Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.4 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Karl Marx 0 99 1414853 1393570 2026-05-29T14:49:47Z Gaux 18878 /* Citazioni su Karl Marx */ Eugenio Rignano 1414853 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Karl Marx by John Jabez Edwin Mayall 1875 - Restored (cropped).png|thumb|right|Karl Marx nel 1875]] {{indicedx}} '''Karl Heinrich Marx''' (1818 – 1883), filosofo, economista, storico, sociologo, politologo, giornalista e uomo politico tedesco. ==Citazioni di Karl Marx== {{vedi anche|Manifesto del Partito Comunista|L'ideologia tedesca}} *A chi desidera acquisire un'idea intuitiva e non astratta della stessa, non mi riferisco all'Elena greca e neppure alla Lucrezia romana bensì alla [[Santissima Trinità]], ''non'' posso consigliare di meglio che sognare ''niente'', finché ''non'' si sia addormentato, ma al contrario, di vegliare nel signore e di esaminare attentamente questo periodo, dato che in esso è compreso il concetto palese. Innalzandoci sino alla sua altezza che dista gradini dal punto in cui ci troviamo e che galleggia in alto come una nuvola, e ci si presenterà il gigantesco "''non''"; avviciniamoci alla sua metà e ci spaventeremo per l'enorme "''niente''"; quando scenderemo poi nella sua profondità, entrambi si concilieranno ancora armoniosamente nel "''non''" che ci si presenterà dinanzi con una fiammeggiante eretta ed audace scrittura. <br>"''Non''", "''niente''", "''non''", <br>questo è il concetto intuitivo della Santissima Trinità, ma chi potrebbe scoprire quello astratto, dato che: "chi sale su in cielo e ne discende?", "chi nelle sue mani tiene il vento?", "chi nella sua veste raccoglie l'acqua?", "chi ha fatto nascere tutte le terre del mondo?", "Come si chiama, e come si chiama suo figlio? Sai tu questo?" dice Salomone il saggio.<ref>Da ''Scorpione e Felice. Romanzo umoristico'' (''Einige Kapitel aus SKorpion und Felix, Humoristischer Roman''), a cura di Domenico Commisso e Gianni Jotti, traduzione di Lorenzo Compagnoni, La Piramide, 1970, p. 73.</ref> *A me non appartiene né il merito di aver scoperto l'esistenza delle classi nella società moderna né quello di aver scoperto la lotta tra di esse. [...] Quel che io ho fatto di nuovo è stato di dimostrare: 1. che ''l'esistenza delle classi'' è soltanto legata a ''determinate fasi di sviluppo storico della produzione''; 2. che la lotta di classe necessariamente conduce ''alla dittatura del proletariato''; 3. che questa dittatura stessa costituisce soltanto il passaggio alla ''soppressione di tutte'' le classi e a una ''società senza classi''.<ref>Da una lettera a Joseph Weydemeyer, 5 marzo 1852, pubblicata nel 1907 nella ''Neue Zeit'', XXV, 2, 164; citato in Lenin, ''Stato e rivoluzione'', a cura di V. Gerratana, edizioni Lotta Comunista, Milano, 2003.</ref> *Come non è la religione che crea l'uomo, ma è l'uomo che crea la religione, così non la costituzione crea il popolo, ma il popolo la costituzione.<ref>Da ''Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico'', critica al §279 di ''Lineamenti di filosofia del diritto'' di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|G.W.F. Hegel]]; in ''Opere filosofiche giovanili'', a cura di [[Galvano della Volpe]], Editori Riuniti, Roma, 1950<sup>4</sup>, p. 41.</ref> *Gli uomini che fanno la storia, generalmente non sanno che storia fanno.<ref>Citato in [[Roberto Gervaso]], ''Ve li racconto io'', Milano, Mondadori, 2006, p. 229. ISBN 88-04-54931-9</ref> *{{NDR|La [[Burocrazia|burocratizzazione]]}} Ha mutato le classi ''politiche'' in classi ''sociali'', in modo che, come i cristiani sono eguali in cielo e ineguali in terra, così i singoli membri del popolo sono eguali nel cielo del loro mondo politico e ineguali nell'esistenza terrestre della società.<ref name=Cor>Citato in [[Massimo Corsale]], ''L'autunno del Leviatano'', Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1998.</ref> *I filosofi non spuntano dal terreno come i funghi. Essi sono il prodotto del loro tempo.<ref>Dalla ''Gazzetta Renana'', 1842.</ref> *Il nostro motto dev'essere dunque: riforma della [[coscienza]] non per mezzo di dogmi, ma mediante l'analisi della coscienza non chiara a sé stessa, o si presenti sotto forma religiosa o politica. Apparirà allora che il mondo ha da lungo tempo il sogno di una cosa...<ref>Da una lettera a Ruge, da Kreutznach, settembre 1843.</ref> *In linea di principio un facchino differisce da un filosofo meno che un mastino da un levriero. È la divisione del lavoro che ha creato un abisso tra l'uno e l'altro.<ref>Da ''Miseria della filosofia'', traduzione di Franco Rodano, Editori Riuniti, Roma, 1969, p. 109.</ref> *{{NDR|Sulla strategia di [[Temistocle]] nella [[battaglia di Salamina]]}} In momenti come questi i mediocri pensano esattamente il contrario dei grandi condottieri. Credono di rimediare il danno diminuendo le forze in campo, frazionandole, cercando un compromesso con le necessità reali; viceversa Temistocle, allorché [[Atene]] corse il rischio di essere distrutta, spinse gli Ateniesi ad abbandonarla e a fondare sul mare, su un elemento nuovo, una nuova Atene.<ref>Citato in [[Christian Meier]], ''Atene. La città che inventò la democrazia e diede un nuovo inizio alla storia'', Garzanti, 1996 ISBN 88-11-69326-8, p. 7.</ref> *Innata casistica dell'uomo, quella di cambiare le cose mutandone i nomi! E di trovare un sotterfugio per infrangere la tradizione rimanendo nella tradizione, laddove un interesse diretto abbia dato la spinta sufficiente.<ref>Citato in [[Friedrich Engels]], ''L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello stato''.</ref> *L'[[alienazione]] religiosa come tale si produce soltanto nel dominio della coscienza, dall'interno dell'uomo, ma l'alienazione economica è l'alienazione della ''vita reale'': la sua soppressione abbraccia quindi ambo i lati.<ref>Da ''Manoscritti del 1814''.</ref><ref name=Garaudy>Citato in [[Roger Garaudy]], ''Karl Marx'' (''Clefs pour Karl Marx''), traduzione di Marilena Feldbauer, Universale Sonzogno, 1974.</ref>. *L'emancipazione della classe lavoratrice deve essere opera della classe lavoratrice stessa.<ref>Da ''Statuti provvisori dell'Associazione internazionale degli operai'', 1864.</ref> *L'esperienza definisce [[felicità|felicissimo]] l'uomo che ha reso felice il maggior numero di altri uomini [...]. Se abbiamo scelto nella vita una posizione in cui possiamo meglio operare per l'umanità, nessun peso ci può piegare, perché i sacrifici vanno a beneficio di tutti; allora non proveremo una gioia meschina, limitata, egoistica, ma la nostra felicità apparterrà a milioni di persone, le nostre azioni vivranno silenziosamente, ma per sempre.<ref>Citato in [[Domenico De Masi]], ''Lavoro 2025: {{small|Il futuro dell'occupazione (e della disoccupazione)}}'', [https://books.google.it/books?id=x17gDgAAQBAJ&lpg=PT20&dq=&pg=PT20#v=onepage&q&f=false pp. 20-21], Marsilio Editori, Venezia, 2017. ISBN 978-88-317-4164-4</ref> *L'umanità non si propone se non quei [[problema e soluzione|problemi]] che può risolvere, perché, a considerare le cose da vicino, si trova sempre che il problema sorge solo quando le condizioni materiali della sua [[problema e soluzione|soluzione]] esistono già o almeno sono in formazione.<ref>Da ''Per la critica dell'economia politica''.</ref> *La [[crudeltà]], come qualsiasi altra cosa, subisce la moda, cambia secondo i tempi e i luoghi.<ref>Da un articolo sul ''Daily Tribune'' di New York; citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *La ''natura umana'' è la ''vera comunità umana''. Come il disperato isolamento da essa è incomparabilmente più universale, insopportabile, pauroso, contraddittorio dell'isolamento dalla comunità politica, così anche la soppressione di tale isolamento e anche una reazione parziale, una ''rivolta'' contro di esso, è tanto più infinita quanto più infinito è l'''uomo'' rispetto al ''cittadino'' e la ''vita umana'' rispetto alla ''vita politica''. La rivolta ''[[industria]]le'', perciò può essere ''parziale'' fin che si vuole, essa racchiude in sé un'anima universale; la rivolta ''politica'' può essere universale fin che si vuole, essa cela sotto le forme ''più colossali'' uno spirito ''angusto''.<ref>Da ''La Questione Ebraica'' – Editori Riuniti 1974, poi eliminato nelle edizioni contemporanee. Glosse marginali di critica all'articolo ''Il re di Prussia e la riforma sociale'', firmato "un prussiano", pubblicato sul numero 60 del ''Vorwarts.'', ''Vorwarts'' n. 63, 1844.</ref> *La profonda ipocrisia, l'intrinseca barbarie della civiltà borghese ci stanno dinanzi senza veli, non appena dalle grandi metropoli, dove esse prendono forme rispettabili, volgiamo gli occhi alle colonie, dove vanno in giro ignude.<ref>Citato in [[Domenico Losurdo]], ''Il marxismo occidentale. <small>Come nascque, come morì, come può rinascere</small>'', Laterza, 2017, p. 85. ISBN 978-88-581-2936-4</ref> :''The profound hypocrisy and inherent barbarism of bourgeois civilization lies unveiled before our eyes, turning from its home, where it assumes respectable forms, to the colonies, where it goes naked.''<ref>Da {{en}} ''The Future Results of British Rule in India'', lettera scritta il 22 luglio 1853 e pubblicata su ''New York Daily Tribune'', 8 agosto 1853. Citato in {{en}} ''Marx/Engels Collected Works'', Lawrence & Wishart 1979, vol. 12 <small>''(1853-1854)''</small>, p. 217. ISBN 978-08-531-5357-3</ref> *La soggezione economica del lavoratore [...] forma la base della servitù in tutte le sue forme, la base di ogni miseria sociale, di ogni degradazione spirituale e dipendenza politica. Di conseguenza l'emancipazione economica della classe operaia e il grande fine qui deve essere subordinato, come mezzo, ogni movimento politico.<ref>Citato in Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Editori Laterza, Roma, 2008, <nowiki>ISBN 978-88-420-8741-0</nowiki>, pag. 34.</ref> *Le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti; cioè, la classe che è la potenza materiale dominante della società è in pari tempo la sua potenza spirituale dominante. La classe che dispone dei mezzi della produzione materiale dispone con ciò, in pari tempo, dei mezzi della produzione intellettuale, cosicché ad essa in complesso sono assoggettate le idee di coloro ai quali mancano i mezzi della produzione intellettuale. Le idee dominanti non sono altro che l'espressione ideale dei rapporti materiali dominanti, sono i rapporti materiali dominanti presi come idee: sono dunque l'espressione dei rapporti che appunto fanno di una classe la classe dominante, e dunque sono le idee del suo dominio.<ref>Citato in ''[https://online.scuola.zanichelli.it/lezionifilosofia-files/volume-c/u3/U3-L06_zanichelli_Marx-Engels.pdf Karl Marx - Friedrich Engels: I rapporti sociali di produzione e la coscienza]'', ''online.scuola.zanichelli.it''.</ref> *Le idee non possono realizzare nulla. Per realizzare le idee, c'è bisogno degli uomini, che mettono in gioco una forza pratica.<ref>Da ''La Sacra Famiglia''.</ref><ref name=Garaudy/> *Le [[ipotesi]] si fanno soltanto in vista di qualche fine.<ref>Da ''La miseria della filosofia''.</ref> *Liberandomi dell'idealismo che avevo nutrito di elementi fichtiani giunsi a cercare l'idea nella realtà stessa. Gli dei che fino a prima avevano regnato al di sopra della terra ne diventavano ora il centro.<ref>Da una lettera al padre del 10 marzo 1837.</ref><ref name=Garaudy/> *Noi abbiamo partecipato alle restaurazioni dei popoli moderni senza averne avuto le rivoluzioni. Coi nostri pastori in testa ci siamo trovati in compagnia della libertà in un solo caso: il giorno della sua sepoltura.<ref>Da ''Per la critica della filosofia del diritto di Hegel''; citato da [[Giancarlo Pajetta]] nella [https://documenti.camera.it/_dati/leg01/lavori/stenografici/sed0583/sed0583.pdf Seduta del 9 novembre 1950] della Camera dei Deputati.</ref> *Noi non abbiamo riguardi; non ne attendiamo da voi. Quando verrà il nostro turno, non abbelliremo il [[terrore]].<ref>Citato in ''[http://www.storico.org/russia_comunista/marx_dittatura%20proletariato.html Karl Marx e la dittatura del proletariato]'', ''Storico.org''.</ref> *Non è la [[coscienza]] degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza.<ref>Dalla prefazione a ''Per la critica dell'economia politica''.</ref> *Ogni centro industriale e commerciale possiede ora in [[Inghilterra]] una classe operaia divisa in due campi ostili, i proletari inglesi e i proletari irlandesi. L'[[operaio]] inglese medio odia l'operaio irlandese come un concorrente che abbassa il suo livello di vita. Rispetto al lavoratore irlandese egli si sente un membro della nazione dominante, e così si costituisce in uno strumento degli aristocratici e dei capitalisti del suo paese contro l'[[Irlanda]], rafforzando in questo modo il loro dominio su lui stesso. Si nutre di pregiudizi religiosi, sociali e nazionali contro il lavoratore irlandese. [...] L'irlandese gli rende la pariglia, e con gli interessi. Egli vede nell'operaio inglese nello stesso tempo il complice e lo strumento stupido del dominio inglese sull'Irlanda. Questo antagonismo è artificialmente mantenuto e intensificato dalla stampa, dagli oratori, dalle caricature, in breve da tutti i mezzi di cui dispongono le classi dominanti. Questo antagonismo è il segreto dell'impotenza della classe operaia inglese, a dispetto della sua organizzazione. È il segreto grazie al quale la classe capitalista mantiene il suo potere. E questa classe ne è perfettamente cosciente.<ref>Dalla ''Lettera di Karl Marx a Sigfried Meyer e August Vogt'', 1870; citato in ''[http://www.bibliotecamarxista.org/marx/Lettera%20%20a%20%20Meyer%20e%20Vogt.htm Lettera inviata da Karl Marx a Sigfried Meyer e August Vogt, 1870]'', ''bibliotecamarxista.org''.</ref> *Ogni goccia di rugiada nella quale si rifletta il sole brilla in un gioco infinito di colori, ma il sole spirituale dovrebbe generare un solo colore, e cioè il colore ufficiale, senza tenere conto dei tanti individui, dei tanti oggetti nei quali l'uomo si riflette. La forma essenziale dello spirito è allegria, luce, e la legge fa dell'ombra l'unica espressione che le corrisponde: dovrebbe andar vestita solo di nero, eppure tra i fiori non ce n'è alcuno che sia nero.<ref>Da ''Osservazioni di un cittadino renano sulle recenti istruzioni per la censura in Prussia'', 1842.</ref> *Presumiamo che l'[[uomo]] sia uomo, e la sua relazione con il mondo sia umana, e si consideri amore l'amore, confidenza la confidenza ecc. Se volete apprezzare l'arte, dovete essere una persona artisticamente preparata; se volete avere ascendente sul prossimo dovete essere una persona che ha un'influenza veramente stimolante sulla gente. Ognuno, nei suoi rapporti con l'uomo e la natura, deve essere un'espressione definita della sua vera vita individuale, corrispondente all'oggetto del suo desiderio. Se amate senza suscitare [[amore]], vale a dire, se il vostro amore non produce amore, se attraverso l'espressione di vita di persona amante voi non diventate una persona amata, allora il vostro amore è impotente, è sfortunato.<ref>Citato in [[Erich Fromm]], ''L'arte di amare''.</ref> *Qui non si tratta dell'obiettivo che questo o quel proletario o il [[proletariato]] nel suo insieme si propone di raggiungere. Si tratta invece di ciò che è, e di ciò che in conformità a questo essere deve necessariamente verificarsi nella storia.<ref>Citato in Ralf Dahrendorf, ''Erasmiani'', traduzione di M. Sampaolo, p. 27.</ref> *Scuotendosi di dosso il giogo politico, la società civile si scuote di dosso i lacci che avvincevano il suo spirito egoista. L'emancipazione politica fu contemporaneamente l'emancipazione della società civile dalla politica, dalla parvenza stessa di un contenuto universale.<ref>Da ''La questione ebraica'': 1955-89, vol. I, p. 369. Citato in [[Domenico Losurdo]], ''Controstoria del liberalismo'', Laterza, 2005, p. 315.</ref> *Se la Comune {{NDR|[[Comune di Parigi (1871)|di Parigi]]}} fosse distrutta, la lotta sarebbe solo rimandata. I princìpi della Comune sono eterni e indistruttibili; si presenteranno ancora e ancora finché la classe lavoratrice non sarà liberata. :''If the Commune should be destroyed, the struggle would only be postponed. The principles of the Commune are eternal and indestructible; they will present themselves again and again until the working class is liberated.''<ref>{{en}} Citato in Alan Badiou, ''[https://monthlyreview.org/2021/05/01/the-paris-commune-marx-mao-tomorrow/ The Paris Commune: Marx, Mao, Tomorrow]'', ''Monthly Review'', vol. 73, n. 1, 1º maggio 2021.</ref> *[[Spartaco]] è l'uomo più folgorante della storia antica. Un grande generale (non come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]]), un personaggio nobile, veramente rappresentativo del [[proletariato]] dell'antichità.<ref>Citato in [[Luciano Canfora]], ''Quando Gladiatore era un Insulto'', Corriere della Sera, 8 novembre 2010.</ref> *Sulla soglia della [[scienza]], come sulla porta dell'[[inferno]], si deve porre questo ammonimento: <br>Qui si convien lasciare ogni sospetto <br> Ogni viltà convien che qui sia morta.<ref>Dalla prefazione a ''Per la critica dell'economia politica''.</ref> *Vai fuori di qui! Le ultime parole vanno bene per gli sciocchi che non hanno detto abbastanza in vita. {{NDR|14 marzo 1883, frase pronunciata prima di morire, alla sua governante che lo esortava a dire le [[ultime parole]] in modo che lei potesse scriverle}} :''Los raus hier – letzte Worte sind für Narren, die nicht genug gesagt haben.''<ref>{{de}} Citato in Frank Schweizer, ''Wie Philosophen sterben,'' Dr. Bachmaier Verlag, 2003, p. 279. ISBN 3931680428</ref> ==''Annali franco-tedeschi''== ===Introduzione a ''Per la critica della filosofia del diritto di Hegel''=== ====[[Incipit]]==== Per la Germania, la ''critica della religione'' nell'essenziale è compiuta, e la critica della religione è il presupposto di ogni critica. ====Citazioni==== *Eliminare la religione in quanto ''illusoria'' felicità del popolo vuol dire esigerne la felicità ''reale''.<ref>Trascritto da Eduardo Liccardi - [https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1844/2/criticahegel.htm Archivio Marxista in Rete], Gennaio 2003.</ref> :''Die Aufhebung der Religion als des'' illusorischen ''Glücks des Volkes ist die Forderung seines'' wirklichen ''Glücks''.<ref>''Marx-Engels-Werke'', 43 Bände, Dietz Verlag, Berlin/DDR, 1956-90, [http://www.mlwerke.de/me/me01/me01_378.htm#S379 pag. 379].</ref> *[...] ''l'uomo fa la religione'', e non la religione l'uomo. *La religione è la teoria generale di questo mondo, il suo compendio enciclopedico, la sua logica in forma popolare, il suo ''point d'honneur'' spiritualistico, il suo entusiasmo, la sua sanzione morale, il suo solenne compimento, il suo universale fondamento di consolazione e di giustificazione. Essa è la ''realizzazione fantastica'' dell'''essenza umana'', poiché l'essenza umana non possiede una realtà vera. *La religione è il sospiro della creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, così come è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l'''[[oppio]]'' del popolo.<ref>Questa frase viene talvolta riportata nella forma sintetica: «La religione è l'oppio dei popoli.» Per approfondire vedi [[w:en:Opium of the people|qui]].</ref> *L'esigenza di abbandonare le illusioni sulla sua condizione è ''l'esigenza di abbandonare una condizione che ha bisogno di illusioni.'' [...] La critica ha strappato dalla catena i fiori immaginari, non perché l'uomo porti la catena spoglia e sconfortante, ma affinché egli getti via la catena e colga i fiori vivi. *La religione è soltanto il sole illusorio che si muove intorno all'uomo, fino a che questi non si muove intorno a se stesso. *L'arme della critica non può certamente sostituire la critica delle armi [...]. *[...] la [[teoria]] diviene una forza materiale non appena si impadronisce delle [[massa|masse]]. *La filosofia non può realizzarsi senza l'eliminazione del proletariato, il proletariato non può eliminarsi senza la realizzazione della filosofia. {{Int|''Sulla questione ebraica''|Critica a ''La questione ebraica'' (''Die Judenfrage'', 1843) di [[Bruno Bauer]].}} *[...] dato che l'esistenza della religione è l'esistenza di un difetto, la scaturigine di tale difetto può essere cercata solamente nell'''essenza'' dello Stato stesso. Ormai per noi la religione non rappresenta più il ''fondamento'', ma soltanto più il ''fenomeno'' della limitatezza mondana. [...] Noi non tramutiamo le questioni mondane in questioni teologiche. Tramutiamo le questioni teologiche in questioni mondane. Dopo che per molto tempo la storia è stata risolta in superstizione, noi risolviamo in storia la superstizione. Il problema del ''rapporto tra l'emancipazione politica e la religione'' diventa per noi il problema del ''rapporto tra l'emancipazione politica e quella umana''. (pp. 103 sg.) * La proprietà privata non è forse idealmente superata, quando il nullatenente diventa legislatore del possessore {{NDR|per mezzo del [[suffragio universale]]}}? Il ''censo'' è l'ultima forma ''politica'' di riconoscimento della proprietà privata. (p. 109) *Dove lo Stato politico ha conquistato il proprio autentico sviluppo {{NDR|ponendosi al di sopra delle Chiese e delle componenti particolari}}, lì l'uomo conduce non solo nel pensiero, nella coscienza, ma nella ''realtà'', nella ''vita'', una duplice esistenza, una celeste e una terrena, l'esistenza nella ''comunità politica'' in cui egli si ritiene un ente comunitario e l'esistenza nella ''società civile'', nella quale opera come ''uomo privato'', il quale intende gli altri uomini come strumenti, degrada {{sic|se}} stesso a mezzo e diventa un giocattolo in mano a forze estranee. (p. 111) *[...] il diritto dell'uomo alla libertà non si fonda sul legame dell'uomo con l'uomo, ma piuttosto sulla separatezza dell'uomo dall'uomo.<br />L'impiego pratico del diritto dell'uomo alla libertà è il diritto dell'uomo alla ''proprietà privata''. [...] il diritto dell'uomo alla proprietà privata è il diritto di beneficiare a proprio piacimento (''a son gré'')<ref>Si riferisce alla definizione di diritto alla proprietà data dall'Art. 16 della [[:s:fr:Constitution du 24 juin 1793#DECLARATION DES DROITS DE L'HOMME ET DU CITOYEN|''Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino'' del 1793]].</ref>, senza curarsi degli altri uomini, a prescindere dalla società, dei propri beni e di disporre di essi, il diritto del proprio tornaconto. Quella libertà individuale, come questo impiego, rappresentano il fondamento della società civile. Essa lascia che ogni uomo rinvenga nell'altro uomo non la ''realizzazione'', ma piuttosto il ''limite'' alla propria libertà. (pp. 141 sg.) ==''Manoscritti economico-filosofici del 1844''== *Il lavoratore si rapporta al ''prodotto del suo lavoro'' come a un oggetto ''estraneo''. [...] Quanto più il lavoratore si consuma nel lavoro, tanto più potente diventa il mondo estraneo, oggettivo, che egli si crea di fronte, tanto più povero diventa egli stesso, il suo mondo interiore, tanto meno riesce a possedere qualcosa. Lo stesso accade nella religione. Tanto più l'uomo mette in Dio, tanto meno gli appartiene. Il lavoratore pone la sua vita nell'oggetto; ora essa però non appartiene più a lui, bensì all'oggetto. (quaderno I, XXII) *Il lavoratore diventa tanto più povero quanta più ricchezza produce, quanto più la sua produzione cresce in potenza e dimensione. Il lavoratore diventa una merce tanto più a buon mercato quante più merci egli crea. Con la ''valorizzazione'' del mondo delle cose cresce in proporzione diretta la ''svalorizzazione'' del mondo dell'uomo. Il lavoro non produce soltanto merci; produce se stesso e il lavoratore come una ''merce'' e proprio nella misura in cui produce merci in generale. (quaderno I, XXII) *Quanti più oggetti il lavoratore produce, tanto meno egli può possedere e tanto più va a finire sotto il dominio del suo prodotto, del [[Capitale (economia)|capitale]]. (quaderno I, XXII) *''L'economia politica nasconde l'estraniazione nell'essenza del lavoro per il fatto che non considera l'immediato rapporto tra il lavoratore ''(il lavoro)'' e la produzione.'' (quaderno I, XXIII) *L'esteriorità del lavoro per il lavoratore appare infine nel fatto che egli nel lavoro non è suo ma di un altro, che non gli appartiene, che lui nel lavoro non appartiene a se stesso ma a un altro. [...] <br /> Si giunge quindi al risultato che l'uomo (il lavoratore) si sente libero di agire ormai soltanto nelle sue funzioni animali, mangiare, bere, procreare, tutt'al più ancora casa, decoro, ecc. e nelle sue funzioni umane si sente ora soltanto un animale. L'animale diventa l'umano e l'umano l'animale.<br />Mangiare, bere e procreare, ecc. sono certo anche funzioni davvero umane. Nell'astrazione però che le separa dalla restante cerchia dell'attività umana e ne fa scopi finali ultimi e unici, esse sono animali. (quaderno I, XXIII) *Il lavoro, l'''attività vitale'', la ''vita produttiva'' stessa appare all'uomo soltanto come un ''mezzo'' per la soddisfazione di un bisogno, del bisogno di conservazione dell'esistenza fisica. Ma la vita produttiva è la vita della specie. È la vita generante la vita. Nel modo dell'attività vitale sta tutto il carattere di una species, il suo carattere specifico, e la libera attività cosciente è il carattere specifico dell'uomo. La vita stessa appare soltanto come ''mezzo per vivere''. (quaderno I, XXIV) *Il lavoro è ''esterno'' al lavoratore, cioè non appartiene alla sua essenza, che egli quindi nel suo lavoro non si afferma, ma si nega, non si sente bene, ma infelice, non sviluppa alcuna libera energia fisica e spirituale, ma mortifica il suo fisico e rovina il suo spirito. Il lavoratore si sente quindi presso di sé soltanto fuori dal lavoro e fuori di sé nel lavoro. (quaderno I, XXIII) *Il lavoro estraniato rovescia dunque il rapporto in quanto l'uomo, proprio perché è un essere cosciente, fa della sua attività vitale, della sua ''essenza'', soltanto un mezzo per la sua ''esistenza''. (quaderno I, XXIV) *Il lavoro alienato fa dunque:<br />3) dell{{'}}''essere specifico dell'uomo'', della natura quanto della sua capacità spirituale specifica, un essere a lui ''estraneo'', un ''mezzo'' della sua ''esistenza individuale''. Estrania all'uomo il suo proprio corpo, quanto la natura fuori di lui, quanto il suo essere spirituale, il suo essere ''umano''.<br />4) Una conseguenza immediata del fatto che l'uomo è estraniato dal prodotto del suo lavoro, dalla sua attività vitale, dal suo essere specifico, è l{{'}}''estraniazione dell'uomo'' dall{{'}}''uomo''. Se l'uomo si trova di fronte a se stesso, allora l'''altro'' uomo si trova di fronte a lui. Quel che vale per il rapporto dell'uomo con il suo lavoro, con il prodotto del suo lavoro e con se stesso, vale per il rapporto dell'uomo con l'altro uomo, come con il lavoro e con l'oggetto del lavoro dell'altro uomo.<br />In generale la proposizione che all'uomo è estraniato il suo essere specifico significa che un uomo è estraniato dall'altro, così come ciascuno di essi dall'essenza umana. (quaderno I, XXIV) *Che la vita fisica e spirituale dell'[[Uomo e natura|uomo]] dell'uomo sia congiunta alla natura non vuol dire altro se non che la natura è congiunta con se stessa, perché l'uomo è una parte della natura. (quaderno I, XXIV) *L'[[animale]] è immediatamente una cosa sola con la sua attività vitale. Non si distingue da essa. ''La'' è. (quaderno I, XXIV) *Certo anche l'animale [[produzione|produce]]. Si costruisce un nido, abitazioni, come le api, i castori, le formiche, ecc. Solo che esso produce unicamente ciò che occorre immediatamente a sé o ai suoi piccoli; produce in modo unilaterale, mentre l'uomo produce in modo universale; produce solo sotto l'impero del bisogno fisico immediato, mentre l'uomo produce anche libero dal bisogno fisico e produce veramente soltanto nella libertà da esso; riproduce soltanto se stesso, mentre l'uomo riproduce l'intera natura; il suo prodotto appartiene immediatamente al suo corpo fisico, mentre l'uomo si pone libero di fronte al suo prodotto. L'animale plasma soltanto secondo la misura e il bisogno della [[specie|species]] a cui appartiene, mentre l'uomo sa produrre secondo la misura di ogni specie e ovunque sa conferire la misura inerente all'oggetto; l'uomo quindi plasma anche secondo le leggi della bellezza. (quaderno I, XXIV) *Se il prodotto del [[lavoro]] mi è estraneo, mi si contrappone come una potenza estranea, a chi mai appartiene?<br />Se la mia propria attività non appartiene a me, è un'attività estranea, costretta, a chi mai appartiene?<br />A un essere ''altro'' da me.<br />Chi è questo essere? [...]<br />L'essere ''estraneo'' a cui appartengono il lavoro e il prodotto del lavoro, al cui servizio sta il lavoro, e per il cui godimento sta il prodotto del lavoro, può essere soltanto l'uomo ''stesso''. (quaderno I, XXV) *Se si rapporta alla sua propria attività come a un'attività non libera, allora si rapporta a essa come a un'attività al servizio, sotto il dominio, la costrizione e il giogo di un altro uomo. (quaderno I, XXV) *L'[[invidia]] universale, che si trasforma in una forza, non è altro che la forma mascherata sotto cui si presenta l'[[avidità]], e in cui trova ma soltanto in un altro modo la propria soddisfazione. L'idea di ogni proprietà privata come tale è per lo meno rivolta contro la proprietà privata più ricca sotto forma di invidia e di tendenza al livellamento, tanto che questa stessa invidia e questa stessa tendenza al livellamento costituiscono persino l'essenza della concorrenza. Il comunista rozzo non è che il compimento di questa invidia e di questo livellamento partendo dalla rappresentazione minima. Egli ha una misura determinata e limitata. Proprio la negazione astratta dell'intero mondo della cultura e della civiltà, il ritorno alla semplicità innaturale dell'uomo povero e senza bisogni, che non solo non è andato oltre la proprietà privata ma non vi è neppure ancora arrivato, dimostrano quanto poco questa soppressione della proprietà privata sia una appropriazione reale. (quaderno III, III-IV) *Il ''comunismo'' in quanto ''effettiva'' soppressione della ''proprietà privata'' quale ''autoalienazione dell'uomo'', e però in quanto reale ''appropriazione dell'umana'' essenza da parte dell'uomo e per l'uomo; e in quanto ritorno completo, consapevole, compiuto all'interno di tutta la ricchezza dello sviluppo storico, dell'uomo per sé quale uomo ''sociale'', cioè uomo umano. Questo comunismo è, in quanto compiuto naturalismo, umanismo, e in quanto compiuto umanismo, naturalismo. Esso è la ''verace'' soluzione del contrasto dell'uomo con la natura e con l'uomo; la verace soluzione al conflitto fra esistenza ed essenza, fra oggettivazione e affermazione soggettiva, fra libertà e necessità, fra individuo e genere. È il risolto enigma della storia e si sa come tale soluzione. (quaderno III, ''Integrazione al Quaderno II, pagina XXXIX'', IV)<ref>In ''Opere filosofiche giovanili'', a cura di [[Galvano della Volpe]], Editori Riuniti, Roma, 1950<sup>4</sup>, pp. 225 sg.</ref> *La ''[[società]]'' è la compiuta unità essenziale dell'uomo con la natura, la vera risurrezione della natura, il realizzato naturalismo dell'uomo e il realizzato umanesimo della natura. (quaderno III, ''Integrazione al Quaderno II, pagina XXXIX'', V) *Quanto meno tu mangi, bevi, compri libri, vai a teatro, al ballo, in osteria, pensi, ami, teorizzi, canti, dipingi, tiri di scherma, ecc. tanto più tu ''risparmi'', ''più grande'' diventa il tuo tesoro, che né tarli né rapina divorano, il tuo ''capitale''. Quanto meno tu ''sei'', quanto meno manifesti la tua vita, tanto più ''hai'', più grande è la tua vita ''alienata'', più accumuli del tuo essere estraniato. (quaderno III, ''Proprietà privata e bisogni'', XV) *Il bisogno ''rozzo'' del lavoratore è una fonte di guadagno ben maggiore che quello ''raffinato'' del ricco. (quaderno III, ''Proprietà privata e bisogni'', XVII) *È l'[[alienazione]] dell'autocoscienza che pone la cosalità. (quaderno III, ''Critica della dialettica e della filosofia hegeliana in generale'', XXIV) *L'[[uomo]] non è però soltanto un essere naturale, ma è un essere naturale ''umano''. (quaderno III, ''Critica della dialettica e della filosofia hegeliana in generale'', XXVII) *Il ''[[denaro]]'', possedendo la ''qualità'' di comprare tutto, possedendo la qualità di appropriarsi di tutti gli oggetti, è dunque l'oggetto in senso eminente. L'universalità della sua ''qualità'' è l'onnipotenza del suo essere; esso vale quindi come essere onnipotente. (quaderno III, ''Frammenti'', XLI) *{{NDR|Il denaro}} Trasforma la fedeltà in infedeltà, l'amore in odio, l'odio in amore, la virtù in vizio, il vizio in virtù, il servo in padrone, il padrone in servo, la stupidità in intelligenza, l'intelligenza in stupidità. (quaderno III, ''Frammenti'', XLIII) == ''Tesi su Feuerbach'' == === [[Incipit]] === Il difetto principale di ogni [[materialismo]] fino ad oggi, compreso quello di [[Ludwig Feuerbach|Feuerbach]], è che l'oggetto, il reale, il sensibile è concepito solo sotto la forma di oggetto o di ''intuizione''; ma non come ''attività umana sensibile'', come ''attività pratica'', non soggettivamente. === Citazioni === *La questione se al pensiero umano appartenga una verità oggettiva non è una questione teorica, ma pratica. E' nell'attività pratica che l'uomo deve dimostrare la verità, cioè la realtà e il potere, il carattere terreno del suo pensiero. La disputa sulla realtà o non-realtà di un pensiero che si isoli dalla pratica è una questione puramente scolastica. (2ª tesi) *La dottrina materialistica che gli uomini sono prodotti dell'ambiente e dell'educazione, e che pertanto uomini mutati sono prodotti di un altro ambiente e di una mutata educazione, dimentica che sono proprio gli uomini che modificano l'ambiente e che l'educatore stesso deve essere educato. Essa perciò giunge necessariamente a scindere la società in due parti, una delle quali sta al di sopra della società (per esempio in [[Robert Owen|Roberto Owen]]). (dalla 3ª tesi) *La coincidenza nel variare dell'ambiente e dell'attività umana può solo essere concepita e compresa razionalmente come pratica rivoluzionaria. (dalla 3ª tesi) *Feurbach, non contento del ''pensiero astratto'', fa appello all{{'}}''intuizione sensibile''; ma egli non concepisce il sensibile come attività pratica, come attività sensibile umana. (5ª tesi) *Feuerbach risolve l'essere religioso nell'essere umano. Ma l'essere umano non è un'astrazione immanente all'individuo singolo. Nella sua realtà, esso è l'insieme dei rapporti sociali. (dalla 6ª tesi) *La vita sociale è essenzialmente ''pratica''. Tutti i misteri che sviano la teoria verso il misticismo trovano la loro soluzione razionale nella attività pratica umana e nella comprensione di questa attività pratica. (8ª tesi) *L'altezza massima a cui può arrivare il materialismo ''intuitivo'', cioè il materialismo che non concepisce il mondo sensibile come attività pratica, è l'intuizione dei singoli individui nella "società borghese". (9ª tesi) *Il punto di vista del vecchio ''materialismo'' è la società "borghese"; il punto di vista del nuovo materialismo è la società ''umana'', o l'umanità socializzata. (10ª tesi) === [[Explicit]] === I filosofi hanno solo ''interpretato'' il mondo in modi diversi; si tratta però di ''mutarlo''. (11ª tesi) :{{NDR|[[Epitaffi|Epitaffio]]}} ''{{maiuscoletto|the philosophers have only interpreted the world in various ways • the point however is to change it}}''<ref>[[:commons:File:Detail_of_Karl_Marx%27s_Tomb.JPG| Citazione in lingua inglese inscritta sul piedistallo]]. Per un approfondimento sulla tomba di Karl Marx, {{Cfr|m}} la [[:w:Tomba di Karl Marx|voce dedicata]] su Wikipedia.</ref> ==''Il 18 brumaio di [[Napoleone III di Francia|Luigi Bonaparte]]'' == [[File:Marx4.jpg|thumb|Karl Marx nel 1861]] ===[[Incipit]]=== *[[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] nota in un passo delle sue opere che tutti i grandi fatti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per cosí dire, due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa. (p. 45) ===Citazioni=== *Gli uomini fanno la propria storia, ma non la fanno in modo arbitrario, in circostanze scelte da loro stessi, bensì nelle circostanze che essi trovano immediatamente davanti a sé, determinate dai fatti e dalla tradizione. La tradizione di tutte le generazioni scomparse pesa come un incubo sul cervello dei viventi e proprio quando sembra ch'essi lavorino a trasformare se stessi e le cose, a creare ciò che non è mai esistito, proprio in tali epoche di crisi rivoluzionaria essi evocano con angoscia gli spiriti del passato per prenderli al loro servizio; ne prendono a prestito i nomi, le parole d'ordine per la battaglia, i costumi, per rappresentare sotto questo vecchio e venerabile travestimento e con queste frasi prese a prestito la nuova scena della storia.<ref>Da ''[https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1852/brumaio/index.htm Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte]'', cap. [https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1852/brumaio/cap1.htm I], ''marxists.org''.</ref> *Cosí durante tutto questo periodo vediamo il partito dell'ordine costretto dalla sua posizione equivoca a consumare e spezzettare la sua lotta col potere esecutivo in una serie di meschini conflitti di competenza, di risse, di cavilli, di contrasti di potere; costretto a fare delle piú stupide questioni di forma il contenuto della sua attività. Esso non osa impegnare la battaglia quando questa ha un'importanza di principio, quando il potere esecutivo si è veramente smascherato e la causa dell'assemblea nazionale sarebbe la causa di tutta la nazione. In tal modo quest'ultima darebbe alla nazione un ordine di marcia; ma quello che teme piú di tutto è che la nazione si muova. In simili occasioni, perciò, il partito dell'ordine respinge le proposte della Montagna e passa all'ordine del giorno. Spogliato cosí il conflitto delle sue grandi dimensioni, il potere esecutivo attende tranquillamente il momento in cui può riprenderlo per motivi insignificanti e meschini, che non offrono piú, per cosí dire, che un interesse strettamente parlamentare. Allora il furore contenuto del partito dell'ordine scoppia; allora questo partito strappa il sipario che nasconde il retroscena; allora denuncia il presidente e dichiara la repubblica in pericolo; ma allora il suo pat[h]os appare insipido e il motivo della lotta appare ormai soltanto un pretesto ipocrita o, in generale, non degno di un combattimento. La tempesta parlamentare si trasforma in una tempesta in un bicchier d'acqua; la lotta diventa intrigo; il conflitto diventa scandalo. (p. 140) *Se, come ho mostrato sopra, il ''partito parlamentare dell'ordine'', a forza di gridare che occorreva la tranquillità, si era condannato da sé all'inazione; se esso aveva dichiarato il dominio politico della borghesia incompatibile con la sicurezza e con l'esistenza della borghesia stessa, distruggendo con le sue proprie mani, nella lotta contro le altre classi della società, tutte le condizioni del proprio regime, del regime parlamentare, la ''massa extraparlamentare della borghesia'', invece, con le sue servilità verso il presidente, coi suoi oltraggi al parlamento, col modo brutale nel quale trattava la sua stessa stampa, provocava Bonaparte a reprimere e a sterminare i suoi oratori e i suoi scrittori, i suoi uomini politici e i suoi letterati, la sua tribuna parlamentare e la sua stampa, al fine di poter attendere ai propri affari privati sotto la protezione di un governo forte e dotato di poteri illimitati. (p. 173) *La società [[borghesia|borghese]] manca di [[eroismo]]. ===[[Explicit]]=== Spinto dalle esigenze contraddittorie della sua situazione e costretto, in pari tempo, come un giocatore di prestigio, a tener gli occhi del pubblico fissi sopra di sé con delle continue sorprese, come surrogato di [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]], e a far quindi ogni giorno un colpo di stato in miniatura, Bonaparte sconvolge tutta l'economia borghese; mette le mani su tutto ciò che era parso intangibile alla rivoluzione del 1848; rende gli uni rassegnati alla rivoluzione e gli altri desiderosi di una rivoluzione; in nome dell'ordine crea l'anarchia, spogliando in pari tempo la macchina dello Stato della sua aureola, profanandola, rendendola repugnante e ridicola. Egli rinnova a Parigi il culto della sacra tunica di Treviri sotto la forma di culto del mantello imperiale di Napoleone. Ma quando il mantello imperiale cadrà finalmente sulle spalle di Luigi Bonaparte, la statua di bronzo di Napoleone precipiterà dall'alto della colonna Vendôme. (p. 216) ==''Il Capitale'' == ===[[Incipit]]=== La ricchezza delle società, nelle quali predomina il modo di produzione capitalistico, si presenta come una «immensa raccolta di merci» e la singola merce appare come sua ''forma elementare''. Quindi iniziamo la nostra indagine con l'analisi della [[merce]].<br> La merce è prima di tutto un oggetto esterno, una cosa che per mezzo delle sue proprietà soddisfa bisogni umani di qualunque specie. La natura di tali bisogni, p. es. che derivino dallo stomaco o dalla fantasia, non fa alcuna differenza. Qui non si tratta neanche ''di come'' la cosa soddisfi il bisogno umano, se immediatamente, come mezzo di sussistenza, cioè come oggetto di piacere, oppure indirettamente, come mezzo di produzione. ===Citazioni=== *D'altra parte per i pregiudizi della cosiddetta ''pubblica opinione'', cui non ho mai fatto concessioni, vale per me in ogni caso la sentenza del grande fiorentino: <br> Segui il tuo corso, e lascia dir le genti! (''Prefazione alla prima edizione'', p. 43) *Un valore d'uso o bene ha ''valore solo'' in quanto viene ''oggettivato'', o ''materializzato'', in esso astratto ''lavoro'' umano. (Libro I, prima sezione, cap. I, p. 55) *Sebbene oro e argento non siano per natura denaro, il denaro è per natura oro e argento. (Libro I, prima sezione, cap. II, p. 88) *Da qui deriva la magia del denaro. Il comportamento degli uomini, semplicemente atomistico nel loro processo ''sociale'' di produzione, e perciò la forma di ''cose'' dei loro stessi rapporti di produzione, non legata al loro controllo e al loro conscio agire da individui, appaiono innanzitutto nel fatto che i prodotti del loro lavoro prendono ''in genere'' la ''forma di merci''. Perciò ''l'enigma del feticcio [[denaro]]'' è solo ''l'enigma del feticcio merce'', resosi fin troppo evidente. (Libro I, prima sezione, cap. II, p. 90) *Il tentativo p. es. dell'[[Impero romano]], due volte andato a monte, di esigere tutti i tributi in denaro sta a dimostrare quanto questo mutamento dipende dalla figura complessiva del processo di produzione. (Libro I, prima sezione, cap. III, p. 121) *La strada che porta all'inferno è lastricata di buone intenzioni. (Libro I, terza sezione, cap. V, p. 155) *Piuttosto la giornata lavorativa ha un ''limite massimo'', che non si può prolungare oltre un certo punto. Tale limite massimo è determinato da due cose. Innanzitutto dal ''limite fisico della forza lavorativa''. Nel corso di un giorno naturale di 24 ore un uomo non può spendere se non una determinata quantità di forza vitale: alla stessa maniera un cavallo può lavorare solo otto ore giornaliere. Nel corso d'una parte del giorno la forza lavorativa ha bisogno di riposare, dormire, e nell'altra parte l'uomo deve soddisfare altri bisogni del fisico, mangiare, pulirsi, vestirsi, ecc. Se va oltre questo ''limite'' meramente ''fisico'', il prolungamento della giornata lavorativa s'imbatte in ''limiti morali''. All'[[operaio]] necessita del tempo per soddisfare i suoi bisogni intellettuali e sociali, la cui estensione e la cui quantità sono determinate dallo stato generale della civiltà. Perciò la variazione della giornata lavorativa avviene entro limiti fisici e morali. Ma questi hanno entrambi una natura molto elastica e lasciano un gran campo di gioco. Così rinveniamo giornate lavorative di 8, 10, 12, 14, 16, 18 ore, perciò di lunghezza assai diversa. (Libro I, terza sezione, cap. VIII, p. 181) *Il proprietario di [[schiavismo|schiavi]] acquista il suo [[lavoro|lavoratore]] così come acquista il suo cavallo. (Libro primo, terza sezione, cap. VII, p. 204) *La [[manifattura]] infatti genera il virtuosismo dell'operaio parziale, riproducendo e spingendo sistematicamente all'estremo la separazione primitiva e naturale dei mestieri che ha trovato nella società. Inoltre il suo trasformare il lavoro parziale nel mestiere a vita d'un uomo risponde all'istinto che avevano società più antiche di rendere ''ereditari'' i mestieri, di pietrificarli in ''caste'' oppure, quando particolari condizioni storiche determinano una variabilità dell'individuo che mal s'accorda col sistema delle caste, di ossificarli in ''corporazioni''. (Libro I, quarta sezione, cap. XII, p. 255) *La [[cooperazione]] fondata sulla divisione del lavoro, ossia la manifattura, è alla sua origine una formazione spontanea e naturale. Appena ha raggiunto una certa consitenza e una certa ampiezza di esistenza, diventa la forma consapevole, deliberata secondo un piano e sistematica, del modo di produzione capitalistico. (Editori Riuniti, 1974, Libro I, quarta sezione, cap. XII, p. 407) *La storia della manifattura vera e propria mostra come la divisione del lavoro che le è peculiare, in un primo momento raggiunga sperimentalmente le forme confacenti al suo scopo, quasi alle spalle delle persone che agiscono, ma poi tenda a tener fermo tradizionalmente alla forma trovata, come vi tendeva il mestiere delle corporazioni; e in alcuni casi, vi tiene fermo per secoli interi. Se questa forma cambia, ciò avviene, meno per gli aspetti secondari, sempre soltanto in conseguenza di una rivoluzione degli strumenti di lavoro. (Editori Riuniti, 1974, Libro I, quarta sezione, cap. XII, p. 407) *«L'[[ignoranza]] è la madre dell'industria come della superstizione. La riflessione e l'immaginazione possono incorrere in errori; ma l'abitudine di muovere la mano o il piede in una data maniera non dipende né dall'una né dall'altra di esse. Per questo le manifatture van più a gonfie vele laddove si adopera di meno il cervello, cosicché ''si può considerare'' l'officina ''alla guida d'una macchina che abbia uomini per parti''.» In effetti intorno alla metà del XVIII secolo in alcune manifatture s'impiegavano preferibilmente per certe operazioni semplici dei mezzi idioti, cosa che però costituiva un segreto di fabbrica. (Libro I, quarta sezione, cap. XII, p. 271) *Ma si deve dire che non è stato l'abuso di autorità paterna a generare il diretto o indiretto sfruttamento di forze lavorative non ancora mature da parte del capitale; è stato invece il modo capitalistico di sfruttamento a far degenerare nell'abuso l'autorità dei genitori, sopprimendone la corrispondente base economica. Quindi, pur apparendo orrenda e disgustosa la soppressione della vecchia famiglia operata dal sistema capitalistico, ciononostante la grande industria con la parte grandissima che è attribuita alle donne, agli adolescenti e ai bambini d'entrambi i sessi nei processi produttivi che vengono svolti socialmente al di fuori della cerchia familiare, crea la nuova base economica per una forma più evoluta della famiglia e del rapporto tra i due sessi. (Libro I, quarta sezione, cap. XIII, pp. 359-360) *Nella società [[Capitalismo|capitalistica]] una classe produce per sé il [[tempo libero]] trasformando in tempo di lavoro tutto il tempo che le masse hanno a disposizione per vivere. (Libro I, quinta sezione, cap. XV, p. 387) *Il processo di produzione [[capitalismo|capitalistico]], considerato nel suo insieme, vale a dire come processo di riproduzione, non produce soltanto merce o soltanto plusvalore, ma produce e riproduce ''il rapporto capitalistico'' stesso, da un lato ''il capitalista'', dall'altro ''l'operaio salariato''. (Libro I, settima sezione, cap. XXI, p. 420) *«[...] Ho quattro uomini addetti ai cavalli che dimorano nelle vicinanze. Il lavoro leggero, che necessita di parecchie braccia, viene svolto da ''bande''». I campi richiedono molto lavoro leggero, quale la sarchiatura, la zappatura, alcune operazioni per concimare, la raccolta delle pietre, ecc., che vengono effettuate dalle 'gangs' o bande organizzate, che alloggiano nelle località aperte.<br />La banda consta d'un numero di persone che varia da 10 a 40 o 50, donne e giovani d'ambo i sessi (dai 13 ai 18 anni), sebbene i ragazzi in genere giunti al 13° anno di età, vadano via, e in ultimo bambini d'entrambi i sessi (dai 6 ai 13 anni). Capo della 'gang' è un ''gangmaster'' (capobanda), che in ogni caso è un normale operaio agricolo, quasi sempre un cosidetto [[Cafone|ceffo]], individuo privo di senso morale, dagli umori instabili, ubriacone, ma dotato d'un po' d'intraprendenza e di 'savoir faire'. Egli recluta la 'gang', che lavora sotto il suo comando e non sotto il comando del fittavolo. Con quest'ultimo in genere stabilisce una paga a cottimo; i suoi introiti, che in media non vanno troppo oltre quelli d'un normale operaio agricolo, dipendono quasi totalmente dalla capacità che egli possiede di smungere dalla sua banda la maggiore quantità possibile di lavoro entro il tempo puù corto. I fittavoli si sono accorti che le donne lavorano seriamente soltanto sotto la dittatura di un uomo, e che donne e bambini, quando hanno preso il via, effondono le proprie forze vitali in maniera realmente impetuosa, cosa di cui Fourier era già a conoscenza, mentre l'operaio maschio adulto è così perfido da risparmiarle quanto più è possibile. Il capobanda gira da un podere all'altro e in questa maniera è in grado di occupare la propria banda per 6-8 mesi all'anno. (Libro I, settima sezione, cap. XXIII, pp. 501-502) *Tuttavia la leggenda del [[peccato originale]] teologico ci narra come l'uomo sia stato condannato a guadagnare il pane col sudore della propria fronte; la storia del peccato originale economico ci mostra invece come mai esistano delle persone che non hanno assolutamente una tale necessità. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 515) *Il grande signore feudale, in aperta guerra contro la monarchia e il parlamento, generò un ''proletariato senza dubbio più grande'' allontanando violentemente i contadini dal suolo sul quale essi avevano un identico titolo giuridico feudale, e usurpando le loro terre comuni. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 518) *''Edoardo VI'': Uno Statuto del suo primo anno di regno, del ''1547'', stabilisce che qualora una persona si rifiuti di lavorare deve essere data come schiavo a colui che ne ha denunciato l'accattonaggio. Il padrone deve nutrire il suo schiavo con pane e acqua, con bevande leggere e con i resti della carne che riterrà opportuno dargli. Ha il diritto di obbligarlo a qualsiasi lavoro, anche il più ripugnante, con la frusta e con la catena. Qualora lo schiavo s'assenti per ''14 giorni'', viene condannato alla schiavitù perpetua e marchiato a fuoco sulla fronte o sulla guancia con la lettera S; se fugge per la terza volta, lo si deve giustiziare in quanto traditore dello Stato. Il padrone ha facoltà di venderlo, lasciarlo in eredità, affittarlo a terzi come schiavo, al pari di ogni altro bene mobile o animale. Se gli schiavi si rivoltano al padrone, anche in questo caso saranno giustiziati. I giudici di pace debbono, dietro denuncia, far cercare i farabutti. Se si trova che un vagabondo se ne è stato in ozio per tre giorni, sarà portato alla sua città natale, marchiato a fuoco con la lettera V sul petto e, dopo essere stato incatenato, sarà impiegato nella pulizia delle strade o in altri servizi. Qualora il vagabondo fornisca un luogo di nascita falso, verrà punito con la schiavitù perpetua in quel luogo, proprietà dei suoi abitanti o della sua corporazione, e verrà bollato con il segno S. Tutte le persone hanno il diritto di portar via ai vagabondi i loro figli e di tenerli come apprendisti, i maschi fino ai 24 anni, le femmine fino ai 20. Se cercano di fuggire, diverranno schiavi fino a questa età dei maestri artigiani, che hanno facoltà di incatenarli, frustarli, ecc. a piacere. Ogni padrone è libero di mettere al collo, alle braccia o alle gambe del suo schiavo un anello di ferro per poterlo riconoscere e per non correre rischi. L'ultima parte di questo statuto contempla che certi poveri debbano essere impiegati da persone o da località che siano disposti a dar loro da mangiare e da bere e a farli lavorare. Questa sorta di schiavi della parrocchia s'è perpetuata in [[Inghilterra]] fino al XIX secolo avanzato con il nome di ''roundsmen'' (uomini che fanno le ronde). (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 529) *''La [[violenza]] è la levatrice di ogni [[società]] antica, pregna di una nuova società''. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 540) *La ''Compagnia inglese delle Indie Orientali'' aveva ottenuto, oltre al potere politico nelle Indie Orientali, il monopolio assoluto del commercio del tè, del commercio con la [[Cina]] in generale e del trasporto delle merci dall'[[Europa]] all'[[Asia]] e viceversa. Ma la navigazione costiera dell'India e quella interinsulare, come anche il commercio all'interno dell'India, erano divenuti monopolio degli alti funzionari della Compagnia. I monopoli di sale, dell'oppio, del betel e di altre merci erano inesauribili miniere di ricchezza. I funzionari stabilivano di persona i prezzi e spellavano a discrezione l'infelice indù. Il governatore aveva la sua parte in questo commercio privato. I suoi favoriti riuscivano a stipulare contratti in base ai quali, più capaci degli [[Chimica|alchimisti]], riuscivano a creare l'oro dal nulla. Grandi ''patrimoni'' crescevano in un ''sol'' giorno come i funghi, l'''accumulazione originaria'' veniva fatta senza aver anticipato neanche uno scellino. Il processo di Warren Hastings<ref>(1732-1818) governatore generale dell'India britannica, fu processato per corruzione e assolto nel 1795.</ref> è pieno di esempi del genere. Ecco un caso. Un tale Sullivan riesce a stipulare un contratto di fornitura d'oppio al momento della sua partenza — per una missione ufficiale — per una regione dell'India estremamente lontana dai distretti dell'oppio. Sullìvan vende il suo contratto a un certo Binn per 40.000 L.St.; Binn lo rivende lo stesso giorno per 60.000 L.St. e l'ultimo acquirente, che poi provvederà alla fornitura, ammette di aver ricavato ugualmente un enorme profitto. In base a una lista presentata al parlamento, la Compagnia e i suoi funzionari s'erano fatti ''donare'' dagli indiani, tra il 1757 e il 1766, sei milioni di L.St. Dal 1769 al 1770 gli inglesi fabbricarono una carestia facendo incetta di tutto il riso e rifiutando di venderlo se non a prezzi favolosi.<ref>Nel 1866 nella sola provincia di Orissa più di un milione di indù morì di fame, malgrado ciò si cercò di riempire le casse dello Stato ponendo prezzi altissimi ai mezzi di sussistenza di gente che moriva di fame.</ref> (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 541) *Sin dal loro sorgere le grandi banche, mascherate da pompose denominazioni nazionali, sono state solo società di speculatori privati che appoggiavano i governi e tramite i privilegi loro concessi potevano anticipare ad essi del denaro. Perciò l'accrescersi del [[debito pubblico]] trova una misura estremamente precisa nel progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo data dalla fondazione della Banca d'Inghilterra (1694). La Banca d'Inghilterra cominciò col prestare denaro al governo al tasso dell'8%; allo stesso tempo aveva avuto dal parlamento l'autorizzazione ad emettere moneta con questo stesso capitale, prestandolo nuovamente al pubblico sotto forma di banconote. Con queste essa poteva scontare gli effetti, fare anticipi su merci e acquistare metalli pregiati. Né passò molto tempo che una tale moneta di credito fabbricata da essa stessa si trasformasse nella moneta con cui la Banca effettuava prestiti allo Stato e liquidava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Essa non solo dava con una mano per ricevere di più con l'altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all'ultimo centesimo sborsato. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 543) *Parecchie migliaia di questi poveri bambini abbandonati, dai 7 ai 13 o 14 anni, furono in tal maniera inviati al nord. Era usanza che il padrone (alias il ladro di bambini) desse da vestire e da mangiare ai suoi apprendisti e li alloggiasse in una abitazione posta accanto alla fabbrica. Alcuni ''guardiani'' avevano il compito di vigilare il loro lavoro. Tali aguzzini avevano interesse a spremere questi bambini fino all'inverosimile, dato che la loro paga era proporzionata alla quantità di prodotto che riuscivano ad estorcere dai fanciulli. Come conseguenza ne derivò la crudeltà. In molti distretti industriali, soprattutto nel Lancashire, questi poveri innocenti e derelitti, in balìa del padrone di fabbrica, andavano incontro ai tormenti più atroci. Venivano prostrati a morte dal lavoro eccessivo... venivano flagellati, messi in catene e torturati coi metodi di crudeltà più squisitamente raffinati; si davano parecchi casi in cui per mancanza di cibo si riducevano a pelle e ossa, e intanto la frusta li legava al lavoro... Qualche volta arrivavano persino a suicidarsi! Le belle e romantiche vallate del Derbyshire, del Nottinghamshire e del Lancashire, ignote al pubblico, divennero orribili deserti di tortura — e spesso di assassinio!... I guadagni dei fabbricanti erano immensi. Malgrado ciò la loro insaziabilità da lupi mannari era sempre più forte, ed allora inaugurarono la prassi del lavoro notturno, ossia dopo aver paralizzato durante il giorno un gruppo di braccia, ne apprestavano un altro per il lavoro di notte; il gruppo diurno si metteva nei letti appena abbandonati dal gruppo notturno, e 'vice versa'. Nel Lancashire è divenuta tradizione popolare che i letti non si raffreddino mai.» (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 545) *Se il ''denaro'', come afferma ''Augier'', «viene al mondo con una naturale voglia di sangue sul volto», il ''[[Capitale (economia)|capitale]]'', dalla testa ai piedi, vi viene grondando sangue e sudiciume da tutti i pori. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, pp. 546-547) *[...] il modo di produzione [[capitalismo|capitalistico]] si imbatta, nello sviluppo delle forze produttive, in un limite che ha ben poco a che vedere con la produzione della ricchezza in quanto tale; e questo specifico limite testimonia del carattere ristretto, meramente storico, transitorio, del modo di produzione capitalistico; attesta che esso non costituisce affatto l'unico modo di produzione in grado di generare ricchezza, ma, al contrario, arrivato ad un certo punto entra in conflitto con il suo stesso ulteriore sviluppo. (Libro III, terza sezione, cap. XV, p. 1077) *[...] la possibilità di compensare la diminuzione del numero degli operai con l'aumentare il grado di sfruttamento del lavoro, incontra dei limiti insuperabili; la [[caduta tendenziale del saggio di profitto|caduta del saggio del profitto]] può essere ostacolata, ma non soppressa. (Libro III, terza sezione, cap. XV, p. 1081) *L'economia volgare non fa altro, in realtà, che interpretare, siste­matizzare e difendere le idee di coloro che, impigliati nei rapporti di produzione borghesi, sono gli agenti di questa produzione. Non ci dobbiamo quindi meravigliare che l'economia volgare si senta parti­colarmente a suo agio proprio in questa forma fenomenica estraniata dai rapporti economici, in cui questi ''prima facie'' sono assurdi e del tutto contraddittori ― e ogni scienza sarebbe superflua se l'essenza delle cose e la loro forma fenomenica direttamente coincidessero – e che questi rapporti le appaiano tanto più evidenti di per sé quanto più le rimane nascosto il loro nesso interno, ma corrispondono alla concezione volgare.<ref>Da ''Il Capitale'', libro III, tomo II, traduzione di Maria Luisa Boggeri, Editori Riuniti, Roma, 1968<sup>9</sup>, p. 930.</ref> (Libro III, cap. XLVIII, §3) ===[[Explicit]]=== Tuttavia, da un simile punto di vista, anche i [[Medico|medici]], p. es., e gli impiegati formerebbero due classi, in quanto essi rientrano in due distinti raggruppamenti sociali, e i redditi dei componenti di ciascuno di essi provengono da una medesima fonte. Lo stesso si potrebbe dire per l'infinito frazionamento di interessi e di proprietari terrieri. Questi ultimi divisi, p. es., divisi in possessori di vigneti, di terreni arabili, di foreste, di miniere, di riserve di pesca. ===Citazioni su ''Il Capitale''=== *''Il capitale'' è una «Critica dell'economia politica» – come suona il sottotitolo – anche sul piano morale: l'«economista politico» è criticato non solo per i suoi errori teorici ma anche per la sua «stoica imperturbabilità» e cioè per la sua incapacità di indignazione morale dinanzi alle tragedie provocate dalla società borghese. ([[Domenico Losurdo]]) *Il problema della «contraddizione» tra il primo e il terzo volume del ''Capitale'' continua ad avere un ruolo di primo piano tanto negli scritti polemici quanto in quelli apologetici su Marx. Esso è tuttora oggetto di una controversia: gli uni pretendono di scorgere nell'incongruenza presente in Marx tra valore e prezzo un errore di fondo, gli altri al contrario una dimostrazione che tutto il suo sistema è autentica scienza. ([[Vladislav Iosifovič Bortkevič]]) *Quando, ancora nell'età dell'adolescenza, ho letto per la prima volta ''Il Capitale'', alcune lacune, talune contraddizioni di grande importanza mi sono subito saltate agli occhi. [...] negli anni successivi, lo studio dei testi marxisti, dei partiti marxisti o sedicenti tali, e degli avvenimenti stessi non ha potuto che confermare il giudizio della mia adolescenza. ([[Simone Weil]]) ==''Critica al programma di Gotha'' == *Da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri [[bisogno|bisogni]]. *Egli {{NDR|il [[proletariato|proletario]]}} può lavorare solo col loro permesso, e quindi può vivere solo col loro permesso. *Il lavoro non è la fonte di ogni ricchezza. *Tra la società capitalistica e la società comunista vi è il periodo della trasformazione rivoluzionaria dell'una nell'altra. Ad esso corrisponde anche un periodo politico transitorio, il cui Stato non può essere altro che la dittatura rivoluzionaria del proletariato. ==''Salario, prezzo e profitto''== *Eppure, tutta la storia dell'[[industria]] moderna mostra che il [[Capitale (economia)|capitale]], se non gli vengono posti dei freni, lavora senza scrupoli e senza misericordia per precipitare tutta la classe a questo livello della più profonda degradazione. (cap. 13) *Un uomo che non dispone di nessun tempo libero, che per tutta la sua vita, all'infuori delle pause puramente fisiche per dormire e per mangiare e così via, è preso dal suo lavoro per il capitalista, è meno di una bestia da soma. (cap. 13) *Invece della parola d'ordine ''conservatrice'': «''Un equo salario per un'equa giornata di lavoro''», gli operai devono scrivere sulla loro bandiera il motto ''rivoluzionario'': «''Soppressione del sistema del lavoro salariato''». (cap. 14) ==''Scritti politici giovanili''== *[...] a voi, teologi e filosofi speculativi, do questo consiglio: liberatevi dai concetti e pregiudizi della filosofia speculativa del passato, se mai desiderate giungere alle cose come sono realmente, cioè alla verità. Non v'è altra strada che vi porti alla verità e alla libertà, se non quella che passa attraverso il [[Ludwig Feuerbach|''Feuer-bach'':]] il torrente di fuoco. Il ''Torrente-di-fuoco'' è il purgatorio dell'epoca presente.<ref>Da ''Lutero arbitro fra Strauss e Feuerbach'', p. 56.</ref> *[[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] disse una volta, che a un pittore riescono bene soltanto quelle bellezze femminili il cui tipo egli ha amato almeno in un essere vivente.<ref>Il riferimento è all'opera di Goethe ''Verschiedenes über Kunst'' (''Varietà sull'arte''), cap. II. {{cfr}} ''Scritti politici giovanili'', p. 73, nota 2.</ref> Anche la [[libertà di stampa]] è una bellezza – sebbene non femminile – che dobbiamo aver amato per poterla difendere.<ref>Da ''Dibattiti sulla libertà di stampa e sulla pubblicazione delle discussioni della Dieta'', p. 73.</ref> *La prima libertà della stampa consiste nel non essere un mestiere. Allo scrittore che la degrada a mezzo materiale spetta, come punizione di questa mancanza di libertà interiore, la privazione della libertà esteriore, cioè la [[censura]]; del resto già la sua esistenza è una punizione.<ref>Da ''Dibattiti sulla libertà di stampa e sulla pubblicazione delle discussioni della Dieta'', p. 121.</ref> *La [[stampa]] è la maniera universale degli individui di partecipare la propria essenza spirituale. Essa non conosce considerazioni di persona, ma solo d'intelligenza.<ref>Da ''Dibattiti sulla libertà di stampa e sulla pubblicazione delle discussioni della Dieta'', p. 124.</ref> *Ogni forma di [[libertà]] presuppone le altre, come ogni membro del corpo presuppone gli altri. Ogniqualvolta {{sic|vien}} posta in discussione una determinata libertà, è la libertà stessa in discussione. Ogniqualvolta viene respinta una forma particolare di libertà, è respinta la libertà stessa, ed essa può condurre solo una vita apparente; in conseguenza è puramente casuale la scelta del soggetto su cui la mancanza di libertà esercita la sua violenza. La mancanza di libertà è la regola del caso e dell'arbitrio, mentre la libertà ne è l'eccezione.<ref>Da ''Dibattiti sulla libertà di stampa e sulla pubblicazione delle discussioni della Dieta'', p. 128.</ref> *I [[reazione (politica)|reazionari]] d'ogni tempo sono [...] buoni barometri degli stati d'animo dell'epoca loro, così come lo sono i cani per le tempeste.<ref>Da ''Il problema dell'accentramento'', p. 131.</ref> *Per rendere piccanti i [[Giornale|giornali]] non è necessario che avvenga qualcosa, è necessario invece trovare un corrispondente che abbia veduto le ''toilettes'' delle dame di corte, o che conosca il re o il suo cameriere, meglio ancora poi se è lui stesso il cameriere. Perché oggidì in certi «circoli diplomatici» ci sono degli eroi solo per i camerieri.<ref>Da «Ridatemi la mia coperta!», p. 415.</ref> *Il [[diritto di maggiorasco|maggiorasco]] è il mastello da bucato dell'aristocrazia, perché un arnese simile serve soltanto per lavare. Ma il lavare imbianca, conferisce quindi alla biancheria un pallido splendore. Allo stesso modo il maggiorasco inargenta il figlio maggiore della casa, gli conferisce quindi un pallido color d'argento, mentre imprime agli altri membri della famiglia il romantico color della miseria.<ref>Da ''Poesie e scritti letterari'', XXIX, p. 495.</ref> *L'uomo comune, quegli cioè che non beneficia del maggiorasco, lotta contro la vita tumultuosa, si precipita nel mare tempestoso e ne rapisce dal fondo prometeiche perle; l'intima forma delle idee gli appare splendida dinanzi agli occhi ed egli crea più arditamente; chi gode del maggiorasco si lascia invece cadere addosso delle gocce, teme di storcersi le membra e si adagia perciò in un mastello da bucato.<ref>Da ''Poesie e scritti letterari'', XXIX, pp. 495-496.</ref> *La [[Storiografia filosofica|storiografia della filosofia]] non ha tanto il {{sic|còmpito}} di considerare la personalità, sia pure quella spirituale, del filosofo quale punto focale e forma del suo sistema, e ancor meno di perdersi nelle minutaglie psicologiche e nell'erudizione, quanto di separare, in ogni sistema, i punti fermi acquisiti, le vere cristallizzazioni che vi si compongono, dalle prove, dalle giustificazioni discorsive, dalla presentazione dei filosofi in quanto questi conoscono se stessi; deve essa distinguere la continuata azione sotterranea della vera scienza filosofica dalla loquace, essoterica, fenomenologica, sempre mutevole coscienza del soggetto, che accoglie in sé e dà energia a quel processo. Nella distinzione di questa coscienza sta appunto la sua unità. Questo ''momento critico'' nell'esposizione d'una filosofia storica è assolutamente necessario per mettere in rapporto l'esposizione scientifica d'un sistema con la sua esistenza storica, rapporto che bisogna istituire appunto perché l'esistenza è storica, ma nello stesso tempo affermata come filosofica e quindi sviluppata secondo il proprio carattere.<ref>Da ''I {{sic|còmpiti}} della storiografia filosofica'', pp. 514-515.</ref> *La vendita è la prassi dell'alienazione. Come l'uomo, finché è condizionato dalla religione, conosce la propria essenza solo oggettivandola, in quanto ne fa un'essenza fantastica estranea; così sotto il dominio del bisogno egoistico sa agire solo praticamente, generare oggetti solo praticamente, in quanto i suoi prodotti, come la sua attività, egli li pone sotto il dominio di un'essenza estranea e presta loro il significato di un'essenza estranea: del denaro.<ref>Da ''Il problema ebraico'', pp. 392-393.</ref> *La produzione di troppe cose utili dà come risultato troppe persone inutili.<ref>Citato in ''Come funziona la filosofia'', a cura di Marcus Weeks, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2020, p. 221. ISBN 9788858025598</ref> ==Citazioni su Karl Marx== *Allora, prima cosa da sapere di Marx è questa: non era un [[rivoluzione|rivoluzionario]], non si agitò mai con un bastone con in cima un bandiera rossa, non era un esagitato, capisci? Era un fior di [[economia|economista]] coi contro attributi, uno studioso eminente, che poi fu preso a modello [[ideologia|ideologico]] da milioni di esseri umani in tempi successivi. Ok? Questo è importante perché i detrattori di Marx ti diranno che era un [[comunismo|comunista]] sovversivo pazzo [[stalinismo|stalinista]] (sic) e ogni sorta di idiozia. No, era uno scienziato dell'economia, poi uno può non condividerlo, ma mai dire che non aveva cervello. ([[Paolo Barnard]]) *Aveva ragione Karl Marx: il capitale non ha patria. ([[Josef Joffe]]) *Carlo Marx è stato mandato in soffitta. ([[Giovanni Giolitti]]) *Carlo Marx, se lo ricorda? Bene, lui ci aveva preso, aveva capito e indovinato tutto. ([[Fausto Bertinotti]]) *Chi l'ha capito è diventato liberale solo se ricco.<ref>Rispondendo a Silvio Berlusconi, secondo cui «Chi ha letto Marx è diventato comunista, chi l'ha capito è diventato liberale».</ref> ([[Fausto Bertinotti]]) *Chi se ne frega di Marx? Chi è Marx? Marx, Engels, questi tipi qua: non li conosco, non ho mai letto quello che hanno scritto e non mi interessa. Stanno al di là dell'oceano, in Europa, sono bianchi, io sono giallo, sono asiatico, sto in Vietnam, e ciò che va bene per loro non può andar bene per me, per il mio popolo. Sono teorici, io non ho tempo da perdere con le teorie. ([[Nguyễn Cao Kỳ]]) *Contrariamente a [[Friedrich Hegel|Hegel]], che considerava lo Stato come l'incarnazione della eticità oggettiva, vale a dire della vita umana nella sua forma più alta, Marx riteneva che lo Stato, nella forma di Stato politico, ben lungi dall'avere il carattere di universale concreto, attribuitogli da Hegel, incarna l'essenza della vita umana, la vita collettiva, in maniera soltanto teorica ed illusoria e, data la sua opposizione alla società nella quale l'uomo conduce la sua esistenza reale, esso è soltanto un universale astratto. ([[Auguste Cornu]]) *Dimostrata a suo modo l'iniquità del [[Capitalismo|regime capitalista]], il Marx non procede, come i suoi predecessori, a schizzare progetti fantastici di ricostruzione sociale, cui avrebbe dovuto condurre questa o quella misura più o meno insignificante per sé medesima, ma dalle virtù magiche rigenerative; bensì imprende a investigare senz'altro la direzione verso cui ''fatalmente'' tende, per forza delle cose e non per volontà degli uomini, il processo economico stesso.<br>Da ciò la grande distinzione che i collettivisti fanno fra il socialismo «utopistico» precedente al Marx e il socialismo «scientifico» di quest'ultimo. ([[Eugenio Rignano]]) *Diversamente che in [[Immanuel Kant|Kant]], dove la Città dei fini risponde all'«etica dell'intenzione», in Marx domina l'«etica dell'efficacia». ([[Luigi Fenizi]]) *Era divertente constatare come Dio e Marx si assomigliassero. Forse Marx era un po' più riccio. (''[[Persepolis (fumetto)|Persepolis]]'') *Era nello stile di Marx, e lo è rimasto fino alla fine della sua vita, che la insaziabile brama di sapere lo costringesse ad affrontare rapidamente i problemi più difficili, e che d'altra parte l'inesauribile autocritica gli impedisse di venirne altrettanto rapidamente a capo. ([[Franz Mehring]]) *Grazie all'eminente contributo di Marx, la classe operaia poté avere la propria visione scientifica del mondo per la prima volta, capire le leggi che regolano lo sviluppo della società e vedere la strada che avrebbe dovuto seguire per ottenere l'emancipazione e costruire una società nuova e brillante. ([[Kim Jong-il]]) *Il [[5 maggio]] non è l'anniversario della morte di [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]]. È il compleanno di Carlo Marx. ([[Marcello Marchesi]]) *Il Marx è il profeta di un regno di Dio inteso secondo il realismo terreno politico per una classe eletta dalla Storia, il proletariato. ([[Aldo Capitini]]) *Il marxismo è essenzialmente un giudaismo che ha perso la pazienza. Il Messia ci ha messo troppo a venire, o piuttosto a non venire. Il regno della giustizia deve essere instaurato dall'uomo stesso, su questa terra, qui e ora. ([[George Steiner]]) *In Marx non v'è un briciolo di utopismo; egli non inventa, non immagina una società "nuova". No, egli studia, come un processo di storia naturale, la ''genesi'' della nuova società ''che sorge'' dall'antica, le forme di transizione tra l'una e l'altra. Egli si basa sui fatti, sull'esperienza del movimento proletario di massa e cerca di trarne insegnamenti pratici. ([[Lenin]]) *Karl Marx donò un enorme contributo alla causa per la liberazione dell'umanità e, a causa delle sue gesta immortali, il suo nome viene ancora oggi ricordato con affetto dalle classi lavoratrici ed i popoli di tutto il mondo. La carriera di Marx fu quella di un illustre pensatore e teorico, di un grande rivoluzionario. Fu lui che diede inizio all'epoca del movimento comunista internazionale ed apportò un radicale cambiamento nelle modalità della lotta atta alla liberazione ed alla libertà della classe operaia e delle masse popolari. L'umanità progressista ricorderà in eterno la sua brillante carriera ed i suoi servigi alla sacra causa rivoluzionaria della classe operaia e degli altri popoli lavoratori. ([[Kim Jong-il]]) *Karl Marx in realtà fu solo uno tra milioni che, nel pantano di un mondo in putrefazione, riconobbe i veleni essenziali e li concentrò, come un negromante, in una soluzione destinata ad annientare l'esistenza di libere nazioni sulla terra. ([[Adolf Hitler]]) *L'importanza esagerata che si attribuì ai primi scritti di Marx, dal punto di vista della ricerca autentica fu, innanzi tutto, frutto di negligenza. ([[William Bartley III]]) *L'intero sistema concettuale di Marx è strutturato dialetticamente. Di conseguenza, ogni «modo di produzione» storico, è di volta in volta determinato dal rapporto di tensione che regna fra lo stato delle «forze produttive materiali» e il rispettivo «rapporto di produzione» sociale che si trova in contrasto con le prime. Fra le forze produttive non vengono enumerate solo le condizioni geografiche, climatiche, tecnologiche, nelle quali si attua di volta in volta il sostentamento materiale della società: in primo luogo vi rientrano le forze attive – sia quelle fisiche, sia quelle dell'intelletto e della volontà – degli uomini che lavorano e inventano la propria tecnica, così che questa parte della «struttura materiale» della società include già un momento spirituale per cui la nozione di «materiale» si allarga notevolmente. ([[Werner Hofmann]]) *La dialettica di Marx è la più potente forza di distruzione. I filosofi si affannavano a costruire teoremi. I rivoluzionari dialettici distruggono con la forza le forme consolidate, che vogliono sbarrare la strada all'avvenire. La dialettica è l'arma per spezzare le barriere, rotte le quali è rotto l'incanto della eterna immutabilità delle forme del pensiero, che si svelano come incessantemente mutevoli, si plasmano sul mutamento rivoluzionario delle forme sociali. ([[Amadeo Bordiga]]) *La nuova realtà è la compresenza non solo dei proletari, ma di tutti i sofferenti, di tutti i morti, dell'interiorità di tutti. Il Marx è il profeta di un regno di Dio inteso secondo il realismo terreno politico per una classe eletta dalla Storia, il proletariato; noi dobbiamo affermare che la nuova realtà è di tutti gli oppressi, i sofferenti, i morti: è la compresenza infinita di tutti. ([[Aldo Capitini]]) *Le dottrine di Marx sono per i regimi comunisti d'oggi ciò che era il cristianesimo per i dominatori del Sacro Romano Impero: utile come vessillo, ma irrilevante come guida. Marx non riconoscerebbe oggi il "marxismo", ma Ivan il Terribile o Pietro il Grande avrebbero dimestichezza con esso. Il comunismo si è diffuso nel mondo dal Cremlino di Lenin e Stalin, non dalla soffitta londinese di Karl Marx. I partiti comunisti di altre nazioni, strettamente controllati, hanno obbedito al vivente Stalin, non allo spettro di Marx: hanno servito gli interessi dell'impero sovietico di questo secolo, non gli insegnamenti di un filosofo tedesco del secolo scorso. ([[Richard Nixon]]) *Ma è ugualmente vero che i sistemi non riescono mai ad eliminare i loro conflitti interni o ad evitare perfino che assumano forme violente. Questa comprensione è il maggior debito che abbiamo nei confronti del lavoro di Karl Marx. ([[Immanuel Wallerstein]]) *Marx affermava che il lusso è un vizio esattamente come la povertà e che dovremmo proporci come meta quella di "essere" molto, non già di "avere" molto. (Mi riferisco qui al vero Marx, all'umanista radicale, non alla sua volgare contraffazione costituita dal «comunismo» sovietico.) ([[Erich Fromm]]) *Marx basò la sua teoria sul processo del [[lavoro]] e in tal modo sostenne il principio della dialettica hegeliana secondo cui la struttura del contenuto (realtà) determina la struttura della teoria, e ne trasse le estreme conseguenze. Egli considerò le basi della società civile come le basi della teoria della società civile. Tale società opera sulla base del principio del lavoro universale: in essa il processo del lavoro è decisivo per la ''totalità'' dell'esistenza umana; il lavoro determina il valore di tutte le cose. ([[Herbert Marcuse]]) *Marx concepisce tutte le istituzioni e i rapporti della società civile nella loro peculiarità storica. Egli critica tutte le categorie della teoria sociale borghese, nelle quali questo carattere specifico è oscurato. ([[Karl Korsch]]) *Marx dà già una forma-partito alla struttura propriamente politica della forza che dovrà essere, secondo il Manifesto, il motore della rivoluzione, della trasformazione, dell'appropriazione, quindi finalmente della distruzione dello Stato, e della fine del politico come tale. ([[Jacques Derrida]]) *[Marx è] il vero padre della sociologia moderna, nella misura in cui qualcuno può rivendicare questo titolo. ([[Isaiah Berlin]]) *Marx e [[Lenin]] costituiscono precisamente quelle due personalità umane che segneranno il passaggio dalla preistoria alla storia dell'umanità. ([[Fidel Castro]]) *Marx ed [[Friedrich Engels|Engels]] si trovano nella felice condizione di poter nascondere i propri risolini dietro folte barbe. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Marx era un sociologo e non uno psicologo e a quel tempo la psicologia scientifica non era ancora nata. Di conseguenza, il problema di sapere come mai gli uomini abbiano sopportato per migliaia di anni lo sfruttamento e l'avvilimento, in una parola, l'asservimento, è rimasto senza risposta. ([[Wilhelm Reich]]) *Marx fu visto e vide se stesso come «il [[Charles Darwin|Darwin]] della società», il fondatore di una scienza della storia che poteva competere con la darwiniana scienza della biologia. Presentò i suoi assunti come teorie comprovate. Il contrasto tra il suo metodo e quello di Darwin è assai rilevante; Marx stesso se ne rendeva conto, quando con una certa condiscendenza parlava del «rozzo empirismo inglese» di Darwin. Con questa espressione voleva indicare soltanto la circostanza, perfettamente rispondente al vero, che prima di sviluppare le sue teorie Darwin raccoglieva elementi di fatto, diversamente dal preteso metodo superiore che Marx aveva ereditato dalla sua formazione accademica tedesca, per cui prima si elaborava la teoria e poi si cercavano gli elementi di fatto in grado di supportarla. ([[Robert Conquest]]) *Marx non avrebbe mai voluto una rivoluzione comunista in [[Russia]] per il semplice fatto che la Russia non era una potenza industriale che produce oltre al profitto anche una massa di operai. Era invece un paese latifondista abitato soprattutto da contadini che non a caso alcuni grandi scrittori come Gogol chiamavano "''anime morte''". In Russia le libertà borghesi non esistevano, quindi non esisteva la democrazia e non poteva evolversi con il comunismo marxista. ([[Alfredo Reichlin]]) *Marx non ha solo mancato di ideare gli ordinamenti necessari per il nuovo mondo – di questi, infatti, non doveva più esserci bisogno. Che egli di ciò non dica nulla, è logica conseguenza della sua impostazione. Il suo errore sta più in profondità. Egli ha dimenticato che l'uomo rimane sempre uomo. Ha dimenticato l'uomo e ha dimenticato la sua [[libertà]]. Ha dimenticato che la libertà rimane sempre libertà, anche per il male. Credeva che, una volta messa a posto l'economia, tutto sarebbe stato a posto. Il suo vero errore è il [[materialismo]]: l'uomo, infatti, non è solo il prodotto di condizioni economiche e non è possibile risanarlo solamente dall'esterno creando condizioni economiche favorevoli. ([[Papa Benedetto XVI]]) *Marx: santifica il Proletario, sposa un'aristocratica, si preoccupa della iattura che le figlie possano fidanzarsi a un operaio. C'è un solo proletario col sangue di Marx, ed è il figlio della serva di casa, mai riconosciuto dal padre e destinato a vita miseranda. ([[Sergio Ricossa]]) *Marx scoprì la legge dell'evoluzione della storia umana; egli scoprì il semplice fatto, sin qui nascosto da un eccesso di ideologia, che il genere umano deve innanzitutto mangiare e bere, avere un riparo e degli abiti, prima di poter raggiungere una posizione ed arrivare alla [[scienza]], alla [[religione]], all'[[arte]], ecc.; e che perciò la produzione dei mezzi immediati di sussistenza e conseguentemente il grado di sviluppo economico raggiunto da un dato popolo in una data epoca, formano le fondamenta sulle quali le istituzioni dello Stato, le concezioni giuridiche, l'arte e persino le idee religiose del popolo in causa si evolvono, ed alla cui luce queste cose devono perciò essere spiegate: procedimento contrario, quindi, a quello adottato fin qui. ([[Friedrich Engels]]) *Mentre Marx aveva esattamente previsto la flessione della piccola borghesia agraria e dell'artigianato di tipo antico, bisogna dire che egli non aveva previsto né lo sviluppo dell'artigianato di tipo nuovo né l'enorme espansione della piccola borghesia impiegatizia e commerciale. ([[Paolo Sylos Labini]]) *Nella sua opera edita, e anche prima, Marx non fu mai un seguace della teoria della alienazione. ([[William Bartley III]]) *Oggi è molto difficile parlare di Marx, perché pochi pensatori sono stati così manipolati, soprattutto da coloro che si autodefiniscono marxisti, dunque soprattutto i comunisti. In Russia non si conosce quasi Marx. L'ho notato, io stesso. Una volta ho partecipato ad una riunione a cui erano presenti alcuni esperti russi... i corifei: di Marx ne sapevano quanto un prete di campagna sa di teologia medioevale. Del resto non può essere diversamente, perché in un sistema come quello russo Marx deve essere ucciso per poter vivere. ([[Erich Fromm]]) *Ognuno vede il mondo e considera il prossimo coi propri occhi. Di tutte le cose misura è l'uomo, diceva [[Protagora]]. E perché no il porco? rispondeva [[Platone]] (''Teeteto'', 152a, 161c). Io ho preferito leggere in lui le parole che educano a smascherare i feticci e aprono il cuore alla speranza; altri hanno preferito leggervi (ma via!) quelle che li chiudono nel loro stesso squallore. lo vi ho cercato la denuncia dell'attuale miseria e l'auspicio della possibile ricchezza umana. E se considero il la setto che abbiamo ricevuto dalla natura, che è, come per lutti i viventi, il destino di una continua lotta per la sopravvivenza; continuo a sperare che l'uomo possa passare a una gioiosa gara per la convivenza. E anche per questo non posso non dirmi comunista. ([[Mario Alighiero Manacorda]]) *Più che per le avventure con le donnine, la baronessa Jenny von Westphalen soffriva per il legame del marito con l'altro padre del comunismo... ([[Francoise Giroud]]) *Rammento ancora il mio disprezzo quando lessi per la prima volta la descrizione fatta da Marx della disposizione degli operai verso il lavoro in una società capitalistica. Il lavoratore, dice Marx, sente di essere fisicamente e moralmente debilitato dalle proprie mansioni. Egli vive da esule nel suo stesso luogo di lavoro e si sente a casa solo quando ne è lontano. In vita sua, Marx non ha mai fatto un solo giorno di lavoro e non si è mai preso il disturbo di scoprire cosa risponderebbe davvero un operaio se gli si chiedesse come si sente quando lavora. Semplicemente egli dava per scontato che gli operai fossero una specie inferiore di intellettuali. ([[Eric Hoffer]]) *Ritengo che l'intera opera di Karl Marx sia una delle più grandi creazioni spirituali del XIX secolo. Ma non sono marxista. ([[Horst Ehmke]]) *Se concordiamo sul fatto che la [[Bibbia]] è frutto di un lavoro collettivo, c'è solo [[Maometto]] che possa competere con Marx per il numero di seguaci dichiarati e fedeli reclutati da un singolo autore. E il confronto non è proprio esatto. Oggi i seguaci di Marx superano di molto il numero dei figli del Profeta. ([[John Kenneth Galbraith]]) *Se Marx è morto, lo è per qualche filosofo deluso dalla storia del mondo. Stenderne il certificato di morte è quanto meno prematuro e superficiale. ([[Norberto Bobbio]]) *Secondo l'autore del ''Capitale'' l'ebreo si era emancipato col ''giudaizzare'' i cristiani; quando invece per emanciparsi realmente avrebbe dovuto ''sgiudaizzarsi'' o, per meglio dire, scomparire, travolgendo seco la sua concezione di traffico.<br>Noi crediamo di non venir meno all'ammirazione che professiamo verso il potente atleta del socialismo, dichiarando che, salvo alcune affermazioni in cui scorgi l'unghia del leone, gli argomenti espressi dal Marx in questa polemica non eccedono il valore di una delle tante logomachie da giornale. Nel tempo in cui scriveva egli ignorava interamente la storia degli ebrei.<br>Suo padre aveva spezzate le tradizioni che lo legavano al giudaismo, e s'era convertito al cristianesimo; al figlio era sconosciuto il passato del suo popolo e la funzione sociale dell'ebraismo. Il terribile fulminatore dei capitalisti non sapeva che i più antichi avvocati del povero e dell'oppresso erano stati i profeti d'Israele, le cui collere contarono fra le pulsazioni vitali dell' umanità; ignorava, per dirla colle parole di quel pazzo geniale che fu il Nietzsche, che gli ebrei erano stati gli apostoli della morale degli schiavi, che vinse e sopraffece la morale dei padroni; ''victi victoribus legem dederunt''. Il Marx non vide il giudaismo che attraverso il mammonismo capitalista; per lui il tipo rappresentativo era Rothscliild e piantava la bandiera gialla dell'antisemitismo. ([[Felice Momigliano]]) *Si è lasciato andare, lui, il non conformista, a un inconsapevole conformismo alle superstizioni più infondate della sua epoca, cioè il culto della produzione, il culto della grande industria, la credenza cieca nel progresso. Ha così fatto al contempo un grave torto durevole e forse irreparabile – in ogni caso difficile da riparare – allo spirito scientifico e allo spirito rivoluzionario. ([[Simone Weil]]) *Sono per l'appunto la drastica restrizione del politico e la conseguente esclusione dal suo ambito proprio della dimensione più profonda della totalità sociale a suscitare le critiche di Marx. Dal punto di vista della società e della teoria politica borghese – egli osserva già negli scritti giovanili – i rapporti sociali «hanno soltanto un significato privato, nessun significato politico». ([[Domenico Losurdo]]) *{{NDR|Citando [[Ronald Reagan]]}} Tutti abbiamo letto Marx, c'è chi l'ha letto e chi l'ha capito. Chi l'ha letto è diventato comunista e chi l'ha capito è diventato liberale. ([[Silvio Berlusconi]]) ===[[Diego Fusaro]]=== *Il pensiero di Marx continua a rappresentare la più seducente promessa di felicità di cui la modernità sia stata capace, non cessando di rivelare la sua natura di impareggiabile «segnalatore» delle contraddizioni in cui è sospeso il nostro mondo. *La cosa fondamentale di Marx è che la critica in lui si lega a un progetto storico-filosofico di emancipazione dell'umanità e di riscatto dell'umanità stessa dai meccanismi repressivi di alienazione, sfruttamento e schiavitù del capitalismo. *Marx non solo teorizza che nel comunismo ci sarà lo sviluppo delle libere individualità, ma critica il capitalismo come società livellata. *Nessuno come Marx ha ragionato e ha agito così tanto in vista del futuro ed è poi stato così incapace di tratteggiarne i contorni. *Per tutti questi motivi, e {{sic|soprattuto}} per le contraddizioni che ha lasciato irrisolte, non è possibile ''tornare'' a Marx, proprio perché non esiste alcun «vero Marx», unitario e coerente: tuttavia si può, e forse si deve, ''ripartire'' da lui e dal suo «cantiere aperto», perché da esso si dipartono molti ''Holzwege'', per ricorrere alla terminologia di [[Martin Heidegger]], ossia molti ''sentieri interrotti'' che permettono, a seconda di quello imboccato, di addentrarsi o di perdersi nella selva. ===[[Roger Garaudy]]=== *A Berlino, sotto l'influenza del maestro [[Eduard Gans|Gans]] e dei compagni di corso, il giovane Karl Marx sperimenta ancora confusamente le lacerazioni di un mondo che sta per morire e le contraddizioni di un mondo che sta per nascere. In una serie di epigrammi, in cui bolla a fuoco l'oppressione e i borghesi filistei, il giovane studente Marx esalta il grande umanesimo di [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] e di [[Friedrich Schiller|Schiller]], e le sublimi figure di Wallenstein e di Faust. *Il passo decisivo, che condurrà il giovane Marx alle soglie del marxismo, consisterà nel capire che la soppressione dell'alienazione, implicando la soppressione della proprietà privata, avrebbe potuto essere realizzata solo dal proletariato, con la sua lotta e con la sua rivoluzione. *L'ambiente intellettuale nel quale Marx elabora la sua concezione del mondo è impregnato del pensiero fictiano. *Per il giovane Marx, come per tutti i giovani hegeliani, la filosofia di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] era la promessa del compimento del segno faustiano di una "conoscenza divina". Attraverso il "sapere assoluto" l'io finito dell'uomo uguagliava il potere infinito di dio. ===[[Antonio Gramsci]]=== *Carlo Marx è per noi maestro di vita spirituale e morale, non pastore armato di vincastro. È lo stimolatore delle pigrizie mentali, è il risvegliatore delle energie buone che dormicchiano e devono destarsi per la buona battaglia. È un esempio di lavoro intenso e tenace per raggiungere la chiara onestà delle idee, la solida cultura necessaria per non parlare a vuoto, di astrattezze. *La dottrina di Carlo Marx ha dimostrato anche ultimamente la sua fecondità e la sua eterna giovinezza offrendo un contenuto logico al programma dei più strenui avversari del partito socialista, ai nazionalisti. *Marx è stato grande, la sua azione è stata feconda, non perché abbia inventato dal nulla, non perché abbia estratto dalla sua fantasia una visione originale della storia, ma, perché il frammentario, l'incompiuto, l'immaturo è in lui diventato maturità, sistema, consapevolezza. *Marx si pianta nella storia con la solida quadratura di un gigante. *Marx significa ingresso dell'intelligenza nella storia dell'umanità, regno della consapevolezza. ===[[Costanzo Preve]]=== *Di Marx, personalmente, mi interessa conservare soltanto due cose. Come ho detto prima, ed ora ripeto, di Marx conservo soltanto la teoria strutturale dei modi di produzione storici e sociali (che comprende al suo interno la teoria dell'estorsione capitalistica del plusvalore) e la filosofia umanistica ed universalistica rivolta potenzialmente all'intero genere umano e non solo alla sua componente storico-geografica occidentale, il cui statuto però considero di tipo idealistico e non materialistico (o meglio, materialistico solo in senso metaforico). *Il culto di Marx ha impedito per quasi un secolo un'analisi critica del suo pensiero. Naturalmente, vi era una ragione per spiegare questa follia. Marx doveva essere infallibile in tutte le cose che diceva, perché magicamente la sua infallibilità potesse essere trasmessa e trasferita ai dirigenti politici del movimento comunista burocratizzato. Si tratta di un fenomeno ben noto agli studiosi di storia delle religioni. *In estrema sintesi, io penso che Marx abbia realizzato un vero progresso conoscitivo rispetto ad Hegel sul piano della storia come scienza, cioè sul piano della concettualizzazione dei modi di produzione sociali. ===[[Edmund Wilson]]=== *C'è in Marx un'irriducibile discrepanza tra il bene che egli propone per l'umanità e l'odio e i metodi spietati che egli tenta di inculcare come mezzi per giungere a questo, discrepanza che, nella storia del marxismo, ha provocato una grande confusione morale. *Marx da solo non è molto brillante. Si ha l'impressione che egli maturasse le proprie opinioni soltanto attraverso una serrata critica delle opinioni altrui, come se l'acume e la forza della sua mente potessero esercitarsi soltanto negli attacchi al pensiero degli altri, come se egli riuscisse a precisare il proprio pensiero solo facendo distinzioni che escludevano le idee altrui. *Marx sapeva porre in rilievo le sofferenze della vittima dell'ingiustizia; sapeva scagliar l'anatema contro lo sfruttatore, ma gli mancava la capacità di amare la prima e di compassionare il secondo. ==Note== <references /> ==Bibliografia == *Karl Marx, ''[https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1845/3/tesi-f.htm Tesi su Fuerbach]'', 1845, ''marxists.org''; traduzione italiana di [[Palmiro Togliatti]], pubblicata in appendice a Fredrich Engels, ''Ludwig Feuerbach e il punto di approdo della filosofia classica tedesca'', Roma, ''Editori Riuniti'', 1950, pp. 77-80. *Karl Marx, ''Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte'', a cura di Giorgio Giorgetti, traduzione di Palmiro Togliatti, Editori Riuniti, 2001. ISBN 8835942705 *Karl Marx, ''Il Capitale'', ''Libro primo'', 2 voll., introduzione di Maurice Dobb, a cura e traduzione di [[Delio Cantimori]], Editori Riuniti, Roma, 1974. *Karl Marx, ''Il Capitale. Critica dell'economia politica'', a cura di Eugenio Sbardella, Newton, Roma, 1996. ISBN 8881832364 *Karl Marx, ''Manoscritti economico-filosofici del 1844'', a cura di Enrico Donaggio e Peter Kammerer, Feltrinelli, Milano, 2018. ISBN 9788858833025 *Karl Marx, ''Opere complete di Marx e Engels'', Editori Riuniti, Roma. *Karl Marx, ''[https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1844/2/criticahegel.htm Per la critica della filosofia del diritto di Hegel. <small>Introduzione</small>]'', 1843, pubblicato in ''Annali franco-tedeschi'', 1844, ''marxists.org''. *Karl Marx, ''Salario, prezzo e profitto'', traduzione a cura delle Edizioni in lingue estere di Mosca, consulenza editoriale di Umberto Cerroni, ne ''Le opere che hanno cambiato il mondo'', Newton Compton, Roma, 2013. ISBN 9788854155268 *Karl Marx, ''Scritti politici giovanili'', a cura di [[Luigi Firpo]], Einaudi, Torino, 1975<sup>1</sup> «Reprints». *Karl Marx, ''Sulla questione ebraica'' (''Zur Judenfrage''), a cura di [[Diego Fusaro]], testo tedesco a fronte, Bompiani, Milano, 2007<sup>1</sup>. ISBN 88-452-5807-6 ==Voci correlate== *[[Comunismo]] *[[Friedrich Engels]] *[[Marxismo]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Per la critica della filosofia del diritto di Hegel|3=(1843)}} {{Pedia|Manoscritti economico-filosofici del 1844|''Manoscritti economico-filosofici''|(1844)}} {{Pedia|Tesi su Feuerbach|3=(1845)}} {{Pedia|Il Capitale|3=(1867)}} {{Pedia|Critica del Programma di Gotha|3=(1875)}} {{DEFAULTSORT:Marx, Karl}} [[Categoria:Economisti tedeschi]] [[Categoria:Filosofi tedeschi]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] [[Categoria:Comunisti tedeschi]] [[Categoria:Sociologi tedeschi]] mcslkr7if2lsydunztwv07cgq9yz35g Chi ha incastrato Roger Rabbit 0 246 1414834 1414831 2026-05-29T12:18:19Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-31988-27|~2026-31988-27]] ([[User talk:~2026-31988-27|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Udiki|Udiki]] 1388437 wikitext text/x-wiki {{Film |dimensioneimmagine= |immagine= Who Framed Roger Rabbit logo.png |didascalia= |titoloitaliano=Chi ha incastrato Roger Rabbit |titolooriginale=Who Framed Roger Rabbit |paese=USA |anno=1988 |genere=commedia, fantasy, animazione |regista=[[Robert Zemeckis]] |soggetto= [[Gary K. Wolf]] (storia breve) |sceneggiatore=[[Jeffrey Price]], [[Peter S. Seaman]] |attori= *[[Bob Hoskins]]: Eddie Valiant *[[Christopher Lloyd]]: Giudice Morton (Doom) *[[Joanna Cassidy]]: Dolores *[[Stubby Kaye]]: Marvin Acme *[[Alan Tilvern]]: R.K. Maroon *[[Richard LeParmentier]]: Tenente Santino *[[Joel Silver]]: Raoul, il regista *[[Paul Springer]]: Augie *[[Richard Ridings]]: Angelo |doppiatorioriginali= *[[Charles Fleischer]]: Roger Rabbit *[[David Lander]]: Benny il taxi *[[Kathleen Turner]]: Jessica Rabbit *[[Lou Hirsch]]: Baby Herman *[[May Questel]]: Betty Boop *[[Wayne Allwine]]: Topolino *[[Tony Anselmo]]: Paperino *[[Tony Pope]]: Pippo *[[Mel Blanc]]: Porky Pig |doppiatoriitaliani= *[[Marco Mete]]: Roger Rabbit *[[Michele Gammino]]: Eddie Valiant *[[Dario Penne]]: Giudice Morton (Doom) *[[Maria Pia Di Meo]]: Dolores *[[Gianfranco Bellini]]: Marvin Acme *[[Renato Mori]]: R.K. Maroon *[[Claudio Fattoretto]]: Tenente Santino *[[Cesare Barbetti]]: Raoul, il regista *[[Alessandro Rossi]]: Angelo *[[Roberto Del Giudice]]: Benny, il taxi *[[Paila Pavese]]: Jessica Rabbit *[[Giorgio Lopez]]: Baby Herman *[[Georgia Lepore]]: Baby Herman (bambino) *[[Vittorio Stagni]]: Smarty, il capo delle faine |note= * Vincitore di 3 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (1989): ** Miglior montaggio ** Migliori effetti speciali ** Migliori effetti sonori }} '''''Chi ha incastrato Roger Rabbit''''', film statunitense del 1988 con [[Bob Hoskins]], regia di [[Robert Zemeckis]]. {{tagline|Un uomo, una donna, e un coniglio creano un triangolo pieno di guai}} ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Baby Hermann e Roger Rabbit in "Something's cookin'" diretto da Raoul J. Raoul. ('''intestazione''') :''Baby Hermann and Roger Rabbit in "Something's cookin'" directed by Raoul J. Raoul'' '''Mamma''': Mammina va all'istituto di bellezza tesoro, ma ti lascio con il tuo amico del cuore Roger, il quale sarà molto molto attento al mio pupetto perché se non lo fa... Lo rispedisco a fare la cavia in laboratorio!!!<br>'''[[w:Roger Rabbit|Roger Rabbit]]''': P-P-P-Per favore, non si preoccupi! Sempre agli ordini! Signora signorsì! Mi occuperò di lui come se fosse il mio proprio fratellino. O la mia sorellina. Auh! O la sorellina del mio fratellino. O il mio secondo cugino del figlio [...]<br>'''Baby Hermann''': Ah, pappabiccotto!<br>'''Roger Rabbit''': ...o il mio nono cugino di quinto grado elevato alla cento sedicesima potenza! [...] da parte di madre elevato al cubo moltiplicato [...] Oppure come il mio cugino di diciassettesimo grado elevato al quadrato, al circolo, al rombo meno il 18%. ==Frasi== {{cronologico}} *{{NDR|Con disprezzo}} Cartoni... ('''Eddie Valiant''') *Il più bello è che lavorano per un pugno di noccioline. ('''R.K. Maroon''') {{NDR|lanciando noccioline a [[Dumbo]]}} *Ma che ho la faccia da banca?! ('''Controllore''') {{NDR|a Eddie Valiant che per comprare il biglietto del tram gli ha mostrato un assegno}} *A quel branco di scribacchini. Che possano morire intossicati d'inchiostro! ('''Eddie Valiant''') {{NDR|[[Brindisi dai film|brindando]]}} *C'è qualcuno che capisca cosa dice questo papero?! ('''[[W:Daffy Duck|Daffy Duck]]''') {{NDR|riferendosi a [[Paperino]]}} :''This is the last time I work with someone with a speech impediment!''<ref>Durante questa scena la tipica parlata di Paperino è stata fraintesa pensando che dicesse a Daffy Duck «God damn stupid nigger! I'm gonna... Waaaaagh!» (traducibile come «Dannato stupido negro! Io ti... Waaaaagh»). Il dialogo originale in realtà è questo: ::'''Daffy Duck''': Ho lavorato con tantissimi ciarlatani, ma tu sei riprovevole!<br>'''[[W:Paperino|Paperino]]''': Come osi dannato piccolo... Io ti... Waaaaagh!<br>'''Daffy Duck''': Questa è l'ultima volta che lavoro con qualcuno con un disturbo del linguaggio! :::''— I've worked with a lot of wise-quackers, but you are despsicable!<br>— Why you doggone little... I'll... Waaaaagh!<br>— This is the last time I work with someone with a speech impediment!'' {{Cfr}} {{en}} ''[http://snopes.com/disney/films/donald.asp Quacking Wise]'', ''Snopes.com'', 19 agosto 2007.</ref> *Whisky "on the rocks"... {{NDR|per evitare che i pinguini gli portino un bicchiere di whisky con dentro dei sassi}} Ghiaccio! Non rocce! ('''Eddie Valiant''') *C'è poco lavoro da quando i cartoni animati sono passati al colore. Ma io sono ancor in gamba, Eddie. Boop-boop-be-doop! ('''[[w:Betty Boop|Betty Boop]]''') *Jessica è la luce della mia vita, la pupilla dei miei occhi, la crema del mio caffè! ('''Roger Rabbit''') {{NDR|parlando della moglie Jessica}} *{{NDR|Scherzando sull'[[alcolismo]] di Eddie}} Ma tu non eri Eddie Valiant? O adesso ti fai chiamare [[Jack Daniels]]? ('''Agente di polizia''') *Da quando Cartoonia è sotto la mia giurisdizione mi sono posto l'obiettivo di mettere un freno alla follia dilagante e l'unico modo di farlo è costringere i cartoni a rispettare la legge. ('''Giudice Morton''') {{NDR|prima di sciogliere nella "salamoia"<ref>Composto costituito da trementina, acetone e benzina, l'unico modo per uccidere un cartone.</ref> una scarpa animata}} *Il problema è che ho le voglie di un cinquantenne e il pisellino di tre anni! ('''Baby Hermann''') *[...] questa storia puzza come i miei pannolini di ieri! ('''Baby Hermann''') *Il mio Havana! ('''Baby Hermann''') {{NDR|piangendo a squarciagola perché gli è caduto il sigaro}} *"Mia adorata Jessica, in quante guise t'amo, lascia che io le enumeri: Una in mille, due in duemila, tre in tremila, quattro in quattromila..." ('''Roger Rabbit''') {{NDR|leggendo mentre salta sul letto la lettera alla moglie Jessica}} *Salve ragazzi! Non vi ho sentito entrare! ('''Eddie Valiant''') {{NDR|alle faine, entrate in casa forzando la porta con una mitragliata}} *Cercate dappertutto, ragazzi! Rivoltate la casa da "{{sic|fima a ciondo}}"! ('''Sergente faina''') *Di' un po', Eddie, hai un [[coniglio]] in [[tasca]] o sei contento di vedermi?<ref>{{Cfr}} [[Hai una pistola in tasca o sei semplicemente felice di vedermi?]]</ref> ('''Dolores''') {{NDR|a Eddie, che nasconde Roger sotto l'impermeabile}} *Mannaggia ai pescetti, Eddie! {{NDR|[[Imprecazioni dai film|imprecazione]]}} ('''Roger Rabbit''') *È sempre così allegro, o solo quando è ricercato per omicidio? ('''Dolores''') {{NDR|riferendosi a Roger Rabbit}} *Senti, la mia filosofia è questa: se non si ha un po' di senso dell'[[umorismo]] è meglio essere morti. ('''Roger Rabbit''') *{{NDR|[[Canzoni dai film|Cantando]] sulle note di ''The Merry-Go-Round Broke Down'', nel doppiaggio italiano detta ''Come è bello il Carosello''<ref name="The Merry-Go-Round Broke Down">{{Cfr}} [[:w:en:The Merry-Go-Round Broke Down|The Merry-Go-Round Broke Down]]</ref>}} [...] ''e puoi ridere per tre. | Bei denti! chi è tuo padre, Dracula? | Si chiama Eddie e poi, fa il muso a tutti noi, | ma poi con me non ce la fa, buffone diverrà! | Là, quà, ehilà, lì, qui! | Faccio tanta confusion, son matto e un po' fifon! | Ma io lo che tanto male parlare no, non può!'' {{NDR|si spacca un piatto in testa, ma si blocca il disco sul grammofono quindi continua a spaccarsi piatti in testa}} ''Non può! | Non può! | Non può! | Non può! | Non può! | Non può!'' ('''Roger Rabbit''') *Scemo di un coniglio! Io vado in giro a rischiare la pelle per te e tu che diavolo fai? Canti e balli?! ('''Eddie Valiant''') {{NDR|A Roger, arrabbiato perché il coniglio ha inscenato uno spettacolino in pubblico nonostante la situazione per nulla favorevole}} *Ma io sono un cartone e i [[Cartone animato|cartoni]] esistono per far ridere la gente! ('''Roger Rabbit''') *Una [[risata]] può essere una cosa molto potente. Vedi, a volte nella vita è l'unica arma che ti rimane [...] ('''Roger Rabbit''') *Specialità del giorno<br>Coniglio in salamoia<br>$ 5000 ('''Scritta''') {{NDR|sulla lavagna del locale Inchiostro e Tempera modificata dal Guidice Morton}} :''Todays special<br>Rabbit dip<br>$ 5000'' *Vi ricordate cos'è successo una volta scorsa? Se non la smettete di ridere, farete la stessa morte di quelle idiote delle vostre cugine, le iene ridens! ('''Giudice Morton''') {{NDR|rimproverando le faine che continuano a ridere}} [[File:Disneyland-RRCTS-car.jpg|thumb|«No, guido io! Sono io il taxi!» (Benny il taxi)]] *No, guido io! Sono io il taxi! ('''Benny il taxi''') *Nessuno sa incassare le botte come Pippo! Che tempismo! Che tocco! Che genio! ('''Roger Rabbit''') {{NDR|guardando un cartone interpretato da [[Pippo]]}} *Tu sei l'unica persona in questa sala che non sta ridendo! Ma non c'è proprio niente che riesca a penetrare la tua pervicace perplessità? ('''Roger Rabbit''') {{NDR|a Eddie}} *Uh, speriamo che sia un altro cartone! Mannaggia ai pescetti, un altro stupido cinegiornale! Io odio i cinegiornali! ('''Roger Rabbit''') {{NDR|al cinema}} *Nessuno riesce a incastrarlo Roger Rabbit! ('''Roger Rabbit''') *Salita, signore? Il gradino, signore? Si regga forte, signore. Il suo piano, signore. Buona giornata, signore. ('''[[w:Droopy|Droopy]]''') {{NDR|facendo l'usciere ascensorista}} *Cartoni... Ci cascano sempre! ('''Eddie Valiant''') *Oh, mio Dio... la salamoia NOOOOOOOO!!! ('''Jessica Rabbit''') {{NDR|alla vista della salamoia, con un'espressione cartoonesca di terrore}} *Cartoonia diverrà legalmente mia: mobili, immobili e soprammobili. ('''Giudice Morton''') *Noi [[Cartone animato|cartoni]] facciamo gli scemi, ma non siamo mica stupidi! ('''Roger Rabbit''') *Guarda. Le stelle! Sono pronto per girare, Raoul! ('''Roger Rabbit''') {{NDR|ridendo dopo che una delle faine gli ha fatto cadere in testa un sacco di mattoni}} *Roger, tesoro, voglio che tu sappia che ti amo. Ti ho amato più di quanto una donna abbia mai amato un coniglio. ('''Jessica Rabbit''') {{NDR|[[dichiarazioni d'amore dai film]]}} *Uno di questi giorni, brutti idioti, finirete per morire dal ridere! ('''Giudice Morton''') {{NDR|rimprovera le faine che stanno ridendo di lui, dopo che è scivolato ed è caduto}} [[File:Judge Doom Props (9410840945).jpg|thumb|''Non sono un cartone qualunque! Ti ricordi di me, Eddie? Quando ho ucciso tuo fratello, io avevo... Questa vocetta! Ricordi?'' (Giudice Morton)]] *Non sono un cartone qualunque! Ti ricordi di me, Eddie? Quando ho ucciso tuo fratello, io avevo... ''questa vocetta! Ricordi?'' ('''Giudice Morton''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]] mentre si scioglie nella salamoia}} Mi sto sciogliendo! Mi sto sciogliendo! Mi sto sciogliendo! Che mondo crudele! ('''Giudice Morton''') {{NDR|nella salamoia}} *Mamma mia bella! Che cavolo è successo qua?! Sono trentasette anni che faccio il taxi, ma un casino simile non l'avevo visto mai! ('''Benny il taxi''') {{NDR|guardando il cadavere del Guidice Morton}} *Pisellate! ('''Baby Hermann''') *"Io, Marvin Acme, sano di corpo e di mente [...] lascio in eredità perpetua la proprietà nota come Cartoonia a quegli adorabili personaggi chiamati cartoni." ('''Roger Rabbit''') {{NDR|leggendo il testamento di Marvin Acme, scritto con l'inchiostro simpatico}} ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Raoul''': Stop, stop, stop, stop, stop!<br />'''Baby Herman''': Che diavolo c'era che non andava questa volta?!<br/>'''Raoul''': {{NDR|con un tono umile}} Non è colpa tua Baby Hermann, tu sei stato grande, perfetto, anzi, più che perfetto! È Roger che continua a sbagliare le battute! {{NDR|con tono arrabbiato}} Roger... {{NDR|afferra uno degli uccellini che volano sulla testa di Roger}} Che è questo?!<br /> '''Roger Rabbit''': Un uccellino?<br/>'''Raoul''': Un uccellino! {{NDR|lo sbatte a terra}} Roger, leggi il copione, guarda che cosa dice, guarda: "Il coniglio prende una botta, il coniglio vede le stelle." Non uccellini, stelle! Spegnete quel playback per favore! Mi fai morire, tu vuoi la mia morte!<br />'''Baby Herman''': Ma porca miseria, Roger! Quante volte la dobbiamo ripetere questa maledetta scena?! Raoul, io vado nella mia roulotte a fare un pisolino! {{NDR|passa sotto la gonna di una donna dello staff}} Scusa cocca..!<br/>'''Raoul''': Ah, io ho lo stomaco a pezzi, questo set è un casino, ripulite il teatro, tiratelo fuori di lì o rinchiudetecelo dentro! Via le luci! E tu dai pausa, solo mezz'ora! <br /> '''Roger Rabbit''': P-p-per favore Raoul, adesso ti faccio le stelle, basta che mi butti il frigorifero in testa un'altra volta!<br/>'''Raoul''': Te l'ho già tirato sulla testa la bellezza di ventitré volte!<br /> '''Roger Rabbit''': Io non mi rompo, non ti preoccupare per me!<br/>'''Raoul''': Io non mi preoccupo di te, mi preoccupo del frigorifero!<br /> '''Roger Rabbit''': Io le so fare le stelle, guarda! {{NDR|si colpisce in testa con una padella}} Guarda! {{NDR|si colpisce ancora}} Guarda! {{NDR|si colpisce più volte}} *{{NDR|Viaggiando clandestinamente sul retro di un tram}}<br>'''Ragazzino''': Ehi, amico, non ce l'hai la macchina?<br>'''Eddie Valiant''': Ma che te ne fai? A [[Los Angeles]] abbiamo i migliori mezzi pubblici del mondo! *'''Dolores''': Domani è venerdì, Eddie. Lo sai cosa si fa qui il venerdì? <br /> '''Eddie Valiant''': C'è il pesce?<br /> '''Dolores''': Lo sai che il mio capo controlla i libri venerdì, e se non rimetto in cassa i soldi che ho dato a te ci rimetto il posto di sicuro!<br /> '''Eddie Valiant''': Non farti saltare i bottoni Dolores, te ne è rimasto uno solo. *'''Angelo''' {{NDR|prendendo in giro Eddie}}: Allora chi è il tuo cliente, signor "Detective delle Stelle"? [[Chilly Willy]]? Oppure [[Screwy Squirrel]]? <br /> '''Dolores''': Che cosa vuoi da bere? <br /> '''Angelo''': Io bevo la birra, bambola. Allora, cosa è successo? Qualcuno ha rapito il [[Gatto Silvestro]]? <br /> '''Dolores''': Piantala, Angelo. <br /> '''Angelo''': Ehi, un momento, un momento, ho indovinato: tu stai lavorando per [[Peter Pan (personaggio)|Peter Pan]]; ha perso la sua ombra e tu devi ritrovarla, eh?! {{NDR|ride, e allora Eddie lo fa cadere dalla sedia e lo prende per il collo}} <br /> '''Eddie''' {{NDR|trattenendo la rabbia}}: Sentimi bene, brutto deficiente: io non lavoro per i cartoni! {{NDR|rompe in bocca ad Angelo un uovo, e se ne va via}} <br /> '''Angelo''': {{NDR|a Dolores}} Ma che diavolo gli è preso? <br /> '''Dolores''': ...Un cartone gli ha ucciso il fratello.<br>'''Clienti del bar''': Che?!<br>'''Dolores''': L'ha schiacciato con un pianoforte. *'''Bongo il gorilla''': [[Parole d'ordine dai film|Parola d'ordine]]? <br /> '''Eddie''': "Mi manda Walt Disney". {{NDR|Bongo apre la porta del locale}} <br /> '''Eddie''': Mai visto un [[gorilla]] vestito da pinguino. <br /> '''Bongo il gorilla''' {{NDR|sarcastico}}: Spiritoso! *{{NDR|Bongo il gorilla sorprende Eddie che spia Jessica Rabbit e Marvin Acme}}<br>'''Bongo il gorilla''': Che fai qui, scimmiotto?! <br /> ''' Eddie Valiant''': A chi scimmiotto, scimmione?!<br>{{NDR|Bongo butta Eddie fuori dal locale, facendolo volare dritto in un bidone della spazzatura}}<br /> '''Bongo il gorilla''': E non venire più a ficcare il naso da queste parti! Capito?! {{NDR|ringhia e chiude violentemente la porta}} <br /> '''Eddie Valiant''' {{NDR|imitando una scimmia}}: Ooga-Booga! *'''Roger Rabbit''' {{NDR|disperato}}: Farfallina! Farfallina! Non ci posso credere! Farfallina! Farfallina! È proprio vero?<br>'''R.K. Maroon''': Credici figliolo, non sei mica il primo uomo a cui la moglie ha fatto farfallina!<br/>'''Roger Rabbit''': Io non ci credo! Non ci voglio credere! Non ci posso credere! Io non lo crederò mai!<br /> '''Eddie Valiant''': Credici, cocco. Ho fatto io le fotografie, faceva Farfallina.<br/>'''Roger Rabbit''': Non la mia Jessica! Farfallina! È impossibile, io non ci credo! Non può essere! Non può essere! Jessica è mia moglie, è assolutamente impossibile! Jessica è la luce della mia vita, la pupilla dei miei occhi, la crema nel mio caffè... <br /> '''Eddie Valiant''': Il caffè lo dovrai prendere nero, la crema se la ciuccia Acme adesso. *'''Ten. Santino''': Eddie, se avevi tanto bisogno di soldi, perché non ti sei rivolto a me?<br /> '''Eddie Valiant''': Va bene, ho fatto un paio di foto piccanti. Mi vuole uccidere per questo?<br/>'''Ten. Santino''': Ho già avuto il mio cadavere quotidiano, grazie. <br /> '''Eddie Valiant''': Eh?<br/>'''Ten. Santino''': Marvin Acme. Il coniglio l'ha fatto fuori ieri sera.<br /> '''Eddie Valiant''': Cosa?! *'''Giudice Morton''': Vedo che lavorare per un cartone per lei è contagioso.<br /> '''Eddie Valiant''': Io non lavoravo per un cartone! Io lavoravo per R.K. Maroon.<br/>'''Giudice Morton''': Sì, ho parlato con il signor Maroon. Ci ha detto che il coniglio era sconvolto quando lei gli ha mostrato le fotografie, diceva che in un modo o nell'altro lui e sua moglie sarebbero stati di nuovo felici. Non è vero?<br /> '''Eddie Valiant''': Ehi, amico, che c'ho la faccia da stenografo? *'''Ragazza''': Ho cercato di farlo smettere, ma non mi vuole dare retta!<br>'''Baby Hermann''': Ma piantala brutta oca, hai il cervello di un sonaglino! *'''Eddie Valiant''': Ehi, un momento! Non lo sa nessuno che sei qui?<br /> '''Roger Rabbit''': Nessuno! Neanche un'anima! A parte... <br /> '''Eddie Valiant''': Chi? <br /> '''Roger Rabbit''': Be', ecco vedi... Io non sapevo dov'era il tuo ufficio, e l'ho chiesto al giornalaio: lui non lo sapeva; allora l'ho chiesto: al pompiere, al fruttivendolo, al macellaio, al fornaio... Non lo sapevano! Ma quello del negozio di liquori... Lui sì! <br /> '''Eddie Valiant''': In altre parole tutto il quartiere sa che sei qui! *'''Smarty''' {{NDR|dopo che Eddie gli aveva detto che Roger non era in casa sua}}: Senti, Valiant. Ci hanno soffiato che il coniglio è sicuramente venuto qui! Informazione abbandonata da diverse altre. Per cui non dire "sbronzate"! <br /> '''Eddie Valiant''': Se continui a dire tutte queste volgarità, dovrò lavarti la bocca col sapone! {{NDR|gli ficca in bocca una saponetta e le altre faine si sbellicano dalle risate}} *'''Eddie Valiant''' {{NDR|riferendosi alle faine}}: Se ne sono andati... <br /> '''Roger Rabbit''': Mannaggia ai pescetti, Eddie! Mi hai salvato la vita! Come potrò mai sdebitami? {{NDR|lo bacia rumorosamente in bocca}} <br /> '''Eddie Valiant''': Per cominciare, non ti azzardare mai più a baciarmi! *'''Eddie Valiant''': Ma ti vuoi stare fermo? {{NDR|Roger Rabbit si sfila la manetta e si appoggia per stare fermo}}<br>'''Roger Rabbit''': Così va meglio?<br>'''Eddie Valiant''': Sì, grazie. {{NDR|nota che Roger si è sfilato le manette}} Ma allora ti saresti potuto sfilare la mano dalle manette in qualsiasi momento?!<br>'''Roger Rabbit''': No, non in qualsiasi momento. Solo quando faceva ridere. *'''Eddie Valiant''': Io credo che Maroon facesse il sano di mente e tua moglie facesse la sana di corpo! <br/> '''Roger Rabbit''': Non ti permetto queste insinuazioni! *'''Dolores''': Io posso fare qualcosa?<br>'''Eddie Valiant''': Forse una proposta di proroga del testamento.<br> '''Roger Rabbit''': Già! La proposta! Anche mio zio Thumper aveva dei problemi con la sua "proposta", e doveva prendersi delle pillole grosse così e bere tanta acqua.<br>'''Eddie Valiant''': Non "prostata", idiota! "Proposta"! *'''Jessica Rabbit''': Lei non immagina quanto sia difficile essere una donna con l'aspetto che ho.<br />'''Eddy Valiant''': Sì, be'... E lei non immagina quanto sia difficile essere un uomo che guarda una donna con l'aspetto che ha lei.<br>'''Jessica Rabbit''': Io non sono cattiva; è che mi disegnano così. *'''Guidice Morton''': Non c'è [[Cartone animato|cartone]] che resista alla voglia di finire ''Ammazza la vecchia...'' {{NDR|batte col bastone}}<br>'''Roger Rabbit''' {{NDR|sfondando una parete del locale per finire di cantare il motivetto}}: ''....col flit!''<ref>{{Cfr}} [[:w:Ammazza la mosca col flit|Ammazza la mosca col flit]]</ref> *'''Eddie Valiant''' {{NDR|mentre il Giudice sta quasi per mettere in salamoia Roger}}: Dolores. Bourbon. Fammelo doppio. <br /> '''Dolores''': Ma ti sembra il momento per un drink?! Magari ci vuoi anche due olive e un po' di salatini?! <br /> '''Eddie Valiant''': Versa il Bourbon, Dolores. {{NDR|Dolores versa il drink}} Ehi, Giudice! Un condannato non ha diritto all'ultimo desiderio? <br /> '''Roger Rabbit''': Sì! Desidero dei tappi per il naso! <br /> '''Eddie Valiant''': E invece vuoi un drink... {{NDR|tendendogli il bicchiere e sorridendo perché conosce l'effetto che gli provoca l'alcool}} Allora, Giudice? <br /> '''Giudice Morton''': Be', perché no... Mi piacciono le esecuzioni prolungate! <br />'''Eddie Valiant''': Alla salute! <br /> '''Roger Rabbit''': No, grazie Eddie, sto cercando di smettere. <br /> '''Eddie Valiant''': Bevi il tuo drink! <br /> '''Roger Rabbit''': Ma io non lo voglio il drink! <br /> '''Giudice Morton''': Non lo vuole il drink. <br /> '''Eddie Valiant''': Lo vuoi! <br /> '''Roger Rabbit''': Non lo voglio! <br /> '''Eddie Valiant''': Lo vuoi! <br /> '''Roger Rabbit''': Non lo voglio! <br /> '''Eddie Valiant''': Lo vuoi! <br /> '''Roger Rabbit''': Non lo voglio! <br /> '''Eddie Valiant''': Lo vuoi! <br /> '''Roger Rabbit''': Non lo voglio! <br /> '''Eddie Valiant''': ''Non lo vuoi!'' <br /> '''Roger Rabbit''': Lo voglio! <br /> '''Eddie Valiant''': Non lo vuoi! <br /> '''Roger Rabbit''': Lo voglio! <br /> '''Eddie Valiant''': Non lo vuoi! <br /> '''Roger Rabbit''' {{NDR|prendendo il drink}}: Insomma, Eddie! Quando dico che lo voglio, vuol dire che lo voglio!<ref>{{Cfr}} [[:w:Psicologia inversa|Psicologia inversa]]</ref> *'''Eddie Valiant''': Meno male che non c'è Teddy a vedermi scappare con la coda tra le gambe! <br/> '''Roger''': Non è tanto scomodo una volta che ci hai fatto l'abitudine. *'''R. K. Maroon''': Valiant, ma tu vuoi farmi morire d'[[infarto miocardico acuto|infarto]]?! <br /> '''Eddie Valiant''': Bisogna averlo un cuore per morire d'infarto.<br />'''R. K. Maroon''': Sì, sì, sì, ce l'hai il testamento?<br />'''Eddie Valiant''': Certo, ce l'ho il testamento... Ma tu ce l'hai la grana? Perché non te la caverai mica a buon mercato!<br />'''R. K. Maroon''': Hai un bel coraggio a venire qua tutto solo!<br />'''Eddie Valiant''': E chi ti dice che sono venuto solo?<br />'''R. K. Maroon''' {{NDR|gli punta la pistola}}: Fammi vedere il testamento! <br />'''Eddie Valiant''': ...Ti ho detto che ce l'ho!<br />'''R. K. Maroon''': Voglio vederlo subito! {{NDR|gli sottrae la pistola e afferra il foglio dalla giacca di Eddie}} ..."''In quante guise ti amo, fa che io le numeri''"..? Beh, che cos'è questo, uno scherzo?!<br />'''Eddie Valiant''': No, ma questo sì! {{NDR|gli spruzza dell'acqua frizzante in gola e poi lo stende a terra con un pugno}} In piedi, avanti! <br />'''R. K. Maroon''': Che cosa vuoi farmi, Valiant?!<br />'''Eddie Valiant''': Voglio starti a sentire mentre reciti un copione dal titolo ''Cloverleaf''... Una storia di cupidigia, sesso e morte! E le parti che non mi piaceranno... Le taglierò subito!<br />'''R. K. Maroon''': Io sono un produttore di cartoni, non un assassino! <br /> '''Eddie Valiant''': Di questi tempi tutti hanno un hobby! *'''R. K. Maroon''': Si, è vero aveva la possibilità di vendere gli studios, ma la Cloverleaf non me li comprava se Acme non gli vendeva la fabbrica, e quel testone non voleva vendere. Allora ho ricattato Acme insieme alla moglie del coniglio. Sono un ricatto, tutto qui. Io passato la mia vita insieme ai cartoni, non li volevo vedere distrutti! <br/>'''Eddie Valiant''': I cartoni distrutti? Perché? <br/>'''R. K. Maroon''': Se te lo dico sono un uomo morto. <br/>'''Eddie Valiant''': No, tu sei un uomo morto se non me lo dici! <br/>'''R. K. Maroon'''{{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Se quel testamento non compare entro stanotte a mezzanotte, Cartoonia diventa un... {{NDR|Maroon viene ucciso con due colpi di pistola da qualcuno all'esterno}} *{{NDR|Eddie cadrebbe dal palazzo se non fosse appeso con una sola mano a un palo}}<br>'''[[w:Titti|Titti]]''': Uh! Guarda i porcellini!<br>'''Eddie''': Ciao Titti.<br>'''Titti''' {{NDR|togliendo una a una le dita della mano di Eddie dal palo}}: Questo porcellino è andato al mercato, questo porcellino è andato al mercato, questo porcellino nel letto ha mangiato... E questo porcellino ha... {{NDR|Eddie cade nel vuoto}} Oh, oh! Ho finito i porcellini! *{{NDR|Eddie starnutisce}}<br>'''Ombra di Eddie Valiant''': Salute!<br>'''Eddie Valiant''': Grazie! *'''Eddie Valiant''': Seriamente, che che ci trovi in quel tizio? {{NDR|riferito a Roger Rabbit}} <br/> '''Jessica Rabbit''': Mi fa ridere. *{{NDR|[[Canzoni dai film|Cantando]] sulle note di ''The Merry-Go-Round Broke Down''<ref name="The Merry-Go-Round Broke Down"/>}}<br>'''Eddie Valiant''': ''Roger Rabbit è il suo nome rider sa cos'è. | Adesso tu lo tiri giù e canterà per te!'' [...] ''Cantato non ho prima, è dura far la rima, | E se non l'ho, io ma... io me ne andrò, ehm...''<br>'''Jessica Rabbit''': ''Più tempo non avrò!'' [...]<br>'''Eddie Valiant''': ''A me non dire balle, sparami vuoi alle spalle | Avanti dai, se non lo fai ti schiaccerò le...'' {{NDR|gli cade un vaso in testa}}<br>'''Roger Rabbit''': ''...Bolle!''<br>'''Smarty''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Bolle? Ma non fa rima con spalle!<br>'''Eddie Valiant''': No? Ma questo sì! {{NDR|gli dà un calcio all'altezza degli attributi lanciandolo nella salamoia}} *'''Jessica Rabbit''': Oh, mio coniglietto!<br>'''Roger Rabbit''': Micetta mia! *'''Tenente Santino''': Il Giudice Morton ha ucciso Marvin Acme... <br /> '''Eddie''': ...R.K. Maroon e mio fratello. <br /> '''Tenente Santino''': Doveva essere un cartone un bel po' fuori di testa. *'''Roger Rabbit''' {{NDR|dopo che gli ha dato la scossa stringendogli la mano}}: Non dirmi che hai perso di nuovo il tuo senso dell'umorismo...<br>{{NDR|Eddie lo afferra per il collo}}<br> '''Eddie Valiant''': Ti va bene come risposta? {{NDR|lo bacia rumorosamente come fa Roger}} ==[[Explicit]]== {{explicit film}} '''I cartoni''' {{NDR|[[Canzoni dai film|cantando]] in coro}}: ''Dai, ridi dai! | Che a questo mondo in fondo in fondo si sta ben! | Dai, ridi dai! | Che la fortuna presto o tardi arriverà! | Niente nella vita è così brutto e potrai gioire dopotutto! | Sì, ce la fai!''<br>'''Poliziotto cartone''': Indietro ragazzi, basta, abbiamo finito.... Basta...<br>'''[[w:Porky Pig|Porky Pig]]''': Muo-muo-muoversi! Circolare! Non c'è più niente da vedere! Questo è tutto, amici! Uhm, però, come lo dico bene! {{NDR|rivolgendosi allo spettatore come nella chiusura dei cartoni Looney Tunes}} Que-que-que-que-questo è tutto, amici! ==Citazioni su ''Chi ha incastrato Roger Rabbit''== ===Frasi promozionali=== *Un uomo, una donna, e un coniglio creano un triangolo pieno di guai. <ref>Dalla locandina in italiano. {{Cfr}} ''[http://www.mymovies.it/poster/0/?id=5168 Poster Chi ha incastrato Roger Rabbit]'', ''MyMovies.it''</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Chi ha incastrato Roger Rabbit''}} {{Disney}} [[Categoria:Film in tecnica mista]] [[Categoria:Film commedia]] [[Categoria:Film fantasy]] [[Categoria:Film premi Oscar]] [[Categoria:Film Disney]] 2p98nlrgldykyryv7i78tq7ni6lxflt Michael Jordan 0 530 1414895 1406626 2026-05-30T06:45:07Z ~2026-32160-51 107318 /* */ 1414895 wikitext text/x-wiki 👑☕🛡️🍶 GIANLUCA IUNCO WARGREYMON SENZA PADRE NÈ MADRE SEMPRE ESISTITO SAN CRONOS RAFFAELE ZEUS HOLY ANGEMON KRONOS MAGNA- ANGEMON APOLO SABADIOS 2️⃣022 📕🪐😈💯 SERAPHIMON SAMAEL LUCHAEL SATANAEL APELL🔛 SABADOS PHUL SATAN ✝️ THE WORLDS GREATEST C'È SEMPRE LA 🔚 ==Citazioni di Michael Jordan== *A Chicago ero spesso la colonna portante, quello che faceva la voce grossa in squadra e forse, a volte, anche un po' un egoista. Ma alla fine vincevamo noi. Ricordo un aneddoto. Coach [[Tex Winter]], dopo che segnai 24 punti consecutivi, mi apostrofa così: "''Ehi Mike, non esiste l'Io in uno sport di squadra''". Gli dissi: "''Ma io ho appena vinto''".<ref group="fonte" name=successore>Citato in Massimo Lopes Pegna, ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2009/settembre/12/Jordan_mio_successore_Tranquilli_arrivera_ga_10_090912094.shtml Jordan «Il mio successore? Tranquilli, arriverà»]'', ''Gazzetta dello Sport'', 12 settembre 2009.</ref> *Ci sono momenti, quando sei stanco o non stai bene, in cui comincia una battaglia con te stesso. Devi solo scavare più profondamente possibile e scoprire quali motivazioni hai davvero, quali erano le tue ambizioni originali. È una ricerca nell'anima: è facile dire "ho dato il massimo" oppure "sono stanco o malato, ora qualcun altro deve fare anche la mia parte" e sentirsi a posto con la coscienza. Non è il mio approccio, e qualsiasi cosa accada, so di dover provvedere alla squadra con ogni più piccola goccia di energia.<ref group="fonte" name=parola>Citato in Luca Chiabotti, ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/1997/giugno/16/Parola_Jordan_ga_0_9706164813.shtml Jordan Parola di Jordan]'', ''Gazzetta dello Sport'', 16 giugno 1997.</ref> *{{NDR|Su [[Dennis Rodman]]}} Come si concia o cosa dice non mi interessa. Abbiamo imparato a convivere con lui e ad accettarlo perché, anche se ogni tanto la sua mente si perde, non c'è nessuno che si butta come lui nei lavori più duri in campo. Con le sue stranezze, siamo qui a festeggiare il 2° titolo consecutivo.<ref group="fonte" name=parola/> *Devo ammetterlo, il [[Madison Square Garden]] ha sempre un effetto speciale sul mio rendimento. Sì, è il mio stadio favorito. L'ultima volta che ero venuto qua non avevo giocato tanto bene. Stavolta volevo riscattarmi. Tutte quelle celebrità in prima fila, il calore del pubblico, l'intensità della partita. Se potessi, giocherei sempre dentro al magnifico Madison.<ref group="fonte" name=ultimo>Citato in Riccardo Romani, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/dicembre/24/Ultimo_tiro_canestro_Jordan_supera_co_0_01122411554.shtml Ultimo tiro, canestro: Jordan supera anche la prova del nove]'', ''Corriere della Sera'', 24 dicembre 2001.</ref> *{{NDR|Su [[Kobe Bryant]]}} Dove lo metterei tra i più grandi di sempre? Sicuramente tra i primi 10 nel ruolo di guardia.<ref group="fonte" name=cento>Citato in ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2010/ottobre/16/Jordan_Oggi_farei_100_punti_ga_10_101016069.shtml Jordan: «Oggi farei 100 punti»]'', ''Gazzetta della Sport'', 16 ottobre 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Phil Jackson]]}} È l'unico che sia riuscito a tirare fuori sempre il meglio di me, l'uomo che mi ha fatto diventare un vincente. Fra me e lui era una continua sfida a livello mentale. Mi ha spesso messo in difficoltà nello spogliatoio con i compagni, ma lo faceva per fortificarmi. Non mi sorprende che continui ad avere successo a Los Angeles: è un mago nel mischiare la personalità dei giocatori. Perché con il talento e basta non si vince.<ref group="fonte" name=successore/> *{{NDR|Rispondendo a "''Jordan, che effetto fa sapere di essere «the Greatest»?''"}} È semplicemente un'opinione. Naturalmente mi vengono i brividi ogni volta che ascolto queste parole da qualcuno. Dentro di me, però, so di non aver mai affrontato [[Jerry West]] o [[Wilt Chamberlain]]. Dunque definirmi il più grande senza aver giocato contro la maggior parte di chi sta qui dentro {{NDR|nella Hall of Fame}} è un errore. Ma solo essere parte di un dibattito del genere lo considero un enorme privilegio.<ref group="fonte" name=successore/> *Fino ad allora<ref name=god>Il riferimento è a una gara dei Playoff del 1986 tra Chicago Bulls e Boston Celtics in cui Jordan mise a segno 63 punti, record assoluto in una gara di playoff.</ref>, giornalisti e pubblico dicevano: "''Jordan è bravo, ma non ha la stessa classe di [[Larry Bird|Bird]] e [[Magic Johnson]]''". Larry mi fece il più incredibile dei complimenti: quel giorno mi ero guadagnato il suo rispetto. Per me fu un'esplosione di fiducia e la certezza che la mia carriera aveva imboccato la strada giusta.<ref group="fonte" name=successore/> *{{NDR|Durante la conferenza stampa del primo ritiro}} Ho raggiunto l'apice della carriera. Non ho più nulla da raggiungere, non posso più superare me stesso, ho perso ogni entusiasmo, mi sento demotivato. Ed è giusto, a questo punto, andarmene in pensione, senza aspettare l'inevitabile declino.<ref group="fonte" name=ritiro>Citato in Arturo Zampaglione, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/10/07/addio-basket-mi-hai-stancato.html Addio basket, mi hai stancato]'', ''la Repubblica'', 7 ottobre 1993.</ref> *Il [[tennis]] somiglia molto al basket dal punto di vista fisico e [[Chris Evert]] faceva ogni cosa con classe.<ref group="fonte">Citato in Piero Pardini, ''[http://www.ubitennis.com/2008/11/15/132811-citazioni_bordo_campo_novembre.shtml Citazioni a bordo campo]'', ''Ubitennis.com'', novembre 2008.</ref> *{{NDR|Riferito alla scelta di [[LeBron James|LeBron]] di andare agli Heat}} Io non lo avrei mai fatto. Non avrei mai chiamato Larry Bird e Magic Johnson per proporgli di giocare nella stessa squadra. Capisco che i tempi sono forse cambiati, non è necessariamente una cosa negativa, ma, onestamente, se fossi stato in lui avrei cercato di battere [[Dwyane Wade|Wade]] e [[Chris Bosh|Bosh]] invece di giocarci assieme.<ref group="fonte">Citato in Massimo Oriani, ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2010/luglio/20/Anche_Jordan_sgrida_LeBron_ga_3_100720009.shtml Anche Jordan sgrida LeBron]'', ''Gazzetta dello Sport'', 20 luglio 2010.</ref> *{{NDR|Durante la conferenza stampa del primo ritiro, riferito alla morte del padre}} Indubbiamente mi ha fatto riflettere sulle incertezze della vita, ma la decisione di abbandonare la professione di cestista è legata ad altre considerazioni: nella vita sportiva arriva un momento in cui ognuno deve smettere di giocare. O si fa la scelta da soli, o la fa qualcun altro, magari la stampa o il presidente di una società. Io ho la fortuna di averla presa autonomamente. Non è stato facile, mi rendo conto che non c' è molta gente che opta di andarsene proprio al momento del massimo successo, ma io non rimpiango nulla.<ref group="fonte" name=ritiro/> * {{NDR|18 febbraio 1999, due anni prima del suo ritorno in NBA con i Washington Wizards}} Sono in pensione al 99,9%. Naturalmente, resta sempre quello 0,1%... :''I'm retired 99.9%. Of course, there always is that .1%.''<ref group="fonte" name=nbacom>Citato in ''[http://www.nba.com/history/Classic_NBA_Quotes_Jordan.html Classic NBA Quotes: Michael Jordan]'', ''NBA.com''.</ref> *Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.<ref group="fonte">Citato in Stefano Valenti, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/04/27/jordan-il-presidente-peggiore-di-sempre.html Jordan, il presidente peggiore di sempre]'', ''la Repubblica'', 27 aprile 2012.</ref> *Nella [[National Basketball Association|Nba]] di oggi, meno fisica e con queste regole, andrei in lunetta spesso e potrei segnare 100 punti in una partita.<ref group="fonte" name=cento/> *{{NDR|Dopo il terzo ritiro}} Non credo di aver inibito i compagni: se un ragazzo ha delle qualità, le deve dimostrare. È un fatto di personalità. Mi sono arrabbiato spesso, perché gente di 20 anni dovrebbe avere più voglia di sacrificarsi di uno di 40. Non è così. Cercherò di costruire un gruppo di 12 uomini animati da questa passione. Quando Washington sarà davvero vincente, allora potrò dire di essermi ritirato.<ref group="fonte">Citato in Riccardo Romani, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2003/aprile/16/Jordan_stavolta_vero_addio_anni_co_0_030416123.shtml Jordan, stavolta è un vero addio A 40 anni il Mito lascia il basket]'', ''Corriere della Sera'', 16 aprile 2003.</ref> *Non era nemmeno uno dei miei tiri più creativi.<ref>Riferito al suo straordinario canestro con cambio di direzione nella Gara 2 dei Playoff NBA 1991 contro i Los Angeles Lakers ([http://www.youtube.com/watch?v=w7vsjOHq5E0 Link Youtube]).</ref> :''It wasn't even one of my best creative shots.''<ref group="fonte" name=nbacom/> *Non importa quanta energia spendi per arrivare in fondo a una partita decisiva; quello che conta è ciò che ti rimane in corpo per vincerla.<ref group="fonte">Citato in Riccardo Romani, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2011/giugno/14/LeBron_James_predestinato_ospite_onore_co_9_110614097.shtml LeBron James, da predestinato a ospite d'onore nel club dei perdenti]'', ''Corriere della Sera'', 14 giugno 2011.</ref> *{{NDR|Su [[Scottie Pippen]]}} Prima del mio ritiro, non aveva una vera consapevolezza della sua forza. È maturato con gli anni e, quando non c'ero più, è cresciuto ancora di più perché ha imparato quello che fino a quel momento gli avevo nascosto, la pressione della gente e della stampa verso chi può diventare una stella. Lavora ogni giorno al massimo, merita tutte le attenzioni e i soldi che ho io. È come un fratello minore per me, dividiamo il successo. Spesso gli faccio ombra, ma il nostro rapporto è speciale. In campo ci completiamo a vicenda senza neppure bisogno di parlare, non mi dimentico mai del suo talento. È stato un grande aiuto per il mio successo e non c'è qualcosa che non farei per lui.<ref group="fonte" name=parola/> *Saper difendere è una chiave essenziale del mio gioco. Dopo una certa età non puoi far conto soltanto sulla tua prestanza, ma devi saperti gestire e usare il cervello specie sotto al tuo canestro.<ref group="fonte" name=ultimo/> *Senza [[Julius Erving|Doctor J]] non sarebbe mai esistito MJ.<ref group="fonte">Citato in Roberto De Ponti, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2009/giugno/02/basket_spettacolo_Doctor_ricetta_Segnare_co_9_090602075.shtml Il basket spettacolo di Doctor J «La ricetta? Segnare meno punti»]'', ''Corriere della Sera'', 2 giugno 2009.</ref> *So bene di essere [[nero (antropologia)|nero]], ma mi piacerebbe essere visto come persona, e questo è il desiderio di ognuno. :''I realize that I'm black, but I like to be viewed as a person, and this is everybody's wish.''<ref group="fonte">Citato in Matthew C. Whitaker e Matthew C. Whitaker Ph.D., ''Icons of Black America: Breaking Barriers and Crossing Boundaries'', ''ABC-CLIO'', 2011, [http://books.google.it/books?id=RSGhEUq5bp0C&pg=PA517 p. 517], ISBN 0313376433.</ref> *{{NDR|In occasione del secondo ed ultimo ritorno}} Torno per amore di questo sport. Perché non m'importa di rovinare l'immagine di quanto ho fatto finora, perché quello che ho vinto non me lo può togliere nessuno. Torno per insegnare ai giovani che mi circondano quello che serve per diventare vincenti. Non devo dimostrare niente a nessuno. Quando sento che la gente fa la fila per venire a vedermi, mi carico e mi esalto. Sento che le gambe stanno tornando. Sento che posso essere quello che ero. Solo con qualche anno in più.<ref group="fonte">Citato in Riccardo Romani, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/ottobre/29/Jordan_ritorno_mille_miliardi_co_0_0110292123.shtml Jordan, un ritorno da mille miliardi]'', ''Corriere della Sera'', 29 ottobre 2001.</ref> *Vero, sono un tifoso di [[Valentino Rossi|Valentino]]. Lui è esattamente ciò di cui questo sport ha bisogno. Porta entusiasmo e possiede una grandissima carica di energia. Ogni volta che ci troviamo nello stesso circuito è un piacere incontrarlo e passare del tempo con lui. È un vero campione, ce l'ha nel sangue.<ref group="fonte" name=successore/> ==''I can't accept not trying''== [[Immagine:Michael Jordan in 2014.jpg|thumb|Michael Jordan nel 2014]] *Non ho mai badato alle conseguenze dello sbagliare un tiro importante. Perché? Perché, quando pensi alle conseguenze pensi sempre ad un risultato negativo. :''I never looked at the consequences of missing a big shot. Why? Because when you think about the consequences, you always think of a negative result.'' (p. 8) *Posso accettare la sconfitta, tutti falliscono in qualcosa. Ma non posso accettare di rinunciare a provarci. :''I can accept failure, everyone fails at something. But I can't accept not trying.'' (p. 12) *Ci sono molte squadre, in ogni sport, che hanno grandi giocatori ma non vincono mai titoli. La maggior parte delle volte quei giocatori non sono disposti a sacrificarsi per il bene della squadra. La cosa divertente è che, alla fine, la scarsa disponibilità al sacrificio rende più difficile raggiungere gli obiettivi personali. È mia convinzione profonda che se si pensa e si ha successo come una squadra, i riconoscimenti individuali verranno da sé. Il talento fa vincere le partite, l'intelligenza e il lavoro di squadra fanno vincere un campionato.<ref group="fonte">Citato in David Bolchover e Chris Brady, ''Il manager come allenatore. Gestire il team in azienda'', ''Pearson Italia S.p.a.'', 2007, [http://books.google.it/books?id=EfCWZvBDx_gC&pg=PA130 p. 130], ISBN 8871923952.</ref> :''There are plenty of teams in every sport that have great players and never win titles. Most of the time, those players aren't willing to sacrifice for the greater good of the team. The funny thing is, in the end, their unwillingness to sacrifice only makes individual goals more difficult to achieve. One thing I believe to the fullest is that if you think and achieve as a team, the individual accolades will take care of themselves. Talent wins games, but teamwork and intelligence win championships.'' (pp. 23-24) ==Citazioni su Michael Jordan== *Ci ho giocato contro un sacco di volte e spesso sembra un po' addormentato, diciamo pure assente dal gioco. In realtà, Michael vigila. Quando avverte l'attimo giusto, si sveglia: a quel punto, qualsiasi cosa cerchi di fare, non è possibile fermarlo. ([[Sam Cassell]]) *Credo che Michael abbia imparato molto da me, e che lo abbia poi sviluppato. Vederlo giocare mi piaceva moltissimo, ed eravamo amici. Comunque il compito di ogni nuova generazione è di superare quella precedente. Se i giovani non vanno oltre quello che i "vecchi" hanno raggiunto, allora vuol dire che il sistema non sta funzionando. ([[Julius Erving]]) *È Dio travestito da Michael Jordan.<ref name=god/> ([[Larry Bird]]) *Faceva paura. Ricordo che quando andammo a giocare i play-off parcheggiò una Ferrari nera, un'auto da un milione di dollari, davanti allo spogliatoio. E quell'auto era nera. E lui era vestito di nero e assomigliava moltissimo a Satana. Ha vinto sei campionati, sapete che era solito tirare il colpo con sei secondi di anticipo sul tempo, possiede 6 MVP. Non è forse questo il 6-6-6?([[Jayson Williams]]) *È il dilemma di molte grandi squadre: certe volte puoi costruire un gruppo da titolo ma non vinci perché hai la sfortuna di nascere nello stesso periodo di Jordan. Non penso che qualcuno possa battere Chicago fino a quando ci sarà Michael. ([[Pat Riley]]) *{{NDR|Dopo l'annuncio del secondo ritiro}} Io, nella posizione che occupo, non dovrei mai pregare nessuno, ma questa volta lo faccio. Mi metto in ginocchio e dico: "''Michael Jordan per favore non ci lasciare''". ([[David Stern]]) *L'esplosiva serie di tiri da tre che Michael Jordan, giocatore dei Chicago Bulls, ha messo a segno nella gara 1 delle finali NBA 1992 contro Portland è sicuramente una delle più grandi prestazioni che abbia mai visto. Quando mise a segno il suo sesto tiro, strizzò l'occhio direttamente a Mike {{NDR|Fratello, l'altro commentatore}} e me e scrollò le spalle, quasi a dire, "''Che ci posso fare?''" ([[Marv Albert]]) *Michael Jordan penso sia stato l'atleta perfetto, il più adatto allo sport che praticava ([[Andrij Ševčenko]]) *Non esitare con Michael, o finirai su qualche poster in un negozio di souvenir da qualche parte. ([[Felton Spencer]]) *Non riesco a credere che abbia messo a segno quel tiro. Non so come abbia fatto a rimanere in aria tutto quel tempo.<ref name=shot>In riferimento al tiro decisivo (''the Shot'') al termine di Gara 5 dei Playoff NBA 1989 contro i Cleveland Cavaliers ([http://www.youtube.com/watch?v=yRfPei5N17w Link Youtube]).</ref> ([[Brad Daugherty]]) *{{NDR|In occasione del ritorno in campo}} Non sono tornato per essere il migliore: questo era l'obiettivo 5, 10 anni fa. Sono tornato e basta. Quel ruolo oggi spetta a Jordan, perché come lui sulla Terra non c'é nessuno. ([[Magic Johnson]]) *Quando i nostri giocatori entreranno in campo e vedranno quella maglia, capiranno di che cosa è fatta la grandezza di un uomo e di un atleta. Ho deciso così perché Michael è il più grande di sempre e se lo meritava.<ref>Pat Riley decise di far ritirare la maglia numero 23 di Jordan ai Miami Heat, nonostante il cestista non avesse mai giocato per la franchigia di Miami. Riley prese questa insolita decisione in onore del contributo di Jordan alla lega.</ref> ([[Pat Riley]]) *Quando Michael va su dice, "''Bene, forse resto sospeso qui in aria per un po', potete star seduti intanto.''" Poi all'improvviso dice, "''Bene, forse faccio un 360 gradi. No ho cambiato idea. Vado su dall'altro lato.''" È semplicemente incredibile. ([[Magic Johnson]]) *Quello schema era "''Date palla a Michael e tutti gli altri fuori dalle scatole''."<ref name=shot/> ([[Doug Collins]]) *{{NDR|Il 13 gennaio 1999 in occasione del ritiro di [[Michael Jordan]]}} Questo è il giorno che speravo non sarebbe mai arrivato. Questo deve essere la giornata più dura nella storia dei Chicago Bulls. È un giornata dura per Chicago. ([[Jerry Reinsdorf]]) *Ti sembra di poterlo controllare, ma un attimo dopo è troppo lontano perché tu possa fare qualcosa. Le sue finte sono sempre micidiali. Non gli importa un accidente dell'età. E quando ti sta addosso, ti manca il respiro. ([[Latrell Sprewell]]) ===[[LeBron James]]=== *Per quanto ha fatto per il nostro sport, penso che Jordan meriti un riconoscimento. Se non ci fosse stato lui, non ci saremmo neppure noi. *Perché MJ non era perfetto, sbagliava qualche partita, perdeva palloni, ma non aveva mai timore di sbagliare. E questo è il motivo a cui deve il suo successo: MJ non ha mai avuto paura. *Senza MJ non ci sarebbe LeBron James. Mi ha dato speranza, mi ha ispirato da ragazzino. Ancora oggi guardo i suoi video, ne ho visti un paio pure quest'estate. Cerco sempre d'imparare qualcosa. ===[[Steve Kerr]]=== *Allenarsi con lui non è stato facile. In ogni sessione dava il massimo e ti spingeva a farlo. Lavorare con lui è stato molto intenso, dovevi spingerti sempre un po' più in là, oltre la soglia della fatica, ma allo stesso tempo sapevi che in quel modo ti stava spingendo a migliorare ogni giorno. *Era un vero rompicoglioni. *Gli devo tutto. A me {{NDR|giocare con Jordan}} mi ha completamente cambiato il resto della vita. Fino a quel punto ero rimbalzato in giro. Ero solo un giocatore nella media. Sono stato capace di giocare in delle squadre da titolo, di farmi un nome, sono stato in grado di andare in TV, nei programmi, nel mondo del management e dell'allenamento. E la ragione per cui la gente mi ha assunto per questi ruoli alla fine è perché ho giocato insieme a Michael Jordan e perché ho fatto parte di squadre vincenti. *La mia esperienza da rookie {{NDR|in NBA}} non fu facile, ero stato scelto dai Phoenix Suns molto in basso, al 2º giro e non avevo un contratto garantito. In più, in una delle prime gare di esibizione della mia carriera tra i professionisti dovetti incontrare i Bulls di Michael Jordan. Ad un certo punto, nel corso della partita, ricordo che MJ si trovò proprio davanti a me, che lo guardavo dalla panchina. Si girò e mi disse: "ehi, guarda un po' qui". Teneva la palla con una mano, poi partì contro Dan Majerle in uno contro uno e gli schiacciò in faccia. Io guardai terrorizzato. Avevo capito che non sarei mai stato in grado di fare giocate come quella. Mentre tornava verso la metà campo difensiva mi guardò, sorridendo. Capii che non mi sentivo ancora pronto per affrontare tutto quello, per entrare in campo. ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Bibliografia== *Michael Jordan, ''[http://books.google.it/books?id=Zs5O64mn6gcC I can't accept not trying: Michael Jordan on the pursuit of excellence]'', a cura di Mark Vancil, ''Rare Air Ltd.'', 1994. ISBN 1892866005 ==Film== *''[[Space Jam]]'' (1996) ==Altri progetti== {{interprogetto|commons_oggetto=una categoria}} {{DEFAULTSORT:Jordan, Micheal}} [[Categoria:Cestisti statunitensi]] mwiuro5arritfglcapqfvhhmzwve5db 1414896 1414895 2026-05-30T06:45:33Z QueerEcofeminist 62445 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-32160-51|~2026-32160-51]] ([[User talk:~2026-32160-51|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] 1406626 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Jordan by Lipofsky 16577.jpg|thumb|Michael Jordan nel 1987]] '''Michael Jeffrey Jordan''' (1963 – vivente), ex cestista statunitense. ==Citazioni di Michael Jordan== *A Chicago ero spesso la colonna portante, quello che faceva la voce grossa in squadra e forse, a volte, anche un po' un egoista. Ma alla fine vincevamo noi. Ricordo un aneddoto. Coach [[Tex Winter]], dopo che segnai 24 punti consecutivi, mi apostrofa così: "''Ehi Mike, non esiste l'Io in uno sport di squadra''". Gli dissi: "''Ma io ho appena vinto''".<ref group="fonte" name=successore>Citato in Massimo Lopes Pegna, ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2009/settembre/12/Jordan_mio_successore_Tranquilli_arrivera_ga_10_090912094.shtml Jordan «Il mio successore? Tranquilli, arriverà»]'', ''Gazzetta dello Sport'', 12 settembre 2009.</ref> *Ci sono momenti, quando sei stanco o non stai bene, in cui comincia una battaglia con te stesso. Devi solo scavare più profondamente possibile e scoprire quali motivazioni hai davvero, quali erano le tue ambizioni originali. È una ricerca nell'anima: è facile dire "ho dato il massimo" oppure "sono stanco o malato, ora qualcun altro deve fare anche la mia parte" e sentirsi a posto con la coscienza. Non è il mio approccio, e qualsiasi cosa accada, so di dover provvedere alla squadra con ogni più piccola goccia di energia.<ref group="fonte" name=parola>Citato in Luca Chiabotti, ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/1997/giugno/16/Parola_Jordan_ga_0_9706164813.shtml Jordan Parola di Jordan]'', ''Gazzetta dello Sport'', 16 giugno 1997.</ref> *{{NDR|Su [[Dennis Rodman]]}} Come si concia o cosa dice non mi interessa. Abbiamo imparato a convivere con lui e ad accettarlo perché, anche se ogni tanto la sua mente si perde, non c'è nessuno che si butta come lui nei lavori più duri in campo. Con le sue stranezze, siamo qui a festeggiare il 2° titolo consecutivo.<ref group="fonte" name=parola/> *Devo ammetterlo, il [[Madison Square Garden]] ha sempre un effetto speciale sul mio rendimento. Sì, è il mio stadio favorito. L'ultima volta che ero venuto qua non avevo giocato tanto bene. Stavolta volevo riscattarmi. Tutte quelle celebrità in prima fila, il calore del pubblico, l'intensità della partita. Se potessi, giocherei sempre dentro al magnifico Madison.<ref group="fonte" name=ultimo>Citato in Riccardo Romani, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/dicembre/24/Ultimo_tiro_canestro_Jordan_supera_co_0_01122411554.shtml Ultimo tiro, canestro: Jordan supera anche la prova del nove]'', ''Corriere della Sera'', 24 dicembre 2001.</ref> *{{NDR|Su [[Kobe Bryant]]}} Dove lo metterei tra i più grandi di sempre? Sicuramente tra i primi 10 nel ruolo di guardia.<ref group="fonte" name=cento>Citato in ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2010/ottobre/16/Jordan_Oggi_farei_100_punti_ga_10_101016069.shtml Jordan: «Oggi farei 100 punti»]'', ''Gazzetta della Sport'', 16 ottobre 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Phil Jackson]]}} È l'unico che sia riuscito a tirare fuori sempre il meglio di me, l'uomo che mi ha fatto diventare un vincente. Fra me e lui era una continua sfida a livello mentale. Mi ha spesso messo in difficoltà nello spogliatoio con i compagni, ma lo faceva per fortificarmi. Non mi sorprende che continui ad avere successo a Los Angeles: è un mago nel mischiare la personalità dei giocatori. Perché con il talento e basta non si vince.<ref group="fonte" name=successore/> *{{NDR|Rispondendo a "''Jordan, che effetto fa sapere di essere «the Greatest»?''"}} È semplicemente un'opinione. Naturalmente mi vengono i brividi ogni volta che ascolto queste parole da qualcuno. Dentro di me, però, so di non aver mai affrontato [[Jerry West]] o [[Wilt Chamberlain]]. Dunque definirmi il più grande senza aver giocato contro la maggior parte di chi sta qui dentro {{NDR|nella Hall of Fame}} è un errore. Ma solo essere parte di un dibattito del genere lo considero un enorme privilegio.<ref group="fonte" name=successore/> *Fino ad allora<ref name=god>Il riferimento è a una gara dei Playoff del 1986 tra Chicago Bulls e Boston Celtics in cui Jordan mise a segno 63 punti, record assoluto in una gara di playoff.</ref>, giornalisti e pubblico dicevano: "''Jordan è bravo, ma non ha la stessa classe di [[Larry Bird|Bird]] e [[Magic Johnson]]''". Larry mi fece il più incredibile dei complimenti: quel giorno mi ero guadagnato il suo rispetto. Per me fu un'esplosione di fiducia e la certezza che la mia carriera aveva imboccato la strada giusta.<ref group="fonte" name=successore/> *{{NDR|Durante la conferenza stampa del primo ritiro}} Ho raggiunto l'apice della carriera. Non ho più nulla da raggiungere, non posso più superare me stesso, ho perso ogni entusiasmo, mi sento demotivato. Ed è giusto, a questo punto, andarmene in pensione, senza aspettare l'inevitabile declino.<ref group="fonte" name=ritiro>Citato in Arturo Zampaglione, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/10/07/addio-basket-mi-hai-stancato.html Addio basket, mi hai stancato]'', ''la Repubblica'', 7 ottobre 1993.</ref> *Il [[tennis]] somiglia molto al basket dal punto di vista fisico e [[Chris Evert]] faceva ogni cosa con classe.<ref group="fonte">Citato in Piero Pardini, ''[http://www.ubitennis.com/2008/11/15/132811-citazioni_bordo_campo_novembre.shtml Citazioni a bordo campo]'', ''Ubitennis.com'', novembre 2008.</ref> *{{NDR|Riferito alla scelta di [[LeBron James|LeBron]] di andare agli Heat}} Io non lo avrei mai fatto. Non avrei mai chiamato Larry Bird e Magic Johnson per proporgli di giocare nella stessa squadra. Capisco che i tempi sono forse cambiati, non è necessariamente una cosa negativa, ma, onestamente, se fossi stato in lui avrei cercato di battere [[Dwyane Wade|Wade]] e [[Chris Bosh|Bosh]] invece di giocarci assieme.<ref group="fonte">Citato in Massimo Oriani, ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2010/luglio/20/Anche_Jordan_sgrida_LeBron_ga_3_100720009.shtml Anche Jordan sgrida LeBron]'', ''Gazzetta dello Sport'', 20 luglio 2010.</ref> *{{NDR|Durante la conferenza stampa del primo ritiro, riferito alla morte del padre}} Indubbiamente mi ha fatto riflettere sulle incertezze della vita, ma la decisione di abbandonare la professione di cestista è legata ad altre considerazioni: nella vita sportiva arriva un momento in cui ognuno deve smettere di giocare. O si fa la scelta da soli, o la fa qualcun altro, magari la stampa o il presidente di una società. Io ho la fortuna di averla presa autonomamente. Non è stato facile, mi rendo conto che non c' è molta gente che opta di andarsene proprio al momento del massimo successo, ma io non rimpiango nulla.<ref group="fonte" name=ritiro/> * {{NDR|18 febbraio 1999, due anni prima del suo ritorno in NBA con i Washington Wizards}} Sono in pensione al 99,9%. Naturalmente, resta sempre quello 0,1%... :''I'm retired 99.9%. Of course, there always is that .1%.''<ref group="fonte" name=nbacom>Citato in ''[http://www.nba.com/history/Classic_NBA_Quotes_Jordan.html Classic NBA Quotes: Michael Jordan]'', ''NBA.com''.</ref> *Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.<ref group="fonte">Citato in Stefano Valenti, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/04/27/jordan-il-presidente-peggiore-di-sempre.html Jordan, il presidente peggiore di sempre]'', ''la Repubblica'', 27 aprile 2012.</ref> *Nella [[National Basketball Association|Nba]] di oggi, meno fisica e con queste regole, andrei in lunetta spesso e potrei segnare 100 punti in una partita.<ref group="fonte" name=cento/> *{{NDR|Dopo il terzo ritiro}} Non credo di aver inibito i compagni: se un ragazzo ha delle qualità, le deve dimostrare. È un fatto di personalità. Mi sono arrabbiato spesso, perché gente di 20 anni dovrebbe avere più voglia di sacrificarsi di uno di 40. Non è così. Cercherò di costruire un gruppo di 12 uomini animati da questa passione. Quando Washington sarà davvero vincente, allora potrò dire di essermi ritirato.<ref group="fonte">Citato in Riccardo Romani, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2003/aprile/16/Jordan_stavolta_vero_addio_anni_co_0_030416123.shtml Jordan, stavolta è un vero addio A 40 anni il Mito lascia il basket]'', ''Corriere della Sera'', 16 aprile 2003.</ref> *Non era nemmeno uno dei miei tiri più creativi.<ref>Riferito al suo straordinario canestro con cambio di direzione nella Gara 2 dei Playoff NBA 1991 contro i Los Angeles Lakers ([http://www.youtube.com/watch?v=w7vsjOHq5E0 Link Youtube]).</ref> :''It wasn't even one of my best creative shots.''<ref group="fonte" name=nbacom/> *Non importa quanta energia spendi per arrivare in fondo a una partita decisiva; quello che conta è ciò che ti rimane in corpo per vincerla.<ref group="fonte">Citato in Riccardo Romani, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2011/giugno/14/LeBron_James_predestinato_ospite_onore_co_9_110614097.shtml LeBron James, da predestinato a ospite d'onore nel club dei perdenti]'', ''Corriere della Sera'', 14 giugno 2011.</ref> *{{NDR|Su [[Scottie Pippen]]}} Prima del mio ritiro, non aveva una vera consapevolezza della sua forza. È maturato con gli anni e, quando non c'ero più, è cresciuto ancora di più perché ha imparato quello che fino a quel momento gli avevo nascosto, la pressione della gente e della stampa verso chi può diventare una stella. Lavora ogni giorno al massimo, merita tutte le attenzioni e i soldi che ho io. È come un fratello minore per me, dividiamo il successo. Spesso gli faccio ombra, ma il nostro rapporto è speciale. In campo ci completiamo a vicenda senza neppure bisogno di parlare, non mi dimentico mai del suo talento. È stato un grande aiuto per il mio successo e non c'è qualcosa che non farei per lui.<ref group="fonte" name=parola/> *Saper difendere è una chiave essenziale del mio gioco. Dopo una certa età non puoi far conto soltanto sulla tua prestanza, ma devi saperti gestire e usare il cervello specie sotto al tuo canestro.<ref group="fonte" name=ultimo/> *Senza [[Julius Erving|Doctor J]] non sarebbe mai esistito MJ.<ref group="fonte">Citato in Roberto De Ponti, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2009/giugno/02/basket_spettacolo_Doctor_ricetta_Segnare_co_9_090602075.shtml Il basket spettacolo di Doctor J «La ricetta? Segnare meno punti»]'', ''Corriere della Sera'', 2 giugno 2009.</ref> *So bene di essere [[nero (antropologia)|nero]], ma mi piacerebbe essere visto come persona, e questo è il desiderio di ognuno. :''I realize that I'm black, but I like to be viewed as a person, and this is everybody's wish.''<ref group="fonte">Citato in Matthew C. Whitaker e Matthew C. Whitaker Ph.D., ''Icons of Black America: Breaking Barriers and Crossing Boundaries'', ''ABC-CLIO'', 2011, [http://books.google.it/books?id=RSGhEUq5bp0C&pg=PA517 p. 517], ISBN 0313376433.</ref> *{{NDR|In occasione del secondo ed ultimo ritorno}} Torno per amore di questo sport. Perché non m'importa di rovinare l'immagine di quanto ho fatto finora, perché quello che ho vinto non me lo può togliere nessuno. Torno per insegnare ai giovani che mi circondano quello che serve per diventare vincenti. Non devo dimostrare niente a nessuno. Quando sento che la gente fa la fila per venire a vedermi, mi carico e mi esalto. Sento che le gambe stanno tornando. Sento che posso essere quello che ero. Solo con qualche anno in più.<ref group="fonte">Citato in Riccardo Romani, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/ottobre/29/Jordan_ritorno_mille_miliardi_co_0_0110292123.shtml Jordan, un ritorno da mille miliardi]'', ''Corriere della Sera'', 29 ottobre 2001.</ref> *Vero, sono un tifoso di [[Valentino Rossi|Valentino]]. Lui è esattamente ciò di cui questo sport ha bisogno. Porta entusiasmo e possiede una grandissima carica di energia. Ogni volta che ci troviamo nello stesso circuito è un piacere incontrarlo e passare del tempo con lui. È un vero campione, ce l'ha nel sangue.<ref group="fonte" name=successore/> ==''I can't accept not trying''== [[Immagine:Michael Jordan in 2014.jpg|thumb|Michael Jordan nel 2014]] *Non ho mai badato alle conseguenze dello sbagliare un tiro importante. Perché? Perché, quando pensi alle conseguenze pensi sempre ad un risultato negativo. :''I never looked at the consequences of missing a big shot. Why? Because when you think about the consequences, you always think of a negative result.'' (p. 8) *Posso accettare la sconfitta, tutti falliscono in qualcosa. Ma non posso accettare di rinunciare a provarci. :''I can accept failure, everyone fails at something. But I can't accept not trying.'' (p. 12) *Ci sono molte squadre, in ogni sport, che hanno grandi giocatori ma non vincono mai titoli. La maggior parte delle volte quei giocatori non sono disposti a sacrificarsi per il bene della squadra. La cosa divertente è che, alla fine, la scarsa disponibilità al sacrificio rende più difficile raggiungere gli obiettivi personali. È mia convinzione profonda che se si pensa e si ha successo come una squadra, i riconoscimenti individuali verranno da sé. Il talento fa vincere le partite, l'intelligenza e il lavoro di squadra fanno vincere un campionato.<ref group="fonte">Citato in David Bolchover e Chris Brady, ''Il manager come allenatore. Gestire il team in azienda'', ''Pearson Italia S.p.a.'', 2007, [http://books.google.it/books?id=EfCWZvBDx_gC&pg=PA130 p. 130], ISBN 8871923952.</ref> :''There are plenty of teams in every sport that have great players and never win titles. Most of the time, those players aren't willing to sacrifice for the greater good of the team. The funny thing is, in the end, their unwillingness to sacrifice only makes individual goals more difficult to achieve. One thing I believe to the fullest is that if you think and achieve as a team, the individual accolades will take care of themselves. Talent wins games, but teamwork and intelligence win championships.'' (pp. 23-24) ==Citazioni su Michael Jordan== *Ci ho giocato contro un sacco di volte e spesso sembra un po' addormentato, diciamo pure assente dal gioco. In realtà, Michael vigila. Quando avverte l'attimo giusto, si sveglia: a quel punto, qualsiasi cosa cerchi di fare, non è possibile fermarlo. ([[Sam Cassell]]) *Credo che Michael abbia imparato molto da me, e che lo abbia poi sviluppato. Vederlo giocare mi piaceva moltissimo, ed eravamo amici. Comunque il compito di ogni nuova generazione è di superare quella precedente. Se i giovani non vanno oltre quello che i "vecchi" hanno raggiunto, allora vuol dire che il sistema non sta funzionando. ([[Julius Erving]]) *È Dio travestito da Michael Jordan.<ref name=god/> ([[Larry Bird]]) *Faceva paura. Ricordo che quando andammo a giocare i play-off parcheggiò una Ferrari nera, un'auto da un milione di dollari, davanti allo spogliatoio. E quell'auto era nera. E lui era vestito di nero e assomigliava moltissimo a Satana. Ha vinto sei campionati, sapete che era solito tirare il colpo con sei secondi di anticipo sul tempo, possiede 6 MVP. Non è forse questo il 6-6-6?([[Jayson Williams]]) *È il dilemma di molte grandi squadre: certe volte puoi costruire un gruppo da titolo ma non vinci perché hai la sfortuna di nascere nello stesso periodo di Jordan. Non penso che qualcuno possa battere Chicago fino a quando ci sarà Michael. ([[Pat Riley]]) *{{NDR|Dopo l'annuncio del secondo ritiro}} Io, nella posizione che occupo, non dovrei mai pregare nessuno, ma questa volta lo faccio. Mi metto in ginocchio e dico: "''Michael Jordan per favore non ci lasciare''". ([[David Stern]]) *L'esplosiva serie di tiri da tre che Michael Jordan, giocatore dei Chicago Bulls, ha messo a segno nella gara 1 delle finali NBA 1992 contro Portland è sicuramente una delle più grandi prestazioni che abbia mai visto. Quando mise a segno il suo sesto tiro, strizzò l'occhio direttamente a Mike {{NDR|Fratello, l'altro commentatore}} e me e scrollò le spalle, quasi a dire, "''Che ci posso fare?''" ([[Marv Albert]]) *Michael Jordan penso sia stato l'atleta perfetto, il più adatto allo sport che praticava ([[Andrij Ševčenko]]) *Non esitare con Michael, o finirai su qualche poster in un negozio di souvenir da qualche parte. ([[Felton Spencer]]) *Non riesco a credere che abbia messo a segno quel tiro. Non so come abbia fatto a rimanere in aria tutto quel tempo.<ref name=shot>In riferimento al tiro decisivo (''the Shot'') al termine di Gara 5 dei Playoff NBA 1989 contro i Cleveland Cavaliers ([http://www.youtube.com/watch?v=yRfPei5N17w Link Youtube]).</ref> ([[Brad Daugherty]]) *{{NDR|In occasione del ritorno in campo}} Non sono tornato per essere il migliore: questo era l'obiettivo 5, 10 anni fa. Sono tornato e basta. Quel ruolo oggi spetta a Jordan, perché come lui sulla Terra non c'é nessuno. ([[Magic Johnson]]) *Quando i nostri giocatori entreranno in campo e vedranno quella maglia, capiranno di che cosa è fatta la grandezza di un uomo e di un atleta. Ho deciso così perché Michael è il più grande di sempre e se lo meritava.<ref>Pat Riley decise di far ritirare la maglia numero 23 di Jordan ai Miami Heat, nonostante il cestista non avesse mai giocato per la franchigia di Miami. Riley prese questa insolita decisione in onore del contributo di Jordan alla lega.</ref> ([[Pat Riley]]) *Quando Michael va su dice, "''Bene, forse resto sospeso qui in aria per un po', potete star seduti intanto.''" Poi all'improvviso dice, "''Bene, forse faccio un 360 gradi. No ho cambiato idea. Vado su dall'altro lato.''" È semplicemente incredibile. ([[Magic Johnson]]) *Quello schema era "''Date palla a Michael e tutti gli altri fuori dalle scatole''."<ref name=shot/> ([[Doug Collins]]) *{{NDR|Il 13 gennaio 1999 in occasione del ritiro di [[Michael Jordan]]}} Questo è il giorno che speravo non sarebbe mai arrivato. Questo deve essere la giornata più dura nella storia dei Chicago Bulls. È un giornata dura per Chicago. ([[Jerry Reinsdorf]]) *Ti sembra di poterlo controllare, ma un attimo dopo è troppo lontano perché tu possa fare qualcosa. Le sue finte sono sempre micidiali. Non gli importa un accidente dell'età. E quando ti sta addosso, ti manca il respiro. ([[Latrell Sprewell]]) ===[[LeBron James]]=== *Per quanto ha fatto per il nostro sport, penso che Jordan meriti un riconoscimento. Se non ci fosse stato lui, non ci saremmo neppure noi. *Perché MJ non era perfetto, sbagliava qualche partita, perdeva palloni, ma non aveva mai timore di sbagliare. E questo è il motivo a cui deve il suo successo: MJ non ha mai avuto paura. *Senza MJ non ci sarebbe LeBron James. Mi ha dato speranza, mi ha ispirato da ragazzino. Ancora oggi guardo i suoi video, ne ho visti un paio pure quest'estate. Cerco sempre d'imparare qualcosa. ===[[Steve Kerr]]=== *Allenarsi con lui non è stato facile. In ogni sessione dava il massimo e ti spingeva a farlo. Lavorare con lui è stato molto intenso, dovevi spingerti sempre un po' più in là, oltre la soglia della fatica, ma allo stesso tempo sapevi che in quel modo ti stava spingendo a migliorare ogni giorno. *Era un vero rompicoglioni. *Gli devo tutto. A me {{NDR|giocare con Jordan}} mi ha completamente cambiato il resto della vita. Fino a quel punto ero rimbalzato in giro. Ero solo un giocatore nella media. Sono stato capace di giocare in delle squadre da titolo, di farmi un nome, sono stato in grado di andare in TV, nei programmi, nel mondo del management e dell'allenamento. E la ragione per cui la gente mi ha assunto per questi ruoli alla fine è perché ho giocato insieme a Michael Jordan e perché ho fatto parte di squadre vincenti. *La mia esperienza da rookie {{NDR|in NBA}} non fu facile, ero stato scelto dai Phoenix Suns molto in basso, al 2º giro e non avevo un contratto garantito. In più, in una delle prime gare di esibizione della mia carriera tra i professionisti dovetti incontrare i Bulls di Michael Jordan. Ad un certo punto, nel corso della partita, ricordo che MJ si trovò proprio davanti a me, che lo guardavo dalla panchina. Si girò e mi disse: "ehi, guarda un po' qui". Teneva la palla con una mano, poi partì contro Dan Majerle in uno contro uno e gli schiacciò in faccia. Io guardai terrorizzato. Avevo capito che non sarei mai stato in grado di fare giocate come quella. Mentre tornava verso la metà campo difensiva mi guardò, sorridendo. Capii che non mi sentivo ancora pronto per affrontare tutto quello, per entrare in campo. ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Bibliografia== *Michael Jordan, ''[http://books.google.it/books?id=Zs5O64mn6gcC I can't accept not trying: Michael Jordan on the pursuit of excellence]'', a cura di Mark Vancil, ''Rare Air Ltd.'', 1994. ISBN 1892866005 ==Film== *''[[Space Jam]]'' (1996) ==Altri progetti== {{interprogetto|commons_oggetto=una categoria}} {{DEFAULTSORT:Jordan, Micheal}} [[Categoria:Cestisti statunitensi]] 5ryylf5acebo5uv6w5fl9gdm04l0hro Schiavitù 0 4459 1414848 1382508 2026-05-29T14:27:39Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Eugenio Rignano 1414848 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Boulanger Gustave Clarence Rudolphe The Slave Market.jpg|thumb|upright=1.3|''Il mercato degli schiavi'' (G. Boulanger, 1886)]] Citazioni sugli '''schiavi''' e la '''schiavitù'''. ==Citazioni== *{{NDR|La schiavitù}} altro non è che lo sfruttamento da parte di pochi del lavoro di molti. ([[Lev Tolstoj]]) *Amici, badate che anche i servi sono uomini e hanno bevuto lo stesso [[latte]], come noi, e non vuol dire nulla se poi mala sorte li colse. ([[Petronio Arbitro]]) *C'è da dire che certe cose che noi consideriamo peccaminose una volta non lo erano. Una volta la Chiesa non condannava la schiavitù, per esempio (vedi [[Paolo di Tarso|san Paolo]], la lettera a Filemone). ([[Adriana Zarri]]) *''C'erano schiavi un tempo | oggetti di carne | animali con due piedi | che nascevano e morivano | servendo bestie con due piedi || Sì | c'erano schiavi un tempo | che in vita | li teneva la speranza | della libertà || Anni e anni sono passati | e ora | quegli schiavi non esistono più || Ma è nato | un nuovo genere di schiavi | schiavi pagati | schiavi saziati | schiavi che ridono | schiavi che vogliono | rimanere schiavi || Questo è il [[progresso]]'' ([[Alexandros Panagulis]]) *Che la schiavitù non sarebbe durata a lungo se fosse cosa contro natura, è un discorso valido per le cose naturali, cui è proprio seguire l'ordine immutabile dato da Dio: ma l'uomo, al quale è stata lasciata libera la scelta del bene e del male, contravviene assai spesso alla proibizione e sceglie il peggio contro la legge di Dio; e la risoluzione malvagia ha in lui tanto potere che passa in forza di legge ed acquista più autorità che non la natura stessa, si che non c'è empietà né malvagità, per grande che sia, che, a questa stregua, non possa venir stimata virtù e pietà. ([[Jean Bodin]]) *[[Cristo]] non disse nulla sulla schiavitù, in quanto sapeva che la schiavitù non sarebbe stata sradicata fin quando gli uomini non fossero stati apparentati sulla base dell'eguaglianza nella loro qualità di figli di Dio. ([[Fulton J. Sheen]]) *Dunque, è evidente che taluni sono per natura liberi, altri, schiavi, e che per costoro è giusto essere schiavi. ([[Aristotele]]) *È terribile quando un solo padrone ha molti schiavi. Ma è forse anche peggio quando un solo schiavo ha molti padroni. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Gli schiavi non sono, generalmente parlando, fatti dai tiranni, ma bensì gli schiavi fanno i tiranni. ([[Ugo Foscolo]]) *I diritti politici nelle mani di un grande corpo di proprietari di schiavi sono i peggiori strumenti di tirannide mai forgiati per l'[[oppressione]] dell'umanità. ([[James Stephen]]) *I [[Figlio|figli]]... nascon per un atto d'amore... o così dovrebbe essere. E Dio vuole che crescano liberi e sani, idonei al lavoro e allo svago, adatti ad affrontare le gioie e le avversità. Insomma, completi. La schiavitù... la ''vera'' schiavitù consiste nell'esser privati della possibilità di crescere completi. I derelitti, i diseredati, gli indesiderati ''sono'' schiavi, anche se non se ne rendono conto. ([[Richard Adams]]) *Il commercio dei negri e le naturali conseguenze che ne derivano, si possono giustamente valutare come un'inesauribile riserva di ricchezza e di potere navale per questa nazione [...] il principio primo e il fondamento di tutto il resto, la molla principale che mette in movimento ogni ruota. ([[Malachy Postlethwayt]]) *Il giorno in cui i [[contadino|contadini]] saranno educati nel vero, i [[tiranno|tiranni]] e gli schiavi saranno impossibili sulla terra. ([[Giuseppe Garibaldi]]) *Il proprietario di schiavi si compra il lavoratore come si compra il cavallo. ([[Karl Marx]]) *Il sofisma di {{sic|Aristotile}}: «Lo schiavo merita di essere schiavo perché è incolto» è imposto come una verità, nel fatto, e con la violenza. ([[Henri Barbusse]]) *Io ho un sogno, che un giorno [...] i figli di coloro che furono schiavi e i figli di coloro che possedettero schiavi potranno sedere insieme al tavolo della fratellanza. ([[Martin Luther King]]) *Io non ho mai schiavizzato nessuno. I portoghesi non hanno mai messo piede in [[Africa]]. I neri venivano catturati dagli stessi neri. ([[Jair Bolsonaro]]) *L'adozione assoluta del principio per cui nessun uomo, rosso, nero o bianco che sia, può essere proprietà del suo simile. ([[Toussaint Louverture]]) *L'identità etnica di un popolo non costituisce un patrimonio originario e archetipico, ma è piuttosto una costruzione moderna che si è venuta creando nel corso di lotte interne e di sopraffazioni esterne. (''[[Storia dell'Africa (saggio)|Storia dell'Africa]]'') *L'ingiustizia e le calamità, che hanno accompagnato tentativi precipitosi, costituiscono l'obiezione più grave contro i progetti di emancipazione {{NDR|dalla schiavitù}}.<br />Questa operazione non ha bisogno di essere portata a termine da una rivoluzione violenta che, scontentando tutti, distruggendo ogni proprietà, e collocando tutte le persone in una condizione per la quale non sono adatte, può produrre mali mille volte più grandi di tutti i benefici che ci si possono attendere. ([[Jeremy Bentham]]) *La riforma {{NDR|fautrice dello schiavismo}} ha un gran numero di giornali al proprio servizio, ma non un solo uomo. ([[Henry David Thoreau]]) *La schiavitù dei Negri non è una invenzione degli uomini bianchi. Come i Greci rendevano schiavi i Greci; come l'Ebreo spesso consentiva che l'Ebreo si facesse suo signore assoluto; come gli Anglo-Sassoni mercanteggiavano gli Anglo-Sassoni, così la schiatta dei Negri rendea schiavi i suoi propri fratelli. ([[George Bancroft (politico)|George Bancroft]]) *La schiavitù ed il commercio degli schiavi sono istituzioni più antiche che i ricordi della umana società; trovansi aver esistito dovunque il selvaggio cacciatore cominciò ad assumere le abitudini della vita pastorale od agricola; e se se ne eccettui l’Australasia, {{sic|sonosi}} estese ad ogni parte del globo. Furono esse in vigore appo tutte le nazioni dell'antichità. ([[George Bancroft (politico)|George Bancroft]]) *La schiavitù europea fu un ''nuovo'' tipo di schiavitù che produsse la crisi delle forme del potere tradizionale basato sulla discendenza e sulla coesione comunitaria. Gli europei, infatti, non catturavano le proprie vittime: erano i capi locali che procuravano i prigionieri da vendere come schiavi. Questa particolare articolazione dei legami sociali africani (che smentisce ogni tesi sulla presunta uniformità del primitivismo) spiega la lunga durata del fenomeno schiavile. <br>Dopo l'abolizione della tratta, infatti, la schiavitù in Africa rimane una realtà. Gli schiavi «da tratta» diventano gli schiavi «da capanna», ''onloso'', nel linguaggio locale: ''onloso'' significa «nascere nella capanna» e sono di proprietà del capo locale che E alloggia, li nutre e concede loro una moglie. Lo schiavo si riproduce ed è costretto a prestazioni di lavoro. Questi schiavi che non possono più essere venduti vanno a costituire una riserva di forza lavoro per il nuovo sfruttamento del suolo africano all'interno di quello che con un'espressione fin troppo gentile è stato definito il «commercio lecito». Tuttavia, la tratta lascia il suo segno: questa nuova forma di schiavitù all'interno delle società africane non garantisce quei seppur minimi diritti che erano consuetudinari prima dell'arrivo degli europei, come l'accesso alla terra e alle risorse in genere. (''[[Storia dell'Africa (saggio)|Storia dell'Africa]]'') *La schiavitù non era stata eliminata affatto, era solo stata allargata fino a comprendere i nove decimi della popolazione. ([[Charles Bukowski]]) *La vera schiavitù è la condanna all'[[astensione]]: Tantalo e non Ercole. ([[Italo Svevo]]) *Lo schiavo comincia col reclamare giustizia e finisce per volere la sovranità. Ha bisogno di dominare a sua volta. ([[Albert Camus]]) *Molti contrasti e molte differenze separano e distinguono il mondo antico dal mondo moderno, ma nessuna è così saliente come l'esistenza normale e generale di una classe di schiavi, che costituisce la base ed il sostrato della società antica, ne sostenta, direttamente od indirettamente, gli elementi liberi e diviene perciò la ragione e la condizione di tanti altri contrasti e di tante altre distinzioni. ([[Ettore Ciccotti]]) *Nel [[Civiltà romana|mondo romano]] dei primi secoli si trovavano ovunque degli schiavi: nei campi, nelle botteghe, nelle officine, negli uffici. I ricchi ne mantenevano delle centinaia o delle migliaia; bisognava esser ben povero per non possederne almeno uno. Non che la mano d'opera servile avesse il monopolio di una qualsiasi attività, per quanto umile questa potesse essere; molti artigiani erano di condizione libera; innumerevoli campi cerano coltivati da contadini, piccoli proprietari o affittuari che mai erano stati cosa del padrone; ed era al proletariato libero che [[Tito Flavio Vespasiano|Vespasiano]] riservava le dure fatiche che aveva rifiutato alle macchine. Non è perciò meno vero che né la vita materiale delle società greco-romane, né la loro stessa civiltà, in ciò che essa ebbe di più squisito, non potrebbero esser concepite senza l'apporto di questo lavoro forzato. Anche i [[Germani]] avevano i loro schiavi, servitori o operai addetti alle colture. L'[[Europa]] dei tempi moderni invece, se si esclude qualche rara eccezione, non ha conosciuto, sul proprio territorio, la schiavitù. Questa trasformazione, una delle più profonde che l'umanità abbia conosciuto, si è operata con grande lentezza, per la sua maggior parte, nel corso dell'alto Medioevo. ([[Marc Bloch]]) *Nessuno è colpevole di essere nato schiavo. Ma lo schiavo al quale non solo sono estranee le aspirazioni alla libertà, ma che giustifica e dipinge a colori rosei la sua schiavitù [...], un tale schiavo è un lacchè e un bruto che desta un senso legittimo di sdegno, di disgusto e ripugnanza. ([[Lenin]]) *Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo. ([[Johann Wolfgang Göethe]]) *Nessuno schiavo è più infelice di quello che mette al mondo figli destinati ad essere schiavi. ([[Esopo]]) *Noi siamo ancora al basso grado della semi-umanità, ovvero alla schiavitù. ([[Johann Gottlieb Fichte]]) *Non ci si deve stupire che la viltà dei popoli dei climi caldi li abbia resi quasi sempre schiavi e che il coraggio dei popoli dei climi freddi li abbia mantenuti liberi. È un effetto che deriva dalla sua causa naturale. ([[Montesquieu]]) *Non consegnerai al suo padrone uno schiavo che, dopo essergli fuggito, si sarà rifugiato presso di te. Rimarrà da te, in mezzo ai tuoi, nel luogo che avrà scelto, in quella città che gli parrà meglio. Non lo opprimerai. (''[[Deuteronomio]]'') *Non è facile spiegare un cambiamento così profondo nell’etica di un popolo {{NDR|britannico}}. Si diceva, un tempo, che lo schiavismo venne bandito soltanto perché non era più redditizio, ma le prove sono tutte in senso contrario: in realtà venne abolito nonostante fosse ancora redditizio. ([[Niall Ferguson]]) *Non è nella guerra, e nemmeno nella violenza in generale, che bisogna cercare l'origine e la causa della schiavitù. La guerra diventa un possente strumento di schiavitù, quando le condizioni sociali, che l'hanno fatta sorgere e progredire, sviluppandosi anch'esse, sviluppano alla loro volta l'istituzione della schiavitù e moltiplicano gli schiavi. Con l'adozione sempre più estesa e progressiva de' metalli, col convertirsi dell'agricoltura di nomade in fissa, con l'incremento e lo specificarsi de' mestieri, col sorgere del commercio; con le condizioni insomma, che preparano e apportano la proprietà privata della terra e l'accumulazione della ricchezza e una struttura sociale più varia e distinta da maggiori contrasti, sorge sistematicamente e comincia ad avere sempre maggiore incremento la schiavitù; essa stessa mezzo potente di maggiore accumulazione della ricchezza e di più distinti contrasti sociali. ([[Ettore Ciccotti]]) *Non ha idea di come sia lavorare per qualcun altro, essere una specie di schiavo. Ma io le dico che gli schiavi non sono mai scomparsi in questo paese. Gli hanno solo dato un altro nome: "[[impiegato|impiegati]]". (''[[The Assassination]]'') *Non vi è peggior schiavitù di quella che s'ignora. ([[Ignazio Silone]]) *Non vorrei essere uno schiavo, ma non vorrei neanche essere un padrone. Questo esprime la mia idea di democrazia. ([[Abraham Lincoln]]) *Nulla denota uno schiavo se non la dipendenza dalla volontà di un altro. ([[Algernon Sydney]]) *Ogni re deriva da una stirpe di schiavi ed ogni schiavo ha dei re tra i suoi antenati. ([[Platone]]) *Per essere padrone di se stesso uno deve essere schiavo del sé. ([[Natalie Clifford Barney]]) *{{NDR|«Possibile che ancora oggi dobbiamo sentire parlare di schiavitù? Perché?»}} Perché non pensiamo a quanto sia facile cascarci dentro. Pensiamo che sia un problema che riguarda gli altri ma, in realtà, se noi nelle relazioni togliamo l’amore, quello che resta è il potere; il potere è la vera alternativa all’amore nelle relazioni. Questo potere, a volte, diventa potere dell’uomo sull’uomo quindi schiavitù. ([[Gianmario Pagano]]) *Poveretti, forse non sapevano di farmi tanto male: loro erano i padroni, io ero la loro schiava. Come noi siamo abituati a fare il bene, così i negrieri facevano questo, perché era loro abitudine, non per cattiveria. ([[Giuseppina Bakhita]]) *Questo Paese {{NDR|gli [[Stati Uniti d'America]]}} rifiuta ancora di riconoscere d'essere una comunità costruita con il lavoro degli schiavi. ([[Michael Kimmel]]) *Quando penso all'antichità, il particolare che mi angoscia di più è che quelle centinaia di milioni di schiavi sulle cui spalle si è poggiata, generazione dopo generazione, la civilizzazione, non hanno lasciato alcuna testimonianza della loro esistenza. Non conosciamo neppure i loro nomi. Quanti nomi di schiavi conosciamo di tutta la storia della Grecia e di Roma? ([[George Orwell]]) *Quanto [...] sia fallace contare sulle idealità collettive, come forze sociali effettive, lo dimostra, p. es., il fatto della schiavitù, introdotta nelle proprie colonie, appena il tornaconto economico della classe capitalista è venuto ad esigerlo, da un popolo, quale l'inglese, professante una religione eminentemente umanitaria; ciò che dimostra quale errore sarebbe attribuire la scomparsa della schiavitù nel mondo antico romano alla idealità cristiana della fratellanza umana. ([[Eugenio Rignano]]) *Se mai possiamo affermare che oggi la schiavitù è stata abolita, dobbiamo tale abolizione agli effetti pratici della scienza. ([[Albert Einstein]]) *Se una [[società]], il [[Brasile]] o gli [[Usa]], è stata schiavista per secoli, lo schiavismo permane nel suo organismo come un veleno. Lo puoi abolire per legge, ma dura per generazioni: i bianchi mantengono delle attitudini [[Razzismo|razziste]] e i neri restano in una posizione di sottomissione. ([[Olivier Guez]]) *Solo gli schiavi delle galere si conoscono, tuttavia noi facciamo certamente finta di "non conoscere" gli altri perché essi siano a loro volta costretti a non conoscerci. ([[Torquato Tasso]]) *Solo modo di conservare la propria dignità nella sottomissione forzata: considerare il capo come una cosa. Ogni uomo è schiavo della necessità, ma lo schiavo cosciente è molto superiore. ([[Simone Weil]]) *Un cavallo spinto fino al parossismo da un cavaliere armato di speroni dentati non era più schiavo di me alla violenta tirannia del mio temperamento. Un demone possedeva la mia anima, irritandola fino alla follia. Sentivo dentro di me la voce della coscienza; ma se le cedevo per un breve intervallo, era solo per essere strappato via, un momento dopo, da una sorte di turbine - trasportato sulla corrente di un'ira disperata - trastullo delle tempeste suscitate dall'orgoglio. ([[Mary Shelley]]) *Uno schiavo che non ha coscienza di essere schiavo e che non fa nulla per liberarsi, è veramente uno schiavo. Ma uno schiavo che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi già non è più schiavo, ma uomo libero. ([[Lenin]]) *Vi posso assicurare che, se mille, se cento, se dieci uomini, dei quali potrei fare i nomi – se dieci uomini ''onesti'' soltanto – sì, se ''un solo'' uomo <small>ONESTO</small>, in questo caso del Massachusetts, ''cessando di tenere degli schiavi'', si ritirasse seriamente da questa associazione, e fosse per questo rinchiuso nella prigione della contea, ciò significherebbe l'abolizione dello schiavismo in America. ([[Henry David Thoreau]]) ===[[Domenico Losurdo]]=== *Non si tratta neppure del ritorno della schiavitù propria dell'antichità classica. Certo, già a Roma la schiavitù-merce aveva conosciuto un'ampia diffusione. E, tuttavia, lo schiavo poteva ragionevolmente sperare che, se non lui stesso, i figli o i nipoti avrebbero potuto conquistare la libertà e perfino una posizione sociale eminente. Ora, invece, la sua sorte si configura sempre più come una gabbia dalla quale è impossibile evadere. Nella prima metà del Settecento, numerose colonie inglesi in America varano norme che rendono sempre più difficile l'emancipazione degli schiavi. *{{NDR|In [[John Locke|Locke]]}} la categoria del contratto può servire a spiegare solo la figura del ''servant'', mentre lo schiavo è tale in conseguenza del diritto di guerra (più esattamente della guerra giusta di cui sono protagonisti gli europei impegnati nelle conquiste coloniali), ovvero di una «manifesta dichiarazione» divina. *Ma basta un piccolo mutamento di prospettiva per vedere i codici in una luce diversa: paradossalmente essi miravano a disciplinare i bianchi. Non era al negro ma principalmente al bianco che la legge diceva cosa egli doveva fare; i codici erano per gli occhi e le orecchie dei proprietari di schiavi (talvolta la legge esigeva che i codici fossero pubblicati sui giornali e letti dagli ecclesiastici alle loro congregazioni). Era al bianco che si richiedeva di punire i suoi schiavi fuggiaschi, di prevenire l'assembramento di schiavi, di far rispettare il coprifuoco, di sedere nelle corti speciali e di partecipare al pattugliamento. *Giungiamo così a un risultato paradossale, almeno rispetto all'ideologia dominante. L'Occidente è al tempo stesso la cultura che con maggior rigore ed efficacia teorizza e pratica la limitazione del [[potere]], e che con più successo e su scala più larga si è impegnata nello sviluppo della ''chattel slavery'', l'istituto che implica il totale dispiegamento del potere del padrone sugli schiavi ridotti a merce e «natura». E tale paradosso si manifesta in modo particolarmente clamoroso proprio nei paesi di più consolidata tradizione liberale. ==Voci correlate== *[[Libertà]] *[[Libertà e schiavitù]] *[[Liberto]] *[[Padrone]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=schiavitù|wikt|preposizione=sulla}} [[Categoria:Antropologia politica]] [[Categoria:Antropologia sociale]] [[Categoria:Diritti umani]] [[Categoria:Fenomeni e tematiche storiche]] [[Categoria:Sociologia economica]] [[Categoria:Sociologia politica]] [[Categoria:Storia del diritto]] [[Categoria:Tipi di lavoro]] sdpcr769g08jvbaqn3xe29wzpb3fixt Template:SelezioneNuove 10 4465 1414856 1414705 2026-05-29T15:44:43Z Gaux 18878 Eugenio Rignano 1414856 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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Quell'anno (in cui vinse Giro d'Italia, Tour de France, Milano-Sanremo e Giro di Lombardia) infatti arrivò terzo ai campionati mondiali. Citato in Beppe Conti, ''Ciclismo – Storie segrete'', Gruppo Editoriale Armenia, Milano, 2003, p. 16.</ref> *Tornerò con un leone. Voglio impagliarlo e regalarlo a [[Gino Bartali|Bartali]].<ref>Coppi affermò scherzosamente queste parole ad alcuni amici prima di partire per l'Alto Volta nell'Africa Equatoriale francese per una corsa di poca importanza, accettata soprattutto per la partita di caccia grossa che gli era stata promessa. Citato in ''L'Italia del XX secolo'', Rizzoli, 1977, vol. VII, p. 183.</ref> ==Citazioni su Fausto Coppi== *Ad amplificare, nello spazio e nel tempo, la poesia di Coppi, fu anche la sua morte. Ce lo ha improvvisamente rapito giovane, per lasciarcelo eternamente giovane. E noi tutti a ricamarci e a rivederci, a confrontare e a immaginare, a riscoprire e a indagare. Sapendo che qualcosa, di lui, rimarrà sempre nel mistero. Come una magica avventura. ([[Alfredo Martini]]) *Coppi è per me l'atleta più completo e non solo in fatto di ciclismo. Va forte, è un lione. ([[Gunnar Nordahl]]) *Coppi il più grande per la portata delle sue vittorie, interminabili chilometri di fughe ad esaltare l'uomo solo al comando che scala le montagne. L'essenza del ciclismo. Coppi il più grande per l'epoca storica vissuta, le tragedie della Seconda guerra mondiale, i grandi drammi... E poi la completezza dei trionfi, battendo gli scalatori in montagna (Merckx a volte era anche costretto a difendersi) ed i pistard nei velodromi. E infine – ma in maniera speciale – le emozioni e la commozione offerte agli italiani, ma anche ai francesi, a chi seguiva lo sport in quell'epoca non facile. ([[Beppe Conti]]) *Coppi mi è sempre sembrato un [[Extraterrestre|alieno]]: sgraziato e rachitico, in [[Bicicletta|bici]] diventava meraviglioso. Pensare a lui, al suo modo di stare in sella, mi fa tornare in mente la poesia di [[Baudelaire]] sull'[[albatro]], che descrive maldestro, comico e brutto quando è a terra, e così maestoso invece quando vola "con le sue ali da gigante". Coppi si sentiva inadeguato nella [[vita]] di tutti i giorni perché era nato per stare sulla bicicletta. ([[Fabio Genovesi]]) *E alla fine in un solo urlo d'amore, d'ammirazione, di spavento quasi, ecco Coppi.<br/>Veniva avanti in un modo incredibile, anche per un profano: senza sforzo, con una leggerezza e una violenza che non gli costavano nulla, quasi precipitasse e il suo unico impegno consistesse nel dominare qualche potenza. Le sue ruote, non comprendiamo come, ci sembravano più alte e lievi delle altre, ruote fatate su cui il contadino di ieri era stato rapito. Mentre il corpo rimaneva immobile, e quasi rilassato, il volto patito e duro che tutti conosciamo si muoveva in qua e in là, con una pena particolare, sorridendo senza sorridere. A somiglianza del volto di tutti i corridori, era infiammato e cupo, gli occhi splendevano come di lacrime, un sudore copioso, o acqua che si era versata sul capo, gli grondava dal collo e dalla fronte. Come il becco di un rapace sfinito, il suo naso pungeva l'aria, il bianco della polvere. Era forse sfinito, ma volava. ([[Anna Maria Ortese]]) *Fausto era ancora nella camera ardente. Arrivò [[Gino Bartali|Bartali]]. Prese la mano di Fausto e disse: «È incredibile, è incredibile». Pianse e pregò alla sua maniera. Il grande duello era finito per sempre. ([[Candido Cannavò]]) *{{NDR|in occasione della morte, nel 1960}} Il grande airone ha chiuso le ali. ([[Orio Vergani]]) *Le vittorie di Coppi sono diventate romanzo, le mie cronaca. ([[Eddy Merckx]]) *Seguire Coppi per noi giovani inviati, era un modo di [[vita]] esaltante.<ref>Da ''Coppi e il diavolo''.</ref> (Mario Fossati) *Un uomo solo è al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi. ([[Mario Ferretti]]) ===[[Gianni Brera]]=== *A lui par sempre di essere povero. Infatti, che cosa gli danni i quattrini, se è e rimane un forzato della pedivella? E come può dividersi dalla bicicletta, se vincere lo esalta quasi fosse un dovere? Scopre che questo è il destino degli atleti più fortunati. *La struttura morfologica di Coppi, se permettete, sembra un invenzione della natura per completare il modestissimo estro meccanico della bicicletta. *Trova nella bicicletta un complemento di sé che lo esalta. Dimentica di sentirsi brutto, di avere lo sterno da pollo, il collo corto, le spalle taccàa su, come gli dice il scio Ettore con spregio, e due piotino che paiono pinne di foca. La bicicletta diviene parte di lui e delle sue ossa sbilenche. ===[[Adriano De Zan]]=== *Era morto Coppi, il mio idolo, il mio campione, il mio amico. Era morto e non sapevo darmi una ragione. Perché proprio Fausto, perché in quel modo crudele? Un'ingiustizia, ecco cos'era. Una grande ingiustizia. *Fausto Coppi era un metodico aveva un menu d'allenamento tutto particolare. *Riesco solo a ricordare Fausto senza alcun difetto. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gianni Brera, ''Coppi e il diavolo'', Edizioni Baldini&Castoldi, ISBN 88-808-9071-9 ==Voci correlate== *[[Biagio Cavanna]] *[[Rivalità Bartali-Coppi]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Coppi, Fausto}} [[Categoria:Ciclisti italiani]] jc5swz3l2vtcqqi9nwiqzntnyjn1ewa Candido Cannavò 0 8399 1414889 1377303 2026-05-30T01:33:01Z Danyele 19198 +1 1414889 wikitext text/x-wiki [[File:Candido Cannavò Napolitano.jpg|thumb|Da sinistra: Candido Cannavò e [[Giorgio Napolitano]] nel 2006.]] '''Candido Cannavò''' (1930 – 2009), giornalista italiano. ==Citazioni di Candido Cannavò== {{cronologico}} *Chi avrà la fortuna e il merito di conquistare [[Campionato mondiale di calcio 1986|questo titolo]], non lo erediterà dai meravigliosi campioni di Spagna, ma da un drappello di fantasmi che – da ormai quasi quattro anni – non facevano paura a nessuno.<ref>Da ''Una squallida resa senza onore delle armi'', ''La Gazzetta dello Sport'', 18 giugno 1986, p. 1.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1986]]}} Quattro anni fa Zoff, ieri Maradona. La coppa d'oro varca nuovamente l'oceano sospinta verso i cieli messicani dal più grande «genio» del calcio contemporaneo: Diego Maradona. [...] Sino alla grande rimonta tedesca, non era avvenuto nulla che facesse balzar dalle sedie i due o tre miliardi di telespettatori del nostro pianeta. E lo stesso Maradona, marcato all'italiana in modo esasperato, aveva scelto l'unica via possibile: quella di porsi al servizio della squadra, facendo a tratti persino da regista ai limiti della difesa. [...] Ma proprio quando la finale è entrata nella sua fase più drammatica, con i tedeschi pervenuti al pareggio a undici minuti dalla fine, con una situazione psicologicamente capovolta, con la prospettiva dei tempi supplementari, ecco arrivare d'improvviso il colpo di genio. Il tocco, fra nugoli di avversari, col quale Maradona ha proiettato Burruchaga verso la solitaria «autostrada del trionfo» merita tutte le moviole più sofisticate. Ai «geni» basta un lampo e Maradona lo ha regalato: all'Argentina, a Napoli, al mondo.<ref>Da ''Quell'attimo di genio'', ''La Gazzetta dello Sport'', 30 giugno 1986.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1990]]}} Germania campione. Matthäus può sollevare finalmente la sospirata Coppa. [...] Un'espulsione dubbia e un rigore altrettanto sospetto a pochi minuti dalla fine hanno segnato la sorte dell'Argentina. In un sol colpo la squadra di Maradona ha pagato tutte le fortune, le astuzie, i privilegi che la avevano portata avanti. Ma questa sorta di «vendetta» non è un discorso di calcio, né solleva il tono orrido di una finale che solo per i tedeschi non è da dimenticare. Il Mondiale si chiude con una Germania felice e un altro catastrofico arbitraggio firmato stavolta dal messicano Codesal. E la gente non di parte ha il diritto di sfogarsi: «Italia, Italia». Quel trofeo, con tutto il rispetto, sembra proprio in mani sbagliate.<ref>Da ''Il mondiale che abbiamo vinto'', ''La Gazzetta dello Sport'', 9 luglio 1990.