazioni di Leonardo Bonucci */ fix 1414639 wikitext text/x-wiki [[File:20150616 - Portugal - Italie - Genève - Leonardo Bonucci.jpg|thumb|Leonardo Bonucci (2015)]] '''Leonardo Bonucci''' (1987 – vivente), calciatore italiano. ==Citazioni di Leonardo Bonucci== {{cronologico}} *{{NDR|Sull'essere giocatori della [[Juventus Football Club|Juventus]]}} Più che soldatini... professionisti!<ref>Replicando alle parole di [[Antonio Cassano]] il quale, in un'intervista al programma ''Che tempo che fa'' di Rai 3, aveva motivato il rifiuto a vestire la maglia juventina perché, a suo dire, «lì [...] non vogliono dei giocatori, ma dei soldatini, che vanno sempre dritto, e io voglio andare a destra o a sinistra se ne ho voglia».</ref><ref group="fonte">Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Juventus/16-10-2012/bonucci-risponde-cassano-soldatini-no-professionisti-912924937274.shtml Bonucci risponde a Cassano: "Soldatini? No, professionisti"]'', ''gazzetta.it'', 16 ottobre 2012.</ref> *Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto.<ref group="fonte">Da un [https://www.instagram.com/p/7jK1YvL1Xl/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 15 settembre 2015.</ref> *{{NDR|Su [[Simone Padoin]]}} Non ho mai scritto messaggi di addio ad un compagno perché il calcio si sa è fatto così. Un giorno seduto accanto a te hai un compagno, il giorno dopo ne hai un altro. Nulla è definitivo, nulla è per sempre nel mondo calcistico. Per il Pado, perché così lo chiamiamo Noi, oggi sono qui a scrivere queste parole perché se le merita. Un grande giocatore, un grande Uomo. In 4 anni e mezzo insieme è stato un esempio per tutti. Mai un ritardo, mai un allenamento saltato, mai una corsa in meno, ogni giorno il primo ad arrivare al campo, sempre disponibile e Uomo importante per il nostro gruppo.<ref group="fonte">Da un [https://www.instagram.com/p/BG2d1K4r1fQ/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 20 giugno 2016.</ref> *Tutti si devono mettere in testa che si vince da squadra, si fa gol da squadra e non si prende gol da squadra. [...] Con questo atteggiamento puoi schierare anche 11 attaccanti. Se tutti si mettono a disposizione nelle due fasi, il modulo conta relativamente. [...] Sono l'intensità mentale e la voglia di ognuno di noi di dare tutto per portare a casa la vittoria a fare la differenza.<ref group="fonte" name="Balaudo">Citato in Fabio Balaudo, ''[http://it.uefa.com/uefachampionsleague/news/newsid=2440240.html Bonucci crede nella nuova Juve]'', ''uefa.com'', 9 febbraio 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Gonzalo Higuaín]]}} "Pipa" è un fenomeno, un animale da area di rigore. Gli metti la palla in area e lui in un modo o in un altro fa gol. [...] Ha dimostrato [...] che gli basta un pallone per fare gol.<ref group="fonte" name="Balaudo"/> *[[Antoine Griezmann|Griezmann]] è un [...] talento, cresciuto molto negli [...] anni con [[Diego Simeone|Simeone]], con grande consapevolezza nei propri mezzi: ad oggi è uno di quei pochi giocatori che in una squadra europea fa davvero la differenza.<ref group="fonte">Da un'intervista a Sky Sport; citato in ''[http://www.juventus.com/it/news/news/2017/bonucci-possiamo-ambire-alla-champions-league.php Bonucci: «Possiamo ambire alla Champions»]'', ''juventus.com'', 20 aprile 2017.</ref> *{{NDR|Dopo la morte di [[Davide Astori]]}} Ciao Grande Asto, era così che ti chiamavo quando ci incontravamo, per una partita che ci vedeva avversari o per un raduno in Nazionale. Un sorriso e un abbraccio di quelli veri, una persona leale, onesta e umile. Quante volte abbiamo riso, scherzato, gioito insieme. Quante chiacchierate a tavola seduti accanto, o lungo il corridoio che a Coverciano porta alle camere, o in campo, e anche in camera. "Dai Leo sventagliamela come sai" era quello che mi ripetevi ogni allenamento durante la tattica. Con quel sorriso che non finiva mai e che faceva capire quanto di buono c'era dentro di Te. Te ne sei andato a giocare lassù e so che lo farai sempre con un grande sorriso. Quello che ti ha sempre contraddistinto. Sei un grande amico mio. Mancherai.<ref group="fonte">Da un [https://www.instagram.com/p/Bf6FGDHFaVe/?hl=it post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 5 marzo 2018.</ref> *Quando [...] avevo 14/15 anni ho subito un'esperienza di [[bullismo]]. Ma è stata anche una [[fortuna]], perché ho sempre certcato di trasformare le esperienze in positivo. Bisogna parlarne perché non deve essere una vergogna, io ho pensato anche che se io ho attirato una persona che voleva farmi del male vuol dire che mi sono dimostrato [[Paura|pauroso]] e [[Timidezza|timido]], quindi c'è qualcosa che dovevo cambiare.<ref group="fonte">Da un'intervista a Juventus TV; citato in ''[https://www.ilbianconero.com/a/da-viterbo-alla-juve-a-tutto-bonucci-vi-racconto-la-mia-storia-49468 Bonucci: 'Così sono arrivato alla Juve, ma ho due rimpianti']'', ''ilbianconero.com'', 1º febbraio 2020.</ref> *Alla Juventus il concetto di squadra è il primo valore che viene inculcato. Il concetto del {{sic|Noi}} che prevale sull'{{sic|Io}}. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2021/12/09-87788600/juve_bonucci_ringrazia_gli_addetti_al_campo_siamo_una_squadra_ Juve, Bonucci ringrazia gli addetti al campo: "Siamo una squadra"]'', ''tuttosport.com'', 9 dicembre 2021.</ref> *Entrare dentro quello spogliatoio era come portare un bambino alle giostre. È una sensazione emozionante e troppo bella da descrivere [...] Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia come quella della Juve]] e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione ed è motivo d'orgoglio.<ref group="fonte">Da ''[https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/juventus/bonucci-ho-fatto-la-storia-della-juve-grande-emozione-e-motivo-d-orgoglio_64833533-202302k.shtml Bonucci: "Ho fatto la storia della Juve, il prossimo anno smetterò di giocare"]'', ''sportmediaset.mediaset.it'', 16 maggio 2023.</ref> {{Int|''[https://www.tuttojuve.com/primo-piano/bonucci-a-corsera-ecco-come-si-batte-il-napoli-a-pechino-per-educazione-sarebbe-stato-opportuno-che-si-presentassero-114097 Bonucci a Corsera: "Ecco come si batte il Napoli. A Pechino per educazione sarebbe stato opportuno che si presentassero"]''|Dall'intervista di Roberto Perrone al ''Corriere della Sera''; citato in ''tuttojuve.com'', 19 ottobre 2012.}} *Famiglia interista, io pecora nera. Ricordo ancora quando perdemmo la [[UEFA Champions League|Champions League]] '98 con un gol di [[Predrag Mijatović|Mijatovic]] in fuorigioco. Notte di rabbia e pianto. Quando sono andato all'Inter ho dovuto portare la "croce". A sentire [[Antonio Conte|Antonio]], è uscito l'orgoglio dell'appartenenza. *{{NDR|Sul coinvolgimento nello scandalo calcioscommesse del 2012}} Ho dato sempre il massimo sul campo. Fuori puntavo sulla mia buona fede. La verità sarebbe uscita. A sostenermi sono stati mia moglie Martina e mio figlio Lorenzo, nato il 7 luglio. Mia moglie è anche la mia migliore amica. Sapeva che mai e poi mai avrei potuto fare quello che dicevano. Siamo arrivati a un passo dal patteggiamento, mi sono rifiutato: voglio andare fino in fondo, non merito la squalifica. [...]. Io ho la testa dura. Anche sul campo. Se faccio un errore insisto finché non rimedio. Le mie certezze contavano poco, ma da innocente ho tirato dritto. Sapevo di essere pulito. Avevo fiducia nei miei avvocati e nella giustizia sportiva. *{{NDR|Su Antonio Conte}} Un condottiero. Cura ogni dettaglio: per dire, pretende che ci presentiamo dopo la [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]] al 100 per cento. Umiltà e fame. {{Int|''[https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/14-08-2017/milan-parla-bonucci-saro-tuo-pirlo-quattro-anni-vinciamo-champions-2101006379678.shtml Milan, parla Bonucci: "Sarò il tuo Pirlo, in quattro anni vinciamo la Champions"]''|Dall'intervista di Marco Pasotto, ''gazzetta.it'', 15 agosto 2017.}} *[[Stadio Giuseppe Meazza|San Siro]] è la storia e [...], anche se non giocavo, è stata una delle poche volte in cui mi sono emozionato entrando in uno stadio. *{{NDR|«Che cosa significa essere [[Leadership|leader]]?»}} Io posso mettere a disposizione carisma ed esperienza, ma è la squadra che ti fa diventare tale. Ho la fortuna di avere imparato da grandi leader come [[Gianluigi Buffon|Buffon]], [[Alessandro Del Piero|Del Piero]] e [[Giorgio Chiellini|Chiellini]]. Per il resto, il segreto è fare gruppo nelle piccole cose, nei dettagli. *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Ho scelto il [[Associazione Calcio Milan|Milan]] anche perché nella mia testa c'è l'idea di ripetere il percorso vissuto in [[Juventus Football Club|bianconero]], dove eravamo partiti da una rifondazione come in questo caso e siamo arrivati in alto. Ecco, qui voglio arrivare ancora più in alto. Nell'arco di quattro anni spero di arrivare a vincere la [[UEFA Champions League|Champions]]. Voglio portare a casa tutto.<ref name="Milan">Dopo una sola stagione al Milan, senza conseguire risultati di rilievo, il 2 agosto 2018 Bonucci ha fatto ritorno alla Juventus.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Francamente in questo club {{NDR|il Milan}} mi ci vedo a lungo.<ref name="Milan"/> ===Attribuite=== *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Andare via dalla Juventus? Piuttosto legatemi ai cancelli dello [[Allianz Stadium (Torino)|Stadium]], perché non me ne andrò mai.<ref>Dichiarazione attribuita il 7 luglio 2016; poco più di un anno dopo, il 20 luglio 2017 Bonucci si è trasferito ai [[Rivalità calcistica Juventus-Milan|rivali]] del Milan.</ref><ref group="fonte">Da una presunta dichiarazione del 7 luglio 2016; citato in Gregorio Sorgi, ''[http://www.huffingtonpost.it/gregorio-sorgi/bonucci-si-e-stancato-di-vincere_a_23029648/ Bonucci si è stancato di vincere]'', ''huffingtonpost.it'', 14 luglio 2017.</ref> ==Citazioni su Leonardo Bonucci== *Ai difensori oggi insegnano a muoversi da reparto, ma nell'uno contro uno fanno fatica. Il mio preferito è Bonucci. Forse ha più attributi di me. Nessuno gli ha regalato nulla ed è arrivato dove nessuno immaginava. ([[Marco Materazzi]]) *Alla Juve ho avuto il piacere di lavorare con [[Andrea Barzagli|Barzagli]], Bonucci e [[Giorgio Chiellini|Chiellini]]: fenomeni, ma quando li avevo io ancora non avevano vinto nulla. ([[Antonio Conte]]) *Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini sono i migliori della loro generazione, due top player. Sono già leggende. ([[John Terry]]) *Mi piacerebbe avere la possibilità di essere in campo nel calcio di oggi, Pasquale Bruno che gioca un Juventus-Torino contro Bonucci. Vederlo così tanto eccitato, euforico, pronto a protestare sempre, anche quando non serve, mi ha fatto immaginare Pasquale Bruno nel tunnel che dà un pugno in faccia a Bonucci, gli spacca il labbro con 5 punti di sutura e così non parla per 5 mesi [...]. È insopportabile il suo comportamento. Io ero antipatico, forse sono stato il peggiore di tutti. Diranno "senti chi parla", ma io davo tanto e protestavo poco. È il mio sogno nel cassetto, irrealizzabile, ma ce l'ho. ([[Pasquale Bruno]]) *Nella mia testa la migliore difesa al mondo, quando giocano insieme, sono Chiellini e Bonucci. ([[Thomas Henry]]) *Se è arrivato a essere uno dei difensori più forti al mondo è grazie alle sue qualità, ma anche a questa forte personalità. È un giocatore dotato di una grande visione di gioco, sa leggere in anticipo le situazioni, ma soprattutto ha dei piedi molto educati, tali da poter diventare un play aggiunto in campo. ([[Giuseppe Pillon]]) *Sta giocando da centrale in una difesa a tre: ha una grande visione di gioco, da centrocampista. In molte situazioni di gioco, in cui noi {{NDR|centrocampisti}} in mezzo siamo marcati, sappiamo che possiamo contare su di lui, che ha qualità e, ripeto, visione. ([[Claudio Marchisio]]) *Quando in campo c'è una rissa, tutti i giocatori di buon senso e i capitani corrono per metter calma. Bonucci arriva sempre per mettere zizzania. ([[Javier Zanetti]]) ==Note== <references/> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bonucci, Leonardo}} [[Categoria:Calciatori italiani]] 91s6j4hkx53tsmdf8ad70v1yh1f2krp Il Mereghetti 0 81416 1414680 1413664 2026-05-28T05:41:56Z Spinoziano 2297 1414680 wikitext text/x-wiki '''''Il Mereghetti''''', dizionario enciclopedico dei film. ==Citazioni== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ===A=== [[File:Abbasso la ricchezza! (1946) Anna Magnani (2).png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la ricchezza!]]'']] *Commedia disincantata e ironica dove il facile populismo della trama [...] viene riscattata da un'interpretazione superlativa della [[Anna Magnani|Magnani]], volgare e insieme vitalissima nel suo ruolo di nuova ricca [...] irresistibile quando balla il boogie o esibisce un'acconciatura con due colombe bianche, ma struggente nell'indimenticabile interpretazione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!]]''; 2003, p. 16) *Melodramma moralistico e lacrimevole [...] recitato ai limiti del dilettantismo. Sprecato anche il gusto tutto napoletano per la truffa. (''[[Accadde tra le sbarre]]''; 2003, p. 22) *[...] [[Howard Hawks|Hawks]] realizza un'opera personale più che una specie di remake di ''[[Casablanca]]'', come probabilmente pensavano i dirigenti della Warner. I temi classici del regista – la lealtà verso gli amici, la ruvidezza con le donne, il senso privato della giustizia, l'attenzione ai perdenti – e il tocco classico e spensierato insieme [...] si fondono coerentemente con il bisogno di far propaganda alla necessità di schierarsi e di rafforzare la fiducia nel successo della lotta antinazista (il film fu girato in piena guerra mondiale). Ma tutto passa decisamente in secondo piano di fronte alle straordinarie scene del corteggiamento tra il rude Harry e la sfrontata Marie [...]. (''[[Acque del sud]]''; 2003, p. 28) *Il primo adattamento cinematografico da [[Ernest Hemingway|Hemingway]] [...] e uno dei migliori. Mai troppo sentimentale, figurativamente raffinato, attraversato da un'atmosfera disillusa e malinconica che ne fa un film antimilitarista di grande misura, accorato e privo di retorica. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2003, p. 30) *[...] accuratissima la ricostruzione d'epoca, raffinata e sensuale la regia che, a dispetto dell'accusa di calligrafismo, si dimostrò capace di un'analisi sociale e psicologica di sorprendente maturità. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio giovinezza!]]''; 2003, p. 31) *''[[Blade Runner]]'' e il finale di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', [[David Cronenberg|Cronenberg]] e la saga di [[Godzilla]] vengono allegramente contaminati nel più costoso e delirante film d'animazione mai realizzato in Giappone. Per chi non ha familiarità col fluviale fumetto omonimo, la storia – date le molte ellissi – è difficilmente decifrabile. Innegabile, comunque, il fascino visivo: il tratto è inconfondibilmente nipponico, ma animazione e colori sono spesso stupefacenti. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2003, p. 54) *Il film deve molto del suo fascino un po' misterioso alla grande prova di [[Henry Fonda|Fonda]] [...]. Indimenticabile la prima parte, in cui [[John Ford|Ford]] tratteggia con tenerezza e ironia la vita della provincia americana. (''[[Alba di gloria]]''; 2003, p. 56) *Uno dei primi, insuperati esempi di western realista che distrugge il mito del cowboy coraggioso e virile e dà inizio alla dissoluzione del mito della frontiera. [...] la regia di [[William A. Wellman|Wellman]] scardina ogni drammatizzazione negando dignità all'eroe romantico per rendere la sua cronaca ancora più implacabile, anche perché non trasforma chi dà la caccia agli assassini in una folla assetata di sangue, ma situa con rara esattezza psicologica le reazioni dei contadini e la loro autodifesa in un quadro sociale decisamente innovativo per i tempi. [...] La Fox era contraria al progetto e per risparmiare decise di non girare in esterni, ma la ricostruzione in studio finì per accentuare l'atmosfera claustrofobica del film e aumentarne la forza drammatica. (''[[Alba fatale]]''; 2003, p. 56) *Lento e coinvolgente, è forse il più bello dei dieci western di [[Delmer Daves|Daves]], specie di «parabola antifaustiana» dove la pretesa superiorità del medico – convinto di poter giudicare e «guidare» i comportamenti di tutti – viene messa in crisi prima dall'irrazionalità delle persone (guidata da un esordiente [[George C. Scott]], spettacolare nel ruolo di un predicatore alcolizzato e fanatico) e poi dall'amore sempre respinto di Elizabeth che, barattando il proprio oro con la vita di Frail, costringe l'uomo a rimettersi in discussione in nome dei sentimenti. Senza tradire la propria ispirazione (che predilige storie che tendono al melodramma), Daves fonde perfettamente i temi presenti nella sceneggiatura di Wendell Mayes e Halsted Welles – la crudeltà della frontiera, le aberrazioni del moralismo, l'avidità di oro e di sesso, la violenza della giustizia – senza svelare o spiegare fino in fondo le ragioni dei suoi personaggi e moltiplicando le contraddizioni del protagonista (generoso e autoritario, premuroso e cinico) per mettere in crisi le certezze dello spettatore. Su tutto, trionfa il lirismo delle inquadrature e dei movimenti di macchina [...]. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2003, p. 58) *Quinto dei sei western di [[Budd Boetticher|Boetticher]] interpretati da [[Randolph Scott]] e prodotti (escluso il primo, ''I sette assassini'') dalla Ranown, è una delle punte più alte della sua carriera, indimenticabile riflessione sulla vendetta e le sue ossessioni. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2003, p. 58) *Primo e unico film di un abile sceneggiatore che costruisce un film a tesi, rigorosamente antimaccartista in nome, però, della retorica dei valori americani. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2003, p. 60) *Magari fosse trash: non riesce a far ridere neanche involontariamente. (''[[Alex l'ariete]]''; 2003, p. 64) *[...] [[Walt Disney|Disney]] creò un'opera anomala, ai limiti della sovversione, dove lo spirito già non ortodosso di [[Lewis Carroll|Carroll]] diventa quasi iconoclasta. (''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]''; 2003, p. 67) *Uno dei film hollywoodiani che ha saputo esprimere con maggior forza ed efficacia un messaggio pacifista e antimilitarista: gli anni non hanno tolto forza all'opera e anche i tagli imposti dalla produzione [...] non fanno che accrescere l'impatto visivo delle violentissime e molto realistiche scene di battaglia – riprese con bellissime carrellate laterali – tanto da dar l'impressione che Milestone metta «più energia a far morire i suoi personaggi che a farli vivere» [Lourcelles]. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 112) *Una commedia piuttosto amara nonostante il prevedibile lieto fine [...]. Femminista ante litteram, il film descrive senza molte reticenze l'aggressività sessuale maschile e offre alla società italiana (la vicenda si svolge a Orta, dove però sembra che il fascismo non esista) un quadro abbastanza desolante, fatto di immoralità, falsità e – da parte delle donne invidiose del fascino di Renata – gelosie e avidità. (''[[L'amante segreta]]''; 2003, p. 90) *Esaltazione forsennata e anarchica, ma di grande potenza suggestiva, dell'individualismo (prima d'essere uccisa Colorado griderà a tutti il suo disprezzo e la sua fierezza) il film amplifica lo stato d'animo dei protagonisti nella natura irreale e nei paesaggi onirici delle montagne del West. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2003, p. 91) *Del romanticismo sottile di [[Terence Fisher|Fisher]] qui rimane poco: più sangue e soprattutto molto più sesso, con pesanti incongruenze ideologiche e narrative dal momento che viene a mancare la tradizionale opposizione tra la marcata sessualità del Conte e i repressi costumi vittoriani delle sue vittime. (''[[Le amanti di Dracula]]''; 2003, p. 92) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'', Fellini [...] ripensa alle proprie origini, mescolando come sempre amore e odio, distacco e nostalgia, giudizio e complicità. E come sempre, facendo tutto a Cinecittà, passaggio notturno del transatlantico Rex compreso. Film apparentemente in tono minore, ma in realtà tra i più coesi e riusciti. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 138) *Portato a termine da [[William Wyler|Wyler]], dopo che [[Howard Hawks|Hawks]] venne cacciato dal produttore [[Samuel Goldwyn]] a circa un terzo della lavorazione col pretesto che non era fedele al romanzo di Edna Ferber (sceneggiato da Jules Furthman e Jane Murfin), il film mantiene nei titoli la firma di entrambi, oltre a quella di Richard Rosson che ha diretto le scene di disboscamento e quelle dei tronchi che rotolano in acqua. La prima parte, dedicata al tema dell'amicizia virile che una donna rischia di spezzare, è inconfondibilmente hawksiana, chiassosa e con un fondo di malinconia. La mano più estetizzante di Wyler (che, al contrario di Hawks, non considerò mai ''Come and Get It'' come un film che gli appartenesse) si fa sentire invece nella seconda metà, dove i personaggi acquistano ombre oscure e ambigue. Il risultato finale ha troppi scarti di registro per essere sempre convincente, ma rimangono sequenze da antologia, come la rissa nel saloon o il duetto amoroso tra Lotta e Richard che si impiastrano di caramello. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2003, p. 98) *Commediola rosa che utilizza i modi dei [[Cinema dei telefoni bianchi|film dei telefoni bianchi]] per alzare un inno strapaesano all'amicizia con le truppe americane: [...] il film – neorealisticamente – fa parlare gli americani nella loro lingua [...] e, girato tra le rovine della guerra, conserva ancora oggi un suo valore documentaristico. (''[[Un americano in vacanza]]''; 2003, p. 103) *[[Vincent Sherman|Sherman]] seppe usare a vantaggio del film la tensione che si creava sul set tra le due primedonne, aumentando così l'elettricità dei loro duetti [...], è un film avvincente e agrodolce [...]. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2003, p. 106) *Il primo dei quattro film girati da [[René Clair|Clair]] negli Usa, in cui il compromesso raggiunto tra il suo stile e la presenza della diva finisce per scontentare tutti. Firmato dal regista e da [[Norman Krasna]], il meccanismo narrativo tipicamente clairiano, fatto di incastri, mascheramenti, equivoci e doppi, riduce l'attrice a una specie di manichino impacciato, e i troppo frequenti rimandi ad altri film, sia dello stesso regista sia interpretati dalla [[Marlene Dietrich|Dietrich]], concorrono a spersonalizzare ulteriormente la storia. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2003, p. 113) *Forse un po' scontato nella conclusione troppo «positiva», il film ha tuttavia un grande impatto emotivo: l'atmosfera dei quartieri popolari e dei suoi frustrati abitanti è toccante e [[James Cagney|Cagney]] è perfetto nell'interpretare un gangster che sa di aver fallito ma che conserva tutta la sua dignità. (''[[Gli angeli con la faccia sporca]]''; 2003, p. 144) *[...] malinconico e inquietante (nel passato della donna c'è, forse, la presenza in un bordello di lusso), il film si regge tutto sul fascino misterioso della [[Marlene Dietrich|Dietrich]], condannata a scegliere tra due uomini che sono fondamentalmente «uguali». [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] si concede solo pochi tocchi comici (i commenti dei domestici all'inappetenza degli ospiti) e il film al botteghino fu un mezzo fallimento. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2003, p. 146) *Indimenticabile quando canta (a cavalcioni di una sedia) ''Ich bin die fesche Lola'', la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] è però limitata da un personaggio abbastanza convenzionale che solo la sua sensualità riesce a far dimenticare. Molto più composita la prova di [[Emil Jannings|Jannings]] che nel descrivere il decadimento morale di un uomo tocca, nelle scene finali, i vertici delle sue grandi interpretazioni mute (come ''[[L'ultima risata]]''). (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2003, p. 146) *Melodramma tutto giocato sul doppio, che permette alla [[Bette Davis|Davis]] (nell'unico film di cui fu anche produttrice) di interpretare due personaggi opposti (con qualche trucco che lascia ancora stupiti [...]). Peccato che la sceneggiatura di Catherine Turney, dopo un bell'inizio, non sappia liberarsi da una certa artificiosità nello sviluppare l'intreccio, dimenticando per strada il personaggio che forse poteva dare uno sviluppo inaspettato alla storia [...] interpretato da [[Dane Clark]]. [[Curtis Bernhardt|Bernhardt]] non risparmia nessuna delle atmosfere notturne e nebbiose da lui predilette, ma finisce per sottolineare ancora di più l'incredibilità della storia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2003, p. 151) *Film di commissione [...] che [[Roberto Rossellini|Rossellini]] [...] accettò di dirigere per pure ragioni alimentari: lo stile naturalistico del testo, a cui non mancano neppure un paio di scene madri, non ha niente a che vedere con l'idea rosselliniana di cinema: e i risultati lo dimostrano. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2003, p. 153) *Nato come tentativo di ripetere il successo di ''[[Riso amaro]]'' [...], il film [...] non risente della sua origine di commissione. Costruito con una struttura a flashback che incastra le scene nell'ospedale (girate con occhio documentaristico) con quelle dei ricordi, è tutto giocato sulle opposizioni che lacerano il personaggio di Anna [...]: ne esce così un appassionato ritratto femminile nel quale il senso del dovere si scontra con il richiamo dell'erotismo. (''[[Anna (film 1951)|Anna]]''; 2003, p. 154) *[...] è un dramma da camera femminista ''ante litteram'', servito dagli attori come meglio non si potrebbe (la [[Greta Garbo|Garbo]] si guadagnò la sua prima nomination all'Oscar) ma che probabilmente appariva un po' statico già alla sua uscita. (''[[Anna Christie]]''; 2003, p. 155) *Per il suo film d'esordio, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] sceglie un torbido ritratto di famiglia con risvolti psicoanalitici ma lo racconta con troppe concessioni alle grazie svestite della [[Ornella Muti|Muti]] e (soprattutto) della [[Eleonora Giorgi|Giorgi]]. La [[Valentina Cortese|Cortese]], nel ruolo della madre, fa la solita scena da «isterica dannunziana». (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2003, p. 168) *Dal romanzo omonimo di [[Erich Maria Remarque|Erich M. Remarque]], un affresco melodrammatico sulla situazione dei rifugiati, tra ideali democratici e folclore. [[Charles Boyer|Boyer]] è troppo elegante per essere un povero perseguitato e la [[Ingrid Bergman|Bergman]] fuma per far capire che non è una donna per bene. Ma [[Charles Laughton|Laughton]] è grande come aguzzino nazi in cerca di piaceri proibiti. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2003, p. 179) *Per alcuni è il peplum mai realizzato, con dèi e mostri (creati dal celebre Ray Harryhausen) insolitamente infantili e fragili, che rivelano tutta la libertà, l'ironia e l'intelligenza di un adattamento (di Jan Read e Beverley Cross) che rilegge maliziosamente la mitologia greca alla luce del debole contemporaneo. Spettacolare l'uso naturale degli esterni (Palinuro e i templi greci di Paestum), perfetta la cadenza del ritmo, vivace la scelta dei colori: nel suo genere, un film sorprendente e unico. (''[[Gli Argonauti]]''; 2003, p. 180) *Il regista, già sceneggiatore del ''[[Il fuggitivo (film 1993)|Fuggitivo]]'', guarda a ''[[X-Files]]'' e all'''[[L'invasione degli ultracorpi (film)|Invasione degli ultracorpi]]'', con prevedibile corredo di effetti speciali. Buono per una domenica pomeriggio di pioggia. (''[[The Arrival (film 1996)|The Arrival]]''; 2003, p. 187) *Spesso sembra che al regista non interessi raccontare una storia, ma semplicemente giocare con maschere, musiche, pavoni e tappeti: e tuttavia riesce a trasmettere un'allegria contagiosa, infantile e sofisticata. Una festa per gli occhi e le orecchie, che sfida ogni tentativo di etichetta, e ha anche il pregio di non andare per le lunghe. (''[[Asik Kerib - Storia di un ashug innamorato]]''; 2003, p. 194) *Da [[Agatha Christie]], con un cast prestigioso, un'elegante ricostruzione d'epoca e qualche lungaggine di troppo. Il doppiaggio elimina il meglio, cioè il bizzarro inglese parlato dagli stranieri, che porta indirettamente alla soluzione del mistero. Un irriconoscibile [[Albert Finney|Finney]] è [[Hercule Poirot]]. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 285) *Paragonato a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'' (più che altro per il taglio di capelli dell'imbambolata [[Charlize Theron|Theron]]), anche se il complotto ha il fiato corto e le situazioni sono rozze e prevedibili come in film di serie B. Sprecato (o poco accorto) [[Johnny Depp|Depp]], se la cava meglio il figlio di Cassavetes nella parte del collega che dà fuori di testa. Confezione ovattata (la fotografia è di Allen Daviau), pochi e brutti effetti speciali, una scena di sesso che dovrebbe essere torrida. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2003, p. 206) *[...] un ottimo esempio di cosa è possibile fare con un budget irrisorio. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2003, p. 206) *Come ''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', ma riletto in chiave fantascientifica. Un po' risaputo, però gli effetti speciali e certe astuzie del montaggio regalano alla storia tensione e godibilità. (''[[Atmosfera zero]]''; 2003, p. 208) [[File:Attila il flagello di Dio (1954) Anthony Quinn 10.png|thumb|[[Anthony Quinn]] in ''[[Attila (film 1954)|Attila]]'']] *Ricostruzione kolossal delle invasioni barbariche dell'anno 450: grandi mezzi (è stata impiegata anche la Cavalleria dell'Esercito italiano), contrasti di civiltà (anche se i barbari sono più simpatici della corte romana), intrighi di potere (con la Loren nei panni della sorella dell'imperatore che si offre ad Attila), ma anche la sensazione di un bigino riletto col senno di poi. (''[[Attila (film 1954)|Attila]]''; 2003, p. 212) *Un salutare inno alla rivolta e al ''carpe diem'', significativamente collocato un anno prima dei fatidici anni Sessanta. Un gran successo, nonostante l'eccessiva enfasi melodrammatica di [[Robin Williams]]. O forse proprio in virtù di questa. Oscar alla sceneggiatura di [[Tom Schulman]]. Al di là delle qualità artistiche il film ha comunque un grande merito: aver scatenato l'immaginario pedagogico di tutta una generazione costretta a subire una pedagogia che di immaginario non ha più niente. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 305) *Partendo da un intreccio semplice e lineare [...] [[Fred Zinnemann|Zinnemann]] elabora una straordinaria psicofenomenologia della vigliaccheria e della vendetta che però, grazie a una profonda sensibilità noir, libera da ogni manicheismo per sprofondare personaggi e spettatori in un incubo visivo e morale senza scampo, dove torto e ragione non hanno più senso e regna solo un ambiguo desiderio di violenza. Teso, denso, disperato, con due protagonisti all'altezza e un'insolita [[Mary Astor]] nel ruolo della prostituta comprensiva. (''[[Atto di violenza]]''; 2003, p. 213) *Curiosa commedia che scherza su temi allora molto concreti (c'è anche il tentativo di costruire una casa in una notte, che cinque anni più tardi sarà al centro di ''[[Il tetto]]'') ma non riesce a sollevarsi dalla farsa goliardica. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2003, p. 214) *Un progenitore di ''[[Quella sporca dozzina]]'' dichiaratamente sgradevole. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2003, p. 218) *Curiosa «opera parallela» che aggiorna situazioni e personaggi di [[Giacomo Puccini|Puccini]] in una sorta di rilettura popolare dei temi della resistenza antinazista. Coerentemente con la sua carriera fatta di film-opera e drammi lirici, [[Carmine Gallone|Gallone]] intreccia in maniera indissolubile lirica e vita come a voler rivendicare, anche nei momenti più drammatici della storia nazionale (il film si svolge a cavallo del 4 giugno 1944, quando Roma fu liberata), la centralità della tradizione melodrammatica nazionale (e quindi, indirettamente, di tutta la sua carriera di regista), capace anche di ispirare sentimenti civili e passioni libertarie [...]. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2003, p. 218) *[...] è un affresco solenne e movimentato che tende a riportare il genere alle sue origini storico-cronachistiche, al rapporto intimo con il paesaggio e alla dimensione dell'avventura collettiva, nonostante la presenza del divo [[Errol Flynn|Flynn]]. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2003, p. 229) *Soliti ingredienti, eppure i risultati sono discretamente spettacolari. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2003, p. 229) ===B=== *Allevato da una coppia di cani da pastore [...] il maialino Babe impara ad accudire le pecore (da cui riesce a farsi obbedire perché invece di abbaiare gli ordini, li chiede con dolcezza) e, ribaltando il suo destino «naturale» – che è quello di finire in padella – convince il padrone ([[James Cromwell|Cromwell]]) di essere così bravo da farsi iscrivere a una gara per cani da pastore. Una favola moderna (con tanto di morale: anche le regole più secolari si possono infrangere), dove gli animali – veri – conquistano il primo piano lasciando gli umani sullo sfondo. [...] questo «film per bambini» racconta con una naturalezza accattivante e coinvolgente il potere infinito delle buone maniere e l'entusiasmo della sovversione (l'oca che vuole sostituirsi al gallo per annunciare il sole). (''[[Babe - Maialino coraggioso]]''; 2003, p. 233) *[...] si rivelò a distanza un horror da cineteca, tutto giocato sui turbamenti del non-detto e su un raffinato geometrismo delle immagini. Fondamentale l'uso della luce [...] che contribuì a interiorizzare il contenuto del film e a provocare un'identificazione più forte e più profonda dello spettatore con i personaggi. Indimenticabili le scene dell'inseguimento notturno e della minaccia in piscina [...]. [[Simone Simon|Simon]] è perfetta come donna-felino, terrorizzata prima ancora che terrorizzante. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2003, p. 238) [[File:Il bacio di una morta (film 1949) Virginia Belmont.png|miniatura|Virginia Belmont ne ''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'']] *Dal romanzo di [[Carolina Invernizio]], un «film d'appendice» discreto nel suo genere, e dallo stile più sobrio rispetto a quello della scrittrice. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2003, p. 239) *[...] un giallo poco convincente nella soluzione, ma interessante per i giochi di cinema nel cinema che anticipano quelli di [[Brian De Palma]]. Il piano sequenza iniziale è da applausi, il resto è routine. [[Bela Lugosi|Lugosi]], nei panni di un produttore sospetto, ha un ruolo insignificante. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2003, p. 239) *[...] ricordi, gelosie, abitudini, rancori e commovente voglia di (soprav)vivere. Uno splendido trio di vecchie glorie ([[Bette Davis|Davis]], [[Lillian Gish|Gish]] e [[Vincent Price|Price]]) per un film delicato e cinefilo, apparentemente lontano dalle corde del regista di ''[[Se...]]'', ma in realtà così fuori moda da risultare, ancora una volta, controcorrente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2003, p. 244) *Sorprendente e coraggioso esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]], che rivitalizza un genere dimenticato come il western. Elogi unanimi per le scelte ideologiche (i sioux parlano la loro lingua e vengono sottotitolati). Ma il film è interessante non solo per le prese di posizione a favore dei pellerossa e di una vita in armonia con la natura (sostenute con maggior coerenza in altri film: ''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]'' e ''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]'') ma soprattutto per la capacità di ridare forza alle immagini, rifiutando molte convenzioni hollywoodiane a favore di un innovativo realismo. (''[[Balla coi lupi]]''; 2003, p. 244) *Insolita commedia favolistica che [[Antonio Leonviola|Leonviola]] (anche sceneggiatore e produttore) dirige alternando momenti fantastici (il sogno «solarizzato» all'inizio o la presenza di [[Vittorio De Sica|De Sica]] come «buon Dio» in quattro ruoli diversi: guardia, vigile, portaceste e tassista) ad altri più decisamente melodrammatici: il mondo infantile non è enfatizzato né edulcorato ma anche quello degli adulti è raccontato con feroce ironia (la famiglia del fornaio [[Mario Carotenuto|Carotenuto]]) o fredda antipatia (il maestro di musica interpretato da [[Gabriele Ferzetti|Ferzetti]], la madre superiora di [[Pina Renzi]]). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2003, p. 247) *L'umorismo di [[Mel Brooks|Brooks]] a volte è greve, a volte molto cerebrale: i protagonisti vedono la cassetta di ''Balle spaziali'' per conoscere in anticipo il seguito della storia; il mostriciattolo di ''[[Alien]]'' esce dallo stomaco di John Hurt che si lamenta: «No, ancora!». (''[[Balle spaziali]]''; 2003, p. 248) *Ritmo serrato e suspense (da antologia l'ultimo tentativo di fuga di un bandito che si arrampica su una gomena ma non riesce a superare il disco di metallo che impedisce ai topi di salire sulla nave) ma soprattutto buone osservazioni d'ambiente. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2003, p. 256) *[...] la non disprezzabile risposta del produttore De Laurentiis ai kolossal hollywoodiani: il gigantismo è utilizzato al meglio da Fleischer per sottolineare le contrapposizioni simboliche che attraversano l'esistenza di Barabba – la luce e le tenebre, la morte e la resurrezione – e che danno al film un autentico spirito religioso, praticamente unico in superproduzioni di questo tipo. (''[[Barabba (film)|Barabba]]''; 2003, p. 259) *Un grandioso affresco umanitarista, pieno di nobile retorica, nel quale si sentono echi di [[Victor Hugo]] e di [[Fëdor Dostoevskij|Dostoevskij]]: al centro c'è la descrizione – mai disperata – del «pozzo senza fine e senza fondo della miseria umana», dalla cui esplorazione i vari personaggi (e il regista con loro) trovano la forza di continuare la loro missione in favore delle miserie altrui. Per inseguire la moltitudine di personaggi che popolano il film, Kurosawa utilizza da maestro il CinemaScope, privilegiando i campi lunghi, anche se rimane in parte schiacciato dalle sue ambizioni e dagli intenti didascalici. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2003, p. 261) *Senza farsi condizionare dalle ristrettezze del budget (è una produzione Republic), il regista concentra tutti i suoi sforzi sugli elementi essenziali che possono servire per analizzare una personalità tormentata e scoprirne la sua più intima verità: l'uso claustrofobico del décor e della luce, i pochi tocchi onirici di un racconto dichiaratamente realistico (le immagini chiave della vasca che si vuota e del pesce argenteo che salta fuori dal fiume), un'atmosfera che sottolinea le pulsioni erotiche del protagonista, servono per materializzare, in maniera ossessiva, le paure [...]. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2003, p. 267) *Una vera tragedia degli equivoci, forse il miglior film di [[Luigi Chiarini|Chiarini]]: l'esigenza di raffinatezza formale tipica del «calligrafismo» (di cui il regista era uno degli esponenti di punta) qui si combina con uno stile vigoroso evidente anche nei personaggi minori (l'acidissima zia del notaio interpretata da [[Teresa Franchini]], piccolo capolavoro di battute e recitazione), capace di creare un'atmosfera incandescente e mortifera con cui alludere agli umori dell'epoca ben oltre la riduzione letteraria. Merito indubbio dell'operazione va alla sceneggiatura [...]. A [[Umberto Barbaro|Barbaro]], in particolare, viene da attribuire la forte connotazione sociale che rende leggibile il film anche in chiave di dramma di classe. Notevole la presenza palpitante della [[Luisa Ferida|Ferida]], attrice di regime generalmente impiegata in ruoli aggressivi e sensuali, che attraversa il film come un fantasma introducendo un clima «fantastico» abbastanza insolito nel cinema del periodo. (''[[La bella addormentata (film 1942)|La bella addormentata]]''; 2003, p. 277) *Sbilanciato dal punto di vista narrativo, soprattutto per la stereotipata recitazione da «cattivo» di [[Francis X. Bushman]], il film ha comunque due momenti indimenticabili, la battaglia navale e la famosa corsa delle bighe, che non ha nulla da invidiare per tensione e perfezione tecnica a quella girata da [[Andrew Marton]] nel 1959, anche per merito delle scenografie di [[Cedric Gibbons]] e degli effetti speciali di Kenneth Gordon MacLean. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2003, p. 288) *[...] un film agiografico ma misurato. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2003, p. 292) *La pellicola che ha segnato una svolta nella carriera di [[John Woo|Woo]] (fino ad allora autore di ''wuxiapian'' e film comici) e nel cinema di Hong Kong, inaugurando il genere del mélo-noir metropolitano in cui le sparatorie iperrealiste sostituiscono i duelli tradizionali. I temi sono quelli classici di Woo: l'elogio dell'amicizia, la difesa anacronistica di un mondo votato all'autodistruzione, la violenza stilizzata dove si mescolano lacrime e sangue. L'impianto da film popolare e certe ingenuità dispiacciono agli occidentali abituati ai successivi lavori del regista, ma il respiro è epico e travolgente. Un trampolino di lancio anche per [[Chow Yun-fat|Chow]], che ruba la scena nella parte dell'ex killer umiliato, con impermeabile e occhiali scuri. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2016, p. 552) *Versione moderna dell'opera di [[William Shakespeare|Shakespeare]] (neppure citato nei titoli, forse perché l'Italia era in guerra con la Gran Bretagna) ambientata nella periferia romana, ma poco aiutata da due attori fuori parte. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2003, p. 308) *Benché ibrido e sbilanciato [...] è comunque un film-chiave nell'opera del regista perché presenta già molti dei suoi elementi caratteristici: la costruzione della suspense, l'eroina bionda, la labilità del confine tra innocenza e colpa, la caccia all'uomo in un luogo famoso (qui il British Museum) e l'attenzione per le innovazioni tecniche [...]. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2003, p. 311) *Molti critici vecchi e giovani hanno comunque benedetto l'operazione: i primi lieti di un horror che – per forza di cose – gioca tutto sul fuoricampo e sul mistero non spiegato, i secondi per moda. In definitiva, solo uno scherzo goliardico più interessante per i semiologi e i sociologi che per gli spettatori comuni, anche se in curiosa ed emblematica sintonia con il finto realismo e l'estetica «sporca» dei film del Dogma danese. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair]]''; 2003, p. 313) *Una farsa sfilacciata, dove soggettisti (Age e Scarpelli) e sceneggiatori (Metz, Marchesi, Vecchietti e Amendola) cercano di far sorridere con equivoci e trovatine inoffensive (le assurde penitenze della gara di canasta, i trucchi per non pagare il conto al ristorante). (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2003, p. 345) ===C=== *Una commedia gialla raffinata e piena di ironia, [...] fondata – secondo un meccanismo di «spostamento» narrativo tipicamente hitchcockiano – non tanto sulla scoperta del ladro vero quanto sul tema dell'identità del ladro presunto. (''[[Caccia al ladro]]''; 2003, p. 363) *Per l'esordio come produttore [...] [[Kirk Douglas|Douglas]] sceglie un western non originalissimo [...] ma splendidamente fotografato [...] dove le complicazioni della trama passano in secondo piano di fronte all'esaltazione della natura selvaggia. Indimenticabile la [[Elsa Martinelli|Martinelli]] (al suo esordio a Hollywood) mentre fa il bagno nuda. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2003, p. 366) *[...] gli stereotipi dei film coi minatori ci sono tutti, ma gli inverosimili abiti della [[Marlene Dietrich|Dietrich]] giustificano da soli la visione e la scazzottata finale è insolitamente violenta. (''[[I cacciatori dell'oro]]''; 2003, p. 366) *Tra comicità e patetismo, un mondo di risorse e umanità che Loy aveva già esplorato nelle sue indagini televisive, affidato all'estro agrodolce di Manfredi. (''[[Café Express]]''; 2010, p. 537) *Ambientazione inusuale, claustrofobica e notturna, e recitazione avvincente fino all'epilogo risolutore. (''[[La campana del convento]]''; 2003, p. 380) [[File:Boratto Campo de' fiori 1.png|miniatura|[[Caterina Boratto]] in ''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' Fiori]]'']] *[...] si intravedono elementi pre-neorealisti (le dispute al mercato, la scena con la [[Caterina Boratto|Boratto]] in prigione, quelle della balia in Abruzzo). E i toni della commedia sono abbastanza lontani dagli schemi estetici dell'epoca, con accenni di critica sociale (i «borghesi» che giocano d'azzardo) e qualche divertente notazione sul maschio conquistatore [...]. (''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' Fiori]]''; 2003, p. 382) *[...] Camerini abbandona i consueti temi piccolo-borghesi e realizza una genuina commedia d'ambientazione popolaresca. [...] la censura fascista manipolò il film a tal punto da rendere incomprensibile la sua presunta componente eversiva. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2003, p. 395) *[...] si regge tutto sulla bravura degli interpreti. Peccato che [[Alec Guinness|Guinness]] abbia imposto di ridurre (per invidia?) il ruolo di [[Bette Davis]] [...]. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2003, p. 398) *Nonostante la presenza di sceneggiatori come Richard Matheson e Robert Bloch (Russ Jones, non accreditato è l'autore del secondo segmento) e un cast di primo piano, è uno dei film a episodi meno riusciti della Amicus. L'umorismo nero, caratteristico di queste produzioni, funziona solo nell'ultimo episodio; e la blanda regia di Duffel si limita a qualche inquadratura sbilenca nei momenti cruciali. (''[[La casa che grondava sangue]]''; 2003, p. 414) *Come [[Robinson Crusoe]] (senza cannibali e con un po' di zen in più), una parabola sulla necessità di perdere tutto per ritrovare se stessi attraverso il confronto con una natura insondabile e indifferente dalle vicende umane. Ma se [[Daniel Defoe|Defoe]] teorizzava la fuga dalla società neoindustriale del capitalismo selvaggio, [[Robert Zemeckis|Zemeckis]]-con le armi della civiltà digitale che finge di ripudiare- non vede l'ora di riportare indietro il suo eroe, anche se (quasi) rinuncia al lieto fine hollywoodiano. Scritto da William Broyles jr. Girato con tempi di lavorazione molto lunghi (sedici mesi: nella pausa tra le riprese, durata un anno, il regista ha diretto ''[[Le verità nascoste]]'') per consentire a [[Tom Hanks]] (meritata la nomination all'Oscar) di dimagrire 22 chili. (''[[Cast Away]]''; 2014, p. 690) *Splendido melodramma gotico sul tema di Barbablù e della sposa-vittima. [[Vincent Price|Price]] è una grandiosa incarnazione del male, [[Gene Tierney]] una succube perfetta. Prodotto da [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] che non poté dirigerlo per una malattia, è il film con cui esordisce [[Joseph L. Mankiewicz|Mankiewicz]] e nel quale è già presente il tema portante di tutta una carriera: la forza della parola, usata come il più forte degli elementi drammatici, della quale ci si serve per affrontarsi, studiarsi, combattersi e annientarsi. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2003, p. 427) *Uno dei più alti esempi di noir anni Quaranta, dramma dell'ossessione e della predestinazione, nel quale un tragico fatalismo sottolinea l'impotenza dell'individuo a liberarsi dall'influenza perversa e avvelenata che il passato ha sul presente. Ognuno dà il meglio di sé, e l'acme è raggiunto nella scena in cui [[Robert Mitchum|Mitchum]] aspetta la dark lady in un bar messicano: non accade nulla, ma c'è tutto il senso del film. (''[[Le catene della colpa]]''; 2003, p. 428) *Western antimilitarista dove [[John Ford|Ford]] inizia a riflettere sulla vecchiaia [...]: non a caso la sceneggiatura [...] si «inventa» due colpi di scena finali – la memorabile carica nella tempesta contro il campo indiano e il richiamo di Brittles come responsabile delle guide – per permettere al suo eroe di chiudere il film (e la carriera) in bellezza. Indimenticabile [[John Wayne|Wayne]] mentre monologa sulla tomba della moglie con un cielo da delirio sullo sfondo. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2003, p. 434) *Tra gli ultimi sussulti del cinema dei telefoni bianchi: l'azione, ovviamente, si svolge in Ungheria, ma non manca qualche cenno ai tempi difficili. (''[[Centomila dollari]]''; 2003, p. 442) *Thriller con la pretesa di elevarsi al di sopra del cinema di genere, ma che risulta solo fiacco e noioso. (''[[Il cervello dei morti viventi]]''; 2003, p. 449) *Dramma eccessivo (anche nella lunghezza) e volutamente sgradevole, con un finale sorprendentemente misurato, malgrado il colpo di scena. Le performance di [[Joan Crawford]] e soprattutto di [[Bette Davis]] hanno un che di masochistico che [[Robert Aldrich|Aldrich]] accentua inserendo spezzoni di film nei quali le due attrici recitavano in gioventù [...]. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2003, p. 458) *Ottima produzione con un grande ritmo e un bel cast: restano memorabili una misteriosa e seducente [[Veronica Lake]] e [[William Bendix]], nel ruolo della brutale guardia del corpo. (''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]''; 2003, p. 462) *Commediola [[Cesare Zavattini|zavattiniana]] (lo sceneggiatore cullava questo progetto dal 1934) sulle tentazioni della modernità e del successo e sulla conseguente perdita di identità. Ma la sceneggiatura [...] non va molto più in là della giustapposizione dei singoli episodi, troppo diseguali: di una facile melodrammaticità quelli dei due De Filippo, solo sbozzato quello di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]], improbabile quello di [[Walter Chiari|Chiari]]. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2003, p. 486) *[...] il film colpisce ancora per il suo realismo e il ritratto cupo e disperato del mondo della malavita. Ottima prova della [[Bette Davis|Davis]], e di [[Eduardo Ciannelli]] nella parte del boss, chiaramente ispirato alla figura di [[Lucky Luciano]]. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2003, p. 486) *Riambientazione, senza molto interesse, dell{{'}}''[[L'uomo di bronzo|Uomo di bronzo]]'' nel mondo del circo che nemmeno un discreto cast riesce a salvare. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2003, p. 490) *Ispirato a un fatto reale, il film mescola il melodramma sociale ai toni da commedia, rischiando più di una volta di scivolare in un sentimentalismo eccessivamente sciropposo, riscattato solo dalla recitazione di [[Spencer Tracy]]. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2003, p. 493) *Piccolo noir della Rko, prodotto da [[Howard Hughes]] su misura per l'esuberante sex appeal di [[Jane Russell]] (che si esibisce in un paio di canzoni, accompagnata al piano da [[Hoagy Carmichael]]): il tema del passato che ritorna è trattato in maniera pittosto superficiale, ma la lunga caccia all'uomo finale – con un elicottero all'inseguimento di un'auto tra paesaggi desertici – è girata con grande abilità e un ottimo crescendo d'azione. (''[[La città del piacere]]''; 2003, p. 493) *L'ottavo lungometraggio di [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]] (unico sceneggiatore) è il suo risultato finora più alto, anche se i temi che lo percorrono (l'infanzia come sogno di cui ritardare la fine, l'armonia animista delle cose, il pittoricismo delle immagini) sono già tutti nei suoi lavori precedenti. Le invenzioni visionarie e poetiche sono incessanti e sempre felici, tra memorie di ''Alice nel paese delle meraviglie'', iconografia shintoista, teatro kabuki e surrealismo. E si fondono per creare un universo sorprendente e a tratti cupissimo, che disattende le leggi della logica e della fisica, e dove non è possibile discernere tra buoni e cattivi. I personaggi si stagliano nella memoria in sequenze di grande durezza (l'iniziale mutazione dei genitori), di delicata poesia (il memorabile viaggio in treno sulla ferrovia sommersa), di indefinibile suspense (l'arrivo notturno del traghetto da cui fuoriescono silenti gli ospiti della «colonia»). Ottima colonna sonora di Joe Hisaishi. (''[[La città incantata]]''; 2003, p. 495) [[File:Clandestino a Trieste (1951) Doris Duranti.jpg|miniatura|[[Doris Duranti]] in ''[[Clandestino a Trieste]]'']] *Un tentativo di ricucire le ferite della guerra con buona volontà e fede nella giustizia: decisamente troppo, anche perché la recitazione è sotto il livello di guardia. Curiosa solo l'ambientazione tra Monfalcone e Trieste e lo squarcio semidocumentario sul potere di comunicazione della radio. Tratto da un racconto di Camillo Del Signore, sceneggiato da [[Diego Fabbri]] e [[Turi Vasile]], che non risparmiano alla [[Doris Duranti|Duranti]] i peggiori stereotipi di mangiauomini e madre senza cuore. (''[[Clandestino a Trieste]]''; 2003, pp. 500-501) *[...] è un thriller raccontato col ritmo della commedia, pieno di colpi di scena, realizzato con eccezionale senso dei caratteri. Il moralismo di fondo di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], poi, si diverte a complicare la storia [...]. (''[[Il club dei 39]]''; 2003, p. 505) *Western antieroico e antispettacolare, pessimista e realistico fino allo squallore, tutto centrato su una cruda descrizione delle forme di vita e dei rapporti sociali dove la violenza è insieme storica e naturale. (''[[Le colline blu]]''; 2003, p. 513) *Uno degli ultimi western classici [...]. Nessun compiacimento, poesia dei grandi spazi e un tocco di originalità dovuto alla presenza di attori giovanissimi (tendenza di cui i successivi western hollywoodiani s'impadroniranno con accanimento). Notevole il sangue freddo di [[Skip Homeier|Homeier]] e splendida [[Natalie Wood]] nel ruolo di Maria, ragazza ribelle che sgomina praticamente da sola un'intera banda di assassini. Da antologia la resa dei conti tra le rocce. (''[[Le colline bruciano]]''; 2003, p. 513) *Le immagini mostrano ma non raccontano, alludono ma non dicono. Proliferano simboli e visioni inaudite (decine di libri messi ad asciugare sui tetti e sfogliati dal vento, pesci che si dibattono fuor d'acqua, greggi che invadono una chiesa, angeli della morte che scendono dal soffitto): lo spettatore non deve però decifrarli pedantemente, ma immergersi in essi, come in un quadro o in una musica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2003, p. 515) *[...] il film racconta, con i toni struggenti dell'epica familiare, la fine di un'epoca che si conclude con la morte del vecchio Morgan ([[Donald Crisp|Crisp]]) nel crollo di un pozzo minerario. Una fine dolorosa, che [[John Ford|Ford]] rievoca con partecipazione ma senza nascondere l'inadeguatezza di quel mondo (e di quei valori) di fronte ai mutamenti sociali: ai suoi eroi non resta che sopportare in silenzio la propria sconfitta, come il reverendo Gruffydd ([[Walter Pidgeon|Pidgeon]]) che non ha il coraggio di accettare il proprio amore per Angharad Morgan ([[Maureen O'Hara|O'Hara]]) e così fallisce come uomo e come ministro di culto. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2003, p. 528) *L'essenza del genere western come poteva essere pensata negli anni Trenta da [[Cecil B. De Mille|DeMille]]: verosimiglianza assoluta [...], grandissimi mezzi, precisione filologica [...], ritmo incalzante e colpi di scena [...]. ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1936]]; 2003, p. 549) *Primo film girato in cinerama, è un'epopea edulcorata e celebrativa, ma di indubbia presa spettacolare. La parte migliore è la ricostruzione della cruentissima battaglia di Shiloh, unico episodio del film girato da [[John Ford|Ford]]. ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1962]]; 2003, p. 550) *[...] tradimenti, passioni, ragion di Stato e un drammatico epilogo in una spettacolare evocazione storica di grande magnificenza visiva. Certe verbosità del dialogo e le ingenuità della trama si dimenticano facilmente davanti alla straordinaria prova della [[Bette Davis|Davis]], che per interpretare la brutta regina [[Elisabetta I d'Inghilterra|Elisabetta]] (che nei suoi attacchi di furia rompeva gli specchi per non vedersi) si fece rasare di cinque centimetri i capelli, indossò una parrucca rossa e si fece truccare con un fondotinta bianco e gessoso. Al contrasto fra i protagonisti, poi, corrispose fedelmente quello fra gli attori, perché la prima donna Bette Davis mal sopportava la concorrenza di [[Errol Flynn]], al posto del quale avrebbe voluto [[Laurence Olivier]]. (''[[Il conte di Essex]]''; 2003, p. 553) *Un ennesimo remake a basso costo dove il ridicolo prevale sull'horror. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2003, p. 554) *[...] è un melodramma avventuroso che naturalmente privilegia la storia d'amore rispetto alla Rivoluzione, anche se [[Jacques Feyder|Feyder]], pur non muovendosi dall'Inghilterra, riesce a ricreare piuttosto bene l'atmosfera russa [...]. La [[Marlene Dietrich|Dietrich]], splendida, qui sfodera una sensualità molto più esplicita che nei film di [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (basta vedere il bagno nella tinozza dopo essere sfuggita ai bolscevichi). Sontuosamente prodotto da [[Alexander Korda]], l'unico in Gran Bretagna che potesse rivaleggiare con Hollywood. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2003, p. 554) *Un kolossal made in Italy che cerca di mediare esigenze spettacolari con il rispetto per la verità storica: gran lavoro degli sceneggiatori [...]. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2003, p. 581) *Basato sui ricordi mendaci di [[Frank Harris]], è un godibile western d'atmosfera, più romantico che realistico, giocato sugli inevitabili contrasti tra un vero cowboy e un impreparato cittadino. Suggestivi i paesaggi, ritratti senza pennellate di maniera dal fotografo Charles Lawton. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2003, p. 583) *Il modello è ''[[La fiamma del peccato]]'', i risultati sono molto più modesti ma comunque in grado di soddisfare gli amanti del noir. La [[Kim Novak|Novak]] è una dark lady debuttante e convincente. (''[[Criminale di turno]]''; 2003, p. 587) *La sceneggiatura di [[Dudley Nichols]] (e le imposizioni del Codice Hays) semplificano il romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (da cui è tratto il film e dove il prete era alcolizzato e viveva con una donna), ridimensionando le implicazioni morali per enfatizzare la dimensione drammatica. Il ritmo è discontinuo e lo schematico simbolismo religioso alla lunga disturba, ma lo stile è quello di un maestro e la fotografia di [[Gabriel Figueroa]] è eccellente. (''[[La croce di fuoco]]''; 2003, p. 591) *Una storia struggente, tratta dal romanzo omonimo di [[Marjorie Kinnan Rawlings]], che ha fatto piangere intere generazioni, splendidamente filmata in technicolor e sostenuta da interpreti impeccabili. (''[[Il cucciolo]]''; 2003, p. 597) *Una vera e propria operazione nostalgia [...] curata nella ricostruzione dell'ambiente e lenta nel ritmo, come prescrive la pagina [[Edmondo De Amicis|deamicisiana]]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2003, p. 599) ===D=== *Melodramma edificante tratto da ''[[Cuore (romanzo)|Cuore]]'' di [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], che sfrutta poco gli spunti potenzialmente cinematografici del racconto (le avventurose peripezie del protagonista) per dare la precedenza alla sfera dei nobili e patetici sentimenti filiali. (''[[Dagli Appennini alle Ande (film 1943)|Dagli Appennini alle Ande]]''; 2003, p. 606) *Non un capolavoro del noir (messinscena e regia, per quanto impeccabili, sono piuttosto anonime), e tuttavia un film interessante sul tema della disillusione postbellica e sul trauma psicologico del rientro in una società moralmente alla deriva, preludio alla nascita di quella dark lady che ossessionerà per anni il cinema americano. [...] Bravissimi [[Alan Ladd|Ladd]] nella parte del reduce spaesato e la [[Veronica Lake|Lake]] in quella della salvatrice che, con il suo carico di sensuale ambiguità, arriva ad alterare anche il tradizionale personaggio della «buona». Inizialmente il colpevole doveva essere Buzz, vittima di guerra tanto simpatica quanto inquietante [...]. Indimenticabile la scena in cui la Lake, al volante di notte, «abborda» Ladd a piedi sotto una pioggia torrenziale. (''[[La dalia azzurra]]''; 2003, p. 607) *Una favola fantastica in stile [[J. R. R. Tolkien|Tolkien]], rielaborata dai creatori dei Muppets: l'intreccio è banale, ma i pupazzi sono spettacolari. (''[[Dark Crystal]]''; 2003, p. 618) *Una situazione tipica della commedia [[Mario Camerini|cameriniana]] – lo scambio di persona – diventa lo strumento di una satira raffinata contro la superbia e la beneficenza interessata dell'alta borghesia. (''[[Darò un milione]]''; 2003, p. 619) *Diligente l'ambientazione, compassata la sceneggiatura, complessivamente impacciato il cast. (''[[David e Golia]]''; 2003, p. 622) [[File:Susan Hayward 4.jpg|thumb|[[Gregory Peck]] e [[Susan Hayward]] in ''[[Davide e Betsabea]]'']] *Un'accurata ma noiosa versione cinematografica del celebre episodio biblico (l'amore adulterino del re David per la moglie di un suo ufficiale) che gli attori cercano di vivacizzare come possono. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2003, p. 622) *Tipico film catastrofico, che fa propri tutti gli stereotipi del genere. Ha avuto un sensazionale impatto orrorifico sul pubblico, e tale risvolto sociale conta molto di più delle sue qualità artistiche, decisamente scarse. (''[[The Day After - Il giorno dopo]]''; 2003, p. 622) *La sceneggiatura di [[Bill Marsilii|Bill Marsili]] e [[Terry Rossio]] gioca con i soliti paradossi temporali, sorvolando sulla plausibilità dell'elemento fantascientifico e tentando fin che può di arginare facilonerie e incongruenze. Il gioco regge mezz'ora, poi svacca inesorabile nell'''action movie'' bombarolo con storia d'amore e ''happy ending'' di rito. In realtà, [[Tony Scott|Scott]] vorrebbe rappresentare paure contemporanee: e se avalla ambiguamente (come già nel suo precedente ''[[Nemico pubblico (film 1998)|Nemico pubblico]]'') una tecnologia che viola la privacy a fin di bene, azzecca però un paio di sequenze tecnicamente complesse (come l'inseguimento in auto tra passato e presente) e l'ambientazione nella [[Louisiana]] in ricostruzione dopo l'uragano [[Uragano Katrina|Katrina]]. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 905) *Favola sociale impregnata delle idee del Fronte popolare e scritta da [[Jacques Prévert]], questo film non si accontenta di vantare i meriti delle imprese autogestite ma arriva a giustificare l'assassino del cattivo facendolo approvare, per così dire, da una giuria popolare (incarnata simbolicamente dai clienti del bar ai quali Valentine racconta la storia). Ambientato quasi completamente all'interno di un caseggiato parigino, con la sua corte di popolani variopinti (per la maggior parte attori del Groupe Octobre), il film fonde con abilità il messaggio ideologico con la freschezza e l'humour della commedia [...]. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2003, p. 635) *Ottima l'idea di partenza, quella di ambientare un horror in un cinema dove si proietta un film dell'orrore dagli influssi malefici. Ben presto gli spettatori cominciano a trasformarsi in mostri. Peccato che la sceneggiatura, dopo un'ora, annaspi, e gli attori siano risibili. (''[[Dèmoni (film)|Dèmoni]]''; 2003, p. 640) *Frullato di luoghi comuni dell'horror contemporaneo, con pesanti riferimenti a ''Gremlins'' e a ''Videodrome'', e senza una trama degna di questo nome. (''[[Dèmoni 2... L'incubo ritorna]]''; 2003, p. 640) *[…] è uno dei più bei film sull'amicizia e sul rapporto dell'uomo con la natura, semplice ed emozionante come solo i capolavori sanno essere. Commovente il modo con cui Kurosawa sa raccontare l'ingenuo animismo di Dersu (il suo parlare al fuoco e al vento, all'acqua e alla tigre), ma anche il suo senso di fratellanza universale (quando lascia qualche provvista nella capanna per il prossimo, eventuale occupante). (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2003, p. 643) *Il film [...] risente della sua origine teatrale ma sa far rivivere con emozione e intensità le persecuzioni del clero durante il Terrore. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2003, p. 653) *Film catastrofico, tedioso e pieno di buoni sentimenti. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2003, p. 658) [[File:Yul Brynner in The Ten Commandments film trailer.jpg|thumb|[[Yul Brynner]] ne ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'']] *La magniloquenza e il gigantismo non tolgono però al film la sua appassionata carica emotiva e le libertà storiche che DeMille si è preso (per esempio nel personaggio di Nefertiti/Anne Baxter) colorano la storia con alcune sfumature ancor oggi godibili. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2003, p. 664) *Gioco tra gatto e topo con molti capovolgimenti, che sfrutta al meglio l'ambientazione claustrofobica. Tocchi d'ironia, massicce dosi d'azione, effetti visivi strabilianti, una suspense ininterrotta e Bruce Willis che azzecca una delle sue parti migliori: che cosa si può volere di più? (''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]''; 2003, p. 666) *[...] questo film è prima di tutto una dolente parabola sull'intolleranza e la superstizione. Ma anche un'acuta riflessione sull'impossibilità di attribuire schematicamente colpe e assoluzioni: ogni personaggio, e Anne in primo luogo, manifesta una personalità ambigua e contraddittoria, che non permette allo spettatore di dare giudizi certi. Certa è solo la condanna al dolore, unico mezzo possibile per raggiungere purezza e chiarificazione (che [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] sintetizza nel volto tormentato di [[Lisbeth Movin]]), e il peso dell'orrore, di cui si è insieme vittime e responsabili (come nella scena finale in cui Anne, circondata da chierichetti salmodianti, decide di confessare). (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2003, p. 666) *Curioso ma irrisolto ritratto del disfacimento morale di una classe sociale, troppo «estremo» per non sembrare contraddittorio. La povertà affettiva della ricca famiglia milanese, la non confessata ambiguità di chi ([[Tomas Milian|Milian]]) in fondo non è che un mantenuto, l'ambigua generosità del falso prete non riescono mai a trasformarsi in elementi di analisi di quella disgregazione sociale a cui fa riferimento il titolo, rimanendo episodi fini a se stessi anche per l'oggettiva inconsistenza dell'antagonista proletario ([[Renato Salvatori|Salvatori]]), la cui unica caratteristica sembra essere l'invidia della ricchezza. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2003, pp. 676-677) *Il miglior ''Frankenstein'' del ciclo [[Hammer Film Productions|Hammer]] e l'ultimo grande film di Fisher che, nella cornice del racconto gotico, inserisce una riflessione sulla diversità solo abbozzata negli episodi precedenti. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2003, p. 678) *[...] è una specie di ''[[Viale del tramonto]]'' pieno di cliché [...] ma non privo di fascino negli assoli della [[Bette Davis|Davis]] (specie nella scena del provino, prima quando tenta di fare la giovane sexy e poi quando, riguardandosi, si accorge di quanto sia stata patetica). (''[[La diva]]''; 2003, p. 679) *Un affresco composito di un mondo senza più nessun punto di riferimento [...]. Ben presto divenne un cult movie anche all'estero, diffondendo l'uso di neologismi come «paparazzo». (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 990) *[...] è un film che sa utilizzare a proprio vantaggio le ristrettezze del budget: [[Don Siegel|Siegel]] punta tutto sulle scene d'azione e di violenza, girate e montate con uno stile nervoso e tranciante, e lascia in secondo piano i risvolti psicologici della storia, così da far emergere una «contiguità» fisica ma anche (im)morale tra gangster e poliziotti, in precario equilibrio sul filo che divide il Bene dal Male (come appunto succede a Jack che quasi non s'accorge di essersi trasformato in un bandito). (''[[Dollari che scottano]]''; 2003, p. 688) *[...] è una summa perfetta del genere western e dei temi cari a [[Howard Hawks|Hawks]]: le dinamiche (morali) che si scatenano all'interno del gruppo, il ruolo pedagogico degli anziani, la nostalgia di una passata integrità, l'orgoglio del professionista per il suo lavoro ben fatto, le schermaglie virili. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2003, p. 689) *Western inconsueto su uno sceriffo che sacrifica tutto (affetto della figlia compreso) in nome della giustizia, più interessante per la storia [...] che per il modo con cui la regia – scolastica – ce lo racconta. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2003, p. 690) *Diretta con professionalità e ben interpretata, una commedia che vale soprattutto per l'affresco dell'America fine Ottocento. (''[[La dominatrice]]''; 2003, p. 693) *[...] un'esangue biografia modello esportazione, girata nel centenario della morte del santo. Perde il confronto con il ''[[Don Bosco (film 1935)|Don Bosco]]'' del '35, diretto da Goffredo Alessandrini. (''[[Don Bosco (film 1988)|Don Bosco]]''; 2003, p. 694) *Un film superficiale ma ben confezionato: l'intrigo funziona, il ritratto della città {{NDR|Torino}} e della società incuriosisce, gli attori sono bravi. (''[[La donna della domenica]]''; 2010, p. 1006) *Di notevole c'è l'atmosfera mortifera che riflette quella di un'epoca (vedi il coevo ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]''), splendidamente resa dalla fotografia di [[Massimo Terzano]]: un clima che aleggia sin dalla prima, memorabile sequenza del funerale sotto la pioggia, prosegue con l'ostinato senso di vuoto degli interni, cui fa da contrappunto la solitudine delle cime, e culmina nell'enorme croce commemorativa che staziona per mesi nella casa degli sposi. (''[[La donna della montagna]]''; 2003, p. 701) [[File:Joan Bennett in The Woman in the Window trailer 2.jpg|miniatura|[[Joan Bennett]] ne ''[[La donna del ritratto]]'']] *[...] un noir avvincente che ripropone il tema più caro al regista: il sottile confine tra innocenza e colpevolezza, raccontato con una narrazione minuziosamente realistica ma sviluppato con un andamento potentemente onirico. Uno dei migliori ritratti del grigiore borghese e di quello che può nascondere dietro la sua faccia rispettosa. (''[[La donna del ritratto]]''; 2003, p. 702) *Fantasia e realtà storica si intrecciano in questo film che mescola i generi con leggerezza e humor. [[Mario Soldati|Soldati]] [...] non mitizza la figura del protagonista e ne racconta il lato picaresco [...] più di quello guerresco; così come la corte dei Borboni [...] è descritta con un'ironia contagiosa [...]. A [[Paolo Stoppa|Stoppa]], nei panni di un giuda invidioso e fanfarone, il compito di arricchire la pellicola con il ritratto dell'avidità umana e fare da contrappeso melodrammatico a un primattore che avrebbe potuto scivolare nella maniera di se stesso. (''[[Donne e briganti]]''; 2003, p. 711) *Bellissime le scenografie di Ken Adam, come la sala da guerra del Pentagono. (''[[Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]''; 2010, p. 1040) *''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'', che non a caso arriva sul finire del secolo, ha il merito di approfondire e sintetizzare a livello popolare i sottintesi ideologici del vampirismo ottocentesco, che - grazie a la cinema - avranno un grande seguito anche nel Novecento. (2003, p. 729) *{{NDR|Sul [[Conte Dracula]]}} Il conte transilvano è in pratica l'ultimo degli eroi romantici: alle prese con l'irrazionale, il magico, il misterioso, in sospeso tra il Bene e il Male, la Vita e la Morte, la Morte e l'Immortalità. Naturalmente è destinato alla sconfitta in una società che si è votata alla Scienza (e più tardi alla tecnologia), ma non prima di aver scosso alle fondamenta il sistema di valori su cui tale società è fondata. (2003, p. 729) *{{NDR|Sul [[Conte Dracula]]}} Ciò che più sorprende in lui è l'assenza di rimorso, la noncuranza delle conseguenze delle sue azioni. Agli occhi degli altri personaggi maschili del romanzo, che sotto la guida del dottor Abraham si schierano a tutela dell'ordine ideologico costituito, Dracula è l'incarnazione di Satana senza senso di colpa, del potere senza limiti, del sesso senza coscienza né controllo. (2003, p. 729) *Interessante rilettura del personaggio inventato da Bram Stoker, di cui Badham (e lo sceneggiatore W. D. Richter) accentua l'aspetto di fascinazione erotica, grazie anche alla scelta di farlo interpretare dall'italoamericano Frank Langella: ne esce il ritratto di un seduttore «byroniano», alla disperata ricerca dell'assoluto, solitario e romantico, che si prende gioco delle convenzioni sociali e combatte i tabù puritani, offrendo alle sue vittime non solo la condivisione del desiderio del sangue ma soprattutto una festa dei sensi e un autentico delirio erotico. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2003, p. 732) *Non per tutti i gusti, ma negli anni conserva un suo strano fascino. (''[[Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!!!]]''; 2003, p. 732) *Coppola (che ha utilizzato la sceneggiatura di James Hart) vede Dracula come Lucifero e angelo caduto, con una lettura che non è delle più abusate, capace di dare al personaggio una statura epica che sorprende chi conosceva la malinconia romantica del ''Nosferatu'' di Herzog. Ma poi lo appesantisce con un immaginario cattolico e sessuofobo, tutto giocato sull'ambivalenza di angelo e bestia, piacere e morte, che lascia freddi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2003, p. 732) [[File:Dracula 1958 c.jpg|thumb|[[Christopher Lee]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula il vampiro]]'']] *Molto fedele allo spirito del romanzo di Bram Stoker, questo film definisce l'aspetto moderno di Dracula (i canini sporgenti sono un'invenzione di Fisher e l'interpretazione di Christopher Lee aggiunge un tocco di inquietante perversità al personaggio letterario). (''[[Dracula il vampiro]]''; 2003, p. 732) *Non una parodia come ci ha spesso abituato Brooks, ma uno strano pastiche tra scontato citazionismo (di cui fa le spese soprattutto la versione di Coppola) e un'ormai stanca comicità goliardico-caotica. (''[[Dracula: morto e contento]]''; 2003, p. 732) *Il tocco di Fisher si ritrova nella condanna di ogni moralismo (il Male incarnato da Dracula, ma anche l'eccesso di puderie di una delle due coppie, proprio per questo vittime designate del vampiro) e soprattutto nella lettura parareligiosa del mito di Dracula, visto come un nuovo anti-Cristo. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2003, p. 733) *Quasi un remake non dichiarato di ''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'', prodotto dalla [[Hammer Film Productions|Hammer]]. Ma la formula è quella tipica dell'horror commerciale degli anni '90: humour nero, splatter e colonna sonora ''metal''. [...] Una stupidaggine, voluta e prodotta da Wes Craven. (''[[Dracula's Legacy - Il fascino del male]]''; 2003, p. 733) *Film per ragazzi intelligente e ben diretto la cui uscita nelle sale è passata praticamente inosservata. (''[[Il drago del lago di fuoco]]''; 2003, p. 733) *L'ambizioso tentativo del produttore [[David O. Selznick|Selznick]] di bissare il successo di ''[[Via col vento]]'' e di fare della moglie [[Jennifer Jones]] una superstar: 6 milioni di dollari per la produzione, 2 per il lancio pubblicitario, il fiato sul collo al regista [[King Vidor|Vidor]] (che non terminò neppure il film), musica tonitruante (di [[Dimitri Tiomkin|Dmitri Tiomkin]]) e una fotografia sanguigna di tramonti e fuochi. [...] l'eccesso di titanismo e le esagerazioni melodrammatiche (quasi ridicole) vengono abbondantemente riscattate dalla pulsante carica erotica di Jennifer Jones. (''[[Duello al sole]]''; 2003, p. 746) *Esordio nella regia del premio Oscar per gli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001]]'', che risponde al pessimismo di [[Stanley Kubrick|Kubrick]] con una dichiarazione di ottimismo ecologico. Uno dei pochi film (con il molto posteriore ''[[Alien]]'') dove il peso degli effetti speciali non soffoca la dimensione umana del racconto. Anzi, [[Douglas Trumbull|Trumbull]] arriva a «umanizzare» i simpatici robot che aiutano [[Bruce Dern|Dern]] (bravissimo) nella sua opera. Poetico e affascinante. (''[[2002, la seconda odissea]]''; 2003, p. 749) *Piccolo gioiello della fantascienza inglese, ispirato al romanzo ''La morte dell'erba'' di [[John Christopher]], che teorizza «da destra» la supremazia dell'istinto animale nell'uomo: tesi che il film esemplifica con una chiarezza quasi imbarazzante, soprattutto durante il lungo viaggio. Filmato con bel piglio documentario. (''[[2000: la fine dell'uomo]]''; 2003, p. 749) *La Maggenti, anche autrice della sceneggiatura, mette molta carne al fuoco (i pregiudizi non riguardano solo la sessualità ma anche la razza e il censo), ma fortunatamente rifugge dal ''politically correct'' e si lascia andare con raffinata naturalezza al racconto di una storia d'amore che cresce pian piano e non si dimentica. Notevoli le due attrici protagoniste, praticamente esordienti. (''[[Due ragazze innamorate]]''; 2003, p. 754) *[...] il film punta il suo fascino non sugli scenari futuristici (anzi, è improbabile che nel XXI secolo tutto sia così simile a oggi) ma sulla apocalittica visione del destino dell'uomo e della voracità cannibalesca del potere. Belle le ambientazioni in una New York notturna e decadente, costantemente avvolta in una nebbia inquinante, superbe le interpretazioni di [[Charlton Heston]] e di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] nel suo ultimo, commovente, ruolo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2003, p. 750) ===E=== *La leggenda dell'ebreo errante aggiornata all'olocausto. [...] porta l'impronta del soggettista [[Giovanni Battista Angioletti|Giovan Battista Angioletti]], responsabile dello squilibrio tra le due parti del film, dove dal mitico si passa alla minuziosa descrizione delle brutalità naziste, narrate però con partecipata passione. (''[[L'ebreo errante (film 1948)|L'ebreo errante]]''; 2003, p. 766) *Otto anni dopo avere diretto un classico del western come ''[[Un dollaro d'onore]]'', [[Howard Hawks|Hawks]] si diverte a rifare quasi lo stesso film con una serie di eroi invecchiati, stanchi e malandati, che più che con i nemici devono fare i conti con le stampelle e il tremito da astinenza da whisky. Un piccolo capolavoro di ironia [...] a cui contribuiscono in modo determinante [[John Wayne|Wayne]] e [[Robert Mitchum|Mitchum]], che giocano con intelligenza sulla loro ex immagine di eroi solidali e cocciuti. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2003, p. 777) *La [[Sylvia Kristel|Kristel]] è bellissima, ma oltre che antivergine è antiattrice. (''[[Emmanuelle l'antivergine]]''; 2003, p. 785) *È un agente delle assicurazioni o una perfetta ladra high-tech la giovane Virginia Baker ([[Catherine Zeta-Jones|Zeta-Jones]]), che si associa col vecchio marpione scozzese Robert MacDougal ([[Sean Connery|Connery]]: dichiara dieci anni in meno) per il furto di fine millennio a Kuala Lampur? E soprattutto, vuole fregarlo o cascherà tra le sue braccia? Quasi tutto come in un giallo-rosa di una volta (niente sesso e violenza), se non che i ladri alla fine scappano col malloppo: ma perché si dovrebbe fare il tifo per loro? Solo perché grondano fascino (almeno nelle intenzioni dei produttori)? Sceneggiatura più arrabbiata di quello che sembra, a firma di [[Ronald Bass|Ron Bass]] e [[William Broyles Jr.|William Broyles]]. Cinema commerciale di vacuità insostenibile, anche se eseguito professionalmente. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 1131) *Dal dramma omonimo di [[Arthur Miller]], una delle più intense interpretazioni di [[Edward G. Robinson|Robinson]], perfetto nel descrivere il dramma di questo capitalista che non vuole ammettere i propri errori e ingannando la legge non potrà evitare lo scontro col figlio. Un eccesso di verbosità nuoce però al progredire della tensione. (''[[Erano tutti miei figli]]''; 2003, p. 793) *Un film sottilmente ipocrita, non solo perché, con scarso coraggio, non fa vedere nulla, ma anche perché {{sic|Lulú}}, alla fine, viene riportata all'ovile dal provvidenziale maritino. L'erotismo dal punto di vista femminile resta una pia intenzione. (''[[Le età di Lulù]]''; 2003, p. 813) *[...] il film vuole essere una rivendicazione dell'onore nazionale, in sintonia con la retorica di quegli anni. Rivisto oggi, si fa ancora apprezzare non per l'ingenua occasione propagandistica (comunque più diretta a difendere l'unione degli italiani che a esaltarne gli slanci espansionistici, più «isolazionista» che «nazionalista») ma per le sue qualità di forte figuratività e per la capacità con cui ne esalta l'epica narrativa [...]. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2003, p. 816) *Da sempre interessato alle trasposizioni cinematografiche di opere letterarie, [[Mario Soldati|Soldati]] questa volta ci prova con il romanzo omonimo di [[Honoré de Balzac]], ma semplifica troppo i caratteri, riducendoli quasi a caricature, ed esagera in teatralità, sia nella messinscena che nella direzione degli attori. [[Gualtiero Tumiati|Tumiati]] sembra più simile all{{'}}''Avaro'' di [[Molière]] che a Grandet, la [[Alida Valli|Valli]], la più misurata e convincente di tutti gli interpreti, non sempre appare a suo agio. Notevole, come sempre nei film del regista, la cura formale, soprattutto nel taglio elegante delle inquadrature. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2003, p. 817) ===F=== [[File:Fari nella nebbia - Fosco Giachetti.png|miniatura|[[Fosco Giachetti]] in ''[[Fari nella nebbia]]'']] *Un film schietto e istintivo per l'epoca [...] immerso in un'atmosfera popolare torbida, sensuale e aggressiva, solitamente non tollerata dal regime. È il segno che qualcosa sta davvero cambiando nel cinema italiano, sempre più deciso ad allontanarsi dai telefoni bianchi e a mettersi in sintonia con il malessere del cosiddetto «realismo poetico» francese degli anni Trenta. La svolta decisiva avverrà con ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', ma in ''Fari nella nebbia'' si possono cogliere degli spunti tematici e cinematografici in qualche modo anticipatori. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2003, p. 850) *[[Camillo Mastrocinque|Mastrocinque]] dirige con notevole competenza tecnica un film sfarzoso (specie per l'epoca) e corrusco, e indovina alcune sequenze di follia melodrammatica (merito soprattutto della recitazione sovraccarica e quasi [[Max Ophüls|ophulsiana]] della [[Luisa Ferida|Ferida]]). Peccato che non abbia un'idea di regia unitaria, e si perda in ridicoli intermezzi a base di pecorelle e meli fioriti. Il clima dell'epoca non giustifica la squallida macchietta dell'usuraio ebreo. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2003, p. 862) *Uno dei melodrammi più neri e tragici di [[John M. Stahl|Stahl]], che utilizza al meglio l'ambigua bellezza della [[Gene Tierney|Tierney]] per scandagliare le contraddizioni di una felicità cercata con tale foga da diventare impossibile. (''[[Femmina folle]]''; 2003, p. 865) *[...] il film sopperisce con un ritmo vertiginoso alle carenze di sceneggiatura [...] e offre uno spettacolo fantasioso e spesso divertente. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2003, p. 869) *[...] uno dei film meno personali del grande regista: statico, noioso, involuto. Una sola scena di suspense, quella dell'asta (girata con fulminei carrelli) [...]. (''[[Fiamma d'amore]]''; 2003, p. 872) *Di fronte a questo adattamento (di [[Jim Uhls]]) del romanzo di [[Chuck Palahniuk]], la critica si è divisa: grido di rivolta contro una società post-consumista o pericolosa apologia di un neotribalismo fascista? Smisuratamente ambizioso ma anche autoparodico, il film appare alla fine confuso e impari al compito che si prefigge: sagace nell'individuare certi sintomi (crisi maschile, fuga dalla realtà, scissione della personalità), abile a stordire – soprattutto all'inizio – con una messa in scena visionaria (notevole la fotografia di [[Jeff Cronenweth]]), capace di colpire a fondo con il cinismo (memorabile il culturista cui sono spuntate le tette, interpretato dal cantante [[Meat Loaf]]), ma senza saper riflettere in modo articolato sui problemi evocati. In definitiva americano quanto un talk show un po' esagitato. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 1252) [[File:La figlia del capitano-1947-Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] ne ''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'']] *[...] fu uno dei film più costosi realizzati in quel periodo in Italia, una specie di risposta classica e disillusa di [[Mario Camerini|Camerini]], attraverso una scelta narrativa fatta di passioni e colpi di scena, all'imperante umanitarismo neorealista. Indimenticabile [[Amedeo Nazzari|Nazzari]], vero protagonista del film che rimane impresso soprattutto nella scena finale, mentre se ne va, di spalle, verso la morte. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2003, p. 876) *[...] il film è uno straordinario ritratto di una certa America di provincia, puritana e intollerante, su cui il regista innesta, attraverso il personaggio del giornalista ([[Arthur Kennedy|Kennedy]]), una spietata riflessione sui meccanismi del consenso e sul ruolo dei mass media. [...] [[Burt Lancaster|Lancaster]], in una delle sue più dense interpretazioni [...]. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2003, p. 884) *Una soap dagli intenti dichiaratamente pedagogici scritta da [[James R. Webb]], più preoccupato di spiegare le trafile di un'adozione che di costruire una vera tensione melodrammatica. E soprattutto di dimostrare che il male non si trasmette per via ereditaria. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2003, p. 884) *Flop commerciale, anche se non tutto è da buttare in questo film ambizioso, vorticoso e sovraccarico. Meglio peccare per eccesso che per difetto. (''[[Il filo del rasoio (film 1984)|Il filo del rasoio]]''; 2003, p. 887) *[[Steven Seagal|Seagal]] si produce da solo, insistendo nella sua risibile svolta ecologista: la sua mancanza di ironia è al di là del comico involontario, e le passabili scene d'azione non bastano. (''[[Fire Down Below - L'inferno sepolto]]''; 2003, p. 897) *Delirio dell'epoca [[Ronald Reagan|reaganiana]], fiacco nel ritmo e mediocre negli effetti speciali. Più di un punto in comune con ''[[Il sipario strappato]]'' (anche Gant commette un omicidio cruento e poco giustificato), malgrado [[Clint Eastwood|Eastwood]] non faccia nulla per rendere gli americani simpatici. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2003, p. 897) *Mediocre adattamento del romanzo di [[James Hilton]] (nonostante i dialoghi fossero stati scritti da [[Christopher Isherwood]]), il film è un melodramma giallo che solo a tratti riesce a creare un'atmosfera di intenso terrore, soprattutto per merito dell'ottima prova di [[Robert Montgomery]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2003, p. 905) *[...] è un horror psicologico che sintetizza magistralmente, sia nei contenuti che nella forma, suggestioni di varia provenienza: espressioniste (il mercante d'arte come il dottor Caligari, la fuga del mostro sui tetti, i forti contrasti chiaroscurali, le angolazioni inclinate); romantiche (il mito del Faust, l'amore passione più volte frustrato, l'idealizzazione della figura femminile e la conseguente disillusione); surrealiste (i quadri dell'ex pittore, ora burattinaio); ma soprattutto il film è un esplicito e raffinatissimo omaggio al cinema tedesco delle origini: [[Edgar G. Ulmer|Ulmer]] infatti era stato allievo di [[Friedrich Wilhelm Murnau|Murnau]] e aveva collaborato, ufficialmente come scenografo, a sette suoi film, tra cui ''[[Faust (film 1926)|Faust]]'', ''[[Aurora (film 1927)|Aurora]]'' e ''[[Tabù (film 1931)|Tabù]]''. (''[[La follia di Barbablù]]''; 2003, p. 906) *Il deserto ricostruito in studio fa da sfondo a un dramma psicologico di origine teatrale [...] che introduce nel noir elementi nuovi e offre a [[Humphrey Bogart|Bogart]] la sua prima interpretazione di successo, nei panni di un gangster antieroe che avrebbe fatto scuola. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2003, p. 910) *Fiacca commedia degli equivoci di ambientazione ungherese [...]: solo la [[Anna Magnani|Magnani]] – il cui personaggio non fa mistero della propria ambigua «attività» notturna – riesce a trasmettere un po' di esuberante realismo a una recitazione altrimenti senza grazia. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2003, p. 914) *[...] è una deliziosa e disincantata commedia dove lo sguardo di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] (nell'ultimo film che diresse per intero) si fa più nero e sarcastico. La sua disillusa ferocia non risparmia nessuna classe sociale [...]. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2003, p. 921) *[...] è un ritratto agiografico piuttosto ordinario, in cui il regista rinuncia a una rilettura personale per soddisfare le esigenze del pubblico medio internazionale. Non male il cast, e commovente a tratti l'interpretazione di [[Bradford Dillman|Dillman]]. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2003, p. 922) *Girato con uno stile spoglio e fluido (cosi da lasciare molto spazio alla scenografìa e conseguentemente all'atmosfera opprimente), il film evita gli effetti troppo facili o le scene troppo cruente (anche per non urtare la sensibilità del pubblico di allora), ma riesce a descrivere i pericoli e le tentazioni della scienza e contemporaneamente a fare della creatura una «rappresentazione simbolica e metafisica dell'uomo, tormentato e diviso tra la riconoscenza e l'odio per un creatore che l'ha fatto così imperfetto» [Lourcelles]. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 1318) *Ultimo dei cinque film della saga di Frankenstein diretti dal grande regista inglese per la [[Hammer Film Productions|Hammer]]: Cushing è un ''mad doctor'' emblematicamente rifugiatosi in un manicomio, ma l'atmosfera del film limita le invenzioni visive e la fotografia di Brian Probyn fa rimpiangere il sanguinio technicolor di Jack Asher. (''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]''; 2003, p. 927) [[File:I fratelli Castiglioni (1937) Luisa Ferida.png|miniatura|[[Luisa Ferida]] ne ''[[I fratelli Castiglioni]]'']] *Ritratto amaro dell'avidità umana, che nel passaggio dalla «tragicommedia» di Alberto Colantuoni alla sceneggiatura di Emanuele Caracciolo e del regista accentua i toni farseschi e melodrammatici (con la nipote <nowiki>[</nowiki>[[Luisa Ferida|Ferida]]] scacciata di casa perché ragazza-madre e naturalmente sospettata di aver circuito il morto), evidenziati da una regia troppo espressionista per non sembrare esagerata. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2003, p. 930) *Dramma processuale con un certo climax che, lontano dai manicheismi patriottici, trova un approccio anticonvenzionale al tema del tradimento. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2003, p. 938) *[...] il film cerca di recuperare le utopie e gli incubi [[George Orwell|orwelliani]], ma dopo un buon inizio scade rapidamente nello schematismo e nella prevedibilità. (''[[La fuga di Logan]]''; 2003, p. 943) *Un piccolo capolavoro del melodramma fantastico [...]. La sceneggiatura di [[John Patrick (drammaturgo)|John Patrick]] si destreggia con grande abilità nel continuo passaggio tra i diversi tempi della narrazione riuscendo a rendere avvincente una storia fatta soprattutto di rimpianti e di azioni mancate: a dare coesione alla trama è una incondizionata dichiarazione di fiducia nella forza dei sentimenti e dell'amore, dimostrata per antifrasi attraverso l'infelice rapporto di Rollo e Lark [...] e rivissuta in parallelo dal legame nascente tra Grizel e Pax. Così, anche il tragico epilogo – legato alla violenza della guerra – finisce per ribadire, con la forza dell'''amour fou'', il messaggio di speranza nella capacità umana di far trionfare i sentimenti sulle paure e gli egoismi. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2003, p. 944) *Uno strano melodramma [...] pieno di fraintendimenti e di situazioni-limite per l'epoca (tutte le famiglie possibili nel film sono a pezzi e non si ricompongono, tutti i personaggi femminili sono donne sole e indipendenti), che all'enfasi sentimentale predilige i toni smorzati e termina in modo sorprendentemente aperto. Alla base c'è l'idea che tutti soffrono per la mancanza di amore ma evita con cura soluzioni estreme, optando per un registro quotidiano e verosimile che è una rarità nei film italiani dei primissimi anni Quaranta. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2003, p. 945) *Potente e incisiva versione cinematografica del romanzo omonimo [...] dove il regista attenua la violenza contestatrice della denuncia sociale (pur sottolineando con energia la presa di coscienza di Tom che scopre la lotta di classe) mentre racconta con partecipata passione il dramma e il disorientamento di chi, sradicato dalla propria terra, deve attraversare un'America che stenta a riconoscere [...]. Memorabile e struggente la prima parte, più complessa e «[[Franklin Delano Roosevelt|rooseveltiana]]» ma meno toccante la seconda, riscattata da un finale indimenticabile [...]. Perfetta la dura e drammatica fotografia di [[Gregg Toland]] e la recitazione di tutto il cast. (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2003, pp. 957-958) *Il film che ha lanciato [[Bruce Lee]] sulla ribalta internazionale imponendo la magistrale padronanza dell'attore nell'eseguire la tecnica del kung-fu. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2003, p. 958) ===G=== *Nella lettura della [[Liliana Cavani|Cavani]], [[Galileo Galilei|Galileo]] diventa un campione della Chiesa rinnovata del [[Concilio Vaticano II|Concilio vaticano II]], che si oppone al vecchiume della curia reazionaria. Un atto di accusa contro l'arroganza del potere, didascalico nell'esposizione, televisivo nel ritmo, ma con una buona descrizione dell'universo papalino e un protagonista all'altezza. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2003, p. 963) *Un poliziesco teso e cupo con un finale insolito, [...] risente un po' dell'origine teatrale [...]. (''[[La gang]]''; 2003, p. 965) *[...] doveva essere una semplice operazione commerciale, ma [[Fritz Lang|Lang]] seppe farne un piccolo classico del noir: basta vedere come risolve la scena chiave del delitto, tutta giocata sul non mostrato. Manovrando specchi e ombre con uno «stile inesorabile», Lang dà corpo alle tenebre che avvolgono la parte migliore di Hollywood. (''[[Gardenia blu]]''; 2003, p. 970) *Una rivisitazione storica ilare e leggera, che si colora, nel finale, di toni satirici (gli opportunisti che accolgono [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] a braccia aperte) che richiamano ''[[La kermesse eroica]]'' di [[Jacques Feyder|Feyder]]. [...] Non banali alcuni richiami alla pittura italiana di soggetto risorgimentale – [[Silvestro Lega|Lega]] e [[Giovanni Fattori|Fattori]] in particolare. Originale, per il cinema italiano del tempo, la costruzione a flashback (è Caterina vecchia che racconta la storia). (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2003, p. 970) *La sceneggiatura questa volta attinge addirittura da ''Solaris'' di Tarkovskij, oltre che dal solito ''Ritorno al futuro''. Ma per chi non è già fan della serie, la faccenda è irrimediabilmente noiosa, e gli effetti speciali non bastano. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2003, p. 978) *[[Mario Camerini|Camerini]] si ispira a una commedia di [[Edgar Wallace]] [...] misurandosi col meno italiano dei generi cinematografici, e difatti ambienta l'azione in un'improbabile Inghilterra italianizzata. Ne è uscito un gioco di equivoci e di coincidenze sempre sul filo dell'ammiccamento e della parodia, insieme innocuo e malizioso. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2003, p. 986) *Uno dei più famosi film di guerra italiani, chiaramente dalla parte del regime [...]. La propaganda è però più evidente nella seconda parte, in cui prevalgono i drammi dei personaggi riferiti con abbondanza di retorica. La prima, invece, completamente dedicata all'infuriare della battaglia, rivela un senso dell'azione scopertamente debitore del western americano [...]. (''[[Giarabub (film)|Giarabub]]''; 2003, pp. 988-989) *Girato in Arizona soprattutto per sperimentare il technicolor tricromatico, improbabile nella storia [...] e nella scenografia, il film mantiene però un certo fascino grazie a un esotismo dichiaratamente artificisoso. (''[[Il giardino di Allah]]''; 2003, p. 990) *[...] è una affascinante rivisitazione di un celeberrimo romanzo per bambini tutto costruito sulle magiche atmosfere di quel giardino vittoriano capace di modificare il carattere delle persone. Ingiustamente dimenticato, è un film che andrebbe rivalutato. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2003, p. 991) *Uno degli ultimi film girati da [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in Inghilterra, prima della grande stagione hollywoodiana, e non dei meno interessanti [...]