Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.5 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Ken il guerriero 0 49 1415767 1415480 2026-06-05T18:59:03Z BetaKentauri2 106242 1415767 wikitext text/x-wiki [[File:Hokuto no ken logo.png|right|400 px]] '''''Ken il guerriero''''', manga scritto da [[Buronson]] e disegnato da [[Tetsuo Hara]], diventato poi una serie televisiva anime. ==Manga== {{fumetto |immagine= Manga di Kenshiro 03.JPG |tipo = manga |titolo = Ken il guerriero |titolo originale = 北斗の拳 |titolo traslitterato = Hokuto no Ken |lingua originale = giapponese |paese = Giappone |genere = |target = shōnen |autore = [[Buronson]] |editore = Shūeisha |pubblicazione = 1983 – 1988 |editoreitaliano = Granata Press |pubblicazioneitaliana = 1990 – 1994 }} ===Volume 1=== *Alla fine del XX secolo, il mondo venne avvolto dalle fiamme atomiche! I mari si prosciugarono, la terra si spezzò... e sembrò che ogni forma di vita si fosse estinta. Eppure... La razza umana era sopravvissuta! *In quest'epoca non ci si può permettere di avere il cuore tenero! ('''Bat''') *Ormai l'acqua e il cibo sono i beni più preziosi, e solo i più forti riescono a sopravvivere. È la legge della giungla. ('''Bat''') *Di questi tempi i bambini non servono a nulla. ('''Bat''') *Secondo la leggenda, molto tempo fa in Cina esisteva una temibile arte marziale assassina chiamata Divina scuola di Hokuto. Chi la praticava, poteva concentrare tutta la propria energia in un singolo pugno prima di colpire i punti di pressione del corpo, infliggendo danni interni tali da causare morte certa! ('''Anziano''') *Tu sei già morto. ('''Kenshiro''') *Dinnanzi alla Divina scuola di Hokuto, la tecnica assassina definitiva tramandata esclusivamente a un unico successore, una freccia non è nulla di più di un bastoncino immobile. ('''Kenshiro''') *Il [[domani]] è più importante del presente. ('''Sig. Misumi''') *Gli esseri umani usano solo il 30% della loro reale forza. Grazie agli insegnamenti della Divina scuola di Hokuto, io posso accedere al restante 70%. ('''Kenshiro''') *Ho colpito i tōi, due punti dei 708 punti segreti di pressione. Quando estrarrò i miei pollici, ti rimarranno tre secondi di vita. Approfitta di quei tre secondi per pentirti dei tuoi crimini. ('''Kenshiro''') *Sei così lento da farmi sbadigliare. ('''Kenshiro''') *La Divina scuola di Hokuto è un'arte marziale assassina. È proprio col favore delle tenebre che esprime al meglio le sue potenzialità. ('''Kenshiro''') *Il firmamento ha due poli: nord e sud, Hokuto e Nanto. Ogni cosa del creato condivide un opposto polare. Uomo e donna, ombra e luce, yin e yang... persino i guardiani niō. Lo stesso vale per le tecniche assassine, con la Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto! La Divina scuola di Hokuto è capace di causare un esplosione dall'interno colpendo i punti segreti di pressione del corpo, ed è quindi yin, l'ombra... mentre la Sacra scuola di Nanto, il pugno che distrugge i suoi avversari con colpi esterni, è yang, la luce! ('''Shin''') *La [[forza]] è [[giustizia]]. Che grande epoca che è quella in cui viviamo! Chi è forte può impossessarsi di tutto ciò che vuole senza farsi scrupoli! ('''Shin''') *La Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto sono due facce della stessa medaglia. Non devono combattersi, ma collaborare per tramandare le loro discipline alle generazioni future. ('''Ryuken''') *Uno come te non potrà mai battermi! Tra noi due c'è una differenza fatale... l'ambizione e l'ossessione! È l'[[ossessione]] che rende un uomo forte. E tu non ne hai. ('''Shin''') *Terribile quanto il cuore delle [[Donna|donne]] sia volubile, eh?! ('''Shin''') *'''Shin''': T... tu non sei davvero più il Kenshiro di una volta... Come è possibile...?<br>'''Kenshiro''': L'ossessione! Ciò che mi ha cambiato è l'ossessione che tu mi hai insegnato! *Hai forse scordato che sono un esperto dell'assassinio? Non basta certo avvicinarsi silenziosamente per prendermi alle spalle. ('''Kenshiro''') *È stata la rabbia a sconfiggere le tue tecniche segrete. La mia rabbia più grande di qualunque ossessione! ('''Kenshiro''') *Per la prima volta in vita mia, piansi. Nonostante tutti gli sforzi, fino all'ultimo momento, non sono riuscito a conquistare il suo cuore... e tutto perché nel suo animo ci sei sempre stato tu. ('''Shin''') *'''Bat''': Perché hai scavato una tomba per un simile uomo?!<br>'''Kenshiro''': Perché amavamo la stessa donna. ===Volume 2=== *Se non volete morire, fatevi da parte. Fra me e voi c'è un abisso. [...] Pare che solo morendo riuscirete ad afferrare il concetto. ('''Kenshiro''') *Per me i Berretti rossi non sono che dei bambini. ('''Kenshiro''') *Pensavi davvero che avrei lasciato in vita feccia come te?! ('''Kenshiro''') *Si dice che i cacciatori provetti siano in grado di percepire le prede anche solo dal movimento dell'aria. ('''Colonnello''') *Nessuna delle mie prede era mai riuscita ad avvicinarsi così tanto che me ne accorgessi. ('''Kenshiro''') *'''Colonnello''': I Berretti rossi... Precise macchine da guerra e valorosi soldati. Ma più di ogni cosa, erano uomini motivati da una fede cieca! La lealtà verso il loro paese! Però un giorno... quando andai al palazzo del generale per fare rapporto, trovai tutti completamente ubriachi... [...] In quella stanza c'erano le alte sfere di governo e i proprietari di grosse aziende... Quelle erano le persone che governavano il paese... Rimasi scioccato nello scoprire che genere di uomini fossero quelli che davano ordini a noi militari! Non ci eravamo addestrati rischiando la vita per giurare fedeltà a quei porci corrotti! E poi un giorno, quei maiali disgustosi scelsero il sistema più stupido per assicurarsi di conservare i propri interessi! Desiderosi di risolvere in fetta il conflitto, decisero di premere il pulsante che nessuno avrebbe mai dovuto premere. E fu la fine di tutto. Quei maledetti porci si seppellirono con le proprie mani, mentre noi sopravvivemmo grazie ai nostri corpi fortificati! Dio ci ha scelto! Ora hai capito? Non permetterò che quella follia si ripeta! E perché ciò avvenga, è necessaria la creazione di un popolo straordinario, unito dalla stessa ideologia.<br>'''Kenshiro''': Non ti rendi conto che anche la tua soluzione è folle?! *'''Colonnello''': Dimmi perché. Perché sei così motivato a sconfiggermi? Cos'è che ti spinge ad affrontare un simile rischio?!<br>'''Kenshiro''': Io non ho più alcuna motivazione. Sono un uomo che ha perso tutto! Però... Le lacrime versate dai bambini che sono diventati le vittime di fanatici come voi... La loro tristezza... Ecco cosa mi ha portato ad affrontarti. La tua delirante ambizione finisce qui! *Ammetto che sei dotato di capacità straordinarie, che però in fin dei conti sono solo il risultato di venti o trenta anni di allenamento. Invece nelle mie vene scorre il sangue di un assassino, avendo appreso la Divina scuola di Hokuto e i suoi insegnamenti che vengono tramandati a un unico successore da 1800 anni. Io sono sempre stato un assassino, fin dal momento in cui sono nato. ('''Kenshiro''') *La [[pietà]] è fatale per un [[guerriero]]. Provando pietà si annullano le proprie abilità combattive, e le tue sono svanite per salvare quella marmocchia! ('''Colonnello''') *Non serve rischiare la vita per sconfiggere un [[elefante]]! Basta riuscire a mangiarne la carne prima o poi... ('''Jackal''') *Sono sordo alle suppliche dei malvagi. ('''Kenshiro''') *Basta camuffarsi un pochino da donna per far uscire allo scoperto vermi come voi! ('''Rei''') *'''Rei''': Quello è... il Nanto Suichō Ken, la tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto!<br>'''Predone''': Sì, non mi sbaglio! È una branca del Nanto Seiken, la Sacra scuola di Nanto! Si dice che chi la conosce sia in grado di muoversi con la stessa eleganza degli uccelli d'acqua, e questo nonostante le sue tecniche abbiano una potenza e una crudeltà senza uguali! *I miei movimenti sono così veloci che l'occhio umano non può distinguerli! ('''Rei''') *Fin quando non scoverò e ammazzerò l'uomo con le sette cicatrici sul petto... farò di tutto per sopravvivere, dovessi nutrirmi anche di fango! ('''Rei''') *'''Mamiya''': E dimmi, Rin, perché viaggi con quel tipo sinistro?<br>'''Rin''': Parli di Ken?! Perché ha un cuore d'oro. ===Volume 3=== *In questo mondo è naturale che siano i più deboli a morire per primi! ('''Rei''') *Questo non è il momento di piangere, perché io ho il dovere di proteggere le vite dei nostri compagni. ('''Mamiya''') *Credevo di essermi abituata ai drammi di quest'epoca, invece... Non ero pronta a sopportare il dolore di rimanere sola... ('''Mamiya''') *Di fronte alla mia Sacra scuola di Nanto, voi non siete altro che spazzatura! Senza contare che oggi mi è venuta una gran voglia di farvi a fette... ('''Rei''') *I [[Lupo|lupi]] cacciano in branco in maniera metodica. Per quanto forte, nessuna preda può scappare a un branco di lupi! ('''Membro del Clan delle zanne''') *'''Kenshiro''': Ma tu perché sei qui...?!<br>'''Rei''': Pff! Probabilmente per la tua stessa ragione. Pare che siamo entrambi sensibili alle lacrima di una donna... *La scuola di Nanto è uno stile yang... poiché è una disciplina di luce, i suoi numerosi stili si sono rifratti e diffusi in tutto il mondo... Mentre la scuola di Hokuto è un'arte trasmessa a un solo successore, quindi non ci sono altre diramazioni... Tale è il destino di Nanto e Hokuto... ('''Rei''') *In quest'epoca di barbarie, più una donna è bella, più è alto il prezzo a cui può essere venduta! ('''Rei''') *Ne ho incontrati a bizzeffe di uomini malvagi durante il mio viaggio. Mi basta guardare uno negli occhi per capire che tipo è. ('''Rei''') *Gli occhi innocenti dei [[Bambino|bambini]] distinguono meglio di tutti il bene dal male! ('''Kenshiro''') *Se non sei una donna, non dovresti aver bisogno di nasconderti il petto! ('''Rei''') *Quando la Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto si affrontano usando le loro tecniche segrete, nessuno ne esce vivo! ('''Capobranco del Clan delle zanne''') *Un tempo anch'io vivevo solo per una donna... Yuria... Lei era la mia fidanzata... ma un uomo la rapì! Così andai avanti unicamente per riaverla... Ma Yuria era già morta. E dopo che uccisi quell'uomo... l'unica cosa che provai fu una solitudine indescrivibile... ('''Kenshiro''') *Avrei preferito non usare i miei pugni su un buono a nulla come te, ma non ho altra scelta! ('''Kenshiro''') *Di' il mio nome! ('''Jagi''') *Non esistono fratelli minori migliori di quelli maggiori! ('''Jagi''') ===Volume 4=== *Kenshiro è ancora un bamboccio! Non potrà mai ereditare la conduzione della Divina scuola di Hokuto! ('''Jagi''') *Kenshiro, perché hai finto di perdere? Perché è tuo fratello maggiore...? Sappi che un giorno questa tua bontà d'animo ti si ritorcerà contro con conseguenze disastrose! Specialmente con un tipo come Jagi... ('''Ryuken''') *Scegli un posto! Ma decidilo con cura, perché quello sarà il luogo dove morirai! ('''Kenshiro''') *Fratelli...! Perché non protestate?! Lui è nostro fratello minore! Inoltre è il più inesperto! Non siete infuriati che ci abbia soffiato il titolo che ci spettava?! Grrr! Ma lo capite che significa?! L'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto, prevede un unico successore! Io so che fine fanno coloro che non vengono scelti come successori! Gli viene proibito di praticare le tecniche della scuola e persino di definirsi esponenti della stessa! Per far rispettare questa regola, ad alcuni vengono distrutti i pugni e ad altri vengono cancellati i ricordi! Sono 1800 anni che un simile destino attende coloro che non sono riusciti a conquistare il titolo di legittimo successore della Divina scuola di Hokuto! [...] Vi siete forse rammolliti?! Ma io non lo accetto! Io non ci sto! Kenshiro è inferiore a me! Non permetterò che mi distrugga i pugni! ('''Jagi''') *Jagi non può sconfiggere Kenshiro...! Ma Kenshiro non avrà il coraggio di uccidere Jagi. Nostro padre ha sbagliato nella scelta del successore. [...] La Divina scuola di Hokuto ha i giorni contati! ('''Raoh''') *Ascolta, Kenshiro. La Divina scuola di Hokuto prevede un unico successore poiché è un'arte assassina senza eguali... Non deve essere usata in modo errato. Se un uomo corrotto diventasse il successore, il mondo cadrebbe in rovina... ('''Ryuken''') *'''Kenshiro''': Perché usi aghi e fucili? Perché non combatti affidandoti solo ai tuoi pugni?<br>'''Jagi''': Non rompere! Per me le arti marziali non sono tutto! Basta essere i più forti! L'importante è vincere, non importa come! *'''Jagi''': Ho vissuto fino a oggi bruciando d'odio nei tuoi confronti...! Un risentimento che alimenta sempre più intensamente ogni volta che queste ferite mi causano dolore! Preparati, perché ora ridurrò la tua faccia come la mia! Quella volta hai vinto solo perché sono inciampato, ma stavolta non sarai così fortunato...<br>'''Kenshiro''': Ancora non l'hai capito? Quella volta non sei inciampato. Prima che tu mi attaccassi ti avevo colpito in un punto segreto di pressione, condizionando i movimenti delle tue gambe!<br>'''Jagi''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ma ora rimpiango la mia ingenuità per averti permesso di vivere tutto questo tempo! Rimedierò al mio errore, qui e ora! *'''Jagi''': Sei... spietato e aggressivo... Stento a riconoscerti... Cos'è che ti ha trasformato...?!<br>'''Kenshiro''': In tutti questi anni ho versato il sangue di innumerevoli avversari... rivali che consideravo miei amici. È stata la morte di quei formidabili rivali e amici a cambiarmi! *'''Jagi''': Hai presente Shin, colui che consideravi un rivale e amico?! Ebbene, sono stato io a fargli vendere... l'anima al diavolo!<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Jagi''': Ti odiavo non solo perché eri divenuto il successore della Divina scuola di Hokuto, ma anche perché eri riuscito a conquistare Yuria! Così puntai su Shin, che sapevo amava Yuria nonostante tutto! Non feci altro che rinvigorire quel fuoco di speranza che stava languendo dentro di lui! *Questa è un'era dove i diavoli la fanno da padrone! ('''Jagi''') *Hai dimenticato persino l'essenza della Divina scuola di Hokuto?! La rabbia rende il corpo resistente come l'acciaio! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Ti si addice una morte così orrenda! Fra pochi secondi il tuo corpo sparirà dalla faccia della Terra. Quest'incubo è finalmente finito!<br>'''Jagi''': Finito?! Che idiota! Questo è solo l'inizio del tuo viaggio verso l'inferno! Hai scordato che hai ancora due fratelli?! Me lo vedo già il tuo inferno...! *Sotto la guida delle sette stelle che si susseguono nella volta celeste e senza interruzione per 1800 anni, l'arcana arte dell'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto, è stata tramandata di generazione in generazione a un unico successore... Tuttavia Ryuken, il precedente maestro, non ricevette dal cielo la benedizione di un erede. Fu per questo che Ryuken... Adottò quattro bambini, con l'intenzione di nominare uno di loro come suo successore. Il più anziano, [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoh]], il secondo figlio, Toki, il terzo, Jagi, e per finire il più giovane, Kenshiro. Questo è tutto quello sono riuscito a scoprire sulla Divina scuola di Hokuto. Non so cosa sia successo all'interno della famiglia al momento della nomina... Ma alla fine è stato Kenshiro, il più giovane dei quattro, a essere scelto come legittimo successore. ('''Rei''') *Io ho un sogno, Kenshiro. Al mondo ci sono migliaia di persone malate. Vorrei sfruttare le tecniche della Divina scuola di Hokuto per finalità mediche piuttosto che per combattere. ('''Toki''') *In un [[combattimento]], farsi prendere alle spalle o permettere all'avversario di trovarsi più in alto significa perdere! ('''Habu''') *Prima di provocare qualcuno, dovresti valutare meglio la sua forza... ('''Kenshiro''') *Io non sono cambiato! Sono i tempi che sono diversi! In quest'epoca è più utile la violenza della medicina! ('''Amiba''') *Non è la rabbia che rende più forti, ma l'ambizione! ('''Amiba''') *Non so chi tu sia, ma ti consiglio di non servirti di conoscenze approssimative! ('''Toki''') *Ti ho colpito il punto segreto di pressione Shitsugen! Le tue gambe cammineranno all'indietro indipendentemente dalla tua volontà! Fatti una bella passeggiata fino all'Inferno! ('''Kenshiro''') *Finché ci sarà Yuria nel suo cuore, nessun'altra donna potrà farvi breccia! ('''Rei''') *Una volta rinchiusi là dentro, è impossibile uscirne vivi. È una prigione mortale, isolata dal resto del mondo! Si dice che persino i criminali più spietati, un tempo temuti e disprezzati come demoni, supplichino in lacrime il proprio rilascio! Questa è Cassandra! ('''Mamiya''') *'''Rei''': Che tipo di persona è questo Toki che vuoi rivedere così tanto...?<br>'''Kenshiro''': Toki... è colui che sarebbe dovuto divenire il successore della Divina scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Cosa?!<br>'''Mamiya''': Eh?!<br>'''Kenshiro''': La precisione dei suoi colpi, la velocità e la fluidità dei suoi movimenti, lo spirito, le tecniche e persino le sue qualità fisiche erano strabilianti. Toki era impeccabile sotto ogni aspetto. *Kenshiro, d'ora in avanti vivrò per salvare la vita della gente... A breve morirò, ma durante il tempo che mi rimane voglio aiutare quante più persone mi sarà possibile. È questa la traccia che desidero lasciare del mio passaggio su questo mondo! ('''Toki''') ===Volume 5=== *Niente di ciò che faccio potrà mai definirsi incauto. ('''Kenshiro''') *Non c'è gusto a uccidere un detenuto disposto a morire! ('''Uighur''') *Gustatevi la vostra speranza che lentamente si tramuta in disperazione! ('''Uighur''') *Sarebbe questa la paura di cui blateravi tanto...? Se è così, allora lascia che ti insegni io cos'è il vero terrore! ('''Kenshiro''') *Trasmessa tra i miei antenati fin dall'antichità, la Via del dominio assoluto della Mongolia è una tecnica di lotta che mi permette di trasformare il mio corpo in un'invincibile arma da sfondamento! Grazie a essa, posso abbattere ogni avversario scagliandomici contro con tutta la forza di cui dispongo! In passato, quando soggiogammo completamente tutto il continente asiatico, questa era l'arma più potente del nostro arsenale... La più inarrestabile tecnica del glorioso popolo della Mongolia! ('''Uighur''') *Le mie dita possono squarciare anche l'acciaio! ('''Kenshiro''') *I malvagi non meritano lapidi! ('''Kenshiro''') *'''Rei''': Chi sarebbe questo Ken-Oh?<br>'''Raiga e Fūga''': Il... Il re di tutti gli stili di lotta mortali... Si fa chiamare anche il Dominatore di fine secolo. È un terrificante tiranno, la cui identità è avvolta nel mistero. Anche Cassandra non è altro che una città prigione costruita con l'unico scopo di condannare chiunque si opponga a lui! *Che voi possiate perlomeno morire serenamente, senza provare dolore alcuno... ('''Toki''') *Chi subisce i colpi dell'Hokuto Shinken di Toki, prova un'estasi paradisiaca in punto di morte. ('''Kenshiro''') *Liberare quel bambino equivarrebbe a liberare futuro odio nei miei confronti. Per quanto piccoli, i problemi vanno estirpati alla radice. È questo il modo di vivere! ('''Raoh''') *Per Ken-Oh non esistono né predecessori né successori! È convinto di essere l'unica persona che conti a questo mondo! È questa la folle ambizione del Dominatore di fine secolo! ('''Toki''') *'''Rei''': Dimmi... che uomo era questo Raoh?<br>'''Kenshiro''': Raoh... era veramente forte... Forse troppo forte. Così come lo era la sua ambizione. Non ha mai mostrato alcuna considerazione verso i precetti assassini stabiliti da 1800 anni per i praticanti della Divina scuola di Hokuto... Era l'uomo smarrito di Hokuto... *'''Ryuken''': Raoh, come pensi di impiegare l'Hokuto Shinken?<br>'''Raoh''': Mpf... Che domande. Per me stesso, ovviamente!<br>'''Ryuken''': Per te stesso?! E a cosa punti, dunque?!<br>'''Raoh''': Al cielo...!<br>'''Ryuken''': Intendi dire che vuoi ergerti nel cielo per poi sederti sul trono del potere?!<br>'''Raoh''': Dal momento stesso che il mio essere ha ricevuto il dono della vita, era scritto che io stringessi tutto il mondo in questo pugno!<br>'''Ryuken''': Dio non te lo permetterà mai!<br>'''Raoh''': Allora combatterò anche contro Dio! *'''Rei''': Che uomo sprezzante... Pur di soddisfare la propria ambizione, è disposto a sfidare persino Dio...<br>'''Kenshiro''': Poi scoppiò la guerra. Ora nel mondo vige la legge del più forte... Proprio ciò che desiderava Raoh! *'''Mamiya''': Davvero somiglio così tanto a Yuria...? E che tipo era Yuria?<br>'''Toki''': Mpf... È l'unica donna che io abbia amato.<br>'''Mamiya''': Eh?! Ma Yuria era la fidanzata di Ken!<br>'''Toki''': Eppure non ero il solo a esserne innamorato. Anche Raoh l'amava...<br>'''Mamiya''': Eh?! Pe... persino Raoh?!<br>'''Toki''': Per noi tutti, Yuria ha sempre rappresentato i nostri ricordi di gioventù. E forse è proprio questo il motivo per cui, fin dal primo momento in cui l'hanno incontrata, era già scritto nel fato di Kenshiro e Raoh che si sarebbero dovuti affrontare... *[[Alcor]], la stella ausiliaria... L'astro che brilla con luce fioca di fianco alle sette stelle di Hokuto. È anche conosciuta come la stella messaggera di morte. Si dice che chi la scorge morirà entro l'anno... È quindi giunta la mia ora... ('''Toki''') *È facile sorprendere un uomo che ha la mente annebbiata da una donna. ('''Toki''') *C'è chi per amore... desidera in silenzio la felicità dell'amata. ('''Toki''') *Cosa accadrebbe se rinunciassimo alla [[speranza]]?! La speranza è l'unica cosa che abbiamo! [...] Dobbiamo credere che prima o poi giungerà un futuro luminoso... Siamo sopravvissute fino a oggi credendo e pregando! Non possiamo arrenderci proprio ora! ('''Rin''') *È stato Ken a insegnarmi che sottomettersi ai demoni... significa perdere la propria umanità. ('''Rin''') *Di che colore è il vostro sporco sangue?! ('''Rei''') *Se proprio ti piace così tanto mascherarti, avresti fatto meglio a vestirti da grossa vacca. ('''Kenshiro''') *Ormai non ho più punti deboli. Airi è divenuta indipendente. È in grado di decidere come vivere e morire. ('''Rei''') *'''Rei''': Non smonti da cavallo...?!<br>'''Raoh''': Uhuhuh... Pensavi davvero che un guerriero con le tue capacità fosse in grado di farmi posare piede a terra?! Non esiste uomo a questo mondo che sia degno di farmi abbassare al suo stesso livello!<br>'''Rei''': Allora morirai in sella insieme al tuo cavallo! *'''Rei''': Ma... Ma che cosa?...! Non è possibile! Impugna ancora le briglie. Q-Quindi non si è mosso. Ma allora... cos'è che ho visto?! Cos'era quell'attacco formato da un'infinità di colpi insidiosi?!<br>'''Raoh''': Mpf... Solo coloro che sono riusciti ad acquisire i segreti ultimi delle tecniche assassine, arrivando a comprendere la loro quintessenza, possono generare un'aura attorno al proprio corpo. Ciò che hai visto era il mio spirito combattivo... La mia aura!<br>'''Rei''': L'aura?!<br>'''Raoh''': E questo significa che tu non puoi nemmeno avvicinarti a me! *Anche a costo di distruggere il mio stesso corpo, ho il dovere di liberare il mondo dalla tua presenza! ('''Rei''') *Sono sopravvissuto fino a oggi trasformando ogni goccia del mio sangue in forza combattiva! Questo sangue non conosce la paura! Capirai a tue spese che io non sono più quello di un tempo! Il mio sangue spezzerà la tua aura! ('''Kenshiro''') *Sarai testimone dei miei progressi con la tua stessa morte! ('''Kenshiro''') *Se ora fosse notte, vedresti chiaramente la stella messaggera di morte! ('''Raoh''') *Io non uccido mai subito gli esperti di arti marziali che si oppongono a me...! E sai perché...? Perché se li uccidessi immediatamente, il mio terrore non si propagherebbe. Invece le persone a cui rimangono tre giorni di vita cadono in preda alla paura della morte... e urlano in lacrime travolti dalla tristezza! [...] Quel terrore diviene infine leggenda... rendendo indiscutibile il mio titolo di re delle techniche assassine... il titolo di Ken-Oh! ('''Raoh''') ===Volume 6=== *Io temo solamente una cosa a questo mondo... La tecnica di Toki! ('''Raoh''') *Solo l'acqua calma può domare una corrente violenta... Se due flutti impetuosi si scontrassero, finirebbero solo per travolgersi l'un l'altro per poi annientarsi inesorabilmente! ('''Toki''') *La tua aura omicida è decisamente potente... ma mosse mediocri come le tue non potranno mai abbattermi. [...] Il tuo padrone ti sta usando solo per tenermi qui e guadagnare tempo. Rinuncia alla lotta. ('''Toki''') *Se ci si oppone a una corrente violenta, si finisce per esserne inghiottiti. Bisogna invece abbandonarsi completamente a essa per divenire un tutt'uno. ('''Toki''') *Sia la tecnica di Raoh che quella di Ken sono correnti violente! Entrambi utilizzano quella che viene definita una "tecnica possente", ovvero un impetuoso stile di lotta che sprigiona completamente lo spirito combattivo di chi ne fa uso! Ecco il motivo per cui Kenshiro non può ancora sconfiggere Raoh. ('''Toki''') *'''Rei''': Tu devi vivere! Anche se riuscissi a sconfiggerlo sacrificando la tua vita, sarebbe comunque una sconfitta! Quest'epoca ha bisogna di te! Devi sopravvivere per Rin, Bat e tutte le persone indifese come loro!<br>'''Kenshiro''': Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto... in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto... è scritto nel mio destino che io combatta per quell'1%! *La [[vita]] non è un qualcosa da gettare via in maniera sconsiderata! ('''Toki''') *'''Toki''': Kenshiro... Rei si preoccupa per te dimenticandosi persino del fatto che la sua morte è imminente. Lui ti ha affidato tutti i suoi sogni. Non vanificare le sue speranze! Tu devi sopravvivere e dedicarti al futuro di quest'epoca!<br>'''Kenshiro''': Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto, io...<br>'''Toki''': No... Ora non hai nemmeno l'1% di probabilità di vittoria.<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Raoh''': Mpf... Quindi l'hai capito.<br>'''Toki''': Kenshiro... {{NDR|indica Rin}} Potresti uccidere quella bambina?!<br>'''Kenshiro''': R-Rin?! Perché me lo chiedi...?<br>'''Toki''': Perché se tu fossi in grado di ucciderla, allora avresti una possibilità di battere Raoh. *'''Ryuken''': Sei dunque davvero intenzionato ad andartene...? Raoh!<br>'''Raoh''': Che senso avrebbe per me rimanere qui ora che hai scelto Kenshiro come successore?<br>'''Ryuken''': Allora dovrai rinunciare all'Hokuto Shinken. Ti è proibito farne uso ancora in futuro!<br>'''Raoh''': Te l'ho già detto! Io stringerò il cielo nel mio pugno! Mpf... Se avessi avuto intenzione di rinunciare all'Hokuto Shinken, non sarei mai diventato tuo figlio adottivo! Io non prendo ordini da nessuno! Nemmeno da Dio!<br>'''Ryuken''': Vedo che sei pronto ad affrontare le conseguenze della tua scelta! La legge della Divina scuola di Hokuto prevede che essa sia tramandata unicamente a un unico successore per ogni generazione. Mi costringi a sigillare i tuoi pugni e con essi le tecniche che hai appreso!<br>'''Raoh''': Mpf... Allora ti sconfiggerò qui e ora così da diventare l'uomo più potente al mondo!<br>'''Ryuken''': Che uomo terribile! Ho allevato una tale terribile serpe in seno! *Lascia che ti spieghi perché si dice che Hokuto sia la costellazione che presiede la morte. I movimenti degli esseri umani hanno sette punti ciechi. Seguendo tali punti, essi assumono la forma delle sette stelle di Hokuto! In altre parole, Hokuto funge da indicazione per condurre a morte certa l'avversario! ('''Ryuken''') *Adesso che è giunto Toki... mi vedo costretto a scendere al vostro stesso livello! E per voi non ci sarà nient'altro che la morte! ('''Raoh''') *La Divina scuola di Hokuto proibisce di combattere in due contro un singolo avversario. Una vittoria ottenuta in quel modo non avrebbe valore. ('''Toki''') *Non sono più Raoh! Chiamami Ken-Oh, il re delle tecniche assassine! E ora ti mostrerò la mia tecnica...! La tecnica dell'uomo che ambisce al cielo! ('''Raoh''') *Nelle arti marziali, soprattutto fra esperti, è necessaria una tremenda quantità di energia anche solo per restare di fronte all'avversario... Persino il minimo turbamento nell'animo può costare la vita. ('''Rei''') *È ammirevole volersi sacrificare per un ideale... Ma in fondo a che serve?! La morte vanifica qualsiasi cosa. La tua morte avrà lo stesso valore di quella di un cane randagio! ('''Raoh''') *Ken, muoviti! Senza di te... Senza di te, la nostra piccola, flebile luce di speranza sparirà! Tu sei l'unico che può impedire che si spengaaa! ('''Rin''') *'''Raoh''': Hai distrutto le catene imposte al tuo punto segreto di pressione dalla tecnica di Toki?! [...]<br>'''Kenshiro''': Non è stato il mio corpo a distruggerle, ma un cuore giovane e puro che tenta di vivere come un essere umano nonostante tutto... È stato quel cuore a infrangere l'effeto del punto di pressione! Raoh! Non sarà il cielo ciò che stringerai tra le tue mani, ma la stella messaggera di morte! *Kenshiro, una nullità come te non potrà mai battere il re delle tecniche assassine! In questo luogo seppellirò i 1800 anni di storia della Divina scuola di Hokuto! ('''Raoh''') *[...] in un combattimento tra esperti è impossibile evitare completamente le tecniche dell'avversario. L'unica possibilità di vincere è rinunciare alla propria incolumità per distruggere il corpo nemico! ('''Rei''') *Io sono Ken-Oh! E Ken-Oh non si inginocchierà mai a terra! ('''Raoh''') *'''Rin''': Bat... Dimmi perché devono ferirsi a quel modo... e spargere tutto quel sangue?!<br>'''Bat''': È inevitabile. Quello è il nostro sangue... Loro sanguinano al nostro posto. *'''Kenshiro''': Perdonami... Ti ho coinvolto nella mia battaglia.<br>'''Rei''': Pff... Non ti preoccupare... Non rimpiango ciò che ho fatto. Anzi, ti ringrazio... Avevo rigettato la mia umanità. Vivevo solo per salvare mia sorella! Odiavo il mondo e avevo maledetto quest'epoca! Ma poi ho incontrato te. E Toki, Rin, Bat, Mamiya... Ero come un lupo affamato e assetato, ma voi avete placato la mia anima... permettendomi di tornare umano. *Sappiate che i [[Cane|cani]] sono le creature più nobili al mondo! Sono affettuosi, fedeli e non mentono mai! Sono gli unici amici di cui mi posso fidare! ('''Garf''') *Non ho nome da rivelare a chi è condannato a morte! ('''Kenshiro''') *'''Yuda''': Ditemi. Pensate che io sia bello?<br>'''Concubine''': Sì, Signor Yuda.<br>'''Yuda''': Ben detto. Io sono l'essere più forte a questo mondo... Nonché il più bello! *Io sono l'uomo che Dio ha creato in qualità d'incarnazione suprema di bellezza e forza in questo mondo! Quindi solo gli esseri caratterizzati da una bellezza perfetta hanno il diritto di amarmi! ('''Yuda''') *Per quanto la lavi, questa cicatrice non andrà mai via. E anche se riuscissi a far sparire questo marchio, me ne rimarrà per sempre uno nell'anima. ('''Mamiya''') *'''Kenshiro''': Quindi sei intenzionato a sconfiggere Yuda?<br>'''Rei''': Sì... Io... Io lo conosco... Appartiene anche lui a Nanto.<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Rei''': Oltre a me e al tuo rivale e amico Shin, vi sono altri quattro uomini che hanno raggiunto i massimi livelli nella Sacra scuola di Nanto! Veniamo chiamati i Nanto Rokuseiken, i Sei sacri pugni di Nanto... E anche Yuda ne fa parte! *In quest'era la vita di un uomo è breve... ma una donna mette al mondo dei figli... e tramanda il passato raccontando loro delle storie... Storie di uomini che combattono! ('''Rei''') *Non è tradimento questo... È tattica! Ognuna delle sei stelle di Nanto porta con sé un differente destino! Quella di Shin è la stella del sacrificio, che lo ha destinato a sacrificarsi per amore! Quella di Rei è la stella della giustizia, che lo ha destinato a vivere per il prossimo! Mentre la mia è la stella più bella e splendente di tutte... La stella della malìa! La gente la chiama la stella del tradimento, ma non è affatto così! La stella della malìa è capace di smuovere persino il cielo, in quanto espressione ultima di bellezza e tattica! ('''Yuda''') *La gru rossa... si abbellisce tingendosi del sangue di coloro che le si avventano contro! ('''Yuda''') *La stella della giustizia non è altro che la stella di un buffone! È un astro minore che serve solo a far risaltare la stella della malìa! ('''Yuda''') *Un tempo anche chiamati i comandanti a guardia dei sei cancelli imperiali, i Sei sacri pugni di Nanto erano i guerrieri che avevano il compito di difendere il palazzo dell'imperatore... in quanto all'apice dei 108 stili che compongono la Sacra scuola di Nanto. Tuttavia, dopo la guerra, noi Sei sacri pugni di Nanto ci dividemmo in due fazioni: una che anelava la pace, e l'altra che, invece, bramava la conquista del potere! Fu allora che Yuda ci tradì! Resosi conto che la fazione pacifista era la più forte delle due, Yuda, insieme alle 23 branche di Nanto subordinate alla sua tecnica, decise di allearsi con il temibile re delle tecniche assssine, lo spietato Ken-Oh! Caduta una stella... anche le rimanenti cinque precipitarono nel caos, spargendo semi di grande tragedia in tutto il mondo! Ricorda queste mie parole, Kenshiro... Il mio triste destino e quello di Shin della stella del sacrificio sono solo il preludio a disgrazie ancora più grandi! ('''Rei''') *'''Yuda''': Co... Cos'è che ti rende così forte?!<br>'''Rei''': Pff... Tu che non sai cos'è l'amore, non potrai mai capirlo. *Yuda! Il trucco te lo rifarai, sì, ma col tuo stesso sangue! ('''Rei''') ===Volume 7=== *Io divento inerme dinnanzi a ciò che reputo bello con tutto il cuore. ('''Yuda''') *Dal momento stesso in cui la stella della malìa è rimasta affascinata dalla stella della giustizia, era destino che la luce del mio astro venisse spenta dal tuo. ('''Yuda''') *Rei... Sei l'unico uomo al mondo che io abbia mai ammirato... Perlomeno lascia che io spiri fra queste tue braccia... ('''Yuda''') *Yuda, anche tu sei rimasto solo! Ma presto... ti raggiungerò anch'io... ('''Rei''') *Per colpa di qualche misero dissapore, gli uomini sono costretti a combattere tra loro... arrivando a tramutare amicizie in efferati spargimenti di sangue... Non è giusto... ('''Rin''') *Mamiya... ascoltami bene. Fin quando la stella messaggera di morte non cadrà su di te, vivi intensamente ogni singolo giorno della tua vita! E anche se fosse per un solo secondo, vivi come una donna! E cerca la tua felicità in quanto tale! ('''Rei''') *Ken. Tu devi continuare a vivere. Non puoi morire. Quest'epoca ha bisogno della Divina scuola di Hokuto per trasformare le lacrime in sorrisi! ('''Rei''') *Rei... Non ti dimenticherò. Anche tu, come il mio rivale e amico Shin, continuerai a vivere dentro di me. ('''Kenshiro''') *Il Sacro imperatore è l'uomo che perfino il famoso re delle tecniche assassine, il cosiddetto Dominatore di fine secolo, si è rifiutato di affrontare! Proprio a causa della forza del nostro imperatore, Ken-Oh ha fallito nel suo tentativo di stringere il cielo nel proprio pugno! Il suo nome è Souther, e sarà lui a divenire il vero dominatore di questo mondo! ('''Comandante''') *'''Kenshiro''': Ma... tu sei cieco.<br>'''Shu''': Ciononostante, gli occhi della mia anima sono ben schiusi! *'''Shu''': Quando Nanto è nel caos, Hokuto fa la sua comparsa. Da quando le sei stelle sono in tumulto, era destino che io e te ci affrontassimo, Kenshiro!<br>'''Kenshiro''': A chiunque abbia l'ardire di provare a sconfiggermi, io rispondo con questi miei pugni. *La paura rivela la presenza di un guerriero, permettendo al suo nemico di studiarne la distanza e contrattaccarlo con facilità. ('''Shu''') *'''Kenshiro''': Io non morirò. Ho fatto una promessa a un uomo! Gli ho giurato che sarei sopravvissuto a quest'epoca e che avrei riportato la luce in questa oscura fine di secolo!<br>'''Shu''': Ti riferisci a Rei...? Anche lui era uno di quelli che avrebbe voluto salvare il mondo dall'oscurità... Ma quella luce non tornerà mai... A meno che tu non riesca a sconfiggermi! *L'Hokuto Shinken mi permette di assimilare le tecniche dei miei avversari anche solo dopo un singolo combattimento! ('''Kenshiro''') *Non permetterò a nessuno di rubare dai bambini... la loro luce in procinto di brillare! ('''Shu''') *Quando gli occhi mi si sono chiusi per sempre, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''') *'''Shu''': Devo assolutamente parlarti del Sacro imperatore. La rovina dei Sei sacri pugni di Nanto è iniziata a causa dell'ambizione di Yuda della stella della malìa, ma è stato Souther a spingerlo all'azione! Souther non aspettava altro che cavalcare gli sconvolgimenti nel mondo in questa fine di secolo! La sua è la stella polare. Il centro di tutti gli astri di Nanto... La stella della croce del sud! È anche conosciuta come stella della sovranità, vale a dire la stella di un tiranno! Lui non ha né famigliari, né amici. E nemmeno pietà... L'unica cosa che possiede e se stesso e la stella dell'imperatore sotto cui è nato!<br>'''Kenshiro''': Dell'imperatore...?<br>'''Shu''': Esatto. Le altre cinque stelle sono solo satelliti sudditi della stella della sovranità! *Avranno anche perso la luce, ma questi miei inutili occhi... non riescono a smettere di piangere! ('''Shu''') *'''Souther''': Io padroneggio il Nanto Hō-ō Ken, la tecnica della fenice di Nanto, la più forte fra gli stili del Nanto Seiken... e nel mio corpo scorre il sangue di un imperatore! Fatti sotto come preferisci!<br>'''Kenshiro''': Perché non ti metti in guardia?!<br>'''Souther''': Perché la tecnica della fenice di Nanto non prevede guardie! La guardia è una forma di difesa, mentre il mio pugno contempla unicamente l'avanzata schiacciante! *I morti non sono un granché come vittime sacrificali. ('''Guardia''') *Non capisco i movimenti dei miei nemici con la vista e nemmeno con l'udito. È con l'anima che anticipo le loro mosse! ('''Shu''') *Non permetto nemmeno a una formica di opporsi a me! Un imperatore non è mosso dalla pietà, ma unicamente dal sangue sacrificale di coloro che gli si rivoltano contro! ('''Souther''') *A causa dell'amore le persone sono costrette a soffrire! A causa dell'amore le persone sono costrette a rattristarsi! ('''Souther''') ===Volume 8=== *'''Souther''': Puoi provarci quanto vuoi, ma con la tua Divina scuola di Hokuto non riuscirai mai a battermi! Di fronte al corpo che Dio ha donato al Sacro imperatore Souther, sei destinato unicamente alla sconfitta! Ti annienterò insieme all'amore!<br>'''Kenshiro''': L'amore non potrà mai essere annientato! *Questo mausoleo a croce rappresenta il mio ultimo atto di umanità verso il mio venerabile maestro! E sarà anche la tomba del mio amore e dei miei sentimenti! ('''Souther''') *Quando Nanto è nel caos, Hokuto fa la sua comparsa. I miei predecessori di Nanto sono stati costretti a una vita di paura e soprusi all'ombra di Hokuto. Però, oggi anche questa umiliazione avrà fine! Esiste un'unica stella polare! L'astro dell'imperaore del cielo che brillerà nel firmamento sarà la croce del sud... Sarà la stella della sovranità del Sacro imperatore Souther! ('''Souther''') *Tramite unicamente l'utilizzo dello spirito combattivo, la tecnica segreta del Tenha Kassatsu mi permette di colpire i punti di pressione dell'avversario senza neanche toccarli! ('''Kenshiro''') *Le correnti dell'energia vitale sono legate alla circolazione sanguigna e al sistema nervoso. I punti segreti di pressione sono i centri fondamentali di quelle correnti! ('''Kenshiro''') *'''Souther''': L'amore e i sentimenti portano con loro solo tristezza... Allora perché sei disposto a sopportare tale dolore? Perché ti vuoi fare carico di così tanta sofferenza?<br>'''Kenshiro''': Non portano solo tristezza e sofferenza. Sono sicuro che anche tu ricordi il calore dell'affetto. *'''Souther''': M-Maestro... [...] Mi... Mi faccia sentire ancora una volta quel calore... proprio come un tempo...<br>'''Kenshiro''': Che uomo triste. E tutto a causa dell'intensità del suo amore. *Toki, prima o poi dovrò combattere anche contro di te! Finché non avrò sconfitto sia te che Kenshiro, i miei più temibili avversari, non potrò stringere il cielo nel mio pugno! ('''Raoh''') *'''Toki''': Shin... Rei, Yuda, Shu... e infine Souther... Dei sei sacri pugni di Nanto ne sono già caduti cinque! Presto giungerà per te il momento in cui dovrai combattere anche contro l'ultimo di loro... Vai Kenshiro. È il destino a chiamarti.<br>'''Kenshiro''': E tu, Toki...?<br>'''Toki''': Anch'io... vivrò attenendomi al mio destino. La Divina scuola di Hokuto prevede un solo successore! *C... Che beffa del destino... Raoh, Toki e Kenshiro... Grazie a questi tre fratelli, la storia lunga 1800 anni della Divina scuola di Hokuto sta ora vivendo la sua epoca più gloriosa! Perché Dio ha inviato nella stessa era tre uomini così straordinari?! Ognuno di loro sarebbe potuto divenire un degno successore... ('''Koryu''') *La mia morte è vicina! Anch'io desidero terminare la mia vita come un guerriero. ('''Toki''') *'''Toki''': Avrei preferito concludere la mia vita in questo modo, aiutando i bambini e le persone malate...<br>'''Kenshiro''': E allora... perché?<br>'''Toki''': Il mio istinto... Quell'istinto che in passato mi ha portato a perseguire la via delle arti marziali, si è infine risvegliato! Ma più di ogni altra cosa, esiste per me un destino dal quale non potrò mai fuggire...<br>'''Kenshiro''': La battaglia contro Raoh... *'''Zengyo''': I palmi dell'ascesa al cielo di Hokuto... un gesto cerimoniale tramite il quale si giura che, anche se per errore l'avversario dovesse ucciderci, faremmo ritorno in cielo senza rancore o rimpianti!<br>'''Bat''': M... Ma allora hanno intenzione di...!<br>'''Zengyo''': Tutti gli uomini desiderano confrontarsi sempre con chi è più forte di loro... così da puntare alla supremazia! A maggior ragione se si tratta di maestri d'arti marziali... Anche se solo per un istante, combatteranno puntando il tutto per tutto! *'''Toki''': Probabilmente questa sarà la prima e ultima volta che io e te combatteremo... Ho sempre desiderato affrontarti. Lasciami sperimentare pienamente le tecniche del successore della Divina scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Toki... L'uomo che ho sempre ammirato e a cui ho continuato a guardare come esempio... Colui che ha saputo padroneggiare le tecniche più aggraziate ed eleganti di tutti i 1800 anni di storia dell'Hokuto Shinken. *'''Kenshiro''': Toki, se solo tu non fossi stato afflitto dalla malattia...<br>'''Toki''': Era destino che io combattessi alla pari con te! Quello stesso destino che ancora non mi abbatte, ma che, anzi, sostiene e spingo questo mio corpo malato! *Kenshiro... Ti affido la mia anima. Mentre il mio corpo lo immolerò nel duello mortale con Raoh! ('''Toki''') *Se percorrerete la stessa strada, dovrete farvi carico dello stesso destino! Se siete fratelli, fareste meglio a scegliere cammini differenti. ('''Raoh''') *Stai venendo da me, Toki?! Dal giorno stesso in cui Ryuken ci adottò e cominciammo a muovere i primi passi nell'apprendimento della Divina scuola di Hokuto... il nostro destino era già segnato! ('''Raoh''') *Questo è il mio villaggio natio. È qui che sono nato e cresciuto. E una volta morto, è qui che tornerò. ('''Toki''') *Raoh... sei divenuto troppo forte, superando anche le aspettative del nostro maestro Ryuken! E di pari passo, è cresciuta in maniera spropositata anche la tua ambizione! ('''Toki''') *Movimento contro stasi... Irruenza contro calma... È proprio come se gli stili combattivi di entrambi rispecchiassero il loro modo di essere e vivere. ('''Kenshiro''') *'''Raoh''': Bene, non scorgo incertezze in te! E nemmeno timori! La morte imminente deve aver elevato la tua tecnica!<br>'''Toki''': Non è stato l'avvicinarsi della morte a elevare la mia tecnica! È stata la tua stessa esistenza, Raoh! *{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami, Toki. Se un giorno io dovessi perdere la retta via... voglio che sia tu stesso a sigillare il mio pugno! ('''Raoh''') *Toki... L'uomo che, dietro l'apparenza mansueta, nasconde nella profondità del suo animo un fuoco ardente! ('''Raoh''') *È giunto il momento che io onori la promessa! Oggi io ti supererò! ('''Toki''') *Musō Insatsu, l'ombra assassina libera da ogni pensiero! Rilasciato istintivamente e con la mente libera da pensieri, è un colpo midiciale con cui si riesce a percepire la presenza dell'avversario, comprendendone la distanza tramite l'aura omicida da questi emanata! ('''Kenshiro''') *'''Raoh''': Il timore della morte ti impedisce di trovare la giusta distanza per sferrare un colpo mortale. Contrariamente al tuo stile, la mia tecnica istintiva e scevra da pensieri rende la mia difesa impenetrabile, in quanto priva di ogni vulnerabilità!<br>'''Toki''': Di questo passo, non ho possibilità...<br>'''Kenshiro''': Con la sua tecnica flessibile, che sfrutta gli istanti in cui il nemico è più vulnerabile, Toki non può vincere contro la tecnica possente di Raoh... Inoltre, Toki è malato...<br>'''Raoh''': Toki! Se volevi davvero raggiungermi, perché non hai appreso la spietata tecnica possente?! La potenza equivale alla morte! La flessibilità alla compassione! Quella bontà d'animo che in passato non ti ha fatto perseguire la strada della forza, ti sarà ora fatale! *'''Toki''': Raoh, lo hai forse scordato?! Io volevo raggiungerti in tutto ciò che sei! [...] È stato il tuo stesso sangue che caldo mi scorre nelle vene a permettermi di padroneggiare il tuo stile di combattimento!<br>'''Raoh''': Tu hai acquisito la mia tecnica possente!<br>'''Toki''': Te l'ho già detto! Io volevo raggiungerti in tutto ciò che sei! [...] Avevo giurato a me stesso che non avrei usato questa tecnica... se non nel mio ultimo combattimento, ovvero quando ti avrei affrontato! Guarda il cielo! Dovresti scorgerla anche tu...! La stella messaggera di morte!<br>'''Raoh''': C... Cosa?! Su di me brilla la stella messaggera di morte!<br>[...]<br>'''Toki''': Avanti, Raoh! Caliamo il sipario sul nostro destino! *Il talento innato di Toki ha evocato la stella messaggera di morte su Raoh! Nemmeno Dio può presagire l'esito di questo duello voluto dal destino! Nella storia lunga 2000 anni di Hokuto esiste una profezia tramandata di generazione in generazione. "Quando due grandi guerrieri dotati di tecniche equivalenti si scontreranno, la stella messaggera di morte splenderà su entrambi!" ('''Kenshiro''') *Toki! L'uomo che ha sempre vissuto unicamente per il prossimo! Ma oggi, per la prima volta, questo stesso uomo ha deciso di combattere per realizzare le proprie aspirazioni! E sia! Prova pure a superarmi e a distruggere le ambizioni del grande Ken-Oh! ('''Raoh''') *Nei 2000 anni di storia di Hokuto, Toki è l'uomo che è riuscito a sviluppare le tecniche più eleganti della nostra arte! Ed è proprio negli scontri aerei che riesce a esprimere al meglio la loro quintessenza! ('''Kenshiro''') *'''Raoh''': La Divina scuola di Hokuto costituiva solo il primo passo verso la conquista del cielo. Non intendo fermarmi qui!<br>'''Toki''': Allora dovrò sigillare il tuo pugno!<br>'''Raoh''': Non ho scordato la nostra promessa. Sarai tu a impedirmi di usare le mie tecniche! Vieni e prova a sigillare i miei pugni quando preferisci. Uhuh...<br>'''Toki''': Raoh, fratello mio. Il più forte esponente dell'Hokuto Shinken. Se solo non fossi consumato da quella perversa ambizione, sia io che Kenshiro avremmo rinunciato volentieri alla disputa per la successione in tuo favore... *Credi che non mi sia accorto del segreto della tua tecnica possente?! Se solo tu non fossi stato malato, forse con la tua tecnica flessibile saresti riuscito a battermi! [...] Povero Toki... Il mio giovane fratello che, fin da piccolo, ha continuato a seguire i miei passi, mentre viveva un'esistenza segnata da un destino crudele! ('''Raoh''') *I punti Sekkatsu. Se attivati, permettono di acquisire una potenza straordinaria, anche se solo per un periodo limitatissimo. Tuttavia, allo stesso tempo, privano inesorabilmente della vita chi ricorre al loro potere... Sono dei punti di pressione terribili! ('''Kenshiro''') *Toki, non sono stato io a privarti della vita. La tua malattia lo sta già facendo al posto mio! Che assurdità che un uomo di Hokuto dalle straordinarie abilità come te debba perdere tutto a causa di un male tanto indegno...! ('''Raoh''') *Perché piangi, Raoh...? Proprio tu che hai trasformato le lacrime in ambizione e nella tua stessa tecnica possente... ('''Toki''') *Toki... Quel tuo grande cuore è rimasto lo stesso di un tempo. Quel tuo grande e triste cuore che, anche in punto di morte, desidera ostinatamente raggiungermi... È stato quel tuo cuore a far riaffiorare in me le lacrime che da tempo si erano seccate! ('''Raoh''') *Questo sangue sono le mie lacrime! Considera questo colpo come l'odio che tuo fratello maggiore prova nei confronti del tuo triste destino! [...] Adesso Toki, l'uomo che mirava a raggiungere il re delle tecniche assassine, è morto! Davanti a me cìè solo un uomo che lotta contro la propria malattia! Vivi serenamente il resto della tua vita. Se vuoi piangere, fai pure. Non ti rimprovererò più. ('''Raoh''') *Kenshiro! La leggenda del terrore di Ken-Oh ha ora inizio. Se desideri porre fine alla mia vita, vieni pure a sfidarmi quando vuoi! ('''Raoh''') *Mi domando chi, in questo mondo caotico... riuscirà mai a stringere nel proprio pugno quell'arcobaleno di speranza... ('''Ryuga''') *Il... Taizan Tenrō Ken, la tecnica del lupo del cielo del Monte Tai! Si dice che i suoi colpi siano talmente veloci che chi ne viene colpito prova una sensazione di freddo e muore prima ancora di avere il tempo di sanguinare! ('''Kenshiro''') *Il mio astro è [[Sirio]], la stella del lupo del cielo! La stella del lupo del cielo... l'astro che brilla con più intensità nella volta celeste, proprio come l'occhio di un lupo... Una stella indipendente che, senza schierarsi con alcuna divinità, ha scelto di divenire un lupo solitario che corre isolato nel firmamento! ('''Ryuga''') *Un singolo ramo marcio può logorare anche un grande albero! ('''Ryuga''') *Se hai paura, ribellati! Prova a sfuggirmi strappandomi il braccio a morsi, se necessario! Se non combatti, non smetterai mai di tremare! [...] Chi abbandona la propria volontà non è un essere umano! Non c'è nulla di umano nel passare la propria vita unicamente a sorridere e prosternarsi! ('''Raoh''') *Contro Ken-Oh, la resistenza passiva è un'arma del tutto vana! ('''Raoh''') *Ho appena compreso che la stella del lupo del cielo non diverrà mai un polo celeste. Quest'epoca non invoca il mio astro, ma Hokuto... ('''Ryuga''') *Raoh incute terrore nei bambini e li incita a combattere, mentre Kenshiro ne attira il cuore innocente. Non capisco... quale dei due alberi quest'epoca aneli. Quest'era brutale deve terminare. Perdonami, Yuria, mia amata sorella! Ma senza un grande e potente albero, questo mondo non potrà mai essere sanato! E perché ciò accada, mi trasformerò volentieri in un lupo demoniaco assetato di sangue! ('''Ryuga''') *'''Toki''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Ryuga''': La quintessenza dell'Hokuto Shinken è la rabbia. Senza rabbia, Kenshiro non potrà dare il meglio di sé!<br>'''Toki''': K... Kenshiro? V-Vuoi dire che con i tuoi occhi sei riuscito a scorgere il futuro di quest'epoca?! Ma tu hai scelto Raoh...<br>'''Ryuga''': Se Kenshiro dovesse uscire sconfitto dal duello con me... allora significherebbe che quest'epoca non ha bisogno di lui.<br>'''Toki''': Tutte quelle macchie di sangue sul tuo corpo... sembrano le tue lacrime!<br>'''Ryuga''': Dunque hai già capito tutto... Mi sono trasformato in un lupo demoniaco... per riuscire a scaraventare Kenshiro in un abisso di tristezza. E ho bisogno della tua morte per far sì che ciò accada. Lui non conosce ancora la vera tristezza. La tua morte metterà in moto il cambiamento di Kenshiro... Anzi, di questa intera epoca!<br>'''Toki''': Pff... Capisco. E allora uccidimi. Se la mia vita contribuirà alla nascita di una nuova epoca, divenendone le fondamenta, te la offro volentieri. ===Volume 9=== *'''Ryuga''': Non credevo possibile... che gli occhi del lupo del cielo non potessero scorgere il valore di uomo tanto grande. Ma ora ne sono certo... Quest'epoca non ha bisogno di Raoh... ma di Kenshiro.<br>'''Toki''': È il destino del lupo del cielo. Quando il mondo riversa nel caos, esso diviene messaggero dell'imperatore del cielo per invitare Hokuto sul campo di battaglia. *Non rattristarti, Kenshiro! Vivi trasformando la tristezza in rabbia! Ken-Oh intende governare per mezzo del terrore! Ma sarà tuo il compito di riportare la pace in questo mondo! ('''Toki''') *Andiamo, Ryuga! Uniamoci a coloro che si sono sacrificati dopo aver vissuto in quest'epoca preda del caos. Anche noi diverremo stelle e veglieremo su Kenshiro assieme a quegli uomini valorosi! Addio, Kenshiro! ('''Toki''') *Ken ha dovuto sopportare un'altra sofferenza... Però... ciò che lo rende sempre più forte, è proprio farsi carico di tutta quella tristezza. ('''Rin''') *La mia tecnica fa del vento un alleato, permettendomi di creare il vuoto al suo interno. E la forza di quei vuoti d'aria è tale da tagliare persino l'acciaio! ('''Hyui''') *'''Raoh''': Sentiamo il nome di questo stolto.<br>'''Hyui''': Io sono uno dei Goshasei, i cinque astri in cerchio! Hyui del vento!<br>'''Raoh''': Cosa?! Quindi...!<br>'''Hyui''': Mpf... Proprio così! Noi tutti assolviamo al compito di stelle protettrici dell'astro polare di Nanto! Sappi che non sarà Hokuto a conquistare il cielo! Colui che riuscirà a governare la volta celeste sarà il nostro astro... l'ultimo condottiero dei sei sacri pugni di Nanto! *N-Non smentisci la fama della tua terrificante potenza, Raoh! Ma il tuo fato è segnato! Ti aspetterò all'inferno! ('''Hyui''') *Dovresti sapere bene... che Nanto e Hokuto sono due facce della stessa medaglia. La vera pace tornerà a regnare soltanto quando questi due poli opposti si congiungeranno in uno solo! ('''Shuren''') *'''Shuren''': Gli uomini di Ken-Oh sono solo dei farabutti che hanno giurato fedeltà al loro signore perché mossi dalla paura! Se Ken-Oh verrà sconfitto, si disperderanno come scarafaggi!<br>'''Raoh''': Ooh... Se la pensi così, mettili pure alla prova! Capirai da te la potenza di questi miei uomini, stretti dalla morsa del terrore! [...] Tu ignori la forza di chi viene spinto unicamente dalla paura! Questi uomini non possono ritirarsi. L'unica cosa che li aspetta se lo facessero sarebbe morte certa per mano mia! Per riuscire a sopravvivere, non possono fare altro che avanzare! *'''Kenshiro''': Perché... l'ultimo condottiero di Nanto vorrebbe incontrarmi?!<br>'''Fudo''': Il mio signore... è per noi una luce eterna... Per tale luce, noi tutti solchiamo incessantemente i cieli e avanziamo instancabili lungo la terra. Per il bene del nostro condottiero, noi cinque astri... siamo disposti perfino a capitolare fino a ridurci in polvere, se ciò dovesse arrecargli anche il minimo beneficio! *'''Raoh''': Shuren... qual è l'origine di tanta ossessione?<br>'''Shuren''': Per il mio condottiero... Per la sua luce eterna! Q... Quella luce brillerà ancor di più grazie a Kenshiro... Invece se tu, Ken-Oh, ti frapponessi di fronte a essa, sommergeresti l'astro del nostro condottiero unicamente di lacrime! [...] E... E io non posso permetterlo! Non posso assolutamente permettere che ciò accada!<br>[...]<br>'''Raoh''': Capisco. Ma fiamme così tiepide non potranno mai ridurre in cenere la mia ambizione! *Ultimo condottiero di Nanto... aspetta e vedrai. Sommergerò di lacrime il tuo astro! ('''Raoh''') *Juza è il solo in grado di arrestare Ken-Oh... Cercate Juza! Juza delle nuvole è l'unico che può fermare la marcia di Ken-Oh! Fate in modo che le nuvole si destino! ('''Fudo''') *Vedo che ho pisciato sopra un rospaccio. ('''Juza''') *'''Juza''': Sappiate che ora queste donne sono proprietà mia... di Juza!<br>'''Scagnozzo #1''': Ha... Ha detto Juza?!<br>'''Scagnozzo #2''': È davvero lui...?!<br>'''Scagnozzo #3''': A... Altro che le donne! Dicono che dove passa lui non cresca più un filo d'erba!<br>'''Juza''': Ma dai? Mi conoscete? Ma vi siete dimenticati la cosa più importante. Ovvero che sono un figo da paura! *Col cavolo! Io non ho padroni e non prendo ordini da nessuno! Faccio come mi pare! Mangio quando ho fame e bevo quando ho sete! [...] Io vivo la mia esistenza in piena libertà... proprio come quelle nuvole. ('''Juza''') *Juza è l'uomo che ha rigettato la propria anima e rinnegato persino questo stesso mondo! ('''Raoh''') *La mia è una tecnica del tutto personale. E in quanto tale, è libera da ogni forma prestabilita! E proprio perché non ha forma, nessuno è in grado di anticiparla! ('''Juza''') *La potenza di una tecnica dipende dal talento naturale! Senza il talento, non è possibile perfezionare il proprio pugno! E il talento di Juza è decisamente temibile! Nemmeno io che sono il re delle tecniche assassine potrei sconfiggerlo facilmente! ('''Raoh''') *'''Yuria''': Anche Juza si è infine destato... Ma mi chiedo se sia giusto versare altro sangue...<br>'''Rihaku''': Non si lasci intaccare da simili dubbi. Guardi la popolazione di questa città! Qui vige libertà e uguaglianza! E la fama di questo luogo sta attirando altre persone! Quelle stesse persone che stavano per dimenticare l'importanza della pace e la luce della speranza!<br>'''Toh''': Tutto questo è unicamente merito del suo potere, mio condottiero!<br>'''Rihaku''': Lei è l'astro necessario a questo mondo sprofondato nel caos! Deve brillare per sempre con forza e intensità!<br>'''Toh''': ... E Kenshiro è necessario affinché lei possa continuare a farlo! *'''Raoh''': Juza!<br>'''Juza''': Chi non muore si rivede, Raoh!<br>'''Raoh''': Quindi il fantomatico "Juza delle nuvole" eri davvero tu! Ma dimmi, perché sei entrato in azione? Proprio tu che avevi scelto una vita solitaria dopo aver rigettato il tuo animo guerriero!<br>'''Juza''': Consideralo pure un capriccio delle nuvole. *Io non intendo ancora morire! Vivere è troppo divertente! Raoh! Mi puoi baciare il culo! Ahahah! ('''Juza''') *Come potrei lasciare al loro triste destino dei bambini che sono stati già abbandonati dal loro stesso padre?! ('''Fudo''') *Non ho interesse in un futuro raggiunto per mezzo del sangue e delle lacrime delle persone! ('''Kenshiro''') *Il dolore di queste ferite è durato un attimo... Ma il dolore per la tua morte sarebbe rimasto dentro di me per tutta la vita. ('''Kenshiro''') *'''Raoh''': E così sei tornato solo per gettare via la tua vita?!<br>'''Juza''': Non ho la minima intenzione di gettarla via. Ma lo sai come sono fatto, no? Odio la solitudine... quindi tu mi farai compagnia nel mio viaggio all'inferno! *'''Juza''': La quintessenza della mia tecnica risiede nel trovarmi con l'acqua alla gola, portandomi a combattere fino all'ultima resistenza possibile! Avere protezioni addosso mi renderebbe solamente imprudente! Raoh... capirai a tue spese quanto è potente chi combatte fino all'ultima resistenza che il suo corpo ha da offrire... La forza della tecnica di chi, di fronte a sé, ha solo la scelta tra la vita e la morte!<br>'''Raoh''': Juza, sembri proprio un topo in trappola che rischia il tutto per tutto pur di salvarsi la vita! Ma un topo non potrà mai sconfiggere un leone! *Il corpo di Ken-Oh è indistruttibile, incrollabile e incorruttibile! ('''Raoh''') *'''Fudo''': S... Signor Shin... Ha forse intenzione di sobbarcarsi l'infamia di aver ucciso la Signorina Yuria...?<br>'''Shin''': Proteggetela a ogni costo. Dal canto mio, mi macchierò ben volentieri di tale onta se questo le permetterà di vivere! Anzi, sarà la scusa perfetta per concludere il mio duello con Kenshiro! Un giorno, uno tra noi due... uno tra me e Kenshiro si presenterà nuovamente al cospetto di Yuria... Quindi fate in modo che lei non muoia fino ad allora! *Io ho finalmente stretto il cielo nel mio pugno! E tu sei la donna ideale per un uomo della mia levatura! Sono venuto a prenderti, Yuria! ('''Raoh''') *'''Toh''': Non esiste davvero un modo per farti rinunciare alla Signorina Yuria? Eppure dovresti sapere che il suo cuore appartiene al Signor Kenshiro!<br>'''Raoh''': È irrilevante! Non importa chi ami o quanto sia impura...! Ciò che conta è solo che alla fine lei sia al mio fianco!<br>'''Toh''': Uh... A... A tal punto... C... Come pensavo... Tu vedi in lei la figura di una madre!<br>'''Raoh''': Cosa?!<br>'''Toh''': La maternità rappresenta la caratteristica fondamentale di una donna... Per di più l'astro della Signorina Yuria, l'ultimo condottiero dei Nanto Rokuseiken, è la stella dell'amore materno! Proprio come Toki, il tuo cuore è stato rapito da lei perché entrambi voi fratelli siete cresciuti senza conoscere vostra madre... ===Volume 10=== *Non posso ancora vedere Yuria! [...] Finché ci sarà Raoh, Yuria sarà in pericolo di vita! Ed è proprio per questo che non mi rimane altra scelta se non affrontarlo ora! ('''Kenshiro''') *Finora io ho vissuto aspettandolo. Continuare a farlo è il mio destino, nonché la promessa che ci siamo scambiati! Rimarrò in attesa finché la sua battaglia con Raoh non si sarà conclusa. Non importa quanto a lungo dovrò attendere. ('''Yuria''') *Nemmeno con i miei sempre attenti occhi ero riuscito a scorgere l'incommensurabile valore del Signor Kenshiro! ('''Rihaku''') *In piedi, Raoh! È tempo che tu faccia ritorno in cielo! ('''Kenshiro''') *Potrai anche credere di essere diventato incredibilmente forte, Kenshiro, ma non riuscirai mai a sconfiggermi! Di fronte a Ken-Oh, l'indiscusso dominatore del cielo, tu non sei altro che un infante! ('''Raoh''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoh''': Ryuken, maestro, voglio chiederti un'ultima cosa. Ho saputo che nella Divina scuola di Hokuto esiste una suprema tecnica segreta chiamata la Rinascita libera da ogni pensiero. Di cosa si tratta?<br>'''Ryuken''': Mpf... Nemmeno io potrei insegnarti tale tecnica. Nei 2000 anni di storia di Hokuto, nessuno è mai riuscito ad acquisirla.<br>'''Raoh''': Cosa?!<br>'''Ryuken''': Il nulla è una forza invincibile... Tramite il nulla, attraverso una mente libera, trasmutare assenza in esistenza, e dunque rinascere... È questo il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero. R... Raoh... Per quanto tu possa diventare potente, non potrai mai apprendere questa tecnica segreta! E... E questo perché tu... a causa delle tue ambizioni smisurate ignori cosa sia la tristezza. So... Solo un individuo che si fa carico della tristezza può... *Ri... Riesco a vederlo... Il sangue che gli uomini prescelti hanno versato nelle battaglie contro il Signor Kenshiro scorre ora nelle sue vene! La tristezza scaturita da tali scontri ha impresso nel suo essere tutte le loro tecniche segrete... e più quel dolore era grande, più in profondità esse venivano incise in lui! ('''Rihaku''') *'''Raoh''': È... assurdo... Io, il grande Raoh... sto tremando...?<br>'''Kenshiro''': Quello che stai provando ora, è ciò che viene chiamato terrore, Raoh! *'''Raoh''': Kenshiro sta di nuovo provando compassione per gli altri? Che sprovveduto. I sentimenti non fanno altro che annebbiare il proprio pugno.<br>'''Toki''': No... È possibile che Kenshiro diventi il più forte di tutti noi. Il maestro Ryuken ha detto che gli uomini capaci di comprendere il dolore altrui sono in grado di trasformare quella tristezza in forza. E io penso la medesima cosa.<br>'''Raoh''': Pff... Uahahahaaah! Sciocchezze! Ascoltami bene, Toki! Se ci si pone come obiettivo di vivere unicamente per le arti marziali e di diventare i dominatori assoluti, non può esistere nel proprio cuore posto per qualcosa di effimero come i sentimenti! Ricorda queste mie parole! Il cielo premierà la mia concezione della vita, non quella di Kenshiro! *Cavami gli occhi! Rompimi le braccia! Ma non sfuggirai comunque alla morte! ('''Raoh''') *Ora Raoh è simile a un leone ferito! Se non lo sconfiggo al più presto, si trasformerà nella folle stella della violenza selvaggia che devasta qualunque cosa si trovi sul suo cammino! ('''Kenshiro''') *Essere compatiti dalla donna che si desidera è la più grande delle umiliazioni per un uomo! ('''Raoh''') *A me, Raoh, non serve più il titolo di re delle tecniche assassine! Diventerò il re demoniaco che distruggerà Kenshiro fino a farlo affogare in un mare di sangue! ('''Raoh''') *Fudo! Non è necessario che tu ti metta in cammino! Ti ho fatto la cortesia di venire io da te! Per estirpare la paura e divenire re demoniaco, ho bisogno del tuo pugno e della tua vita! ('''Raoh''') *'''Raoh''': Fudo il giusto, amato da tutti... Però, ciò di cui necessito adesso è il sangue di demone che è dentro di te! Per quanto ti ostini a indossare la maschera del virtuoso, in quel tuo corpo continua a scorrere sangue di demone. E è proprio di quello che ho bisogno ora!<br>'''Fudo''': E per quale ragione brami quel sangue? Sei forse impaurito prima dello scontro finale con Kenshiro?!<br>'''Raoh''': Fudo! Diventa un demonio e combatti contro di me! Altrimenti truciderò tutti i bambini! *[...] la paura per un guerriero è fonte di vulnerabilità e conduce il corpo alla rovina. L'unico modo che ho per liberarmi del terrore che ora avverto attorno alla figura di Kenshiro, è di assorbire lo spirito demoniaco di Fudo! ('''Raoh''') *Inghiotterò il terrore che mi attanaglia assieme al tuo sangue! ('''Raoh''') *Se io, Raoh, dovessi fare anche un solo passo indietro oltre questa linea, non abbiate pietà! Trafiggetemi la schiena con tutte le frecce a disposizione! [...] Se dovessi indietreggiare, meriterei di morire! Perché dimostrerei solamente di essere un fratello maggiore incapace, a cui mancano i requisiti fondamentali per vincere contro il proprio fratello minore! ('''Raoh''') *'''Raoh''': Il tuo corpo avrebbe dovuto essere già stato abbattuto ormai! Cosa lo sostiene a tal punto?!<br>'''Fudo''': Tu non potrai mai capire. Continuerei a combattere anche se del mio corpo rimanesse solo un brandello... Anzi, una semplice goccia di sangue!<br>'''Raoh''': Sei un uomo davvero sciocco! E va bene! Prova a farmi indietreggiare, così che io venga trafitto dalle frecce!<br>'''Fudo''': Tu non riesci davvero a comprendere. [...] Sono le anime di questi bambini che mi permettono di compiere ogni mio passo... Sei in grado di vederla? Riesci a scorgere la forza che alberga in questi sguardi tristi?! *Non ci sarà mai vittoria per un uomo che non conosce la tristezza! ('''Fudo''') *Non sarei mai voluto sopravvivere portandomi addosso l'onta della sconfitta! ('''Raoh''') *Il mio corpo è ineguagliabile e invincibile! E nonostante questo, la tristezza sarebbe in grado di vincere la potenza? ('''Raoh''') *Io, Raoh... poiché non conosco l'amore, non riesco a scorgere la tristezza. Cos'è l'amore...? Cos'è la tristezza?! Per comprendere ogni cosa non mi rimane che un'unica via! Yuria! Dammi la tua vita! ('''Raoh''') *'''Kenshiro''': Raoh, tu non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! Giacerai qui assieme alle tue ambizioni!<br>'''Raoh''': Oramai per me il cielo non ha più la benché minima importanza! Anzi...! Forse il cielo che ho bramato per tutta le mia vita sei sempre stato tu! [...] Kenshiro. Il nome di colui che seppellirà il più potente successore di Hokuto sarà Raoh! Grazie a me, comincerà un nuovo corso della storia in cui solo chi è davvero forte vivrà! Kenshiro! Ti ridurrò in polvere! *Dinnanzi alla suprema tecnica segreta dell'Hokuto Shinken, il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero, vi è soltanto la morte! ('''Kenshiro''') *'''Raoh''': Io non conosco ancora il sentimento chiamato amore. Perdendoti, sarò probabilmente in grado di comprendere. Adesso io non riesco a vedere altri se non Kenshiro. Per me è lui l'unica cosa che conta a questo mondo!<br>'''Yuria''': Raoh...<br>'''Raoh''': Yuria, odiami pure. *L'unica cosa che posso fare per gli uomini che vanno implacabilmente combattendo... è lasciarli liberi di partire senza alcuna preoccupazione. Sarebbe difficile per te colpirmi se continuassi a guardarti negli occhi. Anch'io farò ritorno in cielo. ('''Yuria''') *Perdonami, Yuria! Continua a vivere dentro di me divenendo tristezza! ('''Raoh''') *Raoh ha rivolto il proprio pugno verso colei che amava... in lacrime... Osservando quella scena, tutti hanno compreso la crudeltà della guerra... e la forza dell'amore! E così hanno scelto l'affetto dei propri cari invece della spietatezza della battaglia. ('''Rihaku''') *Non mi serve la fama! Non mi serve la gloria! Ciò che desidero è solo la vittoria per mezzo del mio pugno! ('''Raoh''') *Ora che entrambi abbiamo raggiunto il nulla tramite la suprema tecnica segreta della Rinascita libera da ogni pensiero, le altre tecniche non sono più di alcuna utilità! In altre parole, è questo il vero nulla! Siamo tornati allo zero! Ciò significa che d'ora innanzi la nostra battaglia non sarà altro che la lotta di due neonati! ('''Raoh''') *C... Che strano... Sia in Raoh che in Ken non avverto traccia d'odio... A-Al contrario... Sembra no quasi... emanare purezza... ('''Rin''') *Probabilmente il prossimo colpo costituirà il nostro ultimo addio. Grande Raoh... Fratello mio. Sia io che Toki abbiamo sempre ambito a poterti raggiungere! Anche adesso quel tuo ricordo non sparisce dal mio cuore... Anzi, continua ad ardere senza sosta dentro di me! ('''Kenshiro''') *Guarda! Lo spirito combattivo di Raoh si sta disperdendo! Il turbamento dello spirito combattivo lascia all'avversario l'occasione giusta per attaccare! Di fronte alla tecnica libera da ogni pensiero di Ken, che non concede la minima incertezza allo spirito combattivo nemico, Raoh è spacciato! ('''Bat''') *K... Ken sta combattendo questa battaglia insieme alla tua anima. Sii testimone anche tu del momento che sta per giungere. Quello in cui la loro lunga battaglia volgerà finalmente al termine... e in cui le anime di entrambi troveranno per sempre la pace! ('''Rin''') *Il tuo cuore batte da solo. Mentre dentro di me pulsano intensamente i sentimenti per te e quelli per Yuria. La tua tecnica possente, in grado di spezzare la terra e i cieli, non ha potuto nemmeno salfire l'amore che io provo per voi! ('''Kenshiro''') *'''Toki''': Raoh... Ormai puoi dirlo... Perché non lo ammetti...? Confessa che non hai mai rinunciato all'amore! Confessa che anche tu hai impresso nel cuore quel sentimento!<br>'''Raoh''': Non posso! Non lo ammetterei nemmeno morto! Sarebbe un'umiliazione troppo grande per il mio pugno riconoscere di essere pervaso dall'amore! *Se con la mia vita sarà possibile riportare la luce in questo mondo... allora, ti prego. Fammi raggiungere il cielo per mano tua. ('''Yuria''') *Ora tutto mi è finalmente chiaro! Tu hai vissuto fino a oggi guardando costantemente la morte negli occhi. E questo perché tu, nei violenti scontri con i tuoi straordinari rivali e amici, sei sempre riuscito ad avanzare lungo l'insidioso confine che separa la vita dalla morte! ('''Raoh''') *Addio, Kenshiro. È tempo che io faccia ritorno in cielo... e che mi ricongiunga finalmente con Toki! Io, Raoh, non chiedo aiuto nemmeno per ascendere al cielo! ('''Raoh''') *Della vita che ho vissuto, non ho alcun rimpianto! ('''Raoh''') *Guardate. Nel mondo è tornato a splendere la luce. Tuttavia, se non fosse stato per Raoh, Kenshiro e la Signorina Yuria... il mondo sarebbe rimasto avvolto dalle tenebre per sempre. ('''Rihaku''') *Raoh. Sei stato il mio più formidabile rivale e il mio più grande amico. ('''Kenshiro''') *Per riuscire a governare su questo deserto di violenza, non esisteva altra via se non ricorrere al terrore. Tuttavia un dominio basato sulla paura non può condurre alla vera pace. Dopo aver completato la sua opera di unificazione, forse Raoh desiderava essere sconfitto da qualcuno che portava in sé il sentimento dell'amore... ('''Yuria''') *Raoh. Riposa in pace assieme a Toki. Io terrò stretto al mio petto il tuo esempio di vita, e proseguirò il mio cammino in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto! ('''Kenshiro''') ===Volume 11=== *Ci fu un tempo in cui degli uomini combatterono... per lasciare in dono al mondo una pace momentanea, prima di scomparire tra cielo e terra. Però, col trascorrere dei giorni, il ricordo delle loro battaglie finì per essere sepolto dalla sabbia... svanendo inesorabilmente dalla memoria della gente..! [...] Con il passare degli anni, la pace generò una marcata divisione tra le classi sociali... mentre il mondo procedeva di nuovo verso un'epoca di grandi disordini. *'''Joe''': Ci stanno ingannando! Le leggi che hanno creato sono a loro esclusivo beneficio! Volete continuare a vivere così?! Io dico che è giunto il momento di ribellarci...!<br>[...]<br>'''Boia imperiale''': Che peccato... Pare proprio che nessuno voglia ascoltare i deliri di chi trama contro la legge...<br>'''Joe''': Gh... Ma quale legge?! Sono solo delle regole che ci avete imposto arbitrariamente!<br>'''Boia imperiale''': Ovvio. Perché siamo noi la legge. *Kenshiro, li sta osservando? Scorge anche lei questi due giovani che combattono mentre fieri sventolano il vessillo di Hokuto?! Li vede mentre sopportano innumerevoli ferite rimanendo stoicamente in attesa del suo ritorno?! Riesce a distinguere le loro figure che continuano a lottare trattenendo in loro il rimpianto di non averla al proprio fianco?! Se sente l'urlo straziante delle anime di questi giovani, allora la prego di apparire! Noi adesso necessitiamo ancora una vola della sua forza... Abbiamo disperatamente bisogno della luce di Hokuto capace di squarciare le tenebre di questo mondo sprofondato nel caos! ('''Rihaku''') *Non mi interessa chi viene giustiziato. [...] Ogni esecuzione servirà a far capire sempre di più al popolo che qualunque tentativo di ribellione è assolutamente inutile! Io, Bask, eliminerò chiunque andrà proclamando idee di rivolta...! Fin quando l'intera popolazione non si prostrerà ai nostri piedi! ('''Bask''') *'''Bask''': Dimmi il tuo nome.<br>'''Kenshiro''': Anche se tu lo sapessi, non avresti modo di dirlo a nessuno... *'''Ain''': Il mio nome è Ain. Non ho nulla contro di te, ma mi prenderò la tua testa.<br>'''Kenshiro''': E perché?<br>'''Ain''': Per la mia donna! *'''Ain''': Dimmi un po'. Tu ce l'hai una donna?!<br>'''Kenshiro''': No.<br>'''Ain''': Ma dai... Eppure hai la faccia di uno che ha successo con le ragazze... Pff... Be', meglio così. Almeno potrò massacrarti di botte senza farmi troppi problemi. *Che tipo... Pff... Ma pensa te... Me le ha proprio suonate... Chissà che lavata di capo mi farà la mia donna...? ('''Ain''') *Ormai siamo in ballo! Il fuoco della nostra ribellione non può essere spento! ('''Bat''') *'''Ain''': Io davvero non ti capisco... Si può sapere perché fai tutto questo?<br>'''Bat''': E tu? Perché fai il cacciatore di taglie?<br>'''Ain''': Mica lo faccio perché mi piace. Io devo occuparmi della mia amata figlia. Ecco perché!<br>'''Bat''': Però, vedi... la figlia di un cacciatore di taglie sarà per sempre la figlia di un cacciatore di taglie... e lo stesso vale per la figlia di uno schiavo! E io questo non lo sopporto! Vivere o morire al giorno d'oggi non fa molta differenza. E noi, prima o poi, creperemo tutti comunque. Quindi, tanto vale... provare a cambiare il mondo per le persone a cui teniamo. *Non avrei mai pensato che essere un ricercato fosse più eccitante che fare il cacciatore di taglieee! ('''Ain''') *Come il sole sorge riversando su di noi i suoi caldi raggi... allo stesso modo, vorrei che gli uomini del nostro tempo unissero le loro forze per dare vita all'alba di una nuova era... ('''Rihaku''') *Il capo rappresenta la volontà della sua gente! Se si sconfigge il capo, allora scompare anche la volontà di coloro che lo seguivano. ('''Falco''') *D'ora in poi vi è proibito tramandare la storia di Hokuto e Nanto! Non avrò pietà nemmeno per donne o anziani, se questi si rivelassero essere a capo di gruppi ribelli! A brillare nel firmamento sarà unicamente la stella madre dell'imperatore del cielo... La stella polare dell'origine suprema! Gli astri di Hokuto sono da sempre il carro da guerra dell'imperatore... Essi non sono mai stati altro che guerrieri al suo servizio! Che proprio Hokuto abbia osato innalzare il suo vessillo contro il nostro imperatore è un crimine d'inaudita gravità! Eliminare Hokuto è un editto imperiale! Da questo momento ha inizio l'era dell'imperatore del cielo! L'era del Gento Kōken, l'Imperiale scuola di Gento... ovvero la scuola della stella primigenia! ('''Falco''') *Alla fin fine, quella di Hokuto è una costellazione che brilla solo di notte! È impotente dinnanzi al Gento Kōken, l'Imperiale scuola di Gento! ('''Falco''') ===Volume 12=== *'''Buzz''': Hokuto e Nanto sono le uniche forze al mondo in grado di sconfiggere l'imperatore del cielo! Ora che il fuoco della ribellione di Hokuto si è innalzato, anche Nanto è entrato in azione!<br>'''Gill''': L'unica ragione per cui freneticamente ti ostini a voler annientare Hokuto e Nanto, è perché temi l'unione delle nostre scuole in una sola! *'''Rihaku''': Q-Quindi l'imperatore del cielo avrebbe iniziato la sua marcia contro di noi?!<br>'''Soldato''': Sì, signore!<br>'''Rihaku''': Allora ciò che dobbiamo temere adesso è il Gento Kōken, l'imperiale scuola di Gento!<br>'''Soldato''': L'imperiale scuola di Gento?<br>'''Rihaku''': Esatto... Sia la natura dell'Hokuto Shinken che del Gento Kōken è quella di essere i pugni a difesa dell'imperatore del cielo! Ma se la quintessenza dell'Hokuto Shinken risiede nella distruzione del corpo umano dall'interno, quella del Gento Kōken prevede unicamente l'annientamento totale del nemico! In altre parole, essa è una tecnica capace di tramutare lo spirito combattivo generato nel profondo del corpo in lame che recidono istantaneamente le cellule dell'avversario fino a distruggerle! Coloro che sono riusciti a perfezionarne i segreti vengono chiamati "gli uomini dalle mani splendenti"... In passato quest'arte marziale era considerata superiore perfino alla Divina scuola di Hokuto stessa! *C-Complimenti... Quindi è questo il potere della Divina scuola di Hokuto... Ma sappi che Falco è la luce che scuote i nostri cuori! E per tale luce, io ho il dovere di abbatterti qui... anche a costo di sacrificare la mia stessa vita! ('''Soria''') *Nessuno al mondo è in grado di scalfire neanche un lembo della mia pelle! ('''Falco''') *'''Soldato''': N... Noi tutti siamo disposti a sacrificare la vita per il nostro generale!<br>'''Ain''': C-Che assurdità! Falco non prova niente per voi! Non ha versato neppure una singola lacrima!<br>'''Soldato''': No... Il generale... Il generale Falco ha già pianto tutto il proprio dolore per noi soldati... Ormai le sue lacrime si sono tutte completamente prosciugate... *Sei stato bravo a schivarlo! Ti faccio i miei complimenti! Ma sappi che il Gento Kōken è l'arte marziale capace di annientare completamente le cellule del corpo umano! Essa tramuta lo spirito combattivo dentro di noi in lame che, con fendenti attacchi, sono in grado di dissolvere il nemico come vapore, o di congelarlo come ghiaccio! ('''Soria''') *Io, Soria della luce purpurea, non ho perso contro di te! Ho solo offerto la mia vita al mio generale, il grande Falco della luce d'orooo! ('''Soria''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoh''': Sei tu Falco del Gento Kōken?!<br>'''Falco''': Sì!<br>'''Raoh''': Intendi combattere o ti sottometterai a me?! Scegli!<br>'''Falco''': Nessuna delle due scelte. Voglio che tu proceda ignorando questo villaggio!<br>'''Raoh''': Mmh?!<br>'''Soldato''': Falco, perché non lotti?<br>'''Falco''': Se lo affrontassi, forse potrei uccidere Raoh, ma probabilmente perirei anch'io. Inoltre, una volta morto Raoh, gli abitanti del nostro villaggio sarebbero tutti sicuramente uccisi dai suoi soldati! Liberi dal giogo del terrore, quei maledetti si trasformerebbero in una folla selvaggia impossibile da controllare!<br>'''Raoh''': Mpf... Che perspicacia...<br>'''Falco''': Ma non ti chiedo di rinunciare ai tuoi piani di conquista... senza offrirti nulla in cambio! Avrai una gamba dell'uomo che si fregia del titolo di più potente esponente dell'Imperiale scuola di Gento! {{NDR|Si amputa la gamba destra}} Non permetterò che venga versata nemmeno una goccia del sangue degli abitanti di questo villaggio! *'''Bat''': E quindi si è mozzato la gamba destra per salvare la sua gente?!<br>'''Rihaku''': Sì. Ora probabilmente porta una protesi!<br>'''Bat''': Ma... Ma allora perché un uomo così generoso è servo dell'imperatore del cielo...?! Dovrebbe odiarne la tirannia più di chiunque altro!<br>'''Ain''': Ben detto! Perché uno come lui non ammazza e basta l'imperatore?!<br>'''Rihaku''': Perché non può farlo! È una regola che si è imposto lui stesso! *{{NDR|Flashback}}<br>Accetto la tua gamba. Essa non vale soltanto un villaggio, ma un'intera nazione! ('''Raoh''') *Ora che ci rifletto... il caos di cui oggi siamo testimoni è stato causato interamente dalla mia ingenuità. Vi chiedo perdono, avi di Gento! Forse i duemila anni di storia dell'Imperiale scuola di Gento termineranno con me. Se solo quella volta avessi ascoltato Raoh {{NDR|ed ucciso Jako}}... [...] Vedere mia madre, ormai anziana, pregare in lacrime mi impedì di ucciderlo. Quando mia madre morì, lui prese in ostaggio l'imperatore del cielo per garantire la propria incolumità! E spacciando il proprio volere per quello dell'imperatore, ha edificato la capitale. La mia mancanza di fermezza ha causato questa situazione! ('''Falco''') *Tutto ha avuto inizio a causa mia. Quindi se dovessi morire, farò in modo che tutto venga in cielo con me! ('''Falco''') *Non posso esimermi! È questo il fato di Gento! ('''Falco''') *'''Kenshiro''': Riconosco che il tuo spirito combattivo è privo di qualsivoglia offuscamento o incertezza!<br>'''Falco''': Io, Falco, non sto affrontando questa battaglia nella speranza di sopravvivere! Considerami l'ultimo cancello per riuscire a entrare nella città capitale!<br>'''Kenshiro''': Allora ti valicherò per il bene dei miei amici! Non esistono altre strade per me! *'''Kenshiro''': Vedo che con quella protesi non riesci a penetrare la mia difesa in maniera adeguata.<br>'''Falco''': Mmh?!<br>'''Kenshiro''': Mi sono colpito il punto di pressione Jōketsukai! Ora nemmeno io potrò muovere la gamba destra!<br>'''Falco''': Cosa...?!<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Per un atto di altruismo, hai offerto quella gamba a Raoh senza opporre resistenza. Se ti uccidessi approfittando del tuo svantaggio, Raoh ne rimarrebbe sicuramente deluso!<br>'''Falco''': Non vuoi essere in debito, dunque?<br>'''Kenshiro''': No. Semplicemente è così che combattono i guerrieri della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Falco''': Complimenti, uomo di Hokuto. Hai scelto una morte estremamente onorevole! *'''Kenshiro''': Rispondi solo a una domanda, Falco! Chi è l'imperatore del cielo?! Chi è davvero questa persona che stai proteggendo a ogni costo?!<br>'''Falco''': Vi sono due cieli! Anche tra le vostre fila c'è un imperatore!<br>'''Kenshiro''': Che... cosaaa?! *{{NDR|Flashback}}<br>Può esserci un solo imperatore del cielo! Lo dice la legge, Falco! Il cielo è uno solo! Se si lasciassero crescere due stelle gemelle, il firmamento si scinderebbe sicuramente a metà! Le stelle gemelle sono fonte di sventura per la volta celeste! ('''Jako''') *Anche se perdessi il 99% del mio corpo, mi basterebbe un solo dito per eliminare un miserabile come te. ('''Falco''') ===Volume 13=== *'''Myu''': Cosa c'è oltre queste acque?<br>'''Falco''': Una terra che dà alla luce demoniaci guerrieri votati unicamente alla lotta! A governare tale luogo sono le leggi marziali! Si dice, intoltre, che lì esista un'arte con 4000 anni di tradizione alle spalle, da cui avrebbero avuto origine le tecniche di Hokuto, Gento e Nanto! Laggiù soltanto l'1% dei maschi sopravvive! È una terra spietata, dove solo chi riesce a vincere cento combattimenti all'ultimo sangue entro i quindici anni ha il diritto alla vita! *Il luogo verso cui ti stai dirigendo è l'inferno! Quella terra è impregnata del sangue versato da terrificanti uomini che, fin dalla nascita, hanno dedicato le loro vite unicamente alla lotta. Gli Shura! ('''Akashachi''') *Vi sono nemici che io devo affrontare e persone che io devo salvare... E anche se il mio corpo non dovesse più muoversi, anche se la mia anima si dovesse consumare, io ho il dovere di proseguire lungo il cammino tracciato per me. ('''Falco''') *La morte si addice... a chi infanga l'[[onore]] di un uomo! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Qual è il tuo nome?<br>'''Guerriero Shura''': Mpf... Non mi è stato ancora concesso di avere un nome! Sono solo uno dei tanti Shura! Ma tu ignori completamente che... per acquisire anche solo il titolo di Shura, bisogna lasciare dietro di sé i corpi di centinaia di avversari! *'''Shachi''': La Divina scuola di Hokuto... Capisco... Quindi anche tu padroneggi una branca della scuola di Hokuto...<br>'''Kenshiro''': Una branca?! L'Hokuto Shinken non ha suddivisioni! L'unico pugno di Hokuto è quella della Divina scuola!<br>'''Shachi''': Uihih! Eh, no...! Ti sbagli, invece! Io so che in questa terra esiste una scuola di arti marziali che porta il nome di Hokuto e da cui discende la tua.<br>'''Kenshiro''': E tu conosci chi la pratica?<br>'''Shachi''': Sì! C'è una sola persona! Eeeheheh! Si tratta di uno Shura straordinario. *'''Shachi''': Quell'uomo è forte! Scommetto che sconfiggerà molti altri Shura e metterà in grande crisi queste terre! Però lui è solo un uragano scarlatto che va spargendo sangue dei propri avversari! Un giorno scomparirà anche lui insieme a tutti gli Shura!<br>'''Rin''': E... E cosa succederà dopo...?<br>'''Shachi''': Splenderà un altro Hokuto! *'''Guerriero Shura''': L-L'Hokuto Ryūken...?!<br>'''Shachi''': La più forte fra tutte le arti marziali! Così ineguagliabile che risplende intensa e suprema al di sopra di ogni tecnica assassina come una gemma lucente! Per questa ragione il suo nome è Hokuto Ryūken, ovvero la Risplendente scuola di Hokuto! *Gli uomini non vivono unicamente per se stessi! ('''Shachi''') *L'obiettivo degli uomini di questa terra è uno solo: vincere in battaglia. Gli Shura che affollano questi luoghi si divorano l'un l'altro. Tutto per loro dipende unicamente da quante persone riescono a uccidere... e da quanto forti riescono a diventare. Ma c'è qualcosa di sbagliato in questo. Hanno dimenticato qualcosa di importante. Anchio faticavo... a ricordarlo. Ma mia sorella sa di cosa si tratta. ('''Tao''') *'''Bambino''': Che cos'è l'[[amore]]? Non avevo mai sentito questa parola.<br>'''Reia''': Se una persona che vi piace o un vostro amico morisse, vi sentireste tristi, vero?<br>'''Bambino''': Sì.<br>'''Reia''': Quello è un sentimento che nessuno vi ha insegnato a provare. Anzi, è un'emozione innata impossibile da perdere. Per quanto funestate da violenze e tradimenti... l'amore è il luogo dove le persone possono trovare finalmente pace. *L'Hokuto Ryūken, la risplendente scuola di Hokuto, è un'arte marziale letale... È la tecnica più malvagia al mondo! Grazie a essa, Shachi potrebbe conquistare questa terra. Ma se ci riuscisse, le conseguenze sarebbero ancora più tragiche di quelle attuali! ('''Reia''') *Mai abbassare la [[Riguardi|guardia]] credendo di aver battuto un avversario se prima non si è riusciti effettivamente a ucciderlo! ('''Shachi''') *Quando la guardia viene a mancare, la posizione di difesa si trasforma inevitabilmente in un'apertura completamente esposta agli attacchi improvvisi del nemico! ('''Shachi''') *All'[[inferno]] avrai tempo per maledire la tua ingenuità! ('''Shachi''') *'''Kaiser''': Vuoi forse continuare a divorare Shura per divenire un dio?<br>'''Shachi''': Voglio diventare molto di più! Dio sarà mio servitore.<br>'''Kaiser''': Pfff... Stolto. Ti esalti tanto solo per avermi battuto?! Persino tu dovresti sapere che in questa terra vi sono tre comandanti supremi venerati come divinità della guerra! L-la cicatrice che ho sul petto me la inferse molto tempo fa uno di loro, Han! Già a quel tempo non fui in grado di distinguere nemmeno uno dei suoi colpi... *'''Reia''': Si dice che l'Hokuto Ryūken sia in grado di divorare persino dio... e che corrompa tutti i suoi praticanti, al punto da tingere ogni goccia del loro sangue con gli oscuri colori dell'ambizione. Proprio come è accaduto a Shachi, dopo essere divenuto uno dei successori.<br>'''Kenshiro''': Uno dei successori?!<br>'''Reia''': Anche Han, il terzo comandante supremo degli Shura, è maestro della Risplendente scuola di Hokuto! *Sulla [[scacchiera]] del tuo destino, l'unica mossa che ti rimane è rinunciare alla vita! ('''Kenshiro''') *Se tu riesci a penetrare la mia [[difesa]]... significa che anch'io posso penetrare la tua! ('''Kenshiro''') *I giochi più divertenti al mondo sono quelli in cui si mette in palio la propria vita! ('''Han''') *'''Shachi''': Devi sapere che... da tempo ormai si narra della venuta di un salvatore in queste terre... La leggenda di un uomo... che non è Kenshiro! [...]. Non potevo aspettare quell'uomo che tutti consideravano il salvatore...<br>'''Rin''': E... E come si chiama quell'uomo?<br>'''Shachi''': Il suo nome è Raoh! ===Volume 14=== *{{NDR|Flashback}}<br>Esistono ancora stolti che ignorano la mia potenza. ('''Raoh''') *{{NDR|Su Raoh}} Era un dio della guerra... un autentico e inarrestabile dio combattente! ('''Shachi''') *Più l'avversario è forte, più Ken diventa potente. Colui che erediterà la leggenda di Raoh... sarà Kenshiro! ('''Rin''') *'''Jukei''': La Risplendente scuola di Hokuto è un arte proibita! Ma io ho trasgredito al divieto insegnandola a tre uomini... vale a dire i tre comandanti supremi!<br>'''Reia''': M-Ma perché erano tutti certi che Raoh sarebbe arrivato? Perché il popolo, gli Shura e persino i comandanti supremi hanno sempre continuato a credere nella leggenda di Raoh...?<br>'''Jukei''': Perché questa è la terra natale dell'Hokuto Shinken e dello stesso Raoh! E ogni uomo è destinato a tornare nel proprio luogo d'origine! *'''Han''': È accaduto tutto più di 20 anni fa... quando il mondo si stava inesorabilmente dirigendo verso il conflitto finale. La nostra terra, vessata dall'invasione di una potente nazione militare, stava per essere completamente annientata. E così, comprendendo che la civiltà si sarebbe estinta facendo ripiombare l'umanità a uno stato primitivo... Jukei, il maestro dell'Hokuto Ryūken, fece salpare tre bambini da questa terra. [...] Quando una civiltà riparte dal nulla, è la violenza a regnare! Il potere marziale! E fu proprio questo il motivo per cui Jukei inviò voi tre presso il successore dell'Hokuto Shinken!<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Han''': Esatto... sto parlando di te e dei tuoi due fratelli, Raoh e Toki. *'''Jukei''': Mandai quei tre da Ryuken. Eppure la mia inquietudine non si dissipò. Dovevo assicurarmi che al mondo ci fosse una tecnica in grado di governare su quest'epoca in balìa della violenza! Ma fu un errore tremendo! L'atrocità dell'Hokuto Ryūken corruppe le anime di Han, Hyoh e Kaioh! Il pensiero mi perseguitò a tal punto che decisi contemporaneamente di insegnare a tre ragazzi originari di questa terra la Risplendente scuola di Hokuto! Tuttavia adesso anche questo avrà fine. Raoh risolverà ogni cosa.<br>'''Tao''': P-però è strano. L... La persona che sta combattendo contro Han non è Raoh...<br>'''Jukei''': Cosa?!<br>'''Reia''': M-Mi pare di ricordare che il suo nome fosse Kenshiro.<br>'''Jukei''': C... Come hai detto?! *'''Han''': Sei davvero forte. Non a caso hai battuto Raoh... Ma non potrai mai sconfiggere Hyoh, il secondo comandante supremo!<br>'''Kenshiro''': Cosa?! Che intendi dire?<br>'''Han''': Per quanto tu possa essere più forte persino di Raoh... solo Raoh avrebbe potuto sconfiggere il comandante supremo Hyoh! Ti attende un cammino più spaventoso persino dell'inferno stesso! *Sento il mio sangue ribollire! Proprio quando ho combattuto contro Raoh... Sento un destino di sangue provenire da questa terra. M-Ma perché?! ('''Kenshiro''') *Ormai non ho altra strada davanti a me! Sarò io a realizzare la leggenda di Raoh! ('''Kenshiro''') *'''Reia''': [...] anche Kenshiro è molto forte. Forse potrebbe fare le veci di Raoh e liberare questa terra.<br>'''Jukei''': Non succederà! Anche se fosse più forte di Raoh, c'è una ragione per cui Kenshiro non potrà mai battere il secondo comandante supremo!<br>[...]<br>'''Reia''': E... E perché?! Per quale motivo Kenshiro non può battere Hyoh...?<br>'''Jukei''': Perché Hyoh... è il fratello maggiore di Kenshiro! Loro due condividono lo stesso sangue e gli stessi genitori! [...] Non riesco ancora a dimenticare quel giorno. Sebbene agii in nome di una nuova era, fui io colui che li separò! [...] Hyoh ha sempre avuto un cuore d'oro! Ma la bontà è inutile lungo la via del pugno! E fu proprio questo il pensiero che mi portò a decidere di cancellargli tutti i ricordi passati... [...] Nel momento in cui lo istruii nell'arte dell'Hokuto Ryūken, lo privai della memoria con queste stesse mani! Ma anche se i suoi ricordi sono stati sottratti, il suo onorevole animo non è mutato! Hyoh adesso considera come suoi veri fratelli i suoi compagni della Risplendente scuola di Hokuto... Han e Kaioh! *L'ombra di Kaioh non è umana...! Un'oscurità demoniaca accompagna sempre il suo passaggio! ('''Tao''') *Durante i 4000 anni di storia di questa nostra terra... sono state tramandate molte altre leggende, ben prima di quella di Raoh! Esse narravano di come, quando in passato questa terra era ormai prossima al tracollo, fossero apparsi degli straordinari salvatori! La loro forza era tale da consumare i malvagi in un istante. E poiché il loro intervento non poteva che essere un prodigio ultraterreno, il popolo finì per venerarli alla stregua di divinità! Quegli uomini erano i successori dell'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto! [...] Tuttavia, pur possedendo la medesima forza, la Risplendente scuola di Hokuto è stata cancellata dalla storia! Per ben 1800 anni è stata disprezzata e perseguitata perché reputata un'arte demoniaca! Ma la nostra umiliazione terminerà con la mia generazione! E questo perché io, Kaioh dell'Hokuto Ryūken... diventerò l'artefice di una nuova era! Rin! Figlia dell'Imperatore del Cielo! Tu sarai testimone all'annientamento dell'Hokuto Shinken! ('''Kaioh''') *Ciò che devo colpire è la maschera di menzogne che indossi! ('''Jukei''') *'''Hyoh''': Cosa c'è di tanto importante... in questi miei ricordi?!<br>'''Jukei''': L'unico metodo per sconfiggere Kaioh! In te è celata la chiave per rimuovere il sigillo imposto sul vero potere di Hokuto! *L'Hokuto Ryūken non genera altro che demoni. E ora il comandante supremo Kaioh è divenuto il colossale e onnipotente demonio che regna incontrastato sul regno demoniaco! L'armatura che Kaioh indossa non serve a proteggerlo! Essa ha il compito di sigillarne lo spirito combattivo demoniaco che fuoriesce da tutto il suo corpo persino quando egli è immobile! E quando quell'armatura sarà completamente distrutta, accadrà qualcosa d'inimmaginabile! ('''Jukei''') *Il mio spirito combattivo è disperatamente assetato di sangue...! Del sangue della Divina scuola di Hokuto! ('''Kaioh''') *'''Jukei''': Ascoltami bene, Hyoh! Tu e Kenshiro siete fratelli! In voi scorre il sangue della dinastia principale di Hokuto!<br>'''Hyoh''': Che... Che cosaaa?!<br>'''Jukei''': Ed è proprio il pugno della dinastia principale di Hokuto che ha dato origine alla Divina scuola e alla Risplendente scuola!<br>'''Hyoh''': La dinastia principale di Hokuto...?<br>'''Jukei''': Esatto. Solamente un discendente della vostra stirpe, venuto al mondo con un'innata predisposizione per la lotta, può apprendere l'arcano colpo capace di sigillare la Risplendente scuola! E quel discendente è Kenshiro! *Non crucciarti cercando di capire! Sappi solo che tu morirai! ('''Kaioh''') *Stolti! Stolti tutti coloro che in questa nostra terra attendono un salvatore dalla Divina scuola di Hokuto, continuando a sperare nella leggenda di Raoh! Il salvatore è già qui! Io sono il salvatore di questo mondo! ('''Kaioh''') *La terra degli Shura è un paradiso terrestre! E in questa nostra terra utopica, ai deboli non deve spettare altro che la morte! ('''Kaioh''') *La Divina scuola di Hokuto non conosce disperazione! ('''Kenshiro''') *Per quanto riguarda la manipolazione dello spirito combattivo, l'Hokuto Shinken non è minimamente all'altezza dell'Hokuto Ryūken! Prima che i tuoi colpi possano raggiungermi, il mio spirito combattivo demoniaco li annulla, assorbendo tutta l'aura combattiva che li avvolge! ('''Kaioh''') *Detesto il sangue dell'Hokuto Ryūken che scorre nelle mie vene! Lo stesso sangue che per ben 1800 anni è stato disprezzato e rimosso dalla storia perché ritenuto linfa vitale putrida, volta alla creazione di un'arte demoniaca! Ma esiste un modo per scampare al destino della mia stirpe dannata! Purificare il mio sangue maledetto mischiandolo a quello dell'Imperatore del cielo! [...] Rin, tu darai alla luce la mia progenie! Così che possa avere inizio un nuovo corso della storia fondato sulla leggenda dei salvatori dell'Hokuto Ryūken! ('''Kaioh''') *Non posso competere con Kaioh! Ma posso almeno sacrificare la vita per permettere a Kenshiro di salvarsi! ('''Shachi''') *Altruismo, rettitudine e lealtà... Tutte queste tue caratteristiche sono semplicemente disgustose! Le detesto dal profondo del cuore! Nella mia nuova era non c'è posto per sentimenti simili! ('''Kaioh''') *Si dice che la quintessenza dell'Hokuto Shinken risieda nella rabbia e nella tristezza. E tale quintessenza è stata in grado di atterrire persino lo spirito combattivo di Kaioh. Anche se impossibilitato a muoversi, quest'uomo {{NDR|Kenshiro}} è stato in grado di continuare a combattere attraverso la propria anima! ('''Shachi''') ===Volume 15=== *Ora avrai compreso cosa rappresenta per me la dinastia principale di Hokuto. Nonostante io abbia in me il sangue di un demone onnipotente, da esso non potrà mai nascere nulla! Non finché al mondo esisterà il sangue della dinastia principale di Hokuto! Per quanto io, Kaioh, mi affatichi a diventare ancora più potente, sarò sempre sopraffatto da quel sangue! Tremante di fronte alle sue infinite possibilità! Io devo annientarlo! Anche a costo di divorare Dio stesso, finché quella linfa vitale non sarà estinta, non potrà mai giungere la mia era! ('''Kaioh''') *La... La tecnica di Ken si nutre di rabbia e tristezza... M-Ma quella di Kaioh è alimentata unicamente dall'odio! ('''Rin''') *Ogni cosa al mondo nasce solo in funzione di Kaioh! ('''Kaioh''') *'''Hyoh''': Sei ridicolo! Quale uomo diviene triste combattendo?!<br>'''Nagato''': Un tempo anche la vostra anima versava lacrime durante le battaglieee! *Nemmeno rivoltando il mio corpo da cima a fondo trovereste una singola lacrima! ('''Hyoh''') *'''Shachi''': Kenshiro, sei davvero deciso ad affrontare Hyoh?!<br>'''Kenshiro''': Se è mio fratello di sangue, a maggior ragione devo essere io a sconfiggerlo! *È giunta l'ora che i demoni onnipotenti sprofondino all'inferno! ('''Kenshiro''') *Sembra proprio che avrei dovuto colpirti con più forza... dato che sei ancora qui a blaterare! ('''Kenshiro''') *Se non posso colpirti nei punti di pressione, mi basterà ridurre quel tuo corpo in poltiglia! ('''Kenshiro''') *'''Kaioh''': Quel debole di Raoh, il miserabile che si è fatto contagiare dai sentimenti, venendo così sconfitto da una nullità come Kenshiro... era mio fratello minore!<br>'''Rin''': F-Fratello minore?! Ma allora...!<br>'''Kaioh''': Mpf... Rin... Adesso capisci perché finora ho tenuto celato il mio volto con un elmo?!<br>'''Rin''': Ah... Perché se si fosse saputo che tu e Raoh eravate fratelli...<br>'''Kaioh''': Pff... Esatto. La leggenda di Raoh non avrebbe mai preso piede se si fosse venuto a sapere che esisteva un suo familiare così simile a lui.<br>'''Rin''': Ma... Ma allora la leggenda di Raoh...<br>'''Kaioh''': Uuuhuhu! Sono stato io a originarla! Io ho creato e alimentato quella leggenda! Sì! *'''Kaioh''': I sentimenti... l'amore... essi non sono che il marchio che contraddistingue gli stolti! È naturale che quello sciocco di mio fratello minore sia morto!<br>'''Rin''': Eppure tu non saresti mai riuscito a battere Raoh. Se vi foste sfidati, sono certa che tu avresti perso.<br>'''Kaioh''': Cosa?!<br>'''Rin''': Sì, perché i veri vincitori sono proprio coloro che vivono per quella futile cosa chiamata amore!<br>[...]<br>'''Kaioh''': Vaneggi, fose, Rin?! Fatico a credere che tu possa realmente pensare che i veri vincitori siano gli stolti che credono nell'amore!<br>'''Rin''': E... allora secondo te chi sono i veri vincitori?!<br>'''Kaioh''': Che domande! Ciò che trionfa alla fine è sempre e solo... il [[male]]! *Che senso ha essere condizionati dalla compassione e morire per amore? I sentimenti controllano e limitano gli esseri umani! Mentre il male non impone alcuna restrizione! ('''Kaioh''') *Io non rimpiango di aver vissuto per amore... per un amore così intenso da sembrare persino sciocco. ('''Hyoh''') *Si dice che gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... abbiano tutti vissuto per l'amore di una donna. ('''Hyoh''') *Possibile che l'arcano colpo della dinastia principale consista proprio nell'amore...?! ('''Rin''') *Per ogni ferita di cui mi sono fatto carico, io ho anche accolto in me i sentimenti dei miei rivali! Persino Raoh ha lasciato il suo cuore dentro di me! ('''Kenshiro''') ===Volume 16=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kaioh''': Raoh... Per quale ragione sei tornato?<br>'''Raoh''': Ho sentito le voci che circolano a proposito di questa terra... e ho deciso di appurarne la veridicità!<br>'''Kaioh''': E dunque...?!<br>'''Raoh''': Se trasformerai questo luogo in una terra abitata unicamente da spietati Shura... sta' pur certo che un giorno verrò a reclamarla per poi farla mia!<br>'''Kaioh''': Oooh... E perché non ci provi subito?<br>'''Raoh''': Non è il momento. Mi rimangono ancora molte cose da fare. Ma ricorda! Una volta sconfitto Kenshiro, ti giuro che tornerò! Con il tuo modo di agire, non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! In questo mondo, può esistere un unico dominatore! *Sono stato la rovina di un uomo che sarebbe potuto divenire un eroe senza precedenti! Non morirò prima di rimediare alla mia colpa! ('''Hyoh''') *{{NDR|Flashback}}<br>Non te ne avevo mai parlato, ma ora voglio che tu sappia che ho un fratello maggiore dal quale sono stato separato quand'ero giovane. Adesso che sei divenuto il successore, significa che prima o poi saremo costretti a incrociare i nostri pugni. E se in quel frangente dovessi perdere, voglio che tu dica a mio fratello... che io sono conscio della sua profonda tristezza e che lo stimo più di chiunque altro! ('''Raoh''') *Raoh mi stimava? Pff... Uhuhuh... Uahah! Mio fratello era veramente uno smidollato! Allora quando lo raggiungerai all'inferno, digli anche che... l'unica ragione per cui è stato battuto da un guerriero del tuo livello è solo a causa del suo cuore troppo tenero! ('''Kaioh''') *Anche sfuttare metodi di combattimento per lottare senza respirare fa parte delle mie tecniche segrete! Io faccio ricorso a qualsiasi mezzo pur di vincere! ('''Kaioh''') *Io sarei forte?! Forse è questa l'impressione che do alla gente come te... Tuttavia...! Io sono sempre stato troppo debole per essere il primogenito della dinastia principale di Hokuto! Se io... Se solo io fossi stato più forte, allora l'animo di Kaioh non si sarebbe corrotto! ('''Hyoh''') *Hai capito, Kenshiro?! Chi rinuncia al proprio cuore vince, mentre chi coltiva sentimenti è destinato a morire! ('''Kaioh''') *Prima che tu possa infangare il tuo nome, divenendo in tutto e per tutto un re demoniaco... io ti giuro, Kaioh, che farò in modo che tu muoia come un eroe per mano mia! ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Se mio fratello Kaioh dovesse smarrire la retta via, uccidilo con le tue mani! Perché nel profondo del mio cuore, io desidero che il ricordo che ho di lui resti per sempre quello di un eroe! ('''Raoh''') *[[Eroe]] è una parola priva di senso per chi come me ha intrapreso la via del male! ('''Kaioh''') *Circa duemila anni or sono, la dinastia principale di Hokuto dominava il mondo, fungendo da scudo eretto a difesa dell'incolumità dell'Imperatore del cielo. Tuttavia, ciò che ancora oggi rimane motivo di grande rammarico è che, a quel tempo, la suprema arte marziale assassina, la Divina scuola di Hokuto, non era ancora nata! Fu per questo che, una volta venuto a mancare l'imperatore, il mondo precipitò in un'epoca di guerre intestine e di grandi disordini! I sommi sacerdoti incaricati di tutelare la dinastia principale di Hokuto erano profondamente turbati! [...] Il dominatore che i sacerdoti desideravano doveva aver ereditato in sé il sangue della dinastia principale di Hokuto ed essere un individuo capace di creare una nuova, invincibile arte marziale assassina! Solamente un uomo del genere sarebbe potuto divenire il vero salvatore! Tuttavia, nonostante le loro preghiere accorate, la dinastia principale non diede alla luce un discendente maschio. A ereditarne il sangue furono solamente due giovani e splendide sorelle {{NDR|Ohka e Shume}}! E per uno scherzo del fato, entrambe quelle fanciulle partorirono i tanto attesi discendenti maschi{{NDR|, Ryoh e Shuken}}... nello stesso, tragico giorno! [...] Così pensando, i sommi sacerdoti della dinastia principale di Hokuto, tormentati dalla decisione su chi sarebbe dovuto diventare il successore, decisero di abbandonare i due infanti presso il Kōtendai, l'altare della discesa celeste, alla mercé di lupi famelici... Tutto, pur di riuscire a udire la voce del cielo! [...] In seguito, quella stessa notte, Shume, la sorella minore, scomparve. Accecata dall'amore, corse a salvare il proprio figlio Shuken! [...] Testimoni del sacrificio di Ohka {{NDR|per salvare Shume e Shuken}}, i sacerdoti tutelari rimasero profondamente colpiti dall'intensità del suo amore misericordioso. [...] E fu così che, in quel preciso istante, sorse il fondatore della Divina scuola di Hokuto... Shuken! Egli non dimenticò mai, neanche per un momento, l'amore di quelle donne che considerava entrambe come sue madri e portò a compimento la creazione dell'Hokuto Shinken, quale pugno più potente al mondo. Ma per via delle sue caratteristiche tanto eccezionali quanto tragiche, nonché della dolorosa vicenda occorsa in passato al momento della scelta dell'erede, stabilì anche che essere tramandante unicamente a un singolo successore per ogni generazione. In seguito, per onorare l'anima di Ohka, i sacerdoti tutelari eressero una statua di donna su cui vennero incisi i dettagli di quei tragici avvennimenti. Kaioh... Si dice che anche Ryoh, il figlio di Ohka, avesse una voglia a forma di sette stelle. Capisci cosa intendo? Quella voglia è la prova della gloriosa discendenza da Ohka! ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltatemi bene, figli miei. I discendenti di Ryoh, abbandonato dalla madre, perderanno a loro volta l'amore e ne andranno alla perenne ricerca. Dunque qualcuno... Qualcuno dovrà insegnare loro cos'è l'amore. Ed è proprio questo il destino dei successori della Divina scuola di Hokuto. ('''Shuken''') *A ben pensarci, anche Raoh e Toki sono andati ricercando l'amore per tutta la loro vita... Kaioh! Se intendi infangare oltre quel glorioso sangue... allora sconfiggerti sarà un atto d'amore! ('''Kenshiro''') *Se provi odio, colpisci pure il mio corpo quanto vuoi! Ma ciò che non posso perdonarti... è il tuo essere così snaturato e corrotto! ('''Kenshiro''') *L'Hokuto Ryūken fa uso dello spirito combattivo demoniaco per disorientare il nemico. Esso è stato sviluppato con l'unico obiettivo di sopraffare le difese avversarie. Tuttavia l'Hokuto Shinken è il pugno dei campi di battaglia. E proprio il fatto che si sia formato attraverso un'infinità varietà di scontri, è ciò che ha reso possibile lo sviluppo di tutta la sua vasta gamma di tecniche segrete! ('''Kenshiro''') *Durante un combattimento, è il momento stesso in cui si rilascia il colpo quello in cui la guardia si abbassa maggiormente. ('''Kenshiro''') *Purtroppo per te, finora sei sempre stato come una rana in fondo a un pozzo, ignara dell'immensità dell'oceano! Non hai mai affrontato un avversario più forte di te! Io, al contrario, sono sopravvissuto a campi di battaglia popolati da uomini ben più potenti di me! ('''Kenshiro''') *Anche se non sono altro che una stella negletta e ripudiata... ho in me ancora l'orgoglio! Lo stesso che mi ha portato ad aspirare al cielo! Io non posso fare altro se non proseguire lungo la strada del dominatore! ('''Kaioh''') *{{NDR|Rivolto a Kaioh}} Anche tu sei stato, senza ombra di dubbio, un formidabile rivale e amico! ('''Kenshiro''') *'''Kaioh''': Sono stato testimone della potenza dell'Hokuto Shinken, la tecnica assassina più forte al mondo. Per la prima volta, io ho perso... Ma dimmi una cosa. C... Come sarebbe finita se io avessi appreso la Divina scuola di Hokuto?<br>'''Kenshiro''': Probabilmente sarei io quello riverso a terra adesso.<br>'''Kaioh''': [...] No... Non sarebbe cambiato nulla. Sarei stato comunque sconfitto da te. E questo perché io non provo compassione per i perdenti... [...] Ora che ci penso, anche io non sono stato altro che un debole... E proprio perché debole, ho vissuto tingendo la mia anima delle tinte oscure del male... Tutto nel tentativo di dar vita a una nuova era... Ma quello non si è rivelato altro che un sogno effimero... [...] Se solo ti avessi incontrato prima... Forse... Forse avrei accettato serenamente il mio destino... *'''Kaioh''': I... Io sono colui che ha trucidato la donna che amavi e che ti ha spinto nel regno demoniaco! So bene che il rancore che nutri nei miei confronti è così profondo che nemmeno la vendetta più feroce potrebbe estinguerlooo!<br>'''Hyoh''': No... Non sono venuto per attaccarti... I-Io volevo solo dirti una cosa. O-Ovvero che se io fossi stato più forte... se io fossi stato un degno primogenito della dinastia principale di Hokuto... tu non avresti smarrito la retta via... È tutto accaduto a causa mia... Perdonami!<br>'''Kaioh''': E-E tu saresti venuto fin qui solo per dirmi questo...?! Hyoh! Ti scongiuro, torniamo quei bambini di un tempo... e giochiamo ancora insieme! *Qui riposa mia madre! Avevo già stabilito da tempo che questo sarebbe stato anche il luogo della mia morte! [...] Addio, Kenshiro! ('''Kaioh''') *'''Kenshiro''': Rin ha sempre vissuto combattendo, fino a oggi. Tutto per riuscire a guidare Hokuto e dar vita a un salvatore. Ma ormai non è più necessario. Il suo compito è finito... Non occorre nemmeno che recuperi la memoria. È giunto il momento che lei viva pensando unicamente alla propria felicità!<br>'''Bat''': K-Ken!<br>'''Kenshiro''': Tu sei l'unico in grado di ricambiare l'amore di Rin!<br>'''Bat''': K... Ken, aspetta!<br>'''Kenshiro''': Bat... Ti auguro di essere felice insieme a lei! Addio! *{{NDR|Su Raoh}} Lui era grande, sì... Ma soprattutto era grande il suo ardente cuore! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Odi i colpevoli?! Vuoi affrontarli?!<br>'''Ryu''': S-Sì!<br>'''Kenshiro''': Allora fallo con il tuo pugno e col sangue ardente che hai ereditato da Raoh! *Se lo si rimpinza a dovere, anche un [[lupo]] diventa inoffensivo come un maiale! ('''Koketsu''') *Sono finiti i tempi in cui i lupi vivevano come dei lupi. È arrivato il momento di allevarli come cani da guardia. ('''Koketsu''') *È l'[[onore]] a rendere gli uomini forti! ('''Ryu''') *Ormai sono solo un lupo a cui sono state strappate le zanne e che ha perso la propria forza! ('''Barga''') *Il sangue di Raoh non si lascia sopraffare dai cambiamenti di quest'epoca. Lo spirito dei lupi è ancora vivo! ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Perché mi lecchi i piedi?! [...] Io ho bisogno di guerrieri! L'[[adulazione]] non è necessaria nella vita di un uomo! ('''Raoh''') ===Volume 17=== *La fine del topo di fogna ti si addice proprio. ('''Kenshiro''') *'''Ryu''': Ken... E ora dove andremo?<br>'''Kenshiro''': Questo è un viaggio senza meta. Serve solo per metterci alla prova... E quando questo viaggio si sarà concluso, comprenderai cosa dovrai fare... Ma ricordati che il viaggio si interromperà se mai tu decidessi di arrenderti. *Questo regno poggia le sue fondamenta su di me. Se io cadessi, anch'esso crollerebbe con me. ('''Asam''') *È solo affrontandolo con i propri [[Pugno|pugni]] che si può stabilire la tempra di un [[uomo]]! ('''Asam''') *'''Asam''': D-Dimmi, perché non mi hai finito?! Ero spacciato, ormai! Spiegami, ti scongiuro!<br>'''Kenshiro''': Il mio pugno sceglie con precisione gli avversari da abbattere. *Hokuto è la costellazione che presiede la morte. Quando Hokuto apparirà, bisognerà rivelare la propria tristezza e aprire il proprio cuore. E nel momento in cui una luce azzurra scuoterà la costellazione di Hokuto, la retta via ci verrà rivelata! ('''Asam''') *Anche se sono un re, rimango pur sempre un padre! ('''Asam''') *È dall'incontro con quell'oracolo che temo che il regno si divida! Per questo ho allevato i miei tre figli con imparzialità. Ero convinto che una qualsiasi disuguaglianza li avrebbe portati all'inimicizia. Ho dato loro la stessa istruzione, lo stesso insegnamento marziale e gli ho dedicato persino la stessa quantità del mio tempo. Anche i dolci li dividevo in tre parti uguali. [...] E ho sbagliato! Avrei dovuto lasciare che crescessero naturalmente, invece li ho costretti alla parità... Fu per questo che crebbero senza imparare a cedere. ('''Asam''') *Come può diventare re qualcuno inconsapevole della grandezza che lo circonda? Qualcuno che non ha esperienza del mondo, che non comprende il proprio popolo e che, soprattutto, ignora i sentimenti di un padre... ('''Kenshiro''') *Mai una supplica a Dio ha dischiuso il cammino della salvezza umana. Non sai, forse, che fra tutti gli essere viventi, l'uomo è il più inviso a Dio? ('''Baran''') ===Volume 18=== *Cosa può mai fare Dio per noi?! Pensi forse che ci salverà tendendoci la mano?! Ma non farmi ridere! Dio... non è altro che un ingannooo! In questo mondo non esistono né emissari né salvatori! ('''Baran''') *'''Satora''': Nessun uomo... si è mai sostituito a Dio!<br>'''Baran''': No! Uno c'è stato!<br>'''Satora''': Cosa?!<br>'''Baran''': Un uomo che tentò di stringere il cielo nel proprio pugno! Un titano! Si faceva chiamare Ken-Oh, il re delle techniche assassine! *'''Kenshiro''': Il tuo pugno non è nulla se paragonato a quello di Raoh!<br>'''Baran''': Co... Cosa?! Tu conosci Raoh?!<br>'''Kenshiro''': Era l'uomo più forte al mondo e la profondità del suo amore non aveva paragoni... Ma la sua brama di conquista nei confronti del cielo ne corruppe l'animo! *'''Kenshiro''': Ascolta, Baran. Nemmeno Raoh, che mi era superiore in abilità marziale, è riuscito a superare Dio.<br>'''Baran''': Pe... Perché?<br>'''Kenshiro''': Raoh l'aveva capito. Alla fine ciò che dà la salvezza alle persone non è la violenza, ma l'amore. Ma ormai... era incapace di interrompere quella sua furiosa corsa. Co... Così, pur di riuscire ad arrestarla... Volle il mio pugno! Volle che fossi io a fermarlo! *{{NDR|Flashback}}<br>Senza rinunciare ai sentimenti, non riuscirai mai a vendicarti di Dio! ('''Raoh''') *Ryu! A dispetto della tua giovane età, il tuo cuore è già stato segnato dalla coscienza della tristezza. Ormai non ho più nulla da insegnarti. D'ora in poi sarà il sangue che hai ereditato da Raoh a guidarti lungo il cammino. ('''Kenshiro''') *Ho capito, Ken. Non dimenticherò mai i giorni passati insieme a te. E... E un giorno, quando sarò diventato molto, molto più grande... proverò anche a superare mio padre Raoh! Ken! Te lo giuro! ('''Ryu''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Yuria''': P... Pare sia giunto per me il momento di tornare in cielo...<br>'''Kenshiro''': Y-Yuria!<br>'''Yuria''': Il... breve tempo che abbiamo vissuto qui, insieme... è stato così sereno... Mi è sembrato di vivere un sogno... K... Ken... P-Per questo adesso... voglio che tu mi dimentichi...<br>'''Kenshiro''': C... Che vuoi dire?!<br>'''Yuria''': Tu... non devi più pensare... a me... D'ora in poi c'è Rin...<br>'''Kenshiro''': R-Rin?!<br>'''Yuria''': Ti prego... Io l'ho capito. Rin ti ama profondamente. D'ora in poi... la stessa felicità che hai donato a me, finora... donala a Rin...<br>'''Kenshiro''': Y-Yuria!<br>'''Yuria''': È... il mio unico desiderio... Ti... supplico...<br>'''Kenshiro''': D'accordo.<br>'''Yuria''': Bene... *Io ho troppi ricordi... Dentro di me, si affollano le anime dei miei formidabili rivali e amici caduti in battaglia. ('''Kenshiro''') *Un vero uomo desidera sempre la felicità della donna amata! ('''Bat''') *Anche un esperto di arti marziali potrebbe essere colto di sorpresa di fronte a uno stile di lotta sconosciuto e per di più non convenzionale! ('''Bat''') *Ken, non ridere di me... ma tu hai sempre avuto la mia ammirazione... La prima volta che ho visto la tua potenza... dallo spavento, le gambe mi hanno ceduto e me la sono fatta addosso... E... E poi la tua gentilezza... Quando è morta l'unica donna che avevo mai considerato una madre... c'eri tu a sostenermi con forza... [...] Ken! Per me sei stato come un fratello maggiore! ('''Bat''') *Non osare farti vedere mai più, nemmeno all'inferno. ('''Kenshiro''') *Sulla mia tomba non occorrerà alcun nome! Se dovrò morire, sarà nel deserto, in mezzo alle battaglie! ('''Kenshiro''') ==Anime== ===''Ken il guerriero''=== {{FictionTV |titoloitaliano= Ken il guerriero |tipofiction= Serie anime |immagine= Hokuto No Ken tv series logo.png |didascalia= Logo della serie |dimensioneimmagine= |titolooriginale= 北斗の拳 |paese= Giappone |anno= 1984 – 1987 |genere= anime |stagioni= |episodi= 109 |regista= [[Toyoo Ashida]] |ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]] |doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]] *[[Mie Suzuki]]: Bart *[[Tomiko Suzuki]]: Lynn *[[Toshio Furukawa]]: Shin *[[Yuriko Yamamoto]]: Julia *[[Kaneto Shiozawa]]: Rei *[[Toshiko Fujita]]: Mamiya *[[Takaya Hashi]]: Toki *[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] *[[Norio Wakamoto]]: Raoul (ep. 32)/Shuren *[[Ryuji Saikachi]]: Ryuken *[[Junji Chiba]]: Ryuken (ep. 5) *[[Kouji Totani]]: Jagger *[[Arisa Andou]]: Airy *[[Bin Shimada]]: Yuda *[[Katsuji Mori]]: Shu *[[Banjo Ginga]]: Souther *[[Hideyuki Hori]]: Ryuga *[[Takeshi Aono]]: Rihaku *[[Kazuyuki Sogabe]]: Wein *[[Shozo Iizuka]]: Fudo *[[Yoshito Yasuhara]]: Juza *[[Mika Doi]]: Tou |doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Shuren (ep. 105) *[[Graziella Polesinanti]]: Bart/Airy/Tou (ep. 92, 95-99) *[[Daniela Caroli]]: Lynn/Julia/Mamiya/Tou (ep. 83-91) *[[Bruno Cattaneo]]: Shin/Rei/Toki (ep. 76-109)/Ryuken/Shu/Rihaku (ep. 86, 92, 101-102)/Fudo *[[Wladimiro Grana]]: Toki (ep. 33-46) *[[Norman Mozzato]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]/Rihaku (ep. 91) *[[Sergio Antonica]]: Ryuken (ep. 98)/Souther/Rihaku (ep. 99-100)/Juza (ep. 97) *[[Giorgio Giuliano]]: Jagger (ep. 102)/Yuda/Rihaku (ep. 83-85) *[[Francesco Caruso Cardelli]]: Souther (ep. 109)/Wein (ep. 105) *[[Marco Mete]]: Toki (ep. 47-72)/Ryuga/Shuren/Juza *[[Sandro Dori]]: Rihaku (ep. 87-89, 93-95) *[[Ambrogio Colombo]]: Rihaku (ep. 96-98) *[[Marcello Mandò]]: Rihaku (ep. 105-109) *[[Massimo Pizzirani]]: Juza (ep. 105) *[[Stefanella Marrama]]: Tou (ep. 93) |note= }} ====[[Incipit]] della serie televisiva==== {{Incipit serie televisive}} Siamo alla fine del XX secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti; tuttavia la razza umana era sopravvissuta. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} ====Capitolo 1==== =====Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore''===== *La guerra nucleare ha distrutto ogni forma di società civile. Il pianeta Terra oggi è tornato ad essere dominato dalla violenza e dalla barbarie. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La costellazione dell'Orsa Maggiore: il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante. Dicono che con la sola forza della mente si possa concentrare tutta l'energia circostante in un unico punto all'interno del corpo dei propri nemici e poi liberarla con effetti devastanti; e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Lynn''': Perché stai andando via, Ken?<br>'''Anziano''': Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce. =====Episodio 2, ''Fante di Picche''===== *'''Fante di Picche''': Chi sei tu per dare degli ordini?<br>'''Kenshiro''': È molto semplice: hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi. *Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ('''Kenshiro''') *In questi tempi di barbarie la vita è così difficile. Bisogna combattere per un tozzo di pane e per un sorso d'acqua. Quando ero giovane, il grano copriva i campi, i papaveri sbocciavano fra le nessi, gli uccelli cinguettavano sugli alberi da frutta e i pesci sguazzavano nei torrenti. Adesso invece è più prezioso un sacchetto di semi che la vita di un uomo. ('''Smith''') *'''Kenshiro''': Metti in moto.<br>'''Bart''': Come "metti in moto"? Proprio adesso che posso soddisfare il mio stomaco? Dopo tutta la fatica che ho fatto vorresti privarmi della giusta ricompensa? Io non mi muovo di qui.<br>'''Kenshiro''': Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono?<br>'''Bart''': Sento solo il mio stomaco.<br>'''Kenshiro''': Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati.<br>'''Bart''': E va bene, andiamo! *'''Fante di Picche''': Ora non ti rimane che implorare pietà.<br>'''Kenshiro''': Invece sei tu che dovresti supplicarmi per aver salva la vita. *Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%.('''Kenshiro''') *Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ('''Kenshiro''') =====Episodio 3, ''L'artiglio''===== *Mentre anche le persone più ordinarie possono apprezzare la buona musica, solo pochi uomini privilegiati sono in grado di apprezzare il fascino del [[Malignità|maligno]]. ('''Shin''') *L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo [[Dio]] con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. ('''Shin''') *Il silenzio è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ('''Kenshiro''') *Non ti sei reso conto di essere già morto? ('''Kenshiro''') *L'ho colpito in un punto particolare, paralizzandogli i centri nervosi. È una mossa che si chiama "Colpo alle tempie". ('''Kenshiro''') *È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ('''Kenshiro''') *Chi ha paura in battaglia merita di morire, subito. ('''Shin''') =====Episodio 4, ''Il gigante''===== *'''Shin''': Osserva che brillantezza e che luce hanno questi gioielli. Io sono l'unico uomo al mondo a cui è giusto che essi appartengano e che possa permettersi una simile bellezza, però me ne privo per cederli a te.<br>'''Julia''': Io non li voglio, e posso anche spiegarti il perché: mi domando quante persone siano state uccise per ottenere quei gioielli.<br>'''Shin''': Non mi sembri affatto lusingata, Julia.<br>'''Julia''': Non riesco a scorgervi tutta quella bellezza di cui stai parlando. In quei gioielli io vedo soltanto gente che soffre, dolore, ansia, afflizzione e tristezza.<br>'''Shin''': Il potere è la giustizia stessa. Guarda! Posso frantumare un diamante stringendolo fra le dita. Sono forte e invincibile, Julia. Soltanto con te non ho avuto successo. *Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ('''Kenshiro''') *E adesso, disintegratevi! ('''Kenshiro''') *Nell'universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è eguale: uomini e donne, oscurità e chiarore. Nel karate, esiste la stessa cosa: esiste il karate della stella del Nord e il karate della stella del Sud. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La mia abilità non conosce avversari. ('''Kenshiro''') *Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ('''Kenshiro''') =====Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno''===== *La mia nuova città è quasi finita. Risplende nella sua bellezza. È grande, è la città dei nostri sogni, è la città dove ogni uomo vorrebbe abitare. Julia, dedicherò questo paradiso a te. L'intera città ormai ti appartiene, è tua. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Chi ha il [[potere]] decide le [[Legge|leggi]] da solo. È un'epoca in cui i potenti possono fare quello che vogliono e io sono fra questi. Mi dispiace per voi! Shin rappresenta il potere e impersona la legge. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Che cosa vuoi da me, Shin? Abbiamo studiato insieme il karate, e questo dovrebbe unirci per superare le tante difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.<br>'''Shin''': Voglio solo dirti che amo Julia da molto tempo.<br>'''Yulia''': Spero che tu stia scherzando. Non ho mai provato niente per te, Shin.<br>'''Shin''': Mi piaci quando fai la dura. Io amo le donne che hanno carattere, soprattutto se sono molto carine come te. Ken, Julia è la mia donna.<br>'''Kenshiro''': Tu sei pazzo! Lei mi ama, è la mia donna. Sono stato chiaro, Shin?<br>'''Shin''': Non avrai pensato di portarmela via? Prendi questo! {{NDR|Colpisce Kenshiro}}<br>'''Kenshiro''': Ti prego, non farlo, Shin! Hai dimenticato gli insegnamenti del maestro?<br>'''Ryuken''': {{NDR|Voce fuori campo}} "La stazione della stella del Nord e quella della stella del Sud non saranno mai nemiche e si rispetteranno vicendevolmente. Entrambe dovranno cooperare per tramandare le antiche tradizioni di questo paese alle generazioni future".<br>'''Shin''': Avevo dimenticato quello che il vecchio maestro diceva, ma adesso ricordo tutto. {{NDR|Distrugge la lapide di Ryuken}} *I [[Prepotenza|prepotenti]] credono di essere i padroni del mondo, ma prima o poi soccomberanno. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>C'è una differenza fondamentale tra te e me. Quello che mi spinge a fare questo è un sentimento puro e, soprattutto, molto nobile: si chiama [[ambizione]]. Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Vuoi un consiglio? Non fidarti mai delle [[Donna|donne]]. ('''Shin''') *Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ('''Kenshiro''') *Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ('''Kenshiro''') =====Episodio 6, ''Berretti rossi''===== *'''Shin''': Guarda, Julia! Questa è la splendida Stella del Sud, la città eterna. L'erba, gli alberi e tutte le meraviglie che vedi appartengono a te.<br>'''Julia''': Shin, ma non capisci che non è questo quello che desidero? Io amo soprattutto la dolcezza e la gentilezza in un uomo. Mi commuovo davanti a uno sguardo dolce e indifeso, capisci? Non è la potenza che mi piace, ma l'innocenza. *Maledetto bastardo! Comunque sono sicuro che questa volta non mi sfuggirà. Lui è niente rispetto alla mia grandezza. Io ho il potere, nessuno è mai riuscito a battermi. Il mondo mi appartiene! Guarda, piccolo Ken, che cosa sono riuscito a costruire mentre tu navigavi nell'inferno: una città splendente! Basterà un minimo cenno e mille uomini ti attaccheranno. Il tuo corpo diventerà polvere e la tua anima vagherà nell'oscurità. ('''Shin''') *Il [[cibo]] è cibo, e nutre anche se è stato rubato. ('''Johnny''') *Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ('''Kenshiro''') *È davvero una fatica inutile combattere con dei dilettanti. ('''Maggiore''') *'''Maggiore''': Complimenti! Erano anni che non incontravo un ragazzo spiritoso come te.<br>'''Kenshiro''': Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno. *La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ('''Kenshiro''') *Non disperarti. All'inferno starai bene. ('''Kenshiro''') *Viviamo in un'era sfortunata. ('''Kenshiro''') =====Episodio 7, ''L'armata di Dio''===== *Il [[formaggio]] serve solo ad attirare il topo. ('''Capitano''') *Quando arriva il topo, le esche non servono più. ('''Capitano''') *Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ('''Kenshiro''') *La prima regola della guerra è distrarre il nemico prima del colpo decisivo. ('''Mad''') *La prima regola della guerra è di prendere il nemico di sorpresa, dico bene sergente Mad? ('''Kenshiro''') *I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ('''Kenshiro''') *Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ('''Kenshiro''') =====Episodio 8, ''Il colonnello''===== *L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ('''Kenshiro''') *L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ('''Kenshiro''') *Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ('''Kenshiro''') *Non sperare di essermi superiore perché sei un predestinato, uomo dalle sette stelle. Ciò che tu hai come dono, io l'ho raggiunto con l'esercizio. ('''Colonnello''') *Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ('''Kenshiro''') *La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ('''Kenshiro''') *Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ('''Kenshiro''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Pietà, non uccidermi, ti prego! Passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio. Sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! ('''Colonnello''') =====Episodio 9, ''La montagna magica''===== *A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ('''Kenshiro''') *Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ('''Kenshiro''') =====Episodio 10, ''L'uomo di fuoco''===== *Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ('''Kenshiro''') *Non bisogna mai fidarsi delle sottorazze. ('''Dragon''') *'''Kenshiro''': Rispondi! Julia è qui?<br>'''Dragon''': No. La ragazza è restata in questa casa soltanto per dieci giorni. Era venuta insieme a Shin e si è trattenuta per un breve periodo. Shin era contento ma lei è l'immagine della tristezza, una ragazza estremamente bella. Ma sfortunatamente niente sembra poterla sottrarre alla sua perenne afflizione.<br>'''Kenshiro''': E Shin dov'è?<br>'''Dragon''': Si trova alla Croce del Sud, un posto estremamente lontano e difficile da raggiungere.<br>'''Kenshiro''': Quella città leggendaria...<br>'''Dragon''': Posso comprendere i tuoi sentimenti. Tu devi odiare Shin, colui che si è presa Julia, la donna che amavi. *'''Kenshiro''': Questo vino è sangue degli abitanti del villaggio. I loro figli e le loro figlie sono stati portati via e non se ne sa più niente.<br>'''Dragon''': Nel nostro universo vige da sempre la legge del più forte. È una regola elementare di vita. *Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ('''Kenshiro''') *Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ('''Kenshiro''') *Posso udire il vento tra gli alberi che intona una melodia. Lo sento. È una melodia di vita. Sì, è una melodia di speranza, una melodia di passato e futuro. Ken sta tornando da me. ('''Julia''') =====Episodio 11, ''I guerrieri''===== *Gli [[Sciacallo|sciacalli]] combattono soltanto quando è necessario. Adesso mi sembra che non lo sia affatto. ('''Sciacallo''') =====Episodio 12, ''L'inseguimento''===== *Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ('''Kenshiro''') =====Episodio 13, ''Un colpo micidiale''===== *Il colpo di Arhat Deva è una tecnica per uccidere originaria dell'antichità con una storia di 5.000 anni. Il suo potere distruttivo era incommensurabile. Pertanto, data la terribile crudeltà, fu proibito ai guerrieri di quel tempo. Per questo, si pensava che nessuno sarebbe riuscito a tramandarne la tecnica. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di [[Indra]], il dio della lotta. ('''Kenshiro''') *Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ('''Kenshiro''') =====Episodio 14, ''Un uomo giusto''===== *'''Shin''': È davvero una delle città più belle che io abbia mai visto. Ho girato quasi tutto il mondo, ma ti assicuro che non ho mai visto una città splendida come questa, una città sublime! Julia, amore, guarda! Anche il sole sembra fatto a posta per riscaldare le sue mura.<br>'''Julia''': Io vedo solo rovine. Vedo solo una città morta.<br>'''Shin''': Julia, perché ti ostini a essere quella che non sei? Perché volti le spalle alle cose belle che la vita ti sta regalando? Perché rifiuti la felicità che ti sto offrendo?<br>'''Julia''': E invece tu perché non ti accorgi che le tue mani sono lorde di sangue? *La tua vigliaccheria ti acceca! ('''Kenshiro''') *Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ('''Kenshiro''') =====Episodio 15, ''Il villaggio degli zombi''===== *Svegliatevi, uomini! Uscite dal vostro letargo! È Zaria che ve lo ordina! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Alzatevi dai vostri giacigli e uccidete l'uomo dalle sette stelle! ('''Zaria''') *Hai ridotto questa gente in un popolo di zombi, e io non te lo perdonerò! ('''Kenshiro''') =====Episodio 16, ''Serpenti e scorpioni''===== *I serpenti sono animali vendicativi. Non potrei mai morire prima di aver affondato le dita nel tuo collo. ('''Junk''') *Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ('''Kenshiro''') *Julia, devo avere il tuo amore! Ma per riuscirce a ottenere questo, so e ho sempre saputo che Kenshiro... deve morire! ('''Shin''') =====Episodio 17, ''L'adunata''===== *La tecnica di offesa usata più spessa dal nostro nemico si chiama Hokuto Ken. Consiste nel coinvogliare grazie a un processo mentale l'energia all'interno del corpo dell'avversario e poi provocarne l'esplosione. ('''Balcom''') *Ci sono due grandi stelle nel firmamento: una è Hokuto e l'altra Nanto. Questi astri sono incompatibili fra loro. Voi dovrete fare in modo che sia Nanto l'unica stella a brillare nel cielo! ('''Shin''') *'''Julia''': Tu per caso sai che cos'è tutto questo rumore che proviene dal salone?<br>'''Saki''': Certo. Laggiù si sono riuniti tutti i soldati del regno, e stanno discutendo su... su come uccidere un certo uomo dalle sette stelle.<br>'''Julia''': Chi?! Saki, sei sicura che parlassero di lui?<br>'''Saki''': Perché? Per caso, è qualcuno che lei conosce, Signorina Julia?<br>'''Julia''': Ken...<br>'''Saki''': Ma chi sarebbe? Chi è questo Ken?<br>'''Julia''': Il nome esatto è Kenshiro, ed è stato il mio fidanzato.<br>'''Saki''': Eh?!<br>'''Julia''': Per me lui è più importante della mia stessa vita. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': È la forza che rende una persona più potente di un'altra, e in questo momento il più forte tra noi due sono senz'altro io, Kenshiro. Perciò posso prendere tutto ciò che desidero.<br>'''Kenshiro''': Ma che significa, Shin? Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Io ora desidero Julia e me la prenderò.<br>'''Julia''': Ma che cosa dici?! Io non voglio! Anzi, sono terrorizzata dall'idea!<br>'''Shin''': I tuoi sentimenti non hanno importanza. Semmai, la tua ritrosia non fa altro che aumentare la brama che ho di conquistarti. *{{NDR|Flashback}}<br>Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del [[carattere]], perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. Vedi, io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che desidero. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Questa è la tecnica di offesa che usiamo noi Nanto. Alle persone normali basta un solo colpo per morire. Ma credo che Kenshiro ne sopporterà ancora un altro. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Shin, non perdere il tuo tempo. Uccidimi piuttosto!<br>'''Shin''': Ha! Senz'altro, ma lentamente. *{{NDR|Flashback}}<br>Non trovi che le donne cambino idea un po' troppo facilmente? ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Andiamo, Julia!<br>'''Julia''': Dove?<br>'''Shin''': Nel giardino fiorito del piacere! *Shin desiderava sempre più potere e combatteva per espandere i suoi territori. [...] Poiché i suoi territori continuavano ad aumentare, Shin si è autoproclamato re. Io ho dovuto mantenere il giuramento che mi aveva strappato, ma solo fisicamente sono rimasta accanto a lui. ('''Julia''') *Ho vinto un'altra volta. Sono uscito vittorioso da tutte le battaglia che ho affrontato. Ma ho conquistato il tuo cuore...? ('''Shin''') *Avrò pazienza, Julia. Col tempo ti conquisterò, ne sono sicuro. Questa città è tua, le terre che la circondano sono tue, sei regina di migliaia di persone che si prostrano ai tuoi piedi. Prima o poi apprezzerai tutto questo e non vorrai rinunciarvi. ('''Shin''') *'''Shin''': Guarda, Julia! Guarda la città! Ci appartiene. Vorrei viverci insieme a te e non solo averti passivamente al mio fianco.<br>'''Julia''': Shin, sto cercando di mantenere la mia promessa. Ma per quanto mi sforzi, non riesco a provare amore per te. Il ricordo di Kenshiro è troppo presente nella mia mente. Io continuo a vivere solo perché lui me lo ha chiesto. *Questa non è vita. È una sofferenza terribile. Ma continuo a sentire la voce di Ken che mi implora. [...] Ed è quello che faccio, ma non m'interessa nient'altro. ('''Julia''') =====Episodio 18, ''Attacco generale''===== *Kenshiro, per te è arrivata la fine! Presto vedrò il tuo corpo senza vita e la tua anima vagherà nelle tenebre. ('''Shin''') *Quelle che pronuncerai saranno le tue ultime parole! ('''Kenshiro''') *Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ('''Kenshiro''') =====Episodio 19, ''Il sacrificio''===== *'''Scagnozzo''': Uomini, all'attacco!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Un momento!<br>'''Scagnozzo''': Sì?<br>'''Garekki''': Hm, è giusto ora di pranzo. [...] State pronti ad attaccare fra tre ore. Adesso portatemi da mangiare!<br>'''Scagnozzo''': Ma c'è tempo per il pranzo! Se il generale Balcom lo venisse a sapere...<br>'''Garekki''': Che cosa?! {{NDR|Uccide lo scagnozzo}} È solo il grande Garekki che decide se c'è tempo o no per qualcosa. Ora preparatemi il pranzo!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Per primo, voglio una minestra. E alla fine non dimenticate il caffè! *Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ('''Kenshiro''') =====Episodio 20, ''La Croce del Sud''===== *La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ('''Kenshiro''') *'''Toda''': Ti prego, non uccidermi, uomo dalle sette stelle!<br>'''Kenshiro''': Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente. =====Episodio 21, ''Il complotto''===== *Quel tempo è giunto. Un mondo in cui l'uomo tortura e uccide l'uomo non è più un mondo per l'umanità, ma un mondo per le bestie. La Croce del Sud, l'Occhio del Diavolo, è ora coperta dall'ombra della morte. Fra le persone che non sfuggiranno al loro destino di essere torturate o uccise, forse esiste ancora la speranza che qualcosa possa cambiare in un prossimo futuro. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Ken, ho mantenuto la mia promessa. Qualunque cosa succeda, io non getterò mai la spugna e continuerò a vivere. ('''Julia''') *'''Balcom''': Signori, vi ho riuniti tutti intorno a questo tavolo per discutere del nostro re.<br>'''Comandante #1''': A proposito, generale, che mi puoi dire della nostra ricompensa?<br>'''Balcom''': Il re pensa che non sia il momento di parlarne.<br>'''Comandante #2''': E perché no? La missione è compiuta. L'uomo dalle sette stelle è stato distrutto.<br>'''Comandante #3''': Però abbiamo perso quasi tutti i nostri soldati. Allora, vi chiedo, si può definire un successo?!<br>'''Comandante #4''': Niente violenza, niente saccheggi! Ecco che dice il re! Quella ragazza lo sta facendo rammollire a poco poco.<br>'''Comandante #5''': Ogni desiderio della Signorina Julia è un ordine. Adesso si è messo in testa di proteggere gli schiavi e noi non possiamo comportarci come vorremmo!<br>'''Balcom''': Per concludere, voi pensate che Shin merita ancora di essere il nostro re?<br>'''Comandante #1''': No! Nella maniera più assoluta, no! *'''Nariman''': Compagni d'armi, dovreste saperlo bene. Chi è stato a conquistare e a tenere in piedi un territorio enorme come questo?<br>'''Comandante #1''': Noi, certo! Potevamo essere soltanto noi, naturalmente!<br>'''Nariman''': Esattamente, potevamo essere solo noi. Ma che cosa pensate che faremo quando avremo rovesciato il nostro re?<br>'''Comandante #1''': Beh, veramente...<br>'''Nariman''': Ve lo dirò io. Noi ''gnegnegnegnegnegne'', ''gnegnegnegnegnegne''! Finiremo per mangiarci l'un l'altro.<br>'''Comandante #2''': È possibile... Sì, è un ipotesi plausibile!<br>'''Nariman''': Confesso che neanche a me piace che il nostro re sia plagiato da quella donna, ma è sempre meglio che tornare ai tempi dell'anarchia. Perciò vi prego di tenermi fuori dal complotto. *'''Shin''': Julia, hai gradito questa sorpresa? Ho voluto che fosse eretta una statua in omaggio alla tua bellezza. Ora è solo un'immagine di pietra, ma presto sarà ornata con oro e gemme preziose provenienti da tutto il mondo. D'ora in avanti tu verrai identificata come la dea della bellezza.<br>'''Julia''': Hai intenzione di combattere all'infinito, Shin?<br>'''Shin''': Certo! Combatterò per dimostrare quanto sono forte e per far sapere a tutto l'universo quanto sei meravigliosa.<br>'''Julia''': Il sangue continuerà a scorrere. Altre persone innocenti verranno torturate... *'''Balcom''': Dovresti averlo imparato, Shin! Non puoi farmi niente. Il mio corpo ha la tempra dell'acciaio.<br>'''Shin''': Mai visto un acciaio così maleabile. *È inutile confidare nei tuoi muscoli! Il Nanto Ken può distruggere con i suoi poteri qualsiasi sostanza che si trovi nel corpo. [...] Hai equivocato sulla reale potenza della tua forza, e ora non puoi fare altro che censurare il tuo orgoglio. ('''Shin''') *Shin, perdonami. Non potrai mai capire. Tu sei un soldato in grado di costruire un vasto impero, ma ciò che io desidero di più è una tenerezza profonda quanto il mare e un cuore caldo quanto il sole, e l'emozione della brezza in un prato erboso. ('''Julia''') =====Episodio 22, ''Duello finale''===== *Ciò che si costruisce con la violenza e la tirannia crolla molto rapidamente. ('''Lynn''') *Julia, noi ricominceremo da capo. In poco tempo io farò costruire un'altra città ancora più bella e grande della Croce del Sud. Posso farlo, ne sono sicuro. Posso farlo se tu rimarrai accanto a me. Sì, ci riuscirò. {{NDR|Julia non le risponde}} Julia, tu non puoi continuare a rispondermi come al solito! Tu non puoi tenere chiuso il tuo cuore, Julia! ('''Shin''') *Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ('''Kenshiro''') *'''Shin''': Vedo che la tua tecnica di combattimento è migliorata ultimamente, Kenshiro. Ma quanto?<br>'''Kenshiro''': Il carattere. Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin! *Ora puoi anche uccidermi, ma non riavrai mai Julia! Come vedi, sopravvivere alle fiamme dell'inferno non ti è servito a nulla! ('''Shin''') *'''Shin''': Hai... Hai vinto...<br>'''Kenshiro''': Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria. *'''Shin''': Non avrei mai potuto ucciderla, stupido!<br>'''Kenshiro''': Dimmi dove si trova Julia! Shin!<br>'''Shin''': Non c'è più. Julia non sarà più fra noi. Questo combattimento è stato inutile, Kenshiro. Nessuno di noi potrà averla, perché Julia ormai è morta. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': La Croce del Sud sta bruciando. La nostra città sarà distrutta dalle fiamme. Non rimarrà nulla, né un fiore, né un filo d'erba, né un solo abitante in questa città. Il fuoco consumerà tutto, Julia, alla stessa maniera a cui ha consumato Kenshiro. La Croce del Sud non c'è più, ma costruirò un'altra magnifica città ancora più bella, ancora più grande, della quale sarai regina, Julia. Posso fare qualsiasi cosa con te al mio fianco.<br>'''Julia''': Certo. Sono sicura che farai moltissime cose ancora, Shin, sempre più crudeli. Continuerai ad uccidere delle persone innocenti ed altrettante ne ridurrai in schiavitù, facendoti obbedire con la violenza e con il terrore come hai sempre fatto, Shin. Non sopporto più di essere complice di tanta crudeltà, Shin. Basta! Perdonami, Shin. Non manterrò la mia promessa.<br>'''Shin''': Che?! Julia, ma che dici?<br>'''Julia''': {{NDR|Si butta dal precipizio}} Ken... Non potevo più vivere senza di te, Ken... *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho pianto, Kenshiro. Per la prima volta in vita mia ho pianto, ed è anche l'ultima, perché la morte di Julia mi ha reso completamente indifferente a tutto quello che mi circonda, Kenshiro. Non mi interessa più vivere. Anzi, la morte sarà un sollievo. Questa città... Questa città che avevo costruito per Julia è andata distrutta. La Croce del Sud non esiste più. Julia doveva esserne la regina, e invece l'ha scelta come tomba. Ora la Croce del Sud è solo una tomba! Speravo di conquistare il suo cuore, ma ho fallito. Io sono riuscito solo ad ucciderla! Perché non mi hai amato neppure per un istante, ''Julia''! {{NDR|Gli esplode il petto}} Bene, finalmente è arrivato anche per me il momento di morire. Ma ciò avverrà per mia scelta, non per tua mano, Kenshiro! Addio... ('''Shin''') *'''Bart''': Scusa, Ken. Perché ti prendi il disturbo di seppellire il tuo peggior nemico?<br>'''Kenshiro''': Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna. ====Capitolo 2==== =====Episodio 23, ''Guerra!''===== *Che strano. Come mai hanno pensato di piantare i fiori? Non sono mica commestibili. ('''Bart''') *Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ('''Kenshiro''') *Il sacro colpo dell'Orsa non perdona gli ingiusti. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Mamiya''': Resta con noi, Ken! Noi abbiamo bisogno di un uomo come te, un uomo che sia pronto a battersi per il nostro villaggio.<br>'''Bart''': Mi scusi, signorina, mi scusi, ma se vuole che il mio amico Ken diventi la vostra guardia deve prima parlare con me. Sono il suo agente. Ah, per prima cosa dovete sfamarci, d'accordo? *Io mi travesto da donna e dei luridi uomini come voi mi importunano continuamente! Ma c'è una cosa positiva in questo: almeno mi date da mangiare. ('''Rei''') *L'uccello d'acqua del Santo Nanto. I suoi movimenti sono eleganti come quelli di un gabbiano che plana sull'acqua, ma la sua potenza è così grande e crudele che niente si può paragonare ad essa. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Rei''': Sembrate piuttosto abili nell'usare le armi. Forse lottate spesso?<br>'''Brigante''': Certamente! Questa non è un'epoca molto tranquilla. Bisogna stare attenti ad essere pronti ad attaccare sempre. Se non lottiamo, dobbiamo soccombere ai potenti.<br>'''Rei''': E siccome io sono un potente, bisogna che ti dia da fare! =====Episodio 24, ''L'uccello d'acqua''===== *Sopravviverò finché non avrò sconfitto l'uomo dalle sette stelle. Prima o poi lo troverò. L'unico obiettivo della mia esistenza e l'eliminazione del mio nemico! ('''Rei''') *'''Mamiya''': Quando guardi quei fiori, sembri su un altro pianeta. [...] Con questi meravigliosi fiori, il tuo futuro sarà molto radioso. Sarai sempre felice.<br>'''Lynn''': Come?<br>'''Mamiya''': Questi preziosi gioielli naturali fioriranno dappertutto. Un bel giorno, tutti i bambini come te sorrideranno. *Quella ragazza è forse la tua fidanzata? Se le cose stanno così, attento, perché potrei portartela via. Sono stato chiaro, amico mio? ('''Rei''') *'''Kenshiro''': Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto.<br>'''Membro della famiglia Cobra''': Ma... Ma quest'uomo è un mostro! *'''Kenshiro''': Perché mai li hai traditi?<br>'''Rei''': Vedi, ho capito subito chi avrebbe vinto, e siccome sono abituato ad allearmi con i più forti... Ma questo non ha nessuna importanza. La mia sopravvivenza è legata all'uccisione dell'uomo dalle sette stelle.<br>'''Kenshiro''': Che cosa?<br>'''Rei''': Sì. Ormai questa è l'unica ragione della mia vita. Per questo motivo ho tradito molte persone, ammazzato molti uomini e sono sopravvissuto fino ad oggi. =====Episodio 25, ''I lamponi''===== *'''Kenshiro''': Come mai sei venuto qui?<br>'''Rei''': Per lo stesso motivo che ha condotto qui te, suppongo. Credo che nessuno di noi due possa rimanere insensibile davanti al pianto di una donna. *'''Kenshiro''': È da tempo che desidero parlarti. Che cosa significa il velo insanguinato? E per quale motivo dicono che cerchi l'uomo dalle sette stelle?<br>'''Rei''': Ecco il velo insanguinato. Apparteneva a mia sorella Airy, e doveva indossarlo il giorno del suo matrimonio. Una sera, io ero assente da casa e il velo lo stava provando. [...] La rapirono e ferirono a morte i miei genitori. E ora questo velo rosso del loro sangue è tutto ciò che mi rimane della mia famiglia. [...] Tutto ciò che mio padre riuscì a dirmi è che il uomo mascherato che la rapì aveva sette cicatrici a forma di stella sul petto. Forse mia sorella è stata uccisa. Ma no, non riesco a crederci. Mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama. Sento le sue grida disperate che invocano il mio aiuto. Per questo motivo cerco l'uomo dalle sette stelle, per poterlo uccidere. =====Episodio 26, ''La vendetta dei Cobra''===== *'''Bart''': Ehi, accidenti, quant'è carina Mamiya!<br>'''Lynn''': Sì, però il suo sguardo è tanto triste. Sembra così forte e non ha nessuno che le faccia coraggio.<br>'''Bart''': Hm? Tu certe volte dici delle cose veramente incomprensibili, Lynn! *'''Rei''': Non voglio che tu partecipi alla battaglia.<br>'''Mamiya''': Perché mai?<br>'''Rei''': Perché sei una donna, Mamiya.<br>'''Mamiya''': Una donna, dici? È già da molto tempo che non mi sento più una donna, Rei. Chi è di fronte a te in questo momento non è una donna, ma un soldato che deve combattere per la libertà del suo villaggio, nient'altro che un soldato. {{NDR|Rei le strappa la camicia}}<br>'''Rei''': Non hai nessun bisogno di nascondere il tuo seno, visto che non ti consideri una donna! Accetta un consiglio, Mamiya: una donna non deve pensare alla guerra, ma solo alla propria felicità. Non sono abiti da combattimento quelli che vorrei vederti addosso. {{NDR|produce una stoffa}} Questo è il velo che Airy doveva portare il giorno delle sue nozze. Spero che il tuo sarà candido e non rosso di sangue. =====Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra''===== *La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ('''Kenshiro''') *La disperazione è stata la mia unica compagna. Tante volte ho cercato di trovare la pace nella morte, ma sono riuscita solo a non vedere più gli orrori che mi circondavano. ('''Airy''') =====Episodio 28, ''Il combattimento''===== *'''Rei''': Perché non combatti? Non hai fatto altro che difenderti, Ken.<br>'''Kenshiro''': Io non voglio.<br>'''Rei''': Perché, Ken?<br>'''Kenshiro''': Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. [...]<br>'''Rei''': Perché mi hai raccontato tutto questo?<br>'''Kenshiro''': Perché io non ho nessuna intenzione di combattere contro di te. *Sono un discepolo della Sacra scuola Nanto. Non posso uccidere un uomo che si rifiuta di combattere. ('''Rei''') =====Episodio 29, ''Vivere o morire''===== *Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ('''Kenshiro''') *Dite il mio nome! Forza, dite il mio nome! ('''Jagger''') =====Episodio 30, ''Combattimento fatale''===== *'''Kenshiro''': Questa volta il nemico sarà la mia stessa famiglia. Sarà una lotta in seno alla grande scuola dell'Hokuto.<br>'''Rei''': Ma come? Tu sei l'unico successore della grande tradizione di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere. *Non c'è ragione di seguirlo. Ken non ha battuto ciglio quando mi ha vista con questo vestito. No, lui non mi ama. Sono io che mi sono illusa. In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ('''Mamiya''') *'''Kenshiro''': Volevi che decapitassi qualcuno, no?<br>'''Scagnozzo''': Sì, ma non me, disgraziato!<br>'''Kenshiro''': Non te? Ma la tua testa mi piace di più. *{{NDR|Flashback}}<br>Kenshiro, perché lo hai risparmiato? Forse perché lui è... perché lui {{NDR|Jagger}} è il tuo fratello maggiore? Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. Ricorda sempre quello che ti ho detto: figlio mio, attento ai disonesti. ('''Ryuken''') *La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ('''Kenshiro''') *Il fratello maggiore è sempre più forte del fratello minore. Ce lo insegna la storia. ('''Jagger''') =====Episodio 31, ''Cercando Jagger''===== *Sei un fratello responsabile, vero? Tutti i fratelli responsabili prima o poi devono morire! ('''Jagger''') *La tua faccia non mi piace. Hai l'aria di un santino. ('''Jagger''') *Ho sempre detestato i martiri. ('''Jagger''') *Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ('''Kenshiro''') *Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ('''Kenshiro''') *Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ('''Kenshiro''') *Ti ha fatto così tanta paura la mia faccia, bastardo? Chi ha avuto il piacere di vedere la mia faccia non può rimanere vivo! ('''Jagger''') *Devo questa faccia all'odio che provo per mio fratello Ken, l'odio che mi ha permesso di vivere fino a questo momento. ('''Jagger''') *Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ('''Kenshiro''') =====Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger''===== *{{NDR|Flashback}}<br>Perché?! Perché avete acconsentito a una tale decisione? Lui è il mio fratello minore, non può competere con me! È più giovane, non ha nessuna esperienza! È una vergogna che il maestro della Sacra scuola di Hokuto sia così giovane. È una vera vergogna! State bene attenti a quello che sto per dirvi: ricordate che esiste una sola persona al mondo che può rappresentare la Sacra scuola di Hokuto. Le persone che non sono in grado di tenere il potere di Hokuto sono solo dei miserabili assassini. Queste persone hanno commesso crimini inutili con la sacra tecnica. Hanno strappato con la violenza le braccia a uomini innocenti, hanno colpito le tempie per far perdere la memoria. Non possiamo rinnegare il duro lavoro dei successori della Sacra scuola. Ci sono voluti duemila anni per raggiungere la perfezione della lotta e adesso buttiamo tutto all'aria! È un vero reato! ('''Jagger''') *{{NDR|Flashback}}<br>No, Jagger non riuscirà mai a battere Ken. Ma, d'altra parte, non credo neanche che Ken potrebbe uccidere lui. La decisione di nostro padre è sbagliata. È assurdo permettere la distruzione di una tradizione cha ha duemila anni. ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami bene, Kenshiro: la ragione per cui può esistere un solo maestro della scuola di Hokuto è che questa scuola ha un invincibile tecnica per uccidere. Non la devi usare nel modo sbagliato. Se il maestro non è la persona adatta, il mondo potrebbe essere distrutto. ('''Ryuken''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Perché usi sempre pistole e fucili, Jagger? Non sai combattere senza armi, non è vero?<br>'''Jagger''': Sta zitto! In fondo, io non credo che la scuola di Hokuto sia tutto al mondo, soprattutto in questo momento di perdizione. È colpa tua, maledetto! È tutta colpa tua! Se fossi io il maestro, le cose andrebbero meglio e raggiungerei la perfezione assoluta! *'''Kenshiro''': Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno!<br>'''Jagger''': Heh, sei ancora troppo gentile. Sì, ho fatto del male a quei bambini, ma non è cambiato niente. Mi davano fastidio e non li sopportavo. Questo però non ha influenzato minimamente la mia vita.<br>'''Kenshiro''': Tu non sei un uomo! *Non importa cosa uso. La persona che vince ha sempre ragione. ('''Jagger''') *'''Jagger''': Come sei violento! Non sei più quello di una volta. Cosa ti ha fatto diventare così? Sei un bruto! Sei una bestia!<br>'''Kenshiro''': Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger.<br>'''Jagger''': Amici? Hai detto amici? Shin! Ti riferisci a Shin, vero? [...] Shin era tuo amico. Così lo chiamavi un tempo. Ma poi c'è stata una persona che lo ha cambiato.<br>'''Kenshiro''': Cosa?! [...] Tu avevi convinto Shin!<br>'''Jagger''': Esatto! È stata una bella mossa, non credi?<br>'''Kenshiro''': È stata tutta colpa tua!<br>'''Jagger''': Forza, Ken! Grida il mio nome vittorioso d'alta voce! *{{NDR|Flashback}}<br>{{NDR|Rivolto a Shin}} Perché diavolo vuoi desistere? Devi convincerti che Ken è molto debole. Non potrà sopravvivere in un mondo così severo. Questo significa che il destino di Julia è molto incerto e molto probabilmente farà una brutta fine. Dovrai rubarla se vuoi salvarla! Solo le persone coraggiose avranno il potere. ('''Jagger''') *Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ('''Kenshiro''') *Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Non esisterà più l'incubo di Jagger e delle sue violenze. Adesso è la fine!<br>'''Jagger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La fine, hai detto? Come sei stupido! Non avrai pace finché vivrai su questa terra, è una promessa, Ken! Hai forse dimenticato di avere due fratelli maggiori? Ti spediranno loro all'inferno! Non avrai un attimo di pace! La tua vita sarà un travaglio! =====Episodio 33, ''Il salvatore diabolico''===== *Dev'esserci un solo gran maestro Hokuto. Uno. L'ultimo, Ryuken, non aveva figli. Adottò quattro ragazzi e cominciò ad insegnare ad ognuno di loro la sacra tecnica Hokuto, riservandosi di scegliere poi il suo successore. Il maggiore era Raoul, il secondo Toki, il terzo Jagger, e il più giovane si chiamava Kenshiro. Però uno solo sarebbe stato il grande maestro. Chi non era considerato degno di approfondire la sacra tecnica Hokuto veniva allontanato e si cancellava dalla sua memoria ciò che aveva appreso. Ma il fato volle che ciò non avvenisse con i figli di Ryuken. ('''Rei''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>Esistono milioni di persone che ancora non possono venire curate dalla moderna scienza medica. A tutt'oggi, il corpo umano è un grande mistero. Noi sappiamo che la degenerazione dei tessuti interni può provocare gravi danni, ma né con medicine né con interventi siamo in grado di intervenire su queste cellule impazzite. Ma grazie alla tecnica Hokuto, sono capace di convogliare energia all'interno del corpo. [...] Questo è il mio sogno: applicare la tecnica Hokuto alla medicina. ('''Toki''') *Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ('''Kenshiro''') =====Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie''===== *Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ('''Kenshiro''') =====Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki''===== *Non ti sei ancora accorto che in questa epoca è più importante la violenza che la medicina? Vedi, Kenshiro, oggi è la violenza che regna. ('''Amiba''') *Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ('''Kenshiro''') =====Episodio 36, ''Scambio di persona''===== *'''Amiba''': Tu mi hai colpito! Ma come hai potuto? Hai dimenticato quello che ho fatto per te?<br>'''Kenshiro''': No. Ma la riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua.<br>'''Amiba''': {{NDR|Ride}} Che cosa vuoi che contino quei pezzenti in confronto al perfezionamento della tecnica Hokuto? In questo modo, almeno la loro vita è servita a qualcosa, no? Kenshiro, ricordati che i buoni sentimenti non valgono niente di questi tempi, solo la violenza. Solo con la violenza si arriva al potere. *Devi sapere che ormai io non uccido più per rabbia, ma perché lo desidero. Mi da piacere farlo. Grazie a me, la tecnica Hokuto è diventata una perfetta arma di morte, e io sono il solo e legittimo rappresentante di quella scuola. ('''Amiba''') *'''Amiba''': Ma che succede? Le mie gambe si muovono da sole!<br>'''Kenshiro''': Anch'io conosco dei punti segreti di pressione. Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba. *'''Kenshiro''': Re di Hokuto?<br>'''Rei''': Ne ho già sentito parlare. Così chiamavano un uomo che tentò di dominare tutto il mondo parecchi anni fa, ma chi fosse in realtà è sempre stato un mistero. =====Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya''===== *'''Rei''': Ken, raccontaci. Parlaci di Toki. Sai, sono davvero molto ansioso di incontrarlo, di conoscerlo di persona.<br>'''Kenshiro''': Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Davvero?<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. Ricordo ancora le sue parole: "Senti, Ken, il mio unico obiettivo è quello di difendere i più deboli. Sento che la mia morte è vicina, ma cercherò di fare ugualmente tutto quello che posso. La mia vita non avrebbe importanza senza questo mio impegno". *Non puoi opporti al [[fato]] e neanche puoi lottare contro di esso. È già scritto tutto sul tuo destino. Perfino il destino delle stelle che controllano tutta la natura è immutabile: una vecchia stella muore, una nuova ne nasce. ('''Veggente''') *Quando ascolterai il pianto disperato dei demoni, la tua morte sarà più dolce. ('''Wiggle''') =====Episodio 38, ''La tragedia di Bella''===== *'''Mamiya''': Rei, descrivimi questo posto chiamato Cassandra, dove dicono che Toki sia tenuto prigioniero.<br>'''Rei''': A dire la verità, non è che abbia delle informazioni precise in proposito. Però so che è una prigione fatta costruire dal re di Hokuto per punire i maestri delle arti marziali. Questo è tutto, Mamiya. Non so altro.<br>'''Mamiya''': I maestri di arti marziali?<br>'''Rei''': Sì, è così. Il re fece arrestare moltissimi uomini che praticavano le più svariate tecniche di arti marziali e si appropriò dei loro segreti con un'inaudita violenza e senza farsi troppi scrupoli. Così, nacque la prigione di Cassandra. Una volta entrato lì, non hai nessunissima possibilità di uscirne vivo. È, come si dice, una prigione mortale.<br>'''Mamiya''': È terribile! Una prigione mortale?!<br>'''Rei''': Gli uomini che una volta venivano chiamati demoni o che avevano tentato disperatamente di difendere le loro tecniche e i loro segreti, sono morti lì dentro e non hanno avuto la forza di ribellarsi al potere del re di Hokuto. Le loro urla di agonia e di morte sembravano eccheggiare simili ad urla di demoni. =====Episodio 39, ''La porta di Cassandra''===== *Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ('''Kenshiro''') *Benvenuto nella mia città, Kenshiro. Varcare quella porta non è certo un'impresa facile, quindi sono pronto a darti il mio riconoscimento, amico. Però, con quell'assurda idea del liberatore vi consiglierei di andarci cauti, sapete? Potrei anche, sì, divertirmi a tramutare il vostro riso in pianto. ('''Wiggle''') =====Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte''===== *'''Wiggle''': Quelle tombe sono il più bel momumento all'immortale gloria di Cassandra. Maggiore sarà il loro numero e maggiore sarà la mia gloria e quella del mio regno. E tu, Kenshiro, sappi che la tua tomba è già pronta, sciocco ragazzo! Dunque, ora puoi anche morire in pace, amico mio.<br>'''Kenshiro''': Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo?<br>'''Wiggle''': Hm? Certo, credo di sì. Perché me lo chiedi?<br>'''Kenshiro''': Bene. Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci. *È molto più divertente scommettere sulla vita di chi ha paura di morire. ('''Wiggle''') *Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ('''Kenshiro''') =====Episodio 41, ''Uno scontro di 2000 anni''===== *Da quando sono stata rapita, la vita è diventata un vero inferno per me. Cielo! Quali altre efferatezze commetterà oggi? Ogni giorno al mio risveglio mi domando cosa devo aspettarmi: se le cose terribili di ieri o altre ancora peggiori. E mentre io piango, un mucchio di persone innocenti continua a morire. Cielo! Non ce la faccio più! Non posso più resistere così! ('''Julia''') *Ce l'hai fatta, Kenshiro. Ma questa, purtroppo, non è che una parte infinitesimale dell'inferno. ('''Ryuken''') {{NDR|voce fuori campo}} =====Episodio 42, ''Un incontro difficile''===== *'''Rei''': Chi diavolo è mai questo re di Hokuto?<br>'''Fuga''': Il re! Il re di Hokuto è un tremendo e potente capo che domina la fine di questo secolo. Nessuno sa chi sia.<br>'''Raiga''': Avete visto Cassandra? È la terribile fortezza da lui voluta per coloro che non rispettano i suoi ordini.<br>'''Fuga''': Lo stesso Wiggle non era che il guardiano di questa prigione. *Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ('''Kenshiro''') =====Episodio 43, ''La nuova leggenda''===== *Una morte senza dolore è tutto quello che posso fare per voi. ('''Toki''') *'''Toki''': Questo che ora vedete, amici, è il sangue di tutti coloro che sono stati uccisi dal crudele re di Hokuto, centinaia e centinaia di vite umane sacrificate alla sua sete di potere e di ricchezza.<br>'''Rei''': Una tragedia così grande per l'ambizione di un uomo senza scrupoli.<br>'''Toki''': È riuscito a tenere nascosta la sua vera identità facendosi chiamare re di Hokuto<br>'''Rei''': Che vuoi dire?<br>'''Toki''': L'uomo che si è reso responsabile di tanti efferati e vergognosi delitti in realtà ha un nome: si chiama Raoul.<br>'''Kenshiro''': Raoul!<br>'''Rei''': Toki, ma Raoul non è il vostro fratello maggiore?<br>'''Toki''': Sì, Rei. È proprio lui.<br>'''Kenshiro''': Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Raoul, dimmi che uso farai della divina arte dell'Hokuto!<br>'''Raoul''': L'uso più conveniente. L'userò per me stesso.<br>'''Ryuken''': Per te stesso, hai detto?! Che significa? Qual è il tuo scopo?<br>'''Raoul''': Il mondo!<br>'''Ryuken''': Vuoi dire che intendi servirti di quello che hai imparato per conquistare il mondo?<br>'''Raoul''': Userò la mia forza e la mia potenza per sottomettere e conquistare. Il mondo, con tutte le sue ricchezze e i suoi tesori, dovrà essere ai miei piedi.<br>'''Ryuken''': Tutto questo è contro le leggi divine! *Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ('''Kenshiro''') *Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ('''Kenshiro''') *Il destino è nelle stelle. Loro mi guideranno. Da loro avrò il fatale messaggio. Scruterò il cielo alla ricerca delle due stelle. Quando mi appariranno, saprò che ricomincerà la battaglia. ('''Raoul''') =====Episodio 44, ''La stella della morte''===== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Kenshiro, la tigre ha capito subito che ero io il più forte e il nemico da battere. Tu non sei degno di competere con me per divenire il successore del grande maestro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Ryuken''': Ti sbagli, Raoul. Kenshiro possiede una grande tecnica. La tigre era pronta a combattere con lui una battaglia leale. Tu, invece, l'hai terrorizzata. L'animale ha capito che tu possiedi una forza negativa e che sei il più crudele, non il più potente dei due. Questi tuoi malefici poteri mi spaventano, Raoul. Tu non puoi essere il mio successore. *Eccola! È apparsa la stella della morte, la grande stella che brilla accanto all'Orsa Maggiore. È simbolo di morte e distruzione. La leggenda dice che chiunque veda brillare quella stella perderà la vita entro breve tempo. Ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo. ('''Toki''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Non ti ho sentito arrivare, Toki. È incredibile! Come hai fatto a sorprendermi alle spalle?<br>'''Toki''': Può capitare anche ad un uomo astuto e forte come te quando è distratto dall'amore per una donna. =====Episodio 45, ''Il coraggio della piccola Lynn''===== *'''Lynn''': Airy, finiscila! Finiscila di disperarti così! Noi non ci arrenderemo. Non dobbiamo perdere le speranze, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo continuare a lottare con tutte le nostre forze. E poi, ci sono Ken e Rei.<br>'''Airy''': Cosa dici, Lynn?<br>'''Lynn''': Sono sicura che Ken e Rei verranno ad aiutarci. Ho tanta fiducia in loro e questo pensiero mi fa sentire molto meglio. Mi da una gran forza. Presto saranno qui e noi saremo di nuovo felici insieme come una volta. Sforzati anche tu di pensare a questo, Airy. Prova! Ti sentirai subito molto meglio, vedrai. *Non voglio giurare fedeltà! Io non sarò mai la schiava di un re crudele e sanguinario che uccide uomini e donne innocenti senza pietà. Uccidetemi! Uccidetemi pure! Io non giurerò mai! ('''Lynn''') =====Episodio 46, ''La rivolta''===== *'''Kenshiro''': Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?!<br>'''Vecchia gigante''': Vorresti farmi credere di aver capito tutto fino dall'inizio?<br>'''Kenshiro''': Certo che l'avevo capito! Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri! *'''Rei''': Non ti riconosco più. Dov'è la ragazza debole e insicura che si è sempre arresa senza mai ribellarsi?<br>'''Airy''': Io non sono più quella di una volta. Lynn mi ha insegnata a credere in me stessa e a combattere. =====Episodio 47, ''La leggenda della paura''===== *'''Bart''': Che ti succede, Lynn? Perché stai tremando?<br>'''Airy''': Cos'hai, Lynn?<br>'''Lynn''': {{NDR|Su Raoul}} Non lo so, non lo so... Non so come dirvelo, ma ho cominciato a tremare non appena ho visto quegli occhi. *'''Raoul''': Prego, lascio a te l'onore di scegliere il tipo di combattimento.<br>'''Rei''': D'accordo: scendi dal cavallo!<br>'''Raoul''': Non ti preoccupare. Non userò il mio migliore amico per combattere con un pivello come te, caro Rei. Nessuno al mondo meriterebbe tanto onore. *Se Ken fosse al mio posto, sono sicuro che non si tirerebbe indietro. ('''Rei''') *Ho vagato per il mondo, ho anche odiato il tempo per riuscire a salvarti, Airy. Ma la mia battaglia, come vedi, non è ancora finita. Devo continuare! Devo continuare a lottare! Non ho paura. Sono sicuro che Dio mi aiuterà. Devo proteggere. Devo proteggere Toki e Mamiya, Lynn, Bart e la mia piccola e dolce Airy. [...] Voi siete il simbolo della pace, rappresentate il più puro e nobile sentimento umano. Siete voi la mia vita. ('''Rei''') *Combattere è l'unico modo per dimostrare a Ken la mia profonda gratitudine. ('''Rei''') *Che strana, la vita. Sei riuscito a sopravvivere nonostante tutto quanto, Ken. Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ('''Raoul''') *Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ('''Raoul''') *Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il sangue non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Che diavolo sta succedendo {{NDR|a Rei}}?<br>'''Raoul''': È il mio passatempo preferito. Gli ho dato tre giorni di vita.<br>'''Kenshiro''': No, non è possibile!<br>'''Raoul''': I maestri che hanno lottato contro di me non muoiono subito. E puoi indovinarne tu stesso la ragione se conosci le leggi della scuola di Hokuto. In questi tre giorni, si disperderanno e piangeranno perché hanno conosciuto il re di Hokuto, che rappresenta la paura della vita e, di conseguenza, la paura di se stessi. Ho colpito il suo punto segreto e il corso del suo destino è ormai irreversibile. Non c'è più niente da fare. Morirà soffocato dal suo stesso sangue che sprizzerà fuori da tutto il suo corpo in tre lunghi giorni, tre giorni di paura e di morte! Tre giorni per conoscere la leggenda della paura del grande re di Hokuto. *Non sei ancora abbastanza forte per affrontare me e la mia tecnica sovrana. Non esiste nessuno in grado di sconfiggermi e di carpire il mio segreto. È arrivata la tua ora, Ken. Hai vissuto abbastanza, nonostante i tuoi occhi così sdolcinati! ('''Raoul''') =====Episodio 48, ''La mossa segreta''===== *'''Toki''': Dobbiamo muoverci, Mamiya. Ken sta per affrontare Raoul, e sarà un combattimento senza speranza.<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Toki''': Solo l'acqua calma arresta la furia della tempesta.<br>'''Mamiya''': L'acqua calma?<br>'''Toki''': Esattamente. Devi capire, Mamiya, che se oppone un'ondata burrascosa un'ondata altrettanto violenta in genere succede che si incrementa la forza distruttiva della tempesta. Sono l'unico al mondo che può aiutare Ken. *Se vai incontro al mare in tempesta, rischi di annegare. È meglio arrendersi in tempo che morire inutilmente. ('''Toki''') *Acqua calma per arrestare la buia tempesta. Devi imparare a controllarti perché con la sola violenza non riuscirai ad ottenere niente. ('''Toki''') *È inutile combattere se sai che il nemico usa le tue stesse armi. Nella storia, le battaglie senza vincitore non sono mai servite a niente. ('''Rei''') *Che delusione! Non sei cambiato, Toki. Hai ancora quella maledetta luce negli occhi. Non mi è mai piaciuta. ('''Raoul''') *'''Toki''': Ascoltami, Ken. Non sei ancora pronto per affrontare Raoul. Dammi retta!<br>'''Kenshiro''': Perché dici questo?<br>[...]<br>'''Toki''': Potresti uccidere quella bambina?<br>'''Kenshiro''': Non capisco, Toki.<br>'''Toki''': Se tu avessi il coraggio di farlo, molto probabilmente potresti uccidere Raoul. Non devi sorprenderti. Alcune facoltà della scuola di Hokuto si acquistano solamente dopo aver combattuto sanguinose battaglie. È evidente che anche tu hai acquistato una forza non indifferente combattendo contro Shin o contro i nemici più resistenti. [...] Però Raoul è molto più freddo di te. Ha molte più energie distruttive. Lo dimostra il fatto che ha ammazzato a sangue freddo il nostro caro padre Ryuken. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Non userai più la tecnica della Divina scuola!<br>'''Raoul''': È invece sarò io il padrone del mondo. Hai avuto fiducia in me e da ora in poi deterrò io il potere.<br>'''Ryuken''': Ho detto che non sei ancora abbastanza preparato, Raoul. Ho scelto Ken e non cambierò la mia decisione.<br>'''Raoul''': Hm, Ken non ha una tecnica. Sarò io l'unico successore della Sacra scuola di Hokuto! Affronterò il mondo per sconfiggerlo e poi dominarlo. Sarò il padrone assoluto della Terra! Nessuno oserà affrontarmi in battaglia. Ammazzerò anche gli innocenti se questo sarà necessario!<br>'''Ryuken''': Ti ripeto, Raoul, non cambierò la mia decisione. A questo punto, sono costretto ad usare le maniere forti. Dimentica gli insegnamenti della Sacra scuola di Hokuto!<br>'''Raoul''': Hm, bene! Anch'io sarò drastico. Ti ucciderò! Ucciderò il venerabile maestro Ryuken e diventerò il re del mondo!<br>'''Ryuken''': Raoul... Che miserabile uomo ho creato. No, lui non può essere mio figlio. *{{NDR|Flashback}}<br>Adesso ti dirò la ragione per la quale le sette stelle di Hokuto sono chiamate stelle che governano la morte: Ogni uomo ha sette angoli ciechi nei suoi movimenti e questi angoli possono essere tracciati nella forma delle sette stelle di Hokuto. Questi impediscono all'avversario di agire e lo condannano alla morte. ('''Ryuken''') *A volte anche guardare è un modo di combattere. Dall'esempio di nostro padre, ho imparato che non bisogna assolutamente rischiare in un combattimento se altra gente ha bisogno di te in futuro. ('''Toki''') *L'energia di Raoul non ha perso la sua efficacia. Toki, con la sua concentrazione, la sta facendo passare invece di contrastarla. Sta basando la sua tecnica sulla difesa. Raoul è troppo forte. Non ce la farà. È come l'acqua placida che arresta la tempesta. ('''Rei''') *Santo cielo, è incredibile! È un combattimento tra maestri che richiede un notevole dispendio di energie. Anche il solo fatto di fissare gli occhi dell'avversario fa parte della lotta. Mi chiedo fino a quando la calma di Toki riuscirà a placare l'animo infuriato di Raoul. ('''Rei''') =====Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue''===== *Non ho mai conosciuto avversari in grado di battermi, perché i miei colpi nascondono mille segreti e la mia tecnica è perfetta. ('''Raoul''') *Io voglio morire perché tu possa ispirarti a me. ('''Toki''') *Ognuno è libero di morire per il proprio ideale, ma che significato avrebbe la tua morte? Per me uccidere te o un cane è esattamente la stessa cosa. ('''Raoul''') *Forza Ken, resisti! Tra qualche istante, io non ci sarò più. [...] Nella storia della Divina scuola ci sono sempre stati dei sacrifici umani. Grazie ad essi, la tradizione si è perpetuata. Tu sarai il mio unico successore e la mia morte ti darà la forza per lottare. ('''Toki''') *Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ('''Kenshiro''') *Ken, in questo posto si decreterà la fine di duemila anni di storia della scuola di Hokuto! ('''Raoul''') *Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. Ce la farà. ('''Rei''') *È lo spirito che controlla i movimenti del corpo. Questo è il grande segreto della Divina scuola di Hokuto. ('''Toki''') *Rassegnati a morire! Sofrirai di meno. ('''Raoul''') *In un combattimento tra maestri, si ha la facoltà di prevedere quello che succederà nella lotta. Si ha come una visione. È il miracolo della concentrazione. Ma sia ben chiaro che tramite questa visione, nessuno dei due riesce a conoscere completamente la tecnica dell'avversario. ('''Rei''') *Un re non s'inginocchia mai. Vedrete! Mi vendicherò e la mia sarà una vendetta dura e atroce. ('''Raoul''') *Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ('''Toki''') =====Episodio 50, ''Cani sacri''===== *'''Kenshiro''': È colpa mia.<br>'''Rei''': Non dirlo neanche per scherzo!<br>'''Kenshiro''': Sono stato io a coinvolgerti in questa lotta sanguinosa.<br>'''Rei''': Tu non c'entri, Ken. Non rimpiango nulla. Anzi, io ti sono infinitamente grato per l'amicizia che mi hai dimostrato. Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. Con voi ho trascorso dei momenti felici, i momenti più belli della mia vita. Credimi, Ken. Non sto scherzando.<br>'''Kenshiro''': Sei un vero uomo.<br>'''Rei''': Adesso la morte... Adesso la morte non mi fa più paura, ti assicuro. Ho vissuto dei momenti felici. =====Episodio 51, ''Sacrificio d'amore''===== *Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. È la legge che regola Medicine City. Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. ('''Gulf''') *Non potrò mai essere una donna normale. Sì, perché esiste una ragione per cui continuare a lottare. Combatterò fino alla morte. ('''Mamiya''') *{{NDR|Su Yuda}} Quell'uomo ha segnato il mio destino. Da quando l'ho conosciuto non sono più la stessa. Non sono più la ragazza spensierata che ero prima. Purtroppo quella cicatrice mi accompagnerà fino alla morte, capisci? E nella mia mente c'è un'altra cicatrice molto più profonda, ti assicuro. ('''Mamiya''') *'''Yuda''': Allora, ragazze. Come mi trovate oggi? Non sono bello?<br>'''Concubine''': Sì, sei bellissimo, Yuda! La tua bellezza da tutti i pori trasuda!<br>'''Yuda''': Eccomi! Ammirate! Sono più bello e affascinante di [[Adone]]! Sono vostro e voi mi appartenete. ('''Yuda''') =====Episodio 52, ''Bellezza crudele''===== *'''Yuda''': Posso sapere perché hai questa pettinatura?<br>'''Concubina''': Ho pensato che le sarebbe piaciuta, allora ho deciso di...<br>'''Yuda''': Basta! Non voglio neanche ascoltarti. Questa tua trascuratezza rappresenta un'offesa alla mia bellezza. Vi ho sempre detto che non potete cambiare pettinatura senza il mio permesso. Il vostro ''charme'' dipende dalla mia sensibilità, è chiaro? Solo una donna che possiede una perfetta bellezza può essere amata e voi siete le mie amanti.<br>'''Concubina''': Oh signore, mi lasci per favore?<br>'''Yuda''': Sei detestabile quando urli in questa maniera! Andrai via per sempre dal mio castello! [...] Sei brutta, piccola mia. Il deserto è l'unico posto per le donne sciatte come te. *'''Mamiya''': Guarda il mio braccio, Lynn. Sta diventando forte come quello di un uomo, non ti sembra? Tra un po' sarò forte come un uomo. Come un uomo!<br>'''Lynn''': Non ti capisco.<br>'''Mamiya''': Non si cancelleranno mai! Non ho nessuna speranza. Rimarrò così per tutta la vita. Ma la cosa peggiore è che dalla mia mente le ferite non si rimargineranno mai, Lynn. *'''Rei''': Conosco molto bene Yuda. Ricordo ancora la sua faccia. Eravamo nella stessa scuola di Nanto, sai Ken?<br>'''Kenshiro''': Cos'hai detto?!<br>'''Rei''': Sì, e devo dire che era anche un ottimo allievo. Eravamo in sei e il nostro maestro ci considerava i migliori tecnici della scuola Nanto. Oltre a me c'era anche Shin, che possedeva un'ottima tecnica. E poi, a mio fianco, molto spavaldamente c'era Yuda. Anche lui era molto bravo. *Gli uomini non vivono a lungo, ma hanno una grande speranza nel cuore. Questa speranza è rappresentata dal fatto che esisterà sempre una loro madre che racconterà il destino degli uomini coraggiosi ai propri figli. ('''Rei''') *Un giorno la ferita che hai nella tua mente si rimarginerà. Devi solo aver fiducia. Per fortuna al mondo esistono anche delle belle storie e soprattutto esistono uomini coraggiosi come Ken e Rei. ('''Elder''') *Su Yuda splende una stella maligna che è una delle sei stelle di Nanto. [...] Sì, ognuno di noi aveva una stella sulla quale era scritto il nostro destino, capisci? La stella di Shin era quella del sacrificio. Lui si è sacrificato per amore. La mia era quella del dovere. Dedico la mia vita a qualcuno. E invece la stella di Yuda ha dei poteri negativi. È anche definita la stella del traditore. ('''Rei''') *Nel mio spirito la mia stella splende meravigliosamente e si chiama stella del tradimento. È una definizione sbagliata perché in questo caso il tradimento simboleggia la bellezza assoluta che un giorno governerà l'intero universo. E la mia stella brillerà ancora di più quando avrò bevuto il sangue di Rei e quello di Ken. Nessuno riuscirà ad opporsi al mio destino. ('''Yuda''') =====Episodio 53, ''Le donne rapite''===== *Mio fratello era un tipo piuttosto scontroso e non era assolutamente capace di credere nell'amicizia. Ma poi, da quando ha incontrato voi, il suo atteggiamento è cambiato e ha aperto il suo cuore. Mamiya le ha insegnato ad avere fiducia negli uomini e a guardarli dritti negli occhi. Sono sicura che non è la morte a spaventare mio fratello, perché questa servirà da esempio per l'umanità intera. Lui rimarrà per sempre nel cuore di Mamiya, e questo le servirà da conforto per le sue ultime ore. ('''Airy''') *'''Dagar''': Lei mi ha usato, non è vero? Mi ha usato! Sono sempre stato un suo fedele servitore.<br>'''Yuda''': No, non ti ho tradito, Dagar. Faceva parte di una strategia ben precisa. Tutti gli uomini prima o poi cadono in questo maledetto equivoco. La mia stella si chiama tradimento, ma non quello che intendi tu. È il simbolo della bellezza e dell'intelligenza. E ora, grazie a queste doti, potrò governare il mondo. Questa terra mi appartiene e farò di tutto per conquistarla. =====Episodio 54, ''La grande prova''===== *Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere, hai sempre vissuto per gli altri e solo adesso ti rendi conto che la tua è la stella dei vinti! ('''Yuda''') *Energia mentale uguale forza. ('''Toki''') *Povera piccola Mamiya, molto probabilmente tu sei nata sotto la stella della tristezza. ('''Rei''') =====Episodio 55, ''Il volo dell'uccello bianco''===== *Il tuo sangue tingerà il mio corpo. Proverò una sensazione meravigliosa. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Sei sempre stato un ingenuo, Rei. Che stupido! Hai sempre lottato e vagato per il mondo, e adesso sacrifichi la tua vita per una semplice donna, una donna che porta ancora il mio marchio sulla spalla, una donna che ha visto la stella della morte e che non ha futuro davanti a sé. {{NDR|Ride}}<br>'''Rei''': È questo tutto quello che hai da dire? Anche se il suo destino fosse già stato segnato io non cambierei idea, Yuda. Tu non puoi capire. Lei è tutta la mia vita. Mamiya, il tuo cuore ha sempre pianto di dolore. Meriti di avere un uomo che sia felice di morire per te. Spero che questo cambierà la tua vita. *La stella del dovere è la stella degli uomini deboli. Vive di luce riflessa, perché il suo sole si chiama stella del tradimento. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Qual è il tuo segreto?!<br>'''Rei''': Non ci sono segreti. È l'amore per Mamiya che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso. =====Episodio 56, ''Un uomo solo''===== *Nanto uguale morte! ('''Yuda''') *'''Yuda''': Come tanto tempo fa sono rimasto di nuovo affascinato dalla tua tecnica, Rei. Era perfetta. Però... Però... Però non sei riuscito ad uccidermi. Uno come me non può morire. Ascolta, Rei! Sei sempre... Sei sempre stato più forte di me. {{NDR|costringe le mani di Rei a traviggerlo}}<br>'''Rei''': Yuda!<br>[...]<br>'''Yuda''': Rei, io ti ho sempre considerato un mio rivale perché riconoscevo la tua superiorità. Ero affascinato... Ero affascinato dalla tua tecnica, la tua perfetta tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto, e io non ho mai potuto raggiungere questa perfezione. Ho sempre desiderato di volare come fai tu, ma era solo illusione perché non possiedo la tua potenza, il tuo coraggio. E io non posso nulla contro un uomo da cui sono affascinato. Non so se capisci. Mi rendo conto adesso che questa è la mia vera debolezza. Sei grande, sei sempre stato il migliore. Dal momento in cui... Dal momento in cui sono rimasto affascinato dalla tua perfezione, il mio destino era per sempre segnato e la mia stella era destinata a spegnersi, Rei.<br>'''Rei''': Yuda...<br>'''Yuda''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ascoltami! Ti ho sempre considerato l'uomo più... l'uomo più bello e affascinante che abbia mai incontrato, il più coraggioso. Sono contento di morire tra le tue braccia.<br>[...]<br>'''Rei''': Yuda, non lo avevo capito, ma anche tu eri solo. Aspettami. Ti raggiungerò. Aspettami. A presto, Yuda. A presto, l'uomo dal colpo della gru rossa di Nanto. *Ascolta, Mamiya. Mi raccomando, vivi! Vivi fino a quando la stella della morte non sarà caduta su di te. E vivi, vivi come una donna, perché tu ''sei'' una donna. Insegui la felicità e non lasciarla scappare. Ti amo, Mamiya. ('''Rei''') *Ken, non arrenderti mai! Continua a lottare! Il mondo ha bisogno di te. Sei l'unico in grado di trasformare il pianto in riso. Sarai il portavoce dei più deboli. ('''Rei''') *Lynn, Bart, mi raccomando. Siete la speranza del mondo. ('''Rei''') =====Episodio 57, ''La storia dell'uomo immortale''===== * {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho cercato di fare del mio meglio. Ho sempre rispettato la Sacra scuola di Nanto. Ho vissuto per gli altri e adesso muoio per gli altri, ma non rimpiango niente. Ken, Lynn, Bart, Toki, Airy, Mamiya... ('''Rei''') ====Capitolo 3==== =====Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer''===== *'''Toki''': Allora, Ken. Hai deciso? Te ne vai?<br>'''Kenshiro''': Sì, Toki. Qualcosa... Qualcosa mi spinge a farlo.<br>'''Toki''': Capisco, e questa forza si chiama destino.<br>'''Kenshiro''': Destino, hai detto?<br>'''Toki''': Già. È il destino dell'uomo che guida la Divina scuola di Hokuto. Se la scuola di Nanto cade, appare la scuola di Hokuto. Guarda il destino di Shin, quello di Rei che ha dedicato la vita a Mamiya, e quello di Yuda. Ma esiste anche quello di altri tre allievi. Devi sapere che tanto tempo fa questi sei allievi erano chiamati i comandanti dei sei cancelli che proteggevano il castello imperiale, ed erano a capo di un gruppo di centotto persone sacre a Nanto, ma la Divina scuola di Hokuto è la più forte, ed era quest'ultima che decideva le sorti dei sei comandanti dei cancelli. Successe poi che dopo la terribile catastrofe, dopo la guerra nucleare, la Sacra scuola di Nanto si divise, e Yuda non perse l'occasione per tradirla. Prese con sé ventitre persone del sacro gruppo, li costrinse a seguirlo e raggiunse il terribile Raoul. Così cadde la prima delle sei stelle di Nanto, ma anche le altre cinque caddero nella più completa confusione, ed è questa la causa della tragedia odierna. La morte di Shin, il crudele destino di Rei, sono solo l'inizio di un dramma universale. Ma Shin, Rei e Yuda sono già morti e rimangono gli altri tre allievi. È giunto il momento che tu li combatta. Coraggio, Kenshiro! Vai e lotta per la giustizia. Sei predestinato a salvare l'umanità. *Ho in mano il potere. Alla fine del secolo l'intero pianeta sarà sotto il mio dominio. Conquisterò anche il più piccolo villaggio. Sarò io il padrone del mondo. Sono il colonnello Sauzer. Perfino Raoul ha evitato di battersi con me. ('''Sauzer''') *Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ('''Kenshiro''') *Io sono uno dei sei allievi di Nanto. Sono nato per dominare il mondo e nel mio destino è scritto che vincerò sempre. Per questo non ho bisogno d'amore e tantomeno di affetto. ('''Sauzer''') =====Episodio 59, ''Il tempio del potere''===== *Io non vedo, ma riesco a percepire i tuoi pensieri. Non ho paura del tuo colpo, Kenshiro. E se un uomo non ha paura del proprio nemico, farà in modo che il nemico stesso non riesca a capire la sua tattica. ('''Shu''') *Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ('''Kenshiro''') *Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ('''Kenshiro''') =====Episodio 60, ''Sperare nel domani''===== *{{NDR|Su Sauzer}} Quell'uomo è pieno di ambizione e vuole costruire un monumento a forma di croce che sarà il simbolo della sua potenza. Per la costruzione di questo monumento fa rapire i bambini e li costringe a lavorare. ('''Shu''') *Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ('''Kenshiro''') *Quando i miei occhi si sono chiusi, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''') =====Episodio 61, ''La luce della vita''===== *Non dobbiamo perdere il senso del viviere civile. Per questo ho deciso di combattere Sauzer. Questi bambini hanno bisogno di crescere in una società normale. ('''Shu''') *'''Garzus''': Come hai fatto a capire che stavo mentendo, eh?<br>'''Kenshiro''': Se ti fossi guardato allo specchio lo avresti capito anche tu. *Voglio dare una nuova luce a questa terra. ('''Kenshiro''') =====Episodio 62, ''Il re del mondo''===== *Credo sia giunto il momento di raccontarvi la storia del re di Nanto. La decadenza della scuola delle sei stelle Nanto iniziò con l'ambizione di Yuda, ma fu Sauzer a portarla a termine. [...] Nel suo cuore è sempre esistita la sete di potere. La sua stella è chiamata "Croce di Nanto" o la stella della dittatura. Per questo non ha mai avuto famiglia o amici. È fondamentalmente un uomo solo, un uomo che ha diviso con se stesso le proprie vittorie. Le altre cinque stelle sono solo satelliti ed è impossibile, Ken, battere Sauzer con la sacra tecnica di Nato. L'unico mezzo per riuscire ad affrontarlo è sempre stata la guerriglia organizzata. ('''Shu''') *Queste sono le tombe dei bambini quello stesso maledetto uomo ha ucciso. Non vedo più. I miei occhi non possono più vedere, ma sono ancora in grado di piangere. Il re di Nanto uccide tutti coloro che lo impediscano di realizzare il suo progetto, che è quello di governare il mondo. Non ha pietà, neanche per bambini innocenti. ('''Shu''') *'''Sauzer''': Come mai sei venuto da queste parti, Kenshiro?<br>'''Kenshiro''': Per fermare la tua marcia verso la distruzione del mondo.<br>'''Sauzer''': Hm, complimenti! Adesso parli proprio come un adulto, Kenshiro. *'''Sauzer''': Io sono il più forte degli allievi della scuola di Nanto ed è per questo che sono diventato il re assoluto. Fin dalla nascita ero predestinato a governare il mondo ed eccomi qui, pronto a sconfiggere il mondo perché sono superiore a qualsiasi tecnica. Sono solo per mia scelta.<br>'''Kenshiro''': Perché non ti prepari a combattere?<br>'''Sauzer''': Non devo prepararmi. Il re di Nanto non ha bisogno di nessuna preparazione e, inoltre, non sono abituato a prendere posizioni difensive. Io attacco e avanzo. Il tuo metodo è quello dei perdenti, Kenshiro. *È vero che Ken possiede la facoltà di imparare subito la tecnica dell'avversario, ma non riuscirà lo stesso a battere Sauzer perché non ha ancora scoperto il suo segreto. Anch'io quando ho lottato con Sauzer ero sicuro di batterlo, ma poi ho dovuto arrendermi. Ormai è diventata la mia ragione di vita: Sconfiggere Sauzer per ottenere il suo potere. ('''Raoul''') =====Episodio 63, ''Due destini simili''===== *Nelle mie vene scorre sangue d'imperatore, sangue di chi è abituato a vincere. ('''Sauzer''') *'''Shu''': Shiba, io sono l'unico successore della scuola dell'airone d'acqua di Nanto e non ti ho mai insegnato nessuna delle mie tecniche. Ti sei mai chiesto il perché?<br>'''Shiba''': No, papà.<br>'''Shu''': La ragione, in effetti, è molto semplice e te la spiego subito. Non volevo che tu portassi il peso del mio destino.<br>'''Shiba''': Ma papà, non capisco.<br>'''Shu''': Potrebbe sembrare una decisione assurda per un padre, ma ti assicuro che non lo è. Io sono destinato a vivere una vita dura e solitaria per seguire la mia stella e credo che se anche tu fossi protetto dalla mia stella, avresti il mio stesso destino. *Ascoltate! Se il mondo fosse afflitto da una carestia, il nostro re non morirebbe di fame. Questo significa detenere il potere. ('''Uomo di Sauzer''') =====Episodio 64, ''La stella di Shu''===== *Ormai non mi oriento più né con la vista né con l'udito. La mia mente vede e sente ciò che mi circonda. ('''Shu''') *Un grande uomo non deve mai provare pietà per nessuno. Non perdonerei neanche una formica se mi opponesse. È la mia legge uccidere tutti quelli che sono contro di me. Ehi, Shu! Anche se la tua stella brillasse in eterno, non ce la faresti mai a salvare il mondo con la sola bontà. ('''Sauzer''') =====Episodio 65, ''La piramide della croce''===== *Quando le stelle di Nanto si dividono come adesso, quelle di Hokuto si uniscono saldamente. E quando le stelle di Nanto sono in dissidio, quelle di Hokuto appaiono. ('''Toki''') *'''Uomo di Sauzer''': Perché diavolo sei venuto qui?!<br>'''Toki''': Perché sono stato guidato dalla mia stella. E mi ha anche detto di preparare la via a Ken, perché sta per affrontare Sauzer. *Non siete dei buoni combattenti neanche quando sono convalescente! ('''Raoul''') =====Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene''===== *'''Shu''': Sono felice. Dio ha voluto esaudire il mio più grande desiderio e adesso riesco a vederti, Ken. Sei cresciuto, Ken. Ma i tuoi occhi sono sempre gli stessi e mi ricordano... mi ricordano mio figlio Shiba. Un'ultima cosa, Ken: Non ho nessun rimpianto. Sono contento perché lo splendore della mia stella continua ad essere della stessa intensità.<br>'''Kenshiro''': Sei grande, Shu...<br>'''Shu''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Adesso va. Va, Kenshiro! Va! Il futuro ti appartiene. Credo in te e ti proteggerò sempre. Piccolo Shiba, aspettami! Sto arrivando! Addio, Ken. Non arrenderti mai. Io sarò sempre con te, Ken. *Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ('''Kenshiro''') =====Episodio 67, ''Una vittima dell'amore''===== *'''Sauzer''': Quando Nanto inizia ad esercitare il suo potere, arriva Hokuto. Come vedi, era mio destino che io mi battessi con te. È il momento di porre fine alle umiliazioni che Nanto ha subito in questi anni. Mi batterò fino alla fine, fino a quando non ti avrò ammazzato, Ken. Sarai seppellito nella mia piramide prima dei tuoi fratelli.<br>'''Kenshiro''': Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer! *La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': I miei genitori morirono e fui educato da un anziano e saggio maestro della scuola di Nanto. Si chiamava Ogai. Ogai non aveva figli e così decise di prendermi e di adottarmi. [...] L'addestramento quotidiano era davvero molto duro, ma non mi pesava per niente. Anzi... [...] Non mi lamentavo della dura vita che facevo perché alla fine sapevo che avrei ricevuto una carezza, un gesto di affetto che mi riempiva il cuore di gioia e mi faceva sentire amato e accettato. [...] Ma poi, un giorno, il giorno del mio quindicesimo compleanno... [...] È vero, da quel giorno non ho più pensato all'amore, anche perché è stata la luce della mia stella a convincermi. Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. Ucciderò senza pietà chiunque si opporrà al mio potere!<br>'''Kenshiro''': Io non sono come te. Ho sempre combattuto e combatterò per amore. *{{NDR|Flashback}}<br>Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire. Non voglio più essere amato, no, non voglio, non voglio più essere amato! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': Io, re di Nanto, ti ucciderò. Tu sarai solo una vittima di quello stupido sentimento chiamato amore! Come puoi capire, il vero assassino non sono io, ma l'amore in cui hai sempre creduto.<br>'''Kenshiro''': L'amore non ha mai ucciso nessuno. =====Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice''===== *Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ('''Kenshiro''') *Questa è la tecnica segreta del colpo della fenice di Nanto, il volo a croce della fenice. È il colpo micidiale di fronte al quale ogni avversario s'inginocchia. Ma se il nemico che si affronta è di pare valore, anche il più grande maestro di lotta deve essere pronto a batterlo senza lasciare niente al caso, combattendo fino alla fine. Ma attenzione! La tecnica del volo della fenice è sempre risultata vittoriosa. ('''Sauzer''') *'''Raoul''': Accidenti! {{NDR|Kenshiro}} sta eseguendo la tecnica segreta della scuola di Hokuto in maniera perfetta.<br>'''Toki''': È una delle tecniche più pericolose. Si chiama "colpo della distruzione dell'universo". È uno degli ultimi segreti della nostra scuola. Un solo errore nell'esecuzione sarebbe fatale per l'intero universo. *Non c'è posto per due grandi stelle nel cielo! ('''Sauzer''') *Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ('''Kenshiro''') *I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ('''Kenshiro''') *La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ('''Kenshiro''') *'''Sauzer''': Hai usato il colpo della sentenza finale. È un colpo che non provoca dolore, così sei in pace anche con la tua coscienza. Mi spedisci all'inferno senza farmi soffrire. Il sogno della fenice, la mia illusione, si è conclusa. Ma credo sia durata abbastanza. Aspetta, voglio chiederti una cosa, un'ultima cosa, ti prego. Poi tanto morirò. L'affetto e l'amore hanno sempre reso l'uomo infelice, giusto? Perché allora ti ostini a crederci? Perché? Spiegami, non capisco. È come autodistruggersi, non ti pare?<br>'''Kenshiro''': No, Sauzer. La tua premessa è sbagliata. L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico.<br>'''Sauzer''': Mi ha aiutato? {{NDR|Comincia a ricordarsi dell'infanzia passata con Ogai}}<br>'''Kenshiro''': Sei giunto alla tua ultima ora. Puoi scegliere tu il posto dove andare a morire.<br>'''Sauzer''': Già, è vero. Sono giunto alla mia ultima ora. Sono stato sconfitto dal grande maestro di Hokuto. In fondo, non potevo scegliere un avversario migliore, vero? *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Eccomi qui, maestro Ogai. Mi accarezzi? Mi accarezzi, la prego, maestro. Mi accarezzi come faceva quando ero piccolo. ('''Sauzer''') *La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ('''Kenshiro''') *Toki, in futuro dovremo affrontarci in un duro combattimento. Tu e Ken siete i miei rivali e se non vi uccido non avrò mai il potere assoluto. Come vedi, è quasi un dovere. ('''Raoul''') =====Episodio 69, ''Sete di dominio''===== *Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ('''Kenshiro''') *Voglio dirti una cosa, Ken. Il mio sogno è sempre stato quello di dedicare la mia vita alla medicina. [...] Ma dopo quelle terribili radiazioni, persi tutti gli entusiasmi e le speranze, e vagai da un posto all'altro come chi aspetta di morire. Fu un periodo terribile. Poi, un giorno, giunsi in uno strano villaggio. Si chiamava Miracle Village, il villaggio dei miracoli. Lì, ti giuro, ho ritrovato tutte le mie speranze. Era un posto deprimente. Le persone aspettavano solo di morire perché la morte rappresentava una liberazione. Così, decisi di passare il resto della mia vita a cercare di aiutarli. E invece quell'uomo distrusse il villaggio! [...] Era un subordinato del re di Hokuto, un certo Amiba. In poco tempo, ricreò il clima di morte nel villaggio dei miracoli. Poi, un giorno, mi catturarono. Mentre ero rinchiuso nella prigione di Cassandra, scoprì un segreto di Raoul in quella terribile prigione dove piangono anche i demoni. [...] Volevo dedicare la mia vita a soccorrere i bisognosi e i bambini malati. Era questo il mio unico desiderio. Ma adesso non lo è più. Non meravigliarti, Ken. Sei stato proprio tu a farmi cambiare idea quando ti ho visto combattere. Ho provato un emozione grandissima, intensa. Da piccolo scelsi la lotta e seguì la scuola di Hokuto, già. Adesso ho deciso di ricominciare tutto da capo seguendo la mia vecchia scelta. [...] Viviamo in tempi di cambiamenti. Cinque stelle tra le sei di Nanto sono già scomparse: Shin, Rei, Yuda, Shu e Sauzer. È arrivato il momento in cui tutti insieme dovremo combattere l'ultima stella, la più splendente. È il destino del successore della Divina scuola di Hokuto, il destino che lo porterà inevitabilmente alla lotta. [...] Ho deciso da tempo: Vivrò seguendo il corso del mio destino, e invece esiste un uomo che lo sta ostacolando. Devo sconfiggere quell'uomo, altrimenti non ho più ragione d'esistere. È sempre stato il mio rivale. Sì, il suo nome è Raoul. ('''Toki''') *Una volta ho anche combattuto contro Ryuken per ottenere la successione della Sacra scuola di Hokuto. [...] Dopo quell'incontro, decisi di lasciare il potere a Ryuken. Misi da parte le mie velleità perché sapevo che di maestro poteva esisterne uno solo nella Sacra scuola. Perciò, Raoul, posso comprendere più di chiunque altro il tuo risentimento e la tua rabbia. Ma inutile insistere. Non puoi usare la tua tecnica per ottenere un potere che non ti spetta. ('''Koryu''') =====Episodio 70, ''Un re solitario''===== *'''Raoul''': Mi dispiace, Koryu, ma sono venuto per ucciderti. [...] Sei l'uomo che ha combattuto contro il mio maestro Ryuken per la successione della scuola di Hokuto. Spero vivamente che tu sia forte come un tempo.<br>'''Koryu''': La tua non è solo voglia di misurare le tue capacità, non è vero, Raoul? Non vuoi confrontarti con me solo per questo.<br>'''Raoul''': Vedo che sei piuttosto perspicace. [...] Ho avuto la sfortuna di essere ferito gravemente e ho deciso di venire qui per vedere fino a che punto la mia inattività mi ha indebolito. Voglio battermi con te.<br>'''Koryu''': È incredibile! Non hai ancora capito che devi abbandonare le tecniche della tua scuola?!<br>'''Raoul''': Sono io il re della scuola di Hokuto. Mi manca pochissimo per conquistare definitivamente il mondo.<br>'''Koryu''': Bene, possiamo iniziare. Tanti allievi sono morti per la successione. La tradizione è sempre stata segnata dal sangue dei suoi seguaci. Anche tu, Raoul, anche tu morrai per aver preteso di governare il mondo. *'''Koryu''': Raoul, non sarò io ad ammazzarti, ma i duemila anni di storia Hokuto.<br>'''Raoul''': Staremo a vedere. Io sono abituato a sfruttare questi duemila anni di storia e non potranno uccidermi.<br>'''Koryu''': Non hai scrupoli!<br>'''Raoul''': Sono il re di Hokuto! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei davvero forte, Raoul, e i tuoi colpi potenti. Raoul, Toki, Ken, con voi la scuola di Hokuto sarà invincibile. Gli dèi hanno mandato tre eroi nella stessa epoca. Sono sicuro che se foste nati in epoche diverse ognuno di voi sarebbe stato un maestro. Sì è vero, la ricostruzione del mondo spetta a voi, a Raoul e le sue ambizioni, a Toki con la sua bontà, e a Ken con la sua forza di spirito. ('''Koryu''') *'''Toki''': Sei stato magnifico, Ken. Sei tu il vero successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': No, Toki. Se tu non avessi avuto l'handicap della malattia, sono sicuro...<br>'''Toki''': Sono stato un tuo avversario e questo mi da materialmente la forza per concludere degnamente la mia vita, sì, perché ti ho dato la mia anima, Ken, con questo nostro combattimento. Il mio spirito adesso appartiene a te, ma il mio corpo si consumerà nell'offrire la mia morte a Raoul. È questo il mio destino e lo seguirò fino alla fine. *Se seguirete la stessa strada avrete lo stesso destino, potete giurarci. Se volete un consiglio sincero, cambiate strade e la fortuna vi assisterà sempre. ('''Raoul''') =====Episodio 71, ''La morte è di scena''===== *'''Toki''': Sì, Raoul, come vedi il tuo sogno si è realizzato. Sei diventato l'uomo più forte e coraggioso del mondo intero. Ma sei anche diventato troppo ambizioso.<br>[...]<br>'''Raoul''': Invece tu sei un perdente, un uomo vinto.<br>'''Toki''': Evidentemente era scritto nel mio destino. Ma adesso basta! Non perdiamoci in chiacchiere.<br>'''Raoul''': Così mi piaci. La determinazione è una delle più grosse doti che un uomo debba possedere. *Ascolta, Toki! Se avevi intenzione di diventare un grande maestro di lotta perché non hai imparato anche le posizioni attive? Vedi, la calma e la rilassatezza dei tuoi movimenti ti hanno impedito di sconfiggermi. Sono io il più forte, Toki! ('''Raoul''') *'''Toki''': Vuoi sapere perché sono stato capace di difendermi dal tuo attacco? Perché io e te abbiamo lo stesso sangue.<br>'''Raoul''': E hai imparato anche i miei attacchi attivi?<br>'''Toki''': Te l'ho già detto, Raoul. Volevo diventare come te e allora ti imitavo! *Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ('''Kenshiro''') *È il momento di aprire il sipario sul fato, Raoul! ('''Toki''') =====Episodio 72, ''Le ultime lacrime''===== *Hai sempre combattuto per difendere gli altri, Toki. Adesso è arrivato il momento di combattere per la tua dignità e per salvare la tua vita, naturalmente. ('''Raoul''') *Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ('''Kenshiro''') *Ascoltami, Raoul! Adesso puoi ammetterlo tranquillamente: Hai sbagliato tutto nella tua vita. Sei sempre stato l'uomo più forte della Sacra scuola di Hokuto. Se fossi stato meno ambizioso e avessi creduto di più negli altri, io e Ken ti avremmo lasciato il potere senza problemi. Saresti diventato tu il successore della scuola. ('''Toki''') *Credi davvero che non abbia ancora capito il segreto del tuo micidiale colpo, eh Toki? Mi avresti potuto uccidere col colpo del fulmine volante se non fossi stato malato. Povero Toki, il mio dolce e saggio fratello, sei vissuto fino a questo momento solo per incontrarmi nella nostra terribile lotta finale. Addio Toki... La stella della morte risplende su di te adesso! ('''Raoul''') *'''Raoul''': Toki, quelle maledette radiazioni hanno fatto di te un uomo malato e debole. Ti hanno reso incapace di lottare come sai fare realmente. Toki, non sono stato io, ma è la tua malattia che ti sta uccidendo lentamente.<br>'''Toki''': Anche la mia malattia evidentemente fa parte del mio destino come il fatto di voler continuare a combattere fino alla fine. Non so se puoi capire, Raoul.<br>'''Raoul''': Toki... Toki...<br>'''Toki''': Perché adesso piangi, Raoul? Che senso ha? La tua ambizione non ti ha mai permesso di piangere in questi anni. *'''Raoul''': Perché hai usato il tuo colpo segreto se sapevi di non farcela? Forse lo hai fatto per imitarmi, è così, giusto? Oh, povero Toki! Non sei cambiato affatto. Anche da piccolo mi seguivi e cercavi di imitare ogni mia mossa. E adesso, anche a costo di morire, non hai voluto essere da meno alla mia forza. Oh Toki! Toki, il mio dolce e saggio fratello, hai fatto risvegliare in me nuovi sentimenti. Ho ricordato cose dimenticate, sepolte nella mia memoria. Guarda adesso come piango! Il tuo cuore ha risvegliato le mie lacrime e mi fa sentire un uomo finalmente. Toki...<br>'''Toki''': Non rimpiango nulla, Raoul. Possiamo chiudere il sipario del fato adesso.<br>'''Raoul''': Ken, guardaci! Ti sembra giusto il nostro destino?! Due fratelli crescono e imparano insieme una stessa disciplina, vogliono diventare i due fratelli più forti del mondo, ma ad un certo punto questo loro desiderio li divide e li separa definitivamente. Ti sembra giusto, Ken?! Ascolta, Toki. Ti prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, le ultime lacrime della mia vita. Addio, mio amatissimo fratello. Addio, fedele compagno di vita. Questo è il mio colpo, il colpo al quale ai sempre aspirato, il colpo che ti ha permesso di andare avanti nonostante la tua malattia. Guardami per l'ultima volta e poi vola in cielo! {{NDR|Colpisce il suolo}}<br>[...]<br>'''Toki''': Ma... Ma perché?<br>'''Raoul''': Questo colpo non l'ho inferto a te, ma al tuo crudele destino. Sono tuo fratello e ho voluto vendicare la tua sfortunata vita, Toki!<br>'''Toki''': Raoul...<br>'''Raoul''': In questo colpo c'era il tuo desiderio mai realizzato di diventare il successore della nostra scuola, c'era un uomo che ha combattuto da solo la sua malattia. Ti auguro di vivere in pace per il resto dei tuoi giorni, fratello. Sì, adesso puoi piangere, Toki. Ti assicuro che non ti rimprovererò.<br>'''Toki''': Fratello mio...<br>'''Raoul''': Ti ho sempre voluto bene, Toki. *Il mio dolce e saggio fratello Toki è morto, e anch'io. Ascolta, Ken! La leggenda dell'orrore del re di Hokuto inizia adesso. Aspetto con anzia il momento di potermi battere con te. ('''Raoul''') =====Episodio 73, ''L'uomo di Sirio''===== *'''Ryuga''': Questa è la Croce del Sud, vero?<br>'''Saki''': Sì. Una volta era una città prosperosa e adesso è ridotta a come vede. Di tanto in tanto, vengo qui a pulire le tombe. Quella è la tomba del Signor Shin e questa invece è la tomba della mia amica Julia. {{NDR|Ryuga pone un fiore sulla tomba di Julia e monta sul suo cavallo}} No, aspetti! Lei chi è?<br>'''Ryuga''': Sono il lupo solitario. Mi raccomando, continua a prenderti cura di quelle tombe. *Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ('''Kenshiro''') *Sì, il mio nome è Ryuga, e la mia stella del destino si chiama [[Sirio]]. Da millenni brilla splendente nel cielo. Sirio, la stella solitaria, la stella che assomiglia al lupo della steppa. La sua luce brilla senza alcuna ombra e il suo destino è caratterizzato dall'indipendenza dagli altri astri. ('''Ryuga''') *{{NDR|Su Sirio}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ('''Kenshiro''') *Un ramo malato può far morire l'intero albero. [...] Un ramo malato deve essere sempre tagliato. [...] Non devi giudicarmi un uomo brutale. Quello di cui abbiamo bisogno in un'era come la nostra è di un albero forte e sicuro che abbia potere assoluto su tutto il pianeta. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Voglio premiarti, Ryuga. Esprimi un desiderio.<br>'''Ryuga''': Se sua maestà mi da il permesso, vorrei lottare con Kenshiro.<br>'''Raoul''': E per quale motivo?<br>'''Ryuga''': Perché è scritto nel mio destino. È scritto nel destino della mia stella.<br>'''Raoul''': Ti capisco, Ryuga. Sì, d'accordo, puoi andare. Non ho nessuna ragione per fermarti, Ryuga.<br>'''Ryuga''': Grazie. Kenshiro, sto arrivando! L'uomo di Sirio segnerà definitivamente il tuo destino. =====Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe''===== *La solitudine di Sirio ebbe inizio dopo la scissione della galassia in due gruppi: quello delle sette stelle di Nanto e quello di Hokuto. Da quel giorno, Sirio conquistò la sua indipendenza assoluta e continuò a brillare da sola nell'universo. ('''Ryuga''') *Ricchezza, potere e violenza. Che epoca terribile. [...] Mi domando quanto potrà durare questo triste periodo. [...] Quest'epoca così confusa ha bisogno di un grande capo, di un grande condottiero. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Parla sinceramente, Ryuga. Non hai mai sperato di prendere il potere durante la mia assenza?<br>'''Ryuga''': Sirio non è una stella destinata a prendere il potere, maestà. La mia è una stella solitaria che ama l'indipendenza e non vuole regnare. Seguirò fino in fondo il destino della mia stella. *'''Raoul''': Perché sorridi, bambino? Non hai paura di morire, eh?<br>'''Bambino''': Sì, io ho tanta paura, ma mi hanno insegnato a sorridere per non mostrare i miei sentimenti, signore.<br>'''Raoul''': Incredibile! Sta a sentire, se hai paura devi reagire, hai capito, bambino? Devi combattere, se no non smetterai mai di tremare. Hai capito? *Un uomo che non ha la forza di mostrare i propri sentimenti non è un uomo. Come puoi continuare a sorridere e a chiedere clemenza ai tuoi nemici? ('''Raoul''') *Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ('''Ryuga''') *Non c'è tempo, bisogna fare in fretta. Sirio sarà contento di diventare un lupo affamato e inferocito per placare le ribellioni di questa epoca. ('''Ryuga''') =====Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio''===== *Chi riuscirà a conquistare l'arcobaleno della vittoria? ('''Ryuga''') *A morte gli incapaci! Le vostre tecniche sono antiquate. ('''Ryuga''') *Se potessi rinascere, mi piacerebbe vivere in un mondo dove la gente si prende per la mano. ('''Mami''') *Chi ruba il pane alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ('''Kenshiro''') *Quella gente ha riacquistato la felicità. È meraviglioso. Ho combattuto centinaia di battaglie con Raoul e abbiamo conquistato terre e villaggi. Ma lui ha sempre terrorizzato la gente e ha preso il potere con la forza. Ha creato panico e smarrimento nei suoi territori, così quelle persone hanno imparato a non reagire. Invece, sulle loro facce c'è la felicità e la gioia di vivere. ('''Ryuga''') *'''Ryuga''': C'è qualcosa che non va, Kenshiro? Perché non combatti da vero uomo?<br>'''Kenshiro''': Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana. =====Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?''===== *Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. Mi spiace, Julia, ma dovrò uccidere il tuo Ken. Da ora in poi mi comporterà da lupo inferocito. È l'unico modo per salvare il mondo. ('''Ryuga''') *'''Toki''': Hai sempre agito alle dipendenze di Raoul e hai fatto stragi di innocenti. Ma, alla fine, che cos'hai trovato in questo mondo di sangue?<br>'''Ryuga''': Ho trovato due uomini potenti, Toki.<br>'''Toki''': Ti riferisci a Raoul e a Ken, forse?<br>'''Ryuga''': Questo mondo sarà redento solo da uomini forti e coraggiosi. Se Ken non riuscirà... non riuscirà a sconfiggermi, vuol dire che la sua presenza è inutile su questa terra.<br>'''Toki''': Ascolta, Ryuga! Quelle macchie di sangue sparse per tutto il tuo corpo sembrano... sembrano le tue lacrime.<br>'''Ryuga''': Ha ragione... Basta! Devo assolutamente sconfiggere Ken ed è per questo motivo che ho bisogno della tua morte, Toki. La vendetta fa parte del gioco della scuola di Hokuto. La tua morte sarà per lui motivo di vendetta e comincerà ad agire contro di me. Coraggio, Toki! È giunta la tua ora.<br>[...]<br>'''Toki''': Sì, uccidimi. Uccidimi, fai di me quello che vuoi, Ryuga. Spero che dopo la mia morte tu capisca come dovrebbe andare il mondo e con quale spirito dovrebbe essere governato. =====Episodio 77, ''Il sacrificio''===== *'''Kenshiro''': Ryuga, non capisco. Perché? Perché hai deciso di morire?<br>'''Ryuga''': Perché volevo... volevo scoprire la vera natura della nostra realtà. Ho visto... Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! [...] Cerca di perdonarmi, Ken. Allora non mi ero ancora reso conto che la tua forza era l'unica salvezza, l'unico mezzo per redimere il mondo dalla brutalità della violenza, ma adesso ne sono pienamente convinto. Il destino ha scelto te, Ken. Devi combattere contro la sete di potere di Raoul!<br>'''Toki''': È la tua stella. È la stella del lupo che ti ha fatto scoprire la verità. Sirio è in grado di prevedere i mutamenti del mondo e di proteggere l'Hokuto nella sua opera di ricostruzione del mondo stesso. Il tuo destino, purtroppo, ti ha anche condannato alla morte, Ryuga.<br>'''Ryuga''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Kenshiro! Mia sorella aveva ragione nell'ammirare il tuo coraggio. Julia ti amava e ti assicuro che non ho mai visto una donna amare a quel modo. *'''Toki''': Ryuga ha voluto dimostrarti che sei tu il vero salvatore. Raoul sta conquistando il mondo grazie al clima di terrore che ha instaurato tra la gente, e questo... questo non deve minimamente influire sull'impresa che devi compiere, Ken.<br>'''Kenshiro''': Trasformerò le lacrime in sorrisi, Toki.<br>'''Toki''': Vieni, Ryuga. Andremo tra gli uomini che hanno dedicato la loro vita al proprio ideale e che hanno combattuto per la giustizia. Anche noi diventeremo delle stelle e cercheremo di proteggere Ken nel suo lungo e non poco tormentato cammino.<br>'''Kenshiro''': Toki...<br>'''Toki''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La stella della morte... Addio. Addio Ken. La mia anima rimane con te. ====Riepilogo==== =====Episodio 78, ''Amore impossibile''===== *Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ('''Kenshiro''') =====Episodio 79, ''L'amicizia''===== *Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ('''Kenshiro''') =====Episodio 80, ''Eterna leggenda''===== *Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ('''Kenshiro''') =====Episodio 81, ''Il grande cieco''===== *Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ('''Kenshiro''') =====Episodio 82, ''Il dittatore''===== *{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ('''Kenshiro''') *Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ('''Kenshiro''') ====Capitolo 4==== =====Episodio 83, ''Tortura disumana''===== *Mi piace essere pulito e se sarà necessario farò anche cento bagni al giorno e nessuno dovrà criticarmi! ('''Bugal''') *Lo spirito riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ('''Kenshiro''') =====Episodio 84, ''La brigata del vento''===== *Io sono Wein, figlio del vento. [...] Il [[vento]] è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. ('''Wein''') *'''Kenshiro''': Il tuo padrone ti ha progettato per combattere, non è vero? E adesso, visto che non hai più forza, è meglio che tu muoia!<br>'''Glen''': Sì, hai ragione. So solo combattere, non so fare altro. Mio padre David mi ha insegnato solo a sconfiggere il mio nemico e io ho sempre eseguito alla lettera i suoi ordini. Uccidimi, ti prego. L'hai detto anche tu prima: Se non ho più la forza di combattere, la mia esistenza è praticamente inutile.<br>'''Kenshiro''': Queste tue parole mi commuovono. Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno.<br>'''Glen''': Che cosa?!<br>'''Kenshiro''': Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro.<br>'''Glen''': Kenshiro, tu saresti disposto ad aiutarmi?<br>'''Kenshiro''': Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero. *Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ('''Kenshiro''') =====Episodio 85, ''La notte degli echi''===== *Il vento è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. ('''Wein''') *'''Scagnozzo''': Tu appartieni alla scuola di Hokuto, vero? Ora me lo puoi anche dire.<br>'''Kenshiro''': Anche se fosse, tu che faresti?<br>'''Scagnozzo''': Niente, niente. Scappooo! *'''Donna''': È sempre più difficile incontrare uomini come lei. Lei sarà il salvatore di questo nostro secolo. Darà una nuova luce al mondo.<br>'''Kenshiro''': Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza. *'''Wein''': Io sono una delle cinque forze di Nanto. Sono Wein, figlio del vento.<br>'''Raoul''': Cosa? Le cinque forze di Nanto?! Ma allora tu sei...<br>'''Wein''': Vedo che hai già capito tutto. Le cinque forze di Nanto hanno il compito di proteggere l'ultimo guerriero rimasto. La scuola di Hokuto non può governare il mondo. Il potere lo deterrà l'ultimo guerriero di Nanto. Per questo sono venuto a combattere con te e a ucciderti. *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei grande, Raoul. La tua tecnica è eccezionale ma non avrai lunga vita, perché le altre forze di Nanto continueranno a combatterti inesorabilmente. Governerai il mondo ancora per poco, spero quindi di rivederti all'inferno. Arrivederci, grande re della Divina scuola di Hokuto. ('''Wein''') =====Episodio 86, ''L'armata delle fiamme rosse''===== *Il vento alimenterà la fiamma dello spirito di Shuren che sta avanzando imperterrito. Il [[fuoco]] crea solo distruzione e morte: Alberi, città, montagne e fiori, non esisteranno più. La terra bruciata dalle fiamme di Shuren è solo cenere, e cenere rimarrà fino alla fine dei giorni. Raoul sarà ucciso dalla rabbia dell'uomo delle fiamme. ('''Rihaku''') *Ken non è l'unico. Non è l'unico uomo che cerca avversare il mio destino. Anche l'ultimo guerriero di Nanto ha deciso di farmi fuori. Mi domando che influenza potrà avere questa decisione sul mio cammino. Le cinque forze di Nanto sono caratterizzate dal vento, dalla polvere, dal fuoco, dalla montagna e dal mare. Chi sarà tra questi il mio prossimo avversario? La roccia o il fuoco? O forse, più semplicemente, sarà Ken? ('''Raoul''') *'''Lynn''': Che strano, è così desolata. Sembra una città morta.<br>'''Kenshiro''': Le città e i territori occupati da Raoul hanno tutti lo stesso aspetto. *Paragonata al mio Bolide, la vostra vita assomiglia a un bidone di rifiuti. ('''Morgan''') *Raoul, voglio ricordarti un'insegnamento della natura: Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. Io, Shuren l'uomo delle fiamme, ti ucciderò. Brucerai nelle fiamme della mia collera e in quella del mio fratello Wein. ('''Shuren''') =====Episodio 87, ''Il mostro della montagna''===== *'''Shuren''': Non tirate {{NDR|le frecce}}, non ne vale la pena. Sono solo dei vigliacchi che seguono il loro re perché hanno paura. E appena il loro capo sarà in difficoltà scapperanno, vedrete.<br>'''Raoul''': Bravo! È vero, loro sono i miei seguaci perché hanno paura e sanno che se scappano io li faccio fuori tutti in un solo colpo. *'''Raoul''': Shuren, non capisco. Speri ancora di potermi sconfiggere? Sei ridicolo!<br>'''Shuren''': La mia vita non avrebbe più senso se mi arrendessi proprio ora. Il grande guerriero di Nanto ha bisogno di noi e della nostra forza. Lo proteggerò fino alla morte, puoi giurarci!<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Shuren''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Hai capito bene. Proteggerò il mio guerriero fino alla morte.<br>'''Raoul''': Sei più piccolo di un granello di sabbia! Mi dispiace, figlio del fuoco, ma la tua fiamma è troppo debole per sconfiggere il grande re di Hokuto e la sua ambizione. *Shuren, figlio del fuoco, ti ammiro perché sei rimasto fedele al tuo intento: Proteggere l'ultimo dei sei guerrieri di Nanto. Ma la mia forza non ti ha permesso di uccidermi e di portare a termine il tuo piano. ('''Raoul''') =====Episodio 88, ''La giusta condanna''===== *Nessuno spegnerà la fiamma della mia ambizione! Sono Raoul, il re di Hokuto. Otterrò il potere annientando il nemico. ('''Raoul''') *Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ('''Kenshiro''') *Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ('''Kenshiro''') *'''Jira''': Perché questa dura condanna? In fondo, abbiamo solo ucciso uno stupido bifolco.<br>'''Guzuri''': È vero! Non è un reato molto grave, no?<br>'''Kenshiro''': La vita di quell'uomo era più importante della vostra. Voi l'avete distrutta e non avevate nessun diritto di farlo! Siete soltanto dei vigliacchi, e questa è la giusta condanna per uomini come voi. *Io sono un uomo libero. Il sangue e la lotta non m'interessano proprio. Possiedo tutto. Io sono una nuvola e vago libero per il cielo. Certe questioni non m'interessano assolutamente. ('''Juza''') =====Episodio 89, ''I briganti del re''===== *'''Fudo''': Le cinque forze di Nanto proteggono e sorvegliano l'ultimo grande guerriero. Il vento, il fuoco, la nuvola, la montagna, il mare. Wein del vento ha già combattuto la sua battaglia. Shuren del fuoco lo ha seguito. E poi ci sono io, la montagna. Obbedirò e difenderò l'ultimo guerriero della Sacra scuola di Nanto. È questo il mio unico obiettivo e lo seguirò fino alla fine dei miei giorni, puoi giurarci. Adesso, mi dispiace, ma devo obbligarti ad andare al castello di Nanto per incontrare il mio generale. Ti sta aspettando da tempo. È una questione della massima importanza. Non so se capisci.<br>'''Kenshiro''': No, non capisco quale motivo possa avere il tuo generale per incontrarmi.<br>'''Fudo''': La Sacra scuola di Nanto e quella di Hokuto sono in dissidio da anni e sappiamo che se non c'è pace tra di loro, non ci sarà neanche sulla Terra. Il generale preferisce incontrare te come mediatore e non Raoul, anche se appartenete alla stessa scuola. Sì, ha scelto te come salvatore della fine del secolo, Kenshiro.<br>'''Kenshiro''': No, io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto. *'''Brigante #1''': Quello è Juza delle nuvole!<br>'''Brigante #2''': Sì, è lui, maledizione!<br>'''Brigante #3''': È Juza delle cinque forze Nanto, meglio conosciuto come un famoso donnaiolo!<br>'''Brigante #4''': Non solo prende le donne, ma qualsiasi cosa incontra sul suo cammino diventa inevitabilmente suo!<br>'''Juza''': Ah, vedo che mi conoscete bene! Ma avete dimenticato la cosa più importante: Il mio fascino e la mia irresistibile bellezza.<br>'''Daruka''': Togli subito i piedi dalla mia faccia, bastardo! *'''Juza''': Non ho capito. Hai detto che avete tutte marito e figli?!<br>'''Donna #1''': Per queste le chiediamo di lasciarci tornare al villaggio. I nostri figli piangeranno e non potranno crescere senza le loro madri.<br>'''Donna #2''': Signore, la supplico!<br>'''Juza''': Ehm, non volevo farvi del male. Volevo soltanto divertirmi un po' con voi. *Ho sempre odiato gli ordini e le restrizioni in generale. Voglio decidere io quando mangiare e quando bere. ('''Juza''') =====Episodio 90, ''L'ultimo guerriero''===== *Juza delle nuvole?! Se è lo stesso Juza che conosco io, allora non obbedirà agli ordini di Rihaku. Juza non abbandonerà il suo regno. ('''Raoul''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Signor Juza!<br>'''Juza''': Adesso sono stufo! Che altro volete, si può sapere?!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Lei deve aiutarci! Non può sottrarsi dai suoi doveri in questa maniera. Il Signor Rihaku le ha dato un ordine preciso e lei deve rispettarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sicuramente a quest'ora Raoul starà avanzando verso la città di Nanto e lei è l'unico in grado di fermarlo, lo sa.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': La preghiamo, Signor Juza.<br>'''Juza''': Basta! E secondo voi, perché dovrei correre un simile rischio per una faccenda che non mi coinvolge minimamente, eh?! Guardate quante splendide donne ho a mia disposizione. Le ho rubate a dei banditi che volevano far loro del male e adesso amano me. Qui hanno tutto quello che vogliono e possono soddisfare qualsiasi desiderio. Conducono una vita da sogno. Io ho sempre amato divertirmi.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Un'ultima cosa, signore. Mi scusi una domanda un po' indiscreta, ma lei pensa ancora a ''quella'' donna?<br>'''Juza''': Che vuoi dire?<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Ci sembra che lei faccia tutto questo solo per riuscire a dimenticare quella ragazza. Il suo comportamento è irrazionale: Cerca di divertirsi e di ridere solo per non pensare all'amore che ancora prova per lei.<br>'''Juza''': Sta zitto, stupido! Andate via di qui e non fatevi più rivedere, altrimenti vi ridurrò a pezzettini!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Sta sbagliando, signore. *'''Bart''': Ma che vi prende? Noi siamo solo dei bambini. Non c'entriamo niente in questa faccenda.<br>'''Uomo di Jacob #1''': Non importa! Se vi uccideremo, vinceremo dei pezzi di ricambio per le nostre moto!<br>'''Uomo di Jacob #2''': Non chiediamo molto. In fondo, ci accontentiamo di poco. Mi serve solo un nuovo filo dell'accelleratore.<br>'''Bart''': Ma-Ma è ridicolo! Perché non lavorate da persone oneste e vi comprate tutti gli accessori per le vostre moto?<br>'''Uomo di Jacob #1''': Questo concetto è molto discutibile.<br>'''Uomo di Jacob #2''': Forza, adesso sacrificati per i nostri bisogni e sta zitto! =====Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti''===== *È Juza l'unico uomo capace di affrontarmi, ma la sua pigrizia e il suo modo di essere non gli permettono di muoversi. Ormai ha perso il suo spirito, lo spirito del combattente. ('''Raoul''') *'''Dolphy''': Dovete capire che la gente è il nostro capitale ed è per questo che va trattata con le dovute cautele. [...] Ascoltate attentamente! Sono diverso dai comandanti che hai conosciuto finora. Vi aiuterò personalmente a costruire questo villaggio. Io sono una persona molto democratica.<br>'''Paesano''': Lei che cosa ne pensa?<br>'''Anziano''': Se quello che dice, figliolo, corrisponde a verità, allora siamo salvi. Avremo la possibilità di essere liberi.