</ref> *Provate a trasferire in Italia [...] la trama dello [[Caso Valenciennes-Olympique Marsiglia|scandalo Marsiglia]]. Dunque: il Milan o l'Inter o la Juventus (scegliete voi), per iniziativa del suo potentissimo presidente, dà mandato [...] di «comprare» l'ultima partita di campionato, decisiva per la conquista dello scudetto. La manovra va in porto, ma lo scandalo viene alla luce, i giornali e le tv imperversano, la magistratura si mette in movimento [...]. Immaginate pure [...] che [...] la federcalcio stia tranquillamente alla finestra, senza prendere il minimo provvedimento cautelativo, ma aspettando – campa cavallo – che la giustizia ordinaria dia le sue sentenze. Non basta, ma ad un certo momento il boss [...], personaggio spregiudicato e politicamente compromesso, trova il massimo sostegno possibile: quello del presidente della Repubblica [...] che [...] dice: ''guai a chi tocca quel mio amico e la sua squadra...'' Per incredibile che possa apparire, questo è avvenuto non in una repubblica delle banane, bensì nella civilissima Francia [...]. Ma questa del Marsiglia è una vicenda davvero sporca non tanto per lo scandalo in sé quanto per il modo – esso sì, vergognoso – con cui è stato gestito [...]. L'Uefa, cacciando il Marsiglia ha preso una decisione coraggiosa, forse anche temeraria [...]. C'è chi dice che l'ente europeo si è mosso più per amor di business che di moralità. Può darsi. Ma era impossibile non intervenire.<ref>Da ''Se Marsiglia fosse in Italia'', ''La Gazzetta dello Sport'', 7 settembre 1993, p. 1.</ref> *C'è una sana e spicciola filosofia di vita: «Ricordati ogni giorno da dove sei partito...». Io mi riporto al lugubre 18 giugno, tra i bollori del Giants Stadium. Dove Italia e Irlanda gareggiarono per dimostrare agli americani quanto misero e brutto fosse quel calcio che pretendeva di invadere la loro cultura. L'errore di Pagliuca, l'inconsistenza di Baggio, quel cuocersi lento di cervelli logori e di gambe stanche. Il giorno peggiore, credo, della carriera di Sacchi. [...] Nel giorno del prodigio nigeriano cominciò il nostro vero mondiale e, con l'onestà popolare, a Sacchi venne riconosciuto, via via che l'Italia avanzava verso il suo destino, tutto ciò che c'è dietro al suo fanatismo estremo: tenacia, capacità di lavoro, intuito, oltre al coraggio dell'impopolarità. [...] Avremmo voluto veder Sacchi sollevato al cielo dai suoi ragazzi come Bearzot nel 1982. Lo abbiamo visto, invece, stremato e distrutto come gli altri azzurri. Su con la vita, fratelli, è stato bello, anzi bellissimo lo stesso.<ref>Da ''Crudele, ma bello lo stesso'', ''La Gazzetta dello Sport'', 18 luglio 1994.</ref> *Con tutto il rispetto per l'europeismo, non possono esserci leggi cieche, da sottrarre a ogni utile forma di articolazione anche dove esse si rivelano palesemente dannose. Non c'è dubbio che il [[Sentenza Bosman|libero impiego dei giocatori comunitari]] danneggi il calcio, sia nella sua organizzazione di vertice, sia nelle sue basi. Si creerebbero privilegi singoli, a beneficio esclusivo delle categorie più privilegiate. Per il resto, andrebbero in crisi i campionati, le nazionali, le piccole società, i vivai. [...] E sì, perché la Comunità è una bella cosa, ma nel calcio [...] l'Europa è molto più vasta e merita identico rispetto. [...] C'è semplicemente da prendere atto che il calcio [...] ha bisogno di mantenere le fisionomie nazionali delle sue squadre per continuare a celebrare l'Europa. Compito impossibile se lo trasformiamo in un luna park.<ref>Da ''L'Europa del buonsenso'', ''La Gazzetta dello Sport'', 18 gennaio 1996.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 1995-1996]]}} La Juve assaggiava il trionfo senza coglierlo. Neanche a porta vuota, neanche nei tempi supplementari, quando l'Ajax finiva quasi di esistere. [...] Se i bianconeri avessero perso la coppa, il detestato titolo era già in mente: «Juve, te la sei mangiata». E invece, no, cari bianconeri, non frenate la vostra gioia. [...] L'avete riportata tra noi, dopo gli anni del Milan. [...] L'aspetto più eclatante del trionfo della Juve [...] sta nell'aver acceso molti dubbi sull'Ajax, sulla squadra che vive e prospera della sua prodigiosa memoria. Solo per una ventina di minuti nel primo tempo abbiamo temuto che potesse diventare padrona. Poi, con l'innesto di Di Livio e Padovano, nella notte dei giganti tutto è diventato Juve, fortissimamente Juve. Sino al rito solenne dei rigori, che ha spazzato via l'incubo della grande ingiustizia. Il tifo naviga tra campanili e capricci, ma è difficile non amare una Juve così.<ref>Da ''Ora sì, sei campionissima'', ''La Gazzetta dello Sport'', 23 maggio 1996.</ref> *{{NDR|Su [[Massimo Moratti]]}} Grande industriale, impeccabile marito, padre di cinque figli, lui resta immutabile tifoso dell'Inter: nel senso antico, classico, esplosivo e doloroso. Dove lo trovate un presidente che, con tutti i suoi impegni, lascia l'ufficio di soppiatto il mercoledì per andarsi a vedere il Fenomeno, o Kanu, o magari Ganz oppure il suo pupillo Recoba a Busto Arsizio o a Fiorenzuola? Moratti non manca mai a queste scorribande di paese.<ref>Da ''[https://archiviostorico.gazzetta.it/1997/settembre/15/flotta_aerea_Moratti_ga_0_9709154480.shtml La flotta aerea di Moratti]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 15 settembre 1997.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della Coppa UEFA 1997-1998]]}} Al posto del mago Herrera, gran condottiero, irriducibile fabbricatore di slogan, c'è un uomo dai capelli che volgono al bianco, che si porta dietro i sapori e gli atteggiamenti della Serie B dove ha pascolato da protagonista. Saggio e gentile, talvolta prigioniero della sua semplicità, Gigi Simoni non avrebbe mai immaginato che la vita gli riservasse una notte come questa. La sua storia acquista toni un po' favolistici. La coppa Uefa nelle mani di Simoni, sullo sfondo del Parco parigino, è anche un invito, rivolto alla gente comune, a sperare nella illimitata fantasia della vita. [...] Il lancio di Simeone ha il potere sinistro di rendere liquida la difesa laziale. Tra Nesta e Negro s'infila, con la sua faccia da guerriero indio, Zamorano. Un tocco di classe: e per la squadra di Eriksson si apre la via della perdizione. [...] Zamorano ha appena colpito un palo, ma non fa in tempo ad arrabbiarsi che già offre a Zanetti l'invito a una folgore. Stavolta non c'è palo che tenga: è un gol da incorniciare. Non manca che lui, il Ronaldo che la Francia attende come re del mondiale. Arriva con uno slalom che aggiunge bellezza a una serata difficile da dimenticare, non solo per chi vive di pane e Inter. Trionfo straripante contro i resti della Lazio.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//1998/maggio/07/mago_dai_capelli_bianchi_ga_0_9805072163.shtml Il «mago» dai capelli bianchi]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 7 maggio 1998.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 1997-1998]]}} Punti avvelenati erano piovuti sul primato bianconero tali da costruire una classifica inquinata nei numeri, se non nei meriti. [...] La Juve si è trovata al centro di una situazione sgradevolissima che gettava ombra su meriti e sacrifici. Il che sembrava ingiusto. Non sarà questo in arrivo il più luminoso dei venticinque scudetti bianconeri, ma noi siamo pronti ad applaudire ugualmente quanto hanno fatto e faranno Lippi e i giocatori, da Peruzzi a quel fabbricante di capolavori che risponde al nome di Del Piero. [...] Di ogni vicenda della vita, anche delle più infelici, bisogna saper cogliere qualche aspetto positivo. Questo caso Juve ci ha fatto mettere le mani su una struttura arbitrale di vertice che ha l'aria di una combriccola parrocchiale, con amici, servitorelli, strizzatine d'occhio, telefonini che squillano negli spogliatoi, referti che si aprono o si ritoccano. Al servizio di chi, non so. Certamente non al servizio del calcio.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//1998/maggio/09/una_voce_ragionevole_nell_arrogante_ga_0_9805092375.shtml Una voce ragionevole nell'arrogante silenzio]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 9 maggio 1998.</ref> *{{NDR|Sul [[Tour de France 1998]]}} Dalle Alpi francesi solcate da una tempesta, si leva solenne, al di là delle nuvole della fantasia, un dio dello sport: si chiama [[Marco Pantani|Marco]], il nome forte di un evangelista. È andato lassù, in una bugiarda giornata di luglio, a predicare sulle montagne il mistero eterno dell'uomo ai confini della più spietata fatica. Eccolo, con i rivoli di forza vitale che gli restano addosso, nel suo ultimo gemito soave. È finita. Lo straordinario miscuglio di gioia e sofferenza che agita la sua anima produce una sorta di trasfigurazione nel volto di Pantani. C'è un senso profondamente drammatico nel suo trionfo. Ne ho viste tante in quasi mezzo secolo di sport, ma l'abbraccio di Marco con quel traguardo che gli sta davanti e che gli cambia la maglia e la vita, è un'immagine baciata dall'eternità.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/1998/luglio/28/Attacca_lontano_sgretola_tutti_giallo_ga_0_980728199.shtml Attacca da lontano e sgretola tutti È in giallo: ora ha il Tour in mano Scrive così una pagina epica di sport]'', ''La Gazzetta dello sport'', 28 luglio 1998.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 2002-2003]]}} E il Milan ha raccolto il giusto di una serata particolare. Non è facile inventare calcio, o alimentare i sussulti dell'imprevedibile, per due squadre che si conoscono a memoria. Nessuna sorpresa può esserci in duelli antichi, in movimenti che fanno scattare contromisure automatiche. A testimonianza delle loro buone intenzioni, Juve e Milan hanno cercato subito di sfuggire a questa sorta di prigione tecnica e psicologica con un avvio furente, ben lontano da ogni atteggiamento di studio. Non c'era nulla da studiare in effetti. La lezione la conoscevano tutti alla perfezione. Occorreva creare un diversivo rapido, prima che l'avversario si assestasse. Nella parte iniziale dell'incontro, il Milan è stato nettamente migliore della Juve: più disposizione al gioco, miglior controllo degli spazi e soprattutto più qualità. [...] Nella ripresa il «di più» del Milan si è smorzato. Devastata da acciacchi e correttivi, la grande sfida è scesa sul piano della pura lotta. Fantasia zero. Occasioni da gol, pochissime e mai limpide. La Juve è cresciuta in capacità di controllo, ma all'attacco non s'è vista salvo la bella traversa di Conte. La serata avara non poteva che avere quell'approdo. E l'avarizia è continuata persino nella sfida dei rigori. Solo la metà ne sono andati a segno. Ricorderemo con orgoglio questa finale italiana, ma che non si parli per carità di sfida del secolo. Il Milan sollevi felice la sua coppa. La storia dà gloria ai vincitori, non entra mai nei particolari.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2003/maggio/29/COCKTAIL_ECCITANTE_ga_0_03052910507.shtml Cocktail eccitante]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 29 maggio 2003.</ref> *[[Felice Borel]] l'ho conosciuto direttamente. Lui, per carità, è stato un grande giocatore, ma non un grandissimo. Era... si distingueva perché faceva tanti gol e, soprattutto, perché era, per l'epoca, uno dei giocatori più eleganti, non solo sul campo, ma anche nella sua vita privata...<ref>Dall'intervento nel DVD ''La grande storia della Juventus: 1897-1956 "Il segreto della Juventus"'', a cura di Manuela Romano, con la collaborazione di Roberto Saoncella, RCS Quotidiani, RAI Trade, LaPresse Group, 2005.</ref> *{{NDR|Su [[Pietro Anastasi]]}} Un grande giocatore, per abilità, per destrezza, per generosità.<ref>Dall'intervento nel DVD ''La grande storia della Juventus: 1966-1975 "Da Herrera a Parola"'', a cura di Manuela Romano, con la collaborazione di Roberto Saoncella, RCS Quotidiani, RAI Trade, LaPresse Group, 2005 (06:30).</ref> *Il Messico del '70 arrivò per miracolo alla seconda fase dove incontrò l'Italia di Riva e Rivera a Toluca, 2.800 metri di quota. Ricordo che a scalare la tribuna si finiva col fiatone. Ma gli azzurri vinsero ugualmente 4-1. E io tiro fuori sempre quell'episodio quando si parla della nostra vigliacca partita di quattro anni fa con la modesta Corea, padrona di casa, che ci costò l'eliminazione. L'Italia doveva far quattro gol, anziché prendersela con l'arbitro [[Byron Moreno|Moreno]].<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2006/giugno/03/Cannavo_quanti_aiuti_casalinghi_mondiale_sw_0_060603023.shtml Cannavò: "quanti aiuti casalinghi, ma il mondiale non si vince con gli arbitri"]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 3 giugno 2006.</ref> *Quando la Juve ha bisogno di lui, si toglie la tuta e dà il meglio: che è un meglio da Del Piero, roba di prima qualità. E nel notare questa sua preziosa umiltà, espressa come regola di vita, quasi ti scordi del suo passato, delle sue infinite glorie juventine, delle montagne di gol e persino del suo titolo mondiale trascinato in una serie B che, smaltita la tristezza, per la Juve sta diventando una favola. Ma lui tocca la palla e ti ricorda che, seppure a dosi limitate, c'è ancora un campione bianconero a vita che, come Roberto Baggio, è il campione di tutti.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2006/dicembre/11/Del_Piero_Baggio_dolce_memoria_ga_10_061211097.shtml Del Piero, Baggio e la dolce memoria di Prisco]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 11 dicembre 2006.</ref> *L'[[Giochi olimpici|Olimpiade]] vince con gli sport poveri, ma vince anche con i campioni del superprofessionismo. L'Olimpiade è una parentesi tra le contraddizioni dello sport, viaggia tra le angustie e gli splendori del mondo, non maschera nulla, non ci fa dimenticare tragedie e ingiustizie, difende faticosamente valori. Benedetto sia chi la concepì e chi la fece rinascere. Nulla di più bello ho visto sgorgare dalla fantasia dell'uomo.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/luglio/25/Federer_olimpico_dolore_Pele_ga_10_080725089.shtml Il Federer olimpico e il dolore di Pelé]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 25 luglio 2008.</ref> *[[Alessandro Del Piero]], storia juventina che non finisce mai, ammaliante condanna. Lui ha scavalcato i miti del club più famoso d'Italia, lui è più forte dell'anagrafe, degli infortuni, degli allenatori che lo sostituiscono, dei critici che lo considerano un peso nella marcia verso il futuro. Lui è Del Piero e quel prodigioso tiro della rinascita non poteva essere che suo.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/ottobre/23/Ale_vita_Juve_che_non_ga_10_081023032.shtml Ale, vita da Juve che non finisce mai]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 23 ottobre 2008.</ref> *Lui non esercita soltanto carisma, non è un semplice esempio di comportamento, non è rinchiuso nel suo ambito di indiscusso capitano: è anche un operaio specializzato. [...] Del Piero è proprio un caso da studiare. E io penso che un trattato su di lui unisca fisiologia, psicologia, stile di vita, arte del comando.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/novembre/06/Ale_fenomeno_studiare_ga_10_081106041.shtml Ale, un fenomeno da studiare]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 6 novembre 2008.</ref> *È stata l'ultima domenica di calcio del 2008 ed io mi concedo il privilegio di assegnare un Oscar personale, senza giuria. Sento di avere milioni di persone alle spalle e di interpretare il loro sentimento. L'Oscar è per Alessandro Del Piero, un veterano del pallone che ho visto sbocciare quando nella Juve c'era [[Roberto Baggio|Baggio]] e che all'improvviso, all'età in cui si parla di pensione, è tornato ragazzo. Non è la onirica visione di una favola natalizia: è l'incredibile realtà. Del Piero ha stravolto anagrafe e fisiologia. Era largo, greve e logoro a 28 anni, con muscoli gonfi e non saltava più l'uomo. È ringiovanito dai 32 anni in su: corre scioltissimo, dribbla come dodici anni fa. E in più inventa quei prodigiosi calci di punizione, frutto di un esercizio infinito.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/dicembre/22/mio_premio_ragazzo_Ale_ga_10_081222012.shtml Il mio premio al ragazzo Ale]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 22 dicembre 2008.</ref> {{Int|''Michel nella galleria dei grandi juventini''|Da ''Juve, lo scudetto di Platini'', supplemento a ''La Gazzetta dello Sport'' dell'8 maggio 1984, p. 3.}} *Questo scudetto [[Serie A 1983-1984|numero 21]] odora di [[Michel Platini|Michel]]: che non è un profumo francese ma il nome di un campione autentico che in Italia – anzi nella Juve – ha trovato una nuova dimensione, ha arricchito i suoi estri, ha solidificato la sua tempra, ha allargato il suo repertorio sino a diventare, per consacrazione spontanea, uno dei primi tre o quattro giocatori al mondo in attività di servizio. Michel Platini «firma» idealmente lo scudetto juventino che inaugura la terza decina. Senza spocchia e senza presunzione, ma con pieno diritto. La copertina è sua. *Platini [...] ha avuto alle spalle una [[Juventus Football Club 1983-1984|squadra]] che [...] si è rivelata nettamente la migliore, la più coerente, la più continua: la solita Juve, insomma, mostro di esperienza e puntualissima, al meglio delle proprie risorse, nei momenti che contano. I meriti s'incrociano: Platini ha saputo capire questa squadra in modo da poterle offrire il suo genio, i suoi gol e anche la sua dedizione; la Juve ha saputo creare il piedistallo adatto per il suo maggior campione. I matrimoni felici non si realizzano senza una disponibilità spirituale reciproca. *Michel Platini è sicuramente uno dei migliori stranieri di ogni epoca, approdati in Italia. Lo è, naturalmente, in una visione moderna, aggiornata e professionalizzata del calcio. È la somma di molti illustri modelli ed è anche la fusione di diverse esigenze di comportamento (non soltanto sul campo). Il regista sconfina nell'uomo da gol; la spontanea attitudine al comando nella umiltà e nella gioia di un «servizio» in favore di altri. Ne vien fuori un senso di completezza che di Platini è forse la espressione più vera e più rassicurante. E poi c'è la pasta dell'uomo che ha saputo procurarsi ammirazione sì, ma anche stima e affetto. Non è facile. {{Int|''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2000/luglio/03/Dalla_notte_crudele_tesoro_ritrovato_ga_0_0007034897.shtml Dalla notte crudele un tesoro ritrovato]''|''La Gazzetta dello Sport'', 3 luglio 2000.}} {{NDR|Sulla [[finale del campionato europeo di calcio 2000]]}} *Dopo tante critiche al nostro calcio speculativo, l'Italia aveva dimostrato alla Francia campione del mondo di saper giocare come lei o meglio di lei. In una sfida dominata dalla tensione e da un rispetto reciproco, sin troppo esagerato, le cose più belle, più intelligenti erano state nostre, compreso il gol di Delvecchio, avviato da un colpo di tacco di Totti che sembrava estratto dal repertorio magico di Zidane. Ma in quei sessanta secondi di recupero le porte del paradiso improvvisamente si chiudevano. E davanti agli azzurri si apriva la voragine. Una lunga respinta del portiere Barthez, un pallone che rimpalla tra due teste verso il piede di Wiltord. Ne vien fuori un tiro velenoso che Toldo, il nostro angelo, sfiora appena prima di sprofondare nella disperazione. *Tempi supplementari. Stanchezza, speranze da ricostruire. Ma dura poco: il demonio ha scelto Trezeguet per completare la sua spietata operazione. E così la Francia campione del mondo diventa anche campione d'Europa. E noi dolorosamente ci inchiniamo, memori anche delle fortune pregresse e convinti che questo secondo posto, pur gonfio di rimpianto, resta un capolavoro, stampato sulle facce di quei ragazzi che si sono battuti da leoni e ora si abbandonano a lacrime liberatorie e dignitose. L'Italia ha subito una beffa proprio nel giorno in cui ha giocato la sua migliore partita. *Abbiamo ritrovato la nazionale con un Totti che può esserne leader per un decennio. L'Italia le ha dato amore e orgoglio. Zoff è stato rivalutato. Un popolo di individualisti ha offerto una esaltante immagine di gruppo. Ragioniamo, non è poco: è quanto basta per andare a letto e cercare di non sognare quell'odioso ultimissimo minuto. {{Int|''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2002/luglio/01/VINTO_FANTASIA_ga_0_0207012230.shtml Ha vinto la fantasia]''|''La Gazzetta dello Sport'', 1º luglio 2002.}} {{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 2002]]}} *Ronie era a casa come un pensionato, fingendo di essere sereno, con un'infinita tristezza addosso e sprazzi di quella filosofia spicciola che porta a scoprire «gli altri valori della vita». Si appartò con Pelé in una stanza. Il piccolo Ronald si era svegliato e io lo tenevo in braccio, come farebbe un nonno. Pelé gli parlò delle sue grandissime gioie del '58 e delle pene vissute ai Mondiali del '62 e del '66. Pedate criminali sulle sue preziose gambe, infortuni a catena, una serie nera che sembrava interminabile. Ma poi gli raccontò anche del Pelé del 1970, leader del più forte e compatto Brasile mai esistito, e di quel suo favoloso gol di testa che fece apparire il guerriero Burgnich un leone nano. «Ronie, se sono rinato io, anche tu un giorno griderai la stessa gioia». Questo fu il saluto di Pelé. E adesso che Ronaldo si è messo sulle spalle il Brasile riportandolo al titolo mondiale, come si fa a non voltarsi indietro? *La trama dei due gol sembra proprio una sintetica lezione brasilera anche se sul primo, tra il duetto Rivaldo-Ronaldo, c'è un bizzarro inciampo del portiere Kahn, appena proclamato il migliore del Mondiale. Ma il secondo gol è musica pura: il cross di Kleberson è impreziosito da una finta di Rivaldo. E riecco Ronie, impeccabile col suo destro, il piede benedetto di questa finale. Il discusso tecnico Scolari, partendo dalle pene di una qualificazione davvero scoraggiante, ha costruito strada facendo una squadra vera, forte anche di Marcos, bravissimo portiere. *Nella fantasia popolare, il Brasile è sempre di un altro pianeta. Ieri lo è stato anche sul campo. Ma se guardiamo a quello che ha fatto la Germania in questo torneo, due obblighi ci incombono: inchinarci al suo coraggio e pensare a quanto vigliacca sia stata la nostra uscita «coreana» dal Mondiale. {{Int|''[http://interviste.sabellifioretti.it/?p&#61;527 Candido Cannavò]''|Dall'intervista di [[Claudio Sabelli Fioretti]] a ''Sette''; citato in ''interviste.sabellifioretti.it.it'', 12 dicembre 2002.}} *Esiste un mercato del cattivo gusto e il trionfatore è [[Aldo Biscardi]]. Imbattibile. I più casinisti, i presidenti peggiori li trova sempre lui. Ha fiuto. Siamo amici, ma la sua è una televisione che non mi piace. Come quella che fa [[Maurizio Mosca]]. Io gli voglio bene. È un ragazzo umanamente tenero. Ma non amo quello che fa in televisione. *Gli [[adulatori]] nascono attorno agli uomini potenti. Attorno a Berlusconi ce ne sono tantissimi. Fa impressione vedere alla televisione questo Schifani. *Ho tifato per il Milan, per la Juve, per l'Inter e per la Roma. Tutto purché il [[Campionato italiano di calcio|campionato]] fosse vivace, nell'interesse della mia ditta, la Gazzetta dello Sport. *La concorrenza tra [[Rai]] e [[Mediaset]] ha divorato lo [[sport]]. Abbiamo dovuto ripensare i giornali. Oggi devi dare per scontato che la gente sa già che cosa è successo quando compra il giornale. E devi costruire delle storie. ===Citazioni non datate=== *Fausto era ancora nella camera ardente. Arrivò [[Gino Bartali|Bartali]]. Prese la mano di Fausto e disse: «È incredibile, è incredibile». Pianse e pregò alla sua maniera. Il grande duello era finito per sempre.<ref>Citato in Claudio Gregori, ''Il Bici-Calendario''.</ref> *{{NDR|Su [[Luigi Meroni]]}} Scrostava la muffa dalle abitudini, smascherava le ipocrisie. Un tenero rivoluzionario che dava il meglio di sé nel lavoro e poi rivendicava libertà totale.<ref>Citato in [[Gian Antonio Stella]], ''Ricordo di Meroni, bohémien del calcio'', ''Corriere della Sera'', 1º febbraio 2017, p. 27.</ref> ==''E li chiamano disabili''== *La domanda da porsi è questa: che cosa può fare un disabile per la collettività in cui vive? È una domanda rivoluzionaria, un cambio drastico di [[cultura]] e [[immagine]]. *La [[vita]] è un [[miracolo]] che può fiorire ovunque, anche dove sembra che la [[luce]] del giorno non sia mai arrivata. *Penso che talvolta i veri [[limiti]] esistano in chi ci guarda. *Vedi com'è la [[vita]]? C'è gente che va in chiesa, prega, si batte la mano sul petto e poi si comporta in modo vergognoso. ==''Pretacci: Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede''== *[[Gino Rigoldi|Don Rigoldi]] è un missionario in patria, anzi in casa.Dovunque mette le tende, la sua prima mossa è aprire le porte, anzi spalancarle, a tutti. *Ho immaginato un marciapiede infinito. E uomini di Cristo che lo percorrono con il Vangelo in mano in un'azione rudemente terrena che recupera i valori primigeni del messaggio cristiano. *Preti antichi come don [[Oreste Benzi]], legato sino alla morte alla sua tonaca, che ha lasciato odore di santità sulle strade della notte, tra ragazze schiave e vendute come merce. ==Citazioni su Candido Cannavò== *Candido Cannavò si arrabbiava come una bestia, una furia, per un pezzo passato di fretta, lui diceva "con sciatteria", bellissima parola ormai dimenticata, e quando Cannavò si arrabbiava come una bestia, tutti si azzittivano, ammutolivano, si rimpicciolivano, desideravano essere invisibili o, almeno, altrove, e la fortuna era che, dopo cinque minuti, Cannavò ci passava sopra, ma senza mai dimenticare. ([[Marco Pastonesi]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Candido Cannavò, ''E li chiamano disabili'' (2005), Rizzoli. ISBN 8817007811 *Candido Cannavò, ''Pretacci: Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede'', 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto|n=Milano: è morto Candido Cannavò}} {{DEFAULTSORT:Cannavò, Candido}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] 8mxvuo81qh9unc02np9hlmlas43q4sg Preghiera 0 9647 1414925 1408761 2026-05-30T09:28:24Z Spinoziano 2297 +1 1414925 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Shintō prayer.jpg|thumb|upright=1.3|Uomo in preghiera]] Citazioni sulla '''preghiera'''. ==Citazioni== *Aiutiamoci a vicenda nella preghiera, così potremo un giorno trovarci riuniti in Paradiso. ([[Giuseppe Marello]]) *Bisogna pregare brevemente, ma spesso e con intensità. ([[Martin Lutero]]) *C'è un sistema infallibile per ottenere le cose con le preghiere. [...] Basta chiederle per altre persone. (''[[Duro da uccidere]]'') *Cercavo di rincuorare i compagni che vedevo tristi e preoccupati. Bisognava confidare nella Provvidenza Divina. Finora eravamo salvi per un prodigioso concatenamento di circostanze, che apparivano quasi miracolose. Che Iddio ci avesse salvati e concesso due mesi di viveri soltanto per prolungare la nostra agonia, mi sembrava impossibile. Vi erano poi nel mondo milioni di persone che pregavano per noi, e io credevo alle preghiere. Credevo soprattutto alle preghiere dei piccoli, e ricordavo e raccontavo ai compagni il fervore innocente con cui un giorno io stesso, piccolo di nove anni, avevo invocato l'aiuto della Madonna per mia madre che di là, nella camera attigua, i medici operavano per una grave malattia. Mi sembrava impossibile che quando si pregasse così fervidamente da un cuore innocente, la preghiera non dovesse servire a nulla, che dovessero rimanere senza alcuna azione benefica i milioni e milioni di pensieri e di cuori rivolti ansiosamente verso di noi da tutte le parti del mondo. ([[Umberto Nobile]]) *Che bella cosa pregare l'uno per l'altro, darsi appuntamento presso il buon Dio, dove non esiste più né distanza né separazione. ([[Elisabetta della Trinità]]) *Che cos'è la preghiera? La preghiera è un'ascensione dell'intelletto. ([[Fëdor Dostoevskij]]) *Chi ben [[azione|fa]], sempre ora. ([[Francesco di Paola]]) *Chi prega è [[santo]], ma chi fa, più santo. ([[Giovanni Pascoli]]) *Chi spesso parla con Dio nell'orazione, sprezza il parlare co' Re della terra. ([[Francesco di Paola]]) *Ciò che dovremmo chiedere quando preghiamo è di svegliarci prima di morire. La vita può piantarci in asso da un momento all'altro. Non accontentiamoci semplicemente di una buona circolazione sanguigna. ([[Tony Campolo]]) *''Come le suore in atto di preghiera | premono tra palma e palma | l'immagine della [[Maria| Vergine Maria]], | così porto nel mio cuore | un'oasi di [[luce]], un'armonia, | di sorriso e di calma''. ([[Nino Oxilia]]) *Come l'incenso s'innalza tenue, candido, odoroso e diffondesi nell'aria omaggio visibile dell'uomo al Creatore: cosi la preghiera, dolce profumo dell'anima sale pura, soavissima al cielo invisibile omaggio del pensiero.<br/>Ma come la polvere dell'incenso per elevarsi vaporosa e purificata ha bisogno del fuoco del turribulo, che la trasformi e l'inalzi, cosi la preghiera, per giungere gradita ed efficace a Dio, ha bisogno del fuoco d'amore e di carità che la nobiliti e l'infiammi. ([[Giulia Cavallari Cantalamessa]]) *Con la preghiera riceviamo l'ossigeno per respirare. Coi [[sacramento|sacramenti]] ci nutriamo. Ma, prima del nutrimento, c'è la respirazione, e la respirazione è la preghiera. ([[Yves Congar]]) *– E come tuo padre pulisce la lampada per avere più luce, così tu terrai pulito il tuo spirito.<br/>– Come?<br/>– Con la preghiera, Huw. E per pregare non intendo dire percuotersi il petto come una beghina presa da frenesia religiosa. Pregare è solo una forma di pensare rettamente e nobilmente. Quando preghi, pensa, pensa bene a quello che dici, fa' dei tuoi pensieri delle cose concrete, e in questa maniera la tua preghiera avrà forza, e questa forza diventerà parte del tuo corpo, della tua mente e della tua anima. (''[[Com'era verde la mia valle]]'') *È meglio non caricarsi di tante preghiere e pratiche di devozione, e farne poche con amore e fedeltà, malgrado il mondo, il diavolo e la carne. ([[Louis Marie Grignion de Montfort]]) *È scontato il fatto che la preghiera fa parte della vita e che rappresenta il punto più alto dell'esistenza. La preghiera è come il mare per il pesce: è la preghiera il mio mare. Preghiera come valore che fonda la mia stessa umanità; preghiera quale perla fra tutte le parole. No, nessuno può vivere senza pregare, neppure l'ateo, perché tutti hanno bisogno l'uno dell'altro. [...] È vero, la preghiera è il momento decisivo dell'esistenza. ([[David Maria Turoldo]]) *{{NDR|L'orazione}} è una arme con che l'anima si difende da ogni adversario, tenuta con la mano de l'amore e col braccio del libero arbitrio, difendendosi con essa arme col lume della sanctissima fede. ([[Caterina da Siena]]) *Esistere è la mia preghiera, come esisto è come prego. ([[Maurizio Maggiani]]) *Facciamo rinsavire i pazzi, calmiamo i cani inferociti, ma poveri noi se ci affidiamo solo alle preghiere. Pregheremo sui nostri morti. (''[[Nicola e Alessandra]]'') *I solitari si uniscono a Dio in ogni momento, per mezzo della preghiera. ([[Isacco di Ninive]]) *'l padre della orazione è lo [[silenzio]] e la sua madre è la [[solitudine]]. ([[Girolamo Savonarola]]) *Il fervore non può nutrirsi della sola spiegazione. Nella vita di preghiera comune i gesti più spiegati non bastano a rompere gli automatismi. ([[Roger Schutz]]) *Il frutto del silenzio è la preghiera<br>Il frutto della preghiera è la [[fede]]. ([[Madre Teresa di Calcutta]]) *Il libro di preghiera suppone un'assai scarsa religiosità in chi ne fa uso. Indica che il suo lettore non trova bastante calore nel suo cuore verso la divinità, per formare da sé la frase sincera della gratitudine, che le bellezze della circostante natura non bastano ad elevarne l'anima, che egli ripete non suoi sentimenti. Così, in un campo più vasto, si dica di chi ha bisogno di chiesa per adempiere il {{sic|cosidetto}} dovere religioso e non gli par sufficiente la volta del cielo. ([[Carlo Dossi]]) *Il mancato soccorso divino a coloro che diverrebbero presuntuosi, più attaccati, più indulgenti verso le passioni e più spudorati se i loro desideri si realizzassero è in sé un soccorso divino per queste persone. In un'epoca corrotta, quando le preghiere non ottengono risposta, è già questa una risposta. ([[Musō Soseki]]) *Il pregare è nella religione ciò che è il pensiero nella filosofia. Il senso religioso prega come l'organo del pensiero pensa. ([[Novalis]]) *Il religioso perfetto prega così bene che ignora di pregare. ([[Jacques Maritain]]) *Il Signore risponde sempre alle nostre preghiere, ma non sempre nel modo in cui ci aspettiamo. (''[[Chiara e Francesco]]'') *Il tempo che do all'azione deve essere proporzionato su quello che do all'opus Dei, cioè all'orazione. ([[Papa Giovanni XXIII]]) *Io non mi stancherò di pregare Gesù. È vero che le mie preghiere son degne piuttosto di castigo che di premio, perché troppo ho disgustato Gesù coi miei innumerevoli peccati; ma alla fine si muoverà a pietà di me. ([[Padre Pio da Pietrelcina]]) *Io non raccapezzo più nulla, non so se le mie preghiere siano tali, oppure forti risentimenti che il cuore rivolge al suo Dio nella piena del suo dolore. ([[Padre Pio da Pietrelcina]]) *L'anima che riduce al minimo la preghiera rimane asfittica; se esclude ogni invocazione, lentamente si strangola. ([[Gianfranco Ravasi]]) *{{NDR|La preghiera è}} l'anima in parafrasi. ([[George Herbert]]) *L'atteggiamento di preghiera è originario e naturale, non soltanto negli uomini, ma anche in animali e piante; potremmo cercarlo anche nella materia – nei suoi tessuti, nelle sue vibrazioni. Perché il cerchio si chiude ritornando al suo inizio, perché una superficie irradiata tende a dilatarsi? Forse vuole godere del sole più intensamente, come la lucertola che si appiattisce. Esistono piante che celebrano culti solari, altre culti lunari. ([[Ernst Jünger]]) *L'attenzione assolutamente pura è preghiera. ([[Simone Weil]]) *L'orazione è il flagello del demonio ed egli teme più l'orazione che i flagelli e i digiuni. ([[Bernardo da Corleone]]) *La [[bestemmia]] aiuta a vivere, la preghiera a morire. ([[Marcello Marchesi]]) *La preghiera, anche se non muta il nostro destino, modifica tuttavia i sentimenti: vantaggio, questo, non minore dell'altro. ([[Joseph Joubert]]) *La preghiera apre le porte della luce e la luce si rapprende sul volto degli oranti. ([[Ermes Ronchi]]) *La preghiera bussa, il digiuno ottiene, la misericordia riceve. ([[Pietro Crisologo]]) *La preghiera, come tutte le arti, ha bisogno di impegno e di fedeltà. ([[Chiara Amirante]]) *La preghiera del mattino dell'uomo moderno è la lettura del [[giornale]]. Ci permette di situarci quotidianamente nel nostro mondo storico. ([[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]]) *La preghiera è il canale dell'amore. ([[Karekin I]]) *La preghiera è il linguaggio della fede, non solo ma nel linguaggio della fede è anche la prefigurazione, l'anticipazione della vita. ([[Gianni Colzani]]) *La preghiera è il vincolo delle anime. ([[Elisabetta della Trinità]]) *La preghiera è l'esaudimento dell'attesa eterna dell'Amore, che si offre nel rispetto infinito della nostra libertà. ([[Maurice Zundel]]) *La preghiera è la sedimentazione di un rapporto che risale all'origine della creazione. ([[Giovanni Lindo Ferretti]]) *La preghiera è preziosa se alimenta una donazione quotidiana d'amore. Il nostro culto è gradito a Dio quando vi portiamo i propositi di vivere con generosità e quando lasciamo che il dono di Dio che in esso riceviamo si manifesti nella dedizione ai fratelli. ([[Papa Francesco]]) *La preghiera è quello che può dare un'anima alla nostra civiltà tecnologica e impedire che le nostre città si trasformino in deserti umani. ([[Raniero Cantalamessa]]) *La preghiera è tanto migliore quanto più carichi d'amore sono gli sguardi dell'anima. ([[Charles de Foucauld]]) *La preghiera è una partecipazione attenta alle cose del mondo, che per il miracolo della preghiera perdono la storia per diventare i necessari passaggi attraverso i quali si compie la salvazione... mentre l'azione rende tutto provvisorio e inutile dopo il consumo, la preghiera rende tutto eterno e necessario. ([[Francesco Grisi]]) *La preghiera non ha solo un valore spirituale, ma anche un valore teologico, filosofico, apologetico, sociale; chi prega ha non solo un suo modo di credere, ma anche di pensare, di agire, di essere: chi non prega è dalla sponda opposta. ([[Agostino Trapè]]) *La preghiera, la preghiera più accetta è il tuo dolore. ([[Gerolamo Rovetta]]) *La preghiera non è un'interruzione delle cose da fare, ma, al contrario, si interrompe talvolta la preghiera per fare delle cose, e anche nelle altre opere è necessario custodire uno spirito orante. ([[Mauro Piacenza]]) *La preghiera resta un gesto, personale, molto importante per me. ([[Maria Grazia Cucinotta]]) *La preghiera richiede il tempo per ciò che essa deve fare con del tempo: essere grida, sguardo, energia, strumento in ogni attività in cui deve intervenire. ([[Madeleine Delbrel]]) *La preghiera stessa, se è priva dell'elemento comunità, è molto meno efficace di quanto potrebbe essere. ([[Basilio Magno]]) *Le nostre preghiere sono sempre ridicole. C'è tanta sproporzione fra loro e colui al quale esse si rivolgono! (''[[Léon Morin, prete]]'') *Le preghiere, le invocazioni latine divenivano più forti al simbolizzato miracolo della [[transustanziazione]], il ritorno del pane e del vino all'umiltà ed alla pazienza di [[Cristo]]. ([[Joseph Hergesheimer]]) *Lo stesso gesto di pregare ogni mattina introduce a una giornata più aperta allo sperare; che non è mai solo per noi stessi, ma anche per gli altri, e perfino per quelli che non conosciamo. ([[Eugenio Borgna]]) *Ma io credo che sia bello che preghiamo tutti gli uni per gli altri. Anche se probabilmente sappiamo tutti che non fa nessuna differenza. Ma è bello pensare a qualcun altro oltre a sé stessi. (''[[Heretic (film)|Heretic]]'') *Nella misura in cui la preghiera è autentica, essa ci indirizza verso una conoscenza di noi stessi che è indispensabile perché noi siamo nella verità davanti a Dio. ([[René Voillaume]]) *Nella preghiera avviene la [[conversione]] del cuore verso Colui che è sempre pronto a dare se noi siamo in grado di ricevere. ([[Agostino d'Ippona]]) *Nella preghiera è implicita la minaccia, per il caso che il santo dovesse essere o restio o insollecito a esaudire la preghiera. ([[Alberto Savinio]]) *Non c'è nessun maestro umano nella preghiera, come non c'è maestro nell'amore. Ad ognuno spetta edificare la sua preghiera, come ad ognuno tocca tessere il suo amore. Nessuno lo farà al posto nostro, nessuno lo farà meglio di noi. ([[Ermes Ronchi]]) *Non ci si deve alzare a pregare, se non in stato di reverenza interiore. Gli uomini pii delle antiche generazioni aspettavano anche un'ora prima di pregare, per poter concentrare i loro cuori verso il Padre nostro che è nei Cieli. ([[Menachem Mendel di Kotzk]]) *Non è amico di Dio chi non è amico dell'orazione. ([[Giuseppe Calasanzio]]) *Non possiamo considerare la preghiera come fosse una gomma di scorta, che si usa soltanto nel momento del bisogno: la preghiera va considerata come il timone della nave, che governi con mano ferma tutti i giorni, non importa dove stai andando. (''[[La strada dell'anima]]'') *Non preghiamo per far cambiare idea a Dio, ma per cambiare la nostra idea di Dio. ([[Timothy Radcliffe]]) *Non seppe mai per quanto tempo fosse rimasta lì sola, meditando, ma ad un tratto fu consapevole, per la prima volta dai tempi più lontani ai quali risalivano i suoi ricordi, della necessità di pregare, dell'anelito alla preghiera... una preghiera che sarebbe stata una supplica e un ringraziamento insieme. ([[Frances Parkinson Keyes]]) *Non sono solitamente un uomo che prega, ma se sei lassù, per favore salvami, Superman. (''[[I Simpson]]'') *O buon Gesù, quando orando [''pregando''] con li occhi chiusi, quasi mi volto a te, desiderosamente, tu mandi nel mio cuore una certa cosa e un certo contento che io medesimo non posso sapere quello che si sia. Io sento bene in me una saporosa dolcezza, la quale tutto mi contenta, e se io seguitassi insino alla sua perfezione in me, io non cercherei mai più altro. ([[Bernardo di Chiaravalle]]) *Oh, se considerassimo questa realtà! Cioè che Dio è davvero presente a noi quando gli parliamo pregando; che ascolta veramente la nostra orazione, anche se noi soltanto preghiamo con il cuore e la mente. E che non solo è presente e ci ascolta, anzi può e desidera accondiscendere volentieri e con massimo piacere alle nostre domande. ([[Lorenzo da Brindisi]]) *Padre, nella vita spirituale quale virtù richiede maggiore fatica?". Dice loro: "Perdonatemi, ma penso non vi sia fatica così grande come pregare Dio. Infatti, quando l'uomo vuole pregare, i nemici cercano di impedirlo, ben sapendo che da nulla sono così ostacolati come dalla preghiera. Qualsiasi opera l'uomo intraprenda, se persevera in essa, possederà la quiete. La preghiera invece richiede lotta fino all'ultimo respiro". ([[Agatone d'Egitto]]) *Pensare a Dio senza contemporaneamente amarlo non è fare orazione, è riflettere o meditare. ([[René Voillaume]]) *Per imparare a pregare, e nessuno di noi può dire di averlo imparato abbastanza, è molto utile contemplare l'esempio di un grande uomo di preghiera, ma è soprattutto necessario approfondire la teologia della preghiera. ([[Agostino Trapè]]) *Per quel che riguarda la preghiera nulla la impedisce: ognuno ha la possibilità di pregare, il ricco e il povero, l'uomo benestante e quello indigente, il forte e il debole, il sano e il malato, il virtuoso e il peccatore. ([[Serafino di Sarov]]) *Per stare in piedi occorre saper stare in ginocchio. ([[Oreste Benzi]]) *Per usare una parola, oggi di moda: chi prega ha una visione verticale della vita, chi non prega ha una visione soltanto orizzontale e perciò appiattita, incolore, instabile, oscura. ([[Agostino Trapè]]) *Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie. ([[Paolo di Tarso]], ''[[Lettera ai Colossesi]]'') *Pregare è anche un'arte, un esercizio di bellezza, di canto, di liberazione interiore. È ascesi e ascesa, è impegno rigoroso, ma anche volo lieve e libero dell'anima verso Dio. ([[Gianfranco Ravasi]]) *Pregare è aprire, nella trama del tempo, delle finestre su Dio. ([[Ermes Ronchi]]) *Pregare è la grande ricompensa dell'essere uomini. ([[Abraham Joshua Heschel]]) *Pregare è pensare al [[senso della vita]]. ([[Ludwig Wittgenstein]]) *Pregare non è essere intelligenti ma presenti. ([[Madeleine Delbrel]]) *Pregare per qualcosa o per qualcuno è una cosa molto, molto pericolosa. Si è sempre ascoltati. E mai nessuno sa veramente quello che sta chiedendo. ([[Louis de Wohl]]) *Pregare, pregare senza sosta, ecco ciò che devo fare. Gesù mi manda da sua madre ed è Lei che ha in mano la mia salvezza. ([[Jacques Fesch]]) *Pregare significa innanzitutto aderire alla volontà di Dio, dichiararsi servo di Dio: mettere in pratica il Vangelo, entrare nella logica del Vangelo. ([[Antonio Bello]]) *Pregare significa raccogliere in unità la propria anima e inabissarla nell'infinito che è Dio. ([[Angela da Foligno]]) *Pregare (''v. tr.''). Pretendere che le leggi dell'universo vengano annullate a favore di un singolo postulante, il quale se ne confessa del tutto indegno. ([[Ambrose Bierce]]) *«Pregherò per te». Ho mai udito parola umana che giunga da più lontano? Giunge dalla confluenza di Dio e dell'uomo. Tu rispondi di me davanti a Colui che è tutto e che è anche me stesso. La preghiera per il prossimo è come un aspetto inverso del martirio: la preghiera fa dell'uomo che prega un testimonio, la cauzione di un altro uomo davanti a Dio. Sei più vicino a me di quanto lo sia io stesso, perché sei tra Dio e me. Sei come un baluardo innalzato contro la sua giustizia e un varco aperto sul suo amore. Nel cuore della dolce e mortale lotta tra l'uomo e la sua fonte, tu combatti al mio posto. Il tuo amore temerario si è infiltrato nella scissura stessa che mi separa dal centro, nel vuoto scavato dalla mia ribellione e dalla mia viltà. Tra quali pietre hai posto la tua anima! Sembri volgermi il dorso e invece il tuo volto è esposto, per me, ai colpi diretti, ai richiami dell'ignoto; non mi parli, ma parli di me al silenzio. Pregare per qualcuno è come aderire, al tempo stesso, a Dio e all'uomo, è come realizzare il perfetto equilibrio ha questi due amori. ([[Gustave Thibon]]) *Preghiera ed amore si apprendono nell'ora in cui la preghiera è divenuta impossibile e il tuo cuore si è tramutato in pietra. ([[Thomas Merton]]) *PREGHIERA. Pare meno popolare e frequente, l'uso. Per esempio, fra i viaggiatori in pericolo. Sembrava piuttosto di prammatica un classico di routine: "In quei frangenti, per prima cosa ho raccomandato l'anima al Signore". Adesso prevalgono piuttosto le notazioni di costume, anche fra gli incidenti e i rapimenti e i naufragi in mezzo a tribù selvagge e mari pericolosi: ci hanno trattato bene (o male), mi hanno sequestrato i rullini o restituito il cellulare, abbiamo ingannato il tempo, questa è da raccontare a Novara. Sempre, "È stata un'esperienza". Gesù Cristo, mai. ([[Alberto Arbasino]]) *Quando abbiamo da sopportare una grande prova, da affrontare un pericolo o una sofferenza, passiamo nella preghiera solitaria gli ultimi momenti, l'ultima ora che ce ne separa. ([[Charles de Foucauld]]) *Quando gli dèi vogliono punirci esaudiscono le nostre preghiere. ([[Oscar Wilde]]) *Quando sulla terra non vi sarà più un uomo che preghi, il sole si estinguerà.<br />Perché dovrebbe illuminare la terra? ([[Vasilij Vasil'evič Rozanov]]) *Se potessi pregare con il mio cazzo, sarei un tipo molto più religioso. ([[Tyrion Lannister]], [[George R. R. Martin]]) *Se sperassi nella preghiera, chiederei di limitare le forme sulla terra, le voglie dell'uomo, l'evoluzione dell'uomo: chiederei di fermarci, così come siamo, capaci di amare e di vivere per il tempo di una vita, ora corta ora lunga, piena di aiuto, di compagnia. ([[Giorgio Saviane]]) *Si versano più [[lacrima|lacrime]] per le preghiere esaudite che per quelle non accolte. ([[Truman Capote]]) *Talvolta Dio dice "no" alle nostre preghiere... ma è tutta un'apparenza. Quando lo fa, il suo "no" si trasforma in un torrente di grazie per qualcun altro, spesso per molti altri. Non c'è nulla al mondo di simile a una preghiera inesaudita. ([[Louis de Wohl]]) *Trovava da ridire {{NDR|[[Diogene di Sinope]]}} sulle preghiere degli uomini, osservando che essi non chiedono i veri beni, ma ciò che a loro sembra bene. ([[Diogene Laerzio]]) *Un fratello disse al padre Antonio: ''prega per me!'' L'anziano gli dice:'' Non posso io avere pietà di te, e neppure Dio, se non sei tu stesso ad impegnarti nel pregare Dio.'' ([[Antonio abate]]) *Una preghiera senza donazione è come una canzone senza musica. ([[Robert Louis Stevenson]]) *Vanno bene per gli angeli le ali, a un uomo pesano. A un uomo per volare deve bastare la preghiera, quella sale sopra le nuvole e piogge, sopra soffitti e alberi. La nostra mossa di volo è la preghiera. ([[Erri De Luca]]) *Vivi considerando tutta la tua vita come una sola grande preghiera. ([[Origene]]) ===[[Hans Urs von Balthasar]]=== *Come può un bambino essere educato alla preghiera, a saper cogliere la presenza dell'Invisibile, se non attraverso il sacramento dell'amore visibile e sensibile? *La preghiera è un dialogo che la parola di Dio conduce e dove noi non possiamo essere che gli ascoltatori. *Nella preghiera e nella sofferenza, è la fonte di ogni attività ecclesiale; di conseguenza avviare ed incrementare l'azione cattolica significa prima di tutto incrementare ed estendere nella chiesa i centri di contemplazione. *Quanto più un essere umano impara veramente a pregare, tanto più profondamente capisce che tutto il suo balbettare con Dio non è che una risposta al discorso che Dio gli fa e che perciò vale anche l'altra cosa: che tra Dio e l'uomo ci si può intendere solo nella lingua di Dio. ===[[Charles Baudelaire]]=== *L'uomo che di sera dice la sua preghiera è un capitano che mette le sentinelle. Può dormire. *Nella preghiera c'è un'operazione magica. La preghiera è una delle grandi forze della dinamica intellettuale. C'è in essa come una ricorrenza elettrica. *Preghiera: carità, saggezza, forza. *Sappi dunque i godimenti di una vita aspra; e prega, prega senza sosta. La preghiera è serbatoio di forza. ===[[Papa Benedetto XVI]]=== *La preghiera non è una cosa marginale: è proprio "professione" del sacerdote pregare, anche come rappresentante della gente che non sa pregare o non trova il tempo di pregare. *Pregare non significa uscire dalla storia e ritirarsi nell'angolo privato della propria felicità. Il giusto modo di pregare è un processo di purificazione interiore che ci fa capaci per Dio e, proprio così, anche capaci per gli uomini. *Se non si impara a pregare in famiglia, sarà poi difficile riuscire a colmare questo vuoto. ===[[Carlo Carretto]]=== *Ci vuole davvero un po' di astuzia umana, quando si tratta di qualcosa di così importante com'è la preghiera. *Il grado della nostra fede è il grado della nostra preghiera; la forza della nostra speranza è la forza della nostra preghiera; il calore della nostra carità è il calore della nostra fede. *Io penso non esista al mondo una fatica così grande come una preghiera impegnata. ===''[[Catechismo di Pio X]]''=== *L'orazione ci fa riconoscere la nostra dipendenza da Dio supremo Signore in tutte le cose, ci fa pensare alle cose celesti, ci fa progredire nella virtù, ci ottiene da Dio misericordia, ci fortifica contro le tentazioni, ci conforta nelle tribolazioni, ci aiuta nei nostri bisogni, e ci ottiene la grazia della perseveranza finale. *Molte volte le nostre preghiere non sono esaudite, o perché domandiamo cose che non convengono alla nostra eterna salute, o perché non preghiamo come si deve. *Per ben pregare si richiedono specialmente il raccoglimento, l'umiltà, la fiducia, la perseveranza e la rassegnazione. *Sebbene Iddio sappia tutto ciò che ci è necessario, pure vuole che noi lo preghiamo, per riconoscerlo come datore d'ogni bene, per attestargli la nostra umile sommissione e per meritarci i suoi favori. *Sì, Dio esaudisce sempre le orazioni ben fatte; ma nella maniera che egli sa essere più utile per la nostra eterna salute, e non sempre secondo la nostra volontà. ===[[Giuseppe Benedetto Cottolengo]]=== *La preghiera è il primo e più importante lavoro della Piccola Casa. *La preghiera non indebolisce ma da forza allo spirito. *La preghiera vi fa cari a Dio. *Nella Piccola Casa non si deve mai pregare per il pane materiale. *Una delle ruote maestre che fanno camminare la Piccola Casa è la preghiera, e non dobbiamo diminuirla neppure di una Ave Maria. ===[[Mahatma Gandhi]]=== *È meglio, quando si prega, avere un cuore senza parole piuttosto che delle parole senza un cuore. *{{NDR|La preghiera è}} la chiave del mattino e il catenaccio della sera. *Quando non c'è più speranza, "quando cessano gli aiuti e manca la consolazione", scopro che l'aiuto mi arriva, non so da dove. Le suppliche, l'adorazione, la preghiera non sono superstizioni; sono azioni più reali che il mangiare, il bere, il sedersi o il camminare. Non è esagerazione affermare che solo esse sono vere e tutto il resto è illusione. L'adorazione o la preghiera non sono semplici slanci di eloquenza; non sono omaggi superficiali, scaturiscono dal cuore, perciò, se il nostro spirito raggiunge quella purezza che lo rende "mondato da tutto salvo che dall'amore", se tutte le corde del nostro arco sono tese a dovere, esse "tremando si trasformano in musica e svaniscono". Alla preghiera non servono le parole; io non dubito minimamente che la preghiera sia un mezzo infallibile per liberare il cuore dalle passioni, ma dev'essere pronunciata con grande umiltà. ===[[Gesù]]=== *Pregate, per non entrare in [[tentazione]]. (''[[Vangelo secondo Luca]]'') *Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel [[segreto]]; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. (''[[Discorso della Montagna]]'') *Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, [[perdono|perdonate]], perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati. (''[[Vangelo secondo Marco]]'') ===[[Anselm Grün]]=== *La preghiera non è un mezzo che l'uomo può utilizzare per il proprio interesse o per curiosità, per conoscere se stesso. *Nella preghiera per gli altri ci passa la voglia di dare tutta la colpa all'altro, anzi, ci renderemo sempre più conto che i colpevoli siamo noi se l'altro si comporta in modo tale che tutti lo scansano e lo giudicano. *Pregare per gli altri è perciò un metodo proficuo per conoscere se stessi. ===[[Henri Nouwen]]=== *Attraverso la preghiera possiamo far entrare nel nostro cuore il dolore e la sofferenza di tutti, tutti i loro conflitti e le loro angosce, tutti i loro tormenti e tutte le guerre, tutta la fame, la solitudine e la miseria, non per una qualche nostra grande capacità psicologica o emotiva, ma perché il cuore di Dio è diventato una cosa sola con il nostro. *Come posso pregare senza smettere, mentre sono occupato con molte altre cose? La risposta coinvolge il prossimo. Attraverso la mia carità, il mio prossimo diventa mio compagno nella mia preghiera e la trasforma in una preghiera incessante. *Il potere della preghiera del cuore consiste precisamente nel trasformare in preghiera tutto ciò che è nella nostra mente. *La disciplina della preghiera: la disciplina che ci aiuta a riportare sempre di nuovo Dio al centro della nostra vita. *La quieta, semplice ripetizione di un unica parola {{NDR|nella preghiera}} ci può aiutare a discendere con la mente nel cuore. Questa ripetizione non ha nulla a che fare con una formula magica. Non è destinata a gettare un sortilegio su Dio o a costringerlo ad ascoltarci. Al contrario, una parola o una frase ripetute frequentemente ci possono aiutare a concentrarci, ad avvicinarci al centro, a creare una quiete interiore e, quindi, ad ascoltare la voce di Dio. ===''[[Racconti di un pellegrino russo]]''=== *Assicurano infatti che con l'orazione si raggiungono presto e facilmente soavi sensazioni interiori, e spiegano quanto esse siano desiderabili: delizia che sgorga dal cuore, fiotti di interna luce e calore, indicibile rapimento, gioia, leggerezza di cuore, profonda pace e l'essenza stessa del gaudio; tutti effetti dell'orazione del cuore. Se si immerge in tali riflessioni, l'anima fredda e debole si riscalda e rafforza, ritrova l'ardore per l'orazione e si sente come attratta a mettere alla prova l'esercizio dell'orazione. Come dice Sant'Isacco il Siro: "La gioia è un allettamento per l'anime: gioia prodotta dalla speranza che fiorisce nel cuore. E la meditazione su ciò che spera è la salute del cuore." *Basta calarsi in silenzio nelle profondità del proprio cuore e invocare spesso il radioso Nome di [[Gesù Cristo]]. Allora tutto sarà chiaro in quella luce, perfino, in certi attimi, alcuni misteri del Regno di Dio. *"E dunque, non sarebbe stato più fruttuoso", finisce il devoto," se avessi fin dall'inizio e in ogni circostanza approfondito lo studio dell'orazione, che ha il potere di compiere tutto quello che la devozione cristiana esige ed è tramite di salvezza?". *La vita cristiana, che tutta si riassume nell'orazione. Io considero l'orazione il mezzo fondamentale e indispensabile alla salvezza e il primo dovere di ogni cristiano. L'orazione è il primo gradino e insieme il coronamento di ogni vita devota. Per questo, il Vangelo insegna a pregare sempre. Tutti gli altri atti di devozione hanno il loro momento, ma l'orazione non consente momenti di ozio. Senza l'orazione non si può fare nulla di buono e senza il Vangelo non si può imparare la vera orazione. Perciò, tutti coloro che hanno raggiunto la salvezza percorrendo la via della vita interiore, i santi predicatori della Parola di Dio come gli eremiti e gli anacoreti, e anche tutti i cristiani timorati di Dio, hanno attinto la loro scienza da una costante e indefettibile meditazione della profondità della Parola di Dio; e la lettura del Vangelo ha costituito la loro attività essenziale. ===[[Antonio Sicari]]=== *Noi uomini siamo tutti "esseri che pregano", consapevolmente o inconsapevolmente. *Per ogni uomo vivere significa accogliere e conservare in sé questo divino respiro {{NDR|la preghiera}}, morire significa che Dio se lo è ripreso. *Preghiera è dunque la storia intera dell'uomo chiamato a entrare nel mondo di Dio dove la creatura riceve man mano una missione salvifica nei riguardi dell'intera creazione: ne deriva che la preghiera stessa diviene come la storia, nella irripetibile esperienza di ognuno. ===[[Adrienne von Speyr]]=== *Buona è la preghiera che penetra nell'orecchio di Dio, non la preghiera che, nella valutazione degli uomini, è ben espressa. Nelle orecchie di Dio un unico sospiro può valere più che non molti anni di bellissima preghiera. *La domanda è già un inizio di preghiera quando è disposta a far propria la risposta di Dio. *La ''preghiera'' non è in primo luogo una parola rivolta dall'uomo a Dio, ma un dono che Dio ha fatto a noi uomini nella sua Parola. *Quando Dio parla, nella preghiera, col credente, si fa a lui percepibile, ma la sua parola contiene di più di quello che è percepito, di modo che l'orante può attingere, dalla parola accolta, sempre qualcosa di nuovo. Lui stesso trova la sua parola insufficiente per dire a Dio quello che potrebbe dire, ma confida che Dio, dalla parola timida e goffa, capisca quello che vuole: tutto il contenuto della sua fede. *Se preghiamo in autentico abbandono e nella verità, allora la nostra preghiera sarà già compiuta nell'istante in cui la rivolgiamo, diversamente forse da come ce l'aspettavamo, ma tuttavia realmente. *Una preghiera in cui l'uomo stesso gioca il ruolo principale, può solo essere opaca. ==[[Proverbi italiani]]== *Chi prega, ammaestra sé stesso e gli altri. *Della sera la preghiera sale al cielo più sincera. *Il lavorare senza pregare è una [[botte]] senza [[vino]]. *La breve orazione è quella che sale al [[paradiso|cielo]]. *La preghiera dovrebbe essere la chiave di giorno e la serratura di notte. *La preghiera è come colui che la fa. *La preghiera è una chiave d'oro con cui apriamo lo scrigno di Dio. *La preghiera è una moneta che ha corso anche in cielo. *La preghiera egoistica è nemica di [[Dio]]. *La preghiera nella necessità è il rosso di sera di un miglior domani. *La preghiera sale in alto e l'esaudimento scende in basso. *La preghiera senza il [[lavoro]] è una zappa senza manico. *Lunga necessità e lunga preghiera stanno bene insieme. *Orazione di capezzale, non fa né ben né male. *Per una buona preghiera ci vuole [[coscienza]] netta, mani pure e cuor pio. *Perché a Dio piaccia la tua preghiera, deve essere breve, pura e sincera. *Più grande la necessità, più necessaria la preghiera. *Preghiera per forza non penetra in cielo. *Preghiera, [[fede]], [[speranza]] e [[pazienza]] sono l'ornamento del cristiano. *Quando infuria la tempesta, fervida è la preghiera. *Quando si giungono le mani, si devono raccogliere anche i pensieri. *Se non prega il [[cuore]], poco vale il pregare della bocca. *Senza la preghiera nulla si deve osare, e con la preghiera nulla paventare. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Altri progetti== {{interprogetto|s=Categoria:Preghiere|s_oggetto=una categoria|s_preposizione=di|s_etichetta=preghiere|wikt|preposizione=sulla}} {{Raccolte dai media|Preghiere}} [[Categoria:Attività]] [[Categoria:Concetti religiosi]] [[Categoria:Preghiera]] ts189jwooyqkwyalnzn3anx6xosfbxc Death Note 0 21213 1414919 1379684 2026-05-30T09:21:01Z ~2026-32200-02 107320 /* Episodio 14, Amico */ Accento su una parola 1414919 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Death Note |tipofiction= Anime |titolooriginale= デスノート |titolotraslitterato=Desu Nōto |immagine= Death Note Logo.png |paese= Giappone |anno= 2006 – 2007 |genere= fantasy, thriller psicologico |episodi= 37 |regista = [[Tetsurō Araki]] |sceneggiatore = [[Toshiki Inoue]] |doppiatorioriginali= *[[Shidō Nakamura|Alessandro Rossi]]: Ryuk *[[Mamoru Miyano]]: Light Yagami / Kira *[[Kappei Yamaguchi]]: Elle *[[Naoko Matsui]]: Naomi Misora *[[Aya Hirano]]: Misa Amane *[[Kimiko Saito]]: Rem *[[Ai Saito]]: Sachiko Yagami *[[Haruka Kudo]]: Sayu Yagami *[[Naoya Uchida]]: Soichiro Yagami *[[Noriko Hidaka]]: Near *[[Nozomu Sasaki]]: Mello *[[Masaya Matsukaze]]: Teru Mikami *[[Hideyuki Umezu]]: Narratore |doppiatoriitaliani= *[[Flavio Aquilone]]: Light Yagami / Kira *[[Alessandro Rossi]]: Ryuk *[[Stefano Crescentini]]: Elle *[[Domitilla D'Amico]]: Naomi Misora *[[Germana Savo]]: Misa Amane *[[Sonia Scotti]]: Rem *[[Germana Savo]]: Misa Amane *[[Antonella Alessandro]]: Sachiko Yagami *[[Letizia Ciampa]]: Sayu Yagami *[[Stefano Mondini]]: Soichiro Yagami *[[Jacopo Castagna]]: Near *[[Fabrizio De Flaviis]]: Mello *[[Nanni Baldini]]: Teru Mikami *[[Gino Manfredi]]: Narratore |note= }} '''''Death Note''''', serie anime del 2006 tratta dall'omonimo manga ideato e scritto da Tsugumi Ōba e disegnato da Takeshi Obata. == Citazioni tratte dalla serie == ===Le [[Regole dalle serie televisive|regole]] del Quaderno<ref>Tratte dagli ''eyecatch'', i cartelli mostrati a metà degli episodi, con la traduzione in italiano della voce narrante.</ref>=== *La persona il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà. Affinché abbia effetto, occorre avere in mente il volto della persona di cui si scrive il nome: in tal modo si evita di colpire eventuali omonimi.<ref>Dall'episodio 1 ''Rinascita''.</ref> *Se entro quaranta secondi vengono indicate anche le cause della morte, questa avverrà nella maniera descritta; se le cause non vengono specificate la morte avverrà per arresto cardiaco. Dopo aver scritto le cause della morte i dettagli dovranno essere specificati entro i successivi sei minuti e quaranta secondi.<ref>Dall'episodio 2 ''Confronto''.</ref> *Nel momento stesso in cui il quaderno tocca il suolo del mondo umano, diventa di sua appartenenza. Il proprietario del ''Death Note'' può distinguere l'immagine e la voce del suo proprietario originale, ovvero dello ''shinigami''.<ref>Dall'episodio 3 ''Scambio''.</ref> *A colui che usa questo quaderno non è concesso di andare né in paradiso né all'inferno. È possibile fissare il momento della morte indicandolo entro quaranta secondi da quando è stato scritto il nome della vittima o la causa del decesso.<ref>Dall'episodio 4 ''Inseguimento''.</ref> *Chiunque tocchi il quaderno, pur non essendone il proprietario, potrà vedere e udire lo ''shinigami'' al quale il quaderno apparteneva in origine. Fintanto che avrà il ''Death Note'' il proprietario sarà posseduto per il resto dei suoi giorni dallo ''shinigami'' al quale esso apparteneva in precedenza.<ref>Dall'episodio 5 ''Strategia''.</ref> *Di norma lo ''shinigami'' apparirà al nuovo possessore entro trentanove giorni dal primo utilizzo del ''Death Note''. Fondamentalmente lo ''shinigami'' a cui apparteneva il quaderno non farà nulla per favorire o impedire le morti indicate sullo stesso.<ref>Dall'episodio 6 ''Strappo''.</ref> *Lo ''shinigami'' non è tenuto a fornire spiegazioni su tutte le modalità d'uso del quaderno e sulle regole che verranno applicate al proprietario. Uno ''shinigami'' può allungare la propria vita scrivendo il nome di un umano sul suo quaderno, ma un essere umano non può fare altrettanto.<ref>Dall'episodio 7 ''Cielo coperto''.</ref> *Un essere umano può accorciare la propria vita usando il ''Death Note''. Il proprietario del ''Death Note'' può, in cambio della metà del tempo che gli resta da vivere, ottenere gli occhi dello ''shinigami'' che consentono di conoscere il nome e la durata vitale di una persona semplicemente guardandole il volto.<ref>Dall'episodio 8 ''Sguardo''.</ref> *Uno ''shinigami'' non può essere ucciso nemmeno se pugnalato al cuore o colpito con un proiettile alla testa, tuttavia esiste un modo per uccidere gli dei della morte generalmente sconosciuto a loro stessi. Le condizioni indicate sul ''Death Note'' si verificheranno solo qualora siano possibili da realizzare per la persona indicata.<ref>Dall'episodio 9 ''Contatto''.</ref> *Nemmeno uno ''shinigami'' può sapere con precisione fino a che punto le condizioni della morte siano possibili; pertanto l'unico modo è constatare di persona. Una pagina strappata dal ''Death Note'' o anche solo un frammento mantiene tutte le caratteristiche del quaderno.<ref>Dall'episodio 10 ''Sospetto''.</ref> *Purché la scritta permanga a caratteri leggibili e sia eseguita direttamente sul quaderno, essa può essere effettuata con qualunque cosa – cosmetici, sangue o altro. Ci sono molte cose riguardanti il ''Death Note'' che nemmeno lo stesso ''shinigami'' a cui esso apparteneva in precedenza conosce.<ref>Dall'episodio 11 ''Irruzione''.</ref> [[File:Death Note, Book.svg|thumb|Il ''Death Note'']] *Nel caso vengano prima redatte cause e condizioni della morte e solo in un secondo tempo venga aggiunto il nome, il quaderno avrà efficacia; il nome deve essere scritto entro diciannove giorni. Anche se a scrivere non è il possessore del ''Death Note'' questo sortirà i medesimi effetti se chi scrive un nome ne ha in mente il volto.<ref>Dall'episodio 12 ''Amore''.</ref> *Il ''Death Note'' non sortirà alcun effetto su coloro che non hanno raggiunto 780 giorni di età. Qualora si scriva erroneamente per quattro volte il nome di una determinata persona avendone in mente il volto, il ''Death Note'' non avrà più efficacia su tale persona.<ref>Dall'episodio 13 ''Dichiarazione''.</ref> *Il suicidio è una causa di morte valida, praticamente chiunque può commettere suicidio quindi non è considerato qualcosa di inconcepibile. Che si tratti di suicidio o incidente, la morte della persona indicata non può causare direttamente la morte di altre persone; in tal caso la persona indicata morirà di arresto cardiaco.<ref>Dall'episodio 14 ''Amico''.</ref> *Anche dopo aver scritto il nome della vittima, l'ora e le condizioni della sua morte è possibile apportare qualunque cambiamento entro sei minuti e quaranta secondi. Nel caso si apportino modifiche a quanto scritto nel ''Death Note'' entro sei minuti e quaranta secondi occorre prima tracciare due righe sulla parte che si vuole correggere.<ref>Dall'episodio 15 ''Scommessa''.</ref> *L'ora e le condizioni della morte possono essere modificate, tuttavia una volta che è stato scritto il nome della vittima la sua morte non può essere evitata in alcun modo. Chiunque smarrisca il ''Death Note'' o ne subisca il furto perderà il diritto di proprietà a meno che non lo recuperi entro 490 giorni.<ref>Dall'episodio 16 ''Decisione''.</ref> *Chiunque smarrisca il quaderno dopo aver fatto lo scambio degli occhi con uno ''shinigami'' perderà oltre ai ricordi legati al ''Death Note'' anche il potere degli occhi; la durata della sua vita resterà comunque dimezzata. È possibile prestare il ''Death Note'' senza perderne la proprietà; chi lo riceve potrà a sua volta prestarlo a terzi.<ref>Dall'episodio 17 ''Esecuzione''.</ref> *Lo ''shinigami'' non seguirà la persona a cui è stato prestato il ''Death Note'' ma sarà sempre accanto al suo proprietario; chi ha ricevuto il ''Death Note'' in prestito non può effettuare lo scambio degli occhi. Qualora il proprietario del ''Death Note'' muoia mentre questo è stato prestato ad altri la proprietà passa a colui che lo possiede in quel momento.<ref>Dall'episodio 18 ''Compagni''.</ref> *Qualora il ''Death Note'' venga rubato e il proprietario sia ucciso dal ladro, la proprietà del quaderno passa automaticamente a quest'ultimo. Qualora il nome di una vittima sia indicato su due o più quaderni avrà la precedenza il quaderno su cui è stato scritto prima indipendentemente dall'ora prevista per il decesso.<ref>Dall'episodio 19 ''Matsuda''.</ref> *Se lo stesso nome viene riportato su due ''Death Note'' con uno scarto di sei centesimi di secondo i due nomi verranno considerati scritti simultaneamente e la vittima designata non morirà. Ogni ''shinigami'' deve possedere almeno un ''Death Note'', il quale non può essere ceduto a un essere umano né è consentito che un umano vi scriva sopra.<ref>Dall'episodio 20 ''Espediente''.</ref> *Gli ''shinigami'' possono scambiarsi i ''Death Note'' a vicenda e scrivere sui quaderni di altri ''shinigami'' senza problemi. Se uno ''shinigami'' prova simpatia per un determinato individuo e usa il ''Death Note'' allo scopo di allungarne la vita morirà immediatamente.<ref>Dall'episodio 21 ''Recita''.</ref> *Una volta morto uno ''shinigami'' scompare, ma non il suo ''Death Note''; esso passerà di proprietà al prossimo ''shinigami'' che lo toccherà, ma il buon senso vorrebbe che lo si cedesse al Grande Capo degli ''shinigami''. Nel mondo degli umani il possessore di un ''Death Note'' deve toccare il quaderno di un altro possessore per vederne il rispettivo ''shinigami''.<ref>Dall'episodio 22 ''Guida''.</ref> *Un individuo dotato degli occhi di uno ''shinigami'' può leggere il nome e la durata vitale di una persona vedendone il volto. I possessori di un ''Death Note'' non sono più prede bensì predatori; pertanto, non avendo bisogno di conoscere altre durate vitali se non quelle delle proprie vittime, non possono conoscere la durata vitale di chi possiede un quaderno (inclusa la propria). Uno ''shinigami'' non può rivelare a un essere umano i nomi e le durate vitali che può leggere grazie ai propri occhi, ciò al fine di evitare di creare confusione nel mondo degli umani.<ref>Dall'episodio 23 ''Frenesia''.</ref> *Prerequisito per un ''Death Note'' usato nel mondo umano è la volontà di uno ''shinigami'' vivente di lascialo usare a un umano nel mondo degli umani; dopodiché (sebbene ciò sia assai improbabile) se uno shinigami che ha posseduto un essere umano morisse il ''Death Note'' da lui portato nel mondo degli umani non perderebbe la sua efficacia.<ref>Dall'episodio 24 ''Resurrezione''.</ref> *Nel caso si scriva "incidente" come causa della morte senza specificare le condizioni della stessa la vittima morirà in un incidente dopo sei minuti e quaranta secondi. Anche se le condizioni indicate per l'incidente riguardano solo la vittima designata, se esso rischia di causare un grave impatto sull'ambiente circostante e su altre persone, la vittima morrà di arresto cardiaco in modo da non coinvolgere nessuno.<ref>Dall'episodio 27 ''Rapimento''.</ref> *La durata vitale visibile grazie allo scambio degli occhi con uno ''shinigami'' corrisponde alla vita futura nel mondo degli umani. Il nome visibile tramite gli occhi dello ''shinigami'' è il nome necessario per uccidere quella determinata persona, anche qualora non dovesse corrispondere al nome con cui essa è registrata all'anagrafe.<ref>Dall'episodio 28 ''Impazienza''.</ref> *Qualora si perda la proprietà del ''Death Note'' si diventa incapaci di riconoscere l'aspetto e la voce dello ''shinigami'' a cui esso è legato; se però il possessore lascia che qualcun altro tocchi il quaderno da quel momento quella persona sarà in grado di riconoscere lo ''shinigami''. Di conseguenza, se un individuo che non ha il diritto di proprietà del quaderno lo tocca e vede così lo ''shinigami'' egli continuerà a distinguerlo, a meno che non diventi proprietario del quaderno e successivamente ne perda il possesso.<ref>Dall'episodio 29 ''Padre''.</ref> *Se il possessore di un ''Death Note'' scrive erroneamente un nome per quattro volte la vittima non potrà più essere uccisa per mezzo del ''Death Note''; tuttavia colui che sbaglierà intenzionalmente a scrivere un nome per quattro volte morirà. La persona il cui nome venga scritto volontariamente in modo errato per quattro volte non diventerà immune al ''Death Note''.<ref>Dall'episodio 30 ''Giustizia''.</ref> *Una volta riacquisita la proprietà di un ''Death Note'' ritornano i ricordi ad esso relativi; nel caso il proprietario abbia avuto a che fare con altri ''Death Note'' riaffioreranno i ricordi relativi a ciascuno di essi. I ricordi possono tornare anche senza acquisire la proprietà del ''Death Note'', ma essi durano soltanto finché si tocca il quaderno.<ref>Dall'episodio 31 ''Passaggio di consegne''.</ref> *Se il ''Death Note'' entra a far parte del mondo degli umani contro la volontà dello ''shinigami'' che ne ha la proprietà, a questi sarà concesso di restare nel mondo degli umani allo scopo di recuperare il proprio quaderno. Se ci sono altri ''Death Note'' nel mondo degli umani, lo ''shinigami'' non potrà rivelare ad alcun essere umano la loro ubicazione e l'identità dei loro proprietari.<ref>Dall'episodio 32 ''Scelta''.</ref> *Nell'eventualità che nel mondo degli umani ci siano sette o più ''Death Note'' avranno effetto solo i primi sei toccati dagli umani. Il settimo ''Death Note'' non avrà alcun effetto finché uno degli altri non perderà la sua efficacia finendo bruciato o distrutto o venga preso da uno ''shinigami'' che lo riporti nel suo mondo.<ref>Dall'episodio 33 ''Beffa''.</ref> *Se si scrive il nome di una vittima a cavallo di pagine diverse il ''Death Note'' non avrà alcun effetto. Ciononostante il fronte e il retro di un foglio sono considerati come una pagina sola; quindi se per esempio si scrive il nome sul davanti e il nome sul retro il ''Death Note'' avrà effetto.<ref>Dall'episodio 34 ''Sorveglianza''.</ref> *Nel mondo degli ''shinigami'' esistono alcune copie di ciò che nel mondo degli umani verrebbe definito un manuale per l'uso sulla Terra del ''Death Note'', tuttavia non è concesso cedere tale manuale a un essere umano. Uno ''shinigami'' ha il pieno diritto di leggere il manuale e rivelarne i contenuti a un essere umano, di qualunque argomento si tratti.<ref>Dall'episodio 35 ''Intento omicida''.</ref> *La persona il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà. La persona che userà questo quaderno non avrà accesso né al [[Paradiso]] né all'[[Inferno]].<ref>Dall'episodio 36 ''28/01''.</ref> *Prima o poi tutti gli esseri umani muoiono, senza alcuna eccezione. Dopo la morte vi è il nulla.<ref>Dall'episodio 37 ''Nuovo mondo''.</ref> === Episodio 1, ''Rinascita''=== *'''Light''': Ogni giorno sempre le solite storie... sempre le stesse notizie... <br> '''Ryuk''': Ma che tristezza...<br> '''Light''': Questo mondo...<br> '''Ryuk''': Fa schifo. *''Death Note'', ovvero il quaderno della morte. {{NDR|trova le istruzioni sfogliando il quaderno}} Come usarlo: l'umano il cui nome sarà scritto su questo quaderno, morirà. {{NDR|chiude il quaderno e lo mette nello zaino}} Che idiozia; roba da matti, ma che sciocchezza: sarà come la storia delle lettere porta sfortuna. ('''Light''') <!-- 4.23 --> *{{NDR|Light legge altre istruzioni sull'uso del quaderno, e arriva al punto dove si possono indicare le modalità della morte}}<br />Questo vuol dire che si può anche scegliere tra una morte rapida e una lenta agonia... Se non altro direi che come scherzo è piuttosto elaborato. Tu scrivi il nome di una persona, e muore. Ma che razza di stupidaggine è? <!-- 5.08 --> *Ma sarò in grado di sopportarlo? O è meglio che mi fermi qui? No... non posso fermarmi... anche se dovessi andare fuori di testa o rimetterci la vita qualcuno deve pur farlo... Non si può andare avanti così! Anche se cedessi il quaderno a qualcun altro, su chi potrei contare? Non esiste nessuno tanto in gamba... Però io potrei farcela... anzi, solo io posso farcela! Ho deciso! Userò il Death Note... per cambiare il mondo! ('''Light''') *'''Light''' {{NDR|a Ryuk}}: Davvero non esigi alcun risarcimento per aver usato il quaderno della morte?<br />'''Ryuk''': Be', diciamo che proverai una sofferenza e un terrore che solo chi ha usato il quaderno può comprendere. Inoltre al momento della tua morte scriverò il tuo nome sul mio quaderno ma non farti illusioni, perché per gli umani che hanno utilizzato il quaderno della morte non esiste né il [[paradiso]] né l'[[inferno]]. Tutto qui. <!-- 14.45 --> *'''Light''': Perché hai scelto proprio me? [...] <br />'''Ryuk''': Non ti ho scelto io, io ho solo fatto cadere il quaderno dal mio mondo. Pensavi che ti avessi selezionato perché sei più furbo degli altri? Non darti arie, il caso ha voluto che cadesse sulla terra e che tu lo raccogliessi, tutto qua. <!-- 16.11 --> ===Episodio 2, ''Confronto''=== [[File:L Old London.svg|thumb|All'inizio della serie, quando Elle parla alla polizia tramite computer, sullo schermo appare questo carattere]] *Incredibile... Ho voluto provare proprio per sicurezza, ma non avrei mai pensato ad una cosa simile: Kira, tu sei in grado di uccidere la gente a distanza. Non ci avrei mai creduto se non l'avessi visto con i miei occhi. Ascoltami bene, se sei stato veramente tu a uccidere Lindon L. Taylor, l'uomo che è apparso in TV, sappi che era un condannato a morte la cui esecuzione era prevista per oggi, e non ero io. La polizia aveva tenuto la TV e i giornali completamente all'oscuro della sua cattura; da ciò che vedo pare che nemmeno tu sapessi della sua esistenza. [...] Ma io esisto davvero. Forza, prova a uccidermi, forza, prova a uccidermi. [...] Che aspetti, avanti, prova ad ammazzarmi. Ti vuoi muovere? Uccidimi! Che ti prende? Fatti sotto, Kira. Che c'è, non ce la fai? Si direbbe proprio che tu non riesca a uccidermi. Quindi ci sono persone che non puoi uccidere? Grazie per il prezioso indizio. ('''Elle''') <!-- 17.40 --> *Dovranno entrambi stanare un avversario senza conoscerne né il volto né il nome e chi dei due si farà scovare ci lascerà la pelle: gli esseri umani sono proprio uno spasso! ('''Ryuk''', pensando alla sfida che si sono lanciati Light ed Elle) <!-- 21.00 --> *'''Light''': Io sono... <br> '''Elle''': Io sono... <br> '''[entrambi]''': La giustizia! <!-- 21.17 --> ===Episodio 3, ''Scambio''=== *'''Light''': Se entro quaranta secondi dopo aver scritto il nome vengono indicate anche le cause della morte, questa avverrà nella maniera stabilita, ma se non vengono specificate le vittime moriranno per arresto cardiaco. Dopo aver indicato le cause si hanno sei minuti e quaranta secondi per segnalare eventuali dettagli.<br />'''Ryuk''': Esatto, e con questo?<br />'''Light''': In pratica, se scrivo "arresto cardiaco" posso anche indicare le eventuali condizioni del decesso oppure l'orario esatto di quando avverrà. Sta' a vedere Ryuk, forse questo ti divertirà ancor di più. <!-- 8.10 --> *È vero che l'ipotesi dello studente si fa meno probabile, ma non è questo che Kira<ref>Il soprannome assegnato al misterioso assassino impersonato da Light; il nome deriva dalla pronuncia in lingua giapponese del termine inglese ''killer''.</ref> voleva comunicarci. [...] Ciò che Kira ci sta dicendo è che può decidere l'ora del decesso a suo piacimento. {{NDR|pensando ad alta voce}} È molto strano, esprimo il sospetto che Kira sia uno studente e subito dopo si verificano omicidi che mettono in discussione la mia teoria: sarà un caso? No, il tempismo con cui sono avvenuti è perfetto, che Kira sia a conoscenza delle informazioni in mano alla polizia? Questa è chiaramente una sfida. ('''Elle''') <!-- 9.56 --> *Nella società umana solo una ristretta cerchia di persone si fida del prossimo; questo vale anche nell'ambito della polizia, quindi tra poliziotti ed Elle. Sin dall'inizio non c'è mai stata fiducia tra di loro, d'altra parte come puoi fidarti di uno di cui non conosci né il volto né il nome? Ora che Elle sa che io ho sottratto informazioni alla polizia, senza il minimo dubbio cercherà di trovare il filo che conduce loro a me. A questo punto gli agenti non resteranno certo con le mani in mano: in superficie Elle e la polizia collaborano per catturarmi, ma sotto sotto Elle si metterà a indagare su di loro e loro a indagare su di lui. Quindi non sarò io a scovare Elle, sarà la polizia a trovarlo. ('''Light''', a Ryuk) <!-- 11.38 --> *'''Ryuk''': Ehi, Light: ora ti spiego una cosa interessante. Tra un dio della morte e un uomo che entra in possesso del ''Death Note'' ci sono due differenze fondamentali. Sai perché gli ''shinigami'' scrivono i nomi della gente sul loro quaderno? [...] Perché gli dei della morte succhiano la durata vitale agli umani. [...] Se per esempio scriviamo sul nostro quaderno il nome di un uomo che potrebbe vivere sessant'anni facendolo morire a quaranta, otteniamo una differenza di vent'anni di tempo umano i quali vanno a sommarsi alla durata vitale dello ''shinihìgami''. [...] Ma anche se tu scrivi il nome di una persona sul quaderno, la tua vita non si allunga: è la prima differenza tra un essere umano in possesso del ''Death Note'' e un dio della morte.<br />'''Light''': Per l'umanità è un nuovo modo di vedere gli dei della morte. Interessante.<br />'''Ryuk''': Ma forse tu troverai ancora più interessante la seconda differenza: non si tratta di allungarti la vita, bensì di accorciartela. [...] Uno ''shinigami'' può sapere il nome di un essere umano semplicemente guardandolo in faccia, e lo sai come ci riesce? Gli occhi di un dio della morte, guardando in faccia una persona, possono vederne il nome e la durata vitale scritti sul volto. <!-- 17.37 --> *'''Ryuk''': Un dio della morte può stipulare un patto con chi ha raccolto il quaderno: il dio della morte può donare i suoi occhi a quella persona, ma la tradizione esige che ciò avvenga tramite uno scambio.<br />'''Light''': Uno scambio?<br />'''Ryuk''': Il prezzo per ottenere gli occhi del dio della morte è metà che il tempo all'umano resta da vivere. [...] <br />'''Light''': Nonostante tu possa vedere i nomi delle persone che io vorrei uccidere non puoi rivelarmeli in nessun modo, perché tu sei neutrale: dico bene, Ryuk? In poche parole non potrei chiederti in prestito il tuo potere: è questo che volevi dirmi?<br />'''Ryuk''': Esatto, ma ricorda che vale sempre la regola del nostro mondo al riguardo. Te lo ripeto un'altra volta: donando metà della tua vita puoi avere gli occhi del dio della morte. [...] Allora, che cosa vuoi fare, Light? <!-- 20.02 --> ===Episodio 4, ''Inseguimento''=== *'''Light''': Ascolta Ryuk: io costruirò un mondo ideale totalmente privo di criminali, dopo di che intendo dominarlo a lungo come un dio. Se si trattasse di allungare la mia vita potrei anche farci un pensierino, ma se si tratta di accorciarla non se ne parla nemmeno.<br />'''Ryuk''': Sì, lo so, ma io ho solo voluto avvisarti di questa possibilità: sai com'è, non mi andava che poi mi rinfacciassi di non avertene parlato subito. <!-- 3.26 --> *''Shinigami''... Al momento il mondo degli dei della morte sta andando in rovina, i suoi abitanti non fanno altro che lasciarsi vivere e per continuare a farlo rubano anni di vita agli esseri umani. Ormai nessuno di noi ha la più vaga idea del perché esistiamo: forse la nostra esistenza non ha alcun significato. In confronto posso assicurarti che tu sei molto più dio della morte di tutti noi. ('''Ryuk''', a Light) <!-- 5.14 --> ===Episodio 5, ''Strategia''=== *Elle, lo sai che gli dei della morte mangiano solo mele? ('''Light''', voce fuori campo, riportando il messaggio lasciato poco prima di morire da uno dei criminali di cui ha scritto il nome sul quaderno) <!-- 13.56 --> *Se le mie supposizioni sono esatte Kira era tra i passeggeri; in tal caso dovrebbe avere facile accesso a questa linea. ('''Naomi''', dopo aver scoperto che il fidanzato Raye aveva incontrato Kira sull'autobus dirottato) <!-- 16.43 --> ===Episodio 6, ''Strappo''=== *"Se non tirate fuori i criminali inizierò a uccidere anche i piccoli malviventi e gli innocenti, prenderò tutta l'umanità in ostaggio. Non sono io il cattivo, il male siete voi che mi ostacolate nascondendo i malvagi". È così che ragiona Kira. ('''Elle''') <!-- 5.02 --> *Quel giorno sono sicura che Raye sarebbe andato a Shinjuku; lo stesso giorno, alla stazione di Shinjuku, sono morti di [[Infarto miocardico acuto|infarto]] quattro pregiudicati e poi il dirottamento... non può essere una coincidenza. Kira... Kira può uccidere anche in altri modi. ('''Naomi''') <!-- 12.34 --> *'''Light''': Mi perdoni, non le ho nemmeno chiesto come si chiama: Io mi chiamo Light Yagami: ''Ya'' come "notte", ''Gami'' come "Dio" e ''Light'' come "luna". Strano, no?<ref name=nome>Light e Naomi dicono il loro nome specificando i caratteri utilizzati per scriverlo, perché nella lingua giapponese esistono varie combinazioni di caratteri che si pronunciano nello stesso modo.</ref><br />'''Naomi''': Mi chiamo Shoko Maki: "Sho" come lucente, ''Ko'' come "Bambina" e ''Maki'' come "Spazio erbero".<ref name=nome /> <!-- 16.06 --> *'''Light''': Come fa a sostenere che {{NDR|Raye}} ha incontrato Kira?<br />'''Naomi''': È morto otto giorni dopo essersi imbattuto nel dirottamento, e con lui tutti i suoi colleghi dell'FBI. Il dirottatore aveva tentato una rapina in banca due giorni prima ma è morto in un incidente stradale: non capita certo tutti i giorni. Credo che il dirottamento sia stato causato da Kira per sottrarre al mio fidanzato le informazioni necessarie a uccidere tutti gli agenti dell'FBI giunti in Giappone, e il fatto che quel dirottatore sia morto in un incidente indica che l'arresto cardiaco non è l'unico modo che Kira ha per uccidere. <!-- 18.18 --> *C'è mancato poco, se solo questa donna avesse incontrato la polizia prima di me... ma un dio dalla mia parte, anche se non è un dio della morte, ce l'ho. ('''Light''') <!-- 21.00 --> ===Episodio 7, ''Cielo coperto''=== *'''Light''' {{NDR|a Naomi, che ha detto di essere una ex agente dell'FBI}}: Ma sì, certo, è tutto chiaro adesso: finalmente ho capito come mai era così determinata a dare la caccia a Kira. Dal suo atteggiamento non riuscivo a credere che potesse essere una dilettante. Avrei molto da imparare da lei.<br />'''Ryuk''': Mi chiedo come tu faccia a sparare tante cazzate. <!-- 15.53 --> *{{NDR|Light ha scritto il nome di Naomi su un foglio del quaderno e si sta avvicinando l'ora indicata per la sua morte}}<br />'''Naomi''': Senti, posso chiederti perché guardi continuamente l'orologio?<br />'''Light''': Ah, questo? Vede, il fatto è che... che sono io Kira. {{NDR|Naomi è sconvolta, intanto l'orologio segna l'ora indicata sul quaderno. Naomi si allontana da Light}}<br />'''Light''': Che le prende?<br />'''Naomi''': C'è una cosa che devo fare.<br />'''Light''': Il telefono di mio padre è di nuovo acceso, è proprio sicura che non vuole parlargli?<br />'''Naomi''': Non ho niente da dirgli.<br />'''Light''': Allora addio, Naomi Misora. {{NDR|La scena cambia, al posto della strada si vede solo una scalinata che conduce a una struttura dalla quale pende un cappio.}} <!-- 19.56 --> ===Episodio 8, ''Sguardo''=== *{{NDR|Light sta nascondendo un foglio del ''Death Note'' in una piega del portafoglio}}<br />'''Ryuk''': Vedo che con le mani ci sai fare, eh? È per questo che hai successo con le donne?<br />'''Light''': Figuriamoci, ciò che conta per loro è l'aspetto. Ryuk, sarà per questo che non hai successo con le donne? <!-- 6.32 --> *'''Light''': Ryuk, è possibile che a casa mia siano state installate delle telecamere o dei microfoni, o più probabilmente sono stati installati tutti e due.<br />'''Ryuk''': Ma come, eppure il foglietto di carta era al suo posto no?<ref>Light aveva inserito un foglietto di carta tra la porta della camera e lo stipite.</ref><br />'''Light''': Quel foglietto era uno specchietto per le allodole. Ho altri metodi per capire se qualcuno entra in camera mia, a partire dalla maniglia.<br />'''Ryuk''': La maniglia?<br />'''Light''': Quando chiudo la porta la maniglia si alza automaticamente fino alla posizione orizzontale e non va più in alto, ma dopo aver chiuso la porta io l'abbasso di circa cinque millimetri. Se prima di abbassare la maniglia provo a sollevarla e non va più in alto di così è possibile che qualcuno sia entrato. Ma non basta ad averne la certezza, per questo ho anche provveduto a sistemare una sottile [[Mina (matita)|mina da matita]].<br />'''Ryuk''': Una mina da matita?<br />'''Light''': Su uno dei cardini; dall'esterno ho posizionato sul cardine una mina da matita, quando la porta si apre la diversa angolazione fa sì che la mina si spezzi. Finora l'ho sempre sfilata prima di entrare, ma oggi appena sono tornato a casa quella mina l'ho trovata rotta.<br />'''Ryuk''': Oh, ma tu guarda: è entrato qualcuno.<br />'''Light''': Non ho alcun dubbio, sia la maniglia che la mina ne sono la prova. <!-- 10.08 --> *'''Light''': A proposito Ryuk, come farai con le mele?<br />'''Ryuk''': Le mele? Ah... se venissero inquadrate dalle telecamere una volta nella mia bocca non si vedrebbero più, ma finché le tengo in mano sembrerebbero sospese in aria!<br />'''Light''': Be', se sei immortale non puoi morire di fame, quindi penso che potrei lasciarti anche senza mele, no?<br />'''Ryuk''': No, aspetta un secondo, Light! Per me le mele sono un po' come... gli [[Bevanda alcolica|alcolici]] e le sigarette per voi umani: se resto senza per troppo tempo rischio di andare in crisi di astinenza!<br />'''Light''': E quali sono i sintomi?<br />'''Ryuk''': Be', mi contorco tutto, mi ribalto a testa in giù...<br />'''Light''': Non ci tengo a vederti così. <!-- 11.35 --> *Grazie alle informazioni di Ryuk e al piano che ho già preparato posso recitare la parte dello studente che si prepara per l'esame e intanto uccidere i criminali che appaiono nel [[Telegiornale|notiziario]] in questo stesso momento. Con la mano destra continuo a scrivere le equazioni mentre con la sinistra scrivo i nomi, prendo una patatina... e me la mangio! [...] In questo modo tra quaranta secondi moriranno per arresto cardiaco dei criminali dei quali non potevo sapere nulla; ciò fa dello stesso Elle il testimone del mio alibi. ('''Light''') <!-- 18.20 --> ===Episodio 9, ''Contatto''=== *Mah, che se ne fa di uno come Ryuk come animaletto? Fosse almeno carino! ('''Shinigami''', che sostiene che Ryuk è diventato l'animaletto da compagnia di Light) <!-- 11.00 --> *Light Yagami, le probabilità che tu sia Kira sono al di sotto del cinque percento ma tra tutti gli indagati sei quello che più mi ha colpito perché sei fin troppo perfetto; e se tu fossi veramente Kira non ci sarebbe modo migliore per farti sentire il fiato sul collo. ('''Elle''', pensando, dopo aver proposto a Light di unirsi alla polizia per risolvere il caso Kira) <!-- 15.32 --> ===Episodio 10, ''Sospetto''=== *'''Light''': Ma come, inizi subito così: come un giocatore professionista?<br />'''Elle''': La prima mossa è decisiva. <!-- 2.45 --> *Rilassati Yagami: è vero che Kira detesta perdere, ma nello [[sport]] chiunque punta a vincere. ('''Elle''') <!-- 4.12 --> *Non basta una buona difesa per vincere, questo vale in qualunque campo: per vincere bisogna attaccare! ('''Light''') <!-- 6.22 --> *'''Light''': Ryuk, non mi è mai passato per la testa che raccogliere quel quaderno sia stata una disgrazia; anzi il suo potere mi ha reso più felice che mai, e sarà proprio grazie ad esso che costruirò un mondo perfetto.<br />'''Ryuk''': Se devo dire la mia non me ne può importare di meno se il ''Death Note'' ti ha reso felice o infelice, ma di norma pare che chi viva a contatto di uno shinigami sia destinato a un'esistenza miserabile. <!-- 19.24 --> ===Episodio 12, ''Amore''=== [[File:Cosplayer of Misa Amane, Death Note at FF30 20170729a (cropped).jpg|thumb|''Cosplayer'' di Misa Amane]] *'''Misa''': Dì un po', Rem: posso farti una domanda?<br />'''Rem''': Che vuoi sapere?<br />'''Misa''': Uno ''shinigami'' non può restare senza il suo ''Death Note'', perciò ha bisogno di due quaderni se vuole lasciarne uno a un umano per divertirsi un po'; e così questo Ryuk sarebbe riuscito ad averne due ingannando il grande Re degli ''shinigami'', dico bene Rem?<br />'''Rem''': Sì.<br />'''Misa''': Quindi anche tu hai fatto così.<br />'''Rem''': No, il grande Re non è tipo da lasciarsi raggirare così facilmente.<br />'''Misa''': E allora mi dici come hai fatto?<br />'''Rem''': Be', mettiamola così: devi sapere che nel mondo degli ''shinigami'' sono soltanto in pochi oltre me a sapere che cosa bisogna fare per poter uccidere uno di noi.<br />'''Misa''': Oh, allora hai ucciso un altro ''shinigami'' e gli hai rubato il quaderno per darlo a me?<br/>'''Rem''': Ma no, Misa, non è stata opera mia. È solo che mi è capitato di trovarmi lì per caso quando ne è morto uno. [...] Per ammazzare uno ''shinigami'' basta soltanto... basta solo far sì che si innamori di un umano. <!-- 14.53 --> *Gli ''shinigami'' esistono al solo scopo di sottrarre vita agli umani, accorciandola. ('''Rem''') <!-- 18.24 --> *'''Rem''': Quello ''shinigami'' volle donare la propria vita per lasciarla in cambio a quella giovane ragazza.<br />'''Misa''': Quindi vuoi dire che se lui non l'avesse amata, a quest'ora sarebbe ancora in vita: giusto?<br />'''Rem''': Proprio così.<br />'''Misa''': Allora quella volta fu uno ''shinigami'', fu quel Jealous a salvarmi.<br />'''Rem''': Sì. Jealous era innamorato di te: ecco perché quel quaderno ti appartiene. <!-- 19.02 --> ===Episodio 13, ''Dichiarazione''=== *'''Misa''': Senti Rem, [...] mi spieghi di nuovo com'è che non posso vedere la durata della mia vita anche se ho gli occhi di uno ''shinigami''?<br/>'''Rem''': Il possessore di un quaderno deve solo sapere la durata vitale di coloro che deve uccidere; uno ''shinigami'' non può conoscere la durata vitale dei suoi simili, e lo stesso vale per gli umani che entrano in possesso del quaderno. <!-- 2.23 --> *'''Light''': Come hai fatto a capirlo? {{NDR|che io sono Kira}}<br />'''Misa''': Oh? Ah già, tu non hai fatto lo scambio degli occhi, vero? Con gli occhi di uno ''shinigami'' si possono vedere il nome e la durata vitale di tutte le persone, ma non è possibile vedere la durata vitale di un altro possessore del quaderno. {{NDR|Light rivolge un'occhiataccia a Ryuk}}<br />'''Ryuk''': Be', ecco, scusami ma io non le sapevo mica tutte queste cose! <!-- 16.31 --> ===Episodio 14, ''Amico''=== *'''Light''' {{NDR|a Misa}}: Ti ricordo che al momento ho entrambi i quaderni e se non fai come ti dico allora non esiterò a ucciderti.<br />'''Rem''': Non te lo permetterò. Light Yagami, non ti permetterò di uccidere questa ragazza, se lo farai scriverò il tuo nome sul mio quaderno e a quel punto sarò io a uccidere te. Io posso vedere la durata della vita di Misa, quindi se dovesse morire prima dello scadere del termine darò per scontato che l'abbia uccisa tu. <!-- 9.03 --> *'''Light''': Sentite, vi dispiacerebbe non dire niente a papà a proposito di Misa per il momento?<br />'''Sachiko''': Come vuoi.<br />'''Light''': Anzi, credo sia meglio non parlarne proprio con nessuno; be', è una [[Modello (professione)|modella]] famosa: se si sapesse che ha il ragazzo la sua immagine ne risentirebbe.<br />'''Sayu''': Eh? Ma dai, davvero? Lo dicevo io che era troppo carina: complimenti per la scelta fratellone! Vedrai che sarò muta come un pesce, per soli cinquemila yen!<br />'''Sachiko''': Scema! <!-- 12.20 --> *Light non è Kira; anzi, se lo fosse sarebbe un bel problema per me perché Light... Light è il primo vero caro amico che ho. ('''Elle''') <!-- 17.22 --> *È la prima volta in vita mia che provo davvero l'impulso di picchiare una donna. ('''Light''', dopo che Misa lo ha raggiunto quando le aveva detto che non dovevano incontrarsi) <!-- 18.38 --> ===Episodio 16, ''Decisione''=== *'''Ryuk''': Chi avrebbe mai immaginato che il quaderno che ti ho dato sarebbe finito abbandonato sotto terra...<br />'''Light''': Ascoltami Ryuk: per ora il quaderno è solo nascosto nel terreno, l'avrò abbandonato quando mi sentirai pronunciare nuovamente la parola "rinuncio". Indipendentemente dal contesto, la prossima volta che userò quest'espressione significherà che voglio abbandonare il quaderno.<br />'''Ryuk''': Ho capito. <!-- 2.40 --> *'''Misa''' {{NDR|spaventata durante l'interrogatorio}}: Ho paura, basta: lasciami andare, lasciami andare! Ecco, lo sapevo: mi scappa di nuovo! Voglio andare in bagno, devo andare in bagno, fammi andare in bagno!!<br />'''Elle''': Smettila, ci sei andata quattro minuti fa: cerca di resistere.<br />'''Misa''': Ma come sarebbe, vuoi che resti tutto il tempo legata così? Almeno potrai guadarmi mentre faccio la pipì, no? Non ti piace l'idea, brutto pervertito?!<br />'''Elle''': Pervertito? Pervertito io? <!-- 4.55 --> *'''Light''': Ryuzaki,<ref>Il cognome con cui Elle si è presentato al gruppo di indagine su Kira.</ref> come ti ho già detto al telefono purtroppo temo di essere io Kira.<br />'''Soichiro''': È assurdo, ma che ti salta in mente Light? Insomma, che storia assurda è questa, eh?!<br />'''Elle''' {{NDR|pensando}}: Non abbiamo nessuna prova su Light Yagami e lui viene qui a confessarci che potrebbe essere Kira. È tutta una farsa, tu non potresti essere Kira, tu sei Kira; mi chiedo solo dove vuoi arrivare. <!-- 6.17 --> *'''Light''': Sì, mi rendo perfettamente conto che non ci sto facendo una bella figura, ma che me ne faccio dell'[[orgoglio]]? Rinuncio!<br />'''Ryuk''': Ok, come vuoi. Ci vediamo. {{NDR|Ryuk abbandona Light}}<!-- 16.47 --> ===Episodio 17, ''Esecuzione''=== *'''Light''': Finalmente mi avete liberato, voglio sperare che i sospetti sul mio conto siano dissolti.<br />'''Soichiro''': No. Adesso vi porterò entrambi {{NDR|Light e Misa}} sul patibolo perché siate giustiziati. Il luogo dell'esecuzione è stato allestito in segreto nei sotterranei di un edificio e io mi sono offerto volontario per condurvi là.<br />{{NDR|Light e Misa rispondono all'unisono}} <br />'''Light''': Esecuzione? Ma che diavolo stai dicendo papà?<br />'''Misa''': Cosa? Esecuzione? Sta scherzando, vero papà?<br />'''Soichiro''': Elle ha stabilito che Light Yagami è Kira e Misa Amane è il secondo Kira ed è giunto alla conclusione che giustiziandovi cesserà la serie di omicidi.<!-- 16.47 --> *'''Light''': Ma dove siamo, papà? Perché ci hai portati in questo posto così sperduto? Non riesco proprio a capire.<br />'''Misa''': Ah, ci sono: forse vuole lasciarci fuggire, signore?<br />'''Soichiro''': In effetti siamo in un posto dove nessuno può vederci; per questo ho deciso di portarvi qui di mia iniziativa invece che sul luogo dell'esecuzione. Light, ora ti ucciderò e poi mi toglierò la vita. [...]<br />'''Misa''': Se adesso lo uccide sarà uguale a Kira!!<br />'''Soichiro''': No, io sono diverso da Kira. Io ho delle responsabilità sia come genitore che come sovrintendente di polizia.<br />'''Light''': Papà, Misa ha ragione: ascoltala! Se morissimo ora non si saprebbe mai qual è la verità, per questo è meglio fuggire finché siamo in tempo!!<br />'''Soichiro''': È troppo tardi Light. Tanto non hai via di scampo, e allora preferisco che tu muoia per mano mia. {{NDR|appoggia la canna della pistola sulla fronte di Light}}<!-- 8.56 --> *{{NDR|Soichiro ha sparato a Light, ma la pistola era caricata a salve}}<br />'''Light''': Era caricata a salve...<br />'''Soichiro''': Grazie al cielo.<br />'''Light''': Grazie al cielo? Ma che significa tutto questo, papà?<br />'''Soichiro''': Perdonatemi tutti e due, era l'unico modo per tirarvi fuori di prigione: vi prego di comprendere, l'ho fatto proprio perché so che tu non sei Kira, Light. {{NDR|parla verso lo specchietto retrovisore dell'auto dove è montata una telecamera}} Hai visto tutto, Ryuzaki: ho fatto come mi hai chiesto, ma come vedi sono ancora vivo.<br />'''Elle''': Sì, ottima interpretazione. Se Misa Amane fosse stata il secondo Kira le sarebbe bastato vederla in faccia per ucciderla, quindi ho ragione di pensare che l'avrebbe fatto prima che lei potesse sparare a Light; inoltre, dall'idea che mi sono fatto di Kira, se fosse stato Light probabilmente avrebbe ucciso anche il suo stesso padre se costretto. Certo non posso escludere la possibilità che a un certo punto Light abbia capito che lei stesse recitando ma, come le ho promesso, porrò immediatamente fine alla loro prigionia.<!-- 11.13 --> *'''Light''': C'era bisogno di arrivare a tanto, Ryuzaki? {{NDR|è ammanettato a Elle con una lunga catena}}<br />'''Elle''': Di certo non lo faccio perché mi va di farlo, Light.<br />'''Misa''': Oh, è questo che intendevi quando parlavi di cose tra maschietti e dicevi che dovevate stare insieme ventiquattr'ore su ventiquattro? Non sarai mica [[gay]], Ryuzaki?<br />'''Elle''': Ho appena detto che non lo faccio perché mi va di farlo, chiaro?<!-- 13.15 --> *'''Elle''': Cosa penseresti di Light se venissi a sapere che lui è Kira?<br />'''Misa''': Se venissi a sapere che Light è Kira? [...] Lo vuoi proprio sapere? Sarebbe il massimo, sono sempre stata grata a Kira per aver giustiziato il ladro che ha ucciso i miei genitori, se Light fosse Kira sono sicura che lo amerei ancora di più anche se lo amo già così tanto che non so come potrei volergli ancora più bene.<br />'''Elle''': Stiamo parlando di Kira e tu mi dici che lo ameresti ancora di più? Scusa ma l'idea non ti fa paura?<br />'''Misa''': E perché mai? Se non sbaglio stiamo pur sempre parlando di Light, no? E poi io sono dalla parte di Kira, altro che paura! Piuttosto cercherei di essergli utile in qualche modo.<br >'''Elle''': Non credo che tu gli possa essere di grande aiuto, anzi probabilmente gli saresti d'impaccio. Ma questo prova che tu sei il secondo Kira, senza ombra di dubbio: è talmente evidente che mi riesce difficile crederci.<!-- 14.55 --> *Io non posso approfittare in questo modo dei sentimenti di una ragazza, anche se qui c'è in ballo qualcosa di grosso come il caso Kira. Mi dispiace, ma cerca di comprendere: per me non esiste cosa peggiore che calpestare i sentimenti di una persona. ('''Light''', a Elle che gli chiedeva di approfondire la relazione con Misa)<!-- 17.21 --> *Gli esseri umani fanno proprio ribrezzo. ('''Rem''')<!-- 21.14 --> ===Episodio 18, ''Compagni''=== [[File:Death Note L Paris Manga 8 (cropped).jpg|thumb|''Cosplayer'' di Elle]] *'''Elle''': Misa, non mangi la tua fetta di torta?<br />'''Misa''': I dolci fanno ingrassare.<br />'''Elle''': Guarda che se si mangia usando la testa non si ingrassa, anche se si mangiano i dolci. <!-- 3.19 --> *Si, ti capisco. Ma qualunque siano le tue ragioni Light... non c'è colpo che non renda! ('''Elle''', mentre sferra un calcio a Light dopo aver ricevuto un suo pugno) <!-- 6.48 --> ===Episodio 20, ''Espediente''=== *'''Elle''': Devo ammettere che sei proprio in gamba, Light: [...] hai fatto quel che avrei fatto io, pensandoci prima di me però. A questo punto se le cose stanno davvero così, anche se io morissi forse potresti ereditare tu il nome di Elle.<br />'''Light''': Non dirlo neanche per scherzo, Ryuzaki, abbiamo un mese per scoprire l'identità di Kira e trovare delle prove che dimostrino la sua appartenenza alla Yotsuba: la vera sfida inizia adesso.<br />'''Elle''': Sì, ma sei stato tu il primo a capire che si trattava della Yotsuba quindi chissà, forse potremmo anche dire che sei più in gamba di me. Immagino che potresti succedermi nel mio incarico; se io dovessi morire ti andrebbe di farlo? <!-- 10.32 --> *'''Light''': Ryuzaki, ti sembra che io una volta catturato Kira potrei diventare io stesso Kira, un assassino? Ti sembro capace di una cosa del genere? {{NDR|guarda intensamente Elle negli occhi}}<br />'''Elle''': Sì, direi di sì. {{NDR|Elle tira un calcio a Light, che nello stesso momento sferra un pugno al volto di Elle}} <!-- 13.48 --> ===Episodio 22, ''Guida''=== *'''Misa''': È in gamba questo Namikawa, l'ho intuito guardandolo in faccia fin dalla prima volta che l'ho visto.<br />'''Elle''': No Misa, ti sbagli: è Light che è stupido. <!-- 13.25 --> ===Episodio 24, ''Resurrezione''=== *Che cos'hai in mente Light Yagami? Certo, se tu rimettessi le mani sul quaderno improvvisamente riaffiorerebbero tutti i ricordi di quando era in tuo possesso, ma... ('''Rem''') <!-- 3.58 --> *Non è possibile, quello è uno ''shinigami''; ma allora esistono, esistono davvero. ('''Elle''', vedendo Rem dopo aver preso il quaderno) <!-- 4.22 --> *I quaderni sono due, non è ancora finita. ('''Elle''') <!-- 4.42 --> *{{NDR|Flashback sui fatti avvenuti prima dell'arresto di Light e Misa, sospettati di essere rispettivamente Kira e il secondo Kira}}<br />'''Light''' {{NDR|restituendo il quaderno a Rem}}: Ho deciso di rinunciare alla proprietà di questo quaderno; adesso il proprietario sei di nuovo tu, dico bene Rem?<br />'''Rem''': Sì. Quante volte te lo devo dire?<br />'''Light''': Bene, allora dai quel quaderno a Ryuk.<br />'''Rem''': Ok, d'accordo. {{NDR|passa il quaderno a Ryuk}}<br />'''Light''': E così da questo momento il proprietario del quaderno è Ryuk; Ryuk, adesso devi lasciar cadere nuovamente il quaderno sul mondo degli umani.<br />'''Ryuk''': Ah? Be', come vuoi. {{NDR|lascia cadere il quaderno, che viene raccolto da Light}}<br />'''Light''': E adesso sono di nuovo io il proprietario.<br />'''Ryuk''': Ehi, ma così facendo siamo un'altra volta al punto di partenza, no?<br />'''Light''': Sì, può darsi, ma sta' certo che giungerà il momento in cui questa cosa mi tornerà utile. <!-- 5.53 --> *'''Elle''': Essere bianco, il tuo nome è Rem: dico bene? [...]<br />'''Rem''': Che vuoi?<br />'''Elle''': Nel mondo degli umani ci sono altri quaderni, vero?<br />'''Rem''': Chissà, forse sì, forse no.<br />'''Elle''': Ma se per caso esistessero altri quaderni suppongo che le regole sarebbero sempre le stesse: Giusto? [...]<br />'''Rem''': Sì, le regole sono le stesse; nel mondo degli ''shinigami'' esistono diversi quaderni ma le regole sono uguali per tutti e lo stesso vale per quelli nel mondo degli umani. <!-- 13.40 --> *Grazie alle false regole da me inventate, Ryuzaki non ha più alcun appiglio. Hai capito, Ryuzaki? Da che mondo è mondo sono gli dei a stabilire le leggi, tu dovrai prostrarti alle false regole da me ideate e morirai per aver disobbedito al dio di un nuovo mondo. ('''Light''') <!-- 15.16 --> *''Misa,<br>quando leggerai questa lettera, dovresti aver già ricordato tutto.'' […] ''All’università hai incontrato un mio amico che si è presentato come Ryuga Hideki, ma tu hai visto il suo vero nome, te lo ricordi? Vorrei che lo scrivessi su questo quaderno, e lo uccidessi, ma non subito, ti dirò io quando eliminarlo. Adesso brucia questa lettera, prendi solo alcune pagine del quaderno e tienile nascoste lasciando il resto sottoterra ancora per un po'. Al nostro prossimo incontro sfiorami con naturalezza, usando un frammento del quaderno.''<br>'' Se farai quanto ti ho chiesto, ti amerò per tutta la vita.''<br>{{NDR|[[Lettere dalle serie televisive|Lettera]] di Light scritta a Misa all'interno del suo quaderno sotterrato}} *{{NDR|Misa ha preso il quaderno che era di Light e vede Ryuk}}<br />'''Ryuk''': Eccomi tornato, finalmente!<br />'''Misa''': Ryuk!! Che bello rivederti, come stai? {{NDR|Misa abbraccia Ryuk strofinandosi a lui}}<br />'''Ryuk''': Scusa, ma... guarda che sono un maschietto, se fai così divento rosso. <!-- 18.07 --> *'''Misa''': Perdonami Light, ma non sono assolutamente riuscita a ricordarmi il vero nome di Ryuga Hideki<ref>Il nome che Elle ha usato per iscriversi all'università insieme a Light.</ref>.<br />'''Light''': Ah sì? È un vero peccato.<br />'''Misa''': Però ho fatto qualcos'altro, ho fatto lo scambio degli occhi con Ryuk.[...]<br />'''Light''': Stupida, in questo modo la tua vita...<br />'''Misa''': Non mi importa, io voglio solo esserti d'aiuto.<br />'''Light''': Misa, in questo momento l'unica cosa che voglio è vivere a lungo a tuo fianco, in un mondo ideale.<br />'''Misa''' {{NDR|abbraccia Light}}: Oh Light, sono così felice.<br />'''Light''': Misa, noi due insieme costruiremo un mondo senza crimini, abitato solo da gente buona. <!-- 20.34 --> ===Episodio 25, ''Silenzio''=== *'''Elle''': Dalla pagina di questo quaderno omicida è stato strappato un angolo; è possibile uccidere anche scrivendo su un piccolo frammento come questo?<br />'''Rem''': Chissà, non te lo saprei dire visto che non l'ho strappata io quella pagina.<br />'''Elle''': E dimmi, gli ''shinigami'' mangiano soltanto mele?<br />'''Rem''': Assolutamente no, dato che i nostri organi interni si sono atrofizzati o per meglio dire si sono evoluti: non abbiamo bisogno di mangiare. <!-- 3.04 --> *'''Rem''' {{NDR|pensando}}: Cos'hai in mente Light Yagami? Se Misa venisse catturata anche tu... Ho capito! Bastardo, Light Yagami: è sicuro che io salverò la vita a Misa e da come si stanno mettendo le cose l'unico modo di salvarla è scrivere il nome di Ryuzaki sul mio quaderno; ma se io uccidessi Ryuzaki morirei per aver influenzato la durata vitale di Misa e così tutto si risolverebbe nel migliore dei modi per lui.<br />'''Light''' {{NDR|pensando}}: Come farai, Rem? Sarai anche uno ''shinigami'' ma so che tieni molto a Misa: non vorrai abbandonarla proprio adesso che la sua vita si è di nuovo dimezzata, vero? Pensa alla sua felicità... <!-- 8.32 --> *'''Elle''': Scusami, dico sempre cose senza senso. Non starmi a sentire.<br />'''Light''': Hai ragione Ryuzaki, tiri sempre fuori un sacco di cose totalmente prive di senso: se dovessi dar retta a tutto quello che dici diventerei matto; ormai ti conosco bene.<br />'''Elle''': Sì, hai proprio ragione Light; però lo stesso vale anche per te, giusto?<br />'''Light''': Che cosa vuoi dire?<br />'''Elle''': Dimmi una cosa: dal giorno in cui sei nato hai mai detto anche una sola volta la verità? <!-- 11.42 --> *È così triste... tra poco dovremo dirci addio. ('''Elle''', a Light) <!-- 14.54 --> *Mi sono sbarazzato di tutti coloro che mi erano d'intralcio. Io sono il dio di un nuovo mondo. ('''Light''') <!-- 21.09 --> ===Episodio 26, ''Rigenerazione''=== *'''Ryuk''': Light, e così la partita con Elle si è definitivamente conclusa?<br />'''Light''': Sì.<br />'''Ryuk''': Quindi da adesso non posso più sperare in nient'altro di divertente...<br />'''Light''': Ti sbagli Ryuk: adesso ti mostrerò come ha inizio un nuovo mondo. <!-- 17.59 --> *Aprile 2012, il ventitreenne Light Yagami entra nella polizia. Luglio 2012, il numero degli omicidi dei criminali aumenta vertiginosamente. Il mondo si spacca in due: da una parte chi è inorridito dai delitti di Kira, dall'altra chi lo incoraggia; e sono proprio queste ultime voci a emergere sempre di più finché intere nazioni iniziano ad approvare ufficialmente l'operato di Kira. Il mondo precipita verso un'era buia in cui Kira rappresenta la legge. ('''Narratore''') <!-- 20.06 --> ===Episodio 27, ''Rapimento''=== *Se non riesci a vincere il gioco, se non riesci a completare il [[puzzle]], sei solo un perdente. ('''Near''', rivolto a Mello) <!-- 2.03 --> *Che spasso vedere del calore umano in una famiglia così sciagurata. ('''Ryuk''') <!-- 7.04 --> ===Episodio 28, ''Impazienza''=== *Cedere il quaderno omicida a uno sconosciuto in cambio della vita di mia figlia... Quando arriverà il momento che cosa dovrò scegliere? Dovrò prendere la mia decisione come poliziotto, come essere umano o come padre? ('''Soichiro''') <!-- 9.54 --> ===Episodio 29, ''Padre''=== *Chi usa il quaderno è destinato solo a soffrire, no? Be', Soichiro non l'ha usato e immagino che sia stato felice di andarsene credendo che suo figlio non fosse Kira. ('''Ryuk''') <!-- 21.17 --> ===Episodio 30, ''Giustizia''=== [[File:Statua di Temi.jpg|thumb|Statua raffigurante Temi, nella mitologia greca ritenuta la personificazione della giustizia, dell'ordine e del diritto]] *Quando si [[Investigazione|indaga]] ci si fissa sempre su qualcuno e se poi si sbaglia basta chiedere scusa. ('''Near''') <!-- 1.58 --> *Non spetta a noi domandarci se Kira sia la giustizia o il male; noi non possiamo fare altro che catturarlo. Se catturiamo Kira egli sarà il male, se invece dominerà il mondo egli sarà la giustizia. {{NDR|pensando}} Però presto il mondo si postrerà completamente davanti a Kira e Kira fatalmente diventerà sinonimo di giustizia. ('''Light''') <!-- 6.33 --> *Near! Ti avverto che io non sono uno strumento per completare il tuo puzzle!! ('''Mello''') <!-- 9.00 --> ===Episodio 31, ''Passaggio di consegne''=== *'''Light''': Near, devi pensare alla svelta a un modo per fuggire da lì.<br />'''Near''': Che faccia tosta, proprio Kira viene a dirmelo?<br />'''Light''': Accidenti, insisti ancora con questa storia?<br />'''Near''': Con tutte le organizzazioni che danno la caccia a Kira in tutto il mondo, come mai questa folla viene qui appena io inizio a sospettare di te? Un tempismo davvero perfetto. <!-- 2.58 --> *Non sai che [[pace]] e [[amore]] non si comprano con il denaro? ('''Misa''') <!-- 5.52 --> ===Episodio 32, ''Scelta''=== *Al mondo esistono solo cose giuste e ingiuste. Osservo la realtà che mi circonda sin da quando ero bambino, e la verità a cui sono approdato è che l'umanità intera si divide in persone buone e cattive. Questo valeva anche per il microcosmo della scuola elementare. Per quanto abbia sempre svolto il ruolo di capoclasse seguendo nobili ideali, puntualmente c'erano dei nemici. Ho sempre reagito ai soprusi, ma il più delle volte non era la giustizia a trionfare. Tuttavia, per quanto grandi fossero le avversità, provavo un senso di gioia: mi bastano le parole di gratitudine delle vittime a farmi desiderare di aiutarle volta dopo volta. A tale scopo mi prodigavo anima e corpo, e alla fine affermai la mia giustizia. ('''Teru Mikami''') *Bisogna perseguire la giustizia, e per fare questo non c'è altra possibilità che eliminare il male. ('''Mikami''') <!-- 4.45 --> *Se qualcuno fa del male al prossimo, prima o poi dovrà pagare. È naturale che sia così, è necessario. Il male deve essere eliminato. Crescendo, questa convinzione si è tramutata in un credo: ovunque andassi, incontravo persone la cui esistenza era inutile, anzi, nociva: più le persone si avvicinavano all'età adulta, meno mostravano intenzione di ravvedersi. Non c'era altra scelta che eliminarle. ('''Mikami''') <!-- 6.26 --> *Near e i suoi sostengono che questa stupida {{NDR|Misa}} sia il secondo Kira; ma è mai possibile? Un'oca del genere?! ('''Mello''') <!-- 15.36 --> ===Episodio 33, ''Beffa''=== *Ormai tutti i pezzi sono al loro posto. ('''Near''') <!-- 2.01 --> *Una ragazza innamorata è causa di guai seri. ('''Near''') <!-- 20.23 --> ===Episodio 35, ''Intento omicida''=== *Kiyomi Takada. Suicidio. Si dà fuoco il 26 gennaio 2013 alle ore 14 e 32... bruciando ciò che ha scritto, e tutto ciò che ha intorno. ('''Light''') ===Episodio 36, ''28/01''=== *Oggi tutto avrà fine, anzi: da oggi il mondo di Kira si avvia al suo completamento. Tutti coloro che sono a conoscenza del quaderno moriranno. ('''Light''') <!-- 7.27 --> *Eliminato! Eliminato! Eliminato! Eliminato! Eliminato! Eliminatooooooo! ('''Mikami''') *Lo sapevo! Lo sapevo!! Lo sapevo!!! Sapevo che avresti manomesso il quaderno. Hai perso definitivamente, Near. Quello che tu hai modificato era il falso quaderno di Mikami... mentre quello su cui Mikami sta scrivendo adesso è l'originale rimasto nascosto finora! ('''Light''') *Però, Near, anche tu hai avuto la tua occasione per vincere. Sei stato ingenuo. Niente a che vedere con L: L avrebbe sicuramente pensato all'eventualità che il quaderno fosse falso, e l'avrebbe quindi provato. L'occasione c'era. Mi hai proprio deluso... così non c'è competizione. Hai cercato una vittoria troppo pulita. Pazienza: per colpa tua, moriranno tutti, e la vittoria di Kira sarà schiacciante. ('''Light''') *'''Light''': Quanti secondi sono passati da quando hai scritto il primo nome?<br> '''Mikami''' {{NDR|Si guarda l'orologio}}: Trenta... trentuno... trentadue... trentatré... trentaquattro... trentacinque... trentasei... trentasette... trentotto... trentanove...<br> '''Light''': Near, ho vinto io!<br> '''Mikami''': Quaranta! ===Episodio 37, ''Nuovo mondo'' === *Mello ne era consapevole: Sapeva che né io né lui saremmo riusciti ad eguagliare L... ma noi due insieme avremmo raggiunto il suo livello, anzi, lo avremmo anche superato! Ora siamo riusciti ad incastrare lo stesso Kira che lo ha sconfitto! Avanti, prova ora a discolparti, se ci riesci! ('''Near''') *'''Light''': Proprio così. Io sono Kira. E con questo? Vuoi uccidermi? Ascolta... essere Kira fa di me... il Dio di un nuovo mondo. Devi capire che adesso è Kira a rappresentare la legge, ed è solo lui che può mantenere l'ordine. Ormai incarno la giustizia e le speranze di tutta l'umanità; vuoi uccidermi? Sei sicuro che sia la cosa migliore? Nei sei anni trascorsi dall'avvento di Kira, sono scomparse le guerre, e il numero dei criminali è diminuito del settanta per cento. Tuttavia nel mondo continua a esserci ancora del marcio. C'è ancora troppa gente corrotta. E qualcuno doveva pure eliminarla! Appena ho preso in mano il quaderno, ho pensato che sarei stato l'unico ad averne la possibilità, o meglio, che soltanto io ne sarei stato capace. Sono consapevole del fatto che uccidere sia un crimine... ma era l'unico modo di redimere il mondo! Dovevo... dovevo adempire alla mia missione! Solo io potevo riuscirci. Chi altri poteva farlo? Chi altri poteva arrivare a questo punto? Chi altri poteva continuare la mia opera? Solo io... Io sono l'unico che può costruire un nuovo mondo... soltanto io.<br/>'''Near''': No. Tu sei solo un assassino, e questo quaderno è la peggior arma mai apparsa sulla faccia della terra. Sei stato soggiogato dallo ''shinigami'' e dal potere del quaderno. Sei solo un [[serial killer]] psicopatico che si illude di poter diventare un dio! Ecco cosa sei! Niente di più... *'''Light''': Maledetto idiota! Matsuda, ma lo sai a chi hai sparato? Sei un pazzo!<br> '''Matsuda''': Perché, perché l'hai fatto? Tuo padre, allora, per cosa sarebbe morto? Dimmelo, Light! <br> '''Light''': Mio padre... vuoi dire Soichiro Yagami, eh? Hai ragione, Matsuda... le persone oneste come lui alla fine ci rimettono sempre! E a te sta bene un mondo che lo permette? Ma non capisci? È loro che devi ammazzare, non me! Spara!!! <br> '''Matsuda''' {{NDR|piangendo dalla rabbia}}: Sei stato tu a far morire tuo padre... e ora parli di lui come di un povero illuso?! <br> {{NDR|Light resta muto, poi tenta di scrivere il nome di Near col suo stesso sangue}} <br> '''Aizawa''': Il sangue! <br> '''Matsuda''' {{NDR|urla e spara ancora a Kira, senza però ucciderlo, quindi gli si avvicina e fa per sparargli un ultimo proiettile}}: Io ti ammazzo, ti ammazzo, bastardo, ti ammazzo!!! <br> '''Ide''': Matsuda! {{NDR|Riesce a fermarlo proprio mentre spara l'ultimo proiettile, che colpisce il pavimento a uno striscio da Light}} ====[[Explicit]]==== {{Explicit serie televisive}} Hai perso, Light. Ti avevo avvisato sin dall'inizio che al momento della tua morte avrei scritto il tuo nome sul mio quaderno. Questa è una regola valida per lo ''shinigami'' che porta il quaderno tra gli uomini e la prima persona che raccoglie il quaderno dal suolo. Se ti avessero messo in prigione chissà quanto avrei dovuto aspettare per la tua morte; non mi va di restare ad attendere. Tanto ormai per te è finita, quindi è meglio che tu muoia adesso. {{NDR|cominciando a scrivere il nome di Light Yagami sul ''Death Note'', il quaderno della morte}} Ne abbiamo passato di tempo insieme, a scacciare la reciproca noia. È stato proprio... uno spasso. {{NDR|dopo la scrittura, Light muore di arresto cardiaco su una rampa di scale}} ('''Ryuk''') ==Citazioni tratte dal manga== {{Fumetto |tipo=Manga |titolo=Death Note |titolooriginale=デスノート |titolotraslitterato=Desu Nōto |immagine=Death Note Wordmark.gif |paese=Giappone |linguaoriginale=giapponese |pubblicazione=1º dicembre 2003 – 15 maggio 2006 |pubblicazioneitaliana= 19 ottobre 2006 – 18 settembre 2008 |genere=fantasy, thriller psicologico |autore=[[Tsugumi Ōba]] <small>(testi)</small><br />[[Takeshi Obata]] <small>(disegni)</small> |editore=Shūeisha |editoreitaliano=Panini Comics - Planet Manga }} ===Le [[Regole dai fumetti|regole]] del Quaderno=== {{NDR|Queste regole sono state scritte in inglese da Ryuk come istruzioni su come usare il Quaderno}} *La persona il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà. :''The human whose name is written in this note shall die.'' *Perchè il quaderno sortisca l'effetto desiderato, occorre avere in mente il volto della persona di cui si scrive il nome, in tal modo, si evita di colpire eventuali omonimi. :''This note will not take effect unless the writer has the person's face in their mind when writing his/her name. Therefore, people sharing the same name will not be affected.'' *Se entro quaranta secondi dopo che è stato scritto il nome vengono indicate anche le cause della morte, questa avverrà nella maniera stabilita. :''If the cause of death is written within 40 seconds of writing the person's name, it will happen.'' *Se le cause non vengono specificate, le vittime designate moriranno tutte per arresto cardiaco. :''If the cause of death is not specified, the person will simply die of a heart attack.'' *Dopo aver indicato le causa della morte, si hanno a disposizione sei minuti e quaranta secondi per scrivere eventuali dettagli sulle condizioni della stessa. :''After writing the cause of death, details of the death should be written in the next 6 minutes and 40 seconds.'' *Nel momento stesso in cui il quaderno tocca il suolo del mondo umano, diventa di sua appartenenza. :''This note shall become the property of the human world, once it touches the ground of (arrives in) the human world.'' *Il proprietario del quaderno può distinguere l’immagine e la voce del suo proprietario originale, cioè del dio della morte. :''The owner of the note can recognize the image and voice of its original owner, i.e. a god of death.'' *A colui che usa questo quaderno non è concesso di andare né in paradiso né all’inferno. :''The human who uses this note can never go to heaven nor hell.'' *E' possibile fissare il momento della morte indicandolo entro quaranta secondi da quando è stato scritto il nome della vittima o la causa del decesso. :''If the time of death is written within 40 seconds after writing the cause of death as a heart attack, the time of death can be manipulated, and the time can go into effect within 40 seconds after writing the name.'' *Chiunque tocchi il quaderno, anche non essendone il proprietario, diventa capace di vedere e udire il Dio della Morte al quale apparteneva in origine. :''The human who touches the death note can recognize the image and voice of its original owner, a god of death, even if the human is not the owner of the note.'' *Fintanto che avrà il quaderno, il proprietario sarà posseduto, per il resto dei suoi giorni, dal Dio della Morte al quale il quaderno apparteneva in precedenza. :''The person in possession of the DEATH NOTE is possessed by a god of death, its original owner, until they die.'' *Di norma, il Dio della Morte apparirà al nuovo possessore entro trentanove giorni dal suo primo utilizzo. :''If a human uses the note, a god of death usually appears in front of him/her within 39 days after he/she uses the note.'' *Fondamentalmente, il Dio della Morte al quale apparteneva il quaderno non farà nulla per favorire o impedire le morti indicate sullo stesso. :''Gods of death, the original owners of the DEATH NOTE, do not do, in principle, anything which will help or prevent the deaths in the note.'' *Il Dio della Morte non è tenuto a fornire spiegazioni su tutte le modalità d'uso del quaderno e sulle regole verranno applicate al proprietario. :''A god of death has no obligation to completely explain how to use the note or rules which will apply to the human who owns it.'' *Un Dio della Morte può allungare la propria vita scrivendo il nome di un umano sul suo quaderno, ma un essere umano non può fare altrettanto. :''A god of death can extend his life by putting human names on the note, but humans cannot.'' *Un essere umano può accorciare la propria vita usando il quaderno. :''A person can shorten his or her own life by using the note.'' *Il proprietario del quaderno può, in cambio di metà del tempo che gli resta da vivere, ottenere gli occhi del Dio della Morte, che consentono di conoscere il nome e la durata della vita di una persona semplicemente guardandone il volto. :''The human who becomes the owner of the DEATH NOTE can, in exchange of half of his/her remaining life, get the eyeballs of the god of death which will enable him/her to see a human’s name and remaining lifetime when looking through them.'' *Un Dio della Morte non può essere ucciso anche se pugnalato al cuore o colpito con un proiettile alla testa. Tuttavia, esiste un modo per uccidere gli Dei della Morte, generalmente sconosciuto a loro. :''A god of death cannot be killed even if stabbed in his heart with a knife or shot in the head with a gun. However, there are ways to kill a god of death, which are not generally known to the gods of death.'' *Le condizioni indicate sul quaderno si verificheranno solamente se materialmente possibili e plausibili, se svolte da quella persona. :''The conditions for death will not be realized unless it is physically possible for that human or it is reasonably assumed to be carried out by that human.'' *«Nemmeno un Dio della Morte può conoscere con precisione fino a che punto le condizioni della morte siano possibili. Pertanto, l'unico modo è constatare di persona.» :''The specific scope of the condition for death is not known to the gods of death, either. So, you must examine and find out.'' *Una pagina strappata dal quaderno della morte, o anche solo un frammento, gode di tutte le caratteristiche del quaderno. :''One page taken from the DEATH NOTE, or even a fragment of the page, contains the full effects of the note.'' *«Se la scritta permane a caratteri leggibili, ed è eseguita direttamente sul quaderno, può essere effettuata con qualunque cosa (cosmetici, sangue, ecc.). :''The instruments to write with can be anything, (e.g. cosmetics, blood, etc.) as long as it can write directly onto the note and remains as legible letters.'' *Ci sono molte cose concernenti il quaderno della morte che nemmeno lo stesso Dio della Morte al quale esso apparteneva in precedenza conosce. :''Even the original owners of the DEATH NOTE, gods of death, do not know much about the note.'' *Nel caso vengano redatte causa e condizioni della morte, e solo in un secondo tempo venga aggiunto il nome della vittima, il quaderno avrà ugualmente efficacia. Il nome deve essere scritto entro diciannove giorni secondo il calendario umano. :''You may also write the cause and/or details of death prior to filling in the name of the individual. Be sure to insert his name in front of the written cause of death. You have about 19 days (according to the human calendar) in order to fill in a name.'' *Anche se a scrivere non è il possessore del quaderno, questo sortirà i medesimi effetti, qualora chi scrive il nome di una persona ne ha in mente il volto. :''Even if you do not actually possess the DEATH NOTE, the effect will be the same if you can recognize the person and his/her name to place in the blank.'' *Il quaderno della morte non sortirà alcun effetto su coloro che non hanno compiuto i 780 giorni di età. :''The DEATH NOTE will not affect those under 780 days old.'' *Qualora si scriva erroneamente per quattro volte il nome di una determinata persona avendone in mente il volto, il quaderno della morte non avrà più efficacia su tale persona. :''The DEATH NOTE will be rendered useless if the victim’s name is misspelled four times.'' *Il suicidio è una causa di decesso valida. praticamente chiunque può commettere suicidio, quindi non è considerato qualcosa di inconcepibile. :''“Suicide” is a valid cause of death. Basically all humans are thought to possess the possibility to commit suicide. It is, therefore, not something “unbelievable to think of”.'' *Sia che si tratti di suicidio, o di incidente, la morte della persona indicata sul quaderno non può causare direttamente la morte di altre persone. In una simile eventualità, la persona indicata morirà di arresto cardiaco, così da non coinvolgere terzi. :''Whether the cause of the individual ‘s death is either a suicide or accident, If the death leads to the death of more than the intended, the person will simply die of a heart attack. This is to ensure that other lives are not influenced.'' *Anche dopo aver scritto sul quaderno della morte il nome della vittima, e l'ora e le condizioni della sua morte, è possibile apportare qualunque cambiamento, purché lo si faccia entro 6 minuti e 40 secondi. Ovviamente anche se ci si attiene a tale limite, tali cambiamenti possono essere effettuati solamente prima che la vittima muoia. :''Even after the individual’s name, the time of death, and the death condition on the DEATH NOTE were filled out, the time and condition of death can be altered as many time sas you want, as long as it is changed within 6 minutes and 40 seconds from the time it was filled in. But, of course, this is only possible before the victim dies.'' *Nel caso si apportino modifiche a quanto scritto nel quaderno della morte entro 6 minuti e 40 secondi, occorre prima tracciare due righe sulla parte che si vuole correggere. :''Whenever you want to change anything written on the DEATH NOTE within 6 minutes and 40 seconds after you wrote, you must first rule out the characters you want to erase with two straight lines.'' *Come sopra menzionato, l'ora e le condizioni della morte possono essere modificate. Tuttavia una volta che è stato scritto il nome della vittima, la sua morte non può essere evitata in alcun modo. :''As you see above, the time and condition of death can be changed, but once the victim’s name has been written, the individual’s death can never be avoided.'' *Se smarrisci il quaderno, o ti viene rubato, ne perderai il diritto di proprietà, a meno che non lo recuperi entro 490 giorni.» :''If you lose the DEATH NOTE or have it stolen, you will lose its ownership unless you retrieve it within 490 days.'' *Se smarrisci il quaderno dopo aver fatto lo scambio degli occhi con il Dio della Morte, perderai anche il potere degli occhi, insieme ai ricordi legati al quaderno. Ciò non toglie che la durata della tua vita rimarrà comunque dimezzata. :''If you have traded the eye power of a god of death, you will lose the eye power as well as the memory of the DEATH NOTE, once you lose its ownership. As the same time, the remaining half of your life will not be restored.'' *È possibile prestare il quaderno della morte senza perderne la proprietà. Quella persona a sua volta potrà prestarlo a terzi. :''You may lend the DEATH NOTE to another person while maintaining its ownership. Subletting it to yet another person is possible, too.'' *Il Dio della Morte non seguirà la persona a cui è stato prestato il quaderno. Il Dio della Morte starà sempre accanto al proprietario del quaderno. Inoltre, chi ha ricevuto il quaderno in prestito non può effettuare lo scambio degli occhi. :''The borrower of the DEATH NOTE will not be followed by a god of death. The god of death always remains with the owner of the DEATH NOTE. Also, the borrower cannot trade the eyesight of the god of death.'' *Qualora il proprietario del quaderno muoia mentre questo è stato prestato a qualcun altro, la proprietà passa a colui che lo possiede in quel determinato momento.» :''When the owner of the DEATH NOTE dies while the note is being lent, its ownership will be transferred to the person who is holding it at that time.'' *Qualora il quaderno venga rubato, e il proprietario ucciso dal ladro, la proprietà del quaderno passa automaticamente a quest'ultimo. :''If the DEATH NOTE is stolen and the owner is killed by the thief, its ownership will automatically be transferred to the thef.'' *Qualora il nome di una vittima sia indicato su due o più quaderni, avrà la priorità il quaderno su cui è stato scritto prima, indipendentemente dall'ora prevista per il decesso. :''When the same name is written on more than two DEATH NOTES, the Note which was first filled in will take effect, regard less of the time of death.'' *Se lo stesso nome viene riportato su due quaderni con uno scarto di 0,6 secondi, i due nomi verranno considerati scritti simultaneamente pertanto il quaderno della morte non avrà efficacia, e la vittima designata non morirà.» :''If writing the same name on more than two DEATH NOTES is completed within a 0.06-second difference, it is regarded as simultaneous; the DEATH NOTE will not take effect and the individual written will not die.'' *Un Dio della Morte deve possedere almeno un Quaderno. Tale Quaderno non può essere ceduto a un essere umano, né è consentito che un essere umano ci scriva sopra. :''The god of death must at least own one DEATH NOTE. That DEATH NOTE must never be lent to or written on by a human.'' *Gli Dei della Morte possono scambiarsi i Quaderni a vicenda e scrivere sui quaderni di altri Dei della Morte senza problemi. :''Exchanging and writing on the DEATH NOTE between the gods of death is no problem.'' *Se un Dio della Morte prova simpatia per un determinato individuo e usa il Quaderno allo scopo di allungarne la vita, morirà immediatamente. :''If the god of death decides to use the DEATH NOTE to kill the assassin of an individual he favors, the individual’s life be extended, but the god of death will die.'' *Dopo essere spirato, un Dio della Morte scompare, ma non il suo Quaderno. Esso passerà di proprietà al prossimo Dio della Morte che lo toccherà, ma il buon senso vorrebbe che lo si cedesse al Grande Capo degli Dei della Morte. :''The dead god of death will disappear, but the DEATH NOTE will remain. The ownership of this DEATH NOTE is usually carried over tothe next god of death that touches it, buti t is common sense that it is returned to the Great god of death.'' *Nel mondo degli umani, il possessore di un Quaderno della morte deve toccare il Quaderno di un altro possessore per vederne il rispettivo Dio della Morte e udirne la voce. :''Only by touching each other’s DEATH NOTE can human individuals who own the DEATH NOTE in the human world recognize the appearance or voice of each other god of death.'' *Un individuo che possegga gli occhi del Dio della Morte può leggere il nome e la durata vitale di una persona vedendone il volto. Tuttavia, possedendo il Quaderno, Una persona passa da preda a predatore, e pertanto, non avendo bisogno di conoscere altre durate vitali se non quelle delle sue vittime, non può sapere quella di chiunque possieda un Quaderno, incluso se stesso. :''An individual with the eye power of a god of death can tell the name and life span of other humans by looking at that person’s face. By possessing the DEATH NOTE, an individual gains the ability to kill and stops being a victim. From this point, a person with the DEATH NOTE can not see the life span of other DEATH NOTE owners, including him/herself. But, it is not really necessary for the individual to view the life span of him/herself nor other DEATH NOTE owners.'' *Un Dio della Morte non può rivelare a un essere umano i nomi e le durate delle vite che può leggere grazie ai propri occhi. Ciò al fine di evitare di creare confusione nel mondo degli umani. :''The god of death must not tell humans the names or life spans of individuals he sees. This is to avoid confusion in the human world.'' *Prerequisito per un Quaderno della Morte usato nel mondo umano è l'intenzione di un Dio della Morte vivente di lasciarlo usare a un umano nel mondo degli umani. :''It is prerequisite for the DEATH NOTE used in the human world that a living god of death make sure that humans in the human world use it.'' *Dopodiché, sebbene ciò sia assai improbabile, se un Dio della Morte che ha posseduto un essere umano, morisse, il quaderno da Lui portato nel mondo degli umani non perderebbe la sua efficacia. :''It is very difficult to consider that a god of death who has possessed a human could die, but if he should die, the DEATH NOTE that he brought into the human world will not lose its power.'' *Per vedere con gli occhi di un Dio della Morte il nome e la durata vitale di una persona, dev'essere visibile almeno metà del volto, sull'asse verticale. Sull'asse Orizzontale occorre poter vedere, dall'alto in basso, fino al naso, e non è sufficiente vedere dagli occhi in giù. Inoltre, se una parte del volto, per esempio gli occhi, il naso o la bocca, sono coperti, si possono leggere nome e durata vitale solo a condizione che il resto del volto sia visibile. Non è chiaro in che percentuale il volto debba essere nascosto per rendere impossibile la lettura del nome e della durata vitale, pertanto non resta che verificare di persona. :''In order to see the names and life spans of humans by using the eye power of the god of death, the owner must look at more than half of that person’s face. When looking from top to bottom, he must look at least from the head to the nose. If he looks at only the eyes and under, he will not be able to see the person’s name and life span. Also, even though some parts of the face, for example the eyes, nose or mouth are hidden, if he can basically see the whole face, he will be able to see the person’s name and life span. It is still not clear how much exposure is needed to tell the name and life span, and this needs to be verified.'' *Se ci sono le condizioni sopra menzionate, nome e durata vitale possono essere letti tramite qualsiasi foto o immagine, per quanto datata. Tuttavia, talvolta ciò non è possibile a causa delle dimensioni delle immagine o della sua nitidezza. Infine, per quanto realistico esso sia, un disegno non consente di visualizzare il nome e la durata vitale di una persona. :''If above conditions are met, names and life spans can be seen through photos and pictures, no matter how old they are. But this is sometimes influenced by the vividness and size. Also, names and lifespans cannot be seen by face drawings, however realistic they may be.'' *Un essere umano che possiede gli occhi del Dio della Morte, indipendentemente dalla sua acutezza visiva, acquisisce una capacità visiva superiore a 30/10. :''Those with the eye power of the god of death will have the eyesight of over 3.6 in the human measurement, regardless of their original eyesight.'' *Chi perde la proprietà del Quaderno, viene privato all'istante anche di tutti i ricordi relativi al suo utilizzo. Tuttavia, ciò non significa che non avrà più tutti i ricordi dal giorno in cui è entrato in possesso del quaderno al giorno in cui l'ha perso, bensì che le sue azioni non appariranno più come connesse al possesso del quaderno. :''The individuals who lose the ownership of the DEATH NOTE will also lose their memory of the usage of the DEATH NOTE will also lose their memory of the usage of the DEATH NOTE. This does not mean that he will lose all the memory from the day he owned it to the day he loses possession, but means he will only lose the memory involving the DEATH NOTE.'' *Alla fine tutti gli umani, senza eccezione, moriranno. :''All humans will, without exception, eventually die.'' *Dopo la loro morte, il posto dove vanno è Mu (il Nulla). :''After they die, the place they go is Mu (Nothingness).'' ===Citazioni dei personaggi=== *No... in fondo l'ho sempre pensato... il mondo fa schifo, e se la feccia crepasse sarebbe meglio per tutti. E io... con questo quaderno posso far sì che ciò avvenga. Il problema è... la mia mente reggerà? Ne ho uccisi solo due, e guarda in che stato mi ritrovo. Certo, è naturale: si tratta di vite umane... nessuno prenderebbe la cosa alla leggera; ma io sarò in grado di sopportarlo? O è meglio che mi fermi qui? No, non posso fermarmi, anche se dovessi andare fuori di testa o rimetterci la vita. Qualcuno deve pur farlo, non si può andare avanti così. In fondo anche se cedessi il quaderno a qualcun altro, su chi potrei contare? Non esiste nessuno tanto in gamba, però...io potrei farcela, anzi... solo io posso farcela. Ho deciso! Userò il Death Note... per cambiare il mondo! ('''Light''', Volume 1) *'''Light''': Cosa vuoi fare? Prendere la mia anima?<br />'''Ryuk''': Cosa sarebbe questo? Un preconcetto di voi esseri umani? Io non farò proprio nulla. (capitolo 1) *Io sono la giustizia! ('''L''' e '''Kira''', Volume 1) *{{NDR|Light ha scoperto che ci sono delle telecamere in camera sua, parlandone con Ryuk}} <br /> '''Light''': A proposito, Ryuk... come farai con le mele? [...] Allora se sei immortale, non puoi certo nemmeno morire di fame... Quindi posso anche lasciarti senza mele, no? <br/> '''Ryuk''': A-aspetta un secondo, Light! Per me, le mele sono... come dire... Sono un po' come gli alcolici o le sigarette per voi umani. Se resto troppo tempo senza mangiarle, vado in crisi d'astinenza.<br/>'''Light''': E quali sono i sintomi? <br/> '''Ryuk''': Beh, mi contorco tutto... mi viene da fare la verticale... <br/> '''Light''': Spero di non doverti mai vedere in quello stato. <br/> '''Ryuk''': Vero? (Volume 2) *'''Misa''': Light! Stavo giusto venendo a trovarti! Proprio non ce la faccio ad aspettare due settimane!<br/>'''Light''' {{NDR|pensando}}: ... È la prima volta in vita mia che provo davvero l'impulso di picchiare una donna... (Volume 4) *'''Misa''': E... Ecco... Voglio... Voglio andare in bagno... <br/> '''L''': Ci sei andata quattro minuti fa. Cerca di resistere. <br/> '''Misa''': Ma che dici!? Non è vero! Sono stata tutto il tempo legata! E poi, potrai vedermi fare la pipì, no? Non ti piace l'idea... Sporco pervertito!? <br/>'''L''': Pervertito? Io? (Volume 4) *Altro che erede di L... questo è ancora peggio! ('''Light''', volume 9, riferendosi a Near) *Ascolta... essere Kira... fa di me... il dio di questo mondo. Ora Kira rappresenta la legge e mantiene l'ordine. Questa è la realtà. Ormai Kira è la giustizia. Io sono la giustizia, e la speranza dell'umanità. Vuoi uccidermi? Sicuro che sia davvero la cosa migliore? In passato forse sarebbe stato un atto di giustizia, catturare Kira. Ma l'opinione del mondo intero è cambiata, e ora rappresenta chiaramente un crimine. Non è che vuoi solo catturare Kira per soddisfazione personale? Ormai sono passati sei anni dalla comparsa di Kira. Non ci sono più guerre, e con la morte di quasi tutti i più grandi malviventi, il numero di crimini in tutto il mondo è diminuito del 70%. Tuttavia, nel mondo continua a esserci del marcio. C'è troppa gente corrotta che deve sparire. Gli uomini inseguono la felicità e hanno il diritto di raggiungerla, ma a causa di una parte corrotta della società, il loro cammino può interrompersi bruscamente con molta facilità. E ciò non è casuale, è la diretta conseguenza dell'esistenza di persone malvagie. Quando ho messo le mani sul quaderno, anzi, da molto prima, l'umanità aveva ormai toccato il fondo. A un attento esame, il mondo si divide in gente che ostacola la ricerca della felicità degli altri, e gente che non lo fa, in gente che merita di vivere e gente che non lo merita. Il male non può che generare altro male. Se i malvagi e i loro misfatti infestano il mondo, i deboli non possono che seguirne l'esempio, e prima o poi giustificare le loro azioni affermando di essere nel giusto. L'unica soluzione è che i malvagi spariscano. Ai malvagi che non hanno alcuna possibilità di redenzione, non spetta che la morte, ma non per questo chiunque sbagli deve necessariamente morire. Io recido solo le radici del male che ha plasmato il presente. I malvagi vengono giudicati, così come coloro che danneggiano gli altri. Solo così cambierà la coscienza degli uomini. La gente sta iniziando a realizzare qual è la maniera corretta di vivere. Tutti hanno lo stesso diritto di diventare felici, anzi, devono esserlo, ma la felicità non si può ottenere attaccando altri esseri umani, ingannandoli o ancora peggio uccidendoli. Ogni persona deve inseguire la propria felicità individuale senza ostacolare quella altrui, nel rispetto dei reciproci diritti. Se il mondo cambia, anche la gente cambierà e diventerà più buona. Ma chi si permette comunque di commettere crimini, non è degno di essere definito un essere umano. Essendo gli esseri migliori del creato, gli uomini si sarebbero dovuti evolvere, e invece stavano degenerando. Il mondo era marcio... la politica, la legge, l'educazione erano marce. C'è mai stato qualcuno in grado di riportarli sulla retta via? Ma qualcuno doveva pur farlo! Appena ho preso in mano il quaderno, ho pensato che soltanto io ne avrei avuta la possibilità. Anzi, solo io ne sarei stato capace. Io sono conscio del fatto che uccidere sia un crimine, ma era l'unico modo per redimere il mondo, e prima o poi la gente l'avrebbe riconosciuto come un atto di giustizia. Non ho avuto altra scelta che vestire i panni di Kira! Era la missione che mi era stata assegnata! Io ero il prescelto per cambiare questo mondo corrotto e far sì che regnasse la vera pace... con questo quaderno! Chi altri avrebbe potuto farlo?! Chi altri sarebbe arrivato fino a questo punto?! Chi altri potrebbe continuare la mia opera?! Chi potrebbe riportare il mondo sulla retta via con un quaderno? Quei vermi, forse?! Quegli idioti che non avrebbero saputo come usarlo, se non per il proprio tornaconto?! Io non ho pensato una sola volta al mio profitto! Io non sono come quei criminali che si arricchiscono inculcando le loro idee nelle teste dei più deboli! Sono proprio questo genere di persone i nemici del mondo! Sì... solo io posso farlo. Solo io posso costruire un nuovo mondo, ergermi sulla sua vetta e guidarlo per sempre sulla retta via. Rifletti. Vuoi riportare il mondo allo schifo che era? Ora che la coscienza della gente sta cambiando, vuoi riportarla a com'era prima? Credevo che uno come te lo capisse. Ci sono persone che sarebbe meglio per tutti se morissero. Se si possono uccidere i parassiti quando sono insetti, perché è sbagliato fare lo stesso quando sono uomini? Sicuro di voler eliminare Kira? Sicuro che sia davvero per il bene del mondo? Che accadrà una volta che l'avrai catturato? Tu magari ne sarai soddisfatto, ma tutti gli altri? Non è che lo fai solo per appagare il tuo ego? Se vuoi vendicare Elle, sappi che non potresti fare nulla di più stupido. Colui che hai davanti ora è Kira... ma è anche il dio di questo nuovo mondo. ('''Light''', Volume 12) *'''Light''': Mikami... Che diavolo stai facendo?! Aiutami, presto! Ammazzali! È questo il tuo compito, no?! Che stai combinando?! <br> '''Mikami''': {{NDR|pausa}} E come faccio? In queste condizioni? Con un quaderno falso? Tu non sei affatto un dio! Perché mi tocca tutto questo?! Che ci faccio io in questa situazione?! È colpa tua! Tu non sei un dio! Tu sei feccia! <br> '''Light''': Bastardo! (Volume 12) *'''Light''': {{NDR|ride mentre i proiettili sparati dall'SPK e dalla polizia giapponese attraversano il corpo intangibile di Ryuk}} Ben ti sta, Near! Avresti dovuto uccidermi subito! Ora che Ryuk ha detto che scriverà i vostri nomi, nessuno potrà più fermarlo! È troppo tardi, ormai! Morirete tutti! <br> '''Ryuk''': No, Light. Sarai tu a morire. <br> '''Light''': {{NDR|si volta confuso verso Ryuk}} Ryuk, ma cosa...?! {{NDR|si accorge che Ryuk sta scrivendo solo il nome di Light Yagami sul quaderno}} No... fermati! {{NDR|si avventa su Ryuk per fermarlo, ma lo shinigami diventa intangibile}} <br> '''Ryuk''': Sembra proprio che tu abbia perso, Light. Un po' ero curioso di vedere come ti saresti cavato d'impiccio, ma se vieni a chiedere aiuto a me, significa che sei alla frutta. Ne abbiamo passato di tempo insieme a scacciare la reciproca noia, no? Grazie a te me la sono spassata parecchio. <br> '''Light''': Io... morirò?! Sto per morire?! <br> '''Ryuk''': Proprio così. Tra quaranta secondi. Di arresto cardiaco. Ormai è stabilito. <br> '''Light''': Mo... morirò? No... non voglio! Non voglio morire! Non scherziamo! Non mi va di morire! Ora piantala! Non voglio! {{NDR|si aggrappa alla cintura di Ryuk}} <br> '''Ryuk''': Mi deludi, Light. Non ti riconosco più. Ti avevo avvisato sin dall'inizio che al momento della tua morte avrei scritto il tuo nome sul mio quaderno. È una regola valida per il dio della morte che porta il quaderno fra gli uomini e la prima persona che raccoglie il quaderno. Se ti avessero messo in prigione, chissà quando saresti morto. Mica ho voglia di aspettare. Tanto ormai per te è finita, quindi meglio che crepi adesso. <br> '''Light''': N-no! Non voglio morire! E nemmeno finire in carcere! Fa' qualcosa! Deve pur esserci un modo, no?! Ryuk! <br> '''Ryuk''': La morte di una persona il cui nome viene scritto sul quaderno della morte non può essere cancellata per nulla al mondo. Tu dovresti saperlo meglio di chiunque altro. Addio, Light Yagami. <br> '''Matsuda''': Light... <br> '''Aizawa''': Matsuda! Piantala. Adesso ti fa pena? <br> '''Light''': {{NDR|pensando}} Morirò. Tra pochi secondi morirò... No... Non voglio morire... Non voglio morire! <br> {{NDR|flashback}} <br> '''Ryuk''': Per gli umani che hanno utilizzato il quaderno della morte, non esiste né paradiso né inferno. Ne riparleremo quando sarai morto. <br> '''Light''': Quindi non potrò andare né in paradiso né all'inferno? Guarda che l'ho capito, Ryuk. <br> '''Ryuk''': Eh? Che cosa? <br> '''Light''': Che l'inferno e il paradiso non esistono proprio, vero? <br> '''Ryuk''': {{NDR|sorpreso, poi sorride}} Mi lasci davvero senza parole. E io che pensavo che tutti gli umani credessero sul serio all'esistenza di cose come il paradiso e l'inferno. Già... È proprio come dici tu... Il paradiso e l'inferno non esistono. In qualunque modo abbiamo vissuto, i morti finiscono tutti nello stesso posto. La morte è uguale per tutti. <br> {{NDR|fine flashback}} <br> '''Light''': {{NDR|[[Ultime parole dai fumetti|ultime parole]]}} No! Non voglio morire! Aaargh! Non voglio morire! Non vogliooo! {{NDR|passano i quaranta secondi e Light viene colpito da un arresto cardiaco e cade a terra}} M... maledizione... {{NDR|muore}} (Volume 12) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w2_etichetta=episodi di ''Death Note''|w2=Episodi di Death Note|w2_preposizione=sugli}} 7cjo8ypmoszp5mprlwywgn8knet3oht Utente:AssassinsCreed 2 58625 1414878 1374062 2026-05-29T22:42:48Z Àncilu 87978 fix link 1414878 wikitext text/x-wiki {{Icona del titolo|link=Utente:AssassinsCreed/Sandbox|testo=Citazioni da trovare|immagine=Nuvola apps package games strategy.png|dimensione=45|right=5px|top=5px}} {{babelbox |header = '''''In breve'''''<br /> |box = {{Utente amministratore|giorno=13|mese=08|anno=2013}} {{Userbox | border-c = #4682b4 | info = Questo utente è wikiquotiano da:<br /> '''{{Wikietà|anno=2011|mese=01|giorno=04}}'''. | info-c = #CEDAF2 | id = [[Immagine:Fairytale date.png|43px]] | id-c = #A0B3FF }} {{Userbox | border-c = #4682b4 | info = Questo utente ha contribuito 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[[Utente:AssassinsCreed/Vocicreate|Dettaglio sulle voci create]] · · </big>'''''<br /> ::::::'''''<big> · · · [[File:Crystal Project wizard.png|link=Utente:AssassinsCreed/Vocimodificate|60px]] · · [[Utente:AssassinsCreed/Vocimodificate|Dettaglio sulle voci modificate]]</big>'''''<br /> :'''''<big>[[File:Crystal Project film.png|link=Utente:AssassinsCreed/Lastoria|70px]] · · [[Utente:AssassinsCreed/Lastoria|La mia storia su Wikiquote]] · · </big>'''''<br /> ::::::'''''<big> · · · [[File:Crystal Project computer.png|link=Utente:AssassinsCreed/Unwikiquote|60px]] · · [[Utente:AssassinsCreed/Unwikiquote|Unwikiquote, <small>Wikiquote personale</small>]]</big>'''''<br /> :'''''<big>[[File:Abiword Mac.png|link=Utente:AssassinsCreed/Citazionipreferite|65px]] · · [[Utente:AssassinsCreed/Citazionipreferite|Le mie citazioni preferite]] · · </big>'''''<br /> ::::::'''''<big> · · · [[File:Crystal Project device blockdevice.png|link=Utente:AssassinsCreed/Puntiessenziali|65px]] · · [[Utente:AssassinsCreed/Puntiessenziali|Punti essenziali per il lavoro sporco]]</big>'''''<br /> :'''''<big>[[File:Crystal Project Tutorials.png|link=Utente:AssassinsCreed/Dafare|65px]] · · [[Utente:AssassinsCreed/Dafare|Questioni da risolvere]] · · </big>'''''<br /> ::::::'''''<big> · · · [[File:TextEdit Mac.png|link=Utente:Raoli/CitazioniWikimediane/Wikiquote|65px]] · · [[Utente:Raoli/CitazioniWikimediane/Wikiquote|Citazioni wikiquotiane]]</big>''''' :'''''<big>[[File:Crystal Project Folder red.png|link=Categoria:Da wikificare|65px]] · · [[:Categoria:Da wikificare|Voci da wikificare]] · · </big>'''''<br /> }} {{finestraHome|titolo=Vetrina|logo=Wikiquote medaglia oro.png|px=20|didascalia=Vetrina |col_testata=FFFFC2|col_corpo=F9F9FF|col_footer=FFFFC2 |font_size=120 |contenuto= :<big>[[File:Bästa nyskrivna.svg|55px]] '''''[[Romanzo criminale - La serie]]'''''</big> <small>(ottobre 2011)</small><br /> :<big>[[File:Bästa nyskrivna.svg|55px]] '''[[Roger Federer]]'''</big> <small>(gennaio 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Il mistero della pietra azzurra]]'' *[[Giosuè Carducci]] *[[Festa di Piedigrotta]] *''[[Le ali della libertà]]'' *[[Caffè]] *'''[[Emily Dickinson|<span style="color:#CCCC00">Emily Dickinson</span>]]''' *[[Al Capone]] *[[Incertezza]] *[[Pizza]] *[[Causa ed effetto]] *[[Pugilato]] *[[Veleno]] *[[Monte Carlo]] *''[[C'era una volta in America]]'' *[[Scioglilingua italiani]] *[[Geoffrey Chaucer]] *[[William Wallace]] *[[Ramón Gómez de la Serna]] *[[Taxi]] *[[Zucchero Fornaciari]] *[[Medicina]] ————————————<small>2018*</small>———————————— *[[Pietro Aretino]] *[[Radical chic]] *[[Alexandre Dumas (figlio)]] *''[[Manhattan (film)]]'' *''[[Io e Annie]]'' *''[[Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere)]]'' *''[[Prendi i soldi e scappa]]'' *''[[Il dittatore dello stato libero di Bananas]]'' *[[Giorgio Gaber]] *[[Dan Brown]] *'''[[Marcello Marchesi|<span style="color:#CCCC00">Marcello Marchesi</span>]]''' *''[[Operette morali]]'' *[[Francesco De Sanctis]] ————————————<small>2020*</small>———————————— *[[Reazione (politica)]] *[[Stupore]] *''[[Sette anime]]'' *[[Francesco Guccini]] ————————————<small>2022*</small>———————————— *[[Virginie Ancelot]] ————————————<small>2023*</small>———————————— *[[Spettatore]] *[[Stanisław Jerzy Lec]] *[[Storiografia]] *[[Samuel Butler]] *[[Samuel Butler (poeta)]] *''[[Eneide]]'' *[[Enea]] ————————————<small>2024*</small>———————————— *[[Dylan Thomas]] ————————————<small>2025*</small>———————————— *[[Fausto Gianfranceschi]] *[[Giovanni Pascoli]] ————————————————————————————————————————————<br> <small>*=Anno in cui ho iniziato a modificare con più frequenza la voce.</small> }} {{Cassetto |Titolo = '''Sandbox (16)''' |AllineamentoTitolo = centro |ColoreSfondoTitolo = #CCCC00 |Contenuto = *[[Utente:AssassinsCreed/SandboxVetrinaRomanzoCriminale|''Romanzo criminale'' (Vetrina)]] *[[Utente:AssassinsCreed/SandboxFederer|Versione alternativa della pagina di Federer]] *[[Utente:AssassinsCreed/SandboxRogerFedererVetrina|Roger Federer (Vetrina)]] *[[Utente:AssassinsCreed/SandboxAnnoTennista2|Template Anno Tennista]] *[[Utente:AssassinsCreed/SandboxAiutoFonti|Miglioria alla pagina "Aiuto:Fonti"]] *[[Utente:AssassinsCreed/SandboxRinoVetrina|Rino Gaetano (Vetrina)]] *[[Utente:AssassinsCreed/Proverbitoscani|Proverbi toscani (Vetrina)]] *[[Utente:AssassinsCreed/Squadrecalcio|Linee guida per le pagine sulle squadre di calcio]] *[[Utente:AssassinsCreed/SandboxVperVendetta|''V per Vendetta'']] *[[Utente:AssassinsCreed/Sandbox|Sandbox multiuso]] *[[Utente:AssassinsCreed/Ultimeparole|Ultime parole (vetrina)]] *[[Utente:AssassinsCreed/WaltWhitman|Walt Whitman (vetrina)]] *[[Utente:AssassinsCreed/SandboxWoodyAllen|Citazioni di Woody Allen]] *[[Utente:AssassinsCreed/Ladolcevita|''La dolce vita'']] *[[Utente:AssassinsCreed/Boris|''Boris'' (vetrina)]] *[[Utente:AssassinsCreed/MarchesiVetrina|Marcello Marchesi]] }} <br> }} </div> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|commons=User:AssassinsCreed}} {| style="border-spacing:8px;margin:0px -8px" |class="MainPageBG" style="width: 55%; border: 1px solid #cedff2; background-color: #ffffff; vertical-align: top; -moz-border-radius:10px" | {| width="100%" cellpadding="2" cellspacing="5" style="vertical-align:top; background-color:#ffffff; -moz-border-radius:10px" ! colspan=2 style="background-color: #ffffff; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 120%; border-bottom: 1px solid #BBBBBB;" | <div style="float:left;">[[Image:Wikiquote4logo-text.png|65px|]]</div> <div style="float:right;">[[Image:Wikiquote4logo-text.png|65px|]]</div><div style="text-align:center;">Questa è la pagina personale di un utente registrato su Wikiquote</div> |- | [[Image:Wikimedia.png|60px|none|Wikimedia Foundation]] | style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; text-align: center; font-size:70%" | Se trovate questa pagina su un sito diverso da '''[http://it.wikiquote.org Wikiquote]''' si tratta di un clone. 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Chi guarisce... è la persona stessa. È la forza di volontà della persona in questione! (''[[Black Jack]]'') *Il primo passo verso la completa guarigione è sapere esattamente di quale malattia si soffre, ma non è quello che la gente vuole sentire. ([[Grey's Anatomy (seconda stagione)|''Grey's Anatomy'', seconda stagione]]) *L'obiettivo di ogni intervento è la piena guarigione, uscire meglio di come si è entrati. Alcuni pazienti guariscono in fretta e stanno subito bene. Per altri la guarigione è più lenta, e solo dopo mesi o persino dopo anni si rendono conto di non soffrire più. Quindi dopo ogni intervento la sfida è avere pazienza. Ma se riesci a superare le prime settimane e i mesi, se credi che guarire sia possibile, allora puoi riavere la tua vita di prima. È un grosso se. ([[Grey's Anatomy (settima stagione)|''Grey's Anatomy'', settima stagione]]) *Non sono né il diavolo né il medico a guarire, ma solo Dio attraverso la medicina. ([[Paracelso]]) *Per noi guarire non è solo prescrivere medicine e terapie, ma lavorare insieme condividendo tutto in uno spirito di gioia e cooperazione. ([[Patch Adams]]) *Prima devi imparare a guarire il tuo prossimo, per essere grande. Far male è facile. (''[[Duro da uccidere]]'') *Se guarisci te stesso puoi guarire gli altri. ([[Dolph Lundgren]]) *Sebbene i dottori lo curassero, gli estraessero sangue e gli dessero da inghiottire delle medicine, ciò nonostante guarì lo stesso. ([[Lev Tolstoj]], ''[[Guerra e pace]]'') *Son guarito e sano come un pesce in grazia dell'aver fatto a modo mio, cioè non aver usato un cazzo di medicamenti. ([[Giacomo Leopardi]]) ==Voci correlate== *[[Cerotto]] *[[Convalescenza]] *[[Cicatrice]] *[[Malattia]] *[[Medicina]] *[[Medico]] *[[Paziente]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la|wikt}} [[Categoria:Processi fisiologici]] [[Categoria:Terminologia medica]] 2uvtz2cx8ztv96lm5vhmo1mlqrzwo5o Claudio Gregori 0 66168 1414890 1309158 2026-05-30T01:37:57Z Danyele 19198 fix di stile 1414890 wikitext text/x-wiki '''Claudio Gregori''' (1945 – vivente), giornalista italiano. ==Citazioni di Claudio Gregori== *Il [[Passo del Mortirolo|Mortirolo]] è un pugnale. La sua lama brillava davanti a [[Damiano Cunego|Cunego]] come l'arma di un sacrificio.<ref>Da ''La Gazzetta Sportiva'', 28 maggio 2006.</ref> *Nel 1919 [[Costante Girardengo|Girardengo]] era stato l'eroe della rinascita dopo la Grande Guerra. Aveva appena salvato la pelle, superando la spagnola, che aveva mietuto migliaia e migliaia di vittime, soprattutto gente povera e denutrita.<ref>Da AA.VV., ''Girardengo'', Ediciclo Editore, 2005, ISBN 978-88-88829-25-3; pp. 115-120.</ref> ==''Cavanna. L'uomo che inventò Coppi''== ===Prefazione=== *[[Biagio Cavanna|Cavanna]] è [[Omero]]. Cieco e al centro di un'[[Iliade]] affascinante e cruenta. *Il mondo era opaco agli occhi di Cavanna. La cecità lo illuminò. La vista troppo spesso distrae, confonde, fuorvia. Il buio isola, porta alla meditazione, affila i progetti, produce i sogni. Cavanna aveva prima sognato [[Fausto Coppi]]. Poi lo plasmò. Trasformò la sua umile casa nell'[[atelier]] di Fidia a Olimpia. *Cavanna previde Coppi. Con la luce disperata dell'intelligenza. Lo progettò, con fantasia indomabile, come Il Grande Airone. Poi lo vide volare con il cuore. Coppi fu la sua magia, la sua vita, il suo elisir. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *AA.VV., ''Cavanna. L'uomo che inventò Coppi'', Ediciclo Editore, 2006, ISBN 978-88-88829-34-0 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gregori, Claudio}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] ttv9r5m4t0lgcavhkauyheke9mnitew Marco Pastonesi 0 66169 1414882 1378943 2026-05-30T00:35:21Z Danyele 19198 /* tuttoBICI */ +1 1414882 wikitext text/x-wiki '''Marco Pastonesi''' (1954 – vivente), giornalista sportivo italiano. ==Citazioni di Marco Pastonesi== *{{NDR|Sulla [[palla a sfratto]]}} A sentir parlare di vibrata, la prima cosa che viene in mente non è legata allo sport. Se si specifica palla vibrata, più o meno siamo sempre lì. Eppure cento anni fa doppi e tripli sensi non esistevano, almeno nel caso di questo "attrezzo ginnastico" [...] costituito da un pallone pesante munito di impugnatura. Il senso era lanciarlo lontano, il più lontano possibile, vinceva chi lo lanciava più lontano. Diciamo: un antenato del martello. Tant'è che, per lanciarlo, si facevano le stesse mosse: un'oscillazione semplice per i principianti, un mezzo otto (che non è un quattro), ma un giro su se stessi per i più esperti, o un otto intero, cioè due giri, per i più dinamici. Il tutto a base di torsioni e distensioni del busto, infine la spallata, la bracciata, la manata. Chissà se urlavano, già allora. Chissà se si bombavano, già allora.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2005/luglio/02/Quando_palla_era_vibrata_sw_0_050702315.shtml Quando la palla era vibrata]'', ''SportWeek'', 2 luglio 2005.</ref> *Quell'anno, il 1990, al [[Giro d'Italia 1990|Giro d'Italia]] ci fu molta più lotta in fondo al gruppo che non davanti, molta più sfida per l'ultimo posto che non per il primo, insomma, molta più rivalità fra Alessio Di Basco e Stefano Allocchio che non fra Gianni Bugno e il francese Charly Mottet. Perché Bugno [...] tenne la maglia rosa dominando dal primo all'ultimo giorno, invece Di Basco si dovette conquistare quella nera (virtuale) a forza di stratagemmi e sotterfugi.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2017/05/09/news/giro_ultimi_di_basco-164990936/ Il Giro degli ultimi: Di Basco e quei duelli a perdere con Allocchio]'', ''repubblica.it'', 9 maggio 2017.</ref> ==''Il Foglio''== {{cronologico}} *Il primo giorno il dio del rugby creò i [[Pilone (rugby)|piloni]]. Li creò per tenere separata la luce dalle tenebre, poi il cielo dalla terra. Li plasmò solidi, li forgiò resistenti, li modellò duri. Poi vide quanto aveva fatto ed ecco, era cosa molto buona. Piloni. Le due colonne della prima linea. Base, fusto e capitello, anche in gerarchia di valori, in ordine di importanza. Se la mischia fosse una casa a tre piani, e lo è, i piloni sono le fondamenta e il pianterreno. Affondano, abitano, campano – insomma: vivono – nella zona caldaia, cantina, taverna. È lì che tengono separata la luce dalle tenebre, il cielo dalla terra. Il loro rugby è tutte le voci del verbo spingere. Le prime sono recitate, come in una messa cantata, dall'arbitro: da "crouch, touch, pausa, engage" (bassi, tocco, pausa, ingaggio) a "crouch, touch, set" (bassi, tocco, via) fino a "crouch, bind, set" (bassi, legati, via), perché anche la messa si aggiorna, si semplifica. I due piloni, e il tallonatore crocefisso fra di loro, si caricano la squadra sulle proprie spalle come il titano Atlante si genufletteva per sollevare il mondo. E poi spingono. Una battaglia rimasta ai tempi delle trincee e nel tempo delle trincee. Così che c'è da capire quell'allenatore che ai suoi piloni non mostrava solo gli spezzoni con il francese Paparemborde o l'inglese Leonard, ma anche i film ''All'ovest niente di nuovo'' e ''La grande guerra''.<ref name="Cuttitta">Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2021/04/12/news/addio-a-massimo-cuttitta-padre-costituenti-della-repubblica-italiana-del-rugby-2182897/ Addio a Massimo Cuttitta, padre costituente della Repubblica italiana del rugby]'', ''ilfoglio.it'', 12 aprile 2021.</ref> *I piloni – sostengono in Galles – vanno tutti in paradiso. Perché qui sulla terra, e sotto terra, hanno già patito le pene dell'inferno.<ref name="Cuttitta"/> *{{NDR|Su [[David Campese]]}} Neanche tanto alto (1,80) e neanche tanto grosso (89) se misurato con le attuali dimensioni dei colleghi (trequarti ala), ma più alto e più grosso se confrontato con i colleghi di allora (tipi agili, svelti, rapidi), Campo [...] faceva doppia attività: l'inverno in Italia e l'estate (inverno nell'altro emisfero) in Australia, e così non smetteva mai di giocare e di segnare. Perché andare in meta era il suo compito, la sua missione, la sua specialità.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/11/11/news/quando-il-migliore-al-mondo-giocava-in-italia-il-rugby-di-david-campese-4650647/ Quando il migliore al mondo giocava in Italia. Il rugby di David Campese]'', ''ilfoglio.it'', 11 novembre 2022.</ref> *L'Irlanda sta al rugby come le Fiandre al ciclismo e l'Ungheria alla pallanuoto, come gli afroamericani al basket e i kenyani alla maratona. Un istinto, una scuola, una tradizione, una vocazione. L’Irlanda che, nella nazionale di rugby, unisce la Repubblica d'Irlanda e l'Irlanda del Nord nella stessa maglia, verde, e lo stesso stemma, il trifoglio. L'Irlanda che, da sempre, si riconosce nel ''fighting spirit'', quello della lotta e del combattimento [...]<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/02/25/news/il-fighting-spirit-dell-irlanda-del-rugby-4992987/ Il fighting spirit dell'Irlanda del rugby]'', ''ilfoglio.it'', 25 febbraio 2023.</ref> *Il [[Rugby a 15 femminile|rugby femminile]] viene da lontano, nel tempo e nello spazio. Nel giugno 1891 Nita Webbe, un'imprenditrice neozelandese, radunò 30 donne ad Auckland per dare vita alla prima partita della storia. Per reclutare le candidate mise un annuncio sui maggiori quotidiani del paese. Le aspiranti rugbiste dovevano presentarsi con il permesso dei genitori e con una divisa di gioco composta da tuta da ginnastica, maglia, pantaloni alla zuava e gonna. Erano ammessi anche i cappelli. E le spese della trasferta ad Auckland erano a carico delle future rugbiste. Nei piani di Webbe, dopo la partita inaugurale le due squadre avrebbero potuto intraprendere una tournée dimostrativa in Australia per poi proseguirla negli altri paesi dell'Impero Britannico. Ma l'iniziativa di Nita Webbe non ebbe successo. Alcune donne arrivarono, si dice che si allenarono, ma la partita – ingresso a pagamento – venne cancellata e non si disputò. Centrotrentatrè anni dopo (ma tutto si è costruito negli ultimi 40): il Sei Nazioni donne.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/03/23/news/-il-professionismo-e-indispensabile-per-continuare-a-essere-competitivi-parla-sofia-stefan-6358839/ "Il professionismo è indispensabile per continuare a essere competitivi nel rugby". Parla Sofia Stefan]'', ''ilfoglio.it'', 23 marzo 2024.</ref> *[[Antoine Dupont]] è l'Asterix del rugby. [...] Perché è il piccolo capo degli energumeni della mischia. Perché è stratega ed esecutore. Perché non divide con il mediano di apertura la responsabilità del gioco della squadra, lui per il pacchetto di maschia, l'altro per la linea dei trequarti, ma si assume potere e responsabilità di impostare tutte le azioni a seconda della sua ispirazione, visione, istinto, anche del suo fiuto e improvvisazione. Tant'è che non ha mai soltanto due soluzioni, giocare alla mano (aprendo) o giocare al piede (rilanciando), ma infinite. Occhi dovunque, mani e piedi coordinati e allo stesso tempo dissociati, una rapidità di pensiero-e-azione a volte addirittura imprevedibile e incomprensibile per i suoi stessi compagni. Che devono essere sempre pronti a tutto.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/02/22/news/c-e-antoine-dupont-l-asterix-del-rugby-sulla-strada-dell-italia-al-sei-nazioni-7445727/ C'è Antoine Dupont, l'Asterix del rugby, sulla strada dell'Italia al Sei Nazioni]'', ''ilfoglio.it'', 22 febbraio 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Maro Itoje]]}} Adolescente allampanato, sportivo incuriosito dal calcio e dal basket, promettente in atletica sui 200 metri. A 11 anni il rugby. Una folgorazione. Accadde a scuola [...]. Rispetto agli altri, Maro mostrava coordinazione e armonia, ma mancava di fondamentali. E prima di cominciare e dopo aver finito le lezioni, si rivolgeva agli allenatori pregandoli di insegnargli l'abc del rugby, come si passa, come si placca, come si salta, come si sostiene, come si spinge, come ci si lega, come si entra. Il suo impegno, ricordano oggi gli istruttori, era straordinario. La sua determinazione, sbandierano oggi gli allenatori, fece la differenza.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/03/08/news/supermaro-il-rugby-come-stile-di-vita-7496143/ SuperMaro, il rugby come stile di vita]'', ''ilfoglio.it'', 8 marzo 2025.</ref> *{{NDR|Sul [[mediano d'apertura]]}} Dura la vita da numero 10. E bella. Anzi: durissima e bellissima. Il regista della squadra. Mani, per passare il pallone e aprire il gioco. Piedi, per spostare l'azione, lanciare la squadra, esplorare il campo, sciogliere la pressione, liberare la fantasia. Ma anche grandi responsabilità. E se la squadra non gira e perde, fuori.<ref name="apertura">Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/03/15/news/la-vita-pulita-dei-numeri-10-nel-rugby-7516940/ La vita "pulita" dei numeri 10 nel rugby]'', ''ilfoglio.it'', 15 marzo 2025.</ref> *Onori e oneri. In eguale misura. Perché quando il mediano di apertura apre ai trequarti (i cavalieri), forse penalizza gli avanti (i fanti). Quando invece gioca per gli avanti, forse trattiene i trequarti. Perché quando il mediano di apertura calcia direttamente per l'ala, forse non si fida dei centri. Quando invece passa ai centri, forse cade nella banalità.<ref name="apertura"/> {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2019/11/01/news/piloni-si-nasce-a-volte-si-diventa-chi-sono-le-fondamenta-del-rugby-284271/ Piloni si nasce, a volte si diventa. Chi sono le fondamenta del rugby]''|''ilfoglio.it'', 1º novembre 2019.}} {{NDR|Sul [[Pilone (rugby)|pilone]] del rugby}} *Se fossero una casa, quelli bravi sarebbero le fondamenta, quelli scarsi la cantina. Se fossero un albero, tutti – bravi e scarsi – sarebbero le radici, poi dipenderebbe dal tipo di albero, e fra quercia e cipresso c'è una bella differenza. Se fossero una guerra, sarebbero comunque una guerra di trincea, combattuta da fanti, nel fango. Perché se fossero o terra o acqua o aria o fuoco, nessun dubbio, sarebbero soltanto terra. Se fossero una bicicletta, povere biciclette, ma se fossero una moto, da grossa cilindrata e probabilmente smarmittata. Se fossero un pallone, sarebbero ovviamente un pallone ovale (come si racconta: i palloni erano tutti rotondi fino al momento in cui proprio loro non ci si sono seduti sopra). Se fossero una birra, non sarebbero pinte, medie, stivali, colonne, ma botti. Se fossero una pizza, allora quelle a metro, o alla pala, o mangia-tutto-quello-che-puoi (e loro possono). Se fossero un gesto, sarebbero un poderoso abbraccio. Se fossero una parola, un pesante silenzio. Se fossero un suono, meglio lasciar perdere. Se fossero un mese, sarebbero agosto, perché agosto è il mese in cui si suda anche stando fermi, è il mese in cui anche il sudore suda, e loro sudano di brutto. Se fossero un orecchio, avete presente quelli a cavolfiore? Piloni, il massimo del rugby. Piloni, i pesi massimi del rugby. I numeri 1 e 3 di ogni squadra, perché la numerazione (da 1 a 15, obbligatoriamente) li gratifica, li privilegia, li favorisce. *Piloni, quelli che hanno il collo più largo della mascella, quelli che dimostrano dieci o vent'anni più di quanto dichiarato sulla carta d'identità, quelli che correndo rimbalzano e che rimbalzando corrono, quelli che se in una squadra c'è chi suona il piano e chi lo sposta, loro lo spostano. Perché è gente da Gondrand, da Tir, da tram, da bassa manovalanza, da puro bracciantato. Gente che veniva reclutata fra gli scaricatori di porto, fra gli idraulici delle cooperative, o rubando spudoratamente spalle all'agricoltura, prima che il professionismo [...] riuscisse a riprodurre tanta sana ignoranza (nel senso buono del termine: nel rugby l'ignoranza è un valore, un traguardo, anzi, una meta) sollevando artificiosi pesi in palestra. *I piloni incassano e restituiscono, secondo leggi non scritte e regolamenti tramandati. I piloni sopportano e supportano. E come tutti i rugbisti, sostengono (il rugby è lo sport del pronto e del mutuo soccorso). Ma se gli altri giocatori sostengono di corsa, i piloni sostengono da fermi. In tempi amatoriali i piloni erano lentigradi se non pachidermici, giganteggiavano nelle mischie chiuse e poi assistevano al resto della partita, sorprendendosi le rare volte in cui si ritrovavano il pallone fra le mani, spesso non sapendo neanche che cosa farsene, invece oggi i piloni hanno acquisito non solo mobilità, ma anche velocità, e non solo forza, ma anche sensibilità [...] *Piloni si nasce: per – appunto – ignoranza. Piloni si diventa: un fenomeno raro, ma succede. Piloni si slitta: a tallonatori, sempre in prima linea, una forma di evoluzione darwiniana. Piloni si cresce: in larghezza e in altezza che, dato il particolare tipo di gioco spesso orizzontale, significa lunghezza. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/12/02/news/il-viaggio-dell-elettrotreno-di-forli-e-terminato-l-addio-a-ercole-baldini-4726314/ Il viaggio dell'Elettrotreno di Forlì è terminato. L'addio a Ercole Baldini]''|''ilfoglio.it'', 2 dicembre 2022.}} {{NDR|Su [[Ercole Baldini]]}} *[...] Ercole Baldini, l'Elettrotreno di Forlì, così ribattezzato quando la sua andatura in pianura, il suo ritmo a cronometro, la sua energia sul passo, la sua esplosività in corsa lo promossero immediatamente a erede di Fausto Coppi. Il Campionissimo c'era ancora [...] ma si cominciavano a intravedere le luci del tramonto. E l'Italia non voleva perdere il primato nel ciclismo, lo sport più popolare, dunque più sociale, più stradale, dunque più teatrale, più giornalistico, dunque anche più letterario. *Il nome Ercole profetizzava imprese eroiche, il cognome Baldini sarebbe rimasto l'unico diminutivo di una vita, in bici e poi giù dalla bici, esplorata e consumata alla grande. Lui, campione anche in modestia, avrebbe poi confidato che la sua traiettoria agonistica è stata quella di una meteora. In tre anni conquistò il record dell'ora al Vigorelli e il titolo olimpico su strada ai Giochi di Melbourne nel 1956, il Giro d'Italia e il Mondiale nel 1958, nonché campionati italiani su strada e su pista, in tutto una quarantina di vittorie in otto anni di professionismo. E così da Elettrotreno fu promosso a Diretto, Direttissimo, Espresso [...]. Il massimo, per il suo motore umanamente romagnolo, era un percorso piatto come una tavola di biliardo e diritto come quello dell'Orient Express. A queste due condizioni, era irresistibile, perfino per uno specialista di classe ed eleganza cone Jacques Anquetil. A tradirlo, forse, anche, il vagone ristorante: a tavola, spesso, non sapeva tirarsi indietro. E ogni grammo, in salita, si moltiplica fino a diventare un chilo. *Accompagnò Coppi, il suo idolo giovanile, in un trionfale Trofeo Baracchi, quello del 1957, la cronocoppie che chiudeva le stagioni e consacrava i vincitori. Meno affettuoso il rapporto con la Dama Bianca, impaurita dell'ombra con cui Ercole avrebbe potuto oscurare il suo Fausto (o farne dimagrire gli ingaggi). Per tutti gli altri corridori Baldini sarebbe stato compagno, amico, mentore, guida, maestro, esempio, modello, soccorritore, punto di riferimento. Prima da corridore, poi da direttore sportivo, quindi sempre nel ciclismo procurando contatti e contratti, sponsor e finanziamenti, e ancora ricordi e testimonianze. La sua generosità era proverbiale. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/03/15/news/massimo-cuttitta-e-ancora-una-presenza-nel-mondo-del-rugby-5063369/ Massimo Cuttitta è ancora una presenza nel mondo del rugby]''|''ilfoglio.it'', 15 marzo 2023.}} {{NDR|Su [[Massimo Cuttitta]]}} *I [[Pilone (rugby)|piloni]] – mischia, prima linea, uno a destra, l'altro a sinistra, in mezzo c'è il tallonatore – sono le fondamenta di una casa, i fanti in trincea della Grande Guerra, il leggere e lo scrivere in prima elementare. Senza, crolla tutto. Hanno soprannomi da animali ("Os", bue, per il sudafricano Jocobus Petrus Du Randt), o legati alle dimensioni dei capoccioni ("Watermelon", anguria, per il gallese Gethin Jenkins), o riferiti alla superficie base per altezza ("Bus" per l'inglese Jason Leonard, anzi, "Fun Bus" per riconoscerne la vena umoristica). A Massimo Cuttitta fu regalato un soprannome che non sembra avere nulla a che fare con la sua stazza, la sua forza, la sua possanza: "Mouse", topolino. Ma la dedica risale a quando era un bambino e sul campo si muoveva rapido, scattante, imprendibile. *"Mouse" era speciale. Davvero. Sul campo sprigionava solidità e veemenza, come se con la maglia numero 1 indossasse anche un'armatura, e una tempra, metalmeccanica. Fuori dal campo era di una timidezza, di una riservatezza, anche di un pudore sorprendenti. Gli amici confidano come fosse sufficiente la presenza di una donna, senza neppure il barlume di un vago corteggiamento, perché Massimo tradisse la sua sensibilità e in viso diventasse rosso. *L'educazione sudafricana contribuì a forgiarne il carattere e rivelarne il talento. Per Massimo un programma degno dei Marines: su e giù per le colline, scatti e accelerazioni a zig zag sui prati, infine – e qui "Mouse" ci mise del suo – sollevando pesi nel cortile. Un'arte elaborata studiando le posizioni statiche e le linee di forza per non disperdere energie. Non basta mettere le fondamenta per edificare una casa: la casa deve essere resa antisismica. E ogni mischia, si sa, equivale a un terremoto. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/06/13/news/il-rugby-vincente-di-berlusconi-e-la-fine-degli-amatori-milano-5381598/ Il rugby vincente di Berlusconi e la fine dell'Amatori Milano]''|''ilfoglio.it'', 13 giugno 2023.}} *Il [[rugby]] non era (e non è), come pensava Berlusconi, la somma di quindici giocatori (in campo), più due (in panchina, a quel tempo), più uno (la riserva viaggiante, in tribuna, a quel tempo), più altri (dirottati nella formazione iscritta al torneo delle riserve, a quel tempo). Il rugby era (ed è) quindici uomini (e quindici donne, adesso) stretti e uniti, coesi e coerenti, legati e mischiati, sostenibili e sostenuti, quindici insieme sul campo più sette in panchina più altri in tribuna. Una squadra. Lo sport di squadra. Che non si misura sul più forte, ma sul più debole. Che gioca sulla tecnica quanto sui sentimenti, sulla strategia quanto sullo spirito, sulla forza di gambe e braccia quanto su quella dell'animo, che è sempre pronto e mutuo soccorso. Quattordici uomini (e donne) che spingono, saltano, lottano, corrono, si aiutano per dare al quindicesimo un metro, mezzo metro, una spanna o uno spiffero di vantaggio. E poi vedere l'effetto che fa. *Quel [[David Campese|Campese]], un fenomeno. Per una decina di anni, doppie stagioni, in Australia e in Italia, prima nel Petrarca di Padova, poi a Milano. E il suo celebre passo dell'oca, una finta irresistibile e una corsa implaccabile. *[[Serie A1 1993-1994 (rugby a 15)|23 aprile 1994]], al Plebiscito di Padova. Davide (L'Aquila) contro Golia (il Milan). La squadra di una città, di una civiltà, di una cultura ovale (L'Aquila) contro la squadra di un progetto, di un Fininvestimento, di un'industria a tutto tondo (il Milan). Il rugby ignorante delle contrade (L'Aquila) contro quello sberluccicante dei condomini e dei residence (il Milan). I dilettanti (L'Aquila) contro i professionisti (il Milan, anche se ufficialmente il professionismo sarebbe stato ammesso solo un anno dopo). E la tigna ebbe ragione sull'eleganza. Finale: 23-14 per i neroverdi aquilani. E anche per tutti quelli che sostenevano l'idea di un gioco di squadra, villaggio, paese, provincia, comunità. Dove è indispensabile avere fame, voglia, fuoco. Dentro. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/02/06/news/in-morte-di-barry-john-il-re-del-rugby-6185530/ In morte di Barry John, il Re del rugby]''|''ilfoglio.it'', 6 febbraio 2024.}} {{NDR|Su [[Barry John]]}} *Barry di nome, John di cognome, Galles di passaporto, 10 di numero. Era lui il Re del rugby. *Per capire Barry John, tre storie. La prima. Un appassionato gallese di rugby: "Guarda, c’è Barry John". Un appassionato inglese di rugby: "E allora, non è mica l'Onnipotente". L'appassionato gallese di rugby: "No, ma è ancora giovane". La seconda. Barry John era richiestissimo per giocare nelle partite di esibizione, celebrative, amichevoli. Prima di una partita c'era questo cartellone: "Ingresso due sterline. Se Barry John gioca, dieci". La terza. Anche se il suo soprannome era ''the King'', i dirigenti gallesi cercavano di evitare che Barry John si montasse la testa. Quando John Dawes si ritirò da capitano del Galles, il nome di Barry fu fatto in lungo e in largo. Chi meglio di lui, chi più di lui, finché fu scritto che "questo è il giorno dell'incoronazione del vero Re". Barry telefonò a Clive Rowlands, a quel tempo manager del Galles, per confessargli le sue preoccupazioni, e Rowlands esagerò: "Non preoccuparti, non ti abbiamo neppure preso in considerazione". *[...] era divino, anzi, più che divino. I fedeli predicavano e distinguevano: Cristo camminava sulle acque, Barry John ci corre. Finché un giorno, all'inaugurazione di una banca, un'impiegata s’inginocchiò davanti a lui, forse si fece anche il segno della croce. Troppo. Troppe aspettative, troppe pressioni, troppe responsabilità. E il Re abdicò. Aveva 27 anni. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/08/03/news/il-rugby-a-7-e-come-l-asado-senza-carne-6813251/ Il rugby a 7 è come l'asado senza carne]''|''ilfoglio.it'', 3 agosto 2024.}} {{NDR|Sul [[rugby a 7]]}} *Un po' come il calcetto rispetto al calcio, un po' come il tie-break rispetto al meglio dei cinque set, un po' come il beach volley rispetto alla pallavolo. Il rugby a sette è la versione "light", "smart", "turbo" [...] del rugby tradizionale, quello a 15. [...] Era il 1883 – questa la genesi più credibile – quando un club scozzese, al verde, decise di organizzare un torneo a inviti per fare cassa. Si narra che l'idea brillò a un giocatore, calciatore pentito, rugbista convinto, macellaio di professione: Ned Haig, per rendere più veloce la competizione, suggerì di accorciare i tempi di gioco, non due frazioni da 40 minuti ma due da 15, e soprattutto di dimezzare i componenti delle squadre, da 15 a sette. Morale: un trionfo. *Troppo conservatore, il mondo del rugby, per convertirsi allo spettacolo del Seven (così, in gergo ovale). Troppo religioso, anche. [...] O di qua o di là. Di qua i puri, i dilettanti, i fedeli del rugby a 15; di là i mercenari, i professionisti, i dissidenti del rugby a 13. E quelli del Seven relegati ai tornei di fine stagione, metà feste e metà sagre, per divertimento e per beneficenza. *Il rugby a sette prevede tre uomini dentro e quattro fuori: tre per le mischie e le touche, tutti e sette per il resto, cioè corsa a perdifiato. La filosofia è impadronirsi del pallone, mantenerne il possesso e, al primo spiffero, creare un buco e tagliare, infilare, trapassare la difesa avversaria. Quindi grande gioco di mani e grandissimo gioco di gambe. Quindi niente sportellate e sfondamenti ma dribbling e slalom, cambi di passo e direzione, finte e controfinte. ==''La Gazzetta dello Sport''== *Il [[Passo del Mortirolo|Mortirolo]] è il Maracanà del ciclismo.<ref>Da ''[https://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2006/it/Primo_Piano/2006/07_Luglio/17/pastoalpe.shtml Chiamatela Alpe regina]'', ''gazzetta.it'', 17 luglio 2006.</ref> *{{NDR|Sul passo del Mortirolo}} Il nome promette sangue, sudore e lacrime, e non garantisce mai il lieto fine.<ref>Da ''La Gazzetta Sportiva'', 25 ottobre 2009.</ref> *Nell'aula di una scuola elementare, nell'ufficio di un municipio, nella sala da pranzo di un albergo, alla scrivania in redazione. Davanti, la sua Olivetti Lettera 32, tenuta insieme con gli elastici. Si accendeva la sigaretta, americana: e tirava, come se l'inizio del pezzo fosse lì, in quello sbriciolamento di foglie di tabacco che lui mandava in fumo. Poi attaccava. Ezio Graziani, l'autista della Gazzetta che lo portava in giro, e al Giro, non la chiamava macchina per scrivere, ma «pianola». Perché [[Bruno Raschi]] non batteva ma componeva, non pigiava ma accarezzava, non scriveva ma suonava.<ref name="Raschi">Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2003/maggio/01/Raschi_anni_nostalgia_per_Divino_ga_0_030501121.shtml Raschi, 20 anni di nostalgia per il «Divino»]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 1º maggio 2003.</ref> *Raschi, con quella voce da attore, calda e suadente. Raschi, con quella giacca e cravatta, anche sotto un sole così. Raschi, che dava del lei a tutti, corridori e giornalisti. Raschi, 30 Giri d'Italia e 18 Tour, quasi 24 anni di Gazzetta, da una parte la vita in redazione, da redattore a caporedattore fino a vicedirettore, dall'altra la strada, i tornanti, le fontane, cioè le storie, le avventure e la letteratura.<ref name="Raschi"/> *Sapete perché la gente ama lo [[sport]]? Perché nello sport c'è giustizia. Perché nello sport, prima o poi, trionfa la giustizia. Perché nello sport, prima o poi, i conti tornano, arrivano i nostri, vincono i buoni. [[Cadel Evans]] vince il [[Tour de France]]. E con lui vince il ciclismo, e con lui vince lo sport, e con lui vince la giustizia.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2011/luglio/24/hai_fatta_Storico_Evans_straccia_ga_10_110724101.shtml Ce l'hai fatta! Storico Evans: straccia Schleck e dopo 2 secondi posti il Tour è suo]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 24 luglio 2011.</ref> {{Int|''[http://www.gazzetta.it/Calcio/17-10-2012/calloni-juary-mal-testa-beppe-viola-non-invecchia-mai-912932320729.shtml Calloni, Juary e i mal di testa. Beppe Viola non invecchia mai]''|''gazzetta.it'', 17 ottobre 2012.}} {{NDR|Su [[Beppe Viola]]}} *Non è invecchiato, Beppeviola. Sono trent'anni che ha quella faccia lì, che al massimo sorride ma ti fa crepare dal ridere, che ti guarda di trequarti e non sai se prende in giro anche te o soltanto il resto del mondo, che si accende una sigaretta dimenticando di averne già una che si sta consumando morendo – lei, la sigaretta – di solitudine, che continua a scrivere di getto e a battere a macchina, che salta dal calcio all'ippica, da San Siro alla Bovisa, dalla pelota al biliardo, dal Derby ai derby. *Non è invecchiato, Beppeviola. Era in vantaggio sul gruppo, un uomo solo al comando, quasi un'altra corsa, o un'altra cosa, e non è più raggiungibile, neanche da quelli che hanno provato a mettersi nella sua scia, da Jannacci in poi, in giù, inoltre. *Non è invecchiato, Beppeviola, morto il 17 ottobre 1982, dopo una telecronaca, infarto o ictus o giù di lì, non che facesse proprio una vita da atleta e neanche da santo, tra svapore e boeri, bianchini e scommesse, Rai e marchettificio, caffè e ammazzacaffè, nonché moglie e quattro figlie che poi ricordano quei quarti d'ora, quegli accompagnamenti, quelle carezze, quegli "ossignùr" da farti venire i brividi per tanto smisurato amore. Beppeviola campava come giornalista, se diciamo sportivo è solo per dare un valore a questo mestiere che non è lavoro, ma intanto scriveva canzoni, sceneggiature, rubriche, libri, testi per cabaret e per il futuro, buoni sempre, anche adesso, anche fra un secolo. *Quello che alla fine dell'anno scolastico si stupiva di essere stato respinto perché, dato il numero record di assenze, pretendeva di essere dato per disperso. Quello che correva allegramente il rischio di trasformare il fegato in una bottiglieria. Quello che diceva che i giardinetti di viale Argonne servivano a tenere insieme la nebbia fino all'alba e anche più in là. ==''tuttoBICI''== *Non è questione di santificare o beatificare, sublimare o divinizzare. Marco {{NDR|[[Marco Pantani|Pantani]]}} non era santo, non era beato, non era divino [...]. Però Marco in bicicletta aveva saputo regalarci emozioni, brividi, sentimenti, e di questo gli saremo sempre grati. Era un uomo di quei tempi, bui, gli anni di piombo del ciclismo, e questo bisogna considerarlo, non come una giustificazione, ma come una realtà.<ref>Da ''[https://www.tuttobiciweb.it/article/1707815459 L'ora del Pasto. La mappa del Pirata, per ritrovare quell'eterno bambino]'', ''tuttobiciweb.it'', 14 febbraio 2024.</ref> *Novi Ligure, via Castello, civico 4. Una casetta bassa, il pianterreno, il primo piano. Dentro, un cortiletto. Sembra strano, adesso, immaginare che, allora, era l'università del ciclismo. [...] era la casa e bottega, anche la casa e chiesa di [[Biagio Cavanna|Giuseppe Cavanna, per tutti Biagio]] [...]. L'Omone era un personaggio ingombrante. Grande e grosso (da qui il maggiorativo), era nato settimino (da qui il credito dei suoi poteri magici), da corridore era diventato massaggiatore, allenatore, direttore, titolare di questa università del ciclismo in cui accoglieva i corridori, mangiare bere ma quasi mai dormire (aveva pur sempre una moglie e due figlie), prepararsi allenarsi lavarsi (un mastello nel cortile), apprendere regole, rispettare gerarchie, appropriarsi di senso di appartenenza. [...] Cavanna che vedeva più con le mani che non con gli occhi. [...] Cavanna che aveva un vocione e quel vocione tuonava, rimbombava, echeggiava, intimoriva. Cavanna e quel profumo forte di minestrone che accoglieva, corridori e non [...]. Cavanna con gli occhiali scuri e il basco, la giacca e i pantaloni con il risvolto, il bastone a portata di mano, seduto ai piedi della scala del cortile. Cavanna che cominciò con Girardengo e finì con Coppi, i due Campionissimi. Cavanna che per giudicare un corridore – la qualità del legno – toccava i muscoli del collo e sentiva i calli sulle mani. [...] Cavanna, il suo collegio e i suoi collegiali, vita dura, vita del corridore [...]<ref>Da ''[https://www.tuttobiciweb.it/article/1779279588 L'ora del Pasto. Novi Ligure, Biagio Cavanna e l'università del ciclismo]'', ''tuttobiciweb.it'', 21 maggio 2026.</ref> {{Int|''[https://www.tuttobiciweb.it/article/2023/04/02/1680378818/ora-pasto-elio-trifari L'ora del Pasto. Elio Trifari, l'ExtraTerrestre del giornalismo]''|''tuttobiciweb.it'', 2 aprile 2023.}} {{NDR|Su [[Elio Trifari]]}} *Avrebbe desiderato iscriversi a Lettere. Si laureò in Ingegneria elettronica. Il giorno in cui guadagnò papiro e alloro, consegnò tutto ai genitori e cominciò finalmente a seguire quello che, a sussurri, gli urlava il cuore. Sport. Da scrivere. Che significa studiare, seguire, approfondire. Che significa andare, venire, vedere. Che significa consultare, telefonare, viaggiare. Che significa domandare, ascoltare, capire. E finalmente scrivere. *Un giornalista di quelli che, a prescindere dalle iniziali di nome e cognome, per la sua scienza e anche per la sua modestia, già appare come un ExtraTerrestre. *[...] Trifari era il nostro punto di riferimento: per le conoscenze, per la saggezza, per l'equilibrio, per l'ironia, per la competenza. Capace di passare da Astylos a Giovanni Roccotelli, da Fidippide a Franco Bitossi, da Alfonsina Strada a Sara Simeoni, senza sbagliare una misura, senza confondere un anno e senza dover ricorrere a una cancellatura. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pastonesi, Marco}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] k6hilyu3l6dtqynmgxyqq59a9o1oj87 1414883 1414882 2026-05-30T00:36:25Z Danyele 19198 fix 1414883 wikitext text/x-wiki '''Marco Pastonesi''' (1954 – vivente), giornalista sportivo italiano. ==Citazioni di Marco Pastonesi== *{{NDR|Sulla [[palla a sfratto]]}} A sentir parlare di vibrata, la prima cosa che viene in mente non è legata allo sport. Se si specifica palla vibrata, più o meno siamo sempre lì. Eppure cento anni fa doppi e tripli sensi non esistevano, almeno nel caso di questo "attrezzo ginnastico" [...] costituito da un pallone pesante munito di impugnatura. Il senso era lanciarlo lontano, il più lontano possibile, vinceva chi lo lanciava più lontano. Diciamo: un antenato del martello. Tant'è che, per lanciarlo, si facevano le stesse mosse: un'oscillazione semplice per i principianti, un mezzo otto (che non è un quattro), ma un giro su se stessi per i più esperti, o un otto intero, cioè due giri, per i più dinamici. Il tutto a base di torsioni e distensioni del busto, infine la spallata, la bracciata, la manata. Chissà se urlavano, già allora. Chissà se si bombavano, già allora.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2005/luglio/02/Quando_palla_era_vibrata_sw_0_050702315.shtml Quando la palla era vibrata]'', ''SportWeek'', 2 luglio 2005.</ref> *Quell'anno, il 1990, al [[Giro d'Italia 1990|Giro d'Italia]] ci fu molta più lotta in fondo al gruppo che non davanti, molta più sfida per l'ultimo posto che non per il primo, insomma, molta più rivalità fra Alessio Di Basco e Stefano Allocchio che non fra Gianni Bugno e il francese Charly Mottet. Perché Bugno [...] tenne la maglia rosa dominando dal primo all'ultimo giorno, invece Di Basco si dovette conquistare quella nera (virtuale) a forza di stratagemmi e sotterfugi.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2017/05/09/news/giro_ultimi_di_basco-164990936/ Il Giro degli ultimi: Di Basco e quei duelli a perdere con Allocchio]'', ''repubblica.it'', 9 maggio 2017.</ref> ==''Il Foglio''== {{cronologico}} *Il primo giorno il dio del rugby creò i [[Pilone (rugby)|piloni]]. Li creò per tenere separata la luce dalle tenebre, poi il cielo dalla terra. Li plasmò solidi, li forgiò resistenti, li modellò duri. Poi vide quanto aveva fatto ed ecco, era cosa molto buona. Piloni. Le due colonne della prima linea. Base, fusto e capitello, anche in gerarchia di valori, in ordine di importanza. Se la mischia fosse una casa a tre piani, e lo è, i piloni sono le fondamenta e il pianterreno. Affondano, abitano, campano – insomma: vivono – nella zona caldaia, cantina, taverna. È lì che tengono separata la luce dalle tenebre, il cielo dalla terra. Il loro rugby è tutte le voci del verbo spingere. Le prime sono recitate, come in una messa cantata, dall'arbitro: da "crouch, touch, pausa, engage" (bassi, tocco, pausa, ingaggio) a "crouch, touch, set" (bassi, tocco, via) fino a "crouch, bind, set" (bassi, legati, via), perché anche la messa si aggiorna, si semplifica. I due piloni, e il tallonatore crocefisso fra di loro, si caricano la squadra sulle proprie spalle come il titano Atlante si genufletteva per sollevare il mondo. E poi spingono. Una battaglia rimasta ai tempi delle trincee e nel tempo delle trincee. Così che c'è da capire quell'allenatore che ai suoi piloni non mostrava solo gli spezzoni con il francese Paparemborde o l'inglese Leonard, ma anche i film ''All'ovest niente di nuovo'' e ''La grande guerra''.