. Molte sequenze stupiscono per le invenzioni e le trovate, orchestrate con una maestria e un gusto dell'umorismo nero che diventeranno immagini di marca del maestro e che trovano la loro perfetta fusione nell'ultima scena, quella che secondo [[Éric Rohmer|Rohmer]] e [[Claude Chabrol|Chabrol]] contiene il più bel carrello in avanti della storia del cinema: una «panoramica» aerea che attraversa lentamente tutta la sala da ballo per scendere e individuare l'assassino, un batterista truccato da nero che ha un tic agli occhi. Non tutto è memorabile, però sono molti i brani da antologia. (''[[Giovane e innocente]]''; 2003, p. 1013) *Solenne dramma storico-religioso [...] costruito su misura per la diva hollywoodiana più spirituale dell'epoca, che due anni prima aveva interpretato il personaggio a teatro con grande successo. Frutto di lunghe e minuziose ricerche storiche, risulta un po' rigido e pomposo, alla ricerca di un arduo equilibrio tra parola e immagine. (''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]''; 2003, p. 1019) *[[Spike Lee]] tenta la commedia sofisticata in chiave pedagogica e autoriflessiva, centrando il bersaglio dell'eleganza formale ma non quello dell'ironia e, perché no, della cattiveria (la sua, una volta, era proverbiale): in ''Girl 6'' funziona lo stile alla [[Woody Allen]], newyorkese con brio, ma la morale della storia – telefono e macchina da presa si specchiano l'uno nell'altra ai danni di artiste giovani, belle e virtuose – fa rimpiangere immediatamente il cinismo di [[Robert Altman|Altman]] in ''[[America oggi]]'' (e anche, sul piano della narrazione, la sua maestria compositiva: qui non si va molto al di là di una serie di episodi cuciti sommariamente). (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2003, p. 1024) *[...] il film è ancora abbastanza gracile nella sua struttura narrativa, ma il montaggio sa dare un buon ritmo alla storia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2003, p. 1027) [[File:Godzilla King of the Monsters (1956) Atomic ray.png|thumb|[[Haruo Nakajima]] in ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' nel ruolo del [[Godzilla|personaggio omonimo]]]] *Nato dall'incubo della bomba (con evidenti sottintesi antiamericani) ma anche dalla paura tipicamente giapponese della «minaccia che viene dal mare», il film oggi può apparire datato per la semplicità degli effetti speciali [...] ma l'occhio con cui Honda guarda a questo mostro veramente cattivo, insensibile e spietato è soffuso di una tristezza e di una malinconia autentica e ancora toccante. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2003, p. 1039) *Più che un gaio softcore è uno pseudodramma della gelosia, banale e stanco. (''[[Goodbye Emmanuelle]]''; 2003, p. 1043) *Scritto dal regista con [[Bernd Lichtenberg]] (debitrice del racconto ''Rip van Winkle'' di [[Washington Irving]]!), una commedia fondata su un paradosso esile ma accattivante: che il socialismo reale sia stato vissuto dai suoi militanti come una specie di «grande madre», con i difetti e i pregi di un'ingombrante genitrice. Non mancano idee irresistibili, come i falsi telegiornali che millantano una riunificazione alla rovescia, coi berlinesi dell'Ovest in fuga dalle «false certezze» del liberismo; ma le metafore sono eccessive, certe citazioni sono fuori luogo (la testa di Lenin che vola sulla città come il Cristo della ''[[La dolce vita|Dolce vita]]'' di [[Federico Fellini|Fellini]]) e il trono troppo brioso della prima parte – molto ben recitata – stride con la svolta mélo finale. Straordinario successo in patria. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2016, p. 1913) *Un tipico ''women's picture'' dell'epoca d'oro di Hollywood [...]. La sontuosità della messinscena, la fotografia di [[Tony Gaudio]] e i pezzi di bravura delle due protagoniste fanno dimenticare la macchinosità dell'intreccio. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2003, p. 1050) *I temi sono classici (la frontiera, l'amicizia virile, la donna contesa), ma lo stile è eterogeneo, proprio come l'andamento del fiume che i due protagonisti percorrono (a sequenze epiche si alternano scene comiche e momenti intimisti): ne risulta un western personale e affascinante, anche se non arriva a essere un capolavoro. Adattato da [[Dudley Nichols]] dal libro di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], è l'unico western di [[Howard Hawks|Hawks]] senza [[John Wayne]]: [[Kirk Douglas|Douglas]] se la cava piuttosto bene al suo posto, nonostante la dichiarata insoddisfazione del regista. (''[[Il grande cielo]]''; 2003, p. 1052) *Vecchie glorie in un western nostalgico che tenta, senza troppa fortuna, toni comici e picareschi. Ma [[Burt Kennedy]] ha la mano pesante. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2003, p. 1055) *[...] ''La grande luce'' colloca all'estero il personaggio interpretato da [[Elsa De Giorgi]], donna fatale, simbolo del Vizio e del Male (a cui fa da contraltare, nel paesino, nientemeno che la Vergine Maria), ma – a differenza di altri film dell'epoca – ambienta in Italia l'ingiustizia da cui la storia prende il via e dà prova di un originale impasto linguistico mescolando dialetti meridionali, genovese e spagnolo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce]]''; 2003, p. 1057) *Uno straordinario melodramma, l'unico delle sue sette regie in cui [[Ida Lupino]] si mette anche in scena. [...] il film evita da subito il facile moralismo sul comportamento dell'uomo, descritto non come una persona che voglia «un doppio piacere», ma piuttosto come qualcuno che cerca disperatamente una situazione di equilibrio. La critica della regista è invece tutta per il modello femminile ai tempi imperante, quello incarnato dalla moglie «legittima», concentrato di quelle qualità americane (ambizione, successo, indipendenza) che finiscono per destabilizzare l'istituzione del matrimonio e che si rivelano fredde e vuote, come fredda e vuota è la casa in cui abita. Un melò che rifiuta il manicheismo e che, giocando d'ellissi e sottintesi, si sforza di «raffreddare» una materia altrimenti incandescente. (''[[La grande nebbia]]''; 2003, p. 1058) *Il primo film ad alto budget di [[Robert Siodmak|Siodmak]], enfatico e ridondante, ma non privo di trovate di regia degne della sua fama. (''[[Il grande peccatore]]''; 2003, p. 1059) *[[John Ford|Ford]] concepì il suo ultimo western [...] come un atto riparatore nei confronti dei pellerossa [...]. Ma, a parte il fatto che le buone intenzioni non bastano a fare buoni film, il risultato è lento e farraginoso, con un intermezzo comicoparodistico, nelle seconda parte, decisamente stucchevole. [[James Stewart|Stewart]] nel ruolo di Wyatt Earp e [[Arthur Kennedy|Kennedy]] in quella di Doc Holliday sono poco divertenti. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2003, p. 1061) *Lirismo e realismo sociale spesso fanno a pugni, e sia [[Yves Montand|Montand]] che la [[Alida Valli|Valli]] sono poco credibili come pescatori, ma il tono asciutto costituì comunque una novità nel cinema italiano dell'epoca. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2003, p. 1063) *[...] un quadro di vita rurale retto da un ottimismo di fondo ''all american''. Ottima fotografia [...]. (''[[Il grande tormento]]''; 2003, p. 1063) *[[Mario Camerini|Camerini]] adotta ritmi e situazioni della commedia degli equivoci per tracciare uno spaccato della piccola borghesia italiana, con una punta di sentimentalismo e una di perfidia. Gli italiani vi si riconobbero e ne decretarono il successo. (''[[I grandi magazzini]]''; 2003, p. 1065) *[...] elementare e approssimato come ''whodunit'', il film è più interessante per l'immagine che trasmette sulle follie americane [...] e la dichiarata polemica contro la decadenza morale delle classi ricche [...]. (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2003, p. 1067) *Uno dei film migliori (e dei meno puerili) di cui Spielberg è stato produttore esecutivo: cinema come divertimento e prodigio, ma nutrito di umorismo nero e di sberleffi alle convenzioni. (''[[Gremlins]]''; 2003, p. 1070) *Meno fiabesco e meno horror del primo del primo capitolo, ha un ritmo ancora più vertiginoso, ed è stracolmo, al solito, di gag e ammiccamenti cinefili [...]. Il pubblico però non ha gradito il gusto dell'assurdo e l'umorismo fin troppo sofisticato. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2003, p. 1070) *Western standard senza sorprese, con un cast composto da divi della televisione. (''[[La guida indiana]]''; 2003, p. 1083) ===H=== *Estremamente sadico (la censura italiana ha tagliato almeno '7), ottiene solo di incupire e deprimere lo spettatore. (''[[Hellraiser II: Prigionieri dell'inferno|Hellbound: Hellraiser II - Prigionieri dell'inferno]]''; 2003, p. 1102) *La quinta puntata della saga dei Cenobiti (qui meno presenti che nelle precedenti) ha una struttura da thriller pliziesco, mentre le suggestioni horror rimandano ad ''Allucinazione perversa'' e alla serie di ''Nightmare''. Tra ralenti da telefilm e qualche immagine patinata, almeno si cerca un po' di originalità: i fan che non pretendono troppo possono gradire. (''[[Hellraiser 5: Inferno]]''; 2003, p. 1103) *Il quarto capitolo della serie è un pasticcio senza capo né coda, che risente di vicende produttive disastrose: la Miramax cacciò il regista Kevin Yagher (che si rifiutò di firmare il film), chiamò Joe Chappelle a dirigere alcune scene e rimontò il tutto. Le creature dell'inferno non fanno più paura, ma sembrano arteriosclerotiche; il ''gore'' c'è ma è indolore, e l'interesse dei fan è annullato. (''[[Hellraiser 4: La stirpe maledetta|Hellraiser - La stirpe maledetta]]''; 2003, p. 1103) *Opera prima di [[Clive Barker]], lo scrittore inglese troppe volte definito il successore di Stephen King, è una geniale e spregiudicata discesa nell'immaginario infernale, popolato di incubi maestosi e fantasie sadomaso. I temi del sesso e della morte, della carnalità e della dissoluzione della carne sono messi a fuoco lucidamente in un esemplare contesto di torbida visionarietà. (''[[Hellraiser (film)|Hellraiser - Non ci sono limiti]]''; 2003, p. 1103) *Clive Barker si tira da parte e [[Pinhead (personaggio)|Pinhead]] diventa protagonista a tutti gli effetti, aspirando a rimpiazzare Freddy Krueger nell'immaginario horror degli anni Novanta. Effetti speciali ormai stravisti, e noia che regna sovrana. (''[[Hellraiser III - Inferno sulla città|Hellraiser III]]''; 2003, p. 1103) *[...] uno dei capisaldi del filone pornosoft, patinato e assolutamente non erotico ritratto di una donna contenta di essere vittima. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2003, p. 1108) *Più che un horror, il secondo film prodotto da [[Val Lewton]] per la Rko (dopo ''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]'') è un dramma psicologico girato come un lungo sogno ininterrotto [...]. Al centro del film il conflitto tra il potere della ragione (qui la scienza della medicina che non riesce a guarire Jessica) e quello delle forze oscure rappresentate dalla cultura vudù, che a turno i protagonisti del film cercano di piegare alle proprie esigenze con risultati incontrollabili. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2003, p. 1109) *Storia lacrimosa e moraleggiante sceneggiata da Morrie Ryskind, che il regista e i due protagonisti riescono a tenere sul filo del buon gusto [...]. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2003, p. 1116) [[File:Paul Newman as Hud.png|miniatura|[[Paul Newman]] in ''[[Hud il selvaggio]]'']] *Un western moderno, statico ed eccessivamente melodrammatico [...] che ha costruito la sua fama sull'interpretazione di [[Paul Newman|Newman]], fascinosamente amorale fino al rifiuto del riscatto, ma anche manierato e narcisista fino all'eccesso. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2003, p. 1121) ===I=== *Forse il più affascinante film di [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (sceneggiato da Manuel Komroff), interamente dominato dalla presenza dell'eros [...]. Le scenografie, espressionistiche, barocche, angoscianti, sono supporto perfetto all'azione del personaggio centrale e toccano punte di una magnificenza visiva ai limiti del delirio (tanto che [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Ejzenštejn]] trasse ispirazione da questo lavoro per il suo ''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan]]''), così come i costumi disegnati da Travis Banton. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2003, p. 1135) *Influenzato da un [[Georges Bataille|Bataille]] riletto attraverso le componenti più sadomasochistiche della cultura giapponese, il film rifiuta polemicamente la realtà storica per rinchiudersi in una «minuziosa, insostenibile, affascinante descrizione dei suoi rituali di possesso sessuale» [P. Mayersberg], nuova e ulteriore rappresentazione dell'alienazione sociale da parte del più immoralista e visionario dei registi nipponici {{NDR|[[Nagisa Ōshima]]}}. (''[[Ecco l'impero dei sensi|L'impero dei sensi]]''; 2003, p. 1136) *Una storia di sofferenze e passioni represse (almeno fino a un certo punto, visualizzate nel film dal passaggio dallo cherry al daiquiri) che la [[Joan Crawford|Crawford]] interpreta con grande intensità e [[Clarence Brown]] dirige con raffinatezza. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2003, p. 1144) *[...] è una gangster story priva di vera suspense e di colpi di scena, ma con un cast stranamente assortito e un'atmosfera non spregevole. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2003, p. 1144) *Le complicatissime premesse dell'ottima sceneggiatura (scritta dal regista) sono mirate a costruire un concitato e appassionante ''action movie'' fantascientifico che vuole riflettere sul nostro presente: un mondo in cui il capitalismo ha ridotto l'uomo a merce e in cui, letteralmente, il tempo è diventato denaro. L'impresa del reietto che si ribella al destino sfidando l'estabilishment rielabora in modo originale sia il mito di Robin Hood sia quello di Bonnie e Clyde, rivendicando una resistenza neo-umanista alle logiche di un Potere che ha amplificato la disuguaglianza sociale. Un film-scommessa molto personale (e coerente con le opere migliori di [[Andrew Niccol|Niccol]]), a cui si perdonano volentieri qualche inverosimiglianza e un paio di scivoloni mélo, ma che non ha purtroppo goduto né del favore della critica né di quello del pubblico. (''[[In Time]]''; 2014{{c|manca l'edizione in bibliografia}}) *Commedia sexy malamente ispirata a ''Le imprese di un giovane dongiovanni'' di [[Guillaume Apollinaire|Apollinaire]]: trine, merletti e cura dell'ambientazione non arricchiscono granché un film svogliatamente erotico. (''[[L'iniziazione (film 1987)|L'iniziazione]]''; 2003, p. 1168) *Melodramma meno convenzionale di quello che la trama faccia immaginare, anche perché il personaggio di [[Otello Toso|Toso]], ''déraciné'' segnato dalla violenza della guerra ed ecologista ante litteram (educa i cani da caccia ma è contro la caccia), è decisamente insolito nel panorama dell'epoca. (''[[Gli innocenti pagano]]''; 2003, p. 1171) *Stanca pellicola sui buoni sentimenti nell'Italia del dopoguerra. (''[[L'intrusa (film 1956)|L'intrusa]]''; 2003, p. 1185) *Magniloquente ricostruzione del primo periodo coloniale americano [...] con un'abbondanza di colpi di scena e capovolgimenti di fronte che finiscono per mascherare abbastanza bene la mancanza di un vero afflato epico. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2003, p. 1190) *[...] melodramma tratteggiato con enfasi e approssimazione, su tematiche impervie e delicate che richiederebbero altra padronanza. (''[[Io e Dio]]''; 2003, p. 1194) *Vuota commedia che si vorrebbe di costume, da un soggetto di [[Riccardo Pazzaglia]], sulla fame di sesso frustrata dalle regole del decoro borghese. Tutto però finisce in barzelletta, come l'idea di far recapitare (per un errore dell'anagrafe) la cartolina precetto alla fidanzata, il che permette di far vedere [[Rossella Como]] mentre si spoglia (castamente) per la visita di leva. Meglio i titoli di testa che sintetizzano l'idea del film in pochi minuti, accompagnati dalla canzone di [[Domenico Modugno]]. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2003, p. 1197) *[...] è uno dei più cupi film americani degli anni Trenta, un'allucinata testimonianza di come il sistema carcerario possa stritolare un individuo, privarlo delle forze fisiche, ma soprattutto di quelle morali. [...] racconta con l'intensità e la violenza usate fino ad allora solo per i film di gangster l'odissea di un uomo comune, schiacciato dal disumano cinismo degli anni della Depressione: oggi, mette ancora i brividi. (''[[Io sono un evaso]]''; 2003, p. 1200) ===J=== *Il western che ha creato la leggenda cinematografica di [[Jesse James]]: la casa produttrice (Fox) lo avrebbe voluto idealista, leggendario, mitico. [[Henry King|King]] lo fece umano, legato alla famiglia, perfetta incarnazione dei più profondi ideali americani. (''[[Jess il bandito]]''; 2003, p. 1228) *[...] una coproduzione italo-tedesca dal cast stravagante e dal clima tra il morboso e il risibile: uno dei film che [[Romina Power]] vorrebbe dimenticare, dove si mostrava (semi)nuda. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2003, p. 1240) ===L=== *Un feroce e lucido melodramma sociale sulle relazioni personali impostate come rapporti di potere [...]. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2003, p. 1262) *Lucida e profonda analisi della dura realtà di quegli anni, è il punto più alto della collaborazione tra [[Vittorio De Sica|De Sica]] e [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...]. De Sica [...] dimostrò quanto fosse vincente la sua scelta di utilizzare attori non professionisti [...]. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2003, p. 1264) *[...] è un film insolito per [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], austero nello stile e malinconico nel tono, con un finale lieto solo formalmente [...]. Grazie anche alla splendida interpretazione di [[Henry Fonda|Fonda]] e di [[Vera Miles]] (la moglie che crolla sotto i colpi del destino), ''Il ladro'' si trasforma in un apologo quasi [[Robert Bresson|bressoniano]] sulla paura inconscia di vivere, segnata dal peccato e dalla predestinazione alla colpa. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2003, p. 1264) *Inconsueta prova di [[Pasquale Festa Campanile|Festa Campanile]], che si ispira a un suo romanzo per affrontare un tema più serio del solito, ma il risultato, anche per alcune indulgenze a una comicità facile e volgare, è inferiore alle attese. (''[[Il ladrone]]''; 2003, p. 1267) *[[Robert Wise|Wise]] racconta la vita di [[Rocky Graziano|Barbella/Graziano]] (sceneggiata da Ernest Lehman) con uno stile aggressivo e quasi melodrammatico, ma non riesce a raggiungere la secca efficacia del suo precedente ''[[Stasera ho vinto anch'io]]''. [[Paul Newman|Newman]], qui al suo terzo film, fu consacrato star di prima grandezza dalla sua prova, ma lo stile di recitazione interiorizzato (come voleva il «metodo» dell'Actors' Studio) oggi sembra molto datato, ai limiti dell'autocaricatura. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2003, p. 1275) *Un thriller originale e appassionante, nel quale la tensione e il dramma toccano momenti molto coinvolgenti. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2003, p. 1290) *La [[Hammer Film Productions|Hammer]] si appoggia agli Shaw Brothers in un momento di crisi, ma il connubio tra horror gotico e kung fu non funziona: i combattimenti che punteggiano gratuitamente l'intreccio appaiono forzati, così come le relazioni amorose che sbocciano tra i membri delle due diverse razze. Suggestivi, invece, i vampiri d'oro del titolo (sono i discepoli di cui si serve Dracula per il suo macabro rituale di dissanguamento delle vittime), che appaiono tra fumi e luci colorate. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2003, p. 1283) *Trasposizione cinematografica di un'antica leggenda georgiana, dove si mescolano orgoglio nazionalista e mistica del sacrificio, è un'opera visionaria, coloratissima, dove il regista distrugge la struttura lineare del racconto in brevi scene autonome. [...] Sullo schermo si alternano così oggetti simbolici e animali stilizzati, personaggi e panorami che possono sconcertare per la loro «discontinuità», ma che offrono anche momenti di solenne bellezza e di appassionato folclore. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2003, p. 1283) *[[Vladimir Nabokov]] è riuscito nel difficile compito di adattare il suo romanzo (a cui ha tolto l'annunciata morte-castigo della ragazza), e [[Stanley Kubrick|Kubrick]] ne ha reso bene la mistura di satira e deformazione grottesca con cui insegue una delle linee di forza del proprio cinema: la caparbietà ossessiva con cui i suoi personaggi percorrono le proprie strade. Rispetto al romanzo, Quilty diventa il motore segreto della storia, cinico e mostruoso doppio del professor Humbert [...]. Così [[James Mason|Mason]], per quanto all'altezza del ruolo, si fa spesso rubare la scena dall'ambiguo e prometeico [[Peter Sellers|Sellers]], il cui istrionismo prefigura quello del ''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba|Dottor Stranamore]]''. [[Sue Lyon]] col lecca lecca a forma di cuore ha fatto epoca, ma la sua carriera è praticamente finita qui e il film è uno dei meno erotici che si possa immaginare su un tale soggetto. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2003, p. 1310) *Uno dei primi grandi successi di [[Erminio Macario|Macario]], che mette a punto il suo personaggio di piccolo-borghese [...] che non si ribella ai potenti, ma cerca di evitarli. La sceneggiatura [...] escogita situazioni brillanti e paradossali che verranno riprese pari pari, più di quarant'anni dopo, in ''[[Chi più spende... più guadagna!|Chi più spende... più guadagna]]'' [...]. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2003, p. 1315) *Tentativo di horror metafisico padano (ma [[Pupi Avati]] aveva fatto di meglio) accolto nella più assoluta indifferenza, dimostrazione di com'è difficile girare in Italia storie fuori dai soliti schemi. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2003, pp. 1320-1321) ===M=== *Al processo [[Gustave Flaubert|Flaubert]] viene assolto perché l'arte ha il diritto di rappresentare la realtà, ma nella rilettura di [[Vincente Minnelli|Minnelli]] è la fantasia che sembra farla davvero da padrona. Programmaticamente infedele allo spirito del romanzo francese, questa versione (adattata da [[Robert Ardrey]]) è tutta dalla parte della protagonista, quintessenza dell'eroina romantica la cui solitudine è raccontata come in un gioco di specchi [...]. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2003, p. 1340) *[...] a suscitare dubbi non è la verità di quanto raccontato, bensì la confezione. [[Peter Mullan|Mullan]] [...] usa senza sfumature le armi del grottesco e della caricatura, ed è con i mezzi più plateali che estorce allo spettatore la rabbia e le lacrime. (''[[Magdalene]]''; 2003, p. 1346) [[File:Malacarne (film 1946) Mariella Lotti.jpg|miniatura|[[Mariella Lotti]] nel ruolo di Mariastella in ''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]'']] *Un curioso e torbido melodramma di ambientazione siciliana che mescola bozzetti veristici (le scommesse degli uomini al bar), squarci documentari (la pesca al tonno), tensioni – e superstizioni – religiose e conflitti di classe. Manca un'idea unificante nella sceneggiatura [...], il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è improbabile come «balio asciutto», mentre quello di Mariastella – prima santarellina, poi mantenuta di lusso e alla fine penitente contrita – è troppo stereotipato. Eppure l'universo di paese, dove povertà e invidia muovono i comportamenti delle persone (e hanno spesso conseguenze tragiche), è raccontato con bella incisività e un «verismo» che non è mai folcloristico. (''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]''; 2003, p. 1359) *Fisher creca nuovi spunti per ridare interesse all'argomento; i dialoghi tra la ragazza resuscitata e la testa dell'amato sono divertenti, l'erotismo è più esplicito del solito, ma il film è di quelli che interessano solo i fan del genere. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2003, p. 1362) *L'aggettivo «pruriginoso» sembra essere stato inventato per film così, che allora (grazie a un comune senso del pudore diverso e alla relativa fama della piccola e mostruosa [[Eva Ionesco|Ionesco]], già immortalata dalla mamma Irina in una serie di foto osé) aveva un suo pubblico. Pretese quasi alte (tra gli sceneggiatori e dialoghisti spuntano Peter Berling, [[Barbara Alberti]] e Amedeo Pagani) di costruire un mondo crudele e fiabesco senza adulti; svolgimento piatto e inconcludente. Malgrado la presenza del cane lupo Xylot, nessun aggancio zoofilo. (''[[Maladolescenza]]''; 2003, p. 1359) *Ultimo, fallimentare tentativo di ricomporre la coppia principe dei melodrammi di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]: nella sceneggiatura [...] c'è uno dei temi forti del mondo matarazziano (la centralità della famiglia – qui in negativo, visto che si comporrà solo alla fine del film – di cui la donna-madre è insieme schiava e vittima) ma tutto sembra stanco e prevedibile e l'ingombrante presenza del bambino squilibra il film verso un melassoso patetismo. (''[[Malinconico autunno]]''; 2003, p. 1364) *Ispirato all'ottavo dipinto della ''Carriera di un libertino'' di [[William Hogarth|Hogarth]], il film di [[Mark Robson|Robson]] è una singolare anticipazione dei temi del ''Marat-Sade'' di [[Peter Weiss]] (portato sugli schermi da [[Peter Brook]]), con la sua polemica contro i rigori della ragione: incarnata nel perverso Sims, la razionalità svela la sua componente cinica e crudele, mentre chi viene identificato con la follia dimostrerà di essere più umano, solidale, spontaneo e caritatevole. Così, lo scontro che altrove (ad esempio nel precedente ''[[La settima vittima]]'') è tra il Bene e il Male qui diventa meno metafisico, più concreto, di ordine morale e politico insieme e l'antitesi tra egoismo e carità ne innesca altri, come quello tra pessimismo e utopismo alla [[Jean-Jacques Rousseau|Rousseau]], tra Tories e Whigs. (''[[Manicomio (film 1946)|Manicomio]]''; 2003, p. 1371) *[...] vi si ritrovano molti dei temi di ''[[Fuga in Francia]]'': la violenza vista dagli occhi di un innocente, il cinismo tragico di chi ha scelto di stare dalla parte sbagliata. [[Eduardo Ciannelli|Ciannelli]] disegna un bel personaggio, che cita [[Blaise Pascal|Pascal]] e [[Oswald Spengler|Spengler]] (memorabile il monologo in cui immagina Venezia nel futuro, sommersa dalle acque); ma i suoi antagonisti sono più scoloriti. Convince la trasformazione di Venezia in una città di confine, notturna e plebea, che ricorda la Vienna del ''[[Il terzo uomo|Terzo uomo]]''. (''[[La mano dello straniero]]''; 2003, p. 1375) *[...] un film edificante che spinge spudoratamente sul pedale della commozione. Un must delle sale parrocchiali di una volta. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2003, p. 1380) *[...] uno dei più riusciti melodrammi di [[George Cukor|Cukor]], e una delle migliori interpretazioni della [[Greta Garbo|Garbo]]. Dietro lo splendore formale (la fotografia, tutta giocata sui contrasti luce-ombra sul volto di Camille, è di William Daniels e Karl Freund) c'è un senso autentico di sofferenza e di amara ironia quasi [[Max Ophüls|ophulsiano]]. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2003, p. 1385) *Una commedia in costume nell'èra dei telefoni bianchi [...] dove la scarsissima moralità aristocratica viene messa in riga da un borghese tutto d'un pezzo, dotato di un'incrollabile fiducia in se stesso e nei suoi «nobili» principi di carriera&famiglia. Ma se il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è fin troppo ideologico (e francamente noioso) nella sua eccessiva virtù, per buona parte del film si respira un'insolita atmosfera di disinvolta decadenza che rimanda quasi all'universo di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] [...]. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)]]''; 2003, p. 1389) *Sottilmente morboso ([[Alfred Hitchcock|Hitch]] voleva mostrare una passione feticista) e generalmente sottovalutato (specie dal pubblico), un thriller psicologico [...] dove la suspense – meglio ancora che in ''[[Io ti salverò]]'' – si concentra su un segreto che la protagonista si porta dentro dall'infanzia. Uno dei più riusciti giochi hitchcockiani sull'ambiguità, la reticenza e l'allusione. (''[[Marnie]]''; 2003, p. 1396) *In felice contrasto tra laconicità e barocchismo semionirico, la quintessenza dei film hollywoodiani dell'epoca, antirealistici e stilizzati. La [[Marlene Dietrich|Dietrich]], pur restando ''femme fatale'' e sfinge, per una volta si sottomette al maschio; la scena finale in cui si toglie le scarpe nella sabbia per seguire Tom ha ispirato [[Bernardo Bertolucci|Bertolucci]] per ''[[Il tè nel deserto]]''. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2003, p. 1396) *Sopravvalutato ai tempi come un esempio di neorealismo americano (personaggi privi di glamour, dialoghi quotidiani, lunghe inquadrature) è, molto più semplicemente, un'onesta commedia sentimentale, con ottimi attori. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2003, p. 1398) [[File:The Curse Of Frankenstein (1957) trailer - Peter Cushing experimenting 1.png|thumb|[[Peter Cushing]] nel ruolo del [[Victor Frankenstein|barone Frankenstein]] ne ''[[La maschera di Frankenstein]]'']] *[[Peter Cushing|Cushing]] è ottimo, ma la regia di [[Terence Fisher|Fisher]] non è così geniale come vogliono molti cinefili. (''[[La maschera di Frankenstein]]''; 2003, p. 1401) *La sana morale del West, incarnata da [[John Wayne|Wayne]] (burbera e grezza ma sostanzialmente positiva, come dimostra l'eroismo suicida dei sottufficiali ubriaconi), si inchina comunque alla leggenda, come succederà anche in ''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]''. [[John Ford|Ford]] mostra una certa sensibilità, per l'epoca, nel trattamento degli indiani. Ma il suo elogio dello spirito della cavalleria è meno convincente che nei film successivi – causa anche la frammentazione narrativa e l'innesto forzoso di una love story tra [[John Agar]] e l'ex bimba prodigio [[Shirley Temple]]. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2003, p. 1405) *Intrigante spy story [...] che all'epoca ottenne poco successo di critica sia per una certa nebulosità dell'intreccio sia per la «non convincente» interpretazione della [[Greta Garbo|Garbo]]. In realtà, proprio grazie all'attrice, ''Mata Hari'' fissò un modello di donna fatale imprescindibile per il cinema a venire. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2003, p. 1406) *I fratelli Wachowski, anche sceneggiatori, attingono alle filosofie orientali e alla fantascienza di [[Philip K. Dick]] (e mettono in mano a Neo ''Simulacri e simulazione'' di [[Jean Baudrillard|Baudrillard]]) per asserire che il mondo è illusione e la realtà virtuale è un incubo. I Wachowski riescono a tenere sotto controllo un intreccio complesso, ma forse non sono all'altezza per costruire una saga che ha l'ambizione di coronare quasi mezzo secolo di fantascienza letteraria e cinematografica; e sono troppi i debiti non dichiarati, da ''[[Zardoz]]'' a ''[[Terminator]]''. Non mancano, però, la suggestione e il divertimento. (''[[Matrix]]''; 2003, p. 1411) *La coppia di interpreti è affiatata, ma [[Andrew V. McLaglen|McLaglen]] ha un'idea molto vaga di cosa sia una commedia. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2003, p. 1415) *Radiografia di un'impasse non solo generazionale (nonostante don Giulio sia con ogni evidenza [[Michele Apicella]] in abito talare), è un film «sgradevole» nel rivendicare il proprio essere nevrotico, moralista, «adolescenziale». Raggelante nella sua lucidità, [...] coglie con precisione il punto di rottura degli anni Ottanta, reso perfettamente nella scena del ballo in chiesa al ritmo sconsolato ma anche sognante di ''Ritornerai''. In televisione l'essenzialità cinematografica del regista viene penalizzata, eppure averne avuti di film così, dove la religione è una questione di «fede» in sospeso, l'amore (individuale e collettivo) è una dichiarazione d'impotenza, la solitudine è l'unica, miserabile conquista e la fuga non è un'arte, bensì una soluzione dopo tante prove. (''[[La messa è finita]]''; 2003, p. 1427) *[[William Wyler|Wyler]] ricostruisce la realtà al dettaglio (si vantava di aver spedito le sue attrici a vestirsi ai grandi magazzini), privilegia lo scavo psicologico, enfatizza l'impegno civile, ma lo stile è tutt'altro che naturalistico. Visto che il direttore della fotografia è [[Gregg Toland]] (''[[Quarto potere]]''), le invenzioni a base di specchi e riflessi abbondano, anche se sono fuse perfettamente con la narrazione. Celebre la sequenza delle allucinazioni sonore di Fred all'interno dell'aereo abbandonato. Certe impennate melodrammatiche appaiono invecchiate, ma il film attende di essere rivalutato. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2003, p. 1444) *Merita di essere vista quasi esclusivamente per la raggiante presenza della giovanissima [[Alida Valli]]. (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2003, p. 1449) *La sceneggiatura di John Houghton tenta di aggiornare le gesta del vampiro ai tempi della Swinging London e sovrappone Dracula con l'Anticristo: ma l'esperimento non convince. (''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]''; 2003, p. 1451) *Al suo primo film parlato, [[Fritz Lang|Lang]] continua a impiegare con maestria le metafore visive e le immagini evocative che avevano fatto grande il muto, e insieme si vale in modo assai moderno delle risorse del sonoro. (''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'', 2010, p. 2089) *Effetti speciali in salsa sentimentale-umanista, senza paura del ridicolo involontario, e con sottintesi sessuali polimorfi. Il regista della ''Storia infinita'' spese un sacco di soldi ma il pubblico non gradì. (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2003, p. 1458) *È tutta [[Sergio Leone|leoniana]] l'idea di riflettere sul crepuscolo dei miti e insieme sulla loro necessità, omaggiando il western americano (da [[John Ford|Ford]] a [[Sam Peckinpah|Peckinpah]], il cui nome viene letto su una lapide) e il proprio stesso cinema, mentre gli ammiccamenti comici vengono dal successo di ''[[Lo chiamavano Trinità...]]'' Il risultato è ibrido: i toni elegiaci stridono con gli sganassoni e le facezie di [[Terence Hill|Hill]], e certe divagazioni volgarotte (la sequenza dell'orinatoio, aggiunta in corso di riprese) sono discutibili. La confezione è professionale, e lo stile si distacca da quello del maestro (vedi i ralenti alla Peckinpah), anche se [[Tonino Valerii|Valerii]] si limita a fare da esecutore. (''[[Il mio nome è Nessuno]]''; 2016, p. 2753) *[[Yves Allégret|Allégret]] abbandona il cupo pessimismo con cui aveva descritto i rapporti umani nelle sue opere precedenti per aprirsi a un più realistico compromesso di fronte alla necessità di «ricostruire» un nuovo tessuto sociale e umano. La sceneggiatura di Jacques Sigurd (che fonde perfettamente elementi realistici con altri più melodrammatici) e soprattutto l'intensa prova della [[Alida Valli|Valli]] riescono a rendere palpitante un film che rischiava di scivolare nel patetismo. (''[[I miracoli non si ripetono]]''; 2003, p. 1461) *[...] [[Vittorio De Sica|De Sica]] si allontana dalle scelte narrative del neorealismo, procedendo per accumulo di situazioni, abolendo le psicologie e mescolando elementi favolistici (la nascita di Totò sotto un cavolo, i poteri magici di Lolotta) a una visione squisitamente morale (il potere corruttore della proprietà, la forza dirimente della bontà). (''[[Miracolo a Milano]]''; 2003, p. 1461) *Nient'altro che teatro filmato ma con l'interpretazione di alcuni fra i migliori caratteristi comici del periodo. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2003, p. 1465) *[...] la farsa [...] combina i giochi degli equivoci con il tema della fame secolare che fu di Pulcinella. Immortale inno alla pasta è la scena in cui [[Totò]] e compagnia ballano sulla tavola mangiando spaghetti e ficcandoseli in tasca, perché nessuno li porti loro via. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2003, p. 1465) *Uno di quei copioni frivoli che la [[Bette Davis|Davis]] recitava malvolentieri, tenuto in piedi da dialoghi caustici e schermaglie piene di brio. Non certo tra le opere più personali di [[Michael Curtiz|Curtiz]]. (''[[Miss prima pagina]]''; 2003, p. 1471) *Ambientato quasi sempre in una bisca che sembra un girone infernale, dei melodrammi esotici del regista è uno di quelli più vicini al gusto moderno: visionario, estenuato, senza nessuna redenzione, ma non privo di ironia. La perversione dei personaggi e il clima di corruzione (notevoli le prostitute chiuse nelle gabbie, che sembrano uscire da qualche film di [[Federico Fellini|Fellini]]) all'epoca fecero scalpore, tanto che [[Josef von Sternberg|von Sternberg]] non girò più per una decina d'anni. La [[Gene Tierney|Tierney]] splende di luce propria; le acconciature della sfortunata [[Ona Munson|Munson]] avrebbero meritato l'Oscar. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2003, p. 1473) *Penultimo film di [[Carmine Gallone|Gallone]]: un pesante drammone storico, il cui maggiore interesse è il lussuoso cast. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2003, p. 1489) *Un melodramma complicato e pieno di incongruenze [...]. La storia è francamente irreale [...], la recitazione (specie dell'inebetito [[Massimo Serato|Serato]]) poco più che da filodrammatica, ma la straordinaria fotografia di [[Piero Portalupi]], astratta ed espressionista nello stesso tempo, giustifica da sola la visione del film. (''[[Monastero di Santa Chiara (film)|Monastero di Santa Chiara]]''; 2003, p. 1490) [[File:Il mondo le condanna (1953) Alida Valli.jpg|miniatura|[[Alida Valli]] ne ''[[Il mondo le condanna]]'']] *Molte ingenuità moralistiche annegano qualche spunto interessante, soprattutto sulla pelosa carità dei borghesi. La [[Alida Valli|Valli]], comunque, sia nella versione bionda che in quella bruna, è davvero bellissima e riscatta un film che non sa decidersi tra suggestioni da realismo poetico francese d'anteguerra e banalità da fotoromanzo. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2003, p. 1494) *La regia anonima e il soggetto vetusto (firmato da [[Dino Risi]]) tarpano le ali a due protagonisti perfetti nel loro ruolo. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2003, p. 1502) *Un saggio di vera suspense concentrato in un tesissimo week-end, in cui il thriller si confonde con il dramma psicologico. [...] Notevole l'interpretazione di [[Joseph Cotten|Cotten]] [...]. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2003, p. 1506) *Love story tra due reietti in un West scabro e senza eroi sceneggiata da [[Sid Fleischman|A.S. Fleischman]]. Nonostante le manomissioni produttive, si vede, almeno nei temi, la mano di [[Sam Peckinpah|Peckinpah]], all'esordio sul grande schermo. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2003, p. 1508) *Sasdy si ispira alla vicenda dell'ungherese Erzsebet Bathory (raccontata anche da Borowczyk in un episodio di ''I racconti immorali'') e prosegue il suo percorso di critica al potere: coloro che condannano la contessa a una fine atroce non sono certo stinchi di santo. Ma dei suoi film per la [[Hammer Film Productions|Hammer]] è il meno efficace: le troppe concessioni al morboso stridono col tentativo di rendere tragica la sorte della contessa, tratteggiata come una donna incapace di accettare la vecchiaia. (''[[La morte va a braccetto con le vergini]]''; 2003, p. 1511) *Non bastano gli attori a dare interesse a un thriller scontato [...]. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2003, p. 1515) *L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2003, p. 1515) ===N=== *Un giallo dai risvolti melodrammatici, interessante solo per l'intensità della recitazione di [[Bette Davis]]. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2003, p. 1545) *[...] è un dramma socialmente impegnato che, sulla scia del successo di ''[[Fronte del porto]]'', segna l'esordio di [[Martin Ritt|Ritt]]. Oggi appare un po' schematico e fatalista, ma ai tempi il messaggio dell'alleanza del bianco col nero era tutt'altro che scontato. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2003, p. 1548) *Uno degli archetipi del gangster-movie, teso e vibrante, costruito con sequenze brevi ed ellittiche, capaci di dare il senso di una scelta di vita violenta e insieme romantica. Nonostante gli anni, il film stupisce ancora per la modernità della recitazione di [[James Cagney|Cagney]], implacabile coi nemici e tenero con la mamma, e per i bei dialoghi di Kubec Glasmon e John Bright. La scena in cui schiaccia un pompelmo in faccia alla fidanzata che si lamenta ([[Mae Clarke|Clarke]]) è entrata nella storia del cinema, e quella finale, in cui il suo corpo, ucciso e legato come una mummia, viene messo davanti alla porta di casa per cadere quando il fratello la apre, è ancora sconvolgente. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2003, p. 1555) *Forse il miglior film di [[Salvatore Samperi|Samperi]] [...], meno pruriginoso del solito. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2003, p. 1556) *Film noir senza vero fascino (sceneggiato da Jonathan Latimer), in cui gli scherzi del destino giungono a mettere ordine in un mondo dove regnano immoralità e impunità. Curiosa, comunque, la superficialità sentimentale dell'uomo, alla quale fa da contraltare l'interessato cinismo delle donne (con punte di sessualità esplicita e sfacciata nel personaggio della [[Susan Hayward|Hayward]], abituata a farsi mantenere dagli amanti). (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2003, p. 1560) *Occasione mancata secondo lo stesso [[Nicholas Ray|Ray]], il film [...] riesce comunque a rendere efficacemente la specularità fra la violenza dell'uomo di legge e quella dell'emarginato, sullo sfondo di un conflitto città/natura che vede progressivamente la rabbia perdersi nel paesaggio. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2003, p. 1562) *Fumettone a lieto fine che volgarizza temi di [[Ernest Hemingway|Hemingway]], ispirandosi a un suo racconto. Gli elementi migliori sono la musica di [[Bernard Herrmann]] e la fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2003, p. 1562) *Tuttora considerato anticomunista, in realtà condanna non tanto la Rivoluzione quanto la degenerazione stalinista, e proprio l'inquietante ritratto del regime sembra legittimare una lettura della vicenda secondo un'ottica italiana [...]. Si tratta di uno dei primi segnali di insofferenza nei confronti della retorica celebrativa di regime, uno sguardo diverso che qualche mese dopo, con ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', rimbalzerà definitivamente dagli schermi in tutta la sua potenza espressiva. La [[Alida Valli|Valli]] è indimenticabile nella sua bellezza senza tempo e senza speranza. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2003, p. 1576) *Uno dei più allucinanti horror di tutti i tempi: la violenza è più suggerita che mostrata, ma certe situazioni richiedono nervi molto saldi. Tra attori e regista vi era un pessimo rapporto, il che spiega in parte l'atmosfera di tensione che si respira nel film. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2003, p. 1578) *Elegante ma freddo remake del capolavoro di Murnau, attento soprattutto alla creazione di un'atmosfera algida e funerea, dove le sorti dei personaggi sono predestinate sin dal principio. Questa lenta progressione (il film dura 40' in più dell'originale di Murnau pur essendogli molto fedele) verso la tragedia ha il suo punto di forza in Kinski, che rinnova la figura classica del vampiro facendone un personaggio stanco e distante, quasi restio a seguire la propria inclinazione di mostro necrofilo. (''[[Nosferatu, il principe della notte]]''; 2003, p. 1592) *Incauto debutto alla regia di un produttore e sceneggiatore: in una fotografia ricercata, che finisce per produrre cartoline stucchevoli, il cast internazionale barcolla su una storiella male impostata, e Kinski straborda con risultati ben diversi dal film di Herzog, facendo rimpiangere gli eccessi dei suoi innumerevoli B-movie. (''[[Nosferatu a Venezia]]''; 2003, p. 1592) *Un western insolito e intimista scritto da Alvin Sargent (che praticamente comincia dove finisce ''[[Sentieri selvaggi]]'' di [[John Ford|Ford]]) tutto costruito sull'attesa interminabile di una rabbia che continua a rimandare la sua esplosione distruttiva e che utilizza la presenza ossessiva di un personaggio che non si vede quasi mai per far crescere la tensione. (''[[La notte dell'agguato]]''; 2003, p. 1600) *Il film doveva essere un trampolino di lancio per la [[Anna Sten|Sten]], che il produttore [[Samuel Goldwyn|Goldwyn]] voleva trasformare in una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]: l'attrice deluse le attese, ma [[King Vidor|Vidor]] – appassionato al tema del confronto città/campagna – riesce a vivificare il racconto descrivendo in modo originale la vita rurale dello scrittore di città. Un finale, per quei tempi, insolitamente cupo e drammatico. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2003, p. 1602) *L'ottimo western di serie B, nonostante una vicenda già vista troppe volte, si fa ammirare per l'asciutta regia di [[André De Toth|de Toth]] (che predilige qui i piani fissi ma molto compositi dal punto di vista figurativo, e dove la presenza della neve aggiunge tensione alla storia), il bel bianco e nero di Russell Harlan, le ottime interpretazioni del «buono» [[Robert Ryan|Ryan]] e del «cattivo» [[Burl Ives|Ives]]. (''[[La notte senza legge]]''; 2003, pp. 1605-1606) ===O=== *Primo film americano per [[Fred Zinnemann|Zinnemann]], che se la cava confezionando un giallo decoroso [...] dove gli attori vengono messi in secondo piano dall'intelligentissimo cane del protagonista. (''[[Occhi nella notte (film 1942)|Occhi nella notte]]''; 2003, p. 1622) *Geniale saggio sul cinema come voyeurismo, pulsione necrofila e insieme scopofila (il bisogno morboso di contemplare), capace di legare indissolubilmente Eros e Thanatos, il film, scritto da [[Leo Marks]], è chiaramente una metafora sull'arte della visione (come lo era stato ''[[La finestra sul cortile]]'', ma qui molto più crudele e imbarazzante) [...]. Clamorosamente sottovalutato all'epoca della sua uscita (un critico britannico scrisse che si sarebbe dovuto «prenderlo con la paletta e buttarlo subito nella fogna più vicina»), sprizza in realtà intelligenza da ogni scena, oltre a rappresentare una sorta di punto di partenza per il thriller moderno, da [[Brian De Palma]] in poi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2003, p. 1623) *Ormai un piccolo classico del cinema dell'orrore, grazie soprattutto alla mano di [[Georges Franju|Franju]], che mescola con maestria fantasia e realismo, morbosità e lirismo, in un crescendo che culmina nella straordinaria sequenza finale. (''[[Occhi senza volto]]''; 2003, p. 1625) *Più che un thriller, la storia di un amore impossibile, e il ritratto di un assassino ambiguo ma mai veramente antipatico, indimenticabile rappresentazione di quello che potrebbe essere davvero il diavolo. [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (che appare come un giocatore di bridge in treno) era fiero della collaborazione di [[Thornton Wilder]] alla sceneggiatura, che però è dispersiva e piena di episodi accessori. Invecchiato e fastidioso il doppiaggio italiano, come anche la musica di [[Dimitri Tiomkin|Tiomkin]]. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2003, p. 1638) *Inizia sulla scia di ''Demoni e dèi'', con goffe pretese di ricostruzione storica e stanchi pettegolezzi; poi diventa una specie di horror semiparodico, con Dafoe che sembra una via di mezzo tra Klaus Kinski e lo zio Fester e grufola come Hannibal. Tutto per dimostrare – sai che novità! – che il vero vampiro è la macchina da presa. (''[[L'ombra del vampiro]]''; 2003, p. 1639) *[...] un noir melodrammatico teso e raffinato, con un inizio irresistibile (l'assassinio dell'amante), una messinscena accuratamente sinistra (persino il fogliame umido e frusciante desta sospetti), un cast britannico eccellente e una [[Bette Davis|Davis]] capace di alternare calcolo e isteria con passaggi da brivido. [[Tony Gaudio|Toni Gaudio]] firma una fotografia magnetica, tutta giocata di taglio sulla bianca luce diffusa della luna piena. [[William Wyler|Wyler]] lavora con precisione maniacale (tanto da litigare violentemente con la star) per far emergere il cuore di tenebra nascosto nella colonia tropicale prossima alla dissoluzione. [[Max Steiner]] commenta il tutto con una colonna sonora ossessiva, in cui colpa e destino rimbalzano su due sole note. Peccato per il doppio finale punitivo, conforme alle regole del Codice Hays (la Davis viene uccisa dalla donna cinese, che presumibilmente sarà arrestata mentre il racconto di [[William Somerset Maugham|Maugham]] si chiudeva, con molta più ipocrisia, su un trionfo collettivo del cinismo), che però non compromette un autentico gioiello hollywoodiano, frutto di un talento registico e di una squadra di professionisti fuori dal comune. (''[[Ombre malesi]]''; 2003, p. 1641) *Tradizionale giallo sceneggiato dalla moglie del regista [[Alma Reville]] con sorpresa finale (del genere che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] non amava troppo), con un paio di elementi molto originali per l'epoca: l'uso della voce fuori campo del personaggio per esprimerne i pensieri, e la presenza di un assassino che si traveste da donna. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2003, p. 1643) *Un duro spaccato urbano, insolito nel cinema della Nuova Zelanda. Partendo dalla violenza, dalla miseria e dall'emarginazione che aliena la famiglia (ma senza cadute nel vittimismo), Tamahori gira con l'energia combattiva di Milius e la rabbia di [[Ken Loach|Loach]], alla ricerca della cultura maori perduta da consegnare alle nuove generazioni insieme alla ritrovata dignità femminile. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2003, p. 1645) *Cinque anni bastano a smarrire le ambizioni socio-etnologiche del prototipo, anche se lo sceneggiatore (e autore del romanzo d'origine) è sempre [[Alan Duff]]. I dilemmi morali sono tranciati con l'accetta, il clou del film sono i pestaggi (belli tosti), ma si respira anche un'aria genuina e simpaticamente dimessa. Film ad alto tasso di testosterone da sale di periferia, come non se ne fanno più. (''[[Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo]]''; 2003, p. 1645) *Aggiornamento melodrammatico sui temi della sceneggiata [...]: al di là della riprova che la sfortuna si abbatte sempre sui poveri, il film stigmatizza con enfasi l'ipocrisia della società e rivendica la funzione positiva delle lettere anonime. (''[[Onore e sangue]]''; 2003, p. 1648) *Connubio di satira sociale e fantascienza [...], è uno dei film chiave degli anni Sessanta per la sua capacità di rompere con i generi tradizionali hollywoodiani e aprire il cinema a nuove forme espressive [...]. (''[[Operazione diabolica]]''; 2003, p. 1650) *Western del periodo in cui il genere declinava: di crepuscolare, tuttavia, c'è solo l'appannato [[James Stewart|Stewart]]. [[Henry Fonda|Fonda]], subito dopo ''[[C'era una volta il West]]'', torna a recitare nel ruolo per lui nuovo del cattivo. (''[[L'ora della furia]]''; 2003, p. 1653) *Banale fumetto pieno di divagazioni turistico-cartolinesche, che scade nel ridicolo involontario. Erotico come una patata lessa, anche se in patria ha avuto problemi di censura specie per l'ultima sequenza, che alcune voci davano per non simulata. La presenza della [[Jacqueline Bisset|Bisset]] è del tutto esornativa. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2003, p. 1656) *Commedia piacevole e garbata [...] e un po' osé per i tempi, tutta giocata all'interno del collegio tra ordine e trasgressione, disciplina e pulsioni (moderatamente) sessuali. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2003, p. 1658) *Più che un film, una specie di predica fatta per immagini, secondo una pedagogia che ribadisce il ruolo subalterno di ognuno all'interno di un superiore ordine sociale (come l'organizzazione delle formiche, che il vecchio studia con attenzione). Punitivo e reazionario. (''[[Gli orizzonti del sole]]''; 2003, p. 1661) *Con molto sangue e poca sostanza, segna la fine del grande cinema gotico made in Britain prodotto dalla [[Hammer Film Productions|Hammer]]. (''[[Gli orrori di Frankenstein]]''; 2003, p. 1665) *Il ventinovenne [[Alejandro Amenábar|Amenábar]] – anche sceneggiatore e autore delle musiche – appronta un'algida e funzionale imitazione dell'horror di una volta (con ovvio rimando a ''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]'' di Clayton): porte che sbattono, brividi metafisici e neanche una goccia di sangue. Ma il meccanismo narrativo è aggiornato ai tempi e un po' troppo furbetto, sia nella sorpresa (a dire il vero prevedibile) sia nel tema degli «intrusi» che occupano la casa: chi sono i legittimi proprietari, i vivi o i morti? Co-produzione internazionale (ci mette i soldi anche [[Tom Cruise]]) girata con stile impeccabile e anonimo, al servizio del virtuosismo della star. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2003, p. 1671) ===P=== [[File:Humphrey Bogart High Sierra Promotional Still.jpg|miniatura|[[Humphrey Bogart]] in ''[[Una pallottola per Roy]]'']] *Sceneggiato da [[John Huston]] e [[W. R. Burnett]], il film è uno dei punti di congiunzione tra il genere gangsteristico e quello noir: se l'ambientazione e la trama sono ancora da film gangster, con i suoi spazi aperti e il finale tra le montagne, il personaggio di [[Humphrey Bogart|Bogart]] (qui al suo primo ruolo da protagonista) ha tutte le caratteristiche del noir, con la sua figura crepuscolare e solitaria, incapace di adattarsi a un mondo non più in sintonia con i suoi valori. Coerentemente [[Raoul Walsh|walshiani]], invece, il bisogno disperato e ossessivo di libertà che è alla base delle azioni di Roy e la figura angosciata e inconsciamente autodistruttiva di Marie (interpretata da una grande [[Ida Lupino]]). (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2003, p. 1685) *Un mito d'amore e di morte trapiantato in una cornice che potrebbe essere quella di un racconto di [[Francis Scott Fitzgerald|Fitzgerald]]: [[Albert Lewin|Lewin]], anche autore della sceneggiatura, gira il suo film più arrischiato, contraddittorio e delirante – in una parola, il suo capolavoro. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2003, p. 1687) *Tra gobbi e lesbiche, falli veri e finti, un elogio delle case chiuse approssimativo e ripetitivo, percorso però da un innegabile vitalismo e da sprazzi di humour. (''[[Paprika (film 1991)|Paprika]]''; 2003, p. 1695) *[[Leonardo Pieraccioni|Pieraccioni]] (sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]) ritorna senza simpatia e senza humour alla formula stantia di ''[[Fuochi d'artificio]]'', tra sentimentalismo annacquato e pretese di sociologia spicciola. Le immagini da cartolina vorrebbero solleticare ancora una volta i sogni dell'italiano medio, ma i tentativi di involgarimento segnalano che si è giunti al fondo del barile. La [[Anna Maria Barbera|Barbera]] ripropone il personaggio televisivo della siciliana Sconsolata, in una serie di pietose scenette che nulla c'entrano con la storia principale: eppure si deve anche a lei il successo del film, vincitore a sorpresa della sfida del Natale 2003. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2016, p. 3200) *[...] questo film si scontrò con l'autocensura del Codice Hays che impedì alla Warner di produrre un melodramma dove il rapporto d'amore superasse i limiti di una castissima relazione platonica. Resta comunque un elegante film in costume, ravvivato dall'interpretazione della [[Bette Davis|Davis]], misurata anche nei passaggi più commoventi. (''[[Paradiso proibito]]''; 2003, p. 1696) *Western che associa non sempre felicemente il conflitto fra uomo di legge e malavitosi a elementi comici, melodrammatici e addirittura musical. Spiritoso e divertente, mette in campo accanto a uno [[James Stewart|Stewart]], che anticipa con strana serietà i temi dell'impegno morale e della volontà di riscatto dei suoi futuri film con [[Anthony Mann]], un'inedita [[Marlene Dietrich|Dietrich]], esordiente al western, più brillante che fatale. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2003, p. 1704) *Sull'impianto storico risibile e reazionario [[Michael Curtiz|Curtiz]] costruisce un film che punta tutto sull'impatto delle grandi scene d'azione. (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2003, p. 1705) [[File:La paura fa 90 (film 1951) Ugo Tognazzi.png|thumb|[[Ugo Tognazzi]] ne ''[[La paura fa 90]]'']] *La storia, improbabile quanto complicata [...] è solo un pretesto per sfruttare la comicità un po' sguaiata di [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] [...]. Qualche sfilata in passerella e un inizio e un epilogo curiosamente fantastici, in un eden che ricorda ''[[Scala al paradiso]]''. (''[[La paura fa 90]]''; 2003, p. 1719) *[...] il motivo di maggior interesse del film sono le lunghe carrellate costruite sull'attrice che con la sua «confessione» fornisce una delle prove più convincenti di tutta la sua carriera. Per il resto si tratta di un melodramma piuttosto convenzionale sceneggiato da [[James Bridie]], privo della necessaria tensione e forzatamente teatrale. Il cast è di ottimo livello, ma a volte pecca di eccessiva enfasi. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2003, p. 1725) *Un film politico e poetico allo stesso tempo, che all'inizio adotta i moduli della favola grottesca, con un surrealismo di stampo buñueliano, e poi sfocia via via in un dramma che ricorda le antiche tragedie greche. (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''; 2003, p. 1733) *Anche se assomiglia un po' troppo a ''Suspiria'', è uno dei migliori Argento di quel periodo, al quale si perdona l'abuso di heavy metal nella colonna sonora. (''[[Phenomena]]''; 2003, p. 1754) *Il film più noto di [[Ed Wood|Wood]] ha la fama (immeritata: altri hanno fatto ben di peggio) di essere il più brutto della storia del cinema; negli Usa è stato oggetto di culto molto prima che [[Tim Burton]] dedicasse un biopic al suo autore, dove racconta tutti gli aneddoti sulla lavorazione ([[Bela Lugosi|Lugosi]], morto anzitempo, venne sostituito da un improbabile «sosia» che si tiene il volto coperto). Del film in sé restano memorabili le interpretazioni dilettantistiche di un gruppo di freaks scelti accuratamente (il lottatore [[Tor Johnson|Johnson]], la presentatrice televisiva Vampira, il futurologo Criswell che recita prologo ed epilogo), le incredibili scenografie (un'astronave con tendine al posto delle porte), le incongruenze del racconto. Il pasticcio sarebbe quasi divertente (a cominciare dall'originale commistione di fantascienza e horror), se non andasse per le lunghe e non tentasse di elevarsi con un risibile messaggio pacifista. (''[[Plan 9 from Outer Space]]''; 2016) *Malgrado qualche momento in cui il ritmo cede, il decimo lungometraggio ''anime'' di Miyazaki (anche unico sceneggiatore) costruisce ancora una volta un mondo in cui mistero e irrazionale vengono accettati come eventi naturali, e dove i rapporti di causa ed effetto seguono regole (anche fisiche) insondabili. E in ciò conferma l'unicità della sua arte. Nuovo, questa volta, è l'uso di scenari molto semplificati (colori tenui, sfondi dipinti ad acquerello, scenografie essenziali) che però non ostacolano invenzioni narrative metaforiche (i «pesci-acqua» che gli adulti scambiano per onde e i bambini vedono nella loro reale forma animalesca), o rimandi ai miti fondanti della cultura giapponese (l'ambivalenza del mare, la centralità della figura femminile e la latitanza di quella maschile), encomiabilmente mai sottolineati. Le assurde fattezze di Fujimoto sono un omaggio allo stile di [[Osamu Tezuka]]. Incompreso da buona parte della critica, e snobbato dal pubblico. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2018, pp. 2346-2347) *Il risultato non è all'altezza delle ambizioni: [[Farley Granger|Granger]] fa il nevrotico da manuale. [[Mark Robson|Robson]] non ritrova la vena felice di altri suoi film. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2003, p. 1807) *La regia di [[Robert Stevenson|Stevenson]] illustra fedelmente il clima gotico e di persecuzione del romanzo [...] anche se non riesce a trovare una cifra interpretativa originale. Memorabili le scene nel collegio in cui è rinchiusa l'orfanella Jane, dove un direttore sadico fa morire la piccola Elizabeth Taylor sotto la pioggia. Affascinanti la fotografia a lume di candela di George Barnes e la scenografia di Wiard B. Ihnen e James Basevi. Grande partitura di [[Bernard Herrmann]]. (''[[La porta proibita]]''; 2003, p. 1807) *Commedia western che deve tutto a un cast bene assortito e a una sceneggiatura «di ferro», scritta da Sidney Carroll rielaborando un suo telefilm: niente di eccelso, ma uno di quei meccanismi narrativi che non fanno staccare gli occhi dallo schermo nemmeno per un minuto. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2003, p. 1810) *Una rilettura «moderna» delle Sacre Scritture: horror e spunti demoniaci, morti inspiegabili, riti ed esorcismi assortiti con sottile gusto morboso. (''[[Il presagio]]''; 2003, p. 1821) *Uno dei noir più cupi ed esasperati del periodo, tratto da un romanzo di [[Libbie Block]] (sceneggiato da [[Arthur Laurents]]) che nasconde dietro la trama un lucido apologo sul denaro e sul possesso. Qua e là lo stile di [[Max Ophüls|Ophuls]] lascia ancora meravigliati, con i suoi carrelli barocchi, ma le riprese erano state iniziate da [[John Berry]] (licenziato perché aveva superato il budget previsto) e il suo stile era tutto costruito sulla profondità di campo e sulle inquadrature disassate, alla [[Orson Welles|Welles]]. Il risultato è un film ibrido, che risente del fatto di essere nato con due teste e che non riesce ad amalgamare bene il ritratto tutto psicologico e interiore di Leonora (probabilmente più dovuto a Ophuls) con quello più cupo e impressionista di Ohlrig (che risente dell'impostazione di Berry). (''[[Presi nella morsa]]''; 2003, p. 1822) *Tre anni dopo ''[[Perdutamente tua]]'', [[Irving Rapper|Rapper]] ritrova lo stesso cast per un film molto diverso e ambizioso: un melodramma cerebrale costruito come un kammerspiel, in cui i personaggi si torturano col sorriso sulle labbra, mentono o sono lieti di comportarsi da vittime. Quasi nessuna figura di contorno, interni barocchi come in [[Orson Welles|Welles]] o [[William Wyler|Wyler]], strade sempre spazzate dalla pioggia: la cornice ideale per due tipi di follia diversa, quella istrionica di [[Claude Rains|Rains]] (forse nella sua interpretazione migliore) e quella compressa e tormentata della [[Bette Davis|Davis]], che si controlla con grande intelligenza. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2003, p. 1826) *Esordio nella regia di un cino-americano (autore anche della sceneggiatura) ex funzionario di una major: tracce di misoginia, sadomasochismo, stanca omosessualità e proiezione quasi horror di un sistema malato e contagiato dal virus del potere assoluto. Senza la levità dei ''[[I protagonisti (film 1992)|Protagonisti]]'' di [[Robert Altman|Altman]] e con l'inevitabile livore di chi ha fatto troppa gavetta. (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2003, p. 1827) *Ambientazione messicana a metà dell'Ottocento per un western sceneggiato da Frank Fenton con uno stile conciso e secco e una bella capacità di far emergere i caratteri dei personaggi anche nelle loro parti d'ombra: soprattutto la [[Susan Hayward|Hayward]], «né vamp né donna verginale», rompe con gli stereotipi del genere e nei rapporti con il marito rivela un insolito fondo di rimpianti e amarezza. Indimenticabile la fine di Mendoza, che muore insultando degli indiani invisibili che lo colpiscono con le loro frecce. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2003, p. 1830) *Un [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] minore per la convenzionalità della sceneggiatura [...] ma non per l'eccellenza delle soluzioni tecniche [...] a cominciare dalla sequenza senza stacchi dell'aereo che cade in mare, ripresa dall'interno della cabina. Celebre l'idea dei mulini con le pale che girano controvento. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2003, p. 1831) *Ma chi non è un iniziato, e non coglie tutti i riferimenti alla serie, si addormenta dopo dieci minuti. (''[[Primo contatto]]''; 2003, p. 1839) *Melassosa rivisitazione del mito di Cenerentola [...]. Francamente noiose certe inutili digressioni fantastiche che danno forma ai sogni di Elisabetta; scontato il lieto fine, un po' meno l'odio con cui sono descritti i borghesi che vanno all'orfanotrofio [...]. (''[[La principessa del sogno]]''; 2003, p. 1845) [[File:Profondo Rosso Macha Méril 2.png|thumb|[[Macha Méril]] in ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'']] *A tutt'oggi il più abile dei film di Argento: un attacco deliberato ai nervi dello spettatore, martellato da un montaggio quasi subliminale, da una musica ipnotica (del jazzista Giorgio Gaslini e dei Goblin) e da esplosioni di violenza rimaste ineguagliate. (''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]''; 2003, p. 1852) *[[Frank Capra|Capra]], autore del soggetto, non si disse soddisfatto di questo melodramma, ripromettendosi, in futuro, di commuovere il pubblico con situazioni più realistiche. Resta comunque interessante l'intreccio tra commedia e momenti patetici, e la maestria di alcune sequenze, come quella della festa di Halloween. (''[[Proibito (film 1932)|Proibito]]''; 2003, p. 1855) *Pacifismo all'acqua di rose in un film ingenuo e fiacco. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2003, p. 1860) ===Q=== *Da un soggetto di [[James G. Ballard]], un film che ignora la profondità dello scritto per puntare sugli effetti speciali (ottimamente realizzati da Jim Danforth) e sull'ambientazione. Divertente e spettacolare. (''[[Quando i dinosauri si mordevano la coda]]''; 2003, p. 1874) *Un western ben fotografato (da Russell Harlan) ma un po' troppo lento, anche se il soggetto è raccontato con un'insolita delicatezza. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2003, p. 1887) *Città contro campagna, corruzione contro onestà: nonostante le apparenze, niente a che vedere con l'esaltazione ruralista di [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Qui è lo spirito populista di [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...] a prendere il sopravvento sulla regia solitamente «tirannica» (ma sempre puntuale) di [[Alessandro Blasetti|Blasetti]]. Del resto, la crisi coniugale e la compromissione amorosa non erano certo temi graditi al regime, soprattutto se introdotti da efficaci squarci di degradazione urbana. Un piccolo grande film che contribuì a incrinare irreparabilmente gli edificanti ritratti ufficiali, anticipando umori e caratteri che sarebbero emersi compiutamente nel periodo neorealista. Il cast è particolarmente ispirato, ma i tecnici non sono da meno [...]. (''[[4 passi fra le nuvole]]''; 2003, p. 1889) *[...] il film è sorretto da un buon ritmo e da alcune trovate di regia degne di nota: l'inseguimento di una gallina da parte di [[Peppino De Filippo|Peppino]] è filmato attraverso l'ottica deformata di uno specchio concavo, il litigio tra [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] e Peppino è sonorizzato con rumori che nascondono le parole. (''[[Quei due (film 1935)|Quei due]]''; 2003, p. 1892) *[...] è una sdolcinata saga familiare che nemmeno [[Henry Fonda|Fonda]] nel ruolo del capofamiglia riesce a vivacizzare. (''[[Quella nostra estate]]''; 2003, p. 1895) *[...] è uno dei più celebri western psicologici, costruito sul senso dell'attesa che serpeggia dietro ai gesti più quotidiani e sull'ammirazione per due uomini veri, capaci di capirsi e rispettarsi anche se schierati su posizioni opposte. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2003, p. 1901) ===R=== *Commedia agrodolce e dai toni moralistici, che si regge tutta sulla bravura di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] grande attore sia comico che drammatico. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2003, p. 1925) *Una parabola sulla relatività della verità, con un'apertura umanitaria nel finale. Congegnato con grande abilità e un superiore senso di ironia, e girato con uno stile nervoso e molto moderno. Il film che ha reso noti Kurosawa, Mifune e la Kyo in Occidente, Leone d'oro a Venezia e Oscar per il miglior film straniero. Accusato di essere troppo europeizzante dagli occidentali (ma i racconti di Akutagawa da cui è tratto sono degli anni Dieci), e poco amato in patria (i produttori non volevano mandarlo a Venezia perché pensavano fosse poco esportabile): capita anche ai capolavori. (''[[Rashomon]]''; 2003, p. 1943) *Uno dei più singolari tra i film che si ispirano ai Vangeli, sceneggiato da Philip Yordan, rimontato dalla produzione perché considerato troppo violento, agiografico e manierato in certi momenti, ma anche sorprendentemente inventivo in altri (soprattutto la prima parte). Un film irrisolto, ed è un peccato perché molti dei motivi cari a Ray (il rapporto padre-figlio, il peso del passato sulle nostre azioni, il destino delle vittime, il ruolo dell'intercedente) rimandano a temi presenti nei Vangeli. (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2003, p. 1949) *[[Allan Dwan|Dwan]] deve fare i conti con una sceneggiatura banale, e si affida ai bei paesaggi. (''[[La regina del Far West]]''; 2003, p. 1954) *Insulso e goffo film in costume di un pioniere del genere. (''[[La regina di Saba]]''; 2003, p. 1954) *[[Sergio Sollima|Sollima]] rilegge il western in chiave populista e vagamente anarcoide: anche se ciò non va a detrimento di una presa immediata da vero cinema popolare, capace di costruire personaggi mitici senza per questo diventare discorso di secondo grado sulla mitologia del genere (come succede nel cinema di [[Sergio Leone|Leone]]). (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2003, p. 1961) *L'intreccio è banale e pretestuoso, utile solo per le sperimentazioni audiovisuali [...] ma colpisce ancora oggi la concezione «totale» del sonoro: invece di dar libero sfogo ai dialoghi, come ci si aspetterebbe dopo tanti anni di muto, [[Alessandro Blasetti|Blasetti]] attua un sapiente mixage di parole, musica e rumori, soprattutto quelli della strada, costruendo situazioni sonore simultanee a cui spesso fanno da contrappunto soluzioni visive di chiara matrice avanguardista (sovrimpressioni, siparietti neri, tagli originali delle inquadrature, in cui si fa fatica a distinguere dov'è piazzata la macchina da presa). Tra i momenti più belli, quello in cui il protagonista, nascosto in un androne di mattina presto, medita di spararsi un colpo di pistola, mentre tutt'intorno la città si risveglia, una macchina corre all'impazzata e gli operai vanno al lavoro. (''[[Resurrectio]]''; 2003, pp. 1962-1963) *[...] il film ha i suoi momenti migliori nell'uso dell'ambiente in funzione narrativa (i prati coi mandorli, la pioggia pasquale) ma cede troppo alle esigenze divistiche di Hollywood. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2003, p. 1963) *Fedele e imponente versione del romanzo di [[Lev Tolstoj]], che nell'adattamento firmato da [[Renato Castellani]] (con la collaborazione di Juliane Kay) stempera il messaggio evangelico originale a favore di una moralità più laica e pragmatica. Se la struttura del racconto (con i suoi flashback a incastro che fanno scoprire poco alla volta la verità allo spettatore) è compatta e avvincente, così come la capacità di descrivere con poche battute l'ipocrisia e i pregiudizi che condannano Katjuša e portano invece a considerare con indulgenza il comportamento di Dimitrij, il vero punto debole del film è nella scarsa intensità dei due protagonisti, belli ma decisamente inerti. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2003, p. 1963) *[[Gene Tierney]], al suo secondo film, illumina questo polpettone, aberrante dal punto di vista ideologico. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2003, p. 1966) *Una delle opere più originali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] [...]: senza sospetti o colpevoli o assassinii [...] raccontata mescolando realismo e onirismo [...]. Magistrale il modo in cui Hitchcock passa nella prima parte dall'espressionismo (la scena nell'ufficio) al burlesco (il viaggio in métro) alla più acida descrizione satirica della crisi di un matrimonio per ribaltare tutto in una seconda parte inaspettata e profondamente umana. (''[[Ricco e strano]]''; 2003, p. 1969) *Voluto da [[Will Smith]] per dirigere la storia vera di [[Chris Gardner|Gardner]] (sceneggiata da [[Steven Conrad]]), l'esordio statunitense di [[Gabriele Muccino|Muccino]] avviene nel migliore dei modi possibili: una nomination per Smith, buoni incassi sia in America che in Italia e una consacrazione professionale nella mecca del cinema. Quella che poteva essere la più scontata e zuccherosa delle storie (un uomo precipita ai gradini più bassi della povertà prima di risalire verso il successo) diventa il ritratto coinvolgente e credibile di un americano alle prese con le tante contraddizioni della vita e della società, che Muccino sceglie di raccontare utilizzando il più possibile ambientazioni dal vero -ricoveri per senzatetto compresi- per imprimere al film un'atmosfera credibilmente realistica (aiutato anche dalla fotografia di [[Phedon Papamichael]]). Frenando ogni facile concessione emotiva (le tante umiliazioni che Chris deve sopportare, la notte trascorsa nella metropolitana, l'egoismo degli amici) e controllando la recitazione di Will Smith, il mito dell'«edonismo reaganiano» finisce per essere letto da un'angolazione meno scontata e superficiale e l'eterna favola del successo a portata di mano diventa qualche cosa di più complesso e credibile. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2016, p. 3700) *Il capitolo conclusivo della trilogia fordiana sulla cavalleria, dopo ''[[Il massacro di Fort Apache|Massacro a Fort Apache]]'' e ''[[I cavalieri del Nord Ovest|I cavalieri del Nord-Ovest]]'', ha un tono leggero e ottimistico. Personaggi stereotipati ma amabili, e riuscite caratterizzazioni di contorno. [...] Un classico, anche se non un capolavoro [...]. (''[[Rio Bravo]]''; 2003, pp. 1978-1979) *Capitolo conclusivo (sceneggiato da [[Leigh Brackett]] e [[Burton Wohl]]) della trilogia western di [[Howard Hawks|Hawks]], dopo ''[[Un dollaro d'onore]]'' e ''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'', e ultimo film del regista. Considerato a torto un film minore, ha momenti molto belli, specie quando fa l'elogio dell'amicizia e passa bruscamente da toni da commedia a momenti drammatici. Di gran lunga superiore alla media dei western che [[John Wayne|Wayne]] girava in quegli anni. (''[[Rio Lobo]]''; 2003, p. 1979) *[...] è il film più anomalo di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] che utilizza al meglio le possibilità offerte dal set all'aperto (fu girato tutto in ambienti naturali) per sfruttare i movimenti di macchina e la mobilità della gru. Nonostante i possibili punti di contatto con ''[[Riso amaro]]'', il film si allontana dal naturalismo di [[Giuseppe De Santis|De Santis]] per scegliere una strada originale e rischiosa (specie per il pubblico di quei tempi): raccontare una storia realistica con uno stile irrealistico (la recitazione della [[Elsa Martinelli|Martinelli]] non è mai naturale, ma ispirata a un ostentato distacco dalla realtà; le scene madri sono fredde e mai emotive) nel quale ribaltare le regole del melodramma (alla fine è il padre che si sacrifica, mentre la figlia non è costretta a sopportare le colpe dei padri). (''[[La risaia]]''; 2003, p. 1980) *Tecnicamente, i risultati sono ancora artigianali, ma il film – che accosta con un certo estro il fantastico e il quotidiano – la dice lunga sulle inquietudini e le paure dell'epoca. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2003, p. 1982) *La [[Carole Lombard|Lombard]] ha un insolito ruolo di vestale del focolare in una commedia con svolta melodrammatica da cui, dati regista e interpreti, ci si aspetterebbe qualcosa di più. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2003, p. 1983) *Uno degli innumerevoli, e fra i minori, capitoli della saga di Frankenstein diretto da un regista che è anche un eccellente direttore della fotografia, ma che dimostrerà quanto vale in altri film. Décor raffinato come sempre per i prodotti [[Hammer Film Productions|Hammer]]. (''[[La rivolta di Frankenstein]]''; 2003, p. 1997) *Commovente ancora a distanza di anni, il film reagisce con il suo stile semplice e diretto alla retorica di tanti anni di fascismo [...]. (''[[Roma città aperta]]''; 2003, p. 2006) *[...] diretto da un veterano pieno di tatto, mirabile per lo stile secco e rigoroso, antiromantico a dispetto del titolo italiano [...]. [[Gregory Peck|Peck]] qui è davvero mitico. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 2008) *Non un capolavoro, ma un noir di tutto rispetto [...] dove l'intrigo poliziesco passa in secondo piano di fronte allo studio psicologico di una coppia e dei suoi due caratteri e [[Robert Siodmak|Siodmak]] racconta la storia di questa tragedia a due trasformando un thriller in un'opera intimista. La bella fotografia di [[George Barnes (direttore della fotografia)|George Barnes]] fa da cornice all'ottima prestazione della diva, naturalmente a suo agio nei panni della cinica maliarda [...]. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2003, p. 2009) *Un noir ingiustamente sottovalutato, che lo sceneggiatore Charles Bennett riempie di dettagli fisici e clinici (le «ferite» reali e metaforiche di [[Robert Mitchum|Mitchum]], le «bugie» della [[Faith Domergue|Domergue]]) capaci di sottolineare la componente masochista del genere [...]. (''[[Una rosa bianca per Giulia]]''; 2003, p. 2014) *[...] [[Roman Polański|Polanski]] sceneggia con fedeltà e mette in scena con sobrietà, rinunciando del tutto agli effetti speciali consueti per il genere. ''Rosemary's Baby'' è considerato a tutt'oggi il suo film migliore, l'unico completamente in grado di reinterpretare la lezione [[Alfred Hitchcock|hitchcockiana]] in chiave personale e in rapporto al clima della società. Su un realismo descrittivo di fondo (personaggi, ambienti), Polanski innesta progressivamente un'angoscia surreale, tanto fantastica quanto inquietante, resa più intensa dall'umorismo beffardo, dalle acute osservazioni psicologiche e da un senso di ambiguità diffusa e persistente. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2003, p. 2017) *Per lo scarso successo ottenuto dalla serie in Italia, uscì con una promozione che non faceva alcun riferimento alla saga. (''[[Rotta verso la Terra]]''; 2003, p. 2021) *Per la prima volta invecchiati, i membri dell'equipaggio hanno rughe e capelli bianchi. Piuttosto risibili comunque, gli agganci all'attualità, e noiosi dialoghi. (''[[Rotta verso l'ignoto]]''; 2003, p. 2021) ===S=== *Tardo e lutulento kolossal biblico [...]: l'ultimo film di [[King Vidor|Vidor]]. [...] Grandiose le scene di massa e le scollature della [[Gina Lollobrigida|Lollo]]: il canto del cigno di un colosso di Hollywood, che però non ha mai dato il meglio di sé nelle superproduzioni. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2003, p. 2034) *Si ha l'impressione di essere alla fine di un'epoca e di un horror che non sa più stare al passo coi tempi. (''[[I satanici riti di Dracula]]''; 2003, p. 2049) *[[Robert Siodmak|Siodmak]] immagina un serial killer a metà tra i personaggi di [[Edgar Allan Poe|Poe]] e i mostri dell'espressionismo tedesco, ma storicamente cresciuto nell'epoca nazista. Dialoghi ridotti al minimo, contrasti chiaroscurali, deformazioni ottiche (l'allucinazione dell'assassino, che vede Helen senza bocca, o il primissimo piano del suo occhio che riflette la vittima), oggetti usati in modo simbolico: la regia punta sull'evidenza visiva, rielaborando suggestioni letterarie e psicoanalitiche in un incubo sfaccettato che continua a lasciare meravigliati. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2003, p. 2053) *Tipica e ovvia commedia dei «telefoni bianchi», con una sognante Cenerentola italiana, particolarmente apprezzata – si diceva – da [[Benito Mussolini|Mussolini]]. (''[[Scampolo (film 1941)|Scampolo]]''; 2003, p. 2054) *La progressiva débacle della funzionaria tutta d'un pezzo richiama ''[[Ninotchka]]'', di cui [[Billy Wilder|Wilder]] era stato sceneggiatore, ma poi l'intreccio, tra giallo e storia d'amore, imbocca altre strade. Godibile, comunque, la caricatura del personaggio femminile americano, che esalta per contrasto la bellezza inquietante e perniciosa di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2003, p. 2056) *Vorrebbe essere una specie di ''[[Ultimo tango a Parigi|Ultimo tango]]'' anni Ottanta sceneggiato da [[Gabriele Lavia|Lavia]] e [[Riccardo Ghione]], in realtà è un filmaccio pretenzioso, con un erotismo che spinge allo sbadiglio o al riso. Si salva solo il cartone animato di [[Gibba]] [...]. (''[[Scandalosa Gilda]]''; 2003, p. 2057) *Curiosa fusione degli equivoci bonari della commedia all'ungherese [...] con le esigenze propagandistiche del regime: gli spunti comici dello zoticone scaraventato in un mondo di cui ignora le regole sono sviluppati solo in parte per lasciare spazio a un entusiasmo da «battaglia del grano» che privilegia i proclami sociali (con inserti sociali sulle case da costruire per i coloni e la necessità della meccanizzazione) e non si risparmiano nemmeno le inquadrature delle messi ondeggianti al vento, neanche fosse una versione autarchica del ''[[La linea generale|Vecchio e il nuovo]]'' [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|ejzenstejniano]]. (''[[Scarpe grosse]]''; 2003, p. 2060) *Remake di ''[[Profumo di donna]]'': tutte le gag possibili sui ciechi (compreso Slade al volante di una [[Ferrari]]) e uno spirito dolciastro che vorrebbe ispirarsi all'''[[L'attimo fuggente|Attimo fuggente]]'' ma sa soprattutto di conformismo. La gigioneria di [[Al Pacino|Pacino]] – doppiato in italiano da [[Giancarlo Giannini]] – si è meritata l'Oscar e comunque sa reggere le quasi tre ore del film. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 2956) *Un melodramma strappalacrime racchiuso in un lungo flashback con cornice edificante: la summa del cinema [[Raffaello Matarazzo|matarazziano]]. L'unica novità rispetto agli altri film del regista è il ritratto di una donna completamente sola, tanto all'inizio quanto alla fine. L'insopprimibile carica erotica della [[Silvana Pampanini|Pampanini]] viene utilizzata in funzione del senso di colpa e della sofferenza da scontare. (''[[La schiava del peccato]]''; 2003, p. 2067) *Originale noir [...] che innesta uno strano triangolo sentimentale sui classici motivi della fuga e della vendetta. Disperato e romantico, girato con lo stile contrastato e folgorante del [[Anthony Mann|Mann]] migliore. Personaggi imprevedibili e ben delineati: l'unico radicalmente cattivo è il sadico [[Raymond Burr|Burr]]. (''[[Schiavo della furia]]''; 2003, p. 2068) *Ritenuto tradizionalmente il terzo capolavoro del neorealismo (dopo ''[[Roma città aperta]]'', 1945 e ''[[Paisà]]'', 1946 di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]), è un brusco film-verità permeato dall'inconfondibile surrealismo fiabesco di [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...]. Nella prima parte la macchina da presa si muove al passo dei personaggi, secondo la poetica zavattiniana del «pedinamento» e della «distrazione», mentre in seguito si concentra più sui dettagli, sull'amicizia tra i due ragazzi e sulla vita nel riformatorio. Quest'ultimo approccio ha suscitato, soprattutto a distanza di anni, forti giudizi negativi sul moralismo [[Vittorio De Sica|desichiano]]. Rivisto oggi, ''Sciuscià '' [...] è una favola dolorosa, ingenua forse, ma piena di vigore ed emozionante nel suo umanesimo dimesso e marginale. (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2003, p. 2071) *Gli effetti speciali in stop motion di Ray Harryhausen sono spettacolari, il film no. Le scenografie consentono di fare a gara a chi indovina gli anacronismi. (''[[Scontro di titani]]''; 2003, p. 2074) *Dopo il fallimento di ''[[Psycho (film 1998)|Psycho]]'', [[Gus Van Sant|Van Sant]] accetta la regia di un film su misura per Connery (anche produttore, lo si vede dall'abbondanza di primissimi piani). La sceneggiatura di Mike Rich non eccelle per originalità (lo scontro interclassista rimanda a ''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'', il rapporto allievo-maestro a ''[[L'attimo fuggente]]'', il climax finale a ''[[Scent of a Woman - Profumo di donna|Scent of a Woman]]''), la tensione omoerotica tra i due protagonisti cade nel vuoto: ma la confezione non fa una grinza, e la simpatia di Connery fa digerire un prodotto troppo pensato a tavolino. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 2971) *La seconda guerra mondiale è iniziata, e [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]], il cui stile era sinonimo di lusso e sofisticazione, cerca conforto in una Budapest piccolo-borghese da operetta, coltivando buoni sentimenti quasi [[Charles Dickens|dickensiani]]. L'ironia si fa impalpabile, il gioco degli equivoci aereo, e su tutto aleggia un indefinibile senso di malinconia. Come nei film di [[Frank Capra]], l'ottimismo è sempre l'altra faccia di un pessimismo sul destino di solitudine cui, quasi sempre, è condannato l'individuo. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2003, p. 2077) *Un omaggio favolistico ai protagonisti del cinema horror classico, in teoria dedicato ai minori di quattordici anni, in realtà troppo mite anche per loro. (''[[Scuola di mostri]]''; 2003, p. 2079) *Il confronto tra i due attori non mantiene tutte le sue promesse per colpa di una sceneggiatura poco originale [...] e di una regia piatta. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2003, p. 2082) *[[Luigi Magni|Magni]] romanizza [[Ponzio Pilato|Pilato]] e, alla fine, lo fa diventare un eroe controvoglia, come molti personaggi della commedia all'italiana. Volenteroso tentativo di un regista colto-popolare di uscire dagli stereotipi e di confrontarsi con temi universali. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2003, p. 2083) *[[Otto Preminger|Preminger]] definì «un incidente interessante» questo film girato scrivendo la sceneggiatura la notte prima delle riprese. Eppure il personaggio al di là del bene e del male di Diane è uno dei più complessi e dei più riusciti della sua filmografia. Tra noir e melodramma, con un senso della fatalità e della sconfitta (esemplare il perdente interpretato da [[Robert Mitchum|Mitchum]]) che lo rende un piccolo classico; misconosciuto in Italia. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2003, p. 2086) [[File:Charles Laughton in The Sign of the Cross trailer.jpg|miniatura|[[Charles Laughton]] nel ruolo di [[Nerone]] ne ''[[Il segno della croce]]'']] *[[Cecil B. DeMille|DeMille]] ricrea anche col sonoro la monumentalità dei suoi kolossal muti, e mescola furbamente sensualità e misticismo, fascino della decadenza ed eroismo dei martiri: all'epoca fu un trionfo. [[Charles Laughton|Laughton]] è un memorabile [[Nerone]], ma alla storia è passato il bagno della [[Claudette Colbert|Colbert]] nel latte; molte delle sequenze più osé, comunque, sono scomparse dalla versione corrente. (''[[Il segno della croce]]''; 2003, pp. 2087-2088) *Dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]'', [[Otto Preminger|Preminger]] pone la [[Gene Tierney|Tierney]] al centro di un altro triangolo inquietante, dove le apparenze celano tormenti segreti. [[José Ferrer|Ferrer]], genio solitario del Male, perdente e masochista (si spinge all'autoipnosi), regge il confronto col cattivo del film precedente. Fotografia contrastata di [[Arthur C. Miller|Arthur Miller]], musica spettrale di [[David Raksin]], scenografie spesso astratte di [[Lyle R. Wheeler]] e [[Thomas Little]]: uno dei più affascinanti noir dell'epoca. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2003, p. 2095) *[...] è un film che alla sua uscita fece scandalo per la crudezza con cui descriveva la violenza degli slum, ma rivisto oggi la sua presa di posizione a favore del professore progressista con gli occhi chiari e il cuore d'oro appare un po' facile. (''[[Il seme della violenza]]''; 2003, p. 2099) *[...] è il secondo viaggio infernale compiuto da [[Alberto Lattuada|Lattuada]] (dopo ''[[Il bandito]]'') nell'Italia disintegrata dell'immediato dopoguerra. In un momento in cui il messaggio di speranza è quasi obbligatorio, il regista ritrae un universo livido e senza vie d'uscita, dove la messinscena crudemente realistica assume via via connotazioni simboliche. (''[[Senza pietà]]''; 2003, p. 2107) *Variazione moderna sul tema di Pigmalione e Galatea, ''Settimo velo'' evoca, in maniera lirica e romantica, i conflitti vissuti da due personaggi alla ricerca del loro equilibrio e li descrive (secondo gli stilemi resi popolari dai film di Gainsborough) come due persone malate, il cui fascino tenebroso nasce esplicitamente da legami sessuali, che però la regia tende a lasciare nell'ombra per permettere allo spettatore di esercitare al meglio la sua fantasia. Prodotto indipendente girato con pochi soldi ma molto talento [...]. (''[[Settimo velo]]''; 2003, p. 2127) [[File:Kerwin Mathews in The 7th Voyage of Sinbad.png|thumb|[[Kerwin Matthews]] nel ruolo di [[Sindbad il marinaio|Sinbad]] ne ''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'']] *Unico nel suo genere all'epoca, sorprende ancora oggi per la ricchezza d'invenzione, l'umorismo della sceneggiatura (Kenneth Kolb), la vivacità delle interpretazioni e la raffinatezza visuale. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2003, p. 2127) *Uscito in origine come ''Katarsis'' e rieditato dopo due anni, forse il più scassato horror italiano di tutti i tempi. Si cala un velo pietoso sulla storia-cornice, con soubrette grasse e la «stella della canzone argentina» [[Sonia Scotti|Sonia]]. (''[[Sfida al diavolo]]''; 2003, p. 2129) *Al secondo film, [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] gira un western crepuscolare e antiretorico molto in anticipo sui tempi sceneggiato da N.B. Stone jr. Siamo all'inizio del Novecento, gli eroi (interpretati da due attempati specialisti dei western di serie B) sono disillusi, e anche la loro morale non è più ferrea. Tipica del regista la vena di crudeltà (con la scena del matrimonio degna di [[Erich von Stroheim|von Stroheim]]), che non rientrava certo nei canoni hollywoodiani. Accorciato di mezz'ora dai produttori, non ne risentì troppo, e fu una rivelazione. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2003, p. 2131) *Melodramma poliziesco sceneggiato da Henry Garson e R.W. Soderborg che sfrutta bene la cornice di normalità borghese (in cui però latitano le presenze tradizionali del marito e dei poliziotti), tentazione fatale per un cattivo dal cuore tenero. Ottime interpretazioni dei due protagonisti, ma è poco credibile lo strano rapporto che si crea tra di loro e nessun carattere è davvero approfondito. [[Max Ophüls|Ophuls]] è meno barocco del solito, ma appena la macchina da presa carrella si vede il suo genio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2003, p. 2132) *Polpettone semiwestern, sceneggiato da James Lee Barrett con ritmi da romanzo-fiume [...]. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2003, p. 2137) *Gli episodi hanno diverso valore: il migliore e il più smaliziato è quello di [[Luchino Visconti|Visconti]], ma anche il filmino di famiglia di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] è interessante [...]. Altrove si resta a livello del bozzetto e dell'aneddoto: segno che la stagione neorealista ormai era al termine. (''[[Siamo donne]]''; 2003, p. 2144) *Commediola all'acqua di rose [...] che scherza su alcune delle caratteristiche nazionali dell'italiano – la litigiosità condominiale, l'assenteismo assembleare – ma che offre soprattutto l'occasione per un paio di divertenti duetti tra [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] e [[Peppino De Filippo|Peppino]] [...]. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2003, p. 2145) *[...] è un melodramma freddo e visionario come può esserlo l'allucinazione di una moribonda. I conoscitori di [[Max Ophüls|Ophuls]] vi troveranno espressi compiutamente i temi dei suoi capolavori futuri: lo spettacolo come mondo illusorio e crudele, la mercificazione della diva (l'ultima immagine è quella della rotativa che ferma la stampa dei manifesti di Gaby), il gusto della perdizione. Ma anche i profani saranno colpiti da uno stile stupefacente che, a pochi anni dall'inizio del sonoro, non solo fa ancora tesoro di tutte le risorse del muto (ombre espressioniste, deformazioni, soggettive strabilianti), ma si serve di voci, rumori e musiche in maniera antirealista, a sottolineare l'atmosfera onirica. Deliziosamente ingenua la recitazione della [[Isa Miranda|Miranda]], e oltraggiosamente gigionesca quella di [[Memo Benassi|Benassi]]. Ophuls è un regista che gioca sui contrasti e si serve delle imperfezioni: e, al di là dei toni sopra le righe e del divertimento formalista, sa inserire una nota di amarezza autentica. (''[[La signora di tutti]]''; 2003, p. 2149) *Abile film di propaganda bellica [...] che unisce una vena sentimentale crepuscolare a un efficace discorso antinazista descrivendo con bella intelligenza l'ambiente inglese. (''[[La signora Miniver]]''; 2003, p. 2151) *Interpretato da due attori in vero stato di grazia – con [[Claude Rains]] che tiene perfettamente la scena di fronte a una [[Bette Davis]] straordinaria nell'inventare i gesti e la dizione di una tipica ragazza viziata, che vive solo per l'adulazione degli uomini – il film ha anche alcuni risvolti non banali (come il tema della decadenza fisica) e affronta, per la prima volta in un melò femminile, il tema della discriminazione razziale degli ebrei (l'origine del marito rappresenta una barriera invalicabile nella conformista società newyorchese, di fronte alla quale anche la sua fortuna non può niente). (''[[La signora Skeffington]]''; 2003, p. 2152) *Uno [[Luigi Zampa|Zampa]] minore, che parte con propositi di satira di costume, ma sceglie la strada della scontata commedia degli equivoci. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2003, p. 2156) *Classica commedia dei «telefoni bianchi», basata sull'equivoco sentimentale. [[Mario Camerini|Camerini]] ci mette di suo una sottile schermaglia classista, dove la simpatia va tutta al mondo degli onesti lavoratori, ma dove le gerarchie alla fine restano ben marcate. Impeccabile la fattura, con un ritmo che ha poco da invidiare alle commedie sofisticate d'oltreoceano, e disinvolto il cast. (''[[Il signor Max]]''; 2003, p. 2157) *Da pretenzioso thriller surrealista, il film di Argento si trasforma in uno ''Psyco'' a Trastevere: sempre sopra le righe e sprezzante della verosimiglianza, ma senza invenzioni visive (come ai bei tempi) che non compensano. Non bastano più quattro effetti digitali [...] per tenere in piedi un intreccio imbarazzante sia per la confusione che per i tratti patologici e misogini che ne emergono. E la «sindrome» del titolo – quella che proverebbero i turisti stressati da troppe opere d'arte – è solo un pretesto lasciato subito cadere. (''[[La sindrome di Stendhal]]''; 2003, p. 2162) *Uno dei primi noir di Hollywood, prodotto in economia dalla Fox (non c'è neanche una colonna sonora originale) ma con molti tratti che diventeranno costanti del genere sia nei temi (l'ossessione per una donna morta, l'ambiguità della colpa, la mancanza di protezione di fronte alla legge), sia nella messa in scena (luci contrastate, ombre proiettate sui muri). Il cast, tranne [[Laird Cregar|Cregar]], vale poco; ma come ''whodunit'' il film è ben congegnato, e il finale è notevole. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2003, p. 2168) *Discreta suspense e buoni attori in un prodotto di medio artigianato. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2003, p. 2174) *Melodramma fantastico e ultraromantico [...] che ottenne all'epoca un buon successo, affascinando anche i surrealisti parigini per l'elogio dell{{'}}''amour fou''. Lo stile visionario dell'ultima parte, tutta giocata sui contrasti tra luce e tenebra, merita a questo film un posto nella storia del cinema. (''[[Sogno di prigioniero]]''; 2003, p. 2178) *L'unico incontro fra [[John Ford|Ford]] e la guerra civile americana è sceneggiato da John Lee Mahin e Martin Rackin: non tra i suoi capolavori, ma nemmeno, come sostengono in molti, un suo film minore. Il confronto tra i due personaggi (tra i quali si mette di mezzo una sudista, l'insolitamente procace – per un film di Ford – [[Constance Towers|Towers]]) è ben orchestrato; non mancano i soliti tocchi bonari e un po' dolciastri, ma il finale è asciutto e antiretorico. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2003, p. 2182) *La lost generation degli americani europeizzati in un inaffondabile e avvincente polpettone [...] pieno di esotismo a buon mercato. Una delle migliori (e delle ultime) interpretazioni di [[Errol Flynn|Flynn]]. (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2003, p. 2186) *Simpatico thriller urbano, realizzato con solido professionismo in tempo quasi reale con ritmi intelligentemente spezzati tra violenta concitazione ed efficaci sospensioni. Il lieto fine è assicurato, ma arriva dopo molti colpi di scena e con quel tanto di ironia che smussa il buonismo del copione di [[Richard Wenk]]. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 3141) *Nel romanzo ''Before the Fact'' di A.B. Cox, Lina si lasciava uccidere per amore, ma Hitchcock, in parte condizionato dalla produzione, ha scelto un'ambiguità ben più sottile, che lascia salva la sessuofobia di fondo (l'equazione tra matrimonio e pericolo, che fu di ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]'' e sarà di ''[[Marnie]]''). (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2003, p. 2199) *La bellezza come presa di coscienza della propria miseria sociale: un tema insolito, affrontato con piglio meno predicatorio del solito da [[André Cayatte|Cayatte]], autore della sceneggiatura con Gérard Oury. Si crede poco alla bruttezza della [[Michèle Morgan|Morgan]], ma in compenso la prova di [[Bourvil]] è davvero notevole, e la descrizione dell'ambiente piccolo-borghese in cui si muovo i personaggi non priva di notazioni felici. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2003, p. 2212) *La prima versione del romanzo di [[Fannie Hurst]] (sceneggiato da [[William Hurlbut]]) è francamente datata, malgrado i pregi della regia di [[John M. Stahl|Stahl]]: e il trattamento del personaggio di Dalila, la governante nera, sfiora il razzismo. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2003, p. 2212) *[...] i luoghi canonici del western, indiani compresi, fanno solo da cornice a uno studio psicologico sul tema dell'avidità umana. Il bandito spietato, ridotto dagli altri personaggi a oggetto prezioso che fa gola sia da vivo che da morto, per contrasto riacquista umanità, e il buono della situazione non agisce certo per idealismo, ma perché spinto dal bisogno. Grande senso del paesaggio, un duello all'ultimo sangue da antologia (e che dà il titolo al film), e attori perfetti. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2003, p. 2215) *Ritmo televisivo, dialoghi verbosi e parafilosofici: il film del vecchio Wise non ha mai affascinato chi non fosse già un fan dei personaggi. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2003, p. 2237) *I fans insorsero per la morte di Spock e pretesero che risuscitasse nel capitolo successivo. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2003, p. 2237) *Lloyd, nella parte del capo dei klingoniani, è deludente. L'ineffabile Nimoy esordisce alla regia, fedele al tono di telefilm di lusso della serie. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2003, p. 2237) *L'ammiraglio Kirk esordisce alla regia e fa le cose in grande, impantanandosi in improbabili disquisizioni filosofiche e religiose. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2003, p. 2237) *Quasi una metafora dei pasticci dell'Onu e un certo revisionismo anticolonialista nella sceneggiatura di Michael Piller: ma niente paura, la confezione è quella di un episodio televisivo gonfiato per il grande schermo, con pessimi effetti speciali e patetici tentativi di ironia. (''[[Star Trek - L'insurrezione]]''; 2003, p. 2237) *Scenografie ed effetti speciali quasi impresentabili, ritmo catatonico, cast pensionabile. Spettacolare solo il tonfo globale al botteghino. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2003, p. 2238) *Forse il miglior film di [[Robert Wise|Wise]], e uno dei più amari ed emozionanti spaccati del mondo della boxe. Girato in tempo reale (il film comincia alle 21 e 05 e finisce alle 22 e 17) con grande senso della suspense e intelligenza drammaturgica. La sceneggiatura è di Art Cohn, la fotografia – da noir – di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. [[Robert Ryan|Ryan]], nella parte di un perdente individualista, mette la stessa energia che nelle parti, per lui più abituali, di vilain. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2003, p. 2239) *[[Mario Mattoli|Mattòli]] prosegue nella politica (e nell'estetica) dei «film che parlano al vostro cuore», concludendo una tetralogia iniziata con ''[[Luce nelle tenebre]]'' e che aveva lanciato [[Alida Valli]]: la sceneggiatura [...] rispetta gli schemi del melodramma popolare, ma cerca anche di costruire dei personaggi a tutto tondo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2003, p. 2239) *Dopo l'insuccesso di ''[[Umberto D.]]'' [[Vittorio De Sica|De Sica]] accettò di dirigere due divi americani coi soldi di [[David O. Selznick|David Selznick]] [...] e tutti gridarono al tradimento del neorealismo. Variazione su ''[[Breve incontro]]'' di [[David Lean|Lean]], il film non è poi quel bidone che si disse, anche se le macchiette di contorno, che vorrebbero fare colore, sono importune, e la storia è assai convenzionale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2003, p. 2241) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] recupera il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] all'origine del ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Villaggio dei dannati]]'' e costruisce un fantathriller teso ed efficace, dove la paura inconscia per la malvagità dei bambini trova qualche bella conferma. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2003, p. 2245) *Storia fumettistica ambientata nell'universo piccolo-borghese caro al regista, raccontata senza grandi spostamenti di macchina [...]. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2003, p. 2246) *Il libro di [[Kathryn Hulme]], sceneggiato da [[Robert Anderson (sceneggiatore)|Robert Anderson]], è portato sullo schermo con la formula [[Fred Zinnemann|Zinnemann]]: grandi temi trattati senza manicheismi, attenta analisi psicologica, serietà assoluta e un professionismo che tende a farsi un po' incolore. La [[Audrey Hepburn|Hepburn]] in versione drammatica all'inizio sembra un po' spaesata, ma diventa man mano più convincente. (''[[La storia di una monaca]]''; 2003, p. 2250) *Influenzato dallo spirito del New Deal, fu la risposta di [[Samuel Goldwyn]] della United Artists ai film di gangster della Warner Bros. Esaltato per i suoi contenuti sociali, rivisto oggi si dimostra un bel noir melodrammatico ma non molto di più. (''[[Strada sbarrata]]''; 2003, p. 2257) *[...] [[Fritz Lang|Lang]] riprende il cast e il triangolo ambiguo di ''[[La donna del ritratto]]'', raccontando senza battere ciglio una storia beffarda di colpa e degradazione. Nessun personaggio si salva, ma il tono non è quello enfatico del melodramma. Libero da condizionamenti produttivi, Lang girò una delle sue migliori opere del periodo americano. [...] [[Edward G. Robinson|Robinson]] grandeggia e non fa rimpiangere [[Michel Simon]], interprete dell'originale di [[Jean Renoir|Renoir]]. (''[[La strada scarlatta]]''; 2003, p. 2258) *Un poliziesco teso e coinvolgente, dove la sceneggiatura di Harry Kleiner riesce a dare ai personaggi sfumature insolite (specie al gangster dalle velate tendenze omosessuali, ossessionato dai germi). [[Lloyd Nolan|Nolan]] aveva già interpretato l'ispettore Briggs in ''[[La casa della 92ª strada]]'' di [[Henry Hathaway|Hathaway]], di cui questo film riprende lo stile semidocumentaristico e gli intenti propagandistici pro-Fbi. Ottimamente fotografato da Joe McDonald. Più brillante, comunque, il remake di [[Samuel Fuller]], ''[[La casa di bambù]]''. (''[[Strada senza nome]]''; 2003, p. 2258) *Un noir angosciante e claustrofobico ma abbastanza convenzionale; molto ammirato dai fans del regista – che, per conto suo, anni dopo disse di non ricordarne nulla. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2003, p. 2277) *Piccolo noir dai risvolti quasi parodici, che anticipa il tono del ''[[Il tesoro dell'Africa|Tesoro dell'Africa]]''. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2003, p. 2282) *[...] un film che all'epoca fece scalpore perché ha il coraggio di mettere a confronto la coscienza primaria del Bene e del Male (in Suzanne) contro i moralismi della società. [...] Oggi, caduto ogni motivo di scandalo, il film si fa apprezzare per il rigore formale e l'attento studio dei rapporti tra parola e immagine. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2003, pp. 2286-2287) ===T=== *[...] tutto costruito intorno all'eroe con il volto di [[Gary Cooper]]: solitario nella scelta di vita (anche se membro dell'esercito, veste come uno scout), coraggioso ed equilibrato, sa coniugare scelte pratiche e rigore morale (ha scelto di non vendicare l'assassinio della moglie) con la stessa composta eleganza con cui [[Raoul Walsh|Walsh]] racconta le sue avventure, senza fronzoli o inutili compiacimenti. Una grande dimostrazione di classicità espressiva. (''[[Tamburi lontani]]''; 2003, p. 2295) *Portato a termine dopo l'[[Proclama Badoglio dell'8 settembre 1943|8 settembre]], testimonia la fine di un'epoca per il cinema italiano (nel frattempo era uscito ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'') e fa rimpiangere che l'incontro [[Alida Valli|Valli]]-[[Mario Camerini|Camerini]] – sicuramente destinato a interessanti sviluppi – sia avvenuto troppo tardi. (''[[T'amerò sempre (film 1943)|T'amerò sempre]]''; 2003, p. 2295) *[...] un thriller della brughiera con poca suspense e molto melodramma d'atmosfera. È l'ultimo film britannico di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (che non appare nel film), evidentemente a disagio nel trattare una storia piuttosto lontana dalle sue corde. [[Charles Laughton]], la cui esuberanza sfugge al controllo del regista, è anche coproduttore. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2003, p. 2308) *[[Luc Besson]] sceneggia un clone del suo cinema in forma di commedia ironizzando sui fantasmi dell'automobilista. Comicità elementare, inseguimenti fracassoni, spirito tamarro: non male per una serata tra amici con birra e pizza. (''[[Taxxi]]''; 2003, p. 2310) *Garbata commedia sentimentale sceneggiata dal regista, a cui [[Vittorio De Sica|De Sica]] – prima con pizzetto alla [[Dino Grandi]], poi glabro – offre la spigliatezza della sua interpretazione. (''[[Tempo massimo]]''; 2003, p. 2319) *Il rigore stilistico e la partecipe aderenza agli eventi sono alla base di un'intensa ed emozionante parabola sul rapporto fra gli uomini e la natura, sul valore di un mondo impermeabile ai sussulti della modernità. Attori non professionisti, presa diretta del suono, in perfetta ottemperanza ai precetti del neorealismo. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2003, p. 2320) *Generalmente sottovalutato, è un vero spasso per gli amanti del genere, che non si dimenticheranno facilmente di scene come quella della mano mozzata (eliminate, attenzione!, nella versione che circola in televisione, perché l'attrice è Veronica Lario, futura signora Berlusconi). (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2003, p. 2321) *Una trama assolutamente inconsistente per un film patinato come una rivista di moda, pieno di corpi nudi ripresi in pose di apollinea classicità, secondo lo stile di un regista che ha fatto fortuna come fotografo di adolescenti senza veli. (''[[Tenere cugine]]''; 2003, p. 2322) *Primo film a colori di [[Riccardo Freda|Freda]] che costruisce una delle sue opere più classiche [...]. Con uno stile che non concede niente ai facili effetti, Freda gioca con i contrasti di luci e ombre [...] per esaltare la fusione tra la sensualità di [[Teodora (moglie di Giustiniano)|Teodora]] e la tenerezza di [[Giustiniano I|Giustiniano]], la fermezza patrizia dell'imperatore e il popolaresco liberalismo della ballerina. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2003, p. 2325) *[...] una commediola scontata nell'intreccio, ma sorprendentemente credibile nella scelta d'ambientazione e nella caratterizzazione dei personaggi. Ottimo il cast, intelligente la regia. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2003, p. 2327) [[File:Farcountry trailer 2.jpg|miniatura|[[James Stewart]] in ''[[Terra lontana]]'']] *Uno dei capolavori di [[Anthony Mann|Mann]] e del western [...]. Il tema centrale della responsabilità individuale e dell'inevitabile confronto del singolo con la moralità dei propri atti nasce dalla fusione di due storie – quella personale di Jeff (in fuga da un passato di violenza che ne ha fatto un uomo cinico ed egoista) e quella collettiva dei minatori (che di fronte alla «dittatura» della violenza sentono crescere il bisogno di legalità e valori umani) [...]. (''[[Terra lontana]]''; 2003, p. 2331) *Un bel poliziesco di serie B, con alcuni degli inseguimenti più belli nel suo genere. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2003, pp. 2340-2341) *Se la struttura è piuttosto convenzionale, non altrettanto si può dire della polemica antiborghese e anticittadina [...] e anche – prima dell'inevitabile ma un po' appiccicaticcio lieto fine – del tema della solidarietà femminile e classista come unica difesa dalle durezze della vita [...]. (''[[Ti ho sempre amato!]]''; 2003, pp. 2354-2355) *Nel Giappone contemporaneo il benessere ha cancellato la dignità: e per Ai (Nikaido), prostituta specializzata in prestazioni sado-maso, conservarla è molto difficile. Murakami, noto romanziere, illustra un campionario di perversioni e di umiliazioni in cui, alla fine, cliente e prostituta si salutano sempre educatamente. Molto duro e sul filo dell'hard-core, ma senza compiacimenti pruriginosi: lo sguardo del regista è a un tempo distaccato e partecipe al punto di vista di Ai. La versione italiana, già sforbiciata qua e là (ma quasi mai nelle scene di sesso) taglia quasi 20' dello straordinario finale [[Michelangelo Antonioni|antonioniano]] (eliminando per intero dei personaggi), in cui Ai vaga per una Tokyo deserta alla ricerca del suo primo amore. Il film perde così parte della sua originalità. (''[[Tokyo Decadence]]''; 2003, p. 2363) *Cruento e stralunato, il film vuole applicare la vena surreale e mistica di Jodorowsky al filone western, già filtrato attraverso gli eccessi del sottogenere «all'italiana», ma il delirio è troppo personale per coinvolgere lo spettatore. (''[[El Topo]]''; 2003, p. 2368) *''[[Balla coi lupi]]'' trent'anni prima e in poco meno di un'ora e mezza. Girato completamente in esterni e narrato in prima persona, scandito da dissolvenze molto lunghe e dialoghi-azioni a raffica. ''La tortura della freccia'' è un western splendidamente caotico e rutilante, forse il più barocco e più bello di [[Samuel Fuller|Fuller]] [...]. (''[[La tortura della freccia]]''; 2003, p. 2374) *[...] [[Riccardo Freda|Freda]] costruisce un melodramma anticonformista diretto con mano sicura e con un bel gusto per le provocazioni [...]. (''[[Il tradimento]]''; 2003, p. 2384) *Un'occasione macabra perduta per il maestro [[Terence Fisher|Fisher]], costretto dalle esigenze del copione a fare i conti con la storia d'amore tra la mielosa [[Jean Simmons|Simmons]] e lo sprecato [[Dirk Bogarde|Bogarde]]. Notevole la ricostruzione d'epoca, sottolineata dalla colonna sonora stile [[Jacques Offenbach|Offenbach]]. (''[[Tragica incertezza]]''; 2003, p. 2389) *Uno dei vertici della carriera di [[Bette Davis]], composta ma commovente interprete di un melodramma tratto dalla pièce di George Emerson Brewer e Bertram Bloch e sceneggiato da Casey Robinson, rara eccezione di film che affronta in maniera centrale il tema della morte. La scena finale, con la Davis che sente arrivare la morte e allontana l'amica Ann ([[Geraldine Fitzgerald|Fitzgerald]]) per salire in camera e aspettare la fine, è indimenticabile, uno dei più perfetti esempi della forza espressiva del cinema hollywoodiano. (''[[Tramonto (film 1939)|Tramonto]]''; 2003, p. 2391) *Ottima la sceneggiatura [...] che comincia come una commedia (l'inizio è una specie di parodia del ''[[Il cavaliere della valle solitaria|Cavaliere della valle solitaria]]'') e finisce nella violenza della tragedia perché lo scontro finale non è la conclusione di una vendetta ma l'inevitabile conclusione di una scelta di vita opposta. (''[[I tre banditi]]''; 2003, p. 2398) *Filmetto per famiglie senza sorprese: una certa cura nella direzione degli attori (sprecata, comunque, la [[Mary Elizabeth Mastrantonio|Mastrantonio]]), ma la sceneggiatura di Clifford ed Ellen Green e di Elizabeth Anderson è stiracchiata, e il finale soprannaturale arriva quando si ha perso ogni interesse. (''[[Tre desideri]]''; 2003, p. 2401) *La struttura è quella classica (e un po' scontata) dell'avventura spaziale, il messaggio quello della lotta dell'individuo contro il potere dispotico, ma la novità è che si tratta del primo film che sposta l'azione nel mondo virtuale dell'elettronica, con alcune sequenze rivoluzionarie realizzate completamente in computer graphic. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2003, p. 2417) *Una commedia che combina satira di costume e humor («basso») con una leggerezza al vetriolo e una spudoratezza calcolata, ritrovando il ritmo delle commedie screwball (anche se la protagonista femminile, a differenza di quanto accadeva negli anni Quaranta, è oggetto passivo delle iniziative maschili, inconsapevole di ciò che scatena attorno a sé). Tra un ammiccamento all'anticonformismo dei [[fratelli Marx]] e un altro al «cattivo gusto» di [[John Waters (regista 1946)|John Waters]], molte le gag diventate popolari: da quelle ''politically incorrect'' (i dispetti al fratello handicappato di Mary, il cagnolino fulminato e ricucito come Frankenstein) a quelle esplicitamente sessuali (il membro di Ted impigliato nella lampo dei pantaloni, la retata tra gli omosessuali, lo sperma che l'ignara Mary usa come gel per i capelli). (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2010, p. 3494) ===U=== *Il famoso uccello del titolo, l'Hornitus Novalis, è una bufala (in verità si tratta di una comune gru), ma poco importa. Ha imposto molte figure e maniere – killer con impermeabile nero, guanti e cappello, soggettive dell'assassino, rantoli e ansimare nella colonna sonora, telefonate del maniaco con voce distora o falsetto, coltelli e rasoi – poi riprese da tutto il thriller italiano del decennio, e non solo. (''[[L'uccello dalle piume di cristallo]]''; 2003, p. 2438) *Parabola sulla sopravvivenza e sul razzismo [...]: la lunga attraversata del deserto da una parte permette di descrivere la lotta per la vita in un universo ostile dove anche la violenza trova una sua parziale giustificazione e dall'altra offre l'occasione di analizzare – grazie anche alla presenza di una meticcia tra i giovani – i pregiudizi razziali che interagiscono con le dinamiche sociali. Meno lirico che in altre opere, [[Delmer Daves|Daves]] dimostra comunque un'assoluta maestria nell'uso del colore e nel filmare i grandi spazi, grazie anche alla fotografia di Wilfrid M. Cline. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2003, p. 2442) *[...] il film – perfettamente calibrato nelle sue componenti popolaresche e nel suo ritmo da commedia – rompe con la tradizione dei film girati in studio e anticipa (con le sue riprese in Santa Maria in Trastevere, la festa all'osteria interrotta per l'oscuramento) la voglia di realismo che contraddistinguerà il cinema del dopoguerra. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2003, p. 2442) *Primo divo a diventare produttore di se stesso, [[John Wayne|Wayne]] interpreta con partecipazione la storia scritta da James Edward Grant in un western che non rinuncia a mescolare l'azione con la riflessione morale. (''[[L'ultima conquista]]''; 2003, p. 2442) *Un western sorprendente – anche per la carriera sovrastimata di [[Edward Dmytryk|Dmytryk]] – ricco di caratteri originali (come l'amico-guardia del corpo, zoppo e dal comportamento sessuale ambiguo), di seducenti reminescenze (del ''[[Il cavaliere della valle solitaria|Cavaliere della valle solitaria]]''), di sottili referenze al passato (il ruolo di [[Dorothy Malone]]) e anche di idee notevoli (le Colt d'oro di [[Henry Fonda|Fonda]]) dove si confrontano l'individualismo eroico e anarchico dei pionieri con la nascita dell'ordine e il trionfo del «buon senso» dei nuovi coloni. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2003, p. 2445) *[...] realizzato in anni di incubo atomico, è un monito un po' pomposo ma sincero sui pericoli dell'armamento atomico, che affida la sua suggestione alla luminosa fotografia di [[Giuseppe Rotunno|Rotunno]] e all'inquietante spettralità di una San Francisco deserta. (''[[L'ultima spiaggia (film 1959)|L'ultima spiaggia]]''; 2003, p. 2448) *[[Martin Scorsese|Scorsese]] presenta un Cristo atipico che, lontano dall'agiografia come dalle facili letture rivoluzionarie, vive dei rovelli e della poetica del regista: il retaggio della religiosità italoamericana di Brooklyn, la cultura rock, l'amore per il cinema, la costante – in tutti i suoi precedenti personaggi – di un tormentato rapporto con il proprio destino. Tutto ciò nel contesto di un film visionario che non concede nulla all'allettamento estetico dello spettatore. Ottima la musica dalle sonorità africane di [[Peter Gabriel]]. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2003, p. 2449) *Melodramma eccessivamente verboso [...] nel quale i classici temi [[Raffaello Matarazzo|matarazziani]] (il sesso e il denaro come origine di tutti i problemi, lo scontro tra il perbenismo delle vecchie generazioni e l'insofferenza delle giovani) sembrano vivificarsi solo nel doppio personaggio della protagonista, figlia e insieme madre, divisa tra aggressività repressa e riservatezza protettrice. (''[[L'ultima violenza]]''; 2003, p. 2449) [[File:Gli ultimi cinque minuti (1955) Vittorio De Sica (2).png|miniatura|[[Vittorio De Sica]] ne ''[[Gli ultimi cinque minuti]]'']] *La commedia omonima di [[Aldo De Benedetti]] (adattata dall'autore) si adattava meglio al cinema dei telefoni bianchi che a quello degli anni Cinquanta, e la solita bravura di [[Vittorio De Sica|De Sica]] – ricco signore prigioniero della sua ironia – non basta a salvare un film senza una vera ragion d'essere. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2003, p. 2451) *Sulla scia dei successi di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Mario Mattoli|Mattòli]] rifà [...] ''[[Stasera niente di nuovo]]'': qui però l'atmosfera è più cupa e disillusa (si veda il medico interpretato da [[Nino Besozzi|Besozzi]]), e alla coscienza protofemminista di Matarazzo si sostituisce una rassegnata accettazione del proprio destino di sconfitta [...]. (''[[L'ultimo amante]]''; 2003, p. 2453) *Ambizioni e durata sono da affresco epico, ma l'impostazione spettacolare – per quanto a tratti efficace – è risaputa. Tra echi di ''[[Balla coi lupi]]'', coreografie guerresche stile ''[[Braveheart]]'' e più di un riferimento a ''[[Duello nel Pacifico]]'', la sceneggiatura di [[John Logan]] e [[Marshall Herskovitz]] sembra abbracciare posizioni antiamericaniste e addirittura ''no global'': ma poi affonda nella retorica più inerte (la guerra ha senso solo se a sostenerla ci sono gli ideali e il senso dell'onore; ogni uomo è padrone del suo destino). [[Tom Cruise|Cruise]] mostra i suoi limiti di attore drammatico, sempre oscurato dal carisma di [[Ken Watanabe|Watanabe]]. Grande successo di pubblico, anche in Giappone. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2016, p. 4632) *[...] un misconosciuto piccolo capolavoro del fantastico, molto in anticipo sui tempi. Impressionanti, in particolare, le coincidenze con ''[[La notte dei morti viventi]]'' e altri film di [[George A. Romero|Romero]] (l'assedio degli zombi-vampiri, il tema della paura di essere contagiati, ma anche dettagli come le banconote ormai inutili che svolazzano per strada). Nessun cedimento di tensione, uno spirito amaro e pessimista e un grande [[Vincent Price|Price]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2003, p. 2463) *[...] il film rimane una testimonianza di un momento di cambiamento e ristrutturazione del capitalismo italiano, soprattutto per le scene alla Fiera campionaria dove Mariuccia lavora in uno stand e Bruno decanta, con un ridicolo megafono, le virtù di uno spruzzatore. Inconfondibile lo stile di [[Mario Camerini|Camerini]] [...]. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2003, p. 2476) *Biografia con chiari intenti didattici, che mescola momenti didascalici (la perorazione antidivorzista fatta alla contessa interpretata da [[Isa Miranda]]) ad altri più informativi (la puntigliosa ricostruzione del conclave che portò all'elezione di [[Papa Pio X|Pio X]], documentato in tutti i suoi più minuti momenti), con evidente scapito per l'equilibrio narrativo (e per il successo al botteghino [...]). (''[[Gli uomini non guardano il cielo]]''; 2003, p. 2479) *[...] una commedia «svitata» sul classico tema della bisbetica domata, interpretata da una [[Assia Noris|Noris]] scatenata, sempre sull'orlo dell'isteria ma mai sopra le righe, a cui fa da contrappunto, con aria da gentleman consumato, un [[Vittorio De Sica|De Sica]] sornione ed elegantissimo. Erano i tempi d'oro della commedia italiana, cucinata in studios casalinghi ma con gli ingredienti giusti: le schermaglie tra i sessi ci sono tutte (compreso un rapporto edipico da antologia del comico), [[Mario Mattoli|Mattòli]] dirige quasi come [[Howard Hawks|Hawks]] e la Noris si candidava a diventare la [[Katharine Hepburn]] italiana. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2003, p. 2485) *La sceneggiatura [...] mescola momenti melodrammatici ed altri più leggeri [...] ma questo viaggio di formazione attraverso l'Italia riesce comunque ad aprire uno squarcio su un Paese dove l'armonia familiare sembra un'impossibile utopia [...]. (''[[L'uomo dai calzoni corti]]''; 2003, pp. 2488-2489) *Melodramma sportivo [...] dove gli incontri sono filmati con inusuale violenza e [[Edward G. Robinson|Robinson]] sembra preoccuparsi maggiormente della moralità della sorella che della fedeltà dell'amante, una [[Bette Davis]] appassionata nel suo amore impossibile [...]. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2003, pp. 2494-2495) *[...] questo film riassume tutti i grandi temi del regista portandoli alla loro forma più esasperata: in primo luogo la presenza della violenza che tocca punte sadiche [...] e poi l'ossessione della vendetta e l'ineluttabilità del destino, che trova la sua rappresentazione perfetta nel sogno ricorrente di Alec, tragica rilettura in chiave western del dramma di re Lear tradito dai suoi tre figli, quello vero che si pente di avere (Nicol), quello «adottato» in cui ripone le sue speranze (Kennedy) e quello ideale che non avrà mai (Stewart). A sottolineare la dimensione tragica c'è anche la mancanza totale di qualsiasi idea di itinerario [...]. Assolutamente definitivo. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2003, p. 2495) *Ultimo dei tre film diretti da [[Jacques Tourneur|Tourneur]] per il produttore [[Val Lewton]] (dopo ''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]'' e ''[[Ho camminato con uno zombi]]''), è quello dove la sua capacità di raccontare per ellissi raggiunge la perfezione. Il tema centrale del film è sempre quello della paura dell'uomo di fronte alla notte e con la conseguente impotenza davanti alle forze malefiche che il buio può scatenare [...]: la tensione non raggiunge il livello del ''Bacio della pantera'', ma l'economia di mezzi è altrettanto encomiabile e alla fine sembra di aver assistito più a una riflessione metafisica sul male che non a un film horror. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2003, p. 2499) *Ottimamente sceneggiato da Borden Chase, è un western che riflette sul mito dell'individualismo, sul gusto per l'avventura e i grandi spazi (alla fine Dempsey riprende il suo vagabondaggio, solo con la sua sella), su un modo di vivere che il progresso e l'avidità stanno soffocando. Grande l'interpretazione di [[Kirk Douglas]] in un personaggio inguaribilmente solitario, capace di aiutare i coloni ma non di vivere come loro. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2003, p. 2504) *[...] è un kolossal di fanta-politica cui non basta un cast prestigioso per tener sveglia l'attenzione dello spettatore. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2003, p. 2506) ===V=== *Curioso e pacato western sulla rude vita quotidiana dei pionieri, scritto da [[Waldo Salt]] con un tono quasi da commedia, senza avventure e senza pericoli (se si esclude l'attacco finale dei pellerossa). Indimenticabile [[Robert Mitchum|Mitchum]], curioso vagabondo canterino ricco di sottile ironia [...]. (''[[Il vagabondo della foresta]]''; 2003, pp. 2517-2518) *Uno dei grandi western di [[Budd Boetticher|Boetticher]], l'ultimo dei sette interpretati da [[Randolph Scott]]: sceneggiato da [[Burt Kennedy]], è il malinconico e sconsolato elogio di una pace irraggiungibile che vede Jeff coinvolto in una lotta la cui inutilità ne aumenta il grado di tragedia. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2003, p. 2520) *Western niente più che curioso per il tema vagamente edipico [...] ma che non ha il coraggio di sviluppare lo spunto più interessante: l'amore represso di Jimmy per la moglie tradita ([[Joanne Dru|Dru]]) di John. Curioso, e giustamente disturbante, l'utilizzo di un attore come [[Robert Walker (attore 1918)|Robert Walker]], più a suo agio nei salotti borghesi che nelle praterie. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2003, pp. 2520-2521) *[...] è il primo film da protagonista per [[James Dean]], perfetto nella parte dell'adolescente tormentato e ipersensibile, al cui punto di vista aderisce il racconto. [[Elia Kazan|Kazan]] riesce a trovare un equilibrio tra Storia e drammi privati, ritmi solenni da saga e momenti concitati da psicodramma. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2003, p. 2521) *Secondo episodio della fortunata serie iniziata con ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'', una delle più avvincenti del cinema di fantascienza europeo. Guest resta un regista mediocre, ma ebbe fiuto, e poté contare su ottimi soggetti di Nigel Kneale, scritti dapprima per la televisione. (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2003, p. 2523) *Pasolini restituisce la violenza, lo scandalo e la bellezza della parola di Gesù senza gli orpelli dell'iconografia tradizionale. Sceglie volti di non professionisti, gira tra i Sassi di Matera e gli scabri paesaggi del Sud d'Italia, e riesce a catturare, da laico, il mistero del sacro. Lo stile alterna la macchina da presa a mano che insegue il volto dei personaggi a composizioni memori della pittura quattrocentesca, la brutalità realistica (gli indemoniati, il lebbroso, la crocifissione) all'elegia estatica (il battesimo, l'annuncio finale). Bello ed emozionante come nessun film che sia mai stato tratto dai Vangeli, al di là delle intenzioni d'autore e delle polemiche che l'accompagnarono. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2003, p. 2525) *Libera rilettura di un momento della diaspora ebraica, 150 anni prima di Cristo: i siriani sembrano nazisti (10 ebrei per ogni siriano ucciso, ordina Apollonio) e gli ebrei mettono in discussione le loro regole (anche di sabato si può combattere). Discreta ricchezza produttiva. (''[[Il vecchio testamento]]''; 2003, p. 2528) *Dal punto di vista formale regge più che bene all'usura del tempo, ed è superiore al precedente. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2003, p. 2534) *Sfidando il cinema americano sul suo terreno d'elezione, il regista tedesco – al suo primo film a colori – realizza il seguito di ''[[Jess il bandito]]'' di [[Henry King]], libero però dalle convenzioni del genere. Frank, pur essendo un vendicatore implacabile, è un bandito gentiluomo preso in prestito dal popolo, premuroso nei confronti del ragazzino, disponibile all'innamoramento e alla «sistemazione» mentre la famosa scena in tribunale con il direttore del giornale (Hull) dimostra che la colpa di tutto è dell'azienda ferroviaria, cioè del capitale. La cura dei dettagli contribuisce in modo determinante alla credibilità del risultato, e un pizzico d'umorismo è la firma personale di [[Fritz Lang|Lang]] a un western autentico (sceneggiato da Sam Hellman), perfettamente in grado di reggere il confronto con i classici prodotti made in Usa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2003, p. 2536) *[[Delmer Daves|Daves]] (che firma la sceneggiatura con Russell S. Hughes) ha mascherato con abilità l'''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' da western, evitando i facili ammiccamenti. Il cast, per quanto composito ([[Rod Steiger|Steiger]] fa lo psicopatico secondo i dettami dell'Actors' Studio), è di prim'ordine, e l'ambientazione molto curata: il tipo di film in cui fa piacere ritrovare stereotipi che, in mano a un altro regista, sembrerebbero usurati. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2003, p. 2545) *È il miglior western sonoro del regista e il suo ultimo film in bianco e nero. Ricco di scene spettacolari (come lo scontro tra due treni e l'incontro delle linee nello Utah), contiene anche alcune sequenze d'azione girate da [[John Ford]] e riutilizzate attraverso trasparenti (piuttosto scadenti a livello tecnico e quindi facilmente individuabili). Tratto da ''The Trouble Shooter'' di [[Ernest Haycox]] sceneggiato da Walter de Leon, C. Gardner Sullivan e Jesse Lasky jr.: l'ironia dello scrittore ha contribuito a stemperare le inclinazioni al melodramma del regista. Buoni la caratterizzazione dei personaggi e l'apporto del cast (a parte – dicono – il terribile accento irlandese della [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]]). (''[[La via dei giganti]]''; 2003, p. 2559) *Una brutta sceneggiatura del romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie jr]] e una regia inetta che segue troppe piste narrative affondano un western promettente. Esordio di [[Sally Field]] nel ruolo di una banale ninfetta. [[Robert Mitchum|Mitchum]] non muove un muscolo facciale, mentre [[Kirk Douglas|Douglas]] è frenetico fino ad arrivare quasi all'autoparodia. (''[[La via del West]]''; 2003, p. 2561) *Questo film dimostra immediatamente la genialità del suo autore, capace di sfruttare (e inventare) tutte le possibilità tecniche della nascente cinematografia per mescolare precisione meccanica e affabulazione, destrezza tecnica e funambolismo. (''[[Viaggio nella Luna]]''; 2010, p. 3679) *«Ateo per grazia di Dio», [[Luis Buñuel|Buñuel]] mette il sacro alla prova del suo spirito curioso e iconoclasta; il vero bersaglio, comunque, è più la follia dell'uomo che la religione in sé. Il racconto senza nessi logici ricorda quello dei suoi primi film surrealisti: disarticolato e inventivo, continuamente in viaggio tra passato e presente, spezzato da parentesi, digressioni e monologhi ora picareschi ora fantastici, riesce a conquistare l'attenzione dello spettatore su un argomento non certo dei più comuni e contemporaneamente dimostra l'assoluta libertà inventiva del sessantanovenne Buñuel [...]. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2003, p. 2567) *Piccolo classico della fantascienza [...]. Il tema dei bambini diabolici si mescola qui a reminiscenze bibliche (evidente il riferimento, nella strana fecondazione «astrale» delle donne, al concepimento di Cristo da parte dello Spirito Santo) e al terrore razziale e sessuale dello stupro da parte di un nemico più potente. Ma è lo stile freddo e controllato della messinscena che ne fa ancor oggi un film da non perdere, dove la mancanza quasi totale di effetti orrorifici e di spiegazioni pseudoscientifiche finisce per aumentarne il mistero e la tensione. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2003, p. 2575) *[...] il film è un'innocua esaltazione della vitalità giovanile (con qualche conseguenza, però, visto che Oliva dovrà allevare un figlio senza padre) che cerca di adattare all'autarchia italiana le storie rese celebri da [[Deanna Durbin]]. (''[[Violette nei capelli]]''; 2003, p. 2580) *[...] accurato, ma di maniera e troppo lungo [...]. (''[[Il violinista sul tetto]]''; 2003, p. 2581) *Una commedia degli equivoci modellata sulla favola di Cenerentola ma ancora legata al cinema dei telefoni bianchi: ultima del genere per [[Mario Mattoli|Mattòli]], che tenta di far maturare la leziosa [[Lilia Silvi]], allora considerata la [[Shirley Temple]] nostrana, circondandola di attori di prim'ordine (da notare [[Tino Scotti|Scotti]], in uno dei suoi primi ruoli di rilievo). Complicato a bella posta nell'intreccio [...] ma sempre scanzonato nel tono e scorrevole nel ritmo [...]. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2003, p. 2584) *[...] è una svampita commedia degli equivoci, perfetta per distrarre una nazione in guerra: Rabagliati non perde occasione per sfoderare la sua ugola [...] e la [[Anna Magnani|Magnani]] e Campanini si scatenano in una serie di duetti comici (uno, irresistibile, su un'aria dell'''Aida'') da antologia. (''[[La vita è bella (film 1943)|La vita è bella]]''; 2003, p. 2589) *Autentici ''deus ex machina'' dell'operazione (alla regia c'è l'esordiente che diresse la seconda unità dell'intera trilogia di ''[[Matrix]]''), [[Lana e Andy Wachowski|Andy e Larry Wachowsky]] producono e adattano liberamente per lo schermo l'omonima ''graphic novel'' di [[Alan Moore]] (testi) e [[David Lloyd]] (disegni), apparsa – incompiuta – sulla rivista «Warrior» nel 1981 e poi completata nel 1989 per la DC Comics: e fanno convivere l'estetica spettacolare e gli effetti digitali collaudati nei loro ''action movie'' con riferimenti letterali e cinefili (''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]], ''[[La maschera di Zorro]]'', ''[[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Il fantasma dell'Opera]]'', ''[[Batman]]'', ''[[Il conte di Montecristo (film 1934)|Il Conte di Montecristo]]''), riflessioni note (i limiti della libertà individuale, i pericoli del totalitarismo), provocazioni meno ovvie (soprattutto dopo l'[[Attentati dell'11 settembre 2001|11/9]]: il terrorismo è giustificabile?) e uno struggente lato romantico. Notevole la performance di [[Hugo Weaving|Weaving]] (doppiato da [[Gabriele Lavia]]), che la maschera fissa e priva di sguardi di [[Guy Fawkes|Fawkes]] costringe a recitare solo con la voce e con il corpo. Moore ha inspiegabilmente disconosciuto il film, e il suo nome non compare nei titoli di testa. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, p. 3744) ==Bibliografia== *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2004'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2003. ISBN 88-8490-419-6 *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2011'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2010. ISBN 978-88-6073-626-0 *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2017'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2016. ISBN 978-88-6852-947-5 *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2019'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2018. ISBN 978-88-9388-138-8 ==Voci correlate== *[[Il Farinotti]] *[[Il Morandini]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Il Mereghetti''}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Mereghetti]] 71k97nynd7burv5chmsabfjluai8jm5 L'avventura 0 94353 1414622 1258273 2026-05-27T14:12:28Z BetaKentauri2 106242 1414622 wikitext text/x-wiki {{Film| titoloitaliano=L'avventura |titolooriginale=L'avventura |paese=Italia/Francia |anno=1960 |genere=drammatico |regista=[[Michelangelo Antonioni]] |soggetto= Michelangelo Antonioni |sceneggiatore=Michelangelo Antonioni, [[Tonino Guerra]], [[Elio Bartolini]] |attori= * [[Gabriele Ferzetti]]: Sandro * [[Monica Vitti]]: Claudia * [[Lea Massari]]: Anna * [[Dominique Blanchar]]: Giulia * [[Lelio Luttazzi]]: Raimondo * [[Renzo Ricci]]: Padre di Anna * [[James Addams]]: Corrado * [[Esmeralda Ruspoli]]: Patrizia * [[Dorothy De Poliolo]]: Gloria * [[Angela Tomasi di Lampedusa]]: la principessa * [[Giovanni Petrucci (attore)|Antonio Petrucci]]: principe Goffredo * [[Giovanni Danesi]] |note= *'''Fotografia''': [[Aldo Scavarda]] *'''Montaggio''': [[Eraldo Da Roma]] *'''Scenografia''': [[Piero Poletto]] *'''Musiche''': [[Giovanni Fusco]] }} '''''L'avventura''''', film italo-francese del 1960 con [[Gabriele Ferzetti]], [[Monica Vitti]] e [[Lea Massari]], regia di [[Michelangelo Antonioni]]. ==Frasi== *A chi servono le cose belle, Claudia, quanto durano? Una volta avevano i secoli davanti, oggi al massimo dieci, venti anni, e poi. ('''Sandro''') *Nessun paesaggio è bello come una donna. ('''Goffredo''') ==Dialoghi== *'''Anna''': Sto malissimo. L'idea di perderti mi fa morire. E pure... non ti sento più. <br> '''Sandro''': Anche ieri a casa mia non mi sentivi più? <br> '''Anna''': Tu devi sempre sporcare tutto. *'''Claudia''': Come si chiama questo posto? <br> '''Sandro''': Noto. <br> '''Claudia''': E Anna dove la cerchiamo? <br> '''Sandro''': In un albergo. Ce n'è uno solo, pare, il Trinacria. *'''Sandro''': Claudia, ci sposiamo?. <br> '''Claudia''': Come ci sposiamo? <br> '''Sandro''': Ci sposiamo io e te. Rispondi! <br> '''Claudia''': Rispondi. Cosa ti rispondo: No, non ancora, non lo so, non ci penso nemmeno. In un momento come questo, ma perché me lo domandi? <br> '''Sandro''': Mi guardi come se avessi detto una cosa pazzesca. <br> '''Claudia''': Ma sei sicuro di volermi sposare? Proprio sicuro? Di voler sposare me? <br> '''Sandro''': Se te lo chiedo? <br> '''Claudia''': Già, ma perché tutto non è più semplice. Tu dici che voglio vedere tutto chiaro. Io vorrei essere lucida, vorrei avere le idee veramente chiare, e invece. *'''Claudia''': Giulia! <br> '''Giulia''': Dillo pure a Corrado che sono qui, se mi cerca. E digli che il mio cuoricino batte forte, forte, forte. Questa per il momento è la sola cosa che mi interessa. Chiaro! <br> '''Claudia''': Più chiaro di così. <br> '''Giulia''': E adesso cosa devo fare per essere lasciata in pace? <br> '''Claudia''': Credo che basti chiudere la porta, Giulia. *'''Claudia''': Patrizia ho paura. <br> '''Patrizia''': A chi lo dici. Io poi di notte ho gli incubi. <br> '''Claudia''': No. Ho paura che sia tornata Anna. Lo sento che è tornata, che sono insieme. <br> '''Patrizia''': Ma cosa ti salta in mente. Lo avremmo saputo. Sandro sarà in giardino a prendere una boccata d'aria. A vivere l'alba. Sarebbe divertente scoprire che è un sentimentale. Senti, cerca di non fissarti con questa idea, per carità. Vai di là a dormire. <br> '''Claudia''': Pochi giorni fa all'idea che Anna fosse morta, mi sentivo morire anch'io. Adesso non piango nemmeno. Ho paura che sia viva. Tutto sta diventando maledettamente facile, persino privarsi di un dolore. <br> '''Patrizia''': Non c'è mai da augurarsi di essere melodrammatici. <br> '''Claudia''': Hai ragione, perché dovrei piangere? Sono stufa d'essere così. ==Citazioni su ''L'avventura''== *Andavano a caccia di non attori per pagarli poco. Ad Antonioni stesso davano pochi soldi. Ricordo che a metà lavorazione rischiammo di andare tutti a casa perché erano finiti i finanziamenti. Sono orgoglioso di essere stato io a risolvere la situazione telefonando a un amico che ci aiutò. ([[Lelio Luttazzi]]) *La filosofia del nulla, una forma di nichilismo: credi di essere innamorato di una donna, poi scompare, ne arriva un'altra e va bene lo stesso. Va bene tutto, va male tutto. ([[Lelio Luttazzi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''L'avventura''|w}} [[Categoria:Film drammatici]] o4bd7jsshcwzb3j4sqonv11bb333h9x Vincenzo Nibali 0 100950 1414676 1366990 2026-05-28T01:17:52Z Danyele 19198 /* Citazioni su Vincenzo Nibali */ +link 1414676 wikitext text/x-wiki [[File:TDF 2015 Rennes - Vincenzo Nibali.jpg|miniatura|Vincenzo Nibali nel 2015]] '''Vincenzo Nibali''' (1984 – vivente), ciclista italiano. ==Citazioni di Vincenzo Nibali== {{cronologico}} *Il mio unico pensiero durante una gara è non aver paura di fare mosse decisive. Se si pensa troppo, se si inizia a giocare con il tempo, allora è finita. Bisogna non aver paura e seguire il proprio istinto. Ecco come ho costruito tutte le mie vittorie più belle.<ref>Citato in ''[http://www.direttaciclismo.it/interviste/stagione-2014/il-programma-di-vincenzo-nibali-tour-de-france-su-tutto-con-un-occhio-alla-sanremo-13772.php#.VBR95cJ_uig Il programma di Vincenzo Nibali: Tour de France su tutto con un occhio alla Sanremo]'', ''DirettaCiclismo.it'', 30 dicembre 2013.</ref> *Sono contento, a [[Parigi]] sarà il momento più bello della corsa, con l'Arco di Trionfo e la premiazione. L'emozione di arrivare a Parigi è da pelle d'oca, inspiegabile. Quando sono venuto qui per disputare il primo [[Tour de France|Tour]] della mia carriera sono rimasto stregato dall'atmosfera dell'ultima giornata, dal giro d'onore, dal tifo della gente... È un po' tutto irreale, devo abituarmi lentamente. Il pensiero di aver vestito la maglia gialla dalla seconda giornata fino alla fine è stato logorante, non è stato facile per niente. Ora voglio godermi questi momenti con la mia famiglia e con i miei amici.<ref>Citato in ''[http://www.lastampa.it/2014/07/26/sport/tour-de-france/2014/nibali-si-prende-il-tour-de-france-HiqmBJHwDjlqUyPCc7lheM/pagina.html Nibali si prende il Tour de France": Ora non è più un sogno, ho vinto"]'', ''LaStampa.it'', 26 luglio 2014.</ref> *Da grandi sconfitte spesso nascono grandi vittorie.<ref>Dall'intervista di Alessandra De Stefano nel corso del programma televisivo ''Diretta Giro d'Italia 2016'', RaiSport 1, 24 maggio 2016.</ref> *Il Principe {{NDR|del Bahrein}} ha deciso di investire nel ciclismo per pura passione. Era venuto al [[Giro d'Italia|Giro]] dell'anno scorso in forma privata e alla fine della tappa di Andalo (dove ero andato male) mi aveva guardato negli occhi: sei il corridore adatto per costruire una squadra, mi aveva detto. <ref>Dall'intervista di Gaia Piccardi, ''Il nuovo Nibali sfida i misteri di Quintana. «Lui l'uomo da battere»'', ''Corriere della Sera'', 1° maggio 2017, p. 49.</ref> *{{NDR|Dopo la vittoria della 16ª tappa del Giro d'Italia 2017}} Si, adesso lo posso anche dire: è stata la mia vittoria più bella. Tutte le vittorie lo sono ma, sai, quando ti aggiudichi la tappa che prevede una scalata del [[Mortirolo]] e due dello [[Stelvio]]...<ref>Citato in Luigi Panella, ''[http://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2017/05/23/news/nibali_stelvio_dumoulin-166210212/?ref=RHPPBT-VS-I0-C6-P9-S1.6-T1#gallery-slider=166213131 Giro d'Italia, Nibali si prende lo Stelvio. Dumoulin, mal di pancia e accuse: "Sono stato ingannato"]'', ''Repubblica.it'', 23 maggio 2017.</ref> *{{NDR|Sul Giro d'Italia 2016}} Mai pensato di ritirarmi, proprio in quella corsa sono riuscito a resettare e a mettermi alle spalle due anni difficili. Il fatto è che il Tour del 2014 mi aveva cambiato la vita, ho sofferto tantissimo di testa, ho pagato un grosso scotto. Il Tour mi ha completamente travolto, ha mutato anche l’approccio con i media. In quel Giro ho capito che quel che dovevo fare era andare per la mia strada e così ho fatto.<ref>Citato in Ciro Scognamiglio,'' [https://www.gazzetta.it/Giroditalia/09-05-2020/nibali-giro-quanto-mi-manchi-370833027827_preview.shtml Nibali: "Giro, quanto mi manchi. Tabelle? Ora no, voglio la libertà"]'', ''Gazzetta dello Sport'', 9 maggio 2020</ref> *Io sono entrato in crisi dopo la vittoria al Tour del 2014, quando per la prima volta ho sofferto la pressione esterna: prima mi addormentavo ovunque, poi tutto è diventato meno naturale.<ref>Citato in Marco Bonarrigo, ''[https://www.corriere.it/sport/22_aprile_09/vincenzo-nibali-giro-d-italia-2022-covid-ritiro-dad3dfea-b768-11ec-857a-5568ac9f145b.shtml Vincenzo Nibali al Giro d’Italia 2022: «Dopo il Covid sono crollato in bici, ma al ritiro non penso»]'', ''Corriere della Sera'', 9 aprile 2022</ref> == Citazioni su Vincenzo Nibali == *Caro Vincenzo [...] con grande piacere ho assistito alla sua vittoria di tappa, a Bormio, lo scorso anno, dopo avere scalato lo Stelvio al [[Giro d'Italia]]. Voglio salutarla a nome del Comune di Huez e mostrare la nostra ammirazione per il suo coraggio e per avere concluso la tappa dell'[[Alpe d'Huez]], nonostante i forti dolori. Deploro davvero la sua caduta e ancora più il suo ritiro, spero sinceramente di rivederla nuovamente affrontare le 21 curve dell'Alpe d'Huez. Le auguro una pronta guarigione e non vedo l'ora di vederla difendere i colori italiani sulle strade di tutto il mondo.<ref>Da ''[http://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2018/07/31/news/nibali_operato-203057230/?ref=RHPPBT-VS-I0-C6-P11-S4.2-T1 Ciclismo, Nibali operato: ora via al recupero per il Mondiale]'', ''Repubblica.it'', 31 luglio 2018.</ref> (Jean-Yves Noyrey, sindaco di Huez) *{{NDR|Riferito al Tour de France 2014}} Ha vinto da finisseur a Sheffield, da scalatore sui Vosgi, sulle Alpi, sui Pirenei, ha vinto a nord, a est, a sud. ([[Gianni Mura]]) *Il problema è che non è un personaggio [[Mass media|mediatico]]. Glielo dico sempre. Un campione così dovrebbe essere il leader di tutto lo sport italiano di oggi. Invece è troppo modesto, timido, riservato, quasi al limite dell'introverso. In realtà non lo è, ma l'impressione che arriva è quella. Dove lo troviamo un corridore così? Lui ha vinto due volte il [[Giro d'Italia]], una volta il [[Tour de France]], la Vuelta a España, la [[Milano-Sanremo]] e due volte il [[Giro di Lombardia]]. L'ultimo corridore ad aver vinto Milano-Sanremo, Giro di Lombardia e grandi giri è [[Eddy Merckx]]. L'ultimo ad aver vinto Tour de France e Milano-Sanremo, due corse così diverse, è Laurent Fignon. Nibali ha un palmarès unico. Purtroppo non è molto amato, anche tanti italiani non lo apprezzano fino in fondo. Molti rammentano, ad esempio, che lui ha vinto il Tour de France perché [[Alberto Contador|Contador]] e [[Chris Froome|Froome]] sono caduti. Anche Merckx, però, vinse la Grande Boucle perché Ocaña cadde sui Pirenei, altrimenti avrebbe interrotto la serie. Questo, però, nessuno lo ricorda. È sempre successo così: anche [[Gastone Nencini|Nencini]] vinse il Tour de France perché Roger Rivière cadde in un burrone. ([[Beppe Conti]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nibali, Vincenzo}} [[Categoria:Ciclisti italiani]] hh74xrg49ki0tqvuojkh2oaouiis46h Doctor Who (nuova serie) (quinta stagione) 0 109106 1414626 1081426 2026-05-27T14:13:24Z BetaKentauri2 106242 1414626 wikitext text/x-wiki {{Torna a|Doctor Who}} '''''[[Doctor Who|Doctor Who (nuova serie)]]''''', quinta stagione. ==Episodio 1, ''L'undicesima ora''== *'''Dottore''': Sai quando gli adulti ti dicono che andrà tutto bene e tu pensi che stiano mentendo per farti stare meglio? <br>'''Amelia''': Si? <br> '''Dottore''': Vedrai, andrà tutto bene. *'''Dottore:''' Posso avere una mela? Tutto ciò a cui riesco a pensare. Mele. Adoro le mele. Credo proprio di avere le voglie. Non ho mai avuto le voglie prima d’ora. '''[Si siede sul bordo del TARDIS]''' Whoa. Guarda un po’. '''Amelia:''' Stai bene? '''Dottore:''' Sono solo caduto, giù in fondo fino alla biblioteca. È stata una dura arrampicata. '''Amelia:''' Sei bagnato fradicio. '''Dottore:''' Ero in piscina. '''Amelia:''' Hai detto che eri in biblioteca. '''Dottore:''' C’era anche la piscina. '''Amelia:''' Sei un poliziotto? '''Dottore:''' Perché? Hai chiamato un poliziotto? '''Amelia:''' Sei venuto per la crepa nella mia parete? '''Dottore:''' Quale crepa? Argh! '''[Cade a terra]''' '''Amelia:''' Va tutto bene, signore? '''Dottore:''' No, sto bene. È tutto a posto. Tutto questo é perfettamente normale. '''[Dalla sua bocca esce un soffio di energia dorata]''' '''Amelia:''' Chi sei? '''Dottore:''' Non lo so ancora. Sto ancora cambiando. Ti fa paura? '''Amelia:''' No, è solo che sembra un po’ strano. '''Dottore:''' No, no, no. La crepa nel muro. Ti spaventa? '''Amelia:''' Sí '''Dottore:''' Bene, allora non c’è tempo da perdere. Io sono il Dottore. Fa’ tutto quello che ti dico, non fare domande stupide e non ti allontanare. '''[Va dritto contro un albero]''' '''Amelia:''' Tutto bene? '''Dottore:''' È soltanto l’inizio. Poi migliorerà. '''Amelia:''' Se tu sei un dottore perché eri nella cabina della polizia? '''Dottore:''' '''[Morde una mela e poi la sputa]''' È disgustoso. Che cos’è? '''Amelia:''' È una mela. '''Dottore:''' Le mele fanno schifo. Odio le mele. '''Amelia:''' Hai detto che le adoravi. '''Dottore:''' No, no, no. Lo yogurt. Lo yogurt mi piace. Dammi lo yogurt. '''[Amelia gliene prende uno dal frigo, il Dottore lo versa in bocca per poi sputarlo]''' Odio lo yogurt. È pieno di frutta. '''Amelia:''' Hai detto che ti piaceva. '''Dottore:''' Bocca nuova, regole nuove. È come mangiare dopo essersi lavati i denti. Tutto ha un sapore diverso. Argh! '''[Si agita vivamente]''' '''Amelia:''' Che succede? Cos’è che non va? '''Dottore:''' Vuoi dire in me? Non è colpa mia. Dammi cibo decente. Sei scozzese, friggi qualcosa. '''[Mentre Amelia frigge, il Dottore si asciuga i capelli con un panno]''' Ah, bacon! '''[Sputa anche questo]''' Bacon. Questo è bacon. Stai cercando di avvelenarmi? '''[Amelia prepara i fagioli]''' Ah, vedi? Fagioli. '''[Ne assaggia un po’ e li sputa]''' Fagioli cattivi. Brutti, brutti fagioli. Oh, pane e burro ora sì che si ragiona. '''[Il Dottore prende poco dopo il piatto con il pane e lo lancia fuori la porta]''' E sta’lontano! '''Amelia:''' Proviamo con le carote? '''Dottore:''' Carote? Ma sei pazza?  No, aspetta. Aspetta un momento. So cosa mi serve. Mi serve, mi serve, mi serve pesce fritto e crema. '''Amelia:''' Buffo. '''Dottore:''' '''[Inzuppando i bastoncini di pesce nella crema]''' Davvero? Buffo è buono. Come ti chiami? '''Amelia:''' Amelia Pond. '''Dottore:''' Oh, questo è un nome splendido. Amelia Pond. Come il nome di una favola. *'''Amelia:''' Non sono spaventata. '''Dottore:''' Certo che no. Non hai paura di niente. Una cabina cade dal cielo, un uomo sbuca fuori dalla cabina mangiando pesce fritto e crema e guardati, seduta qui. Sai cosa penso? '''Amelia:''' Cosa? '''Dottore:''' Deve essere davvero spaventosa quella crepa. *'''Dottore:''' Sai cos’è la crepa? '''Amelia:''' Cosa? '''Dottore:''' È una crepa. Ma ti dirò qualcosa di divertente. Se abbattessi questo muro, la crepa rimarrebbe lì, perché la crepa non è nel muro. '''Amelia:''' E allora dov’è? '''Dottore:''' Dappertutto. In ogni cosa. È una spaccatura nel tessuto della realtà. Due parti di spazio e di tempo che non avrebbero mai dovuto toccarsi, pressate insieme proprio qui, nella parete della tua camera da letto. *'''Dottore:''' Devo tornare dentro. I motori sono in fase. Sta per bruciare! '''Amelia:''' Ma è solo una cabina. Come fa una cabina ad avere dei motori? '''Dottore:''' Non è una cabina. È una macchina del tempo. '''Amelia:''' Cosa, una vera? Hai una vera macchina del tempo? '''Dottore:''' Non per molto se non riesco a stabilizzarla. Cinque minuti di salto nel futuro dovrebbero bastare. '''Amelia:''' Posso venire? '''Dottore:''' Non è sicuro qui dentro. Cinque minuti. Dammi cinque minuti e tornerò subito qui. '''Amelia:''' Le persone dicono sempre così. '''Dottore:''' Sono una persona? Ho per caso l’aspetto di una persona? Fidati di me, sono il Dottore. Geronimo! *'''Amy:''' Sicuro che sia stata una buona idea? Se ne stavano andando. '''Dottore:''' Andarsene è bene. Non tornare mai più è meglio. Andiamo, allora! Il Dottore vi riceverà ora! '''Atraxi:''' Tu non sei di questo mondo. '''Dottore:''' No, ma ho speso molto tempo qui. '''Atraxi:''' Questo mondo è importante? '''Dottore:''' Importante? Cosa significa, importante? Sei miliardi di persone vivono qui. Questo è importante. Ecco una domanda migliore. Questo mondo è una minaccia per gli Atraxi? Beh, forza. State monitorando l’intero pianeta. Questo mondo è una minaccia? '''[Tra di loro appare una proiezione della Terra]''' '''Atraxi:''' No. '''Dottore:''' Gli abitanti di questo pianeta sono colpevoli di qualche crimine secondo le leggi degli Atraxi? '''Atraxi:''' No. '''Dottore:''' D’accordo. Ancora una. Soltanto un’altra. Questo mondo è protetto? Perché non siete i primi a venire qui. Oh, ce ne sono stati così tanti. È quello che dovete chiedervi è: cosa è successo a loro? '''[Vengono mostrate tutte le incarnazioni precedenti del Dottore, poi il signore del tempo nel suo attuale giovane aspetto passa attraverso l’analisi proiezione indossando giacca e cravattino]''' Salve, sono il Dottore. In pratica, scappate. ==Episodio 2, ''La bestia di sotto''== *Sopra un uomo, sotto un destriero; entrambi devono andare, ma solo uno sa il vero. Miglio dopo miglio, a destra e a manca, uno ha i denti e all'altro il sorriso non manca. L'uomo sopra, però, deve far fagotto... e amore non deve aspettare dalla bestia di sotto! ('''Filastrocca''') *Non decidere mai più quello che devo sapere! ('''Dottore''') *Di sopra tranquillo riposa il mondo, protetto dall'amore che giace profondo. Che il sonno finisca, chiunque ne sia edotto: dipendiamo tutti dalla bestia di sotto. ('''Amy''') {{NDR|recitando una filastrocca}} ==Episodio 4, ''Il tempo degli Angeli''== *Non sapevate che c'è una cosa che non dovreste mai cercare di mettere in trappola? Se siete furbi, se ci tenete alla vostra esistenza, se avete progetti per il futuro, c'è una cosa che non dovreste mai e poi mai mettere in trappola... Me. ('''Dottore''') ==Episodio 5, ''Carne e pietra''== *'''Amy''': Allora. Consoli molte persone la notte delle nozze? <br> '''Dottore''': Perché vuoi essere consolata? <br> '''Amy''': Sono quasi morta. Ero da sola, al buio e sono quasi morta. E mi ha fatto riflettere. <br> '''Dottore''': Be' sì, anche io rifletto a volte. Anzi molte volte. <br> '''Amy''': Su cosa voglio. O meglio su chi voglio. Mi capisci, vero? <br> '''Dottore''': Sì. No. <br> '''Amy''' Parlo di chi voglio davvero. <br> '''Dottore''': Oh certo sì. No. Ancora non capisco. <br> '''Amy''': Dottore. Te lo spiego in un modo molto semplice che persino tu puoi capire. {{NDR|Amy tenta di baciare il dottore}} <br> '''Dottore''': Amy. Devi sposarti domani. <br> '''Amy''': Manca ancora parecchio tempo. Che vuoi fare nell'attesa? <br> '''Dottore''': Amy. Io ho 907 anni suonati. Ti rendi conto di cosa significa? <br> '''Amy''': È un po' che non lo fai <br> '''Dottore''': Sì. No, no. Ho novecentosette anni. E guardami. Non invecchio, cambio solo. Tu invecchi e io no. Tra noi non potrebbe mai funzionare. <br> '''Amy''': Sei dolce dottore. Ma io non stavo suggerendo niente di così a lungo termine. {{NDR|Amy bacia il dottore}} <br> '''Dottore''': Ma tu sei Amy. Sei umana. Sei Amy. Ti sposerai domani mattina. {{NDR|il dottore ha un illuminazione}} Domani mattina. <br> '''Amy''': Dottore? <br> '''Dottore''': Sei tu. Capisci? Solo tu. Ogni singola cosa riguarda te. <br> '''Amy''': Ne parliamo dopo. <br> '''Dottore''': Amy Pond. Pazza, insopportabile Amy Pond. Non so perché. Non ne ho idea ma sembra possibile che la cosa più importante in tutta la storia dell'universo, in questo momento sia che io ora ti dia una sistemata. <br> '''Amy''': È quello che cercavo di dirti da un’ora. ==Episodio 10, ''Vincent e il Dottore''== *Mi sembra che nel mondo ci sia molto di più di quello che allo sguardo è permesso vedere. Credo che, guardando bene, ci siano più meraviglie in questo universo di quante se ne possano sognare. ('''Vincent Van Gogh''') *La mia esperienza mi ha insegnato che è incredibile ma sai, è sorprendente come ci sia sempre speranza. ('''Dottore''') *Dottore, amico mio... abbiamo combattuto i mostri insieme e abbiamo vinto. Da solo non sarei mai riuscito a fare altrettanto. ('''Vincent Van Gogh''') *Il dolore è facile da rappresentare, ma usare la collera e il colore per rappresentare l'estasi e la gioia e la grandezza del mondo... nessuno lo aveva mai fatto prima. E forse nessuno lo rifarà mai. Ma ai miei occhi, quello strano uomo selvaggio che vagava nei campi della Provenza, non solo è stato il più grande artista del mondo, ma anche uno dei più grandi uomini che abbia mai vissuto. ('''Dottor Black''') *Per come la vedo io, nella vita di ognuno di noi c'è una pila di cose buone e di cose cattive. Ehi... le cose buone non sempre addolciscono le cose cattive ma, viceversa, le cose cattive non necessariamente rovinano le cose buone, o le privano di importanza. E noi, decisamente, ci siamo aggiunti alla sua pila di cose buone. E, se guardi attentamente, forse li abbiamo fatti un paio di piccoli, importanti, cambiamenti... ('''Dottore''') ==Episodio 12, ''La Pandorica si apre''== *Ogni tanto le persone spariscono, ma lasciano sempre delle tracce. Piccoli dettagli di cui non ci accorgiamo: volti nelle fotografie, bagagli, pasti avanzati, anelli. Non si può dimenticare, non completamente... e, se qualcuno può essere ricordato, allora può anche tornare. ('''Dottore''') *L'universo è grande. È vasto, complicato... e ridicolo, anche. E a volte, molto raramente, accadono cose impossibili chiamate miracoli. In 900 anni non ne ho visto uno, ma questo mi basta. ('''Dottore''') ==Episodio 13, ''Il Big Bang''== *'''River''': Ho delle domande: ma la numero uno è questa... In nome della sanità mentale, che diavolo ti sei messo in testa?! <br> '''Dottore''': É un fez. Porto il fez, ora. I fez sono forti. *Di me ce n'è solo uno, ho contato. ('''Dottore''') *Niente viene dimenticato, non fino in fondo. Prova... prova a ricordare. ('''Dottore''') *È buffo, credevo che se tu potevi sentirmi io potevo resistere... che stupido, stupido vecchio dottore. Quando ti risveglierai avrai una mamma e un papà. Non ti ricorderai neanche di me... cioè, qualcosa la ricorderai, io sarò una storia nella tua testa. Ma va bene così, lo siamo tutti, alla fine... Fa che sia una bella storia, però! Perché lo è stata, sai? È stata bellissima! Un vecchio pazzo che ha rubato una cabina magica ed è scappato. Oh, quella cabina... Amy, sognerai sempre quella cabina! Non ti abbandonerà mai... grande e piccola allo stesso tempo. Nuova di zecca, eppure antica e del blu più blu che esista. Che momenti che abbiamo vissuto! Che "avremmo" vissuto... nei tuoi sogni saranno sempre presenti. Il Dottore e Amy Pond... e i giorni che non sono stati vissuti. ('''Dottore''') *Papà sta zitto. Scusa ma sta zitto ti prego. Manca una persona, una persona importante, una persona molto, molto importante. Scusatemi, scusatemi tutti. Ma quando ero bambina avevo un amico immaginario. Il dottore stropicciato. Il mio dottore. Ma lui non era immaginario. Era reale. Io mi ricordo di te. Io non posso sbagliare. Ho riportato indietro gli altri, posso far tornare anche te. Uomo folle io mi ricordo bene di te e sei in assurdo ritardo al mio matrimonio! Ti ho trovato. Ti ho trovato nelle parole come sapevo che avrei fatto. Per questo mi hai raccontato la storia dell'antica cabina blu nuova di zecca, oh ingegnoso, molto ingegnoso. ('''Amy''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Doctor Who}} [[Categoria:Stagioni di Doctor Who (nuova serie)]] oy0agi70pca17q6z873uewnfp9yqpd4 Discussioni utente:Dinousaurogiallo 3 114330 1414668 739015 2026-05-27T20:32:44Z Little Sunshine 107300 Little Sunshine ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Robertopinotti]] a [[Discussioni utente:Dinousaurogiallo]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Robertopinotti|Robertopinotti]]" a "[[Special:CentralAuth/Dinousaurogiallo|Dinousaurogiallo]]" 739015 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:16, 29 ago 2015 (CEST)}} bklg6zadohwno7ek0b2nkoja3c3jgaz Discussioni utente:Hamedgamaoun 3 118878 1414674 767085 2026-05-28T01:12:16Z Dr-Taher 73128 Dr-Taher ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Hamed Gamaoun]] a [[Discussioni utente:Hamedgamaoun]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Hamed Gamaoun|Hamed Gamaoun]]" a "[[Special:CentralAuth/Hamedgamaoun|Hamedgamaoun]]" 767085 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:03, 24 gen 2016 (CET)}} pynmg6zr4ix6beitw68rsqp5lqscag6 Rivalità calcistica Juventus-Milan 0 118917 1414640 1414331 2026-05-27T17:06:16Z ~2026-31636-26 107299 Prec. 1414640 wikitext text/x-wiki [[File:Edgar Davids (Juventus F.C., no. 26) clashing with Gennaro Gattuso (A.C. Milan) - 20030528.jpg|thumb|Contrasto di gioco durante Juventus – Milan, finale della UEFA Champions League 2002-03]] Citazioni sulla '''rivalità calcistica Juventus-Milan'''. *[[Pietro Anastasi|Anastasi]] contro [[Gianni Rivera|Rivera]], [[Alessandro Del Piero|Del Piero]] contro [[Ronaldinho]], [[Claudio Marchisio|Marchisio]] contro [[Zlatan Ibrahimović|Ibrahimovic]], [[Zinedine Zidane|Zidane]] contro [[Andrij Ševčenko|Shevchenko]]: sfogliare la storia delle sfide fra bianconeri e rossoneri è come fare un ripasso sintetico della storia del grande calcio.<ref>Citato in ''[http://www.juventus.com/juve/it/news/precedenti+juvemilan Che spettacolo, #JuveMilan!]'', ''juventus.com'', 5 febbraio 2015.</ref> *{{NDR|Sugli ambienti di lavoro nella Juventus e nel Milan}} Come ambienti più o meno sono simili, due città [Torino e Milano] che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base ad ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse. ([[Andrea Pirlo]]) *È la grande classica del campionato italiano, la storia, la tradizione. Una partita difficile da sintetizzare in una singola presentazione. [...] Spesso sfida di alta classifica, a volte gara da scudetto, ma sempre e comunque gara speciale.<ref>Citato in ''[http://www.acmilan.com/it/news/show/144517 Milan-Juve, in campo la storia]'', ''acmilan.com'', 22 novembre 2012.</ref> *Fra Juve e Milan non sono mai partite spettacolari, non lo fu nemmeno la finale {{NDR|Champions League, 2003}}, ma contano tanto anche quando magari contano poco. Voglio dire che c'è sempre la tensione giusta e anche la tensione fa spettacolo. Credo che mai come in questo tipo di partite un attaccante debba saper lottare per trovare il suo spazio, quei centimetri che fanno la differenza. ([[Andrij Ševčenko]]) *Juventus-Milan è la storia del calcio. Bandiere eterne, grandi campioni, sfide dal sapore unico.<ref>Citato in ''[https://www.facebook.com/serieatim/photos/a.471212169618120.1073741847.124858950920112/1027870973952234 Juventus-Milan]'', Lega Nazionale Professionisti Serie A, 23 novembre 2015.</ref> *{{NDR|«Di tutte le sfide Juve Milan ce n'è una che ricorda meglio?»}} La prima in bianconero: 18 novembre 1962. Il giorno dopo mi sono sposato, con l'occhio nero per una gomitata di Altafini. Mi hanno messo il fondotinta per nascondere la botta. ([[Sandro Salvadore]]) *La Juventus è una società solida, incredibilmente forte con un dna preciso: lì impari a capire, sin dal primo giorno, il significato della parola vittoria; rinnovando ad ogni allenamento la fame e la voglia di non mollare mai. Il Milan è un grandissimo club con tradizione storica e tantissime vittorie, ma mi ha impressionato di più l'ambiente di Torino. ([[Emerson Ferreira da Rosa]]) *Milan e Juventus sono e saranno sempre competitive in Europa. Lo dice la storia del calcio. ([[Diego Simeone]]) *{{NDR|Nel 2012}} Sulla politica sportiva il Milan resta il nostro migliore alleato, sul campo il rivale più temibile. ([[Andrea Agnelli]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Derby d'Italia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{Juventus FC}} {{AC Milan}} [[Categoria:A.C. Milan]] [[Categoria:Juventus F.C.]] [[Categoria:Rivalità calcistiche]] iwu46pqfzukigqc92ncfykge6undyyy Zago 0 122493 1414642 786815 2026-05-27T17:53:23Z Àncilu 87978 trasformo in voce 1414642 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[Antônio Carlos Zago]]''' – allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano * '''[[Valentina Zago]]''' – pallavolista italiana ts8w3hbfbem9ls8urt7r2r92mqidjk7 Andrea Barzagli 0 123858 1414636 1292580 2026-05-27T16:53:37Z ~2026-31636-26 107299 +1 1414636 wikitext text/x-wiki [[File:Andrea Barzagli BGR-ITA 2012.jpg|thumb|Andrea Barzagli (2012)]] '''Andrea Barzagli''' (1981 – vivente), calciatore italiano. ==Citazioni di Andrea Barzagli== {{cronologico}} *{{NDR|Dopo l'eliminazione dell'[[Nazionale di calcio dell'Italia|Italia]] dall'Europeo 2016}} Delusione immensa, abbiamo dato tutto e ora rimane la sconfitta. Di tutto quello di bello che abbiamo fatto purtroppo non rimarrà niente fra qualche anno. Nessuno si ricorderà di questa Nazionale che ha dato tutto. C'era voglia di stare insieme, un grande gruppo.<ref>Citato in ''[http://web.archive.org/web/20160705145008/http://www.sportmediaset.mediaset.it/speciale/euro2016/buffon-e-barzagli-in-lacrime-160-abbiamo-dato-tutto-_1106735-201602a.shtml Buffon e Barzagli in lacrime: "Abbiamo dato tutto"]'', ''sportmediaset.mediaset.it'', 2 luglio 2016.</ref> *{{NDR|Sul trio difensivo "BBC" della [[Juventus Football Club|Juventus]] negli anni 2010}} È stata la costanza nel lavoro, prima di tutto. Poi quello che si è creato tra di noi {{NDR|i compagni di reparto [[Leonardo Bonucci]] e [[Giorgio Chiellini]]}} è stato un feeling totale in campo, qualcosa che raramente trovi con altri giocatori. Si è creato prima di tutto un'amicizia personale, e poi sostanza in campo. Dietro, però, c'è sicuramente il grande lavoro, perché senza di quello non si va avanti.<ref>Da un'intervista a Juventus TV; citato in ''[http://www.juventus.com/it/news/news/2017/barzagli---domenica-sfida-importantissima-.php Barzagli: «Domenica sfida importantissima»]'', ''juventus.com'', 16 marzo 2017.</ref> *Non dico che siano due [[sport]] differenti, ma tra chi ha obiettivi di metà classifica o della salvezza e chi invece punta a [[vincere]], c'è una differenza enorme. È tutto un altro giocare a [[Calcio (sport)|calcio]]. Lo [[stress]] e i ritmi ti portano a crescere come non puoi crescere altrove. Se hai [[qualità]] migliori per forza.<ref name="Guido">Da Diego Guido, ''[https://www.ultimouomo.com/barzagli-intervista-passato-futuro/ Intervista ad Andrea Barzagli, tra passato e futuro]'', ''ultimouomo.com'', 14 agosto 2019.</ref> *Non sono cresciuto nel settore giovanile di una società importante e in età da Primavera giocavo in una C di alto livello, in mezzo a gente più grande di me, con più [[esperienza]]. Un bagaglio che mi ha fatto arrivare in A molto maturo.<ref name="Guido"/> *Nei miei anni di Juve ci sono dentro tantissime emozioni ma se devo indicare un momento, non posso che ricordare l'{{sic|Inaugurazione}} dello [[Juventus Stadium|stadio]]. Ho visto e sentito tutta la storia della Juventus passata e presente. Ho provato un'emozione unica, che mi è rimasta dentro, un senso di responsabilità nel vestire [[Colori e simboli della Juventus Football Club|questa maglia]]. Ho sentito la storia di una famiglia.<ref>Citato in ''[https://www.juventus.com/it/agnelli100 Agnelli 100]'', ''juventus.com'', 24 luglio 2023.</ref> *L'estate in cui vinsi il [[Serie A 2011-2012|primo titolo]] , in vacanza pensavo ogni giorno che volevo vincere il [[Serie A 2012-2013|il secondo]]. Avevo una fame come non mi era mai successo. Non so cosa mi sia successo alla Juventus, ma la mia mentalità s'è trasformata. Non so come, ma nessuno me la cambierà mai più.<ref>Citato da ''[https://www.juventus.com/it/news/articoli/grazie-infinitamente-grazie-andrea Grazie, infinitamente grazie, Andrea!]'', ''Juventus.com'', 19 maggio 2019.</ref> {{Int2|''[http://www.juventus.com/it/news/news/2016/barzagli--buffa-e-randstad--che-serata-allo-stadium-.php Barzagli, Buffa e Randstad: che serata allo Stadium!]''|Dall'intervista di [[Federico Buffa]] a un evento Randstad; citato in ''juventus.com'', 1º dicembre 2016.}} *{{NDR|Riferito al passaggio da centrocampista a difensore}} Non ero molto convinto all'inizio, ma piano piano cominciai ad abituarmi a marcare l'uomo. A [[Unione Sportiva Pistoiese 1921|Pistoia]] poi giocai per sei mesi come compagno di mister [[Massimiliano Allegri|Allegri]] [...] e sostiene ancora oggi che fu lui a suggerire il cambio di ruolo: "Gliel'ho detto io a [[Giuseppe Pillon|Pillon]] di metterti difensore"...» *{{NDR|Riferito all'esperienza nella [[Juventus Football Club|Juventus]]}} Chi arriva, non ha bisogno di sentirsi fare tanti discorsi [...] guarda i giocatori che sono qui da più tempo. È accaduto anche a me e anche se non si è abituati a certi ritmi, ci si adegua, perché questo è il [[Stile Juventus|mondo Juve]]. *{{NDR|Riferito all'esperienza nel [[Verein für Leibesübungen Wolfsburg|Wolfsburg]]}} In quel periodo sono diventato padre e sia per me che per mia moglie era la prima esperienza all'estero. Ero un'altra persona prima ed ero un giocatore "medio": giocavo nel [[Unione Sportiva Città di Palermo|Palermo]], ma dopo il [[Campionato mondiale di calcio 2006|Mondiale]] pensavo che avrei potuto avere di più e andare in una grande squadra. Non me lo meritavo però e quando arrivò l'offerta del Wolfsburg, che per il giocatore che ero era eccessiva, accettai. Lì trovai un allenatore, un certo [[Felix Magath]], che ha stravolto completamente la mia mentalità. Ogni volta che mi lamentavo mi diceva: "Sai perché non ti alleni bene? Perché non credi in quello che fai". Io in effetti in allenamento davo il 70, l'80% e non prendevo mai la palla... Lì è cambiato il mio modo di allenarmi. Da allora do sempre il 100%. *{{NDR|Riferito al desiderio di vincere}} Non ne vado fiero, ma a volte, quando ero a casa, mia moglie mi diceva che ero assente. Questo perché il mio pensiero era fisso al calcio. E in effetti, dopo il primo campionato vinto con la Juve, ricordo che ero in vacanza, e non riuscivo a pensare ad altro: "Dobbiamo vincere il secondo scudetto di fila". Mi era venuta una fame pazzesca. Non so cosa mi sia successo qui alla Juve, ma è così. Al calcio ho dovuto sacrificare molto tempo, che avrei potuto trascorrere con la mia famiglia, e spero di poterlo recuperare in futuro, ma tutto quello che abbiamo lo dobbiamo al calcio. È il mio lavoro. Lo scopo della mia vita. {{Int2|''[http://www.lastampa.it/2016/12/01/sport/calcio/qui-juve/barzagli-i-segreti-del-fuoriclasse-dellapplicazione-wKVqbfoti6W55EydyovSWK/pagina.html I segreti di Barzagli, il fuoriclasse dell'applicazione]''|Intervista di Massimiliano Nerozzi, ''lastampa.it'', 1º dicembre 2016.}} *{{NDR|Riferito agli esordi}} Ho fatto sacrifici con la scuola, perché a un certo punto ho dovuto fare le serali, non ce la facevo più con gli allenamenti. Sono stato fortunato, ma non me ne vanto: tornassi indietro, rifarei bene la scuola. *{{NDR|Riferito all'approccio al calcio}} La prima cosa è l'umiltà, che non vuol dire non credere in se stessi: ma se non lo sei, parti già male. In questi anni ho visto tanti grandi giocatori, ma che si sono creduti già arrivati. Poi, è fondamentale la voglia di lavorare: perché o sei un grande talento, ma proprio grande, e puoi lavorare un po' meno, altrimenti devi sudare. Ma in genere sono proprio quelli di grande talento i primi a lavorare, ed è la forza dei grandi campioni. Ci sono alcuni che diventano grandi con il sacrificio, anche se tra i grandi non mi ci metto: ma da giocatore medio sono diventato un giocatore di questa Juve. [...] Sia [[Andrea Pirlo|Pirlo]] che [[Gianluigi Buffon|Buffon]] non hanno mai saltato un allenamento, e mai ne hanno fatto uno sotto al 60 per cento. Il mondo Juve è lavoro: la verità è che qui ci si allena di più. *{{NDR|Riferito allo studio degli avversari}} Prima delle partite ci prepariamo, mi preparo, guardo le caratteristiche dell'avversario: se è destro o sinistro, vedo i video degli uno contro uno, con quale piede tira. Poi [...] è un problema se trovi uno che, tra sinistro e destro, fa cinquanta e cinquanta. Dopodiché, oltre a quello, un qualcosa dentro ce l'hai per riuscire a capire l'avversario. [...] Quando faccio l'uno contro uno, sparato, vero, e hai una bassissima percentuale di prendere la palla, devi avere un po' di astuzia: devi fermare l'avversario con le mani, con tutto. Sono due secondi, ma in quei due secondi deve tenere botta. ==Citazioni su Andrea Barzagli== *Alla Juve ho avuto il piacere di lavorare con Barzagli, [[Leonardo Bonucci|Bonucci]] e [[Giorgio Chiellini|Chiellini]]: fenomeni, ma quando li avevo io ancora non avevano vinto nulla. ([[Antonio Conte]]) *Quando lui era a inizio carriera e io praticamente un ex calciatore, gli consigliai di non giocare da mediano se non voleva rischiare di fermarsi in [[Campionato italiano di calcio|Lega Pro]], ma di arretrare di una quindicina di metri in campo. ([[Massimiliano Allegri]]) *{{NDR|A Pistoia}} Trovai questo ragazzo, che mi presentarono come un centrocampista centrale. Dopo qualche allenamento capii che avrebbe potuto rendere meglio qualche metro dietro e gli dissi: "Andrea, spostati a fare il difensore centrale". Lui accettò con un po' di sorpresa. [...] Si vedeva che aveva la stoffa del campione, tanto che l'anno successivo lo portai con me ad Ascoli in C1: da difensore centrale vincemmo il campionato. Ricordo che dissi ai miei collaboratori che avevamo per le mani il nuovo [[Franco Baresi|Baresi]]. E in effetti, penso che Barzagli sia davvero uno dei difensori più forti in circolazione. ([[Giuseppe Pillon]]) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Barzagli, Andrea}} [[Categoria:Calciatori italiani]] jcxjbect4gbsimf8rso1pd8lorcrx9p 1414637 1414636 2026-05-27T16:56:25Z ~2026-31636-26 107299 Fix 1414637 wikitext text/x-wiki [[File:Andrea Barzagli BGR-ITA 2012.jpg|thumb|Andrea Barzagli (2012)]] '''Andrea Barzagli''' (1981 – vivente), calciatore italiano. ==Citazioni di Andrea Barzagli== {{cronologico}} *{{NDR|Dopo l'eliminazione dell'[[Nazionale di calcio dell'Italia|Italia]] dall'Europeo 2016}} Delusione immensa, abbiamo dato tutto e ora rimane la sconfitta. Di tutto quello di bello che abbiamo fatto purtroppo non rimarrà niente fra qualche anno. Nessuno si ricorderà di questa Nazionale che ha dato tutto. C'era voglia di stare insieme, un grande gruppo.<ref>Citato in ''[http://web.archive.org/web/20160705145008/http://www.sportmediaset.mediaset.it/speciale/euro2016/buffon-e-barzagli-in-lacrime-160-abbiamo-dato-tutto-_1106735-201602a.shtml Buffon e Barzagli in lacrime: "Abbiamo dato tutto"]'', ''sportmediaset.mediaset.it'', 2 luglio 2016.</ref> *{{NDR|Sul trio difensivo "BBC" della [[Juventus Football Club|Juventus]] negli anni 2010}} È stata la costanza nel lavoro, prima di tutto. Poi quello che si è creato tra di noi {{NDR|i compagni di reparto [[Leonardo Bonucci]] e [[Giorgio Chiellini]]}} è stato un feeling totale in campo, qualcosa che raramente trovi con altri giocatori. Si è creato prima di tutto un'amicizia personale, e poi sostanza in campo. Dietro, però, c'è sicuramente il grande lavoro, perché senza di quello non si va avanti.<ref>Da un'intervista a Juventus TV; citato in ''[http://www.juventus.com/it/news/news/2017/barzagli---domenica-sfida-importantissima-.php Barzagli: «Domenica sfida importantissima»]'', ''juventus.com'', 16 marzo 2017.</ref> *Non dico che siano due [[sport]] differenti, ma tra chi ha obiettivi di metà classifica o della salvezza e chi invece punta a [[vincere]], c'è una differenza enorme. È tutto un altro giocare a [[Calcio (sport)|calcio]]. Lo [[stress]] e i ritmi ti portano a crescere come non puoi crescere altrove. Se hai [[qualità]] migliori per forza.<ref name="Guido">Da Diego Guido, ''[https://www.ultimouomo.com/barzagli-intervista-passato-futuro/ Intervista ad Andrea Barzagli, tra passato e futuro]'', ''ultimouomo.com'', 14 agosto 2019.</ref> *Non sono cresciuto nel settore giovanile di una società importante e in età da Primavera giocavo in una C di alto livello, in mezzo a gente più grande di me, con più [[esperienza]]. Un bagaglio che mi ha fatto arrivare in A molto maturo.<ref name="Guido"/> *Nei miei anni di Juve ci sono dentro tantissime emozioni ma se devo indicare un momento, non posso che ricordare l'{{sic|Inaugurazione}} dello [[Juventus Stadium|stadio]]. Ho visto e sentito tutta la storia della Juventus passata e presente. Ho provato un'emozione unica, che mi è rimasta dentro, un senso di responsabilità nel vestire [[Colori e simboli della Juventus Football Club|questa maglia]]. Ho sentito la storia di una famiglia.<ref>Citato in ''[https://www.juventus.com/it/agnelli100 Agnelli 100]'', ''juventus.com'', 24 luglio 2023.</ref> *L'estate in cui vinsi il [[Serie A 2011-2012|primo titolo]], in vacanza pensavo ogni giorno che volevo vincere il [[Serie A 2012-2013|il secondo]]. Avevo una fame come non mi era mai successo. Non so cosa mi sia successo alla Juventus, ma la mia mentalità s'è trasformata. Non so come, ma nessuno me la cambierà mai più.<ref>Citato da ''[https://www.juventus.com/it/news/articoli/grazie-infinitamente-grazie-andrea Grazie, infinitamente grazie, Andrea!]'', ''Juventus.com'', 19 maggio 2019.</ref> {{Int2|''[http://www.juventus.com/it/news/news/2016/barzagli--buffa-e-randstad--che-serata-allo-stadium-.php Barzagli, Buffa e Randstad: che serata allo Stadium!]''|Dall'intervista di [[Federico Buffa]] a un evento Randstad; citato in ''juventus.com'', 1º dicembre 2016.}} *{{NDR|Riferito al passaggio da centrocampista a difensore}} Non ero molto convinto all'inizio, ma piano piano cominciai ad abituarmi a marcare l'uomo. A [[Unione Sportiva Pistoiese 1921|Pistoia]] poi giocai per sei mesi come compagno di mister [[Massimiliano Allegri|Allegri]] [...] e sostiene ancora oggi che fu lui a suggerire il cambio di ruolo: "Gliel'ho detto io a [[Giuseppe Pillon|Pillon]] di metterti difensore"...» *{{NDR|Riferito all'esperienza nella [[Juventus Football Club|Juventus]]}} Chi arriva, non ha bisogno di sentirsi fare tanti discorsi [...] guarda i giocatori che sono qui da più tempo. È accaduto anche a me e anche se non si è abituati a certi ritmi, ci si adegua, perché questo è il [[Stile Juventus|mondo Juve]]. *{{NDR|Riferito all'esperienza nel [[Verein für Leibesübungen Wolfsburg|Wolfsburg]]}} In quel periodo sono diventato padre e sia per me che per mia moglie era la prima esperienza all'estero. Ero un'altra persona prima ed ero un giocatore "medio": giocavo nel [[Unione Sportiva Città di Palermo|Palermo]], ma dopo il [[Campionato mondiale di calcio 2006|Mondiale]] pensavo che avrei potuto avere di più e andare in una grande squadra. Non me lo meritavo però e quando arrivò l'offerta del Wolfsburg, che per il giocatore che ero era eccessiva, accettai. Lì trovai un allenatore, un certo [[Felix Magath]], che ha stravolto completamente la mia mentalità. Ogni volta che mi lamentavo mi diceva: "Sai perché non ti alleni bene? Perché non credi in quello che fai". Io in effetti in allenamento davo il 70, l'80% e non prendevo mai la palla... Lì è cambiato il mio modo di allenarmi. Da allora do sempre il 100%. *{{NDR|Riferito al desiderio di vincere}} Non ne vado fiero, ma a volte, quando ero a casa, mia moglie mi diceva che ero assente. Questo perché il mio pensiero era fisso al calcio. E in effetti, dopo il primo campionato vinto con la Juve, ricordo che ero in vacanza, e non riuscivo a pensare ad altro: "Dobbiamo vincere il secondo scudetto di fila". Mi era venuta una fame pazzesca. Non so cosa mi sia successo qui alla Juve, ma è così. Al calcio ho dovuto sacrificare molto tempo, che avrei potuto trascorrere con la mia famiglia, e spero di poterlo recuperare in futuro, ma tutto quello che abbiamo lo dobbiamo al calcio. È il mio lavoro. Lo scopo della mia vita. {{Int2|''[http://www.lastampa.it/2016/12/01/sport/calcio/qui-juve/barzagli-i-segreti-del-fuoriclasse-dellapplicazione-wKVqbfoti6W55EydyovSWK/pagina.html I segreti di Barzagli, il fuoriclasse dell'applicazione]''|Intervista di Massimiliano Nerozzi, ''lastampa.it'', 1º dicembre 2016.}} *{{NDR|Riferito agli esordi}} Ho fatto sacrifici con la scuola, perché a un certo punto ho dovuto fare le serali, non ce la facevo più con gli allenamenti. Sono stato fortunato, ma non me ne vanto: tornassi indietro, rifarei bene la scuola. *{{NDR|Riferito all'approccio al calcio}} La prima cosa è l'umiltà, che non vuol dire non credere in se stessi: ma se non lo sei, parti già male. In questi anni ho visto tanti grandi giocatori, ma che si sono creduti già arrivati. Poi, è fondamentale la voglia di lavorare: perché o sei un grande talento, ma proprio grande, e puoi lavorare un po' meno, altrimenti devi sudare. Ma in genere sono proprio quelli di grande talento i primi a lavorare, ed è la forza dei grandi campioni. Ci sono alcuni che diventano grandi con il sacrificio, anche se tra i grandi non mi ci metto: ma da giocatore medio sono diventato un giocatore di questa Juve. [...] Sia [[Andrea Pirlo|Pirlo]] che [[Gianluigi Buffon|Buffon]] non hanno mai saltato un allenamento, e mai ne hanno fatto uno sotto al 60 per cento. Il mondo Juve è lavoro: la verità è che qui ci si allena di più. *{{NDR|Riferito allo studio degli avversari}} Prima delle partite ci prepariamo, mi preparo, guardo le caratteristiche dell'avversario: se è destro o sinistro, vedo i video degli uno contro uno, con quale piede tira. Poi [...] è un problema se trovi uno che, tra sinistro e destro, fa cinquanta e cinquanta. Dopodiché, oltre a quello, un qualcosa dentro ce l'hai per riuscire a capire l'avversario. [...] Quando faccio l'uno contro uno, sparato, vero, e hai una bassissima percentuale di prendere la palla, devi avere un po' di astuzia: devi fermare l'avversario con le mani, con tutto. Sono due secondi, ma in quei due secondi deve tenere botta. ==Citazioni su Andrea Barzagli== *Alla Juve ho avuto il piacere di lavorare con Barzagli, [[Leonardo Bonucci|Bonucci]] e [[Giorgio Chiellini|Chiellini]]: fenomeni, ma quando li avevo io ancora non avevano vinto nulla. ([[Antonio Conte]]) *Quando lui era a inizio carriera e io praticamente un ex calciatore, gli consigliai di non giocare da mediano se non voleva rischiare di fermarsi in [[Campionato italiano di calcio|Lega Pro]], ma di arretrare di una quindicina di metri in campo. ([[Massimiliano Allegri]]) *{{NDR|A Pistoia}} Trovai questo ragazzo, che mi presentarono come un centrocampista centrale. Dopo qualche allenamento capii che avrebbe potuto rendere meglio qualche metro dietro e gli dissi: "Andrea, spostati a fare il difensore centrale". Lui accettò con un po' di sorpresa. [...] Si vedeva che aveva la stoffa del campione, tanto che l'anno successivo lo portai con me ad Ascoli in C1: da difensore centrale vincemmo il campionato. Ricordo che dissi ai miei collaboratori che avevamo per le mani il nuovo [[Franco Baresi|Baresi]]. E in effetti, penso che Barzagli sia davvero uno dei difensori più forti in circolazione. ([[Giuseppe Pillon]]) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Barzagli, Andrea}} [[Categoria:Calciatori italiani]] h5miyikgaeha7h8ludlv2zev8f78q0j Giovanni Gerbi 0 130577 1414678 1024545 2026-05-28T01:19:30Z Danyele 19198 /* Citazioni su Giovanni Gerbi */ +link 1414678 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Gerbi 1920.jpg|thumb|Giovanni Gerbi nel 1920]] '''Giovanni Gerbi''' detto '''Diavolo Rosso''' (1885 – 1955), ciclista su strada italiano. ==Citazioni su Giovanni Gerbi== *''Diavolo rosso dimentica la strada | vieni qui con noi a bere un'aranciata, | contro luce tutto il tempo se ne va...'' ([[Paolo Conte]]) *È pur vero che fu primo nel [[Giro di Lombardia|Giro della Lombardia]] di quell'anno. Ma al casello di Busseto s'accordò col casellante perché chiudesse il passaggio a livello dietro di lui; e al medesimo casello i suoi tifosi trattennero i francesi Garrigou e Petit Breton; e il gregario Chiodi che aveva prezzolato per esserne allenato, durante la corsa per eccesso di zelo cadde addosso ai sopraddetti francesi; e Chiodi stesso poi, scontento per quanto poco Gerbi l'avesse pagato, confessò l'inghippo e il suo zelo prezzolato. Ma soprattutto nel finale del Giro, subito dopo Monza, fu trovata una benda di cuoio con dentro infissi dei chiodi in serie; accanto c'erano due paracarri. Fu la prova incontrovertibile che costrinse alla squalifica del collerico brachicefalo Gerbi. ([[Geminello Alvi]]) *Gerbi aveva fronte bassa e di quelle teste brachicefale, quadre, che fanno riconoscere certi settentrionali indubitabili parentele craniologiche coi tedeschi. I suoi capelli erano però castano scuro, rasati, da galeotto, poco sopra gli occhi piccoli, sempre pronti al corruccio, senza sopracciglia. Gerbi stava quel giorno per cimentarsi in un allenamento prezzolato, che il padrone del chiosco d'angurie lì accanto, tale Granida, aveva organizzato, per una modica tassa d'iscrizione che si sarebbe poi spartita con lui. ([[Geminello Alvi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gerbi, Giovanni}} [[Categoria:Ciclisti italiani]] lwg5w85isz3tzrwdevs6k3g5ys4bnmg Maria Pia Di Meo 0 137446 1414712 1412169 2026-05-28T10:18:58Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1414712 wikitext text/x-wiki [[File:Maria Pia Di Meo 1971.jpg|miniatura|Maria Pia Di Meo (1971)]] '''Maria Pia Di Meo''' (1939 – vivente), attrice e doppiatrice italiana. ==Citazioni di Maria Pia Di Meo== *{{NDR|Sulla preparazione per doppiare}} No, non ho studiato niente, perché come si dice, sono figlia d'arte, si può dire che l'avevo proprio nel mio DNA questa capacità di recitare. Perché poi "doppiaggio" è una parola quasi inadeguata, nel senso che il [[doppiaggio]] lo può fare chi sa recitare, e in più a questo deve aggiungere una tecnica particolare. Perché una cosa è recitare in teatro, quindi portare la voce, avere un timbro diverso; e una cosa è fare il doppiaggio, avere davanti un microfono, e quindi devi poter dosare la tua voce, e avere la tecnica tale da permetterti di essere vera, autentica, di trasmettere emozioni. Tutto quello che l'attore in presa diretta ha costruito magari in mesi di lavoro, noi dobbiamo doppiarlo in tempi molto stretti, quindi è necessaria una tecnica particolare, una particolare sensibilità, perché bisogna tradurre quello che è il lavoro dell'attore in originale, a noi, alla nostra lingua, il nostro modo di essere, le nostre sensazioni, quindi è un lavoro anche creativo.<ref name=mp>Da ''[http://www.panorama.it/blog-5/la-fine-del-mondo-e-ritorno/quel-mostro-di-mia-suocera-e-mary-poppins-intervista-a-maria-pia-di-meo/ Quel mostro di mia suocera è Mary Poppins: intervista a Maria Pia Di Meo]'', ''Panorama'', 8 agosto 2016.</ref> *{{NDR|Sulla situazione attuale del doppiaggio}} Oggi lo vedo, per certi versi, non dico decaduto, ma… Molti dicono, per esempio, che i film vanno visti in originale, non doppiati. Ora, questo potrebbe anche andar bene, però dovremmo presumere che tutti conoscano le lingue, ma in Italia sappiamo benissimo che non tutti le conoscono. Allora cosa succede, che si dovrebbero mettere i [[Sottotitolo|sottotitoli]], cosa che secondo me è negativa, perché non ti permette di guardare l'attore, le azioni, perché devi leggere. E in linea di massima, il doppiaggio sta diventando un lavoro che si deve fare alla svelta, con un certo numero di turni, di righe, quindi si è perso un po' quella caratteristica che c'era quando ero più giovane, che i film si facevano con calma, avendo la possibilità di studiare di più i caratteri, il proprio e quello degli altri attori. E infatti se vediamo  dei vecchi film, sono doppiati benissimo. Oggi ci sono bravi doppiatori con una grandissima tecnica, ma secondo me poco creativi dal punto di vista artistico. Anche perché non c'è la possibilità. Perché il tempo è poco, bisogna correre, fare tutto alla svelta, e quindi il risultato è quello che è, purtroppo.<ref name=mp /> *{{NDR|Sul conciliare famiglia e attività lavorativa}} È stato molto difficile. Tanto è vero che quando mi sono sposata, dopo sono andata a vivere a Milano e ci ho vissuto undici anni, proprio perché io personalmente non riuscivo a conciliare il mio lavoro con i bambini piccoli, per lo meno fino a quando sono piccoli è molto difficile, e fare il teatro non ne parliamo, ti porta via per tournée, e infatti io ho rinunciato tante cose quando i miei figli erano piccoli. E poi ho anche rifiutato il doppiaggio, perché quello mi occupava troppo. Poi sono tornata a Roma, dopo dodici anni, e dopo un divorzio, e ho ripreso a lavorare anche bene, però senz'altro conciliare la vita famigliare con un lavoro così pieno, com'è stato il mio, sempre occupata dalla mattina alla sera, io sono riuscita a fare i salti mortali per essere più vicina a loro. Ho avuto la fortuna di trovare delle babysitter bravissime, che li seguivano anche nello studio. Ma avevo anche bisogno di lavorare, non potevo dire di no. Ma è andata bene anche così, perché ho due figli meravigliosi, e sono contentissima.<ref name=mp /> ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]'' (1932) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[Susanna!]]'' ‎(1938) *''[[Paradiso proibito]]'' (1940) *''[[I figli della violenza]]'' (1950) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]'' (1952) *''[[Gli orizzonti del sole]]'' (1954) *''[[Il calice d'argento]]'' (1954) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[Il cacciatore di indiani]]'' (1955) *''[[Il figliuol prodigo (film 1955)|Il figliuol prodigo]]'' (1955) *''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956) *''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956) *''[[La risaia]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'' (1956) *''[[Vento di terre lontane]]'' (1956) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[La maschera di Frankenstein]]'' (1957) *''[[Il posto delle fragole]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[Dracula il vampiro]]'' (1958) *''[[Fluido mortale]]'' (1958) *''[[I giovani leoni]]'' (1958) *''[[Il grande paese]]'' (1958) *''[[Il piccolo campo]]'' (1958) *''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958) *''[[La mina]]'' (1958) *''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958) *''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'' (1958) *''[[Totò nella luna]]'' (1958) *''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959) *''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959) *''[[Erode il Grande (film)|Erode il Grande]]'' (1959) *''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959) *''[[Il grande pescatore]]'' (1959) *''[[Il mostro che uccide]]'' (1959) *''[[L'ultima spiaggia (film 1959)|L'ultima spiaggia]]'' (1959) *''[[La storia di una monaca]]'' (1959) *''[[Operazione sottoveste]]'' ‎(1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' ‎(1959) *''[[Il figlio di Giuda]]'' (1960) *''[[L'appartamento]]'' (1960) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[Lettere di una novizia]]'' (1960) *''[[Occhi senza volto]]'' (1960) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[Fantasmi a Roma]]'' (1961) *''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[La viaccia]]'' (1961) *''[[Uno, due, tre!]]'' (1961) *''[[Viridiana]]'' (1961) *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962) *''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]'' (1962) *''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[Uno sguardo dal ponte]]'' (1962) *''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963) ‎ *''[[Gli uccelli]]'' (1963) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[Il vecchio testamento]]'' (1963) *''[[Irma la dolce]]'' (1963) *''[[La parmigiana]]'' (1963) *''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964) *''[[Angelica (film 1964)|Angelica]]'' (1964) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[I lunghi capelli della morte]]'' (1964) *''[[Insieme a Parigi]]'' (1964) *''[[Marnie]]'' (1964) *''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964) *''[[My Fair Lady (film)|My Fair Lady]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono]]'' ‎(1965) *''[[Il dottor Živago]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965) *''[[Tutti insieme appassionatamente]]'' ‎(1965) *''[[Detective's Story]]'' (1966) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[La meravigliosa Angelica]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966) *''[[Quien sabe?]