<br>'''Dolphy''': Siate sinceri, se avete dei problemi tirateli fuori e ne discuteremo insieme. Ho sempre odiato collaborare con persone insoddisfatte. Capite?<br>'''Paesano''': Lei è il più anziano.<br>'''Anziano''': Mi scusi signore, noi siamo... {{NDR|Zenda lo afferra dietro le spalle minacciosamente}}<br>'''Zenda''': Voi non avete nessun problema, non è vero, bel vecchietto?<br>'''Dolphy''': Allora tu sei un uomo insoddisfatto?<br>'''Anziano''': Non solo io, ma tutta questa gente. Sì, gli abitanti di questo villaggio soffrono.<br>'''Dolphy''': Sciocchezze! Avete tutto quello che volete. Gli altri vi invidiano perché siete sotto la protezione di sua maestà. Tutti quelli che contribuiscono alla costruzione dell'impero del re di Hokuto sono felici. *Bastardi maledetti, è inutile usare la legge! Avete solo bisogno di essere picchiati! ('''Dolphy''') *È facile per te parlare di lealtà e di giustizia davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ('''Kenshiro''') *Ho un grosso difetto: Sono sensibile alle belle donne. Quando le vedo, comincio ad avere le idee un po' confuse. ('''Juza''') =====Episodio 92, ''Nessuno fermerà Juza''===== *'''Kenshiro''': Non ti sembra che gli abitanti del tuo villaggio conducano una vita da animali?<br>'''Baruda''': Non c'è niente di strano, perché loro ''sono'' degli animali. *'''Juza''': Salve, Raoul! Era un pezzo che non ci si vedeva.<br>'''Raoul''': Sì, a dire la verità non è che ci tenessi tanto. Tu sei Juza delle nuvole, non è vero? Ma perché sei venuto? Perché hai deciso di morire così giovane? Non capisco.<br>'''Juza''': Volevo divertirmi un po' con te, Raoul. Sta attento! Sono un uomo pericoloso.<br>'''Raoul''': Mi dispiace contraddirti, ma i tuoi colpi sono una nullità rispetto ai miei. Non hai scampo adesso, Juza! La tua vita è appesa a un filo!<br>'''Juza''': Prima di parlare sarebbe meglio combattere. Hai un grosso difetto, Raoul: Sei presuntuoso! *'''Raoul''': La nostra sarà una vera lotta. Dovrò scendere in campo, maledizione! Come mai hai deciso di affrontarmi? Perché combatti con questo nuovo spirito? Dev'esserci un motivo molto importante alla base di questa tua decisione.<br>'''Juza''': Raoul, hai evitato la potenza dei miei colpi come un grande lottatore, ma ora ascolta! Ho deciso di affrontarti per difendere l'ultimo grande guerriero di Nanto. Queste montagne saranno la tua tomba. =====Episodio 93, ''Due giorni di attesa''===== *'''Julia''': Juza proverà a fronteggiarlo, ma mi chiedo... mi chiedo se sia giusto che la nostra gente assista alla loro lotta.<br>'''Rihaku''': No, se fosse gente debole. Guardi! Guardi il viso degli abitanti di questa città. Qui sono felici, hanno la loro libertà e i loro diritti. Sono sicuro che non abbandonerebbero per nessuna ragione al mondo il loro villaggio. La pace e la libertà sono tesori a cui nessuno vuole rinunciare.<br>'''Tou''': Ed è stata lei con il suo coraggio a dare a loro questo tesoro.<br>'''Rihaku''': In quest'epoca di confusione e di violenza, la gente ha bisogno di un capo come lei. Non abbandoni mai questa gente, non deludi i loro ideali.<br>'''Tou''': Abbiamo anche bisogno di Ken, perché solo insieme a lui riusciremo a dare la libertà al mondo. *'''Raoul''': Non ti darò tregua, Juza delle nuvole!<br>'''Juza''': Non sembrerebbe. Ti vedo piuttosto indeciso, Raoul.<br>'''Raoul''': D'accordo, sei impaziente di morire! *'''Raoul''': In genere, un grande lottatore si ferma quando ha paura. Spero solo non sia il tuo caso, vero, Juza?<br>'''Juza''': Io devo crearmi da sola la mia tecnica, per cui devo concentrarmi completamente sul colpo, e non ho il tempo materiale per aver paura. *'''Raoul''': Nessuno prima d'ora mi aveva fatto cadere in ginocchia. Te la farò pagare!<br>'''Juza''': Perché dici questo? Dovresti essere contento. Di solito tutti i miei avversari dopo questo primo colpo sono sempre morti. =====Episodio 94, ''La grande forza dell'amore''===== *Io ho sempre viaggiato sul mio cavallo, sul mio amico Re Nero, e non voglio la macchina! ('''Raoul''') *'''Kenshiro''': Non capisco, Fudo. Perché vuoi che veda l'ultimo guerriero di Nanto? Perché tutta questa fretta?<br>'''Fudo''': Te l'ho già detto: Per rischiarare di luce il nostro ultimo guerriero e per difenderlo da qualsiasi attacco nemico. Sono sicuro che la tua presenza gli farà nascere un sorriso che da tempo non appare sul suo volto. La sua espressione ormai è come rassegnata ed è per questo motivo che noi, le cinque forze di Nanto, non abbiamo paura della morte. Il giorno in cui incontrerai il nostro guerriero, il corso del tuo destino cambierà e non dovrai temere più nulla. =====Episodio 95, ''Due sguardi innocenti''===== *Il mio futuro non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ('''Kenshiro''') *È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ('''Kenshiro''') =====Episodio 96, ''La grande vallata''===== *'''Raoul''': Questo tuo ritorno equivale ad un suicidio, Juza.<br>'''Juza''': Sì, può darsi, Raoul. Ma mi dispiacerebbe morire da solo, ed è per questo che ti porterò insieme a me nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Ha! Se mi permetti, Juza, devo decidere io con chi morire. [...] Era molto tempo che non provavo questa eccitazione. Juza, spero che tu sia pronto ad affrontare la mia tecnica. Non deludermi! Ho voglia di combattere. Sono felice di affrontare il tuo colpo segreto.<br>'''Juza''': Nessuno dei miei avversari è mai riuscito a carpire l'essenza del mio colpo segreto. Spero che almeno tu riesca ad apprezzare la bellezza della mia tecnica. {{NDR|Si toglie l'armatura}} [...] Il segreto di un lottatore che ha imparato a combattere da solo è di escludere ogni via di fuga e ogni tentazione di cedimento. Sono del parere che quando non hai più difesa, non dipendi più da nessuno. Ascolta, Raoul! Consiglio anche a te di fare la stessa cosa.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Credi forse che un coniglio braccato possa trasformarsi in un leone?! La tua è una situazione disperata e cerchi di esorcizzarla in questo modo. Mi fai quasi pena, Juza. Forza, combatti, Juza! Morirai per mano del re di Hokuto. Dovresti esserne contento. *'''Raoul''': Il tuo coraggio è addirittura sconvolgente! Chi ti da tutta questa forza, Juza?<br>'''Juza''': Vorresti saperlo? È l'ultimo guerriero delle sei stelle di Nanto, Raoul.<br>'''Raoul''': Capisco, ma chi è l'ultimo guerriero di Nanto?<br>'''Juza''': Non te lo dirò. Non posso correre un simile rischio. Devo proteggere il mio ultimo guerriero. E un'ultima cosa, Raoul: Non potrai governare il mondo ancora per molto, perché qualcuno te lo impedirà. =====Episodio 97, ''Corsa verso la libertà''===== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': E tu chi sei?<br>'''Rihaku''': Io sono Rihaku delle cinque forze di Nanto, il salvatore di Julia.<br>'''Tou''': E io sono sua figlia Tou.<br>'''Fudo''': Io sono Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque forze di Nanto avete detto?<br>'''Tou''': Sì, i protettori dell'ultimo guerriero di Nanto, Signor Shin.<br>'''Rihaku''': Sì, e siamo venuti alla Croce del Sud per prendere la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Che cosa?! Julia non si muoverà di qui!<br>'''Rihaku''': La Signorina Julia è destinata ad essere l'ultimo guerriero di Nanto ed è nostro preciso dovere proteggerla fintanto che il mondo riacquisti pace e libertà. È lei la nostra unica speranza.<br>'''Shin''': Julia appartiene a me e non lascerà mai questa città. È chiaro?<br>'''Rihaku''': Lei non appartiene a nessuno e tu non puoi opporti al volere delle stelle. Non sfidarci, ti conviene! La tua stella questa volta non ti proteggerà, Shin.<br>'''Shin''': Eh?! Che cosa?<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Signor Rihaku!<br>'''Wein''': Sta arrivando.<br>'''Rihaku''': Ha già passato il fiume col suo esercito?<br>'''Wein''': Sì, signore. Il suo esercito è alle porte della città.<br>'''Shuren''': Raoul sa già che Shin e Ken si affronteranno e aggirà solo quando la loro battaglia sarà conclusa, Signor Rihaku.<br>'''Fudo''': È molto saggio quello che ha detto Shuren. Raoul si è autoproclamato re del mondo. Vorrà impossessarsi di tutto, persino della Signorina Julia e vuole aspettare il momento propizio per agire.<br>'''Rihaku''': Shin o Ken, chiunque sia il vincitore, sarà sempre molto difficile riuscire a battere Raoul e la sua magnifica tecnica di lotta Hokuto. Sappiamo tutti che razza di uomo è quel Raoul. Adesso ha deciso di impossessarsi di Julia. E se lei si opponesse al suo volere, la ucciderebbe senza scrupoli. Bisogna fare qualcosa, ragazzi, pensare ad una strategia. Guardate! Si sta svegliando.<br>'''Julia''': Ken... Ken...<br>'''Shin''': Portala via!<br>'''Rihaku''': Shin, che vuoi?<br>'''Shin''': Basta, fate in fretta! Raoul non prenderebbe mai il corpo senza vita di Julia.<br>'''Fudo''': Ma signore, lei...<br>'''Shin''': Julia deve vivere per la salvezza dell'umanità. Dirò a Raoul di avere ammazzato Julia, e questo rappresenterà anche un valido motivo per affrontare Ken della scuola di Hokuto. L'importante è che un giorno io e Ken la rivedremo di nuovo viva. Rivedremo il suo sorriso. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Rihaku''': {{NDR|Su Shin}} Julia è tutta la sua vita.<br>'''Fudo''': Dietro quel viso crudele e spietato si nasconde il cuore di un uomo innamorato. *'''Juza''': Se credi di essere onnipotente, ti sbagli, Raoul. Hai, sì, un grosso potere, ma non funziona per tutto. {{NDR|Mostra a Raoul il dito medio}} Sì, ricordati Raoul che soccomberai di fronte ad un altro grande guerriero, un uomo che conosci molto bene: Ken di Hokuto.<br>'''Raoul''': Sei pazzo! Adesso sono stufo. Va all'inferno! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono Juza delle nuvole. Sono un uomo libero, libero come le nuvole nel cielo sospinte lievemente dal vento. ('''Juza''') *{{NDR|Su Juza}} È stato davvero un grande guerriero, un uomo che ha saputo battersi per i suoi ideali. Lo ricorderemo sempre. ('''Raoul''') *Wein del vento, Shuren delle fiamme e Juza delle nuvole. Questi uomini hanno dedicato la vita a te, ultimo guerriero di Nanto. Conosco il tuo viso adesso, Julia! Nanto e Hokuto dovrebbero rappresentare un solo potere. Le mie ambizioni sarebbero soddisfatte se riuscissi a conquistare Julia e il suo cuore. Julia, sarai la mia signora e la mia dolce schiava. Sto arrivando. Sto arrivando, aspettami! *'''Tou''': Signorina Julia, finalmente il nostro grande giorno è arrivato.<br>'''Julia''': Ho aspettato Ken per tutto questo tempo e adesso è arrivato il momento, il momento di rivederlo.<br>'''Tou''': Cosa? Ma il suo compito non è solo quello di rimanere fedele a Ken. Lei ha un potere che nessuno di noi possiede. Il nostro popolo l'ha sempre seguita per il suo charisma. Grazie a lei, il mondo riacquisterà la pace e l'armonia che da tempo ha perso, perché lei è l'unica che potrà ristabilire l'unione tra Hokuto e Nanto. Il giorno della riconciliazione è arrivato. =====Episodio 98, ''I due fratelli''===== *'''Tou''': Non capisco perché Raoul e Ken debbano... debbano battersi. Sono fratelli, no?<br>'''Rihaku''': È come una predestinazione. Sono loro che devono salvare le sorti di Hokuto, la grande scuola con duemila anni di storia.<br>'''Tou''': Capisco. Ma uno di loro sicuramente soccomberà in questa inutile lotta per il potere. Non è vero, padre?<br>'''Rihaku''': Il potere non c'entra in questo caso, figliola. Hokuto ha bisogno di un unico successore e, soprattutto, di un grande condottiero. *Raoul è stato il primo dopo duemila anni a creare confusione e odio tra gli allievi in seno alla scuola di Hokuto. Il suo obiettivo è di raggiungere il potere assoluto e di regnare su tutta la Terra. È un uomo senza scrupoli ed è accecato dalla sua ambizione. Userà qualsiasi mezzo per realizzare il suo sogno, che equivale alla distruzione dell'umanità intera. ('''Rihaku''') =====Episodio 99, ''La figlia del mare''===== *'''Julia''': Cosa ti succede, Tou? Ti vedo un po' strana oggi. Come mai?<br>'''Tou''': È vero. Hai ragione, Julia. Sono preoccupata. Raoul è arrivato. Cosa succederà? Oh Julia, se tu fossi... se tu fossi presa da Raoul, cosa faresti?<br>'''Julia''': Niente. Aspetterei. Aspetterei Ken. Lui verrebbe a salvarmi. Purtroppo, sono nata per combattere contro il mio crudele destino ed è questo, forse, che mi ha reso forte e coraggiosa. *La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ('''Kenshiro''') *'''Tou''': Grande Raoul, ami così tanto Julia?<br>'''Raoul''': Tu sei la figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze. Ti sei sostituita a Julia per proteggerla, non è vero?<br>'''Tou''': Non è solo per questo. Volevo parlarti di una questione faccia a faccia, Raoul. È molto importante.<br>'''Raoul''': Ma che dici?!<br>'''Tou''': Queste sono lacrime del destino delle cinque forze di Nanto, lacrime che mi costringono a proteggere l'ultimo guerriero di Nanto Julia e ad ammazzarti, Raoul. Oh mio dio, non avrei voluto rivederti in una situazione come questa. Io... Io ti ho... Io ti ho sempre pensato in tutti questi anni. Ti desiderai dalla prima volta che ti vidi. Ero solo una bambina, ma ti amavo e sapevo che non avrei potuto amare nessun altro, Raoul. [...] Sapevo che la tua mente era occupata da Julia e che esisteva solo lei nel tuo cuore. Ma Julia... Julia, anche allora, amava Ken. Raoul, perché non la lasci stare? Perché non cerchi di dimenticare quella donna?<br>'''Raoul''': La mia strada al trono sarà completamente aperta quando avrò conquistato l'ultimo guerriero.<br>'''Tou''': Julia ama Ken e, nonostante questo, tu ti ostini al tuo comportamento ridicolo!<br>'''Raoul''': Questo non ha nessuna importanza! Anche se lei non mi ama, col tempo capirà. Julia sarà al mio fianco per tutta la vita. Hai capito, Tou?<br>'''Tou''': L'ami così tanto Raoul? Proprio come pensavo. Tu vedi in Julia la figura di tua madre.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Tou''': La natura della donna è condizionata dalla maternità. La donna è soprattutto madre e Julia, l'ultima delle sei stelle Nanto, è protetta dalla stella dell'amore materno che è il simbolo dell'amore universale, dell'affetto e della comprensione. Purtoppo, tu hai perso la madre da piccolo e cerchi in Julia quell'amore che ti è sempre mancato.<br>'''Raoul''': Smettila, per favore. Non dire idiozie!<br>'''Tou''': No, è la verità. Non posso competere con lei, non posso.<br>'''Raoul''': Adesso basta! Dimmi dov'è Julia!<br>'''Tou''': {{NDR|Afferrà il pugnale di Raoul}} Devo combattere con te perché sono figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze Nanto.<br>'''Raoul''': Avanti allora, prova a sconfiggermi se hai il coraggio! Un'arma così piccola non funziona con me. Forza! Che aspetti? Colpiscimi! Ammazzami! {{NDR|Tou si pugnala}}<br>'''Tou''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Il mio amore me lo impedisce. È meglio che io muoia. Spero solo che... Spero solo che nel tuo cuore rimanga sempre il mio ricordo, Raoul. Raoul, ho amato solo te nella mia vita. Ricordalo. Continuerò ad amarti anche nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Sei stata una pazza. Perché non hai ucciso me, visto che non accettavo l'amore che mi avevi offerto, eh?! Se tu mi avessi ammazzato, non avrei potuto essere di nessun'altra. Perché non l'hai fatto?! Eri così giovane, avevi tutta la vita davanti. Julia! Se rifiuterai il mio amore, giuro che ti ammazzerò! Tou, con il suo gesto, mi ha dato una grossa lezione. [...] Julia, l'ultimo guerriero di Nanto, sottomissione o morte: Lascio a te la decisione. =====Episodio 100, ''L'ultimo segreto''===== *Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ('''Kenshiro''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Siamo ancora in tempo, Signorina Julia. Riuscirà a fermarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sì, ma sbrighiamoci!<br>'''Julia''': No. Sento la sua voce. Mi dice di non andare. Tornerà non appena avrà battuto Raoul. Lo aspetterò in questa stanza. E sì, ho deciso. Farò quello che lui vuole. Lo aspetterò qui. In fondo, l'ho aspettato fino a questo momento. Sono sicura che lui tornerà a prendermi vittorioso e allora finalmente potremo essere felici. Questo scontro con Raoul era scritto nel suo destino, e Ken sa quello che fa. Ho sempre avuto fiducia in lui. *Ricorda che sono sempre io il re di Hokuto e soprattutto detengo il potere assoluto nel mondo. Non illuderti! La tua tecnica non è ancora perfetta e non riuscirai a sconfiggermi. Più forte è il mio avversario e più i miei colpi micidiali divengono potenti. In tutti questi anni, nessuno è mai riuscito a battermi. Devo ammettere che hai fatto notevoli progressi, però resto sempre io il più forte. Apri bene gli occhi, e vedrai come si combatte! ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ryuken, mio grande maestro, voglio chiederle una cosa. Ho sentito parlare dell'ultimo segreto della nostra scuola chiamata "trasmigrazione attraverso [[Satori]]". In che cosa consiste precisamente?<br>'''Ryuken''': Mi dispiace, ma non posso ancora spiegartelo, Raoul. Nessuno è mai riuscito ad acquisire quella tecnica nei duemila anni di tradizione Hokuto.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Ryuken''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ovviamente, chi raggiunge tale tecnica è la persona più forte del mondo. La vera vita si ottiene attraverso Satori, che è lo sdoppiamento della vita stessa. È questa la trasmigrazione. Solo l'uomo che ha toccato da vicino le piaghe del dolore può padroneggiare questa tecnica. Solo attraverso il dolore la vita di un essere umano può trasmigrare in un'altra. La forza fisica non ha nessuna importanza. Solo l'esperienza e il dolore insegnano i segreti di questa tecnica. =====Episodio 101, ''Una lotta interminabile''===== *Mi sembra di rivedere le varie lotte tra gli uomini eletti e il sangue che scorre sui loro corpi. Questi ricordi sono evocati dalla figura e dalla tecnica di lotta di Ken. Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ('''Rihaku''') *'''Kenshiro''': Raoul, Toki ti sta aspettando.<br>'''Raoul''': Allora mi confermi il fatto che tu sei l'uomo più potente di Hokuto? {{NDR|Ride}} Sei ridicolo! Sei il mio fratello minore! No, non è possibile, non sei tu l'uomo più forte di Hokuto. Non lo ammetterei mai, neanche se lo dicesse tutto il mondo e lo gridasse a squarciagola! {{NDR|Ride ancora}} Attenzione, Ken! Ti spedirò dritto dritto tra le fiamme dell'inferno! {{NDR|Si accorge che gli tremano le gambe}} Che... Che diavolo mi sta succedendo? Non può essere! Non posso crederci... Non posso crederci! Ma perché sto tremando?! Non riesco a capire.<br>'''Kenshiro''': È semplice, Raoul. Questo ti succede perché hai paura. Hai paura di me.<br>'''Raoul''': Cosa?!<br>'''Rihaku''': È incredibile! Raoul ha paura. È la prima volta che gli succede. La sua mente forse non ha ancora capito, ma il suo corpo sì, e ha reagito. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ken sta ancora provando pietà per qualcuno, vero?<br>'''Toki''': Raoul?<br>'''Raoul''': È una pazzia. La pietà non fa che indebolire i suoi colpi.<br>'''Toki''': Non è vero. Lui può diventare il più forte. Me l'ha detto il nostro maestro Ryuken. Un grande [[eroe]] può anche provare pietà e soprattutto è capace di tramutare la tristezza e la delusione in forza vera e propria. Sembra strano, ma storicamente è sempre avvenuta così e io alla storia ci credo, Raoul.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Che stupido! Ascoltami, Toki! Non devi mai provare pietà per gli altri se vuoi diventare il capo di questo mondo. Sono sicuro che Dio apprezzerà molto di più la mia vita che quella di Ken. *La paura non si prende dagli altri, la si incute. Io sono il più anziano dei fratelli della Sacra scuola e il re di Hokuto, che è il signore della fine del secolo! Non tornerò mai indietro, sono stato abituato ad andare avanti! ('''Raoul''') *Vuoi cavare questi occhi e spezzare le mie braccia, Kenshiro? Ma non puoi! Non puoi evitare la tua morte, Kenshiro! ('''Raoul''') *Il cielo sta dalla mia parte! Dio è con me, mi vuole al suo fianco per governare il mondo! ('''Raoul''') *Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ('''Kenshiro''') =====Episodio 102, ''Il gigante indeciso''===== *Non è possibile che il grande Raoul abbia paura dei sogni! ('''Raoul''') *'''Julia''': Vai di nuovo a combattere, Raoul? Non devi farlo! Hai già perso. Ormai non hai più la forza. Sei stato ferito brutalmente. {{NDR|Si allontana}}<br>'''Raoul''': Ehi, Julia! Ma che dici? Ti faccio persino pena adesso?! Rispondi! La stella Nanto della pietà splende su di me...<br>'''Usa''': {{NDR|Ride}} Questo dimostra che la signorina s'interessa a lei. Che strane creature le donne. Le loro parole hanno sempre un significato nascosto. Non bisogna mai soffermarsi alle apparenze, maestà. *Quando un uomo è oggetto di pietà da parte della donna alla quale è interessato, è la più grande delle umiliazioni. Quale umiliazione! Quale mortificazione! Mi vergogno di me stesso, non come re, ma come diavolo. Farò precipitare Ken in un mare di sangue, e lì affogherà per andare all'inferno dove non troverà mai pace, mai più pace! ('''Raoul''') *{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ('''Kenshiro''') *Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken, dove sei? Dove ti trovi? Ti ho aspettato per tutta la vita, amore. È questo il mio destino e la nostra promessa. Ti aspetterò fino al tuo duello con Raoul, amore mio. Sei sempre presente nei miei pensieri e nel mio cuore. Ti amo, amore mio. Ti amo tanto, Ken. ('''Julia''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ('''Toki''') *{{NDR|A Fudo}} Per togliere questa paura dal mio corpo e diventare Satana, ho bisogno che il tuo sangue di diavolo scorra nelle mie vene. ('''Raoul''') =====Episodio 103, ''I dolci occhi del diavolo''===== *'''Fudo''': Perché? Perché sei venuto qui, Raoul?<br>'''Raoul''': Voglio acquisire la tua tecnica e prendere la tua vita. Ho bisogno del sangue di diavolo che scorre nelle tue vene. E quando il grande Raoul desidera una cosa, la ottiene.<br>'''Lynn''': Che cosa?<br>'''Bart''': Sangue di diavolo?!<br>'''Raoul''': Tutti credono che tu sia un brav'uomo, un benefattore, un'altruista, ma non sanno che... non sanno che sotto quella tua pelle scorre un sangue malefico, un sangue di diavolo. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Tu sei Fudo, non è vero? Io sono Ryuken, uno dei successori della scuola di Hokuto. Voglio farti una domanda: Che cosa rappresenta per te la vita di un essere umano?<br>'''Fudo''': La vita di un essere umano? Niente! Per me non ha nessun valore. Spero di essere stato chiaro.<br>'''Ryuken''': Sei un fallito. Mi fai pena. *In quel periodo irrompevo nei villaggi per rubare cibo e bevande alla povera gente. La mia era una vita da diavolo. [...] Sono cresciuto senza padre né madre. Per questo pensavo che la vita fosse come una piccola mosca, senza nessuna importanza. Ma quei cuccioli appena nati mi confusero le idee. E poi, soprattutto negli occhi di Julia, di quella piccola bambina, vidi finalmente la luce della vita. Quel giorno, mi strappai la maschera del diavolo, giurai di vivere come l'uomo dalle cinque stelle di Nanto seguendo la stella della generosità, e divenni così Fudo della montagna, l'uomo silenzioso. Ma adesso è il momento di rimettermi quella maschera. Mi perdoni, Signorina Julia. Fudo diverrà di nuovo diavolo e combatterà per i suoi bambini. ('''Fudo''') *'''Uomo di Rihaku''': Signor Rihaku, come sapeva che Raoul avrebbe attaccato proprio questo villaggio?<br>'''Rihaku''': Perché in questo momento lui sta combattendo contro la sua paura.<br>'''Uomo di Rihaku''': Come?!<br>'''Rihaku''': Sì, è proprio così. È stato spaventato dal colpo segreto di Ken, dal colpo della Trasmissione attraverso Satori. [...] Fino ad allora, aveva combattuto incutendo paura agli altri, e questo suo potere lo ha perso nel momento in cui lui stesso ha avuto paura. Per riconquistarlo, deve sconfiggere Fudo e la sua forza. È strano, ma vincere Fudo significa poter di nuovo affrontare Ken. È questa l'unica maniera per riuscire a riacquistare la forza e a vincere la paura del suo grande rivale Ken di Hokuto. *Ascoltate attentamente! Mi raccomando, se indietreggio di un solo centimetro oltre questa linea scagliate tutte le vostre frecce contro la mia schiena, d'accordo? [...] Se faccio un passo falso, la morte mi accoglierà tra le sue lunghe e possenti braccia. Sarò semplicemente un uomo indegno battuto dal suo fratello minore. ('''Raoul''') *La bontà non fa che rendere gli uomini più deboli. ('''Raoul''') =====Episodio 104, ''Bambini del futuro''===== *Non potrai mai capire la mia forza. Continuerò a combattere fino a che l'ultimo pezzo della mia carne e l'ultima goccia del mio sangue non saranno stati sconfitti, Raoul. [...] Sono questi bambini che mi spingono avanti. Sono loro che mi danno il coraggio e la forza per continuare a combattere. Non vedi il potere nei loro occhi? Non vedi che spirito ho acquistato stando insieme a loro? ('''Fudo''') *Tu hai visto la potenza di Ken negli occhi dei miei bambini e nei miei colpi. Per questo motivo hai avuto paura e hai indietreggiato. Hai perso con me e perderai anche con Ken. È la fine per le tue ambizioni! Le genti di tutto il mondo sono state liberate dalle grinfie di un tiranno e di uno sporco assassino chiamato Raoul! Muori, maledetto! È la rivolta di tutte le lacrime che hai fatto versare! ('''Fudo''') *Anche se sto morendo, avrai sempre paura. E finché proverai timore, non sarai in grado di battere il grande Ken. È questa la più grande vittoria che ho ottenuto nella mia vita. ('''Fudo''') *Raoul, ascolta! Uomini che non... Uomini che non sanno cosa sia il dolore non saranno mai in grado di vincere, Raoul. ('''Fudo''') *Non avete ancora capito che la mia vita non vale un soldo bucato se perdo?! ('''Raoul''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ken, Kenshiro, amico mio, aiuta... aiuta i miei bambini... No, aiuta tutti i bambini del mondo. Sono loro che costruiranno il futuro. Sono loro che detteranno nuove regole e nuove leggi. Dovrai... Dovrai educarli e insegnare loro a rispettare i più deboli. Ken... Addio Ken. Addio bambini miei. ('''Fudo''') =====Episodio 105, ''Stelle per sempre''===== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Chi siete?<br>'''Rihaku''': Sono Rihaku del mare, una delle cinque stelle di Nanto, servo di Julia.<br>'''Tou''': Io sono Tou, sua figlia.<br>'''Fudo''': Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque stelle di Nanto?!<br>'''Tou''': Sì, Signor Shin. E siamo qui per un motivo preciso.<br>'''Rihaku''': È vero. Abbiamo l'incarico di portare via con noi la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Incarico?! E chi ve lo avrebbe dato?<br>'''Rihaku''': Il fato ha deciso che la Signorina Julia debba diventare il sesto ed ultimo guerriero di Nanto. È nostro dovere proteggerla dalla morte ed istruirla perché possa salvare il mondo.<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Rihaku!<br>'''Wein''': Rihaku!<br>'''Rihaku''': Allora, dov'è Raoul? Si sta avvicinando?<br>'''Wein''': Proprio così, signore. Dobbiamo stringere i tempi.<br>'''Shuren''': Raoul è fermo nella valle in attesa del combattimento fra Ken e Shin. Si muoverà soltanto dopo che questo sarà terminato.<br>'''Fudo''': Raoul crede di essere il re di Hokuto ed è divorato dall'ambizione di conquistare la fine di questo secolo per sottomettere tutti alla sua volontà. Ma per farlo ha bisogno della Signorina Julia.<br>'''Rihaku''': Ora mia sembra abbastanza chiaro che qualunque sia l'esito della battaglia, il vincitore non avrà forza sufficiente per fronteggiare anche Raoul. Ecco spiegato perché non posso lasciare qui Julia. Non la potreste difendere. Raoul se la prenderebbe e se poi Julia, svegliandosi, si ribellasse a lui, beh, non posso prevedere la reazione, ma sarebbe spietata.<br>'''Shin''': Portatela via!<br>'''Rihaku''': Shin!<br>'''Shin''': Andate! Raoul saprà che Julia è morta.<br>'''Fudo''': Addio.<br>'''Shin''': Addio, e non lasciate che lei muoia. Io farò in modo di spargere la voce che Julia è morta per mano mia. *'''Rihaku''': Wein figlio del vento, Shuren del fuoco, Juza delle nuvole, Fudo della montagna, e mia figlia Tou. Con loro è morta un'era. Sono l'unico ad essere sopravvissuto. Il compito di proteggere la Signorina Julia è ora tutto nelle mie mani e nelle tue. Kenshiro, ormai lo scontro finale è vicino. Devi vincere perché l'umanità intera abbia un seguito.<br>'''Kenshiro''': Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia. =====Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore''===== *'''Julia''': Quell'uomo che dite pazzo, Raoul, è uno dei più grandi maestri della scuola di Hokuto. Unico scopo della sua vita è combattere, ed è per questo che prima o poi dovrà incontrare Ken. Il loro destino è segnato.<br>'''Uomo di Raoul''': Ma come fate? Come potete non odiarlo? È per ordine suo se siete prigioniera. Ora dispone della vostra vita.<br>'''Julia''': Vi prego, provate a capire il suo cuore.<br>'''Uomo di Raoul''': Allora è questa la carità di Nanto. Attraverso la luce della carità, ci avvolge uno a uno, donandoci serenità e pace, la carità di Nanto, la carità universale. *Neanche il calore più intenso e le fiamme possono intaccare il mio corpo. Sì, ne ho la certezza. Sono eterno. Ma nonostante tutto, per due volte sono stato dominato dal terrore. Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ('''Raoul''') *'''Julia''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Raoul''': Devo vincere, e per farlo ho bisogno della tua morte. Il destino mi ha già preparato l'incontro con Ken. Il mio corpo, la mia tecnica e le mie capacità non sono differenti dalle sue, eccetto che io non so che cosa siano amore e tristezza. Ma una cosa è certa: L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti, Julia.<br>'''Julia''': Raoul...<br>'''Raoul''': Julia, consegna al re di Hokuto la tua vita! {{NDR|Viene colpito alla gamba da una freccia}} Siete impazziti?!<br>'''Uomo di Raoul''': Sire, la scongiuro: Non la uccidete! Il mondo ha bisogno di lei per capire. Lasciate stare, sire, per favore. Siamo disposti a sacrificare la vita in cambio della sua. La nostra esistenza non vale nulla rapportata alla sua.<br>'''Raoul''': {{NDR|Si toglie la freccia}} Tutti quanti?! Siete stati avvolti dalla luce della carità tutti quanti? No, non è possibile.<br>'''Uomo di Raoul''': Non fatelo, sire!<br>'''Raoul''': Julia, non m'importa se tu mi odierai. {{NDR|Julia si strappa un brandello di abito e comincia a bendare la ferita di Raoul}} Allontanati subito!<br>'''Julia''': Non potrai dare il meglio di te stesso contro Ken se lascio aperta la ferita, Raoul.<br>'''Raoul''': Non provare a infondermi la carità!<br>'''Julia''': C'è una sola cosa che io devo fare prima che tu vada incontro al tuo destino: Eliminare tutte le preoccupazioni dalla tua mente. {{NDR|Si volta}} Sarebbe molto difficile per te toccarmi se io continuassi a guardarti, ma non lo farò. Questo è il momento per uccidermi.<br>[...]<br>'''Raoul''': Sei disposta a sacrificare la tua vita? Perché?<br>'''Julia''': Per far nascere qualcosa di nuovo. Riesco a vedere un'era piena di sole che illumini immenso questa nostra epoca. Alberi verdi, uccelli che cinguettano, il mormorare di un piccolo ruscello, il profumo dei campi in fiore, tutta la Terra risplenderà di luce propria. E perché tutto questo possa diventare realtà, per dare vita a questa nuova era, è necessario che tu e Ken vi battiate. Ora sono pronta a sacrificare me stessa per dare inizio alla vita.<br>'''Raoul''': Sto tremando. Il mio cuore batte più veloce e ho freddo, tanto freddo. Ma che diavolo succede?! [...] {{NDR|Comincia a piangere}} Ma cosa...? No, sono... lacrime. È questo? È questo l'amore di cui parlavi, Toki? Era questo il sentimento che mi faceva desiderare Julia? Era questo? {{NDR|Si prepara ad uccidere Julia, ma si blocca}} No, non devo! L'amore non esiste per me, non ''deve'' esistere! Voglio vincere! Voglio distruggere Ken, e c'è un solo modo per riuscirci. Dimenticami, Julia! Tu sarai la mia tristezza e non abbandonerai mai il mio cuore! *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Lei è una delle poche cose a cui tengo veramente.<br>'''Toki''': Attento, Raoul. Julia non è una cosa. In lei c'è molto di più. C'è l'amore.<br>'''Raoul''': Amore?! Non dire eresie! Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>'''Toki''': Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza. *Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ('''Kenshiro''') =====Episodio 107, ''Nessuno li fermerà''===== *'''Kenshiro''': Non hai assolutamente gusto estetico, morire tra le macerie.<br>'''Raoul''': Molto spiritoso! Questo è il posto più adatto dove seppellire il tuo corpo e con te mettere un punto sui duemila anni della storia di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa! *'''Uomo di Raoul''': Comandante Rihaku, solo adesso abbiamo capito quanto questa guerra sia vana, ed è stato solo merito di Julia. Attraverso la grande carità di Nanto, che solo lei ha potuto infonderci, ci ha donato la forza di capire quanto fosse stato falso continuare a combattere ed uccidere per soddisfare le ambizioni di Raoul. Abbiamo capito cosa fosse la compassione, ma ormai... Era troppo tardi.<br>'''Rihaku''': Ora anche Raoul sa cosa siano compassione e tristezza, perché ha ucciso il suo più grande amore, e spero che lo stesso esempio sia d'aiuto per tutti gli uomini. Dimenticate la guerra e riscoprite l'amore! È l'amore la base della vita, e grazie alla carità di Nanto ce ne siamo resi conto. Osservaci dal cielo, Julia. Da oggi sarai ricordata per sempre, perché anche se non siamo riusciti a salvarti, il tuo grande sacrificio e l'esempio di carità che ci hai mostrato rimarranno eternamente nei nostri cuori. *Allora, hai capito? Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ('''Raoul''') *Sì, mi piace! Mi piace sentire tanto dolore dentro di me. Da quanto tempo sogniamo tutti e due questo momento, fratellino? Entrambi siamo in grado di applicare senza paura il colpo finale della scuola di Hokuto: Sdoppiamento delle immagini. Ma uno di noi deve morire. E vuoi sapere una cosa? Non può esiste colpo migliore per ammazzarti, Ken. Sei morto! ('''Raoul''') *'''Bart''': Combattono ad oltranza senza difendersi. E poi non sembra che si odiano. Combattono e basta.<br>'''Lynn''': Non esiste odio in loro. Non devono. Mio dio, io riesco a vederli da bambini! *Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ('''Kenshiro''') *Verrà presto il tempo in cui questo loro combattere, che ormai dura da tempo, avrà perso. E allora, finalmente, le loro anime saranno liberate. ('''Julia''') =====Episodio 108, ''La stella della morte''===== *Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ('''Kenshiro''') *'''Raoul''': Toki...?<br>'''Toki''': Raoul, perché non vuoi ammetterlo? Perché? Tu puoi capire cos'è l'amore. Il tuo cuore ne è pieno, Raoul.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Non può essere vero!<br>'''Toki''': Guarda in alto. La stella della morte sta brillando per te. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Julia? Quello è sangue. Tu... Tu sei malata, non è vero? Ecco spiegato il tuo pallore. Deve essere grave.<br>'''Julia''': È così. Ho ancora pochi mesi di vita.<br>'''Raoul''': Da quando stai così?<br>'''Julia''': Da quando sono stata rapita da Shin. Mi sono ammalata quasi subito e da allora i miei giorni sono contati. Aspettavo con ansia l'arrivo di questo momento. Ora finalmente potrò liberarmi dal mio fardello. Nel grande libro del destino è scritto che arriverà una nuova era. Ma perché questo si realizzi, è necessario che tu e Ken vi battiate e che io muoia.<br>'''Raoul''': Pazza! Saresti pronta a morire? Pronta a sacrificare la tua giovinezza? Qual è il motivo di tanta determinazione?<br>'''Julia''': Prati verdi, alberi in fiore, tutti gli uomini del mondo torneranno a sorridere di nuovo. La mia vita in cambio di gioia e serenità.<br>'''Raoul''': No, non può essere! Sto piangendo. Devo reagire! Il re di Hokuto non deve assolutamente conoscere la tristezza, non deve! Julia, il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore. *'''Raoul''': Toki, stai cercando di farmi capire che Raoul ama Julia? Ma se le cose stanno così, Ken e io nutriamo entrambi gli stessi sentimenti.<br>'''Toki''': Ci sei arrivato. Il gioco è finito.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Il re di Hokuto deve essere fiero di se stesso, anche se muore. *Kenshiro, io e te nutriamo gli stessi sentimenti, siamo nella stessa situazione. E allora cosa mi impedisce di batterti? {{NDR|Si prepara a colpire Ken, ma si blocca}} Evidentemente tu lo sapevi. Eri sicuro al cento per cento che non sarei mai riuscito neppure a sfiorarti. Non ho forse ragione, Kenshiro? [...] Ormai conosco tutto. Avevi già deciso di sacrificare la tua vita da molto tempo, non è vero? Era tutto stabilito. Sapevi perfettamente che avresti potuto morire, che questo combattimento sarebbe potuto essere l'ultimo per te. ('''Raoul''') *Amici! Non ho mai voluto avere amici nella vita, tranne Toki. È stata l'unica persona che mi ha capito. ('''Raoul''') *Ti prego, mostrami la faccia di chi ha sconfitto Raoul. Tu sei il mio fratello. ('''Raoul''') *'''Raoul''': Julia, puoi vivere ancora qualche anno. Per quale motivo potrei impedirti di farlo felicemente accanto all'uomo che rappresenta tutta la tua esistenza?<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Raoul, ora ho capito. Hai donato a Julia la tua anima, non è vero?<br>'''Raoul''': Addio, Kenshiro. Toki mi sta aspettando da qualche parte in cielo.<br>'''Kenshiro''': Raoul...<br>'''Raoul''': Non ti avvicinare! Non ti azzardare a fare un altro passo, Ken! È stato il destino a decidere che voi due viviate e che io muoia. E mettiti in testa una cosa: Raoul non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, neppure per morire. {{NDR|Viene avvolto da una luce accecante}}<br>'''Julia''': Mai visto niente di simile!<br>'''Bart''': Il corpo di Raoul sta diventando bianco!<br>'''Raoul''': {{NDR|Si trafigge i punti di pressione}} Voglio dirti un'ultima cosa, Ken. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto. *È finita, e il cielo si sta già aprendo per lasciar passare la luce del sole. Se Raoul, Kenshiro e Julia non fossero stati qui, il mondo intero sarebbe vissuto nel buio per molti anni ancora. ('''Rihaku''') *Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ('''Kenshiro''') =====Episodio 109, ''Promemoria''===== *La tecnica leggendaria del soffio, famosa per la sua enorme potenza, è stata tramandata segretamente per duemila anni da maestri della Divina scuola di Hokuto ad uno solo dei loro figli. Attraverso questa tecnica, è possibile distruggere il corpo dall'interno attaccando una parte precisa detta "punto segreto di pressione". Solo gli allievi di Hokuto, potendo utilizzare le loro capacità cerebrali al settanta per cento, contro i dieci usato in generale dagli uomini, sono in grado di eseguirla. Il penultimo successore, Ryuken, aveva adottato quattro bambini: Raoul, Toki, Jagger, Kenshiro. Un giorno, una bambina fu portata alla scuola di Hokuto durante un'allenamento. [...] Poco dopo, un'esplosione nucleare devastò totalmente la vita sul pianeta. Come risultato, si ebbe l'estinzione di molte speci animali, il prosciugamento delle acque e l'inaridimento delle terre. Naturalmente, il fenomeno interessò tutto il globo. Però una delle poche speci a non estinguersi fu quella umana. [...] Tutto il mondo era sotto il dominio della violenza e della paura, e già si aspettava l'arrivo di un uomo che potesse sconfiggerli. [...] È lui l'eroe dei nostri giorni. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *La lotta {{NDR|tra Kenshiro e Shin}} era stata totalmente inutile. Kenshiro riprende nuovamente il suo cammino, durante il quale incontrerà molti combattenti che diverranno suoi grandi amici. Ma dovrà sopportare anche il dolore di vederli morire dinanzi ai suoi occhi: [...] Rei, l'uccello d'acqua di Nanto sotto la stella della giustizia; [...] Yuda, la gru rossa di Nanto, l'uomo della tentazione; [...] Shu, l'airone bianco di Nanto, l'uomo della lealtà; [...] Sauzer, la fenice di Nanto, l'uomo del comando. [...] Quanto dolore per il secondo dei quattro fratelli, Toki. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *L'ultimo successore della Divina scuola di Hokuto di duemila anni di tradizioni è Kenshiro. E dopo aver sconfitto Raoul, ha deciso di andare via con la sua donna Julia, lasciando anche Bart e Lynn, i suoi più cari amici. Nessuno sa dove siano andati. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} ====[[Explicit]] della serie televisiva==== {{Explicit serie televisive}} Presto, molto presto lo vedremo tornare da dietro quelle colline. Ne sono sicura. ('''Lynn''') ===''Ken il guerriero 2''=== {{FictionTV |titoloitaliano= Ken il guerriero 2 |tipofiction= Serie anime |immagine= Hokuto No Ken 2 tv series logo.png |didascalia= Logo della serie |dimensioneimmagine= |titolooriginale= 北斗の拳 2 |paese= Giappone |anno= 1987 – 1988 |genere= anime |stagioni= |episodi= 43 |regista= [[Toyoo Ashida]] |ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]] |doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]] *[[Keiichi Nanba]]: Bart *[[Miina Tominaga]]: Lynn *[[Takeshi Aono]]: Rihaku *[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] *[[Ken Yamaguchi]]: Ain *[[Hideyuki Tanaka]]: Falco *[[Michihiro Ikemizu]]: Soria *[[Tessho Genda]]: Shoky *[[Masaharu Sato]]: Tige *[[Yousuke Akimoto]]: Borz *[[Kuniko Koguchi]]: Muh *[[Daisuke Gori]]: Pirata rosso *[[Masako Katsuki]]: Laya *[[Kohei Miyauchi]]: Jukei *[[Hirotaka Sukuoki]]: Ork il rosso *[[Kouji Totani]]: Ronn *[[Shinji Ogawa]]: Hyo *[[Kenji Utsumi]]: Kaio *[[Shingeru Chiba]]: Yasha Nero *[[Gara Takashima]]: Sayaka |doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Bart/Tige (ep. 7) *[[Massimo Milazzo]]: Bart (ep. 42-43)/Shoky (ep. 9-10)/Tige (ep. 9-14)/Jukei (ep. 35, 40)/Ork il rosso (ep. 17-43)/Hyo (ep. 31-43)/Yasha Nero (ep. 39-42) *[[Daniela Caroli]]: Lynn/Muh (ep. 9-10)/Laya (ep. 29, 34) *[[Marcello Mandò]]: Rihaku/Borz (ep. 9-10)/Ronn (ep. 17-18)/Kaio (ep. 31-32) *[[Ambrogio Colombo]]: Raoul/Hyo (ep. 22-30)/Kaio/Yasha Nero (ep. 31-38) *[[Marco Mete]]: Ain/Soria/Shoky (ep. 6) *[[Bruno Cattaneo]]: Jako/Falco (ep. 6-7, 21)/Pirata rosso (ep. 19-26, 29)/Jukei (ep. 30)/Ronn (ep. 21)/Yasha Nero (ep. 30)/Ork il rosso (ep. 15-16) *[[Massimo Pizzirani]]: Falco (ep. 8-15)/Jukei (ep. 39) *[[Stefanella Marrama]]: Louise/Muh (ep. 11-15) *[[Gabriele Carrara]]: Ronn (ep. 19-20)/Kaio (ep. 36-37) *[[Francesco Caruso Cardelli]]: Rock *[[Monica Ward]]: Sayaka |note= }} ====Episodio 1, ''...e la vita continua''==== *Non è giusto che le lacrime dei nostri bambini siano formate da fango putrido. ('''Paesano''') *La pace ha creato una differenziazione tra ricchi e poveri. Si sta velocemente riaffacciando un periodo di confusione. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *Il mondo sta perdendo la luce un'altra volta. L'unico che può spazzare via le nuvole dov'è? ('''Anziano''') *È un grande onore lavorare al servizio dell'imperatore... finché morirete. ('''Comandante imperiale''') *Sì, luce! Dev'essere illuminata tutta la nostra capitale. Qui il buio non esiste. Dev'essere il centro della luce di tutto mondo. Deve risplendere nel buio della notte così come la luna risplende nel cielo. Questo è un ordine di Jako il governatore generale. E siccome i miei poteri discendono dall'imperatore questo è un suo ordine. ('''Jako''') *Il dominio dell'imperatore si estende su tutto il pianeta. Hokuto e Nanto possono molto poco contro di lui e, per di più, è ormai vicino a raggiungere la supremazia totale. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *Noi non dobbiamo arrenderci! Anche se Kenshiro è morto, non possiamo smettere di combattere, altrimenti faremo solo il gioco dell'imperatore. È arrivato il momento di rimboccarci le maniche e lottare per arginare la sete di conquista dell'imperatore. Anche se dispone di molta più forza di noi, non dobbiamo permettergli di approfittare della nostra debolezza e di renderci schiavi della sua follia! ('''Joe''') *'''Bart''': Combattiamo nel nome di colui che avrebbe sacrificato la sua vita per la pace.<br>'''Lynn''': Da quest'uomo abbiamo appreso il significato di amore e coraggio. *Kenshiro, puoi vederci? Quei due ragazzi combattono sotto il segno dell'Orsa. Aspettano con ansia il tuo ritorno più di quanto loro stessi se ne rendano conto. "Se Kenshiro fosse qui...". Questa speranza è sempre presente nelle loro menti, ma cercano di metterla da parte e continuano a lottare. Se tu riesci a sentire la disperazione di queste piccole anime, ti prego, vieni! Abbiamo bisogno di te, della luce di Hokuto, che dia ancora pace a tutti gli uomini che vivono in questa era disastrata. ('''Rihaku''') ====Episodio 2, ''Ritorno di fiamma''==== *'''Gronko''': Non credere di cavartela!<br>'''Kenshiro''': Tremo tutto. {{NDR|colpisce Gronko}}<br>'''Gronko''': Imbecille! Hai giocato col fuoco e ti sei scottato. L'imperatore ti scoverà, dovunque tu ti nasconda.<br>'''Kenshiro''': Facciamo un giochino. -3, -2, -1...<br>'''Gronko''': Adesso perché conti?! {{NDR|gli esplode la testa}} ====Episodio 3, ''La salvezza viene dal nord''==== *'''Bart''': Ormai la mia vita non mi appartiene più. Ho rinunciato ad essa da quando ho iniziato a combattere sotto il nome dell'Hokuto.<br>'''Lynn''': La stessa cosa vale per me. È tanto ormai che ho deciso di combattere. So che se il destino vorrà potrò perdere la vita, ma questo non mi spaventa. Anzi, sarei felice di morire per salvare la vita di persone innocenti. *Vengo dal nord unicamente per consegnarti la tua condanna a morte. ('''Kenshiro''') *'''Bask''': Voglio sapere il tuo nome.<br>'''Kenshiro''': È completamente inutile che te lo dica. Quando uno muore i suoi ricordi svaniscono. ====Episodio 4, ''Cacciatori di taglie''==== *'''Lynn''': E così Julia è...?<br>'''Kenshiro''': Il suo destino era segnato. Ha vissuto quel poco che le restava serenamente ed è morta in pace sorridendo. *Detesto chi decide di sgualcirmi gli abiti! ('''Ain''') *'''Ain''': Scusa la domanda un po' personale, belloccio. Hai una ragazza per caso?<br>'''Kenshiro''': No.<br>'''Ain''': Ma come?! Un fustacchione così popolare?! Beh, meglio così. Mi si apre troppo il cuore nel vedere una donna disperarsi per la morte del suo amato. *'''Kenshiro''': Ti vesti sempre così?<br>'''Ain''': No, è uno dei mille abitucci che ho nel mio armadio. Stamattina mi piacevano le stelle. Spero che piacciano anche a te. Ne vedrai molte quando ti avrò colpito. *Pagliaccio a me?! Lo sapevi che sono molto permaloso, no? ('''Ain''') ====Episodio 5, ''La scuola imperiale di Cento''==== *'''Soria''': Nessuno dovrà più ricordare, né tantomeno raccontare, le storie di Hokuto e di Nanto. Ho l'ordine di uccidere chiunque tenterà di tramandarle.<br>'''Mamiya''': Perché? Cos'è, un ricordo?<br>'''Soria''': Nostra signora, la Stella Polare, dev'essere l'unico astro a brillare nel cielo. L'Orsa Maggiore rappresenta un simbolo di pericolo per il nostro imperatore ed è un sinonimo di ribellione. Perciò la volontà suprema ha deciso di cautelarsi da questa minaccia. Gli ordini sono chiari: Hokuto e Nanto devono essere eliminati.<br>'''Mamiya''': Non ha senso!<br>'''Soria''': Questa è l'era dell'imperatore ormai, l'era della Scuola imperiale di Cento! *'''Soria''': Tu hai amici e ricordi in questo villaggio. Attaccandolo ero sicuro che saresti venuto.<br>'''Kenshiro''': E tu hai distrutto il villaggio! Hai ucciso persone innocenti solo per farmi uscire allo scoperto?!<br>'''Soria''': E allora? Anche questo posto ha molto a che fare con l'Hokuto. Sono Soria dalla luce purpurea, generale dell'imperatore, e ho l'ordine di cancellare l'Hokuto dal mondo.<br>'''Kenshiro''': Maledetto!<br>'''Soria''': Mi dispiace, ma devi considerarti morto. *Nessuno è mai riuscito a sopravvivere al mio colpo. Uccide senza pietà. [...] La luce undulante di Cento ha distrutto le cellule del tuo corpo ad una ad una irreparabilmente. Ti ho trafitto col mio spirito e ti ho spezzato. Una parte di te si trasformerà in vapore e il resto sarà congelato. Lentamente il tuo corpo si sgretolerà fino a sparire da questo mondo. ('''Soria''') *'''Soria''': La Scuola imperiale di Cento è la più forte. Con oggi si può segnare la fine dell'Hokuto per sempre.<br>'''Kenshiro''': Hai detto che il tuo nome è Soria della Scuola imperiale di Cento, non è vero? Beh, mi dispiace. Sono le uniche parole che ricordo del tuo discorso. ====Episodio 6, ''L'armata di Hokuto''==== *'''Rihaku''': Ne sei sicuro? L'imperatore ha dato il via alle operazioni?<br>'''Soldato #1''': Sì. L'obiettivo è distruggere Hokuto.<br>'''Rihaku''': Capisco. La Scuola imperiale di Cento diverrebbe la più forte.<br>'''Soldato #2''': E che scuola sarebbe?<br>'''Rihaku''': Beh, insieme a Hokuto avrebbe il compito di proteggere l'imperatore. Fondamentalmente però sono diverse. Alla base dell'Hokuto c'è la capacità di distruggere i corpi mediante le esplosioni interne. È la prima tecnica che viene insegnata, mentre il segreto del Cento è la totale distruzione delle cellule del corpo attraverso lo spirito del combattente. I maestri del Cento sono riconoscibili dallo scintillio delle loro mani. Tempo fa questa scuola era di gran lunga superiore all'Hokuto, ma ora come ora non so proprio quale delle due possa avere la meglio. *È molto difficile distinguere la luce della stella di Hokuto nel buio della notte. ('''Falco''') ====Episodio 7, ''I falchi di Nanto''==== *'''Kenshiro''': Ain, non cercare di sconfiggermi.<br>'''Ain''': Lo sai che sei proprio scortese? In fondo voglio solo la tua testa. Poi, se fosse Falco ad ucciderti, perderei un bel po' di soldi. Capisci che non mi conviene? ====Episodio 8, ''Quando si vuole bene...''==== *'''Barone''': Voglio che tu uccida Kenshiro. Dagli ultimi rapporti, sembra che si stia avvicinando al mio distretto. Ti do carta bianca per formare il gruppo di uomini ai tuoi ordini, ma devi eliminarlo. E come ricompensa questi uomini diverranno il tuo esercito personale.<br>'''Ain''': Un'offerta davvero generosa. Peccato che non m'interessi neanche un po'.<br>'''Barone''': Ehi, cambia tono quando parli con me! Ti sei dimenticato di quante volte ti ho aiutato? Se non avessi avuto pietà di te saresti ancora un morto di fame. Ho fatto per te quello che non avrei fatto per nessun altro. Se oggi sei quello che sei lo devi solo a me.<br>'''Ain''': Cambia musica! Sei ridicolo quando fai il patetico.<br>'''Barone''': E va bene, se ucciderai Kenshiro ti darò più di una semplice ricompensa. Ti piace il distretto del nord? Sarà tuo con tutto quello che c'è sopra. Che ne dici?<br>'''Ain''': No, no, forse non ci siamo capiti. Io detesto il lavoro di gruppo. Con tutti quei bruti attorno a me perderei il mio fascino. Meglio soli che mali accompagnati.<br>'''Barone''': Rifiuti?!<br>'''Ain''': Su, non te la prendere. Ah, e grazie per la pelliccia. *In questo mondo schifoso se una persona è viva o morta è esattamente la stessa cosa. Moriremo tutti prima o poi. A questo punto non è meglio morire cercando di cambiare il mondo per far sì che gli altri vivano decentemente? ('''Bart''') *In fondo hai un cuore anche tu. Cerca di sentire la sua voce ogni tanto. ('''Kenshiro''') ====Episodio 9, ''La capitale dell'Impero''==== *Se mai esiste fonte del vizio, quella è Jako. ('''Shoky''') ====Episodio 10, ''L'ultimo ostacolo''==== *Adesso sono sicuro che è stata a causa della mia debolezza se oggi nella città imperiale regna una simile confusione. La verità è che avrei dovuto ascoltare quanto mi ordinò Raoul. [...] La mia povera vecchia madre stava pregando, e così, grazie a lei, risparmiai la vita a Jako. Qualche tempo dopo morì. Nel frattempo, Jako aveva fatto prigioniero l'imperatore e intitolato la capitale imperiale a suo nome. Da quel giorno, l'imperatore è nascosto da qualche parte in un luogo sconosciuto dove è stato confinato dalla cattiveria di Jako. La missione Cento è di proteggere l'imperatore. Ciò che si svolge sotto i nostri occhi dipende da un mio attimo di debolezza. E sono pertanto io che devo porre fine a questa storia. ('''Falco''') *{{NDR|Flashback}}<br>Non bisogna mai fidarsi di una persona che ha gli occhi acquosi. ('''Raoul''') *Chiunque tenterà di intralciarmi il cammino si consideri già morto. ('''Kenshiro''') *Hokuto e la Scuola imperiale di Cento, ciascuno a suo modo e ciascuno per proprio conto lavorano per un medesimo obiettivo: la grandezza dell'imperatore. Ma l'imperatore ha fatto in modo che queste due forze lottasero l'una contro l'altra. ('''Rihaku''') ====Episodio 11, ''L'imperatore''==== *'''Falco''': Kenshiro, siamo in posizione di stallo.<br>'''Kenshiro''': No, non è come credi. Tu non conosci ancora la mia potenza, e quando ti mostrerò le tecniche segrete della Divina scuola di Hokuto sarai già morto. *Un uomo che è capace di uccidere delle donne e dei bambini indifesi non è un essere umano. ('''Ain''') ====Episodio 12, ''La signora dei cieli''==== *'''Falco''': Sei la prima persona che sia riuscita a resistermi e a reagire ai colpi della mia gamba.<br>'''Kenshiro''': È perché io conosco i punti segreti. È soltanto per questo che ti ho sconfitto.<br>'''Falco''': Non esserne tanto sicuro. Io ho dentro di me l'esperienza di 2.000 anni di storia e vi sono comprese anche le tecniche della scuola di Hokuto. *'''Falco''': Kenshiro, perché non hai ancora fatto uso della mossa definitiva? Dovresti pur sapere che mi costerebbe la vita.<br>'''Kenshiro''': Neanch'io riesco a capirlo. C'è qualcosa nei tuoi occhi che me lo impedisce. Non lo so, è come se mi stiano chiedendo qualcosa. *'''Falco''': Kenshiro, tu mi hai salvato la vita. Perché?<br>'''Kenshiro''': È stato più forte di me, Falco. So solo che non potevo permettere che venissi ucciso da un essere così immondo. ====Episodio 13, ''Rapimento''==== *Lynn e Louise, la signora del cielo, sono sorelle e sin dalla nascita hanno affrontato un duro destino. C'è un unico nemico ed è Jako. È lui che progetta di dominare il mondo facendosi scudo della signora del cielo. ('''Bart''') *Io posso essere mezzo morto come affermi tu, Jako, ma anche così sarà un gioco da ragazzi sbarazzarmi di un verme immondo. ('''Falco''') *'''Lynn''': È il mare. Perché mi hai portato qua?<br>'''Tige''': Questo che vedi è l'unico mare che sia rimasto al mondo. Lo chiamano Mar morto, e oltre le acque c'è un paese che la leggenda ha sempre descritto come terra orribile. Adesso noi tutti ci apprestiamo a navigare questo mare e tu verrai con noi. ====Episodio 14, ''Pirati''==== *'''Rihaku''': La chiamano Nazione dei demoni.<br>'''Bart''': Dei demoni? E perché?<br>'''Rihaku''': Perché non puoi essere altro che un demone per sopravvivere al suo interno. Lì le uniche doti che contano sono la violenza, la prepotenza, la sete di sangue e la tecnica di combattimento che è stata coltivata per quasi 4.000 anni. Il tasso di sopravvivenza è appena dell'uno per cento. Gli uomini devono sostenere più di cento combattimenti prima di raggiungere i quindici anni e solo chi vince può rimanere là. Sì, è un paese veramente orribile. ====Episodio 15, ''La terra dei demoni''==== *'''Kenshiro''': Sei tu che hai ferito Falco?<br>'''Demone''': Precisamente.<br>'''Kenshiro''': Dimmi chi sei, maledetto!<br>'''Demone''': Non posso permetterti di sapere qual è il mio nome. Però sappi che sono uno dei demoni. Non sono sicuro che tu capisca cosa significa. Uccidere me non è come uccidere un normale essere umano. *'''Falco''': Kenshiro, dalla Divina scuola di Hokuto hai appreso come concentrare tutte le energie della vita in pochi minuti.<br>'''Kenshiro''': Falco, ma sai che significherebbe?<br>'''Falco''': Io avevo creduto che ora sarei potuto essere felice, invece è finita. Sento che mi rimane poco da vivere. Dammi almeno la possibilità di morire con l'onore.<br>'''Kenshiro''': Posso fare ciò che mi chiedi, ma sei sicuro di volerlo davvero?<br>'''Falco''': Io sono il rappresentante della Scuola imperiale di Cento, Kenshiro. Concedimi la facoltà di scegliere la mia morte. *'''Lynn''': Le usanze di questo territorio sono davvero barbare!<br>'''Caesar''': Devi sapere che, secondo la nostra religione, lo spirito di un uomo continua a vivere nel corpo del suo uccisore. ====Episodio 16, ''Killer''==== *'''Demone''': La Sacra gemma di Hokuto?!<br>'''Ork il Rosso''': Già, si chiama così perché è perfezionata. Questa tecnica è fiorita su un altro mondo e migliora quella più antica della Sacra scuola di Hokuto. È molto efficace e fornisce una grande potenza. *Kenshiro è molto preparato. Io sono sicuro che lui vincerà facilmente la sua lotta contro i demoni, dopodiché anche qui si potrà vivere in pace. Ma Kenshiro non è che un guerriero che appare e scompare. Sgominati i demoni, non avrà più motivo di stare qui, quindi l'unica stella che continuerà a brillare sarà la gemma di Hokuto. ('''Ork il Rosso''') *Fino a quando continuerai ad essere vincitore, io posso perdonare la tua grande presunzione. ('''Caesar''') *Questa è una cosa che ti è difficile comprendere, ma sappi che esistono anche uomini che non vivono soltanto per sé stessi. ('''Ork il Rosso''') ====Episodio 17, ''Amore rubato''==== *'''Bambino''': Ma che cosa vuol dire "[[amore]]"? Non ne ho mai sentito parlare.<br>'''Leia''': Se un vostro amico o una persona a cui volete bene muore, vi sentite tristi, vero? Nessuno può cambiare i vostri [[Sentimento|sentimenti]] perché questi sono da sempre dentro di voi e nessuno può portarveli via. Non può riuscirci perché è stata la natura a farvene dono. E anche se ciò che abbiamo intorno non è altro che violenza e odio, dobbiamo chiudere gli occhi e cercare l'amore che è dentro di noi. Solo così potremmo raggiungere la felicità. *La Scuola di Hokuto Gemmy è davvero qualcosa di incredibile. Ha sviluppato una tecnica di combattimento che è senz'altro la più atroce e la più forte di tutto il mondo. Nessuno può resistere. Finora il suo esercizio è rimasto limitato a quest'isola, ma potrebbe allargarsi da un momento all'altro. ('''Leia''') *Una persona che insegna il significato dell'amore non dovrebbe parlare di morte. ('''Kenshiro''') *Hai commesso l'errore tipico dei più grandi condottieri del passato: pensare di essere il più forte prima dell'inizio della battaglia. ('''Ork il Rosso''') *'''Leia''': Attraverso la Scuola di Hokuto Gemmy si arriva ad una perfezione del fisico e dello spirito tale che nulla appare più insormontabile. L'ambizione personale prevale che il buon senso equita...<br>'''Kenshiro''': Verso la distruzione totale. ====Episodio 18, ''Neve rosso sangue''==== *'''Kenshiro''': Dimmi perché dovremmo batterci.<br>'''Ronn''': Perché? Perché tu sei un uomo troppo forte e coraggioso. Me ne sono accordo appena ti ho visto in faccia. Sei un combattente valoroso e forse in un'altra occasione saresti potuto essermi utile, ma ora come ora non posso permettere che tu esca da questo castello vivo. *'''Lynn''': Guarda la neve!<br>'''Ork il Rosso''': La neve! Osservala bene, Lynn, fintanto che è bianca, perché fra pochi minuti si tingerà di rosso, il rosso del sangue dell'Hokuto. *Mi eccita molto restare col fiato sospeso. Per noi demoni il rischio è la base della vita. Non pensare che possa essere un'handicap. ('''Ronn''') ====Episodio 19, ''Il ritorno di Raoul''==== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ork il Rosso''': Dimmi, che tipo di tecnica hai usato?<br>'''Jukei''': Scuola di Hokuto Gemmy.<br>'''Ork il Rosso''': Scuola di Hokuto Gemmy? Ti prego, vecchio, insegnami questa tecnica di combattimento.<br>'''Leia''': Ork, ti prego, lascia stare! Non è combattendo che si risolvono i problemi. Diventeresti anche tu come loro e io non voglio.<br>'''Jukei''': La tua amica non ha tutti i torti, uomo. Sei a conoscenza della leggenda del Salvatore di quest'isola? Se desideri vivere felice con la tua donna, aspetta che arrivi. Non sarà un'attesa lunga e il destino vuole che capiterà da queste parti. Sconfiggerà i tre demoni e porterà la pace che tutti sognano, ma tu devi aspettare.<br>'''Ork il Rosso''': Ma io non voglio. Vede che vuol dire essere deboli? Significa non poter sperare in un domani migliore. Mi dispiace, ma questo non fa per me. Volgio un'arma invincibile, diventare il più forte.<br>'''Jukei''': La Scuola di Hokuto Gemmy costruisce armi diaboliche, rende incapaci di distinguire la differenza fra il bene e il male. Ti senti pronto ad apprenderla?<br>'''Ork il Rosso''': Non vedo l'ora, vecchio. Lo desidero. Ho già ucciso, ma voglio farlo ancora. *'''Ork il Rosso''': Il maestro Jukei ha svegliato le mie ambizioni e ora loro mi guidano verso la vittoria. Ora sono io il più forte. Sono in grado di prendere il controllo di quest'isola e di tutto il mondo. Sarei stato sciocco ad aspettare il Salvatore.<br>'''Lynn''': Scusa, Ork, ma in tutto questo non mi hai ancora detto una cosa. Chi è questo salvatore?<br>'''Ork il Rosso''': Un uomo fortissimo, il re della fine di questo secolo. Il suo nome è... Raoul.<br>'''Lynn''': Come?! Non è possibile! Raoul?!<br>'''Ork il Rosso''': Che c'è? Conosci quell'uomo? Lynn!<br>[...]<br>'''Lynn''': Kenshiro è l'uomo che ha sconfitto Raoul, il Salvatore di cui parlavi.<br>[...]<br>'''Ork il Rosso''': È pazzesco! Quell'uomo ha davvero battuto Raoul?<br>'''Lynn''': Sì, è così.<br>'''Ork il Rosso''': Ma come ha fatto? Raoul, il Salvatore, era praticamente imbattibile. *Non sono qui per darti un saggio di tecnica, ma per ucciderti. ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Un vero uomo deve essere forte e deve saper combattere. ('''Raoul''') ====Episodio 20, ''Casa, dolce casa''==== *'''Jukei''': Ho infranto il giuramento fatto al mio maestro e ho insegnato l'arte della Scuola di Hokuto Gemmy a tre uomini, ma loro sono diventati demoni e hanno preso il possesso di tutta quest'isola ed è stato l'inizio dell'inferno e la fina della pace. Comunque, sono convinto di una cosa: Raoul è l'unico uomo al mondo capace di liberare quest'isola dai demoni e lo farà a costo della vita.<br>'''Leia''': Ma come faceva a sapere che il Salvatore sarebbe venuto? E perché tutti su quest'isola hanno sempre creduto alla leggenda di Raoul e ne erano spaventati?<br>'''Jukei''': Perché Raoul è nato su quest'isola, dalla quale proviene anche la Sacra scuola di Hokuto, e nessuno può mai dimenticare la terra dove è nato. *Quest'isola stava per capitolare in seguito all'invasione di una nazione straniera. Quando realizzai che la civiltà stava per essere distrutta e che tutto sarebbe stato azzerato e riportato al principio, decisi di mandare via da quest'isola tre ragazzi. I loro nomi erano Raoul, Toki e Kenshiro. ('''Jukei''') *Il giorno in cui la vita ricomincerà da zero, la [[spada]] sarà l'unica a poter dettar legge. ('''Jukei''') ====Episodio 21, ''Il liberatore''==== *{{NDR|Flashback}}<br>Appena ne avrò il tempo attraverserò il mare e riprenderò quell'isola sotto il mio controllo. Ti do questo medaglione come pegno della mia promessa. Ora la tua terra è anche la mia. ('''Raoul''') *'''Buron''': Non uccidermi, ti prego! Ti prego!<br>'''Kenshiro''': Cosa c'è? Hai dimenticato le tue stesse parole? Su quest'isola più si uccide più si viene rispettati, e ora lo so anch'io. ====Episodio 22, ''I sette cavalieri''==== *'''Lynn''': Senti, Ork, ma tu non puoi fare niente per aiutare quella gente?<br>'''Ork il Rosso''': Io non ho fatto altro fino ad oggi, e continuerò a farlo per tutto il resto dei miei giorni. Distruggere tutti i demoni è la mia più grande ambizione.<br>'''Lynn''': Ma questa... questa è una cosa orribile!<br>'''Ork il Rosso''': Sei una strana donna e, quando ti sono vicino, fai sentire strano anche me. *'''Kosem''': Sai, ci siamo ribellati perché dal medaglione sembrava stesse per arrivare Raoul. Invece non si trattava di lui, ma di un altro. L'uomo che ha attraversato il mare si chiama Kenshiro.<br>'''Rock''': Kenshiro?<br>'''Kosem''': Credo che Raoul sia stato battuto da lui.<br>'''Rock''': Che cosa?! Perché? Per che cosa ho aspettato tanto tempo? Allora ho vissuto sognando in vano il giorno in cui io e Raoul avremmo combattuto a fianco. *La lotta per la libertà non morirà con Raoul. Ora saremo noi a continuare la sua leggenda. ('''Rock''') *È con grande dolore che sono costretto a ordinare queste esecuzioni. Perché, così facendo, verrò privato di preziosa manodopera schiava. ('''Bruce''') *Il granchio è uno dei miei piatti preferiti. [...] Sei pronto per essere cucinato. ('''Kenshiro''') ====Episodio 23, ''La leggenda continua''==== *'''Kenshiro''': In genere mi è sufficiente usare una sola volta il mio pugno per porre termine a un combattimento, ma ora qualcosa mi impedisce di ucciderti.<br>'''Rock''': Ma che cosa?<br>'''Kenshiro''': Nei tuoi occhi non c'è desiderio di sangue. Posso leggervi soltanto una grande tristezza. *{{NDR|Flashback}}<br>La forza bruta non è certo sinonimo di civiltà. ('''Rock''') *Morirai per tua stessa mano! ('''Kenshiro''') *Io ti chiedo di avere molta cura di te stesso, Rock. Perché se tu morissi tutta questa gente rimarrebbe senza una guida e altre madri verserebbero il loro sangue. ('''Kenshiro''') ====Episodio 24, ''Lotta impari''==== *'''Rock''': Hyo e il suo esercito sono scesi in campo e si sono messi all'inseguimento di Kenshiro.<br>'''Jukei''': Come?!<br>'''Rock''': Io e i miei sei compagni abbiamo deciso di affrontare l'armata di Hyo, ma sappiamo che non è un compito facile. Potremmo non uscire vive da questa impresa. Perciò ti preghiamo di proteggere i villaggi che lasciamo indifesi.<br>'''Jukei''': Non vincerete. Voi non avete nessuna possibilità di vittoria. Neppure Kenshiro riuscirà a sconfiggere Hyo. ''Neppure Kenshiro riuscirà a sconfiggere Hyo''!<br>'''Rock''': Ma perché ne sei così sicuro, Jukei?<br>'''Jukei''': Hyo... Hyo è... Hyo e Kenshiro sono fratelli. Sì, anche se entrambi lo ignorano, sono fratelli. Allora, venti anni fa, la guerra stava infuriando e io tentai di mettere in salvo i successori della scuola di Hokuto. [...] Sapevo che sarebbe giunto il tempo in cui avrebbero fatto ritorno. Adulti e esperti nella divina arte, sarebbero tornati nella terra natìa. [...] Hyo amava i suoi fratelli più della sua stessa vita a quei tempi.<br>'''Leia''': E ora?<br>'''Jukei''': Ma il carattere di Hyo non era adatto ai tempi che stavamo vivendo, così decisi di modificare il suo cervello, e lo feci con le mie stesse mani. Sì, con le mie stesse mani distrussi la sua memoria e manipolai la sua mente. Ora le uniche persone che Hyo riconosce come suoi fratelli sono Ronn e Kaio, conoscitori come lui della tecnica della Sacra scuola di Hokuto Gemmy.<br>'''Leia''': Se Kenshiro e Hyo combattessero l'uno contro l'altro...<br>'''Rock''': Se si verificasse una lotta simile nessuno potrebbe prevederne l'esito finale.<br>'''Jukei''': Non può vincere. Kenshiro non riuscirebbe mai a sconfiggere suo fratello. Perché l'ho fatto? Questo è il più grande errore che abbia commesso nella mia vita! ====Episodio 25, ''Maestro e discepolo''==== *Si chiama Kaio ed è il demonio più potente che ci sia qui. Kaio è diverso da qualsiasi altro uomo. Si dice che il suo volto sia uguale a quello di Satana. ('''Ork il Rosso''') *Lynn, guarda l'energia che sprigiono. Non posso trattenere ancora per molto le forze sataniche che mi pervadono. È per questo, è per questo che Kenshiro ha attraversato il mare. Devi sapere che in quattromila anni di storia sono sorte molte leggende in queste terre a proposito di un potentissimo salvatore, non solo quella di Raoul, e sempre quando la crisi si faceva più acuta hanno acquistato un rinnovato vigore e una maggiore credibilità. Questo mitico salvatore veniva immaginato dal popolo come un essere dotato di una tale energia che la sola sua vista avrebbe fulminato i demoni e a causa di questi suoi poteri miracolosi venne adorato come un dio. L'autentico salvatore avrebbe dovuto essere uno dei successori della Sacra scuola di Hokuto. Però la Divina scuola di Hokuto Gemmy, che era potente quanto la Sacra scuola di Hokuto, venne considerata nella storia degli ultimi duemila anni alla stregua di una scuola demoniaca. Ma finalmente l'epoca delle umiliazioni è giunta alla fine ed è arrivato il momento di ristabilire il predominio della scuola di Hokuto Gemmy. Il Salvatore sarà il successore della scuola di Hokuto Gemmy e la leggenda della Sacra scuola cesserà. Lynn, tu sarai la testimone della definitiva scomparsa della Sacra scuola di Hokuto. ('''Kaio''') *Anche se riesci a renderti praticamente invisibile, io posso percepire la tua presenza. ('''Kenshiro''') ====Episodio 26, ''Il colpo segreto''==== *'''Hyo''': Tu sei stato il mio maestro e io non posso dimenticarlo. E sei stato proprio tu ad insegnarmi l'arte della scuola di Hokuto Gemmy. Però tu non mi hai mai detto che credi che la leggenda sia autentica e che il Salvatore apparterrà alla scuola di Hokuto e che questa è infinitamente superiore alla scuola di Hokuto Gemmy.<br>'''Jukei''': Questa è la verità.<br>'''Hyo''': Che cosa?!<br>'''Jukei''': Ma non ho mai parlato di superiorità. Quel che affermo è che la scuola di Hokuto Gemmy è diventata così perversa che preferirei non esistesse più.<br>'''Hyo''': È diventata perversa?!<br>'''Jukei''': Esattamente.<br>'''Hyo''': Che cosa intendi dire, Jukei? Non mi avevi mai parlato di questo aspetto prima d'oggi.<br>[...]<br>'''Jukei''': L'arte della scuola Hokuto Gemmy è pericolosissima perché nessun essere umano è in grado di dominarla è di controllarla completamente, e Kaio è talmente esperto in quest'arte che, nonostante possa essere considerato il rappresentante di Satana, è assolutamente indifeso da quello che potrebbe fare a sé stesso. Se il potere demoniaco che è compresso in lui esplodesse, potrebbero accadere delle cose terribili. *'''Lynn''': La tua armatura si sta spaccando.<br>'''Kaio''': Questo è normale, Lynn. La mia energia non può essere compressa più a lungo e sta per esplodere nell'ansia del combattimento. Io sono assetato di sangue, del sangue di Kenshiro. Fra poco, Lynn, avrai il piacere di assistere all'annientamento del successore della Sacra scuola di Hokuto e al trionfo della scuola di Hokuto Gemmy. *'''Hyo''': Jukei, che cosa significa che io ho la chiave per aprire i sigilli di Hokuto?<br>'''Jukei''': Ascoltami, Hyo! Tu e Kenshiro, l'uomo che hai giurato di uccidere... Ebbene, voi siete fratelli.<br>'''Hyo''': Eh? Cosa?!<br>'''Jukei''': Sì, nelle vostre vene scorre il medesimo sangue.<br>'''Hyo''': No, non è possibile!<br>'''Jukei''': Ancora non ricordi?<br>'''Hyo''': Io non crederò mai a una cosa del genere!<br>'''Jukei''': Entrambi discendete direttamente dalla setta di Hokuto e, pertanto, voi due siete i legittimi successori della Sacra scuola. Le tecniche sviluppate dalla setta di Hokuto hanno dato vita sia alla Sacra scuola che all'Hokuto Gemmy. Esattamente! E l'uomo che ha raccolto e perfezionato l'eredità dei duemila anni di esperienza e di tradizione della setta di Hokuto, ebbene, quell'uomo è Kenshiro, tuo fratello. Ora che Raoul è morto, tu sei l'unico che conosce il colpo segreto tramandato dalla Sacra scuola di Hokuto che consentirebbe a Kenshiro di sconfiggere Kaio. ====Episodio 27, ''Pericolo mortale''==== *Mi meraviglio molto di quello che si racconta. Raoul non può essere stato ucciso da un debole come te. Voglio rompere le tue ossa una per una. ('''Kaio''') *I sciocchi abitanti di questa terra credevano alla leggenda di Raoul e aspettavano un liberatore che venisse a salvarli. Ma, perlomeno, finché io sarò in vita, nessun liberatore della Sacra scuola di Hokuto verrà. La Sacra scuola di Hokuto finirà con te. ('''Kaio''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Jukei''': Preferisci ucciderti piuttosto che rivelarmi il tuo segreto, non è vero? Ma perché? Perché sei disposto a morire? Perché questo colpo segreto è così importante per te?<br>'''Hyo''': Perché può significare la salvezza di mio fratello Kenshiro.<br>'''Jukei''': Che cosa?!<br>'''Hyo''': Quando... Quando lui ritornerà, avrà bisogno del mio aiuto e l'unica... l'unica cosa che io potrò fare per lui sarà quella di rivelargli il colpo segreto che la setta di Hokuto ha affidato alla mia memoria. Gli servirà. Non posso dirtelo.<br>'''Jukei''': I-io... Perdonami, ti prego. Non mi ero mai reso conto di quanto amassi tuo fratello né di quanto fossero profondi i tuoi sentimenti. Ti prego, perdonami. ====Episodio 28, ''Il ritorno del pirata rosso''==== *Piangi, grida, implora tutte le stelle di Hokuto! Ormai si sta avvicinando la fine del firmamento della scuola Hokuto e, da questo momento in poi, sarà solo l'arte della scuola di Hokuto Gemmy a regnare sovrana su questo mondo! [...] Il misero popolo di questo paese aveva per anni continuato a credere in una assurda e vecchia profezia, che, cioè, doveva arrivare un salvatore dalla scuola Hokuto. Nella loro cecità non si erano accorti che il Salvatore era già qui, e sono io il Salvatore di questo mondo! Io, Kaio dell'Hokuto Gemmy, diventerò il creatore del nuovo secolo! ('''Kaio''') *Satana stesso si è incarnato nel mio corpo! ('''Kaio''') *Guarda! Le anime di centinaia dei miei uomini morti in combattimento sono venute a prendermi. Adesso sono sicuro che continuerò ad essere un pirata anche nell'altro mondo. ('''Pirata Rosso''') *'''Pirata Rosso''': Una volta ero io che ti tenevo fra le braccia. E ora sei tu che mi tieni. Non aver paura di farmi male. Stringimi forte, figliolo. Forza! Stringimi più forte, ragazzo! Non sono fatto di vetro!<br>'''Ork il Rosso''': Padre...<br>'''Pirata Rosso''': {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono fortunato, sì. Non è da tutti essere cullati dal proprio [[figlio]]. ====Episodio 29, ''Il sacrificio dei pirati''==== *Nessuno che abbia osato sfidare [[Satana]] è mai potuto ritornare indietro. ('''Kaio''') *Quello che ho appena visto era il colpo segreto della scuola di Hokuto e mi sembra di capire che si può usare solo in condizioni di estremo pericolo o addirittura solo in stato d'incoscienza. Ora so quello che devo fare. Da adesso, il solo scopo della mia vita sarà quello di aiutare quest'uomo. ('''Ork il Rosso''') ====Episodio 30, ''Prova di amicizia''==== *Durante tutto il mio satanico regno, non avevo mai dovuto subire un'umiliazione come quella che mi ha inflitto Kenshiro. Questa deve essere levata immediatamente con il sangue del discendente della scuola di Hokuto! ('''Kaio''') *Purtroppo tutti e quanti noi adesso siamo costretti a vivere in un mondo demoniaco in cui regna soltanto l'ingiustizia e la violenza. Spero che il mio fratello ridiventi quello che era un tempo, così su questa terra ritornerà la pace. ('''Sayaka''') *Hyo è un demonio strano. Sembra che abbia un cuore. È completamente diverso da Kaio. Possibile che sia stato educato dalla Sacra scuola di Hokuto? ('''Ork il Rosso''') *Possibile che quell'uomo fosse Kenshiro? In ogni caso non potrei considerarlo un fratello. Mio fratello era Ronn. È morto e ora Kaio è mio fratello. Kenshiro è un nostro nemico, un nemico che vorrebbe distruggere la Sacra scuola di Hokuto Gemmy. ('''Hyo''') ====Episodio 31, ''Il risveglio di Ken''==== *Ogni goccia del sangue versato per proteggere il mio corpo inerme ha contribuito a sanare le mie ferite. ('''Kenshiro''') *Maledetto Kenshiro! Lui e la Sacra scuola di Hokuto devono essere distrutti! Fino a che ciò non avverrà, il regno dei demoni è in pericolo. Già parecchi fra i più potenti di noi sono stati uccisi da quando lui ha messo piede su questa terra. ('''Kaio''') *Che cosa ti è successo? Ritorna in te, fratello! È stata la Sacra gemma di Hokuto a cambiarti in questo modo. Da quando hai appreso quelle terribili arti, non sei più quello che conoscevo. Ritorna quello che eri! Non posso credere che tu sia così crudele. ('''Sayaka''') *'''Sayaka''': Come hai potuto farmi questo?<br>'''Kaio''': È giusto che una sorella si sacrifichi per il suo unico fratello. E, inoltre, tu stavi tramando contro di me. ====Episodio 32, ''Desiderio di vendetta''==== *Maledetto Kaio! Quell'essere non ha più assolutamente nulla di umano. È un autentico demonio. Ha avuto il coraggio di uccidere con le sue mani la stessa sorella pur di non mettere in pericolo l'esistenza della Sacra scuola della gemma di Hokuto. ('''Lynn''') *'''Kenshiro''': Fino a qualche tempo fa era mia abitudine risparmiare gli avversari poco pericolosi, ma ora ho cambiato idea.<br>'''Gyoko''': Che?! Che significa?<br>'''Kenshiro''': Che ucciderò tutti i miei nemici, e chiunque combatta al fianco di Kaio è mio nemico e merita di essere mandato all'inferno senza nessuna pietà. ====Episodio 33, ''La rivelazione''==== *'''Hyo''': Le lacrime sono assolutamente ridicole, Nagato. Il dovere di ogni [[guerriero]] è di combattere senza sentimentalismi.<br>'''Nagato''': Eppure un tempo anche tu... Anche tu un tempo spargevi lacrime ogni volta che eri costretto a impugnare le armi. *'''Ork il Rosso''': Ken, non devi combattere contro Hyo! Ci sono fatti che tu non conosci.<br>'''Kenshiro''': Che? Quali fatti?<br>'''Ork il Rosso''': Ken, mi dispiace dirtelo, ma l'uomo a cui stai dando la caccia è tuo fratello. È sangue del tuo sangue.<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Ork il Rosso''': Hai ancora intenzione di andare, Ken? Avrai il coraggio di ucciderlo ora?<br>'''Kenshiro''': Sì, anche se è mio fratello. Anzi, a maggior ragione se è mio fratello. Lo distruggerò senza pietà! ==Citazioni su ''Ken il guerriero''== *Crescendo ne compresi la complessità e la profondità, un'opera che mi ha regalato tanto a livello emotivo e personale, tanto da spingermi molti anni fa a decidere che il mio primo tatuaggio sarebbe stato l'orsa maggiore! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Io e il Signor Hara stavamo cercando di creare un nuovo fumetto sulle arti marziali. Ero convinto che il suo disegno vigoroso sarebbe stato ideale per un'opera di combattimento. Tuttavia, per rendere il fumetto interessante e originale, mancava una trovata, una qualche tecnica mortale che caratterizzasse il protagonista. [...] Un giorno mentre passeggiavo a Tokyo nel quartiere di Jinbocho, entrai in una libreria in viale Suzuran specializzata in autori cinesi. [...] Trovai un libro dalla copertina rossa e cominciai a sfogliarlo. Non che il libro in sé fosse particolarmente interessante, ma a un certo punto parlava di uno studente cinese di medicina appassionato di agopuntura, che sperimentò su di sé un punto di pressione per migliorare la vista ma che, avendo esagerato, ottenne l'effetto contrario e la sua vista peggiorò. Nel libro l'episodio veniva raccontato come il gesto coraggioso di un appassionato studioso. Inizialmente mi sembrò una barzelletta, ma un secondo dopo venni folgorato da un'intuizione e capii che era proprio quello l'espediente che cercavo per il nostro fumetto. L'idea che un colpo sui punti di pressione sarebbe stato in grado di distruggere il corpo umano era perfetta per un fumetto per ragazzi, perché tale tecnica avrebbe permesso anche a un uomo debole di sconfiggere avversari molto più forti. ([[Nobuhiko Horie]]) *Quando ero bambino mio fratello mi faceva guardare Kenshiro di nascosto perché mia madre non voleva, essendo molto violento. E sin da subito mi innamorai di quel futuro post atomico dove Ken il guerriero faceva giustizia a cazzottoni! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione. ([[Giorgia Meloni]]) ===[[Buronson]]=== *Ho pensato, dopo aver letto e riletto tante volte, che è assurdo che tutti amino Julia. *In poche parole {{NDR|i nuovi manga}} si sono limitati a scimmiottare la violenza di ''Hokuto No Ken'' ma non hanno capito che le cose da "rubare" erano altre. [...] non è il modo di uccidere, lo ripeto da tanto tempo, ma è come si muore. Gli autori che hanno travisato quest’aspetto non hanno ottenuto il succeso sperato. *In realtà, la storia è veramente un susseguirsi di aggiunte fatte in seguito. So che la cosa può suonare male, ma non è che non avessi pensato allo sviluppo generale della trama, più che altro non avevo margini di tempo per elaborare meglio perché avevamo scadenze settimanali. [...] Quindi, quando il maestro Hara veniva a chiedermi "Come dobbiamo andare avanti?", io rispondevo "Non lo so neanch'io!". Insomma, se non pensavo io non si poteva procedere. *Inizialmente si trattava di una storia ambientata ai giorni nostri... era in un riformatorio mi pare, no!? La struttura del racconto ruotava attorno a questo liceale, Kenshiro, che fugge da lì. Insomma, sembrava un moderno giustiziere. *Le caratteristiche dei cattivi sono dovute cambiare col tempo. Non potevo proporre sempre cattivi in stile {{NDR|il colonnello}} o Jagi, altrimenti la saga sarebbe diventata noiosa, e Kenshiro avrebbe affrontato sempre nemici di basso livello spirituale, senza poter diventare davvero più forte. Per questo è venuto fuori Souther, il nemico più forte di Hokuto. Meglio presentare i cattivi con le loro convinzioni e ambizioni, che avevano alle spalle un passato particolare. Anche Kaioh ne è un esempio. *Molti mi chiedono come abbia ideato il mondo di ''Ken il guerriero'' e penso che, per me, sia stata fondamentale l'esperienza che ho avuto in Cambogia. Un anno prima che mi venisse richiesto di scrivere la sceneggiatura di ''Hokuto No Ken'', infatti, ebbi l'occasione di visitare appunto la Cambogia, dove all'epoca erano ancora evidenti le tracce del [[Genocidio cambogiano|genocidio]] di tre milioni di civili a opera di [[Pol Pot]]. Ovunque era pieno di mine e di ossa. Lì ho visto più resti umani di quanti ne avrei mai voluti vedere in tutta la mia vita. [...] L'aver visto tali atrocità in prima persona mi ha permesso, in seguito, di collocare Kenshiro in un'ambientazione simile. [...] In un mondo del genere, la giustizia non esiste e prevale unicamente la "forza". Per questo mi sembrò naturale che, in un'epoca come quella di ''Ken il guerriero'', Raoh dovesse esercitare il governo attraverso la violenza. Se non esiste alcuna legge, l'unico modo per imporsi è il potere. Ed è proprio questo il principio che ha guidato Raoh. *Non ho creato ''Hokuto No Ken'' ritenendo che l'essere umano dovesse essere in questa maniera o pensando a qualcosa in particolare, semplicemente è un manga che ho realizzato con l’intento di creare una bella opera, tutto qua. Ovviamente, questo non significa che lo ritengo solo un manga interessante e basta, sono infatti ben contento se riesce a trasmettere qualcosa. Ad esempio, leggendolo, magari c'è chi ne trae delle sensazioni positive e chi impara che l'amicizia sia una cosa meravigliosa. In definitiva, dopo ben trent'anni, il fatto che venga ancora letto mi rende profondamente felice e, comunque sia, tu sei davvero ben informato, ne sai anche più di me. *Per le tecniche ci siamo serviti di un dizionario di arti marziali antiche, ma non abbiamo ripreso i nomi fedelmente, ne abbiamo fatto un mix. *Volevamo creare una saga in cui uomini in carne e ossa facessero da protagonisti, quale idea migliore di farne maestri di arti marziali? ===[[Alessio Cigliano]]=== *All'inizio essere ricordato solo per Kenshiro mi seccava un po', proprio per le tante opere su cui avevo lavorato. Poi però mi sono accorto che è un personaggio iconico, che comunque fa parte della mia vita e del mio percorso artistico e ho imparato ad apprezzarlo e a tenerlo nel bagaglio della mia esperienza. È un personaggio che ha lasciato una traccia importante in tutti coloro che l'hanno visto e apprezzato, e in parte questa grande popolarità è dovuta anche alla mia interpretazione; quindi mi fa piacere aver contribuito alla riuscita di una serie che è rimasta ben salda nell'immaginario collettivo. *La serie era particolare, anticonformista rispetto agli anime che io conoscevo come spettatore e che avevo doppiato fino ad allora. Sinceramente, credevo che sarebbe stata vista da poche persone. Non ne comprendevo la portata. Il personaggio era più grande di me e io avevo una voce più leggera, quindi ho sempre fatto molta fatica a interpretarlo. Ma ho cercato comunque di dare il massimo per ottenere un risultato quantomeno accettabile. *{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito. *Sinceramente, mentre la doppiavo non credevo che diventasse così famosa! Parliamo di oltre 15 anni fa, e all'epoca ne doppiavo tante. Poi col tempo, e soprattutto con l'avvento di Internet, mi sono reso conto che spesso venivo citato più per Ken che per altri personaggi che sono stati sicuramente più impegnativi, e l'ho trovato divertente. *Trovavo l'atmosfera troppo cupa, e spesso gratuitamente violenta. Comunque sempre meglio di certe ambientazioni sdolcinate e buoniste! Se devo dargli un voto, direi che rasenta la sufficienza. *Tutto avrei pensato tranne che potesse diventare qualcosa di "cult". Sono contento, l'ho fatto quando ero molto piccolo e mi è piaciuto tanto farlo. ===[[Tetsuo Hara]]=== *A differenza di altri lavori precedenti, Buronson, il mio sceneggiatore, mi ha lasciato grandi spazi per muovermi nel mondo che aveva ideato e nella caratterizzazione dei suoi personaggi. Per questa ragione c'è molto anche di mio in Kenshiro sebbene non sia una creazione mia. *Durante la pubblicazione di ''Don Quijote'' ci siamo resi conto abbastanza rapidamente che la serie non aveva il successo che desideravamo. Alla quarta settimana di pubblicazione, il Signor Horie venne una sera nel mio studio, e dopo che il sake ebbe fatto il suo effetto eravamo tutti e due un po' brilli. A quel punto mi ha lanciato un libro dicendomi: "Tieni, sono andato a fare un giro nel quartiere dei venditori di libri a Tokyo e ho trovato questo. Non ti va di fare una storia sulle arti marziali cinesi? Questo è sui punti di pressione del corpo umano, dovremmo farne una storia dove i personaggi esplodono quanto vengono premuti, sarebbe geniale!" Ero abbastanza sconvolto: mi aveva chiesto di disegnare sul motocross, e mi ci ero impegnato senza troppo riflettere, e di punto in bianco mi si propose un altro genere! Ma non vi nascondo che all'inizio l'idea mi attirava. Sono sempre stato un fan delle arti marziali e dei personaggi come Bruce Lee. Poiché non ero tanto soddisfatto del manga a cui stavo lavorando ho preso al volo quest’occasione, e lanciammo questo nuovo progetto parallelamente alla conclusione del precedente. In quel momento ha avuto inizio ''Hokuto no Ken''. Ma non vorrei vi faceste un'idea sbagliata su di me, non sono solito bere così tanto! *''Hokuto no Ken'' è soprattutto la storia di un eroe, di un salvatore che arriva a sconfiggere dei cattivi molto cattivi. Non c'è altra soluzione possibile che uccidere questi criminali e la serie è famosa per queste scene, perché l'eroe fa quello che è necessario fare. Per smorzare un po' questa violenza abbiamo creato una base di onomatopee e suoni grotteschi, ma apparentemente questi non sono stati utilizzati nella traduzione francese. Certe di queste onomatopee sono poi diventate parole molto famose in Giappone: tutti conoscono infatti la parola "Shibebu" che non vuol dire niente in particolare, ma che abbiamo inventato per indicare un'esplosione. Ha anche finito per entrare a far parte del linguaggio comune, e i giapponesi lo usano fra di loro scherzosamente quasi per dire "stai per esplodere", sia tra adulti che tra bambini. Oltre alla sdrammatizzazione offerta, queste parole hanno permesso a Hokuto no Ken di essere apprezzato per la sua storia, ma anche per i suoi aspetti comici che hanno attirato un pubblico più vasto. Cosa che ci ha anche permesso di controbilanciare la serietà e la violenza dell'opera, permettendo che fosse presa per quello che realmente è, e apprezzata per questo. Tuttavia, ho sentito dire che la versione animata francese ha comunque subito un'edulcorazione attraverso il doppiaggio. Che fosse una cosa voluta o meno, è una cosa comunque successa, e il risultato finale non è pessimo. Aldilà dell'aspetto comico sdrammatizzante, volevamo anche sviluppare i numerosi aspetti della trama: le storie d'amore e di fratellanza, il percorso di sofferenza di Ken... Erano questi per tutti noi i temi principali di questa serie, non la violenza che allontanava parecchia gente. Anche in Giappone, comunque, abbiamo dovuto far fronte a gruppi di persone che si opponevano alla nostra serie, chiedendone un'interruzione prematura. Ma si tratta comunque di poca cosa rispetto a quanto è accaduto in Francia. *''Hokuto no Ken'', più che un opera che inciti alla violenza, mi sembra al contrario un fumetto che la previene, offrendo al pubblico una valvola di sfogo dallo stress e dai soprusi di tutti i giorni. *''Hokuto no Ken'' rappresenta tutto quello che avevo voglia di disegnare da giovane: uomini forti, combattenti carismatici, eroi nei quali vorremmo identificarci e assomigliare. Avevo cominciato da poco la mia carriera da professionista che già disegnavo il genere che desideravo. Come potete immaginare, dopo cinque anni passati su questa serie, ero talmente soddisfatto che non sapevo proprio cos'altro poter fare. Mi dissi che avevo già guadagnato molto denaro che mi sarebbe potuto bastare fino alla fine dei miei giorni. Poi, a un certo punto sono tornato alla realtà, e data la necessità di pagare le tasse dovevo continuare a lavorare! *In ''Ken il Guerriero'' ho voluto rappresentare la virilità dei combattimenti. Tra i personaggi prediligo Shu perché non è bello come tutti gli altri personaggi della storia, mentre la tecnica di combattimento che più mi ha affascinato è quella di Rey, ossia il colpo dell'Uccello d'Acqua di Nanto. La scena che mi è rimasta più impressa nella mente è senza dubbio quella con Shin, al termine del decimo episodio: forse perché chiude il primo capitolo delle avventure del maestro di Hokuto. *In passato, ero un grande fan di [[Bruce Lee]] da giovane, guardavo continuamente i suoi film. Avevo circa quindici anni quando è morto, e l'annuncio mi ha profondamente sconvolto. Mancava qualcosa nella mia vita e avevo un irrefrenabile bisogno di rilanciarmi in questo genere, per ritrovare lo stesso brivido e la stessa passione. Non trovando in alcun modo persone capaci di riempire questo vuoto mi sono detto che era mio compito farlo, ma non con un film, bensì con un manga. Quando divenni un professionista qualche anno dopo mi venne infine offerta questa possibilità. Bruce Lee fu promotore di un successo globale del genere dei film di arti marziali, ma come tutti i successi improvvisi era destinato a vedere scemare l'entusiasmo. Per me non poteva finire tutto in questo modo, e non ero il solo ad avere questo genere di sensazioni dopo la sua scomparsa; credo, che gran parte del pubblico ha compreso quello che volevo comunicare, si è rivisto nelle mie motivazioni, ed è questo a spiegare il successo di ''Hokuto no Ken''. *Purtroppo da giovane ho visto situazioni di bullismo a scuola, non hanno riguardato me personalmente ma è da lì che ho preso ispirazione, ad esempio, per personaggi come Zeed: nel manga volevo una rivincita sconfiggendo quei prepotenti che nella vita facevano soffrire gli altri. *Sono molto onorato di sapere che la mia opera ha avuto successo in Italia. Non saprei individuare un chiaro motivo, ma forse c'entra il fatto che in questo lavoro sono stati inseriti degli elementi che piacciono al pubblico italiano. Per esempio, l'influenza degli spaghetti western che guardavo insieme a mio padre quando ero piccolo. E poi mi piacevano gli attori di origine italiana come Al Pacino, Robert De Niro e Sylvester Stallone. Gli atteggiamenti di questi grandi attori o le loro espressioni facciali potrebbero essersi riflesse nei personaggi della mia opera. ===[[Stefano Olivari]]=== *L'aspetto commerciale e ludico non ha mai superato i valori del personaggio e della storia: onore, giustizia, integrità, un senso quasi messianico della propria missione sulla Terra. Il tutto da difendere con la forza, perché certe cose i cattivi non le capiscono e allora bisogna fargliele capire. *L'attualità di ''Ken il guerriero'' discende anche dal dibattito che generò negli Ottanta e Novanta, con un esercito di giornalisti, psicologi e sociologi a spiegare i pericoli che quella violenza avrebbe creato nelle menti di bambini e adolescenti. Al traino molti politici, di destra e di sinistra [...]. Siccome non risulta che l'Europa e il Giappone si siano riempiti di serial killer, mentre la violenza giovanile è molto superiore oggi, nel 2024 si può dire che quei dibattiti fossero infondati. [...] Il problema con Ken, alla radice poi anche del suo successo, è che fu preso come emblema della violenza dei buoni, giustificata da quella precedente dei cattivi. E del resto Buronson per il suo nickname si era ispirato all'idolo Charles Bronson: insomma, un po' Giustiziere della notte, un po' depositario delle tradizioni dell'antico Giappone, Kenshiro più che appassionati ha tifosi. *Quello che per noi sarà per sempre ''Ken il guerriero'', in giapponese ''Hokuto no Ken'', è un purissimo prodotto della cultura anni Ottanta, ma discendente diretto dei valori del Giappone tradizionale. ==Bibliografia== *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 1, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828784104 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 2, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828787150 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 3, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828796848 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 4, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221900606 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 5, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221902150 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 6, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221903690 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 7, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221908275 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 8, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221910476 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 9, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221913149 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 10, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221915204 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 11, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221918267 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 12, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221920543 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 13, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221922974 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 14, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221926972 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 15, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221927221 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 16, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221929102 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 17, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221931105 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 18, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221938289 ==Voci correlate== *''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (film) *''[[Il ritorno di Kenshiro]]'' *''[[Ken il guerriero - La trilogia]]'' *''Ken il guerriero - La leggenda'' **''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]'' **''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]'' **''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]'' **''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'' **''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]'' *''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} :{{Pedia|Episodi di Ken il guerriero|}} :{{Pedia|Episodi di Ken il guerriero 2|}} [[Categoria:Ken il guerriero]] [[Categoria:Manga]] [[Categoria:Serie televisive anime]] 4x7n5vwi4n571igsvxo70sp46u9yebh Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II 0 232 1415816 1332021 2026-06-06T09:35:08Z ~2026-33505-86 107404 Quella linea di dialogo del "paraculo" è presente nel primo film, non nel secondo. Corretta una linea di dialogo. 1415816 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Beverly Hills Cop II – Un piedipiatti a Beverly Hills II |titolooriginale=Beverly Hills Cop II |paese=USA |anno=1987 |genere=azione, commedia |regista=[[Tony Scott]] |soggetto=[[Eddie Murphy]], [[Robert D. Wachs]] |sceneggiatore=[[Larry Ferguson]], [[David Giler]], [[Dennis Klein]], [[Warren Skaaren]] |attori= *[[Eddie Murphy]]: Axel Foley *[[Judge Reinhold]]: William "Billy" Rosewood *[[John Ashton]]: John Taggart *[[Jürgen Prochnow]]: Maxwell Dent *[[Ronny Cox]]: Andrew Bogomil *[[Brigitte Nielsen]]: Karla Fry |doppiatoriitaliani = *[[Tonino Accolla]]: Axel Foley *[[Massimo Rinaldi (doppiatore)|Massimo Rinaldi]]: William "Billy" Rosewood *[[Paolo Buglioni]]: John Taggart *[[Romano Malaspina]]: Maxwell Dent *[[Paolo Poiret]]: Andrew Bogomil *[[Ludovica Modugno]]: Karla Fry |note= }} '''''Beverly Hills Cop II – Un piedipiatti a Beverly Hills II''''', film statunitense del 1987 con [[Eddie Murphy]], regia di [[Tony Scott]]. == Frasi == *Non ho ancora capito se stai guidando con tutti e due gli occhi aperti o con tutte e due le chiappe aperte!<ref>A Billy Rosewood, che è alla guida della betoniera rubata ("presa in prestito") per inseguire la banda dell'"Alfabeto", per i danni causati dagli incidenti stradali che lo stesso Billy ha provocato.</ref> ('''Axel Foley''') *Se scansa per un attimo la merda che le soffoca il cervello... ('''Billy Rosewood''') *Tu non pensare Axel, o mi ammoscia l'uccello! ('''Ispettore Todd''') *Se non scansa la merda che le soffoca il cervello? Baciami il culo? State diventando come me ragazzi, basta solo che diventiate neri, ricci e che vi cresca il cazzo! Ma sarà difficile, ah! ('''Axel Foley''') *Signor Foley, lei si è immischiato in affari che non la riguardano. È stato un grosso sbaglio. ('''Mawell Dent''') == Dialoghi == *'''Axel Foley''': Capo ho pensato di agire senza il tuo permesso. <br/>'''Ispettore Todd''': Tu non pensare Axel! O mi si ammoscia l'uccello! *'''Axel Foley''': Tu non ti preoccupare capo, penserò a tutto io!<br/>'''Ispettore Todd''': È proprio questo che mi preoccupa! *'''Vinnie''': Avvicinati, voglio presentarti Judy: ti succhia una pallina da golf dentro a un tubo di gomma lungo dieci metri, vero Judy?<br/>'''Axel Foley''': Impressionante, Judy. Ora ci puoi lasciare soli un momento? Allenati con le cannucce. *'''Axel Foley''': Quanto ci mette di solito a depilarsi le gambe?<br />'''Karla Fry''': Devo supporre che si tratti di un complimento...<br/>'''Axel Foley''': No, a dire il vero cercavo solo di offrirle il mio aiuto!<br/>'''Karla Fry''': Non credo che accetterò... *'''Axel Foley''': E quella dove l'hai presa? [Riferito alla pistolona di Billy]<br />'''Billy Rosewood''': Dopo la sparatoria di ieri ho pensato di dover avere maggiore potenza di fuoco!<br/>'''Axel Foley''':"Amico, dobbiamo parlare... chi ti credi di essere: Clint Eastwood?? Billy Callaghan??" *'''Charles Kane''': È un bossolo di 309 segato e riadattato per una 44 Magnum, dove l'ha preso? <br />'''Axel Foley''': Niente, è un regalo! Charles Bronson è un caro amico di famiglia e... me lo ha regalato per Natale! *'''Karla Fry''': Addio, signor Foley!<br />'''Axel Foley''': Be', questa battuta non mi è nuova! *'''Taggart''': Billy vive in uno spazio suo, neh Axel?<br/> '''Axel''': Già, Billy ormai si è rincoglionito!<br/>'''Billy''': Ti ho sentito sai? * '''Capo Lutz''': Allora, cos'è 'sta storia? Che ci fate voi qui?!<br/>'''Billy''': Be', abbiamo risolto il caso dell'alfabeto.<br/>'''Capo Lutz''': Silenzio! Non è autorizzato a rispondermi!<br/> '''Billy''': Vuole starmi a sentire per favore?<br/> '''Capo Lutz''': Stia zitto! Siete ufficialmente sospesi dal servizio!<br/>'''Billy''': Capo...<br/>'''Capo Lutz''': Silenzio! Prenderò per mano personalmente la situazione...<br/> '''Billy''': Capo, ci ascolti!<br/>'''Capo Lutz''': Basta! Stia zitto!<br/>'''Billy''': No, maledizione! Stia zitto lei! Questo era l'obiettivo della banda di Dent... armi!<br/>'''Capo Lutz''': Armi?<br/>'''Billy''': Sì, armi! Che Dent avrebbe rivenduto a Tomapolus, stava per portarle in America Centrale! Ma se non scansa la merda che le soffoca il cervello, non capirà mai che razza di aiuto le abbiamo dato!<br/>'''Capo Lutz''': Moderi i termini, Rosewood!<br/>'''Sindaco''': Ispettore Lutz, perché non sono stato informato di questa cosa?<br/>'''Taggart''': Perché l'ispettore Lutz non ha i coglioni per ascoltare dei veri poliziotti, tanto è vero che abbiamo dovuto indagare di nascosto con l'ispettore Foley!<br/>'''Capo Lutz''': Questa è la goccia, Taggart, sei fuori!<br/>'''Taggart''': Ah sì?! Baciami il culo!<br/>'''Capo Lutz''': Cosa? Non rida Foley anche lei è fuori!<br/>'''Sindaco''': Lutz, sono stanco delle sue continue presunzioni.<br/>'''Capo Lutz''': Sì, ha ragione, mi sono fatto prendere la mano.<br/>'''Sindaco''': Lei è fuori Lutz, ha capito?<br/>'''Capo Lutz''': Non esageri, signor sindaco.<br/>'''Sindaco''': Se ne vada Lutz, non voglio più averla attorno perché mi dà un senso di fastidio! Se ne vada via subito!<br/>'''Capo Lutz''': Se ne pentirà di questo!<br/>'''Sindaco''': Se non me ne sono pentito fino ad ora, non me ne pentirò più!<br/>'''Axel Foley''': Quindi sono dei civili adesso?<br/>'''Sindaco''': Niente di più!<br/>'''Axel Foley''': Ah... verrò a prenderti a calci, Lutz! ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II''|w}} {{Beverly Hills Cop}} [[Categoria:Film d'azione]] [[Categoria:Film commedia]] fx1yt0xfakje51ysfhs68ibtua9ur17 Ernest Hemingway 0 1011 1415793 1389014 2026-06-06T07:07:57Z Spinoziano 2297 /* Addio alle armi */ amplio 1415793 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Ernest Hemingway 1950.jpg|thumb|Ernest Hemingway nel 1950]] {{Premio|Nobel|la letteratura ('''1954''')}} '''Ernest Hemingway''' (1899 – 1961), scrittore e giornalista statunitense. ==Citazioni di Ernest Hemingway== *{{NDR|Sugli [[italiani]]}} "È il suo istinto di conservazione". "Il grande istinto degli Italiani". "Il più grande istinto degli Italiani".<ref>Da ''Che ti dice la Patria?'' ''I quarantanove racconti''.</ref> *{{NDR|Su [[Gary Cooper]]}} È un brav'uomo, onesto e schietto, per nulla viziato, proprio come ti aspetteresti.<ref>Citato in ''Gary Cooper. Il cinema dei divi, l'America degli eroi'', p. 217.</ref> *Il [[pernod]] è un'imitazione verdastra dell'assenzio. Se ci aggiungi acqua diventa lattiginoso. Sa di liquirizia e subito ti tira su, ma poi ti deprime in egual misura.<ref>Da ''Fiesta'', 1972, p. 18.</ref> *{{NDR|A [[Bernard Berenson]]}} Io da ragazzo ero a [[Bergamo]] prima di aver mai sentito il tuo nome...<ref>Dalla lettera a Bernard Berenson del 27 maggio 1953; citato in Marco Roncalli, ''[http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cultura-e-spettacoli/12_luglio_30/hemingway-ispirato-adorata-citta-alta-bergamo-2011227097176.shtml Così Hemingway si ispirava nell'«adorata» Città Alta]'', ''Corriere della Sera.it'', 29 luglio 2012.</ref> *Io preferisco un nemico sincero alla gran parte degli amici che ho conosciuto.<ref>Da una lettera a Ivan Kashkin, Key West, 19 agosto 1935, in Ernest Hemingway, ''Lettere 1917-1961'', traduzione di Francesco Franconeri, Mondadori, 2015. ISBN 9788852068874</ref> *La macchina attraversò l'allegra città di [[San Donà di Piave]]. Era ricostruita di fresco, ma non era più brutta di una cittadina medio-occidentale ed era fiorente e gaia.<ref>Da ''Di là dal fiume e tra gli alberi'', trad. Fernanda Pivano, Milano, Mondadori, 1997, p. 17.</ref> *La giusta maniera di fare, lo [[stile]], non è un concetto vano.<br />È semplicemente il modo di fare ciò che deve essere fatto.<br />Che poi il modo giusto, a cosa compiuta, risulti anche bello, è un fatto accidentale.<ref>Da un'intervista al ''Times'', 13 dicembre 1954.</ref><ref name="e" /> *Ma avere un cuore da [[bambino]] non è una vergogna. È un onore. Un uomo deve comportarsi da uomo. Deve sempre combattere, preferibilmente e saggiamente, con le probabilità a suo favore, ma in caso di necessità deve combattere anche contro qualunque probabilità e senza preoccuparsi dell'esito. Deve seguire i propri usi e le proprie leggi tribali, e quando non può, deve accettare la punizione prevista da queste leggi. Ma non gli si deve dire come un rimprovero che ha conservato un cuore da bambino, un'onestà da bambino, una freschezza e una nobiltà da bambino.<ref>Da ''Vero all'alba''.</ref> *[[Madrid]] è il luogo dove s'impara a capire. Madrid uccide la [[Spagna]].<ref>Da ''I quarantanove racconti'', traduzione di Giuseppe Trevisani, I Libri del Pavone, Vol. I, p. 67, Mondadori, 1959.</ref> *Mi piacerebbe vivere tanto da poter scrivere altri tre romanzi e venticinque racconti. Ne so di quelli buoni.<ref>Da ''I quarantanove racconti'', Mondadori, 1981, prefazione.</ref> *[[Benito Mussolini|Mussolini]] è il più grande bluff d'Europa. Anche se domattina mi facesse arrestare e fucilare, continuerei a considerarlo un bluff. Sarebbe un bluff anche la fucilazione. Provate a prendere una buona foto del signor Mussolini ed esaminatela. Vedrete nella sua bocca quella debolezza che lo costringe ad accigliarsi nel famoso cipiglio mussoliniano imitato in Italia da ogni fascista diciannovenne. Studiate il suo passato. Studiate quella coalizione tra capitale e lavoro che è il fascismo e meditate sulla storia delle coalizioni passate. Studiate il suo genio nel rivestire piccole idee con paroloni. Studiate la sua predilezione per il duello. Gli uomini veramente coraggiosi non hanno nessun bisogno di battersi a duello, mentre molti vigliacchi duellano in continuazione per farsi credere coraggiosi. E guardate la sua camicia nera e le sue ghette bianche. C’è qualcosa che non va, anche sul piano istrionico, in un uomo che porta le ghette bianche con una camicia nera.<ref>Da ''Mussolini, il più grande bluff d'Europa'', 27 gennaio 1923, in ''By-line''.</ref> *Ogni essere umano che ami la libertà deve più ringraziamenti all'[[Armata Rossa]] di quanti ne possa pronunciare in tutta la sua vita!<ref>Citato in ''[https://www.resistenze.org/sito/te/cu/st/cust5e08.htm 60 anni fa: come l'Armata Rossa ha debellato la peste nera]'', ''Resistenze.org''.</ref> *Prima che mia moglie si preparasse per andare a teatro, ho trascorso con lei lunghe ore in Città Alta {{NDR|a [[Bergamo]]}}. Ci siamo fermati lassù anche per il pranzo, a me piace molto, in particolare, la polenta e uccelli...<ref>Dall'intervista ad Alberico Sala per il ''Giornale del Popolo''; citato in Marco Roncalli, ''[http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cultura-e-spettacoli/12_luglio_30/hemingway-ispirato-adorata-citta-alta-bergamo-2011227097176.shtml Così Hemingway si ispirava nell'«adorata» Città Alta]'', ''Corriere.it'', 29 luglio 2012.</ref> *{{NDR|Su [[Fernanda Pivano]]}} Non so cosa farei senza di te [...] In italiano ho sempre te come un'ancora [...] Quest'anno ho lavorato col traduttore spagnolo e ho avuto una buona traduzione. Ma Nanda è quasi come scrivere il libro [...] Sono lieto che il libro piaccia in Italia. Ma se piace so quanto devo a te e per favore sappi sempre che lo so. <ref>Da una lettera; citato in Fernanda Pivano ''Hemingway'', Rusconi, Milano, 1985.</ref> *Scrissero un tempo che è dolce e meritevole morire per la patria.<ref>[[Quinto Orazio Flacco]], ''Odi'', III, 2, 13.</ref> Ma in una [[guerra]] moderna non c'è niente di dolce né di meritevole, nella tua morte. Morirai come un cane e senza ragione.<ref>Da ''Appunti sulla prossima guerra: una lettera seria sull'attualità'', settembre 1935, in ''By-line''.</ref> *Se hai avuto la fortuna di vivere a [[Parigi]] da giovane, dopo, ovunque tu passi il resto della tua vita, essa ti accompagna perché Parigi è una festa mobile.<ref>Da ''Festa mobile'', p. 29.</ref> (epigrafe di ''Festa mobile'') :''If you are lucky enough to have lived in Paris as a young man, then wherever you go for the rest of your life, it stays with you, for Paris is a moveable feast.'' *Un uomo deve subire molti castighi per scrivere un libro veramente divertente. :''A man's got to take a lot of punishment to write a really funny book.''<ref>Da una lettera del 6 dicembre 1924, in Carlos Baker, ''Ernest Hemingway : Selected Letters 1917-1961'', 1981.</ref> ===''Papà Hemingway''=== *La vita di ognuno [...] finisce nello stesso modo, e soltanto i particolari su come ha vissuto e su come è morto valgono a distinguere un uomo dall'altro. (prefazione, pp. 7-8) *L'esitazione di fronte al rischio aumenta in proporzione diretta all'età. (p. 69) *Quando ero giovane, non avrei mai voluto sposarmi, ma da quando l'ho fatto la prima volta, non ho più saputo stare senza moglie. E lo stesso vale per i figli. Non ne ho mai voluti, ma quando ne ho avuto uno non ho più potuto farne a meno. Tuttavia, per essere un buon padre, non bisogna guardarli nei primi due anni. (p. 102) *Non confondere il movimento con l'azione. (p. 37) *Tutti i buoni libri hanno una cosa in comune: sono più veri che se fossero accaduti realmente. (p. 152) ==''Addio alle armi''== ===Prefazione=== *Ogni giorno leggevo il libro dal principio al punto dov'ero arrivato a scrivere, e ogni giorno smettevo che andava ancora bene e sapevo che cosa sarebbe successo dopo.<br/>Il fatto che il libro fosse tragico non mi rendeva infelice perché ero convinto che la vita è una tragedia e sapevo che può avere soltanto una fine. (2007, p. 3) *Ero in un angolo a bere lo champagne del nostro ospite con Miss [[Ingrid Bergman]] e le dissi: «Figliola, questo sarà l'anno peggiore che abbiamo mai visto». (Ho omesso gli aggettivi qualificativi.) (2007, p. 4) *Così questo libro fu pubblicato la prima volta il giorno che il mercato crollò nel 1929. [[Francis Scott Fitzgerald|Scott Fitzgerald]] è morto, [[Tom Wolfe]] è morto, [[James Joyce|Jim Joyce]] è morto (lui, il caro compagno diverso dal Joyce ufficiale dei biografi, che una volta, da ubriaco, mi chiese se non mi pareva che i suoi libri fossero un po' troppo da periferia); [[John Bishop]] è morto, [[Max Perkins]] è morto. Anche una quantità di personaggi che avrebbero dovuto essere morti sono morti; appesi a capofitto davanti alle stazioni di rifornimento a [[Milano]] o impiccati bene o male in città tedesche superbombardate. Vi sono anche tutti i morti senza nome, alla maggior parte dei quali piaceva molto la vita. (2007, pp. 4-5) *C'era qualcuno che diceva sempre, perché questo tale è così preoccupato e ossessionato dalla [[guerra]], e ora dal 1933 forse è chiaro perché uno scrittore debba interessarsi al continuo, prepotente, criminale, sporco delitto che è la guerra. Siccome di guerre ne ho fatte troppe, sono certo di avere dei pregiudizi, e spero di avere molti pregiudizi. Ma è persuasione ponderata dello scrittore di questo libro che le guerre sono combattute dalla più bella gente che c'è, o diciamo pure soltanto dalla gente, per quanto, quanto più ci si avvicina a dove si combatte e tanto più bella è la gente che si incontra; ma sono fatte, provocate e iniziate da precise rivalità economiche e da maiali che sorgono a profittarne. (2007, p. 5) *Sono persuaso che tutta la gente che sorge a profittare della [[guerra]] e aiuta a provocarla dovrebbe essere fucilata il giorno stesso che incomincia a farlo da rappresentanti accreditati dei leali cittadini che la combatteranno. (2007, p. 5) ===[[Incipit]]=== Sul finire dell'estate di quell'anno eravamo in una casa in un villaggio che di là del fiume e della pianura guardava le montagne. Nel letto del fiume c'erano sassi e ciottoli, asciutti e bianchi sotto il sole, e l'acqua era limpida e guizzante e azzurra nei canali. Davanti alla casa passavano truppe e scendevano lungo la strada e la polvere che sollevavano copriva le foglie degli alberi. Anche i tronchi degli alberi erano polverosi e le foglie caddero presto quell'anno e si vedevano le truppe marciare lungo la strada e la polvere che si sollevava e le foglie che, mosse dal vento, cadevano e i soldati che marciavano e poi la strada nuda e bianca se non per le foglie. (2007, p. 9) ===Citazioni=== *Tutti gli uomini che pensano sono [[ateismo|atei]]. (2007, p. 13) *Io ci credo, nella [[Massoneria]]. È una nobile organizzazione. (2007, p. 13) *«Mi piacerebbe che vedesse gli Abruzzi e andasse a trovare i miei a [[Capracotta]]» disse il cappellano. «Sentilo lui con gli Abruzzi. C'è più neve che qui. Lui non vuole vedere contadini. Deve andare in centri di cultura e di civiltà». (2007, p. 14) *Era impossibile salutare gli stranieri come gli italiani senza sentirsi imbarazzati. Il saluto italiano non si è mai potuto esportare. (2007, pp. 27-28) *A [[Capracotta]], mi aveva detto, c'erano le trote nel torrente sotto la città. Era proibito suonare il [[flauto]] la notte. Quando i giovanotti facevano le serenate, soltanto il flauto era proibito. Perché, avevo chiesto. Perché alle ragazze non faceva bene udire il flauto di notte. (2007, p. 74) *[[L'Aquila|Aquila]] era una bella città. D'estate la notte faceva fresco e la primavera degli [[Abruzzo|Abruzzi]] era la più bella d'[[Italia]]. Ma quel che era bello era l'autunno per andare a caccia nei boschi di castagni. (2007, p. 74) *Perché ci siamo solo noi due e nel mondo ci sono tutti gli altri. (2007, p. 135) *Un giorno o l'altro vedrò gli anglosassoni eliminare la [[prostituzione]] con uno [[spazzolino da denti]]. (2007, p. 162) *Voglio farti ubriacare e tirarti fuori il fegato e metterti un buon fegato [[Italia|italiano]] e farti ritornare un uomo. (2007, p. 162) *Sono stati battuti fin dal principio. Sono stati battuti quando li hanno presi dalle loro campagne e li hanno messi nell'esercito. Per questo il contadino è saggio, perché è sconfitto fin dal principio. Mettilo al potere, e vedrai com'è saggio. (2007, p. 171) *Ero sempre imbarazzato dalle parole sacro, glorioso e sacrificio e dall'espressione invano. Le avevamo udite a volte ritti nella pioggia quasi fuori dalla portata della voce, in modo che solo le parole urlate giungevano, e le avevamo lette su proclami che venivano spiaccicati su altri proclami, da un pezzo ormai, e non avevo visto niente di sacro, e le cose gloriose non avevano gloria e i sacrifici erano come i macelli a Chicago se con la carne non si faceva altro che seppellirla. [...] Parole astratte come gloria, onore, coraggio o dedizione erano oscene accanto ai nomi concreti dei villaggi, ai numeri delle strade, ai nomi dei fiumi, ai numeri dei reggimenti e alle date. (2007, pp. 175-176) *È nella [[sconfitta]] che si diventa [[cristiano (religione)|cristiani]]. (2010, p. 191) *Sono stato solo mentre ero con molte ragazze e questo è il modo in cui si può essere più soli. (2007, p. 234) *So che la notte non è come il giorno: che tutte le cose sono diverse, che le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono, e la notte può essere un momento terribile per la gente sola quando la loro solitudine è incominciata. (2007, pp. 234-235) *Se la gente porta tanto coraggio in questo mondo, il mondo deve ucciderla per spezzarla, così naturalmente la uccide. Il mondo spezza tutti quanti e poi molti sono forti nei punti spezzati. Ma quelli che non spezza li uccide. Uccide imparzialmente i molto buoni e i molto gentili e i molto coraggiosi. Se non siete fra questi potete esser certi che ucciderà anche voi, ma non avrà una particolare premura. (2007, p. 235) *È il grande inganno: la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano [[attenzione|attenti]]. (2007, p. 246) *Mi sentivo maledettamente solo e fui lieto quando il treno arrivò a Stresa.<br>Mi aspettavo di trovare alla [[Stazione di Stresa|stazione]] i fattorini degli alberghi ma non c'era nessuno. La stagione era finita da molto e nessuno era venuto al treno. Scesi dal treno con la mia valigia [...] e mi fermai sotto il tetto della stazione nella pioggia mentre il treno ripartiva. Incontrai un uomo nella stazione e gli chiesi se sapeva quali alberghi fossero aperti. (2010, pp. 257-258) *Il [[Grand Hotel des Iles Borromées|Grand Hôtel des Iles Borromées]] era aperto e parecchi albergucci che stavano aperti tutto l'anno. Mi avviai nella pioggia verso l'Iles Borromées portando la valigia. Vidi una carrozza che scendeva la strada e feci segno al vetturino. Era meglio arrivare in carrozza. Entrammo nel viale del grande albergo, il portiere uscì con l'ombrello e fu molto gentile.<br>Presi una buona stanza. Era molto grande e chiara e guardava sul lago. Le nuvole erano scese sul lago ma doveva esser bello col sole. Aspettavo mia moglie, dissi. C'era un gran letto doppio, un letto matrimoniale con una coperta di satin. L'albergo era molto lussuoso. Attraversai i lunghi corridoi, le larghe scale, i saloni fino al bar. Conoscevo il barman ma sedetti su uno sgabello e mangiai mandorle e patatine fritte. Il Martini era fresco e pulito. (2010, p. 258) *Dal lago [[Stresa]] appariva molto deserta. C'erano le lunghe file di alberi nudi, i grandi alberghi e le ville chiuse. Remai verso l'Isola Bella e mi avvicinai ai muraglioni, dove l'acqua diventava improvvisamente più fonda e si vedeva il muro di roccia scendere obliquo nell'acqua limpida, e poi risalii lungo l'Isola dei Pescatori. Il sole era sotto una nuvola e l'acqua era cupa e liscia e molto fredda. Niente abboccò, per quanto vedessimo sull'acqua qualche cerchio di pesci che salivano. (2010, p. 269) *Mi tenevo vicino alla riva perché avevo paura di smarrirmi nel lago e perder tempo. A volte eravamo così vicini che si poteva vedere una fila d'alberi e la strada lungo la riva con le montagne dietro. Non pioveva più e il vento respinse le nuvole finché la luna apparì e guardando indietro vidi la lunga punta nera di [[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana|Castagnola]] e il lago con frangenti bianchi e più in là la luna sulle alte montagne di neve. (2010, p. 285) *Il lago si allargò e sulla riva opposta, ai piedi delle montagne, vedemmo qualche luce che doveva essere di [[Luino]]. Vidi uno spacco cuneiforme tra le montagne sull'altra sponda e pensai che doveva essere Luino. Se lo era, tenevamo una buona media. Rientrai i remi e mi abbandonai sul sedile. Ero molto, molto stanco di remare. (2010, p. 286) *Ora era certo che eravamo in Svizzera. C'erano molte case tra gli alberi dietro la riva e un po' discosto dalla riva c'era un villaggio con le case di pietra, qualche villa sulla collina e una chiesa. Guardavo la strada che rasentava la riva per vedere se c'erano guardie ma non ne vidi. La strada ora era vicinissima al lago e vidi un soldato uscire da un caffè sulla strada. [...] Eravamo di fronte alla riva del villaggio.<br>«Dobbiamo essere molto dentro il confine» dissi.<br>«Dobbiamo essere sicuri, caro. Bisogna che non ci riportino alla frontiera.»<br>«La frontiera è molto lontana. Credo che questa sia la città di dogana. Sono quasi sicuro che è [[Brissago]].» [...] Era un villaggio simpatico. C'erano molte barche da pesca lungo la banchina e reti stese sui rastrellieri. Cadeva una bella pioggia di novembre, ma c'era un'aria allegra e pulita anche con la pioggia. (2010, p. 291) *L'infermiera entrò nella stanza e chiuse la porta. Sedetti fuori in corridoio. Tutto era finito dentro di me. Non pensavo a niente. Non potevo pensare. Sapevo che sarebbe morta e [[Preghiere dai libri|pregavo]] che non morisse. Non lasciarla morire. Oh Dio, per favore non lasciarla morire. Farò tutto quello che vuoi se non la lasci morire. Ti prego, ti prego, ti prego, Dio caro, non lasciarla morire. Dio caro, non lasciarla morire. Ti prego, ti prego, ti prego, non lasciarla morire. Dio, ti prego, non farla morire. Farò tutto quello che vuoi se non la lasci morire. Hai preso il bambino ma non lasciarla morire. Hai fatto bene ma non lasciarla morire. Ti prego, ti prego, Dio caro, non lasciarla morire. (2007, p. 306) ===[[Explicit]]=== Fuori dalla stanza, in corridoio, dissi al dottore: «C'è qualcosa che possa fare stanotte?».<br/>«No. Non c'è niente da fare. Posso accompagnarla in albergo?»<br/>«No, grazie. Rimarrò qui un momento.»<br/>«So che non c'è niente da dire. Non so dirle...»<br/>«No» dissi. «Non c'è niente da dire.»<br/>«Buona notte» disse. «Non posso accompagnarla in albergo?»<br/>«No, grazie.»<br/>«Era l'unica cosa da fare» disse. «L'operazione si è dimostrata...»<br/>«Non voglio parlarne» dissi.<br/>«Vorrei accompagnarla in albergo.»<br/>«No, grazie.»<br/>Si avviò in corridoio. Mi avvicinai alla porta della stanza.<br/>«Non può entrare, adesso» disse un'infermiera.<br/>«Sì, posso» dissi.<br/>«Non può ancora entrare.»<br/>«Vada via» dissi. «Anche quell'altra.»<br/>Ma quando le ebbi fatte uscire ed ebbi chiusa la porta e spenta la luce non servì a niente. Fu come salutare una statua. Dopo un po' me ne andai e uscii dall'ospedale e ritornai a piedi in albergo nella pioggia. (2007, pp. 307-308) ===Citazioni sul libro=== *[[Cesare Pavese|Pavese]] voleva che lo leggessi per farmi capire la differenza tra la letteratura inglese e quella americana. Gli altri libri che mi lasciò quella sera con questa intenzione furono l<nowiki>'</nowiki>''Antologia di Spoon River'' di [[Edgar Lee Masters]], l<nowiki>'</nowiki>''Autobiografia'' di [[Sherwood Anderson]] e i ''Fili d'erba'' di [[Walt Whitman]]. ([[Fernanda Pivano]]) ==''Di là dal fiume e tra gli alberi''== ===[[Incipit]]=== Partirono due ore prima dell'alba, e dapprima non fu necessario spezzare il ghiaccio sul canale perché erano già passate altre barche. In ogni barca, al buio, in modo che lo si udiva ma senza vederlo, il barcaiolo stava ritto a poppa, col lungo remo. Il cacciatore era seduto su uno sgabello fissato al coperchio di una cassetta che conteneva la colazione e le cartucce, e i suoi due o tre fucili erano appoggiati sul mucchio di stampi. In ogni barca, in un punto o nell'altro vi era un sacco con un paio di germani femmine vive, o un maschio e una femmina e su ogni barca c'era un cane che si agitava tremando inquieto allo starnazzar d'ali delle anatre che passavano in volo nel buio. ===Citazioni=== *«Non si dovrebbe mai desiderare troppo» disse il colonnello. «Perché si rischia sempre di ottenere quel che si desidera.» (p. 148) *Sorrise come soltanto i veri [[Timidezza|timidi]] sanno sorridere. Non era la risata facile dell'ottimista né il rapido sorriso tagliente dei testardi ostinati e dei malvagi. Non aveva niente a che fare col sorriso equilibrato, usato di proposito, del cortigiano o del politicante. Era il sorriso strano, inconsueto, che sorge dall'abisso profondo, buio, più profondo di un pozzo, profondo come una miniera profonda, che è dentro di loro. (p. 180) *{{NDR|Il [[cuore]]}} «Non è che un muscolo» disse il colonnello. «Solo che è il muscolo principale. Funziona alla perfezione come un Rolex Oyster Perpetual. Il guaio è che non lo si può mandare al rappresentante della Rolex quando si guasta. Quando si ferma ci si limita a non sapere l'ora. Si è morti.» (p. 189) *Non riesco a odiare i fascisti, pensò. E neanche i Kraut, perché sfortunatamente sono un soldato. (p. 224) *L'amore è l'amore e il divertimento è il divertimento. Ma c'è sempre un tale silenzio quando muore un pesciolino rosso. (p. 313) ==''Festa mobile''== ===[[Incipit]]=== Poi veniva la brutta stagione. Alla fine dell'autunno, in un solo giorno, cambiava il tempo. Di notte dovevamo chiudere le finestre perché non entrasse la pioggia e il vento freddo strappava le foglie dagli alberi di Place de la Contrescarpe.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===Citazioni=== *Se il lettore lo preferisce, questo libro può essere considerato opera di fantasia. Ma esiste sempre la possibilità che un'opera di fantasia come questa getti un po' di luce su ciò che è andato sotto il nome di realtà. (Prefazione; pp. 33-34) *«Ecco che cosa siete, voialtri» disse la signorina [[Gertrude Stein|Stein]]. «Tutti voi giovani che avete fatto la guerra. Siete una [[generazione perduta]].» «Davvero?» dissi. «Sì» insisté lei. «Non avete rispetto per niente e per nessuno. Vi rovinate la salute a furia di bere...» (''«Une génération perdue»''; p. 24) *Pensai alla signorina [[Gertrude Stein|Stein]] e a [[Sherwood Anderson]] e all'egotismo e alla pigrizia mentale contro la disciplina e pensai: chi ci chiama [[generazione perduta]]? Poi mentre arrivavo alla Closerie des Lilas con la luce sul mio vecchio amico, la statua del Maresciallo Ney con la sciabola sguainata e l'ombra degli alberi sul bronzo, e lui là solo e nessuno alle sue spalle, e al disastro che aveva combinato a Waterloo, pensai che tutte le generazioni erano perdute da qualche cosa e lo erano sempre state e sempre lo sarebbero state [...]. (''Une génération perdue''; p. 25) *Dopo aver scritto un [[racconto]] ero sempre vuoto e triste e felice insieme, come se avessi fatto l'amore [...]. (''Un buon caffè in Place St-Michel''; p. 41) *Avevo già imparato a non vuotare mai il pozzo della mia [[fantasia]], ma a fermarmi sempre quando c'era ancora qualcosa, là in fondo, e a lasciare che tornasse a riempirsi durante la notte con l'acqua delle sorgenti che lo alimentavano. (''«Une génération perdue»''; p. 60) *La [[fame]] è un'ottima disciplina e t'insegna molte cose. (''La fame era un'ottima disciplina''; p. 107) *[[Ezra Pound|Ezra]] era lo scrittore piú generoso che io abbia mai incontrato, e anche il piú disinteressato. (''Ezra Pound e il suo Bel Esprit''; p. 141) *In [[Dostoevskij]] c'erano cose da credere e cose da non credere, ma alcune cosí vere da cambiarti mentre le leggevi; fragilità e follia, cattiveria e santità e l'insania del gioco, ti balzavano agli occhi come il paesaggio e le strade in [[Turgenev]], e il movimento delle truppe, il terreno e gli ufficiali e gli uomini e i combattimenti in [[Tolstoi]]. (''Evan Shipman ai Lilas''; pp. 157-158) *{{NDR|Riguardo a [[Fëdor Dostoevskij]]}} Come può un uomo scrivere cosí male, cosí spaventosamente male, e comunicarti delle sensazioni cosí profonde? (''Evan Shipman ai Lilas''; p. 162) ==''Fiesta''== ===[[Incipit]]=== ====Ettore Capriolo==== Robert Cohn era stato un tempo campione di [[pugilato]] di Prìnceton, categoria pesi medi. Non crediate che questo, come titolo pugilistico, a me faccia una grande impressione, ma per Cohn significava molto. Non gli importava niente della boxe, anzi la detestava, ma l'aveva imparata, con fatica e sino in fondo, per reagire a quel senso di inferiorità e di insicurezza che gli derivavano a Prìnceton dall'essere trattato come ebreo.<br> {{NDR|Ernest Hemingway, ''Fiesta'', traduzione di Ettore Capriolo, a cura di [[Fernanda Pivano]]. Arnoldo Mondadori Editore, Meridiani 1972}} ====Giuseppe Trevisani==== Robert Cohn era stato campione dei pesi medi a Prìnceton. Non dovete credere che questo come titolo sportivo faccia impressione a me, ma Cohn ci teneva moltissimo. In realtà del pugilato niente gli importava, non gli piaceva affatto, ma l'aveva dolorosamente imparato alla perfezione per controbattere la sensazione di inferiorità e di timidezza che l'essere trattato da ebreo a Prìnceton gli procurava.<br> {{NDR|Ernest Hemingway, ''Fiesta. Il sole sorgerà ancora'', traduzione di Giuseppe Trevisani, Arnoldo Mondadori Editore, 1962}} ===[[Explicit]]=== "Oh, Jake" Brett disse. "Noi due saremmo stati bene assieme."</br>Di fronte a noi su una pedana, un poliziotto in kaki dirigeva il traffico. Alzò la sua mazza. La macchina improvvisamente rallentò, spingendo Brett contro di me. "Già" dissi io, "non è bello pensare così?" {{NDR|Ernest Hemingway, ''Fiesta (Il sole sorgerà ancora)'', traduzione di Giuseppe Trevisani, Arnoldo Mondadori Editore, 1966}} ==''Il vecchio e il mare''== ===[[Incipit]]=== Era un vecchio che [[pesca (attività)|pescava]] da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni lo aveva accompagnato un ragazzo, ma dopo quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio ormai era decisamente e definitivamente ''salao'', che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un'altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all'albero. La [[vela (sistema di propulsione)|vela]] era rattoppata con sacchi da farina e quand'era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne. ===Citazioni=== *Li odio, i [[crampo|crampi]], pensò. Sono un tradimento del corpo. È umiliante in presenza di altri avere una diarrea o vomitare per via di un avvelenamento. Ma un crampo – lo penso come ''calambre'' – umilia, specialmente quando si è soli. :''I hate a cramp, he thought. It is a treachery of one's own body. It is humiliating before others to have a diarrhea from ptomaine poisoning or to vomit from it. But a cramp, he thought of it as a calambre, humiliates oneself especially when one is alone.'' *Prima si chiede in prestito. Poi si chiede l'[[elemosina]]. :''First you borrow. Then you beg.'' *Il vecchio aprì gli occhi e per un attimo parve ritornare da lontano. :''The old man opened his eyes and for a moment he was coming back from a long way away.'' *«Tu sei la mia sveglia» disse il ragazzo. «La mia [[sveglia]] è l'età» disse il vecchio. «Perché i vecchi si svegliano così presto? Sarà perché la giornata duri più a lungo?» :''«You're my alarm clock,» the boy said. «Age is my alarm clock,» the old man said. «Why do old men wake so early? Is it to have one longer day?»'' *La vita degli uccelli è più dura della nostra. [...] «Perché sono stati creati uccelli delicati e fini come queste rondini di mare se l'oceano può essere tanto crudele?» :''The birds have a harder life than we. [...] «Why did they make birds so delicate and fine as those sea swallows when the ocean can be so cruel?»'' *Ogni [[giorno]] è un nuovo giorno. :''Every day is a new day.'' *Era considerata una virtù non parlare se non in caso di necessità, sul mare. :''It was considered a virtue not to talk unnecessarily at sea.'' *Non lo disse ad alta voce perché sapeva che a dirle, le cose belle non succedono. :''He did not say that because he knew that if you said a good thing it might not happen.'' *Nessuno dovrebbe mai restar solo, da vecchio, pensò. Ma è inevitabile. :''No one should be alone in their old age, he thought. But it is unavoidable.'' *[Il marlin] ha già abboccato molte volte e sa che la sua battaglia va combattuta in questo modo. :''[Marlin] has been hooked many times before and he knows that this is how he should make his fight.'' *Poi vai {{NDR|uccellino}} e rischia quel che devi rischiare come qualsiasi uomo o uccello o pesce. :''Then go {{NDR|small bird}} in and take your chance like any man or bird or fish.'' *Vorrei poter dar da mangiare al [[pesce]], pensò. È mio fratello. :''I wish I could feed the fish, he thought. He is my brother.'' *Guardò il mare e capì fino a che punto era solo, adesso. :''He looked across the sea and knew how alone he was now.'' *Il dolore non deve avere importanza per un uomo. :''Pain does not matter to a man.'' *L'[[uomo]] non è fatto per la [[sconfitta]]. Un uomo può essere distrutto, ma non può essere sconfitto. :''But man is not made for defeat, a man can be destroyed but not defeated.'' *È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato. :''It is silly not to hope, he thought. Besides I believe it is a sin.'' *Tutti uccidono tutti gli altri in un modo o nell'altro. :''Everything kills everything else in some way.'' *La pesca mi uccide proprio come mi dà da vivere. :''Fishing kills me exactly as it keeps me alive.'' *Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai. :''Now is no time to think of what you do not have. Think of what you can do with what there is.'' ===[[Explicit]]=== In cima alla strada, nella capanna, il vecchio si era riaddormentato. Dormiva ancora bocconi e il ragazzo gli sedeva accanto e lo guardava. Il vecchio sognava i leoni. ====Citazioni su ''Il vecchio e il mare''==== *– Non l'ha più preso?<br>– Mh?<br>– Il pesce.<br>– Sì. Sì certo, lo ha preso.<br>– Ha un lieto fine.<br>– Be', non direi. Il vecchio ha legato il pesce al fianco della barca, doveva remare fino a riva. Il pesce ha perso sangue, sono arrivati degli squali e lo hanno divorato tutto, senza lasciare niente.<br>– È una fatica sprecata, no?<br>– No, dipende da come la vedi. Il vecchio ha incontrato il suo più grande avversario quando pensava di aver chiuso quel capitolo. Si è identificato con il pesce. È come... se lo rispettasse di più perché lotta.<br>– Perché non l'ha lasciato andare allora?<br>– Il vecchio rimane il vecchio, il pesce rimane il pesce. Devi rimanere te stesso nel mondo. Ad ogni costo. (''[[The Equalizer - Il vendicatore]]'') ==''Isole nella corrente''== ===Citazioni=== *Aveva bevuto doppi [[daiquiri]] gelati, quelli grandi che faceva Constante, che non sapevano di alcol e facevano, mentre li bevevi, la stessa impressione che si prova a sciare su un ghiacciaio correndo tra la neve farinosa e, dopo il settimo o l'ottavo, la stessa impressione che si prova a sciare su un ghiacciaio non più in cordata, ma isolatamente. (p. 234) *«Il mio latino è molto malridotto» disse Thomas Hudson. «Insieme al mio greco, al mio inglese, alla mia testa e al mio cuore. Ormai, l'unica lingua che conosco è il daiquiri ghiacciato. ''¿Tú hablas ''daiquiri ghiacciato'' tú?''» (p. 284) *Thomas Hudson stava bevendo un altro daiquiri ghiacciato senza zucchero e mentre lo alzava, pesante e con l'orlo del bicchiere incrostato di ghiaccio, guardò la parte chiara sotto la spuma che galleggiava e quello che vide gli ricordò il mare. La parte spumosa in superficie era come la scia di una nave e la parte chiara era come l'acqua quando la fende la prua nell'acqua bassa su un fondo di marna. Aveva quasi lo stesso colore.<br>«Vorrei che esistesse una bevanda del colore del mare quando sei a una profondità di ottocento braccia e c'è un silenzio di morte col sole a picco sul mare e il mare pieno di plancton» disse.<br>«Cosa?»<br>«Niente, beviamo questo bicchiere d'acqua bassa.» (p. 297) ==''Le nevi del Kilimangiaro''== ===[[Incipit]]=== ''Il [[Kilimangiaro|Chilimangiaro]] è un monte coperto di neve alto 5890 metri e si dice che sia la più alta montagna africana. La vetta occidentale è detta "Masai Ngài"'', Casa di Dio. ''Presso la vetta c'è la carcassa stecchita e congelata di un [[leopardo]]. Nessuno ha saputo spiegare che cosa cercasse il leopardo a quell'altitudine''.<br>«Di magnifico c'è che non fa male» egli disse. «È così che si sa quando comincia.»<br>«Davvero?»<br>«Sul serio. Mi spiace tanto dell'odore, però. Deve darti fastidio.»<br>«Oh, no. Non dire.»<br>«Guarda quelli» egli disse. «Cos'è che li tira qui, la vista o l'odore?» ===Citazioni=== *Giaceva immobile e la [[morte]] non era con lui. Doveva essere passata da un'altra strada. La morte pedalava in bicicletta, si muoveva silenziosa sul selciato. (p. 102-103) {{NDR|Ernest Hemingway, ''Le nevi del Chilimangiaro'', da ''I quarantanove racconti'', traduzione di [[Giuseppe Trevisani]], I Libri del Pavone, Arnoldo Mondadori Editore, 1959}} ==''Morte nel pomeriggio''== ===[[Incipit]]=== La prima volta che andai a una [[corrida]] mi aspettavo di rimanere inorridito e forse nauseato da ciò che mi avevano detto sarebbe accaduto ai cavalli. Tutto quello che avevo letto intorno all'arena insisteva su questo punto; la maggior parte di coloro che ne scrivevano condannavano le corride come una stupida faccenda brutale, ma anche coloro che ne parlavano bene, considerandole dal punto di vista spettacolare e come esibizione di abilità, deploravano l'uso dei cavalli con tono di scusa. ===Citazioni=== *Fino ad ora, sulla [[morale]] ho appreso soltanto che una cosa è morale se ti fa sentire bene dopo averla fatta, e che è immorale se ti fa star male. *Il [[coraggio]] percorre una distanza breve; dal cuore alla testa, ma quando se ne va non si può sapere dove si ferma; in un'emorragia, forse, o in una donna, ed è un guaio essere nella corrida quando se n'è andato, dovunque sia andato. *Il guaio della moderna tecnica della corrida è che è diventata troppo perfetta. Il [[torero|matador]] lavora così vicino al [[toro]], così lentamente e in modo così del tutto privo di difesa e di movimento che gli è indispensabile un toro quasi fatto su ordinazione. (1973, p. 203) *I libri più lunghi sulla Spagna, di solito sono scritti da tedeschi che ne fanno una visita intensiva e poi non ritornano più indietro. (1973, p. 99) *Il tempo ideale per visitare la [[Spagna]] e vedere le corride e il periodo in cui ci sono più corride da vedere, è il mese di settembre. L'unico svantaggio di questo mese, è che le corride non sono molto buone. I tori sono nella forma migliore a maggio e giugno, ancora buoni a luglio e ai primi d'agosto, ma a settembre i pascoli sono riarsi dal caldo e i tori sono magri e fuori forma, a meno che siano stati nutriti di grano, il che li rende grassi, lisci e lucenti, e violentissimi per qualche minuto, ma incapaci al combattimento, come un pugilista nutrito esclusivamente di patate e birra. (1973, p. 96) *Il [[vino]] è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo […]. (1998, p. 13) *La corrida è basata sul fatto che è il primo incontro tra l'animale allo stato selvaggio e l'uomo a piedi. Questa è la premessa fondamentale della corrida moderna; che il toro non sia mai stato prima nell'arena. (1973, p. 69) *La [[corrida]] è un'istituzione spagnuola; non è nata per gli stranieri e i turisti ma loro malgrado, e ogni passo che la modifichi per assicurarsi la loro approvazione, che non si otterrà mai, è un passo verso la sua soppressione completa. (1973, p. 56). *La [[corrida]] non è uno sport nel senso anglosassone della parola, vale a dire non è una gara o un tentativo di gara tra un toro e un uomo. È piuttosto una tragedia; la morte del toro, che è recitata, più o meno bene, dal toro e dall'uomo insieme e in cui c'è pericolo per l'uomo ma morte sicura per l'animale. (1973, p. 64) *L'individuo, il grande artista, quando viene, adopera tutto ciò che si è scoperto o conosciuto nella sua arte fino a quel momento [...] e poi va oltre ciò che è stato fatto e conosciuto e crea qualcosa di suo. *[[Madrid]] è una città di montagna e ha un clima montano. Ha quell'alto cielo spagnuolo terso che fa parer sentimentale il cielo italiano. Il caldo e il freddo vanno e vengono rapidamente. (1973, p. 94) *[[Madrid]] è un luogo strano. Non credo che piaccia la prima volta che ci si va. Non ha nulla di quello che ci si può aspettare dalla Spagna. È moderna più che pittoresca senza costumi, praticamente senza cappelli di Cordoba, eccetto sulle teste degli imbroglioni, senza castagnette e senza mistificazioni disgustose come le caverne degli zingari a Granada. Non c'è in città nessun sito di color locale per i turisti. E pure, a conoscerla, è la città più spagnuola di tutte, la migliore, in cui vivere, la gente più simpatica, il clima più bello in qualunque mese dell'anno e, mentre le altre grandi città simboleggiano tutte la provincia in cui si trovano, sono in sostanza andaluse, catalane, basche, aragonesi, e comunque provinciali, soltanto Madrid può darvi l'essenza. (1973, p. 97) *Non c'è rimedio a niente nella vita. *Ritengo che da un moderno punto di vista morale, vale a dire da un punto di vista cristiano, l'intera [[corrida]] sia insostenibile; c'è senza dubbio molta crudeltà, c'è sempre pericolo, sia voluto sia inaspettato, e c'è sempre morte... (1973, p. 49) *Tutta la [[corrida]] è basata sul coraggio del toro, la sua semplicità e la sua mancanza d'esperienza. C'è modo di combattere tori vigliacchi, tori esperti e tori intelligenti, ma il principio della corrida, la corrida ideale, presuppone nel toro coraggio e un cervello sgombro da qualunque ricordo di un lavoro precedente nell'arena. (1973, p. 187) *Uno scrittore serio non va confuso con uno scrittore solenne. Uno scrittore serio può essere un falco o un bozzagro o magari anche un pappagallo, ma uno scrittore solenne è sempre un gufo della malora.<ref name="e">Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *''Vecchia signora'': «Allora dev'essere molto pericoloso essere un uomo.»<br/>«Lo è, signora. E solamente pochi ce la fanno. È un mestiere difficile, e al fondo c'è la tomba.» (1998, p. 112) ==''Per chi suona la campana''== ===[[Incipit]]=== Il mento poggiato sulle braccia incrociate, l'uomo era disteso sulla terra bruna del bosco coperta d'aghi di pino. Sulla sua testa il vento investiva, fischiando, le cime degli alberi. In quel punto il versante del monte si raddolciva ma un poco più in giù precipitava rapido, e l'uomo poteva vedere la traccia nera della strada incatramata che, serpeggiando, attraversava il valico. ===Citazioni=== *Preoccuparsi è dannoso come aver paura; serve solo a far le cose più difficili. (cap. I, 1969, p. 12) *"A rifletterci bene, i migliori sono sempre allegri." È molto meglio essere allegri, ed è anche il segno di qualche cosa: è come avere l'immortalità mentre si è ancora vivi. Una cosa complicata. (cap. I, 1969, p. 21) *Com'erano adesso, ogni difesa era sparita tra loro. Dov'era stata stoffa ruvida tutto era adesso liscio, con una levigatezza e un'elasticità ferma e rotonda, e una lunga freschezza calda – fresco di fuori e caldo di dentro – lunga e lieve e strettamente allacciante, strettamente allacciata, solitaria, svuotante e che dava felicità; giovane e amante, ed ora tutto era liscio e ardente in una solitudine svuotante, stretta, angosciosa, e cosí grande che Robert Jordan sentí di non poterla sopportare piú. (cap. VII, 1969, p. 77) *Prima avevamo la religione e altre sciocchezze: ora ognuno deve aver qualcuno con cui poter parlare apertamente, perché se anche ha coraggio da vendere, uno dopo un po' si sente molto solo. (Pilar: cap. IX, 1969, p. 97) *Che strana faccenda la [[bigotteria]]. Per essere bigotti bisogna essere assolutamente certi che si ha ragione, e non c'è niente come la continenza che dia quella sicurezza e quel senso d'infallibilità. La continenza è il nemico dell'eresia. (cap. XIII, 1969, p. 177) *In una rivoluzione non si può consentire ad estranei di aiutarvi, né a chiunque altro di sapere piú di quel che deve sapere. Egli aveva imparato questo: se una cosa è giusta nella sostanza, le [[bugia|menzogne]] di contorno non contano. C'erano però una quantità di menzogne. In principio, quel mentire non gli piaceva. L'odiava. Poi, piú tardi, gli era perfino piaciuto. Era inevitabile, quando uno si trovava al centro delle cose, ma era una faccenda che corrompeva. (cap. XVIII, 1969, p. 247) *E non pensare nemmeno male di Anselmo. Anselmo è un cristiano, qualcosa di molto raro nei paesi cattolici. (cap. XXIII, 1969, p. 308) *Morire era niente e El Sordo non aveva dentro di sé una visione chiara della morte né la temeva. Ma vivere era l'immagine di un campo di grano che ondeggia al vento sul fianco di una collina. Vivere era un falco nel cielo. Vivere era una giarra di terra piena d'acqua nella polvere della trebbiatura, col grano lanciato in aria e la pula che vola. Vivere era un cavallo tra le cosce e un fucile sotto una gamba e una collina e una valle e un fiume fiancheggiato d'alberi sulle rive, e l'estremo della valle e le colline al di là. (cap. XXVII, 1969, p. 333) *È piú facile vivere sotto un regime che combatterlo. (cap. XXXIV, 1969, p. 391) *La sua rabbia cominciò a sfumare a misura che egli esagerava e allargava il suo disprezzo e il suo dispetto in maniera cosí generale e ingiusta che egli stesso non poteva piú crederci. Se questo è vero per che cosa diavolo sei qui? Non è vero che tu lo sai. Guarda quanta gente perbene c'è. Guarda quanta gente magnifica. Egli non poteva sopportare di essere ingiusto. Odiava l'ingiustizia come odiava la crudeltà e si adagiò nella sua rabbia che gli annebbiava il cervello, finché la rabbia gradualmente non svaní e la collera rossa, nera, accecante, micidiale non si dileguò tutta, e il suo cervello non fu tranquillo, calmo e vuoto e aguzzo e freddamente perspicace come quello di un uomo dopo che ha posseduto una donna che non ama. (cap. XXXV, 1969, p. 394) *[[Oggi]] non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno. Ma quello che accadrà in tutti i giorni che verranno può dipendere da quello che farai tu oggi. (1969, p. 456) *Per chi è piú facile, secondo te? Per quelli che credono in Dio o per quelli che la prendono piú semplicemente? La religione è un gran conforto, ma noialtri sappiamo che non c'è niente da temere. Va male solo quando se ne sente la mancanza. Morire è una brutta cosa quando dura troppo a lungo e ti fa tanto soffrire da umiliarti. (cap. XLIII, 1969, p. 498) *"Ciò che rende difficili le cose è dare importanza a quello che può accadere" *"Istruito" egli pensò. "Ho solo molto vagamente cominciato a imparare. Molto vagamente. Se oggi muoio sarà un peccato, perché so un certo numero di cose, ora. Mi domando se la impari ora solo perché la mia sensibilità è acuita dalla ristrettezza del tempo. Ma la brevità del tempo non esiste, dovresti avere tanto buon senso per capire anche questo. […]" *Poi furono insieme così che mentre la lancetta si muoveva, invisibile adesso, sull'orologio, seppero che niente poteva accadere mai più a uno di loro senza che accadesse all'altro, che nient'altro poteva mai essere più importante di questo; che questo era tutto e sempre; questo era il passato, e il presente a qualunque cosa fosse per venire. Questo non avrebbero dovuto averlo, eppure l'avevano. L'avevano ora e prima e sempre ed ora ed ora ed ora. Oh, ora, ora, ora, quest'[[ora]] solo, e sopra tutto ora, e non c'è altro ora che tu, ora, e ora è il tuo profeta. Ora e per sempre ora. Vieni, ora, ora, perché non c'è altro ora che ora, sì, ora. Ora, per favore, ora, ora solo, nient'altro, solo quest'ora, e dove sei tu e dove sono io e dove è l'altro, e non il perché, non hai il perché, solo quest'ora; e ancora e sempre, per favore, e poi sempre ora, sempre ora, a partire da ora sempre lo stesso ora: uno soltanto. Non c'è che un solo ora, un solo, che ora va, ora si solleva, ora veleggia, ora ricade, ora turbina, osi gonfia, ora ti lascia, ed è sempre ora, sempre, sempre ora. *"Non prendere mai alla leggera l'amore. La verità è che la maggior parte della gente non ha mai avuto la fortuna di amar qualcuno. Tu non l'avevi mai avuta sinora, questa fortuna, e ora l'hai. Quello che tu e Maria avete, che duri solo oggi e una parte di domani, o duri tutta una lunga vita è la cosa più importante che può capitare a un essere umano. Ci saranno sempre persone che diranno che non esiste perché non possono averla. Ma io ti dico che è vero, che tu la possiedi e che sei fortunato, anche se domani morrai." *Se tu non mi ami, io [[dichiarazioni d'amore dai libri|ti amo]] abbastanza per tutti e due. *Questo è l'odore che mi piace. Questo è il trifoglio appena tagliato, la salvia calpestata quando uno cavalca dietro un armento, il fumo della legna e delle foglie che bruciano d'autunno. È l'odore della nostalgia, l'odore del fumo dei mucchi di foglie che bruciano l'autunno nelle strade del Missoula. Quale odore preferiresti sentire? L'erba dolce che gl'indiani adoperano nei loro cesti? Il cuoio affumicato? L'odore della terra a primavera dopo la pioggia? L'odore del mare quando un o cammina in mezzo alle ginestre su un promontorio in Galizia? O il vento di terra quando si avvicina a Cuba nell'oscurità: l'odore dei fiori di cactus, di mimosa e delle viti marine? O preferisci l'odore del prosciutto fritto, la mattina, quando hai fame? O quello del caffè del mattino? O di una mela quando la mordi? O di un frantoio quando si prepara il sidro, o del pane appena sfornato? Ma allora devi aver fame. *Non era che un vigliacco e quella era la maggior sfortuna che un uomo potesse avere. :''He was just a coward and that was the worst luck any man could have.'' (cap. 30) *Il [[mondo]] è un bel posto e per esso vale la pena di lottare.<ref>Citato nell'[[explicit]] film ''[[Seven]]'': «Hemingway ha detto: "Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso." Condivido la seconda parte.»</ref> :''The world is a fine place and worth the fighting for.'' (cap. 43) ===[[Explicit]]=== Fissando le orme, il tenente Berrendo seguitava a salire con la sua faccia magra, seria e grave. Il suo fucile automatico era posato di traverso sulla sella ed egli lo reggeva nel cavo del braccio sinistro. Robert Jordan giaceva dietro l'albero respirando molto leggermente per mantener ferme le mani. Aspettava che l'ufficiale giungesse nel tratto soleggiato dove i pini della foresta finivano e cominciava la verde china del prato. Sentiva il cuore battergli contro il terreno coperto d'aghi della pineta. ==''Verdi colline d'Africa''== ===[[Incipit]]=== Eravamo seduti nel rifugio costruito dai cacciatori wanderobo con frasche e ramoscelli al limite del ''lick'' salato, quando udimmo avvicinarsi il camion. Dapprima era molto lontano e non si poteva capire che rumore fosse; poi si fermò e sperammo di non avere udito nulla, o solo il vento. Ma riprese lentamente, più vicino e sempre più rumoroso, non ci poteva essere dubbio ormai, finché terminando in un fracasso di esplosioni irregolari passò vicinissimo dietro a noi, proseguendo su per la strada. Uno dei due battitori, quello melodrammatico, si alzò in piedi. ===Citazioni=== *La [[oratoria|retorica]] è come le scintille azzurre che fa la dinamo. (p. 28) *Tutta la letteratura moderna viene fuori da un libro di Mark Twain: ''[[Mark Twain#Le avventure di Huckleberry Finn|Huckleberry Finn]]''. Se lo legge si fermi però quando i ragazzi perdono il negro Jim. Quella è la fine, il resto è trucco. Ma è il nostro libro più bello, e tutto quanto è stato scritto in America viene di lì: prima non c'è niente e dopo niente che lo valga. (p. 39) *A una certa età gli [[Scrittore|scrittori]] si trasformano in tante Vecchie Mamme Hubbard, le scrittrici in tante Giovanne d'Arco senza battaglie. (p. 31) *Ho una vita interessante, ma devo scrivere perché se non scrivo in una certa misura non posso godermi il resto della mia vita. (p. 32) *{{NDR|La [[fretta]]}} Quella eccitantissima perversione di vita: la necessità di compiere qualcosa in un tempo minore di quanto in realtà ne occorrerebbe. *Gli scrittori si foggiano nell'ingiustizia come si foggiano le spade. (1992) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Avere e non avere''=== Sapete com'è la mattina presto al[[l'Avana]], coi vagabondi ancora addormentati lungo i muri, prima che i furgoni del ghiaccio comincino il loro giro dei bar? Bene, attraversammo la piazza dal molo al Caffè San Francisco per bere una tazza di caffè e c'era in tutta la piazza un solo mendicante sveglio, che stava bevendo alla fontana. Ma quando fummo entrati nel locale e ci sedemmo, trovammo i tre che ci aspettavano. Uno venne subito verso di noi. ===''Vero all'alba''=== In quel safari niente era semplice perché in Africa Orientale le cose erano cambiate molto. Il cacciatore bianco era mio amico da molti anni. Lo rispettavo come non avevo mai rispettato mio padre, e lui si fidava di me, il che era più di quanto meritassi. Era comunque qualcosa di cui dovevo tentare di rendermi degno. Mi aveva istruito facendomi camminare con le mie gambe e correggendomi quando sbagliavo. Se commettevo un errore me lo spiegava. E se non commettevo lo stesso errore una seconda volta, spiegava un po' di più. Ma era un nomade e ora ci lasciava perché c'era bisogno di lui, alla sua fattoria. Così in Kenia veniva chiamato un ranch di ventimila acri. Era un uomo molto complicato, fatto di coraggio assoluto, di tutte le buone debolezze umane e di una capacità assai critica e particolarmente sottile di capire la gente. Era tutto dedito alla famiglia e alla casa, ma per quanto amasse la moglie e i figli, preferiva vivere lontano da loro. ==Attribuite== *Non c'è niente di [[Nobiltà d'animo|nobile]] nell'essere superiore a un altro uomo. La vera nobiltà sta nell'essere superiore al te stesso precedente. :''There is nothing noble in being superior to some other man. The true nobility is in being superior to your previous self.''<ref>Nonostante la citazione venga spesso attribuita a Hemingway, ci sono forti dubbi sul fatto che l'abbia effettivamente pronunciata o scritta. Quello che è certo, in ogni caso, è che la frase comparve nel 1897 (ovvero prima della sua nascita), all'interno del saggio ''What to Believe: An Ethical Creed'' di W. L. Sheldon, a cui viene riconosciuta la paternità della citazione. {{Cfr}} ''[https://quoteinvestigator.com/2017/03/11/superior/ There Is Nothing Noble in Being Superior to Some Other Man. The True Nobility Is in Being Superior to Your Previous Self]'', ''Quote Investigator.com'', 11 marzo 2017</ref> ==Citazioni su Ernest Hemingway== *Assomiglia a quei barcaioli del Mississippi che descrive [[Mark Twain]]. ([[Gertrude Stein]]) *E cosí è fatto Hemingway: ha l'aria moderna e un sentore di museo. ([[Gertrude Stein]]) *Hemingway aveva imparato che il piacere della vita è inseparabile dal dolore: la vita è lotta – è «guerra», diceva l'antichissimo [[Eraclito]]. ([[Emanuele Severino]]) *Hemingway concepiva la sincerità come il supremo comandamento morale. Anche e innanzitutto nella scrittura, che non deve nascondere quello che l'uomo prova veramente. ([[Emanuele Severino]]) *Hemingway è figlio delle contraddizioni di un'epoca: ribelle e denunciatore per un verso, ma per un altro senza fiducia in un avvenire, e invece disperatamente in cerca di un mito oscuro di antichità: l'[[Europa]], il Cattolicesimo, l'[[Italia]], la [[Spagna]]. ([[Italo Calvino]]) *Hemingway: se dovessi scrivere un saggio su di lui, lo intitolerei ''Del dono considerato come un limite''. Affronta un dialogo con la stessa sicurezza con cui [[Sacha Guitry]] entrava in scena: sa che non annoierà mai; riesce a forzare la pagina con la stessa naturalezza con cui altri sanno raggiungere la platea. Finché c'è Hemingway, se ne subisce il fascino; poi, si va a fumare una sigaretta e non ci si pensa più. ([[Julien Gracq]]) *[[Kipling]] e [[Nietzsche]], uomini sedentari, anelarono l'azione e i pericoli che il destino negò loro; [[Jack London|London]] e Hemingway, uomini d'avventura, si affezionarono ad essa. Imperdonabilmente, giunsero al culto gratuito della violenza e persino della brutalità. ([[Jorge Luis Borges]]) *L'idea che lo sforzo creativo e le sostanze che alterano la mente siano strettamente legati è una delle grandi mistificazioni pop-intellettuali del nostro tempo. I quattro scrittori del ventesimo secolo il cui lavoro è soprattutto responsabile di questa mitologia sono probabilmente Hemingway, [[Francis Scott Fitzgerald|Fitzgerald]], [[Sherwood Anderson]] e il poeta [[Dylan Thomas]]. [...] Lo scrittore tossicodipendente è nient'altro che un tossicodipendente, sono tutti in altre parole comunissimi ubriaconi e drogati. La pretesa che droghe e alcol siano necessari per sopire una sensibilità più percettiva non è che la solita stronzata autogiustificativa. [...] Hemingway e Fitzgerald non bevevano perché erano creativi, diversi o moralmente deboli. Bevevano perché è quello che fanno gli alcolisti. Probabilmente è vero che le persone creative sono più vulnerabili di altri all'alcolismo e alla dipendenza dagli stupefacenti, e allora? Siamo tutti uguali quando vomitiamo ai bordi della strada. ([[Stephen King]]) *L'ultimo gesto di [[Socrate]] [...] è il gesto essenziale dell'uomo, in Hemingway; e non di auto-distruzione, ma di adempimento: gratitudine estrema, in amaro e noia, verso la vita. ([[Elio Vittorini]]) ===[[Fernanda Pivano]]=== *Ernest Hemingway, pochi giorni prima di spararsi in bocca, mi aveva chiamata e mi aveva detto: «Non posso più bere, non posso più mangiare, non posso più andare a caccia, non posso più fare l'amore. Non posso più scrivere». La morte di cui Hemingway aveva condensato la tragedia della sua vita e aveva fatto visualizzare i molti piccoli preavvisi, le impalpabili previsioni, a chi lo aveva conosciuto; ma il dolore, l'orrore, lo spavento per il vuoto in cui ci aveva gettato ci aveva colti lo stesso di sorpresa. *Mi prese per mano, mi condusse alla sua tavola, mi fece sedere accanto a sé e mi disse in quel suo bisbiglio così difficile da capire finché non ci si era abituati: «Raccontami dei Nazi».<br/>Fu l'inizio di un'amicizia che non finì mai, perché la mia devozione continuò anche dopo la sua morte. *Se ho sbagliato perdonatemi: i sogni sono quasi sempre sbagliati, mi dicono. Eppure io non riesco a dimenticare la lezione forse più importante che mi ha dato il mio indimenticabile maestro Ernest Hemingway: "Ho fatto una pace separata". ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Aaron Edward Hotchner, ''Papà Hemingway. Racconti personali'', Edizioni Pgreco, Milano, 2022. ISBN 9788868024413 *Ernest Hemingway, ''Addio alle armi'', traduzione e postfazione di [[Fernanda Pivano]], Mondadori, 2007. ISBN 978-88-04-56710-3 *Ernest Hemingway, ''[https://books.google.it/books?id=DG36DR0jlbEC&pg=PA0 Addio alle armi]'', traduzione di Fernanda Pivano, Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-45105-1 *Ernest Hemingway, ''Avere e non avere'', traduzione di Giorgio Monicelli, Mondadori, 1962. *Ernest Hemingway, ''By-line'', traduzione di Ettore Capriolo e Giorgio Monicelli, Mondadori, 2011. *Ernest Hemingway, ''Di là dal fiume e tra gli alberi'', traduzione di [[Fernanda Pivano]], Mondadori, 1986. *Ernest Hemingway, ''Festa mobile'', traduzione di Vincenzo Mantovani, con una nota introduttiva, una antologia critica e una bibliografia a cura di Giansiro Ferrata e una cronologia a cura di Vincenzo Mantovani, Mondadori, Milano, 1993. *Ernest Hemingway, ''Fiesta. Il sole sorgerà ancora'', traduzione di Giuseppe Trevisani, Mondadori, 1962. *Ernest Hemingway, ''Fiesta (Il sole sorgerà ancora)'', traduzione di Giuseppe Trevisani, Mondadori, 1966. *Ernest Hemingway, ''Fiesta'', traduzione di Ettore Capriolo, a cura di [[Fernanda Pivano]], Mondadori, 1972. *Ernest Hemingway, ''I quarantanove racconti'', traduzione di [[Giuseppe Trevisani]], Mondadori, 1981. *Ernest Hemingway, ''Il vecchio e il mare'', traduzione di [[Fernanda Pivano]], Mondadori, 1952. *Ernest Hemingway, ''Isole nella corrente'', traduzione di Vincenzo Mantovani, Mondadori, Milano, 1970. *Ernest Hemingway, ''Morte nel pomeriggio'', traduzione di [[Fernanda Pivano]], Mondadori, 1973. *Ernest Hemingway, ''Morte nel pomeriggio'', traduzione di [[Fernanda Pivano]], Mondadori, 1998. ISBN 9788804460596 *Ernest Hemingway, ''Per chi suona la campana'', traduzione di Maria Napolitano Martone, Mondadori, 1969. ISBN 8804487739 *Ernest Hemingway, ''Per chi suona la campana'', traduzione di Maria Napolitano Martone, Newton Compton, 1996. ISBN 9788881832927 *Ernest Hemingway, ''Verdi colline d'Africa'', traduzione di [[Attilio Bertolucci]] e Alberto Rossi, Mondadori, 1965. *Ernest Hemingway, ''Verdi colline d'Africa'', traduzione di [[Attilio Bertolucci]] e Alberto Rossi, Mondadori, 1992. *Ernest Hemingway, ''Vero all'alba'', traduzione di Laura Grimaldi, Mondadori, 2003. ISBN 9788804513346 ==Filmografia== *''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]'' (1932) *''[[Acque del sud]]'' (1944) *''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'' (1952) *''[[Il sole sorgerà ancora]]'' (1957) *''[[Midnight in Paris]]'' (2011) ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Romanzi di Ernest Hemingway|''Romanzi di Ernest Hemingway''|}} {{Pedia|Addio alle armi (romanzo)|''Addio alle armi''|}} {{Pedia|Avere e non avere|}} {{Pedia|Di là dal fiume e tra gli alberi||}} {{Pedia|Il vecchio e il mare (romanzo)|''Il vecchio e il mare''|}} {{Pedia|Le nevi del Kilimangiaro (racconto)|''Le nevi del Kilimangiaro''|}} {{Pedia|Morte nel pomeriggio|''Morte nel pomeriggio''|}} {{Pedia|Per chi suona la campana (romanzo)|''Per chi suona la campana''|}} {{Pedia|Verdi colline d'Africa|''Verdi colline d'Africa''|}} {{DEFAULTSORT:Hemingway, Ernest}} [[Categoria:Giornalisti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] sujglm627dzmuvhdj8rcolqlp9oruw4 1415794 1415793 2026-06-06T07:17:45Z Spinoziano 2297 /* Addio alle armi */ 1415794 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Ernest Hemingway 1950.jpg|thumb|Ernest Hemingway nel 1950]] {{Premio|Nobel|la letteratura ('''1954''')}} '''Ernest Hemingway''' (1899 – 1961), scrittore e giornalista statunitense. ==Citazioni di Ernest Hemingway== *{{NDR|Sugli [[italiani]]}} "È il suo istinto di conservazione". "Il grande istinto degli Italiani". "Il più grande istinto degli Italiani".<ref>Da ''Che ti dice la Patria?'' ''I quarantanove racconti''.</ref> *{{NDR|Su [[Gary Cooper]]}} È un brav'uomo, onesto e schietto, per nulla viziato, proprio come ti aspetteresti.<ref>Citato in ''Gary Cooper. Il cinema dei divi, l'America degli eroi'', p. 217.</ref> *Il [[pernod]] è un'imitazione verdastra dell'assenzio. Se ci aggiungi acqua diventa lattiginoso. Sa di liquirizia e subito ti tira su, ma poi ti deprime in egual misura.<ref>Da ''Fiesta'', 1972, p. 18.</ref> *{{NDR|A [[Bernard Berenson]]}} Io da ragazzo ero a [[Bergamo]] prima di aver mai sentito il tuo nome...<ref>Dalla lettera a Bernard Berenson del 27 maggio 1953; citato in Marco Roncalli, ''[http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cultura-e-spettacoli/12_luglio_30/hemingway-ispirato-adorata-citta-alta-bergamo-2011227097176.shtml Così Hemingway si ispirava nell'«adorata» Città Alta]'', ''Corriere della Sera.it'', 29 luglio 2012.</ref> *Io preferisco un nemico sincero alla gran parte degli amici che ho conosciuto.<ref>Da una lettera a Ivan Kashkin, Key West, 19 agosto 1935, in Ernest Hemingway, ''Lettere 1917-1961'', traduzione di Francesco Franconeri, Mondadori, 2015. ISBN 9788852068874</ref> *La macchina attraversò l'allegra città di [[San Donà di Piave]]. Era ricostruita di fresco, ma non era più brutta di una cittadina medio-occidentale ed era fiorente e gaia.<ref>Da ''Di là dal fiume e tra gli alberi'', trad. Fernanda Pivano, Milano, Mondadori, 1997, p. 17.</ref> *La giusta maniera di fare, lo [[stile]], non è un concetto vano.<br />È semplicemente il modo di fare ciò che deve essere fatto.<br />Che poi il modo giusto, a cosa compiuta, risulti anche bello, è un fatto accidentale.<ref>Da un'intervista al ''Times'', 13 dicembre 1954.</ref><ref name="e" /> *Ma avere un cuore da [[bambino]] non è una vergogna. È un onore. Un uomo deve comportarsi da uomo. Deve sempre combattere, preferibilmente e saggiamente, con le probabilità a suo favore, ma in caso di necessità deve combattere anche contro qualunque probabilità e senza preoccuparsi dell'esito. Deve seguire i propri usi e le proprie leggi tribali, e quando non può, deve accettare la punizione prevista da queste leggi. Ma non gli si deve dire come un rimprovero che ha conservato un cuore da bambino, un'onestà da bambino, una freschezza e una nobiltà da bambino.<ref>Da ''Vero all'alba''.</ref> *[[Madrid]] è il luogo dove s'impara a capire. Madrid uccide la [[Spagna]].<ref>Da ''I quarantanove racconti'', traduzione di Giuseppe Trevisani, I Libri del Pavone, Vol. I, p. 67, Mondadori, 1959.</ref> *Mi piacerebbe vivere tanto da poter scrivere altri tre romanzi e venticinque racconti. Ne so di quelli buoni.<ref>Da ''I quarantanove racconti'', Mondadori, 1981, prefazione.</ref> *[[Benito Mussolini|Mussolini]] è il più grande bluff d'Europa. Anche se domattina mi facesse arrestare e fucilare, continuerei a considerarlo un bluff. Sarebbe un bluff anche la fucilazione. Provate a prendere una buona foto del signor Mussolini ed esaminatela. Vedrete nella sua bocca quella debolezza che lo costringe ad accigliarsi nel famoso cipiglio mussoliniano imitato in Italia da ogni fascista diciannovenne. Studiate il suo passato. Studiate quella coalizione tra capitale e lavoro che è il fascismo e meditate sulla storia delle coalizioni passate. Studiate il suo genio nel rivestire piccole idee con paroloni. Studiate la sua predilezione per il duello. Gli uomini veramente coraggiosi non hanno nessun bisogno di battersi a duello, mentre molti vigliacchi duellano in continuazione per farsi credere coraggiosi. E guardate la sua camicia nera e le sue ghette bianche. C’è qualcosa che non va, anche sul piano istrionico, in un uomo che porta le ghette bianche con una camicia nera.<ref>Da ''Mussolini, il più grande bluff d'Europa'', 27 gennaio 1923, in ''By-line''.</ref> *Ogni essere umano che ami la libertà deve più ringraziamenti all'[[Armata Rossa]] di quanti ne possa pronunciare in tutta la sua vita!<ref>Citato in ''[https://www.resistenze.org/sito/te/cu/st/cust5e08.htm 60 anni fa: come l'Armata Rossa ha debellato la peste nera]'', ''Resistenze.org''.</ref> *Prima che mia moglie si preparasse per andare a teatro, ho trascorso con lei lunghe ore in Città Alta {{NDR|a [[Bergamo]]}}. Ci siamo fermati lassù anche per il pranzo, a me piace molto, in particolare, la polenta e uccelli...<ref>Dall'intervista ad Alberico Sala per il ''Giornale del Popolo''; citato in Marco Roncalli, ''[http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cultura-e-spettacoli/12_luglio_30/hemingway-ispirato-adorata-citta-alta-bergamo-2011227097176.shtml Così Hemingway si ispirava nell'«adorata» Città Alta]'', ''Corriere.it'', 29 luglio 2012.</ref> *{{NDR|Su [[Fernanda Pivano]]}} Non so cosa farei senza di te [...] In italiano ho sempre te come un'ancora [...] Quest'anno ho lavorato col traduttore spagnolo e ho avuto una buona traduzione. Ma Nanda è quasi come scrivere il libro [...] Sono lieto che il libro piaccia in Italia. Ma se piace so quanto devo a te e per favore sappi sempre che lo so. <ref>Da una lettera; citato in Fernanda Pivano ''Hemingway'', Rusconi, Milano, 1985.</ref> *Scrissero un tempo che è dolce e meritevole morire per la patria.<ref>[[Quinto Orazio Flacco]], ''Odi'', III, 2, 13.</ref> Ma in una [[guerra]] moderna non c'è niente di dolce né di meritevole, nella tua morte. Morirai come un cane e senza ragione.<ref>Da ''Appunti sulla prossima guerra: una lettera seria sull'attualità'', settembre 1935, in ''By-line''.</ref> *Se hai avuto la fortuna di vivere a [[Parigi]] da giovane, dopo, ovunque tu passi il resto della tua vita, essa ti accompagna perché Parigi è una festa mobile.<ref>Da ''Festa mobile'', p. 29.</ref> (epigrafe di ''Festa mobile'') :''If you are lucky enough to have lived in Paris as a young man, then wherever you go for the rest of your life, it stays with you, for Paris is a moveable feast.'' *Un uomo deve subire molti castighi per scrivere un libro veramente divertente. :''A man's got to take a lot of punishment to write a really funny book.''<ref>Da una lettera del 6 dicembre 1924, in Carlos Baker, ''Ernest Hemingway : Selected Letters 1917-1961'', 1981.</ref> ===''Papà Hemingway''=== *La vita di ognuno [...] finisce nello stesso modo, e soltanto i particolari su come ha vissuto e su come è morto valgono a distinguere un uomo dall'altro. (prefazione, pp. 7-8) *L'esitazione di fronte al rischio aumenta in proporzione diretta all'età. (p. 69) *Quando ero giovane, non avrei mai voluto sposarmi, ma da quando l'ho fatto la prima volta, non ho più saputo stare senza moglie. E lo stesso vale per i figli. Non ne ho mai voluti, ma quando ne ho avuto uno non ho più potuto farne a meno. Tuttavia, per essere un buon padre, non bisogna guardarli nei primi due anni. (p. 102) *Non confondere il movimento con l'azione. (p. 37) *Tutti i buoni libri hanno una cosa in comune: sono più veri che se fossero accaduti realmente. (p. 152) ==''Addio alle armi''== ===Prefazione=== *Ogni giorno leggevo il libro dal principio al punto dov'ero arrivato a scrivere, e ogni giorno smettevo che andava ancora bene e sapevo che cosa sarebbe successo dopo.<br/>Il fatto che il libro fosse tragico non mi rendeva infelice perché ero convinto che la vita è una tragedia e sapevo che può avere soltanto una fine. (2007, p. 3) *Ero in un angolo a bere lo champagne del nostro ospite con Miss [[Ingrid Bergman]] e le dissi: «Figliola, questo sarà l'anno peggiore che abbiamo mai visto». (Ho omesso gli aggettivi qualificativi.) (2007, p. 4) *Così questo libro fu pubblicato la prima volta il giorno che il mercato crollò nel 1929. [[Francis Scott Fitzgerald|Scott Fitzgerald]] è morto, [[Tom Wolfe]] è morto, [[James Joyce|Jim Joyce]] è morto (lui, il caro compagno diverso dal Joyce ufficiale dei biografi, che una volta, da ubriaco, mi chiese se non mi pareva che i suoi libri fossero un po' troppo da periferia); [[John Bishop]] è morto, [[Max Perkins]] è morto. Anche una quantità di personaggi che avrebbero dovuto essere morti sono morti; appesi a capofitto davanti alle stazioni di rifornimento a [[Milano]] o impiccati bene o male in città tedesche superbombardate. Vi sono anche tutti i morti senza nome, alla maggior parte dei quali piaceva molto la vita. (2007, pp. 4-5) *C'era qualcuno che diceva sempre, perché questo tale è così preoccupato e ossessionato dalla [[guerra]], e ora dal 1933 forse è chiaro perché uno scrittore debba interessarsi al continuo, prepotente, criminale, sporco delitto che è la guerra. Siccome di guerre ne ho fatte troppe, sono certo di avere dei pregiudizi, e spero di avere molti pregiudizi. Ma è persuasione ponderata dello scrittore di questo libro che le guerre sono combattute dalla più bella gente che c'è, o diciamo pure soltanto dalla gente, per quanto, quanto più ci si avvicina a dove si combatte e tanto più bella è la gente che si incontra; ma sono fatte, provocate e iniziate da precise rivalità economiche e da maiali che sorgono a profittarne. (2007, p. 5) *Sono persuaso che tutta la gente che sorge a profittare della [[guerra]] e aiuta a provocarla dovrebbe essere fucilata il giorno stesso che incomincia a farlo da rappresentanti accreditati dei leali cittadini che la combatteranno. (2007, p. 5) ===[[Incipit]]=== Sul finire dell'estate di quell'anno eravamo in una casa in un villaggio che di là del fiume e della pianura guardava le montagne. Nel letto del fiume c'erano sassi e ciottoli, asciutti e bianchi sotto il sole, e l'acqua era limpida e guizzante e azzurra nei canali. Davanti alla casa passavano truppe e scendevano lungo la strada e la polvere che sollevavano copriva le foglie degli alberi. Anche i tronchi degli alberi erano polverosi e le foglie caddero presto quell'anno e si vedevano le truppe marciare lungo la strada e la polvere che si sollevava e le foglie che, mosse dal vento, cadevano e i soldati che marciavano e poi la strada nuda e bianca se non per le foglie. (2007, p. 9) ===Citazioni=== *Tutti gli uomini che pensano sono [[ateismo|atei]]. (2007, p. 13) *Io ci credo, nella [[Massoneria]]. È una nobile organizzazione. (2007, p. 13) *«Mi piacerebbe che vedesse gli Abruzzi e andasse a trovare i miei a [[Capracotta]]» disse il cappellano. «Sentilo lui con gli Abruzzi. C'è più neve che qui. Lui non vuole vedere contadini. Deve andare in centri di cultura e di civiltà». (2007, p. 14) *Era impossibile salutare gli stranieri come gli italiani senza sentirsi imbarazzati. Il saluto italiano non si è mai potuto esportare. (2007, pp. 27-28) *A [[Capracotta]], mi aveva detto, c'erano le trote nel torrente sotto la città. Era proibito suonare il [[flauto]] la notte. Quando i giovanotti facevano le serenate, soltanto il flauto era proibito. Perché, avevo chiesto. Perché alle ragazze non faceva bene udire il flauto di notte. (2007, p. 74) *[[L'Aquila|Aquila]] era una bella città. D'estate la notte faceva fresco e la primavera degli [[Abruzzo|Abruzzi]] era la più bella d'[[Italia]]. Ma quel che era bello era l'autunno per andare a caccia nei boschi di castagni. (2007, p. 74) *Perché ci siamo solo noi due e nel mondo ci sono tutti gli altri. (2007, p. 135) *Un giorno o l'altro vedrò gli anglosassoni eliminare la [[prostituzione]] con uno [[spazzolino da denti]]. (2007, p. 162) *Voglio farti ubriacare e tirarti fuori il fegato e metterti un buon fegato [[Italia|italiano]] e farti ritornare un uomo. (2007, p. 162) *Sono stati battuti fin dal principio. Sono stati battuti quando li hanno presi dalle loro campagne e li hanno messi nell'esercito. Per questo il contadino è saggio, perché è sconfitto fin dal principio. Mettilo al potere, e vedrai com'è saggio. (2007, p. 171) *Ero sempre imbarazzato dalle parole sacro, glorioso e sacrificio e dall'espressione invano. Le avevamo udite a volte ritti nella pioggia quasi fuori dalla portata della voce, in modo che solo le parole urlate giungevano, e le avevamo lette su proclami che venivano spiaccicati su altri proclami, da un pezzo ormai, e non avevo visto niente di sacro, e le cose gloriose non avevano gloria e i sacrifici erano come i macelli a Chicago se con la carne non si faceva altro che seppellirla. [...] Parole astratte come gloria, onore, coraggio o dedizione erano oscene accanto ai nomi concreti dei villaggi, ai numeri delle strade, ai nomi dei fiumi, ai numeri dei reggimenti e alle date. (2007, pp. 175-176) *È nella [[sconfitta]] che si diventa [[cristiano (religione)|cristiani]]. (2010, p. 191) *Sono stato solo mentre ero con molte ragazze e questo è il modo in cui si può essere più soli. (2007, p. 234) *So che la notte non è come il giorno: che tutte le cose sono diverse, che le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono, e la notte può essere un momento terribile per la gente sola quando la loro solitudine è incominciata. (2007, pp. 234-235) *Se la gente porta tanto coraggio in questo mondo, il mondo deve ucciderla per spezzarla, così naturalmente la uccide. Il mondo spezza tutti quanti e poi molti sono forti nei punti spezzati. Ma quelli che non spezza li uccide. Uccide imparzialmente i molto buoni e i molto gentili e i molto coraggiosi. Se non siete fra questi potete esser certi che ucciderà anche voi, ma non avrà una particolare premura. (2007, p. 235) *È il grande inganno: la saggezza dei [[senilità|vecchi]]. Non diventano saggi. Diventano [[attenzione|attenti]]. (2007, p. 246) *Mi sentivo maledettamente solo e fui lieto quando il treno arrivò a Stresa.<br>Mi aspettavo di trovare alla [[Stazione di Stresa|stazione]] i fattorini degli alberghi ma non c'era nessuno. La stagione era finita da molto e nessuno era venuto al treno. Scesi dal treno con la mia valigia, che era la valigia di Sim, e molto leggera da portare perché era vuota tranne per due camicie, e mi fermai sotto il tetto della stazione nella pioggia mentre il treno ripartiva. Incontrai un uomo nella stazione e gli chiesi se sapeva quali alberghi fossero aperti. (2010, pp. 257-258) *Il [[Grand Hotel des Iles Borromées|Grand Hôtel des Iles Borromées]] era aperto e parecchi albergucci che stavano aperti tutto l'anno. Mi avviai nella pioggia verso l'Iles Borromées portando la valigia. Vidi una carrozza che scendeva la strada e feci segno al vetturino. Era meglio arrivare in carrozza. Entrammo nel viale del grande albergo, il portiere uscì con l'ombrello e fu molto gentile.<br>Presi una buona stanza. Era molto grande e chiara e guardava sul lago. Le nuvole erano scese sul lago ma doveva esser bello col sole. Aspettavo mia moglie, dissi. C'era un gran letto doppio, un letto matrimoniale con una coperta di satin. L'albergo era molto lussuoso. Attraversai i lunghi corridoi, le larghe scale, i saloni fino al bar. Conoscevo il barman ma sedetti su uno sgabello e mangiai mandorle e patatine fritte. Il Martini era fresco e pulito. (2010, p. 258) *Dal lago [[Stresa]] appariva molto deserta. C'erano le lunghe file di alberi nudi, i grandi alberghi e le ville chiuse. Remai verso l'Isola Bella e mi avvicinai ai muraglioni, dove l'acqua diventava improvvisamente più fonda e si vedeva il muro di roccia scendere obliquo nell'acqua limpida, e poi risalii lungo l'Isola dei Pescatori. Il sole era sotto una nuvola e l'acqua era cupa e liscia e molto fredda. Niente abboccò, per quanto vedessimo sull'acqua qualche cerchio di pesci che salivano. (2010, p. 269) *Mi tenevo vicino alla riva perché avevo paura di smarrirmi nel lago e perder tempo. A volte eravamo così vicini che si poteva vedere una fila d'alberi e la strada lungo la riva con le montagne dietro. Non pioveva più e il vento respinse le nuvole finché la luna apparì e guardando indietro vidi la lunga punta nera di [[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana|Castagnola]] e il lago con frangenti bianchi e più in là la luna sulle alte montagne di neve. (2010, p. 285) *Il lago si allargò e sulla riva opposta, ai piedi delle montagne, vedemmo qualche luce che doveva essere di [[Luino]]. Vidi uno spacco cuneiforme tra le montagne sull'altra sponda e pensai che doveva essere Luino. Se lo era, tenevamo una buona media. Rientrai i remi e mi abbandonai sul sedile. Ero molto, molto stanco di remare. (2010, p. 286) *Ora era certo che eravamo in Svizzera. C'erano molte case tra gli alberi dietro la riva e un po' discosto dalla riva c'era un villaggio con le case di pietra, qualche villa sulla collina e una chiesa. Guardavo la strada che rasentava la riva per vedere se c'erano guardie ma non ne vidi. La strada ora era vicinissima al lago e vidi un soldato uscire da un caffè sulla strada. [...] Eravamo di fronte alla riva del villaggio.<br>«Dobbiamo essere molto dentro il confine» dissi.<br>«Dobbiamo essere sicuri, caro. Bisogna che non ci riportino alla frontiera.»<br>«La frontiera è molto lontana. Credo che questa sia la città di dogana. Sono quasi sicuro che è [[Brissago]].» [...] Era un villaggio simpatico. C'erano molte barche da pesca lungo la banchina e reti stese sui rastrellieri. Cadeva una bella pioggia di novembre, ma c'era un'aria allegra e pulita anche con la pioggia. (2010, p. 291) *L'infermiera entrò nella stanza e chiuse la porta. Sedetti fuori in corridoio. Tutto era finito dentro di me. Non pensavo a niente. Non potevo pensare. Sapevo che sarebbe morta e [[Preghiere dai libri|pregavo]] che non morisse. Non lasciarla morire. Oh Dio, per favore non lasciarla morire. Farò tutto quello che vuoi se non la lasci morire. Ti prego, ti prego, ti prego, Dio caro, non lasciarla morire. Dio caro, non lasciarla morire. Ti prego, ti prego, ti prego, non lasciarla morire. Dio, ti prego, non farla morire. Farò tutto quello che vuoi se non la lasci morire. Hai preso il bambino ma non lasciarla morire. Hai fatto bene ma non lasciarla morire. Ti prego, ti prego, Dio caro, non lasciarla morire. (2007, p. 306) ===[[Explicit]]=== Fuori dalla stanza, in corridoio, dissi al dottore: «C'è qualcosa che possa fare stanotte?».<br/>«No. Non c'è niente da fare. Posso accompagnarla in albergo?»<br/>«No, grazie. Rimarrò qui un momento.»<br/>«So che non c'è niente da dire. Non so dirle...»<br/>«No» dissi. «Non c'è niente da dire.»<br/>«Buona notte» disse. «Non posso accompagnarla in albergo?»<br/>«No, grazie.»<br/>«Era l'unica cosa da fare» disse. «L'operazione si è dimostrata...»<br/>«Non voglio parlarne» dissi.<br/>«Vorrei accompagnarla in albergo.»<br/>«No, grazie.»<br/>Si avviò in corridoio. Mi avvicinai alla porta della stanza.<br/>«Non può entrare, adesso» disse un'infermiera.<br/>«Sì, posso» dissi.<br/>«Non può ancora entrare.»<br/>«Vada via» dissi. «Anche quell'altra.»<br/>Ma quando le ebbi fatte uscire ed ebbi chiusa la porta e spenta la luce non servì a niente. Fu come salutare una statua. Dopo un po' me ne andai e uscii dall'ospedale e ritornai a piedi in albergo nella pioggia. (2007, pp. 307-308) ===Citazioni sul libro=== *[[Cesare Pavese|Pavese]] voleva che lo leggessi per farmi capire la differenza tra la letteratura inglese e quella americana. Gli altri libri che mi lasciò quella sera con questa intenzione furono l<nowiki>'</nowiki>''Antologia di Spoon River'' di [[Edgar Lee Masters]], l<nowiki>'</nowiki>''Autobiografia'' di [[Sherwood Anderson]] e i ''Fili d'erba'' di [[Walt Whitman]]. ([[Fernanda Pivano]]) ==''Di là dal fiume e tra gli alberi''== ===[[Incipit]]=== Partirono due ore prima dell'alba, e dapprima non fu necessario spezzare il ghiaccio sul canale perché erano già passate altre barche. In ogni barca, al buio, in modo che lo si udiva ma senza vederlo, il barcaiolo stava ritto a poppa, col lungo remo. Il cacciatore era seduto su uno sgabello fissato al coperchio di una cassetta che conteneva la colazione e le cartucce, e i suoi due o tre fucili erano appoggiati sul mucchio di stampi. In ogni barca, in un punto o nell'altro vi era un sacco con un paio di germani femmine vive, o un maschio e una femmina e su ogni barca c'era un cane che si agitava tremando inquieto allo starnazzar d'ali delle anatre che passavano in volo nel buio. ===Citazioni=== *«Non si dovrebbe mai desiderare troppo» disse il colonnello. «Perché si rischia sempre di ottenere quel che si desidera.» (p. 148) *Sorrise come soltanto i veri [[Timidezza|timidi]] sanno sorridere. Non era la risata facile dell'ottimista né il rapido sorriso tagliente dei testardi ostinati e dei malvagi. Non aveva niente a che fare col sorriso equilibrato, usato di proposito, del cortigiano o del politicante. Era il sorriso strano, inconsueto, che sorge dall'abisso profondo, buio, più profondo di un pozzo, profondo come una miniera profonda, che è dentro di loro. (p. 180) *{{NDR|Il [[cuore]]}} «Non è che un muscolo» disse il colonnello. «Solo che è il muscolo principale. Funziona alla perfezione come un Rolex Oyster Perpetual. Il guaio è che non lo si può mandare al rappresentante della Rolex quando si guasta. Quando si ferma ci si limita a non sapere l'ora. Si è morti.» (p. 189) *Non riesco a odiare i fascisti, pensò. E neanche i Kraut, perché sfortunatamente sono un soldato. (p. 224) *L'amore è l'amore e il divertimento è il divertimento. Ma c'è sempre un tale silenzio quando muore un pesciolino rosso. (p. 313) ==''Festa mobile''== ===[[Incipit]]=== Poi veniva la brutta stagione. Alla fine dell'autunno, in un solo giorno, cambiava il tempo. Di notte dovevamo chiudere le finestre perché non entrasse la pioggia e il vento freddo strappava le foglie dagli alberi di Place de la Contrescarpe.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===Citazioni=== *Se il lettore lo preferisce, questo libro può essere considerato opera di fantasia. Ma esiste sempre la possibilità che un'opera di fantasia come questa getti un po' di luce su ciò che è andato sotto il nome di realtà. (Prefazione; pp. 33-34) *«Ecco che cosa siete, voialtri» disse la signorina [[Gertrude Stein|Stein]]. «Tutti voi giovani che avete fatto la guerra. Siete una [[generazione perduta]].» «Davvero?» dissi. «Sì» insisté lei. «Non avete rispetto per niente e per nessuno. Vi rovinate la salute a furia di bere...» (''«Une génération perdue»''; p. 24) *Pensai alla signorina [[Gertrude Stein|Stein]] e a [[Sherwood Anderson]] e all'egotismo e alla pigrizia mentale contro la disciplina e pensai: chi ci chiama [[generazione perduta]]? Poi mentre arrivavo alla Closerie des Lilas con la luce sul mio vecchio amico, la statua del Maresciallo Ney con la sciabola sguainata e l'ombra degli alberi sul bronzo, e lui là solo e nessuno alle sue spalle, e al disastro che aveva combinato a Waterloo, pensai che tutte le generazioni erano perdute da qualche cosa e lo erano sempre state e sempre lo sarebbero state [...]. (''Une génération perdue''; p. 25) *Dopo aver scritto un [[racconto]] ero sempre vuoto e triste e felice insieme, come se avessi fatto l'amore [...]. (''Un buon caffè in Place St-Michel''; p. 41) *Avevo già imparato a non vuotare mai il pozzo della mia [[fantasia]], ma a fermarmi sempre quando c'era ancora qualcosa, là in fondo, e a lasciare che tornasse a riempirsi durante la notte con l'acqua delle sorgenti che lo alimentavano. (''«Une génération perdue»''; p. 60) *La [[fame]] è un'ottima disciplina e t'insegna molte cose. (''La fame era un'ottima disciplina''; p. 107) *[[Ezra Pound|Ezra]] era lo scrittore piú generoso che io abbia mai incontrato, e anche il piú disinteressato. (''Ezra Pound e il suo Bel Esprit''; p. 141) *In [[Dostoevskij]] c'erano cose da credere e cose da non credere, ma alcune cosí vere da cambiarti mentre le leggevi; fragilità e follia, cattiveria e santità e l'insania del gioco, ti balzavano agli occhi come il paesaggio e le strade in [[Turgenev]], e il movimento delle truppe, il terreno e gli ufficiali e gli uomini e i combattimenti in [[Tolstoi]]. (''Evan Shipman ai Lilas''; pp. 157-158) *{{NDR|Riguardo a [[Fëdor Dostoevskij]]}} Come può un uomo scrivere cosí male, cosí spaventosamente male, e comunicarti delle sensazioni cosí profonde? (''Evan Shipman ai Lilas''; p. 162) ==''Fiesta''== ===[[Incipit]]=== ====Ettore Capriolo==== Robert Cohn era stato un tempo campione di [[pugilato]] di Prìnceton, categoria pesi medi. Non crediate che questo, come titolo pugilistico, a me faccia una grande impressione, ma per Cohn significava molto. Non gli importava niente della boxe, anzi la detestava, ma l'aveva imparata, con fatica e sino in fondo, per reagire a quel senso di inferiorità e di insicurezza che gli derivavano a Prìnceton dall'essere trattato come ebreo.<br> {{NDR|Ernest Hemingway, ''Fiesta'', traduzione di Ettore Capriolo, a cura di [[Fernanda Pivano]]. Arnoldo Mondadori Editore, Meridiani 1972}} ====Giuseppe Trevisani==== Robert Cohn era stato campione dei pesi medi a Prìnceton. Non dovete credere che questo come titolo sportivo faccia impressione a me, ma Cohn ci teneva moltissimo. In realtà del pugilato niente gli importava, non gli piaceva affatto, ma l'aveva dolorosamente imparato alla perfezione per controbattere la sensazione di inferiorità e di timidezza che l'essere trattato da ebreo a Prìnceton gli procurava.<br> {{NDR|Ernest Hemingway, ''Fiesta. Il sole sorgerà ancora'', traduzione di Giuseppe Trevisani, Arnoldo Mondadori Editore, 1962}} ===[[Explicit]]=== "Oh, Jake" Brett disse. "Noi due saremmo stati bene assieme."</br>Di fronte a noi su una pedana, un poliziotto in kaki dirigeva il traffico. Alzò la sua mazza. La macchina improvvisamente rallentò, spingendo Brett contro di me. "Già" dissi io, "non è bello pensare così?" {{NDR|Ernest Hemingway, ''Fiesta (Il sole sorgerà ancora)'', traduzione di Giuseppe Trevisani, Arnoldo Mondadori Editore, 1966}} ==''Il vecchio e il mare''== ===[[Incipit]]=== Era un vecchio che [[pesca (attività)|pescava]] da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni lo aveva accompagnato un ragazzo, ma dopo quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio ormai era decisamente e definitivamente ''salao'', che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un'altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all'albero. La [[vela (sistema di propulsione)|vela]] era rattoppata con sacchi da farina e quand'era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne. ===Citazioni=== *Li odio, i [[crampo|crampi]], pensò. Sono un tradimento del corpo. È umiliante in presenza di altri avere una diarrea o vomitare per via di un avvelenamento. Ma un crampo – lo penso come ''calambre'' – umilia, specialmente quando si è soli. :''I hate a cramp, he thought. It is a treachery of one's own body. It is humiliating before others to have a diarrhea from ptomaine poisoning or to vomit from it. But a cramp, he thought of it as a calambre, humiliates oneself especially when one is alone.'' *Prima si chiede in prestito. Poi si chiede l'[[elemosina]]. :''First you borrow. Then you beg.'' *Il vecchio aprì gli occhi e per un attimo parve ritornare da lontano. :''The old man opened his eyes and for a moment he was coming back from a long way away.'' *«Tu sei la mia sveglia» disse il ragazzo. «La mia [[sveglia]] è l'età» disse il vecchio. «Perché i vecchi si svegliano così presto? Sarà perché la giornata duri più a lungo?» :''«You're my alarm clock,» the boy said. «Age is my alarm clock,» the old man said. «Why do old men wake so early? Is it to have one longer day?»'' *La vita degli uccelli è più dura della nostra. [...] «Perché sono stati creati uccelli delicati e fini come queste rondini di mare se l'oceano può essere tanto crudele?» :''The birds have a harder life than we. [...] «Why did they make birds so delicate and fine as those sea swallows when the ocean can be so cruel?»'' *Ogni [[giorno]] è un nuovo giorno. :''Every day is a new day.'' *Era considerata una virtù non parlare se non in caso di necessità, sul mare. :''It was considered a virtue not to talk unnecessarily at sea.'' *Non lo disse ad alta voce perché sapeva che a dirle, le cose belle non succedono. :''He did not say that because he knew that if you said a good thing it might not happen.'' *Nessuno dovrebbe mai restar solo, da vecchio, pensò. Ma è inevitabile. :''No one should be alone in their old age, he thought. But it is unavoidable.'' *[Il marlin] ha già abboccato molte volte e sa che la sua battaglia va combattuta in questo modo. :''[Marlin] has been hooked many times before and he knows that this is how he should make his fight.'' *Poi vai {{NDR|uccellino}} e rischia quel che devi rischiare come qualsiasi uomo o uccello o pesce. :''Then go {{NDR|small bird}} in and take your chance like any man or bird or fish.'' *Vorrei poter dar da mangiare al [[pesce]], pensò. È mio fratello. :''I wish I could feed the fish, he thought. He is my brother.'' *Guardò il mare e capì fino a che punto era solo, adesso. :''He looked across the sea and knew how alone he was now.'' *Il dolore non deve avere importanza per un uomo. :''Pain does not matter to a man.'' *L'[[uomo]] non è fatto per la [[sconfitta]]. Un uomo può essere distrutto, ma non può essere sconfitto. :''But man is not made for defeat, a man can be destroyed but not defeated.'' *È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato. :''It is silly not to hope, he thought. Besides I believe it is a sin.'' *Tutti uccidono tutti gli altri in un modo o nell'altro. :''Everything kills everything else in some way.'' *La pesca mi uccide proprio come mi dà da vivere. :''Fishing kills me exactly as it keeps me alive.'' *Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai. :''Now is no time to think of what you do not have. Think of what you can do with what there is.'' ===[[Explicit]]=== In cima alla strada, nella capanna, il vecchio si era riaddormentato. Dormiva ancora bocconi e il ragazzo gli sedeva accanto e lo guardava. Il vecchio sognava i leoni. ====Citazioni su ''Il vecchio e il mare''==== *– Non l'ha più preso?<br>– Mh?<br>– Il pesce.<br>– Sì. Sì certo, lo ha preso.<br>– Ha un lieto fine.<br>– Be', non direi. Il vecchio ha legato il pesce al fianco della barca, doveva remare fino a riva. Il pesce ha perso sangue, sono arrivati degli squali e lo hanno divorato tutto, senza lasciare niente.<br>– È una fatica sprecata, no?<br>– No, dipende da come la vedi. Il vecchio ha incontrato il suo più grande avversario quando pensava di aver chiuso quel capitolo. Si è identificato con il pesce. È come... se lo rispettasse di più perché lotta.<br>– Perché non l'ha lasciato andare allora?<br>– Il vecchio rimane il vecchio, il pesce rimane il pesce. Devi rimanere te stesso nel mondo. Ad ogni costo. (''[[The Equalizer - Il vendicatore]]'') ==''Isole nella corrente''== ===Citazioni=== *Aveva bevuto doppi [[daiquiri]] gelati, quelli grandi che faceva Constante, che non sapevano di alcol e facevano, mentre li bevevi, la stessa impressione che si prova a sciare su un ghiacciaio correndo tra la neve farinosa e, dopo il settimo o l'ottavo, la stessa impressione che si prova a sciare su un ghiacciaio non più in cordata, ma isolatamente. (p. 234) *«Il mio latino è molto malridotto» disse Thomas Hudson. «Insieme al mio greco, al mio inglese, alla mia testa e al mio cuore. Ormai, l'unica lingua che conosco è il daiquiri ghiacciato. ''¿Tú hablas ''daiquiri ghiacciato'' tú?''» (p. 284) *Thomas Hudson stava bevendo un altro daiquiri ghiacciato senza zucchero e mentre lo alzava, pesante e con l'orlo del bicchiere incrostato di ghiaccio, guardò la parte chiara sotto la spuma che galleggiava e quello che vide gli ricordò il mare. La parte spumosa in superficie era come la scia di una nave e la parte chiara era come l'acqua quando la fende la prua nell'acqua bassa su un fondo di marna. Aveva quasi lo stesso colore.<br>«Vorrei che esistesse una bevanda del colore del mare quando sei a una profondità di ottocento braccia e c'è un silenzio di morte col sole a picco sul mare e il mare pieno di plancton» disse.<br>«Cosa?»<br>«Niente, beviamo questo bicchiere d'acqua bassa.» (p. 297) ==''Le nevi del Kilimangiaro''== ===[[Incipit]]=== ''Il [[Kilimangiaro|Chilimangiaro]] è un monte coperto di neve alto 5890 metri e si dice che sia la più alta montagna africana. La vetta occidentale è detta "Masai Ngài"'', Casa di Dio. ''Presso la vetta c'è la carcassa stecchita e congelata di un [[leopardo]]. Nessuno ha saputo spiegare che cosa cercasse il leopardo a quell'altitudine''.<br>«Di magnifico c'è che non fa male» egli disse. «È così che si sa quando comincia.»<br>«Davvero?»<br>«Sul serio. Mi spiace tanto dell'odore, però. Deve darti fastidio.»<br>«Oh, no. Non dire.»<br>«Guarda quelli» egli disse. «Cos'è che li tira qui, la vista o l'odore?» ===Citazioni=== *Giaceva immobile e la [[morte]] non era con lui. Doveva essere passata da un'altra strada. La morte pedalava in bicicletta, si muoveva silenziosa sul selciato. (p. 102-103) {{NDR|Ernest Hemingway, ''Le nevi del Chilimangiaro'', da ''I quarantanove racconti'', traduzione di [[Giuseppe Trevisani]], I Libri del Pavone, Arnoldo Mondadori Editore, 1959}} ==''Morte nel pomeriggio''== ===[[Incipit]]=== La prima volta che andai a una [[corrida]] mi aspettavo di rimanere inorridito e forse nauseato da ciò che mi avevano detto sarebbe accaduto ai cavalli. Tutto quello che avevo letto intorno all'arena insisteva su questo punto; la maggior parte di coloro che ne scrivevano condannavano le corride come una stupida faccenda brutale, ma anche coloro che ne parlavano bene, considerandole dal punto di vista spettacolare e come esibizione di abilità, deploravano l'uso dei cavalli con tono di scusa. ===Citazioni=== *Fino ad ora, sulla [[morale]] ho appreso soltanto che una cosa è morale se ti fa sentire bene dopo averla fatta, e che è immorale se ti fa star male. *Il [[coraggio]] percorre una distanza breve; dal cuore alla testa, ma quando se ne va non si può sapere dove si ferma; in un'emorragia, forse, o in una donna, ed è un guaio essere nella corrida quando se n'è andato, dovunque sia andato. *Il guaio della moderna tecnica della corrida è che è diventata troppo perfetta. Il [[torero|matador]] lavora così vicino al [[toro]], così lentamente e in modo così del tutto privo di difesa e di movimento che gli è indispensabile un toro quasi fatto su ordinazione. (1973, p. 203) *I libri più lunghi sulla Spagna, di solito sono scritti da tedeschi che ne fanno una visita intensiva e poi non ritornano più indietro. (1973, p. 99) *Il tempo ideale per visitare la [[Spagna]] e vedere le corride e il periodo in cui ci sono più corride da vedere, è il mese di settembre. L'unico svantaggio di questo mese, è che le corride non sono molto buone. I tori sono nella forma migliore a maggio e giugno, ancora buoni a luglio e ai primi d'agosto, ma a settembre i pascoli sono riarsi dal caldo e i tori sono magri e fuori forma, a meno che siano stati nutriti di grano, il che li rende grassi, lisci e lucenti, e violentissimi per qualche minuto, ma incapaci al combattimento, come un pugilista nutrito esclusivamente di patate e birra. (1973, p. 96) *Il [[vino]] è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo […]. (1998, p. 13) *La corrida è basata sul fatto che è il primo incontro tra l'animale allo stato selvaggio e l'uomo a piedi. Questa è la premessa fondamentale della corrida moderna; che il toro non sia mai stato prima nell'arena. (1973, p. 69) *La [[corrida]] è un'istituzione spagnuola; non è nata per gli stranieri e i turisti ma loro malgrado, e ogni passo che la modifichi per assicurarsi la loro approvazione, che non si otterrà mai, è un passo verso la sua soppressione completa. (1973, p. 56). *La [[corrida]] non è uno sport nel senso anglosassone della parola, vale a dire non è una gara o un tentativo di gara tra un toro e un uomo. È piuttosto una tragedia; la morte del toro, che è recitata, più o meno bene, dal toro e dall'uomo insieme e in cui c'è pericolo per l'uomo ma morte sicura per l'animale. (1973, p. 64) *L'individuo, il grande artista, quando viene, adopera tutto ciò che si è scoperto o conosciuto nella sua arte fino a quel momento [...] e poi va oltre ciò che è stato fatto e conosciuto e crea qualcosa di suo. *[[Madrid]] è una città di montagna e ha un clima montano. Ha quell'alto cielo spagnuolo terso che fa parer sentimentale il cielo italiano. Il caldo e il freddo vanno e vengono rapidamente. (1973, p. 94) *[[Madrid]] è un luogo strano. Non credo che piaccia la prima volta che ci si va. Non ha nulla di quello che ci si può aspettare dalla Spagna. È moderna più che pittoresca senza costumi, praticamente senza cappelli di Cordoba, eccetto sulle teste degli imbroglioni, senza castagnette e senza mistificazioni disgustose come le caverne degli zingari a Granada. Non c'è in città nessun sito di color locale per i turisti. E pure, a conoscerla, è la città più spagnuola di tutte, la migliore, in cui vivere, la gente più simpatica, il clima più bello in qualunque mese dell'anno e, mentre le altre grandi città simboleggiano tutte la provincia in cui si trovano, sono in sostanza andaluse, catalane, basche, aragonesi, e comunque provinciali, soltanto Madrid può darvi l'essenza. (1973, p. 97) *Non c'è rimedio a niente nella vita. *Ritengo che da un moderno punto di vista morale, vale a dire da un punto di vista cristiano, l'intera [[corrida]] sia insostenibile; c'è senza dubbio molta crudeltà, c'è sempre pericolo, sia voluto sia inaspettato, e c'è sempre morte... (1973, p. 49) *Tutta la [[corrida]] è basata sul coraggio del toro, la sua semplicità e la sua mancanza d'esperienza. C'è modo di combattere tori vigliacchi, tori esperti e tori intelligenti, ma il principio della corrida, la corrida ideale, presuppone nel toro coraggio e un cervello sgombro da qualunque ricordo di un lavoro precedente nell'arena. (1973, p. 187) *Uno scrittore serio non va confuso con uno scrittore solenne. Uno scrittore serio può essere un falco o un bozzagro o magari anche un pappagallo, ma uno scrittore solenne è sempre un gufo della malora.<ref name="e">Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *''Vecchia signora'': «Allora dev'essere molto pericoloso essere un uomo.»<br/>«Lo è, signora. E solamente pochi ce la fanno. È un mestiere difficile, e al fondo c'è la tomba.» (1998, p. 112) ==''Per chi suona la campana''== ===[[Incipit]]=== Il mento poggiato sulle braccia incrociate, l'uomo era disteso sulla terra bruna del bosco coperta d'aghi di pino. Sulla sua testa il vento investiva, fischiando, le cime degli alberi. In quel punto il versante del monte si raddolciva ma un poco più in giù precipitava rapido, e l'uomo poteva vedere la traccia nera della strada incatramata che, serpeggiando, attraversava il valico. ===Citazioni=== *Preoccuparsi è dannoso come aver paura; serve solo a far le cose più difficili. (cap. I, 1969, p. 12) *"A rifletterci bene, i migliori sono sempre allegri." È molto meglio essere allegri, ed è anche il segno di qualche cosa: è come avere l'immortalità mentre si è ancora vivi. Una cosa complicata. (cap. I, 1969, p. 21) *Com'erano adesso, ogni difesa era sparita tra loro. Dov'era stata stoffa ruvida tutto era adesso liscio, con una levigatezza e un'elasticità ferma e rotonda, e una lunga freschezza calda – fresco di fuori e caldo di dentro – lunga e lieve e strettamente allacciante, strettamente allacciata, solitaria, svuotante e che dava felicità; giovane e amante, ed ora tutto era liscio e ardente in una solitudine svuotante, stretta, angosciosa, e cosí grande che Robert Jordan sentí di non poterla sopportare piú. (cap. VII, 1969, p. 77) *Prima avevamo la religione e altre sciocchezze: ora ognuno deve aver qualcuno con cui poter parlare apertamente, perché se anche ha coraggio da vendere, uno dopo un po' si sente molto solo. (Pilar: cap. IX, 1969, p. 97) *Che strana faccenda la [[bigotteria]]. Per essere bigotti bisogna essere assolutamente certi che si ha ragione, e non c'è niente come la continenza che dia quella sicurezza e quel senso d'infallibilità. La continenza è il nemico dell'eresia. (cap. XIII, 1969, p. 177) *In una rivoluzione non si può consentire ad estranei di aiutarvi, né a chiunque altro di sapere piú di quel che deve sapere. Egli aveva imparato questo: se una cosa è giusta nella sostanza, le [[bugia|menzogne]] di contorno non contano. C'erano però una quantità di menzogne. In principio, quel mentire non gli piaceva. L'odiava. Poi, piú tardi, gli era perfino piaciuto. Era inevitabile, quando uno si trovava al centro delle cose, ma era una faccenda che corrompeva. (cap. XVIII, 1969, p. 247) *E non pensare nemmeno male di Anselmo. Anselmo è un cristiano, qualcosa di molto raro nei paesi cattolici. (cap. XXIII, 1969, p. 308) *Morire era niente e El Sordo non aveva dentro di sé una visione chiara della morte né la temeva. Ma vivere era l'immagine di un campo di grano che ondeggia al vento sul fianco di una collina. Vivere era un falco nel cielo. Vivere era una giarra di terra piena d'acqua nella polvere della trebbiatura, col grano lanciato in aria e la pula che vola. Vivere era un cavallo tra le cosce e un fucile sotto una gamba e una collina e una valle e un fiume fiancheggiato d'alberi sulle rive, e l'estremo della valle e le colline al di là. (cap. XXVII, 1969, p. 333) *È piú facile vivere sotto un regime che combatterlo. (cap. XXXIV, 1969, p. 391) *La sua rabbia cominciò a sfumare a misura che egli esagerava e allargava il suo disprezzo e il suo dispetto in maniera cosí generale e ingiusta che egli stesso non poteva piú crederci. Se questo è vero per che cosa diavolo sei qui? Non è vero che tu lo sai. Guarda quanta gente perbene c'è. Guarda quanta gente magnifica. Egli non poteva sopportare di essere ingiusto. Odiava l'ingiustizia come odiava la crudeltà e si adagiò nella sua rabbia che gli annebbiava il cervello, finché la rabbia gradualmente non svaní e la collera rossa, nera, accecante, micidiale non si dileguò tutta, e il suo cervello non fu tranquillo, calmo e vuoto e aguzzo e freddamente perspicace come quello di un uomo dopo che ha posseduto una donna che non ama. (cap. XXXV, 1969, p. 394) *[[Oggi]] non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno. Ma quello che accadrà in tutti i giorni che verranno può dipendere da quello che farai tu oggi. (1969, p. 456) *Per chi è piú facile, secondo te? Per quelli che credono in Dio o per quelli che la prendono piú semplicemente? La religione è un gran conforto, ma noialtri sappiamo che non c'è niente da temere. Va male solo quando se ne sente la mancanza. Morire è una brutta cosa quando dura troppo a lungo e ti fa tanto soffrire da umiliarti. (cap. XLIII, 1969, p. 498) *"Ciò che rende difficili le cose è dare importanza a quello che può accadere" *"Istruito" egli pensò. "Ho solo molto vagamente cominciato a imparare. Molto vagamente. Se oggi muoio sarà un peccato, perché so un certo numero di cose, ora. Mi domando se la impari ora solo perché la mia sensibilità è acuita dalla ristrettezza del tempo. Ma la brevità del tempo non esiste, dovresti avere tanto buon senso per capire anche questo. […]" *Poi furono insieme così che mentre la lancetta si muoveva, invisibile adesso, sull'orologio, seppero che niente poteva accadere mai più a uno di loro senza che accadesse all'altro, che nient'altro poteva mai essere più importante di questo; che questo era tutto e sempre; questo era il passato, e il presente a qualunque cosa fosse per venire. Questo non avrebbero dovuto averlo, eppure l'avevano. L'avevano ora e prima e sempre ed ora ed ora ed ora. Oh, ora, ora, ora, quest'[[ora]] solo, e sopra tutto ora, e non c'è altro ora che tu, ora, e ora è il tuo profeta. Ora e per sempre ora. Vieni, ora, ora, perché non c'è altro ora che ora, sì, ora. Ora, per favore, ora, ora solo, nient'altro, solo quest'ora, e dove sei tu e dove sono io e dove è l'altro, e non il perché, non hai il perché, solo quest'ora; e ancora e sempre, per favore, e poi sempre ora, sempre ora, a partire da ora sempre lo stesso ora: uno soltanto. Non c'è che un solo ora, un solo, che ora va, ora si solleva, ora veleggia, ora ricade, ora turbina, osi gonfia, ora ti lascia, ed è sempre ora, sempre, sempre ora. *"Non prendere mai alla leggera l'amore. La verità è che la maggior parte della gente non ha mai avuto la fortuna di amar qualcuno. Tu non l'avevi mai avuta sinora, questa fortuna, e ora l'hai. Quello che tu e Maria avete, che duri solo oggi e una parte di domani, o duri tutta una lunga vita è la cosa più importante che può capitare a un essere umano. Ci saranno sempre persone che diranno che non esiste perché non possono averla. Ma io ti dico che è vero, che tu la possiedi e che sei fortunato, anche se domani morrai." *Se tu non mi ami, io [[dichiarazioni d'amore dai libri|ti amo]] abbastanza per tutti e due. *Questo è l'odore che mi piace. Questo è il trifoglio appena tagliato, la salvia calpestata quando uno cavalca dietro un armento, il fumo della legna e delle foglie che bruciano d'autunno. È l'odore della nostalgia, l'odore del fumo dei mucchi di foglie che bruciano l'autunno nelle strade del Missoula. Quale odore preferiresti sentire? L'erba dolce che gl'indiani adoperano nei loro cesti? Il cuoio affumicato? L'odore della terra a primavera dopo la pioggia? L'odore del mare quando un o cammina in mezzo alle ginestre su un promontorio in Galizia? O il vento di terra quando si avvicina a Cuba nell'oscurità: l'odore dei fiori di cactus, di mimosa e delle viti marine? O preferisci l'odore del prosciutto fritto, la mattina, quando hai fame? O quello del caffè del mattino? O di una mela quando la mordi? O di un frantoio quando si prepara il sidro, o del pane appena sfornato? Ma allora devi aver fame. *Non era che un vigliacco e quella era la maggior sfortuna che un uomo potesse avere. :''He was just a coward and that was the worst luck any man could have.'' (cap. 30) *Il [[mondo]] è un bel posto e per esso vale la pena di lottare.<ref>Citato nell'[[explicit]] film ''[[Seven]]'': «Hemingway ha detto: "Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso." Condivido la seconda parte.»</ref> :''The world is a fine place and worth the fighting for.'' (cap. 43) ===[[Explicit]]=== Fissando le orme, il tenente Berrendo seguitava a salire con la sua faccia magra, seria e grave. Il suo fucile automatico era posato di traverso sulla sella ed egli lo reggeva nel cavo del braccio sinistro. Robert Jordan giaceva dietro l'albero respirando molto leggermente per mantener ferme le mani. Aspettava che l'ufficiale giungesse nel tratto soleggiato dove i pini della foresta finivano e cominciava la verde china del prato. Sentiva il cuore battergli contro il terreno coperto d'aghi della pineta. ==''Verdi colline d'Africa''== ===[[Incipit]]=== Eravamo seduti nel rifugio costruito dai cacciatori wanderobo con frasche e ramoscelli al limite del ''lick'' salato, quando udimmo avvicinarsi il camion. Dapprima era molto lontano e non si poteva capire che rumore fosse; poi si fermò e sperammo di non avere udito nulla, o solo il vento. Ma riprese lentamente, più vicino e sempre più rumoroso, non ci poteva essere dubbio ormai, finché terminando in un fracasso di esplosioni irregolari passò vicinissimo dietro a noi, proseguendo su per la strada. Uno dei due battitori, quello melodrammatico, si alzò in piedi. ===Citazioni=== *La [[oratoria|retorica]] è come le scintille azzurre che fa la dinamo. (p. 28) *Tutta la letteratura moderna viene fuori da un libro di Mark Twain: ''[[Mark Twain#Le avventure di Huckleberry Finn|Huckleberry Finn]]''. Se lo legge si fermi però quando i ragazzi perdono il negro Jim. Quella è la fine, il resto è trucco. Ma è il nostro libro più bello, e tutto quanto è stato scritto in America viene di lì: prima non c'è niente e dopo niente che lo valga. (p. 39) *A una certa età gli [[Scrittore|scrittori]] si trasformano in tante Vecchie Mamme Hubbard, le scrittrici in tante Giovanne d'Arco senza battaglie. (p. 31) *Ho una vita interessante, ma devo scrivere perché se non scrivo in una certa misura non posso godermi il resto della mia vita. (p. 32) *{{NDR|La [[fretta]]}} Quella eccitantissima perversione di vita: la necessità di compiere qualcosa in un tempo minore di quanto in realtà ne occorrerebbe. *Gli scrittori si foggiano nell'ingiustizia come si foggiano le spade. (1992) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Avere e non avere''=== Sapete com'è la mattina presto al[[l'Avana]], coi vagabondi ancora addormentati lungo i muri, prima che i furgoni del ghiaccio comincino il loro giro dei bar? Bene, attraversammo la piazza dal molo al Caffè San Francisco per bere una tazza di caffè e c'era in tutta la piazza un solo mendicante sveglio, che stava bevendo alla fontana. Ma quando fummo entrati nel locale e ci sedemmo, trovammo i tre che ci aspettavano. Uno venne subito verso di noi. ===''Vero all'alba''=== In quel safari niente era semplice perché in Africa Orientale le cose erano cambiate molto. Il cacciatore bianco era mio amico da molti anni. Lo rispettavo come non avevo mai rispettato mio padre, e lui si fidava di me, il che era più di quanto meritassi. Era comunque qualcosa di cui dovevo tentare di rendermi degno. Mi aveva istruito facendomi camminare con le mie gambe e correggendomi quando sbagliavo. Se commettevo un errore me lo spiegava. E se non commettevo lo stesso errore una seconda volta, spiegava un po' di più. Ma era un nomade e ora ci lasciava perché c'era bisogno di lui, alla sua fattoria. Così in Kenia veniva chiamato un ranch di ventimila acri. Era un uomo molto complicato, fatto di coraggio assoluto, di tutte le buone debolezze umane e di una capacità assai critica e particolarmente sottile di capire la gente. Era tutto dedito alla famiglia e alla casa, ma per quanto amasse la moglie e i figli, preferiva vivere lontano da loro. ==Attribuite== *Non c'è niente di [[Nobiltà d'animo|nobile]] nell'essere superiore a un altro uomo. La vera nobiltà sta nell'essere superiore al te stesso precedente. :''There is nothing noble in being superior to some other man. The true nobility is in being superior to your previous self.''<ref>Nonostante la citazione venga spesso attribuita a Hemingway, ci sono forti dubbi sul fatto che l'abbia effettivamente pronunciata o scritta. Quello che è certo, in ogni caso, è che la frase comparve nel 1897 (ovvero prima della sua nascita), all'interno del saggio ''What to Believe: An Ethical Creed'' di W. L. Sheldon, a cui viene riconosciuta la paternità della citazione. {{Cfr}} ''[https://quoteinvestigator.com/2017/03/11/superior/ There Is Nothing Noble in Being Superior to Some Other Man. The True Nobility Is in Being Superior to Your Previous Self]'', ''Quote Investigator.com'', 11 marzo 2017</ref> ==Citazioni su Ernest Hemingway== *Assomiglia a quei barcaioli del Mississippi che descrive [[Mark Twain]]. ([[Gertrude Stein]]) *E cosí è fatto Hemingway: ha l'aria moderna e un sentore di museo. ([[Gertrude Stein]]) *Hemingway aveva imparato che il piacere della vita è inseparabile dal dolore: la vita è lotta – è «guerra», diceva l'antichissimo [[Eraclito]]. ([[Emanuele Severino]]) *Hemingway concepiva la sincerità come il supremo comandamento morale. Anche e innanzitutto nella scrittura, che non deve nascondere quello che l'uomo prova veramente. ([[Emanuele Severino]]) *Hemingway è figlio delle contraddizioni di un'epoca: ribelle e denunciatore per un verso, ma per un altro senza fiducia in un avvenire, e invece disperatamente in cerca di un mito oscuro di antichità: l'[[Europa]], il Cattolicesimo, l'[[Italia]], la [[Spagna]]. ([[Italo Calvino]]) *Hemingway: se dovessi scrivere un saggio su di lui, lo intitolerei ''Del dono considerato come un limite''. Affronta un dialogo con la stessa sicurezza con cui [[Sacha Guitry]] entrava in scena: sa che non annoierà mai; riesce a forzare la pagina con la stessa naturalezza con cui altri sanno raggiungere la platea. Finché c'è Hemingway, se ne subisce il fascino; poi, si va a fumare una sigaretta e non ci si pensa più. ([[Julien Gracq]]) *[[Kipling]] e [[Nietzsche]], uomini sedentari, anelarono l'azione e i pericoli che il destino negò loro; [[Jack London|London]] e Hemingway, uomini d'avventura, si affezionarono ad essa. Imperdonabilmente, giunsero al culto gratuito della violenza e persino della brutalità. ([[Jorge Luis Borges]]) *L'idea che lo sforzo creativo e le sostanze che alterano la mente siano strettamente legati è una delle grandi mistificazioni pop-intellettuali del nostro tempo. I quattro scrittori del ventesimo secolo il cui lavoro è soprattutto responsabile di questa mitologia sono probabilmente Hemingway, [[Francis Scott Fitzgerald|Fitzgerald]], [[Sherwood Anderson]] e il poeta [[Dylan Thomas]]. [...] Lo scrittore tossicodipendente è nient'altro che un tossicodipendente, sono tutti in altre parole comunissimi ubriaconi e drogati. La pretesa che droghe e alcol siano necessari per sopire una sensibilità più percettiva non è che la solita stronzata autogiustificativa. [...] Hemingway e Fitzgerald non bevevano perché erano creativi, diversi o moralmente deboli. Bevevano perché è quello che fanno gli alcolisti. Probabilmente è vero che le persone creative sono più vulnerabili di altri all'alcolismo e alla dipendenza dagli stupefacenti, e allora? Siamo tutti uguali quando vomitiamo ai bordi della strada. ([[Stephen King]]) *L'ultimo gesto di [[Socrate]] [...] è il gesto essenziale dell'uomo, in Hemingway; e non di auto-distruzione, ma di adempimento: gratitudine estrema, in amaro e noia, verso la vita. ([[Elio Vittorini]]) ===[[Fernanda Pivano]]=== *Ernest Hemingway, pochi giorni prima di spararsi in bocca, mi aveva chiamata e mi aveva detto: «Non posso più bere, non posso più mangiare, non posso più andare a caccia, non posso più fare l'amore. Non posso più scrivere». La morte di cui Hemingway aveva condensato la tragedia della sua vita e aveva fatto visualizzare i molti piccoli preavvisi, le impalpabili previsioni, a chi lo aveva conosciuto; ma il dolore, l'orrore, lo spavento per il vuoto in cui ci aveva gettato ci aveva colti lo stesso di sorpresa. *Mi prese per mano, mi condusse alla sua tavola, mi fece sedere accanto a sé e mi disse in quel suo bisbiglio così difficile da capire finché non ci si era abituati: «Raccontami dei Nazi».<br/>Fu l'inizio di un'amicizia che non finì mai, perché la mia devozione continuò anche dopo la sua morte. *Se ho sbagliato perdonatemi: i sogni sono quasi sempre sbagliati, mi dicono. Eppure io non riesco a dimenticare la lezione forse più importante che mi ha dato il mio indimenticabile maestro Ernest Hemingway: "Ho fatto una pace separata". ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Aaron Edward Hotchner, ''Papà Hemingway. Racconti personali'', Edizioni Pgreco, Milano, 2022. ISBN 9788868024413 *Ernest Hemingway, ''Addio alle armi'', traduzione e postfazione di [[Fernanda Pivano]], Mondadori, 2007. ISBN 978-88-04-56710-3 *Ernest Hemingway, ''[https://books.google.it/books?id=DG36DR0jlbEC&pg=PA0 Addio alle armi]'', traduzione di Fernanda Pivano, Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-45105-1 *Ernest Hemingway, ''Avere e non avere'', traduzione di Giorgio Monicelli, Mondadori, 1962. *Ernest Hemingway, ''By-line'', traduzione di Ettore Capriolo e Giorgio Monicelli, Mondadori, 2011. *Ernest Hemingway, ''Di là dal fiume e tra gli alberi'', traduzione di [[Fernanda Pivano]], Mondadori, 1986. *Ernest Hemingway, ''Festa mobile'', traduzione di Vincenzo Mantovani, con una nota introduttiva, una antologia critica e una bibliografia a cura di Giansiro Ferrata e una cronologia a cura di Vincenzo Mantovani, Mondadori, Milano, 1993. *Ernest Hemingway, ''Fiesta. Il sole sorgerà ancora'', traduzione di Giuseppe Trevisani, Mondadori, 1962. *Ernest Hemingway, ''Fiesta (Il sole sorgerà ancora)'', traduzione di Giuseppe Trevisani, Mondadori, 1966. *Ernest Hemingway, ''Fiesta'', traduzione di Ettore Capriolo, a cura di [[Fernanda Pivano]], Mondadori, 1972. *Ernest Hemingway, ''I quarantanove racconti'', traduzione di [[Giuseppe Trevisani]], Mondadori, 1981. *Ernest Hemingway, ''Il vecchio e il mare'', traduzione di [[Fernanda Pivano]], Mondadori, 1952. *Ernest Hemingway, ''Isole nella corrente'', traduzione di Vincenzo Mantovani, Mondadori, Milano, 1970. *Ernest Hemingway, ''Morte nel pomeriggio'', traduzione di [[Fernanda Pivano]], Mondadori, 1973. *Ernest Hemingway, ''Morte nel pomeriggio'', traduzione di [[Fernanda Pivano]], Mondadori, 1998. ISBN 9788804460596 *Ernest Hemingway, ''Per chi suona la campana'', traduzione di Maria Napolitano Martone, Mondadori, 1969. ISBN 8804487739 *Ernest Hemingway, ''Per chi suona la campana'', traduzione di Maria Napolitano Martone, Newton Compton, 1996. ISBN 9788881832927 *Ernest Hemingway, ''Verdi colline d'Africa'', traduzione di [[Attilio Bertolucci]] e Alberto Rossi, Mondadori, 1965. *Ernest Hemingway, ''Verdi colline d'Africa'', traduzione di [[Attilio Bertolucci]] e Alberto Rossi, Mondadori, 1992. *Ernest Hemingway, ''Vero all'alba'', traduzione di Laura Grimaldi, Mondadori, 2003. ISBN 9788804513346 ==Filmografia== *''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]'' (1932) *''[[Acque del sud]]'' (1944) *''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'' (1952) *''[[Il sole sorgerà ancora]]'' (1957) *''[[Midnight in Paris]]'' (2011) ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Romanzi di Ernest Hemingway|''Romanzi di Ernest Hemingway''|}} {{Pedia|Addio alle armi (romanzo)|''Addio alle armi''|}} {{Pedia|Avere e non avere|}} {{Pedia|Di là dal fiume e tra gli alberi||}} {{Pedia|Il vecchio e il mare (romanzo)|''Il vecchio e il mare''|}} {{Pedia|Le nevi del Kilimangiaro (racconto)|''Le nevi del Kilimangiaro''|}} {{Pedia|Morte nel pomeriggio|''Morte nel pomeriggio''|}} {{Pedia|Per chi suona la campana (romanzo)|''Per chi suona la campana''|}} {{Pedia|Verdi colline d'Africa|''Verdi colline d'Africa''|}} {{DEFAULTSORT:Hemingway, Ernest}} [[Categoria:Giornalisti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] i50cqdb5wx4uu2qbxd5gk0xlmfm2fiv Theodor W. Adorno 0 1721 1415759 1314445 2026-06-05T18:31:52Z ~2026-33375-62 107398 /* Citazioni di Theodor W. Adorno */ 1415759 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Adorno.jpg|thumb|Theodor Adorno nel 1964]] '''Theodor Ludwig Wiesengrund Adorno''' (1903 – 1969), filosofo, sociologo, musicologo ed accademico tedesco. {{Vedi anche|Dialettica dell'illuminismo}} ==Citazioni di Theodor W. Adorno== *{{NDR|La musica moderna}} Essa ha preso su di sé tutta la tenebra e la colpa del mondo: tutta la sua felicità sta nel riconoscere l'infelicità, tutta la sua bellezza nel sottrarsi all'apparenza del bello. Nessuno vuole avere a che fare con lei, né i sistemi individuali né quelli collettivi; essa risuona inascoltata, senza echi. Quando la musica è ascoltata, il tempo le si rapprende intorno in un lucente cristallo. Ma, non udita, la musica precipita simile a una sfera esiziale nel tempo vuoto. A questa esperienza tende spontaneamente la musica nuova, esperienza che la musica meccanica compie ad ogni istante; l'assoluto venir-dimenticato. Essa è veramente il manoscritto in una bottiglia.<ref>Da ''Filosofia della musica moderna'', con un saggio introduttivo di Luigi Rognoni, traduzione di Giacomo Manzoni, Giulio Einaudi, Torino, 1959, p. 134.</ref> *I movimenti occultistici moderni, inclusa l'astrologia, sono ammodernamenti più o meno artificiali di vecchie e superate superstizioni, la sensibilità per le quali viene mantenuta viva da certe condizioni sociali e psicologiche, mentre le credenze riesumate restano fondamentalmente estranee all'universale situazione odierna di diffusione della cultura. L'assenza di una «serietà» di fondo che, per inciso, non rende affatto tali fenomeni meno seri per quanto riguarda le loro implicazioni sociali, è significativa del nostro tempo quanto l'emergere dell'occultismo secondario in sé.<ref>Da ''Stelle su misura''.</ref> *Il merito di [[Benedetto Croce|Croce]] fu di far piazza pulita, con spirito dialettico, di ogni misura estrinseca alla sostanza delle opere; [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] ne fu impedito dal suo classicismo.<ref>Da ''Beethoven: filosofia della musica'', a cura di Rolf Tiedemann, traduzione di Luca Lamberti, Einaudi, Torino, 2001. ISBN 978-88-06-13745-8. Citato in [[Mario Bortolotto]], ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/01/06/cosi-beethoven-porto-ultima-sfida-allassoluto.html Così Beethoven portò l'ultima sfida all'assoluto]'', ''repubblica.it'', 6 gennaio 2002.</ref> *Il pensiero che non si decapita sfocia nella trascendenza sino ad arrivare all'idea di un assetto del mondo dal quale sarebbe eliminata non solo la sofferenza esistente, ma anche revocata quella irrevocabilmente trascorsa.<ref>Da ''Dialettica negativa'', p. 361.</ref> *Non si tratta di conservare il passato, ma di realizzare le sue speranze. * [[Oswald Spengler|Spengler]] appartiene a quei teorici dell'estrema reazione la cui critica al liberalismo in molti punti si è rivelata superiore a quella progressista.<ref>Citato in Mercello Veneziani, ''Imperdonabili'', Ed. Marsilio, 2017, ISBN 978-88-317-2858-4. p. 77</ref> ===Attribuite=== *[[Auschwitz]] inizia ogni volta che qualcuno guarda a un [[mattatoio]] e pensa: sono soltanto [[animale|animali]].<ref>Citato in Charles Patterson, ''Un'eterna Treblinka: Il massacro degli animali e l'Olocausto'', Editori Riuniti, Roma, 2003, p. 57; citato in Barbara De Mori, ''Che cos'è la bioetica animale'', Carocci, Roma, 2007, p. 110.</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Benché Adorno sia noto, insieme a [[Max Horkheimer|Horkheimer]], anche per aver dato un «contributo ineludibile» al «tema dell'oppressione animale e del suo ruolo nelle strutture del dominio sociale» (cfr. [[Annamaria Rivera]]), la frase sopra riportata — citata per la prima volta nel libro ''Un'eterna Treblinka'' (''Eternal Treblinka'', 2002) di C. Patterson e ripresa dall'organizzazione animalista PETA in apertura del proprio sito — risulta errata, dato che l'unico passaggio simile negli scritti di Adorno esprime un concetto più ampio:<ref>Cfr. Susann Witt-Stahl, ''[http://www.liberazioni.org/articoli/Witt-StahlS-01.htm Auschwizt non sta sul vostro piatto: Note critiche sul paragone tra olocausto e massacri animali]'', traduzione di [[Marco Maurizi]], ''Liberazioni.org''.</ref> ::<small><u>Citazione corretta</u>: «Le atrocità sollevano un'indignazione minore, quanto più le vittime sono dissimili dai normali lettori, quanto più sono "more", "sudice", ''dago''. Questo fatto illumina le atrocità non meno che le reazioni degli spettatori. Forse lo schema sociale della percezione presso gli antisemiti è fatto in modo che essi non ''vedono'' gli ebrei come uomini. L'affermazione ricorrente che i selvaggi, i negri, i giapponesi, somigliano ad animali, o a scimmie, contiene già la chiave del ''pogrom''. Della cui possibilità si decide nell'istante in cui l'occhio di un animale ferito a morte colpisce l'uomo. L'ostinazione con cui egli devia da sé quello sguardo – "non è che un animale" – si ripete incessantemente nelle crudeltà commesse sugli uomini, in cui gli esecutori devono sempre di nuovo confermare a se stessi il "non è che un animale", a cui non riuscivano a credere neppure nel caso dell'animale». (da ''[[#Minima moralia|Minima moralia]]'', n. 68)</small> ==''Minima moralia''== ===Parte prima - 1944=== *Con la [[famiglia]] – perdurando il sistema – è scomparso non solo l'organo più efficiente della [[borghesia]], ma la resistenza che, se opprimeva l'individuo, d'altro canto lo rafforzava, o addirittura lo produceva. La fine della famiglia paralizza le controforze. L'ordine collettivistico nascente è una tragica parodia di quello senza classi: e col borghese liquida l'utopia che si nutriva dell'amore della madre. (§ 2, ''La panchina sull'erba'') *Da ogni spettacolo [[Cinema|cinematografico]], m'accorgo di ritornare, nonostante ogni vigilanza, più stupido e più cattivo. (§ 5, ''Signor dottore, è molto bello da parte vostra'') *La tecnicizzazione – almeno per ora – rende le mosse brutali e precise, e così anche gli uomini. Elimina dai gesti ogni esitazione, ogni prudenza, ogni garbo. Li sottopone alle esigenze spietate, vorrei dire astoriche delle cose. [...] Nei movimenti che le macchine esigono da coloro che le adoperano c'è già tutta la violenza, la brutalità, la continuità a scatti dei misfatti fascisti. Tra le cause del deperimento dell'esperienza c'è, non ultimo, il fatto che le cose, sottoposte alla legge della loro pura funzionalità, assumono una forma che riduce il contatto con esse alla pura manipolazione, senza tollerare quel ''surplus'' – sia in libertà del contegno che in indipendenza della cosa – che sopravvive come nocciolo dell'esperienza perché non è consumato dall'istante dell'azione. (§ 19, ''Non bussare'') *Quando il [[tempo]] è [[denaro]], sembra morale risparmiare tempo, soprattutto il proprio, e si legittima questa parsimonia col riguardo per l'altro. (§ 20, ''Pierino Porcospino'') *La vera felicità del dono è tutta nell'[[immaginazione]] della felicità del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l'altro come un soggetto: il contrario della smemoratezza. (§ 21, ''Non si accettano cambi'') *Nel migliore dei casi uno regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. (§ 21, ''Non si accettano cambi'') *La decadenza del [[dono]] si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna voglia di farlo. (§ 21, ''Non si accettano cambi'') *L'accentuazione dell'elemento materiale di fronte allo spirito come menzogna dà origine ad una preoccupante affinità elettiva con l'economia politica di cui si conduce la critica immanente: un'affinità simile a quella tra polizia e bassifondi. Dacché è stata liquidata l'utopia ed è stata posta l'esigenza dell'unità di teoria e prassi, si è diventati troppo pratici. Il senso angoscioso dell'impotenza della teoria diventa un pretesto per consegnarsi all'onnipotente processo di produzione, e riconoscere così definitivamente l'impotenza della teoria. (§ 22, ''Il bagno col bambino dentro'') *Nella [[psicoanalisi]] non c'è nient'altro di vero che le sue esagerazioni. (§ 29, ''Frutta nana'') *Anche l'[[uomo]] più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più [[Saggezza|saggio]]. (§ 29, ''Frutta nana'') *Primo ed unico principio dell'etica [[Sessualità|sessuale]]: l'accusatore ha sempre torto. (§ 29, ''Frutta nana'') *Non c'è correzione, per quanto marginale o insignificante, che non valga la pena di effettuare. Di cento correzioni, ognuna può sembrare meschina e pedante; insieme, possono determinare un nuovo livello del testo. (§ 31, ''Dietro lo specchio'') *Se la filosofia della storia di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] avesse compreso il nostro tempo, le [[V2 (Aggregat 4)|V2]] hitleriane avrebbero trovato il loro posto, accanto alla morte precoce di [[Alessandro Magno|Alessandro]] e ad altre immagini del genere, tra i fatti empirici scelti in cui si esprime immediatamente e simbolicamente lo stato dello spirito del mondo. Come il fascismo, le V2 sono lanciate e senza soggetto nello stesso tempo. Come il fascismo, uniscono la massima perfezione tecnica alla cecità assoluta. Come il fascismo, suscitano il massimo terrore e sono perfettamente vane. «Ho visto lo [[Napoleone Bonaparte|spirito del mondo]]», non a cavallo, ma alato e senza testa: e questo confuta, nello stesso tempo, la filosofia della storia di Hegel. (§ 33, ''Fuori tiro'') *La logica della [[storia]] è distruttiva come gli uomini che produce: e dovunque tende la sua forza di gravità, riproduce l'equivalente del male passato. Normale è la morte. (§ 33, ''Fuori tiro'') *L'esortazione alla ''happiness'', in cui il direttore di sanatorio, scienziato e uomo di mondo, concorda coi nervosi capipropaganda dell'industria dei divertimenti, fa pensare al padre furente che tuona contro i figlioletti perché non gli corrono incontro festosi per le scale quando torna di cattivo umore dall'ufficio. Appartiene al meccanismo dell'oppressione vietare la conoscenza del dolore che produce, e una via diretta conduce dal vangelo della gioia alla costruzione di [[Campo di sterminio|campi di sterminio]] in Polonia, abbastanza lontano perché ciascuno dei ''Volksgenossen'' possa persuadersi di non udire le grida. Questo è lo schema dell'intatta capacità di godere. Chi lo denuncia avrà, dallo psicoanalista, la conferma di essere afflitto da un [[Complesso di Edipo|complesso edipico]]. (§ 38, ''Invito alla danza'') *Ogni [[psicologia]], a cominciare da quella di [[Protagora]], esaltando l'uomo con l'affermazione che egli è la misura di tutte le cose, ha fatto di lui, nello stesso tempo, l'oggetto, il materiale dell'analisi, e, una volta collocatolo tra le cose, lo ha assegnato alla loro nullità. (§ 39, ''L'io è l'es'') ===Parte seconda - 1945=== *All'inizio dell'[[Impero tedesco|imperialismo tedesco]] c'è il ''Crepuscolo degli dèi'' [[Richard Wagner|wagneriano]], l'entusiastica profezia del proprio tramonto: l'inizio della sua composizione coincide con la vittoriosa [[Guerra franco-prussiana|guerra del '70]]. Nello stesso spirito, due anni prima della seconda guerra mondiale, i tedeschi hanno assistito alla catastrofe del loro [[Zeppelin]] a Lakehurst, proiettata sui loro schermi. Tranquilla, imperterrita, la nave percorre la sua rotta, per precipitare d'improvviso a picco. Quando non c'è più via di scampo, diventa perfettamente indifferente, per l'impulso di distruzione, rivolgersi verso altri o verso il proprio soggetto: due cose tra cui, del resto, non ha mai fatto una netta distinzione. (§ 50, ''Dismisura per dismisura'') *[...] lo sguardo lungo e contemplativo, a cui solo si dischiudono gli uomini e le cose, è sempre quello in cui l'impulso verso l'oggetto è spezzato, riflesso. La contemplazione senza violenza, da cui viene tutta la felicità della verità, impone all'osservatore di non incorporarsi l'oggetto: prossimità nella distanza. (§ 54, ''I masnadieri'') *Nulla di più reazionario che contrapporre i dialetti popolari alla lingua scritta. Ozio, e perfino superbia e arroganza, hanno conferito alla lingua della classe superiore un carattere d'indipendenza e d'autodisciplina, che la mette in opposizione all'ambiente sociale in cui si è formata. Essa si rivolge contro i signori, che ne abusano per comandare, pretendendo di comandar loro a sua volta, e si rifiuta di servire ai loro interessi. Nella lingua degli oppressi, invece, resta solo l'espressione del dominio, che l'ha privata anche della giustizia che la parola autonoma, non deformata, promette a tutti coloro che sono abbastanza liberi per pronunciarla senza rancore. (§ 65, ''Stomaco vuoto'') *Le atrocità sollevano un'indignazione minore, quanto più le vittime sono dissimili dai normali lettori, quanto più sono «more», «sudice», ''dago''<ref>Termine spregiativo con cui, nello slang americano, si indicano italiani, iberici e ibero-americani.