<ref name="Cuttitta">Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2021/04/12/news/addio-a-massimo-cuttitta-padre-costituenti-della-repubblica-italiana-del-rugby-2182897/ Addio a Massimo Cuttitta, padre costituente della Repubblica italiana del rugby]'', ''ilfoglio.it'', 12 aprile 2021.</ref> *I piloni – sostengono in Galles – vanno tutti in paradiso. Perché qui sulla terra, e sotto terra, hanno già patito le pene dell'inferno.<ref name="Cuttitta"/> *{{NDR|Su [[David Campese]]}} Neanche tanto alto (1,80) e neanche tanto grosso (89) se misurato con le attuali dimensioni dei colleghi (trequarti ala), ma più alto e più grosso se confrontato con i colleghi di allora (tipi agili, svelti, rapidi), Campo [...] faceva doppia attività: l'inverno in Italia e l'estate (inverno nell'altro emisfero) in Australia, e così non smetteva mai di giocare e di segnare. Perché andare in meta era il suo compito, la sua missione, la sua specialità.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/11/11/news/quando-il-migliore-al-mondo-giocava-in-italia-il-rugby-di-david-campese-4650647/ Quando il migliore al mondo giocava in Italia. Il rugby di David Campese]'', ''ilfoglio.it'', 11 novembre 2022.</ref> *L'Irlanda sta al rugby come le Fiandre al ciclismo e l'Ungheria alla pallanuoto, come gli afroamericani al basket e i kenyani alla maratona. Un istinto, una scuola, una tradizione, una vocazione. L’Irlanda che, nella nazionale di rugby, unisce la Repubblica d'Irlanda e l'Irlanda del Nord nella stessa maglia, verde, e lo stesso stemma, il trifoglio. L'Irlanda che, da sempre, si riconosce nel ''fighting spirit'', quello della lotta e del combattimento [...]<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/02/25/news/il-fighting-spirit-dell-irlanda-del-rugby-4992987/ Il fighting spirit dell'Irlanda del rugby]'', ''ilfoglio.it'', 25 febbraio 2023.</ref> *Il [[Rugby a 15 femminile|rugby femminile]] viene da lontano, nel tempo e nello spazio. Nel giugno 1891 Nita Webbe, un'imprenditrice neozelandese, radunò 30 donne ad Auckland per dare vita alla prima partita della storia. Per reclutare le candidate mise un annuncio sui maggiori quotidiani del paese. Le aspiranti rugbiste dovevano presentarsi con il permesso dei genitori e con una divisa di gioco composta da tuta da ginnastica, maglia, pantaloni alla zuava e gonna. Erano ammessi anche i cappelli. E le spese della trasferta ad Auckland erano a carico delle future rugbiste. Nei piani di Webbe, dopo la partita inaugurale le due squadre avrebbero potuto intraprendere una tournée dimostrativa in Australia per poi proseguirla negli altri paesi dell'Impero Britannico. Ma l'iniziativa di Nita Webbe non ebbe successo. Alcune donne arrivarono, si dice che si allenarono, ma la partita – ingresso a pagamento – venne cancellata e non si disputò. Centrotrentatrè anni dopo (ma tutto si è costruito negli ultimi 40): il Sei Nazioni donne.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/03/23/news/-il-professionismo-e-indispensabile-per-continuare-a-essere-competitivi-parla-sofia-stefan-6358839/ "Il professionismo è indispensabile per continuare a essere competitivi nel rugby". Parla Sofia Stefan]'', ''ilfoglio.it'', 23 marzo 2024.</ref> *[[Antoine Dupont]] è l'Asterix del rugby. [...] Perché è il piccolo capo degli energumeni della mischia. Perché è stratega ed esecutore. Perché non divide con il mediano di apertura la responsabilità del gioco della squadra, lui per il pacchetto di maschia, l'altro per la linea dei trequarti, ma si assume potere e responsabilità di impostare tutte le azioni a seconda della sua ispirazione, visione, istinto, anche del suo fiuto e improvvisazione. Tant'è che non ha mai soltanto due soluzioni, giocare alla mano (aprendo) o giocare al piede (rilanciando), ma infinite. Occhi dovunque, mani e piedi coordinati e allo stesso tempo dissociati, una rapidità di pensiero-e-azione a volte addirittura imprevedibile e incomprensibile per i suoi stessi compagni. Che devono essere sempre pronti a tutto.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/02/22/news/c-e-antoine-dupont-l-asterix-del-rugby-sulla-strada-dell-italia-al-sei-nazioni-7445727/ C'è Antoine Dupont, l'Asterix del rugby, sulla strada dell'Italia al Sei Nazioni]'', ''ilfoglio.it'', 22 febbraio 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Maro Itoje]]}} Adolescente allampanato, sportivo incuriosito dal calcio e dal basket, promettente in atletica sui 200 metri. A 11 anni il rugby. Una folgorazione. Accadde a scuola [...]. Rispetto agli altri, Maro mostrava coordinazione e armonia, ma mancava di fondamentali. E prima di cominciare e dopo aver finito le lezioni, si rivolgeva agli allenatori pregandoli di insegnargli l'abc del rugby, come si passa, come si placca, come si salta, come si sostiene, come si spinge, come ci si lega, come si entra. Il suo impegno, ricordano oggi gli istruttori, era straordinario. La sua determinazione, sbandierano oggi gli allenatori, fece la differenza.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/03/08/news/supermaro-il-rugby-come-stile-di-vita-7496143/ SuperMaro, il rugby come stile di vita]'', ''ilfoglio.it'', 8 marzo 2025.</ref> *{{NDR|Sul [[mediano d'apertura]]}} Dura la vita da numero 10. E bella. Anzi: durissima e bellissima. Il regista della squadra. Mani, per passare il pallone e aprire il gioco. Piedi, per spostare l'azione, lanciare la squadra, esplorare il campo, sciogliere la pressione, liberare la fantasia. Ma anche grandi responsabilità. E se la squadra non gira e perde, fuori.<ref name="apertura">Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/03/15/news/la-vita-pulita-dei-numeri-10-nel-rugby-7516940/ La vita "pulita" dei numeri 10 nel rugby]'', ''ilfoglio.it'', 15 marzo 2025.</ref> *Onori e oneri. In eguale misura. Perché quando il mediano di apertura apre ai trequarti (i cavalieri), forse penalizza gli avanti (i fanti). Quando invece gioca per gli avanti, forse trattiene i trequarti. Perché quando il mediano di apertura calcia direttamente per l'ala, forse non si fida dei centri. Quando invece passa ai centri, forse cade nella banalità.<ref name="apertura"/> {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2019/11/01/news/piloni-si-nasce-a-volte-si-diventa-chi-sono-le-fondamenta-del-rugby-284271/ Piloni si nasce, a volte si diventa. Chi sono le fondamenta del rugby]''|''ilfoglio.it'', 1º novembre 2019.}} {{NDR|Sul [[Pilone (rugby)|pilone]] del rugby}} *Se fossero una casa, quelli bravi sarebbero le fondamenta, quelli scarsi la cantina. Se fossero un albero, tutti – bravi e scarsi – sarebbero le radici, poi dipenderebbe dal tipo di albero, e fra quercia e cipresso c'è una bella differenza. Se fossero una guerra, sarebbero comunque una guerra di trincea, combattuta da fanti, nel fango. Perché se fossero o terra o acqua o aria o fuoco, nessun dubbio, sarebbero soltanto terra. Se fossero una bicicletta, povere biciclette, ma se fossero una moto, da grossa cilindrata e probabilmente smarmittata. Se fossero un pallone, sarebbero ovviamente un pallone ovale (come si racconta: i palloni erano tutti rotondi fino al momento in cui proprio loro non ci si sono seduti sopra). Se fossero una birra, non sarebbero pinte, medie, stivali, colonne, ma botti. Se fossero una pizza, allora quelle a metro, o alla pala, o mangia-tutto-quello-che-puoi (e loro possono). Se fossero un gesto, sarebbero un poderoso abbraccio. Se fossero una parola, un pesante silenzio. Se fossero un suono, meglio lasciar perdere. Se fossero un mese, sarebbero agosto, perché agosto è il mese in cui si suda anche stando fermi, è il mese in cui anche il sudore suda, e loro sudano di brutto. Se fossero un orecchio, avete presente quelli a cavolfiore? Piloni, il massimo del rugby. Piloni, i pesi massimi del rugby. I numeri 1 e 3 di ogni squadra, perché la numerazione (da 1 a 15, obbligatoriamente) li gratifica, li privilegia, li favorisce. *Piloni, quelli che hanno il collo più largo della mascella, quelli che dimostrano dieci o vent'anni più di quanto dichiarato sulla carta d'identità, quelli che correndo rimbalzano e che rimbalzando corrono, quelli che se in una squadra c'è chi suona il piano e chi lo sposta, loro lo spostano. Perché è gente da Gondrand, da Tir, da tram, da bassa manovalanza, da puro bracciantato. Gente che veniva reclutata fra gli scaricatori di porto, fra gli idraulici delle cooperative, o rubando spudoratamente spalle all'agricoltura, prima che il professionismo [...] riuscisse a riprodurre tanta sana ignoranza (nel senso buono del termine: nel rugby l'ignoranza è un valore, un traguardo, anzi, una meta) sollevando artificiosi pesi in palestra. *I piloni incassano e restituiscono, secondo leggi non scritte e regolamenti tramandati. I piloni sopportano e supportano. E come tutti i rugbisti, sostengono (il rugby è lo sport del pronto e del mutuo soccorso). Ma se gli altri giocatori sostengono di corsa, i piloni sostengono da fermi. In tempi amatoriali i piloni erano lentigradi se non pachidermici, giganteggiavano nelle mischie chiuse e poi assistevano al resto della partita, sorprendendosi le rare volte in cui si ritrovavano il pallone fra le mani, spesso non sapendo neanche che cosa farsene, invece oggi i piloni hanno acquisito non solo mobilità, ma anche velocità, e non solo forza, ma anche sensibilità [...] *Piloni si nasce: per – appunto – ignoranza. Piloni si diventa: un fenomeno raro, ma succede. Piloni si slitta: a tallonatori, sempre in prima linea, una forma di evoluzione darwiniana. Piloni si cresce: in larghezza e in altezza che, dato il particolare tipo di gioco spesso orizzontale, significa lunghezza. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/12/02/news/il-viaggio-dell-elettrotreno-di-forli-e-terminato-l-addio-a-ercole-baldini-4726314/ Il viaggio dell'Elettrotreno di Forlì è terminato. L'addio a Ercole Baldini]''|''ilfoglio.it'', 2 dicembre 2022.}} {{NDR|Su [[Ercole Baldini]]}} *[...] Ercole Baldini, l'Elettrotreno di Forlì, così ribattezzato quando la sua andatura in pianura, il suo ritmo a cronometro, la sua energia sul passo, la sua esplosività in corsa lo promossero immediatamente a erede di Fausto Coppi. Il Campionissimo c'era ancora [...] ma si cominciavano a intravedere le luci del tramonto. E l'Italia non voleva perdere il primato nel ciclismo, lo sport più popolare, dunque più sociale, più stradale, dunque più teatrale, più giornalistico, dunque anche più letterario. *Il nome Ercole profetizzava imprese eroiche, il cognome Baldini sarebbe rimasto l'unico diminutivo di una vita, in bici e poi giù dalla bici, esplorata e consumata alla grande. Lui, campione anche in modestia, avrebbe poi confidato che la sua traiettoria agonistica è stata quella di una meteora. In tre anni conquistò il record dell'ora al Vigorelli e il titolo olimpico su strada ai Giochi di Melbourne nel 1956, il Giro d'Italia e il Mondiale nel 1958, nonché campionati italiani su strada e su pista, in tutto una quarantina di vittorie in otto anni di professionismo. E così da Elettrotreno fu promosso a Diretto, Direttissimo, Espresso [...]. Il massimo, per il suo motore umanamente romagnolo, era un percorso piatto come una tavola di biliardo e diritto come quello dell'Orient Express. A queste due condizioni, era irresistibile, perfino per uno specialista di classe ed eleganza cone Jacques Anquetil. A tradirlo, forse, anche, il vagone ristorante: a tavola, spesso, non sapeva tirarsi indietro. E ogni grammo, in salita, si moltiplica fino a diventare un chilo. *Accompagnò Coppi, il suo idolo giovanile, in un trionfale Trofeo Baracchi, quello del 1957, la cronocoppie che chiudeva le stagioni e consacrava i vincitori. Meno affettuoso il rapporto con la Dama Bianca, impaurita dell'ombra con cui Ercole avrebbe potuto oscurare il suo Fausto (o farne dimagrire gli ingaggi). Per tutti gli altri corridori Baldini sarebbe stato compagno, amico, mentore, guida, maestro, esempio, modello, soccorritore, punto di riferimento. Prima da corridore, poi da direttore sportivo, quindi sempre nel ciclismo procurando contatti e contratti, sponsor e finanziamenti, e ancora ricordi e testimonianze. La sua generosità era proverbiale. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/03/15/news/massimo-cuttitta-e-ancora-una-presenza-nel-mondo-del-rugby-5063369/ Massimo Cuttitta è ancora una presenza nel mondo del rugby]''|''ilfoglio.it'', 15 marzo 2023.}} {{NDR|Su [[Massimo Cuttitta]]}} *I [[Pilone (rugby)|piloni]] – mischia, prima linea, uno a destra, l'altro a sinistra, in mezzo c'è il tallonatore – sono le fondamenta di una casa, i fanti in trincea della Grande Guerra, il leggere e lo scrivere in prima elementare. Senza, crolla tutto. Hanno soprannomi da animali ("Os", bue, per il sudafricano Jocobus Petrus Du Randt), o legati alle dimensioni dei capoccioni ("Watermelon", anguria, per il gallese Gethin Jenkins), o riferiti alla superficie base per altezza ("Bus" per l'inglese Jason Leonard, anzi, "Fun Bus" per riconoscerne la vena umoristica). A Massimo Cuttitta fu regalato un soprannome che non sembra avere nulla a che fare con la sua stazza, la sua forza, la sua possanza: "Mouse", topolino. Ma la dedica risale a quando era un bambino e sul campo si muoveva rapido, scattante, imprendibile. *"Mouse" era speciale. Davvero. Sul campo sprigionava solidità e veemenza, come se con la maglia numero 1 indossasse anche un'armatura, e una tempra, metalmeccanica. Fuori dal campo era di una timidezza, di una riservatezza, anche di un pudore sorprendenti. Gli amici confidano come fosse sufficiente la presenza di una donna, senza neppure il barlume di un vago corteggiamento, perché Massimo tradisse la sua sensibilità e in viso diventasse rosso. *L'educazione sudafricana contribuì a forgiarne il carattere e rivelarne il talento. Per Massimo un programma degno dei Marines: su e giù per le colline, scatti e accelerazioni a zig zag sui prati, infine – e qui "Mouse" ci mise del suo – sollevando pesi nel cortile. Un'arte elaborata studiando le posizioni statiche e le linee di forza per non disperdere energie. Non basta mettere le fondamenta per edificare una casa: la casa deve essere resa antisismica. E ogni mischia, si sa, equivale a un terremoto. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/06/13/news/il-rugby-vincente-di-berlusconi-e-la-fine-degli-amatori-milano-5381598/ Il rugby vincente di Berlusconi e la fine dell'Amatori Milano]''|''ilfoglio.it'', 13 giugno 2023.}} *Il [[rugby]] non era (e non è), come pensava Berlusconi, la somma di quindici giocatori (in campo), più due (in panchina, a quel tempo), più uno (la riserva viaggiante, in tribuna, a quel tempo), più altri (dirottati nella formazione iscritta al torneo delle riserve, a quel tempo). Il rugby era (ed è) quindici uomini (e quindici donne, adesso) stretti e uniti, coesi e coerenti, legati e mischiati, sostenibili e sostenuti, quindici insieme sul campo più sette in panchina più altri in tribuna. Una squadra. Lo sport di squadra. Che non si misura sul più forte, ma sul più debole. Che gioca sulla tecnica quanto sui sentimenti, sulla strategia quanto sullo spirito, sulla forza di gambe e braccia quanto su quella dell'animo, che è sempre pronto e mutuo soccorso. Quattordici uomini (e donne) che spingono, saltano, lottano, corrono, si aiutano per dare al quindicesimo un metro, mezzo metro, una spanna o uno spiffero di vantaggio. E poi vedere l'effetto che fa. *Quel [[David Campese|Campese]], un fenomeno. Per una decina di anni, doppie stagioni, in Australia e in Italia, prima nel Petrarca di Padova, poi a Milano. E il suo celebre passo dell'oca, una finta irresistibile e una corsa implaccabile. *[[Serie A1 1993-1994 (rugby a 15)|23 aprile 1994]], al Plebiscito di Padova. Davide (L'Aquila) contro Golia (il Milan). La squadra di una città, di una civiltà, di una cultura ovale (L'Aquila) contro la squadra di un progetto, di un Fininvestimento, di un'industria a tutto tondo (il Milan). Il rugby ignorante delle contrade (L'Aquila) contro quello sberluccicante dei condomini e dei residence (il Milan). I dilettanti (L'Aquila) contro i professionisti (il Milan, anche se ufficialmente il professionismo sarebbe stato ammesso solo un anno dopo). E la tigna ebbe ragione sull'eleganza. Finale: 23-14 per i neroverdi aquilani. E anche per tutti quelli che sostenevano l'idea di un gioco di squadra, villaggio, paese, provincia, comunità. Dove è indispensabile avere fame, voglia, fuoco. Dentro. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/02/06/news/in-morte-di-barry-john-il-re-del-rugby-6185530/ In morte di Barry John, il Re del rugby]''|''ilfoglio.it'', 6 febbraio 2024.}} {{NDR|Su [[Barry John]]}} *Barry di nome, John di cognome, Galles di passaporto, 10 di numero. Era lui il Re del rugby. *Per capire Barry John, tre storie. La prima. Un appassionato gallese di rugby: "Guarda, c’è Barry John". Un appassionato inglese di rugby: "E allora, non è mica l'Onnipotente". L'appassionato gallese di rugby: "No, ma è ancora giovane". La seconda. Barry John era richiestissimo per giocare nelle partite di esibizione, celebrative, amichevoli. Prima di una partita c'era questo cartellone: "Ingresso due sterline. Se Barry John gioca, dieci". La terza. Anche se il suo soprannome era ''the King'', i dirigenti gallesi cercavano di evitare che Barry John si montasse la testa. Quando John Dawes si ritirò da capitano del Galles, il nome di Barry fu fatto in lungo e in largo. Chi meglio di lui, chi più di lui, finché fu scritto che "questo è il giorno dell'incoronazione del vero Re". Barry telefonò a Clive Rowlands, a quel tempo manager del Galles, per confessargli le sue preoccupazioni, e Rowlands esagerò: "Non preoccuparti, non ti abbiamo neppure preso in considerazione". *[...] era divino, anzi, più che divino. I fedeli predicavano e distinguevano: Cristo camminava sulle acque, Barry John ci corre. Finché un giorno, all'inaugurazione di una banca, un'impiegata s’inginocchiò davanti a lui, forse si fece anche il segno della croce. Troppo. Troppe aspettative, troppe pressioni, troppe responsabilità. E il Re abdicò. Aveva 27 anni. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/08/03/news/il-rugby-a-7-e-come-l-asado-senza-carne-6813251/ Il rugby a 7 è come l'asado senza carne]''|''ilfoglio.it'', 3 agosto 2024.}} {{NDR|Sul [[rugby a 7]]}} *Un po' come il calcetto rispetto al calcio, un po' come il tie-break rispetto al meglio dei cinque set, un po' come il beach volley rispetto alla pallavolo. Il rugby a sette è la versione "light", "smart", "turbo" [...] del rugby tradizionale, quello a 15. [...] Era il 1883 – questa la genesi più credibile – quando un club scozzese, al verde, decise di organizzare un torneo a inviti per fare cassa. Si narra che l'idea brillò a un giocatore, calciatore pentito, rugbista convinto, macellaio di professione: Ned Haig, per rendere più veloce la competizione, suggerì di accorciare i tempi di gioco, non due frazioni da 40 minuti ma due da 15, e soprattutto di dimezzare i componenti delle squadre, da 15 a sette. Morale: un trionfo. *Troppo conservatore, il mondo del rugby, per convertirsi allo spettacolo del Seven (così, in gergo ovale). Troppo religioso, anche. [...] O di qua o di là. Di qua i puri, i dilettanti, i fedeli del rugby a 15; di là i mercenari, i professionisti, i dissidenti del rugby a 13. E quelli del Seven relegati ai tornei di fine stagione, metà feste e metà sagre, per divertimento e per beneficenza. *Il rugby a sette prevede tre uomini dentro e quattro fuori: tre per le mischie e le touche, tutti e sette per il resto, cioè corsa a perdifiato. La filosofia è impadronirsi del pallone, mantenerne il possesso e, al primo spiffero, creare un buco e tagliare, infilare, trapassare la difesa avversaria. Quindi grande gioco di mani e grandissimo gioco di gambe. Quindi niente sportellate e sfondamenti ma dribbling e slalom, cambi di passo e direzione, finte e controfinte. ==''La Gazzetta dello Sport''== *Il [[Passo del Mortirolo|Mortirolo]] è il Maracanà del ciclismo.<ref>Da ''[https://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2006/it/Primo_Piano/2006/07_Luglio/17/pastoalpe.shtml Chiamatela Alpe regina]'', ''gazzetta.it'', 17 luglio 2006.</ref> *{{NDR|Sul passo del Mortirolo}} Il nome promette sangue, sudore e lacrime, e non garantisce mai il lieto fine.<ref>Da ''La Gazzetta Sportiva'', 25 ottobre 2009.</ref> *Nell'aula di una scuola elementare, nell'ufficio di un municipio, nella sala da pranzo di un albergo, alla scrivania in redazione. Davanti, la sua Olivetti Lettera 32, tenuta insieme con gli elastici. Si accendeva la sigaretta, americana: e tirava, come se l'inizio del pezzo fosse lì, in quello sbriciolamento di foglie di tabacco che lui mandava in fumo. Poi attaccava. Ezio Graziani, l'autista della Gazzetta che lo portava in giro, e al Giro, non la chiamava macchina per scrivere, ma «pianola». Perché [[Bruno Raschi]] non batteva ma componeva, non pigiava ma accarezzava, non scriveva ma suonava.<ref name="Raschi">Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2003/maggio/01/Raschi_anni_nostalgia_per_Divino_ga_0_030501121.shtml Raschi, 20 anni di nostalgia per il «Divino»]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 1º maggio 2003.</ref> *Raschi, con quella voce da attore, calda e suadente. Raschi, con quella giacca e cravatta, anche sotto un sole così. Raschi, che dava del lei a tutti, corridori e giornalisti. Raschi, 30 Giri d'Italia e 18 Tour, quasi 24 anni di Gazzetta, da una parte la vita in redazione, da redattore a caporedattore fino a vicedirettore, dall'altra la strada, i tornanti, le fontane, cioè le storie, le avventure e la letteratura.<ref name="Raschi"/> *Sapete perché la gente ama lo [[sport]]? Perché nello sport c'è giustizia. Perché nello sport, prima o poi, trionfa la giustizia. Perché nello sport, prima o poi, i conti tornano, arrivano i nostri, vincono i buoni. [[Cadel Evans]] vince il [[Tour de France]]. E con lui vince il ciclismo, e con lui vince lo sport, e con lui vince la giustizia.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2011/luglio/24/hai_fatta_Storico_Evans_straccia_ga_10_110724101.shtml Ce l'hai fatta! Storico Evans: straccia Schleck e dopo 2 secondi posti il Tour è suo]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 24 luglio 2011.</ref> {{Int|''[http://www.gazzetta.it/Calcio/17-10-2012/calloni-juary-mal-testa-beppe-viola-non-invecchia-mai-912932320729.shtml Calloni, Juary e i mal di testa. Beppe Viola non invecchia mai]''|''gazzetta.it'', 17 ottobre 2012.}} {{NDR|Su [[Beppe Viola]]}} *Non è invecchiato, Beppeviola. Sono trent'anni che ha quella faccia lì, che al massimo sorride ma ti fa crepare dal ridere, che ti guarda di trequarti e non sai se prende in giro anche te o soltanto il resto del mondo, che si accende una sigaretta dimenticando di averne già una che si sta consumando morendo – lei, la sigaretta – di solitudine, che continua a scrivere di getto e a battere a macchina, che salta dal calcio all'ippica, da San Siro alla Bovisa, dalla pelota al biliardo, dal Derby ai derby. *Non è invecchiato, Beppeviola. Era in vantaggio sul gruppo, un uomo solo al comando, quasi un'altra corsa, o un'altra cosa, e non è più raggiungibile, neanche da quelli che hanno provato a mettersi nella sua scia, da Jannacci in poi, in giù, inoltre. *Non è invecchiato, Beppeviola, morto il 17 ottobre 1982, dopo una telecronaca, infarto o ictus o giù di lì, non che facesse proprio una vita da atleta e neanche da santo, tra svapore e boeri, bianchini e scommesse, Rai e marchettificio, caffè e ammazzacaffè, nonché moglie e quattro figlie che poi ricordano quei quarti d'ora, quegli accompagnamenti, quelle carezze, quegli "ossignùr" da farti venire i brividi per tanto smisurato amore. Beppeviola campava come giornalista, se diciamo sportivo è solo per dare un valore a questo mestiere che non è lavoro, ma intanto scriveva canzoni, sceneggiature, rubriche, libri, testi per cabaret e per il futuro, buoni sempre, anche adesso, anche fra un secolo. *Quello che alla fine dell'anno scolastico si stupiva di essere stato respinto perché, dato il numero record di assenze, pretendeva di essere dato per disperso. Quello che correva allegramente il rischio di trasformare il fegato in una bottiglieria. Quello che diceva che i giardinetti di viale Argonne servivano a tenere insieme la nebbia fino all'alba e anche più in là. ==''tuttoBICI''== *Non è questione di santificare o beatificare, sublimare o divinizzare. [[Marco Pantani|Marco]] non era santo, non era beato, non era divino [...]. Però Marco in bicicletta aveva saputo regalarci emozioni, brividi, sentimenti, e di questo gli saremo sempre grati. Era un uomo di quei tempi, bui, gli anni di piombo del ciclismo, e questo bisogna considerarlo, non come una giustificazione, ma come una realtà.<ref>Da ''[https://www.tuttobiciweb.it/article/1707815459 L'ora del Pasto. La mappa del Pirata, per ritrovare quell'eterno bambino]'', ''tuttobiciweb.it'', 14 febbraio 2024.</ref> *Novi Ligure, via Castello, civico 4. Una casetta bassa, il pianterreno, il primo piano. Dentro, un cortiletto. Sembra strano, adesso, immaginare che, allora, era l'università del ciclismo. [...] era la casa e bottega, anche la casa e chiesa di [[Biagio Cavanna|Giuseppe Cavanna, per tutti Biagio]] [...]. L'Omone era un personaggio ingombrante. Grande e grosso (da qui il maggiorativo), era nato settimino (da qui il credito dei suoi poteri magici), da corridore era diventato massaggiatore, allenatore, direttore, titolare di questa università del ciclismo in cui accoglieva i corridori, mangiare bere ma quasi mai dormire (aveva pur sempre una moglie e due figlie), prepararsi allenarsi lavarsi (un mastello nel cortile), apprendere regole, rispettare gerarchie, appropriarsi di senso di appartenenza. [...] Cavanna che vedeva più con le mani che non con gli occhi. [...] Cavanna che aveva un vocione e quel vocione tuonava, rimbombava, echeggiava, intimoriva. Cavanna e quel profumo forte di minestrone che accoglieva, corridori e non [...]. Cavanna con gli occhiali scuri e il basco, la giacca e i pantaloni con il risvolto, il bastone a portata di mano, seduto ai piedi della scala del cortile. Cavanna che cominciò con Girardengo e finì con Coppi, i due Campionissimi. Cavanna che per giudicare un corridore – la qualità del legno – toccava i muscoli del collo e sentiva i calli sulle mani. [...] Cavanna, il suo collegio e i suoi collegiali, vita dura, vita del corridore [...]<ref>Da ''[https://www.tuttobiciweb.it/article/1779279588 L'ora del Pasto. Novi Ligure, Biagio Cavanna e l'università del ciclismo]'', ''tuttobiciweb.it'', 21 maggio 2026.</ref> {{Int|''[https://www.tuttobiciweb.it/article/2023/04/02/1680378818/ora-pasto-elio-trifari L'ora del Pasto. Elio Trifari, l'ExtraTerrestre del giornalismo]''|''tuttobiciweb.it'', 2 aprile 2023.}} {{NDR|Su [[Elio Trifari]]}} *Avrebbe desiderato iscriversi a Lettere. Si laureò in Ingegneria elettronica. Il giorno in cui guadagnò papiro e alloro, consegnò tutto ai genitori e cominciò finalmente a seguire quello che, a sussurri, gli urlava il cuore. Sport. Da scrivere. Che significa studiare, seguire, approfondire. Che significa andare, venire, vedere. Che significa consultare, telefonare, viaggiare. Che significa domandare, ascoltare, capire. E finalmente scrivere. *Un giornalista di quelli che, a prescindere dalle iniziali di nome e cognome, per la sua scienza e anche per la sua modestia, già appare come un ExtraTerrestre. *[...] Trifari era il nostro punto di riferimento: per le conoscenze, per la saggezza, per l'equilibrio, per l'ironia, per la competenza. Capace di passare da Astylos a Giovanni Roccotelli, da Fidippide a Franco Bitossi, da Alfonsina Strada a Sara Simeoni, senza sbagliare una misura, senza confondere un anno e senza dover ricorrere a una cancellatura. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pastonesi, Marco}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] lgo6lulj86giepb64vrox7p5e2pjiaz 1414884 1414883 2026-05-30T00:48:22Z Danyele 19198 /* tuttoBICI */ fix 1414884 wikitext text/x-wiki '''Marco Pastonesi''' (1954 – vivente), giornalista sportivo italiano. ==Citazioni di Marco Pastonesi== *{{NDR|Sulla [[palla a sfratto]]}} A sentir parlare di vibrata, la prima cosa che viene in mente non è legata allo sport. Se si specifica palla vibrata, più o meno siamo sempre lì. Eppure cento anni fa doppi e tripli sensi non esistevano, almeno nel caso di questo "attrezzo ginnastico" [...] costituito da un pallone pesante munito di impugnatura. Il senso era lanciarlo lontano, il più lontano possibile, vinceva chi lo lanciava più lontano. Diciamo: un antenato del martello. Tant'è che, per lanciarlo, si facevano le stesse mosse: un'oscillazione semplice per i principianti, un mezzo otto (che non è un quattro), ma un giro su se stessi per i più esperti, o un otto intero, cioè due giri, per i più dinamici. Il tutto a base di torsioni e distensioni del busto, infine la spallata, la bracciata, la manata. Chissà se urlavano, già allora. Chissà se si bombavano, già allora.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2005/luglio/02/Quando_palla_era_vibrata_sw_0_050702315.shtml Quando la palla era vibrata]'', ''SportWeek'', 2 luglio 2005.</ref> *Quell'anno, il 1990, al [[Giro d'Italia 1990|Giro d'Italia]] ci fu molta più lotta in fondo al gruppo che non davanti, molta più sfida per l'ultimo posto che non per il primo, insomma, molta più rivalità fra Alessio Di Basco e Stefano Allocchio che non fra Gianni Bugno e il francese Charly Mottet. Perché Bugno [...] tenne la maglia rosa dominando dal primo all'ultimo giorno, invece Di Basco si dovette conquistare quella nera (virtuale) a forza di stratagemmi e sotterfugi.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2017/05/09/news/giro_ultimi_di_basco-164990936/ Il Giro degli ultimi: Di Basco e quei duelli a perdere con Allocchio]'', ''repubblica.it'', 9 maggio 2017.</ref> ==''Il Foglio''== {{cronologico}} *Il primo giorno il dio del rugby creò i [[Pilone (rugby)|piloni]]. Li creò per tenere separata la luce dalle tenebre, poi il cielo dalla terra. Li plasmò solidi, li forgiò resistenti, li modellò duri. Poi vide quanto aveva fatto ed ecco, era cosa molto buona. Piloni. Le due colonne della prima linea. Base, fusto e capitello, anche in gerarchia di valori, in ordine di importanza. Se la mischia fosse una casa a tre piani, e lo è, i piloni sono le fondamenta e il pianterreno. Affondano, abitano, campano – insomma: vivono – nella zona caldaia, cantina, taverna. È lì che tengono separata la luce dalle tenebre, il cielo dalla terra. Il loro rugby è tutte le voci del verbo spingere. Le prime sono recitate, come in una messa cantata, dall'arbitro: da "crouch, touch, pausa, engage" (bassi, tocco, pausa, ingaggio) a "crouch, touch, set" (bassi, tocco, via) fino a "crouch, bind, set" (bassi, legati, via), perché anche la messa si aggiorna, si semplifica. I due piloni, e il tallonatore crocefisso fra di loro, si caricano la squadra sulle proprie spalle come il titano Atlante si genufletteva per sollevare il mondo. E poi spingono. Una battaglia rimasta ai tempi delle trincee e nel tempo delle trincee. Così che c'è da capire quell'allenatore che ai suoi piloni non mostrava solo gli spezzoni con il francese Paparemborde o l'inglese Leonard, ma anche i film ''All'ovest niente di nuovo'' e ''La grande guerra''.<ref name="Cuttitta">Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2021/04/12/news/addio-a-massimo-cuttitta-padre-costituenti-della-repubblica-italiana-del-rugby-2182897/ Addio a Massimo Cuttitta, padre costituente della Repubblica italiana del rugby]'', ''ilfoglio.it'', 12 aprile 2021.</ref> *I piloni – sostengono in Galles – vanno tutti in paradiso. Perché qui sulla terra, e sotto terra, hanno già patito le pene dell'inferno.<ref name="Cuttitta"/> *{{NDR|Su [[David Campese]]}} Neanche tanto alto (1,80) e neanche tanto grosso (89) se misurato con le attuali dimensioni dei colleghi (trequarti ala), ma più alto e più grosso se confrontato con i colleghi di allora (tipi agili, svelti, rapidi), Campo [...] faceva doppia attività: l'inverno in Italia e l'estate (inverno nell'altro emisfero) in Australia, e così non smetteva mai di giocare e di segnare. Perché andare in meta era il suo compito, la sua missione, la sua specialità.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/11/11/news/quando-il-migliore-al-mondo-giocava-in-italia-il-rugby-di-david-campese-4650647/ Quando il migliore al mondo giocava in Italia. Il rugby di David Campese]'', ''ilfoglio.it'', 11 novembre 2022.</ref> *L'Irlanda sta al rugby come le Fiandre al ciclismo e l'Ungheria alla pallanuoto, come gli afroamericani al basket e i kenyani alla maratona. Un istinto, una scuola, una tradizione, una vocazione. L’Irlanda che, nella nazionale di rugby, unisce la Repubblica d'Irlanda e l'Irlanda del Nord nella stessa maglia, verde, e lo stesso stemma, il trifoglio. L'Irlanda che, da sempre, si riconosce nel ''fighting spirit'', quello della lotta e del combattimento [...]<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/02/25/news/il-fighting-spirit-dell-irlanda-del-rugby-4992987/ Il fighting spirit dell'Irlanda del rugby]'', ''ilfoglio.it'', 25 febbraio 2023.</ref> *Il [[Rugby a 15 femminile|rugby femminile]] viene da lontano, nel tempo e nello spazio. Nel giugno 1891 Nita Webbe, un'imprenditrice neozelandese, radunò 30 donne ad Auckland per dare vita alla prima partita della storia. Per reclutare le candidate mise un annuncio sui maggiori quotidiani del paese. Le aspiranti rugbiste dovevano presentarsi con il permesso dei genitori e con una divisa di gioco composta da tuta da ginnastica, maglia, pantaloni alla zuava e gonna. Erano ammessi anche i cappelli. E le spese della trasferta ad Auckland erano a carico delle future rugbiste. Nei piani di Webbe, dopo la partita inaugurale le due squadre avrebbero potuto intraprendere una tournée dimostrativa in Australia per poi proseguirla negli altri paesi dell'Impero Britannico. Ma l'iniziativa di Nita Webbe non ebbe successo. Alcune donne arrivarono, si dice che si allenarono, ma la partita – ingresso a pagamento – venne cancellata e non si disputò. Centrotrentatrè anni dopo (ma tutto si è costruito negli ultimi 40): il Sei Nazioni donne.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/03/23/news/-il-professionismo-e-indispensabile-per-continuare-a-essere-competitivi-parla-sofia-stefan-6358839/ "Il professionismo è indispensabile per continuare a essere competitivi nel rugby". Parla Sofia Stefan]'', ''ilfoglio.it'', 23 marzo 2024.</ref> *[[Antoine Dupont]] è l'Asterix del rugby. [...] Perché è il piccolo capo degli energumeni della mischia. Perché è stratega ed esecutore. Perché non divide con il mediano di apertura la responsabilità del gioco della squadra, lui per il pacchetto di maschia, l'altro per la linea dei trequarti, ma si assume potere e responsabilità di impostare tutte le azioni a seconda della sua ispirazione, visione, istinto, anche del suo fiuto e improvvisazione. Tant'è che non ha mai soltanto due soluzioni, giocare alla mano (aprendo) o giocare al piede (rilanciando), ma infinite. Occhi dovunque, mani e piedi coordinati e allo stesso tempo dissociati, una rapidità di pensiero-e-azione a volte addirittura imprevedibile e incomprensibile per i suoi stessi compagni. Che devono essere sempre pronti a tutto.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/02/22/news/c-e-antoine-dupont-l-asterix-del-rugby-sulla-strada-dell-italia-al-sei-nazioni-7445727/ C'è Antoine Dupont, l'Asterix del rugby, sulla strada dell'Italia al Sei Nazioni]'', ''ilfoglio.it'', 22 febbraio 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Maro Itoje]]}} Adolescente allampanato, sportivo incuriosito dal calcio e dal basket, promettente in atletica sui 200 metri. A 11 anni il rugby. Una folgorazione. Accadde a scuola [...]. Rispetto agli altri, Maro mostrava coordinazione e armonia, ma mancava di fondamentali. E prima di cominciare e dopo aver finito le lezioni, si rivolgeva agli allenatori pregandoli di insegnargli l'abc del rugby, come si passa, come si placca, come si salta, come si sostiene, come si spinge, come ci si lega, come si entra. Il suo impegno, ricordano oggi gli istruttori, era straordinario. La sua determinazione, sbandierano oggi gli allenatori, fece la differenza.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/03/08/news/supermaro-il-rugby-come-stile-di-vita-7496143/ SuperMaro, il rugby come stile di vita]'', ''ilfoglio.it'', 8 marzo 2025.</ref> *{{NDR|Sul [[mediano d'apertura]]}} Dura la vita da numero 10. E bella. Anzi: durissima e bellissima. Il regista della squadra. Mani, per passare il pallone e aprire il gioco. Piedi, per spostare l'azione, lanciare la squadra, esplorare il campo, sciogliere la pressione, liberare la fantasia. Ma anche grandi responsabilità. E se la squadra non gira e perde, fuori.<ref name="apertura">Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/03/15/news/la-vita-pulita-dei-numeri-10-nel-rugby-7516940/ La vita "pulita" dei numeri 10 nel rugby]'', ''ilfoglio.it'', 15 marzo 2025.</ref> *Onori e oneri. In eguale misura. Perché quando il mediano di apertura apre ai trequarti (i cavalieri), forse penalizza gli avanti (i fanti). Quando invece gioca per gli avanti, forse trattiene i trequarti. Perché quando il mediano di apertura calcia direttamente per l'ala, forse non si fida dei centri. Quando invece passa ai centri, forse cade nella banalità.<ref name="apertura"/> {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2019/11/01/news/piloni-si-nasce-a-volte-si-diventa-chi-sono-le-fondamenta-del-rugby-284271/ Piloni si nasce, a volte si diventa. Chi sono le fondamenta del rugby]''|''ilfoglio.it'', 1º novembre 2019.}} {{NDR|Sul [[Pilone (rugby)|pilone]] del rugby}} *Se fossero una casa, quelli bravi sarebbero le fondamenta, quelli scarsi la cantina. Se fossero un albero, tutti – bravi e scarsi – sarebbero le radici, poi dipenderebbe dal tipo di albero, e fra quercia e cipresso c'è una bella differenza. Se fossero una guerra, sarebbero comunque una guerra di trincea, combattuta da fanti, nel fango. Perché se fossero o terra o acqua o aria o fuoco, nessun dubbio, sarebbero soltanto terra. Se fossero una bicicletta, povere biciclette, ma se fossero una moto, da grossa cilindrata e probabilmente smarmittata. Se fossero un pallone, sarebbero ovviamente un pallone ovale (come si racconta: i palloni erano tutti rotondi fino al momento in cui proprio loro non ci si sono seduti sopra). Se fossero una birra, non sarebbero pinte, medie, stivali, colonne, ma botti. Se fossero una pizza, allora quelle a metro, o alla pala, o mangia-tutto-quello-che-puoi (e loro possono). Se fossero un gesto, sarebbero un poderoso abbraccio. Se fossero una parola, un pesante silenzio. Se fossero un suono, meglio lasciar perdere. Se fossero un mese, sarebbero agosto, perché agosto è il mese in cui si suda anche stando fermi, è il mese in cui anche il sudore suda, e loro sudano di brutto. Se fossero un orecchio, avete presente quelli a cavolfiore? Piloni, il massimo del rugby. Piloni, i pesi massimi del rugby. I numeri 1 e 3 di ogni squadra, perché la numerazione (da 1 a 15, obbligatoriamente) li gratifica, li privilegia, li favorisce. *Piloni, quelli che hanno il collo più largo della mascella, quelli che dimostrano dieci o vent'anni più di quanto dichiarato sulla carta d'identità, quelli che correndo rimbalzano e che rimbalzando corrono, quelli che se in una squadra c'è chi suona il piano e chi lo sposta, loro lo spostano. Perché è gente da Gondrand, da Tir, da tram, da bassa manovalanza, da puro bracciantato. Gente che veniva reclutata fra gli scaricatori di porto, fra gli idraulici delle cooperative, o rubando spudoratamente spalle all'agricoltura, prima che il professionismo [...] riuscisse a riprodurre tanta sana ignoranza (nel senso buono del termine: nel rugby l'ignoranza è un valore, un traguardo, anzi, una meta) sollevando artificiosi pesi in palestra. *I piloni incassano e restituiscono, secondo leggi non scritte e regolamenti tramandati. I piloni sopportano e supportano. E come tutti i rugbisti, sostengono (il rugby è lo sport del pronto e del mutuo soccorso). Ma se gli altri giocatori sostengono di corsa, i piloni sostengono da fermi. In tempi amatoriali i piloni erano lentigradi se non pachidermici, giganteggiavano nelle mischie chiuse e poi assistevano al resto della partita, sorprendendosi le rare volte in cui si ritrovavano il pallone fra le mani, spesso non sapendo neanche che cosa farsene, invece oggi i piloni hanno acquisito non solo mobilità, ma anche velocità, e non solo forza, ma anche sensibilità [...] *Piloni si nasce: per – appunto – ignoranza. Piloni si diventa: un fenomeno raro, ma succede. Piloni si slitta: a tallonatori, sempre in prima linea, una forma di evoluzione darwiniana. Piloni si cresce: in larghezza e in altezza che, dato il particolare tipo di gioco spesso orizzontale, significa lunghezza. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/12/02/news/il-viaggio-dell-elettrotreno-di-forli-e-terminato-l-addio-a-ercole-baldini-4726314/ Il viaggio dell'Elettrotreno di Forlì è terminato. L'addio a Ercole Baldini]''|''ilfoglio.it'', 2 dicembre 2022.}} {{NDR|Su [[Ercole Baldini]]}} *[...] Ercole Baldini, l'Elettrotreno di Forlì, così ribattezzato quando la sua andatura in pianura, il suo ritmo a cronometro, la sua energia sul passo, la sua esplosività in corsa lo promossero immediatamente a erede di Fausto Coppi. Il Campionissimo c'era ancora [...] ma si cominciavano a intravedere le luci del tramonto. E l'Italia non voleva perdere il primato nel ciclismo, lo sport più popolare, dunque più sociale, più stradale, dunque più teatrale, più giornalistico, dunque anche più letterario. *Il nome Ercole profetizzava imprese eroiche, il cognome Baldini sarebbe rimasto l'unico diminutivo di una vita, in bici e poi giù dalla bici, esplorata e consumata alla grande. Lui, campione anche in modestia, avrebbe poi confidato che la sua traiettoria agonistica è stata quella di una meteora. In tre anni conquistò il record dell'ora al Vigorelli e il titolo olimpico su strada ai Giochi di Melbourne nel 1956, il Giro d'Italia e il Mondiale nel 1958, nonché campionati italiani su strada e su pista, in tutto una quarantina di vittorie in otto anni di professionismo. E così da Elettrotreno fu promosso a Diretto, Direttissimo, Espresso [...]. Il massimo, per il suo motore umanamente romagnolo, era un percorso piatto come una tavola di biliardo e diritto come quello dell'Orient Express. A queste due condizioni, era irresistibile, perfino per uno specialista di classe ed eleganza cone Jacques Anquetil. A tradirlo, forse, anche, il vagone ristorante: a tavola, spesso, non sapeva tirarsi indietro. E ogni grammo, in salita, si moltiplica fino a diventare un chilo. *Accompagnò Coppi, il suo idolo giovanile, in un trionfale Trofeo Baracchi, quello del 1957, la cronocoppie che chiudeva le stagioni e consacrava i vincitori. Meno affettuoso il rapporto con la Dama Bianca, impaurita dell'ombra con cui Ercole avrebbe potuto oscurare il suo Fausto (o farne dimagrire gli ingaggi). Per tutti gli altri corridori Baldini sarebbe stato compagno, amico, mentore, guida, maestro, esempio, modello, soccorritore, punto di riferimento. Prima da corridore, poi da direttore sportivo, quindi sempre nel ciclismo procurando contatti e contratti, sponsor e finanziamenti, e ancora ricordi e testimonianze. La sua generosità era proverbiale. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/03/15/news/massimo-cuttitta-e-ancora-una-presenza-nel-mondo-del-rugby-5063369/ Massimo Cuttitta è ancora una presenza nel mondo del rugby]''|''ilfoglio.it'', 15 marzo 2023.}} {{NDR|Su [[Massimo Cuttitta]]}} *I [[Pilone (rugby)|piloni]] – mischia, prima linea, uno a destra, l'altro a sinistra, in mezzo c'è il tallonatore – sono le fondamenta di una casa, i fanti in trincea della Grande Guerra, il leggere e lo scrivere in prima elementare. Senza, crolla tutto. Hanno soprannomi da animali ("Os", bue, per il sudafricano Jocobus Petrus Du Randt), o legati alle dimensioni dei capoccioni ("Watermelon", anguria, per il gallese Gethin Jenkins), o riferiti alla superficie base per altezza ("Bus" per l'inglese Jason Leonard, anzi, "Fun Bus" per riconoscerne la vena umoristica). A Massimo Cuttitta fu regalato un soprannome che non sembra avere nulla a che fare con la sua stazza, la sua forza, la sua possanza: "Mouse", topolino. Ma la dedica risale a quando era un bambino e sul campo si muoveva rapido, scattante, imprendibile. *"Mouse" era speciale. Davvero. Sul campo sprigionava solidità e veemenza, come se con la maglia numero 1 indossasse anche un'armatura, e una tempra, metalmeccanica. Fuori dal campo era di una timidezza, di una riservatezza, anche di un pudore sorprendenti. Gli amici confidano come fosse sufficiente la presenza di una donna, senza neppure il barlume di un vago corteggiamento, perché Massimo tradisse la sua sensibilità e in viso diventasse rosso. *L'educazione sudafricana contribuì a forgiarne il carattere e rivelarne il talento. Per Massimo un programma degno dei Marines: su e giù per le colline, scatti e accelerazioni a zig zag sui prati, infine – e qui "Mouse" ci mise del suo – sollevando pesi nel cortile. Un'arte elaborata studiando le posizioni statiche e le linee di forza per non disperdere energie. Non basta mettere le fondamenta per edificare una casa: la casa deve essere resa antisismica. E ogni mischia, si sa, equivale a un terremoto. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/06/13/news/il-rugby-vincente-di-berlusconi-e-la-fine-degli-amatori-milano-5381598/ Il rugby vincente di Berlusconi e la fine dell'Amatori Milano]''|''ilfoglio.it'', 13 giugno 2023.}} *Il [[rugby]] non era (e non è), come pensava Berlusconi, la somma di quindici giocatori (in campo), più due (in panchina, a quel tempo), più uno (la riserva viaggiante, in tribuna, a quel tempo), più altri (dirottati nella formazione iscritta al torneo delle riserve, a quel tempo). Il rugby era (ed è) quindici uomini (e quindici donne, adesso) stretti e uniti, coesi e coerenti, legati e mischiati, sostenibili e sostenuti, quindici insieme sul campo più sette in panchina più altri in tribuna. Una squadra. Lo sport di squadra. Che non si misura sul più forte, ma sul più debole. Che gioca sulla tecnica quanto sui sentimenti, sulla strategia quanto sullo spirito, sulla forza di gambe e braccia quanto su quella dell'animo, che è sempre pronto e mutuo soccorso. Quattordici uomini (e donne) che spingono, saltano, lottano, corrono, si aiutano per dare al quindicesimo un metro, mezzo metro, una spanna o uno spiffero di vantaggio. E poi vedere l'effetto che fa. *Quel [[David Campese|Campese]], un fenomeno. Per una decina di anni, doppie stagioni, in Australia e in Italia, prima nel Petrarca di Padova, poi a Milano. E il suo celebre passo dell'oca, una finta irresistibile e una corsa implaccabile. *[[Serie A1 1993-1994 (rugby a 15)|23 aprile 1994]], al Plebiscito di Padova. Davide (L'Aquila) contro Golia (il Milan). La squadra di una città, di una civiltà, di una cultura ovale (L'Aquila) contro la squadra di un progetto, di un Fininvestimento, di un'industria a tutto tondo (il Milan). Il rugby ignorante delle contrade (L'Aquila) contro quello sberluccicante dei condomini e dei residence (il Milan). I dilettanti (L'Aquila) contro i professionisti (il Milan, anche se ufficialmente il professionismo sarebbe stato ammesso solo un anno dopo). E la tigna ebbe ragione sull'eleganza. Finale: 23-14 per i neroverdi aquilani. E anche per tutti quelli che sostenevano l'idea di un gioco di squadra, villaggio, paese, provincia, comunità. Dove è indispensabile avere fame, voglia, fuoco. Dentro. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/02/06/news/in-morte-di-barry-john-il-re-del-rugby-6185530/ In morte di Barry John, il Re del rugby]''|''ilfoglio.it'', 6 febbraio 2024.}} {{NDR|Su [[Barry John]]}} *Barry di nome, John di cognome, Galles di passaporto, 10 di numero. Era lui il Re del rugby. *Per capire Barry John, tre storie. La prima. Un appassionato gallese di rugby: "Guarda, c’è Barry John". Un appassionato inglese di rugby: "E allora, non è mica l'Onnipotente". L'appassionato gallese di rugby: "No, ma è ancora giovane". La seconda. Barry John era richiestissimo per giocare nelle partite di esibizione, celebrative, amichevoli. Prima di una partita c'era questo cartellone: "Ingresso due sterline. Se Barry John gioca, dieci". La terza. Anche se il suo soprannome era ''the King'', i dirigenti gallesi cercavano di evitare che Barry John si montasse la testa. Quando John Dawes si ritirò da capitano del Galles, il nome di Barry fu fatto in lungo e in largo. Chi meglio di lui, chi più di lui, finché fu scritto che "questo è il giorno dell'incoronazione del vero Re". Barry telefonò a Clive Rowlands, a quel tempo manager del Galles, per confessargli le sue preoccupazioni, e Rowlands esagerò: "Non preoccuparti, non ti abbiamo neppure preso in considerazione". *[...] era divino, anzi, più che divino. I fedeli predicavano e distinguevano: Cristo camminava sulle acque, Barry John ci corre. Finché un giorno, all'inaugurazione di una banca, un'impiegata s’inginocchiò davanti a lui, forse si fece anche il segno della croce. Troppo. Troppe aspettative, troppe pressioni, troppe responsabilità. E il Re abdicò. Aveva 27 anni. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/08/03/news/il-rugby-a-7-e-come-l-asado-senza-carne-6813251/ Il rugby a 7 è come l'asado senza carne]''|''ilfoglio.it'', 3 agosto 2024.}} {{NDR|Sul [[rugby a 7]]}} *Un po' come il calcetto rispetto al calcio, un po' come il tie-break rispetto al meglio dei cinque set, un po' come il beach volley rispetto alla pallavolo. Il rugby a sette è la versione "light", "smart", "turbo" [...] del rugby tradizionale, quello a 15. [...] Era il 1883 – questa la genesi più credibile – quando un club scozzese, al verde, decise di organizzare un torneo a inviti per fare cassa. Si narra che l'idea brillò a un giocatore, calciatore pentito, rugbista convinto, macellaio di professione: Ned Haig, per rendere più veloce la competizione, suggerì di accorciare i tempi di gioco, non due frazioni da 40 minuti ma due da 15, e soprattutto di dimezzare i componenti delle squadre, da 15 a sette. Morale: un trionfo. *Troppo conservatore, il mondo del rugby, per convertirsi allo spettacolo del Seven (così, in gergo ovale). Troppo religioso, anche. [...] O di qua o di là. Di qua i puri, i dilettanti, i fedeli del rugby a 15; di là i mercenari, i professionisti, i dissidenti del rugby a 13. E quelli del Seven relegati ai tornei di fine stagione, metà feste e metà sagre, per divertimento e per beneficenza. *Il rugby a sette prevede tre uomini dentro e quattro fuori: tre per le mischie e le touche, tutti e sette per il resto, cioè corsa a perdifiato. La filosofia è impadronirsi del pallone, mantenerne il possesso e, al primo spiffero, creare un buco e tagliare, infilare, trapassare la difesa avversaria. Quindi grande gioco di mani e grandissimo gioco di gambe. Quindi niente sportellate e sfondamenti ma dribbling e slalom, cambi di passo e direzione, finte e controfinte. ==''La Gazzetta dello Sport''== *Il [[Passo del Mortirolo|Mortirolo]] è il Maracanà del ciclismo.<ref>Da ''[https://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2006/it/Primo_Piano/2006/07_Luglio/17/pastoalpe.shtml Chiamatela Alpe regina]'', ''gazzetta.it'', 17 luglio 2006.</ref> *{{NDR|Sul passo del Mortirolo}} Il nome promette sangue, sudore e lacrime, e non garantisce mai il lieto fine.<ref>Da ''La Gazzetta Sportiva'', 25 ottobre 2009.</ref> *Nell'aula di una scuola elementare, nell'ufficio di un municipio, nella sala da pranzo di un albergo, alla scrivania in redazione. Davanti, la sua Olivetti Lettera 32, tenuta insieme con gli elastici. Si accendeva la sigaretta, americana: e tirava, come se l'inizio del pezzo fosse lì, in quello sbriciolamento di foglie di tabacco che lui mandava in fumo. Poi attaccava. Ezio Graziani, l'autista della Gazzetta che lo portava in giro, e al Giro, non la chiamava macchina per scrivere, ma «pianola». Perché [[Bruno Raschi]] non batteva ma componeva, non pigiava ma accarezzava, non scriveva ma suonava.<ref name="Raschi">Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2003/maggio/01/Raschi_anni_nostalgia_per_Divino_ga_0_030501121.shtml Raschi, 20 anni di nostalgia per il «Divino»]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 1º maggio 2003.</ref> *Raschi, con quella voce da attore, calda e suadente. Raschi, con quella giacca e cravatta, anche sotto un sole così. Raschi, che dava del lei a tutti, corridori e giornalisti. Raschi, 30 Giri d'Italia e 18 Tour, quasi 24 anni di Gazzetta, da una parte la vita in redazione, da redattore a caporedattore fino a vicedirettore, dall'altra la strada, i tornanti, le fontane, cioè le storie, le avventure e la letteratura.<ref name="Raschi"/> *Sapete perché la gente ama lo [[sport]]? Perché nello sport c'è giustizia. Perché nello sport, prima o poi, trionfa la giustizia. Perché nello sport, prima o poi, i conti tornano, arrivano i nostri, vincono i buoni. [[Cadel Evans]] vince il [[Tour de France]]. E con lui vince il ciclismo, e con lui vince lo sport, e con lui vince la giustizia.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2011/luglio/24/hai_fatta_Storico_Evans_straccia_ga_10_110724101.shtml Ce l'hai fatta! Storico Evans: straccia Schleck e dopo 2 secondi posti il Tour è suo]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 24 luglio 2011.</ref> {{Int|''[http://www.gazzetta.it/Calcio/17-10-2012/calloni-juary-mal-testa-beppe-viola-non-invecchia-mai-912932320729.shtml Calloni, Juary e i mal di testa. Beppe Viola non invecchia mai]''|''gazzetta.it'', 17 ottobre 2012.}} {{NDR|Su [[Beppe Viola]]}} *Non è invecchiato, Beppeviola. Sono trent'anni che ha quella faccia lì, che al massimo sorride ma ti fa crepare dal ridere, che ti guarda di trequarti e non sai se prende in giro anche te o soltanto il resto del mondo, che si accende una sigaretta dimenticando di averne già una che si sta consumando morendo – lei, la sigaretta – di solitudine, che continua a scrivere di getto e a battere a macchina, che salta dal calcio all'ippica, da San Siro alla Bovisa, dalla pelota al biliardo, dal Derby ai derby. *Non è invecchiato, Beppeviola. Era in vantaggio sul gruppo, un uomo solo al comando, quasi un'altra corsa, o un'altra cosa, e non è più raggiungibile, neanche da quelli che hanno provato a mettersi nella sua scia, da Jannacci in poi, in giù, inoltre. *Non è invecchiato, Beppeviola, morto il 17 ottobre 1982, dopo una telecronaca, infarto o ictus o giù di lì, non che facesse proprio una vita da atleta e neanche da santo, tra svapore e boeri, bianchini e scommesse, Rai e marchettificio, caffè e ammazzacaffè, nonché moglie e quattro figlie che poi ricordano quei quarti d'ora, quegli accompagnamenti, quelle carezze, quegli "ossignùr" da farti venire i brividi per tanto smisurato amore. Beppeviola campava come giornalista, se diciamo sportivo è solo per dare un valore a questo mestiere che non è lavoro, ma intanto scriveva canzoni, sceneggiature, rubriche, libri, testi per cabaret e per il futuro, buoni sempre, anche adesso, anche fra un secolo. *Quello che alla fine dell'anno scolastico si stupiva di essere stato respinto perché, dato il numero record di assenze, pretendeva di essere dato per disperso. Quello che correva allegramente il rischio di trasformare il fegato in una bottiglieria. Quello che diceva che i giardinetti di viale Argonne servivano a tenere insieme la nebbia fino all'alba e anche più in là. ==''tuttoBICI''== *Non è questione di santificare o beatificare, sublimare o divinizzare. [[Marco Pantani|Marco]] non era santo, non era beato, non era divino [...]. Però Marco in bicicletta aveva saputo regalarci emozioni, brividi, sentimenti, e di questo gli saremo sempre grati. Era un uomo di quei tempi, bui, gli anni di piombo del ciclismo, e questo bisogna considerarlo, non come una giustificazione, ma come una realtà.<ref>Da ''[https://www.tuttobiciweb.it/article/1707815459 L'ora del Pasto. La mappa del Pirata, per ritrovare quell'eterno bambino]'', ''tuttobiciweb.it'', 14 febbraio 2024.</ref> *Novi Ligure, via Castello, civico 4. Una casetta bassa, il pianterreno, il primo piano. Dentro, un cortiletto. Sembra strano, adesso, immaginare che, allora, era l'università del ciclismo. [...] era la casa e bottega, anche la casa e chiesa di [[Biagio Cavanna|Giuseppe Cavanna, per tutti Biagio]] [...]. L'Omone era un personaggio ingombrante. Grande e grosso (da qui il maggiorativo), era nato settimino (da qui il credito dei suoi poteri magici), da corridore era diventato massaggiatore, allenatore, direttore, titolare di questa università [...] in cui accoglieva i corridori, mangiare bere ma quasi mai dormire (aveva pur sempre una moglie e due figlie), prepararsi allenarsi lavarsi (un mastello nel cortile), apprendere regole, rispettare gerarchie, appropriarsi di senso di appartenenza. [...] Cavanna che vedeva più con le mani che non con gli occhi. [...] Cavanna che aveva un vocione e quel vocione tuonava, rimbombava, echeggiava, intimoriva. Cavanna e quel profumo forte di minestrone che accoglieva, corridori e non [...]. Cavanna con gli occhiali scuri e il basco, la giacca e i pantaloni con il risvolto, il bastone a portata di mano, seduto ai piedi della scala del cortile. Cavanna che cominciò con Girardengo e finì con Coppi, i due Campionissimi. Cavanna che per giudicare un corridore – la qualità del legno – toccava i muscoli del collo e sentiva i calli sulle mani. [...] Cavanna, il suo collegio e i suoi collegiali, vita dura, vita del corridore [...]<ref>Da ''[https://www.tuttobiciweb.it/article/1779279588 L'ora del Pasto. Novi Ligure, Biagio Cavanna e l'università del ciclismo]'', ''tuttobiciweb.it'', 21 maggio 2026.</ref> {{Int|''[https://www.tuttobiciweb.it/article/2023/04/02/1680378818/ora-pasto-elio-trifari L'ora del Pasto. Elio Trifari, l'ExtraTerrestre del giornalismo]''|''tuttobiciweb.it'', 2 aprile 2023.}} {{NDR|Su [[Elio Trifari]]}} *Avrebbe desiderato iscriversi a Lettere. Si laureò in Ingegneria elettronica. Il giorno in cui guadagnò papiro e alloro, consegnò tutto ai genitori e cominciò finalmente a seguire quello che, a sussurri, gli urlava il cuore. Sport. Da scrivere. Che significa studiare, seguire, approfondire. Che significa andare, venire, vedere. Che significa consultare, telefonare, viaggiare. Che significa domandare, ascoltare, capire. E finalmente scrivere. *Un giornalista di quelli che, a prescindere dalle iniziali di nome e cognome, per la sua scienza e anche per la sua modestia, già appare come un ExtraTerrestre. *[...] Trifari era il nostro punto di riferimento: per le conoscenze, per la saggezza, per l'equilibrio, per l'ironia, per la competenza. Capace di passare da Astylos a Giovanni Roccotelli, da Fidippide a Franco Bitossi, da Alfonsina Strada a Sara Simeoni, senza sbagliare una misura, senza confondere un anno e senza dover ricorrere a una cancellatura. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pastonesi, Marco}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] 3zgjdzirfvt3v09akkwyunp5hpic87s 1414888 1414884 2026-05-30T01:32:15Z Danyele 19198 /* La Gazzetta dello Sport */ +1 1414888 wikitext text/x-wiki '''Marco Pastonesi''' (1954 – vivente), giornalista sportivo italiano. ==Citazioni di Marco Pastonesi== *{{NDR|Sulla [[palla a sfratto]]}} A sentir parlare di vibrata, la prima cosa che viene in mente non è legata allo sport. Se si specifica palla vibrata, più o meno siamo sempre lì. Eppure cento anni fa doppi e tripli sensi non esistevano, almeno nel caso di questo "attrezzo ginnastico" [...] costituito da un pallone pesante munito di impugnatura. Il senso era lanciarlo lontano, il più lontano possibile, vinceva chi lo lanciava più lontano. Diciamo: un antenato del martello. Tant'è che, per lanciarlo, si facevano le stesse mosse: un'oscillazione semplice per i principianti, un mezzo otto (che non è un quattro), ma un giro su se stessi per i più esperti, o un otto intero, cioè due giri, per i più dinamici. Il tutto a base di torsioni e distensioni del busto, infine la spallata, la bracciata, la manata. Chissà se urlavano, già allora. Chissà se si bombavano, già allora.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2005/luglio/02/Quando_palla_era_vibrata_sw_0_050702315.shtml Quando la palla era vibrata]'', ''SportWeek'', 2 luglio 2005.</ref> *Quell'anno, il 1990, al [[Giro d'Italia 1990|Giro d'Italia]] ci fu molta più lotta in fondo al gruppo che non davanti, molta più sfida per l'ultimo posto che non per il primo, insomma, molta più rivalità fra Alessio Di Basco e Stefano Allocchio che non fra Gianni Bugno e il francese Charly Mottet. Perché Bugno [...] tenne la maglia rosa dominando dal primo all'ultimo giorno, invece Di Basco si dovette conquistare quella nera (virtuale) a forza di stratagemmi e sotterfugi.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2017/05/09/news/giro_ultimi_di_basco-164990936/ Il Giro degli ultimi: Di Basco e quei duelli a perdere con Allocchio]'', ''repubblica.it'', 9 maggio 2017.</ref> ==''Il Foglio''== {{cronologico}} *Il primo giorno il dio del rugby creò i [[Pilone (rugby)|piloni]]. Li creò per tenere separata la luce dalle tenebre, poi il cielo dalla terra. Li plasmò solidi, li forgiò resistenti, li modellò duri. Poi vide quanto aveva fatto ed ecco, era cosa molto buona. Piloni. Le due colonne della prima linea. Base, fusto e capitello, anche in gerarchia di valori, in ordine di importanza. Se la mischia fosse una casa a tre piani, e lo è, i piloni sono le fondamenta e il pianterreno. Affondano, abitano, campano – insomma: vivono – nella zona caldaia, cantina, taverna. È lì che tengono separata la luce dalle tenebre, il cielo dalla terra. Il loro rugby è tutte le voci del verbo spingere. Le prime sono recitate, come in una messa cantata, dall'arbitro: da "crouch, touch, pausa, engage" (bassi, tocco, pausa, ingaggio) a "crouch, touch, set" (bassi, tocco, via) fino a "crouch, bind, set" (bassi, legati, via), perché anche la messa si aggiorna, si semplifica. I due piloni, e il tallonatore crocefisso fra di loro, si caricano la squadra sulle proprie spalle come il titano Atlante si genufletteva per sollevare il mondo. E poi spingono. Una battaglia rimasta ai tempi delle trincee e nel tempo delle trincee. Così che c'è da capire quell'allenatore che ai suoi piloni non mostrava solo gli spezzoni con il francese Paparemborde o l'inglese Leonard, ma anche i film ''All'ovest niente di nuovo'' e ''La grande guerra''.<ref name="Cuttitta">Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2021/04/12/news/addio-a-massimo-cuttitta-padre-costituenti-della-repubblica-italiana-del-rugby-2182897/ Addio a Massimo Cuttitta, padre costituente della Repubblica italiana del rugby]'', ''ilfoglio.it'', 12 aprile 2021.</ref> *I piloni – sostengono in Galles – vanno tutti in paradiso. Perché qui sulla terra, e sotto terra, hanno già patito le pene dell'inferno.<ref name="Cuttitta"/> *{{NDR|Su [[David Campese]]}} Neanche tanto alto (1,80) e neanche tanto grosso (89) se misurato con le attuali dimensioni dei colleghi (trequarti ala), ma più alto e più grosso se confrontato con i colleghi di allora (tipi agili, svelti, rapidi), Campo [...] faceva doppia attività: l'inverno in Italia e l'estate (inverno nell'altro emisfero) in Australia, e così non smetteva mai di giocare e di segnare. Perché andare in meta era il suo compito, la sua missione, la sua specialità.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/11/11/news/quando-il-migliore-al-mondo-giocava-in-italia-il-rugby-di-david-campese-4650647/ Quando il migliore al mondo giocava in Italia. Il rugby di David Campese]'', ''ilfoglio.it'', 11 novembre 2022.</ref> *L'Irlanda sta al rugby come le Fiandre al ciclismo e l'Ungheria alla pallanuoto, come gli afroamericani al basket e i kenyani alla maratona. Un istinto, una scuola, una tradizione, una vocazione. L’Irlanda che, nella nazionale di rugby, unisce la Repubblica d'Irlanda e l'Irlanda del Nord nella stessa maglia, verde, e lo stesso stemma, il trifoglio. L'Irlanda che, da sempre, si riconosce nel ''fighting spirit'', quello della lotta e del combattimento [...]<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/02/25/news/il-fighting-spirit-dell-irlanda-del-rugby-4992987/ Il fighting spirit dell'Irlanda del rugby]'', ''ilfoglio.it'', 25 febbraio 2023.</ref> *Il [[Rugby a 15 femminile|rugby femminile]] viene da lontano, nel tempo e nello spazio. Nel giugno 1891 Nita Webbe, un'imprenditrice neozelandese, radunò 30 donne ad Auckland per dare vita alla prima partita della storia. Per reclutare le candidate mise un annuncio sui maggiori quotidiani del paese. Le aspiranti rugbiste dovevano presentarsi con il permesso dei genitori e con una divisa di gioco composta da tuta da ginnastica, maglia, pantaloni alla zuava e gonna. Erano ammessi anche i cappelli. E le spese della trasferta ad Auckland erano a carico delle future rugbiste. Nei piani di Webbe, dopo la partita inaugurale le due squadre avrebbero potuto intraprendere una tournée dimostrativa in Australia per poi proseguirla negli altri paesi dell'Impero Britannico. Ma l'iniziativa di Nita Webbe non ebbe successo. Alcune donne arrivarono, si dice che si allenarono, ma la partita – ingresso a pagamento – venne cancellata e non si disputò. Centrotrentatrè anni dopo (ma tutto si è costruito negli ultimi 40): il Sei Nazioni donne.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/03/23/news/-il-professionismo-e-indispensabile-per-continuare-a-essere-competitivi-parla-sofia-stefan-6358839/ "Il professionismo è indispensabile per continuare a essere competitivi nel rugby". Parla Sofia Stefan]'', ''ilfoglio.it'', 23 marzo 2024.</ref> *[[Antoine Dupont]] è l'Asterix del rugby. [...] Perché è il piccolo capo degli energumeni della mischia. Perché è stratega ed esecutore. Perché non divide con il mediano di apertura la responsabilità del gioco della squadra, lui per il pacchetto di maschia, l'altro per la linea dei trequarti, ma si assume potere e responsabilità di impostare tutte le azioni a seconda della sua ispirazione, visione, istinto, anche del suo fiuto e improvvisazione. Tant'è che non ha mai soltanto due soluzioni, giocare alla mano (aprendo) o giocare al piede (rilanciando), ma infinite. Occhi dovunque, mani e piedi coordinati e allo stesso tempo dissociati, una rapidità di pensiero-e-azione a volte addirittura imprevedibile e incomprensibile per i suoi stessi compagni. Che devono essere sempre pronti a tutto.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/02/22/news/c-e-antoine-dupont-l-asterix-del-rugby-sulla-strada-dell-italia-al-sei-nazioni-7445727/ C'è Antoine Dupont, l'Asterix del rugby, sulla strada dell'Italia al Sei Nazioni]'', ''ilfoglio.it'', 22 febbraio 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Maro Itoje]]}} Adolescente allampanato, sportivo incuriosito dal calcio e dal basket, promettente in atletica sui 200 metri. A 11 anni il rugby. Una folgorazione. Accadde a scuola [...]. Rispetto agli altri, Maro mostrava coordinazione e armonia, ma mancava di fondamentali. E prima di cominciare e dopo aver finito le lezioni, si rivolgeva agli allenatori pregandoli di insegnargli l'abc del rugby, come si passa, come si placca, come si salta, come si sostiene, come si spinge, come ci si lega, come si entra. Il suo impegno, ricordano oggi gli istruttori, era straordinario. La sua determinazione, sbandierano oggi gli allenatori, fece la differenza.<ref>Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/03/08/news/supermaro-il-rugby-come-stile-di-vita-7496143/ SuperMaro, il rugby come stile di vita]'', ''ilfoglio.it'', 8 marzo 2025.</ref> *{{NDR|Sul [[mediano d'apertura]]}} Dura la vita da numero 10. E bella. Anzi: durissima e bellissima. Il regista della squadra. Mani, per passare il pallone e aprire il gioco. Piedi, per spostare l'azione, lanciare la squadra, esplorare il campo, sciogliere la pressione, liberare la fantasia. Ma anche grandi responsabilità. E se la squadra non gira e perde, fuori.<ref name="apertura">Da ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2025/03/15/news/la-vita-pulita-dei-numeri-10-nel-rugby-7516940/ La vita "pulita" dei numeri 10 nel rugby]'', ''ilfoglio.it'', 15 marzo 2025.</ref> *Onori e oneri. In eguale misura. Perché quando il mediano di apertura apre ai trequarti (i cavalieri), forse penalizza gli avanti (i fanti). Quando invece gioca per gli avanti, forse trattiene i trequarti. Perché quando il mediano di apertura calcia direttamente per l'ala, forse non si fida dei centri. Quando invece passa ai centri, forse cade nella banalità.<ref name="apertura"/> {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2019/11/01/news/piloni-si-nasce-a-volte-si-diventa-chi-sono-le-fondamenta-del-rugby-284271/ Piloni si nasce, a volte si diventa. Chi sono le fondamenta del rugby]''|''ilfoglio.it'', 1º novembre 2019.}} {{NDR|Sul [[Pilone (rugby)|pilone]] del rugby}} *Se fossero una casa, quelli bravi sarebbero le fondamenta, quelli scarsi la cantina. Se fossero un albero, tutti – bravi e scarsi – sarebbero le radici, poi dipenderebbe dal tipo di albero, e fra quercia e cipresso c'è una bella differenza. Se fossero una guerra, sarebbero comunque una guerra di trincea, combattuta da fanti, nel fango. Perché se fossero o terra o acqua o aria o fuoco, nessun dubbio, sarebbero soltanto terra. Se fossero una bicicletta, povere biciclette, ma se fossero una moto, da grossa cilindrata e probabilmente smarmittata. Se fossero un pallone, sarebbero ovviamente un pallone ovale (come si racconta: i palloni erano tutti rotondi fino al momento in cui proprio loro non ci si sono seduti sopra). Se fossero una birra, non sarebbero pinte, medie, stivali, colonne, ma botti. Se fossero una pizza, allora quelle a metro, o alla pala, o mangia-tutto-quello-che-puoi (e loro possono). Se fossero un gesto, sarebbero un poderoso abbraccio. Se fossero una parola, un pesante silenzio. Se fossero un suono, meglio lasciar perdere. Se fossero un mese, sarebbero agosto, perché agosto è il mese in cui si suda anche stando fermi, è il mese in cui anche il sudore suda, e loro sudano di brutto. Se fossero un orecchio, avete presente quelli a cavolfiore? Piloni, il massimo del rugby. Piloni, i pesi massimi del rugby. I numeri 1 e 3 di ogni squadra, perché la numerazione (da 1 a 15, obbligatoriamente) li gratifica, li privilegia, li favorisce. *Piloni, quelli che hanno il collo più largo della mascella, quelli che dimostrano dieci o vent'anni più di quanto dichiarato sulla carta d'identità, quelli che correndo rimbalzano e che rimbalzando corrono, quelli che se in una squadra c'è chi suona il piano e chi lo sposta, loro lo spostano. Perché è gente da Gondrand, da Tir, da tram, da bassa manovalanza, da puro bracciantato. Gente che veniva reclutata fra gli scaricatori di porto, fra gli idraulici delle cooperative, o rubando spudoratamente spalle all'agricoltura, prima che il professionismo [...] riuscisse a riprodurre tanta sana ignoranza (nel senso buono del termine: nel rugby l'ignoranza è un valore, un traguardo, anzi, una meta) sollevando artificiosi pesi in palestra. *I piloni incassano e restituiscono, secondo leggi non scritte e regolamenti tramandati. I piloni sopportano e supportano. E come tutti i rugbisti, sostengono (il rugby è lo sport del pronto e del mutuo soccorso). Ma se gli altri giocatori sostengono di corsa, i piloni sostengono da fermi. In tempi amatoriali i piloni erano lentigradi se non pachidermici, giganteggiavano nelle mischie chiuse e poi assistevano al resto della partita, sorprendendosi le rare volte in cui si ritrovavano il pallone fra le mani, spesso non sapendo neanche che cosa farsene, invece oggi i piloni hanno acquisito non solo mobilità, ma anche velocità, e non solo forza, ma anche sensibilità [...] *Piloni si nasce: per – appunto – ignoranza. Piloni si diventa: un fenomeno raro, ma succede. Piloni si slitta: a tallonatori, sempre in prima linea, una forma di evoluzione darwiniana. Piloni si cresce: in larghezza e in altezza che, dato il particolare tipo di gioco spesso orizzontale, significa lunghezza. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/12/02/news/il-viaggio-dell-elettrotreno-di-forli-e-terminato-l-addio-a-ercole-baldini-4726314/ Il viaggio dell'Elettrotreno di Forlì è terminato. L'addio a Ercole Baldini]''|''ilfoglio.it'', 2 dicembre 2022.}} {{NDR|Su [[Ercole Baldini]]}} *[...] Ercole Baldini, l'Elettrotreno di Forlì, così ribattezzato quando la sua andatura in pianura, il suo ritmo a cronometro, la sua energia sul passo, la sua esplosività in corsa lo promossero immediatamente a erede di Fausto Coppi. Il Campionissimo c'era ancora [...] ma si cominciavano a intravedere le luci del tramonto. E l'Italia non voleva perdere il primato nel ciclismo, lo sport più popolare, dunque più sociale, più stradale, dunque più teatrale, più giornalistico, dunque anche più letterario. *Il nome Ercole profetizzava imprese eroiche, il cognome Baldini sarebbe rimasto l'unico diminutivo di una vita, in bici e poi giù dalla bici, esplorata e consumata alla grande. Lui, campione anche in modestia, avrebbe poi confidato che la sua traiettoria agonistica è stata quella di una meteora. In tre anni conquistò il record dell'ora al Vigorelli e il titolo olimpico su strada ai Giochi di Melbourne nel 1956, il Giro d'Italia e il Mondiale nel 1958, nonché campionati italiani su strada e su pista, in tutto una quarantina di vittorie in otto anni di professionismo. E così da Elettrotreno fu promosso a Diretto, Direttissimo, Espresso [...]. Il massimo, per il suo motore umanamente romagnolo, era un percorso piatto come una tavola di biliardo e diritto come quello dell'Orient Express. A queste due condizioni, era irresistibile, perfino per uno specialista di classe ed eleganza cone Jacques Anquetil. A tradirlo, forse, anche, il vagone ristorante: a tavola, spesso, non sapeva tirarsi indietro. E ogni grammo, in salita, si moltiplica fino a diventare un chilo. *Accompagnò Coppi, il suo idolo giovanile, in un trionfale Trofeo Baracchi, quello del 1957, la cronocoppie che chiudeva le stagioni e consacrava i vincitori. Meno affettuoso il rapporto con la Dama Bianca, impaurita dell'ombra con cui Ercole avrebbe potuto oscurare il suo Fausto (o farne dimagrire gli ingaggi). Per tutti gli altri corridori Baldini sarebbe stato compagno, amico, mentore, guida, maestro, esempio, modello, soccorritore, punto di riferimento. Prima da corridore, poi da direttore sportivo, quindi sempre nel ciclismo procurando contatti e contratti, sponsor e finanziamenti, e ancora ricordi e testimonianze. La sua generosità era proverbiale. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/03/15/news/massimo-cuttitta-e-ancora-una-presenza-nel-mondo-del-rugby-5063369/ Massimo Cuttitta è ancora una presenza nel mondo del rugby]''|''ilfoglio.it'', 15 marzo 2023.}} {{NDR|Su [[Massimo Cuttitta]]}} *I [[Pilone (rugby)|piloni]] – mischia, prima linea, uno a destra, l'altro a sinistra, in mezzo c'è il tallonatore – sono le fondamenta di una casa, i fanti in trincea della Grande Guerra, il leggere e lo scrivere in prima elementare. Senza, crolla tutto. Hanno soprannomi da animali ("Os", bue, per il sudafricano Jocobus Petrus Du Randt), o legati alle dimensioni dei capoccioni ("Watermelon", anguria, per il gallese Gethin Jenkins), o riferiti alla superficie base per altezza ("Bus" per l'inglese Jason Leonard, anzi, "Fun Bus" per riconoscerne la vena umoristica). A Massimo Cuttitta fu regalato un soprannome che non sembra avere nulla a che fare con la sua stazza, la sua forza, la sua possanza: "Mouse", topolino. Ma la dedica risale a quando era un bambino e sul campo si muoveva rapido, scattante, imprendibile. *"Mouse" era speciale. Davvero. Sul campo sprigionava solidità e veemenza, come se con la maglia numero 1 indossasse anche un'armatura, e una tempra, metalmeccanica. Fuori dal campo era di una timidezza, di una riservatezza, anche di un pudore sorprendenti. Gli amici confidano come fosse sufficiente la presenza di una donna, senza neppure il barlume di un vago corteggiamento, perché Massimo tradisse la sua sensibilità e in viso diventasse rosso. *L'educazione sudafricana contribuì a forgiarne il carattere e rivelarne il talento. Per Massimo un programma degno dei Marines: su e giù per le colline, scatti e accelerazioni a zig zag sui prati, infine – e qui "Mouse" ci mise del suo – sollevando pesi nel cortile. Un'arte elaborata studiando le posizioni statiche e le linee di forza per non disperdere energie. Non basta mettere le fondamenta per edificare una casa: la casa deve essere resa antisismica. E ogni mischia, si sa, equivale a un terremoto. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2023/06/13/news/il-rugby-vincente-di-berlusconi-e-la-fine-degli-amatori-milano-5381598/ Il rugby vincente di Berlusconi e la fine dell'Amatori Milano]''|''ilfoglio.it'', 13 giugno 2023.}} *Il [[rugby]] non era (e non è), come pensava Berlusconi, la somma di quindici giocatori (in campo), più due (in panchina, a quel tempo), più uno (la riserva viaggiante, in tribuna, a quel tempo), più altri (dirottati nella formazione iscritta al torneo delle riserve, a quel tempo). Il rugby era (ed è) quindici uomini (e quindici donne, adesso) stretti e uniti, coesi e coerenti, legati e mischiati, sostenibili e sostenuti, quindici insieme sul campo più sette in panchina più altri in tribuna. Una squadra. Lo sport di squadra. Che non si misura sul più forte, ma sul più debole. Che gioca sulla tecnica quanto sui sentimenti, sulla strategia quanto sullo spirito, sulla forza di gambe e braccia quanto su quella dell'animo, che è sempre pronto e mutuo soccorso. Quattordici uomini (e donne) che spingono, saltano, lottano, corrono, si aiutano per dare al quindicesimo un metro, mezzo metro, una spanna o uno spiffero di vantaggio. E poi vedere l'effetto che fa. *Quel [[David Campese|Campese]], un fenomeno. Per una decina di anni, doppie stagioni, in Australia e in Italia, prima nel Petrarca di Padova, poi a Milano. E il suo celebre passo dell'oca, una finta irresistibile e una corsa implaccabile. *[[Serie A1 1993-1994 (rugby a 15)|23 aprile 1994]], al Plebiscito di Padova. Davide (L'Aquila) contro Golia (il Milan). La squadra di una città, di una civiltà, di una cultura ovale (L'Aquila) contro la squadra di un progetto, di un Fininvestimento, di un'industria a tutto tondo (il Milan). Il rugby ignorante delle contrade (L'Aquila) contro quello sberluccicante dei condomini e dei residence (il Milan). I dilettanti (L'Aquila) contro i professionisti (il Milan, anche se ufficialmente il professionismo sarebbe stato ammesso solo un anno dopo). E la tigna ebbe ragione sull'eleganza. Finale: 23-14 per i neroverdi aquilani. E anche per tutti quelli che sostenevano l'idea di un gioco di squadra, villaggio, paese, provincia, comunità. Dove è indispensabile avere fame, voglia, fuoco. Dentro. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/02/06/news/in-morte-di-barry-john-il-re-del-rugby-6185530/ In morte di Barry John, il Re del rugby]''|''ilfoglio.it'', 6 febbraio 2024.}} {{NDR|Su [[Barry John]]}} *Barry di nome, John di cognome, Galles di passaporto, 10 di numero. Era lui il Re del rugby. *Per capire Barry John, tre storie. La prima. Un appassionato gallese di rugby: "Guarda, c’è Barry John". Un appassionato inglese di rugby: "E allora, non è mica l'Onnipotente". L'appassionato gallese di rugby: "No, ma è ancora giovane". La seconda. Barry John era richiestissimo per giocare nelle partite di esibizione, celebrative, amichevoli. Prima di una partita c'era questo cartellone: "Ingresso due sterline. Se Barry John gioca, dieci". La terza. Anche se il suo soprannome era ''the King'', i dirigenti gallesi cercavano di evitare che Barry John si montasse la testa. Quando John Dawes si ritirò da capitano del Galles, il nome di Barry fu fatto in lungo e in largo. Chi meglio di lui, chi più di lui, finché fu scritto che "questo è il giorno dell'incoronazione del vero Re". Barry telefonò a Clive Rowlands, a quel tempo manager del Galles, per confessargli le sue preoccupazioni, e Rowlands esagerò: "Non preoccuparti, non ti abbiamo neppure preso in considerazione". *[...] era divino, anzi, più che divino. I fedeli predicavano e distinguevano: Cristo camminava sulle acque, Barry John ci corre. Finché un giorno, all'inaugurazione di una banca, un'impiegata s’inginocchiò davanti a lui, forse si fece anche il segno della croce. Troppo. Troppe aspettative, troppe pressioni, troppe responsabilità. E il Re abdicò. Aveva 27 anni. {{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/08/03/news/il-rugby-a-7-e-come-l-asado-senza-carne-6813251/ Il rugby a 7 è come l'asado senza carne]''|''ilfoglio.it'', 3 agosto 2024.}} {{NDR|Sul [[rugby a 7]]}} *Un po' come il calcetto rispetto al calcio, un po' come il tie-break rispetto al meglio dei cinque set, un po' come il beach volley rispetto alla pallavolo. Il rugby a sette è la versione "light", "smart", "turbo" [...] del rugby tradizionale, quello a 15. [...] Era il 1883 – questa la genesi più credibile – quando un club scozzese, al verde, decise di organizzare un torneo a inviti per fare cassa. Si narra che l'idea brillò a un giocatore, calciatore pentito, rugbista convinto, macellaio di professione: Ned Haig, per rendere più veloce la competizione, suggerì di accorciare i tempi di gioco, non due frazioni da 40 minuti ma due da 15, e soprattutto di dimezzare i componenti delle squadre, da 15 a sette. Morale: un trionfo. *Troppo conservatore, il mondo del rugby, per convertirsi allo spettacolo del Seven (così, in gergo ovale). Troppo religioso, anche. [...] O di qua o di là. Di qua i puri, i dilettanti, i fedeli del rugby a 15; di là i mercenari, i professionisti, i dissidenti del rugby a 13. E quelli del Seven relegati ai tornei di fine stagione, metà feste e metà sagre, per divertimento e per beneficenza. *Il rugby a sette prevede tre uomini dentro e quattro fuori: tre per le mischie e le touche, tutti e sette per il resto, cioè corsa a perdifiato. La filosofia è impadronirsi del pallone, mantenerne il possesso e, al primo spiffero, creare un buco e tagliare, infilare, trapassare la difesa avversaria. Quindi grande gioco di mani e grandissimo gioco di gambe. Quindi niente sportellate e sfondamenti ma dribbling e slalom, cambi di passo e direzione, finte e controfinte. ==''La Gazzetta dello Sport''== *[...] [[Candido Cannavò]] si arrabbiava come una bestia, una furia, per un pezzo passato di fretta, lui diceva "con sciatteria", bellissima parola ormai dimenticata, e quando Cannavò si arrabbiava come una bestia, tutti si azzittivano, ammutolivano, si rimpicciolivano, desideravano essere invisibili o, almeno, altrove, e la fortuna era che, dopo cinque minuti, Cannavò ci passava sopra, ma senza mai dimenticare.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20150619035253/http://paneegazzetta.gazzetta.it/2015/06/15/per-il-mio-ultimo-giorno-alla-gazzetta/ Per il mio ultimo giorno alla "Gazzetta"]'', ''paneegazzetta.gazzetta.it'', 15 giugno 2015.</ref> *Il [[Passo del Mortirolo|Mortirolo]] è il Maracanà del ciclismo.<ref>Da ''[https://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2006/it/Primo_Piano/2006/07_Luglio/17/pastoalpe.shtml Chiamatela Alpe regina]'', ''gazzetta.it'', 17 luglio 2006.</ref> *{{NDR|Sul passo del Mortirolo}} Il nome promette sangue, sudore e lacrime, e non garantisce mai il lieto fine.<ref>Da ''La Gazzetta Sportiva'', 25 ottobre 2009.</ref> *Nell'aula di una scuola elementare, nell'ufficio di un municipio, nella sala da pranzo di un albergo, alla scrivania in redazione. Davanti, la sua Olivetti Lettera 32, tenuta insieme con gli elastici. Si accendeva la sigaretta, americana: e tirava, come se l'inizio del pezzo fosse lì, in quello sbriciolamento di foglie di tabacco che lui mandava in fumo. Poi attaccava. Ezio Graziani, l'autista della Gazzetta che lo portava in giro, e al Giro, non la chiamava macchina per scrivere, ma «pianola». Perché [[Bruno Raschi]] non batteva ma componeva, non pigiava ma accarezzava, non scriveva ma suonava.<ref name="Raschi">Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2003/maggio/01/Raschi_anni_nostalgia_per_Divino_ga_0_030501121.shtml Raschi, 20 anni di nostalgia per il «Divino»]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 1º maggio 2003.</ref> *Raschi, con quella voce da attore, calda e suadente. Raschi, con quella giacca e cravatta, anche sotto un sole così. Raschi, che dava del lei a tutti, corridori e giornalisti. Raschi, 30 Giri d'Italia e 18 Tour, quasi 24 anni di Gazzetta, da una parte la vita in redazione, da redattore a caporedattore fino a vicedirettore, dall'altra la strada, i tornanti, le fontane, cioè le storie, le avventure e la letteratura.<ref name="Raschi"/> *Sapete perché la gente ama lo [[sport]]? Perché nello sport c'è giustizia. Perché nello sport, prima o poi, trionfa la giustizia. Perché nello sport, prima o poi, i conti tornano, arrivano i nostri, vincono i buoni. [[Cadel Evans]] vince il [[Tour de France]]. E con lui vince il ciclismo, e con lui vince lo sport, e con lui vince la giustizia.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2011/luglio/24/hai_fatta_Storico_Evans_straccia_ga_10_110724101.shtml Ce l'hai fatta! Storico Evans: straccia Schleck e dopo 2 secondi posti il Tour è suo]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 24 luglio 2011.</ref> {{Int|''[http://www.gazzetta.it/Calcio/17-10-2012/calloni-juary-mal-testa-beppe-viola-non-invecchia-mai-912932320729.shtml Calloni, Juary e i mal di testa. Beppe Viola non invecchia mai]''|''gazzetta.it'', 17 ottobre 2012.}} {{NDR|Su [[Beppe Viola]]}} *Non è invecchiato, Beppeviola. Sono trent'anni che ha quella faccia lì, che al massimo sorride ma ti fa crepare dal ridere, che ti guarda di trequarti e non sai se prende in giro anche te o soltanto il resto del mondo, che si accende una sigaretta dimenticando di averne già una che si sta consumando morendo – lei, la sigaretta – di solitudine, che continua a scrivere di getto e a battere a macchina, che salta dal calcio all'ippica, da San Siro alla Bovisa, dalla pelota al biliardo, dal Derby ai derby. *Non è invecchiato, Beppeviola. Era in vantaggio sul gruppo, un uomo solo al comando, quasi un'altra corsa, o un'altra cosa, e non è più raggiungibile, neanche da quelli che hanno provato a mettersi nella sua scia, da Jannacci in poi, in giù, inoltre. *Non è invecchiato, Beppeviola, morto il 17 ottobre 1982, dopo una telecronaca, infarto o ictus o giù di lì, non che facesse proprio una vita da atleta e neanche da santo, tra svapore e boeri, bianchini e scommesse, Rai e marchettificio, caffè e ammazzacaffè, nonché moglie e quattro figlie che poi ricordano quei quarti d'ora, quegli accompagnamenti, quelle carezze, quegli "ossignùr" da farti venire i brividi per tanto smisurato amore. Beppeviola campava come giornalista, se diciamo sportivo è solo per dare un valore a questo mestiere che non è lavoro, ma intanto scriveva canzoni, sceneggiature, rubriche, libri, testi per cabaret e per il futuro, buoni sempre, anche adesso, anche fra un secolo. *Quello che alla fine dell'anno scolastico si stupiva di essere stato respinto perché, dato il numero record di assenze, pretendeva di essere dato per disperso. Quello che correva allegramente il rischio di trasformare il fegato in una bottiglieria. Quello che diceva che i giardinetti di viale Argonne servivano a tenere insieme la nebbia fino all'alba e anche più in là. ==''tuttoBICI''== *Non è questione di santificare o beatificare, sublimare o divinizzare. [[Marco Pantani|Marco]] non era santo, non era beato, non era divino [...]. Però Marco in bicicletta aveva saputo regalarci emozioni, brividi, sentimenti, e di questo gli saremo sempre grati. Era un uomo di quei tempi, bui, gli anni di piombo del ciclismo, e questo bisogna considerarlo, non come una giustificazione, ma come una realtà.<ref>Da ''[https://www.tuttobiciweb.it/article/1707815459 L'ora del Pasto. La mappa del Pirata, per ritrovare quell'eterno bambino]'', ''tuttobiciweb.it'', 14 febbraio 2024.</ref> *Novi Ligure, via Castello, civico 4. Una casetta bassa, il pianterreno, il primo piano. Dentro, un cortiletto. Sembra strano, adesso, immaginare che, allora, era l'università del ciclismo. [...] era la casa e bottega, anche la casa e chiesa di [[Biagio Cavanna|Giuseppe Cavanna, per tutti Biagio]] [...]. L'Omone era un personaggio ingombrante. Grande e grosso (da qui il maggiorativo), era nato settimino (da qui il credito dei suoi poteri magici), da corridore era diventato massaggiatore, allenatore, direttore, titolare di questa università [...] in cui accoglieva i corridori, mangiare bere ma quasi mai dormire (aveva pur sempre una moglie e due figlie), prepararsi allenarsi lavarsi (un mastello nel cortile), apprendere regole, rispettare gerarchie, appropriarsi di senso di appartenenza. [...] Cavanna che vedeva più con le mani che non con gli occhi. [...] Cavanna che aveva un vocione e quel vocione tuonava, rimbombava, echeggiava, intimoriva. Cavanna e quel profumo forte di minestrone che accoglieva, corridori e non [...]. Cavanna con gli occhiali scuri e il basco, la giacca e i pantaloni con il risvolto, il bastone a portata di mano, seduto ai piedi della scala del cortile. Cavanna che cominciò con Girardengo e finì con Coppi, i due Campionissimi. Cavanna che per giudicare un corridore – la qualità del legno – toccava i muscoli del collo e sentiva i calli sulle mani. [...] Cavanna, il suo collegio e i suoi collegiali, vita dura, vita del corridore [...]<ref>Da ''[https://www.tuttobiciweb.it/article/1779279588 L'ora del Pasto. Novi Ligure, Biagio Cavanna e l'università del ciclismo]'', ''tuttobiciweb.it'', 21 maggio 2026.</ref> {{Int|''[https://www.tuttobiciweb.it/article/2023/04/02/1680378818/ora-pasto-elio-trifari L'ora del Pasto. Elio Trifari, l'ExtraTerrestre del giornalismo]''|''tuttobiciweb.it'', 2 aprile 2023.}} {{NDR|Su [[Elio Trifari]]}} *Avrebbe desiderato iscriversi a Lettere. Si laureò in Ingegneria elettronica. Il giorno in cui guadagnò papiro e alloro, consegnò tutto ai genitori e cominciò finalmente a seguire quello che, a sussurri, gli urlava il cuore. Sport. Da scrivere. Che significa studiare, seguire, approfondire. Che significa andare, venire, vedere. Che significa consultare, telefonare, viaggiare. Che significa domandare, ascoltare, capire. E finalmente scrivere. *Un giornalista di quelli che, a prescindere dalle iniziali di nome e cognome, per la sua scienza e anche per la sua modestia, già appare come un ExtraTerrestre. *[...] Trifari era il nostro punto di riferimento: per le conoscenze, per la saggezza, per l'equilibrio, per l'ironia, per la competenza. Capace di passare da Astylos a Giovanni Roccotelli, da Fidippide a Franco Bitossi, da Alfonsina Strada a Sara Simeoni, senza sbagliare una misura, senza confondere un anno e senza dover ricorrere a una cancellatura. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pastonesi, Marco}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] rkgi38z4d5vktr1peabod654pke5x93 Ultime parole 0 69366 1414880 1408091 2026-05-29T22:44:07Z Àncilu 87978 fix lin 1414880 wikitext text/x-wiki {{Nota disambigua|descrizione=le "ultime parole famose" nella loro accezione ironica, ovvero frasi celebri smentite in modo clamoroso dal corso degli eventi|titolo=[[Ultime parole famose]]}} {{Raccolta}} [[File:Figures Jacob Blesses His Sons.jpg|thumb|«''Io sto per essere riunito ai miei antenati: seppellitemi presso i miei padri...''» ([[Giacobbe]])]] Raccolta delle '''ultime parole''' pronunciate da personaggi illustri, realmente o secondo la tradizione, in punto di morte. ==Citazioni== {{cronologico}} *Io sto per essere riunito ai miei antenati: seppellitemi presso i miei padri nella caverna che è nel campo di Efron l'Hittita, nella caverna che si trova nel campo di Macpela di fronte a Mamre, nel paese di Cànaan, quella che [[Abramo]] acquistò con il campo di Efron l'Hittita come proprietà sepolcrale. Là seppellirono Abramo e [[Sara]] sua moglie, là seppellirono [[Isacco]] e [[Rebecca (Bibbia)|Rebecca]] sua moglie e là seppellii [[Lia (Bibbia)|Lia]]. La proprietà del campo e della caverna che si trova in esso proveniva dagli Hittiti. ([[Giacobbe]]) ::{{spiegazione|XVII secolo a.C. Secondo la ''[[Genesi]]'', sarebbero le ultime parole del patriarca Giacobbe ai suoi figli dopo averli benedetti, prima di ritrarre i piedi nel letto e spirare.}} *''Te beato, Israele! Chi è come te, | popolo salvato dal Signore? | Egli è lo scudo della tua difesa | e la spada del tuo trionfo. | I tuoi nemici vorranno adularti, | ma tu calcherai il loro dorso.'' ([[Mosè]]) ::{{spiegazione|XII secolo a.C. Secondo il ''[[Deuteronomio]]'', sarebbero le ultime parole di Mosè al termine delle benedizioni da lui rivolte agli israeliti, prima di ritirarsi sul [[monte Nebo]] per morirvi.}} *Tira fuori la spada e uccidimi, perché non si dica di me: L'ha ucciso una donna! ([[Abimelech (re di Sichem)|Abimelech]]) ::{{spiegazione|XIII secolo a.C. Secondo il ''[[Libro dei Giudici]]'', sarebbero le ultime parole del re di Sichem, Abimelech, figlio di [[Gedeone]]. Dopo aver assediato [[Tubas|Tebes]], Abimelech voleva incendiare la torre della città, dove si erano rifugiate molte persone, ma una donna gettò un pezzo di macina giù dalla torre e gli ferì gravemente la testa, allora Abimelech chiamò in fretta il proprio scudiero e gli chiese di essere ucciso, ricevendo così da lui il colpo di grazia.}} *Che io muoia insieme con i Filistei! ([[Sansone]]) ::{{spiegazione|XII secolo a.C. Riportate nel ''[[Libro dei Giudici]]'', sarebbero le ultime parole dell'eroe israelita, il quale, premendo contro le colonne, fece crollare la casa dentro cui si trovava per morire insieme ai propri nemici.}} *Sfodera la spada e trafiggimi, prima che vengano quei non circoncisi a trafiggermi e a schernirmi. ([[Saul]]) ::{{spiegazione|1007 a.C. Questa frase è riportata nei ''[[Libri di Samuele]]'' e costituirebbe le ultime intenzioni del re, nelle fasi finali della battaglia di Ghilboa. Saul chiese allo scudiero di ucciderlo ma, siccome questi esitava, il re dovette uccidersi di propria mano. Nel capitolo successivo dei ''Libri di Samuele'' è contenuta una seconda versione delle ultime parole del re, «Gettati contro di me e uccidimi: io sento le vertigini, ma la vita è ancora tutta in me», tuttavia questa seconda versione è riportata nel discorso di un Amalecita che si vanta di aver ucciso Saul per ottenere una ricompensa, mentre la prima versione è riportata come oggettiva dal narratore dei ''Libri di Samuele''.}} *''Oracolo di Davide, figlio di Iesse, | oracolo dell'uomo che l'Altissimo ha innalzato, | del consacrato del Dio di Giacobbe, | del soave cantore d'Israele. | Lo spirito del Signore parla in me, | la [[Parola di Dio|sua parola]] è sulla mia lingua; | il Dio di Giacobbe ha parlato, la rupe d'Israele mi ha detto: | Chi [[governo|governa]] gli uomini ed è giusto, | chi governa con timore di Dio, | è come la luce del mattino | al sorgere del sole, | in un mattino senza nubi, | che fa scintillare dopo la pioggia | i germogli della terra. | Così è stabile la mia casa davanti a Dio, | perché ha stabilito con me un'alleanza eterna, | in tutto regolata e garantita. | Non farà dunque germogliare quanto mi salva | e quanto mi diletta? | Ma gli scellerati sono come [[spina|spine]], | che si buttano via a fasci | e non si prendono con la mano; | chi le tocca usa un ferro o un'asta di lancia | e si bruciano al completo nel fuoco.'' ([[Davide]]) ::{{spiegazione|970 a.C. Queste parole sono riportate nei ''[[Libri di Samuele]]'' e rappresenterebbero le ultime del re, rivolto al figlio e successore [[Salomone]].}} *Vedi, figlio, quanto ha fatto Nadab al padre adottivo Achikar. Non è stato egli costretto a scendere vivente sotto terra? Ma Dio ha rigettato l'infamia in faccia al colpevole: Achikar ritornò alla luce mentre invece Nadab entrò nelle tenebre eterne, perché aveva cercato di far morire Achikar. Per aver praticato l'elemosina, Achikar sfuggì al laccio mortale che gli aveva teso Nadab, Nadab invece cadde in quel laccio, che lo fece perire. Così, figli miei, vedete dove conduce l'elemosina e dove conduce l'iniquità: essa conduce alla morte. Ma ecco, mi sfugge il respiro! ([[Tobi (Bibbia)|Tobi]]) ::{{spiegazione|VII secolo a.C. Secondo quanto riportato nel ''[[Libro di Tobia]]'', Tobi, padre di Tobia, prima di spirare si rivolge al figlio citando la vicenda del proprio nipote Achikar.}} *Non vogliate pensare, o figli miei dilettissimi, che nel lasciare questo mondo, io cessi di essere in mezzo a voi e rientri nel nulla. Anche nel corso della mia vita non fu mai da voi veduta l'anima mia, tuttoché quanto fu da me operato fosse per voi argomento di credere che essa abitasse questo corpo. Persuadetevi della di lei esistenza anche se vi è invisibile. Per verità sarebbero inutili gli onori resi alle mute ceneri dei trapassati, se alla nostra pietà non venissero chiesti dal voto delle anime di essi, cui torna dolce di vedere conservata la propria memoria. Non crederò mai che l'esistenza dell'anima sia vincolata al corpo, e che spengasi nell'uscirne, e molto meno che inerte rimanga nel disgiungersi dall'inerte materia. Bensì che sciolta una volta dalla sostanza corporea, l'anima ritorni alla limpidezza e semplicità primitiva. In allora soltanto scintillerà il lampo della suprema intelligenza. E siccome in morte la natura dell'uomo cade in dissoluzione, ed ogni di lei elemento vediamo ritornare alla sua origine, ed ogni cosa ridursi ai principi da cui derivò: l'anima sola sì nell'atto di vestire che d'abbandonare la fragile spoglia terrena, sfugge ai nostri sensi. Osservate la morte; nulla più del sonno le rassomiglia. E tuttavia dormendo l'anima palesa la propria divina essenza, a tale punto che nella libertà dei sogni talora udiamo predire l'avvenire. Da ciò è permesso di immaginare cosa sia per divenire una essenza così sottile disciolta da ogni terreno legame. Se dunque l'anima è aspettata da tanto destino, venerate la mia quale partecipe della divinità. Se poi perisse con il corpo, voi però devoti agli Dei, che presiedono a così mirabile prodigio, non cessate di serbarmi pia ed onorata memoria. ([[Ciro II di Persia]]) ::{{spiegazione|529 a.C. Queste parole sono riportate da [[Marco Tullio Cicerone|Cicerone]] in ''Cato Maior de Senectute'' e rappresenterebbero le ultime dell'imperatore, rivolto ai suoi figli.}} [[File:Phidippides.jpg|thumb|upright=1.3|«''Gioite, abbiamo vinto!''» ([[Fidippide]])]] *Gioite, abbiamo vinto! ([[Fidippide]]) :''Χαίρετε, νικῶμεν.'' ::{{spiegazione|Agosto/settembre 490 a.C. Queste parole sono riportate da [[Luciano di Samosata]] in ''Pro lapsu inter salutandum''. Secondo la leggenda il comandante dell'esercito di [[Atene]] [[Milziade]], dopo la vittoria contro i Persiani nella [[w:Battaglia di Maratona|battaglia di Maratona]], incaricò Fidippide di arrivare fino ad Atene per dare la buona notizia ai concittadini. La distanza tra Atene e Maratona era di 42 km e Fidippide percorse l'intero tragitto correndo, senza mai fermarsi. Una volta giunto in città, Fidippide annunciò la vittoria sui Persiani con queste parole ai suoi concittadini e quindi cadde al suolo morto, stremato dallo sforzo. La [[maratona]], una delle più famose specialità dell'atletica leggera e delle Olimpiadi, è una rievocazione sportiva di questo evento epico.}} *Ricordate, o monaci, queste mie parole: tutte le cose composte sono destinate a disintegrarsi! Dedicatevi con diligenza alla vostra propria salvezza! ([[Gautama Buddha]]) :''Handa dāni, bhikkave, āmantayāmi vo: "vayadhammā saṅkhārā appamādena sampādethā"ti.'' ::{{spiegazione|486 a.C. Queste sono, secondo la tradizione, le esortazioni che Buddha rivolse ai propri discepoli prima di esalare l'ultimo respiro.}} *Infatti nessuno tra i cittadini ateniensi si è vestito a lutto per me. ([[Pericle]]) :''Οὐδεὶς γάρ, δι᾽ ἐμὲ τῶν ὄντων Ἀθηναίων μέλαν ἱμάτιον περιεβάλετο.'' ::{{spiegazione|429 a.C. Come riporta [[Plutarco]] in ''Vita di Pericle'', il condottiero pronunciò queste parole in punto di morte rivolgendosi a coloro che, seduti intorno a lui, ne decantavano le gesta.}} *Non ce n'è bisogno, la via per gli Inferi è sempre la stessa. ([[Anassagora]]) :''Nihil necesse est, undique enim ad inferos tantundem viae est.'' ::{{spiegazione|428 a.C. Il filosofo era ormai giunto al termine della propria vita e si trovava a Lampsaco, lontano dalla sua terra. Gli amici, riuniti al capezzale, gli chiesero se, una volta morto, volesse essere seppellito a Clazomene, la sua patria, e questa fu la risposta di Anassagora; citato da Cicerone nelle ''Tusculanæ Disputationes''.}} *Alla salute del bel [[Crizia]]! ([[Teramene]]) :''Κριτίᾳ τοῦτ' ἔστω τῷ καλῷ.'' ::{{spiegazione|404 a.C. Stando a quanto riportato da [[Senofonte]], queste sarebbero le ultime parole di Teramene, dopo aver bevuto la cicuta e gettato per terra l'ultima goccia come si faceva nel gioco del cottabo.}} [[File:David - The Death of Socrates.jpg|thumb|upright=1.4|«''Critone, siamo in debito d'un gallo ad Asclépio; offriteglielo; non ve ne dimenticate.''» ([[Socrate]])]] *Critone, siamo in debito d'un gallo ad Asclépio; offriteglielo; non ve ne dimenticate. ([[Socrate]]) ::{{spiegazione|399 a.C. Attribuita da [[Platone]] nel ''Fedone''. Per approfondire vedi [[w:Socrate#Il gallo ad Asclepio|qui]].}} *Ho vissuto abbastanza, perché muoio non mai vinto. ([[Epaminonda]]) :''Satis vixi, invictus enim morior.'' ::{{spiegazione|362 a.C. Queste sono le ultime parole del generale greco, riportate da [[Cornelio Nepote]] in ''Epaminondas''.}} *Se ho fatto qualcosa di buono, questo sarà il mio monumento; se no, a che scopo commissionare statue su statue a scalpellini che non valgono nulla? ([[Agesilao II]]) ::{{spiegazione|360 a.C. Il re morente avrebbe pronunciato queste parole, riportate da [[Plutarco]] negli ''Apophthegmata Laconica'', dopo aver detto che non voleva né statue né dipinti che lo rappresentassero.}} *Niuno; salvo che l'uomo disprezza e gitta molti piaceri a causa della gloria. Ma non così tosto incomincia a vivere, che la morte gli sopravviene. Perciò l'amore della gloria è così svantaggioso come che che sia. Vivete felici, e lasciate gli studi, che vogliono gran fatica; o coltivategli a dovere, che portano gran fama. Se non che la vanità della vita è maggiore che l'utilità. Per me non è più tempo a deliberare: voi altri considerate quello che sia più spediente. ([[Teofrasto]]) ::{{spiegazione|Atene, 287 a.C. Secondo [[Diogene Laerzio]] queste furono le ultime parole di Teofrasto, proferite dopo che i discepoli gli avevano domandato se avesse un ultimo ammonimento per loro.}} *Vengo: perché mi chiami? ([[Zenone di Cizio]]) ::{{spiegazione| 264 a.C. Scrive Diogene Laerzio (''Vite dei filosofi'', VII, 28): «La sua morte avvenne così: nell'uscire di scuola inciampò e si ruppe un dito, battette la mano sulla terra e citò il verso della ''Niobe'': "Vengo: perché mi chiami?"». Il riferimento sarebbe alla ''Niobe'' di Timoteo (e non di Eschilo).}} *Buon uomo, cessa di piangermi; seppur perisco in questo modo infame e ingiusto, sono migliore di questi che mi uccidono. ([[Agide IV]])<br/><small>''oppure''</small><br/>Non piangere per me, amico: proprio una morte così ingiusta e illegale mi rende superiore ai miei carnefici. ::{{spiegazione|241 a.C. Stando a quanto riportato da [[Plutarco]], queste sarebbero le ultime parole di Agide. Il sovrano le avrebbe rivolte a una guardia che piangeva di compassione mentre egli veniva condotto sul patibolo.}} *O felice giorno. ([[Antigono III Dosone]]) ::{{spiegazione|221 a.C. Queste sono le ultime parole del sovrano macedone, riportate da [[Plutarco]] in ''Cleomene''.}} *Non guastare i miei cerchi. ([[Archimede]]) :''Noli turbare circulos meos.''<br/><small>''oppure''</small><br/>Ti scongiuro, non guastare ciò. :''Noli, obsecro, istum disturbare''. ::{{spiegazione|212 a.C. Queste, riportate da [[Valerio Massimo]], sarebbero le sue ultime parole. I Romani, dopo aver espugnato Siracusa, compirono un vero e proprio massacro. Un soldato romano si imbatté in Archimede che in quel momento era intento a tracciare disegni matematici sulla sabbia, tutto assorto nei suoi calcoli. Secondo [[Tito Livio]] e [[Plutarco]], Archimede si limitò a chiedergli di risparmiare i suoi disegni e fu trafitto a morte dal soldato. Marcello, che aveva da sempre ammirato il matematico greco, deplorò il suo assassino e gli fece dare sepultura onorevole.}} *Il Signore, cui appartiene la sacra scienza, sa bene che, potendo sfuggire alla morte, soffro nel corpo atroci dolori sotto i flagelli, ma nell'anima sopporto volentieri tutto questo per il timore di lui. ([[Eleazaro (Secondo libro dei Maccabei)|Eleazaro]]) ::{{spiegazione|Tra il 167 e 160 a.C. Queste le ultime parole dell'ebreo Eleàzaro, colpito a morte per essersi rifiutato di mangiare la carne suina imposta dal re [[Antioco IV|Antioco Epifane]]. Benché gli fosse stato proposto di fingere soltanto di mangiarla, egli preferì il martirio onde evitare che i giovani pensassero che avesse tradito la fede ebraica.}} *Figli, siate valorosi e forti nella legge, perché in questa sarete glorificati. Ecco qui vostro fratello [[Simone Maccabeo|Simone]], che io so uomo saggio: ascoltatelo sempre, egli sarà vostro padre. [[Giuda Maccabeo]], forte guerriero dalla sua gioventù, sarà capo del vostro esercito e condurrà la battaglia contro i pagani. Voi, dunque, radunate intorno a voi quanti praticano la legge e vendicate il vostro popolo; rendete il meritato castigo ai pagani e applicatevi all'ordinamento della legge. ([[Mattatia]]) ::{{spiegazione|165 a.C. Secondo il ''[[Primo libro dei Maccabei]]'', sono le ultime parole rivolte dal sacerdote ebraico Mattatia ai propri figli, i quali avrebbero continuato la ribellione da lui iniziata contro il dominio del re pagano Antioco Epifane.}} [[File:Vincenzo Camuccini - La morte di Cesare.jpg|thumb|upright=1.4|«''Tu quoque, Brute, fili mi?''» ([[Gaio Giulio Cesare]])]] *Anche tu [[Marco Giunio Bruto|Bruto]], figlio mio? ([[Gaio Giulio Cesare]]) :''Tu quoque, Brute, fili mi?''<br/><small>''oppure''</small><br/>Anche tu, figlio mio? :''Kαὶ συ, τέκνον?'' ::{{spiegazione|15 marzo 44 a.C. Queste sono le ultime parole attribuite a Giulio Cesare. Egli avrebbe pronunciato tali parole dopo aver scorto anche Marco Giunio Bruto tra i congiurati che lo avevano assalito nel Senato. La seconda frase, in greco, è riportata da [[Gaio Svetonio Tranquillo]] in ''De Vita Caesarum''. Per approfondire vedi [[w:Tu quoque, Brute, fili mi!|qui]].}} *Che io muoia nella patria che tante volte ho salvato! ([[Marco Tullio Cicerone]]) :''Moriar in patria saepe servata.'' ::{{spiegazione|7 dicembre 43 a.C. Queste sono parole di Cicerone riportate da [[Tito Livio]] e citate da [[Lucio Anneo Seneca il Vecchio|Seneca il Retore]]. Cicerone, non potendo fuggire da Gaeta a causa del mare in tempesta, viene colto dal desiderio di suicidarsi.}} *O virtù miserabile, eri una parola nuda, e io ti seguiva come tu fossi una cosa; ma tu sottostavi alla fortuna. ([[Marco Giunio Bruto]]) ::{{spiegazione|23 ottobre 42 a.C. Secondo lo storico [[Cassio Dione]] (''Storia romana'', XLVII, 49) sono le ultime parole di Bruto, che cita quelle di Ercole in una tragedia greca di autore ignoto. Sconfitto a Filippi col suo esercito dai triunviri, si fece uccidere da un astante dopo averle declamate.}} *Allora è qui. ([[Cleopatra]]) :''ἐνταῦθ' ἦν ἄρα τοῦτο.'' ::{{spiegazione|12 agosto 30 a.C. Dopo la vittoria di [[Augusto|Ottaviano Augusto]], Cleopatra decise di uccidersi con il morso di un aspide. Plutarco fornisce più versioni della dinamica del suicidio. In una di queste versioni, l'aspide viene nascosto sotto un cumulo di foglie tra i fichi e Cleopatra, dopo averlo trovato, pronuncia queste parole. La regina avrebbe poi scoperto il braccio in modo che l'aspide potesse morderla.}} *La commedia è finita. Applaudite! ([[Augusto]]) :''Acta est fabula. Plaudite!'' ::{{spiegazione|19 agosto 14 d.C. Queste sono le ultime parole dell'imperatore, riportate da [[Svetonio]] in ''Vite dei Cesari''.}} [[File:Las tres cruces.png|thumb|upright=1.3|«''Eloi, Eloi, lema sabactàni?''» ([[Gesù]])]] *Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? ([[Gesù]]) :''Eloi, Eloi, lema sabactàni?'' ::{{spiegazione|26-36 d.C. Queste sarebbero secondo i Vangeli di Marco e Matteo le ultime parole di Gesù prima di morire (già presenti nei [[Salmi]]). La lingua è l'aramaico.}} *Signore, non imputar loro questo peccato. ([[Stefano protomartire]]) ::{{spiegazione|32 d.C. Stefano, il primo martire cristiano, mentre fu lapidato pregò Gesù e pronunciò queste ultime parole di perdono verso i propri carnefici, come riportato da [[Luca evangelista]] negli ''[[Atti degli Apostoli]]''.}} [[File:Vincent - Arria and Poetus.jpg|thumb|upright=1.4|«''Non dolet''» ([[Arria]])]] *Non fa male. ([[Arria]]) :''Non dolet''. ::{{spiegazione|42 d.C. L'imperatore [[Claudio]] aveva ordinato a [[Cecina Peto]] di uccidersi dal momento che aveva partecipato alla congiura di Scriboniano. Siccome il marito si mostrava esitante al momento di compiere l'atto, la moglie Arria gli tolse il pugnale dalle mani, e si ferì a morte, pronunciando queste ultime parole, proprio per dimostrare al marito che la ferita del pugnale non faceva poi tanto male. L'episodio viene narrato da [[Plinio il Vecchio]] nelle sue ''Epistole''.}} *Colpisci il ventre. ([[Agrippina minore]]) :''Ventrem feri.'' ::{{spiegazione|Marzo 59. Secondo lo storico [[Tacito]] tutte le fonti riportano che Agrippina, già colpita da una bastonata in testa per mano di uno dei carnefici assoldati dal figlio [[Nerone]], pronunciò queste parole porgendo il grembo a un altro che impugnava la spada.}} *Quale artista muore con me! ([[Nerone]]) :''Qualis artifex pereo!'' ::{{spiegazione|9 giugno 68. Queste sono le ultime parole che [[Svetonio]] gli attribuisce prima del suicidio.}} *Un imperatore deve morire in piedi. ([[Tito Flavio Vespasiano]]) :''Imperatorem stantem mori oportet.'' ::{{spiegazione|23 giugno 79. Queste sono le ultime parole che [[Svetonio]] gli attribuisce prima della morte.}} *''O piccola [[anima e corpo|anima]], errabonda, scherzosa, | ospite e compagna del corpo, | dove andrai ora, | pallida, fredda, ignuda, | priva dei consueti sollazzi?'' ([[Adriano]]) :''Animula, vagula, blandula, | Hospes, comesque corporis, | Quæ nunc abibis in loca | Pallidula, rigida, nudula | Nec, ut soles, dabis iocos.'' ::{{spiegazione|10 luglio 138. Questi i versi che Adriano avrebbe composto in punto di morte, secondo quanto riportato dallo storico romano [[Elio Sparziano]].}} *O anime di mia madre e di mio padre, accoglietemi benigne. ([[Peregrino Proteo]]) ::{{spiegazione|Olimpia, 165. Parole dette prima di gettarsi nel fuoco.}} *Procurate di accordarvi tra di voi; arricchite i soldati, gli altri tutti sprezzate. ([[Settimio Severo]]) ::{{spiegazione|4 febbraio 211. Parole attribuitegli da Sparziano e riportate da [[Cassio Dione Cocceiano|Cassio Dione]]. Settimio Severo le avrebbe rivolte prima di morire ai figli Geta e Caracalla, suoi successori alla guida dell'impero e in contrasto tra loro.}} *Esci, allontanati. ([[Alessandro Severo]]) ::{{spiegazione|Mogontiacum, 235. Parole che, secondo fonti riportate dallo storico Elio Lampridio, l'imperatore romano disse a uno dei soldati in rivolta introdottisi nella sua tenda per assassinarlo.}} *Cercate di ricondurre il divino che è in noi al divino che è nell'universo. ([[Plotino]]) ::{{spiegazione|270. Secondo [[Porfirio]], queste sarebbero state le ultime parole del filosofo, rivolte ai suoi discepoli.}} *Galileo, hai vinto! ([[Flavio Claudio Giuliano]]) : ''Vicisti, Galilaee!'' ::{{spiegazione|26 giugno 363. Secondo la tradizione, queste sarebbero le ultime parole dell'imperatore, dopo essere stato ferito a morte in una imprudente spedizione contro i Persiani. Il galileo a cui fa riferimento è ovviamente [[Gesù]]. Giuliano infatti è stato l'ultimo imperatore ad aver tentato, invano, di restaurare la religione pagana nell'Impero Romano.}} *Io vi lascio liberi dall'uno e dall'altro uomo. ([[San Marino (diacono)|San Marino]]) :''[[w:Relinquo vos liberos ab utroque homine|Relinquo vos liberos ab utroque homine]].'' ::{{spiegazione|366. Sarebbero, secondo la tradizione, le ultime parole di S. Marino ai discepoli accolti intorno a lui sul monte Titano. ''Ab utroque homine'': intendi, dal papa e dall'imperatore, ossia dal vescovo e dal conte.}} *Non sarà grande chi reputa gran cosa il fatto che cadono le costruzioni in legno e in pietra e che i mortali muoiono. ([[Agostino d'Ippona]]) ::{{spiegazione|28 agosto 430. Secondo la testimonianza di Possidio, queste sarebbero state le ultime parole pronunciate dal filosofo prima di morire, durante l'assedio d'Ippona. Esse ricordano il pensiero di [[Plotino]]; Agostino infatti restò un suo ammiratore per tutta la vita.}} *E questi Tuoi servi che sono convenuti per uccidermi, con lo zelo della Tua religione e con il desiderio di guadagnarsi i Tuoi favori, perdonali, o Signore, e abbi pietà di loro; perché in verità, se Tu avessi rivelato loro ciò che Tu hai rivelato a me, essi non avrebbero fatto ciò che hanno fatto; e se Tu mi avessi tenuto nascosto ciò che hai tenuto nascosto a loro, io non avrei dovuto soffrire questa tribolazione. Sia gloria a Te qualsiasi cosa Tu faccia, e gloria a Te qualsiasi cosa Tu desideri. ([[al-Hallaj]]) ::{{spiegazione|922. Prima di essere giustiziato perché considerato blasfemo, il mistico [[sufi]] Mansur al-Hallaj pronunciò una preghiera che terminava con queste parole.}} *Amai la giustizia e odiai l'iniquità, perciò muoio in esilio. ([[Papa Gregorio VII]]) :''Dilexi justitiam, et odivi iniquitatem, propterea morior in exilio''. ::{{spiegazione|25 maggio 1085. Queste le sue ultime parole.}} *Muoia l'anima mia della morte dei filosofi. ([[Averroè]]) :''Moriatur anima mea morte philosophorum''. ::{{spiegazione|1198. Sono, secondo la leggenda, le ultime parole di Averroè, parodiate dal motto biblico di [[Balaam]]: ''Moriatur anima mea morte justorum''.}} *Sangue, sangue, sangue. ([[Caterina da Siena]]) ::{{spiegazione|29 aprile 1380. Queste le ultime parole di Santa Caterina, patrona d'Italia.}} *Va bene, va bene, arrivo. Aspettate un momento. ([[Papa Alessandro VI]]) ::{{spiegazione|18 agosto 1503. Queste sono le ultime parole che papa Rodrigo Borgia ha esclamato sul letto di morte.}} *Sono di Dio per sempre. ([[Lucrezia Borgia]]) ::{{spiegazione|24 giugno 1519. Queste le sue ultime parole.}} *Vile, tu uccidi un uomo morto. ([[Francesco Ferrucci]]) ::{{spiegazione|3 agosto 1530. Questa frase fu pronunciata durante la Battaglia di Gavinana da Ferrucci al soldato di ventura Fabrizio Maramaldo quando, ormai ferito gravemente, il condottiero fiorentino fu portato al cospetto del Maramaldo e questi, per vendicarsi delle sconfitte subìte in passato, lo uccise a sangue freddo.}} *Questa non ha offeso il re. ([[Tommaso Moro]]) :''This hath not offended the king.'' ::{{spiegazione|6 luglio 1535. Queste sarebbero state le sue ultime parole prima di essere giustiziato. Egli le pronunciò spostando la propria barba in modo che non venisse scalfita nella decapitazione, dal momento che essa non aveva compiuto nessun crimine o offesa contro il re Enrico VIII.}} *Signore, apri tu gli occhi al Re d'Inghilterra! ([[William Tyndale]]) :''Lord, open the King of England's eyes!'' ::{{spiegazione|6 settembre o 6 ottobre 1536. Queste le sue ultime parole prima di essere messo al rogo.}} *Me ne vado in cerca di un grande forse. :''Je vais quérir un grand peut-être''.<br/><small>''oppure''</small><br/>Tirate il sipario, la farsa è finita. ([[François Rabelais]]) :''Tirez le rideau, la farce est jouée.'' ::{{spiegazione|9 aprile 1553. Queste sono, secondo la tradizione, le sue ultime parole. [[Giuseppe Fumagalli]] riporta due possibili versioni; la prima sembrerebbe anche la più probabile: Rabelais avrebbe scritto tali parole sul letto di morte al Cardinal de Châtillon. Quanto alla seconda versione, secondo alcune fonti Rabelais avrebbe rivolto queste parole, ridendo, ai suoi amici sul letto di morte. Secondo altri, invece, egli avrebbe indirizzato queste parole al paggio del Cardinale di Bellay. Tra l'altro la seconda frase era già stata pronunciata in greco da [[Demonatte]].}} *Stia tranquillo, maestro Ridley, e si comporti da uomo. Per grazia di Dio oggi accenderemo una candela in Inghilterra così luminosa che [credo] non sarà mai estinta. ([[Hugh Latimer]]) :''Be of good comfort Master Ridley, and play the man. We shall this day light such a candle by God's grace in England, as [I trust] shall never be put on.'' ::{{spiegazione|16 ottobre 1555. Queste le sue ultime parole, prima che lui e [[Nicholas Ridley]] venissero bruciati al rogo per eresia.}} *Guardatemi dai topi or che son unto. ([[Pietro Aretino]]) ::{{spiegazione|21 ottobre 1556. Queste furono le sue ultime parole in punto di morte dopo aver ricevuto l'estrema unzione.}} *Non ho mai voluto essere né un papista né un calvinista, ma solo un cristiano. ([[Bernardino Ochino]]) ::{{spiegazione|1564. Queste le ultime parole del riformatore in fuga, dopo che la peste aveva già fatto morire tre dei suoi figli.}} [[File:Execution-of-Mary-Queen-of-Scots.jpg|thumb|upright=1.3|«''Dolce Gesù.''» ([[Maria I di Scozia]])]] *Dolce Gesù. ([[Maria I di Scozia]]) ::{{spiegazione|8 febbraio 1587. La regina pronunciò queste parole dopo che il boia aveva sbagliato il colpo ferendola sulla nuca.}} *Ho voluto, figlio mio, che vi trovaste presente a questa cerimonia, perché vediate come va a finire ogni cosa. ([[Filippo II di Spagna]]) : ''He querido, hijo mío, que os hallárais presente a este acto para que veáis en quel para todo.'' ::{{spiegazione|13 settembre 1598. Queste le sue ultime parole rivolte al figlio, il futuro Filippo III.}} *Tutti miei dominii per un istante di tempo. ([[Elisabetta I d'Inghilterra]]) :''All my possessions for a moment of time.'' ::{{spiegazione|24 marzo 1603. Queste le sue ultime parole.}} *Ho un lungo viaggio da affrontare, e devo congedarmi dalla compagnia. ([[Walter Raleigh]]) :''I have a long journey to take, and must bid the company farewell.'' ::{{spiegazione|29 ottobre 1618. Queste le sue ultime parole.}} *Passo da un mondo corruttibile ad uno incorruttibile, dove c'è pace, tutta la pace possibile. ([[Carlo I d'Inghilterra]]) :''I go from a corruptible to an incorruptible Crown, where no disturbances can be, no disturbances in the world.''<br/><small>''o secondo altre fonti''</small><br/>Ricordatevi. :''Remember''. ::{{spiegazione|30 gennaio 1649. Queste sarebbero le ultime parole del sovrano, pronunciate sul patibolo, un momento prima di piegare il collo sul ceppo, rivolgendosi al vescovo Juxon che lo aveva assistito negli ultimi momenti.}} *Non intendo né bere né dormire, ma andarmene più in fretta che posso. ([[Oliver Cromwell]]) :''It is not my design to drink or to sleep, but my design is to make what haste I can to be gone.'' ::{{spiegazione|3 settembre 1658. Queste le sue ultime parole, rispondendo a chi gli offriva qualcosa da bere o a chi gli consigliava di dormire.}} *Sto per intraprendere il mio ultimo viaggio, un grande salto nel buio. ([[Thomas Hobbes]]) : ''I am about to take my last voyage, a great leap in the dark.'' ::{{spiegazione|4 dicembre 1679. Queste le sue ultime parole.}} *Gesù, io ti amo. ([[Kateri Tekakwitha]]) ::{{spiegazione|17 aprile 1680. Morì di malattia a ventiquattro anni, pronunciando queste parole, quattro anni dopo aver ricevuto il battesimo dai missionari gesuiti, divenendo in seguito la prima persona nativa americana a essere proclamata santa dalla Chiesa cattolica.}} *Non lasciate che la povera Nelly muoia di fame. ([[Carlo II d'Inghilterra]]) :''Let not poor Nelly starve.'' ::{{spiegazione|6 febbraio 1685. Queste le sue ultime parole, riferito all'amante [[Nell Gwyn]].}} *Voglia Iddio che questa ferita sia stata per l'[[Irlanda]]. ([[Patrick Sarsfield, 1º Conte di Lucan]]) :''Would to God this wound had been for Ireland.'' ::{{spiegazione|21 agosto 1693. Queste, attribuite, sarebbero state le sue ultime parole, dopo essere stato ferito mortalmente nella battaglia di Landen.}} *Potrà durare a lungo? ([[Guglielmo III d'Inghilterra]]) :''Can this last long?'' ::{{spiegazione|8 marzo 1702. Queste le sue ultime parole prima della morte; Guglielmo le pronunciò in risposta al dottore che gli aveva appena diagnosticato un brutto male.}} *Non va, se ne va. ([[Bernard le Bovier de Fontenelle]]) :''Cela ne va pas, cela s'en va.'' ::{{spiegazione|9 gennaio 1757. Risposta del quasi centenario Fontenelle a chi gli aveva chiesto della sua salute}} *Guardate come può morire in pace un cristiano! ([[Joseph Addison]]) :''See in what peace a Christian can die!'' ::{{spiegazione|17 giugno 1719. Queste le sue ultime parole.}} *Ora, sia lodato Dio, morirò in pace. ([[James Wolfe]]) :''Now God be praised, I will die in peace.'' ::{{spiegazione|13 settembre 1759. Queste le sue ultime parole.}} *Date una sedia a Dayrolles. ([[Philip Stanhope]]) :''Give Dayrolles a chair.'' ::{{spiegazione|24 marzo 1773. Queste le sue ultime parole, rivolte al figlioccio Dayrolles.}} *Mi spiace solo di non avere che una vita da dare al mio paese. ([[Nathan Hale]]) :''I only regret that I have but one life to give my country.'' ::{{spiegazione|22 settembre 1776. Nathan Hale, considerato da molti la prima spia americana, pronunciò questa frase prima di essere impiccato dai Britannici dopo la battaglia di Long Island.}} *La montagna è oltrepassata, adesso sarà più facile andare avanti. ([[Federico il Grande]]) :''Der Berg ist überschritten, jetzt wird leichter gehen''. ::{{spiegazione|17 agosto 1786. Queste le sue ultime parole.}} *Sia per l'amor di Dio. ([[Felice di Nicosia]]) ::{{spiegazione|31 maggio 1787. Frate cappuccino, pronunciò in punto di morte questa frase che aveva già spesso ripetuto durante la propria vita. Verrà in seguito proclamato santo dalla Chiesa cattolica.}} *Stiamo tutti andando in Paradiso e [[Antoon van Dyck|Vandyke]] è della compagnia. ([[Thomas Gainsborough]]) :''We are all going to Heaven and Vandyke is of the company.'' ::{{spiegazione|2 agosto 1788. Queste, attribuite, sarebbero le sue ultime parole. [[Antoon van Dyck]] fu uno dei punti di riferimento per l'artista.}} *Un uomo che muore non può fare nulla con facilità. ([[Benjamin Franklin]]) :''A dying man can do nothing easy.'' ::{{spiegazione|17 aprile 1790. Risposta alla figlia che gli diceva di cambiare posizione a letto in modo da poter respirare con facilità.}} *Mi sento stanco, un po' di riposo mi farà bene. ([[Gustavo III di Svezia]]) :''Jag känner mig sömnig, några ögonblicks vila skulle göra mig gott.'' ::{{spiegazione|29 marzo 1792. Queste le sue ultime parole sul letto di morte. Il 16 marzo era stato vittima di una cospirazione ed era stato ferito, nonostante questo, il re era riuscito a salvarsi. Tuttavia la ferita si infettò e Guglielmo morì qualche giorno dopo.}} [[File:Louis XVI au pied de l'échafaud.jpg|thumb|upright=1.3|Muoio innocente di tutti i crimini di cui mi accusano; perdono coloro che hanno causato la mia morte e spero che il mio sangue non debba mai ricadere sulla Francia. ([[Luigi XVI di Francia]])]] *Muoio innocente di tutti i crimini di cui mi accusano; perdono coloro che hanno causato la mia morte e spero che il mio sangue non debba mai ricadere sulla Francia. ([[Luigi XVI di Francia]]) ::{{spiegazione|21 gennaio 1793. Queste le ultime parole pronunciate prima di essere ghigliottinato.}} [[File:Marie Antoinette being taken to her Execution, 1794.jpg|thumb|upright=1.3|«''Pardon, Monsieur. Non l'ho fatto apposta.''» ([[Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena]])]] *Pardon, Monsieur. Non l'ho fatto apposta. ([[Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena]]) ::{{spiegazione|16 ottobre 1793. Queste parole erano rivolte al boia, al quale aveva pestato un piede sul patibolo.}} *Le donne avranno pur diritto di salire alla tribuna, se hanno quello di salire al patibolo. ([[Olympe de Gouges]]) ::{{spiegazione|3 novembre 1793. Parole che ella pronunciò sul carro che la conduceva alla ghigliottina, citando l'articolo X della sua ''Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina'' e ribadendo così le proprie idee in favore dell'uguaglianza tra uomini e donne.}} *O Libertà, quanti delitti si commettono in tuo nome! ([[Marie-Jeanne Roland de la Platière]]) :''Oh Liberté, que de crimes on commet en ton nom!'' ::{{spiegazione|8 novembre 1793. Queste, attribuite, sarebbero le sue ultime parole. Marie-Jeanne le pronunciò dopo essere stata condotta sul patibolo dai rivoluzionari del Terrore, davanti alla gigantesca statua della libertà, ai cui piedi si levava la ghigliottina.}} *Mostra la mia testa al popolo: ne vale la pena! ([[Georges Jacques Danton]]) ::{{spiegazione|5 aprile 1794. Queste le ultime parole, rivolte al boia prima di essere ghigliottinato.}} *Ah! Amico mio, me ne vado infine da questo mondo, dove bisogna che il cuore si spezzi o s'indurisca. ([[Sébastien-Roch Nicolas de Chamfort]]) :''Ah! mon ami, je m'en vais enfin de ce monde, où il faut que le coeur se brise ou se bronze.'' ::{{spiegazione|13 aprile 1794. Detto all'amico [[Emmanuel Joseph Sieyès]].}} *Non lasciate che la maldestra squadra spari su di me. ([[Robert Burns]]) :''Don't let the awkward squad fire over me.'' ::{{spiegazione|21 luglio 1796. Queste le sue ultime parole poco prima di morire.}} *Gran Dio, e voi testimoni della mia morte, ho vissuto da filosofo e muoio da cristiano. ([[Giacomo Casanova]]) :''Grand Dieu, et vous témoins de ma mort, j'ai vécu en philosophe, et je meurs en chrétien.'' ::{{spiegazione|4 giugno 1798. Detto dopo aver ricevuto i sacramenti.}} *Scopro, quindi, di non essere altro che un cattivo anatomista. ([[Theobald Wolfe Tone]]) :''I find, then, I am but a bad anatomist.'' ::{{spiegazione|19 novembre 1798. Queste le sue ultime parole. Mentre era in carcere, in attesa di essere giustiziato, Tone provò a suicidarsi tagliandosi la gola, ma recise la trachea al posto della giugulare e soffrì per alcuni giorni prima di morire.}} *Seppellitemi in modo decente, ma non lasciate che il mio corpo venga riposto in una tomba meno di due giorni dopo la mia morte. ([[George Washington]]) :''Have me decently buried and do not let my body be into a vault in less than two days after I am dead.'' ::{{spiegazione|14 dicembre 1799. Queste le sue ultime parole prima di morire.}} *Tutto bene. ([[Immanuel Kant]]) :''Es ist gut.'' ::{{spiegazione|12 febbraio 1804. Queste le ultime parole mormorate dal filosofo prussiano sul letto di morte.}} [[File:Death of Nelson.jpg|thumb|upright=1.3|«''Kismet, Hardy.''» ([[Horatio Nelson]])]] *Baciami, Hardy. :''Kiss me, Hardy.''<br/><small>''oppure''</small><br/>Destino, Hardy. :''Kismet, Hardy.'' ([[Horatio Nelson]]) ::{{spiegazione|21 ottobre 1805. Queste sono le due versioni delle ultime parole di Nelson, molto simili in inglese, rivolte al suo amico, il capitano Thomas Hardy.}} *Oh, il mio Paese! Come amo il mio Paese! ([[William Pitt il Giovane]]) :''Oh, my country! How I love my country!'' ::{{spiegazione|23 gennaio 1806. Queste le sue ultime parole prima di morire.}} *Muoio felice. ([[Charles James Fox]]) :''I die happy.'' ::{{spiegazione|13 settembre 1806. Queste le sue ultime parole.}} *Dio concedimi di essere paziente, pregate per me oh pregate per me. ([[Jane Austen]]) :''God grant me patience, Pray for me Oh Pray for me.'' ::{{spiegazione|18 luglio 1817. Secondo sua sorella Cassandra «La voce era soffocata e man mano le sue parole sono diventate incomprensibili.».}} [[File:Steuben - Mort de Napoleon.jpg|thumb|upright=1.3|«''France, armée – téte d'armée – Josephine.''» ([[Napoleone Bonaparte]])]] *Francia, esercito – capo dell'esercito – Giuseppina. ([[Napoleone Bonaparte]]) :''France, armée – téte d'armée – Josephine.'' ::{{spiegazione|5 maggio 1821. Queste le sue ultime parole prima di morire.}} *[[Thomas Jefferson]] vive ancora. ([[John Adams]]) :''Thomas Jefferson still survives.'' ::{{spiegazione|4 luglio 1826. John Adams pronunciò queste parole conscio di essere vicino alla morte. Egli non sapeva che quello stesso giorno, qualche ora prima, Jefferson era deceduto a Monticello.}} *Bene, ho avuto una vita felice. ([[William Hazlitt]]) :''Well, I've had a happy life.'' ::{{spiegazione|18 settembre 1830. Queste le sue ultime parole prima di morire.}} [[File:Fritz Fleischer-Mehr Licht!.jpg|thumb|upright=1.4|«''Mehr licht!''» ([[Johann Wolfgang von Goethe]])]] *Apri anche l'altra imposta per fare entrare un poco più di luce. ([[Johann Wolfgang von Goethe]]) :''Macht doch den zweiten Fensterladen auch auf, damit mehr Licht hereinkomme''.<br/><small>''o secondo altre fonti''</small><br/>Più luce! :''Mehr licht!'' ::{{spiegazione|22 marzo 1832. Secondo [[Giuseppe Fumagalli|Fumagalli]] le ultime parole pronunciate da Goethe sarebbero «''Apri anche l'altra imposta per fare entrare un poco più di luce.''». Tuttavia nel corso degli anni la versione che si è maggiormente diffusa è «''Più luce!''». Secondo Fumagalli questo sarebbe un esempio di come "la traduzione si compiaccia di abbellire le frasi dei grandi uomini".}} *Il mostro è divenuto troppo grande per me. ([[Kaspar Hauser]]) ::{{spiegazione|17 dicembre 1833. Queste furono le sue ultime parole. Morì tre giorni dopo essere stato pugnalato.}} *Aprimi quella finestra... fammi veder la luce. ([[Giacomo Leopardi]]) ::{{spiegazione|14 giugno 1837. Parole rivolte alla sorella di [[Antonio Ranieri]].}} *Questa, questa è la fine del mondo. Sono contento. ([[John Quincy Adams]]) :''This, this is the end of earth. I am content.'' ::{{spiegazione|23 febbraio 1848. Queste furono le sue ultime parole, quando venne colpito da un'emorragia cerebrale nel Senato. Morì due giorni dopo.}} *Signore aiuta la mia povera anima. ([[Edgar Allan Poe]]) ::{{spiegazione|7 ottobre 1849. Secondo la testimonianza di Joseph W. Walker, queste sarebbero le ultime parole pronunciate dallo scrittore.}} [[File:Ostatnie chwile Fryderyka Chopina.jpg|thumb|upright=1.3|«''Poiché la terra mi soffocherà, vi scongiuro di fare aprire il mio corpo perché non sia sepolto vivo.''» ([[Fryderyk Chopin]])]] *Poiché la terra mi soffocherà, vi scongiuro di fare aprire il mio corpo perché non sia sepolto vivo. ([[Fryderyk Chopin]]) :''As this earth will suffocate me, I implore you to have my body opened so that I will not be buried alive.'' ::{{spiegazione|17 ottobre 1849. Queste le sue ultime parole prima di morire.}} *Otto giorni di febbre! Avrei avuto il tempo di scrivere ancora un libro. ([[Honoré de Balzac]]) :''Huit jours avec de la fièvre! J'aurais encore eu le temps d'écrire un livre.'' ::{{spiegazione|18 agosto 1850. Queste le sue ultime parole prima di morire.}} *Dio mi perdonerà. È il suo mestiere. ([[Heinrich Heine]]) :''Dieu me pardonnera. C'est son métier''. ::{{spiegazione|17 febbraio 1856. Queste le sue ultime parole prima di morire.}} *Oh! che bella cosa io vedo mai... ([[Domenico Savio]]) ::{{spiegazione|9 marzo 1857. Morto a quattordici anni di malattia e successivamente santificato dalla Chiesa cattolica, Domenico Savio pronunciò queste ultime parole, che furono intese come una testimonianza della sua entrata in paradiso.}} *Gli uomini muoiono, ma i loro atti restano. ([[Augustin-Louis Cauchy]]) ::{{spiegazione|23 maggio 1857. Queste le sue ultime parole.}} *Viva l'Italia! Viva la Francia! ([[Felice Orsini]]) ::{{spiegazione|Parigi, 13 marzo 1858. Gridato prima di offrire la sua testa al carnefice.}} *L'Italia è fatta, tutto è a posto. ([[Camillo Benso, conte di Cavour]])<br /><small>''oppure''</small><br />Frate, libera Chiesa in libero Stato. ::{{spiegazione|6 giugno 1861. L'amico Michelangelo Castelli riporta le parole della prima versione così come Luigi Carlo Farini le aveva intese al capezzale. Mentre la seconda versione viene riportata dal Massari: Cavour avrebbe rivolto tali parole al frate, riprendendo una citazione che aveva già pronunciato altre volte nel corso della vita (per esempio nel corso di un discorso al Parlamento). Tuttavia Vittorio Emanuele Taparelli d'Azeglio, in un articolo del 20 febbraio 1890 pubblicato sulla ''Gazzetta Piemontese'', riporta la testimonianza della marchesa Giuseppina Benso di Cavour Alfieri di Sostegno, sua cugina e nipote di Cavour, secondo la quale lo statista in punto di morte avrebbe pronunciato solamente frasi incoerenti.}} *Lasciateci varcare il fiume e riposare sotto gli alberi. ([[Thomas Jonathan Jackson]]) :''Let us cross over the river, and rest under the shade of the trees.'' ::{{spiegazione|10 marzo 1863. Queste le sue ultime parole.}} *Non potrebbero colpire nemmeno un elefante a questa distanza. ([[John Sedgwick]]) :''They couldn't hit an elephant at this distance.'' ::{{spiegazione|13 settembre 1864. Queste le sue ultime parole prima di essere ucciso dal fuoco nemico nella battaglia di Spotsylvania durante la guerra di secessione americana.}} *Morire, caro il mio dottore, è l'ultima cosa che farò! ([[Henry John Temple, III visconte Palmerston]]) :''Die, my dear doctor, that's the last thing I shall do!'' ::{{spiegazione|18 ottobre 1865. Queste, attribuite, sarebbero le sue ultime parole.}} *Al solito, Luisa: quando tu arrivi, io me ne vado. ([[Massimo d'Azeglio]]) ::{{spiegazione|15 gennaio 1866. Rivolgendosi alla moglie.}} *Vorrei solo aver avuto il tempo per un'altra ciotola di chili. ([[Kit Carson]]) : ''I just wish I had time for one more bowl of chili.'' ::{{spiegazione|23 maggio 1868. Queste sarebbero le sue ultime parole.}} *Leva le tende. ([[Robert Edward Lee]]) :''Strike the tent.'' ::{{spiegazione|12 ottobre 1870. Queste, attribuite, sarebbero le sue ultime parole.}} *Così è la vita. ([[Ned Kelly]]) :''Such is life'' ::{{spiegazione|11 novembre 1880. Secondo la tradizione queste sarebbero state le ultime parole del fuorilegge australiano sul patibolo, ma numerose prove smentiscono tale tesi.}} *Arrivederci in cielo. ([[Maria Domenica Mazzarello]]) ::{{spiegazione|14 maggio 1881. Queste le ultime parole di suor Maria Domenica Mazzarello, fondatrice con [[Giovanni Bosco|Don Bosco]] della congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice e in seguito proclamata santa.}} *Muoio col dolore di non vedere redente Trento e Trieste. ([[Giuseppe Garibaldi]]) ::{{spiegazione|2 giugno 1882. Queste le ultime parole dell'Eroe dei due mondi secondo la testimonianza di [[Francesca Armosino]], sua ultima moglie.}} *Madonna mia ricordati che sono tua figlia. ([[Paola Frassinetti (santa)|Paola Frassinetti]]) ::{{spiegazione|11 giugno 1882. Queste le ultime parole di suor Paola Frassinetti, fondatrice della congregazione delle Suore di Santa Dorotea e in seguito proclamata santa.}} *Il mio orologio! ([[Richard Wagner]]) :''Meine uhr!'' ::{{spiegazione|13 febbraio 1883. Queste sono state le sue ultime parole dopo che l'orologio gli era scivolato dalla tasca.}} *Vai fuori di qui! Le ultime parole vanno bene per gli sciocchi che non hanno detto abbastanza in vita. ([[Karl Marx]]) :''Los raus hier – letzte Worte sind für Narren, die nicht genug gesagt haben.'' ::{{spiegazione|14 marzo 1883. Questa frase è stata attribuita a Marx. Il filosofo avrebbe pronunciato queste parole poco prima di morire, rivolgendosi alla sua governante che lo esortava a dire le ultime parole in modo che lei potesse appuntarle.}} *Mio buon Giuseppe mi sento che muojo. Mi renderete un sacro servigio presso i miei amici e parenti, dicendo loro che il mio ultimo pensiero fu per loro, specialmente il giudice, Lord Northbrook e Lord Carlingford. Non trovo parole {{sic|abbastanze}} per ringraziare i miei buoni amici per tutto il bene che mi hanno sempre fatto. Non ho risposto alle loro lettere perché non potevo scrivere, perché appena prendevo la penna in mano che mi sentivo morire ([[Edward Lear]]) ::{{spiegazione|29 gennaio 1888. Lo scrittore riferì queste parole al domestico Giuseppe Orsini nel letto di morte.}} *Che l'Eucarestia e l'abbandono alla Volontà di Dio siano il vostro cielo sulla terra. ([[Marie-Anne Sureau Blondin]]) ::{{spiegazione|2 gennaio 1890. Religiosa canadese, fondatrice delle Suore di Sant'Anna di Lachine, rivolse queste ultime parole alle consorelle della propria congregazione e fu in seguito beatificata dalla Chiesa cattolica.}} *Rendi il mondo migliore. ([[Lucy Stone]]) :''Make the world better.'' ::{{spiegazione|19 ottobre 1893. Queste sono le sue ultime parole rivolte alla figlia Alice.}} *La mia testa, oh, la mia testa! ([[Robert Louis Stevenson]]) ::{{spiegazione|3 dicembre 1894. Parole pronunciate dopo un colpo apoplettico e riportate dal figliastro Lloyd Osbourne, che cita la testimonianza della propria madre e della propria sorella.}} *Avanti, credo di essere ferito. ([[Umberto I di Savoia]]) ::{{spiegazione|29 luglio 1900. Il re Umberto I era in visita a Monza, quando durante un attentato venne ferito a morte da tre colpi di pistola da [[Gaetano Bresci]]. Queste le sue ultime prima di accasciarsi al suolo.}} *O se ne va questa carta da parati o me ne vado io! ([[Oscar Wilde]]) : ''Either this wallpaper goes, or I do!'' ::{{spiegazione|30 novembre 1900. Questa frase è stata attribuita a Wilde. Lo scrittore irlandese avrebbe pronunciato queste parole in punto di morte, riferito alla carta da parati della stanza in cui si trovava.}} *Gesù, Giuseppe e Maria, ricevete quando io muoio l'anima mia. ([[Josep Manyanet i Vives]]) ::{{spiegazione|17 dicembre 1901. Consumato da una lunga malattia, Padre Manyanet morì pronunciando questa giaculatoria che già tante volte aveva ripetuto nel corso della vita. Verrà in seguito proclamato santo dalla Chiesa cattolica.}} *Così poco di fatto, e tanto da fare. ([[Cecil Rhodes]]) :''So little done, so much to do.'' ::{{spiegazione|26 marzo 1902. Queste le sue ultime parole.}} *Grazie, Gesù! Grazie, Maria! Ora muoio contenta! ([[Laura Vicuña]]) ::{{spiegazione|22 gennaio 1904. Morta a dodici anni di malattia e successivamente beatificata dalla Chiesa cattolica, Laura Vicuña pronunciò queste ultime parole dopo che sua madre le promise di riabbracciare la fede. Poche ore prima la bambina le aveva detto: «Sì mamma, sto morendo... Io stessa l'ho chiesto a Gesù e sono stata esaudita. Sono quasi due anni che gli offrii la mia vita per la tua salvezza, per la grazia del tuo ritorno. Mamma, prima di morire non avrò la gioia di vederti pentita?».}} *È tanto che non bevo champagne. ([[Anton Čechov]]) :''I haven't had champagne for a long time.'' ::{{spiegazione|15 luglio 1904. Čechov era malato di [[tubercolosi]]. Quella notte si svegliò ansimando e fece chiamare un dottore. Alle due arrivò il medico e Čechov gli disse piano: «''Ich sterbe''» (''Io muoio''). Il dottore gli fece un'iniezione di canfora e volle procurarsi dell'ossigeno, ma lo scrittore lo fermò: «''È inutile''». Così venne ordinato lo [[champagne]] e Čechov, dopo averlo sorseggiato, pronunciò queste parole – le sue ultime – distendendosi poi sul fianco.}} *Fate ogni giorno un maggior e migliore apprezzamento del tempo, preoccupatevi di acquistare le virtù perché al momento della morte tutto è nulla… Mi sembra di non aver vissuto nient'altro che un secondo. ([[Maria Francesca di Gesù]]) ::{{spiegazione|6 agosto 1904. Suor Maria Francesca di Gesù, al secolo Anna Maria Rubatto, fondatrice delle [[Suore cappuccine di Madre Rubatto]], negli ultimi istanti chiamò attorno al letto quante più consorelle le fu possibile e diede loro questa raccomandazione. Fu in seguito proclamata santa dalla Chiesa cattolica.}} *Al contrario. ([[Henrik Ibsen]]) :''On the contrary.'' ::{{spiegazione|23 maggio 1906. Queste le sue ultime parole, dopo che un'infermiera aveva detto che sembrava lui stesse un po' meglio.}} *Ho cercato sempre di fare la cosa giusta. ([[Grover Cleveland]]) : ''I have tried so hard to do right.'' ::{{spiegazione|24 giugno 1908. Queste le sue ultime parole.}} *Sì, salvare la propria anima, salvare la propria anima, è tutto, è tutto! ([[Michele Rua]]) ::{{spiegazione|6 aprile 1910. Queste le ultime parole di Don Michele Rua, successore di [[Giovanni Bosco|Don Bosco]] nella guida dei Salesiani e in seguito beatificato.}} *Accendete le luci; non voglio andare a casa al buio. ([[O. Henry]]) :''Turn up the lights; I don't want to go home in the dark.'' ::{{spiegazione|5 giugno 1910. William Sydney Porter pronunciò le sue ultime parole, citando la canzone ''I'm afraid to come home in the dark'' (1902) di [[Harry Williams]].}} *Svignarsela! Bisogna svignarsela! ([[Lev Tolstoj]])<br/><small>''o secondo altre fonti''</small><br/>La verità... Io amo tanto... come loro... ::{{spiegazione|6 novembre 1910. Queste le ultime parole di Tolstoj nella stazione ferroviaria di Astàpovo, dov'era giunto con la febbre alta, accompagnato dal dottor [[Dušan Makovický|Makovickij]] e dalla figlia [[Aleksandra L'vovna Tolstaja|Aleksandra]], dopo esser fuggito di casa, a ottantadue anni, in seguito all'ennesimo litigio con la moglie [[Sof'ja Tolstaja|Sonja]], la quale gli fu accanto negli ultimi istanti, quando lo scrittore non era più in grado di pronunciare altre parole. Per approfondire vedi [[w:Lev Tolstoj#La fuga e la morte|qui]] e [[w:Sof'ja Tolstaja#Separati ad Astapovo|qua]].}} *Sano di corpo e di spirito, mi uccido prima che la vecchiaia impietosa, che mi tolse a uno a uno i piaceri e le gioie dell'esistenza e mi spogliò delle risorse fisiche e intellettuali, paralizzi la mia energia e spezzi la mia volontà facendomi diventare un peso per me stesso e per gli altri. Da molto tempo mi sono ripromesso di non superare i settant'anni; ho stabilito la stagione dell'anno per il mio distacco dalla vita e ho predisposto la modalità di esecuzione della mia volontà: un'iniezione ipodermica di acido cianidrico. Muoio con la suprema gioia della certezza che in un prossimo futuro la causa alla quale mi sono votato da quarantacinque anni trionferà. Viva il Comunismo. Viva il Socialismo Internazionale! ([[Paul Lafargue]]) ::{{spiegazione|25 novembre 1911. Parole scritte in una lettera.}} *Sto solo uscendo e magari ci resto un po'. ([[Lawrence Oates]]) :''I am just going outside and may be some time.'' ::{{spiegazione|17 marzo 1912. Oates fece parte della spedizione britannica, capitanata da [[Robert Falcon Scott]], per la conquista del Polo Sud. Durante la marcia di ritorno, dopo che un membro della spedizione (Edgar Evans) era già morto, Oates si ammalò e iniziò a sentire un forte dolore ad una gamba per via di vecchie ferite di guerra. Rendendosi conto che non ce l'avrebbe mai fatta ad arrivare fino al campo base e che in quel modo stava solo rallentando i suoi compagni di spedizione, supplicò ripetutamente invano di venire abbandonato da loro. La mattina del 17 marzo 1912, giorno del suo 32° compleanno, durante una tempesta di neve, pronunciò queste parole e uscì nella tormenta. I suoi compagni non lo rividero più e il suo corpo non fu mai ritrovato.}} [[File:Scott last page.jpg|thumb|L'ultima pagina del diario di [[Robert Falcon Scott|Scott]]]] *Per l'amor di Dio prendetevi cura dei nostri. ([[Robert Falcon Scott]]) :''For God's sake look after our people.'' ::{{spiegazione|29 marzo 1912. Poscritto all'annotazione finale del suo diario.}} *Che ci vedremo in paradiso. Viva Cristo Re! Viva Santa Maria di Guadalupe! ([[José Sánchez del Río]]) ::{{spiegazione|28 marzo 1913. Quattordicenne giustiziato durante la rivoluzione messicana per non aver rinnegato la propria fede, pronunciò queste parole dopo essere stato torturato, in risposta al capo dei soldati che, prima di ucciderlo, gli aveva chiesto se volesse mandare un messaggio a suo padre. Il ragazzo è stato in seguito proclamato santo dalla Chiesa cattolica.}} [[File:DC-1914-27-d-Sarajevo.jpg|thumb|«''Es ist nichts. Es ist nichts.''» ([[Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este]])]] *Non è niente. Non è niente. ([[Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este]]) :''Es ist nichts. Es ist nichts.'' ::{{spiegazione|28 giugno 1914. Queste le parole dell'arciduca prima di esalare l'ultimo respiro in seguito al famigerato attentato di Sarajevo (il ''casus belli'' che diede inizio alla prima guerra mondiale), durante il quale lui e sua moglie Sofia furono colpiti a morte dalla pistola di un rivoluzionario bosniaco.}} *Avanti, figli d'Italia, è bello di morire per la Francia! ([[Lamberto Duranti]]) :''En avant, fils de l'Italie!, il est beau de mourir pour la France!''<br /><small>oppure, come riportato da Camillo Marabini in ''La rossa avanguardia dell'Argonna. Diario di un garibaldino alla guerra franco-tedesca''</small><br />Venite a vedere come muore un garibaldino. Ah... muoio... muoio per la [[repubblica]]. ::{{spiegazione|5 gennaio 1915. Le due citazioni sono due versioni diverse delle ultime parole del luogotenente Duranti prima di morire. Duranti era uno dei garibaldini dell'Argonne in [[Francia]] durante la [[prima guerra mondiale]] e morì nel corso di una battaglia il 5 gennaio 1915. Secondo la versione riportata da Souchon (la prima delle due), Duranti pronunciò le sue ultime parole e quindi uscì per primo dalla trincea caricando il nemico. Secondo la versione riportata da Marabini, grande amico di Duranti, invece, il luogotenente uscì dalla trincea dicendo «Venite a vedere come muore un garibaldino», dopodiché fu ferito al cuore e, riportato in trincea, disse: «Ah... muoio... muoio per la repubblica.». Secondo il Fumagalli, la versione riportata da Marabini sarebbe molto più verosimile.}} *Non voglio monumenti o statue, desidero solo che gli uomini amino il loro paese e che lo servano anche a costo della loro vita. ([[Gopal Krishna Gokhale]]) ::{{spiegazione|19 febbraio 1915. Queste le ultime parole del leader politico indiano Gokhale, a letto malato, ai membri della Servants of India Society presenti con lui.}} *Perché aver [[tanatofobia|paura della morte]]? È la più bella avventura della vita. ([[Charles Frohman]]) :''Why fear death? It is the most beautiful adventure in life.'' ::{{spiegazione|7 maggio 1915. Queste le sue ultime parole, prima di annegare sulla [[w:RMS Lusitania|Lusitania]].}} *Morirò come un ribelle vero e leale. Non perdete tempo nel lutto — organizzatevi. ([[Joe Hill (sindacalista)|Joe Hill]]) :''I will die like a real true-blue rebel. Don't waste any time in mourning — organize.'' ::{{spiegazione|19 novembre 1915. Queste le sue ultime parole prima di essere fucilato. Joe Hill scrisse queste parole nel telegramma di addio a Bill Haywood.}} *Nun moro io! ([[Enrico Toti]]) ::{{spiegazione|6 agosto 1916. Queste le sue ultime parole dopo essere stato ferito mortalmente in battaglia. Dopo la terza pallottola al petto, Toti lanciò la sua stampella contro il nemico.}} *Questo è morire? Che dolce è morire nella vita religiosa! Sento che la Vergine è al mio fianco, che Gesù mi ama e io lo amo. ([[María Antonia Bandrés y Elósegui]]) ::{{spiegazione|27 aprile 1919. Suora ventunenne, morì di malattia e fu successivamente beatificata dalla Chiesa cattolica.}} *Ora possiamo attraversare le sabbie mobili insieme. ([[Lyman Frank Baum]]) :''Now we can cross the shifting sands together.'' ::{{spiegazione|6 maggio 1919. Queste furono le ultime parole dello scrittore, prima di perdere conoscenza.}} *Avvicinatevi, ragazzi, sarà più facile per voi. ([[Robert Erskine Childers]]) :''Come closer, boys, it will be easier for you.'' ::{{spiegazione|24 novembre 1922. Queste furono le sue ultime parole, rivolte al plotone di esecuzione.}} *''O caro amico, ci vedremo ancora, | ché sempre nel mio cuore tu rimani. | Ormai di separarsi è giunta l'ora, | ma promette un incontro per domani. | O caro amico addio, senza parole, | senza versare lacrime o sorridere. | Morire non è nuovo sotto il sole, | ma più nuovo non è nemmeno vivere''. ([[Sergej Aleksandrovič Esenin]]) ::{{spiegazione|28 dicembre 1925. Questi versi attribuiti a Esenin sono considerati il suo ultimo componimento poetico (''Congedo'') nonché le sue ultime parole. Si suppone siano stati scritti dal poeta con il suo stesso sangue. Quella stessa notte (tra il 27 e il 28 dicembre) il poeta si sarebbe poi impiccato nella sua camera d'albergo a Leningrado.}} *Voglio che il sole mi dia il benvenuto. ([[Rodolfo Valentino]]) ::{{spiegazione|23 agosto 1926. Queste le sue ultime parole.}} *Dash... Sono stanco di lottare. Credo che questa cosa mi prenderà. ([[Harry Houdini]]) :''Dash... I'm tired of fighting. I guess this thing is going to take me.'' ::{{spiegazione|31 ottobre 1926. Queste le sue ultime parole, rivolte al fratello.}} *Oh vita, vita, poter uscire. ([[Rainer Maria Rilke]]) ::{{spiegazione|29 dicembre 1926. L'ultima storica annotazione sul suo diario, nel dicembre del 1926, mentre era ricoverato in un ospedale svizzero.}} *Addio amici miei, vado verso la gloria. ([[Isadora Duncan]]) :''Adieu, mes amis. Je vais à la gloire!'' ::{{spiegazione|14 settembre 1927. Queste le sue ultime parole, prima che la sciarpa rimasta impigliata nella ruota di un'auto le rompesse il collo.}} *Se questo è morire, allora non mi pare gran cosa. ([[Lytton Strachey]]) :''If this is dying, then I don't think much of it.'' ::{{spiegazione|21 gennaio 1932. Queste le sue ultime parole.}} *Il mio lavoro è compiuto, perché aspettare? ([[George Eastman]]) :''My work is done. Why wait?'' ::{{spiegazione|14 marzo 1932. Queste le ultime parole che scrisse poco prima di suicidarsi con un colpo di pistola.}} *Viva Cristo Re! ([[Aurelio da Vinalesa]]) ::{{spiegazione|28 agosto 1936. Sacerdote cappuccino, fu giustiziato con altri religiosi dai miliziani durante la rivoluzione spagnola. Prima dell'esecuzione esortò i compagni a gridare assieme a lui la stessa frase. Aurelio e i compagni sono stati in seguito beatificati dalla Chiesa cattolica.}} *Che Dio vi perdoni come io vi perdono di tutto cuore, e che questo sia l'ultimo sangue che versate. ([[Diego Ventaja Milán]]) ::{{spiegazione|30 agosto 1936. Vescovo di Almería, fu giustiziato con altri religiosi durante la guerra civile spagnola. Come per Aurelio da Vinalesa e i suoi compagni, anche Diego Ventaja Milán e compagni sono stati in seguito beatificati dalla Chiesa cattolica.}} *Estrema raccomandazione: siate rassegnati alla mia sorte, non fate recriminazioni. Non guastatemi le uova nel paniere. ([[Angelo Fortunato Formiggini]]) ::{{spiegazione|29 novembre 1938. Poscritto alla lettera indirizzata alla moglie e al figlioccio prima di suicidarsi gettandosi dalla torre del duomo di Modena per protesta contro le leggi razziali (egli era israelita) e le nefaste conseguenze che per esse aveva patito.}} *Carissimo. Sono certa che sto impazzendo di nuovo. Sono certa che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. Comincio a sentire voci e non riesco a concentrarmi. Quindi faccio quella che mi sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la più grande felicità possibile. Sei stato in ogni senso tutto quello che un uomo poteva essere. So che ti sto rovinando la vita. So che senza di me potresti lavorare e lo farai, lo so... Vedi non riesco neanche a scrivere degnamente queste righe... Voglio dirti che devo a te tutta la felicità della mia vita. Sei stato infinitamente paziente con me. E incredibilmente buono. Tutto mi ha abbandonata tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinare la tua vita. Non credo che due persone avrebbero potuto essere più felici di quanto lo siamo stati noi. ([[Virginia Woolf]]) ::{{spiegazione|28 marzo 1941. Queste parole sono tratte dalla ''Lettera di addio al marito'' che Virginia scrisse prima di suicidarsi.}} *Ave Maria. ([[Massimiliano Maria Kolbe]]) ::{{spiegazione|14 agosto 1941. Secondo quanto riferisce la testimonianza di Franciszek Gajowniczek, Padre Kolbe avrebbe riferito ad Hans Bock, delinquente comune, capoblocco dell'infermeria dei detenuti di Auschwitz, queste parole, quando gli eseguì l'iniezione mortale nel braccio.}} *Addio, compagni! Combattete, non abbiate paura! [[Stalin]] è con noi! Stalin arriverà! ([[Zoja Kosmodem'janskaja]]) :''Прощайте, товарищи! Боритесь, не бойтесь! С нами Сталин! Сталин придёт!'' ::{{spiegazione|29 novembre 1941. Ultime parole pronunciate prima di essere impiccata dalle truppe naziste durante l'occupazione dell'[[Unione Sovietica]].}} *Lunga vita al Partito [[Comunismo|Comunista]] e ai [[Partigiano|partigiani]]! Combattete, gente, per la vostra libertà! Non arrendetevi ai malfattori! Sarò uccisa, ma c'è chi mi vendicherà! ([[Lepa Radić]]) :''Long live the Communist Party, and partisans! Fight, people, for your freedom! Do not surrender to the evildoers! I will be killed, but there are those who will avenge me!'' ::{{spiegazione|8 febbraio 1943. Ultime parole pronunciate prima di essere impiccata a un albero dalle truppe naziste durante l'occupazione della Jugoslavia da parte della [[Germania nazista]].}} *Un [[Gonzaga]] non si arrende mai. Viva l'Italia! ([[Ferrante Vincenzo Gonzaga]])<br/><small>''o secondo altre testimonianze''</small><br/>Allarmi! ::{{spiegazione|4 settembre 1943. Dopo la resa dell'Italia nella [[Seconda guerra mondiale]], nel Salernitano il maggiore tedesco von Alvensleben, scortato da soldati e mezzi corazzati, intimò agli italiani di consegnare le armi. Secondo le testimonianze, Ferrante si rifiutò estraendo la pistola dalla fondina e gridando queste ultime parole, prima di essere freddato dai mitra tedeschi.}} *Viva la Francia! ([[Marc Bloch]]) :''Vive la France!'' ::{{spiegazione|16 giugno 1944. Parole pronunciate di fronte al plotone di esecuzione.}} *Ma... ma... ma, signor colonnello. ([[Benito Mussolini]]) :<small>''o secondo altre fonti''</small> :Mirate al cuore. ::{{spiegazione|28 aprile 1945. Le ultime parole pronunciate poco prima di essere fucilato, secondo due diverse fonti.}} *Qual ''è'' la risposta? {{NDR|Nessuna risposta}} In tal caso, qual è la domanda? ([[Gertrude Stein]]) :''What ''is'' the answer? [...] In that case, what is the question?'' ::{{spiegazione|27 luglio 1946. Queste parole, rivolte alla sua compagna Alice B. Toklas, vengono riportate da Donald Sutherland in ''Gertrude Stein: A Biography of Her Work''. Le parole sono riportate anche in ''What Is Remembered'', autobiografia della stessa Toklas, ma non viene specificato se si tratti o meno delle ultime parole della Stein.}} * Spero che la mia esecuzione sia l'ultimo atto della tragedia della Seconda Guerra Mondiale e che il mondo impari da questa guerra come la pace e la comprensione debbano esistere fra i popoli. Credo nella Germania. ([[Arthur Seyss-Inquart]]) : ''I hope that this execution is the last act of the tragedy of the Second World War and that the lesson taken from this world war will be that peace and understanding should exist between peoples. I believe in Germany.'' ::{{spiegazione|16 ottobre 1946. Queste le sue ultime parole prima dell'impicaggione decisa dal processo di Norimberga.}} *Nel complesso, preferirei trovarmi a Filadelfia. ([[W. C. Fields]]) ::{{spiegazione|25 dicembre 1946. Queste le sue ultime parole.}} *La Madonna! La Madonna! ([[Giuseppina Bakhita]]) ::{{spiegazione|8 febbraio 1947. Ex schiava in Africa, Bakhita fu liberata e divenne in Italia una suora canossiana. Morta in convento e successivamente santificata dalla Chiesa cattolica, pronunciò sorridendo queste ultime parole, che furono intese come una testimonianza del suo incontro con la Madonna in paradiso.}} *Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi. Cesare Pavese. ([[Cesare Pavese]]) ::{{spiegazione|27 agosto 1950. Queste sono le sue parole d'addio, riportate sul frontespizio di una copia dei ''Dialoghi con Leucò'', ritrovata su un tavolino accanto al suo corpo senza vita. Pavese si suicidò con una dose letale di barbiturici in una camera al terzo piano dell'Hotel Roma in piazza Carlo Felice, a Torino.}} *Dite a tutti che ho avuto una vita meravigliosa! ([[Ludwig Wittgenstein]]) :''Tell them that I had a wonderful life!'' ::{{spiegazione|29 aprile 1951. Sono le ultime parole che il filosofo austriaco pronunciò.}} *Contento, Signore, contento. ([[Alberto Hurtado]]) :''Contento, Señor, contento.'' ::{{spiegazione|18 agosto 1952. Sacerdote gesuita, ripeté queste ultime parole tra i forti dolori causatigli dalla malattia, esprimendo così gioia nonostante l'agonia. Verrà in seguito proclamato santo dalla Chiesa cattolica.}} *Ora avrò un po' di pausa. ([[Kathleen Ferrier]]) :''Now I'll have eine kleine Pause.'' ::{{spiegazione|8 ottobre 1953. Queste le sue ultime parole.}} *Quel ragazzo dovrà pur fermarsi... Ci vedrà! ([[James Dean]]) :''That guy's gotta stop... He'll see us.'' ::{{spiegazione|30 settembre 1955. Riferito a una Ford Custom che procedeva in direzione opposta e che si era immessa sulla corsia di Dean, il quale stava viaggiando a bordo di una Porsche. Queste parole furono pronunciate poco prima dell'impatto. L'incidente fu fatale per Dean, che probabilmente morì dieci minuti dopo.}} *Sono felice, perché vado in cielo. ([[Alexandrina Maria da Costa]]) ::{{spiegazione|13 ottobre 1955. Queste le sue ultime parole, dopo oltre trent'anni di malattia e paralisi vissute nella fede. Verrà poi beatificata dalla Chiesa cattolica.}} *Tutto è fatto. Sono pronta ad andare. ([[Fernanda Riva]]) ::{{spiegazione|22 gennaio 1956. Queste le sue ultime parole.}} *Gesù ti amo, Gesù ti amo. ([[Gianna Beretta Molla]]) ::{{spiegazione|28 aprile 1962. Dopo aver portato avanti la sua quarta gravidanza nonostante un fibroma all'utero ed essersi raccomandata che «Se dovete decidere fra me e il bimbo, nessuna esitazione: scegliete – e lo esigo – il bimbo», Gianna Beretta Molla morì a una settimana dal parto, pronunciando negli ultimi istanti queste parole.}} [[File:Abd al-Karim death.jpg|thumb|«''Voi potete uccidermi, ma il mio nome resterà legato alla storia del popolo iracheno.''» ([[Abd al-Karim Qasim]])]] *Voi potete uccidermi, ma il mio nome resterà legato alla storia del popolo iracheno. ([[Abd al-Karim Qasim]]) ::{{spiegazione|9 febbraio 1963. Parole pronunciate ai suoi boia durante la [[rivoluzione del Ramadan]].}} *Perché piangere? È un momento di gioia questo, un momento di gloria. ([[Papa Giovanni XXIII]]) ::{{spiegazione|3 giugno 1963. Queste le sue ultime parole sul letto di morte, rivolte al segretario in lacrime.}} *Fermi! Non agitatevi. Calma, fratelli! ([[Malcolm X]]) :''Hold it! Don't get excited. Let's cool it, brothers!'' ::{{spiegazione|21 febbraio 1965. Queste le sue ultime parole rivolte ai suoi assassini.}} *Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda ''Io tu e le rose'' in finale e una commissione che seleziona ''La rivoluzione''. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi. ([[Luigi Tenco]]) ::{{spiegazione|27 gennaio 1967. Questa frase era riportata su un biglietto ritrovato accanto al suo corpo nella sua camera d'albergo a Sanremo, dopo il suicidio. La paternità del biglietto è tuttora discussa.}} *Chi è che mi ha sparato questa fucilata al cuore? Adesso basta, lasciatemi morire. ([[Totò]]) ::{{spiegazione|15 aprile 1967. Parole dette ai medici, la notte prima della morte.}} *Grazie, grazie, grazie. ([[Adrienne von Speyr]]) ::{{spiegazione|17 settembre 1967. Queste le ultime parole della mistica svizzera, al termine della sua vita terrena. Per approfondire vedi [[w:Adrienne von Speyr#Ultimi anni|qui]].}} *Addio figli miei, Aleida, [[Fidel Castro|Fidel]] fratello mio. ([[Che Guevara]])<br/><small>''o secondo altre fonti, di fronte all'esitazione del suo assassino:''</small><br/>Stia tranquillo, lei sta per uccidere un uomo. ::{{spiegazione|9 ottobre 1967. Queste le ultime parole prima del Che, prima della sua esecuzione. Per approfondire vedi [[w:Che Guevara#Cattura ed esecuzione|qui]].}} *Grazie per le patate di montagna del tre gennaio. Erano buonissime. ([[Kōkichi Tsuburaya]]) ::{{spiegazione|9 gennaio 1968. Frase riportata sul biglietto di addio lasciato ai familiari prima di suicidarsi.}} *Vecchio mio, non dimenticare stasera di cantare ''Il signore sia lodato'', e soprattutto di cantarlo bene! ([[Martin Luther King]]) ::{{spiegazione|4 aprile 1968. Queste sono state le ultime parole di King rivolte al pastore Branch, poco prima di essere freddato da un proiettile, come riportato dallo stesso Branch.}} *La vita umana è breve, ma io vorrei vivere sempre. ([[Yukio Mishima]]) ::{{spiegazione|25 novembre 1970. Frase riportata sul biglietto di addio, prima del suicidio rituale.}} *Vedi, così si muore. ([[Coco Chanel]]) ::{{spiegazione|10 gennaio 1971. Queste le ultime parole rivolte alla sua cameriera in punto di morte.}} *Caro Mondo, ti lascio perché sono annoiato. Sento di aver vissuto abbastanza a lungo. Ti lascio con le tue preoccupazioni in questa dolce fogna. Buona fortuna. ([[George Sanders]]) :''Dear World, I am leaving because I am bored. I feel I have lived long enough. I am leaving you with your worries in this sweet cesspool. Good luck.'' ::{{spiegazione|25 aprile 1972. Queste le sue ultime parole.}} *Bevete alla mia salute. ([[Pablo Picasso]]) ::{{spiegazione|8 aprile 1973. Queste sono le ultime parole rivolte ai familiari che lo assistevano nel letto di morte.}} *Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori! Queste sono le mie ultime parole e ho la certezza che il mio sacrificio non sarà vano. Ho la certezza che, per lo meno, ci sarà una lezione morale che castigherà la vigliaccheria, la codardia e il tradimento. ([[Salvador Allende]]) :''Viva Chile! ¡Viva el pueblo! ¡Vivan los trabajadores! Estas son mis últimas palabras y tengo la certeza que por lo menos será una lección moral que castigará la felonía, la cobardía y la traición.'' ::{{spiegazione|11 settembre 1973. Allende parlò a Radio Magellanes prima di morire. Anche se le circostanze della sua morte non sono ancora chiare, sembrerebbe che dopo il discorso Allende si uccise pur di non arrendersi a [[Augusto Pinochet|Pinochet]].}} *Che felicità morire carmelitana! ([[María Maravillas de Jesús]]) ::{{spiegazione|11 dicembre 1974. [[Monache carmelitane scalze|Carmelitana scalza]], Madre Maravillas morì in tarda età pronunciando queste parole. Verrà in seguito proclamata santa dalla Chiesa cattolica.}} *Damme el tempo. ([[Nereo Rocco]]) ::{{spiegazione|20 febbraio 1979. Queste furono le ultime parole di Rocco, rivolte al figlio. L'allenatore ripeteva spesso questa frase al suo vice quando le partite erano agli sgoccioli.}} *Hai provato anche oggi? Beato te! ([[Peppino De Filippo]]) ::{{spiegazione|26 gennaio 1980. Queste le sue ultime parole rivolte al fratello [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] due ore prima di morire, ma per un'altra fonte la frase sarebbe stata rivolta al figlio Luigi.}} *Nessuno sa come va a finire. Una persona dovrebbe morire per sapere esattamente cosa accade dopo la morte, nonostante i cattolici abbiano le loro speranze. ([[Alfred Hitchcock]]) :''One never knows the ending. One has to die to know exactly what happens after death, although Catholics have their hopes.'' ::{{spiegazione|29 aprile 1980. Queste le sue ultime parole.}} *Ognuno deve morire, è vero, ma io ho sempre pensato che sarebbe stata fatta un'eccezione nel mio caso. E ora, che succede? ([[William Saroyan]]) :''Everybody has got to die, but I have always believed that an exception would be made in my case. Now what?'' ::{{spiegazione|18 maggio 1981. In punto di morte Saroyan chiamò l'Associated Press per rilasciare queste parole.}} *Sono un sacerdote, parliamo! {{NDR|viene crivellato di colpi}} Vi perdono. ([[Ezechiele Ramin]]) ::{{spiegazione|24 luglio 1985. Prete e missionario cattolico in Brasile, rivolse queste ultime parole ai suoi sicari, incaricati di ucciderlo a causa del sostegno che offriva ai piccoli agricoltori e agli indios nella lotta contro i latifondisti locali.}} *Non sopporterei di morire due volte. È una cosa così noiosa. ([[Richard Feynman]]) :''I'd hate to die twice. It's so boring.'' ::{{spiegazione|15 febbraio 1988. Queste le sue ultime parole.}} *Me l'aspettavo. ([[Pino Puglisi]]) ::{{spiegazione|15 settembre 1993. Rivolto ai suoi sicari mafiosi, in risposta al tentativo di inscenare una rapina.}} *È meglio ardere in un'unica fiamma piuttosto che spegnersi lentamente. ([[Kurt Cobain]]) :''It's better to burn out than to fade away.'' ::{{spiegazione|5 aprile 1994. Questo verso, preso dal brano ''[[:w:Hey Hey, My My (Into the Black)|Hey Hey, My My (Into the Black)]]'' di [[Neil Young]], è tratto dalla lettera del suo suicidio. }} *Perché no? Perché no? Perché no? Yeah! ([[Timothy Leary]]) :''Why not? Why not? Why not? Yeah!'' ::{{spiegazione|31 maggio 1996. Queste le sue ultime parole.}} *Sono stanco, e devo andare a dormire. ([[Allen Ginsberg]]) :''I'm tired, and I have to go to sleep.'' ::{{spiegazione|5 aprile 1997. Queste le sue ultime parole prima di cadere in coma.}} *Dio mio cosa è successo? ([[Diana Spencer]]) :''My God, what's happened?'' ::{{spiegazione|31 agosto 1997. Questo furono le ultime parole di ''Lady D'' dopo l'incidente mortale.}} *Finalmente potrò rivedere Marilyn. ([[Joe DiMaggio]]) :''I'll finally get to see Marilyn.'' ::{{spiegazione|8 marzo 1999. Queste furono le sue ultime parole. DiMaggio si stava ovviamente riferendo a [[Marilyn Monroe]], sua ex-moglie.}} *Adesso voglio dormire. ([[Carmelo Bene]]) ::{{spiegazione|16 marzo 2002. Da quanto riporta [[Giancarlo Dotto]], queste sarebbero state le ultime parole rivolte alla sua compagna Luisa prima di morire.}} *Torniamo al mare. ([[Francisco Coloane]]) :{{spiegazione|5 agosto 2002. Lo scrittore cileno, marinaio in gioventù, dedicò una parte importante della sua opera al mare.}} *Adesso ti faccio vedere come muore un italiano. ([[Fabrizio Quattrocchi]]) ::{{spiegazione|14 aprile 2004. Queste sono state le ultime parole di Quattrocchi prima di essere ucciso dai guerriglieri iracheni che lo avevano rapito.}} *Spero che resterete uniti e vi metto in guardia: non date fiducia alla coalizione iraniana, questa gente è pericolosa. ([[Saddam Hussein]]) ::{{spiegazione|30 dicembre 2006. Queste sono le ultime parole pronunciate dal rais pochi istanti prima della sua esecuzione.}} *Con il cuore colmo di gratitudine verso tutto ciò che esiste di buono a questo mondo, ora poso la penna. Vogliate scusarmi, ora devo andare. ([[Satoshi Kon]]) ::{{spiegazione|24 agosto 2010. Dalla sua lettera di addio.}} *Non sparate. ([[Mu'ammar Gheddafi]]) ::{{spiegazione|20 ottobre 2011. Queste le sue ultime parole.}} *Non voglio morire, per favore non lasciatemi morire. ([[Hugo Chávez]]) :''Yo no quiero morir, por favor no me dejen morir.'' ::{{spiegazione|5 marzo 2013. Queste le sue ultime parole.}} *Grazie. ([[Bud Spencer]]) ::{{spiegazione|27 giugno 2016. Questa la sua ultima parola rivolta alla sua famiglia sul letto di morte.}} *Voglio solo stare con Carrie. ([[Debbie Reynolds]]) ::{{spiegazione|28 dicembre 2016. Queste le sue ultime parole; il riferimento è alla figlia, anch'ella attrice, [[Carrie Fisher]], deceduta appena il giorno precedente.}} *Slobodan Praljak non è criminale di guerra e col disprezzo rigetto la vostra condanna. ([[Slobodan Praljak]]) ::{{spiegazione|29 novembre 2017. Dopo aver pronunciato queste parole innanzi al Tribunale dell'Aia, che lo aveva condannato definitivamente a vent'anni di carcere per crimini di guerra, Praljak bevve una fiala di cianuro.}} [[File:I Can't Breathe (49974945906).jpg|thumb|"''I Can't Breathe''", tra le ultime parole di George Floyd prima del decesso.]] *Oh. Oh. Non riesco a respirare. Non riesco a respirare. Ah! Mi uccideranno. Mi uccideranno. Non riesco a respirare. Non riesco a respirare. Ah! Ah! Ti prego. Ti prego. Ti prego. ([[morte di George Floyd|George Floyd]]) :''Come on, man. Oh, oh. I cannot breathe. I cannot breathe. Ah! They'll kill me. They'll kill me. I can't breathe. I can't breathe! Ah! Ah! Please. Please. Please.''<ref>{{en}} [https://web.archive.org/web/20200714041544/https://int.nyt.com/data/documenthelper/7070-exhibit-final07072020/4b81216735f2203a08cb/optimized/full.pdf#page=1 ''Transcripts of Minneapolis police body camera footage''], ''The New York Times'', 14 luglio 2020.</ref> ::{{spiegazione|25 maggio 2020. Queste le ultime parole di George Floyd, immobilizzato dall'agente di polizia Derek Chauvin, che premette per nove minuti il ginocchio sul suo collo, impedendone la respirazione. Il video dell'omicidio avvenuto a Minneapolis ebbe vasta diffusione nei media internazionali e portò a molte manifestazioni di protesta.}} *Signore, ti amo. ([[Papa Benedetto XVI]]) ::{{spiegazione|31 dicembre 2022. Sono state queste le ultime parole pronunciate, in italiano, dal Papa emerito prima di spegnersi.}} ==Citazioni sulle ultime parole== *– Cristo!<br />– Secondo le statistiche quella è la seconda parola più usata dalla gente prima di morire. ''Merda'' è la numero uno. (''[[Strange Days (film)|Strange Days]]'') *– Dovresti almeno lasciare che pronuncino le loro ultime parole prima di ammazzarli.<br />– Oh, ma così mi toccherebbe aspettare! (''[[Sword Art Online: Lost Song]]'') *– È assurdo pretendere che le ultime parole di una persona siano profonde e significative, insomma perché dovrebbero?<br />– Esatto! In realtà le "ultime parole famose" sono tutte inventate di sana pianta. Come la frase di quell'eroe patriottico, [[Nathan Hale]] che abbiamo studiato alle elementari.<br />– Il mio unico rimpianto è che ho soltanto una vita da sacrificare per il mio amato Paese!<br />– Sai cosa disse davvero sul patibolo?<br />– Me la sto facendo nei pantaloni!<br />– Questa è la storia vera!<br />– Vedi, il fatto è che spesso le ultime parole sono sopravvalutate. (''[[How I Met Your Mother (sesta stagione)|How I Met Your Mother]]'') *Ho sempre avuto una pessima opinione delle «ultime parole», le ho sempre considerate come l'ultimo petalo della margherita che viene sfogliata alla ricerca di una risposta: «sì, no, sì, no». I sopravvissuti attribuiscono all'ultimo sì o no il significato di un riassunto definitivo, sebbene la sua importanza dipenda esclusivamente dall'essere l'ultimo, a volte solo per mancanza di tempo o altro. ([[Frigyes Karinthy]]) *In fin di vita si dicono parole senza senso, Lord Stark. Noi crediamo che siano importanti ma sono insignificanti come i vagiti di un neonato. (''[[Il Trono di Spade (prima stagione)|Il Trono di Spade]]'') *Le belle frasi in punto di morte le hanno sempre pronunciate i posteri. ([[Roberto Gervaso]]) *Le ultime parole sono una cosa seria. Ti fanno riflettere. (''[[How I Met Your Mother (sesta stagione)|How I Met Your Mother]]'') *Le ultime parole vanno bene per gli sciocchi che non hanno detto abbastanza in vita. (attribuita a [[Karl Marx]]) *Nessuno dovrebbe lasciare questa Terra senza fare l'ultimo commento. (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|Ai confini della realtà]]'') *Risparmia le [[Parola|parole]]. Ognuna potrebbe essere la tua ultima. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Un uomo illustre dovrebbe far attenzione alle sue ultime parole... scriversele su un pezzo di carta e farle giudicare dai suoi amici. Certo non dovrebbe lasciare una cosa del genere all'ultima ora della sua vita. ([[Mark Twain]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w=List of last words|w_site=en|preposizione=sulle|w_preposizione=riguardante le}} {{Raccolte dai media|ultime parole}} {{vetrina|25|febbraio|2014|ultime parole}} [[Categoria:Storia]] [[Categoria:Ultime parole| ]] fj5qgktvbl4ms4xc6fkxi39vlhjpypb Il Mereghetti 0 81416 1414911 1414680 2026-05-30T07:59:56Z Spinoziano 2297 1414911 wikitext text/x-wiki '''''Il Mereghetti''''', dizionario enciclopedico dei film. ==Citazioni== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ===A=== [[File:Abbasso la ricchezza! (1946) Anna Magnani (2).png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la ricchezza!]]'']] *Commedia disincantata e ironica dove il facile populismo della trama [...] viene riscattata da un'interpretazione superlativa della [[Anna Magnani|Magnani]], volgare e insieme vitalissima nel suo ruolo di nuova ricca [...] irresistibile quando balla il boogie o esibisce un'acconciatura con due colombe bianche, ma struggente nell'indimenticabile interpretazione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!]]''; 2003, p. 16) *Melodramma moralistico e lacrimevole [...] recitato ai limiti del dilettantismo. Sprecato anche il gusto tutto napoletano per la truffa. (''[[Accadde tra le sbarre]]''; 2003, p. 22) *[...] [[Howard Hawks|Hawks]] realizza un'opera personale più che una specie di remake di ''[[Casablanca]]'', come probabilmente pensavano i dirigenti della Warner. I temi classici del regista – la lealtà verso gli amici, la ruvidezza con le donne, il senso privato della giustizia, l'attenzione ai perdenti – e il tocco classico e spensierato insieme [...] si fondono coerentemente con il bisogno di far propaganda alla necessità di schierarsi e di rafforzare la fiducia nel successo della lotta antinazista (il film fu girato in piena guerra mondiale). Ma tutto passa decisamente in secondo piano di fronte alle straordinarie scene del corteggiamento tra il rude Harry e la sfrontata Marie [...]. (''[[Acque del sud]]''; 2003, p. 28) *Il primo adattamento cinematografico da [[Ernest Hemingway|Hemingway]] [...] e uno dei migliori. Mai troppo sentimentale, figurativamente raffinato, attraversato da un'atmosfera disillusa e malinconica che ne fa un film antimilitarista di grande misura, accorato e privo di retorica. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2003, p. 30) *[...] accuratissima la ricostruzione d'epoca, raffinata e sensuale la regia che, a dispetto dell'accusa di calligrafismo, si dimostrò capace di un'analisi sociale e psicologica di sorprendente maturità. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio giovinezza!]]''; 2003, p. 31) *''[[Blade Runner]]'' e il finale di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', [[David Cronenberg|Cronenberg]] e la saga di [[Godzilla]] vengono allegramente contaminati nel più costoso e delirante film d'animazione mai realizzato in Giappone. Per chi non ha familiarità col fluviale fumetto omonimo, la storia – date le molte ellissi – è difficilmente decifrabile. Innegabile, comunque, il fascino visivo: il tratto è inconfondibilmente nipponico, ma animazione e colori sono spesso stupefacenti. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2003, p. 54) *Il film deve molto del suo fascino un po' misterioso alla grande prova di [[Henry Fonda|Fonda]] [...]. Indimenticabile la prima parte, in cui [[John Ford|Ford]] tratteggia con tenerezza e ironia la vita della provincia americana. (''[[Alba di gloria]]''; 2003, p. 56) *Uno dei primi, insuperati esempi di western realista che distrugge il mito del cowboy coraggioso e virile e dà inizio alla dissoluzione del mito della frontiera. [...] la regia di [[William A. Wellman|Wellman]] scardina ogni drammatizzazione negando dignità all'eroe romantico per rendere la sua cronaca ancora più implacabile, anche perché non trasforma chi dà la caccia agli assassini in una folla assetata di sangue, ma situa con rara esattezza psicologica le reazioni dei contadini e la loro autodifesa in un quadro sociale decisamente innovativo per i tempi. [...] La Fox era contraria al progetto e per risparmiare decise di non girare in esterni, ma la ricostruzione in studio finì per accentuare l'atmosfera claustrofobica del film e aumentarne la forza drammatica. (''[[Alba fatale]]''; 2003, p. 56) *Lento e coinvolgente, è forse il più bello dei dieci western di [[Delmer Daves|Daves]], specie di «parabola antifaustiana» dove la pretesa superiorità del medico – convinto di poter giudicare e «guidare» i comportamenti di tutti – viene messa in crisi prima dall'irrazionalità delle persone (guidata da un esordiente [[George C. Scott]], spettacolare nel ruolo di un predicatore alcolizzato e fanatico) e poi dall'amore sempre respinto di Elizabeth che, barattando il proprio oro con la vita di Frail, costringe l'uomo a rimettersi in discussione in nome dei sentimenti. Senza tradire la propria ispirazione (che predilige storie che tendono al melodramma), Daves fonde perfettamente i temi presenti nella sceneggiatura di Wendell Mayes e Halsted Welles – la crudeltà della frontiera, le aberrazioni del moralismo, l'avidità di oro e di sesso, la violenza della giustizia – senza svelare o spiegare fino in fondo le ragioni dei suoi personaggi e moltiplicando le contraddizioni del protagonista (generoso e autoritario, premuroso e cinico) per mettere in crisi le certezze dello spettatore. Su tutto, trionfa il lirismo delle inquadrature e dei movimenti di macchina [...]. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2003, p. 58) *Quinto dei sei western di [[Budd Boetticher|Boetticher]] interpretati da [[Randolph Scott]] e prodotti (escluso il primo, ''I sette assassini'') dalla Ranown, è una delle punte più alte della sua carriera, indimenticabile riflessione sulla vendetta e le sue ossessioni. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2003, p. 58) *Primo e unico film di un abile sceneggiatore che costruisce un film a tesi, rigorosamente antimaccartista in nome, però, della retorica dei valori americani. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2003, p. 60) *Magari fosse trash: non riesce a far ridere neanche involontariamente. (''[[Alex l'ariete]]''; 2003, p. 64) *[...] [[Walt Disney|Disney]] creò un'opera anomala, ai limiti della sovversione, dove lo spirito già non ortodosso di [[Lewis Carroll|Carroll]] diventa quasi iconoclasta. (''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]''; 2003, p. 67) *Uno dei film hollywoodiani che ha saputo esprimere con maggior forza ed efficacia un messaggio pacifista e antimilitarista: gli anni non hanno tolto forza all'opera e anche i tagli imposti dalla produzione [...] non fanno che accrescere l'impatto visivo delle violentissime e molto realistiche scene di battaglia – riprese con bellissime carrellate laterali – tanto da dar l'impressione che Milestone metta «più energia a far morire i suoi personaggi che a farli vivere» [Lourcelles]. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 112) *Una commedia piuttosto amara nonostante il prevedibile lieto fine [...]. Femminista ante litteram, il film descrive senza molte reticenze l'aggressività sessuale maschile e offre alla società italiana (la vicenda si svolge a Orta, dove però sembra che il fascismo non esista) un quadro abbastanza desolante, fatto di immoralità, falsità e – da parte delle donne invidiose del fascino di Renata – gelosie e avidità. (''[[L'amante segreta]]''; 2003, p. 90) *Esaltazione forsennata e anarchica, ma di grande potenza suggestiva, dell'individualismo (prima d'essere uccisa Colorado griderà a tutti il suo disprezzo e la sua fierezza) il film amplifica lo stato d'animo dei protagonisti nella natura irreale e nei paesaggi onirici delle montagne del West. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2003, p. 91) *Del romanticismo sottile di [[Terence Fisher|Fisher]] qui rimane poco: più sangue e soprattutto molto più sesso, con pesanti incongruenze ideologiche e narrative dal momento che viene a mancare la tradizionale opposizione tra la marcata sessualità del Conte e i repressi costumi vittoriani delle sue vittime. (''[[Le amanti di Dracula]]''; 2003, p. 92) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'', Fellini [...] ripensa alle proprie origini, mescolando come sempre amore e odio, distacco e nostalgia, giudizio e complicità. E come sempre, facendo tutto a Cinecittà, passaggio notturno del transatlantico Rex compreso. Film apparentemente in tono minore, ma in realtà tra i più coesi e riusciti. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 138) *Portato a termine da [[William Wyler|Wyler]], dopo che [[Howard Hawks|Hawks]] venne cacciato dal produttore [[Samuel Goldwyn]] a circa un terzo della lavorazione col pretesto che non era fedele al romanzo di Edna Ferber (sceneggiato da Jules Furthman e Jane Murfin), il film mantiene nei titoli la firma di entrambi, oltre a quella di Richard Rosson che ha diretto le scene di disboscamento e quelle dei tronchi che rotolano in acqua. La prima parte, dedicata al tema dell'amicizia virile che una donna rischia di spezzare, è inconfondibilmente hawksiana, chiassosa e con un fondo di malinconia. La mano più estetizzante di Wyler (che, al contrario di Hawks, non considerò mai ''Come and Get It'' come un film che gli appartenesse) si fa sentire invece nella seconda metà, dove i personaggi acquistano ombre oscure e ambigue. Il risultato finale ha troppi scarti di registro per essere sempre convincente, ma rimangono sequenze da antologia, come la rissa nel saloon o il duetto amoroso tra Lotta e Richard che si impiastrano di caramello. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2003, p. 98) *Commediola rosa che utilizza i modi dei [[Cinema dei telefoni bianchi|film dei telefoni bianchi]] per alzare un inno strapaesano all'amicizia con le truppe americane: [...] il film – neorealisticamente – fa parlare gli americani nella loro lingua [...] e, girato tra le rovine della guerra, conserva ancora oggi un suo valore documentaristico. (''[[Un americano in vacanza]]''; 2003, p. 103) *[[Vincent Sherman|Sherman]] seppe usare a vantaggio del film la tensione che si creava sul set tra le due primedonne, aumentando così l'elettricità dei loro duetti [...], è un film avvincente e agrodolce [...]. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2003, p. 106) *Il primo dei quattro film girati da [[René Clair|Clair]] negli Usa, in cui il compromesso raggiunto tra il suo stile e la presenza della diva finisce per scontentare tutti. Firmato dal regista e da [[Norman Krasna]], il meccanismo narrativo tipicamente clairiano, fatto di incastri, mascheramenti, equivoci e doppi, riduce l'attrice a una specie di manichino impacciato, e i troppo frequenti rimandi ad altri film, sia dello stesso regista sia interpretati dalla [[Marlene Dietrich|Dietrich]], concorrono a spersonalizzare ulteriormente la storia. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2003, p. 113) *Forse un po' scontato nella conclusione troppo «positiva», il film ha tuttavia un grande impatto emotivo: l'atmosfera dei quartieri popolari e dei suoi frustrati abitanti è toccante e [[James Cagney|Cagney]] è perfetto nell'interpretare un gangster che sa di aver fallito ma che conserva tutta la sua dignità. (''[[Gli angeli con la faccia sporca]]''; 2003, p. 144) *[...] malinconico e inquietante (nel passato della donna c'è, forse, la presenza in un bordello di lusso), il film si regge tutto sul fascino misterioso della [[Marlene Dietrich|Dietrich]], condannata a scegliere tra due uomini che sono fondamentalmente «uguali». [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] si concede solo pochi tocchi comici (i commenti dei domestici all'inappetenza degli ospiti) e il film al botteghino fu un mezzo fallimento. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2003, p. 146) *Indimenticabile quando canta (a cavalcioni di una sedia) ''Ich bin die fesche Lola'', la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] è però limitata da un personaggio abbastanza convenzionale che solo la sua sensualità riesce a far dimenticare. Molto più composita la prova di [[Emil Jannings|Jannings]] che nel descrivere il decadimento morale di un uomo tocca, nelle scene finali, i vertici delle sue grandi interpretazioni mute (come ''[[L'ultima risata]]''). (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2003, p. 146) *Melodramma tutto giocato sul doppio, che permette alla [[Bette Davis|Davis]] (nell'unico film di cui fu anche produttrice) di interpretare due personaggi opposti (con qualche trucco che lascia ancora stupiti [...]). Peccato che la sceneggiatura di Catherine Turney, dopo un bell'inizio, non sappia liberarsi da una certa artificiosità nello sviluppare l'intreccio, dimenticando per strada il personaggio che forse poteva dare uno sviluppo inaspettato alla storia [...] interpretato da [[Dane Clark]]. [[Curtis Bernhardt|Bernhardt]] non risparmia nessuna delle atmosfere notturne e nebbiose da lui predilette, ma finisce per sottolineare ancora di più l'incredibilità della storia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2003, p. 151) *Film di commissione [...] che [[Roberto Rossellini|Rossellini]] [...] accettò di dirigere per pure ragioni alimentari: lo stile naturalistico del testo, a cui non mancano neppure un paio di scene madri, non ha niente a che vedere con l'idea rosselliniana di cinema: e i risultati lo dimostrano. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2003, p. 153) *Nato come tentativo di ripetere il successo di ''[[Riso amaro]]'' [...], il film [...] non risente della sua origine di commissione. Costruito con una struttura a flashback che incastra le scene nell'ospedale (girate con occhio documentaristico) con quelle dei ricordi, è tutto giocato sulle opposizioni che lacerano il personaggio di Anna [...]: ne esce così un appassionato ritratto femminile nel quale il senso del dovere si scontra con il richiamo dell'erotismo. (''[[Anna (film 1951)|Anna]]''; 2003, p. 154) *[...] è un dramma da camera femminista ''ante litteram'', servito dagli attori come meglio non si potrebbe (la [[Greta Garbo|Garbo]] si guadagnò la sua prima nomination all'Oscar) ma che probabilmente appariva un po' statico già alla sua uscita. (''[[Anna Christie]]''; 2003, p. 155) *Per il suo film d'esordio, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] sceglie un torbido ritratto di famiglia con risvolti psicoanalitici ma lo racconta con troppe concessioni alle grazie svestite della [[Ornella Muti|Muti]] e (soprattutto) della [[Eleonora Giorgi|Giorgi]]. La [[Valentina Cortese|Cortese]], nel ruolo della madre, fa la solita scena da «isterica dannunziana». (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2003, p. 168) *Dal romanzo omonimo di [[Erich Maria Remarque|Erich M. Remarque]], un affresco melodrammatico sulla situazione dei rifugiati, tra ideali democratici e folclore. [[Charles Boyer|Boyer]] è troppo elegante per essere un povero perseguitato e la [[Ingrid Bergman|Bergman]] fuma per far capire che non è una donna per bene. Ma [[Charles Laughton|Laughton]] è grande come aguzzino nazi in cerca di piaceri proibiti. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2003, p. 179) *Per alcuni è il peplum mai realizzato, con dèi e mostri (creati dal celebre Ray Harryhausen) insolitamente infantili e fragili, che rivelano tutta la libertà, l'ironia e l'intelligenza di un adattamento (di Jan Read e Beverley Cross) che rilegge maliziosamente la mitologia greca alla luce del debole contemporaneo. Spettacolare l'uso naturale degli esterni (Palinuro e i templi greci di Paestum), perfetta la cadenza del ritmo, vivace la scelta dei colori: nel suo genere, un film sorprendente e unico. (''[[Gli Argonauti]]''; 2003, p. 180) *Il regista, già sceneggiatore del ''[[Il fuggitivo (film 1993)|Fuggitivo]]'', guarda a ''[[X-Files]]'' e all'''[[L'invasione degli ultracorpi (film)|Invasione degli ultracorpi]]'', con prevedibile corredo di effetti speciali. Buono per una domenica pomeriggio di pioggia. (''[[The Arrival (film 1996)|The Arrival]]''; 2003, p. 187) *Spesso sembra che al regista non interessi raccontare una storia, ma semplicemente giocare con maschere, musiche, pavoni e tappeti: e tuttavia riesce a trasmettere un'allegria contagiosa, infantile e sofisticata. Una festa per gli occhi e le orecchie, che sfida ogni tentativo di etichetta, e ha anche il pregio di non andare per le lunghe. (''[[Asik Kerib - Storia di un ashug innamorato]]''; 2003, p. 194) *Da [[Agatha Christie]], con un cast prestigioso, un'elegante ricostruzione d'epoca e qualche lungaggine di troppo. Il doppiaggio elimina il meglio, cioè il bizzarro inglese parlato dagli stranieri, che porta indirettamente alla soluzione del mistero. Un irriconoscibile [[Albert Finney|Finney]] è [[Hercule Poirot]]. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 285) *Paragonato a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'' (più che altro per il taglio di capelli dell'imbambolata [[Charlize Theron|Theron]]), anche se il complotto ha il fiato corto e le situazioni sono rozze e prevedibili come in film di serie B. Sprecato (o poco accorto) [[Johnny Depp|Depp]], se la cava meglio il figlio di Cassavetes nella parte del collega che dà fuori di testa. Confezione ovattata (la fotografia è di Allen Daviau), pochi e brutti effetti speciali, una scena di sesso che dovrebbe essere torrida. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2003, p. 206) *[...] un ottimo esempio di cosa è possibile fare con un budget irrisorio. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2003, p. 206) *Come ''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', ma riletto in chiave fantascientifica. Un po' risaputo, però gli effetti speciali e certe astuzie del montaggio regalano alla storia tensione e godibilità. (''[[Atmosfera zero]]''; 2003, p. 208) [[File:Attila il flagello di Dio (1954) Anthony Quinn 10.png|thumb|[[Anthony Quinn]] in ''[[Attila (film 1954)|Attila]]'']] *Ricostruzione kolossal delle invasioni barbariche dell'anno 450: grandi mezzi (è stata impiegata anche la Cavalleria dell'Esercito italiano), contrasti di civiltà (anche se i barbari sono più simpatici della corte romana), intrighi di potere (con la Loren nei panni della sorella dell'imperatore che si offre ad Attila), ma anche la sensazione di un bigino riletto col senno di poi. (''[[Attila (film 1954)|Attila]]''; 2003, p. 212) *Un salutare inno alla rivolta e al ''carpe diem'', significativamente collocato un anno prima dei fatidici anni Sessanta. Un gran successo, nonostante l'eccessiva enfasi melodrammatica di [[Robin Williams]]. O forse proprio in virtù di questa. Oscar alla sceneggiatura di [[Tom Schulman]]. Al di là delle qualità artistiche il film ha comunque un grande merito: aver scatenato l'immaginario pedagogico di tutta una generazione costretta a subire una pedagogia che di immaginario non ha più niente. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 305) *Partendo da un intreccio semplice e lineare [...] [[Fred Zinnemann|Zinnemann]] elabora una straordinaria psicofenomenologia della vigliaccheria e della vendetta che però, grazie a una profonda sensibilità noir, libera da ogni manicheismo per sprofondare personaggi e spettatori in un incubo visivo e morale senza scampo, dove torto e ragione non hanno più senso e regna solo un ambiguo desiderio di violenza. Teso, denso, disperato, con due protagonisti all'altezza e un'insolita [[Mary Astor]] nel ruolo della prostituta comprensiva. (''[[Atto di violenza]]''; 2003, p. 213) *Curiosa commedia che scherza su temi allora molto concreti (c'è anche il tentativo di costruire una casa in una notte, che cinque anni più tardi sarà al centro di ''[[Il tetto]]'') ma non riesce a sollevarsi dalla farsa goliardica. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2003, p. 214) *Un progenitore di ''[[Quella sporca dozzina]]'' dichiaratamente sgradevole. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2003, p. 218) *Curiosa «opera parallela» che aggiorna situazioni e personaggi di [[Giacomo Puccini|Puccini]] in una sorta di rilettura popolare dei temi della resistenza antinazista. Coerentemente con la sua carriera fatta di film-opera e drammi lirici, [[Carmine Gallone|Gallone]] intreccia in maniera indissolubile lirica e vita come a voler rivendicare, anche nei momenti più drammatici della storia nazionale (il film si svolge a cavallo del 4 giugno 1944, quando Roma fu liberata), la centralità della tradizione melodrammatica nazionale (e quindi, indirettamente, di tutta la sua carriera di regista), capace anche di ispirare sentimenti civili e passioni libertarie [...]. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2003, p. 218) *[...] è un affresco solenne e movimentato che tende a riportare il genere alle sue origini storico-cronachistiche, al rapporto intimo con il paesaggio e alla dimensione dell'avventura collettiva, nonostante la presenza del divo [[Errol Flynn|Flynn]]. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2003, p. 229) *Soliti ingredienti, eppure i risultati sono discretamente spettacolari. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2003, p. 229) ===B=== *Allevato da una coppia di cani da pastore [...] il maialino Babe impara ad accudire le pecore (da cui riesce a farsi obbedire perché invece di abbaiare gli ordini, li chiede con dolcezza) e, ribaltando il suo destino «naturale» – che è quello di finire in padella – convince il padrone ([[James Cromwell|Cromwell]]) di essere così bravo da farsi iscrivere a una gara per cani da pastore. Una favola moderna (con tanto di morale: anche le regole più secolari si possono infrangere), dove gli animali – veri – conquistano il primo piano lasciando gli umani sullo sfondo. [...] questo «film per bambini» racconta con una naturalezza accattivante e coinvolgente il potere infinito delle buone maniere e l'entusiasmo della sovversione (l'oca che vuole sostituirsi al gallo per annunciare il sole). (''[[Babe - Maialino coraggioso]]''; 2003, p. 233) *[...] si rivelò a distanza un horror da cineteca, tutto giocato sui turbamenti del non-detto e su un raffinato geometrismo delle immagini. Fondamentale l'uso della luce [...] che contribuì a interiorizzare il contenuto del film e a provocare un'identificazione più forte e più profonda dello spettatore con i personaggi. Indimenticabili le scene dell'inseguimento notturno e della minaccia in piscina [...]