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[Un uomo, una donna]]'' (1966) *''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[Il medico della mutua]]'' (1968) *''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]'' (1968) *''[[Hello, Dolly!]]'' ‎(1969) *''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969) *''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970) *''[[La figlia di Ryan]]'' (1970) *''[[Il gatto a nove code]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[Non si sevizia un paperino]]'' (1972) *''[[Ultimo tango a Parigi]]'' (1972) *''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]'' (1975) *''[[Il mostro (film 1977)|Il mostro]]'' (1977) *''[[La febbre del sabato sera]]'' (1977) *''[[Capricorn One]]'' (1978) *''[[Il paradiso può attendere]]'' ‎(1978) *''[[Tornando a casa]]'' (1978) *''[[Superman (film)|Superman]]'' (1978) *''[[Kramer contro Kramer]]'' (1979) *''[[Moonraker - Operazione spazio]]'' ‎(1979) *''[[American Gigolò]]'' (1980) *''[[Superman II]]'' ‎(1980) *''[[Atmosfera zero]]'' (1981) *''[[Excalibur]]'' (1981) *''[[Quella villa accanto al cimitero]]'' (1981) *''[[Scontro di titani]]'' (1981) *''[[Blade Runner]]'' (1982) *''[[Gandhi (film)|Gandhi]]'' (1982) *''[[Victor Victoria]]'' (1982) *''[[Il grande freddo]]'' (1983) *''[[Superman III]]'' (1983) *''[[Yentl]]'' (1983) *''[[C'era una volta in America]]'' (1984) *''[[Agnese di Dio]]'' (1985) *''[[Interno berlinese]]'' (1985) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Phenomena]]'' (1985) *''[[Figli di un dio minore]]'' (1986) *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) *''[[Appuntamento al buio]]'' (1987) *''[[Lo squalo 4 - La vendetta]]'' (1987) *''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]'' (1988) *''[[Frantic]]''‎ (1988) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991) *''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]'' (1992) *''[[La morte ti fa bella]]'' (1992) *''[[Nome in codice: Nina]]'' (1993) *''[[C'eravamo tanto odiati]]'' (1994) *''[[Cara, insopportabile Tess]]''‎ (1994) *''[[Cronisti d'assalto]]'' (1994) *''[[Forrest Gump]]'' (1994) *''[[I Flintstones (film)|I Flinstones]]'' (1994) *''[[I ricordi di Abbey]]'' (1994) *''[[Il cliente (film)|Il cliente]]'' (1994) *''[[I ponti di Madison County]]'' (1995) *''[[Sabrina (film 1995)| Sabrina]]'' (1995) *''[[Mission: Impossible]]'' (1996) *''[[L'avvocato del diavolo]]'' (1997) *''[[Gioco a due]]'' (1999) *''[[Giovanna d'Arco (film)|Giovanna d'Arco]]'' (1999) *''[[Magnolia (film)|Magnolia]]'' (1999) *''[[Ogni maledetta domenica - Any Given Sunday]]'' (1999) *''[[Un tè con Mussolini]]'' (1999) *''[[A.I. - Intelligenza artificiale]]'' (2001) *''[[Donnie Darko]]'' (2001) *''[[Spy Game]]'' ‎(2001) *''[[Il ladro di orchidee]]'' (2002) *''[[Matrimonio impossibile]]'' (2003)‎ *''[[Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi]]'' (2004) *''[[Mi presenti i tuoi?]]'' (2004) *''[[2 single a nozze - Wedding Crashers]]'' (2005) ‎ *''[[La famiglia omicidi]]'' (2005) *''[[Quel mostro di suocera]]'' (2005) *''[[V per Vendetta]]'' (2005) *''[[Il diavolo veste Prada]]'' (2006) *''[[Inland Empire - L'impero della mente]]'' (2006) *''[[The Fountain - L'albero della vita]]'' (2006) *''[[The Grudge 2]]'' (2006) *''[[Leoni per agnelli]]'' (2007) *''[[Il dubbio (film 2008)|Il dubbio]]'' (2008) *''[[L'acchiappadenti]]'' ‎(2010) *''[[Wall Street - Il denaro non dorme mai]]'' (2010) *''[[The Iron Lady]]'' (2011) *''[[Prisoners (film 2013)|Prisoners]]'' (2013) *''[[Suffragette (film)|Suffragette]]'' (2015) *''[[Youth - La giovinezza]]'' ‎(2015) *''[[Florence]]'' (2016) *''[[Piccole donne (film 2019)|Piccole donne]]'' (2019) *''[[Don't Look Up]]'' (2021) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col|strette}} *''[[La bella addormentata nel bosco]]'' (1959) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[Alla ricerca della Valle Incantata]]'' (1988) *''[[Kiki - Consegne a domicilio]]'' (1989) *''[[Il castello errante di Howl]]'' (2004) *''[[Shrek 2]]'' (2004) *''[[Shrek terzo]]'' (2007) *''[[Fantastic Mr. Fox]]'' (2009) *''[[Shrek e vissero felici e contenti]]'' (2010) {{div col end}} ===Serie televisive=== {{div col|strette}} *''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975-1976) *''[[Olocausto (miniserie televisiva)|Olocausto]]'' (1978) *''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985) *''[[La signora del West]]'' (1993-1998) *''[[Giuseppe (miniserie televisiva)|Giuseppe]]'' (1995) *''[[Jesus (miniserie televisiva)|Jesus]]'' (1999) *''[[L'onore e il rispetto]]'' (2017) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Di Meo, Maria Pia}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] 0yidiuvyh2xs2hpgd2r45b7m0fqxhpr Cantiamo insieme 0 142828 1414681 1414565 2026-05-28T05:55:58Z Spinoziano 2297 1414681 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano=Cantiamo insieme |immagine= |tipofiction=Serie TV anime |titolooriginale=トラップ一家物語 |titolotraslitterato=Torappu ikka monogatari |paese=Giappone |anno=1991 |genere=commedia/drammatico/storico/biografico |episodi=40 |regista=[[Kōzō Kusuba]] |doppiatoriitaliani= *[[Roberta Gallina Laurenti]]: [[Maria Augusta Trapp|Maria Kutschala]] *[[Orlando Mezzabotta]]: Georg Von Trapp *[[Marina Massironi]]: Maria Von Trapp *[[Alessandra Karpoff]]: Edvige *[[Davide Garbolino]]: Rupert *[[Veronica Pivetti]]: Werner *[[Lara Parmiani]]: Giovanna *[[Dominique Evoli]]: Martina *[[Elisabetta Spinelli]]: Agatha *[[Annamaria Mantovani]]: Matilde *[[Patrizia Scianca]]: Yvonne *[[Marcella Silvestri]]: Mimì *[[Grazia Migneco]]: Suor Dolores *[[Dania Cericola]]: Natasha |note= }} '''''Cantiamo insieme''''', serie televisiva anime del 1991. ==Episodio 2, ''Il mio futuro di religiosa''== *A questo mondo ci sono tante cose tristi, ma con l'aiuto del Signore possono trasformarsi in cose gioiose. ('''Suor Dolores''') ==Episodio 10, ''Vecchi ricordi''== *{{NDR|Leggendo il tema di Maria Von Trapp dal titolo ''Il mio ricordo più felice''}} Ogni volta che mi capita di riportare alla memoria alcuni dei miei ricordi più felici, va a finire che divento inevitabilmente tristissima. E questo perché in tutti i miei ricordi più divertenti è sempre presente la mia mamma, quindi i miei ricordi più felici sono anche quelli più tristi. ('''Maria Kutschala''') *Non crede forse anche lei che sua moglie sarebbe più contenta di essere ricordata, piuttosto di essere dimenticata dalle persone che amava? ('''Maria Kutschala''') ==Episodio 21, ''La decisione del barone''== *'''Yvonne''': Detestavo me stessa ogni volta che vedevo Agatha, perché lei aveva qualche cosa che io non possedevo assolutamente. [...]<br>'''Maria Von Trapp''': E quali erano le cose che nostra madre aveva e lei no, principessa?<br>'''Yvonne''': La gentilezza, Maria, e un animo sensibile. ==Episodio 33, ''Una grande famiglia''== *Invece di avere al fianco una moglie, ho l'impressione di avere a che fare con un'altra figlia. ('''Georg Von Trapp''') ==Episodio 36, ''L'invasione nazista''== *Non sei morta. No, Austria, non sei morta: continuerai a vivere nei nostri cuori. Per ora stai solo dormendo. Per svegliarti da questo sonno prometto di fare qualsiasi cosa mi sia possibile. ('''Georg Von Trapp''') ==Episodio 37, ''Il nuovo saluto''== *Preferirei bere del vino in un bicchiere rotto, piuttosto che abbassarmi a fare quel maledetto saluto nazista. ('''Georg Von Trapp''') ==Episodio 39, ''Orgoglio è dignità''== *Oggi abbiamo una casa e abbiamo dei risparmi, ma domani potremmo anche non avere più niente di tutto questo. Però possiamo sempre ricominciare da capo: queste cose a volte succedono nel corso della vita. Ma nel caso si perdessero orgoglio e dignità, allora sì sarebbe la fine: non si potrebbe più ricominciare da capo. Ecco perché noi dobbiamo andarcene di qui al più presto. ('''Georg Von Trapp''') ==Voci correlate== *''[[Tutti insieme appassionatamente]]'' ==Altri progetti== {{Interprogetto|etichetta=''Cantiamo insieme''}} [[Categoria:Serie televisive commedia]] [[Categoria:Serie televisive drammatiche]] [[Categoria:Serie televisive storiche]] 99saamjp3fehcivwejimrxr0a03ufxq 1414682 1414681 2026-05-28T06:18:31Z Spinoziano 2297 1414682 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano=Cantiamo insieme |immagine= |tipofiction=Serie TV anime |titolooriginale=トラップ一家物語 |titolotraslitterato=Torappu ikka monogatari |paese=Giappone |anno=1991 |genere=commedia/drammatico/storico/biografico |episodi=40 |regista=[[Kōzō Kusuba]] |soggetto=[[Maria Augusta von Trapp]] (''La famiglia Trapp'') |sceneggiatore=Ayo Shiroya |doppiatoriitaliani= *[[Jasmine Laurenti|Roberta Gallina Laurenti]]: [[Maria Augusta von Trapp|Maria Kutschala]] *[[Orlando Mezzabotta]]: Georg Von Trapp *[[Marina Massironi]]: Maria Von Trapp *[[Alessandra Karpoff]]: Edvige *[[Davide Garbolino]]: Rupert *[[Veronica Pivetti]]: Werner *[[Lara Parmiani]]: Giovanna *[[Dominique Evoli]]: Martina *[[Elisabetta Spinelli]]: Agatha *[[Annamaria Mantovani]]: Matilde *[[Patrizia Scianca]]: Yvonne *[[Marcella Silvestri]]: Mimì *[[Grazia Migneco]]: Suor Dolores *[[Dania Cericola]]: Natasha |note= }} '''''Cantiamo insieme''''', serie televisiva anime del 1991. ==Episodio 2, ''Il mio futuro di religiosa''== *A questo mondo ci sono tante cose tristi, ma con l'aiuto del Signore possono trasformarsi in cose gioiose. ('''Suor Dolores''') ==Episodio 10, ''Vecchi ricordi''== *{{NDR|Leggendo il tema di Maria Von Trapp dal titolo ''Il mio ricordo più felice''}} Ogni volta che mi capita di riportare alla memoria alcuni dei miei ricordi più felici, va a finire che divento inevitabilmente tristissima. E questo perché in tutti i miei ricordi più divertenti è sempre presente la mia mamma, quindi i miei ricordi più felici sono anche quelli più tristi. ('''Maria Kutschala''') *Non crede forse anche lei che sua moglie sarebbe più contenta di essere ricordata, piuttosto di essere dimenticata dalle persone che amava? ('''Maria Kutschala''') ==Episodio 21, ''La decisione del barone''== *'''Yvonne''': Detestavo me stessa ogni volta che vedevo Agatha, perché lei aveva qualche cosa che io non possedevo assolutamente. [...]<br>'''Maria Von Trapp''': E quali erano le cose che nostra madre aveva e lei no, principessa?<br>'''Yvonne''': La gentilezza, Maria, e un animo sensibile. ==Episodio 33, ''Una grande famiglia''== *Invece di avere al fianco una moglie, ho l'impressione di avere a che fare con un'altra figlia. ('''Georg Von Trapp''') ==Episodio 36, ''L'invasione nazista''== *Non sei morta. No, Austria, non sei morta: continuerai a vivere nei nostri cuori. Per ora stai solo dormendo. Per svegliarti da questo sonno prometto di fare qualsiasi cosa mi sia possibile. ('''Georg Von Trapp''') ==Episodio 37, ''Il nuovo saluto''== *Preferirei bere del vino in un bicchiere rotto, piuttosto che abbassarmi a fare quel maledetto saluto nazista. ('''Georg Von Trapp''') ==Episodio 39, ''Orgoglio è dignità''== *Oggi abbiamo una casa e abbiamo dei risparmi, ma domani potremmo anche non avere più niente di tutto questo. Però possiamo sempre ricominciare da capo: queste cose a volte succedono nel corso della vita. Ma nel caso si perdessero orgoglio e dignità, allora sì sarebbe la fine: non si potrebbe più ricominciare da capo. Ecco perché noi dobbiamo andarcene di qui al più presto. ('''Georg Von Trapp''') ==Voci correlate== *''[[Tutti insieme appassionatamente]]'' ==Altri progetti== {{Interprogetto|etichetta=''Cantiamo insieme''}} [[Categoria:Serie televisive commedia]] [[Categoria:Serie televisive drammatiche]] [[Categoria:Serie televisive storiche]] 085ksxevcjh0zluvvdhzmqtv90lgmkk Gianbattista Baronchelli 0 146306 1414677 1334079 2026-05-28T01:18:23Z Danyele 19198 /* Citazioni di Gianbattista Baronchelli */ +link 1414677 wikitext text/x-wiki [[File:Gianbattista Baronchelli.JPG|thumb|Gianbattista Baronchelli (1974)]] '''Gianbattista Baronchelli''' (1953 – vivente), ex ciclista su strada italiano. ==Citazioni di Gianbattista Baronchelli== *{{NDR|«Il momento più bello?»}} Il secondo [[Giro di Lombardia]] vinto all'ombra del Duomo di Milano, quando molti mi consideravano non solo finito, ma un fallito.<ref name="Stagi"/> *La gente forse dimentica che in carriera ho vinto 90 corse, tra le quali due Lombardia. Ci fosse stato dentro anche qualche [[Giro d'Italia]], magari... invece ho fatto altri due podi ma la vittoria non è arrivata. La Corsa Rosa del '74 si decise sulle Tre Cime di Lavaredo e con quelle pendenze dodici secondi sono non più di una trentina di metri di distanza. Su 4mila chilometri!<ref name="Grossi">Dall'intervista di Gian Paolo Grossi, ''[http://gazzettadimantova.gelocal.it/tempo-libero/2018/05/12/news/gibi-campione-senza-tempo-1.16828757?ref=hfmamaec-10 Gibì, campione senza tempo]'', ''gazzettadimantova.gelocal.it'', 12 maggio 2018.</ref> *{{NDR|«Uno con il quale non ha mai legato?»}} [[Francesco Moser|Moser]]. Al Giro '86 ero 3º in classifica generale e ad un certo punto me ne sono tornato a casa. Non mi è mai piaciuto il suo modo di fare: lui era il sole e io la luna. Lui prepotente, io riconoscente. Lui spietato, io accomodante. Finché mi sono svegliato e ho tolto il disturbo. L'errore? Accettare di correre nella stessa squadra.<ref name="Stagi">Dall'intervista di [[Pier Augusto Stagi]], ''[https://www.ilgiornale.it/news/ciclismo/baronchelli-70-anni-scorrazzando-apecar-sono-uomo-felice-2206114.html Baronchelli: "70 anni scorrazzando in Apecar. Sono un uomo felice anche se Merckx per 12" mi portò via un Giro"]'', ''ilgiornale.it'', 6 settembre 2023.</ref> *{{NDR|Sui [[Campionati del mondo di ciclismo su strada 1980 - Gara in linea maschile Professionisti|campionati del mondo di ciclismo su strada 1980]]}} Quel giorno contro Hinault c'era ben poco da fare. Aveva preparato molto bene il Mondiale di casa. Vinse il Giro e si era ritirato al Tour quando era in maglia gialla, per un presunto dolore al ginocchio. Fece tutta la gara in testa, ad un ritmo insostenibile, mentre dietro il plotone si sgretolava ad ogni giro. Tentai di contrastarlo ma non ci riuscii. Ebbi un problema alla catena e qualche crampo ma non andai mai in affanno. Presi un argento che valeva molto in una corsa conclusa da soli 15 corridori.<ref name="Grossi" /> ==Citazioni su Gianbattista Baronchelli== *Perse un Giro per soli 12 secondi, lo stesso tempo che dedicava alle interviste, tanto era timido e schivo. ([[Pier Augusto Stagi]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{Interprogetto}} [[Categoria:Ciclisti italiani]] {{DEFAULTSORT:Baronchelli, Gianbattista}} h27r8pn5d702pmy0xaczgwpfrdhqxnh Template:Lingue/Dati 10 148341 1414670 1414553 2026-05-27T21:58:16Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1414670 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 65816 |lingua2 = it |voci2 = 55158 |lingua3 = pl |voci3 = 31752 |lingua4 = ru |voci4 = 17926 |lingua5 = cs |voci5 = 15557 |lingua6 = et |voci6 = 13692 |lingua7 = uk |voci7 = 12255 |lingua8 = pt |voci8 = 12062 }} 8730bsozaq2nsqmhqsuhcjjj2bj44v5 Dragon Ball Super 0 171984 1414621 1411260 2026-05-27T14:12:03Z BetaKentauri2 106242 1414621 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Dragon Ball Super |tipofiction= Serie anime |titolooriginale=ドラゴンボール超 |paese= Giappone |anno= 2015 |genere= anime |stagioni= 1 |episodi= 131 |regista= [[Kimitoshi Chioka]], [[Morio Hatano]] |ideatore= [[Akira Toriyama]], [[Azumi Todo]], [[Toyotaro]] |immagine = Dragon Ball Super.png |didascalia = Logo della serie |doppiatorioriginali= |doppiatoriitaliani= |note= }} '''''Dragon Ball Super''''', serie televisiva anime ideata da [[Akira Toriyama]]. {{cronologico}} ==Saga di Lord Beerus== ===''Episodio 1 – Il prezzo della pace''=== *{{NDR|Rimproverandolo}} Goten... Non riesco a concentrarmi sull'allenamento se tu combini guai. ('''Goku''') *'''Re del pianeta''': {{NDR|Servendo a Lord Beerus un lauto pasto}} Lord Beerus! Si senta libero di servirsi quando vuole! Ognuna di queste prelibatezze è stata preparata dai migliori cuochi di questo pianeta. <br/>'''Lord Beerus''': Uhmpf, davvero? Molto interessante... {{NDR|Inizia a tastare e ad annusare ogni pietanza}} <br/>'''Whis''': Non dimentichi le buone maniere, Lord Beerus. *'''Lord Beerus''': {{NDR|Assaggiando un piatto}}È buono! E ha la giusta quantità di condimento, come piace a me... <br/>'''Re del pianeta''': {{NDR|Ridacchiando nervoso}} Ah ah, bene! E, riguardo al nostro pianeta...? <br/>'''Lord Beerus''': ...Anche se... <br/>'''Re del pianeta''': Anche se?! <br/>'''Lord Beerus''': ...Trovo che abbia troppi grassi. Per questa volta ne salverò solo una metà. <br/>'''Re del pianeta'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Solo...Una metà? {{NDR|Beerus tocca il tavolo, provocando un esplosione che distrugge metà pianeta}} <br/>'''Whis''': Credevo avesse detto che era buono, o mi sbaglio? <br/>'''Lord Beerus''': Whis, mangiare troppi grassi non fa bene alla salute. Già già! Troppo grasso può uccidere... ===''Episodio 7 – La trasformazione di Vegeta''=== * {{NDR|Dopo che Beerus ha fatto svenire Bulma}} Cos'hai fatto... Cos'hai fatto! Cos'hai fatto alla mia Bulma! ('''Vegeta''') ==Saga del ritorno di Freezer== ===''Episodio 19 – Il ritorno di Freezer!''=== *'''Tagoma''': {{NDR|A Freezer, appena resuscitato}} Scusi se mi permetto, signore, ma credo che sarebbe più saggio ignorare i due Sayan e concentrare invece i nostri obbiettivi e i nostri sforzi... {{NDR|Freezer lo ferisce alla spalla}} <br/>'''Freezer''': {{NDR|Continua a ferire Tagoma}} Tu devi stare zitto! {{NDR|A Sorbet}} Hai detto che lui sarebbe quello paragonabile a Zarbon e Dodoria? Devo constatare che durante la mia assenza il mio valoroso esercito si è trasformato in un branco di smidollati! Mi state dicendo che l'esercito più potente dell'universo sarebbe intimorito da un paio di Sayan?! {{NDR|Colpisce ulteriormente Tagoma}} <br/>'''Tagoma''': Argh! Io...La prego, Lord Freezer...La supplico, mi perdoni...! <br/>'''Freezer''': No, mi spiace, e non ti darò il colpo di grazia! No, un verme come te non merita tanta generosità:ti lascerò strisciare a terra per il resto della tua vita! *'''Generale Sorbet''': Signore...Goku ha addirittura sconfitto Majin Bu! <br/>'''Freezer''': Eh?! Majin Bu? Mio padre mi ha sempre consigliato di evitare sempre qualunque scontro con Beerus e con Majin Bu! Stiamo parlando di quel Majin Bu? <br/>'''Generale Sorbet''': Si, signore! <br/>'''Freezer''': {{NDR|Ridacchiando}} In effetti questo non me lo sarei mai aspettato...Ma rende la situazione ancora più interessante... ===''Episodio 21 – La vendetta di Freezer''=== *{{NDR|Guardando Shishami}} Ragazzi, questo sembra veramente forte! ('''Crilli''') *{{NDR|Rivolto a Shishami}} Lo sai, io ho appena avuto una figlia...Voglio che cresca in un mondo di pace, e che diventi una brava persona...Ed è per questo che non potrò mai accettare che degli esserei infami come voi l'abbiano vinta! ('''Gohan''') *Tagoma, che tu sia maledetto. Ah! ('''Shishami''') {{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} *{{NDR|Dopo che Tagoma ha ferito Gohan}} Quella dannata carogna... ('''Piccolo''') ===''Episodio 22 – L'inaspettato ritorno di Giniu''=== *{{NDR|Parlando di Tagoma}} Avete notato? Ha un'aura potentissima! ('''Junior''') *Fate largo, gente! Arriva Gothenks Super Sayan a salvare la situazione! ('''Gothenks''') *{{NDR|Dopo che Gothenks ha colpito Tagoma ai testicoli con una ginocchiata}} Però, un attacco banale ma efficace! ('''Maestro Muten''') *'''Gothenks''': {{NDR|Vedendo Freezer}} Ah, è quello lassù il capo? Mi fai ridere, non hai alcuna possibilità di tenermi testa! {{NDR|La fusione si scioglie e Goten e Trunks tornano normali}} <br/>'''Trunks''': Oh, no, è scaduto il tempo! *'''Freezer''': {{NDR|A Tagoma, a terra dopo il colpo di Gothenks}} Hai sentito quello che ho detto? Vuoi finirla di poltrire laggiù?! <br/>'''Tagoma''': Ah... {{NDR|Una rana gli appare davanti e scrive per terra, ultime parole}} Uh? "Sdoppiamento"? {{NDR|Tagoma e la rana, in realtà il capitano Giniu, si scambiano di corpo}} <br/>'''Capitano Giniu''': {{NDR|Nel corpo di Tagoma}} Ah ah ah! Finalmente...Sono riuscito ad avere di nuovo un corpo. Ah ah ah! Che sensazione meravigliosa, ragazzi! {{NDR|Parandosi davanti a Freezer}} Da quanto tempo! Felice di rivederti, Freezer! <br/>'''Freezer''': Che vuoi dire? Non capisco. Perché mi dici queste cose, Tagoma? <br/>'''Capitano Giniu''': Ma come, non mi riconosci? Non ti viene in mente proprio nulla se ti dico {{NDR|Facendo la posa della squadra Giniu}} "Squadra Giniu, in azione!". *{{NDR|Dopo aver ferito gravemente Gohan}} Non riesci a muovere un muscolo...Beh, a questo punto non mi resta che finirti del tutto! Ma puoi sempre implorare il mio aiuto...Voglio vederti piangere di dolore! Avanti, perché non mi preghi di risparmiare la tua inutile vita? Ah ah ah, non che questo sia possibile, ovviamente: mi spiace per te! Ti farò fuori con le mie stesse mani, lurido Sayan!È questo che meriti veramente...È quello che tutti i Sayan meritano! Ma sopratutto, è quello che merita tuo padre! ('''Freezer''') *Gohan! ('''Junior''') {{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} ===''Episodio 23 – La Terra e Gohan sono in pericolo, torna presto Goku!''=== *Oh, finalmente: che belle voci rotte dal dolore e piene di disperazione! Era proprio quello che desideravo sentire dopo tanto tempo... ('''Freezer''') *Voglio una pizza, e la voglio subito! ('''Lord Beerus''') *Sai una cosa, Goku? È da molto che aspetto questo giorno...Finalmente è giunto il momento di consumare la mia vendetta! ('''Freezer''') *'''Capitano Giniu''': Solo io, Giniu, posso comprendere il dolore che ha provato... <br/>'''Goku''': Ehi, aspetta...Ma Giniu non è quell'essere che si è impossessato del mio corpo sul pianeta Nameck?! <br/>'''Vegeta''': Si, dev'essere lui... {{NDR|Ridendo}} L'ultima volta si è trasformato in una rana! <br/>'''Capitano Giniu''': Voi due non avete la minima idea di quello che ho dovuto passare! Fra tutti gli esseri...Proprio una rana! Non potete capire quanto sia stato umiliante: non lo augurerei a nessuno! <br/>'''Vegeta''': Ora smettila di piangerti addosso! {{NDR|Gli si para davanti}} <br/>'''Capitano Giniu''': Cosa? Che cos'hai detto? <br/>'''Vegeta''': Se fossi rimasto una rana non ti saresti cacciato nei guai! <br/>'''Capitano Giniu'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Vegeta, aspetta! {{NDR|Vegeta lo disintegra con un potente colpo energetico}} *'''Goku''': Dì la verità, Freezer: anche tu sei più forte di prima. <br/>'''Freezer''': Hai detto bene, Goku! Da quando sono di nuovo in vita mi sono sottoposto ad un allenamento intensivo per poterti battere! Prima d'ora non avevo mai lavorato così duramente...Ma d'altronde non ne avevo la necessità!Ed è tutto merito del mio impegno e della mia testardaggine se sono riuscito ad arrivare a tanto! <br/>'''Goku''': Non metto in dubbio che tu sia diventato più temibile...Ma presto ti accorgerai che anche io sono migliorato, Freezer! <br/>'''Freezer''': Davvero? Ma allora mi costringi a darti subito una dimostrazione di quello che posso fare... Devo essere sincero: l'ultima volta ti ho sottovalutato... Ma adesso mi trasformerò subito nella mia massima evoluzione! ===''Episodio 27 – La Terra esplode''=== ^Vedi, Goku, l'esagerata sicurezza in te stesso ti ha fatto abbassare la guardia...È un tuo brutto difetto, ed è anche il tuo punto debole. E così, nonostante tutta la forza che possiedi, ti sei lasciato sconfiggere da un banalissimo raggio laser! Una bella umiliazione: che effetto ti fa? Ah ah ah! ('''Freezer''') *Mi dispiace, Freezer, ma non posso permetterti di uccidere Goku! A volte mi dà sui nervi...Però non posso fare a meno di lui se voglio diventare più forte! ('''Vegeta''') *Lord Freezer...Mi aiuti...('''Generale Sorbet''') {{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} *Vegeta...Impara a non ficcare il naso negli affari altrui! Questa è la mia vendetta! ('''Freezer''') *'''Vegeta'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Preparandosi a disintegrare Freezer}} Freezer...La tua ora era già scoccata molto tempo fa. Non avresti mai dovuto tornare in vita. <br/>'''Freezer''': {{NDR|Alzando la testa sorridente}} Lo stesso...Vale anche per voi due! {{NDR|Fa esplodere la terra con un potente colpo di Ki}} *{{NDR|Commentando l'azione di Freezer}} È stato un gesto disperato...Così facendo ha condannato sé stesso oltre che gli altri... ('''Tensing''') *Addio, Freezer! ('''Goku''') *Maledetti Sayan! ('''Freezer''') {{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} ==Saga di Trunks del futuro== ===''Episodio 47-Pericolo dal futuro''=== *Vai, vai! Sbrigati, Trunks! ('''Bulma del futuro''') {{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} ===''Episodio 59-Cambiare il futuro''=== *{{NDR|Vedendo il guanto che Whis ha messo nella mano di Zamasu}} E quello cos'è? Un nuovo strumento per fare i massaggi? ('''Gowasu''') *'''Gowasu''': {{NDR|Dopo che Shin gli ha raccontato la verità su Zamasu}} Allora non è affatto vero che hai cambiato idea...? Rispondi. Rispondi, ho detto! <br/>'''Zamasu''': Non comprendo proprio per quale...Assurdo motivo avrei dovuto cambiare la mia idea. Io eseguo solo la giustizia divina...E sarà lei che spazzerà via il male. <br/>'''Gowasu''':Che hai detto...? *'''Zamasu''': Mi stupisce che conosciate il mio piano, perché infondo ho solo provato a liberarmi di Gowasu. {{NDR|Non visto inizio a caricare la sua lama di ki}} <br/>'''Goku''':È stato facile, invece! È bastato andare nel futuro per scoprirlo. <br/>'''Zamasu''':{{NDR|Avvicinandosi a Goku fingendosi stupito}} Incredibile! Siete andati nel futuro? <br/>'''Goku''': Esatto! Con il vostro piano tu e Black avete portato distruzione e sofferenza a tantissima gente. <br/>'''Zamasu'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: E quindi sono riuscito a realizzare il mio sogno, se ho capito bene...Ottimo! Ciò significa che oggi non sarà la mia fine. Devo ammettere che sono...Rincuorato! {{NDR|Fa per attaccare Goku a tradimento, ma viene bloccato da Beerus}} <br/>'''Beerus''':No, io non ne sarei così sicuro. {{NDR|Mette la mano davanti al volto di Zamasu}} Disgregazione. {{NDR|Zamasu viene cancellato all'istante}} *{{NDR|Dopo la morte dell'ex discepolo}} Zamasu... ('''Gowasu''') ===''Episodio 61-Il piano annienta mortali di Zamasu''=== *'''Zamasu del futuro''': Non vuoi sapere che cosa è successo alla tua bella famiglia, Goku? <br/>'''Goku''':In che senso? Spiegati! <br/>'''Zamasu del futuro''': {{NDR|Rivolto a Black Goku}} Forse dovresti raccontargli cosa hai fatto alla sua bella famiglia. <br/>'''Black Goku''':Si, beh...È solo che non saprei da dove cominciare. *'''Goku della linea temporale di Black''':{{NDR|Dopo che Zamasu ha scambiato il suo corpo con il suo}} Eh?! Ma che diamine mi è successo?! <br/>'''ChiChi della linea temporale di Black''':Goku, Goku! Sei tu? <br/>'''Goten della linea temporale di Black''':Hai visto, mamma? È diventato così all'improvviso!<br/>'''Chi Chi della linea temporale di Black''':Avanti, cos'è questa storia? Chi sei tu? Sei veramente Goku? <br/>'''Goku della linea temporale di Black''':Si, sono io!Sono veramente il Goku vero! <br/>'''Goku Black''':{{NDR|Apparendo all'improvviso}}In realtà solo la sua mente è quella di Goku... <br/>'''ChiChi della linea temporale di Black'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Cosa...?<br/>'''Goten della linea temporale di Black'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Papà...? <br/>'''Goku della linea temporale di Black'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Ma tu...Hai la mia faccia! {{NDR|Black carica la sua lama di energia, uccidendo Goku, Chi Chi e Goten}} *'''Goku''':{{NDR|Dopo che Black gli ha raccontato di averlo ucciso nella sua linea temporale}} Maledetto! E dopo cos'hai fatto a Chi Chi?! Cos'hai fatto a Goten?! <br/>'''Black goku''': {{NDR|Sorridendo}} Scommetto quello che vuoi che hai già indovinato... *{{NDR|A Black}} Ti sei impossessato del mio corpo...E hai fatto del male a Chi Chi...E a Goten...Questo è troppo! La mia pazienza ormai ha superato il limite...Quindi adesso...Avrai ciò che ti spetta! ('''Goku''') ===''Episodio 63-Zamasu e Black contro Goku e Vegeta''=== *'''Vegeta''':{{NDR|Parlando con Black}} Mi preme ricordarti che sei solo un errore! <br/>'''Black Goku''': Ma di cosa parli? <br/>'''Vegeta''': Quel tuo corpo è inutile! {{NDR|Inizia a picchiarlo selvaggiamente}} Ogni singola cellula di Karoth è il frutto di una serie di combattimenti faticosi e feroci! Speravi di rubare tutto questo come se niente fosse? Il corpo di Goku è quello di un autentico Sayan! E soltanto un temerario...Un folle come lui...È capace di dominarlo! ===''Episodio 66-La sfida finale''=== *{{NDR|Mentre combatte con Trunks}} Dimmi, dove andrai a combattere la prossima volta? Nel passato o nel futuro? Quando ti metterai in testa che voi poveri mortali non siete altro che esseri inferiori?Non c'è modo di opporsi alla giustizia suprema! ('''Zamasu Fuso''') *Io non mi vergogno...Delle mie debolezze. Combatto per il bene degli altri...Ed è solamente grazie a loro che sono riuscito a sopravvivere! Noi non siamo come te, Zamasu, e non lo saremo mai! ('''Trunks del futuro''') *Noi mortali ci siamo sempre aiutati a vicenda! Da sempre è questa la nostra forza! ('''Trunks del futuro''') *{{NDR|Vedendo Trunks combattere}} Forza, crediamo tutti in te! Ce la farai! ('''Jirobai del futuro''') *'''Trunks del futuro''':Ora la sento...L'aura del mondo intero...Mi darà la forza per sconfiggerti! <br/>'''Zamasu Fuso''':Puoi avere tutta l'aura che vuoi, ma non riuscirai mai a battere un essere supremo...Come me! <br/>'''Trunks del Futuro''': {{NDR|Caricando la sua spada con l'energia di tutta la Terra}} Ora tocca a noi! Sconfiggeremo Zamasu! *'''Zamasu Fuso''':Siete solo...Degli inutili mortali! <br/>'''Trunks del futuro''': Non si tratta di essere immortali o supremi! Tu credi solo in te stesso, e io non voglio perdere contro uno come te! {{NDR|Trafigge Zamasu Fuso con la Spada Genkidama}} <br/>'''Zamasu Fuso''':Ma come fai...Ad avere tutto questo potere? Non ho mai visto tanta forza in un solo attacco, com'è possibile? <br/>'''Trunks del futuro''':Pensi che la giustizia sia la sola cosa che conti? Ma nessuno distruggerà mai la nostra voglia di vivere! <br/>'''Zamasu Fuso'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Estraendo la spada dal proprio petto}} Adesso basta! Un mortale che si oppone...Un mortale che si oppone alla mia giustizia! Non è possibile, non è possibile!<br/>'''Trunks del Futuro''': Non è mai importato a nessuno...Della tua folle giustizia! {{NDR|Taglia a metà Zamasu Fuso distruggendolo}} ==Saga del Torneo del Potere== ===''Episodio 71 – La sconfitta di Goku!''=== *'''Goku''':È passato molto tempo dall'ultima volta che si siamo visti, Hit... <br/>'''Hit''':Questa volta sarà l'ultima! *Cosa? Hit! ('''Goku'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} ===''Episodio 95 – Il più malvagio! Il più crudele! Freezer si scatena!''=== *Il solo e vero Golden Freezer può scatenare una potenza devastante...Senza increspare la superficie di un lago! ('''Freezer''') *Ah ah ah! Nuovo gusto Golden: qualcuno vuole assaggiare? Ce n'è per tutti! ('''Freeezer''') *'''Goku''':Piantala! <br/>'''Freezer''':Qualche problema, Goku? <br/>'''Goku''':Non serve eliminarli, risparmia le energie per il torneo! <br/>'''Freezer''': Tanto contro di noi lo perderebbero di sicuro, e il loro universo verrebbe distrutto! Molto meglio che a distruggerli sia la mia mano qui e ora, no? *Guarda che non è ancora finita! Prendetelo! ('''Assassino del nono universo''') {{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} *'''Freezer''': {{NDR|Percependo che il capo degli assassini sta per colpirlo con l'energia di distruzione}} Prendi bene la mira. <br/>'''Capo degli assassini''': Eh? <br/>'''Freezer''': La differenza tra noi è evidente: io sono molto più forte, ma vedo che i tuoi amici non se ne preoccupano affatto. È per questa tua energia, vero? Eccomi qua, puoi colpirmi quando vuoi! <br/>'''Capo degli assassini''': {{NDR|Scagliandogli contro l'attacco}} E allora prendi questo! *Ma questo...È impossibile! Ha imbrigliato l'energia della distruzione! ('''Capo degli assassini'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} ===''Episodio 97 – Obbiettivo sopravvivere!Il torneo del potere ha finalmente inizio!''=== *Che il torneo abbia inizio...Ora! ('''Gran Sacerdote''') *{{NDR|Osservando gli scontri del Torneo del Potere}} Urca...Questo si che vuol dire fare un pò di luce! ('''Goku''') *Non so perché, ma sento che mi divertirò! ('''Freezer''') *{{NDR|Dopo che Hit e Basil hanno sconfitto Narirama}} Eh eh! E il furbastro rimase vittima della sua stessa furbizia! ('''Champa''') *'''Basil''': {{NDR|Combattendo contro Lilibeu}} Accidenti! <br/>'''Lilibeu''': Ehi! Ti muovi troppo per i miei gusti! Prendi questo! {{NDR|Gli scaglia contro un potente attacco energetico}} <br/>'''Basil''': Non fare la sbruffona soltanto perché tu puoi volare! {{NDR|Saltando in aria e sparando un attacco dai piedi}} Shining Blaster! <br/>'''Lilibeu''': {{NDR|Viene colpita dall'attacco}} Argh! <br/>'''Basil''': E ora ti concedo il bis! {{NDR|Riesce a scagliare Lilibeu fuori dal ring}} <br/>'''Lilibeu'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Nooooo! <br/>'''Roh''': {{NDR|Commentando dagli spalti}} Ecco il nostro Basil, il campione dei calci! *Lampi della giustizia! ('''Toppo''') *Il torneo del potere è veramente divertente!Forza combattenti, siete grandi! ('''Due Zeno''') *{{NDR|Afferrando Goku}}Mi piace combattere con te...Perché sei forte! ('''Nink''') *{{NDR|Vedendo che Nink vuole gettarsi fuori dal ring insieme a Goku}} Sacrificarsi per eliminare il nemico può essere una buona tattica... ('''Kaioshin il Sommo''') *'''Nink''': Eh eh eh! Non hai voglia di fare un salto nel baratro con me? Vieni, eh eh eh! <br/>'''Goku''':Ah, nel baratro puoi andarci anche da solo! {{NDR|Si trasforma in Super Sayan Blu e con la sua aurea scaglia via Nink}} *'''Nink'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Purtroppo il piano è fallito... <br/>'''Quitela''': {{NDR|Prendendolo a calci}} Ma figurati! Abbiamo solo un combattente in meno, non c'è problema! ===''Episodio 98 – Grande incertezza! C'è un universo in preda alla disperazione!''=== *{{NDR|Commentando il nome della mossa del Trio Dangers}} "Triangolo Dangers"? Un nome così per indicare una mossa? La mancanza di fantasia dev'essere diventata un'abitudine ormai... ('''Gran Consigliere''') *{{NDR|Vedendo il Trio Dangers attaccare Goku}} Ah ah ah! Bravi! Distruggetelo, cagnoloni! *'''Kaioshin il Sommo''': {{NDR|Commentando la strategia del Trio Dangers}} Almeno finché restano divisi non possono fare quel "Dangers non so cosa"! <br/>'''Beerus''':Triangolo! Si chiama "Triangolo Dangers"! <br/>'''Kaioshin il Sommo''': Ah, si? E cosa cambia? Resta comunque un nome assurdo... *'''Kaioshin dell'Est''': Goku e Vegeta sono in seria difficoltà... <br/>'''Champa''':Forza, guerrieri del Nono Universo, buttate subito quei due fuori dal ring! Eliminateli! <br/>'''Beerus''': Champa! Che ti prende, ti metti a fare il tifo per un altro universo?! <br/>'''Champa''': E ti sorprende? Una volta eliminati Goku e Vegeta il Settimo Universo diventerà un ammasso di esseri inutili: vincere sarà un gioco da ragazzi! Continua così, Nono Universo! <br/>'''Beerus''': Sei insopportabile! {{NDR|Tra sé e sé}} Anche se ha ragione, purtroppo... *Allora, siete pronti? Adesso vi mostriamo la potenza del Nono Universo! Forza, distruggeteli subito! ('''Roh''') *{{NDR|Dopo aver attaccato Vegeta}} Stavolta ti è andata bene, ma la prossima non sarai così fortunato. {{NDR|Sguainando gli artigli}} Farò cambiare espressione al tuo bel faccino! ('''Hop''') *'''Lavender''': {{NDR|Attaccando Vegeta insieme ad Hop}} Finiamolo! <br/>'''Hop'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Con grande piacere! {{NDR|Attaccano insieme Vegeta, ma qusti si sposta e Hop colpisce Lavender}} Oh, no! <br/>'''Chapill e Comfrey'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|In coro}} Lavender! <br/>'''Goku''':{{NDR|Trasformandosi in Super Sayan}} Eh? Bene, è il nostro turno adesso! {{NDR|Elimina i due con un potente attacco energetico}} *{{NDR|Dopo che Chapill, Comfrey e Hop sono stati eliminati}}Non ci credo...Abbiamo perso tre dei nostri come se niente fosse! ('''Roh''') *'''Oregano'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Bloccando il braccio destro di Vegeta con i suoi fili}} Ti sei distratto, mi dispiace! E adesso i miei fili speciali ti impediranno di muovere anche l'altro braccio! <br/>'''Hysopp'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Facciamola finita, Oregano! <br/>'''Vegeta''': E va bene. Volete contenere la mia potenza con questi mezzucci? {{NDR|Si trasforma in Super Sayan spezzando i fili e il ghiaccio che bloccava l'altra mano}} Non dovete sottovalutarla la potenza del grande Vegeta! {{NDR|Elimina entrambi in un colpo}} *'''Zeno''':Ne hanno già eliminati tanti! <br/>'''Zeno del futuro''':Si, tantissimi! <br/>'''Zeno''':Sono rimasti in quattro! <br/>'''Zeno del futuro''':Si, solo quattro! <br/>'''Sidra''':Eh? Come, quattro?! <br/>'''Sorel'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:{{NDR|Apparendo sugli spalti}}Sono stata eliminata anch'io! *'''Rozelle''':{{NDR|Dopo che Freezer lo ha attaccato e ferito}} No! Aspetta, ti prego! <br/>'''Freezer''':E perché, scusa? Abbiamo appena iniziato, manca ancora la parte più divertente! Ah ah ah! <br/>'''Rozelle''':{{NDR|Terrorizzato}}No! Ti supplico, no! {{NDR|Si getta fuori dall'arena, apparendo sugli spalti}} Uff, c'è mancato poco... <br/>'''Sidra''':Ma non capisci cos'hai fatto?! Così ti sei eliminato da solo! <br/>'''Rozelle'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Eh? Ah, già, è vero! *'''Bergamo''': Coraggio, fratelli! <br/>'''Basil, Lavendar e Bergamo'''*'''Bergamo''': Coraggio, fratelli! <br/>'''Basil, Lavendar e Bergamo'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|In coro}} Raggio triangolare Dangers! <br/>'''Vegeta''': {{NDR|Diventando Super Sayan Blu}} Lampo Finale! <br/>'''Goku''': {{NDR|Diventando Super Sayan Blu}} Onda Energetica! {{NDR|L'attacco combinato dei due Sayan travolge il Trio Dangers eliminando i tre lupi}} *Non è possibile...Il Trio Dangers!Noooo! ('''Roh'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} *E adesso? Sono stati sconfitti tutti e dieci...Che cosa ne sarà del Nono Universo? ('''Sidra'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} *{{NDR|In coro, prima di distruggere il Nono Universo}} Un, due...Via! ('''Zeno e Zeno del futuro''') ===''Episodio 99 – Fa' vedere chi sei! Il vero potenziale di Crili!!''=== *{{NDR|Dopo la cancellazione del Nono Universo}} D'ora in avanti non avrò altra scelta: dovrò combattere...E sopravvivere. ('''Goku''') *'''Champa''': {{NDR|Osservando l'operato di Zeno}}È inflessibile...Svolge molto seriamente il ruolo di Re del Tutto... <br/>'''Vados''': {{NDR|Iniziando a piangere in modo drammatico}} Addio, Lord Champa! Sarà molto dolorosa separarmi da lei... <br/>'''Champa''': {{NDR|Irritato}} Piantala Vados, zitta! Oh, tanto è facile per te: se il nostro universo sparisce tu non rischi niente! Io invece rischio eccome! <br/>'''Vados''': Ah ah ah! Si, è vero. Sarà meglio che i nostri guerrieri si diano da fare per evitare che lei sia eliminato... *'''Junior''': {{NDR|Vedendo Crilli sconvolto dalla cancellazione del Nono Universo}} Eh eh! Che succede, siamo un pò nervosetti? <br/>'''Crilli''':Sono stato solo...Preso alla sprovvista... <br/>'''Gohan''': {{NDR|Rivolto a Tensing e al Genio}} E voi? Come vi sentite? <br/>'''Genio delle Tartarughe''':Beh, io...Stavo meglio prima.<br/>'''Gohan''':Lo so. È spaventoso vedere un universo cancellato come se niente fosse. <br/>'''Tensing''':Già... <br/>'''Genio delle Tartarughe''': Puoi dirlo forte... *{{NDR|Osservando i due Zeno}} Quei due tizi colorati...Hanno voci così innocenti, eppure sanno essere spietati. Un contrasto davvero rivoltante. Ma verrà il giorno in cui piegherò anche voi due alla mia volontà, potete scommetterci! ('''Freezer''') *{{NDR|Parlando con C-17}} Facciamo volare via un pò di gente! ('''C-18''') *{{NDR|A Vegeta, che lo sta per buttare fuori}} Ehi! No, aspetta, aspetta! Time Out, Time Out! ('''Botamo''') *'''Jium''':{{NDR|Prova ad attaccare Crilli, ma Gohan devia l'attacco}} Cosa?! <br/>'''Gohan''':Se uno di noi resiste fino alla fine vinceremo comunque, quindi adesso non è il caso di darci troppo dentro! <br/>'''Jium''':Credete di essere così forti? {{NDR|Si scaglia contro il gruppo}} <br/>'''Junior''':So solo che a chi ci prova la facciamo pagare cara. {{NDR|Si toglie i vestiti pesanti e lui e gli altri deviano l'attacco}} *'''Crilli''': {{NDR|Preparando il suo attacco}} Lord Beerus mi ha detto di correre fino alla fine...Ma intanto è meglio se butto giù un paio di avversari! Cerchio Magico Tripla Lama! {{NDR|Scaglia tre Cerchi Magici, ferendo Jium che viene scagliato fuori da un'Onda Energetica del Genio}} <br/>'''Rumshi''':{{NDR|Colpendo Jium sugli spalti}} Ma cos'hai combinato? Sei un guerriero e sei stato portato qui per vincere! Vergogna! <br/>'''Jium'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Sono mortificato, mi spiace! *{{NDR|Provando ad insultare Magetta}} Sei un vecchio rottame, uno scarto di lamiera, un ammasso di latta arrugginita, un inutile ferrovecchio! ('''Vegeta''') *{{NDR|Dopo essere salito sopra Magetta tappandogli le orecchie}} Corpo invincibile e mente d'acciaio! Guardaci: noi siamo il potentissimo Botamagetta! ('''Botamo''') *{{NDR|Dopo aver apparentemente ucciso Shosa}} Ops, devo aver esagerato: questa volta ci ho dato dentro un pò troppo! ('''C-18''') *'''Crilli''':{{NDR|Dopo aver salvato la moglie dall'attacco di Shosa}} Posso farti una piccola critica? Sei stata un pò maldestra, è strano per te! Ih Ih Ih! <br/>'''C-18''': Piantala di ridere, Crilli! <br/>'''Crilli''':S-Scusa... *'''Crilli''': {{NDR|Preparandosi a combattere con C-18}} A questo punto ti va se proviamo "quella" tecnica? <br/>'''C-18''':Certo, non vedevo l'ora di farlo. <br/>'''Crilli''':Ottimo... <br/>'''Shosa''':Basta, piantatela di blaterare voi due! Se restate lì fermi vi raggiungo io! *Hanno vinto! Hanno vinto gli sposini! ('''Beerus''') *'''Shosa'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Dopo essere stato eliminato inizia a piangere}} Mi dispiace moltissimo... <br/>'''Quitela''':Umpf, sei soltanto un incapace! *'''Majora'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Dopo che Crilli lo ha colpito con una scarpa puzzolente}} Ah! Cos'è quest'odore tremendo?! C'è una puzza terribile! Non ce la faccio, è insopportabile! <br/>'''Crilli''': Ora! Onda Energetica! *'''Crilli''':Ho vinto io! <br/>'''C-18''':Si...In una maniera rivoltante. Appena torneremo a casa dovrò lavarti quelle scarpe con urgenza... *Crilli, sei la nostra stella! Sei la nostra stella! ('''Beerus''') *'''Crilli''':Si! A quanto pare oggi sono al massimo della mia forma! <br/>'''Frost''':{{NDR|Apparendo alle sue spalle}} Buon per te! {{NDR|Lo elimina con un colpo di coda, lasciando sconvolti Beerus e C-18}} Uh uh uh, l'imprudenza è il tuo peggior nemico... <br/>'''C-18''':Come hai osato fargli questo? <br/>'''Frost''': Non mi butterai fuori dal ring così facilmente! {{NDR|Con un particolare attacco riesce a crearsi un diversivo e a fuggire}} <br/>'''C-18''':Uff, certo che è veloce a svignarsela! *'''Beerus''': No, dico, ma ti rendi conto di cos'hai combinato, Trilli?! <br/>'''Crilli''':Ehm...Mi chiamo Crilli, signore... <br/>'''Beerus''': {{NDR|Lanciandogli un occhiataccia}} Crilli o Trilli, sei solo uno sbruffone! <br/>'''Crilli''': M-Mi dispiace tanto, signore! Davvero! <br/>'''Shin''': {{NDR|Lanciandogli a sua volta un'occhiataccia}} No, sta tranquillo, hai fatto del tuo meglio. Per me è questa la cosa importante. <br/>'''Crilli''':M-Ma i suoi occhi mi fanno comunque paura! ===''Episodio 100 – Furia fuori controllo! Quando la rabbia si sveglia e si scatena!''=== *'''Junior''': L'uscita di Crilli non ci voleva... <br/>'''Genio delle Tartarughe''':Beh, ascolta: possiamo vedere questa situazione come se avessimo perso uno dei nostri...Oppure, come se fossimo ancora in nove. <br/>'''Tensing''': {{NDR|Sorridendo}} Questo è vero: ben detto, Genio! <br/>'''Genio delle Tartarughe''':Diciamo che portare il peso dei miei anni sulle spalle come un guscio di tartaruga è servito a qualcosa... *{{NDR|Preparandosi ad affrontare Vegeta}} Maestro...Devo farti uscire immediatamente da questo torneo! ('''Cabba''') *{{NDR|A Nanirama}} Puoi saltare dal Ring da solo...Oppure, se preferisci, posso darti una mano io a farlo. ('''Hit''') *{{NDR|Preparando il suo colpo energetico}} Caricamento completato! Narira {{NDR|Usando il salto temporale Hit gli si avvicina e lo getta via dal ring}}...Ma. ('''Narirama'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} *{{NDR|Afferrando Kale per i capelli}} Visto che il mio amico {{NDR|Merchiop}} vorrebbe allenarsi un pò, che ne diresti di aiutarlo? ('''Napapa''') *{{NDR|Mentre picchia Kale}} Un due, un due, un due! Vado avanti? Va bene, vado avanti! ('''Merchiop''') *'''Caulifla''': Non dovevate far del male alla mia pupilla... <br/>'''Napapa''':No no, infatti faremo del male anche a te! <br/>'''Caulifla''': Cosa?! {{NDR|Si trasforma in Super Sayan}} Ti sbagli, perché mi avete fatto arrabbiare, e sarete voi a farvi male! *{{NDR|Uscendo dal ring}} Grazie, grazie a tutti! ('''Napapa'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} *'''Caulifla''':Ehi Goku, o qualunque sia il tuo nome! Ho visto che ti sei trasformato ad un livello di Super Sayan che non avevo mai osservato prima... <br/>'''Goku''': Si chiama Super Sayan Blu. <br/>'''Caulifla''':Non mi interessa come si chiama! Voglio che tu mi insegni come si fa. <br/>'''Goku''': Eh? <br/>'''Caulifla''': Se lo farai ti ringrazierò trasformandomi in Super Sayan Blu...E dandoti un bel calcio che ti stenderò! <br/>'''Kale''':Caulifla! Non è un bel modo di ringraziare... *{{NDR|A Caulifla trasformata in Super Sayan}} Lo sai che sei una ragazza molto buffa? ('''Goku''') *{{NDR|Trasformandosi in Super Sayan Leggendario}} Tu...Mi hai portato via Caulifla! La devi pagare per questo, Goku! Ora la devi pagare, Goku! Goku!!! ('''Kale''') *Aiuto! ('''Merchiop'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} *Ora basta! I Pride Troopers non ti permetteranno di seminare caos e distruzione! Come vedi, il mio laccio della giustizia neutralizza anche i criminali più potenti! {{NDR|Kale spezza il laccio della giustizia}} Non è possibile! ('''Vuon''') *{{NDR|Vedendo Kale scatenare il panico nell'arena}} Ci penso io. ('''Jiren''') *'''Hit''':Le cose si mettono male. <br/>'''Caulifla''':Ah, davvero? Non me n'ero accorta! *{{NDR|Dopo che Jiren ha sconfitto Kale}} Proprio tu... ('''Hit''') ===''Episodio 101 – Arrivano i guerrieri della giustizia! I Pride Troopers!''=== *Lampi della Giustizia! ('''Toppo''') *'''Kahseral''':Mi presento, mi chiamo Kahseral! <br/>'''Tupper''':Io mi chiamo Tupper! <br/>'''Zoiray''':Io mi chiamo Zoiray! <br/>'''Cocotte''':Io mi chiamo Cocotte! <br/>'''Kettol''':E io Kettol! <br/>'''Kahseral, Tupper, Zoiray, Cocotte e Kettol''':{{NDR|In coro}} Insieme noi siamo i Pride Troopers! *{{NDR|A Goku, Kale e Caulifla}} I Pride Troopers non hanno mai perdonato un avversario che ha sconfitto uno dei nostri! Per ordine del mio grande amico Toppo, ci sbarazzeremo di voi tre! ('''Kahseral''') *'''Genio delle Tartarughe''': {{NDR|Attaccando The Preecho}} Energia Elettrica! <br/>'''The Preecho'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Colpito dall'attacco del Genio viene sbalzato in alto}} E questa che tecnica è?! <br/>'''Genio delle Tartarughe''': Non riesci più a muoverti, eh? Non riesco a fare nient'altro, eppure come vedi sono riuscito ad immobilizzarti. Tensing! <br/>'''Tensing''': {{NDR|Apparendo a fianco a The Preecho}} Nuovo Cannone Dell'Anima! *'''Tensing''': {{NDR|Raggiungendo il Genio, che si è seduto per riposarsi}} Eccomi, Genio! Come stai, tutto a posto? <br/>'''Genio delle Tartarughe''':Si, ti ringrazio. Mi hai salvato: sapevo di poter contare su di te. <br/>'''Gohan''':{{NDR|Raggiungendoli}} Genio, Tensing! Ma gli altri dove sono? <br/>'''Genio delle Tartarughe''':Beh, ecco, li ho persi di vista: ci siamo divisi quando quella sayan ha iniziato a scatenarsi. <br/>'''Junior''': {{NDR|Raggiungendoli}} Io sono qui. <br/>'''Gohan''':Eccoti, Junior! <br/>'''Junior''':Però sarebbe meglio se per una volta ci fossimo tutti, quindi cerchiamo subito... <br/>'''Freezer''':Chiedo scusa per l'attesa! {{NDR|Tutti si voltano e lo vedono su una roccia, trascinando Murichim}} <br/>'''Vegeta''':{{NDR|Arrivando alle spalle di Freezer}} Freezer! Di quello voglio occuparmi io, quindi vedi di lasciarlo a me. <br/>'''Freezer''':{{NDR|Ridacchiando}} La preda è sempre di chi è più veloce, Vegeta. {{NDR|Scaglia Murichim fuori dal ring}} *{{NDR|Commentando il colpo alla massima potenza di Kahseral}} Umpf, che attacco inutile. ('''C-17''') *'''Zoiray''': {{NDR|Dopo che 18 ha aiutato Goku}} Vi regalerò un altro Vortice della Giustizia! <br/>'''C-18''':Oh, e piantala con questa storia della giustizia. *C'è mancato poco, eh eh! No! ('''Tupper'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} *{{NDR|Vedendo Caulifla in difficoltà}}Non voglio essere così inutile...Odio essere così inutile! Caulifla! ('''Kale''') *{{NDR|Vedendo che Kale è riuscita a controllare la sua trasformazione}} Si! Sapevo che ce l'avesti fatta! Dopotutto, sei la mia pupilla... ('''Caulifla''') *Coraggio, Pride Troopers! Massima potenza! ('''Kahseral'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} *Coraggio, Kale! Noi due siamo amiche!Insieme supereremo ogni avversità! ('''Caulifla''') *'''Cocotte'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Dentro alla Zona Cocotte}} Io sono al sicuro qui dentro: non riuscirete neppure a toccarmi! <br/>'''C-18''': {{NDR|Afferrando la Zona Cocotte}} Meglio: così buttarti fuori sarà più facile! *'''C-18'':{{NDR|Dopo che Goku ha lasciato andare le ragazze}} Veramente tutti quelli che non sono in squadra con noi sarebbero degli avversari... <br/>'''C-17''':Si, ma che c'è di male? Non credi che dopo questo momento lasciarle libere sia più...Umano? ===''Episodio 102 – Il potere dell'amore esploderà? Le magiche guerriere del Secondo Universo!''=== *È giunto il momento di mostrare a tutti la nostra potenza. ('''Brianne de Chateu''') *'''Brianne de Chateu''': Fanciulle, siete pronte all'azione? <br/>'''Su Roas''':Si! <br/>'''Sanka Ku''':E poi qui in alto siamo in un punto perfetto! <br/>'''Peru''': {{NDR|Esultando}}Si, il momento è arrivato! <br/>'''Helles''': {{NDR|indicando le tre ragazze}} È ora che questi graziosi fiori sboccino sul campo di battaglia! <br/>'''Beerus''':Bleah. Graziosi fiori, ho sentito bene? *'''Brianne de Chateu''':Noi siamo tre combattenti del Secondo Universo. Io sono Brianne de Chateu! <br/>'''Sanka Ku''':Io sono Sanka Ku! <br/>'''Su Roas''': E io sono Su Roas! <br/>'''Brianne de Chateu''':Che sbocci e risuoni la nostra canzone: la canzone dell'amore e della vittoria! <br/>'''Vikal, Jimize, Zirloin, Rabanra e Zarbuto''':{{NDR|In coro}} La canzone dell'amore e della vittoria! *'''Goku''': {{NDR|Guardando la trasformazione di Brianne e delle altre}} Ah, ho capito: è una specie di potenziamento! <br/>'''Beerus''': {{NDR|Annoiato}} Ma quale potenziamento...Non è altro che un noioso spettacolino di danza. *'''Goku''': {{NDR|Dopo che C-17 ha interrotto il rito di trasformazione}} C-17, ma allora è stata opera tua? <br/>'''C-17''':Beh, avevano la guardia abbassata...Perché, è un problema? <br/>'''Goku''':E me lo chiedi anche? Non hai sentito? Era un rituale, stavano per trasformarsi! <br/>'''C-17''':Si...E allora? <br/>'''Brianne de Chateu''':{{NDR|Raggiungendoli infuriata}} Ehi! Ascoltami bene: ogni fase del processo di trasformazione ha un significato preciso! Non ti permettere di interferire, chiaro?! <br/>'''Toppo''': Ehi! {{NDR|Parandosi di fronte a C-17}} Dico a te: la giustizia del guerriero è proprio in quei gesti! Sei veramente un gran maleducato... <br/>'''Goku''':Hai sentito? Prima si trasformano e poi le facciamo combattere! {{NDR|Allibito, C-17 si fa da parte}} *'''Beerus''':{{NDR|Dopo che Goku ha incitato Brianne a fare sul serio}} Che razza di assurdità! Bisogna eliminare l'avversario prima che inizi a fare sul serio! <br/>'''Crilli''':Che ci vuole fare, Lord Beerus?Si sa, Goku è Goku... *Il nostro livello di potenza è basso...Ma il nostro livello di amore è il più alto di tutti gli universi! ('''Helles''') *{{NDR|Dopo che Jirasen è stato eliminato accidentalmente da Ribrianne}} Incapace! Non eri nemmeno il suo obbiettivo! {{NDR|Inizia a picchiarlo}} Ecco la tua punizione! ('''Rumshi''') *'''Vikal''': {{NDR|Dopo aver salvato Kakunsa}} Io vado, così dò una mano al resto della squadra! <br/>'''Kakunsa''':Bene: io mi occuperò di quella preda {{NDR|C-17}}. <br/>'''Vikal'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Bene. Buona caccia allora! {{NDR|Fa per andarsene, ma viene attaccata da C-17 che la scaglia fuori dal ring}} *{{NDR|Dopo che C-17 ha eliminato Vikal}}Come hai osato farle questo?!! ('''Kakunsa''') *{{NDR|A Kakunsa, prima di buttarla fuori}} Sai, il tuo modo di combattere mi ha insegnato molte cose. ('''C-17''') *{{NDR|A C-17}} Non ti bastava rovinare il rito di trasformazione: no, dovevi anche eliminare Vikal e Kakunsa! Ma ho una brutta notizia per te: qui c'è una fanciulla molto, molto arrabbiata! ('''Ribrianne''') ===''Episodio 103 – Sii spietato, Gohan! Lo scontro decisivo con il Decimo Universo!''=== *Goku è un imprudente, Goku è un incosciente, Goku è un pazzo! ('''Beerus''') *'''Botamo''':{{NDR|Apparendo davanti a Gohan e Junior}} Eh eh eh! Ora vi sistemo io! <br/>'''Junior''':Eccolo qua. Stai molto attento, perché questo è duro da battere. <br/>'''Gohan''':Ti prego, lascialo a me: voglio affrontarlo da solo. <br/>'''Junior''': {{NDR|Scambiando un sorriso con Gohan}} Va bene, come preferisci... *'''Goku''':{{NDR|Raggiungendo Junior}} Allora, Junior? Come procede? <br/>'''Junior''':Che ci fai qui? Vuoi controllare come combatte tuo figlio? <br/>'''Goku''': In un certo senso... <br/>'''Junior''':Come ti sembra? <br/>'''Goku''':Sa quello che fa. *'''Gohan''':{{NDR|Scagliando Botamo fuori dal ring}} Chi si mostra troppo sicuro della sua abilità non lo considero una minaccia! <br/>'''Botamo''':E qui ti sbagli! Ti porterò con me! {{NDR|Prova a colpire Gohan con un raggio di energia}} *'''Champa''':Sei inutile, non vali niente! In un attimo ti ha buttato fuori dal ring! <br/>'''Botamo'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Mi dispiace tanto... *'''Jilcol'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:No, no, no, nooo! <br/>'''Jimize''':Nessuno può minacciare la speranza del Secondo Universo! Ricordatelo, fanciulle: amore e speranza non soccomberanno mai! *'''Rubalt''':Questa non ci voleva: abbiamo già perso otto combattenti... <br/>'''Obuni''':Non si deve preoccupare, Lord Rumshi: promettiamo solennemente che proteggeremo il Decimo Universo! *{{NDR|A Gohan}} Sai tenermi testa! Quindi la mia impressione era corretta... Ho aspettato tanto prima di incontrare un guerriero come te! ('''Obuni''') *'''Rubalt'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Dì la verità, sei disperato: non mi hai colpito nemmeno una volta! <br/>'''Junior''':Sarebbe un problema...Solo non ti ho lasciato alcuna via di fuga! {{NDR|Rubalt alza lo sguardo e si rende conto di essere circondato da sfere di energia}} Granata Infernale! {{NDR|Le sfere colpiscono Rubalt, mettendolo fuori combattimento}} Le regole sono regole, quindi esci subito dal Ring. {{NDR|La getta fuori dal ring}} *'''Rubalt''':Mi dispiace, Lord Gowasu... <br/>'''Gowasu''':Non importa, non importa: la nostra fortuna è che sul ring abbiamo ancora Obuni. Ho l'impressione che possiamo ancora vincere... *{{NDR|A Gohan}} Combatti al massimo fino alla fine: questo fa di te un vero guerriero. ('''Obuni''') *'''Obuni''':Non pensavo che mi sarei dovuto impegnare così...Qual'è il tuo nome? <br/>'''Gohan''':Gohan...E appartengo al Settimo Universo! <br/>'''Obuni'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Piacere, Gohan: è un grande onore combattere con te. Davvero...Ma il destino di coloro che vivono nel Decimo Universo è nelle mie mani. Sono qui per proteggerli! *Oh, no! Che peccato: ora abbiamo perso anche lui... ('''Cus''') *Tranquillo, Obuni: so che ce l'hai messa tutta. ('''Gowasu'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} ===''Episodio 104 – Un'eccezionale battaglia alla velocità della luce! Goku e Hit uniscono le forze!''=== *I Pride Troopers non conoscono il significato del verbo arrendersi, è chiaro? ('''Dyspo''') *'''Dyspo''': {{NDR|A Kunshi, che è riuscito a salvarlo}} Grazie... <br/>'''Kunshi'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Fatti da parte e pensa al contrattacco: a lui bado io...Dovessi anche trascinarlo giù con me. Tu occupati del resto! {{NDR|Attacca Hit}} <br/>'''Hit''': {{NDR|Apparendo alle sue spalle con il salto temporale}} Stai per provare il dolore che vorresti infliggermi. {{NDR|Lo scaglia fuori dal ring con un potente pugno}} <br/>'''Dyspo''':No, Kunshi! Maledizione... *'''Dyspo''':Molto presto avrò la mia vendetta, e sicuramente la giustizia... <br/>'''Toppo''':Basta! {{NDR|Dyspo lo guarda interrogativo}} Non siamo qui per fare gli eroi! <br/>'''Dyspo''':...Come? <br/>'''Toppo''':Giustizia o malvagità non c'entrano: oggi c'è o la sopravvivenza o la distruzione, o l'una o l'altra. *'''Goku''':E ora che facciamo? Cominciamo a combattere noi due uno contro l'altro? <br/>'''Hit''':Ti lascio andare, per adesso...È il mio modo per dirti grazie. <br/>'''Goku''':Allora se nessuno ci elimina ci affronteremo alla fine...Ma quella volta faremo sul serio. <br/>'''Hit''':Ah ah ah! Va bene, ci sto. ===''Episodio 105 – Uno scontro furioso! Il genio ce la mette tutta!''=== *'''Zeno''':Quanti guerrieri sono rimasti? <br/>'''Zeno del Futuro''':Vediamo! {{NDR|Iniziando a contare}} Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto...{{NDR|Si volta un attimo verso l'altro Zeno e perde il conto}} Oh...Uno, due, tre, quattro, cinque, sei... {{NDR|Perde il conto di nuovo}}Ehm...<br/>'''Zeno''':Beh, sono ancora tanti! <br/>'''Zeno del Futuro''':Si, tantissimi! *'''Beerus''':{{NDR|Vedendo che Caway vuole sedurre il Genio}} Come arma vuole usare il fascino, eh? <br/>'''Crilli''':Si, ma è una mossa folle. Per affrontare il torneo il Genio è riuscito a dominare tutti i suoi "desideri terreni"! Non funzionerà mai. {{NDR|Improvvisamente il Genio arrossisce e inizia a stravedere per Caway}}Oh, no! E invece funziona eccome! <br/>'''Kaioshin il Sommo''':Coraggio ragazza! Brava, continua così! <br/>'''Shin''':{{NDR|Imbarazzato}} Per favore, Kaioshin il Sommo, la smetta! *'''Genio delle Tartarughe''':{{NDR|Sbuffando si butta verso Caway}}Chopoi! <br/>'''Otta Magetta''':Chopoi? *'''Genio delle Tartarughe''':{{NDR|A Caway, dopo averla ipnotizzata per rendersi più minaccioso}} Io vivo da sempre seguendo i miei desideri terreni, ma ora che li ho allontanati non ne sono più schiavo! Sai cosa significa questo? {{NDR|Aumenta i suoi muscoli}} L'enorme quantità di energia che ho sempre sprecato ora è rinchiusa in un corpo che vuole andare oltre i propri limiti: ribolle come magma, e ormai è pronto ad esplodere! E tu non sai fare niente di meglio che mostrare i tuoi begli occhioni?! {{NDR|Allungando le mani verso di lei}} Non puoi immaginare quello che sta per capitarti! <br/>'''Caway''': {{NDR|Piangendo e correndo fuori dal ring}}Aiuto! Aiuto, aiuto, vattene via! *'''Caway'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Sugli spalti}} Uff. Meno male, sono salva. <br/>'''Quitela''': {{NDR|Furente}}Ma ti rendi conto?! *{{NDR|Al Genio}} Ben fatto, vecchio, continua così! ('''Beerus''') *'''Genio delle tartarughe''': Bene, bene. Sarai tu il mio prossimo avversario? <br/>'''Dercori''':{{NDR|Uscendo dall'ombra}} Oh, mi hai notata? <br/>'''Genio delle tartarughe''':Si, ho già visto combattere anche te: usi i talismani del Quarto Universo. Sarai il mio avversario ideale, non c'è alcun dubbio. *'''Dercori'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Ora ti è chiaro che non hai più scampo?! <br/>'''Genio delle tartarughe''': Sembra proprio così: ecco perché è un bene che il tuo avversario sia io. {{NDR|Tira fuori una boccetta}} <br/>'''Crilli''':Ma che cosa fa? <br/>'''Genio delle tartarughe''':I miei compagni sono davvero forti se devono opporre potenza alla potenza, ma hanno strategie, mentalità e tecniche semplici e prevedibili, quindi attaccati nei punti deboli possono essere portati all'errore. {{NDR|Appoggia la boccetta a terra}} E così tocca sempre al caro vecchio Genio occuparsi degli avversari come te...Quelli che usano tecniche molto più complesse! Onda Sigillante! {{NDR|Rinchiude Dercori nella boccetta}} Ecco, e con questa sono due. {{NDR|Getta la boccetta fuori dal ring}} *Hai fatto un magnifico lavoro, vecchio! Ora buttali tutti fuori dal ring, forza! ('''Beerus''') *{{NDR|Dopo che Ganos lo ha sfidato}}Ma è possibile che tutti quelli del Quarto Universo vogliano essere battuti dal sottoscritto? ('''Genio delle tartarughe''') *Il vecchio sottovaluta il fatto che Ganos è giovane! Essendo giovane sta crescendo: in un torneo con tanti guerrieri fortissimi non può che diventare più forte ogni secondo che passa. Si chiama proprio effetto crescita! ('''Quitela''') *Goku, Crilli...Voi avete insegnato a questo vecchio che poteva dare ancora molto.Si, grazie al vostro esempio ho imparato che era ancora troppo presto per arrendersi a quei limiti. Siete stati proprio voi due a non fermarvi mai, a puntare sempre più in alto, ad insistere per andare oltre! ('''Genio delle tartarughe''') *'''Ganos''':{{NDR|Colpendo il Genio sempre più forte}} È inutile, rassegnati! Salta giù dal ring! <br/>'''Genio delle tartarughe''': {{NDR|Preparando un'Onda Energetica}} Ai miei allievi dico questo: dovete muovervi bene, imparare bene, giocare bene, mangiare bene e riposare bene! Godetevi la vita e vivete sempre al massimo! <br/>'''Ganos'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Perché non salti giù?! <br/>'''Genio delle tartarughe''':Che lo stile della tartaruga sia con voi! Ecco la più grande...La più potente...Onda Energetica! *'''Goku''': {{NDR|Dopo che il Genio è riuscita a riprendersi}} Genio, sei vivo! Sei ancora vivo! <br/>'''Genio delle Tartarughe''':Ma...Dove sono finite quelle belle angiolette?Erano così carine... <br/>'''Goku''':{{NDR|Abbracciandolo e piangendo}} Oh, Genio, che bello! <br/>'''Crilli''':{{NDR|Piangendo}} Non ci posso credere, ce l'hai fatta! <br/>'''Genio delle tartarughe''': {{NDR|Abbracciando Goku e riprendendo gli occhiali}} Su, su, la battaglia non è ancora finita. Quindi ora aiutami ad alzarmi, e muoviamoci! *'''Beerus''':{{NDR|A Crilli}} Ehi. <br/>'''Crilli''':Signore? <br/>'''Beerus''':Il vecchio...Come hai detto che si chiama in realtà? Ripetimelo ancora... *'''Goku''': {{NDR|Mentre se ne va con il Genio}} Ormai credevo che fossi finito nell'aldilà, eh eh! <br/>'''Genio delle tartarughe''':Eh eh eh! So solo che, come ti dicevo, ho visto un paio di angiolette molto carine! <br/>'''Goku''': Sarà, ma secondo me te le sei solo sognate! <br/>'''Genio delle tartarughe''':Ah ah ah, dici? ===''Episodio 106 – Lo sguardo nascosto! Disperata lotta contro un avversario invisibile!''=== *{{NDR|A Gohan e Piccolo}} Ah ah ah! Pare proprio che sappiate il fatto vostro! Tra poco io, il Dottor Rota, vi insegnerò perché mi chiamano così, perché mi chiamano Dottore! ('''Dr Rota''') *'''Tensing''': {{NDR|Ad Hermilla, che ha appena sconfitto}}Allora...Vuoi assaggiare un altro colpo o vuoi attaccare tu? <br/>'''Hermilla''':Ah, lascia perdere: in queste condizioni non posso nemmeno prendere la mira... <br/>'''Tensing''':Capisco. Sei un avversario ma sei in gamba, te lo devo riconoscere. {{NDR|Prepara un Nuovo Cannone dell'Anima}} <br/>'''Hermilla''':Ti ringrazio... {{NDR|Distrugge il terreno con un potente attacco}} <br/>'''Tensing''':Cosa?! {{NDR|Precipita verso il bordo del ring}} *'''Hermilla''':Ah ah ah! "Sei un avversario, ma sei in gamba!" Ah ah ah! {{NDR|Prova a saltare via ma viene bloccato dai cloni di Tensing}} Ma voi...Voi da dove spuntate?! Lasciatemi subito! <br/>'''Tensing''':Oh, non voglio cadere da solo! <br/>'''Hermilla'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Cosa?! No! Non è leale! *'''Tensing''': Mi dispiace... <br/>'''Crilli''':Cosa? No, no, che problema c'è, dai! <br/>'''Beerus''':Devo ammettere che sei stato bravo a pareggiare i conti con lui all'ultimo: si, te lo riconosco. *'''Prum''':Hermilla! Hermilla, dove sei? Non lasciarmi qui da solo! <br/>'''Vegeta''':Allora? Non hai alcuna tecnica di attacco? Com'è possibile?! <br/>'''Prum''':Oh, no! {{NDR|Prova a scappare, ma viene afferrato dal Dr Rota}} Ancora tu! <br/>'''Dr Rota''':Ah ah ah! Sei stato ingenuo a pensare di avermi sconfitto! E ora io, il Dottor Rota, ti insegnerò perché mi chiamano così, perché mi chiamano Dottore! <br/>'''Prum'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:No, no! Lasciami stare! <br/>'''Dr Rota'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Devi sapere che la mia abilità è... <br/>'''Vegeta''': Fate silenzio! {{NDR|Elimina entrambi con un Garlick Cannon}} Basta, non li sopportavo più... ===''Episodio 107 – La vendetta di "F"! Una trappola astutamente congegnata?''=== *'''Champa''':{{NDR|In un flashback}} Quindi se il Sesto Universo vincesse vorresti che annullassi tutti i tuoi crimini, giusto? Ma dico, sei pazzo?! Tu non puoi permetterti di parlarmi così! Non dopo avermi umiliato nello scontro con il Settimo Universo! <br/>'''Frost''': È la mia richiesta... <br/>'''Champa''':Adesso vai a fare stretching o una di quelle cose lì. E non riprovare a barare, altrimenti te ne pentirai! <br/>'''Frost''':A proposito del Settimo Universo...Mi prenderò gioco di loro. Saranno loro ad essere umiliati, e mi assicurerò che siano i primi a venire espulsi dal torneo. Che ne dice? {{NDR|Champa sorride}} *Presa della Giustizia! ('''Dyspo''') *'''Maji Kaio''':{{NDR|Dopo aver immobilizzato Dyspo}} Sei sicuro che quelle orecchie gigantesche non ti intralcino un pò? Penso che una bella spuntatina non ti farebbe male, proviamo?! <br/>'''Dyspo''':Di una cosa sono sicuro: tu sei pazzo, completamente pazzo! <br/>'''Toppo''':Non dovrebbe essere difficile liberarsene... <br/>'''Jiren''':Spostati. Ci penso io. <br/>'''Maji Kaio''':{{NDR|Vedendo Jiren avvicinarsi}} Eh? Oh, finalmente entra in azione il capitano! Era ora! <br/>'''Dyspo''':{{NDR|Liberandosi}} Ti sei distratto! {{NDR|Allontanandosi}}Ehi, Jiren...Grazie. <br/>'''Maji Kaio''':Bene! Eri il mio vero obbiettivo fin dall'inizio! E allora coraggio, fammi vedere il tuo potere! *{{NDR|Dopo che Jiren ha sconfitto Maji Kaio}} Gli è stato sufficiente...Un solo pugno... ('''Ea''') *{{NDR|Dopo che Jiren ha sconfitto Maji Kaio}} Non avevo dubbi: l'inferiorità numerica non è un problema. ('''Khai''') *'''Maji Kaio'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Oh...Che figuraccia... <br/>'''Ea''':Proprio quello che temevo...Non riusciremo mai a studiare gli avversari se non rimarrete sul ring un pò più a lungo! *'''Genio delle tartarughe''':Eh...Gli anni si sentono, non sono più quello di una volta... <br/>'''Frost''':Sembri...Piuttosto stanco. Ah ah ah! {{NDR|Il Genio si mette sulla difensiva, ma Frost appare alle sue spalle}} Scusa, ma dove guardi? {{NDR|Inizia a picchiarlo}} *'''Frost''':Avrei preferito che provassi a resistere: così è un pò...Noioso! <br/>'''Genio delle tartarughe''': Questo significa che...Ma certo! Prima vuoi sbarazzarti dei nostri guerrieri più deboli! Proprio il genere di mossa subdola che dovevo aspettarmi da un nemico indegno! {{NDR|Frost lo picchia con più ferocia}}Argh! Vigliacco! <br/>'''Frost''':È proprio vero: se glielo permetti i vecchi non fanno altro che borbottare, quindi...È arrivata l'ora che tu esca dal ring! *La cosa più difficile di questo torneo è...Riuscire a trattenersi per mantenere in vita l'avversario! ('''Frost''') *'''Genio delle tartarughe''':{{NDR|Dopo che Vegeta lo ha salvato da Frost}} Ehi...Vegeta...<br/>'''Vegeta''':Non farti strane idee: sono venuto qui soltanto perché non sopporto quel verme. <br/>'''Frost''':Da quanto tempo, Vegeta...<br/>'''Vegeta''':Umpf. Ero convinto che avessi deciso di ritirarti già da un bel po'. <br/>'''Frost''':Tu pensi che io sia lo stesso di prima, ma non è così. Ti ricrederai! *{{NDR|Mentre Magetta e Frost lo attaccano}} Tsk, un mucchio di rottami e un verme: la coppia peggiore che si possa immaginare! ('''Vegeta''') *Questo povero vecchio...Ha vissuto abbastanza. ('''Genio delle Tartarughe''') *'''Vegeta''': {{NDR|Dopo che il Genio lo ha liberato dall'Onda Sigillante si trasforma in Super Sayan Blu}} Ora me la paghi! <br/>'''Frost''':Magetta, cosa aspetti? Fermalo, presto! <br/>'''Vegeta''':{{NDR|Rompendo la lava che tappava le orecchie di Magetta}} Inutile ammasso di ferraglia...Basta, ne ho abbastanza anche di te, chiaro? <br/>'''Magetta'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Chopai! {{NDR|Cade a terra disperato per l'insulto}} <br/>'''Vegeta''': {{NDR|A Frost}} Preparati, il prossimo sei tu! <br/>'''Frost''':Sembra che tu abbia avuto la meglio stavolta...Ma un giorno...Io ti sconfiggerò! {{NDR|Fugge via}} *'''Vegeta''':Basta così, Genio: lasciati cadere. <br/>'''Genio delle tartarughe''':Mi spiace molto...Per quello che è successo... <br/>'''Vegeta''':Prendi un fagiolo di Balzar, ti farà stare meglio. {{NDR|Si allontana}} Al resto penso io. *'''Crilli''':{{NDR|Dando un fagiolo al Genio}} Tieni un fagiolo di Balzar... <br/>'''Tensing''':Riposati, Genio: sei sugli spalti adesso. <br/>'''Genio delle tartarughe''':Si... <br/>'''Beerus''':Voi tre valete poco, ma in compenso di guai ne avete combinati anche troppi! Anche se...Credo che abbiate fatto del vostro meglio. Adesso Genio... Ti stimo molto di più. ===''Episodio 108 – Freezer e Frost! Malvagità incrociate!''=== *'''Goku''': Il Secondo Universo ha uno spirito combattivo straordinario! <br/>'''Ribrianne''':Non è spirito combattivo, è amore! E con l'amore butterò fuori tutto il tuo universo! *Sembra proprio che qui si stiano divertendo tutti...Devo cercarmi il prossimo compagno di giochi: almeno potrò divertirmi anch'io! ('''Freezer''') *Per difendere la pace, la bellissima Lady Helles e le fanciulle, ti devo eliminare! ('''Jimize''') *'''Jimize'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Lord Peru, io...Io chiedo perdono... <br/>'''Peru''':Va tutto bene, Jimize, non stancarti a parlare. <br/>'''Helles''':{{NDR|Osservando Freezer}} Disgustoso...Se penso che esiste qualcuno che lotta in modo così vergognosamente disonesto... *{{NDR|A Frost}} Penso che tu lo sappia già, ma ti dirò un'altra cosa molto importante: E cioè...Non fidarti di nessuno, non fidarti mai! {{NDR|Butta Frost fuori dal ring}} ('''Freezer''') *'''Frost''':Mi hai ingannato! <br/>'''Freezer''':Ma come, credevi davvero che avrei unito le forze con una nullità come te? <br/>'''Frost'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Che cosa?! Quindi io sarei una nullità?! Come ti permetti?! Rispondimi, come ti permetti di trattarmi in questo modo?! Questa me la paghi! {{NDR|Prova a colpire Freezer}} <br/>'''Zeno''':No. {{NDR|Frost viene cancellato}} Se si è fuori non si attacca: rifatelo e il Sesto Universo verrà cancellato! *Allora, Gohan...Se ci impegniamo insieme, possiamo arrivare alla vittoria finale. ('''Freezer''') ===''Episodio 109 – L'avversario più forte all'attacco di Goku! È il momento di liberare l'Energia Sferica!''=== *È in arrivo l'attacco della fanciulla: amore, sogni, speranza, amicizia e poi trionfo! ('''Ribrianne''') *{{NDR|A Jiren}} Ehm...Che c'è, ti sei innamorato anche tu di me per caso? ('''Ribrianne''') *'''Belmond''':{{NDR|Usando la telepatia}} Riesci a sentirmi, Jiren? <br/>'''Jiren''':Si, la sento. <br/>'''Belmond''':Il tempo per risparmiare le energie è terminato: scendi in campo e affronta Goku! *'''Shin''':Secondo voi perché Goku non si trasforma in Super Sayan Blu? Sottovaluta il nemico? <br/>'''Crilli''':No, non è affatto così. Anzi, è il contrario: Goku sta solo prendendo tempo per confrontare la propria potenza con quella di Jiren. *Contiamo su di te, Goku! ('''Crilli''') *{{NDR|A Jiren}} Sei molto forte, lo riconosco...Ma ho ancora un asso nella manica! ('''Goku''') *{{NDR|Lanciandogli contro l'Energia Sferica}} Sai, Jiren, potresti pentirti di avermi concesso tutto questo tempo! E ora affronta l'immensa Energia Sferica del Settimo Universo! ('''Goku''') ===''Episodio 110 – Goku si risveglia! L'Ultra Istinto!''=== *Molto bene, Jiren. Ora mostra a tutti il livello della tua potenza: distruggi Goku! ('''Belmond''') *{{NDR|Dopo che Goku è apparentemente morto}} La vittoria è tua...Jiren. ('''Toppo''') *{{NDR|Vedendo tutti che tutti gli Universi circonda Jiren}}Beh, pare che nessuno degli altri universi abbia perso la sua determinazione, nemmeno di fronte alla smisurata potenza di Jiren... ('''Vados''') *Possibile...che tu sia scomparso?Scomparso per sempre? No, Goku...Goku! ('''Beerus''') *'''Kaioshin il Sommo''':C'è come un'immensa vibrazione di energia che scuote il ring...Anzi, che scuote l'intero mondo del nulla! <br/>'''Shin''':Si...Ma che succede? Non penserete che...? <br/>'''Crilli''':{{NDR|Sorridendo}} Ma certo. Cos'altro potrebbe essere se no? <br/>'''Freezer''':Credo di aver capito. Eh eh eh! È il minimo che mi aspetti... <br/>'''Whis''':Lei Lord Beerus non dice niente in proposito? <br/>'''Beerus''':{{NDR|Sorridendo}}È lui. *'''Jiren''':Parla, sicario del Sesto Universo: dimmi, che cosa vuoi? <br/>'''Hit''':...Fare il mio lavoro. ===''Episodio 111 – Una straordinaria battaglia extradimensionale! Hit vs Jiren!''=== *'''Freezer''':Ti mancano le energie per scappare...Un vero colpo di fortuna... <br/>'''Goku''':Tu...Vuoi...? <br/>'''Freezer''':Beh, siamo ad un punto cieco: qui nessuno può vederci. Quindi... *{{NDR|A Goku}} Ho appena trasferito in te parte della mia energia. Lo so, non è molta, ma almeno potrai riprenderti. Ricordi? E con questo direi che siamo pari. Del resto, ved, ho ancora bisogno che tu lavori un pò per me, sopratutto quando si tratterà di affrontare quel mostro di Jiren. Eh eh! Io per il momento non voglio ancora farlo! ('''Freezer''') *'''Jiren''':Dì la verità: stai seriamente pensando di sconfiggermi? <br/>'''Hit''':Io faccio soltanto il mio lavoro. <br/>'''Toppo''': {{NDR|Osservando Hit da lontano}} Però...Chi l'avrebbe mai detto che sarebbe stato all'altezza di Jiren... *'''Gohan''': {{NDR|A Saonel e Pilina}} State cercando guai, voi due? <br/>'''Piccolo''':Perché in questo caso li avete trovati! *'''Ribrianne''':Tu...Pensi che ce la faremo a vincere? <br/>'''Roazie''':Come? <br/>'''Ribrianne''':Il nostro Universo...Continua a perdere combattenti più in fretta degli altri. Se va avanti così... <br/>'''Roazie''':Sciocca! {{NDR|Le tira un ceffone}} <br/>'''Ribrianne''':Ahi! Perché, Roazie? <br/>'''Roazie''': L'amore che hai nel cuore sarebbe questo? Non dimenticare: l'amore è un'altra cosa! È più forte! L'amore è più grande! <br/>'''Ribrianne''': {{NDR|Piangendo}} Si...Il potere dell'amore!È vero, sono una sciocca: se non credo io nell'amore, chi lo farà? Grazie Roazie, grazie! *{{NDR|Prima di attaccare Jiren col suo colpo più potente}} Questo è il mio compito: assicurarmi che il Sesto Universo vinca il Torneo del Potere! ('''Hit''') *{{NDR|A Hit}}Non ti servirà a nulla il tuo orgoglio di sicario! ('''Jiren''') *'''Champa''':Tu...Hai fatto un buon lavoro Brvo, Hit...<br/>'''Hit'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Non potevo che perdere, se provando con un colpo solo avessi fallito... *{{NDR|Dopo che Hit è stato eliminato}} Tutte le sue speranze...Sono in buone mani! È una promessa! ('''Cabba''') *{{NDR|A Dyspo e Toppo}}Occupatevi degli altri, non c'è più nessuno degno di combattere con me. {{NDR|Guarda Goku da lontano}} Più nessuno... ('''Jiren''') ===''Episodio 112 – Quando un Saiyan promette! La decisione di Vegeta!''=== *La lealtà è solo una parola in bocca agli ingenui. ('''Genio delle tartarughe''') *{{NDR|A Monna}} Fai attenzione: anch'io sono un sayan, e non ti conviene sottovalutarmi. ('''Cabba''') *'''Cabba''': {{NDR|Dopo che Vegeta lo ha salvato}} Grazie, maestro...Grazie davvero... <br/>'''Vegeta''': {{NDR|Gli tira una ginocchiata in pancia}} Non farti strane idee! <br/>'''Cabba''':M-Maestro? <br/>'''Vegeta''':Non volevo salvare te: non sopportavo stare a guardare un sayan debole. <br/>'''Cabba''':Mi dispiace...Mi dispiace moltissimo! <br/>'''Vegeta''':Hai intenzione di perdere per poi non poter mantenere la tua promessa? <br/>'''Cabba''':La mia...Promessa? <br/>'''Vegeta''':Volevi portarmi con te sul pianeta Sadal, no? <br/>'''Cabba''': Per uno di noi due verrà eliminato, quindi...È impossibile. Non potrò mai mantenerla, quella promessa... <br/>'''Vegeta''':Sarò io il vincitore, e userò le super sfere del drago per riportarvi tutti in vita, ragazzi! <br/>'''Cabba''':Cosa?! Dice sul serio? <br/>'''Vegeta''':Si, così manterrai la tua promessa. <br/>'''Cabba''':Oh, maestro...Allora lo farò anch'io. Se per caso dovessi vincere vi riporterò in vita tutti quanti, così... <br/>'''Vegeta''':Come ti permetti?! Ti ho detto che sarò io a vincere! <br/>'''Cabba''':Ops! Sissignore, certo, è chiaro, è tutto chiaro! *Sei un sayan: dai il massimo e non avrai rimpianti. ('''Vegeta''') *{{NDR|Osservando Cabba e Vegeta}}Meraviglioso, guardo quei due come si vogliono bene...Che scena rivoltante! ('''Freezer''') *'''Monna''': {{NDR|Colpendo Cabba}}Non sarà l'orgoglio a salvarti! E dopo aver sistemato te farò i conti col tuo illustre maestro Vegeta! Poi penserò alle due signorine Sayan! <br/>'''Cabba''':Vuoi dire...Caulifla e Kale?! {{NDR|Viene messo al tappeto}} <br/>'''Monna''':Ehi, siamo un pò debolucci! Non dirmi che sarebbe questa tutta la vostra leggendaria forza. Sei esattamente come il tuo maestro: niente più che un vigliacco! <br/>'''Cabba''':Il mio maestro...Un vigliacco? <br/>'''Monna''':Si è comportato come un verme: si è messo in mezzo a tradimento e poi è scappato via! Dovrebbe vergognarsi! <br/>'''Cabba''':Cos'hai detto?! <br/>'''Monna''':Non far finta di non capire, smidollato che non sei altro! Ora darò una lezione a tutti, al maestro verme e alle due signorine sayan! <br/>'''Cabba''':Adesso basta! Per te è finita! {{NDR|Si trasforma in Super Sayan 2}} *Io non perderò mai! ('''Monna'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} *'''Vegeta''':Non vedo l'ora di scoprire di persona chi sarà il guerriero più forte in assoluto! <br/>'''Toppo''':{{NDR|Raggiungendolo}} Combatti contro di me! <br/>'''Vegeta''':{{NDR|Sorridendo}}Non voglio avere a che fare coi numeri due. <br/>'''Toppo''':Davvero? Eppure sei anche tu un numero due. <br/>'''Vegeta''': {{NDR|Infuriandosi}} Attento a come parli! Facciamo così, vieni a vedere se è vero! *{{NDR|Picchiando Cabba}} Ti spiego una cosa. Ora, è vero che a me piacciono i combattenti forti...Solo che c'è un problema: io detesto i sayan! Capisci? Però non devi preoccuparti: dopo che avrò sconfitto te mi preoccuperò delle tue compagne di squadra sayan! ('''Freezer''') *Certo che combattere contro esseri così inutili è solo un immenso...Spreco di energia preziosa. ('''Freezer''') ===''Episodio 114 – Incredibile! Entra in scena un nuovo super guerriero!''=== *'''Vegeta''':{{NDR|A Toppo}} Ti confiderò un segreto: di tutti coloro che potresti avere come avversari sappi che io sono il più forte in assoluto! <br/>'''Toppo''':Quando si dice "la modestia"... *{{NDR|A Kale, parlando di Goku}}Può darsi che da sole non possiamo batterlo...Ma se restiamo unite non siamo forse le guerriere più forti di tutti gli universi? ('''Caulifla''') *{{NDR|Mentre Caulifla e Kale stanno per attaccarlo}} Devo fare molta attenzione: contro quelle guerriere le cose potrebbero mettersi molto male. ('''Goku''') *Caulifla ha lavorato duramente a questa mossa: perché l'hai schivata?! ('''Kale''') *Non mi sfuggirai, Freezer! Guarda attentamente la vera potenza della mia divisa! Cambio modalità: modalità Speed Vortice! {{NDR|Cambia modalità ed inizia a correre}} Quando mi trovo in questa modalità possò essere trecento volte più veloce! Così eluderò le tue mosse con la massima facilità! E ora fatti sotto! <br/>'''Freezer''':...Ignorarlo, voglio ignorarlo... *Sono Kale...E sono anche Caulifa: puoi chiamarmi...Kefla! ('''Kefla''') *Vai, Kale, vai, Caulifla! Si, insomma, vai Kefla! ('''Cabba''') ===''Episodio 115 – Goku vs Kefla! Il Super Saiyan blu ne uscirà sconfitto?''=== *'''Beerus''':Perfetto, usiamo i Potara e procediamo con la fusione di due dei nostri! <br/>'''Shin''':Io proporrei di farlo con C-17 e C-18, che cosa ne dice? <br/>'''Crilli''':Ehi! No no no, aspettate! <br/>'''Beerus''':Se ricordo bene sono gemelli, giusto? Saranno sicuramente compatibili! Si, mi pare un'ottima idea! <br/>'''Shin''':E possiamo chiamare C-35 il risultato della fusione! <br/>'''Whis''':Invito entrambi a riflettere su questo: se da due diventano un guerriero solo può anche significare che nello stesso istante perdano in due. <br/>'''Beerus''':Oh...È vero, hai ragione. Niente fusioni, è meglio! <br/>'''Shin''':...Ma scusi, non aveva appena detto che era un'ottima idea? *'''Peru''': {{NDR|Lanciando a Rabanra e Zarbuto i Potara}} Forza, metteteli alle orecchie! {{NDR|Rabnanra infila il suo}} <br/>'''Zarbuto''':{{NDR|Provando ad infilarselo}} Ci sono, eh... <br/>'''Peru''':Sbrigatevi! <br/>'''Zarbuto''':Beh, non è colpa mia, non riesco a metterlo... <br/>'''Rabanra''':Devi togliere il casco prima, e comunque devi metterlo all'orecchio destro! <br/>'''Zarbuto''':Ah... *In battaglia la gentilezza non esiste. ('''Catopesla''') ===''Episodio 116 – Segni di un grande cambiamento! L'enorme esplosione dell'Ultra Istinto!''=== *'''Zeno''':Forte, forte! Goku sta diventando un "Wooosh"! <br/>'''Gran Consigliere''':Già, così Goku sta di nuovo diventando un "Wooosh". *'''Kale'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Oh, Lord Champa, Lord Fuwa, mi dispiace: abbiamo perso... <br/>'''Caulifla''':Sei solo un arrogante presuntuoso! Te la farò pagare cara, vedrai! <br/>'''Cabba''':O-Ora basta, calma! ===''Episodio 117 –La grande sfida dell'amore! Gli androidi vs il Secondo Universo!''=== *'''Saonel''':{{NDR|Apparendo davanti a Gohan e Piccolo}} Ehi, voi due! <br/>'''Pirina''':È il momento di continuare il combattimento: abbiamo un conto in sospeso! <br/>'''Saonel''':Siete pronti a cadere dal ring? <br/>'''Piccolo''':Uhm...Ci toccherà affrontarli... <br/>'''Champa''':Saonel! Pirina! Guai a voi se perdete! Se uscirete dal ring il Sesto Universo verrà eliminato! {{NDR|Guardando Magetta}} Tu intanto devi tifare! Devi farti sentire, capito? {{NDR|Magetta sbuffa e scalpita}} Forza! *'''Catopesla''': {{NDR|Vedendo Vegeta avvicinarsi}} Vieni da me perché vuoi farti scalciare? Hai fatto un grave errore a sfidarmi! <br/>'''Vegeta''':Tsk, tu parli troppo per i miei gusti. Sta un pò zitto e combatti con me! <br/>'''Catopesla''':Come siamo coraggiosi! Bene, l'hai voluto tu! Ora scatenerò il mio potere nascosto! Cambio di modalità: Modalità Battle! {{NDR|La tuta diventa gialla, mentre Vegeta scuote la testa imbarazzato}} Trasformazione completata! In modalità Battle posso attaccare con una potenza trecento volte superiore alla norma! Forza, ti aspetto: io sono sempre pronto! {{NDR|Vegeta abbassa la guardia}} Eh? <br/>'''Vegeta''':{{NDR|Pensando}} Se può farlo Karoth posso farlo anch'io...Se annullo la coscienza del mio corpo questo si difenderà da solo... <br/>'''Catopesla''':Se non vuoi fare tu la prima mossa la farò io! {{NDR|Inizia a pestare Vegeta, ma non succede niente}} Sei finito! <br/>'''Vegeta''': {{NDR|Spazientito blocca un pugno di Catopesla}} Te lo puoi scordare, sai?! {{NDR|Lo colpisce allo stomaco}} <br/>'''Catopesla''':Argh...Allora anche tu stavi nascondendo la tua vera potenza... *'''C-18''':Si direbbe che il combattimento di Goku abbia spinto molti a riprendere la battaglia. <br/>'''C-17''':È vero. <br/>'''C-18''':Allora andiamo anche noi! {{NDR|Prova ad alzarsi ma la gamba ferita gli fa male}} <br/>'''C-17''':La tua gamba ti fa ancora male? Fa vedere. <br/>'''C-18''':È tutto a posto, non ti preoccupare. <br/>'''C-17''':Do solo un occhiata. {{NDR|Esamina la ferita}} Non ha un bell'aspetto, è meglio fasciarla. <br/>'''C-18''':Tu...Puoi fare qualcosa? <br/>'''C-17''':Certo. {{NDR|Si strappa un pezzo della camicia e lo usa come fascia}} Da quando lavoro sull'isola mi capita spesso di aiutare animali feriti alle zampe: sono abituato a semplici interventi come questo. <br/>'''C-18''':E...Se ad essere ferito è uno dei tuoi cari? <br/>'''C-17''':Curo anche lui. <br/>'''C-18''':Senti...Goku ha detto che se per caso dovessimo vincere il torneo prenderai una nave e andrai in giro per il mondo con la tua famiglia. È vero? {{NDR|I due fratelli si sorridono}} Dev'essere fantastico! Tutto quello che faccio io è occuparmi di Maron e di Crilli dalla mattina alla sera.Certo, se Crilli riuscisse a guadagnare qualcosa di più le cose si semplificherebbero... *L'amore è sempre un attacco a sorpresa: arriva quando meno te lo aspetti! ('''Ribrianne''') *{{NDR|Attaccando C-17}} Questo è per Kakunsa! ('''Roazie''') *'''Ribrianne''': {{NDR|A C-18}} Smettila di scappare! Accetta di affrontarmi, e cerca di farlo lealmente! Hai capito?! Se scappi come facciamo a combattere?! <br/>'''C-18''':Scusa, ma non sono venuta qui per combattere. <br/>'''Ribrianne''':Eh? <br/>'''C-18''':Io sono venuta qui per vincere <br/>'''Ribrianne''':Sei venuta qui per vincere? <br/>'''C-18''':Al contrario di te sono sposata: ho un marito e anche una figlia. Ho i miei buoni motivi insomma! <br/>'''Crilli''': {{NDR|Dagli spalti}} Forza, puoi farcela, C-18! Mi hai sentito? {{NDR|Ribrianne lo fissa esterrefatta}} Forza, puoi farcela, C-18! <br/>'''Ribrianne''':Non dirmi che tuo marito è quel tizio lassù... <br/>'''C-18''':...E se anche fosse? <br/>'''Ribrianne''':Ma non è per niente bello! E poi non ha neanche il naso! Si può sapere che cosa ti sta passando per la testa?! Noi cerchiamo di lanciare un grande amore a tutti gli universi: chi come te ha obbiettivi così scarsi come combattere per un poveraccio senza capelli non dovrebbe nemmeno essere qui! <br/>'''C-18''': {{NDR|Infuriandosi}} Resta il fatto che tu perderai...Aldilà dei miei obbiettivi. <br/>'''Ribrianne''':Questa me la paghi! Affermare che perderò è come insultare l'amore stesso! *C-18, non puoi arrenderti! ('''Crilli''') *'''Ribrianne''': {{NDR|C-18 riesce a parare i suoi attacchi}} Cosa? Dove può trovare tanta forza una persona senza amore?! <br/>'''C-18''':Dove la trovo? Scoprilo da sola, forza! *Ho...Perso? Oh, no... ('''Ribrianne''') *'''Shin''': Ma certo, è tutto chiaro! A vincere è stato il potere dell'amore che unisce Crilli e C-18! Si, è sicuramente merito del loro "amore trionfante"! Eh eh eh! Mi fanno quasi invidia, lo ammetto! <br/>'''C-18''': {{NDR|Sfiorandolo con un raggio energetico}} Hai finito? <br/>'''Shin''': {{NDR|Imbarazzato}} Oh, chiedo scusa! Mi sono fatto prendere dall'entusiasmo... *{{NDR|Osservando Crilli e C-18}} Allora forse, là fuori, c'è un genere di amore che ancora non conosciamo... ('''Brianne De Chateu''') ===''Episodio 118 –È sempre più tragedia. Universi che scompaiono...''=== *Guai a voi se non darete il massimo! Saonel, Pirina! Se perderete ve la farò pagare! ('''Caulifla''') *Dovrei dirlo io che mi dispiace, Gohan: si, proprio io, l'unico che si è fatto schiacciare dalla loro determinazione. Certo, è triste dopo il mio discorso su come diventare un vero combattente...Ma hai ragione tu: non importa quanti avversari affrontiamo, noi semplicemente combatteremo a piena potenza! ('''Junior''') *Chiedo scusa per l'attesa: Cannone Speciale! ('''Junior''') *Quindi è questo il potere dei namecciani del Settimo Universo...Magnifico! ('''Saonel''') {{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} *Ma guarda, quindi questa volta niente Ultra Istinto...Beh, non che sia così tanto importante, finché si vince... ('''Freezer''') *'''Peru'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|A Zirloin, Zarbuto e Rabanra}} Sappiate che vi siete comportati benissimo: ci avete mostrato la brillante meraviglia dell'amore. <br/>'''Helles'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:A questo punto accettiamo il nostro destino, con eleganza e, cosa ancora più importante, con la nostra bellezza!<br/>'''Ribrianne'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Grazie, ci avete sostenuti, e vi siamo davvero grati per questo! <br/>'''Kakunsa'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:E anche se il Secondo Universo verrà distrutto il nostro amore continuerà a vivere sempre nel cuore di tutti! <br/>'''Roazie'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Ecco perché fino all'ultimo diremo quello che abbiamo sempre detto! Un, due...Amore! <br/>'''Peru'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Amore! <br/>'''Helles'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Amore! <br/>'''Ribrianne'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Ciao, amici, ciao! {{NDR|Il secondo universo viene cancellato}} *Hanno proclamato amore fino all'ultimo...A modo loro sono persino ammirevoli. ('''C-18''') *'''Pirina'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Beh, non avresti dovuto farcela pagare se avessimo perso? <br/>'''Caulifla'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Si, ma poi vi ho visti combattere e non posso rimproverarvi nulla. {{NDR|Saonel e Pirina abbassano il capo in segno di rispetto}}Però...Una promessa è sempre una promessa! {{NDR|Si trasforma in Super Sayan ed inizia ad inseguirli}} Venite qui! Tanto vi prendo, codardi! <br/>'''Fuwa'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Guardando la scena con Botamo, il Dr Rota e Magetta}} Beh, è destino anche questo. <br/>'''Champa'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Ehi, fratello! {{NDR|Beerus si volta e gli fa una linguaccia}} <br/>'''Cabba'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Maestro Vegeta, ti auguro buona fortuna. {{NDR|Il Sesto Universo viene cancellato}} *{{NDR|Dopo che Champa è stato cancellato}} Tutto qui? Bene... ('''Beerus''') ===''Episodio 119 –Un ostacolo impossibile da superare? La minaccia dell'attacco invisibile!''=== *{{NDR|A Catopesla}} Ehi, tu: farai meglio a prepararti e subito, perché sono di pessimo umore! ('''Vegeta''') *Sei un avversario formidabile, ma ora è il momento di scatenare la mia potenza definitiva! Cambio modalità: ecco la furiosa Modalità Ultimate! ('''Catopesla''') *Non sono sicuro nemmeno io di cosa sia successo: mi sono sentito come spazzato fuori dal ring! È stato...Strano. Non me l'aspettavo. ('''Catopesla'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} *Mi dispiace... ('''Gamisaras'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} *'''Quitela''':No, dico, Shantza, lo sai schivare un attacco?! <br/>'''Shantza'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Troppa paura! Chiedo scusa! *'''Damon'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Mi dispiace! <br/>'''Quitela''':Ti dispiacerà anche, ma l'universo verrà eliminato lo stesso! *Se devo andarmene mi porterò via tutti quanti voi! ('''Quitela'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} ===''Episodio 120 –La strategia di sopravvivenza perfetta! Uno spietato personaggio del Terzo Universo!''=== *{{NDR|Ai guerrieri del Terzo Universo}} Coraggio, rottami ambulanti: io sono quello che vi ridurrà in ferraglia! ('''Vegeta''') *Ve l'ho detto, voi non vincerete mai! Attacchi del genere non funzionano con me! ('''Biarra'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}} ===''Episodio 121 –È guerra totale! La quadrupla fusione finale vs l'attacco combinato del Settimo Universo!''=== *Vi siete presi gioco di me...Ma ve ne pentirete! ('''Paparoni''') *{{NDR|Ad Anilaza}} Con chi pensi di avere a che fare?! ('''Freezer''') *'''C-18''': {{NDR|Afferrando C-17 che stava per cadee fuori}} Ecco, adesso tocca a te! <br/>'''C-17''':Che vuoi fare? Non capisco! <br/>'''C-18''':A te piace tutto ciò che è umano, no? E allora vai! {{NDR|Lo spinge dentro l'arena}} <br/>'''C-17''':C-18! *'''Dr Paparoni'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Mi dispiace molto, sono mortificato... <br/>'''Ea''':Non ti preoccupare, non c'è niente di cui dispiacersi: purtroppo l'esito è stato quello meno fortunato, ma hai dato il massimo, Dr Paparoni, questo lo abbiamo visto tutti. *'''Ea'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Dobbiamo accettare il nostro destino serenamente, senza alcun rimpianto. <br/>'''Mule'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|uscendo da Mosco, in realtà un suo scafandro}} Eh eh eh! Grazie per tutto quanto, addio! *{{NDR|Ai guerrieri del Settimo Universo, che hanno appena sconfitto Anilaza}} Allora, vi siete goduti l'ultima vittoria della vostra vita? Provateci pure, tanto il risultato non cambia. ('''Jiren''') ===''Episodio 122 –La sfida dell'orgoglio! Vegeta affronta il guerriero più potente!''=== *Allora, avete finito? Ora è il mio turno di attaccare! ('''Toppo''') *'''Dyspo''': Ah ah ah! Non puoi sconfiggermi, io sono il più veloce di tutti gli universi! <br/>'''Freezer''': Quindi sei esperto...Nella fuga? <br/>'''Dyspo''': ...Vuoi tornare da dove sei venuto? *Karoth ha ottenuto l'Ultra Istinto, e allora? Io ti sconfiggerò a modo mio, Jiren! ('''Vegeta''') ===''Episodio 123 –Anima e corpo a tutta potenza! Goku e Vegeta!''=== *{{NDR|A Vegeta}} Ehi, guerriero...Dormi. ('''Jiren''') ===''Episodio 124 –Un attacco spietatamente feroce! La disperata resistenza di Gohan!''=== *Io non scendo a patti con un essere malvagio! ('''Dyspo''') *Sono da una parte e ora dall'altra: non riuscirete mai a prendermi! ('''Dyspo''') *{{NDR|A Dyspo}} Sappi che il mio dovere è buttarti fuori dal ring, e non potrai inventarti nulla per impedirmelo! ('''Gohan''') *No, accidenti! Io non riesco ancora a credere che sia successo... ('''Dyspo''') *Gohan...Hai fatto davvero un gran bel lavoro! ('''Goku''') ===''Episodio 125 –Stupefacente! Arriva il Signore della distruzione Toppo!''=== *'''Toppo''':Ora ti sconfiggerò: devo assicurare un futuro al mio universo! <br/>'''C-17''':Lo sai? La penso anch'io così! *'''Freezer''': {{NDR|A Toppo, ormai sconfitto}} Guarda guarda, ho davanti a me un vero guerriero della giustizia! Certo che però non hai un grandissimo aspetto, lo sai? In fondo sei solo un essere inutile, e che fine fanno le cose inutili? Prima o poi si buttano via! Quindi dovrò buttare via la tua inutile giustizia: la butterò giù dal ring! {{NDR|Toppo si strappa la casacca}} Beh, che fai? Certo che sei ostinato, te lo devo concedere. Però che peccato per la tua amata uniforme della giustizia! Guarda in che stato l'hai ridotta... <br/>'''Toppo''':Non mi serve. <br/>'''Freezer''':Eh? <br/>'''Toppo''':La giustizia...Non mi serve più! *{{NDR|Percependo la trasformazione di Toppo}} Finalmente lo hai fatto, Toppo...Molto bene. ('''Jiren''') *Oggi nasce...Il Signore della Distruzione Toppo! ('''Belmond''') *Abbiamo oltrepassato il livello della Giustizia e della Malvagità: ora quello che conta è vincere e sopravvivere! ('''Toppo''') *{{NDR|A Freezer, prima di calciarlo fuori}}"Gli esseri inutili si buttano via": lo hai detto tu! ('''Toppo''') *'''Toppo''': {{NDR|A C-17}}È ammirevole che tu sia riuscito a sopravvivere così a lungo...Ma è inutile: anche tu non hai più scampo! <br/>'''C-17''':Questo lo vedremo! Non è ancora finita, quindi fino all'ultimo farò tutto quello che posso! <br/>'''Toppo''':Non vuoi proprio arrenderti, eh? Come preferisci, te la sei cercata! ===''Episodio 126 –La sconfitta di un Signore della distruzione! Il sacrificio di Vegeta!''=== *I miei complimenti, Signore della Distruzione Toppo: ottima prestazione! {{NDR|Attaccandolo a piena potenza}}Accetta questo in segno della mia gratitudine! ('''Freezer''') *'''Dyspo'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Adesso...Tocca a te, Jiren! <br/>'''Jiren''':Per forza. Voi cosa siete riusciti a fare? Siete una delusione. ===''Episodio 130 –La più grande di tutte le sfide! La battaglia finale per la sopravvivenza!''=== *{{NDR|A Goku, preparandosi ad eliminarlo}}Mi dispiace molto dover regolare i conti in questo modo, ma purtroppo non ho altra scelta! Sappi questo però: anche se cesserai di esistere, nella mia memoria vivrai in eterno! ('''Jiren''') ===''Episodio 131 –Un incredibile finale! Arrivederci, Goku! Arrivederci a presto!''=== *'''Toppo''':{{NDR|Vedendo Jiren sconfitto da Freezer}} E ora che ti prende, Jiren? Perché ti prostri davanti al nemico? Hai deciso di fare una fine così vergognosa?! Avanti, rialzati! <br/>'''Freezer''':Strillano sempre così i tuoi amici? <br/>'''Jiren''':Io...Non ho amici... <br/>'''Toppo''':A che cosa è servito per tanto tempo e senza l'aiuto di nessuno affinare le tue abilità? Fallo almeno per il tuo onore: combatti fino all'ultimo! Forse non riesci più a credere nella tua forza, ma io si! Io ci credo ancora, Jiren! Non arrenderti! Devi lottare, lottare fino all'ultimo! Tu sei grande, tu sei il più grande! <br/>'''Freezer''':Posso dirlo? Tutto questo mi disgusta! <br/>'''Jiren''': {{NDR|Rialzandosi}} Sta zitto! *'''Goku''':Allora Freezer, che ne dici? Collaboriamo? <br/>'''Freezer''':Il tuo carattere ingenuo mi disgusta...Ma in questo caso sono davvero felice che tu sia così. <br/>'''C-17''':Cos'è, finalmente avete fatto pace voi due? <br/>'''Freezer''':No, è che lui ha in mano la mia vita! *Freezer e Goku stanno combattendo insieme? È fantastico! ('''Crilli''') *{{NDR|Mentre viene eliminato}} Allora è questa...La Fiducia...La forza del Settimo Universo... ('''Jiren''') *'''Toppo'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Jiren...Ti ringrazio. <br/>'''Jiren'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Mi ringrazi? Ma come, se in battaglia, per rinnegare me stesso, ho rinnegato tutti voi? <br/>'''Goku''': Ascolta...Lo sappiamo, il Torneo del Potere è appena terminato...Ma la mia voglia di combattere è ancora la stessa. Forse non sarai d'accordo con me...Eppure, durante il nostro scontro siamo diventati sempre più forti, e l'abbiamo fatto insieme! Spero di incontrarti ancora... *{{NDR|Dopo che Jiren è stato cancellato}} Era un guerriero eccezionale... ('''Vegeta''') *Alla fine hai mantenuto la tua promessa, maestro! Ti ringrazio! ('''Cabba''') *Sappi che non ti ringrazierò mai...Fratello. ('''Champa''') *'''Toppo''':A che cosa pensi, Jiren? <br/>'''Jiren''': Goku è stato molto chiaro: "spero di incontrarti ancora", mi ha detto. Ma in vita mia non ho fatto altro che essere schiavo del passato...E ora non sono più capace di avere contatti con gli altri. <br/>'''Toppo''':Ma che dici? Ti ritieni davvero così vile? Nello scontro finale hai fatto di tutto per non deludere le nostre aspettative! Quando ti sei rialzato non c'era forse un forte contatto tra te e noi? Non dovresti essere così severo con te stesso... <br/>'''Jiren''':Oh, Toppo... <br/>'''Toppo''':La prossima volta che li affronteremo non saremo certo noi a perdere! <br/>'''Jiren''': {{NDR|Sorride}} Si, giusto! La prossima volta noi vinceremo! Arrivederci, Goku... ==Altri progetti== {{interprogetto}} hm0a6gxi7vf5liqx3cub1p70o2d1b8w Emilio Cigoli 0 173213 1414709 1412294 2026-05-28T10:17:48Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1414709 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Emilio Cigoli 1950.png|miniatura|Emilio Cigoli nel film ''[[Domenica d'agosto]]'' (1950)]] '''Emilio Cigoli''' (1909 – 1980), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni su Emilio Cigoli== *È stato il grande Emilio Cigoli ad introdurmi in questo mondo. Erano i primi anni '80 e recitavo in una serie poliziesca in cui lui era direttore del doppiaggio. Finito di girare mi chiamò e mi propose di doppiare una parte, tra l'altro molto difficile. Io ero un po' intimorito. Lui mi disse: "Non si preoccupi. Le spiegherò tutto io". E così fu. È stato un maestro straordinario oltre ad essere un vero grande signore. ([[Luca Biagini]]) *Io ho incominciato a lavorare anche con Cigoli e ovviamente io non ho la voce: in basso, chiudi, fonda, profonda. Perché lui voleva sempre le voci molte basse, tutte impostate in basso. Anche dei bambini. ([[Lorenza Biella]]) *Un giorno mio padre mi disse che mi aveva cercato un «certo Emilio Cigoli», il più grande doppiatore italiano. Doppiava le più famose star di Hollywood: tanto per capirci, era la voce di [[John Wayne]]. Lo chiamai da una cabina telefonica. Ricordo che ero a Ostia per uno spettacolo nelle scuole e alla telefonata assisté Annabella Cerliani, incuriosita come me: «Che vorrà Cigoli?». Quando lui rispose, sentii John Wayne con la sua voce calda, profonda e suadente. Stavo per rispondergli: «Ciao, John. Dove l'hai messo il cavallo?», ma mi trattenni. Non riuscivo a nascondere l'emozione. Intanto, dietro il vetro, Annabella doveva aver notato il mio disagio e cominciò a ridacchiare. Mi feci coraggio e cominciai a parlare con un tono di voce ancora più grave di quello di Cigoli. «Buongiorno signor Cigoli, desideravo proprio parlarle.» Lui si sentì sfidato, quindi abbassò ulteriormente il suo tono: «Mi dica, prego». Io, allora, scesi ancora di un'ottava e lui fece lo stesso. La telefonata finì praticamente a rutti.