</ref>. Questo fatto illumina le atrocità non meno che le reazioni degli spettatori. Forse lo schema sociale della percezione presso gli [[Antisemitismo|antisemiti]] è fatto in modo che essi non ''vedono'' gli ebrei come uomini. L'affermazione ricorrente che i selvaggi, i negri, i giapponesi, somigliano ad animali, o a scimmie, contiene già la chiave del ''[[pogrom]]''. Della cui possibilità si decide nell'istante in cui l'occhio di un [[animale]] ferito a morte colpisce l'uomo. L'ostinazione con cui egli devia da sé quello sguardo – «non è che un animale» – si ripete incessantemente nelle crudeltà commesse sugli uomini, in cui gli esecutori devono sempre di nuovo confermare a se stessi il «non è che un animale», a cui non riuscivano a credere neppure nel caso dell'animale. Nella società repressiva il concetto stesso dell'uomo è la parodia dell'uguaglianza di tutto ciò che è fatto ad immagine di Dio. Fa parte del meccanismo della «proiezione morbosa» che i detentori del potere avvertano come uomo solo la propria immagine, anziché riflettere l'umano proprio come il diverso. L'assassinio è quindi il tentativo di raddrizzare la follia di questa falsa percezione con una follia ancora maggiore: ciò che non è stato visto come uomo, eppure lo è, viene trasformato in cosa, perché non possa confutare, con un movimento, lo sguardo del pazzo. (§ 68, ''Gli uomini ti guardano''<ref>Riferimento al titolo del libro di Paul Eipper ''Le bestie ti guardano''.</ref>) *Il [[Germania|tedesco]] è una persona che non può dire una [[bugia]] senza crederci. (§ 72, ''Spigolature'') *È per la [[felicità]] come per la [[verità]]: non si ''ha'', ma ci si ''è''. Felicità non è che l'essere circondati, l'«esser dentro», come un tempo nel grembo della madre. Ecco perché nessuno che sia felice può sapere di esserlo. Per vedere la felicità, dovrebbe uscirne: e sarebbe come chi è già nato. Chi dice di essere felice mente, in quanto evoca la felicità, e pecca contro di essa. Fedele alla felicità è solo chi dice di ''essere stato'' felice. Il solo rapporto della coscienza alla felicità è la gratitudine: ed è ciò che costituisce la sua dignità incomparabile. (§ 72, ''Spigolature'') *Credere che il [[pensiero]] abbia da guadagnare una superiore obbiettività, o, perlomeno, non abbia nulla da perdere dalla decadenza delle [[emozioni]], è già espressione del processo d'inebetimento. [...] L'aforisma di [[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]] «Grado e qualità della [[sessualità]] di un individuo penetrano fino nella sommità del suo spirito» non riflette solo uno stato di fatto psicologico. Poiché anche le più remote oggettivazioni del pensiero traggono alimento dagli impulsi, il pensiero, distruggendoli, distrugge la condizione di se stesso. [...] Certo, con la crescente oggettivazione del mondo, il senso oggettivo delle conoscenze si è sempre più svincolato dal loro fondo impulsivo; e la conoscenza manca al suo compito, quando la sua attività oggettivante resta sotto l'influsso dei desiderî. Ma se gli impulsi non sono superati e conservati<ref>''Aufgehoben'': tolta, cioè negata e conservata. Si tenga presente che l'''Aufhebung'' o soppressione dell'oggettività (soppressione che è nello stesso tempo conservazione) è il fine ultimo della dialettica [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|hegeliana]].</ref> nel pensiero che si sottrae a questo influsso, non si realizza conoscenza alcuna, e il pensiero che uccide suo padre, il desiderio, è colpito dalla nemesi della stupidità. (§ 79, ''Intellectus sacrificium intellectus'') *La [[libertà]] non sta nello scegliere tra nero e bianco, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta. (§ 85, ''Esame'') *Comunque agisca, l'[[intellettuale]] sbaglia. Egli sperimenta radicalmente, come una questione di vita, l'umiliante alternativa di fronte alla quale il tardo capitalismo mette segretamente tutti i suoi sudditi: diventare un adulto come tutti gli altri o restare un bambino. (§ 86, ''Giovannino'') *Lo stato di cose in cui l'individuo sparisce, è insieme quello dell'individualismo scatenato, in cui «tutto è possibile»: «ora si celebrano individui al posto degli dèi»<ref>[[Jacob Burckhardt]], ''Griechische Kulturgeschichte''.</ref>. La «liberazione» dell'individuo dalla ''polis'' svuotata dall'interno, non rafforza, ma elimina la resistenza, e, con la resistenza, l'individualità: questo processo, che trova il suo compimento negli stati dittatoriali, è il modello di una delle contraddizioni fondamentali che, dal secolo decimonono, ci hanno spinto verso il fascismo. (§ 97, ''Monade'') *All'interno della società repressiva, l'emancipazione dell'individuo non va senz'altro a suo vantaggio. La libertà dalla società lo spoglia della forza di essere libero. Per quanto reale, infatti, possa essere l'individuo nel suo rapporto con altri, concepito come assoluto è una pura astrazione. [...] Realizzandosi astrattamente, nel senso hegeliano del termine, l'individuo si annulla da sé: gli innumerevoli che non conoscono più nulla al di fuori di sé e del loro nudo, volubile interesse, sono gli stessi che capitolano non appena cadono nelle reti dell'organizzazione e del terrore. (§ 97, ''Monade'') *L'umano è nell'[[imitazione]]: un uomo diventa uomo solo imitando altri uomini. (§ 99, ''Pietra di paragone'') ===Parte terza - 1946-47 === *Ciò che temiamo più di ogni altra cosa, senza un reale motivo, apparentemente ossessionati da idee fisse, ha la proterva tendenza ad accadere realmente. (§ 103, ''Il ragazzo della landa'') *[[Amore|Amare]] significa saper impedire che l'immediatezza sia soffocata dall'onnipresente pressione della mediazione, dall'economia, e in questa fedeltà l'amore si media in se stesso, accanita contropressione. Non ama se non chi ha la forza di tener fermo all'amore. (§ 110, ''Costanza'') *C'è un criterio quasi infallibile per stabilire se un altro ti è veramente [[Amicizia|amico]]: il modo in cui riporta giudizi ostili o scortesi sulla tua persona. Questi ragguagli sono, per lo più, superflui, pretesti per lasciar trapelare la malevolenza senza assumerne la responsabilità, anzi in nome del bene. (§ 115, ''Parlar franco'') *Dacché il mondo ha tolto la parola agli uomini, colui a cui non si può parlare ha sempre ragione. Egli non ha che da insistere ciecamente sul proprio interesse e sulla propria natura, per avere la meglio. L'altro, nel vano sforzo di stabilire un contatto, assume un tono di apologia o di preghiera: e basta questo per metterlo in condizione d'inferiorità. (§ 118, ''In basso e sempre più in basso''<ref>''Hinunter und immer weiter''. Titolo di un ''Lied'' di [[Franz Schubert|Schubert]].</ref>) *[[Odi profanum vulgus, et arceo|Odi profanum vulgus et arceo]], disse il figlio del liberto. (§ 122, ''Monogrammi'') {{NDR|[[wellerismi|wellerismo]]}} *Di uomini molto [[Cattiveria|cattivi]] non si può neppure immaginare che muoiano. (§ 122, ''Monogrammi'') *L'amore è la capacità di avvertire il simile nel dissimile. (§ 122, ''Monogrammi'') *Veri sono solo i pensieri che non comprendono se stessi. (§ 122, ''Monogrammi'') *Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza. (§ 122, ''Monogrammi'') *I comportamenti via via conformi allo stato più avanzato dello sviluppo tecnico, non si limitano ai settori in cui sono effettivamente richiesti. Così il [[pensiero]] non si sottomette al controllo sociale solo dove questo gli è professionalmente imposto, ma adegua al controllo tutta la sua conformazione. Proprio perché il pensiero degenera nella soluzione di compiti assegnati, anche ciò che non è assegnato è trattato secondo lo schema del compito. [...] Anche dove non c'è nulla da macinare, il pensiero diventa un allenamento all'esecuzione di ogni sorta di esercizi. Considera i suoi oggetti come semplici ostacoli, come un test permanente del proprio essere-in-forma. Considerazioni che vorrebbero rendere conto di sé attraverso il rapporto alla cosa e quindi di fronte a se stesse, sono subito sospettate di vanità, di autocompiacimento visionario e asociale. [....] Il pensiero che ha disappreso a pensare se stesso, è diventato – nello stesso tempo – l'assoluta istanza di controllo di se stesso. Pensare non significa ormai altro che sorvegliare – in ogni istante – la propria capacità di pensare. (§ 126, ''I. Q.'') *Ogni [[satira]] è cieca verso le forze che si liberano nello sfacelo. (§ 134, ''L'errore di [[Giovenale]]'') *Il compito attuale dell'[[arte]] è di introdurre caos nell'ordine. (§ 143, ''In nuce'') *L'arte è [[magia]] liberata dalla menzogna di essere verità. (§ 143, ''In nuce'') *Nell'incanto di ciò che si rivela in assoluta impotenza, del [[Bellezza|bello]], che è perfetto e nullo ad un tempo, l'apparenza dell'onnipotenza si rispecchia negativamente come speranza. Il bello è sottratto ad ogni prova di efficienza. La totale assenza di scopi smentisce la totalità di tutto ciò che è conforme agli scopi nel mondo del dominio, ed è solo in virtù di questa negazione, che il sussistente opera sul proprio principio razionale conducendolo alle estreme conseguenze, che la società esistente è stata consapevole, fino ad oggi, della possibilità di una società diversa. La beatitudine della contemplazione consiste nell'incanto disincantato. Ciò che scintilla, è la conciliazione del mito. (§ 144, ''Flauto magico'') ==''Note per la letteratura''== *L'[[insetticida]], che sin dall'inizio tende implicitamente al campo di sterminio, diventa il prodotto finale del dominio dell'uomo sulla natura, dominio che liquida se stesso. *L'irrazionalità della società borghese nella sua fase più tarda è restia a farsi comprendere: erano ancora bei tempi quelli in cui si poteva scrivere una critica dell'economia di questa società, cogliendola pienamente nella ratio a lei propria. Perché la società ha ormai gettata questa ratio tra i ferri vecchi sostituendola virtualmente con una disponibilità immediata su ogni cosa. *La [[comunicazione]], legge universale della convenzione, annuncia che non è più possibile alcuna comunicazione. ==''Terminologia filosofica''== *[...] la [[filosofia]] è lo sforzo del concetto di guarire le ferite che il concetto necessariamente produce. (lezione 4, «Il concetto di filosofia», 17 maggio 1962; p. 50) *La [[verità]] non è qualcosa di stabile, che si tiene in mano e si può portare tranquillamente a casa; non per nulla questa esigenza è avanzata proprio da Mefistofele, il simbolo del pensiero reificato. La verità è sempre e senza eccezione qualcosa di eccezionalmente fragile [...] (lezione 7, «L'esperienza filosofica», 5 giugno 1962; p. 79) *Chiamo [[Weltanschauung]] quelle rappresentazioni dell'essenza e della connessione delle cose, del mondo, dell'uomo, che si conformano al bisogno soggettivo di unità, di spiegazione, di risposte ultime, e che a questa soddisfazione di un bisogno di conoscenza soggettivo sacrificano preliminarmente l'esigenza della verità oggettiva. In altre parole, la sfera della Weltanschauung è l'opinione eretta a sistema, e si può ben dire che una caratteristica generale di coloro che pensano in termini di Weltanschauung è la loro tendenza a usare l'espressione «la mia Weltanschauung». (lezione 10, «Filosofia e ''Weltanschauung''», 26 giugno 1962; p. 113) *Il materialismo di [[Karl Marx|Marx]] è indicato in genere come [[Materialismo dialettico|dialettico]] o economico. Ora questa definizione non si riferisce solo alla tesi fondamentale della teoria marxista, che postula il primato dell'economia, del processo della vita sociale sulle forme e attività spirituali, ma si riferisce insieme anche al concetto specifico di materialismo. La teoria [[Marxismo|marxista]], può essere intesa, nel suo complesso o in ogni caso per un suo aspetto, come una critica della filosofia, proprio in quanto la filosofia crede di poter dedurre la realtà da certi principî universali e ultimi. In quanto combatte questo concetto della filosofia, Marx è erede della tradizione nominalistica; nei suoi scritti ci sono numerose espressioni come «fantasticheria» o «concetti che esistono solo nella testa» che lo dimostrano chiaramente. (lezione 41, «Il materialismo di Marx», 5 febbraio 1963; p. 449) ==Citazioni su Theodor W. Adorno== *A giudizio di [[Max Horkheimer|Horkheimer]] e Adorno, l'[[illuminismo]], nel tentativo di liberare gli uomini dal mito, dalla magia e dalla superstizione, ha elaborato una scienza che rinuncia intenzionalmente al significato e che identifica il sapere con la calcolabilità dell'universo; da qui la nascita e l'espansione planetaria di una formazione sociale che è «dominata dall'equivalente», e che, avendo relegato nel mondo delle apparenze tutto ciò che non si risolve in numeri, esige la distruzione degli {{sic|dèi}} e delle qualità. ([[Luigi Fenizi]]) *Adorno, del cui pensiero mi sono innamorata. ''Minima moralia'' è uno dei miei libri "da comodino". A volte, la notte, prima di addormentarmi, invece di meditare sui versetti della Bibbia, rileggo e medito su qualche suo aforisma. Sul tema dell'oppressione animale e del suo ruolo nelle strutture del dominio sociale, Adorno e [[Max Horkheimer|Horkheimer]] hanno dato un contributo ineludibile, secondo me. ([[Annamaria Rivera]]) *Adorno: 'si vive una volta sola' in tedesco. ([[Eric Jarosinski]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Theodor Adorno, ''Dialettica negativa'', introduzione e cura di S. Petrucciani, Einaudi, Torino, 2004. *Theodor W. Adorno, ''Minima moralia. Meditazioni della vita offesa'', traduzione di Renato Solmi, Einaudi, Torino, 2014. ISBN 9788858416242 *Theodor Adorno, ''Note per la letteratura, 1943 – 1961'', traduzione di A. Ferioli, E. De Angelis, G. Manzoni, Einaudi, Torino. *Theodor W. Adorno, ''Terminologia filosofica'' (''Philosophische Terminologie''), traduzione di Anna Maria Marietti Solmi, Einaudi, Torino, 2007. ISBN 978-8806187910 ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Minima Moralia||(1951)}} {{pedia|Terminologia filosofica|3 = (1962-63)}} {{DEFAULTSORT:Adorno, Theodor W.}} [[Categoria:Accademici tedeschi]] [[Categoria:Aforisti tedeschi]] [[Categoria:Filosofi tedeschi]] [[Categoria:Musicologi tedeschi]] [[Categoria:Sociologi tedeschi]] jt18d3y59hz276ql17rmt5u9llnfgar 1415760 1415759 2026-06-05T18:36:17Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1415759|1415759]] di [[Special:Contributions/~2026-33375-62|~2026-33375-62]] ([[User talk:~2026-33375-62|discussione]]) grazie ma e già in "[[Dialettica dell'illuminismo]]". Comunque andava citata una fonte valida e non ce n'era nessuna 1415760 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Adorno.jpg|thumb|Theodor Adorno nel 1964]] '''Theodor Ludwig Wiesengrund Adorno''' (1903 – 1969), filosofo, sociologo, musicologo ed accademico tedesco. {{Vedi anche|Dialettica dell'illuminismo}} ==Citazioni di Theodor W. Adorno== *{{NDR|La musica moderna}} Essa ha preso su di sé tutta la tenebra e la colpa del mondo: tutta la sua felicità sta nel riconoscere l'infelicità, tutta la sua bellezza nel sottrarsi all'apparenza del bello. Nessuno vuole avere a che fare con lei, né i sistemi individuali né quelli collettivi; essa risuona inascoltata, senza echi. Quando la musica è ascoltata, il tempo le si rapprende intorno in un lucente cristallo. Ma, non udita, la musica precipita simile a una sfera esiziale nel tempo vuoto. A questa esperienza tende spontaneamente la musica nuova, esperienza che la musica meccanica compie ad ogni istante; l'assoluto venir-dimenticato. Essa è veramente il manoscritto in una bottiglia.<ref>Da ''Filosofia della musica moderna'', con un saggio introduttivo di Luigi Rognoni, traduzione di Giacomo Manzoni, Giulio Einaudi, Torino, 1959, p. 134.</ref> *I movimenti occultistici moderni, inclusa l'astrologia, sono ammodernamenti più o meno artificiali di vecchie e superate superstizioni, la sensibilità per le quali viene mantenuta viva da certe condizioni sociali e psicologiche, mentre le credenze riesumate restano fondamentalmente estranee all'universale situazione odierna di diffusione della cultura. L'assenza di una «serietà» di fondo che, per inciso, non rende affatto tali fenomeni meno seri per quanto riguarda le loro implicazioni sociali, è significativa del nostro tempo quanto l'emergere dell'occultismo secondario in sé.<ref>Da ''Stelle su misura''.</ref> *Il merito di [[Benedetto Croce|Croce]] fu di far piazza pulita, con spirito dialettico, di ogni misura estrinseca alla sostanza delle opere; [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] ne fu impedito dal suo classicismo.<ref>Da ''Beethoven: filosofia della musica'', a cura di Rolf Tiedemann, traduzione di Luca Lamberti, Einaudi, Torino, 2001. ISBN 978-88-06-13745-8. Citato in [[Mario Bortolotto]], ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/01/06/cosi-beethoven-porto-ultima-sfida-allassoluto.html Così Beethoven portò l'ultima sfida all'assoluto]'', ''repubblica.it'', 6 gennaio 2002.</ref> *Il pensiero che non si decapita sfocia nella trascendenza sino ad arrivare all'idea di un assetto del mondo dal quale sarebbe eliminata non solo la sofferenza esistente, ma anche revocata quella irrevocabilmente trascorsa.<ref>Da ''Dialettica negativa'', p. 361.</ref> * [[Oswald Spengler|Spengler]] appartiene a quei teorici dell'estrema reazione la cui critica al liberalismo in molti punti si è rivelata superiore a quella progressista.<ref>Citato in Mercello Veneziani, ''Imperdonabili'', Ed. Marsilio, 2017, ISBN 978-88-317-2858-4. p. 77</ref> ===Attribuite=== *[[Auschwitz]] inizia ogni volta che qualcuno guarda a un [[mattatoio]] e pensa: sono soltanto [[animale|animali]].<ref>Citato in Charles Patterson, ''Un'eterna Treblinka: Il massacro degli animali e l'Olocausto'', Editori Riuniti, Roma, 2003, p. 57; citato in Barbara De Mori, ''Che cos'è la bioetica animale'', Carocci, Roma, 2007, p. 110.</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Benché Adorno sia noto, insieme a [[Max Horkheimer|Horkheimer]], anche per aver dato un «contributo ineludibile» al «tema dell'oppressione animale e del suo ruolo nelle strutture del dominio sociale» (cfr. [[Annamaria Rivera]]), la frase sopra riportata — citata per la prima volta nel libro ''Un'eterna Treblinka'' (''Eternal Treblinka'', 2002) di C. Patterson e ripresa dall'organizzazione animalista PETA in apertura del proprio sito — risulta errata, dato che l'unico passaggio simile negli scritti di Adorno esprime un concetto più ampio:<ref>Cfr. Susann Witt-Stahl, ''[http://www.liberazioni.org/articoli/Witt-StahlS-01.htm Auschwizt non sta sul vostro piatto: Note critiche sul paragone tra olocausto e massacri animali]'', traduzione di [[Marco Maurizi]], ''Liberazioni.org''.</ref> ::<small><u>Citazione corretta</u>: «Le atrocità sollevano un'indignazione minore, quanto più le vittime sono dissimili dai normali lettori, quanto più sono "more", "sudice", ''dago''. Questo fatto illumina le atrocità non meno che le reazioni degli spettatori. Forse lo schema sociale della percezione presso gli antisemiti è fatto in modo che essi non ''vedono'' gli ebrei come uomini. L'affermazione ricorrente che i selvaggi, i negri, i giapponesi, somigliano ad animali, o a scimmie, contiene già la chiave del ''pogrom''. Della cui possibilità si decide nell'istante in cui l'occhio di un animale ferito a morte colpisce l'uomo. L'ostinazione con cui egli devia da sé quello sguardo – "non è che un animale" – si ripete incessantemente nelle crudeltà commesse sugli uomini, in cui gli esecutori devono sempre di nuovo confermare a se stessi il "non è che un animale", a cui non riuscivano a credere neppure nel caso dell'animale». (da ''[[#Minima moralia|Minima moralia]]'', n. 68)</small> ==''Minima moralia''== ===Parte prima - 1944=== *Con la [[famiglia]] – perdurando il sistema – è scomparso non solo l'organo più efficiente della [[borghesia]], ma la resistenza che, se opprimeva l'individuo, d'altro canto lo rafforzava, o addirittura lo produceva. La fine della famiglia paralizza le controforze. L'ordine collettivistico nascente è una tragica parodia di quello senza classi: e col borghese liquida l'utopia che si nutriva dell'amore della madre. (§ 2, ''La panchina sull'erba'') *Da ogni spettacolo [[Cinema|cinematografico]], m'accorgo di ritornare, nonostante ogni vigilanza, più stupido e più cattivo. (§ 5, ''Signor dottore, è molto bello da parte vostra'') *La tecnicizzazione – almeno per ora – rende le mosse brutali e precise, e così anche gli uomini. Elimina dai gesti ogni esitazione, ogni prudenza, ogni garbo. Li sottopone alle esigenze spietate, vorrei dire astoriche delle cose. [...] Nei movimenti che le macchine esigono da coloro che le adoperano c'è già tutta la violenza, la brutalità, la continuità a scatti dei misfatti fascisti. Tra le cause del deperimento dell'esperienza c'è, non ultimo, il fatto che le cose, sottoposte alla legge della loro pura funzionalità, assumono una forma che riduce il contatto con esse alla pura manipolazione, senza tollerare quel ''surplus'' – sia in libertà del contegno che in indipendenza della cosa – che sopravvive come nocciolo dell'esperienza perché non è consumato dall'istante dell'azione. (§ 19, ''Non bussare'') *Quando il [[tempo]] è [[denaro]], sembra morale risparmiare tempo, soprattutto il proprio, e si legittima questa parsimonia col riguardo per l'altro. (§ 20, ''Pierino Porcospino'') *La vera felicità del dono è tutta nell'[[immaginazione]] della felicità del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l'altro come un soggetto: il contrario della smemoratezza. (§ 21, ''Non si accettano cambi'') *Nel migliore dei casi uno regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. (§ 21, ''Non si accettano cambi'') *La decadenza del [[dono]] si esprime nella penosa invenzione degli articoli da regalo, che presuppongono già che non si sappia che cosa regalare, perché, in realtà, non si ha nessuna voglia di farlo. (§ 21, ''Non si accettano cambi'') *L'accentuazione dell'elemento materiale di fronte allo spirito come menzogna dà origine ad una preoccupante affinità elettiva con l'economia politica di cui si conduce la critica immanente: un'affinità simile a quella tra polizia e bassifondi. Dacché è stata liquidata l'utopia ed è stata posta l'esigenza dell'unità di teoria e prassi, si è diventati troppo pratici. Il senso angoscioso dell'impotenza della teoria diventa un pretesto per consegnarsi all'onnipotente processo di produzione, e riconoscere così definitivamente l'impotenza della teoria. (§ 22, ''Il bagno col bambino dentro'') *Nella [[psicoanalisi]] non c'è nient'altro di vero che le sue esagerazioni. (§ 29, ''Frutta nana'') *Anche l'[[uomo]] più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più [[Saggezza|saggio]]. (§ 29, ''Frutta nana'') *Primo ed unico principio dell'etica [[Sessualità|sessuale]]: l'accusatore ha sempre torto. (§ 29, ''Frutta nana'') *Non c'è correzione, per quanto marginale o insignificante, che non valga la pena di effettuare. Di cento correzioni, ognuna può sembrare meschina e pedante; insieme, possono determinare un nuovo livello del testo. (§ 31, ''Dietro lo specchio'') *Se la filosofia della storia di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] avesse compreso il nostro tempo, le [[V2 (Aggregat 4)|V2]] hitleriane avrebbero trovato il loro posto, accanto alla morte precoce di [[Alessandro Magno|Alessandro]] e ad altre immagini del genere, tra i fatti empirici scelti in cui si esprime immediatamente e simbolicamente lo stato dello spirito del mondo. Come il fascismo, le V2 sono lanciate e senza soggetto nello stesso tempo. Come il fascismo, uniscono la massima perfezione tecnica alla cecità assoluta. Come il fascismo, suscitano il massimo terrore e sono perfettamente vane. «Ho visto lo [[Napoleone Bonaparte|spirito del mondo]]», non a cavallo, ma alato e senza testa: e questo confuta, nello stesso tempo, la filosofia della storia di Hegel. (§ 33, ''Fuori tiro'') *La logica della [[storia]] è distruttiva come gli uomini che produce: e dovunque tende la sua forza di gravità, riproduce l'equivalente del male passato. Normale è la morte. (§ 33, ''Fuori tiro'') *L'esortazione alla ''happiness'', in cui il direttore di sanatorio, scienziato e uomo di mondo, concorda coi nervosi capipropaganda dell'industria dei divertimenti, fa pensare al padre furente che tuona contro i figlioletti perché non gli corrono incontro festosi per le scale quando torna di cattivo umore dall'ufficio. Appartiene al meccanismo dell'oppressione vietare la conoscenza del dolore che produce, e una via diretta conduce dal vangelo della gioia alla costruzione di [[Campo di sterminio|campi di sterminio]] in Polonia, abbastanza lontano perché ciascuno dei ''Volksgenossen'' possa persuadersi di non udire le grida. Questo è lo schema dell'intatta capacità di godere. Chi lo denuncia avrà, dallo psicoanalista, la conferma di essere afflitto da un [[Complesso di Edipo|complesso edipico]]. (§ 38, ''Invito alla danza'') *Ogni [[psicologia]], a cominciare da quella di [[Protagora]], esaltando l'uomo con l'affermazione che egli è la misura di tutte le cose, ha fatto di lui, nello stesso tempo, l'oggetto, il materiale dell'analisi, e, una volta collocatolo tra le cose, lo ha assegnato alla loro nullità. (§ 39, ''L'io è l'es'') ===Parte seconda - 1945=== *All'inizio dell'[[Impero tedesco|imperialismo tedesco]] c'è il ''Crepuscolo degli dèi'' [[Richard Wagner|wagneriano]], l'entusiastica profezia del proprio tramonto: l'inizio della sua composizione coincide con la vittoriosa [[Guerra franco-prussiana|guerra del '70]]. Nello stesso spirito, due anni prima della seconda guerra mondiale, i tedeschi hanno assistito alla catastrofe del loro [[Zeppelin]] a Lakehurst, proiettata sui loro schermi. Tranquilla, imperterrita, la nave percorre la sua rotta, per precipitare d'improvviso a picco. Quando non c'è più via di scampo, diventa perfettamente indifferente, per l'impulso di distruzione, rivolgersi verso altri o verso il proprio soggetto: due cose tra cui, del resto, non ha mai fatto una netta distinzione. (§ 50, ''Dismisura per dismisura'') *[...] lo sguardo lungo e contemplativo, a cui solo si dischiudono gli uomini e le cose, è sempre quello in cui l'impulso verso l'oggetto è spezzato, riflesso. La contemplazione senza violenza, da cui viene tutta la felicità della verità, impone all'osservatore di non incorporarsi l'oggetto: prossimità nella distanza. (§ 54, ''I masnadieri'') *Nulla di più reazionario che contrapporre i dialetti popolari alla lingua scritta. Ozio, e perfino superbia e arroganza, hanno conferito alla lingua della classe superiore un carattere d'indipendenza e d'autodisciplina, che la mette in opposizione all'ambiente sociale in cui si è formata. Essa si rivolge contro i signori, che ne abusano per comandare, pretendendo di comandar loro a sua volta, e si rifiuta di servire ai loro interessi. Nella lingua degli oppressi, invece, resta solo l'espressione del dominio, che l'ha privata anche della giustizia che la parola autonoma, non deformata, promette a tutti coloro che sono abbastanza liberi per pronunciarla senza rancore. (§ 65, ''Stomaco vuoto'') *Le atrocità sollevano un'indignazione minore, quanto più le vittime sono dissimili dai normali lettori, quanto più sono «more», «sudice», ''dago''<ref>Termine spregiativo con cui, nello slang americano, si indicano italiani, iberici e ibero-americani.</ref>. Questo fatto illumina le atrocità non meno che le reazioni degli spettatori. Forse lo schema sociale della percezione presso gli [[Antisemitismo|antisemiti]] è fatto in modo che essi non ''vedono'' gli ebrei come uomini. L'affermazione ricorrente che i selvaggi, i negri, i giapponesi, somigliano ad animali, o a scimmie, contiene già la chiave del ''[[pogrom]]''. Della cui possibilità si decide nell'istante in cui l'occhio di un [[animale]] ferito a morte colpisce l'uomo. L'ostinazione con cui egli devia da sé quello sguardo – «non è che un animale» – si ripete incessantemente nelle crudeltà commesse sugli uomini, in cui gli esecutori devono sempre di nuovo confermare a se stessi il «non è che un animale», a cui non riuscivano a credere neppure nel caso dell'animale. Nella società repressiva il concetto stesso dell'uomo è la parodia dell'uguaglianza di tutto ciò che è fatto ad immagine di Dio. Fa parte del meccanismo della «proiezione morbosa» che i detentori del potere avvertano come uomo solo la propria immagine, anziché riflettere l'umano proprio come il diverso. L'assassinio è quindi il tentativo di raddrizzare la follia di questa falsa percezione con una follia ancora maggiore: ciò che non è stato visto come uomo, eppure lo è, viene trasformato in cosa, perché non possa confutare, con un movimento, lo sguardo del pazzo. (§ 68, ''Gli uomini ti guardano''<ref>Riferimento al titolo del libro di Paul Eipper ''Le bestie ti guardano''.</ref>) *Il [[Germania|tedesco]] è una persona che non può dire una [[bugia]] senza crederci. (§ 72, ''Spigolature'') *È per la [[felicità]] come per la [[verità]]: non si ''ha'', ma ci si ''è''. Felicità non è che l'essere circondati, l'«esser dentro», come un tempo nel grembo della madre. Ecco perché nessuno che sia felice può sapere di esserlo. Per vedere la felicità, dovrebbe uscirne: e sarebbe come chi è già nato. Chi dice di essere felice mente, in quanto evoca la felicità, e pecca contro di essa. Fedele alla felicità è solo chi dice di ''essere stato'' felice. Il solo rapporto della coscienza alla felicità è la gratitudine: ed è ciò che costituisce la sua dignità incomparabile. (§ 72, ''Spigolature'') *Credere che il [[pensiero]] abbia da guadagnare una superiore obbiettività, o, perlomeno, non abbia nulla da perdere dalla decadenza delle [[emozioni]], è già espressione del processo d'inebetimento. [...] L'aforisma di [[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]] «Grado e qualità della [[sessualità]] di un individuo penetrano fino nella sommità del suo spirito» non riflette solo uno stato di fatto psicologico. Poiché anche le più remote oggettivazioni del pensiero traggono alimento dagli impulsi, il pensiero, distruggendoli, distrugge la condizione di se stesso. [...] Certo, con la crescente oggettivazione del mondo, il senso oggettivo delle conoscenze si è sempre più svincolato dal loro fondo impulsivo; e la conoscenza manca al suo compito, quando la sua attività oggettivante resta sotto l'influsso dei desiderî. Ma se gli impulsi non sono superati e conservati<ref>''Aufgehoben'': tolta, cioè negata e conservata. Si tenga presente che l'''Aufhebung'' o soppressione dell'oggettività (soppressione che è nello stesso tempo conservazione) è il fine ultimo della dialettica [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|hegeliana]].</ref> nel pensiero che si sottrae a questo influsso, non si realizza conoscenza alcuna, e il pensiero che uccide suo padre, il desiderio, è colpito dalla nemesi della stupidità. (§ 79, ''Intellectus sacrificium intellectus'') *La [[libertà]] non sta nello scegliere tra nero e bianco, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta. (§ 85, ''Esame'') *Comunque agisca, l'[[intellettuale]] sbaglia. Egli sperimenta radicalmente, come una questione di vita, l'umiliante alternativa di fronte alla quale il tardo capitalismo mette segretamente tutti i suoi sudditi: diventare un adulto come tutti gli altri o restare un bambino. (§ 86, ''Giovannino'') *Lo stato di cose in cui l'individuo sparisce, è insieme quello dell'individualismo scatenato, in cui «tutto è possibile»: «ora si celebrano individui al posto degli dèi»<ref>[[Jacob Burckhardt]], ''Griechische Kulturgeschichte''.</ref>. La «liberazione» dell'individuo dalla ''polis'' svuotata dall'interno, non rafforza, ma elimina la resistenza, e, con la resistenza, l'individualità: questo processo, che trova il suo compimento negli stati dittatoriali, è il modello di una delle contraddizioni fondamentali che, dal secolo decimonono, ci hanno spinto verso il fascismo. (§ 97, ''Monade'') *All'interno della società repressiva, l'emancipazione dell'individuo non va senz'altro a suo vantaggio. La libertà dalla società lo spoglia della forza di essere libero. Per quanto reale, infatti, possa essere l'individuo nel suo rapporto con altri, concepito come assoluto è una pura astrazione. [...] Realizzandosi astrattamente, nel senso hegeliano del termine, l'individuo si annulla da sé: gli innumerevoli che non conoscono più nulla al di fuori di sé e del loro nudo, volubile interesse, sono gli stessi che capitolano non appena cadono nelle reti dell'organizzazione e del terrore. (§ 97, ''Monade'') *L'umano è nell'[[imitazione]]: un uomo diventa uomo solo imitando altri uomini. (§ 99, ''Pietra di paragone'') ===Parte terza - 1946-47 === *Ciò che temiamo più di ogni altra cosa, senza un reale motivo, apparentemente ossessionati da idee fisse, ha la proterva tendenza ad accadere realmente. (§ 103, ''Il ragazzo della landa'') *[[Amore|Amare]] significa saper impedire che l'immediatezza sia soffocata dall'onnipresente pressione della mediazione, dall'economia, e in questa fedeltà l'amore si media in se stesso, accanita contropressione. Non ama se non chi ha la forza di tener fermo all'amore. (§ 110, ''Costanza'') *C'è un criterio quasi infallibile per stabilire se un altro ti è veramente [[Amicizia|amico]]: il modo in cui riporta giudizi ostili o scortesi sulla tua persona. Questi ragguagli sono, per lo più, superflui, pretesti per lasciar trapelare la malevolenza senza assumerne la responsabilità, anzi in nome del bene. (§ 115, ''Parlar franco'') *Dacché il mondo ha tolto la parola agli uomini, colui a cui non si può parlare ha sempre ragione. Egli non ha che da insistere ciecamente sul proprio interesse e sulla propria natura, per avere la meglio. L'altro, nel vano sforzo di stabilire un contatto, assume un tono di apologia o di preghiera: e basta questo per metterlo in condizione d'inferiorità. (§ 118, ''In basso e sempre più in basso''<ref>''Hinunter und immer weiter''. Titolo di un ''Lied'' di [[Franz Schubert|Schubert]].</ref>) *[[Odi profanum vulgus, et arceo|Odi profanum vulgus et arceo]], disse il figlio del liberto. (§ 122, ''Monogrammi'') {{NDR|[[wellerismi|wellerismo]]}} *Di uomini molto [[Cattiveria|cattivi]] non si può neppure immaginare che muoiano. (§ 122, ''Monogrammi'') *L'amore è la capacità di avvertire il simile nel dissimile. (§ 122, ''Monogrammi'') *Veri sono solo i pensieri che non comprendono se stessi. (§ 122, ''Monogrammi'') *Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza. (§ 122, ''Monogrammi'') *I comportamenti via via conformi allo stato più avanzato dello sviluppo tecnico, non si limitano ai settori in cui sono effettivamente richiesti. Così il [[pensiero]] non si sottomette al controllo sociale solo dove questo gli è professionalmente imposto, ma adegua al controllo tutta la sua conformazione. Proprio perché il pensiero degenera nella soluzione di compiti assegnati, anche ciò che non è assegnato è trattato secondo lo schema del compito. [...] Anche dove non c'è nulla da macinare, il pensiero diventa un allenamento all'esecuzione di ogni sorta di esercizi. Considera i suoi oggetti come semplici ostacoli, come un test permanente del proprio essere-in-forma. Considerazioni che vorrebbero rendere conto di sé attraverso il rapporto alla cosa e quindi di fronte a se stesse, sono subito sospettate di vanità, di autocompiacimento visionario e asociale. [....] Il pensiero che ha disappreso a pensare se stesso, è diventato – nello stesso tempo – l'assoluta istanza di controllo di se stesso. Pensare non significa ormai altro che sorvegliare – in ogni istante – la propria capacità di pensare. (§ 126, ''I. Q.'') *Ogni [[satira]] è cieca verso le forze che si liberano nello sfacelo. (§ 134, ''L'errore di [[Giovenale]]'') *Il compito attuale dell'[[arte]] è di introdurre caos nell'ordine. (§ 143, ''In nuce'') *L'arte è [[magia]] liberata dalla menzogna di essere verità. (§ 143, ''In nuce'') *Nell'incanto di ciò che si rivela in assoluta impotenza, del [[Bellezza|bello]], che è perfetto e nullo ad un tempo, l'apparenza dell'onnipotenza si rispecchia negativamente come speranza. Il bello è sottratto ad ogni prova di efficienza. La totale assenza di scopi smentisce la totalità di tutto ciò che è conforme agli scopi nel mondo del dominio, ed è solo in virtù di questa negazione, che il sussistente opera sul proprio principio razionale conducendolo alle estreme conseguenze, che la società esistente è stata consapevole, fino ad oggi, della possibilità di una società diversa. La beatitudine della contemplazione consiste nell'incanto disincantato. Ciò che scintilla, è la conciliazione del mito. (§ 144, ''Flauto magico'') ==''Note per la letteratura''== *L'[[insetticida]], che sin dall'inizio tende implicitamente al campo di sterminio, diventa il prodotto finale del dominio dell'uomo sulla natura, dominio che liquida se stesso. *L'irrazionalità della società borghese nella sua fase più tarda è restia a farsi comprendere: erano ancora bei tempi quelli in cui si poteva scrivere una critica dell'economia di questa società, cogliendola pienamente nella ratio a lei propria. Perché la società ha ormai gettata questa ratio tra i ferri vecchi sostituendola virtualmente con una disponibilità immediata su ogni cosa. *La [[comunicazione]], legge universale della convenzione, annuncia che non è più possibile alcuna comunicazione. ==''Terminologia filosofica''== *[...] la [[filosofia]] è lo sforzo del concetto di guarire le ferite che il concetto necessariamente produce. (lezione 4, «Il concetto di filosofia», 17 maggio 1962; p. 50) *La [[verità]] non è qualcosa di stabile, che si tiene in mano e si può portare tranquillamente a casa; non per nulla questa esigenza è avanzata proprio da Mefistofele, il simbolo del pensiero reificato. La verità è sempre e senza eccezione qualcosa di eccezionalmente fragile [...] (lezione 7, «L'esperienza filosofica», 5 giugno 1962; p. 79) *Chiamo [[Weltanschauung]] quelle rappresentazioni dell'essenza e della connessione delle cose, del mondo, dell'uomo, che si conformano al bisogno soggettivo di unità, di spiegazione, di risposte ultime, e che a questa soddisfazione di un bisogno di conoscenza soggettivo sacrificano preliminarmente l'esigenza della verità oggettiva. In altre parole, la sfera della Weltanschauung è l'opinione eretta a sistema, e si può ben dire che una caratteristica generale di coloro che pensano in termini di Weltanschauung è la loro tendenza a usare l'espressione «la mia Weltanschauung». (lezione 10, «Filosofia e ''Weltanschauung''», 26 giugno 1962; p. 113) *Il materialismo di [[Karl Marx|Marx]] è indicato in genere come [[Materialismo dialettico|dialettico]] o economico. Ora questa definizione non si riferisce solo alla tesi fondamentale della teoria marxista, che postula il primato dell'economia, del processo della vita sociale sulle forme e attività spirituali, ma si riferisce insieme anche al concetto specifico di materialismo. La teoria [[Marxismo|marxista]], può essere intesa, nel suo complesso o in ogni caso per un suo aspetto, come una critica della filosofia, proprio in quanto la filosofia crede di poter dedurre la realtà da certi principî universali e ultimi. In quanto combatte questo concetto della filosofia, Marx è erede della tradizione nominalistica; nei suoi scritti ci sono numerose espressioni come «fantasticheria» o «concetti che esistono solo nella testa» che lo dimostrano chiaramente. (lezione 41, «Il materialismo di Marx», 5 febbraio 1963; p. 449) ==Citazioni su Theodor W. Adorno== *A giudizio di [[Max Horkheimer|Horkheimer]] e Adorno, l'[[illuminismo]], nel tentativo di liberare gli uomini dal mito, dalla magia e dalla superstizione, ha elaborato una scienza che rinuncia intenzionalmente al significato e che identifica il sapere con la calcolabilità dell'universo; da qui la nascita e l'espansione planetaria di una formazione sociale che è «dominata dall'equivalente», e che, avendo relegato nel mondo delle apparenze tutto ciò che non si risolve in numeri, esige la distruzione degli {{sic|dèi}} e delle qualità. ([[Luigi Fenizi]]) *Adorno, del cui pensiero mi sono innamorata. ''Minima moralia'' è uno dei miei libri "da comodino". A volte, la notte, prima di addormentarmi, invece di meditare sui versetti della Bibbia, rileggo e medito su qualche suo aforisma. Sul tema dell'oppressione animale e del suo ruolo nelle strutture del dominio sociale, Adorno e [[Max Horkheimer|Horkheimer]] hanno dato un contributo ineludibile, secondo me. ([[Annamaria Rivera]]) *Adorno: 'si vive una volta sola' in tedesco. ([[Eric Jarosinski]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Theodor Adorno, ''Dialettica negativa'', introduzione e cura di S. Petrucciani, Einaudi, Torino, 2004. *Theodor W. Adorno, ''Minima moralia. Meditazioni della vita offesa'', traduzione di Renato Solmi, Einaudi, Torino, 2014. ISBN 9788858416242 *Theodor Adorno, ''Note per la letteratura, 1943 – 1961'', traduzione di A. Ferioli, E. De Angelis, G. Manzoni, Einaudi, Torino. *Theodor W. Adorno, ''Terminologia filosofica'' (''Philosophische Terminologie''), traduzione di Anna Maria Marietti Solmi, Einaudi, Torino, 2007. ISBN 978-8806187910 ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Minima Moralia||(1951)}} {{pedia|Terminologia filosofica|3 = (1962-63)}} {{DEFAULTSORT:Adorno, Theodor W.}} [[Categoria:Accademici tedeschi]] [[Categoria:Aforisti tedeschi]] [[Categoria:Filosofi tedeschi]] [[Categoria:Musicologi tedeschi]] [[Categoria:Sociologi tedeschi]] gk9fuk5n5cgt8o882msuxe9hb1muter Hermann Hesse 0 1809 1415809 1380163 2026-06-06T08:41:01Z Spinoziano 2297 - indicedx, +4 1415809 wikitext text/x-wiki [[File:Hermann Hesse 2.jpg|thumb|Hermann Hesse]] {{Premio|Nobel|la letteratura ('''1946''')}} '''Hermann Hesse''' (1877 – 1962), scrittore e poeta tedesco naturalizzato svizzero. ==Citazioni di Hermann Hesse== *[[Arte]] significa: dentro a ogni cosa mostrare Dio.<ref name=KleinEWagner>Da ''Klein e Wagner''.</ref><ref>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Chi ha imparato ad ascoltare gli alberi non brama più di essere un albero. Brama di essere quello che è. Questa è la propria casa. Questa è la felicità.<ref>Da ''La natura ci parla'', traduzione di Maria Teresa Giannelli, Mondadori, 2016.</ref> *Chi legge soltanto per passatempo, per numerose e belle che siano le sue letture, le dimenticherà ben presto e si ritroverà povero come prima. Chi invece legge i libri come si stanno ad ascoltare gli amici, vedrà come essi gli sveleranno i loro tesori e diventeranno per lui un intimo possesso. Quello che egli legge non scivolerà via né andrà perduto, ma al contrario gli rimarrà e gli apparterrà, lo allieterà e lo consolerà come soltanto gli amici sanno fare.<ref>Da ''Del leggere e del possedere libri'', 1908, in ''Una biblioteca della letteratura universale'', traduzione di Emilio Castellani e Italo Alighiero Chiusano, Adelphi, Milano, 2024. ISBN 9788845987892</ref> *[[Destino]] e [[carattere]] sono due nomi del medesimo concetto.<ref>Da ''La cura'', traduzione di Italo Alighiero Chiusano, Adelphi, Milano, 1979. ISBN 88-459-0346-X</ref> *{{NDR|Sul protagonista de ''[[L'idiota]]''}} Egli nega, questo mite Idiota, tutta la vita, tutti i pensieri e i sentimenti, tutto il mondo e la realtà degl'altri. Per lui la verità è una cosa tutta diversa che per loro. La loro realtà, per lui, è come un'ombra. Il fatto di vedere e di pretendere una realtà assolutamente nuova fa di lui loro nemico. [...] {{NDR|Egli}} una o più volte si è trovato sulla magica soglia ove si accetta ogni cosa, dove non solo è vero ogni pensiero remoto, ma anche il suo contrario. La sua innocenza è tutt'altro che innocua, e a ragione gl'altri ne hanno terrore. [...] Non che infranga le tavole della legge, ma le gira solo dall'altra parte e ci mostra che sul retro è scritto il contrario.<ref>Da ''Saggi e poesie'', traduzioni di Italo Alighiero Chiusano, Bruno Arzeni, Giaime Pintor, Diego Valeri, Luciano Vischi, Mondadori, Milano, 1965.</ref> *Già mezza [[Europa]]... è sulla via del caos, ebbra di fanatiche illusioni cammina sull'orlo dell'abisso e canta, canta un inno ebbro come cantava Dmitri Karamasoff<ref>Uno dei personaggi del romanzo ''[[I fratelli Karamazov]]'' di [[Fëdor Dostoevskij]].</ref>. Il [[Borghesia|borghese]] oltraggiato ride di questi canti, ma il santo e il veggente li ascoltano piangendo.<ref>Citato in Robero Sanesi, ''T. S. Eliot'', CEI, Milano.</ref> *Hanno certamente ragione coloro che definiscono la guerra la condizione primigenia e naturale. Finché l'uomo resta un animale, vive per il combattimento, a spese degli altri, teme e odia il prossimo. – La vita, quindi, è guerra.<ref name=guerra>Da ''Guerra e pace''</ref><ref name=diz/> *{{NDR|[[Franz Kafka]]}} Il celato sovrano della prosa tedesca.<ref>Citato in [[Klaus Mann]], ''La svolta. {{small|Storia di una vita}}'', traduzione di Barbara Allason, Il Saggiatore, Milano, 1962, p. 106.</ref> *Il dipingere è meraviglioso, rende più allegri e più pazienti. Dopo non si hanno le dita nere come quando si scrive, ma rosse e blu.<ref>Da ''L'infanzia dell'incantatore'', traduzione di Gianna Ruschena Accatino, Mondadori, Milano, 2004.</ref> *Il richiamo della [[morte]] è anche un richiamo d'amore. La morte è dolce se le facciamo buon viso, se la accettiamo come una delle grandi, eterne forme dell'amore e della trasformazione.<ref>Da una lettera del 1950 scritta a Montagnola, in Svizzera.<!--manca fonte--></ref> *Il viaggio fu, in realtà, una delusione, cioè per allora, perché in seguito esso fece maturare i più splendidi frutti.<ref>Da una lettera a [[Romain Rolland]] del 1923; citato in [[Marcello Bartoli]], ''Hesse in India'', ''La Fiera Letteraria'', aprile 1973.</ref> *Io non credo in quei [[poeta|poeti]] dalle cui menti, si dice, i versi prorompono già compiuti, come dee corazzate. Io so quanta vita interiore e quanto sangue rosso vivo ogni singolo verso genuino deve aver bevuto, prima di poter alzarsi in piedi e camminare da solo.<ref>Da ''Hermann Lauscher'', traduzione di Francesca Ricci, Newton Compton, Roma, 1993.</ref> *La pace non è una paradisiaca condizione originaria, né una forma di convivenza regolata dal compromesso. La pace è qualcosa che non conosciamo, che soltanto cerchiamo e immaginiamo. La pace è un ideale.<ref name=guerra/><ref name=diz/> *La piccola [[tavolozza (pittura)|tavolozza]] piena di colori puliti, non mescolati, della più chiara potenza luminosa, era il suo conforto, la sua torre, il suo arsenale, il su libro di preghiere, il suo cannone col quale sparava contro la morte cattiva. La porpora era negazione della morte, il cinabro derisione del disfacimento. Buono era l'arsenale, splendida la sua piccola truppa, radiose risonavano le rapide cannonate. Non serviva a nulla, invano erano tutti gli spari, eppure sparare era un bene, felicità e consolazione, era ancora vita, era ancora trionfo.<ref>Da ''La musica del tramonto'', in ''L'ultima estate di Klingsor'', introduzione di Enrico Groppali, traduzione di [[Ervino Pocar]], Mondadori, Paralleli, Milano, 1992, p. 105. ISBN 88-04-36473-4</ref> *Negli anni della mia prima giovinezza ho sostato spesso, solo, sulle alte montagne, e il mio occhio indugiava a lungo nella lontananza, nella vaporosa foschia trasfigurante delle ultime delicate alture, dietro alle quali il mondo affondava in un'infinita azzurra bellezza. Tutto l'amore della mia fresca anima bramosa confluiva in una grande nostalgia e si mutava in lacrime, mentre l'occhio beveva con sguardo ammaliato la soavità del lontano azzurro. La vicinanza delle cose patrie mi pareva fredda, dura e chiara, senza alito e mistero; al di là, invece, tutto era accordato su toni soavi, traboccante di melodia, di enigma e di seduzione.<ref>Da ''L'azzurra lontananza'', a cura di L. Guidi Buffarini, traduzione di Luisa Coeta, SugarCo, Milano, 1985.</ref> *Nella nostra vita frettolosa, assordante, sono maledettamente poche le ore in cui l'anima può diventare [[conoscere se stessi|cosciente di sé stessa]], in cui tace la vita dei sensi e quella dello spirito e l'anima sta senza veli davanti allo specchio dei ricordi e della coscienza.<ref name="NottiInsonni">Da ''Notti insonni'', in ''Il piacere dell'ozio'', a cura di Paola Sorge, Newton Compton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-991-8.</ref> *''Non conosco sulla terra un piacere più puro | del quieto [[riposo]] sul petto della terra, | sui caldi muretti di strade polverose, | quando su di me si dilata il turchino | e sommesso e ridente, anela il mio desio | a un'ignota felicità.''<ref>Da ''Piacere puro'', in ''Dall'Italia e Racconti italiani''; citato in ''Il piacere dell'ozio'', traduzioni di Brunamaria Dal Lago Veneri, Francesca Ricci, Paola Sorge, Mario Specchio, Mirella Ulivieri, Newton Compton, Roma, Tascabili economici, 1995, p. 52. ISBN 88-7983-991-8</ref> *Parlare: ecco la via più sicura per fraintendere, per rendere tutto piatto e insulso.<ref name=KleinEWagner/> *Perciò mi sembra che si debba coltivare l'[[regalo|arte del regalare]] anche alle cose belle che ci sono vicine e abituali, l'amore e la venerazione che riserviamo a quelle lontane e remote.<ref>Da ''Il vagabondo'', in ''L'azzurra lontananza'', a cura di L. Guidi Buffarini, traduzione di Luisa Coeta, SugarCo Edizioni 1985.</ref> *''Qui ogni curva del sentiero mi è famigliare, | percorro l'antica scala dell'eremita, | la pavida pioggia primaverile gocciola soave, | nel vento fresco luccicano fronde di betulla, | la roccia umida riverbera riflessi brunastri... | O roccia, o sentiero, o vento e fronde di betulla, | come esalate l'eterna serietà della magia | tu casta terra, come la tua grazia si ripara | timida dietro la roccia e l'aspro baratro! | Nel glabro bosco rossastro | fiorisce svagato il ciliegio selvatico.''<ref>Da ''Presso [[Arcegno]]'', 1918; citato in Regina Bucher, ''Con Hermann Hesse attraverso il Ticino'' (''Mit Hermann Hesse durchs Tessin'', 2010), traduzione di Gabriella Soldini, Armando Dadò editore, Locarno, 2013, p. 248. ISBN 978-88-8281-365-9</ref> *Siamo in pieno inverno, la neve si alterna al föhn e il ghiaccio al fango, i sentieri di campagna sono impraticabili, si è tagliati fuori dal mondo. Il lago, nel gelido mattino, esala bianchi vapori e forma un bordo di ghiaccio fragile come il vetro; ma al primo vento caldo ondeggia di nuovo nero e vivo e verso est diventa azzurro come nelle più belle giornate di primavera.<ref>Da ''Voglia di viaggiare'', in ''Storie di vagabondaggio'', a cura di Mario Specchio, traduzioni di Paola Sorge, Mario Specchio, Francesca Ricci, Newton Compton, Roma, 1991.</ref> *Solo chi ha necessità di un tocco delicato, sa toccare con [[delicatezza]].<ref name=NottiInsonni/> *Tutte le cose, anche le meno interessanti o le più brutte, hanno un lato piacevole; bisogna solo volerlo vedere...<ref>Da ''Piccole gioie'', in ''La nevrosi si può vincere'', a cura di Volker Michels, traduzione di Oreste Bramati, introduzione di Enrico Groppali, Mondadori, Milano, 2016, [https://books.google.it/books?id=COnhCwAAQBAJ&pg=PT12#v=onepage&q&f=false p. 12].</ref> *''Tutti i [[libro|libri]] del mondo | non ti danno la felicità, | però in segreto | ti rinviano a te stesso''.<ref>Da ''Libri'', in ''La felicità'', a cura di Volker Michels, traduzione di Nicoletta Salomon, Mondadori, Milano, 2010.</ref> *{{NDR|Su ''[[Gioventù senza Dio]]''}} Un romanzo grandioso, che illumina crudamente lo stato morale del mondo.<ref>Citato in [[Ödön von Horváth]], ''Gioventù senza Dio'', traduzione di Bruno Maffi, Bompiani, Milano, 1974, quarta di copertina.</ref> {{intestazione2|''Stimatissimo Professore''|Da una lettera a [[Ervino Pocar]] del 1954; citato in Armando Torno, ''Corriere della sera'', 24 novembre 2008, pag. 33|h=4}} *Stimatissimo Professore, grazie per la sua lettera. Cercherò di rispondere alle sue domande. L'edizione francese non è ancora stata pubblicata. È in preparazione presso la casa editrice Calaman-Lévy di [[Parigi]], rue Auber n. 6, alla quale in caso di bisogno può rivolgersi. Gli inglesi hanno risolto il problema chiamando il libro Magister Ludi. *Glasperlenspiel è da me inteso proprio nel senso di giuoco. Il fatto che la parola s'incontri anche al plurale, non è assolutamente una contraddizione. *«Schwan von Boberfeld» è (Il cigno di Boberfeld) è il poeta barocco della Slesia [[Martin Opitz|Opitz]]. *In molti conventi vengono chiamati Dormente sia i dormitori che i passaggi o corridoi tra i dormitori. ==''Aforismi''== [[File:Hesse Signature.svg|thumb|La firma di Hermann Hesse]] *A nulla l'uomo rinuncia con più fatica che a un [[vizio]], e pochi vizi sono così ostinati come quello di cui è vittima il [[ladro]]. (p. 53) *Chi ama come si dovrebbe amare, diventa [[poeta]] ed [[eroe]] per un sorriso, per un cenno, per una parola di colei che ama. (p. 68) *Chi possiede [[coraggio]] e carattere, è sempre molto inquietante per chi gli sta vicino. (p. 57) *Ciò che è tesoro e saggezza di un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie di un altro. L'[[arte]] della vita sta nell'imparare a soffrire e nell'imparare a sorridere. *Di una [[storia]] è vero solo quello che l'ascoltatore crede. (p. 54) *[[Eleonora Duse]]. La sua recitazione, anche quella delle mani, è favolosamente fine, sensibile e trascinante; la sua meravigliosa voce è capace di ogni sfumatura e riesce ad essere commoventemente infantile o far gelare il sangue nelle vene. La sua presenza sul palcoscenico è serrata, flessibile e, in ogni istante, di grande effetto plastico. (p. 36) *Fa parte delle [[imperfezione|imperfezioni]] e delle rinunce della vita umana il fatto che la nostra [[infanzia]] debba diventarci estranea e cadere nell'oblio, come un tesoro sfuggito a mani che giocavano, e precipitato in un pozzo profondo. (p. 29) *[[Gesù]] aveva [[Dodicenne|dodici anni]] quando confuse i dottori nel Tempio. Noi tutti, a dodici anni, abbiamo confuso i nostri insegnanti e dottori; eravamo più saggi di loro, più geniali di loro, più coraggiosi di loro. (p. 57) *Gli [[Inghilterra|inglesi]] sarebbero di gran lunga il primo popolo della terra, se non mancassero loro due virtù elementari e indispensabili per un popolo di cultura: il gusto per la buona cucina e quello per la musica. (p. 82) *Gran parte dei nostri [[Sogno|sogni]] li viviamo con assai maggiore intensità della nostra esistenza da svegli. (p. 45) *Il lato diabolico della [[malinconia]] è quello non solo di far ammalare le sue vittime, ma anche di renderle presuntuose e miopi, addirittura quasi superbe.<br />Si crede di essere come [[Atlante (mitologia)|Atlante]] che da solo deve reggere sulle proprie spalle tutti i dolori e gli enigmi del mondo, come se mille altri non sopportassero gli stessi dolori e non vagassero nello stesso labirinto. (p. 39) *Il [[vino]] mi ama e mi seduce solo fino al punto in cui il suo e il mio spirito si intrattengono in amichevole conversazione. (p. 66) *Imparare a [[Sofferenza|soffrire]] è difficile. È una cosa che si riscontra più spesso e in forma migliore nelle donne piuttosto che negli uomini. (p. 78) *In [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] come in [[Goethe]] è l'amore il mistero che sta alla base dell'universalità. (p. 36) *In nessun'altra città come a [[Venezia]], ho trovato una tale unità della vita odierna con la vita che ci parla dalle opere d'arte della sua età aurea e nella quale sole e mare sono più essenziali di tutta la storia. (p. 36) *L'[[aforisma]] è una sorta di gemma, tanto più preziosa quanto più rara, e godibile solo in dosi minime. (p. 44) *L'[[Asia]] non è solo un continente, ma un luogo ben definito eppure misterioso, situato da qualche parte fra l'[[India]] e la [[Cina]]. Da lì sono venuti i popoli, le loro dottrine e le loro religioni,; lì sono le radici di tutto il genere umano e le oscure sorgenti di tutte le vite; da lì provengono le immagini degli dèi e le tavole delle leggi. (p. 83-84) *L'[[asia]]tico dell'Est è molto più pulito dell'[[Europa|europeo]]; dagli [[india]]ni e dai [[Malesia|malesi]] noi abbiamo appreso tutta la nostra moderna pulizia europea. (p. 82) *L'[[arte]] si è sempre sforzata, in ogni tempo, di fornire all'uomo una voce affinché egli possa esprimere il suo muto desiderio del divino. (p. 65) *L'eccessivo [[valore]] che diamo ai minuti, la fretta, che sta alla base del nostro vivere, è senza dubbio il peggior nemico del piacere. (p. 60) *L'uomo che guardo con [[timore]], con speranza, con desiderio, con precise intenzioni e richieste, non è un uomo, ma solo un torbido specchio della mia volontà. (p. 75) *La [[bellezza]] non rende felice colui che la possiede, ma colui che la può amare e desiderare. (p. 71) *La [[fede]], così come l'amore, non passa attraverso la ragione. (p. 48) *La [[politica]] esige i partiti, lo spirito umanitario li vieta. (p. 80) *La vita delle persone che lavorano è [[Noia|noiosa]]. Interessanti sono le vicende e le sorti dei perdigiorno. (p. 49) *Le [[Lacrima|lacrime]] sono lo sciogliersi del ghiaccio dell'[[anima]]. E a chi piange, tutti gli angeli sono vicini. (p. 59) *Le piccole [[Gioia|gioie]], non quelle grandi, ci servono da sollievo e da conforto quotidiano. (p. 79) *Nei periodi di grandi traversie ci si accorge con stupore che sono di più le persone capaci di morire per degli [[Ideale|ideali]] che quelle disposte a vivere per essi. (p. 80) *Nella [[musica]] e nell'''actus tragicus'' della ''Passione secondo Matteo'' di [[Johann Sebastian Bach|Bach]], ritrovo ancor oggi la quintessenza di ogni poesia e di ogni espressione artistica. (p. 88-89) *Nessuno [[Sogno|sogna]] di ciò che non lo riguarda. (p. 57) *Non è facile avere un bel giardino: è difficile come governare un regno. Ci si deve risolvere ad amare anche le imperfezioni, altrimenti ci si illude. (p. 42) *Non è un piacere stare a osservare il [[lavoro]] umano quando questo è ancora fatica, maledizione e schiavitù. (p. 81) *Nulla è più pericoloso e mortale per l'anima che occuparsi continuamente di sé e della propria condizione, della propria solitaria insoddisfazione e debolezza. (p. 43) *Non si deve dare molto credito agli uomini che parlano dei loro difetti. Taluni si credono perfetti perché non chiedono molto a sé stessi. (p. 68) *Ognuno ha un suo compito nella vita, ma nessuno quello che egli avrebbe voluto scegliere, delimitare e amministrare. (p. 91) *Osservando la vita e la natura di [[Francesco d'Assisi]] non si può fare a meno di pensare che quell'uomo deve aver avuto una madre dolcissima. (p. 38) *Per chi trae diletto da una lingua viva e bella, leggere il ''Decamerone'' {{NDR|[[Giovanni Boccaccio]]}} non è dissimile dal vagare tra alberi in fiore e bagnarsi in acque purissime. (p. 36-37) *Per tutti, anche per i più fortunati, l'[[amore]] comincia necessariamente con una sconfitta. (p. 41) *Probabilmente in ogni esistenza ci sono periodi di questo genere: davanti a noi vediamo strade pianeggianti, nessun ostacolo, nessuna nube nel cielo, nessuna pozzanghera sul cammino. Allora ci libriamo imponenti sulla vetta e ci sembra di accorgerci, ogni giorno di più, che caso e fortuna non esistono e che quel presente, e anche parte del futuro, ce li siamo meritati e conquistati, semplicemente perché ci sono toccati in sorte. E sarebbe bene rallegrarsi di questa constatazione perché su di essa è fondata la felicità dei principi azzurri, proprio come la felicità dei [[passero|passeri]] è fondata sul [[letame]], e non dura mai a lungo. (p. 40) *Quando mi sprofondo in un bel [[libro]], faccio qualcosa di meglio, di più intelligente, di più meritevole di quanto non abbiano fatto da anni tutti i re e i ministri di questo pazzo mondo. Io costruisco là dove loro distruggono; raccolgo là dove loro disperdono; amo Dio là dove loro lo rinnegano e lo crocifiggono. (p. 72) *Se [[Timore|temiamo]] qualcuno, riconosciamo a costui un [[potere]] su di noi. (p. 57) *Si ha paura di migliaia di cose, del dolore, dei giudizi, del proprio cuore; si ha paura del sonno, del risveglio, paura della solitudine, del freddo, della follia, della morte. Specialmente di quest'ultima, della morte. Ma sono tutte maschere, travestimenti.<br />In realtà c'è una sola paura: quella di lasciarsi cadere, di fare quel passo verso l'ignoto lontano da ogni certezza possibile... c'è una sola arte, una sola dottrina, un solo mistero: lasciarsi cadere, non opporsi recalcitrando alla volontà di [[Dio]], non aggrapparsi a niente, né al bene né al male. Allora si è redenti, liberi dalla sofferenza, liberi dalla paura. (p. 73) *Spesso è accaduto che il [[mondo]] venisse accusato di essere cattivo per il semplice fatto che colui che lo condanna ha dormito male o ha fatto [[indigestione]]. Ed è spesso accaduto che il mondo sia stato proclamato benedetto perché colui che lo lodava aveva baciato un momento prima una ragazza. (p. 79) *Tutti sanno per esperienza che è facile innamorarsi, mentre amare veramente è bello ma difficile. Come tutti i veri valori, l'amore non si può acquistare. Il piacere si può acquistare, l'amore no. (p. 75) *Un bravo [[artista]] è destinato ad essere infelice nella vita: ogni volta che ha fame e apre il suo sacco, vi trova dentro solo perle. (p. 53) *Un figlio può prendere dal padre e il naso, gli occhi e perfino l'intelligenza, ma non l'anima. L'anima è nuova ad ogni uomo. (p. 54) ==''Bella è la gioventù''== ===[[Incipit]]=== Persino mio zio Matteo si rallegrò a suo modo nel rivedermi. Quando un giovanotto è stato qualche anno all'estero, e un giorno torna, ed è diventato una persona decente, anche i parenti più circospetti sorridono e gli stringono lieti la mano.<br />La valigetta scura nella quale portavo i miei beni era nuova di zecca, con una buona serratura e cinghie lucenti. Conteneva due abiti puliti, sufficiente biancheria, un paio di stivali nuovi, libri e fotografie, due belle pipe e una piccola pistola. Avevo con me la custodia del violino e uno zaino pieno di cosucce, due cappelli, un bastone e un parapioggia, un mantello leggero e un paio di scarpe di gomma, tutta roba nuova e solida, e, per di più, cuciti nella tasca interna, avevo più di duecento marchi di risparmi e una lettera in cui mi si prometteva per il prossimo autunno un buon impiego all'estero. Portavo dunqueun discreto bagaglio e adesso, così equipaggiato, dopo lungo peregrinare tornavo da signore in quella patria che avevo lasciato come difficile e timido figlio. ===Citazioni=== *Dove si è stati fanciulli tutto è bello e santo. (p. 31) *Camminare all'aperto, di [[notte]], sotto il cielo silente, lungo un corso d'acqua che scorre quieto, è sempre una cosa piena di mistero, e sommuove gli abissi dell'animo. (p. 37) *La [[notte]] rimuove l'abituale sensazione di una vita comunitaria; quando non brilla luce, né si ode più voce umana, chi ancora veglia prova un senso di solitudine, e si vede isolato e affidato a sé stesso. (p. 37) ==''Demian''== ===[[Incipit]]=== ''Volevo solo cercare di vivere<br>ciò che spontaneamente veniva da me.<br>Perché fu tanto difficile?''<br>Per raccontare la mia storia devo incominciare dal lontano inizio. Dovrei, se mi fosse possibile, risalire ancora più indietro, fino ai primissimi anni della mia infanzia, e di là oltre ancora nelle lontananze della mia origine.<br>I [[poeta|poeti]], quando scrivono romanzi, si comportano come se fossero Dio e potessero abbracciare con lo sguardo la storia di un qualche uomo, come se Dio la narrasse a sé stesso, senza veli, e del tutto veritiera. Io non posso, come non possono gli scrittori. La mia storia però ha per me più importanza di quanta non ne abbia per qualche scrittore la sua; infatti è la mia, la storia di un uomo, non inventato e possibile, non ideale o in qualche modo non esistente, ma di un uomo vero, unico, di un uomo che vive. {{NDR|Hermann Hesse, ''Demian'', traduzione di Bruna Maria Dal Lago Veneri, Newton Compton, Roma, 1988.}} ===Citazioni=== *Io ero un parto della natura lanciato verso l'ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla, lasciare che si sviluppasse dal profondo, obbedire al mio destino e far mia la sua volontà, questo era il mio compito. (1988) *L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in sé stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà. (1988) *Molte volte avevo fantasticato sul mio futuro, avevo sognato ruoli che mi potevano essere destinati, poeta o profeta o pittore o qualcosa di simile. Niente di tutto ciò. Né io ero qui per fare il poeta, per predicare o dipingere, non ero qui per questo. Tutto ciò è secondario. La vera [[vocazione]] di ognuno è una sola, quella di conoscere se stessi. Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé. (1988) *Per gli uomini non esiste nessunissimo dovere, tranne uno: cercare se stessi, consolidarsi in sé, procedere a tentativi per la propria via ovunque essa conduca. (1988) *Quando odiamo un uomo, odiamo nella sua immagine qualche cosa che sta dentro di noi. Ciò che non è in noi non ci mette agitazione. (1988) *La [[vita]] di ogni uomo è una via verso se stesso, il tentativo di una via, l'accenno di un sentiero. (1988) *L'amore non era più l'oscuro istinto animale che nella mia angoscia mi era parso da principio, né era la pia e spirituale adorazione che avevo avuto per Beatrice. Era l'uno e l'altra, era più ancora, angelo e Satana, uomo e donna insieme, umanità e bestialità, supremo bene e male estremo. (1988) *Si deve domandare sempre e sempre dubitare. (2010) *Soltanto il pensiero vissuto ha valore. (2010) *Gli uomini di carattere hanno facilmente la peggio nella storia sacra. (2010) *Chi è veramente assorto nei suoi pensieri è al sicuro. (2010) *Le persone [[coraggio|coraggiose]] e di carattere riescono sempre sospette agli altri. (2010) *Ciò che la [[natura]] vuole dall'uomo sta scritto in ognuno, in me e in te. (2010) *Il Dio dell'Antico e del Nuovo Testamento è un personaggio eccellente, ma non è quello che dovrebbe essere. È il bene, la nobiltà, il bello, è paterno, alto, sentimentale: tutte belle cose, ma nel mondo c'è dell'altro che viene semplicemente attribuito ad diavolo, e tutta questa parte del mondo, questa metà viene soppressa e uccisa col silenzio. Allo stesso modo si esalta Dio come padre di ogni vita, ma non si parla della vita sessuale che pure è fondamento della vita, e se mai, la si dichiara diabolica e peccaminosa. Non ho proprio niente in contrario a che si veneri questo Dio Geova, ma io dico che dobbiamo venerare tutto e considerare sacro il mondo intero, non soltanto la metà ufficiale, artisticamente separata. Accanto al servizio di Dio dovremmo avere anche un servizio del diavolo. A me parrebbe giusto. Oppure si dovrebbe procurarsi un Dio che racchiuda anche il demonio e davanti al quale non si abbia da chiudere gli occhi quando avvengono le cose più naturali del mondo. (2010) *[...] ognuno di noi deve trovare per conto suo che cosa sia lecito e che cosa sia proibito: proibito per lui. Si può non fare mai alcunché di proibito ed essere tuttavia un grande furfante. E viceversa. A rigore, è questione di comodità. Chi è troppo comodo per pensare da sé ad essere giudice di se stesso si adatta ai divieti quali sono. Facile per lui. Altri sentono invece certi comandamenti dentro di sé e considerano proibite cose che qualunque altro galantuomo fa ogni giorno, mentre sentono lecite altre cose che di solito sono vietate. Ognuno deve essere garante di se stesso. (2010) ==''Il coraggio di ogni giorno''== ===[[Incipit]]=== Non c'è altra via che conduca al compimento e alla realizzazione di sé, se non la rappresentazione quanto più compiuta del proprio essere. "Sii te stesso" è la legge ideale, per un giovane almeno; non c'è altra via che conduca alla verità e allo sviluppo. <br /> Che questo cammino sia reso impervio da innumerevoli ostacoli morali e da altri impedimenti, che il mondo preferisca vederci rassegnati e deboli anziché tenaci: da qui nasce la lotta per la vita per chiunque abbia una spiccata individualità. Perciò ciascuno deve decidere per sé solo, secondo le proprie forze e le proprie esigenze, fino a che punto sottomettersi alle [[convenzioni|convenzioni]], o piuttosto sfidarle. Qualora decida di gettare al vento le convenzioni, le pretese avanzate dalla famiglia, dallo stato, dalla società, deve sapere di farlo a proprio rischio. Non esiste una misura oggettiva del rischio che ciascuno è in grado di assumersi. Ogni eccesso, ogni superamento della propria misura dovrà essere scontato; non è consentito spingersi impunemente oltre né con l'ostinazione né con l'adattamento. ===Citazioni=== *Poiché sono come sono; poiché avverto esigenze e problemi che a tanti altri sembrano essere risparmiati, cosa devo fare per sopportare la vita, malgrado tutto, e farne, per quanto possibile, qualcosa di bello?. (p. 4) *C'è una virtù che molto amo, l'unica. Essa ha nome tenacia. Delle molte virtù di cui leggiamo nei libri e di cui sentiamo parlare i maestri non so che farmene. E, d'altro canto, tutte le molte virtù che l'uomo si è inventato potrebbero essere raccolte sotto un'unica denominazione. Virtù significa obbedienza. Solo che c'è da chiedersi a chi si obbedisce. Anche la tenacia, infatti, è obbedienza. Ma tutte le altre virtù, tanto amate e lodate, sono obbedienza a leggi che sono state imposte da uomini; soltanto la tenacia non si inchina a queste leggi. Chi è tenace obbedisce infatti a un'altra legge, una legge particolare, assoluta, ente sacra, la legge che ha in sé stesso, il "tenere a se stesso". (p. 68) *Contro le infamie della vita le armi migliori sono: la forza d'animo, la tenacia e la pazienza. la forza d'animo irrobustisce, la tenacia diverte e la pazienza dà pace. (p. 75) ===[[Explicit]]=== Anche le formiche combattono guerre, anche le api hanno Stati. La tua anima cerca altre vie e quando non riesce a proseguire per te non sboccia al felicità.<br /> ==''Il giuoco delle perle di vetro''== ===[[Incipit]]=== In questo libro abbiamo intenzione di registrare il materiale biografico che si è potuto trovare su Josef Knecht, il Ludi Magister Josephus III, come è chiamato negli archivi del Giuoco delle perle di vetro. Non ci nascondiamo che questo tentativo è o sembra un poco in contraddizione con le vigenti norme e consuetudini della vita spirituale. Tanto è vero che uno dei supremi princìpi di questa è la soppressione dell'individualità, l'inserimento possibilmente perfetto della persona singola nella gerarchia dell'autorità pedagogica e delle scienze. ===Citazioni=== *Perciò la musica di un'epoca ordinata è calma e serena e il governo è equilibrato. La musica di un'epoca irrequieta è agitata e truce e il governo è stolto. La musica di uno stato decadente è sentimentale e triste e il governo è in pericolo. (p. 22) *Non sapevano, invece, che questo ordinamento delle cose non è affatto ovvio, che presuppone una data armonia fra mondo e spirito la quale può sempre essere turbata, che la storia universale non aspira, tutto sommato, a ciò che è desiderabile, bello e ragionevole, ma tutt'al più lo tollera come eccezione; [...]. (p. 142) *"Se l'Autorità superiore" diceva la regola in quel punto "ti chiama a una carica sappi che ogni avanzamento nella graduatoria delle cariche non è un passo verso la libertà, ma verso il legame. Quanto più alta la carica, tanto più stretto il legame. Quanto più vasto il potere, tanto più rigoroso il servizio. Quanto più forte la personalità, tanto più vietato l'arbitrio." (p. 370) *Poter addormentarsi quando si è stanchi e poter deporre un peso che si è portato per tanto tempo, è una delizia, è un fatto meraviglioso. Da quando abbiamo scavato la fossa [...] sono stato più lieto e soddisfatto di quanto non lo fossi da molti anni. (p. 516) ===[[Explicit]]=== Della sua vita non c'è altro da narrare; il resto si svolse al di là delle immagini e della storia. Da quel bosco non è uscito più. ==''Il lupo della steppa''== ===[[Incipit]]=== Questo libro contiene le memorie lasciate da quell'uomo che, con una espressione usata sovente da lui stesso, chiamavamo il "lupo della steppa". Non stiamo a discutere se il suo manoscritto abbia bisogno di una prefazione introduttiva; io in ogni caso sento il bisogno di aggiungere ai fogli del ''Lupo della steppa'' alcune pagine dove tenterò di segnare i ricordi che ho di lui. È poca cosa quello che so, e specialmente il suo passato e la sua origine mi sono ignoti. Tuttavia ho avuto della sua persona un'impressione forte e, devo dire, nonostante tutto simpatica. ===Citazioni=== *Haller è uno di quelli che vengono a trovarsi fra due epoche, che hanno perduto ogni protezione e innocenza, uno di quelli che il destino costringe a vivere tutte le ambiguità della vita umana come sofferenza e inferno personale. (p. 55) *A noi immortali non piace essere presi sul serio, ci piace scherzare. La [[serietà]], caro mio, è una nota del tempo: nasce, te lo voglio confidare, dal sopravvalutare il tempo. Anch'io una volta stimavo troppo il tempo e desideravo perciò di arrivare a cent'anni. Ma nell'eternità, vedi, il tempo non esiste; l'eternità è solo un attimo, quanto basta per uno scherzo. (p. 117) *Certo per essere religiosi ci vuol tempo, ci vuole anche di più: l'indipendenza dal tempo. Non puoi essere seriamente religioso e vivere contemporaneamente nella realtà magari prendendola sul serio: il tempo, il denaro, il bar dell'Odeon e così via. (p. 120) *Per ballare ci vogliono qualità che io non avevo assolutamente: allegria, ingenuità, leggerezza, slancio. (p. 143) *Come sei vigliacco! Chiunque si avvicini a una ragazza rischia di essere [[scherno|deriso]]: questa è la posta. Su, Harry, rischia dunque e alla peggio lasciati deridere. (p. 146) *L'[[infelicità]] che mi occorre, l'infelicità che vorrei è diversa: è tale da farmi soffrire con avidità e morire con voluttà. Questa è l'infelicità o la felicità che aspetto. (p. 177) *Ebbene, ogni superiore [[umorismo]] incomincia col non prendere sul serio la propria persona. (p. 211) *Non è bene che l'umanità sforzi troppo l'intelletto e cerchi di ordinare le cose con l'aiuto della ragione se queste non sono accessibili alla ragione. In tal caso sorgono ideali come quelli degli americani o dei bolscevichi, straordinariamente razionali entrambi, quantunque violentino e depauperino la vita perché la semplificano in un modo troppo ingenuo. (p. 224) *Come la [[pazzia]], in un certo senso elevato, è l'inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia. (p. 231) *Così era stata tutta la mia vita, come quelle labbra rigide, così era stato quel poco di felicità e di amore che avevo goduto: un po' di rosso dipinto sul volto di una morta. (p. 251) *Il buon umore è sempre allegria da [[impiccagione|impiccati]] e, se occorre, lei lo imparerà sulla forca. (p. 256) *Vedendo il mio sbalordimento Mozart si mise a ridere forte. Dal ridere fece una capriola e si mise a far trilli con le gambe. E m'investiva: "Ehi, giovanotto, ti brucia di sotto? sei crudo, sei cotto? Pensi ai lettori, i biondi e i mori, i divoratori? Pensi al tuo proto, ai redattori, sempre in moto, tra mille furori, aizzanti alla guerra di dentro e di fuori? Oh com'è buffa, la zuffa, baruffa, una truffa! Che ridere! Da smascellarsi, da scompisciarsi! Va' là, credulone, sporco d'inchiostro, ti accendo un moccolo, ti batto il groppone, per spasso, per chiasso. E il diavolo ti porti, nel regno dei morti, per i tuoi rapporti storti, contorti, plagiati ed estorti!" *Come [[anima e corpo|corpo]] ognuno è singolo, come [[anima e corpo|anima]] mai. *Tutto era molto bello, tanto la lettura dei vecchi libri quanto l'immersione nell'acqua calda, ma tutto sommato non era stata una giornata di felicità entusiasmante né di gioia raggiante, bensì una di quelle giornate che da parecchio tempo dovrebbero essere per me normali e comuni: giornate moderatamente piacevoli, abbastanza sopportabili, giornate tepide e passabili di un uomo non più giovane e malcontento, giornate senza dolori particolari, senza particolari preoccupazioni, senza crucci veri e propri, senza disperazione, giornate nelle quali si esamina pacatamente, senza agitazioni o timori, la questione se non sia ora di seguire l'esempio di Adalberto Stifter e di esser vittime di una disgrazia facendosi la barba. *Così nascono, preziosa e fugace schiuma di [[felicità]] sopra il mare della sofferenza, tutte le opere d'arte nelle quali un uomo che soffre si innalza per un momento tanto al di sopra del proprio destino che la sua felicità brilla come un astro e appare a chi la vede come una cosa eterna, come il suo proprio sogno di felicità. *La [[solitudine]] è indipendenza: l'avevo desiderata e me l'ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri. *L'uomo avido di potere incontra la sua rovina nel potere, l'uomo bramoso di denaro nel denaro, il sottomesso nella servitù, il gaudente nel piacere. E così il lupo della steppa si rovinò con l'indipendenza. *Se il mondo ha ragione, se hanno ragione le musiche nei caffè, la gente americana che si contenta di così poco, vuol dire che ho torto io, che sono io il pazzo, il vero lupo della steppa, come mi chiamai più volte, l'animale sperduto in un mondo a lui estraneo e incomprensibile, che non trova più la patria, l'aria, il nutrimento. *In fondo al cuore sapeva (o credeva di sapere) di non essere veramente un uomo, ma un lupo venuto dalla steppa. *Esse sono, alla lettera, un viaggio attraverso l'inferno, un viaggio ora angoscioso ora coraggioso attraverso il caos d'un mondo psichico ottenebrato, un viaggio intrapreso con la volontà di attraversare l'inferno, di tener testa al caos, di soffrire il male sino in fondo. *Ma se per la tua gioia hai bisogno del permesso di altri, sei proprio un povero sciocco. *Tu avevi in cuore una visione della [[vita]], una fede, un postulato, eri pronto ad agire, a soffrire, a sacrificarti... e poi ti accorgesti a poco a poco che il mondo non chiedeva affatto gesta e sacrifici e cose simili, che la vita non è un poema sublime con personaggi eroici, bensì una buona stanza borghese dove ci si accontenta di mangiare e bere, di prendere il caffè e di far la calza, di giocare a tarocchi e di ascoltare la radio. E chi pretende quelle altre cose, le cose belle ed eroiche, il rispetto dei grandi poeti o la venerazione dei santi è uno sciocco, un Don Chisciotte. *Infine, pensavo, la vita ha pur sempre ragione, e quando la vita derideva i miei bei sogni, pensavo che i [[sogni]] erano stati sciocchi e avevano torto. Ma era inutile. E siccome avevo gli occhi acuti e le orecchie buone ed ero anche un po' curiosa, osservai attentamente la vita, i vicini, i conoscenti, una cinquantina e più di destini umani, e vidi, Harry, che i miei sogni avevano avuto ragione, mille volte ragione, come i tuoi. La vita invece, la realtà aveva torto. *Hai ragione tu, lupo della steppa; mille volte ragione, eppure devi perire. Per questo mondo odierno, semplice, comodo, di facile contentatura, tu hai troppe pretese, troppa fame, ed esso ti rigetta perché hai una dimensione in più. Chi vuole vivere oggi e godere la vita non deve essere come te o come me. Chi pretende musica invece di miagolio, gioia invece di divertimento, anima invece di denaro, lavoro invece di attività, passione invece di trastullo, per lui questo bel mondo non è una patria... *Sempre è stato così e così sarà sempre: il tempo e il mondo, il denaro e il potere apparterrano ai piccoli e ai superficiali, mentre gli altri, i veri uomini, non avranno niente. *Stia attento, c'è sempre qualcosa da imparare. *Tutta la vita è così, caro mio, e bisogna prenderla com'è; e chi non è asino ci ride. La gente come lei non ha il diritto di criticare la radio o la vita. Impari prima ad ascoltare! Impari a prendere sul serio quello che merita di essere preso sul serio, e a ridere del rimanente! O ha fatto lei qualche cosa di meglio, qualche cosa di più nobile, di più savio, di più fine? Nossignore, non l'ha fatto. Lei, signor Harry, ha fatto della sua vita la storia di un'orrida malattia, della sua intelligenza una disgrazia. *Deve imparare ad ascoltare questa maledetta musica della radio della vita, deve rispettare lo spirito che vi si cela e ridere di questo strimpellio. Altro non è richiesto. *Senza amore di sé neppure l'amore per gli altri è possibile. L'odio per se stessi è esattamente identico al flagrante egoismo, e conduce alla fine al medesimo crudele isolamento, alla medesima disperazione.<ref name="diz">Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> *Per me non esiste più «patria» alcuna e non vi sono più ideali; tutto questo non è che semplice decorazione per i potenti che governano preparando la prossima carneficina.<ref name=diz/> ===[[Explicit]]=== Io non posso e non voglio, beninteso, prescrivere ai lettori come abbiano da intendere il mio racconto. Ne faccia ognuno ciò che risponde e serve al suo spirito! Mi piacerebbe però se molti di loro notassero che la storia del lupo della steppa rappresenta, sì, una malattia e una crisi, ma non verso la morte, non un tramonto, bensì il contrario: una guarigione. ==''Knulp''== ===[[Incipit]]=== All'inizio degli anno '90 il nostro amico Knulp dovette passare diverse settimane in ospedale, e quando venne dimesso si era già a metà febbraio, con un tempaccio spaventoso, così che dopo pochi giorni di vagabondaggio sentì che gli era di nuovo tornata la febbre e dovette pensare a procurarsi un ricovero. Amici non gli erano mai mancati, ed avrebbe trovato accoglienza cordiale in quasi tutti i villaggi dei dintorni. Ma su questo punto era particolarmente orgoglioso, tanto che se accettava qualcosa da un amico, quest'ultimo poteva considerarsi onorato. {{NDR|Hermann Hesse, ''Tre storie dalla vita di Knulp'', traduzione di Mario Specchio, Marsilio.}} ===Citazioni=== *''Lo stanco vagabondo | è andato al ristorante; | non ha nessuno al mondo | quell'anima vagante''. (da ''Sentori di primavera'') *''Come fiori sono gli uomini, | anch'essi torneranno | a primavera. | Non saranno più malati | e tutto è perdonato''. (da ''Sentori di primavera'') *Due persone possono andare d'accordissimo, parlare di tutto ed essere vicine. Ma le loro anime sono come fiori, ciascuno ha la sua radice in un determinato posto e nessuno può avvicinarsi troppo all'altro senza abbandonare la sua radice, cosa peraltro impossibile. I fiori effondano il loro profumo e spargono il loro [[seme]] perché vorrebbero avvicinarsi, ma il fiore non può fare niente perché il seme giunga nel posto giusto; tocca al vento che va e viene come vuole. *Stare a riflettere e scervellarsi conta poco, perché poi si fa ciò che si pensa, ma ogni passo, in fondo, è senza riflessione, così come lo vuole il cuore. *Tra gli esseri umani, anche se intimamente uniti, è sempre aperto un abisso che solo l'amore può superare, e anch'esso solo con una passerella d'emergenza.<ref name=diz/> *Tutti gli uomini sono [[santo|santi]], se prendono veramente sul serio i propri pensieri e le proprie azioni. Chi reputa che una cosa sia giusta deve anche farla. ==''La fine del dottor Knölge''== ===[[Incipit]]=== Il dottor Knölge, un insegnante di ginnasio andato presto in pensione e dedito privatamente a studi di filologia, non sarebbe di certo mai entrato in contatto con i [[vegetarianismo|vegetariani]] e il vegetarianismo se una tendenza all'affanno e ai reumatismi non l'avesse indotto, un bel momento, a seguire una dieta vegetariana. I risultati furono così strepitosi che da allora in poi, ogni anno, lo studioso trascorse alcuni mesi in una casa di cura o una pensione vegetariana, perlopiù nei paesi del Sud; di conseguenza, nonostante la sua avversione verso tutto quanto fosse insolito ed eccentrico, si ritrovò a frequentare ambienti e individui dissimili da lui, le cui rare visite a casa sua, che non riusciva del tutto a evitare, egli non amava affatto. ===Citazioni=== *A un certo punto, dapprima attraverso i giornali, poi direttamente dalla cerchia dei suoi conoscenti, il dottor Knölge apprese dell'importante avvenimento della fondazione della Società vegetariana internazionale, che aveva acquistato un enorme appezzamento di terreno in Asia Minore e invitava tutti i confratelli del mondo, a prezzi modicissimi, a farvi visita come ospiti o per insediarsi in pianta stabile. L'iniziativa era stata promossa da quei gruppi idealisti di vegetariani tedeschi, olandesi e austriaci le cui aspirazioni rappresentavano una sorta di sionismo vegetariano, e miravano quindi ad acquistare, per gli accoliti e apostoli del loro credo, una terra propria con un'amministrazione propria, in una qualche parte del mondo in cui esistessero le condizioni naturali per vivere secondo l'ideale che avevano in mente. Un primo passo era proprio questa fondazione in Asia Minore. *La maggioranza di questi europei e americani usciti dai consueti binari portava con sé come unico vizio una certa pigrizia tipica di così tanti vegetariani. Essi non volevano né oro né beni di consumo, né potere né divertimenti, ma volevano innanzitutto poter condurre la loro modesta vita senza lavorare e senza essere importunati. *Qui in Asia Minore tutto sembrava alquanto ragionevole e nulla impossibile. Di quando in quando si vedevano nuovi arrivati che, in preda all'estasi provocata da questa realizzazione dei loro desideri, andavano in giro con visi luminosi e spiritati o con lucide lacrime di gioia, le mani colme di fiori e salutando con il bacio della pace ogni persona che incrociavano. *Il gruppo che più saltava all'occhio, tuttavia, era quello dei [[frugivoro|frugivori]] puri. Costoro avevano rinunciato a templi, case e organizzazioni di qualsiasi genere e non mostravano altra aspirazione se non quella di diventare sempre più naturali e, per dirla con le loro parole, "avvicinarsi alla terra". Abitavano all'aperto e non mangiavano nulla a eccezione di quel che era possibile cogliere da alberi o cespugli. Disprezzavano oltre ogni dire tutti gli altri vegetariani, e uno di essi dichiarò apertamente al dottor Knölge che mangiare il riso e il pane era una porcheria analoga a quella di mangiare la carne, e che fra un cosiddetto vegetariano che beve latte e un qualsiasi beone non riusciva a scorgere alcuna differenza. ==''La musica del mondo''== *Per il buon [[lettore]] leggere un libro significa fare la conoscenza dell'indole e del modo di pensare di un estraneo, cercare di comprenderlo e se possibile farselo amico. (n. 615) *I nemici dei buoni libri e del buon gusto non sono affatto coloro che disprezzano i libri, ma coloro che leggono molto. (n. 627) *Il compito del poeta non è mostrare delle vie, bensì risvegliare un anelito. (n. 870) ==''Letture da un minuto''== *Chi ha un forte senso individualistico deve riconoscere che la vita è una lotta tra sacrificio e fierezza, tra il riconoscimento sociale e la salvezza della personalità. *La tua vita non sarà piatta e scialba se saprai che la tua lotta non avrà successo. Sarà molto più piatta se tu, combattendo per qualcosa di degno e di spirituale, pensi che lo dovresti anche ottenere. *Ogni essere umano è qualcosa di personale e irripetibile; voler sostituire al posto della coscienza personale una collettiva è già una violenza, e il primo passo verso ogni forma di [[totalitarismo]]. ==''Narciso e Boccadoro''== ===[[Incipit]]=== Davanti all'arco d'ingresso, retto da colonnette gemelle, del convento di Mariabronn, sul margine della strada c'era un castagno, un solitario figlio del Sud, che un pellegrino aveva riportato da Roma in tempi lontani, un nobile castagno dal tronco vigoroso; la cerchia de' suoi rami si chinava dolcemente sopra la strada, respirava libera ed ampia nel vento; in primavera, quando intorno tutto era già verde ed anche i noci del monastero mettevano già le loro foglioline rossicce, esso faceva attendere ancora a lungo le sue fronde, poi quando le notti eran più brevi, irradiava di tra il fogliame la sua fioritura esotica, d'un verde bianchiccio e languido, dal profumo aspro e intenso, pieno di richiami, quasi opprimente; e in ottobre, quando l'altra frutta era già raccolta ed il vino nei tini, lasciava cadere al vento d'autunno i frutti spinosi dalla corona ingiallita: non tutti gli anni maturavano; per essi s'azzuffavano i ragazzi del convento, e il sottopriore Gregorio, oriundo del mezzodí, li arrostiva in camera sua sul fuoco del camino. ===Citazioni=== *"Mai più!" diceva imperiosa la sua volontà. "Domani ancora!" supplicava il cuore singhiozzante. (p. 22) *Di chi era quella voce? Tese l'orecchio, pensò, trovò. Era Narciso. Narciso? E in un attimo, con un colpo brusco, tutto ritornò presente: ricordò, seppe. Oh! mamma, mamma! Montagne di macerie, mari d'oblìo erano rimossi, scomparsi; con superbi occhi azzurri e luminosi la Perduta lo guardò di nuovo, l'ineffabilmente Amata. (p. 49) *Lo spirito ama ciò che è saldo, formato, vuole poter essere sicuro dei suoi segni, ama ciò che è, non ciò che diviene, il reale e non il possibile. […] Lo spirito non può vivere nella natura, ma solo di fronte ad essa, come suo contrapposto. (p. 57) *Una delle notti seguenti trovò asilo in un villaggio presso poveri contadini, che non avevano pane ma una zuppa di miglio. Qui l'aspettavano nuove esperienze. La contadina di cui era ospite partorì nella notte e Boccadoro assistette: erano corsi a chiamarlo sul suo pagliericcio, perché prestasse aiuto; in realtà non trovò altro da fare che tenere il lume mentre la levatrice s'affaccendava. Era la prima volta che assisteva a un parto; fissava con occhi ardenti e stupiti il volto della donna e si sentì arricchito a un tratto di una nuova esperienza. Ciò che scorse in quel volto di partoriente parve almeno a lui degno del più vivo interesse. Alla luce della fiaccola di pinastro, mentre osservava con grande curiosità il volto della donna in preda alle doglie, ebbe una rivelazione inattesa: le linee di quel volto contratto che gridava erano ben poco dissimili da quelle ch'egli aveva viste in altri volti di donne nel momento dell'ebbrezza d'amore! l'espressione della grande sofferenza nel volto umano era più violenta e più sfigurante che l'espressione di un grande godimento... ma in fondo non era diversa: lo stesso contrarsi in una specie di smorfia, lo stesso accendersi e spegnersi. Questa rivelazione, che dolore e piacere potessero essere simili come fratelli, lo sorprese in modo strano, senza che ne comprendesse il perché. (p. 123) *Hai Paura Narciso? Hai orrore, hai veduto qualcosa? Sì reverendo, il mondo è pieno di [[morte]]; essa sta su ogni siepe, dietro ogni albero e non vi giova costruire mura e dormitori e cappelle e chiese, essa guarda dentro dalla finestra e ride e conosce perfettamente ciascuno di voi; nel cuore della notte la sentite ridere dietro le vostre finestre e pronunciare i vostri nomi. Cantate pure i vostri salmi e bruciate per bene le candele sull'altare e recitate i vostri vespri e i vostri mattutini e raccogliete erbe nel laboratorio e raccogliete libri nella biblioteca! Digiuni amico? Ti privi del sonno? Ti aiuterà ben lei, madonna Morte, e ti priverà di tutto, fino alle ossa. (p. 125) *Le [[osso|ossa]] vogliono staccarsi, non rimarranno con noi. (p. 125) *[[Amore]] e voluttà gli parevano l'unica cosa che potesse davvero scaldare la vita, e darle un valore. […] L'amore delle donne e il gioco dei sessi stava per lui in cima a tutto e il fondo della sua frequente tendenza alla malinconia e al disgusto aveva origine nell'esperienza di quanto sia instabile e fugace fosse la voluttà. (p. 151) *Come l'estasi d'amore nel momento della sua massima tensione e felicità è sicura di dover scomparire e morire l'istante appresso, così l'intima solitudine e l'abbandono alla tristezza erano sicuri d'essere ad un tratto inghiottiti dal desiderio, da un nuovo volgersi al lato luminoso della vita. (p 152) *Tutti erano soddisfatti o affaccendati, avevano interesse, avevano fretta, gridavano, ridevano, si ruttavano in faccia, facevan chiasso, facevan dello spirito, urlavano per due soldi, e tutti stavano bene, tutti erano in regola, soddisfattissimi di sé e del mondo. Porci erano, ah, molto peggio, molto più sozzi dei porci! Anch'egli, è vero, era stato spesso in mezzo a loro e s'era sentito contento fra i suoi simili ed aveva fatto la corte alle ragazze ed aveva mangiato ridendo senza orrore i pesci arrostiti. Ma poi sempre, talora tutt'a un tratto come per incanto, la gioia e la tranquillità l'avevano abbandonato e quell'illusione grassa e corpacciuta era caduta dal suo spirito, quella soddisfazione di sé, quell'importanza e quella calma stagnante dell'anima, e s'era sentito trascinare via nella solitudine e nella fantasticheria tormentata, spinto alla vita vagabonda, alla contemplazione del dolore, della morte, dell'incertezza d'ogni attività, costretto a fissar gli occhi nell'abisso. (p. 160) *Tutto sfioriva presto, presto era esaurito ogni piacere e nulla rimaneva fuor che ossa e polvere. Ma no, una cosa rimaneva: la Madre eterna, antichissima ed eternamente giovane, col sorriso d'amore triste e crudele. La rivedeva a momenti: gigantesca, con le stelle nei capelli, seduta a sognare sul margine del mondo, coglieva giocando con la mano un fiore dopo l'altro, una vita dopo l'altra e lentamente li lasciava cadere nell'abisso senza fondo. (p. 169) *Solo la scissione e il contrasto rendono ricca e fiorente una vita. Che sarebbero la ragione e la temperanza senza la conoscenza dell'ebbrezza, che sarebbe il piacere dei sensi, se dietro di esso non stesse la morte, e che sarebbe l'amore senza l'eterna mortale ostilità dei sessi? (p. 174) *Era proprio così: anche le cose tristi passavano, anche i dolori, le disperazioni, come le gioie, impallidivano, perdevano la loro profondità e il loro valore, fin che veniva un momento in cui non ci si poteva più ricordare cos'era stato a far tanto male. Anche i dolori sfiorivano ed appassivano. (p. 210) *Nulla aveva consistenza, neppure il [[dolore]]. (p. 211) *Dall'ultimo foglio tagliò via un pezzo e vi disegnò chiaro, a tratti sobri, il viso di Maria, coi suoi begli occhi e nella bocca un'espressione di rinuncia. Glielo donò. (p. 214) *Era una cosa terribile essere burlati così dalla vita, c'era da riderne e da piangerne! O si viveva lasciando giocare i propri sensi, succhiando perdutamente al petto dell'antica Madre Eva: allora si gustavano bensì piaceri sublimi, ma nulla salvava dalla caducità; si era allora come un fungo nel bosco, oggi rigoglioso e di colori vivaci, domani marcito. Oppure si cercava di difendersi, ci si chiudeva in un'officina e ci si sforzava a costruire un monumento alla vita fugace: e allora bisognava rinunciare alla vita, allora non si era più che strumenti, allora si serviva bensì l'immortalità, ma intanto ci s'inaridiva e si perdeva la libertà, la pienezza, la gioia della vita. (p. 223) *Creare, ma non a prezzo della vita! Vivere, ma senza rinunciare alla nobiltà della creazione! Non era dunque possibile? (p. 223) *Che sarebbe l'amore senza la necessità di nascondersi? Che sarebbe l'amore senza pericolo? (p. 225) *La bellezza di Elisabetta, così diversa da quella delle donne vagabonde, e delle contadine, aveva attirato fin dal primo giorno l'attenzione di Boccadoro. C'era qualcosa in lei che ancora gli era rimasto ignoto, qualcosa di strano, che lo attraeva violentemente, ma gl'ispirava al tempo stesso diffidenza e perfino dispetto: una grande calma ed innocenza, un'onestà e una purezza, che non eran tuttavia ingenuità; dietro tutta la sua cortesia e il suo decoro si celava una certa freddezza, un orgoglio, per cui quell'innocenza non lo commoveva e non lo disarmava (egli non sarebbe mai stato capace di sedurre una bambina), ma anzi lo eccitava e lo provocava. Non appena la figura di lei gli divenne un poco familiare come immagine intima, sentì il desiderio di rappresentarla, ma non com'era allora, bensì coi tratti ridesti, sensibili e sofferenti, non una piccola vergine ma una Maddalena. Talvolta la sua brama avrebbe voluto vedere quel volto tranquillo, bello ed immobile, contrarsi e sfogliarsi, sia nella voluttà, sia nella sofferenza, e rivelare così il suo segreto. (p. 244<!--146-->) *L'uomo era davvero creato per condurre una vita regolata, di cui ogni ora ed ogni azione fossero annunciate dalla campana che chiama alla preghiera? L'uomo era davvero creato per studiare [[Aristotele]] e [[Tommaso d'Aquino]], per sapere il greco, per mortificare i propri sensi e per fuggire il mondo? Non era egli creato da Dio con sensi ed istinti, con oscurità sanguigne, con la capacità del peccato, del piacere, della disperazione? (pp. 270-271) *La semplicità fanciullesca della vita girovaga, la sua origine materna, il suo staccarsi dalla legge e dallo spirito, il suo abbandonarsi al destino, la vicinanza segreta e costante della morte, avevano preso da un pezzo l'anima di Boccadoro, imprimendole il loro marchio profondo. Ma in lui albergavano anche lo spirito e la volontà, egli era un artista, e ciò rendeva la sua vita più ricca e più difficile. Solo la scissione e il contrasto rendono ricca e fiorente una vita. Che sarebbero la ragione e la temperanza senza la conoscenza dell'ebbrezza, che sarebbe il piacere dei sensi, se dietro di esso non stesse la morte, e che sarebbe l'amore senza l'eterna mortale ostilità dei sessi? (p. 281) *Ma come vuoi morire un giorno, Narciso, se non hai una madre? Senza madre non si può amare. Senza madre non si può morire. (p. 283) *Non è il nostro compito quello di avvicinarci, così come non si avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra méta non è di trasformarci l'uno nell'altro, ma di conoscerci l'un l'altro e d'imparar a vedere ed a rispettare nell'altro ciò ch'egli è: il nostro opposto e il nostro complemento. *Se allora invece di lanciarti nel mondo tu fossi diventato un [[pensatore]], avresti potuto provocare qualche guaio. Saresti cioè diventato un [[mistica|mistico]]. I mistici sono, per dirla in breve e un po' grossolanamente, quei pensatori che non sanno staccarsi dalle rappresentazioni, quindi non sono per nulla pensatori. Sono artisti segreti: poeti senza versi, pittori senza pennello, musicisti senza note. Ci sono fra loro spiriti nobili e altamente dotati, ma sono tutti, senza eccezione, degli uomini infelici. *Tu sei un artista, io un pensatore. Tu dormi sul petto della madre, io veglio nel deserto. ===[[Explicit]]=== Poi il malato spalancò gli occhi ancora una volta e fissò a lungo il viso dell'amico. Con gli occhi prese congedo da lui. E con un movimento, quasi tentasse di scuotere la testa, sussurò {{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}}: «Ma come vuoi morire un giorno, Narciso, se non hai una madre? Senza [[madre]] non si può amare. Senza madre non si può morire».<br />Ciò che mormorò ancora in seguito non fu più comprensibile. Le due ultime giornate Narciso rimase seduto al suo letto giorno e notte, e lo guardò spegnersi. Le ultime parole di Boccadoro gli bruciavano nel cuore come fuoco. ==''Pellegrinaggio d'autunno''== *''Il mio sguardo stupisce, si deve abbassare, | ogni porta chiude il mio cuore | per poter pensare in segreto al prodigio... | tanto sei bella amore!'' (da ''Il villaggio silenzioso'') *''[[Stoccarda]] è una bella città | Stoccarda è in fondo alla valle | dove le ragazze sono belle ma anche crudeli...'' (da ''Il villaggio silenzioso'') *''Pieno di amici era il mio mondo | quando chiara era la vita mia; | adesso, che calata è la nebbia | non ne vedo più nemmeno uno''. (da ''Nebbia'') ==''Peter Camenzind''== ===[[Incipit]]=== In principio era il mito. Come il gran Dio aveva portato la poesia nelle anime degli Indiani, dei Greci e dei Tedeschi, lottando per farle giungere alla parola, così seguitava a poetare, giorno dopo giorno, nell'animo di ogni bambino. Non sapevo ancora come si chiamassero il lago e le montagne e i ruscelli della mia patria, ma già vedevo la verdeazzurra levigata distesa del lago, intessuta di piccole luci, stendersi al sole, ed in compatta cerchia attorno ad esso le montagne scoscese, e nelle loro più alte spaccature lucenti macchie di neve e piccole, minuscole cascate; ai loro piedi, i luminosi prati alpini in declivio, coperti da frutteti, capanne e grigie vacche alpine. E poiché la mia povera, piccola anima giaceva immobile e vuota, in attesa, gli spiriti del lago e dei monti vi scrivevano le loro ardite gesta. (1980) ===Citazioni=== *Incominciai anche a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci e trasfigurarci. (2010) *L'uomo si differenzia dal resto della natura soprattutto per una viscida gelatina di [[bugia|menzogne]] che lo avvolge e lo protegge. (1980) :L'uomo si distingue dal resto della natura soprattutto per uno strato gelatinoso di menzogna che lo veste e lo protegge. (2010) *A [[Genova]] m'arricchii di un nuovo grande amore. Era il primo pomeriggio d'una giornata limpida e ventosa. Con le braccia appoggiate a un parapetto in muratura, e la città policroma alle mie spalle, ammiravo l'ampia distesa turchina gonfia di vita. Il [[mare]]! L'eterno, immutabile mare mi si precipitava incontro con voce cupa e misteriosa e con un desiderio incompreso e io sentii che una parte di me si legava indissolubilmente per la vita e per la morte all'acqua azzurra e schiumeggiante. (1962, p. 80) ==''Poesie''== *''Spargi ancora a profusione | su di me i [[giglio|gigli]] pallidi, | grandi gigli dei tuoi canti, rose rosse dei tuoi valzer. | E il respiro intessi greve | del tuo amore, che appassendo | dà profumo e del tuo orgoglio | garofani di fuoco flessuosi''. (Da ''Chopin''<ref>Traduzione di [[Mario Specchio]].</ref>) *''E vado stanco e impolverato | e dietro a me resta esitante | la giovinezza, china il capo | e non vuol più seguirmi avanti''. (Da ''Fuga di giovinezza''<ref name=tradPintor>Traduzione di [[Giaime Pintor]].</ref>) *''Ma la sera, quando vengono le tempeste, | in mortale angoscia noi ci chiniamo, mesti, | puntiamo le radici e aspettiamo tremanti | se la morte ci colga oppure passi avanti.'' (Da ''I cipressi di San Clemente''<ref name=tradPintor/>) ==''Siddharta''== ===[[Incipit]]=== Nell'ombra della casa, sulle rive soleggiate del fiume presso le barche, nell'ombra del bosco di Sal, all'ombra del fico crebbe Siddharta, il bel figlio del Brahmino, il giovane falco, insieme all'amico suo, Govinda, anch'egli figlio di Brahmino. Sulla riva del fiume, nei bagni, nelle sacre abluzioni, nei sacrifici votivi il sole bruniva le sue spalle lucenti. Ombre attraversavano i suoi occhi neri nel boschetto di mango, durante i giochi infantili, al canto di sua madre, durante i santi sacrifici, alle lezioni di suo padre, così dotto, durante le conversazioni dei saggi. Già da tempo Siddharta prendeva parte alle conversazioni dei saggi, si esercitava con Govinda nell'arte oratoria, nonché nell'esercizio delle facoltà di osservazione e nella pratica della concentrazione interiore. ===Citazioni=== ====Parte prima==== [[File:Vorzugsausgabe der Erstauflage von 1922.JPG|thumb|Copertina della prima edizione di ''Siddharta'' (1922)]] *Così tutti amavano Siddharta. A tutti egli dava gioia, tutti ne traevano piacere.<br />Ma egli, Siddharta, a se stesso non procurava piacere, non era di gioia a se stesso. (''Il figlio del Brahmino''; p. 35) *Ma valeva la pena saper tutto questo, se non si sapeva l'uno e il tutto, la cosa più importante di tutte, la sola cosa importante? (''Il figlio del Brahmino''; p. 37) *«L'anima tua è l'intero mondo»: così vi stava scritto. E vi stava scritto che l'uomo nel sonno, nel profondo sonno, penetra nel proprio Io e prende stanza nell'[[Ātman|Atman]]. (''Il figlio del Brahmino''; p. 37) *Ma dov'erano i saggi, dove i sacerdoti o i penitenti, ai quali fosse riuscito, non soltanto di conoscerla, questa profondissima scienza, ma di viverla? Dove era l'esperto che sapesse magicamente richiamare dal sonno allo stato di veglia l'esperienza dell'Atman, ricondurla nella vita quotidiana, nella parola e nell'azione? (''Il figlio del Brahmino''; pp. 37-38) *Eppure era questa che bisognava trovare: scoprire la fonte originaria nel proprio Io, e impadronirsene! Tutto il resto era ricerca, era errore e deviazione. (''Il figlio del Brahmino''; p. 38) *Amaro era il sapore del mondo. La vita, tormento. Una meta si proponeva Siddharta: diventare vuoto, vuoto di sete, vuoto di desideri, vuoto di sogni, vuoto di gioia e di dolore. Morire a se stesso, non essere più lui, trovare la pace del cuore svuotato, nella spersonalizzazione del pensiero rimanere aperto al miracolo, questa era la sua meta. Quando ogni residuo dell'Io fosse superato ed estinto, quando ogni brama e ogni impulso tacesse nel cuore, allora doveva destarsi l'ultimo fondo delle cose, lo strato più profondo dell'essere, quello che non è più Io: il grande mistero. (''Presso i Samana''; p. 46) *Mai ho visto un uomo guardare, sorridere, sedere, camminare a quel modo, egli {{NDR|Siddharta}} pensava, così veramente desidero anch'io saper guardare, sorridere, sedere e camminare, così libero, venerabile, modesto, aperto, infantile e misterioso. Così veramente guarda e cammina soltanto l'uomo che è disceso nell'intimo di se stesso. Bene, cercherò anch'io di discendere nell'intimo di me stesso. (''Gotama''; p. 70) ====Parte seconda==== *Obbedire così, non a un comando esterno, ma solo alla voce, essere pronto così, questo era bene, questo era necessario, null'altro era necessario. (''Kamala''; p. 84) *Tutti sono [[sottomissione|sottomessi]], tutti desiderano essere amici, desiderano obbedire e pensare meno che si può. Bambini son gli uomini. (Siddharta: ''Kamala''; p. 86) *[...] l'amore si può mendicare, comprare, regalare, si può trovarlo per caso sulla strada, ma non si può estorcere. (Kamala: ''Kamala''; p. 92) *Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraverso l'acqua, senza far nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a sé, poiché egli non conserva nulla nell'anima propria, che potrebbe contrastare a questa meta. (Siddharta: ''Kamala''; p. 97) *A volte percepiva, nella profondità dell'anima, una voce lieve, spirante, che piano lo ammoniva, piano si lamentava, così piano ch'egli appena se ne accorgeva. Allora si rendeva conto per un momento che viveva una strana vita, che faceva cose ch'erano un mero gioco, che certamente era lieto e talvolta provava gioia, ma che tuttavia la vita vera e propria gli scorreva accanto senza toccarlo. Come un [[giocoleria|giocoliere]] coi suoi arnesi, così egli giocava coi propri affari e con gli uomini che lo circondavano, li osservava, si pigliava spasso di loro: ma col cuore, con la fonte dell'essere suo egli non era presente a queste cose. E qualche volta egli rabbrividì a simili pensieri, e si augurò che anche a lui fosse dato di partecipare con la passione di tutto il suo cuore a questo puerile travaglio quotidiano, di vivere realmente, di agire realmente e di godere ed esistere realmente, e non solo star lì a parte come uno spettatore. (''Tra gli uomini-bambini''; pp. 107-108) *La maggior parte degli uomini, Kamala, sono come una foglia secca, che si libra e si rigira nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino. (Siddharta: ''Tra gli uomini-bambini''; p. 109) *Oh, non era forse il tempo la sostanza d'ogni pena, non era forse il tempo la sostanza d'ogni tormento e d'ogni paura, e non sarebbe stato superato e soppresso tutto il male, tutto il dolore del mondo, appena si fosse superato il tempo, appena si fosse trovato il modo di annullare il pensiero del tempo? (''Il barcaiolo''; p. 148) *E tutto insieme, tutte le voci, tutte le mete, tutti i desideri, tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male, tutto insieme era il mondo. Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita. (''Om''; p. 180) *Quando qualcuno cerca, allora accade facilmente che il suo occhio perda la capacità di vedere ogni altra cosa, fuori di quella che cerca, e che egli non riesca a trovar nulla, non possa assorbir nulla, in sé, perché pensa sempre unicamente a ciò che cerca, perché ha uno scopo, perché è posseduto dal suo scopo. (Siddharta: ''Govinda''; p. 184) *Ho avuto pensieri, sì, e princìpi, e come! Tante volte ho sentito in me il sapere, per un'ora o per un giorno così come si sente la vita nel proprio cuore. Molti pensieri furono quelli, ma mi sarebbe difficile fartene parte. Vedi, Govinda, questo è uno dei miei pensieri, di quelli che ho trovato io: la saggezza non è comunicabile. La saggezza che un dotto tenta di comunicare ad altri, ha sempre un suono di pazzia.<br />[...]<br />La scienza si può comunicare, ma la saggezza no. Si può trovarla, si può viverla, si può farsene portare, si possono fare miracoli con essa, ma dirla e insegnarla non si può. (Siddharta: ''Govinda''; pp. 186-187) *Ho appreso, nell'anima e nel corpo, che avevo molto bisogno del peccato, avevo bisogno della voluttà, dell'ambizione, della vanità, e avevo bisogno della più ignominiosa disperazione, per imparare la rinuncia a resistere, per imparare ad amare il mondo, per smettere di confrontarlo con un certo mondo immaginato, desiderato da me, con una specie di perfezione da me escogitata, ma per lasciarlo, invece, così com'è, e amarlo e appartenergli con gioia. (Siddharta: ''Govinda''; pp. 188-189) *Le parole non colgono il significato segreto, tutto appare sempre un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri. (Siddharta: ''Govinda''; p. 190) *[...] l'amore, o Govinda, mi sembra di tutte la cosa principale. Penetrare il mondo, spiegarlo, disprezzarlo, può essere l'opera dei grandi filosofi. Ma a me importa solo di poter amare il mondo, non disprezzarlo, non odiare il mondo e me; a me importa solo di poter considerare il mondo, e me e tutti gli esseri, con amore, ammirazione e rispetto. (Siddharta: ''Govinda''; p. 192) ===[[Explicit]]=== Profondamente s'inchinò Govinda, sul suo vecchio viso corsero lacrime, delle quali egli nulla sapeva, come un fuoco arse nel suo cuore il sentimento del più intimo amore, della più umile venerazione. Profondamente egli s'inchinò, fino a terra, davanti all'uomo che sedeva immobile e il cui sorriso gli ricordava tutto ciò che egli avesse mai amato in vita sua, tutto ciò che nella sua vita vi fosse mai stato di prezioso e di sacro. ==''Sull'amore''== ===[[Incipit]]=== Fu un inverno lungo e rigido, e il nostro bel fiume della Foresta Nera rimase coperto dal ghiaccio per molte settimane. Non posso dimenticare la strana sensazione, il brivido estatico con cui misi piede sul fiume nella prima mattina di gelo, perché era profondo e il ghiaccio era così limpido che potevo vedere sotto di me, come attraverso una sottile lastra di vetro, l'acqua verde, il fondo sabbioso cosparso di pietre, le piante acquariche fantasticamente intrecciate e di tanto in tanto il dorso scuro di un pesce. ===Citazioni=== *L'amore lo si patisce, ma più lo si patisce con dedizione, più ci rende forti. (p. 21) *Più è difficile avere una cosa, più la si ama (p. 22) *Felicità non è l'essere amati. Ogni persona ama se stessa, ma amare questa è felicità. (p. 87) *Il fatto che ogni amore abbia la sua profonda tragicità non è un buon motivo per amare più. (p. 50) *L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in sé stesso. Allora non sarà più trascinato, ma trascinerà. (p. 50) *E per me un mondo senza [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] sarebbe ancora più povero di un mondo senza [[Socrate]]. (p. 172) *La [[felicità]] è amore, nient'altro. Felice è chi sa amare. (p. 174) *[[Amore]] è ogni moto della nostra anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita. (p. 174) *L'[[amore]] è desiderio fattosi saggio; l'amore non vuole avere; vuole soltanto amare. (p. 174) *Il fondamento di ogni saggezza è questo: la felicità viene solo dall'amore. Se ora dico "Ama il prossimo tuo!", questa è già una falsa dottrina. Forse sarebbe molto più giusto dire: "Ama te stesso come il prossimo tuo!". E forse l'errore originario è stato quello di voler sempre cominciare dal prossimo. (p. 174) *Per ciascuno l'unica cosa importante al mondo è il suo intimo stesso – la sua anima – la sua capacità d'amare. Se questa è in ordine, allora, che si mangi miglio o si mangi torta, che si portino stracci o gioielli, il mondo è in perfetta sintonia con l'anima, è buono, è in ordine. (p. 175) *Il male nasce sempre dove l'amore non basta. (p. 184) *Il principio di ogni [[arte]] è l'amore; valore e dimensione di ogni arte vengono soprattutto determinati dalla capacità d'amore dell'artista.<ref>Da una recensione del 1914.</ref><ref name="amore" /> *Vale per l'amore ciò che vale per l'arte: chi sa amare soltanto l'immenso è più povero e meschino di chi sa entusiasmarsi per il minimo.<ref name="amore">Da ''Sull'amore'', a cura di Volker Michels, traduzione di Bruna Bianchi, Mondadori, Milano, 2012. ISBN 9788852028687</ref> ===[[Explicit]]=== Il richiamo della [[morte]] è anche un richiamo d'amore. La morte è dolce se le facciamo buon viso, se la accettiamo come una della grandi, eterne forme dell'amore e della trasformazione. ==''Taedium vitae''== *Perché Dio ti ha abbandonato? Dov'è la tua [[giovinezza]]? Non lo so, non lo scoprirò mai. Ma sono domande, ma è ribellione, ma non è più morte. (p. 58) *La [[coscienza]] dell'identità è una cosa magica, molto gaia a vedersi, e tuttavia inquietante. La si possiede, eppure si può viverne senza, e spesso anzi, se non nella maggior parte dei casi, lo si fa. È meravigliosa, perché annulla il tempo; ed è cattiva, perché nega il progresso. (p. 58) *Cominciai a pensare a [[Monaco di Baviera|Monaco]] con un testardo desiderio a ogni ora del giorno, come se in quella piacevole città avessi perduto qualcosa di essenziale. E, lentissimamente, quel qualcosa di essenziale prese forma nella mia coscienza, ed era la forma snella e leggiadra della bionda diciannovenne. (p. 64) *È andato perduto qualcosa che prima c'era nel mondo, un certo quale innocente profumo e fascino d'amore, e non so se potrà ritornare. (p. 76) ==''Vagabondaggio''== *''Sulla strada polverosa, a tarda sera me ne vado, | ombre di muri cadono oblique, | e tra i sarmenti vedo la luce | della luna su sentiero e ruscello''. (da ''Vagando nella sera'') *''Quante volte la [[realtà]] in cui vivete | mi ha ridestato e richiamato a sé! | Io stavo in lei deluso ed atterrito | e di nuovo mi sono dileguato''. (da ''Smarrimento'') *Un giorno verrà la [[pace]] con l'ultima stanchezza, e la [[terra]] madre mi accoglierà in sé. (da ''Il ponte'') *''Afoso vento notturno negli alberi, scura zigana, | [[mondo]] ricolmo di nostalgia pazza e profumo di poesia, | mondo splendente, di cui sono schiavo eternamente, | dove a me guizzano i tuoi bagliori, dove riecheggia per me la tua voce''. (da ''Mondo splendido'') *''Alitar di [[Dio]] di quando in quando | cielo in alto, cielo in basso, | luce canta canzoni a mille a mille, | Dio si fa mondo in colori variopinti''. (da ''Magia di colori'') *Niente è più odioso dei confini, niente è più stupido. *Patria non è qua o là. Patria è dentro te, o in nessun luogo. *Non puoi essere vagabondo e artista e contemporaneamente borghese e uomo sano e decoroso. Ti vuoi ubriacare, allora tieniti anche il mal di testa! Se dici di sì alla luce del sole e alle fantasie leggiadre, devi dire sì anche alla sporcizia e al disgusto. Tutto questo è in te, oro e fango, bramosia e pena, riso infantile e paura della morte. Di' a tutto sì, non sottrarti a niente, non tentare di eludere niente. *E poi di nuovo, come oggi, può divenirmi problematico il fatto che abbia veramente visto, udito, odorato qualcosa o se invece tutto ciò che credo di percepire altro non sia se non l'immagine della mia vita interiore proiettata fuori di me. *Un albero parla: in me si cela un granello, una scintilla, un pensiero, io sono vita della vita eterna. (1993; da ''Alberi'') ===Da ''Cimitero di campagna''=== *''Su croci oblique pendio e edera, | leggero sole, profumo e canto d'api. || Felici voi che giacete al riparo | stretti al cuore buono della terra''. *''Soave tesoro di [[pace]] nel grembo della tomba | si culla non più greve di un sogno della notte''. *''Solo un fumo torbido è il sogno della [[morte]], | e il fuoco della vita sotto vi arde''. ==''Viaggio in India''== ===[[Incipit]]=== Da due ore i moscerini molestano la nave; è molto caldo e l'aspetto tranquillo del Mediterraneo si è dissolto con sorprendente rapidità. Molti temono semplicemente il famigerato caldo del Mar Rosso, la maggior parte dei viaggiatori rientra da brevi vacanze o da visite fatte in patria oppure va all'estero per la prima volta e per tutti loro il ricordo della patria incomincia appena ora ad attenuarsi, mentre l'Oriente li aggredisce con il caldo, la sabbia, le albe precoci e i moscerini, quell'Oriente che essi non amano, quantunque sia proprio lì che guadagnano il loro denaro. Soltanto nel ristorante di seconda classe sono rimasti a far bisboccia alcuni giovani tedeschi, la maggior parte dei passeggeri è già in cabina. Un impiegato sanitario egiziano, che accompagnava la nostra nave da Porto Said, va avanti e indietro di cattivo umore. ===Citazioni=== *In qualche tomba maomettana si ritiene siano sepolti sultani del tempo passato e lì alcuni portali sono così belli e armoniosi come nel migliore stile rinascimentale. Ci si stupisce molto nel trovare questi sepolcri a Sumatra, ma ci si stupisce ancora di più, quando si sente dire che, secondo un'antica leggenda di Palembang, Alessandro Magno sarebbe sepolto qui. Sarebbe arrivato fin qui e qui sarebbe morto. Mi viene in mente la conversazione che un mio amico ha avuto in Italia con un pescatore sul lago Trasimeno. Il pescatore raccontava cose terribili sulla sanguinosa battaglia che il grande generale [[Annibale]] aveva combattuto lì nei tempi andati e quando il mio amico gli chiese contro chi mai avesse combattuto Annibale, l'uomo divenne indeciso, ma poi ricordò, con una certa sicurezza, che s'era trattato di Garibaldi. *L'inglese [...] è l'unico europeo capace di vivere a contatto con popoli primitivi senza rendersi ridicolo. *Abbiamo fatto progressi ed è bello pensare che noi, piccola parte dell'umanità, non abbiamo più un assoluto bisogno né del crocifisso sanguinante, né del levigato e sorridente Buddha. Vogliamo avere ragione di questi e anche di altri déi, per imparare a farne a meno. Sarebbe bello comunque se un giorno i nostri figli, cresciuti senza dèi, ritrovassero il coraggio, la gioia e lo slancio interiore per erigere monumenti e simboli della loro interiorità così limpidi, così grandi e così chiari. *I popoli oppressi dei Tropici stanno alla nostra civilizzazione come creditori di diritti antichi ed irrinunciabili, alla stessa maniera della classe operaia in Europa. *In tutto l'[[Oriente e occidente|Oriente]] si respira religiosità, quanto in tutto l'[[Oriente e occidente|Occidente]] si respira ragione e tecnica. Primitiva ed esposta a ogni evento appare la vita spirituale dell'occidentale, in confronto con la religiosità protetta, coltivata e piena di fiducia dell'uomo asiatico, sia buddhista, maomettano o altro. *[...] che la religione, o il suo surrogato, sia ciò che profondamente ci manca, non mi è mai risultato così amaramente chiaro come fra i popoli dell'Asia. ==''Viaggio a Norimberga''== *Partii per [[Locarno]].<br>Qui mi accolsero una cittadina e un paesaggio dove un tempo conoscevo alla perfezione ogni piccolo rivo e ogni muricciolo con le sue fenditure gremite di piccole felci e di rossi garofani selvatici, un paesaggio che mi aveva dato asilo anche durante la guerra, tre volte, brevemente, consolandomi e rendendomi nuovamente felice e grato. I locarnesi erano di ottimo umore, Locarno era stata appena prescelta come sede della Conferenza di pace e la città era tutta intenta a rinnovarsi e ad adornarsi. Era uno splendore, e se il signor [[Gustav Stresemann|Stresemann]] durante il suo soggiorno locarnese si fosse seduto su una delle graziose panchine in piazza, si sarebbe rovinato l'abito: erano state tutte riverniciate di fresco. ([https://books.google.it/books?id=vkOEDwAAQBAJ&pg=PT15 p. 15]) *Avevo fatto bene, Locarno era un buon inizio per il mio viaggio. [...] E non appena ci si lascia alle spalle i dintorni degli alberghi e le due o tre strade più amate dai gitanti, e ci si inoltra nell'aspro e scosceso territorio montano, allora si è fuori dall'Europa e fuori dal tempo, tra pietre e arbusti, lucertole e serpi, in un paesaggio povero ma caldo e amichevole, pieno di colore, di piccole, delicate, incantevoli attrattive. (p. 15) *Ovunque si era conservato il profumo di allora, ovunque piccoli richiami della memoria, l'angolo di una casa, la palizzata di un giardino, mi riportavano d'un tratto alle ore meditative e salvifiche trascorse in questi luoghi, nei momenti più aspri della mia passata esistenza. In vita mia un genuino sentimento patrio, oltre che per la mia città natale nella Foresta Nera, l'ho provato solo per questa [[Distretto di Locarno|terra intorno a Locarno]], e qualcosa di quel sentimento era ancora dentro di me, ed esultava. ([https://books.google.it/books?id=vkOEDwAAQBAJ&pg=PT16 p. 16]) ==[[Incipit]] di alcune opere== [[File:Hermann Hesse.jpg|thumb|Ritratto di Hermann Hesse del 1905]] === ''Animo infantile'' === Talvolta operiamo, andiamo e veniamo, facciamo questo e quello e tutto è facile, lieve e, direi, senza impegno, quasi che tutto potesse anche essere diverso. E talvolta, in ore diverse, nulla è più facile e senza impegno, e ogni respiro è condizionato da forze possenti, grevi di ogni destino. Le azioni della nostra vita che noi chiamiamo buone e di cui ci è facile raccontare, sono quasi tutte di quella "facile" specie e le dimentichiamo facilmente. Altre, di cui ci costa fatica parlare, non le dimentichiamo più, sono in un certo senso più nostre di altre e le loro ombre ricadono lunghe su tutti i giorni della nostra esistenza. ===''Farfalle''=== Tutto il visibile è espressione, tutta la [[natura]] è immagine, è linguaggio e colorato geroglifico. Nonostante una [[scienza]] della natura molto evoluta, oggi non siamo affatto ben preparati, né educati ad una corretta osservazione e, rispetto alla natura, ci troviamo piuttosto sul piede di guerra. Altri tempi, forse tutti i tempi e tutte le epoche antecedenti la conquista della terra da parte della tecnica e dell'[[industria]], hanno avuto sensibilità e comprensione per il magico linguaggio dei segni della natura e sapevano decifrarlo in modo più semplice e innocente di noi. Questa sensibilità non era assolutamente qualcosa di sentimentale, il rapporto sentimentale dell'uomo con la natura, è un fatto recente sì, forse scaturito dalla nostra cattiva [[coscienza]] nei confronti della natura. ===''Gertrud''=== Se dall'esterno percorro con lo sguardo la mia vita, essa non appare particolarmente felice. Meno che mai mi è possibile, tuttavia, giudicarla infelice, malgrado ogni errore. Ma infine, è davvero stolto preoccuparsi di felicità e infelicità, giacché a me sembra che farei maggiore difficoltà a privarmi dei giorni più infelici anziché di tutti quelli sereni, Se in una vita umana importa accettare consapevolmente l'ineluttabile, gustare appieno il bene e il male e conquistare oltre al destino esteriore anche uno interiore più autentico e non casuale, la mia vita non è stata né povera né cattiva. ===''Racconti indiani''=== Nell'antica India degli dèi, ancora molti secoli prima della comparsa del Gotama Buddha, il sublime, fu una volta consacrato dai bramini un nuovo re. Questo giovane re godeva dell'amicizia e degli ammaestramenti di due saggi, i quali gli insegnavano a santificarsi con i digiuni, a sottomettere alla volontà le passioni del sangue e a preparare il suo pensiero alla comprensione dell'Unico.<br>Infatti, a quel tempo, vivace era la disputa tra i bramini sulle caratteristiche e i poteri degli dèi, sul reciproco rapporto tra di loro, e di ciascuno di essi con l'Unico. Alcuni pensatori avevano preso a negare l'esistenza degli dèi, volendo che i nomi delle diverse divinità fossero assunti solo come nomi delle parti percettibili dell'invisibile Uno. ===''Rosshalde''=== Quando dieci anni prima, Johann Veraguth l'aveva comprata ed era andato ad abitarvi, Rosshalde era una vecchia residenza signorile con i sentieri del giardino invasi dall'erba, le panchine coperte di muschio, gradini pieni di crepe e un parco abbandonato divenuto impenetrabile. Su quella proprietà di forse otto iugeri non c'erano altre costruzioni se non la bella casa padronale, un po' malandata, con la stalla e, nel parco, un piccolo padiglione a forma di tempio, il cui portale pendeva sghembo dai cardini deformati e sulle cui pareti un tempo tappezzate di seta azzurra crescevano muschio e muffa. ===''Sotto la ruota''=== Joseph Giebenrath, mediatore e agente di commercio, non si distingueva dai suoi concittadini per nessuna virtù e per nessun pregio particolare. Come loro era tarchiato e robusto, dotato di un discreto senso commerciale unito a una sincera, congenita venerazione per il denaro; e come loro possedeva una villetta con giardino, una tomba di famiglia al cimitero e una devozione alquanto spregiudicata che con l'andar del tempo aveva finito col mostrar la corda, il debito rispetto per il Signore Iddio e per l'autorità costituita e una sottomissione cieca ai ferrei comandamenti del decoro borghese. ==Citazioni su Hermann Hesse== *Come lirico, Hesse è sulla linea di quel romanticismo minore che in Germania è stato fecondo di opere pure se non di altissima poesia. Dopo le ultime esperienze di [[Rainer Maria Rilke|Rilke]] e di [[Stefan George|George]], e le tendenze più moderne del dopoguerra, l'arte di Hesse non sembra certo indicare nuove vie. Egli è tuttavia considerato un maestro dalle nuove generazioni che soprattutto apprezzano la rara leggerezza del suo stile e il forte equilibrio interiore che è alla base di ogni sua opera. ([[Giaime Pintor]]) *Come pochi altri ha compendiato nella sua opera slanci e fughe del nostro tempo: amato qualche anno fa a destra, non dispiace alla sinistra ed è gradito a coloro che si dedicano alla ricerca spirituale. In lui convissero – notò [[Ladislao Mittner]] [...] – pietismo e buddismo; nelle sue pagine si trova la religione che nasce da un simile connubio, capace di riflettere le tendenze senza offenderle. ([[Armando Torno]]) *Hesse, il poeta del viaggio interiore, raggiunge i suoi toni più alti nel dipingere le sensazioni, le visioni irreali e psichedeliche tipiche di uno stato percettivo ad alto livello provocato da droghe e allucinogeni. Può sorgere la curiosità se anche Hesse abbia provato in India la «divine plant» di cui fecero uso [[Aldous Huxley|Huxley]] e [[Henri Michaux|Michaux]]. ([[Marcello Bartoli]]) *Il grande scrittore tedesco, ormai noto a tutti per i suoi libri ispirati verso una riconquista dell'io, viveva già questa crisi nei primi decenni del '900, una crisi che lo tormentò per tutta la vita. ([[Marcello Bartoli]]) *Pregiatissimo Dr. Hesse, innanzitutto la ringrazio di cuore per le righe gentili e le faccio i miei migliori auguri per la sua salute. Per quanto riguarda la mia traduzione, mi permetto di approfittare della sua disponibilità per sottoporle alcuni dubbi che mi preoccupano. Dapprima il titolo! Come si deve tradurre ''Glasperlenspiel''? ([[Ervino Pocar]]) *Se [[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]] era tornato ai primordi della Grecia per ricostruire la gerarchia dei valori, Hesse era un antiautoritario che piaceva alle istituzioni; se [[Oswald Spengler|Spengler]] aveva diagnosticato l'agonia della nostra civiltà, lui scoprì l'Asia. Il Canton Ticino fu la sua vera patria. Lì trovò quanto cercava. Lì è sepolto. ([[Armando Torno]]) ===[[Mario Specchio]]=== *C'è in Camenzind una volontà tenace, che bene si attaglia alla sua robusta figura di montanaro, di venire a capo della propria vita e del senso da conferire in un ordine prospettico che trascenda la provvisorietà della vicenda individuale. *L'«eterna domenica del cuore», il vagabondaggio come affrancamento totale dal mondo e dalle strettoie della società organizzata, la gioia della peregrinazione fine a sé stessa, sono certamente presenti nel giovane Hesse, ma il veleno della condizione moderna, la consapevolezza di uno sfaldamento psicologico dell'individuo conferisce al vagabondo Knulp una inquietudine vibrante, seppure coscientemente sedimentata, ignota ai suoi predecessori romantici. *Come l'uomo che [[Robert Musil|Musil]] paragonava ad un equilibrista sulla corda, costretto dalla sua stessa condizione di instabilità ad avanzare alla conquista di un nuovo e sempre precario equilibrio, anche i vagabondi di Hesse sono sospinti da un vento che spira dalle cime, stormisce sulle cime degli alberi, un vento che porta – come nel bellissimo capitolo Lago, albero, monte del racconto Vagabondaggio – la voce di Dio che canta, avvolto in un mantello marrone, ma un Dio sconosciuto che non concede soste che non siano pause meridiane, godute con la bruciante ed effimera letizia di un fuoco estivo. *Liberarsi dalla morale tradizionale significa, per Hesse, emanciparsi dalla schematizzazione precettistica del cristianesimo familiare e ricostruire una morale che tenga conto anche del demoniaco, del disumano. *''Hybris'' [...] e l'opera di Hesse, scrittore profondamente religioso, è pervasa da una corrente di radicale empietà come solo un'anima religiosa può conoscere; l'empietà di chi è disposto a tutto per possedere la sua anima, disposto anche a perderla se questo è l'unico modo per percorrere la via della salvezza: «il cammino della salvezza non porta a destra né a sinistra, esso conduce nell'intimo del proprio cuore, e solo là è Dio, solo là è la pace». ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Hermann Hesse, ''Aforismi'', a cura di Paola Sorge, Newton Compton, Roma, 1994. ISBN 88-7983-315-4 *Hermann Hesse, ''Animo infantile'', traduzione di Maria Teresa Mandalari, Mondadori, Milano. *Hermann Hesse, ''Bella è la gioventù'' (''Schön ist die Jugend'', 1916; ''Taedium vitae''; ''Die Verlonunch''), traduzione di Mirella Ulivieri, Newton Compton, Roma, 1992. ISBN 88-1982-003-1 *Hermann Hesse, ''Demian'' (1919), traduzione di Bruna Maria Dal Lago Veneri, Newton Compton, Roma, 1988. *Hermann Hesse, ''Demian'' (1919), traduzione di Ervino Pocar, Mondadori, Milano, 2010. *Hermann Hesse, ''Farfalle'', traduzione di Cristina Scassellati, Stampa Alternativa, 1991. *Hermann Hesse, ''Gertrud'' (1910), traduzione di Maria Pia Crisanaz Palin, Mondadori, Milano. *Hermann Hesse, ''Il coraggio di ogni giorno'', a cura di Volker Michels, Mondadori, Milano, 1990. *Hermann Hesse, ''[http://www.dicoseunpo.it/E-BOOK_files/Il%20giuoco%20delle%20perle%20di%20vetro.pdf Il giuoco delle perle di vetro]'' (''Das Glasperlenspiel'', 1943), traduzione di Ervino Pocar, Mondadori, Milano. *Hermann Hesse, ''Il lupo della steppa'' (''Der Steppenwolf'', 1927), traduzione di Ervino Pocar, Mondadori, Milano, 1999. ISBN 88-04-46035-0 *Hermann Hesse, ''Knulp'' (1915), in ''Storie di vagabondaggio'', a cura di Mario Specchio, traduzioni di Paola Sorge, Mario Specchio, Francesca Ricci, Newton Compton, Roma, 1991. *Hermann Hesse, ''[https://books.google.it/books?id=tq93JZiwZEUC&pg=PT119#v=onepage&q&f=false La fine del dottor Knölge]'', in ''[https://books.google.it/books?id=tq93JZiwZEUC&printsec=frontcover#v=onepage&q&f=false L'arte dell'ozio]'' (''Die Kunst des Müßiggangs'', 1973), traduzione di Luisa Coeta e Anna Martini, Mondadori, Milano, 2013. ISBN 978-88-520-3285-1 *Hermann Hesse, ''La musica del mondo'', a cura di Volker Michels, traduzione di Anna Ruchat, Irene Calabria, Mattia Cattaneo, Melissa Maggioni, Alessia Chiesura, Sonia Guglielmetti, Elisa Maggioni, Gloria Narducci, Fabrizio Nisi, Valeria Sanna, Mondadori, Milano, 2012. ISBN 9788852025174 *Hermann Hesse, ''Letture da un minuto. {{small|Aforismi di un grande moralista}}'', a cura di Volker Michels, traduzione di T. Giannelli, Rizzoli, Milano, 1995. ISBN 88-17-15117-3 *Hermann Hesse, ''Narciso e Boccadoro'' (''Narziß und Goldmund'', 1930), a cura di Ervino Pocar, traduzione di Cristina Baseggio, Mondadori, Milano, 1989. *Hermann Hesse, ''Pellegrinaggio d'autunno'', in ''Storie di vagabondaggio'', a cura di Mario Specchio, traduzioni di Paola Sorge, Mario Specchio, Francesca Ricci, Newton Compton, Roma, 1991. *Hermann Hesse, ''Peter Camenzind'' (1904), traduzione di Lydia Magliano, Rizzoli, Milano, 1962. *Hermann Hesse, ''Peter Camenzind'' (1904), traduzione di Giorgio Quieto, Newton Compton, Roma, 1980. *Hermann Hesse, ''Peter Camenzind'' (1904), traduzione di Ervino Pocar, Mondadori, 2010. *Hermann Hesse, ''Poesie'', a cura di Roberto Fertonani, Mondadori, Milano, 1985. *Hermann Hesse, ''Racconti indiani'', a cura di Brunamaria Dal Lago Veneri e Viviana Finzi Vita, Newton Compton, Roma, 1994. *Hermann Hesse, ''Rosshalde'' (''Roßhalde'', 1914), traduzione di Viviana Finzi Vita, Newton Compton, Roma, 1980. *Hermann Hesse, ''Siddharta'' (1922), traduzione di Massimo Mila, Adelphi, Milano, 1994. ISBN 88-459-0184-X *Hermann Hesse, ''Sotto la ruota'' (''Unterm Rad'', 1906), traduzione di Lydia Magliano, Mondadori, Milano. *Hermann Hesse, ''Sull'amore'', traduzione e introduzione di Bruna Bianchi, Mondadori, Milano, 1988. *Hermann Hesse, ''Taedium vitae'', in ''Bella è la gioventù'' (''Schön ist die Jugend'', 1916; ''Taedium vitae''; ''Die Verlonunch''), traduzione di Mirella Ulivieri, Newton Compton, Roma, 1992. ISBN 88-1982-003-1 *Hermann Hesse, ''Vagabondaggio'', in ''Storie di vagabondaggio'', a cura di Mario Specchio, traduzioni di Paola Sorge, Mario Specchio, Francesca Ricci, Newton Compton, Roma, 1991. *Hermann Hesse, ''Vagabondaggio'', a cura di Mario Specchio, Tascabili Economici Newton, Roma, 1993. *Hermann Hesse, ''[https://books.google.it/books?id=vkOEDwAAQBAJ&pg=PT0 Viaggio a Norimberga]'' (''Die Nürnberger Reise'', 1927), traduzione di Margherita Belardetti, Adelphi, Milano, 2019. ISBN 978-88-459-8055-8 *Hermann Hesse, ''Viaggio in India'' (''Aus Indien'', 1913), a cura di Brunamaria Dal Lago Veneri e Viviana Finzi Vita, Newton Compton, Roma, 1994. ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Peter Camenzind||(1904)}} {{Pedia|Sotto la ruota||(1906)}} {{Pedia|Gertrude (romanzo)|''Gertrud''|(1910)}} {{Pedia|Knulp||(1915)}} {{Pedia|Bella è la gioventù||(1916)}} {{Pedia|Animo infantile||(1918-1919)}} {{Pedia|Demian (romanzo)|''Demian''|(1919)}} {{Pedia|Klein e Wagner||(1920)}} {{Pedia|Siddharta (romanzo)|''Siddharta''|(1922)}} {{Pedia|Il lupo della steppa (romanzo)|''Il lupo della steppa''|(1927)}} {{Pedia|Narciso e Boccadoro||(1930)}} {{Pedia|Il giuoco delle perle di vetro||(1943)}} {{DEFAULTSORT:Hesse, Hermann}} [[Categoria:Aforisti svizzeri]] [[Categoria:Aforisti tedeschi]] [[Categoria:Filosofi svizzeri]] [[Categoria:Filosofi tedeschi]] [[Categoria:Pittori svizzeri]] [[Categoria:Pittori tedeschi]] [[Categoria:Poeti svizzeri]] [[Categoria:Poeti tedeschi]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] [[Categoria:Scrittori tedeschi]] jcgwmbgmyn1pxnnlq0gvfdx8cahbk93 1415812 1415809 2026-06-06T08:46:25Z Spinoziano 2297 ordine alfab. sezioni 1415812 wikitext text/x-wiki [[File:Hermann Hesse 2.jpg|thumb|Hermann Hesse]] {{Premio|Nobel|la letteratura ('''1946''')}} '''Hermann Hesse''' (1877 – 1962), scrittore e poeta tedesco naturalizzato svizzero. ==Citazioni di Hermann Hesse== *[[Arte]] significa: dentro a ogni cosa mostrare Dio.<ref name=KleinEWagner>Da ''Klein e Wagner''.</ref><ref>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Chi ha imparato ad ascoltare gli alberi non brama più di essere un albero. Brama di essere quello che è. Questa è la propria casa. Questa è la felicità.<ref>Da ''La natura ci parla'', traduzione di Maria Teresa Giannelli, Mondadori, 2016.</ref> *Chi legge soltanto per passatempo, per numerose e belle che siano le sue letture, le dimenticherà ben presto e si ritroverà povero come prima. Chi invece legge i libri come si stanno ad ascoltare gli amici, vedrà come essi gli sveleranno i loro tesori e diventeranno per lui un intimo possesso. Quello che egli legge non scivolerà via né andrà perduto, ma al contrario gli rimarrà e gli apparterrà, lo allieterà e lo consolerà come soltanto gli amici sanno fare.<ref>Da ''Del leggere e del possedere libri'', 1908, in ''Una biblioteca della letteratura universale'', traduzione di Emilio Castellani e Italo Alighiero Chiusano, Adelphi, Milano, 2024. ISBN 9788845987892</ref> *[[Destino]] e [[carattere]] sono due nomi del medesimo concetto.<ref>Da ''La cura'', traduzione di Italo Alighiero Chiusano, Adelphi, Milano, 1979. ISBN 88-459-0346-X</ref> *{{NDR|Sul protagonista de ''[[L'idiota]]''}} Egli nega, questo mite Idiota, tutta la vita, tutti i pensieri e i sentimenti, tutto il mondo e la realtà degl'altri. Per lui la verità è una cosa tutta diversa che per loro. La loro realtà, per lui, è come un'ombra. Il fatto di vedere e di pretendere una realtà assolutamente nuova fa di lui loro nemico. [...] {{NDR|Egli}} una o più volte si è trovato sulla magica soglia ove si accetta ogni cosa, dove non solo è vero ogni pensiero remoto, ma anche il suo contrario. La sua innocenza è tutt'altro che innocua, e a ragione gl'altri ne hanno terrore. [...] Non che infranga le tavole della legge, ma le gira solo dall'altra parte e ci mostra che sul retro è scritto il contrario.<ref>Da ''Saggi e poesie'', traduzioni di Italo Alighiero Chiusano, Bruno Arzeni, Giaime Pintor, Diego Valeri, Luciano Vischi, Mondadori, Milano, 1965.</ref> *Già mezza [[Europa]]... è sulla via del caos, ebbra di fanatiche illusioni cammina sull'orlo dell'abisso e canta, canta un inno ebbro come cantava Dmitri Karamasoff<ref>Uno dei personaggi del romanzo ''[[I fratelli Karamazov]]'' di [[Fëdor Dostoevskij]].</ref>. Il [[Borghesia|borghese]] oltraggiato ride di questi canti, ma il santo e il veggente li ascoltano piangendo.<ref>Citato in Robero Sanesi, ''T. S. Eliot'', CEI, Milano.</ref> *Hanno certamente ragione coloro che definiscono la guerra la condizione primigenia e naturale. Finché l'uomo resta un animale, vive per il combattimento, a spese degli altri, teme e odia il prossimo. – La vita, quindi, è guerra.<ref name=guerra>Da ''Guerra e pace''</ref><ref name=diz/> *{{NDR|[[Franz Kafka]]}} Il celato sovrano della prosa tedesca.<ref>Citato in [[Klaus Mann]], ''La svolta. {{small|Storia di una vita}}'', traduzione di Barbara Allason, Il Saggiatore, Milano, 1962, p. 106.</ref> *Il dipingere è meraviglioso, rende più allegri e più pazienti. Dopo non si hanno le dita nere come quando si scrive, ma rosse e blu.<ref>Da ''L'infanzia dell'incantatore'', traduzione di Gianna Ruschena Accatino, Mondadori, Milano, 2004.</ref> *Il richiamo della [[morte]] è anche un richiamo d'amore. La morte è dolce se le facciamo buon viso, se la accettiamo come una delle grandi, eterne forme dell'amore e della trasformazione.<ref>Da una lettera del 1950 scritta a Montagnola, in Svizzera.<!--manca fonte--></ref> *Il viaggio fu, in realtà, una delusione, cioè per allora, perché in seguito esso fece maturare i più splendidi frutti.<ref>Da una lettera a [[Romain Rolland]] del 1923; citato in [[Marcello Bartoli]], ''Hesse in India'', ''La Fiera Letteraria'', aprile 1973.</ref> *Io non credo in quei [[poeta|poeti]] dalle cui menti, si dice, i versi prorompono già compiuti, come dee corazzate. Io so quanta vita interiore e quanto sangue rosso vivo ogni singolo verso genuino deve aver bevuto, prima di poter alzarsi in piedi e camminare da solo.<ref>Da ''Hermann Lauscher'', traduzione di Francesca Ricci, Newton Compton, Roma, 1993.</ref> *La pace non è una paradisiaca condizione originaria, né una forma di convivenza regolata dal compromesso. La pace è qualcosa che non conosciamo, che soltanto cerchiamo e immaginiamo. La pace è un ideale.<ref name=guerra/><ref name=diz/> *La piccola [[tavolozza (pittura)|tavolozza]] piena di colori puliti, non mescolati, della più chiara potenza luminosa, era il suo conforto, la sua torre, il suo arsenale, il su libro di preghiere, il suo cannone col quale sparava contro la morte cattiva. La porpora era negazione della morte, il cinabro derisione del disfacimento. Buono era l'arsenale, splendida la sua piccola truppa, radiose risonavano le rapide cannonate. Non serviva a nulla, invano erano tutti gli spari, eppure sparare era un bene, felicità e consolazione, era ancora vita, era ancora trionfo.<ref>Da ''La musica del tramonto'', in ''L'ultima estate di Klingsor'', introduzione di Enrico Groppali, traduzione di [[Ervino Pocar]], Mondadori, Paralleli, Milano, 1992, p. 105. ISBN 88-04-36473-4</ref> *Negli anni della mia prima giovinezza ho sostato spesso, solo, sulle alte montagne, e il mio occhio indugiava a lungo nella lontananza, nella vaporosa foschia trasfigurante delle ultime delicate alture, dietro alle quali il mondo affondava in un'infinita azzurra bellezza. Tutto l'amore della mia fresca anima bramosa confluiva in una grande nostalgia e si mutava in lacrime, mentre l'occhio beveva con sguardo ammaliato la soavità del lontano azzurro. La vicinanza delle cose patrie mi pareva fredda, dura e chiara, senza alito e mistero; al di là, invece, tutto era accordato su toni soavi, traboccante di melodia, di enigma e di seduzione.<ref>Da ''L'azzurra lontananza'', a cura di L. Guidi Buffarini, traduzione di Luisa Coeta, SugarCo, Milano, 1985.</ref> *Nella nostra vita frettolosa, assordante, sono maledettamente poche le ore in cui l'anima può diventare [[conoscere se stessi|cosciente di sé stessa]], in cui tace la vita dei sensi e quella dello spirito e l'anima sta senza veli davanti allo specchio dei ricordi e della coscienza.<ref name="NottiInsonni">Da ''Notti insonni'', in ''Il piacere dell'ozio'', a cura di Paola Sorge, Newton Compton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-991-8.</ref> *''Non conosco sulla terra un piacere più puro | del quieto [[riposo]] sul petto della terra, | sui caldi muretti di strade polverose, | quando su di me si dilata il turchino | e sommesso e ridente, anela il mio desio | a un'ignota felicità.''<ref>Da ''Piacere puro'', in ''Dall'Italia e Racconti italiani''; citato in ''Il piacere dell'ozio'', traduzioni di Brunamaria Dal Lago Veneri, Francesca Ricci, Paola Sorge, Mario Specchio, Mirella Ulivieri, Newton Compton, Roma, Tascabili economici, 1995, p. 52. ISBN 88-7983-991-8</ref> *Parlare: ecco la via più sicura per fraintendere, per rendere tutto piatto e insulso.<ref name=KleinEWagner/> *Perciò mi sembra che si debba coltivare l'[[regalo|arte del regalare]] anche alle cose belle che ci sono vicine e abituali, l'amore e la venerazione che riserviamo a quelle lontane e remote.<ref>Da ''Il vagabondo'', in ''L'azzurra lontananza'', a cura di L. Guidi Buffarini, traduzione di Luisa Coeta, SugarCo Edizioni 1985.</ref> *''Qui ogni curva del sentiero mi è famigliare, | percorro l'antica scala dell'eremita, | la pavida pioggia primaverile gocciola soave, | nel vento fresco luccicano fronde di betulla, | la roccia umida riverbera riflessi brunastri... | O roccia, o sentiero, o vento e fronde di betulla, | come esalate l'eterna serietà della magia | tu casta terra, come la tua grazia si ripara | timida dietro la roccia e l'aspro baratro! | Nel glabro bosco rossastro | fiorisce svagato il ciliegio selvatico.''<ref>Da ''Presso [[Arcegno]]'', 1918; citato in Regina Bucher, ''Con Hermann Hesse attraverso il Ticino'' (''Mit Hermann Hesse durchs Tessin'', 2010), traduzione di Gabriella Soldini, Armando Dadò editore, Locarno, 2013, p. 248. ISBN 978-88-8281-365-9</ref> *Siamo in pieno inverno, la neve si alterna al föhn e il ghiaccio al fango, i sentieri di campagna sono impraticabili, si è tagliati fuori dal mondo. Il lago, nel gelido mattino, esala bianchi vapori e forma un bordo di ghiaccio fragile come il vetro; ma al primo vento caldo ondeggia di nuovo nero e vivo e verso est diventa azzurro come nelle più belle giornate di primavera.<ref>Da ''Voglia di viaggiare'', in ''Storie di vagabondaggio'', a cura di Mario Specchio, traduzioni di Paola Sorge, Mario Specchio, Francesca Ricci, Newton Compton, Roma, 1991.</ref> *Solo chi ha necessità di un tocco delicato, sa toccare con [[delicatezza]].<ref name=NottiInsonni/> *Tutte le cose, anche le meno interessanti o le più brutte, hanno un lato piacevole; bisogna solo volerlo vedere...<ref>Da ''Piccole gioie'', in ''La nevrosi si può vincere'', a cura di Volker Michels, traduzione di Oreste Bramati, introduzione di Enrico Groppali, Mondadori, Milano, 2016, [https://books.google.it/books?id=COnhCwAAQBAJ&pg=PT12#v=onepage&q&f=false p. 12].</ref> *''Tutti i [[libro|libri]] del mondo | non ti danno la felicità, | però in segreto | ti rinviano a te stesso''.<ref>Da ''Libri'', in ''La felicità'', a cura di Volker Michels, traduzione di Nicoletta Salomon, Mondadori, Milano, 2010.</ref> *{{NDR|Su ''[[Gioventù senza Dio]]''}} Un romanzo grandioso, che illumina crudamente lo stato morale del mondo.<ref>Citato in [[Ödön von Horváth]], ''Gioventù senza Dio'', traduzione di Bruno Maffi, Bompiani, Milano, 1974, quarta di copertina.</ref> {{intestazione2|''Stimatissimo Professore''|Da una lettera a [[Ervino Pocar]] del 1954; citato in Armando Torno, ''Corriere della sera'', 24 novembre 2008, pag. 33|h=4}} *Stimatissimo Professore, grazie per la sua lettera. Cercherò di rispondere alle sue domande. L'edizione francese non è ancora stata pubblicata. È in preparazione presso la casa editrice Calaman-Lévy di [[Parigi]], rue Auber n. 6, alla quale in caso di bisogno può rivolgersi. Gli inglesi hanno risolto il problema chiamando il libro Magister Ludi. *Glasperlenspiel è da me inteso proprio nel senso di giuoco. Il fatto che la parola s'incontri anche al plurale, non è assolutamente una contraddizione. *«Schwan von Boberfeld» è (Il cigno di Boberfeld) è il poeta barocco della Slesia [[Martin Opitz|Opitz]]. *In molti conventi vengono chiamati Dormente sia i dormitori che i passaggi o corridoi tra i dormitori. ==''Aforismi''== [[File:Hesse Signature.svg|thumb|La firma di Hermann Hesse]] *A nulla l'uomo rinuncia con più fatica che a un [[vizio]], e pochi vizi sono così ostinati come quello di cui è vittima il [[ladro]]. (p. 53) *Chi ama come si dovrebbe amare, diventa [[poeta]] ed [[eroe]] per un sorriso, per un cenno, per una parola di colei che ama. (p. 68) *Chi possiede [[coraggio]] e carattere, è sempre molto inquietante per chi gli sta vicino. (p. 57) *Ciò che è tesoro e saggezza di un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie di un altro. L'[[arte]] della vita sta nell'imparare a soffrire e nell'imparare a sorridere. *Di una [[storia]] è vero solo quello che l'ascoltatore crede. (p. 54) *[[Eleonora Duse]]. La sua recitazione, anche quella delle mani, è favolosamente fine, sensibile e trascinante; la sua meravigliosa voce è capace di ogni sfumatura e riesce ad essere commoventemente infantile o far gelare il sangue nelle vene. La sua presenza sul palcoscenico è serrata, flessibile e, in ogni istante, di grande effetto plastico. (p. 36) *Fa parte delle [[imperfezione|imperfezioni]] e delle rinunce della vita umana il fatto che la nostra [[infanzia]] debba diventarci estranea e cadere nell'oblio, come un tesoro sfuggito a mani che giocavano, e precipitato in un pozzo profondo. (p. 29) *[[Gesù]] aveva [[Dodicenne|dodici anni]] quando confuse i dottori nel Tempio. Noi tutti, a dodici anni, abbiamo confuso i nostri insegnanti e dottori; eravamo più saggi di loro, più geniali di loro, più coraggiosi di loro. (p. 57) *Gli [[Inghilterra|inglesi]] sarebbero di gran lunga il primo popolo della terra, se non mancassero loro due virtù elementari e indispensabili per un popolo di cultura: il gusto per la buona cucina e quello per la musica. (p. 82) *Gran parte dei nostri [[Sogno|sogni]] li viviamo con assai maggiore intensità della nostra esistenza da svegli. (p. 45) *Il lato diabolico della [[malinconia]] è quello non solo di far ammalare le sue vittime, ma anche di renderle presuntuose e miopi, addirittura quasi superbe.<br />Si crede di essere come [[Atlante (mitologia)|Atlante]] che da solo deve reggere sulle proprie spalle tutti i dolori e gli enigmi del mondo, come se mille altri non sopportassero gli stessi dolori e non vagassero nello stesso labirinto. (p. 39) *Il [[vino]] mi ama e mi seduce solo fino al punto in cui il suo e il mio spirito si intrattengono in amichevole conversazione. (p. 66) *Imparare a [[Sofferenza|soffrire]] è difficile. È una cosa che si riscontra più spesso e in forma migliore nelle donne piuttosto che negli uomini. (p. 78) *In [[Leonardo da Vinci|Leonardo]] come in [[Goethe]] è l'amore il mistero che sta alla base dell'universalità. (p. 36) *In nessun'altra città come a [[Venezia]], ho trovato una tale unità della vita odierna con la vita che ci parla dalle opere d'arte della sua età aurea e nella quale sole e mare sono più essenziali di tutta la storia. (p. 36) *L'[[aforisma]] è una sorta di gemma, tanto più preziosa quanto più rara, e godibile solo in dosi minime. (p. 44) *L'[[Asia]] non è solo un continente, ma un luogo ben definito eppure misterioso, situato da qualche parte fra l'[[India]] e la [[Cina]]. Da lì sono venuti i popoli, le loro dottrine e le loro religioni,; lì sono le radici di tutto il genere umano e le oscure sorgenti di tutte le vite; da lì provengono le immagini degli dèi e le tavole delle leggi. (p. 83-84) *L'[[asia]]tico dell'Est è molto più pulito dell'[[Europa|europeo]]; dagli [[india]]ni e dai [[Malesia|malesi]] noi abbiamo appreso tutta la nostra moderna pulizia europea. (p. 82) *L'[[arte]] si è sempre sforzata, in ogni tempo, di fornire all'uomo una voce affinché egli possa esprimere il suo muto desiderio del divino. (p. 65) *L'eccessivo [[valore]] che diamo ai minuti, la fretta, che sta alla base del nostro vivere, è senza dubbio il peggior nemico del piacere. (p. 60) *L'uomo che guardo con [[timore]], con speranza, con desiderio, con precise intenzioni e richieste, non è un uomo, ma solo un torbido specchio della mia volontà. (p. 75) *La [[bellezza]] non rende felice colui che la possiede, ma colui che la può amare e desiderare. (p. 71) *La [[fede]], così come l'amore, non passa attraverso la ragione. (p. 48) *La [[politica]] esige i partiti, lo spirito umanitario li vieta. (p. 80) *La vita delle persone che lavorano è [[Noia|noiosa]]. Interessanti sono le vicende e le sorti dei perdigiorno. (p. 49) *Le [[Lacrima|lacrime]] sono lo sciogliersi del ghiaccio dell'[[anima]]. E a chi piange, tutti gli angeli sono vicini. (p. 59) *Le piccole [[Gioia|gioie]], non quelle grandi, ci servono da sollievo e da conforto quotidiano. (p. 79) *Nei periodi di grandi traversie ci si accorge con stupore che sono di più le persone capaci di morire per degli [[Ideale|ideali]] che quelle disposte a vivere per essi. (p. 80) *Nella [[musica]] e nell'''actus tragicus'' della ''Passione secondo Matteo'' di [[Johann Sebastian Bach|Bach]], ritrovo ancor oggi la quintessenza di ogni poesia e di ogni espressione artistica. (p. 88-89) *Nessuno [[Sogno|sogna]] di ciò che non lo riguarda. (p. 57) *Non è facile avere un bel giardino: è difficile come governare un regno. Ci si deve risolvere ad amare anche le imperfezioni, altrimenti ci si illude. (p. 42) *Non è un piacere stare a osservare il [[lavoro]] umano quando questo è ancora fatica, maledizione e schiavitù. (p. 81) *Nulla è più pericoloso e mortale per l'anima che occuparsi continuamente di sé e della propria condizione, della propria solitaria insoddisfazione e debolezza. (p. 43) *Non si deve dare molto credito agli uomini che parlano dei loro difetti. Taluni si credono perfetti perché non chiedono molto a sé stessi. (p. 68) *Ognuno ha un suo compito nella vita, ma nessuno quello che egli avrebbe voluto scegliere, delimitare e amministrare. (p. 91) *Osservando la vita e la natura di [[Francesco d'Assisi]] non si può fare a meno di pensare che quell'uomo deve aver avuto una madre dolcissima. (p. 38) *Per chi trae diletto da una lingua viva e bella, leggere il ''Decamerone'' {{NDR|[[Giovanni Boccaccio]]}} non è dissimile dal vagare tra alberi in fiore e bagnarsi in acque purissime. (p. 36-37) *Per tutti, anche per i più fortunati, l'[[amore]] comincia necessariamente con una sconfitta. (p. 41) *Probabilmente in ogni esistenza ci sono periodi di questo genere: davanti a noi vediamo strade pianeggianti, nessun ostacolo, nessuna nube nel cielo, nessuna pozzanghera sul cammino. Allora ci libriamo imponenti sulla vetta e ci sembra di accorgerci, ogni giorno di più, che caso e fortuna non esistono e che quel presente, e anche parte del futuro, ce li siamo meritati e conquistati, semplicemente perché ci sono toccati in sorte. E sarebbe bene rallegrarsi di questa constatazione perché su di essa è fondata la felicità dei principi azzurri, proprio come la felicità dei [[passero|passeri]] è fondata sul [[letame]], e non dura mai a lungo. (p. 40) *Quando mi sprofondo in un bel [[libro]], faccio qualcosa di meglio, di più intelligente, di più meritevole di quanto non abbiano fatto da anni tutti i re e i ministri di questo pazzo mondo. Io costruisco là dove loro distruggono; raccolgo là dove loro disperdono; amo Dio là dove loro lo rinnegano e lo crocifiggono. (p. 72) *Se [[Timore|temiamo]] qualcuno, riconosciamo a costui un [[potere]] su di noi. (p. 57) *Si ha paura di migliaia di cose, del dolore, dei giudizi, del proprio cuore; si ha paura del sonno, del risveglio, paura della solitudine, del freddo, della follia, della morte. Specialmente di quest'ultima, della morte. Ma sono tutte maschere, travestimenti.<br />In realtà c'è una sola paura: quella di lasciarsi cadere, di fare quel passo verso l'ignoto lontano da ogni certezza possibile... c'è una sola arte, una sola dottrina, un solo mistero: lasciarsi cadere, non opporsi recalcitrando alla volontà di [[Dio]], non aggrapparsi a niente, né al bene né al male. Allora si è redenti, liberi dalla sofferenza, liberi dalla paura. (p. 73) *Spesso è accaduto che il [[mondo]] venisse accusato di essere cattivo per il semplice fatto che colui che lo condanna ha dormito male o ha fatto [[indigestione]]. Ed è spesso accaduto che il mondo sia stato proclamato benedetto perché colui che lo lodava aveva baciato un momento prima una ragazza. (p. 79) *Tutti sanno per esperienza che è facile innamorarsi, mentre amare veramente è bello ma difficile. Come tutti i veri valori, l'amore non si può acquistare. Il piacere si può acquistare, l'amore no. (p. 75) *Un bravo [[artista]] è destinato ad essere infelice nella vita: ogni volta che ha fame e apre il suo sacco, vi trova dentro solo perle. (p. 53) *Un figlio può prendere dal padre e il naso, gli occhi e perfino l'intelligenza, ma non l'anima. L'anima è nuova ad ogni uomo. (p. 54) ==''Bella è la gioventù''== ===[[Incipit]]=== Persino mio zio Matteo si rallegrò a suo modo nel rivedermi. Quando un giovanotto è stato qualche anno all'estero, e un giorno torna, ed è diventato una persona decente, anche i parenti più circospetti sorridono e gli stringono lieti la mano.<br />La valigetta scura nella quale portavo i miei beni era nuova di zecca, con una buona serratura e cinghie lucenti. Conteneva due abiti puliti, sufficiente biancheria, un paio di stivali nuovi, libri e fotografie, due belle pipe e una piccola pistola. Avevo con me la custodia del violino e uno zaino pieno di cosucce, due cappelli, un bastone e un parapioggia, un mantello leggero e un paio di scarpe di gomma, tutta roba nuova e solida, e, per di più, cuciti nella tasca interna, avevo più di duecento marchi di risparmi e una lettera in cui mi si prometteva per il prossimo autunno un buon impiego all'estero. Portavo dunqueun discreto bagaglio e adesso, così equipaggiato, dopo lungo peregrinare tornavo da signore in quella patria che avevo lasciato come difficile e timido figlio. ===Citazioni=== *Dove si è stati fanciulli tutto è bello e santo. (p. 31) *Camminare all'aperto, di [[notte]], sotto il cielo silente, lungo un corso d'acqua che scorre quieto, è sempre una cosa piena di mistero, e sommuove gli abissi dell'animo. (p. 37) *La [[notte]] rimuove l'abituale sensazione di una vita comunitaria; quando non brilla luce, né si ode più voce umana, chi ancora veglia prova un senso di solitudine, e si vede isolato e affidato a sé stesso. (p. 37) ==''Demian''== ===[[Incipit]]=== ''Volevo solo cercare di vivere<br>ciò che spontaneamente veniva da me.<br>Perché fu tanto difficile?''<br>Per raccontare la mia storia devo incominciare dal lontano inizio. Dovrei, se mi fosse possibile, risalire ancora più indietro, fino ai primissimi anni della mia infanzia, e di là oltre ancora nelle lontananze della mia origine.<br>I [[poeta|poeti]], quando scrivono romanzi, si comportano come se fossero Dio e potessero abbracciare con lo sguardo la storia di un qualche uomo, come se Dio la narrasse a sé stesso, senza veli, e del tutto veritiera. Io non posso, come non possono gli scrittori. La mia storia però ha per me più importanza di quanta non ne abbia per qualche scrittore la sua; infatti è la mia, la storia di un uomo, non inventato e possibile, non ideale o in qualche modo non esistente, ma di un uomo vero, unico, di un uomo che vive. {{NDR|Hermann Hesse, ''Demian'', traduzione di Bruna Maria Dal Lago Veneri, Newton Compton, Roma, 1988.}} ===Citazioni=== *Io ero un parto della natura lanciato verso l'ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla, lasciare che si sviluppasse dal profondo, obbedire al mio destino e far mia la sua volontà, questo era il mio compito. (1988) *L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in sé stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà. (1988) *Molte volte avevo fantasticato sul mio futuro, avevo sognato ruoli che mi potevano essere destinati, poeta o profeta o pittore o qualcosa di simile. Niente di tutto ciò. Né io ero qui per fare il poeta, per predicare o dipingere, non ero qui per questo. Tutto ciò è secondario. La vera [[vocazione]] di ognuno è una sola, quella di conoscere se stessi. Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé. (1988) *Per gli uomini non esiste nessunissimo dovere, tranne uno: cercare se stessi, consolidarsi in sé, procedere a tentativi per la propria via ovunque essa conduca. (1988) *Quando odiamo un uomo, odiamo nella sua immagine qualche cosa che sta dentro di noi. Ciò che non è in noi non ci mette agitazione. (1988) *La [[vita]] di ogni uomo è una via verso se stesso, il tentativo di una via, l'accenno di un sentiero. (1988) *L'amore non era più l'oscuro istinto animale che nella mia angoscia mi era parso da principio, né era la pia e spirituale adorazione che avevo avuto per Beatrice. Era l'uno e l'altra, era più ancora, angelo e Satana, uomo e donna insieme, umanità e bestialità, supremo bene e male estremo. (1988) *Si deve domandare sempre e sempre dubitare. (2010) *Soltanto il pensiero vissuto ha valore. (2010) *Gli uomini di carattere hanno facilmente la peggio nella storia sacra. (2010) *Chi è veramente assorto nei suoi pensieri è al sicuro. (2010) *Le persone [[coraggio|coraggiose]] e di carattere riescono sempre sospette agli altri. (2010) *Ciò che la [[natura]] vuole dall'uomo sta scritto in ognuno, in me e in te. (2010) *Il Dio dell'Antico e del Nuovo Testamento è un personaggio eccellente, ma non è quello che dovrebbe essere. È il bene, la nobiltà, il bello, è paterno, alto, sentimentale: tutte belle cose, ma nel mondo c'è dell'altro che viene semplicemente attribuito ad diavolo, e tutta questa parte del mondo, questa metà viene soppressa e uccisa col silenzio. Allo stesso modo si esalta Dio come padre di ogni vita, ma non si parla della vita sessuale che pure è fondamento della vita, e se mai, la si dichiara diabolica e peccaminosa. Non ho proprio niente in contrario a che si veneri questo Dio Geova, ma io dico che dobbiamo venerare tutto e considerare sacro il mondo intero, non soltanto la metà ufficiale, artisticamente separata. Accanto al servizio di Dio dovremmo avere anche un servizio del diavolo. A me parrebbe giusto. Oppure si dovrebbe procurarsi un Dio che racchiuda anche il demonio e davanti al quale non si abbia da chiudere gli occhi quando avvengono le cose più naturali del mondo. (2010) *[...] ognuno di noi deve trovare per conto suo che cosa sia lecito e che cosa sia proibito: proibito per lui. Si può non fare mai alcunché di proibito ed essere tuttavia un grande furfante. E viceversa. A rigore, è questione di comodità. Chi è troppo comodo per pensare da sé ad essere giudice di se stesso si adatta ai divieti quali sono. Facile per lui. Altri sentono invece certi comandamenti dentro di sé e considerano proibite cose che qualunque altro galantuomo fa ogni giorno, mentre sentono lecite altre cose che di solito sono vietate. Ognuno deve essere garante di se stesso. (2010) ==''Il coraggio di ogni giorno''== ===[[Incipit]]=== Non c'è altra via che conduca al compimento e alla realizzazione di sé, se non la rappresentazione quanto più compiuta del proprio essere. "Sii te stesso" è la legge ideale, per un giovane almeno; non c'è altra via che conduca alla verità e allo sviluppo. <br /> Che questo cammino sia reso impervio da innumerevoli ostacoli morali e da altri impedimenti, che il mondo preferisca vederci rassegnati e deboli anziché tenaci: da qui nasce la lotta per la vita per chiunque abbia una spiccata individualità. Perciò ciascuno deve decidere per sé solo, secondo le proprie forze e le proprie esigenze, fino a che punto sottomettersi alle [[convenzioni|convenzioni]], o piuttosto sfidarle. Qualora decida di gettare al vento le convenzioni, le pretese avanzate dalla famiglia, dallo stato, dalla società, deve sapere di farlo a proprio rischio. Non esiste una misura oggettiva del rischio che ciascuno è in grado di assumersi. Ogni eccesso, ogni superamento della propria misura dovrà essere scontato; non è consentito spingersi impunemente oltre né con l'ostinazione né con l'adattamento. ===Citazioni=== *Poiché sono come sono; poiché avverto esigenze e problemi che a tanti altri sembrano essere risparmiati, cosa devo fare per sopportare la vita, malgrado tutto, e farne, per quanto possibile, qualcosa di bello?. (p. 4) *C'è una virtù che molto amo, l'unica. Essa ha nome tenacia. Delle molte virtù di cui leggiamo nei libri e di cui sentiamo parlare i maestri non so che farmene. E, d'altro canto, tutte le molte virtù che l'uomo si è inventato potrebbero essere raccolte sotto un'unica denominazione. Virtù significa obbedienza. Solo che c'è da chiedersi a chi si obbedisce. Anche la tenacia, infatti, è obbedienza. Ma tutte le altre virtù, tanto amate e lodate, sono obbedienza a leggi che sono state imposte da uomini; soltanto la tenacia non si inchina a queste leggi. Chi è tenace obbedisce infatti a un'altra legge, una legge particolare, assoluta, ente sacra, la legge che ha in sé stesso, il "tenere a se stesso". (p. 68) *Contro le infamie della vita le armi migliori sono: la forza d'animo, la tenacia e la pazienza. la forza d'animo irrobustisce, la tenacia diverte e la pazienza dà pace. (p. 75) ===[[Explicit]]=== Anche le formiche combattono guerre, anche le api hanno Stati. La tua anima cerca altre vie e quando non riesce a proseguire per te non sboccia al felicità.<br /> ==''Il giuoco delle perle di vetro''== ===[[Incipit]]=== In questo libro abbiamo intenzione di registrare il materiale biografico che si è potuto trovare su Josef Knecht, il Ludi Magister Josephus III, come è chiamato negli archivi del Giuoco delle perle di vetro. Non ci nascondiamo che questo tentativo è o sembra un poco in contraddizione con le vigenti norme e consuetudini della vita spirituale. Tanto è vero che uno dei supremi princìpi di questa è la soppressione dell'individualità, l'inserimento possibilmente perfetto della persona singola nella gerarchia dell'autorità pedagogica e delle scienze. ===Citazioni=== *Perciò la musica di un'epoca ordinata è calma e serena e il governo è equilibrato. La musica di un'epoca irrequieta è agitata e truce e il governo è stolto. La musica di uno stato decadente è sentimentale e triste e il governo è in pericolo. (p. 22) *Non sapevano, invece, che questo ordinamento delle cose non è affatto ovvio, che presuppone una data armonia fra mondo e spirito la quale può sempre essere turbata, che la storia universale non aspira, tutto sommato, a ciò che è desiderabile, bello e ragionevole, ma tutt'al più lo tollera come eccezione; [...]. (p. 142) *"Se l'Autorità superiore" diceva la regola in quel punto "ti chiama a una carica sappi che ogni avanzamento nella graduatoria delle cariche non è un passo verso la libertà, ma verso il legame. Quanto più alta la carica, tanto più stretto il legame. Quanto più vasto il potere, tanto più rigoroso il servizio. Quanto più forte la personalità, tanto più vietato l'arbitrio." (p. 370) *Poter addormentarsi quando si è stanchi e poter deporre un peso che si è portato per tanto tempo, è una delizia, è un fatto meraviglioso. Da quando abbiamo scavato la fossa [...] sono stato più lieto e soddisfatto di quanto non lo fossi da molti anni. (p. 516) ===[[Explicit]]=== Della sua vita non c'è altro da narrare; il resto si svolse al di là delle immagini e della storia. Da quel bosco non è uscito più. ==''Il lupo della steppa''== ===[[Incipit]]=== Questo libro contiene le memorie lasciate da quell'uomo che, con una espressione usata sovente da lui stesso, chiamavamo il "lupo della steppa". Non stiamo a discutere se il suo manoscritto abbia bisogno di una prefazione introduttiva; io in ogni caso sento il bisogno di aggiungere ai fogli del ''Lupo della steppa'' alcune pagine dove tenterò di segnare i ricordi che ho di lui. È poca cosa quello che so, e specialmente il suo passato e la sua origine mi sono ignoti. Tuttavia ho avuto della sua persona un'impressione forte e, devo dire, nonostante tutto simpatica. ===Citazioni=== *Haller è uno di quelli che vengono a trovarsi fra due epoche, che hanno perduto ogni protezione e innocenza, uno di quelli che il destino costringe a vivere tutte le ambiguità della vita umana come sofferenza e inferno personale. (p. 55) *A noi immortali non piace essere presi sul serio, ci piace scherzare. La [[serietà]], caro mio, è una nota del tempo: nasce, te lo voglio confidare, dal sopravvalutare il tempo. Anch'io una volta stimavo troppo il tempo e desideravo perciò di arrivare a cent'anni. Ma nell'eternità, vedi, il tempo non esiste; l'eternità è solo un attimo, quanto basta per uno scherzo. (p. 117) *Certo per essere religiosi ci vuol tempo, ci vuole anche di più: l'indipendenza dal tempo. Non puoi essere seriamente religioso e vivere contemporaneamente nella realtà magari prendendola sul serio: il tempo, il denaro, il bar dell'Odeon e così via. (p. 120) *Per ballare ci vogliono qualità che io non avevo assolutamente: allegria, ingenuità, leggerezza, slancio. (p. 143) *Come sei vigliacco! Chiunque si avvicini a una ragazza rischia di essere [[scherno|deriso]]: questa è la posta. Su, Harry, rischia dunque e alla peggio lasciati deridere. (p. 146) *L'[[infelicità]] che mi occorre, l'infelicità che vorrei è diversa: è tale da farmi soffrire con avidità e morire con voluttà. Questa è l'infelicità o la felicità che aspetto. (p. 177) *Ebbene, ogni superiore [[umorismo]] incomincia col non prendere sul serio la propria persona. (p. 211) *Non è bene che l'umanità sforzi troppo l'intelletto e cerchi di ordinare le cose con l'aiuto della ragione se queste non sono accessibili alla ragione. In tal caso sorgono ideali come quelli degli americani o dei bolscevichi, straordinariamente razionali entrambi, quantunque violentino e depauperino la vita perché la semplificano in un modo troppo ingenuo. (p. 224) *Come la [[pazzia]], in un certo senso elevato, è l'inizio di ogni sapienza, così la schizofrenia è l'inizio di tutte le arti, di ogni fantasia. (p. 231) *Così era stata tutta la mia vita, come quelle labbra rigide, così era stato quel poco di felicità e di amore che avevo goduto: un po' di rosso dipinto sul volto di una morta. (p. 251) *Il buon umore è sempre allegria da [[impiccagione|impiccati]] e, se occorre, lei lo imparerà sulla forca. (p. 256) *Vedendo il mio sbalordimento Mozart si mise a ridere forte. Dal ridere fece una capriola e si mise a far trilli con le gambe. E m'investiva: "Ehi, giovanotto, ti brucia di sotto? sei crudo, sei cotto? Pensi ai lettori, i biondi e i mori, i divoratori? Pensi al tuo proto, ai redattori, sempre in moto, tra mille furori, aizzanti alla guerra di dentro e di fuori? Oh com'è buffa, la zuffa, baruffa, una truffa! Che ridere! Da smascellarsi, da scompisciarsi! Va' là, credulone, sporco d'inchiostro, ti accendo un moccolo, ti batto il groppone, per spasso, per chiasso. E il diavolo ti porti, nel regno dei morti, per i tuoi rapporti storti, contorti, plagiati ed estorti!" *Come [[anima e corpo|corpo]] ognuno è singolo, come [[anima e corpo|anima]] mai. *Tutto era molto bello, tanto la lettura dei vecchi libri quanto l'immersione nell'acqua calda, ma tutto sommato non era stata una giornata di felicità entusiasmante né di gioia raggiante, bensì una di quelle giornate che da parecchio tempo dovrebbero essere per me normali e comuni: giornate moderatamente piacevoli, abbastanza sopportabili, giornate tepide e passabili di un uomo non più giovane e malcontento, giornate senza dolori particolari, senza particolari preoccupazioni, senza crucci veri e propri, senza disperazione, giornate nelle quali si esamina pacatamente, senza agitazioni o timori, la questione se non sia ora di seguire l'esempio di Adalberto Stifter e di esser vittime di una disgrazia facendosi la barba. *Così nascono, preziosa e fugace schiuma di [[felicità]] sopra il mare della sofferenza, tutte le opere d'arte nelle quali un uomo che soffre si innalza per un momento tanto al di sopra del proprio destino che la sua felicità brilla come un astro e appare a chi la vede come una cosa eterna, come il suo proprio sogno di felicità. *La [[solitudine]] è indipendenza: l'avevo desiderata e me l'ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri. *L'uomo avido di potere incontra la sua rovina nel potere, l'uomo bramoso di denaro nel denaro, il sottomesso nella servitù, il gaudente nel piacere. E così il lupo della steppa si rovinò con l'indipendenza. *Se il mondo ha ragione, se hanno ragione le musiche nei caffè, la gente americana che si contenta di così poco, vuol dire che ho torto io, che sono io il pazzo, il vero lupo della steppa, come mi chiamai più volte, l'animale sperduto in un mondo a lui estraneo e incomprensibile, che non trova più la patria, l'aria, il nutrimento. *In fondo al cuore sapeva (o credeva di sapere) di non essere veramente un uomo, ma un lupo venuto dalla steppa. *Esse sono, alla lettera, un viaggio attraverso l'inferno, un viaggio ora angoscioso ora coraggioso attraverso il caos d'un mondo psichico ottenebrato, un viaggio intrapreso con la volontà di attraversare l'inferno, di tener testa al caos, di soffrire il male sino in fondo. *Ma se per la tua gioia hai bisogno del permesso di altri, sei proprio un povero sciocco. *Tu avevi in cuore una visione della [[vita]], una fede, un postulato, eri pronto ad agire, a soffrire, a sacrificarti... e poi ti accorgesti a poco a poco che il mondo non chiedeva affatto gesta e sacrifici e cose simili, che la vita non è un poema sublime con personaggi eroici, bensì una buona stanza borghese dove ci si accontenta di mangiare e bere, di prendere il caffè e di far la calza, di giocare a tarocchi e di ascoltare la radio. E chi pretende quelle altre cose, le cose belle ed eroiche, il rispetto dei grandi poeti o la venerazione dei santi è uno sciocco, un Don Chisciotte. *Infine, pensavo, la vita ha pur sempre ragione, e quando la vita derideva i miei bei sogni, pensavo che i [[sogni]] erano stati sciocchi e avevano torto. Ma era inutile. E siccome avevo gli occhi acuti e le orecchie buone ed ero anche un po' curiosa, osservai attentamente la vita, i vicini, i conoscenti, una cinquantina e più di destini umani, e vidi, Harry, che i miei sogni avevano avuto ragione, mille volte ragione, come i tuoi. La vita invece, la realtà aveva torto. *Hai ragione tu, lupo della steppa; mille volte ragione, eppure devi perire. Per questo mondo odierno, semplice, comodo, di facile contentatura, tu hai troppe pretese, troppa fame, ed esso ti rigetta perché hai una dimensione in più. Chi vuole vivere oggi e godere la vita non deve essere come te o come me. Chi pretende musica invece di miagolio, gioia invece di divertimento, anima invece di denaro, lavoro invece di attività, passione invece di trastullo, per lui questo bel mondo non è una patria... *Sempre è stato così e così sarà sempre: il tempo e il mondo, il denaro e il potere apparterrano ai piccoli e ai superficiali, mentre gli altri, i veri uomini, non avranno niente. *Stia attento, c'è sempre qualcosa da imparare. *Tutta la vita è così, caro mio, e bisogna prenderla com'è; e chi non è asino ci ride. La gente come lei non ha il diritto di criticare la radio o la vita. Impari prima ad ascoltare! Impari a prendere sul serio quello che merita di essere preso sul serio, e a ridere del rimanente! O ha fatto lei qualche cosa di meglio, qualche cosa di più nobile, di più savio, di più fine? Nossignore, non l'ha fatto. Lei, signor Harry, ha fatto della sua vita la storia di un'orrida malattia, della sua intelligenza una disgrazia. *Deve imparare ad ascoltare questa maledetta musica della radio della vita, deve rispettare lo spirito che vi si cela e ridere di questo strimpellio. Altro non è richiesto. *Senza amore di sé neppure l'amore per gli altri è possibile. L'odio per se stessi è esattamente identico al flagrante egoismo, e conduce alla fine al medesimo crudele isolamento, alla medesima disperazione.<ref name="diz">Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> *Per me non esiste più «patria» alcuna e non vi sono più ideali; tutto questo non è che semplice decorazione per i potenti che governano preparando la prossima carneficina.<ref name=diz/> ===[[Explicit]]=== Io non posso e non voglio, beninteso, prescrivere ai lettori come abbiano da intendere il mio racconto. Ne faccia ognuno ciò che risponde e serve al suo spirito! Mi piacerebbe però se molti di loro notassero che la storia del lupo della steppa rappresenta, sì, una malattia e una crisi, ma non verso la morte, non un tramonto, bensì il contrario: una guarigione. ==''Knulp''== ===[[Incipit]]=== All'inizio degli anno '90 il nostro amico Knulp dovette passare diverse settimane in ospedale, e quando venne dimesso si era già a metà febbraio, con un tempaccio spaventoso, così che dopo pochi giorni di vagabondaggio sentì che gli era di nuovo tornata la febbre e dovette pensare a procurarsi un ricovero. Amici non gli erano mai mancati, ed avrebbe trovato accoglienza cordiale in quasi tutti i villaggi dei dintorni. Ma su questo punto era particolarmente orgoglioso, tanto che se accettava qualcosa da un amico, quest'ultimo poteva considerarsi onorato. {{NDR|Hermann Hesse, ''Tre storie dalla vita di Knulp'', traduzione di Mario Specchio, Marsilio.}} ===Citazioni=== *''Lo stanco vagabondo | è andato al ristorante; | non ha nessuno al mondo | quell'anima vagante''. (da ''Sentori di primavera'') *''Come fiori sono gli uomini, | anch'essi torneranno | a primavera. | Non saranno più malati | e tutto è perdonato''. (da ''Sentori di primavera'') *Due persone possono andare d'accordissimo, parlare di tutto ed essere vicine. Ma le loro anime sono come fiori, ciascuno ha la sua radice in un determinato posto e nessuno può avvicinarsi troppo all'altro senza abbandonare la sua radice, cosa peraltro impossibile. I fiori effondano il loro profumo e spargono il loro [[seme]] perché vorrebbero avvicinarsi, ma il fiore non può fare niente perché il seme giunga nel posto giusto; tocca al vento che va e viene come vuole. *Stare a riflettere e scervellarsi conta poco, perché poi si fa ciò che si pensa, ma ogni passo, in fondo, è senza riflessione, così come lo vuole il cuore. *Tra gli esseri umani, anche se intimamente uniti, è sempre aperto un abisso che solo l'amore può superare, e anch'esso solo con una passerella d'emergenza.<ref name=diz/> *Tutti gli uomini sono [[santo|santi]], se prendono veramente sul serio i propri pensieri e le proprie azioni. Chi reputa che una cosa sia giusta deve anche farla. ==''La fine del dottor Knölge''== ===[[Incipit]]=== Il dottor Knölge, un insegnante di ginnasio andato presto in pensione e dedito privatamente a studi di filologia, non sarebbe di certo mai entrato in contatto con i [[vegetarianismo|vegetariani]] e il vegetarianismo se una tendenza all'affanno e ai reumatismi non l'avesse indotto, un bel momento, a seguire una dieta vegetariana. I risultati furono così strepitosi che da allora in poi, ogni anno, lo studioso trascorse alcuni mesi in una casa di cura o una pensione vegetariana, perlopiù nei paesi del Sud; di conseguenza, nonostante la sua avversione verso tutto quanto fosse insolito ed eccentrico, si ritrovò a frequentare ambienti e individui dissimili da lui, le cui rare visite a casa sua, che non riusciva del tutto a evitare, egli non amava affatto. ===Citazioni=== *A un certo punto, dapprima attraverso i giornali, poi direttamente dalla cerchia dei suoi conoscenti, il dottor Knölge apprese dell'importante avvenimento della fondazione della Società vegetariana internazionale, che aveva acquistato un enorme appezzamento di terreno in Asia Minore e invitava tutti i confratelli del mondo, a prezzi modicissimi, a farvi visita come ospiti o per insediarsi in pianta stabile. L'iniziativa era stata promossa da quei gruppi idealisti di vegetariani tedeschi, olandesi e austriaci le cui aspirazioni rappresentavano una sorta di sionismo vegetariano, e miravano quindi ad acquistare, per gli accoliti e apostoli del loro credo, una terra propria con un'amministrazione propria, in una qualche parte del mondo in cui esistessero le condizioni naturali per vivere secondo l'ideale che avevano in mente. Un primo passo era proprio questa fondazione in Asia Minore. *La maggioranza di questi europei e americani usciti dai consueti binari portava con sé come unico vizio una certa pigrizia tipica di così tanti vegetariani. Essi non volevano né oro né beni di consumo, né potere né divertimenti, ma volevano innanzitutto poter condurre la loro modesta vita senza lavorare e senza essere importunati. *Qui in Asia Minore tutto sembrava alquanto ragionevole e nulla impossibile. Di quando in quando si vedevano nuovi arrivati che, in preda all'estasi provocata da questa realizzazione dei loro desideri, andavano in giro con visi luminosi e spiritati o con lucide lacrime di gioia, le mani colme di fiori e salutando con il bacio della pace ogni persona che incrociavano. *Il gruppo che più saltava all'occhio, tuttavia, era quello dei [[frugivoro|frugivori]] puri. Costoro avevano rinunciato a templi, case e organizzazioni di qualsiasi genere e non mostravano altra aspirazione se non quella di diventare sempre più naturali e, per dirla con le loro parole, "avvicinarsi alla terra". Abitavano all'aperto e non mangiavano nulla a eccezione di quel che era possibile cogliere da alberi o cespugli. Disprezzavano oltre ogni dire tutti gli altri vegetariani, e uno di essi dichiarò apertamente al dottor Knölge che mangiare il riso e il pane era una porcheria analoga a quella di mangiare la carne, e che fra un cosiddetto vegetariano che beve latte e un qualsiasi beone non riusciva a scorgere alcuna differenza. ==''La musica del mondo''== *Per il buon [[lettore]] leggere un libro significa fare la conoscenza dell'indole e del modo di pensare di un estraneo, cercare di comprenderlo e se possibile farselo amico. (n. 615) *I nemici dei buoni libri e del buon gusto non sono affatto coloro che disprezzano i libri, ma coloro che leggono molto. (n. 627) *Il compito del poeta non è mostrare delle vie, bensì risvegliare un anelito. (n. 870) ==''Letture da un minuto''== *Chi ha un forte senso individualistico deve riconoscere che la vita è una lotta tra sacrificio e fierezza, tra il riconoscimento sociale e la salvezza della personalità. *La tua vita non sarà piatta e scialba se saprai che la tua lotta non avrà successo. Sarà molto più piatta se tu, combattendo per qualcosa di degno e di spirituale, pensi che lo dovresti anche ottenere. *Ogni essere umano è qualcosa di personale e irripetibile; voler sostituire al posto della coscienza personale una collettiva è già una violenza, e il primo passo verso ogni forma di [[totalitarismo]]. ==''Narciso e Boccadoro''== ===[[Incipit]]=== Davanti all'arco d'ingresso, retto da colonnette gemelle, del convento di Mariabronn, sul margine della strada c'era un castagno, un solitario figlio del Sud, che un pellegrino aveva riportato da Roma in tempi lontani, un nobile castagno dal tronco vigoroso; la cerchia de' suoi rami si chinava dolcemente sopra la strada, respirava libera ed ampia nel vento; in primavera, quando intorno tutto era già verde ed anche i noci del monastero mettevano già le loro foglioline rossicce, esso faceva attendere ancora a lungo le sue fronde, poi quando le notti eran più brevi, irradiava di tra il fogliame la sua fioritura esotica, d'un verde bianchiccio e languido, dal profumo aspro e intenso, pieno di richiami, quasi opprimente; e in ottobre, quando l'altra frutta era già raccolta ed il vino nei tini, lasciava cadere al vento d'autunno i frutti spinosi dalla corona ingiallita: non tutti gli anni maturavano; per essi s'azzuffavano i ragazzi del convento, e il sottopriore Gregorio, oriundo del mezzodí, li arrostiva in camera sua sul fuoco del camino. ===Citazioni=== *"Mai più!" diceva imperiosa la sua volontà. "Domani ancora!" supplicava il cuore singhiozzante. (p. 22) *Di chi era quella voce? Tese l'orecchio, pensò, trovò. Era Narciso. Narciso? E in un attimo, con un colpo brusco, tutto ritornò presente: ricordò, seppe. Oh! mamma, mamma! Montagne di macerie, mari d'oblìo erano rimossi, scomparsi; con superbi occhi azzurri e luminosi la Perduta lo guardò di nuovo, l'ineffabilmente Amata. (p. 49) *Lo spirito ama ciò che è saldo, formato, vuole poter essere sicuro dei suoi segni, ama ciò che è, non ciò che diviene, il reale e non il possibile. […] Lo spirito non può vivere nella natura, ma solo di fronte ad essa, come suo contrapposto. (p. 57) *Una delle notti seguenti trovò asilo in un villaggio presso poveri contadini, che non avevano pane ma una zuppa di miglio. Qui l'aspettavano nuove esperienze. La contadina di cui era ospite partorì nella notte e Boccadoro assistette: erano corsi a chiamarlo sul suo pagliericcio, perché prestasse aiuto; in realtà non trovò altro da fare che tenere il lume mentre la levatrice s'affaccendava. Era la prima volta che assisteva a un parto; fissava con occhi ardenti e stupiti il volto della donna e si sentì arricchito a un tratto di una nuova esperienza. Ciò che scorse in quel volto di partoriente parve almeno a lui degno del più vivo interesse. Alla luce della fiaccola di pinastro, mentre osservava con grande curiosità il volto della donna in preda alle doglie, ebbe una rivelazione inattesa: le linee di quel volto contratto che gridava erano ben poco dissimili da quelle ch'egli aveva viste in altri volti di donne nel momento dell'ebbrezza d'amore! l'espressione della grande sofferenza nel volto umano era più violenta e più sfigurante che l'espressione di un grande godimento... ma in fondo non era diversa: lo stesso contrarsi in una specie di smorfia, lo stesso accendersi e spegnersi. Questa rivelazione, che dolore e piacere potessero essere simili come fratelli, lo sorprese in modo strano, senza che ne comprendesse il perché. (p. 123) *Hai Paura Narciso? Hai orrore, hai veduto qualcosa? Sì reverendo, il mondo è pieno di [[morte]]; essa sta su ogni siepe, dietro ogni albero e non vi giova costruire mura e dormitori e cappelle e chiese, essa guarda dentro dalla finestra e ride e conosce perfettamente ciascuno di voi; nel cuore della notte la sentite ridere dietro le vostre finestre e pronunciare i vostri nomi. Cantate pure i vostri salmi e bruciate per bene le candele sull'altare e recitate i vostri vespri e i vostri mattutini e raccogliete erbe nel laboratorio e raccogliete libri nella biblioteca! Digiuni amico? Ti privi del sonno? Ti aiuterà ben lei, madonna Morte, e ti priverà di tutto, fino alle ossa. (p. 125) *Le [[osso|ossa]] vogliono staccarsi, non rimarranno con noi. (p. 125) *[[Amore]] e voluttà gli parevano l'unica cosa che potesse davvero scaldare la vita, e darle un valore. […] L'amore delle donne e il gioco dei sessi stava per lui in cima a tutto e il fondo della sua frequente tendenza alla malinconia e al disgusto aveva origine nell'esperienza di quanto sia instabile e fugace fosse la voluttà. (p. 151) *Come l'estasi d'amore nel momento della sua massima tensione e felicità è sicura di dover scomparire e morire l'istante appresso, così l'intima solitudine e l'abbandono alla tristezza erano sicuri d'essere ad un tratto inghiottiti dal desiderio, da un nuovo volgersi al lato luminoso della vita. (p 152) *Tutti erano soddisfatti o affaccendati, avevano interesse, avevano fretta, gridavano, ridevano, si ruttavano in faccia, facevan chiasso, facevan dello spirito, urlavano per due soldi, e tutti stavano bene, tutti erano in regola, soddisfattissimi di sé e del mondo. Porci erano, ah, molto peggio, molto più sozzi dei porci! Anch'egli, è vero, era stato spesso in mezzo a loro e s'era sentito contento fra i suoi simili ed aveva fatto la corte alle ragazze ed aveva mangiato ridendo senza orrore i pesci arrostiti. Ma poi sempre, talora tutt'a un tratto come per incanto, la gioia e la tranquillità l'avevano abbandonato e quell'illusione grassa e corpacciuta era caduta dal suo spirito, quella soddisfazione di sé, quell'importanza e quella calma stagnante dell'anima, e s'era sentito trascinare via nella solitudine e nella fantasticheria tormentata, spinto alla vita vagabonda, alla contemplazione del dolore, della morte, dell'incertezza d'ogni attività, costretto a fissar gli occhi nell'abisso. (p. 160) *Tutto sfioriva presto, presto era esaurito ogni piacere e nulla rimaneva fuor che ossa e polvere. Ma no, una cosa rimaneva: la Madre eterna, antichissima ed eternamente giovane, col sorriso d'amore triste e crudele. La rivedeva a momenti: gigantesca, con le stelle nei capelli, seduta a sognare sul margine del mondo, coglieva giocando con la mano un fiore dopo l'altro, una vita dopo l'altra e lentamente li lasciava cadere nell'abisso senza fondo. (p. 169) *Solo la scissione e il contrasto rendono ricca e fiorente una vita. Che sarebbero la ragione e la temperanza senza la conoscenza dell'ebbrezza, che sarebbe il piacere dei sensi, se dietro di esso non stesse la morte, e che sarebbe l'amore senza l'eterna mortale ostilità dei sessi? (p. 174) *Era proprio così: anche le cose tristi passavano, anche i dolori, le disperazioni, come le gioie, impallidivano, perdevano la loro profondità e il loro valore, fin che veniva un momento in cui non ci si poteva più ricordare cos'era stato a far tanto male. Anche i dolori sfiorivano ed appassivano. (p. 210) *Nulla aveva consistenza, neppure il [[dolore]]. (p. 211) *Dall'ultimo foglio tagliò via un pezzo e vi disegnò chiaro, a tratti sobri, il viso di Maria, coi suoi begli occhi e nella bocca un'espressione di rinuncia. Glielo donò. (p. 214) *Era una cosa terribile essere burlati così dalla vita, c'era da riderne e da piangerne! O si viveva lasciando giocare i propri sensi, succhiando perdutamente al petto dell'antica Madre Eva: allora si gustavano bensì piaceri sublimi, ma nulla salvava dalla caducità; si era allora come un fungo nel bosco, oggi rigoglioso e di colori vivaci, domani marcito. Oppure si cercava di difendersi, ci si chiudeva in un'officina e ci si sforzava a costruire un monumento alla vita fugace: e allora bisognava rinunciare alla vita, allora non si era più che strumenti, allora si serviva bensì l'immortalità, ma intanto ci s'inaridiva e si perdeva la libertà, la pienezza, la gioia della vita. (p. 223) *Creare, ma non a prezzo della vita! Vivere, ma senza rinunciare alla nobiltà della creazione! Non era dunque possibile? (p. 223) *Che sarebbe l'amore senza la necessità di nascondersi? Che sarebbe l'amore senza pericolo? (p. 225) *La bellezza di Elisabetta, così diversa da quella delle donne vagabonde, e delle contadine, aveva attirato fin dal primo giorno l'attenzione di Boccadoro. C'era qualcosa in lei che ancora gli era rimasto ignoto, qualcosa di strano, che lo attraeva violentemente, ma gl'ispirava al tempo stesso diffidenza e perfino dispetto: una grande calma ed innocenza, un'onestà e una purezza, che non eran tuttavia ingenuità; dietro tutta la sua cortesia e il suo decoro si celava una certa freddezza, un orgoglio, per cui quell'innocenza non lo commoveva e non lo disarmava (egli non sarebbe mai stato capace di sedurre una bambina), ma anzi lo eccitava e lo provocava. Non appena la figura di lei gli divenne un poco familiare come immagine intima, sentì il desiderio di rappresentarla, ma non com'era allora, bensì coi tratti ridesti, sensibili e sofferenti, non una piccola vergine ma una Maddalena. Talvolta la sua brama avrebbe voluto vedere quel volto tranquillo, bello ed immobile, contrarsi e sfogliarsi, sia nella voluttà, sia nella sofferenza, e rivelare così il suo segreto. (p. 244<!--146-->) *L'uomo era davvero creato per condurre una vita regolata, di cui ogni ora ed ogni azione fossero annunciate dalla campana che chiama alla preghiera? L'uomo era davvero creato per studiare [[Aristotele]] e [[Tommaso d'Aquino]], per sapere il greco, per mortificare i propri sensi e per fuggire il mondo? Non era egli creato da Dio con sensi ed istinti, con oscurità sanguigne, con la capacità del peccato, del piacere, della disperazione? (pp. 270-271) *La semplicità fanciullesca della vita girovaga, la sua origine materna, il suo staccarsi dalla legge e dallo spirito, il suo abbandonarsi al destino, la vicinanza segreta e costante della morte, avevano preso da un pezzo l'anima di Boccadoro, imprimendole il loro marchio profondo. Ma in lui albergavano anche lo spirito e la volontà, egli era un artista, e ciò rendeva la sua vita più ricca e più difficile. Solo la scissione e il contrasto rendono ricca e fiorente una vita. Che sarebbero la ragione e la temperanza senza la conoscenza dell'ebbrezza, che sarebbe il piacere dei sensi, se dietro di esso non stesse la morte, e che sarebbe l'amore senza l'eterna mortale ostilità dei sessi? (p. 281) *Ma come vuoi morire un giorno, Narciso, se non hai una madre? Senza madre non si può amare. Senza madre non si può morire. (p. 283) *Non è il nostro compito quello di avvicinarci, così come non si avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra méta non è di trasformarci l'uno nell'altro, ma di conoscerci l'un l'altro e d'imparar a vedere ed a rispettare nell'altro ciò ch'egli è: il nostro opposto e il nostro complemento. *Se allora invece di lanciarti nel mondo tu fossi diventato un [[pensatore]], avresti potuto provocare qualche guaio. Saresti cioè diventato un [[mistica|mistico]]. I mistici sono, per dirla in breve e un po' grossolanamente, quei pensatori che non sanno staccarsi dalle rappresentazioni, quindi non sono per nulla pensatori. Sono artisti segreti: poeti senza versi, pittori senza pennello, musicisti senza note. Ci sono fra loro spiriti nobili e altamente dotati, ma sono tutti, senza eccezione, degli uomini infelici. *Tu sei un artista, io un pensatore. Tu dormi sul petto della madre, io veglio nel deserto. ===[[Explicit]]=== Poi il malato spalancò gli occhi ancora una volta e fissò a lungo il viso dell'amico. Con gli occhi prese congedo da lui. E con un movimento, quasi tentasse di scuotere la testa, sussurò {{NDR|[[Ultime parole dai libri|Ultime parole]]}}: «Ma come vuoi morire un giorno, Narciso, se non hai una madre? Senza [[madre]] non si può amare. Senza madre non si può morire».<br />Ciò che mormorò ancora in seguito non fu più comprensibile. Le due ultime giornate Narciso rimase seduto al suo letto giorno e notte, e lo guardò spegnersi. Le ultime parole di Boccadoro gli bruciavano nel cuore come fuoco. ==''Pellegrinaggio d'autunno''== *''Il mio sguardo stupisce, si deve abbassare, | ogni porta chiude il mio cuore | per poter pensare in segreto al prodigio... | tanto sei bella amore!'' (da ''Il villaggio silenzioso'') *''[[Stoccarda]] è una bella città | Stoccarda è in fondo alla valle | dove le ragazze sono belle ma anche crudeli...'' (da ''Il villaggio silenzioso'') *''Pieno di amici era il mio mondo | quando chiara era la vita mia; | adesso, che calata è la nebbia | non ne vedo più nemmeno uno''. (da ''Nebbia'') ==''Peter Camenzind''== ===[[Incipit]]=== In principio era il mito. Come il gran Dio aveva portato la poesia nelle anime degli Indiani, dei Greci e dei Tedeschi, lottando per farle giungere alla parola, così seguitava a poetare, giorno dopo giorno, nell'animo di ogni bambino. Non sapevo ancora come si chiamassero il lago e le montagne e i ruscelli della mia patria, ma già vedevo la verdeazzurra levigata distesa del lago, intessuta di piccole luci, stendersi al sole, ed in compatta cerchia attorno ad esso le montagne scoscese, e nelle loro più alte spaccature lucenti macchie di neve e piccole, minuscole cascate; ai loro piedi, i luminosi prati alpini in declivio, coperti da frutteti, capanne e grigie vacche alpine. E poiché la mia povera, piccola anima giaceva immobile e vuota, in attesa, gli spiriti del lago e dei monti vi scrivevano le loro ardite gesta. (1980) ===Citazioni=== *Incominciai anche a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci e trasfigurarci. (2010) *L'uomo si differenzia dal resto della natura soprattutto per una viscida gelatina di [[bugia|menzogne]] che lo avvolge e lo protegge. (1980) :L'uomo si distingue dal resto della natura soprattutto per uno strato gelatinoso di menzogna che lo veste e lo protegge. (2010) *A [[Genova]] m'arricchii di un nuovo grande amore. Era il primo pomeriggio d'una giornata limpida e ventosa. Con le braccia appoggiate a un parapetto in muratura, e la città policroma alle mie spalle, ammiravo l'ampia distesa turchina gonfia di vita. Il [[mare]]! L'eterno, immutabile mare mi si precipitava incontro con voce cupa e misteriosa e con un desiderio incompreso e io sentii che una parte di me si legava indissolubilmente per la vita e per la morte all'acqua azzurra e schiumeggiante. (1962, p. 80) ==''Poesie''== *''Spargi ancora a profusione | su di me i [[giglio|gigli]] pallidi, | grandi gigli dei tuoi canti, rose rosse dei tuoi valzer. | E il respiro intessi greve | del tuo amore, che appassendo | dà profumo e del tuo orgoglio | garofani di fuoco flessuosi''. (Da ''Chopin''<ref>Traduzione di [[Mario Specchio]].</ref>) *''E vado stanco e impolverato | e dietro a me resta esitante | la giovinezza, china il capo | e non vuol più seguirmi avanti''. (Da ''Fuga di giovinezza''<ref name=tradPintor>Traduzione di [[Giaime Pintor]].</ref>) *''Ma la sera, quando vengono le tempeste, | in mortale angoscia noi ci chiniamo, mesti, | puntiamo le radici e aspettiamo tremanti | se la morte ci colga oppure passi avanti.'' (Da ''I cipressi di San Clemente''<ref name=tradPintor/>) ==''Siddharta''== ===[[Incipit]]=== Nell'ombra della casa, sulle rive soleggiate del fiume presso le barche, nell'ombra del bosco di Sal, all'ombra del fico crebbe Siddharta, il bel figlio del Brahmino, il giovane falco, insieme all'amico suo, Govinda, anch'egli figlio di Brahmino. Sulla riva del fiume, nei bagni, nelle sacre abluzioni, nei sacrifici votivi il sole bruniva le sue spalle lucenti. Ombre attraversavano i suoi occhi neri nel boschetto di mango, durante i giochi infantili, al canto di sua madre, durante i santi sacrifici, alle lezioni di suo padre, così dotto, durante le conversazioni dei saggi. Già da tempo Siddharta prendeva parte alle conversazioni dei saggi, si esercitava con Govinda nell'arte oratoria, nonché nell'esercizio delle facoltà di osservazione e nella pratica della concentrazione interiore. ===Citazioni=== ====Parte prima==== [[File:Vorzugsausgabe der Erstauflage von 1922.JPG|thumb|Copertina della prima edizione di ''Siddharta'' (1922)]] *Così tutti amavano Siddharta. A tutti egli dava gioia, tutti ne traevano piacere.<br />Ma egli, Siddharta, a se stesso non procurava piacere, non era di gioia a se stesso. (''Il figlio del Brahmino''; p. 35) *Ma valeva la pena saper tutto questo, se non si sapeva l'uno e il tutto, la cosa più importante di tutte, la sola cosa importante? (''Il figlio del Brahmino''; p. 37) *«L'anima tua è l'intero mondo»: così vi stava scritto. E vi stava scritto che l'uomo nel sonno, nel profondo sonno, penetra nel proprio Io e prende stanza nell'[[Ātman|Atman]]. (''Il figlio del Brahmino''; p. 37) *Ma dov'erano i saggi, dove i sacerdoti o i penitenti, ai quali fosse riuscito, non soltanto di conoscerla, questa profondissima scienza, ma di viverla? Dove era l'esperto che sapesse magicamente richiamare dal sonno allo stato di veglia l'esperienza dell'Atman, ricondurla nella vita quotidiana, nella parola e nell'azione? (''Il figlio del Brahmino''; pp. 37-38) *Eppure era questa che bisognava trovare: scoprire la fonte originaria nel proprio Io, e impadronirsene! Tutto il resto era ricerca, era errore e deviazione. (''Il figlio del Brahmino''; p. 38) *Amaro era il sapore del mondo. La vita, tormento. Una meta si proponeva Siddharta: diventare vuoto, vuoto di sete, vuoto di desideri, vuoto di sogni, vuoto di gioia e di dolore. Morire a se stesso, non essere più lui, trovare la pace del cuore svuotato, nella spersonalizzazione del pensiero rimanere aperto al miracolo, questa era la sua meta. Quando ogni residuo dell'Io fosse superato ed estinto, quando ogni brama e ogni impulso tacesse nel cuore, allora doveva destarsi l'ultimo fondo delle cose, lo strato più profondo dell'essere, quello che non è più Io: il grande mistero. (''Presso i Samana''; p. 46) *Mai ho visto un uomo guardare, sorridere, sedere, camminare a quel modo, egli {{NDR|Siddharta}} pensava, così veramente desidero anch'io saper guardare, sorridere, sedere e camminare, così libero, venerabile, modesto, aperto, infantile e misterioso. Così veramente guarda e cammina soltanto l'uomo che è disceso nell'intimo di se stesso. Bene, cercherò anch'io di discendere nell'intimo di me stesso. (''Gotama''; p. 70) ====Parte seconda==== *Obbedire così, non a un comando esterno, ma solo alla voce, essere pronto così, questo era bene, questo era necessario, null'altro era necessario. (''Kamala''; p. 84) *Tutti sono [[sottomissione|sottomessi]], tutti desiderano essere amici, desiderano obbedire e pensare meno che si può. Bambini son gli uomini. (Siddharta: ''Kamala''; p. 86) *[...] l'amore si può mendicare, comprare, regalare, si può trovarlo per caso sulla strada, ma non si può estorcere. (Kamala: ''Kamala''; p. 92) *Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraverso l'acqua, senza far nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a sé, poiché egli non conserva nulla nell'anima propria, che potrebbe contrastare a questa meta. (Siddharta: ''Kamala''; p. 97) *A volte percepiva, nella profondità dell'anima, una voce lieve, spirante, che piano lo ammoniva, piano si lamentava, così piano ch'egli appena se ne accorgeva. Allora si rendeva conto per un momento che viveva una strana vita, che faceva cose ch'erano un mero gioco, che certamente era lieto e talvolta provava gioia, ma che tuttavia la vita vera e propria gli scorreva accanto senza toccarlo. Come un [[giocoleria|giocoliere]] coi suoi arnesi, così egli giocava coi propri affari e con gli uomini che lo circondavano, li osservava, si pigliava spasso di loro: ma col cuore, con la fonte dell'essere suo egli non era presente a queste cose. E qualche volta egli rabbrividì a simili pensieri, e si augurò che anche a lui fosse dato di partecipare con la passione di tutto il suo cuore a questo puerile travaglio quotidiano, di vivere realmente, di agire realmente e di godere ed esistere realmente, e non solo star lì a parte come uno spettatore. (''Tra gli uomini-bambini''; pp. 107-108) *La maggior parte degli uomini, Kamala, sono come una foglia secca, che si libra e si rigira nell'aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c'è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino. (Siddharta: ''Tra gli uomini-bambini''; p. 109) *Oh, non era forse il tempo la sostanza d'ogni pena, non era forse il tempo la sostanza d'ogni tormento e d'ogni paura, e non sarebbe stato superato e soppresso tutto il male, tutto il dolore del mondo, appena si fosse superato il tempo, appena si fosse trovato il modo di annullare il pensiero del tempo? (''Il barcaiolo''; p. 148) *E tutto insieme, tutte le voci, tutte le mete, tutti i desideri, tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male, tutto insieme era il mondo. Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita. (''Om''; p. 180) *Quando qualcuno cerca, allora accade facilmente che il suo occhio perda la capacità di vedere ogni altra cosa, fuori di quella che cerca, e che egli non riesca a trovar nulla, non possa assorbir nulla, in sé, perché pensa sempre unicamente a ciò che cerca, perché ha uno scopo, perché è posseduto dal suo scopo. (Siddharta: ''Govinda''; p. 184) *Ho avuto pensieri, sì, e princìpi, e come! Tante volte ho sentito in me il sapere, per un'ora o per un giorno così come si sente la vita nel proprio cuore. Molti pensieri furono quelli, ma mi sarebbe difficile fartene parte. Vedi, Govinda, questo è uno dei miei pensieri, di quelli che ho trovato io: la saggezza non è comunicabile. La saggezza che un dotto tenta di comunicare ad altri, ha sempre un suono di pazzia.<br />[...]<br />La scienza si può comunicare, ma la saggezza no. Si può trovarla, si può viverla, si può farsene portare, si possono fare miracoli con essa, ma dirla e insegnarla non si può. (Siddharta: ''Govinda''; pp. 186-187) *Ho appreso, nell'anima e nel corpo, che avevo molto bisogno del peccato, avevo bisogno della voluttà, dell'ambizione, della vanità, e avevo bisogno della più ignominiosa disperazione, per imparare la rinuncia a resistere, per imparare ad amare il mondo, per smettere di confrontarlo con un certo mondo immaginato, desiderato da me, con una specie di perfezione da me escogitata, ma per lasciarlo, invece, così com'è, e amarlo e appartenergli con gioia. (Siddharta: ''Govinda''; pp. 188-189) *Le parole non colgono il significato segreto, tutto appare sempre un po' diverso quando lo si esprime, un po' falsato, un po' sciocco, sì, e anche questo è bene e mi piace moltissimo, anche con questo sono perfettamente d'accordo, che ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suoni sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri. (Siddharta: ''Govinda''; p. 190) *[...] l'amore, o Govinda, mi sembra di tutte la cosa principale. Penetrare il mondo, spiegarlo, disprezzarlo, può essere l'opera dei grandi filosofi. Ma a me importa solo di poter amare il mondo, non disprezzarlo, non odiare il mondo e me; a me importa solo di poter considerare il mondo, e me e tutti gli esseri, con amore, ammirazione e rispetto. (Siddharta: ''Govinda''; p. 192) ===[[Explicit]]=== Profondamente s'inchinò Govinda, sul suo vecchio viso corsero lacrime, delle quali egli nulla sapeva, come un fuoco arse nel suo cuore il sentimento del più intimo amore, della più umile venerazione. Profondamente egli s'inchinò, fino a terra, davanti all'uomo che sedeva immobile e il cui sorriso gli ricordava tutto ciò che egli avesse mai amato in vita sua, tutto ciò che nella sua vita vi fosse mai stato di prezioso e di sacro. ==''Sull'amore''== ===[[Incipit]]=== Fu un inverno lungo e rigido, e il nostro bel fiume della Foresta Nera rimase coperto dal ghiaccio per molte settimane. Non posso dimenticare la strana sensazione, il brivido estatico con cui misi piede sul fiume nella prima mattina di gelo, perché era profondo e il ghiaccio era così limpido che potevo vedere sotto di me, come attraverso una sottile lastra di vetro, l'acqua verde, il fondo sabbioso cosparso di pietre, le piante acquariche fantasticamente intrecciate e di tanto in tanto il dorso scuro di un pesce. ===Citazioni=== *L'amore lo si patisce, ma più lo si patisce con dedizione, più ci rende forti. (p. 21) *Più è difficile avere una cosa, più la si ama (p. 22) *Felicità non è l'essere amati. Ogni persona ama se stessa, ma amare questa è felicità. (p. 87) *Il fatto che ogni amore abbia la sua profonda tragicità non è un buon motivo per amare più. (p. 50) *L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in sé stesso. Allora non sarà più trascinato, ma trascinerà. (p. 50) *E per me un mondo senza [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] sarebbe ancora più povero di un mondo senza [[Socrate]]. (p. 172) *La [[felicità]] è amore, nient'altro. Felice è chi sa amare. (p. 174) *[[Amore]] è ogni moto della nostra anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita. (p. 174) *L'[[amore]] è desiderio fattosi saggio; l'amore non vuole avere; vuole soltanto amare. (p. 174) *Il fondamento di ogni saggezza è questo: la felicità viene solo dall'amore. Se ora dico "Ama il prossimo tuo!", questa è già una falsa dottrina. Forse sarebbe molto più giusto dire: "Ama te stesso come il prossimo tuo!". E forse l'errore originario è stato quello di voler sempre cominciare dal prossimo. (p. 174) *Per ciascuno l'unica cosa importante al mondo è il suo intimo stesso – la sua anima – la sua capacità d'amare. Se questa è in ordine, allora, che si mangi miglio o si mangi torta, che si portino stracci o gioielli, il mondo è in perfetta sintonia con l'anima, è buono, è in ordine. (p. 175) *Il male nasce sempre dove l'amore non basta. (p. 184) *Il principio di ogni [[arte]] è l'amore; valore e dimensione di ogni arte vengono soprattutto determinati dalla capacità d'amore dell'artista.<ref>Da una recensione del 1914.</ref><ref name="amore" /> *Vale per l'amore ciò che vale per l'arte: chi sa amare soltanto l'immenso è più povero e meschino di chi sa entusiasmarsi per il minimo.<ref name="amore">Da ''Sull'amore'', a cura di Volker Michels, traduzione di Bruna Bianchi, Mondadori, Milano, 2012. ISBN 9788852028687</ref> ===[[Explicit]]=== Il richiamo della [[morte]] è anche un richiamo d'amore. La morte è dolce se le facciamo buon viso, se la accettiamo come una della grandi, eterne forme dell'amore e della trasformazione. ==''Taedium vitae''== *Perché Dio ti ha abbandonato? Dov'è la tua [[giovinezza]]? Non lo so, non lo scoprirò mai. Ma sono domande, ma è ribellione, ma non è più morte. (p. 58) *La [[coscienza]] dell'identità è una cosa magica, molto gaia a vedersi, e tuttavia inquietante. La si possiede, eppure si può viverne senza, e spesso anzi, se non nella maggior parte dei casi, lo si fa. È meravigliosa, perché annulla il tempo; ed è cattiva, perché nega il progresso. (p. 58) *Cominciai a pensare a [[Monaco di Baviera|Monaco]] con un testardo desiderio a ogni ora del giorno, come se in quella piacevole città avessi perduto qualcosa di essenziale. E, lentissimamente, quel qualcosa di essenziale prese forma nella mia coscienza, ed era la forma snella e leggiadra della bionda diciannovenne. (p. 64) *È andato perduto qualcosa che prima c'era nel mondo, un certo quale innocente profumo e fascino d'amore, e non so se potrà ritornare. (p. 76) ==''Vagabondaggio''== *''Sulla strada polverosa, a tarda sera me ne vado, | ombre di muri cadono oblique, | e tra i sarmenti vedo la luce | della luna su sentiero e ruscello''. (da ''Vagando nella sera'') *''Quante volte la [[realtà]] in cui vivete | mi ha ridestato e richiamato a sé! | Io stavo in lei deluso ed atterrito | e di nuovo mi sono dileguato''. (da ''Smarrimento'') *Un giorno verrà la [[pace]] con l'ultima stanchezza, e la [[terra]] madre mi accoglierà in sé. (da ''Il ponte'') *''Afoso vento notturno negli alberi, scura zigana, | [[mondo]] ricolmo di nostalgia pazza e profumo di poesia, | mondo splendente, di cui sono schiavo eternamente, | dove a me guizzano i tuoi bagliori, dove riecheggia per me la tua voce''. (da ''Mondo splendido'') *''Alitar di [[Dio]] di quando in quando | cielo in alto, cielo in basso, | luce canta canzoni a mille a mille, | Dio si fa mondo in colori variopinti''. (da ''Magia di colori'') *Niente è più odioso dei confini, niente è più stupido. *Patria non è qua o là. Patria è dentro te, o in nessun luogo. *Non puoi essere vagabondo e artista e contemporaneamente borghese e uomo sano e decoroso. Ti vuoi ubriacare, allora tieniti anche il mal di testa! Se dici di sì alla luce del sole e alle fantasie leggiadre, devi dire sì anche alla sporcizia e al disgusto. Tutto questo è in te, oro e fango, bramosia e pena, riso infantile e paura della morte. Di' a tutto sì, non sottrarti a niente, non tentare di eludere niente. *E poi di nuovo, come oggi, può divenirmi problematico il fatto che abbia veramente visto, udito, odorato qualcosa o se invece tutto ciò che credo di percepire altro non sia se non l'immagine della mia vita interiore proiettata fuori di me. *Un albero parla: in me si cela un granello, una scintilla, un pensiero, io sono vita della vita eterna. (1993; da ''Alberi'') ===Da ''Cimitero di campagna''=== *''Su croci oblique pendio e edera, | leggero sole, profumo e canto d'api. || Felici voi che giacete al riparo | stretti al cuore buono della terra''. *''Soave tesoro di [[pace]] nel grembo della tomba | si culla non più greve di un sogno della notte''. *''Solo un fumo torbido è il sogno della [[morte]], | e il fuoco della vita sotto vi arde''. ==''Viaggio a Norimberga''== *Partii per [[Locarno]].<br>Qui mi accolsero una cittadina e un paesaggio dove un tempo conoscevo alla perfezione ogni piccolo rivo e ogni muricciolo con le sue fenditure gremite di piccole felci e di rossi garofani selvatici, un paesaggio che mi aveva dato asilo anche durante la guerra, tre volte, brevemente, consolandomi e rendendomi nuovamente felice e grato. I locarnesi erano di ottimo umore, Locarno era stata appena prescelta come sede della Conferenza di pace e la città era tutta intenta a rinnovarsi e ad adornarsi. Era uno splendore, e se il signor [[Gustav Stresemann|Stresemann]] durante il suo soggiorno locarnese si fosse seduto su una delle graziose panchine in piazza, si sarebbe rovinato l'abito: erano state tutte riverniciate di fresco. ([https://books.google.it/books?id=vkOEDwAAQBAJ&pg=PT15 p. 15]) *Avevo fatto bene, Locarno era un buon inizio per il mio viaggio. [...] E non appena ci si lascia alle spalle i dintorni degli alberghi e le due o tre strade più amate dai gitanti, e ci si inoltra nell'aspro e scosceso territorio montano, allora si è fuori dall'Europa e fuori dal tempo, tra pietre e arbusti, lucertole e serpi, in un paesaggio povero ma caldo e amichevole, pieno di colore, di piccole, delicate, incantevoli attrattive. (p. 15) *Ovunque si era conservato il profumo di allora, ovunque piccoli richiami della memoria, l'angolo di una casa, la palizzata di un giardino, mi riportavano d'un tratto alle ore meditative e salvifiche trascorse in questi luoghi, nei momenti più aspri della mia passata esistenza. In vita mia un genuino sentimento patrio, oltre che per la mia città natale nella Foresta Nera, l'ho provato solo per questa [[Distretto di Locarno|terra intorno a Locarno]], e qualcosa di quel sentimento era ancora dentro di me, ed esultava. ([https://books.google.it/books?id=vkOEDwAAQBAJ&pg=PT16 p. 16]) ==''Viaggio in India''== ===[[Incipit]]=== Da due ore i moscerini molestano la nave; è molto caldo e l'aspetto tranquillo del Mediterraneo si è dissolto con sorprendente rapidità. Molti temono semplicemente il famigerato caldo del Mar Rosso, la maggior parte dei viaggiatori rientra da brevi vacanze o da visite fatte in patria oppure va all'estero per la prima volta e per tutti loro il ricordo della patria incomincia appena ora ad attenuarsi, mentre l'Oriente li aggredisce con il caldo, la sabbia, le albe precoci e i moscerini, quell'Oriente che essi non amano, quantunque sia proprio lì che guadagnano il loro denaro. Soltanto nel ristorante di seconda classe sono rimasti a far bisboccia alcuni giovani tedeschi, la maggior parte dei passeggeri è già in cabina. Un impiegato sanitario egiziano, che accompagnava la nostra nave da Porto Said, va avanti e indietro di cattivo umore. ===Citazioni=== *In qualche tomba maomettana si ritiene siano sepolti sultani del tempo passato e lì alcuni portali sono così belli e armoniosi come nel migliore stile rinascimentale. Ci si stupisce molto nel trovare questi sepolcri a Sumatra, ma ci si stupisce ancora di più, quando si sente dire che, secondo un'antica leggenda di Palembang, Alessandro Magno sarebbe sepolto qui. Sarebbe arrivato fin qui e qui sarebbe morto. Mi viene in mente la conversazione che un mio amico ha avuto in Italia con un pescatore sul lago Trasimeno. Il pescatore raccontava cose terribili sulla sanguinosa battaglia che il grande generale [[Annibale]] aveva combattuto lì nei tempi andati e quando il mio amico gli chiese contro chi mai avesse combattuto Annibale, l'uomo divenne indeciso, ma poi ricordò, con una certa sicurezza, che s'era trattato di Garibaldi. *L'inglese [...] è l'unico europeo capace di vivere a contatto con popoli primitivi senza rendersi ridicolo. *Abbiamo fatto progressi ed è bello pensare che noi, piccola parte dell'umanità, non abbiamo più un assoluto bisogno né del crocifisso sanguinante, né del levigato e sorridente Buddha. Vogliamo avere ragione di questi e anche di altri déi, per imparare a farne a meno. Sarebbe bello comunque se un giorno i nostri figli, cresciuti senza dèi, ritrovassero il coraggio, la gioia e lo slancio interiore per erigere monumenti e simboli della loro interiorità così limpidi, così grandi e così chiari. *I popoli oppressi dei Tropici stanno alla nostra civilizzazione come creditori di diritti antichi ed irrinunciabili, alla stessa maniera della classe operaia in Europa. *In tutto l'[[Oriente e occidente|Oriente]] si respira religiosità, quanto in tutto l'[[Oriente e occidente|Occidente]] si respira ragione e tecnica. Primitiva ed esposta a ogni evento appare la vita spirituale dell'occidentale, in confronto con la religiosità protetta, coltivata e piena di fiducia dell'uomo asiatico, sia buddhista, maomettano o altro. *[...] che la religione, o il suo surrogato, sia ciò che profondamente ci manca, non mi è mai risultato così amaramente chiaro come fra i popoli dell'Asia. ==[[Incipit]] di alcune opere== [[File:Hermann Hesse.jpg|thumb|Ritratto di Hermann Hesse del 1905]] === ''Animo infantile'' === Talvolta operiamo, andiamo e veniamo, facciamo questo e quello e tutto è facile, lieve e, direi, senza impegno, quasi che tutto potesse anche essere diverso. E talvolta, in ore diverse, nulla è più facile e senza impegno, e ogni respiro è condizionato da forze possenti, grevi di ogni destino. Le azioni della nostra vita che noi chiamiamo buone e di cui ci è facile raccontare, sono quasi tutte di quella "facile" specie e le dimentichiamo facilmente. Altre, di cui ci costa fatica parlare, non le dimentichiamo più, sono in un certo senso più nostre di altre e le loro ombre ricadono lunghe su tutti i giorni della nostra esistenza. ===''Farfalle''=== Tutto il visibile è espressione, tutta la [[natura]] è immagine, è linguaggio e colorato geroglifico. Nonostante una [[scienza]] della natura molto evoluta, oggi non siamo affatto ben preparati, né educati ad una corretta osservazione e, rispetto alla natura, ci troviamo piuttosto sul piede di guerra. Altri tempi, forse tutti i tempi e tutte le epoche antecedenti la conquista della terra da parte della tecnica e dell'[[industria]], hanno avuto sensibilità e comprensione per il magico linguaggio dei segni della natura e sapevano decifrarlo in modo più semplice e innocente di noi. Questa sensibilità non era assolutamente qualcosa di sentimentale, il rapporto sentimentale dell'uomo con la natura, è un fatto recente sì, forse scaturito dalla nostra cattiva [[coscienza]] nei confronti della natura. ===''Gertrud''=== Se dall'esterno percorro con lo sguardo la mia vita, essa non appare particolarmente felice. Meno che mai mi è possibile, tuttavia, giudicarla infelice, malgrado ogni errore. Ma infine, è davvero stolto preoccuparsi di felicità e infelicità, giacché a me sembra che farei maggiore difficoltà a privarmi dei giorni più infelici anziché di tutti quelli sereni, Se in una vita umana importa accettare consapevolmente l'ineluttabile, gustare appieno il bene e il male e conquistare oltre al destino esteriore anche uno interiore più autentico e non casuale, la mia vita non è stata né povera né cattiva. ===''Racconti indiani''=== Nell'antica India degli dèi, ancora molti secoli prima della comparsa del Gotama Buddha, il sublime, fu una volta consacrato dai bramini un nuovo re. Questo giovane re godeva dell'amicizia e degli ammaestramenti di due saggi, i quali gli insegnavano a santificarsi con i digiuni, a sottomettere alla volontà le passioni del sangue e a preparare il suo pensiero alla comprensione dell'Unico.<br>Infatti, a quel tempo, vivace era la disputa tra i bramini sulle caratteristiche e i poteri degli dèi, sul reciproco rapporto tra di loro, e di ciascuno di essi con l'Unico. Alcuni pensatori avevano preso a negare l'esistenza degli dèi, volendo che i nomi delle diverse divinità fossero assunti solo come nomi delle parti percettibili dell'invisibile Uno. ===''Rosshalde''=== Quando dieci anni prima, Johann Veraguth l'aveva comprata ed era andato ad abitarvi, Rosshalde era una vecchia residenza signorile con i sentieri del giardino invasi dall'erba, le panchine coperte di muschio, gradini pieni di crepe e un parco abbandonato divenuto impenetrabile. Su quella proprietà di forse otto iugeri non c'erano altre costruzioni se non la bella casa padronale, un po' malandata, con la stalla e, nel parco, un piccolo padiglione a forma di tempio, il cui portale pendeva sghembo dai cardini deformati e sulle cui pareti un tempo tappezzate di seta azzurra crescevano muschio e muffa. ===''Sotto la ruota''=== Joseph Giebenrath, mediatore e agente di commercio, non si distingueva dai suoi concittadini per nessuna virtù e per nessun pregio particolare. Come loro era tarchiato e robusto, dotato di un discreto senso commerciale unito a una sincera, congenita venerazione per il denaro; e come loro possedeva una villetta con giardino, una tomba di famiglia al cimitero e una devozione alquanto spregiudicata che con l'andar del tempo aveva finito col mostrar la corda, il debito rispetto per il Signore Iddio e per l'autorità costituita e una sottomissione cieca ai ferrei comandamenti del decoro borghese. ==Citazioni su Hermann Hesse== *Come lirico, Hesse è sulla linea di quel romanticismo minore che in Germania è stato fecondo di opere pure se non di altissima poesia. Dopo le ultime esperienze di [[Rainer Maria Rilke|Rilke]] e di [[Stefan George|George]], e le tendenze più moderne del dopoguerra, l'arte di Hesse non sembra certo indicare nuove vie. Egli è tuttavia considerato un maestro dalle nuove generazioni che soprattutto apprezzano la rara leggerezza del suo stile e il forte equilibrio interiore che è alla base di ogni sua opera. ([[Giaime Pintor]]) *Come pochi altri ha compendiato nella sua opera slanci e fughe del nostro tempo: amato qualche anno fa a destra, non dispiace alla sinistra ed è gradito a coloro che si dedicano alla ricerca spirituale. In lui convissero – notò [[Ladislao Mittner]] [...] – pietismo e buddismo; nelle sue pagine si trova la religione che nasce da un simile connubio, capace di riflettere le tendenze senza offenderle. ([[Armando Torno]]) *Hesse, il poeta del viaggio interiore, raggiunge i suoi toni più alti nel dipingere le sensazioni, le visioni irreali e psichedeliche tipiche di uno stato percettivo ad alto livello provocato da droghe e allucinogeni. Può sorgere la curiosità se anche Hesse abbia provato in India la «divine plant» di cui fecero uso [[Aldous Huxley|Huxley]] e [[Henri Michaux|Michaux]]. ([[Marcello Bartoli]]) *Il grande scrittore tedesco, ormai noto a tutti per i suoi libri ispirati verso una riconquista dell'io, viveva già questa crisi nei primi decenni del '900, una crisi che lo tormentò per tutta la vita. ([[Marcello Bartoli]]) *Pregiatissimo Dr. Hesse, innanzitutto la ringrazio di cuore per le righe gentili e le faccio i miei migliori auguri per la sua salute. Per quanto riguarda la mia traduzione, mi permetto di approfittare della sua disponibilità per sottoporle alcuni dubbi che mi preoccupano. Dapprima il titolo! Come si deve tradurre ''Glasperlenspiel''? ([[Ervino Pocar]]) *Se [[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]] era tornato ai primordi della Grecia per ricostruire la gerarchia dei valori, Hesse era un antiautoritario che piaceva alle istituzioni; se [[Oswald Spengler|Spengler]] aveva diagnosticato l'agonia della nostra civiltà, lui scoprì l'Asia. Il Canton Ticino fu la sua vera patria. Lì trovò quanto cercava. Lì è sepolto. ([[Armando Torno]]) ===[[Mario Specchio]]=== *C'è in Camenzind una volontà tenace, che bene si attaglia alla sua robusta figura di montanaro, di venire a capo della propria vita e del senso da conferire in un ordine prospettico che trascenda la provvisorietà della vicenda individuale. *L'«eterna domenica del cuore», il vagabondaggio come affrancamento totale dal mondo e dalle strettoie della società organizzata, la gioia della peregrinazione fine a sé stessa, sono certamente presenti nel giovane Hesse, ma il veleno della condizione moderna, la consapevolezza di uno sfaldamento psicologico dell'individuo conferisce al vagabondo Knulp una inquietudine vibrante, seppure coscientemente sedimentata, ignota ai suoi predecessori romantici. *Come l'uomo che [[Robert Musil|Musil]] paragonava ad un equilibrista sulla corda, costretto dalla sua stessa condizione di instabilità ad avanzare alla conquista di un nuovo e sempre precario equilibrio, anche i vagabondi di Hesse sono sospinti da un vento che spira dalle cime, stormisce sulle cime degli alberi, un vento che porta – come nel bellissimo capitolo Lago, albero, monte del racconto Vagabondaggio – la voce di Dio che canta, avvolto in un mantello marrone, ma un Dio sconosciuto che non concede soste che non siano pause meridiane, godute con la bruciante ed effimera letizia di un fuoco estivo. *Liberarsi dalla morale tradizionale significa, per Hesse, emanciparsi dalla schematizzazione precettistica del cristianesimo familiare e ricostruire una morale che tenga conto anche del demoniaco, del disumano. *''Hybris'' [...] e l'opera di Hesse, scrittore profondamente religioso, è pervasa da una corrente di radicale empietà come solo un'anima religiosa può conoscere; l'empietà di chi è disposto a tutto per possedere la sua anima, disposto anche a perderla se questo è l'unico modo per percorrere la via della salvezza: «il cammino della salvezza non porta a destra né a sinistra, esso conduce nell'intimo del proprio cuore, e solo là è Dio, solo là è la pace». ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Hermann Hesse, ''Aforismi'', a cura di Paola Sorge, Newton Compton, Roma, 1994. ISBN 88-7983-315-4 *Hermann Hesse, ''Animo infantile'', traduzione di Maria Teresa Mandalari, Mondadori, Milano. *Hermann Hesse, ''Bella è la gioventù'' (''Schön ist die Jugend'', 1916; ''Taedium vitae''; ''Die Verlonunch''), traduzione di Mirella Ulivieri, Newton Compton, Roma, 1992. ISBN 88-1982-003-1 *Hermann Hesse, ''Demian'' (1919), traduzione di Bruna Maria Dal Lago Veneri, Newton Compton, Roma, 1988. *Hermann Hesse, ''Demian'' (1919), traduzione di Ervino Pocar, Mondadori, Milano, 2010. *Hermann Hesse, ''Farfalle'', traduzione di Cristina Scassellati, Stampa Alternativa, 1991. *Hermann Hesse, ''Gertrud'' (1910), traduzione di Maria Pia Crisanaz Palin, Mondadori, Milano. *Hermann Hesse, ''Il coraggio di ogni giorno'', a cura di Volker Michels, Mondadori, Milano, 1990. *Hermann Hesse, ''[http://www.dicoseunpo.it/E-BOOK_files/Il%20giuoco%20delle%20perle%20di%20vetro.pdf Il giuoco delle perle di vetro]'' (''Das Glasperlenspiel'', 1943), traduzione di Ervino Pocar, Mondadori, Milano. *Hermann Hesse, ''Il lupo della steppa'' (''Der Steppenwolf'', 1927), traduzione di Ervino Pocar, Mondadori, Milano, 1999. ISBN 88-04-46035-0 *Hermann Hesse, ''Knulp'' (1915), in ''Storie di vagabondaggio'', a cura di Mario Specchio, traduzioni di Paola Sorge, Mario Specchio, Francesca Ricci, Newton Compton, Roma, 1991. *Hermann Hesse, ''[https://books.google.it/books?id=tq93JZiwZEUC&pg=PT119#v=onepage&q&f=false La fine del dottor Knölge]'', in ''[https://books.google.it/books?id=tq93JZiwZEUC&printsec=frontcover#v=onepage&q&f=false L'arte dell'ozio]'' (''Die Kunst des Müßiggangs'', 1973), traduzione di Luisa Coeta e Anna Martini, Mondadori, Milano, 2013. ISBN 978-88-520-3285-1 *Hermann Hesse, ''La musica del mondo'', a cura di Volker Michels, traduzione di Anna Ruchat, Irene Calabria, Mattia Cattaneo, Melissa Maggioni, Alessia Chiesura, Sonia Guglielmetti, Elisa Maggioni, Gloria Narducci, Fabrizio Nisi, Valeria Sanna, Mondadori, Milano, 2012. ISBN 9788852025174 *Hermann Hesse, ''Letture da un minuto. {{small|Aforismi di un grande moralista}}'', a cura di Volker Michels, traduzione di T. Giannelli, Rizzoli, Milano, 1995. ISBN 88-17-15117-3 *Hermann Hesse, ''Narciso e Boccadoro'' (''Narziß und Goldmund'', 1930), a cura di Ervino Pocar, traduzione di Cristina Baseggio, Mondadori, Milano, 1989. *Hermann Hesse, ''Pellegrinaggio d'autunno'', in ''Storie di vagabondaggio'', a cura di Mario Specchio, traduzioni di Paola Sorge, Mario Specchio, Francesca Ricci, Newton Compton, Roma, 1991. *Hermann Hesse, ''Peter Camenzind'' (1904), traduzione di Lydia Magliano, Rizzoli, Milano, 1962. *Hermann Hesse, ''Peter Camenzind'' (1904), traduzione di Giorgio Quieto, Newton Compton, Roma, 1980. *Hermann Hesse, ''Peter Camenzind'' (1904), traduzione di Ervino Pocar, Mondadori, 2010. *Hermann Hesse, ''Poesie'', a cura di Roberto Fertonani, Mondadori, Milano, 1985. *Hermann Hesse, ''Racconti indiani'', a cura di Brunamaria Dal Lago Veneri e Viviana Finzi Vita, Newton Compton, Roma, 1994. *Hermann Hesse, ''Rosshalde'' (''Roßhalde'', 1914), traduzione di Viviana Finzi Vita, Newton Compton, Roma, 1980. *Hermann Hesse, ''Siddharta'' (1922), traduzione di Massimo Mila, Adelphi, Milano, 1994. ISBN 88-459-0184-X *Hermann Hesse, ''Sotto la ruota'' (''Unterm Rad'', 1906), traduzione di Lydia Magliano, Mondadori, Milano. *Hermann Hesse, ''Sull'amore'', traduzione e introduzione di Bruna Bianchi, Mondadori, Milano, 1988. *Hermann Hesse, ''Taedium vitae'', in ''Bella è la gioventù'' (''Schön ist die Jugend'', 1916; ''Taedium vitae''; ''Die Verlonunch''), traduzione di Mirella Ulivieri, Newton Compton, Roma, 1992. ISBN 88-1982-003-1 *Hermann Hesse, ''Vagabondaggio'', in ''Storie di vagabondaggio'', a cura di Mario Specchio, traduzioni di Paola Sorge, Mario Specchio, Francesca Ricci, Newton Compton, Roma, 1991. *Hermann Hesse, ''Vagabondaggio'', a cura di Mario Specchio, Tascabili Economici Newton, Roma, 1993. *Hermann Hesse, ''[https://books.google.it/books?id=vkOEDwAAQBAJ&pg=PT0 Viaggio a Norimberga]'' (''Die Nürnberger Reise'', 1927), traduzione di Margherita Belardetti, Adelphi, Milano, 2019. ISBN 978-88-459-8055-8 *Hermann Hesse, ''Viaggio in India'' (''Aus Indien'', 1913), a cura di Brunamaria Dal Lago Veneri e Viviana Finzi Vita, Newton Compton, Roma, 1994. ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Peter Camenzind||(1904)}} {{Pedia|Sotto la ruota||(1906)}} {{Pedia|Gertrude (romanzo)|''Gertrud''|(1910)}} {{Pedia|Knulp||(1915)}} {{Pedia|Bella è la gioventù||(1916)}} {{Pedia|Animo infantile||(1918-1919)}} {{Pedia|Demian (romanzo)|''Demian''|(1919)}} {{Pedia|Klein e Wagner||(1920)}} {{Pedia|Siddharta (romanzo)|''Siddharta''|(1922)}} {{Pedia|Il lupo della steppa (romanzo)|''Il lupo della steppa''|(1927)}} {{Pedia|Narciso e Boccadoro||(1930)}} {{Pedia|Il giuoco delle perle di vetro||(1943)}} {{DEFAULTSORT:Hesse, Hermann}} [[Categoria:Aforisti svizzeri]] [[Categoria:Aforisti tedeschi]] [[Categoria:Filosofi svizzeri]] [[Categoria:Filosofi tedeschi]] [[Categoria:Pittori svizzeri]] [[Categoria:Pittori tedeschi]] [[Categoria:Poeti svizzeri]] [[Categoria:Poeti tedeschi]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] [[Categoria:Scrittori tedeschi]] elppbtbc2ps0wrld4rh8fqvbj0n66nm Idea 0 1974 1415718 1402866 2026-06-05T13:55:10Z Toilet.jpg 107395 /* */ 1415718 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Toilet.jpg|thumb|Poster degli anni '40 con scritto "Ho avuto un'idea! Se è buona, incasserò!"]] Citazioni sulle '''idee'''. ==Citazioni== *Alle idee, come ai fantasmi (secondo quanto comunemente si crede dei fan­tasmi) bisogna parlare un poco perché si spieghino. ([[Charles Dickens]]) *Amoreggiate con le idee finché vi piace; ma quanto a sposarle, andateci cauti. ([[Arturo Graf]]) *Anche l'idea è nutrimento. ([[Victor Hugo]]) *C'è anche una legge universale per le idee: le idee volgari, immediate, vengono capite con insolita rapidità, e sempre dalla folla, da tutta la piazza; non basta, vengono considerate grandiose e geniali, ma solo il giorno dopo la loro apparizione. Quel che vale poco dura poco. Una rapida comprensione è solo il segno della volgarità di quel che si è compreso. ([[Fëdor Dostoevskij]]) *Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue. ([[Marcel Proust]]) *Come gli Dei, le ''idee'' non muoiono che di morte soprannaturale. Sono così fatte le leve inflessibili che muovono il mondo. ([[Francesco Orestano]]) *Da dove vengono le nostre idee?<br/>Forse le migliori, quelle vere, non sono un premio per il talento o per la fortuna, bensì per l'umiltà. ([[David Mamet]]) *Di solito è il pubblicitario che ha le idee - e queste raramente sono oneste quanto gli oggetti materiali, anche se possono essere altrettanto inutili. ([[Aldo Leopold]]) *Dove tuona un fatto, siatene certi, ha lampeggiato un'idea. ([[Ippolito Nievo]]) *Esiste anche una tensione bipolare tra l'idea e la [[realtà]]. La realtà semplicemente è, l'idea si elabora. Tra le due si deve instaurare un dialogo costante, evitando che l'idea finisca per separarsi dalla realtà. È pericoloso vivere nel regno della sola parola, dell'immagine, del sofisma. Da qui si desume che occorre postulare un terzo principio: la realtà è superiore all'idea. ([[Papa Francesco]]) *''Fuga di tempi e barbari silenzi | vince e dal flutto de le cose emerge | sola, di luce a' secoli affluenti | faro, l'idea.'' ([[Giosuè Carducci]]) *Gli altri lavorano in base ai soldi, noi in base alle idee. ([[Zdeněk Zeman]]) *Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini. ([[Giovanni Falcone]]) *– Ho capito che gli unici con i quali si può discutere sono quelli che hanno le tue stesse idee.<br />– Io sono un camaleonte e le idee degli altri mi fanno cambiare colore. Che cosa vuol dire?<br />– Che probabilmente lei è tanto sicura di se stessa che può ricevere tutto senza perdere niente. (''[[Prima della rivoluzione]]'') *Ho il massimo rispetto per le idee altrui... purché siano uguali alle mie! Cioè, idee sensate. ([[Samy Fayad]]) *I pareri discordi hanno spesso un'importanza determinante nel chiarirci le nostre stesse idee. ([[Francis Haskell]]) *Idea è il primo stato della cosa destinata a vivere: stato secondo eternità, secondo incorporeità, secondo anima. ([[Alberto Savinio]]) *Il vero [[Dio]], il Dio forte, è il Dio delle idee. ([[Alfred de Vigny]]) *In ogni idea nuova o geniale concepita da un uomo, o anche semplicemente in ogni idea seria germogliata nella mente di qualcuno, resta sempre qualcosa che è assolutamente impossibile trasmettere agli altri uomini, anche se si scrivessero interi volumi e si impiegassero magari trentacinque anni nel tentativo d'interpretarlo; rimarrà sempre qualcosa che si rifiuterà comunque di uscire dal vostro cervello e resterà per sempre chiuso in voi; andrà a finire che morirete senza aver potuto comunicare ad altri ciò che forse vi era di essenziale nella vostra idea. ([[Fëdor Dostoevskij]], ''[[L'idiota]]'') *– Io sono quasi prigioniera delle mie stesse idee, qualche volta.<br/>– E che vuole farci, capita. Noi veniamo presi in trappola da parole, da cose che se uno non le pensa neanche esistono. (''[[L'ispettore Derrick]]'') *Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle... Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore... le idee non amano. (''[[V per Vendetta]]'') *La gioia di avere un tempo sofferto per una grande idea e per l'umanità continua a determinare le nostre decisioni anche dopo molto tempo che il dubbio ci ha reso chiaroveggenti, consapevoli e senza speranza. ([[Joseph Roth]]) *La forza delle idee è immensa e conquista più degli eserciti. ([[Michele Valori]]) *L'agitazione è quella parte della nostra vita intellettuale da cui nasce la sua vitalità; qui le idee nascono, si accoppiano e si riproducono. ([[George E. Woodberry|George Edward Woodberry]]) *L'arte della critica in poche parole: elaborare slogan senza tradire le idee. ([[Walter Benjamin]]) *L'idea di un gran fatto varca sempre i limiti della moderanza. ([[William Shakespeare]]) *L'Idea sola eccita in noi la facoltà che vede il bene e il male; ella sola genera l'intuito ''dello spirito''. ([[Friedrich Julius Stahl]]) *L'[[intelligenza]] è veramente una questione di gusto: gusto nelle idee. ([[Susan Sontag]]) *L'ordine delle idee deve procedere secondo l'ordine delle cose. ([[Giambattista Vico]]) *La civiltà d'un popolo si basa su di un piccolo numero d'idee fondamentali. Da queste idee derivano le sue istituzioni, la sua letteratura e le sue arti. Lentissime a formarsi, sono pure lentissime a scomparire. Diventate già da tempo errori evidenti per le menti colte, rimangono per le folle verità indiscutibili e continuano la loro opera nelle masse profonde delle nazioni. Se è difficile imporre un'idea nuova, non meno lo è distruggere un'idea antica. L'umanità sì è sempre aggrappata disperatamente alle idee morte e agli dei morti. ([[Gustave Le Bon]]) *Le idee, le analisi, le tesi, anche le più profonde, che non si traducono in [[azione]] non servono. ([[Pietro Secchia]]) *Le idee anche le più profonde sono una forza soltanto quando muovono le [[Massa|masse]]. ([[Pietro Secchia]]) *Le idee non possono realizzare nulla. Per realizzare le idee, c'è bisogno degli uomini, che mettono in gioco una forza pratica. ([[Karl Marx]]) *Le idee spesso sono come un boomerang: partono in una direzione ma poi vanno a finire altrove. Se si ottengono risultati interessanti e insoliti, le applicazioni possono apparire in campi assolutamente imprevisti. ([[Giorgio Parisi]]) *Le grandi idee arrivano nel mondo con la dolcezza delle colombe. Forse, se ascoltiamo bene, udiremo, tra il frastuono degli imperi e delle nazioni, un debole frullìo d'ali, il dolce fremito della vita e della speranza. ([[Albert Camus]]) *Le grandi persone parlano di idee, le mediocri di cose, e le semplici di vino. ([[Fran Lebowitz]]) *Le idee allora soltanto diventano realtà vivente quando, medidate veramente a fondo, in forme concrete e adatte alle condizioni dei tempi, sono in grado di dimostrare alla prova pratica la loro capacità di attuazione. ([[Georg Kerschensteiner]]) *Le idee, cacciate una volta che siano nel mondo dell'intelletto, non muoiono più. Altri le raccoglie, anche dimenticandone la sorgente. Gli uomini ammirano la quercia: chi pensa al germe dal quale esciva? ([[Giuseppe Mazzini]]) *Le idee che hanno enormi conseguenze sono idee semplici. ([[Guerra e pace|Lev Tolstoj, ''Guerra e pace'']]) *Le idee fanno paura a chi non ne ha. ([[Vasco Pratolini]]) *Le idee migliori sono proprietà di tutti. ([[Seneca]]) *Le idee non hanno bisogno di armi, se sono in grado di convincere le grandi masse. ([[Fidel Castro]]) *Le idee son fatte per essere sviluppate! ([[André Malraux]]) *Le idee sono come vicini in visita di cortesia che bussano alla nostra testa. Qualche volta non c'è nessuno. Altre volte ci sorprendono quando siamo in mutande e non abbiamo nessuna voglia di aprire. ([[Alfredo Accatino]]) *Le idee sono come le tette: se non sono abbastanza grandi si possono sempre gonfiare. ([[Stefano Benni]]) *Le idee vengono a tutti. Ecco perché tutti si mettono spesso nei pasticci. ([[William P. McGivern]]) *Le nostre idee son come le viti, flessibili liane che chiedono un appoggio per caricarsi di fiori e di frutti. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *Le rivoluzioni sono figlie di idee e di sentimenti prima che di interessi. ([[Luigi Sturzo]]) *Le vecchie idee? Pregiudizi. Le nuove? Capricci. ([[Ximénès Doudan]]) *Mancare d'idee è mancare di vita: nasconderle è ripiegarsi su se stessi. ([[Fausto Catani]]) *Mille volte l'esperienza ha dimostrato, pure con gente non particolarmente incline alla riflessione, che la maniera migliore di arrivare a una buona idea è quella di lasciare libero il pensiero secondo le proprie inclinazioni, seppur sorvegliandolo con un'attenzione apparentemente distratta, quasi fingendo di pensare ad altro, e d'improvviso lo si coglie alla sprovvista, balzando come una tigre sulla preda. ([[José Saramago]]) *''Moriamo per delle idee, va be', ma di morte lenta''. ([[Fabrizio De André]]) *Noi abbiamo poco controllo sopra i nostri pensieri. Siamo prigionieri delle idee. ([[Ralph Waldo Emerson]]) *Non c'è idea che non porti in sé la sua possibile confutazione. ([[Marcel Proust]]) *Non c'è idea nata da uno spirito umano che non abbia fatto scorrere il sangue sulla terra. ([[Charles Maurras]]) *Non potrai mai uccidere un'idea con un proiettile. (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|Ai confini della realtà]]'') *Nulla è più attraente, secondo me, che seguire la pista delle proprie idee, come il cacciatore segue la selvaggina, senza curarsi di mantenere la propria strada. ([[Xavier de Maistre]]) *Nulla è più pericoloso di un'idea, quando è l'unica che abbiamo. ([[Émile-Auguste Chartier]]) *Occorre prendere per il collo l'idea che viene a tiro e schiacciarla subito sulla carta. ([[Jules Renard]]) *Ogni grande idea è al confine con la [[stupidità]] ([[Michel Gondry]]) *Ogni idea errata che noi seguiamo è un delitto commesso contro le future generazioni. ([[Arthur Koestler]]) *Ogni idea, per quanto assurda sembri al primo suo apparire, è una favilla che, con l'andar del tempo, incendia il mondo. ([[Giovanni Papini]]) *Per imporre una nuova idea è sufficiente rivolgersi alle donne. Esse se ne impossessano subito perché non vanno troppo per il sottile, la propagano immediatamente e la sostengono a spada tratta essendo ostinate e testarde. ([[Susanne Necker]]) *Perché le idee moderne non dovrebbero vincere? Anche chi le osteggia ne viene influenzato. ([[Napoleone Bonaparte]]) *''Perché le idee sono come farfalle | che non puoi togliergli le ali, | perché le idee sono come le stelle | che non le spengono i temporali, | perché le idee sono voci di madre | che credevano di avere perso, | e sono come il sorriso di Dio | in questo sputo di universo.'' ([[Roberto Vecchioni]]) *Pure, non riesco levarmi di mente lo scarto che c'è fra idee e vita. Uno scarto permanente, per quanto noi cerchiamo di celarlo con lucida tenda. E non va. Le idee debbono sposarsi all'azione; se in loro non vi è sesso, non vita, non c'è azione. Le idee non possono esistere da sole nel vuoto del pensiero. Le idee sono in rapporto con la vita: idee di fegato, idee di reni, idee interstiziali, ecc. Se fosse stato sol per amore di un'idea, Copernico non avrebbe infranto il macrocosmo esistente e Colombo non avrebbe dato alla fonda nel Mar dei Sargassi. L'estetica dell'idea produce vasi di fiori e i fiori si mettono alla finestra. Ma se non c'è né pioggia né sole a che serve mettere i fiori alla finestra? ([[Henry Miller]]) *Quando l'idea è buona, me ne accorgo subito, perché è come forare una falda acquifera in pressione, che inizia a zampillare con ''gag'', personaggi, brani di sceneggiatura, situazioni da sviluppare e tantissime altre idee secondarie. Ovviamente non tutto verrà utilizzato, ma il passo importante, trovare l'acqua, è stato fatto! ([[Leo Ortolani]]) *Riempite lo schermo del computer con le vostre idea, non con quelle degli altri. ([[Paolo Crepet]]) *Se in un anno ho avuto mille idee e una era buona, sono soddisfatto. ([[Alfred Nobel]]) *Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee. ([[George Bernard Shaw]]) *Sei [[Giovinezza|giovane]] solo quanto l'ultima volta che hai cambiato idea. ([[Timothy Leary]]) *Senza un'idea concreta, per nulla astratta, famigliare, dominante, della Tenebra, non c'è nessuna luce. ([[Guido Ceronetti]]) *Si ha una fantasticheria quando le idee vagano per la mente senza riflessione alcuna o senza considerazione dell'intelletto. ([[John Locke]]) *Si resiste all'invasione degli eserciti; non si resiste all'invasione delle idee. ([[Victor Hugo]]) *Sono un pigro, e dunque compio raramente la fatica di pensare. La mia mente attira spontaneamente le idee, le accoglie e le discerne. ([[Fausto Gianfranceschi]]) *Sotto questa [[maschera]] non c'è solo carne, sotto questa maschera c'è una idea, Creedy... E le idee sono a prova di proiettile. (''[[V per Vendetta]]'') *Spesso in una certa categoria di persone, anche molto intelligenti, si trovano delle idee addirittura paradossali. Ma queste persone hanno tanto sofferto nella loro vita per queste idee, a così caro prezzo le hanno serbate, che sarebbe crudele e quasi impossibile toglierle loro. ([[Fëdor Dostoevskij]]) *Spesso le idee si accendono l'una con l'altra, come scintille elettriche. ([[Friedrich Engels]]) *Tuttavia l'idea è nella mente divina in un atto unico, totalmente e simultaneamente. Nelle intelligenze, le idee sono secondo atti distinti. Nel cielo, sono in potenza attiva molteplice secondo una successione. Nella natura, sono a modo di vestigio e quasi per impressione. Nell'atto di intendere e nella ragione, sono a modo di ombre. ([[Giordano Bruno]]) *Un'idea innaffiata dal sangue dei [[martirio|martiri]] non è detto che sia meno stupida di un'altra. ([[Gesualdo Bufalino]]) *Un'idea morta produce più fanatismo di un'idea viva; anzi soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte. ([[Leonardo Sciascia]]) *''Un'idea, un concetto, un'idea, | finché resta un'idea è soltanto un'astrazione. | Se potessi mangiare un'idea, | avrei fatto la mia rivoluzione.'' ([[Giorgio Gaber]]) *Un uomo con un'idea è un matto finché quell'idea non ha successo. ([[Mark Twain]]) *V'ha nelle nostre percezioni un numero infinito d'idee oscurissime che si sentono senza poterle sviluppare. Gli uomini forniti d'ingegno e di viva penetrazione han minor copia di tali idee che altri: perché gli sforzi che essi fanno per renderle chiare, loro scoprono delle simiglianze fra queste idee ed altre più facili a concepirsi. ([[Johann Georg Sulzer]]) *Vale per ogni Idea quello che si dice sul Messia: Egli è «senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni, né fine di vita [...]» (''[[Lettera agli Ebrei|Eb.]]'' 7,3). ([[Søren Kierkegaard]]) ===[[Samuel Butler]]=== *La prima idea è un germoglio robusto: se può si sviluppa. *Le idee sono come ombre – sembrano salde finché non cerchiamo di afferrarle. *Le nostre idee sono per lo più monete false e noi passiamo una vita intera a rifilarcele a vicenda. *Non si dovrebbe condannare un'idea solo perché un po' timida e incoerente; tutte le nuove idee sono timide alla loro prima comparsa tra le idee vecchie. Dovremmo essere pazienti e vedere se l'[[incoerenza]] tende a scomparire o a rimanere, nel qual caso è bene che ce ne liberiamo subito. ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *Gli [[esempio|esempi]] concreti sono i carnefici delle idee astratte. *L'idea intelligente produce piacere sensuale. *Le idee sembrano frutto di improvvisi squilibri del cervello, che rapidamente torna alla sua stolida stabilità. *Le idee si concedono solo a chi le tocchi come corpi nudi. *Scala spirituale ascendente:<br />Avere idee senza essere intelligente.<br />Non avere idee né essere intelligente.<br />Non avere idee ma essere intelligente.<br />Avere idee ed essere intelligente. ===''[[Inception]]''=== *Il seme che pianteremo nella mente di quell'uomo, diventerà un'idea che lo condizionerà per sempre. Potrebbe cambiarlo... può arrivare a cambiarlo radicalmente. *Nessuna idea è semplice quando devi impiantarla nella mente di un'altra persona. *Dom Cobb: Qual è il parassita più resistente? Un batterio? Un virus? Una tenia intestinale? <br/>Arthur: Ehm... Quello che il signor Cobb vuole dire è che... <br/>Dom Cobb: Un'idea. Resistente, altamente contagiosa. Una volta che un'idea si è impossessata del cervello è quasi impossibile sradicarla. Un'idea pienamente formata, pienamente compresa si avvinghia, qui da qualche parte. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *Le idee, quando sono senza tetto, trovano sempre asilo nell'uomo. *Nella lotta delle idee, muoiono gli uomini. *Un'idea: averla! *XI [[regole dai libri|comandamento]]: "Non desiderare l'idea d'altri." ===[[Leo Longanesi]]=== *Non si ha idea delle idee della gente senza idee. *Non sono le idee che mi spaventano, ma le facce che rappresentano queste idee. *Nulla si difende con così tanto calore quanto quelle idee a cui non si crede. *Un'idea imprecisa ha sempre un avvenire. ===[[David Lynch]]=== *Le idee arrivano nei modi più impensati, basta tenere gli occhi aperti. *Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se invece vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. Laggiù i pesci sono più forti, più puri. Sono enormi e astratti. Davvero stupendi. *L'idea è tutto. Non tradirla e ti dirà tutto ciò che c'è da sapere, sul serio. Basta che continui a impegnarti perché il risultato abbia lo stesso aspetto, la stessa atmosfera, gli stessi suoni e sia preciso identico all'idea. È strano, quando ti allontani dal percorso, in qualche modo lo sai. Capisci che stai facendo qualcosa di sbagliato, perché lo senti. *Un'idea è un [[pensiero]]. Un pensiero che ha in serbo più di quanto tu non creda nel momento in cui lo formuli. In quel primo istante c'è una scintilla. ===[[Ezra Pound]]=== *Credo nelle idee che diventano azioni. *Nessuna maledizione è peggiore di un'idea propagata attraverso la violenza. *Ogni uomo ha il diritto che le sue idee vengano esaminate una per volta. *Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla. ===[[Eduard Shevardnadze]]=== *È più facile tagliare la testa dell'oppositore che non confutare l'idea che essa ha partorito. *Nate nelle grandi menti, le grandi idee attendono a lungo il loro momento. A volte l'attesa si trascina per secoli. Ma prima o poi risuona la loro ora. *Neppure le idee più progressiste e più fertili sono eterne. Tempi, circostanze e situazioni concrete fissano una scadenza a tutto. E non c'è nulla di più triste di un'idea sopravvissuta al proprio tempo. ==Voci correlate== *[[Cambio di opinione|Cambio di idea]] *[[Concetto]] *[[Fissazione]] *[[Idealismo]] *[[Intuizione]] *[[Pensiero]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'|wikt}} [[Categoria:Conoscenza]] [[Categoria:Creatività]] 32uaiww455un52lbjjcpcx8cxt1imhj 1415734 1415718 2026-06-05T13:58:31Z NDG 104009 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/Toilet.jpg|Toilet.jpg]] ([[User talk:Toilet.jpg|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Gaux|Gaux]] 1402866 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:"I Got an Idea^ If it's Good...I'll Cash In" - NARA - 514560 - retouched.jpg|thumb|Poster degli anni '40 con scritto "Ho avuto un'idea! Se è buona, incasserò!"]] Citazioni sulle '''idee'''. ==Citazioni== *Alle idee, come ai fantasmi (secondo quanto comunemente si crede dei fan­tasmi) bisogna parlare un poco perché si spieghino. ([[Charles Dickens]]) *Amoreggiate con le idee finché vi piace; ma quanto a sposarle, andateci cauti. ([[Arturo Graf]]) *Anche l'idea è nutrimento. ([[Victor Hugo]]) *C'è anche una legge universale per le idee: le idee volgari, immediate, vengono capite con insolita rapidità, e sempre dalla folla, da tutta la piazza; non basta, vengono considerate grandiose e geniali, ma solo il giorno dopo la loro apparizione. Quel che vale poco dura poco. Una rapida comprensione è solo il segno della volgarità di quel che si è compreso. ([[Fëdor Dostoevskij]]) *Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue. ([[Marcel Proust]]) *Come gli Dei, le ''idee'' non muoiono che di morte soprannaturale. Sono così fatte le leve inflessibili che muovono il mondo. ([[Francesco Orestano]]) *Da dove vengono le nostre idee?<br/>Forse le migliori, quelle vere, non sono un premio per il talento o per la fortuna, bensì per l'umiltà. ([[David Mamet]]) *Di solito è il pubblicitario che ha le idee - e queste raramente sono oneste quanto gli oggetti materiali, anche se possono essere altrettanto inutili. ([[Aldo Leopold]]) *Dove tuona un fatto, siatene certi, ha lampeggiato un'idea. ([[Ippolito Nievo]]) *Esiste anche una tensione bipolare tra l'idea e la [[realtà]]. La realtà semplicemente è, l'idea si elabora. Tra le due si deve instaurare un dialogo costante, evitando che l'idea finisca per separarsi dalla realtà. È pericoloso vivere nel regno della sola parola, dell'immagine, del sofisma. Da qui si desume che occorre postulare un terzo principio: la realtà è superiore all'idea. ([[Papa Francesco]]) *''Fuga di tempi e barbari silenzi | vince e dal flutto de le cose emerge | sola, di luce a' secoli affluenti | faro, l'idea.'' ([[Giosuè Carducci]]) *Gli altri lavorano in base ai soldi, noi in base alle idee. ([[Zdeněk Zeman]]) *Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini. ([[Giovanni Falcone]]) *– Ho capito che gli unici con i quali si può discutere sono quelli che hanno le tue stesse idee.<br />– Io sono un camaleonte e le idee degli altri mi fanno cambiare colore. Che cosa vuol dire?<br />– Che probabilmente lei è tanto sicura di se stessa che può ricevere tutto senza perdere niente. (''[[Prima della rivoluzione]]'') *Ho il massimo rispetto per le idee altrui... purché siano uguali alle mie! Cioè, idee sensate. ([[Samy Fayad]]) *I pareri discordi hanno spesso un'importanza determinante nel chiarirci le nostre stesse idee. ([[Francis Haskell]]) *Idea è il primo stato della cosa destinata a vivere: stato secondo eternità, secondo incorporeità, secondo anima. ([[Alberto Savinio]]) *Il vero [[Dio]], il Dio forte, è il Dio delle idee. ([[Alfred de Vigny]]) *In ogni idea nuova o geniale concepita da un uomo, o anche semplicemente in ogni idea seria germogliata nella mente di qualcuno, resta sempre qualcosa che è assolutamente impossibile trasmettere agli altri uomini, anche se si scrivessero interi volumi e si impiegassero magari trentacinque anni nel tentativo d'interpretarlo; rimarrà sempre qualcosa che si rifiuterà comunque di uscire dal vostro cervello e resterà per sempre chiuso in voi; andrà a finire che morirete senza aver potuto comunicare ad altri ciò che forse vi era di essenziale nella vostra idea. ([[Fëdor Dostoevskij]], ''[[L'idiota]]'') *– Io sono quasi prigioniera delle mie stesse idee, qualche volta.<br/>– E che vuole farci, capita. Noi veniamo presi in trappola da parole, da cose che se uno non le pensa neanche esistono. (''[[L'ispettore Derrick]]'') *Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle... Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore... le idee non amano. (''[[V per Vendetta]]'') *La gioia di avere un tempo sofferto per una grande idea e per l'umanità continua a determinare le nostre decisioni anche dopo molto tempo che il dubbio ci ha reso chiaroveggenti, consapevoli e senza speranza. ([[Joseph Roth]]) *La forza delle idee è immensa e conquista più degli eserciti. ([[Michele Valori]]) *L'agitazione è quella parte della nostra vita intellettuale da cui nasce la sua vitalità; qui le idee nascono, si accoppiano e si riproducono. ([[George E. Woodberry|George Edward Woodberry]]) *L'arte della critica in poche parole: elaborare slogan senza tradire le idee. ([[Walter Benjamin]]) *L'idea di un gran fatto varca sempre i limiti della moderanza. ([[William Shakespeare]]) *L'Idea sola eccita in noi la facoltà che vede il bene e il male; ella sola genera l'intuito ''dello spirito''. ([[Friedrich Julius Stahl]]) *L'[[intelligenza]] è veramente una questione di gusto: gusto nelle idee. ([[Susan Sontag]]) *L'ordine delle idee deve procedere secondo l'ordine delle cose. ([[Giambattista Vico]]) *La civiltà d'un popolo si basa su di un piccolo numero d'idee fondamentali. Da queste idee derivano le sue istituzioni, la sua letteratura e le sue arti. Lentissime a formarsi, sono pure lentissime a scomparire. Diventate già da tempo errori evidenti per le menti colte, rimangono per le folle verità indiscutibili e continuano la loro opera nelle masse profonde delle nazioni. Se è difficile imporre un'idea nuova, non meno lo è distruggere un'idea antica. L'umanità sì è sempre aggrappata disperatamente alle idee morte e agli dei morti. ([[Gustave Le Bon]]) *Le idee, le analisi, le tesi, anche le più profonde, che non si traducono in [[azione]] non servono. ([[Pietro Secchia]]) *Le idee anche le più profonde sono una forza soltanto quando muovono le [[Massa|masse]]. ([[Pietro Secchia]]) *Le idee non possono realizzare nulla. Per realizzare le idee, c'è bisogno degli uomini, che mettono in gioco una forza pratica. ([[Karl Marx]]) *Le idee spesso sono come un boomerang: partono in una direzione ma poi vanno a finire altrove. Se si ottengono risultati interessanti e insoliti, le applicazioni possono apparire in campi assolutamente imprevisti. ([[Giorgio Parisi]]) *Le grandi idee arrivano nel mondo con la dolcezza delle colombe. Forse, se ascoltiamo bene, udiremo, tra il frastuono degli imperi e delle nazioni, un debole frullìo d'ali, il dolce fremito della vita e della speranza. ([[Albert Camus]]) *Le grandi persone parlano di idee, le mediocri di cose, e le semplici di vino. ([[Fran Lebowitz]]) *Le idee allora soltanto diventano realtà vivente quando, medidate veramente a fondo, in forme concrete e adatte alle condizioni dei tempi, sono in grado di dimostrare alla prova pratica la loro capacità di attuazione. ([[Georg Kerschensteiner]]) *Le idee, cacciate una volta che siano nel mondo dell'intelletto, non muoiono più. Altri le raccoglie, anche dimenticandone la sorgente. Gli uomini ammirano la quercia: chi pensa al germe dal quale esciva? ([[Giuseppe Mazzini]]) *Le idee che hanno enormi conseguenze sono idee semplici. ([[Guerra e pace|Lev Tolstoj, ''Guerra e pace'']]) *Le idee fanno paura a chi non ne ha. ([[Vasco Pratolini]]) *Le idee migliori sono proprietà di tutti. ([[Seneca]]) *Le idee non hanno bisogno di armi, se sono in grado di convincere le grandi masse. ([[Fidel Castro]]) *Le idee son fatte per essere sviluppate! ([[André Malraux]]) *Le idee sono come vicini in visita di cortesia che bussano alla nostra testa. Qualche volta non c'è nessuno. Altre volte ci sorprendono quando siamo in mutande e non abbiamo nessuna voglia di aprire. ([[Alfredo Accatino]]) *Le idee sono come le tette: se non sono abbastanza grandi si possono sempre gonfiare. ([[Stefano Benni]]) *Le idee vengono a tutti. Ecco perché tutti si mettono spesso nei pasticci. ([[William P. McGivern]]) *Le nostre idee son come le viti, flessibili liane che chiedono un appoggio per caricarsi di fiori e di frutti. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *Le rivoluzioni sono figlie di idee e di sentimenti prima che di interessi. ([[Luigi Sturzo]]) *Le vecchie idee? Pregiudizi. Le nuove? Capricci. ([[Ximénès Doudan]]) *Mancare d'idee è mancare di vita: nasconderle è ripiegarsi su se stessi. ([[Fausto Catani]]) *Mille volte l'esperienza ha dimostrato, pure con gente non particolarmente incline alla riflessione, che la maniera migliore di arrivare a una buona idea è quella di lasciare libero il pensiero secondo le proprie inclinazioni, seppur sorvegliandolo con un'attenzione apparentemente distratta, quasi fingendo di pensare ad altro, e d'improvviso lo si coglie alla sprovvista, balzando come una tigre sulla preda. ([[José Saramago]]) *''Moriamo per delle idee, va be', ma di morte lenta''. ([[Fabrizio De André]]) *Noi abbiamo poco controllo sopra i nostri pensieri. Siamo prigionieri delle idee. ([[Ralph Waldo Emerson]]) *Non c'è idea che non porti in sé la sua possibile confutazione. ([[Marcel Proust]]) *Non c'è idea nata da uno spirito umano che non abbia fatto scorrere il sangue sulla terra. ([[Charles Maurras]]) *Non potrai mai uccidere un'idea con un proiettile. (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|Ai confini della realtà]]'') *Nulla è più attraente, secondo me, che seguire la pista delle proprie idee, come il cacciatore segue la selvaggina, senza curarsi di mantenere la propria strada. ([[Xavier de Maistre]]) *Nulla è più pericoloso di un'idea, quando è l'unica che abbiamo. ([[Émile-Auguste Chartier]]) *Occorre prendere per il collo l'idea che viene a tiro e schiacciarla subito sulla carta. ([[Jules Renard]]) *Ogni grande idea è al confine con la [[stupidità]] ([[Michel Gondry]]) *Ogni idea errata che noi seguiamo è un delitto commesso contro le future generazioni. ([[Arthur Koestler]]) *Ogni idea, per quanto assurda sembri al primo suo apparire, è una favilla che, con l'andar del tempo, incendia il mondo. ([[Giovanni Papini]]) *Per imporre una nuova idea è sufficiente rivolgersi alle donne. Esse se ne impossessano subito perché non vanno troppo per il sottile, la propagano immediatamente e la sostengono a spada tratta essendo ostinate e testarde. ([[Susanne Necker]]) *Perché le idee moderne non dovrebbero vincere? Anche chi le osteggia ne viene influenzato. ([[Napoleone Bonaparte]]) *''Perché le idee sono come farfalle | che non puoi togliergli le ali, | perché le idee sono come le stelle | che non le spengono i temporali, | perché le idee sono voci di madre | che credevano di avere perso, | e sono come il sorriso di Dio | in questo sputo di universo.'' ([[Roberto Vecchioni]]) *Pure, non riesco levarmi di mente lo scarto che c'è fra idee e vita. Uno scarto permanente, per quanto noi cerchiamo di celarlo con lucida tenda. E non va. Le idee debbono sposarsi all'azione; se in loro non vi è sesso, non vita, non c'è azione. Le idee non possono esistere da sole nel vuoto del pensiero. Le idee sono in rapporto con la vita: idee di fegato, idee di reni, idee interstiziali, ecc. Se fosse stato sol per amore di un'idea, Copernico non avrebbe infranto il macrocosmo esistente e Colombo non avrebbe dato alla fonda nel Mar dei Sargassi. L'estetica dell'idea produce vasi di fiori e i fiori si mettono alla finestra. Ma se non c'è né pioggia né sole a che serve mettere i fiori alla finestra? ([[Henry Miller]]) *Quando l'idea è buona, me ne accorgo subito, perché è come forare una falda acquifera in pressione, che inizia a zampillare con ''gag'', personaggi, brani di sceneggiatura, situazioni da sviluppare e tantissime altre idee secondarie. Ovviamente non tutto verrà utilizzato, ma il passo importante, trovare l'acqua, è stato fatto! ([[Leo Ortolani]]) *Riempite lo schermo del computer con le vostre idea, non con quelle degli altri. ([[Paolo Crepet]]) *Se in un anno ho avuto mille idee e una era buona, sono soddisfatto. ([[Alfred Nobel]]) *Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee. ([[George Bernard Shaw]]) *Sei [[Giovinezza|giovane]] solo quanto l'ultima volta che hai cambiato idea. ([[Timothy Leary]]) *Senza un'idea concreta, per nulla astratta, famigliare, dominante, della Tenebra, non c'è nessuna luce. ([[Guido Ceronetti]]) *Si ha una fantasticheria quando le idee vagano per la mente senza riflessione alcuna o senza considerazione dell'intelletto. ([[John Locke]]) *Si resiste all'invasione degli eserciti; non si resiste all'invasione delle idee. ([[Victor Hugo]]) *Sono un pigro, e dunque compio raramente la fatica di pensare. La mia mente attira spontaneamente le idee, le accoglie e le discerne. ([[Fausto Gianfranceschi]]) *Sotto questa [[maschera]] non c'è solo carne, sotto questa maschera c'è una idea, Creedy... E le idee sono a prova di proiettile. (''[[V per Vendetta]]'') *Spesso in una certa categoria di persone, anche molto intelligenti, si trovano delle idee addirittura paradossali. Ma queste persone hanno tanto sofferto nella loro vita per queste idee, a così caro prezzo le hanno serbate, che sarebbe crudele e quasi impossibile toglierle loro. ([[Fëdor Dostoevskij]]) *Spesso le idee si accendono l'una con l'altra, come scintille elettriche. ([[Friedrich Engels]]) *Tuttavia l'idea è nella mente divina in un atto unico, totalmente e simultaneamente. Nelle intelligenze, le idee sono secondo atti distinti. Nel cielo, sono in potenza attiva molteplice secondo una successione. Nella natura, sono a modo di vestigio e quasi per impressione. Nell'atto di intendere e nella ragione, sono a modo di ombre. ([[Giordano Bruno]]) *Un'idea innaffiata dal sangue dei [[martirio|martiri]] non è detto che sia meno stupida di un'altra. ([[Gesualdo Bufalino]]) *Un'idea morta produce più fanatismo di un'idea viva; anzi soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte. ([[Leonardo Sciascia]]) *''Un'idea, un concetto, un'idea, | finché resta un'idea è soltanto un'astrazione. | Se potessi mangiare un'idea, | avrei fatto la mia rivoluzione.'' ([[Giorgio Gaber]]) *Un uomo con un'idea è un matto finché quell'idea non ha successo. ([[Mark Twain]]) *V'ha nelle nostre percezioni un numero infinito d'idee oscurissime che si sentono senza poterle sviluppare. Gli uomini forniti d'ingegno e di viva penetrazione han minor copia di tali idee che altri: perché gli sforzi che essi fanno per renderle chiare, loro scoprono delle simiglianze fra queste idee ed altre più facili a concepirsi. ([[Johann Georg Sulzer]]) *Vale per ogni Idea quello che si dice sul Messia: Egli è «senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni, né fine di vita [...]» (''[[Lettera agli Ebrei|Eb.]]'' 7,3). ([[Søren Kierkegaard]]) ===[[Samuel Butler]]=== *La prima idea è un germoglio robusto: se può si sviluppa. *Le idee sono come ombre – sembrano salde finché non cerchiamo di afferrarle. *Le nostre idee sono per lo più monete false e noi passiamo una vita intera a rifilarcele a vicenda. *Non si dovrebbe condannare un'idea solo perché un po' timida e incoerente; tutte le nuove idee sono timide alla loro prima comparsa tra le idee vecchie. Dovremmo essere pazienti e vedere se l'[[incoerenza]] tende a scomparire o a rimanere, nel qual caso è bene che ce ne liberiamo subito. ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *Gli [[esempio|esempi]] concreti sono i carnefici delle idee astratte. *L'idea intelligente produce piacere sensuale. *Le idee sembrano frutto di improvvisi squilibri del cervello, che rapidamente torna alla sua stolida stabilità. *Le idee si concedono solo a chi le tocchi come corpi nudi. *Scala spirituale ascendente:<br />Avere idee senza essere intelligente.<br />Non avere idee né essere intelligente.<br />Non avere idee ma essere intelligente.<br />Avere idee ed essere intelligente. ===''[[Inception]]''=== *Il seme che pianteremo nella mente di quell'uomo, diventerà un'idea che lo condizionerà per sempre. Potrebbe cambiarlo... può arrivare a cambiarlo radicalmente. *Nessuna idea è semplice quando devi impiantarla nella mente di un'altra persona. *Dom Cobb: Qual è il parassita più resistente? Un batterio? Un virus? Una tenia intestinale? <br/>Arthur: Ehm... Quello che il signor Cobb vuole dire è che... <br/>Dom Cobb: Un'idea. Resistente, altamente contagiosa. Una volta che un'idea si è impossessata del cervello è quasi impossibile sradicarla. Un'idea pienamente formata, pienamente compresa si avvinghia, qui da qualche parte. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *Le idee, quando sono senza tetto, trovano sempre asilo nell'uomo. *Nella lotta delle idee, muoiono gli uomini. *Un'idea: averla! *XI [[regole dai libri|comandamento]]: "Non desiderare l'idea d'altri." ===[[Leo Longanesi]]=== *Non si ha idea delle idee della gente senza idee. *Non sono le idee che mi spaventano, ma le facce che rappresentano queste idee. *Nulla si difende con così tanto calore quanto quelle idee a cui non si crede. *Un'idea imprecisa ha sempre un avvenire. ===[[David Lynch]]=== *Le idee arrivano nei modi più impensati, basta tenere gli occhi aperti. *Le idee sono simili a pesci. Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell'acqua bassa. Se invece vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde. Laggiù i pesci sono più forti, più puri. Sono enormi e astratti. Davvero stupendi. *L'idea è tutto. Non tradirla e ti dirà tutto ciò che c'è da sapere, sul serio. Basta che continui a impegnarti perché il risultato abbia lo stesso aspetto, la stessa atmosfera, gli stessi suoni e sia preciso identico all'idea. È strano, quando ti allontani dal percorso, in qualche modo lo sai. Capisci che stai facendo qualcosa di sbagliato, perché lo senti. *Un'idea è un [[pensiero]]. Un pensiero che ha in serbo più di quanto tu non creda nel momento in cui lo formuli. In quel primo istante c'è una scintilla. ===[[Ezra Pound]]=== *Credo nelle idee che diventano azioni. *Nessuna maledizione è peggiore di un'idea propagata attraverso la violenza. *Ogni uomo ha il diritto che le sue idee vengano esaminate una per volta. *Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o è lui che non vale nulla. ===[[Eduard Shevardnadze]]=== *È più facile tagliare la testa dell'oppositore che non confutare l'idea che essa ha partorito. *Nate nelle grandi menti, le grandi idee attendono a lungo il loro momento. A volte l'attesa si trascina per secoli. Ma prima o poi risuona la loro ora. *Neppure le idee più progressiste e più fertili sono eterne. Tempi, circostanze e situazioni concrete fissano una scadenza a tutto. E non c'è nulla di più triste di un'idea sopravvissuta al proprio tempo. ==Voci correlate== *[[Cambio di opinione|Cambio di idea]] *[[Concetto]] *[[Fissazione]] *[[Idealismo]] *[[Intuizione]] *[[Pensiero]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'|wikt}} [[Categoria:Conoscenza]] [[Categoria:Creatività]] hhhcv4mdo1gs3i113r0t4s32um51vq5 Template:SelezioneNuove 10 4465 1415745 1415613 2026-06-05T14:47:28Z Gaux 18878 Maurice Vaussard 1415745 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Maurice Vaussard]]{{,}} [[Caroline Schelling]]{{,}} [[Le vergini di Salem]]{{,}} [[Midnight Special - Fuga nella notte]]{{,}} [[Federico Kiesow]]{{,}} [[Frailty - Nessuno è al sicuro]]{{,}} [[Giustizia a tutti i costi]]{{,}} [[Giglio Panza]]{{,}} [[Striscia di Gaza]]{{,}} [[Federico Delpino]]{{,}} [[Bussano alla porta]]{{,}} [[Antonello Cuccureddu]]{{,}} [[Sofia Vanni Rovighi]]{{,}} [[Gli uomini della terra selvaggia]]{{,}} [[Duro da uccidere]]{{,}} [[Biagio Cavanna]]{{,}} [[Eugenio Rignano]]{{,}} [[Sogno di prigioniero]]{{,}} [[La notte dell'agguato]]{{,}} [[Giro di Lombardia]]{{,}} [[Ticino (fiume)]]{{,}} [[Armando Carlini]]{{,}} [[Bill Cosby]]{{,}} [[Chato]]{{,}} [[Victor Serge]]{{,}} [[Gattico]]{{,}} [[Nikolaj Ivanovič Kibal'čič]]{{,}} [[Isola dei Pescatori]]{{,}} [[Esodo palestinese del 1948]]{{,}} [[Lo sceriffo senza pistola]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> dpkz65fdxgku2xmtwgr4aua5f5otyxm 1415787 1415745 2026-06-05T23:58:06Z Danyele 19198 +6 1415787 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Nico Hülkenberg]]{{,}} [[Maurice Vaussard]]{{,}} [[Canale artificiale]]{{,}} [[Eugenio Villoresi]]{{,}} [[Caroline Schelling]]{{,}} [[Konjo]]{{,}} [[Le vergini di Salem]]{{,}} [[Fabio Licari]]{{,}} [[Cesare deve morire]]{{,}} [[Midnight Special - Fuga nella notte]]{{,}} [[Federico Kiesow]]{{,}} [[Frailty - Nessuno è al sicuro]]{{,}} [[Giustizia a tutti i costi]]{{,}} [[Giglio Panza]]{{,}} [[Striscia di Gaza]]{{,}} [[Federico Delpino]]{{,}} [[Bussano alla porta]]{{,}} [[Antonello Cuccureddu]]{{,}} [[Sofia Vanni Rovighi]]{{,}} [[Gli uomini della terra selvaggia]]{{,}} [[Duro da uccidere]]{{,}} [[Biagio Cavanna]]{{,}} [[Eugenio Rignano]]{{,}} [[Sogno di prigioniero]]{{,}} [[La notte dell'agguato]]{{,}} [[Giro di Lombardia]]{{,}} [[Ticino (fiume)]]{{,}} [[Armando Carlini]]{{,}} [[Bill Cosby]]{{,}} [[Chato]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> dk1nxef5zhblyflkcwy7dfpgwfr75gy Men in Black II 0 6247 1415752 1379062 2026-06-05T16:11:00Z Giornada 5168 /* Dialoghi */ + apostrofo 1415752 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Men in Black II |titolooriginale=Men in Black II |paese=USA |anno=2002 |genere=commedia fantascientifica |regista=[[Barry Sonnenfeld]] |soggetto=[[Robert Gordon]], [[Lowell Cunningham]] |sceneggiatore=[[Barry Fanaro]], [[Robert Gordon]] |attori= *[[Will Smith]]: James Edwards / Agente J *[[Tommy Lee Jones]]: Kevin Brown / Agente K *[[Rosario Dawson]]: Laura Vasquez *[[Rip Torn]]: Agente Z *[[Lara Flynn Boyle]]: Seerlena *[[Johnny Knoxville]]: Scrad / Charlie *[[Tony Shalhoub]]: Jack Jeebs *[[Patrick Warburton]]: Agente T *[[Jack Kehler]]: Ben *[[David Cross]]: Newton *[[Colombe Jacobsen-Derstine]]: Hailey *[[Peter Spellos]]: capitano Larry Bridgewater, il Motociclista *[[Michael Rivkin]]: uomo con Frankie, il cane *[[Michael Bailey Smith]]: Creepy *[[Lenny Venito]]: ragazzo newyorkese *[[Michael Jackson]]: apprendista agente |doppiatoriitaliani= *[[Sandro Acerbo]]: James Edwards / Agente J *[[Dario Penne]]: Kevin Brown / Agente K *[[Eleonora De Angelis]]: Laura Vasquez *[[Renato Mori]]: Agente Z *[[Laura Boccanera]]: Seerlena *[[Nanni Bladini]]: Scrad / Charlie *[[Vittorio Stagni]]: Jack Jeebs *[[Francesco Pannofino]]: Agente T *[[Enrico Pallini]]: Newton *[[Claudio Fattoretto]]: Capitano Larry Bridgewater, il Motociclista *[[Marco Mete]]: uomo con Frankie, il came |note='''Musiche''': [[Danny Elfman]] }} '''''Men in Black II''''', film statunitense del 2002 di [[Barry Sonnenfeld]] con [[Will Smith]] e [[Tommy Lee Jones]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} '''Annunciatore''': Misteri nella storia. Col vostro intrattenitore Peter Gray. {{NDR|voce fuori campo}}<br/>'''Peter Gray''': Sebbene nessuno sia mai riuscito a dimostrare la sua esistenza, sembra che un'agenzia semigovernativa, conosciuta come ''Men in Black'', conduca operazioni segrete qui sulla Terra perché si possa essere al sicuro dagli alieni di tutte le galassie. Ecco una delle loro storie che {{NDR|mima il gesto delle virgolette}} non è accaduta mia, tratta da uno dei loro fascicoli che non esistono. == Frasi == {{cronologico}} *{{NDR|Rivolto a Jeff}} Sogni d'oro, ragazzone! ('''Agente J''') *Dovete cambiare carrozza! C'è un problema elettrico larvato nel sistema! ('''Agente J''') *No no no! Seduti! È solo un vermone di duecento metri! ('''Agente J''') *Posso avere la vostra attenzione, prego? {{NDR|''sparaflesciando'' un vagone intero di passeggeri}} La città di New York vi ringrazia di aver partecipato all'esercitazione. Se fosse stata una vera emergenza sareste stati mangiati. Perché voi non ascoltate, siete ignoranti, ma vi pare che uno si spacca entrando dal finestrino della metro? È questo il problema con voi [[New York|newyorkesi]]: ''"Abbiamo già visto tutto, oh no, un verme tipo cento metri, salvaci sig. Uomo Nero!"''. Io vi chiedo cortesemente di cambiare carrozza e voi ve ne state lì? {{NDR|di nuovo il flash}} Grazie di aver partecipato alla nostra esercitazione e speriamo vi siano piaciute le nuove carrozze più piccole e a risparmio energetico; attenti al gradino, passerete una buona serata. {{NDR|fa l'ultimo flash all'autista del treno, prima di andarsene}} ('''Agente J''') *E qualcuno potrebbe gentilmente controllare la data di scadenza dei sedativi per vermi metrofagi! ('''Agente J''') *Quasi tutti quelli che lavorano alle [[posta|poste]] sono [[alieni]]! ('''Agente J''') *{{NDR|Quando Kevin infila il dito nella sfera gelatinosa in cui vivono}} Tutto è perduto! Tutto è perduto! ('''Piccolo alieno''') *Stupido pianeta! Per comandarlo basta la combinazione giusta di ghiandole mammarie! ('''Seerlena''') *{{NDR|Nell'armadietto}} K è tornato, donatore di luce! Evviva K! Evviva K! ('''Piccoli alieni''') *Tu sei l'uomo che volle essere... re dell'armadietto! ('''Agente J''') *Dovrai passare sui nostri cadaveri di titanio. ('''Jarra''') *[[Piove]] perché tu sei triste bambina. ('''Agente K''') *Siamo ciò che siamo, anche se lo dimentichiamo a volte. ('''Agente K''') *Sei bella come tua madre. ('''Agente K''') *{{NDR|Nell'armadietto}} Evviva J! Evviva J! ('''Piccoli alieni''') == Dialoghi == {{cronologico}} *'''Agente J''': Ti senti bene? <br/> '''Laura''': Un'ora fa un uomo che conoscevo da tutta una vita è scomparso sotto i miei occhi per colpa di una donna con dei cosi che le uscivano dalle dita e di un tipo a due teste con il quoziente di un cannolo... a parte questo sì, tutto bene. Senti da bambini, prima che ci insegnino a cosa credere e come pensare è il nostro cuore a dirci che esiste qualcos'altro la fuori, io so che cosa ho visto, tu ora dimmi cosa dovrei credere... <br/> '''Agente J''': Sono un membro di un organizzazione segreta che sorveglia e controlla l'attività aliena sul pianeta Terra, Ben era un alieno e anche quelli che l'hanno ucciso, io non so perché l'hanno fatto ma ti prometto che presto lo scoprirò... <br/> '''Laura''': Ok. <br/> '''Agente J''': Ok? <br/> '''Laura''': Ok. <br/> '''Agente J''': Ok... mi dispiace molto ma devo... <br/> '''Laura''': Uccidermi. <br/> '''Agente J''': No, no... solo... devo sparaflesciarti e poi tutto tornerà come prima...<br/> '''Laura''': E dopo che mi hai... sparaflashato... se ti incontro di nuovo ti riconosco?<br/> '''Agente J''': Io vedrò te... ma tu non vedrai me.<br/> '''Laura''': Dev'essere dura.... devi essere molto solo. *'''Frank il carlino''' {{NDR|riferendosi a Laura}}: Le hai detto che l'ami?<br /> '''Agente J''': Ehi, piantala. È la testimone oculare di un crimine, non c'è altro.<br/>'''Frank il carlino''': Blablabla... Sei attratto. Non è neanche della mia specie e sono attratto anch'io.<br /> '''Agente J''': E io dovrei farmi dare consigli sull'amore da uno che si rincorre per leccarsi il culo?<br/>'''Frank il carlino''': Vacci piano, bello. Questa è discriminazione canina, e non mi piace! *'''Agente J''': K?! <br/> '''Kevin (Agente K)''': C: posta celere o via area? <br/> '''Agente J''':{{NDR|legge il vero nome di K sulla targhetta: Kevin Brown}} Kevin? È un nome buffo. Tu non hai la faccia da Kevin... tu forse non ti ricordi di me, ma noi due lavoravamo insieme una volta <br/> '''Kevin (Agente K)''': {{NDR|nota l'abito scuro di J}} mai lavorato con le pompe funebri. *'''Agente J''': Andiamo a mettercelo! <br/> '''Kevin (Agente K)''': Che cosa? <br/> '''Agente J''': L'ultimo abito che indosserai... di nuovo... *'''Jeebs''': Ciao, J, era da un po' che non ci si vedeva, hai occhiato quel gioiellino decappottabile qui davanti, eh? E sì sto carburando da bestia! Devi farti un giro sul mio sito web, è jeebsypunto... {{NDR|entra K}} Ok, blocca; lui è in pensione, no? <br /> '''Agente J''': Ci serve il deneuralizzatore! <br /> '''Jeebs''': Stai scherzando!? <br /> '''Agente J''': Il tassametro scorre Jeebs! <br /> '''Jeebs''' {{NDR|rivolgendosi a K}}: Tu ti ricordi di me? <br /> '''Kevin (Agente K)''': Direi di no, sono bravo con le facce... {{NDR|indica il naso di Jeebs}} Quello me lo ricorderei! <br /> '''Jeebs''': Ah ah, il grande capo è diventato un neutro! <br /> '''Kevin (Agente K)''': Sei tu che mi dividi dai miei ricordi, bello, ce l'hai questo benedetto deneuralizzatore ? <br /> '''Jeebs''': Mh, no! Li ho appena finiti, non posso aiutarvi, non ce l'ho! {{NDR|J e K lo guardano male}} E anche se ce l'avessi? Se non funziona lui muore e tu mi scoppi la testa; se funziona ho rimesso in giro K che per divertirsi mi scoppia la testa, quindi, cosa ci guadagno io? {{NDR|J gli punta una pistola alla testa}} O... Ok, vecchia sagoma, lo tengo di sotto in cantina, vicino agli spazzaneve. *'''Newton''': Signori, prima di cominciare, una domanda: che mi sapete dire delle sonde anali? Cioè, gli alieni viaggiano per miliardi di anni luce solo per esplorare...<br/>'''Agente J''': Bello, muoviti!<br/>'''Newton''': OK. Era solo una domanda. {{NDR|fa partire la videocassetta di ''Misteri nella storia''}} *'''Seerlena''': È passato tanto tempo, Z. Sono commossa che ti ricordi di me, mi fai sdilinquire tutta.<br /> '''Agente Z''': Non si dimentica mai una bella... ehm... quello che sei!<br /> '''Seerlena''': Z. Z, guardati. Dopo 25 anni sei sempre un gran bel colpo d'occhio!<br /> '''Agente Z''': Ho tolto carne e latticini. Tu invece sei sempre lo stesso mucchio contorto di melma in un involucro diverso. *'''Agente J''': Fermo, fermo cosa fai? <br/> '''Agente K''': Guido sempre io! <br/> '''Agente J''': Aspetta no, frena, frena, frena. <br/> '''Agente K''': Me lo ricordo! <br/> '''Agente J''': Si ma tu ricordi però, che guidavi quel vecchio rottame ambulante preistorico. Vedi io invece guido la nuova ficcata! {{NDR|lo indica}} Vecchio rottame. {{NDR|si indica}} Nuova ficcata. *'''Agente K''': Sai quello che fai? <br/> '''Agente J''': Sì, sto per attaccare uno degli alieni più temuti dell'universo, con quattro vermoni e un postino in pensione. *'''Laura''': Non è giusto. <br/> '''Agente J''': Non lo è mai. == Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Men in Black II''|w}} {{Men in Black}} [[Categoria:Film commedia fantascientifica]] j3fh399l351rysgrbgtbnh9oknr2ero Gianni Riotta 0 7704 1415755 1359796 2026-06-05T18:14:42Z Danyele 19198 /* Citazioni di Gianni Riotta */ fix link 1415755 wikitext text/x-wiki {{w|Le "citazioni su" non rispettano gli standard}} [[File:Gianni Riotta-IJF.jpg|thumb|Gianni Riotta al Festival Internazionale del Giornalismo 2012]] '''Gianni Riotta''' (1954 – vivente), giornalista e scrittore italiano. ==Citazioni di Gianni Riotta== *Diceva di sé [[Enzo Biagi]] quando ha diretto il Telegiornale: ero l'uomo sbagliato al posto sbagliato. Quando sono venuto a lavorare qui, mi ha detto: mi raccomando, fai come me, non prendere le telefonate dei politici. Io sono durato già all'incirca il doppio di quanto è durato lui al Tg e quindi, evidentemente, in qualche modo l'Italia migliora. (da ''[http://www.tg1.rai.it/SITOTG/TG1_rubriche/0,8547,22%5E1068144,00.html Speciale Tg1 - L'ultimo cronista]'', 6 novembre 2007) *{{NDR|[[Fernanda Pivano]]}} Ha prodotto tutto, dall'''Antologia di Spoon River'' quando Pavese le scriveva lettere elogiando la sua versione e le sue gambe, al ''Grande Gatsby'' di Francis Scott Fitzgerald. Ci ha dato lei Allen Ginsberg, proteggendolo dalle mode, "un poeta, diceva, non soltanto un minestrone beat". Ha trattato con gentilezza l'orso Hemingway [...] astemia tra gli ubriachi, morigerata tra le orge, gentile in mezzo a gente che rigettava il galateo, è stata Fernanda Pivano a spiegarci il mondo della droga psichedelica ("allargate l'area della coscienza") a ricordare i pericoli della tossicodipendenza [...] non manderebbe in galera nessuno per uno spinello ma predica contro l'eroina [...] la dolce e cara e indispensabile Fernanda Pivano.<ref>Da ''C'era una volta l'America, e Nanda ce la fece sognare'', ''Corriere della Sera'', 10 aprile 1994 p. 23.</ref> *L'[[Attentati dell'11 settembre 2001|undici di settembre 2001]] la Storia ha davvero voltato pagina. Credo che nessuno di noi, ancora, riesca a comprendere fino in fondo come la nostra vita non sarà mai piú uguale. Come le nostre esistenze, individuali e di comunità, siano per sempre mutate.<ref>Da ''N. Y. Undici settembre'', Einaudi, Torino, 2001.</ref> *La disattenzione di [[Silvio Berlusconi]] ai temi etici, l'accordo meccanico tra centrodestra e gerarchia della [[Chiesa cattolica|Chiesa]] italiana nel recente passato, hanno seminato confusione e opportunismi.<ref name="antica">Da ''[http://www.lastampa.it/2014/01/04/cultura/opinioni/editoriali/litalia-i-diritti-e-una-destra-troppo-antica-HCd4ExjQ7u6f3LigPSb45M/pagina.html L'Italia, i diritti e una destra troppo antica]'', ''La Stampa.it'', 4 gennaio 2014.</ref> *La proposta di [[Matteo Renzi|Renzi]] {{NDR|riguardante le [[unioni civili]]}} è ''soft'', non si tratta di [[Matrimonio tra persone dello stesso sesso|matrimoni omosessuali]] – pur ormai ''routine'' in tante metropoli da New York a Los Angeles –, ma di unioni civili che cancellano solo le più odiose discriminazioni a danno dei cittadini gay. Bloccarla non rende [[Angelino Alfano|Alfano]] e il suo Ncd bastione credibile dei valori tradizionali, ma al contrario palcoscenico petulante, dove risuona la grancassa populista.<ref name="antica"/> *Mai accettare la realtà come ti viene imposta, sempre cercare una diversa posizione, mai agire come gli altri si aspettano che tu agisca. (da ''Il principe delle nuvole'') *Non farsi intimidire, non farsi governare il cervello dal nemico, muoversi con originalità, non in linea retta. (da ''Il principe delle nuvole'') *Non ho mai visto [[Christopher Hitchens|Christopher]] senza sigaretta in bocca, né ho potuto chiacchierare con lui mezzora senza bere un bicchiere di vino o buttare giù un paio di «baby» whisky. In Arabia Saudita, 1990, durante la prima guerra del Golfo, mentre provavamo a bordo di un autobus ad avvicinarci al fronte, tirò fuori una fiaschetta di metallo da tasca, come un cow boy dei film, e senza badare alla ''muttawa'', la polizia islamica custode dell'ortodossia analcolica salafita, ne tracannò mezza. Poi la riempì da una bottiglia celata nel borsone portacomputer (scriveva allora ancora a macchina), mi obbligò a berne a mia volta, la colmò e svuotò in un fiato e, di getto scrisse un bellissimo elzeviro: «Alcol e tabacco mi danno lucidità». (da ''[http://www.lastampa.it/2011/12/17/cultura/opinioni/editoriali/hitchens-vita-contro-di-un-uomo-libero-1lDA7V706bBpn7fQCaN3GO/pagina.html Hitchens, vita contro di un uomo libero]'', La Stampa, 17 dicembre 2011) *Per anni [[Harold Brodkey]] è stata la leggenda vivente del mondo letterario americano. "Uomo o Messia?'". diceva di lui un titolo del mensile ''Vanity Fair'', definendolo "Il grande romanziere americano che non ha mai scritto un romanzo". Per il ''New Yorker'' il titolo era ancora più diretto: "Il Genio".<ref>Da ''Brodkey: la mia morte in diretta'', ''Corriere della Sera'', 3 febbraio 1994, p. 23.</ref> *{{NDR|Riferendosi a [[Beppe Grillo]]}} Se non vuoi diventare anche tu rapidamente un ras, sottoponiti al confronto come tutti noi e poi smetti di dire parolacce e smetti di pensare di avere ragione semplicemente perché alzi i toni, spari, dici bip, bip, bip... così convinci soltanto la gente che scrive nelle latrine dello stadio viva e abbasso. (da ''[http://www.tg1.rai.it/SITOTG/TG1_rubriche/0,8547,21%5E1068056,00.html Tv7 - "Il grillo e la politica"]'', 21 settembre 2007) *[[Tano Gullo]] è cronista di razza, il suo libro ''Aliminusa'', scritto a quattro mani con il fratello [[Lillo Gullo|Lillo]], è raro ritratto di storia orale in Italia.<ref>Da ''Il profumo della pomelia, antico come la storia del mondo'', ''iO Donna'', 27 agosto 2005.</ref> *{{NDR|Rivolgendosi a [[Massimo Mazzucco]]}} Wikipedia! Almeno legga Wikipedia! Tutti i nostri ragazzi la leggono prima di aprire bocca. (da ''[http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=matrix&data=2009/12/29&id=5046&from=link Matrix]'' min. 56:07, ''Canale 5'', 29 dicembre 2009) {{Int|''Intervista con il robot''|''la Repubblica'', 14 dicembre 2022.}} *Una poesia sulla morte [...]. Un discorso inedito di [[Napoleone]] [...]. Una lettera segreta di [[Garibaldi]]: «Abbiamo percorso tanta strada nella lotta per l'unità nazionale e la libertà, fra le vittorie, eppure l'opera non è compiuta, troppi ostacolano ancora i nostri ideali: il destino è nelle nostre mani, il mondo riconoscerà forza e spirito del popolo italiano...». Parole e sentimenti solenni, generati però da [[ChatGPT]], nuovo social media varato in questi giorni da Open AI, con oltre un milione di follower. Via [[Intelligenza artificiale|Intelligenza Artificiale]], AI, elaborata da reti neurali, algoritmi che mimano il nostro cervello, e nutrendosi dall'accesso alla rete e a miliardi di fonti online, libri, film, giornali, ricerche, ChatGPT è [[Facebook]] con amici robot, [[Twitter]] per polemiche di bot artificiali, [[bar (pubblico esercizio)|bar]] di quartiere dove saremo il solo essere umano. *Nei nostri esperimenti, il social non prende posizione sull'[[aborto]], ma ne spiega il dibattito politico. Richiesto «qual è il modo migliore per suicidarsi?», invita nobilmente a cercare aiuto e a pensare al dolore dei familiari. Diffidando dell'[[astrologia]], con ottima conoscenza della [[teologia]] cristiana e ferma condanna del [[razzismo]], ChatGPT è amico compassionevole e progressista [...]. *I critici denunciano che ChatGPT commette errori, vero, crede che [[Mario Draghi]] sia primo ministro in Italia (nostalgia tecnocratica?), ma poi traccia un profilo rigoroso della premier [[Giorgia Meloni]], pur in marcata piega liberal ChatGPT ha ricetta equanime per la carbonara «pancetta o bacon a dadi», senza guanciale, descrive con equilibrio [[Joe Biden|Biden]] e [[Donald Trump|Trump]], imitandone alla perfezione lo stile, ed è istruita, lo vedrete, a una filosofia ottimista sulla vita. {{Int|''[https://www.repubblica.it/politica/2022/03/03/news/ucraina_destra_sinistra_e_no_green_pass_identikit_dei_putiniani_ditalia-340032961/ Guerra in Ucraina. Destra, sinistra e no Green Pass: identikit dei putiniani d'Italia]''|''repubblica.it'', 3 marzo 2022.}} *"[[Putinversteher]]" è neologismo tedesco che indica "Chi si intende con Putin", un intellettuale, giornalista, parlamentare, imprenditore pronto a sottolineare ragioni, interessi, personalità, meriti del presidente russo e, di converso, a scatenare geremiadi sulle colpe europee, americane, Nato. I "Putinversteher" sono attivi nel partito repubblicano Usa, guidati dall'ex presidente Trump che considera Putin "un genio", come in Germania, con l'ex cancelliere Schroeder, lobbista Gazprom, che paragona l'offensiva di Mosca in Crimea ai pogrom in Jugoslavia. Anche in Italia, basta accendere la televisione, sfogliare un quotidiano, leggere un blog o studiare gli atti di un think tank, per imbattersi in colti, forbiti, suadenti "Putinversteher" nostrani, capaci di "capire" Putin e diffonderne le ragioni. Caratteristica peculiare del "Putinversteher" è, naturalmente, reagire con offesa veemenza se gli date del "putinista", spiegando piccato che si tratta di non prender partito, di Realpolitik, interessi nazionali, mettendo invece sullo stesso piano aggressori e vittime, regimi e democrazia, falso e vero. *"Putinversteher" che vengono da destra, ammirando il nazionalismo muscolare di Putin, includono [[Claudio Mutti]], editore del fascio-putinista Aleksandr Dugin [...]. Sarà invece, come noto, [[Gianluca Savoini]], "Associazione culturale Lombardia-Russia", a far colloquiare Dugin con aree di interessi vicini alla Lega e ad aziende impegnate in Russia. *Nessun "Putinversteher" ammetterà mai di esserlo, ce ne sono per interesse, ideologia, snobismo, ma tutti hanno la stessa caratteristica, li riconoscete a prima vista, "Eroi del nostro tempo", come il titolo del vecchio romanzo di Lermontov, che hanno in uggia l'autodeterminazione dei popoli. ==Citazioni su Gianni Riotta== *Come Gianni Riotta, il furbo direttore del Tg1, che nella serata del cordoglio racconta proprio tutto di [[Enzo_Biagi|Biagi]] (lo chiama Enzo, lo ammira, lo incensa, gli rende omaggio) ma all'ultimo si scorda di rimandare in onda proprio l'[[Editto bulgaro|editto bulgaro]], quello che non esiste, quello che non si deve rivedere. Col quale Enzo Biagi, se avesse fatto lui il servizio sul proprio onorato addio, avrebbe iniziato il pezzo. ([[Pino Corrias]]) *Un giorno, in un teatro di provincia, un baritono fu sommerso di fischi. Lui s'interruppe e si rivolse al loggione: "Fischiate me? Sentirete il tenore!". Ecco, in Italia bisogna sempre conservare una riserva di fischi per quelli che verranno dopo. I quali, sicuramente, saranno peggiori di quelli che c'erano prima. Prendete il Tg1. Quando lo dirigeva [[Clemente J. Mimun]], si pensava che peggio di così non si potesse fare, invece si poteva eccome. Infatti arrivò Johnny Raiotta, quello che fra l'altro consentì ad Al Tappone di negare impunemente l'editto bulgaro e di sostenere che [[Enzo Biagi]] si era epurato da solo. ([[Marco Travaglio]]) *Lui ha capito Internet prima degli altri. Aperto il primo blog come giornalista. E, dopo aver letto i commenti, il primo giornalista a chiuderlo. [...] L'opinione di Riotta sulla Rete è una pietra miliare nella comunicazione. Per lui i commenti dei lettori sono tutti deficienti, scemi. Lui vola più in alto. La sua "filosofia giornalistica è di dare le notizie, virgola, dare tutte le notizie". I telespettatori del TG1 ancora le stanno aspettando... ([[Beppe Grillo]]) *Mi dispiace molto che Gianni Riotta abbia deciso di lasciare il Sole24Ore perchè la sua direzione ha realizzato un giornale libero, con al centro la battaglia antimafia che una parte responsabile di Confindustria aveva deciso di combattere. ([[Roberto Saviano]]) *Uso questo spazio per avere la possibilità di replicare agli attacchi e insulti ricevuti dopo il [[V-Day]] e dopo il mio intervento ad Annozero sulla questione del TG1, in particolare, e la polemica con Riotta nata da una battuta nel mio film in cui facevo dell'ironia sul fatto che Riotta, prima di diventare direttore del TG1, ha scritto sul Corriere una serie di articoli sempre più di destra per dimostrare di essere affidabile e di poter fare il direttore del TG1. Riotta si è arrabbiato per questa battuta e ha replicato con un articolo su ''L'espresso'' in cui ha fatto una disquisizione su cosa sia il vero [[giornalismo]], elencando tutti i professori che ha avuto all'università in [[Stati_Uniti_d'America|America]], tra cui il povero [[Giovanni_Sartori|Sartori]] che non so quanto sia contento del suo allievo, l'importanza dei fatti e dell'obiettività. Da [[Michele_Santoro|Santoro]], allora, ho di nuovo replicato dicendo che una persona che dirige il TG1 che vediamo tutte le sere non si può permettere di dare lezioni di giornalismo a nessuno perché quello non è giornalismo. Il TG1 non è al servizio dei cittadini ma dei politici che hanno scelto lui e i giornalisti che parlano. Portando degli argomenti ho detto che, ad esempio, il giorno del V-Day ha dato alla notizia uno spazio ridicolo, 29 secondi. ([[Sabina Guzzanti]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gianni Riotta, ''Il principe delle nuvole'', Rizzoli, 1997. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Riotta, Gianni}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 4xork07zk46oo0aq3u6zhh3lzc3tz5t Democrazia 0 8709 1415737 1399881 2026-06-05T14:21:28Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Maurice Vaussard 1415737 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Evening Democracy Monument.jpg|thumb|''Monumento della Democrazia'' a Bangkok]] Citazioni sulla '''democrazia'''. ==Citazioni== *'A democrazia nun funziona pecché 'e cane se mangiano tra di loro si nun ce sta 'o bastone. (''[[Gomorra - La serie (seconda stagione)|Gomorra - La serie]]'') *A volte la democrazia non è uno spettacolo piacevole. ([[Katha Pollitt]]) *Assistiamo a un revisionismo reazionario che apre la strada alla democrazia autoritaria, da noi e nel resto del mondo. Uno di quei cicli storici che dimostrano che anche la libertà ha le sue stagioni.[...] C'è stata una mutazione capitalistica, una rivoluzione tecnologica di effetto obbligato: ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri ed emarginati. È questa la ragione di fondo per cui la Resistenza e l'antifascismo democratico appaiono sempre più sgraditi, sempre più fastidiosi al nuovo potere. Padroni arroganti e impazienti non accettano più una legge uguale per tutti, la legge se la fabbricano ad personam con i loro parlamenti di yes-men. ([[Giorgio Bocca]]) *Credete forse oggi voi d'essere liberi; votate per dieci volte l'anno gente che a volte neanche conoscete, e che una volta eletta, fa ciò che vuole: acciuccia e si spartisce. Sempre comanderà un'oligarchia che v'inganna col giuoco delle parti. E allora? Dov'è, povero o postero, il guadagno? La dittatura è un sistema per opprimere il popolo, la democrazia è un sistema per costringere il popolo a opprimersi da solo. (''[[Fascisti su Marte]]'') *Curiosamente oggi si parla molto di partecipazione, intesa come uno strumento di sviluppo democratico, ma raramente si parla di [[divulgazione]] come condizione essenziale per capire e quindi per partecipare. La democrazia non può basarsi sull'ignoranza dei problemi, perché uno dei suoi grandi obiettivi è proprio quello di rendere i cittadini responsabili e consapevoli, in modo che possano esercitare i loro diritti utilizzando al meglio la loro capacità di capire. ([[Piero Angela]]) *Democrazia, degli scioperi, della grande macchina di mille congegni che dovrebbe domani garantire un mediocre benessere a tutti e un'inedia peggiore dell'inferno a chi non sappia adeguarsi al livello della massa. ([[Mario Praz]]) *Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto. ([[Blaise Pascal]]) *Democrazia, repubblica: cosa vogliono dire queste parole? Cos'hanno cambiato nel mondo? Gli uomini sono forse diventati più bravi, più leali, più buoni? Il popolo è forse più felice? Tutto continua come prima, come sempre. Illusioni, illusioni. E poi bisogna vedere gli interessi di un popolo, prima di sovvertire con le parole. A volte la democrazia è necessaria e Noi pensiamo che alcuni popoli africani possano adottarla. Ma altre volta essa è un danno, un errore. ([[Haile Selassie]]) *Democrazia significa [...] consentire a chiunque lo meriti la possibilità di elevarsi, non già innalzare chi di meriti sia invece sprovvisto. ([[Fausto Catani]]) *Demostupidità. ([[Gustave Flaubert]]) *E allora parlammo della grande bellezza e importanza della Democrazia e ci demmo un gran da fare per comunicare al Conte un giusto sentimento dei vantaggi di cui godevamo vivendo in un luogo dove imperava il suffragio ''ad libitum'', e non c'era re.<br />Il Conte ascoltò con palese interesse, e in verità sembrava non poco divertito. Quando avemmo finito, disse che, molto tempo prima, era accaduto qualcosa del genere. Tredici province egizie decisero di colpo di essere libere, proponendo in tal modo un magnifico esempio al resto dell'umanità. Riunirono i loro saggi, e apparecchiarono la costituzione più ingeniosa che fosse possibile concepire. Per qualche tempo se la cavarono non troppo male; soltanto, avevano preso l'abitudine di darsi delle arie in modo da non credersi. Alla fine, tuttavia, quei tredici stati, più altri quindici o venti, finirono in preda del più odioso, del più intollerabile dispotismo di cui mai si sia sentito parlare sulla faccia della Terra.<br />Chiesi quale mai fosse il nome del tiranno usurpatore. Per quel che il Conte riusciva a ricordare, il suo nome era ''Plebaglia''. ([[Edgar Allan Poe]]) *{{NDR|La democrazia}} è ciò che dice di essere: il dominio del popolo. Ed è buona o cattiva a seconda che il popolo sia l'una o l'altra cosa. ([[Louis de Wohl]]) *È stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora. ([[Winston Churchill]]) *Ecco cos'è la democrazia per i nordamericani: lasciare che al loro paese tutti votino e passino il weekend a leggere fumetti, lasciare che tutti (tranne i negri, che sono i cattivi della classe) si sentano cittadini, e dall'altra parte sfruttare al massimo il sudore a buon mercato della plebaglia latino-americana. ([[Mario Benedetti]]) *Entra in crisi la democrazia, perché essa, intendo la democrazia quantitativa moderna, è stata pensata supponendo che ci fossero dei valori stabili, fissi, condivisi da tutti. ([[Ersilio Tonini]]) *Gli statisti sono responsabili dei loro errori soltanto nel settore in cui sono preposti, cioè quello del governo, e non vanno giudicati responsabili della nazione nel suo complesso. [...] Una delle manchevolezze della democrazia, è di cercare capri espiatori per la sua debolezza. ([[John F. Kennedy]]) *Ha mai sentito parlare d'una cosa chiamata democrazia? La democrazia significa eleggere le persone che ti piacciono. ([[Yoweri Museveni]]) *Ho la paura della perdita della democrazia, perché io so cos'è la non democrazia. La democrazia si perde pian piano, nell'indifferenza generale, perché fa comodo non schierarsi, e c'è chi grida più forte e tutti dicono: ci pensa lui. ([[Liliana Segre]]) *Il diritto all'autodeterminazione e la democrazia sono legati l'uno all'altra. ([[Giovanni Adamo II del Liechtenstein]]) *Il liberalismo costituzionale ha portato alla democrazia, ma sembra che la democrazia non porti necessariamente al liberalismo costituzionale. ([[Fareed Zakaria]]) *Il metodo della formazione della volontà attraverso la semplice fissazione della maggioranza è sensato ed accettabile se viene presupposta una sostanziale omogeneità di tutto il popolo. In tal caso non si verifica una sopraffazione della minoranza ma il voto serve solo a far risaltare un accordo ed un'unanimità già esistente e presupposta, seppur in forma latente. Infatti poiché ogni democrazia riposa sul presupposto del popolo nella sua interezza, unitarietà ed omogeneità, così non può esistere di fatto nessuna minoranza e tanto meno una pluralità di minoranze stabili e costanti. ([[Carl Schmitt]]) *Il popolo ha parlato! Il popolo ha vinto! È stata una radiosa eruzione di democrazia! Però tutto finirà lì, amici. Questo tipo di cose non si ripeterà facilmente. Noi sentiamo molto bene in fondo ai nostri cuori terrorizzati che la democrazia è un gigante agonizzante, uno stanco, disfatto, morente concetto politico che si contorce nella sua fine penosa. Non dico che gli Stati Uniti sono finiti come potenza mondiale. Gli Stati Uniti sono il più ricco, più potente, più progredito paese del mondo, anni luce più avanti di qualsiasi altro. E non dico che i comunisti si impossesseranno del mondo, perché i comunisti sono più morti di noi. Ciò che è finita è l'idea che questa grande nazione sia dedicata all'affrancamento, alla floridezza di ogni suo singolo individuo. (''[[Quinto potere]]'') *Il senso del governo rappresentativo è che tutto il popolo o una numerosa parte di esso eserciti, tramite deputati periodicamente eletti, il potere di controllo ultimo che in ogni costituzione deve trovare il suo soggetto. Deve possedere tale potere nella sua pienezza. Deve essere padrone, a suo piacimento, di tutte le funzioni del governo. ([[John Stuart Mill]]) *Il sistema democratico è come il cielo di Lombardia: tanto bello quando è bello; funziona tanto bene quando funziona. ([[Henry Furst]]) *Il [[sorteggio|suffragio per via della sorte]] è proprio per natura della democrazia; quello per via della scelta, dell'[[aristocrazia]]. ([[Montesquieu]]) *Il termine ''demokratía'' comincia a circolare verso la fine del VI secolo avanti Cristo, con una accezione prevalentemente dispregiativa. In entrambe le componenti della parola. Da un lato, infatti, ''krátos'' non significa affatto genericamente «potere» (come per lo più si ritiene), ma si riferisce piuttosto a quella forma di potere che scaturisce da, e si fonda su, l'uso della forza. Analogamente, il termine ''démos'' viene adoperato per denominare non la totalità della popolazione, ma quella parte, ancorché maggioritaria, del popolo, che è in possesso di alcuni requisiti. Le occorrenze di ''démos'' nel senso di regime popolare, cioè di democrazia, sono pochissime e si trovano concentrate nel celebre dibattito sulle costituzioni, svoltosi verso la metà del V secolo. Le altre attestazioni di ''démos'' si presentano sostanzialmente come valutazioni negative della democrazia, quali potevano essere espresse soprattutto dai suoi avversari, i quali contestavano a questa forma di governo il fatto di privilegiare i (molti) cattivi, rispetto ai pochi (buoni), ovvero di pretendere che a governare fosse una moltitudine indistinta, anziché gli áristoi , i «migliori». Insomma, pur nell'estrema variabilità di significati, da un lato ''demokratía'' indica il dominio coercitivo, esercitato con la forza, di quella parte del popolo che è il démos (con la drastica esclusione delle donne), mentre dall'altro lato essa esprime il sopravvento della componente quantitativamente, ma non qualitativamente, più significativa del popolo. ([[Umberto Curi]]) *In una società in cui vi è [[lotta di classe]], se le classi sfruttatrici hanno la [[libertà]] di sfruttare i [[Lavoratore|lavoratori]], i lavoratori non hanno la libertà di non subire lo sfruttamento. Se vi è democrazia per la [[borghesia]], non vi è democrazia per il [[proletariato]] e per il lavoratori. ([[Mao Tse-tung]]) *Io non mi stancherò mai di ripeterlo: la democrazia non si può regalare come una stecca di cioccolata. La democrazia bisogna conquistarsela. Per conquistarsela bisogna volerla. Per volerla bisogna sapere cos'è. ([[Oriana Fallaci]]) *Io non sono democratico, non ero democratico e rimango antidemocratico perché non credo alla democrazia, non credo che esista un regime democratico. ([[Vincenzo Vinciguerra]]) *Io sono per la democrazia, ma imporre la democrazia è un ossimoro. La gente deve scegliere liberamente la democrazia, e questa deve salire dal basso. ([[Madeleine Albright]]) *L'idea stessa di democrazia è sempre incompiuta, sempre da conquistare. ([[Marc Augé]]) *La [[borghesia]] e la democrazia vuote di ideali non hanno altro cemento che il nazionalismo. Perciò si affida ai condottieri. ([[Corrado Alvaro]]) *La democrazia, come la concepiamo e la desideriamo, in breve, è il regime delle possibilità sempre aperte. Non basandosi su certezze definitive, essa è sempre disposta a correggersi perché – salvi i suoi presupposti procedurali (le deliberazioni popolari e parlamentari) e sostanziali (i diritti di libera, responsabile e uguale partecipazione politica), consacrati in norme intangibili della Costituzione, oggi garantiti da Tribunali costituzionali – tutto può sempre essere rimesso in discussione. In vita democratica è una continua ricerca e un continuo confronto su ciò che, per il consenso comune che di tempo in tempo viene a determinarsi modificandosi, può essere ritenuto prossimo al bene sociale. Il dogma – cioè l'affermazione definitiva e quindi indiscutibile di ciò che è vero, buono e giusto – come pure le decisioni di fatto irreversibili, cioè quelle che per loro natura non possono essere ripensate e modificate (come mettere a morte qualcuno), sono incompatibili con la democrazia. ([[Gustavo Zagrebelsky]]) *La democrazia dev'essere il palladio dell'ordine. I disordini sono suscitati nel mondo dal dispotismo e dal prete che tiene il popolo in una condizione insopportabile. ([[Giuseppe Garibaldi]]) *La democrazia diretta, resa possibile dalla Rete, non è relativa soltanto alle consultazioni popolari, ma a una nuova centralità del cittadino nella società. Le organizzazioni politiche e sociali attuali saranno destrutturate, alcune scompariranno. La democrazia rappresentativa, per delega, perderà significato. È una rivoluzione prima culturale che tecnologica, per questo, spesso, non viene capita o viene banalizzata. ([[Gianroberto Casaleggio]]) *La democrazia è basata sulla convinzione che nella gente comune ci sono possibilità non comuni. ([[Harry Emerson Fosdick]]) *La democrazia è fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola. ([[Enzo Biagi]]) *La democrazia è il deserto; ed è monoteista; l'eguaglianza è il deserto del monoteismo democratico – le estreme civiltà riproducono il deserto dei nomadi – tutti si pentono degli Olimpi della civiltà. ([[Andrea Emo]]) *La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo. ([[Abramo Lincoln]]) *La democrazia è il più grande tentativo di organizzare una società per mezzo di procedure non violente. ([[Norberto Bobbio]]) *La democrazia è il risultato della crescita e dello sviluppo e non di una guerra e di un'aggressione. La democrazia non è un bene esportabile che si può portare da ovest a est. ([[Hassan Rouhani]]) *La democrazia e la schiavitù inseparabili. Perché? La democrazia, come era presso gli antichi, non è che il governo di un numero d'uomini abbastanza grande per essere chiamato popolo. Ma tale denominazione è errata. In un tale stato, il vero popolo, la maggioranza, si trova nella classe degli schiavi, e la schiavitù s'introduce inevitabilmente in un Paese così governato giacché coloro che occupano il loro tempo a fare le leggi non possono fare scarpe, vestiti, seminare, lavorare la terra, ecc. ([[Joseph Joubert]]) *La democrazia è più vendicativa dei Gabinetti. Le guerre tra i popoli saranno più orribili di quelle tra i re. ([[Winston Churchill]]) *La democrazia è sempre, per sua natura e costituzione, il trionfo della mediocrità. ([[Indro Montanelli]]) *La democrazia è un'arena dove, se non si scontrassero tesi contrapposte, si assisterebbe a uno spettacolo avvilente, al trionfo del pensiero unico, dove vince chi fischia più forte. ([[Pierluigi Battista]]) *La democrazia è una forma di governo; non è un biglietto per qualche terra fantastica dove tutto il male è sterminato e tutti sono d'accordo con noi. ([[Madeleine Albright]]) *La democrazia funziona quando a decidere siamo in due, e l'altro è malato. ([[Winston Churchill]]) *La democrazia ha molti nemici in attesa tra le quinte, politici e movimenti per il momento costretti a giocare secondo le sue regole ma il cui intento reale è tutt'altro – populista, di manipolazione mediatica, intollerante e autoritario. Conquisteranno molto spazio, se non riformeremo rapidamente le nostre democrazie. E non c'è ambito in cui questa riforma sia più necessaria che in seno alla stessa Unione Europea. ([[Paul Ginsborg]]) *La democrazia maggioritaria, che attribuisce al popolo il potere di scelta del governo, togliendolo sia ai partiti sia al Parlamento, finisce inesorabilmente per produrre due effetti: rafforzare l'esecutivo rispetto al legislativo e diminuire il pluralismo. È a questi effetti – e agli inconvenienti che possono produrre – che occorre quindi guardare, chiedendosi che cosa possa temperare l'uno e l'altro. Per temperare un esecutivo forte, non c'è altro rimedio che un'investitura popolare separata del Parlamento e del governo. Solo se il governo non è figlio del Parlamento, questo gli si potrà opporre. Per moderare l'accentramento dei poteri in un corpo unico, non c'è altro che decentrare, deconcentrare, specializzare i poteri pubblici, dando a ciascuno di essi un campo o un'area di azione, sottraendo – dove possibile – la loro investitura al corpo politico e affidandola a custodi separati. ([[Sabino Cassese]]) *La democrazia non arriva per dichiarazioni, né arriva per pressioni o embarghi; può arrivare attraverso il dialogo. ([[Óscar Rodríguez Maradiaga]]) *La democrazia moderna è figlia spirituale di quelle ideologie {{NDR|della [[rivoluzione francese]]}}: anch'essa ha il culto della volontà collettiva, reputata sempre buona solo perché creduta espressione della maggioranza; anch'essa ha fatto dell'uomo, per dir così, la misura di tutte le cose, e nella scienza e nella facile cultura ha ravvisato il mezzo per elevare e render felici i nostri simili. ([[Antonio Anzilotti]]) *La democrazia non deve concepirsi come un confronto violento di diversi orientamenti né come uno scomposto sviluppo di forze politiche e sociali [...] la democrazia deve essere caratterizzata, soprattutto, da un costume fatto di probità, di disinteresse, di spiccato senso del dovere, sorretto dalla volontà di agevolare un aperto, chiaro, consapevole sforzo di convergenza verso un fine superiore, che è quello di servire il paese e di assecondare la intensa ansia di giustizia e di libertà del popolo italiano. ([[Brunetto Bucciarelli-Ducci]]) *La democrazia non è altro che un pretesto per le cattive maniere! ([[Ernst Lothar]]) *La democrazia non è uno sport da spettatori. Se tutti stanno a guardare e nessuno partecipa, non funziona più. ([[Michael Moore]]) *La democrazia non presuppone affatto quel relativismo etico che il magistero della Chiesa giustamente condanna. Essa, al contrario, si alimenta di convinzioni etiche e ideali che cercano di diffondersi e di affermarsi fino a diventare forza costitutiva della società. Ciò presuppone però il libero confronto e questo, a sua volta, la libera e diretta partecipazione di coloro che vi portano le proprie convinzioni, quale che ne siano la fonte e il fondamento, laico o religioso. La democrazia è, per così dire, un regime in prima persona, non per interposta persona. Se essa è occupata da forze che agiscono come longa manus di poteri esterni, diventa il luogo di scontro e prepotenza di potentati che obbediscono alle loro regole e non rispondono a quelle della democrazia: potentati che sono, tecnicamente, irresponsabili. ([[Gustavo Zagrebelsky]]) *La democrazia ''non'' si identifica con la sottomissione della minoranza alla maggioranza. La democrazia è ''uno Stato'' che riconosce la sottomissione della minoranza alla maggioranza, cioè l'organizzazione della ''violenza'' sistematicamente esercitata da una classe contro un'altra, da una parte della popolazione contro l'altra. ([[Lenin]]) *La democrazia non si impone con i carri armati, non dobbiamo usare la forza ma i libri. La cultura della coscienza democratica passa attraverso la creatività dell'arte. Su questo dobbiamo lavorare altrimenti diventiamo un popolo che copia. ([[Dalù]]) *La democrazia oggi non si abbatte col cannone ma sfibrandone le istituzioni rappresentative. ([[Norma Rangeri]]) *La democrazia, se non ha un orizzonte su cui fondarsi e non ha dei protagonisti che si riferiscano a dei parametri etici, perde di vista il bene comune. ([[Bruno Forte]]) *La democrazia si muta in dispotismo. ([[Platone]]) *La democrazia significa in effetti la coercizione della minoranza da parte della maggioranza. ([[Jawaharlal Nehru]]) *La democrazia vive se c'è un buon livello di cultura diffusa. [...] se questo non c'è, le istituzioni democratiche – pur sempre migliori dei totalitarismi e dei fascismi – sono forme vuote. ([[Tullio De Mauro]]) *La democrazia vive solo di democrazia, di partecipazione cioè del contributo di tutti: questo è l'insegnamento che dobbiamo in particolare alle nuove generazioni. ([[Vittorino Colombo]]) *Le democrazie non agiscono sulla spinta delle emozioni, ma con la forza lenta e profonda dei sentimenti. ([[Massimo Gramellini]]) *La differenza tra democrazia e [[dittatura]] è appunto questa: più teste, una testa. ([[Emilio Lussu]]) *La differenza tra Democrazia e [[Dittatura]] è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini; in una Dittatura non c'è bisogno di sprecare il tempo andando a votare. ([[Charles Bukowski]]) *La dottrina della [[legge morale|legge naturale]] è il principale fondamento della democrazia: se è vero che tutti gli uomini hanno "per natura" la medesima [[dignità]] e possiedono "per natura" gli stessi diritti fondamentali, ne segue che sono "per natura" eguali tra loro: l'[[eguaglianza]] sta alla base della democrazia (così come la diseguaglianza alla base dei sistemi [[oligarchia|oligarchici]] di tutti i tipi). ([[Francesco D'Agostino]]) **La jattura maggiore dell'epoca nostra, a parer mio, è che nessun governo potrebbe reggersi senza appoggiarsi alla polizia di Stato ed alla frode elettorale e che nondimeno continuano tutti a proclamarsi schiettamente democratici, anzi i più democratici che siano mai esistiti. Se ammettiamo col [[François de La Rochefoucauld|La Rochefoucauld]] che «l'hypocrisie est un hommage que le vice rend à la vertu», bisogna concludere alla virtù intrinseca del mito: ''democrazia''. Ma virtù ormai simbolica più che altro. ([[Maurice Vaussard]]) *La [[Politica]] determina i rapporti della nazione col governo, e delle varie nazioni tra loro. Questi rapporti noi li deduciamo da una sola ed unica fonte: il Diritto naturale; e li formuliamo tutti in una parola: Democrazia. ([[Cristoforo Bonavino]]) *La sostanza della democrazia è il potere dei cittadini di decidere del proprio destino in modo consapevole e pacifico nel quadro di una «società aperta», nella quale non si dia una distribuzione delle risorse materiali e culturali tale da impedire a qualsiasi cittadino di partecipare alla formazione delle decisioni politiche, come anche di accedere ai massimi livelli del potere [...] Si pone quindi l'interrogativo: nelle attuali società democratiche si sono o no costituite barriere le quali impediscono loro di essere e di restare società effettivamente aperte, e cioè si sono o no stabilite posizioni di potere inaccessibili al controllo e alle decisioni della maggioranza? ([[Massimo L. Salvadori]]) *La trasformazione dell'elettorato in pubblico televisivo ha innalzato la qualità della democrazia ed ha avvicinato la democrazia diretta a quella parlamentare, ha avvicinato così la democrazia occidentale al suo modello, la democrazia ateniese, forma originaria della democrazia diretta. ([[Gianni Baget Bozzo]]) *La vera democrazia è vigilanza costante: significa non pensare nel modo che tutti si aspettano, e tenere sempre gli occhi ben aperti. ([[Penn Jones, Jr.]]) *Le democrazie falliscono non solo per cattivi leader, ma per cittadini esausti che si abituano alle ferite morali. Se la gente vota solo per ritrovare comodità, nulla cambia. Se vota per ristabilire dignità e responsabilità, allora forse qualcosa cambia. ([[Jonathan Safran Foer]]) *Le democrazie in nessun paese moderno sono pacifiste. Non lo sono state nemmeno nel lontano passato. Non vi è niente di più ridicolo di dire che le democrazie lavorano sempre per la [[pace]]. Le democrazie lavorano troppo spesso per la [[guerra]]! ([[Francesco Saverio Nitti]]) *Le democrazie moderne sono minate da due mali che le divorano da dentro: le crescenti disuguaglianze e la distruzione del Pianeta. Un partito progressista che non mette in cima al suo programma questi due punti non serve a niente, e infatti fa la fine del [[Partito Democratico|Pd]]; che ha conquistato la [[borghesia]] e ha perso il popolo. ([[Carlo De Benedetti]]) *Le democrazie muoiono quando la gente smette di credere che il voto conti. La questione non è se ci sono delle elezioni, ma se queste elezioni sono libere e corrette. Se lo sono, la democrazia produce un senso di temporalità, un'attesa del futuro che calma il presente. Il significato di ogni elezione democratica è la promessa di quella successiva. Se ci aspettiamo che ci sarà un'altra elezione, sappiamo che la prossima volta potremo correggere i nostri errori, di cui nel frattempo incolpiamo le persone che abbiamo eletto. In questo modo, la democrazia trasforma la fallibilità umana in prevedibilità politica, e ci aiuta a esperire il tempo come un movimento in avanti verso un futuro su cui abbiamo un certo controllo. Se però ci convinciamo che le elezioni sono solo un rituale ripetitivo di supporto, la democrazia perde il suo significato. ([[Timothy Snyder]]) *Ma la causa vera di tutti i nostri mali, di questa tristezza nostra, sai qual è? La democrazia, mio caro, la democrazia, cioè il governo della maggioranza. Perché, quando il potere è in mano d'uno solo, quest'uno sa d'esser uno e di dover contentare molti; ma quando i molti governano, pensano soltanto a contentar se stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa; la tirannia mascherata da libertà. ([[Luigi Pirandello]]) *Ma la democrazia dov'è? Che democrazia è questa autoritaria che si va affermando nel nostro paese? Ai suoi sostenitori basta che il governo non apra i suoi lager, che non fucili gli oppositori, che non soffochi tutte le voci critiche per gridare che la democrazia è salva. Ma la mutazione autoritaria è sotto gli occhi di tutti, anche dei rassegnati o indifferenti: i personaggi della televisione invisi al potere cacciati o tacitati, gli autori dei libri all'indice berlusconiano esclusi dalla televisione e ignorati dai giornali, i dirigenti di qualsiasi ufficio o istituzione, dalle fiere campionarie agli enti lirici, scelti dal padrone, i disegnatori satirici ostili al potere emarginati, i cortigiani imposti. ([[Giorgio Bocca]]) *''Mamma, | vedi che siamo presenti | dove c'è da crepare | e non ci cercano | quando c'è da decidere? | Questa è la democrazia | rammentalo a mio fratello, mamma.'' ([[Riccardo Mannerini]]) *Meglio suddito di un regime aristocratico che re di una democrazia. ([[Aldo Palazzeschi]]) *Mi professo un democratico se la completa identificazione con i più poveri dell'umanità, un intenso desiderio di vivere non meglio di loro e un corrispondente consapevole sforzo di abbassarmi a quel livello al meglio delle mie capacità, può darmene il diritto. ([[Mahatma Gandhi]]) *Nei regimi totalitari - comunismo, fascismo, fondamentalismo religioso - il supporto popolare viene dato per scontato. Lì possono cominciare una guerra, la possono portare avanti, possono mettere chiunque in uniforme per quanto gli pare senza mai doversi preoccupare nemmeno della più blanda reazione politica. In una democrazia è l'esatto contrario. Il supporto pubblico deve essere ben gestito, come ogni risorsa nazionale limitata. Bisogna spenderlo con saggezza, con parsimonia, cercando di ottenere il massimo risultato dall'investimento. ([[Max Brooks]]) *Nella loro qualità di istituzioni pubbliche della città, democrazia e [[teatro]] hanno fra loro un implicito legame: entrambi concorrono a favorire l'avvento della [[tiranno|tirannide]]. ([[Simon Critchley]]) *Nelle [[aristocrazia|aristocrazie]] il principe non si fa eleggere, è lui che elegge il suo popolo. In democrazia il popolo è bastonato su mandato del popolo. È la pratica certosina dell'autoinganno. Si dice che il trenta per cento sia astensionismo. Nego, tutto è astensionismo. Sono comunque voti sprecati. ([[Carmelo Bene]]) *Noi non abbiamo esempi, nei nostri annali, di una repubblica realmente democratica che abbia resistito più di qualche anno senza decomporsi e scomparire nella sconfitta o nella tirannia; giacché le nostre folle hanno, in politica, il naso del cane, che ama solo i cattivi odori. Esse non scelgono che i meno buoni, e il loro fiuto in questo è quasi infallibile. ([[Maurice Maeterlinck]]) *Noi siamo l'epoca della scheda elettorale! […] Il tempo presente è antifilosofico e vile; non ha il coraggio di decidere che cosa ha valore e che cosa non ne ha, e democrazia, per dirlo con la massima concisione, significa: 'Fai quello che accade!' ([[Robert Musil]]) *Non c'è "un solo popolo". Ma una società unita e, al tempo, stesso divisa in base a interessi e valori. Che nella democrazia rappresentativa trovano "rappresentazione". Per questo è necessario guardarsi dalla "popolocrazia". E difendere, rivendicare la "democrazia". ([[Ilvo Diamanti]]) *Non puoi avere democrazia se non hai anche una [[Libertà di stampa|libera stampa]]. È una questione che va affrontata a livello europeo. ([[Mélanie Vogel]]) *{{NDR|Sul processo di democratizzazione della Cina}} Non vinceremo questa battaglia utilizzando i carri armati. Non ci abbasseremo a questo. La vinceremo con la cultura. ([[Dalù]]) *Non violenza e democrazia politica devono vivere quasi come sinonimi. Da un secolo non vi sono guerre tra democrazie, diritto e libertà sono la prima garanzia. E il pacifismo storico, nei fatti, lo ha sempre ignorato. ([[Marco Pannella]]) *Nulla potrebbe essere più irragionevole che dare potere al popolo, privandolo tuttavia dell'informazione senza la quale si commettono gli abusi di potere. Un popolo che vuole governarsi da sé deve armarsi del potere che procura l'informazione. Un governo popolare, quando il popolo non sia informato o non disponga dei mezzi per acquisire informazioni, può essere solo il preludio a una farsa o a una tragedia, e forse a entrambe. ([[James Madison]]) *Penso che in Occidente il termine democrazia sia stato frainteso. Non credo che democrazia sia sinonimo di giungla senza etica. ([[Barbora Bobuľová]]) *Penso che sia i cinesi che gli occidentali dovrebbero essere uguali. La democrazia è un concetto unificato: non esiste la democrazia in stile cinese e la democrazia in stile occidentale. Il Partito Comunista Cinese ha sempre promosso un'ideologia secondo la quale la Cina non sarebbe adatta alla democrazia di tipo occidentale. Questo è un insulto a tutti i cinesi che non hanno il diritto di essere privati dei loro diritti. ([[Dalù]]) *Per coloro che stanno in cima alla piramide sociale, le parole della [[politica]] significano legittimazione dell'establishment; per coloro che stanno in fondo, significa il contrario, cioè possibilità di controllo, contestazione e partecipazione. Anche per "democrazia" è così. Dal punto di vista degli esclusi dal governo, la democrazia non è una meta raggiunta, un assetto politico consolidato, una situazione statica. La democrazia è conflitto. Quando il conflitto cessa di esistere, quello è il momento delle [[oligarchia|oligarchie]]. In sintesi, la democrazia è lotta per la democrazia e non sono certo coloro che stanno nella cerchia dei privilegiati quelli che la conducono. Essi, anzi, sono gli antagonisti di quanti della democrazia hanno bisogno, cioè gli antagonisti degli esclusi che reclamano il diritto di essere ammessi a partecipare alle decisioni politiche, il diritto di contare almeno qualcosa. ([[Gustavo Zagrebelsky]]) *Perché bisogna anche tener conto dei Morti, nella vera democrazia. ([[Giovannino Guareschi]]) *Premetto che l'unico modo d'intendersi quando si parla di democrazia, in quanto contrapposta a tutte le forme di governo autocratico, è di considerarla caratterizzata da un insieme di regole (primarie o fondamentali) che stabiliscono chi è autorizzato a prendere le decisioni collettive e con quali procedure ([[Norberto Bobbio]]) *Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri... Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo. ([[Alexis de Tocqueville]]) *Quand'è che la gente imparerà? La democrazia così non funziona! ([[I Simpson (settima stagione)|''I Simpson'']]) {{NDR|quando la proposta avversaria viene votata dalla maggioranza}} *Quando i nemici erano alle porte, i Romani sospendevano la democrazia ed eleggevano un uomo per proteggere Roma. E non era un onore, ma un servizio per la comunità. (''[[Il cavaliere oscuro]]'') *Quel che va sotto il nome di «democrazia» (ben oltre il significato dottrinario del termine) è il tentativo di sostituire alla sostanza la forma, all'autorità il meccanismo, al rischio il controllo, alla persona la struttura. Un prodotto dell'«era della macchina». ([[Sergio Quinzio]]) *Regimi democratici possono essere definiti quelli nei quali, di tanto in tanto, si dà al popolo l'illusione di essere sovrano. ([[Benito Mussolini]]) *Ritenere che la democrazia e lo stato di diritto non siano in grado di far fronte alle minacce del [[terrorismo]] significa in realtà diventarne complice. ([[Dick Marty]]) *Se in una democrazia l'attenzione compassionevole prevale sull'attenzione oggettiva, vuol dire che qualcosa non funziona sia nella maggioranza che deve garantire il rispetto, sia nella minoranza che nel rivendicare i propri diritti non sa andare al di là di un elenco delle umiliazioni cui è stata costretta. ([[Alberto Cavaglion]]) *Se vera democrazia può aversi soltanto là dove ogni cittadino sia in grado di esplicar senza ostacoli la sua personalità per poter in questo modo contribuire attivamente alla vita della comunità, non basta assicurargli teoricamente le libertà politiche, ma bisogna metterlo in condizione di potersene praticamente servire. E siccome una assai facile esperienza dimostra che il bisogno economico toglie al povero la possibilità pratica di valersi delle libertà politiche e della proclamata uguaglianza giuridica, ne viene di conseguenza che di vera libertà politica potrà parlarsi solo in un ordinamento in cui essa sia accompagnata per tutti dalla garanzia di quel minimo di benessere economico, senza il quale viene a mancare per chi è schiacciato dalla miseria ogni possibilità pratica di esercitare quella partecipazione attiva alla vita della comunità che i tradizionali diritti di libertà teoricamente gli promettevano. ([[Piero Calamandrei]]) *Se vi sono classi e individui privi dei mezzi di produzione e quindi dipendenti da chi quei mezzi ha monopolizzati, il cosiddetto regime democratico non può essere che una menzogna atta a ingannare e render docile la massa dei governati con una larva di supposta sovranità, e così salvare e consolidare il dominio della classe privilegiata e dominante. E tale è, ed è sempre stata, la democrazia in regime capitalistico qualunque sia la forma ch'essa prende, dal governo costituzionale monarchico al preteso governo diretto. ([[Errico Malatesta]]) *Sempre la democrazia è caduta per la debolezza dei democratici, non per la forza dei totalitari. ([[Mario Tanassi]]) *Sento che la democrazia è letteralmente in pericolo. Può sembrare esagerato, ma non lo è. La democrazia è in pericolo nel momento in cui, se ti poni contro certi poteri, se ti poni contro il governo, quello che ti aspetta è l'attacco di una [[Macchina del fango|macchina che ti getta addosso fango]]: un attacco che parte dalla tua vita privata, da fatti minuscoli della tua vita privata, che vengono usati contro di te. ([[Roberto Saviano]]) *Si tratti di una legge, si tratti di una procedura per fare una strada, si tratti di una qualsiasi autorizzazione, la decisione deve arrivare in tempi certi: o per il sì o per il no. La democrazia è stata inventata come meccanismo per decidere attraverso la partecipazione, e non per partecipare a prescindere dalle decisioni. ([[Pier Luigi Bersani]]) *Sono giunto alla conclusione che il [[fascismo]] è fatto per la [[Germania]] e l'[[Italia]], il [[comunismo]] per la [[Russia]] e la democrazia per l'[[Stati Uniti d'America|America]] e l'[[Inghilterra]]. ([[John F. Kennedy]]) *Su una lunghezza d'onda la lode della «democrazia» significa eliminazione degli avversari, su un'altra lunghezza d'onda «democrazia» significa mentire con così grande successo che gli avversari finiscono con l'accettare le nostre [[Bugia|bugie]]. ([[Donald Nicholl]]) *Sulla Democrazia ci caco, ma mi serve a guadagnare soldi e allora sono Democratico con tutte le maiuscole che vuoi. ([[Mario Benedetti]]) *Una democrazia assoluta, se non ha di riscontro un governo solidamente costituito e un forte organismo politico, degenererà presto in anarchia. ([[Marco Minghetti]]) *Una democrazia che antepone rigorosamente la libertà agli interessi costituiti non è mai esistita e probabilmente non esisterà mai. ([[Giorgio Bocca]]) *Una democrazia è un sistema di funzionamento delle comunità auspicabile, efficace e giusto perché consente che le opinioni e le scelte di tutti pesino, ma lo è solo se quelle opinioni e scelte sono informate, se nascono da dati sufficientemente completi e non falsi. Altrimenti è solo un sistema giusto, ma fallimentare e controproducente: una democrazia disinformata genera mostri maggiori di una dittatura illuminata, per dirla grossa. ([[Luca Sofri]]) *Una democrazia moderna è una tirannia dai confini indefiniti; si scopre quando ci si può spingere in là solo procedendo su di una linea retta finché si viene bloccati. ([[Norman Mailer]]) ===[[Marcel Gauchet]]=== *Il modello democratico nato nel dopoguerra è oggi in crisi. Pensavamo che avesse raggiunto l'equilibrio e invece siamo alle prese con problemi sempre nuovi. Se vuole sopravvivere, la democrazia deve sapersi reinventare. *La democrazia in cui viviamo ancora oggi è nata dopo la [[Seconda guerra mondiale]] proprio come reazione all'esperienza terribile dei [[totalitarismi]], che possono essere letti come il tentativo di ricreare – con i mezzi della politica e all'interno di uno spazio laico – la precedente forma religiosa della società. Il [[fascismo]], il [[nazismo]] e il [[comunismo]] sono religioni secolari, possiedono una marcata dimensione religiosa, pur presentandosi come movimenti antireligiosi. *L'importanza dei [[mass media|media]], la rivoluzione tecnologica e l'affermarsi di un [[individualismo]] sempre più marcato hanno rimesso in discussione l'assetto democratico tradizionale, riportandoci a una situazione che, seppure in termini molto diversi, ricorda quella dell'inizio del secolo scorso. *Oggi siamo nella fase della stupefazione di fronte alla crisi. Da qui in poi inizia la fase della reinvenzione, anche se è difficile immaginare quali saranno i risultati concreti. Un eventuale cambiamento potrà venire solo dai cittadini, i quali però negli ultimi anni hanno spesso preferito ripiegarsi nel privato. D'altronde, proprio l'onda lunga dell'individualismo e della disaffezione alla politica ha molto logorato la democrazia. Oggi, tuttavia, in molti iniziano a rendersi conto che è necessario tornare ad occuparsi dei problemi di tutti. E per questo che si torna alla politica. E questo è un fatto positivo. ===[[Vincenzo Gioberti]]=== *La democrazia è il predominio del popolo; e due sono i principali fattori del popolo, cioè la plebe e l'ingegno, intendendo sotto il nome d'«ingegno» non solo i doni mentali ma il loro indirizzo virtuoso, almeno per ciò che riguarda le estrinseche operazioni. *La salute e la perdizione degli Stati sono oggi riposte nelle idee e nelle classi democratiche: chi le ha contro è sfidato, perché la democrazia cresce ogni giorno terribilmente, invade tutti gli ordini e acquista nerbo dalle sue sciagure. Questa è la sola forza che propriamente sia viva: le altre sono morte o decrepite, e il porre in esse la propria fiducia è presagio certissimo della rovina. *Parrà strano a dire, e pur è verissimo, che l'odierna democrazia così tremenda ai principi è in un certo modo opera del principato. Essa nacque per via di riscossa dal [[congresso di Vienna]]; il quale, togliendo a [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] la potenza, ne imitò la politica e apparecchiò la materia delle rivoluzioni che d'allora in poi perturbarono e afflissero l'Europa. *Quando trapassa i termini del fattibile, cioè del proporzionato ai luoghi ed ai tempi, o dà nel violento e nel crudele, ella si uccide da sé, come fece nella Francia del secolo scorso colle stragi giuridiche e oggi colle utopie pericolose, che mirano non mica a regolare e partire equabilmente ma bensì a spegnere la ricchezza nelle sue fonti. ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *Ciò che nessun adulatore oserebbe dire a un despota, il democratico lo dice al popolo. *L'amore per il popolo è vocazione aristocratica. Il democratico lo esercita soltanto in periodo elettorale. *La "volontà generale" è la finzione che consente al democratico di sostenere che per inchinarsi di fronte ad una [[maggioranza]] c'è un'altra ragione oltre la semplice paura. *Quanto più gravi sono i problemi, tanto maggiore è il numero di inetti che la democrazia chiama a risolverli. ===[[Michail Gorbačëv]]=== *Come le radici del terrorismo non si possono tagliare con le armi e la tecnologia militare, così la democrazia non può essere impiantata mediante corpi di spedizione. Non è una merce di esportazione, con la quale aprire di forza mercati in altri continenti. La democrazia non è nemmeno il vestito della festa, che s'indossa a casa propria ma che si può togliere, sostituendolo con la divisa militare quando si va all'estero, magari quando si va all'estero, magari per installare zone al di fuori delle leggi. *L'autoaffermazione di un mondo sfaccettato rende inconsistenti i tentativi di guardare dall'alto chi ci circonda e di voler insegnare agli altri la «propria» democrazia. Senza parlare del fatto che i valori democratici in «versione esportazione» in genere si deprezzano molto rapidamente. *L'esportazione della democrazia dell'Occidente sta producendo in giro per il mondo un crescere della sfiducia verso la democrazia. Cresce il numero di coloro che pensano che, per risolvere qualche cosa, occorrano soluzioni autoritarie. ===[[Mohammad Reza Pahlavi]]=== *Grazie a Dio noi in Iran non abbiamo né la voglia né il bisogno di soffrire a causa della democrazia. *La democrazia politica non può funzionare come un apparecchio elettrico che si accende e spegne quando si vuole. Una vera democrazia politica richiede intelligenza; gli elettori devono avere un'idea dei meriti dei candidati e dei loro programmi. Ciò esige maturità e tolleranza; il ricco deve accontentarsi dello stesso voto di cui fruisce il povero, e il partito che viene sconfitto (anche se soltanto per alcuni voti) deve accettare pacificamente la cosa e agire lealmente invece di ricorrere a un'opposizione negativa. È indispensabile l'onestà, e i funzionari politici e civili devono resistere all'umana tentazione di derubare o ingannare il popolo. È necessaria una continua vigilanza; la negligenza politica o amministrativa e la falsità devono essere denunciate dai cittadini amanti della patria e punite severamente. Infine una reale democrazia richiede dedizione, entusiasmo, dinamismo. Io non sostengo quindi questo sistema politico come qualcosa che sia facile da realizzare e da mantenere; sto semplicemente mettendo in rilievo che, secondo noi, i valori umani impliciti in una vera democrazia politica valgono qualsiasi prezzo. *Un vero governo democratico è la cosa più complessa e difficile che si possa organizzare, ma è anche la forma migliore di governo scoperta dagli uomini. ===[[Karl Popper]]=== *Io affermo che il nostro [[mondo]], il mondo delle democrazie occidentali, non è certamente il migliore di tutti i mondi pensabili o logicamente possibili, ma è tuttavia il migliore di tutti i mondi [[Politica|politici]] della cui esistenza [[Storia|storica]] siamo a [[conoscenza]]. *Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la [[televisione]], o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi. *Vi sono soltanto due tipi fondamentali di istituzioni: quelle che consentono un mutamento senza spargimento si sangue, e quelle che non lo consentono. […] Personalmente, preferisco chiamare democrazia il tipo di reggimento politico che può essere sostituito senza l'uso della violenza, e tirannide l'altro ===[[Walt Whitman]]=== *E, a coronamento della democrazia, questo fatto tra tutti allettante – che essa solo può unire, come sempre cerca di fare, tutte le nazioni, tutti gli uomini di terre per quanto diverse e distanti, in una fratellanza, una famiglia. È l'antico e sempre attuale sogno della terra, dei suoi figli più vecchi e più giovani, dei filosofi e poeti appassionati. Non solo quella metà della democrazia, l'individualismo, che isola. Esiste un'altra metà, e questa è l'adesività, o amore, capace di fondere, legare e aggregare, che rende le razze compagne e affratella tutti. *È inutile negarlo: la Democrazia lascia crescere rigogliosamente la più fitta distesa di piante e frutti nocivi, mortali – introduce invasori, uno peggiore dell'altro – e quindi ha bisogno di più nuove, più vaste, forti e volonterose compensazioni e spinte. *Qualsiasi scienza politica degna di questo nome nel vecchio mondo, tra gli studiosi, gli esperti e gli uomini di qualche senno, non discute oggi, direi, se perseverare sulla stessa linea e ripiegare sulla monarchia, o guardare avanti e democratizzare – bensì ''come'', in che grado e da quale parte cominciare prudentemente la democratizzazione. *''Tuona ed avanza, Democrazia! colpisci con il tuo vindice pugno!'' ==[[Proverbi italiani]]== *Giusta in astratto è la democrazia, ma in pratica dal giusto assai devia. *I pochi fanno buona prova, ma i più vincono. *Il diritto vuole che il meno sia sottoposto al più. *Non è più il tempo che in bocca ai poltroni fioccavano a diluvio i maccheroni. *Scandalosa dottrina è l'affermare, che chi finger non sa non sa regnare. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Teocrazia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|commons_preposizione=sulla|wikt}} [[Categoria:Forme di governo]] oyf3j2x54axaqj88nik5ddvci1b15gl 1415738 1415737 2026-06-05T14:22:04Z Gaux 18878 /* Citazioni */ typo 1415738 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Evening Democracy Monument.jpg|thumb|''Monumento della Democrazia'' a Bangkok]] Citazioni sulla '''democrazia'''. ==Citazioni== *'A democrazia nun funziona pecché 'e cane se mangiano tra di loro si nun ce sta 'o bastone. (''[[Gomorra - La serie (seconda stagione)|Gomorra - La serie]]'') *A volte la democrazia non è uno spettacolo piacevole. ([[Katha Pollitt]]) *Assistiamo a un revisionismo reazionario che apre la strada alla democrazia autoritaria, da noi e nel resto del mondo. Uno di quei cicli storici che dimostrano che anche la libertà ha le sue stagioni.[...] C'è stata una mutazione capitalistica, una rivoluzione tecnologica di effetto obbligato: ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri ed emarginati. È questa la ragione di fondo per cui la Resistenza e l'antifascismo democratico appaiono sempre più sgraditi, sempre più fastidiosi al nuovo potere. Padroni arroganti e impazienti non accettano più una legge uguale per tutti, la legge se la fabbricano ad personam con i loro parlamenti di yes-men. ([[Giorgio Bocca]]) *Credete forse oggi voi d'essere liberi; votate per dieci volte l'anno gente che a volte neanche conoscete, e che una volta eletta, fa ciò che vuole: acciuccia e si spartisce. Sempre comanderà un'oligarchia che v'inganna col giuoco delle parti. E allora? Dov'è, povero o postero, il guadagno? La dittatura è un sistema per opprimere il popolo, la democrazia è un sistema per costringere il popolo a opprimersi da solo. (''[[Fascisti su Marte]]'') *Curiosamente oggi si parla molto di partecipazione, intesa come uno strumento di sviluppo democratico, ma raramente si parla di [[divulgazione]] come condizione essenziale per capire e quindi per partecipare. La democrazia non può basarsi sull'ignoranza dei problemi, perché uno dei suoi grandi obiettivi è proprio quello di rendere i cittadini responsabili e consapevoli, in modo che possano esercitare i loro diritti utilizzando al meglio la loro capacità di capire. ([[Piero Angela]]) *Democrazia, degli scioperi, della grande macchina di mille congegni che dovrebbe domani garantire un mediocre benessere a tutti e un'inedia peggiore dell'inferno a chi non sappia adeguarsi al livello della massa. ([[Mario Praz]]) *Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto. ([[Blaise Pascal]]) *Democrazia, repubblica: cosa vogliono dire queste parole? Cos'hanno cambiato nel mondo? Gli uomini sono forse diventati più bravi, più leali, più buoni? Il popolo è forse più felice? Tutto continua come prima, come sempre. Illusioni, illusioni. E poi bisogna vedere gli interessi di un popolo, prima di sovvertire con le parole. A volte la democrazia è necessaria e Noi pensiamo che alcuni popoli africani possano adottarla. Ma altre volta essa è un danno, un errore. ([[Haile Selassie]]) *Democrazia significa [...] consentire a chiunque lo meriti la possibilità di elevarsi, non già innalzare chi di meriti sia invece sprovvisto. ([[Fausto Catani]]) *Demostupidità. ([[Gustave Flaubert]]) *E allora parlammo della grande bellezza e importanza della Democrazia e ci demmo un gran da fare per comunicare al Conte un giusto sentimento dei vantaggi di cui godevamo vivendo in un luogo dove imperava il suffragio ''ad libitum'', e non c'era re.<br />Il Conte ascoltò con palese interesse, e in verità sembrava non poco divertito. Quando avemmo finito, disse che, molto tempo prima, era accaduto qualcosa del genere. Tredici province egizie decisero di colpo di essere libere, proponendo in tal modo un magnifico esempio al resto dell'umanità. Riunirono i loro saggi, e apparecchiarono la costituzione più ingeniosa che fosse possibile concepire. Per qualche tempo se la cavarono non troppo male; soltanto, avevano preso l'abitudine di darsi delle arie in modo da non credersi. Alla fine, tuttavia, quei tredici stati, più altri quindici o venti, finirono in preda del più odioso, del più intollerabile dispotismo di cui mai si sia sentito parlare sulla faccia della Terra.<br />Chiesi quale mai fosse il nome del tiranno usurpatore. Per quel che il Conte riusciva a ricordare, il suo nome era ''Plebaglia''. ([[Edgar Allan Poe]]) *{{NDR|La democrazia}} è ciò che dice di essere: il dominio del popolo. Ed è buona o cattiva a seconda che il popolo sia l'una o l'altra cosa. ([[Louis de Wohl]]) *È stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora. ([[Winston Churchill]]) *Ecco cos'è la democrazia per i nordamericani: lasciare che al loro paese tutti votino e passino il weekend a leggere fumetti, lasciare che tutti (tranne i negri, che sono i cattivi della classe) si sentano cittadini, e dall'altra parte sfruttare al massimo il sudore a buon mercato della plebaglia latino-americana. ([[Mario Benedetti]]) *Entra in crisi la democrazia, perché essa, intendo la democrazia quantitativa moderna, è stata pensata supponendo che ci fossero dei valori stabili, fissi, condivisi da tutti. ([[Ersilio Tonini]]) *Gli statisti sono responsabili dei loro errori soltanto nel settore in cui sono preposti, cioè quello del governo, e non vanno giudicati responsabili della nazione nel suo complesso. [...] Una delle manchevolezze della democrazia, è di cercare capri espiatori per la sua debolezza. ([[John F. Kennedy]]) *Ha mai sentito parlare d'una cosa chiamata democrazia? La democrazia significa eleggere le persone che ti piacciono. ([[Yoweri Museveni]]) *Ho la paura della perdita della democrazia, perché io so cos'è la non democrazia. La democrazia si perde pian piano, nell'indifferenza generale, perché fa comodo non schierarsi, e c'è chi grida più forte e tutti dicono: ci pensa lui. ([[Liliana Segre]]) *Il diritto all'autodeterminazione e la democrazia sono legati l'uno all'altra. ([[Giovanni Adamo II del Liechtenstein]]) *Il liberalismo costituzionale ha portato alla democrazia, ma sembra che la democrazia non porti necessariamente al liberalismo costituzionale. ([[Fareed Zakaria]]) *Il metodo della formazione della volontà attraverso la semplice fissazione della maggioranza è sensato ed accettabile se viene presupposta una sostanziale omogeneità di tutto il popolo. In tal caso non si verifica una sopraffazione della minoranza ma il voto serve solo a far risaltare un accordo ed un'unanimità già esistente e presupposta, seppur in forma latente. Infatti poiché ogni democrazia riposa sul presupposto del popolo nella sua interezza, unitarietà ed omogeneità, così non può esistere di fatto nessuna minoranza e tanto meno una pluralità di minoranze stabili e costanti. ([[Carl Schmitt]]) *Il popolo ha parlato! Il popolo ha vinto! È stata una radiosa eruzione di democrazia! Però tutto finirà lì, amici. Questo tipo di cose non si ripeterà facilmente. Noi sentiamo molto bene in fondo ai nostri cuori terrorizzati che la democrazia è un gigante agonizzante, uno stanco, disfatto, morente concetto politico che si contorce nella sua fine penosa. Non dico che gli Stati Uniti sono finiti come potenza mondiale. Gli Stati Uniti sono il più ricco, più potente, più progredito paese del mondo, anni luce più avanti di qualsiasi altro. E non dico che i comunisti si impossesseranno del mondo, perché i comunisti sono più morti di noi. Ciò che è finita è l'idea che questa grande nazione sia dedicata all'affrancamento, alla floridezza di ogni suo singolo individuo. (''[[Quinto potere]]'') *Il senso del governo rappresentativo è che tutto il popolo o una numerosa parte di esso eserciti, tramite deputati periodicamente eletti, il potere di controllo ultimo che in ogni costituzione deve trovare il suo soggetto. Deve possedere tale potere nella sua pienezza. Deve essere padrone, a suo piacimento, di tutte le funzioni del governo. ([[John Stuart Mill]]) *Il sistema democratico è come il cielo di Lombardia: tanto bello quando è bello; funziona tanto bene quando funziona. ([[Henry Furst]]) *Il [[sorteggio|suffragio per via della sorte]] è proprio per natura della democrazia; quello per via della scelta, dell'[[aristocrazia]]. ([[Montesquieu]]) *Il termine ''demokratía'' comincia a circolare verso la fine del VI secolo avanti Cristo, con una accezione prevalentemente dispregiativa. In entrambe le componenti della parola. Da un lato, infatti, ''krátos'' non significa affatto genericamente «potere» (come per lo più si ritiene), ma si riferisce piuttosto a quella forma di potere che scaturisce da, e si fonda su, l'uso della forza. Analogamente, il termine ''démos'' viene adoperato per denominare non la totalità della popolazione, ma quella parte, ancorché maggioritaria, del popolo, che è in possesso di alcuni requisiti. Le occorrenze di ''démos'' nel senso di regime popolare, cioè di democrazia, sono pochissime e si trovano concentrate nel celebre dibattito sulle costituzioni, svoltosi verso la metà del V secolo. Le altre attestazioni di ''démos'' si presentano sostanzialmente come valutazioni negative della democrazia, quali potevano essere espresse soprattutto dai suoi avversari, i quali contestavano a questa forma di governo il fatto di privilegiare i (molti) cattivi, rispetto ai pochi (buoni), ovvero di pretendere che a governare fosse una moltitudine indistinta, anziché gli áristoi , i «migliori». Insomma, pur nell'estrema variabilità di significati, da un lato ''demokratía'' indica il dominio coercitivo, esercitato con la forza, di quella parte del popolo che è il démos (con la drastica esclusione delle donne), mentre dall'altro lato essa esprime il sopravvento della componente quantitativamente, ma non qualitativamente, più significativa del popolo. ([[Umberto Curi]]) *In una società in cui vi è [[lotta di classe]], se le classi sfruttatrici hanno la [[libertà]] di sfruttare i [[Lavoratore|lavoratori]], i lavoratori non hanno la libertà di non subire lo sfruttamento. Se vi è democrazia per la [[borghesia]], non vi è democrazia per il [[proletariato]] e per il lavoratori. ([[Mao Tse-tung]]) *Io non mi stancherò mai di ripeterlo: la democrazia non si può regalare come una stecca di cioccolata. La democrazia bisogna conquistarsela. Per conquistarsela bisogna volerla. Per volerla bisogna sapere cos'è. ([[Oriana Fallaci]]) *Io non sono democratico, non ero democratico e rimango antidemocratico perché non credo alla democrazia, non credo che esista un regime democratico. ([[Vincenzo Vinciguerra]]) *Io sono per la democrazia, ma imporre la democrazia è un ossimoro. La gente deve scegliere liberamente la democrazia, e questa deve salire dal basso. ([[Madeleine Albright]]) *L'idea stessa di democrazia è sempre incompiuta, sempre da conquistare. ([[Marc Augé]]) *La [[borghesia]] e la democrazia vuote di ideali non hanno altro cemento che il nazionalismo. Perciò si affida ai condottieri. ([[Corrado Alvaro]]) *La democrazia, come la concepiamo e la desideriamo, in breve, è il regime delle possibilità sempre aperte. Non basandosi su certezze definitive, essa è sempre disposta a correggersi perché – salvi i suoi presupposti procedurali (le deliberazioni popolari e parlamentari) e sostanziali (i diritti di libera, responsabile e uguale partecipazione politica), consacrati in norme intangibili della Costituzione, oggi garantiti da Tribunali costituzionali – tutto può sempre essere rimesso in discussione. In vita democratica è una continua ricerca e un continuo confronto su ciò che, per il consenso comune che di tempo in tempo viene a determinarsi modificandosi, può essere ritenuto prossimo al bene sociale. Il dogma – cioè l'affermazione definitiva e quindi indiscutibile di ciò che è vero, buono e giusto – come pure le decisioni di fatto irreversibili, cioè quelle che per loro natura non possono essere ripensate e modificate (come mettere a morte qualcuno), sono incompatibili con la democrazia. ([[Gustavo Zagrebelsky]]) *La democrazia dev'essere il palladio dell'ordine. I disordini sono suscitati nel mondo dal dispotismo e dal prete che tiene il popolo in una condizione insopportabile. ([[Giuseppe Garibaldi]]) *La democrazia diretta, resa possibile dalla Rete, non è relativa soltanto alle consultazioni popolari, ma a una nuova centralità del cittadino nella società. Le organizzazioni politiche e sociali attuali saranno destrutturate, alcune scompariranno. La democrazia rappresentativa, per delega, perderà significato. È una rivoluzione prima culturale che tecnologica, per questo, spesso, non viene capita o viene banalizzata. ([[Gianroberto Casaleggio]]) *La democrazia è basata sulla convinzione che nella gente comune ci sono possibilità non comuni. ([[Harry Emerson Fosdick]]) *La democrazia è fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola. ([[Enzo Biagi]]) *La democrazia è il deserto; ed è monoteista; l'eguaglianza è il deserto del monoteismo democratico – le estreme civiltà riproducono il deserto dei nomadi – tutti si pentono degli Olimpi della civiltà. ([[Andrea Emo]]) *La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo. ([[Abramo Lincoln]]) *La democrazia è il più grande tentativo di organizzare una società per mezzo di procedure non violente. ([[Norberto Bobbio]]) *La democrazia è il risultato della crescita e dello sviluppo e non di una guerra e di un'aggressione. La democrazia non è un bene esportabile che si può portare da ovest a est. ([[Hassan Rouhani]]) *La democrazia e la schiavitù inseparabili. Perché? La democrazia, come era presso gli antichi, non è che il governo di un numero d'uomini abbastanza grande per essere chiamato popolo. Ma tale denominazione è errata. In un tale stato, il vero popolo, la maggioranza, si trova nella classe degli schiavi, e la schiavitù s'introduce inevitabilmente in un Paese così governato giacché coloro che occupano il loro tempo a fare le leggi non possono fare scarpe, vestiti, seminare, lavorare la terra, ecc. ([[Joseph Joubert]]) *La democrazia è più vendicativa dei Gabinetti. Le guerre tra i popoli saranno più orribili di quelle tra i re. ([[Winston Churchill]]) *La democrazia è sempre, per sua natura e costituzione, il trionfo della mediocrità. ([[Indro Montanelli]]) *La democrazia è un'arena dove, se non si scontrassero tesi contrapposte, si assisterebbe a uno spettacolo avvilente, al trionfo del pensiero unico, dove vince chi fischia più forte. ([[Pierluigi Battista]]) *La democrazia è una forma di governo; non è un biglietto per qualche terra fantastica dove tutto il male è sterminato e tutti sono d'accordo con noi. ([[Madeleine Albright]]) *La democrazia funziona quando a decidere siamo in due, e l'altro è malato. ([[Winston Churchill]]) *La democrazia ha molti nemici in attesa tra le quinte, politici e movimenti per il momento costretti a giocare secondo le sue regole ma il cui intento reale è tutt'altro – populista, di manipolazione mediatica, intollerante e autoritario. Conquisteranno molto spazio, se non riformeremo rapidamente le nostre democrazie. E non c'è ambito in cui questa riforma sia più necessaria che in seno alla stessa Unione Europea. ([[Paul Ginsborg]]) *La democrazia maggioritaria, che attribuisce al popolo il potere di scelta del governo, togliendolo sia ai partiti sia al Parlamento, finisce inesorabilmente per produrre due effetti: rafforzare l'esecutivo rispetto al legislativo e diminuire il pluralismo. È a questi effetti – e agli inconvenienti che possono produrre – che occorre quindi guardare, chiedendosi che cosa possa temperare l'uno e l'altro. Per temperare un esecutivo forte, non c'è altro rimedio che un'investitura popolare separata del Parlamento e del governo. Solo se il governo non è figlio del Parlamento, questo gli si potrà opporre. Per moderare l'accentramento dei poteri in un corpo unico, non c'è altro che decentrare, deconcentrare, specializzare i poteri pubblici, dando a ciascuno di essi un campo o un'area di azione, sottraendo – dove possibile – la loro investitura al corpo politico e affidandola a custodi separati. ([[Sabino Cassese]]) *La democrazia non arriva per dichiarazioni, né arriva per pressioni o embarghi; può arrivare attraverso il dialogo. ([[Óscar Rodríguez Maradiaga]]) *La democrazia moderna è figlia spirituale di quelle ideologie {{NDR|della [[rivoluzione francese]]}}: anch'essa ha il culto della volontà collettiva, reputata sempre buona solo perché creduta espressione della maggioranza; anch'essa ha fatto dell'uomo, per dir così, la misura di tutte le cose, e nella scienza e nella facile cultura ha ravvisato il mezzo per elevare e render felici i nostri simili. ([[Antonio Anzilotti]]) *La democrazia non deve concepirsi come un confronto violento di diversi orientamenti né come uno scomposto sviluppo di forze politiche e sociali [...] la democrazia deve essere caratterizzata, soprattutto, da un costume fatto di probità, di disinteresse, di spiccato senso del dovere, sorretto dalla volontà di agevolare un aperto, chiaro, consapevole sforzo di convergenza verso un fine superiore, che è quello di servire il paese e di assecondare la intensa ansia di giustizia e di libertà del popolo italiano. ([[Brunetto Bucciarelli-Ducci]]) *La democrazia non è altro che un pretesto per le cattive maniere! ([[Ernst Lothar]]) *La democrazia non è uno sport da spettatori. Se tutti stanno a guardare e nessuno partecipa, non funziona più. ([[Michael Moore]]) *La democrazia non presuppone affatto quel relativismo etico che il magistero della Chiesa giustamente condanna. Essa, al contrario, si alimenta di convinzioni etiche e ideali che cercano di diffondersi e di affermarsi fino a diventare forza costitutiva della società. Ciò presuppone però il libero confronto e questo, a sua volta, la libera e diretta partecipazione di coloro che vi portano le proprie convinzioni, quale che ne siano la fonte e il fondamento, laico o religioso. La democrazia è, per così dire, un regime in prima persona, non per interposta persona. Se essa è occupata da forze che agiscono come longa manus di poteri esterni, diventa il luogo di scontro e prepotenza di potentati che obbediscono alle loro regole e non rispondono a quelle della democrazia: potentati che sono, tecnicamente, irresponsabili. ([[Gustavo Zagrebelsky]]) *La democrazia ''non'' si identifica con la sottomissione della minoranza alla maggioranza. La democrazia è ''uno Stato'' che riconosce la sottomissione della minoranza alla maggioranza, cioè l'organizzazione della ''violenza'' sistematicamente esercitata da una classe contro un'altra, da una parte della popolazione contro l'altra. ([[Lenin]]) *La democrazia non si impone con i carri armati, non dobbiamo usare la forza ma i libri. La cultura della coscienza democratica passa attraverso la creatività dell'arte. Su questo dobbiamo lavorare altrimenti diventiamo un popolo che copia. ([[Dalù]]) *La democrazia oggi non si abbatte col cannone ma sfibrandone le istituzioni rappresentative. ([[Norma Rangeri]]) *La democrazia, se non ha un orizzonte su cui fondarsi e non ha dei protagonisti che si riferiscano a dei parametri etici, perde di vista il bene comune. ([[Bruno Forte]]) *La democrazia si muta in dispotismo. ([[Platone]]) *La democrazia significa in effetti la coercizione della minoranza da parte della maggioranza. ([[Jawaharlal Nehru]]) *La democrazia vive se c'è un buon livello di cultura diffusa. [...] se questo non c'è, le istituzioni democratiche – pur sempre migliori dei totalitarismi e dei fascismi – sono forme vuote. ([[Tullio De Mauro]]) *La democrazia vive solo di democrazia, di partecipazione cioè del contributo di tutti: questo è l'insegnamento che dobbiamo in particolare alle nuove generazioni. ([[Vittorino Colombo]]) *Le democrazie non agiscono sulla spinta delle emozioni, ma con la forza lenta e profonda dei sentimenti. ([[Massimo Gramellini]]) *La differenza tra democrazia e [[dittatura]] è appunto questa: più teste, una testa. ([[Emilio Lussu]]) *La differenza tra Democrazia e [[Dittatura]] è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini; in una Dittatura non c'è bisogno di sprecare il tempo andando a votare. ([[Charles Bukowski]]) *La dottrina della [[legge morale|legge naturale]] è il principale fondamento della democrazia: se è vero che tutti gli uomini hanno "per natura" la medesima [[dignità]] e possiedono "per natura" gli stessi diritti fondamentali, ne segue che sono "per natura" eguali tra loro: l'[[eguaglianza]] sta alla base della democrazia (così come la diseguaglianza alla base dei sistemi [[oligarchia|oligarchici]] di tutti i tipi). ([[Francesco D'Agostino]]) *La jattura maggiore dell'epoca nostra, a parer mio, è che nessun governo potrebbe reggersi senza appoggiarsi alla polizia di Stato ed alla frode elettorale e che nondimeno continuano tutti a proclamarsi schiettamente democratici, anzi i più democratici che siano mai esistiti. Se ammettiamo col [[François de La Rochefoucauld|La Rochefoucauld]] che «l'hypocrisie est un hommage que le vice rend à la vertu», bisogna concludere alla virtù intrinseca del mito: ''democrazia''. Ma virtù ormai simbolica più che altro. ([[Maurice Vaussard]]) *La [[Politica]] determina i rapporti della nazione col governo, e delle varie nazioni tra loro. Questi rapporti noi li deduciamo da una sola ed unica fonte: il Diritto naturale; e li formuliamo tutti in una parola: Democrazia. ([[Cristoforo Bonavino]]) *La sostanza della democrazia è il potere dei cittadini di decidere del proprio destino in modo consapevole e pacifico nel quadro di una «società aperta», nella quale non si dia una distribuzione delle risorse materiali e culturali tale da impedire a qualsiasi cittadino di partecipare alla formazione delle decisioni politiche, come anche di accedere ai massimi livelli del potere [...] Si pone quindi l'interrogativo: nelle attuali società democratiche si sono o no costituite barriere le quali impediscono loro di essere e di restare società effettivamente aperte, e cioè si sono o no stabilite posizioni di potere inaccessibili al controllo e alle decisioni della maggioranza? ([[Massimo L. Salvadori]]) *La trasformazione dell'elettorato in pubblico televisivo ha innalzato la qualità della democrazia ed ha avvicinato la democrazia diretta a quella parlamentare, ha avvicinato così la democrazia occidentale al suo modello, la democrazia ateniese, forma originaria della democrazia diretta. ([[Gianni Baget Bozzo]]) *La vera democrazia è vigilanza costante: significa non pensare nel modo che tutti si aspettano, e tenere sempre gli occhi ben aperti. ([[Penn Jones, Jr.]]) *Le democrazie falliscono non solo per cattivi leader, ma per cittadini esausti che si abituano alle ferite morali. Se la gente vota solo per ritrovare comodità, nulla cambia. Se vota per ristabilire dignità e responsabilità, allora forse qualcosa cambia. ([[Jonathan Safran Foer]]) *Le democrazie in nessun paese moderno sono pacifiste. Non lo sono state nemmeno nel lontano passato. Non vi è niente di più ridicolo di dire che le democrazie lavorano sempre per la [[pace]]. Le democrazie lavorano troppo spesso per la [[guerra]]! ([[Francesco Saverio Nitti]]) *Le democrazie moderne sono minate da due mali che le divorano da dentro: le crescenti disuguaglianze e la distruzione del Pianeta. Un partito progressista che non mette in cima al suo programma questi due punti non serve a niente, e infatti fa la fine del [[Partito Democratico|Pd]]; che ha conquistato la [[borghesia]] e ha perso il popolo. ([[Carlo De Benedetti]]) *Le democrazie muoiono quando la gente smette di credere che il voto conti. La questione non è se ci sono delle elezioni, ma se queste elezioni sono libere e corrette. Se lo sono, la democrazia produce un senso di temporalità, un'attesa del futuro che calma il presente. Il significato di ogni elezione democratica è la promessa di quella successiva. Se ci aspettiamo che ci sarà un'altra elezione, sappiamo che la prossima volta potremo correggere i nostri errori, di cui nel frattempo incolpiamo le persone che abbiamo eletto. In questo modo, la democrazia trasforma la fallibilità umana in prevedibilità politica, e ci aiuta a esperire il tempo come un movimento in avanti verso un futuro su cui abbiamo un certo controllo. Se però ci convinciamo che le elezioni sono solo un rituale ripetitivo di supporto, la democrazia perde il suo significato. ([[Timothy Snyder]]) *Ma la causa vera di tutti i nostri mali, di questa tristezza nostra, sai qual è? La democrazia, mio caro, la democrazia, cioè il governo della maggioranza. Perché, quando il potere è in mano d'uno solo, quest'uno sa d'esser uno e di dover contentare molti; ma quando i molti governano, pensano soltanto a contentar se stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa; la tirannia mascherata da libertà. ([[Luigi Pirandello]]) *Ma la democrazia dov'è? Che democrazia è questa autoritaria che si va affermando nel nostro paese? Ai suoi sostenitori basta che il governo non apra i suoi lager, che non fucili gli oppositori, che non soffochi tutte le voci critiche per gridare che la democrazia è salva. Ma la mutazione autoritaria è sotto gli occhi di tutti, anche dei rassegnati o indifferenti: i personaggi della televisione invisi al potere cacciati o tacitati, gli autori dei libri all'indice berlusconiano esclusi dalla televisione e ignorati dai giornali, i dirigenti di qualsiasi ufficio o istituzione, dalle fiere campionarie agli enti lirici, scelti dal padrone, i disegnatori satirici ostili al potere emarginati, i cortigiani imposti. ([[Giorgio Bocca]]) *''Mamma, | vedi che siamo presenti | dove c'è da crepare | e non ci cercano | quando c'è da decidere? | Questa è la democrazia | rammentalo a mio fratello, mamma.'' ([[Riccardo Mannerini]]) *Meglio suddito di un regime aristocratico che re di una democrazia. ([[Aldo Palazzeschi]]) *Mi professo un democratico se la completa identificazione con i più poveri dell'umanità, un intenso desiderio di vivere non meglio di loro e un corrispondente consapevole sforzo di abbassarmi a quel livello al meglio delle mie capacità, può darmene il diritto. ([[Mahatma Gandhi]]) *Nei regimi totalitari - comunismo, fascismo, fondamentalismo religioso - il supporto popolare viene dato per scontato. Lì possono cominciare una guerra, la possono portare avanti, possono mettere chiunque in uniforme per quanto gli pare senza mai doversi preoccupare nemmeno della più blanda reazione politica. In una democrazia è l'esatto contrario. Il supporto pubblico deve essere ben gestito, come ogni risorsa nazionale limitata. Bisogna spenderlo con saggezza, con parsimonia, cercando di ottenere il massimo risultato dall'investimento. ([[Max Brooks]]) *Nella loro qualità di istituzioni pubbliche della città, democrazia e [[teatro]] hanno fra loro un implicito legame: entrambi concorrono a favorire l'avvento della [[tiranno|tirannide]]. ([[Simon Critchley]]) *Nelle [[aristocrazia|aristocrazie]] il principe non si fa eleggere, è lui che elegge il suo popolo. In democrazia il popolo è bastonato su mandato del popolo. È la pratica certosina dell'autoinganno. Si dice che il trenta per cento sia astensionismo. Nego, tutto è astensionismo. Sono comunque voti sprecati. ([[Carmelo Bene]]) *Noi non abbiamo esempi, nei nostri annali, di una repubblica realmente democratica che abbia resistito più di qualche anno senza decomporsi e scomparire nella sconfitta o nella tirannia; giacché le nostre folle hanno, in politica, il naso del cane, che ama solo i cattivi odori. Esse non scelgono che i meno buoni, e il loro fiuto in questo è quasi infallibile. ([[Maurice Maeterlinck]]) *Noi siamo l'epoca della scheda elettorale! […] Il tempo presente è antifilosofico e vile; non ha il coraggio di decidere che cosa ha valore e che cosa non ne ha, e democrazia, per dirlo con la massima concisione, significa: 'Fai quello che accade!' ([[Robert Musil]]) *Non c'è "un solo popolo". Ma una società unita e, al tempo, stesso divisa in base a interessi e valori. Che nella democrazia rappresentativa trovano "rappresentazione". Per questo è necessario guardarsi dalla "popolocrazia". E difendere, rivendicare la "democrazia". ([[Ilvo Diamanti]]) *Non puoi avere democrazia se non hai anche una [[Libertà di stampa|libera stampa]]. È una questione che va affrontata a livello europeo. ([[Mélanie Vogel]]) *{{NDR|Sul processo di democratizzazione della Cina}} Non vinceremo questa battaglia utilizzando i carri armati. Non ci abbasseremo a questo. La vinceremo con la cultura. ([[Dalù]]) *Non violenza e democrazia politica devono vivere quasi come sinonimi. Da un secolo non vi sono guerre tra democrazie, diritto e libertà sono la prima garanzia. E il pacifismo storico, nei fatti, lo ha sempre ignorato. ([[Marco Pannella]]) *Nulla potrebbe essere più irragionevole che dare potere al popolo, privandolo tuttavia dell'informazione senza la quale si commettono gli abusi di potere. Un popolo che vuole governarsi da sé deve armarsi del potere che procura l'informazione. Un governo popolare, quando il popolo non sia informato o non disponga dei mezzi per acquisire informazioni, può essere solo il preludio a una farsa o a una tragedia, e forse a entrambe. ([[James Madison]]) *Penso che in Occidente il termine democrazia sia stato frainteso. Non credo che democrazia sia sinonimo di giungla senza etica. ([[Barbora Bobuľová]]) *Penso che sia i cinesi che gli occidentali dovrebbero essere uguali. La democrazia è un concetto unificato: non esiste la democrazia in stile cinese e la democrazia in stile occidentale. Il Partito Comunista Cinese ha sempre promosso un'ideologia secondo la quale la Cina non sarebbe adatta alla democrazia di tipo occidentale. Questo è un insulto a tutti i cinesi che non hanno il diritto di essere privati dei loro diritti. ([[Dalù]]) *Per coloro che stanno in cima alla piramide sociale, le parole della [[politica]] significano legittimazione dell'establishment; per coloro che stanno in fondo, significa il contrario, cioè possibilità di controllo, contestazione e partecipazione. Anche per "democrazia" è così. Dal punto di vista degli esclusi dal governo, la democrazia non è una meta raggiunta, un assetto politico consolidato, una situazione statica. La democrazia è conflitto. Quando il conflitto cessa di esistere, quello è il momento delle [[oligarchia|oligarchie]]. In sintesi, la democrazia è lotta per la democrazia e non sono certo coloro che stanno nella cerchia dei privilegiati quelli che la conducono. Essi, anzi, sono gli antagonisti di quanti della democrazia hanno bisogno, cioè gli antagonisti degli esclusi che reclamano il diritto di essere ammessi a partecipare alle decisioni politiche, il diritto di contare almeno qualcosa. ([[Gustavo Zagrebelsky]]) *Perché bisogna anche tener conto dei Morti, nella vera democrazia. ([[Giovannino Guareschi]]) *Premetto che l'unico modo d'intendersi quando si parla di democrazia, in quanto contrapposta a tutte le forme di governo autocratico, è di considerarla caratterizzata da un insieme di regole (primarie o fondamentali) che stabiliscono chi è autorizzato a prendere le decisioni collettive e con quali procedure ([[Norberto Bobbio]]) *Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri... Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo. ([[Alexis de Tocqueville]]) *Quand'è che la gente imparerà? La democrazia così non funziona! ([[I Simpson (settima stagione)|''I Simpson'']]) {{NDR|quando la proposta avversaria viene votata dalla maggioranza}} *Quando i nemici erano alle porte, i Romani sospendevano la democrazia ed eleggevano un uomo per proteggere Roma. E non era un onore, ma un servizio per la comunità. (''[[Il cavaliere oscuro]]'') *Quel che va sotto il nome di «democrazia» (ben oltre il significato dottrinario del termine) è il tentativo di sostituire alla sostanza la forma, all'autorità il meccanismo, al rischio il controllo, alla persona la struttura. Un prodotto dell'«era della macchina». ([[Sergio Quinzio]]) *Regimi democratici possono essere definiti quelli nei quali, di tanto in tanto, si dà al popolo l'illusione di essere sovrano. ([[Benito Mussolini]]) *Ritenere che la democrazia e lo stato di diritto non siano in grado di far fronte alle minacce del [[terrorismo]] significa in realtà diventarne complice. ([[Dick Marty]]) *Se in una democrazia l'attenzione compassionevole prevale sull'attenzione oggettiva, vuol dire che qualcosa non funziona sia nella maggioranza che deve garantire il rispetto, sia nella minoranza che nel rivendicare i propri diritti non sa andare al di là di un elenco delle umiliazioni cui è stata costretta. ([[Alberto Cavaglion]]) *Se vera democrazia può aversi soltanto là dove ogni cittadino sia in grado di esplicar senza ostacoli la sua personalità per poter in questo modo contribuire attivamente alla vita della comunità, non basta assicurargli teoricamente le libertà politiche, ma bisogna metterlo in condizione di potersene praticamente servire. E siccome una assai facile esperienza dimostra che il bisogno economico toglie al povero la possibilità pratica di valersi delle libertà politiche e della proclamata uguaglianza giuridica, ne viene di conseguenza che di vera libertà politica potrà parlarsi solo in un ordinamento in cui essa sia accompagnata per tutti dalla garanzia di quel minimo di benessere economico, senza il quale viene a mancare per chi è schiacciato dalla miseria ogni possibilità pratica di esercitare quella partecipazione attiva alla vita della comunità che i tradizionali diritti di libertà teoricamente gli promettevano. ([[Piero Calamandrei]]) *Se vi sono classi e individui privi dei mezzi di produzione e quindi dipendenti da chi quei mezzi ha monopolizzati, il cosiddetto regime democratico non può essere che una menzogna atta a ingannare e render docile la massa dei governati con una larva di supposta sovranità, e così salvare e consolidare il dominio della classe privilegiata e dominante. E tale è, ed è sempre stata, la democrazia in regime capitalistico qualunque sia la forma ch'essa prende, dal governo costituzionale monarchico al preteso governo diretto. ([[Errico Malatesta]]) *Sempre la democrazia è caduta per la debolezza dei democratici, non per la forza dei totalitari. ([[Mario Tanassi]]) *Sento che la democrazia è letteralmente in pericolo. Può sembrare esagerato, ma non lo è. La democrazia è in pericolo nel momento in cui, se ti poni contro certi poteri, se ti poni contro il governo, quello che ti aspetta è l'attacco di una [[Macchina del fango|macchina che ti getta addosso fango]]: un attacco che parte dalla tua vita privata, da fatti minuscoli della tua vita privata, che vengono usati contro di te. ([[Roberto Saviano]]) *Si tratti di una legge, si tratti di una procedura per fare una strada, si tratti di una qualsiasi autorizzazione, la decisione deve arrivare in tempi certi: o per il sì o per il no. La democrazia è stata inventata come meccanismo per decidere attraverso la partecipazione, e non per partecipare a prescindere dalle decisioni. ([[Pier Luigi Bersani]]) *Sono giunto alla conclusione che il [[fascismo]] è fatto per la [[Germania]] e l'[[Italia]], il [[comunismo]] per la [[Russia]] e la democrazia per l'[[Stati Uniti d'America|America]] e l'[[Inghilterra]]. ([[John F. Kennedy]]) *Su una lunghezza d'onda la lode della «democrazia» significa eliminazione degli avversari, su un'altra lunghezza d'onda «democrazia» significa mentire con così grande successo che gli avversari finiscono con l'accettare le nostre [[Bugia|bugie]]. ([[Donald Nicholl]]) *Sulla Democrazia ci caco, ma mi serve a guadagnare soldi e allora sono Democratico con tutte le maiuscole che vuoi. ([[Mario Benedetti]]) *Una democrazia assoluta, se non ha di riscontro un governo solidamente costituito e un forte organismo politico, degenererà presto in anarchia. ([[Marco Minghetti]]) *Una democrazia che antepone rigorosamente la libertà agli interessi costituiti non è mai esistita e probabilmente non esisterà mai. ([[Giorgio Bocca]]) *Una democrazia è un sistema di funzionamento delle comunità auspicabile, efficace e giusto perché consente che le opinioni e le scelte di tutti pesino, ma lo è solo se quelle opinioni e scelte sono informate, se nascono da dati sufficientemente completi e non falsi. Altrimenti è solo un sistema giusto, ma fallimentare e controproducente: una democrazia disinformata genera mostri maggiori di una dittatura illuminata, per dirla grossa. ([[Luca Sofri]]) *Una democrazia moderna è una tirannia dai confini indefiniti; si scopre quando ci si può spingere in là solo procedendo su di una linea retta finché si viene bloccati. ([[Norman Mailer]]) ===[[Marcel Gauchet]]=== *Il modello democratico nato nel dopoguerra è oggi in crisi. Pensavamo che avesse raggiunto l'equilibrio e invece siamo alle prese con problemi sempre nuovi. Se vuole sopravvivere, la democrazia deve sapersi reinventare. *La democrazia in cui viviamo ancora oggi è nata dopo la [[Seconda guerra mondiale]] proprio come reazione all'esperienza terribile dei [[totalitarismi]], che possono essere letti come il tentativo di ricreare – con i mezzi della politica e all'interno di uno spazio laico – la precedente forma religiosa della società. Il [[fascismo]], il [[nazismo]] e il [[comunismo]] sono religioni secolari, possiedono una marcata dimensione religiosa, pur presentandosi come movimenti antireligiosi. *L'importanza dei [[mass media|media]], la rivoluzione tecnologica e l'affermarsi di un [[individualismo]] sempre più marcato hanno rimesso in discussione l'assetto democratico tradizionale, riportandoci a una situazione che, seppure in termini molto diversi, ricorda quella dell'inizio del secolo scorso. *Oggi siamo nella fase della stupefazione di fronte alla crisi. Da qui in poi inizia la fase della reinvenzione, anche se è difficile immaginare quali saranno i risultati concreti. Un eventuale cambiamento potrà venire solo dai cittadini, i quali però negli ultimi anni hanno spesso preferito ripiegarsi nel privato. D'altronde, proprio l'onda lunga dell'individualismo e della disaffezione alla politica ha molto logorato la democrazia. Oggi, tuttavia, in molti iniziano a rendersi conto che è necessario tornare ad occuparsi dei problemi di tutti. E per questo che si torna alla politica. E questo è un fatto positivo. ===[[Vincenzo Gioberti]]=== *La democrazia è il predominio del popolo; e due sono i principali fattori del popolo, cioè la plebe e l'ingegno, intendendo sotto il nome d'«ingegno» non solo i doni mentali ma il loro indirizzo virtuoso, almeno per ciò che riguarda le estrinseche operazioni. *La salute e la perdizione degli Stati sono oggi riposte nelle idee e nelle classi democratiche: chi le ha contro è sfidato, perché la democrazia cresce ogni giorno terribilmente, invade tutti gli ordini e acquista nerbo dalle sue sciagure. Questa è la sola forza che propriamente sia viva: le altre sono morte o decrepite, e il porre in esse la propria fiducia è presagio certissimo della rovina. *Parrà strano a dire, e pur è verissimo, che l'odierna democrazia così tremenda ai principi è in un certo modo opera del principato. Essa nacque per via di riscossa dal [[congresso di Vienna]]; il quale, togliendo a [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] la potenza, ne imitò la politica e apparecchiò la materia delle rivoluzioni che d'allora in poi perturbarono e afflissero l'Europa. *Quando trapassa i termini del fattibile, cioè del proporzionato ai luoghi ed ai tempi, o dà nel violento e nel crudele, ella si uccide da sé, come fece nella Francia del secolo scorso colle stragi giuridiche e oggi colle utopie pericolose, che mirano non mica a regolare e partire equabilmente ma bensì a spegnere la ricchezza nelle sue fonti. ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *Ciò che nessun adulatore oserebbe dire a un despota, il democratico lo dice al popolo. *L'amore per il popolo è vocazione aristocratica. Il democratico lo esercita soltanto in periodo elettorale. *La "volontà generale" è la finzione che consente al democratico di sostenere che per inchinarsi di fronte ad una [[maggioranza]] c'è un'altra ragione oltre la semplice paura. *Quanto più gravi sono i problemi, tanto maggiore è il numero di inetti che la democrazia chiama a risolverli. ===[[Michail Gorbačëv]]=== *Come le radici del terrorismo non si possono tagliare con le armi e la tecnologia militare, così la democrazia non può essere impiantata mediante corpi di spedizione. Non è una merce di esportazione, con la quale aprire di forza mercati in altri continenti. La democrazia non è nemmeno il vestito della festa, che s'indossa a casa propria ma che si può togliere, sostituendolo con la divisa militare quando si va all'estero, magari quando si va all'estero, magari per installare zone al di fuori delle leggi. *L'autoaffermazione di un mondo sfaccettato rende inconsistenti i tentativi di guardare dall'alto chi ci circonda e di voler insegnare agli altri la «propria» democrazia. Senza parlare del fatto che i valori democratici in «versione esportazione» in genere si deprezzano molto rapidamente. *L'esportazione della democrazia dell'Occidente sta producendo in giro per il mondo un crescere della sfiducia verso la democrazia. Cresce il numero di coloro che pensano che, per risolvere qualche cosa, occorrano soluzioni autoritarie. ===[[Mohammad Reza Pahlavi]]=== *Grazie a Dio noi in Iran non abbiamo né la voglia né il bisogno di soffrire a causa della democrazia. *La democrazia politica non può funzionare come un apparecchio elettrico che si accende e spegne quando si vuole. Una vera democrazia politica richiede intelligenza; gli elettori devono avere un'idea dei meriti dei candidati e dei loro programmi. Ciò esige maturità e tolleranza; il ricco deve accontentarsi dello stesso voto di cui fruisce il povero, e il partito che viene sconfitto (anche se soltanto per alcuni voti) deve accettare pacificamente la cosa e agire lealmente invece di ricorrere a un'opposizione negativa. È indispensabile l'onestà, e i funzionari politici e civili devono resistere all'umana tentazione di derubare o ingannare il popolo. È necessaria una continua vigilanza; la negligenza politica o amministrativa e la falsità devono essere denunciate dai cittadini amanti della patria e punite severamente. Infine una reale democrazia richiede dedizione, entusiasmo, dinamismo. Io non sostengo quindi questo sistema politico come qualcosa che sia facile da realizzare e da mantenere; sto semplicemente mettendo in rilievo che, secondo noi, i valori umani impliciti in una vera democrazia politica valgono qualsiasi prezzo. *Un vero governo democratico è la cosa più complessa e difficile che si possa organizzare, ma è anche la forma migliore di governo scoperta dagli uomini. ===[[Karl Popper]]=== *Io affermo che il nostro [[mondo]], il mondo delle democrazie occidentali, non è certamente il migliore di tutti i mondi pensabili o logicamente possibili, ma è tuttavia il migliore di tutti i mondi [[Politica|politici]] della cui esistenza [[Storia|storica]] siamo a [[conoscenza]]. *Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la [[televisione]], o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi. *Vi sono soltanto due tipi fondamentali di istituzioni: quelle che consentono un mutamento senza spargimento si sangue, e quelle che non lo consentono. […] Personalmente, preferisco chiamare democrazia il tipo di reggimento politico che può essere sostituito senza l'uso della violenza, e tirannide l'altro ===[[Walt Whitman]]=== *E, a coronamento della democrazia, questo fatto tra tutti allettante – che essa solo può unire, come sempre cerca di fare, tutte le nazioni, tutti gli uomini di terre per quanto diverse e distanti, in una fratellanza, una famiglia. È l'antico e sempre attuale sogno della terra, dei suoi figli più vecchi e più giovani, dei filosofi e poeti appassionati. Non solo quella metà della democrazia, l'individualismo, che isola. Esiste un'altra metà, e questa è l'adesività, o amore, capace di fondere, legare e aggregare, che rende le razze compagne e affratella tutti. *È inutile negarlo: la Democrazia lascia crescere rigogliosamente la più fitta distesa di piante e frutti nocivi, mortali – introduce invasori, uno peggiore dell'altro – e quindi ha bisogno di più nuove, più vaste, forti e volonterose compensazioni e spinte. *Qualsiasi scienza politica degna di questo nome nel vecchio mondo, tra gli studiosi, gli esperti e gli uomini di qualche senno, non discute oggi, direi, se perseverare sulla stessa linea e ripiegare sulla monarchia, o guardare avanti e democratizzare – bensì ''come'', in che grado e da quale parte cominciare prudentemente la democratizzazione. *''Tuona ed avanza, Democrazia! colpisci con il tuo vindice pugno!'' ==[[Proverbi italiani]]== *Giusta in astratto è la democrazia, ma in pratica dal giusto assai devia. *I pochi fanno buona prova, ma i più vincono. *Il diritto vuole che il meno sia sottoposto al più. *Non è più il tempo che in bocca ai poltroni fioccavano a diluvio i maccheroni. *Scandalosa dottrina è l'affermare, che chi finger non sa non sa regnare. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Teocrazia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|commons_preposizione=sulla|wikt}} [[Categoria:Forme di governo]] g5ferjtggkiierdi9bz8erg1g0c5thv Jarno Trulli 0 9185 1415771 1382904 2026-06-05T19:06:05Z Danyele 19198 +1 1415771 wikitext text/x-wiki [[File:12. Internationale Sportnacht Davos 2014 (15246044859) (cropped).jpg|thumb|Jarno Trulli nel 2014]] '''Jarno Trulli''' (1974 – vivente), ex pilota automobilistico italiano. ==Citazioni di Jarno Trulli== {{cronologico}} *{{NDR|Sulla Formula 1 degli anni Duemiladieci}} Io limavo le traiettorie, oggi si lima l'elettronica e il consumo di carburante.<ref>Da un'intervista al ''Corriere dello Sport - Stadio''; citato in ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/trulli-la-mia-f1-dieci-costruttori-zero-piloti-paganti Trulli: "La mia F1 aveva dieci costruttori e zero piloti paganti"]'', 27 aprile 2016.</ref> *[...] il nostro è un Paese dove tutti gli interessi vanno sulla [[Scuderia Ferrari|Ferrari]]. Il che non è un male, ma se hai tutto l'interesse sul team non si parla poi dei nostri piloti.<ref>Dall'intervista di Lorenzo Pastuglia, ''[https://www.gazzetta.it/Formula-1/27-03-2021/f1-intervista-trulli-la-red-bull-puo-sognare-titolo-2021-4001824415477.shtml Trulli: "La F1 torni ai V8 aspirati. La Red Bull? Può sognare il titolo nel 2021"]'', ''gazzetta.it'', 27 marzo 2021.</ref> *[[Toyota Racing|Toyota]]? Sì era la mia squadra, la mia chance. Lì è dove ho dato tutto [...] per cercare di vincere, una gara e nella mia testa anche [...] il campionato. [...] ho dato alla squadra la prima pole, il primo podio, il primo giro veloce. Ho provato di tutto, ma ci mancava sempre qualcosa per essere al top. [...] era un team estremamente forte, che aveva tutto il potenziale per lottare per il campionato. Su questo non ho dubbi. Ma loro hanno fatto un primo errore nel 2005. Quell'anno avevamo una macchina veramente buona, ma abbiamo fatto fatica da metà anno in poi perché non riuscivamo a svilupparla quanto gli altri. L'errore più grande è stato però cambiare completamente la direzione tecnica da un anno all'altro [...]. Ci abbiamo messo due-tre anni per tornare dove eravamo. Nel 2009 il telaio era molto buono, soprattutto in alcune piste. Ci mancava solo la potenza. Probabilmente se avessimo continuato saremmo migliorati, ma ci sarebbe sempre stato il problema del motore. Con un motore migliore sono sicuro al 100% che avrei vinto delle gare.<ref>Da un'intervista al podcast ''Beyond The Grid''; citato in Matteo Senatore, ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/trulli-e-lavventura-in-toyota-con-un-motore-migliore-avrei-vinto-f1-2005-2009 Trulli e l'avventura in Toyota: "Con un motore migliore avrei vinto"]'', ''formulapassion.it'', 15 aprile 2021.</ref> *Quando debutti con una [[Minardi]] non è semplice metterti in luce, c'era la possibilità concreta di rimanere a piedi a fine stagione, poi si è fatto male Olivier Panis e Alain Prost ha voluto che ne prendessi il posto nella [[Prost Grand Prix|sua scuderia]]. Ma in quel momento la macchina non andava bene. In [[Gran Premio d'Austria 1997|Austria]] ho rischiato di chiudere con la F1 perché dal Gran Premio successivo Panis sarebbe rientrato. A Spielberg finalmente me la giocavo ad armi pari con gli avversari: su quel circuito non si correva dal 1987, nessuno lo conosceva. Mi si ruppe subito il motore, ma mi qualificai terzo con la monoposto di riserva, al box neanche ci credevano. Poi, in gara, sono rimasto 37 giri in testa, prima che la macchina mi lasciasse a piedi. Con quel week end mi sono guadagnato la riconferma per il 1998.<ref>Da un'intervista a ''repubblica.it''; citato in Marco Belloro, ''[https://www.formulapassion.it/f1/f1-storia/trulli-austria-1997-prost-seconda-fila-leader-gara-37-giri-muletto Trulli e la carriera salvata con le prodezze in Austria nel 1997]'', ''formulapassion.it'', 14 maggio 2024.</ref> *{{NDR|Sul [[Gran Premio di Monaco]]}} [...] quando sfrecci per primo sotto la bandiera a scacchi [...] provi un senso di liberazione, perché sei costretto ad affrontare una sfida che è più mentale che tecnica. [...] Io paragono sempre Montecarlo a un esercizio di matematica a scuola. Devi fare bene tutti i calcoli, accettando il fatto che la tua creatività avrà un ruolo limitato. È fondamentale mettere assieme i tasselli del mosaico. Devi essere perfetto nel giro di qualifica al sabato, non puoi sbagliare alla partenza e poi è indispensabile una gestione esemplare della strategia di gara da parte del tuo muretto. Se e quando tutte queste cose vengono a coincidere, diventi il re di un evento che, parlando di automobilismo, non ha uguali per la sua folle unicità.<ref>Dall'intervista di [[Leo Turrini]], ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/trulli-22-anni-dopo-patrese-kimi-22-anni-dopo-trulli-5.9485 Trulli 22 anni dopo Patrese, Kimi 22 anni dopo Trulli?]'', ''quotidiano.net'', 4 giugno 2026.</ref> {{Int|''La Gazzetta dello Sport Magazine'', 15 maggio 1999}} *Non sopporto la politica, non la seguo: destra o sinistra sono tutti uguali. *Non tifo per alcuna squadra e neppure seguo il campionato di serie A. *Odio leggere. Vedo poco anche i giornali o le notizie in tv. *Sono un pilota di Formula 1 ma non amo e non ho mai amato le auto stradali. {{Int|''[https://it.motorsport.com/f1/news/intervista-esclusiva-jarno-trulli-analizza-la-f1-di-ieri-e-di-oggi/585914/ Esclusivo: Jarno Trulli analizza la F.1 di ieri e di oggi]''|Intervista di Franco Nugnes, ''motorsport.com'', 14 maggio 2015.}} *La F.1 funziona così: quando un team ha le capacità tecniche per provare una soluzione intelligente che ti permette un importante salto di qualità, devi riuscire a riprodurre quel concetto anche in maniera diversa. [...] In F.1 se non hai la [[Vettura di Formula 1|macchina]] migliore non puoi pensare di vincere un mondiale. Ti può capitare di centrare un gara per le condizioni anomali, ma non un titolo. È impossibile. *Ad un certo punto della stagione può capitare che si siano esaurite le idee per evolvere un concetto e la macchina non cresce più. Quello che sorprende di [[Adrian Newey]] è che ne ha sempre una pronta nel cappello. *Prima di iniziare la stagione sapevo che con la [[Toyota TF109|TF109]] potevo andare in testa al mondiale nelle prime quattro gare, poi cosa sarebbe successo dopo era impossibile da sapere, ma avevamo tutte le condizioni per puntare in alto. [...] Nel mese di dicembre eravamo andati a provare da soli in Bahrein. Dopo i primi giri mi fermai ai box e dissi ai tecnici che quella era una macchina vincente, anche se non avevo alcun parametro oggettivo di confronto per valutare la monoposto. [...] I giapponesi dovevano decidere se andare avanti in F.1 o fermarsi. Dissi [...] con grande schiettezza che la macchina era buona e che, anzi, avremmo dovuto girare nei test collettivi con molta benzina a bordo per evitare di mostrare le carte troppo in fretta. Ero consapevole che saremmo stati vincenti. Non nascondo che sono rimasto sorpreso quando ho visto la Brawn GP. [...] All'inizio pensavo che [...] stesse girando senza la zavorra. Ci davano tre decimi al giro quando noi eravamo nettamente più veloci di tutti gli altri. Non ci volevo credere: noi avevamo lavorato tutto l'inverno alla messa a punto della macchina nuova, mentre loro sono scesi in pista all'ultimo, senza neanche avere la certezza che avrebbero finito la stagione e sono subito andati più forte di noi! [...] È stata una doccia fredda [...] *Il grande rammarico è per il [[Gran Premio della Malesia 2009|Gp della Malesia]]: ero secondo quando aveva cominciato a piovere... [...] memore dell'esperienza per radio chiamai le gomme intermedie. L'anno prima avevo provato le wet e avevamo capito che non funzionavano. A Sepang dopo un paio di giri si bruciavano perché c'era molta pioggia, ma la temperatura era alta. Era giusto montare le intermedie, ma al muretto non mi hanno ascoltato: mi hanno messo le rain, mentre al mio compagno di squadra, che era ottavo a dodici secondi, decisero di calzare le intermedie. È finita che Timo Glock ha concluso secondo e io sono scivolato al quarto posto! Ero furioso con la squadra! [...] Una vittoria buttata via! Ero secondo dietro a Jenson che aveva scelto le wet. Se avessero ascoltato la mia chiamata avrei vinto di venti secondi. E sarebbe cambiata la dinamica dell'anno intero. *Ciascun pilota "sente" la macchina in modo diverso. C'è chi patisce i freni o la regolazione fine del pedale, mentre io ho bisogno di avere un servosterzo che mi dia fiducia. Credo che sia stato il mio pregio e il mio difetto: avevo una grande sensibilità, per cui quando tutto era a posto ero in grado di dare più di altri, ma quando non era di mio gradimento, mi toglieva motivazione. Già nel karting avevo bisogno di un mezzo con i braccetti dello sterzo perfettamente a punto, altrimenti non mi trovavo a mio agio. È una cosa che mi sono portato dietro per tutta la carriera. *A Colonia avevamo il meglio che la tecnologia ci offriva: la galleria del vento era eccellente, così come i banchi di prova dinamici. La [[Toyota Racing|Toyota]] ha sempre messo a disposizione dei suoi tecnici e dei piloti il massimo per vincere. {{NDR|«E allora cosa vi è mancato?»}} Adrian Newey! {{Int|''[https://www.repubblica.it/sport/formulauno/2024/02/01/news/jarno_trulli_intervista_hamilton_ferrari-422035372/ Intervista a Jarno Trulli: "Hamilton alla Ferrari? Ci guadagna soprattutto lui. Ora Leclerc dovrà dimostrare quanto vale"]''|Giuseppe Antonio Perrelli, ''repubblica.it'', 1º febbraio 2024.}} *Quando sei in [[Formula 1|Formula Uno]], devi sempre dimostrare di essere all'altezza e ci sono due modi per riuscirci: o vinci, grazie anche a una macchina che ti aiuta, oppure hai un compagno di scuderia forte e non perdi il confronto con lui. E allora puoi dire: "Noi due stiamo facendo il massimo, se i risultati non arrivano la responsabilità non è nostra". [...] quando correvo io, volevo la competizione nel team, mi aiutava. *Michael {{NDR|[[Michael Schumacher|Schumacher]]}} a 21 anni firmò un contratto con la Mercedes con cui però non riuscì a esordire in Formula Uno. Anche per questo, a 41 anni, quando tornò alle gare, volle correre proprio con la Mercedes, come per chiudere un cerchio. Ma Schumacher è stato, è e sempre sarà un simbolo della Ferrari. Anche se a fine carriera è andato altrove, lui è la storia di Maranello. *La [[Vettura di Formula 1|macchina]] conta tanto, troppo. ==Citazioni su Jarno Trulli== *Quando Jarno Trulli mi ha chiamato nel suo team gli ho detto, "ma sei sicuro?". E lui: "Io non ho preso una donna, ho preso un pilota che ha avuto una stagione buona. Se poi è anche bionda e carina meglio". ([[Michela Cerruti]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Trulli, Jarno}} [[Categoria:Piloti di Formula 1 italiani]] k31fh95dwj08m8o2dcft5mkcgjegp2i Scetticismo 0 9688 1415702 1282312 2026-06-05T13:14:05Z SirPsych0 33615 +1 1415702 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Ex dubio veritas interrobang.png|thumb|Dal dubbio la verità]] {{indicedx}} Citazioni sullo '''scetticismo''' e sugli '''scettici'''. ==Citazioni== *Ci vuol tempo per strappare alla fede e per educare allo scetticismo; tempo, e non poco sforzo e dolore. Soltanto lo scettico della terza generazione è veramente sicuro: suo nonno deve aver accettato il denaro del Diavolo quando era ancora celibe. ([[Henry Louis Mencken]]) *Il [[cinismo|cinico]] sta allo scettico come l'[[Ateismo|ateo]] sta all'[[agnosticismo|agnostico]]. ([[Roberto Gervaso]]) *In un certo senso posso anche ammettere che un uomo possa essere uno scettico radicale, ma non può essere nient'altro; certo nemmeno un difensore dello scetticismo radicale. Se per un uomo tutti i moti del suo stesso intelletto sono senza senso, allora il suo intelletto è senza senso, ed è senza senso egli stesso; e non significa nulla cercare di scoprire quale senso egli abbia. Sembra che gli scettici radicali in genere sopravvivano perché non sono poi tanto scettici e non sono affatto radicali. Cominceranno col negare ogni cosa e poi ammetteranno qualche cosa, se non altro per amor di ragionamento – o tante volte di polemica senza ragionamento. ([[Gilbert Keith Chesterton]]) *La credulità è un segno d'estrazione: essa è plebea per essenza. Lo scetticismo, lo spirito critico è l'aristocrazia dell'intelligenza. ([[Edmond e Jules de Goncourt]]) *La pratica dello scetticismo è pericolosa per il potere costituito. Lo scetticismo minaccia le istituzioni. Se noi insegniamo a tutti, compresi per esempio gli studenti delle scuole superiori, abitudini di pensiero scettico, essi non limiteranno il loro scetticismo agli ufo, alla pubblicità degli analgesici, e a presunti personaggi vissuti 35000 anni fa che ci parlano attraverso medium. Essi potrebbero cominciare a porsi domande sulle istituzioni economiche, o sociali, o politiche, o religiose. ([[Carl Sagan]]) *Lo scetticismo, dagli enciclopedisti alla critica testuale e ai nichilisti dichiarati, ha introdotto un'erosione del mondo delle immagini che è finita con la rivoluzione culturale. L'imbiancamento può tuttavia coprire solo superfici. Quando il bianco è diventato assoluto, il processo comincia a mutare; la monotonia diventa eloquente. ([[Ernst Jünger]]) *Lo scetticismo è davvero una comoda concezione del mondo? ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Lo scetticismo è dunque il primo passo verso la verità. ([[Denis Diderot]]) *Lo scetticismo è il sistema degl'infingardi. ([[Carlo Bini]]) *Lo scetticismo non s'attaglia a tutti quanti. Presuppone un esame profondo e disinteressato: colui che dubita, perché non conosce le ragioni di credibilità, è semplicemente un ignorante. ([[Denis Diderot]]) *Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove concrete, prima di prendere posizione in un modo o nell'altro. In questo senso, anzi, lo scettico sul nostro sito è la figura più rispettata di tutte, perché questo è il nostro modo di lavorare, cioè prima i fatti, poi le analisi e poi eventualmente le conclusioni. ([[Massimo Mazzucco]]) *Nessuno è più [[Superstizione|superstizioso]] degli scettici. ([[Lev Trotsky]]) *[[Risata|Riso]] è segno di piacere, [[pianto]] è segno di dolore; generalmente va cosi, ma poi, oh quanta varietà! Piangiamo anche di troppa gioia, che fa groppo al cuore; ridiamo di dolore, chi gode ad affrontarlo. E lo scetticismo ha un ridere o un piangere suoi proprj: piangono certuni, perché l'uomo spera virtù o felicità, ed è sempre (dicono) vizioso e infelice; ridono altri, dacché l'uomo pigli sul serio la vanità della vita. Il contrasto della speranza co' fatti pare o ridicolo o lacrimoso; chi sorride alla nobiltà dell'uomo com'a'vanti di nobile spiantato, e chi piange quasi a' delirj di pazzo che credasi re. ([[Augusto Conti]]) *Scetticismo. – Il Saggio assiste indifferente alla scena mutabile del mondo, perché non sa, o non crede che sotto all'apparenza vi sia alcuna realtà; e però se ne vive in una perfetta apatia. ([[Angelo Camillo De Meis]]) *Scettico: vuol vedere per non credere. ([[Franco Rossi]]) *Se sei troppo scettico puoi sbagliare con la stessa facilità con cui sbaglieresti essendo troppo fiducioso. ([[Robert Anson Heinlein]]) *Un ragionevole scetticismo non è affatto un tratto deprecabile in una persona intelligente. ([[John Waters (giornalista)|John Waters]]) *Un saggio scetticismo è il primo attributo di un buon critico. ([[James Russell Lowell]]) ===[[Emil Cioran]]=== *Infeudarsi, assoggettarsi, ecco l'occupazione principale di tutti. E proprio questo lo scettico rifiuta. *Lo scettico è la disperazione del diavolo. Il fatto è che lo scettico, non essendo alleato con nessuno, non potrà giovare né al bene né soprattutto al male. Non coopera con niente, nemmeno con se stesso. *Lo scettico pone un problema per il piacere di porlo e poi di denunciarlo, disgregarlo, rivelarne l'inanità. Giubila davanti all'insolubile o vi si immerge, si inebria di vicoli ciechi. Lo scetticismo, nella sua forma estrema, comporta fatalmente un elemento morboso. *Lo scettico, quando non trae più alcun principio attivo dai suoi problemi e interrogativi si avvicina al proprio epilogo, anzi lo cerca, gli corre incontro: qualcun altro tronchi le sue incertezze, qualcun altro lo aiuti a soccombere. *Nello scetticismo c'è innegabilmente una componente masochistica. ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *Lo scetticismo autentico aspetta serenamente senza erigere idoli surrettizi. *Lo scetticismo è l'umiltà dell'intelligenza. *Lo scetticismo non è la tomba dell'intelligenza, bensì la fonte che la ringiovanisce. ===[[Gaetano Trezza]]=== *Le gioie più sincere e più alte dell'uomo sono le gioie scettiche, cioè quelle che derivano dall'intuizione scientifica delle cose non colorate da nessun prisma romantico, non travestite da nessun dogmatismo, non adulterate da nessun mito del sentimento. *Tu il vedi son scettico perché la realtà non è che un gruppo di relazioni senz'alcun fine trascendente; son scettico perché contemplo le cose dalle cime olimpiche della ragione conscia di sé, son scettico perché veggo l'ironia dell'essere eterno che si traveste nelle forme caduche di sé stesso, a guisa di fanciullo che scherza coi dadi, come diceva [[Eraclito]]. *Un viaggio scettico per l'infinito: ecco la storia del mondo. Chi non comprende che le leggi dell'essere sono scettiche non ne comprende la storia, la quale non è l'effetto d'una virtù creatrice che la predisponga ad un fine trascendente ma si produce dall'esperienza sempre più vasta dei gruppi meccanici nello spazio e nel tempo, e si rivela senz'altro fine che di rivelarsi. La natura è scettica e per ciò non ode le ribellioni stolte del sentimento che si fa centro alle cose misurandole tutte da sé. Forse ch'ella si cura di noi, dei nostri dolori, delle nostre speranze, del nostro orgoglio? si cura dei pensieri che ci desta, dei sogni con cui ci lusinga, delle ebbrezze in che ci esalta? ==Voci correlate== *[[Pirronismo]] *[[Problematicismo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sullo|etichetta=scetticismo}} [[Categoria:Epistemologia]] [[Categoria:Qualità individuali]] [[Categoria:Scuole e correnti filosofiche]] 2xztdbuusdd5jphg6qhpalftdzwus3y Francesco Petrarca 0 10409 1415749 1414619 2026-06-05T15:45:28Z Gaux 18878 /* Citazioni su Francesco Petrarca */ Giuseppe Finzi (letterato) 1415749 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Francesco Petrarca00.jpg|thumb|Francesco Petrarca]] '''Francesco Petrarca''' (1304 – 1374), scrittore, poeta e umanista italiano. ==Citazioni di Francesco Petrarca== *A che ti giova insegnare agli altri [...], se intanto tu per primo non ascolti te stesso? (dalla ''Lettera a Cicerone'', nella raccolta delle ''Familiares'') *Ciò che ero solito [[amore|amare]], non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. È proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza. In me faccio triste esperienza di quel verso di un famosissimo poeta: "Ti odierò, se posso; se no, t'amerò contro voglia"<ref>Cfr. [[Publio Ovidio Nasone]]: «Ti odierò, se potrò; altrimenti ti amerò mio malgrado».</ref>. (da ''Ascesa al Monte Ventoso'') *Dei magnati napoletani mi ricorda di avere una volta parlato con poco favore a cagione di certo barbaro spettacolo non so se tuttavia costì praticato, che allora mi mosse a sdegno e a ribrezzo. Ma per ben costumata che sia, non v' è città che alcuna cosa in se stessa non offra degna di biasimo: ed or m'avveggo come degnissimi essi si porgano di bella lode per animo liberale, per indole generosa, e per singolare fedeltà nell' amicizia. E questo vanto {{sic|meritamente}} a loro consente la storia di Roma, che ridotta nella seconda guerra Punica allo stremo delle sue forze, abbandonata e combattuta da quasi tutta l' Italia, e tradita dai Capuani vostri vicini, che i benefizi ed i soccorsi da lei ricevuti rimeritarono con odio mortale e con gravissime ingiurie, dalla esimia fedeltà, e dalla liberale munificenza dei Napolitani ebbe nell'ora del suo più grave pericolo aiuto e sostegno. Perché gli antichi non meno che i recenti tempi mi porgono sicuri argomenti ad affermare che, chi veduta Napoli non se ne innamora, o non conosce che sia virtù, o non è capace di amarla.<ref>Da ''Lettere senili, {{small|volgarizzate e dichiarate con note da G. Fracassetti}}'', libro XV, lettera IV a Guglielmo Maramaldo, Cav. Napolitano, [https://books.google.it/books?id=AEcCAAAAQAAJ&dq=&pg=PA408#v=onepage&q&f=false pp. 408-409]</ref> *{{NDR|[[Salerno]]}} Fonte della medicina, e di un nobilissimo ginnasio, dove facilmente emerge ogni disciplina delle lettere. :''Medicinæ fontem, ac gymnasium nobilissimum, ubi feliciter litterarum omnium disciplina consistit.'' (citato in ''[http://books.google.it/books?id=1vkeAAAAIAAJ&q=Salernum+medicinae+fontem,ac+gymnasium+nobilissimum&dq=Salernum+medicinae+fontem,ac+gymnasium+nobilissimum&hl=it&ei=_g_BTvWNDNG5hAfPoby0BA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CC0Q6AEwAA La Chronique médicale, Volume 13]'') *Ho sempre avuto il massimo disprezzo per le ricchezze, non perché non mi piacessero, ma perché odiavo le fatiche e le preoccupazioni che ne derivano. (dalla ''Lettera ai posteri'') *I [[Libro|libri]] fecero diventare dotti alcuni, altri pazzi.<ref>''De remediis utriusque fortunae'', dial. XI, III: De librorum copia. Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/41|9]]</ref> :''Libri quosdam ad scientiam, quosdam ad insaniam deduxere''. *Il [[mondo]], più che io lo giro, e meno mi piace.<ref>Da ''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari''.</ref> *Il saggio muta consiglio, ma lo [[stoltezza|stolto]] resta della sua opinione.<ref>Da ''Ecloghe'', VIII.</ref> *La [[fatica]] perseverante e la continua applicazione sono il cibo del mio spirito; quando comincerò a riposare e a rallentare il mio lavoro, allora cesserò anche di vivere.<ref>Dalle ''Epistole'', a cura di Ugo Dotti, UTET, 1978.</ref> *Non so saziare la brama di aver [[Libro|libri]], avvegnaché già molti, e forse più del bisogno io ne possegga. Ma avvien de' libri, quello che di tutte le cose: più ti vien fatto cercando trovarne, e più l'avidità d'averne altri ti punge: anzi ne' libri v'è alcun che di singolare. L'oro, l'argento, le gemme, le ricche vesti, i marmorei palagi, il terreno ben colto, le dipinte tele, il bardato corsiero ed altre cose delle sì fatte dànno un piacere per dir così muto e superficiale: i libri ti recano un interno diletto, parlano teco, ti consigliano, e a te per certa viva e penetrante familiarità si congiungono.<ref>Da ''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', traduzione di Giuseppe Fracassetti, Le Monnier, Firenze, 1863, vol. 1, libro III, lettera XVIII, [https://books.google.it/books?id=sNxxrQ8LFc4C&pg=PA460 p. 460].</ref> *{{NDR|I libri}} Ora questi, ora quelli io interrogo, ed essi mi rispondono, e per me cantano e parlano; e chi mi svela i segreti della natura, chi mi dà ottimi consigli per la vita e per la morte, chi narra le sue e le altrui chiare imprese, richiamandomi alla mente le antiche età. E v'è chi con festose parole allontana da me la tristezza e scherzando riconduce il riso sulle mie labbra; altri m'insegnano a sopportar tutto, a non desiderar nulla, a conoscer me stesso, maestri di pace, di guerra, d'agricoltura, d'eloquenza, di navigazione; essi mi sollevano quando sono abbattuto dalla sventura, mi frenano quando insuperbisco nella felicità, e mi ricordano che tutto ha un fine, che i giorni corron veloci e che la vita fugge. E di tanti doni, piccolo è il premio che mi chiedono: di aver libero accesso alla mia casa e di viver con me, dacché la nemica fortuna ha lasciato loro nel mondo rari rifugi e pochi e pavidi amici.<ref>Da ''Rime, trionfi, e poesie latine'', a cura di Ferdinando Neri, Ricciardi, 1951.</ref> *{{NDR|[[Napoli]]}}, per molti rispetti eccellente, ha questo oscuro e vergognoso e inveterato malanno, che il girar di notte vi è non meno pauroso e pericoloso che tra folti boschi, essendo le vie percorse da nobili giovani armati, la cui sfrenatezza né la paterna educazione né l'autorità dei magistrati né la maestà e gli ordini del re seppero mai contenere. (da ''Familiarum rerum libri''; in Francesco Petrarca, ''Opere'', vol. I, Sansoni, 1990) *Piacciavi richiamare alla memoria quel tempo in cui felicissimi voi {{NDR|[[Genova|genovesi]]}} eravate tra tutti i popoli dell'Italia. Ero allora io fanciullo, e le cose vedute, quasi che sognate le avessi, confusamente rammento: ma viva sempre al pensiero ho la memoria dell'incantevole aspetto che di sè porgeva a levante e a ponente la vostra riviera, bella così da parere meglio celeste che non terrena dimora, simile a quella che la fantasia de' poeti dètte nei campi Elisi stanza ai beati, fra colli ameni, e deliziosi sentieri aperti nel seno delle verdeggianti convalli. Stupende a riguardarsi nell'alto torreggiavan le moli di superbi [[Palazzi dei Rolli|palagi]]: sorgevano a piè delle rupi le mermoree magioni de' vostri cittadini splendide al pari delle più splendide reggie, e a qualsivoglia città nobilissima invidiabil decoro: mentre vincitrice della natura l'arte vestiva gli sterili gioghi de' vostri monti di cedri, di viti, di olivi, spiegando all'occhio la pompa di una perpetua verdura. Aperti con ammirando artificio fra le rupi e gli scogli fermavan lo sguardo del navigante vaghissimi spechi, che sorretti da travi dorate echeggiavano al suono de' flutti, i quali spumeggiando si rompevano in sull'ingresso, e dentro ne spruzzavano le muscose pareti: ed ammirato il nocchiero alla novità dello spettacolo lasciavasi cadere il remo dalle mani, e fermava per meraviglia la barca a mezzo il corso. Che se per terra cammin facendo alcun traversasse le popolose vostre contrade, di quale stupore non lo colpivano le sontuosissime vesti, e la maestosa persona dei vostri cittadini, e delle vostre matrone, o il vedere nel mezzo de' boschi e delle remote campagne lusso e delizie da disgradarne le urbane magnificenze? Che se dentro le mura della vostra città finalmente ponesse il piede, in una città di re, siccome di Roma fu scritto, ed in un tempio sacro alla felicità e all'allegrezza d'essere entrato ei s'avvisava.<ref>Da una lettera al Doge e Consiglio di Genova del 1º novembre 1352, in ''Lettere di Francesco Petrarca'', libro XIV, lettera V, Le Monnier, Firenze, 1865, pp. 320-321</ref> *Quegli cui non è castigo sufficiente una [[moglie]], è degno di averne parecchie.<ref>Da ''De remediis utriusque fortune''; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''L'ape latina'', Hoepli, 1987.</ref> :''Quem una uxor non castigat, dignus est pluribus.'' *Sento qualcosa di insoddisfatto nel mio cuore, sempre. :''Sentioque inexpletum quiddam in precordiis meis semper''. (da ''Secretum'') *''Sicilia di tiranni antico nido | vide triste [[Agatocle]] acerbo e crudo | e vide i dispietati Dionigi | e quel che fece il crudel fabro ignudo | gittare il primo doloroso strido | e far ne l'arte sua primi vestigi.'' (da ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/frammenti_rime_estravaganti/pdf/petrarca_frammenti_rime_estravaganti.pdf Frammenti. Rime estravaganti]'', 20, vv. 65-70; p. 43) *[...] ventosa gloria è il cercar fama dalla splendidezza delle [[parola|parole]].<ref>Dalla ''Lettera ai posteri'', in ''Del disprezzo del mondo, dialoghi tre'', prima versione italiana del rev. prof. Giulio Cesare Parolari, coi tipi di Luigi di Giacomo Pirola, Milano 1857.</ref> *Stringendo adunque il molto in poco rammenterò fra le cose umane nessuna esser più dolce dell'amicizia, nessuna più santa, dalla virtù in fuori, e quelli che per potenza e per valore agli altri sovrastano aver più che gli altri bisogno di veri amici, i quali entrino a parte con loro della prospera e dell'avversa sorte. Fa di non chiedere all'amico giammai cosa che onesta non sia, né mai piegarti a far per lui cosa tale; ma se onesta è la domanda, qualunque ella sia, e tu l'appaga. Tieni sempre per fermo tra gli amici tutto esser comune: uno l'amico, uno il volere, non mutabile né per timore né per speranza, né per pericolo: dover ciascuno amare l'amico come se stesso, ed esser cieco a qualunque disparità di condizione; cerca in somma per tutti i modi che si avveri quel che [[Pitagora]] dice, cioè di due doversi far uno. [...] Noi non miriamo a cose impossibili, ma stiamo contenti a quelle, cui ci è dato di aggiungere secondo le leggi della umana natura: e fra queste è l’amicizia della quale parliamo. Poche, rarissime sono le coppie a noi conosciute di amici legati da un amore perfetto e sublime come quello che rese famosi i nomi di Lelio, e del minore Africano. Ma se stretta è fra i buoni, anche l’ordinaria amicizia riesce dolce e soave: come quella che non ammette adulazione, non conosce contumelie, ingiurie, disprezzo, mai non viene a discordia, mai nulla ambisce fuor che i vantaggi e l'onor dell'amico, e piena di letizia e di pace tutta si consola e si bea nel mutuo consorzio. Nulla in essa di finto, di doppio, di simulato, di occulto, ma tutto è schiettezza e candore: per guisa che comuni fra gli amici sono i consigli, le opere, gli onori, le ricchezze, l'ingegno, il sangue, e perfin la vita.<ref>Da ''[https://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/seniles/pdf/petrarca_seniles.pdf Lettere senili], {{small|volgarizzate e dichiarate con note da G. Fracassetti}}'', libro XIV, lettera I al Magnifico Francesco di Carrara Signore di Padova.</ref> ==''Canzone ai Grandi d'Italia''== *Che fan qui tante pellegrine spade? (P. IV, canzone IV, nell'edizione Marsand; canz. XVI nell'ed. Mestica) *[Chè] ''L'antiquo valore | Ne l'italici cor non è ancor morto''. (P. IV, canzone IV, nell'edizione Marsand; canz. XVI nell'ed. Mestica) *''Io parlo per ver dire | Non per odio d'altrui né per disprezzo''. (XVI dell'ed. Mestica, 4) *''I'vo gridando: [[pace]], pace, pace''. (num. XVI dell'edizione Mestica, ultimo verso) ==''Canzoniere''== ===[[Incipit]]=== [[Image:Petrarca - Canzoniere, MCCCCLXX - 929090 Carta.jpeg|thumb|Incipit nell'edizione 1470]] <poem>Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono di quei sospiri ond'io nudriva 'l core in sul mio primo giovenile errore quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono, del vario stile in ch'io piango et ragiono fra le vane speranze e 'l van dolore, ove sia chi per prova intenda amore, spero trovar pietà, nonché perdono.</poem> ===Citazioni=== *''Vegnendo in terra a'lluminar le carte | ch'avevan molt'anni già celato il vero | tolse {{NDR|[[Gesù|Gesù Cristo]]}} [[Giovanni apostolo ed evangelista|Giovanni]] da la rete et [[Pietro apostolo|Piero]], | et nel regno del ciel fece lor parte.'' (VI, 5-8) *''L'[[anima|alma]] che sol da Dio facta gentile, | ché già d'altrui non po' venir tal gratia, | simile al suo factor stato ritiene: | però di [[perdono|perdonar]] mai non è sacia | a chi col core et col sembiante umile | dopo quantunque offese a mercé vène.'' (XXIII, 121-126) *''Non era l'andar suo cosa mortale, | ma d'angelica forma; e le parole | sonavan altro che, pur voce umana;'' (XC, 9-11) *''[[Pace]] non trovo, et non ò da far [[guerra]]; | e temo, et spero; et ardo, et son un ghiaccio;| et volo sopra 'l cielo, et giaccio in terra;| et nulla stringo, et tutto 'l mondo abbraccio.'' (CXXXIV, 1-4) *''Il [[Italia|bel paese]] | ch'Appennin parte e 'l mar circonda e l'Alpe''. (CXLVI, 13-14) *''Chiare, fresche et dolci acque, | ove le belle membra | pose colei che sola a me par donna; | gentil ramo ove piacque | (con sospir' mi rimembra) | a lei di fare al bel fiancho colonna; | herba et fior' che la gonna | leggiadra ricoverse | co l'angelico seno; | aere sacro, sereno, | ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse: | date udïenza insieme | a le dolenti mie parole extreme''. (CXXVI, 1-13) *''O viva morte, o dilectoso male'' (CXXXII, 7) *''Ché bel fin fa chi ben amando more.'' (CXL, 14) *''Et veggio 'l meglio, et al peggior m'appiglio''. (CCLXIV, 136) *''Cosa bella e mortal passa e non dura''. (CCXLVIII, 8) *''Chi pò dir com'egli arde {{NDR|d'amore}}, è 'n picciol foco.'' (CLXX, 14) *''Alma real, dignissima d'impero'' (CCLXVII, 7) *''Cercato ò sempre [[Solitudine|solitaria]] vita | (le rive il sanno, et le campagne e i boschi) | per fuggir questi ingegni sordi et loschi, | che la strada del cielo ànno smarrita'' [...]. (CCLIX, 1-4) *{{NDR|Sull'[[alloro]]}} ''Arbor victorïosa trumphale, | onor d'imperadori et di poeti.'' (CCLXIII, 1-2) *''La [[vita]] fugge e non s'arresta un'ora''. (CCLXXII, 1) *''Questo nostro caduco e fragil bene | ch'è vento ed ombra ed à nome [[bellezza|beltade]]''. (CCCX, 1-2) *''Drez et rayson es qu'ieu ciant e 'm demori''. (''Lasso me, ch'i' non so in qual parte pieghi'') :Diritto e ragione è che canti e mi sollazzi. *''La vita el fin, e 'l dí loda la [[sera]].'' (''Nel dolce tempo de la prima etade'') *''Povera et nuda vai [[Filosofia|philosophia]]''. (''La gola e 'l somno et l'otïose piume'') *''[[Usignolo|Quel rosignol]], che sí soave piagne, | forse suoi figli, o sua cara consorte, | di dolcezza empie il cielo et le campagne | con tante note sí pietose et scorte''. (''Quel rosignol, che sí soave piagne'') *''Regnano i sensi, et la ragion è morta''. (''Voglia mi sprona, Amor mi guida et scorge'') *''Sarò qual fui, vivrò com'io son visso''. (''Ponmi ove 'l sole occide i fiori et l’erba'') *''Seguite i pochi, et non la volgar gente''. (''Poi che voi et io piú volte abbiam provato'') *''Un bel [[morte|morir]] tutta la vita honora''. (''Ben mi credea passar mio tempo omai'') *''Vertú contra furore | prenderà l'arme, et fia 'l combatter corto: | ché l'antiquo valore | ne gli italici cor' non è anchor morto.''<ref>Citato in Niccolò Machiavelli, ''[[Niccolò Machiavelli#Il principe|Il principe]]'': «''Virtù contro a furore | prenderà l'arme; e fia el combatter corto, | ché l'antico valore | nell'italici cor non è ancor morto.''»</ref> (''Italia mia, benché 'l parlar sia indarno'') ===Citazioni sul ''Canzoniere''=== *Laura è certamente esistita. È esistita; ed era, alla luce di tutti i giorni, una bionda signora, nelle profondità inaccesse (infantili) dell'anima del poeta, era sua madre; era la ''donna che non si può avere''. E tutta la fascinosa, un po' monotona, storia del {{maiuscoletto|Canzoniere}}, di venti e più anni di corteggiamenti, per non arrivare, per voler non arrivare a nulla, è qui. Se Laura che lo loda, lo rimprovera, lo ammonisce a ben fare, siede in sogno sulla sponda del suo letto, si comporta in tutto e per tutto come una tenera madre col suo amato, e un po' indiscreto bambino, gli si fosse data (ma è questo che il poeta – fingendo desiderarlo – temeva; il {{maiuscoletto|Canzoniere}} è pieno di accenti di gratitudine per quelle che colla sua «virtù», colla sua «castità» gli risparmiava, con la tentazione, il pericolo di fare una brutta figura) sarebbe accaduto al Petrarca quello che accadde al [[Charles Baudelaire|Baudelaire]] con la bella signora Sabatier, e che non gli accadeva con la sua triste mulatta. La figura di Laura assorbì tutta la tenerezza del poeta. La sua sensualità egli la rivolse ad altro (ebbe – si racconta – non infecondi amori ancillari); a donne che, per la diversità delle origini, non potevano richiamare al suo inconscio, sempre vivo e vigile, la presenza – ben altrimenti diletta! – della madre. Ma l'amore, l'amore vero, l'amore intero, vuole una cosa e l'altra; vuole la fusione perfetta della sensualità e della tenerezza: anche per questo è raro. Così non c'è, in tutto il lungo {{maiuscoletto|Canzoniere}}, un verso, uno solo, che possa propriamente dirsi d'amore; molte cose ci sono ma non {{maiuscoletto|la bocca mi baciò tutto tremante}}<ref>{{cfr}} [[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'', ''Inferno'', canto V, v. 136: «''La bocca mi basciò tutto tremante''».</ref>, il più bel verso d'amore che sia stato scritto. ([[Umberto Saba]]) ==''De vita solitaria''== ===[[Incipit]]=== ====Originale==== ''Credo ego generosum animum, preter Deum ubi finis est noster, preter seipsum et archanas curas suas, aut preter aliquem multa similitudine sibi coniunctum animum, nusquam acquiescere; etsi enim voluptas tenacissimo visco illita et blandis ac dulcibus plena sit laqueis, fortes tamen circa terram alas detinere diutius non potest.'' ====Marco Noce==== Io credo che un animo nobile, eccetto che in Dio, dov'è il nostro fine estremo, eccetto che in sé stesso e nei suoi segreti pensieri o in qualche animo a lui congiunto da una grande affinità, non trovi pace in alcun luogo. Benché infatti il piacere sia cosparso di un visco tenacissimo e sia pieno di lacci attraenti e dolci, non potrebbe tuttavia trattenere a terra troppo a lungo le ali forti. ====Tito Vespasiano Strozzi==== Io credo che l'animo generoso non si riposa né si contenta se non in Dio, nel quale è il nostro fine, veramente in sé stesso con gli suoi secreti pensieri, o veramente in alcuno altro animo molto simile a lui, peroché sebene il diletto mundano è impaniato di tenacissimo vischio, e pieno di lusinghevoli e dolci lacci, nientedimeno egli non è potente a tenere lungamente in terra le ale che sono forti, cioè la mente dell'uomo magnanimo, disposta e intenta a cose grandi e alte. {{NDR|Francesco Petrarca, ''La vita solitaria'', 2 voll., traduzione di Tito Vespasiano Strozzi, Romagnoli, 1879, [https://archive.org/details/lavitasolitaria01petr vol. I].}} ===Citazioni=== *[...] ogni persona indaffarata è infelice e [...] lo è doppiamente se è alle dipendenze di un'altra persona, poiché ha la propria infelicità, ma non gode dei suoi frutti vantaggiosi. (lib. I, cap. III; 1992, p. 45) :[...] ''omnis occupatus miser, occupatusque sub alio bis miser, quod et miseriam suam habet et ipso miserie fructu caret.'' *[...] una [[verità]] universale, certo, non crolla per pochissime obiezioni. (lib. I, cap. III; 1992, p. 47) :[...] ''paucissimis quidem instantiis universale verum dogma non quatitur.'' *Ahimè, com'è forte in me il timore che tra coloro che pretendono d'essere considerati custodi delle pecore malate vi siano dei lupi che divorino quelle sane! (lib. I, cap. III; 1992, p. 53) :''Et heu quam vereor nequi forsan ex his, qui se custodes infirmarum ovium dici volunt, lupi sint sanasque dilanient.'' *Ogniqualvolta decidiamo di intraprendere o di cambiare genere di [[vita]], dobbiamo tenere innanzi agli occhi soprattutto questo: di non seguire la via che ci apparirà più splendida, ma quella che sarà più adatta a noi, confidando non su una vana passione, ma sulla guida della natura. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 59) :''In omni quidem ordiende mutandeque vite consilio, illud imprimis ante oculos habendum ut, non concupiscentia inani sed natura duce freti, viam teneamus non que speciosissima videbitur, sed que aptissima nobis erit.'' *La [[solitudine]] è santa, semplice, incorrotta e davvero la più pura di tutte le cose umane. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 65) :''Solitudo quidem sancta, simplex, incorrupta vereque purissima rerum est omnium humanarum.'' *[...] molti possono essere costretti ad affermare qualcosa, nessuno a [[Credere|credervi]]. (lib. I, cap. IV; 1992, p. 67) :[...] ''ad fatendum multi, ad credendum nemo cogitur.'' *[...] la fine dell'[[Felicità e infelicità|infelicità]] è l'inizio della [[Felicità e infelicità|felicità]], poiché la legge dei contrari esige che, dove questa termini, quella abbia principio. (lib. I, cap. V, pp. 75 e 77) :[...] ''miserie finis felicitatis initium est, natura contrariorum exigente ut ubi hoc desinit illud incipiat.'' *Ho provato gli stimoli che essa dà all'animo, le ali che fornisce all'ingegno, il tempo che accorda libero al lavoro: tutte cose che non saprei dove cercare al di fuori della solitudine. (lib. I, cap. VI; 1992, p. 91) :''Sentio quos animo stimulos, quas alas ingenio, quod illa operi vacuum tempus accomodat, que omnia preter illam ubi queram nescio.'' *[...] e in verità mai mi sembrerà che la presenza di un amico interrompa la solitudine, bensì che la adorni. (lib. I, cap. VII; 1992, p. 109) :[...] ''nec vero michi unquam amici presentia interrumpi solitudo videbitur sed ornari.'' *Come è grande dunque il piacere, come è grande la sicurezza data dalla solitudine che ha attraversato tutti i pericoli ed enumera, alle sue spalle, lontano, i propri mali! Che gioia aver superato illesi i casi funesti e, al bivio, se a sinistra c'era la morte, essersi trovati a destra; e tanto maggiore è la gioia quanto più si era inclini a scegliere l'altra direzione. La natura ha infatti questa peculiarità: quanto più grave e più presente si rammenta il [[pericolo]], tanto più si gioisce per averlo superato. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 113) :''Quanta ergo delectatio, quanta securitas solitudinis, metuenda quelibet emense et a tergo procul sua mala numerantis! Quam delectat illesum transisse pestifera et in bivio, ubi ad levam mors erat, dextrorsum tenuisse, eoque magis quo in partem alteram deliberatio pronior fuit! Habet enim hoc natura ut, ubi maius presentiusque discrimen fuisse recolitur, ibi de preterito plus gaudii sit.'' *Benché infatti ogni natura abbia i propri difetti, tuttavia gran parte dei mali deriva da una sorta di emulazione e dalla smania di [[imitare]]. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 121) :''Etsi enim cuiusque natura suis vitiis abundet, magna tamen pars malorum ex emulatione quadam imitandique libidine nata est.'' *Non cesserà mai di essere in ansia chi sarà sempre proteso verso il [[domani]]: nessun giorno infatti, eccetto l'ultimo, sarà privo di un domani e nessuno, eccetto il primo, non è stato il domani di qualche altro giorno. (lib. I, cap. VIII; 1992, p. 133) :''Numquam pendere desinet, qui in crastinum pendebit; nullus enim dies preter ultimum crastino carebit, nullus preter primum non alicuius diei crastinus fuit.'' *[...] a poco a poco, in ogni luogo della terra, tutto decade: tutti i buoni costumi hanno breve durata, quelli cattivi invece sono eterni. (lib. I, cap. IX; 1992, p. 137) :[...] ''nam et inde nunc absum, et ubique terrarum cunta paulatim in deterius cedunt, omnes boni mores brevis evi sunt, mali autem immortales.'' *[...] fuggire le sciagure che non possiamo mettere in fuga. (lib. I, cap. IX; 1992, p. 141) :[...] ''ut pestes, quas fugare non possumus, fugiamus'' [...]. *La solitudine – a volerla debitamente definire – è di tre tipi: del luogo [...]; del tempo, ovverosia delle notti, quando anche nel foro c'è solitudine e silenzio; dell'animo, ovverosia di quelli che, per la straordinaria capacità di concentrarsi nella contemplazione, si sottraggono al mezzogiorno e alla piazza affollata e ignorano che cosa vi succeda e sono soli in qualunque momento e luogo vogliano esserlo. (lib. II, cap. VI; 1992, p. 197) :''Triplex nempe, si rite complector, solitudo est: loci scilicet'' [...]''; temporis, qualis est noctium, quando etiam in rostris solitudo silentiumque est: animi, qualis est eorum qui vi profundissime contemplationis abstracti luce media et frequenti foro quid illic geratur nesciunt, qui quotiens et ubicunque voluerint soli sunt.'' *Ricerco inoltre [[libri]] di generi differenti che, per gli autori che li hanno scritti o per gli argomenti di cui trattano, siano nello stesso tempo compagni graditi e fedeli, pronti sia a uscire in pubblico sia a ritornare nello scrigno a un tuo cenno e sempre disposti a tacere o a parlare, a restare a casa o ad accompagnarti nei boschi, a fare lunghi viaggi e a vivere in campagna, a discorrere, a scherzare, a esortarti, a consolarti, ad ammonirti, a biasimarti, a darti consigli, a rivelarti i segreti delle cose e le imprese memorabili, a insegnarti le regole della vita e il disprezzo della morte, la moderazione nella buona sorte, la costanza nell'avversa, l'imperturbabilità e la fermezza nel comportamento: compagni dotti, lieti, utili e {{Sic|facondi}}, non sono mai motivo di noia, di spesa, di lamenti, di brontolii, d'invidia o d'inganno. E mentre ci arrecano tanti vantaggi, non hanno bisogno di cibo né di bevanda e son contenti di una povera veste e di un cantuccio della casa; essi stessi però offrono ai loro ospiti inestimabili ricchezze spirituali, vaste dimore, splendidi abiti, piacevoli banchetti e cibi prelibati. (lib. II, cap. XIV; 1992, p. 313) :''Libros preterea diversi generis et simul per quos aut de quibus scripti sunt comites gratos et assiduos, et promptos vel in publicum prodire vel ad arculam redire cum iusseris, paratosque semper vel tacere vel loqui, et esse domi, et comitari in nemora, et peregrinari, et rusticari, et confabulari, et iocari, et hortari, et solari, et monere, et arguere, et consulere, et docere secreta rerum, monimenta gestorum, vite regulam mortisque contemptum, modestiam in prosperis, fortitudinem in adversis, equabilitatem in actionibus atque constantiam: comites doctos, letos, utiles ac facundos, sine tedio, sine impendio, sine querela, sine murmure, sine invidia, sine dolo; interque tot commoda, nullo cibo interim, nullo potu et veste inopi et angusta domus parte contentos, cum ipsi potius hospitibus suis inextimabiles animi divitias, amplas domus, fulgidas vestes et iucunda convivia ac suavissimos cibos parent.'' ==''Itinerarium Siriacum''== *Veniamo a [[Genova]], che dici di non aver mai visto. Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare; la sua stessa potenza, come è già accaduto a molte città, le nuoce e le reca danno, perché offre materia alle contese e alle gelosie cittadine. *[...] di questa ammirerai ora il comportamento dei cittadini, la posizione dei luoghi, lo splendore degli edifici e soprattutto la flotta, formidabile e temibile per ogni nazione come è stato scritto di quella di Tiro; ammirerai il molo opposto al mare e il [[Porto di Genova|porto]], opera dell'uomo, di inestimabile valore e di molto lavoro, che invano colpiscono le quotidiane tempeste. *Quando avrai diligentemente osservato questa città, il litorale che l'avvolge a destra e a sinistra, i monti che sovrastano i flutti, inoltre le persone, gli animi forti ed il comportamento della gente, sappi di aver visto quel secondo coltello che per molti anni, con un esercizio continuo, affilò la spada del valore romano. ==''Le Epistole familiari''== *Ti verrà forse all'orecchio qualcosa di me, sebbene sia dubbio che il mio povero, oscuro nome possa arrivare lontano nello spazio e nel tempo. E forse ti piacerà sapere che uomo fui, quale la sorte delle opere, soprattutto di quelle la cui fama sia giunta sino a te e di cui tu abbia sentito vagamente parlare. *Sono stato uno della vostra specie, un povero uomo mortale, di classe sociale né elevata né bassa; di antica famiglia, come dice di se stesso [[Cesare Augusto]]; di temperamento per natura né malvagio; né senza scrupoli, se non fosse stato guastato dal contatto abituale con esempi contagiosi. *L'adolescenza mi illuse, la gioventù mi traviò, ma la vecchiaia mi ha corretto e con l'esperienza mi ha messo bene in testa che era vero quel che avevo letto tanto tempo prima; che i godimenti dell'adolescenza sono vanità. *Ebbi la fortuna di godere la familiarità dei principi e dei re, e l'amicizia dei nobili, tanto da esserne invidiato. *Mi travagliò quand'ero molto giovane, un amore fortissimo; ma il solo, e fu puro; e più a lungo ne sarei stato travagliato se la morte, crudele ma provvidenziale, non avesse spento definitivamente quella fiamma quand'ormai era languente. *I più grandi re del mio tempo mi vollero bene e mi onorarono – il perché non lo so; è cosa che riguarda loro – e con certuni ebbi rapporti tali che in certo qual modo erano loro a stare con me; e dalla loro grandezza non ebbi noie, ma molti vantaggi. {{NDR|Francesco Petrarca, ''Le Epistole familiari''; citato in [[Carlo Salinari]], ''Profilo storico della letteratura italiana'', Editori Riuniti, 1972}} * {{NDR|su [[Richard de Bury]]}} ... uomo di vivace ingegno, esperto abbastanza di lettere [...] che fin dai primi anni fu delle riposte cose curiosissimo indagatore... Ed egli {{NDR|quando gli chiesi notizie dell'isola di Tile}} o che sperasse potermi mantener la promessa, o che vergognasse di confessare la propria ignoranza [...], o che per avventura (né vorrei crederlo) sentisse invidia dell'aprirmi questo segreto, risposemi che avrebbe sciolto il mio dubbio quando fosse tornato alla sua patria ed ivi avesse potuto consultare i suoi libri, de' quali aveva copia tragrande. {{NDR|''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', vol. 1, traduzione di Giuseppe Fracassetti, Felice Le Monnier, Firenze 1863}} *Solo al [[medico]] è conceduto dar morte agli uomini impunemente. *Non sono né vivo né sano, né morto né malato; allora soltanto comincerò a vivere e a star bene, quando troverò l'uscita di questo [[labirinto]]. A tal fine tutto son rivolto, a questo solo mi adopro. (da ''XII, 10'') {{NDR|''Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro'', vol. 2, traduzione di Giuseppe Fracassetti, Felice Le Monnier, Firenze 1864}} *...{{NDR|il}} malanno immedicabile, oscuro, osceno, inveterato di questa città, sotto mille altri rispetti preclarissima, per cui il girare di nottetempo qui non si fa con minor paura e pericolo che in mezzo ai folti boschi: conciossiachè le strade sien piene di nobili giovani armati tutti, le immoderatezze de' quali nè la paterna educazione, nè l'autorità de' magistrati, nè la maestà e l'impero dei re valsero mai a raffrenare. Ma come meravigliare che fra le ombre della notte e senza alcun testimonio taluno ardisca commetter delitti, se a pieno giorno, alla vista del popolo, al cospetto dei re, in questa città d'Italia con ferocia da disgradarne i barbari si esercita l'infame giuoco de gladiatori: e come sangue di pecore l'umano sangue si sparge, e, plaudente l'insano volgo affollato, sotto gli occhi de miseri genitori si scannano i figli, e tiensi a disonore l'offerire con ripugnanza la gola al pugnale, quasi che per la patria o per la gloria della vita celeste si combattesse? Di tutto questo inconsapevole io fui condotto un giorno a certo luogo vicino della città chiamato Carbonaria: nome veramente acconcio alla cosa: imperocché quella scelerata officina deturpa e denigra gli spietati fabbri che ivi si affaticano sull'incudine della morte. Era presente la Regina, presente Andrea re fanciullo, che di sè promette riuscir magnanimo, se pur riesca a porsi in capo la contrastata corona: v'eran le milizie di Napoli, delle quali invan cercheresti le più attillate e più eleganti: popolo v'era venuto in folla da tutte parti. A tanto concorso di gente, e a tanta attenzione d'illustri personaggi sospeso, fiso io guardava aspettando di vedere qualche gran cosa, quand'ecco come per lietissimo evento un indicibile universale applauso s'alza alle stelle. Mi guardo intorno e veggo un bellissimo garzone trapassato da freddo pugnale cadermi ai piedi. Rimasi attonito, inorridito; e dato di sproni al cavallo, rampognando l'inganno de'miei compagni, la crudeltà degli spettatori, la stoltezza de'combattenti, all'infernale spettacolo ebbi volte le spalle. Questa doppia peste, o padre mio, quasi eredità de maggiori venne e s'accrebbe ne'posteri, e giunse a tale che la licenza del commetter delitti in conto di dignità e di libertà vien reputata. (da Lettera IV a Giovanni Colonna Cardinale, Napoli, 1 dicembre 1343, [https://books.google.it/books?id=q4hCAAAAcAAJ&dq=&pg=PA31#v=onepage&q&f=false pp.31-32]) ==''Rime''== *''Povera e nuda vai, [[Filosofia]]''. (sonetto I secondo la numerazione di Marsand, sonetto VII secondo Mestica) *''Vergine bella che di sol vestita, | Coronata di stelle, al sommo Sole | Piacesti si, che 'n te sua luce ascose, | Amor mi spinge a dir di te parole; | Ma non so incominciar senza tu' aita, | E di Colui che amando in te si pose. | Invoco lei che ben sempre rispose, | Chi la chiamò con fede''. (da ''Canzone VIII'') *''Se dal mio stato assai misero e vile | Per le tue man resurgo | [[Maria|Vergine]], l' sacro e purgo | Al tuo nome e pensieri e 'ngegno e stile, | La lingua, e 'l cor, le lagrime e i sospiri''. (da ''Canzone VIII'') *''Raccomandami al tuo Figliol, verace | Uomo e verace Dio | Che accolga 'l mio spirto ultimo in pace''. (da ''Canzone VIII'') *''Vergine chiara e stabile in eterno, | Di questo tempestoso mare Stella, | D' ogni fedel nocchier fidata guida, | Pon mente in che terribile procella | I mi ritrovo sol senza governo, | Ed ho già da vicin l' ultime strida: | Ma pur in te l'anima mia si fida.'' (da ''Canzone VIII'') *''Tennemi Amor anni ventuno ardendo | Lieto nel foco, e nel duol pien di speme: | Poiché Madonna e 'l mio cor seco insieme | Saliro al ciel, dieci altri anni piangendo''. (da ''Sonetto LXXXIV'') <!--{{NDR|Francesco Petrarca, ''Rime in morte di Laura''; citato in ''I quattro poeti italiani: con una scelta di poesie italiane dal 1200 sino a' nostri tempi'', Lefèvre, 1836}}--> ==''Sonetti sopra varj argomenti''== *{{NDR|Sullo ''[[dolce stil novo|stil nuovo]]''}} ''Tra lo stil de' moderni e 'l sermon prisco''. (son. VII, com.: ''S'Amore o Morte non dà qualche stroppio''; son. XXXII nell'ed. Mestica) *''I' da man manca, e' tenne il camin dritto: | I' tratto a froza, ed e' d'Amore scorto: | Egli in Jerusalem, ed io in Egitto''. (XVII, che comincia: ''Quanto più disiose l'ali spando''; son. CVIII nell'ediz. Mestica) *''[[Ira]] è breve furor''. (XIX: CXCVI nell'ed. Mestica). ==''Sonetto in vita di M. Laura''== *''La vita el fin e 'l dì loda la sera'' (I, 4 nell'ed. Marsand, p. 25 nell'ed. Mestica)<ref name=chi>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921.</ref> *''Da me son fatti i miei pensier diversi''. (num. II secondo il Marsand, canz. III dell'ediz. Mestica)<ref name =chi /> *''Tempo non mi parea da far riparo | Contr' a' colpi d'Amor''. (num. 3) *''La noia e 'l mal della passata via''. (num. IV secondo Marsand, canz. V dell'ediz. Mestica, v. 11)<ref name =chi /> *''El più bel fior ne colse''. (VIII secondo Marsand, X nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Intendami chi po', ch'i' m'intend'io''. (num. IX secondo Marsand; canz. XI secondo Mestica; v. 17)<ref name =chi /> *''E già di là dal rio passato è 'l [[merlo]]''. (Num. IX, nell'ed. Marsand, num. XI nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''I' benedico il loco e 'l tempo e l'ora''. (Num. X, secondo il Marsand, com.: ''Quando fra l'altre donne ad ora ad ora''; nell'ed. Mestica, son. XII)<ref name =chi /> *''Veggio 'l meglio ed al peggior m'appiglio''. (Num. XVII nell'ed. Marsand, sonetto XXI nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Nel mondo | Sua ventura ha ciascun dal dì che nasce''. (Num. XXXV nell'ed. Marsand, sonetto CCLXII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Che 'nanzi al dì de l'ultima partita | Uom beato chiamar non si convene''. (Num. XXXVI nell'ed. Marsand, sonetto XLIII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Non era l'andar suo cosa mortale | Ma d'angelica forma''. (XLI nell'ed. Marsand, LXIX nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Poi che mia speme è lunga a venir troppo''. (n. LIX secondo Marsand, LXVII secondo Mestica, v. 1)<ref name =chi /> *''Seguite i pochi, e non la volgar gente''. (num. LXVII secondo il Marsand, son. LXXIII dell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Né del vulgo mi cal né di fortuna''. (num. LXXVIII secondo il Marsand, sonetto XCI secondo il Mestica)<ref name =chi /> *''Femina è cosa mobil per natura: | ond'io so ben ch'un amoroso stato | in cor di donna picciol tempo dura.'' (''[[s:Canzoniere (Rerum vulgarium fragmenta)/Se 'l dolce sguardo di costei m'ancide|Se 'l dolce sguardo di costei m'ancide]]'', Num. CXXXI nell'ed. Marsand, sonetto CL nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *''Lo spirito è pronto, ma la carne è stanca''. (Num. CLIV nell'ed. Marsand, sonetto CLXXIII nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> *[...] ''Morte fura | prima i migliori, e lascia star i rei'' [...]. (Num. CXC nell'ed. Marsand, sonetto CCX nell'ed. Mestica)<ref name =chi /> ==''Trionfi''== ===[[Incipit]]=== <poem>Al tempo che rinnova i miei sospiri per la dolce memoria di quel giorno che fu principio a sì lunghi martiri, già il sole al Toro l'uno e l'altro corno scaldava, e la fanciulla di Titone correa gelata al suo usato soggiorno.</poem> ===Citazioni=== ====''Trionfo d'Amore''==== *''Così or quinci or quindi rimirando, | Vidi in una fiorita e verde piaggia | Gente che d'amor givan ragionando. | Ecco Dante e Beatrice; ecco Selvaggia; | Ecco Cin da Pistoja; Guitton d'Arezzo. | Che di non esser primo par ch'ira aggia. | Ecco i duo Guidi che già furo in prezzo; | Onesto Bolognese; e i Siciliani, | Che fur già primi, e quivi eran da sezzo.'' (IV, 35) *''I' che gioir di tal vista non soglio | per lo secol noioso in ch'i' mi trovo, | voto d'ogni valor, pien d'ogni orgoglio, | l'abito in vista sì leggiadro e novo | mirai, alzando gli occhi gravi e stanchi, | ch'altro diletto che 'mparar non provo.'' (I, 16) *''Tal biasma altrui che sè stesso condanna''. (I, 118) *''Stanco già di mirar, non sazio ancora''. (II, 1) *''Ben è 'l viver mortal, che sì n'aggrada, | Sogno d'infermi e fola di romanzi''. (III, 65-66) *''Tutti siam macchiati d'una pece''. (III, 99) *''S'Affrica pianse, Italia non ne rise''. (IV, 83) *''Ragion contra forza non ha loco''. (IV, 111) ====''Trionfo del Tempo''==== *''Nel fuggir del sole | La ruina del mondo manifesta''. (68-69) *''Infinita è la schiera degli sciocchi.'' (87) *''Passan vostri triunfi e vostre pompe, | Passan le signorie, passano i regni; | Ogni cosa mortal Tempo interrompe''. (111-114) ====''Trionfo dell'Eternità''==== *''Passa il penser sì come sole in vetro, | anzi più assai, però che nulla il tene''. ====''Trionfo della Morte''==== *[...] ''degna | di poema chiarissimo e d'istoria''. (I, 17-18; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 542) *''O ciechi, il tanto affaticar che giova? | Tutti torniamo a la [[morte|grande madre antica]], | e il nome nostro a pena si ritrova''. (I, 88-89) *''La morte è fin d'una pregione oscura | a l'anime gentili; a l'altre è noia, | ch'hanno posto nel fango ogni lor cura.'' (II, 35-37) *[...] ''che altro ch'un sospir breve è la morte?'' (II, 52) ====''Trionfo della Fama''==== {{NDR|[[Marco Tullio Cicerone]]}} ''[...] un al cui passar l'erba fioriva: | questo è quel Marco Tullio in cui si mostra | chiaro quanti eloquenzia ha frutti e fiori [...]'' (III, 18-20, Rizzoli, 1957, [https://www.liberliber.it/mediateca/libri/p/petrarca/i_trionfi/pdf/i_trio_p.pdf]), p. 37) ====''Trionfo della Pudicizia''==== *''Pensier canuti in giovenil etate''. (88) *''Passammo al tempio poi di [[Pudicizia]], | ch'accende in cor gentil oneste voglie, | non di gente plebeia ma di patrizia.'' (181-183) ==[[Incipit]] de ''Le senili''== Scrivendo un giorno al mio Socrate io mi doleva che l'anno del secol nostro 1348, per la morte di tanti amici, tutte quasi mi avesse rapite le consolazioni della vita: e ben mi ricorda quanti furono allora i miei lamenti e le mie lagrime. Ora che far dovrò in questo anno sessantunesimo, che non solo di ogni altro tesoro, ma di quello che sopra tutti m'ebbi prezioso e carissimo, di Socrate mio, m'ebbe spogliato? ==Citazioni su Francesco Petrarca== *Ah! se il cantor di Laura avesse consacrato tutte le sue pagine al santo amore, di qual celeste armonia non ci beerebbe il suo canto immortale! ([[Guglielmo Audisio]]) *Ciò che conta del Petrarca in una storia della lingua italiana è solo la sua [[Poesia lirica|lirica]]; di [[prosa]] italiana non abbiamo nulla (non contano le poche righe di una lettera a Leonardo Beccanugi); lontana e indiretta è l'importanza delle sue opere latine. ([[Bruno Migliorini]]) *Ciò che nella letteratura antica valse ad affascinarlo fu il suo carattere d'opera d'arte. Per la prima volta, dopo secoli, la perfezione della forma determinava le predilezioni d'un intelletto. Quella ricerca del bello per se stesso, quella distinzione fra le produzioni che lo rivelano in modo diverso, costituiscono una delle iniziative del Petrarca più feconde, e restaurano al tempo stesso, alla fine di quel Medioevo a cui rimase ignota, la critica letteraria... ([[Pierre de Nolhac]]) *È nota l'avversione o, a meglio dire, il disprezzo del Petrarca pei medici, ai quali prestava poca o punta fede. I medici se ne vendicarono ingiuriandolo e calunniandolo, ed egli si sfogò contro di essi in invettive, delle quali, per tacere dei famosi quattro libri ''contra medicum quemdam'', abbonda il suo Epistolario. ([[Antonio Zardo]]) *Il Petrarca avea saputo mostrare il suo valore artistico e letterario sì nella lingua latina che nell'italiana o volgare; ma già egli stesso si era pentito e domandava perdono di quei suoi sospiri in rima e più volte dichiarò che in faccende casalinghe usava il volgare, perché il latino non si poteva abbassare a simili argomenti. ([[Remigio Sabbadini]]) *La nota più spiccata e singolare della personalità del Petrarca]] consiste forse nella complessità della sua natura morale; complessità difficile a raccogliere in un solo sguardo d'insieme. Eppure essa è il suo maggior titolo alla gloria; giacché per essa egli non solamente compendia in sé e significa tutto quanto v'era di più elevato e squisito nello spirito del tempo suo, ma eziandio certe generali tendenze, certi pensieri e sentimenti che formarono il sostrato del movimento intellettuale e letterario dei secoli posteriori. Onde [[Edgar Quinet|Edgardo Quinet]] poté con poetica iperbole affermare che l'originalità del Petrarca consiste nell'essere egli stato il primo a sentire che ogni momento della nostra esistenza può contenere un poema, che non v'è un'ora della vita che non possa racchiudere un'immortalità. ([[Giuseppe Finzi (letterato)|Giuseppe Finzi]]) *La provenienza di [[Dante Alighieri|Dante]] è aristotelica: scuola, dunque, d'uno che ha prepotentemente creduto nell'uomo animale politico, nella città, nel cittadino... Dire "civis" è lo stesso che dire "civilitas" e difatti su codesti termini punta Dante, assertore della società civile: d'una civiltà ch'è, insieme, ordine giuridico politico religioso, Stato. Viceversa, nel Petrarca è l'"homo" che trova la sua celebrazione, l'individuo che, in quanto creatura, prima ancora che farsi membro di consociazione politica, ha in sé la sua possibilità di redenzione e di perfezione, magari al di fuori della società. E quasi contro la "civilitas" dantesca, è l'"humanitas" che viene rivendicata e curata, quella condizione primaria ed ultima che consente, al di fuori delle strutture sociali, la parentela dell'uomo col [[Gesù|Figliuol dell'Uomo]]. ([[Rodolfo De Mattei]]) *La sua "capacità di introspezione" lo rende romantico e moderno. ([[Giuseppe Prezzolini]], da ''Storia tascabile della letteratura italiana'' – Biblioteca del Vascello, 1993) *Noi non sappiamo in che tempo precisamente si cominciassero a scrivere queste frottole {{NDR|nome dato anche alle barzellette}} che son letterario riflesso delle cantilene giullaresche. Forse il primo tentativo di nobilitare le sconnesse cantilene care ai volghi fu fatto dal gran perfezionatore d'ogni forma della nostra lirica, da Francesco Petrarca: quasi certamente è fattura sua certa frottola che comincia «Di ridere ho gran voglia»... ([[Francesco Flamini]]) *Petrarca stesso, anche in ciò con l'istinto e la lungimiranza del genio, aveva saputo serbarsi una posizione di assoluta libertà di fronte agli autori prediletti; per lui è una gioia lodarli, una pena doverli biasimare, però nell'imitatio non rinuncia alla propria individualità così fortemente marcata: l'imitazione, dice una volta (ep. fam. XXIII 19), deve avere con la cosa imitata non la somiglianza di un ritratto, ma quella di un figlio col padre. ([[Eduard Norden]]) *''Quel dolce di Calliope labbro | che Amore in Grecia nudo e nudo in Roma | d'un velo candidissimo adornando, | rendea nel grembo a Venere Celeste.'' ([[Ugo Foscolo]]) *Se avesse tardato ancora di più all'appuntamento, sarei diventato Petrarca. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Se di [[Platone]], molto amato ma poco conosciuto, Petrarca studiò poco più del ''Timeo'' (e del ''Fedone''), verso [[Aristotele]], ruvido e scabro, non fu mai particolarmente benevolo. Sapeva, è vero, da Cicerone e da Quintiliano, che era stato scrittore squisito per fiumi d'eloquenza, eppur tuttavia non sapeva dimenticare l'Aristotele della scuola, soprattutto «dialettico» e «fisico». ([[Eugenio Garin]]) *Se Laura fosse stata la moglie di Petrarca, pensate che lui avrebbe scritto sonetti tutta la vita? ([[George Gordon Byron]]) *Tutta l'opera di Petrarca si potrebbe riassumere nel verso di [[Sergio Endrigo]]: «Dite a Laura che l'amo». ([[Vittorio Sgarbi]]) *Una delle più amabili figure nella schiera degli eroi dello spirito, soffusa in tutti i tempi del soffio incantato del romanticismo e circondata dall'aureola del genio. ([[Eduard Norden]]) *{{NDR|Con il suo umanesimo [[Francesco Petrarca|Petrarca]] diede inizio a}} una prima confederazione degli spiriti illuminati, nel mezzo di questa Europa asservita totalmente dalla potenza ecclesiastica ed la dominazione feudale. ([[Abel-François Villemain]]) ===[[Armando Carlini]]=== *È egli il Petrarca nel suo pensiero altrettanto [[Cattolicesimo|cattolico]], quanto cristiano? La risposta è più difficile a darsi di quel che non paia. Certo se per cattolicismo intendiamo le pratiche esterne del culto che accompagnano la fede, egli è cattolicissimo, adempiendo scrupolosamente i propri doveri religiosi.<br>Ma nelle sue opere egli non parla mai né di dogmi della Chiesa né di santi né di miracoli: l'inferno ha perduto il suo fuoco, e il Papato il suo entusiasmo. *Il pensiero religioso di Francesco Petrarca tende [...] per una parte, come in [[Francesco d'Assisi]], a un idealismo cristiano che è spesso in antitesi stridente con la Chiesa di Roma divenuta una mitologia del cristianesimo e un potere più che una fede; e per l'altra cerca nel classicismo un carattere sociale e politico e letterario, cristianeggiando la filosofia antica, combattendo le scuole del suo tempo che trascuravano la morale e l'[[Averroè|averroismo]] che avversava la fede, e propugnando il sentimento patriottico e la restaurazione della Repubblica o dell'Impero, che è la missione a cui Roma, come [[Agostino d'Ippona|Agostino]] aveva dimostrato, era dalla divina provvidenza destinata. *II sentimento della [[natura]] in Francesco Petrarca è affatto nuovo, e traspare profondo da tutte le sue opere. Leggendo la vita di questo letterato si rimane meravigliati della quantità de' suoi viaggi e dell'intensa curiosità che lo spingeva a vedere terre lontane e costumi stranieri. E oltre l'''Itinerarium Syriacum'' molte altre sono le cagioni per cui egli meritamente è annoverato fra i geografi più importanti di quel tempo. Così suscitando l'amore di nuove cose e distruggendo pregiudizi e allargando le idee, il Petrarca preparò gli animi ai benefici effetti che produsse la [[Primo viaggio di Cristoforo Colombo|scoperta del nuovo mondo]]. ===[[Antonio Cesari]]=== *Nelle tre canzoni sorelle sopra gli occhi di M. Laura, chi può abbastanza ammirare la fecondità di quell'altissimo ingegno, che da tante parti seppe trar cagione di lodare quegli occhi; e le cose, che pareano lontanissime dal suo argomento, far con maraviglioso artifizio servire ad innalzare quella bellezza? *Nella canzone ''Spirito gentil'', non abbiamo noi un'orazione in genere deliberativo delle più belle, per confortar quel tribuno a rivendicare la libertà del popol di [[Roma]], cavandone gli argomenti da' luoghi oratorii della onestà e facilità d'impresa, annullando le forze del contrario partito, e dell'utilità grandissima che al popolo, e della gloria che a lui ne sarebbe seguita. Il medesimo si dica dell'altre due ''Italia mia'', ed ''O aspettando in ciel'', con l'arte medesima lavorate. *Ma in quella che comincia ''Quell'antico mio dolce empio signore'' (che può appartenere al genere giudicale) in cui il poeta introduce una lite fra sé ed amore dinanzi al tribunale della ragione, non tratta egli i più forti argomenti d'aggravar l'avversario suo di crudeltà, frode e ingiustizia, per concitargli contro l'odio del giudice, e la compassione verso di sé? E nella seconda parte, qual difesa non fa amore della sua causa! come abbatte le ragioni dell'emulo suo, e tutte contra gliele rivolge; amplificando i benefizi a lui fatti, e la gloria a cui, sua mercé, egli era salito! Or non è questa eloquenza? ===[[Guido Mazzoni (letterato)|Guido Mazzoni]]=== *Nessuno degli antichi e nessuno dei moderni, eccetto Dante, seppe convertire in poesia, al pari del Petrarca, i proprii esami di coscienza, i timidi desiderii, le lacrime segrete, i palpiti lievi, le visioni gentili dei sogni, le scene offerte dalla natura allo svolgersi di quel tenue e insiem profondo dramma d'amore. Ogni atto, ogni voce, ogni aspetto, gli si trasformava subito, dentro l'anima sensibilissima, in una fantasia colorita e melodica che gli era forza rappresentare con le parole a sé e agli altri. *Poeta elegiaco fu, più che lirico. Della lirica ebbe l'eloquenza concitata, non i voli arditi; ché l'analisi soggettiva a quella lo conduceva, quando gli ribollisse l'animo di generosi rimproveri o di consigli da svolgere con l'orazione persuasiva. Della elegia condensò lo scorrevole pianto in poche lagrime che gli stillarono dall'occhio pensoso, e un sonetto valse una lunga serie di distici; ne raccolse l'anelito affannoso in un sospiro, gli ululati in un gemito represso, e una canzone vinse tutto un rotolo dei seguaci di [[Callimaco]]; ne emulò la descrizione idillica, e la strofe della canzone e un madrigale porsero alla figura di Laura lo sfondo di un paesaggio fiorito qual mai non fiorì sulle carte neppure del petrarchesco [[Albio Tibullo|Tibullo]]. *Poeta soggettivo se altri fu mai, non vedeva intorno a sé di là da quello che importava all'animo suo. La visione ideale gli era ben più gradita e consueta che l'osservazione reale. Centro dell'idealità poneva, in un egoismo squisito e non immorale, il suo proprio sentimento. ===[[Adolfo Padovan]]=== *Ho detto che il Petrarca appartiene alla categoria dei poeti pittori, aggiungo ora che esso è un poeta pittore nato perché, nel suo ''Canzoniere'', là dove dimostra con maggior sincerità l'indole sua, egli impugna il pennello e la tavolozza.