. [[Simone Simon|Simon]] è perfetta come donna-felino, terrorizzata prima ancora che terrorizzante. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2003, p. 238) [[File:Il bacio di una morta (film 1949) Virginia Belmont.png|miniatura|Virginia Belmont ne ''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'']] *Dal romanzo di [[Carolina Invernizio]], un «film d'appendice» discreto nel suo genere, e dallo stile più sobrio rispetto a quello della scrittrice. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2003, p. 239) *[...] un giallo poco convincente nella soluzione, ma interessante per i giochi di cinema nel cinema che anticipano quelli di [[Brian De Palma]]. Il piano sequenza iniziale è da applausi, il resto è routine. [[Bela Lugosi|Lugosi]], nei panni di un produttore sospetto, ha un ruolo insignificante. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2003, p. 239) *[...] ricordi, gelosie, abitudini, rancori e commovente voglia di (soprav)vivere. Uno splendido trio di vecchie glorie ([[Bette Davis|Davis]], [[Lillian Gish|Gish]] e [[Vincent Price|Price]]) per un film delicato e cinefilo, apparentemente lontano dalle corde del regista di ''[[Se...]]'', ma in realtà così fuori moda da risultare, ancora una volta, controcorrente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2003, p. 244) *Sorprendente e coraggioso esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]], che rivitalizza un genere dimenticato come il western. Elogi unanimi per le scelte ideologiche (i sioux parlano la loro lingua e vengono sottotitolati). Ma il film è interessante non solo per le prese di posizione a favore dei pellerossa e di una vita in armonia con la natura (sostenute con maggior coerenza in altri film: ''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]'' e ''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]'') ma soprattutto per la capacità di ridare forza alle immagini, rifiutando molte convenzioni hollywoodiane a favore di un innovativo realismo. (''[[Balla coi lupi]]''; 2003, p. 244) *Insolita commedia favolistica che [[Antonio Leonviola|Leonviola]] (anche sceneggiatore e produttore) dirige alternando momenti fantastici (il sogno «solarizzato» all'inizio o la presenza di [[Vittorio De Sica|De Sica]] come «buon Dio» in quattro ruoli diversi: guardia, vigile, portaceste e tassista) ad altri più decisamente melodrammatici: il mondo infantile non è enfatizzato né edulcorato ma anche quello degli adulti è raccontato con feroce ironia (la famiglia del fornaio [[Mario Carotenuto|Carotenuto]]) o fredda antipatia (il maestro di musica interpretato da [[Gabriele Ferzetti|Ferzetti]], la madre superiora di [[Pina Renzi]]). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2003, p. 247) *L'umorismo di [[Mel Brooks|Brooks]] a volte è greve, a volte molto cerebrale: i protagonisti vedono la cassetta di ''Balle spaziali'' per conoscere in anticipo il seguito della storia; il mostriciattolo di ''[[Alien]]'' esce dallo stomaco di John Hurt che si lamenta: «No, ancora!». (''[[Balle spaziali]]''; 2003, p. 248) *Ritmo serrato e suspense (da antologia l'ultimo tentativo di fuga di un bandito che si arrampica su una gomena ma non riesce a superare il disco di metallo che impedisce ai topi di salire sulla nave) ma soprattutto buone osservazioni d'ambiente. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2003, p. 256) *[...] la non disprezzabile risposta del produttore De Laurentiis ai kolossal hollywoodiani: il gigantismo è utilizzato al meglio da Fleischer per sottolineare le contrapposizioni simboliche che attraversano l'esistenza di Barabba – la luce e le tenebre, la morte e la resurrezione – e che danno al film un autentico spirito religioso, praticamente unico in superproduzioni di questo tipo. (''[[Barabba (film)|Barabba]]''; 2003, p. 259) *Un grandioso affresco umanitarista, pieno di nobile retorica, nel quale si sentono echi di [[Victor Hugo]] e di [[Fëdor Dostoevskij|Dostoevskij]]: al centro c'è la descrizione – mai disperata – del «pozzo senza fine e senza fondo della miseria umana», dalla cui esplorazione i vari personaggi (e il regista con loro) trovano la forza di continuare la loro missione in favore delle miserie altrui. Per inseguire la moltitudine di personaggi che popolano il film, Kurosawa utilizza da maestro il CinemaScope, privilegiando i campi lunghi, anche se rimane in parte schiacciato dalle sue ambizioni e dagli intenti didascalici. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2003, p. 261) *Senza farsi condizionare dalle ristrettezze del budget (è una produzione Republic), il regista concentra tutti i suoi sforzi sugli elementi essenziali che possono servire per analizzare una personalità tormentata e scoprirne la sua più intima verità: l'uso claustrofobico del décor e della luce, i pochi tocchi onirici di un racconto dichiaratamente realistico (le immagini chiave della vasca che si vuota e del pesce argenteo che salta fuori dal fiume), un'atmosfera che sottolinea le pulsioni erotiche del protagonista, servono per materializzare, in maniera ossessiva, le paure [...]. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2003, p. 267) *Una vera tragedia degli equivoci, forse il miglior film di [[Luigi Chiarini|Chiarini]]: l'esigenza di raffinatezza formale tipica del «calligrafismo» (di cui il regista era uno degli esponenti di punta) qui si combina con uno stile vigoroso evidente anche nei personaggi minori (l'acidissima zia del notaio interpretata da [[Teresa Franchini]], piccolo capolavoro di battute e recitazione), capace di creare un'atmosfera incandescente e mortifera con cui alludere agli umori dell'epoca ben oltre la riduzione letteraria. Merito indubbio dell'operazione va alla sceneggiatura [...]. A [[Umberto Barbaro|Barbaro]], in particolare, viene da attribuire la forte connotazione sociale che rende leggibile il film anche in chiave di dramma di classe. Notevole la presenza palpitante della [[Luisa Ferida|Ferida]], attrice di regime generalmente impiegata in ruoli aggressivi e sensuali, che attraversa il film come un fantasma introducendo un clima «fantastico» abbastanza insolito nel cinema del periodo. (''[[La bella addormentata (film 1942)|La bella addormentata]]''; 2003, p. 277) *Sbilanciato dal punto di vista narrativo, soprattutto per la stereotipata recitazione da «cattivo» di [[Francis X. Bushman]], il film ha comunque due momenti indimenticabili, la battaglia navale e la famosa corsa delle bighe, che non ha nulla da invidiare per tensione e perfezione tecnica a quella girata da [[Andrew Marton]] nel 1959, anche per merito delle scenografie di [[Cedric Gibbons]] e degli effetti speciali di Kenneth Gordon MacLean. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2003, p. 288) *[...] un film agiografico ma misurato. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2003, p. 292) *La pellicola che ha segnato una svolta nella carriera di [[John Woo|Woo]] (fino ad allora autore di ''wuxiapian'' e film comici) e nel cinema di Hong Kong, inaugurando il genere del mélo-noir metropolitano in cui le sparatorie iperrealiste sostituiscono i duelli tradizionali. I temi sono quelli classici di Woo: l'elogio dell'amicizia, la difesa anacronistica di un mondo votato all'autodistruzione, la violenza stilizzata dove si mescolano lacrime e sangue. L'impianto da film popolare e certe ingenuità dispiacciono agli occidentali abituati ai successivi lavori del regista, ma il respiro è epico e travolgente. Un trampolino di lancio anche per [[Chow Yun-fat|Chow]], che ruba la scena nella parte dell'ex killer umiliato, con impermeabile e occhiali scuri. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2016, p. 552) *Versione moderna dell'opera di [[William Shakespeare|Shakespeare]] (neppure citato nei titoli, forse perché l'Italia era in guerra con la Gran Bretagna) ambientata nella periferia romana, ma poco aiutata da due attori fuori parte. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2003, p. 308) *Benché ibrido e sbilanciato [...] è comunque un film-chiave nell'opera del regista perché presenta già molti dei suoi elementi caratteristici: la costruzione della suspense, l'eroina bionda, la labilità del confine tra innocenza e colpa, la caccia all'uomo in un luogo famoso (qui il British Museum) e l'attenzione per le innovazioni tecniche [...]. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2003, p. 311) *Molti critici vecchi e giovani hanno comunque benedetto l'operazione: i primi lieti di un horror che – per forza di cose – gioca tutto sul fuoricampo e sul mistero non spiegato, i secondi per moda. In definitiva, solo uno scherzo goliardico più interessante per i semiologi e i sociologi che per gli spettatori comuni, anche se in curiosa ed emblematica sintonia con il finto realismo e l'estetica «sporca» dei film del Dogma danese. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair]]''; 2003, p. 313) *Una farsa sfilacciata, dove soggettisti (Age e Scarpelli) e sceneggiatori (Metz, Marchesi, Vecchietti e Amendola) cercano di far sorridere con equivoci e trovatine inoffensive (le assurde penitenze della gara di canasta, i trucchi per non pagare il conto al ristorante). (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2003, p. 345) ===C=== *Una commedia gialla raffinata e piena di ironia, [...] fondata – secondo un meccanismo di «spostamento» narrativo tipicamente hitchcockiano – non tanto sulla scoperta del ladro vero quanto sul tema dell'identità del ladro presunto. (''[[Caccia al ladro]]''; 2003, p. 363) *Per l'esordio come produttore [...] [[Kirk Douglas|Douglas]] sceglie un western non originalissimo [...] ma splendidamente fotografato [...] dove le complicazioni della trama passano in secondo piano di fronte all'esaltazione della natura selvaggia. Indimenticabile la [[Elsa Martinelli|Martinelli]] (al suo esordio a Hollywood) mentre fa il bagno nuda. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2003, p. 366) *[...] gli stereotipi dei film coi minatori ci sono tutti, ma gli inverosimili abiti della [[Marlene Dietrich|Dietrich]] giustificano da soli la visione e la scazzottata finale è insolitamente violenta. (''[[I cacciatori dell'oro]]''; 2003, p. 366) *Tra comicità e patetismo, un mondo di risorse e umanità che Loy aveva già esplorato nelle sue indagini televisive, affidato all'estro agrodolce di Manfredi. (''[[Café Express]]''; 2010, p. 537) *Ambientazione inusuale, claustrofobica e notturna, e recitazione avvincente fino all'epilogo risolutore. (''[[La campana del convento]]''; 2003, p. 380) [[File:Boratto Campo de' fiori 1.png|miniatura|[[Caterina Boratto]] in ''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' Fiori]]'']] *[...] si intravedono elementi pre-neorealisti (le dispute al mercato, la scena con la [[Caterina Boratto|Boratto]] in prigione, quelle della balia in Abruzzo). E i toni della commedia sono abbastanza lontani dagli schemi estetici dell'epoca, con accenni di critica sociale (i «borghesi» che giocano d'azzardo) e qualche divertente notazione sul maschio conquistatore [...]. (''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' Fiori]]''; 2003, p. 382) *[...] Camerini abbandona i consueti temi piccolo-borghesi e realizza una genuina commedia d'ambientazione popolaresca. [...] la censura fascista manipolò il film a tal punto da rendere incomprensibile la sua presunta componente eversiva. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2003, p. 395) *[...] si regge tutto sulla bravura degli interpreti. Peccato che [[Alec Guinness|Guinness]] abbia imposto di ridurre (per invidia?) il ruolo di [[Bette Davis]] [...]. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2003, p. 398) *Nonostante la presenza di sceneggiatori come Richard Matheson e Robert Bloch (Russ Jones, non accreditato è l'autore del secondo segmento) e un cast di primo piano, è uno dei film a episodi meno riusciti della Amicus. L'umorismo nero, caratteristico di queste produzioni, funziona solo nell'ultimo episodio; e la blanda regia di Duffel si limita a qualche inquadratura sbilenca nei momenti cruciali. (''[[La casa che grondava sangue]]''; 2003, p. 414) *Come [[Robinson Crusoe]] (senza cannibali e con un po' di zen in più), una parabola sulla necessità di perdere tutto per ritrovare se stessi attraverso il confronto con una natura insondabile e indifferente dalle vicende umane. Ma se [[Daniel Defoe|Defoe]] teorizzava la fuga dalla società neoindustriale del capitalismo selvaggio, [[Robert Zemeckis|Zemeckis]]-con le armi della civiltà digitale che finge di ripudiare- non vede l'ora di riportare indietro il suo eroe, anche se (quasi) rinuncia al lieto fine hollywoodiano. Scritto da William Broyles jr. Girato con tempi di lavorazione molto lunghi (sedici mesi: nella pausa tra le riprese, durata un anno, il regista ha diretto ''[[Le verità nascoste]]'') per consentire a [[Tom Hanks]] (meritata la nomination all'Oscar) di dimagrire 22 chili. (''[[Cast Away]]''; 2014, p. 690) *Splendido melodramma gotico sul tema di Barbablù e della sposa-vittima. [[Vincent Price|Price]] è una grandiosa incarnazione del male, [[Gene Tierney]] una succube perfetta. Prodotto da [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] che non poté dirigerlo per una malattia, è il film con cui esordisce [[Joseph L. Mankiewicz|Mankiewicz]] e nel quale è già presente il tema portante di tutta una carriera: la forza della parola, usata come il più forte degli elementi drammatici, della quale ci si serve per affrontarsi, studiarsi, combattersi e annientarsi. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2003, p. 427) *Uno dei più alti esempi di noir anni Quaranta, dramma dell'ossessione e della predestinazione, nel quale un tragico fatalismo sottolinea l'impotenza dell'individuo a liberarsi dall'influenza perversa e avvelenata che il passato ha sul presente. Ognuno dà il meglio di sé, e l'acme è raggiunto nella scena in cui [[Robert Mitchum|Mitchum]] aspetta la dark lady in un bar messicano: non accade nulla, ma c'è tutto il senso del film. (''[[Le catene della colpa]]''; 2003, p. 428) *Western antimilitarista dove [[John Ford|Ford]] inizia a riflettere sulla vecchiaia [...]: non a caso la sceneggiatura [...] si «inventa» due colpi di scena finali – la memorabile carica nella tempesta contro il campo indiano e il richiamo di Brittles come responsabile delle guide – per permettere al suo eroe di chiudere il film (e la carriera) in bellezza. Indimenticabile [[John Wayne|Wayne]] mentre monologa sulla tomba della moglie con un cielo da delirio sullo sfondo. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2003, p. 434) *Tra gli ultimi sussulti del cinema dei telefoni bianchi: l'azione, ovviamente, si svolge in Ungheria, ma non manca qualche cenno ai tempi difficili. (''[[Centomila dollari]]''; 2003, p. 442) *Thriller con la pretesa di elevarsi al di sopra del cinema di genere, ma che risulta solo fiacco e noioso. (''[[Il cervello dei morti viventi]]''; 2003, p. 449) *Dramma eccessivo (anche nella lunghezza) e volutamente sgradevole, con un finale sorprendentemente misurato, malgrado il colpo di scena. Le performance di [[Joan Crawford]] e soprattutto di [[Bette Davis]] hanno un che di masochistico che [[Robert Aldrich|Aldrich]] accentua inserendo spezzoni di film nei quali le due attrici recitavano in gioventù [...]. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2003, p. 458) *Ottima produzione con un grande ritmo e un bel cast: restano memorabili una misteriosa e seducente [[Veronica Lake]] e [[William Bendix]], nel ruolo della brutale guardia del corpo. (''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]''; 2003, p. 462) *Commediola [[Cesare Zavattini|zavattiniana]] (lo sceneggiatore cullava questo progetto dal 1934) sulle tentazioni della modernità e del successo e sulla conseguente perdita di identità. Ma la sceneggiatura [...] non va molto più in là della giustapposizione dei singoli episodi, troppo diseguali: di una facile melodrammaticità quelli dei due De Filippo, solo sbozzato quello di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]], improbabile quello di [[Walter Chiari|Chiari]]. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2003, p. 486) *[...] il film colpisce ancora per il suo realismo e il ritratto cupo e disperato del mondo della malavita. Ottima prova della [[Bette Davis|Davis]], e di [[Eduardo Ciannelli]] nella parte del boss, chiaramente ispirato alla figura di [[Lucky Luciano]]. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2003, p. 486) *Riambientazione, senza molto interesse, dell{{'}}''[[L'uomo di bronzo|Uomo di bronzo]]'' nel mondo del circo che nemmeno un discreto cast riesce a salvare. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2003, p. 490) *Ispirato a un fatto reale, il film mescola il melodramma sociale ai toni da commedia, rischiando più di una volta di scivolare in un sentimentalismo eccessivamente sciropposo, riscattato solo dalla recitazione di [[Spencer Tracy]]. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2003, p. 493) *Piccolo noir della Rko, prodotto da [[Howard Hughes]] su misura per l'esuberante sex appeal di [[Jane Russell]] (che si esibisce in un paio di canzoni, accompagnata al piano da [[Hoagy Carmichael]]): il tema del passato che ritorna è trattato in maniera pittosto superficiale, ma la lunga caccia all'uomo finale – con un elicottero all'inseguimento di un'auto tra paesaggi desertici – è girata con grande abilità e un ottimo crescendo d'azione. (''[[La città del piacere]]''; 2003, p. 493) *L'ottavo lungometraggio di [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]] (unico sceneggiatore) è il suo risultato finora più alto, anche se i temi che lo percorrono (l'infanzia come sogno di cui ritardare la fine, l'armonia animista delle cose, il pittoricismo delle immagini) sono già tutti nei suoi lavori precedenti. Le invenzioni visionarie e poetiche sono incessanti e sempre felici, tra memorie di ''Alice nel paese delle meraviglie'', iconografia shintoista, teatro kabuki e surrealismo. E si fondono per creare un universo sorprendente e a tratti cupissimo, che disattende le leggi della logica e della fisica, e dove non è possibile discernere tra buoni e cattivi. I personaggi si stagliano nella memoria in sequenze di grande durezza (l'iniziale mutazione dei genitori), di delicata poesia (il memorabile viaggio in treno sulla ferrovia sommersa), di indefinibile suspense (l'arrivo notturno del traghetto da cui fuoriescono silenti gli ospiti della «colonia»). Ottima colonna sonora di Joe Hisaishi. (''[[La città incantata]]''; 2003, p. 495) [[File:Clandestino a Trieste (1951) Doris Duranti.jpg|miniatura|[[Doris Duranti]] in ''[[Clandestino a Trieste]]'']] *Un tentativo di ricucire le ferite della guerra con buona volontà e fede nella giustizia: decisamente troppo, anche perché la recitazione è sotto il livello di guardia. Curiosa solo l'ambientazione tra Monfalcone e Trieste e lo squarcio semidocumentario sul potere di comunicazione della radio. Tratto da un racconto di Camillo Del Signore, sceneggiato da [[Diego Fabbri]] e [[Turi Vasile]], che non risparmiano alla [[Doris Duranti|Duranti]] i peggiori stereotipi di mangiauomini e madre senza cuore. (''[[Clandestino a Trieste]]''; 2003, pp. 500-501) *[...] è un thriller raccontato col ritmo della commedia, pieno di colpi di scena, realizzato con eccezionale senso dei caratteri. Il moralismo di fondo di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], poi, si diverte a complicare la storia [...]. (''[[Il club dei 39]]''; 2003, p. 505) *Western antieroico e antispettacolare, pessimista e realistico fino allo squallore, tutto centrato su una cruda descrizione delle forme di vita e dei rapporti sociali dove la violenza è insieme storica e naturale. (''[[Le colline blu]]''; 2003, p. 513) *Uno degli ultimi western classici [...]. Nessun compiacimento, poesia dei grandi spazi e un tocco di originalità dovuto alla presenza di attori giovanissimi (tendenza di cui i successivi western hollywoodiani s'impadroniranno con accanimento). Notevole il sangue freddo di [[Skip Homeier|Homeier]] e splendida [[Natalie Wood]] nel ruolo di Maria, ragazza ribelle che sgomina praticamente da sola un'intera banda di assassini. Da antologia la resa dei conti tra le rocce. (''[[Le colline bruciano]]''; 2003, p. 513) *Le immagini mostrano ma non raccontano, alludono ma non dicono. Proliferano simboli e visioni inaudite (decine di libri messi ad asciugare sui tetti e sfogliati dal vento, pesci che si dibattono fuor d'acqua, greggi che invadono una chiesa, angeli della morte che scendono dal soffitto): lo spettatore non deve però decifrarli pedantemente, ma immergersi in essi, come in un quadro o in una musica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2003, p. 515) *[...] il film racconta, con i toni struggenti dell'epica familiare, la fine di un'epoca che si conclude con la morte del vecchio Morgan ([[Donald Crisp|Crisp]]) nel crollo di un pozzo minerario. Una fine dolorosa, che [[John Ford|Ford]] rievoca con partecipazione ma senza nascondere l'inadeguatezza di quel mondo (e di quei valori) di fronte ai mutamenti sociali: ai suoi eroi non resta che sopportare in silenzio la propria sconfitta, come il reverendo Gruffydd ([[Walter Pidgeon|Pidgeon]]) che non ha il coraggio di accettare il proprio amore per Angharad Morgan ([[Maureen O'Hara|O'Hara]]) e così fallisce come uomo e come ministro di culto. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2003, p. 528) *L'essenza del genere western come poteva essere pensata negli anni Trenta da [[Cecil B. De Mille|DeMille]]: verosimiglianza assoluta [...], grandissimi mezzi, precisione filologica [...], ritmo incalzante e colpi di scena [...]. ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1936]]; 2003, p. 549) *Primo film girato in cinerama, è un'epopea edulcorata e celebrativa, ma di indubbia presa spettacolare. La parte migliore è la ricostruzione della cruentissima battaglia di Shiloh, unico episodio del film girato da [[John Ford|Ford]]. ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1962]]; 2003, p. 550) *[...] tradimenti, passioni, ragion di Stato e un drammatico epilogo in una spettacolare evocazione storica di grande magnificenza visiva. Certe verbosità del dialogo e le ingenuità della trama si dimenticano facilmente davanti alla straordinaria prova della [[Bette Davis|Davis]], che per interpretare la brutta regina [[Elisabetta I d'Inghilterra|Elisabetta]] (che nei suoi attacchi di furia rompeva gli specchi per non vedersi) si fece rasare di cinque centimetri i capelli, indossò una parrucca rossa e si fece truccare con un fondotinta bianco e gessoso. Al contrasto fra i protagonisti, poi, corrispose fedelmente quello fra gli attori, perché la prima donna Bette Davis mal sopportava la concorrenza di [[Errol Flynn]], al posto del quale avrebbe voluto [[Laurence Olivier]]. (''[[Il conte di Essex]]''; 2003, p. 553) *Un ennesimo remake a basso costo dove il ridicolo prevale sull'horror. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2003, p. 554) *[...] è un melodramma avventuroso che naturalmente privilegia la storia d'amore rispetto alla Rivoluzione, anche se [[Jacques Feyder|Feyder]], pur non muovendosi dall'Inghilterra, riesce a ricreare piuttosto bene l'atmosfera russa [...]. La [[Marlene Dietrich|Dietrich]], splendida, qui sfodera una sensualità molto più esplicita che nei film di [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (basta vedere il bagno nella tinozza dopo essere sfuggita ai bolscevichi). Sontuosamente prodotto da [[Alexander Korda]], l'unico in Gran Bretagna che potesse rivaleggiare con Hollywood. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2003, p. 554) *Un kolossal made in Italy che cerca di mediare esigenze spettacolari con il rispetto per la verità storica: gran lavoro degli sceneggiatori [...]. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2003, p. 581) *Basato sui ricordi mendaci di [[Frank Harris]], è un godibile western d'atmosfera, più romantico che realistico, giocato sugli inevitabili contrasti tra un vero cowboy e un impreparato cittadino. Suggestivi i paesaggi, ritratti senza pennellate di maniera dal fotografo Charles Lawton. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2003, p. 583) *Il modello è ''[[La fiamma del peccato]]'', i risultati sono molto più modesti ma comunque in grado di soddisfare gli amanti del noir. La [[Kim Novak|Novak]] è una dark lady debuttante e convincente. (''[[Criminale di turno]]''; 2003, p. 587) *La sceneggiatura di [[Dudley Nichols]] (e le imposizioni del Codice Hays) semplificano il romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (da cui è tratto il film e dove il prete era alcolizzato e viveva con una donna), ridimensionando le implicazioni morali per enfatizzare la dimensione drammatica. Il ritmo è discontinuo e lo schematico simbolismo religioso alla lunga disturba, ma lo stile è quello di un maestro e la fotografia di [[Gabriel Figueroa]] è eccellente. (''[[La croce di fuoco]]''; 2003, p. 591) *Una storia struggente, tratta dal romanzo omonimo di [[Marjorie Kinnan Rawlings]], che ha fatto piangere intere generazioni, splendidamente filmata in technicolor e sostenuta da interpreti impeccabili. (''[[Il cucciolo]]''; 2003, p. 597) *Una vera e propria operazione nostalgia [...] curata nella ricostruzione dell'ambiente e lenta nel ritmo, come prescrive la pagina [[Edmondo De Amicis|deamicisiana]]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2003, p. 599) ===D=== *Melodramma edificante tratto da ''[[Cuore (romanzo)|Cuore]]'' di [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], che sfrutta poco gli spunti potenzialmente cinematografici del racconto (le avventurose peripezie del protagonista) per dare la precedenza alla sfera dei nobili e patetici sentimenti filiali. (''[[Dagli Appennini alle Ande (film 1943)|Dagli Appennini alle Ande]]''; 2003, p. 606) *Non un capolavoro del noir (messinscena e regia, per quanto impeccabili, sono piuttosto anonime), e tuttavia un film interessante sul tema della disillusione postbellica e sul trauma psicologico del rientro in una società moralmente alla deriva, preludio alla nascita di quella dark lady che ossessionerà per anni il cinema americano. [...] Bravissimi [[Alan Ladd|Ladd]] nella parte del reduce spaesato e la [[Veronica Lake|Lake]] in quella della salvatrice che, con il suo carico di sensuale ambiguità, arriva ad alterare anche il tradizionale personaggio della «buona». Inizialmente il colpevole doveva essere Buzz, vittima di guerra tanto simpatica quanto inquietante [...]. Indimenticabile la scena in cui la Lake, al volante di notte, «abborda» Ladd a piedi sotto una pioggia torrenziale. (''[[La dalia azzurra]]''; 2003, p. 607) *Una favola fantastica in stile [[J. R. R. Tolkien|Tolkien]], rielaborata dai creatori dei Muppets: l'intreccio è banale, ma i pupazzi sono spettacolari. (''[[Dark Crystal]]''; 2003, p. 618) *Una situazione tipica della commedia [[Mario Camerini|cameriniana]] – lo scambio di persona – diventa lo strumento di una satira raffinata contro la superbia e la beneficenza interessata dell'alta borghesia. (''[[Darò un milione]]''; 2003, p. 619) *Diligente l'ambientazione, compassata la sceneggiatura, complessivamente impacciato il cast. (''[[David e Golia]]''; 2003, p. 622) [[File:Susan Hayward 4.jpg|thumb|[[Gregory Peck]] e [[Susan Hayward]] in ''[[Davide e Betsabea]]'']] *Un'accurata ma noiosa versione cinematografica del celebre episodio biblico (l'amore adulterino del re David per la moglie di un suo ufficiale) che gli attori cercano di vivacizzare come possono. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2003, p. 622) *Tipico film catastrofico, che fa propri tutti gli stereotipi del genere. Ha avuto un sensazionale impatto orrorifico sul pubblico, e tale risvolto sociale conta molto di più delle sue qualità artistiche, decisamente scarse. (''[[The Day After - Il giorno dopo]]''; 2003, p. 622) *La sceneggiatura di [[Bill Marsilii|Bill Marsili]] e [[Terry Rossio]] gioca con i soliti paradossi temporali, sorvolando sulla plausibilità dell'elemento fantascientifico e tentando fin che può di arginare facilonerie e incongruenze. Il gioco regge mezz'ora, poi svacca inesorabile nell'''action movie'' bombarolo con storia d'amore e ''happy ending'' di rito. In realtà, [[Tony Scott|Scott]] vorrebbe rappresentare paure contemporanee: e se avalla ambiguamente (come già nel suo precedente ''[[Nemico pubblico (film 1998)|Nemico pubblico]]'') una tecnologia che viola la privacy a fin di bene, azzecca però un paio di sequenze tecnicamente complesse (come l'inseguimento in auto tra passato e presente) e l'ambientazione nella [[Louisiana]] in ricostruzione dopo l'uragano [[Uragano Katrina|Katrina]]. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 905) *Favola sociale impregnata delle idee del Fronte popolare e scritta da [[Jacques Prévert]], questo film non si accontenta di vantare i meriti delle imprese autogestite ma arriva a giustificare l'assassino del cattivo facendolo approvare, per così dire, da una giuria popolare (incarnata simbolicamente dai clienti del bar ai quali Valentine racconta la storia). Ambientato quasi completamente all'interno di un caseggiato parigino, con la sua corte di popolani variopinti (per la maggior parte attori del Groupe Octobre), il film fonde con abilità il messaggio ideologico con la freschezza e l'humour della commedia [...]. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2003, p. 635) *Ottima l'idea di partenza, quella di ambientare un horror in un cinema dove si proietta un film dell'orrore dagli influssi malefici. Ben presto gli spettatori cominciano a trasformarsi in mostri. Peccato che la sceneggiatura, dopo un'ora, annaspi, e gli attori siano risibili. (''[[Dèmoni (film)|Dèmoni]]''; 2003, p. 640) *Frullato di luoghi comuni dell'horror contemporaneo, con pesanti riferimenti a ''Gremlins'' e a ''Videodrome'', e senza una trama degna di questo nome. (''[[Dèmoni 2... L'incubo ritorna]]''; 2003, p. 640) *[…] è uno dei più bei film sull'amicizia e sul rapporto dell'uomo con la natura, semplice ed emozionante come solo i capolavori sanno essere. Commovente il modo con cui Kurosawa sa raccontare l'ingenuo animismo di Dersu (il suo parlare al fuoco e al vento, all'acqua e alla tigre), ma anche il suo senso di fratellanza universale (quando lascia qualche provvista nella capanna per il prossimo, eventuale occupante). (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2003, p. 643) *Il film [...] risente della sua origine teatrale ma sa far rivivere con emozione e intensità le persecuzioni del clero durante il Terrore. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2003, p. 653) *Film catastrofico, tedioso e pieno di buoni sentimenti. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2003, p. 658) [[File:Yul Brynner in The Ten Commandments film trailer.jpg|thumb|[[Yul Brynner]] ne ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'']] *La magniloquenza e il gigantismo non tolgono però al film la sua appassionata carica emotiva e le libertà storiche che DeMille si è preso (per esempio nel personaggio di Nefertiti/Anne Baxter) colorano la storia con alcune sfumature ancor oggi godibili. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2003, p. 664) *Gioco tra gatto e topo con molti capovolgimenti, che sfrutta al meglio l'ambientazione claustrofobica. Tocchi d'ironia, massicce dosi d'azione, effetti visivi strabilianti, una suspense ininterrotta e Bruce Willis che azzecca una delle sue parti migliori: che cosa si può volere di più? (''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]''; 2003, p. 666) *[...] questo film è prima di tutto una dolente parabola sull'intolleranza e la superstizione. Ma anche un'acuta riflessione sull'impossibilità di attribuire schematicamente colpe e assoluzioni: ogni personaggio, e Anne in primo luogo, manifesta una personalità ambigua e contraddittoria, che non permette allo spettatore di dare giudizi certi. Certa è solo la condanna al dolore, unico mezzo possibile per raggiungere purezza e chiarificazione (che [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] sintetizza nel volto tormentato di [[Lisbeth Movin]]), e il peso dell'orrore, di cui si è insieme vittime e responsabili (come nella scena finale in cui Anne, circondata da chierichetti salmodianti, decide di confessare). (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2003, p. 666) *Curioso ma irrisolto ritratto del disfacimento morale di una classe sociale, troppo «estremo» per non sembrare contraddittorio. La povertà affettiva della ricca famiglia milanese, la non confessata ambiguità di chi ([[Tomas Milian|Milian]]) in fondo non è che un mantenuto, l'ambigua generosità del falso prete non riescono mai a trasformarsi in elementi di analisi di quella disgregazione sociale a cui fa riferimento il titolo, rimanendo episodi fini a se stessi anche per l'oggettiva inconsistenza dell'antagonista proletario ([[Renato Salvatori|Salvatori]]), la cui unica caratteristica sembra essere l'invidia della ricchezza. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2003, pp. 676-677) *Il miglior ''Frankenstein'' del ciclo [[Hammer Film Productions|Hammer]] e l'ultimo grande film di Fisher che, nella cornice del racconto gotico, inserisce una riflessione sulla diversità solo abbozzata negli episodi precedenti. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2003, p. 678) *[...] è una specie di ''[[Viale del tramonto]]'' pieno di cliché [...] ma non privo di fascino negli assoli della [[Bette Davis|Davis]] (specie nella scena del provino, prima quando tenta di fare la giovane sexy e poi quando, riguardandosi, si accorge di quanto sia stata patetica). (''[[La diva]]''; 2003, p. 679) *Un affresco composito di un mondo senza più nessun punto di riferimento [...]. Ben presto divenne un cult movie anche all'estero, diffondendo l'uso di neologismi come «paparazzo». (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 990) *[...] è un film che sa utilizzare a proprio vantaggio le ristrettezze del budget: [[Don Siegel|Siegel]] punta tutto sulle scene d'azione e di violenza, girate e montate con uno stile nervoso e tranciante, e lascia in secondo piano i risvolti psicologici della storia, così da far emergere una «contiguità» fisica ma anche (im)morale tra gangster e poliziotti, in precario equilibrio sul filo che divide il Bene dal Male (come appunto succede a Jack che quasi non s'accorge di essersi trasformato in un bandito). (''[[Dollari che scottano]]''; 2003, p. 688) *[...] è una summa perfetta del genere western e dei temi cari a [[Howard Hawks|Hawks]]: le dinamiche (morali) che si scatenano all'interno del gruppo, il ruolo pedagogico degli anziani, la nostalgia di una passata integrità, l'orgoglio del professionista per il suo lavoro ben fatto, le schermaglie virili. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2003, p. 689) *Western inconsueto su uno sceriffo che sacrifica tutto (affetto della figlia compreso) in nome della giustizia, più interessante per la storia [...] che per il modo con cui la regia – scolastica – ce lo racconta. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2003, p. 690) *Diretta con professionalità e ben interpretata, una commedia che vale soprattutto per l'affresco dell'America fine Ottocento. (''[[La dominatrice]]''; 2003, p. 693) *[...] un'esangue biografia modello esportazione, girata nel centenario della morte del santo. Perde il confronto con il ''[[Don Bosco (film 1935)|Don Bosco]]'' del '35, diretto da Goffredo Alessandrini. (''[[Don Bosco (film 1988)|Don Bosco]]''; 2003, p. 694) *Un film superficiale ma ben confezionato: l'intrigo funziona, il ritratto della città {{NDR|Torino}} e della società incuriosisce, gli attori sono bravi. (''[[La donna della domenica]]''; 2010, p. 1006) *Di notevole c'è l'atmosfera mortifera che riflette quella di un'epoca (vedi il coevo ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]''), splendidamente resa dalla fotografia di [[Massimo Terzano]]: un clima che aleggia sin dalla prima, memorabile sequenza del funerale sotto la pioggia, prosegue con l'ostinato senso di vuoto degli interni, cui fa da contrappunto la solitudine delle cime, e culmina nell'enorme croce commemorativa che staziona per mesi nella casa degli sposi. (''[[La donna della montagna]]''; 2003, p. 701) [[File:Joan Bennett in The Woman in the Window trailer 2.jpg|miniatura|[[Joan Bennett]] ne ''[[La donna del ritratto]]'']] *[...] un noir avvincente che ripropone il tema più caro al regista: il sottile confine tra innocenza e colpevolezza, raccontato con una narrazione minuziosamente realistica ma sviluppato con un andamento potentemente onirico. Uno dei migliori ritratti del grigiore borghese e di quello che può nascondere dietro la sua faccia rispettosa. (''[[La donna del ritratto]]''; 2003, p. 702) *Fantasia e realtà storica si intrecciano in questo film che mescola i generi con leggerezza e humor. [[Mario Soldati|Soldati]] [...] non mitizza la figura del protagonista e ne racconta il lato picaresco [...] più di quello guerresco; così come la corte dei Borboni [...] è descritta con un'ironia contagiosa [...]. A [[Paolo Stoppa|Stoppa]], nei panni di un giuda invidioso e fanfarone, il compito di arricchire la pellicola con il ritratto dell'avidità umana e fare da contrappeso melodrammatico a un primattore che avrebbe potuto scivolare nella maniera di se stesso. (''[[Donne e briganti]]''; 2003, p. 711) *Bellissime le scenografie di Ken Adam, come la sala da guerra del Pentagono. (''[[Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]''; 2010, p. 1040) *''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'', che non a caso arriva sul finire del secolo, ha il merito di approfondire e sintetizzare a livello popolare i sottintesi ideologici del vampirismo ottocentesco, che - grazie a la cinema - avranno un grande seguito anche nel Novecento. (2003, p. 729) *{{NDR|Sul [[Conte Dracula]]}} Il conte transilvano è in pratica l'ultimo degli eroi romantici: alle prese con l'irrazionale, il magico, il misterioso, in sospeso tra il Bene e il Male, la Vita e la Morte, la Morte e l'Immortalità. Naturalmente è destinato alla sconfitta in una società che si è votata alla Scienza (e più tardi alla tecnologia), ma non prima di aver scosso alle fondamenta il sistema di valori su cui tale società è fondata. (2003, p. 729) *{{NDR|Sul [[Conte Dracula]]}} Ciò che più sorprende in lui è l'assenza di rimorso, la noncuranza delle conseguenze delle sue azioni. Agli occhi degli altri personaggi maschili del romanzo, che sotto la guida del dottor Abraham si schierano a tutela dell'ordine ideologico costituito, Dracula è l'incarnazione di Satana senza senso di colpa, del potere senza limiti, del sesso senza coscienza né controllo. (2003, p. 729) *Interessante rilettura del personaggio inventato da Bram Stoker, di cui Badham (e lo sceneggiatore W. D. Richter) accentua l'aspetto di fascinazione erotica, grazie anche alla scelta di farlo interpretare dall'italoamericano Frank Langella: ne esce il ritratto di un seduttore «byroniano», alla disperata ricerca dell'assoluto, solitario e romantico, che si prende gioco delle convenzioni sociali e combatte i tabù puritani, offrendo alle sue vittime non solo la condivisione del desiderio del sangue ma soprattutto una festa dei sensi e un autentico delirio erotico. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2003, p. 732) *Non per tutti i gusti, ma negli anni conserva un suo strano fascino. (''[[Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!!!]]''; 2003, p. 732) *Coppola (che ha utilizzato la sceneggiatura di James Hart) vede Dracula come Lucifero e angelo caduto, con una lettura che non è delle più abusate, capace di dare al personaggio una statura epica che sorprende chi conosceva la malinconia romantica del ''Nosferatu'' di Herzog. Ma poi lo appesantisce con un immaginario cattolico e sessuofobo, tutto giocato sull'ambivalenza di angelo e bestia, piacere e morte, che lascia freddi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2003, p. 732) [[File:Dracula 1958 c.jpg|thumb|[[Christopher Lee]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula il vampiro]]'']] *Molto fedele allo spirito del romanzo di Bram Stoker, questo film definisce l'aspetto moderno di Dracula (i canini sporgenti sono un'invenzione di Fisher e l'interpretazione di Christopher Lee aggiunge un tocco di inquietante perversità al personaggio letterario). (''[[Dracula il vampiro]]''; 2003, p. 732) *Non una parodia come ci ha spesso abituato Brooks, ma uno strano pastiche tra scontato citazionismo (di cui fa le spese soprattutto la versione di Coppola) e un'ormai stanca comicità goliardico-caotica. (''[[Dracula: morto e contento]]''; 2003, p. 732) *Il tocco di Fisher si ritrova nella condanna di ogni moralismo (il Male incarnato da Dracula, ma anche l'eccesso di puderie di una delle due coppie, proprio per questo vittime designate del vampiro) e soprattutto nella lettura parareligiosa del mito di Dracula, visto come un nuovo anti-Cristo. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2003, p. 733) *Quasi un remake non dichiarato di ''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'', prodotto dalla [[Hammer Film Productions|Hammer]]. Ma la formula è quella tipica dell'horror commerciale degli anni '90: humour nero, splatter e colonna sonora ''metal''. [...] Una stupidaggine, voluta e prodotta da Wes Craven. (''[[Dracula's Legacy - Il fascino del male]]''; 2003, p. 733) *Film per ragazzi intelligente e ben diretto la cui uscita nelle sale è passata praticamente inosservata. (''[[Il drago del lago di fuoco]]''; 2003, p. 733) *L'ambizioso tentativo del produttore [[David O. Selznick|Selznick]] di bissare il successo di ''[[Via col vento]]'' e di fare della moglie [[Jennifer Jones]] una superstar: 6 milioni di dollari per la produzione, 2 per il lancio pubblicitario, il fiato sul collo al regista [[King Vidor|Vidor]] (che non terminò neppure il film), musica tonitruante (di [[Dimitri Tiomkin|Dmitri Tiomkin]]) e una fotografia sanguigna di tramonti e fuochi. [...] l'eccesso di titanismo e le esagerazioni melodrammatiche (quasi ridicole) vengono abbondantemente riscattate dalla pulsante carica erotica di Jennifer Jones. (''[[Duello al sole]]''; 2003, p. 746) *Esordio nella regia del premio Oscar per gli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001]]'', che risponde al pessimismo di [[Stanley Kubrick|Kubrick]] con una dichiarazione di ottimismo ecologico. Uno dei pochi film (con il molto posteriore ''[[Alien]]'') dove il peso degli effetti speciali non soffoca la dimensione umana del racconto. Anzi, [[Douglas Trumbull|Trumbull]] arriva a «umanizzare» i simpatici robot che aiutano [[Bruce Dern|Dern]] (bravissimo) nella sua opera. Poetico e affascinante. (''[[2002, la seconda odissea]]''; 2003, p. 749) *Piccolo gioiello della fantascienza inglese, ispirato al romanzo ''La morte dell'erba'' di [[John Christopher]], che teorizza «da destra» la supremazia dell'istinto animale nell'uomo: tesi che il film esemplifica con una chiarezza quasi imbarazzante, soprattutto durante il lungo viaggio. Filmato con bel piglio documentario. (''[[2000: la fine dell'uomo]]''; 2003, p. 749) *La Maggenti, anche autrice della sceneggiatura, mette molta carne al fuoco (i pregiudizi non riguardano solo la sessualità ma anche la razza e il censo), ma fortunatamente rifugge dal ''politically correct'' e si lascia andare con raffinata naturalezza al racconto di una storia d'amore che cresce pian piano e non si dimentica. Notevoli le due attrici protagoniste, praticamente esordienti. (''[[Due ragazze innamorate]]''; 2003, p. 754) *[...] il film punta il suo fascino non sugli scenari futuristici (anzi, è improbabile che nel XXI secolo tutto sia così simile a oggi) ma sulla apocalittica visione del destino dell'uomo e della voracità cannibalesca del potere. Belle le ambientazioni in una New York notturna e decadente, costantemente avvolta in una nebbia inquinante, superbe le interpretazioni di [[Charlton Heston]] e di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] nel suo ultimo, commovente, ruolo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2003, p. 750) *La principale qualità del film è il suo ritmo serrato, merito del regista che ha al suo attivo oltre mille spot pubblicitari. (''[[Duro da uccidere]]''; 2003, p. 761) ===E=== *La leggenda dell'ebreo errante aggiornata all'olocausto. [...] porta l'impronta del soggettista [[Giovanni Battista Angioletti|Giovan Battista Angioletti]], responsabile dello squilibrio tra le due parti del film, dove dal mitico si passa alla minuziosa descrizione delle brutalità naziste, narrate però con partecipata passione. (''[[L'ebreo errante (film 1948)|L'ebreo errante]]''; 2003, p. 766) *Otto anni dopo avere diretto un classico del western come ''[[Un dollaro d'onore]]'', [[Howard Hawks|Hawks]] si diverte a rifare quasi lo stesso film con una serie di eroi invecchiati, stanchi e malandati, che più che con i nemici devono fare i conti con le stampelle e il tremito da astinenza da whisky. Un piccolo capolavoro di ironia [...] a cui contribuiscono in modo determinante [[John Wayne|Wayne]] e [[Robert Mitchum|Mitchum]], che giocano con intelligenza sulla loro ex immagine di eroi solidali e cocciuti. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2003, p. 777) *La [[Sylvia Kristel|Kristel]] è bellissima, ma oltre che antivergine è antiattrice. (''[[Emmanuelle l'antivergine]]''; 2003, p. 785) *È un agente delle assicurazioni o una perfetta ladra high-tech la giovane Virginia Baker ([[Catherine Zeta-Jones|Zeta-Jones]]), che si associa col vecchio marpione scozzese Robert MacDougal ([[Sean Connery|Connery]]: dichiara dieci anni in meno) per il furto di fine millennio a Kuala Lampur? E soprattutto, vuole fregarlo o cascherà tra le sue braccia? Quasi tutto come in un giallo-rosa di una volta (niente sesso e violenza), se non che i ladri alla fine scappano col malloppo: ma perché si dovrebbe fare il tifo per loro? Solo perché grondano fascino (almeno nelle intenzioni dei produttori)? Sceneggiatura più arrabbiata di quello che sembra, a firma di [[Ronald Bass|Ron Bass]] e [[William Broyles Jr.|William Broyles]]. Cinema commerciale di vacuità insostenibile, anche se eseguito professionalmente. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 1131) *Dal dramma omonimo di [[Arthur Miller]], una delle più intense interpretazioni di [[Edward G. Robinson|Robinson]], perfetto nel descrivere il dramma di questo capitalista che non vuole ammettere i propri errori e ingannando la legge non potrà evitare lo scontro col figlio. Un eccesso di verbosità nuoce però al progredire della tensione. (''[[Erano tutti miei figli]]''; 2003, p. 793) *Un film sottilmente ipocrita, non solo perché, con scarso coraggio, non fa vedere nulla, ma anche perché {{sic|Lulú}}, alla fine, viene riportata all'ovile dal provvidenziale maritino. L'erotismo dal punto di vista femminile resta una pia intenzione. (''[[Le età di Lulù]]''; 2003, p. 813) *[...] il film vuole essere una rivendicazione dell'onore nazionale, in sintonia con la retorica di quegli anni. Rivisto oggi, si fa ancora apprezzare non per l'ingenua occasione propagandistica (comunque più diretta a difendere l'unione degli italiani che a esaltarne gli slanci espansionistici, più «isolazionista» che «nazionalista») ma per le sue qualità di forte figuratività e per la capacità con cui ne esalta l'epica narrativa [...]. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2003, p. 816) *Da sempre interessato alle trasposizioni cinematografiche di opere letterarie, [[Mario Soldati|Soldati]] questa volta ci prova con il romanzo omonimo di [[Honoré de Balzac]], ma semplifica troppo i caratteri, riducendoli quasi a caricature, ed esagera in teatralità, sia nella messinscena che nella direzione degli attori. [[Gualtiero Tumiati|Tumiati]] sembra più simile all{{'}}''Avaro'' di [[Molière]] che a Grandet, la [[Alida Valli|Valli]], la più misurata e convincente di tutti gli interpreti, non sempre appare a suo agio. Notevole, come sempre nei film del regista, la cura formale, soprattutto nel taglio elegante delle inquadrature. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2003, p. 817) ===F=== [[File:Fari nella nebbia - Fosco Giachetti.png|miniatura|[[Fosco Giachetti]] in ''[[Fari nella nebbia]]'']] *Un film schietto e istintivo per l'epoca [...] immerso in un'atmosfera popolare torbida, sensuale e aggressiva, solitamente non tollerata dal regime. È il segno che qualcosa sta davvero cambiando nel cinema italiano, sempre più deciso ad allontanarsi dai telefoni bianchi e a mettersi in sintonia con il malessere del cosiddetto «realismo poetico» francese degli anni Trenta. La svolta decisiva avverrà con ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', ma in ''Fari nella nebbia'' si possono cogliere degli spunti tematici e cinematografici in qualche modo anticipatori. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2003, p. 850) *[[Camillo Mastrocinque|Mastrocinque]] dirige con notevole competenza tecnica un film sfarzoso (specie per l'epoca) e corrusco, e indovina alcune sequenze di follia melodrammatica (merito soprattutto della recitazione sovraccarica e quasi [[Max Ophüls|ophulsiana]] della [[Luisa Ferida|Ferida]]). Peccato che non abbia un'idea di regia unitaria, e si perda in ridicoli intermezzi a base di pecorelle e meli fioriti. Il clima dell'epoca non giustifica la squallida macchietta dell'usuraio ebreo. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2003, p. 862) *Uno dei melodrammi più neri e tragici di [[John M. Stahl|Stahl]], che utilizza al meglio l'ambigua bellezza della [[Gene Tierney|Tierney]] per scandagliare le contraddizioni di una felicità cercata con tale foga da diventare impossibile. (''[[Femmina folle]]''; 2003, p. 865) *[...] il film sopperisce con un ritmo vertiginoso alle carenze di sceneggiatura [...] e offre uno spettacolo fantasioso e spesso divertente. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2003, p. 869) *[...] uno dei film meno personali del grande regista: statico, noioso, involuto. Una sola scena di suspense, quella dell'asta (girata con fulminei carrelli) [...]. (''[[Fiamma d'amore]]''; 2003, p. 872) *Di fronte a questo adattamento (di [[Jim Uhls]]) del romanzo di [[Chuck Palahniuk]], la critica si è divisa: grido di rivolta contro una società post-consumista o pericolosa apologia di un neotribalismo fascista? Smisuratamente ambizioso ma anche autoparodico, il film appare alla fine confuso e impari al compito che si prefigge: sagace nell'individuare certi sintomi (crisi maschile, fuga dalla realtà, scissione della personalità), abile a stordire – soprattutto all'inizio – con una messa in scena visionaria (notevole la fotografia di [[Jeff Cronenweth]]), capace di colpire a fondo con il cinismo (memorabile il culturista cui sono spuntate le tette, interpretato dal cantante [[Meat Loaf]]), ma senza saper riflettere in modo articolato sui problemi evocati. In definitiva americano quanto un talk show un po' esagitato. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 1252) [[File:La figlia del capitano-1947-Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] ne ''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'']] *[...] fu uno dei film più costosi realizzati in quel periodo in Italia, una specie di risposta classica e disillusa di [[Mario Camerini|Camerini]], attraverso una scelta narrativa fatta di passioni e colpi di scena, all'imperante umanitarismo neorealista. Indimenticabile [[Amedeo Nazzari|Nazzari]], vero protagonista del film che rimane impresso soprattutto nella scena finale, mentre se ne va, di spalle, verso la morte. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2003, p. 876) *[...] il film è uno straordinario ritratto di una certa America di provincia, puritana e intollerante, su cui il regista innesta, attraverso il personaggio del giornalista ([[Arthur Kennedy|Kennedy]]), una spietata riflessione sui meccanismi del consenso e sul ruolo dei mass media. [...] [[Burt Lancaster|Lancaster]], in una delle sue più dense interpretazioni [...]. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2003, p. 884) *Una soap dagli intenti dichiaratamente pedagogici scritta da [[James R. Webb]], più preoccupato di spiegare le trafile di un'adozione che di costruire una vera tensione melodrammatica. E soprattutto di dimostrare che il male non si trasmette per via ereditaria. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2003, p. 884) *Flop commerciale, anche se non tutto è da buttare in questo film ambizioso, vorticoso e sovraccarico. Meglio peccare per eccesso che per difetto. (''[[Il filo del rasoio (film 1984)|Il filo del rasoio]]''; 2003, p. 887) *[[Steven Seagal|Seagal]] si produce da solo, insistendo nella sua risibile svolta ecologista: la sua mancanza di ironia è al di là del comico involontario, e le passabili scene d'azione non bastano. (''[[Fire Down Below - L'inferno sepolto]]''; 2003, p. 897) *Delirio dell'epoca [[Ronald Reagan|reaganiana]], fiacco nel ritmo e mediocre negli effetti speciali. Più di un punto in comune con ''[[Il sipario strappato]]'' (anche Gant commette un omicidio cruento e poco giustificato), malgrado [[Clint Eastwood|Eastwood]] non faccia nulla per rendere gli americani simpatici. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2003, p. 897) *Mediocre adattamento del romanzo di [[James Hilton]] (nonostante i dialoghi fossero stati scritti da [[Christopher Isherwood]]), il film è un melodramma giallo che solo a tratti riesce a creare un'atmosfera di intenso terrore, soprattutto per merito dell'ottima prova di [[Robert Montgomery]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2003, p. 905) *[...] è un horror psicologico che sintetizza magistralmente, sia nei contenuti che nella forma, suggestioni di varia provenienza: espressioniste (il mercante d'arte come il dottor Caligari, la fuga del mostro sui tetti, i forti contrasti chiaroscurali, le angolazioni inclinate); romantiche (il mito del Faust, l'amore passione più volte frustrato, l'idealizzazione della figura femminile e la conseguente disillusione); surrealiste (i quadri dell'ex pittore, ora burattinaio); ma soprattutto il film è un esplicito e raffinatissimo omaggio al cinema tedesco delle origini: [[Edgar G. Ulmer|Ulmer]] infatti era stato allievo di [[Friedrich Wilhelm Murnau|Murnau]] e aveva collaborato, ufficialmente come scenografo, a sette suoi film, tra cui ''[[Faust (film 1926)|Faust]]'', ''[[Aurora (film 1927)|Aurora]]'' e ''[[Tabù (film 1931)|Tabù]]''. (''[[La follia di Barbablù]]''; 2003, p. 906) *Il deserto ricostruito in studio fa da sfondo a un dramma psicologico di origine teatrale [...] che introduce nel noir elementi nuovi e offre a [[Humphrey Bogart|Bogart]] la sua prima interpretazione di successo, nei panni di un gangster antieroe che avrebbe fatto scuola. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2003, p. 910) *Fiacca commedia degli equivoci di ambientazione ungherese [...]: solo la [[Anna Magnani|Magnani]] – il cui personaggio non fa mistero della propria ambigua «attività» notturna – riesce a trasmettere un po' di esuberante realismo a una recitazione altrimenti senza grazia. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2003, p. 914) *[...] è una deliziosa e disincantata commedia dove lo sguardo di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] (nell'ultimo film che diresse per intero) si fa più nero e sarcastico. La sua disillusa ferocia non risparmia nessuna classe sociale [...]. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2003, p. 921) *[...] è un ritratto agiografico piuttosto ordinario, in cui il regista rinuncia a una rilettura personale per soddisfare le esigenze del pubblico medio internazionale. Non male il cast, e commovente a tratti l'interpretazione di [[Bradford Dillman|Dillman]]. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2003, p. 922) *Girato con uno stile spoglio e fluido (cosi da lasciare molto spazio alla scenografìa e conseguentemente all'atmosfera opprimente), il film evita gli effetti troppo facili o le scene troppo cruente (anche per non urtare la sensibilità del pubblico di allora), ma riesce a descrivere i pericoli e le tentazioni della scienza e contemporaneamente a fare della creatura una «rappresentazione simbolica e metafisica dell'uomo, tormentato e diviso tra la riconoscenza e l'odio per un creatore che l'ha fatto così imperfetto» [Lourcelles]. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 1318) *Ultimo dei cinque film della saga di Frankenstein diretti dal grande regista inglese per la [[Hammer Film Productions|Hammer]]: Cushing è un ''mad doctor'' emblematicamente rifugiatosi in un manicomio, ma l'atmosfera del film limita le invenzioni visive e la fotografia di Brian Probyn fa rimpiangere il sanguinio technicolor di Jack Asher. (''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]''; 2003, p. 927) [[File:I fratelli Castiglioni (1937) Luisa Ferida.png|miniatura|[[Luisa Ferida]] ne ''[[I fratelli Castiglioni]]'']] *Ritratto amaro dell'avidità umana, che nel passaggio dalla «tragicommedia» di Alberto Colantuoni alla sceneggiatura di Emanuele Caracciolo e del regista accentua i toni farseschi e melodrammatici (con la nipote <nowiki>[</nowiki>[[Luisa Ferida|Ferida]]] scacciata di casa perché ragazza-madre e naturalmente sospettata di aver circuito il morto), evidenziati da una regia troppo espressionista per non sembrare esagerata. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2003, p. 930) *Dramma processuale con un certo climax che, lontano dai manicheismi patriottici, trova un approccio anticonvenzionale al tema del tradimento. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2003, p. 938) *[...] il film cerca di recuperare le utopie e gli incubi [[George Orwell|orwelliani]], ma dopo un buon inizio scade rapidamente nello schematismo e nella prevedibilità. (''[[La fuga di Logan]]''; 2003, p. 943) *Un piccolo capolavoro del melodramma fantastico [...]. La sceneggiatura di [[John Patrick (drammaturgo)|John Patrick]] si destreggia con grande abilità nel continuo passaggio tra i diversi tempi della narrazione riuscendo a rendere avvincente una storia fatta soprattutto di rimpianti e di azioni mancate: a dare coesione alla trama è una incondizionata dichiarazione di fiducia nella forza dei sentimenti e dell'amore, dimostrata per antifrasi attraverso l'infelice rapporto di Rollo e Lark [...] e rivissuta in parallelo dal legame nascente tra Grizel e Pax. Così, anche il tragico epilogo – legato alla violenza della guerra – finisce per ribadire, con la forza dell'''amour fou'', il messaggio di speranza nella capacità umana di far trionfare i sentimenti sulle paure e gli egoismi. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2003, p. 944) *Uno strano melodramma [...] pieno di fraintendimenti e di situazioni-limite per l'epoca (tutte le famiglie possibili nel film sono a pezzi e non si ricompongono, tutti i personaggi femminili sono donne sole e indipendenti), che all'enfasi sentimentale predilige i toni smorzati e termina in modo sorprendentemente aperto. Alla base c'è l'idea che tutti soffrono per la mancanza di amore ma evita con cura soluzioni estreme, optando per un registro quotidiano e verosimile che è una rarità nei film italiani dei primissimi anni Quaranta. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2003, p. 945) *Potente e incisiva versione cinematografica del romanzo omonimo [...] dove il regista attenua la violenza contestatrice della denuncia sociale (pur sottolineando con energia la presa di coscienza di Tom che scopre la lotta di classe) mentre racconta con partecipata passione il dramma e il disorientamento di chi, sradicato dalla propria terra, deve attraversare un'America che stenta a riconoscere [...]. Memorabile e struggente la prima parte, più complessa e «[[Franklin Delano Roosevelt|rooseveltiana]]» ma meno toccante la seconda, riscattata da un finale indimenticabile [...]. Perfetta la dura e drammatica fotografia di [[Gregg Toland]] e la recitazione di tutto il cast. (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2003, pp. 957-958) *Il film che ha lanciato [[Bruce Lee]] sulla ribalta internazionale imponendo la magistrale padronanza dell'attore nell'eseguire la tecnica del kung-fu. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2003, p. 958) ===G=== *Nella lettura della [[Liliana Cavani|Cavani]], [[Galileo Galilei|Galileo]] diventa un campione della Chiesa rinnovata del [[Concilio Vaticano II|Concilio vaticano II]], che si oppone al vecchiume della curia reazionaria. Un atto di accusa contro l'arroganza del potere, didascalico nell'esposizione, televisivo nel ritmo, ma con una buona descrizione dell'universo papalino e un protagonista all'altezza. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2003, p. 963) *Un poliziesco teso e cupo con un finale insolito, [...] risente un po' dell'origine teatrale [...]. (''[[La gang]]''; 2003, p. 965) *[...] doveva essere una semplice operazione commerciale, ma [[Fritz Lang|Lang]] seppe farne un piccolo classico del noir: basta vedere come risolve la scena chiave del delitto, tutta giocata sul non mostrato. Manovrando specchi e ombre con uno «stile inesorabile», Lang dà corpo alle tenebre che avvolgono la parte migliore di Hollywood. (''[[Gardenia blu]]''; 2003, p. 970) *Una rivisitazione storica ilare e leggera, che si colora, nel finale, di toni satirici (gli opportunisti che accolgono [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] a braccia aperte) che richiamano ''[[La kermesse eroica]]'' di [[Jacques Feyder|Feyder]]. [...] Non banali alcuni richiami alla pittura italiana di soggetto risorgimentale – [[Silvestro Lega|Lega]] e [[Giovanni Fattori|Fattori]] in particolare. Originale, per il cinema italiano del tempo, la costruzione a flashback (è Caterina vecchia che racconta la storia). (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2003, p. 970) *La sceneggiatura questa volta attinge addirittura da ''Solaris'' di Tarkovskij, oltre che dal solito ''Ritorno al futuro''. Ma per chi non è già fan della serie, la faccenda è irrimediabilmente noiosa, e gli effetti speciali non bastano. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2003, p. 978) *[[Mario Camerini|Camerini]] si ispira a una commedia di [[Edgar Wallace]] [...] misurandosi col meno italiano dei generi cinematografici, e difatti ambienta l'azione in un'improbabile Inghilterra italianizzata. Ne è uscito un gioco di equivoci e di coincidenze sempre sul filo dell'ammiccamento e della parodia, insieme innocuo e malizioso. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2003, p. 986) *Uno dei più famosi film di guerra italiani, chiaramente dalla parte del regime [...]. La propaganda è però più evidente nella seconda parte, in cui prevalgono i drammi dei personaggi riferiti con abbondanza di retorica. La prima, invece, completamente dedicata all'infuriare della battaglia, rivela un senso dell'azione scopertamente debitore del western americano [...]. (''[[Giarabub (film)|Giarabub]]''; 2003, pp. 988-989) *Girato in Arizona soprattutto per sperimentare il technicolor tricromatico, improbabile nella storia [...] e nella scenografia, il film mantiene però un certo fascino grazie a un esotismo dichiaratamente artificisoso. (''[[Il giardino di Allah]]''; 2003, p. 990) *[...] è una affascinante rivisitazione di un celeberrimo romanzo per bambini tutto costruito sulle magiche atmosfere di quel giardino vittoriano capace di modificare il carattere delle persone. Ingiustamente dimenticato, è un film che andrebbe rivalutato. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2003, p. 991) *Uno degli ultimi film girati da [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in Inghilterra, prima della grande stagione hollywoodiana, e non dei meno interessanti [...]. Molte sequenze stupiscono per le invenzioni e le trovate, orchestrate con una maestria e un gusto dell'umorismo nero che diventeranno immagini di marca del maestro e che trovano la loro perfetta fusione nell'ultima scena, quella che secondo [[Éric Rohmer|Rohmer]] e [[Claude Chabrol|Chabrol]] contiene il più bel carrello in avanti della storia del cinema: una «panoramica» aerea che attraversa lentamente tutta la sala da ballo per scendere e individuare l'assassino, un batterista truccato da nero che ha un tic agli occhi. Non tutto è memorabile, però sono molti i brani da antologia. (''[[Giovane e innocente]]''; 2003, p. 1013) *Solenne dramma storico-religioso [...] costruito su misura per la diva hollywoodiana più spirituale dell'epoca, che due anni prima aveva interpretato il personaggio a teatro con grande successo. Frutto di lunghe e minuziose ricerche storiche, risulta un po' rigido e pomposo, alla ricerca di un arduo equilibrio tra parola e immagine. (''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]''; 2003, p. 1019) *[[Spike Lee]] tenta la commedia sofisticata in chiave pedagogica e autoriflessiva, centrando il bersaglio dell'eleganza formale ma non quello dell'ironia e, perché no, della cattiveria (la sua, una volta, era proverbiale): in ''Girl 6'' funziona lo stile alla [[Woody Allen]], newyorkese con brio, ma la morale della storia – telefono e macchina da presa si specchiano l'uno nell'altra ai danni di artiste giovani, belle e virtuose – fa rimpiangere immediatamente il cinismo di [[Robert Altman|Altman]] in ''[[America oggi]]'' (e anche, sul piano della narrazione, la sua maestria compositiva: qui non si va molto al di là di una serie di episodi cuciti sommariamente). (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2003, p. 1024) *[...] il film è ancora abbastanza gracile nella sua struttura narrativa, ma il montaggio sa dare un buon ritmo alla storia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2003, p. 1027) [[File:Godzilla King of the Monsters (1956) Atomic ray.png|thumb|[[Haruo Nakajima]] in ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' nel ruolo del [[Godzilla|personaggio omonimo]]]] *Nato dall'incubo della bomba (con evidenti sottintesi antiamericani) ma anche dalla paura tipicamente giapponese della «minaccia che viene dal mare», il film oggi può apparire datato per la semplicità degli effetti speciali [...] ma l'occhio con cui Honda guarda a questo mostro veramente cattivo, insensibile e spietato è soffuso di una tristezza e di una malinconia autentica e ancora toccante. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2003, p. 1039) *Più che un gaio softcore è uno pseudodramma della gelosia, banale e stanco. (''[[Goodbye Emmanuelle]]''; 2003, p. 1043) *Scritto dal regista con [[Bernd Lichtenberg]] (debitrice del racconto ''Rip van Winkle'' di [[Washington Irving]]!), una commedia fondata su un paradosso esile ma accattivante: che il socialismo reale sia stato vissuto dai suoi militanti come una specie di «grande madre», con i difetti e i pregi di un'ingombrante genitrice. Non mancano idee irresistibili, come i falsi telegiornali che millantano una riunificazione alla rovescia, coi berlinesi dell'Ovest in fuga dalle «false certezze» del liberismo; ma le metafore sono eccessive, certe citazioni sono fuori luogo (la testa di Lenin che vola sulla città come il Cristo della ''[[La dolce vita|Dolce vita]]'' di [[Federico Fellini|Fellini]]) e il trono troppo brioso della prima parte – molto ben recitata – stride con la svolta mélo finale. Straordinario successo in patria. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2016, p. 1913) *Un tipico ''women's picture'' dell'epoca d'oro di Hollywood [...]. La sontuosità della messinscena, la fotografia di [[Tony Gaudio]] e i pezzi di bravura delle due protagoniste fanno dimenticare la macchinosità dell'intreccio. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2003, p. 1050) *I temi sono classici (la frontiera, l'amicizia virile, la donna contesa), ma lo stile è eterogeneo, proprio come l'andamento del fiume che i due protagonisti percorrono (a sequenze epiche si alternano scene comiche e momenti intimisti): ne risulta un western personale e affascinante, anche se non arriva a essere un capolavoro. Adattato da [[Dudley Nichols]] dal libro di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], è l'unico western di [[Howard Hawks|Hawks]] senza [[John Wayne]]: [[Kirk Douglas|Douglas]] se la cava piuttosto bene al suo posto, nonostante la dichiarata insoddisfazione del regista. (''[[Il grande cielo]]''; 2003, p. 1052) *Vecchie glorie in un western nostalgico che tenta, senza troppa fortuna, toni comici e picareschi. Ma [[Burt Kennedy]] ha la mano pesante. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2003, p. 1055) *[...] ''La grande luce'' colloca all'estero il personaggio interpretato da [[Elsa De Giorgi]], donna fatale, simbolo del Vizio e del Male (a cui fa da contraltare, nel paesino, nientemeno che la Vergine Maria), ma – a differenza di altri film dell'epoca – ambienta in Italia l'ingiustizia da cui la storia prende il via e dà prova di un originale impasto linguistico mescolando dialetti meridionali, genovese e spagnolo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce]]''; 2003, p. 1057) *Uno straordinario melodramma, l'unico delle sue sette regie in cui [[Ida Lupino]] si mette anche in scena. [...] il film evita da subito il facile moralismo sul comportamento dell'uomo, descritto non come una persona che voglia «un doppio piacere», ma piuttosto come qualcuno che cerca disperatamente una situazione di equilibrio. La critica della regista è invece tutta per il modello femminile ai tempi imperante, quello incarnato dalla moglie «legittima», concentrato di quelle qualità americane (ambizione, successo, indipendenza) che finiscono per destabilizzare l'istituzione del matrimonio e che si rivelano fredde e vuote, come fredda e vuota è la casa in cui abita. Un melò che rifiuta il manicheismo e che, giocando d'ellissi e sottintesi, si sforza di «raffreddare» una materia altrimenti incandescente. (''[[La grande nebbia]]''; 2003, p. 1058) *Il primo film ad alto budget di [[Robert Siodmak|Siodmak]], enfatico e ridondante, ma non privo di trovate di regia degne della sua fama. (''[[Il grande peccatore]]''; 2003, p. 1059) *[[John Ford|Ford]] concepì il suo ultimo western [...] come un atto riparatore nei confronti dei pellerossa [...]. Ma, a parte il fatto che le buone intenzioni non bastano a fare buoni film, il risultato è lento e farraginoso, con un intermezzo comicoparodistico, nelle seconda parte, decisamente stucchevole. [[James Stewart|Stewart]] nel ruolo di Wyatt Earp e [[Arthur Kennedy|Kennedy]] in quella di Doc Holliday sono poco divertenti. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2003, p. 1061) *Lirismo e realismo sociale spesso fanno a pugni, e sia [[Yves Montand|Montand]] che la [[Alida Valli|Valli]] sono poco credibili come pescatori, ma il tono asciutto costituì comunque una novità nel cinema italiano dell'epoca. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2003, p. 1063) *[...] un quadro di vita rurale retto da un ottimismo di fondo ''all american''. Ottima fotografia [...]. (''[[Il grande tormento]]''; 2003, p. 1063) *[[Mario Camerini|Camerini]] adotta ritmi e situazioni della commedia degli equivoci per tracciare uno spaccato della piccola borghesia italiana, con una punta di sentimentalismo e una di perfidia. Gli italiani vi si riconobbero e ne decretarono il successo. (''[[I grandi magazzini]]''; 2003, p. 1065) *[...] elementare e approssimato come ''whodunit'', il film è più interessante per l'immagine che trasmette sulle follie americane [...] e la dichiarata polemica contro la decadenza morale delle classi ricche [...]. (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2003, p. 1067) *Uno dei film migliori (e dei meno puerili) di cui Spielberg è stato produttore esecutivo: cinema come divertimento e prodigio, ma nutrito di umorismo nero e di sberleffi alle convenzioni. (''[[Gremlins]]''; 2003, p. 1070) *Meno fiabesco e meno horror del primo del primo capitolo, ha un ritmo ancora più vertiginoso, ed è stracolmo, al solito, di gag e ammiccamenti cinefili [...]. Il pubblico però non ha gradito il gusto dell'assurdo e l'umorismo fin troppo sofisticato. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2003, p. 1070) *Western standard senza sorprese, con un cast composto da divi della televisione. (''[[La guida indiana]]''; 2003, p. 1083) ===H=== *Estremamente sadico (la censura italiana ha tagliato almeno '7), ottiene solo di incupire e deprimere lo spettatore. (''[[Hellraiser II: Prigionieri dell'inferno|Hellbound: Hellraiser II - Prigionieri dell'inferno]]''; 2003, p. 1102) *La quinta puntata della saga dei Cenobiti (qui meno presenti che nelle precedenti) ha una struttura da thriller pliziesco, mentre le suggestioni horror rimandano ad ''Allucinazione perversa'' e alla serie di ''Nightmare''. Tra ralenti da telefilm e qualche immagine patinata, almeno si cerca un po' di originalità: i fan che non pretendono troppo possono gradire. (''[[Hellraiser 5: Inferno]]''; 2003, p. 1103) *Il quarto capitolo della serie è un pasticcio senza capo né coda, che risente di vicende produttive disastrose: la Miramax cacciò il regista Kevin Yagher (che si rifiutò di firmare il film), chiamò Joe Chappelle a dirigere alcune scene e rimontò il tutto. Le creature dell'inferno non fanno più paura, ma sembrano arteriosclerotiche; il ''gore'' c'è ma è indolore, e l'interesse dei fan è annullato. (''[[Hellraiser 4: La stirpe maledetta|Hellraiser - La stirpe maledetta]]''; 2003, p. 1103) *Opera prima di [[Clive Barker]], lo scrittore inglese troppe volte definito il successore di Stephen King, è una geniale e spregiudicata discesa nell'immaginario infernale, popolato di incubi maestosi e fantasie sadomaso. I temi del sesso e della morte, della carnalità e della dissoluzione della carne sono messi a fuoco lucidamente in un esemplare contesto di torbida visionarietà. (''[[Hellraiser (film)|Hellraiser - Non ci sono limiti]]''; 2003, p. 1103) *Clive Barker si tira da parte e [[Pinhead (personaggio)|Pinhead]] diventa protagonista a tutti gli effetti, aspirando a rimpiazzare Freddy Krueger nell'immaginario horror degli anni Novanta. Effetti speciali ormai stravisti, e noia che regna sovrana. (''[[Hellraiser III - Inferno sulla città|Hellraiser III]]''; 2003, p. 1103) *[...] uno dei capisaldi del filone pornosoft, patinato e assolutamente non erotico ritratto di una donna contenta di essere vittima. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2003, p. 1108) *Più che un horror, il secondo film prodotto da [[Val Lewton]] per la Rko (dopo ''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]'') è un dramma psicologico girato come un lungo sogno ininterrotto [...]. Al centro del film il conflitto tra il potere della ragione (qui la scienza della medicina che non riesce a guarire Jessica) e quello delle forze oscure rappresentate dalla cultura vudù, che a turno i protagonisti del film cercano di piegare alle proprie esigenze con risultati incontrollabili. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2003, p. 1109) *Storia lacrimosa e moraleggiante sceneggiata da Morrie Ryskind, che il regista e i due protagonisti riescono a tenere sul filo del buon gusto [...]. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2003, p. 1116) [[File:Paul Newman as Hud.png|miniatura|[[Paul Newman]] in ''[[Hud il selvaggio]]'']] *Un western moderno, statico ed eccessivamente melodrammatico [...] che ha costruito la sua fama sull'interpretazione di [[Paul Newman|Newman]], fascinosamente amorale fino al rifiuto del riscatto, ma anche manierato e narcisista fino all'eccesso. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2003, p. 1121) ===I=== *Forse il più affascinante film di [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (sceneggiato da Manuel Komroff), interamente dominato dalla presenza dell'eros [...]. Le scenografie, espressionistiche, barocche, angoscianti, sono supporto perfetto all'azione del personaggio centrale e toccano punte di una magnificenza visiva ai limiti del delirio (tanto che [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Ejzenštejn]] trasse ispirazione da questo lavoro per il suo ''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan]]''), così come i costumi disegnati da Travis Banton. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2003, p. 1135) *Influenzato da un [[Georges Bataille|Bataille]] riletto attraverso le componenti più sadomasochistiche della cultura giapponese, il film rifiuta polemicamente la realtà storica per rinchiudersi in una «minuziosa, insostenibile, affascinante descrizione dei suoi rituali di possesso sessuale» [P. Mayersberg], nuova e ulteriore rappresentazione dell'alienazione sociale da parte del più immoralista e visionario dei registi nipponici {{NDR|[[Nagisa Ōshima]]}}. (''[[Ecco l'impero dei sensi|L'impero dei sensi]]''; 2003, p. 1136) *Una storia di sofferenze e passioni represse (almeno fino a un certo punto, visualizzate nel film dal passaggio dallo cherry al daiquiri) che la [[Joan Crawford|Crawford]] interpreta con grande intensità e [[Clarence Brown]] dirige con raffinatezza. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2003, p. 1144) *[...] è una gangster story priva di vera suspense e di colpi di scena, ma con un cast stranamente assortito e un'atmosfera non spregevole. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2003, p. 1144) *Le complicatissime premesse dell'ottima sceneggiatura (scritta dal regista) sono mirate a costruire un concitato e appassionante ''action movie'' fantascientifico che vuole riflettere sul nostro presente: un mondo in cui il capitalismo ha ridotto l'uomo a merce e in cui, letteralmente, il tempo è diventato denaro. L'impresa del reietto che si ribella al destino sfidando l'estabilishment rielabora in modo originale sia il mito di Robin Hood sia quello di Bonnie e Clyde, rivendicando una resistenza neo-umanista alle logiche di un Potere che ha amplificato la disuguaglianza sociale. Un film-scommessa molto personale (e coerente con le opere migliori di [[Andrew Niccol|Niccol]]), a cui si perdonano volentieri qualche inverosimiglianza e un paio di scivoloni mélo, ma che non ha purtroppo goduto né del favore della critica né di quello del pubblico. (''[[In Time]]''; 2014{{c|manca l'edizione in bibliografia}}) *Commedia sexy malamente ispirata a ''Le imprese di un giovane dongiovanni'' di [[Guillaume Apollinaire|Apollinaire]]: trine, merletti e cura dell'ambientazione non arricchiscono granché un film svogliatamente erotico. (''[[L'iniziazione (film 1987)|L'iniziazione]]''; 2003, p. 1168) *Melodramma meno convenzionale di quello che la trama faccia immaginare, anche perché il personaggio di [[Otello Toso|Toso]], ''déraciné'' segnato dalla violenza della guerra ed ecologista ante litteram (educa i cani da caccia ma è contro la caccia), è decisamente insolito nel panorama dell'epoca. (''[[Gli innocenti pagano]]''; 2003, p. 1171) *Stanca pellicola sui buoni sentimenti nell'Italia del dopoguerra. (''[[L'intrusa (film 1956)|L'intrusa]]''; 2003, p. 1185) *Magniloquente ricostruzione del primo periodo coloniale americano [...] con un'abbondanza di colpi di scena e capovolgimenti di fronte che finiscono per mascherare abbastanza bene la mancanza di un vero afflato epico. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2003, p. 1190) *[...] melodramma tratteggiato con enfasi e approssimazione, su tematiche impervie e delicate che richiederebbero altra padronanza. (''[[Io e Dio]]''; 2003, p. 1194) *Vuota commedia che si vorrebbe di costume, da un soggetto di [[Riccardo Pazzaglia]], sulla fame di sesso frustrata dalle regole del decoro borghese. Tutto però finisce in barzelletta, come l'idea di far recapitare (per un errore dell'anagrafe) la cartolina precetto alla fidanzata, il che permette di far vedere [[Rossella Como]] mentre si spoglia (castamente) per la visita di leva. Meglio i titoli di testa che sintetizzano l'idea del film in pochi minuti, accompagnati dalla canzone di [[Domenico Modugno]]. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2003, p. 1197) *[...] è uno dei più cupi film americani degli anni Trenta, un'allucinata testimonianza di come il sistema carcerario possa stritolare un individuo, privarlo delle forze fisiche, ma soprattutto di quelle morali. [...] racconta con l'intensità e la violenza usate fino ad allora solo per i film di gangster l'odissea di un uomo comune, schiacciato dal disumano cinismo degli anni della Depressione: oggi, mette ancora i brividi. (''[[Io sono un evaso]]''; 2003, p. 1200) ===J=== *Il western che ha creato la leggenda cinematografica di [[Jesse James]]: la casa produttrice (Fox) lo avrebbe voluto idealista, leggendario, mitico. [[Henry King|King]] lo fece umano, legato alla famiglia, perfetta incarnazione dei più profondi ideali americani. (''[[Jess il bandito]]''; 2003, p. 1228) *[...] una coproduzione italo-tedesca dal cast stravagante e dal clima tra il morboso e il risibile: uno dei film che [[Romina Power]] vorrebbe dimenticare, dove si mostrava (semi)nuda. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2003, p. 1240) ===L=== *Un feroce e lucido melodramma sociale sulle relazioni personali impostate come rapporti di potere [...]. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2003, p. 1262) *Lucida e profonda analisi della dura realtà di quegli anni, è il punto più alto della collaborazione tra [[Vittorio De Sica|De Sica]] e [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...]. De Sica [...] dimostrò quanto fosse vincente la sua scelta di utilizzare attori non professionisti [...]. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2003, p. 1264) *[...] è un film insolito per [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], austero nello stile e malinconico nel tono, con un finale lieto solo formalmente [...]. Grazie anche alla splendida interpretazione di [[Henry Fonda|Fonda]] e di [[Vera Miles]] (la moglie che crolla sotto i colpi del destino), ''Il ladro'' si trasforma in un apologo quasi [[Robert Bresson|bressoniano]] sulla paura inconscia di vivere, segnata dal peccato e dalla predestinazione alla colpa. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2003, p. 1264) *Inconsueta prova di [[Pasquale Festa Campanile|Festa Campanile]], che si ispira a un suo romanzo per affrontare un tema più serio del solito, ma il risultato, anche per alcune indulgenze a una comicità facile e volgare, è inferiore alle attese. (''[[Il ladrone]]''; 2003, p. 1267) *[[Robert Wise|Wise]] racconta la vita di [[Rocky Graziano|Barbella/Graziano]] (sceneggiata da Ernest Lehman) con uno stile aggressivo e quasi melodrammatico, ma non riesce a raggiungere la secca efficacia del suo precedente ''[[Stasera ho vinto anch'io]]''. [[Paul Newman|Newman]], qui al suo terzo film, fu consacrato star di prima grandezza dalla sua prova, ma lo stile di recitazione interiorizzato (come voleva il «metodo» dell'Actors' Studio) oggi sembra molto datato, ai limiti dell'autocaricatura. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2003, p. 1275) *Un thriller originale e appassionante, nel quale la tensione e il dramma toccano momenti molto coinvolgenti. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2003, p. 1290) *La [[Hammer Film Productions|Hammer]] si appoggia agli Shaw Brothers in un momento di crisi, ma il connubio tra horror gotico e kung fu non funziona: i combattimenti che punteggiano gratuitamente l'intreccio appaiono forzati, così come le relazioni amorose che sbocciano tra i membri delle due diverse razze. Suggestivi, invece, i vampiri d'oro del titolo (sono i discepoli di cui si serve Dracula per il suo macabro rituale di dissanguamento delle vittime), che appaiono tra fumi e luci colorate. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2003, p. 1283) *Trasposizione cinematografica di un'antica leggenda georgiana, dove si mescolano orgoglio nazionalista e mistica del sacrificio, è un'opera visionaria, coloratissima, dove il regista distrugge la struttura lineare del racconto in brevi scene autonome. [...] Sullo schermo si alternano così oggetti simbolici e animali stilizzati, personaggi e panorami che possono sconcertare per la loro «discontinuità», ma che offrono anche momenti di solenne bellezza e di appassionato folclore. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2003, p. 1283) *[[Vladimir Nabokov]] è riuscito nel difficile compito di adattare il suo romanzo (a cui ha tolto l'annunciata morte-castigo della ragazza), e [[Stanley Kubrick|Kubrick]] ne ha reso bene la mistura di satira e deformazione grottesca con cui insegue una delle linee di forza del proprio cinema: la caparbietà ossessiva con cui i suoi personaggi percorrono le proprie strade. Rispetto al romanzo, Quilty diventa il motore segreto della storia, cinico e mostruoso doppio del professor Humbert [...]. Così [[James Mason|Mason]], per quanto all'altezza del ruolo, si fa spesso rubare la scena dall'ambiguo e prometeico [[Peter Sellers|Sellers]], il cui istrionismo prefigura quello del ''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba|Dottor Stranamore]]''. [[Sue Lyon]] col lecca lecca a forma di cuore ha fatto epoca, ma la sua carriera è praticamente finita qui e il film è uno dei meno erotici che si possa immaginare su un tale soggetto. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2003, p. 1310) *Uno dei primi grandi successi di [[Erminio Macario|Macario]], che mette a punto il suo personaggio di piccolo-borghese [...] che non si ribella ai potenti, ma cerca di evitarli. La sceneggiatura [...] escogita situazioni brillanti e paradossali che verranno riprese pari pari, più di quarant'anni dopo, in ''[[Chi più spende... più guadagna!|Chi più spende... più guadagna]]'' [...]. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2003, p. 1315) *Tentativo di horror metafisico padano (ma [[Pupi Avati]] aveva fatto di meglio) accolto nella più assoluta indifferenza, dimostrazione di com'è difficile girare in Italia storie fuori dai soliti schemi. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2003, pp. 1320-1321) ===M=== *Al processo [[Gustave Flaubert|Flaubert]] viene assolto perché l'arte ha il diritto di rappresentare la realtà, ma nella rilettura di [[Vincente Minnelli|Minnelli]] è la fantasia che sembra farla davvero da padrona. Programmaticamente infedele allo spirito del romanzo francese, questa versione (adattata da [[Robert Ardrey]]) è tutta dalla parte della protagonista, quintessenza dell'eroina romantica la cui solitudine è raccontata come in un gioco di specchi [...]. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2003, p. 1340) *[...] a suscitare dubbi non è la verità di quanto raccontato, bensì la confezione. [[Peter Mullan|Mullan]] [...] usa senza sfumature le armi del grottesco e della caricatura, ed è con i mezzi più plateali che estorce allo spettatore la rabbia e le lacrime. (''[[Magdalene]]''; 2003, p. 1346) [[File:Malacarne (film 1946) Mariella Lotti.jpg|miniatura|[[Mariella Lotti]] nel ruolo di Mariastella in ''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]'']] *Un curioso e torbido melodramma di ambientazione siciliana che mescola bozzetti veristici (le scommesse degli uomini al bar), squarci documentari (la pesca al tonno), tensioni – e superstizioni – religiose e conflitti di classe. Manca un'idea unificante nella sceneggiatura [...], il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è improbabile come «balio asciutto», mentre quello di Mariastella – prima santarellina, poi mantenuta di lusso e alla fine penitente contrita – è troppo stereotipato. Eppure l'universo di paese, dove povertà e invidia muovono i comportamenti delle persone (e hanno spesso conseguenze tragiche), è raccontato con bella incisività e un «verismo» che non è mai folcloristico. (''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]''; 2003, p. 1359) *Fisher creca nuovi spunti per ridare interesse all'argomento; i dialoghi tra la ragazza resuscitata e la testa dell'amato sono divertenti, l'erotismo è più esplicito del solito, ma il film è di quelli che interessano solo i fan del genere. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2003, p. 1362) *L'aggettivo «pruriginoso» sembra essere stato inventato per film così, che allora (grazie a un comune senso del pudore diverso e alla relativa fama della piccola e mostruosa [[Eva Ionesco|Ionesco]], già immortalata dalla mamma Irina in una serie di foto osé) aveva un suo pubblico. Pretese quasi alte (tra gli sceneggiatori e dialoghisti spuntano Peter Berling, [[Barbara Alberti]] e Amedeo Pagani) di costruire un mondo crudele e fiabesco senza adulti; svolgimento piatto e inconcludente. Malgrado la presenza del cane lupo Xylot, nessun aggancio zoofilo. (''[[Maladolescenza]]''; 2003, p. 1359) *Ultimo, fallimentare tentativo di ricomporre la coppia principe dei melodrammi di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]: nella sceneggiatura [...] c'è uno dei temi forti del mondo matarazziano (la centralità della famiglia – qui in negativo, visto che si comporrà solo alla fine del film – di cui la donna-madre è insieme schiava e vittima) ma tutto sembra stanco e prevedibile e l'ingombrante presenza del bambino squilibra il film verso un melassoso patetismo. (''[[Malinconico autunno]]''; 2003, p. 1364) *Ispirato all'ottavo dipinto della ''Carriera di un libertino'' di [[William Hogarth|Hogarth]], il film di [[Mark Robson|Robson]] è una singolare anticipazione dei temi del ''Marat-Sade'' di [[Peter Weiss]] (portato sugli schermi da [[Peter Brook]]), con la sua polemica contro i rigori della ragione: incarnata nel perverso Sims, la razionalità svela la sua componente cinica e crudele, mentre chi viene identificato con la follia dimostrerà di essere più umano, solidale, spontaneo e caritatevole. Così, lo scontro che altrove (ad esempio nel precedente ''[[La settima vittima]]'') è tra il Bene e il Male qui diventa meno metafisico, più concreto, di ordine morale e politico insieme e l'antitesi tra egoismo e carità ne innesca altri, come quello tra pessimismo e utopismo alla [[Jean-Jacques Rousseau|Rousseau]], tra Tories e Whigs. (''[[Manicomio (film 1946)|Manicomio]]''; 2003, p. 1371) *[...] vi si ritrovano molti dei temi di ''[[Fuga in Francia]]'': la violenza vista dagli occhi di un innocente, il cinismo tragico di chi ha scelto di stare dalla parte sbagliata. [[Eduardo Ciannelli|Ciannelli]] disegna un bel personaggio, che cita [[Blaise Pascal|Pascal]] e [[Oswald Spengler|Spengler]] (memorabile il monologo in cui immagina Venezia nel futuro, sommersa dalle acque); ma i suoi antagonisti sono più scoloriti. Convince la trasformazione di Venezia in una città di confine, notturna e plebea, che ricorda la Vienna del ''[[Il terzo uomo|Terzo uomo]]''. (''[[La mano dello straniero]]''; 2003, p. 1375) *[...] un film edificante che spinge spudoratamente sul pedale della commozione. Un must delle sale parrocchiali di una volta. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2003, p. 1380) *[...] uno dei più riusciti melodrammi di [[George Cukor|Cukor]], e una delle migliori interpretazioni della [[Greta Garbo|Garbo]]. Dietro lo splendore formale (la fotografia, tutta giocata sui contrasti luce-ombra sul volto di Camille, è di William Daniels e Karl Freund) c'è un senso autentico di sofferenza e di amara ironia quasi [[Max Ophüls|ophulsiano]]. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2003, p. 1385) *Una commedia in costume nell'èra dei telefoni bianchi [...] dove la scarsissima moralità aristocratica viene messa in riga da un borghese tutto d'un pezzo, dotato di un'incrollabile fiducia in se stesso e nei suoi «nobili» principi di carriera&famiglia. Ma se il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è fin troppo ideologico (e francamente noioso) nella sua eccessiva virtù, per buona parte del film si respira un'insolita atmosfera di disinvolta decadenza che rimanda quasi all'universo di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] [...]. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)]]''; 2003, p. 1389) *Sottilmente morboso ([[Alfred Hitchcock|Hitch]] voleva mostrare una passione feticista) e generalmente sottovalutato (specie dal pubblico), un thriller psicologico [...] dove la suspense – meglio ancora che in ''[[Io ti salverò]]'' – si concentra su un segreto che la protagonista si porta dentro dall'infanzia. Uno dei più riusciti giochi hitchcockiani sull'ambiguità, la reticenza e l'allusione. (''[[Marnie]]''; 2003, p. 1396) *In felice contrasto tra laconicità e barocchismo semionirico, la quintessenza dei film hollywoodiani dell'epoca, antirealistici e stilizzati. La [[Marlene Dietrich|Dietrich]], pur restando ''femme fatale'' e sfinge, per una volta si sottomette al maschio; la scena finale in cui si toglie le scarpe nella sabbia per seguire Tom ha ispirato [[Bernardo Bertolucci|Bertolucci]] per ''[[Il tè nel deserto]]''. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2003, p. 1396) *Sopravvalutato ai tempi come un esempio di neorealismo americano (personaggi privi di glamour, dialoghi quotidiani, lunghe inquadrature) è, molto più semplicemente, un'onesta commedia sentimentale, con ottimi attori. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2003, p. 1398) [[File:The Curse Of Frankenstein (1957) trailer - Peter Cushing experimenting 1.png|thumb|[[Peter Cushing]] nel ruolo del [[Victor Frankenstein|barone Frankenstein]] ne ''[[La maschera di Frankenstein]]'']] *[[Peter Cushing|Cushing]] è ottimo, ma la regia di [[Terence Fisher|Fisher]] non è così geniale come vogliono molti cinefili. (''[[La maschera di Frankenstein]]''; 2003, p. 1401) *La sana morale del West, incarnata da [[John Wayne|Wayne]] (burbera e grezza ma sostanzialmente positiva, come dimostra l'eroismo suicida dei sottufficiali ubriaconi), si inchina comunque alla leggenda, come succederà anche in ''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]''. [[John Ford|Ford]] mostra una certa sensibilità, per l'epoca, nel trattamento degli indiani. Ma il suo elogio dello spirito della cavalleria è meno convincente che nei film successivi – causa anche la frammentazione narrativa e l'innesto forzoso di una love story tra [[John Agar]] e l'ex bimba prodigio [[Shirley Temple]]. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2003, p. 1405) *Intrigante spy story [...] che all'epoca ottenne poco successo di critica sia per una certa nebulosità dell'intreccio sia per la «non convincente» interpretazione della [[Greta Garbo|Garbo]]. In realtà, proprio grazie all'attrice, ''Mata Hari'' fissò un modello di donna fatale imprescindibile per il cinema a venire. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2003, p. 1406) *I fratelli Wachowski, anche sceneggiatori, attingono alle filosofie orientali e alla fantascienza di [[Philip K. Dick]] (e mettono in mano a Neo ''Simulacri e simulazione'' di [[Jean Baudrillard|Baudrillard]]) per asserire che il mondo è illusione e la realtà virtuale è un incubo. I Wachowski riescono a tenere sotto controllo un intreccio complesso, ma forse non sono all'altezza per costruire una saga che ha l'ambizione di coronare quasi mezzo secolo di fantascienza letteraria e cinematografica; e sono troppi i debiti non dichiarati, da ''[[Zardoz]]'' a ''[[Terminator]]''. Non mancano, però, la suggestione e il divertimento. (''[[Matrix]]''; 2003, p. 1411) *La coppia di interpreti è affiatata, ma [[Andrew V. McLaglen|McLaglen]] ha un'idea molto vaga di cosa sia una commedia. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2003, p. 1415) *Radiografia di un'impasse non solo generazionale (nonostante don Giulio sia con ogni evidenza [[Michele Apicella]] in abito talare), è un film «sgradevole» nel rivendicare il proprio essere nevrotico, moralista, «adolescenziale». Raggelante nella sua lucidità, [...] coglie con precisione il punto di rottura degli anni Ottanta, reso perfettamente nella scena del ballo in chiesa al ritmo sconsolato ma anche sognante di ''Ritornerai''. In televisione l'essenzialità cinematografica del regista viene penalizzata, eppure averne avuti di film così, dove la religione è una questione di «fede» in sospeso, l'amore (individuale e collettivo) è una dichiarazione d'impotenza, la solitudine è l'unica, miserabile conquista e la fuga non è un'arte, bensì una soluzione dopo tante prove. (''[[La messa è finita]]''; 2003, p. 1427) *Drammone romantico vecchio stile ambientato in un'Africa da ''National Geographic'', da cui si esce sapendo poco sia della [[Karen Blixen|Blixen]] che dei luoghi in cui visse. In compenso l'andamento volutamente lento e contemplativo riesce abbastanza a trasmettere l'intensità di un itinerario spirituale raccontato con una economia di mezzi espressivi che contrasta con la magniloquenza della produzione. (''[[La mia Africa]]''; 2003, p. 1433) *[[William Wyler|Wyler]] ricostruisce la realtà al dettaglio (si vantava di aver spedito le sue attrici a vestirsi ai grandi magazzini), privilegia lo scavo psicologico, enfatizza l'impegno civile, ma lo stile è tutt'altro che naturalistico. Visto che il direttore della fotografia è [[Gregg Toland]] (''[[Quarto potere]]''), le invenzioni a base di specchi e riflessi abbondano, anche se sono fuse perfettamente con la narrazione. Celebre la sequenza delle allucinazioni sonore di Fred all'interno dell'aereo abbandonato. Certe impennate melodrammatiche appaiono invecchiate, ma il film attende di essere rivalutato. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2003, p. 1444) *Merita di essere vista quasi esclusivamente per la raggiante presenza della giovanissima [[Alida Valli]]. (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2003, p. 1449) *La sceneggiatura di John Houghton tenta di aggiornare le gesta del vampiro ai tempi della Swinging London e sovrappone Dracula con l'Anticristo: ma l'esperimento non convince. (''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]''; 2003, p. 1451) *Al suo primo film parlato, [[Fritz Lang|Lang]] continua a impiegare con maestria le metafore visive e le immagini evocative che avevano fatto grande il muto, e insieme si vale in modo assai moderno delle risorse del sonoro. (''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'', 2010, p. 2089) *Effetti speciali in salsa sentimentale-umanista, senza paura del ridicolo involontario, e con sottintesi sessuali polimorfi. Il regista della ''Storia infinita'' spese un sacco di soldi ma il pubblico non gradì. (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2003, p. 1458) *È tutta [[Sergio Leone|leoniana]] l'idea di riflettere sul crepuscolo dei miti e insieme sulla loro necessità, omaggiando il western americano (da [[John Ford|Ford]] a [[Sam Peckinpah|Peckinpah]], il cui nome viene letto su una lapide) e il proprio stesso cinema, mentre gli ammiccamenti comici vengono dal successo di ''[[Lo chiamavano Trinità...]]'' Il risultato è ibrido: i toni elegiaci stridono con gli sganassoni e le facezie di [[Terence Hill|Hill]], e certe divagazioni volgarotte (la sequenza dell'orinatoio, aggiunta in corso di riprese) sono discutibili. La confezione è professionale, e lo stile si distacca da quello del maestro (vedi i ralenti alla Peckinpah), anche se [[Tonino Valerii|Valerii]] si limita a fare da esecutore. (''[[Il mio nome è Nessuno]]''; 2016, p. 2753) *[[Yves Allégret|Allégret]] abbandona il cupo pessimismo con cui aveva descritto i rapporti umani nelle sue opere precedenti per aprirsi a un più realistico compromesso di fronte alla necessità di «ricostruire» un nuovo tessuto sociale e umano. La sceneggiatura di Jacques Sigurd (che fonde perfettamente elementi realistici con altri più melodrammatici) e soprattutto l'intensa prova della [[Alida Valli|Valli]] riescono a rendere palpitante un film che rischiava di scivolare nel patetismo. (''[[I miracoli non si ripetono]]''; 2003, p. 1461) *[...] [[Vittorio De Sica|De Sica]] si allontana dalle scelte narrative del neorealismo, procedendo per accumulo di situazioni, abolendo le psicologie e mescolando elementi favolistici (la nascita di Totò sotto un cavolo, i poteri magici di Lolotta) a una visione squisitamente morale (il potere corruttore della proprietà, la forza dirimente della bontà). (''[[Miracolo a Milano]]''; 2003, p. 1461) *Nient'altro che teatro filmato ma con l'interpretazione di alcuni fra i migliori caratteristi comici del periodo. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2003, p. 1465) *[...] la farsa [...] combina i giochi degli equivoci con il tema della fame secolare che fu di Pulcinella. Immortale inno alla pasta è la scena in cui [[Totò]] e compagnia ballano sulla tavola mangiando spaghetti e ficcandoseli in tasca, perché nessuno li porti loro via. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2003, p. 1465) *Uno di quei copioni frivoli che la [[Bette Davis|Davis]] recitava malvolentieri, tenuto in piedi da dialoghi caustici e schermaglie piene di brio. Non certo tra le opere più personali di [[Michael Curtiz|Curtiz]]. (''[[Miss prima pagina]]''; 2003, p. 1471) *Ambientato quasi sempre in una bisca che sembra un girone infernale, dei melodrammi esotici del regista è uno di quelli più vicini al gusto moderno: visionario, estenuato, senza nessuna redenzione, ma non privo di ironia. La perversione dei personaggi e il clima di corruzione (notevoli le prostitute chiuse nelle gabbie, che sembrano uscire da qualche film di [[Federico Fellini|Fellini]]) all'epoca fecero scalpore, tanto che [[Josef von Sternberg|von Sternberg]] non girò più per una decina d'anni. La [[Gene Tierney|Tierney]] splende di luce propria; le acconciature della sfortunata [[Ona Munson|Munson]] avrebbero meritato l'Oscar. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2003, p. 1473) *Penultimo film di [[Carmine Gallone|Gallone]]: un pesante drammone storico, il cui maggiore interesse è il lussuoso cast. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2003, p. 1489) *Un melodramma complicato e pieno di incongruenze [...]. La storia è francamente irreale [...], la recitazione (specie dell'inebetito [[Massimo Serato|Serato]]) poco più che da filodrammatica, ma la straordinaria fotografia di [[Piero Portalupi]], astratta ed espressionista nello stesso tempo, giustifica da sola la visione del film. (''[[Monastero di Santa Chiara (film)|Monastero di Santa Chiara]]''; 2003, p. 1490) [[File:Il mondo le condanna (1953) Alida Valli.jpg|miniatura|[[Alida Valli]] ne ''[[Il mondo le condanna]]'']] *Molte ingenuità moralistiche annegano qualche spunto interessante, soprattutto sulla pelosa carità dei borghesi. La [[Alida Valli|Valli]], comunque, sia nella versione bionda che in quella bruna, è davvero bellissima e riscatta un film che non sa decidersi tra suggestioni da realismo poetico francese d'anteguerra e banalità da fotoromanzo. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2003, p. 1494) *La regia anonima e il soggetto vetusto (firmato da [[Dino Risi]]) tarpano le ali a due protagonisti perfetti nel loro ruolo. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2003, p. 1502) *Un saggio di vera suspense concentrato in un tesissimo week-end, in cui il thriller si confonde con il dramma psicologico. [...] Notevole l'interpretazione di [[Joseph Cotten|Cotten]] [...]. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2003, p. 1506) *Love story tra due reietti in un West scabro e senza eroi sceneggiata da [[Sid Fleischman|A.S. Fleischman]]. Nonostante le manomissioni produttive, si vede, almeno nei temi, la mano di [[Sam Peckinpah|Peckinpah]], all'esordio sul grande schermo. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2003, p. 1508) *Sasdy si ispira alla vicenda dell'ungherese Erzsebet Bathory (raccontata anche da Borowczyk in un episodio di ''I racconti immorali'') e prosegue il suo percorso di critica al potere: coloro che condannano la contessa a una fine atroce non sono certo stinchi di santo. Ma dei suoi film per la [[Hammer Film Productions|Hammer]] è il meno efficace: le troppe concessioni al morboso stridono col tentativo di rendere tragica la sorte della contessa, tratteggiata come una donna incapace di accettare la vecchiaia. (''[[La morte va a braccetto con le vergini]]''; 2003, p. 1511) *Non bastano gli attori a dare interesse a un thriller scontato [...]. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2003, p. 1515) *L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2003, p. 1515) ===N=== *Un giallo dai risvolti melodrammatici, interessante solo per l'intensità della recitazione di [[Bette Davis]]. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2003, p. 1545) *[...] è un dramma socialmente impegnato che, sulla scia del successo di ''[[Fronte del porto]]'', segna l'esordio di [[Martin Ritt|Ritt]]. Oggi appare un po' schematico e fatalista, ma ai tempi il messaggio dell'alleanza del bianco col nero era tutt'altro che scontato. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2003, p. 1548) *Uno degli archetipi del gangster-movie, teso e vibrante, costruito con sequenze brevi ed ellittiche, capaci di dare il senso di una scelta di vita violenta e insieme romantica. Nonostante gli anni, il film stupisce ancora per la modernità della recitazione di [[James Cagney|Cagney]], implacabile coi nemici e tenero con la mamma, e per i bei dialoghi di Kubec Glasmon e John Bright. La scena in cui schiaccia un pompelmo in faccia alla fidanzata che si lamenta ([[Mae Clarke|Clarke]]) è entrata nella storia del cinema, e quella finale, in cui il suo corpo, ucciso e legato come una mummia, viene messo davanti alla porta di casa per cadere quando il fratello la apre, è ancora sconvolgente. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2003, p. 1555) *Forse il miglior film di [[Salvatore Samperi|Samperi]] [...], meno pruriginoso del solito. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2003, p. 1556) *Film noir senza vero fascino (sceneggiato da Jonathan Latimer), in cui gli scherzi del destino giungono a mettere ordine in un mondo dove regnano immoralità e impunità. Curiosa, comunque, la superficialità sentimentale dell'uomo, alla quale fa da contraltare l'interessato cinismo delle donne (con punte di sessualità esplicita e sfacciata nel personaggio della [[Susan Hayward|Hayward]], abituata a farsi mantenere dagli amanti). (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2003, p. 1560) *Occasione mancata secondo lo stesso [[Nicholas Ray|Ray]], il film [...] riesce comunque a rendere efficacemente la specularità fra la violenza dell'uomo di legge e quella dell'emarginato, sullo sfondo di un conflitto città/natura che vede progressivamente la rabbia perdersi nel paesaggio. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2003, p. 1562) *Fumettone a lieto fine che volgarizza temi di [[Ernest Hemingway|Hemingway]], ispirandosi a un suo racconto. Gli elementi migliori sono la musica di [[Bernard Herrmann]] e la fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2003, p. 1562) *Tuttora considerato anticomunista, in realtà condanna non tanto la Rivoluzione quanto la degenerazione stalinista, e proprio l'inquietante ritratto del regime sembra legittimare una lettura della vicenda secondo un'ottica italiana [...]. Si tratta di uno dei primi segnali di insofferenza nei confronti della retorica celebrativa di regime, uno sguardo diverso che qualche mese dopo, con ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', rimbalzerà definitivamente dagli schermi in tutta la sua potenza espressiva. La [[Alida Valli|Valli]] è indimenticabile nella sua bellezza senza tempo e senza speranza. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2003, p. 1576) *Uno dei più allucinanti horror di tutti i tempi: la violenza è più suggerita che mostrata, ma certe situazioni richiedono nervi molto saldi. Tra attori e regista vi era un pessimo rapporto, il che spiega in parte l'atmosfera di tensione che si respira nel film. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2003, p. 1578) *Elegante ma freddo remake del capolavoro di Murnau, attento soprattutto alla creazione di un'atmosfera algida e funerea, dove le sorti dei personaggi sono predestinate sin dal principio. Questa lenta progressione (il film dura 40' in più dell'originale di Murnau pur essendogli molto fedele) verso la tragedia ha il suo punto di forza in Kinski, che rinnova la figura classica del vampiro facendone un personaggio stanco e distante, quasi restio a seguire la propria inclinazione di mostro necrofilo. (''[[Nosferatu, il principe della notte]]''; 2003, p. 1592) *Incauto debutto alla regia di un produttore e sceneggiatore: in una fotografia ricercata, che finisce per produrre cartoline stucchevoli, il cast internazionale barcolla su una storiella male impostata, e Kinski straborda con risultati ben diversi dal film di Herzog, facendo rimpiangere gli eccessi dei suoi innumerevoli B-movie. (''[[Nosferatu a Venezia]]''; 2003, p. 1592) *Un western insolito e intimista scritto da Alvin Sargent (che praticamente comincia dove finisce ''[[Sentieri selvaggi]]'' di [[John Ford|Ford]]) tutto costruito sull'attesa interminabile di una rabbia che continua a rimandare la sua esplosione distruttiva e che utilizza la presenza ossessiva di un personaggio che non si vede quasi mai per far crescere la tensione. (''[[La notte dell'agguato]]''; 2003, p. 1600) *Il film doveva essere un trampolino di lancio per la [[Anna Sten|Sten]], che il produttore [[Samuel Goldwyn|Goldwyn]] voleva trasformare in una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]: l'attrice deluse le attese, ma [[King Vidor|Vidor]] – appassionato al tema del confronto città/campagna – riesce a vivificare il racconto descrivendo in modo originale la vita rurale dello scrittore di città. Un finale, per quei tempi, insolitamente cupo e drammatico. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2003, p. 1602) *L'ottimo western di serie B, nonostante una vicenda già vista troppe volte, si fa ammirare per l'asciutta regia di [[André De Toth|de Toth]] (che predilige qui i piani fissi ma molto compositi dal punto di vista figurativo, e dove la presenza della neve aggiunge tensione alla storia), il bel bianco e nero di Russell Harlan, le ottime interpretazioni del «buono» [[Robert Ryan|Ryan]] e del «cattivo» [[Burl Ives|Ives]]. (''[[La notte senza legge]]''; 2003, pp. 1605-1606) ===O=== *Primo film americano per [[Fred Zinnemann|Zinnemann]], che se la cava confezionando un giallo decoroso [...] dove gli attori vengono messi in secondo piano dall'intelligentissimo cane del protagonista. (''[[Occhi nella notte (film 1942)|Occhi nella notte]]''; 2003, p. 1622) *Geniale saggio sul cinema come voyeurismo, pulsione necrofila e insieme scopofila (il bisogno morboso di contemplare), capace di legare indissolubilmente Eros e Thanatos, il film, scritto da [[Leo Marks]], è chiaramente una metafora sull'arte della visione (come lo era stato ''[[La finestra sul cortile]]'', ma qui molto più crudele e imbarazzante) [...]. Clamorosamente sottovalutato all'epoca della sua uscita (un critico britannico scrisse che si sarebbe dovuto «prenderlo con la paletta e buttarlo subito nella fogna più vicina»), sprizza in realtà intelligenza da ogni scena, oltre a rappresentare una sorta di punto di partenza per il thriller moderno, da [[Brian De Palma]] in poi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2003, p. 1623) *Ormai un piccolo classico del cinema dell'orrore, grazie soprattutto alla mano di [[Georges Franju|Franju]], che mescola con maestria fantasia e realismo, morbosità e lirismo, in un crescendo che culmina nella straordinaria sequenza finale. (''[[Occhi senza volto]]''; 2003, p. 1625) *Più che un thriller, la storia di un amore impossibile, e il ritratto di un assassino ambiguo ma mai veramente antipatico, indimenticabile rappresentazione di quello che potrebbe essere davvero il diavolo. [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (che appare come un giocatore di bridge in treno) era fiero della collaborazione di [[Thornton Wilder]] alla sceneggiatura, che però è dispersiva e piena di episodi accessori. Invecchiato e fastidioso il doppiaggio italiano, come anche la musica di [[Dimitri Tiomkin|Tiomkin]]. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2003, p. 1638) *Inizia sulla scia di ''Demoni e dèi'', con goffe pretese di ricostruzione storica e stanchi pettegolezzi; poi diventa una specie di horror semiparodico, con Dafoe che sembra una via di mezzo tra Klaus Kinski e lo zio Fester e grufola come Hannibal. Tutto per dimostrare – sai che novità! – che il vero vampiro è la macchina da presa. (''[[L'ombra del vampiro]]''; 2003, p. 1639) *[...] un noir melodrammatico teso e raffinato, con un inizio irresistibile (l'assassinio dell'amante), una messinscena accuratamente sinistra (persino il fogliame umido e frusciante desta sospetti), un cast britannico eccellente e una [[Bette Davis|Davis]] capace di alternare calcolo e isteria con passaggi da brivido. [[Tony Gaudio|Toni Gaudio]] firma una fotografia magnetica, tutta giocata di taglio sulla bianca luce diffusa della luna piena. [[William Wyler|Wyler]] lavora con precisione maniacale (tanto da litigare violentemente con la star) per far emergere il cuore di tenebra nascosto nella colonia tropicale prossima alla dissoluzione. [[Max Steiner]] commenta il tutto con una colonna sonora ossessiva, in cui colpa e destino rimbalzano su due sole note. Peccato per il doppio finale punitivo, conforme alle regole del Codice Hays (la Davis viene uccisa dalla donna cinese, che presumibilmente sarà arrestata mentre il racconto di [[William Somerset Maugham|Maugham]] si chiudeva, con molta più ipocrisia, su un trionfo collettivo del cinismo), che però non compromette un autentico gioiello hollywoodiano, frutto di un talento registico e di una squadra di professionisti fuori dal comune. (''[[Ombre malesi]]''; 2003, p. 1641) *Tradizionale giallo sceneggiato dalla moglie del regista [[Alma Reville]] con sorpresa finale (del genere che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] non amava troppo), con un paio di elementi molto originali per l'epoca: l'uso della voce fuori campo del personaggio per esprimerne i pensieri, e la presenza di un assassino che si traveste da donna. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2003, p. 1643) *Un duro spaccato urbano, insolito nel cinema della Nuova Zelanda. Partendo dalla violenza, dalla miseria e dall'emarginazione che aliena la famiglia (ma senza cadute nel vittimismo), Tamahori gira con l'energia combattiva di Milius e la rabbia di [[Ken Loach|Loach]], alla ricerca della cultura maori perduta da consegnare alle nuove generazioni insieme alla ritrovata dignità femminile. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2003, p. 1645) *Cinque anni bastano a smarrire le ambizioni socio-etnologiche del prototipo, anche se lo sceneggiatore (e autore del romanzo d'origine) è sempre [[Alan Duff]]. I dilemmi morali sono tranciati con l'accetta, il clou del film sono i pestaggi (belli tosti), ma si respira anche un'aria genuina e simpaticamente dimessa. Film ad alto tasso di testosterone da sale di periferia, come non se ne fanno più. (''[[Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo]]''; 2003, p. 1645) *Aggiornamento melodrammatico sui temi della sceneggiata [...]: al di là della riprova che la sfortuna si abbatte sempre sui poveri, il film stigmatizza con enfasi l'ipocrisia della società e rivendica la funzione positiva delle lettere anonime. (''[[Onore e sangue]]''; 2003, p. 1648) *Connubio di satira sociale e fantascienza [...], è uno dei film chiave degli anni Sessanta per la sua capacità di rompere con i generi tradizionali hollywoodiani e aprire il cinema a nuove forme espressive [...]. (''[[Operazione diabolica]]''; 2003, p. 1650) *Western del periodo in cui il genere declinava: di crepuscolare, tuttavia, c'è solo l'appannato [[James Stewart|Stewart]]. [[Henry Fonda|Fonda]], subito dopo ''[[C'era una volta il West]]'', torna a recitare nel ruolo per lui nuovo del cattivo. (''[[L'ora della furia]]''; 2003, p. 1653) *Banale fumetto pieno di divagazioni turistico-cartolinesche, che scade nel ridicolo involontario. Erotico come una patata lessa, anche se in patria ha avuto problemi di censura specie per l'ultima sequenza, che alcune voci davano per non simulata. La presenza della [[Jacqueline Bisset|Bisset]] è del tutto esornativa. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2003, p. 1656) *Commedia piacevole e garbata [...] e un po' osé per i tempi, tutta giocata all'interno del collegio tra ordine e trasgressione, disciplina e pulsioni (moderatamente) sessuali. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2003, p. 1658) *Più che un film, una specie di predica fatta per immagini, secondo una pedagogia che ribadisce il ruolo subalterno di ognuno all'interno di un superiore ordine sociale (come l'organizzazione delle formiche, che il vecchio studia con attenzione). Punitivo e reazionario. (''[[Gli orizzonti del sole]]''; 2003, p. 1661) *Con molto sangue e poca sostanza, segna la fine del grande cinema gotico made in Britain prodotto dalla [[Hammer Film Productions|Hammer]]. (''[[Gli orrori di Frankenstein]]''; 2003, p. 1665) *Il ventinovenne [[Alejandro Amenábar|Amenábar]] – anche sceneggiatore e autore delle musiche – appronta un'algida e funzionale imitazione dell'horror di una volta (con ovvio rimando a ''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]'' di Clayton): porte che sbattono, brividi metafisici e neanche una goccia di sangue. Ma il meccanismo narrativo è aggiornato ai tempi e un po' troppo furbetto, sia nella sorpresa (a dire il vero prevedibile) sia nel tema degli «intrusi» che occupano la casa: chi sono i legittimi proprietari, i vivi o i morti? Co-produzione internazionale (ci mette i soldi anche [[Tom Cruise]]) girata con stile impeccabile e anonimo, al servizio del virtuosismo della star. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2003, p. 1671) ===P=== [[File:Humphrey Bogart High Sierra Promotional Still.jpg|miniatura|[[Humphrey Bogart]] in ''[[Una pallottola per Roy]]'']] *Sceneggiato da [[John Huston]] e [[W. R. Burnett]], il film è uno dei punti di congiunzione tra il genere gangsteristico e quello noir: se l'ambientazione e la trama sono ancora da film gangster, con i suoi spazi aperti e il finale tra le montagne, il personaggio di [[Humphrey Bogart|Bogart]] (qui al suo primo ruolo da protagonista) ha tutte le caratteristiche del noir, con la sua figura crepuscolare e solitaria, incapace di adattarsi a un mondo non più in sintonia con i suoi valori. Coerentemente [[Raoul Walsh|walshiani]], invece, il bisogno disperato e ossessivo di libertà che è alla base delle azioni di Roy e la figura angosciata e inconsciamente autodistruttiva di Marie (interpretata da una grande [[Ida Lupino]]). (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2003, p. 1685) *Un mito d'amore e di morte trapiantato in una cornice che potrebbe essere quella di un racconto di [[Francis Scott Fitzgerald|Fitzgerald]]: [[Albert Lewin|Lewin]], anche autore della sceneggiatura, gira il suo film più arrischiato, contraddittorio e delirante – in una parola, il suo capolavoro. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2003, p. 1687) *Tra gobbi e lesbiche, falli veri e finti, un elogio delle case chiuse approssimativo e ripetitivo, percorso però da un innegabile vitalismo e da sprazzi di humour. (''[[Paprika (film 1991)|Paprika]]''; 2003, p. 1695) *[[Leonardo Pieraccioni|Pieraccioni]] (sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]) ritorna senza simpatia e senza humour alla formula stantia di ''[[Fuochi d'artificio]]'', tra sentimentalismo annacquato e pretese di sociologia spicciola. Le immagini da cartolina vorrebbero solleticare ancora una volta i sogni dell'italiano medio, ma i tentativi di involgarimento segnalano che si è giunti al fondo del barile. La [[Anna Maria Barbera|Barbera]] ripropone il personaggio televisivo della siciliana Sconsolata, in una serie di pietose scenette che nulla c'entrano con la storia principale: eppure si deve anche a lei il successo del film, vincitore a sorpresa della sfida del Natale 2003. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2016, p. 3200) *[...] questo film si scontrò con l'autocensura del Codice Hays che impedì alla Warner di produrre un melodramma dove il rapporto d'amore superasse i limiti di una castissima relazione platonica. Resta comunque un elegante film in costume, ravvivato dall'interpretazione della [[Bette Davis|Davis]], misurata anche nei passaggi più commoventi. (''[[Paradiso proibito]]''; 2003, p. 1696) *Western che associa non sempre felicemente il conflitto fra uomo di legge e malavitosi a elementi comici, melodrammatici e addirittura musical. Spiritoso e divertente, mette in campo accanto a uno [[James Stewart|Stewart]], che anticipa con strana serietà i temi dell'impegno morale e della volontà di riscatto dei suoi futuri film con [[Anthony Mann]], un'inedita [[Marlene Dietrich|Dietrich]], esordiente al western, più brillante che fatale. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2003, p. 1704) *Sull'impianto storico risibile e reazionario [[Michael Curtiz|Curtiz]] costruisce un film che punta tutto sull'impatto delle grandi scene d'azione. (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2003, p. 1705) [[File:La paura fa 90 (film 1951) Ugo Tognazzi.png|thumb|[[Ugo Tognazzi]] ne ''[[La paura fa 90]]'']] *La storia, improbabile quanto complicata [...] è solo un pretesto per sfruttare la comicità un po' sguaiata di [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] [...]. Qualche sfilata in passerella e un inizio e un epilogo curiosamente fantastici, in un eden che ricorda ''[[Scala al paradiso]]''. (''[[La paura fa 90]]''; 2003, p. 1719) *[...] il motivo di maggior interesse del film sono le lunghe carrellate costruite sull'attrice che con la sua «confessione» fornisce una delle prove più convincenti di tutta la sua carriera. Per il resto si tratta di un melodramma piuttosto convenzionale sceneggiato da [[James Bridie]], privo della necessaria tensione e forzatamente teatrale. Il cast è di ottimo livello, ma a volte pecca di eccessiva enfasi. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2003, p. 1725) *Un film politico e poetico allo stesso tempo, che all'inizio adotta i moduli della favola grottesca, con un surrealismo di stampo buñueliano, e poi sfocia via via in un dramma che ricorda le antiche tragedie greche. (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''; 2003, p. 1733) *Anche se assomiglia un po' troppo a ''Suspiria'', è uno dei migliori Argento di quel periodo, al quale si perdona l'abuso di heavy metal nella colonna sonora. (''[[Phenomena]]''; 2003, p. 1754) *Il film più noto di [[Ed Wood|Wood]] ha la fama (immeritata: altri hanno fatto ben di peggio) di essere il più brutto della storia del cinema; negli Usa è stato oggetto di culto molto prima che [[Tim Burton]] dedicasse un biopic al suo autore, dove racconta tutti gli aneddoti sulla lavorazione ([[Bela Lugosi|Lugosi]], morto anzitempo, venne sostituito da un improbabile «sosia» che si tiene il volto coperto). Del film in sé restano memorabili le interpretazioni dilettantistiche di un gruppo di freaks scelti accuratamente (il lottatore [[Tor Johnson|Johnson]], la presentatrice televisiva Vampira, il futurologo Criswell che recita prologo ed epilogo), le incredibili scenografie (un'astronave con tendine al posto delle porte), le incongruenze del racconto. Il pasticcio sarebbe quasi divertente (a cominciare dall'originale commistione di fantascienza e horror), se non andasse per le lunghe e non tentasse di elevarsi con un risibile messaggio pacifista. (''[[Plan 9 from Outer Space]]''; 2016) *Malgrado qualche momento in cui il ritmo cede, il decimo lungometraggio ''anime'' di Miyazaki (anche unico sceneggiatore) costruisce ancora una volta un mondo in cui mistero e irrazionale vengono accettati come eventi naturali, e dove i rapporti di causa ed effetto seguono regole (anche fisiche) insondabili. E in ciò conferma l'unicità della sua arte. Nuovo, questa volta, è l'uso di scenari molto semplificati (colori tenui, sfondi dipinti ad acquerello, scenografie essenziali) che però non ostacolano invenzioni narrative metaforiche (i «pesci-acqua» che gli adulti scambiano per onde e i bambini vedono nella loro reale forma animalesca), o rimandi ai miti fondanti della cultura giapponese (l'ambivalenza del mare, la centralità della figura femminile e la latitanza di quella maschile), encomiabilmente mai sottolineati. Le assurde fattezze di Fujimoto sono un omaggio allo stile di [[Osamu Tezuka]]. Incompreso da buona parte della critica, e snobbato dal pubblico. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2018, pp. 2346-2347) *Il risultato non è all'altezza delle ambizioni: [[Farley Granger|Granger]] fa il nevrotico da manuale. [[Mark Robson|Robson]] non ritrova la vena felice di altri suoi film. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2003, p. 1807) *La regia di [[Robert Stevenson|Stevenson]] illustra fedelmente il clima gotico e di persecuzione del romanzo [...] anche se non riesce a trovare una cifra interpretativa originale. Memorabili le scene nel collegio in cui è rinchiusa l'orfanella Jane, dove un direttore sadico fa morire la piccola Elizabeth Taylor sotto la pioggia. Affascinanti la fotografia a lume di candela di George Barnes e la scenografia di Wiard B. Ihnen e James Basevi. Grande partitura di [[Bernard Herrmann]]. (''[[La porta proibita]]''; 2003, p. 1807) *Commedia western che deve tutto a un cast bene assortito e a una sceneggiatura «di ferro», scritta da Sidney Carroll rielaborando un suo telefilm: niente di eccelso, ma uno di quei meccanismi narrativi che non fanno staccare gli occhi dallo schermo nemmeno per un minuto. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2003, p. 1810) *Una rilettura «moderna» delle Sacre Scritture: horror e spunti demoniaci, morti inspiegabili, riti ed esorcismi assortiti con sottile gusto morboso. (''[[Il presagio]]''; 2003, p. 1821) *Uno dei noir più cupi ed esasperati del periodo, tratto da un romanzo di [[Libbie Block]] (sceneggiato da [[Arthur Laurents]]) che nasconde dietro la trama un lucido apologo sul denaro e sul possesso. Qua e là lo stile di [[Max Ophüls|Ophuls]] lascia ancora meravigliati, con i suoi carrelli barocchi, ma le riprese erano state iniziate da [[John Berry]] (licenziato perché aveva superato il budget previsto) e il suo stile era tutto costruito sulla profondità di campo e sulle inquadrature disassate, alla [[Orson Welles|Welles]]. Il risultato è un film ibrido, che risente del fatto di essere nato con due teste e che non riesce ad amalgamare bene il ritratto tutto psicologico e interiore di Leonora (probabilmente più dovuto a Ophuls) con quello più cupo e impressionista di Ohlrig (che risente dell'impostazione di Berry). (''[[Presi nella morsa]]''; 2003, p. 1822) *Tre anni dopo ''[[Perdutamente tua]]'', [[Irving Rapper|Rapper]] ritrova lo stesso cast per un film molto diverso e ambizioso: un melodramma cerebrale costruito come un kammerspiel, in cui i personaggi si torturano col sorriso sulle labbra, mentono o sono lieti di comportarsi da vittime. Quasi nessuna figura di contorno, interni barocchi come in [[Orson Welles|Welles]] o [[William Wyler|Wyler]], strade sempre spazzate dalla pioggia: la cornice ideale per due tipi di follia diversa, quella istrionica di [[Claude Rains|Rains]] (forse nella sua interpretazione migliore) e quella compressa e tormentata della [[Bette Davis|Davis]], che si controlla con grande intelligenza. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2003, p. 1826) *Esordio nella regia di un cino-americano (autore anche della sceneggiatura) ex funzionario di una major: tracce di misoginia, sadomasochismo, stanca omosessualità e proiezione quasi horror di un sistema malato e contagiato dal virus del potere assoluto. Senza la levità dei ''[[I protagonisti (film 1992)|Protagonisti]]'' di [[Robert Altman|Altman]] e con l'inevitabile livore di chi ha fatto troppa gavetta. (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2003, p. 1827) *Ambientazione messicana a metà dell'Ottocento per un western sceneggiato da Frank Fenton con uno stile conciso e secco e una bella capacità di far emergere i caratteri dei personaggi anche nelle loro parti d'ombra: soprattutto la [[Susan Hayward|Hayward]], «né vamp né donna verginale», rompe con gli stereotipi del genere e nei rapporti con il marito rivela un insolito fondo di rimpianti e amarezza. Indimenticabile la fine di Mendoza, che muore insultando degli indiani invisibili che lo colpiscono con le loro frecce. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2003, p. 1830) *Un [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] minore per la convenzionalità della sceneggiatura [...] ma non per l'eccellenza delle soluzioni tecniche [...] a cominciare dalla sequenza senza stacchi dell'aereo che cade in mare, ripresa dall'interno della cabina. Celebre l'idea dei mulini con le pale che girano controvento. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2003, p. 1831) *Ma chi non è un iniziato, e non coglie tutti i riferimenti alla serie, si addormenta dopo dieci minuti. (''[[Primo contatto]]''; 2003, p. 1839) *Melassosa rivisitazione del mito di Cenerentola [...]. Francamente noiose certe inutili digressioni fantastiche che danno forma ai sogni di Elisabetta; scontato il lieto fine, un po' meno l'odio con cui sono descritti i borghesi che vanno all'orfanotrofio [...]. (''[[La principessa del sogno]]''; 2003, p. 1845) [[File:Profondo Rosso Macha Méril 2.png|thumb|[[Macha Méril]] in ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'']] *A tutt'oggi il più abile dei film di Argento: un attacco deliberato ai nervi dello spettatore, martellato da un montaggio quasi subliminale, da una musica ipnotica (del jazzista Giorgio Gaslini e dei Goblin) e da esplosioni di violenza rimaste ineguagliate. (''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]''; 2003, p. 1852) *[[Frank Capra|Capra]], autore del soggetto, non si disse soddisfatto di questo melodramma, ripromettendosi, in futuro, di commuovere il pubblico con situazioni più realistiche. Resta comunque interessante l'intreccio tra commedia e momenti patetici, e la maestria di alcune sequenze, come quella della festa di Halloween. (''[[Proibito (film 1932)|Proibito]]''; 2003, p. 1855) *Pacifismo all'acqua di rose in un film ingenuo e fiacco. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2003, p. 1860) ===Q=== *Da un soggetto di [[James G. Ballard]], un film che ignora la profondità dello scritto per puntare sugli effetti speciali (ottimamente realizzati da Jim Danforth) e sull'ambientazione. Divertente e spettacolare. (''[[Quando i dinosauri si mordevano la coda]]''; 2003, p. 1874) *Un western ben fotografato (da Russell Harlan) ma un po' troppo lento, anche se il soggetto è raccontato con un'insolita delicatezza. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2003, p. 1887) *Città contro campagna, corruzione contro onestà: nonostante le apparenze, niente a che vedere con l'esaltazione ruralista di [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Qui è lo spirito populista di [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...] a prendere il sopravvento sulla regia solitamente «tirannica» (ma sempre puntuale) di [[Alessandro Blasetti|Blasetti]]. Del resto, la crisi coniugale e la compromissione amorosa non erano certo temi graditi al regime, soprattutto se introdotti da efficaci squarci di degradazione urbana. Un piccolo grande film che contribuì a incrinare irreparabilmente gli edificanti ritratti ufficiali, anticipando umori e caratteri che sarebbero emersi compiutamente nel periodo neorealista. Il cast è particolarmente ispirato, ma i tecnici non sono da meno [...]. (''[[4 passi fra le nuvole]]''; 2003, p. 1889) *[...] il film è sorretto da un buon ritmo e da alcune trovate di regia degne di nota: l'inseguimento di una gallina da parte di [[Peppino De Filippo|Peppino]] è filmato attraverso l'ottica deformata di uno specchio concavo, il litigio tra [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] e Peppino è sonorizzato con rumori che nascondono le parole. (''[[Quei due (film 1935)|Quei due]]''; 2003, p. 1892) *[...] è una sdolcinata saga familiare che nemmeno [[Henry Fonda|Fonda]] nel ruolo del capofamiglia riesce a vivacizzare. (''[[Quella nostra estate]]''; 2003, p. 1895) *[...] è uno dei più celebri western psicologici, costruito sul senso dell'attesa che serpeggia dietro ai gesti più quotidiani e sull'ammirazione per due uomini veri, capaci di capirsi e rispettarsi anche se schierati su posizioni opposte. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2003, p. 1901) ===R=== *Commedia agrodolce e dai toni moralistici, che si regge tutta sulla bravura di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] grande attore sia comico che drammatico. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2003, p. 1925) *Una parabola sulla relatività della verità, con un'apertura umanitaria nel finale. Congegnato con grande abilità e un superiore senso di ironia, e girato con uno stile nervoso e molto moderno. Il film che ha reso noti Kurosawa, Mifune e la Kyo in Occidente, Leone d'oro a Venezia e Oscar per il miglior film straniero. Accusato di essere troppo europeizzante dagli occidentali (ma i racconti di Akutagawa da cui è tratto sono degli anni Dieci), e poco amato in patria (i produttori non volevano mandarlo a Venezia perché pensavano fosse poco esportabile): capita anche ai capolavori. (''[[Rashomon]]''; 2003, p. 1943) *Uno dei più singolari tra i film che si ispirano ai Vangeli, sceneggiato da Philip Yordan, rimontato dalla produzione perché considerato troppo violento, agiografico e manierato in certi momenti, ma anche sorprendentemente inventivo in altri (soprattutto la prima parte). Un film irrisolto, ed è un peccato perché molti dei motivi cari a Ray (il rapporto padre-figlio, il peso del passato sulle nostre azioni, il destino delle vittime, il ruolo dell'intercedente) rimandano a temi presenti nei Vangeli. (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2003, p. 1949) *[[Allan Dwan|Dwan]] deve fare i conti con una sceneggiatura banale, e si affida ai bei paesaggi. (''[[La regina del Far West]]''; 2003, p. 1954) *Insulso e goffo film in costume di un pioniere del genere. (''[[La regina di Saba]]''; 2003, p. 1954) *[[Sergio Sollima|Sollima]] rilegge il western in chiave populista e vagamente anarcoide: anche se ciò non va a detrimento di una presa immediata da vero cinema popolare, capace di costruire personaggi mitici senza per questo diventare discorso di secondo grado sulla mitologia del genere (come succede nel cinema di [[Sergio Leone|Leone]]). (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2003, p. 1961) *L'intreccio è banale e pretestuoso, utile solo per le sperimentazioni audiovisuali [...] ma colpisce ancora oggi la concezione «totale» del sonoro: invece di dar libero sfogo ai dialoghi, come ci si aspetterebbe dopo tanti anni di muto, [[Alessandro Blasetti|Blasetti]] attua un sapiente mixage di parole, musica e rumori, soprattutto quelli della strada, costruendo situazioni sonore simultanee a cui spesso fanno da contrappunto soluzioni visive di chiara matrice avanguardista (sovrimpressioni, siparietti neri, tagli originali delle inquadrature, in cui si fa fatica a distinguere dov'è piazzata la macchina da presa). Tra i momenti più belli, quello in cui il protagonista, nascosto in un androne di mattina presto, medita di spararsi un colpo di pistola, mentre tutt'intorno la città si risveglia, una macchina corre all'impazzata e gli operai vanno al lavoro. (''[[Resurrectio]]''; 2003, pp. 1962-1963) *[...] il film ha i suoi momenti migliori nell'uso dell'ambiente in funzione narrativa (i prati coi mandorli, la pioggia pasquale) ma cede troppo alle esigenze divistiche di Hollywood. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2003, p. 1963) *Fedele e imponente versione del romanzo di [[Lev Tolstoj]], che nell'adattamento firmato da [[Renato Castellani]] (con la collaborazione di Juliane Kay) stempera il messaggio evangelico originale a favore di una moralità più laica e pragmatica. Se la struttura del racconto (con i suoi flashback a incastro che fanno scoprire poco alla volta la verità allo spettatore) è compatta e avvincente, così come la capacità di descrivere con poche battute l'ipocrisia e i pregiudizi che condannano Katjuša e portano invece a considerare con indulgenza il comportamento di Dimitrij, il vero punto debole del film è nella scarsa intensità dei due protagonisti, belli ma decisamente inerti. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2003, p. 1963) *[[Gene Tierney]], al suo secondo film, illumina questo polpettone, aberrante dal punto di vista ideologico. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2003, p. 1966) *Una delle opere più originali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] [...]: senza sospetti o colpevoli o assassinii [...] raccontata mescolando realismo e onirismo [...]. Magistrale il modo in cui Hitchcock passa nella prima parte dall'espressionismo (la scena nell'ufficio) al burlesco (il viaggio in métro) alla più acida descrizione satirica della crisi di un matrimonio per ribaltare tutto in una seconda parte inaspettata e profondamente umana. (''[[Ricco e strano]]''; 2003, p. 1969) *Voluto da [[Will Smith]] per dirigere la storia vera di [[Chris Gardner|Gardner]] (sceneggiata da [[Steven Conrad]]), l'esordio statunitense di [[Gabriele Muccino|Muccino]] avviene nel migliore dei modi possibili: una nomination per Smith, buoni incassi sia in America che in Italia e una consacrazione professionale nella mecca del cinema. Quella che poteva essere la più scontata e zuccherosa delle storie (un uomo precipita ai gradini più bassi della povertà prima di risalire verso il successo) diventa il ritratto coinvolgente e credibile di un americano alle prese con le tante contraddizioni della vita e della società, che Muccino sceglie di raccontare utilizzando il più possibile ambientazioni dal vero -ricoveri per senzatetto compresi- per imprimere al film un'atmosfera credibilmente realistica (aiutato anche dalla fotografia di [[Phedon Papamichael]]). Frenando ogni facile concessione emotiva (le tante umiliazioni che Chris deve sopportare, la notte trascorsa nella metropolitana, l'egoismo degli amici) e controllando la recitazione di Will Smith, il mito dell'«edonismo reaganiano» finisce per essere letto da un'angolazione meno scontata e superficiale e l'eterna favola del successo a portata di mano diventa qualche cosa di più complesso e credibile. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2016, p. 3700) *Il capitolo conclusivo della trilogia fordiana sulla cavalleria, dopo ''[[Il massacro di Fort Apache|Massacro a Fort Apache]]'' e ''[[I cavalieri del Nord Ovest|I cavalieri del Nord-Ovest]]'', ha un tono leggero e ottimistico. Personaggi stereotipati ma amabili, e riuscite caratterizzazioni di contorno. [...] Un classico, anche se non un capolavoro [...]. (''[[Rio Bravo]]''; 2003, pp. 1978-1979) *Capitolo conclusivo (sceneggiato da [[Leigh Brackett]] e [[Burton Wohl]]) della trilogia western di [[Howard Hawks|Hawks]], dopo ''[[Un dollaro d'onore]]'' e ''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'', e ultimo film del regista. Considerato a torto un film minore, ha momenti molto belli, specie quando fa l'elogio dell'amicizia e passa bruscamente da toni da commedia a momenti drammatici. Di gran lunga superiore alla media dei western che [[John Wayne|Wayne]] girava in quegli anni. (''[[Rio Lobo]]''; 2003, p. 1979) *[...] è il film più anomalo di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] che utilizza al meglio le possibilità offerte dal set all'aperto (fu girato tutto in ambienti naturali) per sfruttare i movimenti di macchina e la mobilità della gru. Nonostante i possibili punti di contatto con ''[[Riso amaro]]'', il film si allontana dal naturalismo di [[Giuseppe De Santis|De Santis]] per scegliere una strada originale e rischiosa (specie per il pubblico di quei tempi): raccontare una storia realistica con uno stile irrealistico (la recitazione della [[Elsa Martinelli|Martinelli]] non è mai naturale, ma ispirata a un ostentato distacco dalla realtà; le scene madri sono fredde e mai emotive) nel quale ribaltare le regole del melodramma (alla fine è il padre che si sacrifica, mentre la figlia non è costretta a sopportare le colpe dei padri). (''[[La risaia]]''; 2003, p. 1980) *Tecnicamente, i risultati sono ancora artigianali, ma il film – che accosta con un certo estro il fantastico e il quotidiano – la dice lunga sulle inquietudini e le paure dell'epoca. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2003, p. 1982) *La [[Carole Lombard|Lombard]] ha un insolito ruolo di vestale del focolare in una commedia con svolta melodrammatica da cui, dati regista e interpreti, ci si aspetterebbe qualcosa di più. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2003, p. 1983) *Uno degli innumerevoli, e fra i minori, capitoli della saga di Frankenstein diretto da un regista che è anche un eccellente direttore della fotografia, ma che dimostrerà quanto vale in altri film. Décor raffinato come sempre per i prodotti [[Hammer Film Productions|Hammer]]. (''[[La rivolta di Frankenstein]]''; 2003, p. 1997) *Commovente ancora a distanza di anni, il film reagisce con il suo stile semplice e diretto alla retorica di tanti anni di fascismo [...]. (''[[Roma città aperta]]''; 2003, p. 2006) *[...] diretto da un veterano pieno di tatto, mirabile per lo stile secco e rigoroso, antiromantico a dispetto del titolo italiano [...]. [[Gregory Peck|Peck]] qui è davvero mitico. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 2008) *Non un capolavoro, ma un noir di tutto rispetto [...] dove l'intrigo poliziesco passa in secondo piano di fronte allo studio psicologico di una coppia e dei suoi due caratteri e [[Robert Siodmak|Siodmak]] racconta la storia di questa tragedia a due trasformando un thriller in un'opera intimista. La bella fotografia di [[George Barnes (direttore della fotografia)|George Barnes]] fa da cornice all'ottima prestazione della diva, naturalmente a suo agio nei panni della cinica maliarda [...]. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2003, p. 2009) *Un noir ingiustamente sottovalutato, che lo sceneggiatore Charles Bennett riempie di dettagli fisici e clinici (le «ferite» reali e metaforiche di [[Robert Mitchum|Mitchum]], le «bugie» della [[Faith Domergue|Domergue]]) capaci di sottolineare la componente masochista del genere [...]. (''[[Una rosa bianca per Giulia]]''; 2003, p. 2014) *[...] [[Roman Polański|Polanski]] sceneggia con fedeltà e mette in scena con sobrietà, rinunciando del tutto agli effetti speciali consueti per il genere. ''Rosemary's Baby'' è considerato a tutt'oggi il suo film migliore, l'unico completamente in grado di reinterpretare la lezione [[Alfred Hitchcock|hitchcockiana]] in chiave personale e in rapporto al clima della società. Su un realismo descrittivo di fondo (personaggi, ambienti), Polanski innesta progressivamente un'angoscia surreale, tanto fantastica quanto inquietante, resa più intensa dall'umorismo beffardo, dalle acute osservazioni psicologiche e da un senso di ambiguità diffusa e persistente. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2003, p. 2017) *Per lo scarso successo ottenuto dalla serie in Italia, uscì con una promozione che non faceva alcun riferimento alla saga. (''[[Rotta verso la Terra]]''; 2003, p. 2021) *Per la prima volta invecchiati, i membri dell'equipaggio hanno rughe e capelli bianchi. Piuttosto risibili comunque, gli agganci all'attualità, e noiosi dialoghi. (''[[Rotta verso l'ignoto]]''; 2003, p. 2021) ===S=== *Tardo e lutulento kolossal biblico [...]: l'ultimo film di [[King Vidor|Vidor]]. [...] Grandiose le scene di massa e le scollature della [[Gina Lollobrigida|Lollo]]: il canto del cigno di un colosso di Hollywood, che però non ha mai dato il meglio di sé nelle superproduzioni. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2003, p. 2034) *Si ha l'impressione di essere alla fine di un'epoca e di un horror che non sa più stare al passo coi tempi. (''[[I satanici riti di Dracula]]''; 2003, p. 2049) *[[Robert Siodmak|Siodmak]] immagina un serial killer a metà tra i personaggi di [[Edgar Allan Poe|Poe]] e i mostri dell'espressionismo tedesco, ma storicamente cresciuto nell'epoca nazista. Dialoghi ridotti al minimo, contrasti chiaroscurali, deformazioni ottiche (l'allucinazione dell'assassino, che vede Helen senza bocca, o il primissimo piano del suo occhio che riflette la vittima), oggetti usati in modo simbolico: la regia punta sull'evidenza visiva, rielaborando suggestioni letterarie e psicoanalitiche in un incubo sfaccettato che continua a lasciare meravigliati. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2003, p. 2053) *Tipica e ovvia commedia dei «telefoni bianchi», con una sognante Cenerentola italiana, particolarmente apprezzata – si diceva – da [[Benito Mussolini|Mussolini]]. (''[[Scampolo (film 1941)|Scampolo]]''; 2003, p. 2054) *La progressiva débacle della funzionaria tutta d'un pezzo richiama ''[[Ninotchka]]'', di cui [[Billy Wilder|Wilder]] era stato sceneggiatore, ma poi l'intreccio, tra giallo e storia d'amore, imbocca altre strade. Godibile, comunque, la caricatura del personaggio femminile americano, che esalta per contrasto la bellezza inquietante e perniciosa di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2003, p. 2056) *Vorrebbe essere una specie di ''[[Ultimo tango a Parigi|Ultimo tango]]'' anni Ottanta sceneggiato da [[Gabriele Lavia|Lavia]] e [[Riccardo Ghione]], in realtà è un filmaccio pretenzioso, con un erotismo che spinge allo sbadiglio o al riso. Si salva solo il cartone animato di [[Gibba]] [...]. (''[[Scandalosa Gilda]]''; 2003, p. 2057) *Curiosa fusione degli equivoci bonari della commedia all'ungherese [...] con le esigenze propagandistiche del regime: gli spunti comici dello zoticone scaraventato in un mondo di cui ignora le regole sono sviluppati solo in parte per lasciare spazio a un entusiasmo da «battaglia del grano» che privilegia i proclami sociali (con inserti sociali sulle case da costruire per i coloni e la necessità della meccanizzazione) e non si risparmiano nemmeno le inquadrature delle messi ondeggianti al vento, neanche fosse una versione autarchica del ''[[La linea generale|Vecchio e il nuovo]]'' [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|ejzenstejniano]]. (''[[Scarpe grosse]]''; 2003, p. 2060) *Remake di ''[[Profumo di donna]]'': tutte le gag possibili sui ciechi (compreso Slade al volante di una [[Ferrari]]) e uno spirito dolciastro che vorrebbe ispirarsi all'''[[L'attimo fuggente|Attimo fuggente]]'' ma sa soprattutto di conformismo. La gigioneria di [[Al Pacino|Pacino]] – doppiato in italiano da [[Giancarlo Giannini]] – si è meritata l'Oscar e comunque sa reggere le quasi tre ore del film. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 2956) *Un melodramma strappalacrime racchiuso in un lungo flashback con cornice edificante: la summa del cinema [[Raffaello Matarazzo|matarazziano]]. L'unica novità rispetto agli altri film del regista è il ritratto di una donna completamente sola, tanto all'inizio quanto alla fine. L'insopprimibile carica erotica della [[Silvana Pampanini|Pampanini]] viene utilizzata in funzione del senso di colpa e della sofferenza da scontare. (''[[La schiava del peccato]]''; 2003, p. 2067) *Originale noir [...] che innesta uno strano triangolo sentimentale sui classici motivi della fuga e della vendetta. Disperato e romantico, girato con lo stile contrastato e folgorante del [[Anthony Mann|Mann]] migliore. Personaggi imprevedibili e ben delineati: l'unico radicalmente cattivo è il sadico [[Raymond Burr|Burr]]. (''[[Schiavo della furia]]''; 2003, p. 2068) *Ritenuto tradizionalmente il terzo capolavoro del neorealismo (dopo ''[[Roma città aperta]]'', 1945 e ''[[Paisà]]'', 1946 di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]), è un brusco film-verità permeato dall'inconfondibile surrealismo fiabesco di [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...]. Nella prima parte la macchina da presa si muove al passo dei personaggi, secondo la poetica zavattiniana del «pedinamento» e della «distrazione», mentre in seguito si concentra più sui dettagli, sull'amicizia tra i due ragazzi e sulla vita nel riformatorio. Quest'ultimo approccio ha suscitato, soprattutto a distanza di anni, forti giudizi negativi sul moralismo [[Vittorio De Sica|desichiano]]. Rivisto oggi, ''Sciuscià '' [...] è una favola dolorosa, ingenua forse, ma piena di vigore ed emozionante nel suo umanesimo dimesso e marginale. (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2003, p. 2071) *Gli effetti speciali in stop motion di Ray Harryhausen sono spettacolari, il film no. Le scenografie consentono di fare a gara a chi indovina gli anacronismi. (''[[Scontro di titani]]''; 2003, p. 2074) *Dopo il fallimento di ''[[Psycho (film 1998)|Psycho]]'', [[Gus Van Sant|Van Sant]] accetta la regia di un film su misura per Connery (anche produttore, lo si vede dall'abbondanza di primissimi piani). La sceneggiatura di Mike Rich non eccelle per originalità (lo scontro interclassista rimanda a ''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'', il rapporto allievo-maestro a ''[[L'attimo fuggente]]'', il climax finale a ''[[Scent of a Woman - Profumo di donna|Scent of a Woman]]''), la tensione omoerotica tra i due protagonisti cade nel vuoto: ma la confezione non fa una grinza, e la simpatia di Connery fa digerire un prodotto troppo pensato a tavolino. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 2971) *La seconda guerra mondiale è iniziata, e [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]], il cui stile era sinonimo di lusso e sofisticazione, cerca conforto in una Budapest piccolo-borghese da operetta, coltivando buoni sentimenti quasi [[Charles Dickens|dickensiani]]. L'ironia si fa impalpabile, il gioco degli equivoci aereo, e su tutto aleggia un indefinibile senso di malinconia. Come nei film di [[Frank Capra]], l'ottimismo è sempre l'altra faccia di un pessimismo sul destino di solitudine cui, quasi sempre, è condannato l'individuo. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2003, p. 2077) *Un omaggio favolistico ai protagonisti del cinema horror classico, in teoria dedicato ai minori di quattordici anni, in realtà troppo mite anche per loro. (''[[Scuola di mostri]]''; 2003, p. 2079) *Il confronto tra i due attori non mantiene tutte le sue promesse per colpa di una sceneggiatura poco originale [...] e di una regia piatta. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2003, p. 2082) *[[Luigi Magni|Magni]] romanizza [[Ponzio Pilato|Pilato]] e, alla fine, lo fa diventare un eroe controvoglia, come molti personaggi della commedia all'italiana. Volenteroso tentativo di un regista colto-popolare di uscire dagli stereotipi e di confrontarsi con temi universali. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2003, p. 2083) *[[Otto Preminger|Preminger]] definì «un incidente interessante» questo film girato scrivendo la sceneggiatura la notte prima delle riprese. Eppure il personaggio al di là del bene e del male di Diane è uno dei più complessi e dei più riusciti della sua filmografia. Tra noir e melodramma, con un senso della fatalità e della sconfitta (esemplare il perdente interpretato da [[Robert Mitchum|Mitchum]]) che lo rende un piccolo classico; misconosciuto in Italia. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2003, p. 2086) [[File:Charles Laughton in The Sign of the Cross trailer.jpg|miniatura|[[Charles Laughton]] nel ruolo di [[Nerone]] ne ''[[Il segno della croce]]'']] *[[Cecil B. DeMille|DeMille]] ricrea anche col sonoro la monumentalità dei suoi kolossal muti, e mescola furbamente sensualità e misticismo, fascino della decadenza ed eroismo dei martiri: all'epoca fu un trionfo. [[Charles Laughton|Laughton]] è un memorabile [[Nerone]], ma alla storia è passato il bagno della [[Claudette Colbert|Colbert]] nel latte; molte delle sequenze più osé, comunque, sono scomparse dalla versione corrente. (''[[Il segno della croce]]''; 2003, pp. 2087-2088) *Dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]'', [[Otto Preminger|Preminger]] pone la [[Gene Tierney|Tierney]] al centro di un altro triangolo inquietante, dove le apparenze celano tormenti segreti. [[José Ferrer|Ferrer]], genio solitario del Male, perdente e masochista (si spinge all'autoipnosi), regge il confronto col cattivo del film precedente. Fotografia contrastata di [[Arthur C. Miller|Arthur Miller]], musica spettrale di [[David Raksin]], scenografie spesso astratte di [[Lyle R. Wheeler]] e [[Thomas Little]]: uno dei più affascinanti noir dell'epoca. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2003, p. 2095) *[...] è un film che alla sua uscita fece scandalo per la crudezza con cui descriveva la violenza degli slum, ma rivisto oggi la sua presa di posizione a favore del professore progressista con gli occhi chiari e il cuore d'oro appare un po' facile. (''[[Il seme della violenza]]''; 2003, p. 2099) *[...] è il secondo viaggio infernale compiuto da [[Alberto Lattuada|Lattuada]] (dopo ''[[Il bandito]]'') nell'Italia disintegrata dell'immediato dopoguerra. In un momento in cui il messaggio di speranza è quasi obbligatorio, il regista ritrae un universo livido e senza vie d'uscita, dove la messinscena crudemente realistica assume via via connotazioni simboliche. (''[[Senza pietà]]''; 2003, p. 2107) *Variazione moderna sul tema di Pigmalione e Galatea, ''Settimo velo'' evoca, in maniera lirica e romantica, i conflitti vissuti da due personaggi alla ricerca del loro equilibrio e li descrive (secondo gli stilemi resi popolari dai film di Gainsborough) come due persone malate, il cui fascino tenebroso nasce esplicitamente da legami sessuali, che però la regia tende a lasciare nell'ombra per permettere allo spettatore di esercitare al meglio la sua fantasia. Prodotto indipendente girato con pochi soldi ma molto talento [...]. (''[[Settimo velo]]''; 2003, p. 2127) [[File:Kerwin Mathews in The 7th Voyage of Sinbad.png|thumb|[[Kerwin Matthews]] nel ruolo di [[Sindbad il marinaio|Sinbad]] ne ''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'']] *Unico nel suo genere all'epoca, sorprende ancora oggi per la ricchezza d'invenzione, l'umorismo della sceneggiatura (Kenneth Kolb), la vivacità delle interpretazioni e la raffinatezza visuale. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2003, p. 2127) *Uscito in origine come ''Katarsis'' e rieditato dopo due anni, forse il più scassato horror italiano di tutti i tempi. Si cala un velo pietoso sulla storia-cornice, con soubrette grasse e la «stella della canzone argentina» [[Sonia Scotti|Sonia]]. (''[[Sfida al diavolo]]''; 2003, p. 2129) *Al secondo film, [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] gira un western crepuscolare e antiretorico molto in anticipo sui tempi sceneggiato da N.B. Stone jr. Siamo all'inizio del Novecento, gli eroi (interpretati da due attempati specialisti dei western di serie B) sono disillusi, e anche la loro morale non è più ferrea. Tipica del regista la vena di crudeltà (con la scena del matrimonio degna di [[Erich von Stroheim|von Stroheim]]), che non rientrava certo nei canoni hollywoodiani. Accorciato di mezz'ora dai produttori, non ne risentì troppo, e fu una rivelazione. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2003, p. 2131) *Melodramma poliziesco sceneggiato da Henry Garson e R.W. Soderborg che sfrutta bene la cornice di normalità borghese (in cui però latitano le presenze tradizionali del marito e dei poliziotti), tentazione fatale per un cattivo dal cuore tenero. Ottime interpretazioni dei due protagonisti, ma è poco credibile lo strano rapporto che si crea tra di loro e nessun carattere è davvero approfondito. [[Max Ophüls|Ophuls]] è meno barocco del solito, ma appena la macchina da presa carrella si vede il suo genio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2003, p. 2132) *Polpettone semiwestern, sceneggiato da James Lee Barrett con ritmi da romanzo-fiume [...]. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2003, p. 2137) *Gli episodi hanno diverso valore: il migliore e il più smaliziato è quello di [[Luchino Visconti|Visconti]], ma anche il filmino di famiglia di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] è interessante [...]. Altrove si resta a livello del bozzetto e dell'aneddoto: segno che la stagione neorealista ormai era al termine. (''[[Siamo donne]]''; 2003, p. 2144) *Commediola all'acqua di rose [...] che scherza su alcune delle caratteristiche nazionali dell'italiano – la litigiosità condominiale, l'assenteismo assembleare – ma che offre soprattutto l'occasione per un paio di divertenti duetti tra [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] e [[Peppino De Filippo|Peppino]] [...]. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2003, p. 2145) *[...] è un melodramma freddo e visionario come può esserlo l'allucinazione di una moribonda. I conoscitori di [[Max Ophüls|Ophuls]] vi troveranno espressi compiutamente i temi dei suoi capolavori futuri: lo spettacolo come mondo illusorio e crudele, la mercificazione della diva (l'ultima immagine è quella della rotativa che ferma la stampa dei manifesti di Gaby), il gusto della perdizione. Ma anche i profani saranno colpiti da uno stile stupefacente che, a pochi anni dall'inizio del sonoro, non solo fa ancora tesoro di tutte le risorse del muto (ombre espressioniste, deformazioni, soggettive strabilianti), ma si serve di voci, rumori e musiche in maniera antirealista, a sottolineare l'atmosfera onirica. Deliziosamente ingenua la recitazione della [[Isa Miranda|Miranda]], e oltraggiosamente gigionesca quella di [[Memo Benassi|Benassi]]. Ophuls è un regista che gioca sui contrasti e si serve delle imperfezioni: e, al di là dei toni sopra le righe e del divertimento formalista, sa inserire una nota di amarezza autentica. (''[[La signora di tutti]]''; 2003, p. 2149) *Abile film di propaganda bellica [...] che unisce una vena sentimentale crepuscolare a un efficace discorso antinazista descrivendo con bella intelligenza l'ambiente inglese. (''[[La signora Miniver]]''; 2003, p. 2151) *Interpretato da due attori in vero stato di grazia – con [[Claude Rains]] che tiene perfettamente la scena di fronte a una [[Bette Davis]] straordinaria nell'inventare i gesti e la dizione di una tipica ragazza viziata, che vive solo per l'adulazione degli uomini – il film ha anche alcuni risvolti non banali (come il tema della decadenza fisica) e affronta, per la prima volta in un melò femminile, il tema della discriminazione razziale degli ebrei (l'origine del marito rappresenta una barriera invalicabile nella conformista società newyorchese, di fronte alla quale anche la sua fortuna non può niente). (''[[La signora Skeffington]]''; 2003, p. 2152) *Uno [[Luigi Zampa|Zampa]] minore, che parte con propositi di satira di costume, ma sceglie la strada della scontata commedia degli equivoci. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2003, p. 2156) *Classica commedia dei «telefoni bianchi», basata sull'equivoco sentimentale. [[Mario Camerini|Camerini]] ci mette di suo una sottile schermaglia classista, dove la simpatia va tutta al mondo degli onesti lavoratori, ma dove le gerarchie alla fine restano ben marcate. Impeccabile la fattura, con un ritmo che ha poco da invidiare alle commedie sofisticate d'oltreoceano, e disinvolto il cast. (''[[Il signor Max]]''; 2003, p. 2157) *Da pretenzioso thriller surrealista, il film di Argento si trasforma in uno ''Psyco'' a Trastevere: sempre sopra le righe e sprezzante della verosimiglianza, ma senza invenzioni visive (come ai bei tempi) che non compensano. Non bastano più quattro effetti digitali [...] per tenere in piedi un intreccio imbarazzante sia per la confusione che per i tratti patologici e misogini che ne emergono. E la «sindrome» del titolo – quella che proverebbero i turisti stressati da troppe opere d'arte – è solo un pretesto lasciato subito cadere. (''[[La sindrome di Stendhal]]''; 2003, p. 2162) *Uno dei primi noir di Hollywood, prodotto in economia dalla Fox (non c'è neanche una colonna sonora originale) ma con molti tratti che diventeranno costanti del genere sia nei temi (l'ossessione per una donna morta, l'ambiguità della colpa, la mancanza di protezione di fronte alla legge), sia nella messa in scena (luci contrastate, ombre proiettate sui muri). Il cast, tranne [[Laird Cregar|Cregar]], vale poco; ma come ''whodunit'' il film è ben congegnato, e il finale è notevole. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2003, p. 2168) *Discreta suspense e buoni attori in un prodotto di medio artigianato. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2003, p. 2174) *Melodramma fantastico e ultraromantico [...] che ottenne all'epoca un buon successo, affascinando anche i surrealisti parigini per l'elogio dell{{'}}''amour fou''. Lo stile visionario dell'ultima parte, tutta giocata sui contrasti tra luce e tenebra, merita a questo film un posto nella storia del cinema. (''[[Sogno di prigioniero]]''; 2003, p. 2178) *L'unico incontro fra [[John Ford|Ford]] e la guerra civile americana è sceneggiato da John Lee Mahin e Martin Rackin: non tra i suoi capolavori, ma nemmeno, come sostengono in molti, un suo film minore. Il confronto tra i due personaggi (tra i quali si mette di mezzo una sudista, l'insolitamente procace – per un film di Ford – [[Constance Towers|Towers]]) è ben orchestrato; non mancano i soliti tocchi bonari e un po' dolciastri, ma il finale è asciutto e antiretorico. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2003, p. 2182) *La lost generation degli americani europeizzati in un inaffondabile e avvincente polpettone [...] pieno di esotismo a buon mercato. Una delle migliori (e delle ultime) interpretazioni di [[Errol Flynn|Flynn]]. (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2003, p. 2186) *Simpatico thriller urbano, realizzato con solido professionismo in tempo quasi reale con ritmi intelligentemente spezzati tra violenta concitazione ed efficaci sospensioni. Il lieto fine è assicurato, ma arriva dopo molti colpi di scena e con quel tanto di ironia che smussa il buonismo del copione di [[Richard Wenk]]. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 3141) *Nel romanzo ''Before the Fact'' di A.B. Cox, Lina si lasciava uccidere per amore, ma Hitchcock, in parte condizionato dalla produzione, ha scelto un'ambiguità ben più sottile, che lascia salva la sessuofobia di fondo (l'equazione tra matrimonio e pericolo, che fu di ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]'' e sarà di ''[[Marnie]]''). (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2003, p. 2199) *La bellezza come presa di coscienza della propria miseria sociale: un tema insolito, affrontato con piglio meno predicatorio del solito da [[André Cayatte|Cayatte]], autore della sceneggiatura con Gérard Oury. Si crede poco alla bruttezza della [[Michèle Morgan|Morgan]], ma in compenso la prova di [[Bourvil]] è davvero notevole, e la descrizione dell'ambiente piccolo-borghese in cui si muovo i personaggi non priva di notazioni felici. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2003, p. 2212) *La prima versione del romanzo di [[Fannie Hurst]] (sceneggiato da [[William Hurlbut]]) è francamente datata, malgrado i pregi della regia di [[John M. Stahl|Stahl]]: e il trattamento del personaggio di Dalila, la governante nera, sfiora il razzismo. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2003, p. 2212) *[...] i luoghi canonici del western, indiani compresi, fanno solo da cornice a uno studio psicologico sul tema dell'avidità umana. Il bandito spietato, ridotto dagli altri personaggi a oggetto prezioso che fa gola sia da vivo che da morto, per contrasto riacquista umanità, e il buono della situazione non agisce certo per idealismo, ma perché spinto dal bisogno. Grande senso del paesaggio, un duello all'ultimo sangue da antologia (e che dà il titolo al film), e attori perfetti. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2003, p. 2215) *Ritmo televisivo, dialoghi verbosi e parafilosofici: il film del vecchio Wise non ha mai affascinato chi non fosse già un fan dei personaggi. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2003, p. 2237) *I fans insorsero per la morte di Spock e pretesero che risuscitasse nel capitolo successivo. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2003, p. 2237) *Lloyd, nella parte del capo dei klingoniani, è deludente. L'ineffabile Nimoy esordisce alla regia, fedele al tono di telefilm di lusso della serie. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2003, p. 2237) *L'ammiraglio Kirk esordisce alla regia e fa le cose in grande, impantanandosi in improbabili disquisizioni filosofiche e religiose. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2003, p. 2237) *Quasi una metafora dei pasticci dell'Onu e un certo revisionismo anticolonialista nella sceneggiatura di Michael Piller: ma niente paura, la confezione è quella di un episodio televisivo gonfiato per il grande schermo, con pessimi effetti speciali e patetici tentativi di ironia. (''[[Star Trek - L'insurrezione]]''; 2003, p. 2237) *Scenografie ed effetti speciali quasi impresentabili, ritmo catatonico, cast pensionabile. Spettacolare solo il tonfo globale al botteghino. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2003, p. 2238) *Forse il miglior film di [[Robert Wise|Wise]], e uno dei più amari ed emozionanti spaccati del mondo della boxe. Girato in tempo reale (il film comincia alle 21 e 05 e finisce alle 22 e 17) con grande senso della suspense e intelligenza drammaturgica. La sceneggiatura è di Art Cohn, la fotografia – da noir – di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. [[Robert Ryan|Ryan]], nella parte di un perdente individualista, mette la stessa energia che nelle parti, per lui più abituali, di vilain. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2003, p. 2239) *[[Mario Mattoli|Mattòli]] prosegue nella politica (e nell'estetica) dei «film che parlano al vostro cuore», concludendo una tetralogia iniziata con ''[[Luce nelle tenebre]]'' e che aveva lanciato [[Alida Valli]]: la sceneggiatura [...] rispetta gli schemi del melodramma popolare, ma cerca anche di costruire dei personaggi a tutto tondo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2003, p. 2239) *Dopo l'insuccesso di ''[[Umberto D.]]'' [[Vittorio De Sica|De Sica]] accettò di dirigere due divi americani coi soldi di [[David O. Selznick|David Selznick]] [...] e tutti gridarono al tradimento del neorealismo. Variazione su ''[[Breve incontro]]'' di [[David Lean|Lean]], il film non è poi quel bidone che si disse, anche se le macchiette di contorno, che vorrebbero fare colore, sono importune, e la storia è assai convenzionale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2003, p. 2241) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] recupera il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] all'origine del ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Villaggio dei dannati]]'' e costruisce un fantathriller teso ed efficace, dove la paura inconscia per la malvagità dei bambini trova qualche bella conferma. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2003, p. 2245) *Storia fumettistica ambientata nell'universo piccolo-borghese caro al regista, raccontata senza grandi spostamenti di macchina [...]. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2003, p. 2246) *Il libro di [[Kathryn Hulme]], sceneggiato da [[Robert Anderson (sceneggiatore)|Robert Anderson]], è portato sullo schermo con la formula [[Fred Zinnemann|Zinnemann]]: grandi temi trattati senza manicheismi, attenta analisi psicologica, serietà assoluta e un professionismo che tende a farsi un po' incolore. La [[Audrey Hepburn|Hepburn]] in versione drammatica all'inizio sembra un po' spaesata, ma diventa man mano più convincente. (''[[La storia di una monaca]]''; 2003, p. 2250) *Influenzato dallo spirito del New Deal, fu la risposta di [[Samuel Goldwyn]] della United Artists ai film di gangster della Warner Bros. Esaltato per i suoi contenuti sociali, rivisto oggi si dimostra un bel noir melodrammatico ma non molto di più. (''[[Strada sbarrata]]''; 2003, p. 2257) *[...] [[Fritz Lang|Lang]] riprende il cast e il triangolo ambiguo di ''[[La donna del ritratto]]'', raccontando senza battere ciglio una storia beffarda di colpa e degradazione. Nessun personaggio si salva, ma il tono non è quello enfatico del melodramma. Libero da condizionamenti produttivi, Lang girò una delle sue migliori opere del periodo americano. [...] [[Edward G. Robinson|Robinson]] grandeggia e non fa rimpiangere [[Michel Simon]], interprete dell'originale di [[Jean Renoir|Renoir]]. (''[[La strada scarlatta]]''; 2003, p. 2258) *Un poliziesco teso e coinvolgente, dove la sceneggiatura di Harry Kleiner riesce a dare ai personaggi sfumature insolite (specie al gangster dalle velate tendenze omosessuali, ossessionato dai germi). [[Lloyd Nolan|Nolan]] aveva già interpretato l'ispettore Briggs in ''[[La casa della 92ª strada]]'' di [[Henry Hathaway|Hathaway]], di cui questo film riprende lo stile semidocumentaristico e gli intenti propagandistici pro-Fbi. Ottimamente fotografato da Joe McDonald. Più brillante, comunque, il remake di [[Samuel Fuller]], ''[[La casa di bambù]]''. (''[[Strada senza nome]]''; 2003, p. 2258) *Un noir angosciante e claustrofobico ma abbastanza convenzionale; molto ammirato dai fans del regista – che, per conto suo, anni dopo disse di non ricordarne nulla. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2003, p. 2277) *Piccolo noir dai risvolti quasi parodici, che anticipa il tono del ''[[Il tesoro dell'Africa|Tesoro dell'Africa]]''. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2003, p. 2282) *[...] un film che all'epoca fece scalpore perché ha il coraggio di mettere a confronto la coscienza primaria del Bene e del Male (in Suzanne) contro i moralismi della società. [...] Oggi, caduto ogni motivo di scandalo, il film si fa apprezzare per il rigore formale e l'attento studio dei rapporti tra parola e immagine. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2003, pp. 2286-2287) ===T=== *[...] tutto costruito intorno all'eroe con il volto di [[Gary Cooper]]: solitario nella scelta di vita (anche se membro dell'esercito, veste come uno scout), coraggioso ed equilibrato, sa coniugare scelte pratiche e rigore morale (ha scelto di non vendicare l'assassinio della moglie) con la stessa composta eleganza con cui [[Raoul Walsh|Walsh]] racconta le sue avventure, senza fronzoli o inutili compiacimenti. Una grande dimostrazione di classicità espressiva. (''[[Tamburi lontani]]''; 2003, p. 2295) *Portato a termine dopo l'[[Proclama Badoglio dell'8 settembre 1943|8 settembre]], testimonia la fine di un'epoca per il cinema italiano (nel frattempo era uscito ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'') e fa rimpiangere che l'incontro [[Alida Valli|Valli]]-[[Mario Camerini|Camerini]] – sicuramente destinato a interessanti sviluppi – sia avvenuto troppo tardi. (''[[T'amerò sempre (film 1943)|T'amerò sempre]]''; 2003, p. 2295) *[...] un thriller della brughiera con poca suspense e molto melodramma d'atmosfera. È l'ultimo film britannico di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (che non appare nel film), evidentemente a disagio nel trattare una storia piuttosto lontana dalle sue corde. [[Charles Laughton]], la cui esuberanza sfugge al controllo del regista, è anche coproduttore. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2003, p. 2308) *[[Luc Besson]] sceneggia un clone del suo cinema in forma di commedia ironizzando sui fantasmi dell'automobilista. Comicità elementare, inseguimenti fracassoni, spirito tamarro: non male per una serata tra amici con birra e pizza. (''[[Taxxi]]''; 2003, p. 2310) *Garbata commedia sentimentale sceneggiata dal regista, a cui [[Vittorio De Sica|De Sica]] – prima con pizzetto alla [[Dino Grandi]], poi glabro – offre la spigliatezza della sua interpretazione. (''[[Tempo massimo]]''; 2003, p. 2319) *Il rigore stilistico e la partecipe aderenza agli eventi sono alla base di un'intensa ed emozionante parabola sul rapporto fra gli uomini e la natura, sul valore di un mondo impermeabile ai sussulti della modernità. Attori non professionisti, presa diretta del suono, in perfetta ottemperanza ai precetti del neorealismo. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2003, p. 2320) *Generalmente sottovalutato, è un vero spasso per gli amanti del genere, che non si dimenticheranno facilmente di scene come quella della mano mozzata (eliminate, attenzione!, nella versione che circola in televisione, perché l'attrice è Veronica Lario, futura signora Berlusconi). (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2003, p. 2321) *Una trama assolutamente inconsistente per un film patinato come una rivista di moda, pieno di corpi nudi ripresi in pose di apollinea classicità, secondo lo stile di un regista che ha fatto fortuna come fotografo di adolescenti senza veli. (''[[Tenere cugine]]''; 2003, p. 2322) *Primo film a colori di [[Riccardo Freda|Freda]] che costruisce una delle sue opere più classiche [...]. Con uno stile che non concede niente ai facili effetti, Freda gioca con i contrasti di luci e ombre [...] per esaltare la fusione tra la sensualità di [[Teodora (moglie di Giustiniano)|Teodora]] e la tenerezza di [[Giustiniano I|Giustiniano]], la fermezza patrizia dell'imperatore e il popolaresco liberalismo della ballerina. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2003, p. 2325) *[...] una commediola scontata nell'intreccio, ma sorprendentemente credibile nella scelta d'ambientazione e nella caratterizzazione dei personaggi. Ottimo il cast, intelligente la regia. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2003, p. 2327) [[File:Farcountry trailer 2.jpg|miniatura|[[James Stewart]] in ''[[Terra lontana]]'']] *Uno dei capolavori di [[Anthony Mann|Mann]] e del western [...]. Il tema centrale della responsabilità individuale e dell'inevitabile confronto del singolo con la moralità dei propri atti nasce dalla fusione di due storie – quella personale di Jeff (in fuga da un passato di violenza che ne ha fatto un uomo cinico ed egoista) e quella collettiva dei minatori (che di fronte alla «dittatura» della violenza sentono crescere il bisogno di legalità e valori umani) [...]. (''[[Terra lontana]]''; 2003, p. 2331) *Un bel poliziesco di serie B, con alcuni degli inseguimenti più belli nel suo genere. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2003, pp. 2340-2341) *Se la struttura è piuttosto convenzionale, non altrettanto si può dire della polemica antiborghese e anticittadina [...] e anche – prima dell'inevitabile ma un po' appiccicaticcio lieto fine – del tema della solidarietà femminile e classista come unica difesa dalle durezze della vita [...]. (''[[Ti ho sempre amato!]]''; 2003, pp. 2354-2355) *Nel Giappone contemporaneo il benessere ha cancellato la dignità: e per Ai (Nikaido), prostituta specializzata in prestazioni sado-maso, conservarla è molto difficile. Murakami, noto romanziere, illustra un campionario di perversioni e di umiliazioni in cui, alla fine, cliente e prostituta si salutano sempre educatamente. Molto duro e sul filo dell'hard-core, ma senza compiacimenti pruriginosi: lo sguardo del regista è a un tempo distaccato e partecipe al punto di vista di Ai. La versione italiana, già sforbiciata qua e là (ma quasi mai nelle scene di sesso) taglia quasi 20' dello straordinario finale [[Michelangelo Antonioni|antonioniano]] (eliminando per intero dei personaggi), in cui Ai vaga per una Tokyo deserta alla ricerca del suo primo amore. Il film perde così parte della sua originalità. (''[[Tokyo Decadence]]''; 2003, p. 2363) *Cruento e stralunato, il film vuole applicare la vena surreale e mistica di Jodorowsky al filone western, già filtrato attraverso gli eccessi del sottogenere «all'italiana», ma il delirio è troppo personale per coinvolgere lo spettatore. (''[[El Topo]]''; 2003, p. 2368) *''[[Balla coi lupi]]'' trent'anni prima e in poco meno di un'ora e mezza. Girato completamente in esterni e narrato in prima persona, scandito da dissolvenze molto lunghe e dialoghi-azioni a raffica. ''La tortura della freccia'' è un western splendidamente caotico e rutilante, forse il più barocco e più bello di [[Samuel Fuller|Fuller]] [...]. (''[[La tortura della freccia]]''; 2003, p. 2374) *[...] [[Riccardo Freda|Freda]] costruisce un melodramma anticonformista diretto con mano sicura e con un bel gusto per le provocazioni [...]. (''[[Il tradimento]]''; 2003, p. 2384) *Un'occasione macabra perduta per il maestro [[Terence Fisher|Fisher]], costretto dalle esigenze del copione a fare i conti con la storia d'amore tra la mielosa [[Jean Simmons|Simmons]] e lo sprecato [[Dirk Bogarde|Bogarde]]. Notevole la ricostruzione d'epoca, sottolineata dalla colonna sonora stile [[Jacques Offenbach|Offenbach]]. (''[[Tragica incertezza]]''; 2003, p. 2389) *Uno dei vertici della carriera di [[Bette Davis]], composta ma commovente interprete di un melodramma tratto dalla pièce di George Emerson Brewer e Bertram Bloch e sceneggiato da Casey Robinson, rara eccezione di film che affronta in maniera centrale il tema della morte. La scena finale, con la Davis che sente arrivare la morte e allontana l'amica Ann ([[Geraldine Fitzgerald|Fitzgerald]]) per salire in camera e aspettare la fine, è indimenticabile, uno dei più perfetti esempi della forza espressiva del cinema hollywoodiano. (''[[Tramonto (film 1939)|Tramonto]]''; 2003, p. 2391) *Ottima la sceneggiatura [...] che comincia come una commedia (l'inizio è una specie di parodia del ''[[Il cavaliere della valle solitaria|Cavaliere della valle solitaria]]'') e finisce nella violenza della tragedia perché lo scontro finale non è la conclusione di una vendetta ma l'inevitabile conclusione di una scelta di vita opposta. (''[[I tre banditi]]''; 2003, p. 2398) *Filmetto per famiglie senza sorprese: una certa cura nella direzione degli attori (sprecata, comunque, la [[Mary Elizabeth Mastrantonio|Mastrantonio]]), ma la sceneggiatura di Clifford ed Ellen Green e di Elizabeth Anderson è stiracchiata, e il finale soprannaturale arriva quando si ha perso ogni interesse. (''[[Tre desideri]]''; 2003, p. 2401) *La struttura è quella classica (e un po' scontata) dell'avventura spaziale, il messaggio quello della lotta dell'individuo contro il potere dispotico, ma la novità è che si tratta del primo film che sposta l'azione nel mondo virtuale dell'elettronica, con alcune sequenze rivoluzionarie realizzate completamente in computer graphic. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2003, p. 2417) *Una commedia che combina satira di costume e humor («basso») con una leggerezza al vetriolo e una spudoratezza calcolata, ritrovando il ritmo delle commedie screwball (anche se la protagonista femminile, a differenza di quanto accadeva negli anni Quaranta, è oggetto passivo delle iniziative maschili, inconsapevole di ciò che scatena attorno a sé). Tra un ammiccamento all'anticonformismo dei [[fratelli Marx]] e un altro al «cattivo gusto» di [[John Waters (regista 1946)|John Waters]], molte le gag diventate popolari: da quelle ''politically incorrect'' (i dispetti al fratello handicappato di Mary, il cagnolino fulminato e ricucito come Frankenstein) a quelle esplicitamente sessuali (il membro di Ted impigliato nella lampo dei pantaloni, la retata tra gli omosessuali, lo sperma che l'ignara Mary usa come gel per i capelli). (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2010, p. 3494) ===U=== *Il famoso uccello del titolo, l'Hornitus Novalis, è una bufala (in verità si tratta di una comune gru), ma poco importa. Ha imposto molte figure e maniere – killer con impermeabile nero, guanti e cappello, soggettive dell'assassino, rantoli e ansimare nella colonna sonora, telefonate del maniaco con voce distora o falsetto, coltelli e rasoi – poi riprese da tutto il thriller italiano del decennio, e non solo. (''[[L'uccello dalle piume di cristallo]]''; 2003, p. 2438) *Parabola sulla sopravvivenza e sul razzismo [...]: la lunga attraversata del deserto da una parte permette di descrivere la lotta per la vita in un universo ostile dove anche la violenza trova una sua parziale giustificazione e dall'altra offre l'occasione di analizzare – grazie anche alla presenza di una meticcia tra i giovani – i pregiudizi razziali che interagiscono con le dinamiche sociali. Meno lirico che in altre opere, [[Delmer Daves|Daves]] dimostra comunque un'assoluta maestria nell'uso del colore e nel filmare i grandi spazi, grazie anche alla fotografia di Wilfrid M. Cline. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2003, p. 2442) *[...] il film – perfettamente calibrato nelle sue componenti popolaresche e nel suo ritmo da commedia – rompe con la tradizione dei film girati in studio e anticipa (con le sue riprese in Santa Maria in Trastevere, la festa all'osteria interrotta per l'oscuramento) la voglia di realismo che contraddistinguerà il cinema del dopoguerra. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2003, p. 2442) *Primo divo a diventare produttore di se stesso, [[John Wayne|Wayne]] interpreta con partecipazione la storia scritta da James Edward Grant in un western che non rinuncia a mescolare l'azione con la riflessione morale. (''[[L'ultima conquista]]''; 2003, p. 2442) *Un western sorprendente – anche per la carriera sovrastimata di [[Edward Dmytryk|Dmytryk]] – ricco di caratteri originali (come l'amico-guardia del corpo, zoppo e dal comportamento sessuale ambiguo), di seducenti reminescenze (del ''[[Il cavaliere della valle solitaria|Cavaliere della valle solitaria]]''), di sottili referenze al passato (il ruolo di [[Dorothy Malone]]) e anche di idee notevoli (le Colt d'oro di [[Henry Fonda|Fonda]]) dove si confrontano l'individualismo eroico e anarchico dei pionieri con la nascita dell'ordine e il trionfo del «buon senso» dei nuovi coloni. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2003, p. 2445) *[...] realizzato in anni di incubo atomico, è un monito un po' pomposo ma sincero sui pericoli dell'armamento atomico, che affida la sua suggestione alla luminosa fotografia di [[Giuseppe Rotunno|Rotunno]] e all'inquietante spettralità di una San Francisco deserta. (''[[L'ultima spiaggia (film 1959)|L'ultima spiaggia]]''; 2003, p. 2448) *[[Martin Scorsese|Scorsese]] presenta un Cristo atipico che, lontano dall'agiografia come dalle facili letture rivoluzionarie, vive dei rovelli e della poetica del regista: il retaggio della religiosità italoamericana di Brooklyn, la cultura rock, l'amore per il cinema, la costante – in tutti i suoi precedenti personaggi – di un tormentato rapporto con il proprio destino. Tutto ciò nel contesto di un film visionario che non concede nulla all'allettamento estetico dello spettatore. Ottima la musica dalle sonorità africane di [[Peter Gabriel]]. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2003, p. 2449) *Melodramma eccessivamente verboso [...] nel quale i classici temi [[Raffaello Matarazzo|matarazziani]] (il sesso e il denaro come origine di tutti i problemi, lo scontro tra il perbenismo delle vecchie generazioni e l'insofferenza delle giovani) sembrano vivificarsi solo nel doppio personaggio della protagonista, figlia e insieme madre, divisa tra aggressività repressa e riservatezza protettrice. (''[[L'ultima violenza]]''; 2003, p. 2449) [[File:Gli ultimi cinque minuti (1955) Vittorio De Sica (2).png|miniatura|[[Vittorio De Sica]] ne ''[[Gli ultimi cinque minuti]]'']] *La commedia omonima di [[Aldo De Benedetti]] (adattata dall'autore) si adattava meglio al cinema dei telefoni bianchi che a quello degli anni Cinquanta, e la solita bravura di [[Vittorio De Sica|De Sica]] – ricco signore prigioniero della sua ironia – non basta a salvare un film senza una vera ragion d'essere. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2003, p. 2451) *Sulla scia dei successi di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Mario Mattoli|Mattòli]] rifà [...] ''[[Stasera niente di nuovo]]'': qui però l'atmosfera è più cupa e disillusa (si veda il medico interpretato da [[Nino Besozzi|Besozzi]]), e alla coscienza protofemminista di Matarazzo si sostituisce una rassegnata accettazione del proprio destino di sconfitta [...]. (''[[L'ultimo amante]]''; 2003, p. 2453) *Ambizioni e durata sono da affresco epico, ma l'impostazione spettacolare – per quanto a tratti efficace – è risaputa. Tra echi di ''[[Balla coi lupi]]'', coreografie guerresche stile ''[[Braveheart]]'' e più di un riferimento a ''[[Duello nel Pacifico]]'', la sceneggiatura di [[John Logan]] e [[Marshall Herskovitz]] sembra abbracciare posizioni antiamericaniste e addirittura ''no global'': ma poi affonda nella retorica più inerte (la guerra ha senso solo se a sostenerla ci sono gli ideali e il senso dell'onore; ogni uomo è padrone del suo destino). [[Tom Cruise|Cruise]] mostra i suoi limiti di attore drammatico, sempre oscurato dal carisma di [[Ken Watanabe|Watanabe]]. Grande successo di pubblico, anche in Giappone. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2016, p. 4632) *[...] un misconosciuto piccolo capolavoro del fantastico, molto in anticipo sui tempi. Impressionanti, in particolare, le coincidenze con ''[[La notte dei morti viventi]]'' e altri film di [[George A. Romero|Romero]] (l'assedio degli zombi-vampiri, il tema della paura di essere contagiati, ma anche dettagli come le banconote ormai inutili che svolazzano per strada). Nessun cedimento di tensione, uno spirito amaro e pessimista e un grande [[Vincent Price|Price]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2003, p. 2463) *[...] il film rimane una testimonianza di un momento di cambiamento e ristrutturazione del capitalismo italiano, soprattutto per le scene alla Fiera campionaria dove Mariuccia lavora in uno stand e Bruno decanta, con un ridicolo megafono, le virtù di uno spruzzatore. Inconfondibile lo stile di [[Mario Camerini|Camerini]] [...]. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2003, p. 2476) *Biografia con chiari intenti didattici, che mescola momenti didascalici (la perorazione antidivorzista fatta alla contessa interpretata da [[Isa Miranda]]) ad altri più informativi (la puntigliosa ricostruzione del conclave che portò all'elezione di [[Papa Pio X|Pio X]], documentato in tutti i suoi più minuti momenti), con evidente scapito per l'equilibrio narrativo (e per il successo al botteghino [...]). (''[[Gli uomini non guardano il cielo]]''; 2003, p. 2479) *[...] una commedia «svitata» sul classico tema della bisbetica domata, interpretata da una [[Assia Noris|Noris]] scatenata, sempre sull'orlo dell'isteria ma mai sopra le righe, a cui fa da contrappunto, con aria da gentleman consumato, un [[Vittorio De Sica|De Sica]] sornione ed elegantissimo. Erano i tempi d'oro della commedia italiana, cucinata in studios casalinghi ma con gli ingredienti giusti: le schermaglie tra i sessi ci sono tutte (compreso un rapporto edipico da antologia del comico), [[Mario Mattoli|Mattòli]] dirige quasi come [[Howard Hawks|Hawks]] e la Noris si candidava a diventare la [[Katharine Hepburn]] italiana. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2003, p. 2485) *La sceneggiatura [...] mescola momenti melodrammatici ed altri più leggeri [...] ma questo viaggio di formazione attraverso l'Italia riesce comunque ad aprire uno squarcio su un Paese dove l'armonia familiare sembra un'impossibile utopia [...]. (''[[L'uomo dai calzoni corti]]''; 2003, pp. 2488-2489) *Melodramma sportivo [...] dove gli incontri sono filmati con inusuale violenza e [[Edward G. Robinson|Robinson]] sembra preoccuparsi maggiormente della moralità della sorella che della fedeltà dell'amante, una [[Bette Davis]] appassionata nel suo amore impossibile [...]. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2003, pp. 2494-2495) *[...] questo film riassume tutti i grandi temi del regista portandoli alla loro forma più esasperata: in primo luogo la presenza della violenza che tocca punte sadiche [...] e poi l'ossessione della vendetta e l'ineluttabilità del destino, che trova la sua rappresentazione perfetta nel sogno ricorrente di Alec, tragica rilettura in chiave western del dramma di re Lear tradito dai suoi tre figli, quello vero che si pente di avere (Nicol), quello «adottato» in cui ripone le sue speranze (Kennedy) e quello ideale che non avrà mai (Stewart). A sottolineare la dimensione tragica c'è anche la mancanza totale di qualsiasi idea di itinerario [...]. Assolutamente definitivo. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2003, p. 2495) *Ultimo dei tre film diretti da [[Jacques Tourneur|Tourneur]] per il produttore [[Val Lewton]] (dopo ''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]'' e ''[[Ho camminato con uno zombi]]''), è quello dove la sua capacità di raccontare per ellissi raggiunge la perfezione. Il tema centrale del film è sempre quello della paura dell'uomo di fronte alla notte e con la conseguente impotenza davanti alle forze malefiche che il buio può scatenare [...]: la tensione non raggiunge il livello del ''Bacio della pantera'', ma l'economia di mezzi è altrettanto encomiabile e alla fine sembra di aver assistito più a una riflessione metafisica sul male che non a un film horror. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2003, p. 2499) *Ottimamente sceneggiato da Borden Chase, è un western che riflette sul mito dell'individualismo, sul gusto per l'avventura e i grandi spazi (alla fine Dempsey riprende il suo vagabondaggio, solo con la sua sella), su un modo di vivere che il progresso e l'avidità stanno soffocando. Grande l'interpretazione di [[Kirk Douglas]] in un personaggio inguaribilmente solitario, capace di aiutare i coloni ma non di vivere come loro. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2003, p. 2504) *[...] è un kolossal di fanta-politica cui non basta un cast prestigioso per tener sveglia l'attenzione dello spettatore. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2003, p. 2506) ===V=== *Curioso e pacato western sulla rude vita quotidiana dei pionieri, scritto da [[Waldo Salt]] con un tono quasi da commedia, senza avventure e senza pericoli (se si esclude l'attacco finale dei pellerossa). Indimenticabile [[Robert Mitchum|Mitchum]], curioso vagabondo canterino ricco di sottile ironia [...]. (''[[Il vagabondo della foresta]]''; 2003, pp. 2517-2518) *Uno dei grandi western di [[Budd Boetticher|Boetticher]], l'ultimo dei sette interpretati da [[Randolph Scott]]: sceneggiato da [[Burt Kennedy]], è il malinconico e sconsolato elogio di una pace irraggiungibile che vede Jeff coinvolto in una lotta la cui inutilità ne aumenta il grado di tragedia. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2003, p. 2520) *Western niente più che curioso per il tema vagamente edipico [...] ma che non ha il coraggio di sviluppare lo spunto più interessante: l'amore represso di Jimmy per la moglie tradita ([[Joanne Dru|Dru]]) di John. Curioso, e giustamente disturbante, l'utilizzo di un attore come [[Robert Walker (attore 1918)|Robert Walker]], più a suo agio nei salotti borghesi che nelle praterie. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2003, pp. 2520-2521) *[...] è il primo film da protagonista per [[James Dean]], perfetto nella parte dell'adolescente tormentato e ipersensibile, al cui punto di vista aderisce il racconto. [[Elia Kazan|Kazan]] riesce a trovare un equilibrio tra Storia e drammi privati, ritmi solenni da saga e momenti concitati da psicodramma. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2003, p. 2521) *Secondo episodio della fortunata serie iniziata con ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'', una delle più avvincenti del cinema di fantascienza europeo. Guest resta un regista mediocre, ma ebbe fiuto, e poté contare su ottimi soggetti di Nigel Kneale, scritti dapprima per la televisione. (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2003, p. 2523) *Pasolini restituisce la violenza, lo scandalo e la bellezza della parola di Gesù senza gli orpelli dell'iconografia tradizionale. Sceglie volti di non professionisti, gira tra i Sassi di Matera e gli scabri paesaggi del Sud d'Italia, e riesce a catturare, da laico, il mistero del sacro. Lo stile alterna la macchina da presa a mano che insegue il volto dei personaggi a composizioni memori della pittura quattrocentesca, la brutalità realistica (gli indemoniati, il lebbroso, la crocifissione) all'elegia estatica (il battesimo, l'annuncio finale). Bello ed emozionante come nessun film che sia mai stato tratto dai Vangeli, al di là delle intenzioni d'autore e delle polemiche che l'accompagnarono. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2003, p. 2525) *Libera rilettura di un momento della diaspora ebraica, 150 anni prima di Cristo: i siriani sembrano nazisti (10 ebrei per ogni siriano ucciso, ordina Apollonio) e gli ebrei mettono in discussione le loro regole (anche di sabato si può combattere). Discreta ricchezza produttiva. (''[[Il vecchio testamento]]''; 2003, p. 2528) *Dal punto di vista formale regge più che bene all'usura del tempo, ed è superiore al precedente. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2003, p. 2534) *Sfidando il cinema americano sul suo terreno d'elezione, il regista tedesco – al suo primo film a colori – realizza il seguito di ''[[Jess il bandito]]'' di [[Henry King]], libero però dalle convenzioni del genere. Frank, pur essendo un vendicatore implacabile, è un bandito gentiluomo preso in prestito dal popolo, premuroso nei confronti del ragazzino, disponibile all'innamoramento e alla «sistemazione» mentre la famosa scena in tribunale con il direttore del giornale (Hull) dimostra che la colpa di tutto è dell'azienda ferroviaria, cioè del capitale. La cura dei dettagli contribuisce in modo determinante alla credibilità del risultato, e un pizzico d'umorismo è la firma personale di [[Fritz Lang|Lang]] a un western autentico (sceneggiato da Sam Hellman), perfettamente in grado di reggere il confronto con i classici prodotti made in Usa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2003, p. 2536) *[[Delmer Daves|Daves]] (che firma la sceneggiatura con Russell S. Hughes) ha mascherato con abilità l'''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' da western, evitando i facili ammiccamenti. Il cast, per quanto composito ([[Rod Steiger|Steiger]] fa lo psicopatico secondo i dettami dell'Actors' Studio), è di prim'ordine, e l'ambientazione molto curata: il tipo di film in cui fa piacere ritrovare stereotipi che, in mano a un altro regista, sembrerebbero usurati. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2003, p. 2545) *È il miglior western sonoro del regista e il suo ultimo film in bianco e nero. Ricco di scene spettacolari (come lo scontro tra due treni e l'incontro delle linee nello Utah), contiene anche alcune sequenze d'azione girate da [[John Ford]] e riutilizzate attraverso trasparenti (piuttosto scadenti a livello tecnico e quindi facilmente individuabili). Tratto da ''The Trouble Shooter'' di [[Ernest Haycox]] sceneggiato da Walter de Leon, C. Gardner Sullivan e Jesse Lasky jr.: l'ironia dello scrittore ha contribuito a stemperare le inclinazioni al melodramma del regista. Buoni la caratterizzazione dei personaggi e l'apporto del cast (a parte – dicono – il terribile accento irlandese della [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]]). (''[[La via dei giganti]]''; 2003, p. 2559) *Una brutta sceneggiatura del romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie jr]] e una regia inetta che segue troppe piste narrative affondano un western promettente. Esordio di [[Sally Field]] nel ruolo di una banale ninfetta. [[Robert Mitchum|Mitchum]] non muove un muscolo facciale, mentre [[Kirk Douglas|Douglas]] è frenetico fino ad arrivare quasi all'autoparodia. (''[[La via del West]]''; 2003, p. 2561) *Questo film dimostra immediatamente la genialità del suo autore, capace di sfruttare (e inventare) tutte le possibilità tecniche della nascente cinematografia per mescolare precisione meccanica e affabulazione, destrezza tecnica e funambolismo. (''[[Viaggio nella Luna]]''; 2010, p. 3679) *«Ateo per grazia di Dio», [[Luis Buñuel|Buñuel]] mette il sacro alla prova del suo spirito curioso e iconoclasta; il vero bersaglio, comunque, è più la follia dell'uomo che la religione in sé. Il racconto senza nessi logici ricorda quello dei suoi primi film surrealisti: disarticolato e inventivo, continuamente in viaggio tra passato e presente, spezzato da parentesi, digressioni e monologhi ora picareschi ora fantastici, riesce a conquistare l'attenzione dello spettatore su un argomento non certo dei più comuni e contemporaneamente dimostra l'assoluta libertà inventiva del sessantanovenne Buñuel [...]. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2003, p. 2567) *Piccolo classico della fantascienza [...]. Il tema dei bambini diabolici si mescola qui a reminiscenze bibliche (evidente il riferimento, nella strana fecondazione «astrale» delle donne, al concepimento di Cristo da parte dello Spirito Santo) e al terrore razziale e sessuale dello stupro da parte di un nemico più potente. Ma è lo stile freddo e controllato della messinscena che ne fa ancor oggi un film da non perdere, dove la mancanza quasi totale di effetti orrorifici e di spiegazioni pseudoscientifiche finisce per aumentarne il mistero e la tensione. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2003, p. 2575) *[...] il film è un'innocua esaltazione della vitalità giovanile (con qualche conseguenza, però, visto che Oliva dovrà allevare un figlio senza padre) che cerca di adattare all'autarchia italiana le storie rese celebri da [[Deanna Durbin]]. (''[[Violette nei capelli]]''; 2003, p. 2580) *[...] accurato, ma di maniera e troppo lungo [...]. (''[[Il violinista sul tetto]]''; 2003, p. 2581) *Una commedia degli equivoci modellata sulla favola di Cenerentola ma ancora legata al cinema dei telefoni bianchi: ultima del genere per [[Mario Mattoli|Mattòli]], che tenta di far maturare la leziosa [[Lilia Silvi]], allora considerata la [[Shirley Temple]] nostrana, circondandola di attori di prim'ordine (da notare [[Tino Scotti|Scotti]], in uno dei suoi primi ruoli di rilievo). Complicato a bella posta nell'intreccio [...] ma sempre scanzonato nel tono e scorrevole nel ritmo [...]. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2003, p. 2584) *[...] è una svampita commedia degli equivoci, perfetta per distrarre una nazione in guerra: Rabagliati non perde occasione per sfoderare la sua ugola [...] e la [[Anna Magnani|Magnani]] e Campanini si scatenano in una serie di duetti comici (uno, irresistibile, su un'aria dell'''Aida'') da antologia. (''[[La vita è bella (film 1943)|La vita è bella]]''; 2003, p. 2589) *Autentici ''deus ex machina'' dell'operazione (alla regia c'è l'esordiente che diresse la seconda unità dell'intera trilogia di ''[[Matrix]]''), [[Lana e Andy Wachowski|Andy e Larry Wachowsky]] producono e adattano liberamente per lo schermo l'omonima ''graphic novel'' di [[Alan Moore]] (testi) e [[David Lloyd]] (disegni), apparsa – incompiuta – sulla rivista «Warrior» nel 1981 e poi completata nel 1989 per la DC Comics: e fanno convivere l'estetica spettacolare e gli effetti digitali collaudati nei loro ''action movie'' con riferimenti letterali e cinefili (''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]], ''[[La maschera di Zorro]]'', ''[[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Il fantasma dell'Opera]]'', ''[[Batman]]'', ''[[Il conte di Montecristo (film 1934)|Il Conte di Montecristo]]''), riflessioni note (i limiti della libertà individuale, i pericoli del totalitarismo), provocazioni meno ovvie (soprattutto dopo l'[[Attentati dell'11 settembre 2001|11/9]]: il terrorismo è giustificabile?) e uno struggente lato romantico. Notevole la performance di [[Hugo Weaving|Weaving]] (doppiato da [[Gabriele Lavia]]), che la maschera fissa e priva di sguardi di [[Guy Fawkes|Fawkes]] costringe a recitare solo con la voce e con il corpo. Moore ha inspiegabilmente disconosciuto il film, e il suo nome non compare nei titoli di testa. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, p. 3744) ==Bibliografia== *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2004'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2003. ISBN 88-8490-419-6 *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2011'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2010. ISBN 978-88-6073-626-0 *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2017'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2016. ISBN 978-88-6852-947-5 *Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2019'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2018. ISBN 978-88-9388-138-8 ==Voci correlate== *[[Il Farinotti]] *[[Il Morandini]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Il Mereghetti''}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Mereghetti]] 1bj35yucbkmctt2e4amsohfav6fah68 Il Morandini 0 86658 1414936 1413777 2026-05-30T11:52:07Z Spinoziano 2297 /* U */ 1414936 wikitext text/x-wiki {{Titolo minuscolo}} '''''il Morandini''''', dizionario enciclopedico dei film e (a partire dall'edizione ''2014''<ref>Tale edizione è indicata per le citazioni con l'anno di pubblicazione, il 2013, ed anche per le altre edizioni è indicato tra parentesi tonde, accanto alle citazioni, l'anno di pubblicazione e non del titolo.</ref>) delle serie televisive. {{torna a|Morando Morandini}} ==Citazioni== ===Film=== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ====A==== [[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani.png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'']] *Una delle prime commedie neorealiste in bilico tra il "vecchio" (le commedie anni '30 di [[Gennaro Righelli|Righelli]], anche sceneggiatore con [[Nicola Fausto Neroni|N.F. Neroni]]) e il "nuovo" (la riconoscibilità dell'ambientazione sociale: il quartiere dove tutti si conoscono e litigano alla maniera di [[Carlo Goldoni|Goldoni]]). Film ibrido con qualche gag azzeccata e il personaggio di [[Virgilio Riento|Riento]], modello di futuri tiretti dell'arte di arrangiarsi. [...] La [[Anna Magnani|Magnani]] un po' in ombra. (''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]''; 2010, p. 11) *Seguito, ma ribaltato, di ''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]'' con una strepitosa [[Anna Magnani]] che fa una memorabile caricatura dei borsari neri arricchiti durante la guerra e si esibisce, accompagnata dalla chitarra, come cantante nell'esecuzione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!|Abbasso la ricchezza]]''; 2000, p. 11) *Pur tra alti e bassi, invenzioni e stereotipi, rimane uno dei più aguzzi, impietosi (ma anche spiritosi) film di Hollywood su Hollywood. Nel disegno del suo personaggio d'alcolista [[Lowell Sherman|L. Sherman]] tenne d'occhio suo cognato [[John Barrymore]] e la [[Constance Bennett|Bennett]] è assai brava. (''[[A che prezzo Hollywood?]]''; 2000, p. 15) *Più che un adattamento di [[Ernest Hemingway|Hemingway]] (cui pose mano anche [[William Faulkner|W. Faulkner]]), sembra una parafrasi segreta di ''[[Casablanca]]'' anche se, in fondo, la tematica resistenziale interessa poco all'antiretorico [[Howard Hawks|Hawks]]. Qua e là zoppicante, persino confuso, il film s'illumina quando sono in scena [[Humphrey Bogart|Bogart]] e la [[Lauren Bacall|Bacall]] in un personaggio che è una versione più calda di [[Marlene Dietrich]]. (''[[Acque del sud]]''; 2000, p. 16) *Oggi appare molto datato, ma val la pena di vederlo almeno per la presenza della grande [[Helen Hayes|H. Hayes]]. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2000, p. 18) *Visibile come documento d'epoca, per il garbo recitativo dell'intero cast, per la finezza della regia. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio, giovinezza!]]''; 2000, p. 18) *Western insolito o, meglio, vicenda psicologico-sentimentale in ambiente western. Originale ma inerte. Brillante come sceneggiatore, [[Burt Kennedy|Kennedy]] lo è meno come regista. (''[[Ad ovest del Montana]]''; 2000, p. 21) *Pur non volendo [[Agostino d'Ippona|Agostino]] come un protagonista tradizionale, [[Roberto Rossellini|Rossellini]] (1908-77) non ha saputo farne il testimone convincente di un'epoca di transizione. Non mancano i momenti eloquenti (la decisione sull'eredità tra i due fratelli Sisto e Papirio; il rifiuto dell'offerta di Siriaco; il discorso finale) né le pagine in cui la disadorna semplicità del suo linguaggio trova le sue illuminazioni (la visita in carcere e l'uccisione di Marcellino). Invece di essere epica (nel senso di [[Bertolt Brecht|Brecht]]), la rappresentazione dei fatti e dei personaggi risulta generica. È probabilmente il meno riuscito tra i suoi film storico-didattici ([[La presa del potere da parte di Luigi XIV|Luigi XIV]], [[Socrate (film)|Socrate]], [[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Pascal]], [[L'età di Cosimo de' Medici|Cosimo]], [[Cartesius (miniserie televisiva)|Cartesio]], ecc.). (''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]''; 2000, p. 28) *È il film più mitico di [[John Ford|J. Ford]], regista che spesso si è occupato della creazione del mito e dei suoi valori. [[Abraham Lincoln|Lincoln]] è visto come [...] l'uomo che sa, e non apprende. La sua presenza determina l'azione più che farne parte: è il grande unificatore e mediatore. Col suo passo lento e la puntigliosa rievocazione d'epoca, è un film ammirevolmente stilizzato. Una delle opere che restano. (''[[Alba di gloria]]''; 2010, pp. 34-35) *Scritto da Lamar Trotti e splendidamente fotografato da A. Miller, è uno dei più famosi western sociali con un preciso discorso sul linciaggio. Un po' sopravvalutato, comunque: molto parlato, non poco didattico e moralistico. (''[[Alba fatale]]''; 2000, p. 31) *Western dove conta l'atmosfera più che l'azione, inclinata verso il melodramma. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2000, p. 33) *1º lungometraggio di animazione violenta e catastrofica per adulti di [[Katsuhiro Otomo|K. Otomo]] che, con la collaborazione di [[Izo Ashimoto]], l'ha tratto da un suo fumetto di grande successo in Giappone, servendosi di un'agguerrita squadra di tecnici tra cui lo scenografo [[Toshiharu Mizutano]] e la pirotecnica fotografia di [[Katsuji Misawa]]. “Un risultato impressionante che spesso suggerisce una bizzarra miscela espressionista di ''2001: Odissea nello spazio'', ''[[I guerrieri della notte]]'', ''[[Blade Runner]]'' e ''[[Il pianeta proibito]]''” ([[Geoff Andrew]]). Figura al 19º posto in un elenco dei 20 migliori film di ''science fiction'' (con ''Blade Runner'', ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' e ''[[Matrix]]'') secondo la rivista statunitense ''Wired'' nel 2002. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2013, p. 34) *Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] che l'accompagnano, il 9º di [[Ermanno Olmi|Olmi]] è – con ''[[Novecento]]'' (1976) di [[Bernardo Bertolucci|B. Bertolucci]] che è il suo opposto – il più grande film italiano degli anni '70, e l'unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi [[Publio Virgilio Marone|virgiliani]]: ''labor, pietas, fatum''. Gli sono stati rimproverati, come limiti, una rappresentazione idealizzata, perché troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale. È indubbio che al versante in ombra (grettezza, avidità, violenza, odi feroci) del mondo contadino Olmi ha fatto soltanto qualche accenno, e in cadenze bonarie, ma anche in quest'occultamento è stato fedele a sé stesso e alla sua ''pietas''. (''[[L'albero degli zoccoli]]''; 2000, p. 33) *Tutto in esterni, esaltati dal Cinemascope (fotografia di Charles Lawton Jr.), scritto con asciutta efficacia da [[Burt Kennedy]] che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull'azione. Western lineare di classica concisione, ha ritmo quieto e una suspense appena suggerita, interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata, e segnato in contrappunto dal desiderio di pace e serenità. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2010, p. 36) *Unica regia dello stimato sceneggiatore [[Daniel Taradash|Taradash]], è il 1º film esplicitamente antimaccartista di Hollywood. Nobile tesi, pesantezza didattica, macchinoso e troppo simbolico. Un'ottima [[Bette Davis|Davis]] non basta. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2010, p. 37) *Dramma carcerario in linea con la migliore tradizione hollywoodiana (claustrofobico, violento, garantista, liberale) con 2 novità: il tema della durata (il tempo che passa) e i connotati sociali del protagonista, direttore di banca, vittima di un errore giudiziario. Le mozartiane ''Nozze di Figaro'' in una sequenza d'antologia. (''[[Le ali della libertà]]''; 2000, p. 39) *Film insignificante per tutti, anche per la [[Gina Lollobrigida|Lollo]] che, dopo 11 film, era ancora nell'anticamera del successo. (''[[Alina (film)|Alina]]''; 2000, p. 40) *Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi "colossi" del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 49) *Il clima del secondo Ottocento è reso con gusto e precisione, il livello professionistico generale è ammirevole. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]''; 2000, p. 48) *È una gradevole commedia americana del dopoguerra traboccante buoni sentimenti e un ingenuo moralismo. Quello che conta sono la recitazione dei 3 bravi protagonisti e l'ambientazione gustosa. (''[[Al tuo ritorno]]''; 2000, p. 49) *La cornice soffoca il quadro, c'è lo spettacolo, non il sentimento della passione e del desiderio, l'erotismo è verniciato, ma la rievocazione di un'atmosfera è suggestiva, i 2 protagonisti sono ben scelti, le musiche del libanese [[Gabriel Yared]] funzionano. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]''; 2000, p. 49) *È il western che inaugurò il filone filoindiano negli anni '50. Buon racconto avventuroso, un po' troppo solenne, ma con risvolti teneri e efficaci scene d'azione. (''[[L'amante indiana]]''; 2000, p. 51) *Rifacimento in chiave western di ''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941), è un eccellente western a risvolti passionali, firmato da un maestro del cinema americano d'azione. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2000, p. 52) *È un potente dramma la cui sceneggiatura ([[Philip Yordan]]) servì di base al western ''[[La lancia che uccide|La lancia spezzata]]'' (1954). [[Edward G. Robinson|Robinson]] è un grande patriarca, ma è ammirevole anche [[Luther Adler]]. (''[[Amaro destino]]''; 2000, p. 55) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'' F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 59) *Supervisionato e diretto in gran parte da [[Howard Hawks|Hawks]] in assenza del dispotico produttore [[Samuel Goldwyn]] in ospedale, ne fu licenziato insieme con l'operatore Gregg Toland e sostituito con [[William Wyler]] (e Rudolph Maté) cui si attribuisce almeno l'ultima mezz'ora. Le potenti immagini del disboscamento sono dell'aiuto Richard Rosson. La polemica ecologica e anticapitalistica della Ferber è smorzata nel film, l'unico in cui Hawks si cimenta direttamente con la politica. Irrisolto, greve, un po' verboso, ma apprezzabile nel disegno dei personaggi (W. Brennan ebbe l'Oscar di non protagonista), anche in quello di F. Farmer che canta in modo struggente ''Aura Lee'', poi rilanciata da [[Elvis Presley|E. Presley]] come ''Love Me Tender''. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2010, p. 60) *Accurata l'ambientazione di un realismo morbidamente femminile: problemi di psicologia risolti, sia pure attraverso una vicenda un po' convenzionale, con notazioni umane e un'interpretazione degna di rilievo. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2000, p. 60) *Il 1º e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una [[Marlene Dietrich|Dietrich]] impacciata. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2000, p. 64) *Sullo sfondo di una Firenze granducale, [[Mario Mattoli|Mattòli]] al suo 2º film ha inserito un [[Primavera dei popoli|1848]] patriottico e romantico, ma antieroico. Le situazioni sono molto teatrali ma risolte con leggerezza di mano. [[Vittorio De Sica|De Sica]] è godibile e la trovata del film è la dolce [[Milly (cantante)|Milly]]. (''[[Amo te sola]]''; 2010, p. 75) *È inevitabile citare [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], l'Edmondo de' Languori, e il suo ''Dagli Appennini alle Ande'' che straziò due o tre generazioni. Quando [[Glauco Pellegrini|Pellegrini]] può appoggiarsi al paesaggio e all'ambiente, affiorano le sue qualità liriche e descrittive di buon documentarista. Quando fa agire i personaggi non c'è scampo: o melodramma o bozzettismo. (''[[L'uomo dai calzoni corti|L'amore più bello - L'uomo dai calzoni corti]]''; 2000, p. 72) *Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'', ''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' e ''[[Ninotchka]]'' forma un piccolo trattato di economia politica (G. Fink) e un'illustrazione della logica del capitale. È, forse, il più bello dei quattro, certamente il più impalpabile, astratto, misterioso, reticente. La scena del pranzo è un compendio del ''[[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] touch''. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2000, p. 81) *Capolavoro del primo cinema tedesco sonoro, trasformò in star una poco nota cantante e attrice (che aveva già partecipato a 17 film dal 1923), arricchì l'immaginario collettivo di un nuovo mito di donna fatale, non lontano dalla Lulu di [[Frank Wedekind|Wedekind]], segnò l'inizio del sodalizio [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], durato altri 7 film a Hollywood. Il turgido istrionismo masochistico di [[Emil Jannings|Jannings]] s'oppone alla pura "apparenza" quasi grafica della Dietrich. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2000, p. 81) *''L'angelo bianco'' raggiunge il suo scopo: far versare lacrime. Gli interpreti fanno del loro meglio per dare ai personaggi alquanto inverosimili qualche verosimile accento. Ma c'è anche una dimensione fantastica [...] che gli dà un tono insolito. (''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]''; 2000, p. 81) *Drammone a lieta fine al servizio di [[Bette Davis|B. Davis]] in versione doppia. Tratto da un romanzo di Karel J. Benes, è un ''mélo'' di bassa lega migliorato dall'esperta regia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2000, p. 84) *Umorismo ben mescolato alla tenerezza in un clima di sterilizzata audacia erotica. Bella coppia. C'è uno spogliarello "teologico". (''[[L'anima e la carne]]''; 2000, p. 84) *Diretto senza convinzione, non abbastanza riscattato da una scrittura disadorna e da un bianconero sporco da cinegiornale. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2000, p. 84) [[File:Annex - Garbo, Greta (Anna Christie) NRFPT 02 (cropped).jpg|miniatura|[[Greta Garbo]] in ''[[Anna Christie]]'']] *L'attrice, unica vera ragione di essere di un film verboso, statico e molto datato, ottenne la 1ª delle 3 nomination al premio Oscar (''[[Margherita Gauthier]]'', ''[[Ninotchka]]'') [...]. (''[[Anna Christie]]''; 2000, p. 86) *L'insegnante di Boston riesce a far passare la ribelle Helen dallo stato ''animale'' a quello ''umano'', e a fare di lei ''sua'' figlia, nel senso più profondo della parola. [...] È la descrizione epica di una battaglia che culmina nella straordinaria scena di 9 minuti tra Annie e Helen intorno al tavolo da pranzo. Pur non trascurando la complessità sentimentale e ideologica del testo di [[William Gibson (commediografo)|Gibson]], mette con furia l'accento sulla dimensione fisica della battaglia. Il suo vero tema non è l'handicap fisico e nemmeno l'insegnamento o la comunicazione, ma il principio stesso della vita e della liberazione: il modo con cui le energie vitali, se abbastanza tenaci, possono vincere barriere od ostacoli. Ingiustamente accusato di teatralismo, dunque sottovalutato. (''[[Anna dei miracoli]]''; 2000, p. 86) *In attesa di affermarsi nel genere mitologico [[Pietro Francisci|Francisci]] si dedica alle vite dei santi, in bilico tra ingenuità e astuzia spettacolare. Consigliabile solo alle anime pie. (''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]''; 2000, p. 91) *Girato nei giorni bui dell'occupazione tedesca, è una novelletta piacevole, ma anemica, esitante tra il gusto francese e quello più acqua e sapone all'italiana. (''[[Apparizione (film)|Apparizione]]''; 2000, p. 93) *Uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] debutta con un film che non manca di eleganza nella sua pruriginosa volontà di far scandalo né di velleità nel descrivere le mediocri nevrosi della media borghesia italiana. Com'è giusto, diventerà uno specialista di porno soft. (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2000, p. 93) *Drammone sentimentale con venature gialle, macchinoso e improbabile. (''[[Appassionatamente (film 1954)|Appassionatamente]]''; 2000, p. 93) *Bella sparatoria finale. Western tradizionale, tratto dal racconto ''Who Rides with Wyatt'' di Will Henry e basato sulla leggendaria amicizia dello sceriffo Wyatt Earp con Billy Clanton. Interessante, ma non speciale. (''[[Appuntamento per una vendetta]]''; 2000, p. 94) *Prodotto dalla Paramount con un budget piuttosto basso, è un film antimilitarista che si avvale di dialoghi insolitamente vivaci e realistici e di un buon cast. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]''; 2000, p. 96) *Un gustoso film d'avventure, originale nell'impostazione, nelle trovate e specialmente nel caleidoscopico grafismo. (''[[Arabesque]]''; 2000, p. 97) *Un costoso, ambizioso fallimento artistico e commerciale che, tra l'altro, mandò in rosso e fece chiudere l'Enterprise Studios che lo produsse. Contribuirono anche i vincoli di censura che lasciarono nel vago il mestiere dell'infelice eroina. [[Lewis Milestone|Milestone]] non era il regista adatto, ma aveva diretto ''[[All'ovest niente di nuovo|All'Ovest nulla di nuovo]]''. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2000, p. 98) *Giallo deduttivo-geometrico di [[Agatha Christie]], un enigma tra un cast di tutte star messo in scena con elegante ironia e raffinata bravura. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 122) *Poteva esserci qualcosa di originale e intrigante soprattutto nello studio dei caratteri se la sceneggiatura di [[Anthony Shaffer]] non l'avesse complicato con un assassinio misterioso. (''[[L'assoluzione (film 1978)|L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *Questo bizzarro dramma giallo e cattolico ha zeppe, vuoti d'aria, cadute ma l'ambiente è descritto con finezza e intorno ai due fratelli protagonisti c'è un gruppetto di personaggi ben caratterizzati. (''[[L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *[[Rand Ravich|R. Ravich]] esordisce con un fantathriller ammuffito, scopiazzato (quasi inevitabile il rimando a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'') senza personaggi né atmosfera né suspense. Un ruzzolone nell'itinerario di [[Johnny Depp|J. Depp]] che – nonostante i dialoghi tremendi, sull'orlo del ridicolo, scritti da Ravich, e la partner inerte – ne cava qua e là qualche sprazzo di brio recitativo. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2000, p. 114) [[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Brian Donlevy & Margia Dean.png|thumb|Il [[Bernard Quatermass|dott. Quatermass]] interpretato da Brian Donlevy ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']] *1º dei 3 film prodotti dalla Hammer a basso costo (ma con una dose di intelligenza), ispirati a un popolare serial TV (1953) della BBC. [...] Fantascienza a misura d'uomo. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; 2000, p. 127) *È il 3º e il migliore del ciclo del [[Bernard Quatermass|dottor Quatermass]]. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2000, p. 127) *Una ''space-opera'' nella cui struttura narrativa si mescolano gli schemi del poliziesco e del western. Bella la sequenza d'inseguimento tra Connery e lo spacciatore di droga. (''[[Atmosfera zero]]''; 2000, p. 129) *Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo [[Peter Weir|p. Weir]] ci mette l'abituale misticismo e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca [[Robert Sean Leonard|R.S. Leonard]] sebbene solo [[Ethan Hawke|E. Hawke]] abbia fatto carriera. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 130) *Film eccessivo nell'azione, nella violenza, nella grandiosità delle scenografie, negli effetti speciali (Oscar per Eric Brevig), nella visibilità, nell'ideologia. Suggestiva macchina narrativo-spettacolare con una vertiginosa struttura a scatole cinesi, imperniata sull'ambiguità tra realtà e apparenza, con alleggerimenti grotteschi e parentesi erotiche. (''[[Atto di forza]]''; 2000, p. 118) *[...] è un buon film nero con un tema sociale in filigrana che ha al centro la psicologia tormentata del traditore ([[Van Heflin]]) e prepara con ritmo serrato il suo gesto finale d'espiazione. Ma il film conta soprattutto per l'atmosfera di disperata tensione che, con l'apporto del bianconero di [[Robert Surtees]], il regista sa creare. (''[[Atto di violenza]]''; 2000, p. 118) *Superficiale e stentata commedia rivistaiola. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2000, p. 118) *Western di stampo tradizionale con un buon cast e molti luoghi comuni. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2000, p. 120) *È una specie di romantico omaggio al "fattorino" dell'autobus con un [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] divertente, genuino, convincente. (''[[Avanti c'è posto...]]''; 2000, p. 120) *È la più divertente commedia di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] – sceneggiata con Edoardo Anton – basata su un arguto e piacevole gioco degli equivoci e diretta con leggerezza e ironia. (''[[L'avventuriera del piano di sopra]]''; 2000, pp. 126-127) *Uno dei migliori western di [[Errol Flynn]], 1º dei 3 girati con [[Michael Curtiz|Curtiz]]. Ottima fotografia a colori di Sol Polito. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2000, p. 127) *La cornice è pittoresca, ma il quadro insipido, i personaggi convenzionali, la storia moscia. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2000, p. 127) *Western di passo quieto in cui, rinunciando all'azione (tolto l'assalto alla caserma francese), [[Don Siegel|Siegel]] se la prende comoda e si gode il paesaggio, spostandosi sul terreno della commedia ironica in cui il ''macho'' Hogan ([[Clint Eastwood|C. Eastwood]]) si trasforma nel secondo mulo della finta sorella Sara. (''[[Gli avvoltoi hanno fame]]''; 2000, p. 128) ====B==== *Uno dei migliori film gangster del dopoguerra, scritto da [[Ben Hecht|B. Hecht]] e C. Lederer, filmato in esterni veri a New York. Memorabile esordio di [[Richard Widmark|R. Widmark]] nella parte del sadico che fa ruzzolare per le scale una vecchia paralitica. (''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]''; 2000, p. 132) *Citato da celebri scrittori ([[Manuel Puig]]), fonte di ispirazione per nuovi registi, giocato sagacemente sull'ambiguità, a mezza strada tra l'horror e il thriller, con una dimensione fantastica suggerita più che rappresentata, è una chicca per i fans del cinema fantastico, un classico del cinema americano di serie B, un prototipo più volte imitato. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2000, p. 132) *Reduce dal successo di ''[[La sepolta viva (film 1949)|La sepolta viva]]'' [...], [[Guido Brignone|Brignone]] azzeccò anche questo film [...]. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2000, pp. 133) *Come giallo, è un film d'andazzo normale, ma ha almeno un merito: una certa cura nella descrizione dell'ambiente cinematografico. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2000, pp. 133) *Garanti in sceneggiatura gli inossidabili toscani [[Leonardo Benvenuti|Benvenuti]] & [[Piero De Bernardi|De Bernardi]], è una galleria di caricature, macchiette e macchiettoni strapaesani con il contorno di ragazze appetitose. Apprezzabile rinuncia alla volgarità con qualche punta crudele nei dialoghi. ("È la foto del nonno. Un po' mossa, ma nonno aveva il Parkinson.") (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]''; 2000, pp. 134-135) *Con un quartetto d'attori che compendia la storia e la memoria dei cinema (il più giovane è [[Vincent Price|Price]], 1911) un film dove la vita scorre piana come in una fotografia sbiadita: non una stecca, non un eccesso, non un attimo di noia anche se, come si dice, non succede niente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2000, p. 135) *Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]] che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[Balla coi lupi]]''; 2000, p. 136) *Favola urbana con qualche garbo con risvolti comici, eccesso di zuccheri e un buon cast tecnico tra cui le musiche di [[Piero Piccioni|Piero Morgan]] (Piccioni). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2000, p. 138) *Discontinuo fuoco d'artificio di trovate comiche. La sua debolezza deriva dal modello parodiato: ''Guerre stellari'' era già, se pur in modo latente, una parodia. (''[[Balle spaziali]]''; 2000, p. 138) *Il più insulso, insensato e dilettantesco film del catalano [[Bigas Luna]], qui inetto direttore di attori, per giunta. La [[Valeria Marini|Marini]] è una bella statua inespressiva che ha due posizioni, ritta e sdraiata. Filodrammatici gli altri. Al suo confronto ''[[La donna del fiume]]'' (1954) con [[Sophia Loren|S. Loren]] fa figura di capolavoro. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]''; 2000, p. 139) *Un "nero" di prima classe, di taglio semidocumentaristico. Suspense, atmosfera, azione, e una suggestiva descrizione dell'ambiente portuale nello stupendo bianconero di Joe McDonald. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2000, p. 142) *Film neorealista ''sui generis'': il suo neorealismo è tutto nella prima, suggestiva sequenza, ma poi si trasforma in una ''gangster story'' di modello americano sulla quale il regista innesta la sua cultura cinematografica, ma anche una robustezza narrativa e una funzionalità espressiva che saranno costanti nei suoi film successivi. È, a modo suo, un film formalista, mentre appaiono incongruenti o approssimativi, nel loro romanticismo, i contenuti etici e sociali. (''[[Il bandito]]''; 2000, p. 142) *Con ''Donzoko'' (''[[I bassifondi]]'', 1957) e ''[[Dodes'ka-den]]'' (1970) forma una sorta di trilogia sociale della miseria nell'itinerario di Kurosawa. Sul tema tradizionale del rapporto tra maestro e allievo, è la storia di una presa di coscienza, un romanzo di educazione. Di grande bellezza plastica nell'uso del grande schermo (Tohoscope), sostenuto da una solenne colonna musicale ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], la ''Nona'' di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]) e da una varietà di registri narrativi (tenerezza, crudeltà, due gustosi intermezzi comici), affollato di personaggi, risulta un po' programmatico e didattico nel suo assillo di essere un capolavoro umanistico. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2000, p. 145) *Prodotto dalla Republic, è un film teso, angoscioso e serrato con tipici temi alla [[Fritz Lang|Lang]]: l'incerto confine tra colpa e innocenza, l'ambiguità dei legami tra assassino e vittima, una casa in cui si materializzano le ossessioni dei personaggi. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2000, p. 148) *Vicenda, ricostruzione storico-politica e indagine psicologica dei personaggi sono secondarie rispetto alla spettacolare grandiosità delle scene di battaglia, girate con grande abbondanza di mezzi. (''[[La battaglia dei giganti]]''; 2010, p. 165) *Intenzioni: mostrare in luce positiva la cultura latinoamericana basata sulla famiglia. Risultato: un film generosamente didattico e commovente [...]. (''[[Bella (film)|Bella]]''; 2010, p. 170) *Non è soltanto un film di propaganda. Grazie alla sceneggiatura di [[Ugo Betti]] e [[Alessandro De Stefani]], si cerca anche una riflessione sulla guerra e il suo significato. (''[[Bengasi (film)|Bengasi]]''; 2000, p. 158) *Influenzato dai colossi storici del cinema italiano degli anni '10 di cui riprende l'enfasi e le esagerazioni, mescolandole con un misticismo sentimentale di marca anglosassone, è un melodramma storico che conta soprattutto per 2 sequenze (la battaglia delle triremi, la corsa delle bighe) di straordinario dinamismo plastico. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2000, p. 158) *Equivoci a non finire, ma lieta fine. Commedia modesta e anemica che si regge sulla simpatia di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]. (''[[Benvenuto reverendo!]]''; 2000, p. 160) *La religiosità "made in Hollywood", ridotta a merce spettacolare di grande effetto. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2000, p. 161) *Attivo dal 1973, [[John Woo|J. Woo]] aveva diretto una quindicina di ''Wuxiapian'' (film di cavalieri erranti) quando, grazie al famoso regista-produttore [[Tsui Hark]], con questo film inaugurò nel cinema di Hong Kong il filone dei noir metropolitani iperrealisti e contribuì alla propria trasferta verso Hollywood, dove fu largamente imitato da [[Quentin Tarantino|Tarantino]] e soci. Nonostante i difetti di sceneggiatura il film ebbe un grande successo. Il suo tema centrale è ancora quello romantico dell'amicizia virile all'insegna dell'eroismo. La violenta frenesia ridondante dell'azione non nasconde le influenze occidentali nella poetica di Woo, teso a contaminare la lezione Hollywoodiana di Siegel e [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] e quella europea di [[Jean-Pierre Melville|Melville]] e [[Sergio Leone|Leone]]. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2013, p. 191) *Colosso mitico-religioso hollywoodiano in salsa italiana con alcune sequenze di alta suggestione spettacolare (l'arca di Noè, la torre di Babele). Non è difficile per i fan di [[John Huston|Huston]] individuarvi le costanti tematiche e stilistiche dell'agnostico regista americano; agli altri basta lo spettacolo. (''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]''; 2000, p. 164) *Farsa per un pubblico di bocca buona, dal fine [[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]] si può pretendere di più. Nazzari e la Silvi, insieme, hanno fatto di meglio. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2000, p. 168) *1º film sonoro di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] che sperimenta genialmente suoni e rumori, ma non il parlato. Notevoli: la sequenza d'apertura di taglio semidocumentaristico; il delitto; il motivo del coltello; il British Museum. Opera di incipiente maturità, thriller carico di libidine. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2000, p. 169) *È un rozzo film fondato sulla paura del buio, cioè dell'invisibile. Senza spargimento di sangue, senza un effetto speciale, fa paura a molti, specialmente agli adolescenti in grado di identificarsi con i tre personaggi. È un non-film di radicale inettitudine [...]. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]''; 2010, p. 189) *Ventitré anni nella breve vita di [[Blaise Pascal|Pascal]] [...] da quando, sedicenne, pubblica l'importante ''Saggio sulle coniche'' sino alla morte (una delle sequenze più intense), passando per la "notte di fuoco" [...] in cui, in un momento di estasi mistica, ritrova il senso di Dio. Raccontato con una semplicità di linguaggio che è frutto di lucidità e di umiltà come un "uomo esile, sofferente, che stava sempre male, ma pieno di curiosità, di interessi, di slanci, di timori", diviso tra l'ansia scientifica e la pietà religiosa. L'esordiente [[Pierre Arditi|P. Arditi]], figlio di un fornaio, sarebbe diventato uno degli attori più sensibili del teatro e del cinema d'oltralpe. (''[[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Blaise Pascal]]''; 2000, p. 171) *Uno dei più celebrati e sopravvalutati strappalacrime del cinema mondiale. Impeccabile, comunque, per atmosfera, recitazione, uso del concerto di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninoff]], nettezza di particolari. (''[[Breve incontro]]''; 2000, p. 182) *Per la 2ª volta all'apice della sua fama (6 film nel 1950!) [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è ottimo in questa variazione sul personaggio del fuorilegge romantico. (''[[Il brigante Musolino]]''; 2000, p. 183) *Nella stesura del raccontino originale, svelto e spiritoso, si sente la mano di [[Marcello Marchesi]] con la coppia [[Age & Scarpelli]]. [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] per la 1ª volta in un ruolo importante. La [[Silvana Pampanini|Pampanini]] tenta di non essere solo bella. (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2000, p. 185) ====C==== *Le premesse erano allettanti: un anziano regista con alle spalle una lunga lista di film decorosi, un divo molto amato, grandi scenari naturali, ma il film manca di vigoria e di ritmo anche perché fu sconciato dalla M-G-M che lo ridusse a 78 minuti. (''[[Il cacciatore del Missouri]]''; 2000, p. 195) *Discreto western, girato in Cinemascope, quasi filoindiano, con un [[Kirk Douglas|K. Douglas]] che fa la parte del leone. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2000, p. 195) *Commedia ferroviaria, degna del teatro di [[Eduardo De Filippo]], sull'Italia di 3ª classe. Intorno a un grande [[Nino Manfredi|Manfredi]] si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere. (''[[Café Express]]''; 2013, p. 238) *Melodramma a lieto fine, dalle scenografie cariche di significati simbolici che sottolineano le psicologie dei personaggi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]''; 2000, pp. 198-199) *Censurata versione (le due donne erano accusate di avere un rapporto lesbico) del dramma ''The children's hour'' (1934) di [[Lillian Hellman]] con una lieta fine imposta dal produttore [[Samuel Goldwyn|Samuel Goldwin]], rifatto nel 1962 con la regia dello stesso [[William Wyler|Wyler]]: ''[[Quelle due]]''. Splendida parte centrale, ottima recitazione. (''[[La calunnia]]''; 2000, p. 201) *È il più rischioso dei lavori di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. L'episodio dei [[Magi (Bibbia)|Re Magi]] (parola non mai pronunciata nel film) è raccontato solo nel [[Vangelo secondo Matteo|Vangelo di Matteo]] in una pagina, e offre molte domande senza risposta. In base a fragili indizi, supposizioni, ipotesi, Olmi – che ne cura anche fotografia e montaggio, coordinando scene e costumi – ne fa un film profondamente religioso e severamente anticlericale che talvolta ha i toni di una requisitoria contro le istituzioni, il potere e gli intellettuali al loro servizio con inattesi e funzionali spunti comici o dissacranti che gli valsero un assurdo divieto ai minori di 14 anni. Girato a Volterra, Alpi Apuane e Maremma con un forte privilegio alla dialettalità e una metodologia di set rosselliniana con largo spazio all'improvvisazione. Squilibrato e geniale, è forse il suo film più anticonformista. (''[[Camminacammina]]''; 2010, p. 228) *Di ambientazione insolita e di origine teatrale [...], questo giallo d'investigazione si raccomanda per la cura dei particolari, la finezza della recitazione, specialmente femminile, l'eleganza dello stile. (''[[La campana del convento]]''; 2000, p. 204) *[[Luigi Zampa|L. Zampa]], specialista di commedie agre e intrise di succhi civili (''[[Vivere in pace]]'', ''[[L'onorevole Angelina]]'', ''[[Anni difficili]]''), ha fatto di meglio, ma anche qui riesce a divertire con intelligenza. (''[[Campane a martello]]''; 2000, p. 204) *Seguito di ''[[La mia via]]'' (1944), ebbe altrettanto successo [...]. Il tasso di sciroppo sentimentale è ancor più alto. Film natalizio a prova di bomba. (''[[Le campane di Santa Maria]]''; 2000, p. 204) *Tutto giocato sul doppio dei fratelli De Filippo (con il regista a disagio, come il solito, con la fisicità non mediata dell'attore comico), il film è svelto e divertente, con alcune cadute folcloristiche di tono, ma non tra i migliori del Camerini dell'epoca. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2000, p. 213) *Da un romanzo di [[Daphne du Maurier|Daphne Du Maurier]] una storia fosca, venata di acido umorismo. Con una coppia del calibro [[Bette Davis|Davis]]-[[Alec Guinness|Guinness]], comprimari, operatore, scenografo e [[Gore Vidal]] alla sceneggiatura, troppa intelligenza sprecata. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2000, p. 214) *Testo arguto ed effervescente. Ambientazione superba e accurata. [[Gino Cervi|Cervi]] gioca in casa. (''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]''; 2000, p. 216) *I personaggi umani sono graficamente tra i più inventivi e spiritosi del cinema disneyano, dalla memorabile, rapace, eccessiva Crudelia ai due gaglioffi Gaspare e Orazio e a Rudy, eccentrico compositore. La lunga sequenza della fuga dei cuccioli sulla neve – che ha il ritmo e i passaggi obbligati di un film bellico di evasione – è il pezzo forte del film, ma vanno ricordati anche il tam tam canino e i momenti di satira televisiva. (''[[La carica dei cento e uno|La carica dei 101]]''; 2000, p. 217) *Da non perdere questa vetta del cinema [[John Ford|fordiano]]. Un esodo epico, eppure affettuoso, tenero, divertente. Senza eroi, ma con grande humour. Considerato a torto un film minore per i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri suoi western e per il carattere rapsodico del suo impianto narrativo. (''[[La carovana dei mormoni]]''; 2000, p. 221) *[...] è un western agile e allegro con scene d'azione e intermezzi umoristici che si alternano sapientemente. L'attacco alla diligenza blindata è d'antologia. Buffo [[Howard Keel|H. Keel]] travestito da pellerossa. (''[[Carovana di fuoco]]''; 2000, p. 221) *[...] è un cupo è perverso psicodramma pastorale dai risvolti freudiani, attraversato dall'incerta linea che separa la sessualità sana da quella malata. Un film insolito sia per il 1947 sia nella carriera di [[Delmer Daves|Daves]] e un'ottima occasione per un [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] in gran forma. (''[[La casa rossa]]''; 2010, p. 254) *Film (cast compreso) voluto dal produttore [[David O. Selznick|D.O. Selznick]] che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] diresse malvolentieri: sceneggiatura verbosa, prolissa, troppo complicata. Qualche lampo di lancinante perversità. (''[[Il caso Paradine]]''; 2000, p. 230) *[...] è un film di mare e solitudine diviso in 3 parti. Nella 1a c'è la formidabile e paurosa sequenza dell'incidente aereo; nella 2a sull'atollo (80 minuti circa sui 135 complessivi) il momento più poetico è l'incontro notturno con la balena; la 3a è un tiremmolla sentimentale che si può perdere. Più di una inverosimiglianza nella parte centrale (nemmeno un insetto), ma i dialoghi del nuovo Robinson con il pallone (il suo specchio, non il suo servo) e la sua lotta per sopravvivere hanno un accento veritiero. (''[[Cast Away]]''; 2010, p. 258) *Nel filone della narrativa romantica che va da [[Jane Austen]] a [[Daphne du Maurier]] (''[[Daphne du Maurier#Rebecca|Rebecca]]'') l'esordiente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]], responsabile anche della sceneggiatura, ha diretto un film d'atmosfera di apprezzabile omogeneità stilistica, appoggiato a un'affiatata squadra di attori. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2000, p. 232) *Premiato con il Leone d'oro alla carriera, [[Hayao Miyazaki|H. Miyazaki]] (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d'Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l'eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. (''[[Il castello errante di Howl]]''; 2010, p. 259) *È un film che fece commuovere e piangere le folle all'inizio degli anni '50. Feuilleton popolare, ha anche il merito di una ambientazione e una patina neorealistica assai suggestiva. (''[[Catene (film 1949)|Catene]]''; 2000, p. 232) *Uno dei vertici del cinema noir: fatalismo tragico, impotenza dell'individuo, rapporto avvelenato tra passato e presente, la figura della ''dark lady'' ([[Jane Greer|J. Greer]]). Scritto da Daniel Mainwaring, il labirintico intrigo è messo in immagini da [[Jacques Tourneur|J. Tourneur]] con stringata intensità. (''[[Le catene della colpa]]''; 2000, p. 232) *Difetti? Parecchi, compresi i troppi falsi finali e il triangolo amoroso Agar-Dru-Carey, ma sono i peccati minori di un film delizioso, amabile, ricco di annotazioni, fordiano a 18 carati che invecchia benissimo. L'asso nella manica è la fotografia a colori di Winton C. Hock, premiata con l'Oscar, che nello stile di Frederic Remington cattura le bellezze della Monument Valley. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2000, p. 236) *Conta per l'elegante ricostruzione della società a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, la preferenza ai toni crepuscolari piuttosto che celebrativi ed eroici, l'esaltazione del militarismo sabaudo che, se non si contrappone, si sovrappone a quello fascista. (''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''; 2000, p. 236) [[File:La cena delle beffe (1942) Clara Calamai (2).png|thumb|[[Clara Calamai]] ne ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'']] *Versione scattante, veloce, rispettosa del famoso dramma (1909) di [[Sem Benelli]]. Oh, il niveo seno nudo e il corpo velato di [[Clara Calamai|C. Calamai]] che fecero fremere mezza Italia e indussero il Centro Cattolico a bollarlo come intreccio di libidine, brutalità e libertinaggio! C'è da ammirare anche l'insinuante, volpino Giannetto di [[Osvaldo Valenti|O. Valenti]]. (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]''; 2000, p. 238) *Non è il migliore dei 5 film che [[Mario Camerini|M. Camerini]], al culmine della sua fama, diresse nel biennio 1939-40. La sceneggiatura è indirizzata sui binari della commedia un po' pazza il cui ritmo non s'addice al regista. Da gustare, comunque, come variazione sulla tematica dei "telefoni bianchi". (''[[Centomila dollari]]''; 2000, p. 240) *[...] è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 ([[Henry Fonda|Fonda]]) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di [[John Ford]]. In un film ricco di trasgressioni, [[Sergio Leone|Leone]] dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in [[Sam Peckinpah]]. (''[[C'era una volta il West]]''; 2000, p. 241) *[[Luigi Comencini|L. Comencini]] ha lavorato con discrezione e pudore, in difficile equilibrio tra patetico e comico, ma il perno del film, e la sua forza, è [[Beppe Grillo]], con la sua recitazione sotto le righe, al risparmio, di una sobrietà tutta genovese. (''[[Cercasi Gesù]]''; 2000, p. 243) *Gioco al massacro tra una vittima che diviene carnefice e un carnefice che si trasforma in vittima, in bilico tra il melodramma e l'horror, è un capolavoro del grand-guignol cinematografico, detestato da molti che lo considerano una vetta del Kitsch violento. È difficile, però, non ammirare il linguaggio rigoroso e stilizzato di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]], la sapiente sceneggiatura di [[Lukas Heller]] (da un romanzo di [[Henry Farrell]]), la straordinaria recitazione del trio principale, la dimensione gotica dell'atmosfera narrativa. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2000, p. 248) *Basato su una storia vera, questo thriller è un buon esempio di quel realismo semidocumentaristico che si diffuse a Hollywood nel primo dopoguerra. Oltre all'asciutta ed efficace regia di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]], le sue carte vincenti sono la fotografia di Joe McDonald e l'interpretazione di [[James Stewart|J. Stewart]]. Notevole anche K. Orzazewski nella parte di Tillie. (''[[Chiamate Nord 777]]''; 2000, p. 250) *Melodramma missionario che promosse [[Gregory Peck|G. Peck]] al ruolo di star. Tratto da un romanzo di [[A. J. Cronin|Archibald J. Cronin]], è dignitoso, solidamente costruito ma prolisso. (''[[Le chiavi del paradiso]]''; 2000, p. 251) *Ancora in doppio ruolo, [[Bette Davis|B. Davis]] cerca di galvanizzare un dramma (già fatto nel 1946 con Dolores Del Rio) turgido, effettistico e inverosimile, ma, a modo suo, affascinante. (''[[Chi giace nella mia bara?]]''; 2000, p. 253) *2º film di L. Pieraccioni che l'ha scritto, diretto e interpretato: simpatico, spesso salace, quasi mai scurrile, sorretto da un'affiatata recitazione di squadra, da un'intelligente scelta dei tempi comici, girato con garbo da un principiante cha ha visto i film giusti e ha imparato la lezione. [[Alessandro Haber|A. Haber]] si conferma principe dei caratteristi italiani. Campione d'incassi della stagione 1996-97. (''[[Il ciclone]]''; 2010, p. 291) *Neorealismo in chiave cattolica. Il film conta soprattutto per il bianconero del grande [[Aldo Graziati|G.R. Aldo]], la coerenza pittorica delle inquadrature, l'atmosfera delle paludi pontine, il clima affocato che precede lo stupro. (''[[Cielo sulla palude]]''; 2000, p. 260) *[...] è uno dei più fiacchi risultati di [[Anthony Mann|A. Mann]]. Invece che una saga, un greve melodramma senza estro né scatti. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]''; 2000, p. 260) *Tolto quello scoppiettante di [[Walter Chiari|W. Chiari]], in chiave rivistaiola, gli episodi sono all'insegna di una comicità amara. Notevole quello di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] che descrive un borgo agricolo campano senza spolveri idillici. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2000, p. 263) *Ruvido melodramma, scritto dal futuro regista Robert Rossen, affidato soprattutto all'interpretazione di un'affiatata squadra di attori sotto contratto alla Warner Bros, casa specializzata in drammi sociali e gangsteristici. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2000, p. 263) *Fiacco e deludente rifacimento di ''[[L'uomo di bronzo]]'' (1937) della stessa Warner. Importante solo perché è il 1º film di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] come protagonista. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2000, p. 266) *Vinse 2 Oscar per il soggetto e l'interpretazione di [[Spencer Tracy|S. Tracy]]. Anche [[Mickey Rooney|M. Rooney]] è in forma. Sciropposo ma gradevole. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2000, p. 267) *Liberamente tratto da un romanzo di [[John Buchan]], questo film d'inseguimento all'insegna della leggerezza e dell'umorismo è, forse, l'opera più famosa dell'[[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] inglese, e uno dei preferiti dallo stesso regista. (''[[Il club dei 39|Il club dei trentanove]]''; 2000, p. 273) *[...] è una sorta di antiwestern, attraversato da un sottile filo di poesia. Poca azione, lenti indugi sugli stati d'animo, rari risvolti divertenti e una fredda eleganza che talvolta sfiora una noia non premeditata. (''[[Le colline blu]]''; 2010, p. 314) *Western trito e ritrito [...]. (''[[Le colline bruciano]]''; 2000, p. 277) *Ermetico, ma abbagliante. Molte noie con la censura sovietica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2010, p. 316) *Risente dell'origine teatrale, ma gli attori tengono bene anche se messi in difficoltà da dialoghi retorici. (''[[I colpevoli]]''; 2000, p. 280) [[File:Un colpo di pistola (1942) Assia Noris (2).png|thumb|[[Assia Noris]] in ''[[Un colpo di pistola]]'']] *1º film di [[Renato Castellani|R. Castellani]], è considerato uno degli esempi più rappresentativi di quella tendenza "evocativa-calligrafica" che negli anni '40 cercò di contrapporsi alla sciatta e conformistica mediocrità del cinema italiano di quei fascistici anni come un corrispondente audiovisivo della prosa d'arte in letteratura. Freddo esercizio di stile, ma di buon livello. (''[[Un colpo di pistola]]''; 2000, p. 282) *Tratto da una famosa commedia (1900) di [[Giuseppe Giacosa]] (già filmata nel 1916) è uno dei meno originali, ma dei più compatti e armonici film di [[Mario Camerini|Camerini]]. Riscritto completamente nei dialoghi, è fedele allo spirito. (''[[Come le foglie (film 1934)|Come le foglie]]''; 2000, p. 286) *Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni '40 per il quale [[John Ford|J. Ford]] ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar [...]: raramente il regista s'era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2000, p. 286) *Uno dei 5 western Republic di serie che [[John Wayne|J. Wayne]] girò nell'anno in cui [[John Ford]] lo chiamò per ''[[Ombre rosse]]'', promuovendolo in serie A. (''[[Nuove frontiere|Il confine della paura]]''; 2000, p. 296) *[[Cecil B. De Mille|C.B. De Mille]] ha una qualità rara, ereditata da [[David Wark Griffith|Griffith]]: sa coniugare l'azione e l'avventura con il lirismo romantico. Western su grande scala, con scene d'azione folgoranti (la cavalcata di un [[Gary Cooper|G. Cooper]] nel fulgore della sua bellezza), storicamente inattendibile. (''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]''; 2000, p. 299) *[...] è un insieme di tableaux senza vita, resi più brillanti, talvolta, da scenografie pittoresche o espressioniste. [[Bette Davis|B. Davis]] trabocca di manierismi. [[Errol Flynn|E. Flynn]] manca di tono e di colore. (''[[Il conte di Essex]]''; 2000, p. 301) *Prodotto dal grande [[Alexander Korda]] e tratto dall'omonimo romanzo di [[James Hilton]], è un dramma non più che elegante, non più che ben fatto con un'attendibile atmosfera d'epoca. Ma c'è [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2000, p. 302) *Nel suo genere – il melodramma passionale a forti tinte – è un capolavoro. Su una materia trita [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] ha costruito una galleria di splendidi personaggi dell{{'}}''international set'' inseriti in una elaborata costruzione drammatica, costituita da 8 flashback, raccontati da 4 personaggi. (''[[La contessa scalza]]''; 2000, p. 302) *Assai fedele al romanzo (1897) di Bram Stoker, è una piccola chicca per gli amanti dei racconti vampireschi in cui l'intelligenza e il gusto sopperiscono alla povertà dei mezzi. C. Lee ammirevole per sobrietà. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2010, p. 340) *Costruito su due itinerari d'anima, affronta i temi della redenzione e della grazia con sobrio rigore. Una sommessa e dolorosa sinfonia in bianco. (''[[La conversa di Belfort]]''; 2000, p. 304) *Film spionistico di serie con tipici toni da guerra fredda. Ritmo alacre, una certa cura nell'ambientazione, attori efficaci. (''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]''; 2000, p. 309) *Un'orfana del Minnesota fugge in città quando lo zio vuole sposarla a un bruto. Ama, pecca, si vende, si degrada, risorge. 14º film M-G-M di [[Greta Garbo|G. Garbo]], suo 4º parlato e l'unico in coppia con [[Clark Gable|C. Gable]] (senza baffetti). Le prime scene tra i due, in una cornice idillica, sono piacevoli, ma il resto è melodramma di terz'ordine, illuminato soltanto dalla sua presenza. (''[[Cortigiana (film)|La cortigiana]]''; 2000, p. 312) *Prodotto dalla Romana Film di F. Misiano, specializzata in cinema popolare "napoletano", è uno dei 2 film di finzione di A. Petrucci che v'immette la sua inclinazione al documentario sociologico e al racconto pedagogico edificante, un'indubbia pulizia espositiva, una certa cura psicologica. (''[[Cortile (film 1955)|Cortile]]''; 2000, p. 312) *È uno dei western che inaugurarono una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa. [...] Il conflitto tra la collettività dei legittimi padroni del luogo e la necessità storica del pioniere scatena una dura lotta, ma sfocia nella necessaria pratica della tolleranza. (''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]''; 2000, p. 312) *È un classico del filone storico in costume di moda in Italia negli anni '60: tra scene spettacolari di battaglia e sontuose scenografie, gli attori, beniamini del pubblico di quei tempi, se la cavano. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2000, p. 316) *[...] ricco di spunti realistici e di situazioni inedite, vive di frammenti e va gustato a sorsi, ma impone una moralità di estrema amarezza. Si chiude con una doppia fine di insolita allegria. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2010, p. 358) *Poliziesco ascetico che inclina al noir: più che le scene d'azione, all'inizio e alla fine, contano i personaggi e l'atmosfera. Un buon risultato nella carriera di un regista noto per le sue commedie. (''[[Criminale di turno]]''; 2000, p. 319) *[...] è uno dei migliori [[Don Siegel|Siegel]] degli anni '50 con 3 o 4 sequenze magistrali e un duetto straordinario [[Eli Wallach|Wallach]]-[[Robert Keith|Keith]]. Il cuore di questo film incompreso è nella loro caratterizzazione eccessiva e fiammeggiante. A una lettura di secondo grado i temi di fondo sono il parricidio e l'ossessione del tempo. (''[[Crimine silenzioso]]''; 2000, p. 319) *Data la censura dell'epoca, sarebbe stato difficile per chiunque trarre un film dal romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (1940), storia di un prete ubriacone che fa un figlio con una prostituta, ma per [[John Ford|J. Ford]], buon cattolico irlandese, era impossibile. Ne ricavò, infatti, non soltanto un film pio che attribuisce tutta l'onestà al prete e tutta la corruzione all'ufficiale, ma anche pesante, prolisso, artificioso, mal recitato persino da [[Henry Fonda|H. Fonda]] che si trascina ostentando una sonnolenta santimonia, affidato a una serie di quadri statici anche se magnifici nel loro esasperato simbolismo mistico (influenza di [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Eisenstein]] e degli espressionisti tedeschi nella fotografia di [[Gabriel Figueroa|G. Figueroa]]). (''[[La croce di fuoco]]''; 2000, p. 321) *[...] Dmytryk s'è cimentato con la vita del leggendario fra' Giuseppe da Copertino, ma i risultati sono ora modesti ora goffi. (''[[Cronache di un convento]]''; 2000, p. 323) *[...] un delicato film per famiglie [...]. Tenere pronti i fazzoletti. (''[[Il cucciolo]]''; 2000, p. 325) [[File:Cuore (film 1948) María Mercader.png|miniatura|[[María Mercader]] in ''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'']] *Coletti, cineasta in sintonia quasi perfetta con i valori patriottici deamicisiani, ha tratto un film lindo, di impettita nostalgia ''rétro'', accurato nella rievocazione d'epoca. L'ha aiutato un'abile sceneggiatura a più mani [...]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2000, pp. 325-326) ====D==== *Forse sopravvalutato dalla critica quando uscì, oggi risulta un po' datato. Rimane, comunque, un'opera rappresentativa della sensibilità del dopoguerra, dei traumi psicologici e delle disillusioni dei reduci. (''[[La dalia azzurra]]''; 2000, p. 331) *La moda di questo genere è finita, ma – superata la balordaggine del soggetto e la rozzezza della regia – i film con [[Bruce Lee]], questo [[Fred Astaire]] del kung-fu, offrono momenti gustosi, ricordando quasi il dinamismo spensierato del cinema muto. (''[[Dalla Cina con furore]]''; 2000, p. 331) *Poliziesco spettacolare e a tratti suggestivo ma [[Walter Hill|Hill]] ha fatto di meglio. È stata la prima troupe americana autorizzata a fare riprese sulla piazza Rossa di Mosca. (''[[Danko]]''; 2000, p. 333) *Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra. (''[[Da qui all'eternità]]''; 2000, p. 335) *[...] è sicuramente il più famoso, forse il migliore, ma non il più tipico, film di [[Mario Camerini|Camerini]] negli anni '30. Influenzato più dalla commedia hollywoodiana che da [[René Clair]] e arricchito da piccole trovate quasi surrealistiche di umore [[Cesare Zavattini|zavattiniano]] [...]. (''[[Darò un milione]]''; 2000, p. 336) *La sceneggiatura di [[Gherardo Gherardi|G. Gherardi]] e [[Gaspare Cataldo|G. Cataldo]] fa un po' acqua, ma il robusto mestiere di [[Carmine Gallone|Gallone]], re del cinema popolare dell'epoca, guida la storia sino all'attesa lieta fine. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma|Davanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2010, p. 382) *Con l'efficiente organizzazione della M-G-M alle spalle, [[George Cukor|Cukor]] realizza un perfetto film inglese a Hollywood con un'ottima direzione degli attori e una cura maniacale del particolare. Indimenticabile il Micawber di [[W. C. Fields|W.C. Fields]]. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]''; 2000, p. 337) *Ebbe 3 nomination ai premi Oscar: Philip Dunne per la sceneggiatura (insolitamente sobria, anti De Mille), Leon Shamroy per la fotografia (sontuosa, affettata) e per le musiche di Alfred Newman. Potabile. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2000, p. 337) *Assenza di introspezione psicologica, di folclore, di motivazioni storiche o sociali. Contano soltanto i fatti e l'ossessione della vendetta. Non c'è conflitto tra il Bene e il Male, ma soltanto tra due individui. (''[[Decisione al tramonto]]''; 2000, p. 340) *Unico frutto della collaborazione tra [[Jean Renoir|Renoir]] e [[Jacques Prévert]], il film porta i segni del Fronte Popolare e del suo clima di appassionato populismo. Nel descrivere il cortile del caseggiato popolare che fa da contenitore (e palcoscenico) dell'azione, Renoir trova gli accenti di un affettuoso realismo, paragonabile alle commedie del lombardo [[Carlo Bertolazzi]] nelle regie strehleriane. L'incarnazione più felice di questo microcosmo è la sensuale Valentine di [[Florelle]], la più dimenticata attrice francese degli anni '30. Ma nel ruolo dello spregevole Batala anche [[Jules Berry|Berry]] è di una simpatia travolgente. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2000, p. 344) *Commedia romantica che – dall'inizio scintillante di brio sino all'ultima parte dove il motore perde più di un colpo anche per la necessità di arrivare alla lieta fine – è segnata dallo stile inconfondibile di [[Ernst Lubitsch|E. Lubitsch]] che ne fu produttore e supervisore. ([[Desiderio (film 1936)|''Desiderio'', 1936]]; 2000, p. 349) *Impossibile dare un giudizio di un film così martoriato che, distribuito nel luglio 1946, fu ritirato dalla circolazione e drasticamente ridotto dalla censura a 73 minuti. Così com'è, sembra solo una brutta copia di ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' di [[Luchino Visconti|Visconti]]. ([[Desiderio (film 1946)|''Desiderio'', 1946]]; 2000, p. 350) *Il brivido si alterna al sorriso. (''[[Destinazione... Terra!]]''; 2000, p. 351) *È un poliziesco con un sottofondo intricato di fantascienza metafisica e risvolti da melodramma romantico. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 387) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 5.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *Interessante rivisitazione televisiva del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' (1897) di [[Bram Stoker]], che [[Jack Palance]] impersona come una figura quasi patetica, vittima di un destino crudele. Atmosfera gotica sapientemente ricreata, grazie anche alla bella sceneggiatura di [[Richard Matheson]]. (''[[Il demone nero]]''; 2010, p. 392) *[...] è un fantasy orrorifico che, con qualche effettaccio in meno e una maggior cura della storia e dei personaggi, poteva diventare memorabile. (''[[Dèmoni (film)|Demoni]]''; 2010, p. 392) *[...] è un'opera che ricorda [[Robert J. Flaherty|Flaherty]] e [[Aleksandr Petrovič Dovženko|Dovgenko]] per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala – impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo – vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio". (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2000, p. 349) *Zeppa di coincidenze inverosimili, la storia di Martin Goldschmidt avrebbe potuto scivolare nel grottesco o nel ridicolo. In mano a [[Edgar G. Ulmer|E.G. Ulmer]] (1900-72), regista di serie B che fu rivalutato in Europa retrospettivamente, è diventato un piccolo noir di culto, raccontato con la tecnica del monologo interiore: un allucinato apologo sull'assurdo e sul caso. Ma è soltanto il caso che spinge Al Roberts a fare quel "detour" (svolta, deviazione)? (''[[Detour - Deviazione per l'inferno]]''; 2000, p. 353) *Con una prestigiosa compagnia di attori, i due registi ne hanno fatto una trasposizione forte, severa, teatraleggiante. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2000, p. 355) *[[Spencer Tracy|Tracy]] gigioneggia e [[Frank Sinatra|Sinatra]] gli va dietro in questo drammone quasi catastrofico dove lo zucchero del sentimento prevale sul sale dell'avventura. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2000, p. 358) *1º film sull'Italia del post-terrorismo, è un po' schizofrenicamente diviso tra un inseguimento personale di sogni e ossessioni e il bisogno di fare i conti con la realtà sociale. Avvince e convince di più sul primo versante. Disarmonico, sregolato, ricco di immagini inquietanti, con due interpreti parzialmente attendibili. (''[[Diavolo in corpo]]''; 2000, p. 359) *{{NDR|[[Cecil B. DeMille|DeMille]]}} Spese 13 milioni di dollari (del '56!) per nominare il nome di Dio invano e ne incassò 43. Cocktail di grandiosità spettacolare e prudenti audacie erotiche. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2000, p. 362) *Prodotta da [[Morgan Freeman|M. Freeman]] (è costata pochissimo), uscita in sole 15 sale, ambientata in un sobborgo multietnico, è una deliziosa commedia di dialoghi – accusata in modo troppo semplicistico di retorica e moralismo – dove non succede nulla e si dicono tante cose. È un incontro tra due mondi, due sessi, due razze, due generazioni: due persone che riescono a comunicare per un giorno e si danno una mano, e ognuno dei due, alla fine, qualcosa ha imparato. Un po' melenso? Forse, ma averne! (''[[10 cose di noi]]''; 2010, p. 408) *Di altissima tenuta stilistica nella sua maestosità [...], di grande ricchezza psicologica e sapiente rievocazione storica, è una vetta nell'itinerario di [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] e nella storia del cinema. Per il regista danese – al di là delle interpretazioni che se ne possono dare – la più terrificante sequenza musicale della liturgia cristiana diventa un inno alla vita e alla libertà contro il fanatismo, l'intolleranza, la cecità spirituale degli uomini. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2000, p. 363) *Uno dei più misconosciuti film americani di [[Fritz Lang|Lang]] che qui fa la spola tra [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (la suspense psicologica) e [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (la profusione barocca delle scenografie). L'uso della voce ''off'' per esprimere i pensieri dei personaggi, la musica ([[Miklós Rózsa|M. Rosza]]), le scene, la fotografia ([[Stanley Cortez|S. Cortez]]) contribuiscono a creare un'atmosfera affascinante. (''[[Dietro la porta chiusa]]''; 2000, p. 363) *2º film americano della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], straordinario e incompreso, miniera inesauribile di sorprese del Kitsch più sfrenato dove il ridicolo va a braccetto del sublime, trasgredendone le regole della narrazione, della verosimiglianza, del buon gusto con una anarchica follia che culmina nella sequenza finale della fucilazione. (''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]''; 2000, p. 369) *Aperto alle influenze culturali più varie del suo tempo, [[Franco Brusati|Brusati]] si discosta volutamente dai canoni e dalle convenzioni del realismo il cui moralismo gli è indifferente ed estraneo. Sceglie i suoi personaggi alle due estremità della scala sociale dove è più facile cogliere i segni della disgregazione, scelta che gli permette una deformazione cara al suo gusto figurativo, ma che limita il significato di quel che racconta. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2000, p. 369) *Maestro dell'horror, [[Terence Fisher|Fisher]], classe 1904, ha resuscitato i vecchi mostri (Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, il dr. Jekyll) rinnovandoli con il colore. Il suo humour ha fatto il resto. Divertente. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2000, p. 370) *[...] è una specie di versione economica di ''[[Viale del tramonto]]'' senza finale tragico. (''[[La diva]]''; 2000, p. 371) *Cinema di grande sartoria. Nonostante l'elegante confezione, è una stolida e tragicomica burattinata, sontuosamente arredata, che si prende terribilmente sul serio. [[Laura Antonelli|Antonelli]] inascoltabile. (''[[Divina creatura]]''; 2000, p. 372) *Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell'itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e retrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d'Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale. Lanciò, anche a livello internazionale, il termine "paparazzo". (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 424) *Giallo mediocre che ricalca noti schemi. La mano di [[Don Siegel|Siegel]] non è ancora riconoscibile, buona la fotografia. (''[[Dollari che scottano]]''; 2000, p. 376) *Scritto da [[Leigh Brackett|L. Brackett]] e J. Furthman, è un western da camera di leggerezza e profondità mozartiane: non un personaggio sfocato, non un'azione senza precisi motivi tattici. Con un controcanto umoristico degno delle sue migliori commedie, [[Howard Hawks|Hawks]] coniuga l'efficacia con la semplicità. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2000, p. 377) *Tenendo d'occhio la lezione di ''[[Un dollaro d'onore]]'' di [[Howard Hawks|Hawks]], anche [[Nathan Juran|Juran]] cerca di perfezionare, se non di rinnovare, il genere dall'interno: raffinatezza nella composizione figurativa, insolita cura del colore, analisi psicologica. Pur non uscendo dal normale artigianato hollywoodiano, è interessante. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2000, p. 377) *Con questo film dal taglio umoristico e sentimentale, [[Luciano Emmer|Emmer]] contribuisce a un'importante tappa del cinema italiano: il trasferimento dell'esperienza neorealistica nella commedia di costume. Rivisto oggi, piace di più, forse, come testimonianza d'epoca che per le sue qualità intrinseche: come commedia è sgranato, come film neorealista anemico. [[Marcello Mastroianni|Mastroianni]] doppiato da [[Alberto Sordi]]: allora capitava anche di peggio. (''[[Domenica d'agosto]]''; 2000, p. 378) *Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[La dominatrice]]''; 2000, p. 380) *Su un sagace adattamento di Age & Scarpelli un film simpatico, agile nella regia "invisibile", apprezzabile nella descrizione ambientale e nella direzione degli attori [...]. (''[[La donna della domenica]]''; 2000, p. 384) *Splendido bianconero di [[Massimo Terzano]], una bella sequenza di funerale, musiche di [[Nino Rota]]. (''[[La donna della montagna]]''; 2000, p. 384) *Il tema centrale è quello del ''doppelganger'' con la sua problematica del doppio, del bene e del male, dell'Ego e del Superego. Può essere interpretato come un romanzo di apprendimento il cui protagonista ha voluto dare un'occhiata dall'altra parte dell'abisso e ha imparato la lezione. Il labile confine tra innocenza e delitto e la potenziale colpevolezza di chiunque sono due temi tipici di [[Fritz Lang|Lang]]. La continuità con i suoi film tedeschi è palese. (''[[La donna del ritratto]]''; 2000, p. 385) *Film nero con fiocchi e controfiocchi che riesce a coniugare l'espressionismo tedesco e l'ambiente americano. Gli evidenti difetti di sceneggiatura sono riscattati dalla regia. Splendida sequenza di jazz con [[Elisha Cook Jr.]] alla batteria. (''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]''; 2000, p. 387) *Ossessivamente attento alla fisicità del corpo umano, il cinema del siciliano [[Aurelio Grimaldi|A. Grimaldi]] approda qui alla sua inevitabile spiaggia: un porno-film ''arty'' dove assembla spogliarelli hard, iniezioni di un sociologismo d'accatto, un pasolinismo di terza mano, lavaggi igienici di organi sessuali, acrobatici congressi carnali subacquei, una misoginia di fondo accanitamente negata a parole. (''[[La donna lupo]]''; 2000, p. 388) [[File:Donne e briganti (film 1950) Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] in ''[[Donne e briganti]]'']] *[[Mario Soldati|Soldati]], scrittore e cineasta dalle molteplici risorse, offre a [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] l'occasione di rimettere a lucido la sua sorridente baldanza nella parte del celeberrimo Fra' Diavolo. Stringato, elegante. (''[[Donne e briganti]]''; 2000, p. 391) *[...] è uno dei meno noti e dei meno validi film di [[Douglas Sirk|Sirk]], un noir che appartiene al filone del thriller coniugale. Apprezzabile, comunque, per la cura dell'ambientazione, il ritmo e la finezza della suspense psicologica. (''[[Donne e veleni]]''; 2000, p. 392) *Basato su un'idea di [[Frank Capra]], è un western insolito nella massiccia presenza femminile, con accenti quasi sempre autentici e un sobrio realismo. [[Robert Taylor|R. Taylor]] conserva il suo fascino anche come scout pellerossa. (''[[Donne verso l'ignoto]]''; 2000, p. 393) *Adattato e sfrondato dall'inglese Robert Bolt, il film di D. Lean (1908-91), grande accademico della regia, è gonfio, inamidato e inerte, con la neve in Panavision al posto della sabbia di ''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''. Da guardare con ammirazione, specialmente nei campi lunghi e lunghissimi e nelle scene di massa, ma non da ascoltare quando la cinepresa si avvicina ai personaggi. L'avere privilegiato in modo quasi svergognato la dimensione sentimentale, a scapito degli altri aspetti del romanzo, è il suo irrimediabile limite, ma spiega perché ha fatto piangere milioni di spettatori, compresi i soci dell'Academy. Famose e sciroppose le musiche del francese Maurice Jarre (più che un leit-motiv, il "tema di Lara" è un tormentone) [...]. (''[[Il dottor Živago]]''; 2000, p. 398) *Gioca sui due tavoli dell'ironia parodistica e dell'erotismo romantico, puntando tutto sul fascino sparviero e l'eleganza alla Byron di F. Langella. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2010, p. 449) *È un film senza stile perché ne insegue troppi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2010, p. 449) *Con ''La maschera di Frankenstein'', è il prototipo della società britannica Hammer che influenza il cinema orrorifico degli anni '60, è il film che definisce l'aspetto moderno di Dracula (compresi i canini, invenzione di Fisher) con la sua inquietante dimensione di erotismo perverso, reso benissimo da Lee che pure è presente sullo schermo soltanto 9 minuti, resi intensamente suggestivi dal montaggio creativo e dalla musica di James Bernard. Pur con qualche variazione, la sceneggiatura di Jimmy Sangster è fedele al romanzo di Stoker e al suo spirito. (''[[Dracula il vampiro]]''; 2000, p. 402) *Qualche gag divertente, 2 sequenze di ballo, il fascino grifagno di Nielsen non riscattano un film parodistico che gira a vuoto o va sul facile. (''[[Dracula morto e contento]]''; 2010, p. 449) *Ideologicamente e figurativamente il film è in linea con l'altro, ma gli rimane inferiore. Notevole la sequenza della morte di Dracula nell'acqua gelata. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2010, pp. 449-450) *Dote maggiore del film è la fotografia di Daniel L. Fapp: i paesaggi, il Missouri, le montagne, la Louisiana. Le scene d'azione non male, la storia d'amore inutile. (''[[I due capitani]]''; 2000, p. 405) *In bilico tra sentimentale e comico, il film vince sul secondo versante, grazie soprattutto alla bravura dei suoi due protagonisti. Napoli contro Roma, match pari, ma entrambe hanno dato di meglio. (''[[I due compari]]''; 2000, p. 406) *Per il suo turgore melodrammatico è una sorta di anti-''[[Roma città aperta]]'' in cui uno dei due maggiori registi italiani degli anni '30 cerca di mescolare il pubblico e il privato, adeguandosi all'aria neorealistica che tira. (''[[Due lettere anonime]]''; 2000, p. 409) *È, forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood: 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 6 registi ([[King Vidor|Vidor]] a un certo punto si ritirò per contrasti con il produttore [[David O. Selznick]], il vero autore del film come lo era stato per ''[[Via col vento]]'' [...]). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d'amore. Esaltato dagli uni per il suo barocchismo forsennato, deprecato dagli altri per la sua truculenza e i suoi eccessi che ne fanno un cartoon di passioni. (''[[Duello al sole]]''; 2000, p. 409) *Diretto dal realizzatore degli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001: odissea nello spazio]]'', esordiente nella regia, (sceneggiato, tra gli altri, da [[Michael Cimino]]), è, pur con ingenuità e pesantezze didattiche, un buon esempio di cinema fantaecologico e apocalittico. Quasi un monologo per [[Bruce Dern|Dern]], aiutato nel suo lavoro da simpatici robot. Bella colonna musicale di [[Peter Schickele]]. (''[[2002: la seconda odissea]]''; 2010, p. 461) *Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (''[[2001: Odissea nello spazio]]''; 2000, pp. 411-412) *Più che l'azione, piuttosto confusa e incoerente, conta l'atmosfera splendidamente resa all'insegna di un forte pessimismo ecologico sul Medioevo prossimo venturo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2000, p. 412) *[...] è un suspense congegnato con sagacia, calato in una coinvolgente atmosfera, girato quasi interamente in esterni a San Francisco, sostenuto dalla musica di [[Dimitri Tiomkin]]. (''[[Due ore ancora]]''; 2000, p. 412) *Dietro al film, scritto dal regista sulle testimonianze orali di un vero disoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" da [[Titina De Filippo]], c'è una forte componente letteraria. Con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' rappresenta paradossalmente, da posizioni opposte, il punto terminale della stagione neorealista: all'amaro pessimismo (e al fiasco commerciale) di [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] corrispose il trionfo d'incassi e, in parte, di critica (1º premio al Festival di Cannes) del film di [[Renato Castellani|Castellani]] nel quadro di un vivace bozzettismo dialettale, di uno strenuo e accattivante vitalismo mediterraneo, di una protesta sincera e velleitaria e soprattutto di una naturale esuberanza giovanile. Sebbene la storia faccia perno sul personaggio maschile, è la donna che – come in altri film di Castellani – svolge un ruolo emblematico. (''[[Due soldi di speranza]]''; 2000, p. 415) ====E==== *Una delle più classiche commedie di [[Frank Capra|F. Capra]], quella che gli fece vincere il 2º Oscar per la regia e l'unica in cui la lieta fine sembra completamente logica. Grazie a un'impeccabile sceneggiatura di [[Robert Riskin]], questa favola da boy-scout non diventa una predica e non perde mai il suo swing. Una delle più divertenti scene di tribunale di tutto il cinema americano con un [[Gary Cooper|G. Cooper]] perfetto. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]''; 2000, p. 419) *Non è né una ripetizione né una parodia, ma semmai un'elegia sui vecchi tempi, sorvegliata dall'angelo custode dell'ironia. Per [[Howard Hawks|Hawks]] anche gli eroi invecchiano, ma lo sanno e non nascondono le proprie infermità dell'anima e del corpo. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2000, p. 425) *2 le star: il buono [[Matt Damon|Damon]] (bravissimo, da premio) e la cattiva [[Jodie Foster|Foster]], sobria, dura, elegante. Peccato che il film abbondi nel finale di una violenza stereotipata con troppi inverosimili corpo a corpo tra i nostri eroi e i malvagi ossequienti al potere. (''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2013/elysium/ Elysium]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Una delle carte vincenti è la sceneggiatura di [[Ronald Bass|Ronn Bass]] (Oscar per ''[[Rain Man - L'uomo della pioggia|Rain Man]]'') e [[William Broyles Jr.]] Mescola con astuzia il vecchio romanticismo delle commedie giallo-rosa su coppie in conflitto (Tracy-Hepburn, Bogart-Bacall), la strepitosa e acrobatica inverosimiglianza di [[James Bond]] e il dispiego della tecnologia digitale negli effetti speciali. Governa con sagacia, come dice il titolo ("Intrappolamento"), il tema dell'ambiguità (chi dei due imbroglia l'altro?) e amministra con pudore la latente dimensione erotica e la stoica senilità dell'eroe. Connery, anche dei produttori, rivela la sua vera età soltanto nel finale dopo aver impregnato il personaggio di umorismo crepuscolare. Ex ballerina e cantante, [[Catherine Zeta-Jones|C. Zeta-Jones]] non è soltanto bella. Deboli i personaggi di contorno. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 485) *Più neocattolico che neorealista, meno abile di ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959) ma più autentico, il film conferma le qualità di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] come poeta civile, ma è un po' prolisso ed edificante, qua e là di una simbologia grossolana. Magistrale l'uso dello zoom e una ottima [[Giovanna Ralli|Ralli]]. (''[[Era notte a Roma]]''; 2000, p. 432) *Tipica commedia degli equivoci con una vena grottesca insolita per l'epoca, almeno al cinema. Impagabile duetto [[Angelo Musco|Musco]]-[[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[L'eredità dello zio buonanima (film 1934)|L'eredità dello zio buonanima]]''; 2000, p. 434) *Non manca nessuno dei classici ingredienti del genere biblico-avventuroso: sentimenti con le maiuscole, intrighi, danze lascive, duelli e donne scoperte. C'è anche uno sforzo di analisi psicologica. (''[[Ester e il re]]''; 2000, p. 443) *Pur con la velleità di raccontare l'erotismo con l'ottica femminile, è un film per uomini soli. Ipocrita, fintamente trasgressivo, con qualche immagine indisponente. (''[[Le età di Lulù]]''; 2000, p. 444) [[File:Ettore Fieramosca (1938) Gino Cervi.png|miniatura|[[Gino Cervi]] in ''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'']] *Film storico di indiretta propaganda antifrancese: figurativamente suggestivo (soprattutto nella battaglia finale) e narrativamente debole. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2000, p. 446) *Nonostante l'apporto in sceneggiatura di [[Emilio Cecchi|E. Checchi]] e [[Aldo De Benedetti|A. De Benedetti]], è il meno riuscito tra i film letterari di [[Mario Soldati|Soldati]]. Decorativo, elegante, inerte. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2000, p. 446) *La debolezza del film risiede nell'impossibilità di mostrare Evilenko in azione sostituita da immagini allusive o ammiccanti, mediocri, annacquate da dialoghi didattici, soltanto in parte riscattate dall'inquietante istrionismo ben temperato di McDowell. (''[[Evilenko]]''; 2010, p. 505) ====F==== [[File:La famiglia Passaguai (1951) Aldo Fabrizi.png|miniatura|[[Aldo Fabrizi]] ne ''[[La famiglia Passaguai]]'']] *Una macchina comica romanesca che ha le sue ascendenze nel repertorio del teatro dialettale, dell'avanspettacolo e dell'umorismo del settimanale ''Travaso'' degli anni '30 ma anche postbellico, arricchito da trovate più cinematografiche (l'anguria) e da notazioni di costume sulla piccola borghesia. Soprattutto nel primo tempo non mancano le gag azzeccate né le macchiette colorite, appoggiate a caratteristi già affermati ([[Tino Scotti|T. Scotti]]) o in erba ([[Carlo Delle Piane|C. Delle Piane]]). (''[[La famiglia Passaguai]]''; 2000, p. 455) *[...] [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]] cerca di ripetere il successo del film precedente, ma con minore brio: non gli si addicono né il vecchio schema teatrale della commedia degli equivoci né la combinazione con la comicità di [[Erminio Macario|Macario]]. (''[[La famiglia Passaguai fa fortuna]]''; 2000, p. 456) *Sapientemente adattato da [[Philip Dunne]] da un romanzo di [[Josephine Leslie|R.A. Dick]], è uno dei più bizzarri e teneri film di [[Joseph L. Mankiewicz|J. Mankiewicz]]. L'atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di [[Bernard Herrmann|B. Hermann]], compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di [[Charles Lang|C. Lang]]. (''[[Il fantasma e la signora Muir]]''; 2000, p. 460) *Traducendo in film una sceneggiatura brillante e spiritosa [[Antonio Pietrangeli|A. Pietrangeli]] ha saputo narrare la sua favola surrealistica con un distacco e un'eleganza inconsueti alla commedia italiana. (''[[Fantasmi a Roma]]''; 2000, p. 460) *Curioso esempio dell'influenza del naturalismo francese su un melodramma italiano della gelosia. Attori efficaci, suggestiva fotografia di Aldo Tonti. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2000, p. 462) *Rifacimento non privo di meriti della commedia ''Gloria del mattino'' di Zoe Akins, già filmata nel '33, con [[Susan Strasberg|S. Strasberg]] al posto della fulgida [[Katharine Hepburn]]. Sapiente descrizione dell'ambiente teatrale. Bravi attori, bella fotografia di Franz Planer. (''[[Fascino del palcoscenico]]''; 2000, p. 463) *Rincorre modelli realistici francesi d'anteguerra adattandoli alla Roma minutamente cronistica e piccoloborghese del dopoguerra. (''[[Fatalità (film 1947)|Fatalità]]''; 2000, p. 463) *[...] esordio al cinema di [[Katharine Hepburn|K. Hepburn]] ancora inesperta ma già capace di dimostrare personalità, temperamento e talento. Ruba la scena al bravo [[John Barrymore|J. Barrymore]] in una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]''; 2000, p. 468) *Accurata riduzione dell'omonimo dramma (1882) di [[Victorien Sardou]]. [[Camillo Mastrocinque|C. Mastrocinque]], specialista di ricostruzioni ottocentesche, racconta con tempi e snodi plausibili. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2000, p. 468) *È un classico mélo hollywoodiano degli anni '40: perverso, affascinante, eccessivo in tutto, persino nelle scenografie. (''[[Femmina folle]]''; 2000, p. 470) *[...] è una commedia farsesca condotta a un ritmo accelerato che diventa precipitoso. I meglio fichi del bigoncio sono i numeri della rivista dove, oltre alla strepitosa buffoneria sicula di [[Angelo Musco|Musco]], emerge la rumba danzata dalla [[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2010, p. 534) *Sotto la scorza di un ''action movie'' si cela una commedia cerebrale, un film di idee che è anche un metafilm, una metafora del cinema. Il protagonista non vuole migliorare sé stesso né la realtà che l'ha deluso, ma adattarla ai suoi desideri. Dal romanzo (1996) di [[Chuck Palahniuk]], sceneggiato da [[Jim Uhls|Jim Huhls]], il 4º film del californiano [[David Fincher|Fincher]] conferma la sua perizia narrativa e la padronanza del mezzo, ma anche l'inclinazione a un nichilismo programmatico e a una perversa manipolazione dello spettatore. Dati i tempi, è divenuto, specialmente tra il pubblico giovane, un film di culto. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 538) *[...] un corretto film senza enfasi né inutili decorativismi ambientali. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2000, p. 476) *Due momenti forti in questo melodramma che fu la risposta (anticipata) della Warner a ''[[Via col vento]]'': la scena del ballo e le sequenze dell'epidemia. [[Bette Davis|B. Davis]] vinse il suo 2º Oscar dopo ''[[Paura d'amare (film 1935)|Paura d'amare]]'' (1935) e [[Fay Bainter|F. Bainter]] quello dell'attrice non protagonista. Soltanto nomination per la regia, la fotografia di [[Ernest Haller|E. Haller]] e le musiche di [[Max Steiner|M. Steiner]], tutte ammirevoli. (''[[Figlia del vento]]''; 2000, p. 477) *Con ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' segnò l'apice del melodramma popolare strappalacrime e della coppia divistica [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. Solo i cuori di pietra non piansero. (''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]''; 2000, p. 478) *[...] parla al cuore in triplice modo: abilmente confezionato, efficacemente vivace in alcune scene, sottile in altre, furbo e accattivante. (''[[Figli di un dio minore]]''; 2000, p. 478) *È in assoluto il miglior film USA del 1960, e uno dei migliori di [[Richard Brooks|R. Brooks]], romanziere, sceneggiatore e regista: un saggio inquietante e geniale sulla religiosità dell'''homo americanus''. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2000, p. 480) *Commovente e melodrammatica storia raccontata con solido mestiere. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2000, p. 480) *Tratto da un dramma teatrale di Thomas Job, è un melodramma a suspense con risvolti incestuosi al quale, per ragioni di censura, fu imposta una conclusione assurda. Efficacemente fosco, fosforescente con forza. (''[[La fine della famiglia Quincy]]''; 2000, p. 482) *8º film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista, in bilico sulla fantapolitica, ma con le cadenze di un thriller e un'ideologia [[Ronald Reagan|reaganiana]]. [...] Prestigiosa la fotografia di Bruce Surtees. Prolisso. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2000, p. 487) *Il primo dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]], cineasta sotto il segno dell'evidenza, e il più epico in apparenza anche se strutturato su un forte rapporto edipico tra padre e figlio che, nella sceneggiatura di Borden Chase e Charles Schnee, ne fa una specie di ''Gli ammutinati del Bounty'' in chiave western. Dunson è il solo personaggio di [[John Wayne|J. Wayne]] la cui offuscata moralità non sa distinguere tra la ragione e il torto, mentre [[Montgomery Clift|M. Clift]] vi porta una tenerezza e una sensibilità fino a quel momento inedite negli eroi western. (''[[Il fiume rosso]]''; 2000, p. 488) [[File:Ingrid Bergman and George Sanders in Rage in Heaven (1941).png|miniatura|[[George Sanders]] e [[Ingrid Bergman]] in ''[[Follia (film 1941)|Follia]]'']] *[[W. S. Van Dyke|W.S. Van Dyke]] descrive invece di scavare, diluisce invece di stringere i tempi. [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] in un suo tipico ruolo di vittima amorosa. Fiacco. Tratto da un romanzo di [[James Hilton]] e sceneggiato da [[Christopher Isherwood]], avrebbe avuto bisogno di un regista meno superficiale e più personale per trascendere i limiti del genere. Suggestivo commento musicale di [[Bronislau Kaper|B. Kaper]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2000, p. 492) *L'origine teatrale ([[Robert E. Sherwood]], 1934) si sente: dialoghi letterari e verbosi, staticità dell'azione, recitazione sopra le righe. Ma c'è un fascino innegabile, specialmente per merito di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] nel suo primo ruolo importante. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2000, p. 494) *Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il segno di una libera e leggera fantasia [[Ludovico Ariosto|ariostesca]]. È l'avventura allo stato puro con episodi di straordinario fascino. (''[[La fortezza nascosta]]''; 2000, p. 496) *Tipica commedia degli equivoci, ma senza sale. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2000, p. 497) *Attraverso il guscio del film carcerario [[Jules Dassin|J. Dassin]] e il suo sceneggiatore [[Richard Brooks]] (da non dimenticare, però, i meriti del produttore [[Mark Hellinger]]) riescono non soltanto a rappresentare il conflitto dialettico tra la forza bruta (il capo delle guardie, ma anche il sistema carcerario) e la forza positiva (i carcerati), ma a impostare un tema sociale: quello delle energie che potrebbero essere utili alla comunità e che, invece, sono disperse o convogliate in movimenti distruttivi. Tutto concorre al forte risultato: la fotografia di [[William H. Daniels|W. Daniels]], le musiche di [[Miklós Rózsa|M. Rosza]], gli interpreti tra cui spicca [[Hume Cronyn|H. Cronyn]] nella parte del sadico capo delle guardie. (''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]''; 2000, p. 497) *Più che personaggi i due attori sono funzioni di un programma, serviti da esecrabili e talora ridicoli dialoghi di Edith Bruck, che si muovono su uno sfondo troppo bello di Chioggia, in una villa troppo sontuosa, in un ambiente troppo raffinato, tutto fotografato con luci troppo morbide da Dante Spinotti. (''[[Fotografando Patrizia]]''; 2000, p. 499) *Parodia del romanzo (1897) di Bram Stoker di notevole impegno produttivo con qualche passaggio divertente. Gli autori sono passati in cineteca, le invenzioni buffe non mancano. (''[[Fracchia contro Dracula]]''; 2010, p. 565) *Romantico, divertente per la moltiplicazione di arrivi e entrate, la finezza delle gag, la garbata ironia sul rigido classismo britannico. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2010, p. 566) *È violento e duro già nella cornice ambientale (un'Umbria umida, fosca, ventosa) cui hanno contribuito scene e costumi di D. Donati e la fotografia di G. Lanci e E. Guarnieri. Violento nella rappresentazione di guerra, prigionia, miseria, malattia, nella rievocazione della santità di Francesco, specialmente quando s'interroga, con uno strazio che sfiora la disperazione, sul silenzio di Dio. I suoi difetti sono quasi tutti per eccesso: ridondanza misticheggiante nelle musiche di Vangelis, una certa prolissità, spia di debolezza drammaturgica. (''[[Francesco (film)|Francesco]]''; 2000, p. 500) *Molti mezzi, scarsi risultati. Nonostante tutto, [[Bradford Dillman|B. Dillman]] è un Francesco simpatico. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2000, p. 500) *[...] undici episodi [...] alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po' forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l'adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all'interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i [[I fioretti di san Francesco|Fioretti di San Francesco]] come episodi di ''[[Paisà]]''. (''[[Francesco, giullare di Dio]]''; 2000, p. 501) *Prodotto da Carl Laemmle Jr. per la Universal, il film cancella quasi completamente le tracce della mediazione teatrale grazie alla sceneggiatura e soprattutto alla regia inventiva e figurativamente raffinata dell'inglese J. Whale. Oltre a lasciare il suo segno sul copione (è sua l'idea del mulino), scelse il compatriota B. Karloff per la parte del mostro e ne affidò il trucco a Jack Pierce. Il suo modo fluido di far muovere la cinepresa, insolito nel 1931 che valorizza le scenografie e i comportamenti dei personaggi e crea un'atmosfera di morbosa suggestione, impressionò il pubblico e sottrasse il film all'usura del tempo. Le sequenze da citare sono numerose: i funerali d'apertura; la nascita della "creatura" con il suo motivo ascensionale; l'incontro con la bambina; la folla dei contadini con le fiaccole; l'incendio conclusivo. Come nel romanzo di Mary Shelley, la colpa (il peccato) di Frankenstein non è di aver sfidato Dio nel creare la vita, ma nell'emularlo e nel competere con lui come padrone assoluto della "creatura". Lo dimostra la delicata sequenza in cui nella camera dove il suo creatore l'ha rinchiuso penetra un raggio di sole, accolto dal "mostro" con un mezzo sorriso. Immediatamente Frankenstein gli toglie la luce, ossia, simbolicamente, ogni conoscenza che non venga da lui. Il vero crimine di Frankenstein è contro la società. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 568) *Tratto da una commedia (1930) di Alberto Colantuoni, risente negativamente della struttura teatrale di origine. Tuttavia in [[Corrado D'Errico|C. D'Errico]] c'è il puntiglio di sviluppare "cinematograficamente" la vicenda. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2000, p. 505) *2ª regia del trentenne e raffinato [[Alberto Lattuada|A. Lattuada]]. Poco più di un esercizio di stile, ma l'omonimo romanzo (1913) di [[Luciano Zuccoli]] gli dà la prima occasione di esplorare la sessualità infantile e giovanile. (''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]''; 2000, p. 508) *Tratto da un dramma (1956) di Henry Denker e Ralph Berkey, mantiene inalterata la struttura teatrale d'origine riuscendo così pesantemente verboso. Film di propaganda anticomunista? In parte, ma originale, insolito. Unica regia dell'attore [[Karl Malden|K. Malden]]. Peccato. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2000, p. 510) *Uno dei più garbati e spiritosi film di [[Carlo Ludovico Bragaglia|Bragaglia]], autore anche di soggetto e sceneggiatura, in quel periodo attivissimo (17 film dal 1940 al 1943). Intelligente con leggerezza. (''[[Fuga a due voci]]''; 2010, p. 579) *[[Don Siegel|D. Siegel]] riscatta gli stereotipi prosciugandoli con lo stile. Fa economia di tutto, perfino della violenza, con una tensione che arriva alla suspense ma senza cercarne gli effetti. È un film da scuola del cinema, una vetta del genere carcerario. (''[[Fuga da Alcatraz]]''; 2000, p. 512) *Racconto di fantascienza che non lesina sul piano del meraviglioso, aiutato dalla suggestiva fotografia di [[Ernest Laszlo]]. Come dire che la cornice vale più del quadro. C'è, infatti, debolezza logica, confusione, mancanza di stile. (''[[La fuga di Logan]]''; 2000, p. 513) *Lacrime e vecchi merletti. Tipico dramma romantico con targa M-G-M. È uno straripamento di ricordi d'amore e nostalgie. [[David Niven|D. Niven]] poco convincente, attorniato da uno stuolo di garbate interpreti. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2000, p. 514) *[...] un film pulito, scorrevole, diretto con mano leggera incline al pastello più che alle forti tinte. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2000, p. 514) *In un primo tempo doveva chiamarsi ''Montelepre'' con un preciso riferimento a [[Salvatore Giuliano]] e la sceneggiatura fu rimaneggiata più volte. Il risultato è un film inutile, superficiale e privo di drammaticità. (''[[I fuorilegge]]''; 2000, p. 519) *2º, e il migliore, dei 4 film tratti dal celebre giallo (1902) di [[Arthur Conan Doyle]]. Atmosfera suggestiva, suspence e un [[Peter Cushing|P. Cushing]] infalllibile come Sherlock Holmes. (''[[La furia dei Baskerville]]''; 2000, p. 520) *Un poema di solenne pietà, un gran capolavoro dei film su strada. Considerato politicamente un conservatore, [[John Ford|J. Ford]] diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood anche perché riuscì a far coincidere il tema della famiglia, a lui caro, con quello della gente: alla fine i Joad entrano a far parte della famiglia dell'uomo. Lo sceneggiatore [[Nunnally Johnson]] modificò [...] il finale senza speranza di [[John Steinbeck|Steinbeck]], in linea con l'ottimismo del New Deal. Straordinario bianconero di [[Gregg Toland]] (che, come disse Ford, non aveva nulla di bello da fotografare). (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2000, p. 521) *È il film che lanciò Bruce Lee a livello internazionale. Benché approssimativo sotto molti punti di vista, è importante perché a) segna una svolta nel cinema d'azione di Hong Kong in direzione del realismo, riportando l'attore e le sue esibizioni atletiche al centro del racconto; b) apre la strada ai film di kung fu degli anni '70 anche se nella maggior parte sono di qualità mediocre o pessima. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2000, p. 521) ====G==== *Imperniato sul tema del dialogo e del conflitto (tra uomo di cultura e autorità; tra il credente e la Chiesa o, meglio, gli uomini che la rappresentano; tra la Curia e la chiesa conciliare), nonostante le rigidità didattiche e le secche illustrative, il film brucia quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico e trasforma la ricostruzione del passato in azione presente. È, insieme, la tragedia di un uomo in anticipo sui tempi e la storia di una ingenuità. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2000, p. 525) *Un film noir abbastanza insolito con due grandi interpretazioni e un finale bizzarro. La vicenda di ''The Racket'' si basa su un precedente film del '28, di [[Lewis Milestone]], ma questo lo supera in atmosfera. (''[[La gang]]''; 2000, p. 526) *L'intreccio è frusto e i personaggi stereotipati nelle loro nevrosi: perciò è il più debole dei film neri del [[Fritz Lang|Lang]] hollywoodiano, ma, grazie anche alla fotografia di Pasquale Musuraca, giocata sui grigi, la firma del regista è leggibile nell'atmosfera, nei particolari, nel modo con cui segue i personaggi. (''[[Gardenia blu]]''; 2000, p. 529) *3ª regia di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] che s'è riservata la piccola parte di [[Nino Bixio]], è un film medio assai piacevole che evita gli scogli del patetismo, raccontato con mano agile e leggera, molto curato tecnicamente e ben recitato. (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2000, p. 529) *Tratto da un racconto di [[Indro Montanelli]], è il meno originale degli ultimi film di [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]], girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] modula da maestro il suo gigionismo. (''[[Il generale Della Rovere]]''; 2000, p. 533) *Nonostante i rimandi a ''Solaris'' di Stanislaw Lem e a ''Cronache marziane'' di Ray Bradbury, la sceneggiatura è una volta di più l'anello debole della catena. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2010, p. 600) *[...] è un coerente tentativo di reinventare in Italia i modelli culturali anglosassoni. Eccellente [[Sandro Ruffini|S. Ruffini]]. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2000, p. 538) *È l'itinerario alla scoperta di sé stesso che porta a Dio. Il decoro, l'onestà intellettuale e le nobili intenzioni degli autori sono fuori discussione, ma in questo Jeoshua di [[Kim Rossi Stuart|Rossi Stuart]] – che non soccombe al ruolo, e non è poco – si avverte la preoccupazione ecumenica (ed economica) di non sollevare polemiche, non turbare, non offendere, evitare scorrettezze. Ne risulta una rappresentazione senza una vera forza, frenata e prudente. Anche a livello iconografico non c'è una scelta stilistica personale, ma una sintesi del cinema cristologico che sfiora e spesso scade nella galleria del "già visto". (''[[I giardini dell'Eden]]''; 2000, p. 540) *Filmone in Technicolor – uno dei primi – che ebbe non pochi problemi tecnici, tanto che finì per costare il doppio del preventivo. Le scene girate nel deserto dell'Arizona furono rigirate a Hollywood in un finto deserto. Stravagante e un po' delirante anche nella recitazione ([[Basil Rathbone|Rathbone]], [[John Carradine|Carradine]]). (''[[Il giardino di Allah]]''; 2000, p. 541) *Ricco livello produttivo M-G-M. Tratto dal celebre libro per bambini di [[Frances Hodgson Burnett|Frances E.H. Burnett]], è un film semplice e senza pretese, di ritmo posato. Bravi i piccoli attori. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2010, p. 610) *Film di culto per i fan di [[Rita Hayworth|Rita]], corpo d'amore ribelle al suo ruolo di oggetto, che canta meravigliosamente "Put the Blame on Mame" e danza splendidamente "Amado mio". L'assurdità dell'intrigo diventa un difetto secondario in questa miscela di noir e melodramma passionale in cui i dialoghi di Marion Parsonnet sono di un Kitsch che sfiora il sublime. La latente carica omosessuale di questa pietra miliare nella storia del divismo fu scoperta soltanto dalla critica europea. (''[[Gilda (film)|Gilda]]''; 2000, p. 544) *[...] il terz'ultimo film inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitch]] è una gustosa miscela di inseguimenti e umorismo, ricca di caustiche invenzioni registiche. Almeno 2 sequenze memorabili: il ricevimento dei bambini e la finale carrellata aerea che scopre in primo piano il tic dell'assassino. Indebolito dai 2 interpreti principali ([[Derrick De Marney|De Marney]], [[Nova Pilbeam|Pilbeam]]) senza carisma. (''[[Giovane e innocente]]''; 2010, p. 623) *La parte telefonica è divertente, induce a pena (per i maschietti) o mette i brividi. Ben doppiata da [[Laura Boccanera]], [[Theresa Randle|T. Randle]] è simpatica, sexy, fin troppo brava. Ma il conflitto interiore che porta la protagonista a confondere finzione e realtà è raccontato in modi stentati. Che sia un'autobiografia camuffata, quella di [[Suzan-Lori Parks]] che l'ha scritta? Ghiotte imitazioni filmiche [...]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2000, p. 560) *Visto oggi, suscita reazioni diverse. Inferiore nelle scene di massa ai film in costume italiani di quegli anni, si distingue per il tentativo di dare una misura umana, dolente, quotidiana ad avvenimenti lontani nel tempo. Molti difetti tra cui una goffa Giuditta (B. Sweet) e la ridicola scena dei baccanali, ma almeno due sequenze notevoli: la sortita dei difensori per l'acqua e la caduta di Betulia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2000, p. 561) *Se non lo si prende troppo sul serio, diverte. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2000, p. 569) *L'attore [[Ben Affleck|B. Affleck]], anche sceneggiatore con Aaron Stockard, esordisce in regia col romanzo ''La casa buia'' del bostoniano [[Dennis Lehane]], autore di ''Mystic River'', delegando la parte del protagonista al fratello [[Casey Affleck|Casey]], che se la cava. Più adatto, forse, a stare dietro alla macchina da presa che non davanti, non riesce però a fare un film originale, a prescindere da un ingegnoso confronto col grande talento di [[Clint Eastwood]]. Racconto manicheo, personaggi inamidati, più di un finale senza vere sorprese. (''[[Gone Baby Gone]]''; 2013, p. 678) *Conclusione di amaro patetismo retrospettivo, ovvero: come arrivare alla verità attraverso la menzogna. Commedia agrodolce che diverte, commuove e fa pensare, grazie al personaggio della madre, meno comunista di quel che sembra. Il merito è della sceneggiatura di Bernd Lichtenberg che parte da uno spunto simile a quello di ''[[Underground]]'' di [[Emil Kusturica|Kusturica]]. Al suo 3º lungometraggio per il cinema, [[Wolfgang Becker|Becker]], anche cosceneggiatore, controlla il traffico, ma fa poco per evitare o coprire i passaggi cuciti col filo bianco. Grande successo in Germania. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2013, p. 679) *Lotta di amore e odio tra due cugine sullo sfondo della guerra civile. [...] Uno dei 4 film di [[Bette Davis|B. Davis]] del '39 e una delle sue interpretazioni migliori. Drammone coi fiocchi. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2000, p. 574) *Commedia drammatica tra le più belle e romantiche degli anni '30, recitata con grande sensibilità dal duo [[Irene Dunne|Dunne]]-[[Charles Boyer|Boyer]]. (''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]''; 2000, p. 574) *Nonostante le apparenze, è un nero più che un poliziesco. Uno dei migliori risultati, comunque, del [[Fritz Lang|Lang]] americano, e uno dei suoi film più "politici" in forma di un'amara riflessione sulla corruzione, la vendetta, i limiti della legalità. Eccellente il reparto degli attori tra cui spicca [[Gloria Grahame|G. Grahame]]: è lei la vera eroina della storia, e non soltanto per la famosa scena del caffè bollente. (''[[Il grande caldo]]''; 2000, p. 575) *Uno dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]] e non il migliore anche perché [[Kirk Douglas|K. Douglas]] non è un attore hawksiano. Un po' lasco nel ritmo, è un'avventura fluviale di vasto respiro. Tratto da un romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], sceneggiato da [[Dudley Nichols|D. Nichols]], mescola efficacemente i temi dell'itinerario iniziatico e dell'amicizia virile, l'umorismo e l'erotismo, il panteismo lirico e l'avventura. (''[[Il grande cielo]]''; 2000, p. 576) *Un western dal finale veloce dopo una partenza in caccia di commozione. Si fronteggiano due avversari di pelo grigio ([[Robert Mitchum|R. Mitchum]], 1917; [[George Kennedy|G. Kennedy]], 1925). C'è una vena di malinconico umorismo. Un'epoca sta per finire, si vedono già le prime automobili. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2000, p. 578) *Robusto romanzo popolare, notevole per la coesione delle sue componenti: recitazione, miscela linguistica (dialetti italiani, il castigliano), valori figurativi (fotografia di Arturo Gallea), attenzione al materiale plastico. È uno dei più interessanti prodotti del cinema del periodo fascista per il modo con cui combina i valori di un cattolicesimo arcaico, dell'ideologia ruralista e del nazionalismo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce (Montevergine)]]''; 2000, p. 579) *Superwestern moraleggiante di grandi ambizioni cui corrispondono solo in parte i risultati. Accademico, un po' bolso, spettacolare. (''[[Il grande paese]]''; 2000, p. 580) *[[Robert Siodmak|R. Siodmak]], prigioniero forse del proprio ruolo di regista del brivido, cerca di rinnovarsi con una ricostruzione (sfarzosamente hollywoodiana alla M-G-M) della figura di [[Fëdor Dostoevskij|F.M. Dostoevskij]] e del noto romanzo (''[[Fëdor Dostoevskij#Il giocatore|Il giocatore]]'', 1867). Riconoscibile il suo senso della suspense nelle sequenze della roulette. (''[[Il grande peccatore]]''; 2000, p. 581) *Nonostante il titolo, il personaggio centrale dell'azione (Arabia romana, Galilea, Giudea, Roma) non è il pescatore [[Pietro apostolo|Simone]] ([[Howard Keel|Keel]]), destinato a diventare la ''kepha'' (roccia), dunque Pietro, del cristianesimo. L'epicentro del dramma è l'amore contrastato della principessa meticcia Fara (Kohner) e del principe Voldi (Saxon) e l'influenza che esercita su loro Simon Pietro, dissuadendo Fara dall'uccidere il padre Erode Antipa (Lom), dispotico tetrarca di Galilea, che aveva rinnegato sua madre araba Arnon per sposare la depravata Erodiade (Hyer). Nella sceneggiatura che si discosta nettamente dal mediocre romanzo di [[Lloyd C. Douglas|Douglas]], Fara, costretta a rinunciare, in quanto meticcia, all'amore di Voldi, torna in Giudea al fianco di Simone per aiutarlo nell'opera di riconciliazione tra arabi ed ebrei. Confuso con i numerosi colossi storico-biblici prodotti alla fine degli anni '50, il film ebbe accoglienze critiche tiepide o negative, comunque superficiali. Soltanto pochi recensori francesi – tra cui Jacques Joly sui ''Cahiers du Cinéma'' – seppero coglierne i pregi, non soltanto figurativi, e la diversità. (''[[Il grande pescatore]]''; 2010, p. 649) *Realizzato con grandi mezzi dalla Fox, è un efficace cocktail di spettacolari effetti speciali e dolorosi sentimenti. Bravi caratteristi, un ottimo [[George Brent|G. Brent]] [...] e un [[Tyrone Power|T. Power]] un po' assurdo come medico indiano. (''[[La grande pioggia]]''; 2000, p. 581) *Western autunnale grande nel respiro, nelle ambizioni, nella nobiltà dell'assunto, qua e là appesantito da un ritmo statico. Un affresco più che un dramma. E un ghiotto intermezzo umoristico con [[James Stewart|Stewart]] per alleggerire quella che è, in fondo, la storia di una sconfitta. Terzultimo film di [[John Ford|Ford]] e suo ultimo western. Una battaglia di retroguardia, non priva di grandezza. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2010, p. 650) *Brutto film, con tre o quattro belle sequenze. Lo riconosce lo stesso regista che avrebbe voluto girarlo con pescatori veri e in bianconero. Ha le incertezze delle opere prime, ma anche l'onestà. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2000, p. 584) *1º film a colori per [[John Wayne|J. Wayne]], in un technicolor (fotografia di Charles Lang Jr. e W. Howard Greene) che serve assai bene i paesaggi montagnosi degli Ozark. (''[[Il grande tormento]]''; 2000, p. 584) *Il quoziente di realtà è più ridotto che in ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]'' (1932), ma sulla scorta di una sceneggiatura perfettamente oliata cui contribuirono anche il giovane [[Renato Castellani]] e [[Mario Pannunzio]], [[Mario Camerini|M. Camerini]] mette a punto la sua provetta ingegneria della commedia. (''[[I grandi magazzini]]''; 2000, p. 585) *A metà strada tra l'opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. (''[[Gremlins]]''; 2000, p. 656) *C'è meno horror che nel precedente, ma una maggiore velocità di ritmo: un più alto numero di citazioni dell'immaginario cinetelevisivo (ma a noi garba quella pittorica dell'Arcimboldo): una più intensa esibizione di effetti speciali, soprattutto di metamorfosi, per i quali è stato scritturato anche il geniale Rick Baker; una carica più ricca di satira sui riti collettivi del consumismo, la megalomania tecnologica, il neocapitalismo rampante. C'è chi lo preferisce al primo, mentre ad altri fa un'impressione di sazietà. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2000, p. 656) *Sullo sfondo di un'America di carta ricostruita a Cinecittà un giallo sciattamente diretto e maldestramente recitato. Se aveva avuto successo a teatro, perché [[Guglielmo Giannini|G. Giannini]] [...] non si è fermato lì? (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2000, p. 586) *Verboso, godibile quando schiaccia il pedale al grottesco. (''[[Il Grinta]]''; 2000, p. 589) *Che strazio, però, quando i personaggi parlano. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]''; 2000, p. 592) *Nato da una sceneggiatura tormentata (cui posero mano una dozzina di persone di cui solo sei accreditate), è un colossal frutto di due tendenze inconciliabili: l'intenzione dei produttori [[Carlo Ponti|Ponti]]-[[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] di farne un grande e rutilante spettacolo di massa e l'ambizione del regista di rispettare lo spirito del testo (facendo perno sul personaggio di Pierre-[[Henry Fonda|H. Fonda]]) nell'ottica del proprio mondo. Prevalse la prima, rimangono alcune tracce della seconda. (''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]''; 2000, p. 593) ====H==== *[[Aldo Fabrizi]] – che sostituì [[Mario Bonnard]] alla regia – parte da uno dei suoi più riusciti personaggi teatrali per mettere insieme una commedia piacevole e ricca di spunti comici mescolati a momenti realistici e drammatici. (''[[Hanno rubato un tram]]''; 2000, p. 599) *Film di propaganda anti-americana che quasi diventa un atto d'accusa contro il razzismo dei bianchi. Rozzo, goffo, melodrammatico, ma efficace, col piede sull'acceleratore. Spiccano le sequenze pugilistiche, grazie anche all'apporto di [[Erminio Spalla|Spalla]], [[Primo Carnera|Carnera]], Longo, Venturi, Silvestri. (''[[Harlem (film)|Harlem]]''; 2000, p. 601) *O sta per Obbediente, per Oca o per zero? In Francia, dove ebbe grande successo (in Italia un po' meno), offrì a molti spettatori l'alibi culturale (del "buon gusto") per fare i guardoni a pagamento, ma è un album di immagini patinate animato con uno stile da carosello pubblicitario, un prodotto in linea con l'ideologia capitalistica dominante fondata sull'avere invece che sull'essere. Non a caso la bella O fa la fotografa di moda. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2000, p. 607) *Prodotto dal geniale Val Lewton per la RKO e basato su una sceneggiatura di Curt Siodmak e Ardel Wray, vagamente ispirata a ''Jane Eyre'' (1847) di [[Charlotte Brontë]], è un dramma psicologico più che un horror vero e proprio, sebbene la finale sequenza notturna, il climax del film, ispiri autentico spavento. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2000, p. 608) [[File:Cary Grant-Irene Dunne in Penny Serenade.jpg|miniatura|[[Cary Grant]] e [[Irene Dunne]] in ''[[Ho sognato un angelo]]'']] *La forza del film sta nella delicatezza del tocco e nell'abilità con cui [[George Stevens|Stevens]] tiene in equilibrio commedia, dramma, umorismo, sentimento. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2000, p. 612) *Profonda sincerità e un'ambientazione perfetta. In questo Texas c'è qualcosa di [[Anton Čechov|Čechov]]. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2000, p. 614) ====I==== *[[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] violenta la Storia, ma le fa fare uno straordinario bambino: un film delirante, onirico, eccessivo, ornamentale, dominato dall'Eros, da una visione del potere come esperienza orgiastica e da una [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] inafferrabile ed estatica. Poco compreso quando uscì e liquidato come esercizio formalistico, è stato rivalutato dalla critica negli anni '70. È il più ermetico e complesso dei 7 film di Sternberg con M. Dietrich, e uno dei più bizzarri mai usciti da Hollywood. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2000, p. 621) *1º grande successo di [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] [...], 1º film importante per [[Erminio Macario|E. Macario]], 1º vero film comico del cinema italiano sonoro. [[Ernesto Almirante|E. Almirante]] superlativo come presidente del tribunale. Ritmo incalzante, dialogo scoppiettante. (''[[Imputato, alzatevi!]]''; 2000, p. 624) *[[Claudio Gora|C. Gora]] ha diretto un film leggero che non offende i diritti dell'intelligenza. Ha una spina dorsale, situazioni azzeccate, un dialogo spiritoso e una vena satirica non disprezzabile. (''[[L'incantevole nemica]]''; 2000, p. 626) *Triangolo d'amore tra ricchi nello stile più chic della M-G-M, destinato a un pubblico ancora in preda alla grande depressione economica. [[Joan Crawford|J. Crawford]] soffre le pene dell'inferno, vestita in abiti impeccabili. Tante parole, pochi baci. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2000, p. 626) *Bizzarro e, forse, sottovalutato noir [...]. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2000, p. 626) *[...] è un film fatto su misura per un pubblico infantile, ma che probabilmente piace più agli adulti ambientalisti (come evasione dallo stress quotidiano) che ai bambini. Troppi messaggi edificanti condensati in un prodotto che è, insieme, racconto di formazione, dramma familiare a lieta fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l'onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di [[Carroll Ballard|C. Ballard]] (1937), ex documentarista che si è avvalso, come in ''[[Black Stallion]]'', della fotografia di [[Caleb Deschanel]] di uno splendore cromatico incline allo stile del "National Geographic". (''[[L'incredibile volo]]''; 2000, p. 630) *Simpatica commedia di ambiente western dove accadono poche cose, ma divertenti. L'affiatata coppia [[Glenn Ford|Ford]]-[[Henry Fonda|Fonda]] e l'ambientazione fanno passare 85 minuti piacevoli. (''[[Gli indomabili dell'Arizona]]''; 2000, p. 633) *Dramma ben costruito con qualche forzatura. Ben recitato, convenzionale. (''[[Infamia sul mare]]''; 2000, p. 634) *Dal romanzo ''Dodsworth'' di [[Sinclair Lewis]], già adattato per il teatro. In questo film, ammirevolmente recitato, c'è il romanzo, c'è la commedia, c'è soprattutto [[William Wyler|Wyler]]. (''[[Infedeltà (film)|Infedeltà]]''; 2000, p. 635) *Da un materiale ''pulp'', da lui completamente riscritto in meno di un mese, [[Orson Welles|Welles]] (1915-85) ha tratto un capolavoro del cinema nero, componendo un memorabile ritratto di "uno sporco poliziotto, ma, a modo suo, un grand'uomo": personaggio di tragica statura shakespeariana nel contesto di una miserabile cittadina di frontiera (Tijuana, filmata a Venice, California). Straordinario film (bianco e nero di [[Russell Metty]] con focali corte, inquadrature insolite, piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi tra cui spicca la bruna chiromante di [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]]: i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più dei personaggi. [...] È con ''[[Rapporto confidenziale]]'' la vetta del barocchismo wellesiano. (''[[L'infernale Quinlan]]''; 2000, p. 636) *[...] è un film francese (nell'ambientazione e nello spirito) più che italiano, immoralista più che osceno, impregnato con elegante leggerezza di succhi antiborghesi, antimilitaristi, anticlericali. Musiche valzeristiche di Nicola Piovani, luminosa fotografia di Luigi Verga, un protagonista che recita sopra le righe. (''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]''; 2000, p. 640) *Film simpatico, spesso didattico, ma anche capace di momenti autenticamente commossi, con cui si chiude una ideale trilogia di [[Luigi Magni|L. Magni]] contro il potere temporale del Papato (''[[Nell'anno del Signore]]'', 1969, e ''[[In nome del Papa Re|In nome del Papa re]]'', 1977, i primi due). (''[[In nome del popolo sovrano]]''; 2000, p. 642) *È un archetipo delle love-story hollywoodiane, apprezzabile per la sua concisione, la fotografia del grande [[Gregg Toland]], la recitazione, i 22 anni radiosi di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]]. (''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''; 2000, p. 646) *Un convento di suore nell'Italia centrale del primo Ottocento si trasforma in una polveriera di sensualità repressa. Le giovani vi apprendono, tra le braccia di maschi gagliardi, tutte le frodi della carne sapiente o si dedicano all'autoerotismo con acconci strumenti o sublimano il desiderio frustrato in mistici deliri. Le anziane sono bigotte avvizzite o, come la badessa, impersonano l'ipocrisia organizzata e autoritaria. Alla fine la polveriera esplode in una sequenza di follia liberatrice che fa il paio con quella iniziale della chiesa trasformata in sala da ballo. Ma il film è monotono e ripetitivo come un esercizio formalistico: alla povertà dei significati fa da pendant un eccesso di scoptofilia. Fotografia raffinata di [[Luciano Tovoli]]. (''[[Interno di un convento]]''; 2000, p. 646) *Rispetto a ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' (1997), è un efficace esempio di SF d'azione, ricco di inseguimenti e sparatorie. Tra i 2 protagonisti, Bonnie & Clyde del futuro, il più incisivo è [[Justin Timberlake|Timberlake]]. Tra le figure di contorno spicca [[Cillian Murphy|Murphy]] nella parte di uno sbirro traditore delle sue origini sociali. Rarefatto, ossessivo e, a modo suo, dogmatico. Il neozelandese Niccol rimane un cineasta-autore da seguire. (''[[In Time]]''; 2013, p. 780) *[...] con larghissimi mezzi a disposizione, [[Cecil B. DeMille|C.B. De Mille]] ha realizzato uno dei suoi film più ridicoli, ma ricco di spettacolo e di momenti divertenti. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2000, p. 651) *Dal racconto di [[Richard Washburn Child|Richard Washburn]], ''Il soffio dell'Eliotropio'', erano già stati tratti 3 film [...]. Questo è una trasposizione sdolcinata con un buon cast. (''[[Io la difendo]]''; 2000, p. 655) *Da una trama così convenzionale non si poteva pretendere di più. Recitazione spesso noiosa, assediata da dialoghi logorroici. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2000, p. 655) *Tratto da un racconto autobiografico di [[Robert Elliott Burns|Robert E. Burns]], è uno dei più coraggiosi e vigorosi film sociali della Warner, piuttosto spregiudicato anche nella rappresentazione del sesso. Ma il codice Hays non era ancora entrato in funzione. Girato in sobrio stile semidocumentaristico rimane un classico del cinema carcerario. (''[[Io sono un evaso]]''; 2000, p. 657) *Decoroso melodramma per donne con una [[Bette Davis|B. Davis]] sempre registrata come un cronometro svizzero. Qui il suo personaggio è positivo. Brevi, non grandiose ma efficaci le scene del terremoto. (''[[Io ti aspetterò]]''; 2000, p. 657) ====J==== *Suspense che non manca di fascino nel suo ritmo tranquillo. La brava [[Ida Lupino]] recita in coppia con il marito [[Howard Duff]]. Bella fotografia di [[James Wong Howe|J. Wong Howe]]. (''[[Jennifer (film 1953)|Jennifer]]''; 2000, p. 671) *La storia di uno dei più mitici banditi della Frontiera – rivisitata poi parecchie volte in modi diversi – è esposta in questo film Fox in cadenze storicamente improbabili, ma suggestive nel suo impasto di scene d'azione e di sequenze di vita familiare. L'asciutta e tagliente regia di [[Henry King|H. King]], in contraddizione con la moraleggiante sceneggiatura di [[Nunnally Johnson]], ne fa uno dei pochi memorabili western degli anni '30. (''[[Jess il bandito]]''; 2010, p. 763) *[...] è uno stravagante pasticcetto sadomaso. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2000, p. 679) ====K==== *I lettori che si appassionarono ai fumetti di Ken negli anni '80 sono in giubilo. I detrattori - non pochi - hanno qualche ragione per criticare la linea narrativa troppo arrovellata e arroventata, la dinamica grafica rozza, la fatica di distinguere un fratello dall'altro. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''; 2011, p. 775) *[...] bizzarra miscela di fantasy, brivido e umorismo macabro che ha il merito di portare le sue premesse sino alle estreme conseguenze. (''[[Killer Klowns from Outer Space]]''; 2011, p. 778) *[...] l'australiano Beresford tenta di staccarsi dai "colossi" storico-religiosi hollywoodiani, riuscendovi soltanto in parte. Esterni in Sardegna esaltati dalla fotografia di Donald McAlpine, pregevoli i contributi di K. Adam (scene) e J. Mollo (costumi). Più che [[Richard Gere|Gere]], attore di medie virtù, spicca [[Edward Woodward|E. Woodward]], re Saul di epico spessore. (''[[King David]]''; 2000, p. 685) ====L==== *Riduzione di un testo teatrale, scritto e messo in scena dallo stesso R.W.F. l'anno prima, è il più autobiografico tra i suoi primi film e un ammirevole esempio di trasposizione dal palcoscenico allo schermo. Attraverso la duplice dialettica servo/padrone e amore/denaro sfocia, con la protagonista che alla fine si ritrova nella situazione di partenza, in un melodramma tipicamente fassbinderiano. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2000, p. 691) *Grandi uomini s'affrontano nei grandi spazi di un grande Paese. Uno dei 10 western di [[Anthony Mann|A. Mann]], un nome, una garanzia. E com'era bravo [[James Stewart|J. Stewart]]. [[Rock Hudson|R. Hudson]] in un piccolo ruolo. Dal romanzo ''Bend of the Snake'' di Bill Gulick e 2º western del trio Mann-Stewart-Borden Chase, sceneggiatore: al posto dei due fratelli-nemici di ''[[Winchester '73|Winchester 73]]'' c'è una coppia di amici che hanno un passato simile, ma aspirazioni divergenti. (''[[Là dove scende il fiume]]''; 2000, p. 691) *[...] è – con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' (1952) – il risultato più alto del sodalizio [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con ''[[Roma città aperta|Roma, città aperta]]'' (1945) fu più conosciuto all'estero. L'amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2000, p. 692) *Poco amato dagli hitchcockiani "puri" – e dallo stesso regista a causa degli errori di costruzione drammatica, dovuti alla deliberata fedeltà ai fatti; inoltre non ebbe successo di pubblico –, è un cupo, austero apologo sui temi del falso colpevole, del doppio e dell'inconscia paura di vivere. Frutto di una visione cristiana del mondo, fondato sul peccato originale [...]. [[Henry Fonda|H. Fonda]], così neutro, è perfetto, ma [[Vera Miles|V. Miles]] non gli è inferiore. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2000, p. 692) *Abilmente in bilico tra realismo e fantasia, è più interessante che divertente. (''[[Un ladro in paradiso]]''; 2000, p. 694) *Il romanzo di [[Pasquale Festa Campanile|P. Festa Campanile]] (1977) non è senza meriti, ma, trasposto in film, perde in sottigliezza quel che acquista in comicità farsesca. [[Enrico Montesano|E. Montesano]] s'impegna assai, [[Claudio Cassinelli|C. Cassinelli]] fa un Cristo dignitoso. (''[[Il ladrone]]''; 2000, p. 694) *Da un best seller (1903) di Henry De Vere Stacpoole, già portato sullo schermo in Inghilterra nel 1949 con ''[[Incantesimo nei mari del sud|Incantesimo nei Mari del Sud]]''. [[Randal Kleiser|R. Kleiser]], regista buono a poco e capace di tutto, ne ha cavato uno sciropposo fotoromanzo sentimentale, tutto imperniato sull'attesa: quando fornicheranno? Bella fotografia di Nestor Almendros. (''[[Laguna blu]]''; 2000, p. 695) *Con una tipica recitazione da Actors' Studio, [[Paul Newman|Newman]] al suo 3º film fa faville in una parte che era stata prevista per [[James Dean]]. Qualche eccesso romantico – in linea con il marchio M-G-M – e una buona ricostruzione ambientale di Little Italy. Nelle efficaci sequenze di pugilato [[Robert Wise|R. Wise]] sfodera le sue doti di ex montatore. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2000, p. 698) *Fanno da traino a questa commedia toscana di caratteri la mora [[Maria Grazia Cucinotta|M.G. Cucinotta]] e [[Alessandro Haber|A. Haber]], prof. di filosofia e pittore della domenica, che si esibisce in una breve scena di infallibile recitazione spiritata. Commedia simpatica e fluttuante dove si colgono i debiti verso ''[[Amici miei]]'', gli echi dell'umorismo sulfureo dei [[Giancattivi]] e le tracce del naturalismo sociale nel quale si muovono i film-maker toscani con il loro campione [[Giuseppe Ferlito]]. (''[[I laureati]]''; 2000, p. 700) *In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante [...]. All'epoca [[Peter O'Toole|P. O'Toole]] fu una rivelazione. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''; 2000, p. 700) *Western sobrio e robusto che [[Robert Wise|R. Wise]] girò lo stesso anno di ''[[Lassù qualcuno mi ama]]''. Narrativamente sciapo, ma efficace a livello descrittivo. [[James Cagney|J. Cagney]] a disagio. (''[[La legge del capestro]]''; 2000, p. 702) *Uno dei 3 migliori western di [[Glenn Ford|G. Ford]], il più leggero e divertente. (Gli altri 2: ''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' e ''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''.) È un insolito omaggio all'allevatore di montoni, personaggio importante nel West ma non nel western. (''[[La legge del più forte]]''; 2000, p. 702) *Piuttosto ruffiano nel sentimentalismo con cui affronta il tema, accademico nello stile, ricco di carinerie, è soprattutto un film di attori, uno più bravo dell'altro. (''[[La legge del Signore]]''; 2000, p. 702) *Singolare equazione tra l'orripilante occidentale e il sadico orientale, unisce l'horror film di vampiri più classico al genere kung-fu. Un po' gratuito a livello narrativo, ma a modo suo affascinante. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2000, p. 703) *Visionario e rarefatto, ermetico e allegorico, incline al manierismo, ma con molti momenti e immagini di solenne bellezza. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2010, p. 801) *Thriller condotto con efficacia per tenere lo spettatore in tensione fino al finale a sorpresa. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2000, p. 709) *Scritto con Franco Bernini e Umberto Contarello, il 7º film di [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] è più intelligente che riuscito, ma rimane un paradosso: la più originale commedia italiana della stagione 2000-2001 non ha trovato pubblico forse perché raffinata nella scrittura registica (la dolcezza dei paesaggi veneti nelle luci dell'ottimo A. Pesci), troppo agra e ironica nel tratteggiare il triste benessere e l'arroganza aggressiva del Nordest opulento, troppo intenta nell'esprimere empatia o nel concedere simpatia ai suoi due ''dropout'' (che poi sono due ''mona'' per il loro pessimo rapporto col denaro), ma anche alla vitalità cialtrona del "rom" di [[Toni Bertorelli|Bertorelli]]. Insomma: troppo colto e anomalo per avere successo. Recitato bene da tutti, benissimo da [[Fabrizio Bentivoglio|Bentivoglio]]. (''[[La lingua del santo]]''; 2010, p. 815) *[...] è un film edificante che gronda di buoni sentimenti. Inutilmente [[Mark Robson|M. Robson]] cerca di dargli il taglio di un racconto di azione avventuroso-bellica. [...] Segnò la definitiva riconsacrazione di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] dopo lo scandaloso matrimonio con [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]]. (''[[La locanda della sesta felicità]]''; 2000, p. 718) *Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell'epoca, il 1º film britannico di [[Stanley Kubrick|S. Kubrick]] migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]]. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un [[Peter Sellers|P. Sellers]] straordinario nel suo proteiforme istrionismo. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2000, p. 720) *2º film di [[Erminio Macario|Macario]], restituito alle sue origini piemontesi, girato a gran velocità dopo ''[[Imputato, alzatevi!]]'', inzeppato di riferimenti di attualità. Le connotazioni piccolo borghesi del comico cominciano ad accentuarsi. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2000, p. 723) *In bilico tra il drammatico e l'umoristico, coniuga sveltezza con efficacia. Potabile. (''[[La luce fantasma]]''; 2000, p. 724) *È il 1º film con [[Alida Valli|A. Valli]]-[[Fosco Giachetti|F. Giachetti]], una coppia che diventerà famosa in quegli anni. Il 1º in cui [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] fa tutto da solo. Il 1º presentato con la frase di lancio "i film che parlano al vostro cuore". A. Valli e [[Clara Calamai|C. Calamai]] incredibilmente sorelle. (''[[Luce nelle tenebre]]''; 2000, p. 724) *Abile, commosso, con una drammaticità in crescendo. (''[[Luciano Serra pilota]]''; 2000, p. 725) *[...] l'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2000, p. 726) *Si sente la mano di [[Jacques Laurent|Cecil de Saint-Laurent]], autore di ''Caroline Cherie'' e sceneggiatore con Christian-Jaque e con Jacques Sigurd: è storia spudoratamente romanzata. Spettacolo fastoso di cartapesta. Cauto erotismo di lusso sapientemente amministrato. Lucrezia più disgraziata che colpevole. (''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''; 2000, p. 726) *Sullo sfondo (allora quasi inedito per il cinema) dei monti calabresi si svolge un dramma rusticano di passioni e psicologie elementari e schematiche, ma – in coppia con [[Silvana Mangano|S. Mangano]] reduce da ''[[Riso amaro]]'' – [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] dà una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Il lupo della Sila]]''; 2000, p. 733) ====M==== *Irrealista sino all'astrazione, ma con una carica critica verso la rigidità del sistema scolastico. (''[[Maddalena... zero in condotta]]''; 2000, p. 740) *[[Vincente Minnelli|V. Minnelli]] lo diresse dopo aver letto saggi di [[Henry James]], [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], [[Sigmund Freud]] sul personaggio, concludendo che Emma è una donna che cerca la bellezza, ma la trova soltanto nella sua mente. Ebbe accoglienze contrastate dai critici che, comunque, ne apprezzarono il puntiglio nella rievocazione ambientale, l'eleganza della messinscena e la bella sequenza del ballo. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2000, p. 738) *[[Douglas Sirk|D. Sirk]] è un maestro del melodramma stilizzato. Attori, messinscena, fotografia impeccabili. (''[[Magnifica ossessione]]''; 2000, p. 744) *[...] ha le ambizioni di una favola simbolica sul rifiuto di uscire dal mondo incantato dell'infanzia e sul modo con cui si avvelenano i suoi "verdi paradisi". In assenza di un linguaggio pertinente, lo scavalcamento del livello realistico per attingere i cieli alti del lirismo e della metafora si trasforma in comicità involontaria. Volonterosamente filodrammatici i 3 interpreti. (''[[Maladolescenza]]''; 2000, pp. 748-749) *È il 3º Frankenstein, e il peggiore, dell'onorevole Mr. Fisher, mal servito da un copione che sembra scritto in stato di ebbrezza alcolica. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2000, p. 750) [[File:Malinconico autunno (1958) Gil - Sanson - Nazzari.jpg|miniatura|[[Yvonne Sanson]] e [[Amedeo Nazzari]] in ''[[Malinconico autunno]]'']] *[[Raffaello Matarazzo|R. Matarazzo]] (1909-66) ricalca con stanco languore temi, toni e metodi della stagione felice di ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'', rimettendo insieme per l'ultima volta la coppia [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. È un cinema che si ripiega su sé stesso e si affloscia. (''[[Malinconico autunno]]''; 2000, p. 751) *È la stuzzicante commedia erotica – a Catania, anni '50, aria alla [[Vitaliano Brancati|Brancati]] – che lanciò la farinacea [[Laura Antonelli|L. Antonelli]], splendidamente fotografata dal grande [[Vittorio Storaro]]. (''[[Malizia (film)|Malizia]]''; 2000, p. 751) *Curioso film, ricco di possibilità sostanzialmente non realizzate a causa di un intreccio debole e un po' confuso, ma anche di momenti interessanti e di un'ambientazione suggestiva. (''[[La mano dello straniero]]''; 2000, p. 758) *Adattata da [[Ercole Patti]] e [[Mario Soldati]], la commedia stempera il grottesco, si raccomanda per il nitore della confezione, dà filo da torcere ai critici che vorrebbero distinguere quanto in essa c'è di [[Luigi Pirandello|Pirandello]] e quanto di [[Mario Camerini|Camerini]]. (''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]''; 2000, p. 758) *Un classico del genere strappalacrime-cattolico-edificante ad alto tasso di zuccheri sentimentali. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2000, p. 761) *È, forse, la più grande interpretazione di [[Greta Garbo|G. Garbo]], in perfetto equilibrio tra cuore e cervello. Fredda, ma, sotto, ribelle. Incandescente, ma controllata. Superba capacità di trarre il massimo dal minimo, ma non va trascurata l'eleganza geniale del regista. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2000, p. 764) *Realizzato con mano sicura e con una grande ricchezza di mezzi, si avvale del fior fiore degli attori dell'epoca con una galleria di tipi ben caratterizzati, di una cornice decorativa di calibrata eleganza e di un adattamento, curato dal regista col commediografo Alessandro De Stefani, di apprezzabile stringatezza. È, a ritroso, l'elogio della nuova borghesia postrisorgimentale, opposta alla fatua decadenza dell'aristocrazia. Notevoli contributi di Ottavio Scotti scenografo e Maria De Matteis costumista. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)|I mariti - Tempesta d'amore]]''; 2000, p. 768) *Come una gassosa sgasata. (''[[Un marito per il mese d'aprile]]''; 2000, p. 769) *Forse il film più psicanalitico di A. Hitchcock, e uno dei più incompresi e sottovalutati, uno dei suoi pochi insuccessi di pubblico. Divise anche la critica: i più lo considerano poco riuscito, nonostante la sua inquietante intensità (vicina a quella di ''Vertigo''), i meno lo tengono per un capolavoro per il modo con cui in questa perversa storia d'amore si alternano fiamme romantiche, misteri contorti della psiche, sospetti polizieschi. Memorabile interpretazione di T. Hedren (1935), mentre quella di S. Connery (1930) soffre dell'irrisolta duplicità con cui è scritto il personaggio: il suo atteggiamento protettivo (anche per autocensura) prevale troppo sul feticismo sadico. (''[[Marnie]]''; 2000, pp. 770-771) [[File:Marlene Dietrich in Morocco trailer.jpg|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'']] *È il 1º dei 6 film Paramount della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. È anche il solo dove il mito di [[L'angelo azzurro (film 1930)|Lola-Lola]] è confrontato con un altro mito divistico, quello di un uomo fatale, concupito da tutte e inafferrabile. Tratto da un romanzetto di [[Benno Vigny]], è incantevolmente e perversamente stupido. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2000, p. 771) *Scritto da [[Paddy Chayefsky]], ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni '50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d'aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2000, p. 772) *Un western bellico, anzi spionistico, di efficace confezione, ma senza vera personalità com'era il [[André De Toth|suo regista]], un guercio che altri due celebri guerci del West, [[John Ford]] e [[Raoul Walsh]] non tenevano in gran conto. (''[[La maschera di fango]]''; 2000, p. 773) *Attraverso la finzione romanzesca [[John Ford|Ford]] e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a [[George Armstrong Custer|Custer]] e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l'onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2000, p. 776) *Inadatta alla parte eppure affascinante, nonostante il contesto che spesso sfiora l'imbecillità o il ridicolo, [[Greta Garbo|G. Garbo]] dà qui un'altra prova del suo potere di irradiazione. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2000, p. 777) *[...] è sicuramente il più costoso, probabilmente il più cupo, forse il più fantasioso ''cyber-action movie'' degli anni '90. Frutto di una disinvolta ibridazione tra il cinema d'arti marziali di Hong Kong, l'ideologia violenta del videogame, la fantascienza alla [[Philip K. Dick|P.K. Dick]] e la grafica dei fumetti, è un giocattolone divertente a livello figurativo e scenografico e sul piano dell'azione: sdoppiamenti, combattimenti, effetti speciali a iosa. Nel resto è un pastrocchio saccente e misticheggiante. I suoi fautori, interessati e non, sostengono che bisogna vederlo tre volte: la prima per l'impatto emotivo, la seconda per capire la storia, la terza per coglierne i significati più profondi. (''[[Matrix]]''; 2000, p. 780) [[File:John Wayne Mclintock 02.jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[McLintock!]]'']] *Commedia western verbosa, non priva di echi [[John Ford|fordiani]], che ha per modello ''La bisbetica domata'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]], famosa per due scene: la rissa nel fango e quella in cui McLintock sculaccia la moglie in pubblico. Sconsigliato alle femministe. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2000, p. 782) *Guai a catena. Con la regina del melodramma italiano degli anni '50, [[Yvonne Sanson|Y. Sanson]], più infelice e disgraziata che mai. Bisogna avere un cuore di pietra per non divertirsi. (''[[Menzogna (film)|Menzogna]]''; 2000, p. 785) *Il grande impiego di mezzi, la cura per i costumi e l'ambientazione non bilanciano lo scarso approfondimento dei caratteri e il ritmo sonnolento della narrazione. (''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]''; 2000, p. 786) *[...] 5º film di [[Nanni Moretti|N. Moretti]], il più grave e il meno nevrotico: la pena prevale sul sarcasmo, la costernazione sull'indignazione. Pur nel suo lucido laicismo di fondo, è il 1º film italiano sulla condizione sacerdotale. Nonostante una certa invadenza dell'attore a scapito del regista, Moretti ha alzato il tiro e fatto centro. (''[[La messa è finita]]''; 2000, p. 788) *Ispirata ai quattro Vangeli (ma in particolare a [[Vangelo secondo Marco|quello di Marco]]) con una forte componente mariana e una premeditata omissione del contesto storico-politico, questa vita di Cristo si rivolge all'umanità più che alla divinità del personaggio, espungendo gran parte dei miracoli e le profezie sulla fine del mondo e riducendo al minimo i riferimenti al soprannaturale. Esplicitamente popolare nel rispetto della tradizione iconografica, quasi da presepio, è un film tutto rosselliniano nell'illuminata indolenza, nel ritmo incalzante, nella disadorna semplicità della scrittura, nella trasparenza dello stile che può sembrare sciattezza. (''[[Il messia]]''; 2000, pp. 788-789) *Raccontato in tempo reale con una ingegneria narrativa che ha il suo culmine nella sparatoria finale, è una lezione di etica civile in forma di western e soffre di un certo schematismo delle psicologie e della tesi. (''[[Mezzogiorno di fuoco]]''; 2000, p. 791) *[...] il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[La mia Africa]]''; 2000, p. 791) *Campione stagionale d'incassi negli USA in guerra, questa commedia sentimentale, imperniata sui buoni sentimenti e su un'idillica visione del mondo, può apparire oggi sdolcinata e svenevole, ma i duetti tra [[Bing Crosby|B. Crosby]] e [[Barry Fitzgerald|B. Fitzgerald]] rimangono deliziosi. (''[[La mia via]]''; 2000, p. 794) *Caposaldo del cinema hollywoodiano sui reduci [...]. Il lavoro del fotografo [[Gregg Toland]] su specchi, plexiglas e altre superfici riflettenti è straordinario. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2000, p. 798) *Elegante e allegra, la commedia lanciò la diciottenne [[Alida Valli|A. Valli]]. È uno dei film più tipici del filone "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]". (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2000, pp. 800-801) *Teso film di suspense fantapolitica con un gruppo di personaggi ben disegnati e un ruvido stile semidocumentaristico (l'evacuazione della popolazione londinese). Non fa concessioni al sensazionalismo né scantona nella propaganda ideologica. (''[[Minaccia atomica]]'', 2000, p. 804) [[File:The Outlaw.JPG|miniatura|[[Jane Russell]] ne ''[[Il mio corpo ti scalderà]]'']] *C'è la mano di [[Howard Hawks]] in questo bizzarro western del miliardario [[Howard Hughes|H. Hughes]], fondato sul disprezzo della donna, valutata da tutti meno di un cavallo. La storia della lavorazione e delle lotte con la censura (che ne permise la libera circolazione soltanto nel 1950) è quasi più interessante del film stesso [...]. (''[[Il mio corpo ti scalderà]]'', 2000, p. 806) *Diretto dal regista della ''[[La storia infinita (film)|Storia infinita]]'' è un film di fantasia intimista realizzato con grande dispiego di mezzi, sul tema del "diverso". (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2000, p. 806) *È un proseguimento ideale dei ''Trinità'' (manca [[Bud Spencer]]) e per molti versi è meglio dei suoi "genitori": la contrapposizione [[Terence Hill|Hill]]-[[Henry Fonda|Fonda]] è un'invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da [[Sergio Leone]]. (''[[Il mio nome è nessuno]]'', 2000, p. 807) *Il pessimismo di [[Yves Allégret|Y. Allegret]] e del suo sceneggiatore Jacques Sigurd si stempera qui nella malinconia, in una lucida e rassegnata accettazione della vita com'è. In un'Italia da cartolina illustrata un pessimo [[Jean Marais|J. Marais]] gesticola a vuoto di fronte a una [[Alida Valli|A. Valli]] luminosa e bravina, nel suo 1° film europeo dopo la diseguale parentesi hollywoodiana. (''[[I miracoli non si ripetono]]'', 2000, p. 808) *Tentativo, parzialmente riuscito, di uscire dalla cronaca neorealistica per la via di un surrealismo grottesco e di una tenera buffoneria, minacciati da un poeticismo fumoso. (''[[Miracolo a Milano]]''; 2000, p. 809) *Deliziosa commedia fantastica alla [[Frank Capra]], forse il migliore film natalizio nella storia di Hollywood per la sapiente miscela di sentimento e umorismo; l'esaltazione della fantasia e della buona volontà si accompagna a soffici, ma precise, notazioni satiriche sull'ideologia americana del successo, del dollaro, del carrierismo, del consumismo, di un pragmatismo che appiattisce e deprime la vita e i rapporti sociali. Per bambini, ma anche per adulti. Scritto con garbo e brio, recitato benissimo in tutti i reparti. (''[[Il miracolo della 34ª strada]]''; 2000, p. 809) *Diligente, corretta, colorita. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2000, p. 811) *Teatro filmato sì, ma dichiarato, esplicito. Con le leggere modifiche di Ruggero Maccari e dello stesso regista, la commedia omonima (1888) di Eduardo Scarpetta funziona ancora benissimo. Totò è grande, F. Faldini bella. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2000, p. 811) *Ai limiti del ridicolo e del Kitsch più efferato, il plot serve a [[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] per uno dei suoi film più deliranti per stravagante barocchismo [...] che esalta, sbeffeggiandola, tutta la anarchica mitologia sternberghiana; una galleria di personaggi memorabili nella loro perversa bizzarria, colpi di scena a ripetizione, sequenze di sinistra forza descrittiva: il casinò come girone infernale, il banchetto di Mother Gin Sling, il carnevale del Capodanno cinese. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2000, p. 816) *[...] sfarzoso, accademico e greve [...]. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2000, p. 826) *Se Turi Vasile, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Jean Ferry, Suso Cecchi D'Amico – responsabili del testo deleterio col regista – meriterebbero una severa condanna, A. Nazzari e A. Valli sono assolti per insufficienza di prove, gli altri attori per non aver commesso il fatto. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2000, p. 829) *[...] tante firme per una gradevole commedia con due ottimi protagonisti, musiche efficaci. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2000, p. 832) *Non lo sembra, ma è un film a suspense (psicologica), sorretta dalla musica di [[Dimitri Tiomkin|D. Tiomkin]] e dalla finezza di [[Joseph Cotten|J. Cotten]]. [[Andrew L. Stone|A.L. Stone]] l'ha anche scritto. A modo suo, un piccolo film d'autore. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2000, p. 835) *Esordio nel lungometraggio del trentacinquenne [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] con un mediocre western su cui il produttore, fratello di [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], è intervenuto continuamente, infierendo poi anche sul montaggio. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2000, p. 837) *[...] un giallo vecchiotto e datato con una suggestiva ambientazione e colpi di scena a ripetizione. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2000, p. 842) *Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2010, p. 952) ====N==== *77º film di [[Bette Davis|B. Davis]], ancora una volta alle prese con un personaggio sinistro, ma giuocato su un registro "freddo" e frenato. Il merito è della regia, ma anche della sceneggiatura (da un romanzo di Evelyn Piper) di Jimmy Sangster: la partita di gatto e topo tra la governante e il bambino è diretta con un crescendo magistrale. (''[[Nanny, la governante]]''; 2000, p. 852) *Tratto dal romanzo di George Dyer, è un thriller nella migliore tradizione della Warner Bros, condotto a un ritmo veloce fino all'ultimo respiro, fotografato – benissimo – da Tony Gaudio. Personaggi stereotipati ma funzionali. B. Davis intensa. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2000, p. 858) *Un melodramma teso, duro, ben condotto da [[Martin Ritt|Ritt]] e affidato all'interpretazione di una coppia di attori molto bravi, [[John Cassavetes|Cassavetes]] e [[Sidney Poitier|Poitier]], che si calano magistralmente nella psicologia dei personaggi. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2000, p. 860) *Sceneggiato con [[Suso Cecchi D'Amico]], è più un film d'attori (anzi di attrici) che d'autore, ma contraddistinto, come quasi sempre in [[Renato Castellani|Castellani]], da un sapiente ritmo narrativo: una macchina che funziona come un orologio, nonostante l'intelaiatura rapsodica. (''[[Nella città l'inferno]]''; 2000, p. 861) *[[Max Ophüls|Ophüls]] prese in mano il film, iniziato da [[John Berry]], in condizioni disastrose e si districò ammirevolmente. È il suo film più fittamente parlato, ma gli attori sono diretti benissimo. Assai interessante la tematica. (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]''; 2000, p. 862) *Un classico – un po' sopravvalutato – del cinema gangster, in cui [[William A. Wellman|Wellman]] – che inizialmente voleva dare la parte di Powers a [[Edward Woods (attore)|E. Woods]] – sa mescolare con intelligenza violenza e romanticismo per dire che è anche la povertà a generare il crimine. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2010, p. 979) *Personaggio-guida di questo film sui disinganni e le curiosità erotiche dell'infanzia, cavato da un romanzo di [[Cesare Lanza]], è il piccolo, precoce e sdentato {{sic|Jo}} ([[Sven Valsecchi|S. Valsecchi]]), innamorato della cuginetta Nené ([[Leonora Fani|E. Fani]]), tredicenne sveltina [...]. Pastosa fotografia di [[Pasqualino De Santis|P. De Santis]], garbate musiche di [[Francesco Guccini]] e una galleria di personaggi tra cui [[Rita Savagnone|R. Savagnone]], esimia doppiatrice e brava attrice, un ottimo [[Tino Schirinzi|T. Schirinzi]] [...]. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2000, p. 865) *Curioso noir giudiziario, forse sottovalutato, scritto da Johann Latimer da una storia di Gordon McDonell che fornì a Hitchcock il soggetto di ''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''. (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2000, p. 866) *È il 1º techno-thriller che fa perno su Internet, in forma di incubo e in cadenze di racconto da inseguimento. Assurdo a livello logico, sul piano emotivo è una sagra del già visto, del banale, del prevedibile. In questo veicolo per la [[Sandra Bullock|Bullock]] che ha grinta, grazia e sessappiglio, soltanto il contesto informatico è interessante. (''[[The Net - Intrappolata nella rete]]''; 2010, p. 983) *2 parti, 2 atmosfere: il nero notturno metropolitano, il bianco innevato del villaggio. E una conversione emotiva. Il tema centrale è tipico di [[Nicholas Ray|Ray]]: la violenza dentro noi tutti, e l'influenza dell'ambiente e della famiglia sul carattere. Un po' schematico (Ray lo considerò riuscito a metà), ma il sobrio lirismo dello stile e la forza dell'interpretazione ([[Robert Ryan|Ryan]] specialmente) sono innegabili. Bianconero di G.E. Dishant e musica suggestiva di [[Bernard Herrmann|B. Herrmann]]. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2010, p. 984) *Del racconto di [[Ernest Hemingway]] (uno dei ''49 racconti'', 1938) da cui è tratto è rimasto poco. La vicenda è stata rimpolpata da [[Casey Robinson]] con un deprecabile gusto di sicuro effetto sui gusti più banalmente romanzeschi del pubblico. Un budino dolce innaffiato di un liquore di cattiva marca. Bella fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2000, p. 868) *{{NDR|Su [[Steven Seagal]]}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[Nico (film)|Nico]]''; 2000, p. 870) *Attivo nel muto dal 1915, [[Guido Brignone|Brignone]] (1887-1959) diresse la 27enne [[Yvonne Sanson|Sanson]], nata a Salonicco, regina del melodramma, dall'anatomia vistosa e dal volto addolorato in questo drammone napoletano alla [[Carolina Invernizio]] che non vale quelli di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]. (''[[Noi peccatori]]''; 2000, p. 877) [[File:Noivivi giachetti+valli.jpg|miniatura|[[Fosco Giachetti]] e [[Alida Valli]] in ''[[Noi vivi]]'']] *[...] è un melodramma quasi tutto d'interni, cupo, monocorde, affidato al bianconero aspro di Giuseppe Caracciolo che tende a creare un'atmosfera grigia e nebbiosa e punta sui primi piani. Efficace e funzionale la squadra degli interpreti (altro punto a favore della regia) tra cui spiccano un sobrio, intenso [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e la malinconica [[Alida Valli|Valli]] nel fulgore dei suoi ventun anni. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2000, p. 877) *[...] è uno ''shocker'' di importanza storica che aprì la strada alla profonda metamorfosi del cinema orrorifico tra gli anni '70 e '80, imperniato sull'ossessione fantastica dello smembramento del corpo rappresentato in tutta la sua fisicità. Forsennato e visionario, è leggibile a diversi livelli. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2000, p. 879) *Violenza portata a livelli di truculenza insostenibile che viene poi spinta inutilmente verso un grottesco senza freni. L'itinerario successivo di [[Tobe Hooper|T. Hooper]] (1944) ha dimostrato che aveva poco da dire. Bisogna arrivare fino a ''[[The Mangler - La macchina infernale|The Mangler]]'' (1994) per trovare un film notevole, almeno in parte. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]''; 2000, p. 879) *È un congegno teatrale [...] che non ha trovato né uno sceneggiatore né un regista adatti: tutto funziona – gli interpreti, il dialogo, l'ambientazione – tranne il racconto che non ha né ritmo né invenzioni. (''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]''; 2000, p. 883) *Con la cauzione di una scrupolosa fedeltà alla cronaca, è un edificante film di propaganda religiosa, caratteristico del periodo di guerra fredda: quasi più anticomunista che filocattolico. Alla Warner dovevano farsi perdonare di aver prodotto ''[[Mission to Moscow]]'' (1943). (''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]''; 2000, p. 888) *Sulla base di un romantico e spudorato melodramma d'amore (scritto benissimo da [[Ben Hecht]] che, con [[Claude Rains|C. Rains]], fu "nominato" all'Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo leit-motiv è il bere. [[Ingrid Bergman|Bergman]] iperluminosa. A differenza degli altri film hitchcockiani di spionaggio, non c'è spazio per l'umorismo. (''[[Notorious - L'amante perduta]]''; 2000, p. 889) *[...] è forse la migliore versione del romanzo, sicuramente la più fastosa (più di 3000 comparse) e la più suggestiva a livello figurativo (splendido bianconero di Joseph H. August, scene di Van Nest Polglase). L'interpretazione di Laughton fu molto lodata, ma oggi appare schiacciata dal trucco e dal poco spazio che la sceneggiatura gli concede per approfondire la psicologia del personaggio. Ne escono meglio M. O'Hara e C. Hardwicke in una compagnia di attori ben diretti da un Dieterle che mise a frutto la lezione del grande regista teatrale Max Reinhardt. Non sono da trascurare, perché inseriti con accorta leggerezza, gli accenni polemici contro l'oscurantismo, il fanatismo, la violenza, la discriminazione razziale, implicitamente diretti all'ideologia e alla politica del nazionalsocialismo. (''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]''; 2000, p. 889) *Uno dei più teneri film d'amore nella Hollywood degli anni '30. È anche appassionato, ma il fuoco cova sotto le ceneri, grazie a un [[King Vidor|Vidor]] insolitamente misurato che descrive bene l'ambiente di emigrati polacchi. 3º e ultimo tentativo di [[Samuel Goldwyn]] di fare di [[Anna Sten|A. Sten]] una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2000, p. 894) *[...] è uno dei tanti film di [[Bela Lugosi]] detto "''the king of horror''". Questa volta gli sceneggiatori hanno raschiato il fondo del barile. (''[[Notti di terrore|La notte dei pipistrelli]]''; 2010, p. 1012) *[...] è un discreto western con una storia insolita, ben recitato, sostenuto da un suggestivo bianconero di Russell Harlan e almeno una sequenza da ricordare: lo scontro Ryan/Ives in montagna nella neve. (''[[La notte senza legge]]''; 2000, p. 896) *Girato a ritmo frenetico, immagini ricercate e patinate secondo i canoni della pubblicità postmoderna, colonna sonora accattivante: un interminabile spot pubblicitario che tenta di vendere il prodotto "sesso". (''[[9 settimane e ½]]''; 2000, p. 899) ====O==== *Vi si porta alle estreme conseguenze la riflessione sul cinema come ''voyeurismo'' e atto di immobilizzazione della vita; la sdrammatizzazione del racconto accresce l'efficacia della dimostrazione le cui implicazioni sono multiple e tortuose come in un giuoco di specchi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2000, p. 906) *[...] è un noir a tesi dove la scrittura registica di taglio espressionista, peraltro applicata da [[Edward Dmytryk|E. Dmytryk]] con artificiosità, è subordinata al messaggio antirazzista, indebolendolo per mancanza di approfondimento. Pur non trascurando l'influenza del neorealismo italiano nella produzione RKO di quel periodo di cui fu un'opera di punta (e come tale premiata a Cannes), rimane da constatare l'idoneità del film noir a suggerire il malessere, le frustrazioni, le fobie del primo dopoguerra negli Stati Uniti. (''[[Odio implacabile]]''; 2000, p. 908) *Uno dei migliori film di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in assoluto, apprezzato persino dai critici e dagli spettatori più refrattari al suo fascino, dai fautori della verosimiglianza e della psicologia. [...] È il suo thriller più quieto, affabile, inquietante. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2000, p. 914) *18º film di [[Nicholas Ray|Ray]], e inizio della sua parabola discendente. 2 temi a lui cari: bellezza e violenza, qui entrambi attributi della natura. Fotografia bellissima. Antropologicamente presuntuoso e schematico. (''[[Ombre bianche]]''; 2000, p. 916) *È forse il migliore dei ''whodunit'' (chi l'ha fatto?) [[Alfred Hitchcock|hitchcockiani]], un genere che il regista non amava. Ma, accettato lo schema, sono parecchie le tragressioni. [[Herbert Marshall|Marshall]] eccellente. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2000, p. 917) *Questo ''[[Rocco e i suoi fratelli]]'' degli antipodi, tratto dal romanzo omonimo di Alan Duff, è un melodramma iniziatico, romanzo di formazione, tragedia urbana con eccessi, truculenze, ridondanze, condotto a ritmo incalzante, impregnato di un'energia coinvolgente, illuminato dalla memorabile Madre Courage di [[Rena Owen|R. Owen]]. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2000, p. 918) *È, in una certa misura, il patto di Faust aggiornato alla moderna tecnologia. L'idea originale è di un romanzo di David Ely, sapientemente sceneggiato da Lewis John Carlino. Come con la fantapolitica di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962), [[John Frankenheimer|Frankenheimer]] è a suo agio con la fantasociologia; gli dà una mano con un suggestivo bianconero il vecchio James Wong Howe, operatore di merito. Finale allucinante, attaccare le cinture. (''[[Operazione diabolica]]''; 2000, p. 921) *Western nel quale due opposte psicologie ([[Henry Fonda|Fonda]] nella parte del cattivo, [[James Stewart|Stewart]] nella parte dello sceriffo) si affrontano con sapiente orchestrazione. Lento e stiracchiato. Tra i registi americani l'unico Mc (o Mac) che conta è [[Leo McCarey|McCarey]] (1898-1969). (''[[L'ora della furia]]''; 2000, p. 923) *[...] uno dei più foschi e appenati di [[Ingmar Bergman|Bergman]]. Il ricorso all'espediente dei fantasmi è giocato sulle corde di una ironia romantica che, nelle intenzioni dell'autore, è uno strumento per far sì che lo spettatore non s'identifichi nei personaggi, ma mantenga un distacco critico. (''[[L'ora del lupo]]''; 2000, p. 923) [[File:Orca (1977) trailer - Richard Harris 3.png|thumb|[[Richard Harris]] ne ''[[L'orca assassina]]'']] *Tentativo poco riuscito di mischiare orrore, suspense ed ecologia in un'avventura in cui si passa dalla parte della preda. (''[[L'orca assassina]]''; 2010, p. 1049) *Scritto e diretto dallo sceneggiatore di ''[[9 settimane e ½|Nove settimane e ½]]'', è un PIF (prodotto industriale di finzione) che può essere classificato, secondo i gusti, come un porno soft passabilmente idiota o come una macchina erotica la cui benzina è fornita dal folclore brasiliano. Persone del dramma: 1) enigmatico e abbronzatissimo uomo d'affari con qualche problema sessuale e cerchietto d'oro all'orecchio sinistro; 2) giovane avvocata di strepitosa anatomia, sottoposta a Rio de Janeiro a molteplici tentazioni della carne; 3) dinamica manager ad alta tensione che si assenta dall'azione, spostandosi a Buenos Aires. Erotismo acquatico che spande. Le varie edizioni del film variano di lunghezza secondo gli usi censori locali. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2000, p. 925) *Ben confezionato, il prodotto è di una banalità e frivolezza irrecuperabili ma, a modo suo, documento di un'epoca. Componente erotica esplicita. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2000, p. 926) *C'è qualche eco del grande [[David Wark Griffith|Griffith]] in questo melodramma all'aria aperta sullo sfondo dei montagnosi paesaggi canadesi. Personaggi disegnati con l'accetta. (''[[Ossessione di donna]]''; 2000, p. 934) *L'arrivo di tre ambigui domestici e l'apparizione "impossibile" del marito rafforza il clima angoscioso di questa ''ghost story'' di occupazione, risolta con un colpo di scena finale alla [[M. Night Shyamalan|Shyamalan]] che ne ribalta la natura e i significati. Chi sono gli "altri", gli "intrusi" della casa? Il tema del mondo dei morti che si mescola con quello dei vivi innerva questa storia, strutturata a scatole cinesi e fondata su quell'esitazione che, secondo [[Cvetan Todorov|Tzvetan Todorov]], è il principio che dà vita al fantastico: qui l'incertezza è, insieme, dello spettatore e di alcuni personaggi. Il finale che la scioglie riporta al livello realistico (o almeno razionale in chiave psicoanalitica) un film che comincia dove finisce la storia di [[Medea]]. [[Alejandro Amenábar|Amenabar]], anche sceneggiatore, lo governa con astuzia imitativa, virtuosistica compattezza figurativa (fotografia di Javier Aguirresarobe) e innegabile efficacia nel sostenere la suspense. Ben doppiata da [[Chiara Colizzi]], la [[Nicole Kidman|Kidman]] sostiene intrepidamente il confronto con [[Deborah Kerr]] e altre [[Joan Fontaine]] del passato. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2010, p. 1059) *[...] è un [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] con il ritmo veloce e il cinismo di un [[Howard Hawks|Hawks]]. Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936), ''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) e ''[[Ninotchka]]'' (1939), costituisce un piccolo trattato lubitschiano di economia politica sul fascino discreto del capitalismo. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]''; 2010, p. 1059) *Un Ben Hur del cinema d'avanguardia. Il tentativo di un autoritratto in forma fantastica. Il diario di bordo di un autore. Il rapporto su un ingorgo esistenziale. Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra gli anni '50 e '60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con "La Dolce Vita". Personaggi memorabili e sequenze d'antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l'amante, con l'ambiente di lavoro e gli estranei, con i Guru della Chiesa e della Critica, col passato e l'avvenire, con sé stesso. "L'enfer c'est les autres", aveva detto Sartre. Fellini ribalta l'affermazione: la vita – e il cinema – sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. (''[[8½]]''; 2010, p. 1060) ====P==== *Il film è quasi inguardabile, ma si può ascoltare. (''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]''; 2000, p. 943) *Possiede tutti i requisiti di un buon gangster film: rapidità, eccitazione, suspense e quel tocco di nobiltà che gli dà una patina elegiaca. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2000, p. 945) *Braccato dalla polizia, sulla Sierra Nevada {{NDR|Roy Earle}} trova nella morte la libertà che sognava, in una splendida sequenza finale, esaltata dal BN di Tony Gaudio (1885-1951). Dal romanzo ''High Sierra'' (1940) di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]], da lui sceneggiato con [[John Huston|J. Huston]], fu una svolta nella carriera di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]], promosso a protagonista. Possiede tutti i requisiti di un buon ''gangster movie'' con un retrogusto di nobile malinconia che lo fa sconfinare nel noir introspettivo. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2010, p. 1069) *Bistrattato a suo tempo perché giudicato pretenzioso, fu poi rivalutato: è una bella storia d'amore raccontata in modi bizzarramente poetici e illuminata da una fulgida [[Ava Gardner|Gardner]]. Un film che ha il coraggio delle sue idee. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2000, p. 946) *Campione d'incassi a sorpresa della stagione 2003-04 davanti a ''[[Natale in India]]'' con grande gaudio di [[Leonardo Pieraccioni|L. Pieraccioni]] (anche produttore e sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]), della Medusa e degli esercenti tutti. Caso più unico che raro di comico fiorentino alla camomilla, Pieraccioni, minacciato dai 40 anni, raggiunge qui il limite di una tisana calmante ed emolliente. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2010, p. 1075) *È un turgido melodramma in costume che appartiene al periodo d'oro (1939-44) della [[Bette Davis|Davis]], qui quasi superata da [[Barbara O'Neil|B. O'Neil]] [...]. (''[[Paradiso proibito]]''; 2000, p. 952) *Liberamente tratto da un romanzo di Bruna Piatti, questo ritratto di un'adolescente sgallettata che accumula esperienze amorose ed errori è l'occasione di una commedia agile, attendibile, lucida, senza cedimenti al moralismo, ma non superficiale nella descrizione della condizione femminile in una città di provincia. Intorno alla [[Catherine Spaak|Spaak]], maturata, una bella galleria di caratteri tra cui spiccano quelli di [[Salvo Randone|Randone]], [[Lando Buzzanca|Buzzanca]], [[Nino Manfredi|Manfredi]]. (''[[La parmigiana]]''; 2000, p. 954) *[...] è una partita a tre in cui la penuria di denaro del trio che fa una vita da bohème corrisponde alla privazione del sesso. [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] e [[Ben Hect|Hecht]] hanno camminato sul filo del rasoio per evitare, data la materia, gli attacchi delle potenti associazioni in difesa della pubblica moralità, ma incorsero ugualmente nella censura del Codice Hays, da poco entrato in vigore. [[Edward Everett Horton|E.E. Horton]], principe dei caratteristi, riesce a sopravanzare le 2 star maschili. (''[[Partita a quattro]]''; 2000, p. 955) *Western piacevole con una giusta dosatura di commedia e di dramma (con una rissa da saloon da antologia), con un [[James Stewart|J. Stewart]] che dietro la semplicità nasconde sicurezza di sé stesso, coraggio nell'azione, e una [[Marlene Dietrich|Marlene]] bella, sguaiata, prorompente che canta in modo indimenticabile ''See What the Boys in the Back Room Will Have''. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2010, p. 1082) *Western storico apprezzabile per la rievocazione del tempo e qualche efficace scena d'azione, ma fiacco nella drammaturgia e sbilanciato dal rilievo dato alla figura "demoniaca" di John Brown ([[Raymond Massey|R. Massey]]). (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2000, p. 956) *Nella sceneggiatura del regista siciliano e di Nennella Bonaiuto si mescolano racconti popolari, leggende, realtà. Non sempre alle ambiziose intenzioni corrispondono i risultati. Dopo un bel prologo sulla nascita del protagonista, il viaggio appare illustrativo e inerte. La tematica verghiana dei "vinti" si fonde con l'amore per i cantastorie siciliani in un discorso che accomuna la storia secolare del popolo ebraico e la polemica contro il potere delle istituzioni, l'intolleranza dogmatica per il diverso e la chiusura alle novità che vengono dal basso. Uno spiraglio di speranza si appoggia alla consapevolezza rimossa che "siamo tutti figli di Abramo". (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]''; 2010, p. 1086) *Senza pretese, scorrevole. (''[[La paura fa 90]]''; 2000, p. 964) *[...] è un poliziesco di routine, ma vale più della sua fama. Ha il torto di raccontare una storia in cui sono i cattivi che hanno paura e di avere in [[Jane Wyman|J. Wyman]] un'attrice fuori parte, ma l'ambientazione londinese e teatrale è deliziosa: la prima mezz'ora (con la festa di beneficienza in giardino) e il finale sono notevoli e, in bilico tra ambiguità e volgarità, [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] lascia il segno. (''[[Paura in palcoscenico]]''; 2000, p. 964) *Tratto da un romanzo di Stuart Engstrand, è un film sotto il segno dell'eccesso, un noir esasperato, dominato dal chiaroscuro (fotografia di Robert Burks), così oltraggiosamente cattivo da diventare buono. (''[[Peccato (film)|Peccato]]''; 2000, p. 967) *Uno dei pochi insuccessi commerciali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], e uno dei suoi rari film in costume. Conta per una [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] (con [[Joseph Cotten|J. Cotten]] fuori parte) straordinaria, l'uso del piano-sequenza, l'ambientazione, la fotografia di [[Jack Cardiff|J. Cardiff]]. Verboso. Finale debole. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2000, p. 968) [[File:La peccatrice (film 1940) Paola Barbara.png|thumb|[[Paola Barbara]] ne ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'']] *Film denso che dà spesso nel tragico. Melodramma con risvolti di critica sociale. Alcuni momenti di grande intensità. La [[Paola Barbara|Barbara]] è di un'espressività penetrante. (''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]''; 2000, p. 969) *È un grottesco poema satirico che osa paragonare la dittatura stalinana a quella hitleriana con un accostamento che a molta parte della sinistra occidentale ripugnava allora e oggi ripugna ancora (un po' meno). (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''); 2010, p. 1099) *Un film che parla al cuore: un dramma "[[Melodramma strappalacrime|d'appendice]]", quel genere che in letteratura ebbe la sua stagione di grazia nel periodo umbertino e che il pubblico popolare italiano continuò ad amare fino agli anni '60. (''[[Perdonami!|Perdonami]]''; 2000, p. 975) *Film così, oggi, non sanno farli più, e non soltanto perché attori con quel carisma non ne esistono più in circolazione. L'assurdo e il sublime vanno a braccetto, la 1ª parte è nettamente superiore alla 2ª, ma perché chiedere la luna quando si hanno le stelle? [...] [[Bette Davis|B. Davis]] era capace di tutto, anche di un personaggio romantico. (''[[Perdutamente tua]]''; 2000, p. 976) *[...] è diventato un film sadiano di forte suggestione e di inquietante atmosfera esotica con la sequenza della caccia splendidamente fotografata e montata. È interessante come predecessore di ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'' [...]. (''[[Pericolosa partita]]''; 2000, p. 978) *Il programmatico disinteresse per la logica narrativa esplode nel delirio truculento dell'ultima mezz'ora con 4 o 5 finali infilati l'uno nell'altro, ulteriore dimostrazione di un narcisismo esibizionistico quasi disperato. (''[[Phenomena]]''; 2010, p. 1113) *Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. (''[[Il pianeta proibito]]''; 2000, p. 986) *L'anomala misoginia di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]] tocca qui il vertice del barocchismo. (''[[Piano... piano, dolce Carlotta]]''; 2000, p. 986) *Potabile sul versante della commedia, insopportabile quando inclina al sentimentalismo. (''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]''; 2000, p. 989) *Ambientato alla fine dell'Ottocento, è uno dei più perfetti esempi di teatro filmato che paradossalmente diventa cinema proprio nella misura in cui [[William Wyler|Wyler]] è rimasto fedele non solo al dramma (1939) di [[Lillian Hellman]], ma alla scenografia e alla messinscena. Alle luci il grande [[Gregg Toland]]. L'unica riserva che si può fare è, paradossalmente, quella di un eccesso di perfezione. (''[[Piccole volpi]]''; 2000, p. 989) *Tratto da un best seller (1933) di [[Erskine Caldwell]], molto discusso per il suo crudo realismo incline al grottesco, e sceneggiato da [[Philip Yordan]]. Accolto severamente dalla critica, forse a causa dei suoi frequenti cambi di marcia e di tono, è un film molto caro al suo regista, meno al suo sceneggiatore ("Troppo teorico, non abbastanza fisico"). Tutti d'accordo, invece, su [[Robert Ryan|Ryan]], capofamiglia di statura biblica. (''[[Il piccolo campo]]''; 2000, p. 991) *Classico del genere gangsteristico, caratterizzato, oltre che dalla memorabile interpretazione di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]], dal taglio spedito e asciutto, quasi cronachistico del racconto, tratto da un romanzo di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]]. Datato, ma che forza! (''[[Piccolo Cesare]]''; 2000, p. 991) *Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal ''Candide'' di [[Voltaire]]) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. [[Dustin Hoffman|Hoffman]] allo zenith del suo fregolismo istrionico. (''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]''; 2000, pp. 991-992) *Melodramma strappalacrime di basso profilo. Persino [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è meno in parte del solito. Regia anonima. (''[[Pietà per chi cade]]''; 2000, p. 994) *[...] è una commedia rurale che ha le scarpe grosse, ma il cervello poco fino. Contro i suoi bersagli preferiti (la meschinità, la ristrettezza di spirito, il campanilismo abietto, l'avidità, la viltà della provincia francese) [[Claude Autant-Lara|Autant-Lara]] ha la mira sbagliata per mancanza di ispirazione e di grazia. [[Anna Magnani|Magnani]] greve, doppiata tremendamente. (''[[La pila della Peppa]]''; 2000, p. 995) *Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l'occhio di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. (''[[Un pilota ritorna]]''; 2010, p. 1125) *Qualificato con l'iperbole del "film più brutto della storia del cinema" e, perciò, diventato oggetto di culto. Il che non gli impedisce di essere assai divertente, almeno per chi sa apprezzarne lo spudorato dilettantismo, le strampalate scenografie, i dialoghi tremendi, l'assurda logica narrativa. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', 2000, p. 1003) *Ispirato al romanzo di Robert James Waller, adattato dal talentoso Richard LaGravanese, è il 18° film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista che ha saputo dirigere sé stesso e la strepitosa [[Meryl Streep|M. Streep]] con una sensibilità, una leggerezza profonda e una verosimiglianza ineguagliabili: i personaggi, due "normali" persone di mezza età, acquistano progressivamente spessore ed "eccezionalità" in un contesto di tranquilla quotidianità sottolineata dalla opaca fotografia di Jack Green e dalle canzoni di Johnny Hartman. È il 1° e unico film in cui Eastwood assume il punto di vista della donna. Uno dei più struggenti film d'amore degli anni '90, imperniato, come sempre, su una impossibilità. Un'altra conferma del classicismo di un regista che qui affronta di petto il genere, attraversandolo controcorrente. (''[[I ponti di Madison County]]'', 2000, p. 1011) *Ispirata alla ''[[La sirenetta|Sirenetta]]'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]], l'ultima opera di Miyazaki non ha il fascino assoluto, misterioso e poetico di ''[[La città incantata]]'': è una gradevole favola sull'amore, sulle promesse, sul rispetto degli altri. Miyazaki si oppone ideologicamente – e orgogliosamente- all'animazione computerizzata e mette all'opera 70 artisti con la matita per creare 170000 disegni. Il risultato figurativo è in linea con quello dei contenuti: delicato, piacevole, non aggressivo, per tutti, anche per i più piccoli. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2013, p. 1210) *Film di transizione – e di occasione – nell'itinerario di [[Vittorio De Sica|De Sica]] alla sua 6ª prova registica, si fa apprezzare per il gusto dei dettagli realistici, la cura delle inquadrature, il rifiuto della retorica edificante, il suo fondo laico. (''[[La porta del cielo]]''; 2000, p. 1013) *La sceneggiatura di Philip Yordan (da un romanzo di Leo Brady) era ingegnosa, ma sembra che il produttore Sam Goldwin abbia fatto rifare il montaggio di testa sua. F. Granger esagera in istrionismo. Suggestiva la fotografia di Harry Stradling. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2000, p. 1013) *È la migliore delle versioni del romanzo, archetipo romantico, per ritmo narrativo, ragionevole fedeltà al testo, atmosfera, recitazione. (''[[La porta proibita]]''; 2000, p. 1014) *Cook lavora in TV. Ogni tanto si dedica al cinema senza deludere: questa è una commedia da camera ricca di sorprese, di brio e soprattutto di ottimi attori. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2000, p. 1015) *[...] un film elegante e un po' leccato che vernicia politamente la rude scorza del romanzo. (''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]''; 2000, p. 1016) *È forse il migliore tra i film orrorifici sulla venuta dell'Anticristo. Sulla scia dell'''[[L'esorcista|Esorcista]]'' (1973). Agli amanti del genere: c'è una decapitazione famosa. Suspense e brividi. (''[[Il presagio]]''; 2000, p. 1022) *Da un dramma teatrale a 2 personaggi di [[Louis Verneuil]] un melodramma triangolare con molta musica classica ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], [[Fryderyk Chopin|Chopin]] e un pezzo originale di [[Erich Wolfgang Korngold|E.W. Korngold]]), appartamenti immensi e lo stesso trio d'interpreti di ''[[Perdutamente tua]]'' (1942) dello stesso [[Irving Rapper|Rapper]], dove, forse per l'unica volta, [[Bette Davis|B. Davis]] si fa rubare il film da un partner ([[Claude Rains|C. Rains]]), ma alla fine, smentendo le menzogne, si prende la rivincita. Preceduto da ''Jealousy'' (1929) con Jeanne Eagels e Fredric March. Un classico del gusto ''camp''. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2000, p. 1025) *Verboso, schematico, all'insegna di un pessimismo troppo programmatico. Il bravo [[Kevin Spacey|K. Spacey]] la fa da mattatore (con la voce di [[Giancarlo Giannini]]). (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2000, pp. 1025-1026) *[...] è un western imperniato sulla nozione di attesa, frustrazione e sconfitta, contraddistinto da dialoghi sentenziosi e dall'asciutta scrittura registica di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]] che sa scegliere con cura i paesaggi senza indulgere al lirismo e usare bene il Cinemascope ([[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]) anche negli interni. Personaggi tradizionali senza essere convenzionali. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2010, p. 1159) *2º film americano di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], ma ancora molto britannico per stile e tono. Scattante, ingegnoso, sullo sfondo di un paesaggio quasi più importante dell'intrigo, è un racconto di magica leggerezza. È tipico di Hitchcock affidare, in un film di propaganda antinazista, la parte del malvagio a un raffinato attore inglese come [[Herbert Marshall|H. Marshall]] e al tedesco [[Albert Bassermann]] (nominato all'Oscar) quella di un fisico, combattente per la libertà. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2000, p. 1029) *Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni [[Cesare Zavattini|zavattiniane]] alle regole della commedia realistica. (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]''; 2000, p. 1029) *[...] un lezioso film al glucosio con qualche frecciatina antiborghese, in linea con la politica fascista del tempo. (''[[La principessa del sogno]]''; 2000, p. 1037) *[...] il dramma svolge la sua indagine sul mistero della santità attraverso cinque ritratti di suore di cui con efficace concisione si suggerisce il carattere, i problemi, i tormenti. Dalla dialettica tra questi personaggi e l'invisibile presenza di [[Teresa di Lisieux|Teresa]] esce una testimonianza sulla vita conventuale che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] (1914-98) mette in immagini con nitore figurativo, asciutta intensità e sapiente direzione degli interpreti. (''[[Il processo di Santa Teresa del Bambino Gesù]]''; 2000, p. 1039) *Il materiale narrativo è da polpettone strappalacrime, ma il modo con cui è raccontato è spesso ammirevole. ([[Proibito (film 1932)|''Proibito'', 1932]]; 2000, p. 1044) *Nell'impianto figurativo e narrativo del film, nella sua vaga impronta western, favorita dall'intensa bellezza del paesaggio, il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] ha, rispetto agli altri un po' sfocati, coerenza e vitalità. ([[Proibito (film 1954)|''Proibito'', 1954]]; 2000, p. 1044) *1º film a Hollywood del britannico M. Newell: un inetto apologo pacifista con encefalogramma piatto. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2000, p. 1047) ====Q==== *La denuncia del razzismo e della violenza è un tema costante di [[Richard Brooks|Brooks]], sviluppato qui con sincerità e con coraggio sulla scorta di un romanzo di Robert C. Ruark. Tutta la 1ª parte è ammirevole, ineccepibile. Quando bisogna tirare le conclusioni, la 2ª scricchiola. In un periodo in cui i mass media demonizzavano il movimento indipendentista dei Mau Mau, fu, a modo suo, un film di controinformazione. (''[[Qualcosa che vale]]''; 2000, p. 1054) *Western di normale amministrazione apprezzabile per lo scavo psicologico dei personaggi. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2000, p. 1065) [[File:Quattro mosche di velluto grigio (1971) Mimsy Farmer 02.jpg|thumb|[[Mimsy Farmer]] in ''[[4 mosche di velluto grigio]]'']] *Sempre più incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, il giovane regista compiace al proprio talento visionario come un alcolista alla sua sete. (''[[4 mosche di velluto grigio]]''; 2011, p. 1198) *[...] è una commedia diseguale e leggera, ma non priva di spunti divertenti. (''[[Quel fantasma di mio marito]]''; 2000, p. 1070) *[...] è una storia rurale che non vale la buona compagnia degli attori. Un misto di ipocrisia e di melassa con un pizzico di pepe. (''[[Quella nostra estate]]''; 2010, p. 1202) *Tentativo parzialmente riuscito di conciliare l'approfondimento psicologico dei caratteri con le esigenze della propaganda patriottica. Il personaggio di [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]], comunque, rimane interessante. (''[[Quelli della montagna]]''; 2000, p. 1073) *Un po' artificiosa e meccanica, è l'ultima delle commedie classiche di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. La vicenda è banale, ma il ritmo è scattante e [[Burgess Meredith|B. Meredith]] spiritosissimo. (''[[Quell'incerto sentimento]]''; 2000, p. 1073) *Nonostante il titolo (originale), è un western intimista quasi da camera, affidato ai personaggi più che all'azione. Ricorda le storie in mezzatinta che come sceneggiatore [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] scriveva per [[Randolph Scott]]. È il tono che fa la musica. (''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]''; 2000, p. 1074) *Film a basso costo, ma ad alta tensione, in forma di dramma psicologico, è uno dei migliori western degli anni '50 anche perché implica, tra le righe, una semplice e profonda lezione morale. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2000, p. 1075) *[...] la sceneggiatura [...] punta su 2 linee narrative: 1) l'amore tra Licia ([[Marie Theres Relin|T. Relin]]) e Marco Vinicio ([[Francesco Quinn|F. Quinn]]) cioè la trascendenza, l'epifania di un mondo nuovo e la cristianità; 2) il rapporto tra Nerone ([[Klaus Maria Brandauer|K.M. Brandauer]]) e Caio Petronio ([[Frederic Forrest|F. Forrest]]), cioè la romanità, la decadenza e la coscienza della decadenza. È la 2ª componente "laica" che, senza schiacciarla, prevale sulla prima "religiosa" e che si risolve in una moderna riflessione sulla nozione di crisi di cui Petronio è l'intellettuale lucido e Nerone l'artista nevrotico. Ma il rapporto tra i 2 personaggi può essere letto anche come quello tra un attore fallito (Nerone) e un autore realizzato (Petronio). Brandauer e Forrest li hanno resi in modo magistrale. Funzionali alle intenzioni di [[Franco Rossi (regista)|Rossi]] e dei suoi sceneggiatori sono le scene di [[Luciano Ricceri]], i costumi di [[Jost Jacob]] (le une e gli altri lontani dal Kitsch e dagli stereotipi dei colossi hollywoodiani) e la fotografia di [[Luigi Kuveiller]]. (''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]''; 2000, p. 1080) ====R==== [[File:Ragazze da marito (film 1952) Eduardo De Filippo.png|miniatura|[[Eduardo De Filippo]] in ''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]'']] *Come quasi tutti i film diretti da [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]], è una trasposizione cinematografica di una delle sue commedie che nulla toglie ma nulla aggiunge alla sua grandezza di autore e attore. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2000, p. 1090) *[...] è il 3º film di [[Luciano Emmer|Emmer]], campione (milanese) del neorealismo rosa in salsa romana. Grazioso, garbato, con qualche pungente notazione sociologica, ma già sull'orlo dell'Arcadia neorealistica. (''[[Le ragazze di piazza di Spagna]]''; 2000, p. 1091) *Girato a basso costo, fondali ed esterni di cartapesta esibiti nella loro falsità, rozzo Technicolor RKO, è uno dei più fascinosi film del [[Fritz Lang|Lang]] americano, impregnato di un romanticismo struggente sui temi della ruota, del destino, della colpa, intorno alla figura mitica di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. Come western barocco da mettere vicino a ''[[Johnny Guitar]]'' (1953). (''[[Rancho Notorious]]''; 2000, p. 1098) *Macchinoso e stracco thriller che non decolla mai, abitato da personaggi insignificanti. L'elegante accademismo formale del regista non riesce a trasformare in oro la materia prima dell'omonimo romanzo di [[John Grisham]]. (''[[Il rapporto Pelican]]''; 2000, p. 1100) *Scandito dal ritmo ossessivo di un bolero, è un film in cui le diverse componenti letterarie, psicologiche (persino psicanalitiche) e drammatiche si fondono in una superiore unità filmica che rimanda al cinema muto e, insieme, anticipa la tecnica televisiva con un linguaggio febbrilmente barocco nel suo virtuosistico dinamismo. (''[[Rashomon]]''; 2000, p. 1101) *È il più politico tra i colossi hollywoodiani sulla vita del Cristo, quello che più insiste, in parallelo alla vicenda religiosa, sulla presenza romana in Giudea. Barabba e Giuda, per esempio, sono proposti come Zeloti, partigiani nazionalisti in lotta contro gli occupanti. Scritto da Philip Yordan e rimontato dal produttore Samuel Bronston (per la M-G-M), presenta, in fondo, Gesù come un profeta minore. Perciò la cattolica Legion of Decency lo attaccò come "teologicamente, storicamente, evangelicamente trascurato". Privo del senso del sacro, conta per le sue parti più laiche dove N. Ray può meglio far sentire i segni dei temi a lui cari come quello della lotta per comunicare un'idea. Film diseguale e parzialmente risolto, ma le sequenze notevoli non mancano: il dinamismo del Sermone della Montagna, la scena del processo davanti a Pilato. Ribattezzato beffardamente da ''Time'': "I Was a Teenager Jesus". (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2000, p. 1105) *Western medio con una 1ª parte che non manca di nerbo. A 47 anni [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] ha grinta e salute fisica da vendere ai maschietti che la circondano e sa andare a cavallo meglio di [[Ronald Reagan|Reagan]] [...]. (''[[La regina del Far West]]''; 2000, p. 1108) *Uno dei primi film in costume (e sandaloni) di P. Francisci che pochi anni dopo avrebbe dato inizio al ciclo di Ercole e degli altri uomini forti, meritandosi dalla critica francese l'appellativo di "re del ''peplum''". Basso costo, pochi mezzi, poche comparse, ma un certo mestieraccio. (''[[La regina di Saba]]''; 2000, p. 1108) *Scritto da Franco Solinas, è uno dei non pochi spaghetti-western politicizzati di ambiente messicano. Qua e là qualche traccia di [[Sergio Leone]]. (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2000, p. 1112) *2º film di [[Alessandro Blasetti|A. Blasetti]] dopo il muto ''Sole'' (1929) e l'unico di cui firma da solo la sceneggiatura, affetta da un banale e zuccheroso provincialismo. Prodotto dalla Cines di Stefano Pittaluga, è il 1º film sonoro italiano, ma, ritenuto non a torto poco commerciale, fu distribuito dopo ''[[La canzone dell'amore]]'' (1930) di Righelli. È interessante a livello stilistico per l'ambizioso mixage di dialoghi, musica (Amedeo Escobar) e rumori in parallelo con invenzioni visive di taglio sperimentale. (''[[Resurrectio]]''; 2000, p. 1113) *[...] un adattamento un po' digestivo ma qua e là scintillante, soprattutto nella 1ª parte: l'apertura, la messa pasquale in rito ortodosso, la sapiente mescolanza di spiritualità ed erotismo. [[Fredric March|F. March]] ha ancora ammiratrici? Qui è bellissimo. L'attrice russa [[Anna Sten|A. Sten]] (vero nome: Anjuschka Stensi Sujatevitch) è stinta, ma fragilmente intensa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]] la importò a Hollywood nel 1933 nel vano tentativo di farne una rivale di [[Greta Garbo]]. Suggestiva fotografia del grande [[Gregg Toland|G. Toland]]. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2010, p. 1248) *Senza pregi. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2000, p. 1113) *Storico esempio di ''miscasting'' da parte della Fox: che ci sta a fare nel selvaggio West la [[Gene Tierney|Tierney]] che pure aveva esordito sullo schermo l'anno prima proprio in un western? Ma tutto il film è approssimativo e fiacco. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2000, pp. 1114-1115) *È un veicolo per la vivace e fiammeggiante [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], fresca reduce dal trionfo di ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|L'uomo tranquillo]]'' di [[John Ford|Ford]]. Dà il pepe a questo western senza infamia, senza lode, senza sorprese. (''[[La ribelle del West]]''; 2000, p. 1115) *Complesso, intrigante, qua e là geniale con un brusco cambiamento di tono e di stile dalla 1ª alla 2ª parte. È uno dei meno noti e più amari film hitchcockiani del periodo inglese. (''[[Ricco e strano]]''; 2000, p. 1116) *Nel filone gangster del colpo grosso, rimane un classico, grazie all'alta ingegneria narrativa che culmina nella celebre sequenza muta di mezz'ora. Dopo 4 anni di purgatorio, [[Jules Dassin|Dassin]], messo sulla lista nera del maccartismo a Hollywood, dirige in Francia uno di quei thriller realistici di cui aveva la specialità in America e segna una svolta nel ''polar'' francese. Tutto concorre alla felicità del risultato: la fonte letteraria ([[Auguste Le Breton]]), la fotografia di Philippe Agostini, le musiche di Georges Auric, gli interpreti tra cui spicca [[Jean Servais|Servais]]. (''[[Rififi]]''; 2000, pp. 1119-1120) *[[Gabriele Muccino|Muccino]] realizza un film sul fascino dell'''american dream'' di cui lui stesso sembra l'incarnazione. Ma nonostante le promesse di mantenere uno sguardo ruvido per fotografare con realismo le due facce di un paese tanto generoso quanto inesorabile, il regista scade nello stucchevole e nel sentimentale in un susseguirsi imperterrito di scene madri verso le lacrime più facili. Forza del film è l'interpretazione concitata del protagonista, nominato all'Oscar. I duetti con il (vero) figlio Jaden riciclano la lezione de ''[[La vita è bella]]'', come nella scena dei bagni in metropolitana. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2010, p. 1252) *Sotto l'egida della Dreamworks, i produttori Walter F. Parkes e Laurie MacDonald hanno riunito un'agguerrita squadra di esecutori/collaboratori [...]. Pur mantenendo a livello figurativo componenti esotiche e asiatiche, hanno comodato il racconto nelle categorie riconosciute da Hollywood (un po' di psicologia e qualche spiegazione in più). Almeno nella 1ª ora paura e angoscia sono palpabili, lasciando il posto gradatamente alla ridondanza dei segni, all'eccesso dell'horror rozzo, alla violenza del "troppo visibile". (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]''; 2010, p. 1257) *La sequenza dell'acqua che esce vorticosamente dalla vasca e rimane sospesa sulla stanza da bagno (l'acqua è un motivo conduttore del racconto) è un efficace esempio del modo con cui gli effetti digitali possono diventare narrativamente funzionali. Chi volesse vedere nella scena una metafora del battesimo cristiano, si accomodi. È un film dove l'orrore è subordinato all'angoscia. Come dovrebbe dimostrare anche ''[[Dark Water (film 2002)|Dark Water]]'' (2002), ancora inedito in Italia, [[Hideo Nakata|Nakata]] fa melodrammi camuffati da ''horror''. (''[[The Ring 2]]''; 2010, p. 1257) *Chiude la trilogia militare di [[John Ford|Ford]], e fu il meno apprezzato (forse sottovalutato) dei 3, ma si può leggerlo quasi come un balletto tra un uomo e i suoi due amori, la moglie e la cavalleria. La musica e diverse belle canzoni vi hanno un posto importante. (''[[Rio Bravo]]''; 2000, p. 1121) *5º western e ultimo film di [[Howard Hawks|H. Hawks]], è una variante in minore del precedente ''[[El Dorado (film 1966)|Eldorado]]'' (1967) di cui conserva la raffinata eleganza e il ritmo svagato. (''[[Rio Lobo]]''; 2000, p. 1121) *Melodramma tra le marcite che una sceneggiatura non priva di finezze, una bella fotografia a colori (L. Trasatti) e il fascino di una fulgida e improbabile [[Elsa Martinelli|Martinelli]] rendono appetibile. [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] serve in tavola con bravura. (''[[La risaia]]''; 2000, p. 1122) *[...] s'affida specialmente agli effetti speciali di [[Ray Harryhausen]], geniale artigiano dei trucchi. Lento e verboso nella 1ª parte, ha i suoi momenti più vispi quando il bestione attacca il faro dove uno scienziato (C. Kellaway) s'immerge nel mare con una batisfera alla sua ricerca e quando, come King Kong, irrompe in Manhattan. Un ''must'' per i patiti della SF. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2000, p. 1123) *Film drammatico e pieno di buoni sentimenti molto adatto a [[James Stewart|Stewart]], poco alla [[Carole Lombard|Lombard]]. Lacrime a volontà, per chi ama il genere, anche oggi. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2000, p. 1124) *Fatto sulla scia del successo di ''[[I magnifici sette]]'' (1960) funziona come racconto d'azione, ma la regia è di mestiere. Scritto dal futuro regista Larry Cohen, belle musiche di Elmer Bernstein. (''[[Il ritorno dei magnifici sette]]''; 2000, p. 1126) *Uno dei più squisiti film fantastici nella storia di Hollywood. Un po' velleitario come riflessione su grandi temi (vita, morte, amore, arte), ma figurativamente suggestivo. Stupenda fotografia di [[Joseph H. August|Joseph August]] che rischiò di vincere un Oscar. (''[[Il ritratto di Jennie]]''; 2000, p. 1129) *Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]]. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un'opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta antifascista è raccontata ponendo l'accento sul piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista e del prete di borgata il tema politico centrale dell'Italia nel dopoguerra. (''[[Roma città aperta]]''; 2000, p. 1137) *Un bel valzer di [[Alessandro Cicognini]] fa da leitmotiv di questo romantico e malinconico film, sapientemente costruito (con [[Renato Castellani|Castellani]] e [[Mario Soldati|Soldati]] tra gli sceneggiatori) e impreziosito dal bianconero di [[Arturo Gallea]]. (''[[Una romantica avventura]]''; 2000, p. 1138) [[File:The Gunfighter-02.jpg|miniatura|[[Gregory Peck]] in ''[[Romantico avventuriero]]'']] *Maestro nel raccontare storie di grossi personaggi o nel descrivere la vecchia America, quella dei pionieri e dei grandi spazi, [[Henry King|H. King]] è riuscito a unire entrambe le sue passioni. Non soltanto un buon western: un buon film. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 1138) *Ha tutte le carte in regola per essere iscritto al noir questo melodramma passionale a forti tinte. La regia è efficace e intelligente nella resa dell'atmosfera e degli ambienti quanto nella direzione degli interpreti tra i quali [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] scolpisce il ritratto di una insolita ''femme fatale''. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2000, p. 1139) *Ogni paragone con [[Jerry Lewis]] è superficiale: la nevrosi distruttiva sotto la maschera dell'idiozia di [[Jim Carrey|J. Carrey]] non ha niente da spartire con i personaggi infantili e disadattati del primo Lewis. Sconnesso con alcuni numeri comici azzeccati. Attenzione al drammatico finale. (''[[Il rompiscatole]]''; 2000, p. 1141) *Il polacco [[Roman Polański|R. Polanski]] – al suo 1º film made in USA dopo 3 britannici – affascinato dal senso di mistero che serpeggia nel romanzo di [[Ira Levin]], ne cava un memorabile esempio di cinema della minaccia e ripropone il tema dell'ambiguità fino a fame la struttura portante della narrazione. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2010, p. 1282) *È un film curioso e insensato, suggestivo e inattendibile, ben fatto e poco interessante. Poco importa se il ritratto corrisponda o no a quello del vero [[Jack Ruby|Ruby]]. Il personaggio c'è, [[Danny Aiello|D. Aiello]] gli dà credibilità e spessore fin quando non esce dai binari. Gli sta quasi alla pari il personaggio fittizio della bionda spogliarellista Candy Cane della quale [[Sherilyn Fenn|S. Fenn]] rende bene l'impasto di tenerezza e calcolo, di perversione e ingenuità. (''[[Ruby - Il terzo uomo di Dallas]]''; 2000, p. 1148) ====S==== *Tratto dal romanzo ''L'agente segreto'' (1907) di [[Joseph Conrad]], è uno dei migliori thriller del periodo inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]]. Ricco di invenzioni memorabili (la sequenza del coltello) con una Londra insolita e una [[Sylvia Sidney|Sidney]] di straziante intensità. Il regista confessò uno sbaglio: troppo simpatico il bambino per farlo morire. (''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]''; 2000, p. 1151) *[[Tyrone Power]] morì a metà delle riprese e [[Yul Brynner|Y. Brynner]] lo sostituì, sbagliando l'impostazione del personaggio in chiave di forza e di dominio invece che sul conflitto tra dovere e piacere. Qualche scena memorabile (la battaglia finale con la trovata degli scudi dorati) non riscatta la sua natura di "digest" hollywoodiano. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2000, p. 1155) *Fatto un colpo grosso, sono braccati dalla polizia, con uno dei finali più romantici e disperati della storia del cinema. Capolavoro del cinema USA di serie B, è un piccolo grande film nero sul tema della coppia criminale, ma anche una storia di "amour fou", contrassegnata da un erotismo insolito per l'epoca ("Siamo inseparabili come un revolver e le sue munizioni"). Notevole anche a livello di scrittura per il taglio espressionistico della fotografia ([[Russel Harlan]]), la precisione delle inquadrature e dei movimenti di macchina (con un bel piano-sequenza), l'uso degli esterni naturali. Dopo un avvio espositivo e un po' didattico, il racconto ha la traiettoria tesa di una fucilata. L'inglese [[Peggy Cummins|P. Cummins]] e [[John Dall|J. Dall]] (visto anche in ''[[Nodo alla gola]]'' di Hitchcock) sono perfetti. (''[[La sanguinaria]]''; 2010, p. 1300) *È, forse, il più assurdo e delirante tra i colossi biblici di Hollywood. Ignorarlo sarebbe stolto quasi quanto prenderlo sul serio. La mano del regista è elegante. (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]''; 2000, p. 1161) *Dal romanzo ''Some Must Watch'' di Ethel Lina White, sceneggiato da Mel Dinelli, l'archetipo dei thriller ambientati "in un'antica casa buia" in cui la sequenza del delitto principale si svolge durante una "buia notte tempestosa". Era il tempo in cui la locuzione "serial killer" (assassino periodico) non era stata ancora inventata. Un film perfetto nel suo genere. I primissimi piani dell'occhio dell'assassino al momento di aggredire le sue vittime sono diventati un classico. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2000, p. 1166) *Irridente e amara commedia all'acido prussico in cui [[Billy Wilder|B. Wilder]] mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare [[Marlene Dietrich|Marlene]] che canta ''Black Market''. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2000, p. 1168) *[...] il lungometraggio soffoca la poesia triste delle cose e il fascino dei paesaggi del delta nel turgore romanzesco di un intreccio di stantia impronta naturalistica. Al suo 2º lungometraggio [[Renato Dall'Ara (regista)|Dall'Ara]] sa descrivere, ma non narrare né dirigere gli attori. (''[[Scano Boa|Scano Boa - Violenza sul fiume]]''; 2000, p. 1169) *Remake del film di [[Dino Risi]] del 1974 alla cui origine c'era il romanzo di [[Giovanni Arpino]] ''Il buio e il miele'' (1969). La differenza fondamentale tra i due film è che il giovane nella commedia amara di Risi era subordinato al protagonista, mentre qui è diventato coprotagonista. Solo nel gran finale le due vicende si mescolano, il che spiega la lunghezza del film, che tra le sue virtù non ha la leggerezza ed eccede nella ruffianeria demagogica degli effetti sentimentali. Due pezzi di bravura: la folle corsa su una [[Ferrari]] rossa guidata dal cieco attraverso un quartiere periferico e il tango che il grande [[Al Pacino|A. Pacino]] (efficacemente doppiato da [[Giancarlo Giannini|G. Giannini]]) danza con una giovane sconosciuta. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 1315) *Tranquillo western con amabili risvolti di commedia. Nella parte del protagonista, [[Will Rogers Jr.|W. Rogers Jr.]] è efficace e divertente quasi quanto il famoso padre. Una squadra di bravi caratteristi sorregge il film anche laddove l'azione langue. (''[[Lo sceriffo senza pistola]]''; 2000, p. 1172) *Bella e fedele versione – la 1ª di 3 – del romanzo omonimo (1915) di [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], notevole specialmente per l'interpretazione ottima anche se un po' sopra le righe. È il film che fece di [[Bette Davis|B. Davis]] una vera star. (''[[Schiavo d'amore (film 1934)|Schiavo d'amore]]''; 2000, p. 1175) *È uno dei film migliori del periodo pre-western di [[Anthony Mann|A. Mann]], con un'ottima interpretazione e una bella fotografia. Indimenticabile il finale. (''[[Schiavo della furia]]''; 2000, p. 1175) *Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all'estero [...]: la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]] tornano al mondo dell'infanzia che avevano già esplorato con ''[[I bambini ci guardano]]'' (1943). (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2000, p. 1177) [[File:Lo scopone scientifico (1972) Sordi e Davis.png|thumb|[[Alberto Sordi]] e [[Bette Davis]] ne ''[[Lo scopone scientifico]]'']] *Scritta da [[Rodolfo Sonego]], è una vetta della commedia italiana, basata sulla dialettica denaro-potere. E la morale è amara: a giocare con i ricchi (con chi tiene il banco o con chi lo rappresenta) si perde sempre. Non c'è divisione tra buoni (poveri) e cattivi (ricchi): la linea di separazione è segnata dalla classe sociale e dall'obbligata scelta di campo. Film appassionante, interpretabile a vari livelli e recitato da attori infallibili. (''[[Lo scopone scientifico]]''; 2000, p. 1179) *[[Gus Van Sant|G. Van Sant]], dopo [[Will Hunting]], dirige su richiesta di [[Sean Connery|S. Connery]] produttore un'altra storia di formazione, scritta da [[Mike Rich]] e vagamente ispirata a [[J. D. Salinger]] e al mito nordamericano del "grande romanzo del secolo", ma anche ai canoni yankee dell'agonismo e della fiducia in sé stessi. In altalena tra stereotipi hollywoodiani e finezza di annotazioni, melodramma e ironia, il film si affida al talento naturale dell'esordiente [[Rob Brown|R. Brown]] e al mestiere collaudato di un Connery sotto le righe. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 1322) *[...] un film a cerchi concentrici in cui tenerezza e ironia sono in perfetto equilibrio. Bella coppia romantica. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2000, p. 1180) *In questa commedia di fantapolitica ambientata in un futuro prossimo, J. Dante e il suo sceneggiatore Martyn Burke non risparmiano niente e nessuno. Si spara a zero sui presidenti imbecilli, governatori in foia, guru delle P.R. (Pubbliche Relazioni), organizzazioni umanitarie, giornalisti a caccia di scoop, interessi economici e calcoli elettorali, nazionalismi esasperati, fanatismi etnici, strapotere della TV. E lo fa con feroce allegria, umorismo e orrore, fantasia e realtà. (''[[La seconda guerra civile americana]]''; 2010, p. 1327) *I due attori, [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] e [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]], pur bravissimi, si affrontano in una tremenda gara di gigionismo. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2000, p. 1183) *Guidato dal vecchio complice, N. Manfredi fa un Pilato ciociaro, scettico e pigro, in un film serio, interessante e persino coraggioso. La parte storica è ineccepibile, il resto meno. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2000, p. 1183) *È un noir inquietante in cui, come in altri film del regista viennese (1906-86), la sessualità ha una valenza distruttiva. [[Otto Preminger|O. Preminger]] smorza il versante melodrammatico della sceneggiatura di F. Nugent e O. Millard con un nitore di scrittura registica cui assai contribuiscono il bianconero di Harry Stradling e le musiche di D. Tiomkin. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2000, p. 1185) *Prevedibile e poco stringato, non ha personaggi vivi né situazioni inedite. Manca di convinzione: i suoi motivi morali e psicologici non si incarnano nei fatti. Troppo carica di intenzioni simboliche, la sceneggiatura di Dudley Nichols è parzialmente riscattata dalla lucida e rigorosa scrittura registica. (''[[Il segno della legge]]''; 2000, p. 1186) *Un film che rispecchia scrupolosamente la formula narrativa-rappresentativa industriale, cioè un cinema che privilegia la narrazione, il significato, l'attore senza tempi morti. (''[[I segreti di Filadelfia]]''; 2000, p. 1187) *Torbida vicenda da incubo, imperniata sul tema dell'ipnotismo e su quello dell'impossibilità di modellare completamente un altro essere. [[Gene Tierney|G. Tierney]] è brava, ma nella parte del dottor Korvo [[José Ferrer|Ferrer]] è superbo. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2000, p. 1190) [[File:Se io fossi onesto (film 1942) Vittorio De Sica e María Mercader (2).png|miniatura|[[María Mercader]] e [[Vittorio De Sica]] in ''[[Se io fossi onesto]]'']] *Una discreta commedia degli equivoci con un [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] inaspettato: invecchiato, curvo e con gli occhiali. Bravo. (''[[Se io fossi onesto]]''; 2000, p. 1191) *Costruito con un lungo flashback, il più radicale, pessimista e inventivo film di [[John Carpenter|Carpenter]] è fondato sulla competizione tra realtà e fantasia e diventa un apologo sulla potenza della scrittura. Apocalittico, ma non privo di ambiguità né ironia, ricco di invenzioni registiche, scenografiche, sonore, (colonna musicale curata, come al solito, dal regista), sapiente nel suggerire l'orrore senza mostrarlo, è una metafora allarmante sull'abominio della società dello spettacolo e una riflessione critica sul genere cui appartiene. (''[[Il seme della follia]]''; 2013, p. 1416) *Conta per le qualità morali (sincerità, coraggio, buone intenzioni) più che per quelle estetiche. Difficile dire dove finisca la tenerezza del regista e dove cominci l'irrealismo ingannatore delle sue proposte. (''[[Il seme della violenza]]''; 2000, p. 1193) *È uno dei western più affascinanti di [[John Ford|Ford]] sul piano figurativo: la Monument Valley non è mai stata fotografata – Vistavisione di [[Winton C. Hoch]] e Alfred Ginks – così bene e così in largo. E uno dei più complessi sul piano drammaturgico, incentrato su Ethan, il più ambiguo e tragico personaggio di tutto [[John Wayne]]. Altrettanto significativo, soprattutto sul tema razziale, è quello di [[Jeffrey Hunter|Hunter]]. Ford ha messo a frutto la lezione di [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel continuo passaggio dei toni, dal più alto (l'odio razzista di Ethan, la vendetta) al più basso (la commedia che trapassa in farsa) attraverso il gioco dei sentimenti. (''[[Sentieri selvaggi]]''; 2010, p. 1341) *La vicenda e i personaggi suonano falsi perché risentono troppo di schemi letterari. All'attivo alcune sequenze iniziali molto efficaci e la guida degli attori. (''[[Senza pietà]]''; 2000, p. 1197) *Diviso in 2 parti di cui la migliore è la prima, di ambiente rurale. Grazie al suo sobrio classicismo, al rifiuto di ogni formalismo, al rispetto per i personaggi, [[Howard Hawks|Hawks]] trascende gli aspetti propagandistici ed edificanti della storia [...]. (''[[Il sergente York]]''; 2000, p. 1201) *È il 1º dei 7 western con [[Randolph Scott|R. Scott]] di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]], l'unico dei ''westerners'' del dopoguerra che si può ricollegare a [[Howard Hawks]] di cui non ricalca i temi, ma ne ritrova lo stile, l'intelligenza critica, la lucidità appassionata [...]. I suoi sono western classici, spesso violenti come questo, ma narrati con un'asciuttezza e una manciata di compiacimenti che ne confermano la moralità profonda. (''[[I sette assassini]]''; 2000, p. 1205) *3 attori eccellenti e una bella colonna musicale per un melodramma che rinnova il "gotico" attraverso la psicanalisi sulla linea che va da ''[[La porta proibita|Jane Eyre]]'' a ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]''. (''[[Settimo velo|Il settimo velo]]''; 2000, p. 1210) *La sequenza del duello tra Sinbad e lo scheletro è un brano d'antologia. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2010, p. 1357) *Nessuno come [[John Ford|J. Ford]] ha saputo mettere meglio in immagini la sfida all'OK Corral, nessuno come lui è riuscito a trasformare la nostalgia in poesia. La storia è un pretesto per una documentazione su un'epoca. È il suo 3º western parlato. Comincia ad affiorare quell'arte della digressione di cui diventerà maestro in vecchiaia, ma è altrettanto notevole la dialettica dei contrasti: l'azione violenta (nove cadaveri di personaggi principali) si alterna con le parentesi idilliche, l'aura mitica di cui sono circondati i personaggi si basa sulle loro imprese, ma anche sui particolari familiari e pittoreschi del comportamento. (''[[Sfida infernale]]''; 2000, p. 1211) *Opera n. 2 di [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] e uno dei migliori western di tutta la storia del cinema che diede a [[Randolph Scott|R. Scott]] e [[Joel McCrea|J. McCrea]] i migliori ruoli della loro carriera. Ha la semplicità e la profondità di un classico. Splendida fotografia di [[Lucien Ballard]]. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2000, p. 1211) *2º splendido western di S. Peckinpah, di tono crepuscolare, basso costo (M-G-M) e alto livello stilistico, scritto da N.B. Stone Jr. I tradizionali temi dell'onore e dell'amicizia virile sono raccontati in modo nuovo; lo stoicismo dell'alta età si mescola con la nostalgia del passato, il sarcasmo si lega alla disperazione con passaggi di lucido realismo nella descrizione di un'umanità degradata e corrotta. Suggestivi paesaggi autunnali nella fotografia (Cinemascope) di Lucien Ballard, sconciamente mutilato nei passaggi in TV. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2010, 1359) *Struttura debole, qualche inverosimiglianza, e a [[Max Ophüls|Ophüls]] interessa poco la suspense: quel che gli sta a cuore è la psicologia dei personaggi, il loro comportamento, i particolari rivelatori, le fratture tra attore e personaggio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2000, p. 1212) *Nonostante i suoi meriti, commuove ma non coinvolge. [[Raf Vallone|R. Vallone]] ha, specialmente nella 2ª parte, momenti alti. (''[[Uno sguardo dal ponte]]''; 2000, p. 1213) [[File:Marlene Dietrich in Shanghai Express (1932) by Don English (cropped).png|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Shanghai Express]]'']] *3º dei 6 film [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]-Paramount e il più hollywoodiano, quello che ebbe più successo. Inverosimile melodramma esotico e ferroviario, intriso di sadismo, in funzione della carica erotica di M. Dietrich, idolo enigmatico esaltato oltre misura dai costumi di Travis Banton. (''[[Shanghai Express]]''; 2000, p. 1214) *Un [[James Stewart|J. Stewart]] in ottima forma per un simil-western un po' lento, ma ricco di momenti spettacolari, drammatici e perfino poetici. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2000, p. 1215) *L'idea fu di [[Cesare Zavattini|Zavattini]]: far confessare quattro famose attrici, e importa poco sapere in che misura gli episodi narrati siano veri. Bisogna smitizzare il divismo? L'episodio [[Luchino Visconti|Visconti]]-[[Anna Magnani|Magnani]] sottolinea il rapporto tra il vivere e il recitare; gli altri 3 puntano, più o meno pateticamente, sul contrasto tra la donna e l'attrice, fra la scena e la vita. (''[[Siamo donne]]''; 2000, p. 1217) *[...] una commedia dolciastra all'insegna dei buoni sentimenti. Scampoli di neorealismo, scatti comici, bravi caratteristi. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2000, p. 1217) *La materia è da film noir, a mezza strada tra ''[[Gilda (film)|Gilda]]'' e ''[[Il mistero del falco]]'', ma con bizzarre e sardoniche anticipazioni di ''[[Il tesoro dell'Africa]]'' di [[John Huston|Huston]]. Fecero impressione, comunque, alcune sequenze che lo resero un ''cult movie'': il corteggiamento nell'acquario, il teatro cinese, il taboga, la sparatoria finale nella sala degli specchi. Il barocchismo stilistico di [[Orson Welles|Welles]] conferma quali e quanti fossero i debiti del noir hollywoodiano con l'espressionismo. Ridotta [[Rita Hayworth|R. Hayworth]] a una statua di ghiaccio e piuttosto debole il marinaio O'Hara, l'attore che domina il film è [[Everett Sloane|E. Sloane]]. (''[[La signora di Shanghai]]''; 2000, pp. 1219-1220) *Nonostante l'esasperato romanticismo e la veemente recitazione "all'italiana", è un melodramma raffreddato (con venature pirandelliane) che anticipa i temi di posteriori film di [[Max Ophüls|Ophüls]], specialmente di ''[[Lola Montès]]'' (1955). [[Memo Benassi|M. Benassi]] con foga sopra le righe, e una memorabile [[Isa Miranda|I. Miranda]], in bilico tra [[Greta Garbo]] e [[Marlene Dietrich]]. (''[[La signora di tutti]]''; 2000, p. 1220) *Uno dei personaggi più riusciti della carriera di [[Bette Davis|B. Davis]], affiancata da un [[Claude Rains|C. Rains]] di grande finezza in una melodrammatica saga familiare, ottimamente sceneggiata dai fratelli Julius J. e Philip Epstein sulla base di un romanzo di [[Elizabeth von Arnim]]. (''[[La signora Skeffington]]''; 2000, p. 1221) *Commedia fiacca degli equivoci con una soluzione che non persuade. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2000, p. 1223) *Scritta con [[Mario Soldati]], è una commedia dal ritmo perfetto, tipica dei "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]", basata com'è sul classico scambio dei ruoli e dei personaggi. Regista dai mezzi toni, [[Mario Camerini|M. Camerini]] riscatta il moralismo della storia (il confronto tra la sana piccola borghesia e la vacua aristocrazia) con una giusta dosatura di ironia e sentimento. (''[[Il signor Max]]''; 2000, p. 1224) *Film significativo della prima fase del cinema nero. Contano specialmente l'atmosfera (fotografia in un suggestivo chiaroscuro) e la bravura dei caratteristi. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2000, p. 1231) *Thriller erotico di terz'ordine: drammaturgia sgangherata, personaggi improbabili, sagra degli stereotipi e delle assurdità nelle motivazioni psicologiche. Resta solo il sessappiglio di [[Sharon Stone|S. Stone]]. (''[[Sliver]]''; 2000, p. 1233) *Nero di buon artigianato, con una bella colonna sonora di Elmer Bernstein e una suggestiva fotografia di Charles Lang Jr. Entrambi nominati agli Oscar, [[Joan Crawford|J. Crawford]] e [[Jack Palance|J. Palance]] sono assai efficaci nel rendere con ambiguità la perversità del rapporto tra i loro personaggi, ma anche [[Gloria Grahame|G. Grahame]] scava in profondità nel masochismo del suo. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2000, p. 1235) *È il colosso biblico che mandò a picco la Titanus. Costò 6 miliardi contro i 3 stanziati. Squinternato nella struttura, ma con qualche pagina vigorosa. Enfatico, smisurato. [...] Tutte le regole dei colossi biblici, imperniati sul binomio sesso+religione, sono rispettate anche se le audacie erotiche sono più prudenti di quel che il titolo promette, sostituite col surrogato del sadismo la cui oscenità è più contrabbandabile di quella sessuale. Anche qui, comunque, tutto si svolge a Sodoma e nei dintorni. Di Gomorra nemmeno l'ombra. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]''; 2000, p. 1235) *Nel bene e nel male il film è di [[John Ford|J. Ford]] al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell'azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l'unico che Ford abbia girato sull'argomento, tolto l'episodio per ''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria (ma con 2 protagonisti che non sono militari di carriera), ma, insieme, un racconto sull'imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2000, p. 1239) *Restituisce in piccola parte la tematica hemingwayana sulla ricerca dell'identità, il ritratto della ''lost generation'', le risonanze simboliche del viaggio. Escluso [[Tyrone Power|Power]] fuori parte, il cast funziona: una [[Ava Gardner|Gardner]] travolgente come Brett Ashley; la [[Juliette Gréco|Gréco]] ruba le scene ai compagni; al suo penultimo film, [[Errol Flynn|Flynn]] si prende in giro con classe. La corsa dei tori a Pamplona è filmata benissimo (Cinemascope di Leo Tover). (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2010, p. 1395) *Intelligente poliziesco d'azione con stile da western, critica alla polizia corrotta e preciso disegno psicologico dei due personaggi principali, permeato da una vena sentimentale sincera, sceneggiato con cura, diretto da un mestierante del genere (suoi tutti gli ''[[Arma letale]]'') e montato con ritmo e giusta suspense. Ma la cosa migliore è [[Bruce Willis|B. Willis]] nei panni di un poliziotto stanco, malinconico, che si sente un fallito e ritrova dignità e autostima nel difendere a ogni costo un uomo, anche se si tratta "solo" di un delinquentello nero e petulante. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 1396) *Ottima mistura di romanticismo tragico, espressionismo germanico e malinconia degli anni della Depressione, è uno dei migliori film USA di [[Fritz Lang|F. Lang]]. Intorno alla memorabile coppia, bravi caratteristi. (''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]''; 2000, p. 1246) *Nel quadro del calligrafismo letterario che s'impose nel cinema italiano negli anni di guerra il penultimo film di [[Ferdinando Maria Poggioli|F.M. Poggioli]] (1897-1945) ha un posto d'onore per finezza della recitazione, puntiglio rievocativo, attenzione ai dettagli. Peccato che, probabilmente per ragioni di costo, il regista abbia dovuto omettere il paesaggio, una tela di fondo importante nell'ironico romanzo di [[Aldo Palazzeschi|A. Palazzeschi]] [...]. (''[[Sorelle Materassi (film)|Sorelle Materassi]]''; 2000, p. 1248) *Uno dei capolavori della commedia italiana del "boom". La società di quel periodo è resa con un'euforia rara, un'ammirevole sapienza nel passare dall'agro al dolce, dal comico al grave. Il pubblico lo capì meglio dei critici. (''[[Il sorpasso]]''; 2000, p. 1248) *Carosello tragicomico di amori incrociati. La migliore commedia del regista, un capolavoro. Nelle cadenze frivole di un "invito al castello" con risvolti comici da pochade rivela un retrogusto amarissimo. Grande compagnia d'attori, eleganza suprema. Bergman sostiene di essere negato all'umorismo, al registro leggero. Dopo ''[[Una lezione d'amore]]'', questo film lo smentisce. (''[[Sorrisi di una notte d'estate]]''; 2013, p. 1484) *Melodramma gangster ben fatto, con una bella trama intricata e con un [[Robert Taylor|R. Taylor]] farabutto di "sani e incorruttibili principi". Ma l'Oscar lo prese [[Van Heflin|V. Heflin]], come miglior attore non protagonista. (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]''; 2000, p. 1249) *Investigazione interiore, thriller psicologico. Famosa la scena del bicchiere di latte. Epilogo insoddisfacente (anche per Hitchcock) diverso da quello del romanzo [...]. (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2000, p. 1249) *Scurrile, politicamente sfacciato sino all'assurdo (e all'irresponsabilità), è una miscela sgangherata di pulp, Kitsch, satirica trasgressione, simpatia e cattivo gusto. (''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero|South Park]]''; 2000, p. 1254) *Sul classico tema della "seconda occasione", cimentandosi in un genere per lui nuovo, il settantenne regista-produttore [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] pilota ammirevolmente un altro film con l'abituale ''understatement'', mescolando con sapiente leggerezza i toni, dall'umoristico al drammatico. Coerente con la sua concezione artigianale del cinema, ricorre agli effetti speciali subordinandoli al racconto e rivendicando la centralità delle doti umane (manualità, intuito, libertà di scelta) contro la supremazia della tecnologia. Melanconico e genialmente retorico epilogo lunare nel nome dell'amicizia [...]. (''[[Space Cowboys]]''; 2010, p. 1409) *La chirurgia plastica trasforma una bruttina in bellissima. Il marito non l'accetta, la vita coniugale diventa un inferno, lei se ne va con un corteggiatore, ma quando apprende che il consorte ha ucciso il chirurgo, ritorna. Nonostante l'inverosimiglianza dell'assunto, non manca d'interesse come descrizione di un meschino ambiente piccoloborghese. Ottimo [[Bourvil]]. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2000, p. 1258) *Tratto dal romanzo ''Imitation of Life'' di [[Fannie Hurst]], è uno dei più famosi strappalacrime degli anni '30. Rifatto (migliorato) nel 1959. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2010, p. 1413) [[File:The Naked Spur-Janet Leigh3.JPG|miniatura|[[Janet Leigh]] ne ''[[Lo sperone nudo]]'']] *3º dei 5 western di [[James Stewart|J. Stewart]] con la regia di [[Anthony Mann|A. Mann]] e il 1º non scritto da Borden Chase. Il che purtroppo si sente, anche nel personaggio di Stewart, pur così sfaccettato nel suo impasto di dirittura morale e cinismo amaro. Il ''vilain'' [[Robert Ryan|R. Ryan]] gli ruba più di una volta la scena. La suggestione del paesaggio montagnoso, esplorato nei minimi anfratti dalla cinepresa di William Mellor; il rapporto tra personaggi e natura; l'insolita importanza drammatica del personaggio femminile; uno splendido duello finale ne fanno, comunque, un western da non perdere. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2000, p. 1260) *È un film sonoro, ma senza una parola di dialogo. Sul piano formale è tutt'altro che disprezzabile e riesce a raggiungere una innegabile tensione drammatica in più di una sequenza. R. Milland è bravissimo nella sua interpretazione di nevrotico. Scritto da R. Rouse con Clarence Greene, ha i limiti di ogni narrazione imperniata su una scommessa stilistica. Al risultato concorre la suggestiva ambientazione realistica negli esterni di Washington e New York. (''[[La spia]]''; 2000, p. 1261) *Molti effetti speciali, la storia speciale non è, i personaggi nemmeno. Film bovino con poca azione, molte chiachiere, due o tre belle idee di sceneggiatura, un finale ingegnoso. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2010, p. 1428) *Più vispo del primo. Ridimensionate le ambizioni metafisiche e ridotti gli effetti speciali, si è puntato sull'azione, sulle battaglie, su [[Khan Noonien Singh|Khan]], malvagio galattico di statura scespiriana. Le solenni banalità del dialogo non si contano. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2010, p. 1428) *La zuppa è sempre la stessa, ma è cambiato il cuoco. In peggio. Ci si prende troppo sul serio. Contano le scenografie wagneriane, le catastrofi, gli effetti speciali. E i [[Klingon]]s, pirati interstellari, sono pappemolli che fanno la faccia feroce. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2010, p. 1428) *Attore, sceneggiatore e regista, L. Nimoy porta le avventure galattiche verso la Terra e verso la commedia con risultati assai divertenti. Pochi effetti speciali ma efficaci. (''[[Rotta verso la Terra|Star Trek IV - Rotta verso la Terra]]''; 2010, p. 1428) *Traballante e fiacco si riprende nell'efficace finale. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2010, p. 1448) *Meglio del precedente, ma tolta la sequenza dell'Alaska è tutto già visto. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]''; 2010, p. 1429) *Gene Roddenberry, creatore della serie, inorridirebbe se fosse ancora vivo: si è toccato il fondo. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2010, p. 1429) *Un gioiello del cinema americano a basso costo in cui il tempo narrativo coincide con quello reale. Realizzare ''The Set-Up'' (trucco, imbroglio) "fu per tutti un atto d'amore" ([[Robert Wise|R. Wise]]). Un raro equilibrio di tensione, autenticità, atmosfera, credibilità, verità psicologica. Splendido bianconero di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. Premiato a Cannes per la sceneggiatura dell'esordiente Art Cohn, giornalista sportivo, una delle più belle interpretazioni del quarantenne [[Robert Ryan|R. Ryan]] che aveva praticato il pugilato in gioventù. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2000, p. 1275) *Melodramma di successo che resiste al tempo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2000, p. 1275) *Con la colta complicità di Bernardino Zapponi, L. Magni privilegia in Neri – canonizzato nel 1622 – lo zelo cristiano, fatto di invidiabile buonumore e disprezzo delle mondanità. Più che film storico, pencola verso la commedia musicale con le canzoni scritte da Angelo Branduardi. Godibili l'Ignazio di Loyola di p. Leroy, Sisto V di M. Adorf, il diavolo calderaro di R. Montagnani, il garbo di J. Dorelli che fa un Neri alla [[Bing Crosby|Crosby]] (''[[La mia via]]''). La sequenza in cui si siedono – tutti stinchi di santo spagnoli – Teresa d'Avila, Giovanni della Croce e Ignazio di Loyola ricorda [[Luis Buñuel|Buñuel]] di ''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''. (''[[State buoni se potete]]''; 2000, p. 1275) *Maldestro tentativo di inserire due divi di Hollywood in una struttura neorealistica di taglio semidocumentario. [...] soltanto a sprazzi si coglie la sensibilità di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]]. Vale soprattutto per il finale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2000, p. 1276) *Melodramma in sordina che inclina all'intimismo e all'approfondimento del personaggio femminile. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2000, p. 1280) *Ispirato a fatti realmente accaduti, è in bilico tra uno storico appena credibile e uno pseudo-erotico-conventuale. (''[[Storia di una monaca di clausura]]''; 2000, p. 1283) *Scritto da [[Lillian Hellman]], è un sagace adattamento di un dramma (1935) di [[Sidney Kingsley]] dove, accanto ad attori famosi, c'è da ammirare la banda dei Dead End Kids, la fotografia di [[Gregg Toland|G. Toland]] e la brava [[Claire Trevor|C. Trevor]]. Girato interamente in studio con fondali dipinti. Questa accentuazione della sua dimensione teatrale diventa un espediente quasi [[Bertolt Brecht|brechtiano]] per comunicare che la storia in corso è rappresentativa di una vasta realtà. (''[[Strada sbarrata]]''; 2000, p. 1287) *Rifacimento di ''[[La cagna (film 1931)|La chienne]]'' (1931) di [[Jean Renoir]] [...], ma [[Fritz Lang|F. Lang]], aiutato da un'ottima sceneggiatura di [[Dudley Nichols]], ne ha cavato qualcosa di originale: una storia psicologica con un magico sottofondo da incubo. (''[[La strada scarlatta]]''; 2000, p. 1287) *Intelligente antologia sui moderni metodi di lotta che la polizia USA ha adottato contro il banditismo nel dopoguerra, ha un notevole ritmo, un ottimo montaggio e un gruppo di bravi attori. (''[[Strada senza nome|La strada senza nome]]''; 2000, p. 1287) *È il 3º e il più convenzionale dei film diretti da [[Orson Welles|Welles]], in linea con un personaggio di moda a Hollywood negli anni '40: l'ospite in casa che non è quel che sembra. Prodotto da [[Sam Spiegel]] e scritto da [[Anthony Veiller]] su un soggetto altrui, ha molti punti deboli, ma, oltre a quella finale, vanta almeno 2 sequenze memorabili (l'inizio e l'assassinio nel bosco) e lo straordinario bianconero di [[Russell Metty]]. Interessante la descrizione dell'ambiente di provincia. Pur andando talvolta sopra le righe, Welles sfaccetta con sottile istrionismo il suo nazista. Memorabile la figuretta del farmacista che gioca a scacchi. (''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]''; 2000, p. 1290) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] riprende il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] ''I figli dell'invasione'' (1957) da cui era già stato tratto ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960). Ne è uscito un insolito film di suspense malinconica sul motivo dei bambini che hanno paura perché gli adulti ne nutrono una ancor più grande della loro malvagità. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2000, p. 1279) *Pretenzioso nel voler essere un'analisi dell'inconscio femminile, è un fantasy adrenalinico, più videogioco che film, che nel giro di meno di mezz'ora diventa ripetitivo, esageratamente estetizzante (scenografie di Rick Carter e costumi di Michael Wilkinson), troppo concentrato sull'erotismo delle giovani interpreti costrette in personaggi privi di spessore, retorico nel finale. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]''; 2013, p. 1539) *È difficile stabilire in che misura i notevoli meriti di questo film nero che è anche un apologo morale siano di [[Ben Hecht]] sceneggiatore [...] o della regia di [[Otto Preminger|O. Preminger]] e del suo stile visivo di grande precisione. Ancora una volta, dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Laura]]'' (1944), la coppia [[Dana Andrews|Andrews]]-[[Gene Tierney|Tierney]] fa faville. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2000, p. 1298) *Raccontato sul filo del rasoio del drammatico e dell'umoristico, è un po' verboso e prolisso, ma sostenuto da una sapiente suspense. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2000, pp. 1300-1301) *Stravaganza sgangherata e, infine, stucchevole, ricca di effetti speciali e di citazioni (''[[Blade Runner]]'', ''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit|Roger Rabbit]]'', ''[[Atto di forza|Total Recall]]'', ''[[Guerre stellari|Guerre Stellari]]'', ''[[Jurassic Park]]'', ecc.), ma povera di intelligenza e priva di brio. [...] Soltanto per minori di 12 anni videodipendenti. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]''; 2000, p. 1302) *Al di là delle polemiche contingenti, peraltro ridicole soprattutto in un paese come la Francia che ha tra i suoi principi costituzionali la laicità dello Stato, il film dimostra, nel suo rigore formale e nell'austerità quasi giansenista del suo stile, che [[Jacques Rivette|Rivette]] tutto aveva cercato, ma non lo scandalo. In linea con l'illuminista [[Denis Diderot|Diderot]] si propone soltanto di proclamare la libertà di coscienza e di denunciarne ogni forma di oppressione. Non attacca la fede religiosa, ma le sue deformazioni e le indegnità che si commettono sotto la sua maschera. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2000, p. 1303) *Titolo stupido per un elaborato rifacimento del famoso racconto ''Giro di vite'' (1898) di [[Henry James]]. Ma la suspense c'è, e specialmente il clima morboso. Ottima [[Deborah Kerr|D. Kerr]], splendida fotografia di [[Freddie Francis]]. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]''; 2000, p. 1304) ====T==== *Western atipico per l'ambientazione e per i caratteri della storia che sono quelli di un episodio della guerra ispano-americana, ma anche insolito per [[Raoul Walsh|R. Walsh]]: Quincy Wyatt ([[Gary Cooper|G. Cooper]]) è il solo eroe walshiano definito da una completa serenità interiore e da un perfetto controllo del suo campo d'azione, equidistante tra visipallidi e pellerossa (tra Cultura e Natura). (''[[Tamburi lontani]]''; 2000, p. 1309) *Film d'avventure esotiche che tiene svegli col suo ritmo svelto. La fulgida [[Marlene Dietrich|Marlene]] ha una corona di baldi maschietti. L'ambiente è suggestivo, e c'è una scazzottatura da antologia. (''[[La taverna dei sette peccati]]''; 2000, p. 1316) *Ultimo film inglese di Hitchcock che non riuscì mai ad amarlo. Macchinoso, un po' enfatico, teatraleggiante, un po' stupido, ma è pur sempre un tenebroso incontro con i mostri della mente e del sogno. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2000, p. 1316) *Sceneggiato da [[Luc Besson]], è un film di azione ad alta velocità che assomiglia ai poliziotteschi italiani degli anni '70 più che ai modelli hollywoodiani degli anni '90: inseguimenti, acrobazie su due o quattro ruote, parentesi di umorismo pecoreccio. Basta guardare i primi 20 minuti. Sembrano sentinelle che dicano: non andate avanti. (''[[Taxxi]]''; 2000, p. 1317) *L'argomento era già un po' sdato e anacronistico perché quando il film uscì era già in funzione il telefono automatico. Deriva, infatti, da una novella di Herbert Rosenfeld degli ultimi anni '20, sceneggiata da Ernst Wolff per il film tedesco ''Fräulein-falsch verbunden'' (1932) di E.W. Emo con Magda Schneider. Il rifacimento del casertano N. Malasomma non manca né di brio né di garbo. (''[[La telefonista]]''; 2000, p. 1319) *5º western, e il più anomalo e ambizioso, di [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] che l'ha anche scritto, adattando un bizzarro romanzo di [[E. L. Doctorow|E.L. Doctorow]]. Riuscito a livello descrittivo e ricco di una pittoresca galleria di personaggi, lo è meno nell'irrisolto rapporto tra il realismo di fondo e gli intenti metaforici che puntano sulla parabola dell'antico conflitto tra il Bene e il Male. (''[[Tempo di terrore]]''; 2010, p. 1483) *Racconto di comportamenti più e prima ancora che di psicologie, non fa concessioni allo spettacolo o al romanzo: nessun incidente, nemmeno una piccola slavina, tutto concentrato sui gesti, gli oggetti, i piccoli particolari quotidiani con un filo di bonaria ironia. Una piccola musica, un film di grazia. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2000, p. 1323) *Se esistesse l'Oscar della macelleria, questo 8º film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2000, p. 1323) *Il motto è "Non fate la guerra, fate l'amore". In modi meno piccanti, la vicenda rimanda a quella di ''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]'' (1986) di [[Gianfranco Mingozzi|Mingozzi]], ma [[David Hamilton|Hamilton]], famoso fotografo di moda, punta sulla calligrafia e il morbosetto. (''[[Tenere cugine]]''; 2000, p. 1324) [[File:Teodora (film 1954) Gianna Maria Canale.png|miniatura|[[Gianna Maria Canale]] in ''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'']] *1º film a colori di [[Riccardo Freda|R. Freda]] [...] e uno dei suoi risultati più armoniosi in cui le ragioni dello spettacolo non prevaricano sulla definizione dei personaggi. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2000, p. 1325) *3º film di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] regista [...] e il migliore dei 3 per il garbo della costruzione narrativa, l'esperta guida degli attori, la credibilità dei personaggi. Basterebbe [[Anna Magnani|A. Magnani]] nel personaggio della canzonettista Loletta Prima per raccomandarlo. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2000, p. 1327) *Western picaresco, foderato di umorismo e di invenzioni pittoresche. (''[[Terra lontana]]''; 2000, p. 1329) *Discreto western: in giusta dose l'azione, misurato il risvolto sentimentale, interpreti adatti, qualche allusione sociale. (''[[Terra nera]]''; 2000, p. 1329) *Artificioso, ma efficace esercizio di suspense con una palese influenza dell'espressionismo a livello figurativo. Una [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] superlativa si guadagnò una candidatura all'Oscar. (''[[Il terrore corre sul filo]]''; 2000, p. 1331) *È un bizzarro film in cui [[John Huston|J. Huston]] prende in giro un po' tutti: sé stesso, il thriller avventuroso, [[Gina Lollobrigida|G. Lollobrigida]] e il pubblico, strizzando l'occhio agli amici. Una vacanza italiana. Quando uscì fu un fiasco, ma poi divenne un film di culto per cinefili sofisticati. Dialoghi spiritosi di [[Truman Capote]]. (''[[Il tesoro dell'Africa]]''; 2000, p. 1334) *"Girato per scommessa e divertimento" ([[Don Siegel|D. Siegel]]). Scommessa vinta, spettatori divertiti. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2000, p. 1335) *Da un copione teatrale (1953) di [[Agatha Christie]] un dramma giudiziario che diventa un esercizio di alta acrobazia intellettuale. Un meccanismo perfetto. [[Charles Laughton|C. Laughton]] e [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] straordinari, ma anche [[Tyrone Power|T. Power]], in un personaggio per lui insolitamente ambiguo, è OK. (''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]''; 2000, p. 1337) *Inusuale western britannico con toni da commedia in cui il ruolo del vendicatore solitario è girato al femminile, una efficace e prosperosa [[Raquel Welch|R. Welch]]. (''[[La texana e i fratelli Penitenza]]''; 2000, p. 1338) *È il caso raro di un film laico, appoggiato più all'antropologia che alla psicologia, che, attraverso la leggerezza e la concretezza della vita quotidiana, suggerisce il senso del sacro, la religione vissuta come energia dell'amore. (''[[Thérèse]]''; 2000, p. 1339) *Enorme successo di pubblico per questo film d'avventure girato come un lungo spot pubblicitario da Tony Scott (fratello del più celebre Ridley). ''Ad majorem gloriam'' dell'epoca di [[Ronald Reagan]]. E di [[Tom Cruise]]. (''[[Top Gun]]''; 2013, p. 1602) *Lavora bene con la macchina da presa l'attore-regista cileno di origine russa [[Alejandro Jodorowsky|A. Jodorowsky]], traducendo in immagini e suoni i suoi (non sempre chiari) messaggi poetici e filosofici di anarchico narcisista, alchimista manipolatore di simboli. Per qualcuno questo è "il primo western surrealista". (''[[El Topo]]''; 2000, p. 1351) *2º capitolo, tra ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1950) e ''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) della popolare trilogia "lacrimosa" con la coppia A. Nazzari-Y. Sanson. Gli stereotipi del romanzo d'appendice ridotti all'essenziale con due o tre colpi di regia. (''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]''; 2000, p. 1352) *Il principio di base è l'accumulazione, come se lo sceneggiatore [[Aldo De Benedetti]] avesse voluto condensare in un film solo due o tre romanzi d'appendice. (''[[Torna! (film 1953)|Torna!]]''; 2000, p. 1352) *Scaldacuore confezionato con garbo e con tutti i buoni sentimenti in ordine. (''[[Torna a casa, Lassie!]]''; 2000, p. 1352) *Il migliore, il più barocco e compiuto dei 4 western di [[Samuel Fuller|S. Fuller]]. A un contesto storico minuziosamente ricostruito si oppone un racconto in prima persona di una soggettività dilaniata e tormentata. (''[[La tortura della freccia]]''; 2000, p. 1354) *Sulla via di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Riccardo Freda|R. Freda]], ispiratosi a un fatto di cronaca del 1922, conduce in porto il melodramma passando di scena madre in scena madre. [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] convince più di [[Vittorio Gassman|V. Gassman]], che si stava specializzando nelle parti di cattivo. (''[[Il tradimento]]''; 2000, p. 1359) *[[Terence Fisher|T. Fisher]] ha saputo coniugare con sagacia azione, ambientazione e atmosfera. (''[[Tragica incertezza]]''; 2000, p. 1361) *[...] il 5º film di [[Mario Soldati|M. Soldati]] regista conta per l'orchestrazione capziosa dei rapporti psicologici, l'impiego drammatico del paesaggio (fotografia di [[Massimo Terzano|M. Terzano]] e O. [[Otello Martelli|Martinelli]]), l'ingegnoso assillo di "fare cinema". (''[[Tragica notte]]''; 2000, p. 1361) *Il titolo originale ''Die Hard'' è meno fuorviante di quello italiano: si riferisce proprio al protagonista, solo contro tutti, e alla feroce lotta che deve intraprendere. Non è un catastrofico, è un memorabile, stringato e avvincente film d'azione. (''[[Trappola di cristallo]]''; 2000, p. 1364) *Stringato, diretto con energia pari alla finezza, quasi un [[Howard Hawks|Hawks]]. (''[[I tre banditi]]''; 2000, p. 1367) *Film divertente e simpatico, gentile e intonato nel ritmo dell'esordiente 23enne [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], è un film brioso di giovani sui giovani di cui soltanto negli anni '70 la critica scoprì la novità, i segni premonitori del neorealismo postbellico: le riprese nei luoghi reali dell'azione, l'attenzione (come in ''[[Rotaie (film)|Rotaie]]'', 1929) alla classe lavoratrice, gli attori presi dalla strada, la disinvoltura nell'espressione dei sentimenti e dell'erotismo. 1º film per il cinema del 22enne milanese [[Nino Rota]], ''enfant prodige'' della musica. Troppo in anticipo per trovare pubblico. (''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]''; 2010, p. 1540) *È un film che ha in partenza qualche difficoltà di carburazione, ma poi funziona con diversi momenti divertenti. (''[[30 secondi d'amore|Trenta secondi d'amore]]''; 2000, p. 1374) *''[[Tron (film)|Tron]]'' (frammento di elettronica) è una divertente variante pirotecnica di ''[[Guerre stellari]]''. Prodotto dalla Disney. Film-computer, e non soltanto film sul computer, tra riferimenti scientifici che non sono affatto scientifici, ha la sua brava morale americanamente ottimistica. È il 1º film sulla realtà virtuale. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2000, p. 1381) *{{NDR|Nel film}} sono messi in fila tutti gli stereotipi della commedia sentimentale per smontarli e frantumarli con una spudorata buffoneria che sghignazza sulle regole del "politicamente corretto" e del buon costume. Sono passate agli onori della cronaca, se non della storia, le gag del gel e quella antica (ma qui per la prima volta dotata del controcampo in passato sempre negato) del pene chiuso di scatto nella cerniera dei pantaloni. Critici e spettatori divisi in due fazioni: chi lo prende per un umorismo sopra le righe, ma intelligente e liberatorio e chi lo respinge come un esempio di trivialità goliardica [...]. (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2000, p. 1390) ====U==== *Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. (''[[Gli uccelli]]''; 2000, p. 1393) [[File:The Last Wagon 02 Richard Widmark.jpg|miniatura|[[Richard Widmark]] ne ''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'']] *Assai ben girato in Cinemascope da [[Delmer Daves|Daves]] che nel western dà il suo meglio. Tutti gli ingredienti giusti al momento giusto. [[Richard Widmark|Widmark]] in forma come meticcio. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2000, p. 1396) *È un vero film "de noantri", romano e romanesco a 18 carati, degno del [[Giuseppe Gioachino Belli|Belli]]. C'è la firma di [[Federico Fellini|Fellini]] giovanissimo alla sceneggiatura insieme a quella di [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]]. I duetti Fabrizi-[[Anna Magnani|Magnani]] sono spassosi. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2000, p. 1396) *Western ''old style'' prodotto e interpretato da {{sic|uno}} [[John Wayne|Wayne]] in gran forma. Fresco, simpatico. (''[[L'ultima conquista]]''; 2000, p. 1396) *Pagine di suggestiva intensità alternate a passaggi di astuzia artificiosa. Molti sottofondi nella sceneggiatura un po' verbosa ma sorprendente di R.A. Arthur tratta da un romanzo di Oakley Hall. Interpreti di classe alle prese con personaggi che formalmente riassumono, sublimandoli, gli stereotipi di un genere. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2010, p. 1569) *[...] [[Martin Scorsese|M. Scorsese]] rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, [[Roberto Rossellini|Rossellini]], [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di ''cinéphile'' onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di [[Peter Gabriel]] per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latino-americani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2000, p. 1400) *[...] il 35º film di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] chiude il ciclo del melodramma matarazziano di cui è in un certo modo il compendio, ma chiude anche, non senza malinconia, il suo itinerario di regista. I 5 film successivi sono soltanto il segno di una sopravvivenza. (''[[L'ultima violenza]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1957/lultima-violenza/ L'ultima violenza]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Un piccolo classico della SF al cinema. Il suo discorso di rispetto per gli alieni lo distingue dall'isteria di quel periodo di guerra fredda. Bravi attori, solida sceneggiatura, pochi trucchi, molta sobrietà. (''[[Ultimatum alla Terra]]''; 2000, p. 1400) *Sceneggiato e dialogato con l'abituale garbo da [[Aldo De Benedetti]] (1892-1970), commediografo di lungo corso e tipico rappresentante del teatro d'evasione tra le due guerre mondiali, qui al lavoro su una sua commedia del 1951. Si avvale dell'istrionismo flautato di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] [...]. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2000, p. 1401) *Nonostante l'apporto di [[Alberto Moravia|Moravia]] alla sceneggiatura, la vicenda, aggiornata agli anni '50, non sta in piedi. La condizione della donna è esaminata con piagnucolosa curiosità, e non basta la bravura della [[Alida Valli|Valli]] a riscattarla. Ambientazione milanese fiacca. (''[[Ultimo incontro]]''; 2000, p. 1406) *Global colossal etno-epico da 140 milioni di dollari con ambizioni storiche, filosofiche e artistiche che all'atto pratico vengono sacrificate sull'altare del dio mercato. Al suo attivo il potente romanticismo della vicenda ([[John Logan|J. Logan]], [[Marshall Herskovitz|M. Herskovitz]], [[Edward Zick|E. Zwick]]), le grandiose scene di battaglia – su tutte l'emozionante carica dei samurai a cavallo che sbucano come fantasmi dalla nebbia in mezzo al bosco –, la documentata ricostruzione degli ambienti ([[Lilly Kilvert]]) e dei costumi ([[Ngila Dickson]]), l'intensa interpretazione di Watanabe nei panni dell' "ultimo samurai", che sprona Cruise a dare il meglio di sé. Infestato, però, da stereotipi hollywoodiani e cadute nella soap opera, come il ridicolo incontro finale con l'imperatore e l'''happy end'' sentimentale. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2013, p. 1670) *Tratto da un romanzo di [[Richard Matheson]] e girato a basso costo tra i palazzi romani dell'[[EUR]], è un horror che passò ingiustamente inosservato, nonostante i suoi meriti: un ottimo [[Vincent Price|Price]], alta tensione, intelligenza dei dettagli, alcune anticipazioni – o coincidenze? – con i futuri film di [[George A. Romero]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2000, p. 1408) *Uno dei capolavori del cinema neorealista, e il suo canto del cigno. Frutto maturo del sodalizio tra [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]], sostenuto anche da ricerche, non tutte risolte, sul tempo e la durata (famosa la sequenza del risveglio della servetta), il film tocca una crudeltà lucida senza compromessi sentimentali, fuori dalla drammaturgia tradizionale. Non ha la "perfezione" di ''[[Ladri di biciclette]]'', ma va al di là. (''[[Umberto D.]]''; 2000, p. 1409) *Come [[Mario Camerini|Camerini]] anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2000, p. 1413) *Un racconto che fila come un TEE senza fermate con personaggi efficaci e stereotipati. (''[[Gli uomini della terra selvaggia]]''; 2000, p. 1414) *Narrato con scioltezza è un dramma razziale intelligente che vale anche per alcune (azzeccate e dure) annotazioni sociologiche e ambientali (la famiglia del medico). Disgraziatamente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] si è abbandonato un po' troppo alla declamazione e agli effetti. Bravi gli interpreti [...]. (''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]''; 2000, p. 1417) *Il pretendente [...] doma la bisbetica con disarmata e sorridente pazienza. Commedia agile, festosa e gentile [...]. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2000, p. 1420) *Considerato il migliore dei 5 film hollywoodiani di [[Jean Renoir|J. Renoir]], il 1º in cui il conflitto tra uomo e natura ha un'importanza centrale: quasi vi si sente l'odore della terra smossa dall'aratro, battuta dalla pioggia o riscaldata dal sole. Il velato ottimismo dell'epilogo è una speranza più che una certezza. (''[[L'uomo del Sud]]''; 2000, pp. 1425-1426) *Un western intellettuale sul conflitto allevatori-coloni, con risvolti comici che alleggeriscono il tessuto drammatico. (''[[L'uomo del West]]''; 2000, p. 1426) *Pur subordinata ai 3 personaggi maschili, la [[Bette Davis|Davis]] dà alla sua parte calore e umorismo, "rubando" il film a [[Edward G. Robinson|Robinson]] per il quale era stato prodotto dalla Warner. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2000, p. 1426) *5º e ultimo film di [[Anthony Mann|Mann]] con [[James Stewart|Stewart]], scritto da Philip Yordan e Frank Burt che gli hanno dato una struttura da tragedia classica sulla fine di una potente e corrotta famiglia. Una dose di violenza maggiore del solito, dialoghi piccanti, un ottimo uso dei paesaggi del New Mexico. Il sapiente gioco dei conflitti psicologici in un mondo primitivo ha un'insolita attendibilità storica. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2010, p. 1599) *[...] è uno dei migliori thriller prodotti da [[Val Lewton]] per la RKO. La povertà dell'intrigo è riscattata dall'uso sapiente della suspense e degli effetti: l'orrore è solamente suggerito. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2000, p. 1429) [[File:L'uomo di paglia (film).JPG|miniatura|La scena finale de ''[[L'uomo di paglia]]'']] *Gli ingredienti narrativi sono più o meno gli stessi di ''[[Il ferroviere]]'' (1955), e la maestria tecnico-stilistica è tale che non si nota quasi più. Per tre quarti il film tiene, avvince e convince (e la Bettoja fu giustamente una rivelazione), ma ancora una volta il finale rovina l'equilibrio a colpi di retorica e di buon senso piccolo borghese. L'apporto alla sceneggiatura di Benvenuti e De Bernardi, collaboratori di A. Giannetti, si sente nei particolari. (''[[L'uomo di paglia]]''; 2000, p. 1427) *Il vecchio [[King Vidor|Vidor]] ritrovò la sua vena in questo western conciso, con una plausibile ambientazione storica, una sobria e colorita caratterizzazione dei personaggi. Una delle interpretazioni più gustose del giovane [[Kirk Douglas|Douglas]]. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2000, p. 1432) *[...] [[John Ford|Ford]] ha fatto il suo 1º film in cui la storia d'amore è centrale con una struttura a flashback e voce narrante. Smargiassa e nostalgica, è una commedia armoniosa ricca di passaggi umoristici e di vigore nelle cadenze di un canto d'amore per la nativa Irlanda. Affiatata compagnia d'attori in cui la disinvoltura è pari al brio. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]''; 2000, p. 1432) *Curioso esempio di fantascienza religiosa da un romanzo di successo di [[Morris West]] che, comunque, previde con un anticipo di più di 10 anni l'elezione (1976) del polacco [[Papa Giovanni Paolo II|Karol Wojtyla]]. Un insuccesso a tutti i livelli. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2000, p. 1433) *Interamente girato in Thailandia, è coraggioso, anticonformista e crudele per certi aspetti, soprattutto nella 1ª parte. (''[[Urla del silenzio]]''; 2010, p. 1609) ====V==== *Costato 50 milioni di dollari a [[Joel Silver]] (''[[Matrix]]'') che l'ha prodotto per la Warner, questo colosso di fantapolitica ha i suoi veri autori nei [[Lana e Andy Wachowski|fratelli Wachovski]] (''Matrix'') che l'hanno coprodotto e sceneggiato dal romanzo a fumetti di [[Alan Moore]] e [[David Lloyd]], delegandone la regia all'ex aiuto regista [[James McTeigue|McTeigue]]. [...] È una silloge di [[Robin Hood]], [[Zorro]], [[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Fantasma dell'Opera]], che protegge, ama, rigenera la giovane Evey, trasformandola in complice ed erede sino alla vittoria finale. La componente ideologica non è da prendere troppo sul serio, ma nemmeno da trascurare: le fonti indirette sono britanniche in letteratura (''[[Il mondo nuovo]]'' di [[Aldous Huxley|Huxley]], ''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]]) e in musica ([[Sex Pistols]]). Struttura narrativa compatta, ineccepibili i contributi tecnici (fotografia, scene, costumi, colonna sonora, effetti speciali). La maschera del protagonista rimanda alle sembianze di [[Guy Fawkes]] (1570-1606) che doveva essere l'esecutore del cosiddetto ''Gunpowder Plot'' ([[Congiura delle polveri]]) del 5-11-1605, organizzato da un gruppo di altolocati cattolici per distruggere la sede del parlamento e il [[re Giacomo I Stuart]] e fomentare un'insurrezione popolare. Memorabile sequenza finale di Londra invasa da migliaia di insorti con la maschera di V prima dell'ultima esplosione. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, p. 1679) *7º e ultimo film di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]] con [[Randolph Scott|R. Scott]] protagonista e coproduttore con la sua società Ranown. Scritto da [[Burt Kennedy]], non vale ''[[I sette assassini]]'' (1956) e nemmeno ''[[L'albero della vendetta]]'' (1959), ma è contrassegnato dal medesimo sereno e disteso classicismo, dal rifiuto del folclore, delle tematiche sociali e i loro concreti comportamenti più che l'intrigo o la cornice. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2000, p. 1442) *Un western M-G-M che punta sui conflitti psicologici più che sull'azione. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2000, p. 1442) *[...] è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. [...] È anche il 1º film di [[James Dean|J. Dean]] protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2000, p. 1442) *Scritto da [[Nigel Kneale]] con il regista, è il 2º film della serie Hammer che, nella sua miscela di fantascienza e horror, riflette in modi bizzarri l'isteria allarmistica da guerra fredda (come in USA ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', 1956). (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2010, pp. 1618-1619) *La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2000, p. 1445) *Seguito di ''La maschera di Frankenstein'' (1957) cui è superiore: il personaggio del barone, vero protagonista della serie della britannica Hammer (mentre quella hollywoodiana dell'Universal privilegiava la Creatura, cioè Boris Karloff), è di una complessità insolita, grazie alla sceneggiatura articolata di Jimmy Sangster, e T. Fisher non gli nega la comprensione, se non la simpatia. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2000, p. 1450) *Il 1º dei 3 western di [[Fritz Lang|Lang]], e non il migliore. Più che sul tema della giustizia, svolto in modo troppo didattico, trova i suoi motivi di interesse in quelli della vendetta e della colpa. [[Gene Tierney|G. Tierney]] esordiente è già fascinosa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2000, p. 1451) *[...] è il 4º e il più discontinuo dei 6 film [[Josef von Sternberg|von Sternberg]]/[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. Ingiusto salvare soltanto il famoso ''Hot Voodoo'', memorabile numero musicale con Marlene che esce dalla pelle di un gorilla. C'è [[Herbert Marshall|Marshall]] in gran forma anche nella lunga sequenza in un paesino del Sud con i polli in libertà. E il personaggio di Helen, una delle madri più sexy della storia del cinema, non manca di forza come donna che si sacrifica per la felicità degli altri, anche a costo di prostituirsi, e affronta con fierezza le conseguenze delle sue colpe. Oltre all'esecuzione di ''I Couldn't Be Annoyed'' in un frac bianco da uomo, Dietrich canta in francese e una ninna nanna in tedesco. Splendido bianconero di [[Bert Glennon]]. (''[[Venere bionda]]''; 2010, p. 1628) *[...] la realizzazione è accurata, competente e corretta. (''[[Le 22 spie dell'Unione|22 spie dell'Unione]]''; 2000, p. 1455) *L'amore e il sesso hanno un peso insolito in questo solido western che rimanda addirittura a ''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' con [[Rod Steiger|R. Steiger]] nella parte di Jago. [[Delmer Daves|Daves]] ha sempre dedicato molta cura ai personaggi femminili. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2000, p. 1457) *Film di culto per gli amanti del cinema nero: eleganza, decadenza, perversione, crudeltà, umorismo e una forte vena di necrofilia ne fanno un cocktail unico. Il motivo di David Raksin ("Laura") incanta ancora oggi. Uno di quei film felici dove tutto concorre al risultato finale: regia, sceneggiatura, fotografia (J. LaShelle, premio Oscar), scenografia, musica. (''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]''; 2000, p. 1463) *Western colossale dal ritmo sostenuto e ricco di colpi di scena, è un'astuta e magniloquente macchina propagandistica in gloria del capitalismo americano. Non a caso alla realizzazione contribuì ampiamente la società ferroviaria Union Pacific. (''[[La via dei giganti]]''; 2000, p. 1464) *Un bel romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie Jr.]], 3 star, un ottimo direttore della fotografia come W.H. Clothier per fare un western piatto come un marciapiede. (''[[La via del West]]''; 2000, p. 1465) *Abile cocktail di tensione drammatica e commedia sentimentale, recitato con garbo da [[James Stewart|Stewart]] e la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] tra una compagnia di attori inglesi. Purtroppo i personaggi sono convenzionali. Qualche momento divertente. (''[[Il viaggio indimenticabile]]''; 2000, p. 1468) *Il surrealismo del vecchio maestro spagnolo è al massimo della sua forma in questa deliziosa, sarcastica scorribanda attraverso le eresie, da lui prese come segni di una dialettica tra fede e ideologia, potere e libertà. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2000, p. 1469) *Pochi mezzi, molta intelligenza in questo thriller fantascientifico [...]. Svolgimento avvincente senza effettacci. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2000, p. 1473) *Film laico sulla stregoneria, poco romantico e ancor meno mistico, fondato sulla visione: le immagini vi contano più delle parole. Alle seconde è affidata la dimensione razionale e discorsiva (diurna), alle prime quella emotiva e fantastica (notturna), ma quanto è feconda la contraddizione dialettica tra le due componenti? Domina la presenza simbolica dell'acqua, anche come parte femminile della libido. (''[[La visione del sabba]]''; 2000, p. 1478) *Commediola melensa, anacronistica e recitata a braccio. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2000, p. 1479) *[...] è una commedia di carta velina sotto il segno di un ottimismo ingenuo, appena sfiorato da una vena umoristica. Nel '43 quanti italiani andarono a vederlo per constatare com'era bella la vita, almeno al cinema? ([[La vita è bella (film 1943)|''La vita è bella'', 1943]]; 2000, p. 1481) *6º film di [[Roberto Benigni|Benigni]] regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori – essenziali i contributi della fotografia – ma complementari: la 1ª spiega e giustifica la 2ª. Una bella storia d'amore, scritta con [[Vincenzo Cerami]]: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l'una è la continuazione dell'altra. Il frenetico dinamismo di R. Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un'elegante leggerezza distingue [[Giustino Durano|G. Durano]] nel più riuscito dei personaggi di contorno. ([[La vita è bella (film 1997)|''La vita è bella'', 1997]]; 2000, p. 1481) *È il film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori del cinema sentimentale di tutti i tempi. [...] [[James Stewart|Stewart]] dà il meglio in un personaggio che passa dall'ottimismo al pessimismo più nero come la commedia passa dal comico all'incubo, dal documentario alla favola. (''[[La vita è meravigliosa]]''; 2000, pp. 1481-1482) *Melodramma popolare che anticipa la serie [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]] degli anni '50 con una risentita descrizione dell'Italia in rovine (borsaneristi e cafoni arricchiti in opposizione agli stenti e alle sofferenze dei più). Una [[Alida Valli|A. Valli]] intensa e un ottimo [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]]. (''[[La vita ricomincia]]''; 2000, p. 1484) *La selvaggia potenza del romanzo della [[Emily Brontë|Brontë]] è un po' troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l'intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di [[Laurence Olivier|Olivier]]. (''[[La voce nella tempesta]]''; 2000, p. 1491) *Melodramma fiammeggiante in puro stile anni '50: società corrotta e la donna, sua vittima, trasformata in eroina con l'aureola. (''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]''; 2000, p. 1496) ====W==== *Per più di un'ora è divertente, credibile, vispo come una commedia dei tempi d'oro. Avvince e convince meno quando assume il ritmo di un thriller d'inseguimento. La morale è di un sano pacifismo. (''[[Wargames - Giochi di guerra]]''; 2000, p. 1498) *Farsa macabra mal combinata e mal recitata, con la presunzione di far della critica sociale. Inspiegabile successo di pubblico, tale da generare un [[Weekend con il morto 2|seguito]]. (''[[Weekend con il morto]]''; 2010, p. 1684) *Immedicabile volgarità di fondo a ritmo demenziale e recitazione agitata. Sceneggiatore dell'altro, R. Klane ha fatto la regia. Il cambio di mano è inavvertibile. (''[[Weekend con il morto 2]]''; 2000, p. 1499) *Ritratto di donna in forma di monologo quasi didattico e una traccia d'azione. Per [[Teresa Russell|T. Russell]] è lo spunto per un'esibizione di alto istrionismo gestuale, fonico, recitativo. [[Ken Russell|K. Russell]], autore geniale e visionario sempre in bilico sul kitsch, ha filmato con tono di premeditata e accanita sgradevolezza, cercando di rispecchiare con onestà la materia. (''[[Whore (puttana)]]''; 2000, p. 1501) ====Y==== *Il film parte piano e lascia lo spettatore nella stessa condizione di spaesamento e incredulità vissuta dai 2 protagonisti, derubati della propria identità. La vita semplice di Mitsuha, costruita sul tramandarsi generazionale di costumi e tradizioni andate perdute, si contrappone a quella frenetica di Taki, cameriere e studente in una Tokyo spersonalizzante e superficiale. Un incontro-scontro di 2 anime ben distinte, al di là dello spazio e del tempo, che ricorda alla lontana il coreano ''[[Si-wor-ae|Il mare]]'' (2000) e il suo remake americano ''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006). La cometa, vista e attesa con stati d'animo diversi dai due ragazzi, diventa il simbolo dell'inevitabilità del destino e il tramite che rende indivisibile il loro legame. (''[[Your Name.]]''; 2017, p. 1719) ====Z==== [[File:Zazà (1944) Isa Miranda.png|miniatura|[[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'']] *Al suo 2º film il giovane [[Renato Castellani|Castellani]] avrebbe voluto [[Luisa Ferida]]: vedeva una Zazà volgare, sensuale, plebea. Costretto dal produttore Renato Gualino della Lux ad accettare [[Isa Miranda|I. Miranda]], riscrisse la sceneggiatura con [[Alberto Moravia]] (che per motivi di antisemitismo ufficiale non compare nei titoli). L'attrice è comunque ottima in un film elegante, decorativamente raffinato, giocato sulle simmetrie, ma anche meno calligrafico e più caldo della sua fama. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]''; 2010, p. 1701) ===Serie televisive=== *Ideatore della serie è [[J.J. Abrams]], padre del ben più noto ''[[Lost]]'', che anche in questo caso riesce, puntata dopo puntata, a tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie a trame e sottotrame ricche di idee e situazioni. Spiccano nel cast l'ancora semisconosciuta [[Jennifer Garner]] e un ottimo [[Victor Garber]]. (''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'', 2013, p. 1807) *La serie nasce da una costola di ''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'', giunta con successo a cavallo del 2000 alla terza stagione. Benché parte del cast e la produzione siano le stesse, è un prodotto televisivo più cupo e dark, cui mancano quei guizzi geniali che caratterizzavano la serie madre, non riuscendo quindi a imporsi come cult dei primi 2000 al pari di quanto è avvenuto per la famosa cacciatrice di vampiri. (''[[Angel (serie televisiva)|Angel]]'', 2013, p. 1808) *Irriverente e scorretto, in pieno stile AMC, una delle reti televisive USA più all'avanguardia di oggi. (''[[Breaking Bad]]'', 2016, p. 1712) *Nato dalla mente televisiva di [[Josh Schwartz]], già ideatore di prodotti di culto tra i giovani come ''[[The O.C.]]'' e ''Gossip Girl'', è un perfetto cocktail di azione e comicità, definizione di personaggi completi e tanta spontaneità per uno dei telefilm più particolari degli ultimi anni. Difficile da catalogare. (''[[Chuck]]''; 2013, p. 1811) *La serie parte da un flashback nell'anno in cui è avvenuto il crimine e si muove poi avanti e indietro nel tempo in maniera quasi totalmente libera. Ottima fotografia dalle luci particolari ma incredibilmente efficaci per le scene del passato, bella colonna musicale con alcune delle canzoni più celebri del periodo. È la prima serie esterna al format ''[[CSI]]'' a comparire in un crossover con ''[[CSI: NY]]''. (''[[Cold Case - Delitti irrisolti]]''; 2013, p. 1812) *La serie è infestata da dialoghi assurdi e situazioni improbabili e mette a dura prova i nervi di uno spettatore normale, eppure resta una pietra miliare dell'evoluzione del teen drama ed è stata ispiratrice di buona parte delle serie per i più giovani. (''[[Dawson's Creek]]''; 2013, p. 1813) *Conclusasi all'8ª stagione, ha conquistato l'America e il mondo con una certa dose di suspense e una comicità un pó cinica. Si vocifera che la fama improvvisa che ha investito le attrici abbia creato una spirale di gelosie e rivalità tra di loro che rendevano il set pressocché invivibile. (''[[Desperate Housewives]]''; 2013, p. 1813) *Liberamente ispirato a Sherlock Holmes, ''Dr. House'' si presenta come il più originale dei telefilm medici, e le vicende ospedaliere riescono a equilibrarsi con le storie personali. (''[[Dr. House - Medical Division]]''; 2013, p. 1815) *Un cast di grandi nomi ([[Michael Crichton]] il creatore, [[George Clooney]] e [[Julianna Margulies]], tra i protagonisti delle prime stagioni) e una regia di ottimo livello hanno saputo soddisfare le aspettative dei fan per tutto il tempo della sua durata, senza cali. (''[[E.R. - Medici in prima linea]]'', 2013, p. 1815) *Accolta inizialmente con grandi critiche, la serie è tra le più longeve e seguite di sempre, imponendosi come un'ottima risposta europea all'egemonia dei serial USA. In patria ha battuto ogni record di longevità (per una serie TV). Unico paese dove la serie non ha spopolato rimangono (stranamente) gli Stati Uniti. (''[[L'ispettore Derrick]]''; 2013, p. 1819) *Ideata e scritta principalmente dall'attore e scrittore [[Julian Fellowes]], andata in onda per la prima volta nel 2010, la serie è riuscita facilmente nella scalata al successo. È sicuramente il prodotto anglo-americano di maggior successo, ha ottenuto nel 2012 il primato di serie con il numero più alto di nomination agli Emmy Awards nella storia del premio. È attualmente uno degli show più diffusi in tutto il mondo. Per la tenuta di Downtown Abbey, vera e propria protagonista, è stato utilizzato l'Highclere Castle, nello Hampshire. [[Maggie Smith]], nei panni della capostipite e tradizionalista Violet, è indimenticabile. (''[[Downton Abbey]]''; 2016, p. 1723) *La CBS propone un genere di difficile gestione e temi che tendono al tragico, ma le sceneggiature coinvolgenti e ben bilanciate rendono la serie piacevole e scorrevole, mantenendola a ottimi livelli fino alla sua conclusione nel 2010. (''[[Ghost Whisperer - Presenze]]''; 2013, p. 1816) *La serie è diventata un vero e proprio cult per i giovani della cosiddetta ''iPod generation'' e, tra segreti, misteri, tormentate storie d'amore e personaggi rigorosamente di bell'aspetto, ha saputo farsi strada nel difficile mondo degli ascolti per ben 6 stagioni ospitando svariate guest star del mondo della TV e della musica. (''[[Gossip Girl]]''; 2013, p. 1817) *Tra gli esordi più felici della storia della TV: i suoi primi episodi la rendono una delle migliori serie fantascientifiche degli ultimi anni. Poi ha perso lo smalto e il decadimento, in termini di ascolti, ne ha determinato la cancellazione improvvisa, senza che gli autori avessero il tempo di scrivere un finale conclusivo e soddisfacente. A nulla sono valse le petizioni dei fans e i tentativi di attori e produttori di portare i personaggi sul grande schermo per un'ultima, definitiva e conclusiva avventura. (''[[Heroes]]''; 2013, p. 1818) *Alla base del progetto e ideatore della serie, [[Carlo Lucarelli]], scrittore italiano di successo specializzato in romanzi gialli e noir. A detta dello stesso Lucarelli, a ispirare la serie sono stati i film dedicati all'ispettore Callaghan. (''[[L'ispettore Coliandro]]''; 2013, p. 1818) *La serie nasce come uno dei 4 ''spin-off'' della serie ''Arcibaldo'' ed è riuscita col tempo a sovrastare il successo dello show d'origine mantenendosi al top della fama per 11 stagioni e segnando la storia della TV a cavallo tra gli anni '70 e '80. Le tematiche politiche sono trattate sempre senza aggressività o pesantezza, anche in episodi il cui tema centrale coinvolge questioni delicate di gravità non indifferente, quali il razzismo, il suicidio o l'analfabetismo. (''[[I Jefferson]]''; 2013, p. 1819) *Tra i più famosi polizieschi degli ultimi anni, seguito da svariati ''spin-off'' ([[Law & Order: LA|l'ultimo]] di questi ambientato a Los Angeles), la serie è in grado di fornire una visione a 360º del sistema giuridico-investigativo USA, senza lasciare nulla di non detto o inconcluso. (''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]''; 2013, p. 1819) *Un ottimo soggetto e un grande [[Tim Roth]] purtroppo non hanno salvato questa serie che, dopo 2 anni di successi, è stata cancellata alla sua 3a (un po' più scarsa) stagione. (''[[Lie to Me]]''; 2013, p. 1819) *Forte di una trama avvincente, di una struttura sofisticata in bilico continuo tra presente e passato, di un cast vario e intrigante, può forse essere considerato il più celebre telefilm dei primi anni 2000. Il finale della serie è stato seguito (ufficialmente) da circa 25 milioni di persone nel mondo. (''[[Lost]]''; 2013, p.1819) *La risposta femminile a ''[[Queer as Folk]]'' introduce a un mondo abbastanza sconosciuto, guidando lo spettatore nella vita dei personaggi, con alternanza di comicità e tragedia. Comunque in profondità. (''[[The L Word]]''; 2013, p. 1820) *Nonostante le svariate incongruenze riscontrabili nel corso delle varie stagioni e l'assurdità degli episodi vissuti da MacGyver, le sue imprese, come avvenne anche con [[Chuck Norris]], sono diventate oggetto di innumerevoli battute e freddure, e questa è una delle serie che ha avuto più presa sulla gioventù degli anni '80 in tutto il mondo. (''[[MacGyver]]''; 2013, p. 1820) *Straordinaria ricostruzione di un paese contraddittorio, dalle scene e dai costumi di una perfezione unica, ai dettagli comportamentali, alle abitudini e ai pensieri di personaggi meravigliosamente delineati di questi Stati Uniti ormai perduti. Vincitore di svariati Emmy Award e Golden Globe. (''[[Mad Men]]''; 2016, p. 1740) *I baffi e i magnifici occhiali a goccia di [[Tom Selleck]], cult degli anni '80, sono poi divenuti simbolo dell'intera decade. (''[[Magnum, P.I.]]''; 2013, p. 1820) *Una serie di successo che ha saputo conquistare migliaia di fans nel mondo grazie ai suoi personaggi un po' bizzarri ma indimenticabili e alla genuinità ironica e brillante nel raccontare i rapporti umani più importanti della vita, che spesso sono i più complicati. (''[[Una mamma per amica]]''; 2013, p. 1820) *Un raro esempio di show poliziesco dai risvolti sovrannaturali che, portando sullo schermo un personaggio realmente esistito, ha saputo conquistare una folta parte di audience americana che, normalmente, non si avvicina al poliziesco. Ottimo equilibrio tra le premonizioni, le indagini e la vita famigliare. (''[[Medium (serie televisiva)|Medium]]''; 2013, p. 1821) *Prodotta dai fratelli [[Ridley Scott|Ridley]] e [[Tony Scott]], sempre molto attivi sul versante della produzione televisiva, la serie ha fatto incetta di premi nel tempo, tra cui il Premio Carl Sagan, conferito per "la comprensione pubblica della scienza". Nell'arco di 6 stagioni molti ruoli secondari sono stati affidati a star di successo del mondo televisivo. (''[[Numb3rs]]''; 2013, p. 1823) *Un teen drama incredibilmente longevo che ha saputo trovare la chiave per rinnovarsi costantemente anno dopo anno. In particolare si è rivelata una scelta giusta il salto temporale di 4 anni nel futuro operato nella 5ª stagione, che ha permesso agli autori di mantenere lo stesso cast e gli stessi personaggi cresciuti senza arrampicarsi sui vetri con spiegazioni. (''[[One Tree Hill]]''; 2013, p. 1823) *Un magistrale prodotto TV per un genere che raramente ha trovato realizzazioni di questo livello sul piccolo schermo. Tensione continua. Per onorarla in maniera originale, i produttori decisero di finirla col botto e, anziché sviluppare una conclusione canonica, girarono uno speciale di 2 ore intitolato ''Prison Break: The Final Break''. (''[[Prison Break]]''; 2013, p. 1824) *{{NDR|Addison Montgomery}} Uno dei personaggi più riusciti nati dalla penna di [[Shonda Rhimes]], secondo molti la donna più potente della TV americana, abbandona la serie d'origine ''[[Grey's Anatomy]]'' guadagnandosi uno show tutto suo, dove può mostrare per 6 stagioni le mille sfaccettature di una donna che potrebbe avere tutto, ma alla fine sembra sempre uscire perdente dalla vita. (''[[Private Practice]]''; 2013, p. 1825) *Dopo il successo ottenuto al cinema e sulla carta stampata, ecco la serializzazione del più celebre dei supereroi, Superman, mostratoci qua nella sua vita da adolescente spaventato dai propri poteri, prima di diventare il paladino della giustizia ed eroe dell'umanità che tutti conosciamo. (''[[Smallville]]''; 2013, p. 1828) *Un ottimo prodotto che è stato, giustamente, indicato come l'opera di cultura pop più importante degli ultimi 25 anni. Una curiosità: gli attori che impersonano i mafiosi hanno tutti origine italiana. Singolare e ancora inspiegata la freddezza dell'accoglienza in Italia, unico paese dove gli ascolti della serie non hanno raggiunto i record mirabolanti come nel resto del mondo. (''[[I Soprano]]''; 2013, p. 1828) *Tra le prime e più celebri serie TV italiane che, ispirandosi alle tendenze d'oltreoceano, mostrano un mondo di giovani pensato per i giovani. Nonostante l'alto audience, la maggior parte dei protagonisti non ha avuto fortuna negli anni successivi. (''[[I ragazzi della 3ª C]]''; 2013, p. 1825) *Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]''; 2013, p. 1826) *Comicità originale dall'impostazione innovativa (i personaggi sono 30enni single legati da vincoli di amicizia e cinicamente indifferenti alla morale comune), che provoca spesso e volentieri disastri nelle vite altrui senza scomporsi mai troppo. Vincitrice di 10 Emmy Award e 3 Golden Globe. (''[[Seinfeld]]''; 2013, p. 1827) *La serie, i cui episodi sono spesso incentrati su problemi della vita di tutti i giorni e sulle difficoltà che si affrontano crescendo, era molto impostata sull'etica cristiana protestante e oscurata dal bigottismo della società americana. Al punto di aver fatto gradualmente sparire dalla scena una delle sue protagoniste, la sorella maggiore Mary, perché l'interprete [[Jessica Biel]] aveva posato in costume sulla copertina di alcune riviste. Ironia della sorte, la Biel è l'unico membro del cast ad aver avuto fortuna nella sua carriera, divenendo una star di livello internazionale. (''[[Settimo cielo]]''; 2013, p. 1827) *Il successo della serie, seppur poco longeva, ha assicurato ai due protagonisti fama pressoché eterna, rinfrescata da un [[Starsky & Hutch (film)|adattamento cinematografico]] del 2004. Anche grazie alla serie la Ford Gran Torino è diventata una delle automobili più amate e più richieste dai collezionisti. (''[[Starsky & Hutch]]''; 2013, p. 1828) *Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Star Trek (serie classica)]]''; 2013, p. 1828) *Serie di punta della Warner Bros che per 8 anni ha stuzzicato l'immaginazione di ragazzine e bambine nei primi anni 2000. (''[[Streghe]]''; 2013, p. 1829) *Nemmeno il terribile e oltraggioso adattamento italiano della serie (nell'originale Francesca Cacace è Fran Fine, giovane ebrea dalla famiglia ingombrante) è stato in grado di rovinare la comicità spontanea e innocente di questa serie, caposaldo tra le sitcom dei dorati anni '90. (''[[La tata]]''; 2013, p. 1829) *La serie, ottima nella riproduzione del passato al pari di quanto lo era stata ''[[Happy days]]'', ha anche lanciato un'intera nuova generazione di attori che è riuscita facilmente a farsi strada al termine delle riprese. (''[[That '70s Show]]''; 2013, p. 1829) *Remake statunitense di ''Yo soy Betty, la fea'', telenovela colombiana di successo. Lo show, che ricorda molto nei primi episodi il film ''[[Il diavolo veste Prada]]'', è leggero e piacevole nel suo guardare con ironia al contraddittorio e un pó perverso mondo della moda, fatto di apparenza e nessuna sostanza. (''[[Ugly Betty]]''; 2013, p. 1830) *Buon prodotto televisivo la cui forza risiede nei 2 protagonisti e nel disegno del rapporto che li unisce, contraddittorio ma incredibilmente genuino e affettuoso. A interpretare il giovane truffatore Neal è uno dei volti considerati più affascinanti dello star system, quello del fino ad allora sconosciuto [[Matt Bomer]]. (''[[White Collar]]''; 2016, p. 1771) *Un cult, capostipite nel suo genere e grande maestro di mistero e tensione. (''[[X-Files]]''; 2013, p. 1832) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', con la collaborazione di Sandro Mogni e Saverio Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2000. ISBN 88-08-03105-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2011: dizionario dei film'', con la collaborazione di Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2010. ISBN 978-88-08-22722-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2014: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2013. ISBN 978-88-08-34476-2 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2017: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2016. ISBN 978-88-08-75703-6 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2018: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2017. ISBN 978-88-08-29119-6 ==Voci correlate== *[[Morando Morandini]] *[[Il Mereghetti]] *[[il Farinotti]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Morandini]] bpdz6m1tmdbv2adfb09mgd7xb1yw0r6 Joe Hill (sindacalista) 0 87442 1414875 1000138 2026-05-29T22:40:38Z Àncilu 87978 Àncilu ha spostato la pagina [[Joe Hill]] a [[Joe Hill (sindacalista)]]: allineamento a Wikipedia 1000138 wikitext text/x-wiki [[File:Joe hill002.jpg|thumb|Joe Hill]] '''Joe Hill''', nato '''Joel Emmanuel Hägglund''' (1879 – 1915), sindacalista e compositore statunitense di origine svedese. *{{NDR|[[Ultime parole]] prima di essere fucilato}} Morirò come un ribelle vero e leale. Non perdete tempo nel lutto — organizzatevi. :''I will die like a real true-blue rebel. Don't waste any time in mourning — organize.''<ref>Dal telegramma di addio a Bill Haywood del 18 novembre 1915; citato nel ''Salt Lake Tribune'', 19 novembre 1905; citato in Elizabeth M. Knowles, ''The Oxford Dictionary of Quotations'', Oxford University Press, 1999, [http://books.google.it/books?id=o6rFno1ffQoC&pg=PA456 p. 456]. ISBN 0198601735</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Hill, Joe}} [[Categoria:Compositori statunitensi]] [[Categoria:Sindacalisti statunitensi]] o1umok095g3e066m6nyo1uhx7lfxg4r Utente:AssassinsCreed/Vocicreate 2 88328 1414877 1374065 2026-05-29T22:41:31Z Àncilu 87978 fix link 1414877 wikitext text/x-wiki ==Voci create nel dettaglio== {{Avviso |tipo = avviso |immagine=[[Image:Exquisite-kfind.png|40px]] |testo = <small>In questa sottopagina non sono conteggiate le disambigue, i redirect e le voci cancellate.</small> }} ===Persone=== {| width="100%" | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Nuvola apps designer.png|20px]] '''Architetti e ingegneri ''(8)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Michele Besso]] *[[Julian Bigelow]]<ref name=scorporo/> *[[Renato De Fusco]] *[[Hans Albert Einstein]] *[[Kevin Andrew Lynch]] *[[Georg Münter]] *[[Adrian Newey]] *[[Renato Nicolini]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Newspaper Cover.svg|20px]] '''Giornalisti ''(138)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[William Henry Davenport Adams]] *[[William Harrison Ainsworth]] *[[Massimo Alberizzi]] *[[Marv Albert]] *[[Riccardo Albini]] *[[Enrico Ameri]] *[[Romeo Anconetani]] *[[Emanuela Audisio]] *[[Guido Bagatta]] *[[Ernesto Bassignano]] *[[Davide Bertolotti]] *[[Salvatore Biazzo‎]] *[[Henry Blaha]] *[[Peter Bodo]] *[[Franco Bragagna]] *[[Pasquale Bruno]]<ref name=ampl/> *[[Frank Bruni]] *[[Giorgio Bubba]] *[[Piero Buscaroli]]<ref name=ampl/> *[[Nicola Calathopoulos]] *[[Novella Calligaris]] *[[Edoardo Camurri]] *[[Tonino Carino]] *[[Angelo Caroli]] *[[Mimmo Carratelli]] *[[Rory Carroll]] *[[Alberto Castagna]] *[[Cesare Castellotti]] *[[Bruce Catton]] *[[Pier Paolo Cattozzi]] *[[Paolo Cecinelli]] *[[Howie Chizek]] *[[Rita Cirio]] *[[Antonella Clerici]] *'''[[Gianni Clerici]]''' *[[Adélaïde de Clermont-Tonnerre]] *[[Roger Cohen]] *[[Bud Collins]] *[[Richard Corliss]] *[[Italo Cucci]] *[[Masolino D'Amico]]<ref name=ampl/> *[[Antonio D'Orrico]] *[[Max David]] *[[Peter de Jonge]] *[[Gianfranco De Laurentiis]] *[[Costantino della Gherardesca]] *[[Piera Detassis]] *[[Jean Domarchi]] *[[Gian Luca Favetto]] *[[Mattia Feltri]] *[[Mario Ferretti]] *[[Enzo Foglianese]] *[[Ernest Folch]] *[[Stefano Folli]] *[[Paolo Frajese]] *[[C. B. 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A. Streatfield]] *[[Peter Travers]] *[[Mario Verdone]]<ref name=ampl/> *[[Alexander Walker]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps edu languages2.svg|20px]] '''Politici ''(72)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Maria Elisabetta Alberti Casellati]] *[[Amato Amati]] *[[Franco Antonicelli]] *[[Paolo Barelli]] *[[Fulgencio Batista]] *[[Walter Binni]] *[[Luigi Bobba]] *[[Bill Bradley]] *[[James Buchanan]] *[[Ilaria Capua]] *[[Ernesto Carbone]] *[[Vittorio Cecchi Gori]] *[[Franco Ceccuzzi]] *[[James Freeman Clarke]] *[[Grover Cleveland‎]] *[[Alessandro Di Battista]] *[[Epaminonda]] *[[Giovanni Maria Flick]] *[[Charles James Fox]] *[[C. B. 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| width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Business-commerce.svg|20px]] '''Dirigenti sportivi ''(55)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Gerhard Aigner]] *[[Alessandro Altobelli]] *[[Romeo Anconetani]] *[[Franco Arese]] *[[Red Auerbach]] *[[Renzo Barbera]] *[[Carlos Bianchi]] *[[Serge Blanco]] *[[Fabio Calcaterra]] *[[Ramón Calderón]] *[[Amedeo Carboni]] *[[Mario Cecchi Gori]] *[[Massimo Cellino]] *[[Franco Chioccioli]] *[[Bruno Conti]] *[[Renato Dall'Ara]] *[[Corrado Ferlaino‎]] *[[Ivanoe Fraizzoli]] *[[Frankie Frisch]] *[[Edoardo Garrone]] *[[Luciano Gaucci]] *[[Alfio Giomi]] *[[Piero Ferrari]] *[[Tommy Lasorda]] *[[Achille Lauro]] *[[Pietro Lo Monaco]] *[[Edmeo Lugaresi]] *[[Giovanni Malagò]] *[[Ignazio Marcoccio]] *[[Pierpaolo Marino]] *[[Antonio Matarrese]] *[[Ferdinando Minucci]] *[[Günter Netzer]] *[[Ferruccio Novo]] *[[Giancarlo Padovan]] *[[Nicola Palladino]] *[[Carlo Parola]] *[[Ernesto Pellegrini]] *[[Mario Pescante]] *[[Orfeo Pianelli]] *[[Gregg Popovich]] *[[Carlo Regalia]] *[[Rivaldo]] *[[Romário]] *[[Rosella Sensi]] *[[Giuseppe Signori]] *[[Marco Simone]] *[[Luigi Simoni]] *[[David Stern]] *[[Massimo Taibi]] *[[Damiano Tommasi]] *[[Bill Veeck]] *[[Wes Westrum]] *[[William Wrigley, Jr.]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Battle for Wesnoth.png|20px]] '''Militari, generali e condottieri ''(21)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Fulgencio Batista]] *[[Epaminonda]] *[[Guy Fawkes]] *[[John Percy Farrar]] *[[Fidippide]] *[[Filippo di Edimburgo]] *[[Gengis Khan]] *[[Ferrante Vincenzo Gonzaga]] *[[Nathan Hale]] *[[Walter Haut]] *[[Marc Alan Lee]] *[[Marco Claudio Marcello (nipote di Augusto)]] *[[Pietro Micca]] *[[Lawrence Oates]] *[[Augusto Pinochet]] *[[Fabrizio Quattrocchi]] *[[Saladino]] *[[Patrick Sarsfield, 1º Conte di Lucan]] *[[John Sedgwick]] *[[Tariq ibn Ziyad]] *[[Max Winter]] *[[James Wolfe]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Crown smpl.svg|20px]] '''Sovrani e nobili ''(18)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Alessandro I Gonzaga]] *[[Carlo I d'Inghilterra]] *[[Ciro II di Persia]] *[[Cleopatra‎]] *[[Miklós Cseszneky]] *[[Filippo di Edimburgo]] *[[Filippo II di Spagna]] *[[Francesca da Rimini]] *[[Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este]] *[[Gengis Khan]] *[[Flavio Claudio Giuliano]] *[[Gustavo III di Svezia]] *[[Leopoldo II di Toscana]] *[[Paolo e Francesca]] *[[Riccardo III d'Inghilterra]] *[[Saladino]] *[[Semiramide]] *[[Diana Spencer]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps browser.png|20px]] '''Esploratori ''(3)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Kit Carson]] *[[Lawrence Oates]] *[[Edward Adrian Wilson]]<ref name=ampl/>}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:ReligionSymbol.png|20px]] '''Religiosi ''(11)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Angelo Arpa]] *[[Giuseppe Cappelletti]] *[[Pietro Carrera]] *[[Francesco Cetti]] *[[Giovanni Evangelista Di Blasi]] *[[Riccardo Di Segni]] *[[Carlo Ghidelli]] *[[Hugh Latimer]] *[[Mario Natalucci]]<ref name=scorporo/> *[[Grigorij Efimovič Rasputin]]<ref name=ampl/> *[[William Tyndale]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Numismatics and Notaphily icon.png|20px]] '''Imprenditori ''(38)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Romeo Anconetani]] *[[Renzo Barbera]] *[[Paolo Barelli]] *[[Joe Bastianich]] *[[Marina Berlusconi]] *[[Franco Bernabè]] *[[Serge Blanco]] *[[Mario Cecchi Gori]] *[[Vittorio Cecchi Gori]] *[[Massimo Cellino]] *[[George Eastman]] *[[Bernie Ecclestone]] *[[Michele Ferrero]] *[[Ivanoe Fraizzoli]] *[[Charles Frohman]] *[[Edoardo Garrone]] *[[Luciano Gaucci]] *[[Kia Joorabchian]] *[[Piero Lardi Ferrari]] *[[Edmeo Lugaresi]] *[[Jack Ma]] *[[Giovanni Malagò]] *[[Antonio Matarrese]] *[[Alwin Münchmeyer]] *[[Elon Musk]] *[[Ferruccio Novo]] *[[George Peabody]] *[[Ernesto Pellegrini]] *[[Mario Pescante]] *[[Orfeo Pianelli]] *[[Jerry Reinsdorf]] *[[Cecil Rhodes]] *[[Julius Rosenwald]] *[[Rosella Sensi]] *[[Ion Țiriac]] *[[Thomas J. Watson]] *[[Max Winter]] *[[William Wrigley, Jr.]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps display.png|20px]] '''Informatici ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Andrew Stuart Tanenbaum]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Gnome-applications-graphics.svg|20px]] '''Artisti ''(9)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Antonello da Messina]] *[[Jean-Michel Basquiat]] *[[Cheope (paroliere)]] *[[Maurits Cornelis Escher]] *[[Thomas Gainsborough]]<ref name=bloc/> *[[Venerando Gangi]] *[[Wolfgang Hildesheimer]] *[[Alberto Magnelli]] *[[Giorgio Morandi]]<ref name=ampl/>}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Metal whistle.svg|20px]] '''Arbitri ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Graziano Cesari]] *[[Marcello Nicchi]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps katomic.svg|20px]] '''Fisici ''(32)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Antonio Bianconi]] *[[Max Born]] *[[William Henry Bragg]] *[[James Dewar]] *[[Paul Ehrenfest]] *[[Albert Einstein/Articoli scientifici]] *[[Albert Einstein/Citazioni su Albert Einstein]] *[[John Ellis]] *[[Michael Faraday]] *[[Philipp Frank]] *[[Gian Francesco Giudice]] *[[Serge Haroche]] *[[Rolf-Dieter Heuer]] *[[Banesh Hoffmann]] *[[Leopold Infeld]] *[[Cornelius Lanczos]] *[[Paul Langevin]] *[[Max von Laue]] *[[Philipp von Lenard]] *[[Hendrik Lorentz]] *[[Luciano Maiani]] *[[Mileva Marić]] *[[Albert Abraham Michelson]] *[[Holger Bech Nielsen]] *[[Heike Kamerlingh Onnes]] *[[Abraham Pais]] *[[Nathan Rosen]] *[[Joseph John Thomson]] *[[Guido Tonelli]] *[[Carl Friedrich von Weizsäcker]]<ref name=ampl/> *[[Edward Adrian Wilson]]<ref name=ampl/> *[[John Archibald Wheeler]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Stub doctors.svg|20px]] '''Medici ''(25)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Fernando Aiuti]] *'''[[Areteo di Cappadocia]]''' *[[Giorgio Baglivi]] *[[Antonio M. Battro]] *[[Roberto Burioni]]<ref name=ampl/> *[[Giorgio Cosmacini]] *[[Ruediger Dahlke]]<ref name=ampl/> *[[Guy de Chauliac]] *[[Angiolo Del Lungo]] *[[Giuseppe Flaiani]] *[[Horace Fletcher]] *[[Silvio Garattini]] *[[Costantino Gatta]] *[[Giuseppe Giannini (medico)]] *[[George Huntington]] *[[Christian Jessen]] *[[Alexander Lowen]] *[[Giovanni Battista Morgagni]] *[[Franca Porciani]] *[[Achille Sclavo]] *[[Girolamo Sirchia]] *[[Thomas Sydenham]] *[[Patrick Vallance]] *[[Mario Viganò]] *[[Theodore Woodward]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps biology.png|20px]] '''Biologi e botanici ''(8)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Werner Arber]] *[[Alfred Edmund Brehm]]<ref name=ampl/> *[[Ilaria Capua]] *[[Francesco Cetti]] *[[Santo Garovaglio]] *[[Vilayanur S. Ramachandran]] *[[Edward Adrian Wilson]]<ref name=ampl/> *[[Lewis Wolpert]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Chess.svg|20px]] '''Scacchisti ''(6)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Pietro Carrera]] *[[Emanuel Lasker]] *[[Anatolij Evgen'evič Karpov]] *[[Viktor L'vovič Korčnoj]] *[[Boris Spasskij]] *[[Wilhelm Steinitz]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Applications-television.svg|20px]] '''Conduttori, personaggi e autori televisivi ''(34)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Lorena Berdún]] *[[Paolo Calabresi]] *[[Edoardo Camurri]] *[[Alberto Castagna]] *[[Leo Chiosso]] *[[Gigliola Cinquetti]]<ref name=ampl/> *[[Gabriele Cirilli]] *[[Guido Clericetti]] *[[Antonella Clerici]] *[[Bud Collins]] *[[Fulvia Colombo]] *[[Gianfranco De Laurentiis]] *[[Costantino della Gherardesca]] *[[Carlo Freccero]] *[[Raffaella Fico]] *[[Paolo Frajese]] *[[Fabrizio Frizzi]] *[[Loretta Goggi]]<ref name=ampl/> *[[Christian Jessen]] *[[Cesare Lanza]] *[[Linus (deejay)]] *[[Natascha Lusenti]] *[[Giancarlo Magalli]] *[[Gianni Minà]] *[[Enrico Papi]] *[[Sandro Piccinini]] *[[Pif]] *[[Veronica Pivetti]] *[[Nicola Porro]] *[[Maria Teresa Ruta]] *[[Gerry Scotti]] *[[Rino Tommasi]] *[[Andrea Vianello]] *[[Jacopo Volpi]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Mountain 001.svg|20px]] '''Alpinisti ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Alessandro Gogna]] *[[Paul Preuss]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Umjetnost.png|20px]] '''Storici dell'arte ''(4)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Enrico Crispolti]] *[[Neil MacGregor]] *[[Toni Maraini]] *[[Helen Rosenau]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:P ancient.png|20px]] '''Storici ''(25)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Amato Amati]] *[[John Bale]] *[[John M. Barry]] *[[Bruce Bartlett]]<ref name=scorporo/> *[[Claude Beylie]] *[[Gian Piero Brunetta]] *[[Giuseppe Cappelletti]] *[[Bruce Catton]] *[[I. Bernard Cohen]]<ref name=ampl/> *[[Giovanni De Luna]] *[[Giovanni Evangelista Di Blasi]] *[[Diodoro Siculo]] *[[Francesco Maria Gianni]] *[[John Grigg, II barone Altrincham]] *[[Peter Levenda]] *[[Lino Micciché]]<ref name=ampl/> *[[Mario Natalucci]]<ref name=scorporo/> *[[Antonio Padoa-Schioppa]]<ref name=scorporo/> *[[Abraham Pais]] *[[Marcello Pezzetti]]<ref name=scorporo/> *[[Tirannio Rufino]] *[[Lucetta Scaraffia]] *[[Sozomeno]]<ref name=scorporo/> *[[Massimo Teodori]] *[[Carlo Zaghi]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Walnut.png|20px]] '''Cuochi ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Bruno Barbieri]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:P philosophy.png|20px]] '''Filosofi ''(8)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Albert Einstein/Citazioni su Albert Einstein]] *[[Roberto Esposito]] *[[Eugen Fink]] *[[Philipp Frank]] *[[James Harrington]] *[[Christian Metz]] *[[Uberto Scarpelli]] *[[Carl Friedrich von Weizsäcker]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:P anthropology-green.png|20px]] '''Antropologi ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Serafino Amabile Guastella]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Judge.svg|20px]] '''Giuristi, giudici, avvocati e magistrati ''(12)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Louis Brandeis]] *[[Rocco Chinnici]] *[[Lorenzo d'Avack]] *[[Charles Holland Duell]] *[[Giovanni Maria Flick]] *[[Leonardo Guarnotta]] *[[Matthew Hopkins]] *[[Ferdinando Ingarrica]] *[[Antonio Padoa-Schioppa]]<ref name=scorporo/> *[[Mino Pecorelli]] *[[Giovanni Rosadi]] *[[Cesare Terranova]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Bookshelf icon (red and blue).svg|20px]] '''Bibliotecari ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Cristoforo Poggiali]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Nuvola Teenager.svg|20px]] '''Criminali ''(6)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Pablo Escobar]] *[[Ned Kelly]] *[[Gaspare Mutolo]] *[[Bernardo Provenzano]] *[[Salvatore Riina]] *[[Carmine Schiavone]]<ref name=ampl/>}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Menorah template.svg|20px]] '''Teologi ''(5)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[John Bale]] *[[James Freeman Clarke]] *[[Ian Maclaren]] *[[Reinhold Niebuhr]] *[[Tirannio Rufino]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Icono comic.png|20px]] '''Fumettisti e illustratori ''(7)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Jacopo Fo]] *[[Matt Groening]] *[[Eiichirō Oda]] *[[Pat Oliphant]] *[[Okamoto Ippei]] *[[Jerry Robinson]] *[[Garry Trudeau]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Business-commerce.svg|20px]] '''Procuratori sportivi ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Mino Raiola]] }} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:P writing icon.svg|20px]] '''Poeti ''(25)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Antipatro di Sidone]] *[[Franco Antonicelli]] *[[Sigismondo Boldoni]] *[[Gian Alberto Bossi]] *[[Franco Buffoni]] *[[Hart Crane]] *[[Rubén Darío]] *[[Hilda Doolitle]]<ref name=scorporo/> *[[Niccolò Franco]] *[[Venerando Gangi]] *[[Leonora della Genga]] *[[John Heywood]] *[[Ferdinando Ingarrica]] *[[Vincenzo Licata]] *[[Vachel Lindsay]] *[[Toni Maraini]] *[[Michel Marmin]] *[[Czesław Miłosz]] *[[James Montgomery]] *[[Héctor Negro]] *[[Christine de Pizan]] *[[Nizar Qabbani]] *[[Peter Quennell]] *[[André Salmon]] *[[Wali Mohammed Wali]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Numismatics and Notaphily icon.png|20px]] '''Economisti ''(7)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Leonardo Becchetti]] *[[Michele Boldrin]] *[[Edwin Cannan]] *[[Herbert J. Davenport]] *[[Francesco Maria Gianni]] *[[Marcello Messori]] *[[Lionel Robbins]]<ref name=ampl/>}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Erioll world.svg|20px]] '''Geografi ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Amato Amati]] *[[Giuseppe Antonini (barone di San Biase)]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Factor icon.png|20px]] '''Paleontologi ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Mark Norell]]<ref name=ampl/> *[[Gregory Scott Paul]]<ref name=ampl/>}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Oxygen480-actions-view-media-artist.svg|20px]] '''Anonimi ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Anonimi catari]] *[[Anonimi pitagorici]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola Math and Inf.svg|20px]] '''Matematici ''(10)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Michele Besso]] *[[Max Born]] *[[Francesco Cetti]] *[[Paul Ehrenfest]] *[[Philipp Frank]] *[[Banesh Hoffmann]] *[[Erich Kähler]] *[[Cornelius Lanczos]] *[[Nikolaj Ivanovič Lobačevskij]] *[[Gabriele Lolli]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Gelemental.svg|20px]] '''Chimici ''(5)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[William Henry Bragg]] *[[James Dewar]] *[[Michael Faraday]] *[[Fritz Haber]] *[[Chaim Weizmann]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps kuser.svg|20px]] '''Gente comune ''(4)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Luigi Alonzi]] *[[Filippo Argenti]] *[[Eduard Einstein]] *[[Franca Pilla]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Anarchistbook.png|20px]] '''Anarchici ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Giuseppe Pinelli]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Proving Thai.svg|20px]] '''Linguisti ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Maurizio Dardano]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Comedyicon.svg|20px]] '''Comici ''(9)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Rowan Atkinson]] *[[Jim Carrey]] *[[Gabriele Cirilli]] *[[Cochi e Renato]] *[[Coluche]] *[[Irwin Corey]] *[[Cochi Ponzoni]] *[[Andrea Pucci]] *[[Alessandro Siani]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Policeman-icon.png|20px]] '''Forze dell'ordine ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Boris Giuliano]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Camera-photo.svg|20px]] '''Fotografi ''(4)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Cesare Montalbetti]] *[[Dean O'Gorman]] *[[Umberto Pizzi]]<ref name=scorporo/> *[[Orio Vergani]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Classroom icon.svg|20px]] '''Insegnanti ''(6)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Franco Buffoni]] *[[Roberto Burioni]]<ref name=ampl/> *[[Attilio Mauro Caproni]] *[[Massimo Livi Bacci]] *[[Achille Sclavo]] *[[John Sedgwick]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Stellarium Faenza.svg|20px]] '''Astronomi ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Guillaume Le Gentil]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:P psyco1.jpg|20px]] '''Psicologi ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Antonio M. Battro]] *[[Jean Twenge]]}} |} ====Sportivi==== {| width="100%" | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:P Discobolus.png|20px]] '''Atleti ''(20)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Franco Arese]] *[[Filbert Bayi]] *[[Livio Berruti]] *[[Abebe Bikila]] *[[Usain Bolt]] *[[Adolfo Consolini]] *[[Gabriella Dorio]] *[[C. B. Fry]] *[[Stefano Mei]] *'''[[Pietro Mennea]]''' *[[Eddy Ottoz]] *[[Steve Ovett]] *[[Oscar Pistorius]] *[[Paula Radcliffe]] *[[Wilma Rudolph]] *[[Alex Schwazer]] *[[Sara Simeoni]] *[[Carlo Simionato]] *[[Carlo Vittori]] *[[Allan Wells]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Basketball Ball Icon.png|25px]] '''Cestisti ''(38)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Gilbert Arenas]] *[[Paul Arizin]] *[[Ergin Ataman]] *[[Bill Bradley]] *[[Joe Bryant]] *[[Kobe Bryant]] *[[Sam Cassell]] *[[Wilt Chamberlain]] *[[Doug Collins]] *[[Jason Collins]] *[[Stephen Curry]] *[[Brad Daugherty]] *[[Vlade Divac]] *[[Tim Duncan]] *[[Kevin Durant]] *[[Julius Erving]] *[[Daniel Hackett]] *[[Udonis Haslem]] *[[Rod Hundley]] *[[Phil Jackson]] *[[LeBron James]] *[[Mike Krzyzewski]] *[[Ty Lawson]] *[[Rashard Lewis]] *[[Tracy McGrady]] *[[Shaquille O'Neal]] *[[Scottie Pippen]] *[[Carlo Recalcati]] *[[Pat Riley]] *[[Doc Rivers]] *[[Cesare Rubini]] *[[Alice Sabatini]] *[[Felton Spencer]] *[[Erik Spoelstra]] *[[Latrell Sprewell]] *[[Dwyane Wade]] *[[Chris Webber]] *[[James Worthy]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Soft tennis pictogram.svg|20px]] '''Tennisti ''(198)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Andre Agassi]] *[[Mario Ančić]] *[[Paul Annacone]] *'''[[Arthur Ashe]]''' *[[Tracy Austin]] *[[Brian Baker]] *[[Corrado Barazzutti]] *[[Marion Bartoli]] *[[Sue Barker]] *[[Boris Becker]] *[[Tomáš Berdych]] *[[Paolo Bertolucci]] *[[Jonas Björkman]] *[[James Blake]] *[[Björn Borg‎]] *[[Jean Borotra]] *[[Günther Bosch‎]] *[[Eugenie Bouchard]] *[[John Bromwich]] *[[Sergi Bruguera]] *[[Don Budge]] *[[Maria Bueno]] *[[Angela Buxton]] *[[Jennifer Capriati]] *[[Rosie Casals]] *[[Pat Cash]] *[[Michael Chang]] *[[Gianni Clerici]] *[[Kim Clijsters]] *[[Maureen Connolly]] *[[Jimmy Connors]] *[[Guillermo Coria]] *[[Albert Costa]] *[[Jim Courier]] *[[Gottfried von Cramm]] *[[Lindsay Davenport]] *[[Nikolaj Davydenko‎]] *[[Juan Martín del Potro]] *[[Elena Dementieva]] *'''[[Novak Đoković‎]]''' *[[Jaroslav Drobný‎]] *[[Stefan Edberg]] *[[Kyle Edmund]] *[[Younes El Aynaoui]] *[[Roy Emerson]] *[[Sara Errani]] *[[Chris Evert]] *'''[[Roger Federer|<span style="color:#CCCC00">Roger Federer</span>]]''' :'''''[[Roger Federer/Citazioni su Roger Federer|<span style="color:#CCCC00">Citazioni su Roger Federer</span>]]''''' *[[David Ferrer]] *[[Juan Carlos Ferrero]] *[[Mardy Fish]] *[[Peter Fleming]] *[[Allen Fox]] *[[Richard Gasquet]] *[[Gastón Gaudio]] *[[Vitas Gerulaitis‎]] *[[Althea Gibson]] *[[Marc Gicquel]] *[[Brad Gilbert]] *[[Pancho Gonzales]] *[[Fernando González]] *[[Evonne Goolagong]] *[[Steffi Graf]] *[[Ernests Gulbis]] *[[Tom Gullikson]] *[[Tommy Haas]] *[[Daniela Hantuchová]] *[[Ryan Harrison]] *[[Doris Hart]] *[[Tim Henman]] *[[Lleyton Hewitt]] *[[José Higueras]] *[[Martina Hingis]] *[[Lew Hoad]] *[[John Isner]] *[[Goran Ivanišević‎]] *[[Ana Ivanović‎]] *[[Jelena Janković]] *[[Jerzy Janowicz]] *[[Thomas Johansson]] *[[Steve Johnson (tennista)]] *[[Michael Joyce]] *[[Evgenij Kafel'nikov]] *[[Nicolas Kiefer]] *[[Billie Jean King]] *[[Petr Korda]] *[[Richard Krajicek]] *[[Jack Kramer]] *[[Gustavo Kuerten]] *[[Anna Kurnikova]] *[[Svetlana Kuznecova]] *[[Nick Kyrgios]] *[[René Lacoste]] *[[Magnus Larsson]] *[[Rod Laver]] *[[Henri Leconte]] *[[Ivan Lendl]] *[[Suzanne Lenglen]] *[[Sabine Lisicki]] *[[Ivan Ljubičić‎]] *[[Michaël Llodra‎]] *[[John Lloyd]] *[[Roberto Lombardi]] *[[Feliciano López]] *[[Peter Lundgren]] *[[Federico Luzzi]] *[[Barry MacKay]] *[[Hana Mandlíková]] *[[Alice Marble]] *[[Paul-Henri Mathieu]] *'''[[John McEnroe]]''' *[[Jürgen Melzer]] *[[Gaël Monfils]] *[[Carlos Moyá‎]] *[[Gilles Müller]] *[[Andy Murray]] *[[Thomas Muster]] *[[Ilie Năstase‎]] *[[Martina Navrátilová‎]] *[[John Newcombe]] *[[Kei Nishikori]] *[[Yannick Noah]] *[[Reilly Opelka]] *[[Margaret Osborne duPont]]<ref name=bloc>Creata da un admin perché all'epoca non avevo ancora i permessi per creare una voce con questo titolo.</ref> *[[Adriano Panatta]] *[[Budge Patty]] *[[Andrea Pazzagli]] *[[Flavia Pennetta]] *[[Lea Pericoli]] *[[Fred Perry]] *[[Mark Philippoussis]] *[[Nicola Pietrangeli]] *[[Nikola Pilić]] *[[Gianluigi Quinzi]] *[[Adrian Quist]] *[[Patrick Rafter]] *[[Milos Raonic]] *[[Roger Rasheed]] *[[Bobby Riggs]] *[[Kathy Rinaldi]] *[[Marcelo Ríos‎]] *[[Tony Roche]] *[[Andy Roddick]] *[[Marc Rosset]] *[[Ken Rosewall]] *[[Holger Rune]] *[[Greg Rusedski]] *[[Gabriela Sabatini]] *[[Marat Safin]] *[[Pete Sampras]] *[[Arantxa Sánchez Vicario]] *[[Manuel Santana]] *[[Fabrice Santoro]] *[[Marija Šarapova‎]] *[[Francesca Schiavone]] *[[Ted Schroeder]] *[[Frank Sedgman]] *[[Pancho Segura]] *[[Vic Seixas]] *[[Monica Seles]] *[[Pam Shriver]] *[[Gilles Simon]] *[[Margaret Smith Court]] *[[Stan Smith]] *[[Robin Söderling]] *[[Serhij Stachovs'kyj]] *[[Radek Štěpánek]] *[[Michael Stich]] *[[Jason Stoltenberg]] *[[Samantha Stosur]] *[[Betty Stöve]] *[[Rennae Stubbs]] *[[Roscoe Tanner]] *[[Bill Tilden]] *[[Ted Tinling]] *[[Janko Tipsarević]] *[[Ion Țiriac]] *[[Bernard Tomić‎]] *[[Taylor Townsend]] *[[Tony Trabert]] *[[Stefanos Tsitsipas]] *[[Jo-Wilfried Tsonga]] *[[Dmitrij Tursunov‎]] *[[Miroslava Vavrinec]] *[[Guillermo Vilas]] *[[Ellsworth Vines]] *[[Virginia Wade]] *[[MaliVai Washington]] *[[Stanislas Wawrinka]] *[[Yanina Wickmayer]] *[[Mats Wilander]] *[[Serena Williams]] *[[Venus Williams]] *[[Helen Wills Moody]] *[[Caroline Wozniacki]] *[[Donald Young]] *[[Alexander Zverev]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Football-Cup.svg|17px]] '''Calciatori ''(192)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Julio Abbadie]] *[[Daniele Adani]] *[[Aldo Agroppi]] *[[Carlos Alberto Aguilera]] *[[Raúl Albiol]] *[[Aldair]] *[[Alex Rodrigo Dias da Costa]] *[[Alessandro Altobelli]] *[[Amedeo Amadei]] *[[Amauri]] *[[Pietro Anastasi]]<ref name=ampl/> *[[Antônio Carlos Zago]] *[[Francesco Antonioli]] *[[Davide Astori]] *[[Ryan Babel]] *[[Milan Badelj]] *[[Dino Baggio]] *[[Salvatore Bagni]] *[[Federico Balzaretti]] *[[Joey Barton]] *[[Andrea Barzagli]]<ref name=ampl/> *[[Mauro Bellugi]] *[[Karim Benzema]] *[[Carlos Bianchi]] *[[Alberto Bigon]] *[[Slaven Bilić]] *[[Kevin-Prince Boateng]] *[[Zvonimir Boban]] *[[Ricardo Bochini]] *[[Ivano Bonetti]] *[[Luigi Bonizzoni]] *[[Liam Brady]] *[[Titus Bramble]] *[[Pasquale Bruno]]<ref name=ampl/> *[[Giacomo Bulgarelli]] *[[Matt Busby]] *[[Cafu]] *[[Fabio Calcaterra]] *[[José María Callejón]] *[[Vincent Candela]] *[[Benito Carbone]] *[[Amedeo Carboni]] *[[Angelo Caroli]] *[[Pierluigi Casiraghi]] *[[Ilario Castagner]] *[[Renato Cesarini]] *[[Giorgio Chiellini]]<ref name=ampl/> *[[Chinesinho]] *[[Daniel Ciofani]] *[[Clodoaldo]] *[[Brian Clough]] *[[Sandro Cois]] *[[Bruno Conti]] *[[Daniele Conti]] *[[Eugenio Corini]] *[[Vedran Ćorluka]] *[[Mario Corso]] *[[Kenny Dalglish]] *[[Giorgio De Trizio]] *[[Vicente del Bosque]] *[[Agostino Di Bartolomei]] *[[Alessandro Doga]] *[[Gianluigi Donnarumma]] *[[Alan Durban]] *[[Emerson Ferreira da Rosa]] *[[Stefano Eranio]] *[[Cesc Fàbregas]] *[[Simone Farina]] *[[Eugenio Fascetti]] *[[Rio Ferdinand]] *[[Ciro Ferrara]] *[[Riccardo Ferri]] *[[Alessandro Florenzi]] *[[Davide Fontolan]] *[[Enzo Francescoli]] *[[Sébastien Frey]] *[[C. B. Fry]] *[[Giovanni Galeone]] *[[Ganso]] *[[Maurizio Ganz]] *[[Rudi Garcia]] *[[Luigi Garzya]] *[[Gian Piero Gasperini]] *[[Alcides Ghiggia]] *[[Giuseppe Giusto]] *[[Kamil Glik]] *[[Eddie Gray]] *[[Will Grigg]] *[[Fabio Grosso]] *[[Béla Guttmann]] *[[Gheorghe Hagi]] *[[Helmut Haller]] *[[Marek Hamšík]] *[[Gonzalo Higuaín]]<ref name=ampl/> *[[Roy Hodgson]] *[[Mauro Icardi]] *[[Gökhan Inler]] *[[Giovanni Invernizzi]] *[[Vinnie Jones]] *[[N'Golo Kanté]] *[[Stephan Lichtsteiner]] *[[Toni Lima]] *[[Gary Lineker]] *[[Attilio Lombardo]] *[[Giovanni Loseto]] *[[Joachim Löw]] *[[Lucas Rodrigues Moura da Silva]] *[[Claude Makélélé‎]] *[[Cesare Maldini]] *[[Giuseppe Marchioro]] *[[Claudio Marchisio]] *[[Alessandro Matri]] *[[Francisco Maturana]] *[[Walter Mazzarri]]<ref name=ampl/> *[[Valentino Mazzola]] *[[Patrick Mboma]] *[[Gary Medel]] *[[Luigi Meroni]] *[[Omar Milanetto]] *[[Luka Modrić]] *[[Marcello Montanari]] *[[Vincenzo Montella]] *[[Gerd Müller]] *[[Yūto Nagatomo]] *[[Samir Nasri]] *[[Günter Netzer]] *[[Antonio Nocerino]] *[[Ferruccio Novo]] *[[Carmine Nunziata]] *[[Ariel Ortega]] *[[Simone Padoin]] *[[Carlo Parola]] *[[Marco Parolo]] *[[Graziano Pellè]] *[[Bruno Pesaola]] *[[Vladimir Petković]] *[[Vitalij Aleksandrovič Petrov]] *[[Miralem Pjanić]] *[[Tony Pulis]] *[[Ferenc Puskás]] *[[Fabio Quagliarella]] *[[Ivan Rakitić]] *[[Sergio Ramos]] *[[Harry Redknapp]] *[[Carlo Regalia]] *[[Don Revie]] *[[John Arne Riise]] *[[Rivaldo]] *[[Rivelino]] *[[Robinho]] *[[Nereo Rocco]] *[[Romário]] *[[Wayne Rooney]] *[[Paolo Rossi (calciatore)]]<ref name=ampl/> *[[Rui Costa]] *[[Víctor Ruiz‎]] *[[Ian Rush]] *[[Nuri Şahin]] *[[Walter Samuel]] *[[Mauro Sandreani]] *[[Giuseppe Sannino]] *[[Riccardo Saponara]] *[[Nevio Scala]] *[[Juan Alberto Schiaffino]] *[[Salvatore Schillaci]] *[[Paul Scholes]] *[[Xherdan Shaqiri]] *[[Giuseppe Signori]] *[[Antônio José da Silva Filho]] *[[Marco Simone]] *[[Luigi Simoni]] *[[Jock Stein]] *[[Nobby Stiles]] *[[Giovanni Stroppa]] *[[Suso (calciatore)]] *[[Adel Taarabt]] *[[Massimo Taibi]] *[[Carlos Tévez]] *[[Damiano Tommasi]] *[[Yaya Touré]] *[[Ferruccio Valcareggi]] *[[Borja Valero]] *[[Jamie Vardy]] *[[Marco Verratti]] *[[Azeglio Vicini]] *[[Tito Vilanova]] *[[Rudi Völler‎]] *[[Mirko Vučinić]] *[[Arsène Wenger]] *[[François Zahoui]] *[[Cristiano Zanetti]] *[[Zé Elias]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps kolf.png|20px]] '''Golfisti ''(5)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[John Brodie]] *[[Bruce Crampton]] *[[Jack Nicklaus]] *[[Lee Trevino]] *[[Tiger Woods]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:WPF1logo.png|30px]] '''Piloti di F1 ''(17)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Lorenzo Bandini]] *[[Juan Manuel Fangio]] *[[Olivier Gendebien]] *[[Phil Hill]] *[[James Hunt]] *[[Jacky Ickx]]<ref name=ampl/> *[[Niki Lauda]]<ref name=ampl/> *[[Nigel Mansell]]<ref name=ampl/> *[[Stirling Moss]] *[[Nelson Piquet Jr.]] *[[Alain Prost]]<ref name=ampl/> *[[Clay Regazzoni]] *[[Jody Scheckter]] *[[John Surtees]]<ref name=ampl/> *[[Patrick Tambay]] *[[Sebastian Vettel]]<ref name=ampl/> *[[Gigi Villoresi]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Tux Paint sword in the stone.svg|20px]] '''Schermidori ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Andrea Baldini]] *[[Aldo Montano]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Gun.png|20px]] '''Tiratori ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Niccolò Campriani]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Flat racing clipart.svg|20px]] '''Fantini ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Andrea Degortes]] *[[Tripoli Torrini]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Ru ball marron.svg|20px]] '''Rugbisti ''(8)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Henry Blaha]] *[[Serge Blanco]] *[[Sébastien Chabal]] *[[C. B. Fry]] *[[Jeremy Guscott]] *[[Andrea Lo Cicero]] *[[Brian Moore]] *[[Peter Robbins]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Bike-icon.svg|20px]] '''Ciclisti ''(5)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Claudio Chiappucci]] *[[Franco Chioccioli]] *[[Giovanni Gerbi]] *[[Pat McQuaid]] *[[Félicien Vervaecke]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Olympic pictogram Swimming.png|20px]] '''Nuotatori ''(6)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Paolo Barelli]] *[[Novella Calligaris]] *[[Domenico Fioravanti]] *[[Gregorio Paltrinieri]]<ref name=ampl/> *[[Michael Phelps]]<ref name=ampl/> *[[Mark Spitz]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Twemoji 1f6a3.svg|20px]] '''Canoisti e canottieri ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Giuseppe Abbagnale]] *[[Antonio Rossi]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Icon-boxing-gloves.jpg|20px]] '''Pugili ''(22)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Henry Armstrong]] *[[Carmen Basilio]] *[[Nino Benvenuti]] *[[Rubin Carter]] *[[Gerrie Coetzee]] *[[George Foreman]] *[[Rocky Graziano]] *[[Emile Griffith]] *[[Larry Holmes]] *[[Jake LaMotta]] *[[Joe Louis]] *[[Rocky Marciano]] *[[Archie Moore]] *[[Ken Norton]] *[[Patrizio Oliva]] *[[Benny Paret]] *[[Floyd Patterson]] *[[Willie Pep]] *[[Eddie Perkins]] *[[Sugar Ray Robinson]] *[[Bruce Strauss]] *[[José Torres]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:American Football 1.svg|20px]] '''Giocatori di football americano ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Frank Gifford]] *[[Henry Jordan]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Baseball bat.svg|20px]] '''Giocatori di baseball ''(4)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Frankie Frisch]] *[[Tommy Lasorda]] *[[Babe Ruth]] *[[Wes Westrum]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Helmet moto.svg|20px]] '''Piloti motociclistici ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Jorge Lorenzo]]<ref name=ampl/> *[[John Surtees]]<ref name=ampl/>}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Volleyball (indoor) pictogram.svg|20px]] '''Pallavolisti ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Francesca Piccinini]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Baton Twirler Silhouette 1.svg|20px]] '''Ginnasti ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Nadia Comăneci]]}} |} ====Allenatori==== {| width="100%" | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Soccer managers stub.png|20px]] '''Allenatori di calcio ''(86)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Daniele Adani]] *[[Aldo Agroppi]] *[[Amedeo Amadei]] *[[Aurelio Andreazzoli]] *[[Antônio Carlos Zago]] *[[Francesco Antonioli]] *[[Dino Baggio]] *[[Carlos Bianchi]] *[[Alberto Bigon]] *[[Slaven Bilić]] *[[Ivano Bonetti]] *[[Luigi Bonizzoni]] *[[Liam Brady]] *[[Matt Busby]] *[[Fabio Calcaterra]] *[[Benito Carbone]] *[[Pierluigi Casiraghi]] *[[Ilario Castagner]] *[[Renato Cesarini]] *[[Brian Clough]] *[[Bruno Conti]] *[[Eugenio Corini]] *[[Mario Corso]] *[[Kenny Dalglish]] *[[Giorgio De Trizio]] *[[Vicente del Bosque]] *[[Alan Durban]] *[[Stefano Eranio]] *[[Eugenio Fascetti]] *[[Ciro Ferrara]] *[[Riccardo Ferri]] *[[Giovanni Galeone]] *[[Maurizio Ganz]] *[[Rudi Garcia]] *[[Luigi Garzya]] *[[Gian Piero Gasperini]] *[[Giuseppe Giusto]] *[[Eddie Gray]] *[[Fabio Grosso]] *[[Béla Guttmann]] *[[Gheorghe Hagi]] *[[Roy Hodgson]] *[[Giovanni Invernizzi]] *[[Jürgen Klopp]] *[[Attilio Lombardo]] *[[Giovanni Loseto]] *[[Joachim Löw]] *[[Luigi Maifredi]] *[[Cesare Maldini]] *[[Giuseppe Marchioro]] *[[Francisco Maturana]] *[[Walter Mazzarri]]<ref name=ampl/> *[[Patrick Mboma]] *[[Marcello Montanari]] *[[Vincenzo Montella]] *[[Ferruccio Novo]] *[[Carmine Nunziata]] *[[Giancarlo Padovan]] *[[Carlo Parola]] *[[Bruno Pesaola]] *[[Vladimir Petković]] *[[Oronzo Pugliese]] *[[Tony Pulis]] *[[Ferenc Puskás]] *[[Harry Redknapp]] *[[Carlo Regalia]] *[[Nereo Rocco]] *[[Don Revie]] *[[Mauro Sandreani]] *[[Giuseppe Sannino]] *[[Maurizio Sarri]] *[[Nevio Scala]] *[[Juan Alberto Schiaffino]] *[[Antônio José da Silva Filho]] *[[Marco Simone]] *[[Luigi Simoni]] *[[Jock Stein]] *[[Nobby Stiles]] *[[Andrea Stramaccioni]] *[[Giovanni Stroppa]] *[[Ferruccio Valcareggi]] *[[Azeglio Vicini]] *[[Tito Vilanova]] *[[Rudi Völler‎]] *[[Arsène Wenger]] *[[Cristiano Zanetti]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Tennis ball 3.svg|20px]] '''Allenatori di tennis ''(31)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Paul Annacone]] *[[Nick Bollettieri]] *[[Günther Bosch]] *[[Don Budge]] *[[Pat Cash]] *[[Michael Chang]] *[[Bud Collins]] *[[Jimmy Connors]] *[[Albert Costa]] *[[Jim Courier]] *[[Allen Fox]] *[[Althea Gibson]] *[[Brad Gilbert]] *[[Tom Gullikson]] *[[José Higueras]] *[[Michael Joyce]] *[[Ivan Lendl]] *[[Ivan Ljubičić‎]] *[[Peter Lundgren]] *'''[[John McEnroe]]''' *[[Patrick Mouratoglou]] *[[Yannick Noah]] *[[Roger Rasheed]] *[[Kathy Rinaldi]] *[[Tony Roche]] *[[Pancho Segura]] *[[Larry Stefanki]] *[[Jason Stoltenberg]] *[[Bill Tilden]] *[[Ion Țiriac]] *[[Mats Wilander]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Basketball-hapoel1.png|20px]] '''Allenatori di basket ''(12)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Ergin Ataman]] *[[Red Auerbach]] *[[Sam Cassell]] *[[Wilt Chamberlain]] *[[Doug Collins]] *[[Phil Jackson]] *[[Mike Krzyzewski]] *[[Gregg Popovich]] *[[Carlo Recalcati]] *[[Pat Riley]] *[[Cesare Rubini]] *[[Erik Spoelstra]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Wifflebat.png|20px]] '''Allenatori di baseball ''(4)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Frankie Frisch]] *[[Tommy Lasorda]] *[[Joe McCarthy]] *[[Wes Westrum]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Boxing pictogram2.svg|20px]] '''Allenatori di pugilato ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Floyd Patterson]]}} |} ====Personalità del cinema==== {| width="100%" | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps aktion.png|20px]] '''Attori ''(75)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Anouk Aimée]] *[[Ursula Andress]] *[[Laura Antonelli]] *[[Rowan Atkinson]] *[[Peter Bogdanovich‎]] *[[Bombolo]] *[[Jon Bon Jovi]] *[[Ninni Bruschetta]] *[[Richard Burton]] *[[Fred Buscaglione]] *[[Paolo Calabresi]] *[[Jim Carrey]] *[[Hayden Christensen‎]] *[[Gigliola Cinquetti]]<ref name=ampl/> *[[Gabriele Cirilli]] *[[James Coburn]] *[[Cochi e Renato]] *[[Coluche]] *[[Irwin Corey]] *[[Bryan Cranston]] *[[Marco D'Amore]] *[[Massimo De Lorenzo]] *[[Costantino della Gherardesca]] *[[Phyllis Diller]] *[[Cristina Donadio]] *[[Jacques Doniol-Valcroze]] *[[Anita Ekberg]] *[[Pierfrancesco Favino]] *[[Raffaella Fico]] *[[Laurence Fishburne]] *[[Jacopo Fo]] *[[Gianfranco Gallo]] *[[Loretta Goggi]] *[[Samuel L. Jackson]] *[[Vinnie Jones]] *[[Ben Kingsley]] *[[Ubaldo Lay]] *[[Heath Ledger]] *[[Bela Lugosi]] *[[Diego Luna]] *[[Giancarlo Magalli]] *[[Toni Malco]] *[[Vinicio Marchioni]] *[[James McAvoy]] *[[Francesco Montanari]] *[[Marco Morandi]] *[[Morando Morandini]]<ref name=ampl/> *[[Silvio Muccino]] *[[Ornella Muti]] *[[Edward Norton]] *[[Dean O'Gorman]] *[[Marco Palvetti]] *[[Silvana Pampanini]] *[[Francesco Pannofino]] *[[Jim Parsons]] *[[Rita Pavone]] *[[Veronica Pivetti]] *[[Cochi Ponzoni]] *[[Stephen Rea]] *[[Seth Rogen]] *[[Alessandro Roja]] *[[Valeria Rossi]] *[[Claudio Santamaria]] *[[Jason Schwartzman]] *[[Gerry Scotti]] *[[Alessandro Siani]] *[[Valeria Solarino]] *[[Kevin Spacey]] *[[Kim Rossi Stuart]] *[[Alessandro Tiberi]] *[[John Travolta]] *[[Christoph Waltz]] *[[Hugo Weaving]] *[[Michelle Williams (attrice)]] *[[Edward D. Wood Jr.]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Director chair.png|20px]] '''Registi ''(29)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Peter Bogdanovich‎]] *[[Ninni Bruschetta]] *[[Bryan Cranston]] *[[Jacques Doniol-Valcroze]] *[[Marco Ferreri]] *[[Laurence Fishburne]] *[[Jacopo Fo]] *[[Matteo Garrone]] *[[Pierre Kast]] *[[Cesare Lanza]] *[[Diego Luna]] *[[Georges Méliès‎]] *[[Luca Miniero]] *[[Cesare Montalbetti]] *[[Silvio Muccino]] *[[Vito Pandolfi]] *[[Pif]] *[[Veronica Pivetti]] *[[Stephen Rea]] *[[Seth Rogen]] *[[Brunello Rondi]] *[[Walter Salles]] *[[Alessandro Siani]] *[[Stefano Sollima]] *[[Kevin Spacey]] *[[Mattia Torre]] *[[Lana e Lilly Wachowski]] *[[Peter Weir]] *[[Edward D. Wood Jr.]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Kaffeine Oxygen.svg|20px]] '''Sceneggiatori ''(24)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Guido Aristarco]] *[[Rowan Atkinson]] *[[Peter Bogdanovich‎]] *[[Vittorio Bonicelli]] *[[Ninni Bruschetta]] *[[Jacques Doniol-Valcroze]] *[[Marco Ferreri]] *[[Laurence Fishburne]] *[[Matteo Garrone]] *[[James V. Hart]] *[[Pierre Kast]] *[[Diego Luna]] *[[Michel Marmin]] *[[Luca Miniero]] *[[Silvio Muccino]] *[[Stephen Rea]] *[[Seth Rogen]] *[[Brunello Rondi]] *[[Walter Salles]] *[[Kevin Spacey]] *[[Mattia Torre]] *[[Lana e Lilly Wachowski]] *[[Peter Weir]] *[[Edward D. Wood Jr.]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps multimedia.png|20px]] '''Produttori cinematografici ''(20)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Angelo Arpa]] *[[Rowan Atkinson]] *[[Vittorio Bonicelli]] *[[Valentino Brosio]] *[[Mario Cecchi Gori]] *[[Vittorio Cecchi Gori]] *[[Bryan Cranston]] *[[Laurence Fishburne]] *[[Matteo Garrone]] *[[James V. Hart]] *[[Diego Luna]] *[[Edward Norton]] *[[Seth Rogen]] *[[Walter Salles]] *[[Alessandro Siani]] *[[Joel Silver]] *[[Kevin Spacey]] *[[Matt Tolmach]]<ref name=scorporo/> *[[Lana e Lilly Wachowski]] *[[Edward D. Wood Jr.]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Serie televisive 2.png|20px]] '''Scenografi ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Marco Ferreri]] *[[Francesca Lo Schiavo]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Tape 16mm.png|20px]] '''Doppiatori ''(10)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Pierfrancesco Favino]] *[[Fabrizio Frizzi]] *[[Loretta Goggi]] *[[Samuel L. Jackson]] *[[Francesco Pannofino]] *[[Veronica Pivetti]] *[[Seth Rogen]] *[[Claudio Santamaria]] *[[Shade (rapper)]] *[[Alessandro Tiberi]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:XXX P icon.svg|20px]] '''Attori pornografici ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Mia Khalifa]]}} |} ====Personalità della musica==== {| width="100%" | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps artsmidimanager.png|20px]] '''Cantanti ''(29)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Antoine]] *[[Arisa]] *[[Dario Baldan Bembo]] *[[Fred Bongusto]] *[[Brusco]] *[[Gigliola Cinquetti]]<ref name=ampl/> *[[Joe Cocker]] *[[Marco Conidi]] *[[Gianfranco Gallo]] *[[Loretta Goggi]] *[[Gotye]] *[[Johnny Hallyday]] *[[Achille Lauro (cantante)]] *[[Little Tony]] *[[Lisa Lopes]] *[[John Lydon]] *[[Ferhat Mehenni]] *[[Marco Morandi]] *[[Rita Pavone]] *[[Diego Perrone]] *[[Willie Peyote]] *[[Cochi Ponzoni]] *[[Tiziana Rivale]] *[[Fabio Rovazzi]] *[[Federico Stragà]] *[[Tananai]] *[[John Travolta]] *[[Alex Turner]] *[[Sam Watters]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Feather writing.svg|20px]] '''Cantautori ''(31)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Annalisa (cantante)]] *[[Andrea Appino]] *[[Ernesto Bassignano]] *[[Eugenio Bennato]] *[[Jon Bon Jovi]] *[[Vasco Brondi]]<ref name=scorporo>Creata solo per effettuare uno scorporo necessario ed eventualmente sistemare.</ref> *[[Brunori Sas]] *[[Fred Buscaglione]] *[[Andrés Calamaro]] *[[Calcutta (cantante)]] *[[Sergio Cammariere]] *[[Tonino Carotone]] *[[Mario Castelnuovo]] *[[Coez]] *[[Fabio Concato]] *[[Cesare Cremonini]] *[[Nicola Di Bari (cantante)]] *[[Niccolò Fabi]] *[[Nico Fidenco]] *[[Francesco Gabbani]] *[[Mark Hollis]] *[[Levante (cantante)]]<ref name=ampl/> *[[Toni Malco]] *[[Mango (cantante)]]<ref name=ampl/> *[[Andrea Pazzagli]] *[[Francesco Renga]] *[[Valeria Rossi]] *[[Federico Salvatore]] *[[Simone Tomassini]] *[[Tricarico (cantante)]] *[[Michele Zarrillo]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Korean music Icon.svg|20px]] '''Gruppi musicali ''(33)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Aerosmith]] *'''[[Arctic Monkeys]]''' *[[Benji & Fede]] *[[Cochi e Renato]] *[[Colapesce Dimartino]] *[[Coma Cose]] *[[Consorzio Suonatori Indipendenti]]<ref name=scorporo/> *[[Dalla De Gregori]] *[[Dalla Morandi]]<ref name=scorporo/> *[[Diaframma (gruppo musicale)]] *[[Eiffel 65]] *[[Fabi Silvestri Gazzé]] *[[Gerson (gruppo musicale)]] *[[Giorgio Canali & Rossofuoco]]<ref name=scorporo/> *[[I Cani]] *[[J-Ax e Fedez]] *[[Joy Division]] *[[Keane (gruppo musicale)]] *[[Le Vibrazioni]] *[[Lo Stato Sociale]] *[[Lùnapop]] *[[Mina Celentano]] *[[Ministri (gruppo musicale)]] *[[No Doubt]] *[[Per Grazia Ricevuta (gruppo musicale)]]<ref name=scorporo/> *[[Quartetto Cetra]] *[[Red Hot Chili Peppers]]<ref name=ampl>Voce creata da me e ampliata da altri utenti.</ref> *[[Skiantos]] *[[Sugarfree]] *[[The Police]]<ref name=ampl/> *[[The Prodigy]] *[[Velvet (gruppo musicale)]] *[[Zona B]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Noteicon4.png|25px]] '''Compositori ''(13)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Dario Baldan Bembo]] *[[Fred Bongusto]] *[[Calcutta (cantante)]] *[[Gaetano Donizetti]] *[[Joe Hill (sindacalista)|Joe Hill]] *[[Mark Hollis]] *[[Lisa Lopes]] *[[Marco Morandi]] *[[Tiziana Rivale]] *[[Nicolai Soloviev]] *[[John Philip Sousa]] *[[Aldo Valleroni]] *[[Roman Vlad]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Crystal alternative rock.png|25px]] '''Musicisti ''(21)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Andrea Appino]] *[[Dario Baldan Bembo]] *[[Eugenio Bennato]] *[[Jon Bon Jovi]] *[[Fred Buscaglione]] *[[Mario Castelnuovo]] *[[Alessandro Centofanti]] *[[Joe Cocker]] *[[Cesare Cremonini]] *[[Mike Garson]]<ref name=scorporo/> *[[Lisa Lopes]] *[[Mango (cantante)]]<ref name=ampl/> *[[Viktorija Mullova]] *[[Diego Perrone]] *[[Jason Schwartzman]] *[[Bruce Thomas]] *[[Alex Turner]] *[[Giuseppe Vannicola]] *[[Roman Vlad]] *[[Don Was]] *[[Michele Zarrillo]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Hip-hop icon.svg|20px]] '''Rapper ''(7)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Clementino (rapper)]] *[[Coez]] *[[Ghali (rapper)]] *[[Rocco Hunt]] *[[Lisa Lopes]] *[[Salmo (rapper)]]<ref name=ampl/> *[[Shade (rapper)]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Renaissance music icon.svg|25px]] '''Cantanti lirici ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Kathleen Ferrier]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Music groups icon.svg|20px]] '''Direttori d'orchestra ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Pietro Mianiti]] *[[John Philip Sousa]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Feather writing.svg|20px]] '''Parolieri ''(3)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Cheope (paroliere)]] *[[Leo Chiosso]] *[[Aldo Valleroni]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps multimedia.png|20px]] '''Produttori discografici ''(6)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Andrea Appino]] *[[Vincenzo Micocci]] *[[Salmo (rapper)]]<ref name=ampl/> *[[Ric Wake]] *[[Don Was]] *[[Sam Watters]]}} |} ===Entità immaginarie, mitologiche o religiose=== {| width="100%" | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Romanzo criminale logo.png|50px]] '''Personaggi di ''Romanzo criminale (9)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Bufalo (personaggio)]] *[[Il Dandi]] *[[Il Freddo]] *[[Il Libanese]] *[[Il Nero]] *[[Patrizia (personaggio)]] *[[Nicola Scialoja]] *[[Il Terribile]] *[[Il Vecchio]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Sw stub.png|25px]] '''Personaggi di ''Star Wars (1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Dart Fener]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:El Sato Manga kid head.png|20px]] '''Altri personaggi immaginari ''(7)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Mr. Bean]] *[[Befana]] *[[Lucignolo (personaggio)]] *[[Barney Stinson]] *[[Thanos]] *[[V (personaggio)]] *[[Sam Weller]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Global thinking.svg|18px]] '''Organizzazioni immaginarie ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Ordine degli Assassini]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Greek deity head icon.png|20px]] '''Personaggi della mitologia ''(51)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Acate]] *[[Aceste]] *[[Achemenide (Eneide)]] *[[Alcinoo]] *[[Anchise]] *[[Andromaca]] *[[Anteo]] *[[Argonauti]] *[[Ascanio]] *[[Atlante (mitologia)]] *[[Briseide]] *[[Caco (mitologia)]] *[[Calipso]] *[[Camilla (Eneide)]] *[[Caronte]] *[[Circe]] *[[Deifobo]] *[[Dike]] *[[Elena (mitologia)]] *[[Eleno]] *[[Entello]] *[[Ettore (mitologia)]] *[[Eurialo e Niso]] *[[Eumeo]] *[[Evandro (Pallante)]] *[[Flegias]] *[[Giove (divinità)]] *[[Giunone]] *[[Iarba]] *[[Laocoonte]] *[[Latino (mitologia)]] *[[Lauso (mitologia)]] *[[Lavinia (mitologia)]] *[[Menelao]] *[[Mezenzio]] *[[Minosse]] *[[Nausicaa]] *[[Palinuro (Eneide)]] *[[Pallante (Evandro)]] *[[Paride]] *[[Patroclo]] *[[Polidoro (figlio di Ecuba)]] *[[Polifemo]] *[[Priamo]] *[[Silvio (mitologia)]] *[[Telemaco]] *[[Teti (Nereide)]] *[[Tiberino]] *[[Tiresia]] *[[Titani]] *[[Turno]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Carassius auratus.svg|18px]] '''Personaggi di ''Boris (12)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Alessandro (Boris)]] *[[Augusto Biascica]] *[[Arianna Dell'Arti]] *[[René Ferretti]] *[[Mariano Giusti]] *[[Stanis La Rochelle]] *[[Diego Lopez (personaggio)]] *[[Lorenzo (Boris)]] *[[Corinna Negri]] *[[Duccio Patanè]] *[[Sergio Vannucci]]}} |} ===Tematiche=== {| width="100%" | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:P sport blue.png|20px]] '''Sport ''(102)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[ACF Fiorentina]] *[[Allenatore]] *[[Alpinismo]] *[[Arsenal Football Club]] *[[Athletic Club]] *[[Atleta]] *[[Attaccante]] *[[Australian Open]] *[[Badminton]] *[[Barbarian Football Club]] *[[Futbol Club Barcelona]] *[[Baseball]] *[[Beach volley]] *[[Sport Lisboa e Benfica]] *[[Borussia Verein für Leibesübungen 1900 Mönchengladbach]] *[[Bowling]] *[[Cagliari Calcio]] *[[Calcio di punizione]] *[[Calcio di rigore]] *[[Campionato mondiale di calcio]] *[[Campionato mondiale di calcio 1950]] *[[Campionato mondiale di calcio 1966]] *[[Campionato mondiale di calcio 1974]] *[[Campionato mondiale di calcio 1978]] *[[Campionato mondiale di calcio 1986]] *[[Campionato mondiale di calcio 1990]] *[[Campionato mondiale di calcio 1994]] *[[Campionato mondiale di calcio 1998]] *[[Campionato mondiale di calcio 2002]]<ref name=ampl/> *[[Campionato mondiale di calcio 2010]] *[[Campionato mondiale di calcio 2014]] *[[Campione]] *[[Celtic Football Club]] *[[Centrocampista]] *[[Chelsea Football Club]] *[[Coppa Davis]] *[[Cricket]] *[[Derby di Roma]] *[[Difensore]] *[[Dodgeball]] *[[Doping]] *[[Dribbling]] *[[Everton Football Club]] *[[Fantacalcio]] *[[Genoa Cricket and Football Club]] *[[Ginnastica]] *[[Giochi olimpici antichi]] *[[Giochi paralimpici]] *[[Gol]] *[[Golf]] *[[Ippica]] *[[Ippodromo]] *[[Jūjutsu]] *[[Lacrosse]] *[[Leeds United Association Football Club]] *[[Liverpool Football Club]] *[[Maglia numero dieci]] *[[Maglia rosa]] *[[Manchester City Football Club]] *[[Manchester United Football Club]] *[[Maracanazo]] *[[Mens Sana Basket]] *[[Modulo (calcio)]] *[[National Basketball Association]] *[[Nazionale di calcio del Brasile]] *[[Nazionale di calcio dell'Italia]] *[[Nazionale di calcio dell'Uruguay]] *[[Nazionale di calcio della Germania]] *[[Nazionale di calcio femminile dell'Italia]] *[[Nazionale di rugby a 15 della Nuova Zelanda]] *[[Nuoto]] *[[Open di Francia]] *[[Olimpiadi]] *[[Paintball]] *[[Pallavolo]]<ref name=ampl/> *[[Paris Saint-Germain Football Club]] *[[Polo (sport)]] *[[Porta (calcio)]] *[[Portiere]] *[[Presunto abuso di farmaci della Juventus F.C.]] *[[Real Madrid Club de Fútbol]] *[[Record]] *[[Rivalità Borg-McEnroe]] *[[Rivalità Federer-Nadal]] *[[Salto con l'asta]] *[[Strage dell'Heysel]] *[[Strage di Hillsborough]] *[[Tennis doppio]] *[[Tennis femminile]] *[[Tennistavolo]] *[[Tie-break]] *[[Tifo sportivo]] *[[Tiro con l'arco]] *'''[[Torneo di Wimbledon]]''' *[[Tottenham Hotspur Football Club]] *[[Tragedia di Superga]] *[[Tuffi]] *[[UEFA Champions League]] *[[US Open]] *[[Video Assistant Referee]] *[[Volée]] *[[West Ham United Football Club]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Yildiz Viki.gif|20px]] '''Medicina ''(210)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Abbiocco]] *[[Acido acetilsalicilico]] *[[Acluofobia]] *[[Acufene]] *[[Adrenalina]] *[[Agopuntura]] *[[Agonia]] *'''[[Alimentazione]]''' *[[Alito]] *[[Allucinazione]] *[[Amfetamina]] *[[Anatomopatologo]] *[[Ansia]] *[[Antibiotico]] *[[Antrace]] *[[Apparecchio ortodontico]] *[[Appendice vermiforme]] *[[Arteria]] *[[Assuefazione]] *[[Astemio]] *[[Astigmatismo]] *[[Attacco di panico]] *[[Autopsia]] *[[AZT]] *[[Barbiturici]] *[[Batterio]] *[[Bile]] *[[Brivido]] *[[Caffeina]] *[[Capezzolo]] *[[Capillare]] *[[Carcinoma del polmone]] *[[Carie dentaria]] *[[Castrato]] *[[Celiachia]] *[[Cellula germinale]] *[[Cellulite]] *[[Chemioterapia]] *[[Chirurgia]] *[[Circolazione coronarica]] *[[Claustrofobia]] *[[Clistere]] *[[Clitoride]] *[[Cobalamina]] *[[Cocaina]] *[[Colera]] *[[Colon]] *[[Colonna vertebrale]] *[[Coma]] *[[Crampo]] *[[Defecazione]] *[[Deglutizione]] *[[Diarrea]] *[[Digestione]] *[[Discromatopsia]] *[[Disposofobia]] *[[Dissenteria]] *[[Disturbo antisociale di personalità]] *[[Doping]] *[[Eccitazione]] *[[Eiaculazione]] *[[Eiaculazione precoce]] *[[Elleboro]] *[[Emicrania]] *[[Emorragia interna]] *[[Emorroidi]] *[[Epilessia]] *[[Eritrocita]] *[[Ermafroditismo]] *[[Eroina]] *[[Esofago]] *[[Estrogeno]] *[[Etanolo]]<ref>Gran parte delle citazioni raccolte precedentemente nella voce sono poi state spostate nella tematica [[bevanda alcolica]].</ref> *[[Etere dietilico]] *[[Fegato]] *[[Feto]] *[[Fluoxetina]] *[[Foglietto illustrativo]] *[[Funicolo ombelicale]] *[[Gobbo]] *'''[[Gotta]]''' *[[Ictus]] *[[Idrocodone]] *[[Imaging a risonanza magnetica]] *[[Incubo]] *[[Infarto miocardico acuto]] *[[Infezione]] *[[Infibulazione]] *[[Influenza spagnola]] *[[Intestino]] *'''[[Invecchiamento]]''' *[[Ipnosi]] *[[Istiocitosi a cellule di Langerhans]] *[[Ittero]] *[[Lavaggio delle mani]] *[[Lebbra]] *[[Lobotomia]] *[[Longevità]] *[[Lupus eritematoso sistemico]] *[[Mal di mare]] *[[Malaria]] *[[Malattia di Basedow-Graves]] *[[Malattia di Huntington]] *[[Malattia di Parkinson]] *[[Mammografia]] *[[Massaggio]] *[[Masticazione]] *[[Medicina legale]] *[[Medico legale]] *[[Melarsoprol]] *[[Meningite]] *[[Menopausa]] *[[Mestruazione]] *[[Metadone]] *[[Metaqualone]] *[[Mieloma multiplo]] *[[Miopia]] *[[Minzione]] *[[Mononucleosi infettiva]] *[[Morbillo]] *[[Morfina]] *[[Mortalità]] *[[Morte cerebrale]] *[[Neonato]] *[[Neurone]] *[[Neuroni specchio]] *[[Nevrosi]] *[[Nitroglicerina]] *[[Occhiali]] *[[Ombelico]] *[[Oppio]] *[[Ormone]] *[[Ospedale]] *[[Ossessione]] *[[Osso sacro]] *[[Pallore]] *[[Palpebra]] *[[Pancreas]] *[[Pandemia di COVID-19]]<ref name=ampl/><ref name=pent>Voce della cui creazione mi sono poi pentito.</ref> *[[Panico]] *[[Paracetamolo]] *[[Pennichella]] *[[Peste]] *[[Piede piatto]] *[[Pillola anticoncezionale]] *[[Pitiriasi versicolor]] *[[Polmonite]] *[[Porpora di Schönlein-Henoch]] *[[Presbiopia]] *[[Prevenzione]] *[[Primario (medicina)]] *[[Prostata]] *[[Protesi dentaria]] *[[Psichiatra]] *[[Psicopatia]] *[[Pubertà]] *[[Punto G]] *[[Quoziente d'intelligenza]] *[[Radiografia]] *[[Raffreddore]] *[[Rene]] *[[Retina]] *[[Ringiovanimento]] *[[Rosolia]] *[[Russare]] *[[Salasso]] *[[Sbadiglio]] *[[Scabbia]] *[[Sciatalgia]] *[[Sclerosi laterale amiotrofica]] *[[Serotonina]] *[[Sete]] *[[Sildenafil]] *[[Sindrome della morte improvvisa aritmica]] *[[Sindrome di Asperger]] *[[Sindrome di Stoccolma]] *[[Singhiozzo]] *[[Sintomo]] *[[Sinusite]] *[[Solletico]] *[[Sonnambulismo]] *[[Sopracciglio]] *[[Sordità]] *[[Sordomutismo]] *[[Sovrappeso]] *[[Starnuto]] *[[Stomaco]] *[[Strabismo]] *[[Stress]] *[[Struma]] *[[Sudore]] *[[Supposta]] *'''[[Tabagismo]]''' *'''[[Tanatofobia]]''' *[[Tomografia computerizzata]] *[[Tonsillite]] *[[Toxoplasmosi]] *'''[[Trapianto]]''' *[[Tremore]] *[[Tubercolosi]] *[[Urina]] *[[Utero]] *[[Vaccino]] *[[Vaiolo]] *[[Varicella]] *[[Vena]] *[[Vescica urinaria]] *[[Virus]] *[[Vomito]] *[[Zoppia]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola filesystems folder home.png|20px]] '''Strutture ''(48)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Abbaino]] *[[Alcova]] *[[Anfield]] *[[Area di servizio]] *[[Autostrada]] *[[Balera]] *[[Casa Bianca]] *[[Caserma]] *[[Cattedrale di Notre-Dame]]<ref name=ampl/> *[[Colosso di Rodi]] *[[Convento]] *[[Discoteca]] *[[Disneyland]] *[[Duomo di Milano]] *[[Faro di Alessandria]] *[[Faro (torre)]] *[[Ferramenta]] *[[Stadio Luigi Ferraris]] *[[Fienile]] *[[Fontana di Trevi]] *[[Giardini pensili di Babilonia]] *[[Grande Sfinge di Giza]] *[[Ippodromo]] *[[Kaʿba]] *[[Madison Square Garden]] *[[Mausoleo di Alicarnasso]] *[[Museo del Louvre]] *[[Night club]] *[[Parcheggio]] *[[Piramide]] *[[Piramide di Cheope]] *[[Piscina]] *[[Pollaio]] *[[Pompa funebre]] *[[Porto]] *[[Ristorante]] *[[Estadio de San Mamés]] *[[Stadio San Paolo]] *[[Spogliatoio]] *[[Soffitta]] *[[Soffitto]] *[[Statua di Zeus a Olimpia]] *[[Strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese ed Appulo-Sannitico]] *[[Teatro antico di Taormina]] *[[Tempio di Artemide (Efeso)]] *[[Torre Eiffel]] *[[Torre pendente di Pisa]] *[[Università Ebraica di Gerusalemme]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps energy.png|20px]] '''Oggetti ''(127)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Acquario]] *[[Antenna]] *[[Antifurto]] *[[Apparecchio ortodontico]] *[[Aquilone]] *[[Armadio]] *[[Asciugamano]] *[[Banderuola]] *[[Bandiera]] *[[Bandiera d'Italia]] *[[Bandiera degli Stati Uniti d'America]] *[[Bara]] *[[Barometro]] *[[Bastone]] *[[Bavaglio]] *[[Benzina]] *[[Bicchiere]] *[[Bong]] *[[Cambiale]] *[[Canapa (tessile)]] *[[Cappello]] *[[Carta abrasiva]] *[[Carta da gioco]] *[[Carta igienica]] *[[Cassaforte]] *[[Cellophane]] *[[Chiave]] *[[Chiodo]] *[[Clessidra]] *[[Coltello]] *[[Compilation]] *[[Conchiglia]] *[[Condizionatore d'aria]] *[[Cucchiaio]] *[[Culla]] *[[Deodorante]] *[[Dipinto]] *[[Divano]] *[[Dizionario]] *[[Elenco telefonico]] *[[Filo interdentale]] *[[Foglietto illustrativo]] *[[Fognatura]] *[[Fonografo]] *[[Forchetta]] *[[Forchetta da dolce]] *[[Ghigliottina]] *[[Giocattolo]] *[[Girello (attrezzo)]] *[[Globo]] *[[Guinzaglio]] *[[Impianto di riscaldamento]] *[[Incudine]] *[[Lapide]] *[[Lavabo]] *[[Lavapiedi]] *[[Lavatrice]] *[[Lettera anonima]] *[[Lettera d'amore]] *[[Liberty Bell]] *[[Lima (strumento)]] *[[Lucchetto]] *[[Lucerna]] *[[Manifesto (stampato)]] *[[Marionetta]] *[[Martello]] *[[Materie plastiche]] *[[Matrioska]] *[[Mattone]] *[[Menù]] *[[Messaggio in bottiglia]] *[[Moka]] *[[Museruola]] *[[Occhiali]] *[[Occhiali da sole]] *[[Ombrello]] *[[Orinatoio]] *[[Orologio a cucù]] *[[Orologio a pendolo]] *[[Paglia]] *[[Pagliaio]] *[[Palcoscenico]] *[[Paracadute]] *[[Parafulmine]] *[[Paraocchi]] *[[Perla]] *[[Pignone]] *[[Pipa]] *[[Piuma]] *[[Poltrona]] *[[Porta]] *[[Portacenere]] *[[Pozzo]] *[[Protesi dentaria]] *[[Rasoio]] *[[Rastrello]] *[[Roulette]] *[[Ruota]] *[[Scrivania]] *[[Sedia]] *[[Segnale stradale]] *[[Semaforo]] *[[Serratura]] *[[Sigaretta]] *[[Sigaretta elettronica]] *[[Sigaro]] *[[Sigaro cubano]] *[[Sipario]] *[[Smalto per unghie]] *[[Sperone]] *[[Stetofonendoscopio]] *[[Stoppino]] *[[Stuzzicadenti]] *[[Tappeto]] *[[Tassametro]] *[[Telefono cellulare]] *[[Telegrafo]] *[[Telegramma]] *[[Testamento]] *[[Tonnara]] *[[Tuba]] *[[Vanga]] *[[Vela (sistema di propulsione)]] *[[Ventaglio]] *[[Vetro]] *[[Vibratore (sessualità)]] *[[Zappa]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Fantasy icon.svg|20px]] '''Immaginario ''(3)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Chupacabra]] *[[Mostro di Loch Ness]] *[[Twin Peaks (città)]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Office-calendar-modified.svg|20px]] '''Giorni della settimana ''(7)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Lunedì]] *[[Martedì]] *[[Mercoledì]] *[[Giovedì]] *[[Venerdì]] *[[Sabato]] *[[Domenica]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps kcoloredit.png|20px]] '''Colori ''(10)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Arancione]] *[[Azzurro]] *[[Bianco]] *[[Giallo]] *[[Grigio]] *[[Porpora]] *[[Rosa (colore)]] *[[Nero]] *[[Verde]] *[[Viola (colore)]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Walk icon.png|20px]] '''Azioni ''(69)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Abbraccio]] *[[Abdicazione]] *[[Addomesticamento]] *'''[[Alimentazione]]''' *[[Annegamento]] *[[Appostamento]] *[[Arringa]] *[[Autocritica]] *[[Autostop]] *[[Baro]] *[[Buona azione]] *[[Cannibalismo]] *[[Cattiva azione]] *[[Chat]] *[[Chiromanzia]] *[[Coming out]] *[[Concentrazione]] *[[Condivisione]] *[[Confusione]] *[[Controspionaggio]] *[[Cremazione]] *[[Crocifissione]] *[[Desistenza]] *[[Dimissioni]] *[[Dissacrazione]] *[[Elogio]] *[[Esilio]] *[[Esortazione]] *[[Estumulazione]] *[[Flirt]] *[[Gaffe]] *[[Impiccagione]] *[[Improvvisazione]] *[[Incomprensione]] *[[Inchiesta]] *[[Inchino]] *[[Investigazione]] *[[Lavaggio delle mani]] *'''[[Lettore]]''' *[[Massaggio]] *[[Naufragio]] *[[Obiezione]] *[[Origliare]] *[[Osare]] *[[Parcheggio]] *'''[[Parlare]]''' *[[Pedinamento]] *[[Persuasione]] *[[Plagio]] *[[Proposito]] *[[Recitazione]] *[[Resa]] *[[Rilettura]] *[[Rimprovero]] *[[Ritirata]] *[[Russare]] *[[Sepoltura]] *[[Sgambetto]] *[[Sorpasso]] *[[Spaccata]] *[[Stretta di mano]] *[[Superamento]] *[[Tergiversare]] *[[Tuffi]] *[[Vendemmia]] *[[Vivisezione]] *[[Violenza contro le donne]]<ref name=ampl/> *[[Violenza sessuale]] *[[Voler bene]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Shopping cart with food clip art 2.svg|20px]] '''Cibi ''(45)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Aceto]] *[[Aglio]] *[[Asparago]] *[[Babà]] *[[Briciola]] *[[Cacao]] *[[Cappone]] *[[Castagna]] *[[Cipolla]] *[[Fagiolo]] *[[Fagiolo azuki]] *[[Fava]] *[[Fico]] *[[Frittata]] *[[Fungo]] *[[Gelato]] *[[Gnocchi]] *[[Iris (gastronomia)]] *[[Maccheroni]] *[[Mandorla]] *[[Marmellata]] *[[Melagrana]] *[[Melone verde]] *[[Millefoglie]] *[[Mon Chéri]] *[[Noce]] *[[Omelette]] *[[Pancetta]] *[[Panettone]] *[[Pasta]] *[[Pera]] *[[Pesca (frutto)]] *[[Pistacchio]] *[[Pomodori secchi]] *[[Ravanello]] *[[Ricotta]] *[[Rugelach]] *[[Spaghetti]] *[[Spinacio]] *[[Susina]] *[[Tartufo]] *[[Zabajone]] *[[Zampone]] *[[Zucca]] *[[Zucchina]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Office building icon.png|20px]] '''Professioni ''(57)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Acrobata]] *[[Allenatore]] *[[Ammiraglio]] *[[Anatomopatologo]] *[[Attaccante]] *[[Attrice]] *[[Bambinaia]] *[[Banchiere]] *[[Barbiere]] *[[Boia]] *[[Cameriere]] *[[Casalinga]] *[[Centrocampista]] *'''[[Critico]]''' *[[Dermatologo]] *[[Difensore]] *[[Dilettante]] *[[Direttore di prigione]] *[[Disc jockey]] *[[Dottore commercialista]] *[[Drammaturgo]] *[[Droghiere]] *[[Estetista]] *[[Falsario]] *'''[[Filosofo]]''' *[[Funambolo]] *[[Ginecologo]] *[[Insegnante di ginnastica]] *[[Intermediario]] *[[Maggiordomo]] *[[Magnano]] *[[Medico legale]] *[[Mugnaio]] *[[Muratore]] *[[Offensive tackle]] *[[Paparazzo]] *[[Parrucchiere]] *[[Pastore]] *'''[[Poeta]]''' *[[Portiere]] *[[Postino]] *[[Primario (medicina)]] *[[Psichiatra]] *[[Psicoanalista]] *[[Psicologo]] *[[Psicoterapeuta]] *[[Quarterback]] *[[Radiologo]] *[[Ragioneria|Ragioniere]] *[[Ricercatore]] *[[Sceneggiatore]] *[[Secondino]] *[[Sommozzatore]] *[[Spacciatore]] *[[Statista]] *[[Storico]] *[[Ventriloquo]] *[[Vigile urbano]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Cssed.svg|20px]] '''Animali ''(104)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Acaro]] *[[Agnello]] *[[Akita]] *[[Alligatore]] *[[Allodola]] *[[Anaconda]] *[[Babbuino]] *[[Baco da seta]] *[[Barracuda]] *[[Beccafico]] *[[Bombo]] *[[Bonobo]] *[[Cacatua]] *[[Caimano]] *[[Camaleonte]] *[[Canarino]] *[[Capodoglio]] *[[Cappone]] *[[Cavalluccio marino]] *[[Cimice]] *[[Cinciallegra]] *[[Cinciarella]] *[[Civetta]] *[[Colibrì]] *[[Cormorano]] *[[Cudù maggiore]] *[[Daino]] *[[Diomedea]] *[[Donnola]] *[[Effimera]] *[[Ermellino]] *[[Fagiano]] *[[Faina]] *[[Falena]] *[[Formichiere]] *[[Fregata]] *[[Furetto]] *[[Gatto nero]] *[[Gazza]] *[[Ghiro]] *[[Gibbone]] *[[Giraffa]] *[[Granchio]] *[[Insetto stecco]] *[[Koala]] *[[Lama]] *[[Leonessa]] *[[Lontra]] *[[Luccio]] *[[Lucciola]] *[[Lucertola]] *[[Mandrillo]] *[[Marmotta]] *[[Medusa (zoologia)]] *[[Mimo (uccello)]]<ref>Unita a [[Mimo settentrionale]] e trasformata in redirect.</ref> *[[Montone]] *[[Mosca tse-tse]] *[[Moscerino]] *[[Muflone]] *[[Mulo]] *[[Nutria]] *[[Opossum]] *[[Orata]] *[[Orca]] *[[Orso]] *[[Paguro bernardo]] *[[Pargo gallo]] *[[Pesce angelo grigio]] *[[Pesce pagliaccio]] *[[Pesce sega]] *[[Pettirosso]] *[[Piranha]] *[[Procione]] *[[Puzzola]] *[[Quaglia]] *[[Rondone]] *[[Sardina]] *[[Scoiattolo]] *[[Seppia]] *[[Sogliola]] *[[Sparviero]] *[[Squalo bianco]] *[[Stella marina]] *[[Storno]] *[[Tapiro]] *[[Tarma]] *[[Tartaruga]] *[[Tartaruga delle Galapagos]] *[[Tasso (animale)]] *[[Tenia]] *[[Termite]] *[[Tiranno (uccello)]] *[[Tortora]] *[[Tragulo minore]] *[[Tricheco]] *[[Trota]] *[[Tucano]] *[[Uccello del paradiso]] *[[Upupa]] *[[Veltro]] *[[Vespa di mare]] *[[Zanzara tigre]] *[[Zebra]] *[[Zecca]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Africa icon.png|20px]] '''Luoghi ''(70)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Acheronte]] *[[Aniene]] *[[Atlantic City]] *[[Baghdad]] *[[Belfast]] *[[Berna]] *[[Beverly Hills]] *[[Bisanzio]] *[[Broadway]] *[[Brooklyn]] *[[Caggiano]] *[[Cefalù]] *[[Cincinnati]] *[[Civita (Bagnoregio)]] *[[Collina]] *[[Colorado]] *[[Corea del Nord]]<ref name=ampl/> *[[Cornovaglia]] *[[Danubio]] *[[Detroit]] *[[Emilia]] *[[Eufrate]] *[[Everest]] *[[Fondo]] *[[Groenlandia]] *[[Hanover Square]] *[[Isola di Pantelleria]] *[[Katmandu]] *[[Kentucky]] *[[Kilimangiaro]] *[[L'Avana]] *[[La Mecca]] *[[Lazio meridionale]] *[[Liegi]] *[[Lilliput]] *[[Losanna]] *[[Mississippi (fiume)]] *[[Monte Bianco]] *[[Monte Pellegrino]] *[[Morra De Sanctis]] *[[New Jersey]] *[[Nottingham]] *[[Oasi]] *[[Oceano]] *[[Oceano Pacifico]] *[[Palude]] *[[Parnaso]] *[[Pianura]] *[[Pianura Padana]] *[[Piazza Cavour (Bologna)]] *[[Piazza del Campo]] *[[Posillipo]] *[[Prima Repubblica Austriaca]] *[[Provincia]] *[[Quartiere]] *[[Sabbie mobili]] *[[Sciacca]] *[[Secondigliano]] *[[Stige]] *[[Svezia]] *[[Tenochtitlán]] *[[Tevere]] *[[Troia]] *[[Twin Peaks (città)]] *[[Uruguay]] *[[Utah]] *[[Via Toledo]] *[[Washington]] *[[Wichita]] *[[Zihuatanejo]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Tango icon nature.svg|20px]] '''Piante ''(63)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Abete]] *[[Aglio]] *[[Alloro]] *[[Anemone]] *[[Asfodelo]] *[[Asparago]] *[[Bambù]] *[[Barba di becco]] *[[Baobab]] *[[Belladonna]] *[[Betulla]] *[[Cacao]] *[[Calamo aromatico]] *[[Camelia]] *[[Cannabis]] *[[Castagna]] *[[Cipolla]] *[[Cipresso]] *[[Cicuta]] *[[Croco]] *[[Elleboro]] *[[Eucalipto]] *[[Fagiolo]] *[[Fagiolo azuki]] *[[Fava]] *[[Fico]] *[[Frassino]] *[[Gelsomino]] *[[Genziana]] *[[Ginestra]] *[[Lichene]] *[[Lillà]] *[[Mandorla]] *[[Mandragora]] *[[Melagrana]] *[[Melone verde]] *[[Miglio]] *[[Mimosa]] *[[Mughetto]] *[[Muschio]] *[[Noce]] *[[Oleandro]] *[[Ortica]] *[[Papavero]] *[[Pascolo]] *[[Peonia]] *[[Pera]] *[[Pesca (frutto)]] *[[Piante infestanti]] *[[Pino]] *[[Pioppo]] *[[Pistacchio]] *[[Polline]] *[[Porcellana comune]] *[[Quadrifoglio]] *[[Sommacco]] *[[Spinacio]] *[[Susina]] *[[Trifoglio]] *[[Tulipano]] *[[Vigneto]] *[[Viola (botanica)]] *[[Zucca]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Century template.svg|20px]] '''Tempo ''(18)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Anno]] *[[Centoduenne]] *[[Crepuscolo]] *[[Decenne]] *[[Epoca]] *[[Longevità]] *[[Mezza età]] *[[Novantenne]] *[[Ottantenne]] *[[Pomeriggio]] *[[Quarantenne]] *[[Sessantaquattrenne]] *[[Sessantenne]] *[[Tempo libero]] *[[Trentanovenne]] *[[Ventenne]] *[[Ventottenne]] *[[Ventinovenne]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:History hourglass.svg|20px]] '''Storia ''(32)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Alluvione]] *[[Anni di piombo]] *[[Bolscevismo]] *[[Carestia]] *[[Corte]] *[[Cosa nostra]] *[[Crociata]] *[[Genocidio]] *[[Genocidio degli yazidi]] *[[Giochi olimpici antichi]] *[[Guerra d'Etiopia]] *[[Guerra di secessione americana]] *[[Marcia su Roma]] *[[Massacri delle foibe]]<ref name=ampl/> *[[Materialismo dialettico]] *[[Pirateria]] *[[Pirateria somala]] *[[Presa della Bastiglia]] *[[Primavera di Praga]]<ref name=ampl/> *[[Proibizionismo]] *[[Proletariato]] *[[Puritani]] *[[Referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea]]<ref name=ampl/> *[[Rivoluzione industriale]] *[[Sbarco in Normandia]] *[[Seconda guerra mondiale]] *[[Sionismo]] *[[Strage di Capaci]] *[[Strage di Marzabotto]] *[[Strage di viale Lazio]] *[[Terremoto]] *[[Untore]] *[[Ussaro]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps kweather.png|20px]] '''Meteo ''(7)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Arcobaleno]] *[[Burrasca]] *[[Diluvio]] *[[Grandine]] *[[Lampo]] *[[Siccità]] *[[Tuono]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Preferences-desktop-theme.svg|20px]] '''Abbigliamento ''(15)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Abito nuziale]] *[[Clergyman]] *[[Coturno]] *[[Eskimo]] *[[Livrea]] *[[Maglia (indumento)]] *[[Mutanda]] *[[Parrucca]] *[[Prendisole]] *[[Reggiseno]] *[[Scarpa da ginnastica]] *[[Scollatura]] *[[Tailleur]] *[[Tasca]] *[[Tuta]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Gelemental.svg|20px]] '''Sostanze chimiche ''(24)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Acido acetilsalicilico]] *[[Adrenalina]] *[[Azoto]] *[[AZT]] *[[Carbonio]] *[[Cocaina]] *[[Eroina]] *[[Etanolo]] *[[Etere dietilico]] *[[Fluoxetina]] *[[Ghiaccio]] *[[Idrocodone]] *[[Idrogeno]] *[[Insetticida]] *[[Metadone]] *[[Metaqualone]] *[[Morfina]] *[[Nitroglicerina]] *[[Ossigeno]] *[[Piombo]] *[[Plutonio]] *[[Serotonina]] *[[Sildenafil]] *[[Sodio]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Wikidata WikiProject Astronomy No Text Square.svg|20px]] '''Astronomia ''(5)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Buco nero]] *[[Eclissi]] *[[Eclissi lunare]] *[[Eclissi solare]] *[[Supernova]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Boss-icon.png|20px]] '''Qualità ''(62)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Accondiscendenza]] *[[Accuratezza]] *[[Bastian contrario]] *[[Benefattore]] *[[Benpensante]] *[[Brutalità]] *[[Buongustaio]] *[[Candore]] *[[Carisma]] *[[Cattivo gusto]] *[[Cazzimma]] *[[Celebrità (qualità)]] *[[Charme]] *[[Ciarlatano]] *[[Classe]] *[[Comodità]] *[[Concisione]] *[[Contezza]] *[[Disonestà]] *[[Disonore]] *[[Dormiglione]] *[[Eccentricità]] *[[Egocentrismo]] *[[Esagerazione]] *[[Estro]] *[[Fascino]] *[[Faziosità]] *[[Futilità]] *[[Galanteria]] *[[Galantuomo]] *[[Grottesco]] *[[Imparzialità]] *[[Impudicizia]] *[[Incoerenza]] *[[Incompetenza]] *[[Indiscrezione]] *[[Leccapiedi]] *[[Logorrea]] *[[Longevità]] *[[Lucidità]] *[[Machismo]] *[[Malcostume]] *[[Malvagità]] *[[Mattiniero]] *[[Menefreghismo]] *[[Nobiltà d'animo]] *[[Nottambulo]] *[[Obiettività]] *[[Pedanteria]] *[[Pensatore]] *[[Perbenismo]] *[[Prepotenza]] *[[Prodezza]] *[[Professionista]] *[[Pudicizia]] *[[Raziocinio]] *[[Resilienza]] *[[Sentimentalismo]] *[[Spettacolarità]] *[[Squallore]] *[[Tatto (qualità)]] *[[Virilità]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Business-commerce.svg|20px]] '''Economia ''(6)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Contabilità]] *[[Conto corrente]] *[[Fiorino]] *[[Obsolescenza]] *[[Quattrino]] *[[Zecca (moneta)]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Science-symbol-2.svg|20px]] '''Scienza ''(25)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Antimateria]] *'''[[Bosone di Higgs]]''' *[[Buco nero]] *[[Cratere]] *[[E=mc²]] *[[Epistemologia]] *[[Entropia]] *[[Esperimento]] *[[Etere luminifero]] *[[Fisica teorica]] *[[Geologia]] *[[Materia oscura]] *[[Meccanica classica]] *[[Metodo scientifico]] *[[Moto perpetuo]] *[[Multiverso]] *[[Paradosso del gatto di Schrödinger]] *[[Quark (particella)]] *[[Suono]] *[[Teoria cinetica dei gas]] *[[Teoria del tutto]] *[[Teoria delle stringhe]] *[[Termodinamica]] *[[Velocità della luce]] *[[Venere (astronomia)]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:People Politician.png|20px]] '''Politica ''(20)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Alleanza]] *[[Articolo 18 dello statuto dei lavoratori]] *[[Benaltrismo]] *[[Bipolarismo]] *[[Bolscevismo]] *[[Campagna elettorale]] *[[Cerchiobottismo]] *[[Commissione]] *[[Demagogia]] *[[Italiano medio]] *[[Opposizione (politica)]] *[[Pensione]] *[[Proibizionismo]] *[[Proletariato]] *[[Qualunquismo]] *[[Referendum]] *[[Servizio militare]] *[[Sinistra in Italia]] *[[Socialismo liberale]] *[[Statista]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps edu phi.svg|20px]] '''Filosofia ''(30)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Assoluto]] *[[Astinenza]] *[[Concetto]] *[[Dimostrazione]] *[[Distacco]] *[[Dogmatismo]] *[[Empirismo]] *[[Eterna giovinezza]] *[[Eterno ritorno]] *[[Evidenza]] *[[Fallacia]] *'''[[Filosofo]]''' *[[Ignoto]] *[[Induzione]] *[[Insensatezza]] *[[Inverosimile]] *[[Iperuranio]] *[[Ipotesi]] *[[Noumeno]] *[[Obiettività]] *[[Oltreuomo]] *[[Oratoria]] *[[Scientismo]] *[[Serendipità]] *[[Simulacro]] *[[Sofisma]] *[[Teorema della scimmia instancabile]] *[[Velo di Māyā]] *[[Verosimile]] *[[Volontà di potenza]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Gnome-applications-graphics.svg|20px]] '''Arte ''(20)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *''[[Adorazione dei Magi (Leonardo)]]'' *''[[Arrangiamento in Grigio e Nero No.1]]'' *[[Arte popolare]] *[[Autoritratto]] *''[[Bronzi di Riace]]'' *''[[David (Michelangelo)]]'' *[[Dipinto]] *''[[Gioconda]]'' *''[[Giudizio universale (Michelangelo)]]'' *''[[Guernica (Picasso)]]'' *''[[Mosè (Michelangelo)]]'' *[[Natura morta]] *''[[Perseo con la testa di Medusa]]'' *''[[Prigioni]]'' *[[Ritratto]] *''[[Ritratto d'ignoto marinaio]]'' *''[[Transverberazione di santa Teresa d'Avila]]'' *''[[Ultima Cena (Leonardo)]]'' *''[[Uomo vitruviano]]'' *''[[Vergine delle Rocce]]''}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Abiword Mac.png|20px]] '''Lingua ''(18)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Alfabeto]] *[[Articolo (linguistica)]] *[[Congiuntivo]] *[[Dialetto]] *[[Dizionario]] *[[Et cetera]] *[[Etimologia]] *[[Filologia]] *[[Grammatica]] *[[Lessico]] *[[Lingua ungherese]] *[[Parolaccia]] *[[Pronome]] *[[Prosodia]] *[[Punti di sospensione]] *[[Punto esclamativo]] *[[Punto interrogativo]] *[[Sottinteso]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Book icon.png|20px]] '''Letteratura ''(22)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Allegoria]] *[[Antologia]] *[[Autobiografia]] *[[Descrizione]] *[[Dolce stil novo]] *[[Drammaturgo]] *[[Ermetismo (letteratura)]] *[[Eterna giovinezza]] *[[Nonsenso]] *[[Novella]] *[[Oratoria]] *[[Ossimoro]] *[[Poema]] *[[Poesia lirica]] *'''[[Poeta]]''' *[[Prefazione]] *[[Premessa]] *[[Prosa]] *[[Suspense]] *[[Tragedia greca]] *[[Umorismo nero]] *[[Verso]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Math.svg|20px]] '''Matematica ''(21)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Algoritmo]] *[[Aritmetica]] *[[Dimostrazione matematica]] *[[E (costante matematica)]] *[[Equazione]] *[[Frattale]] *[[Geometria euclidea]] *[[Nove]] *[[Numero irrazionale]] *[[Otto]] *[[Pi greco]] *[[Quarantadue]] *[[Rette parallele]] *[[Settantatré]] *[[Sezione aurea]] *[[Simmetria]] *[[Teorema binomiale]] *[[Tridimensionalità]] *[[Unità immaginaria]] *[[Ventitré]] *[[Ventuno]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Newspaper Cover2.svg|20px]] '''Giornalismo ''(10)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Controinformazione]] *[[Cronaca]] *[[Cronaca nera]] *[[Inchiesta]] *[[Notizia]] *[[Paparazzo]] *[[Premio Pulitzer]] *[[Prima pagina]] *[[Telegiornale]] *''[[l'Unità]]''}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:IMovie Mac.png|20px]] '''Cinema ''(14)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Attrice]] *[[Cinema tridimensionale]] *[[Cinepanettone]] *[[Comparsa]] *[[Controfigura]] *[[Guerre stellari]] *[[Melodramma]]<ref name=ampl/> *[[Musical]] *[[Recitazione]] *[[Sceneggiatore]] *[[Sceneggiatura]] *[[Spoiler]] *[[Suspense]] *[[Voce fuori campo]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps konquest.png|20px]] '''Fantascienza ''(6)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Androide]] *[[Guerre stellari]] *[[Multiverso]] *[[Robot]] *[[Terza guerra mondiale]] *[[Velocità superluminale]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Wikipedia scale of justice.svg|20px]] '''Diritto e legge ''(29)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Abdicazione]] *[[Alibi]] *[[Arringa]] *[[Assoluzione (diritto)]] *[[Bigamia]] *[[Cause perse]] *[[Contrabbando]] *[[Crocifissione]] *[[Dimissioni]] *[[Diritto internazionale]] *[[Diserzione]] *[[Garantismo]] *[[Impiccagione]] *[[Multa]] *[[Multinazionale]] *[[Obbligo]] *[[Peculato]] *[[Pirateria informatica]] *[[Plagio]] *[[Privacy]] *[[Querela]] *[[Resa incondizionata]] *[[Riforma Berlinguer]] *[[Riforma Gelmini]] *[[Riforma Gentile]] *[[Riforma Moratti]] *[[Sedia elettrica]] *[[Violenza sessuale]] *[[Vivisezione]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Crystal Clear app ksirtet.png|20px]] '''Gioco e passatempo ''(17)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Aquilone]] *[[Baro]] *[[Battaglia navale]] *[[Bingo (gioco)]] *[[Birra pong]] *[[Blackjack]] *[[Cubo di Rubik]] *[[Domino]] *[[Giocattolo]] *[[Go (gioco)]] *[[Indovinello]] *[[Karaoke]] *[[Lotto]] *[[Marionetta]] *[[Solitario]] *[[Tombola]] *[[Twist]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:HinduismSymbol.PNG|20px]] '''Religione e mitologia ''(26)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Anacoreta]] *[[Astinenza]] *[[Aureola]] *[[Campi Elisi]] *[[Catena di sant'Antonio]] *[[Cavallo di Troia]] *[[Cilicio]] *[[Concilio]] *'''[[Cristiano (religione)]]''' *[[Derviscio]] *[[Diluvio universale]] *[[Elisir di lunga vita]] *[[Fachiro]] *[[Fondamentalismo islamico]] *[[Litania]] *[[Mammona]] *[[Ninfa (mitologia)]] *[[Onanismo]] *[[Ordine dei frati minori cappuccini]] *[[Pegaso]] *[[Pietra filosofale]] *[[Rastafarianesimo]] *[[Statua piangente]] *[[Sudario]] *[[Vello d'oro]] *[[Volontà di Dio]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Oxygen480-emotes-face-smile.svg|20px]] '''Emozioni, sentimenti, stati d'animo ''(17)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Agio]] *[[Agonia]] *[[Ardore]] *[[Benessere]] *[[Disagio]] *[[Disgusto]] *[[Disillusione]] *[[Frenesia]] *[[Irrequietezza]] *[[Languore]] *[[Lutto]] *[[Monotonia]] *[[Rammarico]] *[[Scrupolo]] *[[Saudade]] *[[Terrore]] *[[Velleità]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Etno icon.png|25px]] '''Società ''(50)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Addio al celibato]] *[[Analfabetismo funzionale]] *[[Aspettativa]] *[[Augurio]] *[[Baby boomer]] *[[Barbaro]] *[[Benessere]] *[[Celebrità]] *[[Come stai]] *[[Coming out]] *[[Commissione]] *[[Condoglianze]] *[[Convegno]] *[[Convenzione]] *[[Convivenza]] *[[Coppia]] *[[Crescita demografica]] *[[Curriculum vitae]] *[[Decadenza]] *[[Emancipazione]] *[[Femminicidio]]<ref name=ampl/> *[[Figlio d'arte]] *[[Generazione X]] *[[Generazione Y]] *[[Generazione Z]] *[[Intrattenimento]] *[[Licenziamento]] *[[Longevità]] *[[Luna di miele]] *[[Machismo]] *[[Menefreghismo]] *[[Mi dispiace]] *[[Mutuo]] *[[Nemesi]] *[[Orma]] *[[Pensione]] *[[Perbenismo]] *[[Posterità]] *[[Raccomandazione]] *[[Reddito]] *[[Retorica]] *[[Seccatura]] *[[Seconde nozze]] *[[Status sociale]] *[[Stile di vita]] *[[Stretta di mano]] *[[Tempo libero]] *[[Testimone di nozze]] *[[Ti amo]] *[[Tuttologo]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Green eye.svg|20px]] '''Percezioni ''(9)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Cambio di opinione]] *[[Coincidenza]] *'''[[Contrario]]''' *[[Dettaglio]] *[[Ignoto]] *[[Malinteso]] *[[Percezione extrasensoriale]] *'''[[Prospettiva]]''' *[[Sfumatura]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Siena-Stemma.png|20px]] '''Contrade di Siena ''(17)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Nobile Contrada dell'Aquila]] *[[Nobile Contrada del Bruco]] *[[Contrada della Chiocciola]] *[[Contrada Priora della Civetta]] *[[Contrada del Drago]] *[[Imperiale Contrada della Giraffa]] *[[Contrada Sovrana dell'Istrice]] *[[Contrada del Leocorno]] *[[Contrada della Lupa]] *[[Nobile Contrada del Nicchio]] *[[Nobile Contrada dell'Oca]] *[[Contrada Capitana dell'Onda]] *[[Contrada della Pantera]] *[[Contrada della Selva]] *[[Contrada della Tartuca]] *[[Contrada della Torre]] *[[Contrada di Valdimontone]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Oxygen480-apps-wine.svg|20px]] '''Bevande ''(15)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Assenzio]] *[[Bourbon]] *[[Brandy]] *[[Brunello di Montalcino]] *[[Caffè decaffeinato]] *[[Caffellatte]] *[[Cappuccino (bevanda)]] *[[Cognac]] *[[Distillato]] *[[Lambrusco]] *[[Limoncello]] *[[Liquore]] *[[Red Bull]] *[[Scotch whisky]] *[[Vodka]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Applications-television.svg|20px]] '''Spettacolo e televisione ''(4)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Cabaret (spettacolo)]] *[[Fiction televisiva]] *[[Serie televisiva]] *[[Talent show]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:GPS icon.gif|20px]] '''Aziende ''(3)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Apple]] *[[Eataly]] *[[IKEA]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:P psychology2.png|20px]] '''Psicologia ''(37)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Acluofobia]] *[[Allucinazione]] *[[Ansia]] *[[Aspettativa]] *[[Benessere]] *[[Claustrofobia]] *[[Cleptomania]] *[[Coprofagia]] *[[Crisi di mezza età]] *[[Crisi esistenziale]] *[[Disposofobia]] *[[Disturbo antisociale di personalità]] *[[Eiaculazione precoce]] *[[Esibizionismo]] *[[Grafomania]] *[[Incubo]] *[[Invidia del pene]] *[[Ipnosi]] *[[Istinto di conservazione]] *[[Masochismo]] *[[Mobbing]] *[[Nevrosi]] *[[Ninfomania]] *[[Ossessione]] *[[Panico]] *[[Persuasione]] *[[Perversione]] *[[Psicopatia]] *[[Quoziente d'intelligenza]] *[[Resilienza]] *[[Riflesso condizionato]] *[[Sadismo]] *[[Sindrome di Stoccolma]] *[[Sovrappeso]] *[[Stress]] *'''[[Tanatofobia]]''' *[[Tempo libero]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Bus-Nuvola2.0+.svg|20px]] '''Mezzi di trasporto ''(9)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Ascensore]] *[[Compagnia aerea a basso costo]] *[[Fiat Tipo]] *[[Fuoristrada]] *[[Piaggio Vespa]] *[[Roulotte]] *[[Scala mobile]] *[[Smart]] *[[Utilitaria]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:W Gun001.png|20px]] '''Armi ''(14)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Artiglieria]] *[[Baionetta]] *[[Bomba all'idrogeno]] *[[Bomba atomica]] *[[Boomerang]] *[[Cannone]] *[[Coltello]] *[[Fucile]] *[[Fumogeno]] *[[IMI Uzi]] *[[Luger P08]] *[[Manganello]] *[[Pistola]] *[[Silenziatore]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps artsmidimanager.png|20px]] '''Musica ''(17)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Boy band]] *[[Compilation]] *[[Cover]] *[[Disc jockey]] *[[Discoteca]] *[[Dodecafonia]] *[[Festival dell'Isola di Wight]] *[[Mariachi]] *[[Master of Ceremonies]] *[[Milonga (musica)]] *[[Musical]] *[[Nota (musica)]] *''[[Sinfonia n. 4 (Brahms)]]'' *''[[Sinfonia n. 5 (Beethoven)]]'' *''[[Sinfonia n. 6 (Beethoven)]]'' *''[[Sinfonia n. 9 (Beethoven)]]'' *[[Traccia fantasma]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Crystal Clear app virus detected.png|20px]] '''Altre forme di vita ''(6)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Batterio]] *[[Fungo]] *[[Lievito]] *[[Protozoo]] *[[Tartufo]] *[[Virus]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Classroom icon.svg|20px]] '''Istruzione ''(19)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Ballo di fine anno]] *[[Concetto]] *[[Discepolo]] *[[Educazione sessuale]] *[[Esame di maturità]] *[[Insegnante di ginnastica]] *[[Istruzione pubblica]] *[[Laurea]] *[[Lezione]] *[[Medico specializzando]] *[[Pratica]] *[[Ricercatore]] *[[Riforma Berlinguer]] *[[Riforma Gelmini]] *[[Riforma Gentile]] *[[Riforma Moratti]] *[[Rimpatriata]] *[[Scuola media]] *[[Studente di medicina]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps clock.png|20px]] '''Orari ''(24)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Una di notte]] *[[Due di notte]] *[[Tre di notte]] *[[Quattro di notte]] *[[Cinque di mattina]] *[[Sei di mattina]] *[[Sette di mattina]] *[[Otto di mattina]] *[[Nove di mattina]] *[[Dieci di mattina]] *[[Undici di mattina]] *[[Mezzogiorno (parte del giorno)]] *[[Una di pomeriggio]] *[[Due di pomeriggio]] *[[Tre di pomeriggio]] *[[Quattro di pomeriggio]] *[[Cinque di pomeriggio]] *[[Sei di sera]] *[[Sette di sera]] *[[Otto di sera]] *[[Nove di sera]] *[[Dieci di sera]] *[[Undici di notte]] *[[Mezzanotte‎]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps date.png|20px]] '''Date ''(24)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[20 gennaio]] *[[2 febbraio]] *[[13 febbraio]] *[[5 aprile]] *[[7 aprile]] *[[8 aprile]] *[[23 aprile]] *[[25 aprile]] *[[5 maggio]] *[[11 giugno]] *[[24 giugno]] *[[29 giugno]] *[[15 agosto]] *[[14 settembre]] *[[29 settembre]] *[[16 ottobre]] *[[18 ottobre]] *[[5 novembre]] *[[25 novembre]] *[[30 novembre]] *[[21 dicembre]] *[[20 dicembre]] *[[27 dicembre]] *[[31 dicembre]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Etno icon.png|25px]] '''Popolazioni ''(6)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Cantonesi]] *'''[[Ebrei]]''' *[[Eschimese]] *[[Hutu]] *[[Mulatto]] *[[Tutsi]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Policeman-icon.png|20px]] '''Militari e paramilitari ''(8)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Arciere]] *[[Barricata]] *[[Corpo forestale dello Stato]] *[[Milite Ignoto]] *[[Portabandiera]] *[[Servizio militare]] *[[Trincea]] *[[Unità cinofila]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola cake 5.svg|25px]] '''Ricorrenze ''(9)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Anniversario della liberazione d'Italia]] *[[Cinco de Mayo]] *[[Commemorazione dei defunti]] *[[Festa dei folli]] *[[Festa di san Patrizio]] *[[Giornata internazionale della donna]] *[[Giorno del Ringraziamento]] *[[Sagra dei Osei]] *[[Vigilia di Natale]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps display.png|20px]] '''Informatica ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Chat]] *[[Pirateria informatica]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Combotrans.svg|25px]] '''Sessualità ''(23)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Attrazione sessuale]] *[[Clistere]] *[[Clitoride]] *[[Eccitazione]] *[[Educazione sessuale]] *[[Eiaculazione]] *[[Eiaculazione precoce]] *[[Ermafroditismo]] *[[Invidia del pene]] *[[Masochismo]] *[[Ménage à trois]] *[[Ninfomania]] *[[Onanismo]] *[[Orgia]] *[[Perversione]] *[[Pillola anticoncezionale]] *[[Pornografia amatoriale]] *[[Pubertà]] *[[Punto G]] *[[Riproduzione]] *[[Sadismo]] *[[Vibratore (sessualità)]] *[[Violenza sessuale]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Architecture capitol - black.svg|20px]] '''Architettura ''(20)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Basilica di San Domenico (Siena)]] *[[Cattedrale di Notre-Dame]] *[[Colosso di Rodi]] *[[Duomo di Milano]] *[[Duomo di Siena]] *[[Faro di Alessandria]] *[[Fontana di Trevi]] *[[Giardini pensili di Babilonia]] *[[Grande Sfinge di Giza]] *[[Mausoleo di Alicarnasso]] *[[Modulor]] *[[Pantheon]] *[[Piedistallo]] *[[Piramide di Cheope]] *[[Ponte levatoio]] *[[Statua di Zeus a Olimpia]] *[[Teatro antico di Taormina]] *[[Tempio di Artemide (Efeso)]] *[[Torre Eiffel]] *[[Torre pendente di Pisa]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Gtranslator icon Tango.svg|25px]] '''Lettere ''(20)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[B]] *[[C]] *[[D]] *[[E]] *[[F]] *[[G]] *[[H]] *[[I]] *[[J]] *[[K]] *[[L]] *[[O]] *[[P]] *[[Q]] *[[R]] *[[S]] *[[V]] *[[X]] *[[Y]] *[[Z]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Office-calendar-modified.svg|20px]] '''Giorni del mese ''(3)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[1 (giorno del mese)]] *[[21 (giorno del mese)]] *[[27 (giorno del mese)]]}} |} ====Confronti==== {| width="100%" | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Ausuebende Audiovision.png|20px]] '''Dicotomie ''(16)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Amore e odio]] *[[Bontà e cattiveria]] *[[Coraggio e paura]] *[[Coraggio e viltà]] *[[Cuore e cervello]] *[[Forza e debolezza]] *[[Giovinezza e senilità]] *[[Inizio e fine]] *[[Nascita e morte]] *[[Onore e disonore]] *[[Ordine e disordine]] *[[Oriente e occidente]] *[[Ottimismo e pessimismo]] *[[Pace e guerra]] *[[Simpatia e antipatia]] *[[Vita e morte]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Logo-Monde-équestre.svg|25px]] '''Confronti tra animali ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Pecora e lupo]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Farm-Fresh yin yang.png|20px]] '''Altri confronti ''(7)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Amore e morte]] *[[Amore e sesso]] *[[Anima e corpo]] *[[Maestro e discepolo]] *[[Problema e soluzione]] *[[Rosa e spina]] *[[Scrittore e lettore]]}} |} ===Opere=== {| width="100%" | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps background.png|20px]] '''Serie televisive ''(23)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *''[[Better Call Saul]]'' *''[[Black Mirror (serie televisiva)]]'' *''[[Brooklyn Nine-Nine]]'' *'''''[[Boris (prima stagione)|<span style="color:#CCCC00">Boris (prima stagione)</span>]]''''' *'''''[[Boris (seconda stagione)|<span style="color:#CCCC00">Boris (seconda stagione)</span>]]''''' *'''''[[Boris (terza stagione)|<span style="color:#CCCC00">Boris (terza stagione)</span>]]''''' *''[[Californication]]'' *''[[Due uomini e mezzo]]'' *'''''[[Gomorra - La serie]]''''' :'''''[[Gomorra - La serie (prima stagione)]]''''' :'''''[[Gomorra - La serie (seconda stagione)]]''''' :''[[Gomorra - La serie (terza stagione)]]'' *''[[Hanno ucciso l'Uomo Ragno - La leggendaria storia degli 883]]'' *''[[Il Grande Torino]]'' *''[[Inside Man (serie televisiva)]]'' *''[[Narcos (serie televisiva)]]'' *'''''[[Romanzo_criminale_-_La_serie|<span style="color:#CCCC00">Romanzo criminale - La Serie</span>]]'''''<ref name=rag>Non creata propriamente da me. Era stata creata come stub mentre io preparavo la bozza sul mio pc. Per ragioni affettive, considero la voce come se l'avessi creata io.</ref> :'''''[[Romanzo_criminale_-_La_serie_(prima_stagione)|<span style="color:#CCCC00">Romanzo criminale - 1<sup>a</sup> Stagione</span>]]'''''<ref name=rag/> :'''''[[Romanzo_criminale_-_La_serie_(seconda_stagione)|<span style="color:#CCCC00">Romanzo criminale - 2<sup>a</sup> Stagione</span>]]'''''<ref name=rag/> *''[[Sex Education]]'' *''[[Strappare lungo i bordi]]''<ref name=ampl/> *''[[Suburra - La serie]]'' *''[[Wacky Races]]''}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Clapperboard sigma.png|20px]] '''Film ''(87)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *''[[2061 - Un anno eccezionale]]'' *''[[9 Songs]]'' *''[[A casa tutti bene]]'' *''[[A proposito di Schmidt]]'' *''[[Affari di famiglia (film 2014)]]'' *''[[Amori in città... e tradimenti in campagna]]'' *''[[Bar Sport]]'' *''[[Basilicata coast to coast]]'' *'''''[[Il bell'Antonio]]''''' *''[[Bentornato Presidente]]'' *''[[Benvenuto Presidente!]]'' *'''''[[Borg McEnroe]]''''' *'''''[[Boris - Il film]]''''' *''[[Carnera - The Walking Mountain]]'' *''[[Cattivissimo me 2]]'' *''[[Che fai, rubi?]]'' *''[[La città ideale]]'' *''[[Confusi e felici]]'' *''[[Il conte di Montecristo (film 1934)]]'' *''[[Dallas Buyers Club]]'' *''[[Daunbailò]]'' *''[[Derby in famiglia]]'' *''[[Diario di una schiappa (film)]]'' *''[[Disturbia]]'' *''[[Doc Hollywood - Dottore in carriera]]'' *'''''[[La dolce vita|<span style="color:#CCCC00">La dolce vita</span>]]''''' *''[[Don Jon]]'' *'''''[[Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)]]''''' *''[[E venne il giorno]]''<ref name=ampl/> *''[[Ed Wood (film)]]'' *''[[Essere John Malkovich]]'' *''[[Ex (film)]]'' *''[[Febbre a 90°]]'' *''[[Fratelli in erba]]'' *''[[Fuga per la vittoria]]'' *''[[Funny People]]'' *''[[Fuochi d'artificio (film 1997)]]'' *''[[Il gaucho]]'' *''[[Hachiko - Il tuo migliore amico]]'' *''[[Hugo Cabret]]''<ref name=ampl/> *''[[Immaturi]]'' *'''''[[Imputato, alzatevi!]]''''' *''[[L'infernale Quinlan]]'' *''[[In nome della legge]]'' *''[[Insonnia d'amore]]'' *''[[Jimmy Grimble]]'' *''[[Il labirinto del fauno]]'' *''[[Ladri di biciclette]]''<ref name=ampl/> *'''''[[La mafia uccide solo d'estate]]''''' *''[[Il merlo maschio]]'' *''[[Mia madre]]'' *''[[Mr. Bean - L'ultima catastrofe]]'' *''[[Nadia e il mistero di Fuzzy]]''<ref name=scorporo/> *''[[Operazione Cicero]]'' *''[[Paradiso perduto (film 1998)]]'' *''[[Le pagine della nostra vita]]'' *''[[Piccolo Cesare]]'' *''[[Il piccolo principe (film 2015)]]'' *''[[Plan 9 from Outer Space]]'' *''[[Porcile]]''<ref name=scorporo/> *''[[I predatori]]'' *''[[Psyco]]'' *''[[Puoi baciare lo sposo]]'' *''[[Quo vado?]]'' *''[[Repli-Kate]]'' *''[[Requiem for a Dream]]'' *''[[Revenge - Vendetta]]'' *''[[Il ritorno di Ringo]]'' *''[[Sacco e Vanzetti (film 1971)]]''<ref name=ampl/> *''[[Sextette]]'' *''[[Si muore tutti democristiani]]'' *''[[Space Jam]]''<ref name=ampl/> *''[[Star Wars: Il risveglio della Forza]]''<ref name=ampl/> *''[[La strada]]'' *''[[Strafumati]]'' *''[[Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet]]'' *''[[Supercondriaco - Ridere fa bene alla salute]]'' *''[[Swingers]]'' *''[[Il talento di Mr. Ripley]]'' *''[[The Do-Over]]'' *''[[The Imitation Game]]''<ref name=ampl/> *''[[The Millionaire]]'' *'''''[[L'ultimo re di Scozia]]''''' *''[[Una pazza giornata di vacanza]]'' *''[[L'uomo dei sogni]]'' *''[[Viaggio allucinante (film)]]''<ref name=ampl/> *''[[La vita è una cosa meravigliosa]]''}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:P culture yellow.png|20px]] '''Opere e spettacoli teatrali ''(5)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *''[[Fedora (opera)]]'' *''[[Pagliacci (opera)]]'' *''[[Rugantino (commedia musicale)]]'' *''[[Tel chi el telùn]]''<ref name=scorporo/> *''[[La traviata]]''}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Bookshelf icon (red and blue).svg|20px]] '''Libri ''(18)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *''[[1001 album]]'' *''[[Beowulf]]''<ref name=scorporo/><ref name=ampl/> *''[[Catechismo politico siciliano]]'' *''[[Fabulae]]'' *''[[Il mio anno preferito]]'' *''[[L'evoluzione della fisica]]'' *''[[La descrizione quantica della realtà può essere considerata completa?]]'' *''[[La memoria rende liberi]]'' *''[[La mente di un uomo di Stato]]'' *''[[Levitico]]''<ref name=scorporo/><ref name=ampl/> *''[[Malattia e destino]]''<ref name=scorporo/><ref name=ampl/> *''[[Manifesto del Partito Comunista]]'' *''[[Processo di Sculacciabuchi]]'' *''[[Saghe mentali]]'' *''[[Sbucciando piselli]]''<ref name=scorporo/> *''[[Sleeping Beauties]]''<ref name=scorporo/> *''[[Una vita (Barnard)]]''<ref name=scorporo/> *''[[Vivekacūḍāmaṇi]]''<ref name=scorporo/>}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Applications-television.svg|20px]] '''Programmi televisivi ''(10)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *''[[Crozza Italia]]''<ref name=scorporo/> *'''''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''''' *''[[Da Storia nasce Storia]]''<ref name=scorporo/><ref name=ampl/> *''[[Federico Buffa racconta Storie Mondiali]]'' *''[[Il testimone]]'' *''[[Italialand]]''<ref name=scorporo/> *''[[MasterChef Italia]]'' *''[[Servizio pubblico (programma televisivo)]]''<ref name=scorporo/> *''[[Una pezza di Lundini]]''<ref name=ampl/> *''[[Zecchino d'Oro]]''}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Gamepad.svg|20px]] '''Videogiochi ''(5)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *'''''[[Age of Empires II]]''''' *''[[BioShock 2]]''<ref name=ampl/><ref name=scorporo/> *''[[Hercules (videogioco)]]'' *'''''[[Plague Inc.]]''''' *''[[Pokémon Go]]''}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Simple Manga.png|20px]] '''Anime e manga ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *''[[Dragon Ball Z]]''<ref name=scorporo/> *''[[Kitaro dei cimiteri]]''}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Internet-mail.svg|20px]] '''Documenti ''(3)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *''[[Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino]]'' *''[[Dichiarazione universale dei diritti umani]]'' *''[[Lettera Einstein-Szilárd]]''}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Exquisite-mplayer.png|20px]] '''Documentari ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *''[[Inside the Making of Dr. Strangelove]]'' *''[[L'Italia vista dal cielo]]''}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Video Camera Icon.png|20px]] '''Serie dei cortometraggi ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *''[[Tom & Jerry]]''}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Radio svg icon.svg|20px]] '''Trasmissioni radiofoniche ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *''[[Alto gradimento]]''}} |} ===Raccolte=== {| width="100%" | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Gnome-fs-directory.svg|20px]] '''Raccolte varie ''(5)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Haiku]] *[[Proporzioni]] *[[Rima fiore-amore]] *[[Supercazzola]] *[[Wellerismi]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Tape 16mm.png|20px]] '''Raccolte dai media ''(39)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Arringhe dalle poesie]] *[[Beatitudini dalle canzoni]] *[[Beatitudini dalle opere teatrali]] *[[Brindisi dalle opere teatrali]] *[[Canzoni dalle serie televisive]]<ref name=ampl/> *[[Coming out dalle canzoni]] *[[Cori da stadio dalle serie televisive]] *[[Dichiarazioni d'amore dai videogiochi]] *[[Dichiarazioni d'amore dalle canzoni]] *[[Dichiarazioni d'amore dalle poesie]] *[[Indovinelli dai film]] *[[Indovinelli dalle poesie]] *[[Inni dalle canzoni]] *[[Insulti dai film]] *[[Insulti dalle serie televisive]] *[[Lettere dalle serie televisive]]<ref name=ampl/> *[[Modi di dire dalle poesie]] *[[Motti dalle canzoni]] *[[Palindromi dalle canzoni]] *[[Paradossi dai film]] *[[Paradossi dai fumetti]] *'''[[Paradossi dai libri]]''' *[[Paradossi dai videogiochi]] *[[Paradossi dalle serie televisive]] *[[Poesie dai film]] *[[Poesie dalle canzoni]] *[[Scioglilingua dalle serie televisive]] *[[Scuse dalle serie televisive]] *[[Sogni dalle canzoni]] *[[Telegrammi dai film]] *'''[[Ultime parole dai film]]'''<ref name=ampl/><ref name=pent/> *[[Ultime parole dai fumetti]] *[[Ultime parole dai libri]] *[[Ultime parole dai videogiochi]] *[[Ultime parole dalle canzoni]] *[[Ultime parole dalle opere teatrali]] *[[Ultime parole dalle serie televisive]]<ref name=ampl/><ref name=pent/> *[[Ultime parole famose dai film]] *[[Ultime parole famose dalle serie televisive]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:Process-killed.svg|20px]] '''Ultime parole ''(13)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *'''[[Ultime parole]]''' *[[Ultime parole da Gomorra - La serie|Ultime parole da ''Gomorra - La serie'']] *[[Ultime parole da Guerre stellari|Ultime parole da ''Guerre stellari'']]<ref name=scorporo/><ref name=ampl/><ref name=pent/> *[[Ultime parole da Romanzo criminale - La serie|Ultime parole da ''Romanzo criminale - La serie'']] *[[Ultime parole da Suburra|Ultime parole da ''Suburra'']] *'''[[Ultime parole dai film]]'''<ref name=ampl/><ref name=pent/> *[[Ultime parole dai fumetti]] *[[Ultime parole dai libri]] *[[Ultime parole dai videogiochi]] *[[Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe|Ultime parole dal ''Marvel Cinematic Universe'']]<ref name=scorporo/><ref name=ampl/><ref name=pent/> *[[Ultime parole dalle canzoni]] *[[Ultime parole dalle opere teatrali]] *[[Ultime parole dalle serie televisive]]<ref name=ampl/><ref name=pent/>}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Icon CDisplay by Rohan Shewale.png|20px]] '''Frasi e concetti ''(7)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Carpe diem]] *[[Dio non gioca a dadi]] *[[Etica della reciprocità]] *[[Gli uomini si dividono in due categorie]] *[[Mi piace l'odore del napalm al mattino]] *[[Una buona e una cattiva notizia]] *[[Vivi come se dovessi]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo= [[File:PR icon.png|20px]] '''Prenomi ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Mario (nome)]] *[[Valeria]]}} |} ===Cultura popolare=== {| width="100%" | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:HSWtionary.svg|20px]] '''Proverbi e modi di dire ''(9)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Modi di dire caggianesi]] *[[Modi di dire gravinesi]]<ref name=scorporo/> *[[Modi di dire lombardi]] *[[Modi di dire romani]] *[[Modi di dire pugliesi]] *[[Modi di dire toscani]] *[[Proverbi bolognesi]] *[[Proverbi caggianesi]] *[[Proverbi lombardi]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Nuvola apps klipper.png|20px]] '''Voci varie ''(9)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Cori da stadio]] *[[Filastrocche caggianesi]] *[[Filastrocche inglesi]] *[[Inni]] *[[Inni delle contrade di Siena]] *[[Motti delle contrade di Siena]] *[[Scioglilingua caggianesi]] *[[Slogan calcistici]] *[[Striscioni del calcio]]}} |} ===Raggruppamenti=== {| width="100%" | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:People Politician.png|20px]] '''Partiti politici ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Federazione dei Verdi]] *[[Fronte dell'Uomo Qualunque]]}} | width= "2%" | &nbsp; | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Tsclient.svg|20px]] '''Siti web ''(2)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Instagram]] *[[Myspace]]}} |---- | width="48%" | {{Cassetto|Titolo=[[File:Army-personnel-icon.png|20px]] '''Forze armate ''(1)'''''|AllineamentoTitolo = sinistra |ColoreSfondoTitolo = #E0F0FF |Contenuto = *[[Schutzstaffel]]}} |} ==Riepilogo== ===Riepilogo per tipologia=== *'''Persone''': 1255 *'''Personaggi immaginari''': 80 *'''Tematiche''': 1532 *'''Opere''': 155 *'''Raccolte''': 58 *'''Cultura popolare''': 18 *'''Raggruppamenti''': 5 ===Riepilogo per anno=== *'''2011''': 184 *'''2012''': 380 *'''2013''': 320 *'''2014''': 205 *'''2015''': 450 *'''2016''': 308 *'''2017''': 421 *'''2018''': 282 *'''2019''': 33 *'''2020''': 224 *'''2021''': 8 *'''2022''': 76 *'''2023''': 176 *'''2024''': 24 *'''2025''': 20 ==Note== <references /> idrnb13xckmk0k3m6iw9vanzc78znht Norman Zoia 0 95396 1414866 1414229 2026-05-29T19:36:48Z Stefano20292 104467 1414866 wikitext text/x-wiki [[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]] '''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano. ==Citazioni di Norman Zoia== *{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'') *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=1333&lang_id=ita Onde Rod again]'', ''ilpiave.it'', 30 maggio 2017) *{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'') ==Citazioni tratte da canzoni== *{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990) *{{NDR|Su [[Fabrizio De André]]}} ''Quell’amore perduto è un rosaio | folte le spine fiorite al vento'' (da ''Fiorite spine'', 2020) *{{NDR|Su [[Enzo Jannacci]]}} ''[…] Per quelli che sanno star controvento | per quelli che son passati là, dietro Via del Campo'' (da ''Vincenzino e la musica'', 2014) *{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''Pantera Rossa'', 2021) *{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''Mrs. Watts'', 2016)  ==''Passi perVersi''== *{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11) *{{NDR|Su [[Giosuè Carducci]]}} ''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14) *{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | diangelo di stile.'' ( p. 19) *{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21) *{{NDR|Su [[Eduardo De Filippo]]}} ''Stanno quatti nel fango | i rospi aspettando | il fare del giorno.'' (p. 22) *{{NDR|Su [[Luca Carboni]]}} ''Un lampo di rossa luna | nel grigiore del porto.'' (p. 25) *{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41) *{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49) *{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (p. 39) ==''Grido di Natale''== *{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37) ==Bibliografia== *Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013. *Noman Zoia, ''Grido di Natale, Fuzzbook':s, 1967-2013. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}} [[Categoria:Artisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] oqggc60kj91ic826b0wxt5idcs2zl52 1414868 1414866 2026-05-29T19:41:53Z Stefano20292 104467 1414868 wikitext text/x-wiki [[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]] '''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano. ==Citazioni di Norman Zoia== *{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'') *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=1333&lang_id=ita Onde Rod again]'', ''ilpiave.it'', 30 maggio 2017) *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''C’è chi si siede sugli allori / chi sui propri dolori .'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=10057&lang_id=ita&cat=7=ita Se la vita è una rotella che gira...]'', ''ilpiave.it'', 26 maggio 2026) *{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'') ==Citazioni tratte da canzoni== *{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990) *{{NDR|Su [[Fabrizio De André]]}} ''Quell’amore perduto è un rosaio | folte le spine fiorite al vento'' (da ''Fiorite spine'', 2020) *{{NDR|Su [[Enzo Jannacci]]}} ''[…] Per quelli che sanno star controvento | per quelli che son passati là, dietro Via del Campo'' (da ''Vincenzino e la musica'', 2014) *{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''Pantera Rossa'', 2021) *{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''Mrs. Watts'', 2016)  ==''Passi perVersi''== *{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11) *{{NDR|Su [[Giosuè Carducci]]}} ''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14) *{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | diangelo di stile.'' ( p. 19) *{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21) *{{NDR|Su [[Eduardo De Filippo]]}} ''Stanno quatti nel fango | i rospi aspettando | il fare del giorno.'' (p. 22) *{{NDR|Su [[Luca Carboni]]}} ''Un lampo di rossa luna | nel grigiore del porto.'' (p. 25) *{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41) *{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49) *{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (p. 39) ==''Grido di Natale''== *{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37) ==Bibliografia== *Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013. *Noman Zoia, ''Grido di Natale, Fuzzbook':s, 1967-2013. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}} [[Categoria:Artisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] 5nu6dadj1k4q1qpolbbakun3pl63x9k Steven Seagal 0 105202 1414926 1412984 2026-05-30T09:29:24Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1414926 wikitext text/x-wiki [[File:Steven seagalpa.jpg|thumb|Steven Seagal nel 2006]] '''Steven Frederic Seagal''' (1952 – vivente), artista marziale, attore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni su Steven Seagal== *{{NDR|Su ''[[Nico (film)|Nico]]''}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[il Morandini]]'') *{{NDR|Su ''[[Sfida tra i ghiacci]]''}} L'esordiente regista Steven Seagal ha scelto come protagonista il peggiore attore mondiale in circolazione: se stesso. ([[Massimo Bertarelli]]) *{{NDR|Su ''[[Fire Down Below - L'inferno sepolto|Fire Down Below]]''}} Seagal si produce da solo, insistendo nella sua risibile svolta ecologista: la sua mancanza di ironia è al di là del comico involontario. (''[[Il Mereghetti]]'') ==Filmografia== {{div col}} *''[[Nico (film)|Nico]]'' (1988) *''[[Duro da uccidere]]'' (1990) *''[[Programmato per uccidere]]'' (1990) *''[[Trappola in alto mare]]'' (1992) *''[[Sfida tra i ghiacci]]'' (1994) *''[[Trappola sulle Montagne Rocciose]]'' (1995) *''[[Fire Down Below - L'inferno sepolto]]'' (1997) *''[[The Patriot (film 1998)|The Patriot]]'' (1998) *''[[Ferite mortali]]'' (2001) *''[[Infiltrato speciale]]'' (2002) *''[[Attack Force - La morte negli occhi]]'' (2006) *''[[Black Thunder - Sfida ad alta quota]]'' (2007) *''[[A Dangerous Man - Solo contro tutti]]'' (2009) *''[[Machete (film 2010)|Machete]]'' (2010) *''[[Born to Raise Hell]]'' (2010) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Seagal, Steven}} [[Categoria:Artisti marziali statunitensi]] [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] t6rg6qs4x9i6rio61tyvlsbxj7b7lrq Elegie funebri dai film 0 116433 1414913 1407950 2026-05-30T08:01:10Z Spinoziano 2297 +1 1414913 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} [[File:Proibito (1954) Amedeo Nazzari (2).jpg|miniatura|upright=1.2|[[Amedeo Nazzari]] pronuncia l'elegia funebre in ''[[Proibito (film 1954)|Proibito]]'' (1954)]] Raccolta di '''elegie funebri''' tratte '''dai film'''. ==Elegie funebri dai film== *Aaron Claridge era venuto qui per coronare il suo sogno, ma la morte ha posto fine alla sua vita terrena. Per lui ora inizia la vita celeste. (''[[L'amore arriva dolcemente]]'') *Abbiate pietà di lui, o Signore, e accogliete la sua anima nel regno dei cieli nei secoli dei secoli. Amen. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]'') *Bartolomeo Casu, sono venuto a dirti che i tuoi amici non ti dimenticano. Sei morto con le pupille aperte, Bartolomeo Casu, ma riposa in pace. (''[[Proibito (film 1954)|Proibito]]'') *– Bess McNeill, tu sei una peccatrice e per i tuoi peccati sei condannata all'inferno.<br />– Nessuno di voi ha il diritto di condannare Bess all'inferno! (''[[Le onde del destino]]'') *{{NDR|In onore di un criceto nano cinese}}<br>– Caro Champion, è stato bello conoscerti. Anche se per poco tempo. Spero che Dio ti faccia riposare in pace. Ti auguro tanto... Qual era il suo cibo preferito?<br />– Il cavolo cinese.<br />– ...tanto cavolo cinese. Che la tua anima possa riposare in pace nei pascoli eterni. O nella Terra dei Cavoli. O nei campi di cavoli. (''[[Quel giorno tu sarai]]'') *Claire amava la musica. C'è una chiesa vicino a casa nostra e il gospel risuona nel vicinato. Quand'era piccola Claire vide passare un funerale con la musica jazz. Quel giorno mi chiese: "Perché aspettano sempre la fine per suonare della buona musica?". Claire, la musica suona per te ora, e per sempre. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]'') *Conosci questo corpo? Si chiamava Domenico. L'hai creato tu. Riprendi l'anima che lo ha abitato, riprendi questo cuore che ha tanto battuto, e riempi della tua forza la sua assenza nei nostri. Fai tu eletto del nostro dolore di doverlo lasciare, come della nostra gioia di saperlo con te. Signore, fai del mio povero respiro il tuo canto, per quest'anima fortunata che accogli. Amen. (''[[Il sogno di Francesco]]'') *– E dunque, è con immenso dolore che piangiamo l'improvvisa scomparsa del nostro beneamato principe, venuto tragicamente a mancare proprio alla viglia del suo diciottesimo compleanno.<br />– Povero ragazzo!<br />– Il suo ricordo vivrà nei nostri cuori...<br />– Che tragedia!<br />– ...per tutta l'eternità! (''[[Le follie dell'imperatore]]'') *E io ho dato il cuore per conoscere la saggezza e per conoscere il furore e la follia e ho compreso che tutto è vanità e afflizione dello spirito. Perché in molta saggezza vi è molto dolore e colui che accresce la conoscenza accresce la sofferenza. Perché Iddio pronunzierà su ogni opera e su ogni cosa segreta il suo giudizio, che sia buona o che sia malvagia. (''[[Frankenstein di Mary Shelley]]'') *È morto il mio migliore amico. E con Francesco se ne va, se ne va una parte di me forse... forse la più bella. Ci tengo a raccontarvi solo questo piccolo aneddoto: qualche giorno fa, Francesco è entrato nel mio camerino. È come se avesse, uno strano presentimento. Mi ha detto, mi ha detto: "Stanis, se mi dovesse succedere qualcosa, io voglio che sia tu a fare il mio ruolo, perché sei il più grande attore che io abbia mai conosciuto". Questo mi ha detto. {{NDR|rivolto al feretro}} Ci penso io, Fra'. Ci penso io. ([[Stanis La Rochelle]], ''[[Boris - Il film]]'') *Ellen e Joe erano stati in viaggio di nozze alle Cascate dei Niagara e volevano tornarci, ma Joe se n'è andato. Il suo caro amico, Norm Sindley a detto che Joe teneva in tasca un ciondolo di rubino che aveva in programma di dare a Ellen alle Cascate, perché i quaranta anni di nozze... sono di rubino. Una pietra di rara bellezza. E Joe Martin era altrettanto raro. Invece l'uomo comune è diventato tutto fuorché questo. Sono rari gli uomini che amano le proprie mogli. Uomini che sono sempre presenti per i propri figli. Che pagano le tasse e spalano la neve dal vialetto del vicino. Che guidano nei limiti di velocità anche se nessuno li controlla. Questo è il quattordicesimo dei ventuno funerali che questa tragedia ha portato nella nostra collettività. Ciascuno di essi acutizza il dolore della nostra comune perdita. (''[[Panama Papers (film)|Panama Papers]]'') *– Gli eri molto affezionata, vero?<br>– Il suo amico, quello che l'ha ucciso, lo adorava.<br>– Be', bisogna riconoscere che era un gran detective.<br>– E un gran farabutto.<br>– È questo il tuo elogio funebre?<br>– A modo suo era anche un grand'uomo. Ma che importanza ha quello che si dice di un morto? (''[[L'infernale Quinlan]]'') *Ho detto che l'anima non vale più del corpo e ho detto che il corpo non vale più dell'anima, che nulla, neanche Dio, è per chiunque più grande del suo io.<ref>{{cfr}} [[Walt Whitman]], ''Il canto di me stesso'': «''Ho dichiarato che l'anima non vale più del corpo, | e ho dichiarato che il corpo non vale più dell'anima, | e nulla, neppure Dio, per nessuno è più grande del suo proprio io,''»</ref> Ascolto e vedo Dio in ogni oggetto eppure non capisco minimamente Dio, né che possa esserci qualcuno più meraviglioso di me stesso. Io vedo Dio nei volti di uomini e donne e nel mio viso allo specchio. Trovo lettere inviate da Dio per le strade, ciascuna firmata col suo nome e le lascio lì col suo nome perché so che dovunque io vado altre verranno puntualmente sempre e per sempre.<ref>{{cfr}} [[Walt Whitman]], ''Il canto di me stesso'': «''Ascolto e scorgo Dio in ogni oggetto, e tuttavia Dio non lo capisco affatto, | come non capisco chi mai possa esiste più straordinario di me. || Perché dovrei desiderare di vedere Dio meglio di quanto non lo veda oggi? | Vedo qualcosa d'Iddio in ogni ora delle ventiquattro, in ogni momento di esse, | nei volti di uomini e donne vedo Dio, e nel mio volto riflesso allo specchio, | trovo lettere inviate da Dio per le strade, ognuna firmata col nome d'Iddio, | e le lascio dove si trovano, perché so che, ovunque mi rechi, | altre puntuali verranno, per sempre e per sempre.''»</ref> (''[[Hachiko - Il tuo migliore amico]]'') *Grida forte, grida forte per la vita, per i vivi e per i morti. Grida per il coraggio e al dono della speranza, grida per la foresta e per il fiume. Il corpo è mortale, lo spirito vive in eterno, sempre nell'attesa di un giorno che nasce, nell'attesa di una nuova alba. Grida forte, grida forte per la vita. (''[[Un dono semplice]]'') *Io mi ricordo di tutte le volte che abbiamo suonato insieme. Ma quanto eri stonato! Non posso che citare Ol' Dirty Bastard: "''Shimmy shimmy ya, shimmy yam, shimmy yay''". E ho detto tutto. Ciao Francesco. (''[[Boris - Il film]]'') *"Io sono la resurrezione e la vita. Chi crede in me anche se è morto vivrà, e chiunque vive e crede in me non morirà in eterno".<ref>{{Cfr}} [[Gesù]]: «Chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno».</ref> Billy Glenn Norris ha sacrificato la propria vita per difendere il proprio paese. Billy Glenn Norris è un autentico eroe americano. Dona, o Signore, pace eterna alla sua anima. (''[[Mars Attacks!]]'') *L'odio non può più toccarlo ormai. Restano i suoi ideali di coraggio e dignità umana, ideali che ci ha trasmessi e che ci impegniamo a seguire. Il suo scopo era di rafforzare la mente e non soltanto il fisico di voi giovani. Se tanta importanza ha dato alla lotta è perché l'esercizio del corpo tempra la volontà e forma il carattere. La [[Cina]], la nostra terra, avrà bisogno di tutti noi, e dobbiamo seguire la strada che ci ha indicato il maestro. Non siamo ancora pronti, ma presto lo saremo se seguiteremo a praticare l'arte di combattere e di difenderci senza mai provocare, secondo l'insegnamento che abbiamo ricevuto. (''[[Dalla Cina con furore]]'') *La morte improvvisa della signora Parker è stata un terribile dolore per tutti noi, ma come ben sappiamo Dio percorre vie misteriose. Il che mi ricorda un discorso chiave che ho fatto recentemente e che ritengo sarebbe piaciuto alla signora Parker. (''[[La famiglia omicidi]]'') *Lasceremo le tombe senza alcun segno... Chiunque verrà qui non potrà distinguere le scimmie dagli umani. Si piangerà per loro insieme, come dev'essere e sarà d'ora in poi. (''[[Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie]]'') *Miei cari compagni gatti, siamo qui riuniti in questa notte di luna per dare il nostro ultimo saluto a una giovane e sfortunata gabbiana. Ci rattrista che ci abbia lasciati, ma soprattutto ci piange il cuore per come ci ha lasciati, uccisa dalla pazzia degli uomini, che un giorno finirà per distruggere il mondo selvaggio e meraviglioso che Madre Natura ci aveva donato! E adesso, tutti insieme, gnauliamo alla luna la canzone d'addio di noi gatti del porto! (''[[La gabbianella e il gatto]]'') *– Noi affidiamo questa ragazza e quest'uomo alla tua misericordia, o Signore! I loro corpi sono stati strappati all'ombra della nostra lunga notte! E ora essi sono liberi da ogni oscurità e dolore! Questa ragazza e quest'uomo sono ormai passati in un mondo migliore! Dove saranno per sempre, eterni e immortali! Cenere alla cenere, polvere alla polvere!<br />– Perché? Perché degli innocenti sono stati puniti? Perché il sacrificio? Perché il dolore? Non c'è nessuna promessa. Niente è sicuro. Solo alcuni vengono chiamati, altri vengono salvati. Lei non conoscerà mai il dolore e la sofferenza di tutti coloro che rimarranno qui. Noi affidiamo i loro corpi alle fiamme... con cuore sereno. Perché dentro ogni seme, c'è la solenne promessa di un fiore. E nella morte di ogni uomo, chiunque esso sia, c'è sempre una nuova vita. Un nuovo... inizio. Amen.<br />– Amen! (''[[Alien³]]'') *Noi non vogliamo negarlo: Jesse era un fuorilegge, un bandito, un criminale, anche quelli che gli volevano bene non hanno niente da dire. Ma non ce ne vergogniamo. E non so perché, ma credo che neanche l'America si vergogni di Jesse James. Forse perché era audace e ardito come tutti noi vorremmo essere qualche volta. Forse perché ci rendiamo conto che la colpa non era tutta sua, ma che era il prodotto dell'ingiustizia del suo Paese. Forse perché per dieci anni ha preso in giro il governo, o perché faceva sempre bene quello che faceva. Io non lo so, io so soltanto che egli era uno dei più maledetti dannati infernali bravacci, ma anche il più generoso che sia mai vissuto nel territorio degli Stati Uniti d'America. (''[[Jess il bandito]]'') *Non celebro un funerale da otto anni, ma qualcuno deve aiutare questa famiglia. Dio del cielo e dell'universo infinito, noi di preghiamo e ti supplichiamo per questa famiglia distrutta dal dolore. Preghiamo per coloro che soffrono per lui e lo piangono perché ne hanno molto bisogno. Che Dio abbia pietà della tua anima. (''[[Parkland (film)|Parkland]]'') *Non fatevi tesori sulla Terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove ladri scassinano e rubano. Ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano e dove i ladri né scassinano né rubano. Perché dov’è il tuo tesoro, è lì che sarà anche il tuo cuore, di sicuro. Il tuo occhio è una lampada che fornisce luce al corpo. Se il tuo occhio è limpido, tutto il tuo corpo sarà illuminato. Ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è solo tenebra, quanto grandi saranno le tenebre. (''[[Batman: Hush (film)|Batman: Hush]]'') *Non passerà in ozio neanche la vita eterna. Sarà come è sempre stato, a godersi i suoi cavalli, a occuparsi della terra. A cercare di combattere la siccità e il vento. (''[[Hud il selvaggio]]'') *O Signore, affidiamo i loro corpi alla grande distesa del mare, perché li protegga e li conservi fino al giorno della resurrezione, quando il mare restituirà i suoi morti per la vita del mondo che verrà, per nostro Signore Gesù Cristo, amen. (''[[Ritorno alla laguna blu]]'') *Oggi prendiamo atto di una perdita davvero atroce. Cedric Diggory era, come sapete tutti, un eccezionale lavoratore, infinitamente equanime, e, cosa più importante, un fedele... fedele amico. Per tanto ritengo che abbiate il diritto di sapere esattamente com'è morto. Vedete, Cedric Diggory è stato assassinato... da Lord Voldemort! Il Ministero della Magia non desidera che io ve lo dica, ma per me non farlo sarebbe un insulto alla sua memoria! Ora, il dolore che proviamo per questa terribile perdita mi rammenta... ci rammenta che, nonostante proveniamo da luoghi diversi e parliamo lingue diverse, i nostri cuori battono all'unisono. Alla luce dei recenti avvenimenti i legami di amicizia che abbiamo stretto quest'anno saranno più importanti che mai. Ricordatevi questo e Cedric Diggory non sarà morto invano. Ricordatevi questo e noi onoreremo un ragazzo che è stato gentile, onesto, coraggioso e sincero fino alla fine. (''[[Harry Potter e il calice di fuoco]]'') *Ora la vita, artificioso castello di vanità, è distrutta, poiché lo spirito ha abbandonato il suo involucro, la cui creta si sfalda. L'involucro è inerte, muto e insensibile. Affidandolo alla tomba, preghiamo Iddio affinché gli dia l'eterno riposo. (''[[Il dottor Živago]]'') *Ora riprendi con te l'anima di Denys George Finch Hatton, che tu hai voluto dividere con noi: ci ha portato tanta gioia, e noi l'abbiamo tanto amato. Non è mai stato nostro, non è stato mai mio. (''[[La mia Africa]]'') *Per la nazione è stato un onore avere Mark nel nostro programma spaziale. Anche se sentiamo profondamente la sua perdita, gli uomini e le donne della NASA continueranno ad impegnarsi per portare avanti la missione della nostra agenzia, in questo modo onoreranno la grande eredità che Mark Watney ci ha lasciato e faranno in modo che il suo sacrificio non sia stato vano. (''[[Sopravvissuto - The Martian]]'') *Perché le vie del Signore sono perscrutabili, perché nella sua parola e nel suo mistero è racchiusa l'essenza della sua misericordia. Perché sebbene Iddio ci invii il suo messaggio, è nostro compito decifrarlo. Perché aprendo le nostre braccia, la terra riceve un involucro vuoto privo di significato non più riconoscibile. Lontana è l'anima nella gloria eterna, perché è nel dolore che troviamo il senso della vita, e lo stato di grazia che perdiamo alla nascita. Perché Dio nella sua infinta saggezza consegna nelle nostre mani la soluzione. E perché solo nella sua assenza fisica si riafferma il luogo che egli occupa nelle nostre anime. (''[[Il labirinto del fauno]]'') *– Qualche volta ci sono state persone che hanno accusato Ray di essere... non tanto generoso. Ma io sono sicuro che, in fondo in fondo, il nostro amico racchiudeva un cuore d'oro e uno spirito generoso.<br />– È vero, non può mentire! Non in un momento del genere.<br />– Poiché il Signore ha deciso di chiamare a sé il nostro fratello Ray togliendolo da questa valle di lacrime, noi affidiamo il suo corpo alla terra.<br />– Oddio, che spreco, che spreco! È una tragedia immane!<br />– Addio per sempre... (''[[Sospesi nel tempo]]'') *Questo povero vecchio ha vissuto la sua vita e adesso ha finito. Io non so se fosse buono o cattivo, e poi non importa. Una volta ho letto una poesia che diceva: "Tutto ciò che vive è sacro". Ma io non compiango questo povero vecchio che è morto, perché lui sta bene. Se dovessi pregare, pregherei per voi che siete vivi e non sapete dove andare. Il nonno invece non ha più pensieri di questo genere. La sua strada è finita ormai, quindi copritelo e lasciatelo in pace. (''[[Furore (film)|Furore]]'') *Raccontavo a Gamora che quando ero piccolo fingevo che David Hasselhoff fosse mio padre: è un cantante e un attore della Terra, un tipo famoso. Una cosa mi ha colpito: Yondu non aveva una macchina che parlava, ma aveva un freccia volante. Non aveva la bellissima voce di un angelo, ma fischiava come un angelo. E sia Yondu che Hasselhoff vivevano avventure cazzute e rimorchiavano donne bellissime e combattevano con i robot. E nel tempo, David Hasselhoff è finito per diventare mio padre. Invece eri tu, Yondu. Avevo un padre in gamba. Quello che vorrei dire è che a volte quello che cerchi per tutta la vita è sempre stato lì al tuo fianco, e non l'hai capito. (''[[Guardiani della Galassia Vol. 2]]'') *Sfortunatamente io non ho più parole. Spero mi perdonerete se delego i miei sentimenti alle parole di uno splendido poeta omosessuale, [[Wystan Hugh Auden|Wystan Auden]]. Dedico questa poesia al mio Gareth: ''Fermate gli orologi, tagliate i fili del telefono e regalate un osso al cane, affinché non abbai. Faccia silenzio il pianoforte, tacciano i risonanti tamburi, che avanzi la bara, che vengano gli amici dolenti. Lasciate che gli aerei volteggino nel cielo e scrivano l'odioso messaggio: lui è morto. Guarnite di crespo il collo bianco dei piccioni e fate che il vigile urbano indossi lunghi guanti neri. Lui era il mio nord, era il mio sud, era l'oriente e l'occidente, i miei giorni di lavoro, i miei giorni di festa, era il mezzodì, la mezzanotte, la mia musica, le mie parole. Credevo che l'amore potesse durare per sempre. Be', era un'illusione. Offuscate tutte le stelle, perché non le vuole più nessuno. Buttate via la luna, tirate giù il sole, svuotate gli oceani e abbattete gli alberi. Perché da questo momento niente servirà più a niente.'' (''[[Quattro matrimoni e un funerale]]'') *Siamo qui riuniti per rendere omaggio a un glorioso scomparso. In tutto questo dolore ci conforta il pensiero che la sua morte è avvenuta all'ombra di una nuova vita. L'alba di un nuovo mondo. Un mondo per il quale il nostro amato compagno ha dato la sua vita. Egli non ha fatto sentire questo sacrificio vano o vuoto. Noi non discuteremo della profonda saggezza del suo operato. Del mio amico posso dire solo questo: di tutte le anime che ho incontrato, durante i miei lunghi viaggi, la sua è stata... La più umana. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]'') *Siamo tutti in guerra, in guerra con noi stessi, e Raven ha combattuto quella guerra per gran parte della sua vita. Spero che abbia trovato pace. Raven è morta facendo quello che faceva meglio: aiutare qualcuno, qualcuno del bisogno. Non se ne è andata, continua a vivere attraverso me, noi e lo spirito degli X-Men. (''[[X-Men - Dark Phoenix]]'') *Signore, Dio onnipotente, non spetta a noi giudicare quello che è bene e quello che è male. Fosse spettato a noi, non avremmo fatto di questo ragazzo uno storpio. Ma tu, Signore, in un certo senso l'hai saputo compensare facendogli comprendere gli animali. Gli hai dato una certa saggezza comprensiva e gentile. Ed ora l'hai chiamato accanto a te, là dove essere debole di mente e di corpo non ha importanza. Ma ci conforta sperare che gli avrai anche raddrizzato la gamba, e ci rallegra pensare, o Signore, che ora camminerà come tutti noi. Signore, donagli un pettirosso, uno scoiattolo o un tasso, perché gli facciano compagnia. Tutti noi siamo dei derelitti, ma lui non si sentirà come noi se avrà le sue bestiole con sé. Se non è irriverente chiederti che vengano assunte in paradiso. Sia fatta la tua volontà, amen. (''[[Il cucciolo]]'') *Signore e signori, signora Brubaker, signora Willis, signora Walker, cari concittadini, sono qui oggi per parlare di speranze deluse e di sogni irrealizzati. Charles Brubaker, Peter Willis e John Walker hanno lasciato questa Terra per seguire il loro sogno poco più di otto mesi fa, ma non sono potuti tornare tra noi. Il loro sogno ha potuto crescere e realizzarsi grazie all'appoggio di milioni di cittadini in tutta l'America. E in un'epoca in cui il cinismo è un'epidemia nazionale ci hanno dato qualcosa di cui andare fieri, è un sogno a cui non dobbiamo permettersi di spegnersi. Una nazione si fonda sullo spirito del suo popolo. La prova della grandezza di una nazione è la coesione dei suoi cittadini in tempi di crisi. I soli limiti a quel che possiamo raggiungere sono i limiti che diamo alle nostre speranze. Questi tre uomini ci hanno voluto ricordare la grandiosità delle nostre speranze. C'è stato un momento nei giorni scorsi in cui eravamo tutti un solo popolo. Tutti noi speravamo, ci sentivamo tutti un po' più fieri e un po' più grandi. Provavamo tutti gli stessi timori e lo stesso entusiasmo. Questi tre uomini ci hanno fatto sentire uniti e non ci sono obiettivi che non possiamo raggiungere se ci manterremo uniti. Non esistono parole adeguate per esprimere la nostra gratitudine a questi uomini che non sono più tra noi. Però possiamo onorare la loro memoria. (''[[Capricorn One]]'') *Signore Gesù Cristo, tua madre Maria era presente ai piedi della croce, ed era suo figlio che perdeva. Ricorda la sua sofferenza e guarda alla nostra. La vita che per Maxime è stata così breve possa continuare in te, nostro Signore. Che la tua grazia e la nostra preghiera ci diano la forza di vivere. Amen. (''[[Doppio sospetto]]'') *Sottozero, Fireball, Buzzsaw e la sua sega mortale servirono la legge, punirono il male. Diciamo i loro nomi con orgoglio e ricordiamoli, gonfi di cordoglio! (''[[L'implacabile (film 1987)|L'implacabile]]'') *Tu non puoi ascoltarmi, ma io parlo alla tua anima, che vola angelo fra gli angeli. Tu sei stata e rimarrai sempre il mio eterno amore, puro come la preghiera, silenzioso come le mie lacrime. Come ho sognato di baciare le tue labbra! Ora la morte ti fa più santa e più mia. Ti do il mio primo ed ultimo bacio d'amore. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'') *"Un uomo ha la sua via tracciata. Non può cambiarla. Si infrange la legge quando si uccide, e non c'è rimedio. A torto o a ragione rimane un marchio, e non si cancella più. Ora torna presto dalla mamma, e dille da parte mia che non tema più niente: la tranquillità è tornata nella vallata". (''[[Logan - The Wolverine]]'') *Una volta qualcuno mi ha chiesto se conoscevo la differenza tra un cittadino e un civile. Ora posso dirvela: un cittadino ha il coraggio di fare della salvezza del genere umano una sua propria responsabilità! Dizzie era mia amica. Era un soldato. Ma sopratutto era una cittadina della Federazione. (''[[Starship Troopers - Fanteria dello spazio]]'') *Vedo una magnifica città e uno splendido popolo sollevarsi da questo abisso. Vedo le vite per le quali sacrifico la mia, pacifiche, utili, prospere e felici. Vedo che nell'intimo del loro cuore essi hanno per me un santuario e l'hanno i loro discendenti, generazione dopo generazione. "Quel che faccio è certo il meglio, di gran lunga, di quanto abbia mai fatto e quel che mi attende è di gran lunga il riposo più dolce che abbia mai conosciuto".<ref>{{cfr}} [[Charles Dickens]], ''[[Charles Dickens#Racconto di due città|Racconto di due città]]'', [[explicit]]: «Quel che faccio è il meglio, di gran lungo il meglio che io abbia mai fatto; e il riposo che m'attende il più dolce, di gran lunga il più dolce che io m'abbia mai conosciuto».</ref> (''[[Il cavaliere oscuro - Il ritorno]]'') *Viviamo in tempi oscuri. In un mondo pieno di [[paura]], [[rabbia]], [[odio]] e intolleranza. Ma in ogni [[tempo]] ci sono coloro che lottano contro tutto questo. Charles Xavier era nato in un [[mondo]] diviso, un mondo che ha tentato di risanare. Una missione che non ha mai visto compiersi. Sembra essere il [[destino]] dei grandi uomini quello di non vedere mai il raggiungimento dei loro obiettivi. Charles era più di un capo, più di un maestro, era un amico. Quando avevamo paura ci ha dato la forza, e quando eravamo soli ci ha dato una famiglia. E anche se ora se n'è andato, gli insegnamenti di Xavier vivono attraverso di noi: i suoi allievi. Dovunque andremo, dovremo portare avanti il suo ideale e il suo ideale era un mondo unito. (''[[X-Men - Conflitto finale]]'') == Note == <references /> {{Raccolte dai media|Elegie funebri|dai film}} [[Categoria:Raccolte dai film]] [[Categoria:Elegie funebri dai media|Film]] i9cxuskov9wqjtkgq4ov49shhrncdnh Massimo Bertarelli 0 122227 1414918 1412394 2026-05-30T08:42:37Z Spinoziano 2297 +1 1414918 wikitext text/x-wiki '''Massimo Bertarelli''' (1943 – 2019), giornalista e critico cinematografico italiano. ==Citazioni di Massimo Bertarelli== *{{NDR|Su ''[[Cuori puri]]''}} Appassionato e intenso dramma sociale nella degradata periferia romana. [...] Un film sincero diretto da un esordiente, con qualche lungaggine e due bravissimi protagonisti.<ref>Da ''il Giornale'', 1º giugno 2017; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/cuori-puri/62292/ Cuori puri]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Dracula 3D]]''}} Argento è sempre Argento. E dire che sono passati quarantadue anni da "[[L'uccello dalle piume di cristallo]]". II suo sarà il centesimo film su "Dracula", ma il personaggio non ha affatto bisogno del dentista. Difatti morde che è una bellezza, con l'aiuto del 3D che fa lievitare il prezzo del biglietto, ma innalza la tensione e valorizza gli sgargianti colori. Con ovvia prevalenza del rosso. La storia è arcinota, inutile riparlarne. C'è anche Asia, che si spoglia con ironica voluttà.<ref>Da ''il Giornale'', 22 novembre 2012; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/dracula-3d/55282/ Dracula 3D]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[L'infernale Quinlan]]''}} Avvincente, e sopravvalutato, drammone poliziesco del geniale e dispersivo [[Orson Welles]], che mette in scena una storia nera come il carbone, badando più ai virtuosismi tecnici che alla linearità del racconto. Come dire che non è tutto chiaro, forse a causa del bislacco montaggio. Il Welles attore è un portentoso, terrificante monumento al Male.<ref>Da ''il Giornale'', 6 maggio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/linfernale-quinlan-nqh8ph0q L'infernale Quinlan]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]''}} Bellissimo western di [[George Stevens]], tra i migliori di sempre per la perfetta fusione tra avventura e romanticismo, che racconta con grande finezza psicologica ma senza dimenticare lo spettacolo le identiche cose dette più rozzamente da mille altri. Il misurato [[Alan Ladd]], attore non eccelso, né per talento né per statura, è per una volta straordinariamente bravo.<ref>Da ''il Giornale'', 5 giugno 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-cavaliere-della-valle-solitaria-g3wa11rp Il cavaliere della valle solitaria]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il cacciatore del Missouri]]''}} Brevissimo, più che passabile western, in un abbagliante Technicolor, dello specialista [[William A. Wellman|William Wellman]], che non si può definire un fulmine di guerra quanto a ritmo, ma è diretto da uno che conosce come pochi i gusti del pubblico. Difatti anche se si spara pochissimo, non si può dire che manchino le emozioni. L'invecchiato [[Clark Gable]] resta sempre un portento di simpatia.<ref>Da ''il Giornale''; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-cacciatore-del-missouri-lqb23pcn Il cacciatore del Missouri]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il grande cielo]]''}} Celebre e altrettanto noioso western del grande e eclettico [[Howard Hawks]], che procede a passo strascicato tra avventura e umorismo. I paesaggi visibilmente di cartone, un bianco e nero di scadente qualità e un doppiaggio da mettere i brividi non rendono giustizia agli sforzi del giovane [[Kirk Douglas]] e dei suoi troppi compagni di viaggio.<ref>Da ''il Giornale'', 26 agosto 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grande-cielo-mvs0bvni Il grande cielo]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''}} Celebre e sciropposa love story alla svedese condita da lacrime e buoni sentimenti, ma dotata di indubbia classe oltre che di un'encomiabile concisione. Oggi la storia farà sorridere, specie gli spettatori più giovani: i due pudicissimi amanti non fanno nemmeno in tempo a sfiorarsi le dita che già sono colti da rimorsi. La ventiduenne, sfolgorante [[Ingrid Bergman]] giustifica le pazzie che farà per lei [[Roberto Rossellini]].<ref>Da ''il Giornale'', 26 giugno 2004; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/intermezzo-hk331aep Intermezzo]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis]]''}} Chilometrico e mediocre kolossal in costume, girato da [[Mervyn Le Roy]] a Cinecittà senza, come si dice, badare a spese. Diecimila comparse che al Colosseo urlano neanche fossero al derby e uno zoo ambulante con 63 leoni, 7 tori e 450 cavalli. Il grande gigione [[Peter Ustinov]] si cucina a fuoco lento il luccio [[Robert Taylor]] e la triglia [[Deborah Kerr]].<ref>Da ''il Giornale'', 14 agosto 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/quo-vadis/6825/ Quo Vadis]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Dreamer - La strada per la vittoria|Dreamer]]''}} Come se un tassista in Panda riuscisse a infiltrarsi tra Schumacher e Alonso e poi li superasse sull'ultima curva di Monza. Oppure come se la squadra dei galeotti di Poggioreale, ammessa per miracolo alla Champions league, nella finale di Londra battesse per 3-0 il Barcellona. Nella commediola lacrimosa e ultrabuonista ''Dreamer'', che non stonerebbe nell'album rosa di casa Disney, succedono cose da pazzi, sportivamente parlando.<ref>Da ''il Giornale'', 22 settembre 2006; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2005/dreamerlastradaperlavittoria/rassegnastampa/57272/ Dreamer - La strada per la vittoria]'', ''mymovies.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Proibito (film 1954)|Proibito]]''}} Cupo, arcaico e poco appassionante melodramma agreste, che [[Mario Monicelli]] ha tratto, con molte libertà e con la collaborazione di [[Suso Cecchi d'Amico]], da un romanzo di [[Grazia Deledda]]. Il bel [[Mel Ferrer]] si fa bagnare naso e tonaca dal baffo di elettrico di [[Amedeo Nazzari]]. L'esordiente [[Lea Massari]] è la migliore in campo. Sotto ogni punto di vista.<ref>Da ''il Giornale'', 5 aprile 2004; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/proibito-ioy3w0lu Proibito]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il grido (film 1957)|Il grido]]''}} Cupo e desolato melodramma social-sentimentale di un [[Michelangelo Antonioni]] già in preda ai primi sintomi dei proverbiali contorcimenti esistenziali. Un film che ai suoi tempi fu stroncato dalla critica e turbò i sonni del Pci: può davvero un operaio arrivare al suicidio? Il titolo potrebbe tranquillamente riferirsi all'urlo liberatorio dello spettatore davanti alla parola fine.<ref>Da ''il Giornale'', 3 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grido-en3nvufz Il grido]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[La legge del capestro]]''}} Cupo e originale western del poliedrico [[Robert Wise]] (''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' e ''[[Tutti insieme appassionatamente]]'') che trasporta pari pari nel Far West la tragedia di Edipo, al punto da rivestire il personaggio femminile col nome impostole da [[Sofocle]]. Proprio la fiera [[Irene Papas]], ruba la scena al grintoso [[James Cagney]] e allo spento [[Don Dubbins]].<ref>Da ''il Giornale'', 5 ottobre 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-legge-del-capestro-bqow0ozl La legge del capestro]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Scandalosa Gilda]]''}} Delirante pastrocchio erotico del giovane eretico [[Gabriele Lavia]] che, messi temporaneamente da parte [[Anton Čechov|Checov]] e [[Sofocle]], inventa la filosofia applicata agli slip. Nel senso che per ogni indumento intimo ammainato viene declamato un dogma metafisico. La conturbante [[Monica Guerritore]] si spoglia, ansima, e si contorce con grande voluttà. Forse è un allenamento per [[Luigi Pirandello|Pirandello]].<ref>Da ''il Giornale'', 16 febbraio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/scandalosa-gilda-so8hptj1 Scandalosa Gilda]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''}} Discreto western, certamente atipico, per il taglio ironico e le cadenze da commedia, che scorre placidamente a ritmo accelerato per trasformarsi in rapido soltanto nell'ultimo quarto d'ora con un'imprevedibile mattanza. [[Robert Mitchum]], attorniato da un manipolo di eccellenti vecchie glorie, è particolarmente svogliato: gli scappa perfino un sorriso.<ref>Da ''il Giornale'', 28 settembre 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grande-giorno-di-jim-flagg-mp0a1fp0 Il grande giorno di Jim Flagg]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Le colline bruciano]]''}} Discreto western di stampo classico, dai paesaggi ariosi e dalle emozioni a catena, che racconta una storia non troppo originale, dato che anche lo sdoganamento dei pellerossa non fa più notizia. Più del tontolone [[Tab Hunter]], a tenere la scena è la magnifica ribelle [[Natalie Wood]], attrice bella, brava e sfortunata, che diede il meglio di sé negli anni verdi.<ref>Da ''il Giornale'', 4 febbraio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/le-colline-bruciano-koo20xrg Le colline bruciano]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Blow-Up]]''}} Dov'è la verità? Mah, nessuno lo sa, a partire da [[Michelangelo Antonioni]] che ha cominciato un avvincente giallo, poi nel timore di essere confuso con [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], [[Fritz Lang]] o altri cinematografari di basso profilo, ha preferito addentrarsi nella nebbia londinese o in quella a lui più familiare e, assai più fitta, dell'incomunicabilità. Come si fa a distinguere tra realtà e finzione? Si chiede, e purtroppo ci chiede l'angosciato regista. Ardua è la risposta, anche per i critici patentati, che pure si sono sperticati negli elogi, come i giurati che gli hanno dato la Palma d'Oro a Cannes.<ref>Da ''il Giornale'', 27 maggio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/blow-up/21115/ Blow-Up]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Cristiada]]''}} È quasi un western il drammone messicano che rievoca, con spreco di enfasi e retorica, un'ignorata pagina di storia.<ref>Da ''il Giornale'', 23 ottobre 2014; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/cristiada/59370/ Cristiada]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Rio Lobo]]''}} Emozionante e più che dignitoso western, ultimo grande film del grande [[Howard Hawks]] (che non vale certo i suoi tanti capolavori), dopo una carriera durata quasi mezzo secolo. Il rude e implacabile raddrizzatore di torti [[John Wayne]] ripercorre i sentieri gloriosi della prateria strigliando i cattivi. Forse in omaggio all'età, ha il compito facilitato: stavolta mancano gli indiani.<ref>Da ''il Giornale'', 23 dicembre 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/rio-lobo-th05o1z6 Rio Lobo]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il massacro di Fort Apache]]''}} Epico e ancora appassionante western in bianco e nero di [[John Ford]], il primo di una celebre trilogia (seguiranno ''[[I cavalieri del Nord Ovest|I cavalieri del Nord-Ovest]]'' e ''[[Rio Bravo]]''), che monta in sella alla retorica patriottarda, contrapponendo l'eroe buono al soldato testardamente anti-indiano. L'ex bambolina [[Shirley Temple]] è un prodigio di melensaggine.<ref>Da ''il Giornale'', 4 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-massacro-di-fort-apache-c8tbysa6 Il massacro di Fort Apache]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''}} Epico western di [[Howard Hawks]], che non vale il suo precedente capolavoro ''[[Un dollaro d'onore]]'', pur ricalcandone lo schema, al punto da sembrarne la parodia. [[John Wayne]], l'eroe d'un pezzo; [[Robert Mitchum]], lo sceriffo onesto che alza volentieri il gomito; il ragazzo di bottega e il vecchio scorbutico. Avercene, comunque, di film così.<ref>Da ''il Giornale'', 7 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/el-dorado-gm6sudfa El Dorado ]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Figlia del vento]]''}} Fiammeggiante melodramma social-sentimentale del poliedrico [[William Wyler]], la risposta anche se uscita l'anno prima, della Warner Bros a ''[[Via col vento]]'' della Metro: match tutto impari quanto a successo e incassi. La mattatrice [[Bette Davis]] [...], grazie anche alla generosità degli sceneggiatori, stritola tutti, specialmente gli impauriti colleghi maschi.<ref>Da ''il Giornale'', 4 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/figlia-del-vento-opc65cne Figlia del vento]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Taxxi]]''}} Folle e irresistibile commedia poliziesca scritta e sceneggiata dal genio parzialmente compreso di [[Luc Besson]], e diretta dal riesumato [[Gérard Pirès]], che corre a duecento all'ora (e per una volta non è un modo di dire) sul filo del grottesco. Le frequentissime scene d'inseguimento, su cui si regge tutto il film, sono davvero portentose. Il resto non conta, o quasi.<ref>Da ''il Giornale'', 16 luglio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/taxxi-jqp1g8u0 Taxxi]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Duro da uccidere]]''}} Frenetico quanto risibile poliziesco tutt'azione, dove al crepitio delle mitragliette s'accompagna l'ancor più sinistro scricchiolio di ossa spezzate a micidiali colpi di karate dall'indistruttibile [[Steven Segal]], qui in coppia con l'ex signora in rosso, la sua affascinante moglie nella realtà. Se atleticamente è un portento, come attore dà il meglio di sé durante il coma.<ref>Da ''il Giornale'', 13 ottobre 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/duro-da-uccidere-f6x7muj4 Duro da uccidere]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Sfida tra i ghiacci]]''}} Grintoso fumettone a cavallo fra poliziesco e avventura, che strizza l'occhio allo spettacolo facendosi portavoce del ministero dell'Ambiente. L'irritante alone di moralismo che copre botte, pistolettate e ghiacciai non aggiunge un milligrammo di credibilità a una vicenda a dir poco inverosimile. L'esordiente regista [[Steven Seagal]] ha scelto come protagonista il peggiore attore mondiale in circolazione: se stesso.<ref>Da ''il Giornale'', 26 marzo 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/sfida-tra-i-ghiacci-w7cg0uo6 Sfida tra i ghiacci]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Matrix]]''}} Incuranti dall'ondata di pernacchie da cui sono stati travolti nella loro opera prima, e tutti invano hanno sperato ultima, l'indecente thriller saffico ''[[Bound - Torbido inganno|Bound]]'', i fratelli [[Lana e Lilly Wachowski|Larry e Andy Wachowski]] hanno virato di parecchi gradi abbracciando il cinema dell'irrealtà. E qui viene il difficile per chi deve raccontare il film ai lettori, anche se il dovere professionale gli ha imposto di restare imperterrito al proprio posto per i 136 minuti (interminabili) del film, tenendo gli occhi e, purtroppo, anche le orecchie, aperti. Con incommensurabile invidia per chi, grazie al favore delle tenebre, se l'è invece svignata già nel primo tempo.<ref>Da ''il Giornale'', 9 maggio 1999; citato in ''[http://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/matrix/35893/ Matrix]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''}} Insipido e sgargiante polpettone in costume del francese Christian-Jacque, che non ha molti riguardi per la storia, tanto i Borgia non possono più protestare. In compenso ogni pretesto è buono per mettere in evidenza le doti fisiche della povera (morirà nel '67 a quarantasette anni) Martine Carol. Che fosse anche la consorte del regista è ovviamente un caso.<ref>Da ''il Giornale'', 23 gennaio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/lucrezia-borgia/4715/ Lucrezia Borgia]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[La legge del Signore]]''}} Intenso quanto logorroico melodramma anti-bellico, denso di patriottismo (e retorica), diretto dall'eclettico [[William Wyler]] e sceneggiato da Michael Wilson, che non poté firmarlo perché iscritto al partito Comunista. [[Gary Cooper]] ripete il personaggio de ''[[Il sergente York|Il Sergente York]]'', il pacifista a diciotto carati angosciato dal dubbio. Comunque un film troppo lungo e altrettanto barboso: difatti fu Palma d'oro a Cannes.<ref>Da ''il Giornale'', 10 ottobre 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-legge-del-signore-nxlnsy88 La legge del Signore]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Diavolo in corpo]]''}} L'ultrà [[Marco Bellocchio]], ispirato dall'analista di fiducia [[Massimo Fagioli|Fagioli]], filosofeggia e declama, poi, messo alle strette dai produttori, pensa agli incassi. Infatti la sensuale olandesina [[Maruschka Detmers]] nel primo tempo si limita a vellicare il suo ganzo, nel secondo è sempre nuda.<ref>Da ''il Giornale'', 21 giugno 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-diavolo-in-corpo-q5rl90z3 Diavolo in corpo]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il rapporto Pelican]]''}} Macchinoso, interminabile e poco elettrizzante giallo che lo sfiatato [[Alan J. Pakula]] ha tratto dal meno riuscito dei tanti bestseller del romanziere miliardario [[John Grisham]]. Troppi personaggi, zone morte in quantità, una suspense che vola basso. [[Julia Roberts]] si rannicchia spaurita tra le robuste braccia di [[Denzel Washington]] chiedendosi quando finirà. Non è l'unica.<ref>Da ''il Giornale'', 6 febbraio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-rapporto-pelican-snocl8ol Il rapporto Pelican]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[L'anima e la carne]]''}} Noioso e ridicolo polpettone avventuroso-sentimentale, uno dei peggiori film del grande [[John Huston]], che scherza coi fanti e pure coi santi, ma è un'ironia che non riesce a lasciare il segno. Il cinico e ciondolante [[Robert Mitchum]] e la sussieguosa finta mammoletta [[Deborah Kerr]] sono come [[Rosy Bindi]] e lo specchio: inconciliabili.<ref>Da ''il Giornale'', 26 agosto 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/lanima-e-la-carne-umpkjekw L'anima e la carne]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Calvario (film)|Calvario]]''}} Originale dramma pseudogiallo, che parte bene, poi si disperde tra i tormenti di un personaggio oppresso da troppi problemi, anche familiari. [...] Bravo [[Brendan Gleeson]], faccia da gangster più che da prete.<ref>Da ''il Giornale'', 14 maggio 2015; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/calvario/58383/ Calvario]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''}} Originale e ambizioso spaghetti western diretto da [[Sergio Sollima]], che non si limita, come lascerebbe intendere il titolo, a far cantare le colt nel solito duello conclusivo. Mantenendosi fedele ai sacri canoni dell'avventura, con overdose di violenza e parolacce, sa anche dar rilievo ai caratteri, riuscendo perfino a trarre miracolosamente qualche palpito dal volto immobile di [[Lee Van Cleef]].<ref>Da ''il Giornale'', 17 febbraio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-resa-dei-conti-rpal3zdt La resa dei conti]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Gli amanti della città sepolta]]''}} Ottimo western, feroce e malinconico, del grande eclettico [[Raoul Walsh]], che riporta sullo schermo, con qualche variante ancor più drammatica, il suo celebre poliziesco ''[[Una pallottola per Roy]]''. L'alone romantico della vicenda, in cui trova largo spazio la love-story tra i due non eccelsi protagonisti, è ben reso dal pertinente titolo tradotto, per una volta migliore dell'originale (''Colorado Territory'').<ref>Da ''il Giornale'', 10 giugno 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/gli-amanti-della-citta-sepolta-otpsfauo Gli amanti della città sepolta]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[La dalia azzurra]]''}} Passabile, anche se antiquato, poliziesco in bianco e nero, l'unica sceneggiatura scritta da [[Raymond Chandler]], tratto da un suo romanzo incompiuto in cui il grande giallista dovette modificare il finale, che infatti appare appiccicaticcio, per le pressioni della permalosa Marina americana. [[Alan Ladd]] se la cava con decoro nel ruolo del reduce tutto d'un pezzo afflitto dalle corna.<ref>Da ''il Giornale'', 30 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-dalia-azzurra-p6v6rp9v La dalia azzurra]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[L'ultimo amante]]''}} Passabile, nonostante le evidenti rughe, melodramma sentimentale [...]. Un bianco e nero amaro e appassionato in cui [[Amedeo Nazzari]] non fa rimpianger [[Carlo Ninchi]], mentre la bionda, pur bellissima, svedese [[May Britt]] non riesce a scacciare il fantasma di [[Alida Valli]].<ref>Da ''il Giornale'', 31 gennaio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/l-ultimo-amante/10107/ L'ultimo amante]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Il conte di Essex]]''}} Pittoresco e ultraromanzato riassunto della folle storia d'amore che rallegrò (ma non troppo) la vita di [[Elisabetta I d'Inghilterra|Elisabetta I]] e del suo fedele (ma non troppo) servitore, messo in scena con eleganza dall'ungherese [[Michael Curtiz]] (''[[Casablanca]]''). Slendidi costumi ed epiche battaglie fanno da cornice al duello di istrionismo tra l'affascinante bruttona [[Bette Davis]] e il gagliardo faccia di bronzo [[Errol Flynn]].<ref>Da ''il Giornale'', 18 giugno 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-conte-di-essex-u4yh3oez Il conte di Essex]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Era notte a Roma]]''}} [[Roberto Rossellini]] si cimenta in uno dei suoi temi prediletti, l'antifascismo, in un dramma resistenziale che non ha però l'impatto emotivo né di ''[[Roma città aperta]]'' né del ''[[Il generale Della Rovere|Generale della Rovere]]''. I borgatari con gli attributi (brava la ruspante maggiorata [[Giovanna Ralli]]) sono più genuini dei tre soldati al semolino.<ref>Da ''il Giornale'', 24 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/era-notte-a-roma/11283/ Era notte a Roma]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Monella]]''}} Sboccata ma non disprezzabile commedia sentimental (20 per cento) erotica (80) del vecchio Satiro [[Tinto Brass]], un autentico genio nella scoperta, nel senso più ampio del termine, di giovani virgulti femminili. La signorina in questione, molto spontanea e davvero bellina, difficilmente avrà modo sui pudibondi schermi televisivi di esibire per intero il proprio talento.<ref>Da ''il Giornale'', 19 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/monella-ofh6iwl1 Monella]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Automata (film)|Automata]]''}} Scombinato giallo fantascientifico spagnolo [...] non si capisce niente. [[Antonio Banderas]] dal testone pelato sgrana di continuo gli occhi. Soprattutto davanti alla stagionatissima [[Melanie Griffith]]: ma quella è davvero mia moglie?<ref>Da ''il Giornale'', 26 febbraio 2015; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/automata-pf9yqxnp Automata]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[La maschera di fango]]''}} Senza infamia e senza lode, per abusare di una frase fatta che però rende l'idea. Il western semispionistico del poliedrico [[André De Toth|André de Toth]], dove l'eroe buono subisce angherie di ogni sorta prima di alzare la cresta e far strage dei cattivi. Niente da obiettare se a impersonarlo è [[Gary Cooper]], l'unico in grado di tener testa a [[John Wayne]].<ref>Da ''il Giornale'', 30 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-maschera-di-fango-fd71vjxv La maschera di fango]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[La donna del ritratto]]''}} Splendido, indimenticabile poliziesco del tedesco [[Fritz Lang]], un bianco e nero asciutto e essenziale, esemplare per rigore stilistico e dosaggio della suspense, specie nell'imprevedibile finale. Se magistrale è l'interpretazione del rumeno [[Edward G. Robinson]], il timido docente sconvolto dalla passione, l'affascinante [[Joan Bennett]] resta tra le più belle di sempre.<ref>Da ''il Giornale'', 10 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/la-donna-del-ritratto/6711/ La donna del ritratto]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[La legge del più forte]]''}} Tacciono le colt nel western umoristico di [[George Marshall (regista)|George Marshall]], quasi una parodia (la prima in assoluto) di un genere che si è preso sempre tremendamente sul serio. La giovane [[Shirley MacLaine]], adorabile commediante nata, sa stare al gioco come meglio non si potrebbe, ma pure [[Glenn Ford]] si muove con la giusta dose d'ironia. A reggere il moccolo [[Leslie Nielsen]], stella di prima grandezza (e in commedie demenziali) soltanto in vecchiaia, che per decenni è stato costretto a far la parte del cattivo.<ref>Da ''il Giornale'', 1º aprile 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-legge-del-piu-forte-k39xikzf La legge del più forte]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[Marie Heurtin - Dal buio alla luce|Marie Heurtin]]''}} Toccante, ma piatto dramma in costume, la storia vera di un'infelice creatura e del suo dolce angelo custode. [...] Un film coraggioso, destinato a perdere il confronto con due giganti in tema, ''[[Il ragazzo selvaggio]]'' e ''[[Anna dei miracoli]]''.<ref>Da ''il Giornale'', 3 marzo 2016; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/marie-heurtin-dal-buio-alla-luce/59069/ Marie Heurtin - Dal buio alla luce]'', ''cinematografo.it''</ref> *{{NDR|Su ''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''}} Un altro celebre western dedicato da [[John Ford|Ford]] alla cavalleria in giacca blu, girato, benissimo (Oscar alla fotografia), tra ''[[Il massacro di Fort Apache]]'' e ''[[Rio Bravo]]'': estenuanti cavalcate, amori di una castità irreale, un commosso e nemmeno troppo retorico omaggio all'esercito. Il quarantaduenne [[John Wayne]], invecchiato a fatica dal truccatore, è una quercia con improvvisi lampi di umanità.<ref>Da ''il Giornale'', 5 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/i-cavalieri-del-nord-ovest-m9bg23er I cavalieri del Nord Ovest]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Dreamland - La terra dei sogni]]''}} Una recitazione da piangere e un protagonista, l'inebetito Ivano De Cristofaro, che strappa al catastrofico [[Alberto Tomba]] (''[[Alex l'ariete]]'') il titolo di peggiore attore italiano di sempre.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20110711235529/http://www.ilgiornale.it/spettacoli/un_disastro_melo_italia_e_usa/08-07-2011/articolo-id=533835-page=0-comments=1 Un disastro il melò tra Italia e Usa]'', ''ilgiornale.it'', 8 luglio 2011.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertarelli, Massimo}} [[Categoria:Critici cinematografici italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] 1sdyt7ko60gbfkf19x1zwrcb0k8ielg Franca Pilla 0 122926 1414874 1406917 2026-05-29T22:06:56Z IvanScrooge98 45087 /* */ immagine 1414874 wikitext text/x-wiki [[File:Franca Pilla 2005.jpg|thumb|Franca Pilla nel 2005]] '''Franca Pilla''' (1920 – vivente), ex first lady italiana. ==Citazioni di Franca Pilla== {{cronologico}} *Vi chiedo scusa per quello che è successo in occasione del [[Festival della Canzone Italiana di Sanremo|Festival di Sanremo]]. Se dell'Italia resta qui in Argentina solo questo squarcio così orrendo, immaginiamo che cosa possono pensare i giovani. Come si chiama il presentatore? [[Enrico Papi]]? È un cretino. Ha fatto una cosa inaccettabile!<ref name=tv>Citato in ''[http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2001/03/15/Spettacolo/SANREMO-FRANCA-CIAMPI-SI-SCUSA-CON-GLI-ARGENTINI_144700.php Sanremo: Franca Ciampi si scusa con gli argentini]'', ''Adnkronos.com'', 15 marzo 2001.</ref> *Purtroppo è molto più facile parlare con volgarità che con educazione e buon senso, lo sappiamo tutti bene. Certe trasmissioni ci involgariscono, ci imbastardiscono. Io e mio marito Carlo Azeglio siamo troppo vecchi per sopportare certe cose: noi prendiamo e spegniamo il televisore.<ref name=tv/> *Io lo dico sempre: leggete, leggete, leggete, non guardate quella deficiente della tv [...].<ref>Citato in Paolo Conti, ''[https://web.archive.org/web/20120201223543/http://archiviostorico.corriere.it/2001/novembre/20/Franca_Ciampi_giovani_non_guardate_co_0_0111208292.shtml Franca Ciampi ai giovani: non guardate la tv]'', ''Corriere della Sera'', 20 novembre 2001, p. 19.</ref> *La gente del sud è più buona e intelligente.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/politica/fciampi/fciampi/fciampi.html Franca Ciampi: "Al sud più intelligenti". Calderoli non ci sta: "Parole razziste"]'', ''Repubblica.it'', 3 gennaio 2006.</ref> *{{ndr|Su [[Mario Draghi]]}} È un uomo di grande valore ed esperienza, e con [[Carlo Azeglio Ciampi|Carlo]] condivide il valore di servire le istituzioni. {{ndr|Alla domanda se sia un patriota}} Certo che lo è, come lo è stato mio marito. Non ne faccio questioni di eredità umana o istituzionale, ma chi può dubitarne?<ref>Dall'intervista di Marzio Breda, ''[https://www.corriere.it/politica/21_dicembre_19/franca-ciampi-pilla-101-anni-intervista-a314a08e-6039-11ec-9352-9ed724df04f7.shtml Franca Ciampi compie 101 anni: «Bene Mattarella, fa come Carlo Azeglio»]'', ''corriere.it'', 19 dicembre 2021.</ref> *Penso ai più giovani, ai miei nipoti e bisnipoti e a tutte le nuove generazioni di questo nostro mondo. C'è da sentirsi smarriti [...] il suo {{ndr|del marito [[Carlo Azeglio Ciampi]]}} dolore più grande, che è il mio di adesso, è l'amarezza per il fatto di lasciare ai giovani un mondo peggiore.<ref>Dall'intervista di Marzio Breda, ''[https://www.corriere.it/cronache/25_dicembre_18/franca-ciampi-intervista-2409afb5-4e4b-4b88-885d-ad44c79cexlk.shtml Franca Ciampi: «A 105 anni ricordo ancora le cento tappe in Italia con Carlo. Questi sono tempi bui, soffro per i giovani»]'', ''corriere.it'', 18 dicembre 2025.</ref> ==Citazioni su Franca Pilla== *Non ci siamo mai addormentati in discordia, mai un giorno, una volta. ([[Carlo Azeglio Ciampi]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Carlo Azeglio Ciampi]], marito ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pilla, Franca}} [[Categoria:Italiani]] [[Categoria:Persone legate alla politica]] duhrkfohiitk7cppiiag2fejn69ckx4 Carlo Rovelli 0 129243 1414933 1324661 2026-05-30T10:53:50Z Mariomassone 17056 /* Note */ 1414933 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Rovelli.jpg|miniatura|Carlo Rovelli nel 2011]] '''Carlo Rovelli''' (1956 – vivente), fisico italiano. ==Citazioni di Carlo Rovelli== *Alla fine della seconda guerra mondiale è successa una cosa bellissima, [...] l'idea di costruire una legalità internazionale: facciamo la guerra solo quando insieme, in un ambito come le Nazioni Unite, votiamo e c'è un'assoluta maggioranza [...] Per un certo periodo questa idea [...] ha retto [...] e io vorrei che tornassimo là. E poi [...] quando Bush padre ha fatto guerra a Saddam Hussein perché aveva invaso il Kuwait, era approvata dalle Nazioni Unite e la stragrande maggioranza delle nazioni del mondo hanno partecipato. L'Iraq ha invaso il Kuwait e il mondo intero, insieme, dice: ok, questo è un motivo di guerra. [...] Quell'idea di legalità internazionale [...] è stata tirata giù a violenza dagli Stati Uniti, che hanno fatto una guerra, che è la guerra dell'Iraq, [...] illegale. [...] Perché non ce la ricordiamo? [...] [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|La Russia ha fatto un orrore, sta ammazzando gente per nulla]], ma [...] si è infilata nello spazio aperto della guerra in Iraq, Libia, Siria, Afghanistan. Nessuna di queste guerre era una guerra legale. Tutte sono state un'invasione di un altro Paese.<ref>Dall'intervista a [[Corrado Formigli]] ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/ucraina-carlo-rovelli-nella-versione-russa-ce-qualcosa-di-vero-09-03-2023-475331 <!-- https://www.youtube.com/watch?v=6MWtKAB5WNw -->Ucraina, Carlo Rovelli: "Nella versione russa c'è qualcosa di vero"]'', 9 marzo 2023.</ref> *Chi ha capito per primo che la nozione di informazione è fondamentale per comprendere la realtà quantistica è stato [[John Archibald Wheeler|John Wheeler]], il padre della [[gravità quantistica]]. Wheeler ha coniato lo slogan "It from bit" per esprimere questa idea. Non è facile tradurlo; letteralmente significa "Esso dal bit", dove un "bit" è l'unità minima di informazione, l'alternativa minima fra un sì e un no. "It", "esso", qui significa "qualunque cosa". Quindi il significato è qualcosa di simile a "Tutto è informazione".<ref>Da ''La realtà non è come ci appare'', Raffaello Cortina Editore, Milano, 2014, parte quarta, cap. XII, p. 214.</ref> *I movimenti storici sono fatti di idee, giudizi etici, passioni, modi di vedere il mondo. Spesso non vanno da nessuna parte. Talvolta però lasciano tracce che continuano ad agire in profondità sul tessuto mentale della civiltà, la cambiano. La nostra civiltà, l'insieme dei valori in cui crediamo, è il risultato di molti sogni, di molti che hanno saputo sognare intensamente al di là del presente.<ref>Citato in ''Sogni, errori, libertà. Il nostro '77 fu diverso, Corriere della Sera,'' 15 febbraio 2017, p. 25.</ref> *{{NDR|La scienza è}} il solo vero modo per mettersi in contatto con la realtà che ci circonda, per costruire l'immagine dell'uomo confrontandola continuamente con l'idea collettiva degli altri.<ref>Durante l'evento del Festivaletteratura 2014; citato in ''[https://archivio.festivaletteratura.it/occorrenze/5452-di-che-cosa-e-fatto-il-mondo-n-2014-09-06-135 Di che cosa è fatto il mondo?]'', ''Festivaletteratura.it''.</ref> *Soffro in questo mondo che alza i muri per proteggersi da persone che fuggono dalla povertà, che costruisce steccati invisibili per dividere chi ha molto da chi non ha niente, mi fa paura il ritorno dell'idea di nazione. Nella storia, ogni volta che sono aumentate le ingiustizie e sono stati alimentati i tribalismi, la guerra è diventata una possibilità. Il rischio di ricaderci è reale.<ref>Da intervista di Nicola Mirenzi, ''[http://www.huffingtonpost.it/2017/07/09/carlo-rovelli-delegittimare-la-scienza-e-un-passo-verso-il-pot_a_23022594/ homepage Carlo Rovelli: "Delegittimare la scienza è un passo verso il potere dell'idiozia"]'', ''huffingtonpost.it'', 9 luglio 2017.</ref> *Diverse persone mi hanno chiesto perché dico che non credo in Dio. Ecco la mia risposta. A me non piacciono quelli che si comportano bene per paura di finire all'inferno. Preferisco quelli che si comportano bene perché amano comportarsi bene. Non mi piacciono quelli che sono buoni per piacere a Dio. Preferisco quelli che sono buoni perché sono buoni. Non mi piace rispettare i miei simili perché sono figli di Dio. Mi piace rispettarli perché sono esseri che sentono e che soffrono. Non mi piace chi si dedica al prossimo e coltiva la giustizia pensando in questo modo di piacere a Dio. Mi piace chi si dedica al prossimo perché sente amore e compassione per la gente. A me non piace sentirmi in comunione con un gruppo di persone stando zitto dentro una chiesa ascoltando una funzione. Mi piace sentirmi in comunione con un gruppo di persone guardando i miei amici negli occhi, parlando con loro, e guardando il loro sorriso. Non mi piace emozionarmi davanti alla natura perché Dio l'ha creata così bella. Mi piace emozionarmi perché è così bella. A me non piace consolarmi della morte pensando che Dio mi accoglierà. Mi piace guardare in faccia la limitatezza della nostra vita e imparare a sorridere con affetto a sorella morte. Non mi piace chiudermi nel silenzio e pregare Dio. Mi piace chiudermi nel silenzio e ascoltare le profondità infinite del silenzio. Non mi piace ringraziare Dio: mi piace svegliarmi il mattino, guardare il mare e ringraziare il vento, le onde, il cielo e il profumo delle piante, la vita che mi fa vivere, e il sole che si alza. A me non piacciono quelli che mi spiegano che il mondo l'ha creato Dio, perché penso che non lo sappia nessuno di noi da dove viene il mondo, penso che chi dice di saperlo, si illude; preferisco guardare in faccia il mistero, sentirne l'emozione tremenda, piuttosto che cercare di spegnerla con delle favole. A me non piacciono coloro che credono in Dio e sanno dove sta la Verità, perché penso che in realtà siano ignoranti quanto me. Penso che il mondo è per noi ancora uno sterminato mistero. A me non piacciono quelli che conoscono le risposte. Mi piacciono di più quelli che le risposte le cercano, e dicono "non so". Mi piace parlare agli amici, provare a consolarli se soffrono. Mi piace parlare alle piante, e dare loro da bere se hanno sete. Mi piace amare. Mi piace guardare il cielo in silenzio. Mi piacciono le stelle. Mi piacciono infinitamente le stelle. Non mi piace chi si rifugia nelle braccia di una religione quando è sperso, quando soffre, preferisco chi accetta il vento della vita, e sa che gli uccelli dell'aria hanno il loro nido ma il figlio dell'uomo non ha dove posare il suo capo. E siccome vorrei essere simile alle persone che mi piacciono, e non a quelli che non non mi piacciono, non credo in Dio.<ref>Dal suo articolo ''[https://www.corriere.it/cultura/16_novembre_25/carlo-rovelli-fede-dio-1db5108c-b33b-11e6-8c2b-10dff319d9b4.shtml Non mi piace chi teme l’inferno]'', pubblicato sul ''Corriere della Sera'' il 25 novembre 2016 e modificato l'8 dicembre 2016.</ref> *Sentire per qualche ora la realtà in modo profondamente diverso dalla nostra percezione quotidiana, mi ha lasciato una consapevolezza serena della parzialità delle nostre rigide categorie mentali, e della flessibilità e profondità del mondo interiore di cui è capace il nostro cervello.<ref>Da ''[https://www.facebook.com/notes/carlo-rovelli/una-storia-stupefacente/2194295713928820/ Una storia "stupefacente"]'', post su ''Facebook'', 16 aprile 2018.</ref> ==''L'ordine del tempo''== ===[[Incipit]]=== Mi fermo e non faccio nulla. Non succede nulla. Non penso nulla. Ascolto lo scorrere del tempo. Questo è il tempo. Familiare e intimo. La sua rapina ci porta. Il precipitare di secondi, ore, anni ci lancia verso la vita, poi ci trascina verso il niente... Lo abitiamo come i pesci l’acqua. Il nostro essere è essere nel tempo. La sua nenia ci nutre, ci apre il mondo, ci turba, ci spaventa, ci culla. L’universo dipana il suo divenire trascinato dal tempo, secondo l’ordine del tempo. ===Citazioni=== * Il mondo è fatto di eventi, non di cose. (p. 85) * Il mondo è fatto di reti di baci, non di sassi. (p. 87) * Ma non è l’assenza che provoca dolore. Sono l’affetto e l’amore. Se non ci fosse affetto, se non ci fosse amore, non ci sarebbe il dolore dell’assenza. Per questo anche il dolore dell’assenza, in fondo, è buono e bello, perché si nutre di quello che dà senso alla vita. (p. 105) * E a me sembra che la vita, questa breve vita, non sia che questo: il grido continuo di queste emozioni, che ci trascina, che proviamo talvolta a chiudere in un nome di Dio, in una fede politica, in un rito che ci rassicuri che tutto alla fine è in ordine, in un grande grandissimo amore, e il grido è bello e splendente. Talvolta è un dolore. Talvolta è un canto. (p. 178) ==''Sette brevi lezioni di fisica''== ===[[Incipit]]=== Da ragazzo, [[Albert Einstein]] ha trascorso un anno a bighellonare oziosamente. Se non si perde tempo non si arriva da nessuna parte, cosa che i genitori degli adolescenti purtroppo dimenticano spesso. Era a [[Pavia]]. Aveva raggiunto la famiglia dopo aver abbandonato gli studi in [[Germania]], dove non sopportava il rigore del liceo. Era l'inizio del secolo e in Italia l'inizio della rivoluzione industriale. Il padre, ingegnere, installava le prime centrali elettriche in pianura padana. Albert leggeva [[Immanuel Kant|Kant]] e seguiva a tempo perso lezioni all'Università di Pavia: per divertimento, senza essere iscritto né fare esami. E così che si diventa scienziati sul serio. <!--(Lezione prima, p. 13)--> ===Citazioni=== *E qui arriva l'idea straordinaria {{NDR|di Einstein}}, il puro genio: il campo gravitazionale non è ''diffuso nello'' spazio: il campo gravitazionale è lo spazio. Questa è l'idea della [[Teoria della relatività|teoria della relatività generale]]. (Lezione prima, p. 17) *[[Werner Karl Heisenberg|Heisenberg]] immagina che gli [[Elettrone|elettroni]] ''non'' esistano sempre. Esistano solo quando qualcuno li guarda, o meglio, quando interagiscono con qualcosa d'altro. Si materializzano in un luogo, con una probabilità calcolabile, quando sbattono contro qualcosa d'altro. I «salti quantici» da un'orbita all'altra sono il loro solo modo di essere reali: un elettrone è un insieme di salti da un'interazione all'altra. Quando nessuno lo disturba, non è in alcun luogo preciso. Non è in un luogo. (Lezione seconda, pp. 26-27) *Le equazioni della [[meccanica quantistica]] e le loro conseguenze vengono usate quotidianamente da fisici, ingegneri, chimici e biologi, nei campi più svariati. Sono utilissime per tutta la tecnologia contemporanea. Non ci sarebbero i transistor senza la meccanica quantistica. Eppure restano misteriose: non descrivono cosa succede a un sistema fisico, ma solo come un sistema fisico viene percepito da un altro sistema fisico. Che significa? Significa che la realtà essenziale di un sistema è indescrivibile? Significa solo che manca un pezzo alla storia? O significa, come a me sembra, che dobbiamo accettare l'idea che la realtà sia solo interazione? (Lezione seconda, p. 29) *Uno studente universitario che assista alle lezioni di relatività generale il mattino e a quelle di meccanica quantistica il pomeriggio non può che concludere che i professori sono citrulli, o hanno dimenticato di parlarsi da un secolo: gli stanno insegnando due immagini del mondo in completa contraddizione. La mattina, il mondo è uno spazio curvo dove tutto è continuo; il pomeriggio, il mondo è uno spazio piatto dove saltano quanti di energia. (Lezione quinta, pp. 47-48) *La Natura {{NDR|in relazione alla relatività generale e alla meccanica quantistica}} si sta comportando con noi come quell'anziano rabbino da cui erano andati due uomini per dirimere una contesa. Ascoltato il primo, il rabbino dice: «Hai ragione». Il secondo insiste per essere ascoltato, il rabbino lo ascolta, e gli dice: «Hai ragione anche tu». Allora la moglie del rabbino, che orecchiava da un'altra stanza, urla: «Ma non possono avere ragione entrambi!». Il rabbino ci pensa, annuisce, e conclude: «Anche tu hai ragione». (Lezione quinta, p. 48) *La differenza fra passato e futuro esiste solo quando c'è [[calore]]. Il fenomeno fondamentale che distingue il futuro dal passato è il fatto che il calore va dalle cose più calde alle cose più fredde. (Lezione sesta, p. 59) *[...] troppe volte in passato ci siamo resi conto che sono le nostre intuizioni immediate a essere imprecise: se ci fossimo attenuti a esse, penseremmo ancora che la terra sia piatta e il sole le giri intorno. Le intuizioni si sono evolute sulla base della nostra limitata esperienza. Quando guardiamo un po' più lontano, scopriamo che il mondo non è come ci appare: la terra è rotonda e a Città del Capo hanno i piedi in su la testa in giù. Fidarsi delle intuizioni immediate, più che dei risultati di una disamina collettiva razionale, attenta e intelligente, non è saggezza: è la presunzione del vecchietto che si rifiuta di credere che il grande mondo fuori dal paesino dove vive possa essere diverso da quello che lui ha sempre visto. (Lezione sesta, p. 66) *Se il mondo è un pullulare di effimeri quanti di spazio e di materia, un immenso gioco a incastri di spazio e particelle elementari, noi cosa siamo? Siamo fatti anche noi solo di quanti e di particelle? Ma allora da dove viene quella sensazione di esistere singolarmente e in prima persona che prova ciascuno di noi? Allora cosa sono i nostri valori, i nostri sogni, le nostre emozioni, il nostro stesso sapere? Cosa siamo noi, in questo mondo sterminato e rutilante? (In chiusura: noi, p. 71) ==Citazioni su Carlo Rovelli== *''Siam filorussi, siam filorussi | Tenaci e ribelli | O-Ogni tre Sarmat, o-ogni tre Sarmat | Un talk con Rovelli'' ([[Luca e Paolo]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Carlo Rovelli, ''Sette brevi lezioni di fisica'', Adelphi, Milano, 2014. ISBN 978-88-459-2925-0 ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Sette brevi lezioni di fisica|''Sette brevi lezioni di fisica''|(2014)}} {{Pedia|L'ordine del tempo|''L'ordine del tempo''|(2017)}} {{Pedia|Helgoland (libro)|''Helgoland''|(2020)}} {{DEFAULTSORT:Rovelli, Carlo}} [[Categoria:Fisici italiani]] 7nw261xfwssj1al78ndgdhp1rixg5a7 Aurelio Garobbio 0 129249 1414894 824992 2026-05-30T06:42:12Z Spinoziano 2297 piccole sistemazioni; +3 1414894 wikitext text/x-wiki '''Aurelio Garobbio''' (1905 – 1992), giornalista svizzero naturalizzato italiano. ==''Leggende delle Alpi Lepontine e dei Grigioni''== *Stando all'alpeggio di Robiei, se voltate le spalle alla Cristallina, dinanzi a voi s'alza e risplende il ghiacciaio di Cavergno, oggi più comunemente detto [[Ghiacciaio del Basodino|del Basodino]]. Sorge dal cinereo pallore delle morene rigate da diversi torrenti carichi di sabbia, imponendosi con una larga seraccata che tiene tutto il fronte, ma poi si placa nella parte terminale, sotto le tre punte estreme e sono il Basodino, il Cavergno, il Castello.<br>Anche lì, ai primi prati magri, gli uomini hanno costruito le baite e nella piena estate vi salgono con le mandrie, benché non sia comodo vivere lassù ed i vicini non costituiscano la più desiderata delle compagnie. Perché sul ghiacciaio di Cavergno stanno coloro che in vita non hanno creduto a nulla, nulla hanno fatto né di bene né di male, rimanendo impassibili dinanzi al bene ed al male. (1959, pp. 105-106) *​In un mattino d'autunno due cacciatori partono da [[Menzonio]] – un villaggio della val di Broglio – seguono il sentiero della costa che tra i prati sale al Pianello, si inoltrano nella valle di Serenello. Sono giovani e camminano spediti: in poco stanno tra i faggi. L'oro delle foglie splende al sole e fa contrasto vivissimo stampandosi sul sereno del cielo. Ovunque è diffuso un senso di abbandono, come se prati boschi monti cielo stessero sognando.​<br>La montagna stessa sembra meno aspra; i giovani si seggono a riposare, e non sanno di essersi fermati a contemplare. (''Le Streghe di Menzonio''; 1959, pp. 123-124) *​La valle Vigornesso è la più appartata della Verzasca, si stacca da Sonogno e disegna un arco coronato da una giogaia abbastanza vertebrata che va dalla Cima di Cognone al pizzo Barone, all'Uomo di Campionigo, alla cima Bianca, al Mezzogiorno, al Madone Grosso. Quando ci si è addentrati, si sta come in un anfiteatro e più che vederla si indovina la chiusa dalla quale il fiume esce, perché i monti sembrano serrarsi in un cerchio.<br>D'inverno non passa anima viva, e nemmeno nelle stagioni intermedie: solo d'estate si caricano i ''corti'' e le mandrie danno vita agli alpi con il suono insistente dei campanacci, mentre pecore e capre vengono sospinte verso i ciglioni, dove per le mucche sarebbe pericoloso il salire; ivi l'erba è corta, cresce a liste fra le rocce, ma è la più profumata e la più ghiotta.​<br>Con il primo autunno si scaricano i ''corti'' e la solitudine ritorna incontrastata; quasi nessuno si serve dei valichi che portano in val di Prato ed in val di Chironico: solo​​ cacciatori attenti passano lungo ripe dossi canaloni vallette, scrutando con occhio vigile il terreno palmo per palmo, pronti ad imbracciare il fucile ed a mirare. (''Il fucile maledetto''; 1959, pp. 128-129) *Per un certo tratto della [[vita]] gli anni passano e non contano: sono come i tornanti del sentiero. Ce ne stanno tanti, sembra che alla tregua dell'alpeggio non si debba giungere mai, anche se si è freschi e si procede spediti. Poi di svolte ce ne sono sempre meno, si è stanchi, si va più adagio, si osserva di più intorno, tuttavia gli zig-zag passano via veloci, e così gli anni.<br />Sul sentiero, chi vuole, può sedersi, asciugare il sudore, riposare: nella vita no... (''Il vitello d'oro'', pp. 117-119; in ''Il meraviglioso, Leggende, fiabe e favole ticinesi'', pp. 179-180) *{{NDR|Giunto all'alpeggio, un alpigiano scorge sul prato un [[vitello]] dal vello splendente d'oro.}} Ciò che quella vista significava, l'uomo lo sapeva fin da quando, fanciullo, ascoltava i racconti dei vecchi mentre il sonno sabbioso gli calava sul piano degli occhi. Da ragazzo ai ''monti'' e, con l'agosto alle ''alpi'' quasi sil filo della costa, aveva sperato di scorgere il vitello d'oro apportatore d'ogni bene, ed ora finalmente, quando il peso degli affanni si era fatto troppo greve e lo stava sommergendo, eccolo lì dinanzi alla sua baita.<br />Senza far rumore l'uomo si girò e cominciò a ridiscendere verso il paese, evitando di guardare indietro, perché guardando indietro il vitello d'oro sarebbe scomparso riportandosi via la ricchezza..., ed egli avrebbe ritrovato il mucchio di pensieri grigi che si lasciava dietro le spalle. (''Il vitello d'oro'', pp. 117-119; in ''Il meraviglioso, Leggende, fiabe e favole ticinesi'', p. 180) *{{NDR|Una fata colmerà d'oro i recipienti degli alpigiani, a condizione che neppure una goccia sia rovesciata a terra. Sul tavolo vengono allineate le scodelle.}} Una dopo l'altra la donna le riempie: l'oro liquido si travasa senza rumore dal secchio alle ciotole, spandendo nell'aria una luce intensissima.<br />Un giovanottone aitante, guardando le bianche mani affusolate della fanciulla sente la voglia di toccarle ma non osa perché non è solo. Che gli importa dell'oro? La ragazza gli piace e, superata l'emozione della sorpresa, la segue con gli occhi in ogni movimento, estasiato.<br />«Non avete altri recipienti?»-<br />Sì che ce ne sono. Ed ecco catini mastelli pentole e più versa oro, più il secchio si palesa inesauribile.<br />«Ora me ne vado» dice quando li ha colmati.<br />«Aspetta!» la invita il ragazzone. Non vuole che parta così, da sola, senza ascoltarlo. Desidera accompagnarla, almeno sino al lago.<br/> La perfetta creatura dei monti muove un passo verso l'uscio.<br />«Aspetta!» ripete il giovanottone e nell'orgasmo, alzandosi, urta con il ginocchio contro la gamba della tavola.<br />Dalle scodelle l'oro liquido trabocca colando per terra. Con la rapidità del baleno la donna bianca scompare: sul desco grezzo di larice rimangono pentole catini e mastelli vuoti. (''Il secchio inesauribile'', pp. 130-132; in ''Il meraviglioso, Leggende, fiabe e favole ticinesi'', pp. 260-261) *A Bellinzona, nella Valascia sopra Daro, di notte si ode il belato di una [[capra]] smarrita, alternato al richiamo del pastore. Tirate diritti e non inoltratevi nel bosco! È la caurascia, dubbio animale notturno mezzo uccello e mezzo capra, che attira gli incauti affinché gli spiriti maligni si impadroniscano di essi:<br />–Bèè, bèè – fa la caurascia, e gli ignari si fermano e tendono l'orecchio.<br />–Ciàaa, ciàaa – fa la caurascia, e gli ingenui si inoltano nella Valascia e non escono più. (p. 188; in ''Il meraviglioso, Leggende, fiabe e favole ticinesi'', nota a p. 56) ==Bibliografia== *Aurelio Garobbio, ''Leggende delle Alpi Lepontine'', Cappelli, Bologna, 1959. *''Il meraviglioso, Leggende fiabe e favole ticinesi, vol. 4, Bellinzonese e Tre Valli'', a cura di Domenico Bonini, Sandro Bottani, Amleto Pedroli, Roberto Ritter, Franco Zambelloni, Armando Dadò Editore, Locarno, 1993. ISBN 88-85115-80-2 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Garobbio, Aurelio}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti svizzeri]] dnhiae47cz6scqddf20bpfh50z4jg38 Candida Morvillo 0 147213 1414893 1318239 2026-05-30T06:03:31Z ~2026-31956-48 107317 /* */ 1414893 wikitext text/x-wiki 1414910 1414893 2026-05-30T07:29:40Z Spinoziano 2297 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-31956-48|~2026-31956-48]] ([[User talk:~2026-31956-48|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Danyele|Danyele]] 1318239 wikitext text/x-wiki '''Candida Morvillo''' (1974 – vivente), giornalista e scrittrice italiana. ==Citazioni di Candida Morvillo== {{cronologico}} *Se non vali e non porti i risultati che si aspettano da te, le [[raccomandazione|conoscenze]] non valgono niente.<ref>Da Maria Cristina Giongo, ''[http://www.ilcofanettomagico.it/2010/05/17/intervista-a-candida-morvillo/ Intervista a Candida Morvillo]'', ''ilcofanettomagico.it'', 17 maggio 2010.</ref> *Se avete presente [[Riccardo Scamarcio|Scamarcio]] nelle rare interviste tv, buongiorno timidezza e risposte a monosillabi, vi siete persi Scamarcio nella sua essenza.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/cronache/17_aprile_01/emozioni-piu-forti-provo-facendo-contadino-valeria-mio-sangue-786249f6-171c-11e7-8391-fba9d6968946.shtml Scamarcio: "Le emozioni più forti le provo facendo il contadino Valeria? È il mio sangue"]'', ''corriere.it'', 1º aprile 2017.</ref> *Le sue interviste sono spesso costellate di garbate elusioni. [[Kim Rossi Stuart]] [...] non ama raccontarsi.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/extra-per-voi/2017/05/06/kim-rossi-stuart-l-amore-che-ci-fa-crescere-ed-evolvere-b4d1aa24-327b-11e7-bf87-d76175960c8d.shtml Kim Rossi Stuart: "È l’amore che ci fa crescere ed evolvere"]'', ''corriere.it'', 6 maggio 2017.</ref> *{{NDR|«Settembre 1999, la Oxa si sposa con l'imprenditore di origini albanesi Behgjet Pacolli, la coppia vende l'esclusiva a ''Sorrisi e Canzoni'' per 60 milioni di vecchie lire ma Candida Morvillo s'intrufola nella villa dove si celebrano le nozze [...]»}} Ero un'abusiva da tre anni al settimanale ''Oggi'' e mandarono me perché nessuno dei miei colleghi blasonati ci voleva andare a schiantarsi contro un'impresa impossibile [...] Nacque la leggenda che per arrivare lì avessi scavalcato le montagne (o che fossi stata calata da un elicottero), invece fu tutto molto più semplice. Entrai dal cancello, mi ritrovai le guardie del corpo schierate ma non mi feci intimorire: ero precaria, dovevo portare a casa qualcosa. Tirai fuori una piccola macchina fotografia e scattai: non solo violai l'esclusiva, ma lo feci con foto dalle inquadrature pure migliori di quella di ''Sorrisi'' [...] Feci in tempo a nascondere la macchinetta nei... diciamo così... pantaloni, mi impedirono di uscire dal cancello e chiamarono i carabinieri. Quando arrivarono, loro volevano denunciarmi per violazione di proprietà privata, io per sequestro di persona: non se ne fece niente, io tornai a casa incolume e con lo scoop. Paolo Occhipinti, all'epoca direttore di ''Oggi'', mi assunse.<ref>Dall'intervista di Francesco Canino, ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/02/11/sanremo-2023-infiltrata-al-matrimonio-di-anna-oxa-nascosi-la-fotocamera-nei-pantaloni-e-feci-uno-scoop-poi-ho-guadagnato-la-sua-fiducia-il-racconto-di-candida-morvillo/7061474/ Sanremo 2023, "infiltrata al matrimonio di Anna Oxa, nascosi la fotocamera nei pantaloni e feci uno scoop. Poi ho guadagnato la sua fiducia": il racconto di Candida Morvillo]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 11 febbraio 2023.</ref> {{Int|1=''Piroddi, l{{'}}''amateur'' gentiluomo''|2=''Corriere della Sera'', 21 settembre 2022.}} *[[Gigi Rizzi (attore)|Gigi Rizzi]], il tipo che soffiò [[Brigitte Bardot|B.B.]] a Gunter Sachs. *{{NDR|Su Beppe Piroddi}} L'accesso decisivo al bel mondo si deve a una donna, [[Odile Rodin]], moglie dell'ambasciatore [[Porfirio Rubirosa]], che aveva avuto storie con [[Zsa Zsa Gabor]], [[Joan Crawford]], Jayne Mansfield, [[Marilyn Monroe]], [[Evita Perón]]. *S'incontrono nel '63 al Chatham, il night più «in» di Torino. Odile gli sembrò ancora più bella di come appariva nelle cronache mondane. *Rubirosa era ubriaco e non si accorse di quanto accadeva sotto i suoi occhi. Odile ribattezzò Beppe {{NDR|Piroddi}} Be-pé, e così l'avrebbe sempre chiamato negli anni in cui si amarono. Ballarono un [[twist]], un hully gully, un lento, poi, lei gli disse: vado a New York senza Ruby. Vieni? Furono tre giorni indimenticabili. Uno dei tre lei sparì, poi, gli confessò d'aver raggiunto in segreto il presidente [[John Kennedy]]. Si lasciarono. *Si ritrovarono nel '67, quando ormai Rubirosa si era schiantato in Ferrari, ubriaco, lasciando Odile vedova con un castello a Marnes-La-Coquette, vicino a Parigi, dove Bepé avrebbe ricevuto da Paul Getty a [[Jacqueline Kennedy Onassis|Jackie Kennedy]]. *Nel '68, il settimanale ''Newsweek'' scelse la foto di Bepé e Odile travestiti da [[Antonio e Cleopatra]] per illustrare una festa in maschera dei Rothschild, incoronandoli come i più ammirati. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Morvillo, Candida}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] sontcedx1vq17npbllfoav88tn8putr Materialismo storico 0 147639 1414846 1343178 2026-05-29T14:20:27Z Gaux 18878 Eugenio Rignano 1414846 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Marx and Engels.jpg|thumb|Marx ed Engels]] Citazioni sul '''materialismo storico'''. *Alcuni negano l'asserzione del Materialismo Storico che ogni classe cosciente sia tratta ad agire esclusivamente secondo il proprio tornaconto economico, mostrando come le classi dominanti prendono e fanno talvolta, e magari anche spesso, provvedimenti e leggi che riescono a loro danno ed a vantaggio, invece, delle classi dominate, come p. es. tutta la cosiddetta legislazione sociale attuale in favore delle classi operaie. Ma, così affermando, si dimentica che una classe anche ben lontana dal potere può sempre tuttavia avere un certo a «peso», anche notevole, che in un modo o nell'altro essa riesce sempre a far valere. ([[Eugenio Rignano]]) *È strano che i materialisti storici vogliano realizzare tutto così in fretta, come se fossero materialisti momentanei. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Il materialismo storico funziona, diciamo, come la [[cocaina]]; se la prendi ogni tanto, non ti cambia la vita; ma se la prendi giorno dopo giorno, diventi un drogato, un diverso. ([[Nicolae Ceaușescu]]) *Il materialismo storico non ha niente in comune con il [[fatalismo]]. ([[Lev Trockij]]) *Il materialismo storico non ha nulla a che fare col [[Materialismo|materialismo filosofico]] (tanto è vero che che il [[Friedrich-Albert Lange|Lange]] non ne parla nemmeno nella sua celebre Storia del materialismo), e non ha affatto la pretesa di spiegare, mediante motivi economici o materialistici, i sentimenti in genere e la psicologia individuale in ispecie. Il materialismo storico è una concezione, che pone, alla base della storia e della vita sociale, i rapporti di produzione e l'antagonismo delle classi. Secondo questa dottrina le ideologie collettive o di classe sono in diretta dipendenza dell'economia e dei processi di produzione, ma non i sentimenti individuali. Il materialismo storico non esclude l'eroismo. Avviso ai socialisti! ([[Mario Missiroli]]) *Il materialismo storico rivela tuta la sua grossolanità, il suo volgare concetto della vita, quando, per la mancanza di carattere economico nelle loro opere, per non essere produttori di ricchezza materiale, è condotto necessariamente a designare quali lavoratori improduttivi coloro che come Dante e Shakespeare, Michelangelo e Raffaello, Galileo e Newton, Rossini e Verdi, hanno prodotto i più alti beni {{sic|letterarii}}, scientifici, artistici che esistono al mondo. ([[Carlo Ferraris]]) *L'idea generale del materialismo storico secondo cui la contraddizione tra le forze produttive in progresso e i rapporti di produzione in ritardo costituisce la forza propellente della storia, [[Karl Marx|Marx]] la vede confermata soprattutto nel modo di produzione capitalistico. ([[Werner Hofmann]]) *La dialettica della storia non sta, per così dire, nella testa, ma nello stomaco dell'umanità. Non sono adunque le idee che guidano le società, ma i bisogni economici. Tale è il concetto fondamentale del materialismo storico. ([[Adolfo Faggi]]) *La dottrina del materialismo storico, dati i due elementi della articolazione economica e degli attriti di classe, diventa la chiave per intendere le vere e proprie rivoluzioni; cioè quelle mutazioni dello stato complesso della società da cui sono derivate le innovazioni del diritto, i nuovi indirizzi politici e le nuove disposizioni morali. ([[Antonio Labriola]]) *Per il materialismo storico c'è sempre il ''rovesciamento della [[prassi]]'': l'attività precedente, nei suoi risultati, diventa condizione e limite dell'attività successiva, che però si afferma come opposizione a ciò che preesiste, e tende a superarlo dialetticamente. Quindi la conoscenza delle condizioni e dei limiti qui è parte essenziale dello sviluppo della volontà: il momento pratico non si disgiunge dal momento critico. ([[Rodolfo Mondolfo]]) ==Voci correlate== *[[Marxismo]] *[[Materialismo]] *[[Materialismo dialettico]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Comunismo]] [[Categoria:Posizioni e teorie filosofiche]] jthx63tijnyw8ke07j2nxumht711uos Template:Lingue/Dati 10 148341 1414873 1414783 2026-05-29T21:58:14Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1414873 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 65850 |lingua2 = it |voci2 = 55202 |lingua3 = pl |voci3 = 31757 |lingua4 = ru |voci4 = 17929 |lingua5 = cs |voci5 = 15558 |lingua6 = et |voci6 = 13693 |lingua7 = uk |voci7 = 12257 |lingua8 = pt |voci8 = 12062 }} 9mrja3b8msosqt4ryctx5pnrlrho8ac Discussioni utente:Renamed user 84dd962a900c56bbc81bd7f360cba544 3 159948 1414854 999300 2026-05-29T15:20:00Z KonstantinaG07 62292 KonstantinaG07 ha spostato la pagina [[Discussioni utente:DontCry4MeArgentina]] a [[Discussioni utente:Renamed user 84dd962a900c56bbc81bd7f360cba544]] senza lasciare redirect: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/DontCry4MeArgentina|DontCry4MeArgentina]]" a "[[Special:CentralAuth/Renamed user 84dd962a900c56bbc81bd7f360cba544|Renamed user 84dd962a900c56bbc81bd7f360cba544]]" 999300 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:27, 5 ago 2019 (CEST)}} sb77o9rd3cez0vwa8xkzv9dpgq18wb4 Gino La Monica 0 173730 1414928 1369970 2026-05-30T09:43:37Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1414928 wikitext text/x-wiki '''Gino La Monica''', all'anagrafe '''Luigi La Monica''', (1944 – vivente), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni di Gino La Monica== *Io cerco nei ragazzi l'energia. Energia. Per fare questo mestiere ci vuole molta energia. Perché è un mestiere molto faticoso. Qualcuno dice: "Vabbe' andate lì e parlate". No, non è così. Dalla mattina alla sera noi siamo impegnati con il cervello, con il corpo anche. <ref name= Brandi>Dall'intervista di Valerio Brandi, ''Doppiatori Italiani'', 9 giugno 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=2WhjcMhQh2I Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *[[Indiana Jones]] è uno dei doppiaggi più divertenti della mia vita perché la saga di Indiana Jones era strepitosa. Io sono stato molto felice di farlo anche se Indiana Jones in realtà è [[Michele Gammino]], è lui. Io non voglio togliere niente. Non so cos'era successo per il secondo episodio, credo che lui fosse impegnato in teatro e ho avuto il piacere di farlo. Quindi è stato un caso, come spesso succede nel nostro mestiere. Sono dei casi. Quello è stato un caso fortunato per me che ho potuto doppiarlo, Be' veramente divertente, [[Steven Spielberg|Spielberg]] gira in maniera talmente straordinaria e lui è così simpatico [[Harrison Ford]]. <ref name=Brandi /> *Nella mia carriera ho fatto due film dove ci sono due delle frasi inserite fra le venti più famose. La prima l'ho fatta nel 1968 che era [[Il laureato]] ed è: "Signora Robinson, lei per caso sta cercando di sedurmi?" È la prima: 1968. E credo una decina di anni fa, francamente non mi ricordo, l'altra frase famosa inserita è: "Che la forza sia con te!" {{NDR|di [[Guerre stellari]]}} <ref name=Brandi /> ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Gli invasori (film 1941)|Gli invasori]]'' (1941) *''[[Piccole volpi]]'' (1941) *''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942) *''[[Il suo tipo di donna]]'' (1951) *''[[Il ritorno di Godzilla (film 1966)|Il ritorno di Godzilla]]'' (1966) *''[[Il laureato]]'' (1967) *''[[Asterix e Cleopatra]]'' (1968) *''[[Grazie zia]]'' (1968) *''[[Lo sbarco di Anzio]]'' (1968) *''[[Preparati la bara!]]'' (1968) *''[[Un tranquillo posto di campagna]]'' (1968) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Il giardino dei Finzi Contini (film)|Il giardino dei Finzi Contini]]'' (1970) *''[[Il fascino discreto della borghesia]]'' (1972) *''[[Ai confini della realtà (film 1973)|Ai confini della realtà]]'' (1973) *''[[L'inferno di cristallo]]'' (1974) *''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'' (1975) *''[[Fuga di mezzanotte]]'' (1978) *''[[L'ultimo combattimento di Chen]]'' (1978) *''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]'' (1979) *''[[American Gigolò]]'' (1980) *''[[Flash Gordon (film)|Flash Gordon]]'' (1980) *''[[Asso (film)|Asso]]'' (1981) *''[[2010 - L'anno del contatto]]'' (1984) *''[[Dune (film)|Dune]]'' (1984) *''[[Indiana Jones e il tempio maledetto]]'' (1984) *''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]'' (1984) *''[[Urla del silenzio]]'' (1984) *''[[Brazil]]'' (1985) *''[[King David]]'' (1985) *''[[Signori, il delitto è servito]]'' (1985) *''[[Voglia di vincere]]'' (1985) *''[[Witness - Il testimone]]'' (1985) *''[[Mission]]'' (1986) *''[[Platoon]]'' (1986) *''[[Superfantozzi]]'' (1986) *''[[Hellraiser (film)|Hellraiser]]'' (1987) *''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]'' (1987) *''[[Scommessa con la morte]]'' (1988) *''[[Duro da uccidere]]'' (1990) *''[[Il silenzio degli innocenti]]'' (1991) *''[[Il cattivo tenente]]'' (1992) *''[[Wind - Più forte del vento]]'' (1992) *''[[Fusi di testa 2 - Waynestock]]'' (1993) *''[[Hot Shots! 2]]'' (1993) *''[[Silver]]'' (1993) *''[[Tartarughe Ninja III]]'' (1993) *''[[Una vita al massimo]]'' (1993) *''[[Il seme della follia]]'' (1994) *''[[Die Hard - Duri a morire]]'' (1995) *''[[GoldenEye (film 1995)|GoldenEye]]'' (1995) *''[[Mars Attacks!]]'' (1996) *''[[Pleasantville]]'' (1997) *''[[La seconda guerra civile americana]]'' (1997) *''[[Fuori di cresta]]'' (1998) *''[[Fino a prova contraria]]'' (1999) *''[[Ogni maledetta domenica - Any Given Sunday]]'' (1999) *''[[Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma]]'' (1999) *''[[Cast Away]]'' (2000) *''[[Il Grinch]]'' (2000) *''[[La leggenda di Bagger Vance]]'' (2000) *''[[L'erba di Grace]]'' (2000) *''[[Amori in città... e tradimenti in campagna]]'' (2001) *''[[Amen.]]'' (2002) *''[[Hero (film 2002)|Hero]]'' (2002) *''[[Prova a prendermi]]'' (2002) *''[[La leggenda degli uomini straordinari]]'' (2003) *''[[La maledizione della prima luna]]'' (2003) *''[[Love Actually - L'amore davvero]]'' (2003) *''[[La donna perfetta]]'' (2004) *''[[I fratelli Grimm e l'incantevole strega]]'' (2005) *''[[L'imbroglio - The Hoax]]'' (2006) *''[[Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma]]'' (2006) *''[[American Gangster]]'' (2007) *''[[Disturbia]]'' (2007) *''[[Grindhouse - Planet Terror]]'' (2007) *''[[Halloween - The Beginning]]'' (2007) *''[[Hitman - L'assassino]]'' (2007) *''[[Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo]]'' (2007) *''[[Come un uragano (film)|Come un uragano]]'' (2008) *''[[In amore niente regole]]'' (2008) *''[[L'incredibile Hulk (film)|L'incredibile Hulk]]'' (2008) *''[[Sex and the City (film)|Sex and the City]]'' (2008) *''[[Superhero - Il più dotato fra i supereroi]]'' (2008) *''[[Immagina che]]'' (2009) *''[[Ricatto d'amore]]'' (2009) *''[[Il cammino per Santiago]]'' (2010) *''[[Robin Hood (film 2010)|Robin Hood]]'' (2010) *''[[Cowboys & Aliens (film)|Cowboys & Aliens]]'' (2011) *''[[Il dilemma]]'' (2011) *''[[Knockout - Resa dei conti]]'' (2011) *''[[The Iron Lady]]'' (2011) *''[[X-Men - L'inizio]]'' (2011) *''[[Cristiada]]'' (2012) *''[[Dracula 3D]]'' (2012) *''[[Ted]]'' (2012) *''[[The Words]]'' (2012) *''[[Now You See Me - I maghi del crimine]]'' (2013) *''[[Non buttiamoci giù (film)|Non buttiamoci giù]]'' (2014) *''[[Vizio di forma (film)|Vizio di forma]]'' (2014) *''[[Il ponte delle spie]]'' (2015) *''[[La grande scommessa]]'' (2015) *''[[Ted 2]]'' (2015) *''[[Captain America: Civil War]]'' (2016) *''[[Domenica (film 2018)|Domenica]]'' (2018) *''[[L'uomo sul treno - The Commuter]]'' (2018) *''[[Operation Finale]]'' (2018) *''[[I due papi]]'' (2019) *''[[Zombieland - Doppio colpo]]'' (2019) *''[[Le strade del male]]'' (2020) *''[[Black Widow]]'' (2021) {{div col end}} ===Film d'animazione=== *''[[La gang del bosco]]'' (2006) ===Serie televisive=== {{div col|strette}} *''[[Magnum, P.I.]]'' (1980 - 1988) *''[[A.D. - Anno Domini]]'' (1985) *''[[Poirot (serie televisiva)|Poirot]]'' (1989 - 2013) *''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]'' (1990 - 2010) *''[[Il conte di Montecristo (miniserie televisiva 1998)|Il conte di Montecristo]]'' (1998) *''[[Sex and the City]]'' (1998 - 2004) *''[[Dark Angel]]'' (2000 - 2002) *''[[Criminal Minds]]'' (2005 - 2020) *''[[Dexter]]'' (2006 - 2013) *''[[Mad Men]]'' (2007 - 2015) *''[[Il Trono di Spade]]'' (2011 - 2019) *''[[Peaky Blinders]]'' (2013 - 2022) *''[[Fargo (serie televisiva)|Fargo]]'' (2014 - in corso) *''[[Dieci piccoli indiani (miniserie televisiva)|Dieci piccoli indiani]]'' (2015) *''[[Fleabag]]'' (2016 - 2019) *''[[Scissione (serie televisiva)|Scissione]]'' (2022 - 2025) *''[[Il problema dei 3 corpi]]'' (2024) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:La Monica, Gino}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] b26v0tzsrnqsf4luum2cbhimgnhx6s6 Gilbert Ryle 0 176317 1414858 1111830 2026-05-29T15:57:05Z CommonsDelinker 1592 Rimuovo l'immagine "Rex_Whistler_-_Gilbert_Ryle,_Fellow.jpg", cancellata in Commons da [[commons:User:Krd|Krd]] perché [[:c:Commons:Deletion requests/Files in Category:1940s paintings by Rex Whistler|]]: '''These images are not in the public domain in the 1414858 wikitext text/x-wiki '''Gilbert Ryle''' (1900 – 1976), filosofo britannico. *Le menti non sono leve di ingranaggio, solo leve di non-ingranaggio.<ref>Da ''Lo spirito come comportamento''. Citato in ''Come funziona la filosofia'', a cura di Marcus Weeks, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2020, p. 151. ISBN 9788858025598</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Stub}} {{DEFAULTSORT:Ryle, Gilbert}} [[Categoria:Filosofi britannici]] o515h6exdchgjxhdwhb4lpvk0vve82a Targa Florio 0 178250 1414867 1414788 2026-05-29T19:37:02Z Ibisco 49387 /* Citazioni */ typo 1414867 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Giulio Masetti in his Fiat at the 1921 Targa Florio (3).jpg|thumb|Il traguardo della XII Targa Florio (1921) tagliato dal vincitore, il conte [[Giulio Masetti]], con la Fiat S57-14B.]] Citazioni sulla '''Targa Florio''', corsa automobilistica su strada disputata in Sicilia. ==Citazioni== *L'alone di gloria e fascino sportivo che ancora oggi circondano questa mitica competizione, è così forte da aver attirato sul tracciato delle Madonie, tantissimi appassionati e soprattutto i grandi "manici" dell'automobilismo. [...] Nessuno avrebbe potuto resistere alla "Sirena" delle Madonie; per la bellezza e le difficoltà del tracciato, ma anche per il calore e l'entusiasmo che gli oltre 600.000 appassionati, assiepati lungo i 72 chilometri del percorso, attribuivano a tutti i concorrenti. (nessuna manifestazione sportiva al mondo ha mai registrato un'affluenza di pubblico così numeroso). ([[Sandro Munari]]) *{{NDR|Sulla partecipazione di [[Eliška Junková]] all'edizione del 1928}} La sua tenacia e determinazione erano notevoli. Per questo evento si è recata in Sicilia con una governante e un'auto come quella con cui avrebbe gareggiato, un mese intero prima della gara. Ha iniziato lentamente, un giro un giorno, due giri il successivo e così via – deve aver fatto trenta o quaranta giri in quella macchina. Conosceva il percorso meglio di chiunque altro. Ha davvero battuto la sua Bugatti; era un'auto molto usata il giorno della gara, ma naturalmente aveva pensato in anticipo e il team Bugatti arrivò con la nuova macchina che aveva ordinato, una T35B dipinta di nero e giallo e disposta per essere consegnata sul campo. Era pronta con il suo piano. Nei primi giri di gara ha iniziato a spaventare gli altri piloti – essere battuti da una donna allora era impensabile – ed è rimasta in testa fino all'ultimo giro. Ciò che non aveva considerato in tutti i suoi accurati calcoli pre-gara, e che non poteva prevedere, era che problemi meccanici avrebbero potuto interferire con il suo piano. Quando lo fecero, fu costretta a ritirarsi. Tuttavia, è arrivata quinta – uno spettacolo fantastico. Nessuno dei presenti a quella Targa Florio, ha mai dimenticato quella formidabile Signora. ([[René Dreyfus]]) *La Targa, porcapaletta, che corsa: antichissima e magnifica, azzardata e tragica. [...] Le immagini delle strade o stradine delle Madonie offrono un campionario di gesta leggendarie lungo un tracciato senza eguali [...]. Strade a picco, piccoli paesi attraversati da lampi acustici, da follie inaudite: l'azzurro del cielo e il blu del mare come quinta strepitosa. ([[Giorgio Terruzzi]]) *La Targa Florio per me ha rappresentato l'ingresso di una certa Sicilia nella società; intanto, faceva conoscere agli schizzinosi panormiti la miseria profonda della giogaia delle Madonie a poche decine di chilometri da Palermo. E Florio testardamente negava il progresso rifiutando gli ingaggi ai piloti. Doveva essere un onore ed un piacere partecipare alla sua Targa. ([[Vladimiro Caminiti]]) ===[[Vincenzo Consolo]]=== *Al luogo del TRAGUARDO - XIIª TARGA FLORIO erano transenne, palchi, tribune con pinnate pennoni gonfaloni bandiere impavesate, reclami di BENZINA SUPERIORE LAMPO, PNEUS PIRELLI, ISOTTA FRASCHINI, CEIRANO, MARSALA FLORIO, SECURITAS, VEEDOL, ANSALDO... Ogni luogo era già affollato di gente venuta d'ogni dove, soprattutto dalla capitale, persone civili, ricche, noblesse di Palermo che significava della Sicilia, bellissime signore in grandi paglie chapeaux-jardins velo sulla faccia, con ombrellini che tenevano con grazia tra le dita come il gambo d'un fiore di tela e taffetà, signori con baschi pagliette bastoncini, e in strane divise militari, la rinomata banda di Petralia Soprana bianca e sfavillante negli ori bottoni alamari, negli ottoni dei piatti delle trombe. Ma c'era anche, sparso per i clivi, per lo spiazzo, il popolino basso, villani delle contrade, dei paesi intorno, Scillato Tremonzelli Borragine [[Aliminusa]] Sciara... *«Non è fiera o festa di santo, è qualcosa al di fuori del lunario, un convegno di gente per la corsa dei carri che dalla costa, da Campofelice, Bonfornello vanno su per la Cerda, Sclàfani, Caltavuturo... C'è un grande apparecchio di palchi e c'è pure lo spiazzo del mercato» disse Gandolfo Allegra al figlio Stefano, e il suo occhio baluginava alla fiamma del lume al pari della lama del trincetto. «Targa Florio si chiama.» *{{NDR|Sulla gara del 1921}} Un'automobile, con scoppi, con stridori, con rimbombi, girando e girirando su per i tornanti, si presentò infine là davanti in una nuvola di polvere, di fumo, con due uomini dentro in giacconi di pelle e mascherati che salutavano festanti con la mano. [...] «Sailer!» urlavano dalle tribune, al passaggio delle vetture. «Masetti! Campari! Landi! Ceirano!...» Le signore agitavano per saluto e complimenti ombrellini ventagli e fazzoletti. ==Voci correlate== *[[Carrera Panamericana]] *[[Mille Miglia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Targa Florio]] nwtycl226nsnqe1pkg1ez0ktp65f1i4 Luca e Paolo 0 180337 1414929 1369465 2026-05-30T10:49:36Z Mariomassone 17056 1414929 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Luca e Paolo.jpg|thumb|Luca e Paolo]] '''Luca e Paolo''', duo comico italiano formato da [[Luca Bizzarri]] e [[Paolo Kessisoglu]]. ==Citazioni di Luca e Paolo== *''Nel continente rosso | Tra [[Piergiorgio Odifreddi|Odifreddi]], [[Vauro]] e [[Michele Santoro|Santoro]] | Ci stan certi intellettuali | Che l'Europa gli fa schifo | E per [[Vladimir Putin|Putin]] fanno il tifo | Fanno il tifo, fanno il tiiii || Siam filorussi, siamo filorussi | È un trend culturale | O-Ogni tre bombe, o-ogni tre bombe | Si va alla [[Biennale di Venezia|Biennale]] | Noi siamo quelli che in televisione | Diciamo che Putin è bravo quaglione | Noi siam filorussi || Siam filorussi, siamo filorussi | E filo-cremlini | O-Ogni tre droni, o-ogni tre droni | Un libro di [[Alessandro Orsini (saggista)|Orsini]] | Noi siamo quelli che Mosca ha ragione | E la [[Marija Zacharova|Zachàrova]] è un grande figone | Noi siamo filorussi, ah-ah-ah | All'Occidente sputiamo negli occhi | E l'[[Ucraina|Ucraìna]] speriamo s'inginocchi | Ma noi restiamo, restiamo in tv | Col cazzo che andiamo laggiù || Siam filorussi, siam filorussi | Tenaci e ribelli | O-Ogni tre [[RS-28 Sarmat|Sarmat]], o-ogni tre Sarmat | Un talk con [[Carlo Rovelli|Rovelli]] | Contro il riarmo facciamo casino | Anche perché non fa bene al Cremlino | Noi siam filorussi || Siam filorussi, siamo filorussi | Tifiamo per Boris | O-Ogni tre mine, o-ogni tre mine | Ci ospita [[Giovanni Floris|Floris]] | Noi siamo quelli dal piglio zarista | Che entriamo nel Donbass con [[Dibattista]] | Noi siamo filorussi.''<ref>[https://www.youtube.com/watch?v=_fdExzTFNfQ Luca e Paolo a DiMartedì: "Siamo i Watussi" diventa "Siam filorussi"], ''Youtube.com'', 29 maggio 2026</ref> ==Citato in ''Gaber, Giorgio, il Signor G.''== *C'è da dire poi che [[Giorgio Gaber|Gaber]] ci ha dato molto anche di persona. Accadde quando Luca lo conobbe, nel 1991, dentro il camerino di un teatro. Ebbero un lungo dialogo: pieno di sigarette, perché ne fumarono una dietro l'altra. Ma da quell'incontro... affumicato emerse un insegnamento che si rivelò preziosissimo per il nostro percorso. Gaber fu il primo a dirci di non aspettare che il lavoro piovesse dal cielo; disse che dovevamo scrivere cose nostre e portarle in giro per le strade. [...] Gli dobbiamo molto, insomma, se facciamo questo lavoro, se lo facciamo in un certo modo e se ci impegniamo ancora con la stessa energia degli inizi. (p. 88) *{{NDR|Parlando della collaborazione tra Giorgio Gaber e [[Sandro Luporini]]}} Con quali contributi alla storia della prosa italiana? Altissimi. La loro era un'alchimica straordinaria, la loro opera è figlia di una magia dell'incontro che nell'arte non si realizza spesso. E che anche per questo ha portato alla scrittura di testi di grande forza, capaci di resistere al tempo. (pp. 87-88) *Gaber per noi è stato un esempio grandioso, sotto diversi punti di vista. Non abbiamo nemmeno avuto particolari difficoltà a riproporlo adattandolo a come lavoriamo noi, insieme o separati: perché la sua grandezza d'autore implicava anche la capacità di scrivere testi elaborabili, che anche in termini di regia potessero essere trattati pure da altri: con originalità ma senza modificarne impatto o senso. (p. 87) ==Citazioni su Luca e Paolo== *Sono dei personaggi patetici. Luca e Paolo si chiamano questi due ignoranti. Hanno preso in giro quello che ha fatto Vincenzo, la raccolta firme, tra l'altro in maniera molto limitante e stupida.<ref>''La copertina di Luca e Paolo del 25/02/2025'', [https://youtu.be/6wE4W3BrD1k?si=14GnM4Os8wl0R3F7&t=120 video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> Ripeto, io comprendo tutto, scherzi, satira, è bellissimo, io spesso prendo in giro anche sui miei social, soprattutto i potenti di questo mondo, ma quando io vedo due annoiati, inutili, dal punto di vista intellettuale limitanti personaggi, strapagati, estremamente pagati rispetto all'impegno che loro realmente fanno, questi personaggi deridono una persona che riporta le informazioni reali della guerra. Io quando vedo queste cose non so, mi è venuta la voglia di sfondare il cranio a uno e all'altro. Io lo dico onestamente, sono una persona che è nata per strada, ho vissuto per strada, ho fatto le visse, quindi ancora oggi, anche se ho promesso a mia mamma di non ammazzare più nessuno, comunque ancora oggi ho del sangue che mi va in testa quando vedo certe cose, dico "Cristo Santo lo troverei davanti, gli sfonderei il cranio e gli farei ingoiare i denti a questo qua". Proprio perché è proprio la mancanza di dignità, sapete cosa vuol dire? Persone indegne, persone che affrontano delle questioni in maniera qualunquista. ([[Nicolai Lilin]]) ==Filmografia== ===Film=== *''[[E allora mambo!]]'' (1999) *''[[Immaturi]]'' (2011) ===Televisione=== *''[[Camera Café]]'' (2003-2017) ===Doppiaggio=== *''[[Le follie dell'imperatore]]'' (2000) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Luca e Paolo, ''L'incontro affumicato''; in Andrea Pedrinelli (a cura di), ''Gaber, Giorgio, il Signor G. {{small|Raccontato da intellettuali, amici, artisti}}'', Kowalski, Milano, 2008 (pp. 87-88). ISBN 978-88-7496-754-4 ==Voci correlate== *[[Luca Bizzarri]] *[[Paolo Kessisoglu]] ==Altri progetti== {{Interprogetto}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Duo comici italiani]] 9fq01gj1fdyx243roiuqs5679abaeye 1414932 1414929 2026-05-30T10:52:29Z Mariomassone 17056 /* Citazioni di Luca e Paolo */ 1414932 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Luca e Paolo.jpg|thumb|Luca e Paolo]] '''Luca e Paolo''', duo comico italiano formato da [[Luca Bizzarri]] e [[Paolo Kessisoglu]]. ==Citazioni di Luca e Paolo== *''Nel continente rosso | Tra [[Piergiorgio Odifreddi|Odifreddi]], [[Vauro]] e [[Michele Santoro|Santoro]] | Ci stan certi intellettuali | Che l'Europa gli fa schifo | E per [[Vladimir Putin|Putin]] fanno il tifo | Fanno il tifo, fanno il tiiii || Siam filorussi, siamo filorussi | È un trend culturale | O-Ogni tre bombe, o-ogni tre bombe | Si va alla [[Biennale di Venezia|Biennale]] | Noi siamo quelli che in televisione | Diciamo che Putin è bravo quaglione | Noi siam filorussi || Siam filorussi, siam filorussi | E filo-cremlini | O-Ogni tre droni, o-ogni tre droni | Un libro di [[Alessandro Orsini (saggista)|Orsini]] | Noi siamo quelli che Mosca ha ragione | E la [[Marija Zacharova|Zachàrova]] è un grande figone | Noi siamo filorussi, ah-ah-ah | All'Occidente sputiamo negli occhi | E l'[[Ucraina|Ucraìna]] speriamo s'inginocchi | Ma noi restiamo, restiamo in tv | Col cazzo che andiamo laggiù || Siam filorussi, siam filorussi | Tenaci e ribelli | O-Ogni tre [[RS-28 Sarmat|Sarmat]], o-ogni tre Sarmat | Un talk con [[Carlo Rovelli|Rovelli]] | Contro il riarmo facciamo casino | Anche perché non fa bene al Cremlino | Noi siam filorussi || Siam filorussi, siamo filorussi | Tifiamo per Boris | O-Ogni tre mine, o-ogni tre mine | Ci ospita [[Giovanni Floris|Floris]] | Noi siamo quelli dal piglio zarista | Che entriamo nel Donbass con [[Dibattista]] | Noi siamo filorussi.''<ref>[https://www.youtube.com/watch?v=_fdExzTFNfQ Luca e Paolo a DiMartedì: "Siamo i Watussi" diventa "Siam filorussi"], ''Youtube.com'', 29 maggio 2026</ref> ==Citato in ''Gaber, Giorgio, il Signor G.''== *C'è da dire poi che [[Giorgio Gaber|Gaber]] ci ha dato molto anche di persona. Accadde quando Luca lo conobbe, nel 1991, dentro il camerino di un teatro. Ebbero un lungo dialogo: pieno di sigarette, perché ne fumarono una dietro l'altra. Ma da quell'incontro... affumicato emerse un insegnamento che si rivelò preziosissimo per il nostro percorso. Gaber fu il primo a dirci di non aspettare che il lavoro piovesse dal cielo; disse che dovevamo scrivere cose nostre e portarle in giro per le strade. [...] Gli dobbiamo molto, insomma, se facciamo questo lavoro, se lo facciamo in un certo modo e se ci impegniamo ancora con la stessa energia degli inizi. (p. 88) *{{NDR|Parlando della collaborazione tra Giorgio Gaber e [[Sandro Luporini]]}} Con quali contributi alla storia della prosa italiana? Altissimi. La loro era un'alchimica straordinaria, la loro opera è figlia di una magia dell'incontro che nell'arte non si realizza spesso. E che anche per questo ha portato alla scrittura di testi di grande forza, capaci di resistere al tempo. (pp. 87-88) *Gaber per noi è stato un esempio grandioso, sotto diversi punti di vista. Non abbiamo nemmeno avuto particolari difficoltà a riproporlo adattandolo a come lavoriamo noi, insieme o separati: perché la sua grandezza d'autore implicava anche la capacità di scrivere testi elaborabili, che anche in termini di regia potessero essere trattati pure da altri: con originalità ma senza modificarne impatto o senso. (p. 87) ==Citazioni su Luca e Paolo== *Sono dei personaggi patetici. Luca e Paolo si chiamano questi due ignoranti. Hanno preso in giro quello che ha fatto Vincenzo, la raccolta firme, tra l'altro in maniera molto limitante e stupida.<ref>''La copertina di Luca e Paolo del 25/02/2025'', [https://youtu.be/6wE4W3BrD1k?si=14GnM4Os8wl0R3F7&t=120 video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> Ripeto, io comprendo tutto, scherzi, satira, è bellissimo, io spesso prendo in giro anche sui miei social, soprattutto i potenti di questo mondo, ma quando io vedo due annoiati, inutili, dal punto di vista intellettuale limitanti personaggi, strapagati, estremamente pagati rispetto all'impegno che loro realmente fanno, questi personaggi deridono una persona che riporta le informazioni reali della guerra. Io quando vedo queste cose non so, mi è venuta la voglia di sfondare il cranio a uno e all'altro. Io lo dico onestamente, sono una persona che è nata per strada, ho vissuto per strada, ho fatto le visse, quindi ancora oggi, anche se ho promesso a mia mamma di non ammazzare più nessuno, comunque ancora oggi ho del sangue che mi va in testa quando vedo certe cose, dico "Cristo Santo lo troverei davanti, gli sfonderei il cranio e gli farei ingoiare i denti a questo qua". Proprio perché è proprio la mancanza di dignità, sapete cosa vuol dire? Persone indegne, persone che affrontano delle questioni in maniera qualunquista. ([[Nicolai Lilin]]) ==Filmografia== ===Film=== *''[[E allora mambo!]]'' (1999) *''[[Immaturi]]'' (2011) ===Televisione=== *''[[Camera Café]]'' (2003-2017) ===Doppiaggio=== *''[[Le follie dell'imperatore]]'' (2000) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Luca e Paolo, ''L'incontro affumicato''; in Andrea Pedrinelli (a cura di), ''Gaber, Giorgio, il Signor G. {{small|Raccontato da intellettuali, amici, artisti}}'', Kowalski, Milano, 2008 (pp. 87-88). ISBN 978-88-7496-754-4 ==Voci correlate== *[[Luca Bizzarri]] *[[Paolo Kessisoglu]] ==Altri progetti== {{Interprogetto}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Duo comici italiani]] punydkccxs0991nhgj06m9d7g3mu2w4 1414934 1414932 2026-05-30T10:54:51Z Mariomassone 17056 /* Citazioni di Luca e Paolo */ 1414934 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Luca e Paolo.jpg|thumb|Luca e Paolo]] '''Luca e Paolo''', duo comico italiano formato da [[Luca Bizzarri]] e [[Paolo Kessisoglu]]. ==Citazioni di Luca e Paolo== *''Nel continente rosso | Tra [[Piergiorgio Odifreddi|Odifreddi]], [[Vauro]] e [[Michele Santoro|Santoro]] | Ci stan certi intellettuali | Che l'Europa gli fa schifo | E per [[Vladimir Putin|Putin]] fanno il tifo | Fanno il tifo, fanno il tiiii || Siam filorussi, siamo filorussi | È un trend culturale | O-Ogni tre bombe, o-ogni tre bombe | Si va alla [[Biennale di Venezia|Biennale]] | Noi siamo quelli che in televisione | Diciamo che Putin è bravo quaglione | Noi siam filorussi || Siam filorussi, siam filorussi | E filo-cremlini | O-Ogni tre droni, o-ogni tre droni | Un libro di [[Alessandro Orsini (saggista)|Orsini]] | Noi siamo quelli che Mosca ha ragione | E la [[Marija Zacharova|Zachàrova]] è un grande figone | Noi siamo filorussi, ah-ah-ah | All'Occidente sputiamo negli occhi | E l'[[Ucraina|Ucraìna]] speriamo s'inginocchi | Ma noi restiamo, restiamo in tv | Col cazzo che andiamo laggiù || Siam filorussi, siam filorussi | Tenaci e ribelli | O-Ogni tre [[RS-28 Sarmat|Sarmat]], o-ogni tre Sarmat | Un talk con [[Carlo Rovelli|Rovelli]] | Contro il riarmo facciamo casino | Anche perché non fa bene al Cremlino | Noi siam filorussi || Siam filorussi, siamo filorussi | Tifiamo per Boris | O-Ogni tre mine, o-ogni tre mine | Ci ospita [[Giovanni Floris|Floris]] | Noi siamo quelli dal piglio zarista | Che entriamo nel Donbass con [[Alessandro Di Battista|Di Battista]] | Noi siamo filorussi.''<ref>[https://www.youtube.com/watch?v=_fdExzTFNfQ Luca e Paolo a DiMartedì: "Siamo i Watussi" diventa "Siam filorussi"], ''Youtube.com'', 29 maggio 2026</ref> ==Citato in ''Gaber, Giorgio, il Signor G.''== *C'è da dire poi che [[Giorgio Gaber|Gaber]] ci ha dato molto anche di persona. Accadde quando Luca lo conobbe, nel 1991, dentro il camerino di un teatro. Ebbero un lungo dialogo: pieno di sigarette, perché ne fumarono una dietro l'altra. Ma da quell'incontro... affumicato emerse un insegnamento che si rivelò preziosissimo per il nostro percorso. Gaber fu il primo a dirci di non aspettare che il lavoro piovesse dal cielo; disse che dovevamo scrivere cose nostre e portarle in giro per le strade. [...] Gli dobbiamo molto, insomma, se facciamo questo lavoro, se lo facciamo in un certo modo e se ci impegniamo ancora con la stessa energia degli inizi. (p. 88) *{{NDR|Parlando della collaborazione tra Giorgio Gaber e [[Sandro Luporini]]}} Con quali contributi alla storia della prosa italiana? Altissimi. La loro era un'alchimica straordinaria, la loro opera è figlia di una magia dell'incontro che nell'arte non si realizza spesso. E che anche per questo ha portato alla scrittura di testi di grande forza, capaci di resistere al tempo. (pp. 87-88) *Gaber per noi è stato un esempio grandioso, sotto diversi punti di vista. Non abbiamo nemmeno avuto particolari difficoltà a riproporlo adattandolo a come lavoriamo noi, insieme o separati: perché la sua grandezza d'autore implicava anche la capacità di scrivere testi elaborabili, che anche in termini di regia potessero essere trattati pure da altri: con originalità ma senza modificarne impatto o senso. (p. 87) ==Citazioni su Luca e Paolo== *Sono dei personaggi patetici. Luca e Paolo si chiamano questi due ignoranti. Hanno preso in giro quello che ha fatto Vincenzo, la raccolta firme, tra l'altro in maniera molto limitante e stupida.<ref>''La copertina di Luca e Paolo del 25/02/2025'', [https://youtu.be/6wE4W3BrD1k?si=14GnM4Os8wl0R3F7&t=120 video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> Ripeto, io comprendo tutto, scherzi, satira, è bellissimo, io spesso prendo in giro anche sui miei social, soprattutto i potenti di questo mondo, ma quando io vedo due annoiati, inutili, dal punto di vista intellettuale limitanti personaggi, strapagati, estremamente pagati rispetto all'impegno che loro realmente fanno, questi personaggi deridono una persona che riporta le informazioni reali della guerra. Io quando vedo queste cose non so, mi è venuta la voglia di sfondare il cranio a uno e all'altro. Io lo dico onestamente, sono una persona che è nata per strada, ho vissuto per strada, ho fatto le visse, quindi ancora oggi, anche se ho promesso a mia mamma di non ammazzare più nessuno, comunque ancora oggi ho del sangue che mi va in testa quando vedo certe cose, dico "Cristo Santo lo troverei davanti, gli sfonderei il cranio e gli farei ingoiare i denti a questo qua". Proprio perché è proprio la mancanza di dignità, sapete cosa vuol dire? Persone indegne, persone che affrontano delle questioni in maniera qualunquista. ([[Nicolai Lilin]]) ==Filmografia== ===Film=== *''[[E allora mambo!]]'' (1999) *''[[Immaturi]]'' (2011) ===Televisione=== *''[[Camera Café]]'' (2003-2017) ===Doppiaggio=== *''[[Le follie dell'imperatore]]'' (2000) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Luca e Paolo, ''L'incontro affumicato''; in Andrea Pedrinelli (a cura di), ''Gaber, Giorgio, il Signor G. {{small|Raccontato da intellettuali, amici, artisti}}'', Kowalski, Milano, 2008 (pp. 87-88). ISBN 978-88-7496-754-4 ==Voci correlate== *[[Luca Bizzarri]] *[[Paolo Kessisoglu]] ==Altri progetti== {{Interprogetto}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Duo comici italiani]] 30wx6oxwkv23xudyofo62s2rgb40jys 1414935 1414934 2026-05-30T10:58:30Z Mariomassone 17056 /* Citazioni di Luca e Paolo */ 1414935 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Luca e Paolo.jpg|thumb|Luca e Paolo]] '''Luca e Paolo''', duo comico italiano formato da [[Luca Bizzarri]] e [[Paolo Kessisoglu]]. ==Citazioni di Luca e Paolo== *''Nel continente rosso | Tra [[Piergiorgio Odifreddi|Odifreddi]], [[Vauro]] e [[Michele Santoro|Santoro]] | Ci stan certi intellettuali | Che l'Europa gli fa schifo | E per [[Vladimir Putin|Putin]] fanno il tifo | Fanno il tifo, fanno il tiiii || Siam filorussi, siam filorussi | È un trend culturale | O-Ogni tre bombe, o-ogni tre bombe | Si va alla [[Biennale di Venezia|Biennale]] | Noi siamo quelli che in televisione | Diciamo che Putin è bravo quaglione | Noi siam filorussi || Siam filorussi, siam filorussi | E filo-cremlini | O-Ogni tre droni, o-ogni tre droni | Un libro di [[Alessandro Orsini (saggista)|Orsini]] | Noi siamo quelli che Mosca ha ragione | E la [[Marija Zacharova|Zachàrova]] è un grande figone | Noi siam filorussi, ah-ah-ah | All'Occidente sputiamo negli occhi | E l'[[Ucraina|Ucraìna]] speriamo s'inginocchi | Ma noi restiamo, restiamo in tv | Col cazzo che andiamo laggiù || Siam filorussi, siam filorussi | Tenaci e ribelli | O-Ogni tre [[RS-28 Sarmat|Sarmat]], o-ogni tre Sarmat | Un talk con [[Carlo Rovelli|Rovelli]] | Contro il riarmo facciamo casino | Anche perché non fa bene al Cremlino | Noi siam filorussi || Siam filorussi, siam filorussi | Tifiamo per Boris | O-Ogni tre mine, o-ogni tre mine | Ci ospita [[Giovanni Floris|Floris]] | Noi siamo quelli dal piglio zarista | Che entriamo nel Donbass con [[Alessandro Di Battista|Di Battista]] | Noi siam filorussi.''<ref>[https://www.youtube.com/watch?v=_fdExzTFNfQ Luca e Paolo a DiMartedì: "Siamo i Watussi" diventa "Siam filorussi"], ''Youtube.com'', 29 maggio 2026</ref> ==Citato in ''Gaber, Giorgio, il Signor G.''== *C'è da dire poi che [[Giorgio Gaber|Gaber]] ci ha dato molto anche di persona. Accadde quando Luca lo conobbe, nel 1991, dentro il camerino di un teatro. Ebbero un lungo dialogo: pieno di sigarette, perché ne fumarono una dietro l'altra. Ma da quell'incontro... affumicato emerse un insegnamento che si rivelò preziosissimo per il nostro percorso. Gaber fu il primo a dirci di non aspettare che il lavoro piovesse dal cielo; disse che dovevamo scrivere cose nostre e portarle in giro per le strade. [...] Gli dobbiamo molto, insomma, se facciamo questo lavoro, se lo facciamo in un certo modo e se ci impegniamo ancora con la stessa energia degli inizi. (p. 88) *{{NDR|Parlando della collaborazione tra Giorgio Gaber e [[Sandro Luporini]]}} Con quali contributi alla storia della prosa italiana? Altissimi. La loro era un'alchimica straordinaria, la loro opera è figlia di una magia dell'incontro che nell'arte non si realizza spesso. E che anche per questo ha portato alla scrittura di testi di grande forza, capaci di resistere al tempo. (pp. 87-88) *Gaber per noi è stato un esempio grandioso, sotto diversi punti di vista. Non abbiamo nemmeno avuto particolari difficoltà a riproporlo adattandolo a come lavoriamo noi, insieme o separati: perché la sua grandezza d'autore implicava anche la capacità di scrivere testi elaborabili, che anche in termini di regia potessero essere trattati pure da altri: con originalità ma senza modificarne impatto o senso. (p. 87) ==Citazioni su Luca e Paolo== *Sono dei personaggi patetici. Luca e Paolo si chiamano questi due ignoranti. Hanno preso in giro quello che ha fatto Vincenzo, la raccolta firme, tra l'altro in maniera molto limitante e stupida.<ref>''La copertina di Luca e Paolo del 25/02/2025'', [https://youtu.be/6wE4W3BrD1k?si=14GnM4Os8wl0R3F7&t=120 video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> Ripeto, io comprendo tutto, scherzi, satira, è bellissimo, io spesso prendo in giro anche sui miei social, soprattutto i potenti di questo mondo, ma quando io vedo due annoiati, inutili, dal punto di vista intellettuale limitanti personaggi, strapagati, estremamente pagati rispetto all'impegno che loro realmente fanno, questi personaggi deridono una persona che riporta le informazioni reali della guerra. Io quando vedo queste cose non so, mi è venuta la voglia di sfondare il cranio a uno e all'altro. Io lo dico onestamente, sono una persona che è nata per strada, ho vissuto per strada, ho fatto le visse, quindi ancora oggi, anche se ho promesso a mia mamma di non ammazzare più nessuno, comunque ancora oggi ho del sangue che mi va in testa quando vedo certe cose, dico "Cristo Santo lo troverei davanti, gli sfonderei il cranio e gli farei ingoiare i denti a questo qua". Proprio perché è proprio la mancanza di dignità, sapete cosa vuol dire? Persone indegne, persone che affrontano delle questioni in maniera qualunquista. ([[Nicolai Lilin]]) ==Filmografia== ===Film=== *''[[E allora mambo!]]'' (1999) *''[[Immaturi]]'' (2011) ===Televisione=== *''[[Camera Café]]'' (2003-2017) ===Doppiaggio=== *''[[Le follie dell'imperatore]]'' (2000) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Luca e Paolo, ''L'incontro affumicato''; in Andrea Pedrinelli (a cura di), ''Gaber, Giorgio, il Signor G. {{small|Raccontato da intellettuali, amici, artisti}}'', Kowalski, Milano, 2008 (pp. 87-88). ISBN 978-88-7496-754-4 ==Voci correlate== *[[Luca Bizzarri]] *[[Paolo Kessisoglu]] ==Altri progetti== {{Interprogetto}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Duo comici italiani]] 5yi8q489lpt0e8oj9gh0oy7dknw9npc Ghiacciaio 0 181123 1414899 1392431 2026-05-30T06:54:03Z Spinoziano 2297 /* Altri progetti */ 1414899 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Perito Moreno Glacier Patagonia Argentina Luca Galuzzi 2005.JPG|miniatura|Ghiacciaio Perito Moreno, Argentina]] Citazioni sul '''ghiacciaio'''. *Come [[Pitagora]] sentiva l'armonia delle sfere, così a me pare di udire le voci del silenzio; [...] la vista d'un ghiacciaio empie l'aria d'un fragore di timpani, di un canto terribilmente acuto e tuttavia terribilmente dolce come dev'essere quello dei cigni moribondi udito dai poeti sul limite dell'ineffabile. ([[Giuseppe Antonio Borgese]]) *Le [[parola|parole]] sono ingannevoli. Cerco sempre di dimenticare le parole. Ecco perché contemplo i gigli del campo, ma in particolare i ghiacciai. Se si guarda il ghiacciaio abbastanza a lungo, le parole cessano di avere ogni significato su questa terra. ([[Halldór Laxness]]) *''Si dirada, agonizza e poscia appieno | scompar l'alpina flora. | Splende il ghiacciaio sul cielo sereno. | Dalla grigiastre basi escon rigagnoli | frementi in rauca melopea sonora. || Noi, vinta la morena erta e montona, | calchiam l'argenteo deserto. È una pace | candidissima, bieca, | e affascinante; ogni fragor si tace. | Parlan di [[morte]] i bei crepacci glauchi. | Scricchiola il ghiaccio; il gran bianco ne accieca.'' ([[Giovanni Camerana]]) ==Voci correlate== *[[Ghiaccio]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Ecosistemi]] [[Categoria:Ghiacciai| ]] 6kwd1lu47qnxqvb5g7bjhkl8woz1mzv Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci 4 185964 1414840 1414801 2026-05-29T13:39:12Z Spinoziano (BEIC) 86405 1414840 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''884 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - 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<small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Ibanda]] - <small>2026-05-29</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} j62qm7kje8mo2aleiprhpfo93s0mi57 Alessandro Orsini (saggista) 0 193270 1414930 1410930 2026-05-30T10:52:13Z Mariomassone 17056 /* Citazioni su Alessandro Orsini */ 1414930 wikitext text/x-wiki [[File:Alessandro Orsini (sociologist) 2013-05-02.png|miniatura|Alessandro Orsini nel 2013]] '''Alessandro Orsini''' (1975 – vivente), sociologo e saggista italiano. ==Citazioni di Alessandro Orsini== {{cronologico}} *Come si fa a non comprendere questo fatto così elementare? In Italia le persone sono schierate come se ci fosse una partita di calcio, fai gol, esulti e finisce lì... È come se le persone non si interrogassero sulle conseguenze delle decisioni che noi prendiamo. Noi sconfiggiamo [[Vladimir Putin|Putin]]... Ammesso che riusciamo in questa impresa anche i partiti italiani si fermano lì: pensate che bello se noi costringiamo Putin ad arretrare. Ma cosa vi aspettate che accadrebbe? Semplicemente che posto in una condizione disperata Putin sventra un Paese intero.<ref>Citato in ''[https://www.iltempo.it/attualita/2022/03/17/news/alessandro-orsini-piazzapulita-avverte-italiani-putin-disperato-sventra-ucraina-fatto-elementare-30873763/ Piazzapulita, il prof Alessandro Orsini avverte gli italiani: "Se disperato Putin sventra tutto"]'', ''iltempo.it'', 18 marzo 2022.</ref> *Bisogna avere il coraggio di ammettere che Putin ha già vinto.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2022/03/26/news/alessandro_orsini_le_frasi_su_russia_e_ucraina-342926399/ Alessandro Orsini e le frasi su Russia e Ucraina: dalla vittoria sicura di Putin all'ecatombe nucleare]'', ''repubblica.it'', 26 marzo 2022.</ref> *I Paesi che stanno sostenendo l'Ucraina si coordinano segretamente attraverso la [[NATO]]. È la NATO che è dentro questa brutta storia. Se vogliamo capire quello che sta succedendo dobbiamo capire che l'Italia sta agli Stati Uniti come la Bielorussia sta alla Russia. Cioè vuol dire che il sistema internazionale è fatto di parti interconnesse dove ci sono delle superpotenze e degli Stati satelliti. Agli stati satelliti come l'Italia è concessa una autonomia relativa in campo economico e in campo culturale ma non è concessa alcuna autonomia nel campo della sicurezza internazionale perché in Italia ci sono 13 mila soldati americani 120 basi della NATO, circa 20 basi della NATO segrete. Quindi siamo intorno a 140 basi.<ref name="ors1">Citato in ''[https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/309-topnews/89000-orsini-se-non-fermiamo-l-espansione-della-nato-avremmo-altre-guerre.html Orsini: Se non fermiamo l'espansione della Nato avremo altre guerre]'', ''antimafiaduemila.com'', 11 aprile 2022.</ref> *La "prima causa interna" dell'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione]] è stato il rovesciamento del regime filo-russo in Ucraina in seguito a una serie di manifestazioni iniziate il 21 novembre 2013 a Kiev. I manifestanti protestarono contro la decisione del governo di sospendere una serie di accordi commerciali che avrebbero legato più strettamente l'Ucraina all'Unione europea. La società ucraina si divise tra i sostenitori dell'Unione europea e quelli della Russia. La rivoluzione, nota anche come [[Euromaidan]], dal nome della principale piazza di Kiev, avrebbe portato al rovesciamento del presidente [[Viktor Janukovyč]], il 22 febbraio 2014, e alla sua fuga. [...] La rivolta contro Janukovycč fu sostenuta dagli Stati Uniti. Putin sentì di aver subito un'altra umiliazione per mano del blocco occidentale. Per paura che le proprie basi militari cadessero nelle mani della NATO, Putin invase la Crimea, dove ha un'importantissima base navale a Sebastopoli. Una volta annessa la Crimea, la Russia è stata punita dal blocco occidentale con le sanzioni e l'esclusione dal G8. Il rovesciamento di Janukovycč provocò lo scoppio della [[Guerra del Donbass|guerra civile nel Donbass]], composto dagli oblast' di Donetsk e Lugansk. Il 14 febbraio 2014 i separatisti ucraini filo-russi hanno celebrato un referendum per l'indipendenza riportando una vittoria molto ampia (80% Sì contro 20% No). L'indipendenza del Donbass fu riconosciuta solo da Russia, Bielorussia, Nicaragua, Sudan, Siria, Venezuela e Repubblica centrafricana. Secondo i dati Ocse, la guerra civile nel Donbass è proseguita provocando circa 14 mila morti dal 2014 fino al giorno dell'invasione russa. Le notizie delle morti degli ucraini filo-russi non avevano diffusione in Italia, ma accompagnavano la quotidianità dei cittadini russi esasperandone indignazione e nazionalismo. Si è creata così una sorta di "separazione emozionale" tra i russi e gli italiani: i russi erano sconvolti per i fatti del Donbass, mentre gli italiani, in assenza di informazioni, erano emotivamente distaccati. Ciò che per i russi era importantissimo appariva privo di valore per gli italiani. Sul piano interno, non posso non ricordare quanto l'Ucraina sia un Paese diviso anche dal punto di vista etnico-politico, come appare evidente dall'analisi dei risultati elettorali. La mappa delle presidenziali del gennaio 2010, in cui si contrapposero [[Julija Tymošenko]] (45%) e Janukovycč (48%), mostra che la parte orientale del Paese è prevalentemente russofona e russofila. L'Ucraina era un Paese diviso ben prima che scoppiasse la guerra civile nel 2014.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/06/14/euromaidan-crimea-donbass-e-putin-messo-allangolo-reagi/6625998/ Euromaidan, Crimea, Donbass. E Putin, messo all’angolo, reagì – L’estratto del nuovo libro di Alessandro Orsini]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 14 giugno 2022.</ref> *Mentre la prosecuzione di questa guerra fa bene agli Stati Uniti, distruggerà l'economia italiana. Questo il governo italiano non lo può dire perché rispetto agli Stati Uniti è un Paese satellite.<ref name="ors1"/> *Oggi ho querelato [[David Parenzo]] per avermi definito ripetutamente "feccia intellettuale" a Radio 24. Non è facile fronteggiare questa ondata di diffamazione soprattutto per un uomo assorbito dallo studio. Non ho tempo, ma devo difendermi. Ecco le informazioni su ''Anatomia delle brigate rosse'' promesse un anno fa per reagire ai detrattori anonimi che controllano la mia pagina [[Wikipedia]]. [...] I recensori in oggetto sono tutti accademici di fama mondiale. Wikipedia rifiuta di riportare questi fatti documentati. [...] Tutte le volte che qualcuno ha aggiunto queste informazioni su Wikipedia sono state cancellate da chi controlla la mia pagina. Credo che sia sufficiente affinché tutti possano esprimere un giudizio sulle persone che si sono impossessate della mia biografia su Wikipedia. Aggiungo che i pensieri che Wikipedia mi ha attribuito, di volta in volta, sulla guerra in Ucraina sono assolutamente falsi. Guardate il servizio di [[Sigfrido Ranucci]] su Wikipedia e capirete perché io abbia smesso di donare.<ref>Dal post ''[https://www.facebook.com/orsiniufficiale/posts/931590918060078/ David Parenzo e le menzogne di Wikipedia]'', ''facebook.com'', 12 maggio 2023.</ref> *[[Joe Biden|Biden]] è un [[Terrorismo|terrorista]] [[Crimine di guerra|criminale]]?, Nella notte di Natale, [[Israele]] ha massacrato centinaia di civili palestinesi. Il 24 dicembre 2023 rimarrà una data storica nella storia dei crimini [[Occidente|dell’Occidente]] contro l’umanità. Israele ha bombardato persino il campo profughi di al Maghazi nella zona centrale della striscia di Gaza. Mentre vi scrivo, c'è un inferno di corpi dilaniati da quelle parti e non ci sono ospedali. Israele massacra i bambini palestinesi con le bombe, i soldi e la protezione del presidente degli Stati Uniti. [[Joe Biden|Biden]] ha dato 5000 bombe MK84 a Israele da ottobre a oggi con cui Israele ha raso al suolo il nord di Gaza rendendolo inabitabile nei decenni. Il 9 dicembre Biden ha dato a Israele 14000 proiettili per i carri armati Merkava per inasprire l'offensiva nel sud di Gaza che Israele aveva dichiarato "zona sicura". Nello stesso giorno, sempre il 9 dicembre 2023, Biden ha posto il veto alla tregua nel Consiglio di sicurezza [[Organizzazione delle Nazioni Unite|dell'Onu]] per assicurare a Israele di poter usare le nuove armi americane contro i bambini palestinesi senza impedimenti o preoccupazioni di sorta. Biden ha in tal modo condannato a morte migliaia di bambini palestinesi in vista del Natale. Ma qualcuno che in Italia abbia il coraggio di dire che il [[Presidente degli Stati Uniti d'America]] è un terrorista criminale non si trova? Va bene, allora lo faccio io.{{Cita web|url=https://www.facebook.com/share/p/57XaSLh15WqoZ7s2/|titolo=Biden è un terrorista criminale?}} *[[Joe Biden|Biden]] è un [[Terrorismo|terrorista]]-[[Crimine di guerra|criminale]] complice del [[genocidio]] a Gaza? Cappellini su ogni argomento: "La questione è molto più complessa". E puntualmente non aggiunge niente. In questo mio intervento, spiego: 1) che a Gaza è in corso un genocidio secondo la definizione che [[Organizzazione delle Nazioni Unite|l'Onu]] ha dato di questo termine nel dicembre 1948; 2) che [[Hamas]] è più forte di prima; 3) che [[Antony Blinken|Blinken]] è in Medio Oriente per impedire che qualcuno intervenga per fermare la mano omicida di Israele; 4) che [[Joe Biden|Biden]] è complice nel genocidio dei palestinesi; 5) che, in un mondo giusto, Biden dovrebbe essere portato davanti a un tribunale internazionale giacché la [[Convenzione sul genocidio|convenzione]] Onu per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio del dicembre 1948 punisce anche la "complicità" nel genocidio che comprende anche nello sterminio "parziale" di un popolo (definizione Onu). E siccome tutti i bambini palestinesi vengono perforati da armi americane, Biden è complice di [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]] e dev'essere correttamente denominato "[[Terrorismo|terrorista]]", "[[Crimine di guerra|criminale]]" e "massacratore di bambini musulmani". Tale è il [[Presidente degli Stati Uniti d'America]] Dimenticavo: gli attacchi sul piano personale sono la cosa meno complessa del mondo. Quindi, un giornalista che voglia fregiarsi di essere "complesso" in un dibattito dovrebbe astenersi dagli attacchi personali, "putiniano" e tutto il resto. Il che trasforma il Corriere della Sera, la Repubblica, Libero, il Giornale, il Foglio, nei giornali più semplici del mondo. Così, tanto per ricordare come si conduca un dibattito civile.{{Cita web|url=https://www.facebook.com/share/p/JNLdXDATbB9NVevm/|titolo=Biden è un terrorista-criminale complice del genocidio a Gaza?}} *Molti cittadini cercano punti di riferimento forti e fermi. Viviamo in una società [[postmodernità|postmoderna]]. Una delle caratteristiche della postmodernità è la “fluidità”: tutto è relativo, soggettivo, ibrido, incerto, ambivalente, incoerente, ambiguo e confuso. Tuttavia, molti individui non amano la fluidità come condizione esistenziale permanente. [...] Si tenga presente che la società postmoderna piace soprattutto a chi possiede le risorse per cogliere le opportunità offerte dalle sue incertezze. La fluidità promuove alcuni gruppi sociali e ne penalizza altri. La postmodernità crea persone felici e infelici; arricchisce e impoverisce; entusiasma e deprime. La postmodernità è amata e odiata perché si abbatte in modi diversi sulle persone. Alcune vengono schiacciate; altre vengono innalzate.<ref>Dal video {{Cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=RPNjECN5cyo|titolo=Conte contro Grillo. Meloni e la fiamma. Kursk molto male. Trump può fermare la guerra?|data=26 agosto 2024}}</ref> *È incredibile che [[Volodymyr Zelens'kyj|Zelensky]] pensi di poter causare più danni alla Russia di quelli che la Russia potrebbe causare all'Ucraina se entrambi gli eserciti dessero fondo a tutto il loro arsenale. Questa forma di [[megalomania]] di Zelensky, che si manifesta nella convinzione che la Russia e l'Ucraina competono alla pari, è dovuta a molti fattori. Uno di questi è il processo di celebrazione che il presidente ucraino riceve dai media occidentali. A furia di sentirsi dire di essere un "grande statista", un "grande stratega", un "eroe", Zelensky ha finito per crederci davvero perdendo il contatto con la realtà.<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.sicurezzainternazionale.com/europa/follia-zelensky-e-se-le-linee-rosse-cadessero-anche-per-putin/|titolo=Follia Zelensky: e se le linee rosse cadessero anche per Putin?|data=28 agosto 2024}}</ref> *Zelensky ha presentato il suo piano di pace alla Casa Bianca che prevede il ritiro completo di tutti i soldati russi dal territorio ucraino (senza fiatare), il pagamento di tutte le spese di guerra da parte del Cremlino, l'ingresso immediato dell'Ucraina nella Nato e nell'Unione Europea e, visto che ci siamo, pure la restituzione della Crimea, oltre a tantissime armi e miliardi come se piovesse. Tutto questo per il 25 dicembre. Alla fine della lettera, Zelensky ha scritto: "Grazie, Babbo Natale".<ref>Da un [https://twitter.com/orsiniufficiale/status/1839427455305580723 tweet], 27 settembre 2024.</ref> ==Citazioni su Alessandro Orsini== *Ho letto un post offensivo nei miei confronti da parte di un professore molto mediatico. È il secondo in pochi giorni, con toni grevi e assenza di garbo evidenti. Io non lo conosco e non ho mai parlato di lui. Ma evidentemente ha bisogno di farsi dei nemici. Mostrando tanta comprensione per chi attacca a tradimento, non mi sorprende che usi la stessa strategia nella guerra dei social. Mi spiace ma ho di meglio da fare che giocare ai soldatini con simili personaggi. Anche perché, francamente, su di lui non mi viene in mente niente, citando l'immortale incipit della Terza notte di Valpurga che [[Karl Kraus|Kraus]] dedicò a un altro grande invasore di cui il prof è riuscito a relativizzare le colpe. ([[Enrico Mentana]]) *Il Professor Orsini, forse in cerca di visibilità, prima dice una cosa, poi un pochino si scusa, poi si contraddice. ([[Isabella Rauti]]) *La verità è che l'Italia difende il diritto internazionale e la sovranità dell'Ucraina. [...] L'Italia ha il dovere di difendere la libertà e la democrazia del popolo ucraino. Orsini invece vuole non la pace ma la resa incondizionata delle vittime dell'invasione anche a costo di calpestare il diritto all'auto determinazione ed il diritto internazionale. Per lui, l'importante è "spegnere il conflitto", anche se questo significa premiare l'aggressore e condannare la vittima. ([[Isabella Rauti]]) *Le tue previsioni sono tutte fallite e gli ucraini (per fortuna nostra e loro) stanno resistendo alla grande! Il "prof" Orsini ha una bella schiera di manganellatori digitali che lo seguono nella sua "illustre" vita accademica. Mi sono permesso di fare dell'ironia e mi sta arrivando di tutto. Andate a leggere cosa scrivono i suoi seguaci. È ormai il capo di una setta... ed è per questo che vorrei averlo al più presto alla Zanzara: con la donna barbuta, il terrapiattista ecc... Sarà una grande puntata! ([[David Parenzo]]) *''Siam filorussi, siamo filorussi | E filo-cremlini | O-Ogni tre droni, o-ogni tre droni | Un libro di Orsini'' ([[Luca e Paolo]]) *Strano che non lo avevo mai conosciuto prima. In Italia la comunità che si occupa di politica internazionale è piccina. Ma perché eravamo ritirati? Perché non interessa la politica internazionale in questo Paese. [...] Perché l'Italia viene poi selezionata dalla Russia come anello debole? Perché la disinformazione fa breccia nell'ignoranza. Questa è la verità. Ritornando a Orsini, ma si potrebbero fare altri nomi, io faccio questo mestiere da 25 anni. Se non ti ho mai visto e conosciuto è come minimo un po' strano perché ci conosciamo tutti. E quindi ci si chiede perché poi in questo momento alcuni personaggi spuntano come funghi. Io non ho la risposta a questa domanda, la pongo semplicemente perché è un po' strano. ([[Nathalie Tocci]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Orsini, Alessandro}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Sociologi italiani]] 9rikjf37937uz9c8w506r5gxebrtkwe 1414931 1414930 2026-05-30T10:52:22Z Mariomassone 17056 /* Citazioni su Alessandro Orsini */ 1414931 wikitext text/x-wiki [[File:Alessandro Orsini (sociologist) 2013-05-02.png|miniatura|Alessandro Orsini nel 2013]] '''Alessandro Orsini''' (1975 – vivente), sociologo e saggista italiano. ==Citazioni di Alessandro Orsini== {{cronologico}} *Come si fa a non comprendere questo fatto così elementare? In Italia le persone sono schierate come se ci fosse una partita di calcio, fai gol, esulti e finisce lì... È come se le persone non si interrogassero sulle conseguenze delle decisioni che noi prendiamo. Noi sconfiggiamo [[Vladimir Putin|Putin]]... Ammesso che riusciamo in questa impresa anche i partiti italiani si fermano lì: pensate che bello se noi costringiamo Putin ad arretrare. Ma cosa vi aspettate che accadrebbe? Semplicemente che posto in una condizione disperata Putin sventra un Paese intero.<ref>Citato in ''[https://www.iltempo.it/attualita/2022/03/17/news/alessandro-orsini-piazzapulita-avverte-italiani-putin-disperato-sventra-ucraina-fatto-elementare-30873763/ Piazzapulita, il prof Alessandro Orsini avverte gli italiani: "Se disperato Putin sventra tutto"]'', ''iltempo.it'', 18 marzo 2022.</ref> *Bisogna avere il coraggio di ammettere che Putin ha già vinto.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2022/03/26/news/alessandro_orsini_le_frasi_su_russia_e_ucraina-342926399/ Alessandro Orsini e le frasi su Russia e Ucraina: dalla vittoria sicura di Putin all'ecatombe nucleare]'', ''repubblica.it'', 26 marzo 2022.</ref> *I Paesi che stanno sostenendo l'Ucraina si coordinano segretamente attraverso la [[NATO]]. È la NATO che è dentro questa brutta storia. Se vogliamo capire quello che sta succedendo dobbiamo capire che l'Italia sta agli Stati Uniti come la Bielorussia sta alla Russia. Cioè vuol dire che il sistema internazionale è fatto di parti interconnesse dove ci sono delle superpotenze e degli Stati satelliti. Agli stati satelliti come l'Italia è concessa una autonomia relativa in campo economico e in campo culturale ma non è concessa alcuna autonomia nel campo della sicurezza internazionale perché in Italia ci sono 13 mila soldati americani 120 basi della NATO, circa 20 basi della NATO segrete. Quindi siamo intorno a 140 basi.<ref name="ors1">Citato in ''[https://www.antimafiaduemila.com/home/mafie-news/309-topnews/89000-orsini-se-non-fermiamo-l-espansione-della-nato-avremmo-altre-guerre.html Orsini: Se non fermiamo l'espansione della Nato avremo altre guerre]'', ''antimafiaduemila.com'', 11 aprile 2022.</ref> *La "prima causa interna" dell'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione]] è stato il rovesciamento del regime filo-russo in Ucraina in seguito a una serie di manifestazioni iniziate il 21 novembre 2013 a Kiev. I manifestanti protestarono contro la decisione del governo di sospendere una serie di accordi commerciali che avrebbero legato più strettamente l'Ucraina all'Unione europea. La società ucraina si divise tra i sostenitori dell'Unione europea e quelli della Russia. La rivoluzione, nota anche come [[Euromaidan]], dal nome della principale piazza di Kiev, avrebbe portato al rovesciamento del presidente [[Viktor Janukovyč]], il 22 febbraio 2014, e alla sua fuga. [...] La rivolta contro Janukovycč fu sostenuta dagli Stati Uniti. Putin sentì di aver subito un'altra umiliazione per mano del blocco occidentale. Per paura che le proprie basi militari cadessero nelle mani della NATO, Putin invase la Crimea, dove ha un'importantissima base navale a Sebastopoli. Una volta annessa la Crimea, la Russia è stata punita dal blocco occidentale con le sanzioni e l'esclusione dal G8. Il rovesciamento di Janukovycč provocò lo scoppio della [[Guerra del Donbass|guerra civile nel Donbass]], composto dagli oblast' di Donetsk e Lugansk. Il 14 febbraio 2014 i separatisti ucraini filo-russi hanno celebrato un referendum per l'indipendenza riportando una vittoria molto ampia (80% Sì contro 20% No). L'indipendenza del Donbass fu riconosciuta solo da Russia, Bielorussia, Nicaragua, Sudan, Siria, Venezuela e Repubblica centrafricana. Secondo i dati Ocse, la guerra civile nel Donbass è proseguita provocando circa 14 mila morti dal 2014 fino al giorno dell'invasione russa. Le notizie delle morti degli ucraini filo-russi non avevano diffusione in Italia, ma accompagnavano la quotidianità dei cittadini russi esasperandone indignazione e nazionalismo. Si è creata così una sorta di "separazione emozionale" tra i russi e gli italiani: i russi erano sconvolti per i fatti del Donbass, mentre gli italiani, in assenza di informazioni, erano emotivamente distaccati. Ciò che per i russi era importantissimo appariva privo di valore per gli italiani. Sul piano interno, non posso non ricordare quanto l'Ucraina sia un Paese diviso anche dal punto di vista etnico-politico, come appare evidente dall'analisi dei risultati elettorali. La mappa delle presidenziali del gennaio 2010, in cui si contrapposero [[Julija Tymošenko]] (45%) e Janukovycč (48%), mostra che la parte orientale del Paese è prevalentemente russofona e russofila. L'Ucraina era un Paese diviso ben prima che scoppiasse la guerra civile nel 2014.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/06/14/euromaidan-crimea-donbass-e-putin-messo-allangolo-reagi/6625998/ Euromaidan, Crimea, Donbass. E Putin, messo all’angolo, reagì – L’estratto del nuovo libro di Alessandro Orsini]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 14 giugno 2022.</ref> *Mentre la prosecuzione di questa guerra fa bene agli Stati Uniti, distruggerà l'economia italiana. Questo il governo italiano non lo può dire perché rispetto agli Stati Uniti è un Paese satellite.<ref name="ors1"/> *Oggi ho querelato [[David Parenzo]] per avermi definito ripetutamente "feccia intellettuale" a Radio 24. Non è facile fronteggiare questa ondata di diffamazione soprattutto per un uomo assorbito dallo studio. Non ho tempo, ma devo difendermi. Ecco le informazioni su ''Anatomia delle brigate rosse'' promesse un anno fa per reagire ai detrattori anonimi che controllano la mia pagina [[Wikipedia]]. [...] I recensori in oggetto sono tutti accademici di fama mondiale. Wikipedia rifiuta di riportare questi fatti documentati. [...] Tutte le volte che qualcuno ha aggiunto queste informazioni su Wikipedia sono state cancellate da chi controlla la mia pagina. Credo che sia sufficiente affinché tutti possano esprimere un giudizio sulle persone che si sono impossessate della mia biografia su Wikipedia. Aggiungo che i pensieri che Wikipedia mi ha attribuito, di volta in volta, sulla guerra in Ucraina sono assolutamente falsi. Guardate il servizio di [[Sigfrido Ranucci]] su Wikipedia e capirete perché io abbia smesso di donare.<ref>Dal post ''[https://www.facebook.com/orsiniufficiale/posts/931590918060078/ David Parenzo e le menzogne di Wikipedia]'', ''facebook.com'', 12 maggio 2023.</ref> *[[Joe Biden|Biden]] è un [[Terrorismo|terrorista]] [[Crimine di guerra|criminale]]?, Nella notte di Natale, [[Israele]] ha massacrato centinaia di civili palestinesi. Il 24 dicembre 2023 rimarrà una data storica nella storia dei crimini [[Occidente|dell’Occidente]] contro l’umanità. Israele ha bombardato persino il campo profughi di al Maghazi nella zona centrale della striscia di Gaza. Mentre vi scrivo, c'è un inferno di corpi dilaniati da quelle parti e non ci sono ospedali. Israele massacra i bambini palestinesi con le bombe, i soldi e la protezione del presidente degli Stati Uniti. [[Joe Biden|Biden]] ha dato 5000 bombe MK84 a Israele da ottobre a oggi con cui Israele ha raso al suolo il nord di Gaza rendendolo inabitabile nei decenni. Il 9 dicembre Biden ha dato a Israele 14000 proiettili per i carri armati Merkava per inasprire l'offensiva nel sud di Gaza che Israele aveva dichiarato "zona sicura". Nello stesso giorno, sempre il 9 dicembre 2023, Biden ha posto il veto alla tregua nel Consiglio di sicurezza [[Organizzazione delle Nazioni Unite|dell'Onu]] per assicurare a Israele di poter usare le nuove armi americane contro i bambini palestinesi senza impedimenti o preoccupazioni di sorta. Biden ha in tal modo condannato a morte migliaia di bambini palestinesi in vista del Natale. Ma qualcuno che in Italia abbia il coraggio di dire che il [[Presidente degli Stati Uniti d'America]] è un terrorista criminale non si trova? Va bene, allora lo faccio io.{{Cita web|url=https://www.facebook.com/share/p/57XaSLh15WqoZ7s2/|titolo=Biden è un terrorista criminale?}} *[[Joe Biden|Biden]] è un [[Terrorismo|terrorista]]-[[Crimine di guerra|criminale]] complice del [[genocidio]] a Gaza? Cappellini su ogni argomento: "La questione è molto più complessa". E puntualmente non aggiunge niente. In questo mio intervento, spiego: 1) che a Gaza è in corso un genocidio secondo la definizione che [[Organizzazione delle Nazioni Unite|l'Onu]] ha dato di questo termine nel dicembre 1948; 2) che [[Hamas]] è più forte di prima; 3) che [[Antony Blinken|Blinken]] è in Medio Oriente per impedire che qualcuno intervenga per fermare la mano omicida di Israele; 4) che [[Joe Biden|Biden]] è complice nel genocidio dei palestinesi; 5) che, in un mondo giusto, Biden dovrebbe essere portato davanti a un tribunale internazionale giacché la [[Convenzione sul genocidio|convenzione]] Onu per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio del dicembre 1948 punisce anche la "complicità" nel genocidio che comprende anche nello sterminio "parziale" di un popolo (definizione Onu). E siccome tutti i bambini palestinesi vengono perforati da armi americane, Biden è complice di [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]] e dev'essere correttamente denominato "[[Terrorismo|terrorista]]", "[[Crimine di guerra|criminale]]" e "massacratore di bambini musulmani". Tale è il [[Presidente degli Stati Uniti d'America]] Dimenticavo: gli attacchi sul piano personale sono la cosa meno complessa del mondo. Quindi, un giornalista che voglia fregiarsi di essere "complesso" in un dibattito dovrebbe astenersi dagli attacchi personali, "putiniano" e tutto il resto. Il che trasforma il Corriere della Sera, la Repubblica, Libero, il Giornale, il Foglio, nei giornali più semplici del mondo. Così, tanto per ricordare come si conduca un dibattito civile.{{Cita web|url=https://www.facebook.com/share/p/JNLdXDATbB9NVevm/|titolo=Biden è un terrorista-criminale complice del genocidio a Gaza?}} *Molti cittadini cercano punti di riferimento forti e fermi. Viviamo in una società [[postmodernità|postmoderna]]. Una delle caratteristiche della postmodernità è la “fluidità”: tutto è relativo, soggettivo, ibrido, incerto, ambivalente, incoerente, ambiguo e confuso. Tuttavia, molti individui non amano la fluidità come condizione esistenziale permanente. [...] Si tenga presente che la società postmoderna piace soprattutto a chi possiede le risorse per cogliere le opportunità offerte dalle sue incertezze. La fluidità promuove alcuni gruppi sociali e ne penalizza altri. La postmodernità crea persone felici e infelici; arricchisce e impoverisce; entusiasma e deprime. La postmodernità è amata e odiata perché si abbatte in modi diversi sulle persone. Alcune vengono schiacciate; altre vengono innalzate.<ref>Dal video {{Cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=RPNjECN5cyo|titolo=Conte contro Grillo. Meloni e la fiamma. Kursk molto male. Trump può fermare la guerra?|data=26 agosto 2024}}</ref> *È incredibile che [[Volodymyr Zelens'kyj|Zelensky]] pensi di poter causare più danni alla Russia di quelli che la Russia potrebbe causare all'Ucraina se entrambi gli eserciti dessero fondo a tutto il loro arsenale. Questa forma di [[megalomania]] di Zelensky, che si manifesta nella convinzione che la Russia e l'Ucraina competono alla pari, è dovuta a molti fattori. Uno di questi è il processo di celebrazione che il presidente ucraino riceve dai media occidentali. A furia di sentirsi dire di essere un "grande statista", un "grande stratega", un "eroe", Zelensky ha finito per crederci davvero perdendo il contatto con la realtà.<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.sicurezzainternazionale.com/europa/follia-zelensky-e-se-le-linee-rosse-cadessero-anche-per-putin/|titolo=Follia Zelensky: e se le linee rosse cadessero anche per Putin?|data=28 agosto 2024}}</ref> *Zelensky ha presentato il suo piano di pace alla Casa Bianca che prevede il ritiro completo di tutti i soldati russi dal territorio ucraino (senza fiatare), il pagamento di tutte le spese di guerra da parte del Cremlino, l'ingresso immediato dell'Ucraina nella Nato e nell'Unione Europea e, visto che ci siamo, pure la restituzione della Crimea, oltre a tantissime armi e miliardi come se piovesse. Tutto questo per il 25 dicembre. Alla fine della lettera, Zelensky ha scritto: "Grazie, Babbo Natale".<ref>Da un [https://twitter.com/orsiniufficiale/status/1839427455305580723 tweet], 27 settembre 2024.</ref> ==Citazioni su Alessandro Orsini== *Ho letto un post offensivo nei miei confronti da parte di un professore molto mediatico. È il secondo in pochi giorni, con toni grevi e assenza di garbo evidenti. Io non lo conosco e non ho mai parlato di lui. Ma evidentemente ha bisogno di farsi dei nemici. Mostrando tanta comprensione per chi attacca a tradimento, non mi sorprende che usi la stessa strategia nella guerra dei social. Mi spiace ma ho di meglio da fare che giocare ai soldatini con simili personaggi. Anche perché, francamente, su di lui non mi viene in mente niente, citando l'immortale incipit della Terza notte di Valpurga che [[Karl Kraus|Kraus]] dedicò a un altro grande invasore di cui il prof è riuscito a relativizzare le colpe. ([[Enrico Mentana]]) *Il Professor Orsini, forse in cerca di visibilità, prima dice una cosa, poi un pochino si scusa, poi si contraddice. ([[Isabella Rauti]]) *La verità è che l'Italia difende il diritto internazionale e la sovranità dell'Ucraina. [...] L'Italia ha il dovere di difendere la libertà e la democrazia del popolo ucraino. Orsini invece vuole non la pace ma la resa incondizionata delle vittime dell'invasione anche a costo di calpestare il diritto all'auto determinazione ed il diritto internazionale. Per lui, l'importante è "spegnere il conflitto", anche se questo significa premiare l'aggressore e condannare la vittima. ([[Isabella Rauti]]) *Le tue previsioni sono tutte fallite e gli ucraini (per fortuna nostra e loro) stanno resistendo alla grande! Il "prof" Orsini ha una bella schiera di manganellatori digitali che lo seguono nella sua "illustre" vita accademica. Mi sono permesso di fare dell'ironia e mi sta arrivando di tutto. Andate a leggere cosa scrivono i suoi seguaci. È ormai il capo di una setta... ed è per questo che vorrei averlo al più presto alla Zanzara: con la donna barbuta, il terrapiattista ecc... Sarà una grande puntata! ([[David Parenzo]]) *''Siam filorussi, siam filorussi | E filo-cremlini | O-Ogni tre droni, o-ogni tre droni | Un libro di Orsini'' ([[Luca e Paolo]]) *Strano che non lo avevo mai conosciuto prima. In Italia la comunità che si occupa di politica internazionale è piccina. Ma perché eravamo ritirati? Perché non interessa la politica internazionale in questo Paese. [...] Perché l'Italia viene poi selezionata dalla Russia come anello debole? Perché la disinformazione fa breccia nell'ignoranza. Questa è la verità. Ritornando a Orsini, ma si potrebbero fare altri nomi, io faccio questo mestiere da 25 anni. Se non ti ho mai visto e conosciuto è come minimo un po' strano perché ci conosciamo tutti. E quindi ci si chiede perché poi in questo momento alcuni personaggi spuntano come funghi. Io non ho la risposta a questa domanda, la pongo semplicemente perché è un po' strano. ([[Nathalie Tocci]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Orsini, Alessandro}} [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Sociologi italiani]] siquhjrgsmoftawjlujpaeh77u9t9ut Civilization VI 0 204090 1414879 1386799 2026-05-29T22:43:28Z Àncilu 87978 fix link 1414879 wikitext text/x-wiki {{Videogioco |nomegioco=Civilization VI |serie=[[Civilization]] |immagine=Civilization VI.svg |genere=strategico |tema=storico |sviluppo=Firaxis Games |pubblicazione=2K Games |anno=2010 |piattaforma=Microsoft Windows / macOS / Linux |preceduto=[[Civilization V]] |seguito= }} '''''Civilization V''''', videogioco strategico a turni del 2010, appartenente alla serie ''Civilization'' di Sid Meier. ==Citazioni relative alle Tecnologie== *Allevamento di animali - Se in Paradiso non ci sono cani, allora quando muoio voglio andare dove vanno loro. ([[Will Rogers]]) :Mi piacciono i maiali. I cani ci ammirano. I gatti ci disprezzano. I maiali ci trattano da pari a pari. ([[Winston Churchill]]) *Astrologia - Non credo nell'astrologia; sono un sagittario, siamo gente scettica. ([[Arthur C. Clarke]]) :Un medico che non conosce l'astrologia non ha il diritto di chiamarsi medico. ([[Ippocrate]]) *Ceramica - Nessun uomo ha mai bagnato l'argilla e poi l'ha lasciata lì, come se i mattoni potessero nascere per caso o per buona fortuna. ([[Plutarco]]) :Penso che l'argilla debba sentirsi contenta tra le mani del vasaio. ([[Janet Fitch]]) *Estrazione mineraria - Chi merita più riconoscimento della moglie di un minatore di carbone? ([[Merle Travis]]) :Quando ti ritrovi bloccato in un buco, smetti di scavare. ([[Will Rogers]]) *Irrigazione - Migliaia di persone hanno vissuto senza amore, neanche una senz'acqua. ([[Wystan Hugh Auden]]) :L'uomo che ha la forza di dedicarsi alla forestazione e all'irrigazione di un paese non merita meno onori del suo conquistatore. ([[Joseph John Thomson|Sir John Thomson]]) *Lavorazione del bronzo - Il bronzo è lo specchio della forma, il vino quello della mente. ([[Eschilo]]) :Voglio anche lasciare un'eredità duratura... perché il bronzo resiste migliaia d'anni. ([[Richard MacDonald]]) *Muratura - Ognuno di noi sta scolpendo una pietra, erigendo una colonna o tagliando una vetrata nella costruzione di qualcosa molto più grande di noi stessi. ([[Adrienne Clarkson]]) :Quando la guerra devastatrice rovescerà le statue, e i tumulti sradicheranno le muraglie. ([[William Shakespeare]]) *Ruota - Tavolta la ruota gira lentamente, però gira. ([[Lorne Michaels]]) :Non reinventare la ruota; basta rimetterla in asse. ([[Anthony D'Angelo]]) *Scrittura - Scrivere significa condividere. È un desiderio che fa parte della condizione umana: condividere pensieri, idee, opinioni. ([[Paulo Coelho]]) :Scrivere è facile. Devi solo cancellare le parole sbagliate. ([[Mark Twain]]) *Tiro con l'arco - Ho scagliato una freccia in aria. È ricaduta sulla terra, non so dove. ([[Henry Wadsworth Longfellow]]) :Possano le forze del male essere confuse mentre la tua freccia vola dritta verso il bersaglio. ([[George Carlin]]) *Vela - I vascelli possono navigare lontano, ma le barchette dovrebbero andarci piano. ([[Benjamin Franklin]]) :Non è che la vita a terra mi sia sgradevole. È la vita in mare che è la migliore. ([[Sir Francis Drake]]) *Costruzione - Crea con il cuore; costruisci con la mente. ([[Criss Jami]]) :I quattro elementi che costituiscono il mondo sono fuoco, acqua, ghiaia e vinile. ([[Dave Barry]]) *Costruzione navale - Non posso immaginare una condizione che potrebbe causare l'affondamento di una nave... la costruzione navale moderna è andata oltre. (Capitano Edward John Smith Jr., RMS Titanic) :Tra un marinaio e l'eternità non c'è che una tavola di legno. ([[Thomas Gibbons]]) *Equitazione - Nessuna ora passata in sella potrà mai essere sprecata. ([[Winston Churchill]]) :Un uomo a cavallo è più alto di un uomo a piedi non solo fisicamente, ma anche spiritualmente. ([[John Steinbeck]]) *Ingegneria - Quello che per un uomo è magia, per un altro è ingegneria. ([[Robert Heinlein]]) :La gente normale dice: se una cosa non è rotta, non c'è bisogno di aggiustarla. Gli ingegneri pensano che, se non è rotta, non ha abbastanza pezzi mobili. ([[Scott Adams]]) *Lavorazione del ferro - Il Signore ci ha fatti tutti di ferro. Poi ha alzato il calore per forgiare alcuni di noi nell'acciaio. ([[Marie Osmond]]) :Ogni cosa ha un limite: è impossibile trasformare in oro il minerale di ferro. ([[Mark Twain]]) *Matematica - Senza la matematica non c'è niente che tu possa fare. Intorno a te tutto è matematica. Intorno a te i sono solo numeri. ([[Shakuntala Devi]]) :Se dovessi ricominciare daccapo gli studi, seguirei il consiglio di Platone e partirei dalla matematica. ([[Galileo Galilei]]) *Navigazione astronomica - Tutto quello che chiedo è un'alta nave e una stella da seguire per condurla. ([[John Masefield]]) :Determina la tua rotta seguendo le stelle, non le luci di ogni nave di passaggio. ([[Omar Bradley]]) *Valuta - La ricchezza non consiste nel possedere tante cose, ma nell'avere poche necessità. ([[Epitteto]]) :I soldi non daranno la felicità, ma quantomeno ti permettono di vivere tristemente con tutti i comfort. ([[Helen Gurley Brown]]) *Apprendistato - Siamo tutti apprendisti di un mestiere del quale nessuno diventa mai maestro. ([[Ernest Hemingway]]) :Non c'è un modo facile di addestrare un apprendista. I miei due strumenti sono l'esempio e gli incessanti rimproveri. ([[Lemony Snicket]]) *Castelli - Dei massi mi intralcano il cammino? Meglio. Li userò per costruire il mio castello. ([[Nemo Nox]]) :Se vedi un castello nella nebbia, raggiungilo e incontrerai sogni straordinari. ([[Mehmet Murat Ildan]]) *Contrafforte - Un architetto dovrebbe visitare la città tanto di rado quanto un pittore. Mandatelo a vivere nelle colline, in modo che veda come la natura stessa concepisce un contrafforte o una cupola. ([[John Ruskin]]) :Colui che vince, io lo farò colonna nel tempio del mio Dio, e non ne uscirà mai più. (Rivelazioni 3:12) *Ingegneria Militare - Colpisci - Costruisci - Lotta (Motto della 16ma Brigata Ingegneri degli Stati Uniti) :Più la scienza interviene nella pratica della guerra, più aumenta il bisogno di ingegneri sul campo; verso la fine del confltto abbiamo sofferto una carenza cronica di ingegneri. ([[Bernard Montgomery]]) *Istruzione - Lo scopo dell'istruzione è sostituire una mente vuota con una mente aperta. ([[Malcolm Forbes]]) :La caratteristica di una mente istruita è la capacità di valutare un pensiero senza accettarlo. ([[Aristotele]]) *Meccanica - Immaginerei il mondo intero come un'unica, grande macchina. Le macchine non hanno mai pezzi in più, sai. Hanno sempre la quantità esatta che serve. ([[Hugo Cabret]]) :Ricordati che anche le persone si rompono, non solo le macchine. ([[Gregory Benford]]) *Staffe - Poche invenzioni sono semplici come la staffa, ma poche hanno avuto un'influenza così significativa sulla storia. (Lynn White Jr.) :Tra la staffa e il terreno, misericordia ho chiesto, misericordia ho ottenuto. ([[William Camden]]) *Tattica Militare - Tattica significa fare quello che puoi con quello che hai. ([[Saul Alinski]]) :La strategia richiede pensiero; la tattica richiede osservazione. ([[Max Euwe]]) *Armi da fuoco - Il vero scopo della polvere da sparo è rendere gli uomini più alti. ([[Thomas Carlyle]]) :L'uomo è un animale militare, che si gloria della polvere da sparo e adora le parate. ([[Philip Bailey]]) *Astronomia - L'astronomia spinge l'anima a guardare verso l'alto e ci conduce da questo a un altro mondo. ([[Platone]]) :L'astronomia è molto più divertente quando non sei un astronomo. ([[Brian May]]) *Cartografia - Non tutti quelli che vagabondano si sono perduti. ([[J. R. R. Tolkien]]) *Fusione del metallo - Efesto un saldo fece, smisurato scudo... ivi scolpite avea due belle, popolose città. ([[Omero]]) :Non giudicare qualcuno finché non sei stato alla sua forgia e non hai lavorato con il suo martello. ([[Rick Riordano]]) *Produzione in serie - Ognuno può avere una Model T in qualunque colore desideri, a patto che sia nera. ([[Henry Ford]]) :Tutto ciò che può essere etichettato, impacchettato e prodotto in serie non è verità né arte. ([[Marty Rubin]]) *Sistema bancario - Se devi alla banca 100 dollari, hai un problema; se gliene devi 100 milioni, il problema è della banca. ([[J. Paul Getty]]) :Ho visto una banca che diceva "servizio h24", ma non potevo aspettare un giorno intero. ([[Steven Wright]]) *Tattiche d'assedio - Attaccare una città è il peggio del peggio. L'assedio di una città dev'essere l'ultima risorsa. ([[Sun Tzu]]) :Tutte le migliori storie d'amore sbocciano nel mezzo di un bell'assedio. ([[Miles Cameron]]) *Tipografia - La penna potrebbe anche non essere più potente della spada, ma la pressa da stampa è certamente più poderosa di un'arma d'assedio. Un pugno di parole può cambiare tutto. ([[Terry Pratchett]]) :Quello che la polvere da sparo ha fatto alla guerra, la pressa da stampa l'ha fatto alla mente. ([[Wendell Phillips]]) *Vela quadra - Poche cose create dall'uomo possono rivaleggiare con le meraviglie naturali, ma una barca a vela lo fa. ([[Allan Villiers]]) :Non sono le grandi vele, ma il vento invisibile a muovere una nave (Proverbio inglese) *Balistica - Possiamo formulare delle congetture, ma prima di saltare alle conclusioni sarà meglio aspettare che la balistica confermi quello che è successo... ([[John Hansen (personaggio)|John Hansen]]) :Inginocchiamoci e preghiamo. Non so chi. Hanno già fatto un santo patrono della balistica? ([[Adam Savage]]) *Economia - L'economia è un campo di studi che non rispetta particolarmente i desideri della gente. ([[Nikita Krusciov]]) :Tu e io prendiamo il treno o la macchina, ma gli economisti viaggiano in infrastruttura. ([[Margaret Thatcher]]) *Energia a vapore - È discutibile che l'umanità abbia guadagnato dai progressi della scienza dopo il motore a vapore. ([[Winston Churchill]]) :La scienza è debitrice nei confronti del motore a vapore più di quanto il motore a vapore sia debitore alla scienza. ([[Lawrence Henderson]]) *Igiene pubblica - Nessuna innovazione negli ultimi 200 anni ha salvato più vite e migliorato la salute più della rivoluzione sanitaria introdotta dall'invenzione del water. ([[Sylvia Burwell]]) :A parte le fognature, la medicina, l'istruzione, il vino, l'ordine pubblico, l'irrigazione, le strade, la sanità pubblica... che cosa hanno fatto i romani per noi? ([[John Cleese]]) *Industrializzazione - Penso che l'umanità abbia fatto un grande erroe quando, all'inizio della rivoluzione industriale, si è buttata sulle macchine. La gente ha bisogno di usare le mani per sentirsi creativa. ([[Andre Norton]]) :Le parole chiave dell'economia violenta sono urbanizzazione, industrializzazione, centralizzazione, efficienza, quantità e velocità. (E. F. Schumacher) *Rigatura delle canne - Un otturatore scorrevole è un argomento più convincente delle parole. ([[Craig Roberts]]) :Non criticare un fuciliere prima d'aver marciato per un miglio nei soui panni. Così facendo, lui sarà nudo e tu sarai fuori tiro. (The 2nd Target Company) *Scienza militare - Per quanto sia bella la strategia, occasionalmente bisognerebbe guardare anche i risultati. ([[Winston Churchill]]) :Nessuno dà inizio a una guerra (quantomeno, nessuna persona sensata dovrebbe farlo) senza aver prima chiaro in mente che cosa intende ottenere con essa e come intende condurla. ([[Karl von Clausewitz]]) *Teoria scientifica - Pretese non verificabili e asserzioni che non possono essere confutate sono inutili ai fini della ricerca della verità, per quanto possano ispirarci o eccitare il nostro senso del meraviglioso. ([[Carl Sagan]]) :Se i fatti non si adattano alla teoria, cambia i fatti. ([[Albert Einstein]]) *Acciaio - Il miglior acciaio non è sempre quello che brilla di più. ([[Joe Abercrombie]]) :Ci sono tre cose veramente durissime: l'acciaio, un diamante, conoscere se stessi. ([[Benjamin Franklin]]) *Chimica - La chimica fa il lavoro sporco della fisica. ([[Peter Reiss]]) :I chimici in genere non balbettano. Se lo facessero sarebbe un vero problema, visto che tavolta devono usare parole come metil-etil-amil-fenile ([[Sir William Crookes]]) *Combustione - Le macchine non hanno fatto molti progressi da quando eravamo bambini. Stringi stringi, si tratta sempre di motori a combustione. ([[Dana Brunetti]]) :Ho sempre pensato che l'introduzione del motore a combustione interna al posto del cavallo abbia segnato un progresso molto triste per l'umanità. ([[Winston Churchill]]) *Elettricità - Se non fosse per l'elettricità, staremmo tutti a guardare la televisione a lume di candela. ([[Goerge Gobel]]) :Benjamin Franklin avrà anche scoperto l'elettricità, ma i soldi li ha fatti l'uomo che ha inventato il contatore. ([[Earl Wilson]]) *Pezzi indipendenti - Affinché una macchina funzioni senza intoppi, le sue parti devono essere standard e quindi sostituibili. ([[Charles Eisenstein]]) :Molti di noi si prendono maggior cura della loro auto che del loro corpo... eppure alle auto è possibile sostituire dei pezzi. (B. J. Palmer) *Radio - Un mondo senza radio è un mondo sordo. ([[Ernest Yeboah]]) :La radio è il teatro della mente; la televisione è il teatro di chi ne è privo. ([[Steve Allen]]) *Raffinazione - L'ingegneria è l'arte di dirigere le grandi fonti di energia della natura a uso e consumo degli esseri umani. ([[Thomas Tredgold]]) *Volo - Una volta provato il volo camminerai sempre con gli occhi rivolti al cielo, perché lì sei stato e lì vorrai tornare. ([[Leonardo da Vinci]]) :Se ti allontani dall'aereo con le tue gambe, l'atterraggio è andato bene. Se il giorno dopo puoi usare l'aeroplano, l'atterraggio è stato eccezionale. ([[Chuck Yeager]]) *Armi combinate - È meglio combattere per qualcosa che vivere per niente. ([[George S. Patton]]) :In guerra, il fattore più imprevedibile è la volontà umana. (B H. Liddell Hart.) *Ballistica avanzata - Un coraggio incolto è inutile di fronte a proiettili istruiti. ([[George Patton]]) :Punta alla luna. Se la manchi, potresti colpire una stella. ([[W. Clement Stone]]) *Computer - Errare è umano, ma per fare veramente un macello ti serve un computer. ([[Paul R. Ehrlich]]) :La cosa buona dei computer è che fanno quello che dici loro di fare. Il loro difetto è che fanno quello che dici loro di fare. ([[Ted Nelson]]) *Fissione nucleare - Se continuerete con questa corsa alle armi nucleari, tutto quello che potrete fare sarà far saltare le macerie. ([[Winston Churchill]]) :Lasciate in pace l'atomo. (E. Y. Harburg) *Materiali sintetici - In questa cultura c'è così tanta plastica che il vinile leopardato sta diventando un materiale sintetico a rischio di estinzione. ([[Lily Tomlin]]) :Non può esserci salvezza per il poliestere. Su questo, Satana e il Signore sono perfettamente d'accordo. ([[Joe Hill (sindacalista)|Joe Hill]]) *Missilistica - La reale difficoltà dell'ingegneria aerospaziale è stata ingigantita dal mito. ([[John Carmack]]) :Quando lanci un razzo, non è che ci voli sopra. Più che altro ci resti come aggrappato. ([[Michael P. Anderson]]) *Plastica - Nella gerarchia delle sostanze più poetiche la plastica figura come il materiale più disgraziato, persa tra l'espansività della gomma e la piatta durezza del metallo. ([[Roland Barthes]]) :Nulla su questa Terra dura per sempre. Tranne forse la plastica. ([[Patricia Dunn]]) *Volo avanzato - Certo, i jet sono rapidi ed economici, ma cielo, quanto divertimento e quanti bei momenti abbiamo sacrificato sull'altare dell'efficienza. ([[Ginger Rogers]]) :Se dio avesse veramente voluto che gli uomini volassero, arrivare all'aeroporto sarebbe molto più facile. ([[George Winters]]) *Fusione nucleare - Sono un grande sostenitore dello sfruttamento della fusione nucleare... a 93 milioni di miglia di distanza. All'interno del sole la fusione viene eseguita benissimo e gratuitamente. Qui sulla Terra, nei reattori... mica tanto. ([[Joe Romm]]) :Quando di notte alziamo gli occhi sulle stelle, tutto quello che vediamo sta brillando a causa di una lontana fusione nucleare. ([[Carl Sagan]]) *Laser - Quando Dio ha detto "Sia fatta la luce", certamente intendeva un fascio perfettamente coerente. ([[Charles Townes]]) :Ho una grande fiducia nei laser: credo veramente che siano l'onda del futuro. ([[Courteney Cox]]) *Materiali compositi - Tutte le cose materiali sembrano essere state composte di particelle solide e dure... associate in vario modo nella prima Creazione sotto la guida di un Agente intelligente. ([[Isaac Newton]]) :È chiaro che mentre la scienza si dà da fare per portare il paradiso in terra, alcuni uomini usano i suoi materiali per costruire l'inferno. ([[Herbert Hoover]]) *Nanotecnologia - Se la tecnologia è il motore del cambiamento, la nanotecnologia è il carburante per il futuro dell'umanità. ([[Natasha Vita-More]]) :Tante regole hanno cominciato a piegarsi a causa della nanotecnologia... questo ha prodotto molti effetti positivi e molti negativi. ([[Matt Spire]]) *Robotica - La robotica esiste da sempre, e da sempre è destinata a essere la nuova, rivoluzionaria tecnologia, ed è così eccitante e coinvolgente che è facile farsi prendere la mano. ([[Colin Angle]]) *Satelliti - Un satellite non ha coscienza. ([[Edward R. Murrow]]) :In questo momento ci sono trentun satelliti in orbita intorno al mondo che non hanno niente di meglio da fare che aiutarti a trovare la strada per il supermercato. ([[Ed Burnette]]) *Sistemi di guida - Se non cambi direzione, potresti finire con l'arrivare dove eri diretto. ([[Lao Tzu]]) :Adoro guardare mia madre che litiga col navigatore satellitare sulla via di casa. ([[Isabelle Fuhrman]]) *Tecnologia invisibile - Sarebbe piuttosto divertente avere il potere dell'invisibilità, se non altro per vedere cosa si prova a girare il mondo senza essere osservati. ([[Kevin Bacon]]) :Che tu possa procedere nell'arte e nei sogni con abbandono. Che tu possa procedere nella vita con equilibrio e furtività. ([[Patti Smith]]) *Telecomunicazioni - Signor Watson... venga qui... ho bisogno di vederla. ([[Alexander Graham Bell]]) :Il più grande problema della comunicazione è l'illusione che abbia mai avuto luogo. ([[George Bernard Shaw]]) *Batterie avanzate - Ciò che è incompleto diventa completo; ciò che è storto diventa dritto; ciò che è vuoto diventa pieno; ciò che è consumato diventa nuovo. ([[Lat Tzu]], Tao Te Ching) *Cibernetica - Se c'è lavoro nell'aldilà, dovete svolgerlo. Guardatemi quando sarete chiamati. In qualsiasi momento siate vigili per lavorare laggiù. Arate i miei campi, portate acqua e sabbia a est e a ovest. Guardatemi quando sarete chiamati. (Iscrizione su un Ushabti egizio) *IA avanzata - Esiste una supplica in grado di far sì che tu rivolga un occhio favorevole verso la tua creatura, che implora la tua benevolenza e la tua compassione? ([[Mary Shelley]]) *Materiali intelligenti - Sale dalla terra al cielo e ancora ridiscende sulla terra, ricevendo forza da cose superiori e inferiori. ([[Ermete Trismegisto]]) *Missione spaziale - No, amici, non siamo ricaduti sulla Terra; no, non siamo neanche sommersi nel Golfo del Messico. Sì! Stiamo solcando lo spazio. Vedete come le stelle scintillano nella notte, mentre un'oscurità impenetrabile si estende fra la Terra e noi! ([[Jules Verne]]) :Dopo un passaggio di undici giorni in questo volo violento, mi accorsi che stavamo cominciando ad avvicinarci a un'altra Terra (se così posso chiamarla), essendo questa il globo o corpo di quella stella che chiamiamo Luna. ([[Francis Godwin]]) *Seastead - Devo tornare al mare, alla vita errante da gitano, alla via del baggiano e alla via della balena, dove il vento è un coltello affilato. ([[John Masefield]]) :Poi te ne vai dove ti risucchiano nubi di tempesta; il suono dei remi che si allontanano, sordo, è quanto per i mesi a venire ci resta. ([[Rudyard Kipling]]) *Sistemi predittivi - Se il nemico non sa da che parte sarà attaccato, dovrà prepararsi su ogni fronte e risulterà così debole ovunque. ([[Sun Tzu]]) *Tecnologia futura - Non c'è niente come un sogno per creare il futuro. ([[Victor Hugo]]) :Anche se il futuro sembra lontano, in effetti sta iniziando proprio in questo momento. ([[Mattie Stepanek]]) ==Citazioni relative ai Progressi civici== * [[Artigiano|Artigianato]] - Senza abilità nel realizzarla, l'ispirazione è una semplice canna agitata dal vento. ([[Johannes Brahms]]) :L'abilità senza immaginazione è artigianato, che ci fornisce tante cose utili, come i cestini di vimini da picnic. ([[Tom Stoppard]]) * Codice di leggi - Non è la saggezza che fa la legge, ma l'autorità. ([[Thomas Hobbes]]) : Al suo meglio, l'uomo è il più nobile degli animali; separato dalla legge e dalla giustizia, è il peggiore delle bestie. ([[Aristotele]]) * [[Commercio]] internazionale - Ogni nazione vive di scambi. ([[Adam Smith]]) : Suppongo che questo sia l'aspetto positivo del commercio: il mondo si rimescola tutto. ([[Isabel Hoving]]) * Manodopera di Stato - Un'economia solida inizia con una forza lavoro forte e ben istruita. (Bill Owens) : Avere una forza lavoro felice e coinvolta è importante quanto il profitto finale. (Vern Dosch) * [[Misticismo]] - L'errore del misticismo consiste nello scambiare per universale un segno incidentale e individuale. ([[Ralph Waldo Emerson]]) : Mi piace dire che pratico il misticismo militante. Sono assolutamente certo di alcune cose che non conosco bene. (Rob Bell) * Primo [[Impero]] - Guarda indietro al passato, con l'ascesa e la caduta dei suoi mutevoli imperi, e potrai anche vedere il futuro. ([[Marco Aurelio]]) : Sono stati lussi come l'aria condizionata che hanno portato alla rovina l'impero romano. Con il condizionatore acceso tenevano le finestre chiuse: non hanno potuto sentire i barbari che arrivavano. ([[Garrison Keillor]]) * Tradizione militare - Il coraggio consiste nell'essere gli unici consapevoli di avere paura. (Colonello David Hackworth) : Non è mia intenzione sminuire il valore della scienza militare, ma chi fa la guerra obbedendo pedissequamente alle regole è destinato a fallire. ([[Ulysses S. Grant]]) * Addestramento militare - Se è così naturale uccidere, com'è che gli uomini devono essere addestrati per imparare a farlo? ([[Joan Baez]]) : Quelli che ficcano il naso in una disputa, spesso se lo ritrovano pesto. ([[John Gay]]) * Drammaturgia e poesia - I poeti sono rimasti misteriosamente silenziosi sull'argomento del formaggio. (G. K. Chesterton) : Tutto il mondo è un palcoscenico, e gli uomini e le donne semplici attori. ([[William Shakespeare]]) * Filosofia politica - La politica è l'arte del possibile, del raggiungibile... l'arte della migliore alternativa. ([[Otto von Bismarck]]) : 'Dividi e soggioga' è un buon motto. 