<br>Il lavoro, però, lo ottenni e cominciai a collaborare stabilmente con quel «certo Emilio Cigoli». ([[Gigi Proietti]]) *Era un vero signore, sempre molto professionale e impeccabile. Grazie a lui il lavoro di doppiatore divenne per me, a più riprese, un'ancora di salvezza. ([[Gigi Proietti]]) ==Filmografia== ===Attore=== {{div col}} *''[[Amo te sola]]'' (1935) *''[[Centomila dollari]]'' (1940) *''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942) *''[[Noi vivi]]'' (1942) *''[[Addio Kira!]]'' (1942) *''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]'' (1942) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955) *''[[Lettere di una novizia]]'' (1960) {{div col end}} ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Io sono un evaso]]'' (1932) *''[[Shanghai Express]]'' (1932) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'' (1936) *''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) *''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936) *''[[I diavoli volanti]]'' (1939) *''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939) *''[[Jess il bandito]]'' (1939) *''[[La grande pioggia]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Partita d'azzardo]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Furore (film)|Furore]]'' (1940) *''[[I pascoli dell'odio]]'' (1940) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Il prigioniero di Amsterdam]]'' (1940) *''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940) *''[[Com'era verde la mia valle]]'' (1941) *''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941) *''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]'' (1941) *''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]'' (1941) *''[[La ribelle del Sud]]'' (1941) *''[[Quarto potere]]'' (1941) *''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942) *''[[Perdutamente tua]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'' (1943) *''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]'' (1943) *''[[La porta proibita]]'' (1943) *''[[Al tuo ritorno]]'' (1944) *''[[Le chiavi del paradiso]]'' (1944) *''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944) *''[[Io ti salverò]]'' (1945) *''[[L'uomo del Sud]]'' (1945) *''[[Le campane di Santa Maria]]'' (1945) *''[[Settimo velo]]'' (1945) *''[[Duello al sole]]'' (1946) *''[[Gilda (film)|Gilda]]'' (1946) *''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946) *''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]'' (1946) *''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[Dietro la porta chiusa]]'' (1947) *''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]'' (1947) *''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947) *''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947) *''[[Il caso Paradine]]'' (1947) *''[[Il fantasma e la signora Muir]]'' (1947) *''[[La croce di fuoco]]'' (1947) *''[[La signora di Shanghai]]'' (1947) *''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1947) *''[[Odio implacabile]]'' (1947) *''[[Amanti senza amore]]'' (1948) *''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'' (1948) *''[[Atto di violenza]]'' (1948) *''[[Chiamate Nord 777]]'' (1948) *''[[Erano tutti miei figli]]'' (1948) *''[[Il cavaliere misterioso]]'' (1948) *''[[Il fiume rosso]]'' (1948) *''[[Il ritratto di Jennie]]'' (1948) *''[[Il terrore corre sul filo]]'' (1948) *''[[Schiavo della furia]]'' (1948) *''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1949) *''[[Gli amanti della città sepolta]]'' (1949) *''[[Il grande peccatore]]'' (1949) *''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949) *''[[Il segreto di una donna]]'' (1949) *''[[Il terzo uomo]]'' (1949) *''[[Peccato (film)|Peccato]]'' (1949) *''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949) *''[[Sgomento (film)|Sgomento]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]'' (1950) *''[[L'amante indiana]]'' (1950) *''[[Rio Bravo]]'' (1950) *''[[Romantico avventuriero]]'' (1950) *''[[Sui marciapiedi]]'' (1950) *''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' (1950) *''[[Viale del tramonto]]'' (1950) *''[[Anna (film 1951)|Anna]]'' (1951) *''[[Davide e Betsabea]]'' (1951) *''[[Il cacciatore del Missouri]]'' (1951) *''[[Il viaggio indimenticabile]]'' (1951) *''[[La cosa da un altro mondo]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]'' (1951) *''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]'' (1951) *''[[Tamburi lontani]]'' (1951) *''[[Ultimatum alla Terra]]'' (1951) *''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]'' (1951) *''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952) *''[[Gli uomini non guardano il cielo]]'' (1952) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[La città del piacere]]'' (1952) *''[[La maschera di fango]]'' (1952) *''[[La morsa d'acciaio]]'' (1952) *''[[La regina di Saba]]'' (1952) *''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'' (1952) *''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952) *''[[Operazione Cicero]]'' (1952) *''[[So che mi ucciderai]]'' (1952) *''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952) *''[[Da qui all'eternità]]'' (1953) *''[[Gardenia blu]]'' (1953) *''[[Gli uomini preferiscono le bionde (film 1953)|Gli uomini preferiscono le bionde]]'' (1953) *''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953) *''[[Il grande caldo]]'' (1953) *''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953) *''[[Io confesso]]'' (1953) *''[[La tunica]]'' (1953) *''[[Lo sperone nudo]]'' (1953) *''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953) *''[[Vacanze romane]]'' (1953) *''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[Fronte del porto]]'' (1954) *''[[Fuoco verde]]'' (1954) *''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' (1954) *''[[I sette samurai]]'' (1954) *''[[Il figlio dell'uomo]]'' (1954) *''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954) *''[[Johnny Guitar]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[I due capitani]]'' (1955) *''[[L'amore è una cosa meravigliosa]]'' (1955) *''[[L'uomo di Laramie]]'' (1955) *''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955) *''[[Marcellino pane e vino]]'' (1955) *''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]'' (1955) *''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[I sette assassini]]'' (1956) *''[[L'amore più grande del mondo]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[La risaia]]'' (1956) *''[[Sentieri selvaggi]]'' (1956) *''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[I tre banditi]]'' (1957) *''[[I vampiri dello spazio]]'' (1957) *''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[Il sole sorgerà ancora]]'' (1957) *''[[L'anima e la carne]]'' (1957) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Qualcosa che vale]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]'' (1957) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[I giovani leoni]]'' (1958) *''[[Il grande paese]]'' (1958) *''[[Il piccolo campo]]'' (1958) *''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958) *''[[La locanda della sesta felicità]]'' (1958) *''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958) *''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'' (1958) *''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959) *''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959) *''[[Erode il Grande (film)|Erode il Grande]]'' (1959) *''[[Il grande pescatore]]'' (1959) *''[[Il mostro che uccide]]'' (1959) *''[[L'albero degli impiccati]]'' (1959) *''[[L'albero della vendetta]]'' (1959) *''[[L'ultima spiaggia (film 1959)|L'ultima spiaggia]]'' (1959) *''[[La notte senza legge]]'' (1959) *''[[Salomone e la regina di Saba]]'' (1959) *''[[Soldati a cavallo]]'' (1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' (1959) *''[[Ultima notte a Warlock]]'' (1959) *''[[Un dollaro d'onore]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Ester e il re]]'' (1960) *''[[Giuseppe venduto dai fratelli]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[Il figlio di Giuda]]'' (1960) *''[[Il segreto di Pollyanna]]'' (1960) *''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960) *''[[L'appartamento]]'' (1960) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[La storia di Ruth]]'' (1960) *''[[La valle dei mohicani]]'' (1960) *''[[Psyco]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961) *''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[Vincitori e vinti]]'' (1961) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[L'uomo di Alcatraz]]'' (1962) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[Gli Argonauti]]'' (1963) *''[[Il vecchio testamento]]'' (1963) *''[[McLintock!]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[I lunghi capelli della morte]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[Insieme a Parigi]]'' (1964) *''[[L'ultimo uomo della Terra]]'' (1964) *''[[I 4 figli di Katie Elder]]'' (1965) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo (film)|La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966) *''[[Posta grossa a Dodge City]]'' (1966) *''[[Gangster Story]]'' (1967) *''[[I giorni dell'ira]]'' (1967) *''[[Nick mano fredda]]'' (1967) *''[[L'ora della furia]]'' (1968) *''[[La notte dei morti viventi]]'' (1968) *''[[Appuntamento per una vendetta]]'' (1969) *''[[Il Grinta]]'' (1969) *''[[Il mucchio selvaggio (film)|Il mucchio selvaggio]]'' (1969) *''[[Topaz]]'' (1969) *''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]'' (1970) *''[[Reverendo Colt]]'' (1970) *''[[Rio Lobo]]'' (1970) *''[[Una messa per Dracula]]'' (1970) *''[[1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra]]'' (1971) *''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'' (1972) *''[[Horror Express]]'' (1972) *''[[Una ragione per vivere e una per morire]]'' (1972) *''[[I satanici riti di Dracula]]'' (1973) *''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]'' (1973) {{div col end}} ====Film d'animazione==== *''[[I tre caballeros]]'' (1944) *''[[La bella addormentata nel bosco]]'' (1959) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[La spada nella roccia]]'' (1963) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cigoli, Emilio}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] q4auwst6cx59uepje3381m3bdajixyz Gregory Peck 0 177742 1414699 1397781 2026-05-28T08:55:31Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1414699 wikitext text/x-wiki [[File:Gregory Peck 1948.jpg|miniatura|Gregory Peck nel 1948]] {{Premio|Oscar| '''''[[Il buio oltre la siepe]]''''' *Miglior attore (1963)}} '''Gregory Peck''' (1916 – 2003), attore statunitense. ==Citazioni di Gregory Peck== *{{NDR|Sul ruolo di Atticus Finch in ''[[Il buio oltre la siepe]]''}} Ci misi tutto ciò che avevo - tutti i miei sentimenti e tutto ciò che avevo imparato in 46 anni di vita, sulla vita familiare, sui padri e sui figli. E i miei sentimenti sulla giustizia razziale, la disuguaglianza e sulle possibilità. :''I put everything I had into it -- all my feelings and everything I'd learned in 46 years of living, about family life and fathers and children. And my feelings about racial justice and inequality and opportunity.''<ref name=Peck>{{en}} Citato in ''[https://www.nytimes.com/2003/06/12/obituaries/gregory-peck-a-star-of-quiet-dignity-dies-at-87-2003061292387831326.html Gregory Peck, a Star of Quiet Dignity, Dies at 87]'', ''nytimes.com'', 12 giugno 2003.</ref> *Non sono un benefattore. Mi imbarazzava essere classificato come filantropo. Semplicemente prendo parte in attività in cui credo. :''I'm not a do-gooder. It embarrassed me to be classified as a humanitarian. I simply take part in activities that I believe in.''<ref name=Peck/> *Non voglio fare, se posso evitarlo, niente di mediocre. È un po' sconveniente alla mia età presentarmi come un tacchino. :''I don't want to do, if I can avoid it, anything mediocre. It's kind of unseemly at my age to come out in a turkey.''<ref name=Peck/> ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Le chiavi del paradiso]]'' (1944) *''[[Io ti salverò]]'' (1945) *''[[Duello al sole]]'' (1946) *''[[Il cucciolo]]'' (1946) *''[[Il caso Paradine]]'' (1947) *''[[Il grande peccatore]]'' (1949) *''[[Romantico avventuriero]]'' (1950) *''[[Davide e Betsabea]]'' (1951) *''[[L'avamposto degli uomini perduti]]'' (1951) *''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'' (1952) *''[[Vacanze romane]]'' (1953) *''[[Il grande paese]]'' (1958) *''[[L'ultima spiaggia (film 1959)|L'ultima spiaggia]]'' (1959) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[Arabesque]]'' (1966) *''[[La notte dell'agguato]]'' (1968) *''[[Il presagio]]'' (1976) *''[[La protesta del silenzio]]'' (1987) *''[[Cape Fear - Il promontorio della paura]]'' (1991) *''[[I soldi degli altri]]'' (1991) *''[[Un secolo di cinema - Viaggio nel cinema americano di Martin Scorsese]]'' (1995) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Peck, Gregory}} [[Categoria:Attori statunitensi]] msnwar5ebwne2mpyuqqvjbkosdnqixr Lydia Simoneschi 0 177790 1414710 1411658 2026-05-28T10:18:08Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1414710 wikitext text/x-wiki [[File:Lydia Simoneschi.jpg|miniatura|Lydia Simoneschi]] '''Lydia Simoneschi''' (1908 – 1981), doppiatrice e attrice italiana. ==Citazioni su Lydia Simoneschi== *Con la Simoneschi ho fatto tanti film ed era bravissima, bravissima e io cercavo di imparare da lei. ([[Sergio Graziani]]) *Della Simoneschi è stato detto tutto, sempre troppo poco rispetto a quanto merita, però è stato detto tutto della sua infinita capacità di sviluppare personaggi e attrici anche diversissime tra di loro. Ecco forse in questo senso possono un pochino paragonarmi a lei. Questo, questo mi fa piacere. Un aspetto che mi fa piacere. E quindi in grado di affrontare attrici come [[Vivien Leigh]] di Rossella di ''[[Via col vento]]'' a centomila diverse anche in caratteri che lei copriva perfettamente. ([[Rita Savagnone]]) *I doppiaggi dei cartoni animati fatti dalla Simoneschi, che sono un'infinità e sono uno più bello dell'altro. Sono lezioni di pura recitazione. Ne citerò in ordine sparso, perché non me li ricordo neanche tutti. I doppiaggi dei primi [[Walt Disney Animation Studios|film]] di [[Walt Disney]] erano dei capolavori dal punto di vista tecnico, dal punto di vista artistico. I dialoghi venivano composti, creati da [[Roberto De Leonardis|De Leonardis]] che era un grande dialoghista. Le canzoni venivano rese in italiano da bravissimi cantanti, ma molte volte quando l'attore era in grado di cantare, come la Simoneschi, erano loro stessi. E allora noi abbiamo quel gioiello per esempio, dico il primo che mi viene in mente, in [[Cenerentola]]: lei è la Fatina Smemorina. Quella era Lydia Simoneschi. Il famoso ''Bidibi Bodibi Bu'', compresa la canzone era lei che cantava ed era meravigliosa. ''Bidibi Bodibi Bu'' lei era eccezionale. Altra cosa eccezionale, parecchi anni dopo, era Maga Magò. Maga Magò nella ''[[La spada nella roccia|Spada nella roccia]]'' sarebbe da mettere su carta da musica e da studiare per l'infinità di toni e tonalità, che c'erano peraltro nell'originale, che lei è stata capace di riprodurre. Andando dalle note acutissime a quelle scurissime, quasi da basso, con una versatilità con un'inventiva. Un pezzo eccezionale. ([[Rita Savagnone]]) *Lidia Simoneschi non ha un'attività cinematografica degna di particolare attenzione, limitata a ruoli modesti in film poco significativi.<br>Grazie alla sua voce dai toni melodiosi e capace di mille sfumature, diventa invece la doppiatrice più importante e più brava del sonoro, prestando le sue intonazioni a quasi tutte le migliori attrici protagoniste del cinema mondiale degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta [...]. In poche parole le attrici più brave, che sono da lei valorizzate al massimo. Con il passare del tempo diventa anche una delle più apprezzate voci per le caratteriste anziane. (''[[Dizionario del cinema italiano]]'') *Ogni volta che si vede [[Ingrid Bergman]] doppiata dalla Simoneschi non si può ascoltare con nessuna altra voce. Proprio le dava, le dava veramente quella magia che la voce appunto deve dare e lei gliela dava. ([[Vittoria Febbi]]) ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]'' (1931) *''[[La mummia (film 1932)|La mummia]]'' (1932) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'' (1936) *''[[Castelli in aria]]'' (1939) *''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939) *''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Partita d'azzardo]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Maddalena... zero in condotta]]'' (1940) *''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940) *''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941) *''[[I misteri di Shanghai]]'' (1941) *''[[La ribelle del Sud]]'' (1941) *''[[Un marito per il mese d'aprile]]'' (1941) *''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]'' (1942) *''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[Perdutamente tua]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'' (1943) *''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'' (1943) *''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]'' (1943) *''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943) *''[[Al tuo ritorno]]'' (1944) *''[[Fiori d'arancio]]'' (1944) *''[[La signora Skeffington]]'' (1944) *''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944) *''[[Amanti perduti]]'' (1945) *''[[Io ti salverò]]'' (1945) *''[[Le campane di Santa Maria]]'' (1945) *''[[Desiderio (film 1946)|Desiderio]]'' (1946) *''[[Duello al sole]]'' (1946) *''[[Fra le tue braccia]]'' (1946) *''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946) *''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946) *''[[L'anima e il volto]]'' (1946) *''[[La fiamma del peccato]]'' (1944) *''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946) *''[[La dalia azzurra]]'' (1946) *''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946) *''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]'' (1946) *''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1946) *''[[Dietro la porta chiusa]]'' (1947) *''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]'' (1947) *''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947) *''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947) *''[[Il caso Paradine]]'' (1947) *''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'' (1947) *''[[La seconda signora Carroll]]'' (1947) *''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947) *''[[Amanti senza amore]]'' (1948) *''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'' (1948) *''[[Il cavaliere misterioso]]'' (1948) *''[[Il ritratto di Jennie]]'' (1948) *''[[Schiavo della furia]]'' (1948) *''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949) *''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949) *''[[Il lupo della Sila]]'' (1949) *''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949) *''[[Il segreto di una donna]]'' (1949) *''[[Il terzo uomo]]'' (1949) *''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949) *''[[Peccato (film)|Peccato]]'' (1949) *''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Alina (film)|Alina]]'' (1950) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[Il brigante Musolino]]'' (1950) *''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]'' (1950) *''[[Margherita da Cortona (film)|Margherita da Cortona]]'' (1950) *''[[Paura in palcoscenico]]'' (1950) *''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) *''[[Quel fantasma di mio marito]]'' (1950) *''[[Rio Bravo]]'' (1950) *''[[Sui marciapiedi]]'' (1950) *''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' (1950) *''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]'' (1950) *''[[Viale del tramonto]]'' (1950) *''[[Winchester '73]]'' (1950) *''[[Anna (film 1951)|Anna]]'' (1951) *''[[Davide e Betsabea]]'' (1951) *''[[Donne verso l'ignoto]]'' (1951) *''[[I miracoli non si ripetono]]'' (1951) *''[[Il suo tipo di donna]]'' (1951) *''[[Il viaggio indimenticabile]]'' (1951) *''[[La campana del convento]]'' (1951) *''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]'' (1951) *''[[Un tram che si chiama Desiderio]]'' (1951) *''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[La città del piacere]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Là dove scende il fiume]]'' (1952) *''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'' (1952) *''[[So che mi ucciderai]]'' (1952) *''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952) *''[[Il mondo le condanna]]'' (1953) *''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953) *''[[L'incantevole nemica]]'' (1953) *''[[La ribelle del West]]'' (1953) *''[[Perdonami!]]'' (1953) *''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]'' (1953) *''[[Ti ho sempre amato!]]'' (1953) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[Il figlio dell'uomo]]'' (1954) *''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954) *''[[Johnny Guitar]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[La regina del Far West]]'' (1954) *''[[Magnifica ossessione]]'' (1954) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Disperato addio]]'' (1955) *''[[Gli ultimi cinque minuti]]'' (1955) *''[[I due capitani]]'' (1955) *''[[L'amore è una cosa meravigliosa]]'' (1955) *''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955) *''[[L'ultimo amante]]'' (1955) *''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955) *''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]'' (1955) *''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955) *''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956) *''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[Il ferroviere]]'' (1956) *''[[L'amore più grande del mondo]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[Il posto delle fragole]]'' (1957) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]'' (1957) *''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957) *''[[Alle soglie della vita]]'' (1958) *''[[Dracula il vampiro]]'' (1958) *''[[La gatta sul tetto che scotta]]'' (1958) *''[[La locanda della sesta felicità]]'' (1958) *''[[La spada e la croce]]'' (1958) *''[[Malinconico autunno]]'' (1958) *''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959) *''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959) *''[[La storia di una monaca]]'' (1959) *''[[Ossessione di donna]]'' (1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Estasi (film 1960)|Estasi]]'' (1960) *''[[Il segreto di Pollyanna]]'' (1960) *''[[L'appartamento]]'' (1960) *''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960) *''[[Lettere di una novizia]]'' (1960) *''[[Occhi senza volto]]'' (1960) *''[[Psyco]]'' (1960) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[Fantasmi a Roma]]'' (1961) *''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961) *''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[La viaccia]]'' (1961) *''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]'' (1961) *''[[Uno, due, tre!]]'' (1961) *''[[Vincitori e vinti]]'' (1961) *''[[Anna dei miracoli]]'' (1962) *''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]'' (1962) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il processo (film)|Il processo]]'' (1962) *''[[Il visone sulla pelle]]'' (1962) *''[[L'uomo di Alcatraz]]'' (1962) *''[[Lo smemorato di Collegno]]'' (1962) *''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Totò contro Maciste]]'' (1962) *''[[Uno sguardo dal ponte]]'' (1962) *''[[Va' e uccidi]]'' (1962) *''[[Assassinio al galoppatoio]]'' (1963) *''[[I gigli del campo]]'' (1963) *''[[Irma la dolce]]'' (1963) *''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963) *''[[Sei donne per l'assassino]]'' (1963) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[I lunghi capelli della morte]]'' (1964) *''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964) *''[[My Fair Lady (film)|My Fair Lady]]'' (1964) *''[[Tutti insieme appassionatamente]]'' (1965) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[Indovina chi viene a cena?]]'' (1967) *''[[Il medico della mutua]]'' (1968) *''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]'' (1968) *''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969) *''[[Il conformista (film)|Il conformista]]'' (1970) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971) *''[[Frenzy]]'' (1972) *''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973) *''[[Storia di una monaca di clausura]]'' (1973) *''[[Il portiere di notte]]'' (1974) *''[[L'inferno di cristallo]]'' (1974) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col|strette}} *''[[Pinocchio (film 1940)|Pinocchio]]'' (1940) *''[[Bambi]]'' (1942) *''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[La spada nella roccia]]'' (1963) *''[[Il libro della giungla (film 1967) |Il libro della giungla]]'' (1967) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Simoneschi, Lydia}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] 8p422m4fyyvda1ckwyqq5uxiv75u63c Ida Lupino 0 182004 1414708 1382549 2026-05-28T10:17:16Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1414708 wikitext text/x-wiki [[File:Ida Lupino in The Hard Way trailer cropped.jpg|miniatura|Ida Lupino]] '''Ida Lupino''' (1918 – 1995), attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica inglese. ==Citazioni di Ida Lupino== *Ho creduto che sarei stata più affascinante se avessi copiato dalle migliori stelle. Una settimana avrei cercato di assomigliare a [[Marlene Dietrich|Dietrich]] disegnando le mie sopracciglia fino alla fronte e la volta successiva avrei copiato [[Claudette Colbert|Colbert]] e tagliato la frangia. Oh, ero dappertutto facendo cose con il trucco e cambiando il colore dei miei capelli. Alla fine ho seguito il consiglio di [[Hedda Hopper|Hedda]]: ho smesso di fare cose ridicole con me stessa e mi sono concentrata sullo sviluppo del mio talento. :''I thought it would be most impressive if I copied the top stars. One week I would try to look like Dietrich by penciling my eyebrows way up on my forehead and the next I would copy Colbert and cut bangs. Oh, I was all over the place doing things with makeup and changing the color of my hair. I finally took Hedda’s advice—stopped doing ridiculous things with myself and concentrated on developing my talent.''<ref>{{en}} Citato in Myrna Oliver, ''[https://www.latimes.com/local/obituaries/archives/la-me-ida-lupino-19950805-snap-story.html Jennifer Jones dies at 90; Oscar-winning actress]'', ''latimes.com'', 5 agosto 1995.</ref> *Preferisco dirigere che recitare. C'è un'emozione speciale nel vedere nei titoli "Regia di Ida Lupino", che non ho mai provato come attrice. :'''I'd rather direct than act. There's a special thrill in seeing the credit 'Directed by Ida Lupino,' that I never knew as an actress.''<ref>{{en}} Citato in ''[https://www.upi.com/Archives/1995/08/04/Actress-director-Ida-Lupino-dead-at-77/8502807508800/ JActress-director Ida Lupino dead at 77]'', ''upi.com'', 4 agosto 1995.</ref> *Studio e lavoro sodo. Prendo una sceneggiatura e rifletto su di essa e sottolineo le parti che voglio sottolineare. Quando vado sul set, so esattamente cosa voglio fare e come voglio farla. :''I study and work hard. I take a script and mull over it and underline the bits I want to emphasize. When I go on the set, I know exactly what I want to do and how I want to do it.''<ref>{{en}} Citato in Peter B. Flint, ''[https://www.nytimes.com/1995/08/05/obituaries/ida-lupino-film-actress-and-director-is-dead-at-77.html Ida Lupino, Film Actress and Director, Is Dead at 77]'', ''nytimes.com'', 5 agosto 1995.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941) *''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]'' (1951) *''[[Jennifer (film 1953)|Jennifer]]'' (1953) *''[[La grande nebbia]]'' (1953) *''[[Dollari che scottano]]'' (1954) *''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975-1976) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lupino, Ida}} [[Categoria:Attori britannici]] [[Categoria:produttori cinematografici britannici]] [[Categoria:registi britannici]] [[Categoria:sceneggiatori britannici]] f2ythxi84thh1sxgcm60la4o6bhd0ll Wikiquote:Bar/Comunicazioni WMF 4 183887 1414641 1411627 2026-05-27T17:15:11Z MediaWiki message delivery 33791 /* Vota ora alle elezioni U4C del 2026 */ nuova sezione 1414641 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- | [[File:Wikimedia Foundation logo - vertical.svg|200px|destra]] Questa pagina raccoglie le comunicazioni regolari della '''Wikimedia Foundation'''. Mettila tra gli osservati speciali per rimanere sempre aggiornato sulle questioni della comunità internazionale. |} == Codice universale di condotta - Newsletter 2 == <section begin="ucoc-newsletter"/> <div style = "line-height: 1.2"> <span style="font-size:200%;">'''News sul Codice universale di condotta'''</span><br> <span style="font-size:120%; color:#404040;">'''Numero 2, luglio 2021'''</span><span style="font-size:120%; float:right;">[[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/2|'''Leggi il testo completo della newsletter''']]</span> ---- Bentenuti! Questa è la prima edizione della newsletter dedicata al [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct|Codice Universale di Condotta]]. Questa newsletter aiuterà a rimanere aggiornati sullo sviluppo del nuovo codice fornendo novità, informazioni sulle ricerche e sugli eventi legati al CUC. Per favore, se non l'hai già fatto ricordati di sottoscrivere la newsletter [[m:Special:MyLanguage/Global message delivery/Targets/UCoC Newsletter Subscription|qui]], se invece vuoi indicare il tuo nome per essere contattato per le traduzioni delle prossime edizioni scrivi [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/Participate|qui]]. </div><div style="margin-top:3px; padding:10px 10px 10px 20px; background:#fffff; border:2px solid #808080; border-radius:4px; font-size:100%;"> *'''Revisione della bozza delle linee guida sull'applicazione''' - Le prime riunioni del comitato di redazione sono servite per conoscersi e allinearsi su temi principali dell'applicazione del CUC, precedenti lavori e ricerche hanno evidenziato lacune nei processi esistenti nel movimento. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/2#Enforcement Draft Guidelines Review|Continua a leggere]]) *'''Rapporto sugli obiettivi di molestie (Targets of Harassment)''' - Come supporto al comitato di redazione, Wikimedia Foundation ha condotto un progetto di ricerca incentrato sulle esperienze di molestie sui progetti Wikimedia. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/2#Targets of Harassment Research|Continua a leggere]]) *'''Consultazione con i ''Functionaries''''' - Da giugno ci sono stati incontri con utenti con diritti avanzati (''Functionaries'') provenienti da diversi progetti per discutere delle criticità dell'applicazione del CUC in un contesto globale. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/2#Functionaries’ Consultation|Continua a leggere]]) *'''Tavole rotonde''' - Il team di facilitazione UCoC ha organizzato altre tavole rotonde sul tema dell'applicazione del codice di condotta, questa volta con gli utenti di lingua coreana e i partecipanti ai progetti ESEAP. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/2#Roundtable Discussions|Continua a leggere]]) *'''Comunità e contesti che hanno già adottato UCoC''' - <span class="mw-translate-fuzzy">Dalla sua ratifica da parte del Board of Trustees nel febbraio 2021, il Codice Universale di Condotta è già stato applicato dalla comunità di Wikimedia in diversi modi. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/2#Early Adoption of UCoC by Communities|Continua a leggere]])</span> *'''Nuova timeline per il comitato interinale di revisione dei casi di Trust & Safety''' - Originariamente era previsto che il CRC terminasse il 1 luglio 2021, si prevede che l'elaborazione del CUC proseguirà fino a dicembre, questo ha cambiato la timeline del CRC. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/2#New Timeline for the Interim Trust & Safety Case Review Committee|Continua a leggere]]) *'''Wikimania''' - Il team di facilitatori ha proposto una discussione moderata con diversi partecipanti durante Wikimania 2021. E' inoltre prevista una presenza al Community Village. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/2#Wikimania Session|Continua a leggere]]) *'''Post su Diff''' - Leggi i più recenti post sul tema del CUC su Wikimedia Diff. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/2#Diff Blogs|Continua a leggere]]) </div> Buona lettura! Commenti e feedback sono benvenuti. --[[Utente:Civvi (WMF)|Civvi (WMF)]] ([[Discussioni utente:Civvi (WMF)|scrivimi]]) 18:23, 15 lug 2021 (CEST) == Candidature per il comitato di redazione della Carta del movimento Wikimedia == Buongiorno a tutti, Il tema è nuovamente la "'''[[:meta:Movement_Strategy/it|Strategia del movimento]]'''" ovvero quella serie di indicazioni e raccomandazioni emerse dal lungo processo di consultazioni comunitarie condotto negli scorsi anni ed in particolare la redazione della '''[[:meta:Movement_Charter/it|Carta fondamentale del movimento Wikimedia]]''' (''Movement Charter''), in pratica il documento base della governance dell'intero movimento Wikimedia. Tra gli scopi del documento vi sono la definizione dei ruoli e delle responsabilità di tutte le componenti del movimento Wikimedia (quindi chapter, affiliati e altri), comprese quelle non ancora esistenti ma a loro volta previste dalla strategia. La redazione di questo documento, che sarà un'attività molto complessa e delicata, verrà affidata ad un '''[[:meta:Movement Charter/Drafting Committee/it|comitato di redazione]]'''. Il 2 agosto si aprono le candidature per far parte del comitato di redazione, il periodo per candidarsi si concluderà il 1º settembre. Maggiori informazioni e i requisiti si trovano in [[:meta:Movement Charter/Drafting Committee/it|questa pagina]]. Ci si aspetta che il comitato rappresenti la diversità del movimento, quindi genere, lingua, provenienza geografica, esperienza, partecipazione nei progetti, affiliati e nella Wikimedia Foundation. Per farne parte non è indispensabile la conoscenza fluente dell'inglese perché verrà fornito sostegno per le traduzioni. I componenti riceveranno un'indennità per compensare i costi di partecipazione pari a 100 dollari ogni due mesi.<small>Che non è una retribuzione ma un modo per favorire la partecipazione di persone in parti del mondo in cui quella somma può rappresentare un incentivo o una significativa compensazione per eventuali ore sottratte al lavoro.</small> Si stanno cercando persone che abbiano alcune fra le seguenti competenze: * Sappiano scrivere in modo collaborativo (dimostrare dell'esperienza è un vantaggio) * Abbiano capacità di negoziazione con parti diverse. * Siano attente all'inclusione e alla diversità. * Abbiano conoscenza delle consultazioni comunitarie. * Abbiano esperienza di comunicazione interculturale. * Abbiano esperienza di governance o di organizzazione in non-profit o comunità. Il comitato dovrebbe essere composto da 15 persone. Se il numero dei candidati è superiore a 20 avrà luogo un processo di selezione con voto. Se vi sono 19 o meno candidati la selezione avverrà senza voto (secondo criteri delineati in [[:meta:Movement Charter/Drafting Committee/Diversity and Expertise Matrices|queste matrici]]). Chiunque sia interessato può '''candidarsi su [[:meta:Movement_Charter/Drafting_Committee/it|questa pagina]]''' a partire dalla prossima settimana ('''dal 2 agosto al 1º settembre'''). In caso di domande è possibile contattare strategy2030(_AT_)wikimedia.org. Grazie per l'attenzione! --[[Utente:Civvi (WMF)|Civvi (WMF)]] ([[Discussioni utente:Civvi (WMF)|scrivimi]]) 20:27, 30 lug 2021 (CEST) == Elezioni del Board 2021 - posticipate == Le [[:m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2021|elezioni 2021 del Board of Trustees di Wikimedia Foundation]] che avrebbero dovuto cominciare il 4 agosto verranno posticipate di due settimane a causa di problemi tecnici con SecurePoll. Cominceranno quindi il 18 agosto, un giorno dopo la conclusione di Wikimania, per concludersi il 31 agosto. Per informazione sui problemi tecnici è possibile consultare il [[phab:T287859|ticket di Phabricator]]. Per informazioni sul ritardo e sui prossimi passi legati alle elezioni si invita a consultare la pagina [[m:Talk:Wikimedia Foundation elections/2021|di discussione dell'elezione]] e eventualmente [https://t.me/wmboardgovernancechat il canale di Telegram] (in inglese). --[[Utente:Civvi (WMF)|Civvi (WMF)]] ([[Discussioni utente:Civvi (WMF)|scrivimi]]) 14:26, 3 ago 2021 (CEST) == Codice universale di condotta - bozza delle linee guida sull'applicazione == Buongiorno a tutti, Il [[:meta:Universal_Code_of_Conduct/Drafting_committee#Phase_2|comitato di redazione della fase 2 del codice universale di condotta]] ha completato i lavori, qui trovate la '''[[:meta:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_draft_guidelines_review/it|bozza delle linee guida sull'applicazione]]''' del [[:meta:Codice universale di condotta/Testo|codice universale di condotta (UCoC)]]. La bozza è basata sui risultati delle [[:meta:Universal_Code_of_Conduct/Discussions/it|consultazioni, discussioni e ricerche]], tra queste anche la [[:meta:Universal Code of Conduct/2021 consultations/Enforcement/Italian community/it|consultazione in cui è stata coinvolta la comunità di lingua italiana]] ad inizio 2021. La bozza è, appunto, una bozza, è quindi possibile (anzi, caldamente auspicato) che tutti coloro che sono interessati esprimano opinioni e commenti, <small>anche suggerimenti su come migliorare la traduzione</small>. Il comitato revisionerà la bozza tenendo conto del feedback ricevuto da parte delle comunità. Il periodo di revisione comincia oggi 17 agosto 2021 e durerà fino al 17 ottobre. La bozza può essere commentata in diversi "luoghi": * direttamente su meta, nella [[:meta:Talk:Universal Code of Conduct/Enforcement draft guidelines review|pagina di discussione della bozza]] (pagina che probabilmente sarà ad alto traffico) * sempre su meta nella [[:meta:Talk:Universal Code of Conduct/Enforcement draft guidelines review/it|pagina di discussione della traduzione in italiano]] (ambiente più ''intimo'') * nella [[:w:Discussioni Wikipedia:Codice universale di condotta|pagina di discussione del codice universale di condotta qui sulla Wikipedia in italiano]] * potete anche inviarmi commenti o osservazioni [[Speciale:InviaEmail/Civvi_(WMF)|via email]] Sono previsti inoltre degli incontri e tavole rotonde online (in inglese): * [[:meta:Universal_Code_of_Conduct/2021_consultations/Roundtable_discussions#Conversation_hours|Incontri online]] - 24 agosto, 31 agosto, 7 settembre @ 03:00 UTC & 14:00 UTC * [[:meta:Universal_Code_of_Conduct/2021_consultations/Roundtable_discussions#September_Roundtable:_18_September_2021|Tavole rotonde online]] - 18 settembre @ 03:00 UTC & 15:00 UTC I commenti e le osservazioni verranno poi riassunte in un riepilogo quindicinale che verrà [[:meta:Universal Code of Conduct/Drafting committee/Digests|pubblicato qui]]. Mi rendo conto che il documento è lungo e a tratti complesso, suggerisco però di prendersi il tempo per leggerlo dato il potenziale impatto che avrà. <br /> Grazie per l'attenzione! --[[Utente:Civvi (WMF)|Civvi (WMF)]] ([[Discussioni utente:Civvi (WMF)|scrivimi]]) 09:04, 17 ago 2021 (CEST) == Wikimedia Foundation - Elezioni in corso == Sono iniziate le [[:meta:Wikimedia Foundation elections/2021/Voting/it|elezioni 2021 per il Board of Trustees]]. I candidati delle comunità hanno presentato le loro candidature e nel previsto arco di tre settimane le [[:meta:Wikimedia Foundation elections/2021/Candidates#Candidate%20Table|19 persone si sono candidate per le elezioni 2021]]. Il [[:meta:Wikimedia Foundation Board of Trustees/it|''Board of Trustees'' di Wikimedia Foundation]] supervisiona le attività di Wikimedia Foundation. Il Board, come collettivo, desidera migliorare le sue competenze e la diversità. Ha condiviso [[:meta:Wikimedia Foundation elections/2021/Candidates#Skills|una tabella con le competenze]] che desidera acquisire con l'ingresso dei nuovi membri. Tutti i partecipanti ai progetti Wikimedia hanno l'opportunità di scegliere dei candidati che hanno le qualità necessarie all'intero movimento per i prossimi anni. Il Board selezionerà i quattro candidati con più voti. Questi rimarranno in carica nel Board per un periodo di tre anni a partire da settembre. [[Commons:File:Wikimedia_Foundation_Board_of_Trustees.webm|In questo video ci sono maggiori informazioni sul Board]]. E' possibile votare fino al 31 agosto. Di seguito alcune informazioni sul voto. ;Conoscere i candidati [[:meta:Wikimedia Foundation elections/2021#Candidate%20Table|Persone provenienti da tutto il movimento hanno presentato le loro candidature]]. Conosci i candidati per informarti e votare. La comunità ha presentato alcune domande ai candidati affinché rispondessero durante il periodo preelettorale. [[:meta:Wikimedia Foundation elections/2021/Candidates/CandidateQ&A/it|I candidati hanno risposto all'elenco di domande della comunità]] redatte dal [[:meta:Wikimedia Foundation elections committee/it|Comitato Elettorale]] su Meta. ;Votare Le elezioni del Board of Trustees 2021 sono cominciate il 18 di agosto e si chiudono il 31 di agosto 2021. Il Comitato Elettorale ha scelto il metodo del [[:meta:Wikimedia_Foundation_elections/Single_Transferable_Vote|voto unico trasferibile]] come sistema elettorale. Il vantaggio è che si può redigere una classifica dei candidati in ordine di preferenza. Ci sono pagine dedicate con maggiori informazioni sui [[:meta:Wikimedia Foundation elections/2021/Voting#Voting_eligibility|requisiti per il voto]], su [[:meta:Wikimedia_Foundation_elections/2021/Voting|come votare]] e una serie di [[:meta:Wikimedia_Foundation_elections/2021/Voting#Voting_FAQ|domande frequenti sul voto]]. Per favore contribuisci a scegliere le persone che meglio si adattano alle necessità del movimento. Vota e diffondi le informazioni in modo che più persone possano votare. Coloro che saranno eletti contribuiranno a guidare Wikimedia Foundation e a sostenere i bisogni del movimento Wikimedia per i prossimi anni. Cordiali saluti, Il Comitato Elettorale (Pubblico in nome e per conto.) --[[Utente:Civvi (WMF)|Civvi (WMF)]] ([[Discussioni utente:Civvi (WMF)|scrivimi]]) 11:01, 19 ago 2021 (CEST) == Codice universale di condotta - Newsletter 3 == <section begin="ucoc-newsletter"/> <div style = "line-height: 1.2"> <span style="font-size:200%;">'''News sul Codice universale di condotta'''</span><br> <span style="font-size:120%; color:#404040;">'''Numero 3, agosto 2021'''</span><span style="font-size:120%; float:right;">[[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/3|'''Leggi il testo completo della newsletter''']]</span> ---- Bentenuti! Questa è la terza edizione della newsletter dedicata al [[$ucoc|Codice Universale di Condotta]]. Questa newsletter aiuterà a rimanere aggiornati sullo sviluppo del nuovo codice fornendo novità, informazioni sulle ricerche e sugli eventi legati al CUC. Per favore, se non l'hai già fatto ricordati di sottoscrivere la newsletter [[:m:Special:MyLanguage/Global message delivery/Targets/UCoC Newsletter Subscription|qui]], se invece vuoi indicare il tuo nome per essere contattato per le traduzioni delle prossime edizioni scrivi [[:m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/Participate|qui]]. </div><div style="margin-top:3px; padding:10px 10px 10px 20px; background:#fffff; border:2px solid #808080; border-radius:4px; font-size:100%;"> *'''Revisione della bozza delle linee guida sull'applicazione''' - La bozza delle linee guida per l'applicazione del codice universale di condotta è stata pubblicata su meta in diverse lingue. Queste linee guida prevedono l'introduzione di alcune novità e raccomandazioni per strutture locali di applicazione nei progetti. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/3#The Enforcement Draft Guidelines|Continua qui]]) *'''Revisione della bozza delle linee guida sull'applicazione''' - Prima che le linee guida siano completate devono essere riviste e discusse dalla comunità. Il team di facilitazione ha predisposto diversi spazi di discussioni utilizzabili in questo periodo di revisione. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/3#Enforcement Draft Guidelines Review|Continua qui]]) *'''Incontri online e tavole rotonde''' - Per raccogliere le opinioni e scambiare idee sulla bozza di linea guida proposta dal comitato di redazione verranno organizzati alcuni incontri online. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/3#Conversation Hours & Roundtables|Continua qui]]) *'''Riepilogo di Wikimania''' - Durante Wikimania 2021 il team di facilitazione ha organizzato una tavola rotonda a cui hanno partecipato membri del board e dello staff. Nel corso dell'incontro sono stati forniti alcuni punti di vista e dettagli sulla scrittura delle linee guida sull'applicazione e presentati i prossimi passi previsti. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/3#Wikimania Wrap-up|Continua qui]]) *'''Traduzione''' - Un elevato numero di Wikimediani non parlano inglese, il codice però vale per tutti coloro che partecipano ai progetti è quindi molto importante fornire adeguato supporto linguistico. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/3#Translation|Continua qui]]) *'''Post su Diff''' - In alcuni post su Diff è stato trattato l'argomento UCoC. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/3#Diff Blogs|Continua qui]]) *'''Elezioni del Board of Trustees di Wikimedia Foundation''' - Leggi le presentazioni dei candidati e vota! ([[$9|Continua qui]]) <section end="ucoc-newsletter"/></div> [[Utente:MNadzikiewicz (WMF)|MNadzikiewicz (WMF)]] ([[Discussioni utente:MNadzikiewicz (WMF)|scrivimi]]) 01:01, 28 ago 2021 (CEST) == The 2022 Community Wishlist Survey will happen in January == <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="en" dir="ltr"> Hello everyone, We hope all of you are as well and safe as possible during these trying times! We wanted to share some news about a change to the Community Wishlist Survey 2022. We would like to hear your opinions as well. Summary: <div style="font-style:italic;"> We will be running the [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey|Community Wishlist Survey]] 2022 in January 2022. We need more time to work on the 2021 wishes. We also need time to prepare some changes to the Wishlist 2022. In the meantime, you can use a [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey/Sandbox|dedicated sandbox to leave early ideas for the 2022 wishes]]. </div> === Proposing and wish-fulfillment will happen during the same year === In the past, the [[m:Special:MyLanguage/Community Tech|Community Tech]] team has run the Community Wishlist Survey for the following year in November of the prior year. For example, we ran the [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey 2021|Wishlist for 2021]] in November 2020. That worked well a few years ago. At that time, we used to start working on the Wishlist soon after the results of the voting were published. However, in 2021, there was a delay between the voting and the time when we could start working on the new wishes. Until July 2021, we were working on wishes from the [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey 2020|Wishlist for 2020]]. We hope having the Wishlist 2022 in January 2022 will be more intuitive. This will also give us time to fulfill more wishes from the 2021 Wishlist. === Encouraging wider participation from historically excluded communities === We are thinking how to make the Wishlist easier to participate in. We want to support more translations, and encourage under-resourced communities to be more active. We would like to have some time to make these changes. === A new space to talk to us about priorities and wishes not granted yet === We will have gone 365 days without a Wishlist. We encourage you to approach us. We hope to hear from you in the [[m:Special:MyLanguage/Talk:Community Wishlist Survey|talk page]], but we also hope to see you at our bi-monthly Talk to Us meetings! These will be hosted at two different times friendly to time zones around the globe. We will begin our first meeting '''September 15th at 23:00 UTC'''. More details about the agenda and format coming soon! === Brainstorm and draft proposals before the proposal phase === If you have early ideas for wishes, you can use the [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey/Sandbox|new Community Wishlist Survey sandbox]]. This way, you will not forget about these before January 2022. You will be able to come back and refine your ideas. Remember, edits in the sandbox don't count as wishes! === Feedback === * What should we do to improve the Wishlist pages? * How would you like to use our new [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey/Sandbox|sandbox?]] * What, if any, risks do you foresee in our decision to change the date of the Wishlist 2022? * What will help more people participate in the Wishlist 2022? Answer on the [[m:Special:MyLanguage/Talk:Community Wishlist Survey|talk page]] (in any language you prefer) or at our Talk to Us meetings. </div> [[user:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[user talk:SGrabarczuk (WMF)|talk]]) 02:23, 7 set 2021 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=21980442 --> == Elezioni del Board - I risultati == Buongiorno a tutti, intanto grazie a tutti coloro che hanno partecipato alle elezioni del Board of Trustees della Wikimedia Foundation 2021 organizzate per selezionare quattro nuovi membri. Il Comitato Elettorale ha esaminato i voti, hanno espresso voti validi un numero record di 6.873 persone provenienti da 214 progetti. I seguenti quattro candidati hanno ricevuto il maggior sostegno: # [[:meta:Wikimedia Foundation elections/2021/Candidates/Rosie Stephenson-Goodknight/it|Rosie Stephenson-Goodknight]] - ([[:meta:User:Rosiestep|Rosiestep]]) # [[:meta:Wikimedia Foundation elections/2021/Candidates/Victoria Doronina/it|Victoria Doronina]] - ([[:meta:User:Victoria|Victoria]]) # [[:meta:Wikimedia Foundation elections/2021/Candidates/Dariusz Jemielniak/it|Dariusz Jemielniak]] - ([[:meta:User:Pundit|Pundit]]) # [[:meta:Wikimedia Foundation elections/2021/Candidates/Lorenzo Losa/it|Lorenzo Losa]] - ([[:meta:User:Laurentius|Laurentius]]) Questi candidati, pur essendosi classificati ai primi posti tramite il voto della comunità, non sono ancora nominati nel Board of Trustees. Devono infatti ancora superare con successo un fase di controllo e la verifica delle qualifiche delineate nello statuto. Il Board ha definito la data provvisoria per nominare i nuovi amministratori alla fine di questo mese. Qui si trova l'[[:meta:Wikimedia_Foundation_elections/2021/2021-09-07/2021_Election_Results/it|annuncio completo]] --[[Utente:Civvi (WMF)|Civvi (WMF)]] ([[Discussioni utente:Civvi (WMF)|scrivimi]]) 09:07, 8 set 2021 (CEST) == Call for Candidates for the Movement Charter Drafting Committee ending 14 September 2021 == <section begin="announcement-content"/>La Strategia del Movimento annuncia [[:m:Special:MyLanguage/Movement_Charter/Drafting_Committee|l'apertura delle candidature per il comitato di redazione della Carta fondamentale del movimento]]. Le candidature si aprono il 2 di agosto del 2021 e si chiudono 14 di settembre del 2021. Ci si aspetta che il comitato rappresenti la [[:m:Special:MyLanguage/Movement_Charter/Drafting_Committee/Diversity_and_Expertise_Matrices|diversità del movimento]]. La diversità comprende genere, lingua, provenienza geografica ed esperienza. Questo include la partecipazione nei progetti, affiliati e nella Wikimedia Foundation. Per farne parte non è richiesta la conoscenza fluente dell'inglese. Se necessario, viene fornito sostegno per la traduzione. I membri riceveranno un'indennità per compensare i costi di partecipazione. Si tratta di 100 dollari ogni due mesi. Stiamo cercando persone che abbiano alcune fra le seguenti [[:m:Special:MyLanguage/Movement_Charter/Drafting_Committee#Role_Requirements|competenze]]: * Sappiano scrivere in modo collaborativo. (dimostrare dell'esperienza è un vantaggio) * Siano pronte a trovare dei compromessi. * Siano attente all'inclusione e alla diversità. * Abbiano conoscenza delle consultazioni comunitarie. * Abbiano esperienza di comunicazione interculturale. * Abbiano esperienza di governance o di organizzazione in non-profit o comunità. * Abbiano esperienza nella negoziazione con parti diverse. Ci si attende che il comitato cominci con 15 persone. Se ci sono 20 o più candidati avrà luogo un processo di selezione con voto. Se vi sono 19 o meno candidati la selezione avverrà senza voto. <div class="mw-translate-fuzzy"> Vuoi aiutare Wikimedia a progredire in questo ruolo? Invia la tua candidatura dalla prossima settimana [[:m:Special:MyLanguage/Movement_Charter/Drafting_Committee#Candidate_Statements|qui]]. Per favore contatta strategy2030{{at}}wikimedia.org in caso di domande. </div><section end="announcement-content"/> [[User:Xeno (WMF)|Xeno (WMF)]] 19:06, 10 set 2021 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Xeno (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Xeno_(WMF)/Delivery/Wikiquote&oldid=22002280 --> == Server switch == <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"><div class="plainlinks"> [[:m:Special:MyLanguage/Tech/Server switch|Leggi questo messaggio in un'altra lingua]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-Tech%2FServer+switch&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}] [[foundation:|Wikimedia Foundation]] sta effettuando test di passaggio tra il suo data center primario e secondario. Lo scopo è accertarsi che Wikipedia e gli altri wiki Wikimedia riescano a rimanere online anche dopo un disastro. Al fine di garantire che tutto funzioni a dovere, il dipartimento tecnologico di Wikimedia ha bisogno di condurre un test programmato. Il test dimostrerà se è possibile passare da un data center all'altro in sicurezza. Diversi team si prepareranno per il test e saranno a disposizione per correggere qualsiasi problema imprevisto che si dovesse verificare. Tutto il traffico sarà instradato nuovamente sul data center primario '''martedì 14 settembre 2021'''. Sfortunatamente, a causa di alcune limitazioni di [[mw:Manual:What is MediaWiki?|MediaWiki]], tutte le attività di modifica dovranno interrompersi durante lo scambio. Ci scusiamo per il disagio, stiamo lavorando per minimizzarlo in futuro. '''Sarai in grado di leggere, ma non di modificare, tutti i wiki per un breve periodo di tempo.''' *Martedì 14 settembre 2021 non sarà possibile effettuare modifiche per al massimo un'ora. Il test avrà inizio alle [https://zonestamp.toolforge.org/1631628049 14:00 UTC] (07:00 PDT, 10:00 EDT, 15:00 WEST/BST, 16:00 CEST, 19:30 IST, 23:00 JST e 02:00 NZST di mercoledì 15 settembre in Nuova Zelanda). *Se proverai a effettuare o pubblicare modifiche durante il suddetto orario, visualizzerai un messaggio di errore. Speriamo che nessuna modifica venga persa durante questi pochi minuti, ma non possiamo garantirlo. Se dovessi visualizzare il messaggio di errore, attendi fino a che tutto non torni alla normalità. Da quel momento in poi potrai pubblicare di nuovo le tue modifiche. Per ogni eventualità, ti suggeriamo comunque di salvartene una copia nel frattempo. ''Altre conseguenze'': *I processi in background saranno più lenti e alcuni potrebbero interrompersi. I link rossi potrebbero non essere aggiornati con la solita velocità. Se crei una voce per cui esiste già un link entrante a partire da un'altra voce, il collegamento rimarrà rosso più a lungo del solito. Alcuni script in esecuzione da molto tempo dovranno essere fermati. * La distribuzione del codice dovrebbe avvenire normalmente come le altre settimane. <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">However, some case-by-case code freezes could punctually happen if the operation require them afterwards.</span> Questo progetto potrebbe essere posticipato se necessario. [[wikitech:Switch_Datacenter|Consulta la tabella di marcia su wikitech.wikimedia.org]]. Ogni cambiamento sarà annunciato nella tabella di marcia. Ci saranno ulteriori avvisi riguardo a questo test. Un banner apparirà su tutti i wiki a 30 minuti dall'inizio dell'operazione. '''Per favore, condividi queste informazioni con la tua comunità.'''</div></div> [[user:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[user talk:SGrabarczuk (WMF)|<span class="signature-talk">{{int:Talkpagelinktext}}</span>]]) 02:46, 11 set 2021 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=21980442 --> == Talk to the Community Tech == [[File:Magic Wand Icon 229981 Color Flipped.svg|{{dir|{{pagelang}}|left|right}}|frameless|50px]] [[:m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey/Updates/2021-09 Talk to Us|Read this message in another language]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-Community_Wishlist_Survey/Updates/2021-09_Talk_to_Us&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}] Hello! As we have [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey/Updates|recently announced]], we, the team working on the [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey|Community Wishlist Survey]], would like to invite you to an online meeting with us. It will take place on [https://www.timeanddate.com/worldclock/fixedtime.html?iso=20210915T2300 '''September 15th, 23:00 UTC'''] on Zoom, and will last an hour. [https://wikimedia.zoom.us/j/89828615390 '''Click here to join''']. '''Agenda''' * [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey 2021/Status report 1#Prioritization Process|How we prioritize the wishes to be granted]] * [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey/Updates|Why we decided to change the date]] from November 2021 to January 2022 * Update on the [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey 2021/Warn when linking to disambiguation pages|disambiguation]] and the [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey 2021/Real Time Preview for Wikitext|real-time preview]] wishes * Questions and answers '''Format''' The meeting will not be recorded or streamed. Notes without attribution will be taken and published on Meta-Wiki. The presentation (first three points in the agenda) will be given in English. We can answer questions asked in English, French, Polish, and Spanish. If you would like to ask questions in advance, add them [[m:Talk:Community Wishlist Survey|on the Community Wishlist Survey talk page]] or send to sgrabarczuk@wikimedia.org. [[m:Special:MyLanguage/User:NRodriguez (WMF)|Natalia Rodriguez]] (the [[m:Special:MyLanguage/Community Tech|Community Tech]] manager) will be hosting this meeting. '''Invitation link''' * [https://wikimedia.zoom.us/j/89828615390 Join online] * Meeting ID: 898 2861 5390 * One tap mobile ** +16465588656,,89828615390# US (New York) ** +16699006833,,89828615390# US (San Jose) * [https://wikimedia.zoom.us/u/kctR45AI8o Dial by your location] See you! [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|<span class="signature-talk">{{int:Talkpagelinktext}}</span>]]) 05:04, 11 set 2021 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=21980442 --> == Carta fondamentale del movimento Wikimedia - Elezioni del comitato di redazione (11-24 ottobre 2021) == Buongiorno a tutti, <br /> un breve aggiornamento sullo stato dell’arte della redazione della [[:m:Movement_Charter/it|Carta fondamentale del movimento Wikimedia]] (La Carta del movimento - traduzione infelice, lo so - è il documento che definirà ruoli e responsabilità di tutte le componenti dell'ampio movimento Wikimedia: progetti, chapter, user group ecc. La redazione della Carta fondamentale del movimento Wikimedia è una delle priorità della strategia del movimento.). Le candidature per il comitato di redazione di questo documento si sono chiuse, i [[:m:Movement_Charter/Drafting_Committee/Candidates#Candidates|candidati]] sono davvero parecchi. Per facilitare un po' le valutazioni è in fase di costruzione un "Election Compass", un tool che permette la comparazione tra le opinioni di chi vota e dei candidati su una serie di affermazioni (maggiori dettagli [[:meta:Movement_Charter/Drafting_Committee/Election_Compass_Statements|qui]]. Il comitato sarà costituito da 15 persone che verranno selezionate nei seguenti modi: *Sette membri verranno eletti dai progetti, le elezioni avranno luogo dall'11 al 24 ottobre *Sei membri verranno selezionati dagli affiliati (chapter e user group) *Due membri verranno nominati da Wikimedia Foundation La selezione e la nomina da parte di Wikimedia Foundation avverranno in parallelo alle elezioni in modo da concludere tutto e avere l’elenco dei 15 entro il 1° novembre. Per tutte le informazioni che riguardano la Carta del Movimento, la sua funzione, così come il processo per la sua creazione, si prega di dare un'occhiata alle [[:m:Movement_Charter/it|pagine su Meta]]. Altri modi per avere informazioni sono il [https://t.me/strategiawiki gruppo Telegram dedicato alla strategia] (in italiano), quello in inglese (Movement Strategy Global Events) oppure via email (wikimedia2030@wikimedia.org). Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Civvi (WMF)|Civvi (WMF)]] ([[Discussioni utente:Civvi (WMF)|scrivimi]]) 12:19, 23 set 2021 (CEST) == Discutiamo dei miglioramenti all'interfaccia desktop == [[File:Annotated Wikipedia Vector interface (logged-out).png|thumb]] Ciao! Hai notato che alcuni wiki hanno un'[[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Desktop Improvements|interfaccia desktop diversa]]? Non sei curioso di sapere che piani abbiamo al riguardo? Magari hai domande o idee sul design o su questioni tecniche? Partecipa a una riunione online col team che sta lavorando a questi miglioramenti! La riunione si terrà il [https://www.timeanddate.com/worldclock/fixedtime.html?iso=20211012T1600 12 ottobre alle 16:00 UTC] su Zoom e durerà un'ora. '''[https://wikimedia.zoom.us/j/82936701376 Clicca qui per partecipare]'''. '''Programma''' * Aggiornamenti sugli ultimi sviluppi * [[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Desktop Improvements/Features/Sticky Header|Header fisso]] - presentazione della versione demo * Domande e risposte, discussione '''Formato''' La riunione non sarà registrata né trasmessa in streaming. Le note saranno prese in un [https://docs.google.com/document/d/1G4tfss-JBVxyZMxGlOj5MCBhOO-0sLekquFoa2XiQb8/edit# file di Google Docs]. La parte introduttiva (primi due punti del programma) si terrà in inglese. Saremo in grado di rispondere a domande in inglese, francese, polacco e spagnolo. Se vuoi fare domande in anticipo, scrivile nella [[mw:Talk:Reading/Web/Desktop Improvements|pagina di discussione]] o inviale a sgrabarczuk@wikimedia.org. L'host della riunione sarà [[user:OVasileva (WMF)|Olga Vasileva]] (manager del team). '''Link di invito''' * [https://wikimedia.zoom.us/j/82936701376 Partecipa online] * ID dell'incontro: 829 3670 1376 * [https://wikimedia.zoom.us/u/kB5WUc7yZ Numero d'accesso a seconda del tuo Paese] Speriamo che parteciperai! [[user:Patafisik (WMF)|Patafisik (WMF)]] ([[User talk:Patafisik (WMF)|msg]]) 22:26, 5 ott 2021 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/MM/It_fallback&oldid=20689411 --> == La bozza delle linee guida di applicazione di UCoC è (triste e solitaria e) in attesa di commenti == Buongiorno a tutti, il 17 ottobre finisce il periodo dedicato a revisione e commento da parte di comunità e progetti della [[:meta:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_draft_guidelines_review/it|bozza di linee guida di applicazione del codice universale di condotta]]. E' quel documento che dovrebbe definire come il [[:meta:Universal_Code_of_Conduct/it|codice di condotta]] verrà "fatto rispettare" nei progetti per cui ci tocca tutti, ci sono ancora '''due settimane''' per leggere e commentare. Tutte le osservazioni vengono poi raccolte e verranno usate dal comitato di redazione per modifiche, integrazioni e miglioramenti del testo. Mi rendo conto che su Wikiquote, come per gli altri progetti fratelli, i casi di "infrazioni" sono limitatissimi ma proprio per questo motivo il vostro punto di vista è importante. <u>Così com'è, quel documento è utile? E se la risposta è no, cosa manca?</u> * Qui avevo tentato di fare un [[:w:Wikipedia:Bar/Discussioni/Codice di condotta, cosa rimane della consultazione comunitaria a cui abbiamo partecipato?|confronto fra quello che era emerso durante la consultazione comunitaria a inizio 2021 e il testo della bozza]]. * [[:meta:Universal Code of Conduct/Enforcement draft guidelines review/Abstract/it|Qui c'è un riassunto schematico del contenuto della bozza]]. * Qui ci sono [[:meta:Talk:Universal Code of Conduct/Enforcement draft guidelines review|i commenti (pagina lunghissima) lasciati al testo in inglese]], alcuni condivisibili, altri meno. Il 15 ottobre (03:00 e 14:00 UTC) si terrà l'ultimo degli [[:m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/2021_consultations/Roundtable_discussions|incontri online]] (in inglese). Purtroppo temo vi sia la convinzione che avendo io (con l'utenza da volontaria) fatto parte del comitato di redazione del primo "pezzo" di UCoC quest'attività di revisione e commento la faccia fatta io.<br /> '''NON è così''', sarebbe bene che tutti leggessero - in modo anche un po' critico - questo testo ed esprimessero opinioni o suggerimenti ma anche critiche e domande. I luoghi per farlo sono qui sotto o su meta [[:meta:Talk:Universal Code of Conduct/Enforcement draft guidelines review/it|nella pagina di discussione della bozza]] (in italiano). Grazie per la collaborazione e sono ovviamente a disposizione per qualsiasi chiarimento fosse necessario :-) --[[Utente:Civvi (WMF)|Civvi (WMF)]] ([[Discussioni utente:Civvi (WMF)|scrivimi]]) 15:21, 6 ott 2021 (CEST) == Movement Charter - Elezioni del comitato di redazione == Buongiorno a tutti, L'avviso nel ''central notice'' è l'invito a votare per il comitato di redazione della [[:meta:Movement_Charter/it|carta del movimento]] (Movement Charter). Di questo documento e delle elezioni vi avevo già parlato (scritto!) [[Wikiquote:Bar/Comunicazioni_WMF#Carta_fondamentale_del_movimento_Wikimedia_-_Elezioni_del_comitato_di_redazione_(11-24_ottobre_2021)|qui qualche settimana fa e qualche post più sopra]]. I candidati per il [[:meta:Movement_Charter/Drafting_Committee/it|comitato di redazione]] sono in tutto 70 provenienti da tutto il mondo. Il comitato sarà composto da 15 persone, 7 sono votate dalle comunità dei vari progetti, 6 sono selezionate dagli affiliati (chapter e user group) e 2 verranno nominate da Wikimedia Foundation. L'obiettivo è quello di avere il comitato "operativo" per il 1° di novembre. Sarà possibile votare da oggi al 25 ottobre. Il compito del comitato sarà quello di redigere un documento, la Carta fondamentale del movimento Wikimedia (''Movement Charter''), la creazione di questo documento è una delle raccomandazioni della [[:meta:Movement_Strategy/it|Strategia del movimento]]. ;Conoscere i candidati Per conoscere meglio i candidati è possibile [[:meta:Movement_Charter/Drafting_Committee/Candidates/it|leggere le loro dichiarazioni]] che sono state tradotte in diverse lingue. <br /> In aggiunta a questo è stata predisposta una [https://mcdc-election-compass.toolforge.org bussola elettorale], rispondendo a 19 diverse dichiarazioni è possibile individuare i candidati con posizioni simili alle nostre. Anche questo strumento è stato tradotto in diverse lingue. ;Il voto Come per le precedenti elezioni del Board anche in questo caso verrà usato il metodo del [[:w:voto singolo trasferibile]], il vantaggio è che gli elettori possono creare una classifica dei candidati preferiti. Maggiori descrizioni sul sistema di voto, sui requisiti per votare e le FAQ si trovano [[:meta:Movement_Charter/Drafting_Committee/Set_Up_Process/it#Elezioni|qui]]. Siete tutti invitati a scegliere le persone che meglio corrispondono, secondo voi, alla complessità del compito che le aspetta. L'obiettivo è quello di avere un comitato con un buon mix di competenze e di diversità. Come al solito sono a disposizione per qualsiasi domanda o chiarimento. Grazie per l’attenzione! --[[Utente:Civvi (WMF)|Civvi (WMF)]] ([[Discussioni utente:Civvi (WMF)|scrivimi]]) 12:50, 12 ott 2021 (CEST) == Codice universale di condotta - Newsletter 4 == <section begin="ucoc-newsletter"/> <div style = "line-height: 1.2"> <span style="font-size:200%;">'''Codice universale di condotta - Newsletter'''</span><br> <span style="font-size:120%; color:#404040;">'''Numero 4, ottobre 2021'''</span><span style="font-size:120%; float:right;">[[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/4|'''Leggi il testo completo''']]</span> ---- Bentenuti! Questa è la quarta edizione della newsletter dedicata al Codice Universale di Condotta. Questa newsletter serve per rimanere aggiornati sullo sviluppo del nuovo codice fornendo novità, informazioni sulle ricerche e sugli eventi legati al CUC. Per favore, ricordati di iscriverti alla newsletter [[:m:Special:MyLanguage/Globale message delivery/Targets/UCoC Newsletter Subscription|qui]] se vuoi essere informato sulle prossime edizioni, e lascia il tuo nome utente [[:m:Special:MyLanguage/Universale Code of Conduct/Newsletter/Participate|qui]] se vuoi essere contattato in futuro per aiutare con le traduzioni. </div><div style="margin-top:3px; padding:10px 10px 10px 20px; background:#fffff; border:2px solid #808080; border-radius:4px; font-size:100%;"> *'''Revisione della bozza delle linee guida sull'applicazione''' - La revisione della bozza di linee guida sull'applicazione del Codice Universale di Condotta terminerà il 17 di ottobre di 2021, dopo più di due mesi di ampie consultazioni. ([[m:Special:MyLanguage/Universale Code of Conduct/Newsletter/4#Enforcement Draft Guidelines Review Wrap-up|continua qui]]) *'''Tavole rotonde e incontri online''' - Il 18 di settembre di 2021 ha avuto luogo un altro incontro online per discutere della bozza. Un ultimo incontro avrà luogo il 15 di ottobre di 2021. ([[m:Special:MyLanguage/Universale Code of Conduct/Newsletter/4#Roundtable Discussions and Conversation Hours|continua qui]]) *'''Elezione del comitato di redazione della Carta del Movimento''' - Il processo di selezione del Comitato di Redazione della Carta del Movimento è cominciato e rimarrà aperto fino al 25 di ottobre di 2021. I volontari dei progetti Wikimedia possono scegliere i candidati preferiti per il comitato. ([[m:Special:MyLanguage/Universale Code of Conduct/Newsletter/4#Movement Charter Drafting Committee Elections|continua qui]]) *'''Novità per la Newsletter''' - In questa fase conclusiva del processo di redazione del codice universale di condotta, il team sta pensando al futuro della newsletter. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/4#New Direction for the Newsletter|continua qui]]) *'''Post su Diff''' - Leggi i più recenti post sul tema del CUC su Wikimedia Diff. ([[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Newsletter/2#Diff Blogs|continua qui]]) </div><section end="ucoc-newsletter"/> --[[Utente:Civvi (WMF)|Civvi (WMF)]] ([[Discussioni utente:Civvi (WMF)|scrivimi]]) 16:13, 14 ott 2021 (CEST) == Strategia del movimento Wikimedia - Programma di sovvenzioni == Buongiorno a tutti, L'annuncio di oggi riguarda il '''[[:meta:Grants:MSIG/Informazioni|programma di sovvenzioni]]''' legate all'attuazione della [[:meta:Movement_Strategy/it|strategia del movimento Wikimedia]]. Le sovvenzioni riguardano attività o progetti che affrontano una delle [[:meta:Movement Strategy/Initiatives|iniziative prioritarie]] definite per questa fase (questo trimestre) che sono: * [[:meta:Carta fondamentale del movimento Wikimedia|Carta fondamentale del movimento Wikimedia]] (Iniziativa 22, Cluster A) * [[:meta:Hubs|Hub tematici e regionali]] (Iniziativa 25, Cluster D) * [[:meta:Movement Strategy/Global Approach for Local Skill Development|Approccio globale per lo sviluppo locale di competenze]] (Iniziativa 31, Cluster C) * [[:meta:Movement Strategy/Leadership Development Plan|Piano di sviluppo della leadership]] (Iniziativa 32, Cluster C) A livello locale gli ultimi due punti sono particolarmente interessanti per chi avesse iniziative di ricerca, vi invito a leggere su meta le pagine relative alle sovvenzioni e a come e per cosa richiederle. Con l'occasione vi ricordo che fino al 24 ottobre è ancora possibile votare per eleggere i membri del [[:meta:Movement_Charter/Drafting_Committee/Elections/it|comitato di redazione della carta fondamentale del movimento Wikimedia]] (''Movement Charter'') Grazie per l'attenzione! --[[Utente:Civvi (WMF)|Civvi (WMF)]] ([[Discussioni utente:Civvi (WMF)|scrivimi]]) 08:39, 21 ott 2021 (CEST) == Vieni a parlare col Community Tech team == [[File:Magic Wand Icon 229981 Color Flipped.svg|100px|right]] Buongiorno! Noi che organizziamo il [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey|sondaggio sui desideri della comunità]] vorremmo invitarti a una riunione online. Si terrà [https://www.timeanddate.com/worldclock/fixedtime.html?iso=20211027T1430 '''{{#time:l|2021-10-27}} {{#time:j xg|2021-10-27}} alle {{#time:H:i e|14:30|it|1}}'''] su Zoom e durerà un'ora. [https://wikimedia.zoom.us/j/83847343544 '''Clicca qui per partecipare''']. '''Programma''' * Diventa ambasciatore del sondaggio sui desideri della comunità. Aiutaci a diffondere notizie sul tuo wiki. * Aggiornamenti sui desideri relativi a [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey 2021/Warn when linking to disambiguation pages|disambiguazioni]] e [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey 2021/Real Time Preview for Wikitext|anteprime in tempo reale]] * Domande e risposte '''Formato''' La riunione non sarà registrata né trasmessa in streaming. Le note che prenderemo saranno pubblicate senza attribuzione su Meta-Wiki. La presentazione (tutti i punti del programma eccetto la parte delle domande e risposte) si terrà in inglese. Saremo in grado di rispondere a domande in '''italiano''', inglese, francese, polacco, spagnolo e tedesco. Se vuoi fare domande in anticipo, scrivile [[m:Talk:Community Wishlist Survey|sulla pagina di discussione del sondaggio sui desideri della comunità]] o inviale a sgrabarczuk@wikimedia.org. L'host della riunione sarà [[m:Special:MyLanguage/User:NRodriguez (WMF)|Natalia Rodriguez]] (manager del [[m:Special:MyLanguage/Community Tech|Community Tech team]]). '''Link di invito''' * [https://wikimedia.zoom.us/j/83847343544 Partecipa online] * ID dell'incontro: <span dir=ltr>83847343544</span> * [https://wikimedia.zoom.us/u/kwDbq4box Numero d'accesso a seconda del tuo Paese] Speriamo che parteciperai! [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|talk]]) 14:41, 25 ott 2021 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/MM/It_fallback&oldid=22135560 --> == Elezioni del comitato di redazione della carta del movimento == Buongiorno a tutti, le elezioni del [[m:Movement_Charter/Drafting_Committee/it|comitato di redazione]] della [[m:Movement_Charter/it|carta fondamentale del movimento]] si sono concluse e i [[:m:Movement_Charter/Drafting_Committee/Elections/Results/Announcement/it|'''risultati sono stati pubblicati su Meta''']]. Il [[m:Movement_Strategy_and_Governance/it|Team Movement Strategy and Governance]] ringrazia tutti coloro che hanno partecipato. --[[Utente:Civvi (WMF)|Civvi (WMF)]] ([[Discussioni utente:Civvi (WMF)|scrivimi]]) 15:09, 1 nov 2021 (CET) == Il futuro del sondaggio sui desideri della comunità == [[File:Magic Wand Icon 229981 Color Flipped.svg|100px|right]] {{int:Hello}} Noi che organizziamo il [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey|sondaggio sui desideri della comunità]] vorremmo invitarti a una riunione online. Si terrà [https://www.timeanddate.com/worldclock/fixedtime.html?iso=20211130T1700 '''{{#time:l|2021-11-30}} {{#time:j xg|2021-11-30}} alle {{#time:H:i e|17:00|it|1}}'''] su Zoom e durerà un'ora. [https://wikimedia.zoom.us/j/82035401393 '''Clicca qui per partecipare''']. '''Programma''' * Modifiche al sondaggio sui desideri della comunità 2022. Aiutaci a decidere. * Diventa ambasciatore del sondaggio sui desideri della comunità. Aiutaci a diffondere notizie sul tuo wiki. * Domande e risposte '''Formato''' La riunione non sarà registrata né trasmessa in streaming. Le note che prenderemo saranno pubblicate senza attribuzione su Meta-Wiki. La presentazione (tutti i punti del programma eccetto la parte delle domande e risposte) si terrà in inglese. Saremo in grado di rispondere a domande in italiano, inglese, francese, polacco, spagnolo e tedesco. Se vuoi fare domande in anticipo, scrivile [[m:Talk:Community Wishlist Survey|sulla pagina di discussione del sondaggio sui desideri della comunità]] o inviale a sgrabarczuk@wikimedia.org. L'host della riunione sarà [[m:Special:MyLanguage/User:NRodriguez (WMF)|Natalia Rodriguez]] (manager del [[m:Special:MyLanguage/Community Tech|Community Tech team]]). '''Link di invito''' * [https://wikimedia.zoom.us/j/82035401393 Partecipa online] * ID dell'incontro: <span dir=ltr>82035401393</span> * [https://wikimedia.zoom.us/u/keu6UeRT0T Numero d'accesso a seconda del tuo Paese] Speriamo che parteciperai! [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|msg]]) 21:17, 26 nov 2021 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/MM/It_fallback&oldid=22135560 --> == Wikiquote in italiano potrebbe essere interessata a testare le migliorie all'interfaccia desktop? == [[File:Annotated_Wikipedia_Vector_interface_(logged-out).png|thumb|Una serie di nuove funzionalità e riorganizzazioni per il tema Vector]] Ciao! Se siete passati sulla Wikipedia in italiano negli ultimi giorni forse avete notato un banner in alto sulla pagina: invitava a testare un terzo prototipo d'interfaccia, nello specifico una proposta di un nuovo [[:it:Aiuto:Indice|indice]]. Forse non tutti sanno che questi prototipi e questi test utente fanno parte del processo di miglioramento dell'ergonomia e del design di Vector, l'interfaccia desktop che da 10 anni è presente di default su tutti i wiki Wikimedia. Le migliorie all'IU desktop, di cui si occupa il [[mw:Readers/Web/Team|Team Web]] della Wikimedia Foundation, sono presentate nel [[mw:Reading/Web/Desktop_Improvements/it|progetto dedicato su MediaWiki]]: non si tratta di una vera e propria nuova interfaccia, ma di un [[mw:Reading/Web/Desktop_Improvements/Features|insieme di funzionalità]] che vengono attivate in modo progressivo e adottate in anteprima da alcuni wiki di test tra i quali figurano ad esempio la Wikipedia in francese, la Wikipedia in veneziano, Wikivoyage in tedesco e prossimamente Wikiquote in francese. Questi wiki volontari sono quindi degli ''early adopter'', traducendo dei wiki ''adottanti precoci'', e permettono di raccogliere e analizzare i dati ad ogni lancio di una nuova funzionalità (la prossima sarà l'[[mw:Reading/Web/Desktop_Improvements/Features/Sticky_Header|header fisso]]) per poi iterare il processo, migliorare l'interfaccia sulla base dei cambiamenti di comportamento degli utenti (dati quantitativi) e dei commenti e feedback (dati qualitativi). L'obiettivo è quello di aumentare l'usabilità dell'interfaccia senza rimuovere nessuna funzionalità. Il Team Web si è ispirato ai cambiamenti apportati da alcune comunità o da alcuni volontari ma che attualmente esistono solo come gadget locali, script utente o prototipi su dei wiki specifici. [https://diff.wikimedia.org/2021/08/12/the-story-behind-wikipedias-upcoming-new-look/ Qui] un articolo su Diff, in inglese, che spiega un po' la storia del progetto. L'idea è quella di proporre questi cambiamenti nell'esperienza predefinita di tutti i progetti Wikimedia una volta terminato il lavoro di rifinitura. ''Il contenuto non viene toccato. Non viene rimossa nessuna funzionalità. Le migliorie si ispirano a dei gadget esistenti. I cambiamenti sono apportati gradualmente e riguardano solo il tema Vector. Nessun animale è stato ucciso durante il periodo di test.'' Se volete saperne di più sulle migliorie all'intefaccia desktop e/o se il progetto fosse interessato a diventare un wiki di test [[mw:Reading/Web/Desktop_Improvements/it|leggete la presentazione]] e contattatemi o pingatemi qui sotto. Per chi volesse tentare l'esperienza, la nuova interfaccia può essere testata anche individualmente dal vostro menu utente, tramite ''preferenze'' > ''aspetto'' > ''tema: Vector'', e deselezionando ''Preferenze temi: Usa Legacy Vector''. Il nuovo Vector puo' anche essere disattivato individualmente in ogni momento, grazie a un link nel menu in alto a sinistra "Torna al vecchio aspetto". [[mw:Reading/Web/Desktop_Improvements/Participate|Qui]] le indicazioni su come fare per partecipare, anche per segnalare dei bug e tradurre delle pagine se si vuole dare una mano. Grazie dell'attenzione e spero di avervi almeno incuriositi.--[[Utente:Patafisik (WMF)|Patafisik (WMF)]] ([[Discussioni utente:Patafisik (WMF)|scrivimi]]) 16:59, 17 dic 2021 (CET) == Prossima richiesta di feedback sulle elezioni del Board of Trustees == <section begin="announcement-content /> :''Puoi trovare questo messaggio tradotto in altre lingue su Meta-wiki''. :''<div class="plainlinks">[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation Board of Trustees/Call for feedback:2022 Board of Trustees election/Upcoming Call for Feedback about the Board of Trustees elections|{{int:interlanguage-link-mul}}]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Wikimedia Foundation Board of Trustees/Call for feedback:2022 Board of Trustees election/Upcoming Call for Feedback about the Board of Trustees elections}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]</div>'' Il Board of Trustees sta preparando una richiesta di feedback sulle prossime elezioni del Board, la richiesta avrà luogo dal 7 gennaio al 10 febbraio 2022. I dettagli saranno completati durante la settimana prima della richiesta, due però sono le domande già confermate e che saranno poste durante questa richiesta di feedback: * Qual è il modo migliore per assicurare, all'interno del Board of Trustees, un'equa rappresentanza delle comunità emergenti? * Quale tipo di coinvolgimento dovrebbero avere i candidati durante le elezioni? Altre domande potrebbero essere aggiunte, il team Movement Strategy and Governance vuole nel frattempo dare tempo ai membri della comunità e agli affiliati per riflettere e raccogliere idee su queste due domande già confermate. Ci scusiamo per il fatto di non avere già una lista completa di domande. La lista delle domande dovrebbe aumentare di poco, dovrebbero aggiungersene solo una o due. L'intenzione è quella di non sommergere la comunità di richieste, ma di fornire un congruo preavviso e iniziare a raccogliere feedback su queste questioni. '''Vuoi contribuire ad organizzare una discussione locale durante questa richiesta di feedback?''' Contatta il [[m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance|Movement Strategy and Governance team]] su Meta, su [https://t.me/wmboardgovernancechat Telegram], o via email a msg[[File:At sign.svg|16x16px|link=|(_AT_)]]wikimedia.org. Contattateci se avete domande o perplessità. Il team Movement Strategy and Governance sarà a corto di personale fino al 3 gennaio. Vi preghiamo di scusare eventuali ritardi nelle risposte durante questo periodo. Siamo a conoscenza che anche alcuni membri della comunità e affiliati sono offline durante le vacanze di dicembre. Ci scusiamo se il nostro messaggio vi ha raggiunto mentre siete in vacanza. Cordiali saluti, Movement Strategy and Governance<section end="announcement-content" /> {{int:thank-you}} [[User:Xeno (WMF)|Xeno (WMF)]] 17:55, 27 dic 2021 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:Xeno (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Movement_Strategy_and_Governance/Delivery/it&oldid=22502494 --> == Sondaggio 2022 sui desideri della comunità == [[File:Community Wishlist Survey Lamp.svg|right|200px]] Inizia il '''[[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey 2022|sondaggio 2022 sui desideri della comunità]]'''! Il sondaggio serve alla comunità per decidere su che cosa il [[m:Special:MyLanguage/Community Tech|Community Tech team]] debba lavorare il prossimo anno. Incoraggiamo chiunque ad avanzare proposte entro la scadenza del '''23 gennaio''' e a commentare le proposte altrui per aiutare a migliorarle. Le comunità voteranno le proposte tra l'28 gennaio e il 11 febbraio. Il Community Tech team presta particolare attenzione agli strumenti destinati ai contributori di Wikimedia con più esperienza. Puoi avanzare proposte scrivendo in qualsiasi lingua. Ci penseremo poi noi a tradurle per te. Grazie, non vediamo l'ora di leggere le tue proposte! [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|talk]]) 19:25, 10 gen 2022 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/MM/It_fallback&oldid=22135560 --> == Vieni a parlare col Community Tech team == [[File:Community Wishlist Survey Lamp.svg|150px|right]] {{int:Hello}} Noi che organizziamo il [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist Survey|sondaggio sui desideri della comunità]] vorremmo invitarti a una riunione online. Si terrà [https://www.timeanddate.com/worldclock/fixedtime.html?iso=20220119T1800 '''{{#time:l|2022-01-19}} {{#time:j xg|2022-01-19}} alle {{#time:H:i e|18:00|it|1}}'''] su Zoom e durerà un'ora. Questo sistema esterno non è soggetto alle [[foundation:Privacy_policy|Privacy Policy della WikiMedia Foundation]]. [https://wikimedia.zoom.us/j/85804347114 '''Clicca qui per partecipare''']. '''Programma''' * Esponi le idee di base delle tue proposte e parla con un membro del Community Tech Team per sapere come migliorare la proposta '''Formato''' La riunione non sarà registrata né trasmessa in streaming. Le note che prenderemo saranno pubblicate senza attribuzione su Meta-Wiki. La presentazione (tutti i punti del programma eccetto la parte delle domande e risposte) si terrà in inglese. Saremo in grado di rispondere a domande in inglese, francese, polacco, spagnolo e tedesco. Se vuoi fare domande in anticipo, scrivile [[m:Talk:Community Wishlist Survey|sulla pagina di discussione del sondaggio sui desideri della comunità]] o inviale a sgrabarczuk@wikimedia.org. L'host della riunione sarà [[m:Special:MyLanguage/User:NRodriguez (WMF)|Natalia Rodriguez]] (manager del [[m:Special:MyLanguage/Community Tech|Community Tech team]]). '''Link di invito''' * [https://wikimedia.zoom.us/j/85804347114 Partecipa online] * ID dell'incontro: <span dir=ltr>85804347114</span> * [https://wikimedia.zoom.us/u/keu6UeRT0T Numero d'accesso a seconda del tuo Paese] Speriamo che parteciperai! [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|talk]]) 02:16, 18 gen 2022 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/MM/It_fallback&oldid=22135560 --> ==Aggiornamento sulle migliorie all'IU desktop e invito ad un incontro on line == Ciao, vorrei aggiornarti sul progetto delle [[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Desktop_Improvements|migliorie all'IU desktop]] al quale il Web team della Wikimedia Foundation sta lavorando da un paio d'anni. L'obiettivo del progetto è quello di rendere l'interfaccia più accogliente e accessibile sia per i lettori che per i contributori esperti. Il progetto consiste in una serie di migliorie delle funzionalità che rendano più facile leggere e capire, navigare tra le pagine, fare ricerche, passare da una lingua all'altra, usare i tab delle voci e il menu utente e altro ancora. Le migliorie sono già visibili di default per i lettori e i contributori di [[mw:Desktop_Improvements/it#Elenco_dei_wiki_adottanti_precoci_(wiki_di_test)|oltre una ventina di wiki]], incluse le wikipedie in [[:fr:|francese]], [[:pt:|portoghese]] e [[:fa:|persiano]]. I cambiamenti riguardano solo l'interfaccia [{{fullurl:{{FULLPAGENAMEE}}|useskin=vector}} Vector]. Gli utenti di [{{fullurl:{{FULLPAGENAMEE}}|useskin=monobook}} Monobook] or [{{fullurl:{{FULLPAGENAMEE}}|useskin=timeless}} Timeless] non sono coinvolti. === Funzionalità distribuite dal nostro ultimo aggiornamento === * [[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Desktop_Improvements/Features/User_menu|Menu utente]] - volto a rendere la navigazione più intuitiva, evidenziando visivamente la struttura dei link relativi all'utente e il loro scopo. * [[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Desktop_Improvements/Features/Sticky Header|Header fisso]] - concepito per dare accesso a funzionalità importanti (loggarsi e sloggarsi, cronologia, pagine di discussione, ecc.) senza dover scorrere la pagina fino in cima. Per una lista completa delle funzionalità incluse nel progetto puoi consultare la [[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Desktop_Improvements|pagina dedicata]]. Ti invitiamo anche a dare un'occhiata alla nostra [[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Desktop_Improvements/Updates|pagina degli aggiornamenti]]. [[File:Table_of_contents_shown_on_English_Wikipedia_02.webm|thumb|600px|center]] <br clear=all> === Come attivare le migliorie === [[File:Desktop Improvements - how to enable globally.png|thumb|[[Special:GlobalPreferences#mw-prefsection-rendering|Preferenze globali]] ]] * È possibile attivarle individualmente passando [[Special:Preferences#mw-prefsection-rendering|dalle preferenze del profilo utente, nel tab "Aspetto"]] deselezionando la casella "Usa Legacy Vector" (deve essere vuota). Inoltre, è possibile attivarle su tutti i wiki usando le [[Special:GlobalPreferences#mw-prefsection-rendering|preferenze globali]]. * Se pensi che possa essere utile attivarle di default per i lettori e i contributori di questo wiki, sentiti libero di discuterne con la comunità e contattami. * Sui wiki che hanno attivato questi cambiamenti di default per tutti gli utenti loggati possono decidere in qualunque momento di disattivarli e tornare alla solita interfaccia (il Legacy Vector). Un link per attivare il nuovo Vector è facilmente accessibile sulla barra laterale. === Scopri di più e partecipa ai nostri eventi === Se vuoi seguire l'evoluzione del nostro progetto, puoi [[mw:Special:Newsletter/28/subscribe|iscriverti alla nostra newsletter]]. Puoi leggere le [[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Desktop_Improvements|pagine di progetto]], consultare [[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Desktop_Improvements/Frequently_asked_questions|le nostre FAQ]], scrivere nella [[mw:Talk:Reading/Web/Desktop_Improvements|pagina di discussione del progetto]] e partecipare ad un incontro on line con noi ([https://www.timeanddate.com/worldclock/fixedtime.html?iso=20220127T1500 '''{{#time:j xg|2022-01-27}} ({{#time:l|2022-01-27}}), {{#time:H:i e|15:00|it|1}}''']). Come partecipare al nostro incontro on line * [https://wikimedia.zoom.us/j/89205402895 Partecipa online] * ID dell'incontro: <span dir=ltr>89205402895</span> * [https://wikimedia.zoom.us/u/kdPQ6k2Bcm Numero d'accesso a seconda del tuo Paese] Grazie! Per conto del Web team della Wikimedia Foundation--[[Utente:Patafisik (WMF)|Patafisik (WMF)]] ([[Discussioni utente:Patafisik (WMF)|scrivimi]]) 17:09, 26 gen 2022 (CET) == Wiki Loves Folklore is extended till 15th March == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">{{int:please-translate}} [[File:Wiki Loves Folklore Logo.svg|right|frameless|180px]] Greetings from Wiki Loves Folklore International Team, We are pleased to inform you that [[:c:Commons:Wiki Loves Folklore|Wiki Loves Folklore]] an international photographic contest on Wikimedia Commons has been extended till the '''15th of March 2022'''. The scope of the contest is focused on folk culture of different regions on categories, such as, but not limited to, folk festivals, folk dances, folk music, folk activities, etc. We would like to have your immense participation in the photographic contest to document your local Folk culture on Wikipedia. You can also help with the [[:c:Commons:Wiki Loves Folklore 2022/Translations|translation]] of project pages and share a word in your local language. Best wishes, '''International Team'''<br /> '''Wiki Loves Folklore''' [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 05:50, 22 feb 2022 (CET) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Rockpeterson@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=22754428 --> == Wiki Loves Folklore 2022 ends tomorrow == [[File:Wiki Loves Folklore Logo.svg|right|frameless|180px]] International photographic contest [[:c:Commons:Wiki Loves Folklore 2022| Wiki Loves Folklore 2022]] ends on 15th March 2022 23:59:59 UTC. This is the last chance of the year to upload images about local folk culture, festival, cuisine, costume, folklore etc on Wikimedia Commons. Watch out our social media handles for regular updates and declaration of Winners. ([https://www.facebook.com/WikiLovesFolklore/ Facebook] , [https://twitter.com/WikiFolklore Twitter ] , [https://www.instagram.com/wikilovesfolklore/ Instagram]) The writing competition Feminism and Folklore will run till 31st of March 2022 23:59:59 UTC. Write about your local folk tradition, women, folk festivals, folk dances, folk music, folk activities, folk games, folk cuisine, folk wear, folklore, and tradition, including ballads, folktales, fairy tales, legends, traditional song and dance, folk plays, games, seasonal events, calendar customs, folk arts, folk religion, mythology etc. on your local Wikipedia. Check if your [[:m:Feminism and Folklore 2022/Project Page|local Wikipedia is participating]] A special competition called '''Wiki Loves Falles''' is organised in Spain and the world during 15th March 2022 till 15th April 2022 to document local folk culture and [[:en:Falles|Falles]] in Valencia, Spain. Learn more about it on [[:ca:Viquiprojecte:Falles 2022|Catalan Wikipedia project page]]. We look forward for your immense co-operation. Thanks Wiki Loves Folklore international Team [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 15:40, 14 mar 2022 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:Rockpeterson@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=22754428 --> == Gruppo di lavoro per lo sviluppo della leadership: Chiedi di partecipare! (dal 14 marzo al 10 aprile 2022) == <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Leadership Development Working Group/Participate/Announcement|Puoi trovare questo messaggio tradotto in altre lingue su Meta-wiki.]]'' :''<div class="plainlinks">[[m:Special:MyLanguage/Leadership Development Working Group/Participate/Announcement|{{int:interlanguage-link-mul}}]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Leadership Development Working Group/Participate/Announcement}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]</div>'' Salve a tutti, Grazie a coloro che hanno preso parte alla richiesta di pareri per l'iniziativa del [[m:Special:MyLanguage/Leadership Development Working Group|gruppo di lavoro per lo sviluppo della leadership]]. Un [[m:Special:MyLanguage/Leadership Development Working Group/Participate#5. Summary of Call for Feedback|riassunto dei pareri emersi]] è disponibile su Meta-wiki. Questi feedback saranno condivisi con il gruppo di lavoro. Da ora, fino al 10 aprile 2022, è possibile chiedere di entrare a far parte del gruppo di lavoro. Si prega di [[m:Special:MyLanguage/Leadership_Development_Working_Group/Purpose_and_Structure#3._How_is_the_working_group_formed_and_structured?