<br>Ma bisogna anzitutto affermare un fatto che parrà incredibile, ed è invece certo e dimostrabile. Francesco Petrarca non fu un uomo di genio nel senso pieno e profondo che si deve dare a questa parola, ma soltanto un ingegno superiore, vale a dire fu singolare ma non originale e, in poesia, disse sovente parole e non cose, si preoccupò più della forma che della sostanza. Nella sua opera vasta e feconda manca anzitutto la sincerità, che noi proclamiamo uno dei requisiti essenziali e indispensabili del genio. *Poche, troppo poche, sono le pagine scritte col cuore in punta di penna e quindi geniali perché si possa classificare il Petrarca fra i genî sovrani. Quasi sempre, nelle sue poesie, salta fuori l'erudito, ma non l'erudizione adoperata come materia plastica per esprimere un sentimento o per rafforzare un'{{sic|imagine}} passionale, bensì l'erudizione per sé stessa, per la smania della preziosità e del lenocinio. *Sommo erudito, artefice di versi ingegnosissimo, uomo vanitoso, anima sensibile ed impressionabile, dotato di una rara virtù assimilatrice, ma non un forte carattere, non una coscienza integra e salda, non insomma quella spiccata personalità artistica che impronta il genio. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/canzoniere/pdf/canzon_p.pdf Canzoniere (Rerum Vulgarium Fragmenta)]'', Testo critico e introduzione di Gianfranco Contini, annotazioni di Daniele Ponchiroli, Giulio Einaudi Editore, 1989. ISBN 8806007866 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/de_secreto_conflictu_curarum_mearum/pdf/de_sec_p.pdf De secreto conflictu curarum mearum (Secretum)]'', in ''Prose'', a cura di G. Martellotti e P. G. Ricci, E. Carrara, P. G. Ricci, Riccardo Ricciardi editore, Milano-Napoli, 1955. *Francesco Petrarca, ''De vita solitaria'', Introduzione di Giorgio Ficara, a cura di Marco Noce, Mondadori, Milano, 1992. Testo latino a fronte. ISBN 88-04-35656-1 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/i_trionfi/pdf/i_trio_p.pdf I trionfi]'', a cura di Guido Bezzola sul testo approntato da Raffaello Ramat per i Classici Rizzoli (Milano 1957), edizione Rizzoli (B.U.R), Milano, 1997. ISBN 8817124702 *Francesco Petrarca, ''Itinerarium Siriacum'', 1358; citato in Giovanna Petti Balbi, ''Genova medievale vista dai contemporanei'', Sagep Editrice, Genova, 1978, pp. 80-83 *Francesco Petrarca, ''[https://www.liberliber.eu/mediateca/libri/p/petrarca/seniles/pdf/petrarca_seniles.pdf Le senili]'', volgarizzate e dichiarate con note da Giuseppe Fracassetti, Firenze, Le Monnier, 1879-1870. ==Altri progetti== {{Interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Chiare, fresche et dolci acque}} {{Pedia|I Trionfi|''Trionfi''|}} {{DEFAULTSORT:Petrarca, Francesco}} [[Categoria:Epistolografi]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Umanisti italiani]] g2c58y4sqopmaczq7e58wu4qeeiuqaj Fantaghirò 2 0 12969 1415769 1218415 2026-06-05T19:01:59Z BetaKentauri2 106242 1415769 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano = Fantaghirò 2 |titolooriginale = Fantaghirò 2 |tipofiction= miniserie TV |paese= Italia |anno = 1992 |genere = fantasy, avventura |regista = [[Lamberto Bava]] |sceneggiatore = [[Gianni Romoli]] |attori = *[[Alessandra Martines]]: Fantaghirò *[[Kim Rossi Stuart]]: Romualdo *[[Brigitte Nielsen]]: Strega Nera *[[Stefano Davanzati]]: Cataldo *[[Tomas Valìk]]: Ivaldo *[[Mario Adorf]]: Re *[[Jakub Zdenek]]: Fulmine *[[Lenka Kubalkova]]: Saetta *[[Katarina Kolajova]]: Strega Bianca *[[Barbora Kodetova]]: Caterina *[[Caterina Brozova]]: Carolina |doppiatoriitaliani= *[[Aurora Cancian]]: Strega Nera *[[Fabrizio Pucci]]: Cataldo *[[Riccardo Onorato]]: Ivaldo *[[Gianni Musy]]: Re *[[Laura Lenghi]]: Fulmine *[[Rossella Acerbo]]: Saetta |note= *'''Trucco''': [[Sergio Stivaletti]] }} '''''Fantaghirò 2''''', miniserie televisiva del 1992 con [[Alessandra Martines]] e [[Kim Rossi Stuart]], regia di [[Lamberto Bava]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} C'era una volta, tanto e tanto tempo fa, una regina. Ma non era una regina come le altre: la Regina Nera era la più crudele, la più cattiva, la più spietata. Era, insomma, la più strega di tutte le regine di cui si abbia notizia. ==Frasi== *È sempre più difficile essere cattivi con il mondo esterno, rimaniamolo almeno tra di noi: pensa che peccato non coltivare i peggiori valori. ('''Strega Nera''') *Se non sarà il mio ordine a fermarvi, sarà la mia spada! ('''Fantaghirò''') *Come diavolo faranno questi mortali a vivere con tutto quel sole… ('''Strega Nera''') *Rassegnatevi maestà, se volete avere pace, smettetela con questa guerra. ('''Fulmine''') *E voi vorreste combattere una guerra con un esercito di soldatini? ('''Fulmine''') *Sì, va bene. Ho giurato di non usare la spada. Ma di sicuro non ho mai promesso di passare qui il resto della mia vita. ('''Fantaghirò''') *Pensa che eravamo sotto i vostri occhi, ma voi umani non vedete più in là del vostro naso. ('''Elfo Corteccia''') *Non dovreste proteggere la vostra natura? ('''Romualdo''') *Ad ogni modo, io confido che odiate anche me con la stessa forza. ('''Strega Nera''') *Risparmierò le vostre miserabili vite solo per il gusto di concedervi una notte tormentata dagli incubi. ('''Re Nero''') *Dovresti chiedermi com’è stato il mio di bacio, perché quello era un bacio: indimenticabile, di quelli che annullano la memoria, di quelli che precipitano ogni umano sentimento nell’oblio. ('''Strega Nera''') *Me lo dice il fatto che siete un re, e la suprema autorità di un sovrano proviene in primo luogo dal rispetto dei suoi sudditi. ('''Fantaghirò''') *No, ora basta, non ti permetterò di averla vinta così facilmente, se vorrai ucciderla dovrai farlo in un combattimento ad armi pari. ('''Strega Bianca''') *L’hai mancata. Dovevamo fermarla a tutti i costi. ('''Strega Nera''') *Ora basta davvero, questo gioco sta andando troppo per le lunghe. ('''Strega Nera''') *Cosa c’è di più crudele di tradire il proprio maestro?!? ('''Saetta''') *Sono io il vostro re, la vostra regina, io per voi sono tutto; e voi non siete altro che degli stupidi soldatini di terracotta, ma io vi ho creati e io vi distruggerò. ('''Strega Nera''') *È troppo tardi, non ho più bisogno di voi. ('''Strega Nera''') *Soltanto io ora li posso fermare. ('''Strega Nera''') *Tu: sfacciata, impudente che non sei altro; ma come ti permetti di parlarmi in questo modo? So trasformarmi in ogni cosa, basta che ne senta il desiderio posso eseguire qualunque magia, […]. ('''Strega Nera''') *Sì, sono pazza! Perché ho deciso di rivivere da capo la mia vita! ('''Fantaghirò''') *Dimentica dubbi e incertezze, Romualdo! Tu sai come riconoscerla! ('''Strega Bianca''') *Devi cancellare la parola impossibile dal tuo vocabolario. L'importante nella vita è tentare! Ricordalo Fantaghirò, devi tentare! ('''Marionetta Strega Bianca''') *Sì, ma una piccola parte di me ha continuato a vivere in Romualdo, io ho nutrito il mio essere con i suoi ricordi e pensieri, aspettando il giusto momento per riprendere a vivere: ho dovuto pazientare, sopportare, soffrire a volte ma non dovevo sbagliare, aspettavo il momento in cui sconfiggere il vostro amore, separare voi due per sempre e adesso quel momento è a portata di mano. ('''Strega Nera''') *No! Io ti condanno qui a rimanere un mortale: che la tua sofferenza possa essere di monito a quelli che credono nell’amore ('''Strega Nera''') ==Dialoghi== *'''Occhio d'Oro''': Dovrete combattere! Ma vi avviso straniero che mai c'è stato uomo che mi ha battuto in duello!<br>'''Fantaghirò''': E forse nessun uomo lo farà mai. <br>'''Occhio d'Oro''': Voi ci siete riuscito! <br>'''Fantaghirò''': Sono una donna, però. *'''Romualdo''': Non credevo che un [[rospo]] mi fosse stato tanto a cuore!<br>'''Fantaghirò''': Di quale rospo parli?<br>'''Romualdo''': Di quello che ho baciato!<br>'''Fantaghirò''': E perché baciare rospi quando puoi baciare me? ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Fantaghirò}} [[Categoria:Film d'avventura]] [[Categoria:Film fantasy]] 6p010qhtjjvko02zopud88qjevkqgla Segni particolari: bellissimo 0 13465 1415778 832146 2026-06-05T20:32:39Z Homer 215 +1 1415778 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = Segni particolari: bellissimo |paese= Italia |annouscita = 1983 |genere = commedia |regista = [[Castellano e Pipolo]] |soggetto = Castellano e Pipolo |sceneggiatore = Castellano e Pipolo |attori = *[[Adriano Celentano]]: Mattia *[[Federica Moro]]: Michela *[[Gianni Bonagura]]: Professore *[[Giacomo Rosselli]]: Claudio *[[Silvio Spaccesi]]: Prete *[[Tiberio Murgia]]: Saruzzo *[[Jimmy il fenomeno]]: Dj *[[Anna Kanakis]]: Rosalia *[[Simona Mariani]]: Lidia *[[Enzo De Toma]]: benzinaio }} '''''Segni particolari: bellissimo''''', film italiano del 1983 con [[Adriano Celentano]] e [[Federica Moro]], regia di [[Castellano e Pipolo]]. ==Frasi== *Ciao prete! Come avrai capito dai titoli di testa io piaccio moltissimo alle donne! ('''Mattia''') *Sono così bello che ho dovuto ricorrere a un istituto di bruttezza. ('''Mattia''') ==Dialoghi== *'''Prete''': Ma tu sei uno scrittore? <br /> '''Mattia''': Sì, uno scrittore di successo. <br /> '''Prete''': Quanti libri hai venduto? <br /> '''Mattia''': Quindicimila. <br /> '''Prete''': ...e quanti ne hai scritti? <br /> '''Mattia''': Quindicimila! ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Segni particolari: bellissimo''|w}} {{stub}} [[Categoria:Film commedia]] 98q55zsxc2su4tj4i8oz86pzezf5vy6 1415779 1415778 2026-06-05T20:33:26Z Homer 215 Destub 1415779 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = Segni particolari: bellissimo |paese= Italia |annouscita = 1983 |genere = commedia |regista = [[Castellano e Pipolo]] |soggetto = Castellano e Pipolo |sceneggiatore = Castellano e Pipolo |attori = *[[Adriano Celentano]]: Mattia *[[Federica Moro]]: Michela *[[Gianni Bonagura]]: Professore *[[Giacomo Rosselli]]: Claudio *[[Silvio Spaccesi]]: Prete *[[Tiberio Murgia]]: Saruzzo *[[Jimmy il fenomeno]]: Dj *[[Anna Kanakis]]: Rosalia *[[Simona Mariani]]: Lidia *[[Enzo De Toma]]: benzinaio }} '''''Segni particolari: bellissimo''''', film italiano del 1983 con [[Adriano Celentano]] e [[Federica Moro]], regia di [[Castellano e Pipolo]]. ==Frasi== *Ciao prete! Come avrai capito dai titoli di testa io piaccio moltissimo alle donne! ('''Mattia''') *Sono così bello che ho dovuto ricorrere a un istituto di bruttezza. ('''Mattia''') ==Dialoghi== *'''Prete''': Ma tu sei uno scrittore? <br /> '''Mattia''': Sì, uno scrittore di successo. <br /> '''Prete''': Quanti libri hai venduto? <br /> '''Mattia''': Quindicimila. <br /> '''Prete''': ...e quanti ne hai scritti? <br /> '''Mattia''': Quindicimila! ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Segni particolari: bellissimo''|w}} [[Categoria:Film commedia]] 9e3tzc2wlgfetye0973dkeixg7lw3ey 1415780 1415779 2026-06-05T20:34:14Z Homer 215 /* Frasi */ {{Cronologico}} 1415780 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = Segni particolari: bellissimo |paese= Italia |annouscita = 1983 |genere = commedia |regista = [[Castellano e Pipolo]] |soggetto = Castellano e Pipolo |sceneggiatore = Castellano e Pipolo |attori = *[[Adriano Celentano]]: Mattia *[[Federica Moro]]: Michela *[[Gianni Bonagura]]: Professore *[[Giacomo Rosselli]]: Claudio *[[Silvio Spaccesi]]: Prete *[[Tiberio Murgia]]: Saruzzo *[[Jimmy il fenomeno]]: Dj *[[Anna Kanakis]]: Rosalia *[[Simona Mariani]]: Lidia *[[Enzo De Toma]]: benzinaio }} '''''Segni particolari: bellissimo''''', film italiano del 1983 con [[Adriano Celentano]] e [[Federica Moro]], regia di [[Castellano e Pipolo]]. ==Frasi== {{Cronologico}} *Ciao prete! Come avrai capito dai titoli di testa io piaccio moltissimo alle donne! ('''Mattia''') *Sono così bello che ho dovuto ricorrere a un istituto di bruttezza. ('''Mattia''') ==Dialoghi== *'''Prete''': Ma tu sei uno scrittore? <br /> '''Mattia''': Sì, uno scrittore di successo. <br /> '''Prete''': Quanti libri hai venduto? <br /> '''Mattia''': Quindicimila. <br /> '''Prete''': ...e quanti ne hai scritti? <br /> '''Mattia''': Quindicimila! ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Segni particolari: bellissimo''|w}} [[Categoria:Film commedia]] 2mrhk4lr712jec1gsl9zac8w0rjejco The Interpreter 0 14379 1415705 1272141 2026-06-05T13:44:44Z Toilet.jpg 107395 /* */ 1415705 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= The Interpreter |immagine=Toilet.jpg |titolooriginale= The Interpreter |paese = Stati Uniti d'America |anno= 2005 |genere= Thriller, drammatico |regista= [[Sydney Pollack]] |soggetto= [[Martin Stellman]], [[Brian Ward]] |sceneggiatore= [[Charles Randolph]], [[Scott Frank]], [[Steven Zaillian]] |attori= *[[Nicole Kidman]]: Silvia Broome *[[Sean Penn]]: Tobin Keller *[[Catherine Keener]]: Dot Woods *[[Jesper Christensen]]: Nils Lud *[[Yvan Attal]]: Philippe *[[Earl Cameron]]: Zuwanie *[[George Harris]]: Kuman-Kuman *[[Michael Wright]]: Marcus *[[Clyde Kusatsu]]: Capo della Polizia Lee Wu *[[Eric Keenleyside]]: Rory Robb *[[Hugo Speer]]: Simon Broome *[[Maz Jobrani]]: Mo *[[Yusuf Gatewood]]: Doug *[[Curtiss Cook]]: Ajene Xola *[[Byron Utley]]: Jean Gamba |doppiatoriitaliani= *[[Chiara Colizzi]]: Silvia Broome *[[Massimo Rossi (doppiatore)|Massimo Rossi]]: Tobin Keller *[[Cristiana Lionello]]: Dot Woods *[[Oreste Rizzini]]: Nils Lud *[[Gianni Musy]]: Edmond Zuwanie *[[Massimiliano Manfredi]]: Simon Broome *[[Pasquale Anselmo]]: Mo *[[Enrico Di Troia]]: agente FBI King *[[Roberto Certomà]]: agente FBI Lewis *[[Michele Gammino]]: Jay Pettigrew *[[Massimo Corvo]]: Charlie Russell *[[Angiolina Quinterno]]: ambasciatore Davis *[[Paola Giannetti]]: guida turistica |note= }} '''''The Interpreter''''', film statunitense del 2005 con [[Nicole Kidman]] e [[Sean Penn]], regia di [[Sydney Pollack]]. == Frasi == * Sarò sincera con lei: non so quanto posso essere sincera con lei. ('''Silvia''' a '''Tobin''') *Se traduco andare con morire, vengo rimproverata. Se fossero la stessa cosa, l'[[Organizzazione delle Nazioni Unite|ONU]] non esisterebbe. ('''Silvia''') *Chiunque perda una persona desidera vendetta su qualcuno, su Dio se non riesce a trovare nessun altro. Ma in Africa i Matobo e i Ku credono che l'unico modo di estinguere il dolore è salvare una vita. Se qualcuno viene ucciso un anno di [[lutto]] finisce con un rituale chiamato "la prova dell'uomo che affoga". Per tutta la notte c'è una festa accanto a un fiume; all'alba l'assassino viene messo su una barca, portato fino al largo e gettato fuori, è legato così non può nuotare. La famiglia del morto deve fare una scelta: può lasciarlo affogare o raggiungerlo a nuoto e salvarlo. I Ku credono che se la famiglia lascia che l'uomo affoghi avrà giustizia ma passerà il resto della vita nel lutto. Ma se salva l'uomo, se ammette che la vita non è sempre giusta... proprio quel gesto porterà via il dolore. La [[vendetta]] è una pigra forma di sofferenza. ('''Silvia''') *Non esiste profilo di un attentatore suicida, può avere nove o novant'anni, maschio o femmina, essere laureato o analfabeta. La sola cosa che hanno in comune è che non hanno paura di morire. Il che vuol dire che o sono fanatici per una causa o non hanno niente per cui vivere. ('''Tobin''') *Gli spari intorno a noi c'impediscono di [[udire]]. Ma la voce umana è diversa dagli altri suoni. Essa può essere udita al di sopra dei rumori che seppelliscono tutto il resto, perfino quando non grida, perfino se è solo un bisbiglio. Perfino il più lieve bisbiglio può essere udito al di sopra degli eserciti, quando dice la verità. ('''Edmond Zuwanie''') == Dialoghi == *'''Tobin''': Mi parli dell'interprete. <br/>'''Lee Wu''': Nata qui, ma vissuta per gran parte in Africa ed Europa. Studiato musica a Johannesburg, lingue alla Sorbonne e in vari paesi d'Europa. <br/>'''Tobin''': Genitori?<br/>'''Lee Wu''': Madre inglese, padre africano bianco, trasferita qui cinque anni fa. Il colloquio non dev' essere durato molto, è proprio quello che cercano: lei ''è'' l'ONU.<br/>'''Dot''': Cucina anche?<br/>'''Tobin''': Cos' altro sappiamo, dopo il vaglio iniziale? E' sposata? Ha figli? E' socia di qualche club? E' iscritta a votare? Democratica? Repubblicana? Di che religione è?... Chi è? *'''Silvia''': Lei sta di guardia?<br/>'''Tobin''': Sì, madame,<br/>'''Silvia''': "Madame"? Perché voi con le pistole parlate sempre come dei cowboy? *'''Tobin''': Come mai si trovava lì fuori orario?<br/>'''Silvia''': C'è stata un'evacuazione, avevo lasciato le mie cose in cabina, sono tornata a prenderle.<br/>'''Tobin''': E in quel momento, proprio per caso, un paio di tizi parlavano di un assassinio... In una lingua che lei, e forse altre otto persone capite, in una stanza piena di microfoni...<br/>'''Silvia''': Lei crede che e lo stia inventando?! Perché denuncerei una minaccia che non ho sentito?<br/>'''Tobin''': C'è chi lo fa.<br/>'''Silvia''': Io no!<br/>'''Tobin''': Chi vuole attirare l'attenzione.<br/>'''Silvia''': Io no. *'''Jonathan Ferris''': E' difficile ricordare che Edmond Zuwanie era un brav'uomo. Non è insolito per tipi così: cominciano tutti da liberatori, e venti minuti dopo sono corrotti quanto i tiranni che hanno destituito. Ha liberato il paese da uno dei governi più corrotti della terra, ha dato speranza al popolo ed è stato un eroe. Ci vuole un altro nome per quello che è ora. <br/>'''Dot''': E' affezionato alla sua pistola.<br/>'''Jonathan Ferris''': E ce l'avrà con sé all'ONU. Sa che non sarà sottoposto al Metal Detector. <br/>'''Tobin''': Chi sono i suoi nemici?<br/>'''Jonathan Ferris''': A parte i parenti delle migliaia di vittime? Questi due. Tutti e due suoi oppositori, tutti e due vogliono il suo posto. A destra, Ajene Xola: figlio di un medico, educato a Parigi... pacifista all'inizio.<br/>'''Dot''': Come tutti, no?<br/>'''Jonathan Ferris''': Sì, ma lui lo è stato più a lungo.<br/>'''Dot''': E l'altro?<br/>'''Tobin''': Quello con due nomi che sta costantemente sul "Post".<br/>'''Jonathan Ferris''': Sì, è un solo nome, due volte: Kuman-Kuman. Non fa altro che sbraitare che Zuwanie è un pazzo e l'ONU non fa abbastanza per fermarlo. Ora è in esilio a Brooklyn. Un socialista e un capitalista; tutti e due con una considerevole presa sulla gente, e tutti e due motivati a vedere Zuwanie andato.<br/>'''Tobin''': "Andato"?<br/>'''Jonathan Ferris''': Morto.<br/>'''Tobin''': Ma non "morto" e basta. Morto di fronte ai delegati di 191 paesi, e a ogni notiziario con una telecamera. Morto di fronte al mondo. *'''Kuman-Kuman''': Cosa fa così lontano da casa?<br/>'''Silvia''': Lavoro. E spero.<br/>'''Kuman-Kuman''': Come me allora.<br/>'''Silvia''': Ne dubito.<br/>'''Kuman-Kuman''': Lavora per...?<br/>'''Silvia''': Faccio l'interprete all'ONU.<br/>'''Kuman-Kuman''': Tipico dell'[[Organizzazione delle Nazioni Unite|ONU]]: strati di lingue che non significano niente.<br/>'''Silvia''': Vorrebbe più guerre?<br/>'''Kuman-Kuman''': Nah, vorrei più affari. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film thriller]] 5lwnnzajouuut213uunfpqc55g5wuci 1415722 1415705 2026-06-05T13:57:55Z NDG 104009 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/Toilet.jpg|Toilet.jpg]] ([[User talk:Toilet.jpg|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:5.91.20.140|5.91.20.140]] 1272141 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= The Interpreter |immagine= |titolooriginale= The Interpreter |paese = Stati Uniti d'America |anno= 2005 |genere= Thriller, drammatico |regista= [[Sydney Pollack]] |soggetto= [[Martin Stellman]], [[Brian Ward]] |sceneggiatore= [[Charles Randolph]], [[Scott Frank]], [[Steven Zaillian]] |attori= *[[Nicole Kidman]]: Silvia Broome *[[Sean Penn]]: Tobin Keller *[[Catherine Keener]]: Dot Woods *[[Jesper Christensen]]: Nils Lud *[[Yvan Attal]]: Philippe *[[Earl Cameron]]: Zuwanie *[[George Harris]]: Kuman-Kuman *[[Michael Wright]]: Marcus *[[Clyde Kusatsu]]: Capo della Polizia Lee Wu *[[Eric Keenleyside]]: Rory Robb *[[Hugo Speer]]: Simon Broome *[[Maz Jobrani]]: Mo *[[Yusuf Gatewood]]: Doug *[[Curtiss Cook]]: Ajene Xola *[[Byron Utley]]: Jean Gamba |doppiatoriitaliani= *[[Chiara Colizzi]]: Silvia Broome *[[Massimo Rossi (doppiatore)|Massimo Rossi]]: Tobin Keller *[[Cristiana Lionello]]: Dot Woods *[[Oreste Rizzini]]: Nils Lud *[[Gianni Musy]]: Edmond Zuwanie *[[Massimiliano Manfredi]]: Simon Broome *[[Pasquale Anselmo]]: Mo *[[Enrico Di Troia]]: agente FBI King *[[Roberto Certomà]]: agente FBI Lewis *[[Michele Gammino]]: Jay Pettigrew *[[Massimo Corvo]]: Charlie Russell *[[Angiolina Quinterno]]: ambasciatore Davis *[[Paola Giannetti]]: guida turistica |note= }} '''''The Interpreter''''', film statunitense del 2005 con [[Nicole Kidman]] e [[Sean Penn]], regia di [[Sydney Pollack]]. == Frasi == * Sarò sincera con lei: non so quanto posso essere sincera con lei. ('''Silvia''' a '''Tobin''') *Se traduco andare con morire, vengo rimproverata. Se fossero la stessa cosa, l'[[Organizzazione delle Nazioni Unite|ONU]] non esisterebbe. ('''Silvia''') *Chiunque perda una persona desidera vendetta su qualcuno, su Dio se non riesce a trovare nessun altro. Ma in Africa i Matobo e i Ku credono che l'unico modo di estinguere il dolore è salvare una vita. Se qualcuno viene ucciso un anno di [[lutto]] finisce con un rituale chiamato "la prova dell'uomo che affoga". Per tutta la notte c'è una festa accanto a un fiume; all'alba l'assassino viene messo su una barca, portato fino al largo e gettato fuori, è legato così non può nuotare. La famiglia del morto deve fare una scelta: può lasciarlo affogare o raggiungerlo a nuoto e salvarlo. I Ku credono che se la famiglia lascia che l'uomo affoghi avrà giustizia ma passerà il resto della vita nel lutto. Ma se salva l'uomo, se ammette che la vita non è sempre giusta... proprio quel gesto porterà via il dolore. La [[vendetta]] è una pigra forma di sofferenza. ('''Silvia''') *Non esiste profilo di un attentatore suicida, può avere nove o novant'anni, maschio o femmina, essere laureato o analfabeta. La sola cosa che hanno in comune è che non hanno paura di morire. Il che vuol dire che o sono fanatici per una causa o non hanno niente per cui vivere. ('''Tobin''') *Gli spari intorno a noi c'impediscono di [[udire]]. Ma la voce umana è diversa dagli altri suoni. Essa può essere udita al di sopra dei rumori che seppelliscono tutto il resto, perfino quando non grida, perfino se è solo un bisbiglio. Perfino il più lieve bisbiglio può essere udito al di sopra degli eserciti, quando dice la verità. ('''Edmond Zuwanie''') == Dialoghi == *'''Tobin''': Mi parli dell'interprete. <br/>'''Lee Wu''': Nata qui, ma vissuta per gran parte in Africa ed Europa. Studiato musica a Johannesburg, lingue alla Sorbonne e in vari paesi d'Europa. <br/>'''Tobin''': Genitori?<br/>'''Lee Wu''': Madre inglese, padre africano bianco, trasferita qui cinque anni fa. Il colloquio non dev' essere durato molto, è proprio quello che cercano: lei ''è'' l'ONU.<br/>'''Dot''': Cucina anche?<br/>'''Tobin''': Cos' altro sappiamo, dopo il vaglio iniziale? E' sposata? Ha figli? E' socia di qualche club? E' iscritta a votare? Democratica? Repubblicana? Di che religione è?... Chi è? *'''Silvia''': Lei sta di guardia?<br/>'''Tobin''': Sì, madame,<br/>'''Silvia''': "Madame"? Perché voi con le pistole parlate sempre come dei cowboy? *'''Tobin''': Come mai si trovava lì fuori orario?<br/>'''Silvia''': C'è stata un'evacuazione, avevo lasciato le mie cose in cabina, sono tornata a prenderle.<br/>'''Tobin''': E in quel momento, proprio per caso, un paio di tizi parlavano di un assassinio... In una lingua che lei, e forse altre otto persone capite, in una stanza piena di microfoni...<br/>'''Silvia''': Lei crede che e lo stia inventando?! Perché denuncerei una minaccia che non ho sentito?<br/>'''Tobin''': C'è chi lo fa.<br/>'''Silvia''': Io no!<br/>'''Tobin''': Chi vuole attirare l'attenzione.<br/>'''Silvia''': Io no. *'''Jonathan Ferris''': E' difficile ricordare che Edmond Zuwanie era un brav'uomo. Non è insolito per tipi così: cominciano tutti da liberatori, e venti minuti dopo sono corrotti quanto i tiranni che hanno destituito. Ha liberato il paese da uno dei governi più corrotti della terra, ha dato speranza al popolo ed è stato un eroe. Ci vuole un altro nome per quello che è ora. <br/>'''Dot''': E' affezionato alla sua pistola.<br/>'''Jonathan Ferris''': E ce l'avrà con sé all'ONU. Sa che non sarà sottoposto al Metal Detector. <br/>'''Tobin''': Chi sono i suoi nemici?<br/>'''Jonathan Ferris''': A parte i parenti delle migliaia di vittime? Questi due. Tutti e due suoi oppositori, tutti e due vogliono il suo posto. A destra, Ajene Xola: figlio di un medico, educato a Parigi... pacifista all'inizio.<br/>'''Dot''': Come tutti, no?<br/>'''Jonathan Ferris''': Sì, ma lui lo è stato più a lungo.<br/>'''Dot''': E l'altro?<br/>'''Tobin''': Quello con due nomi che sta costantemente sul "Post".<br/>'''Jonathan Ferris''': Sì, è un solo nome, due volte: Kuman-Kuman. Non fa altro che sbraitare che Zuwanie è un pazzo e l'ONU non fa abbastanza per fermarlo. Ora è in esilio a Brooklyn. Un socialista e un capitalista; tutti e due con una considerevole presa sulla gente, e tutti e due motivati a vedere Zuwanie andato.<br/>'''Tobin''': "Andato"?<br/>'''Jonathan Ferris''': Morto.<br/>'''Tobin''': Ma non "morto" e basta. Morto di fronte ai delegati di 191 paesi, e a ogni notiziario con una telecamera. Morto di fronte al mondo. *'''Kuman-Kuman''': Cosa fa così lontano da casa?<br/>'''Silvia''': Lavoro. E spero.<br/>'''Kuman-Kuman''': Come me allora.<br/>'''Silvia''': Ne dubito.<br/>'''Kuman-Kuman''': Lavora per...?<br/>'''Silvia''': Faccio l'interprete all'ONU.<br/>'''Kuman-Kuman''': Tipico dell'[[Organizzazione delle Nazioni Unite|ONU]]: strati di lingue che non significano niente.<br/>'''Silvia''': Vorrebbe più guerre?<br/>'''Kuman-Kuman''': Nah, vorrei più affari. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film thriller]] o8vioz0dvcn5cn0c6fczqn5gbqx6mgb Sergio Marchionne 0 15607 1415704 1411725 2026-06-05T13:43:46Z Toilet.jpg 107395 /* */ 1415704 wikitext text/x-wiki [[File:Toilet.jpg|thumb|right|Sergio Marchionne nel 2007]] '''Sergio Marchionne''' (1952 – 2018), dirigente d'azienda italiano naturalizzato canadese. ==Citazioni di Sergio Marchionne== {{cronologico}} *[...] il costo del lavoro rappresenta il 7-8 per cento e dunque è inutile picchiare su chi sta alla linea di montaggio pensando di risolvere i problemi. Se avessi tagliato metà dei dipendenti, a parità di volumi, non avrei riportato Fiat Auto al pareggio. Quando si perdono 3 milioni di euro al giorno, come succedeva fino a due anni fa, e uno pensa che sia colpa degli operai vuol dire che ha saltato qualche ponte sulla sua strada. Questi sono metodi che forse possono andar bene nel sistema anglosassone, ma che da noi non funzionano.<ref>Dall'intervista di Salvatore Tropea ''[http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/economia/fiat-8/intervista-marchionne/intervista-marchionne.html "Abbiamo risanato la Fiat senza Stato e senza stranieri"]'', ''repubblica.it'', 21 settembre 2006.</ref> *Concentrarsi su se stessi è una così piccola ambizione.<ref>Dalla lectio magistralis per il conferimento della laurea ad honorem in Ingegneria gestionale, Politecnico di Torino, 27 maggio 2008.</ref> *[[Juventus Football Club|Juventus]] e FIAT sono esempi dell'eccellenza italiana nel mondo e, oltre alla popolarità, condividono alcuni valori fondamentali: l'importanza della squadra e delle persone, l'ambizione di puntare a risultati eccellenti, lo spirito competitivo e la coscienza che il successo non è mai permanente, ma va conquistato ogni giorno.<ref>Dalla presentazione dell'accordo di sponsorizzazione tra Juventus e Jeep, 6 aprile 2012; citato in ''[https://web.archive.org/web/20120410043613/http://www.juventus.com/juve/it/news/orgogliosi%20di%20questo%20accordo «Orgogliosi di questo accordo»]'', ''juventus.com''.</ref> *Entrambi, Juventus e Jeep, cominciano con la [[J]]: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano.<ref>Dalla presentazione dell'accordo di sponsorizzazione tra Juventus e Jeep, 6 aprile 2012; citato in ''[https://web.archive.org/web/20120410205541/http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quijuve/articolo/lstp/449364/ "Jeep-Juve, matrimonio da 35 milioni"]'', ''lastampa.it'', 7 aprile 2012.</ref> *La Lancia non ha storia né in Europa né negli Usa, non ha nessun valore sul mercato internazionale. Abbiamo provato in tutti i modi, ma non c'è speranza, la Lancia avrà una contrazione di produzione e resterà nel mercato italiano. Mi spiace ma in tempo di crisi bisogna fare delle scelte [...] Senza investire miliardi non riusciamo a darle credibilità che le restituisca sopravvivenza.<ref name="napoletano">Dall'intervista di Roberto Napoletano in occasione del Festival dell'Economia di Trento, 2 giugno 2014; citato in ''[https://www.quattroruote.it/news/industria/2014/06/02/marchionne_a_trento_lancia_senza_valore_all_estero_restera_in_italia_.html Marchionne a Trento "Lancia senza valore all'estero, resterà in Italia"]'', ''quattroruote.it''.</ref> *{{NDR|Sulla rivalità con i tedeschi}} La loro concorrenza sta diventando spietata, anche se alla Fiat ora tutto questo non importa più poiché il nostro gruppo non dipende più dall'Europa. Pensate a tutti i modelli Bmw e pensate anche che tra cinque anni {{NDR|nel 2019}} ci sarà una sorella Alfa che li batterà.<ref name="napoletano"/> {{Int|''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/09_Settembre/23/intervento_marchionne_mercato_welfare.shtml «Una società liberale che vuole durare deve difendere chi è colpito dal cambiamento»]''|Dall'intervento al convegno de ''L'industria'', 22 settembre 2007; citato in ''corriere.it'', 23 settembre 2007.}} *Alcuni economisti sono convinti che il sistema europeo – per migliorare produttività, efficienza e profitti – debba convergere verso il modello americano. Non credo che questo tipo di convergenza sia possibile nel medio termine, ma non credo neppure sia auspicabile. *Qualche ragione c'è se gli investimenti esteri sono ancora così bassi. E queste ragioni si chiamano [[burocrazia]], servizi, infrastrutture, tasse e costi di gestione. Dalla mia esperienza personale, ho visto che i vincoli burocratici alla fine proteggono aziende inefficienti, aziende che non hanno prospettive di sviluppo e nella maggior parte dei casi scaricano i costi sui clienti. *Tutti questi ragionamenti valgono a maggior ragione per il Sud Italia, dove è prioritario colmare il gap nei confronti del resto del Paese. Ma la prospettiva con cui ci si deve muovere non può essere quella assistenziale. La cultura dell'assistenzialismo produce dipendenza e spegne lo spirito di iniziativa e il senso di responsabilità. {{Int|''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/10/03/marchionne-italia-vergognosa.html Marchionne: l'Italia è vergognosa]''|Dall'intervento alla Federazione dei Cavalieri, Firenze; citato in Massimo Vanni, ''la Repubblica'', 3 ottobre 2010.}} *Il Paese ha perso il senso istituzionale, la bussola è partita, qualcuno ha aperto i cancelli dello zoo e sono usciti tutti. È difficile andare in giro per il mondo a spiegare cosa succede in [[Italia]]. È vergognoso. *In questo clima di incertezza, aspettare la crescita senza fare nulla appare come un atto di fede. *In [[Europa]] si sta esternalizzando il [[welfare]] a carico delle aziende. Guardate il conto dell'Inps e chi sta pagando veramente la Cig. *Investiamo 20 miliardi di euro e prendiamo anche gli schiaffi. E invece stiamo cercando di trasformare una rete produttiva che oggi non può reggere, perché non è facile mantenere qui una fabbrica. *Le logiche economiche e finanziarie ci spingerebbero verso altri paesi che offrono condizioni più vantaggiose e maggiori certezze. Ma credo che la Fiat abbia il dovere di guardare prima di tutto all'[[Italia]], per quello che ha sempre rappresentato e per quello che significa ancora oggi per il Paese. ===Citazioni non datate=== *Il vero problema dei manager è che più piramidi crei e peggio gestisci l'azienda. Se avessi tre vice sotto di me starei tutto il giorno a rompergli le scatole chiedendogli cosa stanno facendo. Più stretto è il controllo e peggio funziona l’azienda. È per questo che io ho 70 o 80 persone con le quali lavoro direttamente e così rompo loro le scatole in maniera più distribuita.<ref>Citato in Diego Catalano, ''[https://www.funoanalisitecnica.com/2023/08/red-bull-newey-orizzontale.html Red Bull: il segreto è "l'orizzontalità" di Newey]'', ''funoanalisitecnica.com'', 21 agosto 2023.</ref> ==Citazioni su Sergio Marchionne== *Alcuni intellettuali e politici hanno etichettato Marchionne come "cattivo manager", che investe poco e punta solo ad abbattere il costo del lavoro. C'è del vero in queste accuse, ma bisogna rendersi conto che esse sono superficiali. In un certo senso potremmo considerarle simmetriche all'affrettato elogio del "capitalista buono" che gli veniva rivolto non moltissimo tempo fa. La verità è che Marchionne non è né buono né cattivo: egli è solo una equazione, è una mera funzione del meccanismo di riproduzione del capitale. Finché a un manager viene concesso, questi minaccerà sempre di effettuare investimenti lì dove le opportunità di sfruttamento del lavoro e i relativi profitti sono maggiori. ([[Emiliano Brancaccio]]) *Devo a Marchionne tantissimo, ebbe il coraggio di dare fiducia ad un giovane di 37 anni, lanciandomi nel mondo dell'alta dirigenza. Assegnarmi la responsabilità del marchio Fiat e della 500 fu una sua scommessa; da lì dipendeva tanto del futuro della Fiat. Non dimenticherò mai la notte, a Torino, in cui avvenne la presentazione della vettura, camminavamo per la strada, la gente ci salutava, batteva le mani a Marchionne, era felice, la Fiat era ripartita. ([[Luca de Meo]]) *Di una levatura incredibile, estremamente esigente e duro, ma con una profondità che veniva dai suoi studi di filosofia. Aveva il dono della sintesi. ([[Flavio Manzoni]]) *È stato un uomo eccezionale, ma di finanza e non di prodotto. Ha salvato la Fiat, bisogna rendere onore al suo temperamento. ([[Giorgetto Giugiaro]]) *Grazie a Marchionne ho imparato moltissimo. Ma è stata altrettanto dura. Sono stato uno dei manager a lui più vicini e un amico. [...] Lui ci teneva che apprezzassi la sua grappa, ma a me non piaceva. Una notte glielo confessai. Il giorno dopo, per dispetto, mi fece arrivare a casa cento bottiglie della migliore grappa Berta. [...] era una persona meravigliosa ma non facile. Aveva il fare e lo stile del pater familias. Era molto premuroso, ma dovevi sempre sorprenderlo. Quando si abituava a te iniziava ad allontanarti. Io ero condannato a stupirlo sempre. ([[Olivier François]]) *Il suo unico valore era il business, il mercato, la [[Capitalismo|globalizzazione capitalistica]]. Dopo essersi appropriato di qualsiasi tipo di finanziamento pubblico ha trasferito la sede legale e fiscale all'estero, lasciando in Italia stabilimenti vuoti. ([[Marco Rizzo]]) *Il vero problema della Fiat non sono i lavoratori, l'Italia o la crisi (che sicuramente esiste): il vero problema sono i suoi azionisti di riferimento e il suo Amministratore Delegato. ([[Diego Della Valle]]) *{{NDR|Il}} mago Otelma delle 4 ruote, che non fa una macchina, mentre gli imprenditori si misurano dai loro prodotti. ([[Diego Della Valle]]) *È un talento assoluto, bravissimo sul piano operativo. Ma ama essere in charge. Per un sottoposto è difficilissimo avere a che fare con un uomo così forte, e con tutto quel carisma. ([[Bernie Ecclestone]]) *L'esempio che Sergio ci da è il coraggio, il coraggio di non avere paura, ma al contrario affrontare le avversità. E se i problemi, come spesso, in qualunque organizzazione sono legati alle persone, credere nell’abilità e nella capacità delle persone di fare grandi cose è indubbiamente quello che lui ha fatto, in numerose occasioni. ([[John Elkann]]) *{{NDR|Sulle dichiarazioni di Sergio Marchionne sulla scarsa attrattività dell'Italia}} Marchionne mi sembra che ieri abbia dimostrato di essere un po' più canadese che italiano, visto che è italo-canadese. [...] Ha detto una cosa che sarebbe normale se detta da uno che non è un top manager italiano, ma è un po' paradossale che lo dica l'amministratore delegato della Fiat perché, se è ancora un grande colosso, è stato perché c'è stato il contribuente italiano a garantirlo. ([[Gianfranco Fini]]) *Marchionne non nasce dal nulla, Marchionne nasce da decenni nel corso dei quali diritti, legalità e magistratura sono stati oggetto di un attacco violento. Chi parla della [[FIOM]] come di un sindacato aggressivo sbaglia obiettivo: l'aggressività e la violenza sono dall'altra parte. ([[Stefano Rodotà]]) *Marchionne non va demonizzato. [...] Anche se la Fiat ha ricevuto ingenti contributi dallo Stato ha cento ragioni, come quando parla di perdita della competitività in [[Italia]] o degli stranieri che non investono nel nostro Paese. Dice cose sacrosante, non riesco a dargli torto. Bisogna rendersi conto della realtà, altrimenti la Fiat chiude le saracinesche delle fabbriche e va in [[Serbia]]. ([[Pier Ferdinando Casini]]) *Rimbalzano le parole dei comunicati e le frasi sulle condizioni ancora peggiorate, lui che "non potrà riprendere l'attività lavorativa", i ringraziamenti, il commiato inevitabile ormai: tutti frammenti che dall'Italia precipitano fin quassù {{NDR|Ospedale Universitario di Zurigo}}, dove erano partite. Scorrono insieme alle immagini dell'ultima uscita pubblica di Sergio Marchionne, il 26 giugno, lui un po' gonfio che respira a fatica mentre consegna la nuova Jeep alla sua amata [[Arma dei Carabinieri]]. Un altro segno del destino. Così dice addio il figlio del maresciallo maggiore Concezio, in fondo siamo figli per sempre, e insieme dice ciao papà. ([[Maurizio Crosetti]]) *Sia negli Usa che in Europa, è toccato a un professionista multidimensionale, che però non era un ''car guy'' – ma un avvocato, certificatore di aziende, ottimizzatore finanziario, riassicuratore per le imprese – salvare due marchi storici che erano falliti. ([[Oscar Giannino]]) ===[[Alberto Sabbatini]]=== *A Torino Marchionne arrivò praticamente da sconosciuto nel 2004. Era appena morto Umberto Agnelli e la famiglia aveva estromesso brutalmente l'ad Giuseppe Morchio, che aveva avuto l'ardore di chiedere, direttamente al funerale di Umberto, di entrare come socio nell'azienda. Ma chi mettere al suo posto? Montezemolo fu scelto presidente, ma a chi affidare il gravoso compito della gestione quotidiana dell'azienda che deve sorbirsi l'amministratore delegato? Qualcuno si ricordò che Umberto Agnelli, prima di morire, aveva parlato benissimo di un tal Sergio Marchionne, esperto di economia, italiano di Chieti emigrato in Canada e ora cittadino svizzero che dirigeva una piccola compagnia finanziaria satellite del gruppo, la Sgs. Marchionne fu convocato e assunse l'incarico. All'epoca indossava ancora giacca e cravatta. La Fiat a quell'epoca aveva un indebitamento di qualcosa come otto miliardi di euro. Era alle soglie del fallimento. In cassa c'erano soldi per pochi mesi di stipendio delle maestranze. Marchionne all'inizio non diresse direttamente il settore dell'auto, ma l'intero gruppo industriale. C'erano altri manager alla guida di Fiat, Alfa e Lancia. Un ingegnere austriaco e uno tedesco ex BMW. Bastò un anno e mezzo a Marchionne per capire che non facevano al caso suo. [...] quei manager-tecnici erano lenti e troppo esitanti a prendere decisioni per riuscire a rivoluzionare. Erano abituati con calma, alla tedesca, a sperimentare ben bene prima di costruire. Marchionne gli fece capire che non c'era tempo. Mancavano i soldi per sopravvivere così a lungo se non si costruivano in fretta nuove auto da vendere per fare cassa. Li mandò via e assunse in prima persona l'incarico di amministratore delegato di Fiat Auto, Alfa e Lancia. Un finanziere alle prese con la meccanica. Cosa ci avrebbe capito? Qui è uscita fuori la grande dote di Marchionne [...]: saper individuare quelli bravi e sottostimati. E valorizzare il loro coraggio di osare. Così ha dato un impulso formidabile all'azienda e il primo anno nacque la nuova Punto, l'anno dopo la 500. Due boom. Con i soldi guadagnati la Fiat poté risollevare le finanze e investire sul futuro. *Si fa torto a qualcuno dicendo che Sergio Marchionne è stato il più grande manager italiano del dopoguerra? Manager, non imprenditore, capiamoci bene. Marchionne non ha posseduto società, ma le ha gestite, le ha fatte funzionare e ne ha decuplicato il valore ricavando profitti miliardari ai proprietari ma garantendo anche il lavoro a centinaia di migliaia di dipendenti. Basta questo a renderlo il più grande. È l'uomo che nel bene e nel male ha salvato la Fiat, rilanciato la Ferrari e cambiato profondamente la stessa società italiana. Sia a livello industriale che sociale. Non solo Marchionne ha trasformato un'azienda privata italiana in un gruppo industriale globale con radici sparse fra l'Europa e gli Stati Uniti, ma ha anche cambiato le regole del gioco fra impresa e lavoratori. Ha introdotto il concetto di flessibilità cancellando abitudini di accordi sindacali consolidati e uscendo persino da Confindustria per agire più liberamente. Soprattutto, cosa cui non tutti gli rendono sufficiente merito, ha salvato la Fiat dal fallimento. Senza di lui centomila dipendenti non avrebbero più avuto un lavoro dopo il 2004. Quando gli sono state affidate le redini della Fiat, nel 2004, la società era in profonda crisi e capitalizzava poco più di 5 miliardi di euro. Era tecnicamente fallita. Non aveva i soldi per pagare i propri debiti e gli stipendi nei mesi successivi. In quattordici anni Marchionne l'ha portata a un valore complessivo di oltre 65 miliardi facendola diventare la settima industria automobilistica del mondo, scorporando e quotando in borsa la Ferrari che prima era parte del gruppo Fiat mentre poi, da sola, ha capitalizzato quasi 25 miliardi. Marchionne insomma ha creato valore per le aziende che guidava e ha creato lavoro per i dipendenti Fiat salvando l'azienda dal fallimento. Questo merito nessuno, nemmeno il più acerrimo dei suoi nemici come i sindacalisti della Fiom che l'hanno spesso combattuto, potrà mai toglierglielo. *Tre sono stati i grandi meriti di Marchionne che col senno di poi hanno salvato la Fiat dal fallimento. Primo e meno conosciuto, ma basilare per il futuro, è la rinegoziazione del famoso "convertendo" con la General Motors. Nel 2005 Marchionne è riuscito a farsi pagare dagli americani un miliardo e mezzo di euro per svincolarli da un impegno firmato cinque anni prima che non volevano più rispettare. Quei soldi, versati nelle casse torinesi, hanno ridato ossigeno ai conti Fiat. Con quel denaro Marchionne si è pagato lo sviluppo dei nuovi modelli Panda, Punto e 500 prodotti fra il 2006 e il 2007 che hanno portato altri capitali freschi. La terza grande impresa è stata l'aver acquistato nel 2009 la quasi fallita Chrysler a costi ridottissimi grazie alla mediazione di Obama e del governo Usa. Cosa che gli ha portato in dote anche la Jeep che è diventata la vera fabbrica di soldi del gruppo FCA [...]. La Ferrari è un successo a parte. Il suo fiore all'occhiello. La sua passione recente. Che gli piaceva così tanto da tenere sempre sott'occhio, durante le conferenze stampa ai saloni dell'auto invernali, un telefonino dove riceveva gli aggiornamento in tempo reale dei crono durante i test invernali. ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marchionne, Sergio}} [[Categoria:Dirigenti d'azienda italiani]] 20pqj247ei9z4unbn95sc7am961topx 1415721 1415704 2026-06-05T13:57:53Z NDG 104009 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/Toilet.jpg|Toilet.jpg]] ([[User talk:Toilet.jpg|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Danyele|Danyele]] 1411725 wikitext text/x-wiki [[File:Sergio Marchionne.jpg|thumb|right|Sergio Marchionne nel 2007]] '''Sergio Marchionne''' (1952 – 2018), dirigente d'azienda italiano naturalizzato canadese. ==Citazioni di Sergio Marchionne== {{cronologico}} *[...] il costo del lavoro rappresenta il 7-8 per cento e dunque è inutile picchiare su chi sta alla linea di montaggio pensando di risolvere i problemi. Se avessi tagliato metà dei dipendenti, a parità di volumi, non avrei riportato Fiat Auto al pareggio. Quando si perdono 3 milioni di euro al giorno, come succedeva fino a due anni fa, e uno pensa che sia colpa degli operai vuol dire che ha saltato qualche ponte sulla sua strada. Questi sono metodi che forse possono andar bene nel sistema anglosassone, ma che da noi non funzionano.<ref>Dall'intervista di Salvatore Tropea ''[http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/economia/fiat-8/intervista-marchionne/intervista-marchionne.html "Abbiamo risanato la Fiat senza Stato e senza stranieri"]'', ''repubblica.it'', 21 settembre 2006.</ref> *Concentrarsi su se stessi è una così piccola ambizione.<ref>Dalla lectio magistralis per il conferimento della laurea ad honorem in Ingegneria gestionale, Politecnico di Torino, 27 maggio 2008.</ref> *[[Juventus Football Club|Juventus]] e FIAT sono esempi dell'eccellenza italiana nel mondo e, oltre alla popolarità, condividono alcuni valori fondamentali: l'importanza della squadra e delle persone, l'ambizione di puntare a risultati eccellenti, lo spirito competitivo e la coscienza che il successo non è mai permanente, ma va conquistato ogni giorno.<ref>Dalla presentazione dell'accordo di sponsorizzazione tra Juventus e Jeep, 6 aprile 2012; citato in ''[https://web.archive.org/web/20120410043613/http://www.juventus.com/juve/it/news/orgogliosi%20di%20questo%20accordo «Orgogliosi di questo accordo»]'', ''juventus.com''.</ref> *Entrambi, Juventus e Jeep, cominciano con la [[J]]: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano.<ref>Dalla presentazione dell'accordo di sponsorizzazione tra Juventus e Jeep, 6 aprile 2012; citato in ''[https://web.archive.org/web/20120410205541/http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quijuve/articolo/lstp/449364/ "Jeep-Juve, matrimonio da 35 milioni"]'', ''lastampa.it'', 7 aprile 2012.</ref> *La Lancia non ha storia né in Europa né negli Usa, non ha nessun valore sul mercato internazionale. Abbiamo provato in tutti i modi, ma non c'è speranza, la Lancia avrà una contrazione di produzione e resterà nel mercato italiano. Mi spiace ma in tempo di crisi bisogna fare delle scelte [...] Senza investire miliardi non riusciamo a darle credibilità che le restituisca sopravvivenza.<ref name="napoletano">Dall'intervista di Roberto Napoletano in occasione del Festival dell'Economia di Trento, 2 giugno 2014; citato in ''[https://www.quattroruote.it/news/industria/2014/06/02/marchionne_a_trento_lancia_senza_valore_all_estero_restera_in_italia_.html Marchionne a Trento "Lancia senza valore all'estero, resterà in Italia"]'', ''quattroruote.it''.</ref> *{{NDR|Sulla rivalità con i tedeschi}} La loro concorrenza sta diventando spietata, anche se alla Fiat ora tutto questo non importa più poiché il nostro gruppo non dipende più dall'Europa. Pensate a tutti i modelli Bmw e pensate anche che tra cinque anni {{NDR|nel 2019}} ci sarà una sorella Alfa che li batterà.<ref name="napoletano"/> {{Int|''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/09_Settembre/23/intervento_marchionne_mercato_welfare.shtml «Una società liberale che vuole durare deve difendere chi è colpito dal cambiamento»]''|Dall'intervento al convegno de ''L'industria'', 22 settembre 2007; citato in ''corriere.it'', 23 settembre 2007.}} *Alcuni economisti sono convinti che il sistema europeo – per migliorare produttività, efficienza e profitti – debba convergere verso il modello americano. Non credo che questo tipo di convergenza sia possibile nel medio termine, ma non credo neppure sia auspicabile. *Qualche ragione c'è se gli investimenti esteri sono ancora così bassi. E queste ragioni si chiamano [[burocrazia]], servizi, infrastrutture, tasse e costi di gestione. Dalla mia esperienza personale, ho visto che i vincoli burocratici alla fine proteggono aziende inefficienti, aziende che non hanno prospettive di sviluppo e nella maggior parte dei casi scaricano i costi sui clienti. *Tutti questi ragionamenti valgono a maggior ragione per il Sud Italia, dove è prioritario colmare il gap nei confronti del resto del Paese. Ma la prospettiva con cui ci si deve muovere non può essere quella assistenziale. La cultura dell'assistenzialismo produce dipendenza e spegne lo spirito di iniziativa e il senso di responsabilità. {{Int|''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/10/03/marchionne-italia-vergognosa.html Marchionne: l'Italia è vergognosa]''|Dall'intervento alla Federazione dei Cavalieri, Firenze; citato in Massimo Vanni, ''la Repubblica'', 3 ottobre 2010.}} *Il Paese ha perso il senso istituzionale, la bussola è partita, qualcuno ha aperto i cancelli dello zoo e sono usciti tutti. È difficile andare in giro per il mondo a spiegare cosa succede in [[Italia]]. È vergognoso. *In questo clima di incertezza, aspettare la crescita senza fare nulla appare come un atto di fede. *In [[Europa]] si sta esternalizzando il [[welfare]] a carico delle aziende. Guardate il conto dell'Inps e chi sta pagando veramente la Cig. *Investiamo 20 miliardi di euro e prendiamo anche gli schiaffi. E invece stiamo cercando di trasformare una rete produttiva che oggi non può reggere, perché non è facile mantenere qui una fabbrica. *Le logiche economiche e finanziarie ci spingerebbero verso altri paesi che offrono condizioni più vantaggiose e maggiori certezze. Ma credo che la Fiat abbia il dovere di guardare prima di tutto all'[[Italia]], per quello che ha sempre rappresentato e per quello che significa ancora oggi per il Paese. ===Citazioni non datate=== *Il vero problema dei manager è che più piramidi crei e peggio gestisci l'azienda. Se avessi tre vice sotto di me starei tutto il giorno a rompergli le scatole chiedendogli cosa stanno facendo. Più stretto è il controllo e peggio funziona l’azienda. È per questo che io ho 70 o 80 persone con le quali lavoro direttamente e così rompo loro le scatole in maniera più distribuita.<ref>Citato in Diego Catalano, ''[https://www.funoanalisitecnica.com/2023/08/red-bull-newey-orizzontale.html Red Bull: il segreto è "l'orizzontalità" di Newey]'', ''funoanalisitecnica.com'', 21 agosto 2023.</ref> ==Citazioni su Sergio Marchionne== *Alcuni intellettuali e politici hanno etichettato Marchionne come "cattivo manager", che investe poco e punta solo ad abbattere il costo del lavoro. C'è del vero in queste accuse, ma bisogna rendersi conto che esse sono superficiali. In un certo senso potremmo considerarle simmetriche all'affrettato elogio del "capitalista buono" che gli veniva rivolto non moltissimo tempo fa. La verità è che Marchionne non è né buono né cattivo: egli è solo una equazione, è una mera funzione del meccanismo di riproduzione del capitale. Finché a un manager viene concesso, questi minaccerà sempre di effettuare investimenti lì dove le opportunità di sfruttamento del lavoro e i relativi profitti sono maggiori. ([[Emiliano Brancaccio]]) *Devo a Marchionne tantissimo, ebbe il coraggio di dare fiducia ad un giovane di 37 anni, lanciandomi nel mondo dell'alta dirigenza. Assegnarmi la responsabilità del marchio Fiat e della 500 fu una sua scommessa; da lì dipendeva tanto del futuro della Fiat. Non dimenticherò mai la notte, a Torino, in cui avvenne la presentazione della vettura, camminavamo per la strada, la gente ci salutava, batteva le mani a Marchionne, era felice, la Fiat era ripartita. ([[Luca de Meo]]) *Di una levatura incredibile, estremamente esigente e duro, ma con una profondità che veniva dai suoi studi di filosofia. Aveva il dono della sintesi. ([[Flavio Manzoni]]) *È stato un uomo eccezionale, ma di finanza e non di prodotto. Ha salvato la Fiat, bisogna rendere onore al suo temperamento. ([[Giorgetto Giugiaro]]) *Grazie a Marchionne ho imparato moltissimo. Ma è stata altrettanto dura. Sono stato uno dei manager a lui più vicini e un amico. [...] Lui ci teneva che apprezzassi la sua grappa, ma a me non piaceva. Una notte glielo confessai. Il giorno dopo, per dispetto, mi fece arrivare a casa cento bottiglie della migliore grappa Berta. [...] era una persona meravigliosa ma non facile. Aveva il fare e lo stile del pater familias. Era molto premuroso, ma dovevi sempre sorprenderlo. Quando si abituava a te iniziava ad allontanarti. Io ero condannato a stupirlo sempre. ([[Olivier François]]) *Il suo unico valore era il business, il mercato, la [[Capitalismo|globalizzazione capitalistica]]. Dopo essersi appropriato di qualsiasi tipo di finanziamento pubblico ha trasferito la sede legale e fiscale all'estero, lasciando in Italia stabilimenti vuoti. ([[Marco Rizzo]]) *Il vero problema della Fiat non sono i lavoratori, l'Italia o la crisi (che sicuramente esiste): il vero problema sono i suoi azionisti di riferimento e il suo Amministratore Delegato. ([[Diego Della Valle]]) *{{NDR|Il}} mago Otelma delle 4 ruote, che non fa una macchina, mentre gli imprenditori si misurano dai loro prodotti. ([[Diego Della Valle]]) *È un talento assoluto, bravissimo sul piano operativo. Ma ama essere in charge. Per un sottoposto è difficilissimo avere a che fare con un uomo così forte, e con tutto quel carisma. ([[Bernie Ecclestone]]) *L'esempio che Sergio ci da è il coraggio, il coraggio di non avere paura, ma al contrario affrontare le avversità. E se i problemi, come spesso, in qualunque organizzazione sono legati alle persone, credere nell’abilità e nella capacità delle persone di fare grandi cose è indubbiamente quello che lui ha fatto, in numerose occasioni. ([[John Elkann]]) *{{NDR|Sulle dichiarazioni di Sergio Marchionne sulla scarsa attrattività dell'Italia}} Marchionne mi sembra che ieri abbia dimostrato di essere un po' più canadese che italiano, visto che è italo-canadese. [...] Ha detto una cosa che sarebbe normale se detta da uno che non è un top manager italiano, ma è un po' paradossale che lo dica l'amministratore delegato della Fiat perché, se è ancora un grande colosso, è stato perché c'è stato il contribuente italiano a garantirlo. ([[Gianfranco Fini]]) *Marchionne non nasce dal nulla, Marchionne nasce da decenni nel corso dei quali diritti, legalità e magistratura sono stati oggetto di un attacco violento. Chi parla della [[FIOM]] come di un sindacato aggressivo sbaglia obiettivo: l'aggressività e la violenza sono dall'altra parte. ([[Stefano Rodotà]]) *Marchionne non va demonizzato. [...] Anche se la Fiat ha ricevuto ingenti contributi dallo Stato ha cento ragioni, come quando parla di perdita della competitività in [[Italia]] o degli stranieri che non investono nel nostro Paese. Dice cose sacrosante, non riesco a dargli torto. Bisogna rendersi conto della realtà, altrimenti la Fiat chiude le saracinesche delle fabbriche e va in [[Serbia]]. ([[Pier Ferdinando Casini]]) *Rimbalzano le parole dei comunicati e le frasi sulle condizioni ancora peggiorate, lui che "non potrà riprendere l'attività lavorativa", i ringraziamenti, il commiato inevitabile ormai: tutti frammenti che dall'Italia precipitano fin quassù {{NDR|Ospedale Universitario di Zurigo}}, dove erano partite. Scorrono insieme alle immagini dell'ultima uscita pubblica di Sergio Marchionne, il 26 giugno, lui un po' gonfio che respira a fatica mentre consegna la nuova Jeep alla sua amata [[Arma dei Carabinieri]]. Un altro segno del destino. Così dice addio il figlio del maresciallo maggiore Concezio, in fondo siamo figli per sempre, e insieme dice ciao papà. ([[Maurizio Crosetti]]) *Sia negli Usa che in Europa, è toccato a un professionista multidimensionale, che però non era un ''car guy'' – ma un avvocato, certificatore di aziende, ottimizzatore finanziario, riassicuratore per le imprese – salvare due marchi storici che erano falliti. ([[Oscar Giannino]]) ===[[Alberto Sabbatini]]=== *A Torino Marchionne arrivò praticamente da sconosciuto nel 2004. Era appena morto Umberto Agnelli e la famiglia aveva estromesso brutalmente l'ad Giuseppe Morchio, che aveva avuto l'ardore di chiedere, direttamente al funerale di Umberto, di entrare come socio nell'azienda. Ma chi mettere al suo posto? Montezemolo fu scelto presidente, ma a chi affidare il gravoso compito della gestione quotidiana dell'azienda che deve sorbirsi l'amministratore delegato? Qualcuno si ricordò che Umberto Agnelli, prima di morire, aveva parlato benissimo di un tal Sergio Marchionne, esperto di economia, italiano di Chieti emigrato in Canada e ora cittadino svizzero che dirigeva una piccola compagnia finanziaria satellite del gruppo, la Sgs. Marchionne fu convocato e assunse l'incarico. All'epoca indossava ancora giacca e cravatta. La Fiat a quell'epoca aveva un indebitamento di qualcosa come otto miliardi di euro. Era alle soglie del fallimento. In cassa c'erano soldi per pochi mesi di stipendio delle maestranze. Marchionne all'inizio non diresse direttamente il settore dell'auto, ma l'intero gruppo industriale. C'erano altri manager alla guida di Fiat, Alfa e Lancia. Un ingegnere austriaco e uno tedesco ex BMW. Bastò un anno e mezzo a Marchionne per capire che non facevano al caso suo. [...] quei manager-tecnici erano lenti e troppo esitanti a prendere decisioni per riuscire a rivoluzionare. Erano abituati con calma, alla tedesca, a sperimentare ben bene prima di costruire. Marchionne gli fece capire che non c'era tempo. Mancavano i soldi per sopravvivere così a lungo se non si costruivano in fretta nuove auto da vendere per fare cassa. Li mandò via e assunse in prima persona l'incarico di amministratore delegato di Fiat Auto, Alfa e Lancia. Un finanziere alle prese con la meccanica. Cosa ci avrebbe capito? Qui è uscita fuori la grande dote di Marchionne [...]: saper individuare quelli bravi e sottostimati. E valorizzare il loro coraggio di osare. Così ha dato un impulso formidabile all'azienda e il primo anno nacque la nuova Punto, l'anno dopo la 500. Due boom. Con i soldi guadagnati la Fiat poté risollevare le finanze e investire sul futuro. *Si fa torto a qualcuno dicendo che Sergio Marchionne è stato il più grande manager italiano del dopoguerra? Manager, non imprenditore, capiamoci bene. Marchionne non ha posseduto società, ma le ha gestite, le ha fatte funzionare e ne ha decuplicato il valore ricavando profitti miliardari ai proprietari ma garantendo anche il lavoro a centinaia di migliaia di dipendenti. Basta questo a renderlo il più grande. È l'uomo che nel bene e nel male ha salvato la Fiat, rilanciato la Ferrari e cambiato profondamente la stessa società italiana. Sia a livello industriale che sociale. Non solo Marchionne ha trasformato un'azienda privata italiana in un gruppo industriale globale con radici sparse fra l'Europa e gli Stati Uniti, ma ha anche cambiato le regole del gioco fra impresa e lavoratori. Ha introdotto il concetto di flessibilità cancellando abitudini di accordi sindacali consolidati e uscendo persino da Confindustria per agire più liberamente. Soprattutto, cosa cui non tutti gli rendono sufficiente merito, ha salvato la Fiat dal fallimento. Senza di lui centomila dipendenti non avrebbero più avuto un lavoro dopo il 2004. Quando gli sono state affidate le redini della Fiat, nel 2004, la società era in profonda crisi e capitalizzava poco più di 5 miliardi di euro. Era tecnicamente fallita. Non aveva i soldi per pagare i propri debiti e gli stipendi nei mesi successivi. In quattordici anni Marchionne l'ha portata a un valore complessivo di oltre 65 miliardi facendola diventare la settima industria automobilistica del mondo, scorporando e quotando in borsa la Ferrari che prima era parte del gruppo Fiat mentre poi, da sola, ha capitalizzato quasi 25 miliardi. Marchionne insomma ha creato valore per le aziende che guidava e ha creato lavoro per i dipendenti Fiat salvando l'azienda dal fallimento. Questo merito nessuno, nemmeno il più acerrimo dei suoi nemici come i sindacalisti della Fiom che l'hanno spesso combattuto, potrà mai toglierglielo. *Tre sono stati i grandi meriti di Marchionne che col senno di poi hanno salvato la Fiat dal fallimento. Primo e meno conosciuto, ma basilare per il futuro, è la rinegoziazione del famoso "convertendo" con la General Motors. Nel 2005 Marchionne è riuscito a farsi pagare dagli americani un miliardo e mezzo di euro per svincolarli da un impegno firmato cinque anni prima che non volevano più rispettare. Quei soldi, versati nelle casse torinesi, hanno ridato ossigeno ai conti Fiat. Con quel denaro Marchionne si è pagato lo sviluppo dei nuovi modelli Panda, Punto e 500 prodotti fra il 2006 e il 2007 che hanno portato altri capitali freschi. La terza grande impresa è stata l'aver acquistato nel 2009 la quasi fallita Chrysler a costi ridottissimi grazie alla mediazione di Obama e del governo Usa. Cosa che gli ha portato in dote anche la Jeep che è diventata la vera fabbrica di soldi del gruppo FCA [...]. La Ferrari è un successo a parte. Il suo fiore all'occhiello. La sua passione recente. Che gli piaceva così tanto da tenere sempre sott'occhio, durante le conferenze stampa ai saloni dell'auto invernali, un telefonino dove riceveva gli aggiornamento in tempo reale dei crono durante i test invernali. ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marchionne, Sergio}} [[Categoria:Dirigenti d'azienda italiani]] c44trjw83uk5upzwjfn84x0j0subomd Sconfitta 0 19940 1415791 1391442 2026-06-06T05:53:43Z Spinoziano 2297 fix link, +1 1415791 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''sconfitta'''. *A posteriori ho capito che apprezzavo di più le sconfitte: mi facevano rimuginare sugli errori e su come correggerli. Ho imparato tantissimo da come ho perso. ([[Gianni Bugno]]) *Ad alto livello perdere è terribile: ma a quel livello puoi riconoscere i tuoi limiti e accettare che c'è un altro migliore. ([[Julio Velasco]]) *Che libidine quando perdo. La sconfitta mi esalta e mi fa assaporare stimoli insostituibili. ([[Franco Scoglio]]) *Ci vuole solo coraggio, o forse buon senso, per capire che le lezioni migliori sono di solito le più dure; e che spesso fra queste ultime c'è la sconfitta. A loro volta, queste riflessioni inducono a pensare che l'unico vero fallimento stia, in realtà, nel permettere alla sconfitta di avere la meglio su di noi. ([[Anthony Clifford Grayling]]) *''Come dal vincitor fugge e s'asconde | Il vinto, in volto mesto e vergognoso, | Sommerse il carro suo tosto nell'onde''. ([[Angelo di Costanzo]]) *Cos'è peggio di un perdente? Chi non ammette di aver sbagliato. (''[[21 (film)|21]]'') *''Davvero sappiamo vivere solo dopo la sconfitta, | le amicizie si fanno più profonde, | l’amore solleva attento il capo. | Perfino le cose diventano pure.'' ([[Adam Zagajewski]]) *È nella sconfitta che si diventa [[Cristiano (religione)|cristiani]]. ([[Ernest Hemingway]]) *È sconfitto solo chi si crede tale. ([[Fernando de Rojas]]) *Giocavo a basket con un gruppo di amiche e ho imparato che perdere insieme è molto formativo. ([[Alessandra De Stefano]]) *Guai ai vinti! ([[Tito Livio]], attribuita a [[Brenno]]) *Ho sempre visto la sconfitta come un passo per la vittoria, uno stimolo a migliorarmi. Non che sia bello: perdere è frustrazione, tristezza e rabbia ma può tramutarsi in energia positiva per la sfida successiva. ([[Arianna Fontana]]) *Ho vinto tanto, ma ho perso anche tanto. E le sconfitte mi hanno insegnato a dare di più, a migliorarmi. ([[Francesca Piccinini]]) *I "perdenti", sia che reagiscano incolpando se stessi e i loro governanti, sia che incolpino gli altri e rifiutino di assumersi la responsabilità della propria condizione, cercheranno prima o poi di compensare le proprie deficienze. I mezzi attraverso i quali attueranno la compensazione vanno dal suicidio individuale all'immigrazione di massa, dalle proteste politiche e dalle manifestazioni pacifiche alla creazione di corpi paramilitari privati e al terrorismo vero e proprio. ([[Susan George (politologa)|Susan George]]) *Io odio la sensazione di quel momento in cui capisci che non c'è più nulla da fare. ([[Sebastian Vettel]]) *L'idea di sconfitte positive – quelle in cui si impara o si dona qualcosa, oppure quelle in cui si fa un passo indietro per dare spazio al migliore – è un concetto importante. ([[Anthony Clifford Grayling]]) *L'uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto, ma non può essere sconfitto. ([[Ernest Hemingway]]) *La disfatta è cosa passeggera. Una disfatta non dura all'infinito. Noi fummo sconfitti e ora siamo all'attacco. La sconfitta non significa nulla. ([[John Steinbeck]]) *La sconfitta [...] agita nella mia mente il senso della paura, che non è certo quella di prendere pugni. La vera paura è perdere dopo tanti sacrifici. Odio la sconfitta, la considero umiliante. ([[Irma Testa]]) *La sconfitta è elegante, la sconfitta è riposante. Mai, però, farsi sconfiggere dentro. ([[Fausto Gianfranceschi]]) *La sconfitta è un processo necessario all'interno dello sport. È solo grazie a essa che si mettono in moto i meccanismi utili per rileggere il percorso e migliorare. Non dimentichiamo che si perde più spesso di quanto si vince. Prima o poi capita a tutti ma la differenza sta nella reazione: crogiolarsi o ripartire. ([[Mauro Berruto]]) *La sola [[speranza]] per i vinti è non sperare in alcuna salvezza. ([[Enea]]: [[Publio Virgilio Marone]], ''[[Eneide]]'') *Lo sconfitto è colui che si siede e cerca di analizzare le cause di una battuta d'arresto, il perdente invece non accetta le critiche e vuole sempre sentirsi dire che tutto va bene. Ma io sono per la verità. ([[Patrizio Oliva]]) *Penso che tutte le sconfitte pesanti mi siano servite per capire me stessa un po' meglio ogni volta. ([[Aryna Sabalenka]]) *Perdere è un dovere civico, la residua dignità di chi vive. ([[Gesualdo Bufalino]]) *Presso i vinti ci sono più lamentele che forze. ([[Publio Cornelio Tacito]]) *Qual è l'apporto di una sconfitta? Una visione più precisa di noi stessi. ([[Emil Cioran]]) *Sconfitti eravamo, col muso a terra e lo sconforto nel cuore. ([[Mario Giannone]]) *Se si sappia vivere da vinti, lo si è un po' meno. ([[Guido Ceronetti]]) *{{NDR|«La sconfitta aiuta davvero o è solo retorica?»}} Serve a fare passi indietro per andare avanti. Insegna a non disunirsi e a investire in tecnologie, uomini e "cultura": individuare i punti deboli e correggerli. ([[Mattia Binotto]]) *Sono un grandissimo sostenitore della cultura della sconfitta nel senso che siamo abituati a standard elevati, non solo nello sport ma anche negli altri ambiti della vita, e l'errore viene visto come qualcosa di demoniaco. Non puoi sbagliare altrimenti non vai bene, non sei perfetto. Uno sbaglio sul posto di lavoro può costare caro, ma siamo essere umani e come tali dobbiamo essere considerati. Gli errori devono essere presi in modo positivo e propositivo per migliorare e per non ripeterli in futuro. Quante cose che utilizziamo sono nate per caso, quante persone che consideriamo dei geni hanno commesso degli sbagli... ([[Federico Morlacchi]]) *Sono uomo di sport e se non si vince vuol dire che è comunque mancato qualcosa. ([[Gian Paolo Montali]]) *Tutti hanno bisogno di qualche sconfitta. Un po' di mortificazione ogni tanto non nuoce. ([[Arthur Hailey]]) *Venire sconfitti non è una vergogna. La vera infamia è sottrarsi al combattimento. (''[[Il destino di Kakugo]]'') *''Vi hanno detto che è bene vincere le battaglie? | Io vi assicuro che è anche bene soccombere, che le battaglie sono perdute nello stesso spirito in cui vengono vinte. || Io batto i tamburi per i morti, | per loro imbocco le trombe, suono la marcia più sonora e più gaia. || Gloria a quelli che sono caduti! | A quelli che persero in mare le navi di guerra! | A quelli che scomparvero in mare! A tutti i generali che persero battaglie, e a tutti gli eroi che furono vinti! | A gli infiniti eroi ignoti, eguali ai più sublimi eroi famosi.'' ([[Walt Whitman]]) ==Voci correlate== *[[Fallimento]] *[[Onore delle armi]] *[[Resa]] *[[Successo]] *[[Vittoria]] *[[Vittoria e sconfitta]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt}} [[Categoria:Avversità]] [[Categoria:Terminologia sportiva]] ewveryaf92eptqx3nfyd9efib9soikh Giorgio Bracardi 0 33352 1415709 1367686 2026-06-05T13:47:38Z Toilet.jpg 107395 /* */ 1415709 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Toilet.jpg|miniatura|Giorgio Bracardi]] '''Giorgio Bracardi''' (1933 – vivente), attore, sceneggiatore e musicista italiano. ==Citazioni di Giorgio Bracardi== *Per fortuna ci sono i bollettini Siae e qualche causa vinta a dimostrare che gli autori di quella trasmissione sono, in parti uguali, quattro persone: i due già citati {{NDR|[[Gianni Boncompagni]] e [[Renzo Arbore]]}}, il sottoscritto e [[Mario Marenco]]. E invece quei due se ne sono appropriati senza vergogna e ogni volta, quella più clamorosa è stata in tv, in occasione dei quarant'anni del programma, non perdono occasione di tagliar fuori me e Marenco, definendoci "collaboratori". Ma è tutto il contrario. All'inizio, ''[[Alto gradimento]]'' era una trasmissione anonima, e Boncompagni e Arbore, il Gatto e la Volpe, non sapevano che pesci prendere, erano disperati. [...] È stato grazie a me prima, e a Marenco poi, se il programma è riuscito a prendere il volo. Già tre giorni dopo il mio arrivo, e questi sono fatti non opinioni, il centralino della Rai venne sommerso di telefonate.<ref name=vulpio>Citato in Carlo Vulpio, ''[http://www.corriere.it/cultura/14_novembre_21/giorgio-bracardi-alto-tradimento-alto-gradimento-9d9e5c82-7174-11e4-b9c7-dbbe3ea603eb.shtml L'alto tradimento di Alto gradimento]'', ''Corriere.it'', 23 novembre 2014.</ref> ===Citazioni dei suoi personaggi=== *Chettefrega!<ref name=vulpio/> {{NDR|nel ruolo del professore Aurelio Ovidio Marcellini}} *L'uomo è una bestia!<ref name=vulpio/> {{NDR|nel ruolo del professor Onorato Spadone}} *Patroclooo!<ref name=vulpio/> {{NDR|nel ruolo di Achille}} ==Citazioni su Giorgio Bracardi== *A un festival accanto a me c’era Giorgio Bracardi, che squittiva mentre cantava la Vanoni. «Perché fai 'sti versi?». «È un uccellaccio che ho creato, Scarpantibus». Lo invitai alla radio e presto diventò nostro co-autore, assieme a [[Mario Marenco|Mario]]. ([[Renzo Arbore]]) *Bracardi si vestiva da Dracula ed entrava negli altri studi dove erano in diretta, e noi dietro con la croce anti-vampiro... ([[Renzo Arbore]]) *Giorgio Bracardi non risponde al cliché dell'attore comico, che ride e fa ridere soltanto sulla scena, mentre nella vita vera è triste. Al contrario, per Bracardi – ottant'anni portati con invidiabile vitalità – la goliardia, il cazzeggio, lo scherzo, la caricatura, sono parte della propria vita, non soltanto maschera di scena. Sono un modo per non prendersi troppo sul serio che non è incompatibile con il buon gusto, la cultura, la musica. ([[Carlo Vulpio]]) ==Note== <references /> ==Film== *''[[Avere vent'anni]]'' (1978) *''[[Banana Joe]]'' (1982) ==Voci correlate== *[[Franco Bracardi]], fratello ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bracardi, Giorgio}} [[Categoria:Attori italiani]] 5fiq12ixadnkv3453rsh56yqc2n3aah 1415727 1415709 2026-06-05T13:58:19Z NDG 104009 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/Toilet.jpg|Toilet.jpg]] ([[User talk:Toilet.jpg|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Epìdosis|Epìdosis]] 1367686 wikitext text/x-wiki [[Immagine:G Bracardi ANTIFUD17 (cropped).jpg|miniatura|Giorgio Bracardi]] '''Giorgio Bracardi''' (1933 – vivente), attore, sceneggiatore e musicista italiano. ==Citazioni di Giorgio Bracardi== *Per fortuna ci sono i bollettini Siae e qualche causa vinta a dimostrare che gli autori di quella trasmissione sono, in parti uguali, quattro persone: i due già citati {{NDR|[[Gianni Boncompagni]] e [[Renzo Arbore]]}}, il sottoscritto e [[Mario Marenco]]. E invece quei due se ne sono appropriati senza vergogna e ogni volta, quella più clamorosa è stata in tv, in occasione dei quarant'anni del programma, non perdono occasione di tagliar fuori me e Marenco, definendoci "collaboratori". Ma è tutto il contrario. All'inizio, ''[[Alto gradimento]]'' era una trasmissione anonima, e Boncompagni e Arbore, il Gatto e la Volpe, non sapevano che pesci prendere, erano disperati. [...] È stato grazie a me prima, e a Marenco poi, se il programma è riuscito a prendere il volo. Già tre giorni dopo il mio arrivo, e questi sono fatti non opinioni, il centralino della Rai venne sommerso di telefonate.<ref name=vulpio>Citato in Carlo Vulpio, ''[http://www.corriere.it/cultura/14_novembre_21/giorgio-bracardi-alto-tradimento-alto-gradimento-9d9e5c82-7174-11e4-b9c7-dbbe3ea603eb.shtml L'alto tradimento di Alto gradimento]'', ''Corriere.it'', 23 novembre 2014.</ref> ===Citazioni dei suoi personaggi=== *Chettefrega!<ref name=vulpio/> {{NDR|nel ruolo del professore Aurelio Ovidio Marcellini}} *L'uomo è una bestia!<ref name=vulpio/> {{NDR|nel ruolo del professor Onorato Spadone}} *Patroclooo!<ref name=vulpio/> {{NDR|nel ruolo di Achille}} ==Citazioni su Giorgio Bracardi== *A un festival accanto a me c’era Giorgio Bracardi, che squittiva mentre cantava la Vanoni. «Perché fai 'sti versi?». «È un uccellaccio che ho creato, Scarpantibus». Lo invitai alla radio e presto diventò nostro co-autore, assieme a [[Mario Marenco|Mario]]. ([[Renzo Arbore]]) *Bracardi si vestiva da Dracula ed entrava negli altri studi dove erano in diretta, e noi dietro con la croce anti-vampiro... ([[Renzo Arbore]]) *Giorgio Bracardi non risponde al cliché dell'attore comico, che ride e fa ridere soltanto sulla scena, mentre nella vita vera è triste. Al contrario, per Bracardi – ottant'anni portati con invidiabile vitalità – la goliardia, il cazzeggio, lo scherzo, la caricatura, sono parte della propria vita, non soltanto maschera di scena. Sono un modo per non prendersi troppo sul serio che non è incompatibile con il buon gusto, la cultura, la musica. ([[Carlo Vulpio]]) ==Note== <references /> ==Film== *''[[Avere vent'anni]]'' (1978) *''[[Banana Joe]]'' (1982) ==Voci correlate== *[[Franco Bracardi]], fratello ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bracardi, Giorgio}} [[Categoria:Attori italiani]] owo6l2mpvfehqh4yc3ctot5k5rimsoy Gaetano Scirea 0 35227 1415820 1353903 2026-06-06T11:44:13Z SirPsych0 33615 +1 1415820 wikitext text/x-wiki [[File:1975–76 Juventus FC - Gaetano Scirea.jpg|thumb|Gaetano Scirea (1975)]] '''Gaetano Scirea''' (1953 – 1989), calciatore italiano. ==Citazioni di Gaetano Scirea== *Ho "rubato" qualcosa a ciascuno dei tecnici che ho avuto. Da [[Carlo Parola|Parola]] la capacità di responsabilizzare i giovani, da [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] la capacità di tenere unito lo spogliatoio, da [[Rino Marchesi|Marchesi]] la serenità. E da [[Enzo Bearzot|Bearzot]] quella straordinaria umanità che è la base di ogni successo.<ref>Da un'intervista a ''La Gazzetta dello Sport'', 15 maggio 1989.</ref> *La [[Juventus Football Club|Juve]] è qualcosa di più di una squadra, non so di­re cosa, ma sono orgoglioso di farne parte.<ref>Citato in Guido Vaciago, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2009/12/02-47339/Storiche+citazioni+di+juventini+veri+-+COMMENTA Storiche citazioni di juventini veri]'', ''tuttosport.com'', 2 dicembre 2009.</ref> *{{NDR|Rimproverando i giocatori in seguito a un fallo, in un Fiorentina-Juventus}} Le vostre mogli vi guardano!<ref>Citato in [[Luigi Garlando]], ''Scirea, 20 anni. L'esempio vive'', ''La Gazzetta dello Sport'', 2 settembre 2009.</ref> ==Citazioni su Gaetano Scirea== *A Scirea, studente a Coverciano, un collega aveva chiesto qualche mese fa un'occhiata sul futuro. Mi basta continuare a essere quello che sono e chiedo solo un po' di salute. Tutto questo non ha più senso, solo il dolore ha un senso. Tutti noi, che abbiamo frequentato Scirea per lavoro, l'abbiamo amato e rispettato, il contrario era impensabile. Domani ci sarà, sui campi, un minuto di silenzio per ricordarlo. Un minuto è poco, ma vorrei che fosse davvero di silenzio. Senza applausi, senza cori: a lui non sarebbe piaciuto, Gaetano non era di quelli che battono le mani ai morti. Avrebbe abbassato la testa, come si usa nei paesi, ancora, e avrebbe pianto. E solo questo per lui possiamo fare, ed è poco, nulla per la sua vita così bella e chiara, per la sua morte così brutta e assurda. ([[Gianni Mura]]) *A volte mi chiedo come mi vedono i ragazzi, i bambini. E penso che vorrei mi vedessero come io vedevo lui. Parlo dell'uomo, non solo dello straordinario giocatore. Perché questo, per me, vuol dire entrare nel cuore della gente, lasciare qualcosa che vada oltre i numeri. [...] Il mio nome è vicino a quello di Scirea, bellissimo. ([[Alessandro Del Piero]]) *Ancora più eccezionale di questo scintillante palmarès è forse il fatto che non sia mai stato espulso. Sempre corretto, misurato, di poche parole, alieno da ostentazioni o da gesti fuori misura, tanto atletici, quanto esistenziali: un signore. Non a caso farà spesso coppia, da entrambi i punti di vista, sportivo e umano, con Dino Zoff. ([[Paolo Colombo (storico)|Paolo Colombo]]) *Arrivò a Torino che era ancora giovanissimo, mentre io ero lì già da anni. Si può dire che l'ho visto crescere: ragazzo, fidanzato, marito, padre modello. Era timido e buono, forse persino troppo. Spesso gli dicevo di reagire, di essere un po' più cattivo con gli avversari: quella sua serenità mi faceva incavolare. E lui sa che cosa mi rispondeva sempre? "Non ci riesco". Lo diceva con il sorriso sulle labbra, ed era disarmante. Non l'ho visto una sola volta arrabbiarsi, diceva che non ne valeva la pena, e a posteriori devo ammettere che aveva ragione lui. Abbiamo passato insieme i migliori anni della nostra vita, vinto tanto, condiviso gioie bellissime. Quando sono andato via dalla Juve siamo comunque rimasti molto legati. Era impossibile non volergli bene, era impossibile parlare male di lui. Gli volevo molto bene. ([[Franco Causio]]) *Ci ho giocato insieme solo alcune partite in Nazionale ma mi sarebbe piaciuto davvero avere molte più possibilità di essere accanto a lui. Era un grande, grandissimo giocatore. Di suprema intelligenza, sempre al posto giusto pur non essendo velocissimo. Per le caratteristiche opposte e complementari che avevamo saremmo stati proprio una grande coppia di centrali difensivi. Scirea era eleganza applicata al calcio, una lettura della palla e di come si sarebbe svolta l’azione semplicemente perfette. ([[Pietro Vierchowod]]) *Con Gaetano ho condiviso soltanto gioie: insieme abbiamo vinto tutto quello che c'era da vincere. Negli annali del calcio siamo solo in cinque ad aver conquistato tutti i tornei internazionali: Blind dell'Ajax, Brio, Cabrini, Gaetano ed io. È un motivo di orgoglio aver scritto insieme quelle pagine ed essere stato suo amico. A Torino vivevamo a due passi l'uno dall'altro, spesso andavamo ad allenarci insieme. Una volta mi sono dimenticato di passare a prenderlo e l'ho fatto arrivare in ritardo per la prima e ultima volta in vita sua. Quando è arrivato al Combi mi si è avvicinato e mi ha detto sornione: "bravo, bravo", ma si vedeva che mi aveva già perdonato. Il venerdì sera, con lui e Zoff, avevamo il rito scaramantico di andare a cena sempre nello stesso ristorante, ma in realtà era una scusa per passare del tempo insieme. Gli sarò sempre grato perché è stato uno di quelli che mi hanno aiutato di più nel periodo nero in cui ero finito in panchina. Mi diceva di insistere, e alla fine mi sono ripreso il posto. Come al solito aveva ragione lui. ([[Stefano Tacconi]]) *È inutile spendere parole su un uomo che si è illustrato da solo per tanti anni su tutti i campi del mondo, che ha conquistato un titolo mondiale con pieno merito e che era un campione non soltanto di sport ma soprattutto di civiltà. ([[Sandro Ciotti]]) *È stato un modello per me personalmente, un fuoriclasse. Nel nostro ambiente ci sono i giocatori, i giocatori forti, i top e i fuoriclasse. Lui era un fuoriclasse, sia come giocatore, sia come persona e uomo. ([[Massimo Briaschi]]) *Era uno dei giocatori più forti del mondo, ma era troppo umile per dirlo o anche solo per pensarlo. Il suo essere silenzioso e riservato forse gli toglieva qualcosa in termini di visibilità, ma certamente gli faceva guadagnare la stima, il rispetto e l'amicizia di tutti, juventini e non. Questo non significa che fosse un debole o che non avesse niente da dire: al contrario, era dotato di una grande forza interiore e sapeva parlare anche con i suoi silenzi. Io e lui avevamo caratteri completamente opposti, ma stavamo bene insieme. Una volta venne a trovarmi al mare e giocammo insieme a nascondino. Una cosa strana per dei professionisti di serie A, invece faceva parte del nostro modo di stare insieme e di divertirci in maniera semplice. Nel calcio d'oggi credo che si sarebbe trovato un po' spaesato, ma solo a livello personale. Calcisticamente era uno molto competente e avrebbe saputo rendersi anche autorevole. Diciamo che personaggi con il suo carattere, al giorno d'oggi, nel mondo del calcio non ce ne sono più. ([[Marco Tardelli]]) *Feci da cronista i mondiali dell'82, ti chiedevi se fosse vero. Una persona incredibilmente squisita, era sempre un signore sia dentro il campo dove doveva anche intervenire duramente che fuori. ([[Mario Sconcerti]]) *Gaetano era soprattutto un uomo speciale: umile, per bene, buono. È il ragazzo a cui ogni padre sarebbe felice di dare in sposa la propria figlia. [...] Avevamo un sincronismo perfetto, bastavo uno sguardo per capirci. ([[Sergio Brio]]) *Il mio fuoriclasse era Scirea. Parlava poco, eppure aveva carisma. Era un piacere stare con lui e in qualsiasi occasione, non soltanto sul campo, ti faceva fare bella figura. Il giorno in cui ho preso Scirea, per la prima e unica volta, Achille Bortolotti mi ha detto: «Gaetano te lo porto io a Torino. Perché questo ragazzo è diverso da tutti gli altri». Quando Gai ha smesso di giocare io volevo che diventasse un punto fermo della Juventus. Prima come osservatore, poi come allenatore, ma lo vedevo benissimo anche come uomo di pubbliche relazioni. Aveva qualità fuori dal comune e la sua splendida carriera ne era la conferma. Li riconosci subito i giocatori che hanno qualcosa in più: li vedi da come si muovono in campo e da come leggono il gioco un secondo prima degli altri; se poi sono dotati di spessore umano e pulizia morale hai davanti agli occhi un fuoriclasse anche nella vita. E Scirea lo era. Io gli volevo bene. ([[Giampiero Boniperti]]) *Il mio idolo era Gaetano Scirea, che per me è stato un personaggio di classe per come si comportava. ([[Joe Montemurro]]) *In Italia, il libero di fama internazionale che ha gettato via la scopa con la quale si spazzava l'area, che ha abbandonato le caverne per mettersi a giocare, è stato Gaetano Scirea. Uomo del gioco tranquillo, Scirea ha aperto nuovi orizzonti a un ruolo che era nato per essere essenzialmente difensivo. [...] Giocatore silenzioso, sereno e pudico, passò la vita a schivare inutili stridori ma, senza far rumore, portò a casa sette scudetti, una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, una Supercoppa e un Mondiale. ([[Jorge Valdano]]) *La cosa che mi colpiva di più era la sua eleganza palla al piede. Si vede che aveva origini da centrocampista e non le aveva dimenticate. ([[Alessio Tacchinardi]]) *Nessuno è stato grande come Gaetano, perché gli altri, compresi i sommi [[Franz Beckenbauer|Beckenbauer]] e [[Franco Baresi|Baresi]], erano difensori che avanzavano, lui era difensore in difesa, centrocampista vero a centrocampo, attaccante vero in attacco. ([[Luigi Garlando]]) *Purtroppo non ho potuto conoscere Scirea come persona, ma solo come tifoso. L'ho visto sollevare la Coppa del Mondo e anche per questo era un mio mito. In questi anni ho cercato spesso di imitarlo e sono onorato che qualcuno mi paragoni a lui. ([[Alessandro Del Piero]]) *Scirea è sempre stato Scirea, in campo e fuori, mai espulso, eppure comandava le barricate, mai un gesto che non fosse normale, quasi noioso. Aveva quel naso a prua che gli indicava la rotta, si sganciava spesso [...], non snobbava i taccuini: semplicemente, non era così ruffiano, così «figliodi», da intortarli. La riservatezza, a volte, arma il [[coraggio]]. ([[Roberto Beccantini]]) *Un cavaliere, un grande avversario. La sua morte mi ha dato molto, molto dolore. ([[Diego Armando Maradona]]) *Un leader col saio. ([[Giovanni Trapattoni]]) *Una volta in uno scontro con Scirea mi ruppi il naso. Quando mi risvegliai all'ospedale, dopo l'operazione, la prima faccia che vidi, oltre a quella di mia moglie, era di Scirea. Un grande, Gaetano. ([[Paolo Pulici]]) *{{NDR|Nel 2003}} Ventisette motivi per cui un [[Football Club Internazionale Milano|interista]] deve accettare la Juventus. [...] 24 Perché Scirea era Scirea. ([[Beppe Severgnini]]) ===[[Enzo Bearzot]]=== *La prima volta che {{NDR|Gaetano Scirea}} stette in ritiro con me, a Lisbona con l'under 23, dissi che un ragazzo così era un angelo piovuto dal cielo. Non mi ero sbagliato. Ma lo hanno rivoluto indietro troppo presto. *Se mai c'è stato uno per cui bisognava ritirare la maglia, era Gaetano Scirea, grandissimo calciatore e grandissima persona. *Un modello da tutti i punti di vista: tecnico, stilistico, comportamentale. ===[[Dino Zoff]]=== *Ero rimasto allo stadio più degli altri per le interviste e tornai in albergo non con le guardie del corpo, come succede oggi, ma sul furgoncino del magazziniere. Gaetano mi aspettava. Mangiammo un boccone, bevemmo un bicchiere, ci sembrava sciocco festeggiare in modo clamoroso: mica si poteva andare a ballare, sarebbe stato come sporcare il momento. Tornammo in camera e ci sdraiammo sul letto, sfiniti da troppa felicità. Però la degustammo fino all' ultima goccia, niente come lo sport sa dare gioie pazzesche che durano un attimo, e bisogna farlo durare nel cuore. Eravamo estasiati da quella gioia, inebetiti. [...] Gaetano torna sempre. Lo penso a ogni esagerazione di qualcuno, a ogni urlo senza senso. L' esasperazione dei toni mi fa sentire ancora più profondamente il vuoto della perdita. Gaetano mi manca nel caos delle parole inutili, dei valori assurdi, delle menate, in questo frastuono di cose vecchie col vestito nuovo, come canta Guccini. Mi manca tanto il suo silenzio. *Gaetano? Un uomo straordinario e un calciatore straordinario. Un esempio di stile e classe sia in campo che fuori. Con lui abbiamo condiviso tanti momenti, in ritiro stavamo sempre nella stessa stanza. Ricordo che durante i Mondiali di Spagna Tardelli non riusciva a prendere sonno la notte prima delle partite. Per rilassarsi veniva in camera nostra; la chiamava la "Svizzera" perché era il posto più tranquillo del ritiro. Nel nostro modo di stare insieme, del resto, non avevamo bisogno di troppe parole, quasi sempre bastava uno sguardo.<br/> Sarebbe stato un ottimo allenatore, se ne avesse avuto l'opportunità: sapeva convincere, gli piaceva insegnare. Il calcio di oggi gli sarebbe piaciuto, anche se non era il tipo da rincorrere miraggi di protagonismo. Non sarebbe mai diventato un "personaggio" da copertina, ma avrebbe saputo farsi ascoltare da tutti. Il suo erede? Fino a ieri Paolo Maldini, oggi non saprei. *Mi fa incazzare il fatto che abbia ricevuto gli onori "giustamente" solo dopo la sua morte. Prima non compariva mai sui giornali. L'avevano dimenticato. Vuole sapere qual è la verità? Il buono, il corretto, l'uomo vero è banale. [...] Ma allo stesso tempo mi riempie di gioia sapere che c'è una maggioranza silenziosa che ogni giorno gli fa visita, gli porta un fiore, raccoglie l'esempio. *Senza Gaetano mi sento più povero. *Un uomo che non ha mai avuto abbastanza da parte di nessuno. ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Scirea, Gaetano}} [[Categoria:Calciatori italiani]] 665s48mi8j0gd25e4k8rrkgqxxsoitr Wikiquote:Bar 4 56359 1415821 1414515 2026-06-06T11:50:08Z Carnby 10152 /* Citazione di Luigi Giussani */ nuova sezione 1415821 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Ordine cronologico e intestazioni == Buongiorno a tutti,<br> da un po' di tempo si è creata un'incongruenza e vorrei cercare di risolverla attraverso una soluzione univoca, che stia bene alla maggioranza.<br> Prendendo come esempio [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&oldid=1358493 questa voce], può accadere che utilizzando il [[Template:Int]], l'uso contestuale del [[Template:Cronologico]] possa portare a incongruenze: l'intervista del 2010 inserita in un template int potrà essere riportata visivamente dopo una del 2021 (non inserita nel template int), contraddicendo pertanto l'ordine cronologico.<br> Fermo restando che facendo un'adeguata selezione, le interviste da cui poter estrapolare più di tre citazioni si ridurrebbero notevolmente, le possibilità che mi vengono in mente sono: #lasciare le cose come sono e fregarsene della evidente contraddizione (evidentemente non l'opzione che personalmente prediligerei); #creare un nuovo template int che possa apparire "rientrato" così da interporsi '''tra''' le altre citazioni, ma non so se graficamente possa essere la soluzione più adeguata; #rendere semplicemente i due template mutuamente esclusivi e prediligere a quel punto l'ordine alfabetico per il resto delle citazioni; #raggruppare le citazioni con int e quelle senza int in due sezioni/sottosezioni diverse. Per favore vi pregherei di esprimere la vostra preferenze o alternativamente di fornire una nuova soluzione possibile. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:31, 6 gen 2025 (CET) ::Come scrivevo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Danyele&diff=prev&oldid=1359505 qua], mi sembra che che negli ultimi anni sia diventata consuetudine usare il {{tl|cronologico}} senza problemi anche in presenza di sottosezioni: in tal caso il template indica non solo che le citazioni della sezione principale sono in ordine cronologico ma che anche le sottosezioni seguono un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che abbia una sua logica e un suo ordine e che rispetto alle alternative proposte sia la meno problematica. Ciò non significa che debba essere una soluzione obbligatoria, ma certamente non la vieterei, anche perché ormai si è molto diffusa, usata da alcuni degli utenti più attivi come Danyele e Mariomassone; è presente anche in [[Jawaharlal Nehru]] che è entrata in vetrina nel 2021, quindi si tratta di una prassi ben consolidata nel tempo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 6 gen 2025 (CET) :::In [[Francesca Piccinini]] ho fatto una prova per semplificare il problema e al contempo eliminare la contraddizione. Ditemi se il testo del [[template:cronologico2]] va bene eventualmente o se lo cambiereste. Mi riferisco soprattutto a {{ping|Spinoziano}} e {{ping|Danyele}}, ma anche a chiunque altro voglia intervenire.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:36, 9 gen 2025 (CET) ::::Può andar bene ma non starei a sostituirlo ovunque, per me anche col vecchio {{tl|cronologico}} si capisce (magari è una mia questione di abitudine) qual è il senso dell'indicazione anche in presenza di sottosezioni, inoltre la doppia frase del {{tl|cronologico2}} risulta un po' lunga (pur essendo già la più breve possibile) così da rischiare di frenare un po' la lettura; insomma al momento li terrei entrambi, non cercherei una sostituzione immediata ma renderei possibile a chi lo desidera utilizzare anche quello che hai creato tu.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 9 gen 2025 (CET) :::::Ci sarebbe un'altra soluzione, presente in parte nella voce di [[Indro Montanelli]]: inserire la dicitura "cronologico" nella sottosezione come testo nascosto, cioè <code><nowiki><!--cronologico--></nowiki></code>. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 9 gen 2025 (CET) ::::::Sì, talvolta l'ho usato anch'io: in alcune sottosezioni o anche in voci brevi può essere utile per snellire ciò che sta davanti alle citazioni dando comunque un'indicazione utile a chi apre la voce in modifica.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:56, 9 gen 2025 (CET) {{rientro}} ''Tutto cambi perché nulla cambi'', mi verrebbe da dire... reputo il [[Template:Cronologico2]] fastidiosamente pedante e verboso, dato che né più né meno si limita a segnalare quel che già fa, con molta più semplicità, il template classico: l'ordine cornologico di citazioni e sottosezioni. Non vedo chissà quale cambiamento, cosa che invece dovrebbe motivare la (eventuale) nuova prassi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:00, 10 gen 2025 (CET) :Che {{tl|Cronologico2}} sia un po' "barocco" potrebbe anche essere, ma è una proposta costruttiva per cercare di risolvere una questione che è fondata. La verità è che il problema non si porrebbe neppure se si facesse a meno di sottosezioni e ci si limitasse a inserire le citazioni con la fonte in nota, cioè l'alternativa già prevista in [[Aiuto:Fonti#Interviste]]. Se si volesse dare comunque una parvenza di raggruppamento, basterebbe staccarle così: :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 1.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2">Fonte 2.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 3.</ref></code> :;Note :<references /> :Aggiungo che la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative, la stessa forzatura in cui si incappa per sfuggire all'abbozzo di cui ho parlato sopra. Se si adottasse il layout di cui parlo, sarei favorevole a staccare anche gruppi di sole due citazioni. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:32, 11 gen 2025 (CET) ::Che si possa fare a meno di sottosezioni e limitarsi a inserire le citazioni con la fonte in nota anche quando ci sono tre o più citazioni tratte da una stessa fonte, fa bene {{ping|Udiki}} a ricordare che è una possibilità e che l'uso dell'{{tl|Int}} non è obbligatorio, dipende anche dal tipo di soggetto e dal tipo di cose che dice; il fatto di aggiungere una riga vuota in realtà non cambia molto a livello visivo, difatti spesso non mi accorgo di alcuni utenti che mettono una riga vuota fra ogni citazione se non quando apro in modifica, ma forse qui sopra si suggeriva un tecnicismo più complesso che non ho ben compreso. Il dubbio che il problema possa essere a monte, nell'uso eccessivo del template, e che per questo {{ping|Nemo_bis}} non fosse poi così diabolico a osteggiare il template Intervista2, appunto per il fatto che esso spinge a inserire citazioni non significative, non è infondato. Ma ormai ha preso piede, e certamente in molte voci è utile davvero; quello possiamo fare è tenerci più opzioni.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 13 gen 2025 (CET) :::Chiarisco: non una riga vuota, che non dà in effetti nessun risultato, ma due. Fa' la prova tu stesso, così ti rendi conto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:47, 13 gen 2025 (CET) ::::Ah sì, facendo la prova mi sembra che crea uno spazio ancora più grosso di quello che appare nel tuo esempio, non so, a me questa cosa di aggiungere spazio non sembra risolutiva, come ho scritto poc'anzi resta possibile metterle di seguito anche senza aggiungere spazi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 13 gen 2025 (CET) :::::Sì, infatti. Lo dicevo per chi magari proprio ci teneva a mantenere una parvenza di raggruppamento, casomai un monolite di testo apparisse brutto. Io non ci tengo molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 13 gen 2025 (CET) :::Sono contento di essere stato assolto dalle accuse di diavoleria! :::Non ho particolari opinioni sulle varie proposte, penso anch'io che i vari stili possano convivere. Nell'esempio di [[Francesca Piccinini]], se si volesse evitare un nuovo template, mi sembra che non farebbe una grandissima differenza aggiungere altre 5 sezioni per le 7 citazioni al momento non raggruppate, o viceversa portare le 14 citazioni alla sezione principale e usare le note invece dell'{{tl|int}}. Il {{tl|cronologico}} era forse più ovvio nell'era in cui fu creato, perché spesso le fonti erano in linea e quindi nell'esempio sarebbe subito stato evidente che le citazioni dopo le prime due sono del 2015 e successivi. I limiti sul sottosezionamento non sono un dogma ma solo una convenzione per evitare l'eterna inflazione dell'uso di {{tl|int}}, che in alcuni casi può essere problematico (per esempio interviste ai politici dove il titolista si è inventato qualcosa che nell'intervista nemmeno c'è). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:51, 13 gen 2025 (CET) ::::Capisco che il nuovo template sia un po' pesante, ma tra la pesantezza e l'errore direi che la prima è di gran lunga preferibile. ::::La soluzione proposta da {{ping|Udiki}} del <nowiki><!--cronologico--></nowiki> mi sembra ottima e più leggera eventualmente. ::::Quando poi lo stesso Udiki dice che il template int non è obbligatorio dice una sacrosanta verità, in particolare il passaggio "la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative" è la sintesi del problema. La voce della Piccinini ne è un esempio clamoroso, essendo ricolma di citazioni al limite della significatività (nonostante abbia rimosso le peggiori in tal senso) e probabilmente il template int non ha aiutato. ::::Tirando le somme scarterei il mio template troppo pesante e terrei le due soluzioni di Udiki, ma sarei per '''non''' tollerare quella attualmente utilizzata, fermo restando che una selezione più accurata risolverebbe gran parte dei problemi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:48, 20 gen 2025 (CET) == Scorpori per voci tematiche == Segnalo [[Discussioni aiuto:Scorporo#Scorpori nelle tematiche]] per chiunque fosse interessato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:40, 20 gen 2025 (CET) == Testate giornalistiche con autori anonimi == Se ''sistematicamente'' una testata giornalistica non inserisce per scelta editoriale i nomi degli autori degli articoli, che si può fare? Le citazioni non possono essere inserite nelle voci dei rispettivi autori, in tale situazione. Si può creare una voce sulla testata giornalistica e metterle lì? Ovviamente si parla di testate giornalistiche enciclopediche. È il caso p.es. di ''[[n+1]]'' (vedi [[w:n+1 (rivista italiana)|voce su Wikipedia]]), dove parrebbe che l'omissione sia sistematica; ed è anche il caso di ''The Economist'', per il quale si veda [[w:en:The_Economist#Tone_and_voice]]. Diverso è il caso di omissioni non sistematiche, pratica ricorrente generalmente in caso di giornalisti alle prime armi e quindi certo non enciclopedici. L'alternativa è inserire le citazioni nella pagina "[[Anonimo]]" oppure proibirle perché l'enciclopedicità non è accertabile, facendo eccezioni solo per articoli magari citati anche in altre fonti autorevoli. Io sarei incline a citare solo articoli riportati in fonti secondarie e a metterli nella pagina della rivista. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:10, 20 gen 2025 (CET) :Ed è anche il caso storico del "Time" magazine e altre testate americane. Si deve trattare di giornali enciclopedici. Unico dubbio è se la paternità dell'opera è ascrivibile alla redazione oppure al direttore della rivista. Sono favorevole a riportarle purchè siano abbastanza significative e riportino una fonte verificabile. Tra l'altro nel caso di ''n+1'' all'epoca la pagina era stata rivista da Quaro ex amministratore e Nemo quindi a meno che non abbiate cambiato qualcosa si dovrebbe poterle citare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:13, 21 gen 2025 (CET) ::Il fatto è che l'enciclopedicità della testata non implica quella dell'autore, perché non basta scrivere p.es. sul ''Corriere della sera'' per essere enciclopedici, ma [[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie|occorre]] "aver pubblicato in varie occasioni articoli sulla prima pagina e/o dirigere un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (anche on-line)". Penso che Quaro e Nemo non si siano posti il problema ma abbiano procrastinato. Vediamo che dicono gli altri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:43, 21 gen 2025 (CET) :::Se le citazioni sono davvero significative e rilevanti (il criterio della fonte secondaria può essere un'ottima idea in tal senso) e i riferimenti bibliografici sono puntuali, secondo me si può creare senza problemi la voce di una testata e inserire le citazioni "anonime" magari con un bel template che specifica che vanno aggiunte solo quelle. Mi sembra un discorso vagamente simile a quanto già fatto in altri ambiti, tipo ''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:22, 22 gen 2025 (CET) ::::D'accordo sulla creazione di una testata solo qualora ci fossero citazioni davvero significative,--[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 11:23, 22 gen 2025 (CET) == Save the date: itWikiCon 2025 si terrà dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania == [[File:Logo ItWikiCon 2025 Catania SVG.svg|right|300px]] Il team di organizzazione dell’'''[[:meta:ItWikiCon/2025|itWikiCon 2025]]''' è felicissimo di annunciarvi che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre.''' Non vediamo l’ora di accogliervi nella città etnea per tre giorni di incontri, discussioni e laboratori che copriranno vari temi legati a Wikipedia e agli altri progetti. La sede del convegno, [https://www.isola.catania.it/ Isola Catania], si trova nel centro storico della città, vicinissima a tanti palazzi storici, a [[:w:it:via Etnea|via Etnea]] con tutti i suoi servizi disponibili e al [[:w:it:Pescheria di Catania|famoso mercato del pesce]]. La città è raggiungibile in aereo, ma anche in treno dalla costa tirrenica e in pullman. Oltre al convegno, abbiamo previsto una settimana intera di attività per scoprire Catania e la Sicilia orientale. Le proposte di attività saranno aggiunte e migliorate nei prossimi mesi [[:meta:ItWikiCon/2025/Programma|sulla pagina dell’evento]]. Quindi segnate le date nel vostro calendario, in modo di essere liberi di prendere il tempo per esplorare Catania e i suoi dintorni! Nelle prossime settimane, vi comunicheremo le tappe importanti dell’organizzazione dell’evento: costruzione collaborativa del programma, borse di partecipazione e commissioni di volontari per supportare il team organizzativo. Aggiungeremo nuove informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2025|pagina Meta dell’evento]], che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo itWikiCon 2025: [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]], [[Utente:Auregann|Auregann]], [[Utente:Sannita|Sannita]] 15:39, 29 gen 2025 (CET) == Una citazione sulle Epigrafi == Ciao a tutti, nella nuova voce [[Margherita Guarducci]], nella prima citazione, c'è un frase sulle epigrafi (non è possibile coltivare con profitto gli studi storici...) che vorrei inserire nella [[Epigrafi|voce corrispondente]]. Questa voce, attualmente, è una "Raccolta di" epigrafi; pensavo di aggiungere, quindi, una seconda sezione, titolandola "Citazioni sulle" epigrafi. È corretto? Altre soluzioni? Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:17, 2 feb 2025 (CET) :È corretto, vedi [[Ultime parole#Citazioni sulle ultime parole]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:43, 2 feb 2025 (CET) ::OK. Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 19:08, 2 feb 2025 (CET) == Wikimania 2025: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == [[File:Wikimania logo.svg|right|100px]] Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:wmania:2025:Wikimania|Wikimania 2025]]''', che si terrà a Nairobi, Kenya, dal 6 al 9 agosto.<br/>Vengono messe a disposizione 6 borse da 1.500 euro ciascuna. Può essere inviata richiesta di borsa '''entro il 5 marzo 2025'''. Tutte le richieste saranno poi valutate da una commissione appositamente costituita e gli esiti verranno pubblicati entro il 20 marzo 2025.<br/>Il bando completo si trova sul wiki di Wikimedia Italia: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025]], dove è presente il link al form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!<br/>Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere qui sotto (pingandomi) o a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi] direttamente. Buona giornata. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:56, 5 feb 2025 (CET) == Wikimedia Italia: apertura sportello per progetti dei volontari 2025 == Ciao, siamo lieti di annunciarvi che è aperto lo '''sportello per progetti dei volontari 2025''' di Wikimedia Italia. Il bando ha lo scopo di finanziare i progetti dei volontari attivi nei progetti Wikimedia e OpenStreetMap, che siano legati agli scopi statutari di Wikimedia Italia. La dotazione dello sportello per l'anno 2025 è di 45.000 euro. Se avete delle proposte potete inviarle entro il: 28 febbraio (prima tranche), 30 aprile (seconda tranche) e 30 giugno (terza tranche). Dopo ogni deadline la commissione avrà 3 settimane per valutare i progetti, il supporto dei quali può variare dai 1.000 ai 10.000 EUR. Trovate tutti i dettagli e il template per presentare le proposte su Meta: '''[[:meta:Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025|Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025]]'''. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi domanda. --[[Utente:Anisa Kuci (WMIT)|Anisa Kuci (WMIT)]] e [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:13, 7 feb 2025 (CET) == Christoph Martin Wieland == Ho inserito una citazione (sezione Citazioni su) nella voce [[Christoph Martin Wieland]]. Leggendo la voce, prima di togliere lo stub, ho notato l'incongruenza (tale mi pare) con la specifica sezione della prima frase ("Devo andare a Mannheim perché una volta nella vita voglio saziarmi di musica...). È forse una frase di Wieland inserita per errore nella sezione sbagliata? Dovrebbe essere corretta in tal senso? --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:58, 28 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] {{fatto}} È così né può essere diversamente considerati vari elementi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 28 mar 2025 (CET) ::Ok! Grazie [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 06:48, 29 mar 2025 (CET) == formattazione di un testo "spaziato" == Ciao a tutti, esiste una tag per formattare una parte di testo con spaziatura orizzontale doppia, per intenderci come questa: e s e m p i o.<br>In alternativa posso evidenziare il testo con spaziatura doppia utilizzando il corsivo o il sottolineato? Grazie. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:02, 5 apr 2025 (CEST) :Una specie di tag esiste e viene utilizzato su Wikisource dal [[s:Template:Spaziato]] ma non capisco bene come riprodurlo senza template, magari possiamo importare il template. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:53, 6 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Gaux|Gaux]] <code><nowiki><span style="letter-spacing:5px">esempio</span></nowiki></code><br />Al posto di "5" metti quello che ti pare meglio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:17, 6 apr 2025 (CEST) :::Grazie mille. Funziona perfettamente. vedi [[Ernst Troeltsch]], sezione: Incipit di ''Le dottrine sociali delle Chiese e dei gruppi cristiani''. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:52, 6 apr 2025 (CEST) ::::Grazie, ovviamente, anche a @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:56, 6 apr 2025 (CEST) == Richiesta == Buongiorno, ho una domanda che vorrei porre agli amministratori di Wikiquote e che a quanto ho letto può essere posta qui: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 19:55, 10 apr 2025 (CEST) :Che comportamento e di chi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 10 apr 2025 (CEST) Il suo signor Udiki. Attenderò la risposta alla mia domanda, che se come immagino non mi verrà fornita da lei mi verrà fornita da altri utenti, poi domani chiederò il parere degli altri amministratori nella pagina indicata. Per ora le auguro buonanotte. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 20:10, 10 apr 2025 (CEST) :Tu hai sempre ottenuto da me tutte le risposte alle tue poco sensate domande, quindi non hai ragione di dubitare che io risponda. Ma andiamo per ordine: prima di effettuare una segnalazione è obbligatorio chiedere chiarimenti, ma tu non lo hai fatto nonostante ti sia stato domandato da me poco sopra con espresso riferimento alla condotta di cui ti lagni e che tuttora resta un arcano; inoltre non sono ammesse segnalazioni improprie e non pertinenti; per tutto questo si veda [[w:Wikipedia:Utenti_problematici#Raccomandazioni]]. Ti ricordo anche che sei autore di una guerra di modifiche che consta di due annullamenti da parte tua di ripristini effettuati da due distinti amministratori e che un terzo amministratore ha ritenuto giusti. Mi sembrano tornati i tempi di Micheledisaveriosp... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 10 apr 2025 (CEST) Buongiorno, non conoscendo ancora la pagina adatta dove scrivere lo chiedo agli amministratori che prima sono stati così gentili da occuparsi della mia richiesta di correzione, {{ping|Superchilum|Spinoziano}}: dove posso chiedere se determinati comportamenti sono conformi alle regole o meno? Non voglio segnalare un utente come "problematico", non voglio trovare una soluzione a qualche "conflitto": voglio capire se su Wikiquote comportarsi in un certo modo è consentito oppure no. Se lo chiedo è perché già suppongo che non lo sia e vorrei averne conferma, ma potrei benissimo sbagliarmi del tutto e se così fosse vorrei saperlo in modo da cambiare la mia opinione. Forse questa stessa pagina va bene per la mia domanda? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 13:59, 11 apr 2025 (CEST) :Non puoi eludere il confronto con la persona che accusi, non si capisce ancora a che titolo. Se hai qualcosa da dire, dilla e abbi il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità fino in fondo e con tutte le conseguenze del caso; sennò vedi di smetterla perché la tua condotta è confusionaria, petulante e inconcludente già da un pezzo, né questa è una chat per darsi buon tempo. Le persone che cerchi maldestramente di coinvolgere non sono nate ieri e non prestano il fianco ad anonimi (forse neanche tanto tali) seminatori di zizzania. Ti ricordo che se stato tu, tra l'altro, a buttarla sul sarcastico e sul personale sin dal tuo primo commento, che peraltro seguiva due annullamenti di azioni compiute da amministratori e senza neppure uno straccio di motivazione nel campo oggetto della modifica... L'unica cosa sensata che puoi ancora fare è togliere il disturbo, tanto più che sulla questione di merito hai già avuto ripetutamente tutte le spiegazioni del caso. Il problematico qui sei tu e continuando su questa strada, che è sbagliata, non puoi ottenere nulla se non aggravare la mala parata. La cosa più probabile è che sarà tutto tristemente seppellito nell'indifferenza generale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:52, 11 apr 2025 (CEST) ::Su Wikiquote non esistono gli equivalenti né di [[:w:Wikipedia:Richieste di pareri]] né di [[:w:Wikipedia:Risoluzione dei conflitti]]. Probabilmente non c'è mai stata la necessità, è sempre bastata [[Wikiquote:Utenti problematici]], ma se la comunità lo ritiene necessario io sarei favorevole a una pagina tipo [[Wikiquote:Richieste di pareri]] per avere feedback senza aprire vere problematicità. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:58, 14 apr 2025 (CEST) :::Lo si fa già informalmente, perché la community è piccola. Anche la pagina sui problematici non è stata quasi mai usata e nella metà dei casi si tratta di abusi di pagina di servizio opera di gente di passaggio giustamente cazziata, si veda [[Wikiquote:Utenti_problematici/Archivio#Doppia_Di|questo]] o [[Wikiquote:Utenti_problematici/Udiki|questo]] (nell'ultimo esempio, per la verità, il proponente stesso si è reso conto dell'insensatezza). Questo stesso thread rientra in questa ipotesi, una trollata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:12, 15 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la sua risposta. Per me sarebbe solamente un miglioramento l'aggiungere una pagina di questo tipo visto che manca, questo però è soltanto il parere di un singolo utente. In ogni caso, se fosse possibile li scriverei anche qui i comportamenti che vorrei sapere se sono conformi alle regole di Wikiquote o meno, così vedo se poterli assumerli a mia volta senza rischi o se essi sono deprecabili a prescindere da quale utente li assuma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:59, 16 apr 2025 (CEST) :Comincia a esaminare i tuoi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:00, 16 apr 2025 (CEST) == Wikidata and Sister Projects: An online community event == ''(Apologies for posting in English)'' Hello everyone, I am excited to share news of an upcoming online event called '''[[d:Event:Wikidata_and_Sister_Projects|Wikidata and Sister Projects]]''' celebrating the different ways Wikidata can be used to support or enhance with another Wikimedia project. The event takes place over 4 days between '''May 29 - June 1st, 2025'''. We would like to invite speakers to present at this community event, to hear success stories, challenges, showcase tools or projects you may be working on, where Wikidata has been involved in Wikipedia, Commons, WikiSource and all other WM projects. If you are interested in attending, please [[d:Special:RegisterForEvent/1291|register here]]. If you would like to speak at the event, please fill out this Session Proposal template on the [[d:Event_talk:Wikidata_and_Sister_Projects|event talk page]], where you can also ask any questions you may have. I hope to see you at the event, in the audience or as a speaker, - [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 11:18, 11 apr 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_Send_List&oldid=28525705 --> == Formattazione contesto citazioni == Salve,<br>mentre stavo riformattando le citazioni sulla voce di [[Volodymyr Zelens'kyj]] per essere coerente con le proposte sovrastanti ("Ordine cronologico e intestazioni"), ho notato questa forma di contestualizzazione delle fonti: *Citazione (intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Mi è venuto in mente di dare alla parte in parentesi una propria riga, così: *Citazione :(intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Personalmente lo trovo migliore per ragioni estetiche. Voi che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 19:23, 22 apr 2025 (CEST) :Bisognerebbe semplicemente mettere tutto in nota, correggendo anche altri elementi. Esempio pratico:<br/><code>(Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019)<nowiki><ref>Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di ''Eastjourney.net'', 21 maggio 2019</ref></nowiki></code><br/>dovrebbe diventare<br/><code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code><br/>"Tradotto in" si usa quando un testo è tradotto integralmente in una fonte secondaria; se invece c'è solo una parte, allora va bene "citato in". Se hai dubbi od obiezioni, chiedi. Comunque aspettiamo il parere di altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:14, 22 apr 2025 (CEST) ::Diciamo che bisogna scegliere uno stile univoco. La fonte primaria o viene indicata sempre tra parentesi o sempre in nota, non si può fare un "fritto misto" come in quella voce. ::Piccolo consiglio: la fonte primaria non si indica come "Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022" ma "'''Da''' ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022"; va detto che i libri mal si sposano con l'ordine cronologico per loro stessa natura, quindi la migliore soluzione sarebbe quella di creare una sezione apposita dedicata al libro a patto di avere almeno tre citazioni significative; ::Se si opta per la fonte primaria tra parentesi e fonte secondaria in nota (soluzione poco usata comunque) l'attuale convenzione dovrebbe essere (se non vado errato, nel caso correggetemi pure, purtroppo in [[Aiuto:Fonti]] non trovo riscontro) con il da/dal in minuscolo e la nota prima della parentesi chiusa; ::Tirando le somme, a me la soluzione della fonte primaria tra parentesi e della secondaria in nota non è mai particolarmente piaciuta (e mi risulta essere poco usata), tuttaviae è contemplata dalle linee guida. La soluzione qui proposta in generale non trova grande campo di applicazione e sinceramente non incontra il mio gusto estetico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:47, 23 apr 2025 (CEST) :::@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Citare una fonte tra parentesi sembra essere un modo obsoleto, tipico degli inizi di Wikiquote in italiano; col passare del tempo si sono utilizzate sempre più le note.<br/>Non c'è una necessità di spezzare la fonte in due e citare quella primaria tra parentesi e quella secondaria in nota: [[Aiuto:Fonti#Libri altrui]], per esempio, le mette assieme separandole con il punto e virgola, così come nell'esempio che io ho fatto.<br/>A proposito: nel post precedente ho raccomandato di usare, nell'esempio che ho fatto e logicamente in altri casi simili, la formula "tradotto in" invece di "citato in": è corretta e necessaria? Le linee guida non dicono niente, però io l'ho vista in altre pagine. Avete deciso di usarla dopo qualche discussione in passato senza aggiornare poi le linee guida? Il criterio che io ho menzionato riguardo alle modalità di utilizzo di "tradotto in" è una mia ricostruzione; se è sbagliata, correggetemi. Peraltro vedo che in giro c'è anche "riportato in". Però, almeno nella pagina di Zelensky, potrebbe bastare il classico "citato in". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:34, 23 apr 2025 (CEST) ::::{{rientro}} {{ping|Udiki}} Sì, sì, ripeto è una soluzione praticamente desueta, utilizzata già raramente prima, praticamente mai negli ultimi anni. <br>Il "citato in" è omnicomprensivo e di gran lunga la forma più utilizzata (e indicata nelle pagine di aiuto). "Tradotto in" e "riportato in" sono forme minori su cui c'è abbastanza tolleranza, ma tenderei a privilegiare "citato in" per uniformità.<br>In questo caso può andare la forma "tradotto in", ma nel caso in cui fosse noto il nome del traduttore la forma migliore sarebbe sicuramente "<code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; citato in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di Pinco Pallino, ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code>".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:50, 23 apr 2025 (CEST) == WikiOscar 2025 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 22:22, 30 apr 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania: prossimi passi == Ciao a tutti, come forse già sapete, la '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia, si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Per una panoramica generale, vi rimandiamo alla '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma|sezione Programma]]''', che aggiorneremo regolarmente nei prossimi mesi e nella quale trovate già la '''scheda delle attività''', nonché alla [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sezione Informazioni]]. In attesa dell’apertura ufficiale della fase di proposte prevista per il prossimo 3 giugno, la commissione Programma vorrebbe sondare i desideri delle comunità italofone in merito ai temi da trattare alla conferenza: quali sono gli argomenti più importanti da coprire, secondo voi? Che discussioni dobbiamo avere durante l’itWikiCon? '''Potete aggiungere dei temi o commentare quelli proposti dagli altri [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|sulla pagina Temi]] da ora fino a inizio giugno'''. Infine, per chi ha la necessità di richiedere una borsa di partecipazione per coprire le spese di viaggio e alloggio, '''la fase di richieste di borse sarà aperta dal 17 giugno fino al 27 luglio'''. Si svolge un po’ prima rispetto alle ultime edizioni, per permettervi di organizzare il vostro viaggio a Catania nelle condizioni migliori, quindi segnatevi queste date per non perdervi la fase di richieste! Aggiungeremo regolarmente nuove informazioni sulla pagina Meta dell’evento, che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:22, 5 mag 2025 (CEST) == Changes to the way some users are granted the right to see temporary account IP addresses == Hello! This is the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product|Trust and Safety Product]] team. We would like to share that we have decided to change the requirements for access to temporary account IP addresses. '''The impact on your community will be minimal'''. We are planning on implementing the change in the week of May 26 ([[phab:T393358|T393358]] + [[phab:T393360|T393360]] + [[phab:T390942|T390942]]). I will keep you updated about the details. We are only changing the rules for users who do not have extended rights (e.g. admins, bureaucrats, checkusers – [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#requirements-for-access|see the policy for more examples]]) but their account is a minimum of 6 months old, and who have made a minimum of 300 edits on this wiki. They will lose access to IP addresses ([[phab:T393360|T393360]]), and to have it back, '''they will need to apply for the right. Admins or stewards will decide whether to grant it''' ([[phab:T390942|T390942]]). This will entail human manual work, but this method will be safer than if we continued to grant the rights automatically. We want to emphasize that fewer than five users who don't have extended rights have ever revealed a temporary account's IP addresses on your wiki. We made this decision based on what we heard from you, piloting wikis, particularly Romanian Wikipedians. We also consulted on options with Stewards, and had discussions on Meta-Wiki and about 20 Wikipedias with large communities. When we deploy temporary accounts to more wikis, we will evaluate the impact and may adjust our approach again. In addition, we'd like you to know that requirements for access to the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product/IP_Info|IP Info]] feature will be identical with the ones for access to the temporary accounts' IP addresses (a user will either have full information or none). '''The rationale for the change''' We chose the current numerical thresholds and automatic granting before deploying temporary accounts on any wiki. However, it’s become clear to us that these requirements are quite low and it is still too easy for bad-faith actors to gain access to temporary account IP addresses. We want temporary accounts to meaningfully improve editor privacy, so we need to be more restrictive. Our goal is to more consistently limit IP address access to only those who need it. '''How will this work''' * When a user without extended rights needs to view temporary account IP addresses, they will need to file a request for being added to the "Temporary account IP viewers" group. They will file the request to admins (the local communities will be able to decide what that process will be) or stewards (for wikis without local admins). * The software will require that the user has at least 300 edits and the account since at least 6 months. Admins and stewards will not be able to grant temporary account IP access to accounts that do not meet that criteria. This is a minimum, and we encourage you to enforce higher thresholds. * The user reviewing the request will check if the user applying for the right meets requirements and that they have provided a valid justification. The right itself will be granted through Special:UserRights. * Users who grant requests for the right will also handle removal of the right. We would also like to clarify some details. For your convenience, we will also document some of it in [[mediawikiwiki:Trust_and_Safety_Product/Temporary_Accounts/FAQ|the project FAQ]]. {{Cassetto|Titolo=Access to IP addresses|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Separation of the new right''' (checkuser-temporary-account) out to a new group ([[metawiki:Meta:Temporary_account_IP_viewer|Temporary account IP viewers]]), as opposed to technically attaching it to any [[Special:ListGroupRights|existing group]] (like patroller). We have decided to do this for a few reasons: ** '''Having access to IP addresses carries risk'''. This right is similar to checkuser. IP addresses are considered personally identifiable information (a kind of [[:w:Dati personali|personal data]]). Outside actors who want to access IP addresses will now need to interact with users who have this right. Users with this right should be aware of this, and alert to the possibility of suspicious access requests. ** '''Good practices for privacy protection'''. Giving access to users who are trusted but do not need access to carry on their work is not in line with good practices for processing personal data. ** '''Removal of right'''. Access to IPs will be [[phab:T325658|logged]] ([https://it.wikiquote.org/wiki/Special:Log?type=checkuser-temporary-account example]). If any misuse of this right is detected, it can be taken away separately from any other permissions the user may hold. It would be difficult and sometimes also unreasonable to remove the rights unrelated to access to IP addresses. ** You may grant the new right to all users belonging to a certain existing group individually. These users must meet the criteria for Temporary account IP viewers, though. ** For clarity – all this does not affect administrators, bureaucrats, checkusers, stewards, and other groups mentioned in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Access_to_temporary_account_IP_addresses|global policy]]. * '''Activity requirement'''. With regards to users who would need to be granted access manually, the policy says that they "must edit or take a logged action to the local project at least once within a 365-day period". This requirement is not changing. }} {{Cassetto|Titolo=Process of granting the right|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Formality of granting the right'''. There is no need for discussions or votes like Request for Adminship. It does suffice if a single admin makes a decision using their own judgement. * '''Additional requirements for the users applying for the right'''. ** You have autonomy over the process for granting the right. You can adopt thresholds higher than 300 edits, or disallow the "non-admin+" users to have the right. The granting process can be as basic or elaborate as you deem appropriate. ** Which criteria admins should take when deciding whether to grant the right – how to tell whether a user needs access to IP addresses? There are no mandatory requirements beyond a minimum of 300 edits and a 6 month old account. You may introduce additional criteria related to trust to the user (such as no prior blocks or copyright violations) or experience in patrolling activities. * '''Additional burden on administrators'''. We understand the toil of having to grant and remove an additional right. This is indeed a downside. We think that it will only have to be a one-time effort to grant this right to a larger number of people. We are curious if you can find ways to limit this burden. }} '''Next steps on your side we would like to suggest''' * We are encouraging you to consider '''adopting a policy''' on granting and removing the right, if you think you need to add anything to the global policy. * We are encouraging you to '''start granting the right'''. Considering our data (up to a few non-functionaries have ever revealed temporary account IP addresses here), we believe you don't need to rush or spend a lot of time preparing for this before the change comes into force, though. * We would like to show you what level of wiki-bureaucracy seems sufficient from our point of view. [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?oldid=28667152 In the sandbox], we have created a draft of what a page with requests for the flag could look like. Of course the final content of the page will depend on your community. We do not want to imply that we are instructing you on this matter. Let us know if you have any questions. Thank you! [[metawiki:User:NKohli_(WMF)|NKohli (WMF)]] and [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 04:32, 16 mag 2025 (CEST) == Trascrizione dialoghi fumetti == Attualmente sto riscrivendo ''[[Ken il guerriero]]'', e ho notato che nel manga ci sono alcuni dialoghi in cui un personaggio ha due nuvolette per accomodare una frase particolarmente lunga. Vedi un esempio [https://199xhokutonoken.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/il-padre-di-hyoh-e-kenshiro.jpg?w=584 qui]. Se volessi essere fedele al testo, lo trascriverei così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... ...hanno vissuto per amore di una donna. Credo di non essere l'unico a trovare questa forma esteticamente sgradevole. Dato che i limiti di spazio delle nuvole non sono un problema qui, non si potrebbe semplicemente scartare i sei puntini? I risultati possibili sarebbero così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre hanno vissuto per amore di una donna. Si potrebbe anche aggiungere una virgola: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre''',''' hanno vissuto per amore di una donna. Scusatemi in anticipo se questo è un tema già discusso. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 09:38, 20 mag 2025 (CEST) :Opterei per :*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... hanno vissuto per amore di una donna. :Cioè i puntini è giusto riportarli per fedeltà e perché servono a reggere la frase (tu stesso affermi che sennò sei tentato di sostituirli con una virgola) ma ripeterli è ridondante, bastano tre e non sei. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:52, 21 mag 2025 (CEST) ::Concordo che in questo caso "spezzare" i puntini di sospensione sia sensato quando si abbiano balloon distinti, ma non particolarmente quando si deve riportare la citazione in un testo. Appoggio la proposta di Spinoziano, mantenere i puntini ma solo i canonici tre. D'altra parte, se hanno spezzato la frase in balloon diverse, vuol dire che nel testo c'era una pausa, ben riproducibile con i puntini. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:01, 21 mag 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di proposte per il programma aperta fino al 15 luglio == Ciao a tutti, dichiariamo ufficialmente aperta la raccolta di proposte di sessioni per '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Il programma dell’evento è costruito dal basso grazie a presentazioni, discussioni e laboratori proposti dalla comunità e selezionati dalla commissione Programma. La fase di proposte è ora aperta '''fino al 15 luglio incluso'''. Seguendo le istruzioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|sulla pagina Proposte]]''' potete presentare una o più proposte di sessioni, talk o workshop che vi piacerebbe tenere durante l’evento. L'itWikiCon è lo spazio di incontro dal vivo delle comunità dei vari progetti Wikimedia in italiano e nelle lingue regionali. Vi invitiamo a proporre sessioni che aiutano a rafforzare il senso di comunità e la voglia di contribuire ai progetti, ma anche a identificare dei problemi e individuare delle soluzioni. Daremo la priorità alle sessioni in cui tutti i partecipanti sono parte attiva, come ad esempio discussioni e laboratori. Se cercate ispirazione, alcune '''richieste di temi''' sono state fatte sulla [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|relativa pagina]], a cui potete liberamente attingere per elaborare una proposta. Inoltre, per chi non se la sente di tenere una sessione, ma vorrebbe che durante la conferenza si parlasse di un argomento che gli sta a cuore, è possibile continuare ad aggiungere delle richieste di temi fino al 15 luglio. La selezione delle proposte avverrà durante l’estate e i relatori saranno confermati a fine agosto. Nel frattempo, la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richieste di borse di partecipazione]] sarà aperta dal 17 giugno al 27 luglio''', quindi se considerate di proporre una sessione per il programma, ma avete bisogno di supporto economico per raggiungere Catania, vi invitiamo a farne richiesta entro le scadenze previste. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma,[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:50, 3 giu 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di richiesta di borse aperta fino al 27 luglio == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Come ogni anno, gli organizzatori del convegno propongono un sistema di borse di partecipazione per rimborsare le spese di viaggio e alloggio di alcuni partecipanti, grazie al supporto economico di Wikimedia Italia e Wikimedia CH. Potete consultare il regolamento e le condizioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|sulla pagina dedicata alle borse]]''', e fare una richiesta di borsa tramite il form entro il 27 luglio. Dopo questa data, non sarà più possibile richiedere sostegno economico. I richiedenti riceveranno una risposta entro fine agosto. Le borse di quest'anno sono intitolate alla memoria di '''[[:it:Utente:Burgundo|Giovanni Augulino, in arte Burgundo]]''', utente e amministratore di Catania con all'attivo più di 196mila modifiche su Wikipedia, passato a miglior vita il 17 settembre 2022. Vi ricordiamo inoltre che la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte per il programma]]''' è aperta contemporaneamente e fino al 15 luglio. Non esitare a proporre una sessione, talk o workshop per il convegno entro questa scadenza. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Borse, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 08:46, 17 giu 2025 (CEST) == Nomi animali == Ciao, ma su wikiquote, non è la norma usare i nomi volgari per gli animali piuttosto che quelli scientifici? Lo chiedo dopo aver visto questi spostamenti fatti su tre recenti voci create da me su certi serpenti europei: [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Coronella_austriaca&diff=prev&oldid=1380502 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Zamenis_longissimus&diff=prev&oldid=1380498 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hierophis_viridiflavus&diff=prev&oldid=1380494 ]. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:58, 21 giu 2025 (CEST) :Sì, è così. {{ping|Danyele}}, ripristino a com'era prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 21 giu 2025 (CEST) ::Se è così, perché nello spostamento dei namespace è prevista l'opzione "allineamento a Wikipedia"...? E dove posso consultare questa ''norma''? '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:03, 21 giu 2025 (CEST) :::Ci sarà stata una discussione da qualche parte; anche Dread dice la stessa cosa [[Wikiquote:Bar/Archivio_2020-06--12#Disambiguazioni|qui]], alla fine; e poi la consuetudine è chiara, basta vedere le voci. È una deroga alla regola. Anche i nomi di piante seguono lo stesso criterio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:33, 21 giu 2025 (CEST) ::::Allinearsi a Wikipedia ha senso in molti casi per praticità, ma per quanto riguarda i nomi di animali non siamo tenuti a seguire lo stesso rigore scientifico, perché le citazioni sono sempre sul delfino, sul cane, sulla mosca, non sulle specie in particolare :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 23 giu 2025 (CEST) == Richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato == Segnalo [[Discussioni_Wikiquote:Utenti_problematici#Richiesta_di_pareri_sul_caso_di_un_utente_bloccato|richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato]], aperta ai commenti di tutti, per valutare se aprire una procedura o mantenere il blocco. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:39, 24 giu 2025 (CEST) == Partecipa al sondaggio sulla strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia == Ciao, Wikimedia Italia sta avviando un percorso per definire la nuova strategia 2026–2030. Vogliamo costruire un piano condiviso, attento alle esperienze e ai bisogni delle nostre comunità: è per questo che '''abbiamo bisogno anche del vostro contributo'''. Vi invitiamo a compilare un '''breve questionario''' (circa 10 minuti), che tocca temi centrali per il futuro dell’associazione: priorità strategiche, progetti, comunicazione, raccolta fondi e molto altro. Link al sondaggio: https://survey.wikimedia.it/index.php/246216?lang=it '''Per favore, inviateci le vostre risposte entro il 20 luglio 2025''': dopo questa data il sondaggio verrà chiuso. Nei prossimi mesi, lavoreremo per trasformare le opinioni raccolte tramite il sondaggio in '''obiettivi concreti e sostenibili'''. Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questo questionario e per il vostro importante contributo nella definizione della nuova strategia. Per qualsiasi domanda, potete scrivere a '''info@wikimedia.it'''. Un cordiale saluto, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 12:12, 2 lug 2025 (CEST) == Strumento per auto-compilazione Template:Film == Buongiorno. Trovo un po' - personalmente - scomodo dover compilare i campi del [[Template:Film]] quando occorre aprire una nuova voce inerente a un film. Sapete per caso se esiste uno strumento che renda automatica o semi-automatica la procedura? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 13:50, 3 lug 2025 (CEST) :Basta che copincolli la tabella del template film da Wikipedia, dalla voce del film che vuoi creare su Wikiquote. La tabella funziona uguale solo che qui usiamo meno campi e alcuni vengono presi da Wikidata, inoltre non abbiamo ancora allineato il primo parametro "titolo" che su Wikipedia è stato messo al posto di "titolo italiano" e quindi su Wikiquote bisogna usare ancora "titolo italiano" (o non metterlo, così lo prende da Wikidata).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 3 lug 2025 (CEST) ::Ah! In effetti non ci avevo pensato! Anzi, mi ero messo a scrivere uno script per tale funzionalità. Oramai l'ho fatto, è disponibile [https://hub-paws.wmcloud.org/user/Wiccio/lab/tree/wikidata-scripts/template-film-wquote.ipynb qua] se può tornarvi più utile del copia-incolla. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:31, 3 lug 2025 (CEST) :::Grazie ma non serve, è già semplicissimo: se copincolli la tabella da Wikipedia ci metti un attimo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:37, 3 lug 2025 (CEST) == Confronti di politici == Mi è venuto in mente che, data l'abbondanza di citazioni che paragonano Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, non si potrebbe fare una voce a parte dedicata? L'unico dubbio, oltre il fatto che non è stato finora scritta una pagina di confronti sui politici, è se renderlo una voce tematica o no, considerando quante volte i due hanno parlato di l'uno dell'altro. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 08:11, 7 lug 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: proposte programma entro il 15 luglio, richieste borse entro il 27 luglio == Ciao a tutti, qui un promemoria per le prossime scadenze della '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''' che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre''': * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte di sessioni per il programma]] è aperta fino a martedì 15 luglio'''. Fino ad allora, potete ancora supportare o dare feedback [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte#Supporta_le_tue_proposte_preferite|alle proposte già presentate]]; * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richiesta di una borsa]]''' (rimborso del viaggio e alloggio, gratuità della quota di partecipazione) è aperta fino a '''domenica 27 luglio'''. A latere, trovate dei suggerimenti per prenotare il vostro viaggio e alloggio sulla pagina [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|Informazioni]]). Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e le commissioni Programma e Borse, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 13:08, 7 lug 2025 (CEST) == Filmografia in voci di persone == Buondì. Mi sono imbattuto in alcune voci riguardanti figure del mondo cinematografico e mi è sorto qualche dubbio sulla gestione della filmografia. Ho notato che in alcune voci vengono riepilogati i titoli presenti in WQ con un semplice elenco ordinato per anno (vedasi [[Renato Pozzetto]], mentre in altre voci vi sono sottosezioni per ruolo (vedasi [[Giovanni Veronesi]]) ma sono svariati i casi in cui una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. In altre voci ancora, i ruoli vengono inseriti a fianco del titolo (vedasi [[Carlo Mazzacurati]]). Dunque vi chiedo: esiste una prassi per l’impostazione della sezione Filmografia? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 10:25, 18 lug 2025 (CEST) :La prassi corretta, quando una persona ricopre spesso ruoli diversi nella filmografia, è quella di indicarli a fianco del titolo, come in [[Carlo Mazzacurati]], vedi come esempio anche [[Alberto Sordi]]. Questo nel caso che hai citato, quando appunto una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. Se invece è presente in film diversi ma con ruoli sempre distinti, specie come attore oppure doppiatore, è corretta la doppia sottosezione, esempio [[Lauro Gazzolo]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:05, 18 lug 2025 (CEST) == Fumagalli: full circle. Esultiamo! == Cari amici, ''Chi l'ha detto?'' di Giuseppe Fumagalli è stato riletto! ripassando la cronologia *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2009-01-02-03-04-05#Magari_lo_sapevate_già...|aprile 2009]]: segnalo il volume su IA ma l'autore era ancora sotto copyright *[[s:Speciale:LinkPermanente/1029072|gennaio 2012]]: Nemo bis inaugura l'indice da trascrivere *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Milestone_biprogetto:_Fumagalli|giugno 2022]]: il volume è completamente trascritto *e [[s:speciale:LinkPermanente/3552917|ieri, 7 agosto 2025]], il volume è completamente riletto. Questo è appunto un lavoro monumentale tra i due progetti che si conclude, che prova che il tempo è sempre dalla nostra parte e che mette a disposizione un enorme numero di citazioni dotati di fonte accurata. Ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora da utilizzare qui: ora resta da creare un template che da qui colleghi direttametne alla pagina giusta. Ci lavoro... '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:42, 7 ago 2025 (CEST) :{{ping|OrbiliusMagister}} Grazie per la bella notizia e, come scrivi, il rapporto tra Wikiquote e Wikisource resta sempre reciprocamente proficuo! Per linkare a una pagina specifica di Wikisource in realtà basta fare come ad esempio in [[Bernabò Visconti]], cioè mettere un interlink alla pagina di Wikisource (in quel caso <nowiki>[[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/504|p. 472]]</nowiki>) e il gioco è fatto: è già stato fatto così in numerose voci di Wikiquote che citano il ''Chi l'ha detto?'' -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:30, 7 ago 2025 (CEST) ::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Mi felicito assai. Siccome "ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora", effettivamente il collegamento interwiki potrebbe essere più preciso che non quello alla sola pagina di cui parla Spinoziano. Qui abbiamo già {{tl|Source}}, che funziona in combinazione con {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource, ma appunto bisogna prendersi la briga di inserire l'àncora su Wikisource. Potrebbe {{tl|Source}}, magari aggiornato, funzionare anche con il template che avete utilizzato per il ''Chi l'ha detto?'', cioè {{[[s:Template:Cld|Cld]]}}? O si potrebbe richiamare {{[[s:Template:Cld|Cld]]}} con un semplice collegamento interwiki così come già permette {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource? Un esempio dell'ultima cosa che ho detto è [[s:Convivio/Trattato quarto#Conviensi adunque essere prudente]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:10, 7 ago 2025 (CEST) :::L'ancora non è richiesta nel senso che il [[s:template:Cld|template:Cld]] ha già inserito un'ancora con il numero della citazione: si tratta di capire come richiamarla da qui senza usare sessantacinque parametri di capitolo/pagina/ecc. che renderebbero la semplice citazione di pagina usata ed esemplificata qui sopra conveniente. Io punterei a un template "Cld" qui su Quote che con un semplice <nowiki>{{Cld|14}}</nowiki> porti a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:01, 7 ago 2025 (CEST) ::::<code><nowiki>{{Source|Chi l'ha detto?/Parte prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}</nowiki></code> genera {{Source|Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}, il che è in linea con quello che si è sempre fatto qui. Secondo me non serve un template ''ad hoc''. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:19, 7 ago 2025 (CEST) :::::Se porta a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] però non si vede direttamente la fonte primaria, cioè la scansione della pagina, mentre nell'esempio che ho citato uno vede la scansione della pagina con la trascrizione a fianco e può anche controllare che la trascrizione sia corretta (difatti, anche se le pagine sono già rilette, qualche refuso può esser rimasto; ad esempio mentre ieri controllavo l'esempio citato mi è capitato di [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Chi_l%27ha_detto.djvu/504&diff=prev&oldid=3553018 correggerne] uno proprio perché avevo di fronte la singola pagina trascritta).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:46, 8 ago 2025 (CEST) ::::::Quel template si è sempre usato in quel modo, anche le istruzioni mostrano quella sintassi.<br/>Comunque hai ragione e si può fare così: <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}.</nowiki></code>, che genera "Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}."<br/>Se non si vuole usare il template, ma il collegamento interwiki classico, allora si può scrivere <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39#c14|n. 14]].</nowiki></code>; l'output è ovviamente identico.<br/>Faccio anche notare che la numerazione delle frasi si mantiene progressiva dall'inizio all fine del libro, cioè non ricomincia da capo per ogni parte o capitolo, che quindi non serve indicare come invece avevo fatto nell'esempio precedente. Per lo stesso motivo non serve indicare neppure il numero di pagina, anzi il numero di ciascuna frase consente da solo di localizzarla con maggior precisione, considerando che ogni pagina contiene più frasi.<br/>Non è necessario neanche specificare il nome dell'editore né il luogo né la data di pubblicazione dell'opera, perché vale il semplice rinvio a Wikisource in base a quanto detto in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]].<br/>Non potrebbe essere più semplice, chiaro ed efficace. Dico tutto questo per il futuro. Comunque la maggior parte delle citazioni, onore al merito, è già stata importata dall'ottimo AnjaQantina. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:41, 8 ago 2025 (CEST) :::::::Credo che quanto indicato in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]] sia applicabile solo a casi di opere arcinote come la ''[[Divina Commedia]]'' o magari andrebbe rivisto quanto ivi scritto, perché Wikisource in quanto tale non è una fonte: è una piattaforma che riporta la fonte; quindi su Wikiquote editore, città e anno, in un caso come il ''Chi l'ha detto?'' ci vogliono e non costa nulla indicarli, difatti AnjaQantina li indicava. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:47, 9 ago 2025 (CEST) ::::::::Allora sarà da rivedere la linea guida, perché pare che dica non tanto che Wikisource è una fonte paragonabile a un'edizione di una casa editrice, ma che i dati bibliografici possono essere visti lì e che perciò non c'è bisogno di metterli pure qui, probabilmente sulla base di un'integrazione dei due progetti. Anche nel caso della ''Divina Commedia'' non ci sarebbe stato da accogliere la cosa ''de plano'', perché pur essendo arcinota ci sono diverse edizioni di maggiore e minore pregio, con contributi filologici ecc. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:41, 9 ago 2025 (CEST) :::::::::Sì, idealmente anche la voce ''[[Divina Commedia]]'' dovrebbe avere una bibliografia, oltrettutto nel caso della versione presente su Wikisource e utilizzata su Wikiquote si tratta di un'edizione con versione cartacea a fronte non presente, e che non è possibile rileggere, che è in quello stato dal 2008, quindi non proprio il massimo secondo gli standard attuali, né per Wikisource né per Wikiquote. La linea guida che hai citato è stata [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aiuto:Fonti&diff=next&oldid=246414 inserita] da Nemo nel 2009, c'era stata [[Discussioni aiuto:Interwiki|questa discusssione]]; ora comunque siamo più attenti in entrambi i progetti alla precisione e verificabilità delle fonti. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:55, 9 ago 2025 (CEST) == Slogan femminista? == Non ricordo chi disse per la prima volta una frase del tipo "la donna poteva essere solo madre, moglie, figlia e p-ttana".--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:42, 1 set 2025 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Definirlo "femminista" non pare proprio il caso! Qualche altro ragguaglio? È stato usato in Italia o all'estero? È associabile a qualche periodo storico? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:11, 1 set 2025 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ovviamente era polemico, si riferiva la fatto che la donna doveva essere un individuo indipendente e non in relazione ai bisogni dell'uomo; però non ho altri ragguagli.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 08:53, 2 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Dal 1º settembre al 31 dicembre, torna la campagna [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:56, 6 set 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: programma pubblicato e iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, ci stiamo avvicinando a '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Siamo lieti di presentarvi il '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Programma_del_convegno_in_vista_tabellare|programma del convegno]]''', costruito a partire dalle proposte della comunità selezionate dalla commissione programma. Durante i tre giorni del convegno, potrete partecipare a presentazioni e discussioni su vari argomenti legati ai progetti Wikimedia, ai processi comunitari e alle sfide delle comunità per il futuro. Ma l’itWikiCon di Catania è più di un convegno: prima e dopo l’evento organizzeremo '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Panoramica_della_settimana_dell'itWikiCon_2025|una serie di visite guidate e altre attività]]''' per scoprire la Sicilia orientale insieme. Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio tenendo in considerazione queste attività (che saranno a carico dei partecipanti). Consigliamo di essere celeri nel prenotare gli alloggi e i mezzi di trasporto, poiché Catania è una destinazione ad alta stagione turistica anche a novembre. Troverete dei consigli su come raggiungere Catania e dove alloggiare [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. La fase di iscrizione all’evento è '''aperta fino a domenica 12 ottobre a mezzanotte'''. Potete prenotare il vostro posto per il convegno compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2025/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 20€ vi permette di sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per validare la vostra iscrizione. Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o a contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Per il team organizzatore itWikiCon 2025, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:30, 9 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Carissimi, vi ricordo che da ottobre inizia tradizionalmente (siamo al sesto anno) l'iniziativa SheSaid. È possibile, per chi vuole, iscriversi in [[Wikiquote:SheSaid 2025#Partecipanti]] e creare o ampliare voci dedicate a donne. Quest'anno in realtà era possibile iniziare dal 1° settembre, ma per chi non avesse sfruttato tale opzione siete ancora in tempo a partecipare secondo i tempi degli ultimi due anni (fino al 31 dicembre). Pingo a tale riguardo i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni che non sono ancora iscritti, nel caso vi trovassero piacere anche quest'anno: {{ping|Danyele|Ibisco|Emmepici}} {{ping|GryffindorD|IppolitoN|Dispe}} {{ping|Superchilum|Pierpao}}. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:12, 30 set 2025 (CEST) == Strategia Wikimedia Italia 2026-2030: è online la versione in consultazione == Ciao a tutte e a tutti,<br/> condividiamo in '''[[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|questa pagina su Meta]]''' una '''versione in consultazione della Strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia''', frutto dell’integrazione tra i risultati del sondaggio e dei 12 incontri di gruppo svolti. Invitiamo tutta la comunità a leggere il documento e a '''contribuire in [[:meta:Talk:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|pagina di discussione]] con osservazioni e suggerimenti''' entro le ore 23:59 di domenica 26 ottobre 2025. Grazie a tutte e a tutti per il contributo! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:41, 14 ott 2025 (CEST) == Obiezioni alla rimozione di due candidati al Consiglio Direttivo della WMF alle elezioni del 2025 == Ciao. [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunità italiana|Qui]] trovate una lettera aperta contro la decisione di WMF di rimuovere dalle elezioni del Board per il 2025 due dei sei candidati: Ravan e Lane. La pagina è una traduzione delle due pagine di obiezioni presenti in quel momento: quella della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Arab Community|comunità araba]] e della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunidad hispanohablante|comunità spagnola]]. Se siete d'accordo con le preoccupazioni espresse, potete firmarla. Grazie. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 22:59, 14 ott 2025 (CEST) == Filmografia in pagine biografiche == Vorrei chiedere il vostro parere in merito all’eventuale inserimento in filmografia di titoli “ispirati” o “tratti” o con “videoarchivi”. P.e., stando a Wikidata, [[John Lennon]] risulterebbe nei film [[Forrest Gump]] (1994) e [[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]] (2015); non ho ricordi lucidi a riguardo di tali titoli, li ho visti troppi anni addietro, ma se la memoria non m’inganna in Forrest Gump dovrebbero aver usato filmati d’archivio nei quali compare John Lennon. Allo stesso modo, sempre stando a Wikidata, [[Charlie Chaplin]] risulta in [[Zelig (film)|Zelig]] come ''archive footage''. Come gestire tali casistiche nelle filmografie?<br /> Altro caso: su Wikidata ne [[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]] (1979) risulta che [[Molière]] ne sia lo sceneggiatore; al di là del fatto che non è stato inserito con l'etichetta sbagliata su Wikidata, ha senso per voi inserire il titolo nella filmografia del drammaturgo?<br /> Inoltre, è corretto utilizzare le nomenclature ruoli destinate al cinema anche per il teatro? P.e., in [[Victor Hugo]] è sensato inserire una sezione Filmografia con [[Lucrezia Borgia (opera)|Lucrezia Borgia]] nel ruolo di sceneggiatore? Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 14:05, 12 nov 2025 (CET) :Ciao, rispondo per punti: 1) i filmati d'archivio non si mettono nelle filmografie, del resto Lennon non compare fra gli attori nel template {{tl|film}} che è presente nelle voci di quei film, idem per Chaplin, mentre è buona norma che le sezioni "Filmografia" nelle voci degli attori rispecchino il contento delle tabelle dei film a cui linkano; le tabelle in ogni caso le incolliamo da Wikipedia dove andrebbero inseriti solo i ruoli principali e accreditati. 2) I campi genere, regista, soggetto e sceneggiatore è buona norma incollarli da Wikipedia insieme agli attori, perché su Wikidata a volte ci sono pasticci dovuti a dati importati. "Molière" per quel film è corretto nel campo soggetto ed è corretto che sia presente in [[Molière#Filmografia]]; cioè sì: è corretto inserire nella voce di un drammaturgo o scrittore i film tratti dalle sue opere, il lettore capisce che in quel caso "filmografia" indica appunto film tratti da sue opere. 3) [[Lucrezia Borgia (opera)]] è riportata in Hugo nella sezione [[Victor Hugo#Voci correlate]]: è corretto così com'è, in quanto in quella sezione si può mettere ogni genere di altre voci correlate, come ad esempio opere correlate che non sono filmiche (quella è un'opera tearale quindi non può stare in Filmografia, né sono previste sezioni ad hoc per il teatro).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:10, 12 nov 2025 (CET) == Se qualcuno di voi è vicino a Milano... == Salve, volevo chiedervi una cosa un po' particolare. Da tempo, per capire quando scadono i loro diritti d'autore, sto cercando l'anno di morte di tre traduttori: 1) Annie Lami, (nome da nubile Annie Gillot) moglie di Adriano Lami (di quest'ultimo so che era nato il 29 novembre 1892 a Firenze e che viveva Via Castelmorrone 5 a Milano nel 1940). Lei è stata traduttrice di James Joyce, Thomas Mann, Jack London, Hall Radclyffe e altri. 2) Bice Giachetti-Sorteni, moglie del compositore Enrico Giachetti (quest'ultimo nato a Firenze il 28 agosto 1890 e morto a Milano il 08 giugno 1954). Traduttrice di Thomas Mann. 3) Guido Vitali, nato a Milano l'11 settembre 1881, preside del liceo Parini di Milano fino al 1936 o 1937 e vivente fino agli anni '60 circa. Traduttore di testi di Virgilio, Omero, Ovidio e Plauto. Per le prime due autrici ho contattato anche i servizi demografici di Firenze dove erano nati i loro mariti e i servizi demografici mi hanno detto che se non si hanno più informazioni sulla nascita e residenza delle persone di cui si cerca l'anno di morte allora si trova poco. Al massimo possono cercare gli atti di nascita dei mariti ma le informazioni trovate non sono molto utili per arrivare alle date di morte delle mogli. La cosa migliore sarebbe chiedere ai servizi demografici di Milano, però io li ho contattati via mail e mi hanno risposto che per queste richieste c'è un "muro burocratico" ovvero l'unico modo di chiedere informazioni di questo tipo a loro è andare di persona a Milano al loro sportello. Qualcuno di voi per favore potrebbe gentilmente andare a fare questa commissione a Milano? Grazie [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 08:33, 15 dic 2025 (CET) :Su Wikiquote riportiamo soltanto corte citazioni, quindi non serve che i brani citati siano in pubblico dominio: il problema riguarda Wikisource se vuoi riportare là testi completi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 15 dic 2025 (CET) :@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Carissimo, circa prof. Vitali avevo investigato anch'io (vedi [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:151.64.157.167&oldid=130222337 qui] e [[w:Discussioni_utente:Udiki#Prof._Guido_Vitali|qui]]), ma purtroppo non è andata bene. Forse le informazioni che avevo raccolto potrebbero esserti di qualche aiuto per nuove ricerche, magari si può chiedere al liceo Parini di cui fu a lungo preside di un certo rilievo (fino alle leggi razziali che ne determinarono l'espulsione, benché fosse fascistissimo). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 15 dic 2025 (CET) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ciao, chi si rivede! :-) Grazie lo stesso, può essere un'idea chiedere al Parini, anche se non so quanto può aiutare (spesso neanche le case editrici hanno notizie di autori che hanno pubblicato per loro un secolo fa). Per la cronaca, ho creato la seguente pagina di Wikisource [https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Myron_Aub/Autori_con_date] dove ho trascritto varie date anagrafiche su vari autori poco conosciuti, soprattutto traduttori. Non so se ad altri possono interessare queste ricerche... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 22:14, 15 dic 2025 (CET) :::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Il Parini non è un liceo qualsiasi, ma un liceo con una storia importante di una metropoli: scommetto un caffè che ne tengano debitamente conto. Magari c'è da spiegare le nobili motivazioni della richiesta per sollecitare un po' chi di dovere. A me quelle cose anagrafiche interessano per gli stessi tuoi motivi, come sai; se ti pare utile credo che le informazioni si possano inserire su [[d:Wikidata:Main Page|Wikidata]] in modo da condividerle, ma chiedi a chi ne sa di più. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:30, 15 dic 2025 (CET) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ho scritto una mail al Parini motivando adeguatamente la mia richiesta, vediamo se mi rispondono. Può essere un'idea anche collaborare a mettere quei dati anagrafici su wikidata, anche se a volte citare le fonti è difficile, bisognerebbe che in certi casi io scrivessi "informazione ricavata dai servizi demografici del Comune di..." o addirittura "informazione ricavata dall'erede". Intanto ti segnalo, come forse avrai già visto, che ho ricominciato da tempo a caricare scansioni su Internet Archive, vedi se qualche testo è interessante da citare su Wikiquote... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 17:22, 16 dic 2025 (CET) == Istituzione gruppi di lavoro di Wikimedia Italia == Ciao, vi scrivo per comunicare che Wikimedia Italia è pronta a lanciare i suoi nuovi gruppi di lavoro! I gruppi sono rivolti a soci e volontari, anche esterni all’associazione, e nascono con l’obiettivo di creare uno spazio strutturato di confronto e coordinamento, favorendo partecipazione, formazione e condivisione di idee e informazioni.<br/> Questo nuovo modello sostituisce il precedente sistema basato sulle commissioni, con l’intento di rendere più aperta la partecipazione e di stimolare una discussione più ampia e inclusiva sui temi di interesse dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nel percorso di elaborazione della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026–2030]], per rispondere maggiormente alle necessità e agli interessi della comunità.<br/> Una descrizione dettagliata dei nuovi gruppi di lavoro è disponibile su Meta, alla pagina [[:meta:Wikimedia Italia/Gruppi di lavoro]]. Sono stati istituiti i primi cinque gruppi di lavoro: * Wiki Loves Monuments * GLAM * Scuole e università * Comunicazione e advocacy * OpenStreetMap Puoi segnalare la tua partecipazione ai gruppi di lavoro inserendo il tuo nome o nickname direttamente nella pagina di ogni singolo gruppo.<br/> Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e a presto. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:23, 16 dic 2025 (CET) == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) == Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks == Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! &mdash; [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST) :Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST) ::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST) :::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST) == Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! == Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana. Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità. La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti. L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]]. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST) == WikiOscar 2026 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST) == Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 == Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org. Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia! A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] == Template:Premio == C'è un problema col [[Template:Premio]]: pur non essendo stato modificato ora compare a sinistra in cima invece che a destra sotto l'immagine, creando un pessimo effetto estetico, es. [[Steven Spielberg]] e [[Roberto Benigni]]; la cosa andrebbe risolta al più presto: qualcuno di noi lo sa fare? {{ping|Nemo_bis|GryffindorD|Superchilum}} [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:48, 25 mag 2026 (CEST)<br> P.s. Può darsi che dipenda da una serie generale di cambiamenti che sono apparsi oggi specie in modalità di modifica: righe numerate, evidenziazione di template e corsivi e intestazioni ecc., ...quantomento io che uso il vecchio aspetto (Vector legacy 2010, ma suppongo non dipenda da quello) trovo oggi tutta questa serie di cambiamenti, anche su Wikipedia. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:01, 25 mag 2026 (CEST) :Il problema al template non è di oggi, c'era già da qualche giorno e al momento non capisco a cosa sia dovuto. Il resto probabilmente dipende dal fatto che nella barra degli strumenti hai cliccato sul pulsante "Sintassi", infatti io uso Vector legacy 2010 ma non vedo nulla di tutto ciò. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:11, 25 mag 2026 (CEST) ::Grazie mille Udiki, a me non pare di aver cliccato qualcosa, ma ora il problema l'ho risolto togliendo la spunta su "Attiva l'evidenziazione della sintassi per il codice" e mettendola su "Imposta un'eccezione locale per questa preferenza globale" così da toglierla anche da "Attiva l'evidenziazione della sintassi per wikitesto": ora tutto in modifica mi è tornato come prima. Inoltre hai ragione che il Template:Premio non aveva a che fare con quello: lo vedo ancora a sinistra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 25 mag 2026 (CEST) :::Ho chiesto in [[:w:WP:OFFICINA]], anch'io non riesco a capire cosa sia cambiato... --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:27, 25 mag 2026 (CEST) ::::Grazie, la [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template:Premio&curid=80058&diff=1414472&oldid=1102407 modifica] ha risolto il problema.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:31, 26 mag 2026 (CEST) :::::Ottimo :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:36, 26 mag 2026 (CEST) == Citazione di Luigi Giussani == Buongiorno, mi ricordo di una citazione attribuita a don Luigi Giussani: "Ma la scuola sono i due e i tre". Non riesco a trovarlo da nessuna parte. Potete aiutarmi?--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:50, 6 giu 2026 (CEST) 5w24kwb167lkl0mu2x0r1zfnv8tqbt0 Henri Leconte 0 71717 1415785 1287321 2026-06-05T23:49:36Z Danyele 19198 immagine di qualità migliore / fix di stile 1415785 wikitext text/x-wiki [[File:Henri Leconte (7490786630).jpg|thumb|Henri Leconte nel 2011]] '''Henri Leconte''' (1963 – vivente), ex tennista francese. ==Citazioni di Henri Leconte== *Oggi volevo parlare di [[Roger Federer]], l'uomo a cui appartengono tutti i record tra cui i 17 tornei del Grande Slam... la classe! Questo giocatore dal talento impressionante, il sogno tennistico, che tutto il mondo vorrebbe imitare, ha delle caratteristiche che non non tutti possono vantare, il suo gioco è bello ed appare semplice quando lo vedi. Hai l'impressione che voli quando gioca il suo miglior tennis, ma diventa terribile quando manca dei colpi facili. Roger è un giocatore a parte, sia per il suo gioco, ma anche per il suo carisma e per la sua aura. Mai una parola sbagliata, sempre rispettoso del suo avversario anche nei momenti difficili, non l'ho mai visto arrabbiato durante una partita, o almeno lo sa nascondere molto bene.<ref name=lett>Da una lettera apparsa sul suo sito ufficiale; riportata e tradotta in Chiara Gambuzza, ''[http://www.tennisworlditalia.com/Henri-Leconte-lettera-a-Roger-Federer--Non-dimenticate-quello-ha-fatto-per-il-tennis-rispettatelo-articolo15879.html Henri Leconte, lettera a Roger Federer: "Non dimenticate quello ha fatto per il tennis, rispettatelo"]'', ''tennisworlditalia.com'', 4 settembre 2013.</ref> *{{NDR|Su [[Gaël Monfils]], nel 2012}} Probabilmente sta anche pensando di smettere di giocare, non ne sono sicuro. Io mi auguro che non sia così, ma lui ha uno strano modo di porsi nei confronti del tennis, di allenarsi, di affrontare la vita, di relazionarsi con chi gli sta vicino e di affrontare le cose. Onestamente è un vero incubo, non sa che pesci prendere e nella sostanza ha buttato gli ultimi due anni. Tutto ciò è vergognoso anche perché ha un gran talento.<ref>Citato in Stefano Tarantino, ''[http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2012/12/07/813896-leconte_monfils_forse_pensando_smettere.shtml Leconte: "Monfils forse sta pensando di smettere"]'', ''ubitennis.com'', 7 luglio 2012.</ref> *Roger Federer resta un grande uomo con i suoi problemi, fisici o personali, è un uomo come me o voi a parte il fatto che lui è un campione. Ci fa sognare ogni volta che va in campo. Rimangono nella nostra memoria dei colpi da lui inventati come la demivolee giocata sulla linea di fondocampo o il passante vincente sotto le gambe. Tutto sembra facile per lui, ma dietro tutto questo, c'è un lavoro duro sia fisicamente che moralmente. Rispettate Federer perché, grazie a lui, il tennis è diventato popolare ma soprattutto magico.<ref name=lett/> ==Citazioni su Henri Leconte== *Henri fa colpi che non esistono. Sa essere incredibile, e ti fa sentire come un raccattapalle. ([[Boris Becker]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Leconte, Henri}} [[Categoria:Tennisti francesi]] qysay7khin0vma6ikjevkyas4s5dlfp Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills 0 89085 1415817 1071740 2026-06-06T09:36:49Z ~2026-33505-86 107404 /* Frasi */ - aggiunta una linea di dialogo 1415817 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills |immagine= |titolooriginale=Beverly Hills Cop |paese=Stati Uniti d'America |annouscita=1984 |genere = azione, commedia |regista= [[Martin Brest]] |soggetto= [[Vincent Patrick]] |sceneggiatore= Daniel Petrie Jr. |attori= *[[Eddie Murphy]]: Det. Axel Foley *[[Judge Reinhold]]: Det. William "Billy" Rosewood *[[John Ashton]]: Det. Sgt. John Taggart *[[Lisa Eilbacher]]: Jeannette "Jenny" Summers *[[Ronny Cox]]: Lt. Andrew Bogomil *[[Steven Berkoff]]: Victor Maitland *[[Jonathan Banks]]: Zack *[[Gilbert R. Hill]]: Insp. Douglas Todd *[[Bronson Pinchot]]: Serge *[[Paul Reiser]]: Jeffrey *[[Michael Champion]]: Casey *[[Cat "Parro" Stevens]]: ragazzo alla reception *[[James Russo]]: Mikey Tandino |doppiatoriitaliani= *[[Tonino Accolla]]: Det. Axel Foley *[[Massimo Rinaldi (doppiatore)|Massimo Rinaldi]]: Det. William "Billy" Rosewood *[[Paolo Buglioni]]: Det. Sgt. John Taggart *[[Paolo Poiret]]: Lt. Andrew Bogomil *[[Raffaele Uzzi]]: Insp. Douglas Todd *[[Marco Guadagno]]: Serge }} '''''Beverly Hills Cop – Un piedipiatti a Beverly Hills''''', film statunitense del 1984 con [[Eddie Murphy]], regia di [[Martin Brest]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} '''Autista del camion di sigarette''': Ah, niente male. Deve esserci una fortuna qui dentro.<br />'''Compratore di sigarette''': Sta' zitto idiota, non parlare cosi davanti a lui. {{NDR|indica Axel}}<br />'''Autista del camion di sigarette''': Ok, ho capito.<br />'''Compratore di sigarette''': Lascia che ci penso io.<br />'''Axel''': Ehi ragazzi, ma che diavolo stiamo aspettando, Cristo. È più di un'ora che sono qui, ho freddo.<br />'''Compratore di sigarette''': Anche noi, un minuto solo, ok?<br />'''Axel''': No, basta con le chiacchiere. Diamo un'occhiata alla merce... ma lo capite che è un affare. Questa roba la fumano anche i bambini, la piazzate subito. Lo vedete questo? Lo vedete? È un bollo federale, che volete di più, non rischiate niente, questa non è roba di contrabbando...<br />'''Compratore di sigarette''': Se è davvero facile come dici, perché non te le tieni e non le vendi da solo? Che aspetti?<br />'''Axel''': Semplice, perché non sono di Detroit, non saprei dove tenere queste scatole, ho saputo che voi siete organizzati e vi ho cercato. Dai sbrighiamoci a concludere, è pericoloso stare qui, non mi piace.<br />'''Compratore di sigarette''': Non vedi l'ora di disfartene, vero?<br />'''Axel''': Senti amico, dimmelo subito se non ti interessa, sono un uomo d'affari, non mi offendo. ==Frasi== {{cronologico}} *Foley... dovevo immaginarlo che c'eri di mezzo tu. ('''Poliziotto''') *Senti Axel, devi piantarla di cacciarti nei guai. Sei un ragazzo in gamba, hai grandi possibilità, ma devi capire una cosa semplicissima: che io sono stanco di essere inculato al posto tuo. Fammene un'altra e ti butto fuori a calci. ('''Todd''') *Sei un paraculo con il culo in faccia, tenente, lo sai? ('''Axel Foley''') ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills''|w}} {{Beverly Hills Cop}} [[Categoria:Film commedia]] [[Categoria:Film d'azione]] sranjseegi2v3i1lxivgi64ok81g2az RoboCop (film 2014) 0 91845 1415763 1318629 2026-06-05T18:48:41Z BetaKentauri2 106242 1415763 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=RoboCop |titolooriginale=RoboCop |paese=USA |anno=2014 |genere=fantascienza, azione |regista= [[José Padilha]] |soggetto= [[Michael Miner]] e [[Edward Neumeier]] <small>(personaggi)</small> |sceneggiatore= [[Nick Schenk]], [[James Vanderbilt]], [[Joshua Zetumer]] |attori= *[[Joel Kinnaman]]: Alex J. Murphy / RoboCop *[[Gary Oldman]]: Dr. Dennett Norton *[[Michael Keaton]]: Raymond Sellars *[[Samuel L. Jackson]]: Pat Novak *[[Abbie Cornish]]: Clara Murphy *[[Jay Baruchel]]: Pope *[[Aimee Garcia]]: Kim *[[Jackie Earle Haley]]: Mattox *[[Patrick Garrow]]: Vallon *[[Jennifer Ehle]]: Liz Kline *[[Marianne Jean-Baptiste]]: Karen Dean *[[Michael Kenneth Williams]]: Jack Lewis *[[Douglas Urbanski]]: Sindaco Durant *[[Zach Grenier]]: Senatore Dreyfus *[[John Paul Ruttan]]: David Murphy |doppiatoriitaliani= *[[Gianfranco Miranda]]: Alex J. Murphy / RoboCop *[[Angelo Maggi]]: Dr. Dennett Norton *[[Massimo Rossi (doppiatore)|Massimo Rossi]]: Raymond Sellars *[[Massimo Corvo]]: Patrick "Pat" Novak *[[Francesca Manicone]]: Clara Murphy *[[David Chevalier]]: Tom Pope *[[Simone Mori]]: Rick Mattox *[[Stefano Benassi]]: Antoine Vallon |note= }} '''''RoboCop''''', film statunitense del 2014 con [[Joel Kinnaman]] e [[Gary Oldman]], regia di [[José Padilha]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} E se vi dicessi che perfino il più malfamato quartiere americano diventerebbe completamente sicuro? Se vi dicessi che si potrebbe aggiungere questo obiettivo senza rischiare la vita di un singolo tutore dell'ordine? Come faccio a dirlo? Perché in questo momento sta succedendo in qualunque Paese del nostro pianeta tranne questo! Sono Pat Novak... benvenuti al ''The Novak Element''! ('''Pat Novak''') ==Frasi== *Ecco, avete visto quanto fondamentali siano questi robot per la politica estera, quindi ditemi: perché non è possibile usare queste macchine in casa nostra?! Perché l'America è così... robo-fobica?!? Allora, da un lato abbiamo Raymond Sellars, che è un imprenditore e un vero americano, il cui prodotto ha salvato la vita alla mia collega, e dell'altro abbiamo il senatore Hubert Dreyfus... un uomo con entrambi i piedi saldamente piantati nel passato, il cui disegno di legge vieta l'uso dei droni in patria! Il popolo americano dà il suo appoggio al "Dreyfus Act" perché non ha ancora sperimentato questa tecnologia, e ha paura di ciò che non comprende. Noi al ''The Novak Element'' appoggiamo gli sforzi di Sellars per rendere il nostro Paese sempre più sicuro. Dopotutto... cosa è più importante della sicurezza del popolo americano? ('''Pat Novak''') *Risultato: 5,6 secondi di ritardo, scenario fallito. Non lo comprerei per un dollaro. ('''Rick Mattox''') *Fino ad oggi, Thomas King era un pregiudicato: ricercato per stupro, incendio doloso e omicidio. Quest'uomo ha distrutto e smembrato famiglie americane. Era latitante da sei anni! E dove si nascondeva questa geniale mente criminale? {{NDR|Mostra sullo schermo}} Proprio davanti alla centrale di polizia! Eccolo lì, a pochi metri da due dei migliori agenti di Detroit! Questi due agenti sono completamente ignari che il mostro è lì in mezzo a loro! {{NDR|Mostra Murphy che lo arresta}} Ed ecco che in sessanta secondi, ve lo ripeto: in soli sessanta secondi il detective Murphy lo prende e lo assicura alla legge! Questo, amici miei, è il futuro della giustizia americana. Quanti come Thomas King pagheranno per i crimini commessi ora che è arrivato "RoboCop" a stanarli? Certo, non si può evitare di considerare ciò che questo significa, comunque: gli uomini non hanno saputo assolvere il compito! Ma Alex Murphy, un poliziotto robot... sì. ('''Pat Novak''') *Walter Carrel, guardami, hai due opzioni. Opzione uno: ti sparo addosso cinquantamila volt con possibile collasso respiratorio, disfunzione degli organi, ustioni interne e perdita di controllo di sfintere e vescica, e dopo io ti arresto. Opzione due: mi dici dov'è il laboratorio della droga di John Biggs, e dopo io ti arresto. Hai due secondi per decidere. ('''RoboCop''') *Vivo o morto, tu verrai con me. ('''RoboCop''') ==Dialoghi== *'''Pat Novak''': Nello speciale sullo Stato dell'Uninone è con noi il generale Curtis Monroe dalla sala operativa del Pentagono. Generale Monroe, bentornato!<br />'''Gen. Monroe''': È un piacere, Pat.<br />'''Pat Novak''': Ah, grazie per la inedita possibilità di assistere all'operazione "Freedom", potrebbe dirci nel dettaglio che cosa stiamo vedendo qui?<br />'''Gen. Monroe''': Oh, questa è un'operazione di routine, i pattugliamenti casuali fanno sentire al sicuro la popolazione e aumentano la sua fiducia in noi.<br />'''Pat Novak''': Magnifico! E che cosa sono i punti colorati in quest'immagine, Generale?<br />'''Gen. Monroe''': I punti indicano le nostre risorse a terra, ehm, quelli verdi sono gli ED-209, i più grossi, che mantengono in sicurezza il perimetro, i viola, gli ED-208, più piccoli, perlustrano e ripuliscono. E i punti rossi, Pat, sono la tua troupe.<br />'''Pat Novak''': Ha ha ha! È fantastico vedere delle macchine americane che aiutano a portare la pace e la libertà nel mondo! *'''Tom Pope''': Raymond?<br />'''Raymond Sellars''': Sì?<br />'''Tom Pope''': Abbiamo realizzato interviste a gruppi d'opinione nella Prigione Ryan...<br />'''Raymond Sellars''': Sì...?<br />'''Tom Pope''': Lo abbiamo chiamato... {{NDR|Mostra l'immagine della tuta di RoboCop originale}} "Combat Mode"! Ha praticamente terrorizzato i detenuti!<br />'''Raymond Sellars''': Sì, va bene... <br />'''Tom Pope''': Ora stia a vedere... {{NDR|Mostra che può far apparire luci di polizia}}<br />'''Raymond Sellars''': Che cos'è?<br />'''Tom Pope''': È trasformabile, i bambini ne vanno pazzi.<br />'''Raymond Sellars''': Davvero?<br />'''Tom Pope''': Il gradimento dei gruppi d'opinione è decollato.<br />'''Raymond Sellars''': Sul serio?<br />'''Tom Pope''': Oh sì!<br />'''Raymond Sellars''': Beh, è davvero imbarazzante! Che cosa dimostra?<br />'''Tom Pope''': Semplice: che le persone non sanno quello che vogliono finché non glielo fai vedere.<br />'''Raymond Sellars''': Sì, è incredibile... Ah, rendilo più... tattico, fallo sembrare... {{NDR|Si illumina}} Proviamo col nero! Sì... *'''Pat Novak''': Ha portato la pace nella città più violenta di questo Paese, c'ha dimostrato che [[Detroit]] e l'America possono avere un futuro più luminoso, un futuro di crescita economica, di libertà e felicità! Questa sera è con noi un visionario e un vero patriota: l'amministratore della OmniCorp, Raymond Sellars! {{NDR|Applausi}} <br />'''Raymond Sellars''': Salve, Pat.<br />'''Pat Novak''': Raymond.<br />'''Raymond Sellars''': Grazie per l'invito.<br />'''Pat Novak''': Ti stai godendo il tuo meritato giro del vincitore, eh? Due settimane fa le azioni della Omni sono salite alle stelle, e il Senato ha accettato di votare per l'abrogazione del Dreyfus Act.<br />'''Raymond Sellars''': Sì, ecco, diciamo che il vento sta finalmente cambiando, io confido che presto tutti gli abitanti americani saranno al sicuro.<br />'''Pat Novak''': Lo spero anch'io. Però credo he il nostro prossimo ospite la pensi diversamente: Hubert Dreyfus. {{NDR|Lo fa apparire sullo schermo}} Senatore, grazie per essere qui!<br />'''Sen. Dreyfus''': Salve, Pat. Signor Sellars...<br />'''Pat Novak''': Ah, senatore, le faccio vedere una cosa, il pubblico americano a quanto pare è diviso sul Dreyfus Act. I nostri sondaggi su ''Novak Element.com'' dicono 50 e 50.<br />'''Sen. Dreyfus''': Non c'è alcun dubbio che la OmniCorp abbia destato sensazione, ma la legge che io propongo non ha a che fare con Alex Murphy, riguarda piuttosto all'eventualità di dare ai robot autorità su delle vite umane!<br />'''Raymond Sellars''': No no no no, senta, senta, senta... Questa svolta epocale a cui assistiamo lo è senz'altro, dimostra che agli americani in realtà non interessa se l'ordine pubblico è gestito da umani o da non-umani, l'importante è che ci sia efficienza, che ci sia sicurezza!<br />'''Sen. Dreyfus''': Lei confonde le idee alla gente, il suo è un chiaro tentativo di influenzare l'opinione pubblica con il marketing, signore! E...<br />'''Raymond Sellars''': {{NDR|Lo interrompe}} No, quello che è chiaro è che con un solo sistema abbiamo ridotto il crimine del 80%, provi a immaginare se mettessimo, che so, diciamo cento sistemi all'opera. E poi una cosa non capisco: perché vuole frenare il progresso?<br />'''Sen. Dreyfus''': È questo il suo pian...? {{NDR|Viene rimosso}} <br />'''Pat Novak''': Grazie, senatore! E grazie, Raymond.<br />'''Raymond Sellars''': A te, Patrick.<br />'''Pat Novak''': Bene! Questa è la situazione. Chi ha da obbiettare in merito? E la domanda allora è... il Senato degli Stati Uniti è diventato... pro-crimine? *'''Criminale''': {{NDR|RoboCop lo afferra e lo trascina fuori dalla macchina sbattendolo a terra}} Ah, la mano, cazzo!<br />'''RoboCop''': Dov'è Vallon?<br />'''Criminale''': Vaffanculo, mi hai rotto la mano!<br />'''RoboCop''': {{NDR|Solleva la visiera}} Ti ricordi di me, vero? {{NDR|Gli stritola la mano sulle scheggie}} Dov'è Vallon?<br />'''Criminale''': No, non posso, se ti dico dov'è lui ucciderà mia moglie e mio figlio! {{NDR|RoboCop esegue una scansione}}<br />'''RoboCop''': Tua moglie ti ha lasciato nel 2019 dopo averti denunciato per maltrattamenti, e non hai nessun figlio... Ma io sì! *'''John Lake''': {{NDR|RoboCop arriva per interrogarli dopo aver trovato le loro impronte digitali sulle armi di Vallon}} Che ci fai qui?<br />'''Andre Daniels''': Giocate a sbirro buono/sbirro cattivo?<br />'''Jack Lewis''': No, Daniels... A sbirro cattivo e sbirro robot.<ref>La battuta originale è ''bad cop and robo-cop''.</ref> *'''Pat Novak''': Alex, non so se puoi sentirmi, ma stasera hai scoperchiato un nido di vipere dentro il dipartimento di polizia di Detroit, e così facendo hai svelato una verità fondamentale: persino la polizia, gli uomini e le donne che hanno giurato di vegliare su di noi possono essere corrotti. Possono... essere comprati. Le macchine, al contrario, non si possono corrompere! Gli americani potrebbero vivere in un Paese in cui i tutori della legge sono non solo efficienti, ma incorruttibili. Grazie, Alex, per ciò che hai fatto, e per tutto ciò che sei.<br />'''Liz Kline''': Attualmente il detective Murphy è in condizioni critiche, medici stanno lavorando senza sosta, ma non possiamo sapere se ce la farà a sopravvivere.<br />'''Giornalista''': Signora Kline, pensa che l'attentato alla vita del detective Alex Murphy influenzerà il voto di domani sul Dreyfus Act?<br />'''Liz Kline''': Ora l'unica preoccupazione della OmniCorp è la guarigione del detective Murphy.<br />'''Pat Novak''': Quante volte il detective Murphy dovrà dare la vita per il suo Paese? Io sinceramente spero che il Senato prenda la decisione giusta domani in modo che il sacrificio di Alex Murphy non sia stato vano. *'''Clara Murphy''': {{NDR|Murphy li ha raggiunti sul terrazzo per elicotteri}} Alex! <br />'''David Murphy''': Papà! <br />'''RoboCop/Alex Murphy''': Clara, David...!<br />'''Raymond Sellars''': {{NDR|A un poliziotto vicino}} No, no, fermo... <br />'''RoboCop/Alex Murphy''': Allontanatevi! <br />'''Clara Murphy''': Alex, abbassa la pistola!<br />'''RoboCop/Alex Murphy''': Clara, prendi David e allontanati da lì! Raymond Sellars, sei in arresto per il tentato omicidio di un agente di polizia! <br />'''Raymond Sellars''': Vuoi ammanettarmi? Okay! Forza, ammanettami! {{NDR|Murphy si blocca}} Non puoi, non sei programmato per farlo, se vai contro il programma l'intero sistema si spegne, e quindi...<br />'''Liz Kline''': Non ha neppure un mandato, sorvoleremo su questo...<br />'''RoboCop/Alex Murphy''': {{NDR|La interrompe}} A terra con le mani dietro la schiena!<br />'''Tom Pope''': I-Io sono del marketing...<br />'''RoboCop/Alex Murphy''': Fatelo!<br />'''Tom Pope''': Sì, sì, okay! {{NDR|Si mette a terra con Liz}}<br />'''Raymond Sellars''': Alex, dobbiamo collaborare, lo capisci? Perché io sono l'unico che ha la tecnologia per mantenerti in vita.<br />'''RoboCop/Alex Murphy''': Vivo o morto tu verrai con me!! {{NDR|Tenta di muoversi ma continua a bloccarsi sempre di più}}<br />'''Raymond Sellars''': Okay... Arma. {{NDR|Il poliziotto gliela passa, la punta su Murphy}} Alex, stammi a sentire, non voglio farti del male, se avessi voluto ti avrei ucciso molto tempo fa! Ora mirerò alla tua testa e sparerò...<br />'''Clara Murphy''': Sellars, per favore! Non lo faccia!<br />'''Raymond Sellars''': In fondo se volessi la potrei puntare contro la tua famigliola, e potrei uccidere prima loro! E tu non potresti fare niente perché diciamocelo... sei un robot! Lo capisci, vero? {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}} Alex? {{NDR|Murphy persiste e Raymond gli spara, ma finiscono per spararsi a vicenda}} ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} '''Pat Novak''': Ancora nessuna dichiarazione dalla casa madre della OmniCorp, la ''OCP'', e anche se il Governo dice che stanno riprogettando Alex Murphy, continuano a girare voci sulle sue condizioni. Ma noi siamo riusciti a ottenere un video esclusivo girato con un cellulare che mostra che Alex Murphy potrebbe camminare di nuovo per le strade di Detroit molto presto... La vera tragedia, però, è che il Presidente ha deciso di confermare il Dreyfus Act! Io non ho alcun dubbio sul fatto che è stato manipolato dai nostri media prevenuti e da quella gola profonda di Dennett Norton!<br />'''Dennett Norton''': {{NDR|In un filmato}} Devo riconoscere che sappiamo meno di quanto credevamo, ma io ritengo che il mio programma di ricerca sia valido. È quello che ne ho fatto che era... sbagliato. <br /> '''Pat Novak''': Il fatto che questo figlio di {{NDR|Viene censurato}} non stia ascoltando una lunga condanna in un penitenziario federale è un'assurda, schifosa, insopportabile, enorme stron-{{NDR|Viene censurato}}!! ... Qualcuno di voi può ritenere che questo modo di pensare sia pericoloso e che queste macchine violino i nostri diritti civili. Qualcuno potrebbe pensare addirittura che usare questi droni in altri Paesi faccia di noi un popolo di prepotenti, imperialisti, come quelli da cui fuggivano i nostri avi. E allora io vi dico... dovete smetterla di lamentarvi!! L'America è stata in passato, è ora, e continuerà ad essere la più grande nazione che esista sulla faccia della Terra! Sono Pat Novak... Buonanotte. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''RoboCop''}} {{Robocop}} [[Categoria:Film d'azione]] [[Categoria:Film di fantascienza]] 3rf20zfqv7f6ev7x89ds4dcu4wbhfl0 Helmut F. Kaplan 0 103582 1415742 1322965 2026-06-05T14:38:42Z Spinoziano 2297 aggiorno 1415742 wikitext text/x-wiki [[File:Kaplan Jagdfoto klein.jpg|thumb|Helmut Kaplan nel 2006]] '''Helmut Friedrich Kaplan''' (1952 – 2026), filosofo austriaco. ==Citazioni di Helmut Kaplan== *{{NDR|Sulla produzione di [[carne]]}} Da un lato una piccola leccornia per gli uomini, dall'altro infinite e terribili sofferenze per gli animali.<ref>Citato in [[Claus Leitzmann]], ''Vegetariani: fondamenti, vantaggi e rischi'', traduzione di Margherita Cavalleri, Bruno Mondadori, Milano, 2002, [https://books.google.it/books?id=Ri3JqD6E8vwC&pg=PA18 p. 18]. ISBN 88-424-9584-0</ref> *I nostri nipoti un giorno ci chiederanno: dove eravate durante l'olocausto degli animali? Cosa avete fatto contro questi orribili criminali? Non potremo una seconda volta accampare la giustificazione che non lo sapevamo.<ref>Citato dall'organizzazione animalista PeTA in una propria campagna su internet nel 2004; citato in Susann Witt-Stahl, ''[https://web.archive.org/web/20120416091258/http://www.liberazioni.org/articoli/Witt-StahlS-01.htm Auschwizt non sta sul vostro piatto. Note critiche sul paragone tra olocausto e massacri animali]'', traduzione di [[Marco Maurizi]], ''liberazioni.org''.</ref> *[...] [occorrerebbe] soltanto guardare i resoconti sui test compiuti sugli uomini nei campi di concentramento e i resoconti di oggi sui [[sperimentazione animale|test animali]]. A quel punto cade la benda dagli occhi: i parallelismi sono perfetti, i resoconti potrebbero essere tranquillamente scambiati. Tutto ciò che i nazisti hanno fatto agli ebrei, noi lo mettiamo in pratica oggi sugli animali!<ref name="rimozione" /> *Proprio coloro che conoscono l'orrore dei campi di concentramento dalla propria esperienza hanno sempre fatto riferimento alla fondamentale somiglianza tra i campi di concentramento umani e animali.<ref name="rimozione">Da ''Animali ed ebrei o l'arte della rimozione'' (''[https://web.archive.org/web/20120617143333/http://www.tierrechte-kaplan.org/kompendium/a170.htm Tiere und Juden oder Die Kunst der Verdrängung]''); citato in Susann Witt-Stahl, ''[http://www.liberazioni.org/articoli/Witt-StahlS-01.htm Auschwizt non sta sul vostro piatto]'', traduzione di Marco Maurizi, ''liberazioni.org''.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Filosofi austriaci|Kaplan, Helmut F.]] [[Categoria:Sostenitori del vegetarianismo]] 6dwacvy85bl83ksqzbgthzvleeqeqmf Giovanni Gronchi 0 108220 1415784 994312 2026-06-05T22:25:32Z IvanScrooge98 45087 /* */ immagine 1415784 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Giovanni Gronchi hq (cropped).jpg|thumb|right|Giovanni Gronchi]] '''Giovanni Gronchi''' (1887 – 1978), politico italiano, 3º Presidente della Repubblica Italiana. ==Citazioni di Giovanni Gronchi== *L'Italia guarda all'[[Stato Imperiale dell'Iran|Iran]] non soltanto come ad una terra di antichissima civiltà della quale vivono meravigliose tracce, ma anche come ad un popolo che affronta oggi la vita moderna sotto l'alta guida del [[Mohammad Reza Pahlavi|suo sovrano]], la cui saggezza ha indicato il cammino della libertà e del progresso economico e sociale.<ref>Citato in [[Vittorio Gorresio]], [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0031_01_1957_0214_0001_14089905/ ''Saluto festoso dei persiani''], ''La Stampa'', 8 settembre 1957</ref> *{{NDR|Sulla morte di [[Giuseppe Di Vittorio]]}} Associo il mio profondo rimpianto al suo dolore ed al cordoglio di quanti, conoscendo Giuseppe Di Vittorio come lo conobbi fin dal periodo dello sforzo comune per la ricostruzione sindacale, sono stati attratti dalle sue doti di umanità e dal suo appassionato fervore in difesa delle classi lavoratrici.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,7/articleid,0063_01_1957_0263_0007_14096136/ È probabile nella CGIL una direzione collegiale]'', ''La Stampa'', 5 novembre 1957.</ref> {{Int|Dal discorso di Insediamento del Presidente della Camera, 8 maggio 1948|Stenografico trascritto del Discorso di Insediamento nell'[http://storia.camera.it/presidenti/gronchi-giovanni/i-legislatura-della-repubblica-italiana/discorso:0#nav Archivio della Camera], Roma, 8 maggio 1948.}} *E se noi ricordiamo che la democrazia, quella cui tutti ci appelliamo quasi da ogni settore di questa Camera, non è soltanto convivenza e libero sviluppo di forze politiche, siano esse di maggioranza o di minoranza; non è soltanto un equilibrio di poteri nella vita e nella struttura dello Stato, ma è soprattutto un costume, io credo che da questa Assemblea verrà a tutto il Paese l'esempio di un rinnovato costume politico, attraverso il quale la discussione non sarà rissa, o scambio di invettive, o volontà di sopraffazione, ma sarà, invece, aperto, chiaro, consapevole sforzo di convergenza – pur nella divergenza delle idee – verso uno scopo superiore, che è quello di servire il nostro Paese. *{{NDR|Riferendosi al regime fascista}} Queste vicende, onorevoli colleghi, ci ammoniscono che la libertà e la democrazia non sono mai conquiste irrevocabili nella vita di un popolo, ma sono momenti del suo cammino faticoso verso forme superiori di convivenza sociale e politica. Ed oggi noi siamo proprio all'inizio di un nuovo periodo verso queste forme superiori di vita a cui tendiamo. *Le dittature hanno rappresentato e rappresentano tuttora le residue forze di resistenza di un passato che non si rassegna a morire; sono l'espressione di vecchie classi dirigenti – e non sempre né esclusivamente borghesi – le quali sono ancorate a concezioni superate e lontane, a tentativi di fermare e di cristallizzare, con affermazioni di predominio e di forza da parte dell'una o dell'altra frazione sociale, la vita e il movimento della collettività, mentre questi risultano dal contrasto di elementi irriducibili e contrapposti e riposano sulla loro indistruttibile pluralità. *Si direbbe che i Governi – e purtroppo di qualsiasi ideologia politica – siano assai lontani dalla coscienza popolare, poiché questa volge verso forme più umane ed istintive di solidarietà che superano i nazionalismi senza rinnegare il sano senso nazionale, mentre troppo spesso Cancellerie e Governi ritornano ai criteri e ai principi delle sfere di influenza e della spartizione del mondo sulla base d'un predominio. {{Int|Dal discorso di Insediamento del Presidente della Repubblica alle Camere, 25 giugno 1953|Stenografico trascritto del Discorso di Insediamento nell'[http://storia.camera.it/presidenti/gronchi-giovanni/ii-legislatura-della-repubblica-italiana-1/discorso:0#nav Archivio della Camera], testo originale pubblicato nell'[http://presidenti.quirinale.it/Gronchi/documenti/gro_a_insediamento.htm Archivio della Presidenza della Repubblica], Roma, 25 giugno 1953.}} *La lotta elettorale ha esasperato, come sempre accade, i termini di distinzione e di contrasto che separano e contrappongono le varie parti politiche; il lavoro parlamentare e le responsabilità che questo porta con sé non potranno evidentemente astrarre da essi, ma dovranno portarli su di un piano più alto e vorrei dire più meditato e consapevole. *Le esigenze di vita o di proselitismo di un partito portano al dogmatismo delle idee ed alla rigidità delle posizioni. *Mi perdoni ciascuno di voi se un tale affidamento che io mostro di fare sulle mie forze e sulle mie possibilità può apparire presunzione. *Non è presumere di sé il mettere a disposizione, con personale sacrificio, per un compito troppo spesso ingrato, la propria disinteressata volontà di servire appassionatamente l'Italia nostra e gli ideali di libertà e di democrazia, nei quali è il segno tradizionale del suo immortale destino. ==Citazioni su Giovanni Gronchi== *Abbiamo finalmente anche noi il nostro [[Juan Domingo Perón|Peròn]] italiano. Il Peròn di Pontedera... ([[Giuseppe Saragat]]) *Ed ora che ha conquistato il Quirinale, come faremo a combattere la corruzione? ([[Mario Scelba]]) *Era un uomo molto abile, brillante parlatore, molto abile anche negli affari. Era molto più libertino di [[Carlo Sforza|Sforza]], quindi la Democrazia Cristiana [...] era cambiata, evidentemente, e Gronchi fu eletto per una faida interna della Democrazia Cristiana, perché [[Amintore Fanfani|Fanfani]] voleva [[Cesare Merzagora|Merzagora]]. Allora per fare dispetto a Fanfani, invece gli buttarono fra i piedi Gronchi, il quale seppe benissimo tessere la sua trama fra Sinistra, Destra eccetera e far diventare gronchiani anche quelli degli altri partiti. Dicendosi agli uni uomo di Destra e agli altri uomo di Sinistra, facendo insomma il giuoco personale di Gronchi, con cui entrò in Quirinale il vero grande corruttore della vita politica italiana. [...] Dopo l'onestissimo [[Luigi Einaudi|Einaudi]] viene Gronchi, che è l'indulgenza plenaria verso tutte le deviazioni e i deviazionisti d'Italia. ([[Indro Montanelli]]) *Gronchi mi è sembrato un tipo davvero in gamba anche se, in fondo, l'accusa che gli hanno fatto di avere voluto strafare forse non è del tutto infondata. ([[Battista Farina]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Template:Presidenti della Repubblica Italiana}} {{DEFAULTSORT:Gronchi, Giovanni}} [[Categoria:Politici italiani]] 06a8p9n0h2hnppgfks7ad51jcq9o0xe Leo Turrini 0 116760 1415774 1410777 2026-06-05T19:12:57Z Danyele 19198 /* Profondo Rosso – blog */ +2 / fix di stile 1415774 wikitext text/x-wiki [[File:Leo Turrini.jpg|thumb|Leo Turrini (2008)]] '''Leonildo Turrini''', detto '''Leo''' (1960 – vivente), giornalista e scrittore italiano. ==Citazioni di Leo Turrini== *{{NDR|Sulla finale del [[Pallavolo ai Giochi della XXVI Olimpiade - Torneo maschile|torneo maschile di pallavolo ai Giochi della XXVI Olimpiade]]}} Andavano a cambiarsi la maglietta fradicia di sudore in un sottoscala a bordo campo e io passavo di lì non perché fossi un guardone [...]: semplicemente, il mio era un transito obbligatorio per raggiungere l'area fumatori. Passavo di lì e loro, i miei amici che poi erano anche i miei idoli, stavano giocando la finale olimpica contro l'Olanda. Atlanta, estate del 1996. Sapevo quanto ci tenessero i ragazzi, da Zorro al Giangio, da Lollo a Paolino, da Papi al Bazooka, da Bracci a Sarto, da Grava a Meoni, da Bovo al Gardo. Ma forse loro non sapevano quanto ci tenessi io, che per anni e anni avevo raccontato l'ascesa degli azzurri, dal niente al tutto, con la sola, dannata eccezione dell'oro dei Giochi. All'ultimo passaggio, sul 2-2, prima che cominciasse il fottuto tie break, li ho scorti nell'angolo e ho giurato a me stesso: se ce la fanno, anzi, se ce la facciamo, io la smetto con questa fregatura della sigaretta. [...] la bionda la accendo ancora, perchè è andata come è andata.<ref>Citato in ''[https://generazionefenomeni.wordpress.com/2007/03/29/cosa-ne-pensano-gli-altrileo-turrini/ Cosa ne pensano gli altri/Leo Turrini]'', ''generazionefenomeni.wordpress.com'', 29 marzo 2007.</ref> *[...] [[Daniele Bagnoli]] è stato uno dei miei migliori amici: sotto rete, in palestra. L'ho ammirato e apprezzato tantissimo come coach, credo che negli Anni '90 tra Modena e Treviso abbia espresso qualcosa di raro, se non di unico, nella conduzione di grandi squadre. Ha vinto tutto quello che era immaginabile vincere con i club [...]. Io gli ho voluto bene e sono stato contento di poter condividere con lui tanti momenti felici. Uno in particolare non lo riguardò come allenatore. Eravamo al Mondiale del 1998 in Giappone, quello del terzo storico titolo iridato consecutivo dell'Italia maschile, e lui si imbucò tra i giornalisti in tribuna stampa. Era accanto a me e ci abbracciammo all'ultimo punto come se fosse una conquista comune. In fondo Daniele era felice di essere un membro della grande famiglia della pallavolo [...]<ref>Citato in Giuliano Bindoni (a cura di), ''[https://www.volleynews.it/leo-turrini-ricorda-daniele-bagnoli-luomo-lallenatore-il-suo-unico-grande-rimpianto/ Leo Turrini ricorda Daniele Bagnoli: l'uomo, l'allenatore, il suo unico grande rimpianto]'', ''volleynews.it'', 28 dicembre 2024.</ref> *{{NDR|Sul [[Gran Premio d'Italia 2024]]}} [...] è stata un'emozione fortissima perché la Ferrari non ci vince così spesso, la gara è stata di grande intensità, la guida di Leclerc è stata meravigliosa. Sapeva che aveva una possibilità facendo una sosta in meno della McLaren. Gli ultimi giri che non finivano mai sono stati da batticuore. È stata una vera vittoria da Ferrari: la [[Formula 1|F1]] è un romanzo nazionalpopolare, non è solo tecnologia ma un impasto tra uomini e tecnica che rende tutto affascinante. Quando la squadra che è un po' il simbolo dell'italianità ce la fa a imporsi, a Monza, nel tempio della velocità, è impossibile restare indifferenti.<ref>Citato in Stefano Villa, ''[https://www.oasport.it/2024/12/leo-turrini-wolff-pensa-che-hamilton-sia-bollito-ferrari-costretta-a-dargli-una-macchina-competitiva/ Leo Turrini: "Wolff pensa che Hamilton sia bollito. Ferrari costretta a dargli una macchina competitiva"]'', ''oasport.it'', 13 dicembre 2024.</ref> ==Citazioni tratte da articoli== ===''Guerin Sportivo''=== *A rigor di logica, l'intero volley peninsulare dovrebbe mobilitarsi per incatenare alla panca l'argentino diventato italiano, il coach che [...] ha davvero riscritto la storia di uno sport [...]. Partendo, beninteso, dallo zero assoluto: prima di [[Julio Velasco|Velasco]], l'Italvolley arrivava undicesimo ai Mondiali, nono agli Europei, eccetera eccetera. [...] Perché, all'estero, non hanno dubbi: Julio è il miglior tecnico del pianeta. O quasi. [...] La verità, paradossale fin che si vuole ma verità, è che Velasco non è amato da un ambiente che ha reso grande. È tollerato a fatica. Forse ha esagerato con metodi da Conducador che hanno indispettito chi caccia la grana. Sicuramente ha esagerato con le vittorie [...]. Troppe, per un mondo che resta malato di provincialismo.<ref>Da ''Al tie-break Velasco rischia la panchina'', ''Guerin Sportivo'' nº 39 (913), 23-29 settembre 1992, pp. 110-111.</ref> *{{NDR|Su Julio Velasco}} [...] nel 1996, l'allora commissario tecnico dell'Italvolley era l'idolo degli opinionisti di grido [...]. Stava per vincere l'Olimpiade. Firmava dotte articolesse [...]. Pontificava su tutto e tutti. [...] Lassù, nell'Empireo, l'oriundo Velasco era arrivato grazie alle sue eccezionali qualità pallavolistiche: mai visto, in quello sport, un tecnico così preparato, moderno, accorto, duttile. Era [...] il Velasco numero uno: intelligente ma umile, raffinato nelle analisi culturali ma non spocchioso. Sorretto da una straordinaria [[Generazione di fenomeni|generazione di campioni]], il ct aveva vinto tutto il possibile, fallendo però l'occasione più preziosa: l'Olimpiade. [...] La reazione allo smacco fu funesta: fattosi nominare allenatore della nazionale femminile, in realtà Giulietto aveva già la mente altrove. A furia di sentirsi dire dagli adulatori che era sprecato per certi ambienti, purtroppo ci aveva creduto. Il virus del calcio lo aveva infettato. [...] Dopo Atlanta, si fecero vivi i Tanzi, da Parma. Ma sbagliarono l'approccio: invece di mandargli l'aereo personale [...] lo invitarono a presentarsi a Collecchio in automobile. [...] Velasco non gradì [...] e si mise ad attendere. L'aereo personale di Cragnotti. [...] Giulietto vinceva e tutto gli si perdonava. Non gli avrebbero perdonato, i pallavolisti, quell'aereo. Arrivato quando l'argentino era in ritiro con le ragazze del volley [...]. Dalla sera alla mattina, ciao a tutte e manco un grazie. [...] il trionfo del Velasco numero due, quello che ha sempre ragione [...]. Da Roma e dal calcio, Giulietto voleva scappare dopo un mese. [...] agli analisti finanziari di una società quotata in Borsa mica si potevano fare discorsi sugli "occhi della tigre", né a Piazza Affari erano molto interessati alle velaschiane suggestioni sulla "cultura degli alibi". [...] Anche la pallavolo l'aveva tradito: gli azzurri hanno continuato a vincere anche senza di lui, ohibò.<ref>Da ''Moratti, quale Velasco hai preso?'', ''Guerin Sportivo'' nº 23 (1299), 7-13 giugno 2000, pp. 32-33.</ref> {{Int|''Rossa si spera''|''Guerin Sportivo'' nº 14 (839), 3-9 aprile 1991, pp. 99-101.|h=4}} {{NDR|Su [[Ayrton Senna]]}} *[...] [[Jean-Marie Balestre|Balestre]], presidentissimo che fa malissimo all'automobilismo mondiale [...] *Senna faceva già le «pole» con la Lotus? Chiaro, usava una macchina irregolare. Senna è andato alla McLaren ed è stato l'unico a battere [[Alain Prost]], in prova e in gara? Per forza, sfruttava la mostruosa abilità del francese nel preparare la monoposto. Senna continuava a far soffrire Alain anche quando tra i due si era interrotta qualsiasi forma di dialogo? Semplice, [[Ron Dennis]] e i [[Honda in Formula 1|giapponesi]] gli davano il materiale migliore, per punire l'imminente scelta ferrarista del transalpino. Insomma, per almeno un lustro [...] le imprese del paulista trovavano sempre una spiegazione riduttiva. La rottura con Balestre per i fatti di [[Gran Premio del Giappone 1989|Suzuka '89]] [...] era la ciliegia sulla torta confezionata dai denigratori. Che si premuravano di rammentare i litigi del giovane Senna con Alboreto, una sua zuffa con Mansell a Spa, eccetera eccetera... Dopo Interlagos '91, il partito degli anti-Senna non esiste più. Si è dissolto. *[...] nel 1984, l'intraprendente sudamericano, a bordo di una Toleman abbastanza scassata, sfiorò la vittoria in un Gran Premio di Montecarlo allagato da una pioggia torrenziale. Anzi, avrebbe vinto se [[Jacky Ickx]], direttore di corsa, non avesse sospeso la gara dopo appena 31 giri [...] per ragioni di sicurezza. Senna finì secondo. Primo, manco a dirlo, Alain Prost. Che sotto l'acqua, si sa, al massimo andrebbe a fare shopping in centro. Quel giorno, forse, nacque la [[Rivalità Prost-Senna|rivalità tra Alain e Ayrton]], i [[Rivalità Bartali-Coppi|Coppi e Bartali]] su quattro ruote. *{{NDR|Sulla Formula 1 del periodo 1986-1991}} [...] all'epoca il Mondiale lo potevi vincere solo con il turbo Honda nella schiena. *[...] pure il magico Ayrton ha i suoi difettucci. Magari non in pista [...]. Per capirci: Senna si riempie sempre la bocca con Dio, gli attribuisce il merito di «pole» memorabili e di successi strepitosi. Okay per la fede, ognuno è libero di credere in quel che vuole: però la devozione di Ayrton talvolta ha qualcosa di pittoresco. [...] il Dio che suggerisce a Senna, parole sue, «''come affrontare il giro decisivo''», pare uscito non da Vangeli e non dal Corano, semmai da qualche macumba amazzonica. E poi il Dio del più veloce pilota del mondo è un po' troppo vendicativo. Può darsi che Senna si sia fermato all'Antico Testamento: quando ha speronato Prost a [[Gran Premio del Giappone 1990|Suzuka '90]], restituendogli il torto di dodici mesi prima, il brasiliano ha manifestato una scarsissima propensione per la teoria del perdono. *Ha la velocità addosso: talvolta la sua abilità assume contorni disumani. *Ha già dimostrato di essere il [[Vincent van Gogh|Van Gogh]] della Formula 1 moderna: il valore è incalcolabile. ===Sky Sport=== {{cronologico}} *Ho un rimorso. Noi dell'ambiente eravamo pervenuti alla conclusione, clamorosamente fallace, che ormai {{NDR|nel 1994}} non ci fosse più il rischio estremo nei Gran Premi. Il sabato {{NDR|del Gran Premio di San Marino}} perse la vita questo ragazzo semi sconosciuto [[Roland Ratzenberger]]. Quando morì pensammo che in fondo se l'era cercata, perché era un principiante, era arrivato tardi anagraficamente alla Formula 1. Non riuscimmo a sospettare che quelle macchine erano davvero pericolose. Mi ricordo che l'unico tra tutti i suoi colleghi che si precipitò sul luogo dell'incidente fu [[Ayrton Senna]] [...] Lui aveva proprio voluto rendersi conto di persona di quello che era capitato. Il mio rimorso è che quando incrociai Ayrton nel paddock, quando ormai si era diffusa la notizia che per Ratzenberger non c'era nulla da fare, avrei voluto parlargli ma lui mi fece capire con lo sguardo che non se la sentiva. Io rispettai questa sua decisione. Naturalmente non sarebbe cambiato nulla, ma rimane il rammarico di non aver, per l'ultima volta, scambiato quattro chiacchiere con lui in un momento così drammatico. Me lo sono sempre portato dentro.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/formula-1/2019/04/24/f1-leo-turrini-ayrton-senna Formula 1, Turrini: "Ho un rimorso: non aver parlato per l'ultima volta con Ayrton Senna"]'', ''sport.sky.it'', 24 aprile 2019.</ref> *{{NDR|Sul [[Gran Premio del Canada 2019]]}} [...] così si uccide la Formula 1. Per la semplice ragione che l'automobilismo comporta necessariamente una dose di rischio e non c'è stata alcuna cattiveria né scorrettezza da parte di Sebastian Vettel mentre tentava di rimediare a un suo errore per salvaguardare il primato su Lewis Hamilton. [...] Vogliono per caso trasformare i Gran Premi in versioni internazionali di gincane da strapaese? Perché se è questo l'intento allora ci informino. È stato vanificato lo spettaccolo di un duello intensissimo, perché Vettel e Hamilton hanno guidato da fuoriclasse assoluti ed è un peccato che una decisione presa, come si dice nel calcio, con il Var ci abbia tolto un epilogo mozzafiato.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/formula-1/2019/06/10/f1-leo-turrini-gp-canada-montreal-2019-analisi F1, Leo Turrini dopo il GP del Canada: "Così si uccide la Formula 1"]'', ''sport.sky.it'', 10 giugno 2019.</ref> *{{NDR|Sul [[Gran Premio di Turchia 2020]]}} La F1 è un romanzo, per chi non si ferma al solo elemento tecnologico. E così Lewis Hamilton ha eguagliato il record dei sette titoli di Schumi vincendo una gara complicatissima. All'Istanbul Park molto facile era commettere errori, guidando in circostanze estreme. E Lewis ha vinto proprio alla Schumacher! Governando la situazione, gestendo la gomma, eccetera. Sicuro, Hamilton dispone sempre della super Mercedes: ma andate a vedere il rendimento di Bottas e poi ne riparliamo. Sì, romantica è la Formula Uno. Che manda sul podio, dopo tempo immemorabile, Seb Vettel. Cioè l'uomo che, con i suoi quattro mondiali, insieme a Lewis ha segnato una generazione di Gran Premi. È stato bello vedere il ferrarista accanto ad Hamilton, in un giorno da non dimenticare.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/formula-1/2020/11/15/f1-leo-turrini-gp-turchia-istanbul-2020-analisi F1, Leo Turrini sul GP Turchia 2020: Hamilton, una vittoria alla Schumacher a Istanbul]'', ''sport.sky.it'', 15 novembre 2020.</ref> *Era un sabato di primavera del 1996. Da poche settimane Michael Schumacher aveva inaugurato la sua avventura in Ferrari. Schumi non aveva ancora a disposizione una Rossa vincente. Eppure, a [[Gran Premio di San Marino 1996|Imola]] scattò un meccanismo di identificazione tra il Campionissimo e il suo popolo. Quel sabato, Michael toccò la perfezione. Compensò con il talento i limiti della macchina. E conquistò una pole pazzesca. La prima per lui in groppa al Cavallino.<ref name="Imola">Da ''[https://sport.sky.it/formula-1/2022/04/18/f1-gp-imola-turrini-racconto F1, Imola tra miti e leggende: tre storie aspettando il GP dell'Emilia Romagna]'', ''sport.sky.it'', 18 aprile 2022.</ref> *{{NDR|Sul [[Gran Premio di San Marino 1982]]}} Una faida sui regolamenti sfocia nella rinuncia alla gara delle scuderie britanniche. Restano a giocarsi la vittoria due Ferrari e due Renault. Le macchine francesi rompono, davanti restano le Rosse. Villeneuve e Pironi. Amici fraterni, anche nella vita privata. Ma può vincere uno solo: dopo una sfida esasperata, la spunta il francese. Il canadese si sente tradito. Due settimane dopo, senza mai essersi chiarito con Pironi, Gilles troverà la morte [...]<ref name="Imola"/> ===''Supervolley''=== {{cronologico}} *Ho parlato con Dio. Si, proprio con Lui. No, non sono andato a Gerusalemme. Non ho scalato il Monte Sinai. [...] Ho parlato con Dio, si. Con il nostro "God", il Signore delle Palestre, il Più Grande Giocatore dell'Era Moderna e poi basta maiuscole, altrimenti chi mi legge fa indigestione. Però chiedo scusa all'inizio, chiedo scusa anticipatamente: frequento i teatri e i teatrini della pallavolo da quasi vent'anni, diciamo dal 1975. Ho visto cialtroni e buffoni, cani e porci, Campioni e bidoni. Ho visto Savin giovane e Zaytsev vecchio. Ho visto fuoriclasse e giovani promesse, devastanti bombardieri ed eccezionali difensori, centrali iper efficaci e palleggiatori sopraffini. Ma Dio no, non l'avevo mai visto sul parquet. Fino ad una sera tiepida d'ottobre, era il 1986 e a Parigi-Bercy si giocava la finale mondiale tra Usa e Urss. In campo c'era un certo [[Karch Kiraly|Kiraly]]. Se ne parlava e se ne scriveva, si: ma fino a quella notte sotto sotto eravamo tutti convinti che a Los Angeles {{NDR|1984}} gli americani avessero conquistato l'oro solo perché non c'erano i sovietici. Credo che Karch avesse avvertito il clima, le perplessità, i sospetti. Non era bastata nemmeno l'impresa di Coppa del Mondo, nel 1985, a spese dei sovietici. Ci voleva il trionfo iridato. Kiraly fornì una prestazione sensazionale. In tribuna facevamo la bocca a culo di gallina: stupiti, sbalorditi, persino sbigottiti. Era troppo grande, quell'americano di origini ungheresi.<ref>Da ''Bello e possibile'', ''Supervolley'', giugno 1991; citato in ''[https://web.archive.org/web/20200813173840/https://www.volleyball.it/amarcord-1991-il-personaggio-karch-kiraly/ Amarcord 1991: Il personaggio Karch Kiraly]'', ''volleyball.it'', 30 marzo 2020.</ref> *[...] se un giorno qualcuno dovesse dirmi «ehi, ma lo sai che tu sei il [[Franco Bertoli|Bertoli]] dei giornalisti sportivi?», beh, mi farebbe contento.<ref name="Bertoli">Da ''La storia infinita'', ''Supervolley'', dicembre 1991, pp. 20-31.</ref> *Franco ha vinto il primo scudetto nel 1979, nel 1983 è stato incoronato miglior giocatore d'Europa, tra il 1986 e il 1989 ha vinto quattro scudetto di seguito a Modena, insomma è un pezzo della nostra storia, un pezzo di pallavolo italiana, carne e sangue di una avventura che un tempo non era bella e felice come oggi. Era un altro mondo, un'altra vita, al limite un altro sport. Eppure, al tramonto [...] il signor Bertoli era ancora uno dei protagonisti, [...] un ragazzo della classe 1959 che è reputato più importante di tanti boys del 1968 o giù di lì.<ref name="Bertoli"/> *[...] era difficile non sentire un brivido, nella notte di Genova, la notte della [[World League di pallavolo 1992|terza World League consecutiva]], la notte infinita di quel pubblico dolce dolce, quasi diecimila persone che cantavano l'inno di Mameli a squarciagola. [...] quel brivido era un brivido d'amore. A Genova, davvero, tutto è stato molto bello, più bello del previsto e del prevedibile. Perché abbiamo vinto? Ma no. Cioè sì, anche per quello, non raccontiamoci favole [...]. È che la vittoria non è stata solo degli azzurri, non è stata solo sancita dal verdetto agonistico. [...] volevo vedere se un mese dopo una delusione come quella di Barcellona, la World League l'avessero dovuta giocare, mettiamo, i calciatori. Oppure i cestisti. Sai cosa sarebbe successo? Altro che applausi, altro che cori, altro che celebrazioni. Pomodori in faccia, te lo dico io [...]. La World League non vale l'Olimpiade, si capisce. Però noi romanticoni, noi teneroni, noi patriottici, noi zuccherosi, insomma noi del volley, siamo ancora capaci di vincere qualcosa. Così, per sport.<ref>Da ''È risorto l'Uomo Ragno'', ''Supervolley'', 1992.</ref> ==Citazioni tratte da video== {{cronologico}} *[...] è un personaggio romanzesco. [[Fernando Alonso|Alonso]] non appartiene alla semplice cronaca. Ha fatto la storia quando era giovane; è stato il grande avversario di Schumi, nell'ultimo periodo di Michael sulla Rossa; e poi [...] è stato il primo compagno e rivale di Lewis Hamilton... insomma è veramente un personaggio che ha attraversato le generazioni. E io credo che [...] vederlo ancora lì, protagonista, alla fine poi fa piacere a tutti: perché, a chi ha un'età come me, restituisce un'emozione della giovinezza, a chi [...] è appena uscito dalle superiori [...] sembrerà di essere tornato all'asilo... (da 0 min 19 sec a 1 min 9 sec)<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=las7VaXIGRE Turrini: "Alonso è diverso da tutti, personaggio romanzesco"]'', Sky Sport F1, 3 marzo 2023.</ref> *[[Ayrton Senna|Senna]] era un amico mio, una bellissima persona, ma pur di vincere avrebbe asfaltato sua mamma [...] (da 0 min 17 sec a 0 min 22 sec)<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=8o00FprgyNc Formula 1, Turrini: "Verstappen somiglia tanto a Senna"]'', Sky Sport F1, 19 giugno 2023.</ref> *[[Circuito di Monte Carlo|Monte Carlo]] [...] è la storia, la tradizione, la leggenda della Formula 1. Un Gran Premio che possiamo definire anacronistico, folle, tutto quello che volete... ma non c'è Grande dell'automobilismo che non abbia legato il suo nome a quel tracciato. (da 0 min 0 sec a 0 min 19 sec)<ref name="MonteCarlo">Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=Z2kxLhHenlY F1 verso Monaco, Leo Turrini: "Montecarlo 1994, quella scena così intensa per ricordare Senna"]'', Sky Sport F1, 22 maggio 2024.</ref> *{{NDR|Sul [[Gran Premio di Monaco 1994]]}} [...] era la prima volta che si correva nel Principato dopo la tragica fine di Ayrton Senna a Imola. E ci fu una scena di una intensità emotiva straordinaria. Prima della partenza tutti i piloti si radunarono intorno alla casella della pole – che Senna abitualmente occupava – e gli resero omaggio: e tra loro c'era anche Niki Lauda [...], e fu la prima e ultima volta che Lauda si tolse il suo famoso cappellino, mostrando tutte le ustioni, ricordi terribili del rogo del Nürburgring. Lì capimmo che avevamo perso per sempre un mito assoluto, e ci impadronimmo subito di un'altra leggenda, che era quella di Schumi [...] (da 0 min 23 sec a 1 min 7 sec)<ref name="MonteCarlo"/> *{{NDR|Sul [[Gran Premio di Spagna 1991]]}} [...] in quell'occasione ci fu un episodio rimasto nella memoria collettiva: un duello entusiasmante, su un rettilineo infinito tra Senna, era in McLaren, e Mansell, che guidava la Williams. Perché non è mai stato dimenticato [...]? Perché i due arrivarono addirittura a voltarsi col casco, l'uno verso l'altro, proprio come se volessero persino intimidirsi anche con quel gesto. (da 0 min 6 sec a 0 min 33 sec)<ref name="Spagna">Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=NkWGTknKerw F1, GP di Spagna: Leo Turrini racconta il primo in F1, nel 1991 col duello Senna-Mansell]'', Sky Sport F1, 19 giugno 2024.</ref> *[...] per i ferraristi Barcellona significa la prima vittoria in rosso di Schumi, era il [[Gran Premio di Spagna 1996|1996]], e in un diluvio apocalittico il tedesco fece capire, con un'impresa straordinaria, che con lui sarebbe cominciata l'epoca d'oro del Cavallino. (da 0 min 35 sec a 0 min 52 sec)<ref name="Spagna"/> ==Interviste== {{cronologico}} *Alla fine della stagione '95 – quando circolava la notizia dell'arrivo di Michael Schumacher a [[Scuderia Ferrari|Maranello]] – avevamo aperto il centralino della redazione di Bologna del ''Resto del Carlino'' per conoscere, nella terra della Ferrari, il parere degli appassionati. Ebbene, ricordo che il novanta percento delle telefonate auspicava che la Ferrari rinunciasse al pilota tedesco, fresco di due Mondiali con la Benetton, per tenere Jean Alesi che da anni si sbatteva vanamente su una vettura del Cavallino Rampante. [...] così è in Italia, la macchina – intesa come Ferrari – prevale da sempre su qualunque pilota. [...] All'estero l'appassionato probabilmente tifa per il pilota e non per la macchina, perchè non c’è la squadra bandiera com'è per l'Italia la Ferrari.<ref>Dall'intervista di Antonio Azzano, ''[https://www.formulapassion.it/opinioni/fuori-dal-coro/f1-leo-turrini-vettel-e-schumacher-stessa-atmosfera F1 {{!}} Leo Turrini: Vettel e Schumacher, stessa atmosfera]'', ''formulapassion.it'', 1º dicembre 2014.</ref> *{{NDR|Sulla [[Ferrari SF1000]]}} Avevo detto che era una carriola dipinta di Rosso. Che fosse addirittura un gambero, non lo avevo previsto. Un gambero che si rompe pure [...]<ref>Dall'intervista di ​​Daniela Bertoni, ''[https://www.calciomercato.com/news/turrini-a-cm-ferrari-che-strazio-da-carriola-a-gambero-binotto-i-40512 Turrini a CM: 'Ferrari, che strazio, da carriola a gambero. Binotto imitato da Crozza e la Serie A come Jurassic Park']'', ''calciomercato.com'', 9 settembre 2020.</ref> *[[Sebastian Vettel|Seb]] era venuto in Italia per imitare l'idolo della sua infanzia, Schumi. Gli riconosco di essere incappato nella Morte Nera. E lui non era il nostro Luke Skywalker. {{NDR|«Tradotto?»}} Nella storia della F1 non si era mai visto un dominio schiacciante come quello della Mercedes. Mai. Vettel era nel posto sbagliato al momento sbagliato. [...] Io immagino che, alla lunga, Vettel abbia pagato un prezzo alla pressione. Sapeva anche di doversela vedere con uno come Hamilton, che [...], beh, rimane il migliore della sua generazione. E Lewis aveva sotto il sedere la Morte Nera, cioè la Mercedes.<ref>Dall'intervista ''[https://www.calciomercato.com/news/turrini-a-cm-vettel-posto-sbagliato-nel-momento-sbagliato-in-fer-67021 Turrini a CM: 'Vettel, posto sbagliato nel momento sbagliato: in Ferrari da 6, come Prost e Alonso. Ma ora Elkann...']'', ''calciomercato.com'', 13 dicembre 2020.</ref> *{{NDR|Su [[Valentino Rossi]]}} C'è stato molto di più, nella leggenda del ragazzo di Tavullia. Non possiamo comprendere il fenomeno Valentino se ci limitiamo alla contabilità della statistica. {{NDR|«Tradotto?»}} Rossi è stato per un quarto di secolo ciò che Coppi, Bartali e il Grande Torino furono per i nostri antenati. Cioè un punto di riferimento oltre lo sport. La domenica pomeriggio anche le nonne si fermavano per ascoltare le telecronache di Guido Meda e non è un modo di dire. Valentino è stato un idolo trasversale, una cosa che in tempi più recenti era riuscita solo a Pietro Mennea nell'atletica e ad Alberto Tomba sulla neve.<ref>Dall'intervista di Daniela Bertoni, ''[https://www.calciomercato.com/news/turrini-a-cm-valentino-rossi-come-coppi-bartali-e-il-grande-tori-41920 Turrini a CM: "Valentino Rossi come Coppi, Bartali e il Grande Torino. L'Italia si è piantata, lui no"]'', ''calciomercato.com'', 22 ottobre 2021.</ref> *{{NDR|Su Valentino Rossi}} [...] è durato più del Duce, ventisei anni di carriera. Ma più del pilota, che pure è stato grandissimo, a me resterà il ricordo del Rossi come fenomeno socioculturale. Penso che, senza magari rendersene conto, Vale sia stato un antidoto contro la rassegnazione per milioni di italiani.<ref>Dall'intervista di Daniela Bertoni, ''[https://www.calciomercato.com/news/turrini-a-cm-la-formula-1-finira-al-var-rossi-antidoto-alla-rass-15903 Turrini a CM: 'Hamilton, la Formula 1 finirà al Var. Rossi antidoto alla rassegnazione. Nazionale? Messi male, spero in Berardi']'', ''calciomercato.com'', 14 novembre 2021.</ref> *{{NDR|Sul [[motomondiale 2022]]}} [...] Pecco è riuscito là dove persino il suo mentore Valentino aveva fallito. Iridato su moto italiana, cinquant'anni dopo Agostini con la Mv. {{NDR|«È qualcosa di grosso»}} Guarda, io vedo in questo capolavoro un trionfo di una certa idea sana dell'Italia. [[Ducati Corse|Ducati]] è la esaltazione del piccolo è bello, come si diceva un tempo. L'azienda non ha le dimensioni dei colossi giapponesi ma li ha battuti, valorizzando la creatività e l'ingegno. [...] C'è una cultura audace del lavoro, dietro e dentro il risultato.<ref>Dall'intervista di Daniela Bertoni, ''[https://www.calciomercato.com/news/turrini-a-cm-bagnaia-e-riuscito-la-dove-anche-valentino-rossi-av-73766 Turrini a CM: 'Bagnaia è riuscito là dove anche Valentino Rossi aveva fallito. Lezione Ducati alla Ferrari']'', ''calciomercato.com'', 6 novembre 2022.</ref> {{Int|''[https://www.panorama.it/sport/leo-turrini-f1-ayrton-senna-libro-alain-prost Turrini: "Senna campione unico e inimitabile"]''|Intervista di Dario Pelizzari, ''panorama.it'', 3 aprile 2014.}} {{NDR|Su [[Ayrton Senna]]}} *[...] credo che con la scomparsa di Senna la Formula 1 abbia perso definitivamente l'innocenza. Non dobbiamo dimenticare che fino a quel drammatico fine settimana di [[Gran Premio di San Marino 1994|Imola]] erano 12 anni che non si moriva più al volante di una monoposto. Sembrava ormai che fosse stato lasciato alle spalle un periodo nerissimo, nel quale le tragedie in pista erano quasi all'ordine del giorno. Ecco, in quel maledetto weekend di Imola ci rendiamo improvvisamente conto di quanto fossero fragili le nostre certezze. Per questo sostengo che la tragedia di Senna rappresentò la fine di un'epopea. Perché molto probabilmente Ayrton, insieme con altri illustri colleghi di allora, da [[Alain Prost|Prost]] a Piquet, da [[Nigel Mansell|Mansell]] a Schumacher, è stato uno degli ultimi mohicani. Dopo di loro, la F.1 è cambiata completamente. Lo choc fu talmente violento che vennero rifatti i circuiti in una notte o poco più. Le macchine stesse furono oggetto di un ripensamento strutturale e filosofico assoluto. La cultura della sicurezza in F.1 nasce proprio in quei giorni. Nulla è stato più come prima. *Era un personaggio straordinario, ma come tutti gli esseri umani aveva anche quello che in ''[[Guerre stellari]]'' viene definito il lato oscuro della [[Forza (Guerre stellari)|forza]]. La mossa che Senna fa a Suzuka nel 1990, quando il destino gli offre l'opportunità di rivalersi su Prost, dal quale lui pensava di essere deliberatamente ingannato un anno prima, è di una violenza inaudita. Un anno dopo, nel giorno della conquista del suo terzo titolo mondiale, confermò quello che già tutti sapevano. Ecco, Senna era un pilota con un'umanità fuori dal comune, ma aveva anche un lato B, certamente meno nobile, come tutti. *L'ostilità che Senna dimostrò a più riprese nei confronti di Schumacher, che all'epoca era un debuttante della F.1, la dice lunga sulle sensazioni che provava il pilota brasiliano. Senna aveva capito che quel tedesco lì l'avrebbe detronizzato presto o tardi. Poi, il caso. Il 1° maggio del 1994 era Schumacher l'unico avversario in pista di Senna, che morì quando era in testa alla corsa. Forse, un segno del destino. {{Int|''[https://www.formulapassion.it/opinioni/fuori-dal-coro/f1-lamara-verita-guida-mattiacci F1 {{!}} Leo Turrini: L'amara verità di Mattiacci]''|Intervista di Antonio Azzano, ''formulapassion.it'', 24 luglio 2014.}} *{{NDR|Sulla [[Ferrari F14 T]]}} [...] per i risultati che ottiene, il merito è solo di Alonso, perché la macchina purtroppo è pessima. *[[Daniel Ricciardo|Ricciardo]] ha confermato di essere un grandissimo manico e una persona completamente diversa da tutti gli altri colleghi che sembrano polli allevati in batteria, perché ricorda i piloti di un tempo, disponibili e sorridenti, oltre ad essere molto capaci. Ricciardo trasmette un'idea di freschezza della quale la Formula 1 di oggi ha molto bisogno. *[...] penso che il ragionier Fantozzi abbia avuto un fratello emigrato in Brasile. Nonno o zio di [[Felipe Massa|Massa]]. {{Int|1=''[https://www.diariodelweb.it/sport/articolo/?nid=20171229-474984 Leo Turrini al Diario Motori: «Cosa resta di Schumacher in questa F1»]''|2=Intervista di Fabrizio Corgnati, ''diariodelweb.it'', 29 dicembre 2017.}} {{NDR|Su [[Michael Schumacher]]}} *{{NDR|«Che tipo di eredità ha lasciato Schumi alla Formula 1 moderna?»