'Unisci e governa' è ancora migliore. ([[Johann Wolfgang von Goethe]]) * Storia scritta - In vita mia ho vissuto delle cose orribili, alcune delle quali sono effettivamente accadute. ([[Mark Twain]]) : La storia è la versione degli eventi passati su cui la gente ha deciso di accordarsi. ([[Napoleone Bonaparte]]) * Svaghi e passatempi - Se il pane è la prima necessità della vita, lo svago lo segue da vicino. (Edward Bellamy) : Le persone che non trovano tempo per lo svago, prima o poi lo troveranno per la malattia. (John Wanamaker) * Tattiche difensive - L'imbattibilità è nella difesa; la possibilità di vittoria nell'attacco. ([[Sun Tzu]]) : La difesa è superiore all'opulenza. ([[Adam Smith]]) * Teologia - Formulare un pensiero religioso preciso senza teologia è impossibile quanto eseguire misurazioni astronomiche precise senza matematica o produrre ferro puro senza chimica. (John Hall) : L'uomo soffre solo perché prende seriamente quello che gli déi hanno fatto per divertirsi. ([[Alan Watts|Alan W. Watts]]) * Diritto divino - Concludo menzionando il potere dei re con quest'assioma della divinità, cioè che mettere in discussione l'operato di Dio è blasfemo... ergo, è sedizioso mettere in discussione l'operato di un re. ([[Giacomo I d'Inghilterra|King James I]]) : Ascolta, le donne strambe che stanno nei laghi a distribuire spade non rappresentano una base per un sistema di governo... non puoi pensare di disporre del potere assoluto solo perché una ganza acquatica ti ha tirato dietro una spada! ([[Monty Python]]) * Feudalesimo - In democrazia è il tuo voto che conta; con il feudalesimo è il tuo voto che conta. (Mogens Jallberg) : Il feudalesimo portò allo sviluppo delle armature di ferro, finché, alla fine, i guerrieri assomigliarono a degli armadilli. (John Boyle O' Reilly) * Fiere medievali - Non è oro tutto che l che luce, il proverbio te lo dice. ([[William Shakespeare]]) : Ci sono persone molto oneste che pensano di non aver fatto un affare finché non hanno truffato un mercante. ([[Anatole France]]) * Gilde - Ogni uomo dovrebbe far imparare al proprio figlio un mestiere o una professione utile, così in questi giorni di fortune alterne... avrà qualcosa di tangibile a cui ricorrere. ([[Phineas T. Barnum]]) : Non ci si può mettere lì ad arrestare la Gilda dei Ladri. Cioè, ci passeremmo tutto il giorno! ([[Terry Pratchett]]) * Mercenari - L'arme mercennarie, nella pace se' spogliato da loro, nella guerra da' nimici. ([[Niccolò Machiavelli]]) : Fare i mercenari, d'altro canto... eh, ci limitiamo ad andare dove c'è un miscuglio di problemi e denaro. (Howard Tayler) * Pubblica amministrazione - Sono tutte carte e moduli: l'intera amministrazione pubblica è un castello fatto di carte, moduli e burocrazia. (Alexander Ostrovsky) : Il contribuente? Una persona che lavora per il governo, ma non deve vincere un concorso pubblico per farlo. ([[Ronald Reagan]]) * Tradizione navale - Una marina potente non è una provocazione alla guerra, ma la più sicura garanzia di pace. ([[Theodore Roosevelt]]) : La marina ha una tradizione e un futuro... e noi guardiamo con orgoglio e fiducia in entrambe le direzioni. (Arleigh Burke) * Chiesa riformata - Non mi piace dover decidere tra paradiso e inferno: vedi, ho amici in entrambi i posti. ([[Mark Twain]]) : I tre grandi elementi della civiltà moderna: la polvere da sparo, la stampa e la religione protestante. ([[Thomas Carlyle]]) * Corpo diplomatico - Nella diplomazia ci sono due tipi di problemi: piccoli e grandi. I problemi piccoli col tempo si risolvono da soli, per quelli grandi non potrai mai fare niente. (Patrick Mc Guinness) : Un diplomatico è un uomo che si ricorda sempre del compleanno di una donna, ma mai della sua età. ([[Robert Frost]]) * Esplorazione - Il giorno in cui smetteremo di esplorare sarà il giorno in cui ci abbandoneremo a vivere in un mondo stagnante, privo di curiosità, svuotato di sogni. (Neil deGrasse Tyson) : Non smetteremo di esplorare, e la fine di tutte le nostre esplorazioni consisterà nell'arrivare nel luogo da dove siamo partiti e conoscerlo per la prima volta. ([[T.S. Eliot]]) * Illuminismo - Le nuove opinioni sono sempre accolte con sospetto, e in genere contrastate, senz'altro motivo se non il fatto di non essere ancora diffuse. ([[John Locke]]) : Tutto ciò che è contrario alla natura è contrario alla ragione, e qualunque cosa sia contraria alla ragione è assurda. ([[Baruch Spinoza]]) * Mercantilismo - In un'economia di mercato, comunque, l'individuo ha una possibilità di sfuggire al potere dello stato. (Peter Berger) : Avendo osservato un'economia non basata sul mercato, improvvisamente ho capito cosa mi piaceva dell'economia di mercato. (Esther Dyson) * Umanesimo - Le quattro caratteristiche dell'umanesimo sono la curiosità, una mente aperta, la fiducia nel buon gusto e la fiducia nella razza umana. ([[E.M. Forster]]) : Non devi perdere fiducia nell'umanità. L'umanità è come un oceano; se alcune gocce sono sporche, l'oceano non diventa sporco. ([[Mahatma Gandhi]]) * Colonialismo - Ricordate che anche la politica, il colonialismo, l'imperialismo e la guerra hanno avuto origine nel cervello umano. (Vilayanur Ramachandran) : Il colonialismo... la diffusione forzata del dominio della ragione. Ma chi lo diffonderà tra i colonizzatori? ([[Anthony Burgess]]) * Ingegneria civile - Strade dritte e ragionate sono un'opera di genio; strade tortuose senza ragione sono opera del Genio. ([[William Blake]]) : Un errore tipico di chi cerca di progettare qualcosa completamente a prova di idiota è sottovalutare l'inventiva dei completi idioti. ([[Douglas Adams]]) * [[Nazionalismo]] - È il nazionalismo che dà vita alle nazioni, non il contrario. (Ernest Gellner) : La natura umana, così come si manifesta nell'appartenenza tribale e nel nazionalismo, fornisce l'impulso per l'evoluzione dell'umanità. (Arthur Keith) * Opera e balletto - L'Opera è quella cosa in cui un tizio viene pugnalato alle spalle e, invece di sanguinare, canta. ([[Robert Benchley]]) : Il balletto esprime una fragile forza e una certa inflessibile precisione ([[Ayn Rand]]) * Storia naturale - Se fossi stato presente alla Creazione, avrei dato qualche consiglio per un migliore ordinamento dell'universo. ([[Nelson Algren]]) : In tutte le opere di storia naturale troviamo costantemente esempi del meraviglioso adattamento degli animali al loro cibo, alle loro abitudini e ai luoghi in cui vengono ritrovati. (Alfred Wallace) * Terra bruciata - La guerra è un inferno. ([[William Tecumseh Sherman]]) : Capisco solo due cose: l'amicizia e la terra bruciata. (Roger Ailes) * Urbanizzazione - La rivoluzione industriale e la crescita delle concentrazioni urbane hanno portato a un senso di anonimato. (Vint Cerf) : Quello che mi piace delle città è che tutto è 'king size', le cose belle e quelle brutte. ([[Joseph Brodsky]]) * Capitalismo - Il vizio intrinseco del capitalismo è la divisione iniqua dei beni, quello del socialismo è la divisione equa della miseria. ([[Winston Churchill]]) : Cerca sempre di stare molto vicino al denaro; se lo fai abbastanza a lungo, potrebbe restartene appiccicato un po'. (Damon Runyon) * Conservazione - L'acqua e l'aria, le due cose essenziali da cui dipende la vita, sono diventate pattumiere globali. (Jacques Yves Cousteau) : Distruggere la foresta pluviale per un guadagno economico è come bruciare un dipinto del Rinascimento per cuocere il pranzo. (Edward Wilson) * Ideologia - È stato dimostrato che nessun sistema, neppure il più disumano, può continuare a esistere senza un'ideologia. (Joe Slovo) : Lentamente le idee portano a un'ideologia, che porta a delle politiche, che portano all'azione. (Nandan Nilekani) * Lotta di classe - La lotta di classe esiste, è vero, ma è la mia classe, quella dei ricchi, a farla... e stiamo vincendo. ([[Warren Buffett]]) : La lotta di classe conduce necessariamente alla dittatura del proletariato. ([[Karl Marx]]) * Mass media - L'effetto dei mass media non è suscitare credenze, ma conservare l'apparato della dipendenza. ([[Christopher Lasch]]) : Se non leggi il giornale, non sei informato. Se lo leggi, sei male informato. ([[Mark Twain]]) * Mobilitazione - Quando i governi si preparano alla guerra, i governanti parlano più che mai di pace, finché non hanno completato la mobilitazione. ([[Stefan Zweig]]) : Per riunire il popolo, un governo ha bisogno di nemici... in mancanza di nemici reali, occorre inventarne uno per mobilitarlo. (Nhat Hanh) * Programma nucleare - Il rilascio della potenza dell'atomo ha cambiato tutto, tranne il nostro modo di pensare... la soluzione del problema si trova nel cuore dell'umanità. Se solo l'avessi saputo, avrei fatto l'orologiaio. ([[Albert Einstein]]) : I figli dell'epoca nucleare, credo, hanno una capacità di amare indebolita. È difficile amare quando ti stai preparando all'impatto. ([[Martin Amis]]) * Suffragio - Perché una donna dovrebbe essere trattata in modo diverso? Il suffragio alle donne avrà successo, nonostante questa miserabile campagna di opposizione. (Victoria Woodhull) : Uomini, i loro diritti, e niente di più; donne, i loro diritti, e niente di meno. ([[Susan B. Anthony]]) * Totalitarismo - Se la plebe e l'élite sono naturalmente attratte dall'impeto del totalitarismo, le masse invece vanno conquistate con la propaganda. ([[Hannah Arendt]]) : La conclusione ultima di ogni ideologia è il totalitarismo. ([[Tom Robbins]]) * Corsa allo Spazio - Abbiamo scelto di andare sulla luna questo decennio e di fare altre cose, non perché siano facili, ma perché sono ardue. ([[John F. Kennedy]]) : La NASA ha speso milioni di dollari per inventare la penna a sfera in modo da poter scrivere nello spazio. I russi hanno portato una matita. (Will Chabot) * Dislocazione rapida - Un buon piano eseguito con vigore adesso è molto meglio di un piano perfetto messo in atto la settimana prossima. ([[George S. Patton]]) : Non preoccupatevi delle manovre, puntate dritti su di loro. ([[Horatio Nelson]]) * Guerra fredda - Da Stettino nel Baltico a Trieste nell'Adriatico, una cortina di ferro è scesa sul continente. ([[Winston Churchill]]) : La guerra fredda non si sta sciogliendo; sta bruciando di un calore mortale. ([[Richard Nixon]]) * Retaggio culturale - Un popolo che non ha conoscenza della sua storia, delle sue origini e della sua cultura è come un albero senza radici. ([[Marcus Garvey]]) : Il retaggio culturale non è una cosa che si scopre. È tutto lì, pronto per essere esplorato e condiviso. (Robbie Robertson) * Sport professionistico - Se vincere non è tutto, perché tengono il punteggio? ([[Vince Lombardi]]) : Gli sport non formano il carattere, lo rivelano. ([[Heywood Broun]]) * Ambientalismo - Tornerò ancora una volta alla luce del sole, pronta ad accogliere i tuoi discendenti. ([[Apollonio Rodio]], ''Le Argonautiche'') * Globalizzazione - È stato detto che argomentare contro la globalizzazione è come prendersela con la forza di gravità. ([[Kofi Annan]]) : Un giorno non ci saranno confini, vincoli, bandiere e nazioni; l'unico passaporto sarà il cuore. (Carlos Santana) * Governo del futuro - ...La giustizia è elemento dello stato; infatti il diritto, ovvero la determinazione di ciò che è giusto, è il principio ordinatore della società politica. ([[Aristotele]]) * Politica per le imprese - Ogni individuo è sovrano di se stesso, del suo corpo e della sua mente. ([[John Stuart Mill]]) * Social media - Quale di tutte le mie nullità importanti devo raccontarti per prima? ([[Jane Austen]]) : Distratti da una distrazione da un'altra distrazione. ([[T.S. Eliot]]) * Sovranità distribuita - Moltitudini, moltitudini nella Valle della decisione: perché il giorno del Signore si avvicina, nella Valle della decisione. (Gioele 3:14) * Spinta all'ottimizzazione - ...Troviamo ovunque uomini dotati di genio meccanico, di grande acutezza e di mente selettiva i quali non si fanno scrupolo nel definire l'Automa una pura macchina, i cui movimenti non dipendono dall'intervento umano e che pertanto, al di là di ogni confronto, è l'invenzione più straordinaria dell'umanità. ([[Edgar Allan Poe]]) * Dotrina Smart Power - Il tempo verrà, già inevitabilmente viene, in cui tutte le istituzioni basate sulla violenza spariranno perché la loro inutilità, la loro stupidità e la loro inadeguatezza saranno evidenti a tutti. ([[Lev Tolstoj]]) * Egemonia culturale - O mia amata, riempi la coppa che sgombra / L'Oggi dai rimpianti passati e dai futuri timori: / Domani? Chissà! Forse domani lo stesso sarò di settemila anni vecchio. ([[Omar Khayyam]]) * Guerra dell'informazione - È già stato detto che colui che conosce entrambi gli schieramenti anche in mezzo a cento battaglie non si troverà in pericolo... ([[Sun Tzu]]) : Se il nemico non sa da che parte sarà attaccato, dovrà prepararsi su ogni fronte e risulterà così debole ovunque. ([[Sun Tzu]]) * Imperativo dell'Esodo - E questa, o mio adorato, è un'altra storia di tempi remotissimi. ([[Rudyard Kipling]]) * Mitigazione del riscaldamento globale - Dovrò incatenarti ribelle a queste apre rocce / Con blocchi di bronzo duri a slacciare. ([[Eschilo]]) * Progresso civico futuro - Non si può mai pianificare il futuro guardando il passato. (Edward Burke) : Non penso mai al futuro. Arriva abbastanza presto da solo. ([[Albert Einstein]]) ==Citazioni relative alle Meraviglie== *Alhambra - Qui ogni cosa è delicata e bella, progettata per ispirare pensieri lieti e gentili. ([[Washington Irving]]) *Angkor War - Il tempio è circondato da un fossato e vi si può accedere attraverso un singolo ponte, protetto da due tigri di pietra così grandiose e terribili da suscitare terrore nei visitatori. ([[Diogo do Couto]]) *Apadana - Il mio antenato Dario ha creato quest'Apadana, che fu ridotta in cenere. Per grazia di Ahuramazda, Anahita e Mithra, io ho ricostruito quest'Apadana. ([[Artaserse II]]) *Arsenale veneziano - La repubblica di Venezia aveva apposto quest'iscrizione all'ingresso dell'Arsenale: 'Felice la città che in tempo di pace pensa alla guerra'. ([[Robert Burton]]) *Bacino della Ruhr - Il cuore industriale della Germania aveva praticamente smesso di battere. Non lavorava quasi nessuno; quasi niente funzionava. La popolazione della regione della Ruhr... doveva essere mantenuta dal resto del paese. ([[Adam Fergusson]]) *Big Ben - Non guardare l'orologio; piuttosto imitalo. Continua ad andare avanti. ([[Sam Levenson]]) *Biosfera - Il paradiso è sotto i nostri piedi oltre che sopra la nostra testa. ([[Henry David Thoreau]]) *Broadway - Non c'è Business come lo Show Business. ([[Irving Berlin]], ''Annie Get Your Gun'') *Canale di Panama - Perciò non temiamo se viene sconvolta la terra, se i monti crollano in fondo al mare, se le sue acque fremono e schiumano e per il loro gonfiarsi tremano i monti. (Salmi 46:2-3) *Casa de Contratación - Tutte le altre terre situate a ovest del confine apparterrano al Re e alla Regina di Castiglia e ai loro successori. (Trattato di Tordesillas) *Cattedrale di San Basilio - Una era tutta attorcigliata, rossa su fondo verde; un'altra, tutta angoli acuti, era gialla e nera; una terza era ornata di scaglie blu e cremisi; una quarta era suddivisa a sezioni come un melone. ([[Katharine Blanche Guthrie]]) *Chichén Itzá - Il Grande campo del gioco della palla è piuttosto impressionante. Mi avrebbe fatto piacere assistere a una partita, anche se a quanto pare il finale poteva essere molto violento. Penso che fosse più sicuro fare lo spettatore. (IslaDeb) *Città Proibita - L'intero complesso di palazzi è costruito lungo un asse centrale, l'asse del mondo: tutto ciò che si estende nelle quattro direzioni è sospeso al punto centrale rappresentato da quei palazzi. ([[Jeffrey Riegel]]) *Colosseo - Finché il Colosseo reggerà, reggerà anche Roma; quando il Colosseo cadrà, cadrà anche Roma; quando Roma cadrà, cadrà tutto il mondo. ([[Saint Bede]]) *Colosso - A Rodi fu eretto un Colosso che rappresentava il Sole, alto settanta cubiti... l'artista utilizzò così tanto bronzo per la sua costruzione che deve aver svuotato le miniere. ([[Filone di Bisanzio]]) *Cristo Redentore - Così, le scritture hanno lo scopo di trasmettere alle persone un solo pensiero: 'Tutto è nelle mani di Dio.' ([[Sergey Semenov]]) *Esercito di terracotta - Nel mondo c'erano sette meraviglie, e la scoperta dell'Esercito di terracotta, potremmo dire, costituisca l'ottava. ([[Jacques Chirac]]) *Estadio do Maracanã - In tutta la sua storia, solo tre persone sono riuscite a far ammutolire il Maracanà: [[Giovanni Paolo II|il Papa]], [[Frank Sinatra]] e io. (Alcides Ghiggia, calciatore uruguaiano) *Etemenanki - Venite, costruiamoci una città con una torre la cui cima tocchi il cielo, così potremo farci un nome. (Genesi 11:4) *Giardini Pensili - Per ascendere al palco più elevato v'hanno certe scale, lungo le quali sono disposte delle chiocciole, per le quali nel giardino si conduce continuamente l'acqua dell'Eufrate, da uomini ordinati a quest'effetto. ([[Strabone]]) *Golden Gate Bridge - Le porte dorate del Sonno si schiudono / Là dove la Forza incontra la Bellezza, / La loro immagine si accende come stella / Su un mare di vetro! ([[Percy Bysshe Shelley]]) *Grande Biblioteca - Possiamo girovagare nelle sale ricolme della Biblioteca di Alessandria, dov'è raccolta tutta la conoscenza e tutta l'immaginazione; possiamo riconoscere nella sua distruzione l'avvertimento che tutto ciò che raccogliamo andrà perduto. ([[Alberto Manguel]]) *Grande Faro - Questo faro era la stella polare di tutti gli sguardi. ([[Henry David Thoreau]]) *Grande Zimbabwe - Il re Salomone diede alla regina di Saba quanto essa desiderava e aveva domandato, oltre quanto le aveva dato con mano regale. Quindi essa tornò nel suo paese con i suoi servi. (1 Re, 10:13) *Grandi bagni - E continuo a riversare in questo inadeguato crivello / La piena straripante del mio amore / Ben sapendo ch'essa va dispersa: così, come un indiano, / Idolatra nel mio errore, adoro / Il sole, che volge i raggi sul devoto, / Ma non per questo sa chi esso sia. ([[William Shakespeare]]) *Hermitage - I musei sono in prima fila nella lotta del bene contro il male, in favore della cultura... in ogni caso, nella lotta contro la superficialità e la primitività ([[Mikhail Piotrovsky]], direttore dell'Hermitage) *Huey Teocalli - Ma la rabbia di Huitzilopochtli era grande, e mentre il sacrificio attraversava ciascuna delle quattro camere consacrate al dio, il sole scompariva e riappariva nel cielo. ([[Diego Durán]]) *Jebel Barkal - Nell'angolo a sud-ovest una grande massa perpendicolare di arenaria è separata dal corpo della montagna da un profondo crepaccio... ricorda in tutto e per tutto una colossale statua. ([[Ernest Alfred Wallis Budge]]) *Kilwa Kisiwani - Kilwa è una delle città più meravigliose del mondo; le case sono fatte interamente di legno, con i tetti d'erba, e vi piove sempre con grande vigore. ([[Ibn Battuta]]) *Kotoku-in - O voi che percorrete la Stretta Via, tra le fiamme di Tophet al Giorno del Giudizio, siate magnanimi con il pagano che prega Buddha a Kamakura! ([[Rudyard Kipling]]) *Machu Picchu - ...Le quile volano intorno alle torrette e sembrano ostentare il cielo stesso; / Adocchiano le mura che ormai cadono a pezzi / E strappano la preda al suo riposo. ([[Samuel Prout Hill]]) *Mausoleo di Alicarnasso - Una grande tomba si estende sopra di me, ad Alicarnasso. Nessun'altra tomba può vantare tali dimensioni e tanta squisita bellezza. ([[Luciano di Samosata]]) *Mont St. Michel - Chiesa e Stato, anima e corpo, Dio e uomo sono una cosa sola a Mont Saint-Michel, e ognuno è impegnato a combattere alla sua maniera, o a stare di guardia per proteggere l'altro. ([[Henry Adams]]) *Oracolo - E d'un delfino assunsi da prima l'aspetto, quand'io sopra la vostra nave balzai nell'aereo ponto, perché voi mi doveste chiamare Delfinio; e Delfinio detto sarà l'altare, visibile a tutti da lungi. ([[Omero]]) *Országház - L'autonomia di governo porta la libertà, e la libertà porta giustizia e patriottismo. ([[Lajos Kossuth]]) *Palazzo del Potala - La prima volta che ho messo piede in cima al palazzo del Potala mi sono sentito, come mai prima né dopo, come se avessi raggiunto la cima del mio stesso essere: una dimensione della coscienza che non avevo mai conosciuto prima. ([[Pico Iyer]]) *Petra - Petra è una dimostrazione brillante della capacità dell'uomo di trasformare la nuda roccia in un meraviglioso spettacolo. ([[Edward Dawson]]) *Piramidi - Dall'alto di quelle Piramidi, quaranta secoli ci osservano ([[Napoleone Bonaparte]]) *Santa Sofia - È un monumento magnifico e importante, un tesoro internazionale e interculturale... finchè non potrà essere condiviso da entrambe le fedi in armonia, il che sarebbe grandioso, rimarrà un edificio secolare in onore delle due religioni che l'hanno reso così bello. ([[Ljubo Vujovic]]) *Statua della libertà - Qui, alle nostre porte del tramonto dilavate dal mare, si ergerà una possente donna con una torcia, la cui fiamma è un fulmine imprigionato. ([[Emma Lazarus]]) *Statua di Zeus - Sulla testa del dio era posata una corona d'ulivo; nella mano destra stringeva la figura alata della Vittoria. ([[Samuel Augustus Mitchell]]) *Stazione di ricerca Amundsen-Scott - Per la ricerca scientifica, datemi Scott; per un viaggio rapido ed efficiente, Amundsen. (Sir [[Raymond Priestley]]) *[[Stonehenge]] - Riuscite a immaginare di convincere seicento persone a trascinare un masso di cinquanta tonnellate attraverso la campagna e rizzarlo a forza di braccia, per poi dire: 'Bene, ragazzi! Ancora una ventina... poi possiamo riposarci!' ([[Bill Bryson]]) *Taj Mahal - Avete mai costruito un castello in aria? Qui ce n'è uno, portato giù sulla terra e lì fissato per la meraviglia delle epoche. ([[Bayard Taylor]]) *Teatro Bol'šoj - Il balletto del Bol'šoj è un universo di immaginazione, un luogo d'incanto e di magia, di bellezza e romanticismo. I suoi diversi mondi vibrano di graziose ballerine, musica esaltante e costumi sontuosi. ([[Trudy Garfunkel]]) *Teatro dell'opera di Sidney - Un'opera ha inizio molto prima che si levi il sipario e termina molto dopo la sua chiusura. Ha inizio nella mia immaginazione, diventa la mia vita, e resta una parte di me molto tempo dopo che sono uscita dal teatro. ([[Maria Callas]]) *Tempio di Artemide - Quando ho visto la casa di Artemide che si ergeva sino alle nuvole, tutte quelle altre meraviglie hanno perso il loro lucore, e mi sono detto, 'Ecco, tranne che sull'Olimpo, il sole non ha mai brillato su una cosa tanto grande'. ([[Antipatro di Sidone]]) *Tempio di Meenakshi - Noi ti salutiamo, Devi Meenakshi, che brilli come mille milioni di soli, adorna di ghirlande e braccialetti... Tu sei colei che porta la prosperità, che incarna l'esistenza. Mi inchino per sempre a te, la cui compassione è come un oceano. ([[Adi Sankhara]]) *Tempio Mahabodhi - In un polveroso, indaffarato angolo dello stato indiano di Bihar, c'è un luogo magico che si potrebbe considerare il nucleo centrale del buddhismo. (Guida turistica, Bodh Gaya) *Torre di Belém - Nessun vascello poteva superare questi cannoni senza subire un grave attacco. ([[Laure Junot d'Abrantès]]) *Torre Eiffel - Dovrei essere geloso della torre: è molto più famosa di me. ([[Gustave Eiffel]]) *Università di Oxford - I sapienti uomini a Oxford... sanno tutto quel che c'è da sapere. Ma nessuno di loro sa la metà... dell'intelligente signor Toad! ([[Kenneth Grahame]]) *Università di Sankoré - I sapienti sono gli eredi dei profeti, poiché i profeti non hanno lasciato un'eredità di ricchezze, ma di conoscenze. ([[Musnad al-Bazzar]] 10/68) ==Citazioni relative ai Leader== *[[Abraham Lincoln]] - Finché esisterà, è dovere dell'uomo migliorare non solo la propria condizione ma quella di tutta l'umanità; io sono a favore di quelle soluzioni che procurano il massimo del bene al maggior numero di persone. *[[Alessandro Magno]] - Non temo un esercito di leoni condotti da una pecora; temo un esercito di pecore condotte da un leone. *Amanitore - Dona quella che la terra non dà. Il tuo popolo ti amerà per questo. *Ambiorix - Vieni, nemico. Invia un ambasciatore, perché devo dirgli qualcosa che sarà di beneficio a entrambi. *[[Basilio II Bulgaroctono]] - Sono Basilio, lo Sterminatore dei Bulgari. *Bà Triệu - Voglio solo cavalcare il vento e camminare sulle onde, uccidere le grandi balene del mare orientale, tenere libere le frontiere e salvare le persone che annegano. *[[Caterina de' Medici]] - È stato un buon raccolto; adesso è tempo di semina. :La nostra cultura esprime una certa "joie de vivre". È impossibile resistere al suo fascino. (variante La Magnifica) *[[Chandragupta Maurya]] - Guidare il popolo non è sufficiente. Piuttosto, devi governare come se tu stesso fossi il tuo popolo. *[[Ciro II di Persia|Ciro]] - Non fatevi turbare dagli insulti urlati dai nemici, né lusingare dalle lodi dei nostri alleati. Credete a voi stessi o a nessuno. *[[Cleopatra VII]] - L'eternità era nei nostri occhi e nelle nostre labbra. :Sono preparata a tutti gli avvenimenti più strani e terribili, ma sdegno le consolazioni. (variante Tolemaica) *[[Cristina di Svezia|Cristina]] - La felicità non dipende dall'opinione degli altri. *[[Didone]] - Io condanno chiunque non sia pronto a dare la vita per Cartagine. *Edvige - Chiunque serva Dio è un buon maestro. *Eleonora d'Aquitania - In nomine sancte et individue Trinitatis, ego Helienordis, Dei gratia humilis Francorum regina, et Aquitanorum ducissa. *[[Elisabetta I d'Inghilterra|Elisabetta I]] - Il mondo ci sta osservando. E noi regnamo su di esso. *[[Federico Barbarossa]] - La possanza della Germania vivrà per sempre. *[[Filippo II di Spagna|Filippo II]] - Un giorno, potrò osservare la mappa del mondo, ma non sarà più la mappa del mondo. Sarà la mappa della Spagna. *[[Mahatma Gandhi|Gandhi]] - Vivi come se dovessi morire domani, impara come se dovessi vivere per sempre. *[[Gengis Khan]] - È facile conquistare il mondo in groppa a un cavallo. Ma smontare e governare? Quella è l'impresa più difficile. *[[Gilgamesh]] - La bocca artistica recita parole, la bocca rigida porta contenziosi, la bocca dolce raduna erbe dolci. *Gitarja - Quando la terra non è sufficiente, spiega le vele. L'oceano ti rivelerà altre terre. *[[Giulio Cesare]] - Veni, vidi, vici. *[[Gorgo]] - Una città ben fortificata possiede muri di uomini, non di mattoni. *Guglielmina - Non importa quanto i tempi siano bui o difficili; confida sempre nel trionfo finale della nostra causa. *[[Hammurabi]] - Anu e Bel hanno invocato il mio nome, Hammurabi, principe elevato, che teme Dio, affinché portassi la legge e la rettitudine sulla terra. *Harald Hardrada - Bisogna ottenere una vittoria prima che nasca uno stendardo. :Se vuole che il suo stendardo sia seguito, un condottiero deve ottenere la vittoria. (variante Variago) *Hojo Tokimune - L'unico motivo di vita di un guerriero è combattere, e l'unico motivo di combattere è vincere. *Jayavarman VII - Preoccupati del popolo. Fare meno significa valere meno. *João II - Io sono Dom João, per grazia di Dio re di Portogallo, Algarve e di terre oltre il mare, in Africa, signore della Guinea e signore della conquista, dell'esplorazione e del commercio con Etiopia, Arabia, Persia e India. *John Curtin - Credo che l'intenso amore per la nazione presente oggi in Australia sia, nella sua espressione, più forte di quanto lo sia stato in qualsiasi altro periodo nella storia australiana. *Kublai Khan - D'ora in poi le relazioni tra di voi dovranno essere amichevoli. Noi riteniamo che tutte le nazioni appartengano a una sola famiglia. *Kupe - Muturangi, fai qualcosa per quel tuo polpo o ci penserò io. *Lautaro - Riunirsi insieme o morire separati. *[[Ludovico II di Baviera|Ludovico II]] - Voglio restere un eterno enigma per me stesso e per gli altri. *[[Mansa Musa]] - Tutto quello che donerai per carità, certando l'approvazione di Dio, sarà da lui benedetto. *[[Mattia Corvino]] - Mattia è morto; la Giustizia è perduta. *[[Menelik II]] - Se le grandi potenze vogliono arrivare da lontano per spartirsi l'Africa, io non intendo restare a guardare. *Montezuma I - Il sole non è caldo quando sorge, ma lo diventa dopo aver percorso la sua strada. *Mvemba a Nzinga - Le buone azioni fanno buoni vicini. *[[Nadir Shah]] - Se in paradiso non c'è guerra, come possono esserci delizie? *[[Nzinga di Ndongo e Matamba|Nzinga Mbande]] - Rischia tutto e scopri dove ti porta il destino. *Pachacuti Inca Yupanqui - Viracocha, brilla sul popolo Inca, illumina i servi che hai guidato. *Pedro II - Non conosco compito più nobile che guidare le giovani menti e preparare gli uomini di domani. *[[Pericle]] - Soltanto perché non vi interessate alla politica, non significa che la politica non si interessi a voi. *[[Pietro I di Russia|Pietro I]] - Ricorda di nutrire i tuoi cittadini. Le pance dei soldati non si riempiono di speranze e promesse vuote. *Poundmaker - Se vi avessi fatto torto, non sarei mai venuto a incontrarvi. *[[Qin Shi Huang]] - Il motivo per cui la Cina ha sofferto di continue guerre è l'esistenza dei lord e dei re feudali. Io ho corretto le cose. :Ho raccolto tutti gli scritti dell'impero e bruciato quelli che non servivano. (variante Unificatore) *[[Ramses II]] - Mi sono stati concessi covoni di frumento numerosi come granelli di sabbia, edifici che toccano il cielo e cumuli di cereali grandi come montagne. *Robert Bruce - Nessun uomo può provare odio per la proprio stessa carne e sangue, e io non faccio eccezione. *[[Saladino]] - Le battaglie sono vinte grazie a preparazione e truppe e decise dalla volontà di Dio. :Quando Allah decide una questione, è così. (variante Sultano) *Sejong - Come una guardia ben equilibrata nella scherma, o un'argomentazione ragionevole, la vita dello studioso dev'essere stabile e bilanciata. *Seondeok - Un fiore senza profumo attira l'attenzione, ma nessun interesse. *Shaka - Colpisci un nemico una volta per tutte. *Simón Bolívar - Le anime generose si interessano sempre al destino di un popolo impegnato a recuperare i diritti che il Creatore e la Natura gli hanno concesso. *Solimano il Magnifico - Guardate! Questo è il mio vessillo! Chi mi ama mi segua! :Mia compagna, mio tutto, mia luna brillante. (variante Muhteşem) *Sundiata Keita - Ma non cercare mai di penetrare il mistero che il Mali ti nasconde. Non entrare nelle città morte per interrogarle sul passato, perché gli spiriti non perdonano. Non cercare di conoscere ciò che non dev'essere conosciuto. *Tamara la Grande - Non permettere né alla ricchezza dei nobili né alla povertà delle masse di intralciare il tuo lavoro. *[[Theodore Roosevelt]] - È importante lasciare ai nostri discendenti una terra migliore. :Lo spirito americano nasce da coraggio, onore, giustizia, verità, sincerità e audacia: le virtù che hanno creato l'America. (variante Rough Rider) *[[Teodora (moglie di Giustiniano)|Teodora]] - Il trono è un sepolcro glorioso. *[[Tokugawa Ieyasu]] - Penso che potrei essere più forte di quanto sono ora, ma una lunga perseveranza mi ha reso ciò che sono oggi. Se i miei discendenti vorranno essere forti, dovranno studiare la pazienza. *Tomiri - Sono vestita di un mantello scita, le mie scarpe sono le suole dei miei piedi, il mio letto è la terra, il mio cibo è condito solo dalla mia stessa fame. *[[Traiano]] - Divide et impera! *[[Vittoria del Regno Unito|Vittoria]] - Mai lasciare che i comuni sentimenti di alterazione e sconforto trapelino sul tuo viso. :I grandi eventi mi rendono calma e tranquilla; solo le sciocchezze mi danno sui nervi. (variante Età del vapore) *Wac-Chanil-Ahau - Io sono Wac-Chanil-Ahau, una guerriera che si erge sul corpo dei nemici sconfitti. *Wilfrid Laurier - Se fosse in mio potere, se fosse mia responsabilità, io proverei a seguire la via solare. *Wu Zetian - Gli esseri umani non possono risorgere. Tutto è nelle mani del destino. L'importante è che coloro che sono vivi possano continuare a vivere. *Yongle - Molte nazioni sono cadute perché il sovrano ignorava le preoccupazioni del suo popolo. ==Altri progetti== {{interprogetto}} 9sxik19rl5yw32o5i62h22ypvl21zr4 Costante Girardengo 0 207385 1414886 1299812 2026-05-30T00:51:33Z Danyele 19198 +voci correlate 1414886 wikitext text/x-wiki [[File:Costante Girardengo Bicyclette.jpg|thumb|Costante Girardengo nel 1920]] '''Costantino Girardengo''', detto '''Costante''' (1893 – 1978), ciclista su strada e pistard italiano. ==Citazioni su Costante Girardengo== *Costante Girardengo, che in quel tempo non si chiamava ancora il Campionissimo: ma tutti, in Italia sapevano che era di [[Novi Ligure]], e Liguria e Piemonte ne erano altrettanto fieri e se lo disputavano. Le sue vittorie più strepitose andarono appunto dal 1912 al 1920. Il suo periodo più glorioso accompagnò, quasi saldò la mia infanzia alla mia adolescenza. Sempre si dimentica che di mezzo vi furono tre anni di guerra. ([[Mario Soldati]]) *Nel 1919 Girardengo era stato l'eroe della rinascita dopo la Grande Guerra. Aveva appena salvato la pelle, superando la spagnola, che aveva mietuto migliaia e migliaia di vittime, soprattutto gente povera e denutrita. ([[Claudio Gregori]]) *Non si può calcolare le vittorie che Girardengo avrebbe colto anche all'estero tra il '15 e il '18 se non vi fosse stata la guerra. Figuriamoci se Girardengo a ventidue, ventitré, ventiquattro anni di età, cioè nel massimo rigoglio della sua giovinezza, non avrebbe vinto più di un [[Tour de France]]! Ecco perché mettere a confronto Girardengo con gli altri grandi campioni ciclisti di tutte le epoche non sarà mai possibile né onesto. ([[Mario Soldati]]) ==Voci correlate== *[[Biagio Cavanna]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Girardengo, Costante}} [[Categoria:Ciclisti italiani]] nzshl03929w58xov0r8aee5qstwqefw Alan Ladd 0 210570 1414940 1379031 2026-05-30T11:58:36Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1414940 wikitext text/x-wiki [[File:Alan Ladd 1948.JPG|miniatura|Alan Ladd nel 1948]] '''Alan Walbridge Ladd''' (1913 – 1964), attore statunitense. ==Citazioni su Alan Ladd== *Grazie a una recitazione rarefatta, austera e mai esibita, disegnò personaggi segretamente afflitti ma esteriormente saldi, impassibili e laconici, riuscendo a imporre una tipologia fondamentalmente positiva di eroe introverso e complesso, caratterizzato dal fisico minuto e dallo sguardo fisso e attento. ([[Anton Giulio Mancino]]) ==Filmografia== *''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942) *''[[La dalia azzurra]]'' (1946) *''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953) *''[[Gli uomini della terra selvaggia]]'' (1958) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Ladd, Alan}} [[Categoria:Attori statunitensi]] t9b9qysp2z3vb0huo3ikce3wx07ajv0 Nicomede Bianchi 0 216389 1414872 1360222 2026-05-29T21:43:50Z Àncilu 87978 refuso 1414872 wikitext text/x-wiki [[File:Lo storico Nicomede Bianchi.jpg|thumb|Nicomede Bianchi]] '''Nicomede Bianchi''' (1818 – 1886), politico, patriota e storico italiano. ==''Storia della monarchia piemontese''== ===Volume I=== *Grande discordanza di carattere passava tra [[Carlo Emanuele III di Savoia|Carlo Emanuele III]] e il figlio suo primogenito {{NDR|Vittorio Amedeo}}. Il padre era ritenuto nello spendere, e prediligeva di governarsi con risparmio. Il figlio era corrivo fino a contrarre debiti di soppiatto. Il re procedeva circospetto nel conferire impieghi, e voleva esserne il solo arbitro dispensatore. L'erede della corona largheggiava nel promettere uffizi di toga e di spada ai suoi devoti, e accaloravasi nelle commendatizie. Reggendo la famiglia con grande austerità, il vecchio e malaticcio re era col duca di Savoia severo e contegnoso, e sospettosamente lo teneva lontano dalle faccende di Stato. (vol. I, cap. I, p. 4) *Nei quarant'anni del suo predominio sugli affari interni ed esterni del regno {{NDR|di Sardegna}}, [[Giovanni Battista Lorenzo Bogino|Giambattista Bogino]], uomo di rigido piglio, di massime determinate, e di opere irretrattabili, s'era abituato a quell'arida gravità di contegno e di tratto, che non si guadagna l'affetto anche quando conciliasi la stima. (vol. I, cap. I, p. 6) *{{NDR|[[Vittorio Amedeo III di Savoia]]}} Re di timorata coscienza, com'ebbe in cospetto i vescovi venuti a fargli omaggio, disse loro, che gli uomini religiosi lo avevano sempre servito a dovere, e che quelli che gli davano maggior fastidio erano coloro che non temevano Dio. Manifestò la sua clemenza accordando una larga amnistia ai condannati per delitti che non importavano le maggiori pene. Si mostrò principe liberale svincolando i vassalli dall'obbligo di prestargli il giuramento, che avrebbe costato loro circa due milioni; condonando alla Sardegna il tributo di cento mila scudi, che essa doveva pagare ad ogni successione di corona; largheggiando in pensioni vitalizie; donando una croce di brillanti del valore di mille doppie d'oro all'arcivescovo di Torino per l'orazione funebre di Carlo Emanuele III. Questo re aveva ricevuto l'eredità de' suoi avi gloriosa e florida, e la lasciava del pari fiorente ed ampliata al figlio. Armi, fortezze, erario, in condizioni ottime; riputazione somma; devozione dei popoli inalterata.<br>Regnante Vittorio Amedeo III, tutto muterà in peggio. Dalla monarchia andranno divelte due provincie; le armi cadranno prostrate ne' campi di guerra; sulle fortezze sventolerà signora la bandiera straniera; l'erario rimarrà esausto; andrà perduta l'antica riputazione di senno politico; verrà meno l'antica devozione dei popoli, dissanguati dalle pubbliche imposte, oppressi dai mali di una sconsigliata guerra, alienatisi da un re e da un Governo {{sic|testerecci}} nel non voler riconoscere la necessità d'innovazioni. (vol. I, cap. I, p. 7) *[[Gian Carlo Passeroni|Carlo Passeroni]] fu un poeta mediocre. Ma egli possedeva nobile rettitudine, e squisita dignità d'animo; aveva cioè le doti che mancavano generalmente agli scrittori dell'età sua, e che erano le meglio adatte per il rinnovamento letterario italiano. Nessuno poté vantarsi d'aver avuto da lui a prezzo d'oro e di favori il lenocinio di una rima, l'adulazione di un verso. Nessuno poté dire d'aver preso a giuoco il prete Passeroni, mentre gli abati ed i poetucci erano l'ordinario trastullo delle mense patrizie. Bensì egli, facile allo scherzo, al frizzo, all'allegria, satireggiò di santa ragione, canzonò spietatamente i vizi ed i viziosi dell'età sua, gli amorucci arcadici, e le donne civettuole. Il virtuoso prete di Lantosca<ref>Lantosque (in italiano e in occitano Lantosca), comune francese del dipartimento delle Alpi Marittime, regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.</ref> al degradato carattere italiano contrapponeva un fiero e dignitoso contegno. (vol. I, cap. VIII, pp. 438-439) *In Milano, egli viveva solingo in una povera cameretta. Una vecchierella gli recava acqua, e gli faceva il letto: per tutto il resto, ei provvedeva da sé. Ridotto per qualche tempo al solo profitto delle sue messe, il suo vitto era pane bollito e poche frutta. Limpida acqua gli spegneva la sete. In sul finire della vita, il suo vestire era divenuto quasi cencioso. Eppure nessuno sentì mai l'abate Passeroni dolersi della sua povertà, né egli pensò mai a levarsela di dosso, come avrebbe potuto con tutta facilità, imbrancandosi allo stuolo di quegli abati leziosi, che erano delizia e vanto delle doviziose famiglie patrizie. (vol. I, cap. VIII, p. 439) *Sino alla morte, il Passeroni si mantenne letterato di virtù pura e intemerata, non vinta dalle dure prove della povertà: ammonitore severo, ma sempre cortese, delle corruttele dell'età sua, che desiderò migliorata, non lasciando di fare quanto da lui dipendeva perché riuscisse tale. Il volgo in parrucca dei letterati suoi contemporanei lo guardò con sorriso compassionevole: ma gli fu di ristoro il caldo affetto che gli portò [[Giuseppe Parini]], il quale lo volle giudice de' suoi versi, e lo salutò suo maestro. La sua memoria non deve essere lasciata in oblio negli annali dell'Italia redenta. (vol. I, cap. VIII, pp. 439-440) ===Volume II=== *Il buon Vittorio Amedeo III, principe di specchiata illibatezza di costumi, e più facile al perdono che alla severità nelle cose di governo, veniva pennelleggiato dai Deputati savoiardi, andati a Parigi a sollecitare l'atto dell'annessione, qual libertino senza pudore, sbrigliato scialacquatore del pubblico danaro, avido di sangue peggio che una tigre. Volesse la Convenzione, essi chiedevano e supplicavano, salvare la [[Savoia (regione storica)|Savoia]] dal ricadere sotto le regie zanne, ammettendola a far parte per sempre della grande famiglia francese. (vol. II, cap. I, p. 23) *Il supremo comando delle truppe che dovevano campeggiare nella {{sic|contèa}} di Nizza fu dato addì 22 ottobre al marchese [[Carlo Thaon di Sant'Andrea|Carlo Francesco Thaon]], conte di Revello e di sant'Andrea. Egli era settuagenario, ma aveva sufficiente gagliardia di mente e di corpo, possedeva buona scienza militare, e delle cose di guerra si era reso esperto militando sotto le bandiere di [[Carlo Emanuele III di Savoia|Carlo Emanuele III]]. Nelle istruzioni dategli, il Re si rimetteva alla sua esperienza e saviezza in quanto alla parte strategica. Soltanto lo consigliava a mettere in prima linea insieme coi piemontesi gli ausiliari austriaci, affinché i francesi, incontrandoli nei combattimenti, si convincessero che avevano di fronte un nemico poderosissimo per numero e per disciplina. (vol. II, cap. I, p. 40) *Il [[Giovanni Amadeo Francesco di Paola Thugut|barone di Thugut]] fu l'uomo di Stato che maggiormente cooperò col suo sistema politico ai trionfi della Francia nelle guerre della [[Rivoluzione francese|Rivoluzione]]. Figlio di un battelliere del Danubio, dopo essersi mostrato sin da fanciullo di una rara perspicacia di mente, fu raccomandato ai governanti viennesi dai Gesuiti, e ben presto pervenne ai maggiori gradi della diplomazia imperiale. Calcolatore impassibile nei maggiori pericoli, tenace di propositi, inaccessibile ad ogni debolezza d'animo, fornito di singolare semplicità di modi, valentissimo negli intrighi e negli inganni, Thugut giunse a dirigere la politica esteriore dell'Austria; egli non conobbe mai i doveri di coscienza; il successo per lui legittimava tutto. La politica era da lui considerata come un {{sic|amalgamento}} d'intrighi, di godimenti venali, di forza brutale, e l'egoismo, a parer suo, era l'unico motore delle azioni umane e dei Governi. (vol. II, cap. II, p. 98) ===Volume III=== *Arrivato in un paese al suono delle campane a festa, [[Branda de Lucioni|Brandalucioni]] faceva piantare una croce invece dell'[[Albero della libertà|albero della Libertà]] buttato a terra; poi egli pregava quivi in ginocchioni, indi andava alla parrocchia a confessarsi ed a comunicarsi. Volgare impostore, e null'altro, ripeteva la stessa cerimonia e le stesse pratiche religiose in quanti villaggi visitava ogni giorno. Né tralasciava di spacciare che gli compariva Gesù Cristo a promettergli che di vittoria in vittoria avrebbe progredito sino a liberare la Francia dal giogo dei repubblicani. I contadini gli credevano, e facevano schiamazzi e giuramenti parte ridicoli, parte terribili, ma seguiti da fatti atroci. Bastava aver lite o interesse contrario con alcuno dei caporioni della ''Massa cristiana'', per essere bastonato, imprigionato, o anche fucilato sotto le apparenze di [[Giacobinismo|giacobino]]. Giacobini in ogni terra erano sempre i più ricchi, che Brandalucioni taglieggiava spietatamente, e poi lasciava mettere a ruba dai suoi. Alcuni di quei facinorosi prendevano a pretesto vere o supposte opinioni repubblicane per trascinare alle ingiurie estreme donne onorevolissime. Altri, incontrando magistrati che sotto il Governo regio li avevano condannati per delitti commessi, li svillaneggiavano con ogni obbrobrio. (vol. III, cap. V, pp. 226-227) *Brandalucioni, che meritava pei suoi portamenti di essere fucilato, fu sostenuto in carcere a Milano per tre mesi, e le sue bande vennero sciolte quando gli Austro-Russi furono padroni del Piemonte. Nei tempi che seguirono (narra [[Carlo Botta]]), e quando i repubblicani ritornarono in Piemonte, prevalse fra loro l'uso che chi parteggiava o fosse creduto parteggiar pel Governo regio, ''Branda'' si chiamasse<ref>Vedi Botta, ''Storia d'Italia'', Libro XVII, ecc. {{NDR|N.d.A.}}</ref>. (vol. III, cap. V, pp. 227-228) *[[Aleksandr Vasil'evič Suvorov|{{sic|Suwarow}}]] entrò in Torino verso le tre pomeridiane. [...] Il trionfatore Russo andò difilato alla Chiesa di San Giovanni per ringraziare Iddio. Scismatico egli era, ma ciò non importava. Giunto all'altare maggiore, si prostrò baciando il pavimento; poi, ascesi i gradini, baciò e ribaciò la mensa e si pose ginocchioni a pregare silenzioso. Rialzatosi, si rivolse all'arcivescovo Buronzo, pregandolo di benedire due cordoni dell'[[Ordine militare di Maria Teresa|Ordine imperiale di {{sic|Maria-Teresa}}]], che consegnò ai generali Melas e Chasteler.<br>Frattanto, per severissimi ordini da lui dati, le bande contadinesche uscirono dalla città. La sera si accesero i lumi alle case in segno di esultanza. (vol. III, cap. V, p. 239) *Alle feste per le vittorie francesi successero le feste per le vittorie russe e austriache. Pervenuta in Torino la notizia della resa della cittadella di Milano e dell'occupazione di Ferrara, il Consiglio Supremo e il Decurionato vollero celebrarle con pubbliche dimostrazioni. Correva il ventotto di maggio {{NDR|1799}}. Nel mattino, {{sic|Suwarow}} andò alla chiesa cattedrale di San Giovanni in una sontuosa carrozza tirata da quattro cavalli. Vestiva l'uniforme di parata, sul quale splendevano tutte le sue decorazioni. Lo seguivano a cavallo i Generali dell'esercito alleato, che erano in Torino. Facevano parte del corteo i membri del Consiglio Supremo e il Decurionato. Il popolo, accalcato per le vie e sulla piazza della Metropolitana, faceva risuonare l'aria di applausi. Il Maresciallo russo, che era uomo religiosissimo, ma strano in ogni cosa, benedetto dall'Arcivescovo coll'aspersorio all'ingresso della chiesa, fece pochi passi con portamento umilissimo, indi si buttò ginocchioni, e si pose a pregare. I suoni ed i canti nell'interno del tempio cominciarono soltanto quando egli, dopo ripetuti segni di croce, e tendendo le braccia al cielo, si alzò e andò al posto d'onore assegnatogli.<br>Al pranzo di gala, che fu dato con grande concorso di Generali e di personaggi autorevoli, il Maresciallo si mostrò parlatore lieto e affabile. Al Teatro Regio gli era stata preparata festosa accoglienza. Al suo entrare nella loggia reale fra applausi, si alzò il sipario, e dal palco apparve raggiante il tempio della Gloria, nel mezzo del quale stava il busto di {{sic|Suwarow}}, attorniato dagli emblemi delle sue vittorie. Secondo ha lasciato scritto un testimonio oculare, il Maresciallo, commosso di gioia, si pose a piangere, e per alcuni istanti non cessò di fare profondi inchini rivolto ai palchi e alla platea. Uscito dal teatro, percorse in carrozza scoperta, ovunque applaudito, le principali vie della città, trovando da per tutto il suo nome splendente in mezzo a fuochi di vario colore. (vol. III, cap. V, pp. 241-243) ===Volume IV=== *[...] il generale [[Jacques François Menou|Menou]] nel Novantotto prese parte alla spedizione d'Egitto. Coraggioso sino all'imprudenza, egli per il primo sbarcò a Marabout, e a capo de' suoi granatieri piantò la bandiera francese sulle mura di Alessandria. Posto al governo militare della provincia di Rossetta, si fece musulmano e sposò una ricca turca, chiamata Zabeidah, dalla quale poi il dì otto dicembre del Novantanove ebbe un figlio, che fu nominato nell'atto di nascita Solimano-Murad Giacomo Menou. (vol. IV, cap. I, pp. 5-6) *Morto [[Jean-Baptiste Kléber|Kléber]], Menou assunse di mala voglia il comando {{sic|dello}} indisciplinato esercito francese in Egitto. Amministratore operoso, imparziale e probo, i musulmani lo presero in grande stima. Se i soldati francesi motteggiavano Abdallah Menou, che si lasciava vedere ginocchioni a pregare colla faccia volta al sole, in lui onoravano il prode e intemerato generale, che aveva restaurata la disciplina nell'esercito. (vol. IV, cap. I, p. 6) *Quando Menou assunse il governo del Piemonte, pressoché ogni cosa pubblica era disordinata, e a lui toccava di porre le basi di un'amministrazione ordinata. Per far ciò non solo abbisognava sgombrare il terreno dai ruderi dell'antico edifizio monarchico, ma conveniva abbattere alcune parti del nuovo edifizio repubblicano. Se nell'ardua impresa egli non riuscì appieno, pure si mostrò amministratore intelligente ed operoso, mantenendosi benevolo ed equo verso coloro che avevano servito onestamente la Monarchia. Che se, mancandogli la conoscenza necessaria degli uomini per far sempre buone scelte di funzionari governativi, ne collocò alquanti fuor di posto, non ne prescelse però dei notoriamente disonesti. (vol. IV, cap. I, p. 7) *{{NDR|[[Giuseppe Maria Bonzanigo]]}} Egli era già un artista provetto, quando cominciò il grido delle opere del [[Antonio Canova|Canova]], e credibilmente non ebbe mai occasione di vedere una sola delle opere del grande {{sic|ristauratore}} della scultura italiana; onde si può ritenere che, dietro gl'influssi prevalenti nelle menti, in lui fu spontanea l'idea di servirsi per l'arte sua modesta degli stessi mezzi che giovarono al Canova, cioè lo studio dell'arte antica, e la osservazione delle medaglie e delle gemme intagliate dai Greci e dai Romani. Da quei portenti degli antichi maestri, il Bonzanigo non solo apprese stupendamente il disegno e la squisitezza dell'esecuzione, ma riuscì a riprodurli molto bene nel legno e nell'avorio. Onde egli è rimasto illustre fondatore in Torino di una scuola, la quale lavorava cose stupende di buona scultura in legno ed in avorio, mentre altrove gli intagliatori facevano lavori più goffi ed insensati a forza di riporti, di gesso, di carta pesta e pastiglie. (vol. IV, cap. V, pp. 267-268) *Dal laboratorio del Bonzanigo uscirono lavori di straordinaria abilità meccanica, non disgiunta, come abbiamo già notato, da pensieri sommamente artistici, che egli sapeva trarre dalle opere insigni dell'antichità. Il Bonzanigo fece non pochi allievi, e sei fra questi riuscirono abilissimi in modo che gl'intelligenti assicurano, senza una grande pratica essere assai difficile distinguere i loro lavori da quelli del maestro. (vol. IV, cap. V, p. 268) *Allorquando nel Settecentonovantanove [[Carlo Felice di Savoia|Carlo Felice]] assunse il Governo vicereale, a lui mancava ogni esperienza di cose amministrative, ed aveva la mente sfornita di quelle cognizioni, che avvalorano l'intelletto nel maneggio dei migliori negozi di Stato.<br>Quella che stava maturata in lui, e profondamente radicata, era la persuasione che sola la Monarchia del diritto divino era capace di mantenere tranquilli e prosperi gli Stati, e che la libertà e l'uguaglianza proclamate dalla [[Rivoluzione francese|rivoluzione dell'Ottantanove]] non avrebbero mancato di condurre prontamente la Francia allo sfacelo del consorzio civile. Conseguentemente, nello scegliere coloro che dovevano essere suoi cooperatori di governo, pose la massima cura nell'attorniarsi di propugnatori della podestà regia assoluta. (vol. IV, cap. IX, p. 484) *Il [[Giacomo Pes di Villamarina|Villamarina]], investito del comando militare dell'isola {{NDR|di Sardegna}}, padroneggiò quasi in tutto ciò che si riferiva all'ordine pubblico. Egli si mostrò indefesso nell'esercizio del potere che teneva, e perseguitò quanti erano in voce di avere preso parte alle ultime {{sic|commozioni}} politiche, e quanti erano in qualche modo sospetti di giacobinismo. D'altra parte, egli era divenuto il terrore dei monopolisti e dei frodatori dell'annona. Che se meritava lode ogniqualvolta rompeva guerra senza tregua ai ribaldi, ai ladri, e ai perturbatori violenti della quiete pubblica e privata, incorse nel meritato biasimo dei suoi contemporanei e della storia col trascorrere a crudeli castighi contro uomini di buona volontà, desiderosi soltanto di riforme civili, divenute una necessità suprema per l'isola, e massime col {{sic|prepotentare}} a segno di prescrivere l'uso del bastone, del nervo, e anche della corda a punizione di plebei, colpevoli di contravvenzioni annonarie e di {{sic|parlari}} incomposti. (vol. IV, cap. IX, p. 485) ==Note== <references /> == Bibliografia == *Nicomede Bianchi, ''[https://archive.org/details/bianchi-storia-della-monarchia-piemontese-dal-1773-sino-al-1861-v-1/page/n6/mode/1up Storia della monarchia piemontese {{small|dal 1773 al 1861}}]'', vol. I, Fratelli Bocca, Torino, 1877. *Nicomede Bianchi, ''[https://archive.org/details/storiadellamonar02bian/page/n6/mode/1up Storia della monarchia piemontese {{small|dal 1773 al 1861}}]'', vol. II, Fratelli Bocca, Torino, 1878. *Nicomede Bianchi, ''[https://archive.org/details/bianchi-storia-della-monarchia-piemontese-dal-1773-sino-al-1861-v-3/page/n8/mode/1up Storia della monarchia piemontese {{small|dal 1773 al 1861}}]'', vol. III, Fratelli Bocca, Torino, 1879. *Nicomede Bianchi, ''[https://archive.org/details/bianchi-storia-della-monarchia-piemontese-dal-1773-sino-al-1861-v-4/page/n6/mode/1up Storia della monarchia piemontese {{small|dal 1773 al 1861}}]'', vol. IV, Fratelli Bocca, Torino, 1885. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bianchi, Nicomede}} [[Categoria:Patrioti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] jm7j23iv9roqpwfk18efe6atlq203jw Marina Tagliaferri 0 216678 1414927 1360635 2026-05-30T09:40:07Z Spinoziano 2297 immagine; riordino filmografia 1414927 wikitext text/x-wiki [[File:Marina Tagliaferri a Rionero in Vulture, il 18 aprile 2015 (cropped).jpeg|miniatura|Marina Tagliaferri (2015)]] '''Marina Tagliaferri''' (1953 – vivente), attrice e doppiatrice italiana. {{Int|''[https://www.corriere.it/cronache/25_gennaio_04/marina-tagliaferri-intervista-ccb610ee-ac61-49d1-a407-475b44142xlk.shtml Marina Tagliaferri: «Passai da Gassman alle soap. Sul set di Un posto al sole anche il mio cane è una star»]''|Intervista di Emilia Costantini, ''corriere.it'', 4 gennaio 2025.|h=2}} *{{NDR|Su [[Andrea Camilleri]]}} È stato un privilegio averlo come maestro di recitazione. Come non ricordare la sua ironia, la sua forza di comunicazione, ed essendo un gran fumatore, le nuvole di fumo che lo circondavano, aggiungendo alla sua voce profonda un fascino di simpatia. Ironizzava su tutto con quel suo "dire" siciliano che tanto ci piaceva ascoltare. Si creò una bellissima simbiosi, condivideva molto con noi studenti, anche cose della sua vita. *{{NDR|Su [[Carmelo Bene]]}} Nel 1974 mi volle nella sua personalissima interpretazione e riscrittura dell'''Amleto'', da Shakespeare e da Laforgue, nel ruolo di Rosencrantz in una versione femminile. Lui era un uccello notturno. Quando arrivai il primo giorno di prove al Teatro Quirino di Roma, mi resi subito conto che quello che stavo per affrontare non era esattamente ciò che mi aspettavo. A partire dall'orario delle prove: inizio ore 21, fine ore 6 del mattino. Pensai di aver letto male, invece era proprio così. *Era il 1977. Avevo fatto un provino, con altri attori, per l'''Edipo Re'' che [[Vittorio Gassman]] stava preparando per una versione televisiva in Rai. Dopo qualche giorno, squilla il telefono a casa, io ero uscita e risponde mia madre che sente una voce profonda e seriosa chiederle: "Buongiorno, c'è Marina Tagliaferri?". Mamma ribatte: "Chi la desidera?". "Sono Vittorio Gassman...". E mia madre, abituata agli scherzi telefonici, dice: "Sì, vabbè... mi dica veramente chi è". E lui, seccato, ripete: "Signora, sono Vittorio Gassman". Pausa, silenzio... Ma quando torno a casa, trovo mamma in fibrillazione che, balbettando, riesce solo a spiccicare il nome del grande attore. Ovviamente, capisco il motivo di quella telefonata e le chiedo: che ha detto? E lei emozionata: "Ha detto sì!". "Cioè?". "Che ti prende per lo spettacolo!". *''Un posto al sole'' rappresenta una sliding door importante. È abbastanza normale che noi attori partecipiamo a provini di vario genere in diverse produzioni. Uno dei produttori della fiction in questione, casualmente vede il materiale da me inviato e afferma perentorio: questa attrice la voglio. La serie doveva durare 9 mesi, invece va avanti da 28 anni. ==Filmografia== ===Attrice=== *''[[S.P.Q.R. - 2000 e ½ anni fa]]'' (1994) ===Doppiatrice=== {{div col}} *''[[Duro da uccidere]]'' (1990) *''[[L'era glaciale 4 - Continenti alla deriva]]'' (2012) *''[[Sully (film)|Sully]]'' (2016) *''[[LEGO Batman - Il film]]'' (2017) *''[[Il metodo Kominsky]]'' (2018) *''[[La casa di Jack]]'' (2018) *''[[La vita nascosta - Hidden Life]]'' (2019) *''[[Panama Papers (film)|Panama Papers]]'' (2019) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tagliaferri, Marina}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] 2rnzrrgg402a9yi5w1igz20t3w52hsf Fusio 0 219232 1414905 1413105 2026-05-30T07:17:44Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ 1414905 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Lavizzara Fusio panorama.jpg|thumb|Fusio]] Citazioni su '''Fusio''', frazione di Lavizzara. *''Amo Fusio, i tuoi poveri abituri | appollajati a la scogliera bruna; | ed il tuo fiume di valloni oscuri | imprigionato nell'angusta cuna; || e la pineta che con piè securi | per i declivi rapidi s'aduna; | e il poggio altier che da i cadenti muri | pare un maniero al lume de la luna; || e le candide vette e l'erma valle | a te da tergo dilatata e prona; | ove solinghe posano le stalle.'' ([[Alfredo Pioda]]) ==Voci correlate== *[[Menzonio]] *[[Peccia (Lavizzara)]] *[[Prato (Lavizzara)]] *[[Sornico]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] rxe17eh3g6jhwntf3rw6k4purtsjos6 Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie/Voci 4 219244 1414909 1414818 2026-05-30T07:25:34Z Spinoziano 2297 1414909 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ ==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie== {{vedi anche|Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie}} Totale provvisorio: '''218''' voci create e '''61''' ampliate. {{MultiCol}} ===Persone=== ====Create==== #[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small> #[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small> #[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small> #[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small> #[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small> #[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small> #[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small> #[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small> #[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small> #[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small> #[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small> #[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small> #[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small> #[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small> #[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small> #[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small> #[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small> #[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small> #[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small> #[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small> #[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small> #[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small> #[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small> #[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small> #[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small> #[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small> #[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small> #[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small> #[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small> #[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small> #[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small> #[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small> #[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small> #[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small> #[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small> #[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small> #[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small> #[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small> #[[Giovanni Bianconi (poeta)]] - <small>2026-04-11</small> #[[Gustav Gräser]] - <small>2026-04-30</small> #[[Guglielmo Camponovo]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carlo Cavalli (1799-1860)]] - <small>2026-05-06</small> #[[Felicina Colombo]] - <small>2026-05-12</small> #[[Vincenzo De Vit]] - <small>2026-05-13</small> #[[Déodat de Dolomieu]] - <small>2026-05-15</small> ====Ampliate==== #[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1] #[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1] #[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1378318&oldid=783695 +1] #[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05/2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1414573&oldid=1190828 +4] #[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1] #[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8] #[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4] #[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4] #[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/11-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1394050&oldid=1321732 +4] #[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1] #[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2] #[[Joseph Victor Widmann]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Joseph_Victor_Widmann&diff=1381194&oldid=1353343 +1] #[[Ernest Hemingway]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ernest_Hemingway&diff=prev&oldid=1381195 +1] #[[Luigi Pirandello]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luigi_Pirandello&diff=prev&oldid=1386708 +1] #[[Friedrich Glauser]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Friedrich_Glauser&diff=prev&oldid=1386711 +1] #[[Eugenio Montale]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Eugenio_Montale&diff=prev&oldid=1386712 +1] #[[Max Frisch]] - <small>2025-08-23/2026-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Max_Frisch&diff=1414815&oldid=1309202 +12] #[[Piero Chiara]] - <small>2025-08-23/2026-05-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Piero_Chiara&diff=1412892&oldid=1343130 +12] #[[Günter Grass]] - <small>2025-10-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=G%C3%BCnter_Grass&diff=1390762&oldid=1353436 +1] #[[Paolo Buzzi]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Paolo_Buzzi&diff=1391714&oldid=1255270 +1] #[[Giuseppe Antonio Borgese]] - <small>2025-10-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giuseppe_Antonio_Borgese&diff=1392429&oldid=1372072 +1] #[[Giorgio Scerbanenco]] - <small>2025-10-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Scerbanenco&diff=1393195&oldid=1325784 +1] #[[Emilio Comba]] - <small>2025-10-31</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Emilio_Comba&diff=1393527&oldid=1092758 +2] #[[Mario Soldati]] - <small>2025-12-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Soldati&diff=prev&oldid=1396275 +1] #[[Delio Tessa]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Delio_Tessa&diff=1399964&oldid=1267375 +4] #[[David Herbert Lawrence]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=David_Herbert_Lawrence&diff=1399970&oldid=1253939 +1] #[[Alberto Arbasino]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alberto_Arbasino&diff=1399976&oldid=1383380 +1] #[[Anonimo]] - <small>2026-03-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anonimo&diff=1408413&oldid=1343155 +1] #[[Riccardo Bacchelli]] - <small>2026-03-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Riccardo_Bacchelli&diff=1408645&oldid=1372502 +2] #[[Brenno Bertoni]] - <small>2026-04-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Brenno_Bertoni&diff=prev&oldid=1409068 +1] #[[Giorgio Bocca]] - <small>2026-04-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Bocca&diff=1410651&oldid=1405095 +16] #[[Charles de Brosses]] - <small>2026-04-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Charles_de_Brosses&diff=1411849&oldid=1294829 +8] #[[Antonia Susan Byatt]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonia_Susan_Byatt&diff=prev&oldid=1412099 +1] #[[Achille Giovanni Cagna]] - <small>2026-04-30/05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Achille_Giovanni_Cagna&diff=1414568&oldid=1263016 +15] #[[Dino Campana]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dino_Campana&diff=1412486&oldid=1404936 +1] #[[Elias Canetti]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Elias_Canetti&diff=1412496&oldid=1372282 +1] #[[Cesare Cantù]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cesare_Cant%C3%B9&diff=1412497&oldid=1403453 +2] #[[Valentino Carrera]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Valentino_Carrera&diff=1412500&oldid=1369912 +1] #[[François-René de Chateaubriand]] - <small>2026-05-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Fran%C3%A7ois-Ren%C3%A9_de_Chateaubriand&diff=1412755&oldid=1409731 +1] #[[Francesco Chiesa]] - <small>2026-05-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesco_Chiesa&diff=1412901&oldid=1395198 +2] #[[Maria Antonietta Torriani]] - <small>2026-05-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Antonietta_Torriani&diff=1413111&oldid=1357117 +1] #[[Francesco Dall'Ongaro]] - <small>2026-05-12</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesco_Dall%27Ongaro&diff=prev&oldid=1413190 +1] #[[Charles Dickens]] - <small>2026-05-14</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Charles_Dickens&diff=1413364&oldid=1371781 +3] #[[Daphne du Maurier]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Daphne_du_Maurier&diff=1413488&oldid=1321521 +1] #[[Umberto Eco]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Umberto_Eco&diff=1413490&oldid=1406799 +1] #[[Enrico Emanuelli]] - <small>2026-05-16</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Emanuelli&diff=prev&oldid=1413610 +1] #[[Giovanni Faldella]] - <small>2026-05-16/05-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Faldella&diff=1414482&oldid=1325297 +50] #[[E. M. Forster]] - <small>2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=E._M._Forster&diff=1414590&oldid=1407926 +1] #[[Franco Fortini]] - <small>2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Franco_Fortini&diff=1414592&oldid=1390426 +1] #[[Aurelio Garobbio]] - <small>2026-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aurelio_Garobbio&diff=1414894&oldid=824992 +3] ===Opere=== ====Create==== #[[Senza uscita (Dickens e Collins)]] - <small>2026-05-14</small> {{ColBreak}} ===Tematiche=== ====Create==== #[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small> #[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small> #[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small> #[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small> #[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small> #[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small> #[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small> #[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small> #[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small> #[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small> #[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small> #[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small> #[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small> #[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small> #[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small> #[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small> #[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small> #[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small> #[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> #[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> #[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small> #[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small> #[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small> #[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small> #[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small> #[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small> #[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small> #[[Brione Verzasca]] - 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<small>2026-04-15</small> #[[Santa Maria Maggiore (Italia)]] - <small>2026-04-15</small> #[[Villadossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Battaglia di Gravellona Toce]] - <small>2026-04-15</small> #[[Muralto]] - <small>2026-04-17</small> #[[Melezzo Orientale]] - <small>2026-04-18</small> #[[Verscio]] - <small>2026-04-18</small> #[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Piano di Magadino]] - <small>2026-04-25</small> #[[Chiesa della Madonna della Fontana (Ascona)]] - <small>2026-04-27</small> #[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Bella (Lago Maggiore)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Madre]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isole Borromee]] - <small>2026-04-28</small> #[[Colosso di san Carlo Borromeo]] - <small>2026-04-28</small> #[[Buccione]] - <small>2026-04-30</small> #[[Sacro Monte di Orta]] - <small>2026-04-30</small> #[[Mottarone]] - <small>2026-04-30</small> #[[Val Vigezzo]] - <small>2026-05-06</small> #[[Foroglio]] - <small>2026-05-08</small> #[[Sonlerto]] - <small>2026-05-08</small> #[[Chiesa di San Michele (Centovalli)]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Camoghè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Brè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Madom da Sgióf]] - <small>2026-05-09</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Verzasca)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Peccia (Lavizzara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Giumaglio]] - <small>2026-05-11</small> #[[Chiesa di Sant'Eufemia (Novara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Vairano (Gambarogno)]] - <small>2026-05-12</small> #[[Grand Hotel des Iles Borromées]] - <small>2026-05-13</small> #[[Passo del Sempione]] - <small>2026-05-14</small> #[[Gola di Gondo]] - <small>2026-05-14</small> #[[Ganterbrücke]] - <small>2026-05-14</small> #[[Macugnaga]] - <small>2026-05-15</small> #[[Stresa]] - <small>2026-05-20</small> #[[Isola dei Pescatori]] - <small>2026-05-21</small> #[[Villa Branca]] - <small>2026-05-21</small> #[[Palazzo Bolongaro]] - <small>2026-05-22</small> #[[Eremo di Santa Caterina del Sasso]] - <small>2026-05-22</small> #[[Gattico]] - <small>2026-05-23</small> #[[Angera]] - <small>2026-05-25</small> #[[Castelli di Cannero]] - <small>2026-05-25</small> #[[Rocca di Arona]] - <small>2026-05-26</small> #[[Intra]] - <small>2026-05-26</small> #[[Pella (Italia)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Ticino (fiume)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Camedo]] - <small>2026-05-27</small> #[[Borgnone]] - <small>2026-05-28</small> #[[Ghiacciaio del Basodino]] - <small>2026-05-30</small> #[[Menzonio]] - <small>2026-05-30</small> ====Ampliate==== #[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-05-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1414424&oldid=1331744 +17] #[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-05-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1413098&oldid=1190536 +5] #[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2] #[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2] #[[Lago d'Orta]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_d%27Orta&diff=1412120&oldid=1309879 +4] #[[Isola di San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Isola_di_San_Giulio&diff=1412117&oldid=1300342 +2] #[[Orta San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Orta_San_Giulio&diff=prev&oldid=1412122 +1] #[[Monte Rosa]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Monte_Rosa&diff=1413466&oldid=1377667 +1] #[[Cascata del Toce]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cascata_del_Toce&diff=prev&oldid=1413468 +1] #[[Luino]] - <small>2026-05-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luino&diff=1414477&oldid=1289832 +1] #[[Domodossola]] - <small>2026-05-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Domodossola&diff=1414481&oldid=1413366 +1] {{EndMultiCol}} m1h9h0cgh13ofr0zz9uwp49tx31ocrk Basòdino 0 219393 1414901 1378590 2026-05-30T07:02:21Z Spinoziano 2297 + voce correl. 1414901 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Monte Basòdino im Sonnenaufgang.JPG|thumb|Basòdino]] Citazioni sul '''Basòdino'''. *''Fra i nembi eccelsa, nera la cervice, | sopra gli omeri stesa ampia corona | di ghiacci eterni, candida nutrice | bella glauca [[Val Bavona|Bavona]].'' ([[Alfredo Pioda]]) ==Voci correlate== *[[Ghiacciaio del Basodino]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Montagne della Svizzera]] 7miiltxbftrpdtxh0u8o9lcw7svt7kn Prato (Lavizzara) 0 219423 1414908 1410130 2026-05-30T07:19:23Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ 1414908 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Lavizzara Prato-Sornico.jpg|thumb|Prato]] Citazioni su '''Prato''', frazione di Lavizzara. *Il villaggio di Prato in Lavizzara ha un suo singolare carattere di non rustica nobiltà: solenni case del Seicento lasciano ancora trasparire decorazioni dipinte sotto la mano di calce che le mortifica, pur decadute conservano un tono aristocratico e vigoroso, le crepe che le spaccano non umiliano la bellezza dei graffiti, merletti di calce attorno alle finestre, con nomi sigle e date. Girellando nell'ordinata rete delle vie tra le grandi case gremite, colpisce l'insistenza, sulle porte e tra le finestre ferrate e fiorite, di un'ingenua colorita araldica che spiega stemmi debitamente inquartati, con aquile bonariamente grafigne, leoncini rampanti e neri merli che fischiano a sommo d'una torre: Arma tale, stemma tal altro... ([[Piero Bianconi]]) *Nell'alta [[Vallemaggia]] trovasi pure il Sasso del diavolo, enorme blocco di roccia, che si eleva innanzi al villaggio di Prato e vicino al fiume. La leggenda vuole che il diavolo si adirò fortemente contro quei di Prato, e divisò di chiudere il corso dell'acqua vicino al paese, trasportando in quel sito il blocco; e di certo egli si allietava nel pensare che presto avverrebbe una tremenda inondazione a minaccia del villaggio, travolgendo ogni cosa nella sua furia indomabile. Ma la Vergine non gli permise di eseguire il suo terribile disegno, ed egli fu costretto a lasciare il masso nel sito ove ora trovasi.<br>La gente di Prato a testimoniare la sua gratitudine, eresse alla Vergine una piccola chiesa che sol da poco tempo fu abbattuta. ([[Maria Savi-Lopez]]) ==Voci correlate== *[[Fusio]] *[[Menzonio]] *[[Peccia (Lavizzara)|Peccia]] *[[Sornico]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] ivshwc46y5dpl7bws31sl20psor21gj Erminio Troilo 0 221665 1414859 1393541 2026-05-29T15:57:28Z Gaux 18878 Eugenio Rignano 1414859 wikitext text/x-wiki '''Erminio Troilo''' (1874 – 1968), filosofo italiano. ==Citazioni di Erminio Troilo== *Prospettandoci, con solida dottrina, con ampiezza di linee, la visione e la interpretazione della Vita, dai suoi aspetti più strettamente biologici a quelli superiori della spiritualità e della moralità il prof. [[Eugenio Rignano|Rignano]] intende porsi insieme sul terreno scientifico, e filosofico: ed è veramente interessante e suggestivo, sia dal punto di vista della scienza, sia da quello della filosofia, lo sforzo ch'egli compie. E dobbiamo subito dire che la veduta centrale, il senso intimo dell’opera del Rignano ci appariscono non solo validi e accettabili, ma essenziali a dirittura per l'orientamento e lo sviluppo del pensiero scientifico, che non voglia racchiudersi nelle angustie d'un tecnico particolarismo, e del pensiero filosofico che non voglia chiudere gli occhi all’imponente realtà ed alla sua stessa luce.<ref>Da ''Biologia e filosofia'', in ''Nuova Antologia'', giugno 2024, vol. 235, p. 347.</ref> ==''Ricostruzione e interpretazione del pensiero filosofico di Leonardo da Vinci''== ===[[Incipit]]=== Si può dai frammenti che possediamo di [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] (e altri molti sono ancora ignoti): frammenti di pensiero, motivi, cenni, disegni abbozzati, parole e immagini isolate, come sospese nel vuoto, cariche di suggestioni suggestioni, talora di enimmi — si può da tal massa informe raccogliere le vedute generali sull'universo che ebbe questo fra i massimi, o il massimo a dirittura, degli spiriti indagatori del [[Rinascimento]]; se ne può trarre il quadro o un lineamento della sua Filosofia?<br> Ritengo che (malgrado alcune, ben note, dubitazioni), si possa: come, d'altronde, è stato più volte e anche autorevolmente fatto in modo più o meno completo; e come, quindi, non è forse fuor di luogo tentar ancora di fare. <!--(p. III)--> ===Citazioni=== *Nota dominante della Filosofia di Leonardo da Vinci, e di tutto il Rinascimento, ch'egli pervade del suo spirituale naturalismo, è ciò che viene indicato con le espressioni ''Senso cosmico, Cosmicità, Cosmismo''.<br>In che esso consista non è facile dire; ma ciò non significa che sia una cosa di fantasia, vaga, vana e vuota. Significa, più tosto, la sua novità e complessità, nel tempo in cui sorse, e ch'esso caratterizza, e la profondità psicologica e storica, dei suoi valori. (p. 3) *La conquista dell'Infinito, per parte del pensiero filosofico, è lungo travaglio di secoli – dai Greci in poi. Col Rinascimento si compie il formidabile passo, simultaneamente col conquistato concetto dell{{'}}''unità'' contro la ''dualità'', e della ''immanenza'' contro la ''trascendenza''. Anche per tal rispetto, il momento vinciano è iniziale, e capitale: il mondo, e il pensiero, o in una espressione sola, la Natura, è come librata tra finito e infinito. (p. 19) *Ciò basta, per l'alta considerazione che si deve all'affermazione e alla certezza di Leonardo: della derivazione della Filosofia dello Spirito dalla Filosofia della Natura; dello sgorgare, come lo spontaneo venire all'aperto d'una fresca polla dalle vene sotterranee delle acque terrestri, della Gnoseologia e dell'Estetica dalla Cosmologia. (pp. 70-71) *L'altra specie di pessimismo, che si attribuisce a Leonardo, a dirittura, di carattere o tono cosmico, simile più o meno a quello di [[Tito Lucrezio Caro|Lucrezio]] e del [[Giacomo Leopardi|Leopardi]], e sarebbe attestato dal suggestivo frammento fondamentale della «Quintessenza» che è, come s'è detto, di natura più che etica, metafisica (non le due quintessenze opposte dell'uomo; ma l'unica della Natura), nascerebbe dal contrasto o a dirittura dall'antinomia radicale che sarebbe fra la Natura e l'Uomo; l'uomo considerato egli stesso sopra tutto come elemento cosmico. (p. 193) ==Bibliografia== *Erminio Troilo, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8724023 Ricostruzione e interpretazione del pensiero filosofico di Leonardo da Vinci]'', ''Memorie della Classe di scienze morali e lettere'', volume XXXI, fascicolo I, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia, 1954. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Troilo, Erminio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] hlk58kgdq1dbob3ehf1h5ifbat8w0vv 1414860 1414859 2026-05-29T15:59:01Z Gaux 18878 riferimenti bibliografici 1414860 wikitext text/x-wiki '''Erminio Troilo''' (1874 – 1968), filosofo italiano. ==Citazioni di Erminio Troilo== *Prospettandoci, con solida dottrina, con ampiezza di linee, la visione e la interpretazione della Vita, dai suoi aspetti più strettamente biologici a quelli superiori della spiritualità e della moralità il prof. [[Eugenio Rignano|Rignano]] intende porsi insieme sul terreno scientifico, e filosofico: ed è veramente interessante e suggestivo, sia dal punto di vista della scienza, sia da quello della filosofia, lo sforzo ch'egli compie. E dobbiamo subito dire che la veduta centrale, il senso intimo dell’opera del Rignano ci appariscono non solo validi e accettabili, ma essenziali a dirittura per l'orientamento e lo sviluppo del pensiero scientifico, che non voglia racchiudersi nelle angustie d'un tecnico particolarismo, e del pensiero filosofico che non voglia chiudere gli occhi all’imponente realtà ed alla sua stessa luce.<ref>Da ''Biologia e filosofia'', in ''Nuova Antologia'', giugno 2024, vol. 235, [https://archive.org/details/sim_nuova-antologia-revista-di-lettere-scienze-ed-arti_1924-06-16_235/page/347/mode/1up p. 347].</ref> ==''Ricostruzione e interpretazione del pensiero filosofico di Leonardo da Vinci''== ===[[Incipit]]=== Si può dai frammenti che possediamo di [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] (e altri molti sono ancora ignoti): frammenti di pensiero, motivi, cenni, disegni abbozzati, parole e immagini isolate, come sospese nel vuoto, cariche di suggestioni suggestioni, talora di enimmi — si può da tal massa informe raccogliere le vedute generali sull'universo che ebbe questo fra i massimi, o il massimo a dirittura, degli spiriti indagatori del [[Rinascimento]]; se ne può trarre il quadro o un lineamento della sua Filosofia?<br> Ritengo che (malgrado alcune, ben note, dubitazioni), si possa: come, d'altronde, è stato più volte e anche autorevolmente fatto in modo più o meno completo; e come, quindi, non è forse fuor di luogo tentar ancora di fare. <!--(p. III)--> ===Citazioni=== *Nota dominante della Filosofia di Leonardo da Vinci, e di tutto il Rinascimento, ch'egli pervade del suo spirituale naturalismo, è ciò che viene indicato con le espressioni ''Senso cosmico, Cosmicità, Cosmismo''.<br>In che esso consista non è facile dire; ma ciò non significa che sia una cosa di fantasia, vaga, vana e vuota. Significa, più tosto, la sua novità e complessità, nel tempo in cui sorse, e ch'esso caratterizza, e la profondità psicologica e storica, dei suoi valori. (p. 3) *La conquista dell'Infinito, per parte del pensiero filosofico, è lungo travaglio di secoli – dai Greci in poi. Col Rinascimento si compie il formidabile passo, simultaneamente col conquistato concetto dell{{'}}''unità'' contro la ''dualità'', e della ''immanenza'' contro la ''trascendenza''. Anche per tal rispetto, il momento vinciano è iniziale, e capitale: il mondo, e il pensiero, o in una espressione sola, la Natura, è come librata tra finito e infinito. (p. 19) *Ciò basta, per l'alta considerazione che si deve all'affermazione e alla certezza di Leonardo: della derivazione della Filosofia dello Spirito dalla Filosofia della Natura; dello sgorgare, come lo spontaneo venire all'aperto d'una fresca polla dalle vene sotterranee delle acque terrestri, della Gnoseologia e dell'Estetica dalla Cosmologia. (pp. 70-71) *L'altra specie di pessimismo, che si attribuisce a Leonardo, a dirittura, di carattere o tono cosmico, simile più o meno a quello di [[Tito Lucrezio Caro|Lucrezio]] e del [[Giacomo Leopardi|Leopardi]], e sarebbe attestato dal suggestivo frammento fondamentale della «Quintessenza» che è, come s'è detto, di natura più che etica, metafisica (non le due quintessenze opposte dell'uomo; ma l'unica della Natura), nascerebbe dal contrasto o a dirittura dall'antinomia radicale che sarebbe fra la Natura e l'Uomo; l'uomo considerato egli stesso sopra tutto come elemento cosmico. (p. 193) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Erminio Troilo, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8724023 Ricostruzione e interpretazione del pensiero filosofico di Leonardo da Vinci]'', ''Memorie della Classe di scienze morali e lettere'', volume XXXI, fascicolo I, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia, 1954. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Troilo, Erminio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] j5d91feaj09w61aay54jdc6t1mrgvjk 1414861 1414860 2026-05-29T16:02:05Z Gaux 18878 riferimenti 1414861 wikitext text/x-wiki '''Erminio Troilo''' (1874 – 1968), filosofo italiano. ==Citazioni di Erminio Troilo== *Prospettandoci, con solida dottrina, con ampiezza di linee, la visione e la interpretazione della Vita, dai suoi aspetti più strettamente biologici a quelli superiori della spiritualità e della moralità il prof. [[Eugenio Rignano|Rignano]] intende porsi insieme sul terreno scientifico, e filosofico: ed è veramente interessante e suggestivo, sia dal punto di vista della scienza, sia da quello della filosofia, lo sforzo ch'egli compie. E dobbiamo subito dire che la veduta centrale, il senso intimo dell’opera del Rignano ci appariscono non solo validi e accettabili, ma essenziali a dirittura per l'orientamento e lo sviluppo del pensiero scientifico, che non voglia racchiudersi nelle angustie d'un tecnico particolarismo, e del pensiero filosofico che non voglia chiudere gli occhi all’imponente realtà ed alla sua stessa luce.<ref>Da ''Biologia e filosofia'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', Roma, giugno 2024, vol. 235, [https://archive.org/details/sim_nuova-antologia-revista-di-lettere-scienze-ed-arti_1924-06-16_235/page/347/mode/1up p. 347].</ref> ==''Ricostruzione e interpretazione del pensiero filosofico di Leonardo da Vinci''== ===[[Incipit]]=== Si può dai frammenti che possediamo di [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] (e altri molti sono ancora ignoti): frammenti di pensiero, motivi, cenni, disegni abbozzati, parole e immagini isolate, come sospese nel vuoto, cariche di suggestioni suggestioni, talora di enimmi — si può da tal massa informe raccogliere le vedute generali sull'universo che ebbe questo fra i massimi, o il massimo a dirittura, degli spiriti indagatori del [[Rinascimento]]; se ne può trarre il quadro o un lineamento della sua Filosofia?<br> Ritengo che (malgrado alcune, ben note, dubitazioni), si possa: come, d'altronde, è stato più volte e anche autorevolmente fatto in modo più o meno completo; e come, quindi, non è forse fuor di luogo tentar ancora di fare. <!--(p. III)--> ===Citazioni=== *Nota dominante della Filosofia di Leonardo da Vinci, e di tutto il Rinascimento, ch'egli pervade del suo spirituale naturalismo, è ciò che viene indicato con le espressioni ''Senso cosmico, Cosmicità, Cosmismo''.<br>In che esso consista non è facile dire; ma ciò non significa che sia una cosa di fantasia, vaga, vana e vuota. Significa, più tosto, la sua novità e complessità, nel tempo in cui sorse, e ch'esso caratterizza, e la profondità psicologica e storica, dei suoi valori. (p. 3) *La conquista dell'Infinito, per parte del pensiero filosofico, è lungo travaglio di secoli – dai Greci in poi. Col Rinascimento si compie il formidabile passo, simultaneamente col conquistato concetto dell{{'}}''unità'' contro la ''dualità'', e della ''immanenza'' contro la ''trascendenza''. Anche per tal rispetto, il momento vinciano è iniziale, e capitale: il mondo, e il pensiero, o in una espressione sola, la Natura, è come librata tra finito e infinito. (p. 19) *Ciò basta, per l'alta considerazione che si deve all'affermazione e alla certezza di Leonardo: della derivazione della Filosofia dello Spirito dalla Filosofia della Natura; dello sgorgare, come lo spontaneo venire all'aperto d'una fresca polla dalle vene sotterranee delle acque terrestri, della Gnoseologia e dell'Estetica dalla Cosmologia. (pp. 70-71) *L'altra specie di pessimismo, che si attribuisce a Leonardo, a dirittura, di carattere o tono cosmico, simile più o meno a quello di [[Tito Lucrezio Caro|Lucrezio]] e del [[Giacomo Leopardi|Leopardi]], e sarebbe attestato dal suggestivo frammento fondamentale della «Quintessenza» che è, come s'è detto, di natura più che etica, metafisica (non le due quintessenze opposte dell'uomo; ma l'unica della Natura), nascerebbe dal contrasto o a dirittura dall'antinomia radicale che sarebbe fra la Natura e l'Uomo; l'uomo considerato egli stesso sopra tutto come elemento cosmico. (p. 193) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Erminio Troilo, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8724023 Ricostruzione e interpretazione del pensiero filosofico di Leonardo da Vinci]'', ''Memorie della Classe di scienze morali e lettere'', volume XXXI, fascicolo I, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia, 1954. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Troilo, Erminio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] a6bydbu85lfxyyzoe5q0rt0xo9lfb9q 1414862 1414861 2026-05-29T16:03:22Z Gaux 18878 /* Citazioni di Erminio Troilo */ wlink e typo 1414862 wikitext text/x-wiki '''Erminio Troilo''' (1874 – 1968), filosofo italiano. ==Citazioni di Erminio Troilo== *Prospettandoci, con solida dottrina, con ampiezza di linee, la visione e la interpretazione della [[Vita]], dai suoi aspetti più strettamente biologici a quelli superiori della spiritualità e della moralità il prof. [[Eugenio Rignano|Rignano]] intende porsi insieme sul terreno scientifico, e filosofico: ed è veramente interessante e suggestivo, sia dal punto di vista della scienza, sia da quello della filosofia, lo sforzo ch'egli compie. E dobbiamo subito dire che la veduta centrale, il senso intimo dell’opera del Rignano ci appariscono non solo validi e accettabili, ma essenziali a dirittura per l'orientamento e lo sviluppo del pensiero scientifico, che non voglia racchiudersi nelle angustie d'un tecnico particolarismo, e del pensiero filosofico che non voglia chiudere gli occhi all'imponente realtà ed alla sua stessa luce.<ref>Da ''Biologia e filosofia'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', Roma, giugno 2024, vol. 235, [https://archive.org/details/sim_nuova-antologia-revista-di-lettere-scienze-ed-arti_1924-06-16_235/page/347/mode/1up p. 347].</ref> ==''Ricostruzione e interpretazione del pensiero filosofico di Leonardo da Vinci''== ===[[Incipit]]=== Si può dai frammenti che possediamo di [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] (e altri molti sono ancora ignoti): frammenti di pensiero, motivi, cenni, disegni abbozzati, parole e immagini isolate, come sospese nel vuoto, cariche di suggestioni suggestioni, talora di enimmi — si può da tal massa informe raccogliere le vedute generali sull'universo che ebbe questo fra i massimi, o il massimo a dirittura, degli spiriti indagatori del [[Rinascimento]]; se ne può trarre il quadro o un lineamento della sua Filosofia?<br> Ritengo che (malgrado alcune, ben note, dubitazioni), si possa: come, d'altronde, è stato più volte e anche autorevolmente fatto in modo più o meno completo; e come, quindi, non è forse fuor di luogo tentar ancora di fare. <!--(p. III)--> ===Citazioni=== *Nota dominante della Filosofia di Leonardo da Vinci, e di tutto il Rinascimento, ch'egli pervade del suo spirituale naturalismo, è ciò che viene indicato con le espressioni ''Senso cosmico, Cosmicità, Cosmismo''.<br>In che esso consista non è facile dire; ma ciò non significa che sia una cosa di fantasia, vaga, vana e vuota. Significa, più tosto, la sua novità e complessità, nel tempo in cui sorse, e ch'esso caratterizza, e la profondità psicologica e storica, dei suoi valori. (p. 3) *La conquista dell'Infinito, per parte del pensiero filosofico, è lungo travaglio di secoli – dai Greci in poi. Col Rinascimento si compie il formidabile passo, simultaneamente col conquistato concetto dell{{'}}''unità'' contro la ''dualità'', e della ''immanenza'' contro la ''trascendenza''. Anche per tal rispetto, il momento vinciano è iniziale, e capitale: il mondo, e il pensiero, o in una espressione sola, la Natura, è come librata tra finito e infinito. (p. 19) *Ciò basta, per l'alta considerazione che si deve all'affermazione e alla certezza di Leonardo: della derivazione della Filosofia dello Spirito dalla Filosofia della Natura; dello sgorgare, come lo spontaneo venire all'aperto d'una fresca polla dalle vene sotterranee delle acque terrestri, della Gnoseologia e dell'Estetica dalla Cosmologia. (pp. 70-71) *L'altra specie di pessimismo, che si attribuisce a Leonardo, a dirittura, di carattere o tono cosmico, simile più o meno a quello di [[Tito Lucrezio Caro|Lucrezio]] e del [[Giacomo Leopardi|Leopardi]], e sarebbe attestato dal suggestivo frammento fondamentale della «Quintessenza» che è, come s'è detto, di natura più che etica, metafisica (non le due quintessenze opposte dell'uomo; ma l'unica della Natura), nascerebbe dal contrasto o a dirittura dall'antinomia radicale che sarebbe fra la Natura e l'Uomo; l'uomo considerato egli stesso sopra tutto come elemento cosmico. (p. 193) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Erminio Troilo, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8724023 Ricostruzione e interpretazione del pensiero filosofico di Leonardo da Vinci]'', ''Memorie della Classe di scienze morali e lettere'', volume XXXI, fascicolo I, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, Venezia, 1954. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Troilo, Erminio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] mb7ignu10y4o79t3o456tbzvhkqpxyg Johann David Passavant 0 221918 1414871 1395142 2026-05-29T21:05:36Z Àncilu 87978 refuso 1414871 wikitext text/x-wiki [[File:Johann David Passavant - Self-Portrait with Beret before a Roman Landscape - Google Art Project.jpg|thumb|Johann David Passavant, ''Autoritratto'' (1818)]] '''Johann David Passavant''' (1787 – 1861), pittore e storico dell'arte tedesco. ==''Raffaello d'Urbino e il padre suo Giovanni Santi''== *[...] la maniera stessa del [[Giovanni Santi|Santi]] è affatto opposta a quella di [[Piero della Francesca|Piero {{NDR|della Francesca}}]]. Poiché secche e allungate sono le sue figure, i contorni disegnati così scuri, che danno un po' di durezza al dipinto, e il colorito riesce assai freddo per quel suo usare di toni bigiastri. Nonostante questi difetti, nelle ultime sue opere avvi una qualche imitazione del fare [[Andrea Mantegna|Mantegnesco]], al che fu indotto forse dall'amico [[Melozzo da Forlì|Melozzo]]. (vol. I, p. 31) *{{NDR|Giovanni Santi}} [...] gettando lo sguardo su quanto operò, onde assegnargli un posto tra i pittori contemporanei, lo troviamo nella composizione fedele imitatore di quel sistema tradizionale, propagatosi dalla scuola di Giotto, di una disposizione simmetrica; quantunque vi accoppiasse uno studio diligente della natura, e si sforzasse di dare un carattere individuale a ciascuna delle figure. Spesso egli riuscì bene nelle degne e nobili espressioni, e pieno di leggiadria nei putti. (vol. I, pp. 44-45) *{{NDR|Giovanni Santi}} Certo non possedeva la scienza del disegno e della prospettiva quanto il Mantegna, di cui scrisse le lodi; non la grazia del Francia o del Perugino; non la maschia forza di Luca Signorelli; non l'arditezza dell'amico Melozzo: onde mal può essere annoverato tra i grandi artisti del suo secolo, che schiusero nuova via all'arte. Ma egli è di quei pittori che espressero il bello con viva verità e con istudio amoroso; le cui opere saranno pregiate fino a che la pura e schietta bellezza avrà culto tra gli uomini. (vol. I, p. 45) *Fra i migliori discepoli di [[Raffaello Sanzio|Raffaello]], niuno può certamente paragonarsi a [[Giulio Romano]], che nacque da Pietro Pippi, e fu tanto amato dal maestro come se fosse stato suo figliuolo; laonde particolarmente lo scelse per eseguire molte sue opere. Per la qual cosa avendo Giulio lavorato molto tempo con Raffaello, imitò così bene la sua maniera, da potere appena conoscersi se alcuni quadri sono dell'uno o dell'altro pittore. Vari, di sua invenzione, coloriti dopo che fu morto il maestro, serbano tuttavia lo spirito Raffaellesco, sebbene non abbiano la stessa semplicità di composizione, pari bellezza di disegno e profondità di concetto. Ma a lui mancarono la grazia e la purezza di sentimento del Sanzio, non meno che la soavità del colorito; imperocché usando spesso del nero di fumo nelle pitture a olio, fu cagione che i più dei suoi quadri son oggi anneriti. (vol. I, p. 246) *Né Giulio {{NDR|Romano}} fu soltanto il più degno successore di Raffaello nella pittura, ma eziandio nelle cose d'architettura; perché avendo assai volte tirati grandi e puliti gli schizzi del suo maestro, era riuscito eccellentissimo anche in quelle. Ma nelle fabbriche come nei dipinti, preferì la forza e la nobiltà alla grazia; imperocché cercò di fermare l'altrui attenzione con le grandi masse, in luogo di {{sic|sodisfare}} al delicato sentimento con belle linee e forme eleganti. (vol. I, p. 247) *{{NDR|[[Nicolò Alunno]]}} Fu un pittore che diede alle sue opere quella tendenza particolare e veramente originale che distingue dalle altre la scuola dell'Umbria; tendenza cosi vivamente studiata dalla scuola di Perugia nella seconda metà del secolo XV e al principiare del seguente. Nelle sue prime opere (come, ad esempio, nella Nostra Donna in mezzo agli Angioli della Galleria di Brera a Milano, da lui dipinta nel 1465) si ravvisa sempre quella maniera tradizionale dei precedenti pittori; ma la sua Annunziata del 1466 ha una espressione cosi dolce e arie di teste tanto graziose, nonostante la durezza dei contorni, da far già presentire nuovi e più felici tempi per l'arte. (vol. I, pp. 327-328) *A dir vero non fu l'Alunno uno di quegli artisti che sogliono chiamarsi grandi ''genii''. Gli mancò la facilità d'inventare che possedette [[Luca Signorelli]], suo contemporaneo; tuttavia v'è una soavità in quelle sue figure, massime nelle teste delle femmine e dei putti, sempre esprimenti una dolce purezza di sentimento, che lo spettatore ne rimane preso e maravigliato. (vol. I, p. 328) == Bibliografia == * Johann David Passavant, ''[https://archive.org/details/raffaellodurbin01guasgoog/page/n17/mode/1up Raffaello d'Urbino e il padre suo Giovanni Santi]'', traduzione di Gaetano Guasti, Successori Le Monnier, Firenze, 1882, vol. I. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=de}} {{DEFAULTSORT:Passavant, Johann David}} [[Categoria:Pittori tedeschi]] [[Categoria:Storici dell'arte tedeschi]] ictcd4v7kk4xxdevrwxghtc65uybs9y La mia Africa 0 223992 1414912 1408760 2026-05-30T08:00:42Z Spinoziano 2297 1414912 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|descrizione=il romanzo|titolo=[[Karen Blixen#La mia Africa|La mia Africa]]}} {{Film |titolo italiano = La mia Africa |titolo alfabetico = Mia Africa |immagine = Out of Africa.png |genere = biografico/drammatico/sentimentale |regista = [[Sydney Pollack]] |soggetto = [[Karen Blixen]], [[Judith Thurman]], [[Errol Trzebibnski]] |sceneggiatore = [[Kurt Luedtke]] |produttore = Sydney Pollack |attori = *[[Meryl Streep]]: [[Karen Blixen]] *[[Robert Redford]]: [[Denys Finch Hatton]] *[[Klaus Maria Brandauer]]: Bror Blixen *[[Michael Kitchen]]: Berkeley Cole *[[Malick Bowens]]: Farah *[[Joseph Thiaka]]: Kamante *[[Stephen Kinyanjui]]: capo Kinanjui *[[Michael Gough]]: Delamere *[[Suzanna Hamilton]]: Felicity *[[Rachel Kempson]]: lady Belfield *[[Graham Crowden]]: lord Belfield *[[Leslie Phillips]]: sir Joseph *[[Shane Rimmer]]: Belknap *[[Mike Bugara]]: Juma *[[Job Seda]]: Kanuthia *[[Benny Young]]: ministro |doppiatori italiani = *[[Maria Pia Di Meo]]: Karen Blixen *[[Cesare Barbetti]]: Denys Finch-Hatton *[[Sergio Di Stefano]]: Bror Blixen *[[Giorgio Lopez]]: Berkeley Cole *[[Piero Tiberi]]: Farah *[[Vittorio Stagni]]: Kamante *[[Gianni Marzocchi]]: Delamere *[[Silvia Tognoloni]]: Felicity *[[Anna Miserocchi]]: lady Belfield *[[Gianfranco Bellini]]: lord Belfield *[[Giorgio Piazza]]: sir Joseph *[[Renato Mori]]: Belknap |note = *Vincitore di 7 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]]''' (1986): **Miglior film ([[Sydney Pollack]]) **Miglior regista (Sydney Pollack) **Miglior sceneggiatura non originale ([[Kurt Luedtke]]) **Migliore fotografia ([[David Watkin]]) **Migliore scenografia ([[Stephen B. Grimes]]) **Miglior sonoro ([[Chris Jenkins]], [[Gary Alexander (tecnico del suono)|Gary Alexander]], [[Larry Stensvold]], [[Peter Handford]]) **Miglior colonna sonora ([[John Barry]]) }} '''''La mia Africa''''', film statunitense del 1985 con [[Meryl Streep]] e [[Robert Redford]], regia di [[Sydney Pollack]]. ==Frasi== {{cronologico}} *È giusto correre dei [[Rischio|rischi]], purché poi si sia i soli a pagare. ('''Denys''') *È una qualità dei [[Somalia|somali]]: sono gli unici a conoscere i cavalli. E poi non bevono, non danno la caccia alle mogli degli altri uomini; devono andare in città per quello. ('''Berkeley''') *È una strana sensazione dirsi [[addio]]. C'è anche un po' di invidia. Gli uomini se ne vanno perché il loro coraggio sia messo alla prova; di noi ciò che viene messo alla prova è la pazienza: il vivere senza di loro, il saper sopportare la solitudine. ('''Karen''') *Quando gli dèi vogliono punirci esaudiscono le nostre [[Preghiera|preghiere]].<ref>Frase ripresa da [[Oscar Wilde]], ''Un marito ideale''.</ref> ('''Karen''') *Ora riprendi con te l'anima di Denys George Finch Hatton, che tu hai voluto dividere con noi: ci ha portato tanta gioia, e noi l'abbiamo tanto amato. Non è mai stato nostro, non è stato mai mio. ('''Karen''') {{NDR|[[Elegie funebri dai film|elegie funebre]]}} *Alle ragazze dalle labbra rosa e dal piede leggero. ('''Karen''') {{NDR|[[Brindisi dai film|brindisi]]}} ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Denys''' {{NDR|parlando dei [[Masai]]}}: Sono diversi da tutti. Noi cerchiamo di sottometterli, ma è impossibile. Se si mandano in prigione, muoiono.<br>'''Karen''': Perché?<br>'''Denys''': Perché vivono il presente. Al futuro non ci pensano mai. Non afferrano l'idea che un giorno verranno rimessi in libertà: pensano che sia per sempre e allora muoiono. Loro sono gli unici qui a non curarsi affatto di noi e questo finirà per estinguerli. *'''Karen''' {{NDR|parlando degli [[Animale|animali]]}}: Ma tu preferisci davvero loro agli uomini?<br>'''Denys''': In certi casi, sì. Non fanno mai niente senza impegnarsi. Tutto come fosse la prima volta. Cacciare, lavorare, accoppiarsi. È solo l'uomo che lo fa malamente, è solo l'uomo che si annoia mentre lo sta facendo. ==Citazioni su ''La mia Africa''== *Drammone romantico vecchio stile ambientato in un'Africa da ''National Geographic'', da cui si esce sapendo poco sia della [[Karen Blixen|Blixen]] che dei luoghi in cui visse. In compenso l'andamento volutamente lento e contemplativo riesce abbastanza a trasmettere l'intensità di un itinerario spirituale raccontato con una economia di mezzi espressivi che contrasta con la magniloquenza della produzione. (''[[Il Mereghetti]]'') *Il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[il Morandini]]'') *Pollack ci offre l'immagine di un'Africa patinata e affascinante, pervasa da atmosfere d'epoca perfettamente ricostruite e splendidamente fotografata. Qualche lungaggine qua e là ma soprattutto una splendida prova di recitazione. (''[[il Farinotti]]'') ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film biografici]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] [[Categoria:Film sentimentali]] kcsrva97u3yo0ua9cokkwyql6nolzbi Sornico 0 224223 1414907 1413106 2026-05-30T07:18:45Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ 1414907 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:2021 at Sornico in Val Lavizzara 03.jpg|thumb|Sornico]] Citazioni su '''Sornico''', frazione di Lavizzara. *Da noi veniva dalla Lavizzara, dove erano cave di quella pietra; pare anzi che il nome della valle provenga dal laveggio appunto, sulla stufa del pretorio di Sornico è scolpito, quasi rustica arma, un laveggio. ([[Piero Bianconi]]) ==Voci correlate== *[[Fusio]] *[[Menzonio]] *[[Peccia (Lavizzara)]] *[[Prato (Lavizzara)]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] 3pbiroqlciex05u9c4okr83ukhu6283 Filippo De Filippi (1869-1938) 0 224264 1414835 1414629 2026-05-29T12:49:34Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1414835 wikitext text/x-wiki [[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]] '''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano. ==''Il Ruwenzori''== *«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3) *Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5) *Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10) *Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10) *[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29) *Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30) *Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36) *[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37) *[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38) *Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40) *È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42) *Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42) *Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46) *Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47) *La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51) *Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52) *[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56) *Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo [...]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 57) *Dal sommo delle alture maggiori, il piano appare tutto ondeggiante di dossi arrotondati, fin dove giunge la vista, coperti dall'alta erba gialla; e fra essi spiccano le folte macchie d'alberi color verde scuro.<br>La parola ''erba'' non è veramente molto appropriata per una vegetazione che cresce alta dai tre ai sei metri, così fitta che è quasi impossibile scostarsi dal sentiero, piuttosto denso canneto che prateria. Gli Inglesi la chiamano «''[[erba elefante|elephant grass]]''» ed è invero pascolo proporzionato a simil mandra. In qualche tratto l{{'}}''elephant grass'' cede il posto ad una vegetazione erbacea di dimensioni più modeste, alta al più un metro, che si adorna di innumerevoli fiori. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 67-68) *[...] fra il fogliame dei cespugli più bassi, si trova quasi sempre una di quelle curiose costruzioni coniche che sono i nidi delle [[Termite|termiti]], caratteristica fattezza di tutti i paesaggi dell'Africa centrale; e sembra che si debba ammettere una ragion d'essere in questo aggruppamento. È possibile che le termiti, raccogliendo la terra in un punto, favoriscano lo sviluppo di una vegetazione che principia con una macchia di arbusti e piante rampicanti, la quale a sua volta protegge il primo crescere di qualche albero d'alto fusto, acacia, fico, od euforbia, finché abbia preso radice. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 69) *La carovana è composta in grande maggioranza di [[Baganda]], la vera razza indigena dell'Uganda, che ha però caratteri antropologici vari, così da sembrare il prodotto di un miscuglio di diversi elementi. Hanno alcuni tratti prettamente negroidi, come i capelli crespi, nerissimi, il naso infossato alla radice, schiacciato e largo, le grosse labbra sporgenti e le orecchie ad ansa; ma il prognatismo è poco pronunciato e la fronte è ampia e non sfuggente. Sono generalmente magri, con muscoli poco pronunciati, e l'aspetto non è di gente robusta.<br>Pei costumi, appaiono più progrediti di molte altre popolazioni africane. Non si tingono, non si ungono la pelle, non si deformano col tatuaggio, nè con cicatrici ornamentali, e, salvo i bambini e qualche donna, non si caricano di collane e di braccialetti.<br>Più di un viaggiatore è rimasto stupito del loro complesso ordinamento sociale, vera costituzione feudale, ed in certe leggende e tradizioni loro, nei disegni delle suppellettili domestiche fatte con erbe intrecciate, nella forma di certi strumenti musicali a corda, nei simboli astronomici intagliati su corni d'animali, ed in certi riti di sepoltura, si sono voluti vedere segni di relazioni e di contatti coll'antico Egitto.<br>I Baganda hanno conservato per pura tradizione verbale la storia della loro dinastia. Essa consta di trentasei nomi di re, e deve risalire al XIV od al XV secolo! ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 75-76) *[[Fort Portal]] fu costrutto nel 1891 dal [[Frederick Lugard|Lugard]], quand'ebbe spodestato Kabarega, alleato di Mwanga nella rivolta, ed insediato re al suo posto Kasagama, mettendo fine ad un'êra di terribili persecuzioni e di razzie, che avevano quasi spopolato il paese.<br>È situato in posizione assai salubre, a 1535 metri sul mare, entro una conca contornata ad occidente dalla catena del Ruwenzori, la quale scende con una lunga propaggine verso il lago Alberto e, ad oriente, dalle colline che separano il bacino del lago Alberto Edoardo da quello del lago Alberto. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 90) *A Fort Portal si vedono molti indigeni della razza [[Bahima]]. È una bella gente d'origine etiopica, di statura alta, corpo snello, arti bene proporzionati, di colorito più chiaro dei Baganda, con tratti regolari che rassomigliano a quelli del bianco. Sono tutti pastori, vestono un manto di pelle ed hanno un linguaggio proprio. I tipi puri si vanno facendo più rari per gli incroci colla razza Baganda. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 92) *[...] Fort Portal è situato sulle alture che separano il bacino del lago Alberto da quello dell'Alberto Edoardo. [...] La contrada, sebbene fertilissima, e ricca di acque irrigue, è poco coltivata, salvo nelle vicinanze di Fort Portal; ed è popolata da gente miserevole e di aspetto malaticcio. La via, ora sentiero, ora piuttosto ampia, è in gran parte vera strada di montagna, e sarebbe faticosissima ed anche difficile, se non fosse mantenuta con gran cura. S'incontrano ad ogni passo indigeni, specialmente donne e vecchi, che la raggiustano e la ripuliscono delle erbe. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 96-97) *[[Ibanda]], alto 1384 m. sul mare, è situato sulla riva destra del Mobuku, in un punto dove la valle, allargandosi, forma un anfiteatro piano, largo quasi due chilometri, circondato da dossi arrotondati, e tutto ricoperto da erbe altissime, con pochi alberi disseminati qua e là. Una piccola valletta tributaria si apre presso il campo. A monte, un alto picco scosceso, che fa parte del gruppo dei Portal, sembra chiudere la valle; al disopra di esso si erge il monte nevoso de- scritto, al quale [[Harry Johnston (esploratore)|Sir H. Johnston]] aveva dato il nome di Duwoni. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 105) ==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''== ===[[Incipit]]=== In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)--> ===Citazioni=== *«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69) *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164) *Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185) ===[[Explicit]]=== La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br> Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi. ==Bibliografia== *Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Filippi, Filippo}} [[Categoria:Medici italiani]] [[Categoria:Viaggiatori italiani]] aorpi0rdlqrho12921h23oy5ra18ies 1414837 1414835 2026-05-29T12:59:35Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1414837 wikitext text/x-wiki [[File:Filippo De Filippi 1900.jpg|miniatura|Filippo De Filippi]] '''Filippo De Filippi''' (1869 – 1938), medico e viaggiatore italiano. ==''Il Ruwenzori''== *«[[Ruwenzori]]» è il nome scelto dallo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] tra i molti usati dagli indigeni che abitano attorno alla montagna, perché gli sembrò quello col quale essa veniva più frequentemente indicata.<br>Nessuno degli esploratori, che nei vent'anni precedenti avevano percorso quelle regioni e navigato le acque dei laghi pedemontani, aveva sospettato la presenza vicina di nevi e ghiacci eterni, gelosamente nascosti agli sguardi da un manto impenetrabile di nubi e di nebbie. [...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3) *Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5) *Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10) *Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10) *[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29) *Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30) *Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36) *[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37) *[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38) *Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40) *È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42) *Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42) *Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46) *Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47) *La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51) *Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52) *[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56) *Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo [...]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 57) *Dal sommo delle alture maggiori, il piano appare tutto ondeggiante di dossi arrotondati, fin dove giunge la vista, coperti dall'alta erba gialla; e fra essi spiccano le folte macchie d'alberi color verde scuro.<br>La parola ''erba'' non è veramente molto appropriata per una vegetazione che cresce alta dai tre ai sei metri, così fitta che è quasi impossibile scostarsi dal sentiero, piuttosto denso canneto che prateria. Gli Inglesi la chiamano «''[[erba elefante|elephant grass]]''» ed è invero pascolo proporzionato a simil mandra. In qualche tratto l{{'}}''elephant grass'' cede il posto ad una vegetazione erbacea di dimensioni più modeste, alta al più un metro, che si adorna di innumerevoli fiori. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 67-68) *[...] fra il fogliame dei cespugli più bassi, si trova quasi sempre una di quelle curiose costruzioni coniche che sono i nidi delle [[Termite|termiti]], caratteristica fattezza di tutti i paesaggi dell'Africa centrale; e sembra che si debba ammettere una ragion d'essere in questo aggruppamento. È possibile che le termiti, raccogliendo la terra in un punto, favoriscano lo sviluppo di una vegetazione che principia con una macchia di arbusti e piante rampicanti, la quale a sua volta protegge il primo crescere di qualche albero d'alto fusto, acacia, fico, od euforbia, finché abbia preso radice. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 69) *La carovana è composta in grande maggioranza di [[Baganda]], la vera razza indigena dell'Uganda, che ha però caratteri antropologici vari, così da sembrare il prodotto di un miscuglio di diversi elementi. Hanno alcuni tratti prettamente negroidi, come i capelli crespi, nerissimi, il naso infossato alla radice, schiacciato e largo, le grosse labbra sporgenti e le orecchie ad ansa; ma il prognatismo è poco pronunciato e la fronte è ampia e non sfuggente. Sono generalmente magri, con muscoli poco pronunciati, e l'aspetto non è di gente robusta.<br>Pei costumi, appaiono più progrediti di molte altre popolazioni africane. Non si tingono, non si ungono la pelle, non si deformano col tatuaggio, nè con cicatrici ornamentali, e, salvo i bambini e qualche donna, non si caricano di collane e di braccialetti.<br>Più di un viaggiatore è rimasto stupito del loro complesso ordinamento sociale, vera costituzione feudale, ed in certe leggende e tradizioni loro, nei disegni delle suppellettili domestiche fatte con erbe intrecciate, nella forma di certi strumenti musicali a corda, nei simboli astronomici intagliati su corni d'animali, ed in certi riti di sepoltura, si sono voluti vedere segni di relazioni e di contatti coll'antico Egitto.<br>I Baganda hanno conservato per pura tradizione verbale la storia della loro dinastia. Essa consta di trentasei nomi di re, e deve risalire al XIV od al XV secolo! ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 75-76) *[[Fort Portal]] fu costrutto nel 1891 dal [[Frederick Lugard|Lugard]], quand'ebbe spodestato Kabarega, alleato di Mwanga nella rivolta, ed insediato re al suo posto Kasagama, mettendo fine ad un'êra di terribili persecuzioni e di razzie, che avevano quasi spopolato il paese.<br>È situato in posizione assai salubre, a 1535 metri sul mare, entro una conca contornata ad occidente dalla catena del Ruwenzori, la quale scende con una lunga propaggine verso il lago Alberto e, ad oriente, dalle colline che separano il bacino del lago Alberto Edoardo da quello del lago Alberto. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 90) *A Fort Portal si vedono molti indigeni della razza [[Bahima]]. È una bella gente d'origine etiopica, di statura alta, corpo snello, arti bene proporzionati, di colorito più chiaro dei Baganda, con tratti regolari che rassomigliano a quelli del bianco. Sono tutti pastori, vestono un manto di pelle ed hanno un linguaggio proprio. I tipi puri si vanno facendo più rari per gli incroci colla razza Baganda. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 92) *[...] Fort Portal è situato sulle alture che separano il bacino del lago Alberto da quello dell'Alberto Edoardo. [...] La contrada, sebbene fertilissima, e ricca di acque irrigue, è poco coltivata, salvo nelle vicinanze di Fort Portal; ed è popolata da gente miserevole e di aspetto malaticcio. La via, ora sentiero, ora piuttosto ampia, è in gran parte vera strada di montagna, e sarebbe faticosissima ed anche difficile, se non fosse mantenuta con gran cura. S'incontrano ad ogni passo indigeni, specialmente donne e vecchi, che la raggiustano e la ripuliscono delle erbe. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 96-97) *[[Ibanda]], alto 1384 m. sul mare, è situato sulla riva destra del Mobuku, in un punto dove la valle, allargandosi, forma un anfiteatro piano, largo quasi due chilometri, circondato da dossi arrotondati, e tutto ricoperto da erbe altissime, con pochi alberi disseminati qua e là. Una piccola valletta tributaria si apre presso il campo. A monte, un alto picco scosceso, che fa parte del gruppo dei Portal, sembra chiudere la valle; al disopra di esso si erge il monte nevoso descritto, al quale [[Harry Johnston (esploratore)|Sir H. Johnston]] aveva dato il nome di Duwoni. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 105) ==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''== ===[[Incipit]]=== In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)--> ===Citazioni=== *«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69) *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164) *Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185) ===[[Explicit]]=== La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br> Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi. ==Bibliografia== *Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Filippi, Filippo}} [[Categoria:Medici italiani]] [[Categoria:Viaggiatori italiani]] 2f148e4uadl7txcponepfphpitusivy Rodolfo Dalla Mora 0 224614 1414864 1413956 2026-05-29T19:30:37Z Stefano20292 104467 inserimento primo articolo dedicato a Rodolfo Dalla Mora prodotto dal paroliere Norman Zoia 1414864 wikitext text/x-wiki [[File:Rodolfo Dalla Mora 2023.jpg|miniatura|Rodolfo Dalla Mora]] '''Rodolfo Dalla Mora''' (1964 – vivente), attivista italiano. ==Citazioni di Rodolfo Dalla Mora== {{cronologico}} *Il Disability Manager è un professionista che deve pensare in termini inclusivi liberandosi dalle maglie delle categorizzazioni.<ref>Dall'intervista di Valentina Tafuri, ''[https://csrstars.it/rodolfo-dalla-mora-disability-manager/ Rodolfo Dalla Mora: «Il Disability Manager? Un professionista che progetta in termini inclusivi»]'', ''csrstars.it'', 26 aprile 2023.</ref> *Il [[Linguaggio|linguaggio]] costruisce la cultura. E la cultura cambia la qualità della vita.<ref name="favotto">Dall'intervista di Francesca Favotto, ''[https://www.vanityfair.it/article/rodolfo-dalla-mora-larchitetto-che-ha-reinventato-la-figura-del-disability-manager-inclusione-significa-creare-pari-opportunita-per-tutti-non-progettare-stanze-speciali-per-pochi Rodolfo Dalla Mora, l'Architetto che ha reinventato la figura del Disability Manager: «Inclusione significa creare pari opportunità per tutti, non progettare stanze speciali per pochi»]'', ''vanityfair.it'', 3 dicembre, 2025.</ref> *Voglio lasciare due linee parallele che corrono verso l'infinito: le impronte delle mie ruote.<ref name="favotto"/> * Nel mondo del lavoro esistono ancora pregiudizi nei confronti dei lavoratori con disabilità, considerati “meno produttivi” e, per questo, penalizzati. Molti, pur essendo laureati e in possesso di curriculum di alto profilo, svolgono mansioni inferiori alle proprie competenze, pochissimi ricoprono posizioni apicali.<ref>[https://www.corriere.it/salute/disabilita/23_febbraio_06/trattati-diversamente-causa-disabilita-ecco-come-contrastare-discriminazioni-a0f7a910-9b0a-11ed-a6c0-015065345ec9.shtml Trattati diversamente a causa della disabilità: ecco come contrastare le discriminazioni], ''corriere.it'', 6 febbraio 2023.</ref> *La pandemia ha sdoganato lo smart working ma, per far sì che questo accomodamento ragionevole per antonomasia sia davvero una modalità di lavoro inclusiva per le persone con disabilità, va gestito con professionalità e competenza, per esempio, con tecnologie abilitanti e il ruolo del disability manager è cruciale<ref>{{cita web |url=https://www.corriere.it/salute/disabilita/20_luglio_25/meno-ostacoli-il-disability-manager-ma-pochi-conoscono-ae42f52a-c6af-11ea-a52c-6b2a448f1d2c.shtml |titolo=Meno ostacoli con il disability manager (ma pochi lo conoscono). Articolo di Maria Giovanna Faiella |descrizione=Articolo sul ruolo del Disability Manager in Italia e la sua diffusione, pubblicato dal Corriere della Sera |editore=Corriere della Sera |data=25 luglio 2020 |accesso=5 maggio 2026 }}</ref> == Disabilità: la storia, il linguaggio, la condizione, la Convenzione ONU== ===Incipit=== Spesso si pensa che il concetto di disabilità sia un concetto prettamente moderno o che riguardi strettamente la nostra epoca e la nostra società. Invece, volgendo lo sguardo al passato, ai miti greci e alle prime forme di civiltà, ritroviamo molti riferimenti alla disabilità e al modo di considerarla, nei pensieri e nelle parole e nel modo di occuparsene nelle cure e nelle pratiche. (pag. 13) ===Citazioni=== * «Per decenni si è fatto un uso scorretto di numerosi termini che si riferiscono alle persone con disabilità, quali “minorato”, “mutilato e invalido”, “portatore di handicap”, “infermo”, “infelice”, “ritardato”, “inabile” eccetera. Si tratta di termine che evidenziano l’aspetto negativo della disabilità». (pag. 39) * «Parlare della dinamicità della condizione umana, significa, innanzitutto, porci davanti all’evidenza (che può apparire scontata, ovvia, ma che non lo è) per la quale un uomo, nella sua vita, è sempre legato e determinato dalle condizioni interne ed esterne che incontra». (pag. 61) * «Il 03 maggio del 2008 entra in vigore la Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità con lo scopo di migliorare la qualità di vita di circa 650 milioni di persone che nel mondo convivono con una disabilità, attraverso il riconoscimento e, soprattutto, la salvaguardia dell’esercizio dei loro diritti». (pag. 81) == L’equazione delle 4 A: Autonomia == === Incipit === L'autonomia personale raggiunta nello svolgimento di azioni e compiti non è di per sé sufficiente per la persona ai fini della realizzazione del proprio progetto di vita e quindi di obbiettivi di autodeterminazione, di inclusione, di inserimento nel mondo del lavoro. Alla realizzazione di tali obbiettivi concorrono ulteriori fattori sociali, quali l'accessibilità dell'ambiente, l'assistenza personale, la disponibilità dei servizi sul territorio, la cultura dell'integrazione, i sostegni finanziari. (pag. 31) === Citazioni === * «L'adozione di comportamenti autodeterminanti non richiede necessariamente il possesso di una completa autonomia funzionale. ». (pag. 32) == L’equazione delle 4 A: Accessibilità == === Incipit === Quello dell’accessibilità è un concetto molto complesso, che riguarda più ambiti della vita umana: da quello fisico a quello virtuale, da quello sociale a quello economico, lo spazio privato e quello pubblico, la politica, l’ambiente. Tradizionalmente il tema dell’accessibilità è stato trattato in relazione ai luoghi (l’abitazione, il complesso edilizio, l’azienda o l’ufficio, lo spazio pubblico ecc.) e alle difficoltà incontrate dalle persone nell’accesso e nella fruizione. Nel tempo il concetto di accessibilità ha conosciuto una profonda trasformazione, soprattutto per effetto dell’evoluzione del concetto di disabilità, al quale è strettamente legato. (pag. 17) === Citazioni === * «Nel tempo la convenzionale accezione di accessibilità, riferita quasi esclusivamente all’abbattimento delle barriere architettoniche, è stata dunque superata in favore di una concezione inclusiva, mirata a favorire una piena fruizione dei luoghi di vita da parte delle persone con disabilità, garantendone l’autonomia e l’inclusione sociale». (pag. 18) == L’equazione delle 4 A: Ausili == === Incipit === Il termine ausilio deriva dal vocabolario latino ''"auxilium''" che significa "aiuto": l'ausilio è, quindi, un qualcosa che aiuta e che facilita. Nella vita quotidiana, tutti noi siamo circondati da strumenti e oggetti che svolgono una funzione di facilitazione e di mediazione tra le nostre abilità e il mondo che ci circonda, adottiamo strategie e tecniche per fare le cose con minore fatica e usiamo un vasto repertorio di codici di comunicazione, anche alternativi alla scrittura e al linguaggio verbale. Se nel corso della vita acquisiamo limitazioni fisiche, sensoriali e cognitive, gli oggetti e gli ambienti che ci circondano, le strategie e i codici utilizzati in precedenza possono diventare inadeguati rispetto le nostre esigenze. (pag. 17) === Citazioni === * «Il miglioramento della ''"performace"'' permette, dunque, di qualificare l'ausilio come un facilitatore, in quanto consente a una determinata persona con problematiche nelle ''"strutture e funzioni corporee"'' di avere una maggiore autonomia nella realizzazione di compiti e azioni all'interno dei suoi contesti di vita e di migliorare la sua partecipazione alla vita sociale ». (pag.34) == L’equazione delle 4 A: Assistenza == === Incipit === L'assistenza personale (erogata dal famigliare ''caregiver'' o da operatore professionale) è da intendersi come un insieme di azioni di ''care'' a supporto di una persona, per garantirle le migliori condizioni di vita possibile, nel rispetto delle sue volontà e dei diritti riconosciuti. Un'assistenza che non consiste nel sostituirsi alla persona nelle attività di vita quotidiana, né nelle decisioni che la riguardano, ma che piuttosto è mirata a sostenere le sue capacità e abilità, consentendole di fare le proprie scelte e fornendole il supporto necessario nel realizzarle. (pag. 13) === Citazioni === * «Diventa evidente come l'''assistenza personale'' sia uno strumento essenziale nell'ambito del percorso di autonomia, di ''empowerment'' e di ''capacitazione'' della persona, a cui contribuiscono molteplici fattori ambientali, quali per esempio, le cure mediche e riabilitative appropriate, l'assistenza protesica, l'accessibilità ambientale, la formazione e la consulenza (anche alla pari), gli interventi e i servizi socio-assistenziali sul territorio, la tutela legale dei diritti, i contributi economici e le agevolazioni fiscali, le reti sociali di supporto». (pag. 16) ==Citazioni su Rodolfo Dalla Mora== * «Onde nuove di Rodolfo Dalla Mora, Rod per gli intimi, non certo per gli intimissimi, su una strada accessibile a tutti. Architetto, disability manager, premiato dalla ministra Lorenzin con la medaglia di bronzo al merito della sanità pubblica e different voice di Zona Franca. Appassionato di briccole vagabonde, le codifica in quello spazio virtuale dove il più e il meno si compensano, dove l’azzeramento si presta a riposizionare il moto a non luogo, ancorché a procedere; a riprendere forma ogni giorno in quello che Dalla Mora definisce da tempo il solito posto. Briccole che però tornano stanziali, come vecchie zingare finite a naufragare in un campo rom di là dal mare. Briccole qui sopra elaborate da uno scatto affettuoso dello stesso Rod. Briccole di una laguna mutevole eppur immutabile, dove le ultime forcole, orfane di remi e di vogatori, traghettano lo scintillar delle stelle sul pelo di torbide quanto morbide acque; fra Onde Rod Again Special, sorta d’omaggio all’acronimo Oras, struttura riabilitativa che da anni affida un significante ruolo al nostro avveduto visionario. «''Ha cavalcato al meglio, con orgoglio, la sua sfortuna / Fa passeggiar le briccole, come gondole, al chiar di luna''» ([[Norman Zoia]])<ref>https://www.ilpiave.it/index.php?id=1333&lang_id=ita</ref> *''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' ([[Norman Zoia]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== * Rodolfo Dalla Mora, "Disabilità: la storia, il linguaggio, la condizione, la Convenzione ONU", Padova Edizioni Il Prato, 2022. ISBN 978-88-6336-529-0 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Autonomia'', Padova, Edizioni Il Prato, 2024. ISBN 978-88-6336-642-6 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Accessibilità'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-643-3 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Ausili'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-644-0 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Assistenza'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-645-7 Note ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dalla Mora, Rodolfo}} [[Categoria:Attivisti italiani]] m34zrjbu62jaw00tflxl6wutfjsb8fa 1414865 1414864 2026-05-29T19:32:16Z Stefano20292 104467 1414865 wikitext text/x-wiki [[File:Rodolfo Dalla Mora 2023.jpg|miniatura|Rodolfo Dalla Mora]] '''Rodolfo Dalla Mora''' (1964 – vivente), attivista italiano. ==Citazioni di Rodolfo Dalla Mora== {{cronologico}} *Il Disability Manager è un professionista che deve pensare in termini inclusivi liberandosi dalle maglie delle categorizzazioni.<ref>Dall'intervista di Valentina Tafuri, ''[https://csrstars.it/rodolfo-dalla-mora-disability-manager/ Rodolfo Dalla Mora: «Il Disability Manager? Un professionista che progetta in termini inclusivi»]'', ''csrstars.it'', 26 aprile 2023.</ref> *Il [[Linguaggio|linguaggio]] costruisce la cultura. E la cultura cambia la qualità della vita.<ref name="favotto">Dall'intervista di Francesca Favotto, ''[https://www.vanityfair.it/article/rodolfo-dalla-mora-larchitetto-che-ha-reinventato-la-figura-del-disability-manager-inclusione-significa-creare-pari-opportunita-per-tutti-non-progettare-stanze-speciali-per-pochi Rodolfo Dalla Mora, l'Architetto che ha reinventato la figura del Disability Manager: «Inclusione significa creare pari opportunità per tutti, non progettare stanze speciali per pochi»]'', ''vanityfair.it'', 3 dicembre, 2025.</ref> *Voglio lasciare due linee parallele che corrono verso l'infinito: le impronte delle mie ruote.<ref name="favotto"/> * Nel mondo del lavoro esistono ancora pregiudizi nei confronti dei lavoratori con disabilità, considerati “meno produttivi” e, per questo, penalizzati. Molti, pur essendo laureati e in possesso di curriculum di alto profilo, svolgono mansioni inferiori alle proprie competenze, pochissimi ricoprono posizioni apicali.<ref>[https://www.corriere.it/salute/disabilita/23_febbraio_06/trattati-diversamente-causa-disabilita-ecco-come-contrastare-discriminazioni-a0f7a910-9b0a-11ed-a6c0-015065345ec9.shtml Trattati diversamente a causa della disabilità: ecco come contrastare le discriminazioni], ''corriere.it'', 6 febbraio 2023.</ref> *La pandemia ha sdoganato lo smart working ma, per far sì che questo accomodamento ragionevole per antonomasia sia davvero una modalità di lavoro inclusiva per le persone con disabilità, va gestito con professionalità e competenza, per esempio, con tecnologie abilitanti e il ruolo del disability manager è cruciale<ref>{{cita web |url=https://www.corriere.it/salute/disabilita/20_luglio_25/meno-ostacoli-il-disability-manager-ma-pochi-conoscono-ae42f52a-c6af-11ea-a52c-6b2a448f1d2c.shtml |titolo=Meno ostacoli con il disability manager (ma pochi lo conoscono). Articolo di Maria Giovanna Faiella |descrizione=Articolo sul ruolo del Disability Manager in Italia e la sua diffusione, pubblicato dal Corriere della Sera |editore=Corriere della Sera |data=25 luglio 2020 |accesso=5 maggio 2026 }}</ref> == Disabilità: la storia, il linguaggio, la condizione, la Convenzione ONU== ===Incipit=== Spesso si pensa che il concetto di disabilità sia un concetto prettamente moderno o che riguardi strettamente la nostra epoca e la nostra società. Invece, volgendo lo sguardo al passato, ai miti greci e alle prime forme di civiltà, ritroviamo molti riferimenti alla disabilità e al modo di considerarla, nei pensieri e nelle parole e nel modo di occuparsene nelle cure e nelle pratiche. (pag. 13) ===Citazioni=== * «Per decenni si è fatto un uso scorretto di numerosi termini che si riferiscono alle persone con disabilità, quali “minorato”, “mutilato e invalido”, “portatore di handicap”, “infermo”, “infelice”, “ritardato”, “inabile” eccetera. Si tratta di termine che evidenziano l’aspetto negativo della disabilità». (pag. 39) * «Parlare della dinamicità della condizione umana, significa, innanzitutto, porci davanti all’evidenza (che può apparire scontata, ovvia, ma che non lo è) per la quale un uomo, nella sua vita, è sempre legato e determinato dalle condizioni interne ed esterne che incontra». (pag. 61) * «Il 03 maggio del 2008 entra in vigore la Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità con lo scopo di migliorare la qualità di vita di circa 650 milioni di persone che nel mondo convivono con una disabilità, attraverso il riconoscimento e, soprattutto, la salvaguardia dell’esercizio dei loro diritti». (pag. 81) == L’equazione delle 4 A: Autonomia == === Incipit === L'autonomia personale raggiunta nello svolgimento di azioni e compiti non è di per sé sufficiente per la persona ai fini della realizzazione del proprio progetto di vita e quindi di obbiettivi di autodeterminazione, di inclusione, di inserimento nel mondo del lavoro. Alla realizzazione di tali obbiettivi concorrono ulteriori fattori sociali, quali l'accessibilità dell'ambiente, l'assistenza personale, la disponibilità dei servizi sul territorio, la cultura dell'integrazione, i sostegni finanziari. (pag. 31) === Citazioni === * «L'adozione di comportamenti autodeterminanti non richiede necessariamente il possesso di una completa autonomia funzionale. ». (pag. 32) == L’equazione delle 4 A: Accessibilità == === Incipit === Quello dell’accessibilità è un concetto molto complesso, che riguarda più ambiti della vita umana: da quello fisico a quello virtuale, da quello sociale a quello economico, lo spazio privato e quello pubblico, la politica, l’ambiente. Tradizionalmente il tema dell’accessibilità è stato trattato in relazione ai luoghi (l’abitazione, il complesso edilizio, l’azienda o l’ufficio, lo spazio pubblico ecc.) e alle difficoltà incontrate dalle persone nell’accesso e nella fruizione. Nel tempo il concetto di accessibilità ha conosciuto una profonda trasformazione, soprattutto per effetto dell’evoluzione del concetto di disabilità, al quale è strettamente legato. (pag. 17) === Citazioni === * «Nel tempo la convenzionale accezione di accessibilità, riferita quasi esclusivamente all’abbattimento delle barriere architettoniche, è stata dunque superata in favore di una concezione inclusiva, mirata a favorire una piena fruizione dei luoghi di vita da parte delle persone con disabilità, garantendone l’autonomia e l’inclusione sociale». (pag. 18) == L’equazione delle 4 A: Ausili == === Incipit === Il termine ausilio deriva dal vocabolario latino ''"auxilium''" che significa "aiuto": l'ausilio è, quindi, un qualcosa che aiuta e che facilita. Nella vita quotidiana, tutti noi siamo circondati da strumenti e oggetti che svolgono una funzione di facilitazione e di mediazione tra le nostre abilità e il mondo che ci circonda, adottiamo strategie e tecniche per fare le cose con minore fatica e usiamo un vasto repertorio di codici di comunicazione, anche alternativi alla scrittura e al linguaggio verbale. Se nel corso della vita acquisiamo limitazioni fisiche, sensoriali e cognitive, gli oggetti e gli ambienti che ci circondano, le strategie e i codici utilizzati in precedenza possono diventare inadeguati rispetto le nostre esigenze. (pag. 17) === Citazioni === * «Il miglioramento della ''"performace"'' permette, dunque, di qualificare l'ausilio come un facilitatore, in quanto consente a una determinata persona con problematiche nelle ''"strutture e funzioni corporee"'' di avere una maggiore autonomia nella realizzazione di compiti e azioni all'interno dei suoi contesti di vita e di migliorare la sua partecipazione alla vita sociale ». (pag.34) == L’equazione delle 4 A: Assistenza == === Incipit === L'assistenza personale (erogata dal famigliare ''caregiver'' o da operatore professionale) è da intendersi come un insieme di azioni di ''care'' a supporto di una persona, per garantirle le migliori condizioni di vita possibile, nel rispetto delle sue volontà e dei diritti riconosciuti. Un'assistenza che non consiste nel sostituirsi alla persona nelle attività di vita quotidiana, né nelle decisioni che la riguardano, ma che piuttosto è mirata a sostenere le sue capacità e abilità, consentendole di fare le proprie scelte e fornendole il supporto necessario nel realizzarle. (pag. 13) === Citazioni === * «Diventa evidente come l'''assistenza personale'' sia uno strumento essenziale nell'ambito del percorso di autonomia, di ''empowerment'' e di ''capacitazione'' della persona, a cui contribuiscono molteplici fattori ambientali, quali per esempio, le cure mediche e riabilitative appropriate, l'assistenza protesica, l'accessibilità ambientale, la formazione e la consulenza (anche alla pari), gli interventi e i servizi socio-assistenziali sul territorio, la tutela legale dei diritti, i contributi economici e le agevolazioni fiscali, le reti sociali di supporto». (pag. 16) ==Citazioni su Rodolfo Dalla Mora== * «Onde nuove di Rodolfo Dalla Mora, Rod per gli intimi, non certo per gli intimissimi, su una strada accessibile a tutti. Architetto, disability manager, premiato dalla ministra Lorenzin con la medaglia di bronzo al merito della sanità pubblica e different voice di Zona Franca. Appassionato di briccole vagabonde, le codifica in quello spazio virtuale dove il più e il meno si compensano, dove l’azzeramento si presta a riposizionare il moto a non luogo, ancorché a procedere; a riprendere forma ogni giorno in quello che Dalla Mora definisce da tempo il solito posto. Briccole che però tornano stanziali, come vecchie zingare finite a naufragare in un campo rom di là dal mare. Briccole qui sopra elaborate da uno scatto affettuoso dello stesso Rod. Briccole di una laguna mutevole eppur immutabile, dove le ultime forcole, orfane di remi e di vogatori, traghettano lo scintillar delle stelle sul pelo di torbide quanto morbide acque; fra Onde Rod Again Special, sorta d’omaggio all’acronimo Oras, struttura riabilitativa che da anni affida un significante ruolo al nostro avveduto visionario». ([[Norman Zoia]])<ref>https://www.ilpiave.it/index.php?id=1333&lang_id=ita</ref> *''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' ([[Norman Zoia]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== * Rodolfo Dalla Mora, "Disabilità: la storia, il linguaggio, la condizione, la Convenzione ONU", Padova Edizioni Il Prato, 2022. ISBN 978-88-6336-529-0 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Autonomia'', Padova, Edizioni Il Prato, 2024. ISBN 978-88-6336-642-6 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Accessibilità'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-643-3 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Ausili'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-644-0 * Rodolfo Dalla Mora, ''L’equazione delle 4 A – Assistenza'', Padova, Edizioni Il Prato, 2025. ISBN 978-88-6336-645-7 Note ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dalla Mora, Rodolfo}} [[Categoria:Attivisti italiani]] hvn6pj6ewd3uah2kw21mampakmzt56f 1414869 1414865 2026-05-29T19:47:22Z Stefano20292 104467 1414869 wikitext text/x-wiki [[File:Rodolfo Dalla Mora 2023.jpg|miniatura|Rodolfo Dalla Mora]] '''Rodolfo Dalla Mora''' (1964 – vivente), attivista italiano. ==Citazioni di Rodolfo Dalla Mora== {{cronologico}} *Il Disability Manager è un professionista che deve pensare in termini inclusivi liberandosi dalle maglie delle categorizzazioni.<ref>Dall'intervista di Valentina Tafuri, ''[https://csrstars.it/rodolfo-dalla-mora-disability-manager/ Rodolfo Dalla Mora: «Il Disability Manager? Un professionista che progetta in termini inclusivi»]'', ''csrstars.it'', 26 aprile 2023.</ref> *Il [[Linguaggio|linguaggio]] costruisce la cultura. E la cultura cambia la qualità della vita.<ref name="favotto">Dall'intervista di Francesca Favotto, ''[https://www.vanityfair.it/article/rodolfo-dalla-mora-larchitetto-che-ha-reinventato-la-figura-del-disability-manager-inclusione-significa-creare-pari-opportunita-per-tutti-non-progettare-stanze-speciali-per-pochi Rodolfo Dalla Mora, l'Architetto che ha reinventato la figura del Disability Manager: «Inclusione significa creare pari opportunità per tutti, non progettare stanze speciali per pochi»]'', ''vanityfair.it'', 3 dicembre, 2025.</ref> *Voglio lasciare due linee parallele che corrono verso l'infinito: le impronte delle mie ruote.<ref name="favotto"/> * Nel mondo del lavoro esistono ancora pregiudizi nei confronti dei lavoratori con disabilità, considerati “meno produttivi” e, per questo, penalizzati. Molti, pur essendo laureati e in possesso di curriculum di alto profilo, svolgono mansioni inferiori alle proprie competenze, pochissimi ricoprono posizioni apicali.<ref>[https://www.corriere.it/salute/disabilita/23_febbraio_06/trattati-diversamente-causa-disabilita-ecco-come-contrastare-discriminazioni-a0f7a910-9b0a-11ed-a6c0-015065345ec9.shtml Trattati diversamente a causa della disabilità: ecco come contrastare le discriminazioni], ''corriere.it'', 6 febbraio 2023.</ref> *La pandemia ha sdoganato lo smart working ma, per far sì che questo accomodamento ragionevole per antonomasia sia davvero una modalità di lavoro inclusiva per le persone con disabilità, va gestito con professionalità e competenza, per esempio, con tecnologie abilitanti e il ruolo del disability manager è cruciale<ref>{{cita web |url=https://www.corriere.it/salute/disabilita/20_luglio_25/meno-ostacoli-il-disability-manager-ma-pochi-conoscono-ae42f52a-c6af-11ea-a52c-6b2a448f1d2c.shtml |titolo=Meno ostacoli con il disability manager (ma pochi lo conoscono). Articolo di Maria Giovanna Faiella |descrizione=Articolo sul ruolo del Disability Manager in Italia e la sua diffusione, pubblicato dal Corriere della Sera |editore=Corriere della Sera |data=25 luglio 2020 |accesso=5 maggio 2026 }}</ref> == Disabilità: la storia, il linguaggio, la condizione, la Convenzione ONU== ===Incipit=== Spesso si pensa che il concetto di disabilità sia un concetto prettamente moderno o che riguardi strettamente la nostra epoca e la nostra società. Invece, volgendo lo sguardo al passato, ai miti greci e alle prime forme di civiltà, ritroviamo molti riferimenti alla disabilità e al modo di considerarla, nei pensieri e nelle parole e nel modo di occuparsene nelle cure e nelle pratiche. (pag. 13) ===Citazioni=== * «Per decenni si è fatto un uso scorretto di numerosi termini che si riferiscono alle persone con disabilità, quali “minorato”, “mutilato e invalido”, “portatore di handicap”, “infermo”, “infelice”, “ritardato”, “inabile” eccetera. Si tratta di termine che evidenziano l’aspetto negativo della disabilità». (pag. 39) * «Parlare della dinamicità della condizione umana, significa, innanzitutto, porci davanti all’evidenza (che può apparire scontata, ovvia, ma che non lo è) per la quale un uomo, nella sua vita, è sempre legato e determinato dalle condizioni interne ed esterne che incontra». (pag. 61) * «Il 03 maggio del 2008 entra in vigore la Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità con lo scopo di migliorare la qualità di vita di circa 650 milioni di persone che nel mondo convivono con una disabilità, attraverso il riconoscimento e, soprattutto, la salvaguardia dell’esercizio dei loro diritti». (pag. 81) == L’equazione delle 4 A: Autonomia == === Incipit === L'autonomia personale raggiunta nello svolgimento di azioni e compiti non è di per sé sufficiente per la persona ai fini della realizzazione del proprio progetto di vita e quindi di obbiettivi di autodeterminazione, di inclusione, di inserimento nel mondo del lavoro. Alla realizzazione di tali obbiettivi concorrono ulteriori fattori sociali, quali l'accessibilità dell'ambiente, l'assistenza personale, la disponibilità dei servizi sul territorio, la cultura dell'integrazione, i sostegni finanziari. (pag. 31) === Citazioni === * «L'adozione di comportamenti autodeterminanti non richiede necessariamente il possesso di una completa autonomia funzionale. ». (pag. 32) == L’equazione delle 4 A: Accessibilità == === Incipit === Quello dell’accessibilità è un concetto molto complesso, che riguarda più ambiti della vita umana: da quello fisico a quello virtuale, da quello sociale a quello economico, lo spazio privato e quello pubblico, la politica, l’ambiente. Tradizionalmente il tema dell’accessibilità è stato trattato in relazione ai luoghi (l’abitazione, il complesso edilizio, l’azienda o l’ufficio, lo spazio pubblico ecc.) e alle difficoltà incontrate dalle persone nell’accesso e nella fruizione. Nel tempo il concetto di accessibilità ha conosciuto una profonda trasformazione, soprattutto per effetto dell’evoluzione del concetto di disabilità, al quale è strettamente legato. (pag. 17) === Citazioni === * «Nel tempo la convenzionale accezione di accessibilità, riferita quasi esclusivamente all’abbattimento delle barriere architettoniche, è stata dunque superata in favore di una concezione inclusiva, mirata a favorire una piena fruizione dei luoghi di vita da parte delle persone con disabilità, garantendone l’autonomia e l’inclusione sociale». (pag. 18) == L’equazione delle 4 A: Ausili == === Incipit === Il termine ausilio deriva dal vocabolario latino ''"auxilium''" che significa "aiuto": l'ausilio è, quindi, un qualcosa che aiuta e che facilita. Nella vita quotidiana, tutti noi siamo circondati da strumenti e oggetti che svolgono una funzione di facilitazione e di mediazione tra le nostre abilità e il mondo che ci circonda, adottiamo strategie e tecniche per fare le cose con minore fatica e usiamo un vasto repertorio di codici di comunicazione, anche alternativi alla scrittura e al linguaggio verbale. 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Un'assistenza che non consiste nel sostituirsi alla persona nelle attività di vita quotidiana, né nelle decisioni che la riguardano, ma che piuttosto è mirata a sostenere le sue capacità e abilità, consentendole di fare le proprie scelte e fornendole il supporto necessario nel realizzarle. (pag. 13) === Citazioni === * «Diventa evidente come l'''assistenza personale'' sia uno strumento essenziale nell'ambito del percorso di autonomia, di ''empowerment'' e di ''capacitazione'' della persona, a cui contribuiscono molteplici fattori ambientali, quali per esempio, le cure mediche e riabilitative appropriate, l'assistenza protesica, l'accessibilità ambientale, la formazione e la consulenza (anche alla pari), gli interventi e i servizi socio-assistenziali sul territorio, la tutela legale dei diritti, i contributi economici e le agevolazioni fiscali, le reti sociali di supporto». (pag. 16) ==Citazioni su Rodolfo Dalla Mora== * «Onde nuove di Rodolfo Dalla Mora, Rod per gli intimi, non certo per gli intimissimi, su una strada accessibile a tutti. Architetto, disability manager, premiato dalla ministra Lorenzin con la medaglia di bronzo al merito della sanità pubblica e different voice di Zona Franca. Appassionato di briccole vagabonde, le codifica in quello spazio virtuale dove il più e il meno si compensano, dove l’azzeramento si presta a riposizionare il moto a non luogo, ancorché a procedere; a riprendere forma ogni giorno in quello che Dalla Mora definisce da tempo il solito posto. Briccole che però tornano stanziali, come vecchie zingare finite a naufragare in un campo rom di là dal mare. Briccole qui sopra elaborate da uno scatto affettuoso dello stesso Rod. Briccole di una laguna mutevole eppur immutabile, dove le ultime forcole, orfane di remi e di vogatori, traghettano lo scintillar delle stelle sul pelo di torbide quanto morbide acque; fra Onde Rod Again Special, sorta d’omaggio all’acronimo Oras, struttura riabilitativa che da anni affida un significante ruolo al nostro avveduto visionario». ([[Norman Zoia]])<ref>https://www.ilpiave.it/index.php?id=1333&lang_id=ita</ref> *''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' ([[Norman Zoia]]) *«l’uomo delle disfunzionali onde, sospese ancor verdi lungo il reticolato dei nostri lucidi, solidali pensieri. ''C’è chi si siede sugli allori / chi sui propri dolori'' ». 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Si tratta di termine che evidenziano l’aspetto negativo della disabilità». (pag. 39) * «Parlare della dinamicità della condizione umana, significa, innanzitutto, porci davanti all’evidenza (che può apparire scontata, ovvia, ma che non lo è) per la quale un uomo, nella sua vita, è sempre legato e determinato dalle condizioni interne ed esterne che incontra». (pag. 61) * «Il 03 maggio del 2008 entra in vigore la Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità con lo scopo di migliorare la qualità di vita di circa 650 milioni di persone che nel mondo convivono con una disabilità, attraverso il riconoscimento e, soprattutto, la salvaguardia dell’esercizio dei loro diritti». (pag. 81) == L’equazione delle 4 A: Autonomia == === Incipit === L'autonomia personale raggiunta nello svolgimento di azioni e compiti non è di per sé sufficiente per la persona ai fini della realizzazione del proprio progetto di vita e quindi di obbiettivi di autodeterminazione, di inclusione, di inserimento nel mondo del lavoro. Alla realizzazione di tali obbiettivi concorrono ulteriori fattori sociali, quali l'accessibilità dell'ambiente, l'assistenza personale, la disponibilità dei servizi sul territorio, la cultura dell'integrazione, i sostegni finanziari. (pag. 31) === Citazioni === * «L'adozione di comportamenti autodeterminanti non richiede necessariamente il possesso di una completa autonomia funzionale. ». (pag. 32) == L’equazione delle 4 A: Accessibilità == === Incipit === Quello dell’accessibilità è un concetto molto complesso, che riguarda più ambiti della vita umana: da quello fisico a quello virtuale, da quello sociale a quello economico, lo spazio privato e quello pubblico, la politica, l’ambiente. Tradizionalmente il tema dell’accessibilità è stato trattato in relazione ai luoghi (l’abitazione, il complesso edilizio, l’azienda o l’ufficio, lo spazio pubblico ecc.) e alle difficoltà incontrate dalle persone nell’accesso e nella fruizione. Nel tempo il concetto di accessibilità ha conosciuto una profonda trasformazione, soprattutto per effetto dell’evoluzione del concetto di disabilità, al quale è strettamente legato. (pag. 17) === Citazioni === * «Nel tempo la convenzionale accezione di accessibilità, riferita quasi esclusivamente all’abbattimento delle barriere architettoniche, è stata dunque superata in favore di una concezione inclusiva, mirata a favorire una piena fruizione dei luoghi di vita da parte delle persone con disabilità, garantendone l’autonomia e l’inclusione sociale». (pag. 18) == L’equazione delle 4 A: Ausili == === Incipit === Il termine ausilio deriva dal vocabolario latino ''"auxilium''" che significa "aiuto": l'ausilio è, quindi, un qualcosa che aiuta e che facilita. Nella vita quotidiana, tutti noi siamo circondati da strumenti e oggetti che svolgono una funzione di facilitazione e di mediazione tra le nostre abilità e il mondo che ci circonda, adottiamo strategie e tecniche per fare le cose con minore fatica e usiamo un vasto repertorio di codici di comunicazione, anche alternativi alla scrittura e al linguaggio verbale. 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Un'assistenza che non consiste nel sostituirsi alla persona nelle attività di vita quotidiana, né nelle decisioni che la riguardano, ma che piuttosto è mirata a sostenere le sue capacità e abilità, consentendole di fare le proprie scelte e fornendole il supporto necessario nel realizzarle. (pag. 13) === Citazioni === * «Diventa evidente come l'''assistenza personale'' sia uno strumento essenziale nell'ambito del percorso di autonomia, di ''empowerment'' e di ''capacitazione'' della persona, a cui contribuiscono molteplici fattori ambientali, quali per esempio, le cure mediche e riabilitative appropriate, l'assistenza protesica, l'accessibilità ambientale, la formazione e la consulenza (anche alla pari), gli interventi e i servizi socio-assistenziali sul territorio, la tutela legale dei diritti, i contributi economici e le agevolazioni fiscali, le reti sociali di supporto». (pag. 16) ==Citazioni su Rodolfo Dalla Mora== * «Onde nuove di Rodolfo Dalla Mora, Rod per gli intimi, non certo per gli intimissimi, su una strada accessibile a tutti. Architetto, disability manager, premiato dalla ministra Lorenzin con la medaglia di bronzo al merito della sanità pubblica e different voice di Zona Franca. Appassionato di briccole vagabonde, le codifica in quello spazio virtuale dove il più e il meno si compensano, dove l’azzeramento si presta a riposizionare il moto a non luogo, ancorché a procedere; a riprendere forma ogni giorno in quello che Dalla Mora definisce da tempo il solito posto. Briccole che però tornano stanziali, come vecchie zingare finite a naufragare in un campo rom di là dal mare. Briccole qui sopra elaborate da uno scatto affettuoso dello stesso Rod. Briccole di una laguna mutevole eppur immutabile, dove le ultime forcole, orfane di remi e di vogatori, traghettano lo scintillar delle stelle sul pelo di torbide quanto morbide acque; fra Onde Rod Again Special, sorta d’omaggio all’acronimo Oras, struttura riabilitativa che da anni affida un significante ruolo al nostro avveduto visionario». ([[Norman Zoia]])<ref>https://www.ilpiave.it/index.php?id=1333&lang_id=ita</ref> *''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' ([[Norman Zoia]]) *«l’uomo delle disfunzionali onde, sospese ancor verdi lungo il reticolato dei nostri lucidi, solidali pensieri».([[Norman Zoia]])<ref>https://www.ilpiave.it/index.php?id=10057&lang_id=ita&cat=7 </ref> *''C’è chi si siede sugli allori / chi sui propri dolori''». 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ISBN 978-88-6336-645-7 Note ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dalla Mora, Rodolfo}} [[Categoria:Attivisti italiani]] bongan83352hzq6yu248f8lirlefezx Peccia (Lavizzara) 0 224706 1414906 1413107 2026-05-30T07:18:04Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ 1414906 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:CH-NB Archive Rudolf Zinggeler EAD-ZING-15775 (page 1 crop).tif|thumb|Peccia]] Citazioni su '''Peccia''', frazione di Lavizzara. *A giorno fatto, vidi il paese profondo e alto e singolarmente selvaggio. In mezzo all'erba corta e arsa dei prati, certi enormi blocchi, grandi come case, portavano in cima, un poco di terra, quel tanto che basta per far prosperare un campicello di patate o un bel ciuffo verde di avena. Le case presso i macigni sono altissime, come uno che in punta di piedi voglia vedere al di sopra di un muro. Al termine dei pascoli comincia l'assalto dei larici, fino alle creste rocciose, di colore incarnato e avoriato, stagliate molte alte contro il cielo. ([[Alexandre Cingria]]) ==Voci correlate== *[[Fusio]] *[[Menzonio]] *[[Prato (Lavizzara)]] *[[Sornico]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] co6fzdok1onoyzm4pj0uwf5iak7rma7 Ibanda 0 225039 1414836 2026-05-29T12:49:41Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1414836 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Ibanda District in Uganda.svg|thumb|Localizzazione di Ibanda]] Citazioni su '''Ibanda'''. *Ibanda, alto 1384 m. sul mare, è situato sulla riva destra del Mobuku, in un punto dove la valle, allargandosi, forma un anfiteatro piano, largo quasi due chilometri, circondato da dossi arrotondati, e tutto ricoperto da erbe altissime, con pochi alberi disseminati qua e là. Una piccola valletta tributaria si apre presso il campo. A monte, un alto picco scosceso, che fa parte del gruppo dei Portal, sembra chiudere la valle; al disopra di esso si erge il monte nevoso descritto, al quale [[Harry Johnston (esploratore)|Sir H. Johnston]] aveva dato il nome di Duwoni. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=su|w_preposizione=riguardante}} ==Voci correlate== *[[Ruwenzori]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Città dell'Uganda]] 3m2zb8y34d2g8jq1gxc0wyn1pbvnpyn 1414838 1414836 2026-05-29T13:13:58Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1414838 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Route Nationale Nyawera.jpg|thumb|Ibanda]] Citazioni su '''Ibanda'''. *Ibanda, alto 1384 m. sul mare, è situato sulla riva destra del Mobuku, in un punto dove la valle, allargandosi, forma un anfiteatro piano, largo quasi due chilometri, circondato da dossi arrotondati, e tutto ricoperto da erbe altissime, con pochi alberi disseminati qua e là. Una piccola valletta tributaria si apre presso il campo. A monte, un alto picco scosceso, che fa parte del gruppo dei Portal, sembra chiudere la valle; al disopra di esso si erge il monte nevoso descritto, al quale [[Harry Johnston (esploratore)|Sir H. Johnston]] aveva dato il nome di Duwoni. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Città dell'Uganda]] gbte7q7hgb6cncryuocyrnhtw4842cp 1414839 1414838 2026-05-29T13:20:30Z Spinoziano (BEIC) 86405 1414839 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Ibanda District in Uganda.svg|thumb|Il distretto di Ibanda in Uganda]] Citazioni su '''Ibanda'''. *Ibanda, alto 1384 m. sul mare, è situato sulla riva destra del Mobuku, in un punto dove la valle, allargandosi, forma un anfiteatro piano, largo quasi due chilometri, circondato da dossi arrotondati, e tutto ricoperto da erbe altissime, con pochi alberi disseminati qua e là. Una piccola valletta tributaria si apre presso il campo. A monte, un alto picco scosceso, che fa parte del gruppo dei Portal, sembra chiudere la valle; al disopra di esso si erge il monte nevoso descritto, al quale [[Harry Johnston (esploratore)|Sir H. Johnston]] aveva dato il nome di Duwoni. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Città dell'Uganda]] r8g3vcw3mzuqmsuhxco4x546iblo16m Eugenio Rignano 0 225040 1414841 2026-05-29T14:03:58Z Gaux 18878 Eugenio Rignano 1414841 wikitext text/x-wiki '''Eugenio Vittorio Rignano''' (1870 – 1930), filosofo italiano. ==Citazioni di Eugenio Rignano== *Alcuni negano l'asserzione del [[Materialismo storico|Materialismo Storico]] che ogni classe cosciente sia tratta ad agire esclusivamente secondo il proprio tornaconto economico, mostrando come le classi dominanti prendono e fanno talvolta, e magari anche spesso, provvedimenti e leggi che riescono a loro danno ed a vantaggio, invece, delle classi dominate, come p. es. tutta la cosiddetta legislazione sociale attuale in favore delle classi operaie. Ma, così affermando, si dimentica che una classe anche ben lontana dal potere può sempre tuttavia avere un certo a «peso», anche notevole, che in un modo o nell'altro essa riesce sempre a far valere.<ref>Da ''Religione, materialismo, socialismo'', p. 77.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rignano, Eugenio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] 3nrql6aoc3ydw1qu6b7oq4w414e8hag 1414842 1414841 2026-05-29T14:08:59Z Gaux 18878 Eugenio Rignano 1414842 wikitext text/x-wiki '''Eugenio Vittorio Rignano''' (1870 – 1930), filosofo italiano. ==Citazioni di Eugenio Rignano== *Alcuni negano l'asserzione del [[Materialismo storico|Materialismo Storico]] che ogni classe cosciente sia tratta ad agire esclusivamente secondo il proprio tornaconto economico, mostrando come le classi dominanti prendono e fanno talvolta, e magari anche spesso, provvedimenti e leggi che riescono a loro danno ed a vantaggio, invece, delle classi dominate, come p. es. tutta la cosiddetta legislazione sociale attuale in favore delle classi operaie. Ma, così affermando, si dimentica che una classe anche ben lontana dal potere può sempre tuttavia avere un certo a «peso», anche notevole, che in un modo o nell'altro essa riesce sempre a far valere.<ref>Da ''[https://archive.org/details/fp0028/mode/1up Religione materialismo socialismo]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920, p. 77.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rignano, Eugenio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] rxs0zrtl9j80zerrybfagmp4yizis8u 1414843 1414842 2026-05-29T14:13:16Z Gaux 18878 immagine 1414843 wikitext text/x-wiki [[File:Eugenio Rignano.jpg|thumb|Eugenio Rignano]] '''Eugenio Vittorio Rignano''' (1870 – 1930), filosofo italiano. ==Citazioni di Eugenio Rignano== *Alcuni negano l'asserzione del [[Materialismo storico|Materialismo Storico]] che ogni classe cosciente sia tratta ad agire esclusivamente secondo il proprio tornaconto economico, mostrando come le classi dominanti prendono e fanno talvolta, e magari anche spesso, provvedimenti e leggi che riescono a loro danno ed a vantaggio, invece, delle classi dominate, come p. es. tutta la cosiddetta legislazione sociale attuale in favore delle classi operaie. Ma, così affermando, si dimentica che una classe anche ben lontana dal potere può sempre tuttavia avere un certo a «peso», anche notevole, che in un modo o nell'altro essa riesce sempre a far valere.<ref>Da ''[https://archive.org/details/fp0028/mode/1up Religione materialismo socialismo]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920, p. 77.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rignano, Eugenio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] dwxr1zvr677h4bqafmawrmje6m7bmnh 1414844 1414843 2026-05-29T14:14:11Z Gaux 18878 upright 1414844 wikitext text/x-wiki [[File:Eugenio Rignano.jpg|thumb|upright=0.7|Eugenio Rignano]] '''Eugenio Vittorio Rignano''' (1870 – 1930), filosofo italiano. ==Citazioni di Eugenio Rignano== *Alcuni negano l'asserzione del [[Materialismo storico|Materialismo Storico]] che ogni classe cosciente sia tratta ad agire esclusivamente secondo il proprio tornaconto economico, mostrando come le classi dominanti prendono e fanno talvolta, e magari anche spesso, provvedimenti e leggi che riescono a loro danno ed a vantaggio, invece, delle classi dominate, come p. es. tutta la cosiddetta legislazione sociale attuale in favore delle classi operaie. Ma, così affermando, si dimentica che una classe anche ben lontana dal potere può sempre tuttavia avere un certo a «peso», anche notevole, che in un modo o nell'altro essa riesce sempre a far valere.<ref>Da ''[https://archive.org/details/fp0028/mode/1up Religione materialismo socialismo]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920, p. 77.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rignano, Eugenio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] ohkfv65i9qsd8h1nep8vbsdz650e71d 1414845 1414844 2026-05-29T14:17:44Z Gaux 18878 /* Citazioni di Eugenio Rignano */ schiavitù 1414845 wikitext text/x-wiki [[File:Eugenio Rignano.jpg|thumb|upright=0.7|Eugenio Rignano]] '''Eugenio Vittorio Rignano''' (1870 – 1930), filosofo italiano. ==Citazioni di Eugenio Rignano== *Alcuni negano l'asserzione del [[Materialismo storico|Materialismo Storico]] che ogni classe cosciente sia tratta ad agire esclusivamente secondo il proprio tornaconto economico, mostrando come le classi dominanti prendono e fanno talvolta, e magari anche spesso, provvedimenti e leggi che riescono a loro danno ed a vantaggio, invece, delle classi dominate, come p. es. tutta la cosiddetta legislazione sociale attuale in favore delle classi operaie. Ma, così affermando, si dimentica che una classe anche ben lontana dal potere può sempre tuttavia avere un certo a «peso», anche notevole, che in un modo o nell'altro essa riesce sempre a far valere.<ref>Da ''[https://archive.org/details/fp0028/mode/1up Religione materialismo socialismo]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920, p. 77.</ref> *Quanto [...] sia fallace contare sulle idealità collettive, come forze sociali effettive, lo dimostra, p. es., il fatto della [[schiavitù]], introdotta nelle proprie colonie, appena il tornaconto economico della classe capitalista è venuto ad esigerlo, da un popolo, quale l'inglese, professante una religione eminentemente umanitaria; ciò che dimostra quale errore sarebbe attribuire la scomparsa della schiavitù nel mondo antico romano alla idealità cristiana della fratellanza umana. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rignano, Eugenio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] blel08bualp3bpqsyipixgquk4w0u4u 1414847 1414845 2026-05-29T14:25:39Z Gaux 18878 /* Citazioni di Eugenio Rignano */ riferimenti 1414847 wikitext text/x-wiki [[File:Eugenio Rignano.jpg|thumb|upright=0.7|Eugenio Rignano]] '''Eugenio Vittorio Rignano''' (1870 – 1930), filosofo italiano. ==Citazioni di Eugenio Rignano== *Alcuni negano l'asserzione del [[Materialismo storico|Materialismo Storico]] che ogni classe cosciente sia tratta ad agire esclusivamente secondo il proprio tornaconto economico, mostrando come le classi dominanti prendono e fanno talvolta, e magari anche spesso, provvedimenti e leggi che riescono a loro danno ed a vantaggio, invece, delle classi dominate, come p. es. tutta la cosiddetta legislazione sociale attuale in favore delle classi operaie. Ma, così affermando, si dimentica che una classe anche ben lontana dal potere può sempre tuttavia avere un certo a «peso», anche notevole, che in un modo o nell'altro essa riesce sempre a far valere.<ref>Da ''[https://archive.org/details/fp0028/mode/1up Religione materialismo socialismo]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920, p. 77.</ref> *Quanto [...] sia fallace contare sulle idealità collettive, come forze sociali effettive, lo dimostra, p. es., il fatto della [[schiavitù]], introdotta nelle proprie colonie, appena il tornaconto economico della classe capitalista è venuto ad esigerlo, da un popolo, quale l'inglese, professante una religione eminentemente umanitaria; ciò che dimostra quale errore sarebbe attribuire la scomparsa della schiavitù nel mondo antico romano alla idealità cristiana della fratellanza umana.<ref>Da ''Religione materialismo socialismo'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920, p. 80.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rignano, Eugenio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] n2gkxo2esp2za2eos72ypciaydqnmcm 1414849 1414847 2026-05-29T14:37:07Z Gaux 18878 socialismo utopistico e scientifico 1414849 wikitext text/x-wiki [[File:Eugenio Rignano.jpg|thumb|upright=0.7|Eugenio Rignano]] '''Eugenio Vittorio Rignano''' (1870 – 1930), filosofo italiano. ==Citazioni di Eugenio Rignano== *Alcuni negano l'asserzione del [[Materialismo storico|Materialismo Storico]] che ogni classe cosciente sia tratta ad agire esclusivamente secondo il proprio tornaconto economico, mostrando come le classi dominanti prendono e fanno talvolta, e magari anche spesso, provvedimenti e leggi che riescono a loro danno ed a vantaggio, invece, delle classi dominate, come p. es. tutta la cosiddetta legislazione sociale attuale in favore delle classi operaie. Ma, così affermando, si dimentica che una classe anche ben lontana dal potere può sempre tuttavia avere un certo a «peso», anche notevole, che in un modo o nell'altro essa riesce sempre a far valere.<ref>Da ''[https://archive.org/details/fp0028/mode/1up Religione materialismo socialismo]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920, p. 77.</ref> *Quanto [...] sia fallace contare sulle idealità collettive, come forze sociali effettive, lo dimostra, p. es., il fatto della [[schiavitù]], introdotta nelle proprie colonie, appena il tornaconto economico della classe capitalista è venuto ad esigerlo, da un popolo, quale l'inglese, professante una religione eminentemente umanitaria; ciò che dimostra quale errore sarebbe attribuire la scomparsa della schiavitù nel mondo antico romano alla idealità cristiana della fratellanza umana.<ref>Da ''Religione materialismo socialismo'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920, p. 80.</ref> *Comunque sia, dimostrata a suo modo l'iniquità del [[Capitalismo|regime capitalista]], il Marx non procede, come i suoi predecessori, a schizzare progetti fantastici di ricostruzione sociale, cui avrebbe dovuto condurre questa o quella misura più o meno insignificante per sé medesima, ma dalle virtù magiche rigenerative; bensì imprende a investigare senz'altro la direzione verso cui ''fatalmente'' tende, per forza delle cose e non per volontà degli uomini, il processo economico stesso.<br>Da ciò la grande distinzione che i collettivisti fanno fra il socialismo «utopistico» precedente al Marx e il socialismo «scientifico» di quest'ultimo.<ref>Da ''Religione materialismo socialismo'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920, p. 110.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Rignano, Eugenio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] 45veaph8pj47tlq3b3c0hqayht96v75 1414850 1414849 2026-05-29T14:40:23Z Gaux 18878 sistemo e tolgo stub 1414850 wikitext text/x-wiki [[File:Eugenio Rignano.jpg|thumb|upright=0.7|Eugenio Rignano]] '''Eugenio Vittorio Rignano''' (1870 – 1930), filosofo italiano. ==''Religione materialismo socialismo''== *Alcuni negano l'asserzione del [[Materialismo storico|Materialismo Storico]] che ogni classe cosciente sia tratta ad agire esclusivamente secondo il proprio tornaconto economico, mostrando come le classi dominanti prendono e fanno talvolta, e magari anche spesso, provvedimenti e leggi che riescono a loro danno ed a vantaggio, invece, delle classi dominate, come p. es. tutta la cosiddetta legislazione sociale attuale in favore delle classi operaie. Ma, così affermando, si dimentica che una classe anche ben lontana dal potere può sempre tuttavia avere un certo a «peso», anche notevole, che in un modo o nell'altro essa riesce sempre a far valere. (p. 77) *Quanto [...] sia fallace contare sulle idealità collettive, come forze sociali effettive, lo dimostra, p. es., il fatto della [[schiavitù]], introdotta nelle proprie colonie, appena il tornaconto economico della classe capitalista è venuto ad esigerlo, da un popolo, quale l'inglese, professante una religione eminentemente umanitaria; ciò che dimostra quale errore sarebbe attribuire la scomparsa della schiavitù nel mondo antico romano alla idealità cristiana della fratellanza umana. (p. 80) *Comunque sia, dimostrata a suo modo l'iniquità del [[Capitalismo|regime capitalista]], il Marx non procede, come i suoi predecessori, a schizzare progetti fantastici di ricostruzione sociale, cui avrebbe dovuto condurre questa o quella misura più o meno insignificante per sé medesima, ma dalle virtù magiche rigenerative; bensì imprende a investigare senz'altro la direzione verso cui ''fatalmente'' tende, per forza delle cose e non per volontà degli uomini, il processo economico stesso.<br>Da ciò la grande distinzione che i collettivisti fanno fra il socialismo «utopistico» precedente al Marx e il socialismo «scientifico» di quest'ultimo. (p. 110) ==Bibliografia== *Eugenio Rignano, ''[https://archive.org/details/fp0028/mode/1up Religione materialismo socialismo]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rignano, Eugenio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] pe1uxtvazeoqh8m1gmk1vjubcbmdnd4 1414851 1414850 2026-05-29T14:42:19Z Gaux 18878 /* Religione materialismo socialismo */ wlink 1414851 wikitext text/x-wiki [[File:Eugenio Rignano.jpg|thumb|upright=0.7|Eugenio Rignano]] '''Eugenio Vittorio Rignano''' (1870 – 1930), filosofo italiano. ==''Religione materialismo socialismo''== *Alcuni negano l'asserzione del [[Materialismo storico|Materialismo Storico]] che ogni classe cosciente sia tratta ad agire esclusivamente secondo il proprio tornaconto economico, mostrando come le classi dominanti prendono e fanno talvolta, e magari anche spesso, provvedimenti e leggi che riescono a loro danno ed a vantaggio, invece, delle classi dominate, come p. es. tutta la cosiddetta legislazione sociale attuale in favore delle classi operaie. Ma, così affermando, si dimentica che una classe anche ben lontana dal potere può sempre tuttavia avere un certo a «peso», anche notevole, che in un modo o nell'altro essa riesce sempre a far valere. (p. 77) *Quanto [...] sia fallace contare sulle idealità collettive, come forze sociali effettive, lo dimostra, p. es., il fatto della [[schiavitù]], introdotta nelle proprie colonie, appena il tornaconto economico della classe capitalista è venuto ad esigerlo, da un popolo, quale l'inglese, professante una religione eminentemente umanitaria; ciò che dimostra quale errore sarebbe attribuire la scomparsa della schiavitù nel mondo antico romano alla idealità cristiana della fratellanza umana. (p. 80) *Comunque sia, dimostrata a suo modo l'iniquità del [[Capitalismo|regime capitalista]], il [[Karl Marx|Marx]] non procede, come i suoi predecessori, a schizzare progetti fantastici di ricostruzione sociale, cui avrebbe dovuto condurre questa o quella misura più o meno insignificante per sé medesima, ma dalle virtù magiche rigenerative; bensì imprende a investigare senz'altro la direzione verso cui ''fatalmente'' tende, per forza delle cose e non per volontà degli uomini, il processo economico stesso.<br>Da ciò la grande distinzione che i collettivisti fanno fra il socialismo «utopistico» precedente al Marx e il socialismo «scientifico» di quest'ultimo. (p. 110) ==Bibliografia== *Eugenio Rignano, ''[https://archive.org/details/fp0028/mode/1up Religione materialismo socialismo]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rignano, Eugenio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] 9lulok2jx0grdi2wldcu8xeqlspib3b 1414852 1414851 2026-05-29T14:47:15Z Gaux 18878 /* Religione materialismo socialismo */ testo nascosto 1414852 wikitext text/x-wiki [[File:Eugenio Rignano.jpg|thumb|upright=0.7|Eugenio Rignano]] '''Eugenio Vittorio Rignano''' (1870 – 1930), filosofo italiano. ==''Religione materialismo socialismo''== *Alcuni negano l'asserzione del [[Materialismo storico|Materialismo Storico]] che ogni classe cosciente sia tratta ad agire esclusivamente secondo il proprio tornaconto economico, mostrando come le classi dominanti prendono e fanno talvolta, e magari anche spesso, provvedimenti e leggi che riescono a loro danno ed a vantaggio, invece, delle classi dominate, come p. es. tutta la cosiddetta legislazione sociale attuale in favore delle classi operaie. Ma, così affermando, si dimentica che una classe anche ben lontana dal potere può sempre tuttavia avere un certo a «peso», anche notevole, che in un modo o nell'altro essa riesce sempre a far valere. (p. 77) *Quanto [...] sia fallace contare sulle idealità collettive, come forze sociali effettive, lo dimostra, p. es., il fatto della [[schiavitù]], introdotta nelle proprie colonie, appena il tornaconto economico della classe capitalista è venuto ad esigerlo, da un popolo, quale l'inglese, professante una religione eminentemente umanitaria; ciò che dimostra quale errore sarebbe attribuire la scomparsa della schiavitù nel mondo antico romano alla idealità cristiana della fratellanza umana. (p. 80) *[...] dimostrata a suo modo l'iniquità del [[Capitalismo|regime capitalista]], il [[Karl Marx|Marx]] non procede, come i suoi predecessori, a schizzare progetti fantastici di ricostruzione sociale, cui avrebbe dovuto condurre questa o quella misura più o meno insignificante per sé medesima, ma dalle virtù magiche rigenerative; bensì imprende a investigare senz'altro la direzione verso cui ''fatalmente'' tende, per forza delle cose e non per volontà degli uomini, il processo economico stesso.<br>Da ciò la grande distinzione che i collettivisti fanno fra il socialismo «utopistico» precedente al Marx e il socialismo «scientifico» di quest'ultimo. (p. 110) ==Bibliografia== *Eugenio Rignano, ''[https://archive.org/details/fp0028/mode/1up Religione materialismo socialismo]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rignano, Eugenio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] 3bna2696oa54zjdd5fzkgc3ddaffa2x 1414855 1414852 2026-05-29T15:29:48Z Gaux 18878 /* Religione materialismo socialismo */ l'atto propiziatorio 1414855 wikitext text/x-wiki [[File:Eugenio Rignano.jpg|thumb|upright=0.7|Eugenio Rignano]] '''Eugenio Vittorio Rignano''' (1870 – 1930), filosofo italiano. ==''Religione materialismo socialismo''== *L'attitudine degli animali nella lotta universale della vita è solo quella della fuga o dell'attacco, ignoto è loro l'atto propiziatorio. La nuova attitudine intermedia non sorge che nella lotta dell'uomo contro l'uomo. All'uopo era prima necessario un notevole sviluppo delle più alte facoltà intellettuali, di osservazione, di inibizione e di ragionamento, affinché l'esperienza potesse insegnare, ad un tempo, al vincitore, il vantaggio di risparmiare il vinto che faceva atto di sottomissione e, al vinto, tutto il valore che poteva avere per la sua salvezza l'atto propiziatorio stesso. Solo, quindi, presso quei progenitori dell'uomo, che pei primi praticarono l'atto propiziatorio verso i propri simili, poté tale abitudine venire estesa anche verso altri esseri, supposti animati da motivi di condotta analoghi ai loro propri. Il primo uomo che si gettò faccia a terra non più soltanto dinanzi ad altro uomo, quello fu il primo credente e il primo fondatore di tutte quante le religioni. (p. 12) *Alcuni negano l'asserzione del [[Materialismo storico|Materialismo Storico]] che ogni classe cosciente sia tratta ad agire esclusivamente secondo il proprio tornaconto economico, mostrando come le classi dominanti prendono e fanno talvolta, e magari anche spesso, provvedimenti e leggi che riescono a loro danno ed a vantaggio, invece, delle classi dominate, come p. es. tutta la cosiddetta legislazione sociale attuale in favore delle classi operaie. Ma, così affermando, si dimentica che una classe anche ben lontana dal potere può sempre tuttavia avere un certo a «peso», anche notevole, che in un modo o nell'altro essa riesce sempre a far valere. (p. 77) *Quanto [...] sia fallace contare sulle idealità collettive, come forze sociali effettive, lo dimostra, p. es., il fatto della [[schiavitù]], introdotta nelle proprie colonie, appena il tornaconto economico della classe capitalista è venuto ad esigerlo, da un popolo, quale l'inglese, professante una religione eminentemente umanitaria; ciò che dimostra quale errore sarebbe attribuire la scomparsa della schiavitù nel mondo antico romano alla idealità cristiana della fratellanza umana. (p. 80) *[...] dimostrata a suo modo l'iniquità del [[Capitalismo|regime capitalista]], il [[Karl Marx|Marx]] non procede, come i suoi predecessori, a schizzare progetti fantastici di ricostruzione sociale, cui avrebbe dovuto condurre questa o quella misura più o meno insignificante per sé medesima, ma dalle virtù magiche rigenerative; bensì imprende a investigare senz'altro la direzione verso cui ''fatalmente'' tende, per forza delle cose e non per volontà degli uomini, il processo economico stesso.<br>Da ciò la grande distinzione che i collettivisti fanno fra il socialismo «utopistico» precedente al Marx e il socialismo «scientifico» di quest'ultimo. (p. 110) ==Bibliografia== *Eugenio Rignano, ''[https://archive.org/details/fp0028/mode/1up Religione materialismo socialismo]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rignano, Eugenio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] r5t48wytv5f6zzg2riv1l06x41g6fyu 1414857 1414855 2026-05-29T15:47:46Z Gaux 18878 /* Religione materialismo socialismo */ parti 1414857 wikitext text/x-wiki [[File:Eugenio Rignano.jpg|thumb|upright=0.7|Eugenio Rignano]] '''Eugenio Vittorio Rignano''' (1870 – 1930), filosofo italiano. ==''Religione materialismo socialismo''== *L'attitudine degli animali nella lotta universale della vita è solo quella della fuga o dell'attacco, ignoto è loro l'atto propiziatorio. La nuova attitudine intermedia non sorge che nella lotta dell'uomo contro l'uomo. All'uopo era prima necessario un notevole sviluppo delle più alte facoltà intellettuali, di osservazione, di inibizione e di ragionamento, affinché l'esperienza potesse insegnare, ad un tempo, al vincitore, il vantaggio di risparmiare il vinto che faceva atto di sottomissione e, al vinto, tutto il valore che poteva avere per la sua salvezza l'atto propiziatorio stesso. Solo, quindi, presso quei progenitori dell'uomo, che pei primi praticarono l'atto propiziatorio verso i propri simili, poté tale abitudine venire estesa anche verso altri esseri, supposti animati da motivi di condotta analoghi ai loro propri. Il primo uomo che si gettò faccia a terra non più soltanto dinanzi ad altro uomo, quello fu il primo credente e il primo fondatore di tutte quante le religioni. (''Il fenomeno religioso'', p. 12) *Alcuni negano l'asserzione del [[Materialismo storico|Materialismo Storico]] che ogni classe cosciente sia tratta ad agire esclusivamente secondo il proprio tornaconto economico, mostrando come le classi dominanti prendono e fanno talvolta, e magari anche spesso, provvedimenti e leggi che riescono a loro danno ed a vantaggio, invece, delle classi dominate, come p. es. tutta la cosiddetta legislazione sociale attuale in favore delle classi operaie. Ma, così affermando, si dimentica che una classe anche ben lontana dal potere può sempre tuttavia avere un certo a «peso», anche notevole, che in un modo o nell'altro essa riesce sempre a far valere. (''Il Materialismo storico'', p. 77) *Quanto [...] sia fallace contare sulle idealità collettive, come forze sociali effettive, lo dimostra, p. es., il fatto della [[schiavitù]], introdotta nelle proprie colonie, appena il tornaconto economico della classe capitalista è venuto ad esigerlo, da un popolo, quale l'inglese, professante una religione eminentemente umanitaria; ciò che dimostra quale errore sarebbe attribuire la scomparsa della schiavitù nel mondo antico romano alla idealità cristiana della fratellanza umana. (''Il Materialismo storico'', p. 80) *[...] dimostrata a suo modo l'iniquità del [[Capitalismo|regime capitalista]], il [[Karl Marx|Marx]] non procede, come i suoi predecessori, a schizzare progetti fantastici di ricostruzione sociale, cui avrebbe dovuto condurre questa o quella misura più o meno insignificante per sé medesima, ma dalle virtù magiche rigenerative; bensì imprende a investigare senz'altro la direzione verso cui ''fatalmente'' tende, per forza delle cose e non per volontà degli uomini, il processo economico stesso.<br>Da ciò la grande distinzione che i collettivisti fanno fra il socialismo «utopistico» precedente al Marx e il socialismo «scientifico» di quest'ultimo. (''Il Socialismo'', p. 110) ==Bibliografia== *Eugenio Rignano, ''[https://archive.org/details/fp0028/mode/1up Religione materialismo socialismo]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rignano, Eugenio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] mai1l6c877g32l43cl22xpdjgmvgdr9 1414863 1414857 2026-05-29T16:06:02Z Gaux 18878 Erminio Troilo: citazioni su 1414863 wikitext text/x-wiki [[File:Eugenio Rignano.jpg|thumb|upright=0.7|Eugenio Rignano]] '''Eugenio Vittorio Rignano''' (1870 – 1930), filosofo italiano. ==''Religione materialismo socialismo''== *L'attitudine degli animali nella lotta universale della vita è solo quella della fuga o dell'attacco, ignoto è loro l'atto propiziatorio. La nuova attitudine intermedia non sorge che nella lotta dell'uomo contro l'uomo. All'uopo era prima necessario un notevole sviluppo delle più alte facoltà intellettuali, di osservazione, di inibizione e di ragionamento, affinché l'esperienza potesse insegnare, ad un tempo, al vincitore, il vantaggio di risparmiare il vinto che faceva atto di sottomissione e, al vinto, tutto il valore che poteva avere per la sua salvezza l'atto propiziatorio stesso. Solo, quindi, presso quei progenitori dell'uomo, che pei primi praticarono l'atto propiziatorio verso i propri simili, poté tale abitudine venire estesa anche verso altri esseri, supposti animati da motivi di condotta analoghi ai loro propri. Il primo uomo che si gettò faccia a terra non più soltanto dinanzi ad altro uomo, quello fu il primo credente e il primo fondatore di tutte quante le religioni. (''Il fenomeno religioso'', p. 12) *Alcuni negano l'asserzione del [[Materialismo storico|Materialismo Storico]] che ogni classe cosciente sia tratta ad agire esclusivamente secondo il proprio tornaconto economico, mostrando come le classi dominanti prendono e fanno talvolta, e magari anche spesso, provvedimenti e leggi che riescono a loro danno ed a vantaggio, invece, delle classi dominate, come p. es. tutta la cosiddetta legislazione sociale attuale in favore delle classi operaie. Ma, così affermando, si dimentica che una classe anche ben lontana dal potere può sempre tuttavia avere un certo a «peso», anche notevole, che in un modo o nell'altro essa riesce sempre a far valere. (''Il Materialismo storico'', p. 77) *Quanto [...] sia fallace contare sulle idealità collettive, come forze sociali effettive, lo dimostra, p. es., il fatto della [[schiavitù]], introdotta nelle proprie colonie, appena il tornaconto economico della classe capitalista è venuto ad esigerlo, da un popolo, quale l'inglese, professante una religione eminentemente umanitaria; ciò che dimostra quale errore sarebbe attribuire la scomparsa della schiavitù nel mondo antico romano alla idealità cristiana della fratellanza umana. (''Il Materialismo storico'', p. 80) *[...] dimostrata a suo modo l'iniquità del [[Capitalismo|regime capitalista]], il [[Karl Marx|Marx]] non procede, come i suoi predecessori, a schizzare progetti fantastici di ricostruzione sociale, cui avrebbe dovuto condurre questa o quella misura più o meno insignificante per sé medesima, ma dalle virtù magiche rigenerative; bensì imprende a investigare senz'altro la direzione verso cui ''fatalmente'' tende, per forza delle cose e non per volontà degli uomini, il processo economico stesso.<br>Da ciò la grande distinzione che i collettivisti fanno fra il socialismo «utopistico» precedente al Marx e il socialismo «scientifico» di quest'ultimo. (''Il Socialismo'', p. 110) ==Citazioni su Eugenio Rignano== *Prospettandoci, con solida dottrina, con ampiezza di linee, la visione e la interpretazione della [[Vita]], dai suoi aspetti più strettamente biologici a quelli superiori della spiritualità e della moralità il prof. Rignano intende porsi insieme sul terreno scientifico, e filosofico: ed è veramente interessante e suggestivo, sia dal punto di vista della scienza, sia da quello della filosofia, lo sforzo ch'egli compie. E dobbiamo subito dire che la veduta centrale, il senso intimo dell’opera del Rignano ci appariscono non solo validi e accettabili, ma essenziali a dirittura per l'orientamento e lo sviluppo del pensiero scientifico, che non voglia racchiudersi nelle angustie d'un tecnico particolarismo, e del pensiero filosofico che non voglia chiudere gli occhi all'imponente realtà ed alla sua stessa luce. ([[Erminio Troilo]]) ==Bibliografia== *Eugenio Rignano, ''[https://archive.org/details/fp0028/mode/1up Religione materialismo socialismo]'', Nicola Zanichelli Editore, Bologna, 1920. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rignano, Eugenio}} [[Categoria:Filosofi italiani]] 4fpmihjt6eukgfehfc37sxookaec1gc Joe Hill 0 225041 1414876 2026-05-29T22:40:38Z Àncilu 87978 Àncilu ha spostato la pagina [[Joe Hill]] a [[Joe Hill (sindacalista)]]: allineamento a Wikipedia 1414876 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Joe Hill (sindacalista)]] kb0z51us66tato1ire4zxj9q28adro7 1414881 1414876 2026-05-29T22:47:06Z Àncilu 87978 Rimosso il reindirizzamento a [[Joe Hill (sindacalista)]] 1414881 wikitext text/x-wiki {{Disambigua}} * '''[[Joe Hill (sindacalista)|Joe Hill]]''' (1879 – 1915), sindacalista e compositore statunitense di origine svedese * '''[[Joe Hill (scrittore)|Joe Hill]]''' (1972 – vivente), scrittore e fumettista statunitense. == Pagine correlate == * [[Hill]] 62uytyaqdan8kik2uvfbky2qn9dxtpm Biagio Cavanna 0 225042 1414885 2026-05-30T00:49:17Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Biagio Cavanna portrait.jpg|thumb|Biagio Cavanna]] '''Giuseppe Cavanna''', detto '''Biagio''' (1893 – 1961), pistard e dirigente sportivo italiano. ==Citazioni su Biagio Cavanna== *Novi Ligure, via Castello, civico 4. Una casetta bassa, il pianterreno, il primo piano. Dentro, un cortiletto. Sembra strano, adesso, immaginare che, allora, era l'università del ciclismo. [...] era la casa e bottega, anche la casa e chiesa di Giuseppe Cavanna, per tutti Biagio [......" 1414885 wikitext text/x-wiki [[File:Biagio Cavanna portrait.jpg|thumb|Biagio Cavanna]] '''Giuseppe Cavanna''', detto '''Biagio''' (1893 – 1961), pistard e dirigente sportivo italiano. ==Citazioni su Biagio Cavanna== *Novi Ligure, via Castello, civico 4. Una casetta bassa, il pianterreno, il primo piano. Dentro, un cortiletto. Sembra strano, adesso, immaginare che, allora, era l'università del ciclismo. [...] era la casa e bottega, anche la casa e chiesa di Giuseppe Cavanna, per tutti Biagio [...]. L'Omone era un personaggio ingombrante. Grande e grosso (da qui il maggiorativo), era nato settimino (da qui il credito dei suoi poteri magici), da corridore era diventato massaggiatore, allenatore, direttore, titolare di questa università [...] in cui accoglieva i corridori, mangiare bere ma quasi mai dormire (aveva pur sempre una moglie e due figlie), prepararsi allenarsi lavarsi (un mastello nel cortile), apprendere regole, rispettare gerarchie, appropriarsi di senso di appartenenza. [...] Cavanna che vedeva più con le mani che non con gli occhi. [...] Cavanna che aveva un vocione e quel vocione tuonava, rimbombava, echeggiava, intimoriva. Cavanna e quel profumo forte di minestrone che accoglieva, corridori e non [...]. Cavanna con gli occhiali scuri e il basco, la giacca e i pantaloni con il risvolto, il bastone a portata di mano, seduto ai piedi della scala del cortile. Cavanna che cominciò con Girardengo e finì con Coppi, i due Campionissimi. Cavanna che per giudicare un corridore – la qualità del legno – toccava i muscoli del collo e sentiva i calli sulle mani. [...] Cavanna, il suo collegio e i suoi collegiali, vita dura, vita del corridore. ([[Marco Pastonesi]]) ==Voci correlate== *[[Fausto Coppi]] *[[Costante Girardengo]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Cavanna, Biagio}} [[Categoria:Ciclisti italiani]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] e32cbhlll5050m0nktwhn4fhxx7rse1 1414891 1414885 2026-05-30T01:40:31Z Danyele 19198 de-stub 1414891 wikitext text/x-wiki [[File:Biagio Cavanna portrait.jpg|thumb|Biagio Cavanna]] '''Giuseppe Cavanna''', detto '''Biagio''' (1893 – 1961), pistard e dirigente sportivo italiano. ==Citazioni su Biagio Cavanna== *Novi Ligure, via Castello, civico 4. Una casetta bassa, il pianterreno, il primo piano. Dentro, un cortiletto. Sembra strano, adesso, immaginare che, allora, era l'università del ciclismo. [...] era la casa e bottega, anche la casa e chiesa di Giuseppe Cavanna, per tutti Biagio [...]. L'Omone era un personaggio ingombrante. Grande e grosso (da qui il maggiorativo), era nato settimino (da qui il credito dei suoi poteri magici), da corridore era diventato massaggiatore, allenatore, direttore, titolare di questa università [...] in cui accoglieva i corridori, mangiare bere ma quasi mai dormire (aveva pur sempre una moglie e due figlie), prepararsi allenarsi lavarsi (un mastello nel cortile), apprendere regole, rispettare gerarchie, appropriarsi di senso di appartenenza. [...] Cavanna che vedeva più con le mani che non con gli occhi. [...] Cavanna che aveva un vocione e quel vocione tuonava, rimbombava, echeggiava, intimoriva. Cavanna e quel profumo forte di minestrone che accoglieva, corridori e non [...]. Cavanna con gli occhiali scuri e il basco, la giacca e i pantaloni con il risvolto, il bastone a portata di mano, seduto ai piedi della scala del cortile. Cavanna che cominciò con Girardengo e finì con Coppi, i due Campionissimi. Cavanna che per giudicare un corridore – la qualità del legno – toccava i muscoli del collo e sentiva i calli sulle mani. [...] Cavanna, il suo collegio e i suoi collegiali, vita dura, vita del corridore. ([[Marco Pastonesi]]) ===[[Claudio Gregori]]=== *Cavanna è Omero. Cieco e al centro di un'Iliade affascinante e cruenta. *Cavanna previde Coppi. Con la luce disperata dell'intelligenza. Lo progettò, con fantasia indomabile, come Il Grande Airone. Poi lo vide volare con il cuore. Coppi fu la sua magia, la sua vita, il suo elisir. *Il mondo era opaco agli occhi di Cavanna. La cecità lo illuminò. La vista troppo spesso distrae, confonde, fuorvia. Il buio isola, porta alla meditazione, affila i progetti, produce i sogni. Cavanna aveva prima sognato Fausto Coppi. Poi lo plasmò. Trasformò la sua umile casa nell'atelier di Fidia a Olimpia. ==Voci correlate== *[[Fausto Coppi]] *[[Costante Girardengo]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cavanna, Biagio}} [[Categoria:Ciclisti italiani]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] itkbg6804pefqr4uv3bsc8mlmn6vimf Categoria:Ghiacciai 14 225043 1414897 2026-05-30T06:51:22Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{NotaCategorie|argomenti}} {{Interprogetto}} [[Categoria:Geomorfologia]] [[Categoria:Idrologia]]" 1414897 wikitext text/x-wiki {{NotaCategorie|argomenti}} {{Interprogetto}} [[Categoria:Geomorfologia]] [[Categoria:Idrologia]] ij93qihm39lekbhs871o82p0rdfj55m 1414898 1414897 2026-05-30T06:53:19Z Spinoziano 2297 1414898 wikitext text/x-wiki {{NotaCategorie|argomenti}} {{Interprogetto}} [[Categoria:Geomorfologia]] [[Categoria:Idrografia]] q5jlicwv432yt9oeh9ga05a8szrum74 Ghiacciaio del Basodino 0 225044 1414900 2026-05-30T07:00:42Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Basodino.jpg|thumb|Ghiacciaio del Basodino]] Citazioni sul '''ghiacciaio del Basòdino'''. *Stando all'alpeggio di Robiei, se voltate le spalle alla Cristallina, dinanzi a voi s'alza e risplende il ghiacciaio di Cavergno, oggi più comunemente detto del Basodino. Sorge dal cinereo pallore delle morene rigate da diversi torrenti carichi di sabbia, imponendosi con una larga seraccata che tiene tutto il fronte, ma poi si placa nella parte terminale..." 1414900 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Basodino.jpg|thumb|Ghiacciaio del Basodino]] Citazioni sul '''ghiacciaio del Basòdino'''. *Stando all'alpeggio di Robiei, se voltate le spalle alla Cristallina, dinanzi a voi s'alza e risplende il ghiacciaio di Cavergno, oggi più comunemente detto del Basodino. Sorge dal cinereo pallore delle morene rigate da diversi torrenti carichi di sabbia, imponendosi con una larga seraccata che tiene tutto il fronte, ma poi si placa nella parte terminale, sotto le tre punte estreme e sono il Basodino, il Cavergno, il Castello.<br>Anche lì, ai primi prati magri, gli uomini hanno costruito le baite e nella piena estate vi salgono con le mandrie, benché non sia comodo vivere lassù ed i vicini non costituiscano la più desiderata delle compagnie. Perché sul ghiacciaio di Cavergno stanno coloro che in vita non hanno creduto a nulla, nulla hanno fatto né di bene né di male, rimanendo impassibili dinanzi al bene ed al male. ([[Aurelio Garobbio]]) ==Voci correlate== *[[Basòdino]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Ghiacciai|Basodino]] [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] hh58xlq72do8f4tkx7mvpbu5mhfrijk Basodino 0 225045 1414902 2026-05-30T07:06:13Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Basòdino]] 1414902 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Basòdino]] 0tqdytwyvbslhh7ejvl1s2eb7myw7dj Menzonio 0 225046 1414903 2026-05-30T07:12:49Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Menzonio Lavizzara 05.jpg|thumb|Menzonio]] Citazioni su '''Menzonio''', frazione di Lavizzara. *​In un mattino d'autunno due cacciatori partono da Menzonio – un villaggio della val di Broglio – seguono il sentiero della costa che tra i prati sale al Pianello, si inoltrano nella valle di Serenello. Sono giovani e camminano spediti: in poco stanno tra i faggi. L'oro delle foglie splende al sole e fa contrasto vivissimo stampandosi sul sereno..." 1414903 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Menzonio Lavizzara 05.jpg|thumb|Menzonio]] Citazioni su '''Menzonio''', frazione di Lavizzara. *​In un mattino d'autunno due cacciatori partono da Menzonio – un villaggio della val di Broglio – seguono il sentiero della costa che tra i prati sale al Pianello, si inoltrano nella valle di Serenello. Sono giovani e camminano spediti: in poco stanno tra i faggi. L'oro delle foglie splende al sole e fa contrasto vivissimo stampandosi sul sereno del cielo. Ovunque è diffuso un senso di abbandono, come se prati boschi monti cielo stessero sognando.​<br>La montagna stessa sembra meno aspra; i giovani si seggono a riposare, e non sanno di essersi fermati a contemplare. ([[Aurelio Garobbio]]) ==Voci correlate== *[[Fusio]] *[[Peccia (Lavizzara)]] *[[Prato (Lavizzara)]] *[[Sornico]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] 1a3mej5p4odiagd9bcmfh26h9878ub0 Discussioni utente:Maraschino Cherry 3 225047 1414904 2026-05-30T07:13:03Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1414904 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:13, 30 mag 2026 (CEST)}} 2ppt1sexjb5opvrpta1lqa5s4yjkcq9 Discussioni utente:Beibarys Abik 3 225048 1414914 2026-05-30T08:02:43Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1414914 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:02, 30 mag 2026 (CEST)}} 0qltlqolazya3poeo1qdlbgitht39vi Discussioni utente:Aaron Borrello 3 225049 1414915 2026-05-30T08:04:04Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1414915 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:04, 30 mag 2026 (CEST)}} g171npfo5l1a2yr32jwb3tvoa1uj2kx Discussioni utente:EmergentAnarchy 3 225050 1414916 2026-05-30T08:08:16Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1414916 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:08, 30 mag 2026 (CEST)}} tqacrpke6vre3gajkmn8vde9zvyvqwi Discussioni utente:Francisca Alexsandra 3 225051 1414917 2026-05-30T08:16:33Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1414917 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:16, 30 mag 2026 (CEST)}} rr9jzvo5m7fgpg3j4ebapf70ofoz17q Duro da uccidere 0 225052 1414920 2026-05-30T09:21:36Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = Duro da uccidere |genere = azione/thriller/poliziesco |regista = [[Bruce Malmuth]] |sceneggiatore = [[Steven McKay]] |attori = *[[Steven Seagal]]: Mason Storm *[[Kelly LeBrock|Kelly Le Brock]]: Andy Stewart *[[William Sadler|Bill Sadler]]: Vernon Trent *[[Frederick Coffin]]: Kevin O'Malley *[[Bonnie Burroughs]]: Felicia Storm *[[Andrew Bloch]]: Dan Hulland *[[Branscombe Richmond]]: Max Quintero *[[Charles Boswell]]: Jack Axel |doppiatori italia..." 1414920 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Duro da uccidere |genere = azione/thriller/poliziesco |regista = [[Bruce Malmuth]] |sceneggiatore = [[Steven McKay]] |attori = *[[Steven Seagal]]: Mason Storm *[[Kelly LeBrock|Kelly Le Brock]]: Andy Stewart *[[William Sadler|Bill Sadler]]: Vernon Trent *[[Frederick Coffin]]: Kevin O'Malley *[[Bonnie Burroughs]]: Felicia Storm *[[Andrew Bloch]]: Dan Hulland *[[Branscombe Richmond]]: Max Quintero *[[Charles Boswell]]: Jack Axel |doppiatori italiani = *[[Antonio Colonnello]]: Mason Storm *[[Marina Tagliaferri]]: Andy Stewart *[[Gino La Monica]]: Vernon Trent *[[Ugo Maria Morosi]]: Kevin O'Malley }} '''''Duro da uccidere''''', film statunitense del 1990 con [[Steven Seagal]], regia di [[Bruce Malmuth]]. ==Frasi== {{cronologico}} *C'è un sistema infallibile per ottenere le cose con le [[Preghiera|preghiere]]. [...] Baste chiederle per altre persone. ('''Mason''') *Ricordo che il primo maestro di arti marziali mi disse: «Perché sei venuto da me?». E io: «Per imparare a combattere». E lui fa: «Ah, vuoi far male al tuo prossimo. Ma vuoi essere qualcuno?». E io: «Sì, voglio essere grande». «Prima devi imparare a [[Guarigione|guarire]] il tuo prossimo, per essere grande. Far male è facile». ('''Mason''') *Siamo soli e senza appoggi, ma sta' tranquillo: li distruggeremo. E sai perché? Per la nostra onestà, per la nostra forza d'animo. ('''Mason''') ==Citazioni su ''Duro da uccidere''== *Frenetico quanto risibile poliziesco tutt'azione, dove al crepitio delle mitragliette s'accompagna l'ancor più sinistro scricchiolio di ossa spezzate a micidiali colpi di karate dall'indistruttibile [[Steven Segal]], qui in coppia con l'ex signora in rosso, la sua affascinante moglie nella realtà. Se atleticamente è un portento, come attore dà il meglio di sé durante il coma. ([[Massimo Bertarelli]]) *La principale qualità del film è il suo ritmo serrato, merito del regista che ha al suo attivo oltre mille spot pubblicitari. 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[...] Basta chiederle per altre persone. ('''Mason''') *Ricordo che il primo maestro di arti marziali mi disse: «Perché sei venuto da me?». E io: «Per imparare a combattere». E lui fa: «Ah, vuoi far male al tuo prossimo. Ma vuoi essere qualcuno?». E io: «Sì, voglio essere grande». «Prima devi imparare a [[Guarigione|guarire]] il tuo prossimo, per essere grande. Far male è facile». ('''Mason''') *Siamo soli e senza appoggi, ma sta' tranquillo: li distruggeremo. E sai perché? Per la nostra onestà, per la nostra forza d'animo. ('''Mason''') ==Citazioni su ''Duro da uccidere''== *Frenetico quanto risibile poliziesco tutt'azione, dove al crepitio delle mitragliette s'accompagna l'ancor più sinistro scricchiolio di ossa spezzate a micidiali colpi di karate dall'indistruttibile [[Steven Segal]], qui in coppia con l'ex signora in rosso, la sua affascinante moglie nella realtà. Se atleticamente è un portento, come attore dà il meglio di sé durante il coma. ([[Massimo Bertarelli]]) *La principale qualità del film è il suo ritmo serrato, merito del regista che ha al suo attivo oltre mille spot pubblicitari. (''[[Il Mereghetti]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film polizieschi]] [[Categoria:Film thriller d'azione]] opqepp9ejwpnksnzm9ygets9y6simui Hard to Kill 0 225053 1414921 2026-05-30T09:22:25Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Duro da uccidere]] 1414921 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Duro da uccidere]] 341ol0ou5jxbnussgfp9cgzgcp5khxj Gli uomini della terra selvaggia 0 225054 1414937 2026-05-30T11:54:51Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = Gli uomini della terra selvaggia |titolo alfabetico = Uomini della terra selvaggia |immagine = Jurado-Borgnine-Badlanders.jpg |didascalia = Katy Jurado ed Ernest Borgnine |regista = [[Delmer Daves]] |soggetto = [[W. R. 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Burnett]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = [[Richard Collins (sceneggiatore)|Richard Collins]] |attori = *[[Alan Ladd]]: Peter Van Hoek *[[Ernest Borgnine]]: John McBain *[[Katy Jurado]]: Anita *[[Claire Kelly]]: Ada Winton *[[Kent Smith]]: Cyril Lounsberry *[[Nehemiah Persoff]]: Vincente *[[Robert Emhardt]]: Sample *[[Anthony Caruso]]: Comanche *[[Adam Williams]]: Leslie *[[Ford Rainey]]: Warden *[[Karl Swenson]]: sceriffo |doppiatori italiani = *[[Sergio Fantoni]]: Peter Van Hoek *[[Carlo Romano]]: John McBain *[[Dhia Cristiani]]: Anita *[[Maria Pia Di Meo]]: Ada Winton *[[Giorgio Capecchi]]: Cyril Lounsberry *[[Gino Baghetti]]: Vincente *[[Luigi Pavese]]: Sample *[[Bruno Persa]]: Comanche *[[Renato Turi]]: Leslie *[[Manlio Busoni]]: Warden *[[Cesare Fantoni]]: sceriffo }} '''''Gli uomini della terra selvaggia''''', film statunitense del 1958 con [[Alan Ladd]], regia di [[Delmer Daves]]. ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Peter''': Avete perso la chiave, eh?<br>'''Ada''': Oh, no: il mio amico non vuole che io conosca degli altri uomini, così mi chiude a chiave quando deve uscire, è chiaro adesso?<br>'''Peter''': Ah, è chiaro, sì, ma voi perché acconsentite?<br>'''Ada''': Be', se un gentiluomo vi fa l'onore di diventare vostro amico, è giusto che facciate ciò che lui vi chiede, se una è una signora. *'''Cyril''': Tu mi ami?<br>'''Ada''': Be', cerco di renderti felice.<br>'''Cyril''': Quanto mi ameresti se non fossi ricco?<br>'''Ada''': Assai meno.<br>'''Cyril''': Non ci credo.<br>'''Ada''': Quanto mi ameresti se non fossi bella?<br>'''Cyril''': È un'altra faccenda.<br>'''Ada''': Niente affatto: un uomo ricco equivale ad una ragazza bella, ecco caro. ==Citazioni su ''Gli uomini della terra selvaggia''== *Un racconto che fila come un TEE senza fermate con personaggi efficaci e stereotipati. (''[[il Morandini]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film western]] sf3an3m9bcilni1sntmqgvjjavls0tg The Badlanders 0 225055 1414938 2026-05-30T11:57:38Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Gli uomini della terra selvaggia]] 1414938 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Gli uomini della terra selvaggia]] gfuzdwci19zw02cy7kjdx84c74p5sid