|visionare la pagina informativa sul gruppo di lavoro]], condividere questo messaggio con i membri della comunità che potrebbero essere interessati e '''[[m:Special:MyLanguage/Leadership_Development_Working_Group/Participate#1._How_to_participate|fare richiesta di adesione se si è interessati]]'''. Grazie, Dal team per lo sviluppo della comunità<br /><section end="announcement-content" /> [[User:DBarthel (WMF)|DBarthel (WMF)]] 02:53, 23 mar 2022 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:Xeno (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Movement_Strategy_and_Governance/Delivery/it&oldid=22502575 --> == La fase di votazione per la ratifica delle linee guida per l'applicazione del codice universale di condotta è terminata. == <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Enforcement guidelines/Vote/Closing message|Puoi leggere questo messaggio tradotto in altre lingue su Meta-wiki.]]'' :''<div class="plainlinks">[[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Enforcement guidelines/Vote/Closing message|{{int:interlanguage-link-mul}}]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Universal Code of Conduct/Enforcement guidelines/Vote/Closing message}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]</div>'' Salve a tutti, Il processo di votazione per la ratifica delle [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Enforcement guidelines|linee guida aggiornate per l'applicazione]] del [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct|codice universale di condotta]] (UCoC) è terminato il 21 marzo 2022. Hanno votato oltre {{#expr:2300}} Wikimediani provenienti da varie nazioni del nostro movimento. Grazie a tutti coloro che hanno preso parte a questo processo! Il gruppo degli scrutatori sta riesaminando il processo di voto per verificarne l'accuratezza, quindi vi preghiamo di attendere fino a un massimo di due settimane, affinché essi possano concludere il loro lavoro. Il risultato finale del processo di votazione sarà annunciato [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Enforcement guidelines/Voting/Results|qui]], insieme alle statistiche e a un riepilogo dei commenti, non appena saranno disponibili. Si prega di controllare [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Enforcement guidelines/Voter information|la pagina informativa per gli elettori]] per scoprire i passaggi successivi. Puoi lasciare un commento in qualsiasi lingua sulla pagina di discussione del progetto [[m:Talk:Universal Code of Conduct/Enforcement guidelines|su Meta-wiki]]. Puoi anche contattare il team del progetto UCoC tramite e-mail all'indirizzo ucocproject[[File:At sign.svg|16x16px|link=|(_AT_)]]wikimedia.org Cordiali saluti, Movement Strategy and Governance<br /><section end="announcement-content" /> [[User:DBarthel (WMF)|DBarthel (WMF)]] 02:12, 30 mar 2022 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Xeno (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Movement_Strategy_and_Governance/Delivery/it&oldid=22502575 --> == <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">Movement Strategy and Governance News – Issue 6</span> == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> <section begin="ucoc-newsletter"/> <div style = "line-height: 1.2"> <span style="font-size:200%;">'''Movement Strategy and Governance News'''</span><br> <span style="font-size:120%; color:#404040;">'''Issue 6, April 2022'''</span><span style="font-size:120%; float:right;">[[m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/6|'''Read the full newsletter''']]</span> ---- Welcome to the sixth issue of Movement Strategy and Governance News! This revamped newsletter distributes relevant news and events about the Movement Charter, Universal Code of Conduct, Movement Strategy Implementation grants, Board of trustees elections and other relevant MSG topics. This Newsletter will be distributed quarterly, while the more frequent Updates will also be delivered weekly. Please remember to subscribe [[m:Special:MyLanguage/Global message delivery/Targets/MSG Newsletter Subscription|here]] if you would like to receive future issues of this newsletter. </div><div style="margin-top:3px; padding:10px 10px 10px 20px; background:#fffff; border:2px solid #808080; border-radius:4px; font-size:100%;"> *'''Leadership Development -''' A Working Group is Forming! - The application to join the Leadership Development Working Group closed on April 10th, 2022, and up to 12 community members will be selected to participate in the working group. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/6#A1|continue reading]]) *'''Universal Code of Conduct Ratification Results are out! -''' The global decision process on the enforcement of the UCoC via SecurePoll was held from 7 to 21 March. Over 2,300 eligible voters from at least 128 different home projects submitted their opinions and comments. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/6#A2|continue reading]]) *'''Movement Discussions on Hubs -''' The Global Conversation event on Regional and Thematic Hubs was held on Saturday, March 12, and was attended by 84 diverse Wikimedians from across the movement. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/6#A3|continue reading]]) *'''Movement Strategy Grants Remain Open! -''' Since the start of the year, six proposals with a total value of about $80,000 USD have been approved. Do you have a movement strategy project idea? Reach out to us! ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/6#A4|continue reading]]) *'''The Movement Charter Drafting Committee is All Set! -''' The Committee of fifteen members which was elected in October 2021, has agreed on the essential values and methods for its work, and has started to create the outline of the Movement Charter draft. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/6#A5|continue reading]]) *'''Introducing Movement Strategy Weekly -''' Contribute and Subscribe! - The MSG team have just launched the updates portal, which is connected to the various Movement Strategy pages on Meta-wiki. Subscriber to get up-to-date news about the various ongoing projects. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/6#A6|continue reading]]) *'''Diff Blogs -''' Check out the most recent publications about the UCoC on Wikimedia Diff. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/6#A7|continue reading]]) </div><section end="ucoc-newsletter"/> </div> Thanks for reading. [[User:Xeno (WMF)|Xeno (WMF)]] 04:23, 13 apr 2022 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Xeno (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Movement_Strategy_and_Governance/Newsletter/Subscribe&oldid=23137838 --> == Discutiamo dei miglioramenti all'interfaccia desktop == [[File:New table of contents shown on English wikipedia.png|thumb]] Ciao! Hai notato che alcuni wiki hanno un'[[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Desktop_Improvements|interfaccia desktop diversa]]? Non sei curioso di sapere che piani abbiamo al riguardo? Magari hai domande o idee sul design o su questioni tecniche? Partecipa a una riunione online col team che sta lavorando a questi miglioramenti! La riunione si terrà il '''29 aprile 2022 alle 15:00 e 20:00 CEST''' su Zoom. '''[https://wikimedia.zoom.us/j/88045453898 Clicca qui per partecipare]'''. ID dell'incontro: 88045453898. [https://wikimedia.zoom.us/u/kcOMICmyyA Numero d'accesso a seconda del tuo Paese]. '''Programma''' * Aggiornamenti sugli ultimi sviluppi * Domande e risposte, discussione '''Formato''' La riunione non sarà registrata né trasmessa in streaming. Le note saranno prese in un [https://docs.google.com/document/d/1G4tfss-JBVxyZMxGlOj5MCBhOO-0sLekquFoa2XiQb8/edit# file di Google Docs]. L'host della riunione sarà [[mw:User:OVasileva_(WMF)|Olga Vasileva]] (manager del team). La parte introduttiva (primi due punti del programma) si terrà in inglese. Saremo in grado di rispondere a domande in italiano, francese (solamente alle 20:00 CEST), inglese e polacco (entrambe le riunioni). Se vuoi fare domande in anticipo, scrivile nella [[mw:Talk:Reading/Web/Desktop_Improvements|pagina di discussione]] o inviale a sgrabarczuk@wikimedia.org. A questo incontro si applicano sia [[foundation:Friendly_space_policy|Politica per gli spazi amichevoli]] che il [[mw:Special:MyLanguage/Code_of_Conduct|Codice di condotta]] per gli spazi tecnici di Wikimedia. Zoom non è soggetto alla [[foundation:Privacy_policy|Informativa sulla privacy di WMF]]. Speriamo che parteciperai! [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|msg]]) 15:44, 27 apr 2022 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/MM/It_fallback&oldid=23142194 --> == Proponi delle dichiarazioni per la bussola elettorale del 2022 == <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2022/Announcement/Propose statements for the 2022 Election Compass| Puoi trovare questo messaggio tradotto in altre lingue su Meta-wiki.]]'' :''<div class="plainlinks">[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2022/Announcement/Propose statements for the 2022 Election Compass|{{int:interlanguage-link-mul}}]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Wikimedia Foundation elections/2022/Announcement/Propose statements for the 2022 Election Compass}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]</div>'' Ciao a tutti, I volontari sono [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia_Foundation_elections/2022/Community_Voting/Election_Compass|invitati a proporre delle dichiarazioni da utilizzare nella bussola elettorale]] per le [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2022|elezioni del Board of Trustees del 2022]]. Una bussola elettorale è uno strumento nato per aiutare gli elettori a selezionare quei candidati che meglio si conformano alle loro convinzioni e opinioni. I membri della comunità proporranno delle dichiarazioni a cui i candidati risponderanno utilizzando una scala Lickert (d'accordo/neutrale/in disaccordo). Le risposte dei candidati a queste dichiarazioni verranno caricate nella bussola elettorale. Gli elettori utilizzeranno lo strumento inserendo le proprie risposte alle dichiarazioni (d'accordo/neutrale/in disaccordo). I risultati mostreranno quei candidati che meglio si allineano alle convinzioni e ai punti di vista dell'elettore. {| class="wikitable mw-collapsible mw-collapsed" |- ! colspan=3 | Ecco il calendario della bussola elettorale |- | '''8 - 20 luglio''': I volontari propongono le dichiarazioni per la bussola elettorale '''21 - 22 luglio''': Il Comitato elettorale rivede le dichiarazioni, assicurandosi che siano chiare, e rimuovendo quelle fuori tema '''23 luglio - 1º agosto''': I volontari votano le dichiarazioni '''2 - 4 agosto''': Il Comitato elettorale sceglie le 15 dichiarazioni più votate '''5 - 12 agosto''': I candidati danno il proprio parere sulle dichiarazioni '''15 agosto''': La bussola elettorale viene aperta all'utilizzo degli elettori al fine di aiutarli nella scelta del voto |} Il Comitato elettorale sceglierà le 15 dichiarazioni più votate all'inizio di agosto. Il Comitato elettorale supervisionerà l'intero processo, supportato dal team Movement Strategy and Governance. MSG si assicurerà che le domande siano chiare, che non vi siano duplicati, refusi, o qualsiasi altro problema. Cordiali saluti, Movement Strategy and Governance ''Questo messaggio è stato inviato per conto della Task Force per la selezione del Board e del Comitato Elettorale''<br /><section end="announcement-content" /> --[[Utente:Superpes15|Superpes15]] ([[Discussioni utente:Superpes15|scrivimi]]) 10:24, 13 lug 2022 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">Movement Strategy and Governance News – Issue 7</span> == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> <section begin="msg-newsletter"/> <div style = "line-height: 1.2"> <span style="font-size:200%;">'''Movement Strategy and Governance News'''</span><br> <span style="font-size:120%; color:#404040;">'''Issue 7, July-September 2022'''</span><span style="font-size:120%; float:right;">[[m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/7|'''Read the full newsletter''']]</span> ---- Welcome to the 7th issue of Movement Strategy and Governance News! The newsletter distributes relevant news and events about the implementation of Wikimedia's [[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy/Initiatives|Movement Strategy recommendations]], other relevant topics regarding Movement governance, as well as different projects and activities supported by the Movement Strategy and Governance (MSG) team of the Wikimedia Foundation. The MSG Newsletter is delivered quarterly, while the more frequent [[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy/Updates|Movement Strategy Weekly]] will be delivered weekly. Please remember to subscribe [[m:Special:MyLanguage/Global message delivery/Targets/MSG Newsletter Subscription|here]] if you would like to receive future issues of this newsletter. </div><div style="margin-top:3px; padding:10px 10px 10px 20px; background:#fffff; border:2px solid #808080; border-radius:4px; font-size:100%;"> * '''Movement sustainability''': Wikimedia Foundation's annual sustainability report has been published. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/7#A1|continue reading]]) * '''Improving user experience''': recent improvements on the desktop interface for Wikimedia projects. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/7#A2|continue reading]]) * '''Safety and inclusion''': updates on the revision process of the Universal Code of Conduct Enforcement Guidelines. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/7#A3|continue reading]]) * '''Equity in decisionmaking''': reports from Hubs pilots conversations, recent progress from the Movement Charter Drafting Committee, and a new white paper for futures of participation in the Wikimedia movement. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/7#A4|continue reading]]) * '''Stakeholders coordination''': launch of a helpdesk for Affiliates and volunteer communities working on content partnership. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/7#A5|continue reading]]) * '''Leadership development''': updates on leadership projects by Wikimedia movement organizers in Brazil and Cape Verde. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/7#A6|continue reading]]) * '''Internal knowledge management''': launch of a new portal for technical documentation and community resources. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/7#A7|continue reading]]) * '''Innovate in free knowledge''': high-quality audiovisual resources for scientific experiments and a new toolkit to record oral transcripts. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/7#A8|continue reading]]) * '''Evaluate, iterate, and adapt''': results from the Equity Landscape project pilot ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/7#A9|continue reading]]) * '''Other news and updates''': a new forum to discuss Movement Strategy implementation, upcoming Wikimedia Foundation Board of Trustees election, a new podcast to discuss Movement Strategy, and change of personnel for the Foundation's Movement Strategy and Governance team. ([[:m:Special:MyLanguage/Movement Strategy and Governance/Newsletter/7#A10|continue reading]]) </div><section end="msg-newsletter"/> </div> [[User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]] 03:39, 18 lug 2022 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Movement_Strategy_and_Governance/Newsletter/Subscribe&oldid=23527297 --> == Discutiamo dei miglioramenti all'interfaccia desktop == [[File:Vector 2022 showing language menu with a blue menu trigger and blue menu items 01.jpg|thumb]] Partecipa a una riunione online col team che sta lavorando a [[mw:Reading/Web/Desktop Improvements/it|questi miglioramenti]]! La riunione si terrà il '''26 luglio 2022 at [https://www.timeanddate.com/worldclock/fixedtime.html?iso=20220726T1200 12:00 UTC] and [https://www.timeanddate.com/worldclock/fixedtime.html?iso=20220726T1900 19:00 UTC]''' su Zoom. '''[https://wikimedia.zoom.us/j/5304280674 Clicca qui per partecipare]'''. ID dell'incontro: 5304280674. [https://wikimedia.zoom.us/u/kc2hamfYz9 Numero d'accesso a seconda del tuo Paese]. [[mw:Reading/Web/Desktop Improvements/Updates/Talk to Web/it|Per saperne di più]]. Speriamo che parteciperai! [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|msg]]) 18:32, 25 lug 2022 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/MM/It_fallback&oldid=23142194 --> == Il tema Vector 2022 di default entro due settimane? == [[File:Wikimania 2022 Vector (2022) Presentation.pdf|thumb|Le slide della nostra presentazione a Wikimania 2022|page=26]] Ciao, scrivo a nome del [[mw:Reading/Web|Web Team della Wikimedia Foundation]]. '''Entro due settimane, ci piacerebbe rendere Vector 2022 il tema di default di questo wiki.''' Ci lavoriamo da tre anni. Finora è stato adottato da oltre 30 wiki, tra cui alcuni progetti fratelli Wikimedia, che nell'insieme rappresentano oltre un miliardo di accessi alle pagine al mese. In media [[phab:T317529#8246686|l'87% degli utenti attivi connessi]] di questi wiki usa Vector 2022. Diventerebbe di default per gli utenti non loggati e anche per gli utenti loggati che attualmente usano Vector Legacy (Vector 2010). Gli utenti loggati possono passare a [[Special:Preferences#mw-prefsection-rendering|qualunque altro tema]] in ogni momento. Nessun cambiamento è previsto per gli utenti di questi temi. <div style="width:100%; margin:auto;"><gallery widths="220" heights="150" mode="packed" caption="In cima alla pagina"> Screenshot Historia da moeda do Tíbet - 2022-09-22 - Vector 2010 top.png|Vector Legacy (l'attuale tema di default) Screenshot Historia da moeda do Tíbet - 2022-09-22 - Vector 2022 top.png|Vector 2022 </gallery><gallery widths="220" heights="150" mode="packed" caption="Una sezione di una pagina"> Screenshot Historia da moeda do Tíbet - 2022-09-22 - Vector 2010 scrolled.png|Vector Legacy (l'attuale tema di default) Screenshot Historia da moeda do Tíbet - 2022-09-22 - Vector 2022 scrolled.png|Vector 2022 </gallery></div> === A proposito del tema === '''[Perché è un cambiamento necessario]''' L'attuale tema di default andava incontro ai bisogni dei lettori e dei contributori così com'erano 13 anni fa. Nel frattempo, nuovi utenti hanno iniziato a usare i progetti Wikimedia. [https://diff.wikimedia.org/2022/08/18/prioritizing-equity-within-wikipedias-new-desktop/ Il vecchio Vector non soddisfa le loro aspettative.] '''[Obiettivo]''' Lo scopo del nuovo tema è di rendere l'interfaccia più accogliente e confortevole per i lettori e più funzionale per gli utenti esperti. Trae ispirazione sia da richieste precedenti che dal [[metawiki:Special:MyLanguage/Community_Wishlist_Survey|Sondaggio dei desideri della comunità]], da gadgets e scripts. Questo lavoro ha permesso al nostro codice di rispettare gli standard ma anche di migliorare tutti gli altri temi. [[phab:phame/post/view/290/how_and_why_we_moved_our_skins_to_mustache/|Abbiamo ridotto del 75% il codice PHP dei temi Wikimedia implementati]]. Il progetto si è impegnato anche nel facilitare il supporto ai gadget e all'uso delle API. '''[Modifiche e risultati dei test]''' Il tema introduce una [[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Desktop Improvements/Features|serie di cambiamenti]] che migliorano la leggibilità e l'usabilità. Nel nuovo tema non è stata eliminata nessuna funzionalità attualmente disponibile su Vector. * L'header fisso rende più facile trovare gli strumenti che i contributori usano spesso. Diminuisce del 16% lo scorrimento verso l'alto della pagina. * Il nuovo indice rende più facile navigare tra le diverse sezioni. I lettori e i contributori saltano da una sezione all'altra il 50% più spesso che con il vecchio indice. Anche le pagine di discussione hanno un aspetto leggermente diverso. * La nuova barra di ricerca è più facile da individuare e rende più facile trovare il risultato corretto cercato a partire da una lista. Questo ha aumentato del 30% il volume delle ricerche effettuate sui wiki che abbiamo testato. * Il tema non influenza negativamente il numero di accesso alle pagine, il tasso di modifiche, o la creazione di account. È anzi stato riscontrato un aumento delle pagine visitate e della creazione di account nelle comunità partner. '''[Provalo]''' Prova il nuovo tema andando nella scheda "Aspetto" delle [[Special:Preferences#mw-prefsection-rendering|tue Preferenze]] e seleziona Vector 2022 nella lista dei temi. === Come fanno i contributori a modificare e a personalizzare questo tema? === È possibile configurare e personalizzare le nostre modifiche. Diamo supporto ai volontari che creano gadget e script utente. Consulta il [[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Desktop Improvements/Repository|nostro archivio]] per la lista delle personalizzazioni attualmente disponibli, o aggiungici le tue. === Il nostro piano === '''Se non vengono sollevate grosse problematiche, prevediamo di distribuire il tema nella settimana del 3 ottobre 2022.''' Se la vostra comunità desidera più tempo per discutere dei cambiamenti, premete il pulsante e scriveteci. Possiamo adattare il calendario. <div style="text-align: center;">[[mw:Talk:Reading/Web/Desktop Improvements|<span class="plainlinks mw-ui-button">Domanda di tempo supplementare<br>per discutere del cambiamento</span>]]</div> Se vuoi chiedere al nostro team qualsiasi cosa, se hai domande, preoccupazioni o idee ulteriori, per favore notificami o scrivi nella [[mw:Talk:Reading/Web/Desktop Improvements|pagina di discussione del progetto]]. Saremo lieti di risponderti! In aggiunta, puoi anche [[mw:Reading/Web/Desktop Improvements/Frequently asked questions|consultare le nostre FAQ]]. Grazie!--[[Utente:Patafisik (WMF)|Patafisik (WMF)]] ([[Discussioni utente:Patafisik (WMF)|scrivimi]]) 09:32, 26 set 2022 (CEST) == Community Wishlist Survey 2023 opens in January == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> ''{{int:Please-translate}}'' (There is [[m:Community Wishlist Survey 2023 opens in January|a translatable version of this message on MetaWiki]]) {{int:Hello}} The [[m:Community Wishlist Survey 2023|'''Community Wishlist Survey (CWS) 2023''']], which lets contributors propose and vote for tools and improvements, starts next month on Monday, [https://zonestamp.toolforge.org/1674496831 23 January 2023, at 18:00 UTC] and will continue annually. We are inviting you to share your ideas for technical improvements to our tools and platforms. Long experience in editing or technical skills is not required. If you have ever used our software and thought of an idea to improve it, this is the place to come share those ideas! The dates for the phases of the Survey will be as follows: * Phase 1: Submit, discuss, and revise proposals – Monday, Jan 23, 2023 to Sunday, Feb 6, 2023 * Phase 2: WMF/Community Tech reviews and organizes proposals – Monday, Jan 30, 2023 to Friday, Feb 10, 2023 * Phase 3: Vote on proposals – Friday, Feb 10, 2023 to Friday, Feb 24, 2023 * Phase 4: Results posted – Tuesday, Feb 28, 2023 If you want to start writing out your ideas ahead of the Survey, you can start thinking about your proposals and draft them in [[m:Community Wishlist Survey/Sandbox|the CWS sandbox]]. We are grateful to all who participated last year. See you in January 2023! </div> {{int:Feedback-thanks-title}} <bdi lang="en" dir="ltr">Community Tech, [[m:User:STei (WMF)|STei (WMF)]]</bdi> 17:44, 15 dic 2022 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:Sannita (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Community_Wishlist_list_for_non-Wikipedias&oldid=24239678 --> == Interfaccia desktop: ultime novità == Ciao, vi segnalo che [[:mw:Reading/Web/Desktop_Improvements/Updates/it|le ultime novità del progetto delle Migliorie all'interfaccia desktop sono on line]]. Buona lettura!--[[Utente:Patafisik (WMF)|Patafisik (WMF)]] ([[Discussioni utente:Patafisik (WMF)|scrivimi]]) 15:18, 16 gen 2023 (CET) == <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">Community feedback-cycle about updating the Wikimedia Terms of Use starts</span> == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation Legal department/2023 ToU updates/Office hours/Announcement|You can find this message translated into additional languages on Meta-wiki.]]'' :''<div class="plainlinks">[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation Legal department/2023 ToU updates/Office hours/Announcement|{{int:interlanguage-link-mul}}]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Wikimedia Foundation Legal department/2023 ToU updates/Office hours/Announcement|}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]</div>'' Hello everyone, [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia_Foundation_Legal_department|Wikimedia Foundation Legal Department]] is organizing a feedback-cycle with community members to discuss updating the Wikimedia Terms of Use. [[:foundation:Special:MyLanguage/Terms of Use|The Terms of Use (ToU)]] are the legal terms that govern the use of websites hosted by the Wikimedia Foundation. We will be gathering your feedback on a draft proposal from February through April. The draft will be translated into several languages, with written feedback accepted in any language. This update comes in response to several things: * Implementing the Universal Code of Conduct * Updating project text to the Creative Commons BY-SA 4.0 license * Proposal for better addressing undisclosed paid editing * Bringing our terms in line with current and recently passed laws affecting the Foundation, including the European Digital Services Act As part of the feedback cycle two office hours will be held, the first on March 2, the second on April 4. For further information, please consult: * The [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation Legal department/2023 ToU updates/Proposed update|proposed update of the ToU by comparison]] * The page for your [[m:Talk:Terms of use|feedback]] * Information about [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation Legal department/2023 ToU updates/Office hours|the office hours]] On behalf of the Wikimedia Foundation Legal Team,<section end="announcement-content" /> </div> [[User:DBarthel (WMF)|DBarthel (WMF)]] 18:48, 21 feb 2023 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:DBarthel (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Movement_Strategy_and_Governance/Delivery/NWE&oldid=24603771 --> == Your wiki will be in read only soon == <section begin="server-switch"/><div class="plainlinks"> [[:m:Special:MyLanguage/Tech/Server switch|Leggi questo messaggio in un'altra lingua]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-Tech%2FServer+switch&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}] [[foundation:|Wikimedia Foundation]] sta effettuando test di passaggio tra il suo data center primario e quello secondario. Lo scopo è accertarsi che Wikipedia e le altre wiki Wikimedia riescano a rimanere online anche dopo un disastro. Al fine di garantire che tutto funzioni a dovere, il dipartimento tecnologico di Wikimedia ha bisogno di condurre un test programmato. Il test dimostrerà se è possibile passare da un data center all'altro in sicurezza. Diversi team si prepareranno per il test e saranno a disposizione per correggere qualsiasi problema imprevisto che si dovesse verificare. Tutto il traffico sarà commutato il giorno '''{{#time:j xg|2023-03-01|it}}'''. Il test avrà inizio alle '''[https://zonestamp.toolforge.org/{{#time:U|2023-03-01T14:00|en}} {{#time:H:i e|2023-03-01T14:00}}]'''. Sfortunatamente, a causa di alcune limitazioni di [[mw:Manual:What is MediaWiki?|MediaWiki]], tutte le attività di modifica dovranno essere interrotte mentre si effettua il cambio. Ci scusiamo per il disagio, stiamo lavorando per minimizzarlo in futuro. '''Sarai in grado di leggere, ma non di modificare, tutte le wiki per un breve periodo di tempo.''' *Il giorno {{#time:l j xg Y|2023-03-01|it}} non sarà possibile effettuare modifiche per al massimo un'ora. *Se proverai a modificare o a salvare durante il periodo di sospensione, vedrai apparire un messaggio d'errore. Speriamo che nessuna modifica venga persa durante questi pochi minuti, ma non possiamo garantirlo. Se vedi apparire il messaggio di errore, per cortesia attendi fino a che non sia tornato tutto alla normalità. Da quel momento potrai salvare le tue modifiche. È comunque consigliabile fare prima una copia delle modifiche, per essere pronti a ogni eventualità. ''Altre conseguenze'': *I processi in background saranno più lenti e alcuni potrebbero interrompersi. I link rossi potrebbero non essere aggiornati velocemente come al solito. Se crei una voce per cui esiste già un link entrante a partire da un'altra voce, il collegamento rimarrà rosso più a lungo del solito. Alcuni script in esecuzione di lunga durata dovranno essere fermati. * La distribuzione del codice dovrebbe avvenire normalmente come le altre settimane. Tuttavia, alcuni blocchi nell'aggiornamento del codice potrebbero avvenire puntualmente se l'operazione lo dovesse richiedere in seguito. * [[mw:Special:MyLanguage/GitLab|GitLab]] non sarà disponibile per circa 90 minuti. Il progetto potrebbe essere posticipato se necessario. Puoi [[wikitech:Switch_Datacenter|leggere la tabella di marcia su wikitech.wikimedia.org]]. Ogni cambiamento sarà annunciato nella tabella di marcia. Ci saranno ulteriori avvisi riguardo a questo test. Un banner apparirà su tutte le wiki 30 minuti prima dell'inizio dell'operazione. '''Per favore, condividi queste informazioni con la tua comunità.'''</div><section end="server-switch"/> <span dir=ltr>[[m:User:Trizek (WMF)|Trizek (WMF)]] ([[m:User talk:Trizek (WMF)|{{int:talk}}]])</span> 22:21, 27 feb 2023 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:Trizek (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=24390465 --> == <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">Wikimania 2023 Welcoming Program Submissions</span> == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> <section begin="wikimania-program-submissions"/>[[File:Wikimania Singapore Logo.svg|right|frameless]]Do you want to host an in-person or virtual session at Wikimania 2023? Maybe a hands-on workshop, a lively discussion, a fun performance, a catchy poster, or a memorable lightning talk? [[wmania:Special:MyLanguage/2023:Program/Submissions|'''Submissions are open until March 28''']]. The event will have dedicated hybrid blocks, so virtual submissions and pre-recorded content are also welcome. If you have any questions, please join us at an upcoming conversation on March 12 or 19, or reach out by email at wikimania@wikimedia.org or on Telegram. More information on-wiki.<section end="wikimania-program-submissions"/> </div> <!-- Messaggio inviato da User:CKoerner (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=24390465 --> == <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">Seeking volunteers for the next step in the Universal Code of Conduct process</span> == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> <section begin="announcement-content" /> :''<div class="plainlinks">[[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/U4C Building Committee/Nominations/Announcement|{{int:interlanguage-link-mul}}]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Universal Code of Conduct/U4C Building Committee/Nominations/Announcement}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]</div>'' Hello, As follow-up to [https://lists.wikimedia.org/hyperkitty/list/wikimedia-l@lists.wikimedia.org/message/IOMVS7W75ZYMABQGOQ2QH2JAURC3CHGH/ the message about the Universal Code of Conduct Enforcement Guidelines] by Wikimedia Foundation Board of Trustees Vice Chair, Shani Evenstein Sigalov, I am reaching out about the next steps. I want to bring your attention to the next stage of the Universal Code of Conduct process, which is forming a building committee for the Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C). I invite community members with experience and deep interest in community health and governance to nominate themselves to be part of the U4C building committee, which needs people who are: * Community members in good standing * Knowledgeable about movement community processes, such as, but not limited to, policy drafting, participatory decision making, and application of existing rules and policies on Wikimedia projects * Aware and appreciative of the diversity of the movement, such as, but not limited to, languages spoken, identity, geography, and project type * Committed to participate for the entire U4C Building Committee period from mid-May - December 2023 * Comfortable with engaging in difficult, but productive conversations * Confidently able to communicate in English The Building Committee shall consist of volunteer community members, affiliate board or staff, and Wikimedia Foundation staff. The Universal Code of Conduct has been a process strengthened by the skills and knowledge of the community and I look forward to what the U4C Building Committee creates. If you are interested in joining the Building Committee, please either [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/U4C_Building_Committee/Nominations|sign up on the Meta-Wiki page]], or contact ucocproject[[File:At sign.svg|16x16px|link=|(_AT_)]]wikimedia.org by May 12, 2023. '''[[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/U4C_Building_Committee|Read more on Meta-Wiki]]'''. Best regards,<br /><section end="announcement-content" /> </div> [[User:Xeno (WMF)|Xeno (WMF)]] 21:01, 26 apr 2023 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Xeno (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=24941045 --> == <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">Selection of the U4C Building Committee</span> == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> <section begin="announcement-content" /> The next stage in the Universal Code of Conduct process is establishing a Building Committee to create the charter for the Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C). The Building Committee has been selected. [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/U4C_Building_Committee|Read about the members and the work ahead on Meta-wiki]].<section end="announcement-content" /> </div> -- [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Project|UCoC Project Team]], 06:21, 27 mag 2023 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=25018085 --> == <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Announcing the new Elections Committee members</span> == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections committee/Nominatons/2023/Announcement - new members|You can find this message translated into additional languages on Meta-wiki.]]'' :''<div class="plainlinks">[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections committee/Nominatons/2023/Announcement - new members|{{int:interlanguage-link-mul}}]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Wikimedia Foundation elections committee/Nominatons/2023/Announcement - new members}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]</div>'' Hello there, We are glad to announce [[listarchive:list/wikimedia-l@lists.wikimedia.org/message/4TALOUFPAP2VDBR27GKRVOP7IGQYU3DB/|the new members and advisors of the Elections Committee]]. The [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia_Foundation_elections_committee|Elections Committee]] assists with the design and implementation of the process to select Community- and Affiliate-Selected trustees for the Wikimedia Foundation Board of Trustees. After an open nomination process, the strongest candidates spoke with the Board and four candidates were asked to join the Elections Committee. Four other candidates were asked to participate as advisors. Thank you to all the community members who submitted their names for consideration. We look forward to working with the Elections Committee in the near future. On behalf of the Wikimedia Foundation Board of Trustees,<br /><section end="announcement-content" /> </div> [[m:User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]] 20:00, 28 giu 2023 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=25018085 --> == <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">Review the Charter for the Universal Code of Conduct Coordinating Committee</span> == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> <section begin="announcement-content" /> :''<div class="plainlinks">[[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/U4C Building Committee/Announcement - Review|{{int:interlanguage-link-mul}}]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Universal Code of Conduct/U4C Building Committee/Announcement - Review}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]</div>'' Hello all, I am pleased to share the next step in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal Code of Conduct|Universal Code of Conduct]] work. The [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter|Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C) draft charter]] is now ready for your review. The [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal Code of Conduct/Enforcement guidelines|Enforcement Guidelines]] require a [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_guidelines#4.5_U4C_Building_Committee|Building Committee]] form to draft a charter that outlines procedures and details for a global committee to be called the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_guidelines#4._UCoC_Coordinating_Committee_(U4C)|Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C)]]. Over the past few months, the U4C Building Committee worked together as a group to discuss and draft the U4C charter. The U4C Building Committee welcomes feedback about the draft charter now through 22 September 2023. After that date, the U4C Building Committee will revise the charter as needed and a community vote will open shortly afterward. Join the conversation during the [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/U4C Building Committee#Conversation hours|conversation hours]] or on [[m:Talk:Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter|Meta-wiki]]. Best,<br /><section end="announcement-content" /> </div> [[m:User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]], on behalf of the U4C Building Committee, 17:35, 28 ago 2023 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=25392152 --> == Opportunità aperte al Comitato di Affiliazione, alla commissione ombudsman e al Comitato di esame dei casi == <section begin="announcement-content" /> <div style="margin:.2em 0 .5em;margin-{{#switch:{{PAGELANGUAGE}}|ar|arc|ary|arz|azb|bcc|bgn|ckb|bqi|dv|fa|fa-af|glk|ha-arab|he|kk-arab|kk-cn|ks|ku-arab|ms-arab|mzn|pnb|prd|ps|sd|ug|ur|ydd|yi=right|left}}:3ex;"> [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation Legal department/Committee appointments/Announcement/Short|''Puoi trovare questo messaggio tradotto in altre lingue su Meta-wiki''.]] ''<span class="plainlinks">[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation Legal department/Committee appointments/Announcement/Short|{{int:interlanguage-link-mul}}]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Wikimedia Foundation Legal department/Committee appointments/Announcement/Short}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]</span>''</div> Ciao a tutti! Il [[m:Special:MyLanguage/Affiliations Committee|Comitato di Affiliati]] (AffCom), la [[m:Special:MyLanguage/Ombuds_commission|commissione di Ombuds]] (OC) e il [[m:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety/Case_Review_Committee|Comitato di Revisione di Caso]] (CRC) cercano nuovi membri. Questi gruppi di volontari forniscono un importante appoggio strutturale e di supervisione alla comunità e al movimento. Le persone sono incoraggiate a presentarsi, o a incoraggiare altri che a loro parere potrebbero dare un contributo. Altre informazioni sui ruoli dei gruppi, le abilità necessarie e l'opportunità di presentare domanda si trovano nella [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation Legal department/Committee appointments|'''Pagina di Meta-wiki''']]. A nome del gruppo di sostegno del comitato,<br /><section end="announcement-content" /> <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> ~ [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]]) 18:41, 9 ott 2023 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=25570445 --> == Revisione e commento sul pacchetto di regole di selezione del Board of Trustees di Wikimedia Foundation del 2024 == <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/wiki/Wikimedia Foundation elections/2024/Announcement/Rules package review - short| Puoi leggere questo messaggio tradotto in altre lingue su Meta-wiki.]]'' :''<div class="plainlinks">[[m:Special:MyLanguage/wiki/Wikimedia Foundation elections/2024/Announcement/Rules package review - short|{{int:interlanguage-link-mul}}]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:wiki/Wikimedia Foundation elections/2024/Announcement/Rules package review - short}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]</div>'' Carissimi, È ora possibile rivedere e commentare il complesso di regole per la selezione del Board of Trustees di WMF. Tale possibilità rimarrà aperta fino al 29 ottobre 2023. Il pacchetto di regole per la selezione è stato basato su versioni precedenti stilate del comitato elettorale e sarà utilizzato nella selezione del Board of Trustees nel 2024. Inviare i tuoi commenti aiuterà a migliorare il processo di selezione del Board e a renderlo più uniforme. [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2024|Puoi trovare maggiori informazioni sulla relativa pagina di Meta-wiki]]. Cordiali saluti, Katie Chan <br > Presidente del comitato elettorale<br /><section end="announcement-content" /> 03:13, 17 ott 2023 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=25570445 --> == The Vector 2022 skin as the default in two weeks? == ''[[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Desktop Improvements/Updates/2023-10 for sister projects|Read this in your language]] • <span class=plainlinks>[https://mediawiki.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-Reading%2FWeb%2FDesktop+Improvements%2FUpdates%2F2023-10+for+sister+projects&language=&action=page&filter= {{Int:please-translate}}]</span> • Please tell other users about these changes'' Hello. I'm writing on behalf of the [[mw:Reading/Web|Wikimedia Foundation Web team]]. '''In two weeks, we would like to make the Vector 2022 skin the default on this wiki.''' [[File:Desktop Improvements - how to enable globally.png|thumb|[[Special:GlobalPreferences|{{int:globalpreferences}}]]]] '''If you prefer keeping the current skin''' select "Vector legacy (2010)" on [[Special:GlobalPreferences#mw-prefsection-rendering|the appearance tab of the global preferences]] and save the change. We encourage you to give the new skin a try, though. Since we last came to you with this question, many things have changed. The skin is now the default on most Wikipedias, and all logos are done! We have also made some tweaks in the skin itself. Below is the text I've sent to you once, but I'm sending it again, just slightly edited, for those who haven't seen it. If you know what this is about, jump straight to the section "Our plan": <div style="margin-left:.5em; border-left:3px dotted #a2a9b1; padding-left:.5em;"> It would become the default for all logged-out users, and also all logged-in users who currently use Vector legacy as a [[Special:Preferences#mw-prefsection-rendering|local]] (but not global) preference. Logged-in users can at any time switch to any other skin. No changes are expected for these skins. <div style="width:100%; margin:auto;"><gallery widths="250" heights="180" mode="packed" caption="Top of an article"> Screenshot Historia da moeda do Tíbet - 2022-09-22 - Vector 2010 top.png|Vector legacy (current default) Screenshot Historia da moeda do Tíbet - 2022-09-22 - Vector 2022 top.png|Vector 2022 </gallery><gallery widths="250" heights="180" mode="packed" caption="A section of an article"> Screenshot Historia da moeda do Tíbet - 2022-09-22 - Vector 2010 scrolled.png|Vector legacy (current default) Screenshot Historia da moeda do Tíbet - 2022-09-22 - Vector 2022 scrolled.png|Vector 2022 </gallery></div> === About the skin === [[File:Wikimania 2022 Vector (2022) Presentation.pdf|thumb|Slides to our Wikimania 2022 presentation. [https://www.youtube.com/watch?v=yC-ItaXDe2A You may also listen to the recording on YouTube (in English)].]] '''[Why is a change necessary]''' When the current default skin was created, it reflected the needs of the readers and editors as these were 14 years ago. Since then, new users have begun using the Internet and Wikimedia projects in different ways. [[wmfblog:2022/08/18/prioritizing-equity-within-wikipedias-new-desktop/|The old Vector does not meet their needs]]. '''[Objective]''' The objective for the Vector 2022 skin is to make the interface more welcoming and comfortable for readers and useful for advanced users. It introduces a series of changes that aim to improve problems new and existing readers and editors were having with the old skin. It draws inspiration from previous user requests, the [[metawiki:Special:MyLanguage/Community_Wishlist_Survey|Community Wishlist Surveys]], and gadgets and scripts. The work helped our code follow the standards and improve all other skins. [[phab:phame/post/view/290/how_and_why_we_moved_our_skins_to_mustache/|The PHP code in the other available skins has been reduced by 75%]]. The project has also focused on making it easier to support gadgets and use APIs. [[File:Screenshot of the Vector-2022 skin's fullscreen toggle.png|thumb]] '''[Changes in a nutshell]''' The skin introduces changes that improve readability and usability. The new skin does not remove any functionality currently available on the Vector skin. * The limited width and pin-able menus allow to adjust the interface to the screen size, and focus on editing or reading. Logged-in and logged-out users may use a toggle button to keep the full width, though. * The sticky header makes it easier to find tools that editors use often. It decreases scrolling to the top of the page by 16%. * The new table of contents makes it easier to navigate to different sections. Readers and editors jump to different sections of the page 50% more than with the old table of contents. It also looks a bit different on talk pages. * The new search bar is easier to find and makes it easier to find the correct search result from the list. This increased the amount of searches started by 30% on the tested wikis. * The skin does not negatively affect pageviews, edit rates, or account creation. There is evidence of increases in pageviews and account creation across partner communities. '''[Customize this skin]''' It's possible to configure and personalize our changes. We support volunteers who create new gadgets and user scripts. Check out [[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Desktop Improvements/Repository|the repository]] for a list of currently available customizations and changes, or add your own. </div> === Our plan === '''If no large concerns are raised, we plan on deploying on 31 October'''. If you'd like to ask our team anything, if you have questions, concerns, or additional thoughts, please comment in any language. If this is the first comment to my message, make sure to ping me. We will gladly answer! Also, check out [[mw:Reading/Web/Desktop Improvements/Frequently asked questions|our FAQ]]. Thank you! [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 02:48, 19 ott 2023 (CEST) == Voto del regolamento del comitato di coordinamento del codice universale di condotta. == <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/wiki/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter/Announcement - voting opens|Su Meta-wiki trovi questo messaggio tradotto in altre lingue.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:wiki/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter/Announcement - voting opens}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Ciao a tutti, Vi contatto per annunciare che è aperto il voto per il regolamento del [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee|Comitato di coordinamento del codice universale di condotta]] (U4C). I volontari delle comunità possono [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Charter/Voter_information|votare e commentare il regolamento tramite SecurePoll]] da ora fino al '''2 febbraio 2024'''. Coloro che hanno espresso commenti durante l'elaborazione delle [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_guidelines|linee guida di applicazione del codice universale di condotta]] noteranno le similitudini nel processo. La [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter|versione attuale del regolamento del comitato di coordinamento del codice universale di condotta]] è su Meta-wiki, sono disponibili le traduzioni. Leggi il regolamento, vota e condividi questo annuncio con gli altri volontari. Il comitato di creazione dello U4C conta sulla tua partecipazione. A nome del team del progetto UCoC,<section end="announcement-content" /> [[m:User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]] 19:08, 19 gen 2024 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=25853527 --> == Ultimi giorni per votare per il regolamento del comitato di coordinamento del codice universale di condotta == <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/wiki/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter/Announcement - voting reminder|Su Meta-wiki trovi questo messaggio tradotto in altre lingue.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:wiki/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter/Announcement - voting reminder}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Ciao a tutti, Vi contatto per ricordare a tutti che periodo utile per votare per il regolamento del [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee|Comitato di coordinamento del codice universale di condotta]] (U4C) si concluderà il '''2 febbraio'''. I volontari delle comunità possono [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Charter/Voter_information|votare e commentare il regolamento tramite SecurePoll]] fino al 2 febbraio. Coloro che hanno espresso commenti durante l'elaborazione delle [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_guidelines|linee guida di applicazione del codice universale di condotta]] noteranno le similitudini nel processo. La [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter|versione attuale del regolamento del comitato di coordinamento del codice universale di condotta]] è su Meta-wiki, sono disponibili le traduzioni. Leggi il regolamento, vota e condividi questo annuncio con gli altri volontari. Il comitato di creazione dello U4C conta sulla tua partecipazione. Cordiali saluti,<section end="announcement-content" /> [[m:User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]] 18:00, 31 gen 2024 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=25853527 --> == <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">Announcing the results of the UCoC Coordinating Committee Charter ratification vote</span> == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/wiki/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter/Announcement - results|You can find this message translated into additional languages on Meta-wiki.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:wiki/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter/Announcement - results}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Dear all, Thank you everyone for following the progress of the Universal Code of Conduct. I am writing to you today to announce the outcome of the [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Charter/Voter_information|ratification vote]] on the [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter|Universal Code of Conduct Coordinating Committee Charter]]. 1746 contributors voted in this ratification vote with 1249 voters supporting the Charter and 420 voters not. The ratification vote process allowed for voters to provide comments about the Charter. A report of voting statistics and a summary of voter comments will be published on Meta-wiki in the coming weeks. Please look forward to hearing about the next steps soon. On behalf of the UCoC Project team,<section end="announcement-content" /> </div> [[m:User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]] 19:24, 12 feb 2024 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=26160150 --> == Sono disponibili la relazione sulla ratifica del regolamento del comitato U4C e l'invito a candidati per il comitato == <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024/Announcement – call for candidates| Puoi trovare questo messaggio tradotto in altre lingue su Meta-wiki.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024/Announcement – call for candidates}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Buongiorno, vi scrivo per fornirvi due informazioni importanti. In primo luogo è ora disponibile la [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter/Vote results|relazione sui commenti sulla la ratifica del regolamento del Comitato di coordinamento del codice universale di condotta (U4C)]]. In secondo luogo, fino al 1° aprile 2024 è aperto l'invito a presentare candidature per lo U4C. Il [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee|Comitato di coordinamento del codice universale di condotta]] (U4C) è un comitato globale il cui scopo è quello di provvedere all'attuazione coerente ed equa del codice universale di condotta. I volontari delle comunità dei progetti sono invitati a presentare le loro candidature per il comitato U4C. Per maggiori informazioni sulle responsabilità dello U4C, vi invito a fare riferimento al [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter|regolamento del comitato U4C]]. Da regolamento di sono 16 posti: otto sono a disposizione per le comunità in senso ampio e 8 sono a carattere regionale in modo da assicurare che il comitato rappresenti la diversità del movimento. Maggiori informazioni e come presentare la candidatura si trovano su [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024|Meta-wiki]]. A nome del Team del progetto UCoC,<section end="announcement-content" /> [[m:User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]] 17:25, 5 mar 2024 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=26276337 --> == Selezione del 2024 dei membri del Board di Wikimedia Foundation == <section begin="announcement-content" /> : ''[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2024/Announcement/Selection announcement| Potete trovare questo messaggio tradotto in altre lingue su Meta-wiki.]]'' : ''<div class="plainlinks">[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2024/Announcement/Selection announcement|{{int:interlanguage-link-mul}}]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Wikimedia Foundation elections/2024/Announcement/Selection announcement}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]</div>'' Buongiorno, Quest'anno termina il mandato di 4 (quattro) dei membri del Board di Wikimedia Foundation scelti dalla comunità e dagli affiliati [1]. Il Board invita tutto il movimento a partecipare al processo di selezione di quest'anno e a votare per trovare dei membri per questi seggi. Il [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections committee|comitato elettorale]] supervisionerà questo processo con il supporto del personale di Wikimedia Foundation [2]. Il Comitato per la governance del Board ha creato un gruppo di lavoro per la selezione del Board, il gruppo è composto da Dariusz Jemielniak, Nataliia Tymkiv, Esra'a Al Shafei, Kathy Collins e Shani Evenstein Sigalov, che non possono essere candidati al processo di selezione degli amministratori della comunità e degli affiliati per il 2024 [3]. Il gruppo ha il compito di supervisionare il processo di selezione dei membri del Board per il 2024 e di tenere informato il Board. Maggiori dettagli sui ruoli del Comitato elettorale, del Board e dello staff sono disponibili qui [4]. Di seguito il calendario pianificato: * Maggio 2024: Invito a presentare candidature e domande * Giugno 2024: Gli affiliati votano per la pre-selezione di 12 candidati (non vi sarà pre-selezione se si presentano 15 o meno candidati) [5]. * Giugno-agosto 2024: campagna elettorale * Fine agosto/inizio settembre 2024: due settimane di votazione comunitaria * Ottobre-novembre 2024: Controllo del background dei candidati selezionati * Riunione del Board nel dicembre 2024: entrata in carica dei nuovi amministratori Per saperne di più sul processo di selezione per il 2024 - compresa la tempistica dettagliata, il processo di candidatura, le regole della campagna e i criteri di eleggibilità degli elettori - si può consultare la [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2024|questa pagina Meta-wiki]]. '''Volontari delle elezioni''' Un altro modo per partecipare al processo di selezione del 2024 è quello di essere un volontario elettorale. I volontari elettorali sono un ponte tra il comitato elettorale e la rispettiva comunità. Aiutano a garantire che la loro comunità sia rappresentata e la mobilitano a votare. Per saperne di più sul programma e sulle modalità di adesione, consultare questa [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2024/Election Volunteers|pagina su meta-wiki]]. Cordiali saluti, [[m:Special:MyLanguage/User:Pundit|Dariusz Jemielniak]] (Governance Committee Chair, Board Selection Working Group) [1] https://meta.wikimedia.org/wiki/Special:MyLanguage/Wikimedia_Foundation_elections/2021/Results#Elected [2] https://foundation.wikimedia.org/wiki/Committee:Elections_Committee_Charter [3] https://foundation.wikimedia.org/wiki/Minutes:2023-08-15#Governance_Committee [4] https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikimedia_Foundation_elections_committee/Roles [5] Anche se il numero ideale è di 12 candidati per 4 seggi aperti, il processo di pre-selezione verrà attivato se ci sono più di 15 candidati, perché gli 1-3 candidati che vengono eliminati potrebbero sentirsi esclusi e sarebbe molto faticoso per gli affiliati portare avanti il processo di pre-selezione per eliminare solo 1-3 candidati dalla lista dei candidati.<section end="announcement-content" /> [[User:MPossoupe_(WMF)|MPossoupe_(WMF)]]20:57, 12 mar 2024 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:MPossoupe (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=26349432 --> == Vota ora per selezionare i membri del primo U4C == <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024/Announcement – vote opens|Puoi trovare questo messaggio tradotto in altre lingue su Meta-wiki.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024/Announcement – vote opens}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Buongiorno, vi scrivo per informarvi che il periodo di votazione per il Comitato di coordinamento per il Codice universale di condotta (U4C) è aperto fino al 9 maggio 2024. Leggete le informazioni sulla [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024|pagina di votazione su Meta-wiki]] per saperne di più sul voto e sull'idoneità al voto. Il Comitato di coordinamento del Codice universale di condotta (U4C) è un gruppo globale dedicato all'attuazione equa e coerente dello UCoC. I membri della comunità sono stati invitati a presentare le loro candidature per l'U4C. Per maggiori informazioni e per le responsabilità dell'U4C, si prega di [[m:Special:MyLanguage/Codice universale di condotta/Comitato di coordinamento/Carta|rivedere la carta dell'U4C]]. Vi preghiamo di condividere questo messaggio con i membri della vostra comunità affinché anche loro possano partecipare. A nome del Team del progetto UCoC,<section end="announcement-content" /> [[m:User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]] 22:20, 25 apr 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=26390244 --> == <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">Sign up for the language community meeting on May 31st, 16:00 UTC</span> == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> <section begin="message"/>Hello all, The next language community meeting is scheduled in a few weeks - May 31st at 16:00 UTC. If you're interested, you can [https://www.mediawiki.org/w/index.php?title=Wikimedia_Language_engineering/Community_meetings#31_May_2024 sign up on this wiki page]. This is a participant-driven meeting, where we share language-specific updates related to various projects, collectively discuss technical issues related to language wikis, and work together to find possible solutions. For example, in the last meeting, the topics included the machine translation service (MinT) and the languages and models it currently supports, localization efforts from the Kiwix team, and technical challenges with numerical sorting in files used on Bengali Wikisource. Do you have any ideas for topics to share technical updates related to your project? Any problems that you would like to bring for discussion during the meeting? Do you need interpretation support from English to another language? Please reach out to me at ssethi(__AT__)wikimedia.org and [[etherpad:p/language-community-meeting-may-2024|add agenda items to the document here]]. We look forward to your participation! <section end="message"/> </div> <bdi lang="en" dir="ltr">[[User:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]]</bdi> 23:22, 14 mag 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:SSethi (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=26390244 --> == Feedback invited on Procedure for Sibling Project Lifecycle == <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation Community Affairs Committee/Procedure for Sibling Project Lifecycle/Invitation for feedback (MM)|Puoi trovare questo messaggio tradotto in altre lingue su Meta-wiki.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Wikimedia Foundation Community Affairs Committee/Procedure for Sibling Project Lifecycle/Invitation for feedback (MM)}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' [[File:Sibling Project Lifecycle Conversation 3.png|150px|right|link=:m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation Community Affairs Committee/Procedure for Sibling Project Lifecycle]] Cari membri della comunità, <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> The [[:m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation Community Affairs Committee|Community Affairs Committee]] (CAC) of the [[:m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation Board of Trustees|Wikimedia Foundation Board of Trustees]] invites you to give feedback on a '''[[:m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation Community Affairs Committee/Procedure for Sibling Project Lifecycle|draft Procedure for Sibling Project Lifecycle]]'''. This draft Procedure outlines proposed steps and requirements for opening and closing Wikimedia Sibling Projects, and aims to ensure any newly approved projects are set up for success. This is separate from the procedures for opening or closing language versions of projects, which is handled by the [[:m:Special:MyLanguage/Language committee|Language Committee]] or [[m:Special:MyLanguage/Closing_projects_policy|closing projects policy]]. </div> Puoi trovare i dettagli su [[:m:Special:MyLanguage/Talk:Wikimedia Foundation Community Affairs Committee/Procedure for Sibling Project Lifecycle#Review|questa pagina]], nonché le modalità per fornire il tuo feedback da oggi fino alla fine della giornata del '''23 Giugno 2024''', ovunque sulla Terra. Puoi anche condividere informazioni a riguardo con le comunità di progetto interessate con cui lavori o che supporti, e puoi anche aiutarci a tradurre la procedura in più lingue, in modo che le persone possano partecipare alle discussioni nella propria lingua. A nome del CAC,<section end="announcement-content" /> [[m:User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]] 04:25, 22 mag 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=26390244 --> == Si annuncia il primo Comitato di coordinamento del Codice universale di condotta == <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024/Announcement – results|:''Puoi trovare questo messaggio tradotto in altre lingue su Meta-wiki''.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024/Announcement – results}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Ciao, Gli scrutatori hanno finito di verificare i risultati del voto. Stiamo seguendo i risultati della prima elezione del comitato di coordinamento del Codice di condotta universale (UAC) Siamo lieti di annunciare che i seguenti membri regionali dell'U4C, il cui mandato durerà per due anni, saranno: * Nord America (Stati Uniti e Canada) ** – * Europa settentrionale e occidentale ** [[m:Special:MyLanguage/User:Ghilt|Ghilt]] * America Latina e Caraibi ** – * Europa centrale e orientale (CEE) ** — * Africa Sub-Sahariana; ** – * Medio Oriente e Nord Africa ** [[m:Special:MyLanguage/User:Ibrahim.ID|Ibrahim.ID]] * Estremo Oriente, Sudest asiatico e Pacifico ** [[m:Special:MyLanguage/User:0xDeadbeef|0xDeadbeef]] * Asia meridionale; ** – Le seguenti persone sono state elette per essere membri della U4C a livello comunitario, per un mandato di un anno: * [[m:Special:MyLanguage/User:Barkeep49|Barkeep49]] * [[m:Special:MyLanguage/User:Superpes15|Superpes15]] * [[m:Special:MyLanguage/User:Civvì|Civvì]] * [[m:Special:MyLanguage/User:Luke081515|Luke081515]] * – * – * – * – Grazie ancora a tutti coloro che hanno partecipato a questo processo e grande apprezzamento ai candidati per la loro leadership e dedizione al movimento e alla comunità Wikimedia. Nelle prossime settimane la U4C inizierà a riunisi per pianificare le attività 2024-2025 di sostegno all'implementazione e revisione delle UCoC e delle Linee guida sula sua applicazione. Segui il loro lavoro su [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee|Meta-wiki]]. A nome del team del progetto UCoC,<section end="announcement-content" /> [[m:User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]] 10:15, 3 giu 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=26390244 --> == Il testo finale della carta fondamentale del movimento Wikimedia è ora disponibile su Meta == <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Movement Charter/Drafting Committee/Announcement - Final draft available|Puoi trovare questo messaggio tradotto in altre lingue su Meta-wiki.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Movement Charter/Drafting Committee/Announcement - Final draft available}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Ciao, Il testo finale della [[m:Special:MyLanguage/Movement Charter|carta del movimento Wikimedia]] è ora disponibile per la lettura su Meta in più di 20 lingue. '''Cos'è la carta fondamentale del movimento Wikimedia?''' La carta fondamentale del movimento Wikimedia è un documento proposto per definire i ruoli e le responsabilità di tutti i membri e le entità del movimento Wikimedia, compresa la creazione di un nuovo organismo - il consiglio globale - per la governance del movimento. '''Unisciti al "Launch Party" della carta fondamentale del movimento''' Unisciti al [[m:Special:MyLanguage/Event:Movement Charter Launch Party|"Launch Party"]] il '''20 giugno 2024''' alle ore '''14:00-15:00 UTC''' ([https://zonestamp.toolforge.org/1718892000|ora locale]). Nel corso di questa chiamata, celebreremo la pubblicazione della versione definitiva della carta e ne presenteremo il contenuto. Partecipate e imparate a conoscere la carta prima di esprimere il vostro voto. '''Voto di ratifica della carta fondamentale del Movimento''' Le votazioni inizieranno su SecurePoll il '''25 giugno 2024''' alle '''00:01 UTC''' e si concluderanno il '''9 luglio 2024''' alle '''23:59 UTC'''. Per ulteriori informazioni sul [[m:Special:MyLanguage/Movement Charter/Ratification/Voting|processo di votazione, criteri di eleggibilità e altri dettagli]] consultare Meta. Se avete domande, lasciate un commento sulla [[m:Special:MyLanguage/Talk:Movement Charter|pagina di discussione su Meta]] o inviate un'e-mail al MCDC all'indirizzo [mailto:mcdc@wikimedia.org mcdc@wikimedia.org]. A nome del MCDC,<section end="announcement-content" /> [[m:User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]] 10:45, 11 giu 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=26390244 --> == Le votazioni per la ratifica della carta fondamentale del movimento Wikimedia sono aperte - votate == <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Movement Charter/Drafting Committee/Announcement - Ratification vote opens|Puoi trovare questo messaggio tradotto in altre lingue su Meta-wiki.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Movement Charter/Drafting Committee/Announcement - Ratification vote opens}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Ciao, Sono aperte le votazioni per la ratifica della [[m:Special:MyLanguage/Movement Charter|'''carta fondamentale del movimento Wikimedia''']]. La carta fondamentale del movimento Wikimedia è un documento che definisce ruoli e responsabilità per tutti i membri e le entità del movimento Wikimedia, compresa la creazione di un nuovo organo - il Consiglio globale - per la governance del movimento. La versione finale della carta fondamentale del movimento Wikimedia è [[m:Special:MyLanguage/Movement Charter|disponibile su Meta in diverse lingue]]. Le votazioni inizieranno su SecurePoll il '''25 giugno 2024''' alle '''00:01 UTC''' e si concluderanno il '''9 luglio 2024''' alle '''23:59 UTC'''. Per ulteriori informazioni sulle [[m:Special:MyLanguage/Movement Charter/Ratification/Voting|informazioni sugli elettori e dettagli sull'eleggibilità]] consultare Meta. Dopo aver letto la carta, vi preghiamo di [[Special:SecurePoll/vote/398|'''votare qui''']] e di condividere ulteriormente questa nota. Per qualsiasi domanda sul voto di ratifica, si prega di contattare la Commissione elettorale della Carta all'indirizzo [mailto:cec@wikimedia.org '''cec@wikimedia.org''']. A nome del CEC,<section end="announcement-content" /> [[m:User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]] 12:52, 25 giu 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=26989444 --> == Il processo di votazione per la ratifica della carta fondamentale del movimento Wikimedia si conclude a breve == <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Movement Charter/Drafting Committee/Announcement - Final reminder|Puoi trovare questo messaggio tradotto in altre lingue su Meta-wiki.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Movement Charter/Drafting Committee/Announcement - Final reminder}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Ciao, Si ricorda che il periodo di votazione per la ratifica della [[m:Special:MyLanguage/Movement Charter|Carta del Movimento Wikimedia]] si chiuderà il '''9 luglio 2024''' alle '''23:59 UTC'''. Se non avete ancora votato, votate [[m:Special:SecurePoll/vote/398|su SecurePoll]]. A nome della [[m:Special:MyLanguage/Movement_Charter/Ratification/Voting#Electoral_Commission|Commissione elettorale della carta]],<section end="announcement-content" /> [[m:User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]] 05:47, 8 lug 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=26989444 --> == <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">U4C Special Election - Call for Candidates</span> == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024 Special Election/Announcement – call for candidates|You can find this message translated into additional languages on Meta-wiki.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024 Special Election/Announcement – call for candidates}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Hello all, A special election has been called to fill additional vacancies on the U4C. The call for candidates phase is open from now through July 19, 2024. The [[:m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee]] (U4C) is a global group dedicated to providing an equitable and consistent implementation of the [[:foundation:Wikimedia Foundation Universal Code of Conduct|UCoC]]. Community members are invited to submit their applications in the special election for the U4C. For more information and the responsibilities of the U4C, please review the [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter|U4C Charter]]. In this special election, according to [[Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter#2. Elections and Terms|chapter 2 of the U4C charter]], there are 9 seats available on the U4C: '''four''' community-at-large seats and '''five''' regional seats to ensure the U4C represents the diversity of the movement. [[Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter#5. Glossary|No more than two members of the U4C can be elected from the same home wiki]]. Therefore, candidates must not have English Wikipedia, German Wikipedia, or Italian Wikipedia as their home wiki. Read more and submit your application on [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024 Special Election|Meta-wiki]]. In cooperation with the U4C,<section end="announcement-content" /> </div> -- [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]]) 02:03, 10 lug 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=26989444 --> == <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">Wikimedia Movement Charter ratification voting results</span> == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Movement Charter/Drafting Committee/Announcement - Results of the ratification vote|You can find this message translated into additional languages on Meta-wiki.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Movement Charter/Drafting Committee/Announcement - Results of the ratification vote}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Hello everyone, After carefully tallying both individual and affiliate votes, the [[m:Special:MyLanguage/Movement Charter/Ratification/Voting#Electoral Commission|Charter Electoral Commission]] is pleased to announce the final results of the Wikimedia Movement Charter voting.   As [[m:Special:MyLanguage/Talk:Movement Charter#Thank you for your participation in the Movement Charter ratification vote!|communicated]] by the Charter Electoral Commission, we reached the quorum for both Affiliate and individual votes by the time the vote closed on '''July 9, 23:59 UTC'''. We thank all 2,451 individuals and 129 Affiliate representatives who voted in the ratification process. Your votes and comments are invaluable for the future steps in Movement Strategy. The final results of the [[m:Special:MyLanguage/Movement Charter|Wikimedia Movement Charter]] ratification voting held between 25 June and 9 July 2024 are as follows: '''Individual vote:''' Out of 2,451 individuals who voted as of July 9 23:59 (UTC), 2,446 have been accepted as valid votes. Among these, '''1,710''' voted “yes”; '''623''' voted “no”; and '''113''' selected “–” (neutral). Because the neutral votes don’t count towards the total number of votes cast, 73.30% voted to approve the Charter (1710/2333), while 26.70% voted to reject the Charter (623/2333). '''Affiliates vote:''' Out of 129 Affiliates designated voters who voted as of July 9 23:59 (UTC), 129 votes are confirmed as valid votes. Among these, '''93''' voted “yes”; '''18''' voted “no”; and '''18''' selected “–” (neutral). Because the neutral votes don’t count towards the total number of votes cast, 83.78% voted to approve the Charter (93/111), while 16.22% voted to reject the Charter (18/111). '''Board of Trustees of the Wikimedia Foundation:''' The Wikimedia Foundation Board of Trustees voted '''not to ratify''' the proposed Charter during their special Board meeting on July 8, 2024. The Chair of the Wikimedia Foundation Board of Trustees, Nataliia Tymkiv, [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia_Foundation_Board_noticeboard/Board_resolution_and_vote_on_the_proposed_Movement_Charter|shared the result of the vote, the resolution, meeting minutes and proposed next steps]].   With this, the Wikimedia Movement Charter in its current revision is '''not ratified'''. We thank you for your participation in this important moment in our movement’s governance. The Charter Electoral Commission, [[m:User:Abhinav619|Abhinav619]], [[m:User:Borschts|Borschts]], [[m:User:Iwuala Lucy|Iwuala Lucy]], [[m:User:Tochiprecious|Tochiprecious]], [[m:User:Der-Wir-Ing|Der-Wir-Ing]]<section end="announcement-content" /> </div> [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 19:53, 18 lug 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=26989444 --> == <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">Vote now to fill vacancies of the first U4C</span> == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024 Special Election/Announcement – voting opens|You can find this message translated into additional languages on Meta-wiki.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024 Special Election/Announcement – voting opens}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Dear all, I am writing to you to let you know the voting period for the Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C) is open now through '''August 10, 2024'''. Read the information on the [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024 Special Election|voting page on Meta-wiki]] to learn more about voting and voter eligibility. The Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C) is a global group dedicated to providing an equitable and consistent implementation of the UCoC. Community members were invited to submit their applications for the U4C. For more information and the responsibilities of the U4C, please [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter|review the U4C Charter]]. Please share this message with members of your community so they can participate as well. In cooperation with the U4C,<section end="announcement-content" /> </div> [[m:User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]] 04:47, 27 lug 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=26989444 --> == <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">Reminder! Vote closing soon to fill vacancies of the first U4C</span> == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024 Special Election/Announcement – reminder to vote|You can find this message translated into additional languages on Meta-wiki.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024 Special Election/Announcement – reminder to vote}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Dear all, The voting period for the Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C) is closing soon. It is open through 10 August 2024. Read the information on [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2024_Special_Election#Voting|the voting page on Meta-wiki to learn more about voting and voter eligibility]]. If you are eligible to vote and have not voted in this special election, it is important that you vote now. '''Why should you vote?''' The U4C is a global group dedicated to providing an equitable and consistent implementation of the UCoC. Community input into the committee membership is critical to the success of the UCoC. Please share this message with members of your community so they can participate as well. In cooperation with the U4C,<section end="announcement-content" /> </div> -- [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]]) 17:30, 6 ago 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=27183190 --> == <span lang="en" dir="ltr">Coming soon: A new sub-referencing feature – try it!</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="Sub-referencing"/> [[File:Sub-referencing reuse visual.png|{{#ifeq:{{#dir}}|ltr|right|left}}|400px]] Hello. For many years, community members have requested an easy way to re-use references with different details. Now, a MediaWiki solution is coming: The new sub-referencing feature will work for wikitext and Visual Editor and will enhance the existing reference system. You can continue to use different ways of referencing, but you will probably encounter sub-references in articles written by other users. More information on [[m:Special:MyLanguage/WMDE Technical Wishes/Sub-referencing|the project page]]. '''We want your feedback''' to make sure this feature works well for you: * [[m:Special:MyLanguage/WMDE Technical Wishes/Sub-referencing#Test|Please try]] the current state of development on beta wiki and [[m:Talk:WMDE Technical Wishes/Sub-referencing|let us know what you think]]. * [[m:WMDE Technical Wishes/Sub-referencing/Sign-up|Sign up here]] to get updates and/or invites to participate in user research activities. [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Deutschland|Wikimedia Deutschland]]’s [[m:Special:MyLanguage/WMDE Technical Wishes|Technical Wishes]] team is planning to bring this feature to Wikimedia wikis later this year. We will reach out to creators/maintainers of tools and templates related to references beforehand. Please help us spread the message. --[[m:User:Johannes Richter (WMDE)|Johannes Richter (WMDE)]] ([[m:User talk:Johannes Richter (WMDE)|talk]]) 10:36, 19 August 2024 (UTC) <section end="Sub-referencing"/> </div> <!-- Messaggio inviato da User:Johannes Richter (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Johannes_Richter_(WMDE)/Sub-referencing/massmessage_list&oldid=27309345 --> == Sign up for the language community meeting on August 30th, 15:00 UTC == Hi all, The next language community meeting is scheduled in a few weeks—on August 30th at 15:00 UTC. If you're interested in joining, you can [https://www.mediawiki.org/wiki/Wikimedia_Language_and_Product_Localization/Community_meetings#30_August_2024 sign up on this wiki page]. This participant-driven meeting will focus on sharing language-specific updates related to various projects, discussing technical issues related to language wikis, and working together to find possible solutions. For example, in the last meeting, topics included the Language Converter, the state of language research, updates on the Incubator conversations, and technical challenges around external links not working with special characters on Bengali sites. Do you have any ideas for topics to share technical updates or discuss challenges? Please add agenda items to the document [https://etherpad.wikimedia.org/p/language-community-meeting-aug-2024 here] and reach out to ssethi(__AT__)wikimedia.org. We look forward to your participation! [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 01:20, 23 ago 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:SSethi (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=27183190 --> == <span lang="en" dir="ltr">Announcing the Universal Code of Conduct Coordinating Committee</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> :''[https://lists.wikimedia.org/hyperkitty/list/board-elections@lists.wikimedia.org/thread/OKCCN2CANIH2K7DXJOL2GPVDFWL27R7C/ Original message at wikimedia-l]. [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024 Special Election/Announcement - results|You can find this message translated into additional languages on Meta-wiki.]] [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024 Special Election/Announcement - results}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Hello all, The scrutineers have finished reviewing the vote and the [[m:Special:MyLanguage/Elections Committee|Elections Committee]] have certified the [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024 Special Election/Results|results]] for the [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2024 Special Election|Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C) special election]]. I am pleased to announce the following individual as regional members of the U4C, who will fulfill a term until 15 June 2026: * North America (USA and Canada) ** Ajraddatz The following seats were not filled during this special election: * Latin America and Caribbean * Central and East Europe (CEE) * Sub-Saharan Africa * South Asia * The four remaining Community-At-Large seats Thank you again to everyone who participated in this process and much appreciation to the candidates for your leadership and dedication to the Wikimedia movement and community. Over the next few weeks, the U4C will begin meeting and planning the 2024-25 year in supporting the implementation and review of the UCoC and Enforcement Guidelines. You can follow their work on [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee|Meta-Wiki]]. On behalf of the U4C and the Elections Committee,<section end="announcement-content" /> </div> [[m:User:RamzyM (WMF)|RamzyM (WMF)]] 16:06, 2 set 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=27183190 --> == Dì la tua: vota per il Board of Trustees 2024! == <section begin="announcement-content" /> Ciao a tutti, Sono aperte le votazioni per l'elezione del [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2024|Board of Trustees 2024]]. Ci sono dodici (12) candidati in corsa per quattro (4) posti nel Board. Per saperne di più sui candidati, [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2024/Candidates|leggete le loro dichiarazioni]] e le loro [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia_Foundation_elections/2024/Questions_for_candidates|risposte alle domande della comunità]]. Quando siete pronti, andate alla pagina di votazione [[Special:SecurePoll/vote/400|SecurePoll]] per votare. '''La votazione è aperta dal 3 settembre alle 00:00 UTC al 17 settembre alle 23:59 UTC'''. Per verificare l'idoneità al voto, visitate la pagina [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia_Foundation_elections/2024/Voter_eligibility_guidelines|eleggibilità]]. Cordiali saluti, Il comitato elettorale e il Board Selection Working Group<section end="announcement-content" /> [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 14:15, 3 set 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=27183190 --> == Risultati preliminari delle elezioni 2024 del Board of Trustees di Wikimedia Foundation == <section begin="announcement-content" /> Ciao a tutti, Grazie a tutti coloro che hanno partecipato all'[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2024|elezione 2024 del Board of Trustees della Wikimedia Foundation]]. Hanno votato circa 6000 membri delle comunità di oltre 180 progetti. I seguenti quattro candidati hanno ottenuto il maggior numero di voti: # [[User:Kritzolina|Christel Steigenberger]] # [[User:Nadzik|Maciej Artur Nadzikiewicz]] # [[User:Victoria|Victoria Doronina]] # [[User:Laurentius|Lorenzo Losa]] Anche se questi candidati hanno ottenuto il maggior numero di voti nell'elezione devono ancora essere nominati nel Board of Trustees. Devono superare un controllo dei precedenti e soddisfare le qualifiche indicate nel Regolamento. I nuovi membri del Board saranno nominati alla prossima riunione del Board, nel dicembre 2024. [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia_Foundation_elections/2024/Results|L'annuncio completo si trova su Meta-Wiki]] Cordiali saluti, Il Comitato elettorale e il Board Selection Working Group <section end="announcement-content" /> [[User:MPossoupe_(WMF)|MPossoupe_(WMF)]] 10:26, 14 ott 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:MPossoupe (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=27183190 --> == <span lang="en" dir="ltr">Seeking volunteers to join several of the movement’s committees</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> Each year, typically from October through December, several of the movement’s committees seek new volunteers. Read more about the committees on their Meta-wiki pages: * [[m:Special:MyLanguage/Affiliations_Committee|Affiliations Committee (AffCom)]] * [[m:Special:MyLanguage/Ombuds_commission|Ombuds commission (OC)]] * [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation/Legal/Community Resilience and Sustainability/Trust and Safety/Case Review Committee|Case Review Committee (CRC)]] Applications for the committees open on 16 October 2024. Applications for the Affiliations Committee close on 18 November 2024, and applications for the Ombuds commission and the Case Review Committee close on 2 December 2024. Learn how to apply by [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia_Foundation/Legal/Committee_appointments|visiting the appointment page on Meta-wiki]]. Post to the talk page or email [mailto:cst@wikimedia.org cst@wikimedia.org] with any questions you may have. For the Committee Support team, <section end="announcement-content" /> </div> -- [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]]) 01:08, 17 ott 2024 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=27601062 --> == Sign up for the language community meeting on November 29th, 16:00 UTC == Hello everyone, The next language community meeting is coming up next week, on November 29th, at 16:00 UTC (Zonestamp! For your timezone <https://zonestamp.toolforge.org/1732896000>). If you're interested in joining, you can sign up on this wiki page: <https://www.mediawiki.org/wiki/Wikimedia_Language_and_Product_Localization/Community_meetings#29_November_2024>. This participant-driven meeting will be organized by the Wikimedia Foundation’s Language Product Localization team and the Language Diversity Hub. There will be presentations on topics like developing language keyboards, the creation of the Moore Wikipedia, and the language support track at Wiki Indaba. We will also have members from the Wayuunaiki community joining us to share their experiences with the Incubator and as a new community within our movement. This meeting will have a Spanish interpretation. Looking forward to seeing you at the language community meeting! Cheers, [[User:SSethi (WMF)|Srishti]] 20:54, 21 nov 2024 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SSethi (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=27746256 --> == Universal Code of Conduct annual review: provide your comments on the UCoC and Enforcement Guidelines == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> My apologies for writing in English. {{Int:Please-translate}}. I am writing to you to let you know the annual review period for the Universal Code of Conduct and Enforcement Guidelines is open now. You can make suggestions for changes through 3 February 2025. This is the first step of several to be taken for the annual review. [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Annual_review|Read more information and find a conversation to join on the UCoC page on Meta]]. The [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee]] (U4C) is a global group dedicated to providing an equitable and consistent implementation of the UCoC. This annual review was planned and implemented by the U4C. For more information and the responsibilities of the U4C, [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Charter|you may review the U4C Charter]]. Please share this information with other members in your community wherever else might be appropriate. -- In cooperation with the U4C, [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]]) 02:11, 24 gen 2025 (CET) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=27746256 --> == Reminder: first part of the annual UCoC review closes soon == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> My apologies for writing in English. {{Int:Please-translate}}. This is a reminder that the first phase of the annual review period for the Universal Code of Conduct and Enforcement Guidelines will be closing soon. You can make suggestions for changes through [[d:Q614092|the end of day]], 3 February 2025. This is the first step of several to be taken for the annual review. [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Annual_review|Read more information and find a conversation to join on the UCoC page on Meta]]. After review of the feedback, proposals for updated text will be published on Meta in March for another round of community review. Please share this information with other members in your community wherever else might be appropriate. -- In cooperation with the U4C, [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]]) 01:49, 3 feb 2025 (CET) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=28198931 --> == Prossimo Language Community Meeting (28 febbraio, 14:00 UTC) e Newsletter == <section begin="message"/> Ciao, [[File:WP20Symbols WIKI INCUBATOR.svg|right|frameless|150x150px|alt=Un'immagine che simboleggia più lingue]] Siamo lieti di annunciare che il prossimo '''Language Community Meeting''' avrà luogo il '''28 febbraio alle 14:00 UTC'''! Se vuoi partecipare registrati su '''[[mw:Wikimedia_Language_and_Product_Localization/Community_meetings#28_February_2025|questa pagina]]'''. Si tratta di un incontro condotto dai partecipanti in cui vengono condivisi gli aggiornamenti sui progetti relativi alle lingue, si discutono le sfide tecniche dei wiki linguistici e si collabora alle soluzioni. Nell'ultimo incontro sono stati affrontati argomenti come lo sviluppo di tastiere per lingue diverse, la creazione della Wikipedia in Moore e gli aggiornamenti relativi al supporto linguistico a Wiki Indaba. '''Hai un argomento da condividere?''' Che si tratti di un aggiornamento tecnico del vostro progetto, di una sfida da affrontare o di una richiesta di supporto alla traduzione, saremo lieti di sentirvi! Sentitevi liberi di '''rispondere a questo messaggio''' o di aggiungere punti all'ordine del giorno al documento che si trova '''[[etherpad:p/language-community-meeting-feb-2025|qui]]'''. Inoltre, volevamo sottolineare che la sesta edizione della newsletter di Language & Internationalization (gennaio 2025) è disponibile qui: [[:mw:Special:MyLanguage/Wikimedia Language and Product Localization/Newsletter/2025/January|Wikimedia Language and Product Localization/Newsletter/2025/January]]. Questa newsletter fornisce aggiornamenti dal trimestre ottobre-dicembre 2024 sullo sviluppo di nuove funzionalità, sui miglioramenti nei vari progetti tecnici e di supporto legati alla lingua, sui dettagli delle riunioni della comunità e sulle idee per contribuire ai progetti. Per rimanere aggiornati, è possibile iscriversi alla newsletter sulla sua pagina wiki: [[:mw:Wikimedia Language and Product Localization/Newsletter|Wikimedia Language and Product Localization/Newsletter]]. Attendiamo le vostre idee e la vostra partecipazione all'incontro della comunità linguistica, ci vediamo lì! <section end="message"/> <bdi lang="en" dir="ltr">[[User:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]]</bdi> 09:29, 22 feb 2025 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SSethi (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=28217779 --> == Universal Code of Conduct annual review: proposed changes are available for comment == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> My apologies for writing in English. {{Int:Please-translate}}. I am writing to you to let you know that [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Annual_review/Proposed_Changes|proposed changes]] to the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_guidelines|Universal Code of Conduct (UCoC) Enforcement Guidelines]] and [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Charter|Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C) Charter]] are open for review. '''[[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Annual_review/Proposed_Changes|You can provide feedback on suggested changes]]''' through the [[d:Q614092|end of day]] on Tuesday, 18 March 2025. This is the second step in the annual review process, the final step will be community voting on the proposed changes. [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Annual_review|Read more information and find relevant links about the process on the UCoC annual review page on Meta]]. The [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee]] (U4C) is a global group dedicated to providing an equitable and consistent implementation of the UCoC. This annual review was planned and implemented by the U4C. For more information and the responsibilities of the U4C, [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Charter|you may review the U4C Charter]]. Please share this information with other members in your community wherever else might be appropriate. -- In cooperation with the U4C, [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] 19:51, 7 mar 2025 (CET) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=28307738 --> == Final proposed modifications to the Universal Code of Conduct Enforcement Guidelines and U4C Charter now posted == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> The proposed modifications to the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_guidelines|Universal Code of Conduct Enforcement Guidelines]] and the U4C Charter [[m:Universal_Code_of_Conduct/Annual_review/2025/Proposed_Changes|are now on Meta-wiki for community notice]] in advance of the voting period. This final draft was developed from the previous two rounds of community review. Community members will be able to vote on these modifications starting on 17 April 2025. The vote will close on 1 May 2025, and results will be announced no later than 12 May 2025. The U4C election period, starting with a call for candidates, will open immediately following the announcement of the review results. More information will be posted on [[m:Special:MyLanguage//Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election|the wiki page for the election]] soon. Please be advised that this process will require more messages to be sent here over the next two months. The [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C)]] is a global group dedicated to providing an equitable and consistent implementation of the UCoC. This annual review was planned and implemented by the U4C. For more information and the responsibilities of the U4C, you may [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Charter|review the U4C Charter]]. Please share this message with members of your community so they can participate as well. -- In cooperation with the U4C, [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User_talk:Keegan (WMF)|talk]]) 04:05, 4 apr 2025 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=28469465 --> == Vote now on the revised UCoC Enforcement Guidelines and U4C Charter == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> The voting period for the revisions to the Universal Code of Conduct Enforcement Guidelines ("UCoC EG") and the UCoC's Coordinating Committee Charter is open now through the end of 1 May (UTC) ([https://zonestamp.toolforge.org/1746162000 find in your time zone]). [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Annual_review/2025/Voter_information|Read the information on how to participate and read over the proposal before voting]] on the UCoC page on Meta-wiki. The [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C)]] is a global group dedicated to providing an equitable and consistent implementation of the UCoC. This annual review of the EG and Charter was planned and implemented by the U4C. Further information will be provided in the coming months about the review of the UCoC itself. For more information and the responsibilities of the U4C, you may [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Charter|review the U4C Charter]]. Please share this message with members of your community so they can participate as well. In cooperation with the U4C -- [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User_talk:Keegan (WMF)|talk]]) 02:35, 17 apr 2025 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=28469465 --> == Votazione sulle modifiche proposte per le Linee guida di applicazione dell'UCoC e della U4C Charter. == <section begin="announcement-content" /> <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> The voting period for the revisions to the Universal Code of Conduct Enforcement Guidelines and U4C Charter closes on 1 May 2025 at 23:59 UTC ([https://zonestamp.toolforge.org/1746162000 find in your time zone]). [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Annual review/2025/Voter information|Read the information on how to participate and read over the proposal before voting]] on the UCoC page on Meta-wiki. </div> Il [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee|Comitato di Coordinamento del Codice Universale di Condotta (U4C)]] è un gruppo globale impegnato a fornire un'applicazione equa e coerente dell'UCoC. Questa revisione annuale è stata pianificata e realizzata dall'U4C. Per altre informazioni è per le responsabilità dell'U4C potete [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter|consultare la Charter di U4C]]. <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Please share this message with members of your community in your language, as appropriate, so they can participate as well. </div> <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> In cooperation with the U4C -- </div> <section end="announcement-content" /> <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]]) 05:41, 29 apr 2025 (CEST)</div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=28618011 --> == <span lang="en" dir="ltr">Call for Candidates for the Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C)</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> The results of voting on the Universal Code of Conduct Enforcement Guidelines and Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C) Charter is [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Annual review/2025#Results|available on Meta-wiki]]. You may now [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2025/Candidates|submit your candidacy to serve on the U4C]] through 29 May 2025 at 12:00 UTC. Information about [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2025|eligibility, process, and the timeline are on Meta-wiki]]. Voting on candidates will open on 1 June 2025 and run for two weeks, closing on 15 June 2025 at 12:00 UTC. If you have any questions, you can ask on [[m:Talk:Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Election/2025|the discussion page for the election]]. -- in cooperation with the U4C, </div><section end="announcement-content" /> </div> <bdi lang="en" dir="ltr">[[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User_talk:Keegan (WMF)|discussione]])</bdi> 00:07, 16 mag 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=28618011 --> == RfC ongoing regarding Abstract Wikipedia (and your project) == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> ''(Apologies for posting in English, if this is not your first language)'' Hello all! We opened a discussion on Meta about a very delicate issue for the development of [[:m:Special:MyLanguage/Abstract Wikipedia|Abstract Wikipedia]]: where to store the abstract content that will be developed through functions from Wikifunctions and data from Wikidata. Since some of the hypothesis involve your project, we wanted to hear your thoughts too. We want to make the decision process clear: we do not yet know which option we want to use, which is why we are consulting here. We will take the arguments from the Wikimedia communities into account, and we want to consult with the different communities and hear arguments that will help us with the decision. The decision will be made and communicated after the consultation period by the Foundation. You can read the various hypothesis and have your say at [[:m:Abstract Wikipedia/Location of Abstract Content|Abstract Wikipedia/Location of Abstract Content]]. Thank you in advance! -- [[User:Sannita (WMF)|Sannita (WMF)]] ([[User talk:Sannita (WMF)|<span class="signature-talk">{{int:Talkpagelinktext}}</span>]]) 17:27, 22 mag 2025 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Sannita (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Sannita_(WMF)/Mass_sending_test&oldid=28768453 --> == Elezioni del 2025 del Board of Trustees di Wikimedia Foundation - Selezione e domande == <section begin="announcement-content" /> :''[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2025/Announcement/Selection announcement|{{int:interlanguage-link-mul}}]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Wikimedia Foundation elections/2025/Announcement/Selection announcement}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]'' Buongiorno, Quest'anno, il mandato di 2 (due) membri del Board selezionati dalla comunità e dagli affiliati nel Board of Trustees di Wikimedia Foundation giungerà a termine [1]. Il Board invita tutto il movimento a partecipare al processo di selezione di quest'anno e a votare per occupare questi posti. La commissione elettorale supervisionerà questo processo con il supporto dello staff della Foundation [2]. Il Comitato per la governance, composto da membri del Board che non sono candidati al processo di selezione del 2025 selezionati dalla comunità e dagli affiliati (Raju Narisetti, Shani Evenstein Sigalov, Lorenzo Losa, Kathy Collins, Victoria Doronina e Esra'a Al Shafei) [3], ha il compito di fornire una supervisione del Board per il processo di selezione dei membri del Board del 2025 e di tenere informato il Board. Per maggiori dettagli sui ruoli della Commissione elettorale, del Board e dello staff, consultare il sito [4]. Ecco le date principali previste: * 22 maggio - 5 giugno: Annuncio (questa comunicazione) e invito a presentare domande. [6] * 17 giugno - 1 luglio 2025: Invito a presentare candidature * luglio 2025: Se necessario, gli affiliati votano per la selezione dei candidati, se le candidature sono almeno 10 o più [5]. * Agosto 2025: Periodo di campagna elettorale * * Agosto - settembre 2025: Due settimane di votazione comunitaria * * Ottobre - novembre 2025: Controllo dei precedenti dei candidati selezionati * Riunione del Board a dicembre 2025: Insediamento dei nuovi membri Per saperne di più sul processo di selezione dei 2025 - compresa la tempistica dettagliata, il processo di candidatura, le regole della campagna e i criteri di idoneità dei votanti - consultare questa pagina Meta-wiki [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia_Foundation_elections/2025|[link]]]. '''Invito a porre domande''' In ogni processo di selezione, la comunità ha l'opportunità di presentare domande alle quali i candidati del Board of Trustees dovranno rispondere. La commissione elettorale seleziona dall'elenco elaborato dalla comunità le domande a cui i candidati dovranno rispondere. Per essere eleggibili, i candidati devono rispondere a tutte le domande richieste nella candidatura; in caso contrario, la loro candidatura sarà annullata. Quest'anno, la commissione elettorale selezionerà 5 domande alle quali i candidati dovranno rispondere. Le domande selezionate possono essere una combinazione di quelle presentate dalla comunità, se sono simili o correlate. [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia_Foundation_elections/2025/Questions_for_candidates|[link]]] '''Volontari per le elezioni''' Un altro modo per partecipare al processo di selezione del 2025 è quello di essere un volontario per l'elezione. I volontari per l'elezione sono un ponte tra la commissione elettorale e la rispettiva comunità. Aiutano a garantire che la loro comunità sia rappresentata e la mobilitano a votare. Per saperne di più sul programma e sulle modalità di adesione, consultare questa pagina della Meta-wiki [[m:Wikimedia_Foundation_elections/2025/Election_volunteers|[link]]]. Grazie! [1] https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikimedia_Foundation_elections/2022/Results [2] https://foundation.wikimedia.org/wiki/Committee:Elections_Committee_Charter [3] https://foundation.wikimedia.org/wiki/Resolution:Committee_Membership,_December_2024 [4] https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikimedia_Foundation_elections_committee/Roles [5] https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikimedia_Foundation_elections/2025/FAQ [6] https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikimedia_Foundation_elections/2025/Questions_for_candidates Cordiali saluti, Victoria Doronina Rappresentante del Board presso la commissione elettorale Comitato per la Governance<section end="announcement-content" /> [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 05:08, 28 mag 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=28618011 --> == Vote now in the 2025 U4C Election == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Apologies for writing in English. {{Int:Please-translate}} Eligible voters are asked to participate in the 2025 [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee]] election. More information–including an eligibility check, voting process information, candidate information, and a link to the vote–are available on Meta at the [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2025|2025 Election information page]]. The vote closes on 17 June 2025 at [https://zonestamp.toolforge.org/1750161600 12:00 UTC]. Please vote if your account is eligible. Results will be available by 1 July 2025. -- In cooperation with the U4C, [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]]) 01:01, 14 giu 2025 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=28848819 --> == Board of Trustees 2025 della Wikimedia Foundation - Invito a presentare candidature == <section begin="announcement-content" /> :''<div class="plainlinks">[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2025/Announcement/Call for candidates|{{int:interlanguage-link-mul}}]] • [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-{{urlencode:Wikimedia Foundation elections/2025/Announcement/Call for candidates}}&language=&action=page&filter= {{int:please-translate}}]</div> Salve a tutti, La [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2025|candidatura del Board of Trustees della Wikimedia Foundation per il 2025 è ora aperta]] dal 17 giugno 2025 al 2 luglio 2025 alle 23:59 UTC [1]. Il Board of Trustees supervisiona il lavoro della Wikimedia Foundation, e ogni membro del Board ricopre un mandato di tre anni [2]. Si tratta di una carica di volontariato. Quest'anno, la comunità di Wikimedia voterà a partire da fine agosto fino a settembre 2025 per assegnare due (2) posti nel Board della Foundation. Tu, o qualcuno che conosci, potresti essere adatto a far parte del Board of Trustees della Wikimedia Foundation? [3] Scopri cosa serve per candidarsi a queste posizioni di leadership e come presentare la tua candidatura su [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2025/Candidate application|questa pagina Meta-wiki]] o incoraggia qualcun altro a candidarsi alle elezioni di quest'anno. Cordiali saluti, Abhishek Suryawanshi<br /> Presidente della commissione elettorale A nome della commissione elettorale e del comitato di governance [1] https://meta.wikimedia.org/wiki/Special:MyLanguage/Wikimedia_Foundation_elections/2025/Call_for_candidates [2] https://foundation.wikimedia.org/wiki/Legal:Bylaws#(B)_Term. [3] https://meta.wikimedia.org/wiki/Special:MyLanguage/Wikimedia_Foundation_elections/2025/Resources_for_candidates<section end="announcement-content" /> [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 19:44, 17 giu 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=28866958 --> == <span lang="en" dir="ltr">Sister Projects Task Force reviews Wikispore and Wikinews</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="message"/> Dear Wikimedia Community, The [[m:Wikimedia Foundation Community Affairs Committee|Community Affairs Committee (CAC)]] of the Wikimedia Foundation Board of Trustees assigned [[m:Wikimedia Foundation Community Affairs Committee/Sister Projects Task Force|the Sister Projects Task Force (SPTF)]] to update and implement a procedure for assessing the lifecycle of Sister Projects – wiki [[m:Wikimedia projects|projects supported by Wikimedia Foundation (WMF)]]. A vision of relevant, accessible, and impactful free knowledge has always guided the Wikimedia Movement. As the ecosystem of Wikimedia projects continues to evolve, it is crucial that we periodically review existing projects to ensure they still align with our goals and community capacity. Despite their noble intent, some projects may no longer effectively serve their original purpose. '''Reviewing such projects is not about giving up – it's about responsible stewardship of shared resources'''. Volunteer time, staff support, infrastructure, and community attention are finite, and the non-technical costs tend to grow significantly as our ecosystem has entered a different age of the internet than the one we were founded in. Supporting inactive projects or projects that didn't meet our ambitions can unintentionally divert these resources from areas with more potential impact. Moreover, maintaining projects that no longer reflect the quality and reliability of the Wikimedia name stands for, involves a reputational risk. An abandoned or less reliable project affects trust in the Wikimedia movement. Lastly, '''failing to sunset or reimagine projects that are no longer working can make it much harder to start new ones'''. When the community feels bound to every past decision – no matter how outdated – we risk stagnation. A healthy ecosystem must allow for evolution, adaptation, and, when necessary, letting go. If we create the expectation that every project must exist indefinitely, we limit our ability to experiment and innovate. Because of this, SPTF reviewed two requests concerning the lifecycle of the Sister Projects to work through and demonstrate the review process. We chose Wikispore as a case study for a possible new Sister Project opening and Wikinews as a case study for a review of an existing project. Preliminary findings were discussed with the CAC, and a community consultation on both proposals was recommended. === Wikispore === The [[m:Wikispore|application to consider Wikispore]] was submitted in 2019. SPTF decided to review this request in more depth because rather than being concentrated on a specific topic, as most of the proposals for the new Sister Projects are, Wikispore has the potential to nurture multiple start-up Sister Projects. After careful consideration, the SPTF has decided '''not to recommend''' Wikispore as a Wikimedia Sister Project. Considering the current activity level, the current arrangement allows '''better flexibility''' and experimentation while WMF provides core infrastructural support. We acknowledge the initiative's potential and seek community input on what would constitute a sufficient level of activity and engagement to reconsider its status in the future. As part of the process, we shared the decision with the Wikispore community and invited one of its leaders, Pharos, to an SPTF meeting. Currently, we especially invite feedback on measurable criteria indicating the project's readiness, such as contributor numbers, content volume, and sustained community support. This would clarify the criteria sufficient for opening a new Sister Project, including possible future Wikispore re-application. However, the numbers will always be a guide because any number can be gamed. === Wikinews === We chose to review Wikinews among existing Sister Projects because it is the one for which we have observed the highest level of concern in multiple ways. Since the SPTF was convened in 2023, its members have asked for the community's opinions during conferences and community calls about Sister Projects that did not fulfil their promise in the Wikimedia movement.[https://commons.wikimedia.org/wiki/File:WCNA_2024._Sister_Projects_-_opening%3F_closing%3F_merging%3F_splitting%3F.pdf <nowiki>[1]</nowiki>][https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikimedia_Foundation_Community_Affairs_Committee/Sister_Projects_Task_Force#Wikimania_2023_session_%22Sister_Projects:_past,_present_and_the_glorious_future%22 <nowiki>[2]</nowiki>][https://meta.wikimedia.org/wiki/WikiConvention_francophone/2024/Programme/Quelle_proc%C3%A9dure_pour_ouvrir_ou_fermer_un_projet_%3F <nowiki>[3]</nowiki>] Wikinews was the leading candidate for an evaluation because people from multiple language communities proposed it. Additionally, by most measures, it is the least active Sister Project, with the greatest drop in activity over the years. While the Language Committee routinely opens and closes language versions of the Sister Projects in small languages, there has never been a valid proposal to close Wikipedia in major languages or any project in English. This is not true for Wikinews, where there was a proposal to close English Wikinews, which gained some traction but did not result in any action[https://meta.wikimedia.org/wiki/Proposals_for_closing_projects/Closure_of_English_Wikinews <nowiki>[4]</nowiki>][https://meta.wikimedia.org/wiki/WikiConvention_francophone/2024/Programme/Quelle_proc%C3%A9dure_pour_ouvrir_ou_fermer_un_projet_%3F <nowiki>[5]</nowiki>, see section 5] as well as a draft proposal to close all languages of Wikinews[https://meta.wikimedia.org/wiki/Talk:Proposals_for_closing_projects/Archive_2#Close_Wikinews_completely,_all_languages? <nowiki>[6]</nowiki>]. [[:c:File:Sister Projects Taskforce Wikinews review 2024.pdf|Initial metrics]] compiled by WMF staff also support the community's concerns about Wikinews. Based on this report, SPTF recommends a community reevaluation of Wikinews. We conclude that its current structure and activity levels are the lowest among the existing sister projects. SPTF also recommends pausing the opening of new language editions while the consultation runs. SPTF brings this analysis to a discussion and welcomes discussions of alternative outcomes, including potential restructuring efforts or integration with other Wikimedia initiatives. '''Options''' mentioned so far (which might be applied to just low-activity languages or all languages) include but are not limited to: *Restructure how Wikinews works and is linked to other current events efforts on the projects, *Merge the content of Wikinews into the relevant language Wikipedias, possibly in a new namespace, *Merge content into compatibly licensed external projects, *Archive Wikinews projects. Your insights and perspectives are invaluable in shaping the future of these projects. We encourage all interested community members to share their thoughts on the relevant discussion pages or through other designated feedback channels. === Feedback and next steps === We'd be grateful if you want to take part in a conversation on the future of these projects and the review process. We are setting up two different project pages: [[m:Public consultation about Wikispore|Public consultation about Wikispore]] and [[m:Public consultation about Wikinews|Public consultation about Wikinews]]. Please participate between 27 June 2025 and 27 July 2025, after which we will summarize the discussion to move forward. You can write in your own language. I will also host a community conversation 16th July Wednesday 11.00 UTC and 17th July Thursday 17.00 UTC (call links to follow shortly) and will be around at Wikimania for more discussions. <section end="message"/> </div> -- [[User:Victoria|Victoria]] on behalf of the Sister Project Task Force, 22:57, 27 giu 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Johan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Johan_(WMF)/Sister_project_MassMassage_on_behalf_of_Victoria/Target_list&oldid=28911188 --> == Global discussion on Welcome messages == <div lang{{=}}"en" dir{{=}}"ltr">Sorry that this message is in English. {{int:please-translate}}. There is a request for comment at [[:m:Special:MyLanguage/Requests for comment/Welcoming policy]] on a proposal to forbid sending [[:m:welcome messages|welcome messages]] to users who have not made an edit, which is currently in practice at your wiki. Your comment on this matter would be appreciated.</div> [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 04:38, 13 set 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:DreamRimmer@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:DreamRimmer/MMS_list&oldid=29262336 --> == Upcoming Dark Mode user interface rollout for anonymous Wikimedia sites users == <div lang="en" dir="ltr"> {{int:Hello}} Wikimedians, Apologies if this message is not in your language. {{int:please-translate}}. The [[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web|Reader Experience team]] will launch the Dark mode feature for anonymous users on all Wikimedia sites, including yours, on October 29, 2025. [[:en:Special:MyLanguage/Light-on-dark color scheme|Dark mode]] is an option that allows users to view pages in light-coloured text, and icons on a dark background. Once it is available for anonymous users, they can enable it when using various devices. More information on ways to enable it can be found on [[:en:Special:MyLanguage/Wikipedia:Dark mode#Options for anyone|this page]]. Given many pages are still not compatible with dark mode this will be an opt-in feature and not automatically apply to pages. Dark mode requires modifications to content pages and templates, and since our initial launch [https://diff.wikimedia.org/2024/07/17/dark-modes-bright-future-how-dark-mode-will-transform-wikipedias-accessibility/ in July 2024], we have been working with communities and helping them prepare for dark mode. Before the rollout, it is essential that template authors and technical contributors test dark mode and read [[mw:Special:MyLanguage/Reading/Web/Accessibility for reading/Updates/2024-04|this page]] to learn how to make pages Dark mode-ready and address any compatibility issues found in templates. We will fix most color compatibility issues only on the most-viewed pages on projects with over 5 million monthly page views. Technical contributors with an account should opt into dark mode currently using preferences or settings and test pages and seek help before the release to ensure everything complies before the enablement. If you have any questions or need help, please [[mw:Special:MyLanguage/Talk:Reading/Web/Accessibility for reading#|contact the Reader Experience team]] for support. Thank you! </div> <bdi lang="en" dir="ltr">[[User:UOzurumba (WMF)|UOzurumba (WMF)]]</bdi> 04:08, 30 set 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:UOzurumba (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:UOzurumba_(WMF)/sandbox_Dark_mode_deployment_mass_message_list_(October_2025)&oldid=29358561 --> == Esprimi il tuo parere: vota per il Board of Trustees 2025 == <section begin="announcement-content" /> Ciao a tutti, Sono aperte le votazioni per [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2025|l'elezione del Board of Trustees 2025]]. I candidati saranno selezionati per due (2) seggi del Board. Per verificare la tua idoneità al voto, visita la [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2025/Voter eligibility guidelines|pagina idoneità degli elettori]]. Per ulteriori informazioni sui candidati, [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation elections/2025/Candidates|leggi le loro presentazioni e guarda i video delle candidature]]. Quando sei pronto, vai alla [[m:Special:SecurePoll/vote/405|pagina di voto SecurePoll per votare]]. '''La votazione è aperta dall'8 ottobre alle 00:00 UTC fino al 22 ottobre alle 23:59 UTC.''' Cordiali saluti, Abhishek Suryawanshi<br />Presidente della commissione elettorale<section end="announcement-content" /> [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 06:48, 9 ott 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:RamzyM (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=29360896 --> == Aiutaci a decidere il nome del nostro nuovo progetto per una Wikipedia astratta == <section begin="function1"/> {{int:Hello}}. Per favore, aiutaci a trovare un nome per il nostro progetto di Wikipedia astratta. Questo progetto sarà una wiki che permetterà agli utenti di combinare le funzioni di [[:f:|Wikifunctions]] e i dati di Wikidata per generare frasi in linguaggi naturali in ogni lingua supportata dai nostri progetti. Queste frasi possono essere usate da qualsiasi Wikipedia (o da altri progetti, anche non Wikimedia). Ci saranno due round di votazioni, ciascuno seguito da una revisione legale delle proposte, che inizieranno rispettivamente il 20 ottobre e il 17 novembre 2025. Il nostro obiettivo è di avere un nome definitivo per il progetto per la metà di dicembre 2025. Se volete partecipare, allora '''[[m:Special:MyLanguage/Abstract Wikipedia/Abstract Wikipedia naming contest|informati e vota ora]]''' su Meta. {{Int:Feedback-thanks-title}} <section end="function1"/> -- [[User:Sannita (WMF)|User:Sannita (WMF)]] ([[User talk:Sannita (WMF)|talk]]) 13:43, 20 ott 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Sannita (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=29432175 --> == <span lang="en" dir="ltr">Seeking volunteers to join several of the movement’s committees</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> Each year, typically from October through December, several of the movement’s committees seek new volunteers. Read more about the committees on their Meta-wiki pages: * [[m:Special:MyLanguage/Affiliations Committee|Affiliations Committee (AffCom)]] * [[m:Special:MyLanguage/Ombuds commission|Ombuds commission (OC)]] * [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation/Legal/Community Resilience and Sustainability/Trust and Safety/Case Review Committee|Case Review Committee (CRC)]] Applications for the committees open on October 30, 2025. Applications for the Affiliations Committee, Ombuds commission and the Case Review Committee close on December 11, 2025. Learn how to apply by [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation/Legal/Committee appointments|visiting the appointment page on Meta-wiki]]. Post to the talk page or email cst[[File:At sign.svg|16x16px|link=|(_AT_)]]wikimedia.org with any questions you may have. For the Committee Support team, <section end="announcement-content" /> </div> -[[m:User:MKaur (WMF)| MKaur (WMF)]] 15:13, 30 ott 2025 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:MKaur (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=29517125 --> == Reminder: aiutaci a decidere il nome del nostro nuovo progetto per una Wikipedia astratta == <section begin="function2"/> Questo è un promemoria: per favore, aiutaci a scegliere un nome per il nuovo progetto per una Wikipedia astratta. Il voto decisivo ha inizio oggi. I nomi passati alla selezione finale sono: <span lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">Abstract Wikipedia, Multilingual Wikipedia, Wikiabstracts, Wikigenerator, Proto-Wiki</span>. Qualora desiderassi partecipare, '''[[m:Special:MyLanguage/Abstract Wikipedia/Abstract Wikipedia naming contest|informati e vota ora]]''' su Meta. {{Int:Feedback-thanks-title}} <section end="function2"/> -- [[User:Sannita (WMF)|User:Sannita (WMF)]] ([[User talk:Sannita (WMF)|talk]]) 15:22, 20 nov 2025 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:Sannita (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=29583860 --> == <span lang="en" dir="ltr">Annual review of the Universal Code of Conduct and Enforcement Guidelines</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> I am writing to you to let you know the annual review period for the Universal Code of Conduct and Enforcement Guidelines is open now. You can make suggestions for changes through 9 February 2026. This is the first step of several to be taken for the annual review. [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Annual review/2026|Read more information and find a conversation to join on the UCoC page on Meta]]. The [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee]] (U4C) is a global group dedicated to providing an equitable and consistent implementation of the UCoC. This annual review was planned and implemented by the U4C. For more information and the responsibilities of the U4C, [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter|you may review the U4C Charter]]. Please share this information with other members in your community wherever else might be appropriate. -- In cooperation with the U4C, [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]])<section end="announcement-content" /> </div> 22:02, 19 gen 2026 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=29905753 --> == Request for comment (global AI policy) == <bdi lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Apologies for writing in English. {{int:Please-translate}} A [[:m:Requests for comment/Artificial intelligence policy|request for comment]] is currently being held to decide on a global AI policy. {{int:Feedback-thanks-title}} [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 02:58, 26 apr 2026 (CEST) </bdi> <!-- Messaggio inviato da User:Codename Noreste@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=30424282 --> == Vota ora alle elezioni U4C del 2026 == <section begin="announcement-content" /> Tutti coloro con diritto di voto sono invitati a partecipare alle elezioni 2026 del [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Comitato di coordinamento del codice universale di condotta]]. Maggiori informazioni, compreso il link al tool per verificare il diritto di voto, le informazioni sulle elezioni, sui candidati e il link per votare si trovano su Meta in questa pagina: [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026|Elezioni 2026 - informazioni]]. Il voto termina il 2 giugno alle [https://zonestamp.toolforge.org/1780358400 00:00 UTC]. Per favore, verifica se la tua utenza ha diritto di voto. I risultati staranno disponibili entro il 14 di giugno di 2026. -- In cooperazione con l'U4C,<section end="announcement-content" /> [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]]) 19:15, 27 mag 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=30513860 --> 9ql7verpb1cftz5n1ax9xfe496h4bkw Dune (film 2021) 0 186786 1414683 1407466 2026-05-28T06:58:11Z ~2026-31776-36 107302 /* Frasi */ 1414683 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = Dune |titolooriginale = Dune: Part One |immagine= Dune_2021_transparent_logo.png |didascalia= |paese = Stati Uniti d'America, Ungheria, Canada |anno = 2021 |genere = avventura, fantascienza, drammatico |regista = [[Denis Villeneuve]] |soggetto = dal romanzo ''Dune'' di [[Frank Herbert]] |sceneggiatore = [[Eric Roth]], [[Denis Villeneuve]], [[Jon Spaihts]] |produttore = [[Cale Boyter]], [[Joseph M. Caracciolo Jr.]], [[Mary Parent]], [[Denis Villeneuve]] |attori = * [[Timothée Chalamet]]: Paul Atreides * [[Rebecca Ferguson (attrice)|Rebecca Ferguson]]: Lady Jessica Atreides * [[Oscar Isaac]]: duca Leto Atreides * [[Josh Brolin]]: Gurney Halleck * [[Stellan Skarsgård]]: barone Vladimir Harkonnen * [[Charlotte Rampling]]: Gaius Helen Mohiam * [[Dave Bautista]]: Glossu "Bestia" Rabban Harkonnen * [[Stephen McKinley Henderson]]: Thufir Hawat * [[Zendaya]]: Chani * [[David Dastmalchian]]: Piter De Vries * [[Chang Chen]]: dott. Wellington Yueh * [[Sharon Duncan-Brewster]]: dott.ssa Liet-Kynes * [[Jason Momoa]]: Duncan Idaho * [[Javier Bardem]]: Stilgar * [[Babs Olusanmokun]]: Jamis * [[Souad Faress]]: veridica Bene Gesserit imperiale |doppiatori italiani = * [[Alex Polidori]]: Paul Atreides * [[Gaia Bolognesi]]: Lady Jessica Atreides * [[Gabriele Sabatini]]: duca Leto Atreides * [[Andrea Lavagnino]]: Gurney Halleck * [[Rodolfo Bianchi]]: barone Vladimir Harkonnen * [[Melina Martello]]: Gaius Helen Mohiam * [[Dario Oppido]]: Glossu "Bestia" Rabban Harkonnen * [[Ennio Coltorti]]: Thufir Hawat * [[Emanuela Ionica]]: Chani * [[Francesco Meoni]]: dott. Wellington Yueh * [[Laura Romano]]: dott.ssa Liet-Kynes * [[Francesco De Francesco (doppiatore)|Francesco De Francesco]]: Duncan Idaho * [[Roberto Pedicini]]: Stilgar * [[Stefano Thermes]]: Jamis * [[Antonella Giannini]]: veridica Bene Gesserit imperiale * [[Antonio Sanna]]: voce narrante |note= *Vincitore di 6 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]] (2022)''': **Migliore colonna sonora **Migliori effetti speciali **Migliore fotografia **Migliore scenografia **Miglior montaggio **Miglior sonoro }} '''''Dune''''', film del 2021 con [[Timothée Chalamet]], [[Oscar Isaac]], [[Zendaya]], [[Stellan Skarsgård]], [[Josh Brolin]], [[Jason Momoa]], [[Javier Bardem]] e [[Charlotte Rampling]], regia di [[Denis Villeneuve]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} I sogni sono messaggi dal profondo. ('''Testo in sovrimpressione''')<br/> Il mio pianeta ''Arrakis'' è così bello quando il sole è basso. A volute sopra la sabbia, si vede la Spezia nell'aria. Al calare della notte le mietitrici di spezia atterrano. I forestieri corrono contro il tempo per evitare il calore del giorno. Saccheggiano le nostre terre sotto i nostri occhi. Sono crudeli verso il mio popolo. Non so altro di loro. Questi forestieri, gli ''Harkonnen'', giunsero qui molto prima che io nascessi. Il controllo della produzione di Spezia li rese oscenamente ricchi, più ricchi dell'Imperatore. I nostri guerrieri non liberarono ''Arrakis'' dagli ''Harkonnen'', ma un giorno per decreto imperiale essi scomparvero. Perché l'Imperatore scelse questa strada? E chi sarà il nostro prossimo oppressore? ('''Chani''') ==Frasi== {{cronologico}} *Sono belli, i sogni, ma le cose importanti accadono da svegli. ('''Duncan Idaho''') *Quando un dono non è un dono? ('''Barone Vladimir Harkonnen''') *Siamo casa Atreides. Non c'è appello che non accogliamo, non c'è fiducia che tradiamo. ('''Duca Leto Atreides''') *Ha la sfida negli occhi come suo padre! ('''Gaius Helen Mohiam''') *La paura uccide la mente. ('''Lady Jessica Atreides''') *Addio giovane umano, spero che tu viva. ('''Gaius Helen Mohiam''') *I nostri piani si misurano in secoli. ('''Gaius Helen Mohiam''') *Tuo nonno diceva "Un grand'uomo non cerca di essere un leader, è chiamato ad esserlo e risponde". ('''Duca Leto Atreides''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}} Qui sono e qui rimango! ('''Duca Leto Atreides''') *I miei polmoni gustano l'aria del tempo che soffia oltre le sabbie che ricadono. ('''Gurney Halleck''') *Il mistero della vita non è un problema di risolvere, ma una realtà da sperimentare, un processo che non si può comprendere arrestandolo. Dobbiamo scoprire il flusso del processo, unirci ad esso, fluire con esso. *Il futuro arriva! ('''Paul''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Duncan''': Ti trovo più muscoloso.<br/>'''Paul''': Credi?<br/>'''Duncan''': No. *'''Gaius Helen Mohiam''': Togli la mano dalla scatola e morirai.<br/>'''Paul''': Che c'è nella scatola?<br/>'''Gaius Helen Mohiam''': Dolore. *'''Lady Jessica Atreides''': In te vedono i segni.<br/>'''Paul''': Vedono ciò che gli è stato detto di vedere. *'''Piter de Vries''': Se il figlio del Duca vivrà...<br/> '''Barone Vladimir Harkonnen''': Nessun Atreides vivrà.<br/> '''Piter de Vries''': Mio signore, hai dato la parola alla strega. Ella lo saprà.<br/> '''Barone''': Ho detto che li risparmio e lo farò. Ma Arrakis è Arrakis, e il deserto prende il debole. Il mio deserto. Il mio Arrakis. Il mio Dune.<br/> *'''Duca Leto Atreides''': Che dicevamo di questo buco infernale?<br/>'''Gurney Halleck''': Qui ti lavi le chiappe con la sabbia, mio Signore. *'''Paul''': Rimanete, vi renderemo onore.<br/>'''Stilgar''': L'onore mi richiede altrove. ==[[Explicit]]== '''Paul Atreides''' {{NDR|osservando in lontananza un Fremen mentre cavalca un verme delle sabbie}}: Il potere del deserto.<br/>'''Chani''': Questo è solo l'inizio. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film d'avventura]] [[Categoria:Film di fantascienza]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] 39nvjz00x9f7if9tlbase2gaynxtkiz 1414684 1414683 2026-05-28T06:59:50Z ~2026-31776-36 107302 /* Frasi */ 1414684 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = Dune |titolooriginale = Dune: Part One |immagine= Dune_2021_transparent_logo.png |didascalia= |paese = Stati Uniti d'America, Ungheria, Canada |anno = 2021 |genere = avventura, fantascienza, drammatico |regista = [[Denis Villeneuve]] |soggetto = dal romanzo ''Dune'' di [[Frank Herbert]] |sceneggiatore = [[Eric Roth]], [[Denis Villeneuve]], [[Jon Spaihts]] |produttore = [[Cale Boyter]], [[Joseph M. Caracciolo Jr.]], [[Mary Parent]], [[Denis Villeneuve]] |attori = * [[Timothée Chalamet]]: Paul Atreides * [[Rebecca Ferguson (attrice)|Rebecca Ferguson]]: Lady Jessica Atreides * [[Oscar Isaac]]: duca Leto Atreides * [[Josh Brolin]]: Gurney Halleck * [[Stellan Skarsgård]]: barone Vladimir Harkonnen * [[Charlotte Rampling]]: Gaius Helen Mohiam * [[Dave Bautista]]: Glossu "Bestia" Rabban Harkonnen * [[Stephen McKinley Henderson]]: Thufir Hawat * [[Zendaya]]: Chani * [[David Dastmalchian]]: Piter De Vries * [[Chang Chen]]: dott. Wellington Yueh * [[Sharon Duncan-Brewster]]: dott.ssa Liet-Kynes * [[Jason Momoa]]: Duncan Idaho * [[Javier Bardem]]: Stilgar * [[Babs Olusanmokun]]: Jamis * [[Souad Faress]]: veridica Bene Gesserit imperiale |doppiatori italiani = * [[Alex Polidori]]: Paul Atreides * [[Gaia Bolognesi]]: Lady Jessica Atreides * [[Gabriele Sabatini]]: duca Leto Atreides * [[Andrea Lavagnino]]: Gurney Halleck * [[Rodolfo Bianchi]]: barone Vladimir Harkonnen * [[Melina Martello]]: Gaius Helen Mohiam * [[Dario Oppido]]: Glossu "Bestia" Rabban Harkonnen * [[Ennio Coltorti]]: Thufir Hawat * [[Emanuela Ionica]]: Chani * [[Francesco Meoni]]: dott. Wellington Yueh * [[Laura Romano]]: dott.ssa Liet-Kynes * [[Francesco De Francesco (doppiatore)|Francesco De Francesco]]: Duncan Idaho * [[Roberto Pedicini]]: Stilgar * [[Stefano Thermes]]: Jamis * [[Antonella Giannini]]: veridica Bene Gesserit imperiale * [[Antonio Sanna]]: voce narrante |note= *Vincitore di 6 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]] (2022)''': **Migliore colonna sonora **Migliori effetti speciali **Migliore fotografia **Migliore scenografia **Miglior montaggio **Miglior sonoro }} '''''Dune''''', film del 2021 con [[Timothée Chalamet]], [[Oscar Isaac]], [[Zendaya]], [[Stellan Skarsgård]], [[Josh Brolin]], [[Jason Momoa]], [[Javier Bardem]] e [[Charlotte Rampling]], regia di [[Denis Villeneuve]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} I sogni sono messaggi dal profondo. ('''Testo in sovrimpressione''')<br/> Il mio pianeta ''Arrakis'' è così bello quando il sole è basso. A volute sopra la sabbia, si vede la Spezia nell'aria. Al calare della notte le mietitrici di spezia atterrano. I forestieri corrono contro il tempo per evitare il calore del giorno. Saccheggiano le nostre terre sotto i nostri occhi. Sono crudeli verso il mio popolo. Non so altro di loro. Questi forestieri, gli ''Harkonnen'', giunsero qui molto prima che io nascessi. Il controllo della produzione di Spezia li rese oscenamente ricchi, più ricchi dell'Imperatore. I nostri guerrieri non liberarono ''Arrakis'' dagli ''Harkonnen'', ma un giorno per decreto imperiale essi scomparvero. Perché l'Imperatore scelse questa strada? E chi sarà il nostro prossimo oppressore? ('''Chani''') ==Frasi== {{cronologico}} *Sono belli, i sogni, ma le cose importanti accadono da svegli. ('''Duncan Idaho''') *Quando un dono non è un dono? ('''Barone Vladimir Harkonnen''') *Siamo casa Atreides. Non c'è appello che non accogliamo, non c'è fiducia che tradiamo. ('''Duca Leto Atreides''') *Ha la sfida negli occhi come suo padre! ('''Gaius Helen Mohiam''') *La paura uccide la mente. ('''Lady Jessica Atreides''') *Addio giovane umano, spero che tu viva. ('''Gaius Helen Mohiam''') *I nostri piani si misurano in secoli. ('''Gaius Helen Mohiam''') *Tuo nonno diceva "Un grand'uomo non cerca di essere un leader, è chiamato ad esserlo e risponde". ('''Duca Leto Atreides''') *I miei polmoni gustano l'aria del tempo che soffia oltre le sabbie che ricadono. ('''Gurney Halleck''' cita il romanzo) *{{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}} Qui sono e qui rimango! ('''Duca Leto Atreides''') *Il mistero della vita non è un problema di risolvere, ma una realtà da sperimentare, un processo che non si può comprendere arrestandolo. Dobbiamo scoprire il flusso del processo, unirci ad esso, fluire con esso. *Il futuro arriva! ('''Paul''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Duncan''': Ti trovo più muscoloso.<br/>'''Paul''': Credi?<br/>'''Duncan''': No. *'''Gaius Helen Mohiam''': Togli la mano dalla scatola e morirai.<br/>'''Paul''': Che c'è nella scatola?<br/>'''Gaius Helen Mohiam''': Dolore. *'''Lady Jessica Atreides''': In te vedono i segni.<br/>'''Paul''': Vedono ciò che gli è stato detto di vedere. *'''Piter de Vries''': Se il figlio del Duca vivrà...<br/> '''Barone Vladimir Harkonnen''': Nessun Atreides vivrà.<br/> '''Piter de Vries''': Mio signore, hai dato la parola alla strega. Ella lo saprà.<br/> '''Barone''': Ho detto che li risparmio e lo farò. Ma Arrakis è Arrakis, e il deserto prende il debole. Il mio deserto. Il mio Arrakis. Il mio Dune.<br/> *'''Duca Leto Atreides''': Che dicevamo di questo buco infernale?<br/>'''Gurney Halleck''': Qui ti lavi le chiappe con la sabbia, mio Signore. *'''Paul''': Rimanete, vi renderemo onore.<br/>'''Stilgar''': L'onore mi richiede altrove. ==[[Explicit]]== '''Paul Atreides''' {{NDR|osservando in lontananza un Fremen mentre cavalca un verme delle sabbie}}: Il potere del deserto.<br/>'''Chani''': Questo è solo l'inizio. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film d'avventura]] [[Categoria:Film di fantascienza]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] bxk3o2bbx5nec0g5c605452r5shtsx8 1414687 1414684 2026-05-28T07:08:11Z ~2026-31776-36 107302 /* Frasi */ 1414687 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = Dune |titolooriginale = Dune: Part One |immagine= Dune_2021_transparent_logo.png |didascalia= |paese = Stati Uniti d'America, Ungheria, Canada |anno = 2021 |genere = avventura, fantascienza, drammatico |regista = [[Denis Villeneuve]] |soggetto = dal romanzo ''Dune'' di [[Frank Herbert]] |sceneggiatore = [[Eric Roth]], [[Denis Villeneuve]], [[Jon Spaihts]] |produttore = [[Cale Boyter]], [[Joseph M. Caracciolo Jr.]], [[Mary Parent]], [[Denis Villeneuve]] |attori = * [[Timothée Chalamet]]: Paul Atreides * [[Rebecca Ferguson (attrice)|Rebecca Ferguson]]: Lady Jessica Atreides * [[Oscar Isaac]]: duca Leto Atreides * [[Josh Brolin]]: Gurney Halleck * [[Stellan Skarsgård]]: barone Vladimir Harkonnen * [[Charlotte Rampling]]: Gaius Helen Mohiam * [[Dave Bautista]]: Glossu "Bestia" Rabban Harkonnen * [[Stephen McKinley Henderson]]: Thufir Hawat * [[Zendaya]]: Chani * [[David Dastmalchian]]: Piter De Vries * [[Chang Chen]]: dott. Wellington Yueh * [[Sharon Duncan-Brewster]]: dott.ssa Liet-Kynes * [[Jason Momoa]]: Duncan Idaho * [[Javier Bardem]]: Stilgar * [[Babs Olusanmokun]]: Jamis * [[Souad Faress]]: veridica Bene Gesserit imperiale |doppiatori italiani = * [[Alex Polidori]]: Paul Atreides * [[Gaia Bolognesi]]: Lady Jessica Atreides * [[Gabriele Sabatini]]: duca Leto Atreides * [[Andrea Lavagnino]]: Gurney Halleck * [[Rodolfo Bianchi]]: barone Vladimir Harkonnen * [[Melina Martello]]: Gaius Helen Mohiam * [[Dario Oppido]]: Glossu "Bestia" Rabban Harkonnen * [[Ennio Coltorti]]: Thufir Hawat * [[Emanuela Ionica]]: Chani * [[Francesco Meoni]]: dott. Wellington Yueh * [[Laura Romano]]: dott.ssa Liet-Kynes * [[Francesco De Francesco (doppiatore)|Francesco De Francesco]]: Duncan Idaho * [[Roberto Pedicini]]: Stilgar * [[Stefano Thermes]]: Jamis * [[Antonella Giannini]]: veridica Bene Gesserit imperiale * [[Antonio Sanna]]: voce narrante |note= *Vincitore di 6 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]] (2022)''': **Migliore colonna sonora **Migliori effetti speciali **Migliore fotografia **Migliore scenografia **Miglior montaggio **Miglior sonoro }} '''''Dune''''', film del 2021 con [[Timothée Chalamet]], [[Oscar Isaac]], [[Zendaya]], [[Stellan Skarsgård]], [[Josh Brolin]], [[Jason Momoa]], [[Javier Bardem]] e [[Charlotte Rampling]], regia di [[Denis Villeneuve]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} I sogni sono messaggi dal profondo. ('''Testo in sovrimpressione''')<br/> Il mio pianeta ''Arrakis'' è così bello quando il sole è basso. A volute sopra la sabbia, si vede la Spezia nell'aria. Al calare della notte le mietitrici di spezia atterrano. I forestieri corrono contro il tempo per evitare il calore del giorno. Saccheggiano le nostre terre sotto i nostri occhi. Sono crudeli verso il mio popolo. Non so altro di loro. Questi forestieri, gli ''Harkonnen'', giunsero qui molto prima che io nascessi. Il controllo della produzione di Spezia li rese oscenamente ricchi, più ricchi dell'Imperatore. I nostri guerrieri non liberarono ''Arrakis'' dagli ''Harkonnen'', ma un giorno per decreto imperiale essi scomparvero. Perché l'Imperatore scelse questa strada? E chi sarà il nostro prossimo oppressore? ('''Chani''') ==Frasi== {{cronologico}} *Sono belli, i sogni, ma le cose importanti accadono da svegli. ('''Duncan Idaho''') *Quando un dono non è un dono? ('''Barone Vladimir Harkonnen''') *Siamo casa Atreides. Non c'è appello che non accogliamo, non c'è fiducia che tradiamo. ('''Duca Leto Atreides''') *Ha la sfida negli occhi come suo padre! ('''Gaius Helen Mohiam''') *La paura uccide la mente. ('''Lady Jessica Atreides''') *Addio giovane umano, spero che tu viva. ('''Gaius Helen Mohiam''') *I nostri piani si misurano in secoli. ('''Gaius Helen Mohiam''') *Tuo nonno diceva "Un grand'uomo non cerca di essere un leader, è chiamato ad esserlo e risponde". ('''Duca Leto Atreides''') *I miei polmoni gustano l'aria del tempo che soffia oltre le sabbie che ricadono. ('''Gurney Halleck''' cita il romanzo di Frank Herbert) *Attingeranno le ricchezze dai mari e dai tesori nascosti nella rena. ('''Gurney Halleck''' cita la Bibbia: Deuteronomio 33, 19) *{{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}} Qui sono e qui rimango! ('''Duca Leto Atreides''') *Il mistero della vita non è un problema di risolvere, ma una realtà da sperimentare, un processo che non si può comprendere arrestandolo. Dobbiamo scoprire il flusso del processo, unirci ad esso, fluire con esso. *Il futuro arriva! ('''Paul''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Duncan''': Ti trovo più muscoloso.<br/>'''Paul''': Credi?<br/>'''Duncan''': No. *'''Gaius Helen Mohiam''': Togli la mano dalla scatola e morirai.<br/>'''Paul''': Che c'è nella scatola?<br/>'''Gaius Helen Mohiam''': Dolore. *'''Lady Jessica Atreides''': In te vedono i segni.<br/>'''Paul''': Vedono ciò che gli è stato detto di vedere. *'''Piter de Vries''': Se il figlio del Duca vivrà...<br/> '''Barone Vladimir Harkonnen''': Nessun Atreides vivrà.<br/> '''Piter de Vries''': Mio signore, hai dato la parola alla strega. Ella lo saprà.<br/> '''Barone''': Ho detto che li risparmio e lo farò. Ma Arrakis è Arrakis, e il deserto prende il debole. Il mio deserto. Il mio Arrakis. Il mio Dune.<br/> *'''Duca Leto Atreides''': Che dicevamo di questo buco infernale?<br/>'''Gurney Halleck''': Qui ti lavi le chiappe con la sabbia, mio Signore. *'''Paul''': Rimanete, vi renderemo onore.<br/>'''Stilgar''': L'onore mi richiede altrove. ==[[Explicit]]== '''Paul Atreides''' {{NDR|osservando in lontananza un Fremen mentre cavalca un verme delle sabbie}}: Il potere del deserto.<br/>'''Chani''': Questo è solo l'inizio. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film d'avventura]] [[Categoria:Film di fantascienza]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] jesp3xcto0mdztoq2j8a0q0ttho5bbx Tina Lattanzi 0 188911 1414713 1413673 2026-05-28T10:19:21Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1414713 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Tina Lattanzi 021930.jpg|miniatura|Tina Lattanzi nel 1930]] '''Tina Lattanzi''', all'anagrafe '''Annunziata Concetta Costantini''' (1897 – 1997), attrice e doppiatrice italiana. ==Citazioni di Tina Lattanzi== *Io penso che anche la gavetta del palcoscenico voglia dire molto. Oggi un'attrice in dieci anni reciterà sì o no dieci parti, perché una commedia la portano in giro un anno o due. Allora no. Allora c'era il repertorio. L'attrice recitava quindici, venti commedie in una stagione e cambiava, cambiava, cambiava personaggi, cambiava caratteri e si formava, si formava l'attrice.<ref name= Lattuada/> *{{NDR|Ho amato}} La [[Greta Garbo]], per me straordinaria, sublime. Era superiore a tutte e credo che mai ci sarà un'attrice che possa uguagliarla. L'ho doppiata, diciamo, con venerazione perché veramente la sentivo superiore, superiore a tutte e aveva una voce grave, piuttosto roca però sensualissima. A me piaceva ma non riuscivo mai a trovare la tonalità così grave.<ref>Dall'intervista di Luciana Corda, ''Pezzi da 90'', 15 aprile 2015. [https://www.raiplayradio.it/audio/2015/04/Pezzi-da-90-EXTRA---Tina-Lattanzi-la-voce-di-Greta-Garbo-d2156864-9719-432b-bd9c-abbe5bcbba52.html Audio] disponibile su ''raiplayradio.it''.</ref> *Per me la [[Paola Borboni|Borboni]] è sempre in trono e io non la posso giudicare tanto perche io sono... sono invece una donna sdraio, sul divano.. <ref name= Lattuada>Dall'intervista di Laura Lattuada per ''Al calar del sipario'', ''Doppiaggio&Cinema'', anni '80. [https://www.youtube.com/watch?v=GiCHPHjUULY Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attrice=== {{div col}} *''[[Scarpe grosse]]'' (1940) *''[[I mariti (Tempesta d'anime)]]'' (1941) *''[[Stasera niente di nuovo]]'' (1942) *''[[T'amerò sempre (film 1943)|T'amerò sempre]]'' (1943) *''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' (1950) *''[[La donna della domenica]]'' (1975) {{div col end}} ===Doppiaggio=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'' (1930) *''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]'' (1931) *''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]'' (1931) *''[[Shanghai Express]]'' (1932) *''[[Venere bionda]]'' (1932) *''[[L'imperatrice Caterina]]'' (1934) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936) *''[[Margherita Gauthier]]'' (1936) *''[[Alba di gloria]]'' (1939) *''[[La grande pioggia]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Angeli del peccato]]'' (1940) *''[[La signora del venerdì]]'' (1940) *''[[La taverna dei sette peccati]]'' (1940) *''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940) *''[[Ho sognato un angelo]]'' (1941) *''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]'' (1941) *''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942) *''[[La signora Miniver]]'' (1942) *''[[Un colpo di pistola]]'' (1942) *''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]'' (1943) *''[[Terra nera]]'' (1943) *''[[Fiori d'arancio]]'' (1944) *''[[Breve incontro]]'' (1945) *''[[Il romanzo di Mildred]]'' (1945) *''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]'' (1945) *''[[Gilda (film)|Gilda]]'' (1946) *''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946) *''[[La signora di Shanghai]]'' (1947) *''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947) *''[[Amanti senza amore]]'' (1948) *''[[Il cavaliere misterioso]]'' (1948) *''[[Macbeth (film 1948)|Macbeth]]'' (1948) *''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Viale Flamingo]]'' (1949) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[Donne e briganti]]'' (1950) *''[[Margherita da Cortona (film)|Margherita da Cortona]]'' (1950) *''[[Paura in palcoscenico]]'' (1950) *''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) *''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1950) *''[[Anna (film 1951)|Anna]]'' (1951) *''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) *''[[La paura fa 90]]'' (1951) *''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]'' (1951) *''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952) *''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[La regina di Saba]]'' (1952) *''[[Lo sceicco bianco]]'' (1952) *''[[Rancho Notorious]]'' (1952) *''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952) *''[[Il grande caldo]]'' (1953) *''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953) *''[[Titanic (film 1953)|Titanic]]'' (1953) *''[[Vacanze romane]]'' (1953) *''[[Caccia al ladro]]'' (1955) *''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[Il gigante]]'' (1956) *''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956) *''[[Il posto delle fragole]]'' (1957) *''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958) *''[[La storia di una monaca]]'' (1959) *''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]'' (1969) {{div col end}} ====Film d'animazione==== {{div col}} *''[[Biancaneve e i sette nani (film 1937)|Biancaneve e i sette nani]]'' (1937) *''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946) *''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950) *''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1951) *''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955) *''[[La bella addormentata nel bosco]]'' (1959) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lattanzi, Tina }} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] 1jstuemq1q8acj2p5vdpi0krt1p4r0m 4 mosche di velluto grigio 0 196226 1414610 1374648 2026-05-27T12:59:00Z Udiki 86035 1414610 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = 4 mosche di velluto grigio |immagine = Vier Fliegen auf grauem Samt Logo.svg |didascalia = |paese = Italia, Francia |anno = 1971 |genere = thriller |regista = [[Dario Argento]] |soggetto = Dario Argento, [[Luigi Cozzi]], [[Mario Foglietti]] |sceneggiatore = Dario Argento |produttore = [[Salvatore Argento]] |attori = *[[Michael Brandon (attore 1945)|Michael Brandon]]: Roberto Tobias *[[Mimsy Farmer]]: Nina Tobias *[[Jean-Pierre Marielle]]: Gianni Arrosio *[[Bud Spencer]]: Diomede *[[Stefano Satta Flores]]: Andrea *[[Marisa Fabbri]]: Amelia, la domestica *[[Francine Racette]]: Dalia *[[Laura Troschel|Costanza Spada]]: Maria Pia *[[Calisto Calisti]]: Carlo Marosi *[[Oreste Lionello]]: il professore *[[Fabrizio Moroni]]: Mirko *[[Aldo Bufi Landi]]: medico *[[Tom Felleghy]]: poliziotto *[[Guerrino Crivello]]: Rampanti, il vicino di casa zoppo *[[Corrado Olmi]]: portinaio *[[Gildo Di Marco]]: postino *[[Leopoldo Migliori]]: musicista *[[Fulvio Mingozzi]]: manager studio musicale *[[Dante Cleri]]: commesso della bara *[[Pino Patti]]: inserviente alla mostra funeraria *[[Ada Pometti]]: donna sulla strada *[[Jacques Stany]]: psichiatra *[[Renzo Marignano]]: becchino |doppiatori originali = *[[Massimo Turci]]: Roberto Tobias *[[Fiorella Betti]]: Nina Tobias *[[Pino Locchi]]: Gianni Arrosio *[[Sergio Graziani]]: Diomede *[[Vittoria Febbi]]: Dalia *[[Serena Verdirosi]]: Maria Pia *[[Luciano De Ambrosis]]: Carlo Marosi *[[Roberto Chevalier]]: Mirko *[[Cesare Barbetti]]: medico / becchino *[[Giorgio Piazza]]: poliziotto *[[Gianfranco Bellini]]: postino *[[Mario Mastria]]: manager studio musicale *[[Arturo Dominici]]: inserviente alla mostra funeraria *[[Pino Colizzi]]: Psichiatra |note= *'''Musiche''': [[Ennio Morricone]] }} '''''4 mosche di velluto grigio''''', film del 1971, regia di [[Dario Argento]]. ==Frasi== *Lo psicanalista austriaco spiega al famigerato [[Victor Frankenstein|barone Frankenstein]] che la [[Mostro di Frankenstein|sua creatura]] era tanto sanguinaria perché non poteva fare l'amore. Il libido fu strazioso e quindi pluriomicida. Il barone, abbagliato dalla chiarezza del ragionamento, fa ritorno ai suoi antri, e questa volta fornisce il mostro di una dose di sessualità. Ma il barone esagera sempre in dosi e misure, e il mostro sessualmente dotato tenta di violentare proprio lui. Il barone sfugge per un pelo l'oltraggio ed è tormentato da un dubbio: che il mostro sia una checca? Ma non è così. L'orrenda notizia circola nel villaggio: "Una creatura abominevole violenta chiunque incontri". Gli uomini si armano per punire lo stupratore mentre la governante, che ha appena compiuto settantacinque anni, si sfila mutande e reggiseno, sperando di incontrarlo, di sacrificarsi per amore della scienza. ('''Andrea''') *Sì, soffriva di una forma di paranoia che specie agli inizi fu caratterizzata da attacchi molto violenti. Io direi più precisamente che si trattasse di una specie di mania omicida. La sua degenza è durata tre anni. Dopo la morte del padre, tutte le crisi parvero scomparire. Per cui, noi dichiarammo il soggetto completamente guarito. Ciononostante, c'è da sottolineare il particolare che questo padre sembra che non fosse il vero padre. ('''Psichiatra''') *Prego lorsignori di notare le straordinarie rifiniture dell'interno: non il solito raso così banale, no signori, noi l'abbiamo superato. Pura seta naturale. E posso annunciare che se qualcuno di lorsignori dovesse per malaugurato incidente dipartire durante il periodo della mostra, potrà acquistare la bara con lo sconto del venticinque per cento. ('''Commesso della bara''') *Hai capito tutto troppo presto. Non me l'aspettavo. [...] Avrei voluto vederti morire lentamente, soffrendo. [...] Perché tu gli assomigliavi tanto. [...] Quel porco di mio padre! Mi ha fatto soffrire perché voleva un figlio maschio a tutti i costi. Si sentiva truffato perché ero una femmina. Mi faceva vestire da ragazzo e mi picchiava. Mi picchiava! Per anni e anni. È stato capace di tutto. E io lo delusi. Non reagivo come un uomo. Diceva che ero pazza come mia madre. È morta in manicomio, e fece rinchiudere anche me. Tre lunghi anni. Lo sai che hanno detto i dottori? Hanno detto che ero una folle, una povera pazza, una maniaca. Ma come potevano sapere tutto quello che avevo sofferto? Non feci in tempo a compiere la mia vendetta perché lui morì da solo. Lui morì prima che potessi uscire, prima che potessi ucciderlo io. Dovevo trovare qualcun altro che potesse pagare per lui, per tutto quello che mi aveva fatto. Dovevo vendicarmi e l'ho trovato, perché incontrai te. Non ci potevo credere. Mi sembrò un miracolo. Tu gli assomigliavi come una goccia d'acqua. ('''Nina Tobias''') ==Dialoghi== *'''Mirko''': È vero. Vi dico che l'ho visto con i miei occhi.<br />'''Andrea''': Che cosa?<br />'''Mirko''': Niente di importante. Un'esecuzione in [[Arabia Saudita]]. Lì tagliano ancora la testa per i reati gravi. Al condannato vengono legate le mani dietro la schiena. Poi viene fatto inginocchiare in pubblico in mezzo a un'enorme piazza. A questo punto arriva il boia. Impugna una scimitarra nella mano destra e uno stiletto sottilissimo nella sinistra. Con lo stiletto colpisce dritto alla nuca del condannato che, fulminato, s'irrigidisce di scatto. E allora il boia solleva subito la scimitarra e colpisce il collo che, irrigidito dalla stilettata, non si piega e la testa ''zac''. *'''Nina''': Andrea, che cos'hai scritto di bello ultimamente?<br />'''Andrea''': Ah, una storia molto interessante. [...] Si tratta del funerale di un famoso cuoco francese. Alle esequie ci sono tutti i cuochi del mondo e la cerimonia è molto commovente. Un istante prima che la bara venga chiusa per sempre, i presenti spargono sul morto prezzemolo e paprika. *'''Roberto''': Sai mica dov'è Dio?<br />'''Il professore''': Mi sorprendi, fratello. Dio è qui, Dio è là. È in ogni luogo. Adesso è al fiume a pescare. *'''Roberto''': Dio!<br />'''Diomede''': Maledetto viziaccio! Diomede mi chiamo, non Dio. Perché nessuno mi chiama Diomede? E se volete darmi un soprannome, datemi uno più appropriato! Invece di chiamarmi "Dio", perché non mi chiamate "Dio onnipotente"? *'''Diomede''': Affanculo!<br />'''Roberto''': Che cos'ho fatto?<br />'''Diomede''': Ma no, non sei tu. Il pappagallo. [...] Si chiama Affanculo. C'è poco da ridere. Quando me l'hanno regalato, si chiamava già così. Dicono che non bisogna mai cambiare il nome a queste bestiacce. Certo, non è molto fine. Non potremmo mai andare in società noi due. *'''Arrosio''': Voi eterosessuali! Immagino che lei non avrà mai avuto esperienze omosessuali.<br />'''Roberto''': Non sono corrente in materia.<br />'''Arrosio''': Ah no? Anche noi siamo uomini, soltanto di una specie un pochino diversa. *'''Arrosio''': Eh, sì. È una gran bella gattona da pelare. Menomale che le statistiche sono a nostro favore.<br />'''Roberto''': Le statistiche?<br />'''Arrosio''': Devi considerare, mio caro, che io sono un investigatore che ha completato onorevolmente i suoi corsi dimostrando una enorme dimestichezza e versatilità per le tecniche più moderne. E nonostante ciò, in tre anni di onorata professione, non ho risolto neanche un caso!<br />'''Roberto''': Nemmeno uno?<br />'''Arrosio''': Nemmeno uno che uno! Interessante, non trovi?<br />'''Roberto''': Sì, penso di sì, ma forse non significa—?<br />'''Arrosio''': Significa questo: che statisticamente parlando, una delle più impressionanti sequenze negative è destinata a essere interrotta. Ottantaquattro fallimenti. Un record fantastico, assolutamente favoloso! Una serie così non può non venire interrotta. Potrei restare seduto nel mio ufficio e il criminale si presenterebbe da solo. *'''Roberto''' {{NDR|sulla V mostra internazionale di arte funeraria}}: Bel posticino per un appuntamento.<br />'''Diomede''': L'ho scelto volutamente, perché così vedendo quanta gente specula sui cadaveri ti togli un po' di dosso la paura della morte. Morire, in fondo, diventa un fatto ineluttabile che rientra in precise leggi commerciali. ==Citazioni su ''4 mosche di velluto grigio''== *Il film si intrecciò con le vicende personali e private di Argento. C'era stata una ricerca voluta di attori che richiamassero persone «vere» della vita di Dario Argento. Il protagonista maschile, ad esempio, tende a somigliare ad Argento anche nelle passioni (la musica), mentre Mismy Farmer aveva più di un tratto che ricordava la moglie di Argento. C'è chi ricorda lo stupore dei tecnici di ripresa quando sul set vedevano comparire la signora Argento e la Farmer, così inquietantemente simili. Non solo, ma un intreccio con la vita del regista si verificò anche a riprese terminate, con il divorzio di Argento... ([[Fabio Giovannini]]) *In ''Quattro mosche di velluto grigio'' domina l'incertezza. Era incerto lo stesso Argento, a metà strada tra il «giallo» e l'inserimento di elementi soprannaturali, o comunque di fantasie scientifiche (l'occhio che conserva l'ultima immagine). Ed è incerto tutto ciò che si muove nella trama del film. ([[Fabio Giovannini]]) *''Quattro mosche di velluto grigio'' è un bellissimo thriller che, anche se inferiore a ''[[L'uccello dalle piume di cristallo]]'' e a ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'', contiene delle parti sperimentali che superano i risultati di entrambi suoi predecessori. ([[Daria Nicolodi]]) *Sempre più incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, il giovane regista compiace al proprio talento visionario come un alcolista alla sua sete. (''[[Il Morandini]]'') *Un giorno sento bussare alla porta e apro: era Salvatore Argento. "Buongiorno, signor Brandon. Mio figlio Dario la vorrebbe protagonista del suo nuovo film, che verrà girato a Torino e a Roma. Io sto al Beverly Wilshire Hotel. Mi chiami". Ero sconvolto, nessuno sapeva che vivevo lì. Come mi aveva trovato? [...] Lo presi per un matto. Quale produttore contatta un attore in quel modo? ([[Michael Brandon (attore 1945)|Michael Brandon]]) ===[[Dario Argento]]=== *Con questo film volevo raccontare la storia di una coppia. Un marito e una moglie che vivono sotto lo stesso tetto ma che non sanno nulla l'uno dell'altro... ognuno di loro può avere segreti inconfessabili, tremendi. *In questo film c'è sicuramente qualcosa di autobiografico, ma l'ho talmente esasperato che si perde nella narrazione. Del resto in tutti i film che faccio metto sempre un po' di me stesso, ma questo qualcosa si perde. *La conclusione non la conoscono nemmeno gli interpreti. Ho addirittura tolto le pagine dell'ultima scena dai copioni. *Mi ha divertito molto inserire il personaggio di un detective omosessuale. Ho voluto scardinare la mitologia "chandleriana" e cinematografica del private eye. Una figura che abbiamo sempre visto come un duro omaccione che mena pesante, che lancia l'auto a tutta velocità, che si ingozza di alcolici, che si scopa tutte le donne che gli capitano sulla strada. Io ho voluto creare l'esatto contrario. *Questo è il mio penultimo film. Ne girerò ancora un altro, non del genere thrilling e poi, via. [...] Prenderò moglie e bambina, ci ritireremo in un'isoletta del Pacifico che sto per comprarmi, avremo altri novantanove figli e non vedremo né giornali né film. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Trilogia degli animali}} [[Categoria:Film gialli]] [[Categoria:Film thriller]] rhq0li9oxroco6esvblv2m6i48ni3d6 Aldo Silvani 0 199925 1414714 1412296 2026-05-28T10:19:39Z Spinoziano 2297 /* Doppiatore */ 1414714 wikitext text/x-wiki [[File:Aldo Silvani 1942.png|thumb|Aldo Silvani in ''[[4 passi fra le nuvole]]'' (1942)]] '''Aldo Silvani''' (1891 – 1964), attore italiano. ==Citazioni su Aldo Silvani== *Dotato di una bella figura e di una voce dai toni pastosi e chiari, è nel 1925 accanto a [[Emma Gramatica]] per impersonare l'Arcivescovo di Reims in ''Santa Giovanna di Shaw'', dove riceve lusinghieri consensi. [...] Si allontana dal teatro per parecchi anni per dedicarsi al doppiaggio, diventandone una delle punte di forza soprattutto per caratteristi [...] valorizzati dalla sua voce dal timbro inconfondibile e cavernoso.<br>Attore serio, sobrio, elegante e duttile, non sfugge al richiamo del cinema [...]. Ma è comunque dal 1939 in poi che Silvani esercita una vera e propria attività cinematografica continuativa, quasi sempre in ruoli secondari o di carattere, alcuni dei quali di grande valore e spessore, per i quali viene talvolta rimproverato per una certa carica enfatica, peraltro di notevole efficacia. (''[[Dizionario del cinema italiano]]'') ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[4 passi fra le nuvole]]'' (1942) *''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' (1942) *''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'' (1943) *''[[Harlem (film)|Harlem]]'' (1943) *''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]'' (1943) *''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'' (1944) *''[[Abbasso la miseria!]]'' (1945) *''[[Il ratto delle Sabine (film 1945)|Il ratto delle Sabine]]'' (1945) *''[[La vita ricomincia]]'' (1945) *''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'' (1947) *''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1949) *''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949) *''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953) *''[[Ti ho sempre amato!]]'' (1953) *''[[Noi peccatori]]'' (1953) *''[[La strada]]'' (1954) *''[[Disperato addio]]'' (1955) *''[[L'ultima violenza]]'' (1957) *''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[I patriarchi]]'' (1963) {{div col end}} ===Doppiatore=== {{div col|strette}} *''[[Il segno della croce]]'' (1932) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[Biancaneve e i sette nani (film 1937)|Biancaneve e i sette nani]]'' (1937) *''[[Jess il bandito]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Mr. Smith va a Washington]]'' (1939) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]'' (1940) *''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940) *''[[Alba fatale]]'' (1943) *''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]'' (1944) *''[[Io ti salverò]]'' (1945) *''[[Fra le tue braccia]]'' (1946) *''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946) *''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946) *''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]'' (1946) *''[[Dietro la porta chiusa]]'' (1947) *''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947) *''[[Il fantasma e la signora Muir]]'' (1947) *''[[La croce di fuoco]]'' (1947) *''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'' (1948) *''[[Il massacro di Fort Apache]]'' (1948) *''[[Strada senza nome]]'' (1948) *''[[Gli amanti della città sepolta]]'' (1949) *''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949) *''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]'' (1950) *''[[Minaccia atomica]]'' (1950) *''[[Viale del tramonto]]'' (1950) *''[[Winchester '73]]'' (1950) *''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1951) *''[[Davide e Betsabea]]'' (1951) *''[[La cosa da un altro mondo]]'' (1951) *''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis]]'' (1951) *''[[Lo sceicco bianco]]'' (1952) *''[[La strada]]'' (1954) *''[[Duello al sole]]'' (1959) *''[[La viaccia]]'' (1961) *''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963) *''[[I tre volti della paura]]'' (1963) *''[[La caduta dell'Impero romano]]'' (1964) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Silvani, Aldo}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] et3sqcnm8kdv684st1oazcpp5zqvb75 Discussioni utente:Renamed user f756c53aa2207d45728fd4ce07fb2635 3 206311 1414620 1291870 2026-05-27T14:04:35Z Ontzak 61585 Ontzak ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Elcasudo]] a [[Discussioni utente:Renamed user f756c53aa2207d45728fd4ce07fb2635]] senza lasciare redirect: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Elcasudo|Elcasudo]]" a "[[Special:CentralAuth/Renamed user f756c53aa2207d45728fd4ce07fb2635|Renamed user f756c53aa2207d45728fd4ce07fb2635]]" 1291870 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:50, 10 ago 2023 (CEST)}} 26lvrv0vzexdrkmi2cxk52v4pscea2h Classiche 0 207762 1414672 1331432 2026-05-28T01:05:59Z Danyele 19198 /* Voci correlate */ +3 1414672 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Petacchi MSR 2005.jpg|thumb|Alessandro Petacchi vince la Milano-Sanremo, tra le classiche più famose del ciclismo (2005).]] Citazioni sulle '''classiche''' di ciclismo su strada. *Alle Classiche non devi essere adatta. Hanno un fascino talmente eccezionale che ti portano ad adattarti anche contro la tua volontà. ([[Marta Cavalli]]) ==Voci correlate== *[[Classiche del pavé]] *[[Giro di Lombardia]] *[[Liegi-Bastogne-Liegi]] *[[Milano-Sanremo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le}} {{S}} [[Categoria:Terminologia ciclistica]] qtwqeym51zuwhn7b581k6psziiko635 Mario Ferrari 0 209103 1414711 1409440 2026-05-28T10:18:31Z Spinoziano 2297 /* Doppiatore */ 1414711 wikitext text/x-wiki [[File:Ettore Fieramosca (film 1938) Mario Ferrari (2) (cropped).jpg|thumb|Mario Ferrari nel film ''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'' (1938)]] '''Mario Ferrari''' (1894 – 1974), attore e doppiatore italiano. ==Citazioni su Mario Ferrari== *{{NDR|Su ''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''}} Abbiamo lasciato per ultimo il Ferrari; perché, fra gli interpreti, è la rivelazione del film. Al rivederlo, al riascoltarlo, l'impressione veneziana non muta. Quanti attori saprebbero giungere a questa pacata, ferma virilità? Sobrio, misurato, sempre consapevole, questo suo Ponza non lo dimenticheremo facilmente, rende legittima ogni speranza nei confronti dell'intelligente interprete. ([[Mario Gromo]]) ==Filmografia== ===Attore=== {{div col}} *''[[La signora di tutti]]'' (1934) *''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]'' (1936) *''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'' (1938) *''[[Luciano Serra pilota]]'' (1938) *''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'' (1940) *''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942) *''[[Quelli della montagna]]'' (1943) *''[[Chi è senza peccato...]]'' (1952) *''[[La regina di Saba]]'' (1952) *''[[Menzogna (film)|Menzogna]]'' (1952) *''[[Noi peccatori]]'' (1953) *''[[Mosè (miniserie televisiva 1974)|Mosè]]'' (1974) {{div col end}} ===Doppiatore=== {{div col}} *''[[La mummia (film 1932)|La mummia]]'' (1932) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Breve incontro]]'' (1945) *''[[Il terzo uomo]]'' (1949) *''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'' (1955) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Ferrari, Mario}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] nn7l1oco67trt5wb7y1m03354qca7ui Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie/Voci 4 219244 1414692 1414594 2026-05-28T07:49:30Z Spinoziano 2297 1414692 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ ==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie== {{vedi anche|Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie}} Totale provvisorio: '''216''' voci create e '''60''' ampliate. {{MultiCol}} ===Persone=== ====Create==== #[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small> #[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small> #[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small> #[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small> #[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small> #[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small> #[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small> #[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small> #[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small> #[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small> #[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small> #[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small> #[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small> #[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small> #[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small> #[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small> #[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small> #[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small> #[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small> #[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small> #[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small> #[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small> #[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small> #[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small> #[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small> #[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small> #[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small> #[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small> #[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small> #[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small> #[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small> #[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small> #[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small> #[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small> #[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small> #[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small> #[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small> #[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small> #[[Giovanni Bianconi (poeta)]] - <small>2026-04-11</small> #[[Gustav Gräser]] - <small>2026-04-30</small> #[[Guglielmo Camponovo]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carlo Cavalli (1799-1860)]] - <small>2026-05-06</small> #[[Felicina Colombo]] - <small>2026-05-12</small> #[[Vincenzo De Vit]] - <small>2026-05-13</small> #[[Déodat de Dolomieu]] - <small>2026-05-15</small> ====Ampliate==== #[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1] #[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1] #[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1378318&oldid=783695 +1] #[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05/2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1414573&oldid=1190828 +4] #[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1] #[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8] #[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4] #[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4] #[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/11-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1394050&oldid=1321732 +4] #[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1] #[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2] #[[Joseph Victor Widmann]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Joseph_Victor_Widmann&diff=1381194&oldid=1353343 +1] #[[Ernest Hemingway]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ernest_Hemingway&diff=prev&oldid=1381195 +1] #[[Luigi Pirandello]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luigi_Pirandello&diff=prev&oldid=1386708 +1] #[[Friedrich Glauser]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Friedrich_Glauser&diff=prev&oldid=1386711 +1] #[[Eugenio Montale]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Eugenio_Montale&diff=prev&oldid=1386712 +1] #[[Max Frisch]] - <small>2025-08-23/09-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Max_Frisch&diff=1389740&oldid=1309202 +3] #[[Piero Chiara]] - <small>2025-08-23/2026-05-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Piero_Chiara&diff=1412892&oldid=1343130 +12] #[[Günter Grass]] - <small>2025-10-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=G%C3%BCnter_Grass&diff=1390762&oldid=1353436 +1] #[[Paolo Buzzi]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Paolo_Buzzi&diff=1391714&oldid=1255270 +1] #[[Giuseppe Antonio Borgese]] - <small>2025-10-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giuseppe_Antonio_Borgese&diff=1392429&oldid=1372072 +1] #[[Giorgio Scerbanenco]] - <small>2025-10-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Scerbanenco&diff=1393195&oldid=1325784 +1] #[[Emilio Comba]] - <small>2025-10-31</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Emilio_Comba&diff=1393527&oldid=1092758 +2] #[[Mario Soldati]] - <small>2025-12-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Soldati&diff=prev&oldid=1396275 +1] #[[Delio Tessa]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Delio_Tessa&diff=1399964&oldid=1267375 +4] #[[David Herbert Lawrence]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=David_Herbert_Lawrence&diff=1399970&oldid=1253939 +1] #[[Alberto Arbasino]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alberto_Arbasino&diff=1399976&oldid=1383380 +1] #[[Anonimo]] - <small>2026-03-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anonimo&diff=1408413&oldid=1343155 +1] #[[Riccardo Bacchelli]] - <small>2026-03-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Riccardo_Bacchelli&diff=1408645&oldid=1372502 +2] #[[Brenno Bertoni]] - <small>2026-04-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Brenno_Bertoni&diff=prev&oldid=1409068 +1] #[[Giorgio Bocca]] - <small>2026-04-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Bocca&diff=1410651&oldid=1405095 +16] #[[Charles de Brosses]] - <small>2026-04-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Charles_de_Brosses&diff=1411849&oldid=1294829 +8] #[[Antonia Susan Byatt]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonia_Susan_Byatt&diff=prev&oldid=1412099 +1] #[[Achille Giovanni Cagna]] - <small>2026-04-30/05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Achille_Giovanni_Cagna&diff=1414568&oldid=1263016 +15] #[[Dino Campana]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dino_Campana&diff=1412486&oldid=1404936 +1] #[[Elias Canetti]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Elias_Canetti&diff=1412496&oldid=1372282 +1] #[[Cesare Cantù]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cesare_Cant%C3%B9&diff=1412497&oldid=1403453 +2] #[[Valentino Carrera]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Valentino_Carrera&diff=1412500&oldid=1369912 +1] #[[François-René de Chateaubriand]] - <small>2026-05-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Fran%C3%A7ois-Ren%C3%A9_de_Chateaubriand&diff=1412755&oldid=1409731 +1] #[[Francesco Chiesa]] - <small>2026-05-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesco_Chiesa&diff=1412901&oldid=1395198 +2] #[[Maria Antonietta Torriani]] - <small>2026-05-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Antonietta_Torriani&diff=1413111&oldid=1357117 +1] #[[Francesco Dall'Ongaro]] - <small>2026-05-12</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesco_Dall%27Ongaro&diff=prev&oldid=1413190 +1] #[[Charles Dickens]] - <small>2026-05-14</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Charles_Dickens&diff=1413364&oldid=1371781 +3] #[[Daphne du Maurier]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Daphne_du_Maurier&diff=1413488&oldid=1321521 +1] #[[Umberto Eco]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Umberto_Eco&diff=1413490&oldid=1406799 +1] #[[Enrico Emanuelli]] - <small>2026-05-16</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Emanuelli&diff=prev&oldid=1413610 +1] #[[Giovanni Faldella]] - <small>2026-05-16/05-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Faldella&diff=1414482&oldid=1325297 +50] #[[E. M. Forster]] - <small>2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=E._M._Forster&diff=1414590&oldid=1407926 +1] #[[Franco Fortini]] - <small>2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Franco_Fortini&diff=1414592&oldid=1390426 +1] ===Opere=== ====Create==== #[[Senza uscita (Dickens e Collins)]] - <small>2026-05-14</small> {{ColBreak}} ===Tematiche=== ====Create==== #[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small> #[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small> #[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small> #[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small> #[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small> #[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small> #[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small> #[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small> #[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small> #[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small> #[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small> #[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small> #[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small> #[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small> #[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small> #[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small> #[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small> #[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small> #[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> #[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> #[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small> #[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small> #[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small> #[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small> #[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small> #[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small> #[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small> #[[Brione Verzasca]] - <small>2025-06-26</small> #[[Passo di Redorta]] - <small>2025-06-26</small> #[[Passo del San Bernardino]] - <small>2025-06-30</small> #[[Mergoscia]] - <small>2025-08-22</small> #[[Monte Verità]] - <small>2025-08-22</small> #[[Spruga]] - <small>2025-08-23</small> #[[Casa Serodine]] - <small>2025-08-23</small> #[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small> #[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small> #[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small> #[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small> #[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small> #[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small> #[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small> #[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small> #[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small> #[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small> #[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small> #[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small> #[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small> #[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small> #[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small> #[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small> #[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small> #[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small> #[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small> #[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small> #[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small> #[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small> #[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Poschiavo]] - <small>2025-10-27</small> #[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small> #[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small> #[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small> #[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small> #[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small> #[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small> #[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small> #[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small> #[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small> #[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small> #[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small> #[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small> #[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small> #[[Sementina]] - <small>2025-12-17</small> #[[Camorino]] - <small>2025-12-17</small> #[[Balerna]] - <small>2025-12-17</small> #[[Chiasso]] - <small>2026-01-09</small> #[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small> #[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small> #[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small> #[[La Baronata]] - <small>2026-03-28</small> #[[Passo di Cristallina]] - <small>2026-03-30</small> #[[Bolle di Magadino]] - <small>2026-03-31</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> #[[Isole di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> #[[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Centovalli (valle)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Cardada]] - <small>2026-04-02</small> #[[Minusio]] - <small>2026-04-03</small> #[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small> #[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small> #[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small> #[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small> #[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small> #[[Verdasio]] - <small>2026-04-04</small> #[[Losone]] - <small>2026-04-04</small> #[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small> #[[Sornico]] - <small>2026-04-11</small> #[[Diga di Contra]] - <small>2026-04-11</small> #[[Passo di Bosco]] - <small>2026-04-14</small> #[[Bosco Gurin]] - <small>2026-04-14</small> #[[Museum Walserhaus]] - <small>2026-04-14</small> #[[Val d'Ossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Repubblica partigiana dell'Ossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Santa Maria Maggiore (Italia)]] - <small>2026-04-15</small> #[[Villadossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Battaglia di Gravellona Toce]] - <small>2026-04-15</small> #[[Muralto]] - <small>2026-04-17</small> #[[Melezzo Orientale]] - <small>2026-04-18</small> #[[Verscio]] - <small>2026-04-18</small> #[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Piano di Magadino]] - <small>2026-04-25</small> #[[Chiesa della Madonna della Fontana (Ascona)]] - <small>2026-04-27</small> #[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Bella (Lago Maggiore)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Madre]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isole Borromee]] - <small>2026-04-28</small> #[[Colosso di san Carlo Borromeo]] - <small>2026-04-28</small> #[[Buccione]] - <small>2026-04-30</small> #[[Sacro Monte di Orta]] - <small>2026-04-30</small> #[[Mottarone]] - <small>2026-04-30</small> #[[Val Vigezzo]] - <small>2026-05-06</small> #[[Foroglio]] - <small>2026-05-08</small> #[[Sonlerto]] - <small>2026-05-08</small> #[[Chiesa di San Michele (Centovalli)]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Camoghè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Brè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Madom da Sgióf]] - <small>2026-05-09</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Verzasca)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Peccia (Lavizzara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Giumaglio]] - <small>2026-05-11</small> #[[Chiesa di Sant'Eufemia (Novara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Vairano (Gambarogno)]] - <small>2026-05-12</small> #[[Grand Hotel des Iles Borromées]] - <small>2026-05-13</small> #[[Passo del Sempione]] - <small>2026-05-14</small> #[[Gola di Gondo]] - <small>2026-05-14</small> #[[Ganterbrücke]] - <small>2026-05-14</small> #[[Macugnaga]] - <small>2026-05-15</small> #[[Stresa]] - <small>2026-05-20</small> #[[Isola dei Pescatori]] - <small>2026-05-21</small> #[[Villa Branca]] - <small>2026-05-21</small> #[[Palazzo Bolongaro]] - <small>2026-05-22</small> #[[Eremo di Santa Caterina del Sasso]] - <small>2026-05-22</small> #[[Gattico]] - <small>2026-05-23</small> #[[Angera]] - <small>2026-05-25</small> #[[Castelli di Cannero]] - <small>2026-05-25</small> #[[Rocca di Arona]] - <small>2026-05-26</small> #[[Intra]] - <small>2026-05-26</small> #[[Pella (Italia)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Ticino (fiume)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Camedo]] - <small>2026-05-27</small> #[[Borgnone]] - <small>2026-05-28</small> ====Ampliate==== #[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-05-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1414424&oldid=1331744 +17] #[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-05-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1413098&oldid=1190536 +5] #[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2] #[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2] #[[Lago d'Orta]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_d%27Orta&diff=1412120&oldid=1309879 +4] #[[Isola di San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Isola_di_San_Giulio&diff=1412117&oldid=1300342 +2] #[[Orta San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Orta_San_Giulio&diff=prev&oldid=1412122 +1] #[[Monte Rosa]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Monte_Rosa&diff=1413466&oldid=1377667 +1] #[[Cascata del Toce]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cascata_del_Toce&diff=prev&oldid=1413468 +1] #[[Luino]] - <small>2026-05-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luino&diff=1414477&oldid=1289832 +1] #[[Domodossola]] - <small>2026-05-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Domodossola&diff=1414481&oldid=1413366 +1] {{EndMultiCol}} affvso2idktnbxf228c5xrpjb6wje9u Douglas William Freshfield 0 219395 1414689 1378592 2026-05-28T07:45:39Z Spinoziano 2297 revisione e ampliamento 1414689 wikitext text/x-wiki [[File:Douglas Freshfield.jpg|thumb|Douglas Freshfield]] '''Douglas William Freshfield''' (1845 – 1934), alpinista inglese. ==Citazioni di Douglas William Freshfield== *{{NDR|Sulla [[Valle Verzasca]]}} In tempi remoti i nativi di questa stretta valle godevano di cattiva nomea [...] e la reputazione di primitività così remotamente acquisita rimane loro ancora appiccicata. Si dice che i pugnali siano più spesso estratti fra loro, e con peggiori conseguenze, che non in qualsiasi altro distretto del Ticino. Ma non si ricorda uno straniero che abbia dovuto mai soffrire di questa tendenza a sparger sangue, e la cattiva reputazione di questa valle può difficilmente esser resa responsabile del suo oblio presso i viaggiatori.<ref>Da ''The Italian Alps'', 1875; citato in Bonini, p. 168.</ref> *​La maggior parte della popolazione di [[Bignasco]] si raggruppa in modo compatto sotto il pendìo, dove una lunga monotona strada di villaggio schiacciata tra due file di case dalle pareti di pietra si apre qua e là in una minuscola piazza o "piazzetta", con una panchina in pietra e una fontana in pietra ombreggiata da una vite sostenuta da pietre. [...] La rinunzia all'uso del legno in favore di un altro materiale ugualmente sottomano e più solido, unito a qualcosa nella costruzione esterna delle case, aveva portato [...] molto lontano i miei pensieri, alle città della Siria centrale. Qui, come laggiù, avevo osservato che l'accesso principale di ogni casa popolare avveniva attraverso un uscio alto da otto a dieci piedi e largo in proporzione.<ref name="Bon166">Da ''The Italian Alps'', 1875; citato in Bonini, p. 166.</ref> *​Vicino alla Vallemaggia, le [[Centovalli (valle)|Centovalli]] sono la più ampia delle vallate che si aprono sulla fertile pianura dietro Locarno. In effetti non sono tanto una valle quanto un'ampia linea di depressione attraverso la regione montuosa che separa il bacino di Domodossola dal lago. L'apertura che offre così naturalmente, probabilmente a motivo di gelosie politiche, non le ha mai recato profitto. Le basse Centovalli sono italiane, il bacino superiore della Melezza e la breve Val Vigezzo orientale sono svizzeri, e nessuna strada praticabile per veicoli a ruote attraversa il confine.<ref name="Bon166" /> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Domenico Bonini (a cura di), ''Con gli occhi degli altri: visitatori e illustratori delle terre ticinesi dal Duecento all'inizio del Novecento'', Armando Dadò editore, Locarno, 1996. ISBN 88-86315-52-X ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Freshfield, Douglas William}} [[Categoria:Alpinisti britannici]] k25fo58u4f3qeswerp13hawstshd0h4 Stefano Franscini 0 219500 1414685 1397646 2026-05-28T07:06:02Z Spinoziano 2297 amplio 1414685 wikitext text/x-wiki [[File:Stefano Franscini.png|thumb|Stefano Franscini]] '''Stefano Franscini''' (1796 – 1857), politico e pedagogista svizzero. ==''La Svizzera italiana''== *''[[Arbedo-Castione|Arbedo]]'' (con Castiglione e Molinazzo, anime 627), grosso e benestante villaggio, notevole per la feracità delle viti e per l'amenità della situazione (circolo e distretto di Bellinzona). Di là tu domini collo sguardo la Moesa che si getta nel Ticino, ed hai in vista quasi tutti i villaggi della Riviera, e buon tratto del Bellinzonese. — Tra Arbedo e Castiglione si valica la Moesa sur un alto ponte che non appartiene alle nuove costruzioni. Ivi nel 1800 gli Austriaci, nella loro ritirata davanti a' Francesi, si arrestarono alcun poco sulla sinistra del fiume disputando il passaggio del ponte fintantoché si fossero messe in salvo le artiglierie e bagaglie che si trovavano in Bellinzona. — Tra il Molinazzo poi e Bellinzona mirasi, dipinta a rosso, la chiesa di San Paolo, dinanzi a cui riposano in tre tombe gli Svizzeri che in gran numero socombettero pugnando co' Lombardi del Carmagnola e del Pergola nella battaglia del 30 giugno 1422. (II, 2, p. 139) *{{NDR|[[Auressio]]}} è la prima terra che si vegga cammin facendo in questa vallata, il cui ingresso è un bell'orrido. Sembra Auressio vicinissimo e attiguo a Loco, ma in realtà ne lo separa un precipizio della profondità d'alcune migliaja di piedi. Il suo territorio offre l'impronta della sterilità nell'erica o ''bruco'' che quasi per tutto lo ingombra. (II, 2, p. 142) *[[Balerna|BALERNA]], ubertoso ed amenissimo paese di campi, gelseti e vitiferi colli [...]