}} Sicuramente è stato il pilota della svolta. Anche per via dello sviluppo tecnologico, è con lui che cambia completamente il modo di guidare. Già con Senna e Prost ci eravamo avvicinati, ma dalla seconda metà degli anni '90 il pilota di un'auto da Gran Premio diventa qualcosa di molto diverso dalla figura che immaginavamo: quasi uno scienziato nell'abitacolo. Pensa, solo per fare un esempio banale, alla quantità di manettini e pulsanti che ci sono sul volante oggi. Dall'era di Schumacher in poi, un pilota deve avere anche una componente intellettuale, ingegneristica, che in precedenza non era richiesta, perché le macchine erano diverse. Lui è stato il primo, il più abile, il più bravo a intuire questo cambiamento. *Per capire Schumacher, secondo me, bisogna rendersi conto che viveva per fare il pilota da corsa. Era nato per quello, aveva quel culto maniacale, quasi ossessivo, per il suo lavoro. Per esempio, fa parte della leggenda del personaggio che, quando arrivò in Ferrari, in occasione dei test a Fiorano che allora erano liberi veniva messo a dormire in un hotel nei paraggi del circuito, come tutti gli altri piloti. Fu lui che, visto che era sempre lì, chiese di poter dormire all'interno della pista. E per anni rimase nell'appartamento fatto costruire nei paraggi del box da [[Enzo Ferrari]]. *Nel salire in macchina, provare, testare in continuazione, evidentemente trovava la realizzazione, il completamento di se stesso. {{NDR|«Il senso della sua vita»}} Bravo. Lo faceva sentire vero, felice. Attraverso gli anni aveva guadagnato delle cifre enormi, battuto ogni record, e mi meravigliavo di come non gli mancasse mai la voglia di restare in pista con i suoi. {{Int|''[https://www.calciomercato.com/news/turrini-sarri-non-e-un-traditore-anche-villeneuve-avrebbe-lascia-40585 Turrini: 'Sarri non è un traditore, anche Villeneuve avrebbe lasciato la Ferrari. Era un 'pazzo', come quella volta che...']''|Intervista di Daniela Bertoni, ''calciomercato.com'', 24 gennaio 2020.}} *Gli [[Football Club Internazionale Milano|interisti]] hanno la tendenza a trasformare un moscerino in un elefante. Siamo fatti così. *[...] [[Gilles Villeneuve|Villeneuve]] portò l'immaginazione al potere, nell'Italia terribile degli anni di piombo fu come un raggio di luce. Era l'innocenza al servizio della fantasia. La sai quella del sedile? {{NDR|«Racconta»}} Allora, a fine estate del 1977 [...] Lauda [...] tradisce la Ferrari e scappa alla Brabham. Il Vecchio di Maranello, prendendosi del rimbambito da tutti, lo sostituisce con lo sconosciuto Villeneuve. Gilles arriva a Fiorano, gli prendono le misure dell'abitacolo e siccome deve correre un Gp subito, proprio in Canada, Ferrari gli dice: ragazzo, piglia il sedile e spediscilo con i bagagli sull'aereo. Ma lui aveva una paura fottuta che andasse perso e pretese di portarselo, il sedile, in cabina. Il comandante dell'Alitalia credeva di avere a che fare con un pazzo e non voleva prenderlo a bordo. Andò a finire che Enzo Ferrari dovette telefonare al ministro dei trasporti per ottenere una deroga. *[...] Gilles ha vinto poco ma era unico. Un giorno arriva al casello di Modena Nord a bordo di una Ferrari. Non esisteva Telepass, non si pagava ancora con le tessere, dovevi consegnare lo scontrino e sborsare i contanti. Bene, il casellante controlla il biglietto e scopre che l'autista ha percorso la distanza Ventimiglia/Modena Nord in due ore e dodici minuti. Due ore e dodici minuti! Crede ci sia un errore e rivolto all'automobilista esclama: scusi, ma lei vorrebbe farmi credere di essere Niki Lauda? Il finestrino si abbassa e il tizio risponde: in effetti sono meglio di lui, sono Gilles Villeneuve! *Ovunque è normale che gli sportivi, come tutti, possano avere ed esprimere simpatie politiche. {{NDR|«Allora forse l'Italia non è un paese normale»}} Bingo. ==''Profondo Rosso – blog''== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Carlo Marincovich]]}} Era un amico ed è stato un maestro di innovazione: il primo giornalista italiano, io credo, a comprendere che la Formula Uno andava narrata non solo come momento di altissima tecnologia, ma anche, se non soprattutto, come umanissima emozione, generata da persone in carne e ossa, fragilissimi eroi pure quando sembravano fuoriclasse indistruttibili. Io a Carletto ho voluto molto bene. E mancherà a me, al giornalismo, allo sport, alla vita.<ref>Da ''L'ultimo Gp di Carlo Marincovich'', 18 novembre 2008; citato in Antonio Azzano, ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/giornalisti-carlo-marincovich-vela-e-ferrari Carlo Marincovich: Vela e Ferrari]'', ''formulapassion.it'', 18 agosto 2012.</ref> *{{NDR|Su [[María de Villota]]}} Non l'ho conosciuta, questa ragazza che sognava di essere al volante di una [[Formula 1|Formula Uno]] [...]. Non commentai il suo sconcertante incidente in un test con la Marussia [...]. Nello schianto Maria perse un occhio e poi ci eravamo abituati a vederla con una benda da pirata sulla fronte. Non svaniranno con lei i sogni e magari un giorno lontano, quando una ragazza vincerà il mondiale di Formula Uno, ecco, ripenseremo alla De Villota, figlia d'arte che si immaginò come pioniera verso una frontiera tutta da esplorare.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/adios-maria-5.1765 Adios, Maria]'', ''quotidiano.net'', 11 ottobre 2013.</ref> *[...] sulla noia da F1 bisogna intendersi, magari una volta per tutte. [...] In Formula Uno, storicamente, è persino normale che molte competizioni possano risultare noiose, almeno con riferimento alla battaglia per il primo posto. Questo perchè la F1, nella accezione migliore, è il pinnacolo della tecnologia più sofisticata applicata alle corse. E se uno lavora meglio dei concorrenti, magari anche interpretando meglio le regole, è giusto che vinca facile. Il guaio è pretendere di combattere la noia inventandosi tarocchi a tavolino. Dopo di che [...], non è colpa mia se Senna-Prost-Mansell non ci sono più.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/la-f1-e-lillusione-di-battere-la-noia-5.3541 La F1 e l'illusione di battere la noia]'', ''quotidiano.net'', 30 marzo 2016.</ref> *{{NDR|Sul [[Gran Premio di Spagna 1996]]}} Il diluvio del 1996. Epifania di un Campionissimo in Rosso. Presi tanta di quell'acqua che a sera galleggiavo nei miei jeans. Eppure, ero felice come raramente mi era capitato, nella vita da cronista. Avevo visto. Pensavo, evangelicamente, beati quelli che non hanno visto ma mi leggeranno e crederanno. L'hubris [...]. Comunque, aver reso testimonianza della prima vittoria da ferrarista di Michael Schumacher non aveva prezzo. Poi, sono sincero, se mi avessero detto che ce ne sarebbero state altre settantuno, lo ammetto, non ci avrei creduto. Ma la bellezza di quel momento! L'emozione per quella bandiera a scacchi!<ref name="Barcellona">Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/barcellona-sognando-la-prima-volta-ferrari-5.5695 Barcellona, sognando la prima volta Ferrari]'', ''quotidiano.net'', 8 maggio 2019.</ref> *[...] mi stropicciavo gli occhi quando nel 2012 Maldonado vinse a [[Gran Premio di Spagna 2012|Barcellona]]. Dico, Maldonado. Fu un evento talmente folle che, dopo, scoppiò pure un incendio ai box.<ref name="Barcellona"/> ===2006=== *Non è che siano troppi, i punti di riferimento per l'Italia che vive di sport (e non solo di sport, in verità). [...] Meno male, allora, che c'è un figlio di contadini dell'Emilia profonda. Da lì [...] viene il Maratoneta. [[Stefano Baldini]] [...] è il prodotto, forse l'ultimo, di una civiltà rurale che la modernità ha inghiottito. Nelle sue falcate armoniose, c'è l'eco di una cultura antica: la cultura che rispettava e onorava la fatica, che rifiutava le scorciatoie, che viveva la furbizia eccessiva per quello che era e che è, un difetto da occultare e non certo un pregio da ostentare. Questo è l'impasto che plasma il Maratoneta di Rubiera [...]. Ha già goduto la gioia più grande, non essendoci nulla che possa essere paragonato all'oro di Olimpia: eppure, non ha accettato le seduzioni dell'imborghesimento. Non si è arreso alle tentazioni della popolarità facile: ha continuato a correre, a divorare chilometri, svegliandosi presto la mattina e andando a letto con le galline alla sera. Nell'Italia sciupona e snervata dei Billionaire e dei furbetti del quartierino e del super attico, uno come il Maratoneta è oggettivamente un estraneo, quasi un alieno. Ma, proprio per questo, non sarebbe male additarlo a modello per le nuove generazioni: non tanto e non solo perché vince [...]. No: Baldini è un esempio per i valori che esprime. Perché, per fortuna, è il testimone di una realtà che ancora non si è arresa al contagio dei reality show.<ref>Da ''[http://www.blogquotidiani.net/turrini/index5831.html?p=19 Baldini, è lui il vero esempio di campione duro e puro]'', ''blogquotidiani.net'', 14 agosto 2006.</ref> *{{NDR|Nel 2006}} Non faremo a [[Michael Schumacher]] il torto di proclamarlo il più grande pilota di tutti i tempi, anche se questo dicono le statistiche. Non gli faremo questo torto perché ricordiamo la sua reazione quando gli misero sotto il naso le macchine con le quali [[Alberto Ascari|Ciccio Ascari]] e [[Juan Manuel Fangio|Manuel Fangio]] vincevano corse e mondiali. Io, disse il tedesco con un filo di voce, non sarei mai stato capace di rischiare la vita ad ogni gara, come invece facevano loro. L'onestà intellettuale dell'uomo lo ha reso, invece, il Migliore per l'era della modernità. Davvero: nell'epoca dell'elettronica, dei computer, delle gomme, delle strategie sofisticate e della esasperazione tecnologica, Schumi è diventato il Campionissimo. Nessuno come lui sa creare la differenza, miscelando e reinterpretando le leggi della telematica applicate alla automobile. [...] ha firmato imprese enormi, sulla pioggia come sull'asciutto, degne della leggenda dei predecessori antichi, non quando ha avuto in mano la Ferrari dei record [...]. No: Schumacher si è imposto come Lider Maximo nei momenti in cui guidava vetture non irresistibili. Sembra un controsenso, eppure non lo è: chi scrive lo ha visto conquistare mondiali con una Benetton che andava più piano della Williams e con una Rossa che non valeva la McLaren di Häkkinen. Di più: sbalordiscano pure gli ingenui, ma il Michelone supremo è stato quello del 1997, l'anno della famigerata collisione di Jerez con [[Jacques Villeneuve|Villeneuve]]. Perché aveva una monoposto troppo inferiore però, fino alla curva fatale, stava davanti. [...] A questo talento ha aggiunto la qualità umana: con chi gli sta accanto, Michael è diversissimo da come appare in pubblico. Non è scostante, distaccato, algido, presuntuoso, inavvicinabile. Ci occupassimo di [[Calcio (sport)|calcio]], disciplina da lui amatissima, diremmo che è il classico «uomo da spogliatoio»: affidabile, mai disposto a scaricare su altri le responsabilità. Nel 1999 un errore del team lo ha quasi ammazzato, a Silverstone: mai se ne è lamentato. Da fuori, lo abbiamo ammirato e rispettato, senza riuscire a venerarlo. Colpa di una identità rigorosamente estranea a qualunque forma di popolarità gratuita.<ref>Da ''[http://www.blogquotidiani.net/turrini/index2cf9.html?p=24 Schumacher, 16 anni da Re]'', ''blogquotidiani.net'', 11 settembre 2006.</ref> *{{NDR|Sul [[Gran Premio del Giappone 2006]]}} Quando qui a Suzuka un filo di fumo si è improvvisamente levato dalla Rossa di Schumi, istintivamente ho pensato ad Enzo Ferrari. Un giorno il Drake disse una cosa di una bellezza crudele: nell'automobilismo, la sfortuna non esiste. Ecco, sono d'accordo con il Vecchio. Se rompi il motore nel momento decisivo della gara decisiva, ha poco senso scomodare la dea bendata. Semplicemente, qualcosa non ha funzionato nella preparazione dell'evento. Però, però. Immagino e comprendo la frustrazione di chi stava davanti al televisore. Immagino l'umanissima rabbia dei ferraristi, condita da un senso di ingiustizia. Quanto sarebbe stato equo se il mondiale delle mille emozioni fosse arrivato a conclusione lasciando all'ultima tappa il verdetto finale! [...] Lo dico? Lo dico: questa è una favola senza lieto fine. Schumi, l'irriducibile vecchiaccio, meritava di giocarsela fino alla curva estrema di Interlagos. [...] È chiaro, dinanzi a quel motore rotto, che il mondiale delle rivincite non è stato perso qui a Suzuka. [...] La rincorsa è stata fantastica, un inno romantico di un gruppo, quello di Maranello, che non conosce il significato della parola "resa". Ma se ti costringi a camminare sull'orlo del precipizio, prima o poi ci caschi dentro.<ref>Da ''[http://www.blogquotidiani.net/turrini/index3c55.html?p=28 Non chiamatela sfortuna, ma che magone...]'', ''blogquotidiani.net'', 8 ottobre 2006.</ref> *{{NDR|Sull'[[autodromo Enzo e Dino Ferrari]]}} [...] la storia di una pista affascinante morì con Ayrton, l'1 maggio del 1994. Morì perchè le drastiche modifiche al tracciato, imposte da motivi di sicurezza, hanno sfigurato l'impianto, trasformandolo, da tempio della velocità estrema, in teatrino da go kart. O quasi (naturalmente, con tutto il rispetto per i macinini). Più in generale, Imola ha malinconicamente aperto la via ad una rivoluzione che ha doverosamente (?) appiattito le emozioni "da circuito".<ref>Da ''[http://www.blogquotidiani.net/turrini/index1e7e.html?p=34 Cosa c'è sotto le macerie di Imola]'', ''blogquotidiani.net'', 20 novembre 2006.</ref> ===2007=== *Strana la vita: in Formula Uno, la macchina conta più del pilota e la Ferrari è come la nazionale, da preferire a qualunque Trulli e a qualunque Fisichella. Sulle due ruote, il passaporto del pilota prevale nel giudizio, a prescindere dalla moto che guida. Io, se lavorassi per la [[Ducati Corse|Ducati]], sarei vagamente incavolato!<ref>Da ''[http://www.blogquotidiani.net/turrini/index0012.html?p=49 Se la Rossa facesse come Rossi]'', ''blogquotidiani.net'', 11 marzo 2007.</ref> *{{NDR|Sulla [[controversia sullo spionaggio in Formula 1 del 2007]]}} Finisce in un pareggio. La Ferrari [...] conquista il suo dodicesimo mondiale: la McLaren è ufficialmente fuori dal campionato costruttori, ha barato e paga con l'azzeramento dei punti conquistati. Ma, per la serie "nessuno tocchi Caino", Hamilton e Alonso se la sfangano: i loro risultati resistono alla tempesta dello scandalo. Motivo: [...] hanno aiutato chi indagava [...]. Morale: Ron Dennis viene sputtanato [...]. Il Consiglio Mondiale ritiene provato l'imbroglio, c'è stata una frode, gli ingegneri della scuderia motorizzata Mercedes hanno sfruttato il lavoro degli ingegneri del Cavallino. Questo appunto dice la sentenza [...], forse questo era l'unico verdetto possibile. Umiliare la McLaren Mercedes [...] con una squalifica "senza se e senza ma" [...] significava distruggere il giocattolo. [...] È stato Bernie Ecclestone, l'uomo che pensa agli affari, a far ragionare chi doveva giudicare. La sanzione c'è, è pesantissima sul piano morale, finanziario e sportivo. Demolire la leadership di Hamilton e di Alonso era troppo [...]<ref>Da ''[http://www.blogquotidiani.net/turrini/indexe2dc.html?p=69 McLaren, nessuno tocchi Caino. Ferrari, meglio piantarla qui]'', ''blogquotidiani.net'', 13 settembre 2007.</ref> *{{NDR|Sul [[motomondiale 2007]]}} C'è qualcosa di romantico, in questa strepitosa conquista mondiale del marchio Ducati, della azienda Ducati, della intelligenza Ducati. Qualcosa che rimanda direttamente alle radici di [[Terra dei Motori|una terra]], l'Emilia grassa e dotta, che ha saputo fare del motore e dei saperi collegati al motore una impresa, nel senso autentico ma anche metaforico del termine. [...] La Ducati] ha lanciato la sfida ai colossi giapponesi, la sfida di Davide a Golia, benconoscendo l'enorme diversità delle dimensioni, economiche e produttive. Non c'era e non poteva esserci, per la gente di Borgo Panigale, il "dovere" della vittoria: anzi, la logica fredda dei numeri suggeriva un epilogo inevitabile, favorevole alla Honda o alla Yamaha. Diranno gli esperti, davanti al capolavoro iridato del marchio emiliano, che, sì, certo, va bene la poesia della Terra dei Motori, però qui è stata determinante la...prosa australiana di Stoner, per tacere delle gomme nipponiche marchiate Bridgestone. Per carità, è vero: ma dentro e dietro la storia della Ducati mondiale c'è la forza di una competenza che da locale si trasforma in globale. Gli americani, che se ne intendono, sostengono che il futuro è "glocal", non "global": se ti manca la cultura delle origini, sei perduto.<ref name="Ducati">Da ''[http://www.blogquotidiani.net/turrini/indexae74.html?p=72 Perché la Ducati è meglio della Ferrari]'', ''blogquotidiani.net'', 26 settembre 2007.</ref> *{{NDR|Sulla [[Scuderia Ferrari]]}} [...] per storia e per tradizione, il Cavallino è "obbligato" a vincere, qualunque sia lo spessore della concorrenza: non esiste complesso di inferiorità in pista, per la Signora della Velocità.<ref name="Ducati"/> *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di Formula 1 2007]]}} Il miracolo di Raikkonen non è contestabile. L'uomo ci ha creduto sempre, non ha mollato mai, è stato addirittura sotto di venticinque punti, se non ricordo male. Il biondino sbevazzane è stato grandissimo da fine giugno in poi. Non oso immaginare quante bottiglie svuoterà stanotte, ma non importa. Se le merita tutte.<ref>Da ''[http://www.blogquotidiani.net/turrini/index04cd.html?p=76 Kimi mondiale, il miracolo del santo bevitore]'', ''blogquotidiani.net'', 22 ottobre 2007.</ref> {{Int|1=''[http://www.blogquotidiani.net/turrini/index6cf3.html?p=71 Kimi, il super pentito Alonso e l'ultima vergogna]''|2=''blogquotidiani.net'', 16 settembre 2007.|h=4}} {{NDR|Sulla [[controversia sullo spionaggio in Formula 1 del 2007]]}} *[...] io ho fatto fatica ad accettare l'idea che Ron Dennis, in quando leader della McLaren, fosse coinvolto nella disgustosa vicenda delle spie. Mi sembrava improbabile, nonchè incompatibile con la storia del personaggio e della scuderia. [...] Le prove [...] sono rovinosamente inequivocabili. Esse dimostrano, senza possibilità di interpretazione alternativa, che in McLaren tutti sapevano e tutti erano ben contenti di sfruttare il lavoro degli ingegneri della Ferrari. Questo è vergognoso e non c'è paragone che tenga con il passato, con i team che studiano le foto della macchina di un altro team o con l'intercettazione delle conversazioni via radio ai box. Robetta da niente, al confronto. [...] Qui, scientificamente, c'era una organizzazione che, tramite lo spione Stepney, raccoglieva in tempo reale le informazioni dall'Italia e le sperimentava sulla McLaren. È incredibile, ma è vero. [...] Se Ron Dennis, come continua penosamente a ripetere, non sapeva niente, beh, allora deve andare immediatamente in pensione. Se non sapeva niente, all'interno del suo team conta esattamente [...] meno di niente. Se non sapeva niente, se è stato raggirato, è una marionetta. Se sapeva, deve sparire dalla circolazione. Immediatamente. *Alonso esce malissimo dalla vicenda. Si è trasformato nel Tommaso Buscetta dell'automobilismo [...] *So bene che in Italia (ma anche nel resto del mondo) molti trovano inammissibile che ad Alonso [...] sia stato concesso il perdono. E molti si chiedono come mai la Ferrari si sia detta "contenta" della sentenza. Non è una spiegazione difficile: con i soli elementi in mano alla magistratura italiana, sarebbe finita [...] con l'assoluzione della McLaren. Ci volevano prove indiscutibili. E Alonso le ha fornite, barattando l'immunità con la verità sullo scandalo. Ecco perchè la Ferrari, cui premeva dimostrare di essere vittima di un colossale raggiro, ha accettato l'idea di Mosley di puntare sulla amnistia. Si faceva la stessa cosa con i pentiti di mafia, ricordate? *Quello che non si potrà perdonare alla McLaren è avere sporcato un campionato che, al netto dello scandalo, sarebbe stato affascinante. [...] vittorie a testa di qua e di là, un equilibrio raro nelle cronache recenti. Non sapremo mai fino a che punto i risultati di Alonso e di Hamilton siano stati favoriti dalla truffa. Che vergogna. ===2015=== *{{NDR|Sul [[Gran Premio di Monaco 1996]]}} [...] Schumi era scattato dalla pole. Era il grande favorito. Non aveva completato il primo giro. Con una sincerità che mi fece impressione, subito dopo aveva detto: mi scuso con tutti i meccanici e gli ingegneri, se sono uscito di pista la colpa è esclusivamente mia, ho commesso un errore puerile (veramente usò un'altra parola in inglese, ma ci siamo capiti). Lì mi ero detto che forse c'erano elementi, nel personaggio, destinati a favorirne l'ingresso nei cuori dei fans del Cavallino.<ref name="Schumi">Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/storie-di-barcellona-schumi-1996-5.2952 Storie di Barcellona. Schumi 1996]'', ''quotidiano.net'', 23 aprile 2015.</ref> *{{NDR|Sulla vittoria di Michael Schumacher al [[Gran Premio di Spagna 1996]]}} E venne Barcellona. Il diluvio. Ancora oggi non so come abbia fatto, perchè onestamente le Williams erano di un'altra categoria. Però pioveva di brutto e lui andò al comando e poi sembrava guidasse un motoscafo. Io ogni tanto sfidavo la natura e uscivo per vedere gli spruzzi d'acqua che la Ferrari sollevava. Era un sottomarino rosso.<ref name="Schumi"/> *{{NDR|Su [[Luca Furbatto]]}} Uno di quegli ingegneri che vengono dalla scuola italiana che insegna ad amare l'automobile da competizione, a prescindere dalle risorse, dalle ambizioni, dai risultati da podio.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/il-mio-amico-e-il-motore-mercedes-5.3257 Il mio amico Furbatto e il motore Mercedes]'', ''quotidiano.net'', 3 ottobre 2015.</ref> ===2020=== *Una sera di aprile [[Eddie Irvine|Irvine]] venne a cena a casa mia. Fortunatamente le mie figlie erano bambine e quindi non corsero rischi. Aveva guidato tutto il giorno a Fiorano, 100 giri di test gomme. Divorò due piatti di tortellini e poi mi raccontò aneddoti fantastici su Schumi. Umanamente lo trovava incomprensibile, maniacalmente devoto al mestiere. Ma come pilota Eddie venerava Michael. È il più grande, concluse bevendo il nocino di mia suocera. Ma subito aggiunse ghignando: comunque io ho fatto sesso con una sua compagna di scuola e lei mi ha giurato che in classe Schumi nessuna se lo filava.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/1999-tutti-i-segreti-del-mondiale-f1-che-cambio-le-nostre-vite-5.6228 1999, tutti i segreti del mondiale F1 che cambiò le nostre vite]'', ''quotidiano.net'', 19 marzo 2020.</ref> *{{NDR|Su [[Ayrton Senna]]}} Io ho un rimpianto enorme [...]. Quel sabato, il [[Gran Premio di San Marino 1994|30 aprile 1994]], un incidente sulla pista di Imola aveva appena spezzato la vita di [[Roland Ratzenberger]], il milite ignoto della Formula Uno, un austriaco sconosciuto. Senna era stato l'unico, tra i suoi colleghi, a precipitarsi sul luogo dello schianto. [...] Mezz'ora dopo, dietro i box [...], incrociai Ayrton. Era sgomento. Con un cenno gli feci capire che desideravo scambiare due parole. Con uno sguardo, mi segnalò che no, non era il caso, meglio domani. Non esiste domani! L'1 maggio Senna morì contro il muro del Tamburello e certo quello era il suo destino e nulla sarebbe cambiato se anche ci fossimo fermati a conversare. Ma io ho la traccia di quel dolore che non passa, non è passato mai. [...] Non capita spesso [...] di poter raccontare le imprese di un campione che ha la tua età, ha i tuoi stessi slanci, ascolta le stesse canzoni, vede gli stessi film, partecipa alle stesse emozioni generazionali. Con Ayrton è stato così. Lui era un grandissimo, un asso del volante. Gli ho visto fare cose meravigliose in pista [...]. Eppure, non me ne frega niente. Mi frega che quella sera, uscendo dal circuito, ci incontrammo per caso per un attimo e mi disse: beh, tua figlia Elena neanche ha tre anni, raccontale la storia di questa gara così quando sarà più grande e io guiderò la tua Ferrari avrà un motivo in più per tifare per me... [...] E invece finì tutto quella domenica [...] a Imola [...]<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/ayrton-senna-compie-60-anni-5.6234 Ayrton Senna compie 60 anni]'', ''quotidiano.net'', 20 marzo 2020.</ref> *[[Campionato mondiale di calcio 1990|Italia 90]] rappresentò qualcosa di simbolico. Nel male. E nel bene. Nel male, perché sprechi e ruberie e furberie confermarono la tendenza alla dilapidazione gratuita e ingiustificata. Ancora nel male, perché la scelte fatte sugli impianti furono un esempio di inesistente lungimiranza. Vennero costruite autentiche cattedrali nel deserto (il Delle Alpi di Torino, per dire), furono ampliate a sproposito strutture che ben potevano restare com'erano (l'Olimpico a Roma). E tutto mentre nel mondo si avvertiva l'esigenza, invece, di andare verso stadi più piccoli, a misura d'uomo. Nel bene, però, quel torneo per oltre un mese offrì a tantissimi il senso di una partecipazione ad una passione collettiva, unificante come talvolta solo lo sport, nello specifico il calcio, sa essere.<ref name="Newey">Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/italia90-e-adrian-newey-5.6291 Italia90 e Adrian Newey]'', ''quotidiano.net'', 15 aprile 2020.</ref> *{{NDR|Sul [[Gran Premio di Francia 1990]]}} La domenica in cui stavo all'Olimpico per la finale iridata {{NDR|del campionato mondiale di calcio 1990}} tra i tedeschi e gli argentini, la Formula Uno si esibiva al Castellet, in Francia. Dovevo occuparmi di Klinsmann e di Caniggia. Andò a finire che dovetti scrivere, fortunatamente e felicemente, della Ferrari. Prost vinse ancora e fu il successo numero 100 della Rossa nei Gran Premi. Vinse superando nel finale un magnifico Ivan Capelli, secondo con la Leyton House. La [[Leyton House Racing|Leyton House]]? Ma cos'era, il nome di una casa di appuntamenti di lusso?!? No, era una macchina. Una monoposto con la quale aveva a che fare un ingegnerino dai pochi capelli. Come si chiama costui? Adrian Newey. Mentre l'interista Brehme chiudeva il mondiale trasformando il rigore che consegnava la Coppa alla Germania, di una cosa ero sicuro. Non avrei mai più sentito nominare Adrian Newey in vita mia, garantito. Sono sempre stato un gran profeta, io.<ref name="Newey"/> *{{NDR|Su [[Fernando Alonso]]}} Sul driver, niente da dire. Uno dei migliori che ho visto dal vivo. Un racer. Uomo da gara. Fortissimo. Sul personaggio, mi sono espresso tante volte. Pure troppo. Se hai 25 anni nel 2006, hai già vinto due titoli e arrivi a quaranta e i titoli sono sempre due, insomma, qualche domanda te la dovresti fare. [...] So che non è facile per nessuno esercitare l'arte dell'auto critica. A maggior ragione se sei circondato da adulatori. Spesso sciocchi. Dirò, paradossalmente, che l'Alonso migliore in pista è stato quello del 2007, quello che pareggiò il duello con [[Lewis Hamilton]], in un contesto ambientale, dentro la McLaren, a lui progressivamente ostile. E dirò anche che il coinvolgimento nella spy story resta una macchia, anche se in circolazione ci sono sempre tanti... smacchiatori.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/alonso-e-la-favola-incompiuta-5.6423 Alonso e la favola incompiuta]'', ''quotidiano.net'', 7 luglio 2020.</ref> {{Int|''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/irvine-e-il-mistero-della-ruota-scomparsa-5.6243 Irvine e il mistero della ruota scomparsa]''|''quotidiano.net'', 25 marzo 2020.|h=4}} *Il lunedì dopo il pazzesco Gran Premio d'Europa {{NDR|[[Gran Premio d'Europa 1999|1999]]}}, il prode Ross Brawn andò a fare il pieno dal benzinaio che avevamo in comune, a Sassuolo. Il benzinaio si chiama Pancani ed è un mito local-popolare. Tifosissimo della Ferrari, tratta allo stesso modo Vip e perfetti sconosciuti. Un grande. Il lunedì post Ring arriva dunque Ross alla pompa. Pancani, ancora furibondo per gli eventi della domenica, chiede gentilmente a Brawn spiegazioni sull'accaduto. Il MangiaBanane, con aria contrita, racconta che il caos è stato generato dal fatto che proprio davanti a Irvine si era fermato a sostituire pneumatici il suo compagno Salo. L'incertezza meteo, tra acqua che andava e veniva, aveva innescato il patatrac. E la sparizione di una ruota di Eddie. Pancani il benzinaio ascolta compito la descrizione dei fatti e quindi fulmina Ross con una raffica alzo zero: scusi, sta per caso cercando di dirmi che Salo è rientrato in pista su cinque ruote?... Da quel giorno, Brawn non andò mai più a fare benzina da Pancani. *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di Formula 1 1999]]}} Alla vigilia della trasferta al Nurburgring, avevo scoperto (e l'avevo scritto) che Irvine aveva disputato le gare di Spa e Monza con un telaio "logoro". Cioè la sua macchina non era strutturalmente in condizioni ottimali. La Ferrari ammise la cosa, pur ridimensionandone il significato. Comunque, Eddie ebbe un telaio nuovo. Debbo dire che l'atmosfera era pregna di cattivi pensieri. Io mi sforzavo di restare lucido. Secondo me, al netto delle speculazioni e anche degli errori, una cosa tagliava la testa al toro e al topo. Se i vertici Ferrari non avessero voluto vincere il mondiale piloti (dopo vent'anni!) con Irvine, futuro driver Jaguar, beh, ad Hockenheim avrebbero lasciato trionfare Salo, no? E la penso ancora così. Poi, che all'interno della Scuderia fortissimo fosse il rimpianto di Schumi, ecco, questo era un altro discorso. Ma venne l'episodio della ruota misteriosamente scomparsa e a quel punto il vortice dei sospetti ingoiò tutto e tutti. *Non so se siete mai stati al [[Nürburgring Nordschleife|Nurburgring]]. È un posto che adoro e non solo perché respiri la storia, inali la leggenda. Quando arrivi ad Adenau, sei come sommerso da uno tsunami di ricordi. I tedeschi per molte cose non sono simpatici. Ma amano l'automobilismo come noi. Sono latini, nella loro passione per le corse. Il Ring, per quanto rimpicciolito dopo il dramma di Lauda del 1976, ha un solo difetto. Il cielo. Non ci si capisce mai un cazzo. Arrivavo la mattina in maglietta perché faceva un gran caldo e tre ore dopo battevo i denti perché la temperatura si era abbassata e veniva giù acqua a catinelle. Allora io mi rifugiavo nel bar della sala stampa e mi riscaldavo azzannando salsiccine crude che erano la fine del mondo. Pessime per la mia salute, ottime per il palato. *{{NDR|Sul Gran Premio d'Europa 1999}} Venne la domenica della gara e abbastanza presto fu chiaro che la variabile meteo avrebbe trasformato il Gran Premio in un terno al lotto. Motivo in più per tenere altissima la concentrazione. Al muretto Ferrari non ci riuscirono. In un delirio di ordini e contrordini, metto le gomme da bagnato no quelle da asciutto, con Salo involontariamente tra i piedi, in effetti una ruota di Eddie andò perduta. [...] ma fecero apposta, per frenare Irvine e un sogno iridato che forse era soltanto suo? No. Non fecero apposta. E debbo dire che nemmeno Eddie lo ha mai pensato. Perché lui conosceva, come me, le persone che fisicamente si occupavano del cambio gomme. Ci lavorava assieme da anni. Era gente che gli voleva bene. È inimmaginabile che quei meccanici si siano messi d'accordo per pugnalarlo alla schiena. Non ci credo. Non fu un delitto. Fu un errore. Il che è peggio, intendiamoci. ===2021=== *Dell'[[Michele Alboreto|Alboreto]] ferrarista molto è stato detto, talvolta anche a sproposito. Il Drake gli voleva bene e lo aveva voluto a tutti i costi. Ma Enzo ormai era molto anziano e non controllava più la situazione. Sia come sia, nel 1985 Michele andò vicino al titolo. Lo perse contro Prost anche per misteriosi azzardi tecnologici, roba di forniture vagamente farlocche, cose così. Ma mi colpì molto un dettaglio. A inizio stagione, Alboreto aveva promesso una vacanza al mare dei Caraibi, tutta pagata, alla gente della squadra. Come premio per l'eventuale conquista del mondiale. Il mondiale lo vinse la McLaren, ma Michele mandò comunque in vacanza, di tasca sua, i meccanici. Spiegò: fosse stato per voi, ce l'avrei fatta. Questo era il personaggio. Non sempre solare, talvolta brusco, ma autentico.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/imola-e-alboreto-5.6854 Imola e Alboreto]'', ''quotidiano.net'', 14 aprile 2021.</ref> *Sorry, it's not coming home. Siamo noi, i [[Campionato europeo di calcio 2020|campioni dell'Europa]] siamo noi. 53 anni dopo. Meritatamente e del resto un Paese, il Paese di Donnarumma e di Mancini, capace di tenere insieme al governo Renzi e Letta, Grillo e Berlusconi, Bersani e Salvini, via è capace di qualunque impresa. [...] Perché davvero, al netto di ogni retorica, questo mese meravigliosamente azzurro ha lentamente ma inesorabilmente risvegliato il nostro sentimento più intenso e profondo. Tra un gol e l'altro, ci siamo sentiti proiettati verso la riconquista della libertà. C'è qualcosa di sublime, sul serio, nel calcio e più in generale nello sport, quando l'emozione si specchia nell'anima di un popolo. Certo il risultato esprime la verità definitiva ed inappellabile, ma conta infinitamente il percorso, il viaggio. Abbiamo tutti una valigia parcheggiata in un angolo di cuore. Figuriamoci da reduci di una prigionia, fisica e psicologica {{NDR|la pandemia di COVID-19}}, che ha tormentato ed addolorato ognuno di noi. Non sapremo mai quanto questa consapevolezza abbia alimentato le giocate di Insigne, le parate di Donnarumma, le corse di Barella, i salvataggi di Bonucci. [...] Eppure, forse stavolta è successo qualcosa di diverso. C'era come la sensazione che piano piano quell'applauso corale, timido e sempre più fragoroso, arrivasse dritto allo spirito e ai muscoli della Squadra, con la maiuscola. Cioè è scattato un processo di identificazione. Noi e loro. Lo spogliatoio e la piazza. Il gruppo e la folla. Mancini e Mattarella. Sullo sfondo, una voglia pazzesca di stare assieme.<ref name="Azzurra">Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/la-mia-e-nostra-notte-azzurra-5.7016 La mia e nostra Notte Azzurra]'', ''quotidiano.net'', 11 luglio 2021.</ref> *L'amore è condivisione, fratello e sorella che leggete queste righe. Anche l'amore per una cosa da niente, quale dovrebbe essere un pallone che rotola. Quando riusciamo a smetterla di pensare da egoisti, entriamo in una dimensione distinta e distante. Più alta. A memoria, capitò qualcosa di simile nel 1978. Il furore terrorista dilagava in Italia, Aldo Moro era appena stato assassinato, il Presidente della Repubblica Giovanni Leone era stato costretto alle dimissioni. Da una Argentina lontana lontana, presero ad arrivare le immagini della prima Nazionale di Enzo Bearzot, protagonista stupefacente di un [[Campionato mondiale di calcio 1978|mondiale]] non vinto ma quasi. Fu lì, lo affermo senza pudore, che la mia generazione intuì che ne saremmo venuti fuori, perché esisteva, anche e per fortuna, una idea sana della Nazione.<ref name="Azzurra"/> *{{NDR|Su [[Antonia Terzi]]}} La conobbi per errore all'alba del millennio. Nel box Ferrari, in piena era Schumi, aveva fatto la sua apparizione una ragazza bionda. In un mondo [[Maschilismo|maschilista]], pensai si trattasse della ennesima addetta alle comunicazioni. Fu meraviglioso scoprire che invece si trattava di un ingegnere aerodinamico. Una donna dentro e dietro le imprese di Michael! Le dedicai un articolo sui miei giornali. Il primo su Antonia, che aveva rotto in F1 un [[tabù]].<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/addio-ad-antonia-terzi-la-donna-che-cambio-la-f1-5.7196 Addio ad Antonia Terzi, la donna che cambiò la F1]'', ''quotidiano.net'', 1º novembre 2021.</ref> *Ho sempre voluto bene a [[Frank Williams]]. Penso che con lui se ne sia andato l'unico "garagista" britannico che davvero meritava di essere avvicinato alla mitica figura di Enzo Ferrari. Del resto e non per caso, da giovane Frank era venuto a vivere nel modenese! Faceva il meccanico al servizio delle ambizioni corsaiole di De Tomaso, pittoresco e funambolico hidalgo d'Argentina calato sulla terra dei motori in un mix tra passione e rapacità. Di sicuro in Williams prevaleva la passione. Voleva assolutamente diventare un costruttore di Formula Uno. Fu bravo a trovare sostegni finanziari tra gli sceicchi e per due decenni buoni, dalla fine degli anni Settanta fin quasi al nuovo millennio, sue furono le macchine che vinsero di più nei Gran Premi. In mezzo ci fu il terribile incidente stradale che lo condannò alla sedia a rotelle. Ma a quella condizione disperante reagì imponendosi di continuare a vivere per le corse. Dalla prima vittoria con Clay Regazzoni in Inghilterra nel 1979 fino all’ultimo mondiale con Villeneuve junior nel 1997, passando per le imprese iridate di Jones, di Piquet padre, di Mansell, di Prost, di Damon Hill, ecco, sempre io ho ritrovato in Frank l'entusiasmo del meccanico che a Modena campava di panini. [...] Quando pensate alla F1, a come era e come è e a come sarà, beh, ricordatevi sempre quanto sia stato grande quest'uomo, il meccanico che mangiava panini in una Modena che non c'è più.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/addio-a-frank-williams-il-ferrari-inglese-5.7237 Addio a Frank Williams, il Ferrari inglese]'', ''quotidiano.net'', 28 novembre 2021.</ref> ===2022=== *All'alba degli Anni Settanta, quando transitavo dalle elementari alle medie, [[Sandro Munari|Munari]] era un idolo generazionale. Lui nei rally, al volante della Lancia [...] sulle curve del Col de Turini, era come i gol di Gigi Riva, gli slalom di Gustavo Thoeni, le pedalate di Felice Gimondi. Un riferimento assoluto. Quando Enzo Ferrari chiamò Munari a vincere la Targa Florio del 1972, insieme ad Arturo Merzario, passai una domenica pomeriggio ascoltando le notizie su Radio Rai, che poi all'epoca era l'unica radio, a onde medie. E la Stratos? E le delusioni del Safari? A volte penso che chi è nato molto dopo di me abbia sì la gioia dei troll su Internet, povere infelici teste di cazzo protette dal nickname, e via delirando. Ma che cosa si sono persi?!? Mi si obietterà: sei un barbogio nostalgico. Infatti lo sono e non me ne frega una beata mazza.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/cosa-debbo-a-sandro-munari-5.7297 Cosa debbo a Sandro Munari]'', ''quotidiano.net'', 14 gennaio 2022.</ref> *Non fate alla memoria di [[Mauro Forghieri]] il torto di ricordarlo "soltanto" per le grandi imprese della Ferrari. [...] No. Mauro Forghieri [...] è stato ben più di un formidabile ingegnere da corsa [...]. A ben vedere, "Furia", come lo chiamavano i meccanici ai box per certi scatti d'ira, ha rappresentato l'Italia migliore del Novecento. Non sto esagerando: era una Italia in cui l'ascensore sociale funzionava ancora e il merito [...] un obiettivo da tutti condiviso. Figlio di Reclus, operaio della primissima Ferrari, capo partigiano nei giorni crudeli della Guerra Civile (nella sua fabbrica Ferrari gli permetteva di confezionare i chiodi che facevano saltare le gomme dei camion nazisti), Mauro si era laureato in ingegneria trasformando la passione di famiglia per la meccanica in cultura tecnologica. E siccome era bravo, nel 1962 il Drake gli aveva messo in mano, a lui non ancora ventisettenne!, l'intero reparto corse del Cavallino. Provate ad immaginare una cosa del genere nel Bel Paese di oggi. Trovatemi una azienda tricolore famosa nel mondo (la Ferrari già allora tale era) pronta [...] ad affidarsi ad un Under 30. Semplicemente perché è bravo [...]. Ecco, Forghieri ha incarnato tutto questo. È stato un volto dell'Italia del Boom, quello sano e non malato alla radice.<ref name="Forghieri">Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/in-memoria-di-furia-forghieri-5.7773 In memoria di Furia Forghieri]'', ''quotidiano.net'', 2 novembre 2022.</ref> *{{NDR|Su Mauro Forghieri}} [...] un uomo della Ghirlandina, un cosmopolita attaccato visceralmente alle radici, un ingegnere ammirato in ogni continente che però, alla fine della fiera, invocava il diritto di esprimersi in dialetto. Ah, Mauro! Quanti viaggi, quanti convegni, quante serate. Il popolo dell'automobilismo pendeva dalle sue labbra e lui non se la tirava mai, aveva in mente le origini, Modena, la nebbia di una volta, il tortellino e lo zampone. Possedeva una cultura straordinaria, aveva conosciuto capi di stato e rockstar, ma mi diceva "Cat vegna un cancher" se lo riportava a casa tardi dalla sua amatissima Betta, nel verde di Magreta. Nella casa dove si è spento nel sonno, perché, benedetto lui, è stato sempre in anticipo sui tempi, si trattasse di inventare un alettone o di realizzare un dodici cilindri dotato di cambio trasversale.<ref name="Forghieri"/> *{{NDR|Sul [[Gran Premio di San Marino 1983]]}} Era il 1983. Come potremmo dimenticare? Per la prima volta Imola ospitava il Gran Premio di Formula Uno senza Gilles. Il mitico Villeneuve era volato via in un triste pomeriggio a Zolder, dodici mesi prima. Ma aveva cominciato a morire proprio sul tracciato del Santerno, quando si era sentito tradito dal compagno di squadra in Rosso, il francese Pironi. Si disse che era stato proprio quest'ultimo, Didier, a suggerire Tambay come sostituto del compianto canadese. [[Patrick Tambay|Patrick]] era un pilota veloce, elegante nei modi ma tosto di carattere. Non poteva eguagliare Villeneuve come carisma, ma gli orfani di Gilles lo scelsero subito come simbolo, come erede, come l'alfiere chiamato a risollevare la bandiera caduta. [...] E fu proprio a Imola che Patrick fuse la sua identità con quanto restava del Mito. La gente lo aspettava, il francese guidava la stessa macchina, sulla griglia di partenza era stata tracciata una scritta. Salut, Gilles. Io non so se esista un Dio dell'automobilismo. So in compenso che quella domenica guardò giù e sentì battere all'impazzata il cuore di un popolo. Il povero Patrese, che era al comando con una Brabham, finì fuori pista e la folla, ingenerosa, esultò. Ma lo fece senza cattiveria, lo fece per Gilles e quindi lo fece per Tambay, trionfatore a nome di una istanza collettiva. Me ne rendo conto: racchiudere una carriera in una domenica suona vagamente ingeneroso. [...] Ma che ci volete fare? Tambay ha fatto la storia quello domenica a Imola e ne era consapevole.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/adieu-patrick-tambay-5.7828 Adieu, Patrick Tambay]'', ''quotidiano.net'', 4 dicembre 2022.</ref> ===2023=== *Per chi era al liceo nella seconda metà degli anni Settanta, il turbo in F1 rappresentò una rivoluzione epocale. [...] ai box dei Gran Premi accadevano cose che accendevano la fantasia. Pensate alla Tyrrell a sei ruote, che riuscì pure a vincere una gara. Del turbo targato Renault, [[Jean-Pierre Jabouille|Jabouille]] fu all'inizio il Moschettiere solitario. Io seguivo incuriosito quella macchina rumorosa, annotavo le sistematiche rotture, eppure eravamo in tanti a sospettare che quella fosse la via (in anticipo sul Mandaloriano). E accadde, anche se a goderne non fu il turbo Renault. Forse c'era un destino già scritto, anche per Jabouille. Se ne rese conto anche lui, mi raccontò una volta Arnoux. Se ne rese conto quella domenica a [[Gran Premio di Francia 1979|Digione]] nell'estate del 1979. Un giorno storico, perché finalmente un turbo vinse un Gran Premio e lo vinse con Jabouille nell'abitacolo. Ma non se ne ricorda nessuno, perché alle sue spalle andò in scena l'epico duello tra Renatino e Gilles. La sera, a Digione, Jabouille disse ridendo ad Arnoux: ma proprio stavolta dovevi combinare tutto 'sto casino? Era un mondo così.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/in-memoria-di-jabouille-il-mandaloriano-della-f1-5.7879 In memoria di Jabouille, il Mandaloriano della F1]'', ''quotidiano.net'', 2 febbraio 2023.</ref> *{{NDR|Sulla [[Ferrari 640 F1]]}} Quella disegnata da Barnard. Quella di Mansell e Berger. Quella, come si scriveva allora, dotata di cambio elettroattuato. Una rivoluzione! L'idea, alcuni lo ricorderanno, veniva da un cassetto di Mauro Forghieri. In un certo senso, la Rossa del 1989 fu l'ultimo regalo di Furia al Cavallino. Aggiungo che quella vettura segnò, senza più repliche!, l'innovazione Ferrari poi da tutti copiata, in fretta e furia (appunto). [...] ci vedevo l'estrema testimonianza di una genialità italiana, anzi, se posso permettermi, modenese.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/lultima-ferrari-a-fare-la-storia-5.7887 L'ultima Ferrari a fare la Storia]'', ''quotidiano.net'', 11 febbraio 2023.</ref> *Poi uno si chiede cosa sia la Ferrari, tra mito e tradizione, tra fascino e sogno. Beh, ve lo spiego subito, con un esempio fresco fresco. Stavo finendo di pranzare al Montana, il tempio gastronomico della Rossa, meravigliosamente governato da Maurizio e Rossella. Ero con quattro amici carissimi [...]. Quando sulla porta del ristorante si è affacciato lui. Carletto. Per l'anagrafe, [[Charles Leclerc]]. Il Predestinato o come diavolo preferite chiamarlo, sebbene il detentore del titolo sia ancora Max Verstappen. Leclerc ha vinto appena cinque Gran Premi in carriera. Eppure, sin dalle primissime apparizioni in sella al Cavallino ha incendiato i cuori della gente comune. Sarà l'aria da ragazzino, sarà la genuina sfrontatezza di un giovane rampante, sarà quello che vi pare. Ma raramente io ho visto tanto affetto intorno ad un pilota della Scuderia. La prova ultima? Beh, i miei quattro commensali non gliel'hanno mandata a dire. Tra un selfie e un abbraccio, il messaggio è stato corale: "Vedi di vincere il Mondiale, hai diritto ad una macchina che ti permetta di mostrare il talento che hai, perché tu sei più forte di quel diabolico olandese..." Onestamente, Leclerc è un ragazzo d'oro. Invece di evitare i fans, ha sorriso con il garbo di chi sa che non esiste una via di scampo. La Ferrari è una ossessione. Fine delle trasmissioni.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/io-leclerc-e-rosa-chemical-5.7893 Io, Leclerc e Rosa Chemical]'', ''quotidiano.net'', 16 febbraio 2023.</ref> *{{NDR|Sul [[Gran Premio motociclistico delle Nazioni 1973]]}} Quel giorno finì la mia innocenza di bambino. Stavo allo stadio a vedere una partita del Sassuolo, allora in serie D. Una radiolina portatile annunciò la tragedia di Monza. La primissima informazione dava per morto anche Walter Villa [...]. Certo Saarinen e Pasolini non erano i primi eroi della velocità a perdere la vita in pista. Nemmeno sarebbero stati gli ultimi. Eppure, per me quella catastrofe di Monza segnò uno spartiacque. Fu il passaggio dalla spensieratezza alla malinconica consapevolezza. [[Renzo Pasolini|Pasolini]] portava gli occhiali, saliva in sella a una moto della sua terra, la Benelli. Era l'anti eroe rispetto a Giacomo Agostini, la leggenda assoluta. Io tifavo per il Paso perché stare con chi vince (quasi) sempre, dal calcio alla F1 eccetera, è una comodità alla quale ho scelto di rinunciare sin da moccioso. E poi c'era Jarno. [[Jarno Saarinen|Saarinen]]! Credo che [...] sia stato lui a trasmettermi la passione per i finlandesi. Quando il 19 marzo, festa di San Giuseppe, le moto gareggiavano sul vecchio circuito di Modena, i ragazzi più grandi del quartiere si fiondavano nel capoluogo e si aggrappavano alle recinzioni pur di vederlo, Jarno. A sera tornavano e mi raccontavano le mirabolanti "pieghe" del finnico. Io spalancavo gli occhioni e mi dicevo: appena potrò, appena avrò un motorino per me, andrò anche io a vederli dal vivo, Jarno, Paso e Ago. Poi arrivò quella notizia dalla radio. E la mia innocenza volò via con Jarno e Renzo.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/50-anni-senza-pasolini-e-saarinen-5.8021 50 anni senza Pasolini e Saarinen]'', ''quotidiano.net'', 19 maggio 2023.</ref> *Avevo conosciuto per la prima volta le emozioni del [[Gran Premio di Monaco|Principato]] nel 1989. L'impatto era stato bizzarro, su un provinciale come me. Dopo due giorni, avevo riconosciuto nei paraggi delle monoposto almeno una dozzina di noti latitanti! Ma non ero lì per conto dell'Interpol, dunque presi atto della vittoria di Ayrton. Poi con Senna diventai amico. Lui rivinse nel 1990. E nel 1991. E nel 1992, respingendo un furibondo assalto finale del Leone Mansell. Quella volta lì [...] incontrai Ayrton in sala stampa. Ti rendi conto, gli dissi ridendo, che qui io ho visto solo te sul gradino più alto del podio [...]? Mi rispose con quel tratto sghembo del viso che riservava agli amabili scocciatori. Però, ecco, nel 1993 ero sicuro che finalmente avrei ammirato un altro vincitore. La Williams di Prost pareva invulnerabile. Anche per Ayrton. Per giunta, manco pioveva. Invece. Senna primo, per la quinta volta consecutiva. La sesta in assoluto, record storico e stellare. Non che mi dispiacesse, tutt'altro. [...] Incrociai Senna nel dopo gara [...]. Doveva avere una gran memoria. Beffardo, mi bisbigliò: sappi che vincerò anche l'anno prossimo, nel 1994. Non avrai altro vincitore all'infuori di me, pensai divertito. Dodici mesi più tardi, lui a Montecarlo non c'era. Mi rammentai all'improvviso di quelle frasi allegre e andai a piangere da solo in un angolo isolato della sala stampa.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/lultima-di-ayrton-a-monaco-30-anni-fa-5.8024 L'ultima di Ayrton a Monaco, 30 anni fa]'', ''quotidiano.net'', 21 maggio 2023.</ref> *Quando, poco più che ventenne, iniziai a frequentare i circuiti della [[Formula 1|F1]], ero ovviamente circondato da colleghi che avevano trenta, talvolta anche quarant'anni più di me. Naturalmente, questi adorabili compagni di viaggio non la smettevano mai di spiegarmi quanto diverso e migliore fosse l'automobilismo della loro giovinezza. Avevano visto guidare Clark, Stewart, Fangio, qualcuno addirittura millantava di aver fatto in tempo ad ammirare dal vivo Nuvolari. Altro che i "miei" Prost, Piquet, Alboreto, Mansell! E il pubblico, signora mia! Che decadenza! Nella seconda metà degli anni Ottanta la gente andava negli autodromi con bandiere, fischietti, tamburi. Talvolta per la gioia invadeva pure la pista. Barbari! Vuoi mettere con la compostezza dei tifosi degli anni belli? Inoltre, una volta sì che gli appassionati di corse erano preparati. Mica come nella mia era, quando freschissimo e lancinante era il ricordo delle mattane di Gilles. Perbacco, si era proprio abbassato il livello della competenza, se ci eravamo innamorati di uno che sbrindellava sempre semiassi, motori, fiancate... Infine, per carità, c'era un degrado persino filosofico. A Ecclestone interessavano solo i soldi. A Ferrari e ai suoi competitors pure. [...] Era ormai tutto un wrestling, infatti la definizione Circo a quattro ruote nacque allora. E noi giovani degli anni Ottanta non capivamo che era tutto un grande imbroglio, dagli ottani delle benzine alle furbate aerodinamiche di Ducarouge, non capivamo, noi giovani del 1985 e dintorni, perché eravamo ignoranti, ci bastava dire di essere stati fisicamente a Imola o a Monza o a Zeltweg ma non eravamo degni di confrontarci con chi era stato, per sua fortuna, giovane decenni prima. Siamo nel 2023, mi sento raccontare le stesse cose, sebbene vecchio sia diventato io.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/il-sainz-del-venerdi-e-kr7-viene-a-vivere-in-italia-5.8168 Il Sainz del venerdì e KR7 viene a vivere in Italia]'', ''quotidiano.net'', 1º settembre 2023.</ref> *Primavera 2004. Storicamente la stagione più bella per la Ferrari in F1. Il comune di Fiorano mi invitò a condurre una cerimonia pubblica: a Todt, a Barrichello e a Schumi veniva conferita la cittadinanza onoraria. C'era un delirio di gente. Bambini, nonne, operai. Tutti. Prima di andare in scena, il Pinguino di Francia, con la rituale ferocia, mi prese da parte. "Turrini, lei sa che Schumi non ama parlare in italiano in pubblico, dunque non rompa i coglioni e lo intervisti in inglese, grazie e non mi faccia incazzare come è suo costume". Simpaticissimo, as usual. Dunque, ci troviamo sul palco e obbedendo al sosia di Alvaro Vitali mi rivolgo a Michael nella lingua di Churchill. Prima domanda banalissima: dopo tanti anni spesi qui, cosa ti piace di questa terra, al netto della Ferrari? E non lo so che cosa è accaduto. Non l'ho mai capito, sul serio. Davanti a tutta quella gente, Michael Schumacher rispose in italiano. Parlò di cucina, di pallone, di automobili da strada. Nella lingua di Dante. Venne giù il teatro. È la memoria più bella che ho di lui.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/dieci-anni-senza-schumi-5.8312 Dieci anni senza Schumi]'', ''quotidiano.net'', 19 dicembre 2023.</ref> ===2024=== *Io cerco di adattarmi alla modernità, pur venendo da un'altra generazione. Scrivo in luoghi "pubblici", con la firma mia, ormai da mezzo secolo. Mi hanno insegnato, quando ero adolescente, che una opinione è una opinione. Una [[lettera anonima]] è anonima e va cestinata.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/che-horner-sia-con-voi-5.8378 Che Horner sia con voi]'', ''quotidiano.net'', 28 febbraio 2024.</ref> *Ho conosciuto un po' [[Sebastian Vettel|Vettel]] nei suoi anni Rossi. Mi sono identificato nella sua passione per la Ferrari. Non era una forzatura, non era la banale ricerca di una consacrazione. Davvero Seb era cresciuto respirando la suggestione del Mito. Credo avrebbe pagato di tasca sua pur di ripetere le imprese di Schumi, l'idolo della sua fanciullezza. Cosa abbia rappresentato per lui il fallimento l'ho sperimentato da vicino. Quell'errore di Hockenheim 2018 suppongo abbia tormentato a lungo le sue notti. Non sapremo mai come sarebbe andata a finire la storia, senza quello scroscio di pioggia improvviso. E io invidio molto chi ha sempre la verità in tasca: invece, secondo me, nel l'esistenza di ognuno ci stanno le sliding doors. In generale, ritengo che il Vettel ferrarista sia stato trattato ingenerosamente. Ha dato il massimo, ha fatto quello che ha potuto. Certo ha commesso errori, ma se uno va a vedere i suoi numeri assoluti in Rosso, beh, si rende conto che pochi hanno fatto meglio. È mancato il titolo iridato e non è un dettaglio. Ma Seb è stato a Maranello in una era tecnologicamente dominata da Mercedes. E questo, in sede di giudizio, viene spesso ignorato.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/cosa-ci-insegna-il-ritorno-di-vettel-5.8422 Cosa ci insegna il ritorno di Vettel]'', ''quotidiano.net'', 28 marzo 2024.</ref> *Una volta nel [[Gran Premio di Monaco|Principato]] il venerdì era il giorno dell'attesa (le prime libere erano in programma il giovedì). E chi non poteva permettersi il casinò o altre cose, immaginava un giro da pole. [...] di Ayrton o di Michael. Monaco per noi.<ref name="Monaco">Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/monaco-per-noi-sognando-su-youtube-5.8505 Monaco per noi (sognando su YouTube)]'', ''quotidiano.net'', 24 maggio 2024.</ref> *Se mi chiedono di indicare la vittoria Rossa più emozionante sotto la Rocca, rispondo [[Gran Premio di Monaco 1981|Gilles 81]] senza pensarci un attimo, per un ventenne fu un tuffo nel mare della felicità davanti ad un piccolo televisore a colori. E mio padre commentava: chissà come sarà contento il signor Ferrari! Signor Ferrari, già. L'educazione, il rispetto, la passione. Gilles.<ref name="Monaco"/> *La [[Formula 1|Formula Uno]], per me, è un impasto irresistibile di umanità e tecnologia. Io la vivo e la racconto come un romanzo popolare. E nei romanzi la trama è sempre un intreccio, un intrigo, una implausibile somma di contraddizioni.<ref name="Leclerc">Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/leclerc-inno-alla-gioia-e-nel-gp-5.8508 Leclerc, inno alla gioia. E nel Gp...]'', ''quotidiano.net'', 25 maggio 2024.</ref> *È molto semplice: per me la [[Scuderia Ferrari|Ferrari]] è una categoria dello spirito [...]<ref name="Leclerc"/> *{{NDR|Sul [[Gran Premio di Monaco 2024]]}} Elegante come Aramis. Spregiudicato come Porthos. Sensibile come Atos. Talentuoso come D'Artagnan. Eh, Dumas! Carletto è il quinto Moschettiere. Profeta in patria! E lasciate sullo sfondo [...] le pur inevitabili riflessioni sulla assenza di spettacolo a Montecarlo: adesso non interessano, non interessano perché Carletto ha fatto suonare le campane a Maranello. Riesco faticosamente ad immaginare cosa deve essere passato per la testa di Leclerc mentre si avvicinava alla bandiera a scacchi. Lui nel Principato ci è nato, ha cominciato a sognarsi pilota da bambino, guardando le macchine sfrecciare sull'asfalto di casa. E sempre il destino lo aveva respinto, rispedito alla casella di partenza, in un crudele gioco dell'oca: sembrava che Monaco, per Charles, fosse una favola nera, senza lieto fine. E invece. Invece, eccomi qua a cercare di trattenere la commozione che fatalmente aggredisce chi ha una età. [...] era dal 1979 che un pilota Ferrari (Jody Scheckter, il sud africano) non trionfava a Montecarlo scattando dalla pole. Allora sudavo sui libri per preparare l'esame di maturità, stavolta sudavo freddo temendo che un inconveniente qualsiasi potesse rovinare una celebrazione annunciata.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/leclerc-e-il-quinto-moschettiere-5.8511 Leclerc è il quinto Moschettiere]'', ''quotidiano.net'', 26 maggio 2024.</ref> *[[Frédéric Vasseur|Fred Vasseur]] è un bel tipo. Io lo chiamo affettuosamente Giocondo perché la Francia, in cambio del capolavoro di Leonardo, ci ha mandato qui questo manager perennemente sorridente.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/vasseur-lancia-la-campagna-destate-5.8518 Vasseur lancia la campagna d'estate]'', ''quotidiano.net'', 30 maggio 2024.</ref> *Fanculo. Lo so anche io che il Bop è una bestemmia. E figuriamoci cosa posso pensare di una safety car che dura ore e ore. Però. Però [[24 Ore di Le Mans|Le Mans]] è Le Mans, 24 Ore di intrigo e di passione, di pioggia e di portiere che non si chiudono, di unsafe release e bla bla bla. Chi se ne frega. Amo la Ferrari da quando ero bambino. Un ferrarista sa cosa rappresenta Le Mans nella storia della Signora in Rosso. E allora questa [[24 Ore di Le Mans 2024|vittoria bis]] [...] ha il valore e il sapore di un romanzo. Nielsen, Fuoco e Molina, i piloti, hanno battuto Toyota, Porsche, Cadillac, Bmw, Lamborghini, Peugeot, Isotta Fraschini... [...] Questa doppietta a Le Mans in dodici mesi è un pezzo, un mattone da aggiungere al palazzo del Mito. Fanculo. La Grande Bellezza siamo noi.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/le-mans-la-ferrari-di-elkann-ti-ama-5.8548 Le Mans, la Ferrari (di Elkann) ti ama]'', ''quotidiano.net'', 16 giugno 2024.</ref> *Prost fu sleale con Senna alla chicane di Suzuka nel 1989? Per me che ero lì (e andai pure a controllare le strisciate della frenata, la domenica sul tardi) certamente sì. Prost è stato un asso del volante? Sicuramente si. Senna nel 1990 fece, come peraltro mi aveva anticipato giorni prima, una porcata nei confronti di Prost al via di Suzuka? Assolutamente sì. Senna è stato un Campionissimo? E vorrei vedere in faccia chi lo nega. Schumi fu scorretto con Villeneuve a Jerez nel 1997? Ero pure lì, nessun dubbio, il tedesco tentò di laurearsi campione con una sporca manovra. Michael è stato uno dei più grandi drivers nella storia? Yes, senza il benché minimo dubbio. E insomma. Come sostengo da sempre, in ogni contesto bisogna distinguere il talento dall'etica. In un mondo ideale, gli eroi sarebbero perfetti, gli idoli sarebbero sempre modelli anche di virtù. Ma non viviamo in un mondo perfetto. [...] Io ne ho conosciuti, di piloti senza macchia. Ce ne sono stati, ce ne saranno (spero). Ma insisto: è prova di lucidità tenere separate le cose. [...] Si può, anzi si deve!, cogliere la debolezza di un campione, senza metterne in discussione le qualità professionali. Nemmeno è difficile.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/tra-verstappen-schumi-senna-hamilton-prost-5.8574 Tra Verstappen, Schumi, Senna, Hamilton, Prost...]'', ''quotidiano.net'', 4 luglio 2024.</ref> *La [[Ferrari]] non è solo una azienda. Non è solo un brand. Non è solo un titolo in borsa. Non è solo un elenco di ordini d'arrivo, si tratti di stupende vittorie o di ingloriose sconfitte. [...] No. La Ferrari è un sentimento. La Ferrari [...] è qualcosa che ti entra sotto la pelle e anche se fingi di essere diventato indifferente alle sorti sue, beh, sai benissimo che non è vero. E se la vedi perdere male ti dispiace e speri smetta di accadere. Io sono uno dei tanti che ha questa malattia [...]<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/comera-bella-la-ferrari-di-brenda-vernor-5.8586 Com'era bella la Ferrari di Brenda Vernor]'', ''quotidiano.net'', 11 luglio 2024.</ref> *{{NDR|Sulla vittoria dell'Italia al [[Pallavolo ai Giochi della XXXIII Olimpiade - Torneo femminile|torneo femminile di pallavolo ai Giochi della XXXIII Olimpiade]]}} L'oro delle ragazze di Julio Velasco nel volley qui a Parigi è forse l'emozione estrema mia. Perché dentro c'è una storia scritta da Edmondo De Amicis, il papà di "Cuore" [...]. Italia-USA, finale per l'oro [...], è stata un monologo. [...] Con ogni probabilità, a questa sfida non saremmo mai arrivati se non fosse stata per la irriducibile tenacia di un esuberante signore di Romagna. [...] Giuseppe Brusi, storico imprenditore portuale a Ravenna, ha dedicato la passione di una vita al volley. È stato lui, sul finire del Novecento, a creare la leggenda della Teodora, squadra femminile [...] capace di vincere undici scudetti consecutivi [...]. È stato Brusi a portare nella nostra A1, stavolta versione maschile, il più grande giocatore di tutti i tempi, lo statunitense Karch Kiraly [...]: diventato allenatore, Kiraly ha guidato la Nazionale a stelle e strisce al trionfo di Tokyo. Facendo sapere di dovere molto al suo amico romagnolo. Ieri Kiraly guidava le avversarie delle Azzurre. Che avevano al timone [[Julio Velasco]], carismatico guru che ad una grandissima competenza tecnica somma una capacità di affabulazione degna di Cicerone. Ebbene, più o meno un anno fa Giuseppe Brusi, Peppone per gli amici, ha deciso che Velasco [...], beh, doveva smetterla di fare il predicatore. Tu sei l'unico, ha spiegato Peppone al diretto interessato, che [...] può battere il mio pupillo Kiraly. E tanto ha fatto, Brusi, che ci è riuscito. [...] Giuseppe [...] è morto pochi giorni prima che la nomina di Velasco, che gli ha [...] dedicato la medaglia d'oro, venisse ufficializzata. [...] Perché la vita è fantastica, sì. Ma a volte è anche bastarda, sapete?<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/io-velasco-le-ragazze-doro-e-peppone-il-ferrarista-5.8619 Io, Velasco, le ragazze d'oro e Peppone il ferrarista]'', ''quotidiano.net'', 11 agosto 2024.</ref> *{{NDR|Sulla [[Renault in Formula 1]]}} Era il 1977 [...] quando la casa francese annunciò che avrebbe portato in F1 una monoposto spinta da un motore turbo. Il turbo! Chi è nato dopo ha il diritto di non credermi e di non crederci, ma quella fu una rivoluzione. E nelle cronache dell'automobilismo di rivoluzioni non ce ne sono poi state tantissime. All'inizio, su quella presa del Palazzo d'Inverno della tecnologia pochissimi erano disposti a scommettere. E tale era la perplessità diffusa che persino quando Jabouille vinse il primo Gp con la Renault turbo, a Digione nel 1979, si parlò solo del secondo classificato, il mitico Gilles, per il duello frenetico (eufemismo) con l'altra Giallona sovralimentata, quella di Arnoux. Eppure, sebbene la Renault dell'epoca il Mondiale non lo abbia conquistato, nonostante gli sforzi di un giovane Prost, in compenso conquistò il mondo. E il primo successo di Senna, Portogallo 1985, era targato Lotus Renault. Dopo, i titoli sono arrivati, con l'aspirato dieci cilindri e non solo. A parte il biennio di Alonso, la Regie ha dominato come fornitore. Con Mansell, con Prost, con Schumi [...], con i figli d'arte Hill e Villeneuve e ancora nel nuovo millennio con la Red Bull di Vettel.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/il-mesto-addio-della-renault-5.8692 Il mesto addio della Renault]'', ''quotidiano.net'', 2 ottobre 2024.</ref> *Possiamo discutere all'infinito sulla nobiltà di certe soluzioni, ma non sarebbe male evitare l'ipocrisia. Se vogliamo evitare i [[Giochi di squadra|giochetti di squadra]], esiste una unica via: un team, una macchina, un pilota. E stop.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/la-ferrari-il-brasile-bagnato-e-i-soliti-sospetti-5.8731 La Ferrari, il Brasile bagnato e i soliti sospetti]'', ''quotidiano.net'', 2 novembre 2024.</ref> *{{NDR|Sul [[Gran Premio di San Paolo 2024]]}} [...] sulla pista di Ayrton, beh, Max Verstappen ha vinto alla maniera di Senna. O di Schumi, se preferite rievocare il San Michele ferrarista. Il resto sono quisquilie e pinzillacchere. Sono queste prodezze (battere tutti scattando dalla penultima fila, nel diluvio, fra incidenti, safety car e bandiere rosse) a fare la differenza tra un Campione e un buon pilota. [...] Sono questi episodi a lasciare il segno nella memoria collettiva. L'olandese stava per essere inghiottito dal buco nero della sconfitta irrimediabile, dopo qualifiche per lui umilianti e contro una McLaren annunciata in grande spolvero. Eppure, ci ha creduto. Forse ci credeva solo lui, non lo so. Magari la sorte, in mezzo ad un meteo pazzo, gli avrà dato una mano, per carità. Ma lo dicevano già gli antichi romani: la fortuna aiuta gli audaci. Super Max non si aggiudicava una gara da inizio estate, la Red Bull è stata squassata da clamorose convulsioni interne, il suo collega di lavoro Perez sembra che guidi un triciclo. Poi Verstappen si inventa un capolavoro come quello di Interlagos e tu comprendi dove sta di casa la vera grandezza [...]<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/ferrari-si-puo-ancora-fare-max-come-senna-e-schumi-5.8734 Ferrari, si può ancora fare (Max come Senna e Schumi)]'', ''quotidiano.net'', 3 novembre 2024.</ref> *{{NDR|Su Prost e Senna}} La loro [[Rivalità Prost-Senna|rivalità]], non di rado feroce, aveva qualcosa di omerico. Io li seguivo sulle piste e spesso mi domandavo chi fosse Achille e chi Ettore. Avevo la mia simpatia, pro brasiliano. Ma mai ho dubitato dei meriti del francese. Per inciso, credo che su Alain, dopo la tragedia di Imola, si sia abbattuta quella cosa che i Romani chiamavano Damnatio memoriae. [...] inconsciamente, [...] la gente non perdona di essere sopravvissuto all'Eroe.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/senna-prost-netflix-5.8769 Senna, Prost, Netflix...]'', ''quotidiano.net'', 3 dicembre 2024.</ref> *[...] la Ferrari, intesa nella sua interezza, è un impasto irriducibile di uomini e di tecnologia.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/ormezzano-cimatti-e-lamore-per-la-ferrari-5.8802 Ormezzano, Cimatti e l'amore per la Ferrari]'', ''quotidiano.net'', 30 dicembre 2024.</ref> {{Int|''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/lauda-sulla-ferrari-cinquantanni-fa-5.8327 Lauda sulla Ferrari, cinquant'anni fa]''|''quotidiano.net'', 10 gennaio 2024.|h=4}} {{NDR|Su [[Niki Lauda]]}} *[...] il 13 gennaio 1974, sulla pista del Gran Premio di Argentina iniziava l'epopea ferrarista di Niki Lauda. Credo, con tutto il rispetto per chi è venuto dopo, che quell'evento abbia inciso in maniera non replicabile sulla storia del Cavallino. [...] È con la Rossa dell'austriaco (e di Montezemolo diesse e di Forghieri dt e di Regazzoni al volante) che la Ferrari del Drake diventa davvero un fenomeno nazionalpopolare. Non che prima non lo fosse: ma con Niki avviene il salto di qualità. Ero un adolescente, [...] fu allora che mi accorsi che attraverso Lauda una generazione nuova stava appassionandosi ai Gran Premi. Contribuirono tante cose, per carità: ad esempio, latitando ancora la Rai in vaste zone d'Italia arrivava il segnale della Televisione Svizzera Italiana, TSI in codice. I ticinesi, le corse le trasmettevano tutte in diretta. Pure a colori, se avevi la fortuna di permetterti l'apparecchio. E poi c'era lui. Lauda. *Posso paragonarlo a pochissimi, come campione. Ma la sua popolarità non dipendeva soltanto dal talento. Avevo un vicino di casa, una dozzina d'anni più vecchio di me, che lavorava come meccanico al reparto corse. Si chiamava Ermes Gambarelli. Andava a tutte le gare. Fu lui, all'inizio del 1974, a raccontarmi che Niki era un fenomeno. Non solo di piede, mi spiegò. Di testa. *Cosa sia stato Lauda per i ferraristi non starò a ripeterlo. Il dramma del Ring lo sublimò nell'immaginario collettivo: ero ai box a Fiorano, imberbe cronistello sedicenne, quando venne a dirci, sfigurato dalle ustioni, che sarebbe andato a correre a Monza. C'è da qualche parte una foto in cui si coglie uno stupore sbigottito sulla mia faccia, lì accanto a lui: non credevo a quanto stavo vedendo. Niki è stato tutto questo e ancora molto altro. Il ritiro del diluvio nel [[Gran Premio del Giappone 1976|Fuji]] non fu solo un episodio da dibattito. Fu l'esaltazione di una identità: perché quando Forghieri, per salvarne l'immagine, gli disse che si sarebbe preso lui la colpa, inventando un guasto tecnico, beh, Lauda rispose che no, grazie, lui si era fermato perché aveva paura di morire e tutti lo dovevano sapere. E il resto, fino al suo ruolo in Mercedes passando per la McLaren divisa con Prost, appartiene al repertorio di una esistenza da romanzo. *Io ho fatto il mestiere che ho fatto perché Niki Lauda entrò nelle mie fantasie di ragazzino. Un giorno glielo dissi pure. Mi rispose ridendo: "Beh, anke io sbagliato, talvolta..." ===2025=== *Il tempo è stato galantuomo con il mio amico [[Kimi Räikkönen|Kimi]]: adesso persino i detrattori di Raikkonen riconoscono che fu lui l'ultimo aedo di una fase epica. Per inciso: la più bella nella leggenda del Cavallino, durata dal 1999 al 2008 compreso.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/hamilton-40-raikkonen-18-5.8807 Hamilton 40, Raikkonen 18]'', ''quotidiano.net'', 7 gennaio 2025.</ref> *[...] non c'è scribacchino che non sogni di essere identificato con il Campione che descrive. E nessuno ci riesce: non fu Gianni Brera a inventare Rivera, non è stato Adriano De Zan a idealizzare Pantani e Pietro Mennea sarebbe stato Pietro Mennea anche senza le urla concitate del maestro Paolo Rosi. Per la semplice ragione che Ettore e Achille, alla fine, sono così nobili e grandi che quasi ti dimentichi di Omero. Eppure, questa malinconica legge ha avuto una eccezione: [[Rino Tommasi]]! E non per il tennis, dove [...] ha avuto il merito di tutelare la passione popolare per il tennis quando l'assenza di italiani competitivi minacciava di ridurre la disciplina della racchetta ad una nicchia elitaria. No. Rino Tommasi [...] ha realizzato il sogno di moltitudini di giornalisti perché lui "era" la boxe. Il pugilato. La Nobile Arte. Senza il suo intuito, l'ultima Italia forse felice, quella dei vituperati Anni Ottanta, non sarebbe stata sedotta dal finale epico di una cultura dimenticata. La cultura del ring. [...] Chi c'era, lo sa. Quella fu una sorta di rivoluzione a suon di cazzotti in diretta: il "personalissimo cartellino" di Tommasi, la sua sentenza dopo ogni round, diventò parte del linguaggio comune, era un tormentone negli sketch dei comici, insomma Rino aveva inventato un linguaggio e si era identificato, lui sì!, con le imprese che narrava. Tyson, Hagler, Hearns, Leonard, Duran e Rino: indivisibili e imprescindibili.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/quando-rino-tommasi-mi-chiedeva-della-ferrari-5.8809 Quando Rino Tommasi mi chiedeva della Ferrari]'', ''quotidiano.net'', 8 gennaio 2025.</ref> *Eh, [[Gastón Mazzacane|Mazzacane]]! Io ho visto cose che voi umani, eccetera. Dunque, correva l'anno 2000. La Minardi annuncia l'ingaggio del nuovo Fangio. Mazzacane, appunto. Il quale si presenta alla conferenza dei rookies a Melbourne, in avvio di stagione. Agli eventi Fia, almeno all'epoca, era obbligatorio parlare in inglese. Pronti, via. Tra lo stupore generale, Gaston Hugo si esprime esclusivamente in spagnolo. Irritazione diffusa in sala. Invitato ad attenersi alle regole, Mazzacane da vero Hombre Vertical ribatte: "Imparate voi lo spagnolo e fate presto, perché io diventerò campione del mondo come Fangio". Di lì a poco si sparse una leggenda metropolitana. Secondo la quale Mazzacane era un soprannome: in realtà Gaston Hugo di cognome faceva Ibarra, ma siccome nella Pampa sfrecciava guidando malissimo facendo strage di poveri randagi, ecco che il popolo gli aveva appiccicato un nomen omen.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/e-se-briatore-avesse-ragione-su-colapinto-5.8813 E se Briatore avesse ragione (su Colapinto)?]'', ''quotidiano.net'', 13 gennaio 2025.</ref> *[...] siamo in Bahrain ed è il 2010. Comincia il [[Campionato mondiale di Formula 1 2010|campionato]]. È il primo di Fernando Alonso vestito di Rosso. Eppure. Eppure durante l'inverno è saltato fuori che Schumi tornerà alle corse dopo tre anni di stop e lo farà con la Mercedes. Eh. A distanza di tanto tempo, ancora non ho dimenticato lo stupore che assalì quelli che come me avevano consumato in apnea, day by day, gli anni di Michael a Maranello. [...] Io, come tutti i cronisti, non sono mai stato in confidenza con Michael. Del resto lui aveva rapporti solo rigidamente professionali con i media. Chiunque sostenga il contrario è un bugiardo. Però ci conoscevamo [...]. E insomma. Sto camminando, vagamente distratto, lungo l'enorme paddock di Sakhir. Finché non gli vado a sbattere contro. Lui, in tuta Mercedes ripiegata sulla cintola. Restai a bocca aperta. Dunque, era vero. Era successo sul serio. Superato lo stupore, lo guardai in faccia senza dire niente. Nemmeno Michael aprì bocca. In compenso, allargò le braccia. Come se volesse sussurrare: eh, dai, doveva andare così...<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/nonno-schumi-e-il-bahrain-5.8928 Nonno Schumi e il Bahrain]'', ''quotidiano.net'', 8 aprile 2025.</ref> *Confesso [...] di essere un tipo ostinatamente all'antica: per me la Ferrari è Rossa e stop. Però mi è venuta in mente una cosa. [...] dovevamo essere all'alba degli Anni Ottanta. O giù di lì. Ero giovanissimo e il giornale mi mandò a un incontro stampa del Drake. A parte il fatto che ovviamente mi tremavano le gambe per l'emozione, rammento che i miei colleghi più anziani scatenarono un putiferio contro il Vecchio. Motivo: era stata presentata una Ferrari da Gran Premio che oltre ai consueti e tradizionali sponsor tecnici [...] sfoggiava anche sulla livrea l'insegna della nota marca di sigarette. Siccome Ferrari aveva sempre criticato i concorrenti che reclamizzavano whisky, profilattici e bla bla bla, ai giornalisti non parve vero di coglierlo in castagna. Mica piccola, la contraddizione... Ebbene, il Vecchio fece una faccia schifata e più o meno disse: mi dispiace per voi ma non avete capito una mazza, da quest'anno sarà il brand tabaccaio a pagare l'ingaggio dei nostri piloti, ergo trattasi di sponsor tecnico, perché il driver fino a prova contraria è parte della macchina, è un membro della Scuderia... Ho recuperato questo brandello di memoria perché in fondo [...] sempre lì torniamo. La Ferrari è bella quando vince. Rossa, certo. Ma vincente.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/la-prima-pole-di-kimi-antonelli-5.8965 La prima pole di Kimi Antonelli]'', ''quotidiano.net'', 2 maggio 2025.</ref> *[[Andrea Bertolini]] [...] è stato e rimane il protagonista di una idea romantica dell'automobilismo. [...] da monello [...] era formidabile sui kart. A detta degli addetti ai lavori, aveva tutto per arrivare alla F1. Tranne una cosa. I soldi. [...] Non potendo guidare la Ferrari di Lauda o Villeneuve, in Ferrari andò a lavorare come operaio. Dopo un po', la lungimiranza di qualcuno che sapeva delle origini sue gli garantisce un ruolo come collaudatore delle Rosse di serie. Finché. Finché una mattina a Fiorano il signore che dormiva in pista, nell'appartamento del Drake, non viene svegliato dal rumore di una Ferrari da strada. Intenta a girare sul circuito aziendale. Quel signore si chiamava Michael Schumacher. Incuriosito, il tedesco osserva le manovre del misterioso collaudatore. E poi va da Jean Todt a dirgli che forse in fabbrica c'è un tizio che potrebbe essere utile alla squadra della F1, per i test. Se questa non è una favola, dimmelo tu cos'è. Oppure è una leggenda metropolitana, ma Maranello è come il Far West di Liberty Valance: senatore, tra la verità e la leggenda qui vince sempre la leggenda.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/lultima-corsa-di-andrea-bertolini-5.9005 L'ultima corsa di Andrea Bertolini]'', ''quotidiano.net'', 29 maggio 2025.</ref> *[[Gerhard Berger|Gerardone]] era molto simpatico e pure molto veloce. Ma dopo lo schianto di [[Gran Premio di San Marino 1989|Imola '89]] qualcosa in lui cambiò. Aneddoto: era Todt, Berger è atteso alle 9 di mattina in pista a Fiorano. Ma ha trovato compagnia la notte prima non lontano da Fiorano. Da quel letto fa sapere ad un esterrefatto Todt che una furibonda nevicata lo ha bloccato al Brennero...<ref name="Berger-Marquez">Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/quando-verstappen-vestira-di-rosso-5.9102 Quando Verstappen vestirà di Rosso]'', ''quotidiano.net'', 8 agosto 2025.</ref> *So poco di moto. Di sicuro ho capito che chi criticava [[Marc Márquez|Marquez]] pilota ne sa meno di me, di due ruote.<ref name="Berger-Marquez"/> *{{NDR|Su [[Claudio Lombardi]]}} È stato uno degli ultimi grandi interpreti della gloriosa tradizione motoristica italiana. Fece cose straordinarie con la Lancia Rally. Fu meno fortunato quando venne catapultato in Ferrari, all'alba degli Anni Novanta. [...] Non sono sicuro ci tenesse, al rango: ma così gli ordinarono da Torino e pace. Lo conobbi in quel periodo. Non sono sicuro amasse la Formula Uno, ma la sua competenza in materia di propulsori era indiscutibile. Soprattutto, aveva le qualità proprie di una brava persona. Mica poco, in un ambiente, quello dei Gran Premi, in cui non sempre l'onestà intellettuale è una virtù.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/addio-a-lombardi-aspettando-horner-in-aston-5.9179 Addio a Lombardi, aspettando Horner in Aston]'', ''quotidiano.net'', 2 ottobre 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Andrea de Adamich]]}} Io gli ho voluto bene sin da quando ero un piccolo tifoso, per una ragione personalissima e banalissima. Ho sempre avuto problemi di vista, non lievi. Andrea si presentava accanto al suo bolide inforcando gli occhiali. E a me sembrava il testimonial di tutti i miopi o presbiti del mondo!<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/addio-a-de-adamich-il-signore-delle-corse-5.9214 Addio a De Adamich, il signore delle corse]'', ''quotidiano.net'', 5 novembre 2025.</ref> *[[Max Verstappen]] sta alla F1 come Pelé stava al calcio.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/meno-male-che-ci-sono-antonelli-e-verstappen-5.9222 Meno male che ci sono Antonelli e Verstappen]'', ''quotidiano.net'', 9 novembre 2025.</ref> *Non faccio proprio fatica a testimoniare che Verstappen merita di essere collocato allo stesso livello di Ayrton Senna e di Michael Schumacher. È un fantastico animale da competizione. Azzanna alla giugulare l'avversario quando ne coglie la difficoltà. E aggiungo che evidentemente come gli illustri predecessori, appunto Ayrton e Michelone, sa tenere unita la squadra nei frangenti delicati.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/sta-a-vedere-che-verstappen-ce-la-fa-5.9251 Sta a vedere che Verstappen ce la fa...]'', ''quotidiano.net'', 30 novembre 2025.</ref> ===2026=== *Chi non c'era probabilmente non capirà. [...] [[Sandro Munari|Munari]] sul finire dei Fab Sixties, i favolosi Anni Sessanta, venne ad incarnare il sogno di chi era bambino, quando le auto da corsa erano "naturalmente" potenti, ruggenti, tremendamente aggressive. Sandro era il driver da rally, era l'italiano che sfidava i maestri del nord e i francesi e i tedeschi... E lo faceva a bordo di una macchina italiana. La Lancia!<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/addio-a-sandro-munari-il-drago-5.9341 Addio a Sandro Munari, il Drago]'', ''quotidiano.net'', 28 febbraio 2026.</ref> *Quando ripenso a [[Michele Alboreto|Michele]], mi torna in mente, prima del suo talento al volante, la dignità elegante dell'essere umano. Non era uno che voleva piacere a tutti i costi. E nemmeno era uno smargiasso da circuito. Amava il suo mestiere e in fondo cercava quella semplice cosa che la sua educazione meritava e trasmetteva: il rispetto. [...] In una Italia che non c'è più e mai più tornerà [...], uno come Michele Alboreto incarnò nobilmente ottimismo e speranza. In un tempo pre social era finito nelle storie di Topolino e nelle battute dei primi cinepanettoni. A suo modo, era una icona.<ref>Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/ripensando-ad-alboreto-25-anni-dopo-5.9405 Ripensando ad Alboreto, 25 anni dopo]'', ''quotidiano.net'', 14 aprile 2026.</ref> *Anche io sono idealmente iscritto, praticamente da sempre!, al partito di quanti considerano un anacronismo il [[Gran Premio di Monaco|Gp di Montecarlo]]. [...] ma che senso ha far correre auto velocissime tra marciapiedi, strettoie, guardrail e tunnel?!? [...] Dopo di che, guardo l'albo d'oro del Principato e vedo che il recordman di vittorie si chiama Senna. Ayrton, cioè l'essenza stessa dell'automobilismo. E subito sotto, in termini di successi monegaschi, ci sta Schumi. [...] Qualcosa vorrà pure dire, no?<ref name="Montecarlo">Da ''[https://www.quotidiano.net/blog/turrini/a-montecarlo-tra-gilles-ayrton-e-schumi-5.9479 A Montecarlo tra Gilles, Ayrton e Schumi]'', ''quotidiano.net'', 1º giugno 2026.</ref> *{{NDR|Sul [[circuito di Monte Carlo]]}} Quante altre soluzioni "cittadine" ha proposto e continua a proporre la Formula Uno? Tante. Come per la [...] [[La Settimana Enigmistica|Settimana Enigmistica]], innumerevoli sono i tentativi di imitazione. Ce ne sta uno che si sia avvicinato al fascino (perverso) dell'originale? No, evidentemente no.<ref name="Montecarlo"/> ==''Pazza Inter''== *È nel periodo [[Grande Inter|1962-1967]] che l'Inter di Moratti e di Herrera diventa un fenomeno nazionalpopolare, osando sfidare il prestigio della Juventus, da sempre considerata la «fidanzata d'Italia». Merito dei risultati, certo. Ma non solo dei risultati. C'è un filo che lega i trionfi nerazzurri alle vicende del Belpaese. I successi di Mazzola e di Facchetti, di Suarez e di Corso, si sovrappongono ai progressi di un popolo che sta accarezzando l'idea del benessere diffuso, delle vacanze al mare, del frigorifero per tutti, della motorizzazione di massa. Gli anni Sessanta [...] sono il periodo di una speranza collettiva che rasenta l'entusiasmo. Certo non mancano le tremende contraddizioni, che presto avvieranno dolorosamente la lunga notte della Repubblica: ma quando Herrera comincia a trovare sul campo la conferma felice dei suoi proclami, gli italiani sono voluttuosamente prigionieri del Boom. (cap. ''Formidabili quegli anni'', p. 21) *Quando l'Inter vinceva gli scudetti sul campo, ancora il calcio non si era venduto e svenduto alle logiche del marketing. Era dunque perfettamente normale, in quei tempi non dominati dalle esigenze del business, che i giocatori scendessero in campo indossando [[Equipaggiamento calcistico|maglie]] numerate dall'1 all'11. Per i tifosi, era molto semplice memorizzare la squadra ideale: snocciolare la formazione-tipo [...] a mo' di mantra era un esercizio rassicurante, era un aggrapparsi alla coperta di Linus [...]. Poi, appunto, è arrivato il business, si sono moltiplicati i soldi, ci si è messo di mezzo Arrigo Sacchi, gli allenatori hanno scoperto il turnover e i fabbricanti di quattrini hanno decretato che era meglio assegnare ad ogni atleta un numero «personale» e «permanente», così da accentuare l'identificazione tra l'asso in questione e una specifica casacca. Come se, per chi era bambino negli anni Sessanta, l'11 nerazzurro non appartenesse sempre e comunque a Mariolino Corso o il 3 a Giacinto Facchetti. E d'altronde il 10 rossonero era indiscutibilmente Gianni Rivera: nessuno era sfiorato dal dubbio per il solo fatto che talvolta, in occasione di assenze per infortunio del Golden Boy, [...] Nereo Rocco si era visto costretto a consegnare la stessa maglia a tale Zazzaro o a tale Scarrone. (cap. ''Il gigante buono'', p. 62) *{{NDR|Sulla [[finale della Coppa UEFA 1997-1998]]}} Quando ormai pochi minuti separano l'Inter dalla Coppa UEFA, primo trofeo della gestione Moratti, il brasiliano rompe gli indugi, si lancia verso la porta dei laziali, mette a sedere Marchegiani con una finta spettacolosa e il boato del popolo sublima la sera dei miracoli. ''Parigi si innamora di Ronaldo'', titola la mattina dopo "Le Figaro". Persino chi è neutrale non resiste alla seduzione del Fenomeno. (cap. ''«Fenomeno», nel bene e nel male'', p. 106) *[...] [[Javier Zanetti|Javier]], cioè Saverio, rappresenta qualcosa di unico. In breve: ''è'' l'Inter. Zanetti, per la causa, ha reinterpretato lo slogan del Blob televisivo: di tutto di più. È stato terzino destro e terzino sinistro, mediano laterale e mediano centrale. Gli avessero chiesto di improvvisarsi portiere, si sarebbe adattato. [...] Zanetti ''è'' l'Inter perché trasmette al popolo la sensazione di condividerne i valori. Lui, che è un sudamericano, oggettivamente estraneo alle tradizioni italiche, si è impadronito della maglia fino a trasformarla in una seconda pelle. [...] Lo chiamano «El tractor», il trattore, perché ha un fisico contadino, le cosce ingrossate, il cuore che non smette di pompare, i piedi che quando artigliano il pallone non lo mollano proprio. [...] gli interisti [...] gli perdonano gli eccessi (gli esperti sostengono che ha la tendenza ad innamorarsi della palla), perché colgono in lui una dedizione che, dopo tanto tempo, non è figlia dello stipendio, ma di qualcos'altro, qualcosa di ben più profondo. (cap. ''Cuper l'«hombre vertical»'', p. 161) *{{NDR|Sull'esperienza interista di [[Pietro Anastasi]]}} Il furbo Boniperti non si era sbagliato: Anastasi ha ormai finito la benzina. [...] Mazzola si danna l'anima pur di restituire fiducia al compagno che aveva atteso per otto lunghe stagioni: inutile, tutto inutile. Lentamente ma inesorabilmente, Pietruzzu si intristisce. (cap. ''La «sindrome di Stoccolma»'', p. 189) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Leo Turrini, ''[https://books.google.it/books?id=jNdYJDB8EG4C&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false Pazza Inter]'', Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2007, ISBN 978-88-04-56701-1 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Turrini, Leo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] nqe840sirlxquhch61ozudl7dreo1f6 Io, Daniel Blake 0 131629 1415711 1188975 2026-06-05T13:50:21Z Toilet.jpg 107395 /* */ 1415711 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Io, Daniel Blake |immagine= Toilet.jpg |didascalia= Il cast del film |genere= drammatico |regista= [[Ken Loach]] |soggetto= |sceneggiatore= [[Paul Laverty]] |attori= *[[Dave Johns]]: Daniel Blake *[[Hayley Squires]]: Katie *[[Dylan McKiernan]]: Dylan *[[Briana Shann]]: Daisy *[[Kema Sikazwe]]: China *[[Sharon Percy]]: Sheila *[[Micky McGregor]]: Ivan |doppiatoriitaliani = *[[Carlo Valli]]: Daniel Blake *[[Chiara Gioncardi]]: Katie *[[Leonardo Gebbia]]: Dylan *[[Alice Labidi]]: Daisy *[[Simone Crisari]]: China *[[Franca D'Amato]]: Sheila *[[Francesco Sechi]]: Ivan }} '''''Io, Daniel Blake''''', film del 2016, regia di [[Ken Loach]]. ==Frasi== *Tu hai aiutato noi: perché io non posso aiutare te? ('''Daisy''') *È un mondo di topi e freccette... ('''Daniel Blake''') *Ho accudito mia moglie durante la malattia, poi lei è morta e questa cosa è come se si fosse impadronita della mia vita. ('''Daniel Blake''') ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} Non sono un cliente, né un consumatore, né un utente, non sono un lavativo, un parassita, né un mendicante, né un ladro, non sono un numero di previdenza sociale, né un puntino su uno schermo. Ho pagato il dovuto, mai un centesimo di meno, orgoglioso di farlo. Non chino mai la testa, ma guardo il prossimo negli occhi e lo aiuto quando posso. Non accetto e non chiedo elemosina. Mi chiamo Daniel Blake, sono un uomo e non un cane; come tale esigo i miei diritti, esigo di essere trattato con rispetto. Io, Daniel Blake, sono un cittadino. Niente di più e niente di meno. ('''Daniel Blake''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] 2gzhajkd0rcm76m94stnwz8edm6zp6g 1415729 1415711 2026-06-05T13:58:23Z NDG 104009 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/Toilet.jpg|Toilet.jpg]] ([[User talk:Toilet.jpg|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:AnjaQantina|AnjaQantina]] 1188975 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Io, Daniel Blake |immagine= Day 278 - Punch (29823715120).jpg |didascalia= Il cast del film |genere= drammatico |regista= [[Ken Loach]] |soggetto= |sceneggiatore= [[Paul Laverty]] |attori= *[[Dave Johns]]: Daniel Blake *[[Hayley Squires]]: Katie *[[Dylan McKiernan]]: Dylan *[[Briana Shann]]: Daisy *[[Kema Sikazwe]]: China *[[Sharon Percy]]: Sheila *[[Micky McGregor]]: Ivan |doppiatoriitaliani = *[[Carlo Valli]]: Daniel Blake *[[Chiara Gioncardi]]: Katie *[[Leonardo Gebbia]]: Dylan *[[Alice Labidi]]: Daisy *[[Simone Crisari]]: China *[[Franca D'Amato]]: Sheila *[[Francesco Sechi]]: Ivan }} '''''Io, Daniel Blake''''', film del 2016, regia di [[Ken Loach]]. ==Frasi== *Tu hai aiutato noi: perché io non posso aiutare te? ('''Daisy''') *È un mondo di topi e freccette... ('''Daniel Blake''') *Ho accudito mia moglie durante la malattia, poi lei è morta e questa cosa è come se si fosse impadronita della mia vita. ('''Daniel Blake''') ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} Non sono un cliente, né un consumatore, né un utente, non sono un lavativo, un parassita, né un mendicante, né un ladro, non sono un numero di previdenza sociale, né un puntino su uno schermo. Ho pagato il dovuto, mai un centesimo di meno, orgoglioso di farlo. Non chino mai la testa, ma guardo il prossimo negli occhi e lo aiuto quando posso. Non accetto e non chiedo elemosina. Mi chiamo Daniel Blake, sono un uomo e non un cane; come tale esigo i miei diritti, esigo di essere trattato con rispetto. Io, Daniel Blake, sono un cittadino. Niente di più e niente di meno. ('''Daniel Blake''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] meofri57pqmqurg7qw4d9idizrybpol John Waters (regista 1946) 0 141357 1415762 1068265 2026-06-05T18:47:39Z BetaKentauri2 106242 1415762 wikitext text/x-wiki [[File:John Waters 1995.jpg|thumb|John Waters, 1995]] '''John Waters''' (1946 – vivente), regista, sceneggiatore, scrittore, attore e docente statunitense. ==Citazioni di John Waters== *{{NDR|''[[Pink Flamingos]]''}} è proprio un film da fattoni che fumano erba: ha un umorismo da fattoni, infatti l'ho scritto mentre ero fumato, così come gli spettatori erano fumati mentre lo guardavano e in effetti anche Divine era fumata quando ha accettato di mangiare la merda di cane. :''It was about pot. The whole humor of the movie is about pot: I wrote it on pot, the audience was on pot, and when Divine said "Yes, I would eat dog shit" he was on pot.''<ref>Visibile al minuto 03:28 di ''[https://www.youtube.com/watch?v=ApBfQo0cZPo Divine Pink Flamingos John Waters]'', ''YouTube.com'', 26 settembre 2018.</ref> *Il mio mentore per la musica nei film è stato [[Kenneth Anger]], che si è servito dell'uso ironico della musica prima di chiunque altro.<ref>Citato in John G. Ives, ''John Waters - American Original'', Thunder's Mouth Press, New York, 1992, p. 109; tradotto in Vito Zagarrio, ''John Waters'', Il Castoro, Milano, 2005, p. 65. ISBN 978-8880333265.</ref> *[...] ho sempre pensato che {{NDR|''[[Pink Flamingos]]''}} potrebbe essere un'opera lirica perché è così teatrale e in effetti c'è una grassa signora che canta... e mangia anche della merda. :[...] ''I always thought it could be an opera because it's dramatic and a fat lady does sing... and eats shit.'' (da ''Movies That Shook the World'', stagione 1, episodio 13, ''Pink Flamingos''<ref>Visibile al minuto 18:50 di [https://www.youtube.com/watch?v=M6JNevrNvFk ''Movies That Shook the World: Pink Flamingos''], ''YouTube.com'', 7 giugno 2013.</ref>) *Mia madre mi ha sempre detto: "Il tuo miglior film è ''[[La signora ammazzatutti]]''!" Ma non è proprio quello che una mamma direbbe al figlio? Comunque è vero, è stato l'unico film per cui avevamo abbastanza soldi. :''My mom always said to me: "You know, your best movie is Serial Mom!" But wouldn't a mom say that, right? And I think it's true. It's the only movie were we had enough money.'' (durante la presentazione del film ''La signora ammazzatutti'' al British Film Institute, 18 settembre 2015<ref>{{en}} Visibile in [https://www.youtube.com/watch?v=KvgrLEjwqxg ''John Waters introduces Serial Mom | BFI''], ''YouTube.com'', 28 ottobre 2015.</ref>) *L'[[famiglia|unità familiare]] è responsabile di tanti di quei problemi psicologici che hanno permesso a questa nazione di andare come è andata per così lungo tempo.<ref>Citato in David Williams, Dave Parker, ''John Waters: Portrait of a Serial Director'', ''Film Threat'', n. 15, aprile 1994, p. 39; tradotto in Vito Zagarrio, ''John Waters'', Il Castoro, Milano, 2005, p. 126. ISBN 978-8880333265.</ref> *[...] nessuno dice più la parola "''[[camp]]''". Persino le vecchie checche di novant'anni non lo dicono più. Nemmeno se sono sedute sotto una lampada Tiffany. Neppure all'ultima riunione del fan club di [[Rita Hayworth]]. La gente non sa cosa sia il ''camp''. Per me "''camp''" è la parola segreta dei gay, poi sdoganata in maniera grandiosa da [[Susan Sontag]]. Ma da quel momento è finita. Una volta che il segreto è stato svelato, è finita. Cos'è il ''camp'' oggi ormai? Ci sono ancora film così brutti che diventano capolavori? :[...] ''no one says the word "camp" anymore. Even 90-year-old queens don't say that. Even if we’re sitting under a Tiffany lampshade. Maybe even at the last meeting of the Rita Hayworth fan club. People don't know what it is. To me, camp was a secret word that gay people used and Susan Sontag exposed it in a great, great way. But then it was done. Once the secret was out, it was over. I mean, what is camp today? Is there a movie out now that's so bad it's great?''<ref>{{en}} Citato in Stephanie Eckardt, [https://www.wmagazine.com/story/john-waters-new-book-ballroom-marfa-interview?fbclid=IwAR10gywE9CEKeQy4FpAWo-BrDGu21o0Bl-XBhedmfxQt1NT-Xk1zkv3WgSk ''John Waters on Camp, Political Incorrectness, and His Enduring Passion for Justin Bieber''], ''wmagazine.com'', 20 maggio 2019.</ref> *Salve, mi chiamo John Waters e sono qui per annunciarvi che in questo cinema non si fuma. È una delle cose più ridicole che abbia mai sentito in vita mia. Insomma, chi potrebbe restare seduto per l'intera durata di un film, specialmente un [[cinema europeo|film europeo]], senza [[fumare]]? Non vi piacerebbe accendere una sigaretta proprio adesso? Fumate comunque, ve lo dico io! Almeno dà lavoro agli uscieri. Se la gente non fumasse i giovani d'oggi non avrebbero un posto di lavoro. Ripeto, è vietato fumare in questo cinema. :''Hello, I'm John Waters and I'm supposed to announce there is no smoking in this theater, which I think is one of the most ridiculous things I've ever heard of in my life. How can anyone sit through a length of a film, and especially a European film and not have a cigarette? But don't you wish you had one right now? Mh! And '’m telling you, smoke anyway! It gives ushers jobs and if people didn't smoke and there would be no employment for the youth of today, So once again, no smoking in this theater. Mh!'' (filmato diretto da Douglas Brian Martin per la catena di sale cinematografiche Landmark Theaters, 1982<ref>{{en}} Visible in [https://www.youtube.com/watch?v=-VzSiilYSKs ''PSA: John Waters Doesn't Want You To Smoke''], ''YouTube.com'', 24 luglio 2018.</ref>) {{Int|''Il principe degli schifosi. Intervista a John Waters''|Intervista condotta da Vito Zagarrio a Baltimore, dicembre 1982; citata in Vito Zagarrio, ''John Waters'', Il Castoro, Milano, 2005. ISBN 978-8880333265.}} *Il motivo del successo dei miei primi film probabilmente è dovuto al fatto che la gente li vedeva, anche se odiava farlo, e poi se ne andava via dicendo: «È incredibile questo film che ho appena visto». "Film di culto" credo sia un termine non appropriato, perché ritengo che se fosse davvero un film di culto verrebbero a lavrmi la biancheria o manderebbero dei soldi. Questa sarebbe la mia idea di un pubblico, di un bravo pubblico di culto. (p. 5) *{{NDR|Su ''[[Pink Flamingos]]''}} quello che ho tentato di fare io è di scioccare la gente facendola nello stesso tempo ridere: in effetti il mio umorismo è una forma di ansia, che a sua volta provoca l'umorismo. Voglio che la gente si senta nervosa perché ride di ciò che vede nei miei film. (p. 5) *{{NDR|Su [[Divine]]}} Ogni giorno aveva un colore diverso di capelli, e mi ricordo che mio padre provava raccapriccio soltanto a {{sic|guardar"la"}}. A me veniva da pensare: «buon Dio, riesce a provocare una reazione così incredibile semplicemente standosene in piedi all'angolo di una strada!». (p. 5) *Ritengo che [[Divine]] sia una grande star cinematografica. E senz'altro Divine è uno dei principali motivi per cui i miei film hanno così tanto successo. Ogni genere di pubblico ama Divine: intendo dire che Divine è qualcuno che prima si picchiava a scuola e a cui adesso si chiede un bacio. Penso che Divine sia un buon commediante, un buon attore. Divine non è un travestito nella vita di tutti i giorni. Non va in giro vestito come una donna. Ciò che indossa sul set sono i suoi "vestiti di lavoro", come li definisce lui, è difficilissimo farglieli mettere addosso, ci vogliono due ore, anche perché sono molto scomodi. Divine ha sempre portato, soprattutto nei miei primi film, l'opposto di quello che uno si aspetterebbe di vedere indossato da una persona grassa. Intendo dire che ha sempre indossato vestiti stretti, aderenti, ed è stato una bomba sexy pur pesando oltre centoquaranta chili. Quindi penso che parte di questa attrazione derivi dal fatto che Divine è un uomo: alcuni spettatori di Polyester non lo sapevano neppure. (p. 6) *Nei primi film lui {{NDR|[[Divine]]}} recita dei personaggi talmente pazzi che il pubblico ha davvero pensato che ci fosse qualcosa di strano in lui. In realtà Divine è molto diverso da ciò che è nei film: è piuttosto timido, rimane attaccato ai vecchi amici, è davvero molto differente dal personaggio che interpreta nei film. (p. 6) *[...] ho messo tutta questa roba in ''[[Pink Flamingos]]'' perché avevo soltanto dodicimila dollari con cui realizzare il film e dovevo inserirci delle cose che avrebbero spinto la gente ad andare a vederlo. Inoltre ho pensato che la gente dice sempre: «ma va a mangiare merda», e così ho pensato di farlo vedere. Questa è stata l'unica differenza, in effetti la gente ha sempre usato espressioni del genere. Inoltre, sapevo che sarebbe stato il primo e l'ultimo esempio nella storia cinematografica, che nessun altro avrebbe osato ripetere una cosa del genere, e che non era mai stato fatto prima. Però volevo che, una volta uscita dal cinema, alla gente rimanesse come ultima immagine proprio questa: dovevano ricordarsela; è come una di quelle battute pubblicitarie memorabili. [...] L'intera cosa è sempre stata uno scherzo. (p. 7) *[...] mi piace la gente semplice, la gente cafona. Mi piace la gente che non riesco a capire perché fa determinate cose; non sono mica nati così, deve essergli successo qualcosa, ed è questo qualcosa che mi interessa. E poi mi interessa vedere come la gente reagisce nei confronti di queste persone. (p. 8) *Parecchio dell'umorismo dei miei film si basa su gente o che viene a vederli pensando: «Ti immagini se mio padre vedesse questo film?». Ecco perché i film hanno avuto successo. Perché prendono in giro dei valori, a cui dovrebbe ispirarsi la vita di famiglia. (p. 10) *Credo che fondamentalmente i miei genitori abbiano un ottimo gusto nella vita reale, e che quindi questa cosa sul [[cattivo gusto]] sia stata una reazione contro il fatto che continuavano a dirmi di avere buon gusto e cose del genere; io credo che per apprezzare il cattivo gusto sia necessario avere del buon gusto, quindi penso che i miei genitori mi abbiano senz'altro insegnato il buon gusto, cosa che mi ha reso estremamente più facile valutare e produrre umorismo sul cattivo gusto. (p. 10) *Io penso che le suore delle scuole cattoliche mi abbiano iniziato ai film proibiti: ci dicevano sempre, ci leggevano e ci ripetevano continuamente che saremmo andati all'inferno se fossimo andati a vedere i film condannati dalla Chiesa. Di conseguenza io correvo giù ogni volta che ce n'era uno e me lo guardavo dall'inizio alla fine. È stato Dio stesso, in effetti, a darmi il via. È stata come una vocazione, come farsi prete, l'ho sentito nella mia anima. (pp. 10-11) *Quando cominciai ad andare alla New York University, il primo giorno ci mostrarono la sequenza delle gradinate di Odessa da ''[[La corazzata Potëmkin]]'', e io pensai: «oh, questa è l'ultima volta che vengo a questa lezione». (p. 11) *All'epoca fumavo un sacco di roba, prendevo l'Lsd; adesso non prendo più droghe, ma questo avveniva nel 1964. Al college incontrai un sacco di gente che mi piaceva, però non andavamo mai a lezione. Eravamo soliti rubare i testi dalla libreria della scuola e poi li rivendevamo agli studenti per fare soldi e andare a vedere i film sulla quarantaduesima strada. Questa è stata la mia istruzione. (p. 11) *Vuoi davvero sapere quali sono le mie tendenze? Ho provato tutto tranne la necrofilia e la coprofagia, ma la cosa che mi piace di più è...baciare. (p. 12) {{Int|Da [http://uproxx.com/movies/john-waters-interview-serial-mom/2/ ''John Waters Wants You To Get Out There And "Make Trouble"'']|Intervista di Keith Phipps, ''Uproxx.com'', 5 settembre 2017.}} *Mi sono sempre identificato con [[Don Knotts]]. Eppure le persone mi scambiano sempre per [[Steve Buscemi]]. E quando l'ho detto a Steve Buscemi lui ha risposto: "E invece mi scambiano per Don Knotts". [...] Io comunque ho sempre pensato che Don Knotts e [[Mick Jagger]] fossero uguali. [...] Ho una collezione a tema Don Knotts. Ho un'opera d'arte intitolata "Autoritratto"<ref>{{Cfr}} {{en}} Dennis Cooper, [https://web.archive.org/web/20170921011227/bombmagazine.org/article/2628/john-waters ''John Waters by Dennis Cooper''], ''Bombmagazine.org'', 1º aprile 2004.</ref> in cui mi trasformo in Don Knotts. :''I always identified with Don Knotts. People always think that I'm Steve Buscemi, and I told Steve Buscemi that. He said, "They think I'm Don Knotts."'' [...] ''I always thought that Don Knotts and Mick Jagger looked exactly the same to me.'' [...] ''I have a Don Knotts collection. I do have an art piece called "Self Portrait" where I turn into Don Knotts in it.'' *{{NDR|Risposta alla domanda "Quale pensi che sia il fascino della violenza rappresentata sullo schermo?}} Di certo è eccitante perché non sta capitando a te, ma a qualcun altro. Tutti, in un certo senso, vogliamo uccidere qualcuno. Ma non lo facciamo davvero. [...] Avrei un milione di motivi per uccidere qualcuno. Soprattutto per come si veste per prendere l'aereo. Avrei potuto essere condannato per venti omicidi se avessi avuto l'occasione di far fuori tutte le persone con outfit terribili che ho visto durante questo tour. [...] Nessuno vuole vedervi mezzi nudi, in pigiama o con la vostra tuta pezzata di sudore. Nessuno vuole sentire la vostra puzza o vedere le vostre gambe pelose e coperte di croste. :''Certainly it's exciting and it's better if it didn't happen to you but happens to somebody else. Everybody, in a way, feels like killing people. They just don't.'' [...] '' I have millions of things I could kill people for. Especially how people dress on airplanes today. I could have been convicted of 20 murders if I could have offed the people that I saw in the most appalling outfits on airplanes on this book tour.'' [...] ''No one wants to see you naked or you in your pajamas or in your workout uniform with the sweat stains and B.O. and hairy, scabby legs.'' *Ho reso il [[trash]] più rispettabile del 5%. È per questo che sono su questa Terra. Ora, quando si dice "trash" le persone si fermano a pensare "È una cosa positiva o no?" :''I've made trash .5% more respectable. That's why I was put on this Earth. Now when you call somebody trash, people pause and think, "Is that good or bad?"'' *''[[A morte Hollywood]]'' è uno di quei film che scelgo quando devo fare delle apparizioni perché mi fa ancora ridere, è così cinematograficamente scorretto! Eppure penso che ci sia molta più necessità di vedere questo film piuttosto che uno di quegli sconosciuti film hollywoodiani da 100 milioni di dollari che guadagnano 100 miliardi in Cina. :''Cecil B. Demented is the one I always pick when I have to appear somewhere because it makes me laugh still just because it's, I don't know, it's cinematically incorrect. Although, today I think we would need Cecil B. Demented more than ever with these $100 million Hollywood movies that I've never heard of that make $100 billion in China.'' *Questi sono i tempi migliori. Al giorno d'oggi gli universitari non dovrebbero studiare. Dovrebbero protestare. Abbiamo nuovamente bisogno degli Yippies. Abbiamo nuovamente bisogno di usare l'[[umorismo]] come un'arma terroristica per mettere in imbarazzo il nemico. E abbiamo anche il nemico perfetto che ci casca. :''I think it's the best time. I think college students shouldn't be studying today. You should be out marching. I think we need Yippies again. We need humor as terrorism to embarrass the enemy, and we have a perfect enemy that rises to the bait.'' ===''Shock''=== *Prendere [[droga|droghe]] quando sei giovane ''può'' aiutarti ad allargare la mente, se non ti uccide, ma se continui a farlo quando sei a metà della tua carriera la chiamano dipendenza. [...] Essere folle quando sei giovane è sexy; esserlo a cinquant'anni è penoso. (da ''Introduzione'', pp. 20-21) *Sono felice di aver dovuto essere cattivo quando ero giovane. La mia generazione è stata fortunata. Rubare poteva essere considerato politicamente corretto, le sommosse erano un modo eccellente di conoscere gente, la peggior malattia sessuale era la scabbia ed essere poveri era figo. Nessuno lavorava molto, fare l'autostop era facile e potevi fare un film con niente, mettendo nel cast i tuoi amici e smerciandolo col passaparola. (da ''Introduzione'', p. 21) *Per me cattivo gusto e divertimento coincidono. Se qualcuno vomita guardando uno dei miei film è come se ricevessi una viva acclamazione. Ma si deve ricordare che esiste il buon cattivo gusto e il cattivo cattivo gusto. È facile disustare qualcuno; potrei fare un film di 90 minuti con persone a cui vengono mutilate le membra, ma questo sarebbe solamente cattivo cattivo gusto e non sarebbe molto elegante o originale. Il buon cattivo gusto può essere creativamente nauseante ma deve, allo stesso tempo, appellarsi a quel senso dell'umorismo particolarmente contorto che è tutt'altro che universale. (da ''La gente più disgustosa che esista'', p. 25) *Ho sempre cercato di compiacere e soddisfare un pubblico che pensa di aver visto tutto. Cerco di spingerlo a ridere della sua stessa capacità di essere ancora stupito da ''qualcosa''. Questa reazione è sempre stata la ragione per cui io faccio film. Odio i film con un messaggio e vado orgoglioso del fatto che il mio lavoro non ha alcun messaggio di redenzione sociale. (da ''La gente più disgustosa che esista'', p. 25) *{{NDR|Sulla scenografia di ''[[Pink Flamingos]]''}} Ogni pidocchioso negozio di articoli usati e ogni salone di modibili di bassa condizione furono rovistati a fondo in cerca dei loro articoli più disgustosi. Una carta da parati leopardata e una targa con su scritto «Dio benedica la nostra casa mobile» completarono l'interno ''trash''. Una palla di vetro blu smaltata e alcune statue di fenicotteri rosa piazzate nel prato si aggiunsero al perfetto set per la casa della «gente più disgustosa che esista». (da ''La gente più disgustosa che esista'', p. 28) *[[Divine]] è un bell'uomo di 135 chili che di solito interpreta parti femminili nelle mie atrocità di celluloide. Io penso a lui come «lui» quando non è in costume e come «lei» quando è abbigliata da travestito. Divine preferisce il pronome «luei» ma questo è imbarazzante per la grammatica. Divine adora i vestiti attilati e trasparenti, grandi scarpe a tacco alto e non ha riserve sul tingersi i capelli o raderseli a zero per pure ragioni di stile. (da ''La gente più disgustosa che esista'', pp. 29-30) *{{NDR|Sulla scena dello stupro con il pollo in ''[[Pink Flamingos]]''}} Anche il mio pubblico ''cult'' pensa che questa scena fosse un po' eccessiva. Ancora oggi non riesco a spiegarmi lo scalpore: due personaggi del film (Danny Mills e Cookie Muller) stanno facendo del sesso per finta con un pollo vivo fra i loro corpi. In qualche modo la testa del pollo viene tagliata via e non inaspettatamente il pollo muore. Prima che voi corriate a denunciarmi alla lega per la protezione degli animali, lasciate che vi informi che il cast cucinò e mangiò questo stesso pollo immediatamente dopo le riprese rendendo perciò il tutto, beh, moralmente etico, se volete. Fred non mangiava forse il pollo? Non mangia forse pollo la maggior parte delle persone che rimasero inorridite da questa scena? Come pensano che arrivi nei loro piatti? I polli non hanno attacchi di cuore, per Dio! Io lo presi in un negozio di «pollame fresco» così, in verità, gli ho fornito un rinvio dell'esecuzione dal braccio della morte. Non solo il pollo venne «scopato», così per dire, ma per giunta diventò anche famoso in un film. Effettivamente noi abbiamo reso migliore la vita di questo pollo. Non vorrei mai [[onnivoro|mangiare]] alcun cibo che non avesse rinunciato alla vita per me. (da ''La gente più disgustosa che esista'', p. 32) *{{NDR|Sulla scena finale di ''[[Pink Flamingos]]''}} Divine raccolse la merda di cane e se la mise in bocca. La masticò, la spremette fuori dai denti con la lingua, ebbe deboli conati di voito e fece un ghigno da mangiatrice di merda alla macchina da presa. Ed entrò nella storia del cinema! Per la prima e ultima volta negli annali dell'''exploitation'', un finale di uno dei lungometraggi più economici che siano mai stati fatti! (pp. 37-38) *{{NDR|Sulla scena finale di ''[[Pink Flamingos]]''}} Mi resi conto che gli spettatori avrebbero avuto problemi a crederci persino ''senza'' un taglio. Nessun attore poteva essere ''così'' devoto all'«arte» del cinema da mangiare merda di cane, trasvestito da donna, unicamente per il divertimento del pubblico e per lo spettacolo. Ma nessuno si rendeva conto di quanto Divine amasse il cinema. (p. 38) ==Citazioni su John Waters== ===[[Vito Zagarrio]]=== *I film di Waters sono grottesche soap opera, farse non rassicuranti che provocano il riso d'imbarazzo. Miscugli satirici di violenza e di pornografia che mettono in tensione e cercano il disagio nello spettatore. Sono film di un orrore ridanciano che costringe il pubblico a scegliere una reazione: di piacere o di disgusto, di voyeurismo allo stato puro o di fuga e di rabbia. Waters non cerca consensi unanimi, getta in faccia al pubblico i suoi escrementi, i suoi sputi, i suoi vomiti. Irride con le sue provocazioni e le sue scorie. Il suo cinema è, senza doppi sensi e ammiccanti intellettuali, spazzatura. *In mano al regista, la famiglia diventa una fucina di follia e perversione, la religione un oggetto di scherno, il "prossimo" un nemico da eliminare, la normalità una galleria di orrori. *Tutto è sottosopra, ''upside down'' [... ]: il bello è brutto, il brutto è bello, i mondo è alla rovescia, come la metafora del trans propone: il maschio è femmina e viceversa. *Waters è un regista maledetto, il "re degli schifosi" (''king of the pukes'') come gli piace definirsi, il principe del cattivo gusto, l'untore dello sporco e dello sgradevole. Invece di arte vuole diffondere shock, invece di "educare" il pubblico vuole contagiarlo con i suoi germi: l'eccesso, il ribrezzo, la repulsion, e tutto un bagaglio di sensazionalismo e di provocazione che viene da lontano. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *John Waters, ''Shock'', traduzione di Susanna La Polla, Lindau, Torino, 2000. ISBN 88-7180-317-5 ==Film== *''[[Pink Flamingos]]'' (1972) *''[[La signora ammazzatutti]]'' (1994) *''[[A morte Hollywood]]'' (2000) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Waters, John}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Insegnanti statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] 5iutt9ocx6ukqeu9hnqlc3xtybfll9q Luino 0 141589 1415797 1414477 2026-06-06T07:21:58Z Spinoziano 2297 +1 1415797 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Luino-tetti.jpg|miniatura|Luino]] Citazioni su '''Luino''' e i '''luinesi'''. ==Citazioni== *{{NDR|Sul giudizio espresso dai comici luinesi sulla propria città natale in un servizio di ''[[la Repubblica]]''}} Descrivere Luino senza mai parlare del lievito di cotanta commedia, [[Piero Chiara]], tra i più smaglianti monumenti della letteratura contemporanea, è ben più che un lapsus, è il segno di quella rimozione attraverso cui l’Italia diventa ciò che s’è ridotta a essere: la tana dell’oblio. ([[Pietrangelo Buttafuoco]]) *Il Lago? Luogo di depressione, e forse è per questo che la risposta è andare via, qui non c’è tanto da ridere. ([[Enzo Iacchetti]]) *Il lago si allargò e sulla riva opposta, ai piedi delle montagne, vedemmo qualche luce che doveva essere di Luino. Vidi uno spacco cuneiforme tra le montagne sull'altra sponda e pensai che doveva essere Luino. Se lo era, tenevamo una buona media. Rientrai i remi e mi abbandonai sul sedile. Ero molto, molto stanco di remare. ([[Ernest Hemingway]]) *Il padre eterno una mattina si sarà svegliato e avrà pensato: tutti i matti li voglio mettere a Luino. ([[Dario Fo]]) *Luino, meravigliosa ma fuori dal mondo. ([[Sarah Maestri]]) *Luino non offre niente, anche per questo ci sono mille pulsioni che ti spingono ad andare via. ([[Francesco Salvi]]) *Luino? Piove sempre, è un po' il pisciatoio d'Italia, forse è per questo che sono nate le barzellette. ([[Massimo Boldi]]) *Nel 1859 [...] [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] è magicamente vittorioso; e le due sponde del Lago Maggiore fruiscono della stessa libertà italiana.<br>A Luino, le società operaie nelle loro feste annuali (con economiche gite di piacere) salutano in un giardino pubblico un bel Garibaldi, fresco di sasso, capelluto, nazareno. ([[Giovanni Faldella]]) *''Presto la vela freschissima di maggio | ritornerà sulle acque | dove infinita trema Luino | e il canto spunterà remoto''. ([[Vittorio Sereni]]) *''Ti distendi e respiri nei colori. | Nel golfo irrequieto | nei cumuli di carbone irti al sole | sfavilla e s'abbandona | l'estremità del borgo. | Colgo il tuo cuore | se nell'alto silenzio mi commuove | un bisbiglio di gente per le strade.'' | [...] | ''Di notte il paese è frugato dai fari, | lo borda un'insonnia di fuochi | vaganti nella campagna | un fioco tumulto di lontane | locomotive verso la frontiera.'' ([[Vittorio Sereni]]) ===[[Piero Chiara]]=== *In Luino vi è qualcosa di inesprimibile e di spirituale che non può andare vestito di parole. È qualche cosa di più che la tinta locale. È quel mistero di attrazione che fa innamorare di un luogo senza che ci si possa dar ragione del motivo. *[[Vittorio Sereni|Sereni]] è stato sepolto a Luino, suo e mio dolce luogo nativo: una giornata di quelle nelle quali può culminare la vita di un poeta. Il nostro paese gli aveva preparato uno scenario di lago azzurro, di nubi argentate, di nevi bianchissime sui monti, chiuso in un cristallo di gelo. *Si giocava d'azzardo in quegli anni, come si era sempre giocato, con accanimento e passione; perché non c'era, né c'era mai stato a Luino altro modo per poter sfogare senza pericolo l'avidità di danaro, il dispetto verso gli altri e, per i giovani, l'esuberanza dell'età e la voglia di vivere. ==Voci correlate== *[[Lago Maggiore]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Comuni della Lombardia]] le1iekoziutpoadm13irzon0zjssvf0 Lillo Gullo 0 157161 1415773 1415626 2026-06-05T19:12:08Z Ibisco 49387 /* Bibliografia */ rimuovo interpolazione 1415773 wikitext text/x-wiki '''Lillo Gullo''', all'anagrafe '''Calogero Giovanni Gullo''' (1952 – vivente), poeta, aforista, giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Lillo Gullo== {{cronologico}} *[[Hans Albert|Albert]], nell'introduzione del suo "trattato"<ref>Hans Albert, ''Per un razionalismo critico'', Il Mulino, Bologna, 1974.</ref>, contesta ai sostenitori degli indirizzi analitici (positivismo) ed ermeneutici (esistenzialismo) l'inconciliabilità di razionalità e impegno, per contro critica ai fautori degli indirizzi dialettici (marxismo) l'asserita semplicità e inscindibilità di nessi, che tuttavia riconosce, tra razionalità e impegno. Per superare l'angustia di questi indirizzi, Albert propone il "razionalismo critico" della Filosofia di Karl Popper, suo riconosciuto maestro, che consentirebbe di conciliare razionalità e impegno. La via dovrebbe essere quella di "un impegno critico per un pensiero razionale".<ref>Da ''Conoscenza e impegno: le proposte del razionalismo critico'', ''Verifiche'', Anno III, Numero 2, Giugno 1974, p. 213.</ref> *È stato sottolineato come le opere del [[Karl Popper|Popper]] "critico della società" in Italia abbiano avuto più fortuna di quelle del Popper "critico della scienza" – anche se i due livelli non sono facilmente separabili. Basti pensare a ''Miseria dello storicismo'': pubblicato per la prima volta in Italia presso l'editrice l'Industria e ristampato nel '73 da Mazzotta e recentemente da Feltrinelli. Probabilmente questo interessamento è dovuto al fatto che la critica alla società in Popper è critica allo storicismo e, segnatamente, alla sua variante politicamente più significativa: la teoria marxista della storia, che nel dibattito politico italiano occupa una posizione centrale.<ref>Da ''Popper e lo storicismo'', ''Verifiche'', Novembre 1975, Numero 3/4, Anno IV, pp. 328-343.</ref> *Il fumetto centrale, d'importazione estera, è [[Vampirella]], presentata nel 1970 come un'eroina approdata per puro caso sulla terra dopo essere scampata alla distruzione del mondo felice e non-violento di ''Drakulon'', dove l'acqua era equivalente al sangue dei terrestri.<ref name=Vamp>Da ''Vampira è bello'', ''La Città Futura'', Roma, 2 novembre 1977.</ref> *La terra che ha accolto [[Vampirella]] è popolata da dèmoni mostruosi e vendicativi e da uomini ributtanti e ambiziosi, «poteristi» che, pur di prolungare la vita sono disposti alle abiezioni più impensabili.<ref name=Vamp /> *Per [[Vampirella]] – come per i ''[[Beatles]]'' nella loro famosa canzone ''Black bird'' – il giorno non è «il giorno», ma «la morte della notte». Nonostante sia una creatura che agisce di preferenza nel freddo della notte (che però non le vieta di andare in giro sempre svestita), la nostra eroina, tiene a sottolineare la sua natura non terrificante e anzi tendenzialmente buona, a cui non si attiene solo quando è costretta, per sopravvivere, a succhiare sangue umano.<ref name=Vamp /> *{{NDR|Su [[Diego Armando Maradona|Maradona]]}} A Napoli abbiamo avuto conferma di questo binomio tifo-business. Sono tante le iniziative più o meno legali (il famoso "sommerso") collegati al Pibe de Oro: dalle magliette ai quaderni, dai pupazzetti ai posters, e così via. Chi non commercia "in Maradona", non per questo lascia in pace l'argentino, la cui presenza viene continuamente evocata con scritte sui muri, fotografie, dediche autografe e qualche striscione sopravvissuto agli eccessi del Maradona day. In altre parole, a noi è sembrato che il Pibe de Oro non solo sia lo sponsor forzato di buona parte dell'economia sommersa partenopea, ma anche il taumaturgo dell'intera città. E per il popolino, sempre alla ricerca di santi protettori, la febbre di Maradona – che ormai fa concorrenza perfino a [[San Gennaro]] – ha veramente qualcosa di religioso. Non a caso, come i santi, lo hanno messo recentemente nel presepe. Non a caso, sempre come si fa con i santi, hanno battezzato tanti bambini con il suo nome.<ref name=Maradona>Da ''I mariti con Maradona e le 80.000 mogli? <small>Napoli e il suo idolo / Grazie al Pibe de Oro si rivitalizza l'economia sommersa – L'asso argentino, ormai «santificato», fa concorrenza a S. Gennaro – Così la domenica partenopea</small>'', ''[[L'Ora]]'', Palermo, 23 gennaio 1985.</ref> *Cantava qualche anno fa [[Pino Daniele]]: "Napule è mille culure...". Da quando la squadra di [[Rino Marchesi|Marchesi]] ha ripreso a vincere e Maradona a segnare, la città partenopea non ha più "mille colori", ma solo due: il bianco e il celeste, cioè quelli della formazione di casa.<ref name=Maradona/> *{{NDR|Sulla tripletta di Maradona allo [[stadio San Paolo]] il 24 febbraio 1985}} Erano contro due squadre. Uno dei 22 calciatori ha segnato tre goal da antologia al povero portiere [[Fernando Orsi|Orsi]]: il primo agganciando di destro e calciando al volo di sinistro, il secondo con pallonetto, il terzo dalla bandierina del corner. Infine, lo stesso giocatore, con un assist impeccabile, ha fatto realizzare un quarto goal ad un suo compagno. Le due squadre, come tutti sanno, erano Napoli e Lazio. Il fuoriclasse, balzato nella classifica cannonieri al secondo posto dopo [[Platini]] non poteva che essere lui: Diego Armando Maradona che, come l'attore-regista [[Massimo Troisi]], può davvero ricominciare da tre.<ref>Da ''Una volta tanto la sfortuna gioca in casa <small>Una domenica positiva per quasi tutte le squadre ospiti – L'eccezione di Maradona</small>'', ''L'Ora'', Palermo, 26 febbraio 1985.</ref> *Un tavolinetto, un lettino, una sedia, pennelli e barattoli di colore, una cuccuma, un putto di gesso, una cornice e una spina elettrica. Questo scarno elenco di oggetti è tutto quello di cui [[Gianfranco Ferroni]] – pittore, incisore, ma soprattutto disegnatore – ha bisogno per rappresentare il mistero dell'esistenza umana. Per trovare un altro artista restio a varcare la soglia del proprio studio, bisogna andare indietro nel tempo fino al Seicento e bussare alla porta di [[Jan Vermeer|Vermeer]], il pittore olandese che ha saputo immortalare la vita silenziosa delle cose. Risulta più agevole trovare sodali di Ferroni tra i letterati, forse in ossequio all'etimologia comune, dal greco "graphein", di scrivere e disegnare. Vengono in mente almeno tre nomi: l'austriaco Adalbert Stifter, che fu anche pittore, e i francesi [[Georges Perec]] e [[Alain Robbe-Grillet|Robbe-Grillet]].<ref>Da ''Nei nostri poveri oggetti c'è il mistero dell'uomo. Intervista a Gianfranco Ferroni, uno dei maestri della pittura contemporanea, al quale è dedicata un'ampia retrospettiva a Conegliano Veneto'', ''L'Ora'', Palermo, 16 gennaio 1991.</ref> *Era un uomo mite, [[Aurelio Galleppini]], eppure il destino ha voluto che fosse proprio lui, 50 anni fa, il creatore grafico di [[Tex Willer]], il più manesco degli eroi italiani di carta. Altra singolarità: Galleppini non conosceva l'America, eppure dobbiamo a lui la più torrenziale ricostruzione a fumetti del vecchio West. Vero è che i disegnatori di talento – e Galep lo era in misura superlativa – possiedono una prodigiosa memoria fotografica che consente loro di "riprodurre" tutte le immagini intraviste anche per un solo istante: il fotogramma di un film, un quadro, un paesaggio, ecc. Ma certo sarebbe stata una risorsa di corto respiro e, comunque, del tutto inadeguata per una saga, come quella di Tex, destinata a macinare ininterrottamente centinaia di albi. Nell'Italia postbellica, tutto è da ricostruire: non solo le case ma pure l'immaginario. E se le ruspe animano i cantieri, i fumetti vivacizzano le edicole. [...] In questa fase di interesse quasi maniacale per la documentazione degli ambienti western Galep approda, per caso, in Trentino: un'autentica rivelazione per il disegnatore del West, una terra promessa, l'America – una certa America – a portata di mano e di pennello.<ref>Da ''Profumi trentini nell'America di Galep''; in AA. VV. ''Tex. I cinquant'anni di Tex. Omaggio a Aurelio Galleppini. L'evoluzione di un mito'', Comune di Trento, con la collaborazione di Sergio Bonelli Editore, pp. 29-41, 1998.</ref> *''Il [[Cielo e mare|cielo]] | si dà molte arie, | ma il [[Cielo e mare|mare]] | ha pensieri | più profondi.''<ref>''Cielo e mare'', pastello di [[Flora Graiff]], Edizioni [[Pulcinoelefante]], Osnago (LC), 1998.</ref> *''Per un'estate colma sui campi | basterà la giusta pioggia | di nuvole tascabili || mentre pozzi da pochi secchi | disseteranno rospi superstiti e la lucertola | che dimora nei quadrati dell'orto.''<ref> Da ''Rospi superstiti'', citato in ''Astolfo'', Anno VI, Numero 2, 1999, p. 71.</ref> *Nel secondo dopoguerra, [[Franz Lenhart|Lenhart]] volta le spalle al Pacifico e affronta l'oceano Atlantico: la "scoperta" dell'America è datata 1950. Grazie al suo multiforme talento, “il biondo pittore delle Dolomiti” non fatica a trovare estimatori che parlino inglese e portoghese: vive così una bohème di lusso tra i grattacieli di [[New York]] e la baia di [[Rio de Janeiro]]. Padrone indiscusso di generi e tecniche, è in Brasile, in particolare, che il vulcanico Lenhart si sbizzarrisce a fissare su carnets ciò che più lo colpisce: ponti e passanti, palazzi e favelas, camerieri in livrea e ballerine in costume (poco costume). A proposito di ballerine, un aneddoto: abituate ad essere molestate dai maschi, alcune ballerine di San Paolo rimasero così colpite dal comportamento del "biondo pittore" che decisero di soprannominarlo "O Pintor Santo", il pittore santo.<ref name=Lenhart>Da ''Quei beati anni dell'affiche'', in Roberto Festi, Lillo Gullo, ''Franz J. Lenhart'', Edizioni Banca di Trento e Bolzano, 2000, Trento, pp. 22, 24 e 28.</ref> *Ma la vera "trovata" cartellonistica di Lenhart consiste nell'assegnare alla donna il ruolo di testimonial degli svaghi montani. E che donna: bella, elegante e "nuova", cioè fortemente rinnovata nelle sue classiche proporzioni grazie a un buon numero di centimetri in più distribuiti lungo le gambe (prefigurazione della top model di oggi?). Ed ecco il manifesto tipo: sullo sfondo le guglie dolomitiche, in primo piano una bellezza femminile che mette tutto il suo fascino al servizio dell'appeal del bozzetto, espressamente finalizzato – mai scordarlo – a "sedurre" lo "spettatore" e ad accendere in lui il desiderio di trascorrere una vacanza in montagna. Certo, è il gusto personale che fa iscrivere Lenhart al partito del rinnovamento, ma è anche vero che il suo passo modernista e l'impulso a tratteggiare donne slanciate trovano un naturale incoraggiamento nel supporto cartaceo: 70 centimetri di base per 100 centimetri di altezza il manifesto più diffuso, il cosiddetto "elefante". Ossia, le "misure" giuste per contenere donne con misure "superbe". [...] D'altronde, perché stupirsi: non ci aveva insegnato [[Marshall McLuhan]] che il medium è il messaggio?<ref name=Lenhart /> *''Come chiocciole catafratte dal guscio | teste occhieggiano da scuri socchiusi | per indovinare recondite passioni | di imbacuccate figure frettolose. || Piove dall'alba sui tetti e sull'uscio | e su questa grasta negletta di latta | dove smorenti petali color arancio zucca | feriscono e illudono come pugnali di luce.''<ref>''Pugnali di luce'', citato in Centro Internazionale Eugenio Montale, ''Vent'anni di poesia. Antologia dei poeti premiati 1982-2002'', presentazione di [[Maria Luisa Spaziani]] e con un intervento di [[Mario Luzi]], Passigli Editori, 2002, p. 121.</ref> *''Quando ci chiederanno | di salvare gli oggetti | secondo il suono | che li designa, | sappiate che il mio voto | andrà all'[[imbuto]].''<ref>''L'imbuto'', citato in ''[[Corriere della Sera]]'', 11 aprile 2002.</ref> *''[[Bocca]] che taci, ascolta: | altra è oggi la tua missione: | dischiudere le labbra | e rispondere al violetto | invito di un [[bacio]] primaverile.''<ref>''Bocca che taci'', ''Resine'', ''Quaderni Liguri di Cultura'', (Nuova serie), Anno XXIV, n. 94, Ottobre-Dicembre 2002, p. 58.</ref> *''E pure a qualcosa dovrò [[rinunciare]]: | a un'arancia da sbucciare | all'avvistamento di un nibbio | o all'imperativo di un'alba chiara. || Oppure: a una luna piena | alla bugia d'una amorosa chimera | all'apertura delle imposte alle otto | o chissà: a un'intera primavera. || E magari: a un sobbalzo del cuore | a un tuo sorriso di seta | al dono di un verso d'oro | o al transito di una cometa. || E ancora: a una stretta di mano | o alla fioritura di una rosa: | non so a cosa ma al momento dell'addio | so già che dovrò rinunciare a qualcosa''.<ref>''La rinuncia'', citato in [[Maurizio Cucchi]], ''Scuola di Poesia'', ''Specchio della Stampa'', n. 383, 26 luglio 2003.</ref> *''Sul ramo che è un trono barcolla | la foglia vieppiù zavorrata dal giallo | e solo non crolla per un filamento | smorente eppure non domo dal vento. || Accadrà in una notte d'autunno | e più non sarà aquilone in catene | ma rondine di un unico volo | e di un morire per terra''.<ref>''La foglia-rondine'', Citato in ''[https://www.google.com/search?rlz=1C1PRFI_enIT711IT711&biw=1366&bih=576&tbm=bks&ei=843aXNyLIMSQkwWx_aSoCw&q=lillo+gullo+la+foglia-rondine&oq=lillo+gullo+la+foglia-rondine&gs_l=psy-ab.12...7776.10971.0.12355.12.12.0.0.0.0.98.943.12.12.0....0...1c.1.64.psy-ab..0.0.0....0.MdFqDBJt7Iw Il bosco dei poeti]'', Dolcè (VR), 2003.</ref> *''Vampe e lampi: | in cielo saette, | fuochi nei campi. || Scrofe sui marciapiedi. | [[Estate]] in leasing. | Sconosciuti con il cappuccio. || Sessi presi a sassate. | Ramarri impassibili. | Caldare con calce che bolle. || Pane raffermo | e coltello che non taglia. | Olio rancido e padella sfondata. || Tutti a [[rimpianto|rimpiangere]]: | i mandorli in [[rima fiore-amore|fiore]] | e l'amore (se fu vero [[rima fiore-amore|amore]]).''<ref>''Cavatina dell'orbo'', citato in ''Colophon'', n. 18, gennaio 2005, p. 53.</ref> *''Eppure, | da qualche parte | c'è una [[rosa (fiore)|rosa]] | appena fiorita''.<ref>''Eppure'', con un disegno di Giuseppe Maraniello inciso su legno di bosso da Adriano Porazzi, Edizioni Pulcinoelefante, edizione 6209 in 30 copie, Osnano (MI), settembre 2005.</ref> *Il pennello come una sgorbia. La pittura è per [[Remo Wolf]] la prosecuzione della xilografia. Elemento unificante per le due pratiche creative è il legno: matrici in pero per l'inchiostro, fogli di compensato per i colori ad olio. Artista per così dire "muscolare", Wolf, anche in pittura, avverte il richiamo del legno. È una materia che, non avendo "la pancia molliccia" come la tela, resiste alla manipolazione dell'uomo: ed è questa, la premessa, il necessario antefatto per una pittura "virile", una pittura si direbbe quasi affine alla scultura: e, a ben guardare, le figure wolfiane si offrono sovente con contorni netti e masse che sembrano sbozzate con lo scalpello. [...] Sfogliamo ''Il calzolaio di Messina'', plaquette tirata in pochi esemplari da Franco Sciardelli nel 1989. Il racconto è firmato da [[Leonardo Sciascia|Sciascia]] (sarà, questa, la sua ultima opera), le xilografie da Wolf. Nell'esemplare custodito dal Maestro leggiamo una dedica autografa: "A Remo Wolf, che ha così quel che ha donato, con animo grato e con cordiali saluti. Leonardo Sciascia." Da aggiungere che Sciascia, raffinato cultore e collezionista di stampe, apprezza Wolf fin dal 1957, quando, nella collana che dirige per Salvatore Sciascia, editore di Caltanissetta, ospita la monografia del Maestro scritta da Giorgio Trentin.<ref>Da ''Remo Wolf. La luce e l'ombra'', in ''Remo Wolf'', catalogo della mostra a cura di Giovanna Nicoletti, Comune di Arco, Assessorato alla Cultura, Palazzo dei Panni, Atelier Segantini, Arco (TN), 7 agosto – 18 dicembre 2005, pp. 17, 19 e 20.</ref> *''Affari di cuore'': non inganni il titolo dimesso del canzoniere amoroso di [[Paolo Ruffilli]]. È fine astuzia: quel titolo è la cenere con cui il poeta-affabulatore ricopre la brace che arde sulle pagine, ossia l'esplorazione impetuosa e impietosa di una scoperta sconvolgente: la smania che hanno gli amanti di divorarsi a vicenda: ''Può darsi | sia un retaggio | cannibalesco, | questo di mangiarsi | con gli occhi | con le mani | con la bocca e | tutto il resto''. La materia è scabrosa. Di più: uno scandalo! E non può essere che così per l'uomo di oggi ormai disavvezzo a concepire la congiunzione di due carni estranee come una dimensione del sacro. Con tutta evidenza, è lo stesso uomo che non sa più chiedersi perché Cristo, nell'offrire ai discepoli il pane spezzato e benedetto, abbia detto "Prendete e mangiate, questo è il mio corpo" e non "Prendete e mangiate, questo è il mio spirito". Da lì, dunque, bisogna ripartire: dalla lezione evangelica. Che non smette di essere vera, e perciò scandalosa, laddove venga applicata al pasto amoroso.<ref>{{cita web|http://www.literary.it/dati/literary/G/gullo_lillo/affari_di_cuore.html|Da ''L'amor cannibale di Paolo Ruffilli'', ''literary.it'', 2011}}</ref> *Nel 1988 Trento ha ospitato la rimpatriata dei sessantottini, i ribelli in eskimo e barba lunga che vent'anni prima avevano portato un seme, per quanto scorbutico, di fantasia e modernizzazione. [...] Dunque, a Trento vent'anni dopo. Logo della kermesse: i pinguini. Location: il palazzo di Sociologia con un tocco vintage: la facciata pavesata con gli striscioni rossi delle occupazioni. Uno dei ''pinguini'' più attesi era [[Mauro Rostagno]]. A Trento tornava un uomo di 46 anni, dall'allegria ancora contagiosa ma profondamente segnato dalle sue tante vite vissute nel frattempo. Era stato a Milano animatore della controcultura con il centro sociale Macondo, era stato ''arancione'' con il nome di Sanatano e ora viveva in Sicilia, con la compagna Chicca Roveri e la figlia Maddalena, assorbito dall'impegno nella comunità ''Saman'' che aveva fondato per il recupero di tossicodipendenti.<ref>Da ''[https://www.giornaletrentino.it/cronaca/trento/quando-il-pinguino-ritornò-a-sociologia-vestito-da-pacificatore-1.1064813 Quando il «Pinguino» ritornò a Sociologia vestito da pacificatore]'', ''Trentino'', Trento, 26 settembre 2013.</ref> *''Quanto alla scena: sarà un'attesa | ma senza che si sappia di cosa: | potrà essere la fucilata di un bacio | come pure il cappio di una resa''.<ref>Da ''Il palco'', citato come epigrafe in Alessandro Dell'Aira, ''Ogni donna è una stella: {{small|Jane Wolfe & Aleister Crowley a Cefalù}}'', Torri del Vento Edizioni, giugno 2016. ISBN 978-88-99896-00-3</ref> {{Int2|1=''Gianni Rodari, «Grammatica della fantasia»''|2=''L'Ora'', 1 gennaio 1975.}} *[[Gianni Rodari]], vincitore del Premio Andersen nel 1970, autore di numerosi libri di favole e di filastrocche tradotti in tutto il mondo, è convinto che il processo dell'invenzione fantastica sia insito nella natura umana; con questa ''Grammatica'' – intaccando il culto e il mistero creatogli dal [[Romanticismo]] cerca di spiegare i meccanismi del processo creativo che nel bambino «anticipa quelli del pensiero logico e li rafforzano». *Secondo Rodari, la scintilla di una storia è data dall'accostamento insolito di due parole (ad esempio: cane, armadio), che «liberate dalle catene verbali di cui fanno parte quotidianamente», estraniate, danno luogo a un ''binomio fantastico'': «Il cane dell'armadio»; e così via, con tutti i possibili e immaginabili accostamenti. Poi viene l'''ipotesi fantastica'', con la tecnica del «che cosa succederebbe se la Sicilia perdesse i bottoni, se la città di Reggio Emilia (a cui è dedicato il libro, ''ndr'') si mettesse a volare, se un coccodrillo di presentasse a ''Rischiatutto''?», eccetera. Un'altra operazione proficua è l'utilizzo del ''prefisso arbitrario'', con cui si trasformano le parole: ad esempio, un attaccapanni può diventare uno «staccapanni», che, «in un paese di vetrine senza vetri, negozi senza cassa e guardaroba senza scontrino, serve per staccare gli abiti quando se ne ha bisogno». Si avranno così: lo «scannone» per disfare la guerra, la «bispipa» per fumatori accaniti, la «bispenna» per scolari gemelli, il «trinocolo», la «trimucca», eccetera. *Le favole, per Rodari possono anche essere messe al servizio della matematica. Ad esempio, la storia del ''Brutto anatroccolo'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]] – cioè del cigno capitato per errore in un branco di anatre – ha una struttura insiemistica, e può diventare «l'avventura di un elemento A capitato per errore nell'insieme degli elementi B, che non trova pace fino a quando non rientra nel suo insieme naturale, quello degli elementi A...». {{Int2|1=''La conversione di Diabolik''|2=''l'Unità'', 27 novembre 1975.}} *L'appellativo «nero» nell'espressione «cronaca nera» è stato usato dai quotidiani per riferire i delitti e gli episodi di violenza. Lo stesso attributo dato ai fumetti serve ad etichettare il genere in cui nella tradizionale lotta tra «bene» e «male» – volendo usare due categorie schematiche e dai lineamenti ideologici molto incerti – si è verificata una radicale inversione di tendenza: il «male» che trionfa sul «bene». [[Diabolik]], nella storia del fumetto italiano, è stato il primo ad attuare questo rovesciamento. *Diabolik andrebbe distinto dagli altri eroi «neri» e dai protagonisti delle pornofavole. E questo è ancor più vero oggi che le sue imprese «criminose» sono sempre più spesso rivolte contro speculatori, strozzini, ricettatori, dirigenti di multinazionali, golpisti, spacciatori di droga e carogne di ogni risma (un tempo invece ammazzava per un nonnulla anche il semplice poliziotto o il modesto impiegato). Ma più che di un antifascista o di un giustiziere ''sui generis'' (l'[[Ginko|ispettore Ginko]], eterno avversario di Diabolik, ne parla come di uno che contesta il mondo), è ancora il caso di parlare di un criminale ''con scrupoli'', poiché la molla che lo fa agire è sempre il lucro personale. *Ancor più di Diabolik è cambiata la sua fedele compagna [[Eva Kant]], inizialmente complice sottomessa, figura sbiadita, e adesso sempre più una protagonista degli enigmi che la coppia deve risolvere. Per questo Eva Kant, rivendicando giustamente il riconoscimento dei suoi meriti, attacca Diabolik con decisi toni femministi e lo apre a inaspettate riflessioni politiche (non va dimenticato che sono due donne, le sorelle [[Angela e Luciana Giussani]], le creatrici di questo fumetto). Nell'albo n. 24 del 1974, è lei a far capire a Diabolik che in un certo Paese dell'Asia, dove il popolo cerca di vivere in modo diverso «nell'uguaglianza» (chiaramente, la Cina), il furto è solo «un'inutile provocazione», poiché tutto appartiene a tutti. «Là, – alla fine ammette Diabolik – io non avrei ragione di esistere». {{Int2|1=''Un detective contro l'ordine''|2=''La Città Futura'', 6 luglio 1977.}} *New York, uno dei tanti ''slums'': alcuni camionisti inseguono un uomo che stava pisciando sulle ruote di un loro autocarro. Si tratta dell'investigatore [[Alack Sinner]], romantico, uomo solo del nostro tempo, ultimo grande acquisto del fumetto poliziesco, genere nato in Usa nel 1931 con ''[[Dick Tracy]]'' di [[Chester Gould]]. Ne sono autori due argentini giramondo, il disegnatore [[José Muñoz]] e il soggettista [[Carlos Sampayo]], che hanno il vezzo di raffigurarsi nelle loro ''strips''. *Alack Sinner (continuatore ideale di Marlowe, l'eroe letterario di [[Raymond Chandler|Chandler]]) compare per la prima volta nel 1975 su ''AlterLinus'' e subito gli viene decretato un meritato successo, dovuto anche all'insorgente domanda di ''intreccio'' e ''avventura''. *Il nostro investigatore, profondamente democratico e impegnato in un'appassionata ricerca di rapporti umani diversi, si discosta nettamente da tutti gli altri ''detectives law and order'' che abbiamo conosciuto, uomini perfetti e senza contraddizioni, convinti che la giustizia coincida sempre con la legge, che il bene sia sempre dalla parte del Palazzo, che la criminalità e la violenza altro non siano che inguaribile cattiveria ed egoismo umano (in una tavola Muñoz rappresenta ironicamente [[Dick Tracy (fumetto)|Dick Tracy]], antesignano di questa concezione). *Alack Sinner, mani in tasca, sigaretta pendula in un faccione somigliante a [[Jack Kerouac|Kerouac]] adulto (ma gli autori lo vogliono «un incrocio tra [[Richard Burton]] e un [[bulldog]]»), ha abbandonato la polizia nauseato dai suoi metodi poco democratici e da allora fa il ''detective'' privato, travagliato da una profonda crisi interiore, che lo porta talvolta ad entrare in conflitto con il suo ruolo professionale (per un periodo va a fare l'autista di taxi. *L'esistenza quotidiana di Alack Sinner, riflesso di questa generale anomia, è comunissima: cucina in casa, va al cesso, scopa con ''partners'' occasionali, tiene un acquario, frequenta il ''Trane's'' della 52ª strada dove suonano i jazzisti d'avanguardia come [[Gato Barbieri]], si ubriaca e racconta la sua vita al barista del ''Joe's cab'' ascoltando ''Cheryl blues'' di [[Charlie Parker]]. Le sue indagini si snodano nella New York della [[CIA]], della droga, dei cortei con le ''majorettes'' a favore di [[Ronald Reagan|Reagan]], del Vietnam; una metropoli popolata da ''businessmen'' senza scrupoli e ormai nevrotici o schizofrenici, pugili corrotti, prostitute, bambini tra i bidoni della spazzatura, neri e portoricani perduti per le strade, immigrati non integrati, ''hoboes''. *Il primissimo Sinner sembrava uscito dalla matita un po' tremolante di [[Hugo Pratt]], quello attuale dal feroce pennino di [[George Grosz]]. Tra questi due poli, Muñoz è riuscito in pochissimo tempo a raggiungere un originalissimo ed eccellente segno che, ancora ''in progress'', va sempre più accentuando la carica espressionista orientata verso una forte deformazione satirica. {{Int2|1=''Alla Fiat passando per palazzo Chigi''|2=''La Città Futura'', 4 gennaio 1978.}} *Inquadrato a mezzo busto sta parlando da dietro un tavolo con dei microfoni (è alla Tv?). Ha i capelli a forma di bernoccolo frastagliato, il viso pieno di rughe, l'espressione repellente, la lingua penzolante, il naso, oblungo e terminante a virgola, rattrappito. Con le dita sottili (per essere più pronto alla presa?) esorta gli elettori: «Sono corrotto, incapace? C'è un solo modo di scoprirlo: rieleggetemi». È una fulminante tavola del secondo libro di [[Francesco Tullio Altan|Altan]], ''Animo, Cipputi'' – significativamente proposto in una collana di saggi – volta a sintetizzare una figura politica divenuta in questi ultimi anni fin troppo familiare agli italiani: il ministro manovriero, cadreghino e busterallaro. *I personaggi e le tematiche delle vignette di Altan si susseguono a zompi, in modo non troppo dissimile dalle conversazioni di tutti i giorni; si possono pertanto leggere ricombinando in altro modo il loro ordine. Dal politico al militare. Da dietro una scrivania, un generale superdecorato, curiosamente alle prese con l'aborto e le ristrettezze economiche, ci fa sapere: «L'aborto è antieconomico: è meglio abbatterli quando raggiungono i sessanta chili». *In questo corrosivo spaccato della società italiana vengono largamente rappresentati gli operai, che poi sono i veri protagonisti dei fumetti di Altan. Non si tratta beninteso di fantomatici «operai sociali» di non meglio precisate «fabbriche diffuse», ma di operai che hanno ancora il vezzo di lavorare in tuta quaranta-ore-quaranta. Vengono sorpresi, prosaicamente e senza concessioni alla retorica di sinistra, a due a due nel luogo di lavoro o in casa a mangiare enormi pastasciutte sproloquiando con mogli e figli. È in questi posti che l'operaio, non negandosi argomenti «a scassare», dibatte con amarezza i grandi temi della politica. Ed è lì che Altan mette a punto uno straordinario linguaggio frutto di una felice commistione del parlato quotidiano con le categorie e il lessico politico, giornalistico e sindacale: «Non c'è cazzi, Cipputi. Al governo non ci vogliono mica.» «C'è il numero programmato, Lollis. Se no, è un caos». {{Int2|1=''Come Wenders scoprì Bosisio''|2=''Alto Adige'', 23 febbraio 1999.}} *Una pittura pura, lontana dal chiasso, quella di [[Robert Bosisio]], 36enne altoatesino di Trodena ma con la personalità in buona parte scolpita nelle prolungate tappe a Vienna, cinque anni, a Berlino, cinque anni, New York e Londra, un anno. È nel soggiorno a Berlino, a partire dal 1989 (l'ultimo anno del [[Muro di Berlino|muro]], che Bosisio vive le esperienze artistiche più significative. Ed è lì che matura l'amicizia con il cineasta [[Wim Wenders]]. *Wenders rimane colpito dagli spazi angusti dell'[[atelier]] dell'artista. Non ci pensa due volte e gli mette a disposizione un suo appartamento-studio, più ampio e luminoso, ubicato proprio sotto l'attico al settimo piano dove vive, quello con la terrazza che gli ha ispirato ''[[Il cielo sopra Berlino]]''. Qualche volta Wim bussa da Robert e poi si ferma a parlare di pittura, soprattutto della luce protagonista delle opere dell'artista di Trodena. Di tanto in tanto Wenders si presenta in compagnia di amici e una volta arriva con un signore garbato, timido, che farfuglia appena il suo nome: [[Krzysztof Kieślowski]]. *Bosisio trae ispirazione da una manciata di soggetti: interni (spesso il suo studio), nature morte, rari paesaggi e oggetti comuni. Il più "coccolato" è una teiera dipinta con il sorprendente dinamismo di una figura egizia di profilo. [...] Grande protagonista di questi interni, come avevano intuito Wenders e Kieślowski, è la luce, spesso un solo fascio di raggi rincorsi in tutti rimbalzi possibili tra pavimenti, pareti e monacali arredi. Sono interni raffigurati con una grande sapienza compositiva che tradisce la predilizione di Bosisio per [[Piero della Francesca]] e per i grandi fiamminghi, [[Jan Vermeer|Vermeer]] su tutti. Se aggiungiamo altri due nomi che risuonano nell'atelier di Trodena – [[Giorgio Morandi|Morandi]] e [[Balthus]] – si capirà meglio come Bosisio sia immerso in una ricerca appartata che poco ha da spartire con le onde effimere di certa arte contemporanea. *Osservando i quadri di Bosisio si avverte una strana sensazione: è come se lo sguardo fosse imprigionato. Vero è che questo succede sempre quando si è di fronte a opere di eccelsa qualità, ma nelle tele di Bosisio c'è qualcos'altro: un ingegnoso artificio, una specie di cornice tonale che "chiude" la composizione e in un certo qual modo ne protegge la fruizione "ostacolando" la fuga dell'occhio. Alla fine, dunque, ci si sofferma – e a lungo – su ciò che Robert Bosisio vuol farci vedere: una "bolla" di creato dipinta con francescano stupore e con una inquietudine moderna eppure priva dei fumi del malanno corrente. {{Int|''[https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2016/02/10/ansa-mafia-maxiprocesso-regista-rai-era-clima-surreale_f170c00f-9722-4015-99cc-9e774c3c19b8.html Mafia: maxiprocesso; regista Rai, era clima surreale]''|Intervista di Giovanni Franco, ''ansa.it'', 10 febbraio 2016.}} *Fui invitato ad andare da [[Trento]] a [[Palermo]] per curare la regia del [[Maxiprocesso di Palermo|maxi processo alla mafia]], di cui oggi ricorre il trentennale della prima udienza, alternandomi ad altri mie colleghi per alcuni periodi tempo. Fui chiamato sia per la mia origine siciliana, sono nato ad [[Aliminusa]] nel Palermitano, che per avere diretto altri programmi nazionali, come ''L'Orecchiocchio''. Andai con la consapevolezza che vi potessero essere dei rischi, ma non potevo certo esimermi da questa prova anche perché militante di sinistra. Arrivato a Palermo appena ho visto il carro armato di fronte al bunker ho avuto conferma che i miei timori non fossero del tutto campati in aria. *Dal primo giorno dietro i monitor nella sala regia allestita all'interno della struttura dove si celebrava il processo ai boss ho trovato che non vi era né preoccupazione né tensione fra i tecnici e gli operatori in quanto l'evento era stato metabolizzata perdendo il pathos della dimensione politica e civile: la routine aveva preso il sopravvento. *Mentre in aula si combatteva una battaglia dello Stato contro Cosa nostra dai toni epocali, nella sala regia i problemi erano legati a vicende squisitamente di carattere sindacale e di rispetto degli orari. E durante le deposizioni dei capimafia o dei testimoni c'era anche chi trovava il tempo di vedere altri film per ingannare il tempo. [...] Alla fine, ho come la sensazione che sia stata un'occasione sprecata. Aver vissuto un'esperienza storica ed irripetibile senza avvertirla come tale.  ==''Il disertore''== *''Ed eccola, l'[[estate]]: | avvampa fichi d'India | il sole e viola stanze | protette da vane persiane. || Abbondano caraffe d'acqua | e nell'odorosa penombra limoni | curiosi come occhi forestieri | offrono il loro giallo guardare. || Frutti con spacchi che mostrano polpa | traboccano da panieri di canne | e sono come vergogne | coperti da foglie di fico. || C'è qualcosa di cortese | oggi nei suoni e nelle pose | incedere è l'andare | ma oscuro è il conversare. || E allora fermo le parole | pronte a salpare per l'immenso: | fatevi capire - le supplico – | aspettate, aspettatemi un momento''. (''Odorosa penombra'', p. 70) *''Essenziale è che abbia un bel giardino | e che confini con un buon vicino. | S'oda appena il fischio del treno | ma il suono delle campane sia pieno. || Non lontano ci siano: un ruscello | un'altura battuta dal vento | un campo coltivato a grano | un [[castagno]] gigante e un convento. || Abbia l'orto un pozzo e un albero almeno | da frutto già adulto: magari, un [[melograno]]. | Non manchino la menta e il rosmarino | e se avanza una zolla: una pianta di lino. || Poi: una siepe da cui sgusci una serpe, | fiori ovunque per il vanto di maggio | e in aggiunta: lo stagno e la fontana | e una cisterna per l'acqua piovana. || La [[soffitta]]: sia bianca e sia ampia | e dimora di [[due]] topi e una gatta | e per [[quattro]] mobili rotti, | ma sia lieve il rumore del legno che muore.'' (da ''La casa ideale'', p. 77) *''Le [[labbro|labbra]], ad esempio, sono una [[rima]]. | E sono rime anche le canne al vento, | due cotogne poggiate sulla credenza, | il miracolo dei pani e dei pesci. || Sono rime: i camini e le mani, | il topless esibito sulla sabbia, | i frutti che ruscellano dal pesco, | i balconi che sia affacciano sul Corso. || Rimano le viole sul davanzale, | le lettere d'amore che il laccio stringe, | le angurie nella cesta dell'ambulante, | due bassotti che si annusano per strada. || E sono rime: i campanili delle città, | le ossidate croci dei camposanti, | il nero fiocco degli anarchici al caffè, | i baci insaziabili degli amanti''. (''Rimario'', p. 78) *''È un guerriero la [[mano]] | e riposa sui fianchi: | è un bel seno la preda | o una mela che pende? || Spalmata di calce a far muri | o contro un bersaglio scagliata: | se la pietra ha un destino | lo risolve al momento una mano. || Sfoglia la mano un atlante | e non sbuccia patate: | mandante è la mente | e lo stomaco attende. || La mano benedice e predice | scrive lettere d'amore | conta i giorni dell'attesa | saluta chi parte per sempre. || Di troppe carezze esausta | se è mano di amante. | E punta da spine | di rose e di ortiche''. (''La mano'', p. 79) ==''Pensieri di legno''== *''Con il [[legno]] | l'uomo fa le porte, | [[Dio]] gli [[albero|alberi]].'' (''Il legno'', p. 15) *''Chi ha insegnato | l'utile al [[martello]] | e al [[pennello]] il bello?'' (''L'utile e il bello'', p. 19) *''Risuona nel ramo [[fiore|fiorito]] | l'urlo primordiale dell'universo: | il big bang di grazia e spavento | che moltiplica gli atomi | e incista vita dove c'era vento.'' (''Rami fioriti'', p. 23) *''Certi [[pomeriggio|pomeriggi]] | è troppo il blu del [[cielo]] | per una persona sola.'' (''Troppo blu'', p. 31) *''Lascio la mia terra, | dice chi parte per sempre. | Io lasciai il mio cielo''. (''Il mio cielo'', p. 55) ==''Paolo Vallorz: profumi di donne, ritratti di alberi''== ===[[Incipit]]=== *Ventiquattro mesi senza toccare pennelli e colori: un time-out necessario a smaltire quattro anni di sbornia astratto-informale. Poi, d'improvviso, un pomeriggio del 1958 – la città è Parigi, la stagione è l'inverno – al pittore, unico inquilino di rue Jean Zay, a Montparnasse, torna la voglia di dipingere. A propiziare il miracolo è l'opulenta nudità di una giovane amica esaltata dalla luce che filtra dalle vetrate alte sette metri dello studio appartenuto a uno scultore di successo: Poisson, allievo di [[Auguste Rodin|Rodin]]. ===Citazioni=== *L'atmosfera si fa sciamanica: il pennello, un tutt'uno con la mano del pittore, insegue con segni veloci e sicuri la danza degli occhi, un vertiginoso ping-pong tra la modella e la tela. Un quarto d'ora ed è tutto finito: Juliette può rivestirsi e allontanarsi dall'atelier. Quanto al pittore, interiormente esausto, rimane ancora un po' davanti al cavalletto a guardare in silenzio il suo ''Nudo in piedi'', una piccola tela dove sono rimasti impigliati per sempre il profumo, la seduzione, la gioia di vivere della bella parigina: una tela piccola, ma capace di contenere un grande urlo liberatorio: se ancorata alla realtà, la pittura figurativa è ancora possibile! Riconsacrato alla tavolozza (per il momento monopolizzata dai neri e dai bianchi), [[Paolo Vallorz]] può riprendere il cammino interrotto nel 1956. Manca solo un rito purificatorio e lo esegue: ricompra le sue poche tele astratte e vi ridipinge sopra: un gesto da leggenda! (p. 31) *Giova partire dal 1949, dall'approdo a Parigi del diciottenne pittore sans papier reduce dalla parentesi all'Accademia di Venezia con Guido Cadorin: per sei mesi Vallorz, affiliato ai blusons noirs, vive di espedienti tra [[Montmartre]] e il Quartiere Latino. Quanto alla pittura, ben presto diventa un alfiere della dissoluzione della figura: condivide i suoi "astratti furori" con pochissimi sodali (un lustro più tardi gli anti-figurativi diventeranno legioni): Tinguely, Riopelle, [[Yves Klein|Klein]], [[César Baldaccini|César]], [[Alberto Burri|Burri]], [[Lucio Fontana|Fontana]]. Il viaggio comune nella terra dell'ignoto prosegue per qualche anno, poi, nel 1956, proprio in coincidenza con i primi riconoscimenti internazionali, Vallorz fa un brusco dietrofront: quell'arte, così lontana da ogni riferimento con le cose che per lui contano, non lo soddisfa più. Con un taglio netto decide di lasciare agli altri la torta delle trovate, dei bluff e delle provocazioni. Se proprio deve essere "astrazione", ecco la sua ironica ricetta al fiele, bisogna celebrare l'astrazione perfetta: e smette di dipingere. (pp. 31-32) *Con l'aiuto iniziale di Jean Tinguely, progetta un'auto da corsa: degno figlio di suo padre (Amadio ''el feràr'', il fabbro di Caldès, il borgo della Val di Sole dove è nato), fabbrica con le sue stesse mani una carrozzeria avveniristica con stampi ultraleggeri in poliestere. Quanto al motore, ne rimedia uno stagionato da un bolide Renault d'occasione. Il risultato finale sarà eccellente e Vallorz nel 1958 potrà sfrecciare alla ''24 ore di Le Mans''. Mentre lavora al prototipo, un giorno riceve la visita di [[Pierre Restany]], il critico che nel 1954 aveva benedetto la sua prima mostra astratto-informale. Vuol vedere a che punto è con la "scultura cinetica". Ormai abissalmente distante da quella temperie culturale in cui tutto si può spacciare per arte, Vallorz, col suo consueto pacato e sommesso parlare, chiarisce l'equivoco: "Non è una scultura, ma una vettura". (p. 32) *Altra visita cruciale nel febbraio del 1958: è Yves Klein che va a trovarlo per un consiglio su come indurire le spugne a cui sta lavorando. Vallorz suggerisce di provare con l'immersione nel plastificante che utilizza per la carrozzeria. Valutato come ottimale il ''durcissiment'' ottenuto, Klein consegna a Vallorz duecentocinquanta spugne per il bagno nella resina già "accelerata" riservando per sé l'ultimo tocco: una spruzzata di puro pigmento blu oltremare da lui brevettato sul finire del 1956 con l'acronimo IKB: International Klein Blue. E voilà: la spugna non è più un dozzinale oggetto d'uso comune ma un'opera d'arte, ''S-E: Sculpture Éponge'', pronta a svettare come nuovo feticcio delle aste: diventerà, manco a dirlo, uno dei pezzi più contesi dai collezionisti fino agli anni Ottanta, quando scoppierà la "bolla" speculativa dell'arte contemporanea. (pp. 32-33) *''Mettere a nudo'': un'espressione corrente che indica nella nudità l'assenza di infingimenti e di corazze. E dunque: per Vallorz, la via dell'autenticità non può che ripartire da lì. Anche perché lui sa bene che il corpo altro non è che il prolungamento della testa. Di qui, una scelta conseguente: le modelle non possono essere professioniste ma vanno cercate nella vita. E così sarà sempre: sulla tela del pittore finiranno solo donne incontrate nella vita, spesso ai margini della vita, come ''Jeanne la prostituta''. Donne colte nel fiore degli anni, come pure nella stagione del declino, donne belle e donne non belle (meglio però se in carne). Data 1962 il nudo di ''Donna incinta allo specchio'': a posare è la moglie di allora, Mathilde, un'armena che in famiglia chiamano Seda: nascerà Nicola e sarà l'unico figlio di Vallorz: a lui andrà quella tela. Dopo la bellissima Eva incinta nuda immortalata nel Quattrocento da [[Jan van Eyck]] nel ''Polittico di Gand'' in Belgio, la pittura intona un nuovo canto alla gonfia maternità senza veli. Nel 1964 è la volta di [[Violette Leduc]], 59 anni, scrittrice "maledetta", intima amica di [[Simone de Beauvoir]]. Il suo nudo è un vero capolavoro: un essere rattrappito in piedi su un fondo scuro, il capo reclinato e le mani sul grembo: una figura dolente da Cristo in croce: se ne ricorderà [[Jean Clair]] nel 1989 al momento di selezionare le opere per la Biennale di Venezia del centenario. (pp. 33-34) *Cento le donne che hanno posato per Vallorz, cento meno una: la ragazza fuggita dal suo atelier perché aveva scambiato il cavalletto per una ghigliottina. A distanza di anni, Vallorz l'assolve: "Forse – sorride – non aveva tutti i torti". (p. 35) *Dapprima i nudi, poi gli alberi e gli artigiani della Val di Sole sono i soggetti che riconducono Vallorz alla pittura, il cui baricentro, intanto, si va progressivamente spostando da Parigi a Caldès: dal chiuso delle stanze al plein air, dallo smog della metropoli all'aria pura dei boschi, dal sofisticato spleen intellettuale a una rude festosità montanara. In questa nuova stagione creativa, un ruolo chiave tocca a un sontuoso maggiociondolo del monte Grum, in Val di Sole. (p. 36) *Torniamo al maggiociondolo: Vallorz lo ritrae nel giugno del 1985 e vorrebbe tornare a dipingerlo anche l'estate successiva ma lo aspetta un'amara sorpresa: la maestosa pianta è stata abbattuta: quando arriva lui è già legna, è sopravvissuto solo il ceppo e pare una testa mozzata da una ghigliottina. Per Vallorz, una fitta al cuore che lo induce a fare qualcosa di concreto per salvare gli alberi a lui più cari: i "nonni" della Vezzena, tre abeti con il fusto alto oltre quaranta metri che da un rialzo dominano la grande abetaia. Solo comprandoli, Vallorz può essere sicuro della loro incolumità. E così in cambio di un suo quadro donato al comune di Malè, proprietario dell'area interessata, Vallorz porta a casa un solenne impegno firmato dal sindaco: lui in vita, nessuno molesterà i giganti vegetali. La storia è bella ma non ha un lieto fine. Nella primavera del 2003, appena giunto da Parigi, il pittore va a salutare i tre abeti: li trova schiantati, radici all'insù: una tromba d'aria si è accanita su di loro. Tre amici persi per sempre. A Vallorz non rimane che celebrare quel trapasso con la sua arte: lo farà con due olii e un'ispirata serie di disegni. (pp. 37-38) ===[[Explicit]]=== Torniamo all'arboreto pittorico di Vallorz e diciamo subito che parlare di dipinti di alberi è nel suo caso riduttivo: è più che pertinente parlare di ''ritratti'' di alberi. Altra notazione significativa: gli alberi ritratti non annegano mai in una definizione generica: accanto al nome della specie, nel titolo figura sempre, quasi fosse un paronimico, anche il nome del luogo in cui esse vivono: Grum, Caldesa, Vezzena, malga Selva, pozze delle Ass, Frate, Mezòl, prà del Conz, lago delle Salate, Mas del Tolameott, Rocca, Cortinga alta, Samocleva. Anche i pittori unb tempo erano conosciuti con il loro nome associato al paese natale: [[Antonello da Messina]], [[Leonardo da Vinci]], [[Cima da Conegliano]]. Pure Vallorz, al pari dei suoi amati alberi, ha le sue radici in Val di Sole. Già, le ''radici'': non si riflette mai abbastanza sul fatto che questa nozione fondamentale per l'evoluzione dell'umanità è un calco dal regno vegetale. ma questo ''Paolo da Caldès'' lo ha sempre saputo. ==''Sfarzo d'inesistenza''== *''[[Estate]], molle stagione | di cocomeri e baci | e di pomeriggi felici | che non giungono a tradimento. || Eppure non mancano | afflizioni e mestizie, ma si vive | con una certezza: sempre al pianto | seguirà la dimenticanza del pianto''. (da ''La dimenticanza del pianto'', p. 13) *''L'inerzia: uno sfarzo | d'inesistenza che va oltre | l'ozio e rallegra le ore | – che non sono più tali. || Estromesso dall'oggi | e incurioso del poi: | era aceto e ora vino si mesce. || Esulta il cuore | per lo sgoverno dell'io | e incredulo ribalbetta | il suo canto più vero. || E le mani: lucertole | appagate da un sasso | ma tosto guizzanti | se vaghezza | s'insinua d'un seno.'' (''L'inerzia'', p. 17) *''[[Estate]], stagione pagana | dai piaceri roventi | e con i rovelli che svaporano | sull'arenile di un mare non più lontano''. (da ''Estate pagana'', p. 21) *''Pure oggi che invano il ticchettìo | abbiamo atteso della [[pioggia]] | non è mancato il ristoro | di ricordanze di scatarosci. || Dividiamo abusati pennacchi d'ombra | con formiche: eserciti di formiche | armate di faccia tosta a presidio | di tre acini purulenti di zibibbo. || Più tardi – all'imbrunire – ammireremo | l'esatta scienza di rospi-rabdomanti | diretti senza dissipazione di salti | verso stagni e freschi anfratti.'' (''Ferragosto'', p. 29) *''Onde come ventagli | (che sventolio di libeccio). || Nuvole come lenzuoli | (che calmeria di ozi). || Occhi come oceani | (che largheria di vedute). || Conchiglie come oceani | (che zampillio di baci)''. (''Salinelle (on the beach)'', p. 31) *''Un racimolo di cirri | in un cantuccio di cielo, | in lontananza un mare | solcato da lievi canizie: | e il mio allegro andare | da me a te. || In testa un chiaro [[cappello]] | e pensieri audaci | come primi [[bacio|baci]]: | e tra me e te | solo una porta senza casa | agghindata con fiori lillà.'' (''La porta lillà'', p. 35) *''[[Notte]] che difetta di luna | ma che non difetta di rena e di te. || Ci sono occhi: li sfioro. | Ci sono mani: le allontano | (sono manette le mani nelle mani). | Ci sono capelli: lunghi capelli e tanti. | Ci sono parole: parole contate | per l'alleanza tra il silenzio e i baci. || Notte che difetta di luna | ma che non difetta di rena e di te''. (''Notte che difetta di luna'', p. 39) *''Cavaliere errante | in un podere lillipuziano | cinto da fortificazioni | inesistenti eppure invalicabili. || Challenger catafratto | da un coppola appena | nella singolar tenzone | mezzogiorniera con Febo. || Pensatore per millimetri | e dicitore di cunti | affinati per anni | nella botte della ruminazione. || Vorrei esserti garzone | nell'arte stizzosa delle giostre | e perciò l'orecchio tendo: ma | annitrio di Brigliadoro più non sento''. (''Cavaliere dei campi'', p. 43) *''Marinaio dei campi, | cedi la tua lieve impronta | alle zolle della vigna | e tra l'intrico dei tralci | della dolcissima inzolia | con l'arte delle tue dita sosta | e con lo spago dell'ampelodesmo. || Esegui per i sarmenti la danza | alchemica dei legacci e dei nodi, | plasma l'antefatto | del grappolo e del palmento | e del brindisi degli amanti: | fosforo avranno negli occhi | e il sangue sarà un mosto che bolle''. (''La danza dei nodi'', p. 45) *''Meglio ancora un andare da foglia: | aquilone al guinzaglio | annodato a una zolla | per un andare e tornare col [[vento]]. || E pure avanzo pretese sul rancio | e comando che abbondi di [[zagara]] e sale. | E dunque: l'albero sia un arancio | e piantato al cospetto di un mare''. (Da ''La foglia d'arancio'', p. 53) *''Ed ecco – ed è un botto – il risveglio | per somma di luce e di voci: | imboscata inaudita che introna | le larve che a frotte e con ridde | inverano il sogno: | fiorita impostura | – un bacio proibito | o una rosa sull'onda – | per l'uomo angariato! da una soma che suda e che pesa: | il proprio corpo di muscoli e tarli. || Pure è norma | esser uno e sgomento! e rattoppare la vita | con lo spago del tempo: più corroso ogni giorno | ogni giorno più corto''. (''La morienza dei giorni'', p. 55) *''Imperiosa opulenza | di porpore e zafferani, | transiti impettiti | di nuvole aranciate. || E che oltranza di aromi | nelle serpaie occhiute di sassi | dove il grecale arpeggia | la cetra del rosmarino. || Ed ecco uno squinternato rabbuffo: | la ferula del pecoraio | percuote il ghigno del mascherone | che imbriglia e conclude la polla. || È vero: scarseggia il verde | ma se impasti il cobalto del cielo | con l'oro dei campi di grano | colma ne avrai la tavolozza degli occhi''. (''La tavolozza degli occhi'', p. 49) *''Datemi un andare | che non sia un ruscello | e neppure un uccello | e nemmeno un vascello. || Voglio un andare | che sia un appena andare, | un andare da zoppa lumaca | che abbia nell'indugio il suo ballo. || Meglio ancora un andare da foglia: | aquilone al guinzaglio | annodato a una zolla | per un andare e tornare col vento. || E pure avanzo pretese sul rancio | e comando che abbondi di zagara e sale. | E dunque: l'albero sia un [[arancio]] | e piantato al cospetto di un mare''. (''La foglia d'arancio'', p. 53) ==''Il centro del sempre''== *''Ed ecco all'aurora | un cricchiar di stivali | nella pervia giogaia: | un fondiglio sonoro | che è per le blatte | come il moto d'un tuono''. *''Ammutinamento in cielo: | una torma di nubi | fa schermo all'azzurro | ed esige l'esistere | di un tempo lungo: | l'infinito di un giorno''. *''Indifferenti al portamento | regale dell'errante | leoni di pietra | a guardia di bivieri | certificano il sacrificio | di moltitudini di mete''. *''La pasticceria vegetale | di un [[giardino]] rutilante | di loti e di arance | dà profumato conto | dell'oltranza di una pasciona | più munifica dello scialo''. *''La [[Fata morgana (ottica)|fata Morgana]] | è un'imboscata cortese: | torneamenti cerimoniosi | di catafratti cavalieri | per algide damigelle | tra la polvere e le stelle''. *''E sembrano fantasime | raccozzate dal farnetico | per imbrogliar la mente: | pure non rallenta il piede | perché è come un aratro l'arto che non vede''. *''Angeli musicanti | intonano stornelli | in un siciliano omerico | per foglie cipolline | in caduta libera | da onesti patiboli''. *''Il tinnire di campanacci | induce a indovinare | pasture di mucche | e silenti abitatori | di erbosi rialzi | con vista mare''. *''Transita la querimonia | di un asinaio orbo: | trasporta giare badiali | che il mastro conciabricche | ha acconciato sugli arcioni | con groppi da marinaio''. *''Ciclopico varco | e ostiario nano: | inservibile oltre | se il centro del sempre | è un cuore di seta | colmo d'[[attesa]].'' ==''Labbreggiature''== *''Il mio fu un [[viaggio|viaggiare]] | solo per sostare''. (''Elogio della sosta'', p. 19) *''Dopo i manicaretti | sempre si torna al pane''. (''Il pane'', p. 23) *''Imbrattare un foglio candido: | [[scrittura|scrivere]], in fondo, | è il gesto di un vandalo.'' (''Scrivere'', p. 31) *''Deleghiamo agli altri | ciò che non sappiamo più fare: | i lavori sporchi e il pensare''. (''La delega'', p. 33) *''Irrita a volte | lo strepito della [[pioggia]]: | che impari dalla [[neve]]!'' (''Lo strepito'', p. 45) *''Per una pugnalata alla schiena, | come per un [[bacio]], | bisogna essere in due''. (''La pugnalata'', p. 51) *''Fiato, fiato mio: | presto, [[bacio|baciami]] | e diventa mio fiato!'' (''Fiato mio'', p. 61) *''Come credere | alle [[parola|parole]] dette | se anche "ghiaccio" | è caldo di fiato.'' (''Le parole dette'', p. 69) *''Ogni tanto l'[[orizzonte]] | spalanca la bocca | e inghiotte gli sguardi | troppo indiscreti''. (''L'orizzonte'', p. 75) *''Per gustare appieno | quest'ora che vola, | dovrò aspettare | che diventi memoria?'' (''L'ora che vola'', p. 83) ==''Cerimonie della calura''== *''Lo skyline è quello prediletto: | il monte che sembra | un leone accucciato. | Poi: mandorli strinati | ulivi tarchiati | sassi strampalati | e incredibili case basse: | confortevoli containers | privi di copyright. || Basta un riverbero: | s'accendono le tegole | e nugoli di mosche | improvvisano danze | sui muri di calce e di gesso. | Si smorza la scorza dei volti | mentre si brinda con vino rosso | versato da ziri di terracotta''. (da ''Tramonto di luglio'', p. 11) *''Nardo tra i capelli | keora sul collo | champak sul seno | gelsomino sulle mani | patchouli sui polsi | sandalo sulle ginocchia | croco sulle caviglie. || Fummo dirimpettai del mare: | le sabbie per cuscino | e per lume un limone.|| Si è sfarinato ormai | il nostro bordeggiare: | sette [[profumo|profumi]] svaniti | e [[sette]] piaceri seppelliti''. (da ''Sette profumi'', p. 20) *''Quarantatré strade | dove le stagioni | arrivano a dorso di mulo | in figura di frutti di campo. || Bracieri che avvampano | sotto tetti di canne | per contadini orbi invitati | a declamare poemi omerici. || Ingramignati poderi | da tutti chiamati chiuse | sebbene le pietre del limite | siano ormai fili di seta. || Mandorli in fiore | punteggiano a Natale | una terra non marina | ma che il mare vede''. (''Terrae Harminusae'', p. 25) *''Varcano d'imperio la soglia di casa | le stradalinghe di [[Aliminusa]] | cariche di ceste ricolme di bucato. || Con canne aguzze percuotono in coro | anelli e tiranti in usurato metallo | e issano indomite i loro umidi vessilli. || All'improvviso il clangore si spegne | e la [[strada]] sassosa è un rigonfio veliero | ove s'ode appena il fileggiare dei lini''. (''Le stradalinghe di Aliminusa'', p. 26) *''Dipinta a mano campeggia solitaria | l'insegna della rinomata barbieria | di mastro Epifanio Lanza fu Gioacchino | in via delle Rimembranze, | vicino alla Matrice. || Dentro: quattro paesani in oziosa chiacchiera | e uno insaponato, un vassoio con sei caffè, | un ingrommato pendaglio moschicida | e un calendario consumato da occhi sbottonati. || Con polso sicuro il [[barbiere]] maneggia il rasoio | mentre con la mano libera accende sgraziati gesti | a significare passionali assensi o dissensi | che un vecchio specchio faticosamente raddoppia. || Non assolve e non guarisce mastro Lanza: | ad altri di uffici così estremi la spettanza. | Scipiti entrano i fatti nella bottega delle [[diceria|dicerie]] | e insaporiti escono con il pepe delle vanterie''. (''Le spezie della barbieria'', p. 27) *''E mentre due ridestati felini scuotono | dal torpore il pasciuto giardino | tu innaffi le trentasette [[rosa (fiore) |rose]] | che in agosto io coglierò per te''. (da ''Trentasette rose'', p. 32) *''Con il suo lesto compasso di gambe, | completa il compratore il perimetro del campo | e poi spara il suo prezzo al ribasso. || ''Non vedo il pozzo, incalza il compratore'' | – e pare san Tommaso agrimensore – | ''e non vedo la gebbia per l'acqua piovana | e nemmeno la vena d'una sorgiva di Soprana<ref>Soprana, detto anche Roccelito, è il monte che sovrasta il paese di [[Aliminusa]]. {{Cfr}} [[w:Monte Roccelito|voce]] su Wikipedia.</ref>: | e se vedo tre piedi di fichi, non vedo gli ulivi.'' || ''Non c'è terra in Sicilia più massara di questa'' | – godiamoci ora la recita del venditore – | ''qui il frumento è da mietere a maggio, | c'è un gelso già alto e dovizia di fave e foraggio | e se piove o c'è un sole che cuoce, ecco il noce.'' || Si sa già la stoccata finale – l'ha decisa il sensale – | ma il duello è rituale e s'infiamma di sputi e di vanti | tra frantumi di zolle e contanti con facce importanti. | Alla sera, la resa: e tra i due, ormai stanchi, una stretta di mano e le teste distanti''. (''Il negozio del campo'', p. 39) ==''Beati. {{small|On the road in the room. Aforismi e fotopastelli}}''== ===[[Incipit]]=== ''Non bastano il letto e i comodini: | diventerà stanza del sonno | solo con un enigma e due [[angelo|angeli]].'' ===Citazioni=== *''Nelle camere colme di cieli | dove l'indovino sgomitola sogni | il labbro morde musi di nuvola''. (''Morsi pindarici'', p. 18) *''Tra i quadrupedi sottomessi | dall'uomo, è lecito includere | anche il popolo delle [[sedia|sedie?]]'' (''Quadrupedi'', p. 22) *''L'erranza in una stanza | senza draghi con fiati di fiamma | è l'impresa che al paladino manca''. (''Erranza'', p. 26) *''L'occhio ciclopico della [[pentola]] | non si lascia accecare | dalle [[zucchina|zucchine]] della vivandiera''. (''Occhio di pentola'', p. 30) *''Già calce che cuoce | nel muro ancora ribolle | un fiato di [[vulcano]]''. (''Fiato di vulcano'', p. 34) *''Che sia la conta delle ore | o il conto dell'oste poco importa: | vince il numero e perde la parola''. (''Numero uno'', p. 50) *''Sguaina dalla tasca | la mano che fu una spada | e tra le dita lievita un pane.'' (''Pane di spada'', p. 54) *''Sulla soglia irrompe il dilemma: | sfidare la fucileria della strada | o sventolare un petalo per resa?'' (''Sulla soglia'', p. 58) ==''Lo scialo dei fatti''== *''Eccomi a [[mano|mani]] alzate: | e non è l'usato tic di chi vince | bensì il limato gesto di altra razza: | di chi da tempo si allena alla resa''. (''A mani alzate'', p. 19) *''Si assottiglia l'[[attesa]]: | era un mare ed è ora | la distanza di seta | di uno sguardo d'intesa.'' (''L'attesa'', p. 20) *''Non fu per ira | se quella notte | il [[vento]] spiccò dall'albero | cento mandarini e li lanciò in aria | senza la grazia del giocoliere''. (''Non fu per ira'', p. 21) *''In attesa di essere altro, | vaga svagata nel sommo | una [[nuvola]] color zafferano: | sarà il muso di un [[vento]] | o una pioggia sul giallo del grano''. (''Muso di vento'', p. 23) *''Il giogo non è più del genere canaglia: | catene al piede e un giaciglio di lurida paglia. | È piuttosto un indefinito senso di fodero, | un chiuso senza sbarre da cui non si evade | con la lima di un panettiere libertario''. (''Il giogo'', p. 25) *''Luogo di frodi è il [[dizionario]] alfabetico, | dove l<nowiki>'</nowiki>''incorrotto'' abita a fianco dell<nowiki>'</nowiki>''iniquo''. | Ci vorrebbero almeno due distinti volumi: | uno ad aprirsi con le trombe dell<nowiki>'</nowiki>''[[arcangelo]]'', | l'altro a chiudersi con lo ''zolfo'' di [[Belzebù]]. (''Dizionario di frodi'', p. 26) *''Posto che l'affanno è solo quello | – non farci sorprendere dal morire – | in fondo, per [[vivere]] basta poco: | osservare una tavola di comandamenti | o infoltire il catalogo di un Leporello''. (''Ricettario'', p. 27) *''Gli scuri spalanco | e sveglio all'aurora | la [[luce]] bambina | che un poco ancora | come un'arancia | vorrebbe dormire''. (''La luce bambina'', p. 32) *''Poi, all'[[tramonto|imbrunire]], la grande magia: | una [[luce]] stremata | si arrampicava sui muri di calce | e dal tetto più alto | cantava la sua ultima rosa.'' (''L'ultima rosa'', p. 33) *''Si sta sul chi va là | come marinai in vedetta | posseduti dalla smania | di additare per primi | la terra promessa di un germoglio''. (''Primavera'', p. 34) *''Con gli orli rinnovellati | da una copiosa canizie | sembrano i [[montagna|monti]] migranti: | in pacioso bivacco | in attesa di un prossimo | e più propizio partire''. (''Monti migranti'', p. 36) *''[[Bocca]] che a maggio | cerchi la bocca | per dire l'amore | che non sa dire parola. || Bocca un po' in colpa | per le cose mai dette: | bacia e continua a tacere''. (''Bocca di maggio'', p. 38) *''Il [[morso]] e il sorso, | il [[bacio]] e il sorriso. | E poi: le parole | morso, sorso, | bacio, sorriso. || Ah, la [[bocca]]! | (la bocca e la parola bocca)''. (''La parola bocca'', p. 39) *''Nel tuo cielo di pancia | ignaro di nuvole | fabbrichi il sole | e i giorni che verranno. || Busserai col pianto | e ti aprirà un [[angelo]] | e avrà per te un po' di mondo | che prima era del vento.'' (''Cielo di pancia'', p. 40) *''E, d'[[estate]], che ore d'incanto: | con l'arsura domata dal pozzo | casti baci tra spighe bollenti | e ghirlande di silenzi appassionati''. (da ''Le case di Granza'', p. 41) *''Brezze di menta pizzicano | [[platano|platani]] in figura di [[polena|polene]] | mentre carote come triglie | abboccano all'amo delle [[mano|mani]]. || Nel campo di mare | onde rapprese in solchi | a luglio schiumeranno | pennacchi di spighe d'oro''. (''Campo di mare'', p. 45) *''Plateale è l'impresa: | torcere disorientate nubi | in figura di lenzuola | incagliate tra pance di balconi. || E non manca chi guarda: | per lo più femmine | e un carrettiere che ubriaca | col vino del suo canto''. (''Femmine'', p. 47) *''Una mosca, la tosse, | una nube, un rumore: | basta un nonnulla | e son guaste le [[ora|ore]]. || Un canto, un ruscello | un'arancia, un rossore: | basta un nonnulla e son belle le ore''. (''Le belle ore'', p. 49) *''[[Rima]], non ti svelare, | resta non detta | o nel bianco nascosta, | dove il verso si concede una sosta. || Dalle ore sia bandito il dolore | e, dovendo fabbricare una croce, | non si vada alla catasta del noce. || Il conforto stia lontano dal torto | e l'amore... l'amore | si annunci pure a chi vuole | ma lo faccia senza più il garbo di un fiore''. (''Amore senza fiore'', p. 52) *''Porta briglie d'oro | e mani di mestolo: ho mari da riempire | (con cavallucci e coralli). || Porta mollette | e un canestro di vento: | ho cieli da stendere | (con rondini e con stelle). || Porta labbra di rose | e un pugnello di farina: | è la provvista degli amanti | (pani pochi, baci tanti)''. (''Pani e baci'', p. 53) *''[[mano|Mani]] che fasciarono seni | mani che dissero l'addio | mani che scalarono gambe | mani che che solcarono cieli | mani che colsero rose. || [[rosa (fiore)|Rose]] diacce di mistral | rose fustigate dal pampero | rose sabbiate dallo scirocco | rose scarmigliate dal libeccio. || Mani innamorate eppure devote | a San Tommaso: perciò per amare | pretendono prima di toccare l'amore''. (''Mani e rose'', p. 54) *''C'è chi allinea parole | come c'è chi affetta il pane | chi conta le ore o le stelle | e chi conta sempre balle. || C'è chi vuole eternare un cipiglio | chi il ribrezzo per lo sconcio di un colle | chi l'ostento del canto di un grillo | chi il traballo sul ramo di un merlo. || Quanto a me: non so domani | ma oggi [[scrittura|scrivo]] solo per somigliare | a una brezza di mare quando s'impiglia | tra le forche di un mandorlo in fiore.'' (''Brezza di mare'', p. 58) *''[[Vento]] con l'occhio lungo | e il fiato di zagara | e una coda inaudita | vento quassabondo | che grazi le vele | e rabbuffi le rose | vento mai sazio | di foglie cricchianti | e di ombrelli e cappelli | vento libertario | che beffi confini | e ingarbugli bandiere: | presto, entra a casa mia | e, se trovi un fosco cuore, | insuffla due grani di allegria''. (''La coda del vento'', p. 60) *''È d'un tratto sovrano tra i suoni | il gorgoglìo d'un fugace [[ruscello]]: | un equoreo fulmineo serpente | che percuote la strada in pendìo. || In fretta accendo il camino | e stappo una bottiglia di vino: | poi resto in silenzio e assaporo | dell'acqua che scorre il rumore. || Pure il fischio dei tordi | al riparo nei nidi tra i coppi | adesso si fa rado e sommesso: | e più non s'ode quel raglio lontano. || Altri ceppi non reclama la vampa | e più rosso che chiaro è il bicchiere: | è stata munta la nube in un niente. | [[pioggia|Piove]] ancora ma ora piove più piano''. (''Il rumore dell'acqua'', p. 68) *''Moriremo senza [[comprensione|capire]]. | Ma non è grave: | pure non capiscono | l'arancia che stringo in pugno | la serpe che si struscia sul sasso | il noce che mi ripara dal sole. || Capire: tarlo divino | cilicio di una folle ragione | mistura di arsenico e mile. || E allora: lasciarsi cullare | dall'indicibile. || Con misurate illusioni: | ché ha casa nell'uomo | il capire e mai rinuncerà | al suo mazzo di chiavi. || Sarà allora utile apparecchiare | un duplice piano di conforto: | il libro delle orazioni | e una cassa di Armagnac''. (''Tarlo divino'', p. 70) ==''Il tamburo delle vanvere''== *''Mentre Ieri mi squarcia la schiena, | Domani mi sbudella l'addome'' (''I pugnalatori'', p. 30) *''Evviva la [[bocca]] che cova bruchi | e con divino soffio ne fa [[farfalla|farfalle]]''. (''La bocca'', p. 33) *''Dio creò l'uomo. E l'uomo, | con minor modestia, creò Dio''. (''I creatori'', p. 36) *''S'avanza un formidabile domani: | la [[farfalla]] già grugnisce da [[maiale]]''. (''La farfalla-maiale'', p. 51) *''Il [[cammino]] sfama | l'appetito dei [[piede|piedi]]''. (''Piedi affamati'', p. 52) *''Ho provato a pensarti, | ma ho trovato occupato''. (''Occupato'', p. 56) *''Due innamorati che si baciano. | Finalmente due che stanno zitti''. (''La coppia zitta'', p. 57) *''Che coppia formidabile, | io e il mio taccuino. | E, assieme, che bevute: | lui inchiostro nero, | io rosso Marzemino''. (''Io e il mio taccuino'', p. 63) *''Tutte le innumerevoli [[alba|albe]] | in cui sono rinato | mai ho cercato l'ostia, | sempre il cornetto sfornato''. (''Il cornetto sfornato'', p. 65) *''Non chiedo poi molto: | un torto che mi induca a partire | un porto che mi inviti a tornare''. (''Un torto e un porto'', p. 66) *''Un ovile per regno, | gli è compagno un cane | e piluccando ciliegie | lieto rincasa col gregge''. (''Re pastore'', p. 72) *''Metterò le mie parole sotto sale, | come nei vasetti le acciugne. | Così, forse, non andranno a male''. (''Parole sotto sale'', p. 82) ==Citazioni su Lillo Gullo== *Abbreviature di realtà, certo. Di paesaggi e di storie. Nella sistole delle rime. E nell'abbrivo delle vicende. Una rimalmezzo, che alle "formiche" associa le "molliche", basta a evocare, e a far crescere attorno, la fiaba vegetale e profumata del giardino della memoria. Nel quale il paesaggio è una cantilena: ''Alba non è ancora, / buio fondo non è più: / è l'ora blu...'' Le voci e i suoni, certo. Ma perduti ed evocati. Amorevolmente e disperatamente evocati. [...] Sotto la calura, incalzata dall'arsura, l'isola-giardino di Lillo Gullo è il recinto magico di incantevoli metamorfosi. Saviniane. Se chi zappa "tre tumuli di sodaglie" è Nicàsio Dolcemascolo. Se l'assenza è un sogno goloso, un sollievo di parole. La memoria è pittorica. Più vicina a [[Rembrandt]] che a [[Renato Guttuso|Guttuso]]. E parla un lessico, che ha l'aroma arcano di un dialetto [[Omero|omerico]], e non disdegna la rimemorazione più recente. Da [[Salvatore Quasimodo|Quasimodo]] a [[Vitaliano Brancati|Brancati]]. Lillo Gullo è un miniaturista affabile. E la sua, è un'isola portatile. Quella che ogni isolano si porta nella memoria. E fa rivivere per magia e cerimonia di linguaggio. Come giardino dell'infanzia. Animato. Stupendamente animato. ([[Salvatore Silvano Nigro]]) *Accompagnato da una prefazione di Giorgio Barberi Squarotti, esce da Nicolodi (Rovereto) il secondo libro poetico del siculo-trentino Lillo Gullo, ''Sfarzo d'inesistenza''. Diario minimo di due estati in una («Estate, molle stagione / di cocomeri e baci»), le poesie di Gullo si traducono in una sorta di elogio della stasi e della lentezza, dell'inerzia e del torpore. Un io negato (o meglio «sgovernato») che muove passi di lumaca catturando «calmeria di ozi» e «largheria di vedute». Ma soprattutto una cifra ironica e lieve. Giochi di lettera e di parola, rime argute, lessico estroso, musicalità metastasiana per un canto che «scarroccia» tra dolcezza e volubilità. ([[Giovanni Tesio]]) *Da siciliano che vive fuori dalla sua isola e dal mondo contadino del suo paese natale, [[Aliminusa]], già oggetto dei suoi primi studi sociologici, Gullo ha inizialmente sviluppato una certa nostalgia, motivata dalla lontananza e soprattutto dalla mancanza della "luce accecante" della [[Sicilia]], luogo in cui, ricordava [[Giuseppe Tomasi di Lampedusa|Tomasi di Lampedusa]], l'estate con il suo "inferno" si prolunga oltre ogni limite di sopportazione. Invece da queste ''Parole sotto sale'' emerge per la prima volta «il controluce delle abetaie dolomitiche», dove i maestri liutai vanno a cercare il legno per i loro violini. Sono testi ispirati a due artisti verso i quali l'autore confessa un "debito". [[Nicolás Gómez Dávila]], autore di un fulminante aforisma riprodotto in esergo da Gullo: «Tra poche parole è difficile nascondersi, come tra pochi alberi». E [[Alberto Giacometti]], scultore, trasferitosi a Ginevra da Parigi allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Alla fine della quale Giacometti aveva ricevuto la visita dell'editore d'arte Albert Skirà, interessato a pubblicare un catalogo delle sue opere. Avvertito dell'intenzione di Giacometti di tornare in Francia, gli chiese come avrebbe fatto a traslocare le sue opere e se non ne avrebbe dovuto lasciare la maggior parte in Svizzera. «Me le porterò in tasca», fu la sua sorprendente risposta, essendosi negli ultimi anni dedicato soprattutto a sculture esili, di dimensioni minime. Un po' come Gullo ha voluto caratterizzare i suoi componimenti. ([[Marcello Sorgi]]) *È, Gullo, un poeta raffinatissimo, suasivo, giocoso e ironico, avventuroso e amoroso, ma, in fondo, con il ritmo agile, e profondo al tempo stesso, della "divina malinconia" del cuore. ''Sfarzo d'inesistenza'', nella vicenda di due anni, narra ed evoca due estati di mare, di luce, di presenze rapide e argute di corpi amorosi, con l'aggiunta, a tratti, di memoria e di racconto di luoghi paesani, non tuttavia proposti come descrizioni realistiche, ma piuttosto come fulminee e gioiose esperienze d'infanzia o come visioni un poco fantastiche, in quanto partono dal nome per giungere fino alla sicura musica del sogno preziosissimo della parola. Tutta la raccolta di Gullo si svolge in tanto fervore di immagini, di segni di vita, di piacere della descrizione della stagione della piena creatività dell'anima, sempre. Mare, estate, baci sono le allegorie supreme del valore e della persistenza del tempo, per il tramite di una poesia essenziale e sicura. Così il trascorrere delle ansie del cuore viene superato dalla musicalità e dalla giocosità della parola. È un risultato poetico davvero raro di trionfale conquista della poesia. ([[Giorgio Barberi Squarotti]]) *Ha molto talento: sia verbale che ritmico. ([[Pietro Citati]]) *Il demone aforistico ha fatto scoprire a Gullo quanta volontà definitoria riposasse dentro di lui e, messosi a servizio della sua vena lirica, gli ha consentito di dare forma di poesia ai tratti e ai contorni solitamente sfuggenti di cose, di atmosfere, di idee, di sensazioni... Gullo ha tutte le qualità del poeta di aforisma: prontezza puntuale e senso della situazione, incisività e gusto espressivo, misura verbale e musica efficace, riconducendo così all'unità della visione ogni oggetto mentale della sua capacità di definizione. ([[Paolo Ruffilli]]) *Il suo lirismo si stempera spesso in ironia e l'ironia si addolcisce di malinconia. ([[Giuseppe Conte (scrittore)|Giuseppe Conte]]) *La concisione è una virtù naturale della poesia: diciamo pure che senza concisione, senza economia del dire, difficilmente si arriva a trasformare la parola in poesia. Eppure esistono poemi epici e poemi fluviali, testi in cui l'essenzialità della parola può coincidere anche con un fiato ampio, con un dire narrativo. Non è questo, sicuramente, il caso di Lillo Gullo, che predilige le forme brevissime, e che le pratica con sicurezza e abilità: ''Quando ci chiederanno | di salvare gli oggetti | secondo il suono | che li designa, | sappiate che il mio voto | andrà all'imbuto''. Nell'introduzione a questi ''Pensieri di legno'', Paolo Ruffilli, uno dei poeti d'oggi più validi e attenti alle altrui esperienze, ci parla di una dimensione aforistica, e dunque di una tendenza alla definizione, che costituirebbe l'aspetto più chiaro e vivo della poesia di Gullo. In effetti è impossibile dargli torto. Se non ché, per paradosso, il tipo di definizione che pratica Gullo è quello di una definizione aperta, e dunque capace di ulteriori significati oltre quelli che pure enuncia senza timore. E infatti, oltre all'aforisma, quanto meno inteso secondo un'accezione occidentale del termine, risalta nelle poesie di Gullo una vicinanza spontanea con certi ben noti generi tradizionali di una poesia orientale, giapponese soprattutto, come l'[[haiku]] e il [[tanka]]. Eccone un esempio, delicato e semplice nella sua realizzazione, che tutti ci può coinvolgere o ritrarre di sorpresa: ''Senza i portoni, | il commiato | degli innamorati | sarebbe ugualmente | prodigo di baci?''. O, su un piano più alto: ''Risuona nel ramo fiorito | l'urlo primordiale dell'universo: | il big bang di grazia e spavento | che moltiplica gli atomi | e incista vita dove c'era vento''. ([[Maurizio Cucchi]]) *La poesia di Lillo Gullo è, al tempo stesso, elegantissima e ingegnosa, giocosa e sapiente, con l'eco sempre di divina malinconia e di saggezza che dà un sapore antico di vita di ricapitolata esperienza. I testi, per lo più, sono brevi, essenziali, nettissimi nel fissare il punto decisivo di un evento del tempo e del luogo, di una reazione dei sensi e dell'anima, di una lezione incisiva, di una fulminea comprensione di un'occasione da non perdere perché si offre come una prova per un istante e, se non è colta, allora subito prevarica nel senso della perdita, con il rimpianto che ne consegue. La parola poetica è data proprio per non perdere il momento decisivo della verità che si ha, d'improvviso, per dono divino. Come rapido è il testo, così il metro è breve, sempre sorretto da una suasosa musica che alacre suona e dice attesa, gioia, avventura, riflessione, soprattutto emozioni d'amore. ([[Giorgio Barberi Squarotti]]) *Un fresco naturalismo di quadrelle vivacemente colorate, talvolta, come in ''Odorosa penombra'', di amabile rilievo cavaraggesco. Dopo tante poesie che negli ultimi anni hanno privilegiato il negativo, l'oscuro, il minimalismo o il rassegnato, ecco un giovane che "canta" la gioia della convivenza umana tra il fraterno e l'erotico sullo sfondo di una natura decisamente amica. Una metrica leggera di eccezionale grazia e musicalità convoglia sentite e comunicative visioni di "piaceri terrestri" eppure "celesti". Mi piace segnalare l'ariosa ironia di ''Rimario'' (''Le labbra, ad esempio, sono una rima''). ([[Maria Luisa Spaziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Lillo Gullo, ''Il disertore'', in ''7 Poeti del Premio Montale'' (con Antonio Chiaravalloti, Annalisa Comes, Vittorino Curci, [[Paola Mastrocola]], Stefano Staffieri, Franco Trinchero), prefazione di [[Maria Luisa Spaziani]], Crocetti, Milano, 2000. <small>ISBN 88-8306-024-5</small> *Lillo Gullo, ''Pensieri di legno'', xilografie di Remo Wolf, prefazione di [[Paolo Ruffilli]], Nicolodi, Rovereto (TN), 2002. <small>ISBN 88-8447-044-7</small> *Lillo Gullo, ''Paolo Vallorz: profumi di donne, ritratti di alberi'', in Roberto Festi – Lillo Gullo, ''Adolf Vallazza – Paolo Vallorz, Disegni'', Banca di Trento e Bolzano, Trento, 2003, pp. 31-40. ISBN 88-85341-07-01 *Lillo Gullo, ''Sfarzo d'inesistenza'', prefazione di [[Giorgio Bàrberi Squarotti]], Nicolodi, Rovereto (TN), 2004. <small>ISBN 88-8447-108-7</small> *Lillo Gullo, ''Il centro del sempre'', collana Quadernetto, n. 12, Quaderni di Orfeo,<ref group="nota">Per scelta dell'editore il poemetto è privo del codice ISBN e della numerazione delle pagine.</ref> Milano, 2006. *Lillo Gullo, ''Labbreggiature'', disegni di Giuseppe Maraniello, Nicolodi, Rovereto (TN), 2007. <small>ISBN 978-88-8447-120-8</small> *Lillo Gullo, ''Cerimonie della calura'', prefazione di [[Salvatore Silvano Nigro]], Nicolodi, Rovereto (TN), 2007. <small>ISBN 978-88-8447-300-4</small> *[[Lillo Gullo e Flora Graiff]], ''Beati. {{small|On the road in the room. Aforismi e fotopastelli}}'', prefazione di [[Luca Beatrice]], con una poesia di [[Alda Merini]] dedicata agli autori, Edizione Stella,<ref group="nota">Questo libro documenta la mostra ospitata dal 26 luglio al 3 agosto 2008 nella cappella di Sant'Antonio di Padova a Castel Toblino, in Trentino, quale evento collaterale di ''Manifesta 7'', Biennale Europea di Arte Contemporanea.</ref> Rovereto (TN), 2008. <small>ISBN 978-88-8446-141-3</small> *Lillo Gullo, ''Lo scialo dei fatti'', prefazione di [[Giorgio Bàrberi Squarotti]], LietoColle, Faloppio (CO), 2012. <small>ISBN 9788878487222</small> *Lillo Gullo, ''Il tamburo delle vanvere'', prefazione di Paolo Ruffilli, Raffaelli Editore, Rimini, 2026.<small>ISBN 978-88-6792-484-4</small> ===Note alla bibliografia=== <references group="nota" /> ==Voci correlate== *[[Aliminusa]] *[[Flora Graiff]] *[[Lillo Gullo e Flora Graiff]] *[[Lillo Gullo e Tano Gullo]] *[[Modi di dire aliminusani]] *[[Proverbi aliminusani]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w|commons=Category:Lillo Gullo}} {{DEFAULTSORT:Gullo, Lillo}} [[Categoria:Aforisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] ==Collegamenti esterni== * {{cita web|http://www.manifesta7.it/pages/1916405489|''Manifesta 7'', Biennale Europea di Arte Contemporanea, Trentino – Parallel Events, 2008.}} pvpg2nwzr3f5zwydjyksv8yqjl2e98m Max Bense 0 164223 1415712 1216717 2026-06-05T13:51:17Z Toilet.jpg 107395 /* */ 1415712 wikitext text/x-wiki [[File:Toilet.jpg|thumb|Max Bense nel 1969]] '''Max Bense''' (1910 – 1990), filosofo e scrittore tedesco. ==Citazioni di Max Bense== *[...] nell'[[oscenità|osceno]] è la realtà immediata che entra al posto della correaltà {{sic|[e così<ref name=nab>La sintesi del testo è di Nicola Abbagnano. {{cfr}} ''Ricordi di un filosofo'', p. 161.</ref>]}} l'universo segnico ridotto a realtà fisica, ritrasforma la percezione estetica in percezione meccanica; {{sic|[sicché il ruolo dell'osceno è<ref name=nab />]}} il denudamento senza pudore e senza pietà, lo scoprimento del fisico, degli organi.<ref>Da ''Estetica'', Milano, 1974, traduzione di Giovanni Anceschi, p. 158; citato in [[Nicola Abbagnano]], ''Ricordi di un filosofo'', a cura di [[Marcello Staglieno (giornalista)|Marcello Staglieno]], Rizzoli, Milano, 1990, p. 161. ISBN 88-17-84011-4</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Bense, Max}} [[Categoria:Filosofi tedeschi]] [[Categoria:Scrittori tedeschi]] 1r8aeldzd0p6bfh491vc9k696w2dnjw 1415730 1415712 2026-06-05T13:58:24Z NDG 104009 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/Toilet.jpg|Toilet.jpg]] ([[User talk:Toilet.jpg|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Ibisco|Ibisco]] 1216717 wikitext text/x-wiki [[File:Max bense.jpg|thumb|Max Bense nel 1969]] '''Max Bense''' (1910 – 1990), filosofo e scrittore tedesco. ==Citazioni di Max Bense== *[...] nell'[[oscenità|osceno]] è la realtà immediata che entra al posto della correaltà {{sic|[e così<ref name=nab>La sintesi del testo è di Nicola Abbagnano. {{cfr}} ''Ricordi di un filosofo'', p. 161.</ref>]}} l'universo segnico ridotto a realtà fisica, ritrasforma la percezione estetica in percezione meccanica; {{sic|[sicché il ruolo dell'osceno è<ref name=nab />]}} il denudamento senza pudore e senza pietà, lo scoprimento del fisico, degli organi.<ref>Da ''Estetica'', Milano, 1974, traduzione di Giovanni Anceschi, p. 158; citato in [[Nicola Abbagnano]], ''Ricordi di un filosofo'', a cura di [[Marcello Staglieno (giornalista)|Marcello Staglieno]], Rizzoli, Milano, 1990, p. 161. ISBN 88-17-84011-4</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Bense, Max}} [[Categoria:Filosofi tedeschi]] [[Categoria:Scrittori tedeschi]] looht0kgntka8dbyk4w4buiev1rzyhx Alessandro Michieletto 0 188879 1415707 1352916 2026-06-05T13:46:23Z Toilet.jpg 107395 /* */ 1415707 wikitext text/x-wiki [[File:Toilet.jpg|thumb|Alessandro Michieletto (2021)]] '''Alessandro Michieletto''' (2001 – vivente), pallavolista italiano. ==Citazioni di Alessandro Michieletto== *In altezza spero di fermarmi. Prima pensavo il contrario perché ero un nanetto: in seconda superiore ero 1.85, in pochi mesi sono cresciuto di 10-12 centimentri, poi ne ho presi 5 all'anno. {{NDR|«Avrai speso un sacco di soldi in vestiti!»}} Sì, ho cambiato taglia almeno tre volte: ogni anno dovevo rinnovare il guardaroba, una rottura.<ref name="Guerriero">Dall'intervista di Silvia Guerriero, ''Non è questione di centimetri'', ''SportWeek'' nº 45 (1066), 6 novembre 2021, pp. 68-74.</ref> *[...] prima facevo [[Calcio (sport)|calcio]], però non ero un fenomeno: ho iniziato difensore centrale, poi mi hanno spostato sulla fascia visto che ero mancino e anche veloce, infine ho provato a fare la punta alta [...], però non avevo un piede educatissimo e mi hanno di nuovo arretrato. Finché in prima media, anche se non ero tanto alto, ho provato con il [[volley]]: mi sono subito divertito e ho visto che mi riuscivano molte cose che per tanti erano difficili, perciò ho deciso di proseguire e vedere quello che succedeva.<ref name="Guerriero"/> ==Citazioni su Alessandro Michieletto== *Io uno come Alessandro Michieletto non l'avevo mai visto giocare a pallavolo. [...] È il prototipo del nuovo giocatore per tanti motivi. [...] riesce a mantenere per tutta la partita lo stesso livello di performance: durata e intensità. Impara a una velocità doppia: in un anno è praticamente diventato un altro. Eppoi la natura lo ha aiutato: fino ai 15 anni era "basso", quindi ha iniziato come libero. Quando è cresciuto di venti centimetri [...] ha cambiato ruolo. Ora è uno schiacciatore con un fantastico equilibrio tra attacco e difesa. Insomma, un prescelto. ([[Andrea Zorzi]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Michieletto, Alessandro}} [[Categoria:Pallavolisti italiani]] 2k38vlp4sq6en5hfxwl9xuipofcc2qa 1415724 1415707 2026-06-05T13:58:11Z NDG 104009 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/Toilet.jpg|Toilet.jpg]] ([[User talk:Toilet.jpg|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Danyele|Danyele]] 1352916 wikitext text/x-wiki [[File:Alessandro Michieletto (Legavolley 2021).png|thumb|Alessandro Michieletto (2021)]] '''Alessandro Michieletto''' (2001 – vivente), pallavolista italiano. ==Citazioni di Alessandro Michieletto== *In altezza spero di fermarmi. Prima pensavo il contrario perché ero un nanetto: in seconda superiore ero 1.85, in pochi mesi sono cresciuto di 10-12 centimentri, poi ne ho presi 5 all'anno. {{NDR|«Avrai speso un sacco di soldi in vestiti!»}} Sì, ho cambiato taglia almeno tre volte: ogni anno dovevo rinnovare il guardaroba, una rottura.<ref name="Guerriero">Dall'intervista di Silvia Guerriero, ''Non è questione di centimetri'', ''SportWeek'' nº 45 (1066), 6 novembre 2021, pp. 68-74.</ref> *[...] prima facevo [[Calcio (sport)|calcio]], però non ero un fenomeno: ho iniziato difensore centrale, poi mi hanno spostato sulla fascia visto che ero mancino e anche veloce, infine ho provato a fare la punta alta [...], però non avevo un piede educatissimo e mi hanno di nuovo arretrato. Finché in prima media, anche se non ero tanto alto, ho provato con il [[volley]]: mi sono subito divertito e ho visto che mi riuscivano molte cose che per tanti erano difficili, perciò ho deciso di proseguire e vedere quello che succedeva.<ref name="Guerriero"/> ==Citazioni su Alessandro Michieletto== *Io uno come Alessandro Michieletto non l'avevo mai visto giocare a pallavolo. [...] È il prototipo del nuovo giocatore per tanti motivi. [...] riesce a mantenere per tutta la partita lo stesso livello di performance: durata e intensità. Impara a una velocità doppia: in un anno è praticamente diventato un altro. Eppoi la natura lo ha aiutato: fino ai 15 anni era "basso", quindi ha iniziato come libero. Quando è cresciuto di venti centimetri [...] ha cambiato ruolo. Ora è uno schiacciatore con un fantastico equilibrio tra attacco e difesa. Insomma, un prescelto. ([[Andrea Zorzi]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Michieletto, Alessandro}} [[Categoria:Pallavolisti italiani]] di7dkgvhdl0y16rmh96fl413hdal26r Josef Newgarden 0 190445 1415790 1354241 2026-06-06T02:32:56Z ~2026-33434-74 107401 /* */ 1415790 wikitext text/x-wiki [[File:Josef newgarden (29247578257) (cropped).jpg|thumb|Josef Newgarden (2018)]] '''Josef Newgarden''' (1991 – vivente), pilota automobilistico statunitense. ==Citazioni di Josef Newgarden== *La Formula non è un vero e proprio campionato piloti. Per me il fascino della [[Formula 1|F1]] sta nell'importanza delle auto [...] quando penso alla F1, penso a un campionato costruttori. Si cercano di costruire le auto più veloci possibili all'interno di un budget che dovrei definire irragionevole. Questo è quello che è emozionante. Più divento vecchio [...] e trascorro del tempo nel mondo delle corse, guardando la Formula 1, e non so se sia un posto nel quale voglio davvero correre. [...] Penso che la [[IndyCar Series|IndyCar]] sia davvero l'ambito in cui si ha la maggiore competitività per un pilota. Quando sei un pilota di alto livello, vuoi avere l'opportunità di competere, di vincere il campionato e di vincere grandi gare indipendentemente dalla tua situazione.<ref>Da un'intervista ad ''Autoweek''; citato in Matteo Senatore, ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/indycar/newgarden-f1-non-e-un-campionato-piloti-indycar-hamilton-verstappen-601481.html Newgarden: "F1 non è un campionato piloti"]'', ''formulapassion.it'', 21 gennaio 2022.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Newgarden, Josef}} [[Categoria:Piloti automobilistici statunitensi]] os06gjupdu39nb8hmhfped0swlcxbv3 1415818 1415790 2026-06-06T11:37:21Z Spinoziano 2297 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-33434-74|~2026-33434-74]] ([[User talk:~2026-33434-74|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:GryffindorD|GryffindorD]] 1354241 wikitext text/x-wiki [[File:Josef newgarden (29247578257) (cropped).jpg|thumb|Josef Newgarden (2018)]] '''Josef Newgarden''' (1990 – vivente), pilota automobilistico statunitense. ==Citazioni di Josef Newgarden== *La Formula non è un vero e proprio campionato piloti. Per me il fascino della [[Formula 1|F1]] sta nell'importanza delle auto [...] quando penso alla F1, penso a un campionato costruttori. Si cercano di costruire le auto più veloci possibili all'interno di un budget che dovrei definire irragionevole. Questo è quello che è emozionante. Più divento vecchio [...] e trascorro del tempo nel mondo delle corse, guardando la Formula 1, e non so se sia un posto nel quale voglio davvero correre. [...] Penso che la [[IndyCar Series|IndyCar]] sia davvero l'ambito in cui si ha la maggiore competitività per un pilota. Quando sei un pilota di alto livello, vuoi avere l'opportunità di competere, di vincere il campionato e di vincere grandi gare indipendentemente dalla tua situazione.<ref>Da un'intervista ad ''Autoweek''; citato in Matteo Senatore, ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/indycar/newgarden-f1-non-e-un-campionato-piloti-indycar-hamilton-verstappen-601481.html Newgarden: "F1 non è un campionato piloti"]'', ''formulapassion.it'', 21 gennaio 2022.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Newgarden, Josef}} [[Categoria:Piloti automobilistici statunitensi]] fzujk8gsrf2duedyd9j2wh9uqamsomf J 0 191033 1415703 1194004 2026-06-05T13:43:07Z Toilet.jpg 107395 /* */ 1415703 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Toilet.jpg|thumb|Lettera J dall'''Alfabeto floreale dei principi'' (O. Adelborg, 1892)]] Citazioni sulla lettera '''J'''. *Entrambi, [[Juventus Football Club|Juventus]] e {{NDR|l'azienda automobilistica}} Jeep, cominciano con la J: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano. ([[Sergio Marchionne]]) *La Juventus è da sola una parte enorme del nostro calcio. C'è perché sennò non c'era proprio niente alla «j» o «i lunga», e se è vero che non c'è niente neppure alla «y» o «i greca», è anche vero che da quelle parti del dizionario non si trova la più importante squadra d'Italia e — dicono — del mondo. ([[Gianpaolo Ormezzano]]) *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera J in qualche titolo. Subito penso alla Juve. ([[Gianni Agnelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{alfabeto latino}} [[Categoria:Lettere]] lh5sx109ucun9xfr95kijybmw5dsfqe 1415720 1415703 2026-06-05T13:57:47Z NDG 104009 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/Toilet.jpg|Toilet.jpg]] ([[User talk:Toilet.jpg|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] 1194004 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Prinsarnes blomsteralfabet J.jpg|thumb|Lettera J dall'''Alfabeto floreale dei principi'' (O. Adelborg, 1892)]] Citazioni sulla lettera '''J'''. *Entrambi, [[Juventus Football Club|Juventus]] e {{NDR|l'azienda automobilistica}} Jeep, cominciano con la J: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano. ([[Sergio Marchionne]]) *La Juventus è da sola una parte enorme del nostro calcio. C'è perché sennò non c'era proprio niente alla «j» o «i lunga», e se è vero che non c'è niente neppure alla «y» o «i greca», è anche vero che da quelle parti del dizionario non si trova la più importante squadra d'Italia e — dicono — del mondo. ([[Gianpaolo Ormezzano]]) *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera J in qualche titolo. Subito penso alla Juve. ([[Gianni Agnelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{alfabeto latino}} [[Categoria:Lettere]] nijbknydddk65qkqi0j9nlmeqdobwbn Leona Lewis 0 195008 1415714 1218687 2026-06-05T13:52:36Z Toilet.jpg 107395 /* */ 1415714 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Toilet.jpg|miniatura|Leona Lewis nel 2014]] '''Leona Louise Lewis''' (1985 – vivente), cantautrice e attrice britannica. ==Citazioni di Leona Lewis== *{{NDR|Su come è diventata [[Vegetarianismo|vegetariana]]}} Andavo spesso a vedere gli animali nelle fattorie con mia mamma da bambina e un giorno ho iniziato a rendermi conto che mangiavo quegli stessi animali che adoravo andare a trovare. Da lì ho deciso che non li avrei più mangiati.<ref name="corriere">Citato in Barbara Visentin, ''[https://www.corriere.it/spettacoli/cards/cameriera-pizzeria-poi-boom-x-factor-ricordate-questa-cantante/vegana.shtml Cameriera in pizzeria e poi il boom con X Factor: ricordate questa cantante?]'', ''corriere.it'', 1º agosto 2019, pp. 6-7.</ref> *Per una società è una cosa enorme mostrare compassione per gli animali. È molto importante per me partecipare alle campagne che li aiutano.<ref name="corriere" /> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Lewis, Leona}} [[Categoria:Attori britannici]] [[Categoria:Cantautori britannici]] 5s9h2mpqfjinaqgcstpn20cwl97kh3t 1415732 1415714 2026-06-05T13:58:25Z NDG 104009 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/Toilet.jpg|Toilet.jpg]] ([[User talk:Toilet.jpg|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Spinoziano|Spinoziano]] 1218687 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Leona Lewis 2014.jpg|miniatura|Leona Lewis nel 2014]] '''Leona Louise Lewis''' (1985 – vivente), cantautrice e attrice britannica. ==Citazioni di Leona Lewis== *{{NDR|Su come è diventata [[Vegetarianismo|vegetariana]]}} Andavo spesso a vedere gli animali nelle fattorie con mia mamma da bambina e un giorno ho iniziato a rendermi conto che mangiavo quegli stessi animali che adoravo andare a trovare. Da lì ho deciso che non li avrei più mangiati.<ref name="corriere">Citato in Barbara Visentin, ''[https://www.corriere.it/spettacoli/cards/cameriera-pizzeria-poi-boom-x-factor-ricordate-questa-cantante/vegana.shtml Cameriera in pizzeria e poi il boom con X Factor: ricordate questa cantante?]'', ''corriere.it'', 1º agosto 2019, pp. 6-7.</ref> *Per una società è una cosa enorme mostrare compassione per gli animali. È molto importante per me partecipare alle campagne che li aiutano.<ref name="corriere" /> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Lewis, Leona}} [[Categoria:Attori britannici]] [[Categoria:Cantautori britannici]] 4chcrjxztpw4lkx4r8xmne5eu5b8zg1 Mahommah Gardo Baquaqua 0 195721 1415713 1223033 2026-06-05T13:51:57Z Toilet.jpg 107395 /* */ 1415713 wikitext text/x-wiki [[File:Toilet.jpg|thumb|La biografia di Mahommah G. Baquaqua]] '''Mahommah Gardo Baquaqua''' (1820/1830 — dopo il 1857), abolizionista africano. *{{NDR|Sulla tratta degli schiavi}} [...] la stiva così bassa che non potevamo stare in piedi ma eravamo obbligati ad accovacciarci [...] giorno e notte erano uguali, il sonno ci veniva negato dallo spazio limitato per il nostro corpo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della black history'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2022, p. 121. ISBN 9788858041147</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{Interprogetto|w|w_site=en}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Baquaqua, Mahommah Gardo}} [[Categoria:Scrittori]] tqi9mss9sv8ns9ufisw49ps3s62akag 1415731 1415713 2026-06-05T13:58:25Z NDG 104009 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/Toilet.jpg|Toilet.jpg]] ([[User talk:Toilet.jpg|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:AnjaQantina|AnjaQantina]] 1223033 wikitext text/x-wiki [[File:Biography of Mahommah G. Baquaqua.jpg|thumb|La biografia di Mahommah G. Baquaqua]] '''Mahommah Gardo Baquaqua''' (1820/1830 — dopo il 1857), abolizionista africano. *{{NDR|Sulla tratta degli schiavi}} [...] la stiva così bassa che non potevamo stare in piedi ma eravamo obbligati ad accovacciarci [...] giorno e notte erano uguali, il sonno ci veniva negato dallo spazio limitato per il nostro corpo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della black history'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2022, p. 121. ISBN 9788858041147</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{Interprogetto|w|w_site=en}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Baquaqua, Mahommah Gardo}} [[Categoria:Scrittori]] f3z9y5f2kumtbyvjohxwtyr7myz1shs Russia sotto Vladimir Putin 0 201794 1415708 1414291 2026-06-05T13:46:58Z Toilet.jpg 107395 /* */ 1415708 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Toilet.jpg|thumb|Locandina a Machačkala]] Citazioni sulla '''Russia''' durante i governi di [[Vladimir Putin]]. ==Citazioni== *Ci sono attori esterni che operano per fratturare l'ordine liberale internazionale. Non userò giri di parole: questo movimento è guidato principalmente dalla Russia. ([[Joe Biden]]) *Ci sono stati anni in cui si stava formando un’opinione pubblica, quelli di [[Boris Nikolaevič El'cin|Boris Eltsin]], con tutti i limiti. Io mi ero illuso, ma mia moglie, che è russa, mi diceva: ‘Non hai capito niente’, e purtroppo aveva ragione. La Russia di oggi è una cleptocrazia tirannica che ha eliminato progressivamente tutte le voci critiche. ([[Antonio Caprarica]]) *Ho conosciuto bene la Russia solo negli anni Duemila. Una Russia non turistica o letteraria, ma aspra e un po’ squallida. La Russia che amavo non era quella di Putin, del ritorno degli zar o di Stalin. Era la folle libertà e l’energia inquieta e feconda che mi interessavano. Tutto era contraddittorio, ambiguo, paradossale. ([[Emmanuel Carrère]]) *Il regime di Putin è così antiquato che vuole trascinare il mondo intero nel medioevo. La Russia si sente così a disagio nel rispettare le regole, le relazioni di buon vicinato, nessun cambiamento di confine con la forza, nessun ricorso alla forza brutale. E quando il Cremlino non riesce a mettersi al passo con qualcosa come il progresso, tende a far crollare tutto e a distruggerlo, ottenendo così la parità. ([[Petro Oleksijovyč Porošenko]]) *Il restauro della lapide in memoria di Andropov sull'edificio della Bolšaja Lubjanka che ospita l'FSB, un brindisi alla salute di Stalin insieme al capo dei comunisti russi Zjuganov, bombe negli edifici residenziali e una nuova guerra in Cecenia, l'approvazione di una legge che consente di nuovo di fare indagini su privati cittadini sulla base di denunce anonime, la promozione a incarichi di potere in seno all'FSB di generali e ufficiali dell'esercito; e infine la completa distruzione delle basi stesse di una società costituzionale costruita sui valori, che tutti riconosciamo fragili, ma comunque democratici, di un'economia di mercato, lo strangolamento della libertà di parola: queste sono solo alcune delle conquiste del primo ministro e presidente Putin durante i primi mesi del suo dominio. (''[[Russia. Il complotto del KGB]]'') *In Russia c’è un numero sempre maggiore di prigionieri politici, gente arrestata per cose minime – un like o una condivisione su Facebook. Siamo ancora in grado di intraprendere azioni di resistenza per la strada, ma sta diventando sempre più difficile perché veniamo costantemente seguite, i nostri telefoni intercettati. A volte ci pedinano apertamente assicurandosi che li vediamo mentre ci filmano. ([[Nadežda Tolokonnikova]]) *Invece di contare sulle promesse personali e sulle performance di Putin, le autorità si sono sempre più concentrate sugli indicatori tecnici dello sviluppo della Russia, mentre sottolineavano la minaccia rappresentata dall’Occidente. ([[Nina Lvovna Chruščёva]]) *L'opinione pubblica russa oggi è dominata da questa visione del mondo: 1) vent'anni fa c'era un paese stabile, in via di sviluppo, potente, l'Unione Sovietica; 2) gente "strana", probabilmente agenti dei servizi segreti stranieri, ha avviato in questo paese riforme politiche ed economiche; 3) i risultati di queste riforme si sono rivelati catastrofici; 4) negli anni 1999-2000 è giunto al potere qualcuno preoccupato degli interessi nazionali; 5) successivamente anche la vita ha cominciato a normalizzarsi. Questo mito è altrettanto lontano dalla realtà quanto la leggenda della Germania non sconfitta e tradita, mito popolare nella società tedesca alla fine degli anni 1920-1930. ([[Egor Timurovič Gajdar]]) *La dirigenza della Russia è capace di uccidere i propri cittadini senza pietà e nel modo più crudele. ([[Šamil' Salmanovič Basaev]]) *La maggior parte del mondo ha capito che la Russia non ha il secondo esercito del pianeta, non fa neppure parte della società civile e ha un presidente che ordina di uccidere i bambini. ([[Oleksij Danilov]]) *La politica della Russia e di Putin è basata sulle bugie, l’ipocrisia e le aggressioni costanti ai nostri vicini. La reputazione del nostro paese è gravemente offuscata non solo in Ucraina, ma in tutta l’area ex-sovietica e l’ex blocco comunista. E quindi, non sono inclini a credere ai russi. ([[Marina Ovsjannikova]]) *La Russia da tempo agisce come uno stato terroristico, affidandosi a metodi terroristici. Avvelenare avversari politici. Mettere a tacere i giornalisti. Invadere vicini pacifici. Questo è il vero volto della Russia di oggi. ([[Ursula von der Leyen]]) *La Russia è [...] militarmente più debole della [[Nato]], ha pessime prospettive economiche, una popolazione sempre più anziana, un governo di cleptocrati con inclinazioni dittatoriali. ([[Arsenij Jacenjuk]]) *La Russia è un disastro economico, un Paese arretrato, ma vanta un esercito antiquato e obbediente, una struttura [[Stalinismo|stalinista]] del potere militare. È l’unica cosa che possiede: la capacità di infliggere la morte ai suoi cittadini, senza una ragione. ([[Manuel Vilas]]) *La Russia è un grande Paese, ma attualmente è occupato da un clan criminale. ([[Bill Browder]]) *La Russia ha bisogno di essere ricaricata. La Russia ha bisogno di un processo di de-Putinizzazione. Dobbiamo anche ridurre l'influenza russa nel mondo: fermare l'influenza russa sui politici, sulle organizzazioni non governative e sui mass media finanziati con il denaro insanguinato russo. Sarebbe uno strumento per dimostrare che non possiamo permettere a Putin di utilizzare meccanismi democratici per minare il processo democratico nel mondo. ([[Petro Oleksijovyč Porošenko]]) *La Russia non è più uno Stato ideologico: l'ideologia odierna è il patriottismo. Non ci sono dogmi, non c'è bisogno di giruare fedeltà al comunismo. Oggi posso pubblicare i miei libri e scrivere articoli: è un editore a decidere se pubblicarli. Non ci sono più alte istanze ad approvare le mie pubblicazioni. Non devo concordare i contenuti. Io, cresciuto sotto il regime sovietico come dissidente, perseguitato in patria ed edito solo all'estero, oggi mi sento libero come intellettuale e scrittore. Non ho motivo per stare all'opposizione. Non aderisco a nessun partito. ([[Roj Aleksandrovič Medvedev]]) *La Russia non è uno Stato fascista, ma solo una cleptocrazia in cui i ladri e i delinquenti hanno preso il potere. ([[Gwynne Dyer]]) *La Russia, su questo non si discute, è una democrazia fondata sul gas e sul petrolio che esporta. Se non li esportasse tornerebbe a essere la buona, vecchia dittatura di un tempo. ([[Beppe Grillo]]) *La verità è che ero stato generoso nel descrivere la Russia persino come una potenza di medie dimensioni. L'Inghilterra e la Francia sono potenze di medie dimensioni; il prodotto interno lordo della Russia è solo un po' superiore alla metà di ciascuna di esse. ([[Paul Krugman]]) *Mi sento molto triste, e non so se ho completamente ragione, ma ho la sensazione che questo è uno Stato che non ha il senso del valore della vita umana, che pensa che lo Stato possa solo diventare forte attraverso cataclismi e tragedie. Ma questo verrà pagato a caro prezzo. Prima o poi le autorità dovranno assumersi la responsabilità dei crimini commessi. Altrimenti, la Russia non uscirà mai dalla situazione attuale in cui è governata con la forza. ([[Andrej Babickij]]) *Non c'è [...] soltanto un'ossessione difensiva di sicurezza nella pretesa di Putin di ricreare intorno alla Russia un'area d'influenza che tenga a distanza i missili e gli uomini della Nato. C'è l'inseguimento della dimensione imperiale su cui in realtà si regge il patto autoritario tra ogni Capo del Cremlino e il suo popolo, perennemente orfano e pretendente di quell'aura di potere sovrano allargato: o per estensione territoriale, o per egemonia politica, o per preminenza culturale, o addirittura per destino della storia. Quel mandato che diventa missione assegnata dalla Russia a se stessa, rispondendo nel caso dell'[[Ucraina]] a una vocazione naturale e a un vincolo metafisico che Putin non ha avuto esitazione a definire "spirituale". ([[Ezio Mauro]]) *Non danno ancora il giusto valore alla vita umana come noi. ([[Margaret Thatcher]]) *Ora la polizia ha mano libera, fa quello che ha sempre sognato di fare. Lo sai che fermano i ragazzi per strada, così a caso, si fanno consegnare il telefonino e controllano chi hai chiamato, chi ti ha chiamato, ecc.? Questo non è legale neanche in Russia. E che fai? Protesti? Ti piantano della droga in tasca e ti arrestano. ([[Nina Lvovna Chruščёva]]) *Penso che le persone che guidano la Russia facciano di tutto per tenere i loro cittadini nel passato, in modo che non ci sia bisogno di nessuna idea nazionale (e nessuna idea in generale), al di là della credenza profonda nel passato come un modo migliore di vivere. Non è specificato quale parte del passato cerchino di riprodurre; è più che altro un umore, un mix eclettico. A volte corteggiano i giornali degli Anni 30 o 70, a volte Putin parla dell'eredità dell'Urss come se gli appartenesse, a volte parla del periodo comunista di Lenin come se lo disprezzasse e non fosse lui stesso una diretta conseguenza di quanto accadde nel 1917. È una visione del passato russo in cui nessun problema viene mai dall'interno ma tutti arrivano per influenza negativa dell'Occidente, e i russi sono qualcosa di permeabile, amorfo e manipolabile, suscettibile all'influenza esterna. Quindi bisogna chiudere il Paese e riportare in vita un regime che somiglia a una citazione sbagliata di un qualche testo dimenticato. ([[Maria Stepanova]]) *Quanto sia fallito l'esperimento democratico russo è dimostrato dal fatto che l'ipotesi di un Putin-Pinochet equivalga a un buon augurio per la Russia. ([[Zbigniew Brzezinski]]) *Quel che accade è evidente: la Russia è un posto pericoloso guidato da un governo senza scrupoli. Come intervenire? La prima soluzione — inutile — è che i nostri governi devono continuare a trattare con la Russia nel solito modo, ovvero lavorare con il governo che esiste, non con quello che vorrebbero. Ma la seconda e la terza soluzione appaiono più promettenti. La seconda è che nessun leader europeo dovrà mai più comportarsi nei confronti di un presidente russo come ha fatto Silvio Berlusconi durante il suo mandato di presidente del Consiglio italiano, vale a dire trattarlo da amico intimo facendosi fotografare assieme a lui persino nei momenti di relax. Anche Tony Blair e Gerhard Schröder hanno fatto il medesimo sbaglio. La terza soluzione prevede che le aziende russe e persino i rappresentanti del governo in visita ufficiale ricevano quello stesso trattamento arrogante e sbrigativo che è riservato agli europei in Russia. I tentativi delle società russe di comprare aziende europee — vedi l'offerta di Aeroflot per acquisire una quota di Alitalia — dovrebbero essere bloccati: sarà una violazione del libero mercato, è vero, ma anche la Russia contravviene ai suoi principi. I compratori di energia e altre risorse dalla Russia dovrebbero unirsi per rafforzare il loro potere negoziale nei confronti dei fornitori russi. Non c'è alcun motivo di trattare la Russia con tutti i riguardi, quando non esiste da parte della Russia alcuna reciprocità. ([[Bill Emmott]]) *Questa simpatia per una autocrazia ricorda la fascinazione per Stalin. Non dico certo che Putin sia Stalin, è però l'erede di una tradizione che parte da 3-400 anni fa, secondo la quale il Cremlino in Russia decide tutto. [...] Più ci inchiniamo, più incoraggiamo il lato pericoloso che sta venendo allo scoperto, proprio perché nessuno prova a fermarlo. Putin invia missili all'Iran, blocca le azioni dell'Onu contro l'atomica di Teheran, e noi che facciamo? Invece di sostenere i dissidenti russi [...] ci genuflettiamo. ([[Raphaël Glucksmann]]) *Questo regime, un semplice aggregato di criminalità e saccheggio, non è altro che uno di quegli istanti di caos che fanno seguito a qualsiasi rivoluzione. Non è altro che un'atroce virgola della Storia da cui la Russia uscirà presto, perché nessuno è immortale e, precipitando il suo Paese in un'avventura senza via d'uscita, quell'uomo ha accelerato la sua stessa fine. ([[Bernard Guetta]]) *Tutta la società russa è bastata sulla paura, non ci sono voci contro la guerra, non c'è nessun Andrej Sakarov, non ci sono movimenti dissidenti come ce n'erano ai tempi sovietici. Gli attivisti sono fuggiti all'estero o sono in carcere. I sovietici avevano meno paura dei russi di oggi. E in parte la colpa è della cultura e della letteratura russa che continuano a ricordare ai russi la loro presunta natura fatalista. Alla fine li hanno convinti che non possono cambiare niente. ([[Andrij Kurkov]]) *Tutte le aree vitali, compresa la popolazione, continuano a deteriorarsi e il tasso di estinzione della popolazione sta battendo record mondiali. E il degrado è sistemico e, in qualsiasi sistema complesso, il danno a un elemento può causare il collasso dell'intero sistema. Riteniamo che questa sia la principale minaccia che deve affrontare la Federazione Russa. Tuttavia, questa è una minaccia interna proveniente dal modello statale, dalla qualità del potere e dallo stato della società. Le ragioni della sua formazione sono interne: il modello statale è impraticabile, il potere e la gestione sono totalmente impraticabili e non professionali, la società è passiva e disorganizzata. Nessun paese può vivere a lungo in questo stato. ([[Leonid Ivašov]]) *Tutto deve restare sotto controllo della presidenza, questo il principio base della dottrina putiniana: i governatori locali sono inquadrati e non devono sgarrare; gli oligarchi sorvegliati; l’opposizione messa all’angolo, perseguitata, repressa; la Russia deve essere forte territorialmente ed economicamente; la “nuova” Russia è portatrice di valori tradizionali e patriottici, la religione ortodossa è uno degli strumenti che saldano passato e presente, il nazionalismo sollecitato da Putin diventa un’arma politica ed economica. ([[Leonardo Coen]]) *Una cleptocrazia di stampo etno-nazionalista comandata da un uomo assetato di potere seduto a un tavolo troppo lungo. ([[John Sweeney (giornalista)|John Sweeney]]) ===[[Arkadij Babčenko]]=== *Abbiamo avuto l'occasione più che unica di diventare veramente uno dei principali Stati della comunità mondiale, ci sono state messe a disposizione TUTTE le opportunità di credito, ci è stata aperta ogni porta e siamo stati accolti in tutti i circoli, con un sorriso e una stretta di mano; ma abbiamo mandato tutto in fumo, a puttane, abbiamo usato i soldi che ci piovevano dal cielo per sontuosi palazzi, giochetti olimpici, Mercedes, parate militari, guerre, omicidi, e per la chiassosa propaganda della nostra grandezza.<br>C'è stata data una chance, ma abbiamo di nuovo dimostrato a tutto il mondo solo una cosa: la nostra incapacità di generare democrazia, tecnologia, economia, stabilità, sviluppo e sicurezza.<br>Siamo in grado soltanto di generare «putin» nelle loro varie versioni. *Il regime ha adottato la linea di non procedere ad arresti e repressioni – si tratta di rogne superflue, c'è anche il rischio che ne parlino sulla BBC –, bensì di costringere i dissidenti a lasciare il Paese. Dopo un paio di velati avvertimenti, partono le minacce dirette, poi iniziano le pressioni e, se alla decima volta uno non capisce l'antifona, alla fine, chiaro, viene messo dentro. *Mi demoralizza che la percentuale di fisici, ingegneri, filologi, astronomi, botanici, linguisti, matematici, bibliotecari, o giusto persone colte, sia diventata così catastroficamente infima rispetto a quella di xenofobi, oscurantisti, farabutti, o giusto stupidi. Mi deprime non scorgere quasi più in metropolitana facce da intellettuali. Sono rattristato perché dalla mia vita è scomparsa quella categoria di fisici e lirici occhialuti e appassionati che discutevano animatamente tra di loro e credevano soltanto nella scienza, non nei quattrini, né nel pope o nello zar. Sono amareggiato perché questo Paese ha espulso dai propri confini le persone intelligenti e continua a cacciare le poche che restano. *Mi demoralizza che nel mio Paese in un lasso di tempo incredibile breve – nel giro giusto di un decennio – siano potuti emergere tutti questi [[Dmitrij Sergeevič Enteo|Ėnteo]], Bosych, [[Marina Andreevna Judenič|Judenič]], ammollatori nei cessi, [[Cirillo I|Gundjaev]], [[Vladislav Surkov|Surkov]], gonfalonieri, cosacchi, ronde patriottiche e via dicendo. Mi demoralizza che la mia nazione abbia permesso a questa gente non solo di mettersi in luce, ma anche di fare il diavolo a quattro e schizzare saliva sempre più. Mi demoralizza che il mio Paese abbia lasciato prendere il potere a individui del genere – a canaglie, idioti e castrati morali – e si faccia comandare da loro a bacchetta. Ecco, questo davvero mi butta giù. *Povertà, guerra, carcere e telezombizzazione, ecco i quattro pilastri di questo regime. *Regimi di questo tipo possono essere piuttosto stabili. E non vengono in alcun modo minati dall'inevitabile impoverimento progressivo della popolazione. Al contrario: quanto più la popolazione è povera, quanto più stabile è il potere. Non c'è regalo migliore per un dittatore del programma «Petrolio in cambio di alimenti». La povertà e un nemico esterno rappresentano una vera e propria manna dal cielo. Purché funzioni la tivvù. E da noi funziona a tutta birra. I bambini moriranno di fame negli androni, ma la televisione non resterà senza soldi. ===[[Aleksandr Baunov]]=== *{{NDR|«Il regime russo potrebbe finire "alla spagnola", con una transizione indolore verso una democrazia moderna?»}}<br>Sarebbe forse lo scenario migliore. Non dal punto di vista morale, perché molti dei protagonisti del regime resterebbero impuniti. Ma dal punto di vista della sicurezza sarebbe auspicabile, visti la grandezza del Paese, l’entità della sua popolazione e il suo arsenale nucleare. *L'attuale regime russo ha molti tratti comuni ai regimi fascisti così come li descrisse Umberto Eco: il culto del leader, dello Stato e del glorioso passato, il conservatorismo sociale, le politiche sessuali e repressive, l'indottrinamento dei giovani. Ciò che manca alla Russia per essere definita del tutto fascista sono le corporazioni monopolizzate e una popolazione mobilitata che partecipi ad attività ideologiche. Le autorità stanno andando in questa direzione, ma allo stesso tempo hanno pura di spingersi troppo oltre. Mandano segnali contraddittori. Da un lato spingono la gente a partecipare a eventi politici, dall'altro la invitano a stare in silenzio. "Non agite, ci pensiamo noi". Per questo descrivo Putin come un ibrido tra Franco e Salazar. Anche adesso, in piena guerra, cerca un equilibrio, di non concedere troppo ai gruppi più attivi, più mobilitati, più fascisti del potere. *Se si tornasse a trattare con la Russia, bisognerebbe tenere in mente che non si ha più a che fare con l'Urss, né con la Russia degli Anni Novanta e neppure con la Russia di Putin di 10 anni fa. Quella di oggi è molto più brutale e irresponsabile. E se otterrà ciò che chiede, sarà molto pericolosa. ===[[Boris Bondarev]]=== *È opinione diffusa in Russia che non spetti ai cittadini decidere perché incapaci di capire, mentre il governo è composto da persone ritenute le più intelligenti e colte. Questa mentalità è stata il pilastro che ha sostenuto l’Impero russo, l'Urss e ora il regime di Putin. *Le persone sono nominate in base alla fedeltà, non alla competenza. Gli alti funzionari non vogliono avere intorno a sé addetti che possano individuare e sollevare problemi o magari esprimere un parere critico su ciò che viene fatto. È considerato spiacevole e non gradito. Ricordo un mio collega, un compagno di studi: non era molto dotato, ma non perdeva occasione per esaltare qualsiasi cosa il suo ambasciatore dicesse o facesse. Naturalmente, questo ha funzionato molto bene per la sua carriera. [...] La competenza è sospetta, perché in qualsiasi momento si può diventare fastidiosi. La mediocrità viene premiata con le promozioni, perché i mediocri non hanno altro modo di farsi apprezzare dai loro superiori se non compiacendoli in continuazione. È un aspetto profondamente radicato nella storia russa, dall’epoca zarista e bolscevica: le persone non vogliono assumersi responsabilità per le proprie azioni, per il proprio comportamento o persino delle proprie idee. Tendono a preferire che gli altri decidano per loro. *Lo Stato russo è composto da due livelli. Il più alto è mafioso, composto da Putin e i suoi compari, cioè alcuni ministri, vertici delle società statali, uomini d'affari ma anche figure che pur non avendo un incarico ufficiale sono tra coloro che decidono. Poi tutte le decisioni informali scendono al secondo livello, dove vengono formalizzate. Poiché il livello più alto è fatto di relazioni informazioni, non di procedure e meccanismi, senza Putin o uno dei suoi compari l'intero sistema finirebbe a rischio. *Oggi il servizio pubblico russo è pieno di persone abituate a dire "sì" ai loro capi, qualunque cosa dicano o facciano. Non hanno un’opinione, se ce l’hanno non la mostrano. ===[[Vladimir Konstantinovič Bukovskij]]=== *Al momento ci sono prigionieri politici, non sono tanti, ma stanno aumentando. La maggior parte della gente che protesta contro la guerra in Cecenia o contro l’inquinamento nucleare è stata accusata di aver rivelato segreti militari. Ma in realtà non sono segreti, sono cose risapute, l’autorità semplicemente non vuole che la gente ne parli. *Con l’avvento di Putin al potere possiamo tranquillamente dire che il Kgb è tornato a occupare i ranghi della società, a livello finanziario, politico, economico e amministrativo. La cosa assurda è che, se dieci anni fa questi uomini in qualche modo mostravano di essere imbarazzati e di vergognarsi del loro passato, ora non lo fanno più. Questa è la situazione attuale. *Il governo Putin sta cercando di ricomporre il potere del centro, diciamo il potere del Cremlino. È chiaro che non ci riuscirà totalmente, perché prima il potere del Cremlino era strettamente collegato all’ideologia, al sistema totalitario. Non credo che riescano più a restaurare un sistema totalitario, ma possono ripristinare il potere centrale su molti aspetti della vita, rendendo i russi sempre più infelici. *In Russia, quando due poteri si contendono un mercato, si uccidono a vicenda. Non è la concorrenza di un prodotto sul mercato. È la concorrenza di chi ha più kalashnikov. Questo non è libero mercato. Noi abbiamo un mercato mafioso, regolato da norme interne al mondo mafioso. ===[[Aleksandr Gel'evič Dugin]]=== *Finché c’è Putin, la Russia ha speranza di essere forte, ma Putin è un problema perché non ha istituzionalizzato la sua linea di pensiero. La Russia oggi è Putin-centrica. *La popolazione appoggia completamente Putin. Non c'è una vera opposizione. E non tanto perché c'è una censura contro chi critica le operazioni militari in Ucraina, ma perché il popolo russo è davvero solidale con il Presidente. *La Russia oggi è il baluardo che oppone l’identità collettiva alla globalizzazione, che è un’universalizzazione della missione protestante: è la vecchia sfida tra la potenza del mare e la potenza della terra, in un nuovo scenario. *Non ha fatto nulla nell’educazione, che è rimasta metà sovietica, metà liberale, copiata dall’Occidente. Un miscuglio di incoerenza. Lo stesso vale per la nostra cultura. La nostra cultura è un’imitazione della cultura occidentale e liberale con un frammento di pura propaganda politica, mal fatta. Questa è solo un simulacro, non una preparazione per il regno dello zar. Così non si ritorna alla nostra identità. Si ragiona troppo pragmaticamente e si pensa troppo poco al sacro ===[[Maša Gessen]]=== *C'era voluto quasi tutto il secondo mandato di Putin per trasformare il cliché consolidato della narrazione corrente: la «democrazia emergente» a poco a poco aveva ceduto il posto a «tendenze autoritarie», espressione che gradualmente diede un quadro più preciso di quella che era diventata sotto tutti gli aspetti una dittatura militare. Nel 2003, quando Chodorkovskij aveva cercato di parlare a Putin della corruzione, l'organizzazione internazionale Transparency International aveva classificato la Russia come il paese più corrotto del 64 per cento dei paesi nel mondo: nella classifica era un po' più corrotta del Mozambico e un po' meno corrotta dell'Algeria. Nel rapporto del 2010 la stessa organizzazione qualificava la Russia come più corrotta del'86 per cento dei paesi del mondo e la poneva in classifica tra la Papua Nuova Guinea e il Tagikistan. *Come tante altre eredità sovietiche, sta rinascendo nella società russa l'inveterata abitudine all'educazione da caserma. Dal 31 dicembre {{NDR|1999}}, da quando Putin ha preso il potere, sono stati promulgati undici decreti presidenziali: sei concernono gli affari militari. Uno abbandona la teoria dell'attendismo atomico, enfatizzando il diritto di usare contro l'aggressore l'arma nucleare qualora gli altri mezzi risultassero esauriti o inefficaci. Si ristabilisce inoltre l'addestramento obbligatorio per i riservisti, la reintroduzione dell'addestramento militare nelle scuole secondarie, pubbliche e private. I teenagers russi, come ai bei tempi, dovranno ancora una volta riprendere confidenza con il Kalashnikov. [...] Mentre i leaders occidentali, alla vigilia del 26 marzo {{NDR|2000}}, si complimentano col riformatore Putin, noi, che non vorremmo rivedere il Kalashnikov nelle mani dei nostri ragazzi quattordicenni, ci sentiamo in verità molto soli e abbandonati. *Il regime non è totalitario, è piuttosto uno Stato mafioso, però costruito sulle rovine della società totalitaria. *La Seconda guerra mondiale è l'evento centrale del mito storico russo. Durante il regno di Vladimir Putin, mentre gli ultimi che hanno vissuto la guerra stanno morendo, gli eventi commemorativi si sono trasformati in carnevali che celebrano il vittimismo russo. *Nella Russia di Putin, gran parte delle elezioni erano state abolite del tutto: adesso governatori e senatori erano nominati, mentre i rappresentanti della camera bassa erano eletti su indicazione dei partiti tramite una modalità di voto ampiamente spersonalizzata. *Prima del 2012 la società era autoritaria. L’autoritarismo non chiede ai cittadini di mobilitarsi: nulla è politico, tutti se ne stanno a casa e si occupano dei fatti privati, mentre il governante fa ciò che vuole. Una società totalitaria è l’esatto contrario: i cittadini devono partecipare alla vita pubblica, tutto è politico, nulla è privato. Questo cambiamento è avvenuto dopo il 2012, in particolare dopo l’annessione della Crimea. ===[[Leonid Gozman]]=== *Abbiamo bisogno di valori tradizionali. Ma il principale di questi valori "russi" secondo {{NDR|Putin}} è la ''samovlastye'', il potere di una sola persona. Un potere che vale a tutti i livelli. Nella famiglia, per esempio, il padre è il padrone assoluto. Per questo motivo in Russia non abbiamo leggi contro la violenza in famiglia: se sono il capofamiglia, posso picchiare chi mi pare. E per lo stesso motivo in Russia non abbiamo i sindacati: il proprietario o il manager dell’azienda è una specie di padre. Come succedeva prima del 1861: il proprietario terriero era il "padre" dei contadini. Al livello più alto, quindi, tutti devono dipendere dal capo della nazione – che si chiami zar, khan o presidente. Così in Russia non abbiamo né un parlamento indipendente né un sistema giudiziario indipendente né media indipendenti. È la "tradizione russa". *In tarda epoca sovietica, non che mancassero gli intrighi, [...] i meccanismi per assicurare la sopravvivenza funzionavano, come, per esempio, la metropolitana. Quei meccanismi ormai sono scomparsi da molto tempo e quelli vecchi ora vengono distrutti davanti ai nostri occhi a un'inimmaginabile velocità. E con loro se ne andrà anche la vita a cui eravamo abituati: i computer, le automobili, fare acquisti senza dover mettersi in fila. *Persone che concordano nel giudicare orribile ciò che sta accadendo nel nostro paese, ritengono al tempo stesso che non si possa fare altrimenti, che per la Russia questo sia l'unico possibile ordine delle cose. Le emozioni antigovernative avrebbero dovuto essere coronate da un rifiuto reale di questi pregiudizi, dalla dimostrazione che nel nostro paese si può vivere diversamente. Purtroppo questo lavoro tra il grande pubblico non è stato fatto, si è discusso di questo problema solo fra «esperti». Così è successo che la gente, dopo aver visto queste efficaci denunce, dopo essersi indignata un po' degli episodi di corruzione e gli abusi, dopo aver compianto un po' le vittime, ritornava al solito tran tran. ===[[Lev Gudkov]]=== *Il cittadino tipico dell'era di Putin è simile a quello dei tempi sovietici ma più cinico. Utilizza le stesse capacità di adattamento al totalitarismo usate dal suo predecessore. Ma siccome non ci sono più i ''defizit'', l'"Homo Putinus" è relativamente soddisfatto del suo tenore di vita e non vuole perdere quel che ha. È cinico, appunto. Ogni visione del futuro è sparita. Quando c'era l'Unione Sovietica, le persone avevano un'esistenza pacifica e potevano immaginare un futuro radioso. Questo, almeno, prometteva lo Stato. Lo Stato di oggi non promette nulla. Certamente non la pace. *Il regime afferma l'idea dei valori primitivi come primari ai valori della persona. E questa posizione si accompagna sempre con l'idea della violenza. *La deriva è decisamente totalitaria. E la popolazione si è adeguata. Il regime è diventato più repressivo, ha allargato il suo controllo su aree che prima non rientravano nella competenza dello Stato. Sta rapidamente rafforzando il dominio sull'istruzione, sui media e su internet. Sono stati bloccati oltre 250 siti di notizie. *Quello del ''sovetsky chelovek'' (uomo sovietico) è un modello complesso, ma la sua caratteristica principale è di aver imparato ad adattarsi a uno stato repressivo. Pertanto, l'attuale inasprimento della politica repressiva e il rafforzamento delle strutture di potere lo stanno rianimando. Complice un'istruzione pubblica mai riformata, le nuove generazioni sviluppano le stesse capacità di adattamento alla repressione dell'Homo sovieticus. Tutte le abitudini tipiche di un'esistenza in una società chiusa si stanno oggi attivando, in parte sotto l'influenza della propaganda, in parte per la cultura politica di tipo sovietico che Putin vuol restaurare. ===[[Paolo Guzzanti]]=== *La sensazione è che dopo la distruzione della borghesia avvenuta sotto Lenin e Stalin, morti anche gli ultimi epigoni del dissenso, nella Russia di Vladimir Putin non ci sia granché. Certo, milioni di esseri umani che tirano la carretta cercano di ottenere delle licenze commerciali dal governo con cui vivere decentemente talvolta anche sfarzosamente, ma lo spirito dell’arte sembra entrato in letargo. *Se quella dell'era [[Leonid Il'ič Brežnev|Breznev]] e fino alle aperture di [[Michail Gorbačëv|Michail Gorbaciov]], meritò il nome di "Stagnazione", l'epoca più che ventennale di Putin potrebbe essere definita come l'età del disprezzo. *Tacete, arricchitevi, non date fastidio e obbedite: queste sembrano essere le parole d’ordine di una autocrazia disinteressata all’egemonia cultura e che si limita a scoraggiare, solo nei casi estremi sopprimere, tutto ciò che rappresenti un elemento di semplice fastidio per un governo. E il risultato è quello che abbiamo sotto gli occhi: non solo non rinascono Gogol e Tolstoj, ma il pianeta culturale russo, una volta splendido e clamorosamente produttivo. ===[[Andrej Illarionov]]=== *Dal mio punto di vista la classe media ancora non esiste. La Russia è il mercato più grande per la vendita di BMW, macchina diffusa soprattutto fra i burocrati di stato. Se i salari medi sono quelli che conosciamo, come è possibile? Questo non è un buon segno. Paradossalmente, quando la Fiat sarà la macchina più diffusa, allora inizierò a credere che esiste una classe media, che può permettersela grazie al salario. E faccia attenzione: i siloviki non hanno un disegno strategico nelle loro nazionalizzazioni, perché l'unico interesse è far tornare sotto controllo statale tutti i settori dell'economia che permettono di incassare denaro liquido. Come ha detto un politico russo, la Russia è un'azienda di stato e con le elezioni si scelgono i top managers di questa azienda di stato. *I poteri russi hanno già mostrato cosa intendano per sicurezza energetica. Anziché liberalizzare e privatizzare, stanno facendo l'esatto contrario sia all'interno del Paese sia fuori, cercando di imporre anche al resto del mondo metodi non di mercato. I [[G7|Sette]] saranno d'accordo? L'idea di educare la dirigenza russa allo spirito dei valori democratici è invece non professionale, inefficace, ridicola. *La Russia soffre di quello che io chiamo il male dello [[Zimbabwe]], perché dal 1991 ad oggi le libertà civili e i diritti politici sono stati calpestati, se non distrutti, proprio come accade in Zimbabwe. E questo nonostante la crescita economica avrebbe dovuto e potuto favorire il miglioramento di quese libertà. Il sistema di potere dei siloviki ha solo impresso una svolta autoritaria allo sviluppo della Russia: nell'attuale burocrazia governativa, il 77% proviene dagli apparati di sicurezza e solo il 23% dal servizio civile: questo non è un paese normale. *Questo Stato punisce la gente che vuole essere indipendente. *Sui mass media ufficiali russi si è scatenata un'isteria propagandistica contro Ucraina, Moldova, Georgia, Paesi Baltici, Europa, Usa. Sono finiti tutti tra i nemici internazionali dell'odierna dirigenza russa, e nel ruolo di principali bersagli di una nuova «guerra fredda» che di fatto si sta conducendo. Contemporaneamente sono emersi anche i nuovi amici: gli attuali leader di Bielorussia, Uzbekistan, Iran, Algeria, Venezuela, Myanmar, Hamas. *Un conto è vivere in un paese semi-libero, un altro è lavorare in un paese che è cambiato in questi anni ed ha smesso di essere libero. Io non mi riconosco più in questa Russia. ===[[Vladislav Inozemcev]]=== *I regimi autoritari basati su una persona raramente vivono più a lungo del proprio fondatore, ma il modello russo potrebbe svilupparsi in modo diverso: aprendo sorprendentemente la strada a una trasformazione del regime, per sopravvivere ben oltre il 2030. *L'unico strumento di destabilizzazione che consideravo e considero tuttora è il conflitto all'interno delle élite russe, ma questa possibilità è stata eliminata dagli occidentali con l'imposizione di sanzioni uniformi contro tutti i membri significativi dei gruppi d'élite. In questo modo la Russia è diventata l'unico posto adatto alle loro vite e tutti loro, a prescindere da ciò che si pensa di Vladimir Putin, non sono altro che compagni di viaggio. Mi sembra quindi che le possibilità di scalzare il regime siano piuttosto scarse e che l'Occidente dovrà coesistere con esso fino all'inizio del 2030. E quale sarà la strategia e la tattica di tale coesistenza non è più una questione che riguarda me, ma i politici europei.... *La Russia degli anni 2000 non assomigliava assolutamente all'Unione Sovietica degli anni '70: questo nuovo ordine autoritario è stato costruito senza mettere al bando l'informazione (anche ora internet è relativamente libero, ed è relativamente libero l'accesso alle risorse "ostili" al Cremlino) e senza chiudere i confini (i russi possono viaggiare senza troppi problemi anche in tempo di guerra). Riprodurre un sistema fortemente autoritario in una terra in cui la gente era individualmente libera, in grado di votare per diversi candidati, è stata un'impresa che gli analisti occidentali dovrebbero studiare. Poi, dopo il 2014, con l'annessione della Crimea, Putin ha trascorso circa dieci anni a cambiare le priorità dei russi: il cosiddetto "consenso crimeano" ha posto fattori geopolitici e ideologici al di sopra di quelli economici, diventando il terreno su cui la Russia ha potuto resistere a un decennio di sanzioni occidentali e al rallentamento economico senza grosse scosse politiche, almeno visibili, per poi affrontare la pressione esterna ancora più forte nata dall'avventura ucraina di Putin. *La Russia non è una potenza mondiale come fu l'Urss. La sua economia è meno di un decimo di quella Usa; le sue forze armate possono disturbare i vicini, ma non proiettare la propria potenza su scala globale. Ma allo stesso tempo, Putin è diventato un'icona per i globoscettici contemporanei, assurgendo al rango di principale ''asset'' del Paese. *La società russa del 2024 è una società morta dal punto di vista di un analista politico. Non è estranea all'empatia, anche se per molti anni le autorità hanno abilmente alimentato l'odio delle persone tra loro per svariati motivi (tra cui anche le differenze etniche e di genere) e incoraggiato la violenza, anche quella domestica. *La squadra di Putin ha utilizzato alla perfezione il proprio tempo al potere per trasformare senza scosse la società [...]. Negli anni 2000 avviarono un cambiamento del sistema sociale lento ma graduale, sostituendo libertà economica a espressione politica. Poi adattarono questo "nuovo corso" al costume nazionale, professando rispetto per la legge ma con clamorose eccezioni. Mescolando business e servizio pubblico. Le autorità riuscirono a gratificare la massa della popolazione con rialzi di pensioni e spese sociali, creando per la prima volta la sensazione di poter godere di una parte dignitosa delle ricchezze nazionali. Inoltre, Putin e i suoi iniziarono a comunicare in modo più chiaro e aperto di quanto facesse l'opposizione liberale. Solo in seguito il Cremlino passò alla lingua dell'odio, tirando una riga tra i "patrioti" e i "reietti". *Lo Stato russo è molto più solido di quanto fosse quello sovietico, anche perché i russi etnici sono ora l'80% circa della popolazione rispetto al 50% nell'Urss del 1989; mentre le tendenze separatiste ora vengono contrastate come anti-russe, non anti-comuniste. La Russia non appare più come una superpotenza globale, ma come un Paese che confina con l'Europa unita e con una formidabile Cina: più preoccupato dunque per la propria difesa. Un Paese spinto a considerare ogni cambiamento come un possibile motivo di indebolimento, quindi pericoloso per la propria gente. *Per la prima volta negli ultimi vent'anni, i russi hanno iniziato a vivere una vita relativamente normale: hanno ottenuto un numero significativo di libertà personali (tra cui la libertà di movimento e i diritti di proprietà) e di opportunità, la maggior parte delle quali non intendono nemmeno utilizzare (dall'accesso a una serie di informazioni ai viaggi all'estero). Negli anni Duemila, la politica è diventata una di queste opportunità non necessarie e il Cremlino si è affrettato a privare i cittadini della loro libertà più sottovalutata. ===[[Grigorij Javlinskij]]=== *La politica putiniana sta portando la Russia verso un vicolo cieco. La Russia ha bisogno di un vettore di sviluppo europeo: deve sviluppare la propria economia, la propria politica interna ed estera indirizzandole verso l’Europa. Invece avviene l’esatto contrario: la politica di Putin è una politica di isolamento, di avvicinamento alla Cina, una politica — come disse lo stesso Putin — di una «civiltà a se stante». È un grave errore. *La prima ragione {{NDR|perché non esiste opposizione in Russia}} è che non esiste un sistema giudiziario indipendente, laddove l'opposizione può appellarsi solo ed esclusivamente a una giustizia senza padroni. La seconda è che mancano dei mass media indipendenti a carattere nazionale, e ho in mente la televisione, il Primo e il Secondo canale. La terza ragione è che mancano finanziamenti indipendenti. Non esistono. In assenza di questi tre fondamenti è praticamente impossibile creare un'opposizione politica attiva. Ed è una dimostrazione lampante del fatto che in Russia non c'è democrazia. Perché non c'è democrazia senza opposizione. *Oggi in Russia vige un capitalismo di Stato. Non c’è né privatizzazione, né riduzione della spesa pubblica, né un aumento del ruolo del settore privato, manca un vero libero commercio, manca una deregolamentazione, mentre cresce il controllo statale sull’economia. La quota delle proprietà statali nell’economia è di oltre il 75%, la concorrenza è estremamente limitata, i gruppi oligarchici si espandono e sono loro a determinare la formazione del governo, l’indirizzo degli investimenti e della spesa pubblica. Una spesa pubblica enorme, un budget immenso destinato al settore militare, l’ampliamento dei monopoli sono tutte caratteristiche dell’attuale sistema economico russo, un sistema di capitalismo statale-monopolistico. *Putin dice che la Russia si sente più forte. Forse, ma perché è stata ingannata. *So che il problema sta nel sistema, non in una sola persona e questo sistema può durare a lungo. Dopo Putin, potrebbe arrivare qualcuno di peggio ancora. È sbagliato pensare che la colpa sia di una persona sola. È il sistema che è così: non c'è un parlamento autonomo, non c'è un sistema giudiziario indipendente, non c'è libera stampa, non ci sono partiti politici. Nessuno capisce che il problema sta nel sistema ed è un male. ===[[Grigorij Judin]]=== *È difficile, credo, per molte persone in Europa capire fino a che punto sia stata distrutta la concezione di essere soggetti, attori in politica. Qualsiasi discorso su qualsiasi tipo di azione politica, qualsiasi tipo di pensiero normativo, tutto è diventato illegittimo in Russia. Tanto per fare un esempio: anche solo pensare di discutere di migliorare qualcosa nelle nostre vite è già percepito come un'assurdità perché, per come è strutturato il mondo, le cose non possono essere migliorate. Questo è come i russi si approcciano alla vita e al loro posto nella vita politica. [...] E questo è un pensiero abbastanza diffuso in Russia. Un pensiero notevolmente sottovalutato ma che preclude qualsiasi possibilità di azione politica collettiva. Se non ti fidi di nessuno, perché dovresti impegnarti in qualcosa con il prossimo? Così uno finisce a preoccuparsi solo di sé stesso, dei suoi soldi, dei suoi affari personali. Quindi, credo, che l'intera questione della responsabilità della società russa sia del tutto irrilevante. *Non so se la gente ne sia consapevole, ma in realtà la concentrazione di potere in Russia è quasi senza precedenti per il nostro Paese. Non è vero che la Russia è sempre stata così. Ci sono probabilmente episodi nella storia russa in cui abbiamo avuto questa concentrazione di potere politico, ma non spesso. Probabilmente è successo con Stalin ad un certo punto. Probabilmente, anche se il paragone non è esatto, con Ivan il Terribile e, in una certa misura, con Pietro il grande. Altri, come Nicola I, hanno cercato di farlo, ma in realtà non ci sono mai riusciti. Quindi ora stiamo assistendo a qualcosa di quasi senza precedenti nella storia. Si tratta di uno Stato ultra-monarchico. Questa è l'immagine della struttura dello spazio politico. E questo vale per tutta la Russia, perché ovunque, a ogni livello, ci sono quei piccoli Putin che pensano fondamentalmente che usare la violenza e la forza sia l'unico modo per governare nel servizio pubblico e nelle imprese. Questa è l'intera filosofia. *Oggi in Russia si avverte un clima intenso, ed è una di quelle rare occasioni in cui Vladimir Putin entra in contatto con una parte significativa della società. Le sue teorie sfrenate non sono condivise da tutti, ma lui è in grado di entrare in contatto con le persone. E, cosa ancora più importante, è lui stesso a produrre questa emozione. E questa emozione è il risentimento, un risentimento mostruoso e infinito. Niente può placare questo risentimento. È impossibile immaginare cosa possa compensarlo. Non permette alle persone di pensare di stabilire qualsiasi tipo di relazione costruttiva con altri paesi. ===[[Vladimir Kara-Murza]]=== *L'intero modus operandi del regime di Putin è che le persone intorno a lui, non dimentichiamolo mai, non è solo un regime autocratico, è anche un regime cleptocratico, dalla classica definizione greca della parola "governato dai ladri"; quei ladri vogliono rubare in Russia e poi spendere e nascondere il denaro rubato in occidente, dove hanno i loro yacht, le loro ville, i loro conti bancari, o molto spesso le loro famiglie. Per anni e anni, i paesi occidentali hanno permesso che ciò accadesse. *La Russia è un paese europeo. Non è normale ritrovarsi con una dittatura in Europa, nel XXI° secolo. *Molto spesso, le persone in occidente vedono solo il lato ufficiale. Vedono Putin, la repressione, le azioni aggressive e la guerra in corso. Molto spesso si perde di vista l'altra faccia della Russia. L'altra faccia, ovviamente, è che nel mio paese ci sono milioni di persone che rifiutano e dissentono radicalmente da tutto ciò che il regime di Putin rappresenta, dalla cleptocrazia agli abusi, alle repressioni e ai crimini contro l’umanità che vengono commessi. *Sappiamo che arriverà un giorno in cui la Russia diventerà un normale paese europeo. Credo sia nell'interesse, non solo di noi russi ma anche di tutti voi della comunità internazionale, avere a Mosca un governo che rispetti i diritti e le libertà del proprio popolo e che si comporti da cittadino responsabile sulla scena internazionale. Sappiamo che quel giorno arriverà e tutto ciò che facciamo nel movimento di opposizione russo ha come obiettivo quello di cercare di avvicinarsi a quel giorno. ===[[Garri Kasparov]]=== *La Russia di Putin si può in un certo senso considerare il paese più mafioso del mondo, perché tutto il sistema si basa sulla fedeltà: a Putin prima di tutto, e poi in linea verticale verso il basso. Se sei fedele al Boss sei fedele al sistema, e quella è l'unica cosa che conta. Non importa se ti macchi di qualche crimine. *Lo Stato di Putin, oltre ai segni evidenti di una dittatura fascista, è anche uno Stato mafioso. A questo proposito, non ha analogie dirette con la Germania di Hitler o l'Urss di Stalin, perché non esiste un'ideologia. Da un lato questo lo rende più forte, perché se non c'è ideologia può trattare con chiunque: con l'estrema sinistra, con l'estrema destra. Dall'altro è più debole internamente perché, a differenza di una dittatura ideologica, nessuno vuole morire per un'idea *Oggi la Russia è un Paese in crisi profonda, controllato da una cupola di potere attorno a Putin, praticamente in mano all'erede del Kgb sovietico. *Ogni elemento della società è funzionale alla guerra.Il lavaggio del cervello inizia all’asilo. L’aborto non è vietato, ma di fatto impossibile. È pianificazione a lungo termine. Sotto Putin la Russia resterà in uno stato di guerra permanente. ===[[Botakoz Kassymbekova]]=== *Ciò che unisce coloro che sostengono il regime, l'opposizione liberale e la classe intellettuale è l'idea che il popolo russo sia la vittima per eccellenza: delle forze straniere o del regime di Putin. [...] Per essere popolari in Russia, bisogna sposare la narrazione del vittimismo e occultare temi come il colonialismo. *Essere russi sotto Putin significa appartenere a una casta imperiale, cioè a una casta superiore, che richiede di dare la vita per l’Impero. È significativo il modo in cui si cerca, soprattutto tra le minoranze, di motivare gli uomini ad andare in guerra: improvvisamente questi cittadini di seconda classe vengono considerati russi e devono sacrificarsi per la patria. *Una dittatura, senza libertà di espressione, media indipendenti o una società civile critica. È anche un impero coloniale che ha represso i movimenti nazionali fin dall'inizio, specialmente in Cecenia negli anni Novanta. [...] I diritti di autonomia sono stati ridotti progressivamente, ma la classe intellettuale di Mosca e San Pietroburgo non ha riconosciuto questa violazione, o in ogni caso non le ha attribuito la giusta importanza. ===[[Nicolai Lilin]]=== *I nostri discendenti ci ricorderanno come una società soggiogata da una lobby di oligarchi e governata da politici in simbiosi con la finanza corrotta. La cosa più preoccupante è che ormai tutto ciò viene percepito come normale. *Il popolo russo è povero, messo in ginocchio da un potere corrotto che finge la democrazia, ma pratica la dittatura. E quella post-sovietica è una dittatura neo-capitalista. *L'unica cosa importante che le élite al governo in Russia sembrano non capire è che non si può proporre per due decenni lo stesso identico programma solo perché questo, vent'anni fa, era popolare. Sembra che il tempo non scorra, all'interno delle prestigiose mura del Cremlino: le persone che lavorano in quel luogo sembrano non cambiare, non evolvere, non accorgersi che il pasese che governano (così come il resto del mondo) è mutato radicalmente. Le masse sono stanche dei rendiconti in stile nordcoreano che arrivano dalle faraoniche riunioni del partito Russia Unita, non ne possono più dei notiziari impostati sulla linea editoriale "lui, sempre lui". La gente non riesce a capire perché di nuovo, come durante gli anni dell'URSS, si debba vivere sotto la costante pressione ideologica che insegna che il resto del mondo è nemico, che tutti ci odiano perché siamo il paese più ricco e più bello al mondo – stranamente, però, pur esportando gas a migliaia di chilometri di distanza, abbiamo ancora il settanta per cento delle case e delle infrastrutture in Siberia (patria di quel gas) che si scaldono con la legna. *La Russia è uno dei Paesi più corrotti al mondo ed è sotto gli occhi di tutti. Il flusso di denaro dalla Russia ha fatto comodo a lungo all’Occidente, ora le sanzioni hanno stravolto il mercato tra l’Europa e la Russia. La situazione attuale fa comodo soprattutto agli Stati Uniti, che stanno realizzando il loro progetto di mantenere l’egemonia economica e militare in Europa. Per loro la Russia è un pericolo, non è un partner e lo vorrebbero come un vassallo. *La Russia non è mai andata contro corrente. È un Paese degradato, invivibile, antidemocratico. E la colpa non è di Putin. La responsabilità è di noi russi. Non siamo abituati a vivere liberi, siamo contenti se c'è chi decide per noi, non ci curiamo della corruzione dei potenti perché se potessimo faremmo lo stesso. I russi proteggono questa oligarchia organizzata. *Non ho più fegato per vivere in un Paese così, dove l'unica soluzione ormai è il suicidio. ===[[Ėduard Limonov]]=== *Esiste forse una regola per definire se oggi c'è la crisi o meno? Se lo valutiamo a partire dalla vita quotidiana dei russi, allora per quanto ricordi non si è mai vissuto così bene in Russia, meglio sia rispetto al periodo sovietico sia agli anni '90. Quindi lei è giunto alla conclusione che da noi ci sia la crisi… Forse sulla base di indicatori occidentali? È vero, rispetto a quegli indicatori viviamo peggio che nel 2011, ma questo non ci preoccupa. Il potere in Russia, il putinismo, oggi è meno peggio di prima, anche se gelosamente non intende avere concorrenti politici. *La Russia non soddisfa nessun requisito democratico, il potere di Putin è assolutista e senza alternative. *Secondo me il fatto che la Russia non si intrometta negli affari di altri paesi, non è cosa buona. Noi russi dobbiamo intrometterci negli affari di altri Stati e sostenere le forze di chi non è contro di noi. In Russia, in Lituania, in Francia e anche in Italia. ===[[Aleksandr Val'terovič Litvinenko]]=== *Fintanto che i cechisti governeranno la Russia, questo Paese e la sua gente non potrà aspettarsi altro che guerra e sangue. Il principale merito del governo settennale di Putin è che nel Paese governato dal Kgb viene deprezzata pienamente la vita umana, oggi la vita umana in Russia non vale proprio un bel niente. *Gradualmente ho preso coscienza del fatto che non stavo servendo la Russia ed il suo popolo, bensì una banda di criminali che di fatto avevano occupato il mio Paese, una feccia che manteneva la gente nel terrore e nella miseria, che rapinava la gente mettendosi in tasca miliardi di soldi rubati. *La Russia è un Paese che adotta il terrorismo di Stato come metodo, la sua politica estera ed interna è criminale e pericolosa tanto per i cittadini che la abitano, quanto per l'intera comunità internazionale. Le autorità russe basano la loro attività sulla violenza e sulla completa negazione delle norme universali della morale e del diritto. I suoi più alti ufficiali esortano pubblicamente alla violenza e all'omicidio e incitano all'inimicizia nazionale; queste dichiarazioni non fanno che rafforzare le loro posizioni all'interno dell'entourage di Putin. *Nella Russia di oggi in verità si sta effettuando un grandioso esperimento, che verrà studiato per secoli dagli studenti delle accademie dei servizi segreti di tutto il mondo; lo studio consisterà nell'individuare i metodi per contrastare i servizi segreti dell'avversario quando sono capeggiati da uno schizofrenico che soffre di paranoia. ===[[Sergej Medvedev (scrittore)|Sergej Medvedev]]=== *È tipico che il presidente veda la causa del deficit demografico nel crollo di due imperi, e non nei crimini del bolscevismo: non nella morte delle vittime del "Terrore Rosso" e della Guerra Civile del 1918-22, né nelle tre ondate di carestia del 1921-2, 1932-3 e 1946-7 (in cui morirono fino a 13 milioni di persone); non nella collettivizzazione degli anni trenta, né nella deportazione di interi popoli negli anni quaranta; secondo Putin, non aveva nulla a che fare con il "Grande Terrore" del 1937-38, o con le repressioni del dopoguerra... Anche se si è scettici sulla cifra di 66,7 milioni di persone eliminate dallo Stato (senza contare la guerra) avanzata da Aleksandr Solženicyn, stiamo comunque parlando di decine di milioni di persone. Erano tutte vittime della politica statale, sulla quale però il presidente Putin preferisce tacere. Per lui la tragedia non sta nel terrore dello stato, ma nel crollo dello stato e nella perdita del territorio. *È un potere imperiale, totalitario, mafioso... E mi piace usare anche la formula del “biopotere” di Michel Foucault, perché mira a controllare ciò che ha a che fare con il corpo degli abitanti, come abbiamo visto con la messa al bando delle persone LGBT, il divieto delle adozioni straniere, poi lo “spettacolare” aumento delle violenze corporali da parte dello Stato contro i cittadini: torture, stupri dei prigionieri con i manganelli, l’uso della forza bruta da parte della polizia contro i manifestanti... *Il cambiamento principale avvenuto in Russia negli ultimi quindici anni è che la guerra è diventata il linguaggio della vita quotidiana, proprio come i rituali militaristici sono diventati parte della propaganda di stato e della routine quotidiana. Da un lato, il culto della Seconda guerra mondiale e la religione della "Vittoria" si sono costantemente radicati nella coscienza delle persone e sono diventati l'ideologia statale non ufficiale. D'altra parte, il militarismo si è insinuato in ogni aspetto della vita, nelle celebrazioni pubbliche e nei festival rock, nelle scuole e nei cinema. Ovunque si sono svolte mostre di tecnologia militare e di armi leggere, i bambini sono stati vestiti con uniformi militari e gli è stato insegnato come assemblare e smontare i fucili automatici; anche i bambini sono stati messi in passeggini che sono stati trasformati in carri armati. Nel 2008, sono ricominciate le parate militari in Russia, cosa che non accadeva dai tempi dell'Unione Sovietica, e da allora ogni anno veicoli militari sempre più pesanti sono apparsi sulle strade cittadine, facendo a pezzi l'asfalto e le infrastrutture della città; è stato anche messo in mostra il missile balistico nucleare Topol-M. I presentatori televisivi hanno sbavato parlando di attacchi nucleari su Londra e Washington, minacciando di trasformarli in "polvere radioattiva", e nei suoi discorsi annuali al parlamento Putin ha mostrato film animati sui missili nucleari ipersonici russi che possono volare in tutto il mondo. Per quanto riguarda la propaganda di guerra, la Russia si è trasformata in una sorta di Corea del Nord. *La Russia è diventata il principale esportatore mondiale di guerra. In retrospettiva, questo sembra essere stato l'obiettivo strategico di Putin fin dall'inizio. Se il defunto Michail Gorbačëv è riuscito a neutralizzare la minaccia sovietica e ha ricevuto "il dividendo della pace", Putin ha rilanciato "la minaccia russa" e cerca il dividendo della guerra. Secondo lui, partendo da una posizione di debolezza, la Russia dovrebbe aumentare continuamente i rischi per tutti coloro che la circondano. [...] Poiché non è in grado di garantire pace e stabilità, la Russia del 21° secolo ha iniziato a specializzarsi nella produzione del rischio come un modo per promuovere i propri interessi, elevare il proprio status globale e intimidire i potenziali rivali. Nel 2020, la Russia aveva perso la sua potenza economica e diplomatica e, come hanno dimostrato i primi mesi della guerra con l'Ucraina, anche la sua potenza militare – nonché qualsiasi attrattiva del suo modello sociale, del suo potenziale scientifico e innovativo, dei suoi risultati nello Spazio e, dopo lo scandalo del doping a Soči, le sue prodezze sportive. Gli unici elementi rimasti del "soft power" russo erano la paura e la capacità di allentare la tensione. *La violenza è penetrata nella carne e nel sangue della società russa, è diventata la matrice di una collettività costruita su gerarchie e sottomissioni, sulla sottrazione e la distribuzione delle risorse in cui la forza bruta è ben al di sopra della morale e il potere vince sul diritto. Tale ordine è consacrato dal comportamento della classe dirigente che dà alla plebaglia le sue automobiline con i lampeggianti, che esce impunita dai tribunali, che viene immortalata nei discorsi del presidente Putin, il quale insegna che «i deboli si picchiano» e «bisogna farlo per primi», strappando così gli applausi della folla. *Negli ultimi anni, grazie alla diffusione di telefoni e tablet nei luoghi di reclusione e all’accessibilità dei social network, si sono riversati sugli utenti terabyte di testimonianze scioccanti di torture, sevizie e violenze che da decenni vengono perpetrate nelle prigioni russe e che sono ormai diventate la norma nei rapporti tra l’amministrazione e i detenuti e dei detenuti tra di loro. *Nel tentativo di creare tensione in tutto il mondo, la Russia sta inviando i suoi agenti del caos. Gli avvelenatori dell'Fsb e dell'intelligence militare, il Gru, hanno effettuato gli attacchi contro [[Aleksandr Val'terovič Litvinenko|Aleksandr Litvinenko]], [[Avvelenamento di Sergej e Julija Skripal'|Sergej e Julija Skripal']] in Gran Bretagna. I mercenari della compagnia militare privata russa [[Gruppo Wagner|Wagner]] hanno causato disordini in Siria, Libia e Repubblica Centrafricana e ora combattono in Ucraina. Nel 2014 le spie russe hanno fatto saltare in aria un deposito di armi nel villaggio ceco di Vrbětice e nel 2016 hanno tentato un colpo di stato in Montenegro. Gli hacker delle forze informatiche del Cremlino hanno attaccato infrastrutture critiche e i server del Partito Democratico negli USA, e sponsor segreti hanno finanziato gli ultra - il Rassemblement National di destra in Francia e l'Alternative für Deutschland (AfD) in Germania. Poi ci sono i corrispondenti del canale televisivo statale ''[[RT (rete televisiva)|Russia Today]]'' (RT), che diffondono notizie false sul coronavirus in Europa; e gli hooligan portati da Mosca soprattutto per provocare disordini ai Campionati europei di calcio di Marsiglia nel 2016... Nel novembre 2021, il Ministero della Difesa russo ha portato il caos russo nello Spazio. Distruggendo inespertamente un vecchio satellite russo mentre sperimentavano un'arma anti-satellite, i militari hanno creato una nuvola di 1.500 schegge ad altezza orbitale, che ha rappresentato una tale minaccia per tutti i voli spaziali pilotati che la Stazione Spaziale Internazionale ha alterato la sua traiettoria e preparato l'equipaggio per evacuazione.<br>All'inizio del 2022, quando la Russia ha iniziato a potenziare le sue forze militari al confine con l'Ucraina, preparandosi per una guerra totale, la produzione di caos e rischio è stata portata a un nuovo livello. Sono passate solo poche settimane prima che "l'esportazione della tensione" di cui parlava Putin alla fine del 2021 diventasse l'esportazione della morte. *Poiché la Russia non è in grado di garantire pace, cooperazione e stabilità, ha iniziato a specializzarsi nella produzione di tensione come strumento per promuovere se stessa, elevare il proprio status globale e spaventare gli eventuali oppositori. Il problema del paese è che, negli anni 2020, aveva esaurito quasi tutti gli attributi tradizionali del suo soft power. Le forme classiche delle esportazioni culturali russe risalenti alla seconda metà del XIX e XX secolo, che comprendevano la triade sovietica di arte, sport e scienza, sono state erose negli ultimi decenni. E anche se capolavori eterni come i romanzi di Lev Tolstoj o le sinfonie di Čajkovskij rimangono i biglietti da visita della cultura russa, la cultura contemporanea è scarsamente rappresentata sulla scena mondiale. Se prendiamo figure chiave di fama internazionale, come il regista Andrej Zvjagincev, lo scrittore Vladimir Sorokin, il regista d'opera Vladimir Černjakov o il direttore d'orchestra Vladimir Jurovskij, risulta che ora vivono e lavorano tutti fuori dalla Russia. [...] Negli oltre trent'anni trascorsi dal crollo dell'Urss, la Russia ha perso gran parte del suo potenziale scientifico e ora si trova al quarantasettesimo posto nel Global Innovation Index. Nel corso di questi tre decenni, solo tre russi hanno vinto il premio Nobel; inoltre, due di questi riguardavano scoperte fatte in epoca sovietica. Ora non ci sono premi Nobel per la scienza che vivono in Russia. ===[[Dmitrij Muratov]]=== *Ci sono due tendenze contraddittorie nella Russia di oggi. Da un lato, il presidente della Russia sostiene la realizzazione di un monumento per il centesimo anniversario della nascita di [[Andrej Dmitrievič Sacharov|Sacharov]]. Dall'altro, il Procuratore generale della Russia chiede l'eliminazione dell'organizzazione internazionale Memorial. Memorial provvede al ritrovamento delle vittime delle repressioni staliniane. E adesso la Procura accusa Memorial di "violazione dei diritti umani"! [...] Ma Memorial è stata fondata da Sacharov. *{{NDR|«Si può parlare di democrazia in Russia?»}} Esistono tribunali indipendenti, quando i processi non interessano la sfera politica o il grande business. Quando invece cominciano a toccare la politica o i grandi affari, allora i tribunali diventano di Stato e non più indipendenti. Per quanto riguarda la libertà dei mezzi di informazione, esistono media liberi nella carta stampata, ma certamente non esiste libertà in televisione: basta accenderla per capirlo. Quando succede qualcosa di grave, aspettano istruzioni. *La pratica della tortura in prigione o durante le indagini è viva e vegeta nella Russia di oggi. Abusi, stupri, condizioni di vita terribili, visite vietate, vietato telefonare a tua madre per il suo compleanno, detenzione illimitata. Persone gravemente ammalate vengono rinchiuse e picchiate durante la detenzione, ragazzi ammalati sono tenuti in ostaggio e subiscono pressioni per dichiararsi colpevoli senza alcuna prova contro di loro. *Nel nostro paese (e non solo) è comune pensare che i politici che evitano lo spargimento di sangue siano deboli. Mentre minacciare il mondo con la guerra è il dovere dei veri patrioti. *{{NDR|«C'è libertà di espressione in Russia?»}} No, non si può parlare di libertà nel ricevere e accedere alle informazioni. Le persone che vogliono sapere qualcosa leggono il ''Kommersant'', le ''Vedemosti'', la ''Novaya Gazeta'', i siti internet ''Gazeta.ru'', il settimanale ''The New Times'' e ricevono la foto completa del Paese. Comunque nella carta stampata c’è più libertà che nei media elettronici: in televisione non c’è libertà di parola nel modo più assoluto. Tutta la televisione federale, tutti i canali sono di pura propaganda; una grossa macchina di propaganda. E su internet da noi è diffusissimo il fenomeno del ''trolling''. ===[[Aleksej Naval'nyj]]=== *Abbiamo 20 milioni di persone che vivono sotto la linea della povertà. Decine di milioni che vivono senza la minima prospettiva per il futuro [...]. A Mosca la vita è sopportabile, ma basta spostarsi di 100 chilometri in qualsiasi direzione e tutto è in uno stato disastroso. *Comunico che io e i miei colleghi faremo di tutto per distruggere il sistema feudale che stanno costruendo in Russia. Distruggere un sistema di potere nel quale l'83% delle risorse nazionali appartiene allo 0,5% della popolazione. *Dopo 15 anni che è arrivata una valanga di soldi grazie al gas e al petrolio, agli abitanti non è rimasto nulla. [...] Un solo ed unico prodotto oggi è più disponibile rispetto al periodo sovietico, la vodka. A parità di potere d'acquisto, solo la vodka costa di meno. Questo vuol dire che a noi, cittadini di questo Paese, sono garantiti solo il degrado e l'alcolismo. *I processi contro di me rappresentano un esempio perfetto di come funziona il sistema giudiziario in Russia. In pratica, architettano accuse e disegnano vittime strada facendo. Di solito è difficile spiegarlo a persone che vivono in paesi rispettosi del diritto. Non è possibile, dicono, inventarsi di sana pianta trenta faldoni di documenti. Ecco, gli investigatori russi ci riescono. *Il più grosso errore degli occidentali è di mettere sullo stesso piano lo Stato e la gente russa. In realtà non hanno niente in comune, e la nostra peggiore sfortuna è che, tra i diversi milioni di persone che vivono qui, molto spesso il potere finisce nelle mani dei peggiori e più cinici bugiardi. Secondo un detto popolare, ogni paese ha il governo che merita, e molti credono che questo valga anche per la Russia. In caso contrario, di certo il popolo russo sarebbe insorto rovesciando il regime. Io non penso che sia vero. Un gran numero di miei connazionali non approva quello che sta succedendo e non lo ha scelto. Tuttavia, se non ti ribelli, la responsabilità è sulle spalle di ciascuno di noi, quindi anche sulle mie. E spetta a me lottare con maggior decisione per cambiare le cose. *In Russia, se sei attivo in politica, e tanto più se non supporti il regime, possono arrestarti in qualsiasi momento. Ti perquisiranno la casa, ti confischeranno beni. Requisiranno i telefoni dei tuoi figli e il computer di tua moglie. Durante una perquisizione avevano una gran voglia di filarsela con il nostro televisore. *La Russia è strutturata in modo che i rappresentanti di diversi ministeri federali sono letteralmente ovunque. Oltre al governatore, una regione ha un «ispettore capo federale» e rappresentanti di diversi ministeri federali. Qualsiasi decisione il governatore prenda può essere cassata da un funzionario che risponde direttamente a Mosca. La cosa può raggiungere picchi di assurdità. Per esempio, negli uffici del governo regionale di Kirov non c'era il wi-fi. Io proposi di metterlo. La saga meriterebbe un capitolo a parte, per un intermezzo comico. Solo ottenere che la mia proposta fosse discussa richiese cinque riunioni molto partecipate con il governatore, e anche allora il wi-fi non fu installato. *Non lasciatevi ingannare dall'illusione della forza e della strafottezza. Ma che forza è se ha bisogno di avvelenare di nascosto le persone e di rinchiuderle illegalmente? Dove sarebbe il sostengo popolare se riescono a vincere le elezioni solo eliminando i candidati indipendenti, e se la paura delle proteste li obbliga a chiudere le stazioni del metro? *L'unica cosa che in Russia continua a crescere è il numero dei miliardari. Tutto il resto è in declino. *La cosa più disgustosa, vile e ignobile di questo regime è che esiste per rapinare le persone più sfortunate, come veterani e pensionati. Sono a loro che succhiano i soldi. Da dove credete che venga il denaro per i palazzi e gli scopini da bagno che costano 50 mila rubli cadauno? I soldi devono ben venire da qualche parte: li rubano al nostro veterano. Ora non lo curano, ora non gli fanno gli esami di controllo, ora gli negano la sedia a rotelle, ora non gli danno le medicine, e tutto per potersi costruire un palazzo, per comprare un appartamento alle suocere di Putin, per assicurare a Medvedev i suoi quattro palazzi. *Non può continuare all'infinito che un Paese di 140 milioni di abitanti, immenso, il più grande del mondo, uno dei più ricchi al mondo, sia sottomesso a una banda di mostri che in realtà non sono nessuno, neanche negli oligarchi, perché quelli si sono fatti i capitali con il cervello e l'astuzia. Sono semplicemente i bassi ranghi del partito, che poi sono diventati democratici e oggi fanno i patrioti, e hanno ramazzato tutto quanto. Questo equivoco verrà superato col nostro lavoro. *Non sarò mai d'accordo con il sistema che è stato costruito nel Paese, perché questo sistema mira a derubare tutti i presenti. Abbiamo fatto in modo da avere una ''junta'' al potere. Ci sono 20 persone che sono diventate miliardarie, che hanno preso il controllo di tutto, dagli appalti pubblici alla vendita del petrolio. C'è un migliaio di persone che attinge alla mangiatoia di questa ''junta''. In realtà non sono più di mille: deputati, delinquenti. C'è una piccola percentuale a cui non piace. E ci sono milioni di persone che fissano il tavolo. Non smetterò di lottare contro questa banda, né di scuotere e agitare in ogni modo quelli che fissano il tavolo. Voi compresi. Non la smetterò mai. *Non vi è stato nel nostro paese nessun colpo di Stato, né strisciante né aperto, con a capo gente dei servizi segreti, non sono andati loro al potere, togliendolo ai democratici–riformatori. Son stati loro, i democratici-riformatori, a chiamarli, a invitarli, loro gli hanno insegnato come falsificare le elezioni, come rubare la proprietà di interi settori economici, come mentire sui media, come cambiare le leggi a proprio piacimento, come reprimere con la forza l'opposizione e addirittura come cominciare guerre idiote e inutili. ===[[Boris Nemcov]]=== *Il sistema putiniano è caratterizzato dalla fusione diffusa a tutti i livelli e manifesta tra funzionari e business, dalla partecipazione di parenti, amici e conoscenti all'acquisizione dei fondi pubblici e della proprietà statale, dall'inamovibilità del potere e dalla chiusura del suo sistema di funzionamento. *La Russia oggi può scegliere di raddoppiare le pensioni, invece di costruire e foraggiare basi militari a Cuba e in Venezuela. La mentalità della nostra gente è che non importa se siamo poveri, l’importante è che ci temano. *La Russia oggi rappresenta circa il 2% del pil mondiale. Gli Stati Uniti contano per il 27%, la Cina per il 15%, l’Europa da sola pesa per più del 25%: che tipo di impero può contare su statistiche del genere? *{{NDR|«Perché la politica liberista in Russia ha fallito?»}}<br>Perché l’eredità di trecento anni di schiavitù non è ancora superata. La nostra mentalità è storicamente quella degli schiavi. E poi perché la gente dalla mente più libera e indipendente è stata uccisa dai bolscevichi e da Stalin. L’intera genetica dei russi è cambiata. La Russia non ha sufficiente esperienza di liberismo. ===[[Oleg Orlov]]=== *È [...] inevitabile che la difesa dei diritti umani venga stravolta, in un paese in cui la legalità non esiste più. Oggi i russi che se ne occupano si trovano nella stessa posizione dei dissidenti d'epoca sovietica, loro predecessori. Cercare di farsi conoscere al pubblico russo ed estero diventa un obiettivo primario. *Il regime che si è venuto a creare in Russia non ha affatto bisogno che le persone riflettano. Ha bisogno di altro, di opinioni semplici come muggiti, e solo a sostegno di ciò che in questo momento le autorità proclamano giusto. Ormai lo Stato non solo controlla la vita sociale, politica ed economica del paese, ma aspira anche al controllo assoluto della cultura, invade la vita privata. *In pratica è tornata l’era del totalitarismo sovietico. Il numero dei prigionieri politici oggi è addirittura superiore rispetto a quello dei tempi di [[Leonid Il'ič Brežnev|Brezhnev]]. [...] Si è ritirato fuori il reato di alto tradimento, per cui si possono facilmente prendere 25 anni di galera, come nel caso del politico di opposizione [[Vladimir Kara-Murza]]. C’è poi l’articolo che punisce le "informazioni consapevolmente false" sulle forze armate: per poche parole si può esser condannati fino a dieci anni. E nella "cassetta degli attrezzi" predisposta dal regime per stroncare ogni dissenso va annoverato anche l’articolo che prevede una pesante responsabilità penale per chi organizza un’organizzazione "estremista", dove per "estremista" il giudice può intendere qualsiasi cosa non piaccia al governo. *L'intimidazione da parte del Governo avviene a diversi livelli. Inizia dai controlli infiniti, che ci obbligano a fornire volumi e volumi di documenti e rapporti, costringendoci a interrompere il nostro lavoro per lunghi periodi. Alla fine dei controlli, possono decidere di chiudere l'organizzazione o aprire un processo penale con l'accusa di estremismo. È un modo per silenziare le voci critiche. *Le masse aspiravano all'impero, all'uomo forte, al mito di Stalin. Opinioni rintracciabili sia "in vetta", fra le élite che dirigono il paese (dipendenti pubblici, forze di sicurezza, deputati, dirigenti di aziende pubbliche e oligarchi) sia "in fondo", tra i più poveri. Tra quelli che hanno Mercedes, yacht e castelli, e tra chi non ha neanche il bagno in casa. A tutti, però, il sistema autocratico di Putin nega qualunque diritto. *Non siamo tornati e non torneremo mai all'Urss. La Russia ha compiuto un percorso unico nel suo genere: dalla fine del totalitarismo sovietico si è passati a una debole democrazia e infine al ritorno del totalitarismo. Il totalitarismo odierno però non è comunista, ma appunto fascista perché si ispira a ideologie conservatrici. Ad accomunare il regime odierno all'Urss è il tentativo di ricreare un Impero, benché diverso. Il totalitarismo comunista aveva perlomeno un'idea di futuro seppur distopica e impossibile da realizzare. Invece adesso al potere nessuno ha un'idea di futuro. Per loro la cosa migliore è il passato. *Si contrappone la Russia al presente, al passato e al futuro degli stati circostanti (soprattutto di quelli europei); si afferma la superiorità della cultura russa (dove l'aggettivo non va inteso in senso etnico, ma imperiale); si nega l'esistenza stessa del popolo, della lingua e della cultura dell'Ucraina... tutto ciò è ormai la base della propaganda di stato. Quanto a negare la democrazia, affermare il culto del capo e sopprimere la dissidenza, non c'è niente da dimostrare, è una cosa che salta agli occhi... ===[[Nikolaj Patrušev]]=== *Il nostro Paese irrita i governanti degli Stati Uniti e dell'Europa con la sua indipendenza economica, l'autonomia dalle materie prime e il pensiero scientifico. *La Federazione Russa non solo persegue una politica indipendente di rafforzamento di un mondo multipolare, ma è notevolmente superiore all'America spiritualmente, eticamente e militarmente. *La Russia ha scelto la via della piena tutela della propria sovranità, della ferma difesa degli interessi nazionali, dell’identità culturale e spirituale, dei valori tradizionali e della memoria storica. Gli europei hanno fatto una scelta diversa. Hanno adottato i cosiddetti valori liberali, anche se in realtà si tratta del neoliberismo che promuove la priorità del privato sul pubblico, l’individualismo che sopprime l’amore per la Patria. Con una tale dottrina l’Europa non ha futuro. *Oggi il nostro Paese è in grado di garantire non solo la stabilità interna, ma anche la sicurezza del suo popolo dalle minacce esterne. ===[[Gleb Pavlovskij]]=== *Da noi, non esiste l’economia nell’accezione occidentale della parola. Ci sono reti orizzontali di nuclei familiari che si nutrono di economia statale. Negli anni ’90 e nei primi anni Duemila, si è creata un’economia di sopravvivenza in cui le élite e la popolazione sono divise. Quest’ultima chiede solo non di svilupparsi o progredire, ma di sopravvivere. Finché le élite lo garantiscono, possono fare quello che gli pare. È questo che gli osservatori occidentali faticano a comprendere. *Il nostro stato è un ibrido singolare tra una compagnia assicurativa e un casinò. A tutti è garantito che non scenderanno al di sotto di un certo livello, mentre allo stesso tempo si gioca una grande scommessa con i loro soldi sul mercato mondiale. Ma la gente non brucerà una compagnia di assicurazioni, perché con essa andrebbe in fiamme anche la loro assicurazione. *La spinta di questa utopia della Russia autarchica è la cosa peggiore che Putin sta facendo al suo popolo. Perché non è possibile, semplicemente. La Federazione russa è un progetto ultra-globalizzato, non potrà mai trasformarsi in una economia chiusa. Guardi quel che sta accadendo. Anche i settori creati per sostituirsi alle importazioni, si basano su alcuni elementi di importazione. In un regime di crisi, si dovranno cercare vie traverse per sostituire quella globalizzazione di cui la Russia è stata un fattore importante. *La verticale del potere è un sistema di accreditamento: devi letteralmente pagare per fare le cose. In dieci anni, la disponibilità delle persone ad amare Putin e ad essere d'accordo con tutto ciò che fa è cambiata radicalmente. Non c'è più. Prima nessuno poteva rischiare lo scontro – un governatore, per esempio – perché avrebbe sicuramente perso. Ma ora si è aperto uno spazio per il dissenso. Tutti hanno risorse. Putin può continuare a dispensare denaro per essere amato, ma ogni singolo ammiratore dovrà essere pagato. Quando dico pagamento, intendo bonus finanziari di qualche tipo. Abbiamo completamente finanziarizzato la politica. Le autorità esistono solo entro i limiti della loro capacità di concedere credito. E in questo senso il nostro sistema è assolutamente ideale, ciò che è richiesto nel mondo della globalizzazione. Il potere di Putin non sta nell'emettere ordini: non può ordinare nulla. Sta nel fatto che è lui che può entrare nel mercato mondiale in nome delle vaste risorse naturali della Russia. È un monopolio. *Nel primo decennio del nuovo secolo, io scrivevo messaggi ai vertici per dire che bisognava presentare le notizie e le nostre scelte in un certo modo. Allora la tivù era molto noiosa. Poi è arrivata l’Ucraina, che dal 2014 ha fornito un conflitto reale, che si poteva mostrare, e così è nata la propaganda di oggi, che agisce sulle persone normai e anche su chi le governa, in un processo inarrestabile di autoconvincimento. Quando finirà questo modello di potere, e finirà senz’altro, sarà ben difficile cambiare la percezione della gente. Per questo non ci saranno cambi bruschi di potere. Per questo occorreranno decenni per avere una Russia diversa. *Non abbiamo istituzioni che agiscano in modo regolare. Non abbiamo una burocrazia che svolga il suo ruolo. Il nostro sistema continua a saltare. Se non riesce ad affrontare una sfida, se ne allontana. E si allontana verso un luogo dove può simulare la forza. Se non riesce ad affrontare un problema in Ucraina, va in Siria. Se non riesce a risolvere un problema in Siria, comincia a dare l'impressione di influenzare le elezioni negli Stati Uniti, in Francia e in Germania. Questo è simile all'antica tecnica dei villaggi Potëmkin. Tuttavia, questo è un tipo di villaggio Potemkin in 3-D. È un villaggio Potëmkin flessibile e agile, che mobilita le risorse per utilizzarle al momento giusto, per presentare un quadro luminoso, se possibile globale. ===[[Anna Stepanovna Politkovskaja]]=== *A sentire i sondaggi, solo il 2% dei russi ha idea di che cosa sia scritto nella [[Costituzione della Federazione Russa|Costituzione]]. Il 45% ha dichiarato che il diritto più importante è quello al lavoro; solo il 6% ha menzionato la libertà di parola quale cardine della propria esistenza. *Ci siamo accorti tutti che la parola «pietà» è stata cancellata dal vocabolario del Governo. Il Governo oggi fa affidamento sulla crudeltà dei propri cittadini: la distruzione è incoraggiata, la logica dell'omicidio seguita e diffusa. In un contesto simile, ''per diventare un eroe devi uccidere''. *Così vanno le cose in Russia: per stilare perizie legali non sono i fatti che contano, ma chi li manipola. Il risultato di una perizia dipende da chi la effettua. *Così vanno le cose in Russia: se ammazzi qualcuno sei degno di rispetto. *Da noi il "cittadino" non vale niente, è un grumo di polvere, un granello di sabbia, un seme di papavero, non ha diritto neanche a essere protetto dal proprio governo. Bisogna essere un Putin per sentirsi cittadini. *È curioso. Passano gli anni, il Partito comunista non c'è più da un pezzo, ma alcune peculiarità del passato restano immutate. Come la patologica mancanza di rispetto per le persone in generale e, in particolare, per chi, nonostante tutto, lavora con dedizione e sacrificio. Per chi ama la causa che serve. Il potere non ha ancora imparato a ringraziare chi gli dimostra fedeltà. Lavori duro? Bravo, continua fino a che non crepi o fino a che non ne puoi più di sopportare. Il potere si fa di giorno in giorno più spudorato nel voler annientare i nostri migliori concittadini e nel puntare sui peggiori con la pervicacia di un maniaco.<br>Non c'è dubbio che il comunismo sia stato un danno tremendo per il nostro Paese. Ma quel che sta accadendo oggi è ancora peggio. *È una peculiarità del nostro Paese: se il sogno di ogni soldato è di diventare generale, quello di ogni criminale russo è di fare soldi legalmente. *Fu subito chiaro, inoltre, che un vecchio ceto stava rinascendo a nuova vita: la ''nomenklatura'', l'élite di governo, un anello fortissimo della catena di potere dell'era sovietica che stava marciando sui binari di un'economia a cui aveva saputo adattarsi in un batter d'occhio. I rappresentanti di questa ''nomenklatura'' hanno tutte le intenzioni di vivere nell'agio quanto i «nuovi russi», ma ufficialmente ricevono stipendi ridicoli. Non ritornerebbero mai indietro ai vecchi tempi sovietici, ma nemmeno i nuovi soddisfano del tutto il loro desiderio di ordine e legalità (che la società chiede con sempre maggior insistenza). Perciò perdono molto del proprio tempo ad aggirare la legalità e l'ordine costituito in favore del proprio arricchimento personale. La conseguenza è una rinascita assai rigogliosa della corruzione, che con la nuova-vecchia ''nomenklatura'' putiniana ha raggiunto vette inattingibili per i comunisti o per El'cin e compagni, una corruzione che stritola le piccole e medie imprese (e la classe media con loro) e sostiene («fa fiorire», cioè predilige quali erogatori di tangenti) i grandi e i grandissimi gruppi e i monopoli paragovernativi, che sono quelli che portano alla Russia le entrate maggiori, le più stabili, e non solo ai manager e ai padroni del vapore, ma anche a chi, nello Stato, offre loro protezione (e in Russia non si fanno grossi affari senza sponsor nel governo). Sullo sfondo di tale e tanto sfacelo – che nulla ha a che spartire con il mercato – la nostra nuova «''nomenklatura'' di partito» (hanno ricominciato a chiamarla così, come in epoca sovietica) è rosa da una forte nostalgia per l'URSS, per i suoi miti e i suoi fantasmi. *In Russia, oggi, i veri democratici sono quelli che votano «nessuno». È gente che va a votare – dunque cittadini consapevoli –, che pensa, ma è disgustata da chi è al potere. *L'idea dell'oligarchia di Stato è un parto di Putin e di una ristretta cerchia di persone attorno a lui. Il concetto è il seguente: le entrate principali della Russia si devono all'esportazione di materie prime, dunque lo Stato deve averne il controllo totale. E nella mente di Putin e della sua amministrazione, lo Stato sono loro. Dunque loro devono controllare il grosso delle entrate, perché sono i più intelligenti e sanno meglio di chiunque altro di che cosa ha bisogno la gente e come gestire i flussi di capitale provenienti dal commercio delle materie prime. [...] Non c'è bisogno di dire che sul trono dei supermonopoli siedono ex čekisti (KGB) diventati oligarchi. Putin si fida esclusivamente di loro (sarà perché vengono dallo stesso mazzo?) e della loro capacità di capire che cosa serva ai russi. Per l'amministrazione del presidente ciò significa che soltanto loro sanno distribuire «equamente» il sovraprofitto delle materie prime. Tradotto: tutto deve passare per le loro mani. *L'uomo russo di oggi, l'uomo dell'era Putin, ha il cervello offuscato dalla propaganda e per buona parte è tornato a pensare da bolscevico. Ma non ha disimparato del tutto a pensare con la propria testa, come era autorizzato a fare con il presidente El'cin. Oggi un russo non avrà fretta di rispondere alla domanda se un processo debba per forza essere politico o se debba, invece, fare i conti solo con la legge. Anzi, è molto probabile che chieda del tempo per rifletterci... *La linea politica attuale è prettamente neosovietica: non uomini, ma ingranaggi costretti a realizzare incondizionatamente gli azzardi politici di chi ha preso il potere. Ingranaggi senza alcun diritto, nemmeno quello a una morte dignitosa. *La nostra non è una società. È un'accolta di cellule di cemento non collegate tra loro. In una c'è un Eroe. In un'altra un sostenitore di Jabloko. In una terza [[Gennadij Zjuganov|Zjuganov]], il leader dei comunisti. Eccetera eccetera. Insieme, a migliaia, potrebbero formare un popolo. Invece sono impermeabili ai sentimenti. Quando una sta male, si strugge perché nessuno le offre una spalla su cui piangere. E se proprio le altre cellule le rivolgono un pensiero, è solo superficiale. Ci pensano qualche attimo in più solo quando anche loro si ritrovano a stare malissimo.<br>Il potere mira a rendere le cellule ancora più impermeabili, a separare le persone, ad aizzarle le une contro le altre: ''divide et impera''... E la gente lascia fare. Questo è il problema. Ecco perché la rivoluzione russa è tremenda quando scoppia: le cellule si disgregano solo quando il livello delle emozioni negative diventa intollerabile. *La politica russa è, come sempre, una politica di fondi neri. Senza i quali nulla si crea e nulla si distrugge. Il denaro sporco è il principio secondo il quale si formano tutti i rami del nostro sistema di potere. Che per sopravvivere non ha bisogno di ordine e di norme ben delineate, ma di un caos fomentato artificialmente. *La Russia è un Paese stabile, come no. Ma di una stabilità mostruosa, nella quale nessuno chiede giustizia a tribunali di un asservimento e di una faziosità lampanti. Chiunque abbia un po' di cervello non cerca protezione presso le istituzioni intese a far rispettare la legge e a mantenere l'ordine, perché sa che sono corrotte fino al midollo. Il linciaggio è all'ordine del giorno, nelle azioni e nella coscienza della gente. Occhio per occhio, dente per dente. *«Mattaccino», da «matto», è una vecchia parola per dire pagliaccio. [...] Mattaccini sono quasi tutti i giornalisti russi dell'ultima generazione e i mass media odierni. Un bel circo di mattaccini e buffoni. Il loro compito è divertire il pubblico, e se proprio devono scrivere di cose serie, l'argomento è uno solo: com'è bella la «verticale del potere» in tutte le sue ipostasi. *Migliaia di persone vengono umiliate e maltrattate, e nessuno fiata. Quello che si spaccia per un popolo eletto da Dio e che di Dio è latore, un popolo che si crede una superpotenza (ed è stuzzicando questi sentimenti che Putin ha portato avanti la sua politica), si è rivelato fatto di omuncoli, sottoproletari, filistei corrotti, spregevoli borghesucci dissoluti che non vedono oltre il proprio naso. Che si oppongono e dissentono solo di fronte a un piatto vuoto o perché lo Stato ha tolto LORO qualcosa. Perché se la togliesse al vicino, non starebbero certo a sindacare. *Negli ultimi anni siamo diventati molto più rozzi. E molto più vili. È una tendenza evidente, e lo diventa sempre più man mano che la guerra nel Caucaso continua, trasformando vecchi tabù in abitudini consolidate. Omicidi? Roba di tutti i giorni... Furti? Che c'è di male! Sciacallaggio? È la norma. I crimini non trovano una condanna non solo in un'aula di tribunale, ma nemmeno nell'opinione pubblica. Quel che prima era vietato, ora è lecito... *Non c'è popolazione meno sicura di sé dei cittadini russi. Dubitano di tutto, anche se non c'è ragione di dubitare. *Sono pochi i risultati positivi della Russia di Putin: l'economia è ancora controllata dagli oligarchi, l'assistenza sociale è inesistente. E allora, su quale base è possibile costruire una politica interna? Sulla nostalgia della grande Unione Sovietica e su quella dell'Impero, perché abbiamo sempre tanta voglia di sentirci "grandi". *Un tale sistema – giudici corrotti, elezioni falsate, presidenti che se ne fregano spudoratamente dei cittadini – può esistere solo se la gente non protesta. È su questo che conta il Cremlino: oggi come oggi [...] ciò che non deve mai mancare in Russia è l'apatia, radicata nella convinzione quasi unanime che il potere «sistemerà» comunque tutto a proprio vantaggio. Elezioni comprese. E più si vota, più la gente se ne convince. Più se ne convince, più se ne frega di tutto e di tutti. Più se ne frega, più è indifesa e muta. Più è indifesa, più il potere se ne approfitta. Non solo in materia di elezioni, ma anche nella vita di tutti i giorni. È un circolo vizioso. Ma pare che alla maggioranza il vizio non dispiaccia. La gente ha un fremito solo e soltanto quando è coinvolta in prima persona. ===[[Vladimir Putin]]=== *Ho già detto molte volte come vorrei vedere la Russia. Lo dico di nuovo: deve essere orientata al futuro, essere molto moderna, il sistema politico deve essere flessibile, l'economia deve fondarsi sulle tecnologie avanzate, la produttività del lavoro deve moltiplicarsi. *Il numero dei partiti politici da noi è aumentato di parecchie volte, negli anni precedenti abbiamo liberalizzato le regole per la loro costituzione e il loro avanzamento sulla scena politica regionale e nazionale. Si deve solo essere validi e sapere lavorare con l'elettorato, con i cittadini. *La Russia da tempo non è più un pezzo dell'Unione Sovietica frantumata, ma una nazione sicura di sé, con un radioso futuro e una popolazione splendida. *La Russia praticamente non ha più basi militari all'estero. La nostra politica non ha un carattere globale, offensivo o aggressivo. Pubblicate sul vostro giornale la mappa del mondo, indicando tutte le basi militari americane e vedrete la differenza. *Non è stata colpa della Federazione Russa se i rapporti con i Paesi dell'Unione europea si sono deteriorati. La scelta ci è stata imposta dai nostri partner. Non siamo stati noi a introdurre certe limitazioni nel commercio e nell'attività economica. È stato fatto contro di noi e siamo stati costretti ad adottare contromisure. ===[[Jan Račinskij]]=== *Abbiamo altrettanti prigionieri politici quanti ne avevamo prima della perestroika di Gorbaciov. L'eredità stalinista è parte del regime di Putin. È inquietante il fatto che si stiano espandendo i poteri extragiudiziali di vari organismi, come ai tempi di Stalin. Non serve un tribunale per decidere che sei un "agente straniero", per esempio. E si è tornati a perseguire le persone per le parole che pronunciano. Le leggi sovietiche che nel dopo-Stalin riabilitarono le vittime del dittatore stabilivano che non si può reprimere il diritto di parola. Le leggi recenti che prevedono pene anche superiori a 10 anni per chi dice cose che divergono dalla linea ufficiale del governo sulla "operazione militare speciale" in Ucraina invece fanno proprio questo: annullano il diritto di parola. *I diritti umani in Russia non esistono più. È stata eliminata la libertà di riunione, soppressa quella di associazione, fortemente limitata quella di parola. I media sono sotto il completo controllo dello Stato, che impone nei palinsesti e nella linea editoriale il suo unico punto di vista. E per quanto riguarda la Giustizia, non c'è il diritto a un giusto processo. La situazione più che grave è catastrofica. *In Russia non ci sono libertà, non esistono proprio. Perché le libertà civili si basano sulla legge e in Russia la legge non funziona. O meglio, funziona finché non dà fastidio alle autorità, se diventa un ostacolo la si dimentica. Di conseguenza, non ci sono libertà. La libertà di parola resiste soltanto in parte entro le mura della propria "cucina". Non esiste libertà di stampa, né di assemblea né di voto. *La comunità internazionale ha chiuso per troppo tempo un occhio davanti alle sfacciate azioni delle autorità russe. Si pensi alla reazione alle guerre in Cecenia e agli eventi successivi, che è stata troppo lenta e mite. Abbiamo detto a lungo al mondo che un paese che viola i diritti dei propri cittadini diventa pericoloso per gli altri. *La Russia dovrà seguire la strada che fece la Germania post-nazista, per metabolizzare la sua Storia recente. Il ritorno a un percorso civile non è un compito per un solo decennio. *La Russia non può trasformarsi in una grande Corea del Nord. Per molte ragioni, la Russia non ha altro futuro se non in Europa. Ma questo futuro è stato allontanato di molto e si continua a volerlo lontano. *Le autorità non si preoccupano più della loro reputazione e non si vergognano di nulla, a differenza, per esempio, dei tempi di Breznev. *Le autorità vogliono dimenticare il passato. Il loro obiettivo è "make Russia great again". Non è un fenomeno puramente russo, ma altrove non implica le conseguenze disastrose che vediamo qui. E la memoria dei crimini commessi sotto l'Urss non si inquadra nel dipinto fiabesco del passato che le autorità vogliono disegnare per rendere la Russia di nuovo grande. Perciò sopprimono le ong che studiano il passato, chiudono gli archivi e, sebbene non incoraggino le iniziative locali di glorificare Stalin, non le fermano. *Subito dopo l'ascesa al potere di Vladimir Putin, la nuova leadership russa e i servitori della sua ideologia hanno scatenato furiose, aggressive "guerre della memoria" contro gli Stati vicini – Estonia, Lettonia e Ucraina – attingendo a mani basse a stereotipi e cliché sovietici. Ovviamente non in nome della "verità", ma solo per il proprio tornaconto politico. ===[[Christian Rocca]]=== *La Russia è uno Stato terrorista, guidato da una cosca di mafiosi paranoici e popolato da milioni di volenterosi carnefici di ucraini e delle libertà occidentali, a questo punto altrettanto colpevoli dei loro leader o perché incapaci di fermare la mattanza orchestrata dal Cremlino o perché conniventi con le politiche stragiste di Putin e con i suoi crimini contro l'umanità. *La Russia provoca il caos nelle società occidentali, manipola il consenso con l'ingegnerizzazione delle fake news, corrompe i processi elettorali, finanzia le forze estremiste ed eversive allo scopo di indebolire le democrazie liberali e di riconquistare il controllo dei paesi un tempo colonizzati o sotto la sfera di influenza sovietica, e sfida il mondo libero in Medioriente e in Asia, alleandosi con i peggiori aguzzini mai apparsi sulla faccia della Terra, aiutandoli e facendosi aiutare.<br>Gli unici a capirlo, e a spiegarlo in tutte le lingue possibili, sono i paesi che dalla caduta del Muro di Berlino e dal crollo dell'Unione Sovietica si sono affrancati dal colonizzatore moscovita, e che oggi vivono con grande preoccupazione il revanscismo imperialista russo. Loro sanno che non si tratta di chiacchiere, ma di una minaccia esistenziale. E quindi si mobilitano, e avvertono gli europei occidentali del pericolo. *Oggi la Russia non ha nessuna capacità attrattiva, né culturale né economica, con una società chiusa, un prodotto interno lordo inferiore a quello dell'Italia nonostante le ingenti riserve energetiche e una povertà diffusa da paese sottosviluppato. Per questo il cerimonioso inchino bieloitaliano alle bugie del Cremlino risulta ancora più stravagante. ===[[Mikheil Saak'ashvili]]=== *Da una parte ci sono gli americani che ci danno assistenza, programmi, sostegno internazionale, sono contenti se abbiamo successo e non vogliono niente in cambio. Dall'altra abbiamo i russi che dicono "Se non state dalla nostre parte vi renderemo la vita impossibile, bloccheremo gli ingressi, ritarderemo la concessione dei visti, faremo in modo che voi abbiate ogni sorta di problemi". Lei da che parte starebbe? *È un paese che sta cercando di riconquistare un orgoglio imperialista, un primato nel mondo. Ma ho l'impressione che non sappiano neanche loro cosa devono fare esattamente. Io credo che se i russi decidessero di avere relazioni più moderne con i loro vicini potrebbero tornare a essere di nuovo grandi. *Non è l'Unione sovietica, è gente che ama troppo il denaro. Sono molto legati all'Occidente, preferiscono la Costa Azzurra a quella dell'Abkhazia, hanno molti soldi nelle banche svizzere e i loro figli sono tutti a studiare in Francia e in Gran Bretagna. ===[[Ol'ga Aleksandrovna Sedakova]]=== *C'è stata una restaurazione del modo sovietico di governare il paese. Che si esprime nella "verticale" del potere, il recupero del culto di Stalin in certe trasmissioni radiofoniche, la glorificazione del passato sovietico, l'emarginazione della lettura della storia fatta da Solzenicyn e da Grossman, annullata per riproporre lo stesso quadro di prima. Poi c'è stata l'irregimentazione dei media. Non c'è più nessuna tivù indipendente, solo radio Eco di Mosca e qualche pubblicazione minore danno voce all'opposizione, ma sono sempre sotto minaccia di chiusura. Putin ha virtualmente eliminato la libertà di stampa e di riunione politica. Il sistema giudiziario, poi, è completamente dipendente dal potere. E i rapporti coi paesi stranieri sono degenerati. Siamo più isolati che ai tempi dell'Unione Sovietica, è stata risuscitata la contrapposizione con gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e il resto del mondo. *Ciò che abbiamo oggi è una specie di mescolanza fangosa in cui troviamo anche tracce di stalinismo, citazioni prese dal fascismo e nazismo. Il carattere centrale di questo regime non è apparso subito così evidente. Penso che la ragione centrale da dieci anni sia l'opposizione della Russia all'Occidente. O più in generale al mondo intero. È un'ideologia speciale, non così diretta come il vecchio marxismo-leninismo. Si crede nella violenza come unico modo per risolvere tutti i problemi del mondo: vi è una fede nella vocazione messianica della Russia. Ma al resto del mondo questa Russia non offre più la prospettiva di un futuro luminoso come invece pensava di fare l'Unione Sovietica, ma solo la distruzione totale, la trasformazione – per prendere le parole di Putin- in polvere radioattiva. *I nostri nuovi ideologi, che sono storici dilettanti, cercano di costruire il mito della storia russa come una storia immutabile, in cui per esempio l'imperatore Nicola II, ucciso dai Bolscevichi, può apparire accanto a Stalin. I rivoluzionari come Lenin, i "liberali" come l'imperatore Alessandro II, il grande riformatore, non vengono tenuti in considerazione, mentre uno zar come Ivan il Terribile assurge a modello. *Il corso ufficiale del nostro stato vuole mettere a confronto la Russia (sovrana e singolare) e l'occidente, cioè tutta la civiltà cristiana (o post-cristiana) e umanistica. Questo è un disastro. La Russia per me è sempre stata una parte del mondo europeo, una parte della civiltà cristiana, con tutta la sua singolarità (ma quale popolo europeo non è "singolo"?). La cortina di ferro alzata nei tempi di Gorbaciov sta calando di nuovo. La propaganda costruisce l'immagine caricaturale di un'Europa ridotta ai matrimoni omosessuali, al libertinaggio morale senza confini, eccetera. Il mio lavoro con Dante è in un certo senso un atto di resistenza. Voglio che in Russia sia conosciuta l'Europa che amo: l'Europa geniale, dei grandi pensatori e artisti, dei santi e dei filantropi. L'Europa dove la dignità della persona umana è indiscutibile. Nel progetto della "Russia sovrana" di Putin sta al centro lo stato, che acquista valore sacrale. E tutti gli idoli chiedono sacrifici. All'idolo dello stato si offre il sacrificio della vita umana. *La presa della Crimea, la guerra nel Donbass, sono manifestazioni di un nuovo progetto generale per la Russia: un progetto che definirei revanscista e ideologico. Si cerca di tornare nel passato, e non ai tempi di Breznev, ma a quelli prima di Krushev e della sua "destalinizzazione". Stalin è di nuovo considerato "pater patriae", l'eroe nazionale. Ci sono i suoi ritratti ovunque, soprattutto in rapporto all'anniversario della vittoria (1945): è stato lui, il grande duce, ad aver vinto la guerra! E in tutto questo noi abbiamo i libri di Grossman, Solzenicyn, Astafiev! Sono davvero disperata. Con Stalin sta crescendo la nostalgia per uno stato stalinista, totalitario, dove tutti i dissidenti sono bollati come nemici del popolo, traditori degli interessi del paese. Così noi che partecipammo ai "moti bianchi" siamo ora "agenti pagati dagli Stati Uniti". Le fondazioni indipendenti, come Memorial (che custodisce la memoria di tutte le vittime del terrore stalinista), sono state dichiarate "agenti dell'influenza straniera". L'idea nazionale che arriva oggi dal Cremlino non è più quella comunista, però. Si chiama "patriottismo", e ognuno deve essere un "vero patriota". Ogni giudizio critico viene trattato come "russofobo" e censurato. Il concetto del "mondo russo" (secondo il modello di Pax romana) ha tutti i tratti dell'imperialismo militante, e testimonia lo sforzo - pazzesco, davvero - di restaurare l'Unione Sovietica. Un'utopia retrograda, pericolosa non soltanto per gli Stati vicini, ex-sovietici, ma per tutto il mondo. Il potere non permette a nessuno di dialogare. L'ultima zona libera rimasta è internet. *Molto oggi assomiglia all'Urss dei suoi giorni stalinisti più repressivi. Come allora c'è la richiesta di un sostegno pieno e incondizionato a qualsiasi decisione delle autorità. Ma c'è anche qualcosa di nuovo. Gli slogan e lo stile sono spesso presi direttamente dal Terzo Reich. Il regime sovietico camuffava la sua brutalità. Oggi la brutalità della soppressione forzata di elementi esterni e locali è praticata apertamente e non nascosta. L'ideologia comunista non esiste più. Invece del marxismo-leninismo e «dell'ateismo militante» c'è ora una torbida miscela di cattivo misticismo storiosofico, l'idea di una "Grande battaglia" in cui i russi dovrebbero essere pronti a morire e a distruggere il mondo intero insieme a loro stessi, per porre fine al "Male del mondo". Un misto di vendetta, aggressione imperiale, odio verso "loro", ossia, nel linguaggio ufficiale l'Occidente collettivo. E non c'è niente davanti. Nessun "futuro luminoso", come sotto il comunismo, e nessun futuro in generale. *Per alimentare l'autostima del cittadino oggi propongono una versione falsificata della storia, che enumera esclusivamente le vittorie militari. Nonché la «nostra» capacità di ridurli «tutti quanti» in «polvere radioattiva». Viene da dire che persino il comunismo era più umano, almeno voleva annientare tutti gli «sfruttatori» ma salvare i «lavoratori», conducendoli al «luminoso futuro». Invece qui tutti senza distinzione. ===[[Timothy Snyder]]=== *Il Paese di Putin porta all'estremo certe tendenze che si possono osservare altrove, come la disuguaglianza nella ricchezza pro-capite, la banalizzazione delle elezioni e la crisi economica. *L'essenza della politica estera russa è il relativismo strategico: non potendo diventare più forte, la Russia deve rendere gli altri più deboli; e il modo più semplice per rendere gli altri più deboli consiste nel renderli più simili alla Russia. Anziché risolvere i propri problemi, la Russia li esporta; e uno dei suoi problemi fondamentali è l'assenza di un principio di successione. La Russia si oppone alla democrazia europea e americana per assicurarsi che i russi non vedano che la democrazia potrebbe funzionare come un principio di successione anche nel loro Paese; i russi devono nutrire verso gli altri sistemi quella stessa sfiducia che nutrono verso il proprio. Se la crisi della successione che affligge la Russia potesse essere di fatto esportata – se gli Stati Uniti diventassero un regime autoritario – i problemi russi, pur rimanendo irrisolti, sembrerebbero perlomeno una cosa normale, e la pressione su Putin verrebbe a diminuire. Se l'America fosse quel faro della democrazia che a volte i suoi cittadini immaginano, le sue istituzioni sarebbero state molto meno vulnerabili di fronte alla ciberguerra della Russia. *La Russia di oggi soddisfa la maggior parte dei criteri {{NDR|del fascismo}} che gli studiosi tendono ad applicare per definirlo. C’è un culto per un unico leader, Vladimir Putin. Il culto della morte, legato alla seconda guerra mondiale. E poi il mito di un’età d’oro passata di grandezza imperiale, da restaurare con una guerra, proprio come nel caso di quella oggi in corso scatenata contro l’Ucraina. *La Russia sostiene i fascisti in tutto il mondo ideologicamente, finanziariamente e logisticamente. Chi è di sinistra potrebbe esser confuso al riguardo. Ma le persone di estrema destra certamente sanno che la Russia è il loro protettore e che la Russia è il loro modello. *Nella Russia del 21° secolo, "l'antifascismo" è semplicemente diventato il diritto di un leader russo di definire i nemici nazionali. I veri fascisti russi, come [[Aleksandr Gel'evič Dugin|Aleksandr Dugin]] e [[Aleksandr Prochanov|Aleksandr Prokhanov]], hanno avuto molto spazio nei mass media. ===[[Vladimir Georgievič Sorokin]]=== *L'attuale "verticale del potere" non differisce in modo significativo dalla piramide del potere creata da Ivan il Terribile. Naturalmente non è fatto di mattoni e legno, ma piuttosto di vetro e cemento. *La situazione attuale in Russia è talmente grottesca che mai sarei capace di descriverla posizionandomi nel presente. Forse, non è un caso se in questi ultimi vent'anni non è apparso un solo grande romanzo in grado di raccontare la società post-sovietica. *Mettendo da parte tutti i compromessi, mi chiedo se la Russia si stia muovendo nella direzione della democrazia. Non credo che lo sia! A poco a poco, la Russia sta tornando ad essere un impero autoritario. La cosa peggiore che può accaderci è l'indifferenza dell'Occidente, ovvero, se fosse interessato solo a petrolio e gas. *Nel nostro Paese ci sono persone speciali a cui è permesso fare qualsiasi cosa. Sono i sacerdoti sacrificali del potere. Chi non è membro di questo gruppo non ha alcun peso nei confronti dello Stato. Si può essere puri al massimo – proprio come lo era il magnate Michail Chodorkovskij – e tuttavia perdere tutto in un lampo e finire in prigione. *Ogni volta che incontri un funzionario minore, ti fa sapere che è al di sopra di te e che dipendi da lui. Si riflette nella mentalità da superpotere che nutre il Cremlino. Un impero esige sempre sacrifici dal suo popolo. *Si parla molto del fatto che la Russia sia una fortezza. Le chiese ortodosse, l'autocrazia e le tradizioni nazionali dovrebbero formare una nuova ideologia nazionale. Ciò significherebbe che la Russia verrebbe superata dal suo passato e il nostro passato sarebbe il nostro futuro. *Solo negli ultimi 15 anni i russi sono riusciti a vestirsi bene e a saziarsi. Tuttavia, le persone con la pancia piena tendono ad avere sonnolenza. Questo spiega, ad esempio, il disinteresse degli studenti. In nessun altro paese sono così apatici come da noi. *Tedeschi, francesi e inglesi possono dire di sé: "Io sono lo Stato". Io non posso dirlo. In Russia solo i membri del Cremlino possono dirlo. Tutti gli altri cittadini non sono altro che materiale umano con cui possono fare ogni genere di cose. ===[[Vladislav Surkov]]=== *All'estero, i politici accusano la Russia di interferire nelle elezioni e nei referendum in tutto il mondo. In realtà, la questione è molto più seria. La Russia si sta insinuando nei loro cervelli e non sanno cosa fare con la propria coscienza alterata. Dai catastrofici anni '90, quando il nostro Paese ha rifiutato i prestiti ideologici e quando abbiamo iniziato a dare il nostro significato agli eventi e abbiamo lanciato il nostro contrattacco informativo verso l'Occidente, esperti europei e americani hanno iniziato a ingannare sempre più spesso nelle loro previsioni. Le preferenze paranormali del loro elettorato li stupivano e li facevano infuriare. Confusi, annunciarono l'espansione del populismo. *Il modello contemporaneo dello stato russo inizia con la fiducia e tiene insieme la fiducia. Questo è ciò che lo differenzia fondamentalmente dal modello occidentale, che coltiva sfiducia e critica. È qui che attinge la sua forza. *Il nostro nuovo Stato, in questo nuovo secolo, avrà una storia lunga e gloriosa. Non sarà rotto. Agirà a modo suo, otterrà e manterrà i posti migliori nella champions league della lotta geopolitica. Prima o poi tutti coloro che chiedono alla Russia di "cambiare comportamento" dovranno rassegnarsi ad accettarlo così com'è. Dopotutto, che abbiano una scelta è solo un'illusione. *Il nostro stato non è diviso tra uno stato profondo e uno stato esterno. È intero e tutti i suoi componenti sono chiaramente visibili. Le costruzioni più brutali della sua struttura di forza sono sulla facciata, senza alcun artificio architettonico. La nostra burocrazia, anche quando imbroglia, non prende mai le pinze, partendo dal presupposto che "nessuno si fa fregare". *In questo nuovo sistema tutte le istituzioni sono subordinate allo stesso compito principale: quello di instaurare uno spirito di fiducia attraverso la comunicazione e l'interazione del capo supremo con i cittadini. Diversi rami del potere convergono sulla persona del leader. Il valore di questi rami è determinato solo dall'importanza e dalla vicinanza del loro legame con lui. Inoltre, i mezzi di comunicazione informali operano aggirando le strutture ufficiali e i gruppi d'élite. E quando la stupidità, l'arretratezza o la corruzione creano interferenze tra le onde di comunicazione con le persone, vengono prese misure drastiche per ristabilire il collegamento il prima possibile. *La Russia ha iniziato a ricostruirsi ed è tornata al suo unico stato naturale: un paese immenso, che estende e riunisce le terre di una comunità di popoli. Il ruolo immodesto che la storia del mondo ha attribuito al nostro Paese gli vieta di uscire di scena o di tacere tra le comparse. Non garantisce riposo e determina la natura ardua del nostro governo. *La solitudine non significa isolamento totale, ma nemmeno apertura senza limiti: ognuna di queste opzioni significherebbe ripetere gli errori del passato. [...] La Russia senza dubbio commercerà, attirerà investimenti, scambierà conoscenze, combatterà (perché la guerra è anche un modo di comunicare), parteciperà a progetti comuni, entrerà a far parte di organizzazioni, competerà e collaborerà, susciterà paura e odio, curiosità, simpatia e ammirazione. Solo che lo farà senza falsi obiettivi e senza disincanto verso se stessa. *La struttura multilivello delle istituzioni politiche, copiata dal modello occidentale, è qui talvolta vista come non necessaria e adottata solo per "fare come tutti gli altri". Quindi le differenze nella nostra cultura politica non sono evidenti ai nostri vicini: li irritano e li spaventano meno. Sono come gli indumenti da esterno che indossi per uscire ma non indossi mai a casa. *Non esiste uno stato profondo in Russia, ma esiste un popolo profondo. In superficie brilla l'élite. Secolo dopo secolo, con dinamismo (va riconosciuto), coinvolge il popolo in alcune sue attività: assemblee di partito, guerre, elezioni, esperimenti economici... Il popolo partecipa a queste attività, ma in modo un po' distaccato, non mostrandosi non in superficie, vivendo la propria vita nel profondo. [...] Le persone profonde mantengono sempre la propria opinione, sfuggendo a sondaggi, propaganda, minacce e altri metodi di studio e influenza diretti. A volte le persone fortunate riescono a capire chi è, cosa pensa e cosa vuole. Ahimè! questa conoscenza spesso non viene colta se non troppo tardi e dalle persone sbagliate. ===[[Zoja Svetova]]=== *Io, come i dissidenti sovietici, voglio che il potere del mio Paese rispetti la legge. Come singola cittadina rispetto la legge e vorrei che il potere del mio Paese facesse altrettanto. Se chi sta in prigione ha diritto di ricevere la visita del suo avvocato, allora voglio che ciò avvenga. *Io sono idealista e quindi spero, voglio credere che la Russia diventerà un Paese civile, e voglio credere che allora sarò viva e in salute e potrò vederlo con i miei occhi; e se non potrò vederlo io, lo vedranno i miei cinque nipoti. *La differenza principale tra la Russia sovietica e la Russia odierna è che oggi non c'è la Cortina di ferro, per lo meno non ancora. Oggi, a distanza di circa due settimane da quando i miei figli hanno scelto di trasferirsi in Georgia, ho preso un mezzo di trasporto e ho potuto raggiungerli tranquillamente; all'epoca non mi sarebbe stato permesso. Un'altra differenza è che oggi non ci sono più regole del gioco, perché le regole del gioco ora si fanno e si disfano senza preavviso, i servizi speciali possono cambiare le carte in tavola a seconda del momento: per esempio, se qualcuno dell'opposizione viene in Russia non so cosa lo aspetta, se può essere portato fuori, preso dai servizi speciali, subire un'esecuzione... *Nel corso di questi ultimi anni il governo russo si sta trasformando in un regime totalitario. Non solo la libertà di parola, ma la stessa libertà individuale viene sempre più minacciata: basti pensare alle vere e proprie persecuzioni nei confronti degli omosessuali e dei blogger che, attraverso i re- tweet sui social, diffondono informazioni considerate deleterie dal potere. Vengono perpetrate vessazioni anche verso chi ha partecipano a manifestazioni pubbliche. *Oggi non possiamo parlare di giornalismo in Russia così come generalmente lo concepiamo. Tutti i media liberi e indipendenti sono stati chiusi o bloccati, etichettati come agenti stranieri: un processo di censura che si è intensificato negli ultimi tre, quattro anni. Poco a poco, il potere russo ha sgretolato l’informazione indipendente, è la morte dei media. ===[[Elena Tregubova]]=== *Alcuni visitatori vengono spesso fuorviati riguardo allo stato della Russia perché vedono solo Mosca, una città internazionale come Londra o Tokyo. Ma una visita a una qualsiasi città di provincia dimostra che la stragrande maggioranza del paese è povera. *La differenza fondamentale tra quest'epoca e l'era sovietica sta nel fatto che allora si sapeva esattamente da quale parte delle barricate si stava, quando si forniva sostegno morale agli oppositori della dittatura. Ma oggigiorno, a causa della situazione favorevole sui mercati del petrolio e del gas, Putin ha le risorse per comprare la vostra indulgenza e il vostro silenzio. *La Russia è tornata ad essere una colonia di ex agenti del Kgb, che hanno cambiato solo il nome: una colonia ricca di carburante per un piccolo gruppo di commercianti di petrolio e gas che non donano nulla delle loro ricchezze a chiunque viva fuori dalla capitale. *Perché i leader di oggi – come i leader comunisti di un tempo – vedono ancora una volta la grandezza della Russia nel brandire missili e nel distruggere fisicamente chiunque non sia d'accordo? *Sono pronta a scommettere che oggi della reale situazione della Russia sapete molto meno che ai tempi della "cortina di ferro". Prima, all'epoca dell'Unione Sovietica, per lo meno sapevate molto bene che là, oltre la cortina di ferro, c'era l'"impero del male", una dittatura.<br>Oggi invece, al contrario, vi mostrano solo una bella scenografia, con al centro un sorridente Bush che stringe la mano al suo migliore amico, Vladimir Putin. *Vedo che il mondo è sempre più disposto a chiudere un occhio sulla cosiddetta democrazia russa, e io cerco di dimostrare che nel mio paese mancano gli ingredienti più importanti per fare una vera democrazia. Gli anni delle riforme di Eltsin sono finiti, adesso si può parlare piuttosto di crollo delle riforme liberali in Russia. ===[[Sandro Viola]]=== *Il declino demografico, se non lo si deve chiamare agonia, provocato dall'alcolismo e da strutture sanitarie fatiscenti, appare inarrestabile. L'Aids dilaga. Le infrastrutture sono quelle che c'erano sessanta o settant'anni fa in Occidente. Le campagne non sono ancora uscite dalla povertà e dal degrado dell'epoca comunista. La crescita economica è quasi totalmente dovuta all'aumento dei prezzi del petrolio e del gas, e dunque, come per ogni altro petro-stato, dovuta ad una congiuntura favorevole di durata incerta. La corruzione permea ogni segmento delle istituzioni e della società. Sulla decina di omicidi eccellenti commessi durante gli anni di Putin, non ce n'è uno su cui i tribunali abbiano fatto luce. *Il fatto è che certi tratti della presidenza Putin, che si dichiara democratica e liberale, ricordano la Russia sovietica in modo un po' più che simbolico. Non c'è niente di democratico e liberale, per esempio, nella persecuzione cui sono stati sottoposti in questi mesi i giornali e la Tv del gruppo Mediamost, che in tutto il paese sono i più critici verso il governo e il presidente. Redazioni perquisite, giornalisti intimiditi. [...] Ma ciò che più inquieta è che l'offensiva contro Mediamost, Reuters, Radio Liberty, gli ambientalisti e le associazioni che reclamano il rispetto dei diritti umani in Cecenia, è condotta con la vecchia accusa leninista di sabotaggio e collusione con agenti stranieri. Uno stile Kgb, per dirla in due parole, che induce a ripensare l'origine, la formazione, la cultura di Vladimir Putin. Un' idea Kgb del potere. *Il fatto è che noi continuiamo a parlare della Russia quasi fosse un paese come gli altri: i prezzi del petrolio e del gas che continuano a calare, la crisi finanziaria, la marea dei disoccupati, i piccoli segnali d'un possibile miglioramento dei rapporti con l'Occidente.<br>Ma la Russia non è un paese come gli altri. Negli "altri" paesi i giornalisti non vengono sparati al cuore o alla nuca. E se domani ne venisse ammazzato uno, il presidente della Repubblica di quel paese dove è stato commesso l'omicidio non direbbe, come disse Putin dopo la morte della Politkovskaja, che si trattava di "persona senza vero ascolto nella società". *La verità, infatti, è che la Russia è un paese ancora in bilico tra la spaventosa arretratezza lasciata da sette decenni di comunismo, e i pochi, sconvinti tentativi che il regime di Vladimir Putin ha fatto dal 2000 ad oggi per portarlo nella modernità. Tutta la rete delle sue infrastrutture - condotte d'acqua, elettricità, trasporti, strade, fogne - è per vastissimi tratti vicina al collasso, nonostante gli enormi introiti da petrolio e gas venuti alle casse del regime tra il 2001 e il 2008. *Quale settore sociale, quanti russi, sono oggi contro il regime? La Russia e i russi stanno meglio, molto meglio di quanto non siano mai stati, forse, nella loro lunga storia. Persistono sacche di grande miseria, mentre una Sanità pubblica da Terzo Mondo è impossibilitata a contenere il dilagare dell'Aids e di altre malattie endemiche. Infrastrutture fatiscenti o addirittura mancanti, ritardi tecnologici, agricoltura ancora arretrata di mezzo secolo e più rispetto a quelle dei paesi sviluppati. E infine la corruzione sempre più estesa e sfrontata, indomabile. Ma i redditi, specie nelle grandi città, sono aumentati, si va delineando una classe media, il vertiginoso aumento del numero delle automobili rende una tortura ogni percorso nel centro di Mosca. E persino i russi cui Putin non ha portato un po' di prosperità hanno motivi di soddisfazione. Le ferite che il loro nazionalismo aveva subito con il crollo dell'Urss e il caos degli anni di Eltsin, sono ormai rimarginati. *Un'opposizione di massa, in Russia, non esiste. Non esiste un pensiero liberale, se non confinato in piccoli gruppi di politici e intellettuali. La frase che i russi ripetono più spesso è come sempre «Po figu»: non me ne importa niente. [...] La filosofia di chi è stato perennemente maltrattato senza ragione né spiegazioni, buona per fronteggiare le asprezze d'ogni giorno ma anche per tapparsi le orecchie dinanzi ai discorsi complicati, astratti, come quelli sulla democrazia, le libertà, i diritti umani e politici. ===[[Demetrio Volcic]]=== *Le grandi contraddizioni che convivono nella Russia di oggi non sono immediatamente visibili per chi visita le grandi città. Le megalopoli russe sono globalizzate e nelle vetrine si trovano le stesse merci di una qualsiasi grande città del mondo occidentale. In quattro-cinque regioni russe la gente non vive peggio che nei paesi sviluppati dell'Occidente, in altre ottantaquattro il tenore di vita è paragonabile a quello del Messico, secondo l'opposizione liberale russa. In parte ciò dipende anche dalla divisione delle risorse. Ancora nel 2000 la spesa governativa era divisa in egual misura tra il centro e le regioni. Oggi al centro resta il sessantacinque per cento e il trentacinque al resto del paese. Il numero delle piccole aziende non è aumentato e sono in tutto un milione, cioè sette imprese per mille abitanti, mentre la media europea è di quarantacinque per mille, e negli Stati Uniti di settantacinque per mille. In Giappone nelle piccole imprese lavora l'ottanta per cento della popolazione, in Russia solo il dodici per cento. I russi si arricchiscono quando sono impegnati nei settori che sfruttano le materia prime. *Oggi, in Russia, un benestante è quindici volte più ricco di un povero e a Mosca il rapporto tra le due categorie è di quaranta a uno. Una società di questo tipo produce invidia sociale. *Tra i capi del paese non si parla di politica. Una frase finita sarebbe troppo, è meglio il silenzio condiviso, il tono di voce, il modo di far passare la sillaba attraverso le labbra. Nella cultura russa esiste la capacità di comunicare in questo modo tra le piccole comunità d'élite e andava benissimo per i dissidenti. Nessuno chiede chiarimenti, perché sarebbe banale; o si capisce, o non si capisce, e spesso si può anche stracapire. ===[[Anna Zafesova]]=== *Ai tempi di Stalin il «nemico del popolo» era un criminale da eliminare, all'epoca di Brezhnev la propaganda non mancava mai di sottolineare le origini etnicamente diverse dei dissidenti (perfino quelli etnicamente russi, come in quel pettegolezzo messo in giro dalla polizia politica sulle presunte radici ebraiche di Alexander Solzhenitsyn); sotto Putin gli intellettuali e gli attivisti bollati dal ministero della Giustizia come «agenti stranieri» sono obbligati a mettere questo marchio infamante su ogni loro pubblicazione, incluso un post sui social, per mettere in guardia il lettore russo da opinioni che un vero russo non dovrebbe mai esprimere.<br>Quali siano le opinioni reali degli abitanti della Federazione Russa non è dato sapere. *Di solito, in politica la stabilità viene apprezzata quando si sta bene, in momenti di relativo benessere, quando nessuno vuole cambiare. Nel caso della Russia, invece, la stabilità era apprezzata nonostante non si stesse proprio benissimo. Pur di non avere altri cambiamenti, altri shock, si preferiva conservare quel poco che si aveva senza rischiare più. *In un Paese dove le maestre denunciano i bambini (e i bambini le maestre) per un disegno pacifista, dove il leader dell'opposizione in cella perde 8 chili in 15 giorni perché torturato con la fame, la Tv inneggia alla bomba atomica, gli intellettuali decantano Stalin e i giudici tolgono i figli ai dissidenti, il limite dell'orrore è stato sfondato da tempo. Il paragone con l'[[Stato Islamico|Isis]] regge nella furia con la quale la Russia resuscita il suo passato più oscuro, cancellando con le sue mani ogni residuo rispetto o empatia che poteva suscitare. *Nei discorsi dei suoi politici, la Russia non è mai una «società», una «opinione pubblica» o una «nazione»: esiste il «popolo», che non ha stratificazioni né contraddizioni interne. Infatti nel linguaggio della propaganda dopo l'invasione dell'Ucraina sono riapparsi i «nemici del popolo» di staliniana memoria: il popolo deve essere unanime. Se la pensi diversamente non fai parte del popolo, e non è un caso che alla Duma riemerga regolarmente le proposta di togliere la cittadinanza ai russi scappati dalla guerra. Chi non è con noi, è contro di noi, un retaggio del comunismo, ma anche del mito dell'unità ortodossa, di un'identità tribale che fa esclamare ai bambini che litigano l'insulto «non ti comporti da russo», di una arretratezza politica e sociale che traballa di fronte alla complessità di una società moderna. *Quello che vediamo accadere oggi non sono i tormenti di una Russia nuova, che probabilmente non è mai nata, ma le convulsioni di quel che resta dell'esperimento sovietico, il prezzo che si paga per non averne compreso e abiurato gli orrori. Negli ultimi trent'anni, l'Occidente aveva spesso chiuso gli occhi sulle gesta del Cremlino, provando un sollievo enorme perché l'impero comunista si era dissolto pacificamente (le feroci guerre nel Nagorno-Karabakh, in Tagikistan, in Transnistria, in Georgia, erano considerate un «danno collaterale» accettabile), invece di produrre una seconda Jugoslavia in una potenza nucleare. Oggi, diventa chiaro che era soltanto una bomba a scoppio ritardato, e gli ucraini stanno pagando il prezzo terribile di questa sottovalutazione del pericolo. *Una delle tristi verità, che perfino gli intellettuali russi più critici fanno spesso fatica ad ammettere, è che i russi hanno reso la loro libertà spontaneamente, come un oggetto di cui non sapevano cosa farsene. Non erano stati vittime degli inganni della propaganda, verso la quale peraltro avevano accumulato parecchi anticorpi. Erano stanchi e stufi di un mondo incerto, vacillante, pieno di cose brutte come la corruzione e la criminalità, nel quale erano stati lasciati a se stessi. ===[[Volodymyr Zelens'kyj]]=== *{{NDR|I russi}} combatteranno per la democrazia solo quando capiranno di essere isolati su larga scala. Sono isolati dal mondo civilizzato. C'è una sola via d'uscita da questo isolamento: rispettare il diritto internazionale. Questa è già democrazia. Riconoscere la sovranità, l'integrità territoriale... Non solo dell'Ucraina. Di tutti i Paesi post-sovietici. *Il mondo non vuole più dare la mano ai leader russi di oggi. In tutti i sensi. Non solo una stretta di mano. Mi riferisco a questioni serie. Non possono partecipare a competizioni, campionati mondiali, eventi culturali, cerimonie degli Oscar, niente. Ecco cos'è l'isolamento. Nessuno ti dà più la mano. *La Russia si sta trasformando in una versione della [[Corea del Nord]]: un Paese in cui la vita umana non conta nulla, ma che dispone di armi nucleari e di un desiderio ardente di rendere la vita dei suoi vicini miserabile. ==Voci correlate== {{div col|strette}} *[[XXII Giochi olimpici invernali]] *[[Attentati in Daghestan del 2024]] *[[Attentato al Crocus City Hall]] *[[Avvelenamento di Sergej e Julija Skripal']] *[[Bombe nei palazzi in Russia]] *[[Conflitto russo-ucraino]] **[[Annessione della Crimea alla Russia]] **[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022]] *[[Corruzione in Russia]] *[[Crisi del teatro Dubrovka]] *[[Elezioni presidenziali in Russia del 2000]] *[[Elezioni parlamentari in Russia del 2003]] *[[Elezioni presidenziali in Russia del 2012]] *[[Elezioni presidenziali in Russia del 2018]] *[[Elezioni presidenziali in Russia del 2024]] *''[[Federal'naja služba bezopasnosti]]'' *[[Incidente del K-141 Kursk]] *[[Ingerenza russa nel referendum sulla Brexit]] *[[Morte di Aleksej Naval'nyj]] *[[Naši]] *[[Nostalgia per l'Unione Sovietica]] *[[Opposizione a Vladimir Putin in Russia]] *[[Pandemia di COVID-19 in Russia]] *[[Propaganda nella Federazione Russa]] *[[Proteste in Russia del 2011-2013]] *[[Proteste nella Federazione Russa del 2021]] *[[Putinismo]] *[[Rascismo]] *[[Ruolo della Russia nella guerra civile siriana]] *[[Russia]] *[[Russia Unita]] *[[Russiagate]] *[[Seconda guerra cecena]] *[[Strage di Beslan]] *[[Vladimir Putin]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Russia under Vladimir Putin|w_site=en|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Dittature]] [[Categoria:Storia della Russia]] 04m4j9cypau5mdq4k8zj8kmmk2zw23a 1415725 1415708 2026-06-05T13:58:15Z NDG 104009 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/Toilet.jpg|Toilet.jpg]] ([[User talk:Toilet.jpg|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Mariomassone|Mariomassone]] 1414291 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Признание в любви - panoramio.jpg|thumb|Locandina a Machačkala]] Citazioni sulla '''Russia''' durante i governi di [[Vladimir Putin]]. ==Citazioni== *Ci sono attori esterni che operano per fratturare l'ordine liberale internazionale. Non userò giri di parole: questo movimento è guidato principalmente dalla Russia. ([[Joe Biden]]) *Ci sono stati anni in cui si stava formando un’opinione pubblica, quelli di [[Boris Nikolaevič El'cin|Boris Eltsin]], con tutti i limiti. Io mi ero illuso, ma mia moglie, che è russa, mi diceva: ‘Non hai capito niente’, e purtroppo aveva ragione. La Russia di oggi è una cleptocrazia tirannica che ha eliminato progressivamente tutte le voci critiche. ([[Antonio Caprarica]]) *Ho conosciuto bene la Russia solo negli anni Duemila. Una Russia non turistica o letteraria, ma aspra e un po’ squallida. La Russia che amavo non era quella di Putin, del ritorno degli zar o di Stalin. Era la folle libertà e l’energia inquieta e feconda che mi interessavano. Tutto era contraddittorio, ambiguo, paradossale. ([[Emmanuel Carrère]]) *Il regime di Putin è così antiquato che vuole trascinare il mondo intero nel medioevo. La Russia si sente così a disagio nel rispettare le regole, le relazioni di buon vicinato, nessun cambiamento di confine con la forza, nessun ricorso alla forza brutale. E quando il Cremlino non riesce a mettersi al passo con qualcosa come il progresso, tende a far crollare tutto e a distruggerlo, ottenendo così la parità. ([[Petro Oleksijovyč Porošenko]]) *Il restauro della lapide in memoria di Andropov sull'edificio della Bolšaja Lubjanka che ospita l'FSB, un brindisi alla salute di Stalin insieme al capo dei comunisti russi Zjuganov, bombe negli edifici residenziali e una nuova guerra in Cecenia, l'approvazione di una legge che consente di nuovo di fare indagini su privati cittadini sulla base di denunce anonime, la promozione a incarichi di potere in seno all'FSB di generali e ufficiali dell'esercito; e infine la completa distruzione delle basi stesse di una società costituzionale costruita sui valori, che tutti riconosciamo fragili, ma comunque democratici, di un'economia di mercato, lo strangolamento della libertà di parola: queste sono solo alcune delle conquiste del primo ministro e presidente Putin durante i primi mesi del suo dominio. (''[[Russia. Il complotto del KGB]]'') *In Russia c’è un numero sempre maggiore di prigionieri politici, gente arrestata per cose minime – un like o una condivisione su Facebook. Siamo ancora in grado di intraprendere azioni di resistenza per la strada, ma sta diventando sempre più difficile perché veniamo costantemente seguite, i nostri telefoni intercettati. A volte ci pedinano apertamente assicurandosi che li vediamo mentre ci filmano. ([[Nadežda Tolokonnikova]]) *Invece di contare sulle promesse personali e sulle performance di Putin, le autorità si sono sempre più concentrate sugli indicatori tecnici dello sviluppo della Russia, mentre sottolineavano la minaccia rappresentata dall’Occidente. ([[Nina Lvovna Chruščёva]]) *L'opinione pubblica russa oggi è dominata da questa visione del mondo: 1) vent'anni fa c'era un paese stabile, in via di sviluppo, potente, l'Unione Sovietica; 2) gente "strana", probabilmente agenti dei servizi segreti stranieri, ha avviato in questo paese riforme politiche ed economiche; 3) i risultati di queste riforme si sono rivelati catastrofici; 4) negli anni 1999-2000 è giunto al potere qualcuno preoccupato degli interessi nazionali; 5) successivamente anche la vita ha cominciato a normalizzarsi. Questo mito è altrettanto lontano dalla realtà quanto la leggenda della Germania non sconfitta e tradita, mito popolare nella società tedesca alla fine degli anni 1920-1930. ([[Egor Timurovič Gajdar]]) *La dirigenza della Russia è capace di uccidere i propri cittadini senza pietà e nel modo più crudele. ([[Šamil' Salmanovič Basaev]]) *La maggior parte del mondo ha capito che la Russia non ha il secondo esercito del pianeta, non fa neppure parte della società civile e ha un presidente che ordina di uccidere i bambini. ([[Oleksij Danilov]]) *La politica della Russia e di Putin è basata sulle bugie, l’ipocrisia e le aggressioni costanti ai nostri vicini. La reputazione del nostro paese è gravemente offuscata non solo in Ucraina, ma in tutta l’area ex-sovietica e l’ex blocco comunista. E quindi, non sono inclini a credere ai russi. ([[Marina Ovsjannikova]]) *La Russia da tempo agisce come uno stato terroristico, affidandosi a metodi terroristici. Avvelenare avversari politici. Mettere a tacere i giornalisti. Invadere vicini pacifici. Questo è il vero volto della Russia di oggi. ([[Ursula von der Leyen]]) *La Russia è [...] militarmente più debole della [[Nato]], ha pessime prospettive economiche, una popolazione sempre più anziana, un governo di cleptocrati con inclinazioni dittatoriali. ([[Arsenij Jacenjuk]]) *La Russia è un disastro economico, un Paese arretrato, ma vanta un esercito antiquato e obbediente, una struttura [[Stalinismo|stalinista]] del potere militare. È l’unica cosa che possiede: la capacità di infliggere la morte ai suoi cittadini, senza una ragione. ([[Manuel Vilas]]) *La Russia è un grande Paese, ma attualmente è occupato da un clan criminale. ([[Bill Browder]]) *La Russia ha bisogno di essere ricaricata. La Russia ha bisogno di un processo di de-Putinizzazione. Dobbiamo anche ridurre l'influenza russa nel mondo: fermare l'influenza russa sui politici, sulle organizzazioni non governative e sui mass media finanziati con il denaro insanguinato russo. Sarebbe uno strumento per dimostrare che non possiamo permettere a Putin di utilizzare meccanismi democratici per minare il processo democratico nel mondo. ([[Petro Oleksijovyč Porošenko]]) *La Russia non è più uno Stato ideologico: l'ideologia odierna è il patriottismo. Non ci sono dogmi, non c'è bisogno di giruare fedeltà al comunismo. Oggi posso pubblicare i miei libri e scrivere articoli: è un editore a decidere se pubblicarli. Non ci sono più alte istanze ad approvare le mie pubblicazioni. Non devo concordare i contenuti. Io, cresciuto sotto il regime sovietico come dissidente, perseguitato in patria ed edito solo all'estero, oggi mi sento libero come intellettuale e scrittore. Non ho motivo per stare all'opposizione. Non aderisco a nessun partito. ([[Roj Aleksandrovič Medvedev]]) *La Russia non è uno Stato fascista, ma solo una cleptocrazia in cui i ladri e i delinquenti hanno preso il potere. ([[Gwynne Dyer]]) *La Russia, su questo non si discute, è una democrazia fondata sul gas e sul petrolio che esporta. Se non li esportasse tornerebbe a essere la buona, vecchia dittatura di un tempo. ([[Beppe Grillo]]) *La verità è che ero stato generoso nel descrivere la Russia persino come una potenza di medie dimensioni. L'Inghilterra e la Francia sono potenze di medie dimensioni; il prodotto interno lordo della Russia è solo un po' superiore alla metà di ciascuna di esse. ([[Paul Krugman]]) *Mi sento molto triste, e non so se ho completamente ragione, ma ho la sensazione che questo è uno Stato che non ha il senso del valore della vita umana, che pensa che lo Stato possa solo diventare forte attraverso cataclismi e tragedie. Ma questo verrà pagato a caro prezzo. Prima o poi le autorità dovranno assumersi la responsabilità dei crimini commessi. Altrimenti, la Russia non uscirà mai dalla situazione attuale in cui è governata con la forza. ([[Andrej Babickij]]) *Non c'è [...] soltanto un'ossessione difensiva di sicurezza nella pretesa di Putin di ricreare intorno alla Russia un'area d'influenza che tenga a distanza i missili e gli uomini della Nato. C'è l'inseguimento della dimensione imperiale su cui in realtà si regge il patto autoritario tra ogni Capo del Cremlino e il suo popolo, perennemente orfano e pretendente di quell'aura di potere sovrano allargato: o per estensione territoriale, o per egemonia politica, o per preminenza culturale, o addirittura per destino della storia. Quel mandato che diventa missione assegnata dalla Russia a se stessa, rispondendo nel caso dell'[[Ucraina]] a una vocazione naturale e a un vincolo metafisico che Putin non ha avuto esitazione a definire "spirituale". ([[Ezio Mauro]]) *Non danno ancora il giusto valore alla vita umana come noi. ([[Margaret Thatcher]]) *Ora la polizia ha mano libera, fa quello che ha sempre sognato di fare. Lo sai che fermano i ragazzi per strada, così a caso, si fanno consegnare il telefonino e controllano chi hai chiamato, chi ti ha chiamato, ecc.? Questo non è legale neanche in Russia. E che fai? Protesti? Ti piantano della droga in tasca e ti arrestano. ([[Nina Lvovna Chruščёva]]) *Penso che le persone che guidano la Russia facciano di tutto per tenere i loro cittadini nel passato, in modo che non ci sia bisogno di nessuna idea nazionale (e nessuna idea in generale), al di là della credenza profonda nel passato come un modo migliore di vivere. Non è specificato quale parte del passato cerchino di riprodurre; è più che altro un umore, un mix eclettico. A volte corteggiano i giornali degli Anni 30 o 70, a volte Putin parla dell'eredità dell'Urss come se gli appartenesse, a volte parla del periodo comunista di Lenin come se lo disprezzasse e non fosse lui stesso una diretta conseguenza di quanto accadde nel 1917. È una visione del passato russo in cui nessun problema viene mai dall'interno ma tutti arrivano per influenza negativa dell'Occidente, e i russi sono qualcosa di permeabile, amorfo e manipolabile, suscettibile all'influenza esterna. Quindi bisogna chiudere il Paese e riportare in vita un regime che somiglia a una citazione sbagliata di un qualche testo dimenticato. ([[Maria Stepanova]]) *Quanto sia fallito l'esperimento democratico russo è dimostrato dal fatto che l'ipotesi di un Putin-Pinochet equivalga a un buon augurio per la Russia. ([[Zbigniew Brzezinski]]) *Quel che accade è evidente: la Russia è un posto pericoloso guidato da un governo senza scrupoli. Come intervenire? La prima soluzione — inutile — è che i nostri governi devono continuare a trattare con la Russia nel solito modo, ovvero lavorare con il governo che esiste, non con quello che vorrebbero. Ma la seconda e la terza soluzione appaiono più promettenti. La seconda è che nessun leader europeo dovrà mai più comportarsi nei confronti di un presidente russo come ha fatto Silvio Berlusconi durante il suo mandato di presidente del Consiglio italiano, vale a dire trattarlo da amico intimo facendosi fotografare assieme a lui persino nei momenti di relax. Anche Tony Blair e Gerhard Schröder hanno fatto il medesimo sbaglio. La terza soluzione prevede che le aziende russe e persino i rappresentanti del governo in visita ufficiale ricevano quello stesso trattamento arrogante e sbrigativo che è riservato agli europei in Russia. I tentativi delle società russe di comprare aziende europee — vedi l'offerta di Aeroflot per acquisire una quota di Alitalia — dovrebbero essere bloccati: sarà una violazione del libero mercato, è vero, ma anche la Russia contravviene ai suoi principi. I compratori di energia e altre risorse dalla Russia dovrebbero unirsi per rafforzare il loro potere negoziale nei confronti dei fornitori russi. Non c'è alcun motivo di trattare la Russia con tutti i riguardi, quando non esiste da parte della Russia alcuna reciprocità. ([[Bill Emmott]]) *Questa simpatia per una autocrazia ricorda la fascinazione per Stalin. Non dico certo che Putin sia Stalin, è però l'erede di una tradizione che parte da 3-400 anni fa, secondo la quale il Cremlino in Russia decide tutto. [...] Più ci inchiniamo, più incoraggiamo il lato pericoloso che sta venendo allo scoperto, proprio perché nessuno prova a fermarlo. Putin invia missili all'Iran, blocca le azioni dell'Onu contro l'atomica di Teheran, e noi che facciamo? Invece di sostenere i dissidenti russi [...] ci genuflettiamo. ([[Raphaël Glucksmann]]) *Questo regime, un semplice aggregato di criminalità e saccheggio, non è altro che uno di quegli istanti di caos che fanno seguito a qualsiasi rivoluzione. Non è altro che un'atroce virgola della Storia da cui la Russia uscirà presto, perché nessuno è immortale e, precipitando il suo Paese in un'avventura senza via d'uscita, quell'uomo ha accelerato la sua stessa fine. ([[Bernard Guetta]]) *Tutta la società russa è bastata sulla paura, non ci sono voci contro la guerra, non c'è nessun Andrej Sakarov, non ci sono movimenti dissidenti come ce n'erano ai tempi sovietici. Gli attivisti sono fuggiti all'estero o sono in carcere. I sovietici avevano meno paura dei russi di oggi. E in parte la colpa è della cultura e della letteratura russa che continuano a ricordare ai russi la loro presunta natura fatalista. Alla fine li hanno convinti che non possono cambiare niente. ([[Andrij Kurkov]]) *Tutte le aree vitali, compresa la popolazione, continuano a deteriorarsi e il tasso di estinzione della popolazione sta battendo record mondiali. E il degrado è sistemico e, in qualsiasi sistema complesso, il danno a un elemento può causare il collasso dell'intero sistema. Riteniamo che questa sia la principale minaccia che deve affrontare la Federazione Russa. Tuttavia, questa è una minaccia interna proveniente dal modello statale, dalla qualità del potere e dallo stato della società. Le ragioni della sua formazione sono interne: il modello statale è impraticabile, il potere e la gestione sono totalmente impraticabili e non professionali, la società è passiva e disorganizzata. Nessun paese può vivere a lungo in questo stato. ([[Leonid Ivašov]]) *Tutto deve restare sotto controllo della presidenza, questo il principio base della dottrina putiniana: i governatori locali sono inquadrati e non devono sgarrare; gli oligarchi sorvegliati; l’opposizione messa all’angolo, perseguitata, repressa; la Russia deve essere forte territorialmente ed economicamente; la “nuova” Russia è portatrice di valori tradizionali e patriottici, la religione ortodossa è uno degli strumenti che saldano passato e presente, il nazionalismo sollecitato da Putin diventa un’arma politica ed economica. ([[Leonardo Coen]]) *Una cleptocrazia di stampo etno-nazionalista comandata da un uomo assetato di potere seduto a un tavolo troppo lungo. ([[John Sweeney (giornalista)|John Sweeney]]) ===[[Arkadij Babčenko]]=== *Abbiamo avuto l'occasione più che unica di diventare veramente uno dei principali Stati della comunità mondiale, ci sono state messe a disposizione TUTTE le opportunità di credito, ci è stata aperta ogni porta e siamo stati accolti in tutti i circoli, con un sorriso e una stretta di mano; ma abbiamo mandato tutto in fumo, a puttane, abbiamo usato i soldi che ci piovevano dal cielo per sontuosi palazzi, giochetti olimpici, Mercedes, parate militari, guerre, omicidi, e per la chiassosa propaganda della nostra grandezza.<br>C'è stata data una chance, ma abbiamo di nuovo dimostrato a tutto il mondo solo una cosa: la nostra incapacità di generare democrazia, tecnologia, economia, stabilità, sviluppo e sicurezza.<br>Siamo in grado soltanto di generare «putin» nelle loro varie versioni. *Il regime ha adottato la linea di non procedere ad arresti e repressioni – si tratta di rogne superflue, c'è anche il rischio che ne parlino sulla BBC –, bensì di costringere i dissidenti a lasciare il Paese. Dopo un paio di velati avvertimenti, partono le minacce dirette, poi iniziano le pressioni e, se alla decima volta uno non capisce l'antifona, alla fine, chiaro, viene messo dentro. *Mi demoralizza che la percentuale di fisici, ingegneri, filologi, astronomi, botanici, linguisti, matematici, bibliotecari, o giusto persone colte, sia diventata così catastroficamente infima rispetto a quella di xenofobi, oscurantisti, farabutti, o giusto stupidi. Mi deprime non scorgere quasi più in metropolitana facce da intellettuali. Sono rattristato perché dalla mia vita è scomparsa quella categoria di fisici e lirici occhialuti e appassionati che discutevano animatamente tra di loro e credevano soltanto nella scienza, non nei quattrini, né nel pope o nello zar. Sono amareggiato perché questo Paese ha espulso dai propri confini le persone intelligenti e continua a cacciare le poche che restano. *Mi demoralizza che nel mio Paese in un lasso di tempo incredibile breve – nel giro giusto di un decennio – siano potuti emergere tutti questi [[Dmitrij Sergeevič Enteo|Ėnteo]], Bosych, [[Marina Andreevna Judenič|Judenič]], ammollatori nei cessi, [[Cirillo I|Gundjaev]], [[Vladislav Surkov|Surkov]], gonfalonieri, cosacchi, ronde patriottiche e via dicendo. Mi demoralizza che la mia nazione abbia permesso a questa gente non solo di mettersi in luce, ma anche di fare il diavolo a quattro e schizzare saliva sempre più. Mi demoralizza che il mio Paese abbia lasciato prendere il potere a individui del genere – a canaglie, idioti e castrati morali – e si faccia comandare da loro a bacchetta. Ecco, questo davvero mi butta giù. *Povertà, guerra, carcere e telezombizzazione, ecco i quattro pilastri di questo regime. *Regimi di questo tipo possono essere piuttosto stabili. E non vengono in alcun modo minati dall'inevitabile impoverimento progressivo della popolazione. Al contrario: quanto più la popolazione è povera, quanto più stabile è il potere. Non c'è regalo migliore per un dittatore del programma «Petrolio in cambio di alimenti». La povertà e un nemico esterno rappresentano una vera e propria manna dal cielo. Purché funzioni la tivvù. E da noi funziona a tutta birra. I bambini moriranno di fame negli androni, ma la televisione non resterà senza soldi. ===[[Aleksandr Baunov]]=== *{{NDR|«Il regime russo potrebbe finire "alla spagnola", con una transizione indolore verso una democrazia moderna?»}}<br>Sarebbe forse lo scenario migliore. Non dal punto di vista morale, perché molti dei protagonisti del regime resterebbero impuniti. Ma dal punto di vista della sicurezza sarebbe auspicabile, visti la grandezza del Paese, l’entità della sua popolazione e il suo arsenale nucleare. *L'attuale regime russo ha molti tratti comuni ai regimi fascisti così come li descrisse Umberto Eco: il culto del leader, dello Stato e del glorioso passato, il conservatorismo sociale, le politiche sessuali e repressive, l'indottrinamento dei giovani. Ciò che manca alla Russia per essere definita del tutto fascista sono le corporazioni monopolizzate e una popolazione mobilitata che partecipi ad attività ideologiche. Le autorità stanno andando in questa direzione, ma allo stesso tempo hanno pura di spingersi troppo oltre. Mandano segnali contraddittori. Da un lato spingono la gente a partecipare a eventi politici, dall'altro la invitano a stare in silenzio. "Non agite, ci pensiamo noi". Per questo descrivo Putin come un ibrido tra Franco e Salazar. Anche adesso, in piena guerra, cerca un equilibrio, di non concedere troppo ai gruppi più attivi, più mobilitati, più fascisti del potere. *Se si tornasse a trattare con la Russia, bisognerebbe tenere in mente che non si ha più a che fare con l'Urss, né con la Russia degli Anni Novanta e neppure con la Russia di Putin di 10 anni fa. Quella di oggi è molto più brutale e irresponsabile. E se otterrà ciò che chiede, sarà molto pericolosa. ===[[Boris Bondarev]]=== *È opinione diffusa in Russia che non spetti ai cittadini decidere perché incapaci di capire, mentre il governo è composto da persone ritenute le più intelligenti e colte. Questa mentalità è stata il pilastro che ha sostenuto l’Impero russo, l'Urss e ora il regime di Putin. *Le persone sono nominate in base alla fedeltà, non alla competenza. Gli alti funzionari non vogliono avere intorno a sé addetti che possano individuare e sollevare problemi o magari esprimere un parere critico su ciò che viene fatto. È considerato spiacevole e non gradito. Ricordo un mio collega, un compagno di studi: non era molto dotato, ma non perdeva occasione per esaltare qualsiasi cosa il suo ambasciatore dicesse o facesse. Naturalmente, questo ha funzionato molto bene per la sua carriera. [...] La competenza è sospetta, perché in qualsiasi momento si può diventare fastidiosi. La mediocrità viene premiata con le promozioni, perché i mediocri non hanno altro modo di farsi apprezzare dai loro superiori se non compiacendoli in continuazione. È un aspetto profondamente radicato nella storia russa, dall’epoca zarista e bolscevica: le persone non vogliono assumersi responsabilità per le proprie azioni, per il proprio comportamento o persino delle proprie idee. Tendono a preferire che gli altri decidano per loro. *Lo Stato russo è composto da due livelli. Il più alto è mafioso, composto da Putin e i suoi compari, cioè alcuni ministri, vertici delle società statali, uomini d'affari ma anche figure che pur non avendo un incarico ufficiale sono tra coloro che decidono. Poi tutte le decisioni informali scendono al secondo livello, dove vengono formalizzate. Poiché il livello più alto è fatto di relazioni informazioni, non di procedure e meccanismi, senza Putin o uno dei suoi compari l'intero sistema finirebbe a rischio. *Oggi il servizio pubblico russo è pieno di persone abituate a dire "sì" ai loro capi, qualunque cosa dicano o facciano. Non hanno un’opinione, se ce l’hanno non la mostrano. ===[[Vladimir Konstantinovič Bukovskij]]=== *Al momento ci sono prigionieri politici, non sono tanti, ma stanno aumentando. La maggior parte della gente che protesta contro la guerra in Cecenia o contro l’inquinamento nucleare è stata accusata di aver rivelato segreti militari. Ma in realtà non sono segreti, sono cose risapute, l’autorità semplicemente non vuole che la gente ne parli. *Con l’avvento di Putin al potere possiamo tranquillamente dire che il Kgb è tornato a occupare i ranghi della società, a livello finanziario, politico, economico e amministrativo. La cosa assurda è che, se dieci anni fa questi uomini in qualche modo mostravano di essere imbarazzati e di vergognarsi del loro passato, ora non lo fanno più. Questa è la situazione attuale. *Il governo Putin sta cercando di ricomporre il potere del centro, diciamo il potere del Cremlino. È chiaro che non ci riuscirà totalmente, perché prima il potere del Cremlino era strettamente collegato all’ideologia, al sistema totalitario. Non credo che riescano più a restaurare un sistema totalitario, ma possono ripristinare il potere centrale su molti aspetti della vita, rendendo i russi sempre più infelici. *In Russia, quando due poteri si contendono un mercato, si uccidono a vicenda. Non è la concorrenza di un prodotto sul mercato. È la concorrenza di chi ha più kalashnikov. Questo non è libero mercato. Noi abbiamo un mercato mafioso, regolato da norme interne al mondo mafioso. ===[[Aleksandr Gel'evič Dugin]]=== *Finché c’è Putin, la Russia ha speranza di essere forte, ma Putin è un problema perché non ha istituzionalizzato la sua linea di pensiero. La Russia oggi è Putin-centrica. *La popolazione appoggia completamente Putin. Non c'è una vera opposizione. E non tanto perché c'è una censura contro chi critica le operazioni militari in Ucraina, ma perché il popolo russo è davvero solidale con il Presidente. *La Russia oggi è il baluardo che oppone l’identità collettiva alla globalizzazione, che è un’universalizzazione della missione protestante: è la vecchia sfida tra la potenza del mare e la potenza della terra, in un nuovo scenario. *Non ha fatto nulla nell’educazione, che è rimasta metà sovietica, metà liberale, copiata dall’Occidente. Un miscuglio di incoerenza. Lo stesso vale per la nostra cultura. La nostra cultura è un’imitazione della cultura occidentale e liberale con un frammento di pura propaganda politica, mal fatta. Questa è solo un simulacro, non una preparazione per il regno dello zar. Così non si ritorna alla nostra identità. Si ragiona troppo pragmaticamente e si pensa troppo poco al sacro ===[[Maša Gessen]]=== *C'era voluto quasi tutto il secondo mandato di Putin per trasformare il cliché consolidato della narrazione corrente: la «democrazia emergente» a poco a poco aveva ceduto il posto a «tendenze autoritarie», espressione che gradualmente diede un quadro più preciso di quella che era diventata sotto tutti gli aspetti una dittatura militare. Nel 2003, quando Chodorkovskij aveva cercato di parlare a Putin della corruzione, l'organizzazione internazionale Transparency International aveva classificato la Russia come il paese più corrotto del 64 per cento dei paesi nel mondo: nella classifica era un po' più corrotta del Mozambico e un po' meno corrotta dell'Algeria. Nel rapporto del 2010 la stessa organizzazione qualificava la Russia come più corrotta del'86 per cento dei paesi del mondo e la poneva in classifica tra la Papua Nuova Guinea e il Tagikistan. *Come tante altre eredità sovietiche, sta rinascendo nella società russa l'inveterata abitudine all'educazione da caserma. Dal 31 dicembre {{NDR|1999}}, da quando Putin ha preso il potere, sono stati promulgati undici decreti presidenziali: sei concernono gli affari militari. Uno abbandona la teoria dell'attendismo atomico, enfatizzando il diritto di usare contro l'aggressore l'arma nucleare qualora gli altri mezzi risultassero esauriti o inefficaci. Si ristabilisce inoltre l'addestramento obbligatorio per i riservisti, la reintroduzione dell'addestramento militare nelle scuole secondarie, pubbliche e private. I teenagers russi, come ai bei tempi, dovranno ancora una volta riprendere confidenza con il Kalashnikov. [...] Mentre i leaders occidentali, alla vigilia del 26 marzo {{NDR|2000}}, si complimentano col riformatore Putin, noi, che non vorremmo rivedere il Kalashnikov nelle mani dei nostri ragazzi quattordicenni, ci sentiamo in verità molto soli e abbandonati. *Il regime non è totalitario, è piuttosto uno Stato mafioso, però costruito sulle rovine della società totalitaria. *La Seconda guerra mondiale è l'evento centrale del mito storico russo. Durante il regno di Vladimir Putin, mentre gli ultimi che hanno vissuto la guerra stanno morendo, gli eventi commemorativi si sono trasformati in carnevali che celebrano il vittimismo russo. *Nella Russia di Putin, gran parte delle elezioni erano state abolite del tutto: adesso governatori e senatori erano nominati, mentre i rappresentanti della camera bassa erano eletti su indicazione dei partiti tramite una modalità di voto ampiamente spersonalizzata. *Prima del 2012 la società era autoritaria. L’autoritarismo non chiede ai cittadini di mobilitarsi: nulla è politico, tutti se ne stanno a casa e si occupano dei fatti privati, mentre il governante fa ciò che vuole. Una società totalitaria è l’esatto contrario: i cittadini devono partecipare alla vita pubblica, tutto è politico, nulla è privato. Questo cambiamento è avvenuto dopo il 2012, in particolare dopo l’annessione della Crimea. ===[[Leonid Gozman]]=== *Abbiamo bisogno di valori tradizionali. Ma il principale di questi valori "russi" secondo {{NDR|Putin}} è la ''samovlastye'', il potere di una sola persona. Un potere che vale a tutti i livelli. Nella famiglia, per esempio, il padre è il padrone assoluto. Per questo motivo in Russia non abbiamo leggi contro la violenza in famiglia: se sono il capofamiglia, posso picchiare chi mi pare. E per lo stesso motivo in Russia non abbiamo i sindacati: il proprietario o il manager dell’azienda è una specie di padre. Come succedeva prima del 1861: il proprietario terriero era il "padre" dei contadini. Al livello più alto, quindi, tutti devono dipendere dal capo della nazione – che si chiami zar, khan o presidente. Così in Russia non abbiamo né un parlamento indipendente né un sistema giudiziario indipendente né media indipendenti. È la "tradizione russa". *In tarda epoca sovietica, non che mancassero gli intrighi, [...] i meccanismi per assicurare la sopravvivenza funzionavano, come, per esempio, la metropolitana. Quei meccanismi ormai sono scomparsi da molto tempo e quelli vecchi ora vengono distrutti davanti ai nostri occhi a un'inimmaginabile velocità. E con loro se ne andrà anche la vita a cui eravamo abituati: i computer, le automobili, fare acquisti senza dover mettersi in fila. *Persone che concordano nel giudicare orribile ciò che sta accadendo nel nostro paese, ritengono al tempo stesso che non si possa fare altrimenti, che per la Russia questo sia l'unico possibile ordine delle cose. Le emozioni antigovernative avrebbero dovuto essere coronate da un rifiuto reale di questi pregiudizi, dalla dimostrazione che nel nostro paese si può vivere diversamente. Purtroppo questo lavoro tra il grande pubblico non è stato fatto, si è discusso di questo problema solo fra «esperti». Così è successo che la gente, dopo aver visto queste efficaci denunce, dopo essersi indignata un po' degli episodi di corruzione e gli abusi, dopo aver compianto un po' le vittime, ritornava al solito tran tran. ===[[Lev Gudkov]]=== *Il cittadino tipico dell'era di Putin è simile a quello dei tempi sovietici ma più cinico. Utilizza le stesse capacità di adattamento al totalitarismo usate dal suo predecessore. Ma siccome non ci sono più i ''defizit'', l'"Homo Putinus" è relativamente soddisfatto del suo tenore di vita e non vuole perdere quel che ha. È cinico, appunto. Ogni visione del futuro è sparita. Quando c'era l'Unione Sovietica, le persone avevano un'esistenza pacifica e potevano immaginare un futuro radioso. Questo, almeno, prometteva lo Stato. Lo Stato di oggi non promette nulla. Certamente non la pace. *Il regime afferma l'idea dei valori primitivi come primari ai valori della persona. E questa posizione si accompagna sempre con l'idea della violenza. *La deriva è decisamente totalitaria. E la popolazione si è adeguata. Il regime è diventato più repressivo, ha allargato il suo controllo su aree che prima non rientravano nella competenza dello Stato. Sta rapidamente rafforzando il dominio sull'istruzione, sui media e su internet. Sono stati bloccati oltre 250 siti di notizie. *Quello del ''sovetsky chelovek'' (uomo sovietico) è un modello complesso, ma la sua caratteristica principale è di aver imparato ad adattarsi a uno stato repressivo. Pertanto, l'attuale inasprimento della politica repressiva e il rafforzamento delle strutture di potere lo stanno rianimando. Complice un'istruzione pubblica mai riformata, le nuove generazioni sviluppano le stesse capacità di adattamento alla repressione dell'Homo sovieticus. Tutte le abitudini tipiche di un'esistenza in una società chiusa si stanno oggi attivando, in parte sotto l'influenza della propaganda, in parte per la cultura politica di tipo sovietico che Putin vuol restaurare. ===[[Paolo Guzzanti]]=== *La sensazione è che dopo la distruzione della borghesia avvenuta sotto Lenin e Stalin, morti anche gli ultimi epigoni del dissenso, nella Russia di Vladimir Putin non ci sia granché. Certo, milioni di esseri umani che tirano la carretta cercano di ottenere delle licenze commerciali dal governo con cui vivere decentemente talvolta anche sfarzosamente, ma lo spirito dell’arte sembra entrato in letargo. *Se quella dell'era [[Leonid Il'ič Brežnev|Breznev]] e fino alle aperture di [[Michail Gorbačëv|Michail Gorbaciov]], meritò il nome di "Stagnazione", l'epoca più che ventennale di Putin potrebbe essere definita come l'età del disprezzo. *Tacete, arricchitevi, non date fastidio e obbedite: queste sembrano essere le parole d’ordine di una autocrazia disinteressata all’egemonia cultura e che si limita a scoraggiare, solo nei casi estremi sopprimere, tutto ciò che rappresenti un elemento di semplice fastidio per un governo. E il risultato è quello che abbiamo sotto gli occhi: non solo non rinascono Gogol e Tolstoj, ma il pianeta culturale russo, una volta splendido e clamorosamente produttivo. ===[[Andrej Illarionov]]=== *Dal mio punto di vista la classe media ancora non esiste. La Russia è il mercato più grande per la vendita di BMW, macchina diffusa soprattutto fra i burocrati di stato. Se i salari medi sono quelli che conosciamo, come è possibile? Questo non è un buon segno. Paradossalmente, quando la Fiat sarà la macchina più diffusa, allora inizierò a credere che esiste una classe media, che può permettersela grazie al salario. E faccia attenzione: i siloviki non hanno un disegno strategico nelle loro nazionalizzazioni, perché l'unico interesse è far tornare sotto controllo statale tutti i settori dell'economia che permettono di incassare denaro liquido. Come ha detto un politico russo, la Russia è un'azienda di stato e con le elezioni si scelgono i top managers di questa azienda di stato. *I poteri russi hanno già mostrato cosa intendano per sicurezza energetica. Anziché liberalizzare e privatizzare, stanno facendo l'esatto contrario sia all'interno del Paese sia fuori, cercando di imporre anche al resto del mondo metodi non di mercato. I [[G7|Sette]] saranno d'accordo? L'idea di educare la dirigenza russa allo spirito dei valori democratici è invece non professionale, inefficace, ridicola. *La Russia soffre di quello che io chiamo il male dello [[Zimbabwe]], perché dal 1991 ad oggi le libertà civili e i diritti politici sono stati calpestati, se non distrutti, proprio come accade in Zimbabwe. E questo nonostante la crescita economica avrebbe dovuto e potuto favorire il miglioramento di quese libertà. Il sistema di potere dei siloviki ha solo impresso una svolta autoritaria allo sviluppo della Russia: nell'attuale burocrazia governativa, il 77% proviene dagli apparati di sicurezza e solo il 23% dal servizio civile: questo non è un paese normale. *Questo Stato punisce la gente che vuole essere indipendente. *Sui mass media ufficiali russi si è scatenata un'isteria propagandistica contro Ucraina, Moldova, Georgia, Paesi Baltici, Europa, Usa. Sono finiti tutti tra i nemici internazionali dell'odierna dirigenza russa, e nel ruolo di principali bersagli di una nuova «guerra fredda» che di fatto si sta conducendo. Contemporaneamente sono emersi anche i nuovi amici: gli attuali leader di Bielorussia, Uzbekistan, Iran, Algeria, Venezuela, Myanmar, Hamas. *Un conto è vivere in un paese semi-libero, un altro è lavorare in un paese che è cambiato in questi anni ed ha smesso di essere libero. Io non mi riconosco più in questa Russia. ===[[Vladislav Inozemcev]]=== *I regimi autoritari basati su una persona raramente vivono più a lungo del proprio fondatore, ma il modello russo potrebbe svilupparsi in modo diverso: aprendo sorprendentemente la strada a una trasformazione del regime, per sopravvivere ben oltre il 2030. *L'unico strumento di destabilizzazione che consideravo e considero tuttora è il conflitto all'interno delle élite russe, ma questa possibilità è stata eliminata dagli occidentali con l'imposizione di sanzioni uniformi contro tutti i membri significativi dei gruppi d'élite. In questo modo la Russia è diventata l'unico posto adatto alle loro vite e tutti loro, a prescindere da ciò che si pensa di Vladimir Putin, non sono altro che compagni di viaggio. Mi sembra quindi che le possibilità di scalzare il regime siano piuttosto scarse e che l'Occidente dovrà coesistere con esso fino all'inizio del 2030. E quale sarà la strategia e la tattica di tale coesistenza non è più una questione che riguarda me, ma i politici europei.... *La Russia degli anni 2000 non assomigliava assolutamente all'Unione Sovietica degli anni '70: questo nuovo ordine autoritario è stato costruito senza mettere al bando l'informazione (anche ora internet è relativamente libero, ed è relativamente libero l'accesso alle risorse "ostili" al Cremlino) e senza chiudere i confini (i russi possono viaggiare senza troppi problemi anche in tempo di guerra). Riprodurre un sistema fortemente autoritario in una terra in cui la gente era individualmente libera, in grado di votare per diversi candidati, è stata un'impresa che gli analisti occidentali dovrebbero studiare. Poi, dopo il 2014, con l'annessione della Crimea, Putin ha trascorso circa dieci anni a cambiare le priorità dei russi: il cosiddetto "consenso crimeano" ha posto fattori geopolitici e ideologici al di sopra di quelli economici, diventando il terreno su cui la Russia ha potuto resistere a un decennio di sanzioni occidentali e al rallentamento economico senza grosse scosse politiche, almeno visibili, per poi affrontare la pressione esterna ancora più forte nata dall'avventura ucraina di Putin. *La Russia non è una potenza mondiale come fu l'Urss. La sua economia è meno di un decimo di quella Usa; le sue forze armate possono disturbare i vicini, ma non proiettare la propria potenza su scala globale. Ma allo stesso tempo, Putin è diventato un'icona per i globoscettici contemporanei, assurgendo al rango di principale ''asset'' del Paese. *La società russa del 2024 è una società morta dal punto di vista di un analista politico. Non è estranea all'empatia, anche se per molti anni le autorità hanno abilmente alimentato l'odio delle persone tra loro per svariati motivi (tra cui anche le differenze etniche e di genere) e incoraggiato la violenza, anche quella domestica. *La squadra di Putin ha utilizzato alla perfezione il proprio tempo al potere per trasformare senza scosse la società [...]. Negli anni 2000 avviarono un cambiamento del sistema sociale lento ma graduale, sostituendo libertà economica a espressione politica. Poi adattarono questo "nuovo corso" al costume nazionale, professando rispetto per la legge ma con clamorose eccezioni. Mescolando business e servizio pubblico. Le autorità riuscirono a gratificare la massa della popolazione con rialzi di pensioni e spese sociali, creando per la prima volta la sensazione di poter godere di una parte dignitosa delle ricchezze nazionali. Inoltre, Putin e i suoi iniziarono a comunicare in modo più chiaro e aperto di quanto facesse l'opposizione liberale. Solo in seguito il Cremlino passò alla lingua dell'odio, tirando una riga tra i "patrioti" e i "reietti". *Lo Stato russo è molto più solido di quanto fosse quello sovietico, anche perché i russi etnici sono ora l'80% circa della popolazione rispetto al 50% nell'Urss del 1989; mentre le tendenze separatiste ora vengono contrastate come anti-russe, non anti-comuniste. La Russia non appare più come una superpotenza globale, ma come un Paese che confina con l'Europa unita e con una formidabile Cina: più preoccupato dunque per la propria difesa. Un Paese spinto a considerare ogni cambiamento come un possibile motivo di indebolimento, quindi pericoloso per la propria gente. *Per la prima volta negli ultimi vent'anni, i russi hanno iniziato a vivere una vita relativamente normale: hanno ottenuto un numero significativo di libertà personali (tra cui la libertà di movimento e i diritti di proprietà) e di opportunità, la maggior parte delle quali non intendono nemmeno utilizzare (dall'accesso a una serie di informazioni ai viaggi all'estero). Negli anni Duemila, la politica è diventata una di queste opportunità non necessarie e il Cremlino si è affrettato a privare i cittadini della loro libertà più sottovalutata. ===[[Grigorij Javlinskij]]=== *La politica putiniana sta portando la Russia verso un vicolo cieco. La Russia ha bisogno di un vettore di sviluppo europeo: deve sviluppare la propria economia, la propria politica interna ed estera indirizzandole verso l’Europa. Invece avviene l’esatto contrario: la politica di Putin è una politica di isolamento, di avvicinamento alla Cina, una politica — come disse lo stesso Putin — di una «civiltà a se stante». È un grave errore. *La prima ragione {{NDR|perché non esiste opposizione in Russia}} è che non esiste un sistema giudiziario indipendente, laddove l'opposizione può appellarsi solo ed esclusivamente a una giustizia senza padroni. La seconda è che mancano dei mass media indipendenti a carattere nazionale, e ho in mente la televisione, il Primo e il Secondo canale. La terza ragione è che mancano finanziamenti indipendenti. Non esistono. In assenza di questi tre fondamenti è praticamente impossibile creare un'opposizione politica attiva. Ed è una dimostrazione lampante del fatto che in Russia non c'è democrazia. Perché non c'è democrazia senza opposizione. *Oggi in Russia vige un capitalismo di Stato. Non c’è né privatizzazione, né riduzione della spesa pubblica, né un aumento del ruolo del settore privato, manca un vero libero commercio, manca una deregolamentazione, mentre cresce il controllo statale sull’economia. La quota delle proprietà statali nell’economia è di oltre il 75%, la concorrenza è estremamente limitata, i gruppi oligarchici si espandono e sono loro a determinare la formazione del governo, l’indirizzo degli investimenti e della spesa pubblica. Una spesa pubblica enorme, un budget immenso destinato al settore militare, l’ampliamento dei monopoli sono tutte caratteristiche dell’attuale sistema economico russo, un sistema di capitalismo statale-monopolistico. *Putin dice che la Russia si sente più forte. Forse, ma perché è stata ingannata. *So che il problema sta nel sistema, non in una sola persona e questo sistema può durare a lungo. Dopo Putin, potrebbe arrivare qualcuno di peggio ancora. È sbagliato pensare che la colpa sia di una persona sola. È il sistema che è così: non c'è un parlamento autonomo, non c'è un sistema giudiziario indipendente, non c'è libera stampa, non ci sono partiti politici. Nessuno capisce che il problema sta nel sistema ed è un male. ===[[Grigorij Judin]]=== *È difficile, credo, per molte persone in Europa capire fino a che punto sia stata distrutta la concezione di essere soggetti, attori in politica. Qualsiasi discorso su qualsiasi tipo di azione politica, qualsiasi tipo di pensiero normativo, tutto è diventato illegittimo in Russia. Tanto per fare un esempio: anche solo pensare di discutere di migliorare qualcosa nelle nostre vite è già percepito come un'assurdità perché, per come è strutturato il mondo, le cose non possono essere migliorate. Questo è come i russi si approcciano alla vita e al loro posto nella vita politica. [...] E questo è un pensiero abbastanza diffuso in Russia. Un pensiero notevolmente sottovalutato ma che preclude qualsiasi possibilità di azione politica collettiva. Se non ti fidi di nessuno, perché dovresti impegnarti in qualcosa con il prossimo? Così uno finisce a preoccuparsi solo di sé stesso, dei suoi soldi, dei suoi affari personali. Quindi, credo, che l'intera questione della responsabilità della società russa sia del tutto irrilevante. *Non so se la gente ne sia consapevole, ma in realtà la concentrazione di potere in Russia è quasi senza precedenti per il nostro Paese. Non è vero che la Russia è sempre stata così. Ci sono probabilmente episodi nella storia russa in cui abbiamo avuto questa concentrazione di potere politico, ma non spesso. Probabilmente è successo con Stalin ad un certo punto. Probabilmente, anche se il paragone non è esatto, con Ivan il Terribile e, in una certa misura, con Pietro il grande. Altri, come Nicola I, hanno cercato di farlo, ma in realtà non ci sono mai riusciti. Quindi ora stiamo assistendo a qualcosa di quasi senza precedenti nella storia. Si tratta di uno Stato ultra-monarchico. Questa è l'immagine della struttura dello spazio politico. E questo vale per tutta la Russia, perché ovunque, a ogni livello, ci sono quei piccoli Putin che pensano fondamentalmente che usare la violenza e la forza sia l'unico modo per governare nel servizio pubblico e nelle imprese. Questa è l'intera filosofia. *Oggi in Russia si avverte un clima intenso, ed è una di quelle rare occasioni in cui Vladimir Putin entra in contatto con una parte significativa della società. Le sue teorie sfrenate non sono condivise da tutti, ma lui è in grado di entrare in contatto con le persone. E, cosa ancora più importante, è lui stesso a produrre questa emozione. E questa emozione è il risentimento, un risentimento mostruoso e infinito. Niente può placare questo risentimento. È impossibile immaginare cosa possa compensarlo. Non permette alle persone di pensare di stabilire qualsiasi tipo di relazione costruttiva con altri paesi. ===[[Vladimir Kara-Murza]]=== *L'intero modus operandi del regime di Putin è che le persone intorno a lui, non dimentichiamolo mai, non è solo un regime autocratico, è anche un regime cleptocratico, dalla classica definizione greca della parola "governato dai ladri"; quei ladri vogliono rubare in Russia e poi spendere e nascondere il denaro rubato in occidente, dove hanno i loro yacht, le loro ville, i loro conti bancari, o molto spesso le loro famiglie. Per anni e anni, i paesi occidentali hanno permesso che ciò accadesse. *La Russia è un paese europeo. Non è normale ritrovarsi con una dittatura in Europa, nel XXI° secolo. *Molto spesso, le persone in occidente vedono solo il lato ufficiale. Vedono Putin, la repressione, le azioni aggressive e la guerra in corso. Molto spesso si perde di vista l'altra faccia della Russia. L'altra faccia, ovviamente, è che nel mio paese ci sono milioni di persone che rifiutano e dissentono radicalmente da tutto ciò che il regime di Putin rappresenta, dalla cleptocrazia agli abusi, alle repressioni e ai crimini contro l’umanità che vengono commessi. *Sappiamo che arriverà un giorno in cui la Russia diventerà un normale paese europeo. Credo sia nell'interesse, non solo di noi russi ma anche di tutti voi della comunità internazionale, avere a Mosca un governo che rispetti i diritti e le libertà del proprio popolo e che si comporti da cittadino responsabile sulla scena internazionale. Sappiamo che quel giorno arriverà e tutto ciò che facciamo nel movimento di opposizione russo ha come obiettivo quello di cercare di avvicinarsi a quel giorno. ===[[Garri Kasparov]]=== *La Russia di Putin si può in un certo senso considerare il paese più mafioso del mondo, perché tutto il sistema si basa sulla fedeltà: a Putin prima di tutto, e poi in linea verticale verso il basso. Se sei fedele al Boss sei fedele al sistema, e quella è l'unica cosa che conta. Non importa se ti macchi di qualche crimine. *Lo Stato di Putin, oltre ai segni evidenti di una dittatura fascista, è anche uno Stato mafioso. A questo proposito, non ha analogie dirette con la Germania di Hitler o l'Urss di Stalin, perché non esiste un'ideologia. Da un lato questo lo rende più forte, perché se non c'è ideologia può trattare con chiunque: con l'estrema sinistra, con l'estrema destra. Dall'altro è più debole internamente perché, a differenza di una dittatura ideologica, nessuno vuole morire per un'idea *Oggi la Russia è un Paese in crisi profonda, controllato da una cupola di potere attorno a Putin, praticamente in mano all'erede del Kgb sovietico. *Ogni elemento della società è funzionale alla guerra.Il lavaggio del cervello inizia all’asilo. L’aborto non è vietato, ma di fatto impossibile. È pianificazione a lungo termine. Sotto Putin la Russia resterà in uno stato di guerra permanente. ===[[Botakoz Kassymbekova]]=== *Ciò che unisce coloro che sostengono il regime, l'opposizione liberale e la classe intellettuale è l'idea che il popolo russo sia la vittima per eccellenza: delle forze straniere o del regime di Putin. [...] Per essere popolari in Russia, bisogna sposare la narrazione del vittimismo e occultare temi come il colonialismo. *Essere russi sotto Putin significa appartenere a una casta imperiale, cioè a una casta superiore, che richiede di dare la vita per l’Impero. È significativo il modo in cui si cerca, soprattutto tra le minoranze, di motivare gli uomini ad andare in guerra: improvvisamente questi cittadini di seconda classe vengono considerati russi e devono sacrificarsi per la patria. *Una dittatura, senza libertà di espressione, media indipendenti o una società civile critica. È anche un impero coloniale che ha represso i movimenti nazionali fin dall'inizio, specialmente in Cecenia negli anni Novanta. [...] I diritti di autonomia sono stati ridotti progressivamente, ma la classe intellettuale di Mosca e San Pietroburgo non ha riconosciuto questa violazione, o in ogni caso non le ha attribuito la giusta importanza. ===[[Nicolai Lilin]]=== *I nostri discendenti ci ricorderanno come una società soggiogata da una lobby di oligarchi e governata da politici in simbiosi con la finanza corrotta. La cosa più preoccupante è che ormai tutto ciò viene percepito come normale. *Il popolo russo è povero, messo in ginocchio da un potere corrotto che finge la democrazia, ma pratica la dittatura. E quella post-sovietica è una dittatura neo-capitalista. *L'unica cosa importante che le élite al governo in Russia sembrano non capire è che non si può proporre per due decenni lo stesso identico programma solo perché questo, vent'anni fa, era popolare. Sembra che il tempo non scorra, all'interno delle prestigiose mura del Cremlino: le persone che lavorano in quel luogo sembrano non cambiare, non evolvere, non accorgersi che il pasese che governano (così come il resto del mondo) è mutato radicalmente. Le masse sono stanche dei rendiconti in stile nordcoreano che arrivano dalle faraoniche riunioni del partito Russia Unita, non ne possono più dei notiziari impostati sulla linea editoriale "lui, sempre lui". La gente non riesce a capire perché di nuovo, come durante gli anni dell'URSS, si debba vivere sotto la costante pressione ideologica che insegna che il resto del mondo è nemico, che tutti ci odiano perché siamo il paese più ricco e più bello al mondo – stranamente, però, pur esportando gas a migliaia di chilometri di distanza, abbiamo ancora il settanta per cento delle case e delle infrastrutture in Siberia (patria di quel gas) che si scaldono con la legna. *La Russia è uno dei Paesi più corrotti al mondo ed è sotto gli occhi di tutti. Il flusso di denaro dalla Russia ha fatto comodo a lungo all’Occidente, ora le sanzioni hanno stravolto il mercato tra l’Europa e la Russia. La situazione attuale fa comodo soprattutto agli Stati Uniti, che stanno realizzando il loro progetto di mantenere l’egemonia economica e militare in Europa. Per loro la Russia è un pericolo, non è un partner e lo vorrebbero come un vassallo. *La Russia non è mai andata contro corrente. È un Paese degradato, invivibile, antidemocratico. E la colpa non è di Putin. La responsabilità è di noi russi. Non siamo abituati a vivere liberi, siamo contenti se c'è chi decide per noi, non ci curiamo della corruzione dei potenti perché se potessimo faremmo lo stesso. I russi proteggono questa oligarchia organizzata. *Non ho più fegato per vivere in un Paese così, dove l'unica soluzione ormai è il suicidio. ===[[Ėduard Limonov]]=== *Esiste forse una regola per definire se oggi c'è la crisi o meno? Se lo valutiamo a partire dalla vita quotidiana dei russi, allora per quanto ricordi non si è mai vissuto così bene in Russia, meglio sia rispetto al periodo sovietico sia agli anni '90. Quindi lei è giunto alla conclusione che da noi ci sia la crisi… Forse sulla base di indicatori occidentali? È vero, rispetto a quegli indicatori viviamo peggio che nel 2011, ma questo non ci preoccupa. Il potere in Russia, il putinismo, oggi è meno peggio di prima, anche se gelosamente non intende avere concorrenti politici. *La Russia non soddisfa nessun requisito democratico, il potere di Putin è assolutista e senza alternative. *Secondo me il fatto che la Russia non si intrometta negli affari di altri paesi, non è cosa buona. Noi russi dobbiamo intrometterci negli affari di altri Stati e sostenere le forze di chi non è contro di noi. In Russia, in Lituania, in Francia e anche in Italia. ===[[Aleksandr Val'terovič Litvinenko]]=== *Fintanto che i cechisti governeranno la Russia, questo Paese e la sua gente non potrà aspettarsi altro che guerra e sangue. Il principale merito del governo settennale di Putin è che nel Paese governato dal Kgb viene deprezzata pienamente la vita umana, oggi la vita umana in Russia non vale proprio un bel niente. *Gradualmente ho preso coscienza del fatto che non stavo servendo la Russia ed il suo popolo, bensì una banda di criminali che di fatto avevano occupato il mio Paese, una feccia che manteneva la gente nel terrore e nella miseria, che rapinava la gente mettendosi in tasca miliardi di soldi rubati. *La Russia è un Paese che adotta il terrorismo di Stato come metodo, la sua politica estera ed interna è criminale e pericolosa tanto per i cittadini che la abitano, quanto per l'intera comunità internazionale. Le autorità russe basano la loro attività sulla violenza e sulla completa negazione delle norme universali della morale e del diritto. I suoi più alti ufficiali esortano pubblicamente alla violenza e all'omicidio e incitano all'inimicizia nazionale; queste dichiarazioni non fanno che rafforzare le loro posizioni all'interno dell'entourage di Putin. *Nella Russia di oggi in verità si sta effettuando un grandioso esperimento, che verrà studiato per secoli dagli studenti delle accademie dei servizi segreti di tutto il mondo; lo studio consisterà nell'individuare i metodi per contrastare i servizi segreti dell'avversario quando sono capeggiati da uno schizofrenico che soffre di paranoia. ===[[Sergej Medvedev (scrittore)|Sergej Medvedev]]=== *È tipico che il presidente veda la causa del deficit demografico nel crollo di due imperi, e non nei crimini del bolscevismo: non nella morte delle vittime del "Terrore Rosso" e della Guerra Civile del 1918-22, né nelle tre ondate di carestia del 1921-2, 1932-3 e 1946-7 (in cui morirono fino a 13 milioni di persone); non nella collettivizzazione degli anni trenta, né nella deportazione di interi popoli negli anni quaranta; secondo Putin, non aveva nulla a che fare con il "Grande Terrore" del 1937-38, o con le repressioni del dopoguerra... Anche se si è scettici sulla cifra di 66,7 milioni di persone eliminate dallo Stato (senza contare la guerra) avanzata da Aleksandr Solženicyn, stiamo comunque parlando di decine di milioni di persone. Erano tutte vittime della politica statale, sulla quale però il presidente Putin preferisce tacere. Per lui la tragedia non sta nel terrore dello stato, ma nel crollo dello stato e nella perdita del territorio. *È un potere imperiale, totalitario, mafioso... E mi piace usare anche la formula del “biopotere” di Michel Foucault, perché mira a controllare ciò che ha a che fare con il corpo degli abitanti, come abbiamo visto con la messa al bando delle persone LGBT, il divieto delle adozioni straniere, poi lo “spettacolare” aumento delle violenze corporali da parte dello Stato contro i cittadini: torture, stupri dei prigionieri con i manganelli, l’uso della forza bruta da parte della polizia contro i manifestanti... *Il cambiamento principale avvenuto in Russia negli ultimi quindici anni è che la guerra è diventata il linguaggio della vita quotidiana, proprio come i rituali militaristici sono diventati parte della propaganda di stato e della routine quotidiana. Da un lato, il culto della Seconda guerra mondiale e la religione della "Vittoria" si sono costantemente radicati nella coscienza delle persone e sono diventati l'ideologia statale non ufficiale. D'altra parte, il militarismo si è insinuato in ogni aspetto della vita, nelle celebrazioni pubbliche e nei festival rock, nelle scuole e nei cinema. Ovunque si sono svolte mostre di tecnologia militare e di armi leggere, i bambini sono stati vestiti con uniformi militari e gli è stato insegnato come assemblare e smontare i fucili automatici; anche i bambini sono stati messi in passeggini che sono stati trasformati in carri armati. Nel 2008, sono ricominciate le parate militari in Russia, cosa che non accadeva dai tempi dell'Unione Sovietica, e da allora ogni anno veicoli militari sempre più pesanti sono apparsi sulle strade cittadine, facendo a pezzi l'asfalto e le infrastrutture della città; è stato anche messo in mostra il missile balistico nucleare Topol-M. I presentatori televisivi hanno sbavato parlando di attacchi nucleari su Londra e Washington, minacciando di trasformarli in "polvere radioattiva", e nei suoi discorsi annuali al parlamento Putin ha mostrato film animati sui missili nucleari ipersonici russi che possono volare in tutto il mondo. Per quanto riguarda la propaganda di guerra, la Russia si è trasformata in una sorta di Corea del Nord. *La Russia è diventata il principale esportatore mondiale di guerra. In retrospettiva, questo sembra essere stato l'obiettivo strategico di Putin fin dall'inizio. Se il defunto Michail Gorbačëv è riuscito a neutralizzare la minaccia sovietica e ha ricevuto "il dividendo della pace", Putin ha rilanciato "la minaccia russa" e cerca il dividendo della guerra. Secondo lui, partendo da una posizione di debolezza, la Russia dovrebbe aumentare continuamente i rischi per tutti coloro che la circondano. [...] Poiché non è in grado di garantire pace e stabilità, la Russia del 21° secolo ha iniziato a specializzarsi nella produzione del rischio come un modo per promuovere i propri interessi, elevare il proprio status globale e intimidire i potenziali rivali. Nel 2020, la Russia aveva perso la sua potenza economica e diplomatica e, come hanno dimostrato i primi mesi della guerra con l'Ucraina, anche la sua potenza militare – nonché qualsiasi attrattiva del suo modello sociale, del suo potenziale scientifico e innovativo, dei suoi risultati nello Spazio e, dopo lo scandalo del doping a Soči, le sue prodezze sportive. Gli unici elementi rimasti del "soft power" russo erano la paura e la capacità di allentare la tensione. *La violenza è penetrata nella carne e nel sangue della società russa, è diventata la matrice di una collettività costruita su gerarchie e sottomissioni, sulla sottrazione e la distribuzione delle risorse in cui la forza bruta è ben al di sopra della morale e il potere vince sul diritto. Tale ordine è consacrato dal comportamento della classe dirigente che dà alla plebaglia le sue automobiline con i lampeggianti, che esce impunita dai tribunali, che viene immortalata nei discorsi del presidente Putin, il quale insegna che «i deboli si picchiano» e «bisogna farlo per primi», strappando così gli applausi della folla. *Negli ultimi anni, grazie alla diffusione di telefoni e tablet nei luoghi di reclusione e all’accessibilità dei social network, si sono riversati sugli utenti terabyte di testimonianze scioccanti di torture, sevizie e violenze che da decenni vengono perpetrate nelle prigioni russe e che sono ormai diventate la norma nei rapporti tra l’amministrazione e i detenuti e dei detenuti tra di loro. *Nel tentativo di creare tensione in tutto il mondo, la Russia sta inviando i suoi agenti del caos. Gli avvelenatori dell'Fsb e dell'intelligence militare, il Gru, hanno effettuato gli attacchi contro [[Aleksandr Val'terovič Litvinenko|Aleksandr Litvinenko]], [[Avvelenamento di Sergej e Julija Skripal'|Sergej e Julija Skripal']] in Gran Bretagna. I mercenari della compagnia militare privata russa [[Gruppo Wagner|Wagner]] hanno causato disordini in Siria, Libia e Repubblica Centrafricana e ora combattono in Ucraina. Nel 2014 le spie russe hanno fatto saltare in aria un deposito di armi nel villaggio ceco di Vrbětice e nel 2016 hanno tentato un colpo di stato in Montenegro. Gli hacker delle forze informatiche del Cremlino hanno attaccato infrastrutture critiche e i server del Partito Democratico negli USA, e sponsor segreti hanno finanziato gli ultra - il Rassemblement National di destra in Francia e l'Alternative für Deutschland (AfD) in Germania. Poi ci sono i corrispondenti del canale televisivo statale ''[[RT (rete televisiva)|Russia Today]]'' (RT), che diffondono notizie false sul coronavirus in Europa; e gli hooligan portati da Mosca soprattutto per provocare disordini ai Campionati europei di calcio di Marsiglia nel 2016... Nel novembre 2021, il Ministero della Difesa russo ha portato il caos russo nello Spazio. Distruggendo inespertamente un vecchio satellite russo mentre sperimentavano un'arma anti-satellite, i militari hanno creato una nuvola di 1.500 schegge ad altezza orbitale, che ha rappresentato una tale minaccia per tutti i voli spaziali pilotati che la Stazione Spaziale Internazionale ha alterato la sua traiettoria e preparato l'equipaggio per evacuazione.<br>All'inizio del 2022, quando la Russia ha iniziato a potenziare le sue forze militari al confine con l'Ucraina, preparandosi per una guerra totale, la produzione di caos e rischio è stata portata a un nuovo livello. Sono passate solo poche settimane prima che "l'esportazione della tensione" di cui parlava Putin alla fine del 2021 diventasse l'esportazione della morte. *Poiché la Russia non è in grado di garantire pace, cooperazione e stabilità, ha iniziato a specializzarsi nella produzione di tensione come strumento per promuovere se stessa, elevare il proprio status globale e spaventare gli eventuali oppositori. Il problema del paese è che, negli anni 2020, aveva esaurito quasi tutti gli attributi tradizionali del suo soft power. Le forme classiche delle esportazioni culturali russe risalenti alla seconda metà del XIX e XX secolo, che comprendevano la triade sovietica di arte, sport e scienza, sono state erose negli ultimi decenni. E anche se capolavori eterni come i romanzi di Lev Tolstoj o le sinfonie di Čajkovskij rimangono i biglietti da visita della cultura russa, la cultura contemporanea è scarsamente rappresentata sulla scena mondiale. Se prendiamo figure chiave di fama internazionale, come il regista Andrej Zvjagincev, lo scrittore Vladimir Sorokin, il regista d'opera Vladimir Černjakov o il direttore d'orchestra Vladimir Jurovskij, risulta che ora vivono e lavorano tutti fuori dalla Russia. [...] Negli oltre trent'anni trascorsi dal crollo dell'Urss, la Russia ha perso gran parte del suo potenziale scientifico e ora si trova al quarantasettesimo posto nel Global Innovation Index. Nel corso di questi tre decenni, solo tre russi hanno vinto il premio Nobel; inoltre, due di questi riguardavano scoperte fatte in epoca sovietica. Ora non ci sono premi Nobel per la scienza che vivono in Russia. ===[[Dmitrij Muratov]]=== *Ci sono due tendenze contraddittorie nella Russia di oggi. Da un lato, il presidente della Russia sostiene la realizzazione di un monumento per il centesimo anniversario della nascita di [[Andrej Dmitrievič Sacharov|Sacharov]]. Dall'altro, il Procuratore generale della Russia chiede l'eliminazione dell'organizzazione internazionale Memorial. Memorial provvede al ritrovamento delle vittime delle repressioni staliniane. E adesso la Procura accusa Memorial di "violazione dei diritti umani"! [...] Ma Memorial è stata fondata da Sacharov. *{{NDR|«Si può parlare di democrazia in Russia?»}} Esistono tribunali indipendenti, quando i processi non interessano la sfera politica o il grande business. Quando invece cominciano a toccare la politica o i grandi affari, allora i tribunali diventano di Stato e non più indipendenti. Per quanto riguarda la libertà dei mezzi di informazione, esistono media liberi nella carta stampata, ma certamente non esiste libertà in televisione: basta accenderla per capirlo. Quando succede qualcosa di grave, aspettano istruzioni. *La pratica della tortura in prigione o durante le indagini è viva e vegeta nella Russia di oggi. Abusi, stupri, condizioni di vita terribili, visite vietate, vietato telefonare a tua madre per il suo compleanno, detenzione illimitata. Persone gravemente ammalate vengono rinchiuse e picchiate durante la detenzione, ragazzi ammalati sono tenuti in ostaggio e subiscono pressioni per dichiararsi colpevoli senza alcuna prova contro di loro. *Nel nostro paese (e non solo) è comune pensare che i politici che evitano lo spargimento di sangue siano deboli. Mentre minacciare il mondo con la guerra è il dovere dei veri patrioti. *{{NDR|«C'è libertà di espressione in Russia?»}} No, non si può parlare di libertà nel ricevere e accedere alle informazioni. Le persone che vogliono sapere qualcosa leggono il ''Kommersant'', le ''Vedemosti'', la ''Novaya Gazeta'', i siti internet ''Gazeta.ru'', il settimanale ''The New Times'' e ricevono la foto completa del Paese. Comunque nella carta stampata c’è più libertà che nei media elettronici: in televisione non c’è libertà di parola nel modo più assoluto. Tutta la televisione federale, tutti i canali sono di pura propaganda; una grossa macchina di propaganda. E su internet da noi è diffusissimo il fenomeno del ''trolling''. ===[[Aleksej Naval'nyj]]=== *Abbiamo 20 milioni di persone che vivono sotto la linea della povertà. Decine di milioni che vivono senza la minima prospettiva per il futuro [...]. A Mosca la vita è sopportabile, ma basta spostarsi di 100 chilometri in qualsiasi direzione e tutto è in uno stato disastroso. *Comunico che io e i miei colleghi faremo di tutto per distruggere il sistema feudale che stanno costruendo in Russia. Distruggere un sistema di potere nel quale l'83% delle risorse nazionali appartiene allo 0,5% della popolazione. *Dopo 15 anni che è arrivata una valanga di soldi grazie al gas e al petrolio, agli abitanti non è rimasto nulla. [...] Un solo ed unico prodotto oggi è più disponibile rispetto al periodo sovietico, la vodka. A parità di potere d'acquisto, solo la vodka costa di meno. Questo vuol dire che a noi, cittadini di questo Paese, sono garantiti solo il degrado e l'alcolismo. *I processi contro di me rappresentano un esempio perfetto di come funziona il sistema giudiziario in Russia. In pratica, architettano accuse e disegnano vittime strada facendo. Di solito è difficile spiegarlo a persone che vivono in paesi rispettosi del diritto. Non è possibile, dicono, inventarsi di sana pianta trenta faldoni di documenti. Ecco, gli investigatori russi ci riescono. *Il più grosso errore degli occidentali è di mettere sullo stesso piano lo Stato e la gente russa. In realtà non hanno niente in comune, e la nostra peggiore sfortuna è che, tra i diversi milioni di persone che vivono qui, molto spesso il potere finisce nelle mani dei peggiori e più cinici bugiardi. Secondo un detto popolare, ogni paese ha il governo che merita, e molti credono che questo valga anche per la Russia. In caso contrario, di certo il popolo russo sarebbe insorto rovesciando il regime. Io non penso che sia vero. Un gran numero di miei connazionali non approva quello che sta succedendo e non lo ha scelto. Tuttavia, se non ti ribelli, la responsabilità è sulle spalle di ciascuno di noi, quindi anche sulle mie. E spetta a me lottare con maggior decisione per cambiare le cose. *In Russia, se sei attivo in politica, e tanto più se non supporti il regime, possono arrestarti in qualsiasi momento. Ti perquisiranno la casa, ti confischeranno beni. Requisiranno i telefoni dei tuoi figli e il computer di tua moglie. Durante una perquisizione avevano una gran voglia di filarsela con il nostro televisore. *La Russia è strutturata in modo che i rappresentanti di diversi ministeri federali sono letteralmente ovunque. Oltre al governatore, una regione ha un «ispettore capo federale» e rappresentanti di diversi ministeri federali. Qualsiasi decisione il governatore prenda può essere cassata da un funzionario che risponde direttamente a Mosca. La cosa può raggiungere picchi di assurdità. Per esempio, negli uffici del governo regionale di Kirov non c'era il wi-fi. Io proposi di metterlo. La saga meriterebbe un capitolo a parte, per un intermezzo comico. Solo ottenere che la mia proposta fosse discussa richiese cinque riunioni molto partecipate con il governatore, e anche allora il wi-fi non fu installato. *Non lasciatevi ingannare dall'illusione della forza e della strafottezza. Ma che forza è se ha bisogno di avvelenare di nascosto le persone e di rinchiuderle illegalmente? Dove sarebbe il sostengo popolare se riescono a vincere le elezioni solo eliminando i candidati indipendenti, e se la paura delle proteste li obbliga a chiudere le stazioni del metro? *L'unica cosa che in Russia continua a crescere è il numero dei miliardari. Tutto il resto è in declino. *La cosa più disgustosa, vile e ignobile di questo regime è che esiste per rapinare le persone più sfortunate, come veterani e pensionati. Sono a loro che succhiano i soldi. Da dove credete che venga il denaro per i palazzi e gli scopini da bagno che costano 50 mila rubli cadauno? I soldi devono ben venire da qualche parte: li rubano al nostro veterano. Ora non lo curano, ora non gli fanno gli esami di controllo, ora gli negano la sedia a rotelle, ora non gli danno le medicine, e tutto per potersi costruire un palazzo, per comprare un appartamento alle suocere di Putin, per assicurare a Medvedev i suoi quattro palazzi. *Non può continuare all'infinito che un Paese di 140 milioni di abitanti, immenso, il più grande del mondo, uno dei più ricchi al mondo, sia sottomesso a una banda di mostri che in realtà non sono nessuno, neanche negli oligarchi, perché quelli si sono fatti i capitali con il cervello e l'astuzia. Sono semplicemente i bassi ranghi del partito, che poi sono diventati democratici e oggi fanno i patrioti, e hanno ramazzato tutto quanto. Questo equivoco verrà superato col nostro lavoro. *Non sarò mai d'accordo con il sistema che è stato costruito nel Paese, perché questo sistema mira a derubare tutti i presenti. Abbiamo fatto in modo da avere una ''junta'' al potere. Ci sono 20 persone che sono diventate miliardarie, che hanno preso il controllo di tutto, dagli appalti pubblici alla vendita del petrolio. C'è un migliaio di persone che attinge alla mangiatoia di questa ''junta''. In realtà non sono più di mille: deputati, delinquenti. C'è una piccola percentuale a cui non piace. E ci sono milioni di persone che fissano il tavolo. Non smetterò di lottare contro questa banda, né di scuotere e agitare in ogni modo quelli che fissano il tavolo. Voi compresi. Non la smetterò mai. *Non vi è stato nel nostro paese nessun colpo di Stato, né strisciante né aperto, con a capo gente dei servizi segreti, non sono andati loro al potere, togliendolo ai democratici–riformatori. Son stati loro, i democratici-riformatori, a chiamarli, a invitarli, loro gli hanno insegnato come falsificare le elezioni, come rubare la proprietà di interi settori economici, come mentire sui media, come cambiare le leggi a proprio piacimento, come reprimere con la forza l'opposizione e addirittura come cominciare guerre idiote e inutili. ===[[Boris Nemcov]]=== *Il sistema putiniano è caratterizzato dalla fusione diffusa a tutti i livelli e manifesta tra funzionari e business, dalla partecipazione di parenti, amici e conoscenti all'acquisizione dei fondi pubblici e della proprietà statale, dall'inamovibilità del potere e dalla chiusura del suo sistema di funzionamento. *La Russia oggi può scegliere di raddoppiare le pensioni, invece di costruire e foraggiare basi militari a Cuba e in Venezuela. La mentalità della nostra gente è che non importa se siamo poveri, l’importante è che ci temano. *La Russia oggi rappresenta circa il 2% del pil mondiale. Gli Stati Uniti contano per il 27%, la Cina per il 15%, l’Europa da sola pesa per più del 25%: che tipo di impero può contare su statistiche del genere? *{{NDR|«Perché la politica liberista in Russia ha fallito?»}}<br>Perché l’eredità di trecento anni di schiavitù non è ancora superata. La nostra mentalità è storicamente quella degli schiavi. E poi perché la gente dalla mente più libera e indipendente è stata uccisa dai bolscevichi e da Stalin. L’intera genetica dei russi è cambiata. La Russia non ha sufficiente esperienza di liberismo. ===[[Oleg Orlov]]=== *È [...] inevitabile che la difesa dei diritti umani venga stravolta, in un paese in cui la legalità non esiste più. Oggi i russi che se ne occupano si trovano nella stessa posizione dei dissidenti d'epoca sovietica, loro predecessori. Cercare di farsi conoscere al pubblico russo ed estero diventa un obiettivo primario. *Il regime che si è venuto a creare in Russia non ha affatto bisogno che le persone riflettano. Ha bisogno di altro, di opinioni semplici come muggiti, e solo a sostegno di ciò che in questo momento le autorità proclamano giusto. Ormai lo Stato non solo controlla la vita sociale, politica ed economica del paese, ma aspira anche al controllo assoluto della cultura, invade la vita privata. *In pratica è tornata l’era del totalitarismo sovietico. Il numero dei prigionieri politici oggi è addirittura superiore rispetto a quello dei tempi di [[Leonid Il'ič Brežnev|Brezhnev]]. [...] Si è ritirato fuori il reato di alto tradimento, per cui si possono facilmente prendere 25 anni di galera, come nel caso del politico di opposizione [[Vladimir Kara-Murza]]. C’è poi l’articolo che punisce le "informazioni consapevolmente false" sulle forze armate: per poche parole si può esser condannati fino a dieci anni. E nella "cassetta degli attrezzi" predisposta dal regime per stroncare ogni dissenso va annoverato anche l’articolo che prevede una pesante responsabilità penale per chi organizza un’organizzazione "estremista", dove per "estremista" il giudice può intendere qualsiasi cosa non piaccia al governo. *L'intimidazione da parte del Governo avviene a diversi livelli. Inizia dai controlli infiniti, che ci obbligano a fornire volumi e volumi di documenti e rapporti, costringendoci a interrompere il nostro lavoro per lunghi periodi. Alla fine dei controlli, possono decidere di chiudere l'organizzazione o aprire un processo penale con l'accusa di estremismo. È un modo per silenziare le voci critiche. *Le masse aspiravano all'impero, all'uomo forte, al mito di Stalin. Opinioni rintracciabili sia "in vetta", fra le élite che dirigono il paese (dipendenti pubblici, forze di sicurezza, deputati, dirigenti di aziende pubbliche e oligarchi) sia "in fondo", tra i più poveri. Tra quelli che hanno Mercedes, yacht e castelli, e tra chi non ha neanche il bagno in casa. A tutti, però, il sistema autocratico di Putin nega qualunque diritto. *Non siamo tornati e non torneremo mai all'Urss. La Russia ha compiuto un percorso unico nel suo genere: dalla fine del totalitarismo sovietico si è passati a una debole democrazia e infine al ritorno del totalitarismo. Il totalitarismo odierno però non è comunista, ma appunto fascista perché si ispira a ideologie conservatrici. Ad accomunare il regime odierno all'Urss è il tentativo di ricreare un Impero, benché diverso. Il totalitarismo comunista aveva perlomeno un'idea di futuro seppur distopica e impossibile da realizzare. Invece adesso al potere nessuno ha un'idea di futuro. Per loro la cosa migliore è il passato. *Si contrappone la Russia al presente, al passato e al futuro degli stati circostanti (soprattutto di quelli europei); si afferma la superiorità della cultura russa (dove l'aggettivo non va inteso in senso etnico, ma imperiale); si nega l'esistenza stessa del popolo, della lingua e della cultura dell'Ucraina... tutto ciò è ormai la base della propaganda di stato. Quanto a negare la democrazia, affermare il culto del capo e sopprimere la dissidenza, non c'è niente da dimostrare, è una cosa che salta agli occhi... ===[[Nikolaj Patrušev]]=== *Il nostro Paese irrita i governanti degli Stati Uniti e dell'Europa con la sua indipendenza economica, l'autonomia dalle materie prime e il pensiero scientifico. *La Federazione Russa non solo persegue una politica indipendente di rafforzamento di un mondo multipolare, ma è notevolmente superiore all'America spiritualmente, eticamente e militarmente. *La Russia ha scelto la via della piena tutela della propria sovranità, della ferma difesa degli interessi nazionali, dell’identità culturale e spirituale, dei valori tradizionali e della memoria storica. Gli europei hanno fatto una scelta diversa. Hanno adottato i cosiddetti valori liberali, anche se in realtà si tratta del neoliberismo che promuove la priorità del privato sul pubblico, l’individualismo che sopprime l’amore per la Patria. Con una tale dottrina l’Europa non ha futuro. *Oggi il nostro Paese è in grado di garantire non solo la stabilità interna, ma anche la sicurezza del suo popolo dalle minacce esterne. ===[[Gleb Pavlovskij]]=== *Da noi, non esiste l’economia nell’accezione occidentale della parola. Ci sono reti orizzontali di nuclei familiari che si nutrono di economia statale. Negli anni ’90 e nei primi anni Duemila, si è creata un’economia di sopravvivenza in cui le élite e la popolazione sono divise. Quest’ultima chiede solo non di svilupparsi o progredire, ma di sopravvivere. Finché le élite lo garantiscono, possono fare quello che gli pare. È questo che gli osservatori occidentali faticano a comprendere. *Il nostro stato è un ibrido singolare tra una compagnia assicurativa e un casinò. A tutti è garantito che non scenderanno al di sotto di un certo livello, mentre allo stesso tempo si gioca una grande scommessa con i loro soldi sul mercato mondiale. Ma la gente non brucerà una compagnia di assicurazioni, perché con essa andrebbe in fiamme anche la loro assicurazione. *La spinta di questa utopia della Russia autarchica è la cosa peggiore che Putin sta facendo al suo popolo. Perché non è possibile, semplicemente. La Federazione russa è un progetto ultra-globalizzato, non potrà mai trasformarsi in una economia chiusa. Guardi quel che sta accadendo. Anche i settori creati per sostituirsi alle importazioni, si basano su alcuni elementi di importazione. In un regime di crisi, si dovranno cercare vie traverse per sostituire quella globalizzazione di cui la Russia è stata un fattore importante. *La verticale del potere è un sistema di accreditamento: devi letteralmente pagare per fare le cose. In dieci anni, la disponibilità delle persone ad amare Putin e ad essere d'accordo con tutto ciò che fa è cambiata radicalmente. Non c'è più. Prima nessuno poteva rischiare lo scontro – un governatore, per esempio – perché avrebbe sicuramente perso. Ma ora si è aperto uno spazio per il dissenso. Tutti hanno risorse. Putin può continuare a dispensare denaro per essere amato, ma ogni singolo ammiratore dovrà essere pagato. Quando dico pagamento, intendo bonus finanziari di qualche tipo. Abbiamo completamente finanziarizzato la politica. Le autorità esistono solo entro i limiti della loro capacità di concedere credito. E in questo senso il nostro sistema è assolutamente ideale, ciò che è richiesto nel mondo della globalizzazione. Il potere di Putin non sta nell'emettere ordini: non può ordinare nulla. Sta nel fatto che è lui che può entrare nel mercato mondiale in nome delle vaste risorse naturali della Russia. È un monopolio. *Nel primo decennio del nuovo secolo, io scrivevo messaggi ai vertici per dire che bisognava presentare le notizie e le nostre scelte in un certo modo. Allora la tivù era molto noiosa. Poi è arrivata l’Ucraina, che dal 2014 ha fornito un conflitto reale, che si poteva mostrare, e così è nata la propaganda di oggi, che agisce sulle persone normai e anche su chi le governa, in un processo inarrestabile di autoconvincimento. Quando finirà questo modello di potere, e finirà senz’altro, sarà ben difficile cambiare la percezione della gente. Per questo non ci saranno cambi bruschi di potere. Per questo occorreranno decenni per avere una Russia diversa. *Non abbiamo istituzioni che agiscano in modo regolare. Non abbiamo una burocrazia che svolga il suo ruolo. Il nostro sistema continua a saltare. Se non riesce ad affrontare una sfida, se ne allontana. E si allontana verso un luogo dove può simulare la forza. Se non riesce ad affrontare un problema in Ucraina, va in Siria. Se non riesce a risolvere un problema in Siria, comincia a dare l'impressione di influenzare le elezioni negli Stati Uniti, in Francia e in Germania. Questo è simile all'antica tecnica dei villaggi Potëmkin. Tuttavia, questo è un tipo di villaggio Potemkin in 3-D. È un villaggio Potëmkin flessibile e agile, che mobilita le risorse per utilizzarle al momento giusto, per presentare un quadro luminoso, se possibile globale. ===[[Anna Stepanovna Politkovskaja]]=== *A sentire i sondaggi, solo il 2% dei russi ha idea di che cosa sia scritto nella [[Costituzione della Federazione Russa|Costituzione]]. Il 45% ha dichiarato che il diritto più importante è quello al lavoro; solo il 6% ha menzionato la libertà di parola quale cardine della propria esistenza. *Ci siamo accorti tutti che la parola «pietà» è stata cancellata dal vocabolario del Governo. Il Governo oggi fa affidamento sulla crudeltà dei propri cittadini: la distruzione è incoraggiata, la logica dell'omicidio seguita e diffusa. In un contesto simile, ''per diventare un eroe devi uccidere''. *Così vanno le cose in Russia: per stilare perizie legali non sono i fatti che contano, ma chi li manipola. Il risultato di una perizia dipende da chi la effettua. *Così vanno le cose in Russia: se ammazzi qualcuno sei degno di rispetto. *Da noi il "cittadino" non vale niente, è un grumo di polvere, un granello di sabbia, un seme di papavero, non ha diritto neanche a essere protetto dal proprio governo. Bisogna essere un Putin per sentirsi cittadini. *È curioso. Passano gli anni, il Partito comunista non c'è più da un pezzo, ma alcune peculiarità del passato restano immutate. Come la patologica mancanza di rispetto per le persone in generale e, in particolare, per chi, nonostante tutto, lavora con dedizione e sacrificio. Per chi ama la causa che serve. Il potere non ha ancora imparato a ringraziare chi gli dimostra fedeltà. Lavori duro? Bravo, continua fino a che non crepi o fino a che non ne puoi più di sopportare. Il potere si fa di giorno in giorno più spudorato nel voler annientare i nostri migliori concittadini e nel puntare sui peggiori con la pervicacia di un maniaco.<br>Non c'è dubbio che il comunismo sia stato un danno tremendo per il nostro Paese. Ma quel che sta accadendo oggi è ancora peggio. *È una peculiarità del nostro Paese: se il sogno di ogni soldato è di diventare generale, quello di ogni criminale russo è di fare soldi legalmente. *Fu subito chiaro, inoltre, che un vecchio ceto stava rinascendo a nuova vita: la ''nomenklatura'', l'élite di governo, un anello fortissimo della catena di potere dell'era sovietica che stava marciando sui binari di un'economia a cui aveva saputo adattarsi in un batter d'occhio. I rappresentanti di questa ''nomenklatura'' hanno tutte le intenzioni di vivere nell'agio quanto i «nuovi russi», ma ufficialmente ricevono stipendi ridicoli. Non ritornerebbero mai indietro ai vecchi tempi sovietici, ma nemmeno i nuovi soddisfano del tutto il loro desiderio di ordine e legalità (che la società chiede con sempre maggior insistenza). Perciò perdono molto del proprio tempo ad aggirare la legalità e l'ordine costituito in favore del proprio arricchimento personale. La conseguenza è una rinascita assai rigogliosa della corruzione, che con la nuova-vecchia ''nomenklatura'' putiniana ha raggiunto vette inattingibili per i comunisti o per El'cin e compagni, una corruzione che stritola le piccole e medie imprese (e la classe media con loro) e sostiene («fa fiorire», cioè predilige quali erogatori di tangenti) i grandi e i grandissimi gruppi e i monopoli paragovernativi, che sono quelli che portano alla Russia le entrate maggiori, le più stabili, e non solo ai manager e ai padroni del vapore, ma anche a chi, nello Stato, offre loro protezione (e in Russia non si fanno grossi affari senza sponsor nel governo). Sullo sfondo di tale e tanto sfacelo – che nulla ha a che spartire con il mercato – la nostra nuova «''nomenklatura'' di partito» (hanno ricominciato a chiamarla così, come in epoca sovietica) è rosa da una forte nostalgia per l'URSS, per i suoi miti e i suoi fantasmi. *In Russia, oggi, i veri democratici sono quelli che votano «nessuno». È gente che va a votare – dunque cittadini consapevoli –, che pensa, ma è disgustata da chi è al potere. *L'idea dell'oligarchia di Stato è un parto di Putin e di una ristretta cerchia di persone attorno a lui. Il concetto è il seguente: le entrate principali della Russia si devono all'esportazione di materie prime, dunque lo Stato deve averne il controllo totale. E nella mente di Putin e della sua amministrazione, lo Stato sono loro. Dunque loro devono controllare il grosso delle entrate, perché sono i più intelligenti e sanno meglio di chiunque altro di che cosa ha bisogno la gente e come gestire i flussi di capitale provenienti dal commercio delle materie prime. [...] Non c'è bisogno di dire che sul trono dei supermonopoli siedono ex čekisti (KGB) diventati oligarchi. Putin si fida esclusivamente di loro (sarà perché vengono dallo stesso mazzo?) e della loro capacità di capire che cosa serva ai russi. Per l'amministrazione del presidente ciò significa che soltanto loro sanno distribuire «equamente» il sovraprofitto delle materie prime. Tradotto: tutto deve passare per le loro mani. *L'uomo russo di oggi, l'uomo dell'era Putin, ha il cervello offuscato dalla propaganda e per buona parte è tornato a pensare da bolscevico. Ma non ha disimparato del tutto a pensare con la propria testa, come era autorizzato a fare con il presidente El'cin. Oggi un russo non avrà fretta di rispondere alla domanda se un processo debba per forza essere politico o se debba, invece, fare i conti solo con la legge. Anzi, è molto probabile che chieda del tempo per rifletterci... *La linea politica attuale è prettamente neosovietica: non uomini, ma ingranaggi costretti a realizzare incondizionatamente gli azzardi politici di chi ha preso il potere. Ingranaggi senza alcun diritto, nemmeno quello a una morte dignitosa. *La nostra non è una società. È un'accolta di cellule di cemento non collegate tra loro. In una c'è un Eroe. In un'altra un sostenitore di Jabloko. In una terza [[Gennadij Zjuganov|Zjuganov]], il leader dei comunisti. Eccetera eccetera. Insieme, a migliaia, potrebbero formare un popolo. Invece sono impermeabili ai sentimenti. Quando una sta male, si strugge perché nessuno le offre una spalla su cui piangere. E se proprio le altre cellule le rivolgono un pensiero, è solo superficiale. Ci pensano qualche attimo in più solo quando anche loro si ritrovano a stare malissimo.<br>Il potere mira a rendere le cellule ancora più impermeabili, a separare le persone, ad aizzarle le une contro le altre: ''divide et impera''... E la gente lascia fare. Questo è il problema. Ecco perché la rivoluzione russa è tremenda quando scoppia: le cellule si disgregano solo quando il livello delle emozioni negative diventa intollerabile. *La politica russa è, come sempre, una politica di fondi neri. Senza i quali nulla si crea e nulla si distrugge. Il denaro sporco è il principio secondo il quale si formano tutti i rami del nostro sistema di potere. Che per sopravvivere non ha bisogno di ordine e di norme ben delineate, ma di un caos fomentato artificialmente. *La Russia è un Paese stabile, come no. Ma di una stabilità mostruosa, nella quale nessuno chiede giustizia a tribunali di un asservimento e di una faziosità lampanti. Chiunque abbia un po' di cervello non cerca protezione presso le istituzioni intese a far rispettare la legge e a mantenere l'ordine, perché sa che sono corrotte fino al midollo. Il linciaggio è all'ordine del giorno, nelle azioni e nella coscienza della gente. Occhio per occhio, dente per dente. *«Mattaccino», da «matto», è una vecchia parola per dire pagliaccio. [...] Mattaccini sono quasi tutti i giornalisti russi dell'ultima generazione e i mass media odierni. Un bel circo di mattaccini e buffoni. Il loro compito è divertire il pubblico, e se proprio devono scrivere di cose serie, l'argomento è uno solo: com'è bella la «verticale del potere» in tutte le sue ipostasi. *Migliaia di persone vengono umiliate e maltrattate, e nessuno fiata. Quello che si spaccia per un popolo eletto da Dio e che di Dio è latore, un popolo che si crede una superpotenza (ed è stuzzicando questi sentimenti che Putin ha portato avanti la sua politica), si è rivelato fatto di omuncoli, sottoproletari, filistei corrotti, spregevoli borghesucci dissoluti che non vedono oltre il proprio naso. Che si oppongono e dissentono solo di fronte a un piatto vuoto o perché lo Stato ha tolto LORO qualcosa. Perché se la togliesse al vicino, non starebbero certo a sindacare. *Negli ultimi anni siamo diventati molto più rozzi. E molto più vili. È una tendenza evidente, e lo diventa sempre più man mano che la guerra nel Caucaso continua, trasformando vecchi tabù in abitudini consolidate. Omicidi? Roba di tutti i giorni... Furti? Che c'è di male! Sciacallaggio? È la norma. I crimini non trovano una condanna non solo in un'aula di tribunale, ma nemmeno nell'opinione pubblica. Quel che prima era vietato, ora è lecito... *Non c'è popolazione meno sicura di sé dei cittadini russi. Dubitano di tutto, anche se non c'è ragione di dubitare. *Sono pochi i risultati positivi della Russia di Putin: l'economia è ancora controllata dagli oligarchi, l'assistenza sociale è inesistente. E allora, su quale base è possibile costruire una politica interna? Sulla nostalgia della grande Unione Sovietica e su quella dell'Impero, perché abbiamo sempre tanta voglia di sentirci "grandi". *Un tale sistema – giudici corrotti, elezioni falsate, presidenti che se ne fregano spudoratamente dei cittadini – può esistere solo se la gente non protesta. È su questo che conta il Cremlino: oggi come oggi [...] ciò che non deve mai mancare in Russia è l'apatia, radicata nella convinzione quasi unanime che il potere «sistemerà» comunque tutto a proprio vantaggio. Elezioni comprese. E più si vota, più la gente se ne convince. Più se ne convince, più se ne frega di tutto e di tutti. Più se ne frega, più è indifesa e muta. Più è indifesa, più il potere se ne approfitta. Non solo in materia di elezioni, ma anche nella vita di tutti i giorni. È un circolo vizioso. Ma pare che alla maggioranza il vizio non dispiaccia. La gente ha un fremito solo e soltanto quando è coinvolta in prima persona. ===[[Vladimir Putin]]=== *Ho già detto molte volte come vorrei vedere la Russia. Lo dico di nuovo: deve essere orientata al futuro, essere molto moderna, il sistema politico deve essere flessibile, l'economia deve fondarsi sulle tecnologie avanzate, la produttività del lavoro deve moltiplicarsi. *Il numero dei partiti politici da noi è aumentato di parecchie volte, negli anni precedenti abbiamo liberalizzato le regole per la loro costituzione e il loro avanzamento sulla scena politica regionale e nazionale. Si deve solo essere validi e sapere lavorare con l'elettorato, con i cittadini. *La Russia da tempo non è più un pezzo dell'Unione Sovietica frantumata, ma una nazione sicura di sé, con un radioso futuro e una popolazione splendida. *La Russia praticamente non ha più basi militari all'estero. La nostra politica non ha un carattere globale, offensivo o aggressivo. Pubblicate sul vostro giornale la mappa del mondo, indicando tutte le basi militari americane e vedrete la differenza. *Non è stata colpa della Federazione Russa se i rapporti con i Paesi dell'Unione europea si sono deteriorati. La scelta ci è stata imposta dai nostri partner. Non siamo stati noi a introdurre certe limitazioni nel commercio e nell'attività economica. È stato fatto contro di noi e siamo stati costretti ad adottare contromisure. ===[[Jan Račinskij]]=== *Abbiamo altrettanti prigionieri politici quanti ne avevamo prima della perestroika di Gorbaciov. L'eredità stalinista è parte del regime di Putin. È inquietante il fatto che si stiano espandendo i poteri extragiudiziali di vari organismi, come ai tempi di Stalin. Non serve un tribunale per decidere che sei un "agente straniero", per esempio. E si è tornati a perseguire le persone per le parole che pronunciano. Le leggi sovietiche che nel dopo-Stalin riabilitarono le vittime del dittatore stabilivano che non si può reprimere il diritto di parola. Le leggi recenti che prevedono pene anche superiori a 10 anni per chi dice cose che divergono dalla linea ufficiale del governo sulla "operazione militare speciale" in Ucraina invece fanno proprio questo: annullano il diritto di parola. *I diritti umani in Russia non esistono più. È stata eliminata la libertà di riunione, soppressa quella di associazione, fortemente limitata quella di parola. I media sono sotto il completo controllo dello Stato, che impone nei palinsesti e nella linea editoriale il suo unico punto di vista. E per quanto riguarda la Giustizia, non c'è il diritto a un giusto processo. La situazione più che grave è catastrofica. *In Russia non ci sono libertà, non esistono proprio. Perché le libertà civili si basano sulla legge e in Russia la legge non funziona. O meglio, funziona finché non dà fastidio alle autorità, se diventa un ostacolo la si dimentica. Di conseguenza, non ci sono libertà. La libertà di parola resiste soltanto in parte entro le mura della propria "cucina". Non esiste libertà di stampa, né di assemblea né di voto. *La comunità internazionale ha chiuso per troppo tempo un occhio davanti alle sfacciate azioni delle autorità russe. Si pensi alla reazione alle guerre in Cecenia e agli eventi successivi, che è stata troppo lenta e mite. Abbiamo detto a lungo al mondo che un paese che viola i diritti dei propri cittadini diventa pericoloso per gli altri. *La Russia dovrà seguire la strada che fece la Germania post-nazista, per metabolizzare la sua Storia recente. Il ritorno a un percorso civile non è un compito per un solo decennio. *La Russia non può trasformarsi in una grande Corea del Nord. Per molte ragioni, la Russia non ha altro futuro se non in Europa. Ma questo futuro è stato allontanato di molto e si continua a volerlo lontano. *Le autorità non si preoccupano più della loro reputazione e non si vergognano di nulla, a differenza, per esempio, dei tempi di Breznev. *Le autorità vogliono dimenticare il passato. Il loro obiettivo è "make Russia great again". Non è un fenomeno puramente russo, ma altrove non implica le conseguenze disastrose che vediamo qui. E la memoria dei crimini commessi sotto l'Urss non si inquadra nel dipinto fiabesco del passato che le autorità vogliono disegnare per rendere la Russia di nuovo grande. Perciò sopprimono le ong che studiano il passato, chiudono gli archivi e, sebbene non incoraggino le iniziative locali di glorificare Stalin, non le fermano. *Subito dopo l'ascesa al potere di Vladimir Putin, la nuova leadership russa e i servitori della sua ideologia hanno scatenato furiose, aggressive "guerre della memoria" contro gli Stati vicini – Estonia, Lettonia e Ucraina – attingendo a mani basse a stereotipi e cliché sovietici. Ovviamente non in nome della "verità", ma solo per il proprio tornaconto politico. ===[[Christian Rocca]]=== *La Russia è uno Stato terrorista, guidato da una cosca di mafiosi paranoici e popolato da milioni di volenterosi carnefici di ucraini e delle libertà occidentali, a questo punto altrettanto colpevoli dei loro leader o perché incapaci di fermare la mattanza orchestrata dal Cremlino o perché conniventi con le politiche stragiste di Putin e con i suoi crimini contro l'umanità. *La Russia provoca il caos nelle società occidentali, manipola il consenso con l'ingegnerizzazione delle fake news, corrompe i processi elettorali, finanzia le forze estremiste ed eversive allo scopo di indebolire le democrazie liberali e di riconquistare il controllo dei paesi un tempo colonizzati o sotto la sfera di influenza sovietica, e sfida il mondo libero in Medioriente e in Asia, alleandosi con i peggiori aguzzini mai apparsi sulla faccia della Terra, aiutandoli e facendosi aiutare.<br>Gli unici a capirlo, e a spiegarlo in tutte le lingue possibili, sono i paesi che dalla caduta del Muro di Berlino e dal crollo dell'Unione Sovietica si sono affrancati dal colonizzatore moscovita, e che oggi vivono con grande preoccupazione il revanscismo imperialista russo. Loro sanno che non si tratta di chiacchiere, ma di una minaccia esistenziale. E quindi si mobilitano, e avvertono gli europei occidentali del pericolo. *Oggi la Russia non ha nessuna capacità attrattiva, né culturale né economica, con una società chiusa, un prodotto interno lordo inferiore a quello dell'Italia nonostante le ingenti riserve energetiche e una povertà diffusa da paese sottosviluppato. Per questo il cerimonioso inchino bieloitaliano alle bugie del Cremlino risulta ancora più stravagante. ===[[Mikheil Saak'ashvili]]=== *Da una parte ci sono gli americani che ci danno assistenza, programmi, sostegno internazionale, sono contenti se abbiamo successo e non vogliono niente in cambio. Dall'altra abbiamo i russi che dicono "Se non state dalla nostre parte vi renderemo la vita impossibile, bloccheremo gli ingressi, ritarderemo la concessione dei visti, faremo in modo che voi abbiate ogni sorta di problemi". Lei da che parte starebbe? *È un paese che sta cercando di riconquistare un orgoglio imperialista, un primato nel mondo. Ma ho l'impressione che non sappiano neanche loro cosa devono fare esattamente. Io credo che se i russi decidessero di avere relazioni più moderne con i loro vicini potrebbero tornare a essere di nuovo grandi. *Non è l'Unione sovietica, è gente che ama troppo il denaro. Sono molto legati all'Occidente, preferiscono la Costa Azzurra a quella dell'Abkhazia, hanno molti soldi nelle banche svizzere e i loro figli sono tutti a studiare in Francia e in Gran Bretagna. ===[[Ol'ga Aleksandrovna Sedakova]]=== *C'è stata una restaurazione del modo sovietico di governare il paese. Che si esprime nella "verticale" del potere, il recupero del culto di Stalin in certe trasmissioni radiofoniche, la glorificazione del passato sovietico, l'emarginazione della lettura della storia fatta da Solzenicyn e da Grossman, annullata per riproporre lo stesso quadro di prima. Poi c'è stata l'irregimentazione dei media. Non c'è più nessuna tivù indipendente, solo radio Eco di Mosca e qualche pubblicazione minore danno voce all'opposizione, ma sono sempre sotto minaccia di chiusura. Putin ha virtualmente eliminato la libertà di stampa e di riunione politica. Il sistema giudiziario, poi, è completamente dipendente dal potere. E i rapporti coi paesi stranieri sono degenerati. Siamo più isolati che ai tempi dell'Unione Sovietica, è stata risuscitata la contrapposizione con gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e il resto del mondo. *Ciò che abbiamo oggi è una specie di mescolanza fangosa in cui troviamo anche tracce di stalinismo, citazioni prese dal fascismo e nazismo. Il carattere centrale di questo regime non è apparso subito così evidente. Penso che la ragione centrale da dieci anni sia l'opposizione della Russia all'Occidente. O più in generale al mondo intero. È un'ideologia speciale, non così diretta come il vecchio marxismo-leninismo. Si crede nella violenza come unico modo per risolvere tutti i problemi del mondo: vi è una fede nella vocazione messianica della Russia. Ma al resto del mondo questa Russia non offre più la prospettiva di un futuro luminoso come invece pensava di fare l'Unione Sovietica, ma solo la distruzione totale, la trasformazione – per prendere le parole di Putin- in polvere radioattiva. *I nostri nuovi ideologi, che sono storici dilettanti, cercano di costruire il mito della storia russa come una storia immutabile, in cui per esempio l'imperatore Nicola II, ucciso dai Bolscevichi, può apparire accanto a Stalin. I rivoluzionari come Lenin, i "liberali" come l'imperatore Alessandro II, il grande riformatore, non vengono tenuti in considerazione, mentre uno zar come Ivan il Terribile assurge a modello. *Il corso ufficiale del nostro stato vuole mettere a confronto la Russia (sovrana e singolare) e l'occidente, cioè tutta la civiltà cristiana (o post-cristiana) e umanistica. Questo è un disastro. La Russia per me è sempre stata una parte del mondo europeo, una parte della civiltà cristiana, con tutta la sua singolarità (ma quale popolo europeo non è "singolo"?). La cortina di ferro alzata nei tempi di Gorbaciov sta calando di nuovo. La propaganda costruisce l'immagine caricaturale di un'Europa ridotta ai matrimoni omosessuali, al libertinaggio morale senza confini, eccetera. Il mio lavoro con Dante è in un certo senso un atto di resistenza. Voglio che in Russia sia conosciuta l'Europa che amo: l'Europa geniale, dei grandi pensatori e artisti, dei santi e dei filantropi. L'Europa dove la dignità della persona umana è indiscutibile. Nel progetto della "Russia sovrana" di Putin sta al centro lo stato, che acquista valore sacrale. E tutti gli idoli chiedono sacrifici. All'idolo dello stato si offre il sacrificio della vita umana. *La presa della Crimea, la guerra nel Donbass, sono manifestazioni di un nuovo progetto generale per la Russia: un progetto che definirei revanscista e ideologico. Si cerca di tornare nel passato, e non ai tempi di Breznev, ma a quelli prima di Krushev e della sua "destalinizzazione". Stalin è di nuovo considerato "pater patriae", l'eroe nazionale. Ci sono i suoi ritratti ovunque, soprattutto in rapporto all'anniversario della vittoria (1945): è stato lui, il grande duce, ad aver vinto la guerra! E in tutto questo noi abbiamo i libri di Grossman, Solzenicyn, Astafiev! Sono davvero disperata. Con Stalin sta crescendo la nostalgia per uno stato stalinista, totalitario, dove tutti i dissidenti sono bollati come nemici del popolo, traditori degli interessi del paese. Così noi che partecipammo ai "moti bianchi" siamo ora "agenti pagati dagli Stati Uniti". Le fondazioni indipendenti, come Memorial (che custodisce la memoria di tutte le vittime del terrore stalinista), sono state dichiarate "agenti dell'influenza straniera". L'idea nazionale che arriva oggi dal Cremlino non è più quella comunista, però. Si chiama "patriottismo", e ognuno deve essere un "vero patriota". Ogni giudizio critico viene trattato come "russofobo" e censurato. Il concetto del "mondo russo" (secondo il modello di Pax romana) ha tutti i tratti dell'imperialismo militante, e testimonia lo sforzo - pazzesco, davvero - di restaurare l'Unione Sovietica. Un'utopia retrograda, pericolosa non soltanto per gli Stati vicini, ex-sovietici, ma per tutto il mondo. Il potere non permette a nessuno di dialogare. L'ultima zona libera rimasta è internet. *Molto oggi assomiglia all'Urss dei suoi giorni stalinisti più repressivi. Come allora c'è la richiesta di un sostegno pieno e incondizionato a qualsiasi decisione delle autorità. Ma c'è anche qualcosa di nuovo. Gli slogan e lo stile sono spesso presi direttamente dal Terzo Reich. Il regime sovietico camuffava la sua brutalità. Oggi la brutalità della soppressione forzata di elementi esterni e locali è praticata apertamente e non nascosta. L'ideologia comunista non esiste più. Invece del marxismo-leninismo e «dell'ateismo militante» c'è ora una torbida miscela di cattivo misticismo storiosofico, l'idea di una "Grande battaglia" in cui i russi dovrebbero essere pronti a morire e a distruggere il mondo intero insieme a loro stessi, per porre fine al "Male del mondo". Un misto di vendetta, aggressione imperiale, odio verso "loro", ossia, nel linguaggio ufficiale l'Occidente collettivo. E non c'è niente davanti. Nessun "futuro luminoso", come sotto il comunismo, e nessun futuro in generale. *Per alimentare l'autostima del cittadino oggi propongono una versione falsificata della storia, che enumera esclusivamente le vittorie militari. Nonché la «nostra» capacità di ridurli «tutti quanti» in «polvere radioattiva». Viene da dire che persino il comunismo era più umano, almeno voleva annientare tutti gli «sfruttatori» ma salvare i «lavoratori», conducendoli al «luminoso futuro». Invece qui tutti senza distinzione. ===[[Timothy Snyder]]=== *Il Paese di Putin porta all'estremo certe tendenze che si possono osservare altrove, come la disuguaglianza nella ricchezza pro-capite, la banalizzazione delle elezioni e la crisi economica. *L'essenza della politica estera russa è il relativismo strategico: non potendo diventare più forte, la Russia deve rendere gli altri più deboli; e il modo più semplice per rendere gli altri più deboli consiste nel renderli più simili alla Russia. Anziché risolvere i propri problemi, la Russia li esporta; e uno dei suoi problemi fondamentali è l'assenza di un principio di successione. La Russia si oppone alla democrazia europea e americana per assicurarsi che i russi non vedano che la democrazia potrebbe funzionare come un principio di successione anche nel loro Paese; i russi devono nutrire verso gli altri sistemi quella stessa sfiducia che nutrono verso il proprio. Se la crisi della successione che affligge la Russia potesse essere di fatto esportata – se gli Stati Uniti diventassero un regime autoritario – i problemi russi, pur rimanendo irrisolti, sembrerebbero perlomeno una cosa normale, e la pressione su Putin verrebbe a diminuire. Se l'America fosse quel faro della democrazia che a volte i suoi cittadini immaginano, le sue istituzioni sarebbero state molto meno vulnerabili di fronte alla ciberguerra della Russia. *La Russia di oggi soddisfa la maggior parte dei criteri {{NDR|del fascismo}} che gli studiosi tendono ad applicare per definirlo. C’è un culto per un unico leader, Vladimir Putin. Il culto della morte, legato alla seconda guerra mondiale. E poi il mito di un’età d’oro passata di grandezza imperiale, da restaurare con una guerra, proprio come nel caso di quella oggi in corso scatenata contro l’Ucraina. *La Russia sostiene i fascisti in tutto il mondo ideologicamente, finanziariamente e logisticamente. Chi è di sinistra potrebbe esser confuso al riguardo. Ma le persone di estrema destra certamente sanno che la Russia è il loro protettore e che la Russia è il loro modello. *Nella Russia del 21° secolo, "l'antifascismo" è semplicemente diventato il diritto di un leader russo di definire i nemici nazionali. I veri fascisti russi, come [[Aleksandr Gel'evič Dugin|Aleksandr Dugin]] e [[Aleksandr Prochanov|Aleksandr Prokhanov]], hanno avuto molto spazio nei mass media. ===[[Vladimir Georgievič Sorokin]]=== *L'attuale "verticale del potere" non differisce in modo significativo dalla piramide del potere creata da Ivan il Terribile. Naturalmente non è fatto di mattoni e legno, ma piuttosto di vetro e cemento. *La situazione attuale in Russia è talmente grottesca che mai sarei capace di descriverla posizionandomi nel presente. Forse, non è un caso se in questi ultimi vent'anni non è apparso un solo grande romanzo in grado di raccontare la società post-sovietica. *Mettendo da parte tutti i compromessi, mi chiedo se la Russia si stia muovendo nella direzione della democrazia. Non credo che lo sia! A poco a poco, la Russia sta tornando ad essere un impero autoritario. La cosa peggiore che può accaderci è l'indifferenza dell'Occidente, ovvero, se fosse interessato solo a petrolio e gas. *Nel nostro Paese ci sono persone speciali a cui è permesso fare qualsiasi cosa. Sono i sacerdoti sacrificali del potere. Chi non è membro di questo gruppo non ha alcun peso nei confronti dello Stato. Si può essere puri al massimo – proprio come lo era il magnate Michail Chodorkovskij – e tuttavia perdere tutto in un lampo e finire in prigione. *Ogni volta che incontri un funzionario minore, ti fa sapere che è al di sopra di te e che dipendi da lui. Si riflette nella mentalità da superpotere che nutre il Cremlino. Un impero esige sempre sacrifici dal suo popolo. *Si parla molto del fatto che la Russia sia una fortezza. Le chiese ortodosse, l'autocrazia e le tradizioni nazionali dovrebbero formare una nuova ideologia nazionale. Ciò significherebbe che la Russia verrebbe superata dal suo passato e il nostro passato sarebbe il nostro futuro. *Solo negli ultimi 15 anni i russi sono riusciti a vestirsi bene e a saziarsi. Tuttavia, le persone con la pancia piena tendono ad avere sonnolenza. Questo spiega, ad esempio, il disinteresse degli studenti. In nessun altro paese sono così apatici come da noi. *Tedeschi, francesi e inglesi possono dire di sé: "Io sono lo Stato". Io non posso dirlo. In Russia solo i membri del Cremlino possono dirlo. Tutti gli altri cittadini non sono altro che materiale umano con cui possono fare ogni genere di cose. ===[[Vladislav Surkov]]=== *All'estero, i politici accusano la Russia di interferire nelle elezioni e nei referendum in tutto il mondo. In realtà, la questione è molto più seria. La Russia si sta insinuando nei loro cervelli e non sanno cosa fare con la propria coscienza alterata. Dai catastrofici anni '90, quando il nostro Paese ha rifiutato i prestiti ideologici e quando abbiamo iniziato a dare il nostro significato agli eventi e abbiamo lanciato il nostro contrattacco informativo verso l'Occidente, esperti europei e americani hanno iniziato a ingannare sempre più spesso nelle loro previsioni. Le preferenze paranormali del loro elettorato li stupivano e li facevano infuriare. Confusi, annunciarono l'espansione del populismo. *Il modello contemporaneo dello stato russo inizia con la fiducia e tiene insieme la fiducia. Questo è ciò che lo differenzia fondamentalmente dal modello occidentale, che coltiva sfiducia e critica. È qui che attinge la sua forza. *Il nostro nuovo Stato, in questo nuovo secolo, avrà una storia lunga e gloriosa. Non sarà rotto. Agirà a modo suo, otterrà e manterrà i posti migliori nella champions league della lotta geopolitica. Prima o poi tutti coloro che chiedono alla Russia di "cambiare comportamento" dovranno rassegnarsi ad accettarlo così com'è. Dopotutto, che abbiano una scelta è solo un'illusione. *Il nostro stato non è diviso tra uno stato profondo e uno stato esterno. È intero e tutti i suoi componenti sono chiaramente visibili. Le costruzioni più brutali della sua struttura di forza sono sulla facciata, senza alcun artificio architettonico. La nostra burocrazia, anche quando imbroglia, non prende mai le pinze, partendo dal presupposto che "nessuno si fa fregare". *In questo nuovo sistema tutte le istituzioni sono subordinate allo stesso compito principale: quello di instaurare uno spirito di fiducia attraverso la comunicazione e l'interazione del capo supremo con i cittadini. Diversi rami del potere convergono sulla persona del leader. Il valore di questi rami è determinato solo dall'importanza e dalla vicinanza del loro legame con lui. Inoltre, i mezzi di comunicazione informali operano aggirando le strutture ufficiali e i gruppi d'élite. E quando la stupidità, l'arretratezza o la corruzione creano interferenze tra le onde di comunicazione con le persone, vengono prese misure drastiche per ristabilire il collegamento il prima possibile. *La Russia ha iniziato a ricostruirsi ed è tornata al suo unico stato naturale: un paese immenso, che estende e riunisce le terre di una comunità di popoli. Il ruolo immodesto che la storia del mondo ha attribuito al nostro Paese gli vieta di uscire di scena o di tacere tra le comparse. Non garantisce riposo e determina la natura ardua del nostro governo. *La solitudine non significa isolamento totale, ma nemmeno apertura senza limiti: ognuna di queste opzioni significherebbe ripetere gli errori del passato. [...] La Russia senza dubbio commercerà, attirerà investimenti, scambierà conoscenze, combatterà (perché la guerra è anche un modo di comunicare), parteciperà a progetti comuni, entrerà a far parte di organizzazioni, competerà e collaborerà, susciterà paura e odio, curiosità, simpatia e ammirazione. Solo che lo farà senza falsi obiettivi e senza disincanto verso se stessa. *La struttura multilivello delle istituzioni politiche, copiata dal modello occidentale, è qui talvolta vista come non necessaria e adottata solo per "fare come tutti gli altri". Quindi le differenze nella nostra cultura politica non sono evidenti ai nostri vicini: li irritano e li spaventano meno. Sono come gli indumenti da esterno che indossi per uscire ma non indossi mai a casa. *Non esiste uno stato profondo in Russia, ma esiste un popolo profondo. In superficie brilla l'élite. Secolo dopo secolo, con dinamismo (va riconosciuto), coinvolge il popolo in alcune sue attività: assemblee di partito, guerre, elezioni, esperimenti economici... Il popolo partecipa a queste attività, ma in modo un po' distaccato, non mostrandosi non in superficie, vivendo la propria vita nel profondo. [...] Le persone profonde mantengono sempre la propria opinione, sfuggendo a sondaggi, propaganda, minacce e altri metodi di studio e influenza diretti. A volte le persone fortunate riescono a capire chi è, cosa pensa e cosa vuole. Ahimè! questa conoscenza spesso non viene colta se non troppo tardi e dalle persone sbagliate. ===[[Zoja Svetova]]=== *Io, come i dissidenti sovietici, voglio che il potere del mio Paese rispetti la legge. Come singola cittadina rispetto la legge e vorrei che il potere del mio Paese facesse altrettanto. Se chi sta in prigione ha diritto di ricevere la visita del suo avvocato, allora voglio che ciò avvenga. *Io sono idealista e quindi spero, voglio credere che la Russia diventerà un Paese civile, e voglio credere che allora sarò viva e in salute e potrò vederlo con i miei occhi; e se non potrò vederlo io, lo vedranno i miei cinque nipoti. *La differenza principale tra la Russia sovietica e la Russia odierna è che oggi non c'è la Cortina di ferro, per lo meno non ancora. Oggi, a distanza di circa due settimane da quando i miei figli hanno scelto di trasferirsi in Georgia, ho preso un mezzo di trasporto e ho potuto raggiungerli tranquillamente; all'epoca non mi sarebbe stato permesso. Un'altra differenza è che oggi non ci sono più regole del gioco, perché le regole del gioco ora si fanno e si disfano senza preavviso, i servizi speciali possono cambiare le carte in tavola a seconda del momento: per esempio, se qualcuno dell'opposizione viene in Russia non so cosa lo aspetta, se può essere portato fuori, preso dai servizi speciali, subire un'esecuzione... *Nel corso di questi ultimi anni il governo russo si sta trasformando in un regime totalitario. Non solo la libertà di parola, ma la stessa libertà individuale viene sempre più minacciata: basti pensare alle vere e proprie persecuzioni nei confronti degli omosessuali e dei blogger che, attraverso i re- tweet sui social, diffondono informazioni considerate deleterie dal potere. Vengono perpetrate vessazioni anche verso chi ha partecipano a manifestazioni pubbliche. *Oggi non possiamo parlare di giornalismo in Russia così come generalmente lo concepiamo. Tutti i media liberi e indipendenti sono stati chiusi o bloccati, etichettati come agenti stranieri: un processo di censura che si è intensificato negli ultimi tre, quattro anni. Poco a poco, il potere russo ha sgretolato l’informazione indipendente, è la morte dei media. ===[[Elena Tregubova]]=== *Alcuni visitatori vengono spesso fuorviati riguardo allo stato della Russia perché vedono solo Mosca, una città internazionale come Londra o Tokyo. Ma una visita a una qualsiasi città di provincia dimostra che la stragrande maggioranza del paese è povera. *La differenza fondamentale tra quest'epoca e l'era sovietica sta nel fatto che allora si sapeva esattamente da quale parte delle barricate si stava, quando si forniva sostegno morale agli oppositori della dittatura. Ma oggigiorno, a causa della situazione favorevole sui mercati del petrolio e del gas, Putin ha le risorse per comprare la vostra indulgenza e il vostro silenzio. *La Russia è tornata ad essere una colonia di ex agenti del Kgb, che hanno cambiato solo il nome: una colonia ricca di carburante per un piccolo gruppo di commercianti di petrolio e gas che non donano nulla delle loro ricchezze a chiunque viva fuori dalla capitale. *Perché i leader di oggi – come i leader comunisti di un tempo – vedono ancora una volta la grandezza della Russia nel brandire missili e nel distruggere fisicamente chiunque non sia d'accordo? *Sono pronta a scommettere che oggi della reale situazione della Russia sapete molto meno che ai tempi della "cortina di ferro". Prima, all'epoca dell'Unione Sovietica, per lo meno sapevate molto bene che là, oltre la cortina di ferro, c'era l'"impero del male", una dittatura.<br>Oggi invece, al contrario, vi mostrano solo una bella scenografia, con al centro un sorridente Bush che stringe la mano al suo migliore amico, Vladimir Putin. *Vedo che il mondo è sempre più disposto a chiudere un occhio sulla cosiddetta democrazia russa, e io cerco di dimostrare che nel mio paese mancano gli ingredienti più importanti per fare una vera democrazia. Gli anni delle riforme di Eltsin sono finiti, adesso si può parlare piuttosto di crollo delle riforme liberali in Russia. ===[[Sandro Viola]]=== *Il declino demografico, se non lo si deve chiamare agonia, provocato dall'alcolismo e da strutture sanitarie fatiscenti, appare inarrestabile. L'Aids dilaga. Le infrastrutture sono quelle che c'erano sessanta o settant'anni fa in Occidente. Le campagne non sono ancora uscite dalla povertà e dal degrado dell'epoca comunista. La crescita economica è quasi totalmente dovuta all'aumento dei prezzi del petrolio e del gas, e dunque, come per ogni altro petro-stato, dovuta ad una congiuntura favorevole di durata incerta. La corruzione permea ogni segmento delle istituzioni e della società. Sulla decina di omicidi eccellenti commessi durante gli anni di Putin, non ce n'è uno su cui i tribunali abbiano fatto luce. *Il fatto è che certi tratti della presidenza Putin, che si dichiara democratica e liberale, ricordano la Russia sovietica in modo un po' più che simbolico. Non c'è niente di democratico e liberale, per esempio, nella persecuzione cui sono stati sottoposti in questi mesi i giornali e la Tv del gruppo Mediamost, che in tutto il paese sono i più critici verso il governo e il presidente. Redazioni perquisite, giornalisti intimiditi. [...] Ma ciò che più inquieta è che l'offensiva contro Mediamost, Reuters, Radio Liberty, gli ambientalisti e le associazioni che reclamano il rispetto dei diritti umani in Cecenia, è condotta con la vecchia accusa leninista di sabotaggio e collusione con agenti stranieri. Uno stile Kgb, per dirla in due parole, che induce a ripensare l'origine, la formazione, la cultura di Vladimir Putin. Un' idea Kgb del potere. *Il fatto è che noi continuiamo a parlare della Russia quasi fosse un paese come gli altri: i prezzi del petrolio e del gas che continuano a calare, la crisi finanziaria, la marea dei disoccupati, i piccoli segnali d'un possibile miglioramento dei rapporti con l'Occidente.