. Conta parecchie case civili, un palazzo vescovile, una bella collegiata con arciprete e numeroso capitolo. È terra di antiche memorie, e trovasi menzionata in documenti dell'undecimo e del duodecimo secolo. Vi si fabbricano mattoni d'eccellente qualità. Nell'alveo poi della Breggia, che ivi in età da noi lontanissima formava un laghetto e correva molto più alta, si trova ''pietra arenaria'' di finissima grana. (II, 2, p. 143) *{{NDR|Su [[Bedretto]]}} Vi è inverno sei mesi dell'anno: per tre altri il freddo vince il caldo, e ne' tre mesi migliori (dalla metà di giugno alla metà di settembre) non è molto strano l'aver freddo e di mattina e di sera. [...] Tutto il fondo della valle va soggetto moltissimo ai devastamenti delle vallanche. Da una nota fornitaci da quel curato sig. Gius. Bianchi rileviamo che la più antica di cui sia fatto ricordo ne' libri parrocchiali avvenne la notte del 16 al 17 gennaio 1594: atterrò la chiesa, la casa del parroco ed altre e varie stalle. [...] La più recente sciagura accadde li 9 dicembre del 1825: sbucò di nuovo una vallanca del vallone presso la chiesa parrocchiale: una persona fu avviluppata ne' suoi vortici e perì miseramente. I cumuli della neve durarono in riva al Ticino e in vari luoghi sino verso gli ultimi del settembre successo ad una delle più calde estati. — Quella gente abitatrice di una contrada così infestata e malsicura è delle più gaje e liete che si conoscano. Ha pensato a sicurare il campanile facendolo costrurre a foggia angolare colla punta diretta a fendere la vallanca: la chiesa è bassa e rasente col tetto il pendìo del monte. (II, 2, pp. 145-147) *{{NDR|Su [[Bignasco]]}} Fertile è il suolo e ricoperto di castagni e di viti. Ha un bel ponte sul torrente che scende da Val Bavone, e un altro sulla Maggia che vi cala da val Lavizzara. E per avventura il più bel villaggio del distretto. In quelle vicinanze scavasi pietra ollare con cui si fanno stufe. (II, 2, p. 158) *{{NDR|Sul [[passo San Lucio]]}} Sul monte, da cui si cala a ponente in val Colla e a levante in val Cavargna, si celebra il 12 luglio la fiera e festa di ''san Lucio''. La chiesuola, molto antica, è situata sul territorio lombardo: il luogo della fiera giace sullo svizzero, quindi banchi di venditori di tabacco, polvere da schioppo, coloniali e simili. Gli avventori sono per la massima parte carbonai e montanari. Frequentissime erano per lo passato le risse e i ferimenti, e non si voleva sopportar la vista di gendarmi pel mantenimento dell'ordine. La notte precedente alla festa una moltitudine di persone d'ambidue i sessi prendono stanza alla rinfusa dentro la chiesuola e sotto il portico di questa. (II, 2, p. 164) *{{NDR|Su [[Borgnone]]}} Nelle sue vicinanze i viaggiatori ammirano la superba cascata di San Remo, — il ponte e l'altra cascata della pittoresca ''Richiusa'', l'orrido aspetto de' dirupi circostanti alla cappelletta Delle Pene, — il magnifico sito del casolare Della Rosa, la vista del Finero giganteggiante all'estremità di val Canobbina, — e per giunta il grazioso colpo d'occhio di molti pascoli alpini e di selvose pendici di là della cappella di Vergummio. (II, 2, p. 165) *{{NDR|Su [[Camorino]]}} L'attraversa e a quando a quando lo danneggia un ruscello che scende da' monti d'Isone; e si ha la tradizione di un'antica rovina di quasi tutto il paese. Sur un'altura si vede la chiesa di San Martino con una porta a grossolani bassi rilievi, pertinenti a tempi di molta vetustà. Vi si cavano pietre da fabbriche e da calce, e vi si fanno assai vini bianchi che superano in bontà quelli de' dintorni. (II, 2, p. 172) *{{NDR|Su Lionza}} L'esposizione è a mezzodì ed abbonda di pascoli. Vi si raccoglie in abbondanza un vinetto atto a pasteggiare. Gli abitanti emigrano in Francia per esercitarvi i mestieri di vetraio, di sbianchino e di fumista; sono piuttosto agiati ed ospitali. (II, 2, p. 220) *''[[Riva San Vitale|Riva]]'' e volgarmente ''Riva San Vitale'', dalla bella chiesa a questo Santo dedicata, è un borgo che sorge all'estremità occidentale di un seno del Ceresio quasi di fronte a Capolago in suolo che ha del pantanoso, e che va soggetto alle inondazioni dal lago (anime 868). Abbonda di boschi cedui: ha fornaci da mattoni e tegole ed una da vasi. In altri tempi ebbe novero fra le comuni di spensierata amministrazione e si trovò con più di 60 mila lire di debito: ora ha posto fra le meglio ordinate, e non le mancano mezzi di istruzione primaria per i maschi e per le femmine. Ha la più ricca arcipretura del Cantone. Vanta a buon diritto la sua chiesa di Santa Croce, che è disegno del Pellegrino, e che possiede eccellenti pitture a fresco del Morazzoni, ad olio de' fratelli Procaccini: peccato che di alcune delle prime non siasi avuta tutta la bisognevol cura a guardarle dall'umidità e dalle intemperie! (II, 2, p. 295) *{{NDR|Su [[Sementina]]}} L'ampio letto del torrente, rattenuto da grandiosi argini, divide questo villaggio da quello di Monte Carasso. L'uno e l'altro patirono immensi danni dalla straordinaria piena e alluvione del settembre 1829, lorquando il ponte fu atterrato, le campagne dell'una e dell'altra ripa sovverchiate da macigni e ciottoloni, e gli abitanti minacciati nelle proprie loro case. Prima d'allora la contrada potea dirsi un frutteto non meno ridente che ferace. La pazienza e la fatica hanno riparate in buona parte le funestissime conseguenze di quello straripamento. — Dal letto del torrentaccio si ha la vista di una cascata e di chiesuole e cappellette. Il volgo superstizioso assegna le deserte cime della valle di Sementina alle anime de' ricchi avari per luogo dove espiare le colpe commesse quaggiù a danno de' poveri. (II, 2, pp. 301-302) ==Bibliografia== *Stefano Franscini, ''[https://books.google.it/books?id=kpl82VXquXcC La Svizzera italiana]'', volume II, parte 2, Tipografia di G. Ruggia e comp., Lugano, 1840. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Franscini, Stefano}} [[Categoria:Pedagogisti svizzeri]] [[Categoria:Politici svizzeri]] pe7eyak2f53wdnj1xfgcib6zn9bz9xv Centovalli (valle) 0 224086 1414690 1413099 2026-05-28T07:46:09Z Spinoziano 2297 +1, voci correl. 1414690 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Centovalli.jpg|thumb|La ferrovia delle Centovalli]] Citazioni sulle '''Centovalli'''. ==Citazioni== *Che proprio sian davvero cento, le valli e vallette, i burroni e le forre che solcano i due versanti di questa regione, non giurerei; ma parecchie sono certamente; e i greppi, le coste, i ripiani i promontori e le chine su cui si inerpicano o adagiano i villaggi e le frazioni: valle quanto mai accidentata e varia nel suo incessante giuocar di quinte alberate o scoscese, prati dirupi e selve, sia nel solco principale che nelle tante vallette che ricamano il versante meridionale, sotto le rocce imminenti del [[Monte Limidario|Ghiridone]]. ([[Piero Bianconi]]) *''Ron ron profond da fil a sbalz | ragninn tiraa tra sponda e sponda | sora a la val ca sa sprofonda | tra bosch, rovid e frann da sass. | Pesitt bianch sü in alt al soo | cürios tra i pesc ca s' nina al vent, | sora al stradon ca passa dent | come un serpent da pont in pont.''<ref>«''Ronzio profondo di filo a sbalzo, | ragnatele tese tra sponda e sponda | sopra la valle che sembra sprofondare | tra boschi, dirupi e frane di sassi. | Pesciolini bianchi su in alto al sole, | curiosi tra i peschi che si dondolano al vento, | sopra la strada grande che passa dentro | come un serpente da ponte a ponte».</ref> ([[Giovanni Bianconi (poeta)|Giovanni Bianconi]]) *​Superato il villaggio e la cappella e il recinto del mirabile frutteto, s'inclina il vallone segreto e il sentiero fra i muri a secco mette fuori dal parco e fugge rapido, sempre accompagnato dai muri che lo stringono, incanalato fino a che il bosco riprende tra cascate e rocce, per raggiungere un altro scalone trionfale inciso nella montagna arida, sul versante delle Centovalli. Il vallone elevato, carico d'ordinata bellezza segreta e verde, entra col crepuscolo in clima di arcana poesia. Scaloni sì antichi e solenni non possono essere opera fatta soltanto allo scopo di legare due valli a questo mazzo di castagni perduti e a poche case strette alla loro ombra. ([[Alexandre Cingria]]) *Vicino alla Vallemaggia, le Centovalli sono la più ampia delle vallate che si aprono sulla fertile pianura dietro Locarno. In effetti non sono tanto una valle quanto un'ampia linea di depressione attraverso la regione montuosa che separa il bacino di Domodossola dal lago. L'apertura che offre così naturalmente, probabilmente a motivo di gelosie politiche, non le ha mai recato profitto. Le basse Centovalli sono italiane, il bacino superiore della Melezza e la breve Val Vigezzo orientale sono svizzeri, e nessuna strada praticabile per veicoli a ruote attraversa il confine. ([[Douglas William Freshfield]]) ===[[Karl Viktor von Bonstetten]]=== *In tre valli – [[Valle Verzasca|Verzasca]], [[Valle Onsernone|Onsernone]] e Centovalli – i fiumi scorrono in letti squarciati nella roccia, innocui ed invisibili, percepibili appena attraverso il loro sotterraneo mormorio. Nelle grandi vallate tuttavia i fiumi scorrono liberi e devastatori sopra ghiaia e sabbia. *Nelle vallette laterali, per contro, i fianchi delle montagne sono messi l'uno accanto all'altro, il che si osserva in modo assai sorprendente nelle Centovalli. *Queste stesse alte valli secondarie (come le Centovalli e la Verzasca) sono tanto chiaramente delle montagne lacerate – tutto si adatta tanto perfettamente nelle parti più basse, i pendii sono tanto disseminati di rovine, le pareti, altissime, sono così profondamente squarciate – che anche questi massicci, e le valli in essi nate, devono essere sortiti proprio da questo scossone. ==Note== <references/> ==Voci correlate== {{div col}} *[[Borgnone]] *[[Camedo]] *[[Golino (Centovalli)|Golino]] *[[Intragna (Centovalli)|Intragna]] *[[Melezzo Orientale|Melezza]] *[[Rasa (Svizzera)|Rasa]] *[[Verdasio]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Centovalli|w_site=de|preposizione=sulle|w_preposizione=riguardante le}} [[Categoria:Valli della Svizzera]] a1gre0slltdn4x53ojaylqvol47prrn Bignasco 0 224166 1414686 1413095 2026-05-28T07:06:08Z Spinoziano 2297 +1 1414686 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Alte Steinbrücke in Bignasco.JPG|thumb|Bignasco]] Citazioni su '''Bignasco''', frazione di [[Cevio]]. *È recente (almeno per me, lo vedo stamattina per la prima volta) il delittuoso strazio di quello che, non soltanto a mio giudizio, era fino a ieri il più mirabile complesso di architettura rustica, spontanea, non soltanto della valle ma del Ticino: la frazione di Bignasco, Bignasco vecchio. Autentico gioiello di intelligenza, di sensibilità, di misura umana, miracolosamente preservato, remoto come è dalla strada maestra: un'isola di pace, fuori dal mondo. Ed eccolo qui, insensatamente dilaniato lacerato squarciato, antiche case e stalle atterrate dal bulldozer, per l'ambizione di chi vuol far posto alla dea del nostro tempo, all'automobile, alla quale non davan passo le strette viuzze che sbisciavano tra le case: con irreparabile danno per il nostro paese. ([[Piero Bianconi]]) *Fertile è il suolo e ricoperto di castagni e di viti. Ha un bel ponte sul torrente che scende da Val Bavone, e un altro sulla Maggia che vi cala da val Lavizzara. E per avventura il più bel villaggio del distretto. In quelle vicinanze scavasi pietra ollare con cui si fanno stufe. ([[Stefano Franscini]]) *​In fondo alla valle Maggia, al confluente dei fiumi, Bignasco. Tutti ci sono stati e conoscono la chiesa in capo del ponte di larga apertura. Conoscono anche l'Albergo dipinto di rosa dove si mangiano trote fresche da parer vive. ([[Alexandre Cingria]]) *Lassù tra gli abeti fumosi nella nebbia, tra i mille e mille ticchettìi le mille voci del silenzio svelata una giovine luce tra i tronchi, per sentieri di chiarìe salivo: salivo alle Alpi, sullo sfondo bianco delicato mistero. Laghi, lassù tra gli scogli chiare gore vegliate dal sorriso del sogno, le chiare gore i laghi estatici dell'oblio che tu [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] fingevi. Il torrente mi raccontava oscuramente la storia. Io fisso tra le lance immobili degli abeti credendo a tratti vagare una nuova melodia selvaggia e pure triste forse fissavo le nubi che sembravano attardarsi curiose un istante su quel paesaggio profondo e spiarlo e svanire dietro le lancie immobili degli abeti. ([[Dino Campana]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] 1xyx9l9uh1m60be0s85ezqxthhzav8y 1414691 1414686 2026-05-28T07:46:26Z Spinoziano 2297 +1 1414691 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Alte Steinbrücke in Bignasco.JPG|thumb|Bignasco]] Citazioni su '''Bignasco''', frazione di [[Cevio]]. *È recente (almeno per me, lo vedo stamattina per la prima volta) il delittuoso strazio di quello che, non soltanto a mio giudizio, era fino a ieri il più mirabile complesso di architettura rustica, spontanea, non soltanto della valle ma del Ticino: la frazione di Bignasco, Bignasco vecchio. Autentico gioiello di intelligenza, di sensibilità, di misura umana, miracolosamente preservato, remoto come è dalla strada maestra: un'isola di pace, fuori dal mondo. Ed eccolo qui, insensatamente dilaniato lacerato squarciato, antiche case e stalle atterrate dal bulldozer, per l'ambizione di chi vuol far posto alla dea del nostro tempo, all'automobile, alla quale non davan passo le strette viuzze che sbisciavano tra le case: con irreparabile danno per il nostro paese. ([[Piero Bianconi]]) *Fertile è il suolo e ricoperto di castagni e di viti. Ha un bel ponte sul torrente che scende da Val Bavone, e un altro sulla Maggia che vi cala da val Lavizzara. E per avventura il più bel villaggio del distretto. In quelle vicinanze scavasi pietra ollare con cui si fanno stufe. ([[Stefano Franscini]]) *​In fondo alla valle Maggia, al confluente dei fiumi, Bignasco. Tutti ci sono stati e conoscono la chiesa in capo del ponte di larga apertura. Conoscono anche l'Albergo dipinto di rosa dove si mangiano trote fresche da parer vive. ([[Alexandre Cingria]]) *La maggior parte della popolazione di Bignasco si raggruppa in modo compatto sotto il pendìo, dove una lunga monotona strada di villaggio schiacciata tra due file di case dalle pareti di pietra si apre qua e là in una minuscola piazza o "piazzetta", con una panchina in pietra e una fontana in pietra ombreggiata da una vite sostenuta da pietre. [...] La rinunzia all'uso del legno in favore di un altro materiale ugualmente sottomano e più solido, unito a qualcosa nella costruzione esterna delle case, aveva portato [...] molto lontano i miei pensieri, alle città della Siria centrale. Qui, come laggiù, avevo osservato che l'accesso principale di ogni casa popolare avveniva attraverso un uscio alto da otto a dieci piedi e largo in proporzione. ([[Douglas William Freshfield]]) *Lassù tra gli abeti fumosi nella nebbia, tra i mille e mille ticchettìi le mille voci del silenzio svelata una giovine luce tra i tronchi, per sentieri di chiarìe salivo: salivo alle Alpi, sullo sfondo bianco delicato mistero. Laghi, lassù tra gli scogli chiare gore vegliate dal sorriso del sogno, le chiare gore i laghi estatici dell'oblio che tu [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] fingevi. Il torrente mi raccontava oscuramente la storia. Io fisso tra le lance immobili degli abeti credendo a tratti vagare una nuova melodia selvaggia e pure triste forse fissavo le nubi che sembravano attardarsi curiose un istante su quel paesaggio profondo e spiarlo e svanire dietro le lancie immobili degli abeti. ([[Dino Campana]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] kqg8ebv8o6zrnqi4d2f6yje2na9do97 Filippo De Filippi (1869-1938) 0 224264 1414623 1414170 2026-05-27T14:12:36Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Il Ruwenzori */ 1414623 wikitext text/x-wiki [[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]] '''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano. ==''Il Ruwenzori''== *«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3) *Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5) *Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10) *Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10) *[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29) *Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30) *Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36) *[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37) *[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38) *Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40) *È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42) *Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42) *Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46) *Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47) *La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51) *Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52) *[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56) *Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo [...]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 57) *Dal sommo delle alture maggiori, il piano appare tutto ondeggiante di dossi arrotondati, fin dove giunge la vista, coperti dall'alta erba gialla; e fra essi spiccano le folte macchie d'alberi color verde scuro.<br>La parola ''erba'' non è veramente molto appropriata per una vegetazione che cresce alta dai tre ai sei metri, così fitta che è quasi impossibile scostarsi dal sentiero, piuttosto denso canneto che prateria. Gli Inglesi la chiamano «''[[erba elefante|elephant grass]]''» ed è invero pascolo proporzionato a simil mandra. In qualche tratto l{{'}}''elephant grass'' cede il posto ad una vegetazione erbacea di dimensioni più modeste, alta al più un metro, che si adorna di innumerevoli fiori. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 67-68) *[...] fra il fogliame dei cespugli più bassi, si trova quasi sempre una di quelle curiose costruzioni coniche che sono i nidi delle [[Termite|termiti]], caratteristica fattezza di tutti i paesaggi dell'Africa centrale; e sembra che si debba ammettere una ragion d'essere in questo aggruppamento. È possibile che le termiti, raccogliendo la terra in un punto, favoriscano lo sviluppo di una vegetazione che principia con una macchia di arbusti e piante rampicanti, la quale a sua volta protegge il primo crescere di qualche albero d'alto fusto, acacia, fico, od euforbia, finché abbia preso radice. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 69) *La carovana è composta in grande maggioranza di [[Baganda]], la vera razza indigena dell'Uganda, che ha però caratteri antropologici vari, così da sembrare il prodotto di un miscuglio di diversi elementi. Hanno alcuni tratti prettamente negroidi, come i capelli crespi, nerissimi, il naso infossato alla radice, schiacciato e largo, le grosse labbra sporgenti e le orecchie ad ansa; ma il prognatismo è poco pronunciato e la fronte è ampia e non sfuggente. Sono generalmente magri, con muscoli poco pronunciati, e l'aspetto non è di gente robusta.<br>Pei costumi, appaiono più progrediti di molte altre popolazioni africane. Non si tingono, non si ungono la pelle, non si deformano col tatuaggio, nè con cicatrici ornamentali, e, salvo i bambini e qualche donna, non si caricano di collane e di braccialetti.<br>Più di un viaggiatore è rimasto stupito del loro complesso ordinamento sociale, vera costituzione feudale, ed in certe leggende e tradizioni loro, nei disegni delle suppellettili domestiche fatte con erbe intrecciate, nella forma di certi strumenti musicali a corda, nei simboli astronomici intagliati su corni d'animali, ed in certi riti di sepoltura, si sono voluti vedere segni di relazioni e di contatti coll'antico Egitto.<br>I Baganda hanno conservato per pura tradizione verbale la storia della loro dinastia. Essa consta di trentasei nomi di re, e deve risalire al XIV od al XV secolo! ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 75-76) *[[Fort Portal]] fu costrutto nel 1891 dal [[Frederick Lugard|Lugard]], quand'ebbe spodestato Kabarega, alleato di Mwanga nella rivolta, ed insediato re al suo posto Kasagama, mettendo fine ad un'êra di terribili persecuzioni e di razzie, che avevano quasi spopolato il paese.<br>È situato in posizione assai salubre, a 1535 metri sul mare, entro una conca contornata ad occidente dalla catena del Ruwenzori, la quale scende con una lunga propaggine verso il lago Alberto e, ad oriente, dalle colline che separano il bacino del lago Alberto Edoardo da quello del lago Alberto. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 90) *A Fort Portal si vedono molti indigeni della razza [[Bahima]]. È una bella gente d'origine etiopica, di statura alta, corpo snello, arti bene proporzionati, di colorito più chiaro dei Baganda, con tratti regolari che rassomigliano a quelli del bianco. Sono tutti pastori, vestono un manto di pelle ed hanno un linguaggio proprio. I tipi puri si vanno facendo più rari per gli incroci colla razza Baganda. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 92) *[...] Fort Portal è situato sulle alture che separano il bacino del lago Alberto da quello dell'Alberto Edoardo. [...] La contrada, sebbene fertilissima, e ricca di acque irrigue, è poco coltivata, salvo nelle vicinanze di Fort Portal; ed è popolata da gente miserevole e di aspetto malaticcio. La via, ora sentiero, ora piuttosto ampia, è in gran parte vera strada di montagna, e sarebbe faticosissima ed anche difficile, se non fosse mantenuta con gran cura. S'incontrano ad ogni passo indigeni, specialmente donne e vecchi, che la raggiustano e la ripuliscono delle erbe. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 96-97) ==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''== ===[[Incipit]]=== In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)--> ===Citazioni=== *«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69) *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164) *Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185) ===[[Explicit]]=== La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br> Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi. ==Bibliografia== *Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Filippi, Filippo}} [[Categoria:Medici italiani]] [[Categoria:Viaggiatori italiani]] i7egyyr10nxf4poi7luxrvjkudc62ls 1414629 1414623 2026-05-27T14:15:29Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Il Ruwenzori */ 1414629 wikitext text/x-wiki [[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]] '''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano. ==''Il Ruwenzori''== *«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3) *Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5) *Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10) *Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10) *[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29) *Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30) *Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36) *[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37) *[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38) *Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40) *È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42) *Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42) *Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46) *Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47) *La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51) *Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52) *[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56) *Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo [...]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 57) *Dal sommo delle alture maggiori, il piano appare tutto ondeggiante di dossi arrotondati, fin dove giunge la vista, coperti dall'alta erba gialla; e fra essi spiccano le folte macchie d'alberi color verde scuro.<br>La parola ''erba'' non è veramente molto appropriata per una vegetazione che cresce alta dai tre ai sei metri, così fitta che è quasi impossibile scostarsi dal sentiero, piuttosto denso canneto che prateria. Gli Inglesi la chiamano «''[[erba elefante|elephant grass]]''» ed è invero pascolo proporzionato a simil mandra. In qualche tratto l{{'}}''elephant grass'' cede il posto ad una vegetazione erbacea di dimensioni più modeste, alta al più un metro, che si adorna di innumerevoli fiori. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 67-68) *[...] fra il fogliame dei cespugli più bassi, si trova quasi sempre una di quelle curiose costruzioni coniche che sono i nidi delle [[Termite|termiti]], caratteristica fattezza di tutti i paesaggi dell'Africa centrale; e sembra che si debba ammettere una ragion d'essere in questo aggruppamento. È possibile che le termiti, raccogliendo la terra in un punto, favoriscano lo sviluppo di una vegetazione che principia con una macchia di arbusti e piante rampicanti, la quale a sua volta protegge il primo crescere di qualche albero d'alto fusto, acacia, fico, od euforbia, finché abbia preso radice. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 69) *La carovana è composta in grande maggioranza di [[Baganda]], la vera razza indigena dell'Uganda, che ha però caratteri antropologici vari, così da sembrare il prodotto di un miscuglio di diversi elementi. Hanno alcuni tratti prettamente negroidi, come i capelli crespi, nerissimi, il naso infossato alla radice, schiacciato e largo, le grosse labbra sporgenti e le orecchie ad ansa; ma il prognatismo è poco pronunciato e la fronte è ampia e non sfuggente. Sono generalmente magri, con muscoli poco pronunciati, e l'aspetto non è di gente robusta.<br>Pei costumi, appaiono più progrediti di molte altre popolazioni africane. Non si tingono, non si ungono la pelle, non si deformano col tatuaggio, nè con cicatrici ornamentali, e, salvo i bambini e qualche donna, non si caricano di collane e di braccialetti.<br>Più di un viaggiatore è rimasto stupito del loro complesso ordinamento sociale, vera costituzione feudale, ed in certe leggende e tradizioni loro, nei disegni delle suppellettili domestiche fatte con erbe intrecciate, nella forma di certi strumenti musicali a corda, nei simboli astronomici intagliati su corni d'animali, ed in certi riti di sepoltura, si sono voluti vedere segni di relazioni e di contatti coll'antico Egitto.<br>I Baganda hanno conservato per pura tradizione verbale la storia della loro dinastia. Essa consta di trentasei nomi di re, e deve risalire al XIV od al XV secolo! ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 75-76) *[[Fort Portal]] fu costrutto nel 1891 dal [[Frederick Lugard|Lugard]], quand'ebbe spodestato Kabarega, alleato di Mwanga nella rivolta, ed insediato re al suo posto Kasagama, mettendo fine ad un'êra di terribili persecuzioni e di razzie, che avevano quasi spopolato il paese.<br>È situato in posizione assai salubre, a 1535 metri sul mare, entro una conca contornata ad occidente dalla catena del Ruwenzori, la quale scende con una lunga propaggine verso il lago Alberto e, ad oriente, dalle colline che separano il bacino del lago Alberto Edoardo da quello del lago Alberto. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 90) *A Fort Portal si vedono molti indigeni della razza [[Bahima]]. È una bella gente d'origine etiopica, di statura alta, corpo snello, arti bene proporzionati, di colorito più chiaro dei Baganda, con tratti regolari che rassomigliano a quelli del bianco. Sono tutti pastori, vestono un manto di pelle ed hanno un linguaggio proprio. I tipi puri si vanno facendo più rari per gli incroci colla razza Baganda. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 92) *[...] Fort Portal è situato sulle alture che separano il bacino del lago Alberto da quello dell'Alberto Edoardo. [...] La contrada, sebbene fertilissima, e ricca di acque irrigue, è poco coltivata, salvo nelle vicinanze di Fort Portal; ed è popolata da gente miserevole e di aspetto malaticcio. La via, ora sentiero, ora piuttosto ampia, è in gran parte vera strada di montagna, e sarebbe faticosissima ed anche difficile, se non fosse mantenuta con gran cura. S'incontrano ad ogni passo indigeni, specialmente donne e vecchi, che la raggiustano e la ripuliscono delle erbe. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 96-97) ==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''== ===[[Incipit]]=== In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)--> ===Citazioni=== *«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69) *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164) *Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185) ===[[Explicit]]=== La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br> Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi. ==Bibliografia== *Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Filippi, Filippo}} [[Categoria:Medici italiani]] [[Categoria:Viaggiatori italiani]] 7h0t6gohmbj1plojrpko37n3jo6pd0c Utente:Àncilu 2 224810 1414615 1414072 2026-05-27T13:22:20Z Àncilu 87978 1414615 wikitext text/x-wiki == Voci create == # [[Bellucci]] # [[Bertoli]] # [[Cline]] # [[de la Vega]] # [[de Mattei]] # [[Ferro (disambigua)|Ferro]] # [[Gainsbourg]] # [[Ginsburg]] # [[Hall]] # [[Hensley]] # [[John Taylor]] # [[Keaton]] # [[Kyle]] # [[Leonetti]] # [[Mattei]] # [[Palmer]] # [[Rezza]] # [[Roberts]] # [[Robertson]] # [[Scarpetta]] # [[Scianna]] # [[Scioglilingua arabi]] # [[Sumner]] # [[Vassallo]] # [[Vega (disambigua)|Vega]] 2rtp85ugnad2jt5vwx5zid1w0w28hgd 1414666 1414615 2026-05-27T19:38:37Z Àncilu 87978 1414666 wikitext text/x-wiki == Voci create == # [[Bellucci]] # [[Bertoli]] # [[Bruce]] # [[Cline]] # [[Craig]] # [[Crispin]] # [[de la Vega]] # [[de Mattei]] # [[Eberhart]] # [[Ferro (disambigua)|Ferro]] # [[Gainsbourg]] # [[Ginsburg]] # [[Guthrie]] # [[Hall]] # [[Hartley]] # [[Hensley]] # [[John Taylor]] # [[Keaton]] # [[Kyle]] # [[Leonetti]] # [[Lowell]] # [[Mattei]] # [[Maxwell]] # [[O'Brien]] # [[Oliphant]] # [[Palmer]] # [[Rampling]] # [[Rezza]] # [[Rice]] # [[Roberts]] # [[Robertson]] # [[Scarpetta]] # [[Scianna]] # [[Scioglilingua arabi]] # [[Sumner]] # [[Tarducci]] # [[Tickell]] # [[Vassallo]] # [[Vega (disambigua)|Vega]] # [[Weiler]] # [[Zago]] o8aiw2osajrkjqhztp22hhdt1135jxe Fort Portal 0 224860 1414624 1414087 2026-05-27T14:13:04Z Spinoziano (BEIC) 86405 +1 1414624 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:UG Fort Portal (19) (17078949090).jpg|thumb|Fort Portal]] Citazioni su '''Fort Portal'''. *Fort Portal è situato sulle alture che separano il bacino del lago Alberto da quello dell'Alberto Edoardo. [...] La contrada, sebbene fertilissima, e ricca di acque irrigue, è poco coltivata, salvo nelle vicinanze di Fort Portal; ed è popolata da gente miserevole e di aspetto malaticcio. La via, ora sentiero, ora piuttosto ampia, è in gran parte vera strada di montagna, e sarebbe faticosissima ed anche difficile, se non fosse mantenuta con gran cura. S'incontrano ad ogni passo indigeni, specialmente donne e vecchi, che la raggiustano e la ripuliscono delle erbe. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) *Fort Portal fu costrutto nel 1891 dal [[Frederick Lugard|Lugard]], quand'ebbe spodestato Kabarega, alleato di Mwanga nella rivolta, ed insediato re al suo posto Kasagama, mettendo fine ad un'êra di terribili persecuzioni e di razzie, che avevano quasi spopolato il paese.<br>È situato in posizione assai salubre, a 1535 metri sul mare, entro una conca contornata ad occidente dalla catena del Ruwenzori, la quale scende con una lunga propaggine verso il lago Alberto e, ad oriente, dalle colline che separano il bacino del lago Alberto Edoardo da quello del lago Alberto. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Voci correlate== *[[Ruwenzori]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Città dell'Uganda]] kkti51pz7vdy4ly3741e572u0x3pfxi Armando Carlini 0 224937 1414599 1414509 2026-05-27T12:28:06Z Gaux 18878 il pensiero religioso di Francesco Petrarca 1414599 wikitext text/x-wiki [[File:Armando Carlini.jpg|thumb|upright=0.7|Armando Carlini]] '''Armando Carlini''' (1878-1959), filosofo, politico e docente universitario italiano. ==Citazioni di Armando Carlini== *Il pensiero religioso di [[Francesco Petrarca]] tende [...] per una parte, come in Francesco d'Assisi, a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'averroismo che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come Agostino aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata.<ref>Da ''Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca'', p. 16.</ref> ==''Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini''== *[[Benito Mussolini|Mussolini]] è un [[laico]], un purissimo laico. Della [[religione]] comprende e sente il lato umano e storico in generale: non ha mai lasciato trapelare un interesse a questioni dogmatiche, anzi s'e guardato accuratamente dall'entrarvi anche quando l'occasione gli veniva offerta naturalmente. È vero che con lui il nome di Dio risuonò, forse per la prima volta, solenne e ammonitore, nella fredda e grigia aula del Parlamento. È vero che si deve a lui la distruzione in Italia della [[Massoneria]], e la [[Patti lateranensi|Conciliazione col Vaticano]]. Ma queste imprese non furono da lui eseguite, e di fatto giustificate, con ragioni che non fossero essenzialmente politiche e sociali. E se pure si ha da concedere qualche valore religioso alla invocazione di Dio, essa non va più in là di una fede in un principio del tutto indeterminato, troppo più vicino al vago principio di una fede di stile [[Giuseppe Mazzini|mazziniano]], che a quello ben definito, preciso e impegnativo, del Cristianesimo, anzi del [[Cattolicesimo|Cattolicismo]]. (p. 9) *L'immagine più divulgata di Mussolini, anche all'estero, è quella di una potente e fiera e intransigente [[volontà]]: egli è un «dominatore». Chi non ricorda il motto: «agli amici, tutto il bene, ai nemici tutto il male possibile»? I ''Colloqui'' del [[Emil Ludwig|Ludwig]] hanno ancor più divulgato il senso suo della «solitudine interiore», e il suo acuto pessimismo intorno agli uomini fatto di compassione e di disprezzo. (p. 24) *Il principio [[Friedrich Nietzsche|nietzschiano]] s'è venuto trasformando nell'animo e nella mente di Mussolini in un principio d'interiorità spirituale, che liberando l'uomo da ogni interesse mondano lo innalza per questo stesso sul mondo e gli dà la forza di dominarlo; ma, nello stesso tempo, raccogliendolo nella solitudine di se stesso, gli fa scoprire la sorgente eterna d'ogni valore spirituale, la quale è, in fine, anche, la fonte segreta della sua forza e azione nel mondo. (p. 25) ==Bibliografia== *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/carlini-armando.-filosofia-e-religione-nel-pensiero-di-mussolini-1934/mode/1up Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini]'', Istituto nazionale fascista di cultura, Roma, 1934. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Carlini, Armando}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] exty1enlc1zidep1shakcsjbv86lykx 1414600 1414599 2026-05-27T12:28:41Z Gaux 18878 sezione Note 1414600 wikitext text/x-wiki [[File:Armando Carlini.jpg|thumb|upright=0.7|Armando Carlini]] '''Armando Carlini''' (1878-1959), filosofo, politico e docente universitario italiano. ==Citazioni di Armando Carlini== *Il pensiero religioso di [[Francesco Petrarca]] tende [...] per una parte, come in Francesco d'Assisi, a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'averroismo che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come Agostino aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata.<ref>Da ''Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca'', p. 16.</ref> ==''Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini''== *[[Benito Mussolini|Mussolini]] è un [[laico]], un purissimo laico. Della [[religione]] comprende e sente il lato umano e storico in generale: non ha mai lasciato trapelare un interesse a questioni dogmatiche, anzi s'e guardato accuratamente dall'entrarvi anche quando l'occasione gli veniva offerta naturalmente. È vero che con lui il nome di Dio risuonò, forse per la prima volta, solenne e ammonitore, nella fredda e grigia aula del Parlamento. È vero che si deve a lui la distruzione in Italia della [[Massoneria]], e la [[Patti lateranensi|Conciliazione col Vaticano]]. Ma queste imprese non furono da lui eseguite, e di fatto giustificate, con ragioni che non fossero essenzialmente politiche e sociali. E se pure si ha da concedere qualche valore religioso alla invocazione di Dio, essa non va più in là di una fede in un principio del tutto indeterminato, troppo più vicino al vago principio di una fede di stile [[Giuseppe Mazzini|mazziniano]], che a quello ben definito, preciso e impegnativo, del Cristianesimo, anzi del [[Cattolicesimo|Cattolicismo]]. (p. 9) *L'immagine più divulgata di Mussolini, anche all'estero, è quella di una potente e fiera e intransigente [[volontà]]: egli è un «dominatore». Chi non ricorda il motto: «agli amici, tutto il bene, ai nemici tutto il male possibile»? I ''Colloqui'' del [[Emil Ludwig|Ludwig]] hanno ancor più divulgato il senso suo della «solitudine interiore», e il suo acuto pessimismo intorno agli uomini fatto di compassione e di disprezzo. (p. 24) *Il principio [[Friedrich Nietzsche|nietzschiano]] s'è venuto trasformando nell'animo e nella mente di Mussolini in un principio d'interiorità spirituale, che liberando l'uomo da ogni interesse mondano lo innalza per questo stesso sul mondo e gli dà la forza di dominarlo; ma, nello stesso tempo, raccogliendolo nella solitudine di se stesso, gli fa scoprire la sorgente eterna d'ogni valore spirituale, la quale è, in fine, anche, la fonte segreta della sua forza e azione nel mondo. (p. 25) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/carlini-armando.-filosofia-e-religione-nel-pensiero-di-mussolini-1934/mode/1up Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini]'', Istituto nazionale fascista di cultura, Roma, 1934. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Carlini, Armando}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] 0jsgp5rev3fvz4ek9ua2qzd4vw67stn 1414601 1414600 2026-05-27T12:30:48Z Gaux 18878 /* Citazioni di Armando Carlini */ riferimenti bibliografici 1414601 wikitext text/x-wiki [[File:Armando Carlini.jpg|thumb|upright=0.7|Armando Carlini]] '''Armando Carlini''' (1878-1959), filosofo, politico e docente universitario italiano. ==Citazioni di Armando Carlini== *Il pensiero religioso di [[Francesco Petrarca]] tende [...] per una parte, come in Francesco d'Assisi, a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'averroismo che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come Agostino aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ilpensierofilos00carlgoog/page/n6/mode/1up Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca]'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904, p. 16.</ref> ==''Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini''== *[[Benito Mussolini|Mussolini]] è un [[laico]], un purissimo laico. Della [[religione]] comprende e sente il lato umano e storico in generale: non ha mai lasciato trapelare un interesse a questioni dogmatiche, anzi s'e guardato accuratamente dall'entrarvi anche quando l'occasione gli veniva offerta naturalmente. È vero che con lui il nome di Dio risuonò, forse per la prima volta, solenne e ammonitore, nella fredda e grigia aula del Parlamento. È vero che si deve a lui la distruzione in Italia della [[Massoneria]], e la [[Patti lateranensi|Conciliazione col Vaticano]]. Ma queste imprese non furono da lui eseguite, e di fatto giustificate, con ragioni che non fossero essenzialmente politiche e sociali. E se pure si ha da concedere qualche valore religioso alla invocazione di Dio, essa non va più in là di una fede in un principio del tutto indeterminato, troppo più vicino al vago principio di una fede di stile [[Giuseppe Mazzini|mazziniano]], che a quello ben definito, preciso e impegnativo, del Cristianesimo, anzi del [[Cattolicesimo|Cattolicismo]]. (p. 9) *L'immagine più divulgata di Mussolini, anche all'estero, è quella di una potente e fiera e intransigente [[volontà]]: egli è un «dominatore». Chi non ricorda il motto: «agli amici, tutto il bene, ai nemici tutto il male possibile»? I ''Colloqui'' del [[Emil Ludwig|Ludwig]] hanno ancor più divulgato il senso suo della «solitudine interiore», e il suo acuto pessimismo intorno agli uomini fatto di compassione e di disprezzo. (p. 24) *Il principio [[Friedrich Nietzsche|nietzschiano]] s'è venuto trasformando nell'animo e nella mente di Mussolini in un principio d'interiorità spirituale, che liberando l'uomo da ogni interesse mondano lo innalza per questo stesso sul mondo e gli dà la forza di dominarlo; ma, nello stesso tempo, raccogliendolo nella solitudine di se stesso, gli fa scoprire la sorgente eterna d'ogni valore spirituale, la quale è, in fine, anche, la fonte segreta della sua forza e azione nel mondo. (p. 25) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/carlini-armando.-filosofia-e-religione-nel-pensiero-di-mussolini-1934/mode/1up Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini]'', Istituto nazionale fascista di cultura, Roma, 1934. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Carlini, Armando}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] qavwi7b7t0lbhwb0w7fankcxg2qlv81 1414602 1414601 2026-05-27T12:32:12Z Gaux 18878 /* Citazioni di Armando Carlini */ capitolo 1414602 wikitext text/x-wiki [[File:Armando Carlini.jpg|thumb|upright=0.7|Armando Carlini]] '''Armando Carlini''' (1878-1959), filosofo, politico e docente universitario italiano. ==Citazioni di Armando Carlini== *Il pensiero religioso di [[Francesco Petrarca]] tende [...] per una parte, come in Francesco d'Assisi, a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'averroismo che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come Agostino aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ilpensierofilos00carlgoog/page/n6/mode/1up Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca]'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904, cap. I, p. 16.</ref> ==''Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini''== *[[Benito Mussolini|Mussolini]] è un [[laico]], un purissimo laico. Della [[religione]] comprende e sente il lato umano e storico in generale: non ha mai lasciato trapelare un interesse a questioni dogmatiche, anzi s'e guardato accuratamente dall'entrarvi anche quando l'occasione gli veniva offerta naturalmente. È vero che con lui il nome di Dio risuonò, forse per la prima volta, solenne e ammonitore, nella fredda e grigia aula del Parlamento. È vero che si deve a lui la distruzione in Italia della [[Massoneria]], e la [[Patti lateranensi|Conciliazione col Vaticano]]. Ma queste imprese non furono da lui eseguite, e di fatto giustificate, con ragioni che non fossero essenzialmente politiche e sociali. E se pure si ha da concedere qualche valore religioso alla invocazione di Dio, essa non va più in là di una fede in un principio del tutto indeterminato, troppo più vicino al vago principio di una fede di stile [[Giuseppe Mazzini|mazziniano]], che a quello ben definito, preciso e impegnativo, del Cristianesimo, anzi del [[Cattolicesimo|Cattolicismo]]. (p. 9) *L'immagine più divulgata di Mussolini, anche all'estero, è quella di una potente e fiera e intransigente [[volontà]]: egli è un «dominatore». Chi non ricorda il motto: «agli amici, tutto il bene, ai nemici tutto il male possibile»? I ''Colloqui'' del [[Emil Ludwig|Ludwig]] hanno ancor più divulgato il senso suo della «solitudine interiore», e il suo acuto pessimismo intorno agli uomini fatto di compassione e di disprezzo. (p. 24) *Il principio [[Friedrich Nietzsche|nietzschiano]] s'è venuto trasformando nell'animo e nella mente di Mussolini in un principio d'interiorità spirituale, che liberando l'uomo da ogni interesse mondano lo innalza per questo stesso sul mondo e gli dà la forza di dominarlo; ma, nello stesso tempo, raccogliendolo nella solitudine di se stesso, gli fa scoprire la sorgente eterna d'ogni valore spirituale, la quale è, in fine, anche, la fonte segreta della sua forza e azione nel mondo. (p. 25) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/carlini-armando.-filosofia-e-religione-nel-pensiero-di-mussolini-1934/mode/1up Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini]'', Istituto nazionale fascista di cultura, Roma, 1934. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Carlini, Armando}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] 9xxvggkz5xx94qywhqi3kgt00n3r8pr 1414603 1414602 2026-05-27T12:33:33Z Gaux 18878 /* Citazioni di Armando Carlini */ wlink 1414603 wikitext text/x-wiki [[File:Armando Carlini.jpg|thumb|upright=0.7|Armando Carlini]] '''Armando Carlini''' (1878-1959), filosofo, politico e docente universitario italiano. ==Citazioni di Armando Carlini== *Il pensiero religioso di [[Francesco Petrarca]] tende [...] per una parte, come in [[Francesco d'Assisi]], a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'[[Averroè|averroismo]] che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come [[Agostino d'Ippona|Agostino]] aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ilpensierofilos00carlgoog/page/n6/mode/1up Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca]'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904, cap. I, p. 16.</ref> ==''Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini''== *[[Benito Mussolini|Mussolini]] è un [[laico]], un purissimo laico. Della [[religione]] comprende e sente il lato umano e storico in generale: non ha mai lasciato trapelare un interesse a questioni dogmatiche, anzi s'e guardato accuratamente dall'entrarvi anche quando l'occasione gli veniva offerta naturalmente. È vero che con lui il nome di Dio risuonò, forse per la prima volta, solenne e ammonitore, nella fredda e grigia aula del Parlamento. È vero che si deve a lui la distruzione in Italia della [[Massoneria]], e la [[Patti lateranensi|Conciliazione col Vaticano]]. Ma queste imprese non furono da lui eseguite, e di fatto giustificate, con ragioni che non fossero essenzialmente politiche e sociali. E se pure si ha da concedere qualche valore religioso alla invocazione di Dio, essa non va più in là di una fede in un principio del tutto indeterminato, troppo più vicino al vago principio di una fede di stile [[Giuseppe Mazzini|mazziniano]], che a quello ben definito, preciso e impegnativo, del Cristianesimo, anzi del [[Cattolicesimo|Cattolicismo]]. (p. 9) *L'immagine più divulgata di Mussolini, anche all'estero, è quella di una potente e fiera e intransigente [[volontà]]: egli è un «dominatore». Chi non ricorda il motto: «agli amici, tutto il bene, ai nemici tutto il male possibile»? I ''Colloqui'' del [[Emil Ludwig|Ludwig]] hanno ancor più divulgato il senso suo della «solitudine interiore», e il suo acuto pessimismo intorno agli uomini fatto di compassione e di disprezzo. (p. 24) *Il principio [[Friedrich Nietzsche|nietzschiano]] s'è venuto trasformando nell'animo e nella mente di Mussolini in un principio d'interiorità spirituale, che liberando l'uomo da ogni interesse mondano lo innalza per questo stesso sul mondo e gli dà la forza di dominarlo; ma, nello stesso tempo, raccogliendolo nella solitudine di se stesso, gli fa scoprire la sorgente eterna d'ogni valore spirituale, la quale è, in fine, anche, la fonte segreta della sua forza e azione nel mondo. (p. 25) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/carlini-armando.-filosofia-e-religione-nel-pensiero-di-mussolini-1934/mode/1up Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini]'', Istituto nazionale fascista di cultura, Roma, 1934. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Carlini, Armando}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] 2ftlwhfmbk8q3pnwqvu5m3hb8rambdz 1414605 1414603 2026-05-27T12:44:51Z Gaux 18878 /* Citazioni di Armando Carlini */ l'averroismo 1414605 wikitext text/x-wiki [[File:Armando Carlini.jpg|thumb|upright=0.7|Armando Carlini]] '''Armando Carlini''' (1878-1959), filosofo, politico e docente universitario italiano. ==Citazioni di Armando Carlini== *Il pensiero religioso di [[Francesco Petrarca]] tende [...] per una parte, come in [[Francesco d'Assisi]], a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'averroismo che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come [[Agostino d'Ippona|Agostino]] aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ilpensierofilos00carlgoog/page/n6/mode/1up Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca]'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904, cap. I, p. 16.</ref> *L'[[Averroè|averroismo]], che rappresentò per alcun tempo la libertà del pensiero contro le scuole teologiche, aveva preso nell'ultimo quarto del secolo XIV in alcuni luoghi d'Italia un significato tutt'altro che filosofico, tentando di rovesciare non solo il cattolicismo ma ogni pensiero religioso e di instaurare l'empietà: e contro di esso il Petrarca già vecchio combatté una memorabile battaglia.<ref>Da ''Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904, cap. II, p. 24.</ref> ==''Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini''== *[[Benito Mussolini|Mussolini]] è un [[laico]], un purissimo laico. Della [[religione]] comprende e sente il lato umano e storico in generale: non ha mai lasciato trapelare un interesse a questioni dogmatiche, anzi s'e guardato accuratamente dall'entrarvi anche quando l'occasione gli veniva offerta naturalmente. È vero che con lui il nome di Dio risuonò, forse per la prima volta, solenne e ammonitore, nella fredda e grigia aula del Parlamento. È vero che si deve a lui la distruzione in Italia della [[Massoneria]], e la [[Patti lateranensi|Conciliazione col Vaticano]]. Ma queste imprese non furono da lui eseguite, e di fatto giustificate, con ragioni che non fossero essenzialmente politiche e sociali. E se pure si ha da concedere qualche valore religioso alla invocazione di Dio, essa non va più in là di una fede in un principio del tutto indeterminato, troppo più vicino al vago principio di una fede di stile [[Giuseppe Mazzini|mazziniano]], che a quello ben definito, preciso e impegnativo, del Cristianesimo, anzi del [[Cattolicesimo|Cattolicismo]]. (p. 9) *L'immagine più divulgata di Mussolini, anche all'estero, è quella di una potente e fiera e intransigente [[volontà]]: egli è un «dominatore». Chi non ricorda il motto: «agli amici, tutto il bene, ai nemici tutto il male possibile»? I ''Colloqui'' del [[Emil Ludwig|Ludwig]] hanno ancor più divulgato il senso suo della «solitudine interiore», e il suo acuto pessimismo intorno agli uomini fatto di compassione e di disprezzo. (p. 24) *Il principio [[Friedrich Nietzsche|nietzschiano]] s'è venuto trasformando nell'animo e nella mente di Mussolini in un principio d'interiorità spirituale, che liberando l'uomo da ogni interesse mondano lo innalza per questo stesso sul mondo e gli dà la forza di dominarlo; ma, nello stesso tempo, raccogliendolo nella solitudine di se stesso, gli fa scoprire la sorgente eterna d'ogni valore spirituale, la quale è, in fine, anche, la fonte segreta della sua forza e azione nel mondo. (p. 25) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/carlini-armando.-filosofia-e-religione-nel-pensiero-di-mussolini-1934/mode/1up Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini]'', Istituto nazionale fascista di cultura, Roma, 1934. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Carlini, Armando}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] bbf7jhy670r3fpn318gyq2kxbg5pge5 1414608 1414605 2026-05-27T12:57:44Z Gaux 18878 /* Citazioni di Armando Carlini */ Petrarca cattolico? 1414608 wikitext text/x-wiki [[File:Armando Carlini.jpg|thumb|upright=0.7|Armando Carlini]] '''Armando Carlini''' (1878-1959), filosofo, politico e docente universitario italiano. ==Citazioni di Armando Carlini== *Il pensiero religioso di [[Francesco Petrarca]] tende [...] per una parte, come in [[Francesco d'Assisi]], a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'averroismo che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come [[Agostino d'Ippona|Agostino]] aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ilpensierofilos00carlgoog/page/n6/mode/1up Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca]'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904, cap. I, p. 16.</ref> *L'[[Averroè|averroismo]], che rappresentò per alcun tempo la libertà del pensiero contro le scuole teologiche, aveva preso nell'ultimo quarto del secolo XIV in alcuni luoghi d'Italia un significato tutt'altro che filosofico, tentando di rovesciare non solo il cattolicismo ma ogni pensiero religioso e di instaurare l'empietà: e contro di esso il Petrarca già vecchio combatté una memorabile battaglia.<ref>Da ''Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904, cap. II, p. 24.</ref> *È egli il Petrarca nel suo pensiero altrettanto cattolico, quanto cristiano? La risposta è più difficile a darsi di quel che non paia. Certo se per cattolicismo intendiamo le pratiche esterne del culto che accompagnano la fede, egli è cattolicissimo, adempiendo scrupolosamente i propri doveri religiosi.<br>Ma nelle sue opere egli non parla mai né di dogmi della Chiesa né di santi né di miracoli: l'inferno ha perduto il suo fuoco, e il Papato il suo entusiasmo.<ref>Da ''Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904, cap. III, p. 40.</ref> ==''Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini''== *[[Benito Mussolini|Mussolini]] è un [[laico]], un purissimo laico. Della [[religione]] comprende e sente il lato umano e storico in generale: non ha mai lasciato trapelare un interesse a questioni dogmatiche, anzi s'e guardato accuratamente dall'entrarvi anche quando l'occasione gli veniva offerta naturalmente. È vero che con lui il nome di Dio risuonò, forse per la prima volta, solenne e ammonitore, nella fredda e grigia aula del Parlamento. È vero che si deve a lui la distruzione in Italia della [[Massoneria]], e la [[Patti lateranensi|Conciliazione col Vaticano]]. Ma queste imprese non furono da lui eseguite, e di fatto giustificate, con ragioni che non fossero essenzialmente politiche e sociali. E se pure si ha da concedere qualche valore religioso alla invocazione di Dio, essa non va più in là di una fede in un principio del tutto indeterminato, troppo più vicino al vago principio di una fede di stile [[Giuseppe Mazzini|mazziniano]], che a quello ben definito, preciso e impegnativo, del Cristianesimo, anzi del [[Cattolicesimo|Cattolicismo]]. (p. 9) *L'immagine più divulgata di Mussolini, anche all'estero, è quella di una potente e fiera e intransigente [[volontà]]: egli è un «dominatore». Chi non ricorda il motto: «agli amici, tutto il bene, ai nemici tutto il male possibile»? I ''Colloqui'' del [[Emil Ludwig|Ludwig]] hanno ancor più divulgato il senso suo della «solitudine interiore», e il suo acuto pessimismo intorno agli uomini fatto di compassione e di disprezzo. (p. 24) *Il principio [[Friedrich Nietzsche|nietzschiano]] s'è venuto trasformando nell'animo e nella mente di Mussolini in un principio d'interiorità spirituale, che liberando l'uomo da ogni interesse mondano lo innalza per questo stesso sul mondo e gli dà la forza di dominarlo; ma, nello stesso tempo, raccogliendolo nella solitudine di se stesso, gli fa scoprire la sorgente eterna d'ogni valore spirituale, la quale è, in fine, anche, la fonte segreta della sua forza e azione nel mondo. (p. 25) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/carlini-armando.-filosofia-e-religione-nel-pensiero-di-mussolini-1934/mode/1up Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini]'', Istituto nazionale fascista di cultura, Roma, 1934. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Carlini, Armando}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] qtubx69nfyifhvma8jse2sn7x1w4c8d 1414609 1414608 2026-05-27T12:58:39Z Gaux 18878 /* Citazioni di Armando Carlini */ wlink 1414609 wikitext text/x-wiki [[File:Armando Carlini.jpg|thumb|upright=0.7|Armando Carlini]] '''Armando Carlini''' (1878-1959), filosofo, politico e docente universitario italiano. ==Citazioni di Armando Carlini== *Il pensiero religioso di [[Francesco Petrarca]] tende [...] per una parte, come in [[Francesco d'Assisi]], a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'averroismo che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come [[Agostino d'Ippona|Agostino]] aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata.<ref>Da ''[https://archive.org/details/ilpensierofilos00carlgoog/page/n6/mode/1up Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca]'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904, cap. I, p. 16.</ref> *L'[[Averroè|averroismo]], che rappresentò per alcun tempo la libertà del pensiero contro le scuole teologiche, aveva preso nell'ultimo quarto del secolo XIV in alcuni luoghi d'Italia un significato tutt'altro che filosofico, tentando di rovesciare non solo il cattolicismo ma ogni pensiero religioso e di instaurare l'empietà: e contro di esso il Petrarca già vecchio combatté una memorabile battaglia.<ref>Da ''Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904, cap. II, p. 24.</ref> *È egli il Petrarca nel suo pensiero altrettanto [[Cattolicesimo|cattolico]], quanto cristiano? La risposta è più difficile a darsi di quel che non paia. Certo se per cattolicismo intendiamo le pratiche esterne del culto che accompagnano la fede, egli è cattolicissimo, adempiendo scrupolosamente i propri doveri religiosi.<br>Ma nelle sue opere egli non parla mai né di dogmi della Chiesa né di santi né di miracoli: l'inferno ha perduto il suo fuoco, e il Papato il suo entusiasmo.<ref>Da ''Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904, cap. III, p. 40.</ref> ==''Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini''== *[[Benito Mussolini|Mussolini]] è un [[laico]], un purissimo laico. Della [[religione]] comprende e sente il lato umano e storico in generale: non ha mai lasciato trapelare un interesse a questioni dogmatiche, anzi s'e guardato accuratamente dall'entrarvi anche quando l'occasione gli veniva offerta naturalmente. È vero che con lui il nome di Dio risuonò, forse per la prima volta, solenne e ammonitore, nella fredda e grigia aula del Parlamento. È vero che si deve a lui la distruzione in Italia della [[Massoneria]], e la [[Patti lateranensi|Conciliazione col Vaticano]]. Ma queste imprese non furono da lui eseguite, e di fatto giustificate, con ragioni che non fossero essenzialmente politiche e sociali. E se pure si ha da concedere qualche valore religioso alla invocazione di Dio, essa non va più in là di una fede in un principio del tutto indeterminato, troppo più vicino al vago principio di una fede di stile [[Giuseppe Mazzini|mazziniano]], che a quello ben definito, preciso e impegnativo, del Cristianesimo, anzi del [[Cattolicesimo|Cattolicismo]]. (p. 9) *L'immagine più divulgata di Mussolini, anche all'estero, è quella di una potente e fiera e intransigente [[volontà]]: egli è un «dominatore». Chi non ricorda il motto: «agli amici, tutto il bene, ai nemici tutto il male possibile»? I ''Colloqui'' del [[Emil Ludwig|Ludwig]] hanno ancor più divulgato il senso suo della «solitudine interiore», e il suo acuto pessimismo intorno agli uomini fatto di compassione e di disprezzo. (p. 24) *Il principio [[Friedrich Nietzsche|nietzschiano]] s'è venuto trasformando nell'animo e nella mente di Mussolini in un principio d'interiorità spirituale, che liberando l'uomo da ogni interesse mondano lo innalza per questo stesso sul mondo e gli dà la forza di dominarlo; ma, nello stesso tempo, raccogliendolo nella solitudine di se stesso, gli fa scoprire la sorgente eterna d'ogni valore spirituale, la quale è, in fine, anche, la fonte segreta della sua forza e azione nel mondo. (p. 25) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/carlini-armando.-filosofia-e-religione-nel-pensiero-di-mussolini-1934/mode/1up Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini]'', Istituto nazionale fascista di cultura, Roma, 1934. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Carlini, Armando}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] 4wl5kmvty11ytmltt65ithr00pf3l1m 1414611 1414609 2026-05-27T13:01:59Z Gaux 18878 nuova sezione 1414611 wikitext text/x-wiki [[File:Armando Carlini.jpg|thumb|upright=0.7|Armando Carlini]] '''Armando Carlini''' (1878-1959), filosofo, politico e docente universitario italiano. ==''Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini''== *[[Benito Mussolini|Mussolini]] è un [[laico]], un purissimo laico. Della [[religione]] comprende e sente il lato umano e storico in generale: non ha mai lasciato trapelare un interesse a questioni dogmatiche, anzi s'e guardato accuratamente dall'entrarvi anche quando l'occasione gli veniva offerta naturalmente. È vero che con lui il nome di Dio risuonò, forse per la prima volta, solenne e ammonitore, nella fredda e grigia aula del Parlamento. È vero che si deve a lui la distruzione in Italia della [[Massoneria]], e la [[Patti lateranensi|Conciliazione col Vaticano]]. Ma queste imprese non furono da lui eseguite, e di fatto giustificate, con ragioni che non fossero essenzialmente politiche e sociali. E se pure si ha da concedere qualche valore religioso alla invocazione di Dio, essa non va più in là di una fede in un principio del tutto indeterminato, troppo più vicino al vago principio di una fede di stile [[Giuseppe Mazzini|mazziniano]], che a quello ben definito, preciso e impegnativo, del Cristianesimo, anzi del [[Cattolicesimo|Cattolicismo]]. (p. 9) *L'immagine più divulgata di Mussolini, anche all'estero, è quella di una potente e fiera e intransigente [[volontà]]: egli è un «dominatore». Chi non ricorda il motto: «agli amici, tutto il bene, ai nemici tutto il male possibile»? I ''Colloqui'' del [[Emil Ludwig|Ludwig]] hanno ancor più divulgato il senso suo della «solitudine interiore», e il suo acuto pessimismo intorno agli uomini fatto di compassione e di disprezzo. (p. 24) *Il principio [[Friedrich Nietzsche|nietzschiano]] s'è venuto trasformando nell'animo e nella mente di Mussolini in un principio d'interiorità spirituale, che liberando l'uomo da ogni interesse mondano lo innalza per questo stesso sul mondo e gli dà la forza di dominarlo; ma, nello stesso tempo, raccogliendolo nella solitudine di se stesso, gli fa scoprire la sorgente eterna d'ogni valore spirituale, la quale è, in fine, anche, la fonte segreta della sua forza e azione nel mondo. (p. 25) ==''Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca''== *Il pensiero religioso di [[Francesco Petrarca]] tende [...] per una parte, come in [[Francesco d'Assisi]], a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'averroismo che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come [[Agostino d'Ippona|Agostino]] aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata. (cap. I, p. 16) *L'[[Averroè|averroismo]], che rappresentò per alcun tempo la libertà del pensiero contro le scuole teologiche, aveva preso nell'ultimo quarto del secolo XIV in alcuni luoghi d'Italia un significato tutt'altro che filosofico, tentando di rovesciare non solo il cattolicismo ma ogni pensiero religioso e di instaurare l'empietà: e contro di esso il Petrarca già vecchio combatté una memorabile battaglia. (cap. II, p. 24) *È egli il Petrarca nel suo pensiero altrettanto [[Cattolicesimo|cattolico]], quanto cristiano? La risposta è più difficile a darsi di quel che non paia. Certo se per cattolicismo intendiamo le pratiche esterne del culto che accompagnano la fede, egli è cattolicissimo, adempiendo scrupolosamente i propri doveri religiosi.<br>Ma nelle sue opere egli non parla mai né di dogmi della Chiesa né di santi né di miracoli: l'inferno ha perduto il suo fuoco, e il Papato il suo entusiasmo. (cap. III, p. 40) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/carlini-armando.-filosofia-e-religione-nel-pensiero-di-mussolini-1934/mode/1up Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini]'', Istituto nazionale fascista di cultura, Roma, 1934. *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/ilpensierofilos00carlgoog/page/n6/mode/1up Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca]'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Carlini, Armando}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] 47iawo8l74qehmav6t6bx2cg9l7us35 1414612 1414611 2026-05-27T13:02:25Z Gaux 18878 sezione vuota 1414612 wikitext text/x-wiki [[File:Armando Carlini.jpg|thumb|upright=0.7|Armando Carlini]] '''Armando Carlini''' (1878-1959), filosofo, politico e docente universitario italiano. ==''Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini''== *[[Benito Mussolini|Mussolini]] è un [[laico]], un purissimo laico. Della [[religione]] comprende e sente il lato umano e storico in generale: non ha mai lasciato trapelare un interesse a questioni dogmatiche, anzi s'e guardato accuratamente dall'entrarvi anche quando l'occasione gli veniva offerta naturalmente. È vero che con lui il nome di Dio risuonò, forse per la prima volta, solenne e ammonitore, nella fredda e grigia aula del Parlamento. È vero che si deve a lui la distruzione in Italia della [[Massoneria]], e la [[Patti lateranensi|Conciliazione col Vaticano]]. Ma queste imprese non furono da lui eseguite, e di fatto giustificate, con ragioni che non fossero essenzialmente politiche e sociali. E se pure si ha da concedere qualche valore religioso alla invocazione di Dio, essa non va più in là di una fede in un principio del tutto indeterminato, troppo più vicino al vago principio di una fede di stile [[Giuseppe Mazzini|mazziniano]], che a quello ben definito, preciso e impegnativo, del Cristianesimo, anzi del [[Cattolicesimo|Cattolicismo]]. (p. 9) *L'immagine più divulgata di Mussolini, anche all'estero, è quella di una potente e fiera e intransigente [[volontà]]: egli è un «dominatore». Chi non ricorda il motto: «agli amici, tutto il bene, ai nemici tutto il male possibile»? I ''Colloqui'' del [[Emil Ludwig|Ludwig]] hanno ancor più divulgato il senso suo della «solitudine interiore», e il suo acuto pessimismo intorno agli uomini fatto di compassione e di disprezzo. (p. 24) *Il principio [[Friedrich Nietzsche|nietzschiano]] s'è venuto trasformando nell'animo e nella mente di Mussolini in un principio d'interiorità spirituale, che liberando l'uomo da ogni interesse mondano lo innalza per questo stesso sul mondo e gli dà la forza di dominarlo; ma, nello stesso tempo, raccogliendolo nella solitudine di se stesso, gli fa scoprire la sorgente eterna d'ogni valore spirituale, la quale è, in fine, anche, la fonte segreta della sua forza e azione nel mondo. (p. 25) ==''Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca''== *Il pensiero religioso di [[Francesco Petrarca]] tende [...] per una parte, come in [[Francesco d'Assisi]], a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'averroismo che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come [[Agostino d'Ippona|Agostino]] aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata. (cap. I, p. 16) *L'[[Averroè|averroismo]], che rappresentò per alcun tempo la libertà del pensiero contro le scuole teologiche, aveva preso nell'ultimo quarto del secolo XIV in alcuni luoghi d'Italia un significato tutt'altro che filosofico, tentando di rovesciare non solo il cattolicismo ma ogni pensiero religioso e di instaurare l'empietà: e contro di esso il Petrarca già vecchio combatté una memorabile battaglia. (cap. II, p. 24) *È egli il Petrarca nel suo pensiero altrettanto [[Cattolicesimo|cattolico]], quanto cristiano? La risposta è più difficile a darsi di quel che non paia. Certo se per cattolicismo intendiamo le pratiche esterne del culto che accompagnano la fede, egli è cattolicissimo, adempiendo scrupolosamente i propri doveri religiosi.<br>Ma nelle sue opere egli non parla mai né di dogmi della Chiesa né di santi né di miracoli: l'inferno ha perduto il suo fuoco, e il Papato il suo entusiasmo. (cap. III, p. 40) ==Bibliografia== *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/carlini-armando.-filosofia-e-religione-nel-pensiero-di-mussolini-1934/mode/1up Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini]'', Istituto nazionale fascista di cultura, Roma, 1934. *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/ilpensierofilos00carlgoog/page/n6/mode/1up Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca]'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Carlini, Armando}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] cv2949a3lzuh1sb5q7z3wk7knu9k8ui 1414614 1414612 2026-05-27T13:20:31Z Gaux 18878 /* Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca */ Petrarca geografo 1414614 wikitext text/x-wiki [[File:Armando Carlini.jpg|thumb|upright=0.7|Armando Carlini]] '''Armando Carlini''' (1878-1959), filosofo, politico e docente universitario italiano. ==''Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini''== *[[Benito Mussolini|Mussolini]] è un [[laico]], un purissimo laico. Della [[religione]] comprende e sente il lato umano e storico in generale: non ha mai lasciato trapelare un interesse a questioni dogmatiche, anzi s'e guardato accuratamente dall'entrarvi anche quando l'occasione gli veniva offerta naturalmente. È vero che con lui il nome di Dio risuonò, forse per la prima volta, solenne e ammonitore, nella fredda e grigia aula del Parlamento. È vero che si deve a lui la distruzione in Italia della [[Massoneria]], e la [[Patti lateranensi|Conciliazione col Vaticano]]. Ma queste imprese non furono da lui eseguite, e di fatto giustificate, con ragioni che non fossero essenzialmente politiche e sociali. E se pure si ha da concedere qualche valore religioso alla invocazione di Dio, essa non va più in là di una fede in un principio del tutto indeterminato, troppo più vicino al vago principio di una fede di stile [[Giuseppe Mazzini|mazziniano]], che a quello ben definito, preciso e impegnativo, del Cristianesimo, anzi del [[Cattolicesimo|Cattolicismo]]. (p. 9) *L'immagine più divulgata di Mussolini, anche all'estero, è quella di una potente e fiera e intransigente [[volontà]]: egli è un «dominatore». Chi non ricorda il motto: «agli amici, tutto il bene, ai nemici tutto il male possibile»? I ''Colloqui'' del [[Emil Ludwig|Ludwig]] hanno ancor più divulgato il senso suo della «solitudine interiore», e il suo acuto pessimismo intorno agli uomini fatto di compassione e di disprezzo. (p. 24) *Il principio [[Friedrich Nietzsche|nietzschiano]] s'è venuto trasformando nell'animo e nella mente di Mussolini in un principio d'interiorità spirituale, che liberando l'uomo da ogni interesse mondano lo innalza per questo stesso sul mondo e gli dà la forza di dominarlo; ma, nello stesso tempo, raccogliendolo nella solitudine di se stesso, gli fa scoprire la sorgente eterna d'ogni valore spirituale, la quale è, in fine, anche, la fonte segreta della sua forza e azione nel mondo. (p. 25) ==''Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca''== *Il pensiero religioso di [[Francesco Petrarca]] tende [...] per una parte, come in [[Francesco d'Assisi]], a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'averroismo che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come [[Agostino d'Ippona|Agostino]] aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata. (cap. I, p. 16) *L'[[Averroè|averroismo]], che rappresentò per alcun tempo la libertà del pensiero contro le scuole teologiche, aveva preso nell'ultimo quarto del secolo XIV in alcuni luoghi d'Italia un significato tutt'altro che filosofico, tentando di rovesciare non solo il cattolicismo ma ogni pensiero religioso e di instaurare l'empietà: e contro di esso il Petrarca già vecchio combatté una memorabile battaglia. (cap. II, p. 24) *È egli il Petrarca nel suo pensiero altrettanto [[Cattolicesimo|cattolico]], quanto cristiano? La risposta è più difficile a darsi di quel che non paia. Certo se per cattolicismo intendiamo le pratiche esterne del culto che accompagnano la fede, egli è cattolicissimo, adempiendo scrupolosamente i propri doveri religiosi.<br>Ma nelle sue opere egli non parla mai né di dogmi della Chiesa né di santi né di miracoli: l'inferno ha perduto il suo fuoco, e il Papato il suo entusiasmo. (cap. III, p. 40) *II sentimento della natura in Francesco Petrarca è affatto nuovo, e traspare profondo da tutte le sue opere. Leggendo la vita di questo letterato si rimane meravigliati della quantità de' suoi viaggi e dell'intensa curiosità che lo spingeva a vedere terre lontane e costumi stranieri. E oltre l'''Itinerarium Syriacum'' molte altre sono le cagioni per cui egli meritamente è annoverato fra i geografi più importanti di quel tempo. Così suscitando l'amore di nuove cose e distruggendo pregiudizi e allargando le idee, il Petrarca preparò gli animi ai benefici effetti che produsse la scoperta del nuovo mondo. (cap. VII, pp. 86-87) ==Bibliografia== *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/carlini-armando.-filosofia-e-religione-nel-pensiero-di-mussolini-1934/mode/1up Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini]'', Istituto nazionale fascista di cultura, Roma, 1934. *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/ilpensierofilos00carlgoog/page/n6/mode/1up Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca]'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Carlini, Armando}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] es6ljppmj8j9iz0m2tnvh3xx1z9tyv3 1414617 1414614 2026-05-27T13:26:14Z Gaux 18878 /* Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca */ wlink 1414617 wikitext text/x-wiki [[File:Armando Carlini.jpg|thumb|upright=0.7|Armando Carlini]] '''Armando Carlini''' (1878-1959), filosofo, politico e docente universitario italiano. ==''Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini''== *[[Benito Mussolini|Mussolini]] è un [[laico]], un purissimo laico. Della [[religione]] comprende e sente il lato umano e storico in generale: non ha mai lasciato trapelare un interesse a questioni dogmatiche, anzi s'e guardato accuratamente dall'entrarvi anche quando l'occasione gli veniva offerta naturalmente. È vero che con lui il nome di Dio risuonò, forse per la prima volta, solenne e ammonitore, nella fredda e grigia aula del Parlamento. È vero che si deve a lui la distruzione in Italia della [[Massoneria]], e la [[Patti lateranensi|Conciliazione col Vaticano]]. Ma queste imprese non furono da lui eseguite, e di fatto giustificate, con ragioni che non fossero essenzialmente politiche e sociali. E se pure si ha da concedere qualche valore religioso alla invocazione di Dio, essa non va più in là di una fede in un principio del tutto indeterminato, troppo più vicino al vago principio di una fede di stile [[Giuseppe Mazzini|mazziniano]], che a quello ben definito, preciso e impegnativo, del Cristianesimo, anzi del [[Cattolicesimo|Cattolicismo]]. (p. 9) *L'immagine più divulgata di Mussolini, anche all'estero, è quella di una potente e fiera e intransigente [[volontà]]: egli è un «dominatore». Chi non ricorda il motto: «agli amici, tutto il bene, ai nemici tutto il male possibile»? I ''Colloqui'' del [[Emil Ludwig|Ludwig]] hanno ancor più divulgato il senso suo della «solitudine interiore», e il suo acuto pessimismo intorno agli uomini fatto di compassione e di disprezzo. (p. 24) *Il principio [[Friedrich Nietzsche|nietzschiano]] s'è venuto trasformando nell'animo e nella mente di Mussolini in un principio d'interiorità spirituale, che liberando l'uomo da ogni interesse mondano lo innalza per questo stesso sul mondo e gli dà la forza di dominarlo; ma, nello stesso tempo, raccogliendolo nella solitudine di se stesso, gli fa scoprire la sorgente eterna d'ogni valore spirituale, la quale è, in fine, anche, la fonte segreta della sua forza e azione nel mondo. (p. 25) ==''Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca''== *Il pensiero religioso di [[Francesco Petrarca]] tende [...] per una parte, come in [[Francesco d'Assisi]], a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'averroismo che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come [[Agostino d'Ippona|Agostino]] aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata. (cap. I, p. 16) *L'[[Averroè|averroismo]], che rappresentò per alcun tempo la libertà del pensiero contro le scuole teologiche, aveva preso nell'ultimo quarto del secolo XIV in alcuni luoghi d'Italia un significato tutt'altro che filosofico, tentando di rovesciare non solo il cattolicismo ma ogni pensiero religioso e di instaurare l'empietà: e contro di esso il Petrarca già vecchio combatté una memorabile battaglia. (cap. II, p. 24) *È egli il Petrarca nel suo pensiero altrettanto [[Cattolicesimo|cattolico]], quanto cristiano? La risposta è più difficile a darsi di quel che non paia. Certo se per cattolicismo intendiamo le pratiche esterne del culto che accompagnano la fede, egli è cattolicissimo, adempiendo scrupolosamente i propri doveri religiosi.<br>Ma nelle sue opere egli non parla mai né di dogmi della Chiesa né di santi né di miracoli: l'inferno ha perduto il suo fuoco, e il Papato il suo entusiasmo. (cap. III, p. 40) *II sentimento della [[natura]] in Francesco Petrarca è affatto nuovo, e traspare profondo da tutte le sue opere. Leggendo la vita di questo letterato si rimane meravigliati della quantità de' suoi viaggi e dell'intensa curiosità che lo spingeva a vedere terre lontane e costumi stranieri. E oltre l'''Itinerarium Syriacum'' molte altre sono le cagioni per cui egli meritamente è annoverato fra i geografi più importanti di quel tempo. Così suscitando l'amore di nuove cose e distruggendo pregiudizi e allargando le idee, il Petrarca preparò gli animi ai benefici effetti che produsse la [[Primo viaggio di Cristoforo Colombo|scoperta del nuovo mondo]]. (cap. VII, pp. 86-87) ==Bibliografia== *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/carlini-armando.-filosofia-e-religione-nel-pensiero-di-mussolini-1934/mode/1up Filosofia e religione nel pensiero di Mussolini]'', Istituto nazionale fascista di cultura, Roma, 1934. *Armando Carlini, ''[https://archive.org/details/ilpensierofilos00carlgoog/page/n6/mode/1up Il pensiero filosofico religioso di Francesco Petrarca]'', Tipografia editrice cooperativa, Jesi, 1904. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Carlini, Armando}} [[Categoria:Filosofi italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] 0fgovsq5qntha0zgr6qmjzb5nxlu6lz Averroismo 0 224975 1414606 2026-05-27T12:46:56Z Gaux 18878 così in Pedia 1414606 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[Averroè]] 19cgwcwygvhmb2zgrw78dueqtkj5u7s Crispin 0 224976 1414616 2026-05-27T13:25:26Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[Ann C. Crispin]]''' – scrittrice di fantascienza statunitense * '''[[Jessa Crispin]]''' – giornalista, scrittrice e blogger statunitense" 1414616 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[Ann C. Crispin]]''' – scrittrice di fantascienza statunitense * '''[[Jessa Crispin]]''' – giornalista, scrittrice e blogger statunitense qb85nlckvowmac84lnicphyx565h4xy Ann Carol Tickell 0 224977 1414643 2026-05-27T17:56:29Z Àncilu 87978 nome di nascita 1414643 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Ann C. Crispin]] j848xyi3sn416brggxgngcakkful9my Tickell 0 224978 1414644 2026-05-27T17:57:26Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[Ann Carol Tickell]]''' – scrittrice di fantascienza statunitense * '''[[Josh Tickell]]''' – regista statunitense" 1414644 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[Ann Carol Tickell]]''' – scrittrice di fantascienza statunitense * '''[[Josh Tickell]]''' – regista statunitense lik6slpyg1oviypkj4wxwjufsbjuzqh Maxwell 0 224979 1414645 2026-05-27T18:06:51Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[Ann Maxwell]]''' – scrittrice statunitense * '''[[Gavin Maxwell]]''' – naturalista e scrittore scozzese * '''[[Helen K. Maxwell]]''' – scrittrice statunitense * '''[[James Clerk Maxwell]]''' – fisico scozzese * '''[[Robert Maxwell (imprenditore)|Robert Maxwell]]''' – editore, politico e imprenditore britannico * '''[[Stella Maxwell]]''' – supermodella nordirlandese naturalizzata neozelandese" 1414645 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[Ann Maxwell]]''' – scrittrice statunitense * '''[[Gavin Maxwell]]''' – naturalista e scrittore scozzese * '''[[Helen K. Maxwell]]''' – scrittrice statunitense * '''[[James Clerk Maxwell]]''' – fisico scozzese * '''[[Robert Maxwell (imprenditore)|Robert Maxwell]]''' – editore, politico e imprenditore britannico * '''[[Stella Maxwell]]''' – supermodella nordirlandese naturalizzata neozelandese nb6rtf774e7fdc9dy77yeyxpspcog6i Lowell 0 224980 1414646 2026-05-27T18:19:04Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[Amy Lowell]]''' – poetessa statunitense * '''[[Elizabeth Lowell]]''' – scrittrice statunitense * '''[[James Russell Lowell]]''' – poeta e saggista statunitense * '''[[Percival Lowell]]''' – astronomo statunitense" 1414646 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[Amy Lowell]]''' – poetessa statunitense * '''[[Elizabeth Lowell]]''' – scrittrice statunitense * '''[[James Russell Lowell]]''' – poeta e saggista statunitense * '''[[Percival Lowell]]''' – astronomo statunitense jhp0d9oc8dk6vclebrodtalesl4n1m2 Styles 0 224981 1414648 2026-05-27T18:27:01Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[AJ Styles]]''' – wrestler statunitense * '''[[Harry Styles]]''' – cantautore britannico" 1414648 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[AJ Styles]]''' – wrestler statunitense * '''[[Harry Styles]]''' – cantautore britannico dk39wrcuu59ddalj44nes03x6uwctq5 Rice 0 224982 1414649 2026-05-27T18:31:02Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[Anne Rice]]''' – scrittrice statunitense * '''[[Condoleezza Rice]]''' – politica statunitense * '''[[Craig Rice]]''' – scrittrice e sceneggiatrice statunitense * '''[[Damien Rice]]''' – cantautore irlandese * '''[[Lisa Marie Rice]]''' – scrittrice statunitense * '''[[Nesly Rice]]''' – rapper, beatmaker e cantautore italiano" 1414649 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[Anne Rice]]''' – scrittrice statunitense * '''[[Condoleezza Rice]]''' – politica statunitense * '''[[Craig Rice]]''' – scrittrice e sceneggiatrice statunitense * '''[[Damien Rice]]''' – cantautore irlandese * '''[[Lisa Marie Rice]]''' – scrittrice statunitense * '''[[Nesly Rice]]''' – rapper, beatmaker e cantautore italiano ob81iqx0cxcgbiypondvhn52g82cw39 Discussioni utente:Conso22 3 224983 1414650 2026-05-27T18:35:08Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1414650 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 20:34, 27 mag 2026 (CEST)}} dqbia2gk85ehp6p8chkuj6jm0nv36w7 O'Brien 0 224984 1414651 2026-05-27T18:36:03Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[Ed O'Brien]]''' – musicista britannico * '''[[Edna O'Brien]]''' – scrittrice irlandese * '''[[Fitz-James O'Brien]]''' – scrittore irlandese naturalizzato statunitense * '''[[Flann O'Brien]]''' – scrittore e giornalista irlandese * '''[[Howard Allen O'Brien]]''' – scrittrice statunitense * '''[[John O'Brien]]''' – scrittore statunitense" 1414651 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[Ed O'Brien]]''' – musicista britannico * '''[[Edna O'Brien]]''' – scrittrice irlandese * '''[[Fitz-James O'Brien]]''' – scrittore irlandese naturalizzato statunitense * '''[[Flann O'Brien]]''' – scrittore e giornalista irlandese * '''[[Howard Allen O'Brien]]''' – scrittrice statunitense * '''[[John O'Brien]]''' – scrittore statunitense kqswriewyiuedfyar09ebwb8r09w8m4 Craig 0 224985 1414652 2026-05-27T18:43:28Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[Carl Craig]]''' – compositore, tastierista, disc-jockey e produttore discografico statunitense * '''[[Daniel Craig]]''' – attore britannico * '''[[Edward Gordon Craig]]''' – attore, scenografo, regista teatrale e produttore britannico * '''[[Georgiana Ann Randolph Walker Craig]]''' – scrittrice e sceneggiatrice statunitense * '''[[Jasmine Craig]]''' – scrittrice britannica" 1414652 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[Carl Craig]]''' – compositore, tastierista, disc-jockey e produttore discografico statunitense * '''[[Daniel Craig]]''' – attore britannico * '''[[Edward Gordon Craig]]''' – attore, scenografo, regista teatrale e produttore britannico * '''[[Georgiana Ann Randolph Walker Craig]]''' – scrittrice e sceneggiatrice statunitense * '''[[Jasmine Craig]]''' – scrittrice britannica 8c67g0tmntkjb6k0ll29791q57wmk81 Rampling 0 224986 1414653 2026-05-27T18:49:08Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[Anne Rampling]]''' – scrittrice statunitense * '''[[Charlotte Rampling]]''' – attrice britannica" 1414653 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[Anne Rampling]]''' – scrittrice statunitense * '''[[Charlotte Rampling]]''' – attrice britannica g2e9pn6nhnnygg17m7vvrs6bo5k6z8v Francesco Tarducci 0 224987 1414654 2026-05-27T18:52:43Z Àncilu 87978 Redirect alla pagina [[Nesli]] 1414654 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Nesli]] elh6gk3hh5qkjfy855x61kq1swgus4y Tarducci 0 224988 1414655 2026-05-27T18:52:52Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[Fabrizio Tarducci]]''' – rapper italiano * '''[[Francesco Tarducci]]''' – rapper, beatmaker e cantautore italiano" 1414655 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[Fabrizio Tarducci]]''' – rapper italiano * '''[[Francesco Tarducci]]''' – rapper, beatmaker e cantautore italiano bnqoztemsm51g0pmxhfdinbmam3wuf7 Bruce 0 224989 1414656 2026-05-27T19:00:03Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[Alexander Balmain Bruce]]''' – teologo scozzese * '''[[Lenny Bruce]]''' – comico di cabaret statunitense e autore satirico" 1414656 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[Alexander Balmain Bruce]]''' – teologo scozzese * '''[[Lenny Bruce]]''' – comico di cabaret statunitense e autore satirico rm7ddcuzpuk19gkatnapckw8u4xr11k Discussioni utente:VladRusson 3 224990 1414657 2026-05-27T19:00:14Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1414657 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 21:00, 27 mag 2026 (CEST)}} 6i4fu7o26jr8k6qz3m837wajp2qprw8 Guthrie 0 224991 1414658 2026-05-27T19:03:36Z Àncilu 87978 1 1414658 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[A. B. Guthrie Jr.]]''' – scrittore, sceneggiatore e giornalista statunitense * '''[[Edwin Ray Guthrie]]''' – psicologo statunitense * '''[[Woody Guthrie]]''' – musicista, cantautore, scrittore e folklorista statunitense bb9wr994cdez1l3rktnj952bmkdt6ep Weiler 0 224992 1414661 2026-05-27T19:12:01Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[A. H. Weiler]]''' – giornalista e critico cinematografico statunitense * '''[[Joseph Halevi Horowitz Weiler]]''' – giurista e accademico statunitense" 1414661 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[A. H. Weiler]]''' – giornalista e critico cinematografico statunitense * '''[[Joseph Halevi Horowitz Weiler]]''' – giurista e accademico statunitense b3478k6r3d7bo615asjz5aeexr4y7j4 Hartley 0 224993 1414662 2026-05-27T19:15:09Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[A. J. Hartley]]''' – scrittore statunitense * '''[[L. P. Hartley]]''' – scrittore britannico" 1414662 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[A. J. Hartley]]''' – scrittore statunitense * '''[[L. P. Hartley]]''' – scrittore britannico 5z9pk1bovpthwxd9rbirep5z756y7tu Oliphant 0 224994 1414663 2026-05-27T19:27:21Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[B. J. Oliphant]]''' – scrittrice statunitense * '''[[Pat Oliphant]]''' – fumettista australiano" 1414663 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[B. J. Oliphant]]''' – scrittrice statunitense * '''[[Pat Oliphant]]''' – fumettista australiano b36lvb2m7xz9h1caxzoi5aro5nprk25 Eberhart 0 224995 1414664 2026-05-27T19:30:27Z Àncilu 87978 Creata pagina con "{{Disambigua}} * '''[[Mignon Good Eberhart]]''' – scrittrice statunitense * '''[[Sheri S. Eberhart]]''' – scrittrice statunitense" 1414664 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[Mignon Good Eberhart]]''' – scrittrice statunitense * '''[[Sheri S. Eberhart]]''' – scrittrice statunitense mzh5xup4b659thfzbnrmn9szr93bnfh Puškin 0 224996 1414665 2026-05-27T19:33:25Z Àncilu 87978 come su Wikipedia 1414665 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Aleksandr Sergeevič Puškin]] a7hy58z91ijm4p7q8e09zu8zjb4l04v Discussioni utente:Riccuc 3 224997 1414667 2026-05-27T20:10:16Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1414667 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 22:10, 27 mag 2026 (CEST)}} rlbm2n1epy3n5dz1dqqogxtl3durmuv Discussioni utente:Robertopinotti 3 224998 1414669 2026-05-27T20:32:44Z Little Sunshine 107300 Little Sunshine ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Robertopinotti]] a [[Discussioni utente:Dinousaurogiallo]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Robertopinotti|Robertopinotti]]" a "[[Special:CentralAuth/Dinousaurogiallo|Dinousaurogiallo]]" 1414669 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Discussioni utente:Dinousaurogiallo]] osoj4pma7jbwzq24pdb3h6w8kdsf2ro Giro di Lombardia 0 224999 1414673 2026-05-28T01:12:07Z Danyele 19198 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Henri Pélissier, vainqueur au sprint du Tour de Lombardie en 1911.jpg|thumb|Henri Pélissier vince allo sprint l'edizione 1911 del Giro di Lombardia: si nota il caratteristico paesaggio autunnale, da cui il soprannome di ''Classica delle foglie morte'']] Citazioni sul '''Giro di Lombardia''', corsa ciclistica su strada in linea. ===[[Damiano Cunego]]=== *Della Classica delle Foglie Morte mi piace tutto, più di ogni altra cosa l'attesa. Sai, ar..." 1414673 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Henri Pélissier, vainqueur au sprint du Tour de Lombardie en 1911.jpg|thumb|Henri Pélissier vince allo sprint l'edizione 1911 del Giro di Lombardia: si nota il caratteristico paesaggio autunnale, da cui il soprannome di ''Classica delle foglie morte'']] Citazioni sul '''Giro di Lombardia''', corsa ciclistica su strada in linea. ===[[Damiano Cunego]]=== *Della Classica delle Foglie Morte mi piace tutto, più di ogni altra cosa l'attesa. Sai, arriva a fine stagione, ultimo appuntamento dell'anno. C'è sempre grande serenità perché sai che al termine della corsa si va in vacanza, come i bambini che aspettano la campanella. Allo stesso tempo è una corsa talmente importante che ci sono tutti i migliori ciclisti al mondo per conquistarla. *Probabilmente bisogna nascere adatti a questa corsa. [...] servono alcune caratteristiche come l'essere un buon scalatore e allo stesso tempo un corridore adatto a una corsa di un giorno. Bisogna essere resistenti e allo stesso tempo veloci. *Tutte le altre Monumento si corrono ad aprile, ovvero quando i corridori da classiche possono vantare una forma migliore. Essere l'ultima corsa in calendario significa dover fare i conti con le poche energie rimaste dopo un anno lungo e intenso. [...] l'atmosfera e lo scenario autunnale [...] fa da contorno a una corsa spettacolare e incerta. ==Voci correlate== *[[Classiche]] *[[Lombardia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Ciclismo]] [[Categoria:Competizioni sportive]] [[Categoria:Lombardia]] [[Categoria:Sport in Italia]] 6uzru900y0hkt7icmhiw2833z0cxs62 Discussioni utente:Hamed Gamaoun 3 225000 1414675 2026-05-28T01:12:16Z Dr-Taher 73128 Dr-Taher ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Hamed Gamaoun]] a [[Discussioni utente:Hamedgamaoun]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Hamed Gamaoun|Hamed Gamaoun]]" a "[[Special:CentralAuth/Hamedgamaoun|Hamedgamaoun]]" 1414675 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Discussioni utente:Hamedgamaoun]] foq8jgbck2e0tb8n26te7nxp3btjj7w Borgnone 0 225001 1414688 2026-05-28T07:13:00Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Borgnone.jpg|thumb|Borgnone]] Citazioni su '''Borgnone''', frazione di Centovalli. *Nelle sue vicinanze i viaggiatori ammirano la superba cascata di San Remo, — il ponte e l'altra cascata della pittoresca ''Richiusa'', l'orrido aspetto de' dirupi circostanti alla cappelletta Delle Pene, — il magnifico sito del casolare Della Rosa, la vista del Finero giganteggiante all'estremità di val Canobbina, — e per giunta il grazioso colpo d'occhio..." 1414688 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Borgnone.jpg|thumb|Borgnone]] Citazioni su '''Borgnone''', frazione di Centovalli. *Nelle sue vicinanze i viaggiatori ammirano la superba cascata di San Remo, — il ponte e l'altra cascata della pittoresca ''Richiusa'', l'orrido aspetto de' dirupi circostanti alla cappelletta Delle Pene, — il magnifico sito del casolare Della Rosa, la vista del Finero giganteggiante all'estremità di val Canobbina, — e per giunta il grazioso colpo d'occhio di molti pascoli alpini e di selvose pendici di là della cappella di Vergummio. ([[Stefano Franscini]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Camedo]] *[[Centovalli (valle)]] *[[Golino (Centovalli)|Golino]] *[[Intragna (Centovalli)|Intragna]] *[[Rasa (Svizzera)|Rasa]] *[[Verdasio]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] ab2wsu59e51lc2j9l20wx72bq8m223o Discussioni utente:Maria Filippi (TOAS) 3 225002 1414693 2026-05-28T08:00:50Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1414693 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:00, 28 mag 2026 (CEST)}} 3qmk8rpqsjgp4kfrap3jm0m7yxc58sf Discussioni utente:Little Sunshine 3 225003 1414694 2026-05-28T08:40:07Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1414694 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:40, 28 mag 2026 (CEST)}} 09a1ibyna7ev22egd7pbaqekt3ntpub La notte dell'agguato 0 225004 1414695 2026-05-28T08:46:29Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = La notte dell'agguato |titolo alfabetico = Notte dell'agguato |immagine = The Stalking Moon cast members.jpg |didascalia = Gregory Peck, Eva Marie Saint e Noland Clay |genere = western |regista = [[Robert Mulligan]] |soggetto = [[T. V. Olsen]] |sceneggiatore = [[Alvin Sargent]], [[Wendell Mayes]] |attori = *[[Gregory Peck]]: Sam Varner *[[Eva Marie Saint]]: Sarah Carver *[[Robert Forster]]: Nick Tana *Noland Clay: figlio di Sarah *Henry Beck..." 1414695 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = La notte dell'agguato |titolo alfabetico = Notte dell'agguato |immagine = The Stalking Moon cast members.jpg |didascalia = Gregory Peck, Eva Marie Saint e Noland Clay |genere = western |regista = [[Robert Mulligan]] |soggetto = [[T. V. Olsen]] |sceneggiatore = [[Alvin Sargent]], [[Wendell Mayes]] |attori = *[[Gregory Peck]]: Sam Varner *[[Eva Marie Saint]]: Sarah Carver *[[Robert Forster]]: Nick Tana *Noland Clay: figlio di Sarah *[[Henry Beckman]]: Rudabaugh *[[Charles Tyner]]: Dace *[[Russell Thorson]]: Ned *[[Richard Bull]]: dottore *[[Frank Silvera]]: maggiore *Sandy Wyeth: Rachele *[[Lonny Chapman]]: Purdue *Lou Frizzell: capostazione *Nathaniel Narcisco: Katawa |doppiatori italiani = *[[Gigi Proietti]]: Sam Varner }} ''''' La notte dell'agguato''''', film statunitense del 1968 con [[Gregory Peck]], regia di [[Robert Mulligan]]. ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Sarah''': Domani porterò via il mio bambino. Andrò dove Katawa ci può trovare. Forse questo gli basterà.<br>'''Sam''': Non gli basterà.<br>'''Sarah''': Ma non verrà qui.<br>'''Sam''': E che cosa farà dopo? Ho sepolto io quelli che ha ammazzato a Hennessy. Ha fatto una strage a Silverton. Dove è passato, ha lasciato morti. Non può continuare così. Se posso, devo fermarlo. *'''Sarah''': Lui non fa rumore.<br>'''Sam''': Lo sentirò.<br>'''Sarah''': Lui non si fa mai sentire. Lui viene e ammazza.<br>'''Sam''': Io lo sentirò. ==Citazioni su ''La notte dell'agguato''== *Un western insolito e intimista scritto da Alvin Sargent (che praticamente comincia dove finisce ''[[Sentieri selvaggi]]'' di [[John Ford|Ford]]) tutto costruito sull'attesa interminabile di una rabbia che continua a rimandare la sua esplosione distruttiva e che utilizza la presenza ossessiva di un personaggio che non si vede quasi mai per far crescere la tensione. (''[[Il Mereghetti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film western]] 0ypxcfmkz33xvklf9k813b2yp4exqzu The Stalking Moon 0 225005 1414696 2026-05-28T08:47:26Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[La notte dell'agguato]] 1414696 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[La notte dell'agguato]] exvxfvwb7mvhh4d12grfec9ahhb2b6i Discussioni utente:El muto 3 225006 1414698 2026-05-28T08:50:02Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1414698 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:50, 28 mag 2026 (CEST)}} p5ycd4eri0wuchyotrjr27w600tabld Sogno di prigioniero 0 225007 1414703 2026-05-28T10:13:51Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano= Sogno di prigioniero |immagine= Gary Cooper in Peter Ibbetson 1935.jpg |didascalia= Gary Cooper e Ann Harding nel film |genere= drammatico/fantastico/sentimentale |regista= [[Henry Hathaway]] |soggetto= [[George du Maurier]] ''(romanzo)'' e [[John Nathaniel Raphael]] ''(pièce)'' |sceneggiatore= [[Vincent Lawrence]], [[Waldemar Young]] |attori= *[[Gary Cooper]]: Peter Ibbetson *[[Ann Harding]]: Mary *[[John Halliday]]: duca di Towers *Ida Lupi..." 1414703 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano= Sogno di prigioniero |immagine= Gary Cooper in Peter Ibbetson 1935.jpg |didascalia= Gary Cooper e Ann Harding nel film |genere= drammatico/fantastico/sentimentale |regista= [[Henry Hathaway]] |soggetto= [[George du Maurier]] ''(romanzo)'' e [[John Nathaniel Raphael]] ''(pièce)'' |sceneggiatore= [[Vincent Lawrence]], [[Waldemar Young]] |attori= *[[Gary Cooper]]: Peter Ibbetson *[[Ann Harding]]: Mary *[[John Halliday]]: duca di Towers *[[Ida Lupino]]: Agnes *[[Douglass Dumbrille]]: Forsythe *[[Virginia Weidler]]: Mary bambina *[[Dickie Moore]]: Peter bambino *[[Doris Lloyd]]: Dorian *[[Gilbert Emery (1875-1945)|Gilbert Emery]]: Wilkins *[[Donald Meek]]: Slade *[[Christian Rub]]: Duquesnois *[[Elsa Buchanan]]: Pasquier |doppiatori italiani= *[[Emilio Cigoli]]: Peter Ibbeston *[[Lydia Simoneschi]]: Mary *[[Augusto Marcacci]]: duca di Towers *[[Rosetta Calavetta]]: Agnes *[[Mario Ferrari]]: Forsythe *[[Maria Pia Di Meo]]: Mary bambina *[[Germana Calderini]]: Peter bambino *[[Tina Lattanzi]]: Dorian *[[Mario Besesti]]: Wilkins *[[Amilcare Pettinelli]]: Slade *[[Aldo Silvani]]: Duquesnois *[[Amelia Beretta]]: Pasquier }} '''''Sogno di prigioniero''''', film statunitense del 1935 con [[Gary Cooper]], regia di [[Henry Hathaway]]. ==Frasi== *Non devi aver paura, Peter. Le cose più strane sono [[Verità|vere]]. E le più vere sono strane. ('''Mary''') ==Citazioni su ''Sogno di prigioniero''== *Curioso il tempo trascorso per un film come ''Sogno di prigioniero'', di Henry Hathaway, che impressionò al suo apparire (1935) per la fabulosità, lo sfumato, l'audacia del racconto cinematografico e che oggi suscita nello stesso pubblico che l'applaudì reazioni del tutto diverse: un impaccio anzitutto nel giudicare quei sentimenti, poi una bonaria ironia, infine un'educata stanchezza. Sedici anni nel cinema sono la vecchiaia quando un film riflette soltanto la modesta aspirazione letteraria di un periodo, e quest'aspirazione vuol essere un connettivo alla «brutalità» quotidiana e si veste perciò delle leggiadrie del buon tempo antico, lanciato alla ricerca di una perfezione da leggenda. ([[Ennio Flaiano]]) *Melodramma fantastico e ultraromantico [...] che ottenne all'epoca un buon successo, affascinando anche i surrealisti parigini per l'elogio dell{{'}}''amour fou''. Lo stile visionario dell'ultima parte, tutta giocata sui contrasti tra luce e tenebra, merita a questo film un posto nella storia del cinema. (''[[Il Mereghetti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film fantastici]] [[Categoria:Film sentimentali]] m14ow57f3qtceptg5eehdn91gnoztlb