<br>Ma la Russia non è un paese come gli altri. Negli "altri" paesi i giornalisti non vengono sparati al cuore o alla nuca. E se domani ne venisse ammazzato uno, il presidente della Repubblica di quel paese dove è stato commesso l'omicidio non direbbe, come disse Putin dopo la morte della Politkovskaja, che si trattava di "persona senza vero ascolto nella società". *La verità, infatti, è che la Russia è un paese ancora in bilico tra la spaventosa arretratezza lasciata da sette decenni di comunismo, e i pochi, sconvinti tentativi che il regime di Vladimir Putin ha fatto dal 2000 ad oggi per portarlo nella modernità. Tutta la rete delle sue infrastrutture - condotte d'acqua, elettricità, trasporti, strade, fogne - è per vastissimi tratti vicina al collasso, nonostante gli enormi introiti da petrolio e gas venuti alle casse del regime tra il 2001 e il 2008. *Quale settore sociale, quanti russi, sono oggi contro il regime? La Russia e i russi stanno meglio, molto meglio di quanto non siano mai stati, forse, nella loro lunga storia. Persistono sacche di grande miseria, mentre una Sanità pubblica da Terzo Mondo è impossibilitata a contenere il dilagare dell'Aids e di altre malattie endemiche. Infrastrutture fatiscenti o addirittura mancanti, ritardi tecnologici, agricoltura ancora arretrata di mezzo secolo e più rispetto a quelle dei paesi sviluppati. E infine la corruzione sempre più estesa e sfrontata, indomabile. Ma i redditi, specie nelle grandi città, sono aumentati, si va delineando una classe media, il vertiginoso aumento del numero delle automobili rende una tortura ogni percorso nel centro di Mosca. E persino i russi cui Putin non ha portato un po' di prosperità hanno motivi di soddisfazione. Le ferite che il loro nazionalismo aveva subito con il crollo dell'Urss e il caos degli anni di Eltsin, sono ormai rimarginati. *Un'opposizione di massa, in Russia, non esiste. Non esiste un pensiero liberale, se non confinato in piccoli gruppi di politici e intellettuali. La frase che i russi ripetono più spesso è come sempre «Po figu»: non me ne importa niente. [...] La filosofia di chi è stato perennemente maltrattato senza ragione né spiegazioni, buona per fronteggiare le asprezze d'ogni giorno ma anche per tapparsi le orecchie dinanzi ai discorsi complicati, astratti, come quelli sulla democrazia, le libertà, i diritti umani e politici. ===[[Demetrio Volcic]]=== *Le grandi contraddizioni che convivono nella Russia di oggi non sono immediatamente visibili per chi visita le grandi città. Le megalopoli russe sono globalizzate e nelle vetrine si trovano le stesse merci di una qualsiasi grande città del mondo occidentale. In quattro-cinque regioni russe la gente non vive peggio che nei paesi sviluppati dell'Occidente, in altre ottantaquattro il tenore di vita è paragonabile a quello del Messico, secondo l'opposizione liberale russa. In parte ciò dipende anche dalla divisione delle risorse. Ancora nel 2000 la spesa governativa era divisa in egual misura tra il centro e le regioni. Oggi al centro resta il sessantacinque per cento e il trentacinque al resto del paese. Il numero delle piccole aziende non è aumentato e sono in tutto un milione, cioè sette imprese per mille abitanti, mentre la media europea è di quarantacinque per mille, e negli Stati Uniti di settantacinque per mille. In Giappone nelle piccole imprese lavora l'ottanta per cento della popolazione, in Russia solo il dodici per cento. I russi si arricchiscono quando sono impegnati nei settori che sfruttano le materia prime. *Oggi, in Russia, un benestante è quindici volte più ricco di un povero e a Mosca il rapporto tra le due categorie è di quaranta a uno. Una società di questo tipo produce invidia sociale. *Tra i capi del paese non si parla di politica. Una frase finita sarebbe troppo, è meglio il silenzio condiviso, il tono di voce, il modo di far passare la sillaba attraverso le labbra. Nella cultura russa esiste la capacità di comunicare in questo modo tra le piccole comunità d'élite e andava benissimo per i dissidenti. Nessuno chiede chiarimenti, perché sarebbe banale; o si capisce, o non si capisce, e spesso si può anche stracapire. ===[[Anna Zafesova]]=== *Ai tempi di Stalin il «nemico del popolo» era un criminale da eliminare, all'epoca di Brezhnev la propaganda non mancava mai di sottolineare le origini etnicamente diverse dei dissidenti (perfino quelli etnicamente russi, come in quel pettegolezzo messo in giro dalla polizia politica sulle presunte radici ebraiche di Alexander Solzhenitsyn); sotto Putin gli intellettuali e gli attivisti bollati dal ministero della Giustizia come «agenti stranieri» sono obbligati a mettere questo marchio infamante su ogni loro pubblicazione, incluso un post sui social, per mettere in guardia il lettore russo da opinioni che un vero russo non dovrebbe mai esprimere.<br>Quali siano le opinioni reali degli abitanti della Federazione Russa non è dato sapere. *Di solito, in politica la stabilità viene apprezzata quando si sta bene, in momenti di relativo benessere, quando nessuno vuole cambiare. Nel caso della Russia, invece, la stabilità era apprezzata nonostante non si stesse proprio benissimo. Pur di non avere altri cambiamenti, altri shock, si preferiva conservare quel poco che si aveva senza rischiare più. *In un Paese dove le maestre denunciano i bambini (e i bambini le maestre) per un disegno pacifista, dove il leader dell'opposizione in cella perde 8 chili in 15 giorni perché torturato con la fame, la Tv inneggia alla bomba atomica, gli intellettuali decantano Stalin e i giudici tolgono i figli ai dissidenti, il limite dell'orrore è stato sfondato da tempo. Il paragone con l'[[Stato Islamico|Isis]] regge nella furia con la quale la Russia resuscita il suo passato più oscuro, cancellando con le sue mani ogni residuo rispetto o empatia che poteva suscitare. *Nei discorsi dei suoi politici, la Russia non è mai una «società», una «opinione pubblica» o una «nazione»: esiste il «popolo», che non ha stratificazioni né contraddizioni interne. Infatti nel linguaggio della propaganda dopo l'invasione dell'Ucraina sono riapparsi i «nemici del popolo» di staliniana memoria: il popolo deve essere unanime. Se la pensi diversamente non fai parte del popolo, e non è un caso che alla Duma riemerga regolarmente le proposta di togliere la cittadinanza ai russi scappati dalla guerra. Chi non è con noi, è contro di noi, un retaggio del comunismo, ma anche del mito dell'unità ortodossa, di un'identità tribale che fa esclamare ai bambini che litigano l'insulto «non ti comporti da russo», di una arretratezza politica e sociale che traballa di fronte alla complessità di una società moderna. *Quello che vediamo accadere oggi non sono i tormenti di una Russia nuova, che probabilmente non è mai nata, ma le convulsioni di quel che resta dell'esperimento sovietico, il prezzo che si paga per non averne compreso e abiurato gli orrori. Negli ultimi trent'anni, l'Occidente aveva spesso chiuso gli occhi sulle gesta del Cremlino, provando un sollievo enorme perché l'impero comunista si era dissolto pacificamente (le feroci guerre nel Nagorno-Karabakh, in Tagikistan, in Transnistria, in Georgia, erano considerate un «danno collaterale» accettabile), invece di produrre una seconda Jugoslavia in una potenza nucleare. Oggi, diventa chiaro che era soltanto una bomba a scoppio ritardato, e gli ucraini stanno pagando il prezzo terribile di questa sottovalutazione del pericolo. *Una delle tristi verità, che perfino gli intellettuali russi più critici fanno spesso fatica ad ammettere, è che i russi hanno reso la loro libertà spontaneamente, come un oggetto di cui non sapevano cosa farsene. Non erano stati vittime degli inganni della propaganda, verso la quale peraltro avevano accumulato parecchi anticorpi. Erano stanchi e stufi di un mondo incerto, vacillante, pieno di cose brutte come la corruzione e la criminalità, nel quale erano stati lasciati a se stessi. ===[[Volodymyr Zelens'kyj]]=== *{{NDR|I russi}} combatteranno per la democrazia solo quando capiranno di essere isolati su larga scala. Sono isolati dal mondo civilizzato. C'è una sola via d'uscita da questo isolamento: rispettare il diritto internazionale. Questa è già democrazia. Riconoscere la sovranità, l'integrità territoriale... Non solo dell'Ucraina. Di tutti i Paesi post-sovietici. *Il mondo non vuole più dare la mano ai leader russi di oggi. In tutti i sensi. Non solo una stretta di mano. Mi riferisco a questioni serie. Non possono partecipare a competizioni, campionati mondiali, eventi culturali, cerimonie degli Oscar, niente. Ecco cos'è l'isolamento. Nessuno ti dà più la mano. *La Russia si sta trasformando in una versione della [[Corea del Nord]]: un Paese in cui la vita umana non conta nulla, ma che dispone di armi nucleari e di un desiderio ardente di rendere la vita dei suoi vicini miserabile. ==Voci correlate== {{div col|strette}} *[[XXII Giochi olimpici invernali]] *[[Attentati in Daghestan del 2024]] *[[Attentato al Crocus City Hall]] *[[Avvelenamento di Sergej e Julija Skripal']] *[[Bombe nei palazzi in Russia]] *[[Conflitto russo-ucraino]] **[[Annessione della Crimea alla Russia]] **[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022]] *[[Corruzione in Russia]] *[[Crisi del teatro Dubrovka]] *[[Elezioni presidenziali in Russia del 2000]] *[[Elezioni parlamentari in Russia del 2003]] *[[Elezioni presidenziali in Russia del 2012]] *[[Elezioni presidenziali in Russia del 2018]] *[[Elezioni presidenziali in Russia del 2024]] *''[[Federal'naja služba bezopasnosti]]'' *[[Incidente del K-141 Kursk]] *[[Ingerenza russa nel referendum sulla Brexit]] *[[Morte di Aleksej Naval'nyj]] *[[Naši]] *[[Nostalgia per l'Unione Sovietica]] *[[Opposizione a Vladimir Putin in Russia]] *[[Pandemia di COVID-19 in Russia]] *[[Propaganda nella Federazione Russa]] *[[Proteste in Russia del 2011-2013]] *[[Proteste nella Federazione Russa del 2021]] *[[Putinismo]] *[[Rascismo]] *[[Ruolo della Russia nella guerra civile siriana]] *[[Russia]] *[[Russia Unita]] *[[Russiagate]] *[[Seconda guerra cecena]] *[[Strage di Beslan]] *[[Vladimir Putin]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Russia under Vladimir Putin|w_site=en|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Dittature]] [[Categoria:Storia della Russia]] er8eo71zje2492bh3iyc3ofyqkqti5n Circuito di Monte Carlo 0 202819 1415776 1409819 2026-06-05T19:15:59Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 1415776 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Circuit de Monaco, April 1, 2018 SkySat.jpg|thumb|Vista aerea del circuito di Monte Carlo (2018)]] Citazioni sul '''circuito di Monte Carlo'''. ==Citazioni== *Ho sempre adorato Montecarlo [...]. Una pista stretta, strettissima. È vero ci sono delle curve lente, ma a Monaco mi appassionavo perché non si può fare il minimo errore, era meraviglioso sfiorare i guard rail. A Montecarlo guidi. E guidi davvero. ([[Mauro Baldi]]) *Ho sempre amato Monaco come circuito perché è diverso da tutti gli altri. È un circuito che va oltre la semplice la pista, il prestigio che si respira è unico. ([[Alex Caffi]]) *Monaco è sempre una grande sfida per squadre e piloti. Per chi guida è sempre difficile arrivare al limite, oserei dire che intimidisce. C'è un crescendo di guida più intenso rispetto al solito, spingi i limiti sempre più in là e ti avvicini al muro. Se commetti un errore devi affrontare delle grandi conseguenze. È una pista molto bella da guidare dal punto di vista dei piloti, ma anche per il team, perché la gara si decide soprattutto al sabato {{NDR|in qualifica}}. ([[Kevin Magnussen]]) *Monte Carlo [...] è la storia, la tradizione, la leggenda della Formula 1. Un Gran Premio che possiamo definire anacronistico, folle, tutto quello che volete... ma non c'è Grande dell'automobilismo che non abbia legato il suo nome a quel tracciato. ([[Leo Turrini]]) *Non puoi commettere nessun errore perché, se ne fai anche solo uno, di solito la tua storia a Monte Carlo finisce lì. ([[Kimi Räikkönen]]) * Quante altre soluzioni "cittadine" ha proposto e continua a proporre la Formula Uno? Tante. Come per la [...] [[La Settimana Enigmistica|Settimana Enigmistica]], innumerevoli sono i tentativi di imitazione. Ce ne sta uno che si sia avvicinato al fascino (perverso) dell'originale? No, evidentemente no. ([[Leo Turrini]]) ===[[Jean Alesi]]=== *A Monaco hai sempre la sensazione di essere dentro la macchina davanti. *A Monaco le compressioni della pista sono maggiori, e dunque le componenti {{NDR|della macchina}} devono sopportare maggiori carichi verticali. *Partimmo con la pioggia [...]. In queste condizioni a Monaco bisogna sempre anticipare: se si frena bloccando le gomme, è impossibile recuperare l'errore e si va a sbattere senza poter fare nulla. ===[[Cesare Fiorio]]=== *Dovendo classificare Monaco, lo posizionerei, in una media di pericolosità, in quella inferiore perchè le velocità sono molto contenute, il servizio in pista svolto dai commissari e dagli assistenti è forse il migliore dopo quelli di Monza e di Silverstone. È probabilmente uno dei circuiti meno pericolosi. *{{NDR|«Il peggior difetto di Monte Carlo?»}} Il pubblico. Un pubblico che viene qui per vivere la mondanità più della gara, al quale interessa poco della sfida sportiva. In altri circuiti il pubblico partecipa per assistere alla corsa, per partecipare all'agonismo e per vedere la competitività in pista, cosa che a Monaco invece non avviene perchè la gente viene qui per cazzeggiare. Per noi operativi di un team, Monaco è scomodo e molto complicato per lavorare. *{{NDR|«Qual è il punto del tracciato più impegnativo per la Formula 1 a Monte Carlo?»}} Sicuramente la curva sotto al tunnel è quella in assoluto la più difficile e pericolosa per la sua conformazione e per la successiva staccata importante in discesa, dove ci si trova catapultati con un cambio di luce fastidioso – specialmente se c'è il sole, nonostante l'illuminazione artificiale dentro al tunnel – alla velocità più elevata del tracciato prima della chicane. È sicuramente un punto molto impegnativo, da sempre, per tutti i piloti di ieri e di oggi. ===[[Giorgio Terruzzi]]=== *Il Principato è un tramezzino farcito oltre il livello di guardia. Basta un niente, un piccolo morso, e cade la maionese, una foglia di lattuga. Contro il guard-rail, ovviamente. [...] Ecco. Allora, perché? Perché questa pista che non piace a nessuno, che sembra assurda al punto da risultare affascinante, che non permette a chi lavora di lavorare, a chi corre di superare, a chi supera di continuare? Risposta: perché trattasi di Montecarlo, mica San Donato Milanese, con tutto il rispetto per il panettone. *Non si parla, guai, di sicurezza. Se affronti l'argomento trovi sempre qualcuno pronto a spiegare che qui il problema non esiste perché le macchine vanno piano. Poi vai a vederle girare 'ste benedette macchine e capisci che ti hanno raccontato una balla, l'ennesima. Il circuito di Montecarlo, è un budello, è un coltello a serramanico, è una pazzia. Basta dirlo, no? Basta dire che nel Principato, siccome fa comodo a un sacco di gente importante, si corre da una vita e si continuerà a correre in ragione dell'assurdità connessa alla corsa. Basta dire che l'ipotesi di un incidente è un ingrediente fondamentale per tenere in piedi un ambaradan come il Gran Premio. Costi (a chi rischia e a chi paga davvero) quel che costi. *Un anacronismo, la pista. Inguardabile anche se tocca guardarla per 78 giri. Poi, 'sta fuffa che non cambia mai nei secoli ha un po' scassato, no? Sembra un resort dove è obbligatoria la divisa, mettendola giù dura. Basta, dai. ==Voci correlate== *[[Circuito cittadino]] *[[Gran Premio di Monaco]] *[[Monte Carlo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} [[Categoria:Circuiti motoristici]] [[Categoria:Luoghi del Principato di Monaco]] 8knzhzqb7zd0l9geg0fez6r7hhxv01f Gran Premio di Monaco 0 204167 1415764 1402139 2026-06-05T18:50:06Z Danyele 19198 +1 1415764 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:William Grover-Williams at the 1929 Monaco Grand Prix.jpg|thumb|La prima edizione del Gran Premio di Monaco (1929)]] Citazioni sul '''Gran Premio di Monaco'''. *Avevo conosciuto per la prima volta le emozioni del Principato nel 1989. L'impatto era stato bizzarro, su un provinciale come me. Dopo due giorni, avevo riconosciuto nei paraggi delle monoposto almeno una dozzina di noti latitanti! ([[Leo Turrini]]) *Da bambino guardavo le gare in televisione e sognavo di sfrecciare sotto il tunnel come faceva Ayrton Senna, e anche oggi penso sia surreale che rientri tra i 20 a poterlo fare su una vettura di Formula 1. È un weekend speciale, siamo nel secondo stato più piccolo al mondo: è una perla del nostro sport. ([[Lewis Hamilton]]) *Ero un grande fan di Senna e la mia vita era tutta incentrata sulla vittoria a Monaco. ([[Juan Pablo Montoya]]) *Monaco è il weekend più bello dell'anno, tranne la domenica. ([[Fernando Alonso]]) *Monaco è probabilmente il weekend di gara più iconico del calendario, sia in pista che fuori. [...] La sfida qui è unica: bisogna trovare il ritmo fin dal primo giro, perché non c'è margine di errore e non ci sono vere opportunità per rimediare. [...] Monaco può riservare delle sorprese, ma è proprio questo che la rende così speciale. ([[Nico Hülkenberg]]) *Una volta nel Principato il venerdì era il giorno dell'attesa (le prime libere erano in programma il giovedì). E chi non poteva permettersi il casinò o altre cose, immaginava un giro da pole. [...] di Ayrton o di Michael. Monaco per noi. ([[Leo Turrini]]) ==Voci correlate== *[[Circuito di Monte Carlo]] *[[Gran Premio di Formula 1]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Competizioni sportive]] 3vnhrvvoyjaq2fpe70qd9yo4afsnzp4 1415765 1415764 2026-06-05T18:50:42Z Danyele 19198 fix didascalia 1415765 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:William Grover-Williams at the 1929 Monaco Grand Prix.jpg|thumb|La prima edizione del Gran Premio di Monaco, 14 aprile 1929]] Citazioni sul '''Gran Premio di Monaco'''. *Avevo conosciuto per la prima volta le emozioni del Principato nel 1989. L'impatto era stato bizzarro, su un provinciale come me. Dopo due giorni, avevo riconosciuto nei paraggi delle monoposto almeno una dozzina di noti latitanti! ([[Leo Turrini]]) *Da bambino guardavo le gare in televisione e sognavo di sfrecciare sotto il tunnel come faceva Ayrton Senna, e anche oggi penso sia surreale che rientri tra i 20 a poterlo fare su una vettura di Formula 1. È un weekend speciale, siamo nel secondo stato più piccolo al mondo: è una perla del nostro sport. ([[Lewis Hamilton]]) *Ero un grande fan di Senna e la mia vita era tutta incentrata sulla vittoria a Monaco. ([[Juan Pablo Montoya]]) *Monaco è il weekend più bello dell'anno, tranne la domenica. ([[Fernando Alonso]]) *Monaco è probabilmente il weekend di gara più iconico del calendario, sia in pista che fuori. [...] La sfida qui è unica: bisogna trovare il ritmo fin dal primo giro, perché non c'è margine di errore e non ci sono vere opportunità per rimediare. [...] Monaco può riservare delle sorprese, ma è proprio questo che la rende così speciale. ([[Nico Hülkenberg]]) *Una volta nel Principato il venerdì era il giorno dell'attesa (le prime libere erano in programma il giovedì). E chi non poteva permettersi il casinò o altre cose, immaginava un giro da pole. [...] di Ayrton o di Michael. Monaco per noi. ([[Leo Turrini]]) ==Voci correlate== *[[Circuito di Monte Carlo]] *[[Gran Premio di Formula 1]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Competizioni sportive]] jg2r7vq4nskm7b1ny2sihxum5ilnyap 1415772 1415765 2026-06-05T19:06:37Z Danyele 19198 +1 1415772 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:William Grover-Williams at the 1929 Monaco Grand Prix.jpg|thumb|La prima edizione del Gran Premio di Monaco, 14 aprile 1929]] Citazioni sul '''Gran Premio di Monaco'''. *Avevo conosciuto per la prima volta le emozioni del Principato nel 1989. L'impatto era stato bizzarro, su un provinciale come me. Dopo due giorni, avevo riconosciuto nei paraggi delle monoposto almeno una dozzina di noti latitanti! ([[Leo Turrini]]) *Da bambino guardavo le gare in televisione e sognavo di sfrecciare sotto il tunnel come faceva Ayrton Senna, e anche oggi penso sia surreale che rientri tra i 20 a poterlo fare su una vettura di Formula 1. È un weekend speciale, siamo nel secondo stato più piccolo al mondo: è una perla del nostro sport. ([[Lewis Hamilton]]) *Ero un grande fan di Senna e la mia vita era tutta incentrata sulla vittoria a Monaco. ([[Juan Pablo Montoya]]) *Monaco è il weekend più bello dell'anno, tranne la domenica. ([[Fernando Alonso]]) *Monaco è probabilmente il weekend di gara più iconico del calendario, sia in pista che fuori. [...] La sfida qui è unica: bisogna trovare il ritmo fin dal primo giro, perché non c'è margine di errore e non ci sono vere opportunità per rimediare. [...] Monaco può riservare delle sorprese, ma è proprio questo che la rende così speciale. ([[Nico Hülkenberg]]) *Quando sfrecci per primo sotto la bandiera a scacchi [...] provi un senso di liberazione, perché sei costretto ad affrontare una sfida che è più mentale che tecnica. [...] Io paragono sempre Montecarlo a un esercizio di matematica a scuola. Devi fare bene tutti i calcoli, accettando il fatto che la tua creatività avrà un ruolo limitato. È fondamentale mettere assieme i tasselli del mosaico. Devi essere perfetto nel giro di qualifica al sabato, non puoi sbagliare alla partenza e poi è indispensabile una gestione esemplare della strategia di gara da parte del tuo muretto. Se e quando tutte queste cose vengono a coincidere, diventi il re di un evento che, parlando di automobilismo, non ha uguali per la sua folle unicità. ([[Jarno Trulli]]) *Una volta nel Principato il venerdì era il giorno dell'attesa (le prime libere erano in programma il giovedì). E chi non poteva permettersi il casinò o altre cose, immaginava un giro da pole. [...] di Ayrton o di Michael. Monaco per noi. ([[Leo Turrini]]) ==Voci correlate== *[[Circuito di Monte Carlo]] *[[Gran Premio di Formula 1]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Competizioni sportive]] tpdha4n83b9gos8tq33kl4jdm07ubcd 1415775 1415772 2026-06-05T19:15:00Z Danyele 19198 +1 / fix di stile 1415775 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:William Grover-Williams at the 1929 Monaco Grand Prix.jpg|thumb|La prima edizione del Gran Premio di Monaco, 14 aprile 1929]] Citazioni sul '''Gran Premio di Monaco'''. ==Citazioni== *Da bambino guardavo le gare in televisione e sognavo di sfrecciare sotto il tunnel come faceva Ayrton Senna, e anche oggi penso sia surreale che rientri tra i 20 a poterlo fare su una vettura di Formula 1. È un weekend speciale, siamo nel secondo stato più piccolo al mondo: è una perla del nostro sport. ([[Lewis Hamilton]]) *Ero un grande fan di Senna e la mia vita era tutta incentrata sulla vittoria a Monaco. ([[Juan Pablo Montoya]]) *Monaco è il weekend più bello dell'anno, tranne la domenica. ([[Fernando Alonso]]) *Monaco è probabilmente il weekend di gara più iconico del calendario, sia in pista che fuori. [...] La sfida qui è unica: bisogna trovare il ritmo fin dal primo giro, perché non c'è margine di errore e non ci sono vere opportunità per rimediare. [...] Monaco può riservare delle sorprese, ma è proprio questo che la rende così speciale. ([[Nico Hülkenberg]]) *Quando sfrecci per primo sotto la bandiera a scacchi [...] provi un senso di liberazione, perché sei costretto ad affrontare una sfida che è più mentale che tecnica. [...] Io paragono sempre Montecarlo a un esercizio di matematica a scuola. Devi fare bene tutti i calcoli, accettando il fatto che la tua creatività avrà un ruolo limitato. È fondamentale mettere assieme i tasselli del mosaico. Devi essere perfetto nel giro di qualifica al sabato, non puoi sbagliare alla partenza e poi è indispensabile una gestione esemplare della strategia di gara da parte del tuo muretto. Se e quando tutte queste cose vengono a coincidere, diventi il re di un evento che, parlando di automobilismo, non ha uguali per la sua folle unicità. ([[Jarno Trulli]]) ===[[Leo Turrini]]=== *Anche io sono idealmente iscritto, praticamente da sempre!, al partito di quanti considerano un anacronismo il Gp di Montecarlo. [...] ma che senso ha far correre auto velocissime tra marciapiedi, strettoie, guardrail e tunnel?!? [...] Dopo di che, guardo l'albo d'oro del Principato e vedo che il recordman di vittorie si chiama Senna. Ayrton, cioè l'essenza stessa dell'automobilismo. E subito sotto, in termini di successi monegaschi, ci sta Schumi. [...] Qualcosa vorrà pure dire, no? *Avevo conosciuto per la prima volta le emozioni del Principato nel 1989. L'impatto era stato bizzarro, su un provinciale come me. Dopo due giorni, avevo riconosciuto nei paraggi delle monoposto almeno una dozzina di noti latitanti! *Una volta nel Principato il venerdì era il giorno dell'attesa (le prime libere erano in programma il giovedì). E chi non poteva permettersi il casinò o altre cose, immaginava un giro da pole. [...] di Ayrton o di Michael. Monaco per noi. ==Voci correlate== *[[Circuito di Monte Carlo]] *[[Gran Premio di Formula 1]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Competizioni sportive]] tp3tvg3golhtcgo6f0tlqbw2kbb75pw Debunker 0 204309 1415701 1322877 2026-06-05T13:12:28Z SirPsych0 33615 +1 1415701 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Foto Yeti Debunking.jpg|thumb|''Debunking'' di una presunta impronta di Yeti]] Citazioni sui '''''debunker''''' e il '''''debunking'''''. *Il debunker non è affatto la persona dello scettico, anzi, è il suo esatto opposto [...]. Il debunker invece, non è necessariamente dalla parte della verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela. ([[Massimo Mazzucco]]) ===[[Paolo Attivissimo]]=== *C'è chi s'inviperisce perché non ho una laurea apposita per fare ''debunking'' [...] dimenticandosi che non esiste una Facoltà di Debunking e che quindi lamentarsi che non ho titoli per fare debunking è una stupidaggine. Io ho oltre vent'anni d'esperienza nel settore, ho lavorato con alcuni fra i più grandi esperti del campo e comunque mi appoggio sempre a esperti degli specifici argomenti di cui mi occupo. Se avete di meglio da offrire, fatevi avanti. *{{NDR|«Quando hai cominciato a incuriosirti alle bufale e alle teorie dei complotti?»}} Credo da sempre: i misteri mi hanno intrigato sin da bambino, quando ho divorato tutti i libri di fantarcheologia di Peter Kolosimo e ''Bermuda, il Triangolo Maledetto'' di Charles Berlitz. Vedevo Uri Geller in televisione che piegava i cucchiai, i guaritori filippini che operavano a mani nude... e poi ho visto Silvan fare la stessa cosa. E ho scoperto che erano fandonie fabbricate per fare soldi. [...] Forse per reazione ho cominciato a studiare la scienza vera e a informarmi sui trucchi che usavano questi ciarlatani. *Faccio ''debunking'' da anni non per denaro, ma perché mi piace farlo e spero di poter essere utile. Lo faccio perché mi preoccupa la marea di cazzate socialmente pericolose diffuse dai complottisti e dagli speculatori acchiappaclic, dentro e fuori dai giornali e dalle TV, spesso con la complicità consapevole o inconsapevole dei politici. Cazzate che per esempio fanno crollare le vaccinazioni, creano paure infondate e fanno arricchire i truffatori. Sì, avete capito bene: non faccio ''debunking'' per i soldi. Anche perché ci si guadagna poco. Oltretutto fare ''debunking'' non è il mio lavoro principale: mi guadagno da vivere principalmente facendo tutt'altro [...]. Questo mi consente di essere indipendente e di dire le cose come stanno anche quando ci sono di mezzo le bufale pubblicate da politici o dai giornali o dai canali TV. *Il debunking [...] richiede molto più impegno: perché devi portare fatti, dati, devi conoscere benissimo la materia... mentre chi fabbrica teorie lo fa in pochi secondi, ne può inventare 10 in dieci secondi; debunkarle, cioè trovare le prove per dire «sì è vero, no non è vero» richiede molto più impegno. *{{NDR|«Che percentuali di successo hanno i cacciatori di bufale? E i normali navigatori del web?»}} Se il successo è scoprire l'origine e la veridicità o meno di un appello, allora la percentuale è altissima: sono rari i casi irrisolti per i quali non si riesce a determinare perlomeno se l'appello dice il vero o no. Ma se il successo è far cessare la circolazione di una bufala, allora le cose cambiano: è un risultato molto raro. Fra gli internauti domina invece l'insuccesso in entrambi i sensi: purtroppo sono pochissimi coloro che si soffermano a valutare razionalmente gli appelli ricevuti [...]. Purtroppo anche la sensibilizzazione del pubblico da parte dei cacciatori di bufale riesce poco, anche per via dello spazio sproporzionato che viene concesso dai media a panzane e allarmismi. ==Voci correlate== *[[Fake news]] ==Altri progetti== {{Interprogetto|preposizione=sui}} [[Categoria:Comunicazione]] [[Categoria:Epistemologia]] [[Categoria:Pseudoscienza]] og5r1oyn2salberjv3w1xaybqichfgy 1415750 1415701 2026-06-05T15:58:33Z Danyele 19198 fix di stile 1415750 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Foto Yeti Debunking.jpg|thumb|''Debunking'' di una presunta impronta di Yeti]] Citazioni sui '''''debunker''''' e il '''''debunking'''''. ==Citazioni== *Il debunker non è affatto la persona dello scettico, anzi, è il suo esatto opposto [...]. Il debunker invece, non è necessariamente dalla parte della verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela. ([[Massimo Mazzucco]]) ===[[Paolo Attivissimo]]=== *C'è chi s'inviperisce perché non ho una laurea apposita per fare ''debunking'' [...] dimenticandosi che non esiste una Facoltà di Debunking e che quindi lamentarsi che non ho titoli per fare debunking è una stupidaggine. Io ho oltre vent'anni d'esperienza nel settore, ho lavorato con alcuni fra i più grandi esperti del campo e comunque mi appoggio sempre a esperti degli specifici argomenti di cui mi occupo. Se avete di meglio da offrire, fatevi avanti. *{{NDR|«Quando hai cominciato a incuriosirti alle bufale e alle teorie dei complotti?»}} Credo da sempre: i misteri mi hanno intrigato sin da bambino, quando ho divorato tutti i libri di fantarcheologia di Peter Kolosimo e ''Bermuda, il Triangolo Maledetto'' di Charles Berlitz. Vedevo Uri Geller in televisione che piegava i cucchiai, i guaritori filippini che operavano a mani nude... e poi ho visto Silvan fare la stessa cosa. E ho scoperto che erano fandonie fabbricate per fare soldi. [...] Forse per reazione ho cominciato a studiare la scienza vera e a informarmi sui trucchi che usavano questi ciarlatani. *Faccio ''debunking'' da anni non per denaro, ma perché mi piace farlo e spero di poter essere utile. Lo faccio perché mi preoccupa la marea di cazzate socialmente pericolose diffuse dai complottisti e dagli speculatori acchiappaclic, dentro e fuori dai giornali e dalle TV, spesso con la complicità consapevole o inconsapevole dei politici. Cazzate che per esempio fanno crollare le vaccinazioni, creano paure infondate e fanno arricchire i truffatori. Sì, avete capito bene: non faccio ''debunking'' per i soldi. Anche perché ci si guadagna poco. Oltretutto fare ''debunking'' non è il mio lavoro principale: mi guadagno da vivere principalmente facendo tutt'altro [...]. Questo mi consente di essere indipendente e di dire le cose come stanno anche quando ci sono di mezzo le bufale pubblicate da politici o dai giornali o dai canali TV. *Il debunking [...] richiede molto più impegno: perché devi portare fatti, dati, devi conoscere benissimo la materia... mentre chi fabbrica teorie lo fa in pochi secondi, ne può inventare 10 in dieci secondi; debunkarle, cioè trovare le prove per dire «sì è vero, no non è vero» richiede molto più impegno. *{{NDR|«Che percentuali di successo hanno i cacciatori di bufale? E i normali navigatori del web?»}} Se il successo è scoprire l'origine e la veridicità o meno di un appello, allora la percentuale è altissima: sono rari i casi irrisolti per i quali non si riesce a determinare perlomeno se l'appello dice il vero o no. Ma se il successo è far cessare la circolazione di una bufala, allora le cose cambiano: è un risultato molto raro. Fra gli internauti domina invece l'insuccesso in entrambi i sensi: purtroppo sono pochissimi coloro che si soffermano a valutare razionalmente gli appelli ricevuti [...]. Purtroppo anche la sensibilizzazione del pubblico da parte dei cacciatori di bufale riesce poco, anche per via dello spazio sproporzionato che viene concesso dai media a panzane e allarmismi. ==Voci correlate== *[[Fake news]] ==Altri progetti== {{Interprogetto|preposizione=sui}} [[Categoria:Comunicazione]] [[Categoria:Epistemologia]] [[Categoria:Pseudoscienza]] 9leftf8ckgordvhvvq2numugfwzhqg3 La passione di Bernadette 0 207465 1415710 1300568 2026-06-05T13:49:11Z Toilet.jpg 107395 /* */ 1415710 wikitext text/x-wiki {{Fil m |titolo italiano= La passione di Bernadette |titolo alfabetico = Passione di Bernadette |genere = biografico/drammatico |regista= [[Jean Delannoy]] |sceneggiatore= Jean Delannoy, [[Jean Aurenche]] | [[File:Toilet.jpg]] * [[Sydney Penny]]: [[Bernadette Soubirous]] / suor Marie-Bernard * [[Emmanuelle Riva]]: madre superiora Marie-Thérèse Vauzou * [[Catherine de Seynes]]: suor Eléonore Cassagnes * [[Malka Ribowska]]: madre generale Marie Josèphe Imbert * [[Georges Wilson]]: vescovo [[Félix Dupanloup]] * [[Dorothée Jemma]]: suor Emilie Marcillac * Céline Bellanger: suor Léontine Mourret * Jean-Marie Bernicat: cavalier Gaugenot * [[Bernard Brieux]]: Jean-Marie Soubirous * [[Tania Busselier]]: madre Ursule * [[Laurent Claret]]: monsignor de Mérode }} '''''La passione di Bernadette''''', film francese del 1989 con [[Sydney Penny]], regia di [[Jean Delannoy]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Si deve resistere al [[fanatismo]] della folla o lo si deve accettare come un dono del cielo. ('''Madre generale''') *Quando una creatura ti ferisce, ripeti instancabilmente: "Passate, passate, o creature. Dio mi resta, Dio mi basta". ('''Eléonore''') *Cuore compassionevole di Gesù, accetta ogni mia lacrima come una supplica per tutti quelli che soffrono. Dammi, te ne supplico, il pane del distacco dalle creature, il pane della pazienza per sopportare le pene, il pane del nostro amato Signore. Così sia. ('''Bernadette''') {{NDR|[[Preghiere dai film|preghiera]]}} *All'ospedale sii parca di parole. E poi quando assisti un [[malato]] devi saperti ritirare in tempo, prima di ricevere un ringraziamento. È un onore dare assistenza a un malato. ('''Bernadette''') *Non dimenticare mai di vedere Gesù Cristo nella persona del [[povero]]. Più il povero è disgustoso, più bisogna amarlo. ('''Bernadette''') *Non avere un cattivo ricordo di me. Si è maldestri quando si ama. ('''Madre superiora''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Eléonore''': E sta' tranquilla, un giorno la superiora verrà ad abbracciarti, ne muore dalla voglia.<br>'''Bernadette''': Non le ho mai chiesto tanto.<br>'''Eléonore''': A ciò che si chiede per sé, il buon Dio non fa alcuna attenzione. *'''Dupanloup''': [[Mélanie Calvat]], che ha visto la [[Maria|santa Vergine]] sulle sue montagne della Savoia, ha cercato rifugio nella clausura e purtroppo è riuscita soltanto a creare scandalo passando da un convento all'altro. Ha finito per essere espulsa anche dalle carmelitane. Il [[Giovanni Maria Vianney|Curato D'Ars]] non ha mai creduto alle sue apparizioni, e nemmeno io.<br>'''Bernadette''': Come deve aver sofferto.<br>'''Dupanloup''': Lei la compiange?<br>'''Bernadette''': Chi soffre per qualcosa che non esiste nemmeno è pur sempre un martire. *'''Bernadette''': Soffrire e pregare, non sono più buona a fare altro.<br>'''Sacerdote''': Non si addolori di non poter fare niente. Se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore, e conosce tutte le cose. La salvezza è Cristo sulla croce, che offre la sua sofferenza al mondo. Colui che soffre con pazienza, non ha bisogno di altra salvezza. La croce sostituisce tutto, e nulla può sostituire la croce.<br>'''Bernadette''': Soffrire e offrire. ==Voci correlate== *''[[Bernadette (film 1988)|Bernadette]]'' (1988) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film biografici]] [[Categoria:Film drammatici]] 4b9ma09af5oq2htii7flhxxhqrwqj8f 1415728 1415710 2026-06-05T13:58:22Z NDG 104009 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/Toilet.jpg|Toilet.jpg]] ([[User talk:Toilet.jpg|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Spinoziano|Spinoziano]] 1300568 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano= La passione di Bernadette |titolo alfabetico = Passione di Bernadette |genere = biografico/drammatico |regista= [[Jean Delannoy]] |sceneggiatore= Jean Delannoy, [[Jean Aurenche]] |attori= * [[Sydney Penny]]: [[Bernadette Soubirous]] / suor Marie-Bernard * [[Emmanuelle Riva]]: madre superiora Marie-Thérèse Vauzou * [[Catherine de Seynes]]: suor Eléonore Cassagnes * [[Malka Ribowska]]: madre generale Marie Josèphe Imbert * [[Georges Wilson]]: vescovo [[Félix Dupanloup]] * [[Dorothée Jemma]]: suor Emilie Marcillac * Céline Bellanger: suor Léontine Mourret * Jean-Marie Bernicat: cavalier Gaugenot * [[Bernard Brieux]]: Jean-Marie Soubirous * [[Tania Busselier]]: madre Ursule * [[Laurent Claret]]: monsignor de Mérode }} '''''La passione di Bernadette''''', film francese del 1989 con [[Sydney Penny]], regia di [[Jean Delannoy]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Si deve resistere al [[fanatismo]] della folla o lo si deve accettare come un dono del cielo. ('''Madre generale''') *Quando una creatura ti ferisce, ripeti instancabilmente: "Passate, passate, o creature. Dio mi resta, Dio mi basta". ('''Eléonore''') *Cuore compassionevole di Gesù, accetta ogni mia lacrima come una supplica per tutti quelli che soffrono. Dammi, te ne supplico, il pane del distacco dalle creature, il pane della pazienza per sopportare le pene, il pane del nostro amato Signore. Così sia. ('''Bernadette''') {{NDR|[[Preghiere dai film|preghiera]]}} *All'ospedale sii parca di parole. E poi quando assisti un [[malato]] devi saperti ritirare in tempo, prima di ricevere un ringraziamento. È un onore dare assistenza a un malato. ('''Bernadette''') *Non dimenticare mai di vedere Gesù Cristo nella persona del [[povero]]. Più il povero è disgustoso, più bisogna amarlo. ('''Bernadette''') *Non avere un cattivo ricordo di me. Si è maldestri quando si ama. ('''Madre superiora''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Eléonore''': E sta' tranquilla, un giorno la superiora verrà ad abbracciarti, ne muore dalla voglia.<br>'''Bernadette''': Non le ho mai chiesto tanto.<br>'''Eléonore''': A ciò che si chiede per sé, il buon Dio non fa alcuna attenzione. *'''Dupanloup''': [[Mélanie Calvat]], che ha visto la [[Maria|santa Vergine]] sulle sue montagne della Savoia, ha cercato rifugio nella clausura e purtroppo è riuscita soltanto a creare scandalo passando da un convento all'altro. Ha finito per essere espulsa anche dalle carmelitane. Il [[Giovanni Maria Vianney|Curato D'Ars]] non ha mai creduto alle sue apparizioni, e nemmeno io.<br>'''Bernadette''': Come deve aver sofferto.<br>'''Dupanloup''': Lei la compiange?<br>'''Bernadette''': Chi soffre per qualcosa che non esiste nemmeno è pur sempre un martire. *'''Bernadette''': Soffrire e pregare, non sono più buona a fare altro.<br>'''Sacerdote''': Non si addolori di non poter fare niente. Se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore, e conosce tutte le cose. La salvezza è Cristo sulla croce, che offre la sua sofferenza al mondo. Colui che soffre con pazienza, non ha bisogno di altra salvezza. La croce sostituisce tutto, e nulla può sostituire la croce.<br>'''Bernadette''': Soffrire e offrire. ==Voci correlate== *''[[Bernadette (film 1988)|Bernadette]]'' (1988) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film biografici]] [[Categoria:Film drammatici]] is7i4krynxbgke894vw4bzwfzv1688t Giuseppe Finzi (letterato) 0 208803 1415746 1309026 2026-06-05T15:37:50Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giuseppe Finzi */ la personalità del Petrarca 1415746 wikitext text/x-wiki {{PDA}} '''Giuseppe Finzi''' (1852 – 1922), letterato italiano. ==Citazioni di Giuseppe Finzi== *[...] il fermarsi del pensiero sopra certi postulati o certe verità o certi aspetti e contrasti delle cose è spesso opportuno, talvolta necessario, sempre dilettevole. Oltre a ciò il significare un concetto che magari alla prima abbiamo creduto nostro, con la configurazione datagli da un altro e maggior scrittore non pure gli accresce autorità agli occhi altrui, ed anco ai nostri, ma eziandio procura a noi una sorta di soddisfazione. Il più importante poi è che assai frequentemente noi vediamo in queste [[citazioni]] prendere determinatezza e consistenza delle idee che, a così dire, s'appiattavano timide, vaghe, indefinite, come in nube, nella nostra mente; onde ci sembra che esprimerle con parole altrui debba conferir loro pienezza ed efficacia.<ref>Dal proemio del ''[https://archive.org/details/finzi_dizionariodicitazionilatineeditaliane_1902 Dizionario di citazioni latine ed italiane]'', Remo Sandron, Milano-Palermo-Napoli, 1902, p. XI.</ref> *Il [[pensiero]] è un patrimonio universale, che si trasmette senza inventario di generazione in generazione; il tempo lo modifica, qualcosa via via di caduco o avvizzito ne toglie, molto vi aggiunge e le menti tanto più largamente lo fruiscono quanto più hanno capacità di comprenderlo e di possederlo.<ref>Da ''Lezioni di storia della letteratura italiana'', [https://books.google.it/books?id=PJdFAQAAMAAJ vol. IV, parte II], Ermanno Loescher, Torino-Roma, 1895, p. 211.</ref> *La nota più spiccata e singolare della personalità del [[Francesco Petrarca|Petrarca]] consiste forse nella complessità della sua natura morale; complessità difficile a raccogliere in un solo sguardo d'insieme. Eppure essa è il suo maggior titolo alla gloria; giacché per essa egli non solamente compendia in sé e significa tutto quanto v'era di più elevato e squisito nello spirito del tempo suo, ma eziandio certe generali tendenze, certi pensieri e sentimenti che formarono il sostrato del movimento intellettuale e letterario dei secoli posteriori. Onde Edgardo Quinet poté con poetica iperbole affermare che l'originalità del Petrarca consiste nell'essere egli stato il primo a sentire che ogni momento della nostra esistenza può contenere un poema, che non v'è un'ora della vita che non possa racchiudere un'immortalità.<ref>Da ''La personalità morale di Francesco Petrarca'', in ''Saggi e conferenze'', pp. 111-112.</ref> *La [[prosa]], scrisse il De Sanctis, ''è la riflessione della vita''. Conviene pertanto che il prosatore, quanto alla contenenza, sappia e possa accogliere in sé gli elementi universali della vita e dello spirito umano non meno che i particolari della storia, delle circostanze vogliam dire transitorie, ma necessarie, dei tempi e dei luoghi. E quanto alla forma, poiché il genio delle nazioni e la storia e lo spirito delle lingue non sono sempre e da per tutto uguali, conviene che il prosatore s'adegui agli elementi formali e tradizionali che sono in fiore quando e dove egli scrive.<ref>Da ''Lezioni di storia della letteratura italiana'', cit., p. 196.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Finzi, Giuseppe}} [[Categoria:Letterati italiani]] dvygjwnf7g0ick4mx6da9dwn3dbk9iv 1415747 1415746 2026-06-05T15:38:59Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giuseppe Finzi */ wlink 1415747 wikitext text/x-wiki {{PDA}} '''Giuseppe Finzi''' (1852 – 1922), letterato italiano. ==Citazioni di Giuseppe Finzi== *[...] il fermarsi del pensiero sopra certi postulati o certe verità o certi aspetti e contrasti delle cose è spesso opportuno, talvolta necessario, sempre dilettevole. Oltre a ciò il significare un concetto che magari alla prima abbiamo creduto nostro, con la configurazione datagli da un altro e maggior scrittore non pure gli accresce autorità agli occhi altrui, ed anco ai nostri, ma eziandio procura a noi una sorta di soddisfazione. Il più importante poi è che assai frequentemente noi vediamo in queste [[citazioni]] prendere determinatezza e consistenza delle idee che, a così dire, s'appiattavano timide, vaghe, indefinite, come in nube, nella nostra mente; onde ci sembra che esprimerle con parole altrui debba conferir loro pienezza ed efficacia.<ref>Dal proemio del ''[https://archive.org/details/finzi_dizionariodicitazionilatineeditaliane_1902 Dizionario di citazioni latine ed italiane]'', Remo Sandron, Milano-Palermo-Napoli, 1902, p. XI.</ref> *Il [[pensiero]] è un patrimonio universale, che si trasmette senza inventario di generazione in generazione; il tempo lo modifica, qualcosa via via di caduco o avvizzito ne toglie, molto vi aggiunge e le menti tanto più largamente lo fruiscono quanto più hanno capacità di comprenderlo e di possederlo.<ref>Da ''Lezioni di storia della letteratura italiana'', [https://books.google.it/books?id=PJdFAQAAMAAJ vol. IV, parte II], Ermanno Loescher, Torino-Roma, 1895, p. 211.</ref> *La nota più spiccata e singolare della personalità del [[Francesco Petrarca|Petrarca]] consiste forse nella complessità della sua natura morale; complessità difficile a raccogliere in un solo sguardo d'insieme. Eppure essa è il suo maggior titolo alla gloria; giacché per essa egli non solamente compendia in sé e significa tutto quanto v'era di più elevato e squisito nello spirito del tempo suo, ma eziandio certe generali tendenze, certi pensieri e sentimenti che formarono il sostrato del movimento intellettuale e letterario dei secoli posteriori. Onde [[Edgar Quinet|Edgardo Quinet]] poté con poetica iperbole affermare che l'originalità del Petrarca consiste nell'essere egli stato il primo a sentire che ogni momento della nostra esistenza può contenere un poema, che non v'è un'ora della vita che non possa racchiudere un'immortalità.<ref>Da ''La personalità morale di Francesco Petrarca'', in ''Saggi e conferenze'', pp. 111-112.</ref> *La [[prosa]], scrisse il De Sanctis, ''è la riflessione della vita''. Conviene pertanto che il prosatore, quanto alla contenenza, sappia e possa accogliere in sé gli elementi universali della vita e dello spirito umano non meno che i particolari della storia, delle circostanze vogliam dire transitorie, ma necessarie, dei tempi e dei luoghi. E quanto alla forma, poiché il genio delle nazioni e la storia e lo spirito delle lingue non sono sempre e da per tutto uguali, conviene che il prosatore s'adegui agli elementi formali e tradizionali che sono in fiore quando e dove egli scrive.<ref>Da ''Lezioni di storia della letteratura italiana'', cit., p. 196.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Finzi, Giuseppe}} [[Categoria:Letterati italiani]] t299n4u543jc06tddyjryjgn7cwhq43 1415748 1415747 2026-06-05T15:41:47Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giuseppe Finzi */ riferimenti bibliografici 1415748 wikitext text/x-wiki {{PDA}} '''Giuseppe Finzi''' (1852 – 1922), letterato italiano. ==Citazioni di Giuseppe Finzi== *[...] il fermarsi del pensiero sopra certi postulati o certe verità o certi aspetti e contrasti delle cose è spesso opportuno, talvolta necessario, sempre dilettevole. Oltre a ciò il significare un concetto che magari alla prima abbiamo creduto nostro, con la configurazione datagli da un altro e maggior scrittore non pure gli accresce autorità agli occhi altrui, ed anco ai nostri, ma eziandio procura a noi una sorta di soddisfazione. Il più importante poi è che assai frequentemente noi vediamo in queste [[citazioni]] prendere determinatezza e consistenza delle idee che, a così dire, s'appiattavano timide, vaghe, indefinite, come in nube, nella nostra mente; onde ci sembra che esprimerle con parole altrui debba conferir loro pienezza ed efficacia.<ref>Dal proemio del ''[https://archive.org/details/finzi_dizionariodicitazionilatineeditaliane_1902 Dizionario di citazioni latine ed italiane]'', Remo Sandron, Milano-Palermo-Napoli, 1902, p. XI.</ref> *Il [[pensiero]] è un patrimonio universale, che si trasmette senza inventario di generazione in generazione; il tempo lo modifica, qualcosa via via di caduco o avvizzito ne toglie, molto vi aggiunge e le menti tanto più largamente lo fruiscono quanto più hanno capacità di comprenderlo e di possederlo.<ref>Da ''Lezioni di storia della letteratura italiana'', [https://books.google.it/books?id=PJdFAQAAMAAJ vol. IV, parte II], Ermanno Loescher, Torino-Roma, 1895, p. 211.</ref> *La nota più spiccata e singolare della personalità del [[Francesco Petrarca|Petrarca]] consiste forse nella complessità della sua natura morale; complessità difficile a raccogliere in un solo sguardo d'insieme. Eppure essa è il suo maggior titolo alla gloria; giacché per essa egli non solamente compendia in sé e significa tutto quanto v'era di più elevato e squisito nello spirito del tempo suo, ma eziandio certe generali tendenze, certi pensieri e sentimenti che formarono il sostrato del movimento intellettuale e letterario dei secoli posteriori. Onde [[Edgar Quinet|Edgardo Quinet]] poté con poetica iperbole affermare che l'originalità del Petrarca consiste nell'essere egli stato il primo a sentire che ogni momento della nostra esistenza può contenere un poema, che non v'è un'ora della vita che non possa racchiudere un'immortalità.<ref>Da ''[https://archive.org/details/finzi-saggi-conferenze/page/111/mode/1up La personalità morale di Francesco Petrarca]'', in ''Saggi e conferenze'', Successori Le Monnier, Firenze, 1907, pp. 111-112.</ref> *La [[prosa]], scrisse il De Sanctis, ''è la riflessione della vita''. Conviene pertanto che il prosatore, quanto alla contenenza, sappia e possa accogliere in sé gli elementi universali della vita e dello spirito umano non meno che i particolari della storia, delle circostanze vogliam dire transitorie, ma necessarie, dei tempi e dei luoghi. E quanto alla forma, poiché il genio delle nazioni e la storia e lo spirito delle lingue non sono sempre e da per tutto uguali, conviene che il prosatore s'adegui agli elementi formali e tradizionali che sono in fiore quando e dove egli scrive.<ref>Da ''Lezioni di storia della letteratura italiana'', cit., p. 196.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Finzi, Giuseppe}} [[Categoria:Letterati italiani]] 1pfz63lmm8difuk0vrij9ga0kiu45ab Le Mans Prototype 0 218967 1415766 1376013 2026-06-05T18:51:54Z Danyele 19198 +1 1415766 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:ALMS Prototypes.jpg|thumb|Un gruppo di prototipi LMP della American Le Mans Series (2007)]] Citazioni su '''Le Mans Prototype''' ('''LMP'''). *Al tempo le LMP1 erano molto più concentrate sull'ibrido ed erano a trazione integrale, oltre che più grandi e più pesanti. È stata una bella esperienza e porto dei bei ricordi, ma sono un ragazzo da [[Formula 1]]. Amo le monoposto, sono loro le mie preferite. ([[Nico Hülkenberg]]) *Penso che la LMP2 sia la miglior auto che abbia mai guidato, almeno per quanto riguarda l'esperienza completa, perché tutte le vetture sono molto simili e ogni squadra ha la possibilità di vincere, così come le varie lineup. Quando ho corso in LMP2 la griglia era molto competitiva e l'auto era gradevole da guidare. ([[Nyck de Vries]]) ==Voci correlate== *[[Endurance (automobilismo)]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} [[Categoria:Tipi di automobili]] 7zo15tssxwwppz518r6yqwpuywqu4p4 Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie/Voci 4 219244 1415813 1415680 2026-06-06T08:49:54Z Spinoziano 2297 1415813 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ ==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie== {{vedi anche|Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie}} Totale provvisorio: '''222''' voci create e '''65''' ampliate. {{MultiCol}} ===Persone=== ====Create==== #[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small> #[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small> #[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small> #[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small> #[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small> #[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small> #[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small> #[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small> #[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small> #[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small> #[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small> #[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small> #[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small> #[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small> #[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small> #[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small> #[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small> #[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small> #[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small> #[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small> #[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small> #[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small> #[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small> #[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small> #[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small> #[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small> #[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small> #[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small> #[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small> #[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small> #[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small> #[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small> #[[S. 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<small>2025-06-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1378318&oldid=783695 +1] #[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05/2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1414573&oldid=1190828 +4] #[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1] #[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8] #[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4] #[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4] #[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/11-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1394050&oldid=1321732 +4] #[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1] #[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2] #[[Joseph Victor Widmann]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Joseph_Victor_Widmann&diff=1381194&oldid=1353343 +1] #[[Ernest Hemingway]] - <small>2025-06-24/2026-06-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ernest_Hemingway&diff=1415794&oldid=1366444 +6] #[[Luigi Pirandello]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luigi_Pirandello&diff=prev&oldid=1386708 +1] #[[Friedrich Glauser]] - <small>2025-08-22/2026-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Friedrich_Glauser&diff=1415663&oldid=1035116 +3] #[[Eugenio Montale]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Eugenio_Montale&diff=prev&oldid=1386712 +1] #[[Max Frisch]] - <small>2025-08-23/2026-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Max_Frisch&diff=1414815&oldid=1309202 +12] #[[Piero Chiara]] - 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<small>2026-05-14</small> {{ColBreak}} ===Tematiche=== ====Create==== #[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small> #[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small> #[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small> #[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small> #[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small> #[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small> #[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small> #[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small> #[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small> #[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small> #[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small> #[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small> #[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small> #[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small> #[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small> #[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small> #[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small> #[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small> #[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> #[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> #[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small> #[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small> #[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small> #[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small> #[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small> #[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small> #[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small> #[[Brione Verzasca]] - <small>2025-06-26</small> #[[Passo di Redorta]] - <small>2025-06-26</small> #[[Passo del San Bernardino]] - <small>2025-06-30</small> #[[Mergoscia]] - <small>2025-08-22</small> #[[Monte Verità]] - <small>2025-08-22</small> #[[Spruga]] - <small>2025-08-23</small> #[[Casa Serodine]] - <small>2025-08-23</small> #[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small> #[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small> #[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small> #[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small> #[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small> #[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small> #[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small> #[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small> #[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small> #[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small> #[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small> #[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small> #[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small> #[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small> #[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small> #[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small> #[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small> #[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small> #[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small> #[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small> #[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small> #[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small> #[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Poschiavo]] - <small>2025-10-27</small> #[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small> #[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small> #[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small> #[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small> #[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small> #[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small> #[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small> #[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small> #[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small> #[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small> #[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small> #[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small> #[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small> #[[Sementina]] - 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<small>2026-04-27</small> #[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Bella (Lago Maggiore)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Madre]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isole Borromee]] - <small>2026-04-28</small> #[[Colosso di san Carlo Borromeo]] - <small>2026-04-28</small> #[[Buccione]] - <small>2026-04-30</small> #[[Sacro Monte di Orta]] - <small>2026-04-30</small> #[[Mottarone]] - <small>2026-04-30</small> #[[Val Vigezzo]] - <small>2026-05-06</small> #[[Foroglio]] - <small>2026-05-08</small> #[[Sonlerto]] - <small>2026-05-08</small> #[[Chiesa di San Michele (Centovalli)]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Camoghè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Brè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Madom da Sgióf]] - <small>2026-05-09</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Verzasca)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Peccia (Lavizzara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Giumaglio]] - <small>2026-05-11</small> #[[Chiesa di Sant'Eufemia (Novara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Vairano (Gambarogno)]] - 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Battevano il record dell'Empire State Building, 381 metri, fino a quel momento l'edificio più famoso e ammirato. Avevano letteralmente modificato, stravolto il profilo della città. Per chi arrivava dal mare, in transatlantico, da turista di lusso o sul ferry boat da pendolare, lo sguardo si posava subito con ammirazione sulle due torri. Costruirle, era stata un'impresa titanica, che aveva suscitato anche molte polemiche. ([[Alberto Angela]]) *Ci sono alcuni edifici che non possono essere ricostruiti, né imitati, e che al contrario continuano a vivere nella loro assenza. Le Torri Gemelle sono tra questi. Quei due edifici privi di dettagli di qualità si imposero fin da subito per la loro forza. Non solo: riuscivano a giocare molto bene con la prospettiva, a dialogare con il resto degli edifici, rappresentavano uno strumento di orientamento da qualsiasi parte della città. ([[Stefano Boeri]]) *Erano una parte centrale dell'identità di Manhattan. Quando guardavi Tony Soprano uscire dall'Holland Tunnel poteva vedere le torri direttamente nel suo specchietto retrovisore. Sembravano così forti. ([[Bjarke Ingels]]) *''Hai presente le stelle, le torri gemelle? | Quelle che non esistono più | quelle che non esistono più''. ([[Lorenzo Fragola]]) *{{NDR|Nel 1970, durante la sua costruzione}} Il World Trade Center dell'Autorità Portuale di New York, alto 110 piani, è il classico esempio di inutile gigantismo ed esibizionismo tecnologico che sta eviscerando il tessuto vivente di ogni grande città [...]. i Dinosauri erano penalizzati dall'assenza di cervelli, e il World Trade Center è solamente un altro Dinosauro. ([[Lewis Mumford]]) *Il World Trade Center è come un computer illuminato, con le sue due torri simili a lunghi amplificatori visivi. ([[Philippe Sollers]]) *Il World Trade Center è il simbolo della libertà internazionale dei commerci, una bandiera sulla linea d'orizzonte di una delle città più libere e operose del mondo: essere stati costretti ad assistere al crollo delle Torri Gemelle è tremendo, una battaglia perduta la cui eco rimbomberà per una o due generazioni. ([[Silvio Berlusconi]]) *Le torri gemelle erano obiettivi legittimi, esse sostenevano il potere economico degli Stati Uniti. ([[Osama Bin Laden]]) *Le torri non piacevano ai critici di architettura: si scherzava dicendo "Benvenuti a New York, dimora di bellissimi edifici come l’Empire State Building, il Chrysler Building e le scatole dentro cui sono arrivati". Tuttavia, col tempo, le torri iniziarono a piacere. Nei giorni infrasettimanali potevano anche esserci 70-80 mila persone solo in quei sei ettari e mezzo, era una città dentro una città. (''[[Turning Point: l'11 settembre e la guerra al terrorismo]]'') *Per quanto sorgessero su uno dei terreni più prestigiosi e redditizi del mondo, dopo trent'anni le torri gemelle erano diventate decisamente obsolete. Con ciascun piano costruito come uno spazio aperto di quattromila metri quadrati, il costo per riscaldare questi due giganti d'inverno e per mantenerli freschi d'estate, era diventato astronomico. Dopo l'attentato del '93, inoltre, il numero degli affittuari era fortemente calato ed era stato molto difficile riportarlo ai livelli di normalità. Ma il problema più grave per le torri gemelle, era rappresentato dall'enorme quantità di amianto che contenevano. Costruite in un'epoca in cui l'amianto non era ancora stato proibito, almeno quattrocento tonnellate di questo materiale altamente tossico, furono usate sia come protezione antincendio per le strutture in acciaio, sia come isolante termico per chilometri e chilometri di tubatura d'acqua e per i condotti dell'aria condizionata. L'amianto era anche presente nei pannelli dei controsoffitti, nelle trombe degli ascensori e nelle piastrelle in vinile dei pavimenti [...]. A quel punto la proprietà delle torri gemelle si trovò fra l'incudine e il martello: da una parte non si potevano più effettuare le manutenzioni senza dover affrontare anche i costi per la rimozione dell'amianto, dall'altra non si poteva far demolire gli edifici, proprio per la grande quantità di amianto che contenevano. L'unica possibilità che restava era di smontarle e portarle via un pezzo alla volta, ma questo avrebbe comportato un costo tale, che nessuno si sognò mai nemmeno di calcolarlo. ([[Massimo Mazzucco]]) *Quarantatremila e seicento finestre; questo è il totale delle due torri. Cioè, poco meno di ventiduemila finestre ciascuna, tutte larghe cinquanta centimetri. Un dato da tener presente, perché ci aiuta a comprendere la struttura delle torri e anche la dinamica del crollo. I grattacieli tradizionali, infatti, hanno una struttura portante all'interno e le pareti sottilissime. Le torri di New York invece, erano sostenute da un'intelaiatura esterna, da sottili nervature d'acciaio distanti tra loro appunto cinquanta centimetri, cioè la larghezza delle finestre. Insomma, erano come dei parallelepipedi vuoti. La maggiore difficoltà per le due torri era il vento: infatti, in questo punto di Manhattan a questa quota, il vento può soffiare fino a duecentoventi chilometri orari e quando questo avveniva le torri si piegavano ed erano in grado di oscillare persino di un metro. Le torri erano diventate un simbolo e proprio per questo, un gruppo di fanatici decise di attaccarle già nel 1993. ([[Alberto Angela]]) *Voi ragazzi le ammirerete solamente in fotografia: oppure le rivedrete nei film girati prima dell'11 settembre 2001. Se ne stavano l'una accanto all'altra, come due sentinelle silenziose. E spesso ci affascinavano, ci intimorivano e ci incuriosivano: ma dietro quei cristalli scintillanti alti 110 piani, brulicavano di affari e di vita. Le Torri Gemelle erano l'anima della Grande Mela. ([[Sergio Zavoli]]) ===''[[9/11: The Twin Towers]]''=== *Era un posto fantastico in cui lavorare. E in una giornata limpida, potevi vedere la curvatura della terra. Mi dicevo "no, non è possibile che la mia vita finisca così". *Non potevi dire di aver vissuto o essere stato a New York senza aver prima visitato il World Trade Center. E se eri davvero coraggioso, potevi anche salirci in cima. *Quando i grattacieli del World Trade Center erano in costruzione, mio padre mi disse "Quando verranno completati, ci saliremo in cima". Mi disse "questi edifici dureranno millenni, saranno qui per sempre". ===[[Paolo Colombo (storico)|Paolo Colombo]]=== *Colpire le torri gemelle così, significava far sapere al governo statunitense a ai suoi cittadini, che non erano invulnerabili e che Al Qaeda non era uno sprovveduto manipolo di fanatici sperduti in qualche villaggio ai confini del mondo, ma un'organizzazione potente e strutturata, capace di sferrare un colpo micidiale, direttamente al cuore della società americana. *Le Twin Towers erano infatti anche l'obiettivo che garantiva la maggiore probabilità di causare spettacolari danni collaterali, con la massima visibilità. L'abbiamo detto, erano altissime, enormi, con oltre 64 metri per lato [...], dunque relativamente agevoli da centrare con un aeroplano: erano affacciate sul mare, quindi dal punto di vista televisivo, facilmente inquadrabili, senza altri edifici che ne ostruissero la visuale [...]. Infine, garantivano un alto numero potenziale di vittime, per l'elevata densità di lavoratori che vi erano impiegati [...]. Da questo punto di vista, un bersaglio molto più rilevante rispetto, per dire, alla Casa Bianca [...]. *Nelle Twin Towers ci si poteva vedere tutt'altro che delle venerande cattedrali [...]. Osama bin Laden, era sicuramente d'accordo sul fatto che fossero il perfetto simbolo degli Stati Uniti d'America: ma le guardava, proprio per questo, con disprezzo e risentimento e ci vedeva l'imperialismo e la nefasta influenza internazionale americana. Erano sì un'ostentazione di prosperità, ma basata sullo sfruttamento degli altri popoli e sulla omologazione al modello economico statunitense e non solo: la maestosità delle Twin Towers era una sfida al cielo, immagine tangibile e ancestrale [...] dell'arroganza dell'uomo che si mette in competizione con Dio e deve riceverne il castigo. Per non dire dell'espressione di potenza virile, fin troppo evidente esibizione voyeristica di simboli fallici, che possono titillare il compiacimento machista a stelle e strisce, ma che fanno inorridire la ben più pudica osservanza islamica. ===[[Donald Trump]]=== [[File:Model of Gardner WTC design.jpg|thumb|upright|Modello delle Torri Gemelle II, progetto ideato da Donald Trump per la ricostruzione del sito e mai realizzato.]] *Il World Trade Center era sempre stato considerato un edificio molto, molto solido [...]. Voglio dire, era un edificio incredibilmente potente. Se non si pensa alla struttura, è stato uno dei primi edifici costruiti dall'esterno in acciaio. Il motivo per cui il World Trade Center aveva finestre così strette è che tra tutte le finestre c'era l'acciaio all'esterno e l'acciaio all'esterno dell'edificio [...]. ricordate la larghezza delle finestre del World Trade Center, penso che sappiate che se siete mai stati lassù erano piuttosto strette e in mezzo c'era solo acciaio pesante. Mi sono chiesto come potesse entrarci un aereo, anche un 767 o un 747 o qualsiasi altro tipo di aereo. *Molte aziende avevano tutti i loro uffici nel World Trade Center. Si trattava di otto milioni di piedi quadri, ovvero la superficie di alcune città. Avevamo otto milioni di piedi quadri, quattro milioni in ogni edificio. Erano edifici enormi non solo in altezza, ma anche in superficie, con ogni piano che misurava 50.000 piedi. C'erano molti piani. Ogni piano era quasi una città a sé stante e gli edifici ne avevano circa 110. *Penso che una delle cose più tristi sarà quando guarderete lo skyline di New York, che è diventato così radicato nella vostra memoria, e vedete questi edifici, questi due edifici, che vi piacciano o meno, che facevano parte dello skyline. E poi, quando lo guarderete dopo il 2001 e lo vedrete senza di loro, capirete cosa è successo. La gente non ci crederà. ==Voci correlate== *[[Attentati dell'11 settembre 2001]] *[[Teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} [[Categoria:Palazzi degli Stati Uniti d'America]] [[Categoria:New York]] k7e7k9rhq53rqfbn46raapuvtis06bw 1415806 1415803 2026-06-06T08:29:35Z SirPsych0 33615 +1 1415806 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:World Trade Center, New York City - aerial view (March 2001).jpg|thumb|Il World Trade Center nel marzo 2001]] Citazioni sul '''World Trade Center''' e sulle '''Torri gemelle'''. ==Citazioni== *Chi ogni giorno andava a lavorare nel World Trade Center se ne vantava, era orgoglioso: le torri, al momento della costruzione, erano i grattacieli più alti di New York, 410 metri. Battevano il record dell'Empire State Building, 381 metri, fino a quel momento l'edificio più famoso e ammirato. Avevano letteralmente modificato, stravolto il profilo della città. Per chi arrivava dal mare, in transatlantico, da turista di lusso o sul ferry boat da pendolare, lo sguardo si posava subito con ammirazione sulle due torri. Costruirle, era stata un'impresa titanica, che aveva suscitato anche molte polemiche. ([[Alberto Angela]]) *Ci sono alcuni edifici che non possono essere ricostruiti, né imitati, e che al contrario continuano a vivere nella loro assenza. Le Torri Gemelle sono tra questi. Quei due edifici privi di dettagli di qualità si imposero fin da subito per la loro forza. Non solo: riuscivano a giocare molto bene con la prospettiva, a dialogare con il resto degli edifici, rappresentavano uno strumento di orientamento da qualsiasi parte della città. ([[Stefano Boeri]]) *Erano una parte centrale dell'identità di Manhattan. Quando guardavi Tony Soprano uscire dall'Holland Tunnel poteva vedere le torri direttamente nel suo specchietto retrovisore. Sembravano così forti. ([[Bjarke Ingels]]) *''Hai presente le stelle, le torri gemelle? | Quelle che non esistono più | quelle che non esistono più''. ([[Lorenzo Fragola]]) *{{NDR|Nel 2007}} Il motore del centro finanziario era il World Trade Center e per la sopravvivenza della città e della regione, dobbiamo recuperare quei posti di lavoro [...] Ricordo che, una volta raggiunta la sommità del 7 World Trade Center, alzai lo sguardo verso le Torri Gemelle e pensai: il mio edificio è enorme, ma le Torri Gemelle lo fanno sembrare minuscolo. Così mi dissi: non sarebbe incredibile possederle un giorno? ([[Larry Silverstein]]) *{{NDR|Nel 1970, durante la sua costruzione}} Il World Trade Center dell'Autorità Portuale di New York, alto 110 piani, è il classico esempio di inutile gigantismo ed esibizionismo tecnologico che sta eviscerando il tessuto vivente di ogni grande città [...]. i Dinosauri erano penalizzati dall'assenza di cervelli, e il World Trade Center è solamente un altro Dinosauro. ([[Lewis Mumford]]) *Il World Trade Center è come un computer illuminato, con le sue due torri simili a lunghi amplificatori visivi. ([[Philippe Sollers]]) *Il World Trade Center è il simbolo della libertà internazionale dei commerci, una bandiera sulla linea d'orizzonte di una delle città più libere e operose del mondo: essere stati costretti ad assistere al crollo delle Torri Gemelle è tremendo, una battaglia perduta la cui eco rimbomberà per una o due generazioni. ([[Silvio Berlusconi]]) *Le torri gemelle erano obiettivi legittimi, esse sostenevano il potere economico degli Stati Uniti. ([[Osama Bin Laden]]) *Le torri non piacevano ai critici di architettura: si scherzava dicendo "Benvenuti a New York, dimora di bellissimi edifici come l’Empire State Building, il Chrysler Building e le scatole dentro cui sono arrivati". Tuttavia, col tempo, le torri iniziarono a piacere. Nei giorni infrasettimanali potevano anche esserci 70-80 mila persone solo in quei sei ettari e mezzo, era una città dentro una città. (''[[Turning Point: l'11 settembre e la guerra al terrorismo]]'') *Per quanto sorgessero su uno dei terreni più prestigiosi e redditizi del mondo, dopo trent'anni le torri gemelle erano diventate decisamente obsolete. Con ciascun piano costruito come uno spazio aperto di quattromila metri quadrati, il costo per riscaldare questi due giganti d'inverno e per mantenerli freschi d'estate, era diventato astronomico. Dopo l'attentato del '93, inoltre, il numero degli affittuari era fortemente calato ed era stato molto difficile riportarlo ai livelli di normalità. Ma il problema più grave per le torri gemelle, era rappresentato dall'enorme quantità di amianto che contenevano. Costruite in un'epoca in cui l'amianto non era ancora stato proibito, almeno quattrocento tonnellate di questo materiale altamente tossico, furono usate sia come protezione antincendio per le strutture in acciaio, sia come isolante termico per chilometri e chilometri di tubatura d'acqua e per i condotti dell'aria condizionata. L'amianto era anche presente nei pannelli dei controsoffitti, nelle trombe degli ascensori e nelle piastrelle in vinile dei pavimenti [...]. A quel punto la proprietà delle torri gemelle si trovò fra l'incudine e il martello: da una parte non si potevano più effettuare le manutenzioni senza dover affrontare anche i costi per la rimozione dell'amianto, dall'altra non si poteva far demolire gli edifici, proprio per la grande quantità di amianto che contenevano. L'unica possibilità che restava era di smontarle e portarle via un pezzo alla volta, ma questo avrebbe comportato un costo tale, che nessuno si sognò mai nemmeno di calcolarlo. ([[Massimo Mazzucco]]) *Quarantatremila e seicento finestre; questo è il totale delle due torri. Cioè, poco meno di ventiduemila finestre ciascuna, tutte larghe cinquanta centimetri. Un dato da tener presente, perché ci aiuta a comprendere la struttura delle torri e anche la dinamica del crollo. I grattacieli tradizionali, infatti, hanno una struttura portante all'interno e le pareti sottilissime. Le torri di New York invece, erano sostenute da un'intelaiatura esterna, da sottili nervature d'acciaio distanti tra loro appunto cinquanta centimetri, cioè la larghezza delle finestre. Insomma, erano come dei parallelepipedi vuoti. La maggiore difficoltà per le due torri era il vento: infatti, in questo punto di Manhattan a questa quota, il vento può soffiare fino a duecentoventi chilometri orari e quando questo avveniva le torri si piegavano ed erano in grado di oscillare persino di un metro. Le torri erano diventate un simbolo e proprio per questo, un gruppo di fanatici decise di attaccarle già nel 1993. ([[Alberto Angela]]) *Voi ragazzi le ammirerete solamente in fotografia: oppure le rivedrete nei film girati prima dell'11 settembre 2001. Se ne stavano l'una accanto all'altra, come due sentinelle silenziose. E spesso ci affascinavano, ci intimorivano e ci incuriosivano: ma dietro quei cristalli scintillanti alti 110 piani, brulicavano di affari e di vita. Le Torri Gemelle erano l'anima della Grande Mela. ([[Sergio Zavoli]]) ===''[[9/11: The Twin Towers]]''=== *Era un posto fantastico in cui lavorare. E in una giornata limpida, potevi vedere la curvatura della terra. Mi dicevo "no, non è possibile che la mia vita finisca così". *Non potevi dire di aver vissuto o essere stato a New York senza aver prima visitato il World Trade Center. E se eri davvero coraggioso, potevi anche salirci in cima. *Quando i grattacieli del World Trade Center erano in costruzione, mio padre mi disse "Quando verranno completati, ci saliremo in cima". Mi disse "questi edifici dureranno millenni, saranno qui per sempre". ===[[Paolo Colombo (storico)|Paolo Colombo]]=== *Colpire le torri gemelle così, significava far sapere al governo statunitense a ai suoi cittadini, che non erano invulnerabili e che Al Qaeda non era uno sprovveduto manipolo di fanatici sperduti in qualche villaggio ai confini del mondo, ma un'organizzazione potente e strutturata, capace di sferrare un colpo micidiale, direttamente al cuore della società americana. *Le Twin Towers erano infatti anche l'obiettivo che garantiva la maggiore probabilità di causare spettacolari danni collaterali, con la massima visibilità. L'abbiamo detto, erano altissime, enormi, con oltre 64 metri per lato [...], dunque relativamente agevoli da centrare con un aeroplano: erano affacciate sul mare, quindi dal punto di vista televisivo, facilmente inquadrabili, senza altri edifici che ne ostruissero la visuale [...]. Infine, garantivano un alto numero potenziale di vittime, per l'elevata densità di lavoratori che vi erano impiegati [...]. Da questo punto di vista, un bersaglio molto più rilevante rispetto, per dire, alla Casa Bianca [...]. *Nelle Twin Towers ci si poteva vedere tutt'altro che delle venerande cattedrali [...]. Osama bin Laden, era sicuramente d'accordo sul fatto che fossero il perfetto simbolo degli Stati Uniti d'America: ma le guardava, proprio per questo, con disprezzo e risentimento e ci vedeva l'imperialismo e la nefasta influenza internazionale americana. Erano sì un'ostentazione di prosperità, ma basata sullo sfruttamento degli altri popoli e sulla omologazione al modello economico statunitense e non solo: la maestosità delle Twin Towers era una sfida al cielo, immagine tangibile e ancestrale [...] dell'arroganza dell'uomo che si mette in competizione con Dio e deve riceverne il castigo. Per non dire dell'espressione di potenza virile, fin troppo evidente esibizione voyeristica di simboli fallici, che possono titillare il compiacimento machista a stelle e strisce, ma che fanno inorridire la ben più pudica osservanza islamica. ===[[Donald Trump]]=== [[File:Model of Gardner WTC design.jpg|thumb|upright|Modello delle Torri Gemelle II, progetto ideato da Donald Trump per la ricostruzione del sito e mai realizzato.]] *Il World Trade Center era sempre stato considerato un edificio molto, molto solido [...]. Voglio dire, era un edificio incredibilmente potente. Se non si pensa alla struttura, è stato uno dei primi edifici costruiti dall'esterno in acciaio. Il motivo per cui il World Trade Center aveva finestre così strette è che tra tutte le finestre c'era l'acciaio all'esterno e l'acciaio all'esterno dell'edificio [...]. ricordate la larghezza delle finestre del World Trade Center, penso che sappiate che se siete mai stati lassù erano piuttosto strette e in mezzo c'era solo acciaio pesante. Mi sono chiesto come potesse entrarci un aereo, anche un 767 o un 747 o qualsiasi altro tipo di aereo. *Molte aziende avevano tutti i loro uffici nel World Trade Center. Si trattava di otto milioni di piedi quadri, ovvero la superficie di alcune città. Avevamo otto milioni di piedi quadri, quattro milioni in ogni edificio. Erano edifici enormi non solo in altezza, ma anche in superficie, con ogni piano che misurava 50.000 piedi. C'erano molti piani. Ogni piano era quasi una città a sé stante e gli edifici ne avevano circa 110. *Penso che una delle cose più tristi sarà quando guarderete lo skyline di New York, che è diventato così radicato nella vostra memoria, e vedete questi edifici, questi due edifici, che vi piacciano o meno, che facevano parte dello skyline. E poi, quando lo guarderete dopo il 2001 e lo vedrete senza di loro, capirete cosa è successo. La gente non ci crederà. ==Voci correlate== *[[Attentati dell'11 settembre 2001]] *[[Teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} [[Categoria:Palazzi degli Stati Uniti d'America]] [[Categoria:New York]] k8mtf8sh2fsyyidpb05a7evedmnzybg 1415807 1415806 2026-06-06T08:30:21Z SirPsych0 33615 /* Citazioni */ 1415807 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:World Trade Center, New York City - aerial view (March 2001).jpg|thumb|Il World Trade Center nel marzo 2001]] Citazioni sul '''World Trade Center''' e sulle '''Torri gemelle'''. ==Citazioni== *Chi ogni giorno andava a lavorare nel World Trade Center se ne vantava, era orgoglioso: le torri, al momento della costruzione, erano i grattacieli più alti di New York, 410 metri. Battevano il record dell'Empire State Building, 381 metri, fino a quel momento l'edificio più famoso e ammirato. Avevano letteralmente modificato, stravolto il profilo della città. Per chi arrivava dal mare, in transatlantico, da turista di lusso o sul ferry boat da pendolare, lo sguardo si posava subito con ammirazione sulle due torri. Costruirle, era stata un'impresa titanica, che aveva suscitato anche molte polemiche. ([[Alberto Angela]]) *Ci sono alcuni edifici che non possono essere ricostruiti, né imitati, e che al contrario continuano a vivere nella loro assenza. Le Torri Gemelle sono tra questi. Quei due edifici privi di dettagli di qualità si imposero fin da subito per la loro forza. Non solo: riuscivano a giocare molto bene con la prospettiva, a dialogare con il resto degli edifici, rappresentavano uno strumento di orientamento da qualsiasi parte della città. ([[Stefano Boeri]]) *Erano una parte centrale dell'identità di Manhattan. Quando guardavi Tony Soprano uscire dall'Holland Tunnel poteva vedere le torri direttamente nel suo specchietto retrovisore. Sembravano così forti. ([[Bjarke Ingels]]) *''Hai presente le stelle, le torri gemelle? | Quelle che non esistono più | quelle che non esistono più''. ([[Lorenzo Fragola]]) *{{NDR|Nel 2007}} Il motore del centro finanziario era il World Trade Center e per la sopravvivenza della città e della regione, dobbiamo recuperare quei posti di lavoro [...]. Ricordo che, una volta raggiunta la sommità del 7 World Trade Center, alzai lo sguardo verso le Torri Gemelle e pensai: il mio edificio è enorme, ma le Torri Gemelle lo fanno sembrare minuscolo. Così mi dissi: non sarebbe incredibile possederle un giorno? ([[Larry Silverstein]]) *{{NDR|Nel 1970, durante la sua costruzione}} Il World Trade Center dell'Autorità Portuale di New York, alto 110 piani, è il classico esempio di inutile gigantismo ed esibizionismo tecnologico che sta eviscerando il tessuto vivente di ogni grande città [...]. i Dinosauri erano penalizzati dall'assenza di cervelli, e il World Trade Center è solamente un altro Dinosauro. ([[Lewis Mumford]]) *Il World Trade Center è come un computer illuminato, con le sue due torri simili a lunghi amplificatori visivi. ([[Philippe Sollers]]) *Il World Trade Center è il simbolo della libertà internazionale dei commerci, una bandiera sulla linea d'orizzonte di una delle città più libere e operose del mondo: essere stati costretti ad assistere al crollo delle Torri Gemelle è tremendo, una battaglia perduta la cui eco rimbomberà per una o due generazioni. ([[Silvio Berlusconi]]) *Le torri gemelle erano obiettivi legittimi, esse sostenevano il potere economico degli Stati Uniti. ([[Osama Bin Laden]]) *Le torri non piacevano ai critici di architettura: si scherzava dicendo "Benvenuti a New York, dimora di bellissimi edifici come l’Empire State Building, il Chrysler Building e le scatole dentro cui sono arrivati". Tuttavia, col tempo, le torri iniziarono a piacere. Nei giorni infrasettimanali potevano anche esserci 70-80 mila persone solo in quei sei ettari e mezzo, era una città dentro una città. (''[[Turning Point: l'11 settembre e la guerra al terrorismo]]'') *Per quanto sorgessero su uno dei terreni più prestigiosi e redditizi del mondo, dopo trent'anni le torri gemelle erano diventate decisamente obsolete. Con ciascun piano costruito come uno spazio aperto di quattromila metri quadrati, il costo per riscaldare questi due giganti d'inverno e per mantenerli freschi d'estate, era diventato astronomico. Dopo l'attentato del '93, inoltre, il numero degli affittuari era fortemente calato ed era stato molto difficile riportarlo ai livelli di normalità. Ma il problema più grave per le torri gemelle, era rappresentato dall'enorme quantità di amianto che contenevano. Costruite in un'epoca in cui l'amianto non era ancora stato proibito, almeno quattrocento tonnellate di questo materiale altamente tossico, furono usate sia come protezione antincendio per le strutture in acciaio, sia come isolante termico per chilometri e chilometri di tubatura d'acqua e per i condotti dell'aria condizionata. L'amianto era anche presente nei pannelli dei controsoffitti, nelle trombe degli ascensori e nelle piastrelle in vinile dei pavimenti [...]. A quel punto la proprietà delle torri gemelle si trovò fra l'incudine e il martello: da una parte non si potevano più effettuare le manutenzioni senza dover affrontare anche i costi per la rimozione dell'amianto, dall'altra non si poteva far demolire gli edifici, proprio per la grande quantità di amianto che contenevano. L'unica possibilità che restava era di smontarle e portarle via un pezzo alla volta, ma questo avrebbe comportato un costo tale, che nessuno si sognò mai nemmeno di calcolarlo. ([[Massimo Mazzucco]]) *Quarantatremila e seicento finestre; questo è il totale delle due torri. Cioè, poco meno di ventiduemila finestre ciascuna, tutte larghe cinquanta centimetri. Un dato da tener presente, perché ci aiuta a comprendere la struttura delle torri e anche la dinamica del crollo. I grattacieli tradizionali, infatti, hanno una struttura portante all'interno e le pareti sottilissime. Le torri di New York invece, erano sostenute da un'intelaiatura esterna, da sottili nervature d'acciaio distanti tra loro appunto cinquanta centimetri, cioè la larghezza delle finestre. Insomma, erano come dei parallelepipedi vuoti. La maggiore difficoltà per le due torri era il vento: infatti, in questo punto di Manhattan a questa quota, il vento può soffiare fino a duecentoventi chilometri orari e quando questo avveniva le torri si piegavano ed erano in grado di oscillare persino di un metro. Le torri erano diventate un simbolo e proprio per questo, un gruppo di fanatici decise di attaccarle già nel 1993. ([[Alberto Angela]]) *Voi ragazzi le ammirerete solamente in fotografia: oppure le rivedrete nei film girati prima dell'11 settembre 2001. Se ne stavano l'una accanto all'altra, come due sentinelle silenziose. E spesso ci affascinavano, ci intimorivano e ci incuriosivano: ma dietro quei cristalli scintillanti alti 110 piani, brulicavano di affari e di vita. Le Torri Gemelle erano l'anima della Grande Mela. ([[Sergio Zavoli]]) ===''[[9/11: The Twin Towers]]''=== *Era un posto fantastico in cui lavorare. E in una giornata limpida, potevi vedere la curvatura della terra. Mi dicevo "no, non è possibile che la mia vita finisca così". *Non potevi dire di aver vissuto o essere stato a New York senza aver prima visitato il World Trade Center. E se eri davvero coraggioso, potevi anche salirci in cima. *Quando i grattacieli del World Trade Center erano in costruzione, mio padre mi disse "Quando verranno completati, ci saliremo in cima". Mi disse "questi edifici dureranno millenni, saranno qui per sempre". ===[[Paolo Colombo (storico)|Paolo Colombo]]=== *Colpire le torri gemelle così, significava far sapere al governo statunitense a ai suoi cittadini, che non erano invulnerabili e che Al Qaeda non era uno sprovveduto manipolo di fanatici sperduti in qualche villaggio ai confini del mondo, ma un'organizzazione potente e strutturata, capace di sferrare un colpo micidiale, direttamente al cuore della società americana. *Le Twin Towers erano infatti anche l'obiettivo che garantiva la maggiore probabilità di causare spettacolari danni collaterali, con la massima visibilità. L'abbiamo detto, erano altissime, enormi, con oltre 64 metri per lato [...], dunque relativamente agevoli da centrare con un aeroplano: erano affacciate sul mare, quindi dal punto di vista televisivo, facilmente inquadrabili, senza altri edifici che ne ostruissero la visuale [...]. Infine, garantivano un alto numero potenziale di vittime, per l'elevata densità di lavoratori che vi erano impiegati [...]. Da questo punto di vista, un bersaglio molto più rilevante rispetto, per dire, alla Casa Bianca [...]. *Nelle Twin Towers ci si poteva vedere tutt'altro che delle venerande cattedrali [...]. Osama bin Laden, era sicuramente d'accordo sul fatto che fossero il perfetto simbolo degli Stati Uniti d'America: ma le guardava, proprio per questo, con disprezzo e risentimento e ci vedeva l'imperialismo e la nefasta influenza internazionale americana. Erano sì un'ostentazione di prosperità, ma basata sullo sfruttamento degli altri popoli e sulla omologazione al modello economico statunitense e non solo: la maestosità delle Twin Towers era una sfida al cielo, immagine tangibile e ancestrale [...] dell'arroganza dell'uomo che si mette in competizione con Dio e deve riceverne il castigo. Per non dire dell'espressione di potenza virile, fin troppo evidente esibizione voyeristica di simboli fallici, che possono titillare il compiacimento machista a stelle e strisce, ma che fanno inorridire la ben più pudica osservanza islamica. ===[[Donald Trump]]=== [[File:Model of Gardner WTC design.jpg|thumb|upright|Modello delle Torri Gemelle II, progetto ideato da Donald Trump per la ricostruzione del sito e mai realizzato.]] *Il World Trade Center era sempre stato considerato un edificio molto, molto solido [...]. Voglio dire, era un edificio incredibilmente potente. Se non si pensa alla struttura, è stato uno dei primi edifici costruiti dall'esterno in acciaio. Il motivo per cui il World Trade Center aveva finestre così strette è che tra tutte le finestre c'era l'acciaio all'esterno e l'acciaio all'esterno dell'edificio [...]. ricordate la larghezza delle finestre del World Trade Center, penso che sappiate che se siete mai stati lassù erano piuttosto strette e in mezzo c'era solo acciaio pesante. Mi sono chiesto come potesse entrarci un aereo, anche un 767 o un 747 o qualsiasi altro tipo di aereo. *Molte aziende avevano tutti i loro uffici nel World Trade Center. Si trattava di otto milioni di piedi quadri, ovvero la superficie di alcune città. Avevamo otto milioni di piedi quadri, quattro milioni in ogni edificio. Erano edifici enormi non solo in altezza, ma anche in superficie, con ogni piano che misurava 50.000 piedi. C'erano molti piani. Ogni piano era quasi una città a sé stante e gli edifici ne avevano circa 110. *Penso che una delle cose più tristi sarà quando guarderete lo skyline di New York, che è diventato così radicato nella vostra memoria, e vedete questi edifici, questi due edifici, che vi piacciano o meno, che facevano parte dello skyline. E poi, quando lo guarderete dopo il 2001 e lo vedrete senza di loro, capirete cosa è successo. La gente non ci crederà. ==Voci correlate== *[[Attentati dell'11 settembre 2001]] *[[Teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} [[Categoria:Palazzi degli Stati Uniti d'America]] [[Categoria:New York]] bh3ryqrdfxnvmzbpwy4cugi9l1wcwq0 Locarno 0 219454 1415811 1413191 2026-06-06T08:42:18Z Spinoziano 2297 +2 1415811 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Locarno - panoramio.jpg|thumb|Locarno]] Citazioni su '''Locarno'''. ==Citazioni== *A pianterreno, portici e portici, fin dove l'occhio arriva; sopra, ma soltanto in due o tre case, archi e colonne, nell'aria vivida, avvolgente. I portici, li percorreremo or ora. Gli archi e le colonne, conviene invece goderli di quassù e immaginarne altri e altre in riva al lago, sul dorsale dei colli, in grembo ai monti; come una musica i cui motivi tornino e ritornino melodiosi, a quando a quando.<br>I portici, a Locarno, son la passeggiata obbligatoria, inevitabile. Ti proteggono dalla pioggia e dal vento. Ti mantengono locarnese, se già lo sei; ti fan diventare, se non lo sei. Ti avvicinano alla benevolenza del prossimo: mentre passi (stanne certo) tutti in cuor loro ti danno il benvenuto. ([[Giuseppe Zoppi]]) *Avevo fatto bene, Locarno era un buon inizio per il mio viaggio. [...] E non appena ci si lascia alle spalle i dintorni degli alberghi e le due o tre strade più amate dai gitanti, e ci si inoltra nell'aspro e scosceso territorio montano, allora si è fuori dall'Europa e fuori dal tempo, tra pietre e arbusti, lucertole e serpi, in un paesaggio povero ma caldo e amichevole, pieno di colore, di piccole, delicate, incantevoli attrattive. ([[Hermann Hesse]]) *Col suo castello un po' minaccioso, i giardini a terrazza, Locarno è la più ticinese delle città del Ticino. È la regina delle montagne verdi e rosa e delle acque cangianti; i comuni suburbani di Muralto e di Minusio stanno alla sua sinistra dritti come due guardie armate di lance, e i villaggi vicini di Orselina e di Brione sono simili a due bambini che alzano verso la fronte della madre una ghirlanda di fiori. ([[Gonzague de Reynold]]) *Come tutti sanno, Locarno è una bella città. Sia l'Hotel Locarno sia l'Hotel della Corona sono buoni, ma quest'ultimo mi pare meno caro. Al ''castello'' c'è un affresco della Madonna attribuito, e credo giustamente, a [[Bernardino Luini]], e nel cimitero fuori della città ci sono alcuni antichi affreschi della seconda metà del XV secolo molto interessanti, anche se in condizioni pietose. [...] La grande attrattiva di Locarno, comunque, è il Sacro Monte che si erge più in alto rispetto alla città. ([[Samuel Butler]]) *''E ti canti la mite Locarno | che si specchia nel terso Verbano | e qual lembo del Tosco Lung'Arno, | s'incorona di palme e di fior.'' ([[Guglielmo Camponovo]]) *Hai ragione: la plebaglia rossa che alzava il pugno chiuso appartiene al passato. Quelli che oggi fanno ressa e si annoiano sotto i portici di Locarno sono vestiti nel migliore dei modi. Non capisco perché continuino a guardare le vetrine a bocca aperta. Hanno già tutto. Davanti a ogni cosa che viene loro offerta. [...] La loro miseria è il potere d'acquisto senza grandi ideali, l'essere rimbambiti dalla merce; e le loro vacanze le passano alle dipendenze della nostra crescita economica. ([[Max Frisch]]) *Le merci poi {{NDR|al mercato}} sono sciorinate in tutti i modi; sui banchi, per terra, in panieri, in ceste, cestoni, casse, gerle; panni, ferrarecce, suppellettili in legno, laveggi, vasi di rame, botti, bigoncie, bigoncini, minuterie, galanterie, infinite cianciafruscole, che mi facevano sbarrare tanto d'occhi; grani, farine, legumi, frutta, burro, cacio, polli, tacchini, insomma ogni grascia. Una grazia di Dio, dove anche i più ghiottoni​​ troverebbero da abbellirsi. Sotto i folti platani, accanto al palazzo già residenza del governo – il mio paese fu una capitale – vi sono le trattorie improvvisate all'aria aperta.​ ([[Alfredo Pioda]]) *Mite sempre, il clima di Locarno: fiorite spesso anche in gennaio, sui colli intorno, mammole e primule. Esso fece però, quella volta, la sua prova più memorabile. Era ottobre, ma pareva piuttosto aprile. Colori favolosi, tendenti al rosso, al giallo, al viola, vestivano i monti tutt'in giro. Le foglie si dimenticavano di cadere. Il lago, lì davanti, non s'accontentava già di far da specchio a tanta meraviglia: si muoveva con tutte le sue onde, le spingeva lente lente verso le rive, sembrava mormorare giorno e notte, sotto le finestre dei diplomatici, un consiglio di moderazione. ([[Giuseppe Zoppi]]) *Partii per Locarno.<br>Qui mi accolsero una cittadina e un paesaggio dove un tempo conoscevo alla perfezione ogni piccolo rivo e ogni muricciolo con le sue fenditure gremite di piccole felci e di rossi garofani selvatici, un paesaggio che mi aveva dato asilo anche durante la guerra, tre volte, brevemente, consolandomi e rendendomi nuovamente felice e grato. I locarnesi erano di ottimo umore, Locarno era stata appena prescelta come sede della Conferenza di pace e la città era tutta intenta a rinnovarsi e ad adornarsi. Era uno splendore, e se il signor [[Gustav Stresemann|Stresemann]] durante il suo soggiorno locarnese si fosse seduto su una delle graziose panchine in piazza, si sarebbe rovinato l'abito: erano state tutte riverniciate di fresco. ([[Hermann Hesse]]) *Quanto alla vicinanza incomoda del [[Josef Radetzky|Radetzky]] non v'è divario tra Lugano e Locarno. A quest'ultimo approda spesso il Battello da guerra che ha nome del grande eroe! Sarebbe una vista uggiosa, e non più; ma contuttociò preferisco non averlo sott'occhio. ([[Francesco Dall'Ongaro]]) *Si diceva che la gente là avesse bei cavalli e carrozze, che c'erano negozi di alimentari, di vestiti e di articoli di pelle, un albergo e anche una stazione ferroviaria. [...] Si stendeva bassa e offuscata nella pioggia fine, e come Luigi aveva sempre sentito e ora ricordava vagamente, certe case erano di quattro e anche cinque piani. ([[Patricia Highsmith]]) ===[[Dante Bertolini]]=== *La Via Vallemaggia potrà sembrare a tutti una strada comune, simile a mille altre. Ma, per me – che pure percorsi viali spaziosi, asfaltati, alberati, fra palazzi maestosi e giardini, lungo rive di laghi splendenti, – per me, la via Vallemaggia è (ed era, soprattutto a quei tempi,) la strada più bella della terra. Per me, è la via dei primi passi fuori di casa, nel mondo. [...] Qui passai da bimbo, correndo intorno alla mamma, come fanno i cagnolini, quando vanno a passeggio con il padrone. Rincorsi farfalle, colsi fiori sui margini dei prati, spiai ramarri e lucertole, acciuffai lucciole. La percorsi mille volte, la mattina e la sera, insieme con la povera sorella e la mamma, le quali mi accompagnavano al giardino d'infanzia di Locarno. *Novembre! Estate di San Martino!<br>Il tepore dell'aria fa dimenticare l'autunno e i giorni piovosi e freddi. Spalancate le finestre, le massaie gettano sui divani materassi, coperte, lenzuola.<br>I vecchietti e le vecchiette del Ricovero San Carlo girano a braccetto lungo i viali del parco; si appoggiano alla ringhiera e guardano: sorridono a tutte le giovani mamme che vanno a passeggio con i loro bambini. Gli insegnanti escono dalle scuole con gli allievi per l'ultima lezione all'aperto.<br>Che bel tempo! *Qualche altra volta, andavamo sul lungolago! Raramente, troppo raramente, quando era bel tempo, la mamma e Maria acconsentivano a condurmi su quella via incantata. Incantata per me, che non sentivo le punture delle zanzare. Per la mamma e per la sorella quella passeggiata diventava un tormento. Io ridevo e dicevo loro di non esagerare; però a casa, quando mi facevano vedere le braccia, il collo e le gambe tempestati di macchioline rosse, dovevo proprio ammettere che avevano "il sangue dolce", perché quelle erano vere punture... e che punture! *Sulla Piazza Grande sorgevano mucchi di neve, come i cumuli di fieno in un grande prato, dopo la fienagione. Carri e autocarri passano: gli operai del comune vi gettavano sopra la neve, dentro la quale quando il carico era completo, piantavano con un gesto vigoroso le pale, come i contadini infiggono tridenti dentro il fieno. I carri lenti e traballanti e i rumorosi autocarri si dirigevano, poi, verso il lago. ===[[Piero Bianconi]]=== *La fama di Locarno ebbe un momento di intensità internazionale, quando nel 1925 i grandi di un'Europa stremata dalla grande guerra scelsero la regina del Verbano per sedersi attorno a un tavolo e trattare della sospirata pace suscitando luminose ma effimere speranze: Chamberlain Luther Vandevelde Benes Briand, in un clima di generale embrassons-nous, favorito da uno splendido sole autunnale: Locarno città della pace, il Patto di Locarno... Ma vedi caso, dopo una gita sul lago Briand e Stresemann si sedettero a berne un bicchiere e a ragionare da amici in un'osteria di Ascona. *Ma chi fa tanto di starci un poco e tranquillamente, godendo della frescura e alzando gli occhi dai neri tronchi alle chiome dei grandi alberi [...], – cari alberi generosi di pace, che frusciano a un fiato d'aria: ecco che il bosco {{NDR|Isolino}} gli apre suoi segreti incanti, tutto diventa bello e prezioso: la solitudine e il silenzio ventilato, le straducce sabbiose, quel tanto di affabile trascuratezza che induce alla confidenza, il senso di pace che gli alberi lascian cadere come un benefico dono. *​Ma sarebbero discorsi troppo lunghi, per farli su per aria; semmai si vorrebbero dipanare con agio seduti al tavolino d'un caffè in Piazza Grande: che è una delle belle invenzioni locarnesi, con la sua curva che rievoca la presenza dell'acqua dove le modeste e armoniose case vorrebbero ancora specchiarsi; spettacolo tanto più seducente in quanto minacciato da una fine ormai imminente: poiché s'è dileguata quell'amabile indolenza, quella ripostata pigrizia contemplativa che era uno degli aspetti più seducenti del carattere locarnese. ===[[Angelo Casè]]=== *Da pochissimi anni, la strada si chiama Via della Gallinazza. Quand'ero ragazzo, era una delle tante strade senza nome. [...] Nella mia strada non c'erano botteghe, era stretta, tortuosa, catramata malamente. Bastava il gelo dell'inverno, perché il fondo stradale fosse ridotto a una crepa sola. In primavera, con le prime piogge, quelle crepe diventavano rivoli e pozzanghere sudici. [...] Non so perché abbiano chiamato la strada con quel buffo nome. Mi raccontava bene, mia madre, di una tacchina selvatica che ogni notte di luna piena veniva a starnazzare nella strada. – Una gallinazza del diavolo – mi diceva – con le penne rosse e certi artigli che lasciano il segno nel catrame. *È bella anche oggi la zona dei saleggi. Ma quand'ero ragazzo, era un paradiso. E quella sera era giugno, il cielo zeppo di stelle, un silenzio quasi completo, non fosse stato per le anatre selvatiche che rovistavano tra le lische. C'erano pioppi lungo il sentiero, messi in fila a destra e a sinistra. Dietro, cespugli e canneti. Poco lontano, il silos e intorno cumuli di ghiaia e sabbia. Sui prati, verso la diga della Maggia, alcuni campeggiatori avevano piantato le loro tende. Molti sarebbero rimasti laggiù fino alla fine di settembre, quando le notti sarebbero diventate fresche. *''Tra le braci fioriscono i chicchi | bianchi del melgone, beneaugurate la pianeta | offerta dal girovago cieco. E fiorisce | la luce negli occhi di chi, troppo | giovane, non visse l'ottobre di Pace. Nel parco | ad essa intestato, tra gli alberi nuovi la forza | cerchiamo che vince l'accidia – un humus | ferace tramuta le sabbie nell'acceso rigòglio | dell'erbe novelle. Caparbio ugualmente l'amore | all'Europa, che è passato / presente / futuro in denso | spariglio di fatti, certezze, promesse. Alla lunga | convince – non muore – l'autunno lontano, se dura | l'ulivo: se nel cuore la memoria tenace appassiona.'' ==Voci correlate== *[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)|Chiesa di San Francesco d'Assisi]] *[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)|Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria]] *[[Distretto di Locarno]] *[[Lago Maggiore]] *[[Maggia (fiume)]] *[[Stadio del Lido]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Città della Svizzera]] j9rlbkdsatsfl0kcdq95b3t4ccqi8a8 Arcegno 0 219732 1415814 1413096 2026-06-06T08:50:41Z Spinoziano 2297 +1 1415814 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Arcegno - panoramio.jpg|thumb|Arcegno]] Citazioni su '''Arcegno''', frazione di [[Losone]]. *​Ad Arcegno, sui greppi e i prati già verdi e sbiancati dalle silenziose fiammelle dei crochi, casette e casucce son cresciute con l'improvvisa rapidità dei funghi a settembre; e anche tra le scure case antiche il progresso s'è insinuato con dolce prepotenza, tetti di tegole e intonaci civettuoli e tendine e scritte in dubitoso italiano. Ricordo una fotografia dall'aereo, di non tanti anni fa, di questo mirabile pugno di vecchie case: una meraviglia di ritmo, falde di piode disposte con giuoco esatto compatto attorno alla sottile spaccatura delle viuzze, di una stupenda autenticità e coerenza. ([[Piero Bianconi]]) *​Dal bosco stregato della montagna infesta, s'entra ad Arcegno, villaggio nascosto fra i rami in una purità di natura dove il diavolo non è passato mai. ([[Alexandre Cingria]]) *''Qui ogni curva del sentiero mi è famigliare, | percorro l'antica scala dell'eremita, | la pavida pioggia primaverile gocciola soave, | nel vento fresco luccicano fronde di betulla, | la roccia umida riverbera riflessi brunastri... | O roccia, o sentiero, o vento e fronde di betulla, | come esalate l'eterna serietà della magia | tu casta terra, come la tua grazia si ripara | timida dietro la roccia e l'aspro baratro! | Nel glabro bosco rossastro | fiorisce svagato il ciliegio selvatico.'' ([[Hermann Hesse]]) *Un muricciolo bianco circonda il breve sacro recinto; le croci nere sporgono dal verde folto dell'erba e sopra ogni tomba fioriscono le gialle calendule, null'altro che le cappuccine fiorarancio! Nessuna fredda pietra, nessuna lapide presuntuosa in mezzo all'umile folla delle croci nere. Una uniforme semplicità che commuova. Si direbbe un cimitero di soldati. Quelli di Arcegno vogliono essere uguali nella vita e nella morte! ([[Emil Balmer]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] 1uudpx2if8jkvbprftasct1zexu4qpn Jeffrey Epstein 0 220038 1415788 1403280 2026-06-06T01:34:58Z Dixy52 77295 1415788 wikitext text/x-wiki [[File:Jeffrey Epstein mug shot.jpg|thumb|Jeffrey Epstein in una foto segnaletica nel 2006]] '''Jeffrey Edward Epstein''' (1953 – 2019), imprenditore e criminale statunitense. ==Citazioni di Jeffrey Epstein== *Abbiamo condiviso una cosa... il nostro amore e la nostra premura per le giovani donne e la speranza che raggiungano il loro pieno potenziale [...]. Anche il nostro presidente condivide il nostro amore per le ragazze giovani e attraenti. Quando una giovane bellezza passava di lì, gli piaceva "afferrarla", mentre noi arraffavamo il cibo nelle mense. La vita è ingiusta.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/12/24/news/caso_epstein_trump_aereo_donna_violentata-425058363/ Svelate altre carte su Epstein. "Trump 8 volte sul suo aereo. Hanno violentato una donna"]'', ''repubblica.it'', 24 dicembre 2025.</ref> *[[Brexit]], è solo l’inizio. [...] Ritorno al tribalismo. Contrasto alla globalizzazione. Nuove incredibili alleanze. Tu ed io eravamo d’accordo che i tassi di interesse zero erano troppo alti, come ho detto nel tuo ufficio. Trovare cose che stavano per crollare era molto più facile che trovare il prossimo affare.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/26_febbraio_03/nella-ragnatela-di-epstein-c-erano-politici-di-tutto-il-mondo-spin-doctor-grandi-imprenditori-e-spie-1ce39953-f0ce-4561-8cd1-51f36b95bxlk.shtml Nella «ragnatela» di Epstein: politici di tutto il mondo, spin doctor, grandi imprenditori e spie]'', ''corriere.it'', 3 febbraio 2026.</ref> *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Dice davanti a dieci persone: "Bannon è uno str..." o "Priebus lavora male" [...]. È un avvelenatore di pozzi, e i suoi si combattono sempre tra loro. Va da uno e gli dice: Jamie Dimon {{NDR|allora Ceo di JPMorgan Chase}} dice che sei un problema e che non dovrei tenerti. E ho parlato con Carl Icahn. E Carl pensa che io abbia bisogno di un nuovo portavoce [...] Kellyanne ha una grande bocca, è troppo imprevedibile, dice a uno. E poi a Bannon: sai che voglio davvero tenerti, ma Kellyanne ti odia.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/24_novembre_01/le-confidenze-di-trump-a-epstein-steve-bannon-e-uno-str-e558a679-6fe7-4d17-8c60-e4b029579xlk.shtml Le confidenze di Trump a Epstein: «Steve Bannon è uno str...»]'', ''corriere.it'', 1 novembre 2024.</ref> *{{NDR|Su [[Robert Maxwell (imprenditore)|Robert Maxwell]]}} Disse al Mossad che se non gli avessero dato 400 milioni di sterline per salvare il suo impero, avrebbe rivelato quello che avevano fatto. [...] A quel tempo aveva accesso a Downing Street di Margaret Thatcher, alla Casa Bianca con Ronald Reagan e al Cremlino. Maxwell passò tutti i segreti al Mossad a Tel Aviv. In cambio, tollerarono i suoi eccessi, le vanità e l’insaziabile appetito per uno stile di vita lussurioso e le donne.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/02/02/news/putin_file_epstein_ombra_ricatto_mosca-425132766/ Mille volte il nome di Putin: nei file Epstein riemerge l’ombra del ricatto di Mosca]'', ''repubblica.it'', 2 febbraio 2026.</ref> *Il mondo non capisce quanto è stupido Trump.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/02/01/news/epstein_contro_trump_il_mondo_non_sa_quanto_e_stupido-425131237/ Epstein contro Trump nelle nuove mail rivelate: “Il mondo non sa quanto è stupido”]'', ''repubblica.it'', 1 febbraio 2026.</ref> *Voglio che tu comprenda che il cane che non ha abbaiato è Trump. La vittima ha passato ore nella mia casa con lui, ma non è mai stato menzionato nemmeno una volta dal capo della polizia.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/11/13/news/trump_caso_email_epstein_virginia_giuffre-424977479/ Dalle lettere di Epstein nuovi guai per Trump: “Era da me con Virginia Giuffre”]'', ''repubblica.it'', 13 novembre 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Bill Gates]]}} Ho deciso di rassegnare le mie dimissioni con effetto immediato dalla mia posizione presso BG3 e la Bill and Melinda Gates Foundation. Non sono giunto a questa decisione frettolosamente o senza una lunga riflessione. Nelle ultime settimane sono rimasto coinvolto in una grave disputa coniugale tra Melinda e Bill. Nutro il massimo rispetto per il mio amico da 7 anni, e auguro a entrambi il meglio. Nel mio ruolo di suo braccio destro mi è stato chiesto, e ho erroneamente acconsentito, di partecipare a cose che spaziavano dal moralmente inappropriato, all'eticamente discutibile e mi è stato ripetutamente chiesto di fare cose che si avvicinano e potenzialmente superano il limite dell'illegalità. Anche se mi è stato gentilmente suggerito di passare a una nuova posizione dopo i miei sei anni di servitù e che Bill, per usare le sue parole, mi avrebbe dato due anni di buonuscita. Sento che sarebbe disonesto nei confronti di me stesso e del mio futuro. Dall'aiutare Bill a procurarsi farmaci, per poter affrontare le conseguenze di rapporti sessuali con ragazze russe, al facilitare i suoi incontri illeciti con donne sposate, fino alla richiesta di fornirgli dell'Adderall per i tornei di bridge, in quanto sono un medico, ma non ho l'abilitazione per prescrivere ricette ==Citazioni su Jeffrey Epstein== *È ora di sganciare la vera bomba: @realDonaldTrump è nei file Epstein. È questo il vero motivo per cui non sono stati resi pubblici. Buona giornata, DJT! ([[Elon Musk]]) *Ho osservato il modo orribile in cui vieni trattato dalla stampa e dal pubblico. È doloroso dirlo, ma penso che il modo migliore di procedere sia ignorarlo. [...] Questo è particolarmente vero ora con l'isteria che si è sviluppata riguardo agli abusi sulle donne, che ha raggiunto il punto in cui persino mettere in discussione un'accusa è un crimine peggiore dell'omicidio. ([[Noam Chomsky]]) *L’impatto della curiosità sconfinata di Jeffrey, della sua vasta conoscenza, delle sue intuizioni penetranti e delle sue valutazioni ponderate è ulteriormente accentuato dalla sua disinvoltura informale, priva di qualsiasi traccia di pretenziosità. È diventato rapidamente un amico molto apprezzato e una fonte costante di scambio intellettuale e stimoli. ([[Noam Chomsky]]) ===[[Chris Hedges]]=== *Il caso Epstein è importante perché smonta la finzione di profonde divisioni tra i Democratici, che non avevano più interesse di Trump a rendere pubblici i documenti su Epstein, e i Repubblicani. Appartengono allo stesso club. Svela come i tribunali e le forze dell'ordine complottino per proteggere personaggi potenti che commettono crimini. Mette a nudo la depravazione della nostra classe dirigente esibizionista, che non deve rendere conto a nessuno, libera di violare, saccheggiare, depredare e predare i deboli e i vulnerabili. È la squallida storia dei nostri padroni oligarchici, coloro che non provano vergogna o senso di colpa, che si chiamino Donald Trump o Joe Biden. *Il rifiuto da parte dell'amministrazione Trump di rendere pubblici i documenti e i video raccolti durante le indagini sulle attività del pedofilo Jeffrey Epstein dovrebbe mettere fine all'idea assurda, abbracciata dai sostenitori di Trump e dai liberali creduloni, che Trump smantellerà il Deep State. Trump fa parte, e da tempo, della ripugnante cricca di politici – democratici e repubblicani –, miliardari e celebrità che guardano a noi, e spesso a ragazze e ragazzi minorenni, come merce da sfruttare per profitto o piacere. *La storia di Epstein è una finestra sulla bancarotta morale, l'edonismo e l'avidità della classe dirigente. Questo va oltre le divisioni politiche. È il denominatore comune tra i politici democratici, come Bill Clinton, i filantropi, come Bill Gates, la classe dei miliardari e Trump. Sono tutti predatori e truffatori. Non sfruttano solo le ragazze e le donne, ma tutti noi. ===[[Donald Trump]]=== {{cronologico}} *Conosco Jeff da quindici anni. È un tipo fantastico. È molto divertente stare con lui. Si dice persino che gli piacciano le belle donne tanto quanto a me, e molte di loro sono piuttosto giovani. *Voce fuori campo: "Ci deve essere di più nella vita che avere tutto".<br>Donald: "Sì, c'è, ma non ti dirò cos'è".<br>Jeffrey: "Nemmeno io, visto che so anch'io cos'è".<br>Donald: "Abbiamo certe cose in comune, Jeffrey".<br>Jeffrey: "Sì, a pensarci bene".<br>Donald: "Gli enigmi non invecchiano mai, l'hai notato?".<br>Jeffrey: "In effetti, l'avevo già capito l'ultima volta che ti ho visto".<br>Donald: "Un amico è una cosa meravigliosa. Buon compleanno, e che ogni giorno sia un altro meraviglioso segreto". *La gente parla ancora di questo tizio, di questo verme? È incredibile. Vuole perdere tempo e... [...] Non posso credere che lei chieda di Epstein in un momento come questo in cui abbiamo alcuni dei più grandi successi e anche tragedie con l'evento in Texas. Sembra una profanazione. *La sinistra radicale democratica ha fatto centro, ancora una volta! [...] la loro nuova truffa è quella che chiameremo per sempre la bufala Jeffrey Epstein, e i miei ex sostenitori hanno abboccato a questa stronzata, con l'amo, la lenza e il piombo [...]. lasciate che questi deboli continuino a fare il gioco dei democratici, non pensate nemmeno di parlare del nostro successo incredibile e senza precedenti, perché non voglio più il loro sostegno! ===[[Michael Wolff]]=== *{{NDR|«Come ha conosciuto Epstein?»}}<br>Con un gruppo di gente ricca cercò di acquistare il New York Magazine nel 2004-2005, ero il principale giornalista della rivista, l'ho conosciuto allora. Finì in prigione nel 2007 o 2008 e non l'ho visto per un po'. Poi nel 2014 mi ha contattato chiedendo se volevo scrivere di lui e io dissi "Probabilmente no". E lui: "Come vuoi, ma sentiti libero di venire a parlarmi. Magari trovi interessanti me e le persone che vengono a casa mia". E le trovai piuttosto avvincenti. Poi nel 2015 Trump è sceso in corsa per la presidenza e ho scoperto che Epstein era stato suo amico per oltre un decennio e sapeva ogni genere di cose su di lui. Poi [[Steve Bannon]] è entrato in scena: è diventato amico di Epstein, e all'improvviso questi due uomini che considero il numero uno e due per profondità della loro comprensione di Trump erano insieme e io ero parte delle discussioni. *Quando uscì il mio libro ''Assedio'' nel giugno 2019, nel quale racconto della loro rottura, Epstein mi chiamò da Parigi, per dirmi che forse aveva detto troppo e al suo ritorno poche settimane dopo fu arrestato. Mi ha perseguitato l'idea che, se c'era una ragione per cui l'amministrazione Trump voleva zittire Epstein, possa essere questa. Oppure come dicevano Epstein e i suoi avvocati, il procuratore del distretto Sud di New York voleva solo cercare di ottenere informazioni dannose su Trump e per questo è stato arrestato? Non so la risposta. *Trump ha avuto un rapporto strettissimo con quello che molti considerano il peggiore individuo sulla faccia della terra: sembra un notevole problema politico. Epstein mi ha descritto la relazione con Trump: rapporti con le donne, affari, una fidanzata che condivisero per un anno nel 1992-93. Erano ricchi playboy, "bad boys", interessati alle donne e ai soldi, ossessionati dalle modelle. == Da ignoti == *Ciao Jeffrey, Ho migliorato il tuo testo su Wikipedia. Non è perfetto ma molto meglio... specialmente l'introduzione. Ho tolto "delinquente sessuale condannato". ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Epstein, Jeffrey}} [[Categoria:Criminali statunitensi]] [[Categoria:Imprenditori statunitensi]] d5e7s9n7nph2zc6o4z5j9lasq1ix0gb 1415789 1415788 2026-06-06T01:37:47Z Dixy52 77295 /* Citazioni di Jeffrey Epstein */ 1415789 wikitext text/x-wiki [[File:Jeffrey Epstein mug shot.jpg|thumb|Jeffrey Epstein in una foto segnaletica nel 2006]] '''Jeffrey Edward Epstein''' (1953 – 2019), imprenditore e criminale statunitense. ==Citazioni di Jeffrey Epstein== *Abbiamo condiviso una cosa... il nostro amore e la nostra premura per le giovani donne e la speranza che raggiungano il loro pieno potenziale [...]. Anche il nostro presidente condivide il nostro amore per le ragazze giovani e attraenti. Quando una giovane bellezza passava di lì, gli piaceva "afferrarla", mentre noi arraffavamo il cibo nelle mense. La vita è ingiusta.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/12/24/news/caso_epstein_trump_aereo_donna_violentata-425058363/ Svelate altre carte su Epstein. "Trump 8 volte sul suo aereo. Hanno violentato una donna"]'', ''repubblica.it'', 24 dicembre 2025.</ref> *[[Brexit]], è solo l’inizio. [...] Ritorno al tribalismo. Contrasto alla globalizzazione. Nuove incredibili alleanze. Tu ed io eravamo d’accordo che i tassi di interesse zero erano troppo alti, come ho detto nel tuo ufficio. Trovare cose che stavano per crollare era molto più facile che trovare il prossimo affare.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/26_febbraio_03/nella-ragnatela-di-epstein-c-erano-politici-di-tutto-il-mondo-spin-doctor-grandi-imprenditori-e-spie-1ce39953-f0ce-4561-8cd1-51f36b95bxlk.shtml Nella «ragnatela» di Epstein: politici di tutto il mondo, spin doctor, grandi imprenditori e spie]'', ''corriere.it'', 3 febbraio 2026.</ref> *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Dice davanti a dieci persone: "Bannon è uno str..." o "Priebus lavora male" [...]. È un avvelenatore di pozzi, e i suoi si combattono sempre tra loro. Va da uno e gli dice: Jamie Dimon {{NDR|allora Ceo di JPMorgan Chase}} dice che sei un problema e che non dovrei tenerti. E ho parlato con Carl Icahn. E Carl pensa che io abbia bisogno di un nuovo portavoce [...] Kellyanne ha una grande bocca, è troppo imprevedibile, dice a uno. E poi a Bannon: sai che voglio davvero tenerti, ma Kellyanne ti odia.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/24_novembre_01/le-confidenze-di-trump-a-epstein-steve-bannon-e-uno-str-e558a679-6fe7-4d17-8c60-e4b029579xlk.shtml Le confidenze di Trump a Epstein: «Steve Bannon è uno str...»]'', ''corriere.it'', 1 novembre 2024.</ref> *{{NDR|Su [[Robert Maxwell (imprenditore)|Robert Maxwell]]}} Disse al Mossad che se non gli avessero dato 400 milioni di sterline per salvare il suo impero, avrebbe rivelato quello che avevano fatto. [...] A quel tempo aveva accesso a Downing Street di Margaret Thatcher, alla Casa Bianca con Ronald Reagan e al Cremlino. Maxwell passò tutti i segreti al Mossad a Tel Aviv. In cambio, tollerarono i suoi eccessi, le vanità e l’insaziabile appetito per uno stile di vita lussurioso e le donne.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/02/02/news/putin_file_epstein_ombra_ricatto_mosca-425132766/ Mille volte il nome di Putin: nei file Epstein riemerge l’ombra del ricatto di Mosca]'', ''repubblica.it'', 2 febbraio 2026.</ref> *Il mondo non capisce quanto è stupido Trump.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/02/01/news/epstein_contro_trump_il_mondo_non_sa_quanto_e_stupido-425131237/ Epstein contro Trump nelle nuove mail rivelate: “Il mondo non sa quanto è stupido”]'', ''repubblica.it'', 1 febbraio 2026.</ref> *Voglio che tu comprenda che il cane che non ha abbaiato è Trump. La vittima ha passato ore nella mia casa con lui, ma non è mai stato menzionato nemmeno una volta dal capo della polizia.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/11/13/news/trump_caso_email_epstein_virginia_giuffre-424977479/ Dalle lettere di Epstein nuovi guai per Trump: “Era da me con Virginia Giuffre”]'', ''repubblica.it'', 13 novembre 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Bill Gates]]}} Ho deciso di rassegnare le mie dimissioni con effetto immediato dalla mia posizione presso BG3 e la Bill and Melinda Gates Foundation. [...] Nelle ultime settimane sono rimasto coinvolto in una grave disputa coniugale tra Melinda e Bill. Nutro il massimo rispetto per il mio amico da 7 anni, e auguro a entrambi il meglio. Nel mio ruolo di suo braccio destro mi è stato chiesto, e ho erroneamente acconsentito, di partecipare a cose che spaziavano dal moralmente inappropriato, all'eticamente discutibile e mi è stato ripetutamente chiesto di fare cose che si avvicinano e potenzialmente superano il limite dell'illegalità. [...] Dall'aiutare Bill a procurarsi farmaci, per poter affrontare le conseguenze di rapporti sessuali con ragazze russe, al facilitare i suoi incontri illeciti con donne sposate, fino alla richiesta di fornirgli dell'Adderall per i tornei di bridge, in quanto sono un medico, ma non ho l'abilitazione per prescrivere ricette ==Citazioni su Jeffrey Epstein== *È ora di sganciare la vera bomba: @realDonaldTrump è nei file Epstein. È questo il vero motivo per cui non sono stati resi pubblici. Buona giornata, DJT! ([[Elon Musk]]) *Ho osservato il modo orribile in cui vieni trattato dalla stampa e dal pubblico. È doloroso dirlo, ma penso che il modo migliore di procedere sia ignorarlo. [...] Questo è particolarmente vero ora con l'isteria che si è sviluppata riguardo agli abusi sulle donne, che ha raggiunto il punto in cui persino mettere in discussione un'accusa è un crimine peggiore dell'omicidio. ([[Noam Chomsky]]) *L’impatto della curiosità sconfinata di Jeffrey, della sua vasta conoscenza, delle sue intuizioni penetranti e delle sue valutazioni ponderate è ulteriormente accentuato dalla sua disinvoltura informale, priva di qualsiasi traccia di pretenziosità. È diventato rapidamente un amico molto apprezzato e una fonte costante di scambio intellettuale e stimoli. ([[Noam Chomsky]]) ===[[Chris Hedges]]=== *Il caso Epstein è importante perché smonta la finzione di profonde divisioni tra i Democratici, che non avevano più interesse di Trump a rendere pubblici i documenti su Epstein, e i Repubblicani. Appartengono allo stesso club. Svela come i tribunali e le forze dell'ordine complottino per proteggere personaggi potenti che commettono crimini. Mette a nudo la depravazione della nostra classe dirigente esibizionista, che non deve rendere conto a nessuno, libera di violare, saccheggiare, depredare e predare i deboli e i vulnerabili. È la squallida storia dei nostri padroni oligarchici, coloro che non provano vergogna o senso di colpa, che si chiamino Donald Trump o Joe Biden. *Il rifiuto da parte dell'amministrazione Trump di rendere pubblici i documenti e i video raccolti durante le indagini sulle attività del pedofilo Jeffrey Epstein dovrebbe mettere fine all'idea assurda, abbracciata dai sostenitori di Trump e dai liberali creduloni, che Trump smantellerà il Deep State. Trump fa parte, e da tempo, della ripugnante cricca di politici – democratici e repubblicani –, miliardari e celebrità che guardano a noi, e spesso a ragazze e ragazzi minorenni, come merce da sfruttare per profitto o piacere. *La storia di Epstein è una finestra sulla bancarotta morale, l'edonismo e l'avidità della classe dirigente. Questo va oltre le divisioni politiche. È il denominatore comune tra i politici democratici, come Bill Clinton, i filantropi, come Bill Gates, la classe dei miliardari e Trump. Sono tutti predatori e truffatori. Non sfruttano solo le ragazze e le donne, ma tutti noi. ===[[Donald Trump]]=== {{cronologico}} *Conosco Jeff da quindici anni. È un tipo fantastico. È molto divertente stare con lui. Si dice persino che gli piacciano le belle donne tanto quanto a me, e molte di loro sono piuttosto giovani. *Voce fuori campo: "Ci deve essere di più nella vita che avere tutto".<br>Donald: "Sì, c'è, ma non ti dirò cos'è".<br>Jeffrey: "Nemmeno io, visto che so anch'io cos'è".<br>Donald: "Abbiamo certe cose in comune, Jeffrey".<br>Jeffrey: "Sì, a pensarci bene".<br>Donald: "Gli enigmi non invecchiano mai, l'hai notato?".<br>Jeffrey: "In effetti, l'avevo già capito l'ultima volta che ti ho visto".<br>Donald: "Un amico è una cosa meravigliosa. Buon compleanno, e che ogni giorno sia un altro meraviglioso segreto". *La gente parla ancora di questo tizio, di questo verme? È incredibile. Vuole perdere tempo e... [...] Non posso credere che lei chieda di Epstein in un momento come questo in cui abbiamo alcuni dei più grandi successi e anche tragedie con l'evento in Texas. Sembra una profanazione. *La sinistra radicale democratica ha fatto centro, ancora una volta! [...] la loro nuova truffa è quella che chiameremo per sempre la bufala Jeffrey Epstein, e i miei ex sostenitori hanno abboccato a questa stronzata, con l'amo, la lenza e il piombo [...]. lasciate che questi deboli continuino a fare il gioco dei democratici, non pensate nemmeno di parlare del nostro successo incredibile e senza precedenti, perché non voglio più il loro sostegno! ===[[Michael Wolff]]=== *{{NDR|«Come ha conosciuto Epstein?»}}<br>Con un gruppo di gente ricca cercò di acquistare il New York Magazine nel 2004-2005, ero il principale giornalista della rivista, l'ho conosciuto allora. Finì in prigione nel 2007 o 2008 e non l'ho visto per un po'. Poi nel 2014 mi ha contattato chiedendo se volevo scrivere di lui e io dissi "Probabilmente no". E lui: "Come vuoi, ma sentiti libero di venire a parlarmi. Magari trovi interessanti me e le persone che vengono a casa mia". E le trovai piuttosto avvincenti. Poi nel 2015 Trump è sceso in corsa per la presidenza e ho scoperto che Epstein era stato suo amico per oltre un decennio e sapeva ogni genere di cose su di lui. Poi [[Steve Bannon]] è entrato in scena: è diventato amico di Epstein, e all'improvviso questi due uomini che considero il numero uno e due per profondità della loro comprensione di Trump erano insieme e io ero parte delle discussioni. *Quando uscì il mio libro ''Assedio'' nel giugno 2019, nel quale racconto della loro rottura, Epstein mi chiamò da Parigi, per dirmi che forse aveva detto troppo e al suo ritorno poche settimane dopo fu arrestato. Mi ha perseguitato l'idea che, se c'era una ragione per cui l'amministrazione Trump voleva zittire Epstein, possa essere questa. Oppure come dicevano Epstein e i suoi avvocati, il procuratore del distretto Sud di New York voleva solo cercare di ottenere informazioni dannose su Trump e per questo è stato arrestato? Non so la risposta. *Trump ha avuto un rapporto strettissimo con quello che molti considerano il peggiore individuo sulla faccia della terra: sembra un notevole problema politico. Epstein mi ha descritto la relazione con Trump: rapporti con le donne, affari, una fidanzata che condivisero per un anno nel 1992-93. Erano ricchi playboy, "bad boys", interessati alle donne e ai soldi, ossessionati dalle modelle. == Da ignoti == *Ciao Jeffrey, Ho migliorato il tuo testo su Wikipedia. Non è perfetto ma molto meglio... specialmente l'introduzione. Ho tolto "delinquente sessuale condannato". ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Epstein, Jeffrey}} [[Categoria:Criminali statunitensi]] [[Categoria:Imprenditori statunitensi]] 5b6rsqk6owrvpc3bee4jrp8g1roo2u9 1415792 1415789 2026-06-06T06:45:10Z Mariomassone 17056 senza fonti 1415792 wikitext text/x-wiki [[File:Jeffrey Epstein mug shot.jpg|thumb|Jeffrey Epstein in una foto segnaletica nel 2006]] '''Jeffrey Edward Epstein''' (1953 – 2019), imprenditore e criminale statunitense. ==Citazioni di Jeffrey Epstein== *Abbiamo condiviso una cosa... il nostro amore e la nostra premura per le giovani donne e la speranza che raggiungano il loro pieno potenziale [...]. Anche il nostro presidente condivide il nostro amore per le ragazze giovani e attraenti. Quando una giovane bellezza passava di lì, gli piaceva "afferrarla", mentre noi arraffavamo il cibo nelle mense. La vita è ingiusta.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/12/24/news/caso_epstein_trump_aereo_donna_violentata-425058363/ Svelate altre carte su Epstein. "Trump 8 volte sul suo aereo. Hanno violentato una donna"]'', ''repubblica.it'', 24 dicembre 2025.</ref> *[[Brexit]], è solo l’inizio. [...] Ritorno al tribalismo. Contrasto alla globalizzazione. Nuove incredibili alleanze. Tu ed io eravamo d’accordo che i tassi di interesse zero erano troppo alti, come ho detto nel tuo ufficio. Trovare cose che stavano per crollare era molto più facile che trovare il prossimo affare.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/26_febbraio_03/nella-ragnatela-di-epstein-c-erano-politici-di-tutto-il-mondo-spin-doctor-grandi-imprenditori-e-spie-1ce39953-f0ce-4561-8cd1-51f36b95bxlk.shtml Nella «ragnatela» di Epstein: politici di tutto il mondo, spin doctor, grandi imprenditori e spie]'', ''corriere.it'', 3 febbraio 2026.</ref> *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Dice davanti a dieci persone: "Bannon è uno str..." o "Priebus lavora male" [...]. È un avvelenatore di pozzi, e i suoi si combattono sempre tra loro. Va da uno e gli dice: Jamie Dimon {{NDR|allora Ceo di JPMorgan Chase}} dice che sei un problema e che non dovrei tenerti. E ho parlato con Carl Icahn. E Carl pensa che io abbia bisogno di un nuovo portavoce [...] Kellyanne ha una grande bocca, è troppo imprevedibile, dice a uno. E poi a Bannon: sai che voglio davvero tenerti, ma Kellyanne ti odia.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/24_novembre_01/le-confidenze-di-trump-a-epstein-steve-bannon-e-uno-str-e558a679-6fe7-4d17-8c60-e4b029579xlk.shtml Le confidenze di Trump a Epstein: «Steve Bannon è uno str...»]'', ''corriere.it'', 1 novembre 2024.</ref> *{{NDR|Su [[Robert Maxwell (imprenditore)|Robert Maxwell]]}} Disse al Mossad che se non gli avessero dato 400 milioni di sterline per salvare il suo impero, avrebbe rivelato quello che avevano fatto. [...] A quel tempo aveva accesso a Downing Street di Margaret Thatcher, alla Casa Bianca con Ronald Reagan e al Cremlino. Maxwell passò tutti i segreti al Mossad a Tel Aviv. In cambio, tollerarono i suoi eccessi, le vanità e l’insaziabile appetito per uno stile di vita lussurioso e le donne.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/02/02/news/putin_file_epstein_ombra_ricatto_mosca-425132766/ Mille volte il nome di Putin: nei file Epstein riemerge l’ombra del ricatto di Mosca]'', ''repubblica.it'', 2 febbraio 2026.</ref> *Il mondo non capisce quanto è stupido Trump.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/02/01/news/epstein_contro_trump_il_mondo_non_sa_quanto_e_stupido-425131237/ Epstein contro Trump nelle nuove mail rivelate: “Il mondo non sa quanto è stupido”]'', ''repubblica.it'', 1 febbraio 2026.</ref> *Voglio che tu comprenda che il cane che non ha abbaiato è Trump. La vittima ha passato ore nella mia casa con lui, ma non è mai stato menzionato nemmeno una volta dal capo della polizia.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/11/13/news/trump_caso_email_epstein_virginia_giuffre-424977479/ Dalle lettere di Epstein nuovi guai per Trump: “Era da me con Virginia Giuffre”]'', ''repubblica.it'', 13 novembre 2025.</ref> ==Citazioni su Jeffrey Epstein== *È ora di sganciare la vera bomba: @realDonaldTrump è nei file Epstein. È questo il vero motivo per cui non sono stati resi pubblici. Buona giornata, DJT! ([[Elon Musk]]) *Ho osservato il modo orribile in cui vieni trattato dalla stampa e dal pubblico. È doloroso dirlo, ma penso che il modo migliore di procedere sia ignorarlo. [...] Questo è particolarmente vero ora con l'isteria che si è sviluppata riguardo agli abusi sulle donne, che ha raggiunto il punto in cui persino mettere in discussione un'accusa è un crimine peggiore dell'omicidio. ([[Noam Chomsky]]) *L’impatto della curiosità sconfinata di Jeffrey, della sua vasta conoscenza, delle sue intuizioni penetranti e delle sue valutazioni ponderate è ulteriormente accentuato dalla sua disinvoltura informale, priva di qualsiasi traccia di pretenziosità. È diventato rapidamente un amico molto apprezzato e una fonte costante di scambio intellettuale e stimoli. ([[Noam Chomsky]]) ===[[Chris Hedges]]=== *Il caso Epstein è importante perché smonta la finzione di profonde divisioni tra i Democratici, che non avevano più interesse di Trump a rendere pubblici i documenti su Epstein, e i Repubblicani. Appartengono allo stesso club. Svela come i tribunali e le forze dell'ordine complottino per proteggere personaggi potenti che commettono crimini. Mette a nudo la depravazione della nostra classe dirigente esibizionista, che non deve rendere conto a nessuno, libera di violare, saccheggiare, depredare e predare i deboli e i vulnerabili. È la squallida storia dei nostri padroni oligarchici, coloro che non provano vergogna o senso di colpa, che si chiamino Donald Trump o Joe Biden. *Il rifiuto da parte dell'amministrazione Trump di rendere pubblici i documenti e i video raccolti durante le indagini sulle attività del pedofilo Jeffrey Epstein dovrebbe mettere fine all'idea assurda, abbracciata dai sostenitori di Trump e dai liberali creduloni, che Trump smantellerà il Deep State. Trump fa parte, e da tempo, della ripugnante cricca di politici – democratici e repubblicani –, miliardari e celebrità che guardano a noi, e spesso a ragazze e ragazzi minorenni, come merce da sfruttare per profitto o piacere. *La storia di Epstein è una finestra sulla bancarotta morale, l'edonismo e l'avidità della classe dirigente. Questo va oltre le divisioni politiche. È il denominatore comune tra i politici democratici, come Bill Clinton, i filantropi, come Bill Gates, la classe dei miliardari e Trump. Sono tutti predatori e truffatori. Non sfruttano solo le ragazze e le donne, ma tutti noi. ===[[Donald Trump]]=== {{cronologico}} *Conosco Jeff da quindici anni. È un tipo fantastico. È molto divertente stare con lui. Si dice persino che gli piacciano le belle donne tanto quanto a me, e molte di loro sono piuttosto giovani. *Voce fuori campo: "Ci deve essere di più nella vita che avere tutto".<br>Donald: "Sì, c'è, ma non ti dirò cos'è".<br>Jeffrey: "Nemmeno io, visto che so anch'io cos'è".<br>Donald: "Abbiamo certe cose in comune, Jeffrey".<br>Jeffrey: "Sì, a pensarci bene".<br>Donald: "Gli enigmi non invecchiano mai, l'hai notato?".<br>Jeffrey: "In effetti, l'avevo già capito l'ultima volta che ti ho visto".<br>Donald: "Un amico è una cosa meravigliosa. Buon compleanno, e che ogni giorno sia un altro meraviglioso segreto". *La gente parla ancora di questo tizio, di questo verme? È incredibile. Vuole perdere tempo e... [...] Non posso credere che lei chieda di Epstein in un momento come questo in cui abbiamo alcuni dei più grandi successi e anche tragedie con l'evento in Texas. Sembra una profanazione. *La sinistra radicale democratica ha fatto centro, ancora una volta! [...] la loro nuova truffa è quella che chiameremo per sempre la bufala Jeffrey Epstein, e i miei ex sostenitori hanno abboccato a questa stronzata, con l'amo, la lenza e il piombo [...]. lasciate che questi deboli continuino a fare il gioco dei democratici, non pensate nemmeno di parlare del nostro successo incredibile e senza precedenti, perché non voglio più il loro sostegno! ===[[Michael Wolff]]=== *{{NDR|«Come ha conosciuto Epstein?»}}<br>Con un gruppo di gente ricca cercò di acquistare il New York Magazine nel 2004-2005, ero il principale giornalista della rivista, l'ho conosciuto allora. Finì in prigione nel 2007 o 2008 e non l'ho visto per un po'. Poi nel 2014 mi ha contattato chiedendo se volevo scrivere di lui e io dissi "Probabilmente no". E lui: "Come vuoi, ma sentiti libero di venire a parlarmi. Magari trovi interessanti me e le persone che vengono a casa mia". E le trovai piuttosto avvincenti. Poi nel 2015 Trump è sceso in corsa per la presidenza e ho scoperto che Epstein era stato suo amico per oltre un decennio e sapeva ogni genere di cose su di lui. Poi [[Steve Bannon]] è entrato in scena: è diventato amico di Epstein, e all'improvviso questi due uomini che considero il numero uno e due per profondità della loro comprensione di Trump erano insieme e io ero parte delle discussioni. *Quando uscì il mio libro ''Assedio'' nel giugno 2019, nel quale racconto della loro rottura, Epstein mi chiamò da Parigi, per dirmi che forse aveva detto troppo e al suo ritorno poche settimane dopo fu arrestato. Mi ha perseguitato l'idea che, se c'era una ragione per cui l'amministrazione Trump voleva zittire Epstein, possa essere questa. Oppure come dicevano Epstein e i suoi avvocati, il procuratore del distretto Sud di New York voleva solo cercare di ottenere informazioni dannose su Trump e per questo è stato arrestato? Non so la risposta. *Trump ha avuto un rapporto strettissimo con quello che molti considerano il peggiore individuo sulla faccia della terra: sembra un notevole problema politico. Epstein mi ha descritto la relazione con Trump: rapporti con le donne, affari, una fidanzata che condivisero per un anno nel 1992-93. Erano ricchi playboy, "bad boys", interessati alle donne e ai soldi, ossessionati dalle modelle. ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Epstein, Jeffrey}} [[Categoria:Criminali statunitensi]] [[Categoria:Imprenditori statunitensi]] dvrrtveowb6ktxkzmqmxltin6qc3sdm Tombolo, paradiso nero 0 220782 1415716 1388471 2026-06-05T13:53:55Z Toilet.jpg 107395 /* */ 1415716 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Tombolo, paradiso nero |titoloalfabetico= |dimensioneimmagine= [[File:Toilet.jpg]] |didascalia= |paese=Italia |anno=1947 |genere=drammatico |regista = [[Giorgio Ferroni]] |soggetto = [[Indro Montanelli]] |sceneggiatore = Giorgio Ferroni, Indro Montanelli, [[Glauco Pellegrini]], [[Rodolfo Sonego]], [[Piero Tellini]] |attori = *[[Aldo Fabrizi]]: Andrea Rascelli *[[Adriana Benetti]]: Anna *[[Nada Fiorelli]]: Elvira *[[Dante Maggio]]: Agostino *[[Luigi Pavese]]: Pugliesi *[[Elio Steiner]]: Alfredo *[[John Kitzmiller]]: Jack *[[Franca Marzi]]: Lidia *[[Umberto Spadaro]]: Banco *[[Luigi Tosi (attore)|Luigi Tosi]]: Renzo *[[Giovanni Onorato]]: Oscar *[[Saro Urzì]]: Pietro *[[Mario Maffei]]: |note= }} '''''Tombolo, paradiso nero''''', film italiano del 1947 con [[Aldo Fabrizi]] e [[Adriana Benetti]], regia di [[Giorgio Ferroni]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} '''Responsabile''': È l'ultimo?<br/>'''Scaricatore''': Sì.<br/>'''Responsabile''': 94 copertoni, tieni, firma. Ora non dirmi più che stai su la notte per fare la guardia ai muri, eh.<br/>'''Andrea''': Beh, che c'entra? Almeno uno sa perché sta sveglio.<br/>'''Responsabile''': È chiuso?<br/>'''Scaricatore''': Sì.<br/>'''Responsabile''': Arrivederci Andrea.<br/>'''Andrea''': Ciao. Salutami l'intendente e ringrazialo per le scarpe che mi ha fatto avere. ==Dialoghi== *'''Uomo''': Sono buone?<br/>'''Elvira''': Buonissime, signore. Le prenda tutte.<br/>'''Anziana''': Venga da me. Ci ho le Star, ci fa sei barbe e le faccio lo stesso prezzo.<br/>'''Elvira''': Io gliele do a 10 lire di meno.<br/>'''Anziana''': Oh, lascialo perdere! Questo è cliente mio, hai capito?<br/>'''Elvira''': Eh ma che vuoi, mangiare tutto te? ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Film drammatici]] p1j29x2t5vzanivxfemz111pxq738kq 1415717 1415716 2026-06-05T13:54:17Z Toilet.jpg 107395 /* */ 1415717 wikitext text/x-wiki {lFilm |titoloitaliano=Tombolo, paradiso nero |titoloalfabetico= |dimensioneimmagine= [[File:Toilet.jpg]] |didascalia= |paese=Italia |anno=1947 |genere=drammatico |regista = [[Giorgio Ferroni]] |soggetto = [[Indro Montanelli]] |sceneggiatore = Giorgio Ferroni, Indro Montanelli, [[Glauco Pellegrini]], [[Rodolfo Sonego]], [[Piero Tellini]] |attori = *[[Aldo Fabrizi]]: Andrea Rascelli *[[Adriana Benetti]]: Anna *[[Nada Fiorelli]]: Elvira *[[Dante Maggio]]: Agostino *[[Luigi Pavese]]: Pugliesi *[[Elio Steiner]]: Alfredo *[[John Kitzmiller]]: Jack *[[Franca Marzi]]: Lidia *[[Umberto Spadaro]]: Banco *[[Luigi Tosi (attore)|Luigi Tosi]]: Renzo *[[Giovanni Onorato]]: Oscar *[[Saro Urzì]]: Pietro *[[Mario Maffei]]: |note= }} '''''Tombolo, paradiso nero''''', film italiano del 1947 con [[Aldo Fabrizi]] e [[Adriana Benetti]], regia di [[Giorgio Ferroni]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} '''Responsabile''': È l'ultimo?<br/>'''Scaricatore''': Sì.<br/>'''Responsabile''': 94 copertoni, tieni, firma. Ora non dirmi più che stai su la notte per fare la guardia ai muri, eh.<br/>'''Andrea''': Beh, che c'entra? Almeno uno sa perché sta sveglio.<br/>'''Responsabile''': È chiuso?<br/>'''Scaricatore''': Sì.<br/>'''Responsabile''': Arrivederci Andrea.<br/>'''Andrea''': Ciao. Salutami l'intendente e ringrazialo per le scarpe che mi ha fatto avere. ==Dialoghi== *'''Uomo''': Sono buone?<br/>'''Elvira''': Buonissime, signore. Le prenda tutte.<br/>'''Anziana''': Venga da me. Ci ho le Star, ci fa sei barbe e le faccio lo stesso prezzo.<br/>'''Elvira''': Io gliele do a 10 lire di meno.<br/>'''Anziana''': Oh, lascialo perdere! Questo è cliente mio, hai capito?<br/>'''Elvira''': Eh ma che vuoi, mangiare tutto te? ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Film drammatici]] 0hseik6d1xe1rs7kl5si5kksm9p7lfs 1415733 1415717 2026-06-05T13:58:27Z NDG 104009 Annullate le modifiche di [[Special:Contributions/Toilet.jpg|Toilet.jpg]] ([[User talk:Toilet.jpg|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Spinoziano|Spinoziano]] 1388471 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Tombolo, paradiso nero |titoloalfabetico= |dimensioneimmagine= |immagine= Tombolo, paradiso nero (1947) Adriana Benetti e Aldo Fabrizi.jpg |didascalia= |paese=Italia |anno=1947 |genere=drammatico |regista = [[Giorgio Ferroni]] |soggetto = [[Indro Montanelli]] |sceneggiatore = Giorgio Ferroni, Indro Montanelli, [[Glauco Pellegrini]], [[Rodolfo Sonego]], [[Piero Tellini]] |attori = *[[Aldo Fabrizi]]: Andrea Rascelli *[[Adriana Benetti]]: Anna *[[Nada Fiorelli]]: Elvira *[[Dante Maggio]]: Agostino *[[Luigi Pavese]]: Pugliesi *[[Elio Steiner]]: Alfredo *[[John Kitzmiller]]: Jack *[[Franca Marzi]]: Lidia *[[Umberto Spadaro]]: Banco *[[Luigi Tosi (attore)|Luigi Tosi]]: Renzo *[[Giovanni Onorato]]: Oscar *[[Saro Urzì]]: Pietro *[[Mario Maffei]]: |note= }} '''''Tombolo, paradiso nero''''', film italiano del 1947 con [[Aldo Fabrizi]] e [[Adriana Benetti]], regia di [[Giorgio Ferroni]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} '''Responsabile''': È l'ultimo?<br/>'''Scaricatore''': Sì.<br/>'''Responsabile''': 94 copertoni, tieni, firma. Ora non dirmi più che stai su la notte per fare la guardia ai muri, eh.<br/>'''Andrea''': Beh, che c'entra? Almeno uno sa perché sta sveglio.<br/>'''Responsabile''': È chiuso?<br/>'''Scaricatore''': Sì.<br/>'''Responsabile''': Arrivederci Andrea.<br/>'''Andrea''': Ciao. Salutami l'intendente e ringrazialo per le scarpe che mi ha fatto avere. ==Dialoghi== *'''Uomo''': Sono buone?<br/>'''Elvira''': Buonissime, signore. Le prenda tutte.<br/>'''Anziana''': Venga da me. Ci ho le Star, ci fa sei barbe e le faccio lo stesso prezzo.<br/>'''Elvira''': Io gliele do a 10 lire di meno.<br/>'''Anziana''': Oh, lascialo perdere! Questo è cliente mio, hai capito?<br/>'''Elvira''': Eh ma che vuoi, mangiare tutto te? ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Film drammatici]] 7d39j48jfbbz3fahy8vkqxn5c9vqvaj Castagnola-Cassarate-Ruvigliana 0 220863 1415798 1391680 2026-06-06T07:22:12Z Spinoziano 2297 +1 1415798 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Castagnola et le Monte Brè.JPG|thumb|Castagnola]] Citazioni su '''Castagnola-Cassarate-Ruvigliana''' (fino al 1972 '''Castagnola'''), quartiere di [[Lugano]]. ==Citazioni== *Il sole, intrattenendosi a scherzare con le casette bianche di Lanzo, aveva scavalcata la montagna e si avanzava nell'azzurro del cielo, rovesciando sui monti torrenti d'oro e gettando sul lago {{NDR|[[Lago di Lugano|di Lugano]]}} una pioggia di brillanti. Il Boglia, ampio e maestoso, pareva trastullarsi in grembo il paesello di Brè; le case di Castagnola, linde, sfavillanti scendevano cautamente verso il lago come un branco di ragazze gioiose. ([[Vittore Frigerio]]) *In questa bellissima e cara piazzetta {{NDR|Carlo Cattaneo}} che par uno scenario goldoniano (qui accosto, ho la vigna che verdeggia lieta sul grigio del muro rustico; di qua e di là si diparte un intrico di straduzze ​ancora dal buon fondo sassoso, il nucleo che non si deve disperdere d'un antico paese che semmai troppo ha in sé, fatalmente, il pericolo della dispersione; a sinistra s'apre poi quella Via Discepoli che ricorda nel nome un'antica tradizione d'arte. ([[Mario Agliati]]) *''Lussureggiante in sull'aprico clivo | serpe la torta vite alto e germoglia, | là s'innalza l'alloro, e qua l'ulivo | dalla pallida foglia. || E da' pensili tuoi orti, ove stanza | han cedri, aranci e i più bei don di Flora, | perenne si diffonde una fragranza | che invola avida l'ôra. || Ma quando Cintia, taciturna e sola, | d'un raggio melanconico ti veste, | come vaga mi sembri, o Castagnola, | quai sensi in cor mi deste!'' ([[Pietro Peri]]) *Mi tenevo vicino alla riva perché avevo paura di smarrirmi nel lago e perder tempo. A volte eravamo così vicini che si poteva vedere una fila d'alberi e la strada lungo la riva con le montagne dietro. Non pioveva più e il vento respinse le nuvole finché la luna apparì e guardando indietro vidi la lunga punta nera di Castagnola e il lago con frangenti bianchi e più in là la luna sulle alte montagne di neve. ([[Ernest Hemingway]]) ===[[Rainis]]=== *Castagnola è una località amata persino da persone di condizione più elevata di quella dei conti: per esempio, un principe tedesco di nome Leopoldo, ha comprato la splendida Villa Favorita, proprio al limitare del lago, con i suoi antichi edifici, i famosi camini e gli affreschi, e vi ha apportato alcune modifiche. *Il nostro ingresso nello storico rifugio avvenne senza consapevolezza e senza pompa: non sapevamo nemmeno che eravamo già entrati nella Casa Carlo Cattaneo. [...] Giungendo a Castagnola, guidati dalla sua bellezza, ci fermammo ad una minuscola, molto semplice e tuttavia, nel suo stile essenziale e un po' antiquato, bella casa, che aveva accanto all'ingresso due imponenti cipressi e un'ampia magnolia, dell'alloro e ancora un cipresso all'altro lato. L'edificio stesso era costruito sui terrazzamenti di una scoscesa costa rocciosa. *Vi sono anche un adorabile cimitero e un boschetto di noccioli – tutti questi luoghi ci erano particolarmente cari e li visitavamo e ci fermavamo a lavorare lì quasi ogni giorno. Nel cimitero trovammo un altro bassorilievo che ritraeva [[Carlo Cattaneo|Cattaneo]] – era collocato sulla sua tomba. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] qj4kgi2pk8r8ytctvlqp6wpl045sh36 Il padre della sposa (film 1991) 0 222382 1415751 1397426 2026-06-05T16:07:38Z Giornada 5168 /* Dialoghi */ punte 1415751 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo = Il padre della sposa |titolo originale = Father of the Bride |immagine = |didascalia = |paese = [[Stati Uniti d'America]] |anno uscita = 1991 |genere = commedia |regista = [[Charles Shyer]] |soggetto = [[Frances Goodrich]], [[Albert Hackett]], [[Nancy Meyers]], [[Charles Shyer]] |sceneggiatore = Frances Goodrich, Albert Hackett, Nancy Meyers, Charles Shyer |attori = * [[Steve Martin]]: George Stanley Banks * [[Diane Keaton]]: Nina Banks * [[Kimberly Williams-Paisley]]: Annie Banks * [[Kieran Culkin]]: Matty Banks * [[George Newbern]]: Bryan MacKenzie * [[Martin Short]]: Franck Eggelhoffer * [[BD Wong]]: Howard Weinstein * [[Peter Michael Goetz]]: John MacKenzie * [[Kate McGregor-Stewart]]: Joanna MacKenzie * [[Eugene Levy]]: Cantante in prova * [[Richard Portnow]]: Al * [[David Pasquesi]]: Hanck * [[Chauncey Leopardi]]: Cameron * [[Marissa Lefton]]: Annie a 3 anni * [[Sarah Rose Karr]]: Annie a 7 anni * [[Amy Young]]: Annie a 12 anni * [[Britt Leach]]: assistente del direttore del supermercato * [[Ira Heiden]]: scaffalista |doppiatori italiani = * [[Michele Kalamera]]: George Stanley Banks * [[Fabrizia Castagnoli]]: Nina Banks * [[Francesca Fiorentini]]: Annie Banks * [[Simone Crisari]]: Matty Banks * [[Riccardo Rossi (doppiatore)|Riccardo Rossi]]: Bryan MacKenzie * [[Mino Caprio]]: Franck Eggelhoffer * [[Pino Ammendola]]: Howard Weinstein * [[Franco Zucca]]: John MacKenzie * [[Paolo Buglioni]]: assistente del direttore del supermercato * [[Corrado Conforti]]: scaffalista }} '''''Il padre della sposa''''' (''Father of the Bride''), film statunitense del 1991 con [[Steve Martin]] e [[Diane Keaton]], regia di [[Charles Shyer]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Io dapprima pensavo che il matrimonio fosse una cosa semplice: due ragazzi che s'incontrano e che s'innamorano. Lui compra l'anello, lei compra l'abito, e dicono il "sì". Sbagliavo di grosso: quello è "sposarsi", il "matrimonio" è una faccenda assolutamente diversa. Io lo so, perché ci sono appena passato. Non dal mio, da quello di mia figlia: Annie Banks-MacKenzie. È il suo nome da sposata. MacKenzie. Sarò sincero con voi: comprare questa casa, diciassette anni fa, mi costò meno di questo fausto evento col quale Annie Banks è diventata Annie Banks-MacKenzie. Mi si dice che un giorno guarderò indietro a tutto questo con enorme dolcezza e nostalgia; io me lo auguro. Solo voi padri potrete capirmi: tu hai una tua bambina, un'adorabile creatura tutto amore per te e che ti ammira in un modo che non avresti mai immaginato. io mi ricordo come stringeva quella sua manina attaccata alla mia, come le piaceva starmi sule ginocchia con la testolina appoggiata sul petto. Diceva che ero il suo eroe. Poi un giorno vuole farsi i buchi negli orecchi e vuole che la scarichi di macchina a cinquanta metri prima di un cinema, da un giorno all'altro mette l'ombretto sugli occhi e ha i tacchi alti, e da quel momento ti trovi in un costante stato di panico. Ti preoccupa che lei possa uscire con i mascalzoni, cioè con quei ragazzi che vogliono una cosa sola, e tu sai benissimo cos'è quella cosa, perché è la stessa cosa che volevi tu alla loro età. E poi lei diventa un po' più grande, e smetti di preoccuparti dell'incontro con il mascalzone, e ti preoccupa che possa incontrare il ragazzo giusto. E quella è la più grande delle paure, perché lì davvero la perdi, e da un momento all'altro ti trovi solo in una casa vuota con del riso addosso, chiedendoti che cosa ne sarà della tua vita. E, appena sei mesi fa, questo è accaduto proprio qui. Fu giusto sei mesi fa che scoppiò il temporale. ('''George''') ==Frasi== {{cronologico}} *È stato allora che ho capito che avevo fatto il mio tempo. {{NDR|Annie}} Mi voleva sempre bene, naturalmente, ma non nella stessa maniera: per la mia bambina non ero più l'uomo della sua vita. Ero come una scarpa vecchia, del tipo che quando la metti sul mercato va a ruba e poi, dopo qualche anno, diventa ''démodé''. Quello ero io: Mister ''Démodé''. ('''George''' {{NDR|[[voce fuori campo]]}}) *Questo era il momento che avevo paventato per gli ultimi sei mesi. Be', per la verità, negli ultimi 22 anni. ('''George''' {{NDR|[[voce fuori campo]]}}) ==Dialoghi== {{cronologico}} *{{NDR|Al supermercato, George estrae dei panini dai sacchetti, che poi richiude e rimette sullo scaffale}}<br/>'''Scaffalista''': Scusi, signore, che cosa fa?<br/>'''George''': Glielo dico che cosa faccio: voglio comprare otto hot dog e relativi otto panini da hot dog, ma nessuno vende otto panini da hot dog, vendono solo dodici panini da hot dog, e io finisco per comprare quattro panini che non mi servono. Allora io sto togliendo i quattro panini superflui.<br/>'''Scaffalista''': Ah... Mi dispiace, signore, ma dovrà pagare tutti e dodici i panini. Non sono prezzati singolarmente.<br/>'''George''': Già... E vuol sapere perché? Perché qualche ''papavero'' della compagnia degli hot dog si è riunito con un altro papavero della compagnia dei panini, e hanno deciso di fregare il pubblico americano. Loro credono che il pubblico americano sia un branco di fiduciosi imbecilli che pagano rose...<br/>'''Assistente del direttore''' {{NDR|in disparte, al telefono}}: Chiama la sicurezza.<br/>'''George''': ...piuttosto di piantare una grana! Be', non fregheranno più questo fiducioso imbecille, perché io non pago una sola cosa di cui non ho bisogno. George Banks gli dice "no"!<br/>'''Commesso''': Chi è George Banks?<br/>'''George''': Io!<br/>'''Assistente del direttore''': Via, perché non ci calmiamo, signore?<br/>'''George''': Glielo dico io perché non ci calmiamo: perché lei non è incazzato. Ci vogliono due persone perché "ci calmiamo", non pensa?<br/>'''Assistente del direttore''': Oh, questo non lo so, signore, sono solo l'assistente del direttore di un supermercato, però le dico questo: Se lei non fa meno chiasso e non paga quei panini, io chiamerò la polizia.<br/>'''George''': Oooh! Perfetto. Così sì! Perfetto! {{NDR|se ne va col carrello}}<br/>'''Assistente del direttore''': Aspetti. Ehi! Ehi! Ehi, venga qui! Venga qui! Venga qui! {{NDR|girano l'angolo e si sente un gran fracasso}} *'''George''' {{NDR|[[voce fuori campo]]}}: Ripetevo mentalmente le parole che dovevo dire, quando improvvisamente "buio a mezzogiorno". Avevo una battuta sola e non riuscivo a ricordarla. Quando il reverendo diceva "Chi presenta questa donna?", io dovevo dire "Sono io" o "Io"? Vuoto di memoria. Mi sentivo addosso gli occhi di tutti e tutti in attesa del mio errore, quando all'improvviso toccò a me.<br/>'''Celebrante''': Chi presenta questa donna nel santo matrimonio?<br/>'''George''': Io.<br/>'''Celebrante''': Annie e Bryan, siete venuti qui per unire le vostre mani e i vostri cuori...<br/>'''George''' {{NDR|[[voce fuori campo]]}}: "Chi presenta questa donna"... Questa donna? Ma non è una donna! È ancora una bambina, e ci lascia! [...] In quel momento mi resi conto che tornando a casa non avrei più visto Annie in cima alle scale. Non l'avrei più vista la mattina a tavola a colazione in camicia da notte e calzerotti. Improvvisamente mi resi conto di quello che stava accadendo: Annie era una donna, e ci lasciava. E qualcosa dentro cominciò a far male. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] fer4iqvx27hrj7s54phnj06k3fd7y5j Emma Nolde 0 223330 1415800 1407290 2026-06-06T07:33:43Z ~2026-33664-45 107402 /* */ 1415800 wikitext text/x-wiki [[File:L2090852 (cropped).jpg|thumb|upright=1.2|Emma Nolde nel 2024]] '''Emma Nolde''', pseudonimo di '''Emma Maestrelli''' (2000 – vivente), cantautrice e polistrumentista italiana. ==Citazioni di Emma Nolde== {{cronologico}} *Mi sento soprattutto una cantautrice rispetto alla mia generazione, uso dei mezzi per fare musica diversi da chi la fa in maniera più impostata, affidandosi maggiormente al computer anche con quell'approccio escono sonorità fighissime e molte delle canzoni di oggi mi piacciono, ma chi lavora in quel modo sa già ciò che vuole. Il tema e il testo arrivano dopo, in quel caso è più importante la fluidità musicale.<ref>Dall'intervista di Claudio Cabona, ''[https://www.rockol.it/news-732320/emma-nolde-intervista-sul-disco-dormi-prodotto-da-francesco-motta Emma Nolde: dentro e fuori la sua generazione]'', ''rockol.it'', 29 settembre 2022.</ref> *Spero di lasciare, nella mia musica, la sensazione di essere sempre stata autentica, di aver fatto le mie scelte artistiche guidata solo dalla sincerità. Vorrei che fosse chiaro che il vero e unico criterio nelle mie scelte musicali è sempre stato quello di fare qualcosa di genuino, di dire la verità, la mia verità.<ref>Dall'intervista di Carmen Pupo, ''[https://www.lerane.net/interviste/emma-nolde-tra-passato-presente-e-futuro-il-suo-nuovospaziotempo/ Emma Nolde tra passato, presente e futuro: il suo Nuovospaziotempo]'', ''lerane.net'', 12 novembre 2024.</ref> *Quando canto, voglio poter dire cose di cui mi vergogno. Mi devo sentire male. Perché dopo che l'ho fatto mi sento più risolta. Cerco di andare oltre con l'immaginazione, di descrivere un'eventualità, una svolta.<ref>Dall'intervista di Patrizio Ruviglioni, ''[https://www.vanityfair.it/article/emma-nolde-intervista-musica-album-nuovospaziotempo Emma Nolde: "Teniamo viva la musica indipendente. Le donne? Sul palco sono rispettate, ma nella produzione e nei reparti tecnici non veniamo prese sul serio"]'', ''vanityfair.it'', 14 novembre 2024.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nolde, Emma}} [[Categoria:Cantautori italiani]] [[Categoria:Polistrumentisti italiani]] p6hnt02jrmvzlmcvurb6nycimv4jekr 1415801 1415800 2026-06-06T07:34:33Z ~2026-33664-45 107402 /* */ 1415801 wikitext text/x-wiki [[File:L2090852 (cropped).jpg|thumb|upright=1.2|Emma Nolde nel 2025]] '''Emma Nolde''', pseudonimo di '''Emma Maestrelli''' (2000 – vivente), cantautrice e polistrumentista italiana. ==Citazioni di Emma Nolde== {{cronologico}} *Mi sento soprattutto una cantautrice rispetto alla mia generazione, uso dei mezzi per fare musica diversi da chi la fa in maniera più impostata, affidandosi maggiormente al computer anche con quell'approccio escono sonorità fighissime e molte delle canzoni di oggi mi piacciono, ma chi lavora in quel modo sa già ciò che vuole. Il tema e il testo arrivano dopo, in quel caso è più importante la fluidità musicale.<ref>Dall'intervista di Claudio Cabona, ''[https://www.rockol.it/news-732320/emma-nolde-intervista-sul-disco-dormi-prodotto-da-francesco-motta Emma Nolde: dentro e fuori la sua generazione]'', ''rockol.it'', 29 settembre 2022.</ref> *Spero di lasciare, nella mia musica, la sensazione di essere sempre stata autentica, di aver fatto le mie scelte artistiche guidata solo dalla sincerità. Vorrei che fosse chiaro che il vero e unico criterio nelle mie scelte musicali è sempre stato quello di fare qualcosa di genuino, di dire la verità, la mia verità.<ref>Dall'intervista di Carmen Pupo, ''[https://www.lerane.net/interviste/emma-nolde-tra-passato-presente-e-futuro-il-suo-nuovospaziotempo/ Emma Nolde tra passato, presente e futuro: il suo Nuovospaziotempo]'', ''lerane.net'', 12 novembre 2024.</ref> *Quando canto, voglio poter dire cose di cui mi vergogno. Mi devo sentire male. Perché dopo che l'ho fatto mi sento più risolta. Cerco di andare oltre con l'immaginazione, di descrivere un'eventualità, una svolta.<ref>Dall'intervista di Patrizio Ruviglioni, ''[https://www.vanityfair.it/article/emma-nolde-intervista-musica-album-nuovospaziotempo Emma Nolde: "Teniamo viva la musica indipendente. Le donne? Sul palco sono rispettate, ma nella produzione e nei reparti tecnici non veniamo prese sul serio"]'', ''vanityfair.it'', 14 novembre 2024.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nolde, Emma}} [[Categoria:Cantautori italiani]] [[Categoria:Polistrumentisti italiani]] f6cqdx1iein9numgu1tv9ntaofba7ty 1415815 1415801 2026-06-06T08:55:33Z Spinoziano 2297 typo 1415815 wikitext text/x-wiki [[File:L2090852 (cropped).jpg|thumb|Emma Nolde nel 2025]] '''Emma Nolde''', pseudonimo di '''Emma Maestrelli''' (2000 – vivente), cantautrice e polistrumentista italiana. ==Citazioni di Emma Nolde== {{cronologico}} *Mi sento soprattutto una cantautrice rispetto alla mia generazione, uso dei mezzi per fare musica diversi da chi la fa in maniera più impostata, affidandosi maggiormente al computer anche con quell'approccio escono sonorità fighissime e molte delle canzoni di oggi mi piacciono, ma chi lavora in quel modo sa già ciò che vuole. Il tema e il testo arrivano dopo, in quel caso è più importante la fluidità musicale.<ref>Dall'intervista di Claudio Cabona, ''[https://www.rockol.it/news-732320/emma-nolde-intervista-sul-disco-dormi-prodotto-da-francesco-motta Emma Nolde: dentro e fuori la sua generazione]'', ''rockol.it'', 29 settembre 2022.</ref> *Spero di lasciare, nella mia musica, la sensazione di essere sempre stata autentica, di aver fatto le mie scelte artistiche guidata solo dalla sincerità. Vorrei che fosse chiaro che il vero e unico criterio nelle mie scelte musicali è sempre stato quello di fare qualcosa di genuino, di dire la verità, la mia verità.<ref>Dall'intervista di Carmen Pupo, ''[https://www.lerane.net/interviste/emma-nolde-tra-passato-presente-e-futuro-il-suo-nuovospaziotempo/ Emma Nolde tra passato, presente e futuro: il suo Nuovospaziotempo]'', ''lerane.net'', 12 novembre 2024.</ref> *Quando canto, voglio poter dire cose di cui mi vergogno. Mi devo sentire male. Perché dopo che l'ho fatto mi sento più risolta. Cerco di andare oltre con l'immaginazione, di descrivere un'eventualità, una svolta.<ref>Dall'intervista di Patrizio Ruviglioni, ''[https://www.vanityfair.it/article/emma-nolde-intervista-musica-album-nuovospaziotempo Emma Nolde: "Teniamo viva la musica indipendente. Le donne? Sul palco sono rispettate, ma nella produzione e nei reparti tecnici non veniamo prese sul serio"]'', ''vanityfair.it'', 14 novembre 2024.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nolde, Emma}} [[Categoria:Cantautori italiani]] [[Categoria:Polistrumentisti italiani]] opks4h9f7jq5p891xprnwjx23ohcfa0 Distretto di Locarno 0 223945 1415810 1409191 2026-06-06T08:41:31Z Spinoziano 2297 +1 1415810 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Karte Bezirk Locarno 2020.png|thumb|Distretto di Locarno]] Citazioni sul '''distretto di Locarno''' o '''Locarnese'''. *​A voler introdurre un ignaro alla conoscenza di Locarno e della sua regione, sarebbe ottimo mezzo l'aeroplano: scavalcando da sud le montagne del Gambarogno, ecco che di colpo gli si spiegherebbe sotto gli occhi l'ampia conca dove posa la città, adagiata sulla sponda del lago e inerpicata sulla collina: gran sfascio bianco e rosa di case, con il polverio più rado che ramificandosi tra il verde la congiunge a borghi e villaggi circostanti. ([[Piero Bianconi]]) *Ovunque si era conservato il profumo di allora, ovunque piccoli richiami della memoria, l'angolo di una casa, la palizzata di un giardino, mi riportavano d'un tratto alle ore meditative e salvifiche trascorse in questi luoghi, nei momenti più aspri della mia passata esistenza. In vita mia un genuino sentimento patrio, oltre che per la mia città natale nella Foresta Nera, l'ho provato solo per questa terra intorno a Locarno, e qualcosa di quel sentimento era ancora dentro di me, ed esultava. ([[Hermann Hesse]]) *Qui il lago ha una lunga spiaggia ghiaiosa che dà maggiore consistenza all'acqua, la rende più facile farsi udire, le consente una sonora elasticità di onde fra i ciottoli riarsi. Ed è per questo che la città assume un tono di elegia, mentre i pendii non imminenti consentono alle strade un'ampiezza urbana, e i canneti verso lo sbocco del fiume fanno nuovamente antico il paesaggio. Bello incamminarsi lungo la strada da Locarno a Tenero, sotto gli alberi leggeri sui prati morenti nell'acqua o fra la ghiaia, sempre illuminati dal riflesso dell'acqua grigia e celeste. Bello fermarsi in qualche osteria, davanti a una tavola di pietra scabra, a bere un calice di vino dorato. ([[Giovanni Battista Angioletti]]) ==Voci correlate== *[[Canton Ticino]] *[[Lago Maggiore]] *[[Locarno]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] mnx9q7fk2mhs6vcspgggn7s3izrpgru Grand Hotel des Iles Borromées 0 224722 1415799 1414287 2026-06-06T07:23:07Z Spinoziano 2297 +1 1415799 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Stresa Grand Hôtel sul Lago Maggiore.jpg|miniatura|Grand Hotel des Iles Borromées]] Citazioni sul '''Grand Hotel des Iles Borromées''' di [[Stresa]]. ==Citazioni== *Il Grand Hôtel des Iles Borromées era aperto e parecchi albergucci che stavano aperti tutto l'anno. Mi avviai nella pioggia verso l'Iles Borromées portando la valigia. Vidi una carrozza che scendeva la strada e feci segno al vetturino. Era meglio arrivare in carrozza. Entrammo nel viale del grande albergo, il portiere uscì con l'ombrello e fu molto gentile.<br>Presi una buona stanza. Era molto grande e chiara e guardava sul lago. Le nuvole erano scese sul lago ma doveva esser bello col sole. Aspettavo mia moglie, dissi. C'era un gran letto doppio, un letto matrimoniale con una coperta di satin. L'albergo era molto lussuoso. Attraversai i lunghi corridoi, le larghe scale, i saloni fino al bar. Conoscevo il barman ma sedetti su uno sgabello e mangiai mandorle e patatine fritte. Il Martini era fresco e pulito. ([[Ernest Hemingway]]) *Sopra tutti {{NDR|gli alberghi di Stresa}} però primeggia per ampiezza e magnificenza quello delle ''Isole Borromee'', fornito di tutto ciò che può desiderare un viaggiatore qualsiasi. Fu edificato dai cinque fratelli Omarini sul disegno dell'architetto Antonio Polli in ottima posizione di fronte a Pallanza nel sito chiamato ''vigna di riva'' a mattina del così detto ''chioso'' o serraglio. Gode di una vista incantevole estendendosi in lunghezza volta al Lago per oltre metri 60, con adiacenze e boschetti, viali, aiuole e giardini che occupano {{sic|un area}} di 36 mila metri quadrati. Ha cento e ventotto stanze senza le sale e i saloni, il bigliardo, il caffè e il gabinetto di lettura. Fu aperto l'anno 1862 ed in breve acquistò tale fama da gareggiare per la frequenza de' forestieri coi più rinomati della Svizzera. ([[Vincenzo De Vit]]) ===[[Giovanni Faldella]]=== *Guarda quest'ultima veduta.<br>È lo stabilimento dei fratelli Omarini. Vedi una cancellata lunga ed alta che sembra d'argento, davanti a un caseggiato imponente, tutto luce, finestre e balconi, reso allegro dai fiori e dagli arbusti che lo circondano, e reso acuminato dalle bandiere e dai parafulmini.<br>L{{'}}''Hôtel des Iles Borromées'' è il primo dei grandi alberghi capitali, che si sia piantato in Italia a rivaleggiare col ''Beau-Rivage'' del lago Lemano e con lo ''Schweizer-Hof'' di Lucerna.<br>Pare un ministero. *Nel parco dell{{'}}''Hôtel des Iles Borromées'' c'è una palazzina svizzera, che pare un nido di amanti. Ed è invece l'ufficio telegrafico dello stabilimento.<br>Nel pianterreno dell'albergo c'è la sala del bigliardo, e poi la biblioteca quasi tutta composta d'opere di letteratura amena (mancomale straniera, se no, non sarebbe più amena). Queste sale hanno i loro regolamenti stampati e appiccicati alle pareti, proprio come nei ministeri. *Un imponente spettacolo è quello del refettorio. (Ora che hanno abolito i conventi, mi piace chiamare cosi la ''table d'hôte''; tanto più che questa qui degli Omarini non potrei chiamarla, italianamente, ''tavola rotonda'', essendo bislunga, bislunghissima).<br>Quanti rappresentanti di popoli e di razze mangiano insieme dentro questo salone! Lungo lo scintillìo interminabile delle porcellane e delle posate si vede innalzarsi la gesticolazione animata dei meridionali, e aprire la bocca, come automi, certi quacqueri del settentrione, per la cui musoneria il pranzo venne definito una funzione funebre. ==Voci correlate== *[[Isole Borromee]] *[[Lago Maggiore]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Alberghi d'Italia]] [[Categoria:Luoghi del Piemonte]] 8hak34xhk3x85hrj8mpwlgox7qvnbv0 Discussioni utente:Interactive-MAB 3 224773 1415757 1415648 2026-06-05T18:26:32Z Udiki 86035 Rimossa la protezione da "[[Discussioni utente:Interactive-MAB]]": motivi del blocco superati dopo il cambio del nome utente 1413641 wikitext text/x-wiki {{bloccoinfinito}} tcpvdxec5wca7j9erlastseqk6ubawz 1415758 1415757 2026-06-05T18:27:52Z Udiki 86035 1415758 wikitext text/x-wiki {{benvenuto2|[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 5 giu 2026 (CEST)}} ==Richiesta di sblocco== {{fatto}} --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 5 giu 2026 (CEST) pxivsvi2btlluntafdbh9ypj1cbajbv Utente:Àncilu 2 224810 1415783 1415656 2026-06-05T21:58:05Z Àncilu 87978 1415783 wikitext text/x-wiki STOP = Achille D'Angelo == Voci create == {{Div col}} # [[Baldacci]] # [[Barker]] # [[Bellucci]] # [[Bertola]] # [[Bertoli]] # [[Bevilacqua]] # [[Bonnard]] # [[Botta]] # [[Brennan]] # [[Bruce]] # [[Brunner]] # [[Castiglioni]] # [[Cline]] # [[Colorni]] # [[Compagnoni]] # [[Cornish]] # [[Cornwell]] # [[Craig]] # [[Crispin]] # [[de la Vega]] # [[de Mattei]] # [[de' Tolomei]] # [[Eberhart]] # [[Estevez]] # [[Ferro (disambigua)|Ferro]] # [[Gainsbourg]] # [[Ginsburg]] # [[Girotti]] # [[Goldberg]] # [[Grey]] # [[Grossman]] # [[Guthrie]] # [[Hall]] # [[Hartley]] # [[Hensley]] # [[Hill]] # [[John Hill]] # [[John Taylor]] # [[Keaton]] # [[Khatibi]] # [[Kyle]] # [[Lane]] # [[Leonetti]] # [[Lerner]] # [[Loeb]] # [[Lowell]] # [[Martinson]] # [[Marzano]] # [[Mattei]] # [[Mazzini (disambigua)|Mazzini]] # [[Maxwell]] # [[Nichols]] # [[O'Brien]] # [[Oliphant]] # [[Pais]] # [[Palmer]] # [[Pascoli (disambigua)|Pascoli]] # [[Prevost]] # [[Poole]] # [[Rampling]] # [[Rezza]] # [[Rice]] # [[Roberts]] # [[Robertson]] # [[Scarpetta]] # [[Scianna]] # [[Scioglilingua arabi]] # [[Sheen]] # [[Simpson (disambigua)|Simpson]] # [[Sumner]] # [[Swartz]] # [[Tarducci]] # [[Tickell]] # [[Van Helsing]] # [[Varzi]] # [[Vassallo]] # [[Vega (disambigua)|Vega]] # [[Weiler]] # [[Weinstein]] # [[West (disambigua)|West]] # [[Zago]] # [[Zanella]] {{Div col end}} 1vodyxhmop5svmy5cwq1jbt48x8q68m Stresa 0 224812 1415796 1414167 2026-06-06T07:18:25Z Spinoziano 2297 +1, voce correl. 1415796 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Stresa Levo.jpg|thumb|Veduta di Stresa e del lago]] Citazioni su '''Stresa'''. *Dal lago Stresa appariva molto deserta. C'erano le lunghe file di alberi nudi, i grandi alberghi e le ville chiuse. Remai verso l'Isola Bella e mi avvicinai ai muraglioni, dove l'acqua diventava improvvisamente più fonda e si vedeva il muro di roccia scendere obliquo nell'acqua limpida, e poi risalii lungo l'Isola dei Pescatori. Il sole era sotto una nuvola e l'acqua era cupa e liscia e molto fredda. Niente abboccò, per quanto vedessimo sull'acqua qualche cerchio di pesci che salivano. ([[Ernest Hemingway]]) *E Stresa è proprio un fomite di industria. Qui c'è veramente il tipo del giovinetto, che se ne parte dal suo nudo terreno e tira via a farsi una fortuna nel formaggio, nel curaçao, o negli alberghi, dove incomincierà la sua carriera da ''piccolo'' per finire, se va bene, da padrone.<br>Ogni volta che mi affaccio alla finestra, vedo sulla strada del Sempione uno di questi giovani con la ghigna da ombrellaio, con l'ombrello sulla spalla e col fagotto sulla punta dell'ombrello.<br>Buon viaggio! Buona fortuna! Buona onestà! Buona accortezza! e buon salvadanari!<br>Sono parecchie le famiglie di qui, che dal niente si fecero strepitose fortune in Olanda e altrove.<br>Per queste ragioni io ho voluto visitare con predilezione l'isolotto dei Pescatori, anziché l'Isola Bella e l'Isola Madre. ([[Giovanni Faldella]]) *Onde, non solo per affezione, ma eziandio per gratitudine alla letteratura e alla coltura in genere, trovandomi qui a Stresa, ho voluto visitare per la prima cosa il Collegio dei Rosminiani.<br>Attraversai Stresa nei suoi zig-zag e saliscendi, Stresa, che è come una manata di case e di palazzine nuove o ritoccate, disseminate nell'ultima gradazione della collina che muore nel lago. E mi trovai sopra una strada dolcemente ripida e gentilmente granita, come le pareti delle case svizzere.<br>Di tanto in tanto è necessario fermarsi per guardare indietro. Il polmone si pascola d'aria ognora più ossigenata e la vista si pascola di un panorama ognora più esteso. Che bell'azzurro! Che bella rispondenza fra le montagne, il cielo e l'acqua! ([[Giovanni Faldella]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Grand Hotel des Iles Borromées]] *[[Isola dei Pescatori]] *[[Isola Bella (Lago Maggiore)|Isola Bella]] *[[Isola Madre]] *[[Isole Borromee]] *[[Lago Maggiore]] *[[Palazzo Bolongaro]] *[[Stazione di Stresa]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Comuni del Piemonte]] brmc2nncbgbxkkxaq0bsjvw4xcpk498 Massimo Cecchini 0 225121 1415786 1415316 2026-06-05T23:53:20Z Danyele 19198 fix 1415786 wikitext text/x-wiki '''Massimo Cecchini''' (1961 – vivente), giornalista sportivo italiano. *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 2006]]}} Quando dopo 6 minuti ti ritrovi sotto per un rigore stupido contro una squadra che ha subito solo due reti in sei gare, pensi che ancora una volta questi francesi ci stanno fregando. Ma l'Italia vista in Germania non è solo una squadra forte, è un gruppo di uomini veri che non mollano mai di un centimetro, proprio come vuole il condottiero Marcello Lippi. E allora chissenefrega se Zidane segna col cucchiaio e mostra la sua classe, ai nostri bastano 12 minuti per rimettere tutto in pari. Sale in cielo Materazzi: prima per colpire di testa più alto di Viera, poi per toccarlo con un dito, quel cielo, lui difensore e capocannoniere azzurro. Poi è sfida vera, intensa. Prima può passare in vantaggio l'Italia, nella ripresa è la Francia ad avere la supremazia. E quando ai supplementari entrano prima Trezeguet e poi Wiltord, rivediamo i fantasmi di quella finale dell'Europeo persa incredibilmente nei minuti finali a Rotterdam. Ma questa Italia è più forte di tutto: salda nei nervi, quelli saltati a Zidane. Ai rigori l'apoteosi di cinque rigori calciati alla perfezione. L'urlo azzurro squarcia la calda notte di Berlino.<ref>Dalla raccolta celebrativa della vittoria del mondiale 2006 de ''La Gazzetta dello Sport''. Collezioni Memorabili, RCS Quotidiani S.p.A., 2006.</ref> ==Note== <references /> {{stub}} {{DEFAULTSORT:Cecchini, Massimo}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] p3quzup0ofkajr8hupo8a1x2f69effq Paolo Colombo (storico) 0 225148 1415819 1415543 2026-06-06T11:40:21Z SirPsych0 33615 +2 1415819 wikitext text/x-wiki [[File:Paolo_Colombo2.jpg|thumb|Paolo Colombo]] '''Paolo Colombo''' (1961 – vivente), storico italiano. ==Citazioni di Paolo Colombo== {{cronologico}} *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1934]]}} La nazionale di calcio sicuramente contribuisce al tentativo fascista di crearsi legittimazione, di costruire la propria immagine di senso identitario che vorrebbe nuova per gli italiani. Naturalmente in tutto questo c'è poi l'impegno del regime a costruire o a facilitare la fruibilità delle strutture per quel mondiale in casa. Un mondiale vinto, dalla nazionale di Pozzo, che acuisce questo effetto immagine, vincendo le Olimpiadi nel '36 e poi facendo il bis nel '38 in Francia.<ref>Dal documentario ''Italia '90 - L'occasione mancata'', ''Rai Storia'', 2014; ''[https://www.youtube.com/watch?v=iogwFpwIPzA video]'' disponibile su ''youtube.com'', min 6:10.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1990]]}} Quella palla di Brehme su rigore che entra nell'angolino dando il mondiale alla Germania, mette la Germania in condizioni di festeggiare, di ripetere una festa che ha già vissuto alla fine dell'89 con la caduta del Muro e segnala un processo di accelerazione della storia che lo sport non manca di recepire.<ref>Dal documentario ''Italia '90 - L'occasione mancata'', ''Rai Storia'', 2014; ''[https://www.youtube.com/watch?v=iogwFpwIPzA video]'' disponibile su ''youtube.com'', min 53:20.</ref> *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1990]]}} Resta un mondiale che certamente non prosegue sulla strada del cambiamento, della crescita. Il senso di festa che lo accompagna nella fase preparatoria, nei primi successi della nazionale, resta disilluso, perché non si può dal punto di vista storico non rilevare che è una sorta di anticipazione di quello che di lì a poco accadrà con quella che genericamente definiamo come fine della Prima Repubblica.<ref>Dal documentario ''Italia '90 - L'occasione mancata'', ''Rai Storia'', 2014; ''[https://www.youtube.com/watch?v=iogwFpwIPzA video]'' disponibile su ''youtube.com'', min 50:40.</ref> *{{NDR|Su [[Björn Borg]]}} Difficile, d'altronde, non prendere a modello uno che, diciassettenne, al primo anno da professionista, arriva in finale a Montecarlo e da quel momento avvia una carriera travolgente: 64 tornei vinti, 11 slam (andando in finale 16 volte: come dire, una percentuale di vittorie dell'89,8%), 41 incontri vinti consecutivamente a Wimbledon (alla faccia di chi sosteneva che il suo gioco fosse adatto solamente alla terra battuta), 418 settimane consecutive nei top 10 con 109 settimane al primo posto. E queste sono solo alcune, forse le più eclatanti, tra le statistiche che si potrebbero snocciolare. Allo stesso modo si potrebbe dare la stura a un infinito elenco di incontri memorabili, in cima al quale spicca l'epica finale di Wimbledon del luglio 1980 vinta contro John McEnroe: una maratona zeppa di momenti di tensione al calor bianco e di giocate memorabili per la quale non esistono più aggettivi, tanto se ne è scritto. Credo che proprio in quell’occasione capitolai definitivamente e finii per riconoscermi perduto fan dello svedese. Della sua capacità di non mollare mai un punto. Della sua forza di volontà apparentemente ferrea. Del suo inalterabile silenzio in campo, tanto più profondo e conturbante se contrapposto al pornografico ansimare di Connors a ogni colpo e allo sguaiato sbraitare di McEnroe contro gli arbitri. Della sua ricercata trasandatezza nel look, vagamente hyppie e decisamente pop, capelli lunghi, barba accennata, fascia alla fronte. Del suo gioco scabro ma tracimante di una classe immensa eppure mai esibita. Del suo contraddire con noncuranza le obiezioni così scioccamente astratte dei critici e degli accademici del tennis. Dei suoi lungolinea e passanti incrociati con i quali rammendava gli strappi che aveva prodotto in quel campo costringendolo ad allargarsi.<ref>Da ''[https://www.gazzetta.it/Tennis/31-03-2015/cosi-bjorn-si-mise-fuori-storia-110296189307.shtml Così Bjorn si mise fuori dalla Storia]'', ''gazzetta.it'', 31 marzo 2015.</ref> *Nelle [[World Trade Center|Twin Towers]] ci si poteva vedere tutt'altro che delle venerande cattedrali [...]. Osama bin Laden, era sicuramente d'accordo sul fatto che fossero il perfetto simbolo degli Stati Uniti d'America: ma le guardava, proprio per questo, con disprezzo e risentimento e ci vedeva l'imperialismo e la nefasta influenza internazionale americana. Erano sì un'ostentazione di prosperità, ma basata sullo sfruttamento degli altri popoli e sulla omologazione al modello economico statunitense e non solo: la maestosità delle Twin Towers era una sfida al cielo, immagine tangibile e ancestrale [...] dell'arroganza dell'uomo che si mette in competizione con Dio e deve riceverne il castigo. Per non dire dell'espressione di potenza virile, fin troppo evidente esibizione voyeristica di simboli fallici, che possono titillare il compiacimento machista a stelle e strisce, ma che fanno inorridire la ben più pudica osservanza islamica.<ref>Dal podcast ''8:46'' trasmesso su ''Chora Media'', 16 maggio 2023; ''[https://www.youtube.com/watch?v=zOXOAOckYY4&list=PLlcZfiOunO5HMxR84l99RCPBmiCvz1Pam video]'' disponibile su ''youtube.com'', min 2:15.</ref> *Colpire le torri gemelle così, significava far sapere al governo statunitense a ai suoi cittadini, che non erano invulnerabili e che Al Qaeda non era uno sprovveduto manipolo di fanatici sperduti in qualche villaggio ai confini del mondo, ma un'organizzazione potente e strutturata, capace di sferrare un colpo micidiale, direttamente al cuore della società americana.<ref>Dal podcast ''8:46'' trasmesso su ''Chora Media'', 16 maggio 2023; ''[https://www.youtube.com/watch?v=zOXOAOckYY4&list=PLlcZfiOunO5HMxR84l99RCPBmiCvz1Pam video]'' disponibile su ''youtube.com'', min 4:18.</ref> *Le Twin Towers erano infatti anche l'obiettivo che garantiva la maggiore probabilità di causare spettacolari danni collaterali, con la massima visibilità. L'abbiamo detto, erano altissime, enormi, con oltre 64 metri per lato [...], dunque relativamente agevoli da centrare con un aeroplano: erano affacciate sul mare, quindi dal punto di vista televisivo, facilmente inquadrabili, senza altri edifici che ne ostruissero la visuale [...]. Infine, garantivano un alto numero potenziale di vittime, per l'elevata densità di lavoratori che vi erano impiegati [...]. Da questo punto di vista, un bersaglio molto più rilevante rispetto, per dire, alla Casa Bianca [...].<ref>Dal podcast ''8:46'' trasmesso su ''Chora Media'', 16 maggio 2023; ''[https://www.youtube.com/watch?v=zOXOAOckYY4&list=PLlcZfiOunO5HMxR84l99RCPBmiCvz1Pam video]'' disponibile su ''youtube.com'', min 4:18.</ref> *{{NDR|Su [[Gaetano Scirea]]}} [...] ancora più eccezionale di questo scintillante palmarès è forse il fatto che non sia mai stato espulso. Sempre corretto, misurato, di poche parole, alieno da ostentazioni o da gesti fuori misura, tanto atletici, quanto esistenziali: un signore. Non a caso farà spesso coppia, da entrambi i punti di vista, sportivo e umano, con Dino Zoff [...].<ref>Da ''Gaetano Scirea e la Cortina di ferro'', settimo episodio del podcast ''Ottanta'', disponibile su ''[https://choramedia.com/podcast/ottanta/ Si può parlare di calcio e calciatori in tanti modi. Uno, fantastico, è farlo per raccontare la Storia italiana: i rutilanti anni '80!]'', ''choramedia.com''.</ref> *{{NDR|Su [[Daniele Massaro]]}} Uno che i tifosi adottano presto soprannominandolo "Provvidenza", per i suoi gol decisivi o, più simpaticamente "Beeb Beep!" [...] Per la velocità che lo contraddistingue e per il suo modo tutto personale di correre, che si direbbe a trazione anteriore. Sugli spalti di San Siro si dice di lui "con accondiscendente affetto che spesso corra così veloce da arrivare prima della palla indirizzatagli e che a quel punto, stupito, si guardi attorno non capendo più perché mai si trovi lì". Insomma, a dire che la sua forza, sta soprattutto nella sua dedizione e nel suo impegno. È uno veloce, appunto, lo abbiamo detto, come il suo presidente.<ref>Da ''Daniele Massaro e il "berlusconismo"'', ottavo episodio del podcast ''Ottanta'', disponibile su ''[https://choramedia.com/podcast/ottanta/ Si può parlare di calcio e calciatori in tanti modi. Uno, fantastico, è farlo per raccontare la Storia italiana: i rutilanti anni '80!]'', ''choramedia.com''.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Colombo, Paolo}} [[Categoria:Storici italiani]] 8rhe08p2ewj91ld946obr5b7p13dyvh Massimo Mazzucco 0 225179 1415697 2026-06-05T13:10:07Z SirPsych0 33615 Creata pagina con "[[File:MassimoMazzucco2019.jpg|thumb|Massimo Mazzucco nel 2019]] '''Massimo Mazzucco''' (1954 – vivente), regista, sceneggiatore e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Mazzucco== *Il [[debunkismo|debunker]] non è affatto la persona dello [[scetticismo|scettico]], anzi, è il suo esatto opposto. Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove..." 1415697 wikitext text/x-wiki [[File:MassimoMazzucco2019.jpg|thumb|Massimo Mazzucco nel 2019]] '''Massimo Mazzucco''' (1954 – vivente), regista, sceneggiatore e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Mazzucco== *Il [[debunkismo|debunker]] non è affatto la persona dello [[scetticismo|scettico]], anzi, è il suo esatto opposto. Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove concrete, prima di prendere posizione in un modo o nell'altro. In questo senso, anzi, lo scettico sul nostro sito è la figura più rispettata di tutte, perché questo è il nostro modo di lavorare, cioè prima i fatti, poi le analisi e poi eventualmente le conclusioni.Il debunker invece, non è necessariamente dalla parte della verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela.<ref>Da ''https://www.youtube.com/watch?v=dQmXAHsYpf4 11 settembre : La demolizione controllata di Paolo Attivissimo]'', video disponibile su ''youtube.com'', min. 0:23.</ref> ==Note== <refrences/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Mazzucco, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] aaqvaqdczyovbco7kb47kb76hxr8ehx 1415698 1415697 2026-06-05T13:10:29Z SirPsych0 33615 /* Citazioni di Massimo Mazzucco */ 1415698 wikitext text/x-wiki [[File:MassimoMazzucco2019.jpg|thumb|Massimo Mazzucco nel 2019]] '''Massimo Mazzucco''' (1954 – vivente), regista, sceneggiatore e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Mazzucco== *Il [[debunker]] non è affatto la persona dello [[scetticismo|scettico]], anzi, è il suo esatto opposto. Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove concrete, prima di prendere posizione in un modo o nell'altro. In questo senso, anzi, lo scettico sul nostro sito è la figura più rispettata di tutte, perché questo è il nostro modo di lavorare, cioè prima i fatti, poi le analisi e poi eventualmente le conclusioni.Il debunker invece, non è necessariamente dalla parte della verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela.<ref>Da ''https://www.youtube.com/watch?v=dQmXAHsYpf4 11 settembre : La demolizione controllata di Paolo Attivissimo]'', video disponibile su ''youtube.com'', min. 0:23.</ref> ==Note== <refrences/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Mazzucco, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] 4u7zxey57qfdortw5cpxl6zq4ik19op 1415699 1415698 2026-06-05T13:10:39Z SirPsych0 33615 /* Note */ 1415699 wikitext text/x-wiki [[File:MassimoMazzucco2019.jpg|thumb|Massimo Mazzucco nel 2019]] '''Massimo Mazzucco''' (1954 – vivente), regista, sceneggiatore e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Mazzucco== *Il [[debunker]] non è affatto la persona dello [[scetticismo|scettico]], anzi, è il suo esatto opposto. Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove concrete, prima di prendere posizione in un modo o nell'altro. In questo senso, anzi, lo scettico sul nostro sito è la figura più rispettata di tutte, perché questo è il nostro modo di lavorare, cioè prima i fatti, poi le analisi e poi eventualmente le conclusioni.Il debunker invece, non è necessariamente dalla parte della verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela.<ref>Da ''https://www.youtube.com/watch?v=dQmXAHsYpf4 11 settembre : La demolizione controllata di Paolo Attivissimo]'', video disponibile su ''youtube.com'', min. 0:23.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Mazzucco, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] m7fyjzud2hlujw4abxsltik0xkpuvph 1415700 1415699 2026-06-05T13:10:54Z SirPsych0 33615 /* Citazioni di Massimo Mazzucco */ 1415700 wikitext text/x-wiki [[File:MassimoMazzucco2019.jpg|thumb|Massimo Mazzucco nel 2019]] '''Massimo Mazzucco''' (1954 – vivente), regista, sceneggiatore e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Mazzucco== *Il [[debunker]] non è affatto la persona dello [[scetticismo|scettico]], anzi, è il suo esatto opposto. Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove concrete, prima di prendere posizione in un modo o nell'altro. In questo senso, anzi, lo scettico sul nostro sito è la figura più rispettata di tutte, perché questo è il nostro modo di lavorare, cioè prima i fatti, poi le analisi e poi eventualmente le conclusioni.Il debunker invece, non è necessariamente dalla parte della verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=dQmXAHsYpf4 11 settembre : La demolizione controllata di Paolo Attivissimo]'', video disponibile su ''youtube.com'', min. 0:23.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Mazzucco, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] l7ddv9xyj8xjiin7n8e6eubqi4nwrf9 1415754 1415700 2026-06-05T18:02:04Z Danyele 19198 +voci correlate 1415754 wikitext text/x-wiki [[File:MassimoMazzucco2019.jpg|thumb|Massimo Mazzucco nel 2019]] '''Massimo Mazzucco''' (1954 – vivente), regista, sceneggiatore e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Mazzucco== *Il [[debunker]] non è affatto la persona dello [[scetticismo|scettico]], anzi, è il suo esatto opposto. Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove concrete, prima di prendere posizione in un modo o nell'altro. In questo senso, anzi, lo scettico sul nostro sito è la figura più rispettata di tutte, perché questo è il nostro modo di lavorare, cioè prima i fatti, poi le analisi e poi eventualmente le conclusioni.Il debunker invece, non è necessariamente dalla parte della verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=dQmXAHsYpf4 11 settembre : La demolizione controllata di Paolo Attivissimo]'', video disponibile su ''youtube.com'', min. 0:23.</ref> ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Teoria del complotto]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Mazzucco, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] jcwpn3w0mnd4hr1fsela7t8caq0hl2r 1415756 1415754 2026-06-05T18:15:15Z Danyele 19198 +1 1415756 wikitext text/x-wiki [[File:MassimoMazzucco2019.jpg|thumb|Massimo Mazzucco nel 2019]] '''Massimo Mazzucco''' (1954 – vivente), regista, sceneggiatore e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Mazzucco== *Il [[debunker]] non è affatto la persona dello [[scetticismo|scettico]], anzi, è il suo esatto opposto. Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove concrete, prima di prendere posizione in un modo o nell'altro. In questo senso, anzi, lo scettico sul nostro sito è la figura più rispettata di tutte, perché questo è il nostro modo di lavorare, cioè prima i fatti, poi le analisi e poi eventualmente le conclusioni.Il debunker invece, non è necessariamente dalla parte della verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=dQmXAHsYpf4 11 settembre : La demolizione controllata di Paolo Attivissimo]'', video disponibile su ''youtube.com'', min. 0:23.</ref> ==Citazioni su Massimo Mazzucco== *{{NDR|Rivolgendosi a Mazzucco}} Wikipedia! Almeno legga Wikipedia! Tutti i nostri ragazzi la leggono prima di aprire bocca. ([[Gianni Riotta]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Teoria del complotto]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Mazzucco, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] kx4wlaw90a9kfalyxg29nxffe8tenlz 1415802 1415756 2026-06-06T08:16:03Z SirPsych0 33615 +1 1415802 wikitext text/x-wiki [[File:MassimoMazzucco2019.jpg|thumb|Massimo Mazzucco nel 2019]] '''Massimo Mazzucco''' (1954 – vivente), regista, sceneggiatore e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Mazzucco== *Il [[debunker]] non è affatto la persona dello [[scetticismo|scettico]], anzi, è il suo esatto opposto. Lo scettico è una persona che è alla ricerca della verità, che è quindi aperto teoricamente a tutte le soluzioni possibili, ma che esige giustamente una serie di prove concrete, prima di prendere posizione in un modo o nell'altro. In questo senso, anzi, lo scettico sul nostro sito è la figura più rispettata di tutte, perché questo è il nostro modo di lavorare, cioè prima i fatti, poi le analisi e poi eventualmente le conclusioni.Il debunker invece, non è necessariamente dalla parte della verità: lui sta sempre e comunque dalla parte della versione ufficiale. Parte quindi dalla conclusione, dicendo "non è possibile che sia stato un auto attentato", oppure "non è vero che a Dallas ci fosse stato un complotto" e poi lavora all'indietro, cioè cerca di far quadrare i fatti che esistono e che tutti conoscono, per farli combaciare con questa sua conclusione che lui ha scelto all'inizio [...]. Quindi quello del debunker è un lavoraccio, intendiamoci, è molto difficile, perché ti trovi in certe situazioni in cui è veramente difficile cavartela.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=dQmXAHsYpf4 11 settembre : La demolizione controllata di Paolo Attivissimo]'', video disponibile su ''youtube.com'', min. 0:23.</ref> *Per quanto sorgessero su uno dei terreni più prestigiosi e redditizi del mondo, dopo trent'anni le [[World Trade Center|torri gemelle]] erano diventate decisamente obsolete. Con ciascun piano costruito come uno spazio aperto di quattromila metri quadrati, il costo per riscaldare questi due giganti d'inverno e per mantenerli freschi d'estate, era diventato astronomico. Dopo l'attentato del '93, inoltre, il numero degli affittuari era fortemente calato ed era stato molto difficile riportarlo ai livelli di normalità. Ma il problema più grave per le torri gemelle, era rappresentato dall'enorme quantità di amianto che contenevano. Costruite in un'epoca in cui l'amianto non era ancora stato proibito, almeno quattrocento tonnellate di questo materiale altamente tossico, furono usate sia come protezione antincendio per le strutture in acciaio, sia come isolante termico per chilometri e chilometri di tubatura d'acqua e per i condotti dell'aria condizionata. L'amianto era anche presente nei pannelli dei controsoffitti, nelle trombe degli ascensori e nelle piastrelle in vinile dei pavimenti [...]. A quel punto la proprietà delle torri gemelle si trovò fra l'incudine e il martello: da una parte non si potevano più effettuare le manutenzioni senza dover affrontare anche i costi per la rimozione dell'amianto, dall'altra non si poteva far demolire gli edifici, proprio per la grande quantità di amianto che contenevano. L'unica possibilità che restava era di smontarle e portarle via un pezzo alla volta, ma questo avrebbe comportato un costo tale, che nessuno si sognò mai nemmeno di calcolarlo.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=PRGt3_xeW9k Il piccolo segreto delle Torri Gemelle]'', video disponibile su ''youtube.com''.</ref> ==Citazioni su Massimo Mazzucco== *{{NDR|Rivolgendosi a Mazzucco}} Wikipedia! Almeno legga Wikipedia! Tutti i nostri ragazzi la leggono prima di aprire bocca. ([[Gianni Riotta]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Teoria del complotto]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Mazzucco, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] kzw9uyny1uom6h0xyijkr6j973egd8t Maurice Vaussard 0 225181 1415715 2026-06-05T13:52:55Z Gaux 18878 Maurice Vaussard 1415715 wikitext text/x-wiki '''Maurice Vaussard''' (1888 – 1978), scrittore e saggista francese. ==Citazioni di Maurice Vaussard== *La jattura maggiore dell'epoca nostra, a parer mio, è che nessun governo potrebbe reggersi senza appoggiarsi alla polizia di Stato ed alla frode elettorale e che nondimeno continuano tutti a proclamarsi schiettamente democratici, anzi i più democratici che siano mai esistiti. Se ammettiamo col La Rochefoucauld che «l'hypocrisie est un hommage que le vice rend à la vertu», bisogna concludere alla virtù intrinseca del mito: ''democrazia''. Ma virtù ormai simbolica più che altro.<ref>Da ''Il mondo dell'ipocrisia'', p. 1572.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Vaussard, Maurice}} [[Categoria:Saggisti francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] c935jzutad86wnjteju9odzxn3lgwoa 1415719 1415715 2026-06-05T13:56:39Z Gaux 18878 link alla Pedia francese 1415719 wikitext text/x-wiki '''Maurice Vaussard''' (1888 – 1978), scrittore e saggista francese. ==Citazioni di Maurice Vaussard== *La jattura maggiore dell'epoca nostra, a parer mio, è che nessun governo potrebbe reggersi senza appoggiarsi alla polizia di Stato ed alla frode elettorale e che nondimeno continuano tutti a proclamarsi schiettamente democratici, anzi i più democratici che siano mai esistiti. Se ammettiamo col La Rochefoucauld che «l'hypocrisie est un hommage que le vice rend à la vertu», bisogna concludere alla virtù intrinseca del mito: ''democrazia''. Ma virtù ormai simbolica più che altro.<ref>Da ''Il mondo dell'ipocrisia'', p. 1572.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Vaussard, Maurice}} [[Categoria:Saggisti francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] loffdtj21f4q288pryxrgnpbawdpwir 1415726 1415719 2026-06-05T13:58:17Z Gaux 18878 /* Citazioni di Maurice Vaussard */ wlink 1415726 wikitext text/x-wiki '''Maurice Vaussard''' (1888 – 1978), scrittore e saggista francese. ==Citazioni di Maurice Vaussard== *La jattura maggiore dell'epoca nostra, a parer mio, è che nessun governo potrebbe reggersi senza appoggiarsi alla polizia di Stato ed alla frode elettorale e che nondimeno continuano tutti a proclamarsi schiettamente democratici, anzi i più democratici che siano mai esistiti. Se ammettiamo col [[François de La Rochefoucauld|La Rochefoucauld]] che «l'hypocrisie est un hommage que le vice rend à la vertu», bisogna concludere alla virtù intrinseca del mito: ''[[democrazia]]''. Ma virtù ormai simbolica più che altro.<ref>Da ''Il mondo dell'ipocrisia'', p. 1572.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Vaussard, Maurice}} [[Categoria:Saggisti francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] 02figk71bkhexhaf8ps9v1sqzsvlgiu 1415735 1415726 2026-06-05T14:09:18Z Gaux 18878 /* Citazioni di Maurice Vaussard */ riferimenti bibliografici 1415735 wikitext text/x-wiki '''Maurice Vaussard''' (1888 – 1978), scrittore e saggista francese. ==Citazioni di Maurice Vaussard== *La jattura maggiore dell'epoca nostra, a parer mio, è che nessun governo potrebbe reggersi senza appoggiarsi alla polizia di Stato ed alla frode elettorale e che nondimeno continuano tutti a proclamarsi schiettamente democratici, anzi i più democratici che siano mai esistiti. Se ammettiamo col [[François de La Rochefoucauld|La Rochefoucauld]] che «l'hypocrisie est un hommage que le vice rend à la vertu», bisogna concludere alla virtù intrinseca del mito: ''[[democrazia]]''. Ma virtù ormai simbolica più che altro.<ref>Da ''Il mondo dell'ipocrisia'', ''Il Ponte'', anno VII, n. 12, dicembre 1951, p. 1572.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Vaussard, Maurice}} [[Categoria:Saggisti francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] mzp0grsumb7pjpgx5rmdqfh6a3dcpz9 1415736 1415735 2026-06-05T14:10:20Z Gaux 18878 /* Citazioni di Maurice Vaussard */ Internet Archive 1415736 wikitext text/x-wiki '''Maurice Vaussard''' (1888 – 1978), scrittore e saggista francese. ==Citazioni di Maurice Vaussard== *La jattura maggiore dell'epoca nostra, a parer mio, è che nessun governo potrebbe reggersi senza appoggiarsi alla polizia di Stato ed alla frode elettorale e che nondimeno continuano tutti a proclamarsi schiettamente democratici, anzi i più democratici che siano mai esistiti. Se ammettiamo col [[François de La Rochefoucauld|La Rochefoucauld]] che «l'hypocrisie est un hommage que le vice rend à la vertu», bisogna concludere alla virtù intrinseca del mito: ''[[democrazia]]''. Ma virtù ormai simbolica più che altro.<ref>Da ''Il mondo dell'ipocrisia'', ''Il Ponte'', anno VII, n. 12, dicembre 1951, [https://archive.org/details/BiblioFBK-Ponte-1951-12/page/1572/mode/1up p. 1572].</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Vaussard, Maurice}} [[Categoria:Saggisti francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] q8w7g4a6mgxxzo5vrtkciau8wt8bkw9 1415739 1415736 2026-06-05T14:27:41Z Gaux 18878 /* Citazioni di Maurice Vaussard */ Giolitti 1415739 wikitext text/x-wiki '''Maurice Vaussard''' (1888 – 1978), scrittore e saggista francese. ==Citazioni di Maurice Vaussard== *La jattura maggiore dell'epoca nostra, a parer mio, è che nessun governo potrebbe reggersi senza appoggiarsi alla polizia di Stato ed alla frode elettorale e che nondimeno continuano tutti a proclamarsi schiettamente democratici, anzi i più democratici che siano mai esistiti. Se ammettiamo col [[François de La Rochefoucauld|La Rochefoucauld]] che «l'hypocrisie est un hommage que le vice rend à la vertu», bisogna concludere alla virtù intrinseca del mito: ''[[democrazia]]''. Ma virtù ormai simbolica più che altro.<ref>Da ''Il mondo dell'ipocrisia'', ''Il Ponte'', anno VII, n. 12, dicembre 1951, [https://archive.org/details/BiblioFBK-Ponte-1951-12/page/1572/mode/1up p. 1572].</ref> *Quando [[Giovanni Giolitti|Giolitti]] truccava le elezioni meridionali italiane a mezzo dei suoi prefetti, poteva derivarne qualche malcontento in ambienti dirigenti di altro colore ma la patria non ne soffriva troppo nella sua vita profonda. Oggi le divisioni ideologiche tra i partiti si appoggiano a un complesso passionale che arriva a mettere in forse le stesse basi del vivere civile e si uniscono spesso alle opposizioni di razza; le fedeltà all'ideale democratico quale lo sognava un Mazzini o un Lamennais, un Gioberti o un Michelet pone quindi a durissima prova la coscienza dell'uomo di Stato occidentale.<br>Bisognerebbe rinunziare all'ipocrisia o alla democrazia di tipo ottocentesco? Il quesito tra non molto si porrà in questi precisi termini. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Vaussard, Maurice}} [[Categoria:Saggisti francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] 10iq7817o1aisjpgycjxvst0y6y12ct 1415740 1415739 2026-06-05T14:30:22Z Gaux 18878 /* Citazioni di Maurice Vaussard */ riferimenti 1415740 wikitext text/x-wiki '''Maurice Vaussard''' (1888 – 1978), scrittore e saggista francese. ==Citazioni di Maurice Vaussard== *La jattura maggiore dell'epoca nostra, a parer mio, è che nessun governo potrebbe reggersi senza appoggiarsi alla polizia di Stato ed alla frode elettorale e che nondimeno continuano tutti a proclamarsi schiettamente democratici, anzi i più democratici che siano mai esistiti. Se ammettiamo col [[François de La Rochefoucauld|La Rochefoucauld]] che «l'hypocrisie est un hommage que le vice rend à la vertu», bisogna concludere alla virtù intrinseca del mito: ''[[democrazia]]''. Ma virtù ormai simbolica più che altro.<ref>Da ''Il mondo dell'ipocrisia'', ''Il Ponte'', anno VII, n. 12, dicembre 1951, [https://archive.org/details/BiblioFBK-Ponte-1951-12/page/1572/mode/1up p. 1572].</ref> *Quando [[Giovanni Giolitti|Giolitti]] truccava le elezioni meridionali italiane a mezzo dei suoi prefetti, poteva derivarne qualche malcontento in ambienti dirigenti di altro colore ma la patria non ne soffriva troppo nella sua vita profonda. Oggi le divisioni ideologiche tra i partiti si appoggiano a un complesso passionale che arriva a mettere in forse le stesse basi del vivere civile e si uniscono spesso alle opposizioni di razza; le fedeltà all'ideale democratico quale lo sognava un Mazzini o un Lamennais, un Gioberti o un Michelet pone quindi a durissima prova la coscienza dell'uomo di Stato occidentale.<br>Bisognerebbe rinunziare all'ipocrisia o alla democrazia di tipo ottocentesco? Il quesito tra non molto si porrà in questi precisi termini.<ref>Da ''Il mondo dell'ipocrisia'', ''Il Ponte'', anno VII, n. 12, dicembre 1951, [https://archive.org/details/BiblioFBK-Ponte-1951-12/page/1575/mode/1up p. 1575].</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Vaussard, Maurice}} [[Categoria:Saggisti francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] qxtjjjphs6ceyatlrucd3takpo4fnxs 1415741 1415740 2026-06-05T14:37:29Z Gaux 18878 /* Citazioni di Maurice Vaussard */ ipocrisia elettorale 1415741 wikitext text/x-wiki '''Maurice Vaussard''' (1888 – 1978), scrittore e saggista francese. ==Citazioni di Maurice Vaussard== *La jattura maggiore dell'epoca nostra, a parer mio, è che nessun governo potrebbe reggersi senza appoggiarsi alla polizia di Stato ed alla frode elettorale e che nondimeno continuano tutti a proclamarsi schiettamente democratici, anzi i più democratici che siano mai esistiti. Se ammettiamo col [[François de La Rochefoucauld|La Rochefoucauld]] che «l'hypocrisie est un hommage que le vice rend à la vertu», bisogna concludere alla virtù intrinseca del mito: ''[[democrazia]]''. Ma virtù ormai simbolica più che altro.<ref>Da ''Il mondo dell'ipocrisia'', ''Il Ponte'', anno VII, n. 12, dicembre 1951, [https://archive.org/details/BiblioFBK-Ponte-1951-12/page/1572/mode/1up p. 1572].</ref> *Non insisterò sulla forma blanda di ipocrisia elettorale governativa in alcuni paesi latini che consiste nell'adottare il sistema proporzionale rendendolo inefficace sia colla delimitazione dei circondari, sia col sistema delle liste collegate di maniera che gli oppositori rimangano quasi dappertutto schiacciati. Ma conviene accogliere benevolmente in Parlamento gente che mira alla soppressione del Parlamento stesso col trionfo di un totalitarismo sovietico o fascista?<ref>Da ''Il mondo dell'ipocrisia'', ''Il Ponte'', anno VII, n. 12, dicembre 1951, [https://archive.org/details/BiblioFBK-Ponte-1951-12/page/1574/mode/1up p. 1574].</ref> *Quando [[Giovanni Giolitti|Giolitti]] truccava le elezioni meridionali italiane a mezzo dei suoi prefetti, poteva derivarne qualche malcontento in ambienti dirigenti di altro colore ma la patria non ne soffriva troppo nella sua vita profonda. Oggi le divisioni ideologiche tra i partiti si appoggiano a un complesso passionale che arriva a mettere in forse le stesse basi del vivere civile e si uniscono spesso alle opposizioni di razza; le fedeltà all'ideale democratico quale lo sognava un Mazzini o un Lamennais, un Gioberti o un Michelet pone quindi a durissima prova la coscienza dell'uomo di Stato occidentale.<br>Bisognerebbe rinunziare all'ipocrisia o alla democrazia di tipo ottocentesco? Il quesito tra non molto si porrà in questi precisi termini.<ref>Da ''Il mondo dell'ipocrisia'', ''Il Ponte'', anno VII, n. 12, dicembre 1951, [https://archive.org/details/BiblioFBK-Ponte-1951-12/page/1575/mode/1up p. 1575].</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Vaussard, Maurice}} [[Categoria:Saggisti francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] 2cpnbb2qeq7qtscnisdwyuhvi5x113i 1415743 1415741 2026-06-05T14:42:07Z Gaux 18878 sistemo e tolgo stub 1415743 wikitext text/x-wiki '''Maurice Vaussard''' (1888 – 1978), scrittore e saggista francese. ==''Il mondo dell'ipocrisia''== *La jattura maggiore dell'epoca nostra, a parer mio, è che nessun governo potrebbe reggersi senza appoggiarsi alla polizia di Stato ed alla frode elettorale e che nondimeno continuano tutti a proclamarsi schiettamente democratici, anzi i più democratici che siano mai esistiti. Se ammettiamo col [[François de La Rochefoucauld|La Rochefoucauld]] che «l'hypocrisie est un hommage que le vice rend à la vertu», bisogna concludere alla virtù intrinseca del mito: ''[[democrazia]]''. Ma virtù ormai simbolica più che altro. (p. 1572) *Non insisterò sulla forma blanda di ipocrisia elettorale governativa in alcuni paesi latini che consiste nell'adottare il sistema proporzionale rendendolo inefficace sia colla delimitazione dei circondari, sia col sistema delle liste collegate di maniera che gli oppositori rimangano quasi dappertutto schiacciati. Ma conviene accogliere benevolmente in Parlamento gente che mira alla soppressione del Parlamento stesso col trionfo di un totalitarismo sovietico o fascista? (p. 1574) *Quando [[Giovanni Giolitti|Giolitti]] truccava le elezioni meridionali italiane a mezzo dei suoi prefetti, poteva derivarne qualche malcontento in ambienti dirigenti di altro colore ma la patria non ne soffriva troppo nella sua vita profonda. Oggi le divisioni ideologiche tra i partiti si appoggiano a un complesso passionale che arriva a mettere in forse le stesse basi del vivere civile e si uniscono spesso alle opposizioni di razza; le fedeltà all'ideale democratico quale lo sognava un Mazzini o un Lamennais, un Gioberti o un Michelet pone quindi a durissima prova la coscienza dell'uomo di Stato occidentale.<br>Bisognerebbe rinunziare all'ipocrisia o alla democrazia di tipo ottocentesco? Il quesito tra non molto si porrà in questi precisi termini. (p. 1575) ==Bibliografia== *Maurice Vaussard, ''[https://archive.org/details/BiblioFBK-Ponte-1951-12/page/1572/mode/1up Il mondo dell'ipocrisia]'', ''Il Ponte'', anno VII, n. 12, dicembre 1951. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Vaussard, Maurice}} [[Categoria:Saggisti francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] jufbiqehzckz5xx0ql8m6kg2oujou4r 1415744 1415743 2026-06-05T14:45:24Z Gaux 18878 /* Bibliografia */ pagine dell'articolo 1415744 wikitext text/x-wiki '''Maurice Vaussard''' (1888 – 1978), scrittore e saggista francese. ==''Il mondo dell'ipocrisia''== *La jattura maggiore dell'epoca nostra, a parer mio, è che nessun governo potrebbe reggersi senza appoggiarsi alla polizia di Stato ed alla frode elettorale e che nondimeno continuano tutti a proclamarsi schiettamente democratici, anzi i più democratici che siano mai esistiti. Se ammettiamo col [[François de La Rochefoucauld|La Rochefoucauld]] che «l'hypocrisie est un hommage que le vice rend à la vertu», bisogna concludere alla virtù intrinseca del mito: ''[[democrazia]]''. Ma virtù ormai simbolica più che altro. (p. 1572) *Non insisterò sulla forma blanda di ipocrisia elettorale governativa in alcuni paesi latini che consiste nell'adottare il sistema proporzionale rendendolo inefficace sia colla delimitazione dei circondari, sia col sistema delle liste collegate di maniera che gli oppositori rimangano quasi dappertutto schiacciati. Ma conviene accogliere benevolmente in Parlamento gente che mira alla soppressione del Parlamento stesso col trionfo di un totalitarismo sovietico o fascista? (p. 1574) *Quando [[Giovanni Giolitti|Giolitti]] truccava le elezioni meridionali italiane a mezzo dei suoi prefetti, poteva derivarne qualche malcontento in ambienti dirigenti di altro colore ma la patria non ne soffriva troppo nella sua vita profonda. Oggi le divisioni ideologiche tra i partiti si appoggiano a un complesso passionale che arriva a mettere in forse le stesse basi del vivere civile e si uniscono spesso alle opposizioni di razza; le fedeltà all'ideale democratico quale lo sognava un Mazzini o un Lamennais, un Gioberti o un Michelet pone quindi a durissima prova la coscienza dell'uomo di Stato occidentale.<br>Bisognerebbe rinunziare all'ipocrisia o alla democrazia di tipo ottocentesco? Il quesito tra non molto si porrà in questi precisi termini. (p. 1575) ==Bibliografia== *Maurice Vaussard, ''[https://archive.org/details/BiblioFBK-Ponte-1951-12/page/1572/mode/1up Il mondo dell'ipocrisia]'', ''Il Ponte'', anno VII, n. 12, dicembre 1951, pp. 1572-1575. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Vaussard, Maurice}} [[Categoria:Saggisti francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] cf4y1sq347fsth7kubwkkyi3d6yvba7 Discussioni utente:Mfield 3 225182 1415753 2026-06-05T17:13:31Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1415753 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 19:13, 5 giu 2026 (CEST)}} 2gwweqleuf29gu4zcql8mlb1wgns0fm Nico Hülkenberg 0 225183 1415761 2026-06-05T18:47:01Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:2019 Formula One tests Barcelona, Hulkenberg (40287128313).jpg|thumb|Nico Hülkenberg nel 2019]] '''Nicolas Hülkenberg''', detto '''Nico''' (1987 – vivente), pilota automobilistico tedesco. ==Citazioni di Nico Hülkenberg== *{{NDR|«Di cosa sei più orgoglioso della tua carriera in [[Formula 1]]?»}} Direi essere rimasto in questo ambiente così a lungo ed essere stato ingaggiato tante volte, pur senza aver mai vinto [...]. Anche l'essere sopravvissuto al peri..." 1415761 wikitext text/x-wiki [[File:2019 Formula One tests Barcelona, Hulkenberg (40287128313).jpg|thumb|Nico Hülkenberg nel 2019]] '''Nicolas Hülkenberg''', detto '''Nico''' (1987 – vivente), pilota automobilistico tedesco. ==Citazioni di Nico Hülkenberg== *{{NDR|«Di cosa sei più orgoglioso della tua carriera in [[Formula 1]]?»}} Direi essere rimasto in questo ambiente così a lungo ed essere stato ingaggiato tante volte, pur senza aver mai vinto [...]. Anche l'essere sopravvissuto al periodo dei piloti con la valigia è un grande traguardo.<ref name="Platella"/> *[[Gran Premio di Monaco|Monaco]] è probabilmente il weekend di gara più iconico del calendario, sia in pista che fuori. [...] La sfida qui è unica: bisogna trovare il ritmo fin dal primo giro, perché non c'è margine di errore e non ci sono vere opportunità per rimediare. [...] Monaco può riservare delle sorprese, ma è proprio questo che la rende così speciale.<ref>Citato in Alessandro Prada, ''[https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/hulkenberg-monaco-puo-riservare-sorprese-non-margine-errore Hülkenberg: "Monaco può riservare sorprese, ma non c'è margine di errore"]'', ''formulapassion.it'', 2 giugno 2026.</ref> *{{NDR|Sulla vittoria alla [[24 Ore di Le Mans]] 2015}} Vincere Le Mans è fantastico, penso che sia stato così bello proprio perché inatteso. Eravamo la terza macchina, una "riserva" nel caso le cose per [[Porsche]] fossero andate male, e siamo finiti col vincere. Fu un progetto di sei mesi, con una gara preparatoria a [[Circuito di Spa-Francorchamps|Spa]] e poi i test a [[Circuit des 24 Heures du Mans|Le Mans]], un periodo molto intenso quindi, nel quale in parallelo correvo con Force India in Formula 1. [...] Al tempo le [[Le Mans Prototype|LMP1]] erano molto più concentrate sull'ibrido ed erano a trazione integrale, oltre che più grandi e più pesanti. È stata una bella esperienza e porto dei bei ricordi, ma sono un ragazzo da Formula 1. Amo le monoposto, sono loro le mie preferite.<ref name="Platella">Dall'intervista di Carlo Platella, ''[https://www.formulapassion.it/interviste/f1-esclusiva-hulkenberg-haas-ferrari-funziona-audi-strada-lunga Nico Hulkenberg: "Haas-Ferrari, il sistema funziona. Audi? La strada è lunga"]'', ''formulapassion.it'', 30 settembre 2024.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Hulkenberg, Nico}} [[Categoria:Piloti di Formula 1 tedeschi]] 6hcltk46toeeqx3ec5y7i7ifhya6ahv 1415768 1415761 2026-06-05T18:59:55Z Danyele 19198 fix immagine 1415768 wikitext text/x-wiki [[File:2019 Formula One tests Barcelona, Hulkenberg (40287128313) (headshot).jpg|thumb|Nico Hülkenberg nel 2019]] '''Nicolas Hülkenberg''', detto '''Nico''' (1987 – vivente), pilota automobilistico tedesco. ==Citazioni di Nico Hülkenberg== *{{NDR|«Di cosa sei più orgoglioso della tua carriera in [[Formula 1]]?»}} Direi essere rimasto in questo ambiente così a lungo ed essere stato ingaggiato tante volte, pur senza aver mai vinto [...]. Anche l'essere sopravvissuto al periodo dei piloti con la valigia è un grande traguardo.<ref name="Platella"/> *[[Gran Premio di Monaco|Monaco]] è probabilmente il weekend di gara più iconico del calendario, sia in pista che fuori. [...] La sfida qui è unica: bisogna trovare il ritmo fin dal primo giro, perché non c'è margine di errore e non ci sono vere opportunità per rimediare. [...] Monaco può riservare delle sorprese, ma è proprio questo che la rende così speciale.<ref>Citato in Alessandro Prada, ''[https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/hulkenberg-monaco-puo-riservare-sorprese-non-margine-errore Hülkenberg: "Monaco può riservare sorprese, ma non c'è margine di errore"]'', ''formulapassion.it'', 2 giugno 2026.</ref> *{{NDR|Sulla vittoria alla [[24 Ore di Le Mans]] 2015}} Vincere Le Mans è fantastico, penso che sia stato così bello proprio perché inatteso. Eravamo la terza macchina, una "riserva" nel caso le cose per [[Porsche]] fossero andate male, e siamo finiti col vincere. Fu un progetto di sei mesi, con una gara preparatoria a [[Circuito di Spa-Francorchamps|Spa]] e poi i test a [[Circuit des 24 Heures du Mans|Le Mans]], un periodo molto intenso quindi, nel quale in parallelo correvo con Force India in Formula 1. [...] Al tempo le [[Le Mans Prototype|LMP1]] erano molto più concentrate sull'ibrido ed erano a trazione integrale, oltre che più grandi e più pesanti. È stata una bella esperienza e porto dei bei ricordi, ma sono un ragazzo da Formula 1. Amo le monoposto, sono loro le mie preferite.<ref name="Platella">Dall'intervista di Carlo Platella, ''[https://www.formulapassion.it/interviste/f1-esclusiva-hulkenberg-haas-ferrari-funziona-audi-strada-lunga Nico Hulkenberg: "Haas-Ferrari, il sistema funziona. Audi? 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La stagione era finita da molto e nessuno era venuto al treno. S..." 1415795 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:ITA – Piemonte – Verbano-Cusio-Ossola — Comune di Stresa — Stresa città — Piazzale Stazione (Stazione Ferroviaria) 2022-07-23 Mattes.jpg|thumb|Stazione di Stresa]] Citazioni sulla '''stazione di Stresa'''. *Mi sentivo maledettamente solo e fui lieto quando il treno arrivò a Stresa.<br>Mi aspettavo di trovare alla stazione i fattorini degli alberghi ma non c'era nessuno. La stagione era finita da molto e nessuno era venuto al treno. Scesi dal treno con la mia valigia, che era la valigia di Sim, e molto leggera da portare perché era vuota tranne per due camicie, e mi fermai sotto il tetto della stazione nella pioggia mentre il treno ripartiva. Incontrai un uomo nella stazione e gli chiesi se sapeva quali alberghi fossero aperti. ([[Ernest Hemingway]]) ==Voci correlate== *[[Stresa]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Luoghi del Piemonte]] [[Categoria:Ferrovie]] 61gjpi0kiftqjtv0fkjzxplsahjybzy Larry Silverstein 0 225189 1415804 2026-06-06T08:28:05Z SirPsych0 33615 Creata pagina con "[[File:Larry Silverstein for UJA-Federation of New York (3x4 cropped).jpg|thumb|Larry Silverstein nel 2014]] '''Larry A. Silverstein''' (1931 – vivente), imprenditore statunitense. ==Citazioni di Larry Silverstein== *Il motore del centro finanziario {{NDR|di New York}} era il World Trade Center e per la sopravvivenza della città e della regione, dobbiamo recuperare quei posti di lavoro [...] Ricordo che, una volta raggiunta la sommità del 7 World Trade Center, alzai..." 1415804 wikitext text/x-wiki [[File:Larry Silverstein for UJA-Federation of New York (3x4 cropped).jpg|thumb|Larry Silverstein nel 2014]] '''Larry A. Silverstein''' (1931 – vivente), imprenditore statunitense. ==Citazioni di Larry Silverstein== *Il motore del centro finanziario {{NDR|di New York}} era il World Trade Center e per la sopravvivenza della città e della regione, dobbiamo recuperare quei posti di lavoro [...] Ricordo che, una volta raggiunta la sommità del 7 World Trade Center, alzai lo sguardo verso le Torri Gemelle e pensai: il mio edificio è enorme, ma le Torri Gemelle lo fanno sembrare minuscolo. Così mi dissi: non sarebbe incredibile possederle un giorno? :''The financial center's locomotive was the World Trade Center and for the sustenance of the city and the region, we need to get those jobs back [...]. I remember at the topping out of 7 World Trade looking up at the twin towers and thinking, my building is huge, but it is made diminutive by the twin towers. So I said to myself, wouldn't it be incredible someday to own those?<ref> {{en}} Dall'intervista di Steven Malanga, ''[https://manhattan.institute/article/the-weekend-interview-with-larry-silverstein-rebuilding-ground-zero The Weekend Interview with Larry Silverstein: Rebuilding Ground Zero]'', ''manhattan.institute'', 12 maggio 2007.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Silverstein, Larry}} [[Categoria:Imprenditori statunitensi]] 3dni98nkjxgenxbvayzbe04l8ysr8up 1415805 1415804 2026-06-06T08:28:37Z SirPsych0 33615 /* Citazioni di Larry Silverstein */ 1415805 wikitext text/x-wiki [[File:Larry Silverstein for UJA-Federation of New York (3x4 cropped).jpg|thumb|Larry Silverstein nel 2014]] '''Larry A. Silverstein''' (1931 – vivente), imprenditore statunitense. ==Citazioni di Larry Silverstein== *Il motore del centro finanziario {{NDR|di New York}} era il [[World Trade Center]] e per la sopravvivenza della città e della regione, dobbiamo recuperare quei posti di lavoro [...] Ricordo che, una volta raggiunta la sommità del 7 World Trade Center, alzai lo sguardo verso le Torri Gemelle e pensai: il mio edificio è enorme, ma le Torri Gemelle lo fanno sembrare minuscolo. Così mi dissi: non sarebbe incredibile possederle un giorno? :''The financial center's locomotive was the World Trade Center and for the sustenance of the city and the region, we need to get those jobs back [...]. I remember at the topping out of 7 World Trade looking up at the twin towers and thinking, my building is huge, but it is made diminutive by the twin towers. 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Silverstein''' (1931 – vivente), imprenditore statunitense. ==Citazioni di Larry Silverstein== *Il motore del centro finanziario {{NDR|di New York}} era il [[World Trade Center]] e per la sopravvivenza della città e della regione, dobbiamo recuperare quei posti di lavoro [...]. Ricordo che, una volta raggiunta la sommità del 7 World Trade Center, alzai lo sguardo verso le Torri Gemelle e pensai: il mio edificio è enorme, ma le Torri Gemelle lo fanno sembrare minuscolo. Così mi dissi: non sarebbe incredibile possederle un giorno? :''The financial center's locomotive was the World Trade Center and for the sustenance of the city and the region, we need to get those jobs back [...]. I remember at the topping out of 7 World Trade looking up at the twin towers and thinking, my building is huge, but it is made diminutive by the twin towers. So I said to myself, wouldn't it be incredible someday to own those?<ref> {{en}} Dall'intervista di Steven Malanga, ''[https://manhattan.institute/article/the-weekend-interview-with-larry-silverstein-rebuilding-ground-zero The Weekend Interview with Larry Silverstein: Rebuilding Ground Zero]'', ''manhattan.institute'', 12 maggio 2007.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Silverstein, Larry}} [[Categoria:Imprenditori statunitensi]] 5x0750zmupzka6qlpm8ynzu5g5lwx7o Daniele Massaro 0 225190 1415822 2026-06-06T11:54:08Z SirPsych0 33615 Creata pagina con "'''Daniele Massaro''' (1961 – vivente), ex calciatore italiano. ==Citazioni su Daniele Massaro== *Uno che i tifosi adottano presto soprannominandolo "Provvidenza", per i suoi gol decisivi o, più simpaticamente "Beeb Beep!" [...] Per la velocità che lo contraddistingue e per il suo modo tutto personale di correre, che si direbbe a trazione anteriore. Sugli spalti di San Siro si dice di lui "con accondiscendente affetto che spesso corra così veloce da arrivare prima..." 1415822 wikitext text/x-wiki '''Daniele Massaro''' (1961 – vivente), ex calciatore italiano. ==Citazioni su Daniele Massaro== *Uno che i tifosi adottano presto soprannominandolo "Provvidenza", per i suoi gol decisivi o, più simpaticamente "Beeb Beep!" [...] Per la velocità che lo contraddistingue e per il suo modo tutto personale di correre, che si direbbe a trazione anteriore. Sugli spalti di San Siro si dice di lui "con accondiscendente affetto che spesso corra così veloce da arrivare prima della palla indirizzatagli e che a quel punto, stupito, si guardi attorno non capendo più perché mai si trovi lì". Insomma, a dire che la sua forza, sta soprattutto nella sua dedizione e nel suo impegno. È uno veloce, appunto, lo abbiamo detto, come il suo presidente. ([[Paolo Colombo (storico)|Paolo Colombo]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Massaro, Daniele}} [[Categoria:Calciatori italiani]] fe1sr5z2zwq4wzs7idmte8jblaww50m 1415823 1415822 2026-06-06T11:54:24Z SirPsych0 33615 /* Citazioni su Daniele Massaro */ 1415823 wikitext text/x-wiki '''Daniele Massaro''' (1961 – vivente), ex calciatore italiano. ==Citazioni su Daniele Massaro== *Uno che i tifosi adottano presto soprannominandolo "Provvidenza", per i suoi gol decisivi o, più simpaticamente "Beeb Beep!" [...] Per la velocità che lo contraddistingue e per il suo modo tutto personale di correre, che si direbbe a trazione anteriore. Sugli spalti di San Siro si dice di lui "con accondiscendente affetto che spesso corra così veloce da arrivare prima della palla indirizzatagli e che a quel punto, stupito, si guardi attorno non capendo più perché mai si trovi lì". Insomma, a dire che la sua forza, sta soprattutto nella sua dedizione e nel suo impegno. È uno veloce, appunto, lo abbiamo detto, come il suo presidente. ([[Paolo Colombo (storico)|Paolo Colombo]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Massaro, Daniele}} [[Categoria:Calciatori italiani]] jo97csiymgglys2o68kypsamtgn01fa